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14-15
24-25
SPORT, MOTORE DI VITA
Itrapiantativersoi“mondiali”di
Sveziapereccellerenellosport
QUANDO LA TRADIZIONE INCONTRA
LA MODERNITÀ
26-27
DIRETTORE RESPONSABILE
ClaudioPuppione
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28-29
ART DIRECTOR
SimonaBorsalino
40-41
GRAFICA E IMPAGINAZIONE
TizianaBisson-RominaFerrero
FOTOGRAFIE
ClaudioAgosti-CarloBertino
EnricoNecade-AlbertoCucchietti
Bullphotos-BrunoMurialdo
BrunoCostamagna-FotoLanteri
Olycom-SeverinoMarcato
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á 28 aprile 2011
fatti
EDITORE
CarloBorsalino
RESPONSABILE MARKETING
DavideBorsalino
anno XXVI
42-43
44-49
AmbiziosoprogettoaDronero
perilMuseodellefalci
A LEZIONE DI TERRITORIO
Duecentostudentifossanesi
“imparano”dalfiumeStura
DALLA PARTE DELLA GENTE
ICarabinieriviciniaigiovani
perfarcrescerelalegalità
GRANDI EVENTI NEL RICORDO
DI MARCO PANTANI
La“cittàdellepaci”
eSergioPiumettoinprimalinea
percelebrareil“Pirata”
NUOVA ANNATA IN SUPERSTOCK
“GoEleven”ripartedaAssen
conlaKawasaki
NEWS DAL PIEMONTE
Notizieedeventi
dellasettimana
COPERTINA
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STAMPA
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62
14
lettere
á Questa settimana troverete
Parola ai nostri lettori da pag.
20-23
á
78
persone
10-11
á VIAGGIO ALLA SCOPERTA
DELLA MISTICA BIRMANIA
Proponiamo ai nostri lettori il resoconto
in immagini della fantastica
esperienza di Antonio Rino Gastaldi
in uno dei Paesi più misteriosi
e inaccessibili dell’estremo oriente,
ossia quella Birmania che di recente
è stata ribattezzata Myanmar
á VIVERE APPIENO
DOPO IL TRAPIANTO
Si avvicina l’appuntamento
con i mondiali per trapiantati
in programma a Göteborg
a metà giugno. Per chi, come
Agostino Radici (foto), ha
subito un trapianto d’organo
l’attività sportiva è una terapia!
30-31
62-66
68-69
PIETRO FERRERO
Figlioefratellodituttinoi
OSCAR FARINETTI
E GIOVANNI SOLDINI
DaGenovaaNewYork
inbarcaavelaperfar
cresceremegliol’Italia
PIETRO REVERDITO
Intervistaalprimo
cittadinodiCrissolo
ANTONIO RINO GASTALDI
Reportagefotografico
dallaBirmania
LELIO BOTTERO
Eccoperchélabirra
artigianalefaproseliti
Questo numero è stato chiuso in redazione venerdì 22 aprile alle 13,40
á COLLEGATI SUBITO! A lato il codice QR del nostro sito internet,
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rubriche
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8
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L’EDITORIALE
Si governa con i sondaggi
IL FICCANASO
Le lacrime del giudice
LA FINANZA
Si va verso i rialzi di metà ciclo
POP
Stranezze tra local e global
MEDICINA
La scienza dell’equilibrio
CI VUOL FEGATO...
Si dev’essere sinceri!
Ma sempre e comunque?
CARA ZIA GIUGI
Fatima vorrebbe la minigonna...
MODA
Il dilemma delle cerimonie
AL CINEMA
La mitologia scandinava
TORINO & DINTORNI
Palazzo “Carignano” apre
CUCINARE
Timballo di riso per stupire
ARTE
Arcimboldo a Milano
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lo sport della provincia
di Cuneo
eventi
12-13
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16
á IL RAPPORTO TRA ANZIANI
MALATI E LA FAMIGLIA
Il Comune di Savigliano,
per interessamento
del presidente del Consiglio,
Antonio Motta (foto),
e dell’assessore Maria Silvana
Folco, si è fatto promotore
di un convegno sul delicato
tema dell’invecchiamento
cerebrale patologico.
Se ne parlerà sabato
30 aprile presso la sede
universitaria cittadina
speciale
33-37
BIOEDILIZIA
Piace sempre più la casa
ecologica
74-75
ASSOCIAZIONE ITALIA-ISRAELE DI ALBA, BRA, LANGHE E ROERO
L’ambasciatore di Tel Aviv ospite a Cherasco per il debutto
CONVEGNO A SAVIGLIANO SULL’INVECCHIAMENTO CEREBRALE PATOLOGICO
Quando essere anziani è un problema
PRESENTATO L’APPUNTAMENTO CON “GREENACCORD” DI OTTOBRE
Il Forum internazionale ritornerà nella Granda
LA STAGIONE DELLO SPORT POPOLARE PER ECCELLENZA
Alba ospita la “corsa rosa”, ricordando Pietro Ferrero
LA PROVINCIA A FIANCO
Asti e le sue numerose e imperdibili proposte primaverili
MOTOCROSS E SIDECARCROSS D’EPOCA
Nel fine settimana, duecento centauri a ruota libera a Paroldo
RIEVOCANDO IL GENERALE BONAPARTE A CHERASCO
Napoleone, imperatore dei francesi, torna tra le “mura stellate”
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L’editoriale
SI GOVERNA CON I SONDAGGI
Claudio Puppione
LA RINUNCIA
AL RILANCIO
DELL’ENERGIA
ATOMICA SEGNALA
COME IN ITALIA
IL TIMORE
DELLE ELEZIONI
CONTI SEMPRE
PIÙ DEL FUTURO
DEL PAESE
N
on si può non provare un leggero senso di disgusto per un’opposizione che alza le barricate (per ora metaforiche, ma qualcuno è già passato ai fatti, come quando hanno cercato di assaltare la villa di Arcore) di fronte alla proposta di un oscuro deputato del Pdl di modificare l’articolo 1 della Costituzione, ben sapendo che, anche solo confidando nelle
stesse procedure parlamentari imposte dalla Carta repubblicana, quelle variazioni non saranno mai discusse e, men che meno, approvate. Il polverone polemico
serve solo a far propaganda, in un clima sempre più avvelenato nel quale voci
sagge come quelle di Oscar Farinetti, alla cui iniziativa transoceanica dedichiamo
la copertina di questo numero di “IDEA”, paiono urlare nel deserto.
Ma, a essere sinceri, fa ancora più ribrezzo l’improvvisa e improvvida scelta del
Governo di buttare nel cestino il Piano energetico che doveva garantire all’Italia
il 25 per cento delle risorse autoprodotte derivanti dall’energia atomica.
Chi scrive appartiene alla ridotta schiera di pazzi furiosi convinti che sul nucleare
si sia scatenata un’ondata di esagerazioni e falsificazioni, nonché speculazioni favorite dal pressappochismo dei mass media, ma il punto non è questo.
Il punto è che la decisione della scorsa settimana è l’ennesima riprova del fatto
che i nostri governanti (incidentalmente si tratta di quelli del centro-destra, ma il
centro-sinistra non è meglio. Basta pensare a quando il presidente del Consiglio
Massimo D’Alema mandò i nostri aerei a bombardare la Serbia, ma cercò di tenerlo nascosto all’opinione pubblica nazionale), invece di pensare al futuro del Paese, si muovano basandosi sugli esiti dei sondaggi elettorali.
Dopo Fukushima oltre tre quarti degli italiani, informati alla bell’e meglio, si dicono contro il nucleare? A giugno c’è un referendum proprio su questo tema e, soprattutto, a maggio ci sono elezioni amministrative che, per parola dello stesso
Silvio Berlusconi, costituiscono un test politico significativo, forse decisivo?
Bene, allora si fa finta di non aver mai giurato sulla ferma decisione di riallineare
l’Italia agli altri Paesi europei riguardo alla politica energetica. E, incuranti del ridicolo, alcuni ministri dicono l’opposto di quanto avevano affermato poche settimane fa. Che futuro si può prevedere per un Paese guidato con tali criteri?
Tanto per continuare a prendercela con l’attuale Premier, ci sovviene che già alla
metà degli anni Novanta il Cavaliere fu autore di un’altra bella (e rivelatrice) giravolta: annunciò il pieno sostegno a Jacques Chirac che, impippandosene delle critiche mondiali, aveva deciso di proseguire i test nucleari a Mururoa, ma, passati
pochi giorni, visti gli esiti dei sondaggi fra gli italiani, si mise in prima linea nelle
aspre critiche al Presidente francese. Questo non è che sia molto bello.
n DISPIACERE PER LA MORTE ASSURDA DI VITTORIO ARRIGONI, MA DEFINIRLO PACIFISTA È UN PO’ TROPPO
Per capire cosa succede dalle parti della striscia di Gaza può essere utile sentire l’Ambasciatore d’Israele in Italia
Nelle pagine successive diamo l’annuncio della serata inaugurale dell’Associazione Italia-Israele di Alba, Bra, Langhe
e Roero. Il sodalizio organizza un incontro pubblico a Cherasco che si svolgerà il 5 maggio e avrà per ospite d’onore
l’ambasciatore dello Stato ebraico a Roma, Gideon Meir. Sarà l’occasione per sentire una testimonianza sulla realtà
medio-orientale fuori dal coro. Quel coro che ha proclamato quale inerme pacifista il povero Vittorio Arrigoni, talmente
tollerante, lui come la sua famiglia, da pretendere che la salma, per rientrare in Italia, non passasse in territorio israeliano.
Chi scrive pensa che bene abbiano fatto, nel Consiglio comunale di Bra, Valter Bergesio e Pier Giorgio Pirra a dissociarsi
dal minuto di silenzio per Arrigoni. Un conto è la doverosa pietà umana, un conto la santificazione a sproposito.
6
á 28 aprile 2011
Il ficcanaso
LE LACRIME DEL GIUDICE
Antonio Barillà
DOPO QUINDICI MESI
IN AULA PER IL
PROCESSO “THYSSEN”
LA SENTENZA, CHE FA
GIUSTIZIA, SEGUITA
DA UN FIUME DI
COMMENTI POLITICI,
SINDACALI, GIURIDICI.
MA RESTA IL VUOTO
NELLE FAMIGLIE
COLPITE E L’ASSURDO
DI UNA TRAGEDIA
CHE POTEVA ESSERE
EVITATA. QUANDO LA
RICOSTRUISCONO,
PIANGE ANCHE UN
GIURATO POPOLARE:
IMMAGINE-SIMBOLO
DI UNA CAUSA
PENALE STORICA
8
á 28 aprile 2011
A
bbiamo letto decine di articoli, seguito un’infinità di servizi in tv, ascoltato testimonianze, ricostruzioni e commenti. Quindici mesi di processo, commozione e dolore, fino a una sentenza che diventa storia, scolpita
per sempre nel diritto del lavoro, «dirompente per il futuro», come dice il
procuratore Raffaele Guariniello, aggiungendo con amarezza che comunque «una
condanna non è mai una vittoria o una festa per nessuno, perché è capitata una cosa
molto brutta e se si fosse potuto evitare il processo sarebbe stato meglio».
La cosa molto brutta capita il 6 dicembre 2007 quando scoppia un incendio nella
linea 5 della “Thyssen” di Torino: le fiamme avvolgono otto operai, uno muore subito e sei nei giorni successivi. L’unico sopravvissuto è in aula per il verdetto, con i segni
della tragedia sulla pelle e nell’anima. La condanna, che non è una vittoria o una festa,
è comunque una consolazione per chi chiedeva giustizia: tutti colpevoli, i sei dirigenti imputati, omicidio volontario con dolo eventuale, prima volta in Italia per un incidente sul lavoro. Ora parlano tutti della svolta giudiziaria, del monito che contiene,
delle vite che potranno salvarsi in futuro, dell’individuazione di responsabilità precise a dispetto di pressappochismi giuridici che in passato hanno lasciato come unico,
grottesco colpevole il destino. Noi non sapremmo cosa aggiungere.
Vogliamo invece parlare ancora di quegli operai che non torneranno più a casa, o
delle loro case tristi o dei loro familiari a pezzi. La sentenza è un sostegno e un appiglio, ma non cambia la situazione, e nella penombra di un appartamento, sul marmo
d’una tomba, nel riepilogo bagnato di lacrime di sogni che non hanno avuto il tempo
di sbocciare, c’è un vuoto che sopravvive alle telecamere attorno al palagiustizia, alle
arringhe dei legali, alla soddisfazione dell’accusa, allo stupore della difesa.
In aula ci sono le foto dei sette operai: Angelo che portava da casa i panini con la marmellata fatta dalla moglie, Giuseppe che confidava di voler riprendere gli studi, Rosario che progettava di aprire un locale, Bruno che stava per licenziarsi per gestire un
bar con la ragazza, Antonio e Roberto che parlavano con tenerezza dei figlioletti,
Rocco che aspettava la pensione. Non hanno avuto tempo per cambiare vita, per vedere crescere i bimbi o per avere dei bimbi: della squadra, solo l’altro Antonio ancora
può, ma è prigioniero di un incubo, quasi incapace di perdonarsi d’essere sfuggito,
d’essersi chinato proprio nel momento in cui la lingua di fuoco s’è allungata.
Ora la squadra ha avuto giustizia, ha sconfitto la grande multinazionale svelando
sicurezze fragili e rischi enormi, ma è impossibile, tra chi custodisce la loro memoria,
percepire la soddisfazione che affiora in alcuni cori giuridici, politici, sindacali. La
moglie di Angelo lascia l’aula abbracciata alla figlia Noemi, triste: «È giusto che i colpevoli paghino, ma tanto loro i familiari potranno vederli ancora...». Il padre di
Giuseppe ha la voce spezzata: «Un po’ di giustizia l’abbiamo avuta, però il vuoto ci
rimane». La mamma di Roberto spera: «Mi auguro che dopo la sentenza nessuno più
risparmi sulla pelle di chi lavora». Abbiamo provato cercare un’immagine-simbolo
del processo, rovistando tra i sorrisi senza più futuro dei caduti, appesi ai banchi o
stampate sulle magliette; tra i visi rigati di lacrime dei parenti; nel volto impietrito
dell’unico sopravvissuto. Secondo noi quella più significativa è l’immagine d’un giurato popolare commosso mentre assiste alla proiezione del video della tragedia: ha la
fascia tricolore, la testa bassa, un fazzoletto bianco che asciuga gli occhi...
PIETRO FERRERO
FIGLIO E FRATELLO
DI TUTTI NOI
Come accade molto di rado, una sincera
e profonda commozione ha fatto
stringere l’intera popolazione alla famiglia
Claudio Puppione
Una delle caratteristiche
distintive dei Ferrero
è la fede cristiana
che ispira i componenti
della famiglia. Una fede
non di facciata, che può
essere l’unica reale
consolazione. Nella foto
della pagina accanto,
la Messa celebrata
il 20 giugno 2010 nello
stabilimento di Alba
dal cardinale
Tarcisio Bertone
10
«R
icordatevi
cosa è successo dopo l’alluvione del novembre 1994. Come mai tutte le
maestranze, dagli operai ai direttori, sono accorse a spalare fango
senza che nessuno glielo chiedesse? Pensateci bene».
Questo commento, uno degli innumerevoli, tutti improntati al
dolore e al cordoglio, che hanno
corredato la notizia della morte
di Pietro Ferrero apparsa dalle
á 28 aprile 2011 á Alba in lutto
18,30 in poi di lunedì 18 aprile
sui siti internet, meglio di tutti
spiega, malgrado la forma interrogativa, il rapporto fra la “Ferrero” (e quindi la famiglia che l’ha
fatta diventare il colosso che è), i
dipendenti e l’intero territorio.
Un rapporto stretto, fatto di rispetto e ammirazione scevra da
invidia da parte della gente e di umanità, generosità e costante
attenzione alle persone da parte
dei Ferrero. Fatto, soprattutto, di
reciproca gratitudine: per aver
garantito il benessere del territorio da parte della prima, per aver
sempre lavorato con abnegazione
e il massimo impegno da parte
dei secondi. E così il dolore immane dei congiunti è diventato il
dolore profondo di tutti, dimostrato dai fatti assai meglio che
dalle parole di cordoglio.
L’azienda ha diramato il seguente
comunicato: «Il gruppo “Ferrero”
ringrazia di cuore i moltissimi
che hanno voluto associarsi all’immenso dolore della famiglia
Subito
dopo la conferma
della terribile notizia della
scomparsa di Pietro Ferrero
tutti i siti dell’industria dolciaria,
da quello istituzionale a quelli dei
singoli prodotti, presentavano
soltanto la foto del defunto
e la scritta: «Sempre
con noi».
per la tragica e
repentina scomparsa di Pietro
Ferrero, amministratore delegato
del Gruppo insieme al fratello
Giovanni. Pietro Ferrero ci ha lasciati mentre adempiva a un’alta
missione umanitaria, da lui fin
dall’inizio ispirata e voluta, che il
Gruppo ormai si prefigge da alcuni anni: le Imprese sociali “Ferrero”. Tale iniziativa imprenditoriale si propone non soltanto di
creare posti di lavoro nelle zone
meno favorite del pianeta, ma
anche di devolvere una parte
delle risorse generate alla tutela
della salute e alla crescita educativa dei bambini più poveri di
quelle aree. Pietro Ferrero si trovava in Sudafrica, assieme al padre Michele, proprio per questa
nobile missione umanitaria: dare
un ulteriore slancio all’Impresa
sociale di Johannesburg. Tocca
ora al fratello Giovanni continuare a guidare il gruppo “Ferrero”
verso traguardi ancora più alti,
tenendo forti e vive l’ispirazione
e la motivazione sociale da Pietro sempre fermamente volute».
Come dire: la tragedia è di una
gravità senza pari, ma la famiglia
non si fermerà e, anzi, continuerà
a perseguire gli obiettivi fissati
dallo scomparso. C’è già chi, Giovanni Ferrero, è pronto a raccogliere il testimone e a proseguire
sulla scia del fratello, del padre,
del fondatore Pietro e del di lui
fratello Giovanni, entrambi
strappati alla famiglia e all’azienda nel pieno del loro vigore.
In occasione della Messa celebrata il 20 giugno 2010 nello stabilimento di Alba, di fronte ai Ferrero e ai dipendenti, il cardinale
Tarcisio Bertone, segretario di
Stato del Santo Padre, concludendo l’omelia disse: «In una coscienza di natura fondamentalmente cristiana hanno trovato
ispirazione l’Impresa sociale
“Ferrero” e la fondazione “Ferrero”, nata nel 1991 dalle radici
dell’Opera sociale e che si è data
come motto “Lavorare, creare e
donare”. La benedizione del Signore sullo stabilimento sia motivo di rinnovamento degli ideali
fondativi, sia occasione per il rafforzamento della coesione fra
tutti e a tutti i livelli, sia fonte di
nuove ispirazioni imprenditoriali, mirate ad affermare il valore
della cultura del lavoro e della dignità personale del lavoratore e,
infine, confermi in tutti noi la
speranza nel cammino del mondo verso la fraternità e la pace,
come fonti di benessere per tutti.
Non dimentichiamo che nella
storia del cavalier Michele Ferrero e della sua famiglia, iniziatori della bella avventura imprenditoriale dell’azienda “Ferrero”,
è riservato un posto particolare
alla Madonna di Lourdes. Chiediamo alla Vergine Santissima di
continuare a vigilare con sollecitudine materna su di essa, affinché nessuna debolezza umana
abbia il sopravvento e l’opera iniziata con intelletto d’amore e con
generoso entusiasmo possa contribuire, anche nel chiaroscuro
del panorama di oggi, al bene della famiglia umana».
Le esequie si sono svolte mercoledì 27 aprile nella Cattedrale di
Alba. I tempi tecnici ci impongono di scrivere queste note prima
della celebrazione dei funerali,
ma non è difficile pronosticare
un’affluenza imponente di persone desiderose di dare l’estremo
saluto a Pietro Ferrero.
Per quella giornata il Comune ha
proclamato il lutto cittadino: le
bandiere (europea, nazionale, regionale e cittadina) sono state esposte a mezz’asta o abbrunate
sugli edifici pubblici, comprese le
scuole di ogni ordine e grado.
Gli esercizi commerciali e gli enti
pubblici sono stati invitati (ma
pensiamo siano stati, da parte di
tutti, gesti spontanei) a sospendere le attività durante le esequie e
gli uffici comunali sono rimasti
chiusi al pubblico.
Il centro storico albese è stato
chiuso al traffico e al parcheggio
per l’intera giornata.
Infine, nel tardo pomeriggio, il
Consiglio comunale ha commemorato Pietro Ferrero.
Nello stabilimento da cui
è partita l’avventura
imprenditoriale della
famiglia Ferrero è stata
allestita la camera
ardente che, martedì,
ha dato l’occasione alle
migliaia di persone che lo
desideravano di rendere
omaggio alla salma
dell’imprenditore
scomparso a 47 anni
I dipendenti in prima fila, ma anche la massa
della gente comune, hanno reso omaggio a un
industriale che amava il suo lavoro e la sua terra
28 aprile 2011 Ü
11
Gideon
Meir ha tre figli. Sua
moglie è docente di studi
biblici in un ateneo canadese.
L’Ambasciatore colleziona penne
stilografiche, ama la lirica e... se
la cava bene ai fornelli. Ha
lavorato nelle ambasciate
israeliane di Londra e di
Ottawa.
Claudio Puppione
G
iovedì 5 maggio, alle 18,
presso il “Somaschi hotel”
di Cherasco, la neocostituita Associazione Italia-Israele di Alba, Bra, Langhe e
Roero debutterà con un incontro che vedrà la presenza,
come eccezionale ospite d’onore,
dell’ambasciatore dello Stato ebraico in Italia, Gideon Meir. Il saluto sarà curato da Carlo Benigni,
presidente della Federazione nazionale delle Associazioni ItaliaIsraele, e dall’avvocato Pier Mario
Morra, presidente del sodalizio
che muove i primi passi.
La partecipazione all’evento, che
fatto saltare in aria dai terroristi».
Benché siano passati oltre due anni, è interessante (e anche istruttivo, perché la disinformazione nei
confronti di Israele non solo non è
cessata, ma si è accentuata) pubblicare ampi stralci di una lettera dell’Ambasciatore israeliano all’allora
presidente della Rai, Claudio Petruccioli, in cui Meir criticava senza mezzi termini la puntata di
“Annozero” dedicata al conflitto di
Gaza, durante la quale Michele
Santoro e Lucia Annunziata si
scontrarono con veemenza.
Buona lettura e buone meditazioni a chi vorrà riflettere un po’.
«Non ho mai visto sui mass media
occidentali una trasmissione così
nione del conduttore, ciò che sta
succedendo è che Israele deliberatamente compia un eccidio di civili
palestinesi. Ed era palese che,
secondo il conduttore, lo stiamo
facendo da molti anni. (...) Il titolo
della trasmissione era “La guerra
dei bambini”, ma sciaguratamente
il conduttore non ha ritenuto
opportuno parlare, neanche per
L’AMBASCIATORE
DI TEL AVIV OSPITE
A CHERASCO
Il 5 maggio
(ore 18)
al “Somaschi
hotel”
la serata
di debutto
della
Associazione
Italia-Israele
di Alba, Bra,
Langhe
e Roero
presieduta
da Pier
Mario Morra
12
gode del patrocinio dell’Amministrazione civica della “città delle
paci”, è libera a tutti.
Sarà anche l’occasione, per chi fosse interessato, per informarsi sulle
attività dell’Associazione ItaliaIsraele (e per chiedere di aderirvi).
Gideon Meir è una personalità interessante sotto molti punti di vista. Prima di intraprendere la carriera diplomatica, è stato responsabile del Dipartimento per i mass
media e per gli affari pubblici del
Ministero degli esteri del Governo
di Tel Aviv. «In quel ruolo», leggiamo dal resoconto di una sua visita
alla Scuola di studi internazionali
della Facoltà di giurisprudenza
dell’Università di Trento, «è stato
autore di gesti espliciti. Come
quando, per difendere il muro voluto da Ariel Sharon di fronte alla
Corte di giustizia de L’Aja, mandò
in Olanda i pezzi di un autobus
á 28 aprile 2011 á la forza della ragione
poco accurata dal
punto di vista
professio na le. Non solo
non vi è stato
alcun tentativo
di spiegare cosa
stia accadendo nella striscia di Gaza, ma
anzi, i pochi e isolati
tentativi in tal senso
sono stati messi a
tacere dal conduttore, con la motivazione che si
trattasse di temi
troppo complessi
per quella trasmissione e che ciò che si
voleva fare lì era solo “occuparsi di ciò che sta
accadendo a Gaza”. E cosa
accade? Da spettatore attento
ho compreso che, secondo l’opi-
In alto, da sinistra: Gideon
Meir, ambasciatore dello Stato
ebraico in Italia; Carlo Benigni,
presidente della Federazione
nazionale delle Associazioni
Italia-Israele; Pier Mario Morra,
presidente della neocostituita
Associazione Italia-Israele
“Alba, Bra, Langhe e Roero”
un attimo, delle centinaia di bambini israeliani trucidati negli attentati terroristici o dai lanci di missili
di Hamas. (...) Inoltre la trasmissione ha ignorato la tattica di Hamas
di usare la popolazione civile
come scudi umani, tattica che ha
provocato perdite umane enormi
tra la popolazione civile palestinese (...). Sono rimasto esterrefatto
ne sulle guerre imposte a Israele
negli ultimi sessant’anni e sulle
migliaia di attacchi terroristici palestinesi e sui lanci di diecimila missili contro Israele, attacchi che in
tutti questi anni sono sì, invece,
stati deliberatamente mirati contro
la popolazione civile e che sono costati la vita a migliaia di civili e di
bambini, testimonia a mio umile
dalla scelta di ignorare totalmente
anche tutti i bambini palestinesi
uccisi dal fuoco di Hamas. Per
esempio, un giorno prima dell’inizio dell’operazione militare, quando un missile lanciato da Hamas
contro Israele è invece caduto sul
territorio palestinese, uccidendo
due bimbe a Beit Lahiya. (...) Il tentativo di presentare Israele come
uno Stato assetato di sangue,
senza fornire la minima spiegazio-
parere non soltanto una mancanza
di professionalità inappropriata e
inadatta alla televisione pubblica
italiana, ma anche la divulgazione
dei peggiori pregiudizi e preconcetti sullo Stato ebraico, mediante la
deformazione della realtà e la manipolazione dei fatti, cosa inaccettabile, anche sotto le vesti di critica, che sarebbe di per sé legittima,
alle azioni israeliane in difesa dei
suoi cittadini».
SASSONE SOSTITUISCE DURANDO
Il saluzzese chiamato a presiedere l’Associazione
provinciale albergatori ed esercenti di Cuneo
Pierino Sassone (secondo da sinistra), 43 anni, saluzzese di adozione, è il nuovo presidente
dell’Associazione provinciale albergatori ed esercenti aderenti a
Confcommercio: è stato eletto
all’unanimità dal Direttivo in sostituzione di Andreino Durando
(primo da sinistra), dimissionario
dopo la designazione nel Cda
della fondazione “Cassa di risparmio di Cuneo”. Gli altri componenti
della Giunta non cambiano. Restano, con il ruolo di vicepresidenti
Sandro Rulfi di Frabosa (vicario), in rappresentanza del monregalese, Andrea Allasina per il saluzzese, Giacomo Badellino per Alba e
Bra e Carlo Giraudo per la zona di Cuneo. Durando, nominato presidente onorario, lascia anche l’incarico di consigliere in Camera di
commercio. Lo sostituirà l’amico-collega Sandro Rulfi.
SPORT, MOTORE
CHE APRE VERSO
UNA NUOVA VITA
Gli agonisti trapiantati a Caraglio preparano
l’importante appuntamento mondiale
programmato nel mese di giugno in Svezia
accrescere la fiducia in un futuro
migliore da parte di chi vive
ancora nella sofferenza della malattia oppure in attesa del trapianto d’organo.
Il raduno di Caraglio è uno dei
due appuntamenti in programma
prima dei Giochi mondiali di
Göteborg; il secondo si svolgerà a
Jesolo dal 13 al 15 maggio, dove
saranno presenti atleti trapiantati di tutti i tipi di organi che si
confronteranno con le più importanti discipline agonistiche per
aggiudicarsi la possibilità di con-
A Caraglio ha avuto
luogo una giornata
di allenamento
di petanque a cui hanno
preso parte atleti
dell’Aned
provenienti da tutta Italia,
in preparazione
della sfida di Göteborg
N
Agostino Radici
(delegato Aned
per la provincia di Cuneo)
14
elle scorse settimane si è svolta a Caraglio una giornata
di allenamento a petanque, con atleti provenienti da
diverse parti d’Italia, organizzata
con l’intento di preparare al
meglio i “mondiali” che si svolgeranno a Göteborg, in Svezia, dal
17 al 24 giugno.
á 28 aprile 2011 á la determinazione a non mollare
Cos’ha avuto di speciale questa
giornata? In primo luogo il fatto
che i partecipanti siano persone
che stanno vivendo la loro rinascita, poiché, dopo una lunga sofferenza per malattia, hanno beneficiato di un trapianto d’organo. Per loro lo sport è un mezzo
riabilitativo nel dopo malattia,
ma anche uno strumento per
frontarsi con i migliori atleti trapiantati provenienti da ogni parte del mondo.
L’Aned (Associazione nazionale
emodializzati e trapiantati) organizza dal 1993 la manifestazione denominata “Giochi nazionali
dializzati” e ancora da prima, dal
1990, i “Giochi nazionali trapiantati” che si sono svolti fino al
2007 a Milano e poi in altre regioni italiane (2008 e 2009 in
Piemonte, a Novara, nel 2010 e
nel 2011 in Veneto, a Jesolo), riscontrando adesioni sempre in
crescita. I giochi, comprendenti
discipline quali atletica leggera,
nuoto, ciclismo, tennis, tennis da
tavolo, bocce e volley, hanno cadenza biennale e sono il preludio
ai “mondiali” per trapiantati.
La manifestazione svedese vedrà
i nostri atleti partecipare come
nazionale italiana con l’organizzazione dell’Aned quale membro
riconosciuto del Wtgf (Federazione dei Giochi mondiali per trapiantati).
L’attività sportiva del sodalizio,
che ha visto nel 2010 il riconoscimento del Coni, è stata ancor
più valorizzata dall’iniziativa
promossa dal Centro nazionale
trapianti che, in collaborazione
con “Isokinetic” e l’Università di
Bologna, ha avviato una sperimentazione su trapianto e sport,
per dimostrare scientificamente
(i risultati della sperimentazione,
condotta anche durante i Giochi
di Jesolo 2010, sono stati pubblicati su riviste del settore) come
l’attività sportiva e fisica nel dializzato e trapiantato possa assumere la valenza di terapia, condividendo uno degli scopi della
Aned, ovvero il recupero sociale
e clinico e il miglioramento della
qualità della vita dei pazienti dializzati e trapiantati attraverso lo
sport. Sport e trapianti è un binomio che non va trascurato: l’attività fisica migliora la ripresa psicofisica dopo il trapianto di organo e rappresenta una “medicina”
per prevenire e contrastare i problemi cronici post-trapianto sul
lungo termine.
Un ringraziamento particolare va
espresso a Edoardo Ansaldi che,
oltre a essere uno dei migliori
giocatori di petanque e l’organizzatore della manifestazione, si è
adoperato per reperire i fondi
necessari a sostenere le spese e
ha saputo unire l’utile al dilettevole, come si suol dire, deliziando gli ospiti venuti da diverse
parti della penisola portandoli in
luoghi particolari della nostra
provincia come i “ciciu del Villar” e il castello di Racconigi, non
tralasciando naturalmente la parte culinaria con l’agriturismo “La
porta” di frazione Cavaliggi, dove si è svolta la cena, e l’ospitalità
piemontese, con “L’albergo del
viale” di Valgrana che ha accolto
gli atleti.
Alla manifestazione, come prepa-
ratore tecnico e atleta, era presente Dario Ghiglione, oltre al
coordinatore nazionale Aned
sport, Alessandro Nardini, e a
Sergio Tortone, Giovanni Antichi, Carolina Panico, Emanuela
Bianconi, Sonia Angelini, Margherita Mazzantini, Liliana Castellani e chi scrive queste note.
In conclusione, vorremmo rivol-
IN PROGRAMMA SABATO PROSSIMO
A Fossano il terzo raduno di pesca accessibile
a tutti, con “pierini” e diversamente abili
La Fipsas (Federazione italiana pesca sportiva e attività
subacquee) di Cuneo e l’associazione dilettantistica “Amici pescatori fossanesi” organizzano per sabato 30 aprile il terzo raduno di pesca accessibile a tutti, una gara
promozionale di pesca per diversamente abili e “pierini”
(ovvero i bambini pescatori). Presso il campo gara permanente Fipsas in via Centallo 104, a Fossano, presso
l’ex casello ferroviario, sono invitati a partecipare tutti i
diversamente abili e i loro eventuali accompagnatori,
oltre ai bambini dai 6 ai 14 anni con i genitori. Il programma prevede il ritrovo dei partecipanti per le 15, con l’inizio della pesca fissato mezz’ora più tardi, mentre alle 17
si porrà fine all’attività sportiva con merenda gratuita e
premiazioni. Tutti i partecipanti saranno premiati a sorteggio e premi speciali sono previsti per le società, i
gruppi e i concorrenti. Verranno sorteggiate tre sacche
portacanna da pesca. Iscrizioni: 5 euro per i “pierini”,
gratuita per i diversamente abili. Maggiori informazioni:
338-7054753, www.apfpescafossano.it o la pagina “Amici degli Amici pescatori fossanesi” su Facebook.
gere un sentito pensiero a
chi vive una situazione
particolare: non va dimenticato che in Italia, oltre alle
persone in lista di attesa di trapianto, ci sono più di cinquantamila persone in dialisi che guardano questi atleti giocare, con la
speranza un giorno di essere tra
loro.
Uno
degli scopi
dell’Aned consiste nel
recupero sociale e clinico
dei soci e nel miglioramento
della qualità della vita
dei pazienti dializzati
e trapiantati attraverso
lo sport, il quale funge
da terapia.
28 aprile 2011 Ü
15
QUANDO ESSERE
ANZIANI
È UN PROBLEMA
Lodovico Buscatti
I
l Comune di Savigliano organizza un incontro pubblico sul tema “L’invecchiamento cerebrale patologico”. L’evento si è concretizzato grazie al particolare interesse
del presidente del Consiglio comunale, Antonio Motta, e dell’assessore alle politiche sociali, Maria Silvana Folco.
L’appuntamento è per la mattinata di sabato 30 aprile presso la sede universitaria di Savigliano, in
via Giuseppe Garibaldi 6.
“Un iceberg a due punte: gli anziani e le famiglie” è il sottotitolo
del convegno, scelto per evidenziare il doppio fronte coinvolto
da questo tema complesso e, considerato il progressivo incremento dell’aspettativa di vita, di sempre maggiore attualità.
Da una parte ci sono gli anziani
affetti da una malattia degenerativa che, oltre agli aspetti stretta-
16
Sabato 30 aprile, a Savigliano, il Comune
promuove un convegno sul delicato tema
“L’invecchiamento cerebrale patologico”
mente medici e sanitari, spesso
va a privare lo stesso individuo
della propria dignità, dall’altra ci
sono le famiglie coinvolte nella
gestione, delicata anche dal punto di vista psicologico, di un’assistenza continua che mal si concilia con il nostro stile di vita e con
le possibilità di intervento delle
stesse strutture sanitarie.
Il dottor Motta, moderatore e ideatore dell’incontro, ha sottolineato in più occasioni come compito di un amministratore locale
sia anche quello di salvaguardare
la salute del cittadino.
Il convegno, insieme alle varie
iniziative di sensibilizzazione
della tutela sanitaria sui luoghi di
lavoro, rientra in questa precisa
linea d’intervento.
Il tema sarà trattato sotto diversi
aspetti e problematicità.
Barbara Gè, psicologa-psicoterapeuta, specializzata in psicogeria-
LUTTO PER PIETRO FERRERO: SOSPESA
LA “QUARTO DIVINUM MARATONA”
Gli organizzatori del “Club 42,195” hanno deciso
di posticipare la corsa albese a mercoledì 4 maggio
La scomparsa di Pietro Ferrero, con il lutto cittadino formalizzato dal
Comune, ma sentito intimamente da tutti gli albesi, ha inciso anche sullo svolgimento di alcune manifestazioni previste nella capitale delle Langhe. Oggi, giovedì 28 aprile, era annunciata la seconda edizione della
corsa podistica non competitiva “Un quarto diVinum maratona”. Gli
organizzatori del “Club 42,195”, sodalizio guidato da Giancarlo Scarzello
(in alto, primo da sinistra, in una foto relativa alla manifestazione del
2010, ndr), hanno ritenuto doveroso sospendere l’appuntamento. La
corsa, sulla distanza di 10.550 metri in circuito cittadino, si svolgerà
mercoledì 4 maggio, con ritrovo alle 18,30 in piazza del Duomo.
á 28 aprile 2011 á la malattia degenerativa che umilia la persona e mette in crisi le famiglie
tria, aprirà, alle 9,30, la serie di
relazioni illustrando le dinamiche di quello che è il progressivo,
inesorabile e naturale processo
dell’invecchiamento cerebrale.
Paolo Toselli, geriatra, ne approfondirà le specificità legate all’anziano e sintetizzerà le varie
forme di demenze senili.
Carmelomario Tatì, responsabile
dell’Unità di valutazione geriatrica dell’Asl Cn1, affronterà la situazione di drammatica fragilità
che l’anziano si trova a vivere
sotto i diversi aspetti.
Marina Basano, per il consorzio
sociosanitario “Monviso solidale”, forte di una preziosa esperienza professionale maturata
negli anni, parlerà del disagio sociale che l’anziano affronta ogni
giorno nel contesto sociale.
Gli aspetti legislativi
relativi
Il ruolo e le difficoltà di intervento di un’amministrazione locale
nella cura dell’anziano saranno
testimoniati da Maria Silvana
Folco che, quale assessore alle
politiche sociali, spiegherà le possibilità di azione di un Comune.
Don Marco Brunetti, membro
dell’Ufficio salute della Diocesi di
Torino, proporrà una riflessione
sul ruolo della Chiesa e degli uffici diocesani nella gestione di una
problematica così delicata che
coinvolge un numero sempre
crescente di individui e famiglie.
In questo ricco e completo programma di interventi ci sarà uno
spazio dedicato anche alle testimonianze di famiglie coinvolte
in prima linea dal problema:
Bartolomeo Manghisi e Monica
Follador racconteranno le proprie esperienze dirette.
Il convegno saviglianese, per il
suo contenuto scientifico e la
rilevanza sociale della tematica
affrontata, ha ottenuto il patrocinio della Regione Piemonte e della Provincia di Cuneo.
Nel
corso dell’incontro
saviglianese (che prevede
la raccolta di testimonianze di
famiglie anche con l’intervento
dell’autrice del libro “Io, madre
di mia suocera”), accanto quelli
medici saranno trattati gli
aspetti sociali della
questione.
alle cure
socio-sanitarie degli anziani non
autosufficienti saranno analizzati da Maria Grazia Breda (fondazione “Promozione sociale”
Onlus di Torino).
Piero La Ciura, direttore del Servizio cure palliative dell’Asl Cn1,
esporrà il delicato aspetto dell’accompagnamento terapeutico del
malato nelle situazioni terminali.
Nelle fotografie in alto:
il presidente del Consiglio
comunale di Savigliano,
Antonio Motta, e
l’assessore alle politiche
sociali della Giunta
di Sergio Soave, Maria
Silvana Folco. Nell’altra
immagine, la sede
universitaria saviglianese
nei cui locali si svolgerà
il convegno di sabato 30
“Greenaccord”
è un’associazione
culturale, di ispirazione
cristiana e senza fini di
lucro, nata per stimolare
l’impegno di tutti gli
uomini di buona volontà
di qualsiasi credo
o confessione religiosa,
sul tema della
salvaguardia della natura
Ilaria Blangetti
I
ncontri, tavole rotonde e
dibattiti, per formarsi e
saper informare. Dal 19 al
22 ottobre a Cuneo tornerà, dopo l’ottimo esito dell’anno
scorso, il forum internazionale
“Greenaccord dell’informazione
per la salvaguardia della natura”
che, per la nona edizione, ha scelto un tema complesso, ma estremamente attuale: il rapporto tra
mass media, democrazia e sostenibilità. “Greenaccord” è un’associazione culturale, d’ispirazione cristiana, che si rivolge al
mondo dell’informazione italiana e mondiale allo scopo di sollecitare una riflessione profonda
sul ruolo e sulla responsabilità
l’ambiente della Provincia di
Cuneo, Luca Colombatto, dell’assessore alla mobilità e ai trasporti
del Comune di Alba, Giovanni
Bosticco. È intervenuto anche
Antonio Bertolotto, presidente di
“Greenaccord Piemonte”.
«Per noi è davvero un piacere tornare a Cuneo», ha esordito Alfonso Cauteruccio. «L’accoglienza che abbiamo ricevuto un anno
fa è stata eccellente».
Il tema della nuova edizione sarà
affrontato con l’aiuto di giornalisti, esperti, politici e docenti universitari che parleranno della
necessità di un’evoluzione della
democrazia verso nuove forme
di partecipazione, nelle quali l’in-
«Gli eventi delle ultime settimane, come il disastro di Fukushima e la situazione in Nordafrica, hanno confermato l’attualità del tema scelto per il 2011»,
ha commentato Andrea Masullo.
«È sempre più evidente la necessità di una democrazia davvero
partecipata. La popolazione dev’essere sempre più informata,
ed è questo il ruolo spettante ai
mass media. Riteniamo che non
sia più il momento di lanciare
Il Forum ritornerà
nella Granda
A OTTOBRE L’ASSISSE DI “GREENACCORD”
del giornalista nei confronti delle
tematiche ecologiche.
L’edizione 2011 del Forum, che
porterà nella Granda centinaia di
giornalisti dai cinque continenti
e, come avvenne nell’autunno
2010, si dividerà tra il capoluogo ed Alba, è stata presentata
mercoledì 13 aprile nella sede
della Prefettura di Cuneo con la
partecipazione del prefetto, Patrizia Impresa, del presidente
nazionale di “Greenaccord”, Alfonso Cauteruccio, del presiPer
dente del Comitato scien“Greenaccord” il
tifico di “Greenacconcetto di “ecologia”
cord”, Andrea Masulriguarda sia la salvaguardia e
lo, del capoufficio
il rispetto della natura (ecologia
stampa dell’associaambientale), sia l’equilibrio dei
processi psicocognitivi,
zione, Angelo Sferlinguistici e comportamentali
razza, del sindaco di
dell’individuo (ecologia
Cuneo, Alberto Valmentale).
maggia, dell’assessore al-
18
formazione e la comunicazione
assumeranno un ruolo sempre
più importante, con una conseguente responsabilizzazione del
ruolo degli operatori dei media.
I cambiamenti introdotti dalle
crisi ecologiche ed economiche
richiedono scelte difficili, cambiamenti rapidi non soltanto
nelle tecnologie, ma anche nelle
abitudini e negli stili di vita della
gente, mutamenti che possono
anche risultare impopolari.
I sacrifici da compiere nel breve
termine per aprire orizzonti di
progresso nel lungo termine possono scontrarsi con l’interesse
della politica di mantenere il consenso e richiedono quindi una
consapevolezza e una partecipazione dal basso che facciano sentire legittimata la politica a compiere scelte difficili.
á 28 aprile 2011 á confronto di valenza internazionale
allarmi, ma quello di rimboccarsi
le maniche e mettersi al lavoro».
Il Forum internazionale si concentrerà proprio sulla corretta
gestione dei beni comuni, sulla
partecipazione popolare per la
tutela delle risorse collettive,
sulle possibili soluzioni ai deficit
di democrazia e sul burrascoso
rapporto tra mercato e diritti.
«Ringrazio “Greenaccord” per aver deciso di portare, per il secondo anno, un’opportunità come quella del Forum sul nostro
territorio», ha detto il primo cittadino, Alberto Valmaggia. «Mi auguro che ci sia la possibilità di
allargare l’evento, aprendolo a incontri pubblici e per le scuole».
«Sono molto fiero di far parte di
“Greenaccord”», ha commentato,
Antonio Bertolotto che, oltre a
guidare la sezione piemontese del
sodalizio culturale, è amministratore delegato della “Marcopolo Engineering” spa di Borgo
San Dalmazzo. «Il ruolo dell’associazione, di cui “Marcopolo” è
partner ambientale da alcuni
anni, diventerà sempre più delicato e importante nel problematico contesto ecopolitico in cui
viviamo, quale importante mezzo di comunicazione, di formazione e di informazione. Il ruolo
del giornalista diventerà essen-
disponibili a collaborare e a
divulgare le tematiche proposte
da “Greenaccord”».
Saranno tanti gli ospiti di rilievo
del Forum 2011: da Milena
Gabanelli all’illustre professore
di economia ecologica all’Università del Vermont Robert Costanza, da Stefano Zamagni, ordinario di economia politica all’Università di Bologna, a Ignacio
Ramonet, direttore emerito di
“Le monde diplomatique”.
Saranno presenti esponenti politici dei Paesi emergenti, fra i più
coinvolti nell’epocale sfida per la
costruzione di un progresso che
significa anche democrazia e
sostenibilità. Interverranno, tra
gli altri: Marina Silva, ex ministro
dell’ambiente del Brasile, Oscar
Arias, premio “Nobel” per la pace
La conferenza stampa ospitata
dalla Prefettura di Cuneo
(nella pagina accanto: il nuovo
prefetto, Patrizia Impresa)
per la presentazione del Forum
internazionale e, sotto da sinistra:
Alfonso Cauteruccio e Antonio
Bertolotto, presidenti nazionale
e piemontese di “Greenaccord”
ziale per analizzare, comprendere, approvare e sfidare i complessi meccanismi che regolano il
vivere sociale di tutti noi nell’ambiente e sarà necessario, per
lui, formarsi per informare in
modo corretto. Colgo l’occasione
per esprimere la più profonda
gratitudine alle autorità di Cuneo
e provincia, sensibili e subito
ed ex presidente del Costarica,
Roberto Kreimerman, ministro
dell’industria, dell’energia e delle
miniere dell’Uruguay, ed Emil
Salim, ex ministro dell’ambiente
dell’Indonesia.
L’ARCA DI OSCAR
STA VELEGGIANDO
VERSO NEW YORK
Claudio Puppione
e Raffaele Viglione
Farinetti e Giovanni Soldini protagonisti di un’impresa
che unisce la promozione delle nostre migliori tipicità
alla ferma volontà di contribuire alla riscossa del Paese
S
olo a chi ha trasformato
la semplice parola “ottimismo”, con la geniale
associazione col “profumo della vita”, in un formidabile volano pubblicitario poteva venire in mente (concretizzando poi
l’idea) di trasformare le strameritate vacanze, a cui aveva dovuto
rinunciare nei due anni precedenti, prima per restare vicino alla
madre ammalata e quindi per curare l’approdo di “Eataly” a New
York, in un evento mediatico capace di approdare sì sulle pagine
del “Corriere della sera”, ma pure
su quelle di “Time”, cioè l’Olimpo
del giornalismo mondiale.
Il 25 aprile, da Genova, non senza aver inaugurato la sede, allestita in pieno Porto antico, del punto vendita della sua catena di negozi riservati agli “alti cibi”, Oscar
Farinetti ha preso il largo con un
manipolo di amici.
L’ha fatto salpando sulla barca
condotta da Giovanni Soldini, la
quale ospita un equipaggio... variabile e, soprattutto, è un’autentica “arca delle bontà”, intendendo per tali le tipicità enogastronomiche italiane: ben ottantadue
specialità inimitabili che saranno sbarcate a New
York il 2 giugno, alla
conclusione della tra-
versata atlantica le cui quattro
tappe consentiranno il ricambio
dei passeggeri. Gli unici che faranno l’intero viaggio saranno proprio Soldini e Farinetti, di qui il
richiamo iniziale alle ferie.
In queste pagine i lettori trovano
indicati un po’ tutti gli ingredienti, a iniziare da quelli umani, dell’avventura.
L’ecletticità davvero da Oscar di
Farinetti (gioco di parole scontatissimo, ma pur sempre veritiero)
ha caricato l’iniziativa di un’infinità di significati.
I principali fra essi sono riassunti
dalle scritte apposte sulle vele: “7
mosse per l’Italia” e “Alla ricerca
del Marino”.
Quanto al Marino, «è il vento che
arriva dal mare. I cibi di grande
qualità e tradizione nascono dall’incontro tra venti. L’Italia è fortunata in questo senso, essendo
una penisola stretta e lunga al
centro del Mediterraneo. Qui il
vento marino che nasce negli oceani, filtrato da Gibilterra e da
Suez, diventa brezza e si posa sulle nostre specialità, incontrando
l’aria fresca delle colline e delle
montagne. In questo modo le
rende uniche».
Le “sette mosse” invece, sono le
iniziative da attuare subito per
migliorare il Paese. Esse prenderanno forma (e
saranno
Le
infidate scelte sono
evocative: il via il 25 aprile,
festa della liberazione, l’arrivo il
2 giugno, festa della Repubblica.
E poi c’è il legame con “Eataly”: il
giorno della partenza è stata
inaugurata la sede di Genova,
la mèta è quella attivata
a New York.
Oscar Farinetti e Giovanni Soldini
È la distanza che sarà coperta dall’“Elmo’s Fire”, le cui
linee sono quelle dello “Stormovogel”, rivoluzionario ketch
di 22 metri degli anni ’60 che dominò per un decennio
le regate oceaniche (sono poco meno di 11.000 chilometri)
20
á 28 aprile 2011 á un’avventura fuori dal comune
BUONI PROPOSITI PER RILANCIARE L’ITALIA
LA RIFORMA DELLA POLITICA
MENO POLITICI PIÙ POLITICA
L’ITALIA NEL MONDO
INVESTIAMO SULLE NOSTRE VOCAZIONI
RIDURRE LA SPESA CORRENTE
COME SI FA IN FAMIGLIA
LA GIUSTIZIA, L’INTEGRAZIONE,
MIGLIORARE LE ENTRATE
CHIEDERE PER STIMOLARE
PER LA QUALITÀ DELLA VITA
L’ESERCITO E LA DIPLOMAZIA
SMETTIAMOLA DI GIOCARE ALLA GUERRA
ne sunteggiate dallo scrittore Alessandro Baricco, il quale partecipa alla prima tappa) durante la
traversata, come elaborazione dei
confronti fra i partecipanti al viaggio, «tutte persone che non fanno
politica attiva, né desiderano farla
in futuro. Nessuno di loro è pre-
giudizialmente di destra o di sinistra, tutti sono lontani mille anni
luce da beghe partitiche. Mai
“contro”, sempre “per”».
Il lato ancor più originale del programma è che, tramite il sito
www.7mosse.it, sarà possibile assistere, per qualche ora al giorno,
L’AMBIENTE, L’ENERGIA
PER LA SEMPLIFICAZIONE, VERSO LA LAICITÀ
MENO LEGGI PIÙ DISCIPLINA
MENO CHIESA PIÙ GESÙ
al confronto quotidiano di idee
che si svolgerà a bordo: un “reality-show” sui generis (e soprattutto serio, ma non palloso) che
entusiasma in modo particolare
Farinetti. Attraverso il medesimo
spazio sul web gli internauti potranno dare i loro suggerimenti
PREMIO “COMANDANTE PAOLO” PER LA RICERCA STORICA
Alba: il riconoscimento è intitolato alla memoria del padre del fondatore
di “Eataly”, il quale fu fra i protagonisti della Resistenza nelle Langhe
Nel municipio di Alba si è riunita la giuria del premio “Comandante Paolo Farinetti”. Esaminati gli
elaborati in concorso, i giurati, presieduti da Marco Revelli, hanno ritenuto di non assegnare, per
l’anno in corso, il premio previsto di cinquemila euro, in quanto nessuno dei lavori ammessi conteneva totalmente i requisiti di profondità di ricerca e di originalità di elaborazione presupposti dal
bando del premio.
Tuttavia la giuria ha segnalato, con una particolare menzione, due degli elaborati ammessi:
“Il nostro Paese, la nostra storia, le nostre esperienze”, delle classi IV e V della scuola primaria statale di Cisterna d’Asti (anno scolastico 2008-2009), coordinatrice Laura Mo, «per
l’impegno scolastico individuale e collettivo» e “Appunti per un film sulla memoria della
guerra a San Donato di Mango”, di Stefano Cavallotto di Alba, «per l’interesse umano e
artistico dell’approccio scelto per l’elaborazione del tema».
A entrambi i lavori è stato destinato un riconoscimento di mille euro e un invito a proseguire nell’opera di ricerca.
La giuria era composta da Paola e Giuseppe Farinetti, Livio Berardo, presidente dell’Istituto storico della Resistenza, e Giulio Parusso.
La cerimonia di premiazione si è tenuta lunedì 25 aprile al teatro
sociale “Giorgio Busca”, nell’ambito del concerto di Gianmaria Testa, Gabriele Mirabassi e Nicola Negrini, organizzato per le celebrazioni albesi della festa della liberazione.
ATTRAVERSO IL SITO INTERNET
WWW.7MOSSE.IT MIGLIAIA
DI ITALIANI MANDERANNO
I LORO SUGGERIMENTI («MAI
“CONTRO”, SEMPRE “PER”») AL
FINE DI RILANCIARE IL PAESE.
DURANTE IL VIAGGIO NASCERÀ
UN DOCUMENTO DAL
LINGUAGGIO MODERATO, MA
DETERMINATO, CHE, SECONDO
I PROMOTORI DELL’INIZIATIVA,
POTRÀ ESSERE DI QUALCHE
UTILITÀ A CHI LA POLITICA
LA FA PERCHÉ NOMINATO
(ANCHE SE «PREFERIREMMO
ELEGGERLI»!) A SVOLGERLA.
I TEMI PORTANTI SONO QUELLI
SUNTEGGIATI QUI SOPRA
PARTENZA DA GENOVA (25 APRILE)
Palma di Maiorca (30 aprile)
Gibilterra (5 maggio)
Madeira (11 maggio)
ARRIVO A NEW YORK (2 GIUGNO)
28 aprile 2011 Ü
21
IL VELISTA DELLE NAVIGAZIONI SOLITARIE E... L’EQUIPAGGIO DA METTERE IN RIGA
«Non sarà una crociera e per portare a termine il viaggio nel migliore dei modi servirà l’aiuto di tutti»
È il velista più famoso d’Italia, una sorta di “montagnin del mare”, come lo
ha definito qualcuno, coniando un’azzeccata espressione. Giovanni Soldini
ha la faccia da grandi imprese, che spesso compie in solitaria, navigando
i mari del mondo. Questa volta condividerà l’avventura con altri compagni
di viaggio e un unico punto fisso: l’arrivo a New York, insieme a Oscar
Farinetti. Ecco cosa ha detto a “IDEA” a poche ore dalla partenza.
Soldini, lei come è stato tirato dentro a questa impresa enogastronomico-navale?
«Io e Oscar ci siamo incontrati per caso ed ero molto curioso, perché credo
abbia avuto una grande idea come imprenditore, ovvero valorizzare quelle
eccellenze italiane che sono molto “reali”. Nel senso che le eccellenze alimentari sono un vero e proprio “atout” del nostro Paese, perché come si
mangia in Italia non si mangia da nessuna altra parte del mondo. Quando
stai fuori un anno, non vedi l’ora di andare a mangiare in una bella osteria
Sopra: alcuni dei numerosi
coprotagonisti della traversata
dell’Atlantico. Da sinistra: Ugo
Alciati del ristorante “Guido”
di Pollenzo (che, alternandosi
con altri tre grandi chef,
preparerà i pasti, con il vincolo
del costo: 4,50 euro al giorno
a persona) e Guido Falck,
Paolo Nocivelli, Bruno Fieno
e Luca Baffigo, cioè i quattro
velisti-imprenditori “arruolati”
da Oscar Farinetti e Giovanni
Soldini (li vediamo nella
pagina a fianco, fotografati
negli studi di Sky: la copertura
mediatica dell’evento
è a dir poco imponente!)
per avere un’Italia migliore. E qui
salta di nuovo fuori quell’ottimismo che Oscar Farinetti ha mai
messo da parte, pur avendo ceduto l’“Uni-Euro” e quindi gli spot
che hanno reso famoso alla massa
Tonino Guerra, ed essendosi lanciato a capofitto nella scommessa
di “Eataly”. Ce ne voleva di ottimismo per promuovere una simile impresa, ma i risultati raggiunti in Italia e nel mondo in tempi
così brevi gli stanno dando ragione, come afferma lui stesso chiacchierando con “IDEA” poco pri-
italiana... In più, in giro per il mondo, anche nei posti più assurdi, quando
vincevo qualche gara, gli immigrati italiani mi accoglievano portandomi in
dono i loro prodotti. È tipico del nostro modo di essere. Farinetti, con
“Eataly”, ha avviato una grande operazione per valorizzare questa nostra
peculiarità. Quando mi ha chiamato per invitarmi a far parte di questa
avventura ho subito accettato, senza tentennamenti».
Dal punto di vista prettamente “sportivo”, per lei la traversata che
andate a intraprendere è poco più di una passeggiata, normale amministrazione... Oppure no?
«Beh, se fossi sulla mia barca da corsa sicuramente non sarebbe un grande problema, in questo caso le carte in tavola sono un po’ diverse...».
Che tipo di viaggio si aspetta?
«Non si tratta comunque di un viaggio da prendere sotto gamba. È una
navigazione seria, non una crociera di relax, in cui l’unica preoccupazione
ma della partenza: «A New York
abbiamo avuto un’accoglienza
straordinaria che è andata ben oltre le previsioni. È la riprova che i
nostri prodotti agroalimentari di
qualità, dal San Daniele al Grana
Padano, dalla pasta di Gragnano
al Nebbiolo, hanno una capacità
attrattiva senza pari. Essi rappresentano per l’Italia un punto di
forza capace di sorreggerne l’economia e vanno quindi sostenuti e
fatti conoscere sempre meglio,
soprattutto all’estero. Per questo
è nata la nostra avventura transo-
ceanica. L’altro scopo è offrire
qualche stimolo positivo al Paese,
in un momento che, dal punto di
vista della politica, appare fra i
più infelici della storia recente.
Abbiamo scelto di invitare con
noi gente di pensiero e di azione,
e crediamo siano tutti in grado di
dare un apporto reale».
Ma davvero la tentazione di mettersi in politica non stimola le
ambizioni di Farinetti? «Non ci
penso neanche. Il mio lavoro è un
altro. Ma sono italiano e sento il
dovere di dare un contributo».
PRIMA TAPPA: Alessandro Baricco (scrittore), Riccardo Illy (imprenditore), Daniel John Winteler
(presidente e amministratore delegato gruppo “Alpitour”)
SECONDA TAPPA: Antonio Scurati (scrittore), Mario Brunello (violoncellista), Lella Costa (attrice)
TERZA TAPPA: Matteo Marzotto (imprenditore), Giorgio Faletti (scrittore), Piergiorgio Odifreddi
(matematico), Teo Musso (birraio)
QUARTA TAPPA: Simone Perotti (scrittore), Maria Giua (cantautrice), Francesco Rubino (pittore)
22
á 28 aprile 2011 á un’avventura fuori dal comune
sarebbe far passare il tempo. Bisogna andar lontano, attraversare l’Atlantico e arrivare a New York. Anche dal punto di vista meteorologico non
sarà una passeggiata... Quindi spero che tutti i partecipanti abbiamo ben
chiaro quello che li aspetta, anche se nutro i mei dubbi... (ride, ndr)».
Dice che guarderanno costantemente a prua, chiedendo pietà e sperando di vedere terra?
«No, quello no. Però, siccome siamo un vero equipaggio, tutti devono partecipare. Perché altrimenti sono da solo! (e ride di nuovo, ndr)».
Avete organizzato il viaggio nei minimi dettagli?
«Più o meno, anche perché in mare non si sa mai: si può rompere qualcosa, si può incappare in una tempesta. È il bello di queste traversate. La
natura che comanda e in qualche modo l’uomo che non ha il controllo totale degli eventi è uno dei temi di questi viaggi».
Lei è di fatto il capitano del viaggio, ma darà anche il suo contributo
riguardo alle “sette mosse”?
«Diciamo che ci proverò».
Cosa pensa che verrà fuori da questa esperienza?
«Innanzitutto spero che questo viaggio, vissuto in barca in mezzo all’oceano, sia significativo per tutti, nel senso che si tratta di un’esperienza in cui
confrontarsi con la natura. Penso che sia un luogo e una condizione privilegiata anche per pensare a questioni più complicate e alte. Il fatto di essere in mezzo al mare e di dover superare tutta una serie di difficoltà, secondo me, è propedeutico a un atteggiamento di riflessione e creatività».
Si dice che in mare è meglio tenersi leggeri con il mangiare, ma visti
i cuochi che avrete a bordo non sarà troppo facile!
«Vedremo, in effetti sono molto curioso. In ogni caso c’è un limite di budget
e quindi non ci si potrà sbilanciare più di tanto...».
Guido Falck (imprenditore), Paolo Nocivelli
(imprenditore), Bruno Fieno (imprenditore)
Luca Baffigo (imprenditore)
Ugo Alciati, Massimo Bottura, Moreno Cedroni,
Mario Batali
Fabrizio Pepino
Ambizioso
progetto
(4 milioni
di euro) per
illustrare
la tipicità
artigianale
della Valle
Maira
È
uno dei più antichi
strumenti del mondo,
indispensabile supporto da millenni del primario lavoro dell’uomo: l’agricoltura. È la falce; attrezzo apparentemente semplice, dalla forma nota e quasi rudimentale.
Eppure per farla, partendo da un
tondino di ferro di una trentina
di centimetri, ci vogliono ben
venticinque passaggi, in gran
parte a tutt’oggi a livello artigianale (sia pure con il supporto di
fiero compiacimento mentre ti
conduce nei locali dell’antica fabbrica. Qui, anche nell’aspetto ambientale, il tempo sembra essersi
sospeso, più che fermato.
Non fosse per la temperatura adeguata, alcune luci che denotano
con discrezione l’esistenza di
apparecchiature tecnologiche, la
dotazione di sicurezza indossata
dai lavoratori, ci si sentirebbe
calati in un’altra epoca.
La piccola barra di metallo rosso
rovente diventa, nelle abili mani
della Valle Maira, a Pratavecchia,
nel primo Ottocento risultavano
presenti sei fucine e i ferraioli della località iscritti nei registri parrocchiali nel 1839 erano 39.
Una ventina di anni dopo nel dronerese erano attivi tredici laboratori, dediti quasi esclusivamente
alla fabbricazione delle falci.
Si calcola che ne producessero
circa 36 mila l’anno, molto apprezzate per la loro qualità.
Con il Novecento la miriade di
piccoli opifici non era più in
Museo delle falci
per Dronero
E ANCORA OGGI LA LAVORAZIONE È “ANTICA”
Entrando nell’attuale
stabilimento, non fosse
per la temperatura
adeguata, alcune luci che
denotano con discrezione
l’esistenza
di apparecchiature
tecnologiche
e la dotazione
di sicurezza indossata
dai lavoratori,
ci si sentirebbe calati
in un’altra epoca...
24
mezzi meccanici e forni moderni). La forgiatura è ancora l’unico
modo di realizzarla.
Così ogni falce uscita dalla lavorazione è sì l’umile e noto attrezzo di tutte le campagne del mondo, ma anche un “pezzo” unico,
frutto della mano dell’uomo, non
ripetibile, non duplicabile, non
seriale. Lo fanno notare alla
“Falci” di Dronero, dove il presidente, Carlo Pedretti, con alle
spalle una famiglia dalla plurisecolare esperienza nel settore in
Val Camonica, non nasconde un
á 28 aprile 2011 á la tradizione e la modernità
dell’operaio-artigiano, che la fa
scorrere con apparente facilità
sotto il maglio meccanico, una
falce già formata. I successivi passaggi la perfezioneranno e la tramuteranno nell’attrezzo finito, a
volte con la lama istoriata e decorata. Ne esistono ben trecento
tipi, assai diversi fra di loro.
È una lunga storia quella della
lavorazione del ferro battuto, in
particolare a uso agricolo, nella
zona. Se ne ha notizia nelle vallate circostanti Dronero fin dal
1600. Nella città allo sbocco
grado di far fronte sia alla richiesta della clientela sia alla concorrenza e negli anni Venti sei officine artigianali si consorziarono
nella “Società cooperativa Falci”
che nel 1923-24 divenne “Fabbriche riunite Falci”.
All’inizio la produzione avveniva
ancora nelle singole botteghe.
Però, a partire dal 1926, si costituì l’attuale stabilimento, pur
mantenendo (e accade ancora
oggi) i marchi originali dei singoli
artigiani. Negli anni Cinquanta
del secolo scorso si registrò la
Carlo
Pedretti, presidente
della “Falci” di Dronero
(ora controllata dal gruppo
“Calvi”): «L’idea di allestire un
museo vuole essere anche una
sfida indirizzata ai giovani per
una rivalutazione del lavoro
manuale e il ritorno a
esso».
maggiore espansione dell’azienda che poi, in tempi recenti, declinò. Da tre anni la “Falci” è
stata rilevata dal gruppo “Calvi”
e ha ripreso anche l’attività nel
settore tradizionale agricolo, riconquistando spazi di mercato
anche extraeuropeo. Si tratta, in
effetti, di una fabbrica unica o
quasi in Europa: con caratteristiche simili ne esiste soltanto
un’altra in Austria.
Ora si vuole ricordare e valorizzare l’antica attività dei fabbri di
Dronero con un museo.
L’idea è nata dalla “Falci” e dalla
Compagnia di Sant’Eligio, il protettore dei lavoratori del ferro.
Il nuovo centro espositivo-culturale dovrebbe sorgere nell’ex stabilimento “Arce”, a fianco della
“Falci”, su una superficie di
2.600 metri quadri.
Il progetto preliminare è stato affidato agli architetti Enrico Baldacci e Ugo Mauro, con i quali
collabora lo studioso di antropologia Pier Carlo Grimaldi.
Si ha intenzione non di costruire
un “deposito di cose morte”,
come purtroppo avviene troppo
sovente per le strutture museali,
ma un centro attivo che, nel ricordare e testimoniare l’attività
dei fabbri droneresi nel corso dei
secoli, sia anche uno stimolo per
portare avanti una tradizione che
ha una sua ragione d’essere, anche economica, nell’attuale.
Il tutto con un investimento previsto piuttosto elevato, pari a
circa 4 milioni di euro.
La parte espositiva prevede un
percorso di visita costituito da
una rampa elicoidale, percorrendo la quale si potranno vedere le
testimonianze della storia della
falce e della sua importanza nel
territorio dronerese mediante
reperti, modelli in scala, materiale fotografico e video interattivi.
Sarà completato con una ludoteca e un “giardino sonoro”, dove i
visitatori, specie più giovani,
avranno la possibilità di accostarsi a questo mondo in modo naturale e divertente.
Si prevede, in collaborazione con
l’Afp di Dronero, l’attivazione di
un corso per forgiatori, in modo
che tale attività possa essere tramandata alle nuove generazioni
non andando perduta.
Non mancheranno anche gli indispensabili “servizi”, tra i quali un
ristorante che si pensa legato a
Slow Food, visto l’interesse dimostrato per l’iniziativa da Carlin Petrini, storico fondatore del
sodalizio.
«Sono convinto che siano le radici che ci permettono di volare»,
afferma Carlo Pedretti. «Questa
idea è anche una sfida indirizzata
ai giovani per un ritorno e una
rivalutazione del lavoro manuale
che, se ben fatto e con convinzione, fornisce molte soddisfazioni,
appaganti non solo sul piano
materiale, ma anche umano».
Alla scoperta
del territorio
COINVOLTI 200 STUDENTI
I
l “Progetto Stura” è passato dalla teoria alla pratica.
L’iniziativa è inserita nell’ambito del piano integrato transfrontaliero “Alcotra” a
cui aderisce l’Unione del fossanese (che comprende i Comuni di
Cervere, Fossano, Genola, Montanera, Salmour, Sant’Albano
Stura e Trinità) e consiste in
un’attività di didattica rivolta al
territorio dedicata agli alunni
della scuola primaria, con al centro il fiume Stura.
Il progetto coinvolge 200 alunni
delle sei scuole aderenti (le primarie di Sant’Albano Stura, di
Salmour e di Trinità facenti parte
dell’Istituto comprensivo di Bene Vagienna, e quelle di Cervere,
di Genola e di Fossano che fanno
26
capo al plesso “Primo Levi” del
secondo Circolo di Fossano).
I bambini, dopo le lezioni propedeutiche tenute in classe, inerenti all’identificazione del territorio
e svolte dall’educatrice Sabrina
Dalmasso, hanno lasciato le aule
per scendere in strada, prima per
visitare il centro di Fossano e il
Museo diocesano e poi, in collaborazione con la Sezione locale
del Cai, per spostarsi nei giorni
successivi lungo le sponde del
fiume, per un contatto diretto
con un contesto naturale adatto
ad affrontare temi ambientali.
«I ragazzi», spiega Beppe Rulfo
del Cai di Fossano, «hanno potuto comprendere cosa caratterizza
un ambiente fluviale. La sentieristica dello Stura dimostra di esse-
á 28 aprile 2011 á si impara anche fuori dalle aule
Attilio Casetta
fossanese
DELLE SCUOLE PRIMARIE
re un tesoro per Fossano, adatta a
tutti, a partire dai bambini e dalle
famiglie».
La didattica sul territorio riprenderà a maggio con le escursioni a
Cervere, nella valle dei porri,
sulle tracce di uno dei prodotti
tipici per eccellenza del fossanese, e poi a Sant’Albano Stura, per
far visita all’oasi della Madonnina. L’iniziativa didattica, coordinata dall’Ufficio risorse del territorio e dall’Ufficio turistico del
fossanese, può contare sulla fattiva collaborazione del Consorzio
per la valorizzazione e tutela del
porro Cervere, del Cai di Fossano, dell’oasi naturalistica della
Madonnina, del Museo diocesano di Fossano e di “Gunetto autolinee”.
Terminate le lezioni
propedeutiche in classe,
gli alunni dei sei istituti
scolastici aderenti
al “Progetto Stura” hanno
potuto conoscere da più
vicino l’ambiente fluviale
e le sue peculiarità.
A maggio sono previste
altre escursioni, a Cervere
e a Sant’Albano Stura
Matteo Gandolfo
LA GUARDIA DI FINANZA CONTRO LA DROGA
Le Fiamme gialle di Fossano hanno fatto visita alla scuola
media “Sacco-Boetto-Paglieri” per parlare del problema
Educare alla
legalità
è lo scopo
di visite
e incontri
nelle scuole
su temi
scottanti,
ma attuali
Nell’ambito di una serie di incontri sulla droga la Guardia di Finanza di Fossano
ha fatto visita agli alunni della scuola media cittadina “Sacco-Boetto-Paglieri” per
trattare la questione del consumo di stupefacenti e dei danni psicofisici che ne
derivano. All’intervento illustrativo del comandante della Tenenza, Lucia Pasquetti, è seguita una dimostrazione pratica, con l’impiego di due unità cinofile antidroga giunte da Torino. È stato proiettato un breve video, curato dal Comando generale della Guardia di Finanza, relativo ai metodi di addestramento usati per trasformare i cuccioli in cani antidroga o antivalanga. Il filmato ha chiarito i pericoli
del consumo di droghe e dei comportamenti a rischio, riaffermando la validità della crescita e della formazione ispirate a princìpi di legalità e civile convivenza. Poi i militari hanno simulato la ricerca di dosi
di stupefacente che l’olfatto dei cani ha permesso di ritrovare con rapidità.
All’iniziativa hanno preso parte oltre 60 ragazzi delle classi seconde, ai quali è stata spiegata la quotidiana attività delle Fiamme gialle a tutela della legalità. In particolare, è stata descritta l’azione del personale impegnato nel contrasto allo spaccio di droghe, sottolineando il valore della prevenzione e favorendo
la consapevolezza rispetto al rischio di atteggiamenti superficiali o imprudenti nei confronti di tali sostanze. All’incontro ha partecipato anche un’unità cinofila della stazione di soccorso alpino della GdF di
Cuneo, addestrata per la ricerca di persone disperse in valanga, tra le macerie o sul territorio, che ha
simulato un’operazione di ricerca e ritrovamento di una persona scomparsa sotto le rovine di un edificio.
I CARABINIERI
AL SERVIZIO
DEI GIOVANI
U
n’azione decisa e
costante nei confronti dei più giovani, troppo spesso
tentati dal desiderio di trasgressione, perché gli adulti di domani
possano essere corretti e rispettosi di se stessi e degli altri.
È l’intento che anima l’operato
delle forze di polizia, come dimostra il programma per lo sviluppo
della “cultura della legalità”,
attuato dall’Arma dei Carabinieri
in tutto il territorio nazionale, in
stretta collaborazione con le
scuole di ogni ordine e grado e
volto a sensibilizzare i ragazzi su
alcuni temi attuali quali il fenomeno del bullismo, il rispetto
delle regole di convivenza civile,
il Codice della strada, l’abuso di
alcol, l’uso di sostanze stupefa-
28
centi o le possibili insidie celate
dalla rete internet.
In tale progetto rientra anche la
recente visita di trenta alunni
della quinta elementare del plesso “Michele Coppino”, sede distaccata di Mussotto (primo Circolo didattico di Alba), accompa-
gnati dalle insegnanti, alla caserma sede della Compagnia dei
Carabinieri. I ragazzi sono entrati negli uffici della struttura, compresa la centrale operativa, nella
quale hanno potuto osservare
come vengano gestite le richieste
d’intervento che giungono al
á 28 aprile 2011 á le Forze dell’ordine vicine alla gente
numero di emergenza “112”,
per poi vedere alcuni mezzi e
gazzelle del Nucleo radiomobile
di recente assegnazione.
Le numerose domande poste dai
bambini ai militari incontrati
durante la visita hanno denotato,
da parte loro, una viva curiosità
in merito a ciò che stavano guardando e apprendendo.
«È stato bello vedere i ragazzi
così attenti», commenta il capitano Nicola Ricchiuti, comandante
della Compagnia. «Sono stati colpiti, in particolare, dall’ingresso
nella centrale operativa che ha
permesso loro di assistere alle telefonate di segnalazioni di persone sospette e simili e alla nostra
conseguente reazione, nonché
seno al programma per la “cultura della legalità” per l’anno scolastico 2010-2011, ha coinvolto
anche oltre ottocento alunni
delle scuole medie e superiori di
Alba e dei paesi vicini, nelle quali
il capitano Ricchiuti, accompagnato dai comandanti di stazione, si è recato in visita allo scopo
di affrontare diversi temi d’interesse per i giovani.
«Gli incontri», continua il Comandante, «spesso sono legati
alle problematiche verificatesi
all’interno delle scuole. A volte
vengono richiesti dai dirigenti
scolastici, altre, con nostro grande piacere, dalle stesse assemblee studentesche».
Tra le “fasce deboli” della socie-
Nelle foto a lato e sotto
a sinistra, i bambini
della quinta elementare
di Mussotto (primo
Circolo didattico
di Alba) sono ritratti
durante la visita
alla caserma sede
della Compagnia dei
Carabinieri attestata
nella capitale delle
Langhe, il cui
comandante
è il capitano Nicola
Ricchiuti (nella foto
sotto, a destra)
dalla possibilità di salire sui
mezzi di servizio osservandone
la strumentazione interna. La
mattinata si è conclusa con un
rinfresco allestito in caserma».
Ma l’impegno dei militari attivi
nella capitale delle Langhe e nelle stazioni di competenza, in
tà, ossia quelle che necessitano di
speciali attenzioni, piccoli e adolescenti non sono i soli beneficiari dell’azione di tutela dei Carabinieri: agli anziani, infatti, è indirizzata un’iniziativa volta ad accrescere la loro sicurezza.
«Se ai giovani parliamo di cultura
della legalità, agli ospiti dei centri
anziani spieghiamo come prevenire i vari reati di cui spesso sono
vittime, quali truffe e furti», spiega Ricchiuti. «Un’altra differenza
tra le due linee d’azione consiste
nel fatto che la prima si sviluppa
a livello nazionale, mentre la
seconda rappresenta l’attuazione
di un progetto varato dal nostro
Comando provinciale».
dipende anche dalle condizioni
meteorologiche perché, se non ci
sono giornate serene, i turisti,
così come impiegano poco a salire quassù, fanno altrettanto in
fretta ad andarsene».
Quali attrazioni, oltre alla natura,
favoriscono il turismo?
«Il santuario di San Chiaffredo,
costruito forse alla fine del XIII
secolo e tuttora mèta di una grande devozione, come testimonia
la cospicua collezione di “ex
Elena Elia
UN’OASI DI PACE
ALLE PENDICI
DEL MONVISO
Il turismo è il motore di Crissolo che può
contare sulla bellezza della natura e
sulle attività fisico-sportive a essa legate
N
on è un caso se, a quanto sembra, i reali della
dinastia sabauda venivano a caccia su queste montagne e le grandi dame sostavano
nei pianori sottostanti, godendo
della quiete e dell’armonia della
montagna: la bellezza naturalistica di Crissolo, ai piedi del Monviso, è tale da aver fatto meritare
al paese l’inserimento nel parco
del Po cuneese e a molti suoi luoghi la sigla Sic (sito di interesse
comunitario).
Una bellezza che è all’origine
della principale attività economica della zona, ossia il turismo,
come spiega il sindaco, Pietro Reverdito. «Crissolo, piccolo paese
di montagna, è passato da realtà
agricola a turistica e ciò ha deter-
30
minato la costruzione di alberghi
e strutture ricettive. In inverno è
possibile praticare alpinismo e
sci, grazie ai nostri impianti,
mentre in estate si possono fare
arrampicate e compiere il “giro di
Viso”, percorso noto in tutta
Europa e affrontato anche da
molti stranieri. Esso richiede tre
giorni e fa leva sui rifugi, come il
“Quintino Sella”, che sorge sul
nostro territorio e colleziona
circa 30 mila presenze annue».
La crisi economica ha avuto
ripercussioni negative?
«Devo ammettere di sì, soprattutto nell’ambito del turismo invernale, perché la pratica dello sci ha
un certo costo e in molti l’abbandonano o la rendono più sporadica; sul turismo estivo, invece, gli
á 28 aprile 2011 á la stanza del Sindaco
influssi negativi sono stati quasi
nulli in quanto la gente si accontenta di più e opta per fine settimana in località vicine. Ma questo quadro non rispecchia solo la
nostra situazione, bensì riflette
una dinamica generale. Inoltre è
cambiata la tipologia di turismo:
un tempo era più prolungata,
copriva l’intero arco delle vacanze scolastiche estive (in paese
abbiamo infatti oltre mille seconde case), mentre oggi è più veloce. Le persone si fermano qui per
dieci-quindici giorni tra luglio e
settembre, oppure vengono a trascorrere il week-end. In estate
passiamo da una popolazione di
duecento residenti a oltre mille
nei giorni feriali e tra i due-tremila nei fine settimana! Certo, tutto
Nella foto a sinistra
un’immagine di Crissolo
e, nella pagina accanto,
una del suo splendido
paesaggio. Sotto: Pietro
Reverdito, 66 anni, che,
da presidente della Pro
loco, nel 2001 è diventato
sindaco del paese. Il suo
mandato si concluderà
a metà maggio. Prima
di andare in pensione
lavorava in un centro
contabile. Dal 1977
è sposato con Antonia
Fiore; hanno una figlia,
Roberta, 29 anni, laureata
in legge e mamma
di Tommaso, un anno
In estate
gli abitanti
passano
da 200
a 1.000
nei giorni
feriali
e tra 2.000
e 3.000
nei fine
settimana
voto”, anche provenienti dalla
Francia, in esso contenuta. E poi,
dal punto di vista naturalistico,
molti luoghi, come il Pian del Re,
il Pian della Regina e la grotta di
rio Martino».
La presenza turistica favorisce
l’organizzazione di eventi?
«Certo che sì! La Pro loco organizza in inverno una sorta di “mangia
e cammina”, ossia passeggiate con
le racchette sulle nevi, nonché, in
estate, il “vertical race”, cioè una
corsa di un chilometro in salita,
spettacoli teatrali, iniziative nella grotta e tante
altre proposte».
Ci parli degli abitanti.
«La presenza dei giovani è diminuita perché le
prospettive offerte dalla vita
in montagna non risultano sempre
allettanti ai loro occhi. Però ci sono
alcuni buoni segnali: abbiamo
alcune coppie giovani con bambini
(quattro in età scolare e due bebé,
l’uno nato l’anno scorso e l’altro
quest’anno)».
Essendo giunto al termine del
suo mandato come primo cittadino, può tracciare un bilancio
dell’esperienza vissuta?
«È stata bella. Ne sono contento e,
stando anche a ciò che apprendo
dal Comune di
Crissolo durante
il suo mandato?
«Abbiamo riqualificato il paese per quanto riguarda
l’area mercatale e gli impianti: un
fatto positivo per il turismo. È stata
finanziata la realizzazione dei campetti da calcio per i giovani e speriamo che il prossimo anno possa
essere concretizzato il progetto di
una struttura polivalente utile a
ospitare le rappresentazioni teatrali, le quali, ora, sono allestite in una
provvisoria, montata e smontata
ogni anno. Un rammarico è quello
di non essere riusciti a rendere più
sia dai residenti sia dai turisti,
credo di essere riuscito a dare un
discreto impulso al rinnovamento e all’ammodernamento del
nostro paese. Confido in una
continuità con questa linea».
Quali sono le iniziative realizzate
moderno il santuario: necessiterebbe di alcuni interventi, ma non
sono facili da realizzare».
Cosa vede nel suo futuro postsindaco?
«Desidero fare il nonno... Sto iniziando ad allenarmi sin da ora!».
perare nel rispetto dell’ambiente naturale,
privilegiare l’impiego di
materiali e tecniche a
risparmio energetico, non inquinanti e non nocive per la salute
dell’uomo, senza rinunciare a qualità ed estetica. In sintesi, sono le
caratteristiche della bioarchitettura
che “IDEA” approfondisce con gli
addetti del settore in questo secondo appuntamento speciale.
O
L’ARCHITETTURA
SOSTENIBILE
APPARE, OGGI
PIÙ CHE MAI,
UN APPROCCIO
CULTURALE
SENSIBILE
AI PRINCÌPI
ECOLOGICI.
ECCO PERCHÉ
IN MOLTI
LA SCELGONO
á “VINCENZO PILONE”
BIO-TERM®
a setti sottili:
isolare
con naturalezza
Carlo Bottero
Piace sempre più
la casa ecologica
Risparmiare vuol dire saper sfruttare fino in fondo quello che si ha a
disposizione. In sintesi, fare di
necessità virtù.
Ecco allora che, per costruire la
propria casa, si cercano le materie prime più semplici e disponibili, come la terra impastata in
opportune miscele che da sole
possano offrire tutte le prestazioni che servono. Poi si aggiunge acqua dando forma a un prodotto maneggevole, di semplice
posa e manutenzione, che duri
nel tempo e che, a fine vita, non
diventi un rifiuto ingombrante.
Così facendo si ottiene qualcosa
di familiare perché si sa da dove
arriva e che fine farà. Si realizza
così un’abitazione con strutture
che garantiscono protezione e comfort ambientale
in tutte le stagioni, teL’architettura
sostenibile, oltre ai
nendo lontano pericriteri di progettazione
coli, sbalzi di temstandard, integra una serie di
peratura, rumore
fattori e tecnologie che sono in
e inquinamento,
grado di conferirle un valore
sprecando meno
aggiunto, legato alla migliore
energia possibile.
efficienza energetica
e prestazionale.
Iniziando a risparmiare...
Tutto questo è “BIOTERM® a setti sottili”, una
gamma di prodotti in laterizio realizzati con argilla, in cui è stata migliorata la prestazione termica pro-
pria del laterizio, andando semplicemente a modificare la geometria
e la disposizione dei fori di alleggerimento e ottenendo così aumenti
della resistenza termica anche
superiori al 30%. La tecnologia dei
setti sottili sfrutta al meglio la
capacità isolante dell’aria, inserendo più intercapedini possibili da
attraversare (i fori) e rendendo più
stretta e tortuosa la via del calore (i
setti di argilla, che conducono il
calore, sono sottili e sfalsati).
Si possono pertanto realizzare murature con tecnica classica che
rispettano i limiti dell’attuale normativa di risparmio energetico
(trasmittanza e massa frontale)
sfruttando gli aumenti di spessore
concessi e incentivati dal decreto
legislativo n. 115 del 2008 e dalle
relative disposizioni regionali (non
considerano nel computo per la
determinazione dei volumi, delle
superfici e nei rapporti di copertura, la parte eccedente i 30 centimetri e fino a un massimo di ulteriori 25 centimetri per gli elementi verticali; si può
derogare a quanto previsto dalle normati-
S P E C I A L E B I O E D I L I Z I A Ü 28 aprile 2011 Ü
33
ve nazionali e regionali o dai regolamenti edilizi comunali, in merito
alle distanze minime tra edifici,
alle distanze minime di protezione
del nastro stradale nonché alle
altezze massime degli edifici).
Si utilizzano in questo modo materiali naturali non tossici o pericolosi
per la salute di chi li posa e di chi
li utilizzerà, evitando il ricorso eccessivo a derivati dal petrolio, limitando i costi e riducendo l’impatto
ambientale sia nel processo di
produzione che nello smaltimento.
Le costruzioni di questo tipo richiedono, inoltre, una semplice e ridot-
Un
edificio non è un
oggetto a sé stante,
slegato dal contesto, ma è
parte di un sistema interattivo
e dinamico che considera
essenziali gli elementi naturali
come terra, acqua,
vento, sole
e vegetazione.
ta manutenzione.
Nel panorama delle tecniche costruttive italiane è difficile trovare
una soluzione più semplice che
raggiunga le stesse prestazioni
termiche (in inverno e in estate
grazie all’inerzia termica), acustiche (una massa sufficiente di laterizio abbatte da sola il rumore secondo i termini di legge) e di resistenza strutturale, nonché di protezione al fuoco (si possono ottenere facilmente resistenze al
fuoco di classe Rei 240).
34
á “CISIT”
Pannello “ibrido”
per acqua
ed elettricità
Le novità sono il fiore all’occhiello
per Michele Mancardi, titolare di
“Cisit”, storica azienda con sede
a Farigliano, specializzata nel risparmio energetico.
Innovazione significa essere i
primi a credere e presentare ai
propri clienti un prodotto...
«Certo», ribadisce Mancardi. «Il
pannello ibrido che proponiamo è
la perfetta quadratura del cerchio: se abbinato alla pompa di
calore, può portarci alla totale
autoproduzione di energia termica ed elettrica. Naturalmente,
essendo una delle componenti di
un sistema, è possibile impiegarlo in applicazioni diverse tra le
quali la “classica”, ossia acqua
calda sanitaria più energia elettrica per usi quotidiani; “intermedia”: acqua calda sanitaria più
energia elettrica per usi quotidiani più energia elettrica per il
riscaldamento con pompa di
calore; “ad alta efficienza” che
significa acqua calda sanitaria
più energia elettrica per usi quotidiani più energia elettrica per il
riscaldamento e il raffrescamento
con pompa di calore».
á 28 aprile 2011 á S P E C I A L E B I O E D I L I Z I A
Cos’è la pompa di calore?
«La pompa di calore è una macchina termica in grado di trasferire calore da una sorgente (principalmente l’aria, l’acqua o il suolo)
all’aria degli ambienti o all’acqua
che scorre nei tubi dell’impianto.
La pompa di calore, per funzionare, non utilizza combustibili, ma
energia elettrica. Il fatto può
sembrare naturale, ma è interessante considerare che le pompe
di calore operano prelevando il
calore da sorgenti a temperatura
più bassa per trasferirlo agli utilizzatori a una temperatura più
elevata della sorgente. Il funzionamento insomma, è quello dei
tradizionali “condizionatori” in
espansione diretta che raffrescano un ambiente prelevando il
calore contenuto nell’aria dell’ambiente stesso e portandola
all’esterno. L’insieme delle operazioni compiute dalla pompa di
calore è detto “ciclo frigorifero”,
attuato da componenti quali
compressore, condensatore ed
evaporatore. Il senso di funzionamento della pompa di calore può
essere invertito, permettendone
così l’utilizzo sia per il riscaldamento invernale che per il raffrescamento estivo. Servono degli
accorgimenti costruttivi del sistema edificio-impianto e il gioco è
fatto: caldo, freddo e acqua calda
gratis dal sole. Non dimentichiamo che tutti gli interventi considerati a risparmio energetico beneficiano dello sconto fiscale del
55 per cento e che il
risparmio sulle bollette di luce e gas fa sì
che l’investimento sia
ad alto rendimento».
á “SAROTTO GROUP”
Bio-casa:
abitare nel futuro
è già realtà
“Sarotto Group” è una solida tradizione imprenditoriale nel settore edilizio che vede impegnato in
prima persona Mauro Sarotto sin
dai primi anni Sessanta.
L’azienda, nata come impresa di
costruzioni, ha in seguito esteso
i suoi campi d’interesse al commercio edile e alla costruzione
di prefabbricati a uso civile e
stradale.
Essendo da sempre molto sensibile alle problematiche ambientali ha sviluppato e brevettato una
UN RIVOLUZIONARIO
SISTEMA CAPACE
DI RENDERE LA CASA
AUTONOMA
DAL PUNTO DI VISTA
ENERGETICO: QUESTA
È LA “BIO-CASA”,
UNA SOLUZIONE
INNOVATIVA
A CONSUMO ZERO
CHE PERMETTE
DI VIVERE IN UN
AMBIENTE SANO
COSTRUIRE CON LUNGIMIRANZA
AIUTA A RISPARMIARE
garantire l’autonomia energetica
e quindi di essere a zero costo di
gestione e zero emissioni di CO2.
Oggi gli edifici con le stesse
caratteristiche della “bio-casa”
sono più d’uno e si sta continuando nella ricerca di nuove soluzioni
che ottimizzino sempre più e in
modo armonico l’architettura,
l’impiantistica e l’uso delle fonti
rinnovabili e di materiali ecocompatibili.
«La caratteristica tecnica principale di queste abitazioni», sottoli-
LA PROFESSIONALITÀ
E L’AIUTO DI AZIENDE
SPECIALIZZATE SI
DIMOSTRANO ANCORA
PIÙ NECESSARIE
SE SI PENSA CHE
L’ARCHITETTURA
CONTRIBUISCE
A CIRCA LA METÀ
DELLE EMISSIONI DI
CO2 SULLA TERRA.
PENSARCI IN TEMPO
È UN DOVERE!
A VERONA “GREENBUILDING
& SOLAREXPO”
Un calendario di eventi di alto livello con i più autorevoli esperti del settore dell’edilizia ecosostenibile e più
di 1.400 espositori alla Fiera di Verona rendono
Greenbuilding & Solarexpo il più importante evento
dedicato alla bioarchitettura e alle fonti di energia rinnovabili. Un avvenimento importante che offre la possibilità di scoprire e toccare con mano tutte le ultime novità.
Dal 4 al 6 maggio sono in agenda numerosi convegni,
workshop, seminari e corsi di formazione per affrontare
temi riguardanti efficienza energetica, certificazioni, sistemi di climatizzazione, detrazioni fiscali e ristrutturazioni energetiche. Evento speciale di Greenbuilding
2011 è “Illuminazioni”, lo show-room di nuova concezione dedicato all’eccellenza del costruire che quest’anno affronta il tema della riqualificazione energetica degli
edifici storici.
36
á 28 aprile 2011 á S P E C I A L E B I O E D I L I Z I A
Una
recente indagine
attesta che il 63% degli
intervistati vorrebbe una casa
“bio”, il 56,8% desidererebbe
ristrutturarla secondo princìpi di
ecosostenibilità e bassi consumi e
il 17,5% ha già completato
questa ristrutturazione
energetica.
casa a emissioni zero, energeticamente autonoma. Si tratta, in
realtà, di un primo progetto pilota
risalente al 2007, denominato
“bio-casa”: un’abitazione bioclimatica prefabbricata (classificazione energetica A+) in grado di
nea Mauro Sarotto, «sta nell’attenzione che è stata riservata alla
definizione dell’involucro edilizio
(pavimento, pareti e tetto), in termini sia di isolamento termico
che di massa, eliminando i ponti
termici (continuità di isolamento).
Mi preme inoltre ribadire che la
“bio-casa” si attesta in classe
A+. Con un attento studio dell’isolamento e degli impianti, come
è per la “bio-casa”, si possono
dunque ottenere risparmi pari
all’80/90 per cento dei consumi,
cioè inferiori a 3 litri per metro
quadrato annui (classe A)».
á “TAGLIO 2000”
Come vincere
l’umidità
negli edifici
L’umidità negli edifici è sempre
stata un problema. In passato era
la causa di diverse malattie e, di
conseguenza, anche dell’aspettativa di vita più breve. Ci sono
numerosi tipi di umidità e ognuno
di essi ha un’origine differente.
«Fra queste figura l’umidità capillare», spiega Maurizio Cigliutti, titolare della “Taglio 2000” di Neive, «che è la peggiore per un edificio perché non si percepisce da
dove proviene e, soprattutto, per
molto tempo non viene notata. I
danni che questo tipo di umidità
provoca possono rendere la casa
addirittura non abitabile. L’umidità capillare può comparire quando l’edificio non ha barriere orizzontali e verticali, oppure quando
queste sono state danneggiate. Il
terreno contiene enormi quantità
di umidità che vengono trasportate dai capillari (piccole fessure
capillari presenti nei materiali utilizzati per costruire)».
Ma l’umidità rappresenta un
rischio e un pericolo anche per
la salute umana...
«Verissimo. Lo spettro
delle possibili malattie e
dei loro sintomi va da reazioni allergiche come irritazione
della pelle e disturbi simili all’influenza, fino a capogiri, disturbi
della memoria e del linguaggio.
Un altro campo è quello delle patologie del sistema respiratorio,
collegate a tosse secca, senso di
ristrettezza nel petto, fino all’asma allergica».
Qual è, allora, la soluzione?
«Per risolvere il problema in modo facile e duraturo, alla “Taglio
2000” abbiamo sviluppato il
“BCV MT-R©” per l’asciugatura
dei muri. Da moltissimi anni è
stato scoperto che l’acqua, come
dipolo, può spostarsi in campi
elettrici dal polo positivo a quello
negativo. Ed è proprio sulla base
di questa scoperta che è stato
sviluppato il nostro sistema di
prosciugamento dei muri. L’inversione di questi campi attraverso impulsi radio provoca un
movimento dell’acqua verso il
terreno con carica negativa e, di
conseguenza, l’asciugamento del
muro. In sintesi, con il nostro sistema, l’umidità inverte la sua
direzione e viene spinta nel terreno. Così agendo, desalinizziamo i
muri senza bisogno di applicare
sonde».
Quali sono le vostre modalità
d’intervento?
«Di solito effettuiamo una preanalisi e un sopralluogo per il rilevamento dell’umidità. In seconda
battuta provvediamo al montaggio del sistema “BCV MT-R©”.
Dopo il protocollo di condizione
effettiva, con la desalinizzazione
delle murature senza sonde si
esegue il prosciugamento dei
muri, in termini assolutamente
ecologici e senza dover effettuare
interventi murari. La nostra
società inoltre assicura controlli
periodici con relazione conclusiva
sull’intervento».
A SETTEMBRE, IL PRIMO “GIRO DELLA PADANIA”
Prime indiscrezioni sulla manifestazione che precederà il “mondiale”,
a cui hanno già confermato l’adesione molte importanti formazioni
«A breve verrà presentato il primo giro della Padania», spiega
il braidese Michelino Davico, sottosegretario di Stato agli
interni e appassionato di ciclismo, primo promotore dell’iniziativa sportiva a cui si sta lavorando da qualche mese (in foto
a lato, in bici, con il ministro Roberto Calderoli). L’esponente
leghista continua: «Si correrà a settembre, a una decina di
giorni dai “mondiali”, e sarà l’ultima gara di rifinitura prima
dell’appuntamento con le nazionali per chi non parteciperà alla “Vuelta”. Sarà un evento agonistico di spessore che coinvolgerà diverse regioni, contemplerà tappe con percorsi molto
diversi e vedrà la partecipazione di grandi squadre. Per una
settimana si percorrerà un territorio importante da un punto di
vista storico, culturale, paesaggistico, turistico ed enogastronomico». Nessuna finalità politica, però: «Non chiamatelo “Giro della Lega”. È il “Giro della Padania”, come c’è il “Giro dell’Emilia”, che non è il “Giro della sinistra”, o il “Giro del Lazio”,
che non è il “Giro del centralismo romano”. È un’iniziativa articolata e importante: di fatto, è la seconda gara a tappe per
importanza in Italia e nei prossimi anni crescerà ancora».
Alba ospiterà
la “corsa rosa”
E LA BRA-BRA FARÀ DA PROLOGO
Matteo Gandolfo
Nelle foto sono ritratti
alcuni momenti della
presentazione della
seconda tappa del “Giro
d’Italia” 2011, tenutasi
al Teatro sociale di Alba.
Nell’immagine sopra,
a destra: l’ex corridore
Claudio Chiappucci
(a sinistra), con Giuseppe
Piumatti, fondatore e
titolare della “Bra servizi”
38
Domenica
8 maggio
la seconda
frazione
del “Giro d’Italia”
del 2011,
dopo il doveroso
omaggio
a Pietro Ferrero,
partirà
dalla capitale
delle Langhe
per giungere,
242 chilometri
dopo, a Parma
I
l “Giro d’Italia”, in qualità
di principale corsa ciclistica nazionale, quest’anno
renderà omaggio al 150o
anniversario dell’unificazione:
da sabato 7 a domenica 29 maggio, infatti, la gara a tappe attraverserà ben diciassette delle
venti regioni della penisola.
Dopo la cronosquadra che, tra
Venaria Reale e Torino, terrà a
battesimo l’edizione numero 94
della “corsa rosa”, domenica 8
maggio la carovana del “Giro” si
attesterà ad Alba: da qui partirà la
seconda frazione, una delle più
lunghe, un percorso di 242 chilometri che, passando da Canove
di Govone, Isola d’Asti, Montegrosso d’Asti e molte altre località, arriverà sino a Parma.
La tappa, pur includendo un gran
premio della montagna a Tabia-
á 28 aprile 2011 á lo sport popolare per eccellenza
no Castello, non presenta particolari difficoltà e vedrà protagonisti i velocisti.
Essa è stata presentata presso il
teatro sociale “Giorgio Busca”,
con una folta partecipazione di
autorità, campioni del presente e
del passato e semplici appassionati. L’assessore comunale
allo sport, Olindo Cervella, dopo
aver sottolineato il grande aiuto
fornito dai 67 sponsor, ha dichiarato: «La presenza della “corsa
rosa” ad Alba costituisce un’opportunità per riflettere su cosa
rappresenta e potrebbe rappresentare la bicicletta nella nostra
quotidianità. È con questo spirito
che il Comitato albese ha lavorato all’ideazione di parecchie iniziative collaterali: la “Pedalata
rosa” del 30 aprile, l’esposizione
“Bici in mostra”, ospitata fino
all’8 maggio nella chiesa di San
Giuseppe, e il concorso “I campioni (come noi) preferiscono la
bici” che premierà i migliori disegni a tema realizzati dagli alunni
delle scuole primarie».
Il sindaco, Maurizio Marello, ha
sottolineato l’interesse turistico
ed enogastronomico insito nella
tappa che unirà a livello ideale
due realtà, Alba e Parma, celebri
per le specialità culinarie.
L’assessore regionale allo sport,
Alberto Cirio, si è detto orgoglioso di essere riuscito a portare
l’evento, in un anno così significativo, a Torino e ad Alba.
Era presente anche il sottosegretario di Stato al Ministero dell’interno Michelino Davico, appassionato di ciclismo, che ha confidato a “IDEA”: «Esistono tutte
stre. L’Alba-Parma, poi, sarà la
prima vera tappa di gruppo, quella in cui si forma la corsa, e verrà
probabilmente vinta da un velocista. La partenza da Alba voleva
essere un omaggio alla “Ferrero”,
che con l’“Estathé” è sponsor da
quindici anni della maglia rosa.
Non potrà, però, essere un giorno
di festa per via della prematura
scomparsa di Pietro Ferrero, amico e grande sportivo a cui andrà il pensiero di tutti».
Al Teatro sociale sono intervenuti anche campioni quali Claudio
Chiappucci, Stefano Zanini, Italo
Zilioli e Roberto Damiani, Franco Balmamion e Corinna Defilè.
Un’altra importante manifestazione ciclistica in programma in
questo periodo è la “Bra-Bra”,
gran fondo internazionale amatoriale dalle Langhe al Roero, che si
terrà domenica 1o maggio.
La diciannovesima edizione prevede alcune novità: un itinerario
inedito e il villaggio hospitality
presso il Movicentro di Bra, dove
avranno luogo le operazioni di
iscrizione, il ritiro dei ricchi pacchi gara, il pranzo successivo alla
le premesse per un bel “Giro”,
impegnativo dall’inizio alla fine.
Vedremo chi avrà la forza, la capacità e... la squadra per portare a
casa la vittoria. Ci sono più pretendenti. I miei favoriti sono Michele Scarponi e Vincenzo Nibali
e poi c’è l’incognita Alberto Contador. Il Piemonte sarà gran protagonista con una serie di tappe
importanti, dal prologo iniziale a
un finale che si prospetta spettacolare con il Colle delle fine-
corsa e la cerimonia delle premiazioni, mentre la piazza antistante
ospiterà l’area expo. Il punto di
partenza e arrivo, però, resta via
Prìncipi di Piemonte. L’evento
rappresenta un’occasione di solidarietà poiché tra i suoi scopi figura il sostegno economico a iniziative in favore di chi è meno
fortunato. Da ricordare è anche la
“Bra-Bra baby”, gimcana per i
bambini dai 4 agli 11 anni, fissata per sabato 30 aprile.
GRANDI EVENTI
NEL RICORDO
DI PANTANI
A Cherasco sono state presentate
le prossime iniziative internazionali
dedicate alle gesta sportive del “Pirata”
Luigi Impagnatiello
Sono stati numerosi
gli intervenuti alla serata
organizzata da Sergio
Piumetto (nella foto
grande, in camicia
bianca) al teatro
“Salomone” di Cherasco.
Nell’immagine qui sopra, a
sinistra: Xavier Jacobelli,
direttore del “Quotidiano
nazionale”; a destra,
dall’alto: Elvio Chiapellino,
presidente del Comitato
d’onore della tappa
Pinerolo-col du Galibier
del “Tour de France”,
e Faustino Coppi.
I genitori di Marco Pantani,
Paolo e Tonina, hanno
ricordato le qualità umane,
oltre a quelle sportive, del
loro sfortunato figliolo.
Nella pagina a fianco sono
ritratti con la conduttrice
dell’incontro, Barbara
Pedrotti, che è la “voce”
del “Giro d’Italia”
40
I
n un lontano giorno dell’inverno del 1998 i professori
delle scuole medie di Les 2
Alpes, in Francia, assegnarono agli allievi il tema: “Descrivete il vostro mito”. I docenti, stupiti, constatarono che gli studenti
erano tutti affascinati da un solo eroe: l’italiano Marco Pantani.
Mentre la Granda conferma lo strabocchevole sentimento d’amore
per il “Giro d’Italia” (ad Alba, come
spieghiamo nelle pagine precedenti, è stata presentata la tappa dalla
capitale delle Langhe a Parma), il
pensiero va a chi, con le sue imprese, il suo coraggio e il suo talento, ha inchiodato milioni di spettatori davanti alla tv.
Pantani non è più tra noi dalla sera
del 14 febbraio 2004; aveva 34
anni e morì, da solo, in un residence di Rimini. In verità il “Pirata” di
Cesenatico aveva provato già in
vita la morte interiore: nel 1999, a
Madonna di Campiglio, alla vigilia
di una tappa fatta apposta per le
sue doti di scalatore e che certo
avrebbe vinto. Marco ha iniziato a
morire quella mattina. Ha accettato niente di ciò che gli capitava.
Tanti altri corridori, invischiati
nelle faccende dell’ematocrito, si
sono fermati e sono ripartiti. Lui
no. Si è sempre isolato, la sua fuga
ha avuto distacchi crescenti. E ogni
tanto, su questo o quel giornale, su
questa o quella televisione, gli
appelli: Marco, torna. Appelli giusti, perché il ciclismo senza Pantani era, ed è, una minestra senza
sapore. Un palcoscenico senza un
primattore, con volonterosi caratteristi che però non riescono a dare
una scossa al cuore del pubblico.
Pantani ci riusciva molto bene, era
la sua grande specialità.
L’addio a uno dei tre più forti scalatori di sempre nella storia del pedale non si è trasformato, per fortuna, in oblio. C’è un cheraschese
che sta mantenendo vivo il ricordo
di Marco, attraverso www.pantanichannel.it, struttura informatica
che mira a rivalutare la storia personale e sportiva del grande cam-
á 28 aprile 2011 á il ciclista che vive nel cuore di milioni di appassionati
pione. Sergio Piumetto, personaggio conosciutissimo, con un’esperienza pluriennale nell’organizzazione di eventi legati a vari ambiti
come sport (fondamentale la sua
passata partnership con il Milan),
motori e musica, ha fatto un investimento, non solo economico, ma
soprattutto emotivo, in un’iniziativa che raccoglie unanimi adesioni
con oltre novanta Paesi che si sono
collegati e oltre un milione di accessi, come lui stesso spiega: «Per
dare concretezza alle mie idee, è
bene illustrare la mole di lavoro
prodotta, tra il 2007 e il 2008, per
dare il “la” al meccanismo: 255
giorni lavorativi, 18 ore di media
di impegno giornaliero, 133 viaggi, 51.971 chilometri percorsi,
420 riunioni operative. È stato un
percorso tutto in salita, ma ho
messo cuore e anima per la definizione di qualcosa di importante».
I risultati, in effetti, non mancano.
Continua Piumetto: «Ho creato un
modo rivoluzionario per far vivere
l’immagine di colui che è nel novero dei grandi dello sport di tutti i
tempi: il nome di Pantani è ancora
conosciuto in tutto il mondo ed è
un patrimonio gratificante».
Piumetto ha voluto fare un regalo
alla sua città, Cherasco, e a tutti gli
appassionati del pedale che hanno
trepidato per le imprese del “Pirata” con l’evento “Marco Pantani
ieri, oggi e domani”. È stato un
pomeriggio ricco di testimonianze:
da Faustino Coppi a Davide Cassani, dalle autorità transalpine di
Galibier e Les 2 Alpes che hanno
adottato il ciclista romagnolo, coproducendo con Piumetto una
vasta gamma di eventi, a Bruno
Cenghialta, protagonista sui pedali
durante l’epopea di Pantani.
Il tutto sotto l’attenta e competente conduzione di Barbara Pedrotti,
la “voce” del “Giro d’Italia”.
Una forte cifra emotiva ha coinvolto la platea soprattutto in tre passaggi. I genitori di Pantani, Paolo e
Tonina, hanno ricordato un ragazzo «giusto, pulito e generoso, che
amava la bici e che ora sta sentendo tutto questo affetto», Xavier Jacobelli, direttore di “Qn”, ha sottolineato con profonda umanità «la
macroscospica ingiustizia di Madonna di Campiglio, una vicenda
nebulosa e dolorosa che fin da
subito apparve senza senso», mentre Piumetto, pur fiero di essere
italiano, ha ribadito come vorrebbe «essere francese, per l’onore tributato Oltralpe al nostro “Pirata”».
Le emozioni hanno lasciato spazio
al futuro e alle grandi iniziative
estive, da consumare con la stessa
grinta di Pantani quando staccava
gli avversari sulle rampe alpine
francesi. Del resto è proprio quello
spirito battagliero, di cui gli appassionati conservano intimamente
un pezzetto, che mantiene vivissimo il ricordo di un grande.
Domenica 19 giugno, sul col du
Galibier, dove si materializzò la
leggenda sportiva, sarà scoperta
una statua: la pietra, quella di
Luserna San Giovanni, quindi, diventerà un libro di storia per le
generazioni future, attraverso la
scultura realizzata da Massimo
Salvagno. Quest’anno ricorrerà il
centenario del primo transito della
carovana del “Tour de France” su
quelle asperità: chi passerà da lì,
proverà ad avvicinarsi alla dimensione del mito, toccherà la storia.
La bicicletta sarà protagonista a
luglio e agosto, con due appuntamenti imperdibili, sfide che si prospettano cariche di contenuti sportivi e di agonismo. Sabato 23 luglio ci sarà la prima “chiamata”,
con la cronoscalata di VallorieGalibier o, meglio, la “grimpée de
légende Pantani forever”. I numeri
parlano chiaro: 1.246 metri, 18
chilometri di lunghezza e una pendenza del 6,85 per cento.
Dal 14 al 21 agosto si consumerà
la “Pantani week”, sette giorni nel
nome del “Pirata” a Les 2 Alpes,
altro luogo mitico delle imprese
del ciclista romagnolo.
Sarà una settimana di sport, allegria e ricordi con una degna conclusione sportiva: il “Pantani memorial cycling”, una classica del ciclismo amatoriale da vivere su
strade leggendarie, su pendenze
impervie, in cui spendere sudore e
grinta per prevalere. Due saranno
le categorie in lizza, “senior” e
“master”, differente il tracciato, 75
e 164 km, ma identica la voglia dei
concorrenti di cimentarsi sui percorsi che hanno fatto la storia del
ciclismo e la leggenda del “Pirata”.
Sergio Piumetto e il suo
Pantanichannel in prima linea
nell’organizzazione
di manifestazioni dedicate
all’indimenticabile campione
La primavera è
il momento delle feste,
delle cerimonie, delle
occasioni importanti che
si celebrano in famiglia
e con gli amici più cari...
Ecco allora perché
diventa basilare
scegliere per questi
ritrovi conviviali luoghi
eleganti, discreti,
familiari,
ma
soprattutto professionali
e capaci di sottolineare
l’importanza di deliziosi
piatti della tradizione,
abbinati a ottimi vini
del territorio. In sintesi,
questo paradiso
è l’albergo-ristorante
“LA SPIGA” di Cherasco,
un’oasi di pace immersa
nella bellezza dei vigneti
della Langa.
Una locanda
il cui proprietario,
Franco Guglielmone,
è a disposizione per
soddisfare ogni vostra
esigenza e richiesta.
STAGIONE AVVIATA
PER I CENTAURI
DI “GO ELEVEN”
Ad Assen, Canepa 10o e Vivarelli 18o
nella Coppa del mondo Superstock 1000.
Sfortuna per Gamarino nell’Europeo 600
Simona Borsalino
La classifica generale
della Coppa del mondo
Superstock 1000 vede
Niccolò Canepa con 6
punti in virtù dell’ottimo
piazzamento nei Paesi
Bassi. Canepa è ritratto
in gara nella foto in basso.
In alto a destra,
invece, è immortalato Nico
Vivarelli; a sinistra,
Christian Gamarino
42
C
’è soddisfazione in
casa “Go Eleven”
per l’esito del primo round della
Coppa del mondo Superstock
1000. La squadra gestita da
Denis Sacchetti ha chiuso la gara
inaugurale di Assen con Niccolò
Canepa al decimo posto e Nico
Vivarelli al diciottesimo.
«È un risultato incoraggiante»,
sottolinea Gianni Ramello, team
owner di “Go Eleven”, «soprattutto alla luce dei miglioramenti
palesati nel week-end e del lavoro di sviluppo programmato in
vista del prosieguo della stagione. Al semaforo verde Canepa ha
mantenuto la posizione, per poi
superare via via gli avversari,
migliorando nel mentre il suo
tempo rispetto alle prove di circa
sei decimi di secondo. È stato
bello ed emozionante il sorpasso
all’ultima chicane sul compagno
di marca Morais, raggiunto proprio durante il giro conclusivo.
Anche Vivarelli ha fatto una
buona gara: dopo una partenza
non brillante è stato abile a recuperare, migliorando come il
compagno il proprio tempo rispetto alle prove. Vivarelli si
stava riportando sul treno in
lotta per la zona punti, ma negli
ultimi giri è stato costretto ad
alzare il ritmo a causa dell’usura
del pneumatico posteriore».
Canepa al termine della gara si è
á 28 aprile 2011 á motociclismo, che passione!
dichiarato soddisfatto: «È stato
un fine settimana di costanti
miglioramenti. Durante un solo
week-end di gara abbiamo già
ridotto in modo notevole il gap
rispetto alla concorrenza, ma
abbiamo ancora ampi margini di
crescita a livello sia tecnico che
di pilota. Ero a digiuno di competizioni da molti mesi ed è stato
bello tornare nella bagarre. Sono
convinto che già nella prossima
gara potremo compiere un ulteriore passo avanti».
Il grossetano Vivarelli analizza
la sua prestazione con fredda lucidità: «Mi è mancata solamente
l’esperienza su questa moto, ma
ho capito di avere un mezzo dall’ottimo potenziale, con il quale
potrò ambire a buoni risultati.
Mi spiace di aver mancato per
poco la zona punti, ma la gomma
posteriore era davvero finita e
così, dopo essermi portato sul
gruppo in lotta davanti a me,
non sono riuscito a sferrare l’ultimo attacco».
Sul fronte del Campionato europeo Superstock 600 non mancano, sia da parte di Gianni Ramello, sia del giovane pilota Christian Gamarino, rimpianti e un
po’ d’amarezza.
«Per noi il motivo ricorrente in
questa competizione è stata la
sfortuna», sottolinea Ramello.
«Cristian ha terminato la propria
gara in anticipo a causa di una
scivolata dopo quattro giri,
quando si trovava in lotta per la
zona punti. Resta la soddisfazione per la buona sessione di prove disputata, che gli ha consentito di partire in quarta fila».
«Mi spiace di non essere riuscito
a portare a termine la corsa», ha
ribadito Gamarino. «Purtroppo
ho perso l’anteriore in ingresso
del curvone veloce, quando stavo cercando di guadagnare una
posizione. Voglio ringraziare il
team “Go Eleven” e “Gp Project”
per il lavoro svolto e per avermi
permesso di debuttare a livello
internazionale».
C’è un pizzico di rimpianto, ma
anche tanti propositi per il futuro, nella parole del team manager, Denis Sacchetti: «Christian
ha dimostrato di avere un buon
potenziale, ha pagato un po'
l’inesperienza e la foga di voler
scalare la classifica. Sono convinto che nel proseguo della stagione saprà regalarci delle soddisfazioni. Non siamo riusciti ad
essere velocissimi, complice anche una moto nuova ancora in
fase di sviluppo, ma abbiamo un
buon passo. Siamo orientati a
proseguire il nostro percorso
con determinazione».
Il prossimo appuntamento sarà
il 1o maggio a Monza, all’autodromo nazionale, per la Superstock 600. L’8 maggio, sempre a Monza, ci sarà l’Europeo
Superstock: «Due momenti importanti che dovranno ribadire
la filosofia e la mission del nostro team che ci vogliono impegnati nelle corse con l’obiettivo
di portare alla ribalta dei giovani
interessanti. La volontà mia e di
Piero Cabutti è quella di creare
una struttura che porti i giovani
talenti dal campionato italiano
fino al campionato del mondo»,
commenta Ramello. «Si tratta di
un progetto ambizioso che
implica un investimento non
indifferente. Crediamo da tempo
nella “Go Eleven” e sottolineo
l’impegno profuso nella realizzazione del gruppo di lavoro, ma
anche nell’hospitality, vero fiore
all’occhiello del team, e per gli
Calendario delle gare 2011 campionato Europeo Superstock 1000
08/05
12/06
19/06
10/07
31/07
04/09
25/09
02/10
16/10
Italia
San Marino
Spagna
Repubblica Ceka
Gran Bretagna
Germania
Italia
Francia
Portogallo
Monza
Misano Adriatico
Motorland Aragon
Brno
Silverstone
Nurburgring
Imola
Magny Cours
Portimao
Calendario delle gare 2011 CIV Superstock 600
01/05
25/06
26/06
23/07
24/07
11/09
23/10
Monza
Misano Adriatico
Misano Adriatico
Mugello
Mugello
Vallelunga
Mugello
sponsor, la cui lista è in
continuo ampliamento. Agli storici Cabutti Motor,
Cabutti 2, Chianchia e Biga, si
sono aggiunti 2 Mv, Ravano
Green Power, Idealplast, Bra
Pelli Fea, Bene Banca, Akrapovič, Metalteck, Plastic Bike,
Newfren, Fren Tubo, Accossato,
Giubellini, Gb Racing, Regina
Chain, Pbr, Motul, Framcorse,
Protogrip, Faster, Gpt, Irc, Delfino Group, Wi tek, Poderi
Cellario, Tremmeti, Planet Coffee, Barbero, Agla, Cube, Vallechiara e Intermix. A tutti va un
ringraziamento per il sostegno e
la passione profusa con una promessa: non mancherà il nostro
impegno, con l’intenzione per
questo 2011 agonistico di raggiungere il vertice della coppa
del mondo Fim Superstock
1000».
Il
team si occupa in
proprio dello sviluppo
delle moto, equipaggiate con
materiale di primo livello e
affidate ai migliori professionisti
nella meccanica racing. La
squadra è coordinata dal
team manager Dennis
Sacchetti.
Nel 2009
Gianni
Ramello
e Piero
Cabutti, con
Ruben Xaus,
decisero di
impegnarsi
per creare
un team di
primo livello
capace di
valorizzare i
giovani piloti
Autodromo nazionale
Circuito internazionale
Circuito internazionale
Autodromo del Mugello
Autodromo del Mugello
Autodromo di Vallelunga
Autodromo del Mugello
IL PASSAGGIO
A KAWASAKI
Il team “Go Eleven” si presenta
al via della coppa del mondo Fim
Superstock 1000 e del campionato
europeo Uem Superstock 600 con l’obiettivo
di portare i propri piloti a essere protagonisti
nelle rispettive categorie. Per questo la
squadra ha optato per un cambio di marca,
passando da Ktm a Kawasaki, casa
presente sul mercato con i modelli 600 e 1000.
28 aprile 2011 Ü
43
NEWS
DAL PIEMONTE
aggiornamenti in tempo reale á www.ideawebtv.it
fermare due donne ree di
aver rubato del vestiario.
La perquisizione sull’auto
delle due, entrambe nomadi
e pluripregiudicate,
ha permesso di sequestrare
una trentina di capi
d’abbigliamento di vario
genere, per un valore totale
di circa 600 euro.
Foto di Alessio Bottigliero
­n ALBA
“WRITER” 14ENNE SORPRESO
IN FLAGRANZA DI REATO
Visto che negli ultimi tempi
erano ricomparsi ad Alba
graffiti e scritte sui muri di
scuole e altri edifici specie
del centro storico a opera
dei “writer”, i Carabinieri
hanno intensificato l’attività
di prevenzione. Una
gazzella del Radiomobile
in servizio nella zona
di corso Europa ha fermato
uno studente 14enne che
vive in città proprio mentre
stava imbrattando con
vernice spray il muro
perimetrale del liceo
scientifico “Cocito” nell’ex
caserma “Generale
Govone”. Rischia sino
a un anno di reclusione.
­n SALUZZO
FERMATO UN PENSIONATO
PER ATTI PERSECUTORI
I Carabinieri di Saluzzo
hanno dato esecuzione
all’ordinanza di custodia
cautelare nei confronti di
un pensionato di Saluzzo,
ritenuto responsabile di atti
persecutori. I militari hanno
appurato che l’uomo, forse
non accettando la fine della
storia sentimentale
con l’ex convivente 40enne
sudamericana, non solo
s’era prodigato in una serie
di condotte vessatorie e
moleste nei confronti
­n CUNEO
ARRESTATE DUE LADRE
DI CAPI DI ABBIGLIAMENTO
Gli operatori della Squadra
volante della Polizia di
Stato sono intervenuti per
“BIANCO” SEMPRE PIÙ ATTENTA ALL’AMBIENTE
L
a “Bianco” di Alba avvia il programma “Eco line” che prevede lo sviluppo di prodotti a
ridotto impatto ambientale. Le macchine “Bianco”, destinate sia al tessile che al packaging o all’automazione, saranno progettate e realizzate perseguendo il massimo risparmio
di energia e acqua. La nuova filosofia produttiva favorisce ambienti lavorativi più salubri e
riduce i costi di pulizia e di manutenzione di locali e macchinari. Coniugando economia ed
ecologia, la “Bianco” si ritaglia dunque un nuovo ruolo nel mercato: quello di produttore
responsabile e attento alla tutela ambientale. A destra: il marchio “Bianco-Eco line”.
44
á 28 aprile 2011 á succede intorno a noi
dell’ex compagna, ma
aveva indirizzato il rancore
anche contro il datore
di lavoro della donna,
uno stimato professionista
della città, ritenuto cagione
della fine della storia, a cui
aveva in più occasioni
arrecato danni materiali.
­n CUNEO
INCONTRO TRA I PRESIDENTI
DI BRE E FONDAZIONE “CRC”
In concomitanza con la
prima riunione a Cuneo
del nuovo Consiglio
d’amministrazione della
Banca regionale europea, il
suo presidente, Luigi Rossi
di Montelera (a sinistra
nella foto sotto), è stato
accolto nella sede della
fondazione “Crc” dal
presidente Ezio Falco (a
destra). L’incontro è stato
anche occasione propizia
per la presentazione
dei consiglieri designati
dalla Fondazione.
COME DUE
“GOCCE
DI VINO”
Se non è l’esordio
assoluto, di certo è una
delle primissime volte
che la segnalazione per
le gocce di vino travalica
i confini nazionali.
Il personaggio famoso di
questa settimana infatti
è niente meno che il
primo ministro del
Regno Unito, David
Cameron (foto sotto).
Una nostra lettrice ha
trovato una certa qual
affinità tra i tratti
somatici del britannico
e quelli del doglianese
Gianmario Sardo (foto
sopra). Non si può
negare che ci sia
qualcosa in comune, a
partire dalla carnagione
chiara, poi l’attaccatura
e il colore dei capelli, la
fascia centrale del volto,
compresa tra sopracciglia
e occhi, oltre al fatto di
avere un ovale del viso
piuttosto simile.
Se anche voi conoscete
persone uguali come...
una goccia di vino, non
esitate a segnalarcele,
inviando possibilmente
le fotografie dei sosia
dei Vip individuati
all’indirizzo
di posta elettronica:
claudio.puppione@
rivistaidea.it.
n MONDOVÌ
80 ANNI PER LA FIAMMA
GIALLA FRANCESCO CALEFFI
L’appuntato della Guardia
di Finanza in congedo
assoluto Francesco Caleffi,
(al centro nella foto sotto)
ha festeggiato il suo
ottantesimo compleanno
insieme ai parenti
e ai colleghi ancora
in servizio. L’anziana
Fiamma gialla ha ricevuto
dalle mani del tenente
Davide Giangiorgi,
Comandante della Tenenza
di Mondovì, una lettera
con cui il comandante
provinciale di Cuneo,
colonnello Enrico Maria
Pasquino, gli ha rivolto
i più calorosi auguri
di buon compleanno,
a nome di tutti i Finanzieri
della provincia Granda.
­n FOSSANO
INCONTRO SUL FUTURO
DI WELFARE E VOLONTARIATO
Martedì 3 maggio, nel
castello degli Acaja di
Fossano, alle 21, il Csv“Società solidale”
organizza l’incontro
“Il futuro del welfare tra enti
locali e volontariato”.
Introdurrà e modererà
Franco Chittolina (foto)
del Centro studi della
fondazione “Crc”.
Interverrà, tra gli altri,
Raffaella Vitale, direttrice
dell’Assessorato regionale
alle politiche sociali.
­n CUNEO
PROVINCIA: UN BILANCIO
CON 5 MILIONI DI AVANZO
Il bilancio 2010 della
Provincia di Cuneo è stato
sottoposto all’approvazione
del Consiglio. L’avanzo
d’amministrazione supera
i 5 milioni di euro e deriva
il Piemonte. L’actinidia in
Piemonte significa 5.500
ettari e 84.000 tonnellate
di prodotto, per un fatturato
di oltre 100 milioni di euro.
Gli operatori commerciali
e le organizzazioni
professionali sono concordi
sulla gravità della situazione.
dal completamento
della revisione straordinaria
dei residui avviata
nel 2010. Per quanto
riguarda l’avanzo
di competenza, va
sottolineato come non
si tratti di avanzo
in senso stretto, avendo
già applicato risorse
significative al bilancio
previsione del 2010.
n SANTA VITTORIA D’ALBA
L’HOCKEY DI BRA OMAGGIATO
DAL PANATHLON DI ALBA
Il Panathlon club di Alba ha
voluto dedicare una serata
a uno sport “minore”
rappresentato a Bra da una
squadra che si distingue
per gli eccezionali risultati
nazionali e internazionali,
ovvero l’Hockey femminile
Lorenzoni. La serata
è stata possibile grazie
alla collaborazione della
presidente del Panathlon
club Bra, Gina Spitaleri,
che è anche arbitro
internazionale di hockey.
Sopra, in foto da sinistra:
la capitana della squadra
Lorenzoni, Elena Carletti,
la dirigente ed ex
giocatrice Silvia Brizio,
Gina Spitaleri, il presidente
del Panathlon di Alba,
Vincenzo Pizzorni, la
presidente della Lorenzoni,
Gianna Fissore, e due
membri del Direttivo
del Panathlon di Alba.
n MANTA
INCONTRO SULLA BATTERIOSI
DELL’ACTINIDIA IN PIEMONTE
Le organizzazioni e le
associazioni dei frutticoltori
si sono date appuntamento
al Creso di Manta venerdì
29 aprile, alle 9, per fare
il punto sulla situazione
e decidere i prossimi
interventi in merito
alla batteriosi dell’actinidia
che sta dilagando in Italia
e non ha risparmiato
46
n VERDUNO
SI PRESENTA L’ALBO VIGNETI
Venerdì 29 aprile con
inizio alle 18, presso
il ristorante “La cascata”
di Verduno, avrà luogo
la presentazione dell’Albo
vigneti 2010,
a cura della Camera
di commercio di Cuneo
á 28 aprile 2011 á succede intorno a noi
(qui accanto: il presidente
Ferruccio Dardanello), con
i risultati dell’attività svolta
dall’ente camerale a favore
del settore vitivinicolo.
n SALUZZO
VILLA BRICHERASIO UN’OPERA
DA VISITARE ASSOLUTAMENTE!
Sino a ottobre gli amanti
della natura possono
visitare lo splendido
ECCELLENZE IN FIERA A PARMA
L
’Associazione commercianti albesi, con il consorzio turistico
“Langhe Monferrato Roero”, il Consorzio prodotti tipici e
l’Ente Fiera della nocciola e prodotti tipici dell’alta Langa era presente alla fiera parmense dedicata alle peculiarità della piccola produzione nazionale. La kermesse, concepita come una sorta di “marketing engagement”, aveva l’obiettivo della ricerca dell’eccellenza
e della sostenibilità nell’industria alimentare italiana. Il tema dello
stand era dedicato alla nocciola Piemonte Igp. Nella foto sotto sono
ritratti lo chef Franco Piumatti dell’Apro con una collaboratrice,
Marco Scuderi dell’Aca ed Elisa Pera del Consorzio turistico.
giardino di Villa
Bricherasio, opera
di Domenico Montevecchi.
Info: 0175-46710 oppure
[email protected].
n BAROLO
ANALISI SENSORIALE ALL’APRO
Presso la sede Apro, nel
castello di Barolo, Bianca
Piovano, presidente Onas
(Organizzazione nazionale
assaggiatori salumi), nonché
biologa di fama mondiale,
ha tenuto una lezione agli
studenti dei corsi di sala,
cucina e operatore cucina
regionale (foto a lato) sul
tema :“Il sapere
e il sapore, appunti pratici
di analisi sensoriale”. La
lezione è stata incentrata sui
seguenti punti: la fisiologia
della degustazione; le fasi
della degustazione; i cinque
sensi e i relativi organi.
Si è concluso con la gustosa
degustazione di salumi
e insaccati e una cena.
VINCONO I GIOVANI
PADANI DI MANTA
D
­n KUALA LUMPUR
MATTEO MANASSERO
TRIONFA IN MALESIA
Una delle ultime azioni
da minorenne di Matteo
Manassero è stato vincere
il suo secondo torneo
nell’European tour,
il “Maybank malaysian
open”, disputato
al “Kuala Lumpur G&Cc”
nella capitale della
Malesia. Ora il portacolori
di “Kinder + Sport” è
trentatreesimo al mondo.
n CUNEO
RICERCA DI PERSONALE
DA PARTE DEL COMUNE
È stato pubblicato l’avviso
pubblico per la ricerca di
persone disposte a svolgere
lavori di natura occasionale
presso il Comune di Cuneo,
rivolto a studenti tra i 16
e i 25 anni, pensionati,
lavoratori in “part-time”
e altre categorie. Le attività
riguardano prestazioni
connesse alle attività
sportive, fieristiche
e culturali, lavori di piccola
manutenzione stradale
o di edifici comunali e altri
lavori di emergenza o di
utilità. I candidati potranno
aderire entro le 12 del 2
maggio. Info allo 0171444511 o 0171-444504.
opo le tappe di Bra
e Alba, a Montà si sono
disputate le finali del torneo
provinciale di calcio a 5 del
Movimento giovani padani
(Lega nord). La finalissima ha
decretato vincitori
i ragazzi della Sezione
leghista di Manta, in una
partita molto combattuta,
tanto da essersi protratta
fino ai calci di rigore, contro
la Sezione di Fossano. Terzo
posto alla squadra di Bra,
quarto agli albesi. Nella foto
sopra: i partecipanti con
il consigliere regionale
Federico Gregorio.
pilota per salvaguardare
i pedoni che attraversano
le strade grazie al
“percorso sicuro” che
il Comune sta portando
a termine. Nei giorni scorsi
è entrato in funzione
l’attraversamento pedonale
ad alta tecnologia in via
Cornice. È la prima volta
che questa opzione viene
utilizzata in Italia: sono
strisce segnaletiche
innovative che hanno
la caratteristica di illuminare
il pedone dal basso verso
l’alto tramite i led e
un’adeguata struttura:
n MONDOVÌ
AL VIA IL PRIMO PASSAGGIO
PEDONALE “SICURO” D’ITALIA
Mondovì diventa città
48
á 28 aprile 2011 á succede intorno a noi
il risultato è che il pedone
è visibile all’automobilista
a 150 metri di distanza.
n BRA
DIPENDENTI COMUNALI
SALUTATI DALLA GIUNTA
Il sindaco di Bra, Bruna
Sibille, e i componenti
dell’Esecutivo comunale
hanno incontrato
i dipendenti che di recente
sono entrati nell’organico
di palazzo civico, così
come coloro che da poco
hanno lasciato la struttura.
Tra questi ultimi, il geometra
Ettore Cavana della
Ripartizione lavori pubblici,
l’agente di Polizia
municipale Vincenzo
Castellucci, le collaboratrici
Mariangela Mollo, Marina
Costamagna e Maria
Quatrale. All’incontro erano
presenti anche il direttore
generale, Fabrizio Proietti, e
il dirigente della Ripartizione
studi e organizzazione,
Costanzo Fissore
(foto qui accanto).
UN PREMIO PER
LA FENOCCHIO
A Francesca Fenocchio
(foto in basso a sinistra) è
stato consegnato il premio
“Regione Piemonte” come
atleta dell’anno 2009.
La Fenocchio ha voluto
ringraziare Gianfranco
Cavallotto della Reale Mutua
assicurazioni di Alba,
sponsor che con il generoso
intervento ha contribuito
in maniera determinate alla
sua bella, ma dispendiosa
attività sportiva. Durante
la stessa cerimonia è stata
premiata pure l’associazione
“Sportabili Alba”, della
quale la stessa Francesca
Fenocchio fa parte.
­n SAMPEYRE
CENSIMENTO DEI SELVATICI
NELL’AREA ATC CN2
L’assessore provinciale
alla tutela fauna, Stefano
Isaia (ritratto nella foto
sopra), ha partecipato
al censimento faunistico
effettuato, a Sampeyre,
dal comprensorio alpino
Cn2 della Valle Varaita.
Alle operazioni hanno preso
parte circa 200 cacciatori,
a testimonianza dell’opera
di presidio e di gestione
del territorio che li vede
impegnati ogni giorno.
I dati raccolti consentiranno
di effettuare prelievi mirati
sulla fauna locale, senza
alterare gli equilibri
dell’ecosistema alpino
ed evitando, allo stesso
tempo, un’eccessiva
concentrazione di esemplari
che potrebbe compromettere
le coltivazioni e anche
la sicurezza stradale
del comprensorio.
Franco Cabutto
C
on l’equinozio di
primavera di norma
inizia un’epoca di
correzione dei mercati. Il 2011, a nostro giudizio, è
un anno particolare, in quanto il
mese di gennaio ha rilevato una
crescita limitata dei mercati, con
un successivo periodo, ancora in
atto, caratterizzato da alti e bassi.
In questa fase sono giunte notizie
manali di disoccupazione sono
ritornati a salire a sorpresa di 27
mila unità (gli analisti si aspettavano un calo di duemila).
I gestori dei fondi, invece, sono
stati perlopiù influenzati da
eventi straordinari, quali le rivoluzioni nel mondo arabo, la guerra civile in Libia e il terribile terremoto in Giappone.
Questi fattori hanno fortemente
SI VA VERSO
IL RIALZO
DI METÀ CICLO
gliare e fare una brutta figura.
Partiamo da due considerazioni:
1) la guerra in Libia e l’instabilità
politica in tutto il Nordafrica
hanno favorito la salita del prezzo del petrolio e, di conseguenza,
di un po’ tutte le materie prime,
con una ripresa dell’inflazione
importata, in particolare nei
Paesi industrializzati e specificatamente in Europa;
ECCO L’ANDAMENTO DELL’INDICE
Un suggerimento è di riposizionare
i portafogli sui mercati emergenti,
anche se in preda al surriscaldamento
da crescita eccessiva del Pil. Infatti
non pensiamo ci siano pericoli eccessivi
Per gli analisti
la correzione in atto sui
mercati sarebbe ormai in
fase di esaurimento,
in quanto si stanno
avvicinando i mesi di
maggio, giugno e luglio,
durante i quali
si concentra lo stacco dei
dividendi che si
prospetta molto
interessante, dato che
nel 2010 le aziende
hanno avuto un forte
aumento degli utili
rispetto al 2009
50
contrastanti che, come unico risvolto, hanno portato la massa
degli investitori a un profondo
scetticismo.
Questa strana situazione si è
riversata sui mercati comprimendo sempre più i prezzi, ma anche
la volatilità, e stabilizzando l’indice Vix nei pressi di 15/20
punti, segno evidente di non
paura e di maggiore confidenza
da parte dei risparmiatori verso
l’azionario.
I mercati in questa fase, spinti
alternativamente da notizie macroeconomiche a volte negative,
a volte positive, si sono mossi
lateralmente. Il mese di marzo,
per esempio, ha visto crescere gli
occupati statunitensi di 216 mila
unità, ben al di sopra delle più
lungimiranti aspettative, mentre
nel mese in corso i sussidi setti-
á 28 aprile 2011 á la finanza
contribuito a fare sì che rivedes- 2) il terremoto in Giappone, usero le loro prospettive di svilup- nito allo sfacelo dello tzunami sia
po del mondo intero per i prossi- umano che economico, provomi dodici mesi, modificando la cherà al mondo una probabile
visione di crescita in una di man- perdita di Pil, in ragione di circa
mezzo punto percentuale.
tenimento.
Molti di loro hanno preferito Noi pensiamo che questi due femonetizzare gli utili, là dove pos- nomeni siano relativamente insibile, aumentando di conse- fluenti in un’ottica di medio terguenza la liquidità dei portafogli mine (6-12 mesi) e molto poco a
tre mesi. Crediamo inoltre che la
in attesa di nuovi eventi.
Ci risulta che siano pochi coloro
che per ora hanno mantenuto la
coerenza delle idee e la strategia
di lungo termine impostata
Se,
come appare assai
all’inizio del 2011.
probabile, tutti i mercati
Prevedere che cosa accamondiali rallenteranno
drà nei prossimi tre mesi
l’espansione dal secondo
è forse presuntuoso, ma
semestre dell’anno, si eviteranno
noi riteniamo di doverlo
esplosioni o bolle speculative.
ai lettori, affinché possaL’instabilità in Nordafrica e il
terremoto giapponese
no avere un’idea fuori dal
influiranno poco.
coro, anche a costo di sba-
statunitense s&P 500
correzione in atto sui mercati sia
ormai in fase di esaurimento, in
quanto si stanno avvicinando i
mesi di maggio, giugno e luglio,
durante i quali si concentra lo
stacco dei dividendi.
Ricordiamo a tutti che la campagna dividendi 2011 è molto interessante, dato che nel 2010 le
aziende hanno avuto un forte
aumento degli utili rispetto al
2009. In Italia, per esempio, tra
aprile e giugno le società quotate
distribuiranno circa 18 miliardi
di euro, il 12,50% in più rispetto
ai 16 miliardi dell’anno scorso.
L’Europa continua a crescere a
macchia di leopardo, trainata
dalla Germania.
Nel primo trimestre di quest’anno la crescita dell’economia tedesca è stata stimata dall’Ocse a
+3,7% su base annua, mentre il
Governo ha alzato le stime sull’incremento del Pil del 2011,
portandole dal 2,3% al 2,6%,
sulla scia di un aumento della
domanda interna e della spesa
per consumi.
A questi dati aggiungiamo la constatazione che chi finora ha mantenuto le posizioni, da adesso alla
fine della campagna dividendi,
difficilmente venderà.
Inoltre, se i mercati non crolleranno a causa di imprevedibili
notizie, è molto probabile che la
ripresa dell’inflazione spinga i
gestori a reinvestire le liquidità,
almeno per incassare i dividendi
che fruttano in media il 4% in
due mesi, cioè il 24 per cento su
base annua.
In questi giorni sono giunte le notizie sulle trimestrali delle prime
aziende statunitensi che hanno
comunicato i loro dati.
Per il momento si tratta solo del
5% del listino, ma, malgrado i
dati siano ancora parziali, è interessante notare come essi siano
fortemente positivi e la loro redditività risulti il 15% più alta
dell’anno precedente.
Un’altra considerazione importante per valutare con serenità
dove investire ci fa ricordare che
i Paesi Piigs, e di conseguenza
l’obbligazionario europeo, lottano contro i tassi in salita a causa
delle nuove ondate di sfiducia
sulla Grecia e l’Irlanda, mentre
negli Usa le multinazionali scoppiano di liquidità grazie agli utili
riportati in seguito agli investimenti in Asia.
Un ulteriore metodo, o elemento, che possiamo utilizzare per
costruire un ragionamento sui
mercati è l’analisi tecnica.
Analizziamo, in particolare, l’indice statunitense S&P 500.
Dal grafico si può vedere con
chiarezza come l’indice abbia
tracciato finora, in un’ottica di
breve termine, una figura classica
che nelle prossime settimane si
potrebbe completare.
Si tratta di un “testa e spalla” rial-
zista che vede il formarsi della
prima spalla a sinistra nel mese di
febbraio, la testa a marzo e in
questo mese il probabile completamento della spalla a destra.
La rottura del collo, preventivabile nel mese di maggio, vedrebbe,
con la perforazione dei 1.350
punti, un rialzo con obiettivo nei
mesi successivi di 1.440-1.450.
Se consideriamo il valore attuale
dell’indice, 1.300 punti circa,
una salita a 1.440/1.450 rappresenta un potenziale di guadagno di circa l’11,50 per cento nei
prossimi mesi.
A voi la scelta: comperare America, visto il potenziale di crescita
dell’S&P 500, o rimanere investiti sui titoli di Stato, con ovvi
rischi di volatilità legata al rialzo
dei tassi a breve o, peggio, a voci
di consolidamento o di rinegoziazione del debito da parte di Grecia, Irlanda o Portogallo?
A nostro parere non è neanche da
escludere la possibilità di fare
buoni guadagni sull’azionario europeo ricordando che l’America,
quando sale, in genere fa da traino a tutto il mondo, ma in particolare all’Europa.
In questo contesto riteniamo siano da prendere in considerazione
l’indice tedesco, sotto l’effetto di
forti dati macroeconomici positivi, e l’Italia, ancora sottovalutata
per via del forte peso sull’indice
da parte delle banche.
Consigliamo, inoltre, di mantenere o incrementare eventuali
posizioni antinflattive con fondi
che investano sulle materie prime. Inoltre daremmo un forte
peso al comparto dell’energia.
Suggeriamo di riposizionare i
portafogli sui mercati emergenti,
anche se in preda al surriscaldamento da crescita eccessiva del
prodotto interno lordo.
Non pensiamo ci siano pericoli
eccessivi, in quanto riteniamo
che il mondo rallenti l’espansione dal secondo semestre dell’anno e pertanto si evitino esplosioni o bolle speculative.
esperto del mondo della
finanza, il saviglianese
Franco cabutto
è promotore finanziario
ed €uropean financial
advisor (“Finanza &
Futuro Banca”), nonché
giornalista pubblicista
Secondo
gli esperti
vanno
mantenute o
incrementate
eventuali
posizioni
antinflattive
con fondi
che
investano
sulle materie
prime.
Inoltre si può
dare un più
forte peso
al comparto
dell’energia
28 aprile 2011 Ü
51
POP
STRANEZZE TRA LOCAL E GLOBAL
a cura di Elena Elia
ENODRINK n VINI TOP
Nella “top 10” dei vini
della storia d’Italia,
suggerita per brindare
ai 150 anni dell’unità,
la Granda è in “pole
position”. Da stappare il
Barolo, che deve l’origine
al Conte di Cavour,
e l’alta Langa, in
riferimento alla tenuta
di Fontanafredda, donata
dal re Vittorio Emanuele II
alla sua “bela Rosìn”.
TAX n 10 CENT CONTRO IL “FURTO” DI TOVAGLIOLI
Una piccola tassa per combattere una bizzarra ondata di furti
o, meglio, un comportamento poco civile. Questa l’idea di un
ristorante milanese, in cui i tovaglioli di carta vengono fatti
pagare 10 centesimi l’uno per evitare che i clienti continuino a
prenderne mazzi interi portandoli via o lasciandoli inutilizzati.
DOWN n TRUFFARE MASCHERATI DA “CARABINIERI”
A Torino tre anziani, ingannati da un’abile messinscena
basata su una divisa da Carabiniere, un tesserino falso
e modi insospettabili, sono stati vittime di un raggiro da
migliaia di euro. Una donna (ma con lei c’erano dei
complici) si spacciava per un maresciallo, esibendo un
documento in cui figurava non lei, ma la foto dell’attrice
Roberta Giarrusso nella fiction televisiva “Carabinieri”!
UP n BELLA REALTÀ
Quella che era una
leggenda metropolitana
è divenuta realtà. Per
conto della Caritas, un
commerciante lombardo
raccoglie e avvia al
riciclo i tappi delle
bottiglie di plastica e,
con il ricavato, finanzia
la costruzione di pozzi
in Tanzania. L’uomo,
nel plauso generale,
ha ottenuto aiuti esterni.
LEGEND n A PROPOSITO DI ROBIN HOOD
Dal medioevo a oggi il mito di Robin Hood, l’eroe
britannico per antonomasia, non conosce crolli (come
dimostrano recenti produzioni cinematografiche). Ora,
nel Warwickshire, è stata ritrovata una tomba che uno
studioso attribuisce al leggendario fuorilegge, identificato
nella figura storica del contadino Roger Godberd.
LOVE n UNA PROPOSTA... DA ROMANZO
Nei ringraziamenti apposti al suo romanzo d’esordio,
“The ottoman hotel”, Christopher Currie ha inserito la proposta
di matrimonio rivolta alla fidanzata. La quale ha accettato,
rendendo azzeccatissimo un gesto a dir poco rischioso.
Per la gioia dei romantici, riportiamo una parte della dedica:
«Per la mia persona preferita, per la mia sola ragione di vita,
Leesa Wockner che, se legge queste parole, spero accetti
di sposarmi, nonostante il numero di virgole in questa frase».
52
á 28 aprile 2011
Scienza dell’equilibrio
STRESS CRONICO E MALATTIA
a cura di Federico Meynardi
È
n DIALOGO DIRETTO
Chi volesse maggiori informazioni
e delucidazioni non esiti a contattare
l’Istituto Magnus, ai recapiti sotto
indicati. È infatti stato attivato
uno “sportello aperto” per garantire
consulenze qualificate e professionali
n ISTITUTO MAGNUS
Federico Meynardi,
direttore sanitario dell’Istituto
sito a Mondovì,
in corso Statuto 31
tel. 0174-554276
www.istitutomagnus.it
[email protected]
sempre più radicata la consapevolezza dell’importanza dello stress (cronico)
nel determinare uno stato progressivo di tensione psicofisica con possibile graduale indebolimento dell’intero organismo, fino all’esaurimento dei meccanismi protettivi naturali, che può sfociare nella malattia. Il termine stress cronico, usato per intendere una qualsiasi situazione di pressione e di sovraccarico tensivo fisico e/o mentale, protratta nel tempo, può rappresentare situazioni molto varie.
Innanzitutto occorre rilevare che qualsiasi persona e qualsiasi essere vivente risponde
alle sollecitazioni provenienti dall’ambiente esterno e interno (inteso come proprio universo fisico e psicologico). I fattori che alimentano la situazione stressogena sono definiti
stressori. Se le caratteristiche quantitative e qualitative dello stress sono moderate e la
sua durata è breve, di alcuni giorni o pochi mesi, si può parlare di eustress, cioè di stress
positivo, utile alla vita di un individuo in termini di spinta motivazionale favorente la
concentrazione, l’attitudine ad attività psicofisiche performanti e la creatività. In altri
termini, un approccio costruttivo alla vita. Quando invece le pressioni su un individuo
risultano pesanti, complesse e difficoltose, con problematiche di difficile risoluzione e
perdurano nel tempo, si parla di distress, cioè di stress negativo e dannoso. Di solito i problemi che assillano un individuo durante la vita appartengono alla seconda categoria e
ogni persona si deve misurare con le difficoltà incontrate nei vari àmbiti, dalla scuola al
lavoro, al contesto sociale in generale, in termini affettivi, economici e quant’altro. Tutto
ciò ha un risvolto diretto, potenzialmente negativo, sul benessere e sulla possibile evoluzione nel tempo delle condizioni di salute e, in ultima analisi, sulla qualità della vita.
Lo stress è una situazione molto diversificata. Interessa le persone superimpegnate con
responsabilità elevate e professioni delicate, ma anche chi patisce una situazione sociale,
lavorativa, affettiva frustrante. Una persona stressata può percepire un livello di ansia
opprimente, affaticamento accentuato, demotivazione, dolori insistenti e refrattari ai
trattamenti fino a stati psicologici conflittuali, incapacità a realizzarsi e molto altro.
Possiamo suddividere in due gruppi gli stressori: esogeni come condizioni di lavoro penalizzanti, ambiente sociale o familiare non in sintonia, problematiche economiche difficili, ed endogeni, come affaticamento mentale, conflitti morali con collera inespressa, scarsa stima di sé, frustrazione, complessi di colpa. Un altro elemento fondamentale nello sviluppo di una condizione stressante è la modalità di reazione da parte della persona che ne
soffre: accanto a una componente più psicologica che fa parte della personalità attraverso
la quale si vive la situazione di disagio, vi è una modalità di reazione adattativo-compensatoria anche da parte dei meccanismi di regolazione nervosa (neurovegetativa) sugli
organi e visceri come l’apparato cardiocircolatorio, digerente, endocrino (ormonale),
muscolo-scheletrico, immunitario. È da questa base di alterata sollecitazione di organi e
apparati che può nascere la malattia. Ipertensione arteriosa, diabete, cardiopatie, infarto,
malattie della cute, malattie degenerative e immunitarie sono gli esempi più comuni.
Questo è il percorso generale evolutivo, di adattamento prima e di cedimento poi, al
quale un organismo può andare incontro ogni volta che viene sollecitato da stimoli di
varia natura, per lungo tempo. La risposta è sempre la medesima: allarme (provocato
dallo stressore), resistenza (da parte dell’organismo), esaurimento (della risposta adattativa allo stress). Il problema nasce con il perdurare a lungo dello stress: l’organismo esaurisce le capacità di difesa e si ammala.
informazione promozionale Ü 28 aprile 2011 Ü
53
Si dev’essere sinceri!
MA SEMPRE E COMUNQUE?
C
Volete un consiglio o soltanto sfogarvi?
“Ci vuol fegato ad aver cuore” è una rubrica
di colloquio con i lettori dedicata in particolare
ai problemi sentimentali, affrontati però con
un pizzico di ironia. Se volete raccontare le vostre
mirabolanti (o meno) escursioni nella galassia
dei sentimenti, nell’accezione più ampia del termine,
inviate un’e-mail a: [email protected].
Avrete una risposta adeguata!
Allegro chirurgo
aro Stefano, dei
tanti errori che
hai compiuto, uno, forse il più
grave, è prettamente terminologico. Tu parli di “dire la
verità”, ma la verità, se esiste, non si può di certo nascondere dietro un’opinione,
anche fosse suffragata da un
ragionamento inattaccabile.
La verità, come concetto assoluto, esiste al massimo
nella realtà dei fatti.
Se sostieni quel che ritieni essere vero, ben che ti vada sei
entile allegro chirurgo, scrivo per mettere in guardia dalle poco invidiabili conseguenze legate al dire la verità sempre e comunque, anche quando è poco importante.
Dal lunedì al venerdì vivo a Torino per lavoro, dividendo l’appartamento con un altro trasfertista come me. Una sera di circa un mese fa ero a casa con la fidanzata del mio coinquilino, che sarebbe rientrato solo più tardi dal lavoro. Stavamo parlando del più e del
meno, quando lei se n’è uscita con una domanda del tipo: «Ma, secondo te, Andrea (ovvero il mio coinquilino, ndr) sta meglio con me o stava meglio con la sua ex?». Visto che l’ex
in questione è una mia cara amica, la domanda mi è sembrata lecita: conoscendo entrambi ho passato un sacco di tempo con loro e ho potuto osservare da vicino il loro rapporto (peraltro durato oltre cinque anni), quindi mi sentito in grado di dare una risposta
a ragion veduta. E l’ho data, sostenendo che io lo vedevo meglio con l’ex.
Apriti cielo! A momenti veniva giù la casa: se l’è presa da morire anche se il suo fidanzato
ha detto che non era vero e per tre settimane lei non mi ha rivolto la parola, tanto che a
un certo punto ho pensato di cambiare alloggio. Ti pare possibile?
Non sono mica io ad aver tirato fuori l’argomento, ma a domanda ho risposto la verità...
Se non vuol sapere come la penso, allora cosa chiede a fare?
Stefano (Dronero)
G
sincero, ovvero dici quel che
davvero pensi.
Quindi, volendo contestualizzare l’accaduto, possiamo
dire che sei stato sincero, non
che hai detto la verità (lo
dimostra il fatto che il tuo
coinquilino ha smentito le
54
á 28 aprile 2011 á ci vuol fegato ad aver cuore
tue affermazioni: la verità,
non dovrebbe essere, per sua
stessa definizione “non
smentibile”?
Bando alle elucubrazioni
mentali e, a questo punto,
sotto con il tuo caso.
La nuova domanda è: «Hai
fatto bene a essere sincero?».
La risposta è: «No».
La sincerità di per sé non è un
valore. Lo diventa quando è
illuminata, ovvero nel momento in cui è subordinata
alla consapevolezza che in
quella circostanza dire o non
dire ciò che pensi può cambiare le carte in tavola.
Nel caso della domanda che ti
è stata posta dalla fidanzata
del tuo coinquilino è evidente che dire o non dire la (tua)
verità era esattamente la stessa cosa, perché a lei non interessava sapere cosa pensassi,
ma solo avere una conferma.
Allora avresti dovuto mentire? Nemmeno questo.
In certi casi è meglio glissare,
dare una non risposta che
permetta all’interlocutore di
capire (se è abbastanza perspicace) che quella non era
una domanda, ma solo un’affermazione alla ricerca di
un’approvazione esterna.
Potrà apparirti una soluzione
di comodo e approssimativa,
ma è l’unica possibile dal
momento che, come diceva
Henry David Thoreau, «Bisogna essere in due perché la
verità nasca: uno per dirla e
l’altro per ascoltarla».
EURO.FER.LEGNO, a Fossano,
ha tutto per il giardino,
la casa e i locali pubblici!
Vivere all’aria aperta
A
more per il verde e il tempo
libero, associato al desiderio
di innovazione che induce
a proporre soluzioni per vivere
all’aria aperta in assoluta
comodità: è l’obiettivo
di EURO.FER.LEGNO, centro
specializzato con sede a Fossano
che ormai da anni propone a
un’esigente clientela prodotti
dalle caratteristiche naturali.
Quali sono i materiali più usuali
e in voga nel giardino?
«Noi proponiamo», sottolineano
i responsabili del negozio,
«soluzioni classiche e tradizionali
in teak, legno intramontabile
grazie alla duttilità e durabilità.
Ma non mancano anche proposte
e idee in ferro, considerato
un materiale versatile e indicato
per ogni ambientazione esterna.
Ultimi, non certo per importanza,
citiamo il rattan e tutte quelle
fibre speciali che sanno resistere
perfettamente all’attacco degli
agenti atmosferici: dalla pioggia
battente al sol leone... Divanetti,
sedie, chaise longue e lettini
con schienale regolabile, tavoli
da esterni perfetti per coordinare
e rendere gradevole qualsiasi
angolo di giardino o bordo
piscina anche dal punto
di vista estetico».
Siete specializzati anche in arredi
interno ed esterno per locali come
gelaterie, agriturismi, bar...
«Esatto. E per soddisfare questa
nuova, ma ricettiva fascia di
clientela ci affidiamo a materiali
e modelli che coniughino qualità
estetiche e praticità. Ecco perché
siamo a disposizione
per consigliare e progettare,
in sintonia con i gusti
del committente o dell’architetto
che segue le varie fasi
di realizzazione, ambientazioni
con elementi d’impatto in legno,
ferro, resina bi e tricomponente,
acciaio, alluminio, metacrilati,
fibra sintetica...».
Ma la stagione invita anche
alla scoperta di gazebi,
pergole, porticati, verande!
«Si tratta di soluzioni sempre
più ricercate, soprattutto perché
consentono, in modo piuttosto
semplice e anche poco oneroso,
di ampliare lo spazio vivibile
della casa e di rendere godibili
zone del giardino o del terrazzo
troppo assolate o esposte,
trasformandole in piccole oasi
di eleganza e relax».
Disponete anche di un vasto
assortimento di oggetti definiti
accessori da giardino...
«Verissimo. È possibile visionare
una scelta variegata di vasi in
terracotta, in resina o metallo
nelle forme più classiche o nei
modelli più di tendenza e design.
Assai ricercate sono le nostre
fioriere in legno o in resina,
ma soprattutto le fontane da
esterno o interno con possibilità
di personalizzazione con giochi
d’acqua. Completano la gamma
delle idee lampade da terra
e tavolo, appliques e lampade
da soffitto, quadri, specchi,
cornici, centrotavola, vasi,
soprammobili, candele e profumi,
oltre a ceste e cestoni, cuscini
e tende, sia per interno,
sia per esterno».
Le esposizioni interna di oltre
1.300 metri quadrati ed esterna
di 300 metri quadrati di EUROFER
LEGNO sono a disposizione
per soddisfare ogni desiderio...
per il giardino, per la casa,
per il locale pubblico!
Fatima vorrebbe
LA MINIGONNA...
N
Cara zia Giugi...
Consigli semiseri per
ragazze semiserie
Questa rubrica ogni
sette giorni ospita
la “posta non solo
del cuore”
delle nostre lettrici
L’indirizzo a cui
scrivere è il seguente:
[email protected]
C
on ricordarmelo: la mia prima
minigonna l’ho
indossata a 16
anni ed è stato un punto di
non ritorno.
Fino a quel momento pensavo di essere la più interessante della classe perché leggevo
Franz Kafka e prendevo sempre 8 e 9.
Ma nessuno mi filava, ero trasparente.
Quel giorno, all’improvviso
tutto cambiò: sguardi, sorrisi, inviti alle feste.
Dai maschietti, naturalmente. Le femmine da allora mi
rivolsero solo sguardi di invi-
l’autorità tutoria dei maschi
di casa. Se no, sono botte, o
peggio. Che fare, dunque?
Non lo so con certezza, perché è questione più che delicata. Non credo serva a molto
chiedere la complicità di tua
madre, perché lei teme tuo
padre, teme il disprezzo della
comunità, teme per il tuo
futuro.
Forse la cosa migliore è che
tu ne parli con le tue professoresse, con le tue compagne
di classe, che tu spieghi loro
cosa significa essere una giovane musulmana in Italia.
Cosa significa avere un padre
che giudica una disobbedien-
arissima zia Giugi, ho ormai 18 anni e vorrei mettermi la minigonna. Però mi chiamo
Fatima e sono pakistana...
Fatima
dia marcia (avevo gambe non
male, in effetti).
Ma tuo padre è nato a Lahore,
Pakistan e il problema per te
c’è. Grande.
Per lui tu sei un’eterna minorenne, come tutte le donne.
Puoi anche non metterti il
“hijab”, il foulard islamico,
ma lui rimarrà convinto che
tu non sarai mai capace di
gestire i segnali erotici che il
tuo corpo emana.
Non è colpa sua: lui dà ascolto agli imam, alla sua comunità che crede che la “sharia”
ti costringa a vivere sotto
56
á 28 aprile 2011 á cara zia Giugi...
za religiosa il fatto che ti
possa innamorare di un ragazzo cristiano.
Un padre sicuro che tu non
possa mai sposarti se non col
suo consenso formale.
Un padre convinto che la
testimonianza di una donna
in tribunale, come accade in
tanti Paesi islamici, valga la
metà di quella di un uomo.
Insomma, a differenza delle
tue amiche e compagne di
classe, prima di fare come
loro, devi costruirti una protezione, un aiuto, un appoggio. Se no rischi.
Potresti chiedere alle tue
insegnanti di parlare con tuo
padre, di spiegargli che è in
Italia e che, se vuole vivere
nel nostro Paese, deve obbedire alle leggi italiane, non
solo alle leggi penali, ma anche a quelle che stabiliscono
che se tu vuoi indossare la
minigonna e flirtare con un
ragazzo cristiano, ne hai
pieno diritto.
Lo so che è difficile, ma devi
costruire con pazienza e la
saggezza dei tuoi 18 anni
una situazione che obblighi
tuo padre a prendere atto che,
se tu non sei libera, lui rischia di non vedersi rinnovato il permesso di soggiorno e
di lavoro, perché così prescrive la legge italiana.
Una cosa però ti deve essere
ben chiara: evita i giornalisti
e i politici.
Fai di tutto perché il tuo non
diventi un “caso”.
Perché, se questo accade sarai
schiacciata tra chi dirà che
devi subire in nome del “multiculturalismo” e chi ti userà
per denunciare l’invasione
islamica delle nostre contrade, per prendere voti alle
prossime elezioni. Sii forte.
E, se ti va male, quando in casa vola il primo schiaffo, non
esitare un istante: vieni a trovarmi. Io ti aiuterò.
Perché la tua minigonna per
me è più importante di tutte
le follie che Nicolas Sarkozy
sta facendo per “liberare” la
Libia.
MODA
M
IL DILEMMA DELLE CERIMONIE
a cura di Simona Borsalino
«COSA MI METTO?»
È IL DUBBIO CHE
ASSALE ALLA VIGILIA
DI BATTESIMI,
MATRIMONI,
CRESIME E PRIME
COMUNIONI:
ECCO LE RISPOSTE
DI ALCUNI
GRANDI STILISTI
atrimoni, comunioni, battesimi, cresime: da maggio a giugno preparatevi,
perché un paio di inviti arriveranno di sicuro. Meglio dunque prepararsi
perché, se avete figli, ma soprattutto figlie, il dramma del «Cosa mi metto?»
riguarderà soprattutto loro. Scopriamo allora le proposte dei grandi stilisti
dedicate ai protagonisti di cerimonie così importanti.
Delicatezza e romanticismo sono le parole chiave per la collezione “Newborn” firmata Roberto Cavalli, dedicata alle bambine, declinata nelle tonalità pastello del bianco, del rosa
e del verde. Mussola e tulle ricamato per gli abiti da cerimonia, morbidi come batuffoli di
cotone e impreziositi da davantini e colletti in pizzo macramé.
Una deliziosa stampa a fiorellini color cipria o verde menta, unita a piccoli dettagli in leopardino naturale, decora i capi più eleganti e raffinati.
Per i maschietti lo stilista fiorentino ha immaginato impeccabili suits da cerimonia in
barré bianco latte o gessato, proposti anche in versione casual grazie al denim chiaro e alla
microfantasia celeste.
Simpatica alternativa alla classica giacca, il gilet cucito sulla camicia o su una t-shirt.
Volant e colori tenui si incrociano con dettagli colorati e raffinati, secondo i dettami dello
stile “Miss Blumarin”. Ecco come un total look candido si trasforma, con qualche tocco di
colore, in un look particolare e non molto impegnativo.
La praticità la fa da padrone in questa linea! I dettagli trasformano abiti apparentemente
semplici in vestiti completi e sfruttabili in qualsiasi occasione... Il collo tricolore dell’abitino candido con tanti volant vuole
essere un omaggio ai 150 anni dell’unità d’Italia, ma soprattutto rende questo abitino davvero esclusivo.
Sandali con fiocco o alla schiava,
con stringhe, borsette da gran dama
e cappelli retrò fanno sembrare queste piccole modelle delle vere e proprie signorine per bene.
Debutto nella moda bimbi anche per
n STILE ROMANTICO PER n SCARPE COLORATE
Frida Giannini e il marchio “Gucci”
LA PRIMA COMUNIONE
E LEGGERE
che per il lancio della nuova linea si
Se la vostra bimba ha i
Il gruppo Tod’s ha pensato
sono affidati a una testimonial d’eccapelli lunghi e non è un
anche al mondo dei bambini
cezione: Jennifer Lopez, la quale ha
maschiaccio, potrete osare
realizzando calzature
posato insieme ai suoi gemelli nella
e divertirvi a pettinarla
glamour, divertenti e colorate
con qualche acconciatura
che rispecchiano i gusti dei
campagna pubblicitaria.
un po’ particolare. Piacciono più piccoli e anche delle
La collezione “Gucci Kids” si divide
sempre le trecce, così come cerimonie, senza rinunciare
in due linee, una per i neonati e ua un design raffinato.
i cerchietti con fiorellini.
n’altra per la fascia di età che va dai
2 agli 8 anni. Accanto a deliziosi abitini e completi maglia-pantalone, troviamo soprattutto accessori, in particolare sneakers
e ballerine in tessuto, in pelle e vernice.
Per “Elsy” la parola d’ordine anche in occasioni formali come le cerimonia, è colore.
Una serie di vestiti sono declinati nelle tonalità del bianco, dei rosa e dei rossi. Rose ricamate e balze rendono gli abiti divertenti e sbarazzini. La possibilità, poi, di abbinare secondo i propri gusti top, microabiti, pantaloni e gonne consentirà alle ragazzine di sfoggiare un look unico. Le mamme più classiche, invece, potranno scegliere fra una serie di
capi in bianco e blu: gonne, pantaloni, top e giacche. Alcuni pezzi sono impreziositi da
delicati ricami, altri sono realizzati invece con tessuti decisamente glam e luminosi.
58
á 28 aprile 2011
n SCERVINO JUNIOR:
SOFISTICATA ELEGANZA
Linee a trapezio dai morbidi
volumi, trapunte degradé
per capospalla ultraleggeri
arricchiti da frange, rouches
e plisset nei colori forti
e nelle nuances pastello
del rosa che declinano
nelle cromie del fucsia...
Al cinema
LA MITOLOGIA SCANDINAVA
a cura di Mario Rosa
CON “THOR”
ARRIVA NELLE SALE
IL DIO DEL TUONO
RIVISITATO DAI
FAMOSI FUMETTI
DELLA “MARVEL”
n IL SESSO AGGIUNTO
(Italia, 2010); drammatico; regia di
Francesco Antonio Castaldo; con
Giuseppe Zeno (foto), Myriam
Catania e Lino Guanciale.
Alan, tossicodipendente, vive la sua
fragilità in balìa di un’esistenza fatta
di contraddizioni. La percezione di
aver smarrito se stesso e l’inconscio
desiderio di ritrovarsi gli fanno fare
un percorso di auto-psicanalisi fino
a sentire pulsare in sé, dopo tanto,
quel “dio” che è in ciascuno di noi.
60
á 28 aprile 2011
“T
hor”, l’attesissimo adattamento cinematografico del fumetto
di culto “Marvel” arriva nei cinema italiani. A interpretare il
colossal diretto da Kenneth Branagh sono Chris Hemsworth
(Thor), Anthony Hopkins (Odino) e Natalie Portman (Jane).
In una conferenza stampa il regista ha commentato così le proprie scelte riguardo
all’adattamento: «Quello di Thor è un tema classico che i vertici della “Marvel”
hanno voluto realizzassi in maniera allo stesso tempo ricca e leggera. Nel fumetto
originale Stan Lee aveva fatto riferimento sia a William Shakespeare che alla
Bibbia, utilizzando un linguaggio aulico, soprattutto nelle pagine ambientate nei
palazzi reali. Ho cercato di mantenere lo stesso approccio, rispettando la lingua
del fumetto, però senza comprometterne la naturalezza. È lo stesso lavoro che
tante volte ho dovuto fare con Shakespeare».
La vicenda parte da quando, punito per le sue esuberanze caratteriali, il guerriero
Thor viene spedito sulla Terra e costretto a vivere insieme agli umani, nascosto da
un’identità fittizia. Nel suo lungo percorso troverà modo di crescere e di imparare
come utilizzare al meglio i suoi poteri, soprattutto, quando le forze del male di
Asgard giungeranno anch’esse sulla Terra, guidate dal fratellastro dell’eroe positivo, Loki, ispirato all’omonima figura della mitologia scandinava.
Gli esperti spiegano: «Thor, a differenza della sua versione classica, non ha il suo
ospite umano (il dottor Donald Blake). Anche il costume differisce da quello originale, rifacendosi a quello utilizzato da J. Michael Straczynski e Olivier Coipel in
“Il ritorno del Dio del tuono”. La mancanza dell’elmo con le ali ai lati e la presenza della barba, invece, rimandano all’aspetto di “Ultimate Thor”».
n MALAVOGLIA
(Italia, 2010); drammatico; regia di
Pasquale Scimeca; con Omar Noto,
Antonio Ciurca e Giuseppe Firullo.
Agli albori del terzo millennio ‘Ntoni
Malavoglia assiste a uno sbarco di
clandestini. Sulla nave c’è Alef, che
approfittando della confusione riesce
a scappare. ‘Ntoni l’aiuta: gli trova
un lavoro nelle serre e una casa
nel vicolo dove abita con la famiglia.
Il film è (molto) liberamente tratto da
“I Malavoglia” di Giovanni Verga.
n SOURCE CODE
(Usa-Francia, 2011); fantascienza;
regia di Duncan Jones; con Jake
Gyllenhaal, Michelle Monaghan,
Vera Farmiga e Jeffrey Wright.
Il capitano Colter Stevens è costretto a
rivivere gli ultimi otto minuti di vita del
passeggero di un treno che esploderà.
Si risveglia senza sapere dov’è.
Di fronte a lui c’è Christina che
gli sorride, ma lui non ha la più pallida
idea di chi sia. Anzi, in uno specchio
vede il volto di un altro uomo...
Antonio Rino Gastaldi
Dopo gli Stati Uniti
attraversati da costa
a costa su un’Harley
Davidson, ecco
il resoconto in immagini
di un altro fantastico
viaggio di Antonio Rino
Gastaldi, questa volta
in uno dei Paesi meno
noti e più inaccessibili
dell’estremo oriente,
quella che tutti
chiamiamo ancora
Birmania, ma che è stata
ribattezzata Myanmar.
“IDEA” ringrazia l’autore
del “reportage” per averne
autorizzato la pubblicazione
62
á 28 aprile 2011 á diario di viaggio
MISTERIOSA BIRMANIA
LE CONTRADDIZIONI
DI UNA TERRA MISTICA
Il Paese dal 21 ottobre 2010 ufficialmente si chiama
Repubblica dell’unione di Myanmar. A seguito del colpo
di Stato avvenuto nel 1988, è sotto un regime militare
D
i Antonio Rino
Gastaldi, da
Sommariva del
Bosco, i lettori
di “IDEA” conoscono già il
nome, perché poche settimane fa la rivista ho ospitato lo
splendido diario di viaggio
fotografico da lui realizzato
durante un viaggio negli
Usa. In quella occasione, con
un amico, Gastaldi attraversò gli “States” su una rombante Harley Davidson, partendo dalla costa californiana e arrivando, in circa sei
settimane, a New York, non
tralasciando di partecipare al
più grande raduno al mondo
di “biker”. Le magnifiche
immagini che accompagnavano quel racconto di “vita
vissuta” hanno suscitato
molti consensi e allora il
direttore di “IDEA” è tornato alla carica per chiedere ad
Antonio Rino Gastaldi se
avesse testimonianze di altri
viaggi. La risposta è stata
“sì” ed eccone una prima
prova. La sua promessa è che
ce ne saranno altre!
28 aprile 2011 Ü
63
Nel
2006 la Giunta
militare ha trasferito la
capitale da Yangon (ex
Rangoon) a Pyinmana, città che è
stata ufficialmente rinominata
Naypyidaw, cioè “sede dei re”, e
conta 100 mila residenti. Il
Paese ha circa 51 milioni
di abitanti.
I
l suo nome ufficiale, Myanmar,
fa apparire la Birmania ancora più
lontana e misteriosa.
È un Paese che non si propone con frequenza alle cronache occidentali. Anzi, si può
dire faccia di tutto per non emergere da quella sorta di limbo sociale-politico in cui lo relega il
suo Governo militare. Lo tzunami del dicembre 2006 ha travol-
I profili dei duemila
templi di Bagan
(Pagan) sorgono da
una pianura come
un fantastico
miraggio
cromatico
64
á 28 aprile 2011 á diario di viaggio
to centinaia di chilometri di
costa, eppure quasi nulla è trapelato di ciò che è accaduto a quelle
popolazioni, né ci sono state informazioni da parte di turisti occasionali. Un velo di omertà globale ha coperto la tragedia.
Altrimenti Birmania significa ricordi avventurosi di letture giovanili; la trama di qualche film
sull’epoca coloniale inglese; il
volto e il sorriso sereno dei suoi
abitanti; la meraviglia che infon-
dono i profili delle immense
pagode dorate; gli infiniti reperti
archeologici di Bagan (una sorta
di Pompei asiatica).
Myanmar è anche le sua arte, i
suoi burattini, i suoni squillanti
degli strumenti musicali, le sue
composite orchestre popolari, il
suo paesaggio fertile, le sue montagne impenetrabili, i suoi fiumi
immensi che respirano, si dilatano con il flusso delle stagioni,
donano fertilità a ogni sito, assi-
curando sostentamento a tutta la
sua popolazione.
La Birmania è ricca di ogni ben di
Dio, eppure è tra i Paesi più poveri del mondo. È un mosaico di 67
etnie che parlano 242 diverse
lingue o dialetti.
È sopravvissuta, grazie al suo isolamento culturale, alle aggressioni del tempo e degli uomini.
È l’essenza dell’Asia: distese coperte di templi e pagode, simbolo
dello straordinario fervore reli-
zio di paradiso. Noi ci siamo arrivati di notte, abbiamo navigato
per un lungo tratto tra i canneti e
le acque tiepide illuminati solo
dalla luna piena: pareva essere in
un sogno. Impossibile sottrarsi
all’incantesimo: agli ori delle antiche pagode, agli aromi dei fiori
e di tabacco, agli sguardi vellutati
e sorridenti degli abitanti, ai villaggi nascosti nelle foreste, ai
canti dei monaci bambini.
Questa è la Birmania.
ROQUEBRUNE CAP MARTIN
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del “Golfe Bleu”. Appartamento ristrutturato con gusto
in stile moderno. A due passi dal mare... 395.000 €
gioso del suo popolo.
I profili dei duemila templi di
Bagan (Pagan) sorgono da una
pianura come un fantastico miraggio cromatico e proprio il colore colpisce, e quasi commuove;
i toni del rosso e dell’oro nelle
loro infinite varianti.
Ed è una dolce malinconia quella
che pervade chi contempla il tramonto dalle terrazze più alte dei
templi. È un fascino profondo
che cattura, mentre la mente
corre inevitabilmente al passato.
Già Marco Polo ne era rimasto
affascinato.
Se si desidera assaporare frammenti ancora più nascosti della
realtà birmana, allora si andrà al
lago Inle, ecosistema lacustre
straordinario in cui convivono
cormorani, aironi e folaghe, dove
gli uomini hanno perfezionato
un ingegnoso sistema di pesca,
dove gli orti galleggianti e le casepalafitte si dividono questo spa-
Il lago Inle (situato nelle
montagne dello Stato
Shan, per dimensioni
è il secondo specchio
d’acqua dolce della
Birmania: ha una
superficie di circa 72
chilometri quadrati)
costituisce un
ecosistema lacustre
straordinario in cui
convivono cormorani,
aironi e folaghe, dove
gli uomini hanno
sviluppato un ingegnoso
sistema di pesca, oltre
agli orti galleggianti,
e vivono in case-palafitte
MENTONE
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Le foto scattate da Antonio Rino
Gastaldi durante la sua visita
in Birmania danno un’idea ben
chiara di quanto questo Paese
dell’estremo oriente potrebbe
trarre dal settore turistico
NELLA MIA PROSSIMA VITA...
Lo scrittore autore de “Il libro della giungla”
avrebbe voluto reincarnarsi in un birmano
Rudyard Kipling, in “Da mare a
mare-Reportage di viaggio da
Calcutta al Giappone passando
per la Rangoon nel 1889”, così
parlava della Birmania e dei suoi
abitanti.
Era una terra sconosciuta. Un
Paese dove la gente amava i
colori, deliziosamente pigro,
pieno di belle ragazze e di pessimi sigari (...). Il birmano si dà
alla bella vita (...) quando un bir-
mano vuole lavorare cerca un
madrassi (indiano di Madras)
che lo faccia per lui (...).
Tutti sono d’accordo nell’affermare che in nessun caso il birmano è disposto a lavorare onestamente. Ma se la Provvidenza
generosa vi avesse donato una
veste color porpora, verde,
ambra o marrone, se vi avesse
avvolto il capo con un turbante
rosa, fatti nascere in una
terra fertile
dove il riso cresce da solo e il
pesce vi capita a portata di
mano, macerato e marinato,
lavorereste? Non preferireste
bighellonare per le strade
fumandovi un sigaro? Se due
terzi delle ragazze fossero gaie
e vivaci e le altre decisamente
attraenti, non passereste il
tempo a cor-
teggiarle?
Ed è proprio questo che fa il birmano, mentre l’inglese, che si
ammazza di lavoro in Birmania,
lo maledice. Per conto mio amo
i birmani con la cieca simpatia
che nasce dalla prima impressione. Nella mia prossima vita
vorrei essere un birmano.
Il Myanmar è anche la meraviglia suscitata dai profili
delle pagode dorate e dai reperti archeologici di Bagan
in alcuni dei cui templi è consentito l’accesso. In altri ci si
può arrampicare sulla cima e vedere panorami incredibili
66
á 28 aprile 2011 á diario di viaggio
L’ASCESA
DELLA BIRRA
ARTIGIANALE
Con Lelio Bottero andiamo alla scoperta
di un mondo che appassiona sempre
di più sia i consumatori che i produttori
Raffaele Viglione
Lelio Bottero (foto sopra)
è autore non solo de “La
birra artigianale-Guida
ai microbirrifici” (edizioni
Gribaudo), ma anche
di “Tante idee con
la pasta artigianale”,
“Liquori fatti in casa”
(scritto a quattro mani
con Federico Ricatto)
e “Birra fatta in casa”
(la copertina nella pagina
a lato), altro libro
a quattro mani realizzato
con Matteo Billy Billia, il
più bravo “homebrewer”
italiano, in grado
di realizzare birre favolose
68
I
n un libro scritto da Philippe Delerm qualche
anno fa «la prima sorsata
di birra» era annoverata
tra i piccoli piaceri della vita che
la rendono gratificante. Con il
passare del tempo, pare proprio
che la bevanda non abbia perso il
proprio appeal, anzi.
Sono sempre più numerosi, infatti, gli appassionati che si dilettano non solo a berla, ma, in molti
casi, anche a produrla. È il fenomeno dei birrai casalinghi di cui è
un profondo conoscitore Lelio
Bottero, monregalese di nascita e
carrucese di adozione, autore nel
2005 del libro, primo nel suo
genere, “La birra artigianaleGuida ai microbirrifici”.
Dopo una lunga esperienza presso il birrificio “Le Baladin” di
Piozzo, dal 1998 al 2008,
durante la quale ha vissuto da
á 28 aprile 2011 á l’artigianalità da... bere
vicino la nascita e la crescita del
fenomeno della birra artigianale,
Bottero ha imboccato altre strade
e ora è direttore marketing e
commerciale alle “Fattorie Fiandino”, ma la birra è rimasta un
grande hobby e, almeno in parte,
una professione, visto che la
figlia Paola a Sant’Albano Stura
ha avviato a marzo la taverna
familiare il “Giratempopub”.
Con lui “IDEA” ha provato ad
analizzare il fenomeno.
Bottero, qual è l’aspetto che più
caratterizza la birra artigianale?
«In primo luogo si tratta di un
prodotto non pastorizzato che
mantiene intatta la passione di
chi lo produce. La birra artigianale non è qualcosa di asettico,
anche buono magari, ma neutro
e non in grado di darti un’emozione. Non mi è mai capitato che
una birra industriale mi desse
qualcosa in più. Una birra artigianale, al contrario, è il frutto del
lavoro di una persona che ottiene
un risultato sempre riconoscibile, ma mai esattamente uguale,
perché ogni volta è in uno stato
d’animo diverso e questo si
sente. Quando si produce la birra
artigianale, il costo più alto è
quello costituito dalla manodopera, per questo un piccolo produttore utilizza sempre materie
prime di alto livello».
Ma che fenomeno è quello della
birra autoprodotta?
«Il movimento artigiano è in costante evoluzione, con un ritmo
di crescita che nessuno avrebbe
immaginato, anche solo cinque
anni fa. I microbirrifici producono comunque qualche centinaio
di ettolitro di birra all’anno; i più
grandi arrivano a posizionarsi sui
cinquemila. Producono per com-
Nel
2000 i microbirrifici
presenti in Italia erano non
più di venti, nel 2005 il loro
numero si aggirava sui 150 e
nel corso del 2011 si supererà
quota 400. Le stime portano a
dire che nel 2012 si arriverà
a contare oltre 500
microbirrifici.
mercializzarla nel proprio pub o
per venderla all’esterno. Accanto
a loro ci sono i birrai casalinghi,
gli “homebrewer”. Il birraio casalingo si diletta in questa pratica
per dare seguito a una propria
passione, per l’impagabile soddisfazione di bere la propria birra».
Che legame c’è tra birrai casalinghi e microbirrifici?
«Molti dei microbirrifici attualmente in attività hanno un passato da “homebrewer”: si scopre di
essere bravi e che l’hobby appassiona, quindi si fa il grande passo
e si entra nel mercato della produzione, puntando necessariamente su qualità, originalità e
bontà del proprio prodotto».
Cosa occorre per diventare un
birraio casalingo?
«L’avviamento a questa attività è
molto semplice, in quanto esisto-
no in commercio dei kit, al costo
di poche decine di euro, che permettono di iniziare ad appassionarsi alla materia. Ovvio che in
quel caso non si compie tutto il
percorso produttivo, però si
segue la fase della fermentazione, si imbottiglia. Insomma, si
impara e ci si diverte...».
Crede esistano grandi margini di
crescita per il fenomeno?
«C’è molto interesse, curiosità,
ma anche tantissima strada ancora da fare. In questo momento
saranno una decina di migliaia gli
appassionati esperti in Italia,
molti di più rispetto a dieci anni
fa, ma da noi non esiste ancora
una cultura birraia e la grande
maggioranza delle persone non
conosce ancora questo mondo.
Quando si avvicinano a queste
birre, siano fatte in casa o artigianali, però, difficilmente tornano
indietro, perché si rendono conto
della qualità assai superiore. A
differenza del mondo del vino,
dove le grandi etichette hanno
prezzi importanti, le birre, salvo
rarissime eccezioni, non arrivano mai a cifre così impegnative e
chiunque può permettersi di bere la birra che più gli piace».
AL “GIRATEMPOPUB”
Una giornata intera dedicata
alla produzione amatoriale
Sabato 30 aprile, presso il “Giratempopub” di
Sant’Albano Stura, si terrà un corso con produzione amatoriale di birra. Il docente Matteo “Billy”
Billia (foto a lato, sotto), autore con Lelio Bottero
del libro “Birra fatta in casa”, farà conoscere le
materie prime e le nozioni basilari per apprendere
o migliorare le proprie conoscenze birrarie.
Durante il corso, che comprende sia il libro “Birra
fatta in casa” che il pranzo con birre artigianali,
verrà realizzata una cotta. Il corso è rivolto agli
“homebrewer”, i birrai casalinghi: si partirà dalla
materia prima, malto d’orzo, per procedere con le
varie fasi di produzione, ammostamento, filtratura, bollitura, con relativa aggiunta di luppolo, i vari
travasi e l’imbottigliamento, seguendo la stessa
tecnica utilizzata anche dai grandi produttori.
Per avere ulteriori informazioni o per prenotazioni
al corso, che inizierà alle 9,30, si può visitare il
sito www.giratempopub.it oppure telefonare al
numero 0172-67568.
Sabato si
inaugura
la 59a Fiera:
inizia così
un mese
di maggio
ricchissimo
di eventi
È
questi giorni la notizia di un taglio significativo della Regione
ai finanziamenti della
Regione a enti e associazioni
senza scopo di lucro organizzatori di eventi e manifestazioni di
richiamo nazionale e internazionale che provocherà il dimezzamento del contributo per il Palio
di Asti (da 45 mila a 25 mila euro) e la drastica riduzione rispetto agli anni precedenti delle
erogazioni a “Douja d’or”, Festi-
l’agricoltura e del terziario, sarà
testimone privilegiata del lancio
di un progetto concreto di idee e
di interventi che darà un volto
nuovo alla città e ai suoi abitanti
e, soprattutto, tenderà alla valorizzazione dell’economia e dell’imprenditoria locale».
«Non dimentichiamo che Asti sta
assumendo una nuova fisionomia», spiega ancora il primo cittadino, «con nuovi parcheggi, con
un Piano regolatore teso a realizzare l’imminente centro commer-
all’oggettistica, dall’auto al tempo
libero e ai servizi, dall’orto e dal
giardinaggio all’immancabile e
sempre affollatissimo spazio occupato dall’enogastronomia), degli eventi ospitati ogni sera a partire dalle 21 nel padiglione spettacoli e degli aperitivi letterari “Le
parole del vino” (tutti i giorni
dalle 18 presso lo stand produttori di Nizza) che tanto successo e
affluenza di pubblico hanno riscosso nella precedente edizione,
grazie alla formula vincente di
Asti e le sue proposte
per un’ottima primavera
DAL 1° AL 9 MAGGIO AL MERCATO ORTOFRUTTICOLO
Rita Balistreri
Nella fotografia in alto
a destra: l’inaugurazione
della fiera “Città di Asti”
del 2010. Da sinistra,
si riconoscono: Mario
Sacco, presidente della
Camera di commercio
di Asti; il sindaco, Giorgio
Galvagno; il prefetto,
Paola Picciafuochi;
l’assessore comunale
al commercio, Maurizio
Rasero; l’assessore
regionale Giovanna
Quaglia; l’onorevole
Sebastiano Fogliato;
la presidente della
Provincia di Asti, Maria
Teresa Armosino;
il presidente della
fondazione “CrAsti”,
Michele Maggiora;
il presidente della “Cassa
di risparmio Asti”, Aldo
Pia. Nelle altre immagini:
la stima del Palio e gli
sbandieratori schierati
per il taglio del nastro
della Fiera primaverile
70
val delle sagre, rievocazione dell’assedio e “Canelli città del vino”
(solo per citare alcuni degli eventi
più significativi per Asti e provincia). La notizia apre inquietanti
interrogativi per il futuro, ma Asti si prepara comunque in grande stile ad accogliere uno dei periodi più densi di manifestazioni
e di ricorrenze significative e consolidate per la città.
Sabato 30 aprile si inaugurerà la
cinquantanovesima fiera regionale “Città di Asti” ( dal 1° al 9 maggio con orario dalle 14 o dalle 17,
nei giorni 3-6-7 maggio, fino a
mezzanotte) ubicata di nuovo
nella spaziosa area del Mercato
ortofrutticolo, in piazza Giuseppe Saragat, che si propone con
un ricco calendario di appuntamenti e di novità.
«Oltre a riconfermare l’ingresso
gratuito per favorire il maggiore
afflusso di visitatori (oltre 40
mila nella passata edizione, ndr)»,
esordisce il sindaco, Giorgio Galvagno, «la Fiera, da sempre vetrina importante dei prodotti del
territorio, dell’artigianato, del-
á 28 aprile 2011 á la provincia a fianco
ciale naturale, con negozi ed esercizi pubblici aperti anche la domenica, e con un percorso cittadino non soltanto culturale, ma
ricco di proposte e di attrattive
per chiunque voglia vivere appieno la nostra città, in una prospettiva decisamente più moderna e
dinamica, ma assaporando al
tempo stesso i valori per le tradizioni e per il passato».
Sarà ampia, come di consueto, la
proposta fieristica degli stand
(con un’eterogeneità di settori
che vanno dal tekno all’arredo e
che coniuga degustazioni a racconti e conversazioni con gli ospiti di volta in volta presenti.
Se la Fiera farà da “apripista” al
maggio astigiano le manifestazioni che si succederanno nei giorni
successivi saranno altrettanti appuntamenti da non perdere intrisi
di storia medioevale e di tradizione, per i festeggiamenti patronali
di San Secondo.
Sempre sabato 30 aprile è prevista la cerimonia paliofila del giuramento dei rettori con conseguente stima del Palio.
informazione professionale
A partire dalle 20,30 il corteo
storico costituito dagli sbandieratori dell’Asta, dal gruppo del Capitano del Palio a cavallo, dagli
armigeri, dagli estimatori, dalle
rappresentanze in costume dei
ventuno borghi e Comuni, con
vessilli e rettori, muoveranno da
piazza Cattedrale per arrivare in
piazza San Secondo (in caso di
pioggia il tutto si svolgerà al teatro “Alfieri”).
Lì i rettori giureranno di adempiere con fedeltà e lealtà al loro
quest’anno del maestro astigiano, architetto e disegnatore satirico Antonio Guarene, alla Collegiata di San Secondo dove sarà
custodito insieme a tutti i drappi
delle edizioni passate.
Il secondo drappo sarà invece consegnato al degno e abile vincitore
della corsa, ma soltanto la terza
domenica di settembre.
Mercoledì 4 maggio concluderà i
festeggiamenti patronali l’antica
Fiera carolingia che animerà il
centro storico con centinaia di
Dr. Fausto Perletto, presidente
A.I.D.M.E. (Accademia italiana
di medicina estetica). Medico
del gruppo Bollino Blu (medici
estetici diplomati alla Scuola
Internazionale di Medicina
Estetica Fondazione
Fatebenefratelli di Roma
o Agorà di Milano)
Nuove soluzioni per i
I
incarico, dando inizio alla “stima” dei pali attestante la rigorosità, quanto a dimensioni tessuto
ed esecuzione, dei preziosi drappi che, superato l’esame degli
esperti, saranno esposti dal balcone del municipio, mentre in
piazza gli atleti dell’Asta si esibiranno nei loro spettacolari giochi
con le bandiere.
Lunedì sera, 2 maggio, è annunciato spettacolo pirotecnico dal
ponte di Tanaro in corso Savona
e martedì 3 ci sarà l’offerta solenne di uno dei due palii, opera
ambulanti provenienti da ogni
parte d’Italia con i loro prodotti
tipici e lavori artigianali.
Come perdere un giro fra le bancherelle disseminate fra le vie,
richiamati dagli imbonitori, con
il solito buon proposito di curiosare soltanto? Una promessa mai
mantenuta, che immancabilmente si tramuta nell’irrefrenabile
acquisto “dell’affare dell’anno”.
l viso è la parte
del corpo più curata. In
precedenza in questo spazio
abbiamo dissertato sulle tecniche
di medicina estetica più utilizzate,
ma spenderei ancora qualche riga
per parlare dell’utilizzo
delle infiltrazioni di plasma ricco
di piastrine (PRP), fonte
privilegiata di fattori di crescita.
Si procede con un prelievo
ematico di 60-70 ml di sangue
venoso che viene centrifugato
e in pochi minuti vengono
separate le diverse componenti
ematiche. Si ottiene una massa
gelatinosa malleabile che è il
plasma arricchito di cui sopra e
che può essere utilizzato a livello
del viso e del cuoio capelluto.
Comunque è sempre consigliabile
effettuare una valutazione
preliminare dei parametri
di laboratorio. Trattato
il viso, non possiamo dimenticare
il collo e il decoltè che
invecchiano precocemente
e quindi necessitano
di una biorivitalizzazione
per un risultato che completi
il ringiovanimento del viso.
Le metodiche ricalcano quelle
utilizzate per il viso, tenendo
conto che occorrono maggiori
sedute di biorivitalizzazione
abbinate ad appositi peelings
(acido piruvico e lattico) in quanto
i fillers riempitivi non sono
utilizzabili. Anche le mani devono
essere curate, perché dopo
i 40 anni la pelle inizia a essere
grinzosa e compaiono le prime
macchie senili e solari per le quali,
per fortuna, c’è rimedio.
La medicina estetica ci ha dotato
di peelings appositi per le mani
(acido tricloroacetico e lattico)
da effettuare in due cicli annuali
di quattro sedute con la
contemporanea biorivitalizzazione
a base di acido ialuronico,
vitamine e l’uso di creme idratanti.
Per quanto riguarda le macchie
(anche quelle comparse su viso e
decoltè) si possono eliminare con
poche sedute di laser. È d’obbligo
l’uso di schermi totali sulla cute.
A compendio di quanto
presentato, non dimentichiamoci
una sana alimentazione a base
di frutta e verdura e una
idratazione di almeno due litri di
acqua al dì. È importante, infatti,
curare la nostra pelle anche
dall’interno, perché,
come vedremo parlando
dei trattamenti per il corpo,
tante cause degli
inestetismi sono riposte
in problemi di circolazione,
di scarsa diuresi, di disordini
alimentari, di scarsa attività fisica.
200 CENTAURI
A RUOTA LIBERA
A PAROLDO
Il 30 aprile e il 1o maggio il Mc “100
torri” di Alba organizza le sfide
di motocross e sidecarcross d’epoca
­n DAL 29 APRILE
TANTA ARTE A CHERASCO
Venerdì, alle 21, “Gli
orattori” di Monticello
d’Alba porteranno
al teatro “Salomone” di
Cherasco la commedia
“Dulcis in Findus”.
Sabato 30, alle 17,30,
verrà inaugurata nella
chiesa di San Gregorio
la mostra “Modules”,
personale di Isa Isu
visitabile, fino al 22
maggio, il venerdì
e il sabato pomeriggio,
dalle 14,30 alle 18,30,
la domenica dalle
10 alle 12,30 e dalle
14,30 alle 18,30.
Tutti gli appuntamenti
avranno ingresso libero.
n DAL 29 APRILE
FRITTO MISTO A TORRE
Da venerdì sino all’8
maggio si terrà a Torre
San Giorgio, in piazza
Umberto I, la Sagra del
fritto misto, inserita nei
festeggiamenti patronali
di “San Giorgio 2011”.
L’inizio sarà sempre alle
20 (l’ultimo giorno sono
previste iniziative anche
a pranzo). Per info e
prenotazioni (necessarie
per partecipare
agli appuntamenti
gastronomici) chiamare
lo 0172-96012.
72
V
olare sulle due ruote
di per sé trasmette
n DAL 30 APRILE
FIERA A MACRA
una sensazione di
Sabato
dalle 15 fino a
libertà; se poi quemezzanotte
e domenica
sto accade nell’incantevole paedalle 10 alle 18 si terrà a
saggio dell’alta Langa, lo stato
Macra, in piazza Marconi,
d’animo può avvicinarsi all’atala 165a Fiera di Sant
rassia. Ben lo sanno i centauri
Marcelin, manifestazione
degli acciugai della Valle
del motoclub “100 torri” di
Maira, con un mercatino dei
Alba, i quali annunciano la seprodotti tipici e artigianali e
conda prova del trofeo nazionaconcerti di musica occitana.
le “Motocross d’epoca, gruppo
Info: tel. 0171-999161.
5” e il trofeo italiano “Sidecarcross” che si disputeranno saba­n 1O MAGGIO
MANZI E BUOI DI CARRÙ
to 30 aprile e domenica 1o magDomenica, dalle 10 alle 18,
gio sul rinnovato crossodromo
avrà luogo “Piacere Carrù!
della “Gamellona” di Paroldo.
Manzi e buoi dei paesi
Va peraltro aggiunto che in
tuoi”, rassegna
genere gli amanti di questa discienogastronomica che si
plina motoristica sono molto
attenti agli aspetti ambientali.
Il programma si presenta ricco e interessante e sarà completato dall’esibizione non agonistica del “Motocross d’epoca amatoriale, gruppo 4”.
Mentre i sidecarcross ritroveranno un campionato dopo diciotto anni
di silenzio, il motocross d’epoca approderà nelle Langhe dopo il grande
successo della prima prova del trofeo svoltasi il 10 aprile nella splendida cornice del parco “Romitorio” di Faenza.
Da tutta Italia arriveranno a Paroldo oltre duecento tra piloti di motocross e di sidecarcross.
La giornata di sabato sarà dedicata alle verifiche tecniche e alla punzonatura delle moto, nonché alle prove libere pomeridiane: queste ultime offriranno un piccolo assaggio dell’atmosfera agonistica che si
respirerà la mattina successiva, quando avranno luogo prove cronometrate e gare, seguite dalla premiazione finale.
L’ingresso per gli spettatori avrà il costo di 10 euro.
á 28 aprile 2011 á da non perdere
svolgerà per le vie e piazze
del paese, tra degustazioni
di prodotti, visita al castello
e acquisti presso il “Mercato
dei contadini delle Langhe”.
Info: tel. 0173-75069.
n 1O MAGGIO
TORNA LA “VIASOLADA”
Domenica, alle 9, partirà
dalla piazza del municipio
di Peveragno l’escursione
“Viasolada tricolore” (foto
nella pagina accanto,
a destra), organizzata
da “Compagnia del Birùn”
e “Orizzonte outdoor”. Dalle
8,30, iscrizioni al costo di 2
euro (un euro per i soci
“Birùn”), 15 con convivio
finale. Info: 0171-383396.
Nella foto grande in alto,
a sinistra: l’immagine
di un pilota di motocross
in sella al suo mezzo.
Il motoclub “100 torri”
è uno dei sodalizi più
attivi nel settore
UNO SGUARDO A “VINUM 2011”
Prosegue la kermesse dedicata all’enologia
di qualità, con appuntamenti ad Alba e dintorni
Tra i tanti appuntamenti di “Vinum” ricordiamo le degustazioni di sabato 30 aprile e domenica 1o maggio, allestite ad Alba, nella “Grande enoteca di Langhe e Roero”,
ossia il palazzo delle mostre e dei congressi di piazza
Medford. Riguardo agli eventi musicali, il concerto di
Eugenio Finardi di venerdì 29, per rispetto del lutto da
tutti profondamente sentito per l’improvvisa scomparsa
di Pietro Ferrero, si terrà al Teatro sociale anziché in
piazza Risorgimento, con inizio alle 21. Domenica 1o
maggio nei borghi e nelle colline delle Langhe del Barolo
si svolgerà la seconda “Caccia al tesoro”: sarà l’occasione per entrare nei padiglioni espositivi di “Vinum” e
poi tuffarsi nel mondo del vino visitando cantine, strutture ricettive e castelli (nella foto sotto, a sinistra, un’immagine del percorso di gioco). Iscrizioni: 0173-364030.
n 10 MAGGIO
A CUNEO, TRA VILLE E DANZA
Domenica, dalle 10 alle 19,
tornerà la mostra-mercato
“Profumi, sapori, colori di
primavera”, su prodotti
alimentari naturali, spezie,
piante, fiori e oggettistica,
che si terrà nel parco di villa
“Oldofredi Tadini”, a
Cuneo, in località Cerialdo.
Sarà possibile visitare gli
interni della villa e, in essi,
la mostra “Mimì ed Ercole
Oldofredi Tadini: una vita
per l’Italia” (ingresso gratuito).
Info e prenotazioni: 0171611489. A Cuneo torna
per il terzo anno “Prix de
danse”, organizzato dalla
associazione “Numerozero”
insieme al Comune, evento
che si sta affermando nel
panorama della danza
nazionale. Domenica, al
teatro “Toselli”, avrà luogo
il galà della danza, gratuito
e aperto al pubblico, con
l’esibizione e la premiazione
dei vincitori del concorso,
selezionati in teatro il 29 e
il 30. Info: 347-5613350.
SILVIO PELLICO E I DIRITTI DI OGGI
Saluzzo unisce le iniziative per i 150 anni
dell’unità a quelle per la Festa dei lavoratori
Saluzzo, città-memoria dello scrittore risorgimentale
Silvio Pellico, da domenica 1o maggio al 31 ottobre ospiterà nelle vie e piazze una mostra in omaggio al patriota
con immagini e commenti tratti dai suoi scritti. Sempre
domenica, alle 11, si terranno le celebrazioni ufficiali per
la Festa dei lavoratori. Alle 12,30 sarà la volta di costine
e musica alla fondazione “Amleto Bertoni” e alle 18
verrà presentato il concorso artistico “1o maggio-Come
lo vedo io”. Lunedì 2, alle 21, nell’antico palazzo comunale sarà proiettato il documentario “Un mondo di lavoro”, realizzato dal Csv-“Società solidale” di Cuneo.
n 28 APRILE
CUNEO CELEBRA L’UNITÀ
Giovedì, alle 21, a Cuneo,
il museo “Casa Galimberti”
ospiterà la serata pubblica
“Garibaldi e Galimberti:
due eroi nazionali
a confronto”. Sono previste
la proiezione di interviste
su Garibaldi e i mille,
anticipazioni del libro
“Il giovane Garibaldi-Una
fiaba rivoluzionaria”
di Paolo Gerbaudo
e una tavola rotonda sui
due eroici comandanti.
n 29 APRILE
TEATRO A CORTEMILIA
Venerdì, alle 21, andrà in
scena presso il Teatro
nuovo
L’armistizio
di Cherasco venne
stipulato il 28 aprile 1796.
Con esso la Francia annetteva
Nizza, Tenda e Savoia, ottenendo
in più per le sue truppe il libero
transito attraverso il Piemonte,
al fine di proseguire la
guerra contro
l’Austria.
comunale di Cortemilia
“Tant o r’è fòl”, spettacolo
in piemontese di Oscar
Barile a cura della
compagnia “Il nostro teatro
di Sinio” (foto sopra); al
termine saranno distribuiti
pasta e dolci. Costo dei
biglietti: da 5 a 10 euro.
Info: tel. 0173-613420.
si terrà l’ultimo spettacolo
della rassegna teatrale
“Sorgenti”, a cura di “Voci
erranti”: intitolato “Le rose
di Jurgen”, vedrà recitare
Rafael Porras Montero e
Lorella Serni, per la regia
della compagnia
“Con-Fusione”. Ingresso
gratuito. Info: 0172-89893.
n 29 APRILE
SI CONCLUDE “SORGENTI”
Venerdì, dalle 21, nella
“Crusà neira” di Savigliano
n 29 APRILE
ESPOSIZIONI A MONDOVÌ
Venerdì, alle 17, presso
l’antico palazzo di città
Le mura stellate
e l’Imperatore
Dal 29 aprile al 1o maggio
tornerà “Napoleone
a Cherasco”, raduno
organizzato dalla “città
delle paci” in onore
del generale Bonaparte che
qui firmò l’armistizio con
Vittorio Amedeo III di Savoia
Nella pagina accanto: un’immagine relativa a una
delle precedenti edizioni della manifestazione, le quali
hanno sempre riscosso molto successo. Sono in programma
sfilate di truppe, rievocazioni storiche, spettacoli, musiche
napoleoniche e momenti culturali legati all’evento ricordato
74
sarà inaugurata la mostra
“La Russia del nord”, con
opere a pastello di Pierre
Tchakhotine e della moglie
Nadia Lavrova (una è nella
pagina a lato, in alto).
Alla cerimonia interverrà
Evgeny Boykov, console
generale della Federazione
russa a Genova.
L’esposizione, a ingresso
libero, sarà aperta
fino al 15 maggio, dal
martedì alla domenica,
dalle 15,30 alle 19.
Info: tel. 0174-40389.
Prosegue, inoltre, al Museo
della stampa, la mostra
“Appunti di natura” di
Marco Boetti, su fauna
e flora, visitabile fino al 12
giugno (venerdì, sabato e
domenica, dalle 15 alle 18).
á 28 aprile 2011 á da non perdere
E
ra il 28 aprile 1796 quando il giovane Napoleone Bonaparte, comandante dell’Armata d’Italia, firmò a Cherasco l’armistizio con Vittorio Amedeo III di Savoia, terminando la
prima fase della campagna nella penisola e sancendo l’occupazione francese del Piemonte sudoccidentale e delle fortezze di
Cuneo, Ceva e Tortona, nonché la fine dell’alleanza con l’Austria.
A 215 anni di distanza, la “città delle paci” accoglie per il quinto anno
una manifestazione volta a celebrare la ricorrenza e, insieme, la figura
dell’Imperatore dei francesi: da venerdì 29 a domenica 1o maggio il
centro storico ospiterà “Napoleone a Cherasco”, proposta dal Comune
in collaborazione con la fondazione “De Benedetti-Cherasco 1547”.
Vi parteciperanno più di trenta gruppi storici d’Italia, Francia e Austria
per un totale di oltre 400 figuranti che si accamperanno lungo gli antichi bastioni e sfileranno per le vie in armi e uniformi d’epoca.
Alle 11 di venerdì 29 si terrà un incontro con gli alunni delle scuole
medie intitolato “La vita quotidiana dei soldati in epoca napoleonica”,
mentre, alle 21, nel palazzo comunale sarà presentato il libro di Bruno
Taricco “Il periodo francese a Cherasco”.
Sabato 30, dalle 9, il centro storico ospiterà il “mercatino napoleonico” che sarà chiuso la sera successiva. A partire dalle 10 sono previsti
l’arrivo delle truppe, l’allestimento del bivacco e il movimento dei soldati nel centro. Alle 15 avranno inizio la battaglia campale e gli esercizi
di cavalleria, seguiti, alle 16,30, dal “déjeuner sur l’herbe”.
Alle 17 la piazza del municipio sarà teatro di letture e musiche, poi,
­n 29 APRILE
NOTO ENIGMISTA AD ALBA
Per il ciclo di conferenze
ospitate dall’auditorium
della fondazione “Ferrero”
di Alba, venerdì, alle 21,
avrà inizio un incontro con
il noto enigmista e scrittore
Stefano Bartezzaghi (foto
sotto). L’ingresso è gratuito.
n DAL 29 APRILE
DIPINTI E CASTELLI A FOSSANO
Venerdì, alle 21, nella
chiesa di San Giovanni in
Borgovecchio, a Fossano,
il Comitato del quartiere
presenterà l’inaugurazione
della mostra di Gino
Baudino, visitabile fino al
15 maggio il venerdì e il
sabato dalle 17 alle 22,
la domenica e i festivi dalle
10 alle 12 e dalle 17 alle
22 (ingresso libero). Inoltre
domenica, dalle 15 alle
18, il castello degli Acaja
sarà aperto alle visite
in virtù dell’inaugurazione di
“Castelli aperti”, rassegna
promossa da Regione
e Province. Ingresso libero;
info: tel. 0172-61976.
n DAL 30 APRILE
ARTE A CARAMAGNA
Sabato, alle 16, la galleria
superiore dell’antica
abbazia (ora parrocchia)
alle 18, a palazzo “Salmatoris” sarà aperta la mostra di cimeli napoleonici cheraschesi e si potrà visitare “Napoleone-Fu vera gloria?”, esposizione delle opere di Italo Bolano. Alle 18,30 verrà scoperta una lapide
in collaborazione con il “Souvenir napoléonien”. Alle 20,30 il centro
farà da cornice a musiche e canti rivoluzionari del 1800, mentre alle
21,30 avranno luogo il concerto di musiche napoleoniche e il gran
ballo dei cittadini in piazza. Alle 22 nella piazza dell’arco del belvedere
avrà inizio “Sons et lumières”, spettacolo sulle vicende del periodo
napoleonico. Seguiranno le ronde notturne nel centro storico.
Domenica 1o maggio, alle 10,30, sarà la volta dei duelli in piazza. Per
le 11, in piazza del municipio, è fissato il saluto del Sindaco, seguito
dalla parata e dall’adunata dei reparti per la presentazione ad autorità
e ospiti illustri. Alle 11,30 inizierà il concerto di musiche napoleoniche e alle 12 la sfilata delle truppe. Dalle 15 alle 16,30 nel centro storico verrà simulata la battaglia. Alle 16,45 avverranno lo schieramento dei reparti e la rievocazione della firma dell’armistizio. Dalle 17
sono in programma scene di festa per le strade e alle 17,30 si annuncia
il concerto finale di musica napoleonica. Info: tel. 0172-427050.
di Caramagna Piemonte
ospiterà l’inaugurazione
della mostra “Luigi OrnatoUn caramagnese illustre
nel Risorgimento italiano”,
curata dall’associazione
“L’albero grande”,
a ingresso libero e aperta
nei festivi fino al 5 giugno
dalle 15 alle 18 e, in
settimana, su prenotazione.
Alle 21, nel cinema teatro
tornerà “Nontiscordardime”,
con due video-interviste
sul tema del lavoro a figure
note nel paese (ingresso
libero). Domenica, a partire
dalle 10, si terrà la sesta
edizione di “Arternative”,
rassegna di espressioni
artistiche in strada. Sono
aperte le iscrizioni per chi
desideri esporre
o partecipare al concorso
sul tema ”Uno” (come
l’unità) e a produttori
e associazioni che vogliano
essere presenti con i loro
banchetti. La giornata sarà
animata da “Caramagna
porte aperte”, rievocazione
storica col gruppo “Militaria
1848-1918”, e da “Un
mondo di dolci, dolci dal
mondo”, a cura del Gruppo
di cucina interetnica, per
finire con un rinfresco. Info:
tel. 348-4991006.
n 30 APRILE
LIBRI A BROSSASCO
Sabato, alle 17, la libreria
“Segnavia” di Brossasco
ospiterà la presentazione
del libro “Il cantico della
Valle Varaita”, di Nicola
Fino. L’incontro, a ingresso
libero, sarà accompagnato
da letture del testo
e da interventi musicali.
UN FINE SETTIMANA A BENE VAGIENNA
Tra sabato e domenica sono previste esposizioni,
la riapertura di casa “Ravera” e la “notte bianca”
Bene Vagienna propone un fine settimana denso di eventi. Sabato 30 aprile, alle 16, a casa
“Ravera” (via Vittorio Emanuele 43) si terranno
la presentazione ufficiale del restaurato edificio
e del suo allestimento museale e l’inaugurazione della mostra “Bianco, rosso e verde: memorie dal Risorgimento”, aperta sino al 30 ottobre
(ingresso gratuito). Alle 18 a “Palazzo dei nobili”
(via Roma 113) sarà inaugurato il salotto di
Paolo Racchia, generale di Carlo Alberto, mentre alle 21 inizierà la “notte bianca”, comprensiva di visite guidate a casa “Ravera” e palazzo
“Lucerna di Rorà”. Domenica, dalle 8 alle 18, si
terrà “Augusta antiquaria”, occasione d’incontro tra collezionisti, antiquari e trovarobe. Saranno aperte anche le mostre (gratuite e visitabili fino al 26 giugno): nella cella della torre
campanaria della chiesa parrocchiale, “Espressioni d’arte” di Silvana De Michelis e, nella
chiesa dei Disciplinanti bianchi, “Testimonianze
risorgimentali”. Info: tel. 0172-654931.
28 aprile 2011 Ü
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Torino & dintorni
PALAZZO “CARIGNANO” APRE...
a cura di Chiara Borio
È
OLTRE AL MUSEO
DEL RISORGIMENTO,
LO STORICO
EDIFICIO DÀ
LA POSSIBILITÀ
DI ENTRARE NELLA
PARTE FINORA
RIMASTA CHIUSA
AL PUBBLICO
n IL “POTAGER ROYAL”
ORA È A DISPOSIZIONE
Hanno aperto i giardini
della reggia di Venaria:
dieci ettari di orti e frutteti
in un’alternanza di gallerie,
giochi d’acqua e fioriture.
L’ingresso costa 4 euro
nei giorni settimanali,
5 la domenica e i festivi.
76
á 28 aprile 2011
un anno denso di eventi per la bella Torino. Ogni settimana c’è qualche
novità: musei che aprono, nuove gallerie d’arte, concerti, conferenze e
noi torinesi ci ritroviamo catapultati in una incessante “movida” culturale. E ci piace proprio! Ci sentiamo al centro di un vortice, ci sentiamo importanti come prima capitale d’Italia e siamo trascinati in un continuo
festeggiare a cui sembrava che i torinesi fossero quasi allergici. E invece no.
Questa settimana, appunto, ecco un nuovo protagonista: palazzo “Carignano”,
già ricordato per l’apertura di poche settimane fa del Museo nazionale del Risorgimento. L’altro lato dell’edificio, che si affaccia sull’omonima piazza, riapre
dopo quasi cinquant’anni di restauri per mostrare al pubblico i suoi appartamenti, capolavoro del barocco torinese.
Il nuovo percorso museale comprende gli “appartamenti dei prìncipi”, lo studio
del Conte di Cavour, lo scalone monumentale che conduce al Parlamento subalpino e poi le tante zone finora chiuse al pubblico, come le scale elicoidali e i sotterranei. All’interno di questi spazi meravigliosi, progettati nella seconda metà del
1600 da Guarino Guarini, la Sovrintendenza per i beni storici e artistici del
Piemonte ha allestito una mostra dedicata a Stefano Maria Legnani, detto il
“Legnanino”, autore di quasi tutte le decorazioni a fresco del palazzo.
L’esposizione si sviluppa intorno a una trentina di opere provenienti da chiese,
palazzi e musei di tutta Italia: sono numerosi i capolavori di altri artisti come
Carlo Maratta, Andrea Pozzo e Daniele Seyter. È un’idea suggestiva, quella del
“museo nel museo”: un doppio spunto culturale, una doppia occasione per scoprire momenti e personaggi legati alla nostra storia. Gli appartamenti sono aperti dal
martedì alla domenica dalle 9,30 alle 19. Il costo dell’ingresso è di 10 euro.
n IL 1° MAGGIO BUONA
MUSICA ALL’“HIROSHIMA”
All’”Hiroshima mon amour”
di via Bossoli 83, “Wanted
1° maggio”, dalle 17. Tanta
musica con “AudioCoop”
e “Skarabazoo”, “Monelli
Antonelliani” (foto), Davide
Toses e molti altri. L’ingresso
sarà gratuito.
n UN “RIGOLETTO” TUTTO
NUOVO PER IL REGIO
Fino all’8 maggio, al Teatro
regio va in scena in
“Rigoletto”, melodramma
in tre atti con le musiche di
Giuseppe Verdi e un nuovo
allestimento, con spettacoli
alle 15 o alle 20, il biglietti
vanno da 8 a 25 euro.
n L’APERITIVO SFIZIOSO
IN ZONA QUADRILATERO
Proponiamo un aperitivo
gustoso e ricco (a 7 euro)
al “Bourreau Bourré” di via
Bellezia 33, zona
Quadrilatero. Ottimo il cibo,
abbondante e vario, in un
clima raffinato e rilassante.
Tutti i giorni dalle 18.
Parola ai nostri lettori
NELL’ANNO IN CUI
SI CELEBRA
IL RISORGIMENTO,
L’“ARVÀNGIA”
RENDE OMAGGIO
ALLE TANTE SARTE
CONTADINE
CHE SOSTENNERO
L’ECONOMIA DELLE
VECCHIE FAMIGLIE
PATRIARCALI
UNITÀ D’ITALIA? TANTA RETORICA
scrivete a: [email protected]
U
n appello per far pesare sulla bilancia della storia anche le vite e i piccoli gesti di eroismo quotidiano della gente semplice: questo, in
estrema sintesi, è il significato del “pensiero divergente” che l’associazione “Arvàngia” propone per i 150 anni dell’unità d’Italia.
Nessun allestimento o evento commemorativo o conferenza dedicata ai grandi
del Risorgimento: da ogni parte si fa a gara nel tributare onori ai personaggi celebri, da re Vittorio Emanuele II alla “Bela Rosin”, dall’eroe dei due mondi, Giuseppe Garibaldi, alla Contessa rubacuori di Castiglione Tinella, amante di Napoleone III, al citatissimo conte Camillo Benso di Cavour.
L’associazione culturale “Arvàngia” che all’Italia unita appartiene da ben cinque
lustri tiene a prendere le distanze, coerente con la sua scelta di campo iniziale, per
far affiorare le storie sospese che sembrano non interessare nessuno e restano,
come i personaggi di Luigi Pirandello, in cerca di un attore.
L’assemblea dei soci di sabato 2 aprile (foto nella pagina accanto, ndr) e gli incontri di rodaggio successivi, martedì 19 aprile con la “camminata del cuculo d’aprile” e mercoledì 20 con l’iniziativa la “scuola alla casa delle memorie”, hanno
indicato il percorso alternativo che il sodalizio intende perseguire.
Nell’anno dei fuochi d’artificio ai personaggi illustri della storia risorgimentale,
l’associazione impegnerà tempo, lavoro e risorse finanziarie per allestire nell’aula dei mestieri scomparsi, locale attiguo alla Casa delle memorie di San Donato di
Mango, un angolo sartoria dedicato alle sarte di paese che hanno garantito per
secoli la sopravvivenza di famiglie numerose e male in arnese del mondo contadino. Sarà creato un ambiente evocativo che ricordi gli improvvisati laboratori di
cucito un tempo frequentati dalle brave ragazze da marito che desideravano
imparare a “chisi” (cucire) per diventare “sartoȓe” loro stesse, così da impressionare i compaesani che le avrebbero elevate a valore di simbolo dell’onesta laboriosità contadina espressa in modo efficace dal modo di dire: «Piede alla culla e mano
«CARO BERLUSCONI, SULLA SCUOLA BASTA PAROLE INUTILI»
A
nche noi vogliamo che «I genitori possano scegliere liberamente quale educazione dare ai figli», come ha affermato il
presidente Silvio Berlusconi scatenando un’altra furibonda polemica sulla scuola. Siamo però convinti che, in un doveroso pluralismo istituzionale, i genitori vogliano scegliere in modo positivo la proposta educativa ritenuta migliore per
i figli e non scelgano “contro” una diversa visione formativa. Non esiste contrapposizione tra scuole statali e non statali
(tutte e due “pubbliche” per il servizio che svolgono per il bene comune): entrambe si offrono alla scelta delle famiglie, e spesso gli
stessi ragazzi fanno una parte del loro cammino formativo nella paritaria e un’altra parte nella statale. La scuola pubblica statale e la
scuola pubblica paritaria insieme formano il capitale culturale necessario alla piena realizzazione delle persone e di una società democratica e solidale. Siamo poi interessati a capire a quale «bonus per la scuola privata» si riferisca il Presidente del Consiglio. Oggi, a
livello nazionale, non esiste nulla; se si parla del livello regionale, i tagli di questo Governo hanno costretto le poche Regioni che
hanno introdotto il buono-scuola a ridurre i sostegni alla libertà d’educazione. Chiediamo al Presidente e al Governo di risolvere concretamente il problema della libertà di educazione, con interventi normativi e finanziari che abbiano, pur con gradualità, a garantire
la reale libera scelta della scuola da parte di genitori e famiglie, mettendo fine a un'evidente ingiustizia sociale tutta italiana.
Associazione genitori scuole cattoliche (Roma)
78
á 28 aprile 2011
TARICCO: «ORA SI PARTE!»
C
redo di interpretare il pensiero dei tanti presenti
all’incontro organizzato a Fossano (eravamo
un centinaio di persone) se dico che è stata una bellissima
esperienza. Dopo la serata di presentazione, aperta da una
mia introduzione seguita dai tanti interventi che hanno
reso evidente la necessità/utilità dell’associazione,
ora passiamo alla fase operativa. Partiamo verso
la costituzione e l’attivazione dell’Associazione culturale
di amicizia politica. Tutti coloro i quali sono interessati
a partecipare a questo percorso possono farlo inviando
al più presto un’e-mail a [email protected].
Coloro che avranno sottoscritto riceveranno
la documentazione per preparare l’incontro che seguirà,
nel quale definiremo nome, statuto, regole e modalità
di costituzione e di funzionamento dell’associazione.
Qualunque consiglio è benvenuto.
Mino Taricco (consigliere regionale del Pd)
al fuso, mostrano le buone massaie».
Sull’argomento delle sartorie di paese e di borgata l’“Arvàngia” ha già iniziato a raccogliere testimonianze preziose
come quella di Margherita Mo di Lequio Berria, apprendista
dalle suore del paese, di Emma Montanaro di Cerretto Langhe
e di Anna Sarotto di Neviglie, intervistate in proposito dagli iscritti ai corsi Utea di Asti.
L’obiettivo è la preparazione di un videodocumentario che
racconti sacrifici, regole e aneddoti di un artigianato leggendario, offrendo spunti per dare vita a un ambiente di lavoro
interattivo che comprenda anche il racconto della tradizionale “lëssia” piemontese, il grande bucato di campagna in tinozza con cenere, soda, liscivia e sapone di Marsiglia, già argomento di unità didattiche alla Casa delle memorie.
Per celebrare e riscattare dall’oblio le sarte contadine di Langa, Monferrato e Roero l’“Arvàngia” si rivolge a tutte le persone disposte a collaborare al progetto con testimonianze, ricordi, utensili, immagini fotografiche come quella messa a disposizione da Margherita Mo di Lequio Berria.
Chi si sente di dare una mano può rivolgersi al coordinatore
Luciano Ravizza, responsabile del museo di Castell’Alfero “Ȇl
ciar”, cercandolo al suo recapito telefonico 0141-204332,
oppure direttamente all’“Arvàngia” all’indirizzo di posta elettronica [email protected].
Clara Nervi (presidente dell’“Arvàngia”, Mango)
CUCINARE
È una facile preparazione
che, dopo le abbuffate di
questi giorni, rappresenta
un leggero piatto unico
Mandaci le tue ricette!
Le pubblicheremo anche
sul sito www.ideawebtv.it
TIMBALLO DI RISO
INGREDIENTI
500 g di riso |pepe|120 g di mozzarella
sale|120 g di prosciutto cotto affumicato
200 g di carciofi|120 g di burro
basilico | mezzo spicchio d’aglio | due uova
50 g di parmigiano grattugiato
20 g di groviera grattugiato
1.
Lessate il riso in acqua salata bollente, scolatelo
e versatelo in una terrina; conditelo con 80 grammi
di burro, un pizzico di noce moscata e il parmigiano.
2.
Sbollentate i carciofi puliti in precedenza.
Fateli rosolare con un po’ di burro finché
si saranno ammorbiditi.
3.
Sbattete le uova con il groviera, un pizzico di sale,
uno di pepe, il basilico tritato con l’aglio, i carciofi
e mescolate il tutto molto bene. Versate il tutto
in una padella con 20 grammi di burro sciolto
e fate rapprendere la frittata da entrambe le parti.
4.
Imburrate uno stampo rotondo, ricoprite il fondo con un
po’ di riso, sistemateci sopra metà del prosciutto,
poi la frittata, la mozzarella a fettine e il prosciutto
rimasto. Ricoprite il tutto con il riso rimasto, cospargete
con fiocchi di burro e infornate a 180° per 15 minuti.
Un piatto... per stupire
Arte
ARCIMBOLDO A MILANO
a cura di Giorgio Barberis
L’ARTISTA MILANESE
TRA LEONARDO
E CARAVAGGIO
CHE FECE FORTUNA
ALLA CORTE DEGLI
ASBURGO GRAZIE
ALLA MOSTRA
A PALAZZO REALE
TORNA NEL SUO
CONTESTO
ORIGINARIO, NEL
QUALE SVILUPPÒ
UN’INEDITA
CREATIVITÀ
n IL PREMIO FRA I PREMI“ANGELO PRINI”
La Spezia-Camec
(fino all’8 maggio)
Un nuovo progetto espositivo
focalizzato sulla pittura italiana
storicizzata del Novecento attraverso
la significativa collezione
di dipinti del Premio del golfo.
82
á 28 aprile 2011
A
Milano palazzo reale (piazza del Duomo 12) ospita “Arcimboldo-Artista
milanese tra Leonardo e Caravaggio”. L’antefatto: curata da Sylvia Ferino,
direttrice della pinacoteca del Kunshistorisches Museum di Vienna, che presta il nucleo più corposo di opere, in collaborazione con un prestigioso
Comitato scientifico, e divisa in nove sezioni, la mostra, visibile sino al 22 maggio, introduce il visitatore nella Milano cinquecentesca, in un percorso affascinante tra disegni,
pittura e preziosi oggetti usciti dalle officine artigianali, all’epoca rinomatissime per la
qualità e l’eccellenza dei propri manufatti artistici. I dati: le prime due sezioni si dedicano all’analisi dei poli principali attorno ai quali ruota la cultura artistica milanese del
Cinquecento. Dopodiché si entra nel vivo con la sezione “Arcimboldo a Milano”, che
presenta le opere giovanili di Arcimboldo e dei suoi maestri. Da questo punto pulsa il
cuore della rassegna con le più spettacolari teste composte di Arcimboldo (stagioni ed elementi), dipinte in più varianti a partire dal 1563. Segue la sezione sulla “pittura ridicola”, con disegni strepitosi di figure grottesche di Francesco Melzi (copie da Leonardo),
Vincenzo Campi, Giovan Paolo Lomazzo, Camillo Procaccini e due dipinti di Arcimboldo
provenienti da Stoccolma: “Il bibliotecario” (incommensurabile anteprima di futurismo,
cubismo e metafisica davanti al quale ci sarebbe da genuflettersi!) e “Il giurista”.
L’ottava sezione si concentra sul ritorno di Arcimboldo a Milano e si apre con un autoritratto del maestro del 1587, in cui si raffigura quale testa cartacea, come se si volesse presentare in veste di letterato e poeta. Chiude la mostra la sezione sulle teste reversibili e la
natura morta, con alcuni capolavori assoluti di Arcimboldo come “L’ortolano” e “Testa
reversibile con canestra di frutta”, da cui (Caravaggio avrebbe preso ispirazione per la
natura morta più celebre della storia dell’arte: “La canestra di frutta” della Pinacoteca
ambrosiana. Piacevole testimonianza di quanto le invenzioni di Arcimboldo rappresentino un’inesauribile fonte di ispirazione per l’arte contemporanea, nel periodo della
mostra è esposta in piazzetta Reale un’opera realizzata dall’americano Philip Haas: una
scultura in vetroresina di 5 metri di altezza ispirata all’“Inverno” di Arcimboldo.
Summa: la rassegna merita, soprattutto dal punto di vista “didattico”, un’attenta visita
poiché, Giuseppe Arcimboldo (Milano, 1527-1593) , grande umorista, è riuscito, nonostante le elucubrazioni critiche contemporanee e attuali, a prendere tutti per i fondelli
(sarebbe un piacere vederlo interpretare i critici d’arte e i nostri politici!).
Poliedrico e spiritoso, ha superato, nonostante un po’ di calcolato buio aristotelico, cinque secoli all’ombra di Leonardo e Caravaggio, rafforzandosi tuttavia costantemente.
n DINO MADEO, “ESTROFLESSI”
Racconigi-Sale espositive “Caffè
Centrale” (fino al 30 maggio)
Opere scelte di un giovane
autore già conosciuto a livello
internazionale che si presenta con
creazioni ispirate allo spazialismo
condotte con un linguaggio
del tutto personale.
n “LA BELLA ITALIA”-ARTE
E IDENTITÀ DELLE CITTÀ CAPITALI
Venaria Reale-Reggia
(fino all’11 settembre)
I grandi maestri dell’arte italiana
dall’antichità all’unificazione: oltre
350 opere negli straordinari scenari
della citroniera e della scuderia
grande di Filippo Juvarra.