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Dichiarazione Ambientale Anno
2012-2014
Rev. 10 del 30.09.14
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Gestione Ambientale
Verificata. Reg. n .IT
001148
DICHIARAZIONE AMBIENTALE
LEUCOPETRA S.p.A.
Tel. 081 77.63.541 fax 081 78.87.348
P.IVA: 035.52.02.12.18
e-mail: [email protected] – sito: www.leucopetra.it
Raccolta differenziata di rifiuti solidi urbani. Spazzamento strade ed aree comunali.
Trasporto di rifiuti per conferimento e riciclo. Cod. NACE: 38.11
Il verificatore Ambientale accreditato è Certiquality S.r.l.- Istituto Certificazione della
Qualità N° accreditamento: IT-V-0001.
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INDICE GENERALE
Capitolo
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Descrizione
Introduzione ed aspetti generali
1.1 Aspetti generali
Impegno per l’ambiente
2.1 Politica Ambientale
2.2.Lettera di presentazione del Presidente
Collocazione geografica ed urbanistica del territorio
3.1. Cenni storici
3.2. Inquadramento geologico, pedologico e sismico del sito
3.3. Pianificazione di emergenza nazionale nell’area
vesuviana
3.4.Il clima della provincia di Napoli
Presentazione
4.1.Descrizione dell’organizzazione e struttura organizzativa.
4.2.Risorse umane
4.3.Impianti tecnologici,mezzi ed attrezzature
4.3.1.Impianto elettrico
4.3.2.Rete idrica e produzione acqua calda sanitaria (caldaie)
4.4 Descrizione delle attività aziendali
4.4.1. Processo produttivo
4.4.2 Attività collaterali ed altre attività
4.4.3 Mezzi in dotazione
Comunicazione Interna ed esterna
5.1. Clienti Pubblici
5.2. Autorità
Sistema di Gestione Ambientale
6.1. Struttura del Sistema di Gestione Ambientale e della
documentazione
6.2. Aspetti ambientali
6.2.1. Rumore ambiente
6.2.2. Emissioni in atmosfera
6.2.3. Scarichi idrici ed impianto di depurazione
6.2.4. Consumi idrici
6.2.5. Risorse energetiche
6.2.6. Rifiuti aziendali
6.2.7. Prodotti chimici
6.2.8. Prevenzione incendi
6.2.9. Piano di emergenza e di evacuazione
6.2.10.Impianto di climatizzazione
6.2.11.Valutazione del rischio vibrazioni
6.2.12.Aspetti relativi alla sicurezza sui luoghi di lavoro
6.3. Aspetti ambientali diretti ed indiretti
6.3.1. Criteri per l’individuazione e la valutazione degli aspetti
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ambientali significativi
6.3.2. Criteri di valutazione degli aspetti ambientali significativi
6.3.3. Valutazione della significatività degli aspetti ambientali
in condizioni normali ed anormali.
6.3.4. Individuazione aspetti ambientali prioritari
6.3.5. Valutazione degli aspetti ambientali in condizioni di
emergenza
6.3.6. Valutazione degli aspetti ambientali indiretti e relativo
controllo gestionale
Prestazioni ambientali
7.1. Indicatori di prestazioni ambientali
7.2. Obiettivi, traguardi e programmi di gestione ambientale
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Termini e definizioni
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Convalida della Dichiarazione Ambientale
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Sez.1: INTRODUZIONE ED ASPETTI GENERALI
Aspetti Generali.
La presente Dichiarazione Ambientale è stata redatta in base a quanto previsto dal
Regolamento (CE) n. 1221/2009 del Parlamento e del Consiglio del 25 novembre
2009 sull’adesione volontaria delle organizzazioni a un sistema di ecogestione e
audit (EMAS).
La nostra azienda ha ottenuto la registrazione n. IT 001148.
Per aderire al regolamento EMAS l’azienda ha:
1. Effettuato una analisi ambientale
L’azienda ha esaminato tutti gli impatti ambientali delle attività svolte: processi
produttivi, prodotti e servizi, metodi di valutazione, quadro normativo, prassi e
procedure di gestione ambientale già in uso.
2. Si è dotata di un sistema di gestione ambientale
Sulla base dei risultati dell'analisi ambientale, ha creato un efficace sistema di
gestione ambientale che punta a realizzare la politica ambientale dell'organizzazione
ed a conseguire gli obiettivi di miglioramento definiti dal vertice aziendale. Il sistema
specifica le responsabilità, i mezzi, le procedure operative, le esigenze di formazione, i
provvedimenti di monitoraggio e controllo, i sistemi di comunicazione.
3. Effettuato un audit ambientale
Ha valutato l'efficacia del sistema di gestione e le prestazioni ambientali a fronte della
politica, degli obiettivi di miglioramento, dei programmi ambientali dell'organizzazione
e delle norme vigenti.
4. Predisposto una dichiarazione ambientale
La dichiarazione ambientale descrive i risultati raggiunti rispetto agli obiettivi
ambientali fissati ed indica in che modo e con quali programmi l'organizzazione
prevede di migliorare continuamente le proprie prestazioni in campo ambientale.
5. Chiesto la verifica indipendente da un verificatore accreditato.
Un verificatore accreditato da un organismo di accreditamento ha esaminato e
verificato l'analisi ambientale, il sistema di gestione ambientale, la procedura e le
attività di audit, la dichiarazione ambientale.
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Sez. 2: IMPEGNO PER L’AMBIENTE
2.1 POLITICA AMBIENTALE
La Direzione Generale dell’azienda si impegna ad assumere un ruolo attivo nella
promozione e guida di tutte le attività aventi impatto sull’ambiente del sito operativo e
dell’ambiente in generale, attraverso la diffusione a tutti i livelli dei concetti qui esposti
e la verifica dei risultati ottenuti.
Il punto di partenza per la realizzazione di questa politica è stato individuato nel
rigoroso impegno a mantenersi conforme alla legislazione applicabile vigente.
Inoltre l’azienda definisce le sue strategie attraverso:
♦ L’impegno al miglioramento continuo delle prestazioni ambientali
♦ L’impegno alla prevenzione di qualsiasi tipo d’inquinamento ambientale.
♦ L’impegno allo sfruttamento sostenibile delle risorse energetiche di cui
necessità per le sue attività.
♦ L’impegno alla prevenzione degli incidenti ambientali che possano nuocere
all’Azienda e al vicinato.
♦ L’impegno a destinare parte delle risorse umane e finanziarie allo studio ed al
miglioramento dell’impatto ambientale.
♦ L’istituzione e formalizzazione di un Sistema di gestione ambientale secondo le
norme UNI-EN ISO 14001;
♦ L’impegno a studiare e ad attuare ogni e qualsiasi provvedimento possa ridurre
o eliminare l’impatto ambientale.
♦ La promozione e l’implementazione di programmi di addestramento/formazione
del personale a tutti i livelli al fine di ottimizzare il processo di crescita delle risorse
umane, considerate come risorse critiche per il miglioramento delle condizioni
ambientali aziendali.
♦ L’impegno a comunicare agli Enti pubblici ogni e qualsiasi accadimento che
possa generare pericolo per le persone e l’ambiente.
♦ L’impegno a rispondere a qualsiasi comunicazione proveniente dall’esterno in
materia ambientale che possa contribuire a mantenere buoni rapporti col vicinato.
♦ L’Impegno a comunicare con i dipendenti aziendali e con le parti interessate al
fine di un confronto costruttivo.
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Documento di Politica Aziendale adottato dall’Azienda.
Lo Stabilimento LEUCOPETRA s.p.a. è situato in Ercolano, Prov. di Napoli, in Via S.
B. Cozzolino, n. 39 ed opera nel settore della raccolta differenziata dei rifiuti solidi
urbani, spazzamento di strade e aree comunali, trasporto di rifiuti per conferimento e
riciclo .
L’Azienda, fin dalla sua nascita, si è posta importanti obiettivi quali:
- Realizzare un servizio efficace a costi accettabili.
- Attuare sistemi di risparmio energetico in linea con le nuove esigenze della Società
interna ed esterna mediante installazione di apparecchiature idonee allo scopo,
ottimizzazione della produzione e scelta di orari di lavoro opportuni
- Attuare misurazioni del rumore esterno in grado di fornire indicazioni circa il
rispetto delle esigenze del vicinato.
Ciò per aumentare la propria competitività in un mercato in forte tensione e
caratterizzato da una concorrenza molto organizzata e potente finanziariamente.
Pertanto ha deciso di gestire e ridurre anche l’impatto delle attività sull’ambiente
circostante.
Per questo motivo si propone di operare con un Sistema di Gestione Ambientale che
vuole essere conforme ai requisiti della norma UNI EN ISO 14001:2004 e del Reg.
(CE) 1221/ 2009.
La Direzione si impegna a mitigare gli impatti ambientali significativi, laddove
possibile, a conservarne lo stato attuale per le condizioni ambientali non migliorabili, a
prevenire tutte le possibili emergenze, ad assumere la guida di tutte le attività aventi
impatto sull’ambiente interno allo Stabilimento e a quello che lo circonda, attraverso la
diffusione a tutti i livelli dei concetti qui esposti e la verifica dei risultati ottenuti.
Il punto di partenza per la realizzazione di queste politiche è stato individuato nel
rigoroso impegno a mantenersi conforme alla legislazione applicabile:
♦ impegno al miglioramento continuo delle prestazioni ambientali
♦ impegno alla prevenzione di qualsiasi tipo d’inquinamento ambientale
♦ impegno alla prevenzione degli accadimenti ambientali che possano nuocere
all’Azienda e al vicinato
♦ impegno a destinare parte delle risorse umane e finanziarie allo studio ed al
miglioramento dell’impatto ambientale. Tale impegno verrà formalizzato mediante
comunicazione scritta al RGA
♦ istituire e formalizzare un Sistema di gestione ambientale secondo le norme
UNI-EN ISO 14001 e secondo i disposti del D.Lgs. 81/08
♦ assicurare il rispetto dei requisiti di impatto ambientale prescritti nel MGA e
illustrati nelle procedure e Istruzioni Operative del SGA
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♦ mantenere monitorato il grado di conformità del sistema rispetto a tutte le
norme e le leggi di riferimento
♦ impegno a studiare e ad attuare ogni e qualsiasi provvedimento possa ridurre o
eliminare l’impatto ambientale
♦ promuovere e implementare programmi di addestramento/formazione del
personale a tutti i livelli al fine di ottimizzare il processo di crescita delle risorse
umane, considerate come risorse critiche per il miglioramento delle condizioni
ambientali aziendali e del mondo esterno
♦ Impegno a comunicare agli Enti pubblici preposti alla salute e sicurezza dei
cittadini, ogni e qualsiasi accadimento che possa generare pericolo per le persone
e l’ambiente
♦ impegno a rispondere a qualsiasi comunicazione proveniente dall’esterno in
materia ambientale che possa contribuire a mantenere buoni rapporti col vicinato
♦ Impegno a comunicare coi dipendenti aziendali :
a) dando comunicazione dei risultati degli audits ambientali
b) dando comunicazione di qualsiasi pericolo esistente o sopravvenuto per
l’ambiente, la salute e la sicurezza dei dipendenti
c) dando risposta a qualsiasi segnalazione di pericolo per le persone e
l’ambiente proveniente dai dipendenti
d) valutando ed attuando ogni suggerimento idoneo alla soluzione di problemi
ambientali.
Firma della Direzione
Nota: Il Documento di Politica Aziendale è stato sottoposto a riesame in data
04.09.14. Nessuna modifica apportata.
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2.2. LETTERA DI PRESENTAZIONE DEL LEGALE RAPPRESENTANTE
La Dichiarazione costituisce lo strumento più dettagliato e articolato tramite il quale ci
rivolgiamo al pubblico, alle Istituzioni ed a tutte le parti interessate al fine di
condividere con ognuno ciò che siamo stati in grado raggiungere e quali obiettivi ci
poniamo per il futuro. La Dichiarazione, quindi, rappresenta il momento più alto della
nostra comunicazione sui temi ambientali.
Favoriremo incontri/dibattiti con gli operatori del settore nel corso dei quali
presenteremo le maggiori problematiche ambientali affrontate e risolte. Il tutto per
mantenere sempre aperto il dialogo con le Istituzioni e il territorio.
La EMAS ci aiuterà a proseguire in modo strutturato aperto e trasparente il percorso
già avviato con la UNI EN ISO 14001:2004, verso l’eccellenza delle nostre
prestazioni. La LEUCOPETRA, aderendo ad EMAS si impegna a dimostrare la sua:
♦ Efficienza
impegnandosi a migliorare continuamente le proprie prestazioni ambientali;
dando evidenza della conformità alla normativa ambientale applicabile;
♦ Trasparenza
rendendo disponibili al pubblico le proprie politiche, gli obiettivi, i relativi programmi di
miglioramento ambientale ed il compendio dei dati significativi sulle prestazioni
ambientali;
attivando un dialogo aperto con tutte le parti interessate (dipendenti, azionisti, autorità
locali, fornitori,etc.);
♦ Credibilità
ottenendo la convalida da un verificatore ambientale indipendente accreditato e la
successiva registrazione da parte dell’organismo competente nazionale (comitato
Ecolabel-Ecoaudit);
Siamo consapevoli della difficoltà che incontreremo ma siamo certi che potremo
trovare nel tempo sempre nuovi ambiti di miglioramento.
Firma……………………………………………
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Sez. 3: COLLOCAZIONE GEOGRAFICA e URBANISTICA DEL TERRITORIO
3.1 CENNI STORICI
Ercolano, un tempo chiamata Heracleia, è una antica città nelle vicinanze di Napoli,
sorta inizialmente come stazione di transito. Sulle sue origini sono state avanzate
varie ipotesi ma tutte sembrano propendere per una mitica fondazione nel 1243 a.C.,
come riporta lo storico Dionigi di Alicarnasso, da parte del semidio Ercole.
Costui l'avrebbe fondata, come aveva fondato Roma, mentre, costeggiando le coste
della Campania, riportava in patria le mandrie del Sole prese al gigante Gerione
nell'isola di Erizia, in Spagna.
Di sicuro i primi insediamenti umani di cui si hanno notizie, risalgono al periodo in cui
gli osci si stabilirono in questa zona, edificando un centro abitato, nel XII secolo a.C.,
su un promontorio fornito di un piccolo approdo per le barche. Le case che essi vi
avevano costruito erano molto semplici ed erano affiancate da piccoli orti.
Restano delle testimonianze delle costruzioni osche in un muro di cinta che si erge
sotto le mura della antica città di Ercolano, in prossimità di quella che venne definita la
casa di Aristide.
Testimonianze di questa civiltà sono state lasciate anche dalle trascrizioni in lingua
osca che pare fosse rimasta la lingua parlata dagli ercolanesi fino ad epoca romana.
Tra il decimo e l'ottavo secolo a. C. ad Ercolano si sarebbero succeduti gli etruschi
che, arricchitisi con il commercio, si stabilirono nel golfo ed estesero il loro dominio
anche a questa città cacciando gli osci che qui si erano stabiliti.
La città di Ercolano, vera e propria roccaforte costiera, sorgeva in una posizione
incantevole, su un pianoro vulcanico a strapiombo sul mare, ai lati del quale si
aprivano due profondi valloni solcati da corsi di acqua. Due insenature, una ad est più
ampia, l'altra più piccola verso ovest, formavano degli ottimi approdi per le
imbarcazioni provenienti dal Tirreno.
Fu così che nel 479 a.C. i greci, attratti da questa deliziosa cittadina, presero
possesso della città mandando via gli Etruschi. Il centro abitato fu ricostruito secondo i
canoni greci e la struttura urbanistica dell'antica città sepolta si rifà infatti ai canoni di
Ippodamo da Mileto, http://xoomer.virgilio.it/maria.sannino3/vedutaalto.jpggli stessi
utilizzati nella vicina città di Neapolis.
Anche i sanniti nel corso del V secolo a.C. furono allettati dall'idea di stabilirsi in
questo centro costiero e, impadronitisi della città, la ampliarono e la abbellirono,
innalzando dei piani sulle vecchie case.
Non passò però molto tempo che i romani nel IV secolo a.C. assunsero il controllo
dell'area, popolando il litorale di lussuose ville marittime dell'aristocrazia romana. Lo
storico
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Strabone ce lo conferma quando descrive le coste di Napoli come un insieme
fittissimo di costruzioni che sembrano costituire una sola città.
Nell'89 a.C. essa divenne un municipio di Roma. Il territorio era celebre per alcune
colture specializzate quali olivo, grano, fichi e viti che davano i migliori vini vesuviani: il
Lacrima Christi e la Lympha vesuviana.
Ercolano fu restaurata in età augustea quando vennero rinnovati il teatro, la basilica,
l'acquedotto e la rete delle fontane pubbliche, i templi della marina ed il mercato. Fu di
nuovo ricostruita in seguito al terremoto del 62 d.C. ai tempi di Vespasiano, quando
furono riparati il teatro, la palestra, le terme suburbane, la piazza porticata ed il tempio
di Cibele (Mater Magna).
Sfortunatamente, il 25 agosto del 79 d.C. la città fu completamente distrutta e sepolta
da una eruzione del Vesuvio, insieme alle città di Pompei, Stabiae, Oplonti, Taurania,
Tora, Sora, Cossa e Leucopetra. In quella orrenda occasione, poichè i venti
stratosferici spiravano verso Stabiae, la vicina città di Neapolis fu risparmiata.
La città di Ercolano fu sepolta da un flusso piroclastico (nube ardente) che raggiunse
una velocità di 100-130 km/h e temperature intorno ai 100° C che portò con sé
frammenti di roccia e pomice liquefatti. Quando l'intera massa raffreddò questo flusso
assunse un aspetto simile a fango che confuse in un primo momento gli addetti agli
scavi, convinti che si trattasse di fango lavico.
Il materiale fluido, che si depositò con una violenza inaudita, frantumando ogni cosa,
penetrò però lentamente all'interno delle case coprendo, senza modificarne la
posizione, i mobili e gli oggetti che vi si trovavano.
E' questa una delle ragioni per cui ad Ercolano sono stati rinvenuti così tanti reperti
ben conservati. La temperatura alta di questa massa ardente, carbonizzò abiti, fogli di
papiro e legno senza distruggerli, cosicché ancora oggi si possono osservare travi,
mobili, scale, e tralicci e trarre un'idea delle usanze del tempo.
La maggior parte delle persone (erano presenti circa 4000 cittadini) riuscì a scappare
via e gli unici abitanti ritrovati all'interno della città sembrano essere persone che in
qualche modo erano impedite, come ad esempio il fanciullo ammalato ritrovato nel
suo letto nella bottega del tagliatore.
Pur non potendo affermare con esattezza quando la città di Ercolano fu di nuovo
edificata, con il nome di Resina, sappiamo per certo che nel 121 d. C., per ordine di
Adriano, fu riaperta la strada imperiale che conduceva a Pompei e probabilmente
qualche abitazione fu costruita lungo il percorso nei pressi dell'antica Ercolano.
Nel 536 e di nuovo nel 553 si hanno notizie di alcune battaglie ingaggiate dai goti
contro i bizantini proprio alle falde del Vesuvio nei pressi di Ercolano ed al periodo
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bizantino risalgono alcune opere d'arte che sono state custodite fino ad ora nella
Basilica di Santa Maria a Pugliano.
Questa chiesa era già famosa intorno all'anno mille, quando
nella zona cominciarono a sorgere chiese e monasteri. Essa
conteneva infatti due sarcofagi di epoca romana che attirarono
personaggi illustri ed importanti che venivano ad ammirare non
solo queste opere ma anche la famosa Madonna di Ampellone,
di epoca bizantina, che è stata conservata in una delle cappelle
della basilica fino al 12 ottobre 1980 quando qualcuno l'ha
indegnamente portata via.
La città di Resina fu assalita più volte dai saraceni che vi compirono stragi e razzie.
Con l'arrivo degli angioini, essa fu sottomessa e nel 1266 divenne una proprietà
privata dei baroni. Nel 1454 fu ceduta da Alfonso d'Aragona a Francesco Carafa e poi
fu passata in proprietà ai discendenti di questi fino a quando i suoi cittadini non
riuscirono, nel 1699, a riscattare la città dalla baronia rendendola finalmente una città
libera.
La città di Resina cominciò quindi a vivere una nuova vita, pur dovendo fare i conti
continuamente con epidemie ed eruzioni che creavano danni immensi alla città. Nel
1709, mentre si scavava un pozzo nei pressi della Chiesa di Sant'Agostino, fu portato
alla luce il teatro dell'antica Ercolano e per la città iniziò un vero e proprio periodo di
splendore che vide sorgere, intorno alla Reale Reggia Borbonica di Portici, numerose
ville di ricchi signori che decisero di stabilire qui le loro sfarzose dimore dando vita al
famoso Miglio d'Oro.
3.2 INQUADRAMENTO GEOLOGICO, PEDOLOGICO E SISMICO DEL SITO
La Campania settentrionale e la zona del Pollino, la fascia più interna dell'Appennino
(zona peritirrenica) risulta interessata da una estensione che attiva soprattutto
strutture antiappenniniche che di solito si estinguono verso NE contro lineamenti
appenninici ereditati ed a tratti riattivati.
Nella depressione dell'alta valle del Volturno l'estensione longitudinale sembra essere
penetrata più all'interno ed aver interagito con le faglie di direzione appenninica che
interessano il massiccio del Matese (alcune delle quali sono attive durante il
colmamento della depressione).
Nella zona del vulcano Roccamonfina si osservano faglie orientate E-W di modesto
rigetto ed assumono rilevanza faglie ad andamento meridiano che appaiono
localizzate solo a questo settore: per esse appare ipotizzabile una origine legata a
fenomeni di vulcanotettonica che riattivano faglie del substrato di diversa età ed
orientazione.
Casi simili sembrano essere quelli di Ischia e dei Campi Flegrei (che hanno ritmi di
sollevamento e fagliazione tardoquaternaria fino a centimetri per anno come medie
millenarie) nonché dell'area vesuviana.
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Nella Campania centrale assumono evidenza faglie circa E-W che controllano la Valle
del Calore beneventano e guidano collassamenti nella fascia peritirrenica tendendo ad
allargare verso oriente, oltre il limite interno della Piana Campana, l'area subsidente.
In particolare, nell'area ad est del limite meridionale della Piana Campana, questa
tendenza è continuata anche dopo l'eruzione dell'Ignimbrite Campana, avvenuta
intorno a 36 ka.
Disturbi tettonici di analoga orientazione si osservano anche nell'area dell'ex
avanfossa, dove condizionano il reticolo di dissezione fluviale sul plateau dei
Conglomerati di Irsina e dislocano il riempimento mediopleistocenico del bacino di
Venosa.
(Deliberazione della Giunta regionale Campania N° 5447 del 07.11.2002:
Aggiornamento della Classificazione sismica dei Comuni della Campania.
CLASSIFICAZIONE SISMICA
1- Elevata sismicità
2- Media sismicità
3- Bassa sismicità
Delibera di Giunta Regionale n° 5447 del 07.11.2002:
Aggiornamento della Classificazione Sismica dei Comuni della
Campania
3.3 PIANIFICAZIONE NAZIONALE DI EMERGENZA DELL'AREA VESUVIANA
La pianificazione nazionale di emergenza dell'area vesuviana predisposta dal
Dipartimento di Protezione Civile prevede due parti: un Piano Generale ed i Piani
Particolareggiati, che dovranno seguire al Piano Generale e la cui stesura spetta ai
singoli Comuni interessati dall'emergenza.
Il Piano d'emergenza nazionale prevede cinque fasi operative e quattro livelli di
previsione dell'evento, scanditi da una serie di fenomeni precursori.
Queste fasi costituiscono la risposta operativa ai diversi livelli di allerta e sono
strutturate in funzione del crescente livello di rischio.
Esse saranno attuate in base ai dati forniti dalla comunità scientifica, costituita dal
Gruppo Nazionale per la Vulcanologia, Osservatorio Vesuviano, Gruppo Nazionale
Difesa dai Terremoti.
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Il Vesuvio è un vulcano attivo che darà sicuramente eruzioni in futuro. La prossima
eruzione potrà avvenire nell'arco di decine o centinaia di anni e sarà, con molta
probabilità, un evento a carattere esplosivo. Il rischio vulcanico al Vesuvio è pertanto
estremamente elevato, sia a causa della pericolosità del vulcano, sia a causa
dell'intensa urbanizzazione dell'area che circonda il vulcano.
Nel caso si dovesse verificare una nuova eruzione, è stato preparato dal Dipartimento
di Protezione Civile un piano di azioni atte a fronteggiare l'emergenza. Tale piano
prevede, al fine di scongiurare la perdita di vite umane, l'allontanamento degli abitanti
delle aree a rischio prima dell'eruzione.
3.4
IL CLIMA DELLA PROVINCIA DI NAPOLI
Il clima della provincia Napoletana è cambiato nel corso dell'ultimo secolo in maniera
evidente a causa sopratutto dell'intensa urbanizzazione del territorio. Questo ha
causato e causa ancora oggi delle differenze microclimatiche molto evidenti tra zona e
zona poste anche a poche centinaia di metri di distanza l'una dall'altra.
Per i motivi ben esplicati nell'articolo presente sul sito "Verde in città" molte zone della
provincia ed in particolare il capoluogo campano, hanno subito un radicale
cambiamento del proprio microclima.
La differenza è molto meno avvertibile nelle stagioni estive che in quelle invernali,
quando la notte essendo più lunga permette un maggior raffreddamento del suolo.
Anche all'interno della città stessa bastano poche zone verdi per cambiare il
microclima.
Ecco così che si registrano all'interno di uno stesso quartiere differenze anche di 5°
tra una zona e l'altra, sempre per la temperatura minima. Il territorio della provincia di
Napoli , inoltre essendo collinare , comporta delle differenze in termini di temperature
registrate di vari gradi tra una zona e l'altra.
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Sez. 4: PRESENTAZIONE
4.1.DESCRIZIONE DELL’ORGANIZZAZIONE E STRUTTURA ORGANIZZATIVA
La Leucopetra S.p.A. nasce il 20.10.1998 per effetto dell’atto Rep. 41469 redatto dal
notaio dottor Del Giudice Ennio.
La Società è costituita tra il Comune di Portici e l’Azienda Multizervizi Intercomunale
(A.M.I.) in forma di S.p.a. a prevalente partecipazione pubblica ai sensi dell’art. 32
della legge 142/90 come modificato dalla legge 127/97 ed assume la denominazione
LEUCOPETRA s.p.a. con sede in Portici, Casa Comunale.
Il Capitale Sociale è fissato in 200 milioni di lire e ripartito in
52% al Comune di Portici
48% alla A.M.I.
Attualmente la Leucopetra S.p.a. assume la seguente configurazione:
Capitale Sociale :350.000 euro così ripartito:
• 0.5% Comune di Massa di Somma
• 0.5% Comune di S. Sebastiano al Vesuvio
• 99% Comune di Portici
Il Presidente del CdA è il Dottor Giuseppe Fontanarosa al quale sono stati attributi
pieni poteri.
I Servizi principali dell’azienda sono quelli legati all’igiene urbana ed in particolare le
attività svolte comprendono:
• la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani
• spazzamento di aree ed strade comunali
• trasporto di rifiuti per conferimento e riciclo.
I servizi sono erogati a favore dei seguenti comuni:
- Comune di Portici
- Comune di Portici - Pulizie Uffici
- Comune di Casapesenna (Ordinanza n. 37 del 23.12.2013)
I rifiuti raccolti vengono trasportati, in virtù di una ordinanza della Presidenza del
Consiglio dei Ministri, Sottosegretario MITO, Protezione Civile, agli S.T.I.R. (siti di
stoccaggio e di trasferenza) rispettivamente di:
S.T.I.R. di Terzigno (NA) per Portici e San Sebastiano al Vesuvio, di S.M. Capua
Vetere (CE) per Casal di Principe e Casapesenna, di Casalduni per Casapesenna e
Casal di Principe .
L’azienda, per lo svolgimento delle suddette prestazioni, è in possesso di:
- Iscrizione all’albo NA/000215 per le:
a. categorie 1 ord. B con scadenza al 15.03.2018,
b. categorie 4-F con scadenza al 15.03.2018,
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c. categoria 5-F con scadenza al 15.03.2018,
d. categoria 9-E con scadenza al 04.08.2016.
- Iscrizione definitiva all’albo nazionale per il trasporto di cose conto terzi, n.
NA/6612149/N.
- Iscrizione al SISTRI n. WEB_NA_26852.
Il sito dell’azienda, si sviluppa su un’area di circa 8000 mq e si trova nel Comune di
Ercolano in Provincia di Napoli.
Esso è il luogo dove vengono messi in sosta gli automezzi utilizzati per la raccolta
(compattatori) ed è anche il luogo di ritrovo degli operatori per l’avvio delle attività
quotidiane (presenza degli spogliatoi e dei servizi igienici).
E’ altresì presente un locale per il custode,un bilico per la pesatura, una stazione di
lavaggio automezzi, un impianto di trattamento acque di lavaggio e acque meteoriche,
raccolte al piazzale.
Il piazzale è dotato di presidio antincendio (riserva idrica, stazione di pompaggio,
anello idranti ed estintori portatili).
L’area è in parte coperta (ricovero automezzi) e parte scoperta (area di manovra).
I confinanti della Leucopetra sono ad est la strada via S. B. Cozzolino; a ovest
troviamo alcune strutture dismesse, il cimitero ed il mare; a sud fabbricati per civili
abitazioni e a nord un terreno agricolo ed un altro cimitero.
I fabbricati risultano essere ad una distanza di circa 10 metri dal confine sud-ovest.
Nessun altra attività viene qui svolta, dato che:
♦ la manutenzione straordinaria degli automezzi è affidata ad officine autorizzate;
♦ l’attività di riduzione volumetrica dei rifiuti, avviene direttamente alla raccolta
essendo gli automezzi dotati di attrezzature per la compattazione volumetrica.
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STRUTTURA ORGANIZZATIVA
Organigramma Aziendale Funzionale (aggiornato al 21.07.14)
Presidente del CdA (PR)
Giuseppe Fontanarosa
Direttore Tecnico(DT)
Telese Alessandro
RSPP: Giorgio Iorio
RLS: Resta Vincenzo
MC :Vezio Marchetti
RSI: R. Cozzolino
Sorveglianti: A. Lattuada,
C. Pinto, V. De Siena,
A Esposito, V.Acone,
L. Fontana, P. Di Fraia
Autisti n.41
Operatori ecologici n.98
Addetti alla manutenzione: n.5
Impiegati: n. 5
Funzioni varie : n. 8
L’Azienda ha predisposto :
RGA e RD, Resp.
Amm.ne
Giuseppina Crispano
RC e ACQ
Dottor Giuseppe
Fontanarosa
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• Matrice delle Responsabilità
• Mansionario
• Requisiti minimi di professionalità per lo svolgimento della mansione.
4.2. Risorse umane
Attualmente l’Azienda occupa N° 153 dipendenti distribuiti tra impiegati ed operai.
In particolare, n. 41 Autisti e n.98 Operatori ecologici.
L’orario di lavoro è organizzato come segue:
dalle ore 00.00 alle ore 17.00 del pomeriggio .
I principali Clienti
I principali Clienti sono rappresentati da Enti Pubblici, comuni della provincia di Napoli.
I principali Fornitori
I fornitori sono rappresentati da:
• fornitori di carburante
• manutentori delle macchine e delle attrezzature
• aziende di noleggio automezzi (nolo a caldo e a freddo )
• aziende di smaltimento dei rifiuti raccolti.
• fornitori di servizi (manutenzione estintori)
E’ presente in Azienda un elenco dei Fornitori qualificati.
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4.3.IMPIANTI TECNOLOGICI, AUTOMEZZI ED ATTREZZATURE
4.3.1 Impianto elettrico
L’impianto elettrico di tutte le strutture presenti nel sito principale di Ercolano (NA) è
stato realizzato secondo le normative vigenti ed è dotato di “Dichiarazione di
Conformità” così come previsto dalla Legge 46/90.
L’impianto elettrico di tutta la struttura è realizzato con canaline esterne con
interruttore generale contro i sovraccarichi e corto circuito.
Inoltre, l’intera struttura è dotata di idoneo impianto di messa a terra, dimensionato
secondo la normativa CEI-81-1per il quale viene effettuata la verifica delle dispersioni
periodicamente e ne viene data comunicazione agli enti preposti al controllo.
4.3.2 Rete idrica e produzione acqua calda sanitaria (caldaie)
L’approvvigionamento idrico è fornito dall’acquedotto comunale.
L'impianto idrico è sottoposto a controllo periodico da parte dell'Azienda.
A servizio dell’intera struttura sono presenti tre caldaie alimentate a gas metano
utilizzate per la produzione di acqua calda sanitaria che oltre ad alimentare tutti i
servizi igienici alimentano anche le docce presenti negli spogliatoi e riscaldamento
invernale.
La potenza nominale di ogni singola caldaia, MOD. VM240XEH, è di 19.000 Kcal e la
loro manutenzione è affidata alla ditta specializzata TERMOVEN di Portici (NA) che,
periodicamente, effettua tutti i controlli previsti per legge, per gli impianti termici con
potenza inferiore e a 35 KW. I rapporti di intervento emessi dalla ditta Termoven, sono
archiviati dal RGA. I controlli comprendono l’analisi dei fumi e il controllo del
rendimento della combustione.
Data
controllo
Intervento
27.11.09
02.11.11
29.10.12
31.05.13
28.07.14
Manutenzione ordinaria
Manutenzione ordinaria
Manutenzione ordinaria
Manutenzione ordinaria
Manutenzione ordinaria
Analisi dei fumi /
Rendimento comb.
C/NC
C
C
C
C
C
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4.4.DESCRIZIONE DELLE ATTIVITÀ AZIENDALI
4.4.1. Processo produttivo
Il procedimento produttivo è suddiviso nelle seguenti macrofasi:
a) Raccolta dei rifiuti solidi urbani in territori comunali;
b) Trasporto dei rifiuti solidi urbani dai luoghi di raccolta a quelli dello smaltimento;
c) Spazzamento manuale e meccanico delle strade e del suolo pubblico
d) Raccolta e trasporto dei rifiuti speciali assimilabili agli urbani
e)Pulizia uffici comunali
4.4.2. Attività collaterali ed altre attività
a) Raccolta differenziata della carta, plastica, vetro, metalli, beni durevoli e
ingombranti
b) Pulizia dei mercati, fiere e manifestazioni
c) La pulizia straordinaria di aree soggette a deposito di rifiuti non autorizzato.
Le altre attività riguardano:
a) campagne di informazione agli utenti
b) altri servizi di pulizia straordinaria per effetto di manifestazioni, festività, eventi
calamitosi, ecc.
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4.4.3 Mezzi in dotazione.
Gli automezzi al rientro dall'avvenuto deposito in discarica dei RSU, sono sottoposti a
lavaggio presso l'area autolavaggio.
Gli operatori manutentori utilizzano lance che spruzzano una soluzione costituita da
acqua, detergente e deodorante naturale a base di estratti di agrumi (Agranett).
Vedi scheda tecnica edi sicurezza)
Nella stessa area avviene il risciacquo e l'asciugatura manuale.
L'area assoggettata all'attività di lavaggio automezzi è dotata di un pavimento
impermeabile con pen deze vo,lte verso una griglia metallica deputata alla raccolta
delle acque pe rinviarle al depuratore interno.
Elenco aggiornato al 11.07.14
Codice
Di identif.
Società di
Appart.
RS 1
Leucopetra S.p.A.
RS 2
RS 3
RS 7
Leucopetra S.p.A.
Leucopetra S.p.A.
Leucopetra S.p.A.
RS 9
RS 11
Leucopetra S.p.A.
Leucopetra S.p.A.
RS 13
RS 14
Leucopetra S.p.A.
Leucopetra S.p.A.
RS 15
Leucopetra S.p.A.
RS 16
Leucopetra S.p.A.
RS 17
Leucopetra S.p.A.
RS 19
Leucopetra S.p.A.
RS 20
Leucopetra S.p.A.
RS 21
Leucopetra S.p.A.
RS 22
Leucopetra S.p.A.
RS 25
Leucopetra S.p.A.
RS 26
Leucopetra S.p.A.
RS 27
Leucopetra S.p.A.
RS 28
RS 1S
Leucopetra S.p.A.
Leucopetra S.p.A.
Autoveicolo
Costruttore
Mercedes
18.27
Mercedes
18.27
Iveco 190E30
Nissan T100.56
Mercedes
18.27
Fiat 190.30
Bucher
Schorling
Iveco 240.26
Renault
Mascott
Fiat Iveco F/35
Fiat Iveco
150E18N
Fiat Iveco F/40
Renault V I
22CXA1 - B
Iveco 260E
43/80
Piacenza
rimorchi
Iveco Fiat 35 8
1H
Umbra
Rimorchi
Mercedes
18.27
Mercedes
18.27
Iveco Magirus
Targa
Tipologia
Portata
Comp.
T.
Portata
Utile Kg
AL181JG
Compattatore
26
11700
AL347JG
ER153WP
BG459FD
Compattatore
Compattatore
Costipatore
26
26
5,6
11700
12100
1400
ER717WF
BD145YF
Compattatore
Scarrabile
26
24
12000
14070
CB708AD
EH402ZM
Spazzatrice
Compattatore
6
24
9800
ER152WP
BO
E21306
Costipatore
5,5
1550
28,5
858
CH895KN
BO
997725
Spazzatrice
15
9450
Pianale
40
1700
BS121BX
Scarrabile
26
14700
ER818HW
Scarrabile
44
14000
AD 26982
LU
536437
Rimorchio
26
21200
Pianale
3,5
105
AD 66735
Carrello
0,6
600
EH730ZL
Compattatore
26
11800
ER817HW
BJ725WF
Compattatore
Compattatore
26
26
11800
11800
Vasca
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RS 30
Leucopetra S.p.A.
RS 31
RS 32
Leucopetra S.p.A.
Leucopetra S.p.A.
RS 33
RS 34
Leucopetra S.p.A.
Comune di Portici
RS 37
RS 38
Comune di Portici
Comune di Portici
RS 39
Leucopetra S.p.A.
RS 41
Leucopetra S.p.A.
260E27
Iveco 140/E4
Nissan V.I.
TK80
Schimth
Bucher
Schorling
Iveco 100 E18
Iveco Magirus
380E35
Iveco 100 E 18
Nissan Motor
Iberica
Iveco Magirus
A260E31
Renault V.I
33FVC2-420
Nissan Motor
Iberica
Nissan Motor
Iberica
Effedì
Gasolone 35D
Effedì
Gasolone 35D
Gasolone TS
28
Gasolone TSH
35
Gasolone TSH
35
Piaggio Porter
Piaggio Porter
Renault Clio
Van
RS 42
Leucopetra S.p.A.
RS 43
Leucopetra S.p.A.
RS 44
Leucopetra S.p.A.
RF 1
Leucopetra S.p.A.
RF 2
Leucopetra S.p.A.
RF 17
Leucopetra S.p.A.
RF 19
Leucopetra S.p.A.
RF 20
RF 21
RF 22
Leucopetra S.p.A.
Leucopetra S.p.A.
Leucopetra S.p.A.
A 1
Leucopetra S.p.A.
AF 1
AF 2
MO 1
Leucopetra S.p.A.
Leucopetra S.p.A.
Leucopetra S.p.A.
SC 3
Leucopetra S.p.A.
Ducato Maxi
Piaggio Porter
Bob-Cat
Honda JF 12
Cis
*RS 4
Leucopetra S.p.A.
Cardi 503 136
*RS 5
SC 1
Leucopetra S.p.A.
Leucopetra S.p.A.
Acerbi ABO8R
Scooter Piaggio
DW672YT
Compattatore
14
4760
CB775YS
ABP 189
Compattatore
Spazzatrice
8
2150
5905
ABX 907
BR458SP
Spazzatrice
Compattatore
11,9
4320
4640
BR631SS
BW564CN
Scarrabile
Compattatore
26
11,99
11780
4690
ZA757XW
Costipatore
3,5
0,7
CJ750DH
Compattatore
26
11300
CL739KZ
Compattatore
44
22000
ZA820XW
Costipatore
3,5
0,7
ZA821XW
3,5
0,7
3,5
1155
DW117YS
Costipatore
Vasca +
Voltab.
Vasca +
Voltab.
3,5
1155
BR463SX
Vasca con pett
2,8
1220
BR624SS
Vasca con pett
3,5
1440
BR625SS
BR003SR
BR004SR
Vasca con pett
Vasca con pett
Vasca con pett
3,5
1,55
1,55
1440
295
295
AV875ZV
Autovettura
417
CX493CL
AC753AF
AFX 573
Pulmino 14p
Pulmino 6p
1,45
cv
2500
DK 52307
CA
018069
CN
016796
X2B73N
Scooter
DW116YS
125
Semirimorchio
36
26650
Semirimorchio
36
49cc
30100
La manutenzione ordinaria e straordinaria degli automezzi è affidata ad una ditta
esterna.
Tutti i rifiuti che derivano dalla manutenzione degli automezzi vengono gestiti
direttamente dalla ditta che effettua la manutenzione --> INCO S.r.l. – Caivano (NA)
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L'Azienda ha acquisito in comodato d'uso ° 5 nuovi automezzi dal Comune di Portici, i
cui automezzi aziendali sono provvisti di sistema satellitare. La gestione degli allarmi e
delle pratiche di intervento relative alla sicurezza del mezzo, la sicurezza delle merci
trasportate ed alla sicurezza del conducente di questi mezzi, sono affidate a ditta
esterna specializzata.
Tutti gli automezzi aziendali sono sottoposti a revisione annuale secondo il
programma prestabilito in conformità a quanto disposto dall'art. 80 (Revisioni)
Nuovo codice della strada", decreto legisl. 30 aprile 1992 n. 285 e successive
modificazioni.
TITOLO III - DEI VEICOLI
Capo III - VEICOLI A MOTORE E LORO RIMORCHI
Sezione I - NORME COSTRUTTIVE E DI EQUIPAGGIAMENTO E ACCERTAMENTI
TECNICI PER LA CIRCOLAZIONE
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Sez. 5. Comunicazione interna ed esterna
Comunicazione al personale
La comunicazione al personale può avvenire utilizzando i seguenti strumenti:
• ordine di servizio, nel quale oltre alle indicazioni sul servizio da svolgere
vengono riportate eventuali segnalazioni giunte dagli utenti o segnalazioni
interne;
• comunicati affissi nelle bacheche aziendali;
• cartellonistica distribuita nei punti maggiormente frequentati da parte del
personale aziendale;
• incontri di formazione e sensibilizzazione che vengono tenuti regolarmente due
volte l’anno, durante i quali oltre a fornire informazioni vengono raccolte
osservazioni e suggerimenti del personale stesso.
L’Azienda ha consegnato a ciascun operatore una scheda tecnica che riporta la
valutazione specifica dei rischi per ciascuna mansione aziendale.
La comunicazione esterna è rivolta a due categorie: clienti pubblici e autorità.
5.1.Clienti pubblici (Comuni)
Con i clienti pubblici, oltre alle comunicazioni fra gli uffici tecnici ed amministrativi
dell’azienda e dell’ente pubblico finalizzate al corretto svolgimento del servizio,
viene effettuata una comunicazione diretta agli utenti utilizzando diversi strumenti:
Opuscolo contenente informazioni sul sistema di raccolta ed eventualmente sui
risultati ottenuti; calendari per la raccolta differenziata
Affissione di manifesti sulle modalità e tempi di effettuazione del servizio
Esposizione di cartellonistica presso i punti di raccolta
Consulenza diretta all’utenza, inclusi segnalazioni e reclami ed eventuale
servizio raccolta rifiuti ingombranti tramite linea verde aziendale;
Incontri organizzati in collaborazione con le amministrazioni e/o le scuole in
cui vengono trattati la gestione dei rifiuti, gli ecoacquisti, la raccolta dei rifiuti nel
comune interessato, eventuali problemi e suggerimenti proposti.
Aggiornamenti legislativi in materia ambientale disponibili sul sito internet
aziendale (www.leucopetra.it)
5.2.Autorità
Le comunicazioni con le Autorità sono gestite dalla Direzione, la quale acquisisce,
valuta ed archivia adeguatamente le comunicazione in entrata e stabilisce modalità
e contenuti delle risposte in uscita.
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Sez. 6: SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE
6.1
STRUTTURA DEL SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE E DELLA
DOCUMENTAZIONE
La Leucopetra S.p.A., in accordo con la politica, gli obiettivi ed i programmi di gestione
ambientale ha deciso di introdurre, all’interno della propria organizzazione un sistema
di gestione ambientale implementato secondo la UNI EN ISO 14001: 2004 ed il
regolamento (CE) n . 1221/2009.
Il Sistema di gestione ambientale individua la struttura organizzativa, le responsabilità,
le prassi, le procedure, i processi e le risorse per definire ed attuare la Politica
Ambientale.
Esso si basa sull’applicazione di procedure che disciplinano i comportamenti e le
responsabilità del personale in relazione all’ambiente.
In particolare, sono implementate nel sistema l’identificazione e valutazione degli
aspetti ambientali, la definizione degli obiettivi e dei relativi programmi di gestione, la
formazione del personale, le modalità di comunicazione interna ed esterna, le
modalità di gestione della documentazione, il controllo operativo degli aspetti
ambientali significativi, la gestione delle emergenze, le modalità di sorveglianza degli
aspetti ambientali, la gestione delle non conformità, azioni correttive e preventive, le
modalità di verifica ed il riesame del sistema di gestione ambientale.
Il Sistema di Gestione Ambientale è documentato mediante un Manuale di Gestione
Ambientale, procedure e istruzioni operative che dettagliano le modalità operative
adottate per tenere sotto controllo gli aspetti ambientali.
Il sistema è stato predisposto a valle dell’esecuzione di un’approfondita Analisi
Ambientale Iniziale, che ha portato ad inquadrare la situazione del sito nei confronti
dell’ambiente, fornendo tutti gli elementi per la corretta gestione dello stesso.
Il riferimento mantenuto nella progettazione del Sistema è stato, accanto al
Regolamento (CE) n. 1221/2009 “EMAS III”, la norma internazionale UNI EN ISO
14001:2004, universalmente riconosciuta come standard di buona tecnica per
l’implementazione di tali sistemi.
Il sistema di gestione ambientale prevede l’esecuzione di audit interni, pianificati ed
eseguiti con una periodicità dipendente dalla significatività e dal rischio connesso agli
aspetti e impatti ambientali diretti e indiretti.
La documentazione del sistema di gestione ambientale è strutturata come descritto
nella seguente tabella:
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Documento
Dichiarazione ambientale
Analisi ambientale iniziale
Politica ambientale
Registro degli aspetti ambientali
Obiettivi e programmi di gestione
ambientale
Procedure
---------
Istruzione operativa
---------
---
---
Pianificazione del sistema di
gestione ambientale
Struttura e responsabilità,
formazione e sensibilizzazione del
personale
Struttura e controllo della
documentazione del SGA, gestione
delle registrazioni
Manuale del sistema di gestione
ambientale
--Mansionario
---
Sorveglianza e misurazioni
Piano dei monitoraggi e
controlli
Non conformità, azioni correttive e
preventive
---
Controllo operativo, Preparazione
alle emergenze
Audit del sistema di gestione
ambientale
Riesame del SGA
Manutenzione
Norme di comportamento
degli autisti e degli addetti
allo spazzamento e raccolta
Procedure di emergenza
-----
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6.2.Aspetti Ambientali
6.2.1. Rumore Ambientale
Le emissioni sonore non sono rilevanti, sia negli uffici che nel capannone, risultando le
stesse ampiamente al di sotto dei limiti di accettabilità previsti dalla normativa vigente
nazionale. Tale valutazione scaturisce dall’analisi del rumore ambientale effettuata dal
tecnico competente in acustica iscritto nel relativo albo della regione Campania.
Per quanto attiene alle emissioni in fase di erogazione del servizio esse derivano dalle
operazioni di raccolta dei rifiuti soprattutto nella fase di caricamento e svuotamento dei
cassonetti della frazione organica.
Le misure effettuate ci dicono che i valori riscontrati sono nei limiti di legge.
I risultati ottenuti, relativi alle misurazioni effettuate lungo il perimetro aziendale, sono
riportati nella tabella seguente:
(misurazioni eseguite il 02.07.2014 ai sensi del comma 4 art. 8 legge 447/95)
Postazione rilievo
Rumore ambientale esterno
Limite
diurno/notturno
diurno/notturno
P1 ingresso compattatori
65 / 60 dB(A)
65/55 dB
(adiacenze impianto lavaggio e
depurazione) da Via delle
Madonnelle n.75
P2: Lato superiore a destra rispetto
63 / 62 dB(A)
65/55 dB
ingresso piazzale
P3:Lato superiore a sx rispetto
63 / 60 dB(A)
65/55 dB
l'ingresso piazzale
P4: Lato in basso a sx vicino
65 / 62 dB(A)
65/55 dB
muretto confine abitazione (ml. 30)
Da evidenziare che i valori riscontrati risultano molto inferiori al rumore di fondo
dovuto alla presenza della strada.
6.2.2. Emissioni in atmosfera
Le emissioni sono esclusivamente quelle derivanti dai fumi di scarico degli automezzi
che sono sottoposti a manutenzione preventiva annuale e dalle caldaie per acqua
calda sanitaria e riscaldamento.
6.2.3.Scarichi idrici ed impianto di depurazione
L’istanza di rinnovo dell’autorizzazione allo scarico è stata presentata all’Ente
D’Ambito Sarnese Vesuviano di Napoli in data 13.06.2013.
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La nuova autorizzazione allo scarico ex art. 124 e segg del D.Lgs. n. 152 /2006 è
stata ottenuta in data 28.07.2014 con prot. 6213.
L'autorizzazione ha durata quattro anni.
L’Azienda ha tre tipologie di acque di scarico:
a) acque dei servizi igienici localizzati sia nella palazzina Uffici che nell’Autoparco.
b) acque di lavaggio automezzi.
c) acque meteoriche raccolte sul piazzale
Per quanto attiene alle acque dei servizi igienici, esse vengono scaricate nella
fognatura comunale, alla quale gli impianti sono direttamente collegati tramite
condotte in pvc e pozzetti sifonati accessibili ed ispezionabili.
Le acque meteoriche di dilavamento del piazzale e le acque di lavaggio automezzi
vengono raccolte e trattate in un impianto di depurazione.
Le caratteristiche tecniche dell’impianto e la sua capacità depurativa sono di seguito
riportate:
- Portata 20 mc/giorno
- BOD 5: 41 Kg/g
- COD: 75 Kg/g
Il meccanismo che regola il funzionamento dell’impianto è così composto:
1. Disoleatore;
2. Grigliatura meccanica;
3. Agitatore nella vasca di reazione;
4. Equalizzatore
5. Miscelazione veloce e correzione del pH;
6. Flocculazione;
7. Sedimentazione chimica;
8. Ossidazione biologica a fanghi attivi;
9. Sedimentazione;
10. Clorazione;
11. Correzione pH;
12. Pompa idropneumatica che riporta i fanghi sedimentati a monte della vasca di
ossidazione;
13. Soffiante per ossigenare le acque.
La linea fanghi è caratterizzata da:
1. estrazione fanghi chimici
2. Ricircolo estrazione fanghi biologici
3. Accumulo fanghi
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L’impianto di depurazione, per il suo corretto funzionamento, utilizza i seguenti
prodotti chimici:
1. latte di calce dosato mediante pompa dosatrice automatica
2. Polielettrolita (accelera la fase di precipitazione dei fanghi nella vasca di
sedimentazione ), dosaggio mediante pompa dosatrice automatica
3. Sodio ipoclorito: clorazione acque chiarificate prima di essere convogliate nella
fogna: dosaggio mediante pompa dosatrice automatica
La manutenzione di tale impianto affidata a ditta specializzata (ECOL SUD di Portici)
avviene rispettando in modo scrupoloso le indicazioni fornite dalla società installatrice
ed in particolare, il piano di manutenzione periodica prevede le seguenti fasi:
1. Svuotamento periodico delle vasche e pulizia delle stesse;
2. Pulizia dei pozzetti dagli eventuali oli presenti e smaltimento degli stessi con ditte
autorizzate;
3. Verifica della tenuta delle vasche
4. Revisione /sostituzione motori elettrici della griglie e agitatore vasca reazione calce
5. Revisione /sostituzione sonda del pHmetro
6. Revisione impianto elettrico con particolare cura alle cassette di derivazione
7. Controllo del disco disoleatore posto a monte impianto nel pozzetto disoleatore.
L’ultimo intervento manutentivo, risulta effettuato in data 05.06.13
Le acque reflue vengono scaricate in fogna comunale giusta autorizzazione prot. N.
336/2010, 14 settembre 2010.
L’Azienda effettua una analisi completa una volta all’anno per quanto attiene alle
caratteristiche chimico-fisiche e trimestralmente per quanto attiene all’analisi
microbiologica dei coliformi totali.
Analisi acque di scarico impianto depurazione
A) Analisi microbiologiche (laboratorio ISOGEA srl)
Data
prelievo
24.09.09
25.01.10
18.03.10
17.05.10
29.07.10
06.10.10
25.11.10
26.01.11
Valore limite
per scarico in
Determinazione
acque
superficiali
E. coli
E. coli
E. coli
E. coli
E. coli
E. coli
E. coli
E. coli
< 5000
< 5000
< 5000
< 5000
< 5000
< 5000
< 5000
< 5000
Valore
limite per
scarico in
pubblica
fognatura
< 5000
< 5000
< 5000
< 5000
< 5000
< 5000
< 5000
< 5000
Unità di
misura
Valore
rilevato
UfC/100 ml
UfC/100 ml
UfC/100 ml
UfC/100 ml
UfC/100 ml
UfC/100 ml
UfC/100 ml
UfC/100 ml
656
1280
2200
1350
1500
1100
1000
1500
Dichiarazione Ambientale Anno
2012-2014
Rev. 10 del 30.09.14
Pag. 29 di 69
21.02.11
13.04.11
13.06.11
10.08.11
12.01.12
11.04.12
16.06.12
12.02.13
30.08.13
22.11.13
11.12.13
11.02.14
07.05.14
18.06.14
E. coli
E. coli
E. coli
E. coli
E. coli
E. coli
E. coli
E. coli
E. coli
E. coli
E. coli
E. coli
E. coli
E. coli
< 5000
< 5000
< 5000
< 5000
< 5000
< 5000
< 5000
< 5000
< 5000
< 5000
< 5000
< 5000
< 5000
< 5000
< 5000
< 5000
< 5000
< 5000
< 5000
< 5000
< 5000
< 5000
< 5000
< 5000
< 5000
< 5000
< 5000
< 5000
UfC/100 ml
UfC/100 ml
UfC/100 ml
UfC/100 ml
UfC/100 ml
UfC/100 ml
UfC/100 ml
UfC/100 ml
UFC/100 ml
UFC/100 ml
UFC/100 ml
UFC/100 ml
UFC/100 ml
UFC/100 ml
2000
2300
2200
1900
2100
2000
2000
2200
2000
2500
2200
2000
2100
2200
B) Analisi chimico fisica del 05.05.2014 n. 16783 (laboratorio SILAB Service S.n.c.).
Parametro
pH
Solidi sospesi
totali
COD
BOD5
Tensioattivi totali
Oli e grassi
Metodo di
prova
APHA 45000
HB
APHA 2540 B
U.M.
-
Valore
trovato
6.0
Frase di
rischio
-
Valore limite
(1)
5.5.- 9.5
mg/l
120
-
200
APHA 5220 D
APHA 5210 B
APHA 5540
APHA 5520 E
mg/l
mg/l
mg/l
mg/L
480
200
0.6
11
-
500
250
4
40
Note:
1.Tab.3 allegato 5 parte terza D.Lgs. 152/06- scarico in fognatura
6.2.4. Consumi idrici
L’acqua utilizzata nel sito operativo proviene direttamente dall’acquedotto Vesuviano
S.p.A., al quale l’azienda è collegata tramite conduttura e sulla quale, prima
dell’ingresso in azienda, è installato un contalitri che viene controllato con frequenza
trimestrale per il monitoraggio dei consumi.
Di seguito il riepilogo dei consumi degli anni 2005-2014:
N° contatore:1387418
Periodo
FREQUENZA
mc
I
Anno 2005
Anno 2006
Anno 2007
Anno 2008
trimestrale
trimestrale
trimestrale
trimestrale
2853
235
254
2441
mc
II
mc
III
1566 570
293 4454
289 2567
2670 1898
mc
IV
Totale
mc
789
896
1978
2122
5.778
5.878
5.088
9.131
+/-
+1.7%
-13.4%
+79,5%
Dichiarazione Ambientale Anno
2012-2014
Rev. 10 del 30.09.14
Pag. 30 di 69
Anno 2009
Anno 2010
Anno 2011
Anno 2012
Anno 2013
Anno 2014
trimestrale
trimestrale
trimestrale
trimestrale
trimestrale
trimestrale
1995
2210
2112
1195
512
3216
2334 1776
2433 2187
1267 1421
1190 87
529 529
3200
2445
2323
1383
2764
3120
8.550
9.153
6.183
5.236
4.690
-6.4%
+7.1%
-32.4%
-15.3%
-10.4 %
Si fa presente che le oscillazioni dei valori dei consumi idrici, nell’ambito dei vari
trimestri dello stesso anno e/o di anni diversi è strettamente legato alla condizione di
“emergenza rifiuti” della Regione Campania, con forte oscillazione del volume attività.
Dal Luglio 2011 ad oggi l’Azienda ha deciso di non effettuare più il lavaggio degli
automezzi sui piazzali aziendali, ma di affidarsi a ditta esterna. Questa la ragione della
drastica riduzione dei consumi idrici.
6.2.5. Risorse energetiche
Come risorse energetiche la Leucopetra utilizza l’energia elettrica, il metano ed il
gasolio per gli automezzi. L’energia elettrica è utilizzata essenzialmente per
l’illuminazione dei piazzali e come forza motrice ed illuminazione degli uffici. Il metano
è utilizzato nelle centrali termiche per la produzione di acqua calda e per il
riscaldamento degli uffici.
Il gasolio è utilizzato negli autocompattatori adibiti alla raccolta dei rifiuti nei vari
comuni. Il rifornimento avviene presso distributori autorizzati.
Cabina di trasformazione
Nel sito è presente una cabina di trasformazione dell’energia elettrica da media a
bassa tensione. Tale trasformatore è conforme alle norme CEI 14-4 e 14-8 essendo
un trasformatore di potenza a secco (inglobato in resina) esente da PCB/PCT.
La cabina, fornita da COMIL Ingegneria S.r.l., tipo ABB PT 3583, è stata installata in
data 06.09.2007.Si riportano di seguito i consumi delle risorse energetiche citate per
gli anni 2005 – 2014.
Consumi di energia elettrica mensili.
Energia
Elettrica
Anno
2005
Anno
2006
Anno
2007
Anno
2008
Anno
GEN
KWh
FEB
KWh
MAR
KWh
APR MAG
KWh KWh
2330
1337
2807 3075
2233
2399
2891
Totali
KWh
+/-
GIU
KWh
LUG
KWh
AGO
KWh
SET
KWh
OTT
KWh
NOV
KWh
DIC
KWh
1718
1838
2074
1718
1559
1752
2079
2387 22.674
2536 2052
2211
2326
3143
2264
2387
2427
2708
2741 29.427 +29.8%
2340
2482 2097
2007
2124
2652
2421
2546
2208
2567
2786 29.121 -1.05%
2358
2457
2399 1935
2044
2001
2900
2540
2365
2443
2420
2807 28.669
3122
2698
2456 1942
1535
1631
1550
1887
2287
1709
1610
1562 21.609 -24.6%
-1.6%
Dichiarazione Ambientale Anno
2012-2014
Rev. 10 del 30.09.14
Pag. 31 di 69
2009
Anno
2010
Anno
2011
Anno
2012
Anno
2013
Anno
2014
1881
1841
1768 1779
1634
1898
1874
2265
1900
1585
1622
1192 21.239
2289
1727
3162 2862
3076
3059
3433
3432
3779
3593
3650
3629 37.691 +77.5%
3491
3669
3752 2888
3053
2970
3320
3128
3444
2978 12633 13206 39.881 +5.81%
11936 8190 11407
0
9931 10009 11414 13144 11127 12367
13900 13081 14310
0
12205
0
-1.7%
13904 39.712
-0.4%
In linea generale si noti che i consumi elettrici sono molto variabili e che il loro
andamento non può essere legato in modo univoco alle attività sviluppate in quanto,
operando spesso in condizioni di “emergenza rifiuti” nella Regione Campania, gli orari
di lavoro straordinari superano quelli ordinari.
La situazione di emergenza che sembrava superata agli inizi dell’anno 2009 è
precipitata nuovamente agli inizi dell’anno 2011. Attualmente il servizio viene
effettuato secondo previsioni.
La regolarità del servizio consente una migliore organizzazione del lavoro e il
conseguimento di risparmi di consumi significativi.
Consumi di Gasolio
Gasolio
Anno
2005
Anno
2006
Anno
2007
Anno
2008
Anno
2009
Anno
2010
Anno
2011
Anno
2012
Anno
2013
Anno
GEN
FEB
MAR
APR
MAG
GIU
LUG
AGO
SET
OTT
NOV
DIC
Totali
litri
litri
litri
litri
litri
litri
litri
litri
litri
litri
litri
litri
litri
29000 35000 42000 30000 40611 31829 24170 22979
19876
23962 21952 40591 361.970
27425 30697 33725 30.195 36.827 36510 31071 32564
50735
36502 40400 41025 427.676 +18.1%
35059 45415 32515 35878 35245 40628 27591 50314
17401
32457 39680 39998 432.181 +1.1%
33208 41223 29780 33221 35677 38997 28977 45665
24345
29877 34556 32344 407.870
34445 43400 32125 30980 33450 45433 24129 20585
23827
26942 23535 27678 332.530 -18.5%
-5.6%
25430 24309 27796 16400 16.043 16.096 17.209 15089 19.030 17.729 27.476 25480 248.387 -25.3%
21.780 5.198 26.707 16236
5.611 23.312 24.970 23.056 24.762 25.748 25.849 19.500 242.729
-2.3%
20.192 18.899 18.488 18.589 18.899 21.884 24.761 19.070 21.345 23.460 25.674 18.770 250.023 +3.00%
23.122 20.765 18.097
24972 20778 21882
3604
23856 29234
29507 342151 31147
24524 254.414
+1.8%
Dichiarazione Ambientale Anno
2012-2014
Rev. 10 del 30.09.14
Pag. 32 di 69
2014
I consumi di gasolio, in modo analogo a quelli elettrici, sono molto variabili ed il loro
andamento è fortemente influenzato dalle condizioni di “emergenza rifiuti” della
Regione Campania.
Dichiarazione Ambientale Anno
2012-2014
Rev. 10 del 30.09.14
Pag. 33 di 69
Per quanto riguarda i consumi del gas metano, utilizzato dalle caldaie per la
produzione di acqua calda sanitaria per le docce, si riportano i dati dal 2007 al 2014.
Consumi di metano
Anno 2007
Anno 2008
Anno 2009
Anno 2010
Anno 2011
Anno 2012
Anno 2013
Anno 2014
OTT
mc
NOV
mc
DIC
mc
Totali
mc
GEN
mc
FEB
mc
MAR
mc
APR
mc
MAG
mc
GIU
mc
LUG
mc
AGO
mc
SET
mc
461
521
655
2575
1560
4750
3321
2641
390
445
544
2040
2024
2330
1828
2167
382
335
450
2635
2403
2403
1048
1678
323
311
289
303
349
633
1034 726
1324 3585
1210 2213
1354
0
554
0
294
287
547
492
460
567
0
352
342
565
792
464
675
0
321
303
526
232
460
667
0
346
308
367
416 4.271
322
289
323
378 4.046
580
557
647
527 6.580
550
793 1346 1293 14.508
464
704
703 4903 19.054
433
780
653 2367 16.948
1624 1500 1500 2642 14.817
6.2.6. Rifiuti aziendali
I rifiuti generati dalle attività dell’azienda derivano:
1. Attività degli uffici: i rifiuti prodotti sono urbani o assimilabili agli urbani e vengono
conferiti nei cassonetti comunali.
2. Rifiuti degli automezzi: pneumatici usati, oli minerali esausti, batterie esauste:
vengono gestiti direttamente dalle officine specializzate a cui l’azienda si rivolge
per la manutenzione straordinaria, mentre quelli derivanti dalla manutenzione
ordinaria l’azienda provvede alla loro raccolta separata, in apposita area segnalata
e protetta del sito, ed al loro smaltimento con ditta specializzata secondo i modi ed
i tempi previsti dal D.Lgs 152/06.
3. Impianto di depurazione: vengono estratti e smaltiti i fanghi della depurazione e
periodicamente vengono smaltite le acque di lavaggio vasche del depuratore.
4. Lo stoccaggio di olio esausto è stato eliminato a seguito del ricorso ad officine
autorizzate.
I rifiuti aziendali, prima di essere trasportati a smaltitore, vengono pesati su bilico
TE1000 A, matr. 0601006, sottoposto a taratura periodica da MECOBIL- NAPOLI.
I campioni di massa sono certificati da Centro SIT.
L’ultima taratura è stata effettuata in data 25.10.2013. RTB n. 0261/13.
Rifiuti (valori in Kg)
CER 080318 150101 160103 160104 160216 161002 170405 190813 190814 200134 200140
Toner
Veicoli AppSol,
Ferro e
Fanghi
Rottani
Oli
Pneum.
Fanghi
Batterie
Anno
per
fuori
fuori acquose acciaio
da
metallici
esausti usati
depur.
esauste
stampa
uso
uso
scarto
tratt.
Totale
Dichiarazione Ambientale Anno
2012-2014
Rev. 10 del 30.09.14
Pag. 34 di 69
Kg
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
2012
2013
2014
10
9
10
30
10
litri
4.000
4.000
4.200
5.000
0
0
0
0
0
0
Kg
5.300
7.800
5.200
8.700
0
0
0
0
0
0
Kg
0
0
0
0
500
32.150
6.100
0
0
0
Kg
0
0
0
0
100
0
0
0
0
0
Kg
0
0
0
0
27.100
12.480
4.680
0
4320
3470
Kg
0
0
0
0
26.000
0
0
0
23300
15600
Kg
3.468
3.458
3.630
5.400
6.200
0
0
0
0
0
Kg
0
0
0
4.300
50.300
58.300
95.780
48.940
41380
18300
Kg
0
1.000
1.500
2.500
0
0
0
0
0
Kg
0
0
0
0
1.780
0
0
0
760
0
Kg
12.768
15.259
14.539
25.900
111.980
102.940
103.569
48.950
69.760
37380
L’incremento della quantità di rifiuti prodotti a partire dal 2009 è dovuto alla messa in
servizio dell’impianto di trattamento acque.
Il MUD telematico è stato presentato in data 17.04.14.
Il contributo SISTRI per l'anno 2014 è stato versato in data 26.06.14.
Dati 2014 al 31.08.14.
6.2.7. Prodotti chimici
Il processo produttivo, non comporta l’utilizzo diretto di sostanze e/o prodotti chimici.
Le attività di gestione degli automezzi e dell’impianto di depurazione presente nel sito
implicano invece l’utilizzo di alcune sostanze/prodotti chimici quali gli oli minerali,
idraulici, liquido freni, circuito di raffreddamento per quanto riguarda la gestione del
parco automezzi, e del latte di calce, del polielettrolita e del sodio ipoclorito per il
funzionamento dell’impianto di depurazione.
Per quanto riguarda i prodotti necessari alla gestione del parco automezzi la scorta
media è ridotta al minimo in quanto, come precedentemente descritto, gli automezzi
sono soggetti presso il sito, solo alla manutenzione ordinaria che prevede, il rabbocco
una tantum di piccole quantità delle sostanze sopra menzionate per cui, la giacenza
medio in totale non supera mai i 400/500 litri.
La scorta media dei prodotti necessari al funzionamento dell’impianto di depurazione
non supera mai i 100 Kg. In entrambi i casi la giacenza delle sostanze/prodotti chimici
avvengono in luoghi sicuri, protetti ed accessibili solo al personale autorizzato al loro
utilizzo, inoltre tutte le sostanze liquide sono stoccate su vasca di raccolta per
impedirne lo sversamento in caso di fuoriuscita accidentale.
In prossimità dei luoghi di stoccaggio sono sempre presenti le schede di sicurezza dei
prodotti e materiali assorbenti per un pronto intervento in caso di necessità.
Dichiarazione Ambientale Anno
2012-2014
Rev. 10 del 30.09.14
Pag. 35 di 69
6.2.8. Prevenzione Incendi
In virtù delle quantità medie di prodotti infiammabili stoccati, della tipologia del sito e
del numero di automezzi in sosta l’azienda è soggetta al Certificato Prevenzione
Incendi così come previsto dal D.M 16.02.1982.
Tale obbligo, ha comportato per l’azienda, oltre alla realizzazione di una rete idrica
antincendio, l’installazione di un congruo numero di estintori a polvere (11) e CO2 (2)
posizionati in vari punti della struttura, inoltre sono state debitamente formate le
persone che costituiscono la squadra antincendio ed emergenze che, periodicamente
effettua delle simulazioni di tutti gli scenari di emergenza possibili (incendio,
sversamento, ecc.) in modo da valutare i tempi di reazione, il comportamento di
ciascun membro della squadra, il tempo intercorso tra l’allarme e l’intervento, le
capacità soggettive di gestire l’evento e la validità del piano di emergenza ed
evacuazione della struttura.
La squadra di emergenza è composta da 4 persone ed un responsabile.
La dotazione impianti di spegnimento postazioni è costituita da:
•
•
•
•
n. 9 idranti a cassetta UNI 45
n. 2 idranti a cassetta UNI 70
n. 1 riserva idrica da mc. 30
n. 1 gruppo do pressurizzazione.
La dotazione dei mezzi di estinzione è costituita da:
Estintori a polvere Kg. 2 : n.1
Estintori a polvere Kg 4 : n.7
Estintori a polvere Kg 6 : n.22
Estintori a Biossido di carbonio da Kg 5 : n.2
E' presente il registro delle attrezzature antincendio in conformità al D.P.R. 12.01.98
n. 37.
Il CPI è stato rilasciato dal Ministero dell’Interno Comando Prov.le dei Vigili del Fuoco
di Napoli, pratica n. 121320 del 05.11.2008, scadenza 14.11.2011.
L’Azienda ha attivato la pratica di rinnovo inviando dichiarazione di assenza di
variazioni delle condizioni di sicurezza antincendio ai sensi dell’art. 5 del DPR
1.08.2011 n.151. Il Comando Prov.le VVFF ha acquisito la richiesta con Prot. 23326
del 04.11.2011.
I controlli della ricarica dei mezzi d’estinzione in dotazione risultano effettuate dalla
ditta Global Fire di San Vitaliano (NA) in data:
- 22.05.08
- 22.11.08
- 08.05.09
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-
26.11.09
19.05.10
30.11.10
11.07.11
10.01.12
12.07.12
15.04.13
06.12.13
16.04.14
Le verifiche sulla rete idrica, comprensive di messa in funzione e prove di simulazione,
sono effettuate a cura della ditta AMBIMAT di Pastorano (CE). Il contratto in essere
scade il 28.02.2015.
6.2.9. Piano di emergenza e di evacuazione
Il Piano di emergenza e di evacuazione è aggiornato al 25.02.2013 in conformità
all’art. 43 del D. Lgs. 9 aprile 2008 n. 81.
In tale documento sono esplicitate le mansioni attribuite a:
•
•
•
•
Addetti al servizio antincendio
Addetti al servizio di evacuazione
Addetti al servizio di salvataggio
Addetti al servizio di primo soccorso
Inoltre sono state attivate le procedure per la chiamata di pronto intervento.
Il Piano di evacuazione è stato validato attraverso simulazione di emergenza ed
azione collettiva di abbandono del posto di lavoro.
Il piano di emergenza ha individuato i seguenti scenari:
- Emergenza interna
- Emergenza sanitaria
- Emergenza : intervento a favore degli incapaci di mobilità propria.
- Incendio
- Terremoto
- Crollo
- Fuga di gas
- Alluvione
- Tromba d’aria
- Esplosioni in aree limitrofi.
6.2.10 . Impianto di climatizzazione
Sono presenti nei vari ambienti della struttura dei sistemi di condizionamento del tipo
split system con unità esterna.
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Tali sistemi utilizzano tutti gas ecologici del tipo R407c e la loro manutenzione
ordinaria e straordinaria è affidata ad una ditta specializzata esterna che,
periodicamente si reca in azienda per i controlli periodici e/o interventi tecnici.
Ultimo controllo effettuato nel mese di giugno 2’14 a cura della ditta AM BIMAT di
Pastorano (CE).
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6.2.11.Valutazione del rischio vibrazioni
La valutazione è stata effettuata in data 25.02.2013, a carico di gruppi omogenei di
lavoratori.
La valutazione è stata estesa a:
- addetti alla manutenzione
- addetti attività di spazzatura strade e piazzali
- autisti
La valutazione è stata condotta in conformità alle disposizioni di cui all’allegato XXXV,
parte A del D. Lgs. 81/2008 per vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio (HAV),
ed in base alle disposizioni di cui all’allegato XXXV parte B del D. Lgs 81/2008, per le
vibrazioni trasmesse al corpo intero (WBV).
Dai risultati delle misure effettuate emerge che i lavoratori sono esposti a vibrazioni in
misura inferiore ai limiti previsti dalla normativa vigente.
6.2.12. Aspetti relativi alla sicurezza sui luoghi di lavoro.
(incidenti, infortuni, ecc.)
Dal registro degli infortuni rileviamo che negli ultimi tre anni non si sono verificati
incidenti di rilievo sul lavoro (che hanno comportato perdite di giornate di lavoro
superiori a tre)
Gli infortuni più frequenti riguardano piccoli tagli agli arti superiori, escoriazioni, piccoli
ematomi dovuti ad urti accidentali.
Valutazione dei rischi sui luoghi di lavoro.
L’Azienda ha effettuato la valutazione dei rischi sui luoghi di lavoro documentandola
nel Documento di Valutazione dei Rischi “DVR” emesso in data 30.03.2011 in
conformità agli artt. 17 e 28 del D. Lgs. 9 aprile 2008 n. 81.
Altri rischi tipici della mansione, oltre alle vibrazioni che interessano tutti gli autisti e gli
operatori ecologici, sono stati valutati con documentazione suppletiva così costituita:
a)
b)
c)
d)
Valutazione del rischio chimico del 25.02.2013
Valutazione del rischio dovuto alle azioni di spinta e traino del 25.02.2013
Valutazione del rischio dovuto ad azioni di sollevamento e trasporto del 25.02.2013
Valutazione del rischio dovuto alla movimentazione di carichi leggeri ad alta
Frequenza del 25.02.2013
e) Valutazione del rischio rumore a carico di gruppi omogenei di lavoratori del
25.02.2013
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6.3.ASPETTI AMBIENTALI DIRETTI ED INDIRETTI
6.3.1 CRITERI PER L’INDIVIDUAZIONE E LA VALUTAZIONE DEGLI ASPETTI
AMBIENTALI SIGNIFICATIVI
La metodologia per l’individuazione e la valutazione della significatività degli aspetti
ambientali diretti ed indiretti sui quali l’azienda può esercitare un’influenza, si articola
nelle seguenti fasi:
- Identificazione delle attività, prodotti e servizi dell’Azienda
- Identificazione degli input e degli output di ogni attività, prodotto e servizio
- Identificazione per ogni attività delle condizioni normali ed anormali nonché delle
possibili emergenze e/o dei possibili potenziali incidenti
- Identificazione degli aspetti ambientali correlati ad ogni condizione operativa riferita
alle attività, prodotti e servizi
- Valutazione degli aspetti ambientali per identificare quelli significativi secondo la
metodologia
compilazione di un elenco degli aspetti ambientali significativi diretti ed indiretti.
Gli aspetti ambientali significativi sono quelli che l’Azienda deve tenere sotto controllo
per migliorare le proprie prestazioni ambientali.
Essi rappresentano anche il punto di partenza dell’analisi delle necessità di
formazione del personale, nonché del programma per l’effettuazione degli audit e del
riesame della Direzione.
La prima fase consiste nella valutazione degli aspetti e dei relativi impatti correlati
all’attività dell’azienda. Tale individuazione è stata effettuata valutando il rapporto tra
le attività e le dirette conseguenze sull’ambiente esterno di queste ultime
considerando sia le fasi del processo che si svolgono in strada (raccolta e trasporto
dei rifiuti) sia le fasi che si sviluppano nel sito (sosta automezzi, manutenzione
ordinaria, attività d’ufficio, ecc.). La valutazione ha dato origine alla seguente tabella:
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Tabella Aspetti Ambientali attività e relativi Impatti
Aspetti ambientali
Emissioni in atmosfera
Impatti ambientali
Inquinamento dell’aria
Modifiche al microclima
(fumi di scarico automezzi; caldaia, ecc.)
Inquinamento della fogna comunale e del
Produzione di scarichi
(servizi igienici struttura, acqua di lavaggio automezzi; recettore finale
Perdita di habitat
acque di prima pioggia, ecc.)
Contaminazione del suolo e del sottosuolo
Perdite e sversamenti
Inquinamento ambientale
(rottura automezzi aziendali, sversamenti sostanze
pericolose in stoccaggio, ecc.)
Perdita di habitat
Produzione di rifiuti
(rifiuti di manutenzione automezzi, impianti aziendali, Inquinamento ambientale
per incidenti, ecc.)
Utilizzo risorse naturali e fonti di energia
Spreco e sfruttamento delle risorse naturali
(acqua lavaggio e servizi igienici, gasolio automezzi,
ecc.)
Utilizzo delle materie prime ed ausiliarie
Spreco e sfruttamento delle materie prime
(sostanze chimiche per automezzi, materiali per i
ricambi, materiali per uffici, ecc.)
Produzione di rumore
(funzionamento pressa compattatori, automezzi non
efficienti, ecc.)
Odori
Inquinamento acustico
Perdita di habitat
Inquinamento dell’aria e Perdita di habitat
(esalazione dai compattatori per cattiva pulizia, ecc.)
Vibrazioni
Perdita di habitat
(compattatori durante la raccolta, ecc.)
Traffico indotto
(presenza di “n” compattatori in circolazione,
spostamenti del personale aziendale, ecc.)
Impatto Visivo
Inquinamento acustico e dell’aria per emissioni
Aumento del traffico locale
Spreco risorse energetiche per funzionamenti
a vuoto
Perdita di habitat
(sito di sosta automezzi)
Presenza sostanze pericolose
(prodotti chimici per la manutenzione ordinaria
automezzi, serbatoio di gasolio, ecc)
Perdita di habitat.
Danni alle cose ed alle persone in caso di
incendio
Contaminazione suolo e sottosuolo in caso di
sversamenti
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6.3.2 CRITERI DI VALUTAZIONE DEGLI ASPETTI AMBIENTALI SIGNIFICATIVI
IDENTIFICAZIONE DELLE ATTIVITÀ, PRODOTTI E SERVIZI DELL’AZIENDA
L’Azienda opera nel settore della raccolta dei rifiuti solidi urbani differenziati ed
indifferenziati, spazzamento di strade ed aree comunali e trasporto di rifiuti per
conferimento e riciclo.
Il ciclo produttivo descrive il processo di realizzazione del servizio che si conclude col
conferimento dei rifiuti solidi urbani ed assimilabili allo smaltitore finale.
Le attività, prodotti e servizi del processo produttivo (quelle che concorrono alla
definizione del servizio) sono:
1. risorse energetiche
2. manodopera
3. automezzi (autocompattatori)
Identificazione degli input e degli output di ogni attività, prodotto e servizio:
Operazione INPUT
Pianificazione delle attività
Raccolta dei RSU ed assimilabili
Output dell’operazione
Pianificazione del percorso più idoneo per uno svolgimento
razionale del servizio.
Programma di lavoro giornalieri.
Composizione delle squadre e definizione degli automezzi
da utilizzare.
Classificazione e raccolta rifiuti secondo caratteristiche
Compattazione in automezzi specializzati
Con propri automezzi a destino finale.
Trasporto
Conferimento dei materiali raccolti a
Smaltimento rifiuti.
smaltitori autorizzati.
Identificazione degli aspetti ambientali per ogni attività nelle condizioni normali,
anormali ed emergenze:
Attività
Aspetti Ambientali
Condizioni normali
Raccolta Rifiuti
Solidi Urbani,
assimilabili, rifiuti
ingombranti e
carico nei
compattatori e/o
automezzi
Rumore pressa;
Emissioni in
atmosfera; traffico
indotto; Odori;
Vibrazioni
Trasporto a
Emissioni in
Aspetti Ambientali
Condizioni
anormali
Aspetti Ambientali
Condizioni di emergenza
Sversamenti sostanze
pericolose (olio idraulico,
Piccoli sversamenti
minerale, ecc.) per rottura
dovuti al carico
automezzo con conseguente
trasportato; rumore
inquinamento suolo, fogne e/o
eccessivo della
corpo recettore; emissioni in
pressa per rifiuto
atmosfera per incendio
non idoneo o avaria;
automezzi;
emissioni in
sversamenti per perdita di
atmosfera e rumore
percolato o delle sostanze
per anomalia
presenti nei rifiuti diversi dagli
impianto di scarico
RSU
Piccoli sversamenti
Sversamenti sostanze
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discarica e/o
impianto
Spazzamento
meccanico o
manuale delle
strade
Manutenzione
ordinaria automezzi
(rabbocco dei liquidi,
sostituzione
lampadine, fari rotti,
ecc.)
Attività d’ufficio
Centrale termica
(produzione acqua
calda e
riscaldamento)
Gestione Impianto
di depurazione sito
atmosfera; traffico
indotto; Odori;
dovuti al carico
trasportato;
emissioni in
atmosfera e rumore
per anomalia
impianto di scarico
pericolose (olio idraulico,
minerale, ecc.) per rottura
automezzo con conseguente
inquinamento suolo, fogne e/o
corpo recettore; emissioni in
atmosfera per incendio
automezzi;
sversamenti per perdita di
percolato o delle sostanze
presenti nei rifiuti diversi dagli
RSU
Sversamenti sostanze
pericolose (olio idraulico,
Rumore automezzo;
Rumore automezzo; minerale, ecc.) per rottura
Emissioni in
automezzo con conseguente
traffico indotto per
atmosfera; traffico
attività in orari di
inquinamento suolo, fogne e/o
indotto; emissioni di
punta
corpo recettore; emissioni in
polveri
atmosfera per incendio
automezzi
Piccoli sversamenti
durante il rabbocco
dei liquidi (olio
Ribaltamento contenitori
produzione di rifiuti
minerale, idraulico,
sostanze pericolose e
pericolosi
liquido freni, ecc.);
contaminazione suolo,
raccolta non
sottosuolo e fogna comunale;
differenziata dei
rifiuti prodotti
Consumo risorse
Spreco risorse
naturali ed
incendio struttura per corto
energetiche per
energetiche; materie
circuito; mancata raccolta
mancato
prime ed ausiliarie;
spegnimento
differenziata rifiuti pericolosi
traffico indotto;
attrezzature;
scarichi idrici
Spreco risorse
energetiche ed
emissioni in
Consumo risorse
atmosfera per
scoppio ed incendio centrale
energetiche;
mancato rispetto dei termica con emissioni nocive e
emissioni in
tempi di
produzione di rifiuti pericolosi
atmosfera
manutenzione;
produzione rifiuti per
manutenzione
temporaneo
inquinamento fogna
e/o corpo idrico
inquinamento fogna e corpo
Consumo materie
recettore per
idrico recettore per
prime ed ausiliarie;
mancata
malfunzionamento impianto
manutenzione
periodica
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6.3.3 VALUTAZIONE DELLA SIGNIFICATIVITÀ DEGLI ASPETTI AMBIENTALI IN
CONDIZIONI NORMALI ED ANORMALI.
Dopo aver individuato gli aspetti e i relativi impatti ambientali si passa alla definizione
di quelli che per l’azienda sono ritenuti significativi.
Un aspetto ambientale è definito come significativo, ossia non trascurabile o diverso
da nullo, se ha un impatto ambientale significativo.
La significatività di un aspetto ambientale viene stabilita dalla combinazione dei
seguenti parametri:
- conformità legislativa, ovvero grado di sicurezza con cui vengono rispettati i limiti di
legge, qualora esistenti
- opportunità tecnologiche, ovvero fattibilità tecnico-economica di interventi per la
riduzione dell’impatto
- esistenza di linee guida, politiche di settore relativamente all’aspetto considerato
- frequenza con la quale l’impatto si può verificare.
Ad ognuno di questi parametri corrispondono dei criteri a cui è associato un
punteggio.
Valutando i singoli aspetti attraverso i parametri (attribuendogli un punteggio per ogni
parametro che consente di ottenere un valore minimo 3 e massimo 15 ) si ottengono i
valori della significatività degli aspetti ambientali.
Per cui tutti gli Aspetti con valore ≥ a 10 sono considerati significativi, e cioè sono
aspetti da tenere sotto controllo al fine di garantire la continuità della loro corretta
gestione nel tempo.
Tutti gli aspetti/impatti che disattendono un requisito legislativo si considerano
automaticamente prioritari.
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Tabella Aspetti Ambientali Significativi in Condizioni normali ed anormali
ASPETTO
AMBIENTALE
Grado di
impatto
ambientale
(1/3)
Emissioni atmosfera
automezzi
Emissioni atmosfera
centrale termica
Consumi energetici
uffici
Consumi energetici
automezzi
Rumore automezzi
Scarichi Idrici servizi
igienici
Scarichi impianto di
depurazione
Contaminazione del
suolo e sottosuolo
sito
Presenza sostanze
infiammabili nel sito
ed incendio struttura
Traffico indotto per
circolazione
automezzi durante la
raccolta
Impatto visivo sito
aziendale
Consumo materie
prime ed ausiliarie
per automezzi
Consumo materie
prime ed ausiliarie
per ufficio
Emissioni di odori
provenienti dagli
automezzi in sosta
Manutenzione
ordinaria attrezzature
Conformità Opportunità
legislativa tecnologich
(0/4)
e (0/3)
Linee guida
/politica di
settore (0/1)
Frequenza
Impatto
(0/4)
Valore
Significatività
2
1
3
0
4
10
1
1
0
0
4
6
1
0
0
0
4
5
1
1
3
1
4
10
1
1
0
0
4
6
2
1
0
0
4
7
2
1
1
0
4
8
2
1
3
0
4
10
2
1
3
0
4
10
1
0
0
0
4
5
1
0
0
0
4
5
1
0
0
0
4
5
1
0
0
0
4
5
1
0
0
0
4
5
1
0
0
0
4
5
6.3.4 INDIVIDUAZIONE ASPETTI AMBIENTALI PRIORITARI
Valore Significatività
Compreso tra 6 e 9
Compreso tra 10 e 15
Valutazione aspetto
Aspetto NON Significativo
Da migliorare nel medio – lungo termine mediante
interventi tecnici e/o organizzativi
Aspetto SIGNIFICATIVO
Da migliorare immediatamente o nel breve periodo,
mediante interventi tecnici e/o organizzativi
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Per ciascuno degli aspetti ambientali significativi l’azienda, attraverso i programmi
ambientali, elabora un piano di intervento teso a ridurre o ad eliminare il suo impatto
ambientale.
6.3.5 VALUTAZIONE
EMERGENZA
DEGLI
ASPETTI
AMBIENTALI
IN
CONDIZIONI
DI
La valutazione degli Aspetti Ambientali in condizioni di emergenza ha lo scopo di
determinare il grado di rischio ambientale effettivo che può essere correlato ad
un’attività, un processo o un prodotto.
La valutazione è di tipo semi-quantitativo e si basa su considerazioni tecniche,
risultato delle conoscenze ed esperienza del personale coinvolto.
Per ciascuna situazione di emergenza identificata e analizzata, si considera la
probabilità di accadimento dell’evento (P) e la potenziale gravità (G) in base agli
impatti sull’ambiente.
Di questi due parametri vengono di seguito riportati i criteri di giudizio corrispondenti a
tre livelli di valutazione (da 1 a 3).
Probabilità (P)
3
Molto Probabile: evento che può verificarsi; si sono registrati un certo numero
di casi in azienda (almeno 1/trimestre)
2
Probabile: evento probabile che potrebbe verificarsi a causa di circostanze
sfavorevoli, ma possibili. Si sono registrati pochi casi (max 1/anno)
1
Poco Probabile:
evento molto improbabile che potrebbe verificarsi a
causa di una serie di circostanze particolarmente sfavorevoli e improbabili
(max 1/5 anni)
Gravità (G)
3
Grave: l’evento provoca impatti significativi sull’ambiente.
Costi e tempi di ripristino sono elevati.
2
Medio: l’evento provoca impatti localizzati, ma reversibili a breve termine.
Costi e tempi di ripristino sono moderati.
1
Trascurabile: l’evento provoca impatti trascurabili sull’ambiente e rapidamente
reversibili.
Costi e tempi di ripristino sono insignificanti.
Il prodotto P x G fornisce il valore R, inteso come grado di rischio potenziale.
Il grado di rischio effettivo è dato da: Rf = R x (1 - f)
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Dove f è definito fattore di riduzione ed è dato dalla somma di uno o più dei seguenti
indici:
1) attuazione di efficaci misure preventive = 0,3
2) presenza di adeguate misure di mitigazione degli impatti potenzialmente derivanti
dall'emergenza = 0,2
3) presenza di sistemi di individuazione/segnalazione dell’emergenza = 0,1
Il Grado di Significatività assegnato ad Rf = R x (1 - f) è di seguito riportato:
Valutazione
Poco significativo
Significativo
Molto significativo
Rf
<2
>2 <6
>6
Tabella Aspetti Ambientali Significati in Condizioni di emergenza
Attività/ prodotti/
servizi
Presenza,
stoccaggio e
manipolazione
delle sostanze
chimiche
Deposito
automezzi ed
attrezzature varie
Emergenza
sversamenti per
anomalie e/o
incidenti durante le
attività o
movimentazioni e,
fuoriuscita di:
gasolio, olio
minerale, liquido
raffreddamento, ecc.
Impatto
ambientale
P
Grado di significatività
G
R
f
Rf
SIGN
Inquinamento: aria;
Contaminazione
suolo, sottosuolo e
fogna comunale
1
3
3
0,3
2,1
S
Produzione di rifiuti
pericolosi
Manutenzione
ordinaria
attrezzature
Incendio automezzo
per negligenza;
sversamenti
accidentali
Emissioni in
atmosfera;
contaminazione
suolo, sottosuolo e
fogna comunale;
produzione di rifiuti
pericolosi
1
2
2
0,2
1,6
PS
Gestione Sito
operativo
incendio o principio
di incendio
automezzi o
sostanze
infiammabili presenti
nella zona
stoccaggio
inquinamento aria;
sversamenti
sostanze pericolose,
ecc.
1
3
3
0,3
2,1
S
Raccolta e
trasporto rifiuti
Incendio automezzo
durante la raccolta
con possibile
coinvolgimento di
terzi (persone o
cose)
1
3
3
0,3
2,1
S
Gestione impianto
di depurazione
Immissione
nell’impianto di
sostanze non idonee
1
3
3
0,3
2,1
S
Emissioni in
atmosfera;
inquinamento suolo,
sottosuolo e corpo
idrico recettore per
fuoriuscita sostanze
chimiche e
percolato;
Inquinamento fogna
comunale e corpo
idrico recettore
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Gli aspetti ambientali significativi diretti, nelle tre condizioni di esercizio (normali,
anormali ed emergenza), sono oggetto di specifici programmi ambientali che,
attraverso la definizione di obiettivi e traguardi, hanno lo scopo di ridurre il più
possibile il conseguente impatto ambientale, fino a trasformare questo da impatto
ambientale significativo a non significativo.
Il monitoraggio dei programmi ambientali avviene attraversi degli indicatori di
prestazione che possono essere di varia natura a seconda delle specifiche attività che
devono essere monitorate.
Si possono avere così indicatori di processo (ad es.: consumo di gasolio su tonnellate
di rifiuti trasportati, ecc.), indicatori reattivi (ad es.: n° di emergenze ambientali; n° di
sversamenti accidentali; ecc.) o infine indicatori di management (n° di programmi
ambientali realizzati/n° totale di programmi previsti, ecc.).
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6.3.6. VALUTAZIONE DEGLI ASPETTI AMBIENTALI INDIRETTI E RELATIVO
CONTROLLO GESTIONALE
Come precedentemente descritto gli aspetti ambientali indiretti, sono quelli sui quali
l’azienda può esercitare un influenza e, sono direttamente collegati alle attività che i
fornitori svolgono per nome e per conto della Leucopetra, sia all’interno del suo sito
che all’esterno.
Per ciascun Aspetto Ambientale indiretto identificato, viene considerato e valutato il
relativo controllo gestionale (il controllo gestionale rappresenta la capacità/possibilità
di influenza/pressione che la Leucopetra può esercitare sul suo fornitore), il livello di
significatività e le conseguenti azioni da mettere in atto.
La valutazione avviene sulla base delle informazioni raccolte e può comprendere:
-
-
Questioni relative al servizio
Investimenti, prestiti e servizi di assicurazione
Scelta e composizione dei servizi
Decisioni amministrative e di programmazione
Comportamento ambientale degli appaltatori, dei subappaltatori e dei fornitori
(L'elenco dei fornitori è stato aggiornato al 22.07.14, dopo attenta valutazione del
comportante ambientale di ciascuno):
La gestione degli aspetti ambientali indiretti, può includere i seguenti elementi
Istruzione del cliente (ad es., sull’uso e sull’eliminazione dei prodotti; consigli intesi
a ridurre i rischi ambientali)
Politiche di acquisto «verdi»
Trattamento preferenziale per le imprese «verdi», vale a dire le imprese Certificate
Investimenti «verdi»
Piani di ritiro da parte dei produttori dei beni acquistati
Clausole «verdi» nei contratti di appalto di beni e servizi da affidare all’esterno
Gli aspetti ambientali indiretti vengono distinti in due diverse tipologie a secondo
dell’influenza che l’azienda può esercitare sugli stessi, in particolare:
Aspetti ambientali indiretti di primo livello
Sono aspetti riconducibili ad attività di soggetti esterni all’organizzazione che operano
per suo conto all’interno del sito; l’organizzazione è in grado di progettare, coordinare
e sorvegliare con proprio personale tali attività.
-
Aspetti ambientali indiretti di secondo livello
Sono gli aspetti connessi alle attività dell’organizzazione che ne oltrepassano i confini
e sono direttamente controllati da soggetti terzi; i comportamenti di tali soggetti
possono essere solo influenzabili da parte dell’organizzazione.
Dichiarazione Ambientale Anno
2012-2014
Rev. 10 del 30.09.14
Pag. 49 di 69
Una volta definito il livello degli aspetti ambientali indiretti, attraverso il prodotto dei
vari parametri prevista dalla metodologia di valutazione, si definisce il controllo
gestionale che si po’ avere sull’aspetto e la relativa significatività.
In conseguenza della determinazione della significatività e del controllo gestionale,
verranno decise le possibili azioni da intraprendere.
Di seguito lo schema delle azioni in funzione dei parametri precedentemente descritti:
Controllo
Livello di
significatività
Gestionale significatività
Significativo
Significativo
Non
Significativo
Non
Significativo
Possibili azioni da intraprendere
Comunicazione
Audit
Programmi di
Controllo
formazione
Sorveglianza
II
miglioramento
operativo
Informazione
parte
NO
SI
NO
NO
SI
SI
SI
SI
SI
SI
Non Esiste
Esiste
IV
III
Non Esiste
II
NO
SI
NO
NO
NO
Esiste
I
NO
SI
SI
NO
NO
La valutazione ha permesso di individuare le attività e/o servizi che danno origine ad
aspetti ambientali significativi indiretti e le relative azioni da intraprendere per la
gestione degli stessi.
Dichiarazione Ambientale Anno
2012-2014
Rev. 10 del 30.09.14
Pag. 50 di 69
Tabella Aspetti Ambientali indiretti
ATTIVITA’
ASPETTO
AMBIENTALE
INDIRETTO
Manutenzione
Automezzi ed
attrezzature
(meccanica,
carrozzeria e
pneumatici)
Prod. Rifiuti
pericolosi;
emissioni in
atmosfera;
rumore;
scarichi idrici;
utilizzo
sostanze
pericolose
Gestione
Impianto
depurazione e
centrale
termica
Produzione di
rifiuti
pericolosi;
utilizzo di
sostanze
chimiche;
potenziale
inquinamento
corpo recettore
LIVELLO
ASPETTO
AMBIENT
ALE
INDIRETT
O
Livello
significatività
IV
Secondo
livello
Aspetto Ambientale
Significativo
Dove “non esiste”
controllo gestionale
della Leucopetra
III
Primo livello
Aspetto Ambientale
Significativo
Dove “esiste”
controllo gestionale
della Leucopetra
Azioni
Qualificare preventivamente le officine a cui
affidare la manutenzione degli automezzi
aziendali;
Somministrare un questionario informativo
per verificare il comportamento ambientale
dell’azienda;
Stipulare contratto di prestazione includendo
tra le clausole la possibilità di effettuare audit
di II parte presso il fornitore.
Qualificare preventivamente la ditta a cui
affidare la manutenzione dell’impianto ed il
laboratorio per le analisi periodiche
Somministrare un questionario informativo
per verificare il comportamento ambientale
dell’azienda
Stipulare contratto di prestazione includendo
tra le clausole la possibilità di effettuare audit
di II parte presso il fornitore
Presidiare le attività della ditta durante lo
svolgimento e verificare attraverso la check
list appositamente predisposta (contiene tutti
i controlli previsti dalla legge e quelli che
sono necessari per il corretto funzionamento
dell’impianto) la corretta esecuzione di tutte
le attività.
Verificare con la ditta di manutenzione la
possibilità di miglioramenti tecnologici
dell’impianto di depurazione
Prendere nota del comportamento del
personale della ditta esterna circa la gestione
delle anomalie e di tutti gli aspetti critici che
dovessero emergere durante le manutenzioni
programmate
Percentuale della raccolta differenziata – Rifiuti abbandonati
La percentuale della raccolta differenziata nei Comuni serviti e l’abbandono di
rifiuti sono aspetti ambientali indiretti considerati fondamentali dalla Leucopetra
S.p.a., in quanto misura dell’efficacia del proprio servizio.
L’azienda fornisce infatti mensilmente, ai comuni, per i quali svolge la maggior
parte dei servizi, la statistica delle raccolte aggiornata, comprendente la
percentuale di raccolta differenziata raggiunta, per poter prontamente intervenire in
caso di una diminuzione di quest’ultima.
Per migliorare la percentuale di raccolta differenziata e ridurre l’abbandono dei
rifiuti si è scelto di investire su due aspetti sui quali la Leucopetra S.p.a. può avere
diversi gradi di influenza:
Dichiarazione Ambientale Anno
2012-2014
Rev. 10 del 30.09.14
Pag. 51 di 69
- la comunicazione agli utenti
- la formazione del personale.
Di seguito vengono riportati i dati relativi alla raccolta differenziata relativa agli anni
2008-13 per il Comune di Portici.
Negli altri Comuni la raccolta differenziata è di recente attivazione, per cui non
sono ancora disponibili dati significativi.
Tons mensili di raccolta diff. RSU e % raggiunta presso Comune di Portici.
Anno
2008
2009
2010
2011
2012
GEN
t
FEB
t
MAR
t
APR
t
MAG
t
GIU
t
LUG
t
AGO
t
SET
t
OTT
t
NOV
t
DIC
t
Totali
t
290
339
423
439
407
355
408
281
465
621
766
806
5600
%
23.8
%
14.0
%
10.0
%
20.9
%
20.1
%
15.9
%
13.3
%
16.4
%
20.3
%
27.1
%
34.0
%
33.4
%
22.9
t
910
%
40.1
t
853
%
46.9
t
974
%
45.9
t
999
%
46.4
t
1243
%
63.3
t
t
t
t
t
t
t
t
1334 1280 1430 1227 1345 1543 1221 14359
%
%
%
%
%
%
%
%
69.1 63,4 65,7 63,9 59,8 61.2 63.3 58,8
t
t
t
t
t
1220 1182 1490 1356 1427
%
%
%
%
%
60.9 64.0 66.7 65.1 62.4
t
t
t
t
t
t
T
t
1340 1415 1039 1258 1263 1333 1267 15.590
%
%
%
%
%
%
%
%
61.5 65.4 57.6 62.3 63.8 60.6 50.6 61.8
t
t
t
t
t
1191 1139 1268 1322 1302
%
%
%
%
%
58.0 62.2 62.4 63.9 60.9
t
t
1362 1258
%
%
63,4 62,9
t
940
%
62,2
t
t
t
t
t
1266 1297 1279 1371 14.995
%
%
%
%
%
64,3 62,7 63,7 64,1 62,6
t
t
t
t
t
1216 1115 1329 1209 1313
%
%
%
%
%
60.9 63,3 64,0 61,6 64,3
t
t
1221 1225
%
%
64,6 61,9
t
881
%
60,4
t
t
t
t
t
1189 1244 1225 1289 14,456
%
%
%
%
%
62,2 60,4 57,6 59,9 61,8
2013
1327 1153 1244 1142 1845 1092 1902 1525 1875 2072 1846 1999 23.012
%
%
%
%
%
%
%
%
%
%
%
%
%
63
63,5 61,6 61,3 60,90 56,60 61.7 61.9 59.0 60.9 57.2 61.4 61.4
2014
1987 1808 1984 1956 2053
%
%
%
%
%
58,2 61.5 60,2 60.4 65.6
2135
%
64.2
Si noti come la % di raccolta differenziata presso il Comune di Portici sia cresciuta dal
22.9% del 2008 al 58,8% del 2009 al 62,6 del 2011, per effetto della massiccia
campagna di informazione e di sollecitazione al pubblico, ma soprattutto per la mutata
tipologia di raccolta passata da quella dei cassonetti fissi alla raccolta porta a porta..
Dichiarazione Ambientale Anno
2012-2014
Rev. 10 del 30.09.14
Pag. 52 di 69
Di seguito si riportano i dati relativi alla raccolta delle principali frazioni differenziate
presso il Comune di Portici.
Anno 2008
Cartone
Carta
Multimat.
Vetro
Ingombranti
Umido
Varie
Anno 2009
Selettiva
(cartone)
Congiunta(carta)
Multimat.*
Vetro
Ingombranti
Umido(Organico)
Indumenti usati
RAEE
Anno 2010
Selettiva
(cartone)
Congiunta(carta)
Multimat.*
Vetro
Ingombranti
Umido(Organico)
Indumenti usati
RAEE**
Anno 2011
GEN FEB MAR APR MAG
t
t
t
t
t
47
59
81
70
65
74
84
98
99
102
34
60
69
66
73
32
48
56
62
51
100
77
79
87
84
4
11
40
55
32
0.4
0.8
0.7
0.5
0
GEN FEB MAR APR MAG
t
t
t
t
t
GIU LUG
t
t
52
60
100
90
69
73
29
82
87
97
16
5
0.5
0.8
GIU LUG
t
t
SET
t
66
116
77
50
119
36
0.6
SET
t
OTT
t
59
119
86
62
151
144
0.9
OTT
t
NOV
t
84
142
88
81
147
223
0.5
NOV
t
DIC
t
91
152
92
80
149
242
0.7
DIC
t
65
59
62
65
71
62
55
73
62
68
69
122
96
110
156
337
13
14
GEN
t
109
81
92
143
350
13
12
FEB
t
139
87
77
181
383
12
9
MAR
t
124
86
95
184
410
10
20
APR
t
136
128
108
186
582
19
20
MAG
t
185
112
114
196
633
10
6
GIU
t
145 153
115
98
126 134
204 234
703 670
14
23
9
13
LUG AGO
t
t
164
106
110
211
654
23
11
SET
t
139 144
110 121
89
98
189 177
598 605
16
18
8
14
OTT NOV
t
t
70.8
73.3
85.4
70.3
71.6
63.2
75.9
75.4
83.9
141
96
15.4
159
692
3,4
38
GEN
T
122
91.4
94
192
559
0
30
FEB
t
151
87.7
190
262
642
4,68
30
MAR
t
122
113
87
228
684
8.2
33
APR
t
122
93.6
43
335
690
4
33
MAG
t
66.3
88.7
84.0
82
110
75
107
171
556
15.8
21.3
FEB
t
0
22,3
0,48
0,1
8,2
172,7
144
84
113
147
621
15.0
22.1
MAR
t
2,5
24,4
0,58
0,1
8,2
177,8
119
106
107
168
684
15.5
30.3
APR
t
0
18,3
1,61
0,12
5,8
146,7
Selettiva
60
(cartone)
Congiunta(carta) 121
Multimat.*
80
Vetro
97
Ingombranti
169
Umido(Organico) 611
Indumenti usati
8.2
RAEE**
26.1
GEN
Anno 2012
T
Fuori CONAI
14,8
RAEE
15,5
Oli combustibili
0,72
Cartucce toner
0,1
Indumenti usati 9,25
Ingombranti
137,8
161
89
101
192
632
15.3
3.8
MAG
t
0
16,8
0,4
0,1
8,8
168,2
73
AGO
t
40
73
48
50
71
0
0.3
AGO
t
40.0
131
118
105
205
703
24
23
DIC
t
91.6 88.6
134 104
95
97
108 60.4
97
108 137
287 280 233
581 656 412
12.4 13.3
0
28
35
30
GIU LUG AGO
t
t
t
113
123 156 138
88.1 104
85 103
100
65
131 111
246
249 228 174
561
580 590 627
15
6.1
2.1
0
28.6
36
30.4 21.8
SET OTT NOV DIC
t
t
t
t
82,5
70,6
49,4
86,8
74,9
88,7 87,5
122
87
104
199
643
15,3
26
GIU
t
0
25,6
0,78
0,14
6
145,8
113
107
101
191
614
19
27
LUG
96
59
96
154
442
0
23
AGO
133
111
98
164
626
14
33
SET
135
91
111
194
634
10
23
OTT
162
78
110
208
575
0,1
27
NOV
0
0
23,3 15,7
0,42 0,18
0,1
0
14
4,5
180 137,3
47,9
28
0,24
9,5
10.3
159,6
13
0
0
21,7
22
9,6
0,29 0,58 0,16
0
0.22
0
13.8 5.9 2,8
163,4 178 180
136
105
112
174
718
0,1
19
DIC
Tot.
T
774
1249
835
683
1248
808
7
Tot.
T
784
1691
1258
1258
2266
6628
195
159
Tot.
T
890
1521
1121
1138
2873
7274
69
474
Tot.
T
921,4
1552
1072
1247
2158
7356
103
281
Tot.
t
78,2
243,2
6,44
10,26
67,55
1947,3
Dichiarazione Ambientale Anno
2012-2014
Rev. 10 del 30.09.14
Pag. 53 di 69
Diversi
Vetro
Selettiva
Congiunta
Organico
Speciale
Multimateriale
17,5
100
68.5
162
613
2,5
83,3
10
22
11
106
112
89
71,6
80
66
107
111
119
537
702
672
9,9
3,7
0,6
78.2 100,3 83,8
24.6 14.2
132
102
80
70
144
116
648
629
4,0
5,9
84,6 105,5
38
104
63
128
604
2
82,4
23,7
74
54
67
445
0,5
71,3
34,7
74
74
122
558
7
86,7
9,5
104
83
155
593
12,2
86,8
20,5
100
73
121
619
3,4
96,8
21,7 208,6
113 1210
86 800,6
113 1465
690 7310
8
59,7
79 960,5
*Multimateriale: insieme di imballaggi in materiale plastico e metallico.
**RAEE: Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche
Anno 2013
Fuori CONAI
RAEE
Oli
Comnestibili
Cartucce toner
Indumenti
usati
Ingombranti
Diversi
Vetro
monomateriale
Selettiva
Congiunta
Organico
Speciali
Multimateriale
Spazzamento
e pulizie fogne
RSU
GEN FEB MAR
T
t
T
0
29140
0
22.4 15,7 13,8
APR
t
0
17,7
MAG
t
0
13,8
GIU
t
0
14
LUG
AGO
SET
OTT
NOV
DIC
0
21,4
0
9,8
0
23,6
0
17,2
0
12,3
0
10,8
0,6
0,3
0,2
0,6
0,4
0,9
0,6
0,1
0,3
0,9
0,4
0,3
0
0,2
0,2
0,1
0,4
0
0,3
0,1
0
0,4
0
0,1
12
9,2
15.2
34,7
17,9
19,1
19,4
18,2
16,7
22,2
31,6
11,7
186,7 161,3 140,8 152,7 149,3 124,7 161,1 144,9 127,9 142,2 112,8 101,9
11,2 22,4
9,7
40,5 10,2 24,5 12.4 23,2 23,1 35,2 27,2 26,7
114,2
94,8
103,1 104.2 109.2 104,4 102,2 76,5 113,8 102.
78
62,1 84,2 68,9 69,7
147
99,5 100,4 125,8 101,9
681,5 567,3 693,2 669,6 625,8
1,7
24,9
0,9
5,7
1,
80,9 73,6 98,2 67,6 99,1
10
15,4
752,3
630
743,2 705,9 735.4 737,4 703,8 547,4 694,5 773,9
Fuori CONAI
RAEE
Oli Comnestibili
Cartucce toner
Indumenti usati
Ingombranti
Diversi
Vetro
monomateriale
Selettiva
Congiunta
Organico
Speciali
Multimateriale
Spazzamento e
pulizie fogne
RSU
62,4
114,2
628,8
1,9
95,2
59,8 79,4 65,9
97,3 94,9 124,
619,2 668,2 635,8
9,7
4,3
2,6
75,7 72.2 75,7
69,7 55,5
107,6 19,
713,5 743,1
1,7
0,9
103,8 85,3
39,4
18,1
24,6
14,6
12,7
689
821
GIU LUG AGO SET OTT NOV DIC
t
0
14,5
0,7
0
33,4
180,4
41,5
108,5 82,5 107,7 88,4 113,1 105,8
14,2
776,7 666,3 774,7 760,8 682,5 750,5
1706
266.5
1213,43
69.0
68
67,9 73,6
844,1
113,2 133,7 109.3 153,3 1373,7
589,1 616.8 575,1 795,6 7284,2
8,8
3,3
5,8
6,6
72,7
82,8 76,7 93.8 75,5
999,2
259,6
25,9
13,
69,3 20,1 23,4
15,6
FEB MAR APR MAG
t
T
t
t
0
0
1,4
0
17,3 10,9
6,1
14,8
0,6
0,6
1,4
0,8
0
0,4
0
0,3
12,8 14,3 22,1 37,8
119,9 139,6 122.1 153,9
28,2 12, 5 37,1 28,6
07.7
1,8
228,1
42,1
68,3
488,3
1,1
78,5
24,1
GEN
T
0
9,6
0,4
0
16,9
113,7
19,3
12,3
66.5
119,2
596,4
3,0
80,5
17,8
Anno 2014
12,4
73,6
102,2
585,2
9,0
81,7
91.1
Tot.
t
29,14
192,4
5,6
8535,1
Tot.
t
Dichiarazione Ambientale Anno
2012-2014
Rev. 10 del 30.09.14
Pag. 54 di 69
Raccolta RSU e % raggiunta di raccolta differenziata.
Anno
Quantità totale raccolta in
% di raccolta differenziata
Kg
2005
3.278.540
11.1%
2006
3.030.721
10.6%
2007
3.349.285
12.2%
2008
5.600.000
19.8%
2009
23.696.799
58.3%
2010
88.964.390
61.8%
2011
68.511.320
62.6%
2012
45.082.171
61,8%
2013
60.341.375
27.751.320
62,35%
2014
65,38%
Dal 01.01.2009 la raccolta differenziata avviene porta a porta
Sulla comunicazione agli utenti l’azienda può agire solamente in modo indiretto,
cioè proponendo alle Amministrazioni Comunali ed agli altri enti incontri informativi
rivolti ai cittadini, distribuzione di opuscoli, distribuzione di sacchetti per la raccolta
differenziata come già descritto in modo più approfondito nel paragrafo relativo alla
Comunicazione esterna.
I risultati di questa attività sono evidenziati dalle forme di comunicazioni messe in
atto.
Sulla formazione del proprio personale la Leucopetra S.p.a. può invece agire in
modo più diretto, annualmente viene infatti pianificata la formazione e
successivamente registrata con l’utilizzo di due strumenti informatici:
-. il “Documento di Pianificazione del miglioramento”;
-. Il MOD-AF-442 di registrazione della formazione.
Di seguito viene riportato il programma di formazione relativo al periodo 2010-2014.
Mese
Aprile 2010
Febbraio 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Argomento
Le leggi ambientali della Regione
Campania
Sistri: Sistema informatico di Controllo
per la tracciabilità dei rifiuti.
La gestione dei rifiuti radioattivi
La raccolta dei rifiuti porta a porta
Partecipanti
DIR, RGA, Responsabili
di Funzione
DIR. RGA, RDF
DIR, RGA, RDF
DIR, SGA. RDF,
Dichiarazione Ambientale Anno
2012-2014
Rev. 10 del 30.09.14
Pag. 55 di 69
Giugno 2011
Ottobre 2011
Aprile 2012
Giugno 2012
Ottobre 2012
Marzo 2013
Anno 2014
Anno 2014
Rischi per la salute connessi allo
smaltimento dei rifiuti
Sistema nazionale di gestione dei
pneumatici fuori uso.
Gestione ordinaria e manutenzione
programmata degli automezzi
Istruzione per il corretto lavaggio e la
sanificazione dei mezzi di raccolta
Comportamento da tenere durante lo
svolgimento delle operazioni di raccolta.
Elaborazione statistica dei dati di
consumo. Analisi del trend.
I rischi connessi con l'uso delle
attrezzature e delle macchine.
Aspetti ambientali della mansione.
Safety in Leucopetra S.p.A.
Operatori Ecologici.
DIR, SGA. RDF,
Operatori Ecologici.
DIR, RGA, RDF
DIR, SGA. RDF,
Operatori Ecologici.
DIR, SGA. RDF,
Operatori Ecologici.
DIR, SGA. RDF,
Operatori Ecologici.
DIR, RGA, Responsabili
di Funzione
Operatori ecologici
Operatori ecologici.
Quadri, preposti.
Una formazione particolarmente mirata è stata impartita ai 29 addetti alle pulizie degli
uffici del Comune di Portici.
Trattandosi di nuovo lavoro, gli addetti sono stato formati su aspetti quali uso di
detergenti, raccolta e trasporto dei rifiuti, uso delle attrezzature.
Scheda informativa personale.
Per tutto il personale vengono svolti due incontri formativi fissi ogni anno, nei quali
si trattano tutte le problematiche e gli aggiornamenti legati all’attività, in particolare
sulle modalità di servizio, la sicurezza sul lavoro, gli aspetti ambientali del
servizio, il Sistema di gestione per la qualità e l’ambiente.
Il personale se necessario partecipa inoltre a corsi o incontri formativi esterni
all’azienda (ad esempio il Corso di Primo Soccorso).
Attenzione agli aspetti ambientali da parte dei propri fornitori
L’attenzione prestata dai propri fornitori per gli aspetti ambientali risulta
fondamentale in quanto azienda che opera in un settore strettamente legato
all’ambiente e che può influire sulla qualità dello stesso.
La selezione dei fornitori avviene secondo la procedura “PRO-AQ-446
Approvvigionamento”, ed a diversi criteri quali:
-
Osservanza delle leggi vigenti (ad es. possesso delle autorizzazioni previste);
Capacità di soddisfare i requisiti contrattuali o dichiarati sull’ordine/accordo;
Efficienza del servizio offerto;
Serietà nel mantenimento degli impegni sia economici sia di consegna;
Attenzione prestata agli aspetti ambientali
Livello di servizio dimostrato.
Dichiarazione Ambientale Anno
2012-2014
Rev. 10 del 30.09.14
Pag. 56 di 69
Vengono selezionati e qualificati con particolare attenzione i fornitori di
attrezzature o servizi ritenuti al alta criticità quali ad esempio: impianti di riciclaggio,
impianti di depurazione, discariche, trasportatori, automezzi ed attrezzature di
servizio e relative manutenzioni; abbigliamento ad alta visibilità; DPI (dispositivi di
protezione individuale); Software/Hardware.
Dichiarazione Ambientale Anno
2012-2014
Rev. 10 del 30.09.14
Pag. 57 di 69
Sez. 7: PRESTAZIONI AMBIENTALI
7.1. Indicatori di prestazione ambientale.
L’Azienda utilizza “indicatori di efficienza ambientale” al fine di aumentare la
chiarezza, la trasparenza e la compatibilità delle informazioni fornite.
Pertanto, promuove lo sviluppo di indicatori ambientali, di indicatori di efficienza su
tutte le questioni politiche rilevanti e di indicatori dello sviluppo sostenibile, che
serviranno a misurare i progressi nella direzione dello sviluppo sostenibile e a fornire
una base per la definizione di obiettivi generali e operativi.
Gli indicatori sono stati suddivisi in :
- Indicatori di prestazioni operative (Operational Performance Indicators, OPLs) che
misurano la pressione esercitata dall’organizzazione sull’ambiente in termini di
consumi di risorse (acqua, energia) e di immissione di prodotti e sostanze inquinanti
(rifiuti) o energia (rumore) fornendo informazioni sulla prestazione ambientale delle
operazioni- Indicatori di prestazione della direzione (management Performance Indicators, MPIs)
che misurano il contributo di risorse dedicate a tutti gli aspetti che hanno o possono
avere influenza diretta o indiretta sulle prestazioni ambientali dell’organizzazione . Tali
indicatori riguardano le spese ambientali, la formazione, la gestione e
l’organizzazione, le tecnologie, le relazioni col pubblico.
7.1.1.Criteri di scelta degli indicatori.
Gli indicatori scelti rispondono ai seguenti requisiti:
- fondatezza: forniscono una valutazione accurata dell’efficienza dell’organizzazione
e quindi misurano effettivamente la situazione ambientale oggetto di osservazione
- comprensibilità: sono comprensibili e privi di ambiguità, facilitando la lettura e la
valutazione dei fenomeni ambientali
- comparabilità: consentono un confronto da un anno all’altro al fine della valutazione
dell’evolversi della efficienza ambientale dell’organizzazione; consentono confronti
con risultati di riferimento a livello settoriale, nazionale o regionale; consentono
eventualmente confronti con requisiti regolamentari.
7.1.2. Indicatori di prestazioni operative (OPIs)
Tutte le tabelle riportate nel seguito mostrano una sensibile variazione del relativo
indicatore a partire dal 2009, in corrispondenza della raccolta “porta a porta”.
Dichiarazione Ambientale Anno
2012-2014
Rev. 10 del 30.09.14
Pag. 58 di 69
a) Consumo di acqua
Quantità di acqua prelevata per livello di attività.
Anno
lt acqua prel.
Indice Lt/kg
5.778.000
Quantità Rifiuti
Trattata Kg
3.278.540
2005
2006
5.878.000
3.030.721
1.94
+10.2%
2007
5.088.000
3.349.285
1.52
-21.6%
2008
9.131.000
5.600.000
1.63
+ 7.2%
2009
8.550.000
23.696.799
0.40
-75.5%
2010
9.153.000
88.964.390
0.103
-74.3%
2011
7.680.000
68.511.320
0.112
+22.0%
2012
2.385.000
45.081.171
0.053
-52,7%
2013
3.122.770
0.052
-2%
2014
1.780.560
0.064
+23.1
60.341.375
27.751.320
Variazione
1.76
Questo indicatore precisa il consumo di acqua in litri, per Kg di rifiuto trattata.
Trattasi di indicatore di efficacia (poiché i compattatori vengono lavati con frequenza
fissa, un indicatore più basso segnala un maggiore efficacia produttiva: trasporto di
più rifiuti per singolo viaggio).
Si noti come la fine dell’emergenza rifiuti ed il conseguente passaggio alla raccolta
porta a porta, coincide con una ritrovata efficienza ed efficacia produttiva.
b) Consumo di energia elettrica.
Quantità di energia elettrica utilizzata per livello di attività.
Anno
KWh
Indice Kw/Kg
22.674
Quantità Rifiuti Trattata
Kg
3.278.540
2005
2006
29.427
3.030.721
0.97
2007
29.121
3.349.285
0.87
2008
28.669
5.600.000
0.51
2009
21.609
23.696.799
0.09
2010
21.239
88.964.390
0.024
2011
37.691
68.511.320
0.055
0.69
Dichiarazione Ambientale Anno
2012-2014
Rev. 10 del 30.09.14
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45.081.171
2012
39.881
0.009
2013
34.337
60.341.375
0.00057
27.751.320
2014
21.843
0.00079
Le forti oscillazioni sono documenti al fatto che i dati non risultano omogenei:
L’Aziende ogni anno deve partecipare ad un bando di gara per cui la conferma del
servizio da erogare non è automatico.
Nel 2010 l’Azienda serviva una utenza di 150.000 abitanti, nel 2012 sono meno di
60.000.
c) Consumo di gasolio per autotrazione
Quantità in l. di gasolio necessaria per il trasporto di una tonnellata di rifiuti
Anno
Litri
Indice Lt/kg
361.970
Quantità Rifiuti Trattata
Kg
3.278.540
2005
2006
427.676
3.030.721
0.14
2007
432.181
3.349.285
0.13
2008
407.870
5.600.000
0.07
2009
332.530
23.696.799
0.014
2010
248.387
88.964.390
0,003
2011
242.729
68.511.320
0.0035
2012
2013
2014
250.023
268.433
163.790
45.081.171
0.0055
0.0044
0.0059
60.341.375
27.751.320
0.11
7.1.3. indicatori di prestazione della direzione (Management Performance
Indicators, MPIs)
1.Fatturato annuo
Anno
2006
2007
2008
2009
2010
2011
2012
2013
Fatturato in
euro
10.665.501
11.299.588
12.827.749
11.661.052
10.255.660
10.564.890
12.401.615
13.126.619
Diff.
+5.9%
+13.5%
-9.1%
-12.0%
+3.0%
+17.4%
+5,84%
Dichiarazione Ambientale Anno
2012-2014
Rev. 10 del 30.09.14
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2.Incidenza del costo del personale (Icp)
Costo totale del personale rispetto al fatturato
Anno
2006
2007
2008
2009
2010
2011
2012
2013
Fatturato in milioni di
euro
10.665.501
11.299.588
12.827.749
11.529.344
10.255.660
10.564.890
12.401.815
13.126.619
*Costo del
personale
6.577.406
6.776.159
7.165.110
7.342.196
6.493.497
6.797.174
8.130.062
8.375.176
Icp
Euro/Fatt
61.7%
60.0%
55.8%
63.7%
63.3%
64.3%
65.5%
63.8%
*Comprende: stipendi e salari, oneri sociali, accantonamento T.F.R., altri oneri.
Si osservi come il costo del personale rappresenti la voce più consistente del bilancio.
3.Efficienza del personale.
Incidenza del costo del personale sulla raccolta di rifiuti (Irr)
Anno
Kg di raccolta rifiuti
Irr** in Euro/kg
2006
Costo del personale in
euro
6.577.406
3.030.721
2.17
2007
6.776.159
3.349.285
2.02
2008
7.165.110
5.600.000
1.28
2009
7.342.196
23.696.799
0.31
2010
6.493.497
88.964.390
0.073
2011
6.797.174
68.511.320
0.099
2012
8.130.062
45.081.171
0.18
2013
8.375.176
60.341.375
0.14
Costo, in termini di personale, della raccolta di un Kg di rifiuti.
4.Incidenza costi per servizi
Incidenza dei costi della manutenzione automezzi di raccolta rifiuti ed impianti e premi
di assicurazione.
Dichiarazione Ambientale Anno
2012-2014
Rev. 10 del 30.09.14
Pag. 61 di 69
Anno
2006
*Costo per servizi.
2.046.069
Kg di raccolta rifiuti
3.030.721
Irr in Euro/kg
0.67
2007
2.186.350
3.349.285
0.65
2008
2.671.201
5.600.000
0.48
2009
2.323.488
23.696.799
0.10
2010
1.563.741
88.964.390
0,018
2011
1.487.192
68.511.320
0.022
2012
2.052.167
45.081.171
0.045
2013
2.005.392
60.341.375
0.033
5.Efficienza dei materiali.
Qui per materie prime viene indicato il consumo di Ipoclorito di Sodio e di elettrolita
utilizzato per l’impianto di depurazione nonché il consumo di detergente per il lavaggio
degli automezzi.
Anno
2006
Costo materie prime in euro
466.654
Kg di raccolta rifiuti
3.030.721
Irr in Euro/Kg
0.15
2007
534.085
3.349.285
0.16
2008
671.604
5.600.000
0.12
2009
623.689
23.696.799
0.03
2010
620.212
88.964.390
0,007
2011
658.670
68.511.320
0,0096
2012
686.936
45.081.171
0.016
2013
657.822
60.341.375
0.011
6.Biodiversità
Utilizzo del terreno , espresso in mq. di superficie coperta rispetto ai Kg di rifiuti
raccolti.
Anno
2010
Superficie edificata (mq)
800
Kg di raccolta rifiuti
88.964.390
Indice di biodiversità mq/ton
0,009
2011
800
68.511.320
0,012
2012
800
45.081.171
0.0002
2013
800
60.341.375
0.000013
Dichiarazione Ambientale Anno
2012-2014
Rev. 10 del 30.09.14
Pag. 62 di 69
2014*
800
27.751.320
0,000029
*dati al 31.08.14
7.Emissioni
Emissioni annuali totali in atmosfera.
Data l’attività aziendale, le emissioni sono da considerarsi non significative.
7.2. Obiettivi, traguardi e programmi di Gestione Ambientale.
A seguito della valutazione degli aspetti ambientali significativi l’azienda ha elaborato
dei programmi ambientali per fare in modo che, in un periodo di tempo ben definito e
ragionevole, la significatività di tali aspetti venga ridotta il più possibile.
Tale attività viene gestita attraverso la definizione di obiettivi e traguardi nei quali oltre
l’aspetto ambientale significativo da gestire, vengono individuate le risorse
economiche, le figure responsabili dell’attuazione di tali programmi, l’investimento
necessario ed il tempo entro il quale tali programmi devo essere realizzati.
Altro aspetto fondamentale è il monitoraggio continuo delle prestazioni ambientali, in
quanto, una volta definito il programma, gli obiettivi intermedi ed i target, l’azienda
effettua un monitoraggio continuo, durante tutto l’arco di tempo di durata del
programma ambientale in modo da tenere sotto controllo le scadenze intermedie e, in
modo da poter intervenire in tempo utile nel caso in cui sia necessario rimodulare il
programma “in corso d’opera”.
Tra i programmi ambientali l’azienda può includere anche attività per le quali gli aspetti
ambientali non sono risultati significativi ma per le quali ritiene di poter migliorarne la
gestione.
Di seguito la tabella relativa ai programmi aziendali:
Dichiarazione Ambientale Anno 2012-2014
Rev. 10 del 30.09.14
Pag. 63 di 69
Obiettivi raggiunti e chiusi nel periodo 2009-2011
Aspetto
Ambientale
Rumore
Comunicazion
e Ambientale
N.
Obiettivo
Traguardo
Indicatore di
performance
Attività
1
Controllo
inquinamento
acustico locale
durante la raccolta
Tenere sotto controllo il
rumore prodotto dalle attività
di raccolta dei rifiuti e dalla
movimentazione dei
cassonetti
Frequenza
biennale
Giornata formativa ed informativa ad opera di
società di consulenza esterna sull’argomento
“Rumore” – Regole comportamentali durante la
raccolta dei rifiuti
3
Aumento della
percentuale media
della Raccolta
Differenziata di un
“comune tipo”
Portare la raccolta
differenziata del “comune
tipo” sopra al 50%
Respon
sabile
RGA
Risorse
economiche
Scadenza
1500 €
Raggiunto
Formazione
effettuata in
data 22.10.11
Campagne formative per gli utenti in
collaborazione con le amministrazioni pubbliche;
Formazione continua e specifica del personale
sulle modalità di raccolta e gestione dei rifiuti
negli eco-centri;
RGA/DG
10.000 €
Raggiunto
Visti i
manifesti
murali affissi
nel territorio
comunale,
visto il
coinvolgiment
o delle scuole
Vista
formazione
impartita ai
sorveglianti.
Indicatore di
performance
Attività
Respon
sabile
Risorse
economiche
Scadenza
Indice di
vetustà
automezzi.
Indice ‘08:11
Indice ’09:10.6
Indice ’10: 9.8
Indice ’11: 10,8
Indice ’12:10.6
Indice'14: 9.8
Acquisto di automezzi (Vasca ribaltatrice;
compattatore mobile scarrabile; costipatore
semplice) per la raccolta dei rifiuti da utilizzare
nella pianificazione di zone ad intensa attività
umana per limitare il fenomeno del traffico indotto
e ridurre le emissioni di CO2 e polveri sottili
Riorganizzazione del servizio di raccolta con
riduzione dei mezzi pesanti in circolazione ove
possibile
70.000 €
Aggiunti 5
nuovi
automezzi
acquistati dal
Comune di
Portici.
Indice 2008:
22,9%
Indice 2009:
58,8%
Indice 2010:
61.2
Obiettivi, traguardi e programmi ambientali 2012-2014
Aspetto
Ambientale
N.
Emissioni in
atmosfera
Consumi
energetici
autoveicoli
Obiettivo
Traguardo
Ridurre le
emissioni in
atmosfera.
Ridurre le emissioni in
atmosfera relativa agli
automezzi pesanti
Ridurre i consumi
energetici
automezzi
Riduzione CO2 in rapporto
ai rifiuti trasportati ed ai
chilometri percorsi
2
DG
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Indice
obiettivo:9.5
Scarichi Idrici
Fornitori
Clienti
Utenti
Consumi
energetici
4
5
6
Monitoraggio delle
caratteristiche delle
acque di scarico
Sensibilizzare le
imprese che
svolgono lavori in
appalto e altre parti
interessate sugli
impegni assunti
dall’Azienda per la
tutela ambientale
Ridurre i consumi
di gasolio degli
automezzi utilizzati
per la raccolta e
trasporto dei rifiuti
Analisi chimica annuale
Analisi microbiologica
trimestrale.
Incremento della quota di
fornitori certificati.
Analisi
inquinanti
% 2009: 54%
%2010: 71%
%2011:72,5%
%2012: 81.6%
Formazione del personale circa il corretto utilizzo
degli automezzi
Analisi periodica delle acque.
RGA/DG
4500 €
Obiettivo
continuo.
Procedura di qualificazione fornitori
RGA
0€
Entro
Dicembre ‘14
Indice
obiettivo:90%
Tenere sotto controllo la
manutenzione e l’efficienza
degli automezzi al fine di
contenere il consumo di
gasolio per km percorso
Indice obiettivo
in kg/gasolio
per 100 km
percorsi:
da valutare
Predisposizione di strumenti informatici per la
raccolta dati
Dicembre ‘12
RGA
Monitoraggio del consumo di gasolio e dei km
percorsi per ciascun automezzo
0€
Obiettivo
continuo
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Sez. 8: TERMINI E DEFINIZIONI
Le sotto elencate definizioni sono desunte dalla norma UNI EN ISO 14001:2004 e dal
regolamento (CE) n. 1221/2009. Qualora le definizioni delle due norme fossero discordanti si
applica la definizione riportata in EMAS.
Termine
Definizione
Ambiente:
Area nella quale una organizzazione opera, comprendente l’aria,
l’acqua, il terreno, le risorse naturali, la flora, la fauna, gli esseri
umani e le loro interrelazioni.
N.B.: Il termine “Area” spazia dai confini dello sito al sistema globale
Terra.
Analisi
ambientale
(EMAS):
Esauriente analisi iniziale dei problemi, dell’impatto e delle
prestazioni ambientali connesse all’attività di un’organizzazione.
Aspetto
ambientale
indiretto:
Elemento di un’attività, prodotto o servizio di un’organizzazione che
può interagire con l’ambiente sul quale l’organizzazione oggetto
dell’audit, non può avere un controllo gestionale totale .
N.B.: Un aspetto ambientale indiretto significativo è quello che ha o
può avere un significativo impatto ambientale.
Aspetto
ambientale
diretto:
Elemento di un’attività, prodotto o servizio di un’organizzazione che
può interagire con l’ambiente.
N.B.: Un aspetto ambientale diretto significativo è quello che ha o
può avere un significativo impatto ambientale.
Audit ambientale Strumento di gestione comprendente una valutazione sistematica,
(EMAS):
documentata,
periodica
e
obiettiva
delle
prestazioni
dell’organizzazione, del sistema di gestione e dei processi destinati
a proteggere l’ambiente al fine di:
i. facilitare il controllo gestionale dei comportamenti che possono
avere un impatto sull’ambiente,
ii. valutare la conformità alla politica ambientale compresi gli
obiettivi e i target ambientali dell’organizzazione.
Audit del sistema Processo di verifica sistematico e documentato per conoscere e
valutare, con evidenza oggettiva, se il sistema di gestione
di gestione
ambientale di una organizzazione è conforme ai criteri definiti
ambientale:
dall’organizzazione stessa per l’audit del sistema di gestione
ambientale e per comunicare al cliente i risultati di questo processo.
Ciclo di audit
(EMAS):
Periodo in cui tutte le attività di una data organizzazione sono
sottoposte ad audit
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Termine
Definizione
Impatto
ambientale
(EMAS):
Qualsiasi modifica dell’ambiente, positiva o negativa, derivante in
tutto o in parte dalle attività, dai prodotti o servizi di
un’organizzazione.
Litologia:
Studio delle pietre e delle loro caratteristiche chimiche, fisiche e di
struttura
Dichiarazione
ambientale
(EMAS):
La dichiarazione ambientale costituisce uno strumento di
comunicazione e dialogo con i soggetti interessati in materia di
prestazione ambientali. I requisiti minimi per le informazioni in essa
contenuta sono:
a) una descrizione chiara e priva di ambiguità dell’organizzazione
che chiede la registrazione EMAS e un sommario delle sue
attività e di suoi prodotti e servizi, nonché delle sue relazioni
con qualsiasi eventuale organizzazione madre;
b) la politica ambientale dell’organizzazione e una breve
illustrazione del suo sistema di gestione ambientale;
c) una descrizione di tutti gli aspetti ambientali significativi, diretti e
indiretti, che determinano impatti ambientali significatici
dell’organizzazione ed una spiegazione della natura degli
impatti connessi a tali aspetti;
d) una descrizione degli obiettivi e target ambientali in relazione
agli aspetti e impatti ambientali significativi;
e) un sommario dei dati disponibili sulle prestazione
dell’organizzazione rispetto ai suoi obbiettivi e target ambientali
significativi:
f) altri fattori concernenti le prestazioni ambientali, comprese le
prestazioni rispetto alle disposizioni di legge per quanto
riguarda gli impatti ambientali significativi;
g) il nome e il numero di accreditamento del verificatore
ambientale e la data di convalida.
Litostratigrafia
Studio della stratificazione dei terreni fondato sui caratteri fisici delle
rocce
Miglioramento
continuo delle
prestazioni
ambientali
(EMAS):
Processo di miglioramento, di anno in anno, dei risultati misurabili
del sistema di gestione ambientale relativi alla gestione da parte di
un’organizzazione dei suoi aspetti ambientali significativi in base
alla sua politica e ai suoi obiettivi e ai target ambientali; questo
miglioramento dei risultati non deve necessariamente verificarsi
simultaneamente in tutti i settori di attività.
Obiettivo
ambientale:
Obiettivo ambientale complessivo conseguente alla politica
ambientale, che l’organizzazione si prefigge di raggiungere,
quantificato per quanto possibile.
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Termine
Definizione
Organismi
competenti
(EMAS):
Gli organismi nazionali, regionali o locali designati dagli stati
membri a norma dell’articolo 5 per svolgere i compiti indicati nel
presente regolamento
Organizzazione
(EMAS):
Società, azienda, impresa, autorità o istituzione, o parti o
combinazioni, di essi, con o senza personalità giuridica pubblica o
privata, che ha amministrazione e funzioni proprie.
Parti interessate: Individuo o gruppo coinvolto o influenzato dalla prestazione
ambientale di una organizzazione.
Politica
ambientale
(EMAS):
Obiettivi e principi generali di un’organizzazione rispetto
all’ambiente, ivi compresa la conformità a tutte le pertinenti
disposizioni regolamentari sull’ambiente e l’impegno a un
miglioramento continuo delle prestazioni ambientali; tale politica
ambientale costituisce il quadro per fissare e riesaminare gli
obiettivi ed i target ambientali
Prestazione
ambientale
(EMAS):
Risultati della gestione
dell’organizzazione
Prevenzione
dell’inquinamento (EMAS):
Impiego di processi, pratiche, materiali o prodotti che evitano,
riducono o controllano l’inquinamento, tra cui possono annoverarsi
riciclaggio, trattamento modifiche dei processi, meccanismi di
controllo, uso efficiente delle risorse e sostituzione dei materiali.
Programma
ambientale
(EMAS):
Descrizione delle misura (responsabilità e mezzi) adottate o
previste per raggiungere obiettivi e target ambientali e relative
scadenze.
degli
aspetti
ambientali
da
parte
Revisore (EMAS): Individuo o gruppo, appartenente al personale dell’organizzazione o
esterno ad essa,che opera per conto della direzione
dell’organizzazione, dotato, individualmente o collettivamente, della
competenza, e di sufficiente conoscenza dei settori e dei campi
sottoposti a verifica e sufficientemente indipendente dall’attività che
controlla per esprimere un giudizio obbiettivo.
Sistema di
accreditamento
(EMAS):
Sistema per l’accreditamento e la sorveglianza dei verificatori
ambientali, gestito da un’istituzione o organizzazione imparziale
designata o creata dallo stato membro (organismo di
accreditamento), dotata di competenze e risorse sufficienti e con
procedure adeguate per svolgere le funzioni assegnate dal
presente regolamento a tale sistema
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Termine
Sistema di
gestione
ambientale
(EMS =
Environmental
management
system):
Definizione
La parte del sistema di gestione generale che comprende la
struttura organizzativa, le attività di pianificazione, le responsabilità,
le prassi, le procedure, i processi, le risorse per elaborare, mettere
in atto, conseguire, riesaminare e mantenere attiva la politica
ambientale.
Sito (EMAS):
Tutto il terreno, in una zona geografica precisa, sotto il controllo
gestionale di un’organizzazione che comprende attività, prodotti e
servizi. Esso include qualsiasi infrastruttura, impianto e materiali.
Soggetto
interessato
(EMAS):
Individuo o gruppo, compreso le autorità, interessato alle o dalle
prestazioni ambientali di un’organizzazione
Traguardo
ambientale /
Target
ambientale
(EMAS):
Requisito particolareggiato di prestazione, per quanto possibile
quantificata, applicabile all’organizzazione o a parte di essa, che
deriva dagli obiettivi ambientali e deve essere stabilito e raggiunto
per conseguire gli obiettivi medesimi.
Verificatore
ambientale
(EMAS):
Qualsiasi
persona
o
dall’organizzazione oggetto
l’accreditamento.
di
organizzazione
indipendente
verifica che abbia ottenuto
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Sez. 9: CONVALIDA DELLA DICHIARAZIONE AMBIENTALE
La Leucopetra S.p.A. si impegna ad aggiornare annualmente la presente dichiarazione e
qualora intervengano delle modifiche sostanziali di processi, di sistema di gestione
ambientale o di carattere legislativo applicabile ai servizi erogati e dichiara l’attendibilità dei
dati relativi alle prestazioni enunciate nella presente dichiarazione ambientale.
La Leucopetra S.p.A. ha elaborato la presente Dichiarazione Ambientale secondo il
Regolamento (CE) N: 1221/2009 e si impegna a diffondere e rendere pubblici i dati
contenuti nel presente documento.
La registrazione del sito di Via Benedetto Cozzolino 39 - 80056 Ercolano (NA) e la
diffusione della Dichiarazione, rappresentano l’impegno ufficiale dell’Azienda nei confronti
del rispetto ambientale e testimoniano la trasparenza e la chiarezza che la Leucopetra
S.p.A. ha deciso di perseguire.
La presente Dichiarazione Ambientale sarà aggiornata e pubblicata annualmente e di
seguito convalidata dal verificatore, secondo quanto prescritto dal Regolamento CE n.
1221/2009.
Per maggiori informazioni di prega di contattare Sig.ra Giuseppina Crispano - RGA tel. 081
776.35.41 mail: [email protected]
Come verificatore ambientale accreditato per la convalida della presente Dichiarazione
Ambientale della società Leucopetra S.p.A. è stato designato Certiquality S.r.l. con sede in
Milano alla Via G. Giardino n. 4, accreditato dal Comitato Ecolabel ed Ecoaudit, sezione
EMAS Italia (IT-V-0001).
La presente DA è stata verificata e convalidata il _______________ ai sensi del
Regolamento CE 1221/2009 del 25/11/2009.
Matrice delle revisioni
Rev. n°
0
1
2
3
4
Data
09.01.07
13.07.07
01.09.07
10.12.07
31.12.07
5
13.06.09
Oggetto della revisione
Progetto di dichiarazione ambientale
Revisione generale
Aggiornamento prestazioni ambientali
Aggiornamento a seguito verifica ispettiva OdC ECA CERT.
Aggiornamento dati ambientali e convalida da ECA CERT
Dichiarazione Ambientale 2009-2011 convalidata da Certiquality S.r.l.
Dichiarazione Ambientale 2009-2011, primo aggiornamento convalidato
da Certiquality S.r.l
Dichiarazione
Ambientale
2009-2011,
secondo
aggiornamento
convalidato da Certiquality S.r.l
6
04.06.10
7
07.07.11
8
13.07.12
Dichiarazione Ambientale 2012-2014.
9
15.07.13
Dichiarazione Ambientale 2012-2014.
10
11.07.14
Dichiarazione ambientale 2012-2014
DICHIARAZIONE DEL VERIFICATORE AMBIENTALE SULLE ATTIVITA’ DI VERIFICA E CONVALIDA
(Allegato VII del REG. 1221/2009)
Il verificatore ambientale CERTIQUALITY S.R.L., numero di registrazione ambientale EMAS IT – V – 0001,
accreditato per gli ambiti
01.1/2/3/4/63/64/7 – 03 – 05 – 06 – 07 – 08 – 09 – 10 – 11 – 12 – 13 – 14 – 15 – 16 – 17 – 18 – 19 – 20 – 21
– 22 – 23 – 24 – 25.1/5/6/99 – 26.11/3/5/8 – 27 – 28.11/22/23/30/49/99 – 29 – 30 – (escluso 30.4) – 31 –
32.5/99 – 33 – 35 – 36 – 37 – 38 – 39 – 41 – 42 – 43 – 46 – 47 – 49 – 52 – 55 – 56 – 58 – 59 – 60 – 62 – 63 –
64 – 65 – 66 – 68 –69 – 70 – 71 – 72 – 73 – 74 – 78 – 80 – 81 – 82 – 84.1 – 85 – 86 – 90 – 91 – 92 – 93 – 94 –
95- 96 NACE (rev.2)
dichiara di avere verificato che il sito / i siti / l’intera organizzazione indicata nella dichiarazione
ambientale/dichiarazione ambientale aggiornata dell’Organizzazione LEUCOPETRA S.P.A.
numero di registrazione (se esistente) IT001148
risponde (rispondono) a tutte le prescrizioni del regolamento (CE) n. 1221/2009 del Parlamento europeo e
del Consiglio del 25 novembre 2009, sull’adesione volontaria delle organizzazioni a un sistema comunitario
di ecogestione e audit (EMAS).
Con la presente CERTIQUALITY S.R.L. dichiara che:
-
la verifica e la convalida si sono svolte nel pieno rispetto delle prescrizioni del Regolamento (CE) n.
1221/2009,
l’esito della verifica e della convalida conferma che non risultano elementi che attestino
l’inosservanza degli obblighi normativi applicabili in materia di ambiente,
i dati e le informazione contenuti nella dichiarazione ambientale/dichiarazione ambientale
aggiornata dell’organizzazione/sito forniscono un’immagine affidabile, credibile e corretta di tutte
le attività dell’organizzazione/del sito svolte nel campo d’applicazione indicato nella dichiarazione
ambientale.
Il presente documento non è equivalente alla registrazione EMAS. La registrazione EMAS può essere
rilasciata unicamente da un organismo competente ai sensi del regolamento (CE) n. 1221/2009. Il
presente documento non è utilizzato come comunicazione a sé stante destinata al pubblico.
MILANO, il 14/10/2014
Certiquality Srl
Il Presidente
Ernesto Oppici