Diapositiva 1 - istituto zooprofilattico sperimentale del piemonte
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Diapositiva 1 - istituto zooprofilattico sperimentale del piemonte
SEMINARIO ECM “È NEL MOMENTO DELLE DECISIONI CHE SI CREA IL TUO DESTINO” Anthony Robins “La valorizzazione del prodotto alimentare: dalla qualità oggettiva a quella percepita” In collaborazione con Centro Congressi Torino Incontra 12 Dicembre 2012 “Nuove tecnologie per la preparazione di alimenti nella ristorazione collettiva” FAO-WHO CODEX ALIMENTARIUS materiale didattico a cura di Massimo Artorige Giubilesi Tecnologo Alimentare, Giubilesi & Associati Milano Sicurezza Alimentare e Tutela dei Cittadini AGENDA • INTRODUZIONE • IL MERCATO DELLA RISTORAZIONE • LA GESTIONE DELLA SICUREZZA ALIMENTARE • L’UTILIZZO DI NUOVE TECNOLOGIE IN CUCINA • LA VALIDAZIONE DEL PROCESSO PRODUTTIVO • CONCLUSIONI • FONTI BIBLIOGRAFICHE Sicurezza Alimentare e Tutela dei Cittadini PRESENTAZIONE La sicurezza è un pre-requisito globale per tutelare la salute dei lavoratori e dei consumatori, ovvero per erogare un servizio di ristorazione e di ospitalità nel rispetto delle leggi vigenti e delle aspettative dei cittadini di ogni età. A partire dal 2000, il tema della sicurezza alimentare, inasprito anche da nuove e complesse emergenze sanitarie, ha sollecitato la UE nella messa a punto del Reg. CE 178/02, del Pacchetto Igiene 2004 e del Reg. CE 2073/05° e s.m.i. Gli “OSA della Ristorazione” sono l’interfaccia della filiera alimentare con il consumatore finale e devono possedere competenze approfondite al fine di attuare procedure e controlli efficaci e di relazionarsi con l’Autorità Competente. I “Professionisti della Ristorazione” sono il supporto tecnico-scientifico degli OSA e devono acquisire abilità multidisciplinari per migliorare la sicurezza dei prodotti al fine di tutelare le imprese e di migliorare il livello culturale del settore. Gli “Specialisti dell’Autorità Competente” devono sviluppare abilità nelle verifiche ispettive per comprendere le dinamiche del settore al fine di interagire in modo pro-attivo nei processi della “filiera food service”. Sicurezza Alimentare e Tutela dei Cittadini LA SICUREZZA E’ UN BENE COMUNE SICUREZZA ALIMENTARE SICUREZZA SUL LAVORO Prevenzione MTA Prevenzione MIL Tutela della salute dei consumatori Tutela della salute dei lavoratori Soddisfazione dei consumatori Clima e ambiente di lavoro Responsabilità di tutti gli OSA (Operatori del Settore Alimentare) MIGLIORAMENTO CONTINUO DEI LIVELLI DI SICUREZZA NEL TEMPO ESSERE CONSAPEVOLI conoscere le leggi dotarsi del SGSA/SGSL ESSERE ADDESTRATI sviluppare sensibilità applicare le procedure ESSERE GARANTI tutelare i lavoratori tutelare i consumatori Sicurezza Alimentare e Tutela dei Cittadini LA SICUREZZA ALIMENTARE È UN PREREQUISITO DIPARTIMENTI DI PREVENZIONE ASL 407.128 unità produttive e distributive controllate LABORATORI PUBBLICI 166.916 campioni analizzati CARABINIERI PER LA TUTELA DELLA SALUTE 28.190 ispezioni 21.214 infrazioni 15.348 amministrative e 5866 penali ISPETTORATO CENTRALE PER LA QUALITA’ ALIMENTARE 37.035 visite ispettive CARABINIERI PER LE POLITICHE AGRICOLE 969 operazioni CORPO FORESTALE DELLO STATO 766 operazioni Fonte: Ministero della Salute 2009 Sicurezza Alimentare e Tutela dei Cittadini LA SICUREZZA SUL LAVORO È UNA PRIORITÀ Il problema della sicurezza nei luoghi di lavoro è una priorità oggettiva sulla quale occorre concentrare l’attenzione di tutte le parti interessate (Governo, Imprese, Associazioni di categoria, Lavoratori, Specialisti, Sindacati). LE DIMENSIONI DEL PROBLEMA SONO ALLARMANTI 775.000 infortuni sul lavoro 1.000 infortuni mortali 45,4 Miliardi € di costo sociale 3,2% l’incidenza sul PIL Fonte: INAIL 2010 Sicurezza Alimentare e Tutela dei Cittadini FRODI AGROALIMENTARI 1,2 MILIARDI EURO/ANNO IL GIRO D'AFFARI DEI CIBI TAROCCATI + 32% LE FRODI AGROALIMENTARI ITALIANE NEL 2008-2009 Una mozzarella vaccina può diventare blu o rosa a causa della presenza di batteri Pseudomonas fluorescens, muffe e lieviti presenti nell’acqua potabile contaminata utilizzata nella filiera di lavorazione. Anche una mozzarella bianchissima può essere taroccata con solfato di calcio o con latte in polvere. Tra i latticini, la mozzarella di bufala è sicuramente la più taroccata; essa deve contenere almeno il 50% di latte di bufala, ma sono state sequestrate mozzarelle di bufala fatte con latte in polvere, oppure con latte vaccino proveniente dalla Colombia o dalla Bolivia, sbiancato con calce e soda, che costa circa 0,40 Euro/kg anziché 1,35 Euro/kg come quello campano. Tra i prodotti più colpiti dalle frodi commerciali (e a volte anche sanitarie) ci sono olio, vino, latte, miele, riso, zafferano, conserve di pomodoro, prodotti della pesca. Sicurezza Alimentare e Tutela dei Cittadini AGROPIRATERIA E ITALIAN SOUNDING PRODOTTI VENDUTI ALL’ESTERO SOGGETTI A DUE TIPOLOGIE DI CONTRAFFAZIONI SPESSO SOVRAPPOSTE: 1. falsificazione illegale dei prodotti tipici (DOP, IGP, STG) e dei marchi aziendali (Agropirateria); 2. riferimenti ingannevoli ad aree geografiche italiane, utilizzo del nome Italia o di nomi, simboli e immagini ad essa riconducibili (Italian Sounding). AGROPIRATERIA contraffazione di un prodotto alimentare attuata sfruttandone la reputazione e la notorietà, imitando nomi, marchi, aspetto o caratteristiche. Danno economico rilevante ITALIAN SOUNDING prodotti contraffatti (fake=falsi) che invadono i mercati internazionali, utilizzando un nome che "suona italiano”, convincendo il consumatore che sta “acquistando italiano”. 1,7 Miliardi di Euro/anno Sicurezza Alimentare e Tutela dei Cittadini IMPEGNO NEL PRODURRE ALIMENTI SICURI La popolazione ha il diritto di aspettarsi che il cibo che essa assume sia sicuro ed idoneo al consumo. L’insorgenza di focolai di malattie alimentari può danneggiare il commercio, il turismo, condurre alla perdita di profitti, di posti di lavoro e a contenziosi. La degradazione degli alimenti è uno spreco, è costosa e può influenzare negativamente il commercio e la fiducia dei consumatori. Un controllo efficace dell’igiene è vitale al fine di evitare conseguenze negative sulla salute umana ed economiche (derivanti da malattie alimentari, lesioni d’origine alimentare, degradazione degli alimenti). Ognuno, compresi gli agricoltori e gli allevatori, i produttori ed i trasformatori, coloro che maneggiano gli alimenti ed i consumatori stessi, ha la responsabilità di assicurare che gli alimenti siano sicuri ed idonei al consumo. Responsabilità di tutti gli OSA (Operatori del Settore Alimentare) IL NUOVO RAPPORTO PRODUTTORE/CONTROLLORE è regolamentato dalla RINTRACCIABILITÀ (Reg. CE 178/02) e dal PACCHETTO IGIENE 2004 (Reg. CE 852, 853, 854, 882) Sicurezza Alimentare e Tutela dei Cittadini salus populi suprema lex esto RIFLESSIONE DI APERTURA Sicurezza Alimentare e Tutela dei Cittadini IL MERCATO DELLA RISTORAZIONE Sicurezza Alimentare e Tutela dei Cittadini SCENARIO LEGISLATIVO EUROPEO Sulla sicurezza alimentare e la protezione dei consumatori Reg. CE 178/02 Principi e requisiti generali della legislazione alimentare, istituzione dell’EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) e obbligo della rintracciabilità - D. Lgs. 190/06 Sanzioni al Reg. 178/02 D.Lgs. 181/03 Etichettatura e presentazione dei prodotti alimentari, nonché la relativa pubblicità (testo base D.Lgs. 109/92) Reg. CE 1935/04 Reg. CE 2023/06 Requisiti e norme di buona fabbricazione (GMP) per materiali e oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari Reg. CE 852/04 Igiene dei prodotti alimentari - D.Lgs. 193/07 Sanzioni al Reg. 852/04 Reg. CE 853/04 Reg. CE 854/04 Pacchetto igiene LIBRO BIANCO 2000 Norme specifiche in materia di igiene per gli alimenti di origine animale - D.Lgs. 193/07 Sanzioni al Reg. 853/04 Norme specifiche per l’organizzazione del controllo ufficiale sui prodotti di origine animale Reg. CE 882/04 Controlli ufficiali su mangimi, alimenti e benessere animale Reg. CE 2073/05 Criteri microbiologici applicabili ai prodotti alimentari D.Lgs. 114/06 Indicazione degli ingredienti contenuti nei prodotti alimentari che possono provocare allergie Reg. UE 1169/2011 Relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori Sicurezza Alimentare e Tutela dei Cittadini DEFINIZIONI DI ALIMENTO (Reg. CE 178/02 e 2073/05) ALIMENTO (art. 2 Reg. CE 178/02) “prodotto alimentare o derrata alimentare qualsiasi sostanza o prodotto trasformato, parzialmente trasformato o non trasformato, destinato ad essere ingerito, o di cui si prevede ragionevolmente che possa essere ingerito, da esseri umani” SONO COMPRESE le bevande, le gomme da masticare e qualsiasi sostanza, compresa l'acqua, intenzionalmente incorporata negli alimenti nel corso della loro produzione, preparazione o trattamento. NON SONO COMPRESI, gli animali vivi a meno che siano preparati per l'immissione sul mercato ai fini del consumo umano, i mangimi, i vegetali prima della raccolta, i medicinali, i cosmetici e il tabacco. ALIMENTI PRONTI (art. 2 Reg. CE 2073/05) “i prodotti alimentari destinati dal produttore o dal fabbricante al consumo umano diretto, senza che sia necessaria la cottura o altro trattamento per eliminare o ridurre a un livello accettabile i microrganismi presenti” Sicurezza Alimentare e Tutela dei Cittadini ALTRE DEFINIZIONI (art. 3 Reg. CE 178/02) IMPRESA ALIMENTARE “ogni soggetto pubblico o privato, con o senza fini di lucro, che svolge una qualsiasi delle attività connesse ad una delle fasi di produzione, trasformazione e distribuzione degli alimenti” OSA (Operatore del Settore Alimentare) “la persona fisica o giuridica responsabile del rispetto delle disposizioni di legge, nell’impresa alimentare posta sotto il suo controllo” COMMERCIO AL DETTAGLIO “la movimentazione e/o trasformazione degli alimenti e il loro stoccaggio nel punto di vendita o di consegna al consumatore finale, compresi i terminali di distribuzione, gli esercizi di ristorazione, le mense di aziende e istituzioni, i ristoranti e altre strutture di ristorazione analoghe, i negozi, i centri di distribuzione per supermercati e i punti di vendita all'ingrosso” CONSUMATORE FINALE “il consumatore finale di un prodotto alimentare che non utilizzi tale prodotto nell'ambito di un'operazione o attività di un'impresa del settore alimentare” Sicurezza Alimentare e Tutela dei Cittadini SCENARIO DEL MERCATO FUORI CASA Nell'UE i consumi extradomestici negli ultimi 10 anni sono cresciuti più rapidamente di quelli domestici ed incidono in media su quelli complessivi per una quota del 36%. In Italia ogni giorno oltre 8 milioni di persone consumano pasti fuori casa, di cui 4,5 milioni di utenti nella RC (aziende, scuole, ospedali, terza età, comunità) e 3,5 milioni di clienti nell’HORECA (ristoranti, bar, alberghi, eventi, aeroporti, autostrade). La filiera del “fuori casa” (ristorazione, catering, ospitalità) impatta direttamente sul consumatore finale e contribuisce al successo del Made in Italy con un fatturato di 70 Miliardi di Euro, 2900 società di gestione, 25.000 fornitori, 944.000 addetti, 1000 studi di formazione e consulenza, 150 laboratori di analisi e controllo. Fonte: elaborazione Centro Studi Fipe su dati Istat 2011 Sicurezza Alimentare e Tutela dei Cittadini IMPRESE DEI SERVIZI DI RISTORAZIONE A dicembre 2011 negli archivi delle camere di Commercio risultavano attive 304.563 imprese ATECO 56 con il quale vengono classificati i servizi di ristorazione. Il bar rappresenta una delle articolazioni forti della rete dei pubblici esercizi: si contano ben 141.764 imprese appartenenti a questo codice di attività. Il numero di ristoranti e attività di ristorazione mobile ammonta a 159.938 unità. Le imprese che svolgono attività di catering & banqueting, fornitura di pasti e ristorazione collettiva sono 2861. Fonte dati: elaborazione Centro Studi Fipe su dati Infocamere 2011 Sicurezza Alimentare e Tutela dei Cittadini STRUTTURA DEL SISTEMA PRODUTTIVO SERVIZIO Insieme di processi correlati e interagenti fondati su organizzazione, controllo di gestione, tecnologie, competenze PROCESSO Insieme di attività correlate e interagenti che trasformano elementi in entrata in elementi in uscita INPUT→ELABORAZIONE→OUTPUT PRODOTTO Risultato di un processo MATERIA PRIMA→SEMILAVORATO→PRODOTTO FINITO ORGANIZZAZIONE Insieme di risorse (umane, tecnologiche, finanziarie) messe in campo con definite responsabilità, autorità e correlazioni per gestire il servizio o il processo GESTIONE Insieme di attività documentali e operative correlate e interagenti per tenere sotto controllo il servizio, il processo e l’organizzazione Sistema integrato complesso che esige competenze specialistiche multidisciplinari Sicurezza Alimentare e Tutela dei Cittadini PRODOTTI, TECNOLOGIE E SISTEMI DI SERVIZIO • • • • PRODOTTI E MENU Menu con prodotti convenzionali Menu con prodotti tipici (DOP, IGP, filiera corta) Menu con prodotti biologici, lotta integrata Menu con ingredienti speciali (dietetico, etnicoreligioso) • • • • • TECNOLOGIE DI PRODUZIONE E DISTRIBUZIONE Cuoci - servi (legame espresso COOK-SERVE) Cuoci - mantieni - servi (legame caldo COOK-WARM) Cuoci - raffredda - rigenera - servi (legame refrigerato COOK-CHILL) Prepara + chiudi sottovuoto - cuoci - raffredda - rigenera - servi (SOUS VIDE) Cuoci - congela - rigenera - servi (legame congelato COOK-FROZEN) • • • • SISTEMI DI SERVIZIO Impiattato (ristorante, hotel, catering&banqueting) Vassoio libero (self-service, free-flow) Vassoio personalizzato (sanità, RSA) Multi/Monoporzione (scuole, sanità, RSA) Sicurezza Alimentare e Tutela dei Cittadini CRITICITÀ DEL SETTORE RISTORAZIONE mercato maturo, elevata densità di esercizi margini bassi e costi di gestione alti carenza di investimenti in ricerca e sviluppo unità produttive poco performanti processi artigianali dispersivi e a volte rischiosi ritmi di lavoro stressanti e contatto diretto con il pubblico numero elevato di materie prime e semilavorati carenza di personale qualificato e con medio-alto turn over presenza elevata di addetti immigrati (40% ristorazione, 60% sanificazione) carenza di formazione manageriale carenza di addestramento tecnico-esecutivo sul lavoro metodologia non codificata nell’esecuzione dei controlli ufficiali carenza di campionamenti analitici uficiali Sicurezza Alimentare e Tutela dei Cittadini GOVERNARE IL SISTEMA DELLA RISTORAZIONE GESTIONE DEL SISTEMA DELLA SICUREZZA TUTELA DEI LAVORATORI E DEI CONSUMATORI CONTROLLO DELLA GESTIONE DEI PROCESSI PREVENZIONE DEGLI STATI DI CRISI DAL CONTROLLO DEL PRODOTTO AL GOVERNO DEL SISTEMA DALLA FORMAZIONE DEL PERSONALE ALLA QUALIFICAZIONE PROFESSIONALE DALLA QUALITÀ DELLE PRESTAZIONI ALLO SVILUPPO DEI MODELLI GESTIONALI Sicurezza Alimentare e Tutela dei Cittadini LA GESTIONE DELLA SICUREZZA ALIMENTARE Sicurezza Alimentare e Tutela dei Cittadini TIPOLOGIA E AGENTI DELLE MTA PATOLOGIA INFEZIONI (alimenti crudi o poco cotti) AZIONE (ingestione di) AGENTI BIOLOGICI E TOSSICI batteri vivi Salmonella, Listeria, Yersina, Vibrio Colera, Campylobacter parassiti Anisakis, Toxoplasma, Tenia, Trichinella virus Epatite A, Norwalk, Rotavirus INTOSSICAZIONI (alimenti crudi, contaminati o conservati male) tossine da batteri Clostridium Botulinum, Staph. Aureus sostanze tossiche Istamina tossine da muffe Aspergillus flavus e niger, Penicilium islandicum, Fusarium sporotrichioides TOSSINFEZIONI (alimenti cotti e raffreddati male) batteri vivi + tossine Clostridium Perfringens, Bacillus Cereus ALIMENTI A RISCHIO IGIENICO Carni in pezzo intero Alimenti a base di carne e pesce Sughi e creme con latte/uova Brodi di carne, pesce o verdure Carni e prodotti ittici crudi TRATTAMENTI A RISCHIO IGIENICO Alimenti freddi mantenuti a T°C > 15°C Alimenti caldi mantenuti a T°C < 50°C Alimenti preparati e cotti più 2 ore prima del consumo Alimenti caldi e umidi preincartati Alimenti con pH > 7 e con aW elevata Alimenti contaminati da operatori con scarsa igiene Sicurezza Alimentare e Tutela dei Cittadini PREPARAZIONI ALIMENTARI E MTA LUOGHI % CASI Ristorazione 35% Casa 15% Laboratori 3% GD/GDO 4% Aziende agricole 1% Altri 1% Sconosciuti 41% Fonte Coldiretti 2009 ERRORI % CASI Raffreddamento inadeguato dopo cottura 42% Preparazione alimenti troppo anticipata 16% Personale portatore di MTA 10% Rigenerazione inadeguata 12% Pulizia inadeguata superfici di contatto 8% Contaminazione crociata 12% Fonte FDA/CDC 2009 – Min. Salute 2010 Sicurezza Alimentare e Tutela dei Cittadini HACCP E AUTOCONTROLLO (Reg. CE 852/04) Il Sistema HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points) ANALISI DEI PERICOLI E PUNTI CRITICI DI CONTROLLO metodo conosciuto dal 1960 e raccomandato dal 1980 (Codex Alimentarius) per: proteggere la salute dei consumatori assicurare pratiche corrette e trasparenza nel commercio degli alimenti prevenire o limitare i danni alla salute derivanti dal consumo di alimenti fornire elementi chiave per i controlli dell’Autorità Competente L’HACCP è il metodo che vale sempre!!! identifica i pericoli, valuta i rischi (e la loro gravità) e progetta azioni mirate mediante GMP e CCP L’AUTOCONTROLLO (oggi SISTEMA DI GESTIONE DELLA SICUREZZA ALIMENTARE) è lo strumento personalizzato!!! descrive con le procedure le azioni mirate per garantire l’igiene su ambiente, attrezzature, processi, alimenti Sicurezza Alimentare e Tutela dei Cittadini PERICOLO, GRAVITÀ, RISCHIO TERMINOLOGIA PERICOLO GRAVITÀ RISCHIO DEFINIZIONE ESEMPIO (SALMONELLA) HAZARD agente biologico, Elevato perchè provoca chimico o fisico avente la malattia nell’uomo potenzialità di causare un danno alla salute SEVERITY entità del danno e Elevata soprattutto per conseguenze che il bambini, anziani, malati pericolo causa alla salute RISK probabilità che il pericolo Elevato nella salsiccia cruda possa accadere in una Nullo nella salsiccia cotta fase della produzione perché la salmonella muore IDENTIFICARE I PERICOLI E ANALIZZARE I RISCHI DELLA PRODUZIONE (ambiente, processi, attrezzature, prodotti) E’ fondamentale per rispettare la legge, applicare il Sistema HACCP e tutelare la salute dei consumatori Sicurezza Alimentare e Tutela dei Cittadini HACCP, PUNTI CRITICI, GMP HA Hazard Analysis Ambiente Attrezzature Prodotto Processo VALUTAZIONE, GESTIONE, COMUNICAZIONE DEL RISCHIO PRP CCP Pre-requisites Program Critical Control Point Attività di base del processo necessarie per mantenere ambienti e attrezzature igienicamente idonei per la produzione e la fornitura di prodotti sicuri per il consumo umano (GMP/NBF). Fase del processo in cui deve essere applicato un sistema di controllo metodico essenziale per prevenire, ridurre o eliminare un pericolo per il prodotto destinato al consumo umano. GMP/NBF (Good Manufacturing Practice/Norme di Buona Fabbricazione) Insieme di regole, procedure di lavoro e linee-guida che permettono di documentare la storia dell’alimento durante la sua vita commerciale (produzione, trasporto, vendita, somministrazione), inclusa la sua rintracciabilità di filiera Sicurezza Alimentare e Tutela dei Cittadini SICUREZZA ALIMENTARE E RINTRACCIABILITÀ L’OSA è responsabile di tutte le attività svolte all’interno dell’impresa alimentare mediante l’applicazione del Sistema HACCP ai sensi del Reg. CE 852/04 e del Sistema di Rintracciabilità ai sensi del Reg. CE 178/02. Deve tenere a disposizione dell’Autorità Competente le procedure documentate ed efficaci per garantire la sicurezza, ovvero non immettere sul mercato o richiamare dal mercato qualsiasi prodotto dannoso o non conforme. ALIMENTI RISCHIOSI (principio di precauzione) PREVENZIONE DEGLI STATI DI ALLERTA Si presume che non siano conformi o dannosi per la salute umana o siano inadatti per il consumo umano (contaminazione o cattiva conservazione) NON DEVONO ESSERE IMMESSI SUL MERCATO ALIMENTI DANNOSI (principio di esclusione) GESTIONE DEGLI STATI DI ALLERTA E’ accertato che non siano conformi o dannosi per la salute umana (contaminazione o cattiva conservazione) DEVONO ESSERE RICHIAMATI DAL MERCATO Sicurezza Alimentare e Tutela dei Cittadini RINTRACCIABILITÀ E TRACCIABILITÀ L’OSA è investito di tutte le responsabilità inerenti la sua specifica attività mediante l’applicazione del Sistema HACCP ai sensi del Reg. CE 852/04 e del Sistema di Rintracciabilità ai sensi del Reg. CE 178/02. Deve tenere a disposizione dell’Autorità Competente le procedure documentate ed efficaci per garantire la sicurezza e per richiamare qualsiasi prodotto non conforme. TRACCIABILITÀ “TRACKING” INTERCONNESSIONE RINTRACCIABILITÀ “TRACING” processo che segue il prodotto “da monte a valle del processo” e fa in modo che, ad ogni fase di passaggio, vengano lasciate opportune tracce (informazioni). processo che segue il prodotto “da valle a monte della filiera” ed è in grado di ripercorrere le informazioni registrate e di utilizzarle in caso di allerta sanitaria. RISTORATORE/VENDITORE Deve sapere da chi ha acquistato cosa e deve mantenere l’etichetta o i documenti originari dei prodotti CONTROLLO UFFICIALE Deve controllare tutta la filiera, avere accesso a documenti e poter bloccare i prodotti in caso di allerta Sicurezza Alimentare e Tutela dei Cittadini L’UTILIZZO DI NUOVE TECNOLOGIE IN CUCINA Sicurezza Alimentare e Tutela dei Cittadini AZZONAMENTO IGIENICO DELLE AREE PRODUTTIVE IL NOSTRO LABORATORIO È REALIZZATO IN MODO ERGONOMICO? L’AZZONAMENTO ED I FLUSSI IGIENICI SONO RISPETTATI? CELLA ORTOFRUTTA CELLA SURGELATI LOCALI TECNOLOGICI PREPARAZIONE DIETE SPECIALI CONFEZIONAMENTO CONTENITORI E CARRELLI DEPOSITO NON DEPERIBILI PREPARAZIONE CONTORNI PREPARAZIONE PRIMI PIATTI ABBATTIMENTO E CONSERVAZIONE SEMILAVORATI CELLA SALUMI FORMAGGI ASSEMBLAGGIO FINISSAGGIO PIATTI DEPOSITO MATERIALI IMBALLO PREPARAZIONE SECONDI PIATTI CELLA CARNI R/B PREPARAZIONE SALSE E SUGHI DEPOSITO CHIMICI E MAT. PULIZIA SPOGLIATOI PERSONALE LAVAGGIO PENTOLE E MATERIALI PRODUZIONE DEPOSITO MATERIALI PULITI LAVAGGIO STOVIGLIE E MATERIALI DI TRASPORTO RIENTRO PARTENZA Sicurezza Alimentare e Tutela dei Cittadini COTTURE IN REGIME DI SICUREZZA La sicurezza di un pezzo di carne intera del peso di ca. 3-4 kg, si può garantire mantenendo mediante la curva tempo-temperatura in fase di cottura; le cotture LTLT sospese o sottovuoto garantiscono salubrità, succulenza e resa del prodotto. Il parametro sanitario per la cottura dei vari alimenti viene indicato dal Food Code USDA - FDA: • uova fresche in guscio, rotte e preparate per il servizio: 63°C (145°F) per 15 secondi; • preparati a base di pesce, carne, selvaggina allevata: 68°C (155°F) per 15 secondi; • arrosti di carne tal quale e arrotolati: 54.4°C (130°F) per 112 minuti; • pollame, carne, pesce, pasta con farcitura o ripieno: 74°C (165°F) per 15 secondi; • muscolo intero, bistecche, fettine, scaloppine, costate: 63°C (145°F) sulla superficie oppure quando il prodotto cambia colore in superficie (da rosso a marrone); • tutti gli altri alimenti di origine animale: 63°C (145°F) per 15 secondi. Sicurezza Alimentare e Tutela dei Cittadini Roast-beef all’inglese, arrosto al sale T°C cuore 63 62 61 60 59 58 57 56 54 t min 3 5 8 12 19 32 47 77 121 GESTIONE DELLA FASE DI RAFFREDDAMENTO Il ciclo di abbattimento rapido deve garantire la temperatura <10°C entro 2 ore “al cuore del prodotto” misurata con la sonda termica in dotazione al forno o con un termometro calibrato a cura dell’operatore. 130 120 110 • • • • • • Alimenti solidi, non delicati e di alto spessore (FAST CHILLING) Alimenti viscosi, delicati, di piccolo spessore (SLOW CHILLING) 95 UN ABBATTITORE È IN GRADO DI raffreddare ogni prodotto garantire la sicurezza igienica garantire la qualità nutrizionale bloccare le alterazioni enzimatiche migliorare i parametri sensoriali aumentare la shelf-life 65 in caso di guasto abbattitore usare ACQUA+GHIACCIO (pezzi piccoli di 1 kg) 85 75 55 45 35 25 20 15 10 5 0 TEMPI E TEMPERATURE RAFFREDDAMENTO bagnomaria acqua + ghiaccio ca. 15°C/1ora abbattitore rapido positivo <10°C/2 ore abbattitore rapido negativo <-20°C/4,5 ore Sicurezza Alimentare e Tutela dei Cittadini -5 -10 -15 -20 -30 SHELF LIFE DEGLI ALIMENTI PRODOTTI IN CUCINA 3 giorni 3 giorni 4 giorni 5 giorni 15 giorni 30 giorni salumi, formaggi, carni fresche (fettine, bocconcini) a 0°C/+3°C formaggi grattugiati, formaggi e salumi porzionati a 0°C/+3°C prodotti ortofrutticoli freschi lavorati e igienizzati a 0°C/+3°C prodotti cotti/abbattuti e poi conservati protetti a 0°C/+3°C prodotti cotti/abbattuti e poi conservati sottovuoto a 0°C/+3°C prodotti cotti/abbattuti/conservati sempre sottovuoto a 0°C/+3°C FAC-SIMILE ETICHETTA PER I SEMILAVORATI PRODOTTI IN CUCINA NOME DEL PRODOTTO ……………………………............ prodotto il …………… (gg/mm/aa) da consumarsi entro il (vedi tabella di conservabilità) conservare a 0°/+3°C Firma operatore………………………………………… DEVE ESSERE REALIZZATO IL RICETTARIO TECNICO DI PRODUZIONE VALIDATO DA ISTITUTO/LABORATORIO ACCREDITATO (ingredienti, flow chart, shelf life, profilo microbiologico e nutrizionale, food cost, labour cost, energy cost) Sicurezza Alimentare e Tutela dei Cittadini GESTIONE DELLA FASE DI RIGENERAZIONE Il prodotto cotto e abbattuto viene rigenerato dalla temperatura di conservazione alla temperatura di servizio, in modo tale che possa essere consumato al meglio delle sue caratteristiche igieniche, sensoriali e nutrizionali. COME RIGENERARE IN QUALITÀ E SICUREZZA: con forno a vapore o misto aria-vapore munito di sonda >60°C per 5 minuti al “cuore del prodotto” 130 120 110 95 85 75 65 55 45 35 25 20 ATTENZIONE!!! Rigenerare un alimento cotto e abbattuto nei mantenitori termici o a bagno-maria = 15 10 5 0 RISCHIO IGIENICO GRAVE (proliferazione di batteri sporigeni) -5 -10 -15 -20 -30 Sicurezza Alimentare e Tutela dei Cittadini NUOVE TECNOLOGIE ALIMENTARI IN CUCINA La ricerca ha evidenziato che la tecnologia di cottura in sottovuoto possiede elevate potenzialità non ancora espresse completamente che possono garantire sicurezza dei processi, qualità dei prodotti, economicità della gestione. Si tratta di tecnologie facili da governare anche in un processo artigianale, la cui applicazione richiede l'impiego di: operatori addestrati, macchine evolute, materiali selezionati, procedure efficaci. Procedimenti fino a poco tempo fa appannaggio di grandi Chef, artigiani confinati a sperimentare in cucine all’avanguardia VALIDARE I PROCESSI (profilo microbiologico, chimico-fisico, nutrizionale, sensoriale) Sicurezza Alimentare e Tutela dei Cittadini MODIFICAZIONI DELLE CARNI ROSSE IN COTTURA (1) I muscoli delle carni rosse sono sottoposti a sollecitazioni strutturali che producono effetti visibili differenti a seconda del regime termico applicato: 50°C: la miosina, la principale proteina delle fibre muscolari, comincia a denaturarsi e a coagulare; la mioglobina, la proteina che dona il colore rosso, non è ancora stata modificata, ma la carne cambia colore; gli aggregati di miosina diffondono in maniera diversa la luce, la carne sembra rosso chiaro e cambia consistenza - la carne è eccellente e molto succulenta; 55°C: tutta la miosina è coagulata e la carne ha un colore rosso chiaro - la carne è ottima e ancora molto succulenta; 60°C: la mioglobina si denatura trasformandosi in un composto grigio-bruno; le fibre si comprimono, l’acqua viene separata, la carne diventa più consistente e di colore rosa scuro e i succhi vengono parzialmente trattenuti - la carne è discreta e ancora parzialmente succulenta (il volume si riduce ca. 1/3); Sicurezza Alimentare e Tutela dei Cittadini MODIFICAZIONI DELLE CARNI ROSSE IN COTTURA (2) 65°C: le proteine coagulate non riescono più a trattenere i succhi che fuoriescono dal pezzo di carne, rendendolo umido in superficie ma rigido internamente; la carne è rosa ma tende al grigiomarrone chiaro - la carne è stopposa e fastidiosa da masticare (il volume si riduce ca. 1/4); 70°C: la mioglobina è quasi tutta denaturata e coagulata; l’acqua è completamente uscita dalle fibre, ormai asciutte e dure e la carne è quasi completamente grigio-marrone scuro - la carne è dura e sgradevole da masticare (il volume si riduce ca. 1/6); 75°C: la carne è dura e disidratata - la carne è praticamente immangiabile. Qualità della carne (razza, età, alimentazione, benessere), Frollatura (13-16 giorni a 0°/+4°C) e Cottura a bassa densità di calore producono carni gradite ad ogni tipo di consumatore (tenerezza, digeribilità, succulenza , resa economica). Sicurezza Alimentare e Tutela dei Cittadini COTTURE SOSPESE A BASSA DENSITÀ DI CALORE Processo di cottura e mantenimento con la funzione combinata per ARROSTO DI TACCHINO FASI T°C Camera T° Sonda STEP 1 170° rosol. STEP 2 80° 7 min. STEP 3 83° 35° STEP 4 92° 45° STEP 5 85° 64° mant. STEP 6 STEP 7 mant. durata media del processo: 4-6 ore secondo il peso medio commerciale del taglio anatomico valutazione: ottima sotto il profilo colore, sapore, odore, succulenza Processo di cottura e mantenimento con la funzione combinata per ARROSTO DI VITELLO FASI T°C Camera T° Sonda STEP 1 192° rosol. STEP 2 75° 9 min. STEP 3 92° 30° STEP 4 77° 41° STEP 5 82° 52° mant. STEP 6 STEP 7 mant. durata media del processo: 4-6 ore secondo il peso medio commerciale del taglio anatomico valutazione: ottima sotto il profilo colore, sapore, odore, succulenza Processo di cottura e mantenimento con la funzione combinata per NOCE DI MANZO ALL’INGLESE FASI T°C Camera T° Sonda STEP 1 190° rosol. STEP 2 85° 7 min. STEP 3 92° 33° STEP 4 82° STEP 5 78° 50° STEP 6 STEP 7 mant. durata media del processo: 4-6 ore secondo il peso medio commerciale del taglio anatomico valutazione: ottima sotto il profilo colore, sapore, odore, succulenza Forni Electrolux Air-o-Steam Touchline - Executive Chef Luca Sforzellini (2010) Sicurezza Alimentare e Tutela dei Cittadini COMPARAZIONE TRA TECNOLOGIE DI COTTURA (1) PRODOTTO TESTATO ROAST BEEF ALL’INGLESE PESO A CRUDO PESO A COTTO N° PORZIONI (da 100 g cad.) CALO PESO COTTURA TRADIZ. FORNO (trivalente 40% vapore) 180°C CAMERA 58°C AL CUORE 20 min/kg 1,100 kg 0,710 kg 5 COTTURA BASSA TEMP. AUTOMATICA (sospesa in aria) 58°C AL CUORE IMPOSTATO 2 ore/kg 2,975 kg 2,650 kg 26 COTTURA BASSA TEMP. S/V 0,390 kg 35,4% (+20% scarto porzionamento cotto) 0,325 kg 10,9% 0,102 kg 8,0% Forni Angelo Po Combistar FX- Executive Chef Gregory Nalon (2011) Sicurezza Alimentare e Tutela dei Cittadini 60°C CAMERA 58°C AL CUORE 75 min/kg 1,280 kg 1,178 kg 11 COMPARAZIONE TRA TECNOLOGIE DI COTTURA (2) PRODOTTO TESTATO COPPA DI MAIALE PESO A CRUDO PESO A COTTO N°PORZIONI (da 100 g cad.) CALO PESO COTTURA TRADIZ. FORNO (trivalente 40% vapore) 180°C CAMERA 74°C AL CUORE 2ore KG 0,710 KG 0,420 3 COTTURA BASSA TEMP. AUTOMATICA (sospesa in aria) 74°C AL CUORE IMPOSTATO 6 ore KG 1,380 KG 1,130 11 COTTURA BASSA TEMP. S/V KG 0,290 40,8% (+20% scarto porzionamento cotto) KG 0,250 18,1% KG 0,125 15,1% Forni Angelo Po Combistar FX- Executive Chef Gregory Nalon (2011) Sicurezza Alimentare e Tutela dei Cittadini 70°C CAMERA 68°C AL CUORE 3 ore KG 0,830 KG 0,705 7 COMPARAZIONE TRA TECNOLOGIE DI COTTURA (3) PRODOTTO TESTATO FILONE DI MAIALE PESO A CRUDO PESO A COTTO N°PORZIONI (da 100 g cad.) CALO PESO COTTURA TRADIZ. FORNO (trivalente 40% vapore) 180°C CAMERA 68°C AL CUORE 1,5 ore 1,430 kg 0,935 kg 7,5 COTTURA BASSA TEMP. AUTOMATICA (sospesa in aria) 68°C CUORE IMPOSTATO 2,5 ore 2,760 kg 2,460 kg 24 COTTURA BASSA TEMP. S/V 0,495 kg 34,6% (+20% scarto porzionamento cotto) 0,300 kg 9,2% 0,070 kg 6,4% Forni Angelo Po Combistar FX- Executive Chef Gregory Nalon (2011) Sicurezza Alimentare e Tutela dei Cittadini 68°C CAMERA 66°C AL CUORE 1,5 ore 1,090 kg 1,020 kg 10 COMPARAZIONE TRA TECNOLOGIE DI COTTURA (4) PRODOTTO TESTATO FESA DI TACCHINO PESO A CRUDO PESO A COTTO N°PORZIONI (da 100 g cad.) CALO PESO COTTURA TRADIZ. FORNO (trivalente 40% vapore) 180°C CAMERA 68°C AL CUORE 2 ore 1,000 kg 0,700 kg 5,6 COTTURA BASSA TEMP. AUTOMATICA (sospesa in aria) 68°C CUORE IMPOSTATO 3,5 ore 1,000 kg 0,870 kg 8,7 COTTURA BASSA TEMP. S/V 0,300 kg 30% (+20% scarto porzionamento cotto) 0,130 kg 13% 0,070 kg 7% Forni Angelo Po Combistar FX- Executive Chef Gregory Nalon (2011) Sicurezza Alimentare e Tutela dei Cittadini 68°C CAMERA 66°C AL CUORE 3 ore 1,000 kg 0,930 kg 9 VANTAGGI DELLE COTTURE SOTTOVUOTO (1) migliore conservazione del prodotto in quanto privo di contaminazioni e ossidazioni, grazie alla presenza di un sacchetto plastico barrierato; sviluppo dei componenti volatili aromatici e della loro concentrazione, grazie alla presenza dell’involucro che ne impedisce la dispersione; prevenzione della formazione di odori sgradevoli e di stantio (off-flavour) dovuti all’ossidazione dei lipidi e delle proteine; mantenimento delle caratteristiche tipiche dei prodotti (carni bianche e rosse, pesce, verdura, frutta) non ottenibili con altre tecniche di conservazione postcottura quali il sottovuoto o l’atmosfera modificata; riduzione del calo peso in fase di cottura del 10% grazie alla mancata evaporazione dell’acqua rispetto alla cottura tradizionale che invece produce un calo del 35%. Sicurezza Alimentare e Tutela dei Cittadini VANTAGGI DELLE COTTURE SOTTOVUOTO (2) migliore qualità e succulenza del prodotto grazie all’utilizzo delle basse temperature di cottura al cuore di 65°-75°C rispetto alle temperature tradizionali di cottura per conduzione o convezione di oltre 90°C; migliore digeribilità del prodotto grazie alla riduzione drastica delle quantità di condimenti e aromi naturali necessari, stimata nel 70% in meno rispetto ai processi tradizionali; pianificazione del sistema di approvvigionamento e di rotazione delle scorte, grazie all’assenza di sprechi e alla pianificazione del lavoro in fase di produzione e di conservazione post-cottura; controllo sanitario dei prodotti destinati ad un’alimentazione particolare (diete speciali, etnicoreligiose); migliore organizzazione e velocità di esecuzione del lavoro con conseguente annullamento dei prodotti invenduti e miglior gestione dei picchi di lavoro improvviso. Sicurezza Alimentare e Tutela dei Cittadini MATERIALI DI CONTATTO ALIMENTARE (MOCA) Il Reg. CE 1935/2004 introduce anche per il mondo dell’imballaggio, al pari di quanto già fatto per l’industria alimentare, un concetto importante quale la rintracciabilità dei prodotti forniti secondo la logica della filiera. Il Reg. CE 2023/06 introduce per tutti i “materiali a contatto diretto con gli alimenti” l’obbligo di avere un sistema di gestione della qualità efficace e documentato al fine di rispettare le GMP - Sistema HACCP. Il Reg. UE 10/11 regolamenta le caratteristiche dei materiali e degli oggetti di materia plastica destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari. Sicurezza Alimentare e Tutela dei Cittadini DESTINAZIONE D’USO DEI MOCA ALLO STATO DI PRODOTTO FINITO DEVONO ESSERE DESTINATI: a contenere gli alimenti ad entrarvi comunque in contatto, o che "si prevede ragionevolmente" possano essere messi a contatto con alimenti, o che trasferiscano i propri componenti a tali prodotti in condizioni di impiego normali o prevedibili. RESTANO ESCLUSI: 1) gli oggetti di antiquariato (per l'uso limitato che ne viene fatto); 2) i materiali che ricoprono i prodotti alimentari e che possono essere consumati insieme ad essi (es. rivestimenti formaggi); 3) gli impianti fissi di approvvigionamento idrico. REQUISITI FONDAMENTALI PER UTILIZZARE I MOCA dichiarazioni di conformità etichettatura sistema di rintracciabilità Sicurezza Alimentare e Tutela dei Cittadini LA VALIDAZIONE DEL PROCESSO PRODUTTIVO Sicurezza Alimentare e Tutela dei Cittadini PRINCIPI DELLA SICUREZZA ALIMENTARE (Reg. CE 2073/05) PUNTO 1 Un elevato livello di protezione della salute pubblica è uno degli obiettivi fondamentali della legislazione alimentare, come stabilito nel Reg. CE 178/02; i rischi microbiologici dei prodotti alimentari costituiscono una delle principali fonti di malattie umane causate dagli alimenti. PUNTO 2 I prodotti alimentari non devono contenere microrganismi, né loro tossine o metaboliti, in quantità tali da rappresentare un rischio inaccettabile per la salute umana. PUNTO 5 La sicurezza dei prodotti alimentari è garantita principalmente da misure di prevenzione, quali la messa in atto di pratiche corrette in materia di igiene e di procedure basate sui principi dell’analisi dei rischi e dei punti critici di controllo (procedure HACCP). I criteri microbiologici possono essere applicati per la validazione e la verifica di procedure HACCP e di altre misure di controllo dell’igiene. E’ opportuno fissare criteri microbiologici che definiscano l’accettabilità dei processi e criteri microbiologici di sicurezza dei prodotti alimentari che fissino una soglia oltre la quale un alimento sia da considerarsi contaminato in modo inaccettabile dai microrganismi cui tali criteri si riferiscono. Sicurezza Alimentare e Tutela dei Cittadini CRITERI DI IGIENE E SICUREZZA (art. 2 Reg. CE 2073/05) CRITERIO MICROBIOLOGICO definisce l’accettabilità di un prodotto, di una partita di prodotti alimentari o di un processo, in base all’assenza, alla presenza o al numero di microrganismi e/o in base alla quantità delle relative tossine/metaboliti, per unità di massa, volume, area o partita. CRITERIO DI SICUREZZA ALIMENTARE definisce l’accettabilità di un prodotto o di una partita di prodotti alimentari, applicabile ai prodotti immessi sul mercato (destinati al consumatore finale). CRITERIO DI IGIENE DEL PROCESSO definisce il funzionamento accettabile del processo di produzione; questo criterio, che non si applica ai prodotti immessi sul mercato, fissa un valore indicativo di contaminazione al di sopra del quale sono necessarie misure correttive volte a mantenere l’igiene del processo di produzione in ottemperanza alla legislazione in materia di prodotti alimentari. CONSERVABILITÀ il periodo che corrisponde al periodo che precede il TMC o la DS, come definiti rispettivamente agli artt. 9-10 della Direttiva 2000/13/CE. Sicurezza Alimentare e Tutela dei Cittadini INDICATORI DELLE PREPARAZIONI ALIMENTARI La perdita di qualità e sicurezza (igienica, merceologica, sensoriale) di un alimento, è dovuta spesso all’azione sinergica di una grande varietà di microrganismi ubiquitari, alteranti e selettivi, a volte anche patogeni e tossinogeni. Gli audit periodici devono essere integrati con un controllo mirato su alcuni gruppi di microrganismi che possono fornire indicazioni precise sullo stato dell’alimento e sulla sua storia produttiva. Se sono presenti oltre misura, indicano una contaminazione diretta/indiretta dell’alimento e/o una conservazione non conforme dell’alimento, ma anche un potenziale rischio microbiologico anticipando la presenza di patogeni. INDICATORI GESTIONALI PRODUTTIVI MARKER GROUPS (QUALITÀ PROCESSO) aerobi totali mesofili lieviti e muffe INDEX GROUPS (SICUREZZA PRODOTTO) enterobatteri e coliformi bacilli e clostridi solfito riduttori Sicurezza Alimentare e Tutela dei Cittadini AEROBI TOTALI MESOFILI La determinazione della conta totale mesofila (CBT) fornisce utili indicazioni sulla conformità delle tecniche di conservazione e mantenimento a temperatura controllata a cui è stato sottoposto l’alimento. • • • • 1° LIVELLO DI QUALITÀ DEL PROCESSO IN RELAZIONE A: mantenimento catena del caldo o del freddo; igiene delle superfici di contatto; protezione igienica del personale; fenomeni di contaminazione crociata. Sicurezza Alimentare e Tutela dei Cittadini LIEVITI E MUFFE La determinazione di lieviti e muffe fornisce utili indicazioni sulla conformità delle tecniche di produzione e conservazione a cui è stato sottoposto l’alimento e sull’igiene ambientale nel luogo di produzione. Particolarmente sensibili all’attacco di lieviti e muffe sono gli alimenti fermentati (es: latticini, formaggi, pane, frutta, succhi di frutta, vegetali) e quelli gastronomici cotti in cui è carente l’antagonismo dei batteri. Sopravvivono nei locali e sulle superfici di lavorazione, hanno una discreta resistenza al calore e non temono le temperature di refrigerazione e di congelamento. • • • • • 2° LIVELLO DI QUALITÀ DEL PROCESSO IN RELAZIONE A: efficacia dei sistemi di filtrazione dell’aria; Idoneità del microclima di lavoro; igiene delle superfici di contatto; fenomeni di contaminazione crociata; sicurezza dei processi di confezionamento sottovuoto o atp. Sicurezza Alimentare e Tutela dei Cittadini ENTEROBATTERI E COLIFORMI La determinazione di enterobatteri e coliformi fornisce utili indicazioni sulla conformità delle tecniche di cottura a cui è stato sottoposto l’alimento (a T° > 60°C vengono distrutti in alcuni minuti). Sopravvivono nei locali e sulle superfici di lavorazione e non temono le temperature di refrigerazione. • • • • • 1° LIVELLO DI SICUREZZA DEL PRODOTTO IN RELAZIONE A: metodi di cottura per il crudo e di rigenerazione per il cotto abbattuto; igienizzazione dei vegetali da consumarsi crudi; manipolazione di prodotti crudi o cotti (mani nude o guanti); fenomeni di contaminazione crociata; protezione e conservazione a T°C controllata. Sicurezza Alimentare e Tutela dei Cittadini BACILLI E CLOSTRIDI La determinazione dei batteri solfitoriduttori (Bacillus cereus, Cl. perfringens), fornisce utili indicazioni sulla conformità del processo termico a cui è stato sottoposto l’alimento dal momento della produzione sino al momento del consumo (cottura, abbattimento rapido, conservazione, rigenerazione, mantenimento). I batteri sporigeni non hanno elevata resistenza al calore e vengono distrutti con trattamenti termici ordinari, ma la catena del caldo o del freddo deve essere rispettata con rigore. 2° LIVELLO DI SICUREZZA DEL PRODOTTO IN RELAZIONE A: • tecnologie applicate nel processo termico; • fenomeni di contaminazione crociata; • tecniche di manipolazione post cottura; • sicurezza dei processi di cottura sottovuoto; • sicurezza dei processi di confezionamento atp. Sicurezza Alimentare e Tutela dei Cittadini CRITERI DI QUALITÀ E SICUREZZA ALIMENTARE (1) ALIMENTI GASTRONOMICI MULTINGREDIENTE DA CONSUMARE FREDDI (es: insalate di riso/pasta/cereali con vegetali, pollo, pesce) PARAMETRI MICROBIOLOGICI Carica mesofila aerobia Lieviti e muffe Coliformi o Enterobatteri Escherichia coli Staphylococcus aureus Salmonella spp. Listeria monocytogenes Bacilli e Clostridi solfitoriduttori VALORE GUIDA ≤ 105 ufc/g < 103 ufc/g ≤ 103 ufc/g ≤ 10 ufc/g 102 ufc/g Assenza in 25g Assenza in 25g Assenza CONTA TOTALE > VALORE GUIDA: prodotto finito e/o materia prima conservati a T°C NC per tempi lunghi COLIFORMI O ENTEROBATTERI > VALORE GUIDA: le materie prime vegetali non sono state igienizzate Sicurezza Alimentare e Tutela dei Cittadini CRITERI DI QUALITÀ E SICUREZZA ALIMENTARE (2) ALIMENTI COTTI TRADIZIONALI DA CONSUMARE T.Q. O RIGENERATI (es: primi, secondi, contorni, sughi) PARAMETRI MICROBIOLOGICI Carica mesofila aerobia Lieviti e muffe Coliformi o Enterobatteri Escherichia coli Staphylococcus aureus Salmonella spp. Listeria monocytogenes Bacilli e Clostridi solfitoriduttori VALORE GUIDA ≤ 5 x 103 ufc/g < 103 ufc/g ≤ 10 ufc/g Assenza ≤ 10 ufc/g Assenza in 25g Assenza in 25g Assenza CONTA TOTALE > VALORE GUIDA: prodotto finito cotto/abbattutto/rigenerato/trasportato/mantenuto a T°C NC COLIFORMI O ENTEROBATTERI > VALORE GUIDA: probabile contaminazione crociata Sicurezza Alimentare e Tutela dei Cittadini CRITERI DI QUALITÀ E SICUREZZA ALIMENTARE (3) ALIMENTI GASTRONOMICI CON SALSE O GELATINE (es: vitello tonnato, aspich di pollo e verdure, insalata russa ) PARAMETRI MICROBIOLOGICI Carica mesofila aerobia Lieviti e muffe Coliformi o Enterobatteri Escherichia coli Staphylococcus aureus Salmonella spp. Listeria monocytogenes Bacilli e Clostridi solfitoriduttori VALORE GUIDA ≤104 ufc/g < 103 ufc/g ≤102 ufc/g Assenza ≤102 ufc/g Assenza in 25g Assenza in 25g Assenza CONTA TOTALE > VALORE GUIDA: prodotto finito o materia prima conservati a T°C NC per tempi lunghi COLIFORMI O ENTEROBATTERI > VALORE GUIDA: probabile contaminazione crociata Sicurezza Alimentare e Tutela dei Cittadini RIFLESSIONE DI CHIUSURA “I consumatori richiedono alimenti miracolosi che siano totalmente sicuri e naturali, con zero calorie, zero grassi e colesterolo, gusto delizioso, ottime caratteristiche nutrizionali, prezzo contenuto, rispettosi dell’ambiente, con un packaging “verde”….…. …e che garantiscano un fisico perfetto, l’amore e l’immortalità.” Carole L. Brookins, Managing Director Public Capital Advisors Global Food and Agriculture Summit 2009 Sicurezza Alimentare e Tutela dei Cittadini CONCLUSIONI La ristorazione pubblica è un mondo complesso e affascinante, spesso sconosciuto ai cittadini, guardato a volte con sospetto e poco apprezzato per il suo valore sociale, economico, salutistico. Molti eventi richiamano costantemente l’attenzione dei media e dei consumatori e spesso un’informazione distorta, insieme con pregiudizi radicati, amplifica le vicende e crea allarme nei cittadini “sulla sicurezza del cibo che mangiamo”. Tutti i protagonisti pubblici e privati della filiera della ristorazione (imprese, consulenti, università, istituzioni, autorità competente) sono chiamati a condividere una rete di competenze specialistiche per riqualificare il settore che rappresenta un fiore all’occhiello del “made in italy”. Dobbiamo svecchiare il sistema e progettare nuovi percorsi formativi per la qualificazione degli operatori, vero strumento per diffondere la professionalità, garantire la sicurezza e tutelare la salute dei cittadini. se vuoi un anno di prosperità, fai crescere grano, se vuoi dieci anni di prosperità fai crescere alberi, se vuoi un secolo di prosperità, fai crescere gli uomini. Antico Proverbio Cinese Sicurezza Alimentare e Tutela dei Cittadini FONTI BIBLIOGRAFICHE • Aureli P. et al., Metodiche analitiche per il controllo microbiologico delle paste alimentari, Istituto Superiore di Sanità, Roma, Italia, 1989; • Circolare telegrafica Min. San. n. 133643 del 28/04/1992; • Food Defect Action Levels, Department of Health and Human Services, Public Health Service Food and Drug Administration Center for Food Safety and Applied Nutrition, Washington D.C. 1995; • ICMSF, Microorganism in Foods 2, University Toronto, Canada, 1982; • Marshall J.P., Food Legislation Surveys Number 9. Microbiological Standards for Foodstuffs, 2nd ed. Leatherhead: The British Food Manufacturing Industries Research Association, 1986; • NAS, An Evaluation of the Role of Microbiological Criteria for Foods and Food Ingredients. National Academy of Sciences, DC: National Academy Press, Washington, USA, 1985; • Regione Lombardia, Linee guida per l’autocontrollo nelle filiere produttive degli alimenti di origine animale, 1995; • Stannard C. et al. (1997) Food Science and Technology Today, 11 (3), 137-166 • Kramer, Cantoni. Alimenti microbiologia e igiene. OEMF 1994; • G Gallorini, F. Pinoia, B. Ripamonti: Registro dei limiti e di micotossine dei prodotti alimentari nel mondo. Archivio Veterinario Italiano Vol. 56 suppl N° 6 Ottobre 2005; • M.A. Marzano, C. Balzaretti, Cook serve method in mass catering establishments: is it still appropriate to ensure a high level pf microbiological quality and safety?. Food Control 22 2011. Sicurezza Alimentare e Tutela dei Cittadini Massimo Artorige Giubilesi, Tecnologo Alimentare TUV PROFICERT Food Safety & Management Expert Lead Auditor ISO 9001/14001/22000, Professional Member of FCSI EAME CEO Giubilesi & Associati srl Via F. Baldinucci 3 - 20158 MI (Italy) Tel. +39 02.39313088 Mob. +39 340.0695502 [email protected] www.giubilesiassociati.com Si occupa da 27 anni di sistemi integrati qualità-igiene-sicurezza, progettazione alimentare e sanitaria di laboratori, prevenzione delle malattie alimentari trasmissibili, formazione e sviluppo delle competenze tecnico-scientifiche, riqualificazione dei servizi alberghieri e di ospitalità in ambito privato e pubblico. Ha maturato lunga esperienza nella consulenza tecnico-legislativa, formazione manageriale e gestione degli stati di crisi per le imprese della filiera agro-alimentare (produzione, distribuzione, ristorazione, ospitalità) e nelle relazioni esterne con l’Autorità Competente e la Pubblica Amministrazione. E’ relatore in workshop di carattere nazionale e internazionale, consulente tecnico-scientifico e coautore del Manuale di Corretta Prassi Operativa FIPE CONFCOMMERCIO, coautore del Libro HACCP e del Manuale della Ristorazione, autore di articoli sulla stampa specializzata HORECA, Industria, GDO, Sanificazione . E’ stato responsabile del settore ristorazione per il Progetto UE “Biobenessere”, coprogettista e tutor del progetto “Multietnicità e Sicurezza alimentare” per le comunità cinese, araba, spagnola. E’ formatore in materia di nuove tecnologie di produzione e conservazione, sicurezza dei processi e prevenzione delle frodi alimentari presso Università, Scuole Superiori, ASL, Comuni, Forze dell’Ordine. Dopo sei anni di Presidenza e Vice Presidenza dell’Ordine Regione Lombardia e Liguria, dal 2010 è Consigliere dell’Ordine Nazionale dei Tecnologi Alimentari con Delega alla Comunicazione e Coordinatore della Commissione rapporti con il Ministero della Salute. Sicurezza Alimentare e Tutela dei Cittadini