Documento 15 maggio 2015 classe 5A
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Documento 15 maggio 2015 classe 5A
ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER I SERVIZI ALBERGHIERI E DELLA RISTORAZIONE “Sigismondo Pandolfo Malatesta” Viale Regina Margherita, 4 – Tel. 0541/373412 – Fax 0541/377118 47900 RIMINI Documento del Consiglio di Classe (Art. 5, comma 2 del D.P.R. 323/98 a.s. 2014/ 2015) Classe 5° Sezione A (Enogastronomia - Accoglienza) Redatto il 15 Maggio 2015 Prot. N° 0003615 C.3.a Rimini, 15 maggio 2015 Alla cortese attenzione del Dirigente Scolastico, Dott.ssa Donatella Zoffoli, I.P.S.S.A.R “Malatesta” Rimini Oggetto: Consegna Documento della classe 5A In data 15 maggio 2015, come previsto dall'Ordinanza Ministeriale, il Consiglio della classe 5A, Enogastronomia – Accoglienza, consegna il Documento finale. In rappresentanza del Consiglio di Classe Il coordinatore (Prof.ssa Luciana Bollini) INDICE Composizione del Consiglio di Classe – Variazioni nel biennio post-qualifica Pag. Elenco degli alunni e dell'indirizzo scelto Pag. Profilo della classe Pag. Metodi, strumenti e criteri di valutazione utilizzati dal Consiglio di Classe Pag. Griglia di valutazione e livello di sufficienza Pag. Prove simulate (testi) Pag. Griglie specifiche di valutazione per Prima Prova, Seconda Prova, Terza Prova e Colloquio Pag. Parte II Schede dei docenti sul percorso formativo attuato Pag. Percorsi formativi disciplinari Programmi svolti nelle singole discipline Pag. Parte III Relazione dei Tutors Pag. Sintesi degli argomenti scelti dagli alunni per il colloquio Pag. Parte I Scheda informativa generale e attività didattiche in previsione dell'Esame di Stato Attività di Stage Parte IV Percorsi pluridisciplinari sviluppati dagli alunni Parte I Scheda informativa generale e attività didattiche in previsione dell'Esame di stato Composizione del Consiglio di Classe MATERIE DOCENTI Italiano - Storia Bollini Luciana D.T.A. Succi Novella Scienza e Cultura dell'Alimentazione Pasolini Paola Matematica Vanzolini Robin Lingua Inglese Tacchi Patrizia 2^ Lingua Francese Lodesani Maddalena 2° Lingua Tedesca Ugolini Daniele Enogastronomia: settore Sala e vendita Pucci Mario Enogastronomia: settore Preparazione pasti Sette Onofrio Laboratorio di Accoglienza turistica Berlini Daniela T.C.R. Paccassoni Cinzia Religione Belligotti Iuri Educazione fisica Damiano Marco Sostegno Bartolotti Claudia Variazioni nella composizione del Consiglio di Classe nel biennio post qualifica Disciplina Italiano – storia 4° anno Novelli 5° anno Bollini Scienza e Cultura dell'alimentazione Pupillo - Chicone Pasolini Matematica Rossini Vanzolini Educazione fisica Farabegoli Damiano Enogastronomia: Preparazione pasti Tripodi Sette Elenco alunni con relativo Indirizzo di studi N° 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 Alunni Apostol Stefan Baietta Daniela Boi Alice Brolli Linda Bucci Luca Cacioli Francesco Caminiti Luca Caroso Chiara Ceccarelli Sara Dellachiesa Mattia Giannini Giacomo Giovanardi Nicole Girace Matteo Manuel Ligi Natalia Mancini Samuele Masi Rocco Nereo Mauri Martina Mykytchak Serhiy Pellegrini Martina Riccardi Francesca Tommasi Marco Tonetti Manuele Zanotti Giacomo N. alunni maschi: 13 N. alunne femmine: 10 N. alunni Indirizzo Accoglienza: 9 N. alunno Indirizzo Enogastronomia: 14 Indirizzo Enogastronomia Accoglienza Accoglienza Enogastronomia Accoglienza Accoglienza Enogastronomia Enogastronomia Accoglienza Enogastronomia Enogastronomia Enogastronomia Accoglienza Accoglienza Enogastronomia Enogastronomia Enogastronomia Enogastronomia Accoglienza Accoglienza Enogastronomia Enogastronomia Enogastronomia Profilo della classe La classe 5 A, composta da 23 studenti, (13 maschi e 10 femmine), in parte provenienti da frazioni o comuni limitrofi a quello di Rimini, ha raggiunto l'attuale assetto nel quarto anno di corso, con la fusione di due classi terze provenienti da indirizzi diversi: Enogastronomia e Accoglienza. Due alunni sono in possesso della certificazione DSA, un alunno, con Certificazione stabilita dalla L. 104, è affiancato da un'insegnante di sostegno. Un'alunna si è ritirata alla fine del quarto anno. La scelta di creare una classe articolata ha comportato difficoltà nello svolgimento dei programmi di Lingua francese, Lingua inglese, Scienza dell'alimentazione e D.T.A., poiché le materie sopra citate prevedono due percorsi diversi per gli Indirizzi Accoglienza ed Enogastronomia. In riferimento alla formazione del gruppo classe in quarta, gli studenti hanno usufruito della continuità didattica per le seguenti discipline: D.T.A., Lingua inglese, Lingua francese, Lingua tedesca, Religione, Enogastronomia: servizio Sala e vendita, T.C.R., Laboratorio di accoglienza turistica. L'attività didattica è stata generalmente regolare; per quanto concerne il discente certificato si rimanda alla Relazione riservata alla Commissione d'esame, allegata al presente Documento, nel rispetto delle norme per la tutela della privacy. Il percorso formativo condotto dai docenti è stato improntato all’approfondimento delle linee essenziali dei singoli programmi, in ottemperanza delle indicazioni ministeriali. Obiettivi prioritari del Consiglio di classe sono stati, oltre a quelli cognitivi, anche quelli di tipo educativo e formativo, per favorire l’inserimento degli alunni nella società come soggetti consapevoli e responsabili. La classe si presenta alquanto eterogenea quanto a prerequisiti, motivazione, impegno e capacità. Un nucleo di studenti, (circa un terzo della classe), ha sempre mostrato interesse per le varie discipline, partecipando con impegno e diligenza al dialogo educativo e raggiungendo livelli, in alcuni casi, eccellenti. Un secondo gruppo ha raggiunto risultati più che discreti in quasi tutte le materie, anche se l'impegno e la motivazione non sono sempre stati costanti. Infine, un piccolo gruppo di studenti ha faticato a raggiungere livelli appena sufficienti, soprattutto nelle discipline delle lingue straniere, della matematica e del D.T.A.. Le motivazioni sono diverse e, in alcuni casi, legate alle modeste capacità, attitudini e lacune di base. La frequenza alle lezioni non sempre è stata regolare per tutti i discenti, alcuni hanno accumulato un certo numero di assenze e ritardi, inficiando in parte la qualità della loro preparazione e dimostrando di non aver del tutto maturato la giusta consapevolezza rispetto all'impegno che li attende a conclusione del loro ciclo di studi. Alcuni alunni, alla fine del Trimestre, mostravano difficoltà o carenze in una o più discipline, che in itinere sono state superate totalmente, attraverso percorsi di rinforzo mirati al recupero e al potenziamento delle abilità e, soprattutto, a rafforzare la motivazione allo studio. Durante la prima parte dell'anno, la maggior parte della classe ha evidenziato un comportamento non sempre corretto e poco responsabile, tuttavia, con il passar del tempo, si è notato un miglioramento dell'atteggiamento e una maggiore maturità sia nei confronti degli insegnanti che dell'approccio allo studio. Globalmente la classe ha raggiunto gli obiettivi formativi prefissati nel POF. Per tutti gli studenti la valutazione dello stage è risultata ottima o eccellente, a dimostrazione di una professionalità e propensione all'aspetto pratico del percorso educativo e didattico. Nel corso dell'anno gli alunni hanno partecipato alle seguenti attività: • Viaggio d'istruzione a Vienna, dal 24 al 30 novembre; • Partecipazione a corsi di specializzazione organizzati dalla scuola; • Viaggio d'istruzione all'Alma e all'Expo, dall'8 al 9 maggio; • Organizzazione della festa per la Giornata mondiale contro il fumo, prevista per il 31 maggio (solo alunni dell'Indirizzo Accoglienza). Metodi, strumenti e criteri di valutazione utilizzati dal Consiglio di Classe La metodologia e le strategie didattiche utilizzate dai docenti sono state finalizzate al recupero e al rafforzamento delle conoscenze acquisite dagli alunni negli anni precedenti, all'applicazione concreta delle predette conoscenze, adeguando la trattazione delle materie all'intera classe. I programmi ministeriali sono stati svolti nelle linee essenziali, in base ai piani di lavoro individuali, comunque, con gli opportuni approfondimenti in coerenza con I bisogni formativi degli alunni. Le unità di lavoro sono state sviluppate attraverso lezioni il più possibile interattive, dirette a favorire la partecipazione e gli interventi degli alunni, ad accrescere la volontà d'impegno e, soprattutto, a migliorare il metodo di studio. Il lavoro si è basato sul libro di testo, come punto di riferimento per gli alunni, ma anche su appunti integrativi, schede, schemi di sintesi e riepilogo. In sintesi i metodi adottati sono stati i seguenti: • lezione frontale interattiva; • lettura e analisi dei testi proposti; • discussione in classe sugli argomenti affrontati; • schemi di sintesi e riassunti; • simulazioni; • lavori al computer; • discussioni e conversazioni in lingua straniera; • ricerche; • processi di apprendimenti individualizzati. In relazione agli strumenti, i docenti si sono serviti dei seguenti: • libri di testo; • materiale fotocopiato, riassunti e schemi: • libri di lettura e consultazione; • dizionari; • internet; • audiovisivi. Il Consiglio di Classe ha effettuato sia verifiche di tipo formativo che di tipo sommativo. Oltre a prove tradizionali, sono state svolte prove strutturate e semistrutturate, prove pluridisciplinari in forma di quesiti a risposta singola, aperta o multipla, rielaborazione di contenuti proposti in forma di schemi, schede - traccia, questionari, sviluppati sia come attività scolastica sia come lavori a casa. Particolare attenzione si è dedicata alle verifiche orali proposte sotto diversa forma: colloqui tradizionali, discussioni interattive, richieste di interventi propositivi all’interno di un dibattito. Gli indicatori utilizzati dal C.d.C. per la valutazione risultano così dettagliati per le prove scritte e orali: • acquisizione di conoscenze sotto il profilo quantitativo; • capacità di sviluppare con pertinenza e coerenza i contenuti; • organicità di argomentazione; • padronanza della lingua e corretto utilizzo delle strutture grammaticali e sintattiche; • capacità di rielaborazione; • apporto critico e personale. Il C.d.C. concorda il seguente livello minimo di profitto (livello di sufficienza): • conoscenze essenziali e corrette, anche se non approfondite; • capacità di presentare i contenuti, pur con incertezze nei collegamenti e nella sintesi; • competenze riferite a casi semplici. Criteri e strumenti di misurazione e valutazione Ispirandosi alla normativa vigente, il Consiglio di Classe ha stabilito i seguenti criteri, approvati dal Collegio Docenti, per l'assegnazione del credito scolastico relativo agli ultimi tre anni di corso: •la valutazione del grado di preparazione complessiva raggiunto dall'alunno, con riguardo al profitto, rapportato ai livelli di partenza, tenendo conto anche dell'assiduità scolastica; •l'interesse e l'impegno nella partecipazione attiva al dialogo educativo; •la partecipazione alle attività complementari ed integrative; •eventuali crediti formativi. Il Consiglio di Classe, nell'attribuzione del credito scolastico, ha tenuto conto dei risultati conseguiti dagli alunni nelle attività che si svolgono nell'area di professionalizzazione. Infine, vengono riconosciute, nella valutazione del credito formativo, le seguenti esperienze che l'alunno può aver maturato al di fuori della scuola, quando coerenti con il percorso di studi e opportunamente documentate (entro il 15 maggio 2015), poiché contribuiscono ad elevare il punteggio del credito scolastico: •attività lavorative certificate non pianificate dall'Istituto; •partecipazione a corsi e concorsi di formazione professionale; •donazione del sangue; •attività culturali, artistiche e ricreative certificate (musica, convegni, conferenze ecc.); •attività di volontariato in associazioni socialmente utili e umanitarie (ambientaliste, pacifiste ecc.). Terza prova e colloquio La Terza prova coinvolge potenzialmente tutte le discipline dell'ultimo anno di corso. Tuttavia il Consiglio di questa classe, tenuto conto del curriculum degli studi e degli obiettivi generali e cognitivi definiti dalla programmazione didattica, della composizione della commissione e della disciplina oggetto della Seconda prova scritta (Scienza dell'alimentazione per l'indirizzo Enogastronomia e D.T.A. per l'indirizzo Accoglienza) ha individuato come particolarmente significative le seguenti materie: per il settore Accoglienza, Laboratorio di accoglienza turistica, Scienza dell'alimentazione, Lingua inglese e Matematica; per il settore Enogastronomia, Lingua inglese, D.T.A., Enogastronomia: settore Preparazione pasti e Matematica. La tipologia prescelta è quella di tipo misto (B + C), ossia composta di quesiti aperti (in numero complessivo non inferiore ad otto) e chiusi (non inferiore a sedici); le prove delle lingue straniere presentano domande esclusivamente riferite ad un testo prescelto, nell’intento di consentire, anche agli alunni meno dotati dal punto di vista espositivo, di dimostrare le conoscenze e le competenze acquisite. I Consigli di tutte le classi quinte hanno concordato che nel colloquio sarà privilegiato il carattere interdisciplinare, in modo da consentire agli studenti di evidenziare “le conoscenze, le competenze acquisite e le capacità di metterle in relazione”, onde evitare che siano disorientati da domande che non abbiano consequenzialità logica. Calendario delle simulazioni delle prove d’esame svolte Simulazione Data Materie Prima prova 13/04/15 Italiano Seconda prova 14/04/15 Indirizzo Accoglienza: D.T.A. Indirizzo Enogastronomia: Scienza dell'alimentazione Terza prova 09/03/15 Indirizzo Accoglienza: Inglese, Scienza dell'alimentazione, Matematica, Lab. di accoglienza Terza prova 17/04/15 Indirizzo Enogastronomia: Inglese, D.T.A., Matematica, Enogastronomia: preparazione pasti Indirizzo Accoglienza: Inglese, Scienza dell'alimentazione, Matematica, Lab. di accoglienza Indirizzo Enogastronomia: Inglese, D.T.A., Matematica, Enogastronomia: preparazione pasti GRIGLIA DI VALUTAZIONE E LIVELLO DI SUFFICIENZA Voto /30 1-4 5-6 Voto /15 1 2-4 Voto /10 1 2-3 7-10 6 3-4 11-15 8 4-5 16-19 9 5-6 20 10 6 21-22 11 6-7 23-25 12-13 7-8 26-28 14 9 29-30 15 10 Conoscenze Competenze Capacità Nessuna Nessuna Nessuna Gravi lacune ed Non riesce ad Compie analisi errate, errori applicare non sintetizza conoscenze seppure minime Gravi lacune ed Applica le Analisi lacunose, sintesi errori conoscenze incoerenti minime solo se guidato ma con errori Conoscenze Applica le Qualche errore, analisi e frammentarie minime sintesi frammentarie conoscenze ma con errori Conoscenze Applica Imprecisioni, analisi superficiali e autonomament parziali non e le approfondite conoscenze minime Conoscenze Applica Interpreta il testo in corrette ma autonomament modo semplice e corretto non e le approfondite conoscenze basilari Esatta interpretazione Conoscenze Applica articolate autonomament del testo, sa ridefinire il concetto e le conoscenze anche a problemi più complessi ma con imperfezioni Coglie le implicazioni, Conoscenze Applica approfondite autonomament compie correlazioni e le conoscenze anche a problemi più complessi in modo corretto Compie analisi Applica le Conoscenze conoscenze in approfondite complete, approfondiment modo autonomo o autonomo, anche a esposizione fluida e utilizzo problemi complessi di linguaggio specifico Eccellenti Trova da solo le Sa rielaborare soluzioni correttamente e migliori approfondire in modo autonomo e critico situazioni complesse Parte II Percorsi formativi disciplinari Parte II Percorsi formativi disciplinari Parte III Attività di stage Parte IV Percorsi multidisciplinari sviluppati dagli alunni Pag. 1/7 Sessione ordinaria 2014 Prima prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca P000 - ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEI CORSI DI STUDIO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE PROVA DI ITALIANO (per tutti gli indirizzi: di ordinamento e sperimentali) Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte. TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO Salvatore Quasimodo, Ride la gazza, nera sugli aranci, in Ed è subito sera. Edizione: S. Quasimodo, Poesie e discorsi sulla poesia, a cura di G. Finzi, Mondadori, Milano1996 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Forse è un segno vero della vita: intorno a me fanciulli con leggeri moti del capo danzano in un gioco di cadenze e di voci lungo il prato della chiesa. Pietà della sera, ombre riaccese sopra l’erba così verde, bellissime nel fuoco della luna! Memoria vi concede breve sonno; ora, destatevi. Ecco, scroscia il pozzo per la prima marea. Questa è l’ora: 11 12 13 14 15 16 17 18 19 non più mia, arsi, remoti simulacri. E tu vento del sud forte di zàgare, spingi la luna dove nudi dormono fanciulli, forza il puledro sui campi umidi d’orme di cavalle, apri il mare, alza le nuvole dagli alberi: già l’airone s’avanza verso l’acqua e fiuta lento il fango tra le spine, ride la gazza, nera sugli aranci. Salvatore Quasimodo. Nato a Modica (Ragusa) nel 1901, morto nel 1968, consegue il premio Nobel per la letteratura nel 1959. L’evoluzione della sua poesia riflette la storia della poesia contemporanea italiana, dall’Ermetismo ad un discorso poetico più ampio. Le raccolte poetiche degli anni Trenta confluiscono in Ed è subito sera (1942). Le sue traduzioni dei poeti greci dell’antichità sono spesso poesia originale (Lirici greci, 1940). Nelle raccolte Giorno dopo giorno (1947), La vita non è sogno (1949), Il falso e vero verde (1954 e 1956), La terra impareggiabile (1958), Dare e avere (1966) si avverte l’esigenza del poeta di volgersi ad un colloquio aperto con gli uomini. Nella lirica Ride la gazza, nera sugli aranci, la rievocazione della Sicilia si fonde con quella dell’infanzia e della comunione con la natura, in contrasto con il dolore presente della vita. 1. 2. 3. Comprensione del testo Dopo un’attenta lettura, riassumi il contenuto del testo. Analisi del testo 2.1 Chiarisci il primo verso della poesia. 2.2 Spiega l’espressione Pietà della sera (v. 5). 2.3 Qual è il significato dell’espressione ombre / riaccese (vv. 5-6)? 2.4 Soffermati sul motivo della memoria (v. 8). 2.5 Spiega l’espressione arsi, remoti simulacri (v. 11). 2.6 In quali scene si fa evidente l’atmosfera mitica e con quali espressioni? 2.7 Soffermati sul motivo della natura, presente nella seconda parte della poesia. Interpretazione complessiva ed approfondimenti Le tematiche della fanciullezza, della memoria e della comunione con la natura si fondono nella poesia, accentuate da sapienti scelte stilistiche. Riflettendo su questa lirica commenta nell’insieme il testo dal punto di vista del contenuto e della forma. Approfondisci poi l’interpretazione complessiva della poesia con opportuni collegamenti ad altri testi di Quasimodo e/o a testi di altri autori del Novecento. Pag. 2/7 Sessione ordinaria 2014 Prima prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI GIORNALE” (puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti) CONSEGNE Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», utilizzando, in tutto o in parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti. Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi. Se scegli la forma dell’«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi che l’articolo debba essere pubblicato. Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo. 1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO ARGOMENTO: Il dono. DOCUMENTI ORATORIO DI SAN SILVESTRO - Roma Donazione di Costantino, 1248 Jacques-Louis DAVID Antioco e Stratonice, 1774 PARMIGIANINO Adorazione dei Magi, 1529 circa «La madre aveva steso una tovaglia di lino, per terra, su una stuoia di giunco, e altre stuoie attorno. E, secondo l’uso antico, aveva messo fuori, sotto la tettoia del cortile, un piatto di carne e un vaso di vino cotto dove galleggiavano fette di buccia d’arancio, perché l’anima del marito, se mai tornava in questo mondo, avesse da sfamarsi. Felle andò a vedere: collocò il piatto ed il vaso più in alto, sopra un’asse della tettoia, perché i cani randagi non li toccassero; poi guardò ancora verso la casa dei vicini. Si vedeva sempre luce alla finestra, ma tutto era silenzio; il padre non doveva essere ancora tornato col suo regalo misterioso. Felle rientrò in casa, e prese parte attiva alla cena. In mezzo alla mensa sorgeva una piccola torre di focacce tonde e lucide che parevano d’avorio: ciascuno dei commensali ogni tanto si sporgeva in avanti e ne tirava una a sé: anche l’arrosto, tagliato a grosse fette, stava in certi larghi vassoi di legno e di creta: e ognuno si serviva da sé, a sua volontà. […] Ma quando fu sazio e sentì bisogno di muoversi, ripensò ai suoi vicini di casa: che mai accadeva da loro? E il padre era tornato col dono? Una curiosità invincibile lo spinse ad uscire ancora nel cortile, ad avvicinarsi e spiare. Del resto la porticina era socchiusa: dentro la cucina le bambine stavano ancora intorno al focolare ed il padre, arrivato tardi ma sempre in tempo, arrostiva allo spiedo la coscia del porchetto donato dai vicini di casa. Ma il regalo comprato da lui, dal padre, dov’era? – Vieni avanti, e va su a vedere – gli disse l’uomo, indovinando il pensiero di lui. Felle entrò, salì la scaletta di legno, e nella cameretta su, vide la madre di Lia assopita nel letto di legno, e Lia inginocchiata davanti ad un canestro. E dentro il canestro, fra pannolini caldi, stava un bambino appena nato, un bel bambino rosso, con due riccioli sulle tempie e gli occhi già aperti. – È il nostro primo fratellino – mormorò Lia. – Mio padre l’ha comprato a mezzanotte precisa, mentre le campane suonavano il “Gloria”. Le sue ossa, quindi, non si disgiungeranno mai, ed egli le ritroverà intatte, il giorno del Giudizio Universale. Ecco il dono che Gesù ci ha fatto questa notte.» Grazia DELEDDA, Il dono di Natale, 1930, in G. D., Le novelle, 4, La Biblioteca dell’identità de L’Unione Sarda, Cagliari 2012 «Gli uomini disapprendono l’arte del dono. C’è qualcosa di assurdo e di incredibile nella violazione del principio di scambio; spesso anche i bambini squadrano diffidenti il donatore, come se il regalo non fosse che un trucco per vendere loro spazzole o sapone. In compenso si esercita la charity, la beneficenza amministrata, che tampona programmaticamente le ferite visibili della società. Nel suo esercizio organizzato l’impulso umano non ha più il minimo posto: anzi la donazione è necessariamente congiunta all’umiliazione, attraverso la distribuzione, il calcolo esatto dei bisogni, in cui il beneficato viene trattato come un oggetto. Anche il dono privato è sceso al livello di una funzione sociale, a cui si destina una certa somma del proprio bilancio, e che si adempie di mala voglia, con una scettica Pag. 3/7 Sessione ordinaria 2014 Prima prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca valutazione dell’altro e con la minor fatica possibile. La vera felicità del dono è tutta nell’immaginazione della felicità del destinatario: e ciò significa scegliere, impiegare tempo, uscire dai propri binari, pensare l’altro come un soggetto: il contrario della smemoratezza. Di tutto ciò quasi nessuno è più capace. Nel migliore dei casi uno regala ciò che desidererebbe per sé, ma di qualità leggermente inferiore. La decadenza del dono si esprime nella penosa invenzione degli articoli da regalo, che presuppongono già che non si sappia che cosa regalare, perché, in realtà, non si ha nessuna voglia di farlo. Queste merci sono irrelate come i loro acquirenti: fondi di magazzino fin dal primo giorno.» Theodor W. ADORNO, Minima moralia. Meditazioni della vita offesa, trad. it., Einaudi, Torino 1994 (ed. originale 1951) «La Rete di certo promuove la diffusione di una nuova cultura del dono, dello scambio reciproco (o quasi). Possiamo percorrere strade aperte, sconfinate, che offrono nuove possibilità di stabilire contatti e anche di dare vita a forme di aggregazione fondate sostanzialmente sul dono, ma che rimangono racchiuse in piccole nicchie, microcosmi con cui giocare o dove si può apprendere, nei quali ci si mostra, si costruiscono e si modificano identità, si condividono interessi, si elaborano linguaggi. Un dono costretto quindi dentro piccole mura fatte di specchi, trasparenti, che riflettono e amplificano la luce e i legami, ma che non sempre riescono a sopravvivere alle intemperie, agli improvvisi venti del mondo contemporaneo. E quando si spezzano, non si può fare altro che costruire qualcosa di simile, un po’ più in là. Una delle caratteristiche della Rete è quella di dare vita a comunità immaginate, che non sempre necessitano di relazioni tra gli individui.» Marco AIME e Anna COSSETTA, Il dono al tempo di Internet, Einaudi, Torino 2010 «Difficilmente si diventa una persona generosa da soli: la generosità è una cosa che si impara. […] Quando un dono s’inserisce in una catena di reciprocità generalizzata, si lascia meno facilmente interpretare come un fenomeno puramente individualistico e interessato. Nel caso di una reciprocità diretta, invece, la tentazione è forte di assimilare lo scambio di doni a una variante dello scambio mercantile. […] È così che, in un mercoledì del mese di luglio 2007, Barbara Bunnell diventa la prima paziente nella storia a ricevere un rene all’interno di una catena di reciprocità generalizzata. Dopo che il primo donatore regala il suo rene a Barb, Ron Bunnell, il marito di Barb, darà un suo rene ad Angela Heckman; poi la madre di Angela darà un suo rene a qualcun altro ancora, e così via, in una catena continua che aiuterà altre sette persone. All’inizio di questa catena c’è un giovane uomo, Matt Jones, che accetta di donare un rene “senza perché”; cioè non per salvare dalla dialisi una persona cara, ma solo per la gioia di aiutare sconosciuti.» Mark ANSPACH, Cosa significa ricambiare? Dono e reciprocità, in AA.VV., Cosa significa donare?, Guida, Napoli 2011 «Da una lettura sommaria e superficiale si può concludere che oggi non c’è più posto per il dono ma solo per il mercato, lo scambio utilitaristico, addirittura possiamo dire che il dono è solo un modo per simulare gratuità e disinteresse là dove regna invece la legge del tornaconto. In un’epoca di abbondanza e di opulenza si può addirittura praticare l’atto del dono per comprare l’altro, per neutralizzarlo e togliergli la sua piena libertà. Si può perfino usare il dono - pensate agli «aiuti umanitari» - per nascondere il male operante in una realtà che è la guerra. […] Ma c’è pure una forte banalizzazione del dono che viene depotenziato e stravolto anche se lo si chiama «carità»: oggi si «dona» con un sms una briciola a quelli che i mass media ci indicano come soggetti - lontani! - per i quali vale la pena provare emozioni... Dei rischi e delle possibili perversioni del dono noi siamo avvertiti: il dono può essere rifiutato con atteggiamenti di violenza o nell’indifferenza distratta; il dono può essere ricevuto senza destare gratitudine; il dono può essere sperperato: donare, infatti, è azione che richiede di assumere un rischio. Ma il dono può anche essere pervertito, può diventare uno strumento di pressione che incide sul destinatario, può trasformarsi in strumento di controllo, può incatenare la libertà dell’altro invece di suscitarla. I cristiani sanno come nella storia perfino il dono di Dio, la grazia, abbia potuto e possa essere presentato come una cattura dell’uomo, un’azione di un Dio perverso, crudele, che incute paura e infonde sensi di colpa. Situazione dunque disperata, la nostra oggi? No! Donare è un’arte che è sempre stata difficile: l’essere umano ne è capace perché è capace di rapporto con l’altro, ma resta vero che questo «donare se stessi» - perché di questo si tratta, non solo di dare ciò che si ha, ciò che si possiede, ma di dare ciò che si è - richiede una convinzione profonda nei confronti dell’altro. Donare significa per definizione consegnare un bene nelle mani di un altro senza ricevere in cambio alcunché. Bastano queste poche parole per distinguere il «donare» dal «dare», perché nel dare c’è la vendita, lo scambio, il prestito. Nel donare c’è un soggetto, il donatore, che nella libertà, non costretto, e per generosità, per amore, fa un dono all’altro, indipendentemente dalla risposta di questo. Potrà darsi che il destinatario risponda al donatore e si inneschi un rapporto reciproco, ma può anche darsi che il dono non sia accolto o non susciti alcuna reazione di gratitudine. Donare appare dunque un movimento asimmetrico che nasce da spontaneità e libertà.» Enzo BIANCHI, Dono. Senza reciprocità – Festival filosofia – Carpi, 16/09/2012 – http://www.vita.it/non-profit/volontariato Pag. 4/7 Sessione ordinaria 2014 Prima prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca 2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO ARGOMENTO: Le nuove responsabilità. DOCUMENTI «Tanto la storiografia quanto la climatologia hanno tratto un grande impulso dall’atterraggio sulla Luna del 1969. Fu allora, infatti, che la fragilità della terra divenne visibile. Da quel momento la protezione della natura e dell’ambiente ha acquistato un’importanza sempre maggiore, assumendo anzi il carattere di una vera e propria industria. Le associazioni e le istituzioni ambientaliste lavorano sulla base di campagne di sensibilizzazione che, quanto a professionalità, non sono seconde a quelle delle multinazionali. In particolare, a partire dagli anni novanta il timore del Riscaldamento globale ha rimpiazzato i precedenti, come quello per la Moria dei boschi o quello per il Buco nell’ozono. Ora, per la prima volta, alla sbarra non è più solo l’industria, ma ogni consumatore finale. In pratica ogni abitante della Terra è colpevole: il boscimano sudafricano, che incendia la savana per cacciare o per guadagnare terreno coltivabile, e il fazendero argentino, i cui manzi producono metano, il coltivatore di riso a Bali e il banchiere cinese, che fa i suoi affari in uno studio dotato di aria condizionata.» Wolfgang BEHRINGER, Storia culturale del clima, Bollati Boringhieri, Torino 2013 (prima ed. originale 2007) «Crescita demografica e scelta coercitiva. Anche se le paure maltusiane di lungo periodo per la produzione alimentare sono infondate, o almeno premature, ci sono però buone ragioni per preoccuparsi, in generale, per il tasso di crescita della popolazione mondiale. Non si può dubitare che, nell’ultimo secolo, questo tasso abbia notevolmente accelerato: la popolazione mondiale ha impiegato milioni di anni per raggiungere il primo miliardo, poi in 123 è arrivata al secondo, al terzo in 33, al quarto in 14, al quinto in 13, e secondo le proiezioni delle Nazioni Unite il sesto promette di arrivare in altri 11. Il numero degli abitanti del pianeta è cresciuto di 923 milioni solo nel decennio 1980-90, e questo aumento corrisponde quasi alla popolazione complessiva di tutto il mondo all’epoca di Malthus. Quanto agli anni Novanta, al loro termine pare non abbiano registrato un’espansione molto inferiore. Se un simile andamento proseguisse, la terra, sicuramente, sarebbe sovraffollata in modo spaventoso prima ancora della fine del ventunesimo secolo. Molti segni indicano in modo chiaro, tuttavia, che il tasso di crescita della popolazione mondiale sta cominciando a rallentare, per cui dobbiamo chiederci: si rafforzeranno le ragioni della frenata? E, in caso affermativo, a quale ritmo? E non meno importante è un’altra domanda: è necessario un intervento pubblico per agevolare il rallentamento?» Amartya SEN, Lo sviluppo è libertà. Perché non c’è crescita senza democrazia, Mondadori, Milano 2012 (ed. originale 1999) «L’apprendistato della coesistenza con l’altro, l’escluso dalla costruzione della nostra tradizione, ci inizia a una coesistenza mondiale che corrisponde a una delle sfide della nostra epoca. Aprire uno spazio all’altro, a un mondo differente dal nostro, all’interno stesso della nostra propria tradizione, è il primo, e il più difficile, gesto multiculturale. Incontrare lo straniero fuori dalle nostre frontiere è relativamente facile, e soddisfa anche le nostre aspirazioni, finché possiamo rientrare da noi e appropriarci fra noi ciò che abbiamo così scoperto. Essere costretti a restringere e modificare questo «da noi», il nostro modo di essere «a casa», è molto più difficile, soprattutto senza che ciò provochi un’infedeltà a noi stessi. […] Finché l’altro non sarà riconosciuto e rispettato come ponte fra natura e cultura, com’è, prima, il caso per l’altro genere, ogni tentativo di mondializzazione democratica resterà un imperativo morale senza realizzazione concreta. Finché l’universale non sarà considerato essere due, e l’umanità un luogo di coesistenza culturalmente feconda fra due generi irriducibilmente differenti, sempre una cultura vorrà imporre il suo colore ed i suoi valori all’altro, anche mediante la sua morale e la sua religione.» Luce IRIGARAY, Condividere il mondo, Bollati Boringhieri, Torino 2009 (ed. originale 2008) «Ogni essere umano deve disporre di una “cittadinanza mondiale”. Nessuno deve essere più “apolide”. Ciascuno deve sentirsi a casa propria sulla terra. Chiunque deve avere il diritto di lasciare il proprio paese d’origine e di essere accolto, almeno temporaneamente, in qualsiasi altro luogo. […] Reciprocamente, ogni essere umano ha dei doveri nei confronti degli altri essere umani, delle generazioni che verranno, delle altre specie viventi e del pianeta. L’umanità ha in particolare il dovere di mostrare empatia verso le generazioni future e verso le altre specie necessarie alla sua sopravvivenza. Deve quindi considerare come suo dovere creare le condizioni perché le prossime generazioni e le altre specie possano esercitare i loro diritti. Deve disporre di un accesso a tutte le sue risorse e, in particolare, alla ricchezza accumulata.» Jacques ATTALI, Domani, chi governerà il mondo?, Fazi Editore, Roma 2012 (ed. originale 2011) Pag. 5/7 Sessione ordinaria 2014 Prima prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca 3. AMBITO STORICO - POLITICO ARGOMENTO: Violenza e non-violenza: due volti del Novecento. DOCUMENTI «Successivamente alla prima guerra mondiale, il Mito dell’Esperienza della Guerra aveva dato al conflitto una nuova dimensione come strumento di rigenerazione nazionale e personale. Il prolungarsi degli atteggiamenti degli anni di guerra in tempo di pace incoraggiò una certa brutalizzazione della politica, un’accentuata indifferenza per la vita umana. Non erano soltanto la perdurante visibilità e lo status elevato dell’istituzione militare in paesi come la Germania a stimolare una certa spietatezza. Si trattava soprattutto di un atteggiamento mentale derivato dalla guerra, e dall’accettazione della guerra stessa. L’effetto del processo di brutalizzazione sviluppatosi nel periodo tra le due guerre fu di eccitare gli uomini, di spingerli all’azione contro il nemico politico, oppure di ottundere la sensibilità di uomini e donne di fronte allo spettacolo della crudeltà umana e alla morte. […] Dopo il 1918, nessuna nazione poté sfuggire completamente al processo di brutalizzazione; in buona parte dell’Europa, gli anni dell’immediato dopoguerra videro una crescita della criminalità e dell’attivismo politico. Da un capo all’altro dell’Europa, parve a molti che la Grande Guerra non fosse mai finita, ma si fosse prolungata nel periodo tra il primo e il secondo conflitto mondiale. Il vocabolario della battaglia politica, il desiderio di distruggere totalmente il nemico politico, e il modo in cui questi avversari venivano dipinti: tutto sembrò continuare la prima guerra mondiale, anche se stavolta perlopiù contro nemici diversi (e interni).» George L. MOSSE, Le guerre mondiali. Dalla tragedia al mito dei caduti, trad. it., Roma-Bari 1990 «Per quale funzione la violenza possa, a ragione, apparire così minacciosa per il diritto e possa essere tanto temuta da esso, si mostrerà con esattezza proprio là dove le è ancora permesso di manifestarsi secondo l’attuale ordinamento giuridico. È questo il caso della lotta di classe nella forma del diritto di sciopero garantito ai lavoratori. I lavoratori organizzati sono oggi, accanto agli Stati, il solo soggetto di diritto cui spetti un diritto alla violenza. Contro questo modo di vedere si può certamente obiettare che l’omissione di azioni, un non-agire, come in fin dei conti è lo sciopero, non dovrebbe affatto essere definita come violenza. Questa considerazione ha certamente facilitato al potere statale la concessione del diritto di sciopero, quando ormai non si poteva più evitare. Ma poiché non è incondizionata, essa non vale illimitatamente.» Walter BENJAMIN, Per la critica della violenza, 1921, trad. it., Alegre, Roma 2010 «Molto tempo prima che Konrad Lorenz scoprisse la funzione di stimolo vitale dell’aggressività nel regno animale, la violenza era esaltata come una manifestazione della forza della vita e segnatamente della sua creatività. Sorel, ispirato dall’élan vital di Bergson, mirava a una filosofia della creatività destinata ai «produttori» e polemicamente rivolta contro la società dei consumi e i suoi intellettuali; tutti e due, a suo avviso, gruppi parassitari. […] Nel bene e nel male – e credo che non manchino ragioni per essere preoccupati come per nutrire speranze – la classe veramente nuova e potenzialmente rivoluzionaria della società sarà composta di intellettuali, e il loro potere virtuale, non ancora materializzato, è molto grande, forse troppo grande per il bene dell’umanità. Ma queste sono considerazioni che lasciano il tempo che trovano. Comunque sia, in questo contesto ci interessa soprattutto lo strano revival delle filosofie vitalistiche di Bergson e di Nietzsche nella loro versione soreliana. Tutti sappiamo fino a che punto questa combinazione di violenza, vita e creatività sia presente nell’inquieta situazione mentale della generazione odierna. Non c’è dubbio che l’accento posto sulla pura fattualità del vivere, e quindi sul fare l’amore inteso come la più gloriosa manifestazione della vita, sia una reazione alla possibilità reale che venga costruita una macchina infernale capace di mettere fine alla vita sulla terra. Ma le categorie in cui i nuovi glorificatori della vita riconoscono se stessi non sono nuove. Vedere la produttività della società nell’immagine della ‘creatività’ della vita è cosa vecchia almeno quanto Marx, credere nella violenza come forza vitale è cosa vecchia almeno quanto Bergson.» Hannah ARENDT, Sulla violenza, trad. it., Guanda, Parma 1996 (ed. originale 1969) «Non sono un visionario. Affermo di essere un idealista pratico. La religione della non violenza non è fatta solo per i Rishi [saggi] e i santi. È fatta anche per la gente comune. La non violenza è la legge della nostra specie, come la violenza è la legge dei bruti. Lo spirito resta dormiente nel bruto, ed egli non conosce altra legge che quella della forza fisica. La dignità dell’uomo esige ubbidienza a una legge più alta, alla forza dello spirito. […] Nella sua condizione dinamica, non violenza significa sofferenza consapevole. Non vuol dire sottomettersi docilmente alla volontà del malvagio, ma opporsi con tutta l’anima alla volontà del tiranno. Agendo secondo questa legge del nostro essere, è possibile al singolo individuo sfidare tutta la potenza di un impero ingiusto per salvare il proprio Pag. 6/7 Sessione ordinaria 2014 Prima prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca onore, la religione, l’anima, e porre le basi della caduta di questo impero o della sua rigenerazione. E così non propugno che l’India pratichi la non violenza perché è debole. Voglio che pratichi la non violenza essendo consapevole della propria forza e del proprio potere. […] La mia missione è di convertire ogni indiano, ogni inglese e infine il mondo alla non violenza nel regolare i reciproci rapporti, siano essi politici, economici, sociali o religiosi. Se mi si accusa di essere troppo ambizioso, mi confesserò colpevole. Se mi si dice che il mio sogno non potrà mai attuarsi, risponderò che “è possibile” e proseguirò per la mia strada.» Mohandas K. GANDHI, Antiche come le montagne, Edizioni di Comunità, Milano 1975 «Sono felice di unirmi a voi in questa che passerà alla storia come la più grande dimostrazione per la libertà nella storia del nostro paese. […] Siamo anche venuti in questo santuario per ricordare all’America l’urgenza appassionata dell’adesso. Questo non è il momento in cui ci si possa permettere che le cose si raffreddino o che si trangugi il tranquillante del gradualismo. Questo è il momento di realizzare le promesse della democrazia; questo è il momento di levarsi dall’oscura e desolata valle della segregazione al sentiero radioso della giustizia; questo è il momento di elevare la nostra nazione dalle sabbie mobili dell’ingiustizia razziale alla solida roccia della fratellanza; questo è il tempo di rendere vera la giustizia per tutti i figli di Dio. […] Non ci sarà in America né riposo né tranquillità fino a quando ai negri non saranno concessi i loro diritti di cittadini. I turbini della rivolta continueranno a scuotere le fondamenta della nostra nazione fino a quando non sarà sorto il giorno luminoso della giustizia. Ma c’è qualcosa che debbo dire alla mia gente che si trova qui sulla tiepida soglia che conduce al palazzo della giustizia. In questo nostro procedere verso la giusta meta non dobbiamo macchiarci di azioni ingiuste. Cerchiamo di non soddisfare la nostra sete di libertà bevendo alla coppa dell’odio e del risentimento. Dovremo per sempre condurre la nostra lotta al piano alto della dignità e della disciplina. Non dovremo permettere che la nostra protesta creativa degeneri in violenza fisica. Dovremo continuamente elevarci alle maestose vette di chi risponde alla forza fisica con la forza dell’anima.» Martin Luther KING - http://www.repubblica.it/esteri/2013/08/28/news/martin_luther-king-discorso-65443575/ 4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO ARGOMENTO: Tecnologia pervasiva. DOCUMENTI «Anche la Silicon Valley ha la sua religione. E potrebbe presto diventare il paradigma dominante tra i vertici e gli addetti ai lavori della culla dell’innovazione contemporanea. È il «transumanismo» e si può definire, scrive il saggista Roberto Manzocco in “Esseri Umani 2.0” (Springer, pp. 354), come «un sistema coerente di fantasie razionali parascientifiche», su cui la scienza cioè non può ancora pronunciarsi, «che fungono da risposta laica alle aspirazioni escatologiche delle religioni tradizionali». Per convincersene basta scorrerne i capisaldi: il potenziamento delle nostre capacità fisiche e psichiche; l’eliminazione di ogni forma di sofferenza; la sconfitta dell’invecchiamento e della morte. Ciò che piace ai geek della Valley è che questi grandiosi progetti di superamento dell’umano nel “post-umano” si devono, e possono, realizzare tramite la tecnologia. E tecniche, la cui fattibilità è ancora tutta da scoprire, come il “mind uploading”, ossia il trasferimento della coscienza su supporti non biologici, e le “nanomacchine”, robot grandi come virus in grado di riparare le cellule cancerose o i danni da malattia degenerativa direttamente a livello molecolare.» Fabio CHIUSI, TRANS UMANO la trionferà, “l’Espresso” – 6 febbraio 2014 «Lord Martin Rees, docente di Astrofisica all’Università di Cambridge e astronomo della Regina, la vede un po’ diversamente: i robot sono utili per lavorare in ambienti proibitivi per l’uomo – piattaforme petrolifere in fiamme, miniere semidistrutte da un crollo, centrali in avaria che perdono sostanze radioattive – oltre che per svolgere mestieri ripetitivi. Ma devono restare al livello di «utili idioti: la loro intelligenza artificiale va limitata, non devono poter svolgere mestieri intellettuali complessi». L’astronomo della Corte d’Inghilterra, occhi rivolti più alle glorie del passato che alle speranze e alle incognite di un futuro comunque problematico, propone una ricetta che sa di luddismo. Una ricetta anacronistica ed estrema che si spiega con l’angoscia che prende molti di noi davanti alla rapidità con la quale la civiltà dei robot – della quale abbiamo favoleggiato per decenni e che sembrava destinata a restare nei libri di fantascienza – sta entrando nelle nostre vite. Che i robot stiano uscendo dalle fabbriche lo sappiamo da tempo: il bancomat è un bancario trasformato in macchina, in servizio notte e giorno. In molti supermercati il cassiere non c’è più, sostituito da sensori, lettori di codici a barre, sistemi di pagamento automatizzati. In Giappone e Francia si moltiplicano treni e metropolitane guidate da un computer (è così la nuova Linea 5 della metropolitana di Milano), così come tutti i convogli che si muovono all’interno dei grandi aeroporti del mondo sono, ormai, senza conducente.» Massimo GAGGI, E il robot prepara cocktail e fa la guerra, “Corriere della Sera. la Lettura” – 26 gennaio 2014 Pag. 7/7 Sessione ordinaria 2014 Prima prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca «Per molto tempo al centro dell’attenzione sono state le tecnologie e gli interrogativi che si portano dietro: «Meglio i tablet o i netbook?», «Android, iOs o Windows?», seguiti da domande sempre più dettagliate «Quanto costano, come si usano, quali app…». Intanto i docenti hanno visto le classi invase da Lim, proiettori interattivi, pc, registri elettronici o tablet, senza riuscire a comprendere quale ruolo avrebbero dovuto assumere, soprattutto di fronte a ragazzi tecnologicamente avanzati che li guardavano con grandi speranze e aspettative. Per gli studenti si apre una grande opportunità: finalmente nessuno proibisce più di andare in internet, di comunicare tramite chat, di prendere appunti in quaderni digitali o leggere libri elettronici.» Dianora BARDI, La tecnologia da sola non fa scuola, “Il Sole 24 ORE. nòva” – 12 gennaio 2014 «Passando dal tempo che ritorna al tempo che invecchia, dal tempo ciclico della natura regolato dal sigillo della necessità al tempo progettuale della tecnica percorso dal desiderio e dall’intenzione dell’uomo, la storia subisce un sussulto. Non più decadenza da una mitica età dell’oro, ma progresso verso un avvenire senza meta. La progettualità tecnica, infatti, dice avanzamento ma non senso della storia. La contrazione tra “recente passato” e “immediato futuro”, in cui si raccoglie il suo operare, non concede di scorgere fini ultimi, ma solo progressi nell’ordine del proprio potenziamento. Null’altro, infatti, vuole la tecnica se non la propria crescita, un semplice “sì” a se stessa. L’orizzonte si spoglia dei suoi confini. Inizio e fine non si congiungono più come nel ciclo del tempo, e neppure si dilatano come nel senso del tempo. Le mitologie perdono la loro forza persuasiva. Tecnica vuol dire, da subito, congedo dagli dèi.» Umberto GALIMBERTI, Psiche e techne. L’uomo nell’età della tecnica, Feltrinelli, Milano 2002 TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO L’Europa del 1914 e l’Europa del 2014: quali le differenze? Il candidato esamini la questione sotto almeno tre dei seguenti profili: forme istituzionali degli Stati principali; stratificazione sociale; rapporti fra cittadini e istituzioni; sistemi di alleanze; rapporti fra gli Stati europei; rapporti fra l’Europa e il resto del mondo. TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE «Siamo un Paese straordinario e bellissimo, ma allo stesso tempo molto fragile. È fragile il paesaggio e sono fragili le città, in particolare le periferie dove nessuno ha speso tempo e denaro per far manutenzione. Ma sono proprio le periferie la città del futuro, quella dove si concentra l’energia umana e quella che lasceremo in eredità ai nostri figli. C’è bisogno di una gigantesca opera di rammendo e ci vogliono delle idee. […] Le periferie sono la città del futuro, non fotogeniche d’accordo, anzi spesso un deserto o un dormitorio, ma ricche di umanità e quindi il destino delle città sono le periferie. […] Spesso alla parola “periferia” si associa il termine degrado. Mi chiedo: questo vogliamo lasciare in eredità? Le periferie sono la grande scommessa urbana dei prossimi decenni. Diventeranno o no pezzi di città?» Renzo PIANO, Il rammendo delle periferie, “Il Sole 24 ORE” del 26 gennaio 2014 Rifletti criticamente su questa posizione di Renzo Piano, articolando in modo motivato le tue considerazioni e convinzioni al riguardo. ___________________________ Durata massima della prova: 6 ore. È consentito l’uso del dizionario italiano. È consentito l’uso del dizionario bilingue (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di madrelingua non italiana. Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema. Indirizzo Enogastronomia SIMULAZIONE SECONDA PROVA – SCIENZA DEGLI ALIMENTI 1) Sviluppare il seguente argomento: Le condizioni igieniche degli alimenti e dei servizi di ristorazione possono essere causa di svariate tossinfezioni alimentari. Il candidato sviluppi l'argomento e descriva qualche caso esemplare di tossinfezione. 2) Il candidato scelga e risponda a tre dei seguenti quesiti a scelta multipla: La ricerca degli stafilococchi su campioni di cibo serve a verificare: a. L'indice di manipolazione del cibo b. L'indice di contaminazione fecale del cibo c. Lo stato di freschezza e di conservazione del cibo Generalmente nelle strutture ben organizzate colui che si occupa degli acquisti e della gestione delle merci è: a. Il proprietario b. L'economo c. Ogni responsabile di sessione I canali d'acquisto preferiti dai ristoratori sono: a. I mercati generali b. I grossisti specializzati c. Gli acquisti diretti presso le aziende produttrici L'inventario dei prodotti è una procedura: a. Che si era soliti fare fino al 1997, oggi non più necessaria b. Che si deve fare regolarmente c. Che si fa ad ogni cambio di gestione L'ordinazione dei prodotti è preferibile che avvenga: a. In forma cartacea b. Telefonicamente c. A voce al rappresentante L e operazioni di "carico/scarico" delle merci si riferiscono: a. Alle ordinazioni dei prodotti b. Ad uno spostamento fisico dei prodotti c. A operazioni contabili ! $ "# "# "# "# ! $ "# "# "# "# % & !' $ ( ) ** )! ! "# "# "# "# ! $ ** !** "# "# "# "# !' $ ** !** "# "# "# "# & +, " # "# -& $ " # "# " # "# !** " # "# +, " # "# & $ & ) & , ' !( 1° Simulazione di Terza prova - Scienza dell'alimentazione Indirizzo Accoglienza Rispondi alle seguenti domande (massimo 10 righe) 1) Descrivi quali sono le principali caratteristiche della dieta mediterranea ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- 2) Descrivi come varia il fabbisogno energetico negli anziani ed elenca alcuni consigli dietetici per la terza età ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Indica se le seguenti affermazioni sono vere o false 3) Il termine dieta significa regime alimentare ipocalorico V F 4) L’alimentazione complementare inizia dopo il primo anno di vita V F 5) Il fabbisogno glucidico dell’adulto è del 35-50% delle calorie totali V F 6) Le piramidi alimentari sono rappresentazioni di linee guida alimentari V F 7) Nell’adolescenza sono frequenti le carenze di Ferro e Calcio V F Barra il complemento che ritieni esatto 8) La toxoplasmosi è correlata a: a. Carenza di ferro b. Carenza di acido folico c. Consumo di carne o pesce crudi o poco cotti d. Consumo di alcolici 9) Scegli la ripartizione equilibrata di nutrienti per un adulto a. 15% protidi – 20% lipidi- 55% glucidi b. 25% protidi – 30% lipidi- 55% glucidi c. 15% protidi – 25% lipidi- 40% glucidi d. 15% protidi – 25% lipidi- 60% glucidi 10) L’alimentazione del bambino dovrebbe essere costituita: a. Da due pasti principali e due spuntini b. Da tre pasti principali c. Da tre pasti principali e due spuntini d. Da due pasti principali e uno spuntino 11) L’aumento del fabbisogno energetico durante la gestazione è mediamente di a. 100 Kcal al giorno b. 200 Kcal al giorno c. 300 Kcal al giorno d. 400 Kcal al giorno 12) Non è un alimento cardine della dieta mediterranea a. Olio di oliva b. Pane c. Vino d. Carne Laboratorio di accoglienza turistica – 1° Simulazione di Terza prova (Indirizzo Accoglienza) DATA__________________________ NOME_________________________ COGNOME ________________________ CLASSE _____ Risposta multipla: 1) Attraverso l'attività di promozione l'albergo: a. favorisce la vendita delle camere applincando tariffe ridotte b. richiede i preventivi ai fornitori c. contatta le agenzie dei viaggio per proporre una collaborazione d. fa conoscere i propri servizi ai clienti potenziali 2) L'itinerario misto prevede: a. solo soggiorno b. circuito più soggiorno c. solo pernottamento d. bevande comprese nel prezzo 3) Qual è il voucher che prevede il versamento di un anticipo sul totale del soggiorno? a. forfait b. deposito c. riserva d. full credit 4) Fanno parte dell'enogastronomia di una località: a. prodotti di largo consumo b. vino olio e formaggi c. prodotti di importazione d. manufatti in legno 5) Qual è la figura predisposta a prendersi cura dell'ospite dal momento in cui arriva in hotel fino a quando parte? a. Il portiere d'albergo b. Centralinista c. Magazziniere d. nessuna delle figure sopracitate Vero o falso: 1) La vendita dei servizi alberghieri avviene principalmente tramite i siti delle singole aziende [] V [] F 2) Il cliente prenotato che arriva in albergo un'ora dopo il time limit ha comunque diritto all'assegnazione della camera richiesta [] V [] F 3) La figura del direttore d'albergo è presente solo negli alberghi organizzati in catene [] V [] F 4) L'hotellerie di lusso fu inventata da Cesare Ritz [] V [] F 5) Il room division manager è responsabile del personale dei reparti [] V [] F 1) L'Hotel Alexandra**** decide di investire parte delle proprie risorse per l'intermediazione on line. Si trova a confrontare i nuovi mezzi che il mercato turistico offre per un buon posizionamento e la valorizzazione della propria struttura. Descrivi le varie opportunità oggi disponibili e secondo voi quale canale dovrebbe utilizzare l'Hotel Alexandra? ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ 2) In qualità di Direttore d'albergo esprimi un tuo parere sull'importanza della comunicazione, dell'interdisciplinarità fra i reparti e la valorizzazione delle risorse umane. ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ 1° SIMULAZIONE TERZA PROVA (Indirizzo Enogastronomia) DISCIPLINA: DTA A.S. 2014/2015 DATA: 09/03/2015 ALUNNO: __________________________________ 1) Illustra le caratteristiche del preventivo di impianto di una business idea. _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _________________ 2) Spiega in che cosa consiste l’attività di budgetary control. _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _________________ 3) I costi standard attesi sono costi consuntivi v f 4) v f Il budget economico mette in evidenza il fabbisogno di capitale 5) La pianificazione strategica: 1° SIMULAZIONE TERZA PROVA (Indirizzo Enogastronomia) a) Comprende i piani operativi di breve periodo b) Si realizza attraverso la redazione di piani da attuare nel medio-lungo periodo c) Comprende l’analisi degli scostamenti d) È rappresentata dal bilancio d’esercizio 6) Il budgetary control è una procedura per: a) Analizzare il bilancio d’esercizio b) Analizzare solo la formazione dei ricavi aziendali c) Verificare l’entità e la qualità delle materie prime acquistate d) Controllare il raggiungimento degli obiettivi programmati 7) L’analisi degli scostamenti confronta: a) I ricavi d’esercizio con i costi d’esercizio b) I dati di budget con i risultati ottenuti c) I ricavi previsti con i costi previsti d) Gli obiettivi strategici di lungo periodo con quelli di breve periodo 8) L’illecito civile: a) è un reato b) è sempre doloso c) ha sempre conseguenze penali d) comporta il risarcimento del danno 9) Il contratto ristorativo è: a) misto b)sempre riferibile al contratto di vendita c) tipico d) sempre in forma scritta 10) Rientra tra le sanzioni penali: a) il risarcimento del danno b) la reclusione c) la revoca della licenza d) la chiusura temporanea del locale A.S. 2014/2015 ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER I SERVIZI ALBERGHIERI E DELLA RISTORAZIONE “S. P. MALATESTA” TERZA PROVA – I simulazione Enogastronomia Lingua e civiltà Inglese CLASSE …… COGNOME……………………………….. NOME…………………….. EATING OUT IN LONDON London’s reputation as a multicultural hotpot means you’re guaranteed adventurous dining. You might not have been to Eritrea, but that doesn’t mean you can’t taste some of the traditional dishes the African nation has to offer. And although London is an expensive city, there are many cheap eateries to fill a budget-conscious stomach. It’s best to ask around where some good local spots are. Waiting staff are some of the lowest paid workers in the country and so you don’t always get the service you’d expect. Tipping isn’t exactly customary in the UK, although some places add a 10% service charge to your bill. Of all the ethnic possibilities you might experience when you want to eat out in London, Brick Lane is the home of curry and you simply can’t miss eating in one of the many restaurants in this part of East London. Brick Lane boasts the largest concentration of Indian restaurants outside India. Just five minutes from Liverpool street, it can get very busy, especially on weekends, but that means the food is worth the effort. You might want to go and look for a Chinese restaurant: Chinatown is the place for you. Chinatown is home to some of the best and tastiest cheap meals on offer. Try the five-storey Wong Key on Wardour street for fantastic meals at cheap prices. You may also wander through the streets and test some all-you-can-eat deals for as little as £ 4.50. Last, but not least, fish’n’chips, based on greasy, battered cod and chunky chips, is probably the only dish the English have given the world and you can get a taste of it anywhere and everywhere in the city. Answer the following questions: 1) Is London famous only for its expensive restaurants? ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… 2) Write a recipe in which one of the ingredients is fish ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… Multiple choice (one answer): 3) In London you can find a) only British food b) a lot of different possibilities in terms of taste and budget c) only expensive French restaurants d) a few Chinese restaurant around the River Thames 1 4) Eating out in London can be a) always expensive b) boring c) very difficult, because restaurants are always packed with people d) an adventurous multicultural experience 5) Waiting staff are a) famous for their elegance and professionalism b) well paid c) not well paid d) usually students 6) Tipping a) is not common in the UK b) is a must if you go to a restaurant in London c) involves a 20% service charge d) is supposed to be applied only in Chinese restaurants 7) Brick Lane offers a) a huge variety of restaurants b) many Indian restaurants c) only cheap restaurants d) only busy places 8) Chinese restaurants a) are situated in Wardour Street b) never offer cheap meals c) are sometimes a good occasion to eat as much as you like at a fixed price d) belong to a chain called Wong Key Decide if the following statements are true or false and correct the false ones 9) Fish’n’chips is only known in England T/F ……………………………………………………………………………………………………….. 10) Chinatown food is cheap T/F ……………………………………………………………………………………………………….. PUNTEGGIO 2 quesiti a Risposta Aperta 6 quesiti a Scelta Multipla 2 Vero/Falso punti 5x2 punti 3x6 punti 1x2 --------------------------TOTALE 30 Punti 2 TERZA PROVA DI LINGUA INGLESE I simulazione – Indirizzo Accoglienza BAHA’I TEMPLE Location: 12 Km Southeast of New Delhi Also known as: Lotus Temple Completed in: 1986 Timing: Daily-April to September, October to March from 9.30am to 5.30pm. Baha’I Temple is known as one of the most beautiful architectural temples in India. Popularly called Lotus Temple as it is built in the shape of a Lotus flower and reaches a height of more than 40m, it was completed in 1986 and one can enjoy its exquisite beauty even from a kilometre distance, at night. The architectural wonder is made of a combination of marble, cement and sand. One can see 27 giant white petals of marble in a lotus shape, springing from nine pools and walkways indicative of the nine unifying spiritual paths of the Baha’I faith. People of any faith can enter this temple to offer their prayers. The Baha’I House of Worship is dedicated to the oneness of all religions and mankind. Its doors are open to people of all faiths, races and cultural background. Subsidiary buildings that afford relief to the suffering, sustenance to the poor, shelter to the traveller, solace to the deprived and education to the ignorant will abound around the House of Worship. There are no clergymen in this Temple and its service consists of prayers and readings of selections from Baha’I scriptures.The Baha’I religion is an indipendent one and not a sect of any other religion’s manifestation. 1) Answer the following questions: a) Where is Baha’I temple located? b) When is it open? c) How is it known? d) When was it completed? e) Why is it known as “Lotus Temple”? ……………………………………………………………… ………………………………………………………………. ……………………………………………………………….. ……………………………………………………………….. ……………………………………………………………….. 2) Describe the architectural style of the Temple. .................................................................................................................................................... .................................................................................................................................................... .................................................................................................................................................... .................................................................................................................................................... ................................................................................................................................................... 3) True/False exercise: a) You can see the temple from distance at night. T/F b) Baha’I temple is one of the oldest temples in the world. T/F Multiple choice: 4) The architecture is: 1) modern 2) medieval 3) ancient 4) contemporary 5) Lotus temple is dedicated to 1) clergymen 2) mankind 3) prayers 4) Indians 6) A “House of Worship” is 1) a place where people live 2) a place where people dance 3) a place where people pray 4) a dome 7) The temple’s doors are open to 1) Indian people 2) Indian culture 3) people of any religion 4) an Indian tribe 8) The nine pools of the temple stand for 1) the petals of a lotus flower 2) the paths of a garden 3) a shelter to the traveller 4) the spiritual paths of this faith 9) The Temple is open 1) every day only in summer 2) all year round 3) never in winter 4) daily in winter 10) The building is a combination of 1) marble and sand 2) marble and petals 3) cement, marble and sand 4) unknown materials PROVA D’ESAME I Simulazione RICETTA SPAGNOLA : PAELLA Ingredienti : _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ Preparazione : _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ TRA I PESCI DI ALLEVAMENTO: • • • Privilegiare quelli a coltura estensiva Privilegiare quelli a coltura intensiva Non vi sono differenze SE IL PESCE SI PRESENTA RIGIDO SIGNIFICA CHE E’ : • • • fresco vecchio putrefatto SEGNARE VERO O FALSO Le uova si conservano ad una temperatura compresa tra i 5 – 7 ° C Per spurgare le vongole si deve metterle a bagno in acqua e sale Il court-bouillon è un fumetto ristretto V F Le aziende che commercializzano prodotti biologici devono essere certificate dall’ASL locale I prodotti di 4 gamma richiedono cottura e porzionameto Le certificazioni europee di qualità dei prodotti sono: • • • DOP e PAT DOP, IGP, STG DOP, IGP, STG, PAT RICETTA FRANCESE : QUICHE LORRAINE CIPOLLA E SPECK Ingredienti : _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ Preparazione : _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ Un punto critico di controllo è: • • • una zona della cucina dove avvengono lavorazioni critiche un procedimento o una fase operativa oggettivamente controllabile un documento del sistema HACCP Nei salumi un leggero strato di muffa bianca: • • • indica l’inizio del deterioramento indica un avanzato stato di deterioramento è necessaria per una corretta stagionatura Indirizzo Accoglienza - Scienza e cultura dell'alimentazione SECONDA SIMULAZIONE TERZA PROVA Classe: Data: NOME: Rispondi alle seguenti domande (massimo 10 righe) 1) Descrivi cosa sono e come agiscono le allergie alimentari e in cosa si differenziano dalle intolleranze alimentari? ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- 2) Descrivi cosa si intende per diabete mellito ed elenca alcuni consigli dietetici associati alla sua terapia ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Indica se le seguenti affermazioni sono vere o false 3) L’obesità di tipo ginoide si manifesta generalmente nei maschi V F 4) L’aterosclerosi è collegata ad un elevato livello di lipidi nel sangue V F 5) L’osteoporosi si riscontra prevalentemente in giovane età V F 6) L’ipertensione arteriosa fa parte delle malattie cardiovascolari V F 7) Nelle allergie alimentari il sistema immunitario non è coinvolto V F Barra il complemento che ritieni esatto 8) L’aterosclerosi è: a. Favorita dal colesterolo LDL e contrastata dal colesterolo HDL b. Favorita dal colesterolo HDL e contrastata dal colesterolo LDL c. Dipende soltanto dal colesterolo totale d. E’ favorita dal colesterolo LDL e HDL indistintamente 9) Quale di queste affermazioni è vera? a. Ridotti consumi di sale sono dannosi al rene b. Il sale in elevate dosi è essenziale per una buona digestione c. Ridotti consumi di sale possono prevenire l’ipertensione arteriosa d. Un eccessivo consumo di sale causa celiachia 10) L’obesità corrisponde ad un indice di massa corporea: a. 25 b. 30 c. 40 d. 45 11) L’obesità è una conseguenza di a. Un bilancio energetico positivo b. Un bilancio energetico negativo c. Un regime alimentare ipocalorico d. Un aumento del fabbisogno energetico 12) Può essere sintomo di reazione allergica a un alimento: a. Gonfiore delle labbra b. Diarrea c. Orticaria d. Ognuno dei precedenti Laboratorio di Accoglienza turistica – 2° Simulazione di Terza prova (Indirizzo Accoglienza) DATA__________________________ NOME_________________________ COGNOME ________________________ CLASSE _____ Risposta multipla: 1) Il servizio di transfer consiste nel: a. trasportare dei turisti in arrivo o in partenza da un terminal b. trasportare solo i bagli c. trasportare i turisti alla stazione solo alla partenza d. passeggiare avanti ed indietro a piedi 2) I pullman utilizzati per le visite turistiche delle città svolgono servizio di: a. sightseeing b. escursione c. linea urbana d. transfer 3) L'allotment è: a. un incremento percentuale sulle provvigioni pagate b. un contigente di posti in alberghi, navi, aerei lasciate a disposizione di una adv c. la capacità ricettiva di un albergo d. un contingente minimo di camere messe a disposizione del tour operator o adv da parte dell'albergo 4) Per prodotto turistico si intende: a. l'insieme di attrattive, strutture e servizi che compongono l'offerta in grado di rispondere alle esigenze della domanda turistica b. l'insieme dei prodotti tipici di una zona c. solo l'insieme di attrattive che compongono un'offerta in grado di rispondere all'esigenze della domanda turistica d. l'insieme di turisti che frequentano una determinata località 5) Hanno reso “più vicine” destinazioni lontane: a. voli low cost b. treni interregionali c. traghetti d. autobus Vero o falso: 1)Gestire le prenotazioni e assegnare le camere all'arrivo del cliente è compito del reparto di accoglienza [] V [] F 2) Un albergo ubicato in una grande città ha prevalentemente apertura bistagionale [] V [] F 3)In un albergo arrivano 30 persone, sostano per 7 giorni al termine hanno maturato 30 presenze [] V [] F 4) La classificazione alberghiera fu inventata dai Romani [] V [] F 5) L'ordine ai reparti è redatto dalla governante [] V [] F Domande a risposta aperta 1) Nel quadro della valutazione dei costi e dei ricavi dell'albergo illustra i pro e i contro della scelta di collaborare con un elevato numero di OTA. ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ 2) Nell'albergo in cui hai effettuato lo stage quali sono i target di mercato di riferimento, illustra alcune forme di marketing che l'azienda propone. ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ II SIMULAZIONE DI TERZA PROVA – INDIRIZZO ACCOGLIENZA LINGUA INGLESE COGNOME----------------------------------NOME------------------ DATA----------------FINDING TAHITI Legendary Tahiti, isle of love, has long been the vision of the earthly paradise. A lot of famous authors came and wrote about these islands, among the others Herman Melville, R.S. Stevenson, Jack London and W. Somerset Maugham. Exotic images of unhinabited dancers, fragrant flowers and pagan gods fill the pages. Here life was meant to be enjoyed. The French painter Paul Gauguin transformed the primitive colour of Tahiti and the Marquesas into powerful visual images seen around the world. The American actor Marlon Brando arrived in 1961 on one of the first jets to land on Tahiti and, along with thousands of tourists and adventurers, has been coming back ever since. French Polynesia consists of five great archipelagos, the Society, Austral, Tuamotu, Gambier and Marquesas islands. Together the 35 islands and 83 atolls of French Polynesia are scattered over a vast area of the south eastern Pacific Ocean; the capital is Papeete. There is a wonderful geological diversity to these islands midway between Australia and South America, from the volcanic outlines of the Society and Marquesas islands to the Australs and Gambiers rich in hills, to the low coral atolls of the Tuamotus. ( Adapted from Finding Tahiti by David Stanley) MULTIPLE CHOICE 1)Tahiti is a)a painting b)an exotic image c)a vision of the paradise d)an archipelago 2)French Polynesia is composed of : a)volcanic islands b)thousands of islands c)five groups of islands d)atolls 3)Papeete is a)a hotel b)an island c)the capital city d)a small village 4)French Polynesia is located a)in the North Sea b)in the Atlantic Ocean c)in the Northern Pacific Ocean d)in the South of the Pacific Ocean 5)The Polynesian Islands are a)in Australia b)in South America c)between Australia and South America d)in Europe 6)Geologically speaking the islands are a)only volcanic b)of the same composition c)of different composition d)only hilly TRUE/FALSE Exercise 7) Tahiti is known as an earthly paradise 8) Some authors wrote about this place T/F T/F 9)Explain why Tahiti is a legendary island(on the base of the clues contained in the text)(Not more than 10 lines) …………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………… 10)You work at a travel agency in London, write a booking letter to the Club Med in Tahiti for an Italian family(4 people) who want to spend their summer holiday there. (Not more than 10 lines) …………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………… Punteggio 2 quesiti a Risposta Aperta (es. n.9-10) 6 quesiti a Scelta Multipla 2 Vero/Falso punti 5x2 punti 3x6 punti 1x2 ………………… Totale 30 Punti Simulazione terza prova matematica 2014-2015 nome ______________________________________________________________classe______ dato il grafico della seguente funzione: Rispondere alle domande seguenti: Massimo Relativo x= +6 -3 0 -5 [] [] [] [] Minimo Relativo x= +6 -3 0 -5 [] [] [] [] f(x) = 0 per x= +6 -3 0 -5 [] [] [] [] +4 -4 -OO +OO [] [] [] [] +6 -3 0 -5 [] [] [] [] lim x-> -11- lim x-> +5+ calcolare la derivata della seguente funzione: y= x2-6x+8 x-2 determinare il dominio della funzione della pagina precedente ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER I SERVIZI ALBERGHIERI E DELLA RISTORAZIONE “S. P. MALATESTA” Viale Regina Margherita n. 4 – 47037 RIMINI (RN) II SIMULAZIONE TERZA PROVA – Indirizzo Enogastronomia Lingua e civiltà Inglese CLASSE …… COGNOME……………………………….. NOME…………………….. KETCHUP Ketchup, a red tomato sauce, is a symbol of America as much as the French fries and hamburgers that are drowned in it. It might surprise to know that ketchup has Asian origins, being a hot vinegary sauce that comes from China, where it was known as ketsiap (or kecap), was made from anchovies and was very similar to the modern soy sauce. It was the English sailors who, in the 17th Century, brought this sauce to Europe and in the shadow of Big Ben, numerous different varieties were soon created based mainly on walnuts, mushrooms and beans. The first known written recipe for tomato ketchup dates 1727 and was found in Nova Scotia, an eastern region of what is now Canada. But for this sauce to beat the competition and become the now universally recognized version of ketchup we must wait until 1872, when Henry J. Heinz added it to his range of bottled condiments and began selling it in the USA and Great Britain. Mr. Heinz’s ketchup was so successful that it became a landmark for other manufacturers and was the standard that is still used even now to evaluate the different brands and varieties of ketchup. CURIOUS ABOUT KETCHUP: - Ketchup can be found in 97% of American homes. - One spoon of ketchup contains 16 calories. - 4 teaspoons of ketchup have the same nutritional values as one tomato. - Ketchup is excellent to make copper saucepans shine 1) Write down the history of ketch up. (Not more than 10 lines) ………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………… 1 ………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………… Multiple choice 2) Ketchup is a symbol of a) Asia b) America c) Europe d) Canada 3) Ketchup is usually used with a) French fries and hamburgers b) anchovies c) soy d) vinegar 4) Ketchup originated in 5) The ketchup recipe was brought to Europe a) America b) Canada c) China d) France a) in 1600 b) in the 17th century c) in 1872 d) in 1750 6) Ketchup became internationally known thanks to: a) the wide varieties, such as mushrooms, walnuts and beans b) its taste similar to soy sauce c) the ketchup recipe by Henry J. Heinz d) the first recipe brought to Europe 7) Ketchup can be found: a) in every American home b) in half the American homes c) nearly in all American homes d) in no American homes TRUE/FALSE 8) A teaspoon of ketchup contains more than one hundred calories. T/F ………………………………………………………………………………………………… 9) Ketchup was first sold in Canada by _Henry J. Heinz T/F ………………………………………………………………………………………………… 2 10) Write a recipe based on TOMATO SAUCE. (List the ingredients and explain the preparation) ………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………… PUNTEGGIO 2 quesiti a Risposta Aperta (es. n.1-10) 6 quesiti a Scelta Multipla 2 Vero/Falso punti 5x2 punti 3x6 punti 1x2 --------------------------TOTALE 30 Punti 3 2° SIMULAZIONE TERZA PROVAA.S. 2014/2015 (Indirizzo Enogastronomia) DISCIPLINA: DTA DATA: 17/04/2015 ALUNNO: __________________________________ 1) Il contratto di catering (max. 10 righe) _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _________________ 2) Il ciclo di vita del prodotto (max. 10 righe) _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _________________ 3) Gli educational sono commissioni aggiuntive pagate alle agenzie di viaggio al raggiungimento di determinati volumi di vendita v f 4) La promozione è una strategia la cui risposta è rapidamente percepibile(misurabile) v f 2° SIMULAZIONE TERZA PROVAA.S. 2014/2015 (Indirizzo Enogastronomia) 5) Il marketing orientato al cliente: a) punta l’attenzione sulle caratteristiche della concorrenza b) è nato agli inizi del ventesimo secolo c) ha come principale obiettivo la fidelizzazione del consumatore d) consiste nell’impostare piani di marketing di medio-lungo termine 6) Il piano di marketing è: a) il processo di pianificazione dell’attività di marketing b) il piano di ristrutturazione di un’impresa c) l’insieme delle ricerche di mercato d) l’attività di marketing svolta dagli enti Pubblici 7) La politica del prodotto di un ristorante : a) consiste nel realizzare la campagna pubblicitaria b)consiste nel determinare il prezzo di vendita c) identifica l’immagine del ristorante d)consiste nella scelta dei canali di distribuzione 8) La strategia di scrematura lenta si effettua per: a) prodotti di media qualità venduti a basso prezzo con un’ azione promozionale contenuta b)prodotti di media qualità venduti a basso prezzo con un’intensa azione promozionale c) prodotti di qualità elevata venduti a prezzo elevato con un azione promozionale contenuta d)prodotti di qualità elevata venduti a prezzo elevato con un’intensa azione promozionale 9) Le pubbliche relazioni: a) hanno lo scopo di indurre all’acquisto del prodotto b) selezionano la clientela c) consolidano l’immagine dell’azienda d)si rivolgono al pubblico di massa tramite reti televisive 10) Il marketing mix: a) è l’analisi della situazione esterna e interna b ) è la combinazione delle politiche di marketing c) è l’insieme delle strategie di marketing degli Enti Pubblici d)riguarda la distribuzione del prodotto mediante il canale lungo PROVA D’ESAME II simulazione di Cucina RICETTA INGLESE: FILETTO ALLA WELLINGTON Ingredienti : _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ Preparazione : _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ UNA BUONA GESTONE DEGLI ACQUISTI TENDE PRINCIPALMENTE A : • • • • Ridurre gli sprechi e garantire l’acquisto di prodotti di qualità predeterminata Ricercare costantemente le merci che vengono messe in vendita con offerte-lancio Ridurre al minimo il numero dei fornitori Ricercare nuovi prodotti IL CASH & CARRY E’ : • • • • Un metodo di pagamento Un magazzino all’ingrosso Un gruppo di acquisto Un mercato generale SEGNARE VERO O FALSO Il prosciutto crudo pregiato e di taglia piccola con stagionatura di 6 mesi Un celiaco può mangiare dei prodotti a base di farina di riso Il menù fisso e table d’hote sono due menu differenti La sanificazione viene fatta con prodotti a base di cloruro di sodio V F La frollatura della carne la rende più stagionata L’INVENTARIO DEI PRODOTTI E’ UNA PROCEDURA: • • • • Che si era solito fare fino al 1997, oggi non più necessaria Che si deve fare regolarmente Che si fa a ogni cambio di gestione Che si fa a fine mese RICETTA TEDESCA: (Gnocchetti di farina) Spatzle con speck e panna Ingredienti : _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ Preparazione : _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ ALL’ARRIVO LA MERCE E’ CONTROLLATA CONFRONTANDO : • • • • Il documento di trasporto con l’ordine d’acquisto e con la merce consegnata La fattura con il documento di trasporto e con la merce consegnata La fattura con l’ordine di acquisto e con la merce consegnata Con l’ordine d’acquisto con email inviata L’ORDINAZIONE DEI PRODOTTI E’ PREFERIBILE CHE AVVENGA: • • • • In forma cartacea telefonicamente a voce al rappresentante telefonicamente al fornitore GRIGLIE DI VALUTAZIONE PER LE SINGOLE PROVE D’ESAME E RELATIVE SCHEDE DI VALUTAZIONE GRIGLIE DI VALUTAZIONE PER L’ELABORATO DI ITALIANO Tipologia A: “Analisi testuale” INDICATORI Padronanza e uso della lingua DESCRITTORI Correttezza ortografica (CO) a) buona b) sufficiente (errori di ortografia non gravi) c) insufficiente (errori ripetuti di ortografia) Correttezza sintattica (CS) a) buona b) sufficiente (errori di sintassi non gravi) c) insufficiente (errori ripetuti di sintassi) Correttezza lessicale (CL) a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto Conoscenza dell’argomento Conoscenza delle e del contesto di riferimento caratteristiche formali del testo (S) a) completa conoscenza delle strutture retoriche del testo e consapevolezza della loro funzione comunicativa b) padroneggia con sicurezza le conoscenze degli elementi formali c) descrive sufficientemente gli espedienti retorico-formali del testo d) dimostra una conoscenza lacunosa degli espedienti retoricoformali capacità logico- critiche ed Comprensione del testo (O) espressive a) comprende il messaggio nella sua complessità e nelle varie sfumature espressive b) sufficiente comprensione del brano c) comprende superficialmente il significato del testo Capacità di riflessione e contestualizzazione (A) a) dimostra capacità di riflessione critica e contestualizza il brano con ricchezza di riferimenti culturali e approfondimenti personali b) offre diversi spunti critici e contestualizza in modo efficace c) sufficienti spunti di riflessione e contestualizzazione d) scarsi spunti critici VALUTAZIONE COMPLESSIVA INSUFFICIENTE MEDIOCRE SUFFICIENTE/PIU’ CHE SUFF. DISCRETO/PIU’CHE DISCRETO BUONO/ DISTINTO OTTIMO 10/10 15/15 1,5 1 2 1,5 0,5 1 1,5 1 2 1,5 0,5 1 1,5 3 1 2 0,5 1 2 2,5 1,5 2 1 1,5 0,5 1 1,5 2,5 1 2 – 1,5 0,5 1 2 3 1,5 2,5-2 1 1,5 0,5 1 PUNTEGGIO IN DECIMI PUNTEGGIO IN QUINDICESIMI 3-4 4½ - 5½ 6 4-7 8-9 10 6½ - 7½ 11 - 12 8-9 10 13 - 14 15 Tipologia B: “Saggio breve” INDICATORI Padronanza e uso della lingua DESCRITTORI Correttezza ortografica (CO) a) buona b) sufficiente (errori di ortografia non gravi) c) insufficiente (errori ripetuti di ortografia) Correttezza sintattica (CS) a) buona b) sufficiente (errori di sintassi non gravi) c) insufficiente (errori ripetuti di sintassi) Correttezza lessicale (CL) a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto Conoscenza dell’argomento e Struttura e coerenza del contesto di riferimento dell’argomentazione (S) a) Imposta l’argomentazione gestendo con sicurezza gli elementi per la redazione di un saggio breve b) si serve consapevolmente degli elementi per la redazione di un saggio breve c) padroneggia sufficientemente gli elementi per la redazione di un saggio breve d) non si attiene alle modalità di scrittura del saggio breve capacità logico- critiche ed Presentazione e analisi dei espressive dati (6w) (O) a) presenta i dati in modo coerente e fornisce un’analisi sensata b) dispone i dati in modo sufficientemente organico c) enumera i dati senza ordinarli e senza fornire l’analisi Capacità di riflessione e sintesi (A) a) dimostra capacità di riflessione critica e di sintesi personale nella trattazione dei dati b) offre diversi spunti critici e sintetizza in modo efficace c) sufficienti spunti di riflessione e approfondimento critico d) scarsi spunti critici VALUTAZIONE COMPLESSIVA INSUFFICIENTE MEDIOCRE SUFFICIENTE/PIU’ CHE SUFF. DISCRETO/PIU’CHE DISCRETO BUONO/ DISTINTO OTTIMO 10/10 15/15 1,5 1 2 1,5 0,5 1 1,5 1 2 1,5 0,5 1 1,5 3 1 2 0,5 1 2 2,5 1,5 2 1 1,5 0,5 1 1,5 2,5 1 2 – 1,5 0,5 1 2 3 1,5 2,5-2 1 1,5 0,5 1 PUNTEGGIO IN DECIMI PUNTEGGIO IN QUINDICESIMI 3-4 4½ - 5½ 6 6½ - 7½ 4-7 8-9 10 11 - 12 8-9 10 13 - 14 15 Tipologia B: “Articolo di giornale” INDICATORI Padronanza e uso della lingua DESCRITTORI Correttezza ortografica (CO) a) buona b) sufficiente (errori di ortografia non gravi) c) insufficiente (errori ripetuti di ortografia) Correttezza sintattica (CS) a) buona b) sufficiente (errori di sintassi non gravi) c) insufficiente (errori ripetuti di sintassi) Correttezza lessicale (CL) a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto Conoscenza dell’argomento e Coerenza con il linguaggio del contesto di riferimento e le modalità della comunicazione giornalistica(S) a) sviluppa l’argomento gestendo in modo consapevole le convenzioni e gli usi giornalistici (cioè uso dei dati, titolo, sottotitolo, riferimento al pubblico e all’occasione) b) padroneggia con sicurezza gli usi giornalistici (….) c) si attiene correttamente agli usi giornalistici (….) d) non si attiene alle modalità di scrittura dell’articolo giornalistico capacità logico- critiche ed Presentazione e analisi dei espressive dati (6w) (O) a) presenta i dati in modo coerente e fornisce un’analisi sensata b) dispone i dati in modo sufficientemente organico c) enumera i dati senza ordinarli e senza fornire l’analisi Capacità di riflessione e sintesi (A) a) dimostra capacità di riflessione critica e di sintesi personale nella trattazione dei dati b) offre diversi spunti critici e sintetizza in modo efficace c) sufficienti spunti di riflessione e approfondimento critico d) scarsi spunti critici VALUTAZIONE COMPLESSIVA INSUFFICIENTE MEDIOCRE SUFFICIENTE/PIU’ CHE SUFF. DISCRETO/PIU’CHE DISCRETO BUONO/ DISTINTO OTTIMO 10/10 15/15 1,5 1 2 1,5 0,5 1 1,5 1 2 1,5 0,5 1 1,5 3 1 2 0,5 1 2 2,5 1,5 2 1 1,5 0,5 1 1,5 2,5 1 2 – 1,5 0,5 1 2 3 1,5 2,5-2 1 1,5 0,5 1 PUNTEGGIO IN DECIMI 3-4 4½ - 5½ 6 6½ - 7½ 8-9 10 PUNTEGGIO IN QUINDICESIMI 4-7 8-9 10 11 - 12 13 - 14 15 Tipologia C: “Tema storico” INDICATORI Padronanza e uso della lingua DESCRITTORI Correttezza ortografica (CO) a) buona b) sufficiente (errori di ortografia non gravi) c) insufficiente (errori ripetuti di ortografia) Correttezza sintattica (CS) a) buona b) sufficiente (errori di sintassi non gravi) c) insufficiente (errori ripetuti di sintassi) Correttezza lessicale (CL) a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto Conoscenza dell’argomento e Conoscenza degli eventi del contesto di riferimento storici(S) a) piena (sviluppa esaurientemente tutti i punti con ricchezza di notizie) b) sufficiente (sviluppa tutti i punti, sufficienti conoscenze ) c) appena sufficiente/ mediocre (troppo breve, sommarie conoscenze) d) alcune parti del tema sono fuori traccia/ non sono state sviluppate capacità logico- critiche ed Organizzazione della espressive struttura del tema (O) a) il tema è organicamente strutturato b) il tema è sufficientemente organizzato c) il tema è solo parzialmente organizzato Capacità di riflessione, analisi e sintesi (A) a) presenta i dati storici fornendo fondate sintesi e giudizi personali b) sa analizzare la situazione storica e fornisce sintesi pertinenti c) sufficiente (ripropone correttamente la spiegazione dell’insegnante o l’interpretazione del libro di testo d) non dimostra sufficienti capacità di analisi e sintesi VALUTAZIONE COMPLESSIVA INSUFFICIENTE MEDIOCRE SUFFICIENTE/PIU’ CHE SUFF. DISCRETO/PIU’CHE DISCRETO BUONO/ DISTINTO OTTIMO 10/10 15/15 1,5 1 2 1,5 0,5 1 1,5 1 2 1,5 0,5 1 1,5 3 1 2 0,5 1 2 2,5 1,5 2 1 1,5 0,5 1 1,5 2,5 1 2 – 1,5 0,5 1 2 3 1,5 2,5-2 1 1,5 0,5 1 PUNTEGGIO IN DECIMI PUNTEGGIO IN QUINDICESIMI 3-4 4½ - 5½ 6 6½ - 7½ 4-7 8-9 10 11 - 12 8-9 10 13 - 14 15 Tipologia D: “Tema di attualità” INDICATORI Padronanza e uso della lingua DESCRITTORI Correttezza ortografica (CO) a) buona b) sufficiente (errori di ortografia non gravi) c) insufficiente (errori ripetuti di ortografia) Correttezza sintattica (CS) a) buona b) sufficiente (errori di sintassi non gravi) c) insufficiente (errori ripetuti di sintassi) Correttezza lessicale (CL) a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto Conoscenza dell’argomento e Sviluppo dei quesiti della del contesto di riferimento traccia (S) a) piena (sviluppa esaurientemente tutti i punti) b) sufficiente (sviluppa tutti i punti ) c) appena sufficiente/ mediocre (troppo breve) d) alcune parti del tema sono fuori traccia/ non sono state sviluppate capacità logico- critiche ed Organizzazione della espressive struttura del tema (O) a) il tema è organicamente strutturato b) il tema è sufficientemente organizzato c) il tema è disorganico (argomenti casualmente disaposti) Capacità di approfondimento e di riflessione (A) a) presenta diversi spunti di approfondimento critico personale e riflessioni fondate b) dimostra una buona capacità di riflessione/ critica c) sufficiente capacità di riflessione/ critica d) non dimostra sufficiente capacità di riflessione/ critica VALUTAZIONE COMPLESSIVA INSUFFICIENTE MEDIOCRE SUFFICIENTE/PIU’ CHE SUFF. DISCRETO/PIU’CHE DISCRETO BUONO/ DISTINTO OTTIMO 10/10 15/15 1,5 1 2 1,5 0,5 1 1,5 1 2 1,5 0,5 1 1,5 3 1 2 0,5 1 2 2,5 1,5 2 1 1,5 0,5 1 1,5 2,5 1 2 – 1,5 0,5 1 2 3 1,5 2,5-2 1 1,5 0,5 1 PUNTEGGIO IN DECIMI PUNTEGGIO IN QUINDICESIMI 3-4 4½ - 5½ 6 4-7 8-9 10 6½ - 7½ 11 - 12 8-9 10 13 - 14 15 Seconda prova scritta (in 15°) (griglia utilizzata per la correzione delle simulazioni) INDICATORI Competenza linguistica generale specifica Rispondenza alla traccia Conoscenza dei contenuti Competenze, coesione e coerenza dell’argomentazion e Capacità di approfondimento e spunti di originalità nelle opinioni espresse insufficiente Punti 1 sufficiente Punti 2 Più che sufficiente Punti 3 Punti 1 Punti 2 Punti 3 Punti 1 Punti 2 Punti 3 Punti 1 Punti 2 Punti 3 Punti 1 Punti 2 Punti 3 Griglia predisposta dai docenti in seguito alle Indicazioni ministeriali I PARTE (punteggio max. 10/15) VALUTAZIONE insuffici sufficient Più che INDICATORI ente e sufficient e Rispondenza Punti 0.5 Punti 1 Punti 2 alla traccia - Competenza Punti 0.5 Punti 1 Punti 2 linguistica generale specifica - Conoscenza dei Punti 0.5 Punti 1 Punti 2 contenuti - Competenza, Punti 0.5 Punti 1 Punti 2 coesione e coerenza dell’argomentazi one - Capacità di Punti 0.5 Punti 1 Punti 2 approfondimento e spunti di originalità nelle opinioni espresse Punteggio tot. I parte II PARTE (punteggio max. 5/15) VALUTAZIONE insuffic sufficient Più che INDICATORI iente e sufficient e - Conoscenza e Punti Punti 1.5 Punti 2.5 rielaborazione dei 0.5 contenuti, con utilizzo di linguaggio tecnico-scientifico - Capacità di usare Punti Punti 1.5 Punti 2.5 conoscenze e 0.5 abilità in ambito professionale Punteggio tot. II parte PUNTEGGIO TOTALE Punteggi o parziale IP LEGENDA Insufficiente : corrisponde ad un’applicazione degli indicatori lacunosa Sufficiente : corrisponde ad un’applicazione degli indicatori corretta e completa Più che sufficiente : corrisponde ad un’applicazione degli indicatori più che esaustiva ed approfondita /10 Punteggi o parziale IIP /5 /15 Candidato________________________________Classe______ Data_______Voto______/15 Terza prova scritta (in 15°) La tipologia della terza prova scelta è di tipo misto (B + C). A ciascuna delle discipline coinvolte sono stati assegnati 30 punti. Ogni insegnante preparerà una prova composta da 2 quesiti aperti e da minimo 6 chiusi o comunque in numero tale il cui punteggio (calcolato sulla base della TAB. 2) porti ad un punteggio totale per tale tipologia di quesiti pari alla sufficienza (fissata in punti 20). TAB. 1: VALUTAZIONE DEI QUESITI A RISPOSTA APERTA indicatori descrittori Conoscenza Completa ma essenziale (conoscere nozioni, Parziale ed incerta concetti, definizioni, Scarsa e lacunosa procedimenti, grammatica Nulla e sintassi della lingua straniera, ecc.) Competenza Usa le conoscenze in (saper fare, applicare, modo corretto e usare conoscenze, sapersi consapevole organizzare, usare metodi Incerto e non del tutto corretti, ecc.) autonomo, con applicazione poco efficace Totalmente privo di autonomia e abilità operativa Capacità E’ in grado di analizzare e (capacità di analisi, sintesi, sintetizzare con elaborazione, padronanza e correttezza collegamento, formale personalizzazione, ecc.) Evidenzia difficoltà sia nell’analisi che nella sintesi a cui tenta di sopperire spesso con lo sforzo mnemonico Privo di alcun nesso logico o significativo PUNTEGGIO MASSIMO 5 PER OGNI QUESITO APERTO punti 3 2 1 0 1 0.5 0 1 0.5 0 TAB. 2: VALUTAZIONE DEI QUESITI A RISPOSTA CHIUSA Quesito Singola affermazione Vero/Falso Singolo quesito scelta multipla (su alternative) Ogni completamento Ogni corrispondenza Esatta 1 Sbagliata 0 Astenuto 0 0 0 +1 0 0 +1 0 0 a3 4 TAB. 3 :TABELLA DI CONVERSIONE DEL PUNTEGGIO IN VOTO Punteggio 3^ prova su 4 Punteggio 3^ prova su 5 materie materie p < 12 < 15 12≤ p <20 15≤ p <25 20≤ p <28 25≤ p <35 35≤ p <45 28≤ p <36 36≤ p <44 45≤ p <55 44≤ p <52 55≤ p <65 52≤ p <60 65≤ p <75 60≤ p <68 75≤ p <85 68≤ p <76 85≤ p <95 76≤ p <84 95≤ p <105 84≤ p <92 105≤ p <115 92≤ p <100 115≤ p <125 100≤ p <108 125≤ p <135 108≤ p <116 135≤ p <145 116≤ p <120 145≤ p <150 Voto/15 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Colloquio (in 30°) FASE 1: Insufficiente Presentazione dell’approfond imento personale Padronanza 0 – 1,5 della lingua Acquisizione 0 – 1,5 conoscenze Organicità 0 – 1,5 argomentazion e Discussione, 0 – 1,5 approfondiment o Critico TOTALE 0-6 PUNTEGGIO FASE 2: Insufficiente Colloquio su argomenti proposti dalla commissione Padronanza 0-2 della lingua Acquisizione 0 - 3 conoscenze Organicità 0 - 2 argomentazion e Discussione, 0-2 approfondiment o Critico TOTALE 0-9 PUNTEGGIO Insufficiente FASE 3: Discussione degli elaborati 0-1 Discussione, approfondiment o Critico TOTALE 0 -1 PUNTEGGIO Sufficiente 2 Discreto Buona/Ottima 2,5 3 2 2.5 3 2 2,5 3 2 2.5 3 8 10 12 Sufficiente Discreto Buona/Ottima 2,5 3 3,5 3 3 3,5 2,5 3 3,5 2 3 3,5 10 12 14 Sufficiente Discreto Buona/Ottima 2 3 4 2 3 4 Percorso formativo attuato DOCENTE: Luciana Bollini DISCIPLINA: Italiano CLASSE: 5 A ind. Enogastronomia - Ricevimento LIBRO DI TESTO: P. DI SACCO, Chiare lettere, vol. 3, ED. SCOLASTICHE BRUNO MONDADORI MODULI · Ed. Linguistica. · Saggio breve e articolo di giornale. La fine dell'‘800 · ATTIVITA’ (EXTRA SCOLASTICHE INTEGRATIVE) CONOSCENZE,COMPETENZE, CAPACITA’ ACQUISITE · L’attività di recupero è stata svolta in itinere con prove finalizzate all' accertamento del recupero del debito. Il Verismo e G. Verga Il primo ‘900. · L’epoca storicoletteraria; la poetica del Decadenti smo. · Simbolismo in Italia: Pascoli e D’annunzio · I. Svevo “La coscienza di Zeno”. · · · Le finalità dell’educazione letteraria nel triennio sono quelle di approfondire e rendere piu’ organica la dimensione storica della letteratura e della cultura, migliorando la capacità di comprensione e fruizione soddisfacente del testo letterario. Date le difficoltà manifestate dalla classe, tuttavia, obiettivo primario è stato quello di migliorare, attraverso lo studio letterario, la chiarezza e scioltezza espositiva. Conoscenze: contenuti specifici, fatti specifici, classificazioni, categorie, criteri, metodologie. Competenze: acquisizione di strutture mentali, di strumenti logici che sviluppino le capacità critiche e di autonoma elaborazione di contenuti disciplinari. Capacità: qualità individuali da sviluppare e consolidare, che consentono di acquisire competenze e conoscenze CRITERIO DI SUFFICIENZA DELLE CONOSCENZE, CAPACITA’ E COMPETENZE Prova scritta. · Sostanziale aderenza alla traccia · Comprensione globale dei documenti anche se schematica · Correttezza linguistica pur con la presenza di qualche incertezza nei linguaggi tecnici e qualche errore grammaticale · Rispetto delle consegne pur con qualche incongruità formale. Colloquio orale. · Esposizione semplice ma corretta; anche se il linguaggio non è specialistico vengono utilizzati i principali termini specifici. · Le conoscenze sono limitate e mnemoniche ma denotano un inquadramento essenziale dell’argomento proposto con collegamenti ragionati. METODI-STRUMENTI DIDATTICI E DI VALUTAZIONE METODI Lezione frontale; esercitazioni scritte e orali; rielaborazione interpretativa dei dati e dei testi; lettura e interpretazione di articoli di giornale; discussioni interattive; correzione e autocorrezione dei lavori prodotti; valutazione e autovalutazione. STRUMENTI Libro di testo, sussidi audiovisivi, fotocopie integrative secondo necessità, aula computer. VERIFICHE Due o tre elaborati scritti di Italiano per quadrimestre con produzione di diverse tipologie di testo. Almeno due valutazioni orali per quadrimestre. Prove strutturate e semistrutturate. · La lirica: Ungaretti, Montale; Quasimodo · La narrativa: Pirandello, Svevo. Rimini, maggio 2015 (osservazione, analisi, sintesi, collegamento). L’insegnante Percorso formativo attuato DOCENTE: Luciana Bollini DISCIPLINA: Storia CLASSE: 5 A Enogastronomia- Accoglienza LIBRO DI TESTO: V. Calvani, Spazio Storia. Il Novecento e oggi, A. MONDADORI SCUOLA MODULI · · · · · Il mondo di fine secolo e la crisi dell’equilibri o europeo. La prima guerra mondiale e il difficile dopoguerra. L’età dei totalitarismi La seconda guerra mondiale. Il mondo bipolare: dalla “guerra fredda” alla distensione. Rimini, 9 maggio 2015 ATTIVITA’ CONOSCENZE,COMPETENZE, (EXTRA CAPACITA’ ACQUISITE SCOLASTICHE INTEGRATIVE) · Il programma di storia del quinto anno è stato incentrato sullo studio del · L’attività di Novecento, con un andamento recuper modulare volto a focalizzare i o è stata principali mutamenti politici, svolta in economici e sociali del secolo itinere appena trascorso. con prove · Conoscenze: i piu’ significativi eventi finalizza storici del ‘900 ed alcune te interpretazioni storiografiche degli all’accer stessi; alcuni concetti base come tamento classi sociali, ideologie politiche; del trasformazioni sociali; durata; recuper concatenazione tra fattori economici, o del sociali, politici, e saperli utilizzare. debito. · Competenze: acquisizione di strutture mentali, di strumenti logici che sviluppino le capacità critiche e di autonoma elaborazione di contenuti disciplinari. · Capacità: qualità individuali da sviluppare e consolidare, che consentono di acquisire competenze e conoscenze (osservazione, analisi, sintesi, collegamento). CRITERIO DI SUFFICIENZA DELLE CONOSCENZE, CAPACITA’ E COMPETENZE · · METODI-STRUMENTI DIDATTICI E DI VALUTAZIONE Esposizione semplice ma corretta; anche se il linguaggio non è specialistico vengono utilizzati i principali termini specifici. Le conoscenze sono limitate e mnemoniche ma denotano un inquadramento essenziale dell’argomento proposto con collegamenti ragionati. METODI Lezione frontale; esercitazioni scritte e orali; rielaborazione interpretativa dei dati e dei testi; lettura e interpretazione di articoli di giornale; discussioni interattive; correzione e autocorrezione dei lavori prodotti; valutazione e autovalutazione. STRUMENTI Libro di testo, sussidi audiovisivi, fotocopie integrative secondo necessità, aula computer. VERIFICHE Almeno due valutazioni orali per quadrimestre. Prove strutturate e semistrutturate. L’insegnante Percorso formativo attuato A.S. 2014/2015 DOCENTE: NOVELLA SUCCI CLASSE V^A DISCIPLINA: D.T.A. LIBRO DI TESTO: “Diritto e tecnica amministrativa dell’impresa turistica- Enogastronomia e Sevizi di sala e di vendita”” di C.DE LUCA, M.T. FANTOZZI ed. LIVIANA Moduli Conoscenze, competenze capacità acquisite Criterio di sufficienza delle conoscenze, Metodi, strumenti didattici e di valutazione capacità e competenze CONOSCENZE: Business plan nelle imprese ricettive e ristorative • Normativa di settore • Fasi e procedure di un business plan • Il budget • Tecniche di marketing turistico • METODI: corrette lezione frontale, lavori di gruppo. anche se non approfondite; • capacità di orientamento su argomenti fondamentali; COMPETENZE: • Marketing dei prodotti turistici • • Libro di testo, fotocopie. VERIFICHE: capacità di esporre con esercizi , domande a risposta aperta , a scelta multipla linguaggio e vero/falso, verifiche orali, svolgimento di temi. Individuare le norme che disciplinano i semplice, ma chiaro, i contenuti servizi ristorativi /alberghieri con riferimento acquisiti. VALUTAZIONE ( INDICAZIONI PER LO SCRITTO): alla sicurezza nei luoghi di lavoro e alla sicurezza - congruenza con la traccia alimentare - capacità di applicare le regole al caso specifico Individuare fasi e procedure per redigere un -conoscenza degli argomenti e utilizzo della semplice business plan terminologia. Saper utilizzare le tecniche di marketing INDICATORI PER L’ORALE: - conoscenze acquisite CAPACITA’: • Essere in grado di documentare il proprio lavoro • Comunicare con linguaggio appropriato • Effettuare scelte e prendere decisioni - capacità di collegamento - capacità di discutere e approfondire un argomento con un linguaggio corretto. ricercando le opportune informazioni Rimini, MEZZI E STRUMENTI generale • Normativa del settore turistico e alberghiero Conoscenze adeguatamente Docente: Novella Succi PERCORSO FORMATIVO ATTUATO DOCENTE: PASOLINI PAOLA DISCIPLINA: Scienza degli alimenti CLASSE: 5^A– settore acccoglienza LIBRO DI TESTO: A. Machado “Scienza e cultura dell’alimentazione” Accoglienza turistica – POSEIDONIA SCUOLA a. s. 2014/15 MODULI Conoscenze, abilità, competenze, prestazioni Criterio di sufficienza delle Strumenti usati per la acquisite abilità, conoscenze e competenze valutazione MODULO n.1 • La dieta in condizioni fisiologiche MODULO n.2 • La dieta nelle principali patologie MODULO n.3 Il rischio e la sicurezza nella filiera alimentare • • MODULO n.4 Conservazione degli alimenti MODULO n.5 Turismo enogastronomico Rimini, 4 maggio 2015 • • CONOSCENZE Conoscenze dei principi di dieta equilibrata nelle varie condizioni fisiologiche e nelle principali patologie, anche in relazione al territorio Conoscenze dei principi di sicurezza e igiene alimentare e dei fattori di rischio di tossinfezioni COMPETENZE Saper valutare le caratteristiche conservative ed enogastronomiche di un alimento, oltre al suo valore nutrizionale Sapere applicare le conoscenze acquisite per la costruzione di menù in relazione a specifiche necessità dietologiche CAPACITA’ Formulare menù funzionali alle esigenze fisiologiche e patologiche della clientela Prevenire e gestire i rischi di tossinfezione connessi alla manipolazione degli alimenti Conoscenza adeguatamente corretta degli argomenti trattati Capacità di orientamento generale sugli argomenti fondamentali Esposizione con terminologia corretta e appropriata, sia in forma scritta che orale • • • METODI Lezioni frontali Discussione Letture, ricerche e filmati di approfondimento Verifiche scritte effettuate • Prove strutturate e semi-strutturate • Verifiche orali effettuate Esposizione orale dei contenuti e collegamenti fra i vari argomenti trattati Firma del docente PERCORSO FORMATIVO ATTUATO DOCENTE: PASOLINI PAOLA DISCIPLINA: Scienza degli alimenti CLASSE: 5^A– settore enogastronomia LIBRO DI TESTO: A. Machado “Scienza e cultura dell’alimentazione” Enogastronomia - sala vendita – POSEIDONIA SCUOLA a. s. 2014/15 MODULI Conoscenze, abilità, competenze, prestazioni Criterio di sufficienza delle Strumenti usati per la acquisite abilità, conoscenze e competenze valutazione MODULO n.1 I nuovi prodotti alimentari MODULO n.2 La dieta in condizioni fisiologiche MODULO n.3 La dieta nelle principali patologie MODULO n.4 • • • • Il rischio e la sicurezza nella filiera alimentare MODULO n.5 Conservazione degli alimenti • • Rimini, 4 maggio 2015 CONOSCENZE Conoscenze dei principi di dieta razionale ed equilibrata nelle varie condizioni fisiologiche e nelle principali patologie Conoscenze dei principi di sicurezza e igiene alimentare e dei fattori di rischio di tossinfezioni COMPETENZE Saper valutare le caratteristiche conservative e organolettiche di un alimento, oltre al suo valore nutrizionale Sapere applicare le conoscenze acquisite per la costruzione di menù in relazione a specifiche necessità dietologiche CAPACITA’ Formulare menù funzionali alle esigenze fisiologiche e patologiche della clientela Prevenire e gestire i rischi di tossinfezione connessi alla manipolazione degli alimenti Conoscenza adeguatamente corretta degli argomenti trattati Capacità di orientamento generale sugli argomenti fondamentali Esposizione con terminologia corretta e appropriata, sia in forma scritta che orale • • • METODI Lezioni frontali Discussione Letture, ricerche e filmati di approfondimento Verifiche scritte effettuate • Prove strutturate e semi-strutturate • Verifiche orali effettuate Esposizione orale dei contenuti e collegamenti fra i vari argomenti trattati Firma del docente Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione “ P.Malatesta” - Rimini A.S. 2014/2015 PIANO ANNUALE DI LAVORO Prof. Robin VANZOLINI Materia Matematica Classe 5° Sez. A Data di presentazione 22/04/2015 LIVELLI DI PARTENZA test/griglie di osservazione utilizzati per la rilevazione Per rilevare i livelli di partenza ho fatto svolgere esercizi alla lavagna ed esercitazioni individuali in classe. Livelli rilevati Competenze verificate Livello alto voto ≥ 8 Livello medio 5 ≤ voto ≤ 7 Livello basso voto ≤ 4 9% 52% 39% calcolo letterale; risoluzione di equazioni di 1° grado; risoluzione di equazioni di 2° grado; risoluzione di sistemi di equazioni di 1° e 2° grado Analisi della situazione iniziale e dei livelli di conoscenza rilevati I livelli rilevati rispetto ad abilità e conoscenze non sono omogenei: alcuni alunni mostrano difficoltà anche gravi, legate spesso a lacune di base; la maggioranza evidenzia una sufficiente conoscenza dei contenuti, pur mantenendo diverse incertezze nell’applicazione dei procedimenti risolutivi. Pochi lavorano con impegno e volontà orientandosi con padronanza nello svolgimento degli esercizi. Gli alunni in generale si dimostrano abbastanza disponibili all’ascolto ed interessati agli argomenti proposti, ad eccezione di alcuni che non riescono sempre a frenare la propria esuberanza e spesso creano disturbo all’interno della classe. Finalità e obiettivi disciplinari Sviluppo e consolidamento: • delle capacità intuitive e logiche; • della maturazione dei processi di astrazione e di formazione dei concetti; • della capacità di ragionare induttivamente e deduttivamente; • delle attitudini analitiche e sintetiche; • dell’abitudine alla precisione del linguaggio; • della capacità di ragionamento coerente e argomentato; • della capacità di utilizzare consapevolmente le tecniche e le procedure di calcolo studiate; • della capacità di operare con il simbolismo matematico, di usare un linguaggio chiaro, semplice e specifico della disciplina; • della capacità di matematizzare semplici situazioni riferite alla comune esperienza e ai vari ambiti disciplinari. Metodi e strumenti didattici La lezione verrà impostata come un continuo dialogo con gli alunni, inteso a stimolare intuizione ed interesse, al fine di percepire in forma problematica nuovi argomenti. I contenuti verranno presentati mediante esempi e la risoluzione di esercizi, preferendo un approccio di tipo intuitivo pur nel necessario rigore formale; si cercherà poi di svilupparli facendo classificare e sistemare progressivamente i vari argomenti, ragionando per modelli. Ogni argomento verrà trattato con ampia applicazione di esercizi atti a consolidare ed estendere le nozioni acquisite. Sarà inoltre privilegiata la discussione collettiva, per stimolare il confronto delle strategie e favorire un corretto lavoro di analisi. Sulla base delle lezioni svolte in classe saranno assegnate regolarmente esercitazioni da svolgere a casa. Saranno utilizzati: libro di testo, appunti, fotocopie, schemi riassuntivi. Verifiche e strumenti di valutazione • • • • Test vero/falso e/o a risposta multipla Domande di teoria di vario tipo Esercizi guidati e/o da svolgere Esercizi tradizionali propedeutici ai test di autoverifica ed alle prove strutturate finali. - Strumenti per la verifica formativa: esercitazioni e test, generalmente durante le unità didattiche al fine di verificare le conoscenze e le abilità raggiunte; domande dal posto, per verificare l’adeguatezza del metodo e degli strumenti; valutazione della partecipazione e della qualità degli interventi durante le ore di lezione. - Strumenti per la verifica sommativa: prove scritte e interrogazioni che evidenzino sia i risultati raggiunti che i progressi nell’apprendimento rispetto ai livelli precedenti. A conclusione di ogni attività sarà effettuata di norma una verifica finale scritta o orale. Al fine di ottenere una realistica valutazione si terrà conto della partecipazione alla lezione, dell’interesse mostrati nello svolgimento delle esercitazioni proposte individuali e di gruppo , dei risultati delle verifiche scritte e orali. La valutazione orale avverrà sia mediante interrogazioni sia sottoponendo alla classe questionari a risposta chiusa e/o aperta. Sono previste almeno 3 prove scritte e 2 orali per quadrimestre. Recupero e strategie da attivare Il percorso didattico sarà adattato ai prerequisiti e alle esigenze della classe per migliorare il processo formativo. Saranno attivati, se necessario, continui interventi di recupero durante lo svolgimento quotidiano del lavoro didattico, per sanare le carenze e aiutare gli alunni a collegare e rielaborare gli argomenti trattati. Osservazioni Gli allievi, nella fase di accoglienza hanno fatto rilevare una classe a due velocità, una sufficiente attenzione al lavoro che si effettua in classe ed hanno evidenziato una sufficiente propensione allo studio a casa. Alcuni di essi sono un po’ vivaci in classe e richiedono un controllo continuo. Attività di recupero e di sostegno attivate o da attivare per colmare le lacune rilevate Poiché il programma per la classe prima prevede la trattazione sistematica di tutti i contenuti che gli studenti hanno già affrontato nella scuola media, ritengo che il recupero delle lacuna rilevate potrà essere effettuato in itinere durante lo svolgimento del programma previsto. Il confronto con gli esercizi dati per casa sarà continuo e contestusale ai momenti di verifica alla lavagna. In itinere sarà adattato il programma dei contenuti da affrontare alle capacità che si andranno a maturare durante l’anno scolastico, a seconda dell’andamento dello stesso saranno di volta in volta affrontate le correzioni di rotta in modo da portare la classe ad un più possibile e omogeno livello cognitivo. METODOLOGIA DIDATTICA - Lezione frontale: spiegazione dei contenuti a chiarimento ed integrazione del libro di testo. - Scoperta guidata. - Dialogo costruttivo e cooperativo con gli alunni; - Esercizi applicativi guidati; - Esercizi applicativi individuali; NOTE: - Definizioni, enunciati, teoremi e eventuali dimostrazioni saranno esposti in forma semplice ed intuitiva, ma senza rinunciare al rigore e alla precisione concettuale e terminologica; - saranno individuati ed evidenziati collegamenti con le altre discipline del curricolo. STRUMENTI E RISORSE a) Libro di testo b) Eventuali altri testi. c) Eventuali dispense. VERIFICHE E VALUTAZIONE. Tipologie: orali: svolgimento di esercizi come punto di partenza per definire concetti, applicare regole, dimostrare formule, collegare conoscenze. scritte: risoluzione di esercizi e problemi; quesiti a scelta multipla; quesiti vero/falso; quesiti a risposta aperta breve; corrispondenze; N.B. le tipologie elncate potranno essere mescolate anche in un’unica verifica. Numero: orali: almeno una a quadrimestre; scritte: almeno 3 a quadrimestre. Indicatori per la valutazione 1. pertinenza alla risposta; 2. esposizione; 3. conoscenza degli argomenti, intesa come capacità di riprodurre termini, fatti, concetti, regole, principi; 4. competenza, intesa come capacità di compiere una scelta autonoma di termini, fatti, concetti, regole e principi in situazioni familiari; 5. capacità di compiere una scelta autonoma di termini, fatti, concetti, regole e principi in situazioni del tutto nuove; 6. puntualità e precisione nell’elaborazione e consegna di eventuali compiti assegnati; 7. comportamento ed interesse mostrati in classe Per la valutazione delle prove scritte in funzione degli indicatori sopra elencati, verrà adottato di concerto con gli altri colleghi il criterio delle fasce di punteggi: ogni quesito o esercizio o problema posto, avrà un punteggio grezzo stabilito a priori quindi in calce al testo della verifica verranno indicate le corrispondenze tra punti e voti in modo che gli studenti siano consapevoli degli elementi minimi per la valutazione sufficiente e possano comprendere meglio la correzione e valutazione finale. Per la valutazione sommativa oltre agli indicatori suddetti terrò conto dei progressi raggiunti e della situazione personale. Livelli di sufficienza: Si ritiene sufficiente l’alunno che risponda ai precedenti indicatori ai seguenti livelli: indicatore 1 Pertinenza della risposta indicatore 2 Formulazione di frasi di senso compiuto in linguaggio semplice e corretto indicatore 3 Riproduzione corretta degli elementi base (es.: ripetere definizioni, enunciati, scrivere formule) indicatore 4 Esecuzione autonoma di collegamenti, deduzioni, procedimenti, analoghi ad altri già visti in classe indicatore 5 Esecuzione guidata di deduzioni, collegamenti, procedimenti nuovi Indicatore 6 Consegna puntuale dei lavori assegnati, con lo sviluppo corretto almeno degli elementi base Indicatore 7 Svolgimento del proprio lavoro nel rispetto di quello altrui, rispetto dei compagni, dei professori e del contesto ambientale Griglia di valutazione La scala di valutazione adottata per le prove, si conforma alle deliberazioni del Collegio Docenti e prevede l’uso di voti dall’1 al 10 con le seguenti corrispondenze: Totale assenza delle più elementari nozioni; Totale incapacità di cogliere il senso globale Incapace di affrontare una situazione comunicativa Non possiede i contenuti minimi Non comprende il senso globale né della forma né del contenuto Non riesce ad utilizzare le conoscenze e le competenze Conosce in modo frammentario e lacunoso Comprende in maniera generica il senso globale, ma ha difficoltà nel cogliere il senso specifico Utilizza in modo frammentario le conoscenze e le competenze acquisite Conosce in modo essenzialmente corretto le nozioni e le funzioni Coglie il senso globale e anche alcuni aspetti particolari Utilizza in modo elementare, ma corretto, le conoscenze e le competenze È in possesso delle conoscenze nei vari ambiti e sa orientarsi Coglie il senso globale, gli aspetti particolari dei fenomeni, e le principali interconnessioni Sa utilizzare le conoscenze e le competenze in modo corretto e preciso Conosce in modo chiaro e dettagliato i contenuti, dimostrando scioltezza e sicurezza GIUDIZIO negativo scarso VOTO 1–2 3 insufficiente 4 mediocre 5 Non del tutto suff. 5½ Quasi sufficiente sufficiente 5/6 6 6 Pienamente sufficiente Più che sufficiente Quasi discreto Discreto 6+ 6½ 6/7 7 7 Pienamente discreto Più che discreto Quasi buono Buono 7+ 7½ 7/8 88 Coglie perfettamente il senso globale; autonomamente sa individuare gli aspetti particolari e le interconnessioni Utilizza le conoscenze in modo preciso e completo, anche per elaborare produzioni autonome. Conosce e approfondisce in modo personale gli elementi Comprende in maniera completa e approfondita ed esprime le conoscenze in modo personale Utilizza le conoscenze in maniera precisa e completa, rielaborando in altri contesti Più che buono Ottimo eccellente 8½ 9 10 OBIETTIVI DISCIPLINARI, In coerenza con quanto deliberato nella riunione disciplinare dei docenti di matematica: OBIETTIVI DISCIPLINARI 1. utilizzare consapevolmente le tecniche e le procedure di calcolo studiate; 2. conoscere le definizioni e le principali proprietà di semplici figure piane; 3. riconoscere e costruire semplici relazioni e funzioni; 4. risolvere calcoli numerici e problemi; 5. utilizzare il linguaggio matematico appropriato e le relative simbologie; 6. sviluppare capacità di analisi e di formalizzazione; 7. riconoscere le regole della logica e del corretto ragionare; 8. inquadrare storicamente qualche momento significativo dell’evoluzione del pensiero matematico. TRASVERSALI 1. utilizzare consapevolmente testi e dispense; 2. schematizzare il contenuto di una lezione; 3. essere provvisto costantemente dei materiali necessari per svolgere al meglio l’attività didattica; 4. rielaborare a casa i contenuti; 5. svolgere completamente e correttamente i compiti assegnati; 6. esporre correttamente; 7. rispettare l’ambiente di lavoro; 8. rispettare colleghi e docenti. PROGRAMMAZIONE MATEMATICA 5A PROF. Robin Vanzolini 2014-2015 MODULO 0: RIPASSO disequazioni di primo e secondo grado Obiettivi cognitivi: acquisizione dei contenuti Modulo 1: LE FUNZIONI ED I LIMITI • U.D.1: Definizione e classificazione delle funzioni reali a variabili reali • U.D.2: I domini • U.D.3: I limiti e gli asintoti • U.D.4: Analisi del grafico di una funzione e continuità di una funzione dal punto di vista intuitivo • U.D.5: Funzioni reali di variabile reale Modulo 2: LE DERIVATE prima e seconda • U.D.1: Le derivate di una funzione ad una variabile • U.D.2: Le regole per il calcolo delle derivate • U.D.3: Analisi di un grafico di funzione Obiettivi operativi: - utilizzo delle conoscenze - applicazione delle conoscenze teoriche - utilizzo consapevole ed autonomo delle competenze in situazioni in cui interagiscano più abilità STUDIO DI FUNZIONI Obiettivi cognitivi: Obiettivi operativi • Riconoscere una funzione Contenuti • Funzioni reali di una variabile reale: generalità, classificazione, • Saper disegnare e analizzare un grafico di funzione dominio, intersezioni con gli assi, segno, grafico probabile. • Riconoscere i limiti • Analisi del grafico di una funzione. • Continuità e derivabilità • Concetto di limite, osservazioni intuitive, asintoti verticali e • Determinare i massimi e i minimi orizzontali. • Equazioni degli asintoti • Funzioni continue e calcolo dei limiti • Disegnare l’andamento di una funzione • • • Concetto di derivata, regole di derivazione Massimi, minimi, flessi Studio di funzioni algebriche razionali intere e fratte. Rimini, 22 aprile 2015 IL DOCENTE Prof. Robin Vanzolini GLI STUDENTI __________________ __________________ PERCORSO FORMATIVO ATTUATO:. DOCENTE: PATRIZIA TACCHI CLASSE 5^A Accoglienza MATERIA: LINGUA E CIVILTA' INGLESE Libri di testo : QUALITY RECEPTIONIST- SURFING THE WORLD MODULI MODULO 1 Hotel correspondence Hotel brochures-Services and facilities Conoscenza, abilità, competenze, prestazioni acquisite Conoscenze L’aspetto geografico della Gran Bretagna in generale. Le problematiche sociali e politiche più rilevanti del Regno Unito e dei paesi parlanti la lingua inglese. Corrispondenza alberghiera; Descrizione di strutture alberghiere. Criterio di sufficienza, delle abilità, conoscenze e competenze Metodi • • MODULO 2 Dialogues at the Hotel Reception MODULO 3 Geography-civilization Rimini 5/5/2015 Competenze Saper cogliere informazioni da testi di civiltà, di geografia e materiale turistico. Capacità Saper sintetizzare, in forma scritta e orale, le informazioni tratte da testi commerciali, turistici e geografici. Saper dare, in forma scritta e orale, informazioni sulle strutture alberghiere e i servizi offerti. Strumenti usati per la valutazione • Adeguata conoscenza degli argomenti trattati. Capacità nel complesso sufficiente di sapersi orientare a livello generale sugli argomenti fondamentali. Pienamente sufficiente la comprensione e la esecuzione dei compiti in forma scritta ma alcune difficoltà nell’esposizione orale. • • • • Lezione frontale; Discussione; Attività di sintesi; Letture di approfondimento. Verifiche scritte effettuate • • • • • Prove semi-strutturate; Prove strutturate; Sviluppo di lettere alberghiere e e-mails su traccia; Descrizione di hotels; Quesiti su brani di riferimento e loro sintesi. Verifiche orali effettuate • Rielaborazione orale dei contenuti e collegamenti fra i vari argomenti. Prof.ssa Tacchi Patrizia PERCORSO FORMATIVO ATTUATO:. DOCENTE: PATRIZIA TACCHI CLASSE 5^A Enogastronomia MATERIA: LINGUA E CIVILTA' INGLESE Libri di testo BETWEEN COURSES - MENUS- SURFING THE WORLD MODULI MODULO 1 Italian regions and their traditional recipes Conoscenza, abilità, competenze, prestazioni acquisite Conoscenze L’aspetto geografico della Gran Bretagna in generale. Le problematiche sociali e politiche più rilevanti del Regno Unito. Descrizione delle regioni italiane, dei loro piatti tradizionali e i vini più conosciuti. MODULO 2 Wines-Beers Competenze Saper cogliere informazioni da testi di civiltà e di geografia. Criterio di sufficienza, delle abilità, conoscenze e competenze Metodi • • Conoscenza adeguatamente corretta, anche se non approfondita, • • degli argomenti trattati; • • Capacità di sapersi orientare a livello generale sugli argomenti fondamentali; MODULO 3 Geography-Civilization Rimini 05 Maggio 2015 Strumenti usati per la valutazione Capacità • Saper sintetizzare, in forma scritta e orale, le informazioni tratte da diversi testi. Saper dare, in forma scritta e orale, informazioni su piatti, ricette, utilizzando il linguaggio specifico (microlingua). Sapersi esprimere in forma scritta ed orale in modo accettabile sia dal punto di vista sintattico che lessicale Lezione frontale; Discussione; Attività di sintesi; Letture di approfondimento. Verifiche scritte effettuate • • • Prove semi-strutturate; Sviluppo di ricette in lingua; Quesiti su brani di riferimento e loro sintesi. Verifiche orali effettuate • Rielaborazione orale dei contenuti e collegamenti fra i vari argomenti. Prof.ssa Tacchi Patrizia PERCORSO FORMATIVO ATTUATO DOCENTE: DANIELE UGOLINI CLASSE 5^A MATERIA: LINGUA E CIVILTA'TEDESCA Libro di testo: Reise mit - Brigliano, Doni, Buora, Marino MODULI Conoscenza, abilità, competenze, prestazioni acquisite MODULO 1 Tourismus in Deutschland und Italien Conoscenze L’aspetto geografico della Germania in generale. Le problematiche sociali e politiche più rilevanti della Germania dopo la II* Guerra Mondiale; Corrispondenza commerciale; Descrizione delle strutture alberghiere MODULO 2 Landeskunde: Deutschland nach dem 2. Weltkrieg MODULO 3 Persönliche Beiträge MODULO 4 An der Rezeption MODULO 5 Arbeitserfahrung: Mein Praktikum in..... Competenze Saper cogliere informazioni da testi di civiltà, di geografia e da lettere commerciali. Capacità Saper sintetizzare, in forma scritta e orale, le informazioni tratte da testi commerciali, turistici e geografici. Saper dare, in forma scritta e orale, informazioni commerciali turistiche e geografiche sul proprio e sull’altro stato. Rimini 04 maggio 2015 Materiali fotocopiati Criterio di sufficienza, delle Strumenti usati per la valutazione abilità, conoscenze e competenze • Conoscenza adeguatamente corretta, anche se non approfondita, degli argomenti trattati; • Capacità di sapersi orientare a livello generale sugli argomenti fondamentali; • Sapersi esprimere in forma scritta ed orale in modo accettabile sia dal punto di vista sintattico che lessicale Metodi • • • • Lezione frontale; Discussione; Attività di sintesi; Letture di approfondimento. Verifiche scritte effettuate • • Prove semi-strutturate; Sviluppo di lettere commerciali su traccia; • Quesiti su brani di riferimento e loro sintesi. Verifiche orali effettuate • Riesposizione orale dei contenuti e collegamenti fra i vari argomenti. Prof. Daniele Ugolini ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER I SERVIZI ALBERGHIERI E DELLA RISTORAZIONE “S. P. MALATESTA” Viale Regina Margherita, 4 – 47900 RIMINI PERCORSO FORMATIVO ATTUATO – CLASSE 5° A settore Preparazione Pasti ANNO SCOLASTICO 2014/2015 Docente: MARIO PUCCI Disciplina: LABORATORIO DI ENOGASTRONOMIA- SETTORE SALA E VENDITA Libro di testo: SALA E VENDITA “corso avanzato”- P. GENTILI, E. MONTEFIORI, T. ANIBALLI, F. TACCONELLI- Ed. CALDERINI MODULI MODULO 2 La brigata del bar, la gestione e i prodotti ATTIVITA’ EXTRASCOLASTI CHE INTEGRATIVE CONOSCENZE, COMPETENZE, CAPACITA’ ACQUISITE (Vedi attività di Conoscenza della birra, conoscere la stage) produzione della birra e l'utilizzo, saper classificare le birre in base all'utilizzo e alla modalità di servizio. CRITERIO DI SUFFICIENZA DELLE CONOSCENZE, CAPACITA’ E COMPETENZE METODI STRUMENTI DIDATTICI E DI VALUTAZIONE Conoscenza adeguata della birra e metodi di produzione. METODI Lezioni frontali Discussioni STRUMENTI Libro di testo MODULO 3 L'Enologia e abbinamenti Conoscenza dei principi di enologia e saper distinguere le differenti tecniche di vinificazione. Classificare il vino in base alle sue caratteristiche organolettiche e merceologiche. Conoscere le modalità di produzione del vino e classificazione. Conoscere le tecniche di conservazione del vino, la carta dei vini, i costi e il ricarico. Conoscenza della produzione enologica italiana e internazionale. Conoscere le nozioni sulla vite e sulle tecniche di produzione del vino. La conservazione del vino. L'enografia nazionale. VALUTAZIONI La terminologia e le fasi di Esposizione orale dei degustazione. I criteri di contenuti abbinamento cibo-vino. Prove scritte semistrutturate Individuare e conoscere le tecniche di valorizzazione dei prodotti. Conoscere le caratteristiche organolettiche e qualitative dei vini mediante le tecniche di degustazione. Conoscenza delle fasi di degustazione: esame visivo, olfattivo, e gustativo del vino. Conoscenza dei principi di abbinamento cibo-vino e saper proporre corretti abbinamenti. Conoscenza della successione dei vini nel menù. Rimini, 04 maggio 2015 Il docente Prof. Pucci Mario ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER I SERVIZI ALBERGHIERI E DELLA RISTORAZIONE “S. P. MALATESTA” Viale Regina Margherita, 4 – 49900 RIMINI PERCORSO FORMATIVO ATTUATO – CLASSE 5 A ANNO SCOLASTICO 2014/2015 Docente: Sette Onofrio Disciplina: LABORATORIO DI GESTIONE E ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI RISTORATIVI Libro di testo: Cucina Gourmet, e Cucina Gourmet Plus, Paolo Gentili , Calderini Editore MODULI MODULO 1.1 i prodotti alimentari ATTIVITA’ EXTRASCOLASTICHE INTEGRATIVE CONOSCENZE, COMPETENZE, CAPACITA’ ACQUISITE LA classificazione dei prodotti in base al livello di lavorazione. Criteri di qualità degli alimenti Marchi di qualità certificazioni e tutela dei prodotti tipici Il significato di prodotto biologico Analisi sensoriale degli alimenti I congelati e surgelati nella ristorazione nella ristorazione CRITERIO DI SUFFICIENZA DELLE CONOSCENZE, CAPACITA’ E COMPETENZE Conoscenza delle gamme. Capacita di valutazione di vantaggi e svantaggi del loro utilizzo. Utilizzare correttamente i prodotti surgelati e congelati Distinguere i criteri di qualità di ogni varietà METODI STRUMENTI DIDATTICI E DI VALUTAZIONE Lezione frontale Lezione di laboratorio pratica Analisi in laboratorio di materia prima MODULO 1.2 approvvigionamento e gestione delle merci Attività di stage Attività di stage MODULO 2.1 L’organizzazione dell’impianto di cucina MODULO 2.2 L’organizzazione del lavoro in cucina Attività di stage Gli elementi del servizio di approvvigionamento Le funzioni dell’economo I rapporti funzionali tra l’economato e gli altri reparti La tecnica di gestione delle merci dall’ordinazione allo stoccaggio. La documentazione tipica del settore approvvigionamento I modelli tradizionali ed innovativi di organizzazione dell’impianto di cucina Le tecniche di legame differito Principe tecniche di vantaggi e svantaggi dei sistemi cook and chill- della cucina sottovuoto, della cucina di assemblaggio I criteri di scelta delle attrezzature L’evoluzione qualitativa delle attrezzature e le attrezzature innovative I fattori che determinano la qualità del servizio Organizzazione di produzione di beni e servizi Le schede tecniche di produzione per la standardizzazione del lavoro I sottogruppi di lavorazione I menu ciclici e rotativi. Programmazione della produzione Acquisizione delle competenze necessarie per valutare la qualità delle merci da acquistare e modalità di acquisto. Conoscenza dei principi applicativi dell’HACCP. Comprendere il significato di standard di qualità Essere in grado di applicare il controllo delle merci. Conoscenza adeguata dei criteri di progettazione della struttura ristorativa. Comprendere l’importanza di una corretta progettazione. Lezione frontale Lezione pratica in laboratorio Gestione in cucina delle merci Lezione frontale Analisi in laboratorio della disposizione di un impianto Saper valutare i vantaggi e gli svantaggi dei legami di distribuzione nelle diverse situazioni ristorative Organizzare lavori laboratori ali Valutare la programmazione del lavoro in relazione alle risorse. Comparare diverse opzioni per lo svolgimento di un lavoro Lezione frontale Attività di laboratorio MODULO 2.3 La cottura degli alimenti MODULO 3 menu prezzi di vendita MODULO 4 il banqueting e i servizi esterni MODULO 5 sicurezza e tutela sul lavoro Sette Onofrio ATTIVITA DI STAGE Classificazione delle tecniche di cottura Temperatura al cuore degli alimenti in cottura Tecniche di cottura innovative e tradizionali. Nozioni basilari sui principi chimico fisiche delle cotture Utilizzare tecniche di cottura classiche Conoscerei principi di tecniche di cottura innovative Spiegare spiegazioni tecniche ai mutamenti che avvengono durante le cotture Lezione frontale Analisi in laboratorio attraverso l’esecuzione di ricette La funzione delle tipologie di menu Le regole per la costruzione di un menu Criteri per la personalizzazione di menu I menu nella ristorazione sociale Le regole nella redazione di menu e carte Il food cost il controllo dei costi in cucina I criteri per la definizione del prezzo di vendita Le caratteristiche del banqueting. La gestine operativa e pianificazione del banqueting La comunicazione con il cliente Costruire un menu in base alle richieste della clientela e in funzione di esigenze alimentari Progettare graficamente menu semplici Calcolare i costi di produzione e le varietà di costo Comprendere le problematiche di servizi banqueting Scegliere soluzioni di trasporto Adeguare e guidare l’offerta in funzione della domanda . Conoscenza dei principi applicativi. Lezioni frontali La normativa per la sicurezza sul lavoro. Piani aziendali. Obblighi del lavoratore L’analisi dei pericoli Lezioni frontali Analisi delle situazioni attraverso lezioni frontali . Messa in evidenza durante le esercitazioni di laboratori DOCENTE: DANIELA BERLINI CLASSE 5 A Libro di testo: Hotel Italia Buongiorno! MODULI L'Albergo ed il Marketing La vendita dei Servizi Alberghieri La Qualità in albergo L'albergatore e le leggi La direzione dell'albergo PERCORSO FORMATIVO ATTUATO DISCIPLINA: LABORATORIO DI ACCOGLIENZA TURISTICA Franco Giani Ed. Le Monnier Scuola Conoscenza, abilità, competenze, prestazioni acquisite Conoscenze Piano di marketing, vendita del prodotto turistico, • fasi operative dell'impresa turistico ricettiva, software di settore, lessico e fraseologia di settore anche in lingua straniera Abilità Progettare piani di marketing ipotizzando casi significativi ad imprese turistico/ricettive. Progettare pacchetti turistici utilizzando coerenti strategie di vendita. Progettare laboratori di impresa con riferimento alle fasi di costituzione, organizzazione e funzionamento di significative realtà aziendali. Competenze Utilizzare le tecniche di promozione, vendita, commercializzazione, assistenza, informazione ed intermediazione turistico alberghiera. Adeguare la produzione e le vendite dei servizi di accoglienza e ospitalità in relazione alle richieste dei mercati e della clientela. Promuovere e gestire I servizi di accoglienza turistico-alberghiera anche attraverso la progettazione dei servizi turistici per valorizzare le risorse ambientali, storico, artisticoculturali, enogastronimiche del territorio. Sovraintendere all'organizzazione dei servizi di accoglienza e ospitalità applicando le tecniche di gestione economico-finanziaria dell'azienda turistico alberghiera. L'insegnante Criterio di sufficienza, delle abilità, conoscenze e competenze • • Conoscenze adeguatamente corrette, anche se non approfondite, degli argomenti trattati; sapersi orientare a livello generale sugli argomenti principali e applicare in modo autonomo le conoscenze basilari; capacità di esprimersi in forma scritta ed orale in modo accettabile sia dal punto di vista grammaticale che tecnico/professionale Strumenti usati per la valutazione • • • • • • • • • • • Metodi Lezione frontale; lettura e analisi di documenti scritti; attività di comprensione, produzione e sintesi; lavori di gruppo e discussione. Verifiche scritte e orali Domande con risposta aperta; domande con risposta a scelta multipla; questionari vero/falso; testi di completamento; schede di presentazione di piatti ; colloquio orale. Criterio di valutazione Giudizi tradizionali con voto espresso in decimi oppure in quindicesimi nelle simulazioni delle prove di esame Rimini, 5 maggio 2015 ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER I SERVIZI ALBERGHIERI DELLA RISTORAZIONE “S.P.MALATESTA” Scheda informativa analitica della classe 5 Anno scolastico 2014/15 Materia I.R.C. Insegnante Belligotti Iuri Il corso ha inteso fornire agli studenti,un itinerario di orientamento formativo ed educativo personale volto alla consapevolezza di se stessi e del rapporto con “Altro” da se in una prospettiva motivazionale, di solidarietà in rapporto alla società attuale, al cambiamento nelle relazioni socioculturali interpersonali e del lavoro. Le attività svolte hanno impegnato gli allievi a livello individuale e di gruppo classe, sottolineando l’importanza delle problematiche giovanili ed in particolare del disagio adolescenziale e scolastico come condivisione e proposte di soluzione attraverso la crescita e lo sviluppo del “ Volto umano” di ogni persona della classe ed il percorso del “Senso Religioso Umano” fino all’avvenimento Cristiano, anche nella prospettiva culturale e professionale. Tale attività è stata svolta mediante la metodologia del “dibattito strutturato”. Allo scopo di realizzare i nuclei tematici programmati ad inizio d’anno sono state messe a punto unità didattiche specifiche. Nella realizzazione degli itinerari di lavoro sono stati poi utilizzati vari strumenti didattici: lezioni frontali, giochi didattici di animazione, quotidiani e riviste. Particolare attenzione è stata data ai linguaggi della comunicazione umana interpersonale e soprattutto al linguaggio visivo e cinematografico. NUCLEI TEMATICI Che cosa si intende per religione. Che cosa si intende per “cuore” in senso cristiano. Che cosa si intende per speranza in senso cristiano. Diritti umani e diritti civili. La libertà religiosa ed il rispetto delle identità religiose diverse. Il problema etico. L’importanza di chiedersi il perché delle cose. Il desiderio umano, le domande fondamentali e la loro soddisfazione. Il percorso iniziale del senso religioso umano ed in particolare cristiano. VALUTAZIONE Gli alunni sono stati valutati in base a criteri quali: la conoscenza dei contenuti affrontati nelle lezioni, la partecipazione al dialogo educativo e l’interesse mostrato verso l’attività didattica in generale. L' insegnante PERCORSO FORMATIVO ATTUATO DOCENTE: DAMIANO MARCO Moduli MODULO 1 Test di valutazione funzionale MODULO 2 Incremento capacità condizionali MODULO 3 Giochi sportivi di squadra CLASSE 5^A MATERIA: SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE Conoscenza, abilità, competenze, prestazioni acquisite Conoscenze Regolamenti delle principali discipline individuali e di squadra Metodiche di allenamento Competenze Essere in grado di praticare le discipline sportive affrontate applicandone le tecniche fondamentali Capacità MODULO 4 Sviluppare le proprie capacità Discipline sportive individuali condizionali per poter svolgere l'attività sportiva in sicurezza e con il massimo rendimento Rimini, 30 Aprile 2015 Criterio di sufficienza delle abilità, conoscenze e competenze Strumenti usati per la valutazione Metodi • Conoscenza adeguatamente corretta, anche se non Lezione frontale approfondita, delle attività Lavoro individuale e di gruppo sportive trattate Libera esplorazione e risoluzione dei problemi • Capacità di saper praticare a Verifiche effettuate un livello accettabile i fondamentali delle Test di circuito a stazioni principali discipline sportive Verifiche attraverso stazioni motorie costruite e situazioni motorie da Sapersi esprimere a livello progettare e finalizzare corporeo in modo adeguato Giochi a tema e situazioni di gioco Prove di gara • Il docente Marco Damiano PERCORSO FORMATIVO ATTUATO DOCENTE: Maddalena Lodesani CLASSE 5 A a.s. 2014/15 DISCIPLINA: LINGUA E CIVILTA' FRANCESE Libri di testo: B.Monaco, A. Bailly Nouvelles Escapades gourmandes Eurelle Edizioni - Hotel France voyages II- Minerva scuola MODULI Conoscenza, abilità, competenze, prestazioni acquisite Criterio di sufficienza, delle abilità, conoscenze e competenze 1. Le travail en agence Conoscenze 2. L’Emilie Romagne Il territorio francese sotto l’aspetto geografico, economico, turistico, 3. Bien manger pour bien socioculturale e gastronomico. Il vivre lavoro in un’agenzia di viaggi. 4. Préparons-nous au monde du travail 5. A la découverte de la France • Competenze • Reperire informazioni dalle diverse tipologie di testi relativi alla geografia, al turismo, alla cucina e alla civiltà. Utilizzare la microlingua adeguata ai vari campi semantici. Capacità • Comprendere, elaborare e riepilogare oralmente e in forma scritta un testo in maniera semplice e corretta. Capacità di comprensione e esplicazione in conversazioni in lingua di livello medio. Rimini 8/05/2013 Strumenti usati per la valutazione • Conoscenze sufficientemente • corrette, anche se non studiate a fondo, degli argomenti • affrontati; • Sapersi muovere nell'ambito degli argomenti principali, e utilizzando in maniera • autosufficiente le conoscenze • basilari; capacità di elaborazione corretta di un discorso, in forma scritta e orale sia dal punto di vista sintattico che lessicale. • • • • • Metodi Lezione frontale; lettura e analisi di documenti scritti; attività di comprensione, produzione e sintesi; lavori di gruppo e discussione. Verifiche scritte e orali Domande con risposta aperta; domande con risposta a scelta multipla; questionari vero/falso; testi di completamento; schede di presentazione di città, regioni. colloquio orale. Criterio di valutazione Giudizi tradizionali con voto espresso in decimi. L’Insegnante Maddalena Lodesani…………………………… IPSSAR “S. P. MALATESTA” Rimini - PERCORSO FORMATIVO ATTUATO nell’ ANNO SCOLASTICO 2014-2015 DOCENTE: Cinzia Pacassoni CLASSE: 5°A Indirizzo Ricevimento DISCIPLINA: Tecniche di comunicazione e relazione LIBRO DI TESTO: “Tecniche di comunicazione per l’accoglienza turistica” Porto- Castoldi Ed Hoepli CONOSCENZE. COMPETENZE, CAPACITA' ACQUISITE CRITERIO DI SUFFICIENZA DELLE CONOSCENZE, CAPACITA' E COMPETENZE METODI-STRUMENTI DIDATTICI E DI VALUTAZIONE • Conoscere alcune teorie relative alla comunicazione; • Consapevolezza della potenza dei diversi codici comunicativi nell'ambito relazionale e professionale; • Conoscere i diversi tipi di mass media; • Consapevolezza dell'influenza dei mass media nell'ambito relazionale e professionale; • Capacità di codifica e di decodifica dei messaggi inviati dai mass media; • Conoscere gli atteggiamenti specifici che determinano le relazioni; • Conoscere la motivazione e i bisogni personali e sociali nonché la motivazione all'ascolto; • Consapevolezza dell'importanza del fattore umano in Azienda; • Conoscere i flussi di comunicazione aziendale; • Saper attuare le strategie di comunicazione nell'ambito delle aziende turistiche; • Importanza della comunicazione e del marketing nelle aziende turistiche; • Consapevolezza dell'importanza di una strategia di comunicazione per le aziende che operano nel settore turistico; • Conoscere le tecniche per comunicare l'azienda al Pubblico; - Conoscere i fondamenti del Neuromarketing • Conoscere le tecniche per costruire un efficace messaggio ecologico; • Saper utilizzare le principali strategie di comunicazione verbale e non al fine di una positiva presentazione di sé; • Saper porsi in un atteggiamento sempre più empatico nelle relazioni personali e professionali. • Utilità dei vecchi e dei "New media" nelle aziende turistiche • Cosa determina le relazioni umane e come migliorarle all'interno dell'azienda turistica • Il fattore umano in azienda e la sua valorizzazione • Attuazione delle principali strategie di comunicazione nelle aziende turistiche • Principali strategie di marketing nelle aziende turistiche • Conoscere le tecniche per costruire un efficace messaggio pubblicitario METODI Tutti gli argomenti sono stati affrontati sia da un punto di vista teorico, attraverso le lezioni frontali, sia da un punto di vista pratico, attraverso le attività pratiche e le esperienze (stage) degli alunni utilizzando la discussione partecipativa. -Realizzazione di Cineforum con circle-time. MODULI I Ripasso- consolidamento delle principali teorie sulla comunicazione. II Ripasso- consolidamento sui diversi linguaggi: Verbale, non verbale e paraverbale IlI Ripasso- consolidamento sulla comunicazione efficace IV Il gruppo: caratteristiche, dinamiche e fasi di sviluppo. V La comunicazione all'interno del gruppo. VI La comunicazione sociale.. VII Fattore umano e comunicazione in azienda VIII Il marketing IX La comunicare prodotti turistici X Neuromarketing Rimini, 04/05/2015 Prof.ssa Cinzia Pacassoni STRUMENTI UTILIZZATI PER L A VALUTAZIONE • Interrogazioni • Questionari • Esercitazioni pratiche • Elaborati Per la valutazione delle prove è stato utilizzato il criterio di valutazione tradizionale di voto (da 1 a 10) ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER I SERVIZI ALBERGHIERI E DELLA RISTORAZIONE “S.P.MALATESTA” ANNO SCOLASTICO 2014/2015 CLASSE V^ A ACCOGLIENZA PROGRAMMA DI SCIENZA DEGLI ALIMENTI MODULO N. 1: DIETA EQUILIBRATA NELLE VARIE CONDIZIONI FISIOLOGICHE Dieta nell’età evolutiva Dieta del neonato e alimentazione complementare Dieta nel bambino e nell’adolescente Dieta di mantenimento Dieta in gravidanza e allattamento Dieta nella terza età La piramide alimentare e la dieta mediterranea Dieta vegetariana Dieta macrobiotica, eubiotica e nordica, la dieta e lo sport MODULO 2: LA DIETA NELLE PRINCIPALI PATOLOGIE La dieta nelle malattie cardiovascolari (Ipertensione, iperlipidemie) La dieta nelle malattie metaboliche (diabete, obesità, osteoporosi) Allergie e intolleranze alimentari Cenni sui disturbi alimentari (anoressia e bulimia) MODULO N. 3: IL RISCHIO E LA SICUREZZA NELLA FILIERA ALIMETARE Contaminazione chimica, fisica e biologica degli alimenti. Cenni sui principali microrganismi responsabili delle tossinfezioni alimentari Il sistema HACCP Le frodi alimentari MODULO N. 4: CONSERVAZIONE DEGLI ALIMENTI Cenni sulle principali tecniche di conservazione degli alimenti MODULO N. 5: TURISMO ENOGASTRONOMICO Turismo enogastronomico in Europa Enogastronomia in Italia con particolare riferimento all’Emilia Romagna L’insegnante Pasolini Paola I rappresentanti degli alunni: Rimini 04/05/2015 ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER I SERVIZI ALBERGHIERI E DELLA RISTORAZIONE “ S.P.MALATESTA “ PROGRAMMA DI ITALIANO Anno Scolastico 2014/2015 Prof.ssa: Luciana Bollini Tra Ottocento e Novecento 1) Positivismo, Naturalismo, Verismo Il contesto storico-politico La crisi del nazionalismo 2) Giovanni Verga La vita, le opere e la poetica Vita dei Campi, Lettera-prefazione a L'amante di Gramigna; La lupa I Malavoglia, La fiumana del progresso; La famiglia Toscano; L'addio alla casa del nespolo. Il primo Novecento 1) Il Decadentismo Il contesto storico-politico Il Decadentismo Prosa e poesia del Decadentismo 2) G. Pascoli e il simbolismo La vita, le opere e la poetica Lettura, analisi e commento di: Prose, Il fanciullino Myricae, Novembre; X Agosto; Il Lampo Canti di Castelvecchio, Il gelsomino notturno 3) G. D’Annunzio e l’estetismo La vita e le opere Estetismo e decadentismo Lettura, analisi e commento di: Piacere, Il ritratto di un esteta: Andrea Sperelli Alcyone, La pioggia nel pineto; La sera fiesolana Classe V A 4) La narrativa del 900 Il grande romanzo europeo 5) L. Pirandello La vita, le opere e la poetica L’umorismo, Il sentimento del contrario; Novelle per un anno, Il treno ha fischiato Il fu Mattia Pascal, Adriano Meis; Uno, nessuno e centomila, Il naso di Moscarda; 6) I. Svevo La vita e le opere Il libro: La coscienza di Zeno Il fumo; Il funerale mancato; Psico-analisi L'età contemporanea Il contesto storico-politico La narrativa in Italia dal 1920 a oggi L'Ermetismo Le nuove frontiere della poesia 7) G. Ungaretti La vita, le opere e la poetica Lettura, analisi e commento di: L’Allegria: Veglia; Il porto sepolto;Sono una creatura; S. Martino del Carso; I fiumi; Soldati; Fratelli; Natale. 8) E. Montale La vita, le opere e la poetica Lettura, analisi e commento di: Ossi di seppia: I limoni, Meriggiare pallido e assorto; Non chiederci la parola; Il male di vivere; Cigola la carrucola del pozzo 9) S. Quasimodo La vita, le opere Erato e Apollion: Ed è subito sera Giorno dopo giorno: Alle fronde dei salici 10) Scrittura: articolo di giornale e saggio breve EVENTUALI ARGOMENTI DA SVOLGERSI DOPO IL 15/5 13) Cenni sull’alimentazione nei secoli XIX e XX Nelle eventuali ore che restano è previsto un ripasso del programma svolto. TESTO UTILIZZATO P. DI SACCO, Chiare lettere, vol. 3, ED. SCOLASTICHE BRUNO MONDADORI Rimini, maggio 2015 Gli alunni Il docente ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER I SERVIZI ALBERGHIERI E DELLA RISTORAZIONE “S.P. MALATESTA” PROGRAMMA DI STORIA Anno Scolastico 2014/2015 Prof.ssa Luciana Bollini 1)"Belle époque" e sociétà di massa Gli anni difficili di fine Ottocento e l'ottimismo del Novecento L'Esposizione universale di Parigi; Parigi e Vienna, capitali della Belle Epoque Nuove invenzioni La "società dei consumatori" 2)L'età giolittiana Il progetto politico di Giolitti Le riforme sociali Il decollo dell'industria Il Patto Gentiloni e le elezioni del 1913 La conquista della Libia La caduta di Giolitti 3)La Prima guerra mondiale Verso la guerra L'illusione di una "guerra-lampo" I fronti della guerra L'Italia dalla neutralità al Patto segreto di Londra Il dibattito tra neutralisti ed interventisti e l'entrata in guerra L'intervento degli Stati Uniti La Russia esce dal conflitto La resa della Germania e la vittoria degli alleati 4)Una pace instabile Il dopoguerra: guerra, morte, fame… e poi la peste La Conferenza di Parigi I "14 punti" di Wilson Il principio di autodeterminazione Il Trattato di Versailles Fine degli imperi Il fallimento della conferenza di Parigi 5)La Rivoluzione russa e lo stalinismo La Rivoluzione di febbraio I soviet Lenin e la "Rivoluzione d'ottobre" La Pace di Brest-Litovsk Dalla "dittatura del proletariato" alla dittatura del Partito comunista sovietico" La "Nuova politica economica" di Lenin La costruzione del mito di Stalin Lo Stato totalitario 6)Il fascismo La nascita del Fascismo Classe V A La nascita del Partito comunista La Marcia su Roma Mussolini al governo Le elezioni del 1924 L'assassinio di Matteotti Il Concordato con il Vaticano Successi e insuccessi della politica di Mussolini La conquista dell'Etiopia 7)La crisi del '29 Il crollo di Wall street Roosevelt e il New Deal 8)Il nazismo Adolf Hitler: da Vienna a Mein Kampf Il programma politico di Hitler La nazificazione della Germania La purificazione della razza Mussolini vassallo del Fuhrer L' Anschluss dell' Austria e la Conferenza di Monaco La Polonia e il Patto Molotov-Ribbentrop 9)La Seconda guerra mondiale Una guerra "lampo" L'Italia entra in guerra La Battaglia d'Inghilterra L'attacco all'Unione Sovietica La Carta Atlantica Pearl Harbour: l'attacco del Giappone agli Stati Uniti L'Olocausto Il crollo del Terzo Reich Resa del Giappone e fine della guerra 10)La "guerra parallela" dell' Italia e la Resistenza La guerra d'Africa e la fine dell' Impero fascista Lo sbarco degli Alleati in Sicilia La caduta del fascismo L'8 settembre del 1943 La Repubblica di Salò La Resistenza La Liberazione La barbarie delle fòibe 11) Il tramonto dell'Europa EVENTUALI ARGOMENTI DA SVOLGERSI DOPO IL 15/5 Il mondo bipolare: dalla “guerra fredda” alla distensione (cenni ) Nelle eventuali ore che restano è previsto un ripasso del programma svolto. TESTO UTILIZZATO V. Calvani, Spazio Storia, vol 3: Il Novecento e oggi, A. Mondadori Scuola Rimini, maggio 2015 Il docente Gli alunni ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER I SERVIZI ALBERGHIERI E DELLA RISTORAZIONE “S.P.MALATESTA” ANNO SCOLASTICO 2014/2015 CLASSE V^ A ENOGASTRONOMIA PROGRAMMA DI SCIENZA DEGLI ALIMENTI MODULO N. 1: I NUOVI PRODOTTI ALIMENTARI Alimenti arricchiti e alleggeriti Gli integratori alimentari Alimenti funzionali Alimenti geneticamente modificati MODULO N. 2: DIETA EQUILIBRATA NELLE VARIE CONDIZIONI FISIOLOGICHE Dieta nell’età evolutiva Dieta del neonato e alimentazione complementare Dieta nel bambino e nell’adolescente Dieta di mantenimento Dieta in gravidanza e allattamento Dieta nella terza età La piramide alimentare e la dieta mediterranea Dieta vegetariana Dieta macrobiotica, eubiotica e nordica, la dieta e lo sport MODULO 3: LA DIETA NELLE PRINCIPALI PATOLOGIE La dieta nelle malattie cardiovascolari (Ipertensione, iperlipidemie) La dieta nelle malattie metaboliche (diabete, obesità, osteoporosi) Allergie e intolleranze alimentari Sostanze cancerogene e protettive presenti negli alimenti Cenni sui disturbi alimentari (anoressia e bulimia) MODULO N. 4: IL RISCHIO E LA SICUREZZA NELLA FILIERA ALIMETARE Contaminazione chimica, fisica e biologica degli alimenti. Agenti biologici e modalità di contaminazione I fattori ambientali che condizionano la crescita dei microrganismi Le tossinfezioni alimentari I principali microrganismi responsabili delle tossinfezioni alimentari Gli additivi alimentari Il sistema HACCP Le frodi alimentari MODULO N. 5: CONSERVAZIONE DEGLI ALIMENTI Principali tecniche di conservazione degli alimenti Metodi Fisici di conservazione Metodi chimici di conservazione Metodi Chimico-fisici di conservazione Metodi Biologici di conservazione I rappresentanti degli alunni: L’insegnante Pasolini Paola Rimini 04/05/2015 ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER I SERVIZI ALBERGHIERI DELLA RISTORAZIONE “S.P.MALATESTA” PROGRAMMA CLASSE V DI RELIGIONE - Giustizia e pena di morte, il giudizio morale della chiesa - La dottrina sociale della Chiesa:caratteri generali e particolari riferimenti all’attuale crisi economica e finanziaria. - L’antropologia cristiana. Avere o essere. - Cenni storici su Chiesa e papato. - Morale della persona, il catechismo della Chiesa Cattolica - Il rispetto dell’ambiente la lezione francescana - Analisi storico, sociale e religiosa dell’olocausto, il concetto di Dio dopo Auschwitz. - Diritti dell’uomo e diritti dei popoli, la globalizzazione. - Trattazione e approfondimento di alcune tematiche di ordine etico. - La percezione dei giovani nei confronti della Chiesa. - Il principio etico della dottrina della Chiesa sul tema della vita: “La vita umana è Sacra dal concepimento alla morte naturale”. Gli alunni L' insegnante Programma svolto di DTA anno scolastico 2014/2015 Classe 5^A indirizzo “Enogastronomia e servizi di sala e di vendita” Insegnante Novella Succi Modulo 1 La programmazione -Fasi della programmazione. Il business plan. -Analisi del contesto esterno, analisi del contesto interno, definizione delle strategie, i preventivi di impianto ( tecnico, economico, finanziario), valutazione dei dati. Il budget. -Struttura e contenuto, il budget economico di un’impresa ristorativa, il controllo budgetario, vantaggi e limiti del budget. Modulo 2 Le politiche di vendita nella ristorazione Il marketing. -Evoluzione del concetto di marketing :il CRM, il marketing turistico territoriale. Il marketing plan. -Analisi della situazione esterna ed interna: le ricerche di mercato, analisi della domanda, analisi della concorrenza, analisi SWOT, il ciclo di vita del prodotto. -Definizione degli obiettivi. -Strategie di marketing: il marketing mix. Politica del prodotto, politica del prezzo, distribuzione, comunicazione (pubblicità, promozione, pubbliche relazioni, direct marketing, web marketing. -Valutazione dei risultati. Modulo 3 La legislazione turistica Il Testo Unico sulla Sicurezza sul lavoro. -La valutazione dei rischi in un ristorante. La normativa antincendio. L’igiene e la sicurezza alimentare. -La tracciabilità e la rintracciabilità. Il sistema HACCP. I contratti di settore: il contratto ristorativo. -Il Codice del Consumo: la tutela del cliente-consumatore. -La responsabilità del ristoratore. -Il contratto di catering. -Il contratto di banqueting. -Prendere in gestione un ristorante. Le norme volontarie Il sistema di qualità. -Le certificazioni di qualità. Cenni sulle norme ISO. I marchi -I marchi di qualità dei prodotti agroalimentari. -I prodotti a chilometro zero. Alunni Insegnante Programma svolto di DTA anno scolastico 2014/2015 Classe 5^A indirizzo “Accoglienza turistica” Insegnante Novella Succi Modulo 1 La programmazione -Fasi della programmazione. Il business plan. -Analisi del contesto esterno, analisi del contesto interno, definizione delle strategie, i preventivi di impianto ( tecnico, economico, finanziario), valutazione dei dati. Il budget. -Struttura e contenuto, il budget economico di un’impresa alberghiera, il controllo budgetario, vantaggi e limiti del budget. Modulo 2 Le politiche di vendita nella ristorazione Il marketing. -Evoluzione del concetto di marketing :il CRM, il marketing turistico territoriale. Il marketing plan. -Analisi della situazione esterna ed interna: le ricerche di mercato, analisi della domanda, analisi della concorrenza, analisi SWOT, il ciclo di vita del prodotto. -Definizione degli obiettivi. -Strategie di marketing: il marketing mix. Politica del prodotto, politica del prezzo, distribuzione, comunicazione (pubblicità, promozione, pubbliche relazioni, direct marketing, web marketing). -Valutazione dei risultati. Modulo 3 La legislazione turistica Il Testo Unico sulla Sicurezza sul lavoro. -La valutazione dei rischi in un hotel. La normativa antincendio. L’igiene e la sicurezza alimentare. -La tracciabilità e la rintracciabilità. I contratti di settore. -Il Codice del Turismo. -Il contratto di vendita del pacchetto turistico. -Cenni sulle norme che tutelano i viaggiatori nel trasporto aereo, marittimo, ferroviario. -Il contratto d’albergo. -La responsabilità dell’albergatore. -Il contratto di catering. -Il contratto di banqueting. -Prendere in gestione un albergo. Le norme volontarie Il sistema di qualità. -Le certificazioni di qualità. Cenni sulle norme ISO e UNI. I marchi -I marchi di qualità dei prodotti agroalimentari. Alunni Insegnante PROGRAMMAZIONE MATEMATICA 5A PROF. Robin Vanzolini 2014-2015 MODULO 0: RIPASSO disequazioni di primo e secondo grado Obiettivi cognitivi: acquisizione dei contenuti Modulo 1: LE FUNZIONI ED I LIMITI • U.D.1: Definizione e classificazione delle funzioni reali a variabili reali • U.D.2: I domini • U.D.3: I limiti e gli asintoti • U.D.4: Analisi del grafico di una funzione e continuità di una funzione dal punto di vista intuitivo • U.D.5: Funzioni reali di variabile reale Modulo 2: LE DERIVATE prima e seconda • U.D.1: Le derivate di una funzione ad una variabile • U.D.2: Le regole per il calcolo delle derivate • U.D.3: Analisi di un grafico di funzione Obiettivi operativi: - utilizzo delle conoscenze - applicazione delle conoscenze teoriche - utilizzo consapevole ed autonomo delle competenze in situazioni in cui interagiscano più abilità STUDIO DI FUNZIONI Obiettivi cognitivi: Obiettivi operativi • Riconoscere una funzione Contenuti • Funzioni reali di una variabile reale: generalità, classificazione, • Saper disegnare e analizzare un grafico di funzione dominio, intersezioni con gli assi, segno, grafico probabile. • Riconoscere i limiti • Analisi del grafico di una funzione. • Continuità e derivabilità • Concetto di limite, osservazioni intuitive, asintoti verticali e orizzontali. • Determinare i massimi e i minimi • Funzioni continue e calcolo dei limiti • Equazioni degli asintoti • Concetto di derivata, regole di derivazione • Disegnare l’andamento di una funzione • • Massimi, minimi, flessi Studio di funzioni algebriche razionali intere e fratte. Rimini, 22 aprile 2015 IL DOCENTE Prof.Robin Vanzolini GLI STUDENTI __________________ __________________ 1 Istituto professionale di Stato per i servizi alberghieri e della ristorazione “S.P. Malatesta”- Rimini Programma di Lingua e Civiltà Inglese- A.S. 2014/2015 Classe 5A Ristorazione Docente: Prof. Patrizia Tacchi Dal Testo: BETWEEN COURSES LATIUM: Wines-Recipe The MARCHES: Wines-recipe UMBRIA: Wines-Recipe SARDINIA: Wines-Recipe ABRUZZO-MOLISE: Wines-Recipes CAMPANIA: Wines-Recipe APULIA: Wines-Recipe SICILY: Wines-Recipe EMILIA ROMAGNA-E.R. wines-Recipe:Fresh egg pastaPASTA: An Italian Passion? PIZZA The world of WINE-Drinking wine-Modern wine Description of wines TYPES OF BEER-Beer glasses COFFEE COCOA Dal Testo: NEW Surfing the world The U.K.: geographical features- Weather- People Talking politics: The Monarch British Parliament London: The West End-The City-The South Bank-The East End Wales: land – economy-The Welsh Assembly-Cardiff Scotland: land-economy-The Scottish Parliament Ireland: Northern Ireland-EIRE-Dublin The USA: the country-the National Parks: Yellowstone N.P,-Grand Canyon N.P.-The U.S. Government-A market economy-Washington D.C.-New York City-Manhattan Australia: Fact File(pag.185)-Sydney(Bondi beach-Sydney Opera House) New Zealand: Fact File(pag.197)-Tours of the North Island and of the South Island Durante lo svolgimento dei moduli sono state approfondite le strutture grammaticali e sintattiche , con particolare attenzione all’uso corretto dei modi e tempi verbali, sono stati svolti esercizi di listening comprehension e reading comprehensions sulla storia inglese(dal testo). Sono state eseguite prove semi-strutturate e strutturate di verifica scritta, una simulazione della terza prova d’esame e numerose verifiche orali. Gli studenti L’insegnante Patrizia Tacchi Rimini 4 Maggio 2015 Istituto professionale di Stato per i servizi alberghieri e della ristorazione “S.P. Malatesta”- Rimini Programma di Lingua e Civiltà Inglese- A.S. 2014/2015 Classe 5 A Turistico Docente: Prof. Patrizia Tacchi Dal Testo: QUALITY RECEPTIONIST Module 2: Unit 8- How can I help you Module 3: Unit 10-Sightseeing Unit 11-Can I take a message? Unit 12-Special requests Module 4: Unit 13-Can I pay by cheque? Unit 15-When guests leave Itineraries-Types of accommodation-Tour operators-Travel agencies-International tourism Corrispondenza alberghiera: bookings-confirmations-Circular letters-Description of HotelsDal Testo: NEW Surfing the world The U.K.: geographical features- Weather- People Talking politics: The Monarch British Parliament London: The West End-The City-The South Bank-The East End Wales: land - economy- The Welsh Assembly-Cardiff Scotland: land –economy-The Scottish Parliament Ireland: Northern Ireland-EIRE-Dublin The USA: the country-The National Parks: Yellowstone National Park-Grand Canyon National Park-The US Government-A market economy-Washington D.C.-New York City-Manhattan Australia: Fact File (pag.185)-Sydney(Bondi beach-Sydney Opera House) New Zealand: Fact File (pag.197)-Tours of the North Island and of the South Island Durante lo svolgimento dei moduli sono state approfondite le strutture grammaticali e sintattiche , con particolare attenzione all’uso corretto dei modi e tempi verbali; sono stati svolti esercizi di listening comprehension e reading comprehensions sulla storia inglese (dal testo). Sono state eseguite prove semi-strutturate e strutturate di verifica scritta, due simulazioni della terza prova d’esame e numerose verifiche orali. Gli studenti Rimini 4 Maggio 2015 L’insegnante Patrizia Tacchi PROGRAMM - 5^A SCHULJAHR 2014 – 2015 • MEIN PRAKTIKUM IN ... Dreiwöchiges Erlebnis weit von zu Hause • LANDESKUNDE 1: Deutschland: Kurzgeschichte Deutschlands nach dem 2. Weltkrieg Deutschland nach dem 2. Weltkrieg; Das Wirtschaftswunder; Die Deutsche Demokratische Republik; Das Leben in der DDR Der 9. November 1989; die friedliche Revolution Der Mauerbau Deutschland: Kurze geographischeNotizen über Deutschland Deutschland auf einen Blick Landschaft, Klima, Menschen, Industrie u. Wirtschaft, Bundesländer • LANDESKUNDE 2: Tourismus in Deutschland und in Italien Venedig Die Adria Berlin München: Historischer Überblick; Die Republik von San Marco Tourismus: Verkehrsmittel; Anreise; Praktische Infos; Feste und Feiertage in Venedig; Historischer Überblick; Anreise; die Mittlere Adria Die Hauptstad Berlin; Sehenswürdigkeiten Lage und Bevölkerung – Sehenswürdigkeiten – Das Hofbräuhaus der Viktualienmarkt – Deutsches Museum - Einkaufen • AN DER REZEPTION Personalien Informationen Uhrzeit • BESCHREIBUNG EINES BADEORTES RIMINI Die alten Stadtviertel; Die Monumente; Die zauberhafte Nacht; Berühmte Persönlichkeiten; Das Hinterland • PERSÖNLICHE BEITRÄGE London Los Angeles Zürich Florenz Santo Domingo Sardinien Rimini, 04 maggio 2015 Il docente prof. Daniele Ugolini Gli alunni PROGRAMMA DI FRANCESE CLASSE VA Prof.ssa Maddalena Lodesani Libri di testo: Nouvelles escapades gourmandes - Barbara Monaco, Anne Bailly - Eurelle Edizioni Hotel France voyages 2 – O. Chantelauve- Minerva scuola Module 1: Le travail en agence - Vendre un séjour dans un village - Vendre un séjour locatif - Correspondance avec les clients Module 2: l’Emilie Romagne - géographie de la région - les villes principales - les spécialités gastronomiques Module 3: bien manger pour bien vivre - des régimes pour la santé - les calories - la pyramide alimentaire Module 4 : A la découverte de la France : géographie et gastronomie - La Provence Alpes Cote d’Azur - La Bretagne - La Corse Module 5 : préparons-nous au monde du travail - comment rédiger un CV - comment rédiger une lettre d’embauche - ouvrir un restaurant ou un hôtel : étude de faisabilité - Groupon : les pour et les contre - le stage en France et en Italie - L’insegnante Maddalena Lodesani I rappresentanti di classe ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER I SERVIZI ALBERGHIERI E DELLA RISTORAZIONE “Sigismondo Pandolfo Malatesta” RIMINI PROGRAMMA di LABORATORIO DI ENOGASTRONOMIA –SALA E VENDITA - Classe 5^ A settore Cucina ANNO SCOLASTICO: 2014-2015 INSEGNANTE: prof. Pucci Mario Modulo 2 – LA GESTIONE E L’OFFERTA DEL BAR Unità 1 – La brigata del bar, la gestione e i prodotti 2.La birra. .Modulo 3– ENOLOGIA Unità 1-Dall’uva al vino 1.La vite 2.Dall’uva al mosto 3.La vinificazione 4.Pratiche di cantina, trattamenti e correzioni del vino 5.I vini spumanti 6.Altre tipologie di vino Unità 2- La gestione del vino. 1.La gestione degli acquisti. 2.La conservazione in cantina. 3.La carta dei vini. 4.Il costo del vino e il ricarico sul prezzo. Unità 3- L'enografia nazionale e le principali regioni vitivinicole del mondo. 1. 2. 3. 4. L'enografia. L'enografia italiana. L'enografia europea. L'enografia extraeuropea. Unità 4- La tecnica di degustazione. 1.I principi base. 2.L'esame visivo. 3.L'esame olfattivo. 4.L'esame gusto-olfattivo. 5.Le schede di valutazione. Unità 5- L'abbinamento cibo-vino. 1.I criteri di abbinamento cibo-vino. 2.L'analisi del piatto e l'abbinamento. 3.La successione dei vini in un menù. Scheda 1- L'abbinamento cibo-spumante. Scheda 2- Valorizzare l'acqua nella ristorazione. Scheda 3- Gli abbinamenti gastronomici della birra. Scheda 4- L'abbinamento cibo-drink. OBIETTIVI: •conoscere la classificazione delle birre •conoscere la produzione e l'utilizzo delle birre •saper classificare le birre in base all'utilizzo e alla modalità di produzione •conoscere i principi dell'enologia •conoscere le nozioni sulla vita e sulle tecniche di cantina •conoscere i principali vini nazionali in relazione al territorio •conoscere le caratteristiche dell'enografia estera •conoscere la tecniche di degustazione dei vini •conoscere i criteri di abbinamento cibo-vino e cibo-drink •conoscere la successione dei vini nel menù METODOLOGIA DI REALIZZAZIONE DEL PROGRAMMA DIDATTICO 1.Uso del libro di testo in adozione quale traccia dell’itinerario didattico da percorrere 2.Visione di materiale audiovisivo 3.Verifiche scritte e orali Rimini, 04 maggio 2015 Il docente PUCCI MARIO Gli alunni ______________ ______________ IST. PROF. ST. PER I SERV. ALBERGH. E RISTORAZIONE Elenco dei moduli con i relativi argomenti Classe: 5A I.P.S.S.A.R."S.P. MALATESTA"-RNRH030001 Docente: SETTE ONOFRIO Materia: LAB. SERV. ENOG. - SETTORE CUCINA Ordine Argomenti del Programma 1 2 3 4 5 6 Stato Svolgimento Data Svolg. 1.1 1) i prodotti alimentari e le gamme pag 101 Svolto 18/10/2014 1.2 2) Prodotti di prima gamma criteri di qualità pag 103 Svolto 18/10/2014 1.3 3) Le carni pag 104 Svolto 18/10/2014 1.4 4) I salumi pag 105 Svolto 18/10/2014 1.5 5) I formaggi pag 106 Svolto 18/10/2014 1.6 6) I prodotti ittici pag 107 Svolto 18/10/2014 1.7 7) I prodotti vegetali pag 108 Svolto 18/10/2014 1.8 8) Marchi di qualità e tutela dei prodotti tipici pag 109 Svolto 18/10/2014 1.9 9) La degustazione dei prodotti pag 112 Svolto 18/10/2014 1.10 10) I prodotti di terza gamma congelati e surgelati pag 116 Svolto 18/10/2014 MODULO 1.1 i prodotti alimentari MODULO 1.2 approvvigionamento e gestione delle merci 2.1 1) La politica degli acquisti pag 120 Svolto 2.2 2) La gestione delle merci pag 124 Svolto MODULO 2.1 L’organizzazione dell’impianto di cucina 3.1 1) L’impianto di cucina le tipologie di impianto pag 136 Svolto 3.2 2) La distribuzione con legame differito pag 140 Svolto 3.3 3) I nuovi modelli organizzativi pag 142 Svolto 3.4 4) La cucina cook & chill pag 142 Svolto 3.5 5) La cucina sottovuoto pag 146 Svolto 3.6 6) La cucina d’assemblaggio pag 150 Svolto 3.7 7) Criteri di scelta delle attrezzature di cucina pag 152 Svolto MODULO 2.2 L’organizzazione del lavoro in cucina 4.1 1) Organizzazione razionale del lavoro pag 157 Svolto 4.2 2) L’organizzazione della produzione pag 158 Svolto 4.3 3) programmazione della produzione e della distribuzione pag 165 Svolto MODULO 2.3 La cottura degli alimenti 5.1 1) la classificazione dei sistemi di cottura e le temperature pag 171 Svolto 5.2 2) cotture in un grasso pag 173 Svolto 5.3 3) cotture in un liquido pag 174 Svolto 5.4 4) cotture in umido pag 175 Svolto 5.5 5) cotture a calore secco pag 176 Svolto 5.6 6) cotture al cartoccio e in crosta pag 178 Svolto 5.7 7) cottura al microonde pag 179 Svolto MODULO 3 menu prezzi di vendita 6.1 1) Le funzioni del menu pag 185 Svolto 6.2 2) La pianificazione del menu e dei piatti 186 Svolto Pag. 1 di 2 IST. PROF. ST. PER I SERV. ALBERGH. E RISTORAZIONE Elenco dei moduli con i relativi argomenti Classe: 5A I.P.S.S.A.R."S.P. MALATESTA"-RNRH030001 Docente: SETTE ONOFRIO Materia: LAB. SERV. ENOG. - SETTORE CUCINA Ordine Argomenti del Programma 7 8 9 Stato Svolgimento 6.3 3) Regole e tecniche del menu fisso pag 188 Svolto 6.4 4) Redazione dei menu regole pag 190 Svolto 6.5 5) Menu con scelta a prezzi differenziati pag 184 Svolto 6.6 6) I menu e le necessità nutrizionali della clientela pag 196 Svolto 6.7 7) La grafica del menu pag 198 Svolto 6.8 8) La descrizione del menu e dei piatti pag 200 Svolto 6.9 9) Spiegare il menu e descrivere i piatti pag 202 Svolto 6.10 10) Menu “engineering” pag 204 Svolto 6.11 11) I costi di cucina pag 206 Svolto 6.12 12) Il prezzo di vendita determinazione Svolto Data Svolg. MODULO 4 il banqueting e i servizi esterni 7.1 1) Definizione del servizio pag 216 Svolto 7.2 2) L’organizzazione gestionale pag 217 Svolto 7.3 3) L’organizzazione operativa pag 221 Svolto MODULO 5 sicurezza e tutela sul lavoro 8.1 1) La normativa di riferimento Svolto 8.2 2) Le basi della prevenzione Svolto MODULO 5 STAGE Pag. 2 di 2 CLASSE:5A I.P.S.S.A.R."S.P. MALATESTA"-RNRH030001 ANNO: 2014/2015 MATERIA: LAB. SERV. ACCOGLIENZA TURISTICA DOCENTE: BERLINI DANIELA FRANCA ORDINE ARGOMENTI DEL PROGRAMMA 1 L'ALBERGO E IL MARKETING 1.1 Concetti fondamentali di marketing ed il marketing in albergo 2 Svolto LA VENDITA DEI SERVIZI ALBERGHIERI 2.1 La comunicazione esterna, la pubblicità, strategie pubblicitarie interne ed esterne 2.2 Iniziative promozionali e relazioni pubbliche 2.3 La diversificazione tariffaria 3 SVOLGIMENTO Svolto Svolto Svolto LA QUALITA' IN ALBERGO 3.1 Regolamentazione dei rapporti con il cliente: dal check-in al check-out 3.2 La professione del direttore d'albergo: mansione, competenze e formazione 4 L'ALBERGATORE E LE LEGGI 5 LA DIREZIONE DELL'ALBERGO 4.1 Procedure di apertura dell'attività 5.1 Gestione delle risorse umane 5.2 I reparti, il personale e la gerarchia Svolto Svolto * Svolto Svolto * L'argomento verrà svolto nelle ore di lezione del mese di maggio 2015 Libro di testo: Hotel Italia Buongiorno! (quinto anno) Autore: Franco Giani Casa Editrice: Le Monnier Scuola La docente Gli Studenti __________________ ___________ ___________ Istituto Professionale di Stato Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera “ S. P. Malatesta ” - Rimini Programma svolto:Tecnica della Comunicazione Anno scolastico 2014/2015 Classe 5°A MODULO 1- Ripasso- consolidamento delle principali teorie sulla comunicazione. MODULO 2- Ripasso- consolidamento sui diversi linguaggi: Verbale, non verbale e paraverbale MODULO 3- Ripasso- consolidamento sulla comunicazione efficace MODULO 4- Il gruppo: caratteristiche, dinamiche e fasi di sviluppo. MODULO 5- La comunicazione all'interno del gruppo. MODULO 6- La comunicazione sociale.. MODULO 7- Fattore umano e comunicazione in azienda MODULO 8- Il marketing MODULO 9- La comunicare prodotti turistici MODULO 10- Neuromarketing Rimini, 04/05/2015 Docente: Cinzia Pacassoni Studenti:___________________________ ___________________________ IST. PROF. ST. PER I SERV. ALBERGH. E RISTORAZIONE Elenco dei moduli con i relativi argomenti Classe: 5A I.P.S.S.A.R."S.P. MALATESTA"-RNRH030001 Docente: DAMIANO MARCO Materia: SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE Ordine Argomenti del Programma 1 Stato Svolgimento Data Svolg. Potenziamento fisiologico generale 1.1 Miglioramento delle capacità condizionali:forza, resisenta, velocità, Svolto mobilità articolare. Miglioramento delle capacità coordinative:coordinazione dinamica generale; equilibrio statico - dinamico, ritmo, coordinazione oculo manuale oculo podalica. 2 Conoscenza e pratica delle attività sportive 2.2 Conoscere la pratica degli sport di squadra nei suoi vari ruoli e saperli applicare in situazione di gioco. 3 Pallavolo 3.1 Tecnica dei fondamentali: bagher, palleggio, battuta , attacco, muro. Cenni su strategie di gioco. Regole di gioco. 4 Svolto Pallacanestro 5.1 Fondamentali del palleggio e tiro;fondamentali del passaggio e tiro; fondamentali dell'attacco;situazioni di gioco. Regole di gioco. 7 Svolto Ultimate 4.1 Apprendere e consolidare: vari tipi di lancio e presa;Movimenti fondamentali tipici dell'Ultimate;Schemi di gioco (tecnica e tattica). 5 Svolto Svolto Pallamano 7.1 Conoscenza dei fondamentali: palleggio, passaggio, tiro. Schemi di gioco Svolto (tecnica e tattica). Regolamento 8 Badminton 8.1 Esercizi di controllo del volano; regolamento, partite di singolo e doppio. Svolto Pag. 1 di 1 Valutazione dello stage svolto dagli alunni – Indirizzo Accoglienza dal 7 al 29 gennaio 2015 CLASSE COGNOME NOME STRUTTURA VALUTAZIONE ORE 5A BAIETTA DANIELA Hotel I-Suite BUONO 120 5A BOI ALICE Hotel Sporting DISCRETO 120 5A BUCCI LUCA Hotel Palace BUONO 112 5A CACIOLI FRANCESCO Hotel Brown OTTIMO 120 5A CECCARELLI SARA Hotel Ambasciatori OTTIMO 120 5A GIRACE MATTEO MANUEL Hotel Holiday Inn OTTIMO 120 5A LIGI NATALIA Hotel Du Soleil OTTIMO 120 5A PELLEGRINI MARTINA Hotel Oste del Castello DISCRETO 120 5A RICCARDI FRANCESCA Aqua Hotel 120 RSM BUONO totale media COGNOME ore di dei voti stage 4e5 NOME 265 88 BOI ALICE 256 97 BUCCI LUCA 265 96 CACIOLI FRANCESCO 253 95 CECCARELLI SARA 284 98 GIRACE MATTEO MATTEO 268 96 LIGI NATALIA 275 91 PELLEGRINI MARTINA 275 87 RICCARDI FRANCESCA 272 97 BAIETTA DANIELA 246 99 APOSTOL STEFAN 240 100 BROLLI LINDA 147 92 CAMINITI LUCA 267 97 CAROSO CHIARA 279 274 245 100 DELLA CHIESA 92 GIANNINI 100 GIOVANARDI MATTIA GIACOMO NICOLE 234 98 MASI ROCCO NEREO 188 91 MANCINI SAMUELE 270 90 MAURI MARTINA 167 89 SERHIY MYKYTCHACK 246 98 TOMMASI MARCO 199 94 TONETTI 286 100 ZANOTTI GIACOMO Valutazione dello stage svolto dagli alunni – Settore Enogastronomia Dal 7 al 29 gennaio Totale ore di stage Media dei voti del 4° e 5° anno Cognome Nome 246 99 Apostol Stefan 240 100 Brolli Linda 147 92 Caminiti Luca 267 97 Caroso Chiara 279 100 Dellachiesa Mattia 274 92 Giannini Giacomo 245 100 Giovanardi Nicole 234 98 Masi Rocco Nereo 188 91 Mancini Samuele 270 90 Mauri Martina 167 89 Mykytchak Serhiy 246 98 Tommasi Marco 199 94 Tonetti Manuele 286 100 Zanotti Giacomo Il Consiglio di Classe MATERIE DOCENTI Italiano - Storia Bollini Luciana D.T.A. Succi Novella Scienza e Cultura dell'Alimentazione Pasolini Paola Matematica Vanzolini Robin Lingua Inglese Tacchi Patrizia 2^ Lingua Francese Lodesani Maddalena 2° Lingua Tedesca Ugolini Daniele Enogastronomia: settore Sala e vendita Pucci Mario Enogastronomia: settore Preparazione pasti Sette Onofrio Laboratorio di Accoglienza turistica Berlini Daniela T.C.R. Paccassoni Cinzia Religione Belligotti Iuri Educazione fisica Damiano Marco Sostegno Bartolotti Claudia FIRME DEI DOCENTI TITOLI DELLE TESINE PRESENTATE DAI CANDIDATI classe 5 A (Accoglienza - Enogastronomia) N° Cognome e Nome 1 2 3 Titolo tesina Materie coinvolte La storia della Ferrero Storia, D.T.A., Italiano, Inglese, Cucina, Alimenti Sviluppo della tecnologia della struttura alberghiera Italiano, Storia, Accoglienza, D.T.A., Inglese, Alimentazione Apostol Stefan Baietta Daniela Boi Alice I sette peccati capitali 4 Brolli Linda Il ruolo della donna nella società 5 6 7 8 9 Bucci Luca Italiano, Storia, Inglese, Accoglienza, D.T.A., Alimentazione Italiano, Storia, Inglese, D.T.A., Alimentazione, Cucina Ecologia Italiano, Storia, Inglese, D.T.A., Alimentazione, Accoglienza Il calcio Italiano, Storia, D.T.A., Alimenti, Accoglienza, Inglese Cacioli Francesco Caminiti Luca Il caffè Italiano, Storia, D.T.A., Alimenti, Cucina, Inglese Sacher Torte Italiano, Storia, Inglese, Cucina, Alimenti, D.T.A. Caroso Chiara Ceccarelli Sara La disabilità Inglese, Italiano, D.T.A., Storia, Accoglienza, Alimentazione James Joyce Italiano, Storia, Alimentazione, D.T.A., Cucina 10 Dellachiesa Mattia 11 Giannini Giacomo Il mondo celiaco 12 Giovanardi Nicole Il sogno 13 Girace Matteo Manuel Il viaggio, l'essenza della felicità 14 Ligi Natalia I love Russia 15 Mancini Samuele Italiano, Storia, Cucina, Alimenti, D.T.A., Inglese Inglese, Italiano, Matematica, Storia, Cucina, D.T.A. Italiano, Storia, Inglese, D.T.A., Accoglienza, Alimenti Italiano, Storia, alimenti, inglese, Accoglienza Il formaggio di fossa Italiano, Scienza dell' Alimentazione, Storia, Inglese, D.T.A., Cucina Il macabro Cucina, Inglese, Italiano, D.T.A.,Scienza dell' Alimentazione, Storia 16 Masi Rocco Nereo 17 Mauri Martina L'Argentina Italiano, Storia, Cucina, Alimenti, D.T.A., Inglese Uno sguardo al passato e al presente dell'Ucraina , Italiano, Scienza dell' Alimentazione, Storia, Cucina, D.T.A., Inglese 18 Mykytchak Serhiy 19 Pellegrini Martina La ricerca della bellezza 20 Riccardi Francesca Consumismo...da necessità a desiderio 21 Tommasi Marco La danza...espressione corporea dell'arte 22 Zanotti Giacomo Il Signore degli anelli tra fantasia e realtà Italiano, Storia, Inglese, D.T.A., Alimentazione, Accoglienza Italiano, Storia, Accoglienza, Inglese, D.T.A., Alimenti Italiano, Storia, Inglese, Cucina, Alimenti, D.T.A. Italiano, Storia, Inglese, Cucina, Alimentazione