di - Rivista idea
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Poste ItalIane. s.P.a. - sPedIzIone In abbonamento Postale - d. l. 353/2003 (ConV. In l. 27/02/2004 n°46) aRt. 1, Comma 1, dCb/Cn nR. 16/11 14/11 - € 1,00 Sommario Edizioni Uniart Redazione: viaDemetrioCastelli13 RODDID’ALBA(Cn) Tel.(0173)615282 Ufficio marketing: (0173)615283 Fax(0173)615311 E-mail: [email protected] www.rivistaidea.it www.ideawebtv.it 14-15 24-25 SPORT, MOTORE DI VITA Itrapiantativersoi“mondiali”di Sveziapereccellerenellosport QUANDO LA TRADIZIONE INCONTRA LA MODERNITÀ 26-27 DIRETTORE RESPONSABILE ClaudioPuppione ([email protected]) 28-29 ART DIRECTOR SimonaBorsalino 40-41 GRAFICA E IMPAGINAZIONE TizianaBisson-RominaFerrero FOTOGRAFIE ClaudioAgosti-CarloBertino EnricoNecade-AlbertoCucchietti Bullphotos-BrunoMurialdo BrunoCostamagna-FotoLanteri Olycom-SeverinoMarcato ClicFoto-GuidoGalleano á 28 aprile 2011 fatti EDITORE CarloBorsalino RESPONSABILE MARKETING DavideBorsalino anno XXVI 42-43 44-49 AmbiziosoprogettoaDronero perilMuseodellefalci A LEZIONE DI TERRITORIO Duecentostudentifossanesi “imparano”dalfiumeStura DALLA PARTE DELLA GENTE ICarabinieriviciniaigiovani perfarcrescerelalegalità GRANDI EVENTI NEL RICORDO DI MARCO PANTANI La“cittàdellepaci” eSergioPiumettoinprimalinea percelebrareil“Pirata” NUOVA ANNATA IN SUPERSTOCK “GoEleven”ripartedaAssen conlaKawasaki NEWS DAL PIEMONTE Notizieedeventi dellasettimana COPERTINA Rielaborazionegraficaredazionale STAMPA StamperiaArtisticaNazionale Trofarello(To) Reg.TribunaleAlban.445 del26-5-86-PosteItalianes.p.a. Spedizioneinabbonamentopostale D.L.353/2003(Conv.inL. 27/02/2004n°46)art.1,comma1, DCB/CNNR.16/11 Prezzodicopertina€1,00 Ivaassoltadall’editoreaisensi art.74DPR663/72 Dichiarazione di riservatezza LainformiamocheidatipersonalidaLei forniticiocomunquegiàesistentineinostri archivi,nonchéidatichevorrà comunicarci,sarannocustoditiconassoluta riservatezzaeutilizzatiesclusivamente dallaUNIART-RivistaIDEA. Lainformiamo,inoltre,chehaildirittoin qualsiasimomento,dichiederne l’aggiornamentooppurelacancellazione scrivendoallaUNIART-RivistaIDEA viaD.Castelli13,12060RODDID’ALBA. Ilmancatoconferimentodidatiaggiuntivi oaggiornati,nonchélarichiesta dicancellazionesarannoprivi diconseguenzepregiudizievoli 62 14 lettere á Questa settimana troverete Parola ai nostri lettori da pag. 20-23 á 78 persone 10-11 á VIAGGIO ALLA SCOPERTA DELLA MISTICA BIRMANIA Proponiamo ai nostri lettori il resoconto in immagini della fantastica esperienza di Antonio Rino Gastaldi in uno dei Paesi più misteriosi e inaccessibili dell’estremo oriente, ossia quella Birmania che di recente è stata ribattezzata Myanmar á VIVERE APPIENO DOPO IL TRAPIANTO Si avvicina l’appuntamento con i mondiali per trapiantati in programma a Göteborg a metà giugno. Per chi, come Agostino Radici (foto), ha subito un trapianto d’organo l’attività sportiva è una terapia! 30-31 62-66 68-69 PIETRO FERRERO Figlioefratellodituttinoi OSCAR FARINETTI E GIOVANNI SOLDINI DaGenovaaNewYork inbarcaavelaperfar cresceremegliol’Italia PIETRO REVERDITO Intervistaalprimo cittadinodiCrissolo ANTONIO RINO GASTALDI Reportagefotografico dallaBirmania LELIO BOTTERO Eccoperchélabirra artigianalefaproseliti Questo numero è stato chiuso in redazione venerdì 22 aprile alle 13,40 á COLLEGATI SUBITO! A lato il codice QR del nostro sito internet, www.ideawebtv.it. Punta la fotocamera dello smartphone sul codice: sarai subito collegato con www.ideawebtv.it! rubriche 6 8 50-51 52 53 54 56 58 60 76 80 82 L’EDITORIALE Si governa con i sondaggi IL FICCANASO Le lacrime del giudice LA FINANZA Si va verso i rialzi di metà ciclo POP Stranezze tra local e global MEDICINA La scienza dell’equilibrio CI VUOL FEGATO... Si dev’essere sinceri! Ma sempre e comunque? CARA ZIA GIUGI Fatima vorrebbe la minigonna... MODA Il dilemma delle cerimonie AL CINEMA La mitologia scandinava TORINO & DINTORNI Palazzo “Carignano” apre CUCINARE Timballo di riso per stupire ARTE Arcimboldo a Milano www.ideawebtv.it Il quotidiano on-line che ti offre in tempo reale notizie, interviste, avvenimenti e tutto lo sport della provincia di Cuneo eventi 12-13 16-17 18-19 38-39 70-71 72-73 16 á IL RAPPORTO TRA ANZIANI MALATI E LA FAMIGLIA Il Comune di Savigliano, per interessamento del presidente del Consiglio, Antonio Motta (foto), e dell’assessore Maria Silvana Folco, si è fatto promotore di un convegno sul delicato tema dell’invecchiamento cerebrale patologico. Se ne parlerà sabato 30 aprile presso la sede universitaria cittadina speciale 33-37 BIOEDILIZIA Piace sempre più la casa ecologica 74-75 ASSOCIAZIONE ITALIA-ISRAELE DI ALBA, BRA, LANGHE E ROERO L’ambasciatore di Tel Aviv ospite a Cherasco per il debutto CONVEGNO A SAVIGLIANO SULL’INVECCHIAMENTO CEREBRALE PATOLOGICO Quando essere anziani è un problema PRESENTATO L’APPUNTAMENTO CON “GREENACCORD” DI OTTOBRE Il Forum internazionale ritornerà nella Granda LA STAGIONE DELLO SPORT POPOLARE PER ECCELLENZA Alba ospita la “corsa rosa”, ricordando Pietro Ferrero LA PROVINCIA A FIANCO Asti e le sue numerose e imperdibili proposte primaverili MOTOCROSS E SIDECARCROSS D’EPOCA Nel fine settimana, duecento centauri a ruota libera a Paroldo RIEVOCANDO IL GENERALE BONAPARTE A CHERASCO Napoleone, imperatore dei francesi, torna tra le “mura stellate” á RICEVI IDEA A CASA TUA! Versamento su c/c postale n. 58370305 intestato a Uniart Snc di Borsalino Carlo & C., via Demetrio Castelli 13, 12060 Roddi (Cn). Causale: «Abbonamento annuale rivista IDEA» (decorrenza a partire dalla data del versamento). Oppure telefonare allo 0173-615282 L’editoriale SI GOVERNA CON I SONDAGGI Claudio Puppione LA RINUNCIA AL RILANCIO DELL’ENERGIA ATOMICA SEGNALA COME IN ITALIA IL TIMORE DELLE ELEZIONI CONTI SEMPRE PIÙ DEL FUTURO DEL PAESE N on si può non provare un leggero senso di disgusto per un’opposizione che alza le barricate (per ora metaforiche, ma qualcuno è già passato ai fatti, come quando hanno cercato di assaltare la villa di Arcore) di fronte alla proposta di un oscuro deputato del Pdl di modificare l’articolo 1 della Costituzione, ben sapendo che, anche solo confidando nelle stesse procedure parlamentari imposte dalla Carta repubblicana, quelle variazioni non saranno mai discusse e, men che meno, approvate. Il polverone polemico serve solo a far propaganda, in un clima sempre più avvelenato nel quale voci sagge come quelle di Oscar Farinetti, alla cui iniziativa transoceanica dedichiamo la copertina di questo numero di “IDEA”, paiono urlare nel deserto. Ma, a essere sinceri, fa ancora più ribrezzo l’improvvisa e improvvida scelta del Governo di buttare nel cestino il Piano energetico che doveva garantire all’Italia il 25 per cento delle risorse autoprodotte derivanti dall’energia atomica. Chi scrive appartiene alla ridotta schiera di pazzi furiosi convinti che sul nucleare si sia scatenata un’ondata di esagerazioni e falsificazioni, nonché speculazioni favorite dal pressappochismo dei mass media, ma il punto non è questo. Il punto è che la decisione della scorsa settimana è l’ennesima riprova del fatto che i nostri governanti (incidentalmente si tratta di quelli del centro-destra, ma il centro-sinistra non è meglio. Basta pensare a quando il presidente del Consiglio Massimo D’Alema mandò i nostri aerei a bombardare la Serbia, ma cercò di tenerlo nascosto all’opinione pubblica nazionale), invece di pensare al futuro del Paese, si muovano basandosi sugli esiti dei sondaggi elettorali. Dopo Fukushima oltre tre quarti degli italiani, informati alla bell’e meglio, si dicono contro il nucleare? A giugno c’è un referendum proprio su questo tema e, soprattutto, a maggio ci sono elezioni amministrative che, per parola dello stesso Silvio Berlusconi, costituiscono un test politico significativo, forse decisivo? Bene, allora si fa finta di non aver mai giurato sulla ferma decisione di riallineare l’Italia agli altri Paesi europei riguardo alla politica energetica. E, incuranti del ridicolo, alcuni ministri dicono l’opposto di quanto avevano affermato poche settimane fa. Che futuro si può prevedere per un Paese guidato con tali criteri? Tanto per continuare a prendercela con l’attuale Premier, ci sovviene che già alla metà degli anni Novanta il Cavaliere fu autore di un’altra bella (e rivelatrice) giravolta: annunciò il pieno sostegno a Jacques Chirac che, impippandosene delle critiche mondiali, aveva deciso di proseguire i test nucleari a Mururoa, ma, passati pochi giorni, visti gli esiti dei sondaggi fra gli italiani, si mise in prima linea nelle aspre critiche al Presidente francese. Questo non è che sia molto bello. n DISPIACERE PER LA MORTE ASSURDA DI VITTORIO ARRIGONI, MA DEFINIRLO PACIFISTA È UN PO’ TROPPO Per capire cosa succede dalle parti della striscia di Gaza può essere utile sentire l’Ambasciatore d’Israele in Italia Nelle pagine successive diamo l’annuncio della serata inaugurale dell’Associazione Italia-Israele di Alba, Bra, Langhe e Roero. Il sodalizio organizza un incontro pubblico a Cherasco che si svolgerà il 5 maggio e avrà per ospite d’onore l’ambasciatore dello Stato ebraico a Roma, Gideon Meir. Sarà l’occasione per sentire una testimonianza sulla realtà medio-orientale fuori dal coro. Quel coro che ha proclamato quale inerme pacifista il povero Vittorio Arrigoni, talmente tollerante, lui come la sua famiglia, da pretendere che la salma, per rientrare in Italia, non passasse in territorio israeliano. Chi scrive pensa che bene abbiano fatto, nel Consiglio comunale di Bra, Valter Bergesio e Pier Giorgio Pirra a dissociarsi dal minuto di silenzio per Arrigoni. Un conto è la doverosa pietà umana, un conto la santificazione a sproposito. 6 á 28 aprile 2011 Il ficcanaso LE LACRIME DEL GIUDICE Antonio Barillà DOPO QUINDICI MESI IN AULA PER IL PROCESSO “THYSSEN” LA SENTENZA, CHE FA GIUSTIZIA, SEGUITA DA UN FIUME DI COMMENTI POLITICI, SINDACALI, GIURIDICI. MA RESTA IL VUOTO NELLE FAMIGLIE COLPITE E L’ASSURDO DI UNA TRAGEDIA CHE POTEVA ESSERE EVITATA. QUANDO LA RICOSTRUISCONO, PIANGE ANCHE UN GIURATO POPOLARE: IMMAGINE-SIMBOLO DI UNA CAUSA PENALE STORICA 8 á 28 aprile 2011 A bbiamo letto decine di articoli, seguito un’infinità di servizi in tv, ascoltato testimonianze, ricostruzioni e commenti. Quindici mesi di processo, commozione e dolore, fino a una sentenza che diventa storia, scolpita per sempre nel diritto del lavoro, «dirompente per il futuro», come dice il procuratore Raffaele Guariniello, aggiungendo con amarezza che comunque «una condanna non è mai una vittoria o una festa per nessuno, perché è capitata una cosa molto brutta e se si fosse potuto evitare il processo sarebbe stato meglio». La cosa molto brutta capita il 6 dicembre 2007 quando scoppia un incendio nella linea 5 della “Thyssen” di Torino: le fiamme avvolgono otto operai, uno muore subito e sei nei giorni successivi. L’unico sopravvissuto è in aula per il verdetto, con i segni della tragedia sulla pelle e nell’anima. La condanna, che non è una vittoria o una festa, è comunque una consolazione per chi chiedeva giustizia: tutti colpevoli, i sei dirigenti imputati, omicidio volontario con dolo eventuale, prima volta in Italia per un incidente sul lavoro. Ora parlano tutti della svolta giudiziaria, del monito che contiene, delle vite che potranno salvarsi in futuro, dell’individuazione di responsabilità precise a dispetto di pressappochismi giuridici che in passato hanno lasciato come unico, grottesco colpevole il destino. Noi non sapremmo cosa aggiungere. Vogliamo invece parlare ancora di quegli operai che non torneranno più a casa, o delle loro case tristi o dei loro familiari a pezzi. La sentenza è un sostegno e un appiglio, ma non cambia la situazione, e nella penombra di un appartamento, sul marmo d’una tomba, nel riepilogo bagnato di lacrime di sogni che non hanno avuto il tempo di sbocciare, c’è un vuoto che sopravvive alle telecamere attorno al palagiustizia, alle arringhe dei legali, alla soddisfazione dell’accusa, allo stupore della difesa. In aula ci sono le foto dei sette operai: Angelo che portava da casa i panini con la marmellata fatta dalla moglie, Giuseppe che confidava di voler riprendere gli studi, Rosario che progettava di aprire un locale, Bruno che stava per licenziarsi per gestire un bar con la ragazza, Antonio e Roberto che parlavano con tenerezza dei figlioletti, Rocco che aspettava la pensione. Non hanno avuto tempo per cambiare vita, per vedere crescere i bimbi o per avere dei bimbi: della squadra, solo l’altro Antonio ancora può, ma è prigioniero di un incubo, quasi incapace di perdonarsi d’essere sfuggito, d’essersi chinato proprio nel momento in cui la lingua di fuoco s’è allungata. Ora la squadra ha avuto giustizia, ha sconfitto la grande multinazionale svelando sicurezze fragili e rischi enormi, ma è impossibile, tra chi custodisce la loro memoria, percepire la soddisfazione che affiora in alcuni cori giuridici, politici, sindacali. La moglie di Angelo lascia l’aula abbracciata alla figlia Noemi, triste: «È giusto che i colpevoli paghino, ma tanto loro i familiari potranno vederli ancora...». Il padre di Giuseppe ha la voce spezzata: «Un po’ di giustizia l’abbiamo avuta, però il vuoto ci rimane». La mamma di Roberto spera: «Mi auguro che dopo la sentenza nessuno più risparmi sulla pelle di chi lavora». Abbiamo provato cercare un’immagine-simbolo del processo, rovistando tra i sorrisi senza più futuro dei caduti, appesi ai banchi o stampate sulle magliette; tra i visi rigati di lacrime dei parenti; nel volto impietrito dell’unico sopravvissuto. Secondo noi quella più significativa è l’immagine d’un giurato popolare commosso mentre assiste alla proiezione del video della tragedia: ha la fascia tricolore, la testa bassa, un fazzoletto bianco che asciuga gli occhi... PIETRO FERRERO FIGLIO E FRATELLO DI TUTTI NOI Come accade molto di rado, una sincera e profonda commozione ha fatto stringere l’intera popolazione alla famiglia Claudio Puppione Una delle caratteristiche distintive dei Ferrero è la fede cristiana che ispira i componenti della famiglia. Una fede non di facciata, che può essere l’unica reale consolazione. Nella foto della pagina accanto, la Messa celebrata il 20 giugno 2010 nello stabilimento di Alba dal cardinale Tarcisio Bertone 10 «R icordatevi cosa è successo dopo l’alluvione del novembre 1994. Come mai tutte le maestranze, dagli operai ai direttori, sono accorse a spalare fango senza che nessuno glielo chiedesse? Pensateci bene». Questo commento, uno degli innumerevoli, tutti improntati al dolore e al cordoglio, che hanno corredato la notizia della morte di Pietro Ferrero apparsa dalle á 28 aprile 2011 á Alba in lutto 18,30 in poi di lunedì 18 aprile sui siti internet, meglio di tutti spiega, malgrado la forma interrogativa, il rapporto fra la “Ferrero” (e quindi la famiglia che l’ha fatta diventare il colosso che è), i dipendenti e l’intero territorio. Un rapporto stretto, fatto di rispetto e ammirazione scevra da invidia da parte della gente e di umanità, generosità e costante attenzione alle persone da parte dei Ferrero. Fatto, soprattutto, di reciproca gratitudine: per aver garantito il benessere del territorio da parte della prima, per aver sempre lavorato con abnegazione e il massimo impegno da parte dei secondi. E così il dolore immane dei congiunti è diventato il dolore profondo di tutti, dimostrato dai fatti assai meglio che dalle parole di cordoglio. L’azienda ha diramato il seguente comunicato: «Il gruppo “Ferrero” ringrazia di cuore i moltissimi che hanno voluto associarsi all’immenso dolore della famiglia Subito dopo la conferma della terribile notizia della scomparsa di Pietro Ferrero tutti i siti dell’industria dolciaria, da quello istituzionale a quelli dei singoli prodotti, presentavano soltanto la foto del defunto e la scritta: «Sempre con noi». per la tragica e repentina scomparsa di Pietro Ferrero, amministratore delegato del Gruppo insieme al fratello Giovanni. Pietro Ferrero ci ha lasciati mentre adempiva a un’alta missione umanitaria, da lui fin dall’inizio ispirata e voluta, che il Gruppo ormai si prefigge da alcuni anni: le Imprese sociali “Ferrero”. Tale iniziativa imprenditoriale si propone non soltanto di creare posti di lavoro nelle zone meno favorite del pianeta, ma anche di devolvere una parte delle risorse generate alla tutela della salute e alla crescita educativa dei bambini più poveri di quelle aree. Pietro Ferrero si trovava in Sudafrica, assieme al padre Michele, proprio per questa nobile missione umanitaria: dare un ulteriore slancio all’Impresa sociale di Johannesburg. Tocca ora al fratello Giovanni continuare a guidare il gruppo “Ferrero” verso traguardi ancora più alti, tenendo forti e vive l’ispirazione e la motivazione sociale da Pietro sempre fermamente volute». Come dire: la tragedia è di una gravità senza pari, ma la famiglia non si fermerà e, anzi, continuerà a perseguire gli obiettivi fissati dallo scomparso. C’è già chi, Giovanni Ferrero, è pronto a raccogliere il testimone e a proseguire sulla scia del fratello, del padre, del fondatore Pietro e del di lui fratello Giovanni, entrambi strappati alla famiglia e all’azienda nel pieno del loro vigore. In occasione della Messa celebrata il 20 giugno 2010 nello stabilimento di Alba, di fronte ai Ferrero e ai dipendenti, il cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato del Santo Padre, concludendo l’omelia disse: «In una coscienza di natura fondamentalmente cristiana hanno trovato ispirazione l’Impresa sociale “Ferrero” e la fondazione “Ferrero”, nata nel 1991 dalle radici dell’Opera sociale e che si è data come motto “Lavorare, creare e donare”. La benedizione del Signore sullo stabilimento sia motivo di rinnovamento degli ideali fondativi, sia occasione per il rafforzamento della coesione fra tutti e a tutti i livelli, sia fonte di nuove ispirazioni imprenditoriali, mirate ad affermare il valore della cultura del lavoro e della dignità personale del lavoratore e, infine, confermi in tutti noi la speranza nel cammino del mondo verso la fraternità e la pace, come fonti di benessere per tutti. Non dimentichiamo che nella storia del cavalier Michele Ferrero e della sua famiglia, iniziatori della bella avventura imprenditoriale dell’azienda “Ferrero”, è riservato un posto particolare alla Madonna di Lourdes. Chiediamo alla Vergine Santissima di continuare a vigilare con sollecitudine materna su di essa, affinché nessuna debolezza umana abbia il sopravvento e l’opera iniziata con intelletto d’amore e con generoso entusiasmo possa contribuire, anche nel chiaroscuro del panorama di oggi, al bene della famiglia umana». Le esequie si sono svolte mercoledì 27 aprile nella Cattedrale di Alba. I tempi tecnici ci impongono di scrivere queste note prima della celebrazione dei funerali, ma non è difficile pronosticare un’affluenza imponente di persone desiderose di dare l’estremo saluto a Pietro Ferrero. Per quella giornata il Comune ha proclamato il lutto cittadino: le bandiere (europea, nazionale, regionale e cittadina) sono state esposte a mezz’asta o abbrunate sugli edifici pubblici, comprese le scuole di ogni ordine e grado. Gli esercizi commerciali e gli enti pubblici sono stati invitati (ma pensiamo siano stati, da parte di tutti, gesti spontanei) a sospendere le attività durante le esequie e gli uffici comunali sono rimasti chiusi al pubblico. Il centro storico albese è stato chiuso al traffico e al parcheggio per l’intera giornata. Infine, nel tardo pomeriggio, il Consiglio comunale ha commemorato Pietro Ferrero. Nello stabilimento da cui è partita l’avventura imprenditoriale della famiglia Ferrero è stata allestita la camera ardente che, martedì, ha dato l’occasione alle migliaia di persone che lo desideravano di rendere omaggio alla salma dell’imprenditore scomparso a 47 anni I dipendenti in prima fila, ma anche la massa della gente comune, hanno reso omaggio a un industriale che amava il suo lavoro e la sua terra 28 aprile 2011 Ü 11 Gideon Meir ha tre figli. Sua moglie è docente di studi biblici in un ateneo canadese. L’Ambasciatore colleziona penne stilografiche, ama la lirica e... se la cava bene ai fornelli. Ha lavorato nelle ambasciate israeliane di Londra e di Ottawa. Claudio Puppione G iovedì 5 maggio, alle 18, presso il “Somaschi hotel” di Cherasco, la neocostituita Associazione Italia-Israele di Alba, Bra, Langhe e Roero debutterà con un incontro che vedrà la presenza, come eccezionale ospite d’onore, dell’ambasciatore dello Stato ebraico in Italia, Gideon Meir. Il saluto sarà curato da Carlo Benigni, presidente della Federazione nazionale delle Associazioni ItaliaIsraele, e dall’avvocato Pier Mario Morra, presidente del sodalizio che muove i primi passi. La partecipazione all’evento, che fatto saltare in aria dai terroristi». Benché siano passati oltre due anni, è interessante (e anche istruttivo, perché la disinformazione nei confronti di Israele non solo non è cessata, ma si è accentuata) pubblicare ampi stralci di una lettera dell’Ambasciatore israeliano all’allora presidente della Rai, Claudio Petruccioli, in cui Meir criticava senza mezzi termini la puntata di “Annozero” dedicata al conflitto di Gaza, durante la quale Michele Santoro e Lucia Annunziata si scontrarono con veemenza. Buona lettura e buone meditazioni a chi vorrà riflettere un po’. «Non ho mai visto sui mass media occidentali una trasmissione così nione del conduttore, ciò che sta succedendo è che Israele deliberatamente compia un eccidio di civili palestinesi. Ed era palese che, secondo il conduttore, lo stiamo facendo da molti anni. (...) Il titolo della trasmissione era “La guerra dei bambini”, ma sciaguratamente il conduttore non ha ritenuto opportuno parlare, neanche per L’AMBASCIATORE DI TEL AVIV OSPITE A CHERASCO Il 5 maggio (ore 18) al “Somaschi hotel” la serata di debutto della Associazione Italia-Israele di Alba, Bra, Langhe e Roero presieduta da Pier Mario Morra 12 gode del patrocinio dell’Amministrazione civica della “città delle paci”, è libera a tutti. Sarà anche l’occasione, per chi fosse interessato, per informarsi sulle attività dell’Associazione ItaliaIsraele (e per chiedere di aderirvi). Gideon Meir è una personalità interessante sotto molti punti di vista. Prima di intraprendere la carriera diplomatica, è stato responsabile del Dipartimento per i mass media e per gli affari pubblici del Ministero degli esteri del Governo di Tel Aviv. «In quel ruolo», leggiamo dal resoconto di una sua visita alla Scuola di studi internazionali della Facoltà di giurisprudenza dell’Università di Trento, «è stato autore di gesti espliciti. Come quando, per difendere il muro voluto da Ariel Sharon di fronte alla Corte di giustizia de L’Aja, mandò in Olanda i pezzi di un autobus á 28 aprile 2011 á la forza della ragione poco accurata dal punto di vista professio na le. Non solo non vi è stato alcun tentativo di spiegare cosa stia accadendo nella striscia di Gaza, ma anzi, i pochi e isolati tentativi in tal senso sono stati messi a tacere dal conduttore, con la motivazione che si trattasse di temi troppo complessi per quella trasmissione e che ciò che si voleva fare lì era solo “occuparsi di ciò che sta accadendo a Gaza”. E cosa accade? Da spettatore attento ho compreso che, secondo l’opi- In alto, da sinistra: Gideon Meir, ambasciatore dello Stato ebraico in Italia; Carlo Benigni, presidente della Federazione nazionale delle Associazioni Italia-Israele; Pier Mario Morra, presidente della neocostituita Associazione Italia-Israele “Alba, Bra, Langhe e Roero” un attimo, delle centinaia di bambini israeliani trucidati negli attentati terroristici o dai lanci di missili di Hamas. (...) Inoltre la trasmissione ha ignorato la tattica di Hamas di usare la popolazione civile come scudi umani, tattica che ha provocato perdite umane enormi tra la popolazione civile palestinese (...). Sono rimasto esterrefatto ne sulle guerre imposte a Israele negli ultimi sessant’anni e sulle migliaia di attacchi terroristici palestinesi e sui lanci di diecimila missili contro Israele, attacchi che in tutti questi anni sono sì, invece, stati deliberatamente mirati contro la popolazione civile e che sono costati la vita a migliaia di civili e di bambini, testimonia a mio umile dalla scelta di ignorare totalmente anche tutti i bambini palestinesi uccisi dal fuoco di Hamas. Per esempio, un giorno prima dell’inizio dell’operazione militare, quando un missile lanciato da Hamas contro Israele è invece caduto sul territorio palestinese, uccidendo due bimbe a Beit Lahiya. (...) Il tentativo di presentare Israele come uno Stato assetato di sangue, senza fornire la minima spiegazio- parere non soltanto una mancanza di professionalità inappropriata e inadatta alla televisione pubblica italiana, ma anche la divulgazione dei peggiori pregiudizi e preconcetti sullo Stato ebraico, mediante la deformazione della realtà e la manipolazione dei fatti, cosa inaccettabile, anche sotto le vesti di critica, che sarebbe di per sé legittima, alle azioni israeliane in difesa dei suoi cittadini». SASSONE SOSTITUISCE DURANDO Il saluzzese chiamato a presiedere l’Associazione provinciale albergatori ed esercenti di Cuneo Pierino Sassone (secondo da sinistra), 43 anni, saluzzese di adozione, è il nuovo presidente dell’Associazione provinciale albergatori ed esercenti aderenti a Confcommercio: è stato eletto all’unanimità dal Direttivo in sostituzione di Andreino Durando (primo da sinistra), dimissionario dopo la designazione nel Cda della fondazione “Cassa di risparmio di Cuneo”. Gli altri componenti della Giunta non cambiano. Restano, con il ruolo di vicepresidenti Sandro Rulfi di Frabosa (vicario), in rappresentanza del monregalese, Andrea Allasina per il saluzzese, Giacomo Badellino per Alba e Bra e Carlo Giraudo per la zona di Cuneo. Durando, nominato presidente onorario, lascia anche l’incarico di consigliere in Camera di commercio. Lo sostituirà l’amico-collega Sandro Rulfi. SPORT, MOTORE CHE APRE VERSO UNA NUOVA VITA Gli agonisti trapiantati a Caraglio preparano l’importante appuntamento mondiale programmato nel mese di giugno in Svezia accrescere la fiducia in un futuro migliore da parte di chi vive ancora nella sofferenza della malattia oppure in attesa del trapianto d’organo. Il raduno di Caraglio è uno dei due appuntamenti in programma prima dei Giochi mondiali di Göteborg; il secondo si svolgerà a Jesolo dal 13 al 15 maggio, dove saranno presenti atleti trapiantati di tutti i tipi di organi che si confronteranno con le più importanti discipline agonistiche per aggiudicarsi la possibilità di con- A Caraglio ha avuto luogo una giornata di allenamento di petanque a cui hanno preso parte atleti dell’Aned provenienti da tutta Italia, in preparazione della sfida di Göteborg N Agostino Radici (delegato Aned per la provincia di Cuneo) 14 elle scorse settimane si è svolta a Caraglio una giornata di allenamento a petanque, con atleti provenienti da diverse parti d’Italia, organizzata con l’intento di preparare al meglio i “mondiali” che si svolgeranno a Göteborg, in Svezia, dal 17 al 24 giugno. á 28 aprile 2011 á la determinazione a non mollare Cos’ha avuto di speciale questa giornata? In primo luogo il fatto che i partecipanti siano persone che stanno vivendo la loro rinascita, poiché, dopo una lunga sofferenza per malattia, hanno beneficiato di un trapianto d’organo. Per loro lo sport è un mezzo riabilitativo nel dopo malattia, ma anche uno strumento per frontarsi con i migliori atleti trapiantati provenienti da ogni parte del mondo. L’Aned (Associazione nazionale emodializzati e trapiantati) organizza dal 1993 la manifestazione denominata “Giochi nazionali dializzati” e ancora da prima, dal 1990, i “Giochi nazionali trapiantati” che si sono svolti fino al 2007 a Milano e poi in altre regioni italiane (2008 e 2009 in Piemonte, a Novara, nel 2010 e nel 2011 in Veneto, a Jesolo), riscontrando adesioni sempre in crescita. I giochi, comprendenti discipline quali atletica leggera, nuoto, ciclismo, tennis, tennis da tavolo, bocce e volley, hanno cadenza biennale e sono il preludio ai “mondiali” per trapiantati. La manifestazione svedese vedrà i nostri atleti partecipare come nazionale italiana con l’organizzazione dell’Aned quale membro riconosciuto del Wtgf (Federazione dei Giochi mondiali per trapiantati). L’attività sportiva del sodalizio, che ha visto nel 2010 il riconoscimento del Coni, è stata ancor più valorizzata dall’iniziativa promossa dal Centro nazionale trapianti che, in collaborazione con “Isokinetic” e l’Università di Bologna, ha avviato una sperimentazione su trapianto e sport, per dimostrare scientificamente (i risultati della sperimentazione, condotta anche durante i Giochi di Jesolo 2010, sono stati pubblicati su riviste del settore) come l’attività sportiva e fisica nel dializzato e trapiantato possa assumere la valenza di terapia, condividendo uno degli scopi della Aned, ovvero il recupero sociale e clinico e il miglioramento della qualità della vita dei pazienti dializzati e trapiantati attraverso lo sport. Sport e trapianti è un binomio che non va trascurato: l’attività fisica migliora la ripresa psicofisica dopo il trapianto di organo e rappresenta una “medicina” per prevenire e contrastare i problemi cronici post-trapianto sul lungo termine. Un ringraziamento particolare va espresso a Edoardo Ansaldi che, oltre a essere uno dei migliori giocatori di petanque e l’organizzatore della manifestazione, si è adoperato per reperire i fondi necessari a sostenere le spese e ha saputo unire l’utile al dilettevole, come si suol dire, deliziando gli ospiti venuti da diverse parti della penisola portandoli in luoghi particolari della nostra provincia come i “ciciu del Villar” e il castello di Racconigi, non tralasciando naturalmente la parte culinaria con l’agriturismo “La porta” di frazione Cavaliggi, dove si è svolta la cena, e l’ospitalità piemontese, con “L’albergo del viale” di Valgrana che ha accolto gli atleti. Alla manifestazione, come prepa- ratore tecnico e atleta, era presente Dario Ghiglione, oltre al coordinatore nazionale Aned sport, Alessandro Nardini, e a Sergio Tortone, Giovanni Antichi, Carolina Panico, Emanuela Bianconi, Sonia Angelini, Margherita Mazzantini, Liliana Castellani e chi scrive queste note. In conclusione, vorremmo rivol- IN PROGRAMMA SABATO PROSSIMO A Fossano il terzo raduno di pesca accessibile a tutti, con “pierini” e diversamente abili La Fipsas (Federazione italiana pesca sportiva e attività subacquee) di Cuneo e l’associazione dilettantistica “Amici pescatori fossanesi” organizzano per sabato 30 aprile il terzo raduno di pesca accessibile a tutti, una gara promozionale di pesca per diversamente abili e “pierini” (ovvero i bambini pescatori). Presso il campo gara permanente Fipsas in via Centallo 104, a Fossano, presso l’ex casello ferroviario, sono invitati a partecipare tutti i diversamente abili e i loro eventuali accompagnatori, oltre ai bambini dai 6 ai 14 anni con i genitori. Il programma prevede il ritrovo dei partecipanti per le 15, con l’inizio della pesca fissato mezz’ora più tardi, mentre alle 17 si porrà fine all’attività sportiva con merenda gratuita e premiazioni. Tutti i partecipanti saranno premiati a sorteggio e premi speciali sono previsti per le società, i gruppi e i concorrenti. Verranno sorteggiate tre sacche portacanna da pesca. Iscrizioni: 5 euro per i “pierini”, gratuita per i diversamente abili. Maggiori informazioni: 338-7054753, www.apfpescafossano.it o la pagina “Amici degli Amici pescatori fossanesi” su Facebook. gere un sentito pensiero a chi vive una situazione particolare: non va dimenticato che in Italia, oltre alle persone in lista di attesa di trapianto, ci sono più di cinquantamila persone in dialisi che guardano questi atleti giocare, con la speranza un giorno di essere tra loro. Uno degli scopi dell’Aned consiste nel recupero sociale e clinico dei soci e nel miglioramento della qualità della vita dei pazienti dializzati e trapiantati attraverso lo sport, il quale funge da terapia. 28 aprile 2011 Ü 15 QUANDO ESSERE ANZIANI È UN PROBLEMA Lodovico Buscatti I l Comune di Savigliano organizza un incontro pubblico sul tema “L’invecchiamento cerebrale patologico”. L’evento si è concretizzato grazie al particolare interesse del presidente del Consiglio comunale, Antonio Motta, e dell’assessore alle politiche sociali, Maria Silvana Folco. L’appuntamento è per la mattinata di sabato 30 aprile presso la sede universitaria di Savigliano, in via Giuseppe Garibaldi 6. “Un iceberg a due punte: gli anziani e le famiglie” è il sottotitolo del convegno, scelto per evidenziare il doppio fronte coinvolto da questo tema complesso e, considerato il progressivo incremento dell’aspettativa di vita, di sempre maggiore attualità. Da una parte ci sono gli anziani affetti da una malattia degenerativa che, oltre agli aspetti stretta- 16 Sabato 30 aprile, a Savigliano, il Comune promuove un convegno sul delicato tema “L’invecchiamento cerebrale patologico” mente medici e sanitari, spesso va a privare lo stesso individuo della propria dignità, dall’altra ci sono le famiglie coinvolte nella gestione, delicata anche dal punto di vista psicologico, di un’assistenza continua che mal si concilia con il nostro stile di vita e con le possibilità di intervento delle stesse strutture sanitarie. Il dottor Motta, moderatore e ideatore dell’incontro, ha sottolineato in più occasioni come compito di un amministratore locale sia anche quello di salvaguardare la salute del cittadino. Il convegno, insieme alle varie iniziative di sensibilizzazione della tutela sanitaria sui luoghi di lavoro, rientra in questa precisa linea d’intervento. Il tema sarà trattato sotto diversi aspetti e problematicità. Barbara Gè, psicologa-psicoterapeuta, specializzata in psicogeria- LUTTO PER PIETRO FERRERO: SOSPESA LA “QUARTO DIVINUM MARATONA” Gli organizzatori del “Club 42,195” hanno deciso di posticipare la corsa albese a mercoledì 4 maggio La scomparsa di Pietro Ferrero, con il lutto cittadino formalizzato dal Comune, ma sentito intimamente da tutti gli albesi, ha inciso anche sullo svolgimento di alcune manifestazioni previste nella capitale delle Langhe. Oggi, giovedì 28 aprile, era annunciata la seconda edizione della corsa podistica non competitiva “Un quarto diVinum maratona”. Gli organizzatori del “Club 42,195”, sodalizio guidato da Giancarlo Scarzello (in alto, primo da sinistra, in una foto relativa alla manifestazione del 2010, ndr), hanno ritenuto doveroso sospendere l’appuntamento. La corsa, sulla distanza di 10.550 metri in circuito cittadino, si svolgerà mercoledì 4 maggio, con ritrovo alle 18,30 in piazza del Duomo. á 28 aprile 2011 á la malattia degenerativa che umilia la persona e mette in crisi le famiglie tria, aprirà, alle 9,30, la serie di relazioni illustrando le dinamiche di quello che è il progressivo, inesorabile e naturale processo dell’invecchiamento cerebrale. Paolo Toselli, geriatra, ne approfondirà le specificità legate all’anziano e sintetizzerà le varie forme di demenze senili. Carmelomario Tatì, responsabile dell’Unità di valutazione geriatrica dell’Asl Cn1, affronterà la situazione di drammatica fragilità che l’anziano si trova a vivere sotto i diversi aspetti. Marina Basano, per il consorzio sociosanitario “Monviso solidale”, forte di una preziosa esperienza professionale maturata negli anni, parlerà del disagio sociale che l’anziano affronta ogni giorno nel contesto sociale. Gli aspetti legislativi relativi Il ruolo e le difficoltà di intervento di un’amministrazione locale nella cura dell’anziano saranno testimoniati da Maria Silvana Folco che, quale assessore alle politiche sociali, spiegherà le possibilità di azione di un Comune. Don Marco Brunetti, membro dell’Ufficio salute della Diocesi di Torino, proporrà una riflessione sul ruolo della Chiesa e degli uffici diocesani nella gestione di una problematica così delicata che coinvolge un numero sempre crescente di individui e famiglie. In questo ricco e completo programma di interventi ci sarà uno spazio dedicato anche alle testimonianze di famiglie coinvolte in prima linea dal problema: Bartolomeo Manghisi e Monica Follador racconteranno le proprie esperienze dirette. Il convegno saviglianese, per il suo contenuto scientifico e la rilevanza sociale della tematica affrontata, ha ottenuto il patrocinio della Regione Piemonte e della Provincia di Cuneo. Nel corso dell’incontro saviglianese (che prevede la raccolta di testimonianze di famiglie anche con l’intervento dell’autrice del libro “Io, madre di mia suocera”), accanto quelli medici saranno trattati gli aspetti sociali della questione. alle cure socio-sanitarie degli anziani non autosufficienti saranno analizzati da Maria Grazia Breda (fondazione “Promozione sociale” Onlus di Torino). Piero La Ciura, direttore del Servizio cure palliative dell’Asl Cn1, esporrà il delicato aspetto dell’accompagnamento terapeutico del malato nelle situazioni terminali. Nelle fotografie in alto: il presidente del Consiglio comunale di Savigliano, Antonio Motta, e l’assessore alle politiche sociali della Giunta di Sergio Soave, Maria Silvana Folco. Nell’altra immagine, la sede universitaria saviglianese nei cui locali si svolgerà il convegno di sabato 30 “Greenaccord” è un’associazione culturale, di ispirazione cristiana e senza fini di lucro, nata per stimolare l’impegno di tutti gli uomini di buona volontà di qualsiasi credo o confessione religiosa, sul tema della salvaguardia della natura Ilaria Blangetti I ncontri, tavole rotonde e dibattiti, per formarsi e saper informare. Dal 19 al 22 ottobre a Cuneo tornerà, dopo l’ottimo esito dell’anno scorso, il forum internazionale “Greenaccord dell’informazione per la salvaguardia della natura” che, per la nona edizione, ha scelto un tema complesso, ma estremamente attuale: il rapporto tra mass media, democrazia e sostenibilità. “Greenaccord” è un’associazione culturale, d’ispirazione cristiana, che si rivolge al mondo dell’informazione italiana e mondiale allo scopo di sollecitare una riflessione profonda sul ruolo e sulla responsabilità l’ambiente della Provincia di Cuneo, Luca Colombatto, dell’assessore alla mobilità e ai trasporti del Comune di Alba, Giovanni Bosticco. È intervenuto anche Antonio Bertolotto, presidente di “Greenaccord Piemonte”. «Per noi è davvero un piacere tornare a Cuneo», ha esordito Alfonso Cauteruccio. «L’accoglienza che abbiamo ricevuto un anno fa è stata eccellente». Il tema della nuova edizione sarà affrontato con l’aiuto di giornalisti, esperti, politici e docenti universitari che parleranno della necessità di un’evoluzione della democrazia verso nuove forme di partecipazione, nelle quali l’in- «Gli eventi delle ultime settimane, come il disastro di Fukushima e la situazione in Nordafrica, hanno confermato l’attualità del tema scelto per il 2011», ha commentato Andrea Masullo. «È sempre più evidente la necessità di una democrazia davvero partecipata. La popolazione dev’essere sempre più informata, ed è questo il ruolo spettante ai mass media. Riteniamo che non sia più il momento di lanciare Il Forum ritornerà nella Granda A OTTOBRE L’ASSISSE DI “GREENACCORD” del giornalista nei confronti delle tematiche ecologiche. L’edizione 2011 del Forum, che porterà nella Granda centinaia di giornalisti dai cinque continenti e, come avvenne nell’autunno 2010, si dividerà tra il capoluogo ed Alba, è stata presentata mercoledì 13 aprile nella sede della Prefettura di Cuneo con la partecipazione del prefetto, Patrizia Impresa, del presidente nazionale di “Greenaccord”, Alfonso Cauteruccio, del presiPer dente del Comitato scien“Greenaccord” il tifico di “Greenacconcetto di “ecologia” cord”, Andrea Masulriguarda sia la salvaguardia e lo, del capoufficio il rispetto della natura (ecologia stampa dell’associaambientale), sia l’equilibrio dei processi psicocognitivi, zione, Angelo Sferlinguistici e comportamentali razza, del sindaco di dell’individuo (ecologia Cuneo, Alberto Valmentale). maggia, dell’assessore al- 18 formazione e la comunicazione assumeranno un ruolo sempre più importante, con una conseguente responsabilizzazione del ruolo degli operatori dei media. I cambiamenti introdotti dalle crisi ecologiche ed economiche richiedono scelte difficili, cambiamenti rapidi non soltanto nelle tecnologie, ma anche nelle abitudini e negli stili di vita della gente, mutamenti che possono anche risultare impopolari. I sacrifici da compiere nel breve termine per aprire orizzonti di progresso nel lungo termine possono scontrarsi con l’interesse della politica di mantenere il consenso e richiedono quindi una consapevolezza e una partecipazione dal basso che facciano sentire legittimata la politica a compiere scelte difficili. á 28 aprile 2011 á confronto di valenza internazionale allarmi, ma quello di rimboccarsi le maniche e mettersi al lavoro». Il Forum internazionale si concentrerà proprio sulla corretta gestione dei beni comuni, sulla partecipazione popolare per la tutela delle risorse collettive, sulle possibili soluzioni ai deficit di democrazia e sul burrascoso rapporto tra mercato e diritti. «Ringrazio “Greenaccord” per aver deciso di portare, per il secondo anno, un’opportunità come quella del Forum sul nostro territorio», ha detto il primo cittadino, Alberto Valmaggia. «Mi auguro che ci sia la possibilità di allargare l’evento, aprendolo a incontri pubblici e per le scuole». «Sono molto fiero di far parte di “Greenaccord”», ha commentato, Antonio Bertolotto che, oltre a guidare la sezione piemontese del sodalizio culturale, è amministratore delegato della “Marcopolo Engineering” spa di Borgo San Dalmazzo. «Il ruolo dell’associazione, di cui “Marcopolo” è partner ambientale da alcuni anni, diventerà sempre più delicato e importante nel problematico contesto ecopolitico in cui viviamo, quale importante mezzo di comunicazione, di formazione e di informazione. Il ruolo del giornalista diventerà essen- disponibili a collaborare e a divulgare le tematiche proposte da “Greenaccord”». Saranno tanti gli ospiti di rilievo del Forum 2011: da Milena Gabanelli all’illustre professore di economia ecologica all’Università del Vermont Robert Costanza, da Stefano Zamagni, ordinario di economia politica all’Università di Bologna, a Ignacio Ramonet, direttore emerito di “Le monde diplomatique”. Saranno presenti esponenti politici dei Paesi emergenti, fra i più coinvolti nell’epocale sfida per la costruzione di un progresso che significa anche democrazia e sostenibilità. Interverranno, tra gli altri: Marina Silva, ex ministro dell’ambiente del Brasile, Oscar Arias, premio “Nobel” per la pace La conferenza stampa ospitata dalla Prefettura di Cuneo (nella pagina accanto: il nuovo prefetto, Patrizia Impresa) per la presentazione del Forum internazionale e, sotto da sinistra: Alfonso Cauteruccio e Antonio Bertolotto, presidenti nazionale e piemontese di “Greenaccord” ziale per analizzare, comprendere, approvare e sfidare i complessi meccanismi che regolano il vivere sociale di tutti noi nell’ambiente e sarà necessario, per lui, formarsi per informare in modo corretto. Colgo l’occasione per esprimere la più profonda gratitudine alle autorità di Cuneo e provincia, sensibili e subito ed ex presidente del Costarica, Roberto Kreimerman, ministro dell’industria, dell’energia e delle miniere dell’Uruguay, ed Emil Salim, ex ministro dell’ambiente dell’Indonesia. L’ARCA DI OSCAR STA VELEGGIANDO VERSO NEW YORK Claudio Puppione e Raffaele Viglione Farinetti e Giovanni Soldini protagonisti di un’impresa che unisce la promozione delle nostre migliori tipicità alla ferma volontà di contribuire alla riscossa del Paese S olo a chi ha trasformato la semplice parola “ottimismo”, con la geniale associazione col “profumo della vita”, in un formidabile volano pubblicitario poteva venire in mente (concretizzando poi l’idea) di trasformare le strameritate vacanze, a cui aveva dovuto rinunciare nei due anni precedenti, prima per restare vicino alla madre ammalata e quindi per curare l’approdo di “Eataly” a New York, in un evento mediatico capace di approdare sì sulle pagine del “Corriere della sera”, ma pure su quelle di “Time”, cioè l’Olimpo del giornalismo mondiale. Il 25 aprile, da Genova, non senza aver inaugurato la sede, allestita in pieno Porto antico, del punto vendita della sua catena di negozi riservati agli “alti cibi”, Oscar Farinetti ha preso il largo con un manipolo di amici. L’ha fatto salpando sulla barca condotta da Giovanni Soldini, la quale ospita un equipaggio... variabile e, soprattutto, è un’autentica “arca delle bontà”, intendendo per tali le tipicità enogastronomiche italiane: ben ottantadue specialità inimitabili che saranno sbarcate a New York il 2 giugno, alla conclusione della tra- versata atlantica le cui quattro tappe consentiranno il ricambio dei passeggeri. Gli unici che faranno l’intero viaggio saranno proprio Soldini e Farinetti, di qui il richiamo iniziale alle ferie. In queste pagine i lettori trovano indicati un po’ tutti gli ingredienti, a iniziare da quelli umani, dell’avventura. L’ecletticità davvero da Oscar di Farinetti (gioco di parole scontatissimo, ma pur sempre veritiero) ha caricato l’iniziativa di un’infinità di significati. I principali fra essi sono riassunti dalle scritte apposte sulle vele: “7 mosse per l’Italia” e “Alla ricerca del Marino”. Quanto al Marino, «è il vento che arriva dal mare. I cibi di grande qualità e tradizione nascono dall’incontro tra venti. L’Italia è fortunata in questo senso, essendo una penisola stretta e lunga al centro del Mediterraneo. Qui il vento marino che nasce negli oceani, filtrato da Gibilterra e da Suez, diventa brezza e si posa sulle nostre specialità, incontrando l’aria fresca delle colline e delle montagne. In questo modo le rende uniche». Le “sette mosse” invece, sono le iniziative da attuare subito per migliorare il Paese. Esse prenderanno forma (e saranno Le infidate scelte sono evocative: il via il 25 aprile, festa della liberazione, l’arrivo il 2 giugno, festa della Repubblica. E poi c’è il legame con “Eataly”: il giorno della partenza è stata inaugurata la sede di Genova, la mèta è quella attivata a New York. Oscar Farinetti e Giovanni Soldini È la distanza che sarà coperta dall’“Elmo’s Fire”, le cui linee sono quelle dello “Stormovogel”, rivoluzionario ketch di 22 metri degli anni ’60 che dominò per un decennio le regate oceaniche (sono poco meno di 11.000 chilometri) 20 á 28 aprile 2011 á un’avventura fuori dal comune BUONI PROPOSITI PER RILANCIARE L’ITALIA LA RIFORMA DELLA POLITICA MENO POLITICI PIÙ POLITICA L’ITALIA NEL MONDO INVESTIAMO SULLE NOSTRE VOCAZIONI RIDURRE LA SPESA CORRENTE COME SI FA IN FAMIGLIA LA GIUSTIZIA, L’INTEGRAZIONE, MIGLIORARE LE ENTRATE CHIEDERE PER STIMOLARE PER LA QUALITÀ DELLA VITA L’ESERCITO E LA DIPLOMAZIA SMETTIAMOLA DI GIOCARE ALLA GUERRA ne sunteggiate dallo scrittore Alessandro Baricco, il quale partecipa alla prima tappa) durante la traversata, come elaborazione dei confronti fra i partecipanti al viaggio, «tutte persone che non fanno politica attiva, né desiderano farla in futuro. Nessuno di loro è pre- giudizialmente di destra o di sinistra, tutti sono lontani mille anni luce da beghe partitiche. Mai “contro”, sempre “per”». Il lato ancor più originale del programma è che, tramite il sito www.7mosse.it, sarà possibile assistere, per qualche ora al giorno, L’AMBIENTE, L’ENERGIA PER LA SEMPLIFICAZIONE, VERSO LA LAICITÀ MENO LEGGI PIÙ DISCIPLINA MENO CHIESA PIÙ GESÙ al confronto quotidiano di idee che si svolgerà a bordo: un “reality-show” sui generis (e soprattutto serio, ma non palloso) che entusiasma in modo particolare Farinetti. Attraverso il medesimo spazio sul web gli internauti potranno dare i loro suggerimenti PREMIO “COMANDANTE PAOLO” PER LA RICERCA STORICA Alba: il riconoscimento è intitolato alla memoria del padre del fondatore di “Eataly”, il quale fu fra i protagonisti della Resistenza nelle Langhe Nel municipio di Alba si è riunita la giuria del premio “Comandante Paolo Farinetti”. Esaminati gli elaborati in concorso, i giurati, presieduti da Marco Revelli, hanno ritenuto di non assegnare, per l’anno in corso, il premio previsto di cinquemila euro, in quanto nessuno dei lavori ammessi conteneva totalmente i requisiti di profondità di ricerca e di originalità di elaborazione presupposti dal bando del premio. Tuttavia la giuria ha segnalato, con una particolare menzione, due degli elaborati ammessi: “Il nostro Paese, la nostra storia, le nostre esperienze”, delle classi IV e V della scuola primaria statale di Cisterna d’Asti (anno scolastico 2008-2009), coordinatrice Laura Mo, «per l’impegno scolastico individuale e collettivo» e “Appunti per un film sulla memoria della guerra a San Donato di Mango”, di Stefano Cavallotto di Alba, «per l’interesse umano e artistico dell’approccio scelto per l’elaborazione del tema». A entrambi i lavori è stato destinato un riconoscimento di mille euro e un invito a proseguire nell’opera di ricerca. La giuria era composta da Paola e Giuseppe Farinetti, Livio Berardo, presidente dell’Istituto storico della Resistenza, e Giulio Parusso. La cerimonia di premiazione si è tenuta lunedì 25 aprile al teatro sociale “Giorgio Busca”, nell’ambito del concerto di Gianmaria Testa, Gabriele Mirabassi e Nicola Negrini, organizzato per le celebrazioni albesi della festa della liberazione. ATTRAVERSO IL SITO INTERNET WWW.7MOSSE.IT MIGLIAIA DI ITALIANI MANDERANNO I LORO SUGGERIMENTI («MAI “CONTRO”, SEMPRE “PER”») AL FINE DI RILANCIARE IL PAESE. DURANTE IL VIAGGIO NASCERÀ UN DOCUMENTO DAL LINGUAGGIO MODERATO, MA DETERMINATO, CHE, SECONDO I PROMOTORI DELL’INIZIATIVA, POTRÀ ESSERE DI QUALCHE UTILITÀ A CHI LA POLITICA LA FA PERCHÉ NOMINATO (ANCHE SE «PREFERIREMMO ELEGGERLI»!) A SVOLGERLA. I TEMI PORTANTI SONO QUELLI SUNTEGGIATI QUI SOPRA PARTENZA DA GENOVA (25 APRILE) Palma di Maiorca (30 aprile) Gibilterra (5 maggio) Madeira (11 maggio) ARRIVO A NEW YORK (2 GIUGNO) 28 aprile 2011 Ü 21 IL VELISTA DELLE NAVIGAZIONI SOLITARIE E... L’EQUIPAGGIO DA METTERE IN RIGA «Non sarà una crociera e per portare a termine il viaggio nel migliore dei modi servirà l’aiuto di tutti» È il velista più famoso d’Italia, una sorta di “montagnin del mare”, come lo ha definito qualcuno, coniando un’azzeccata espressione. Giovanni Soldini ha la faccia da grandi imprese, che spesso compie in solitaria, navigando i mari del mondo. Questa volta condividerà l’avventura con altri compagni di viaggio e un unico punto fisso: l’arrivo a New York, insieme a Oscar Farinetti. Ecco cosa ha detto a “IDEA” a poche ore dalla partenza. Soldini, lei come è stato tirato dentro a questa impresa enogastronomico-navale? «Io e Oscar ci siamo incontrati per caso ed ero molto curioso, perché credo abbia avuto una grande idea come imprenditore, ovvero valorizzare quelle eccellenze italiane che sono molto “reali”. Nel senso che le eccellenze alimentari sono un vero e proprio “atout” del nostro Paese, perché come si mangia in Italia non si mangia da nessuna altra parte del mondo. Quando stai fuori un anno, non vedi l’ora di andare a mangiare in una bella osteria Sopra: alcuni dei numerosi coprotagonisti della traversata dell’Atlantico. Da sinistra: Ugo Alciati del ristorante “Guido” di Pollenzo (che, alternandosi con altri tre grandi chef, preparerà i pasti, con il vincolo del costo: 4,50 euro al giorno a persona) e Guido Falck, Paolo Nocivelli, Bruno Fieno e Luca Baffigo, cioè i quattro velisti-imprenditori “arruolati” da Oscar Farinetti e Giovanni Soldini (li vediamo nella pagina a fianco, fotografati negli studi di Sky: la copertura mediatica dell’evento è a dir poco imponente!) per avere un’Italia migliore. E qui salta di nuovo fuori quell’ottimismo che Oscar Farinetti ha mai messo da parte, pur avendo ceduto l’“Uni-Euro” e quindi gli spot che hanno reso famoso alla massa Tonino Guerra, ed essendosi lanciato a capofitto nella scommessa di “Eataly”. Ce ne voleva di ottimismo per promuovere una simile impresa, ma i risultati raggiunti in Italia e nel mondo in tempi così brevi gli stanno dando ragione, come afferma lui stesso chiacchierando con “IDEA” poco pri- italiana... In più, in giro per il mondo, anche nei posti più assurdi, quando vincevo qualche gara, gli immigrati italiani mi accoglievano portandomi in dono i loro prodotti. È tipico del nostro modo di essere. Farinetti, con “Eataly”, ha avviato una grande operazione per valorizzare questa nostra peculiarità. Quando mi ha chiamato per invitarmi a far parte di questa avventura ho subito accettato, senza tentennamenti». Dal punto di vista prettamente “sportivo”, per lei la traversata che andate a intraprendere è poco più di una passeggiata, normale amministrazione... Oppure no? «Beh, se fossi sulla mia barca da corsa sicuramente non sarebbe un grande problema, in questo caso le carte in tavola sono un po’ diverse...». Che tipo di viaggio si aspetta? «Non si tratta comunque di un viaggio da prendere sotto gamba. È una navigazione seria, non una crociera di relax, in cui l’unica preoccupazione ma della partenza: «A New York abbiamo avuto un’accoglienza straordinaria che è andata ben oltre le previsioni. È la riprova che i nostri prodotti agroalimentari di qualità, dal San Daniele al Grana Padano, dalla pasta di Gragnano al Nebbiolo, hanno una capacità attrattiva senza pari. Essi rappresentano per l’Italia un punto di forza capace di sorreggerne l’economia e vanno quindi sostenuti e fatti conoscere sempre meglio, soprattutto all’estero. Per questo è nata la nostra avventura transo- ceanica. L’altro scopo è offrire qualche stimolo positivo al Paese, in un momento che, dal punto di vista della politica, appare fra i più infelici della storia recente. Abbiamo scelto di invitare con noi gente di pensiero e di azione, e crediamo siano tutti in grado di dare un apporto reale». Ma davvero la tentazione di mettersi in politica non stimola le ambizioni di Farinetti? «Non ci penso neanche. Il mio lavoro è un altro. Ma sono italiano e sento il dovere di dare un contributo». PRIMA TAPPA: Alessandro Baricco (scrittore), Riccardo Illy (imprenditore), Daniel John Winteler (presidente e amministratore delegato gruppo “Alpitour”) SECONDA TAPPA: Antonio Scurati (scrittore), Mario Brunello (violoncellista), Lella Costa (attrice) TERZA TAPPA: Matteo Marzotto (imprenditore), Giorgio Faletti (scrittore), Piergiorgio Odifreddi (matematico), Teo Musso (birraio) QUARTA TAPPA: Simone Perotti (scrittore), Maria Giua (cantautrice), Francesco Rubino (pittore) 22 á 28 aprile 2011 á un’avventura fuori dal comune sarebbe far passare il tempo. Bisogna andar lontano, attraversare l’Atlantico e arrivare a New York. Anche dal punto di vista meteorologico non sarà una passeggiata... Quindi spero che tutti i partecipanti abbiamo ben chiaro quello che li aspetta, anche se nutro i mei dubbi... (ride, ndr)». Dice che guarderanno costantemente a prua, chiedendo pietà e sperando di vedere terra? «No, quello no. Però, siccome siamo un vero equipaggio, tutti devono partecipare. Perché altrimenti sono da solo! (e ride di nuovo, ndr)». Avete organizzato il viaggio nei minimi dettagli? «Più o meno, anche perché in mare non si sa mai: si può rompere qualcosa, si può incappare in una tempesta. È il bello di queste traversate. La natura che comanda e in qualche modo l’uomo che non ha il controllo totale degli eventi è uno dei temi di questi viaggi». Lei è di fatto il capitano del viaggio, ma darà anche il suo contributo riguardo alle “sette mosse”? «Diciamo che ci proverò». Cosa pensa che verrà fuori da questa esperienza? «Innanzitutto spero che questo viaggio, vissuto in barca in mezzo all’oceano, sia significativo per tutti, nel senso che si tratta di un’esperienza in cui confrontarsi con la natura. Penso che sia un luogo e una condizione privilegiata anche per pensare a questioni più complicate e alte. Il fatto di essere in mezzo al mare e di dover superare tutta una serie di difficoltà, secondo me, è propedeutico a un atteggiamento di riflessione e creatività». Si dice che in mare è meglio tenersi leggeri con il mangiare, ma visti i cuochi che avrete a bordo non sarà troppo facile! «Vedremo, in effetti sono molto curioso. In ogni caso c’è un limite di budget e quindi non ci si potrà sbilanciare più di tanto...». Guido Falck (imprenditore), Paolo Nocivelli (imprenditore), Bruno Fieno (imprenditore) Luca Baffigo (imprenditore) Ugo Alciati, Massimo Bottura, Moreno Cedroni, Mario Batali Fabrizio Pepino Ambizioso progetto (4 milioni di euro) per illustrare la tipicità artigianale della Valle Maira È uno dei più antichi strumenti del mondo, indispensabile supporto da millenni del primario lavoro dell’uomo: l’agricoltura. È la falce; attrezzo apparentemente semplice, dalla forma nota e quasi rudimentale. Eppure per farla, partendo da un tondino di ferro di una trentina di centimetri, ci vogliono ben venticinque passaggi, in gran parte a tutt’oggi a livello artigianale (sia pure con il supporto di fiero compiacimento mentre ti conduce nei locali dell’antica fabbrica. Qui, anche nell’aspetto ambientale, il tempo sembra essersi sospeso, più che fermato. Non fosse per la temperatura adeguata, alcune luci che denotano con discrezione l’esistenza di apparecchiature tecnologiche, la dotazione di sicurezza indossata dai lavoratori, ci si sentirebbe calati in un’altra epoca. La piccola barra di metallo rosso rovente diventa, nelle abili mani della Valle Maira, a Pratavecchia, nel primo Ottocento risultavano presenti sei fucine e i ferraioli della località iscritti nei registri parrocchiali nel 1839 erano 39. Una ventina di anni dopo nel dronerese erano attivi tredici laboratori, dediti quasi esclusivamente alla fabbricazione delle falci. Si calcola che ne producessero circa 36 mila l’anno, molto apprezzate per la loro qualità. Con il Novecento la miriade di piccoli opifici non era più in Museo delle falci per Dronero E ANCORA OGGI LA LAVORAZIONE È “ANTICA” Entrando nell’attuale stabilimento, non fosse per la temperatura adeguata, alcune luci che denotano con discrezione l’esistenza di apparecchiature tecnologiche e la dotazione di sicurezza indossata dai lavoratori, ci si sentirebbe calati in un’altra epoca... 24 mezzi meccanici e forni moderni). La forgiatura è ancora l’unico modo di realizzarla. Così ogni falce uscita dalla lavorazione è sì l’umile e noto attrezzo di tutte le campagne del mondo, ma anche un “pezzo” unico, frutto della mano dell’uomo, non ripetibile, non duplicabile, non seriale. Lo fanno notare alla “Falci” di Dronero, dove il presidente, Carlo Pedretti, con alle spalle una famiglia dalla plurisecolare esperienza nel settore in Val Camonica, non nasconde un á 28 aprile 2011 á la tradizione e la modernità dell’operaio-artigiano, che la fa scorrere con apparente facilità sotto il maglio meccanico, una falce già formata. I successivi passaggi la perfezioneranno e la tramuteranno nell’attrezzo finito, a volte con la lama istoriata e decorata. Ne esistono ben trecento tipi, assai diversi fra di loro. È una lunga storia quella della lavorazione del ferro battuto, in particolare a uso agricolo, nella zona. Se ne ha notizia nelle vallate circostanti Dronero fin dal 1600. Nella città allo sbocco grado di far fronte sia alla richiesta della clientela sia alla concorrenza e negli anni Venti sei officine artigianali si consorziarono nella “Società cooperativa Falci” che nel 1923-24 divenne “Fabbriche riunite Falci”. All’inizio la produzione avveniva ancora nelle singole botteghe. Però, a partire dal 1926, si costituì l’attuale stabilimento, pur mantenendo (e accade ancora oggi) i marchi originali dei singoli artigiani. Negli anni Cinquanta del secolo scorso si registrò la Carlo Pedretti, presidente della “Falci” di Dronero (ora controllata dal gruppo “Calvi”): «L’idea di allestire un museo vuole essere anche una sfida indirizzata ai giovani per una rivalutazione del lavoro manuale e il ritorno a esso». maggiore espansione dell’azienda che poi, in tempi recenti, declinò. Da tre anni la “Falci” è stata rilevata dal gruppo “Calvi” e ha ripreso anche l’attività nel settore tradizionale agricolo, riconquistando spazi di mercato anche extraeuropeo. Si tratta, in effetti, di una fabbrica unica o quasi in Europa: con caratteristiche simili ne esiste soltanto un’altra in Austria. Ora si vuole ricordare e valorizzare l’antica attività dei fabbri di Dronero con un museo. L’idea è nata dalla “Falci” e dalla Compagnia di Sant’Eligio, il protettore dei lavoratori del ferro. Il nuovo centro espositivo-culturale dovrebbe sorgere nell’ex stabilimento “Arce”, a fianco della “Falci”, su una superficie di 2.600 metri quadri. Il progetto preliminare è stato affidato agli architetti Enrico Baldacci e Ugo Mauro, con i quali collabora lo studioso di antropologia Pier Carlo Grimaldi. Si ha intenzione non di costruire un “deposito di cose morte”, come purtroppo avviene troppo sovente per le strutture museali, ma un centro attivo che, nel ricordare e testimoniare l’attività dei fabbri droneresi nel corso dei secoli, sia anche uno stimolo per portare avanti una tradizione che ha una sua ragione d’essere, anche economica, nell’attuale. Il tutto con un investimento previsto piuttosto elevato, pari a circa 4 milioni di euro. La parte espositiva prevede un percorso di visita costituito da una rampa elicoidale, percorrendo la quale si potranno vedere le testimonianze della storia della falce e della sua importanza nel territorio dronerese mediante reperti, modelli in scala, materiale fotografico e video interattivi. Sarà completato con una ludoteca e un “giardino sonoro”, dove i visitatori, specie più giovani, avranno la possibilità di accostarsi a questo mondo in modo naturale e divertente. Si prevede, in collaborazione con l’Afp di Dronero, l’attivazione di un corso per forgiatori, in modo che tale attività possa essere tramandata alle nuove generazioni non andando perduta. Non mancheranno anche gli indispensabili “servizi”, tra i quali un ristorante che si pensa legato a Slow Food, visto l’interesse dimostrato per l’iniziativa da Carlin Petrini, storico fondatore del sodalizio. «Sono convinto che siano le radici che ci permettono di volare», afferma Carlo Pedretti. «Questa idea è anche una sfida indirizzata ai giovani per un ritorno e una rivalutazione del lavoro manuale che, se ben fatto e con convinzione, fornisce molte soddisfazioni, appaganti non solo sul piano materiale, ma anche umano». Alla scoperta del territorio COINVOLTI 200 STUDENTI I l “Progetto Stura” è passato dalla teoria alla pratica. L’iniziativa è inserita nell’ambito del piano integrato transfrontaliero “Alcotra” a cui aderisce l’Unione del fossanese (che comprende i Comuni di Cervere, Fossano, Genola, Montanera, Salmour, Sant’Albano Stura e Trinità) e consiste in un’attività di didattica rivolta al territorio dedicata agli alunni della scuola primaria, con al centro il fiume Stura. Il progetto coinvolge 200 alunni delle sei scuole aderenti (le primarie di Sant’Albano Stura, di Salmour e di Trinità facenti parte dell’Istituto comprensivo di Bene Vagienna, e quelle di Cervere, di Genola e di Fossano che fanno 26 capo al plesso “Primo Levi” del secondo Circolo di Fossano). I bambini, dopo le lezioni propedeutiche tenute in classe, inerenti all’identificazione del territorio e svolte dall’educatrice Sabrina Dalmasso, hanno lasciato le aule per scendere in strada, prima per visitare il centro di Fossano e il Museo diocesano e poi, in collaborazione con la Sezione locale del Cai, per spostarsi nei giorni successivi lungo le sponde del fiume, per un contatto diretto con un contesto naturale adatto ad affrontare temi ambientali. «I ragazzi», spiega Beppe Rulfo del Cai di Fossano, «hanno potuto comprendere cosa caratterizza un ambiente fluviale. La sentieristica dello Stura dimostra di esse- á 28 aprile 2011 á si impara anche fuori dalle aule Attilio Casetta fossanese DELLE SCUOLE PRIMARIE re un tesoro per Fossano, adatta a tutti, a partire dai bambini e dalle famiglie». La didattica sul territorio riprenderà a maggio con le escursioni a Cervere, nella valle dei porri, sulle tracce di uno dei prodotti tipici per eccellenza del fossanese, e poi a Sant’Albano Stura, per far visita all’oasi della Madonnina. L’iniziativa didattica, coordinata dall’Ufficio risorse del territorio e dall’Ufficio turistico del fossanese, può contare sulla fattiva collaborazione del Consorzio per la valorizzazione e tutela del porro Cervere, del Cai di Fossano, dell’oasi naturalistica della Madonnina, del Museo diocesano di Fossano e di “Gunetto autolinee”. Terminate le lezioni propedeutiche in classe, gli alunni dei sei istituti scolastici aderenti al “Progetto Stura” hanno potuto conoscere da più vicino l’ambiente fluviale e le sue peculiarità. A maggio sono previste altre escursioni, a Cervere e a Sant’Albano Stura Matteo Gandolfo LA GUARDIA DI FINANZA CONTRO LA DROGA Le Fiamme gialle di Fossano hanno fatto visita alla scuola media “Sacco-Boetto-Paglieri” per parlare del problema Educare alla legalità è lo scopo di visite e incontri nelle scuole su temi scottanti, ma attuali Nell’ambito di una serie di incontri sulla droga la Guardia di Finanza di Fossano ha fatto visita agli alunni della scuola media cittadina “Sacco-Boetto-Paglieri” per trattare la questione del consumo di stupefacenti e dei danni psicofisici che ne derivano. All’intervento illustrativo del comandante della Tenenza, Lucia Pasquetti, è seguita una dimostrazione pratica, con l’impiego di due unità cinofile antidroga giunte da Torino. È stato proiettato un breve video, curato dal Comando generale della Guardia di Finanza, relativo ai metodi di addestramento usati per trasformare i cuccioli in cani antidroga o antivalanga. Il filmato ha chiarito i pericoli del consumo di droghe e dei comportamenti a rischio, riaffermando la validità della crescita e della formazione ispirate a princìpi di legalità e civile convivenza. Poi i militari hanno simulato la ricerca di dosi di stupefacente che l’olfatto dei cani ha permesso di ritrovare con rapidità. All’iniziativa hanno preso parte oltre 60 ragazzi delle classi seconde, ai quali è stata spiegata la quotidiana attività delle Fiamme gialle a tutela della legalità. In particolare, è stata descritta l’azione del personale impegnato nel contrasto allo spaccio di droghe, sottolineando il valore della prevenzione e favorendo la consapevolezza rispetto al rischio di atteggiamenti superficiali o imprudenti nei confronti di tali sostanze. All’incontro ha partecipato anche un’unità cinofila della stazione di soccorso alpino della GdF di Cuneo, addestrata per la ricerca di persone disperse in valanga, tra le macerie o sul territorio, che ha simulato un’operazione di ricerca e ritrovamento di una persona scomparsa sotto le rovine di un edificio. I CARABINIERI AL SERVIZIO DEI GIOVANI U n’azione decisa e costante nei confronti dei più giovani, troppo spesso tentati dal desiderio di trasgressione, perché gli adulti di domani possano essere corretti e rispettosi di se stessi e degli altri. È l’intento che anima l’operato delle forze di polizia, come dimostra il programma per lo sviluppo della “cultura della legalità”, attuato dall’Arma dei Carabinieri in tutto il territorio nazionale, in stretta collaborazione con le scuole di ogni ordine e grado e volto a sensibilizzare i ragazzi su alcuni temi attuali quali il fenomeno del bullismo, il rispetto delle regole di convivenza civile, il Codice della strada, l’abuso di alcol, l’uso di sostanze stupefa- 28 centi o le possibili insidie celate dalla rete internet. In tale progetto rientra anche la recente visita di trenta alunni della quinta elementare del plesso “Michele Coppino”, sede distaccata di Mussotto (primo Circolo didattico di Alba), accompa- gnati dalle insegnanti, alla caserma sede della Compagnia dei Carabinieri. I ragazzi sono entrati negli uffici della struttura, compresa la centrale operativa, nella quale hanno potuto osservare come vengano gestite le richieste d’intervento che giungono al á 28 aprile 2011 á le Forze dell’ordine vicine alla gente numero di emergenza “112”, per poi vedere alcuni mezzi e gazzelle del Nucleo radiomobile di recente assegnazione. Le numerose domande poste dai bambini ai militari incontrati durante la visita hanno denotato, da parte loro, una viva curiosità in merito a ciò che stavano guardando e apprendendo. «È stato bello vedere i ragazzi così attenti», commenta il capitano Nicola Ricchiuti, comandante della Compagnia. «Sono stati colpiti, in particolare, dall’ingresso nella centrale operativa che ha permesso loro di assistere alle telefonate di segnalazioni di persone sospette e simili e alla nostra conseguente reazione, nonché seno al programma per la “cultura della legalità” per l’anno scolastico 2010-2011, ha coinvolto anche oltre ottocento alunni delle scuole medie e superiori di Alba e dei paesi vicini, nelle quali il capitano Ricchiuti, accompagnato dai comandanti di stazione, si è recato in visita allo scopo di affrontare diversi temi d’interesse per i giovani. «Gli incontri», continua il Comandante, «spesso sono legati alle problematiche verificatesi all’interno delle scuole. A volte vengono richiesti dai dirigenti scolastici, altre, con nostro grande piacere, dalle stesse assemblee studentesche». Tra le “fasce deboli” della socie- Nelle foto a lato e sotto a sinistra, i bambini della quinta elementare di Mussotto (primo Circolo didattico di Alba) sono ritratti durante la visita alla caserma sede della Compagnia dei Carabinieri attestata nella capitale delle Langhe, il cui comandante è il capitano Nicola Ricchiuti (nella foto sotto, a destra) dalla possibilità di salire sui mezzi di servizio osservandone la strumentazione interna. La mattinata si è conclusa con un rinfresco allestito in caserma». Ma l’impegno dei militari attivi nella capitale delle Langhe e nelle stazioni di competenza, in tà, ossia quelle che necessitano di speciali attenzioni, piccoli e adolescenti non sono i soli beneficiari dell’azione di tutela dei Carabinieri: agli anziani, infatti, è indirizzata un’iniziativa volta ad accrescere la loro sicurezza. «Se ai giovani parliamo di cultura della legalità, agli ospiti dei centri anziani spieghiamo come prevenire i vari reati di cui spesso sono vittime, quali truffe e furti», spiega Ricchiuti. «Un’altra differenza tra le due linee d’azione consiste nel fatto che la prima si sviluppa a livello nazionale, mentre la seconda rappresenta l’attuazione di un progetto varato dal nostro Comando provinciale». dipende anche dalle condizioni meteorologiche perché, se non ci sono giornate serene, i turisti, così come impiegano poco a salire quassù, fanno altrettanto in fretta ad andarsene». Quali attrazioni, oltre alla natura, favoriscono il turismo? «Il santuario di San Chiaffredo, costruito forse alla fine del XIII secolo e tuttora mèta di una grande devozione, come testimonia la cospicua collezione di “ex Elena Elia UN’OASI DI PACE ALLE PENDICI DEL MONVISO Il turismo è il motore di Crissolo che può contare sulla bellezza della natura e sulle attività fisico-sportive a essa legate N on è un caso se, a quanto sembra, i reali della dinastia sabauda venivano a caccia su queste montagne e le grandi dame sostavano nei pianori sottostanti, godendo della quiete e dell’armonia della montagna: la bellezza naturalistica di Crissolo, ai piedi del Monviso, è tale da aver fatto meritare al paese l’inserimento nel parco del Po cuneese e a molti suoi luoghi la sigla Sic (sito di interesse comunitario). Una bellezza che è all’origine della principale attività economica della zona, ossia il turismo, come spiega il sindaco, Pietro Reverdito. «Crissolo, piccolo paese di montagna, è passato da realtà agricola a turistica e ciò ha deter- 30 minato la costruzione di alberghi e strutture ricettive. In inverno è possibile praticare alpinismo e sci, grazie ai nostri impianti, mentre in estate si possono fare arrampicate e compiere il “giro di Viso”, percorso noto in tutta Europa e affrontato anche da molti stranieri. Esso richiede tre giorni e fa leva sui rifugi, come il “Quintino Sella”, che sorge sul nostro territorio e colleziona circa 30 mila presenze annue». La crisi economica ha avuto ripercussioni negative? «Devo ammettere di sì, soprattutto nell’ambito del turismo invernale, perché la pratica dello sci ha un certo costo e in molti l’abbandonano o la rendono più sporadica; sul turismo estivo, invece, gli á 28 aprile 2011 á la stanza del Sindaco influssi negativi sono stati quasi nulli in quanto la gente si accontenta di più e opta per fine settimana in località vicine. Ma questo quadro non rispecchia solo la nostra situazione, bensì riflette una dinamica generale. Inoltre è cambiata la tipologia di turismo: un tempo era più prolungata, copriva l’intero arco delle vacanze scolastiche estive (in paese abbiamo infatti oltre mille seconde case), mentre oggi è più veloce. Le persone si fermano qui per dieci-quindici giorni tra luglio e settembre, oppure vengono a trascorrere il week-end. In estate passiamo da una popolazione di duecento residenti a oltre mille nei giorni feriali e tra i due-tremila nei fine settimana! Certo, tutto Nella foto a sinistra un’immagine di Crissolo e, nella pagina accanto, una del suo splendido paesaggio. Sotto: Pietro Reverdito, 66 anni, che, da presidente della Pro loco, nel 2001 è diventato sindaco del paese. Il suo mandato si concluderà a metà maggio. Prima di andare in pensione lavorava in un centro contabile. Dal 1977 è sposato con Antonia Fiore; hanno una figlia, Roberta, 29 anni, laureata in legge e mamma di Tommaso, un anno In estate gli abitanti passano da 200 a 1.000 nei giorni feriali e tra 2.000 e 3.000 nei fine settimana voto”, anche provenienti dalla Francia, in esso contenuta. E poi, dal punto di vista naturalistico, molti luoghi, come il Pian del Re, il Pian della Regina e la grotta di rio Martino». La presenza turistica favorisce l’organizzazione di eventi? «Certo che sì! La Pro loco organizza in inverno una sorta di “mangia e cammina”, ossia passeggiate con le racchette sulle nevi, nonché, in estate, il “vertical race”, cioè una corsa di un chilometro in salita, spettacoli teatrali, iniziative nella grotta e tante altre proposte». Ci parli degli abitanti. «La presenza dei giovani è diminuita perché le prospettive offerte dalla vita in montagna non risultano sempre allettanti ai loro occhi. Però ci sono alcuni buoni segnali: abbiamo alcune coppie giovani con bambini (quattro in età scolare e due bebé, l’uno nato l’anno scorso e l’altro quest’anno)». Essendo giunto al termine del suo mandato come primo cittadino, può tracciare un bilancio dell’esperienza vissuta? «È stata bella. Ne sono contento e, stando anche a ciò che apprendo dal Comune di Crissolo durante il suo mandato? «Abbiamo riqualificato il paese per quanto riguarda l’area mercatale e gli impianti: un fatto positivo per il turismo. È stata finanziata la realizzazione dei campetti da calcio per i giovani e speriamo che il prossimo anno possa essere concretizzato il progetto di una struttura polivalente utile a ospitare le rappresentazioni teatrali, le quali, ora, sono allestite in una provvisoria, montata e smontata ogni anno. Un rammarico è quello di non essere riusciti a rendere più sia dai residenti sia dai turisti, credo di essere riuscito a dare un discreto impulso al rinnovamento e all’ammodernamento del nostro paese. Confido in una continuità con questa linea». Quali sono le iniziative realizzate moderno il santuario: necessiterebbe di alcuni interventi, ma non sono facili da realizzare». Cosa vede nel suo futuro postsindaco? «Desidero fare il nonno... Sto iniziando ad allenarmi sin da ora!». perare nel rispetto dell’ambiente naturale, privilegiare l’impiego di materiali e tecniche a risparmio energetico, non inquinanti e non nocive per la salute dell’uomo, senza rinunciare a qualità ed estetica. In sintesi, sono le caratteristiche della bioarchitettura che “IDEA” approfondisce con gli addetti del settore in questo secondo appuntamento speciale. O L’ARCHITETTURA SOSTENIBILE APPARE, OGGI PIÙ CHE MAI, UN APPROCCIO CULTURALE SENSIBILE AI PRINCÌPI ECOLOGICI. ECCO PERCHÉ IN MOLTI LA SCELGONO á “VINCENZO PILONE” BIO-TERM® a setti sottili: isolare con naturalezza Carlo Bottero Piace sempre più la casa ecologica Risparmiare vuol dire saper sfruttare fino in fondo quello che si ha a disposizione. In sintesi, fare di necessità virtù. Ecco allora che, per costruire la propria casa, si cercano le materie prime più semplici e disponibili, come la terra impastata in opportune miscele che da sole possano offrire tutte le prestazioni che servono. Poi si aggiunge acqua dando forma a un prodotto maneggevole, di semplice posa e manutenzione, che duri nel tempo e che, a fine vita, non diventi un rifiuto ingombrante. Così facendo si ottiene qualcosa di familiare perché si sa da dove arriva e che fine farà. Si realizza così un’abitazione con strutture che garantiscono protezione e comfort ambientale in tutte le stagioni, teL’architettura sostenibile, oltre ai nendo lontano pericriteri di progettazione coli, sbalzi di temstandard, integra una serie di peratura, rumore fattori e tecnologie che sono in e inquinamento, grado di conferirle un valore sprecando meno aggiunto, legato alla migliore energia possibile. efficienza energetica e prestazionale. Iniziando a risparmiare... Tutto questo è “BIOTERM® a setti sottili”, una gamma di prodotti in laterizio realizzati con argilla, in cui è stata migliorata la prestazione termica pro- pria del laterizio, andando semplicemente a modificare la geometria e la disposizione dei fori di alleggerimento e ottenendo così aumenti della resistenza termica anche superiori al 30%. La tecnologia dei setti sottili sfrutta al meglio la capacità isolante dell’aria, inserendo più intercapedini possibili da attraversare (i fori) e rendendo più stretta e tortuosa la via del calore (i setti di argilla, che conducono il calore, sono sottili e sfalsati). Si possono pertanto realizzare murature con tecnica classica che rispettano i limiti dell’attuale normativa di risparmio energetico (trasmittanza e massa frontale) sfruttando gli aumenti di spessore concessi e incentivati dal decreto legislativo n. 115 del 2008 e dalle relative disposizioni regionali (non considerano nel computo per la determinazione dei volumi, delle superfici e nei rapporti di copertura, la parte eccedente i 30 centimetri e fino a un massimo di ulteriori 25 centimetri per gli elementi verticali; si può derogare a quanto previsto dalle normati- S P E C I A L E B I O E D I L I Z I A Ü 28 aprile 2011 Ü 33 ve nazionali e regionali o dai regolamenti edilizi comunali, in merito alle distanze minime tra edifici, alle distanze minime di protezione del nastro stradale nonché alle altezze massime degli edifici). Si utilizzano in questo modo materiali naturali non tossici o pericolosi per la salute di chi li posa e di chi li utilizzerà, evitando il ricorso eccessivo a derivati dal petrolio, limitando i costi e riducendo l’impatto ambientale sia nel processo di produzione che nello smaltimento. Le costruzioni di questo tipo richiedono, inoltre, una semplice e ridot- Un edificio non è un oggetto a sé stante, slegato dal contesto, ma è parte di un sistema interattivo e dinamico che considera essenziali gli elementi naturali come terra, acqua, vento, sole e vegetazione. ta manutenzione. Nel panorama delle tecniche costruttive italiane è difficile trovare una soluzione più semplice che raggiunga le stesse prestazioni termiche (in inverno e in estate grazie all’inerzia termica), acustiche (una massa sufficiente di laterizio abbatte da sola il rumore secondo i termini di legge) e di resistenza strutturale, nonché di protezione al fuoco (si possono ottenere facilmente resistenze al fuoco di classe Rei 240). 34 á “CISIT” Pannello “ibrido” per acqua ed elettricità Le novità sono il fiore all’occhiello per Michele Mancardi, titolare di “Cisit”, storica azienda con sede a Farigliano, specializzata nel risparmio energetico. Innovazione significa essere i primi a credere e presentare ai propri clienti un prodotto... «Certo», ribadisce Mancardi. «Il pannello ibrido che proponiamo è la perfetta quadratura del cerchio: se abbinato alla pompa di calore, può portarci alla totale autoproduzione di energia termica ed elettrica. Naturalmente, essendo una delle componenti di un sistema, è possibile impiegarlo in applicazioni diverse tra le quali la “classica”, ossia acqua calda sanitaria più energia elettrica per usi quotidiani; “intermedia”: acqua calda sanitaria più energia elettrica per usi quotidiani più energia elettrica per il riscaldamento con pompa di calore; “ad alta efficienza” che significa acqua calda sanitaria più energia elettrica per usi quotidiani più energia elettrica per il riscaldamento e il raffrescamento con pompa di calore». á 28 aprile 2011 á S P E C I A L E B I O E D I L I Z I A Cos’è la pompa di calore? «La pompa di calore è una macchina termica in grado di trasferire calore da una sorgente (principalmente l’aria, l’acqua o il suolo) all’aria degli ambienti o all’acqua che scorre nei tubi dell’impianto. La pompa di calore, per funzionare, non utilizza combustibili, ma energia elettrica. Il fatto può sembrare naturale, ma è interessante considerare che le pompe di calore operano prelevando il calore da sorgenti a temperatura più bassa per trasferirlo agli utilizzatori a una temperatura più elevata della sorgente. Il funzionamento insomma, è quello dei tradizionali “condizionatori” in espansione diretta che raffrescano un ambiente prelevando il calore contenuto nell’aria dell’ambiente stesso e portandola all’esterno. L’insieme delle operazioni compiute dalla pompa di calore è detto “ciclo frigorifero”, attuato da componenti quali compressore, condensatore ed evaporatore. Il senso di funzionamento della pompa di calore può essere invertito, permettendone così l’utilizzo sia per il riscaldamento invernale che per il raffrescamento estivo. Servono degli accorgimenti costruttivi del sistema edificio-impianto e il gioco è fatto: caldo, freddo e acqua calda gratis dal sole. Non dimentichiamo che tutti gli interventi considerati a risparmio energetico beneficiano dello sconto fiscale del 55 per cento e che il risparmio sulle bollette di luce e gas fa sì che l’investimento sia ad alto rendimento». á “SAROTTO GROUP” Bio-casa: abitare nel futuro è già realtà “Sarotto Group” è una solida tradizione imprenditoriale nel settore edilizio che vede impegnato in prima persona Mauro Sarotto sin dai primi anni Sessanta. L’azienda, nata come impresa di costruzioni, ha in seguito esteso i suoi campi d’interesse al commercio edile e alla costruzione di prefabbricati a uso civile e stradale. Essendo da sempre molto sensibile alle problematiche ambientali ha sviluppato e brevettato una UN RIVOLUZIONARIO SISTEMA CAPACE DI RENDERE LA CASA AUTONOMA DAL PUNTO DI VISTA ENERGETICO: QUESTA È LA “BIO-CASA”, UNA SOLUZIONE INNOVATIVA A CONSUMO ZERO CHE PERMETTE DI VIVERE IN UN AMBIENTE SANO COSTRUIRE CON LUNGIMIRANZA AIUTA A RISPARMIARE garantire l’autonomia energetica e quindi di essere a zero costo di gestione e zero emissioni di CO2. Oggi gli edifici con le stesse caratteristiche della “bio-casa” sono più d’uno e si sta continuando nella ricerca di nuove soluzioni che ottimizzino sempre più e in modo armonico l’architettura, l’impiantistica e l’uso delle fonti rinnovabili e di materiali ecocompatibili. «La caratteristica tecnica principale di queste abitazioni», sottoli- LA PROFESSIONALITÀ E L’AIUTO DI AZIENDE SPECIALIZZATE SI DIMOSTRANO ANCORA PIÙ NECESSARIE SE SI PENSA CHE L’ARCHITETTURA CONTRIBUISCE A CIRCA LA METÀ DELLE EMISSIONI DI CO2 SULLA TERRA. PENSARCI IN TEMPO È UN DOVERE! A VERONA “GREENBUILDING & SOLAREXPO” Un calendario di eventi di alto livello con i più autorevoli esperti del settore dell’edilizia ecosostenibile e più di 1.400 espositori alla Fiera di Verona rendono Greenbuilding & Solarexpo il più importante evento dedicato alla bioarchitettura e alle fonti di energia rinnovabili. Un avvenimento importante che offre la possibilità di scoprire e toccare con mano tutte le ultime novità. Dal 4 al 6 maggio sono in agenda numerosi convegni, workshop, seminari e corsi di formazione per affrontare temi riguardanti efficienza energetica, certificazioni, sistemi di climatizzazione, detrazioni fiscali e ristrutturazioni energetiche. Evento speciale di Greenbuilding 2011 è “Illuminazioni”, lo show-room di nuova concezione dedicato all’eccellenza del costruire che quest’anno affronta il tema della riqualificazione energetica degli edifici storici. 36 á 28 aprile 2011 á S P E C I A L E B I O E D I L I Z I A Una recente indagine attesta che il 63% degli intervistati vorrebbe una casa “bio”, il 56,8% desidererebbe ristrutturarla secondo princìpi di ecosostenibilità e bassi consumi e il 17,5% ha già completato questa ristrutturazione energetica. casa a emissioni zero, energeticamente autonoma. Si tratta, in realtà, di un primo progetto pilota risalente al 2007, denominato “bio-casa”: un’abitazione bioclimatica prefabbricata (classificazione energetica A+) in grado di nea Mauro Sarotto, «sta nell’attenzione che è stata riservata alla definizione dell’involucro edilizio (pavimento, pareti e tetto), in termini sia di isolamento termico che di massa, eliminando i ponti termici (continuità di isolamento). Mi preme inoltre ribadire che la “bio-casa” si attesta in classe A+. Con un attento studio dell’isolamento e degli impianti, come è per la “bio-casa”, si possono dunque ottenere risparmi pari all’80/90 per cento dei consumi, cioè inferiori a 3 litri per metro quadrato annui (classe A)». á “TAGLIO 2000” Come vincere l’umidità negli edifici L’umidità negli edifici è sempre stata un problema. In passato era la causa di diverse malattie e, di conseguenza, anche dell’aspettativa di vita più breve. Ci sono numerosi tipi di umidità e ognuno di essi ha un’origine differente. «Fra queste figura l’umidità capillare», spiega Maurizio Cigliutti, titolare della “Taglio 2000” di Neive, «che è la peggiore per un edificio perché non si percepisce da dove proviene e, soprattutto, per molto tempo non viene notata. I danni che questo tipo di umidità provoca possono rendere la casa addirittura non abitabile. L’umidità capillare può comparire quando l’edificio non ha barriere orizzontali e verticali, oppure quando queste sono state danneggiate. Il terreno contiene enormi quantità di umidità che vengono trasportate dai capillari (piccole fessure capillari presenti nei materiali utilizzati per costruire)». Ma l’umidità rappresenta un rischio e un pericolo anche per la salute umana... «Verissimo. Lo spettro delle possibili malattie e dei loro sintomi va da reazioni allergiche come irritazione della pelle e disturbi simili all’influenza, fino a capogiri, disturbi della memoria e del linguaggio. Un altro campo è quello delle patologie del sistema respiratorio, collegate a tosse secca, senso di ristrettezza nel petto, fino all’asma allergica». Qual è, allora, la soluzione? «Per risolvere il problema in modo facile e duraturo, alla “Taglio 2000” abbiamo sviluppato il “BCV MT-R©” per l’asciugatura dei muri. Da moltissimi anni è stato scoperto che l’acqua, come dipolo, può spostarsi in campi elettrici dal polo positivo a quello negativo. Ed è proprio sulla base di questa scoperta che è stato sviluppato il nostro sistema di prosciugamento dei muri. L’inversione di questi campi attraverso impulsi radio provoca un movimento dell’acqua verso il terreno con carica negativa e, di conseguenza, l’asciugamento del muro. In sintesi, con il nostro sistema, l’umidità inverte la sua direzione e viene spinta nel terreno. Così agendo, desalinizziamo i muri senza bisogno di applicare sonde». Quali sono le vostre modalità d’intervento? «Di solito effettuiamo una preanalisi e un sopralluogo per il rilevamento dell’umidità. In seconda battuta provvediamo al montaggio del sistema “BCV MT-R©”. Dopo il protocollo di condizione effettiva, con la desalinizzazione delle murature senza sonde si esegue il prosciugamento dei muri, in termini assolutamente ecologici e senza dover effettuare interventi murari. La nostra società inoltre assicura controlli periodici con relazione conclusiva sull’intervento». A SETTEMBRE, IL PRIMO “GIRO DELLA PADANIA” Prime indiscrezioni sulla manifestazione che precederà il “mondiale”, a cui hanno già confermato l’adesione molte importanti formazioni «A breve verrà presentato il primo giro della Padania», spiega il braidese Michelino Davico, sottosegretario di Stato agli interni e appassionato di ciclismo, primo promotore dell’iniziativa sportiva a cui si sta lavorando da qualche mese (in foto a lato, in bici, con il ministro Roberto Calderoli). L’esponente leghista continua: «Si correrà a settembre, a una decina di giorni dai “mondiali”, e sarà l’ultima gara di rifinitura prima dell’appuntamento con le nazionali per chi non parteciperà alla “Vuelta”. Sarà un evento agonistico di spessore che coinvolgerà diverse regioni, contemplerà tappe con percorsi molto diversi e vedrà la partecipazione di grandi squadre. Per una settimana si percorrerà un territorio importante da un punto di vista storico, culturale, paesaggistico, turistico ed enogastronomico». Nessuna finalità politica, però: «Non chiamatelo “Giro della Lega”. È il “Giro della Padania”, come c’è il “Giro dell’Emilia”, che non è il “Giro della sinistra”, o il “Giro del Lazio”, che non è il “Giro del centralismo romano”. È un’iniziativa articolata e importante: di fatto, è la seconda gara a tappe per importanza in Italia e nei prossimi anni crescerà ancora». Alba ospiterà la “corsa rosa” E LA BRA-BRA FARÀ DA PROLOGO Matteo Gandolfo Nelle foto sono ritratti alcuni momenti della presentazione della seconda tappa del “Giro d’Italia” 2011, tenutasi al Teatro sociale di Alba. Nell’immagine sopra, a destra: l’ex corridore Claudio Chiappucci (a sinistra), con Giuseppe Piumatti, fondatore e titolare della “Bra servizi” 38 Domenica 8 maggio la seconda frazione del “Giro d’Italia” del 2011, dopo il doveroso omaggio a Pietro Ferrero, partirà dalla capitale delle Langhe per giungere, 242 chilometri dopo, a Parma I l “Giro d’Italia”, in qualità di principale corsa ciclistica nazionale, quest’anno renderà omaggio al 150o anniversario dell’unificazione: da sabato 7 a domenica 29 maggio, infatti, la gara a tappe attraverserà ben diciassette delle venti regioni della penisola. Dopo la cronosquadra che, tra Venaria Reale e Torino, terrà a battesimo l’edizione numero 94 della “corsa rosa”, domenica 8 maggio la carovana del “Giro” si attesterà ad Alba: da qui partirà la seconda frazione, una delle più lunghe, un percorso di 242 chilometri che, passando da Canove di Govone, Isola d’Asti, Montegrosso d’Asti e molte altre località, arriverà sino a Parma. La tappa, pur includendo un gran premio della montagna a Tabia- á 28 aprile 2011 á lo sport popolare per eccellenza no Castello, non presenta particolari difficoltà e vedrà protagonisti i velocisti. Essa è stata presentata presso il teatro sociale “Giorgio Busca”, con una folta partecipazione di autorità, campioni del presente e del passato e semplici appassionati. L’assessore comunale allo sport, Olindo Cervella, dopo aver sottolineato il grande aiuto fornito dai 67 sponsor, ha dichiarato: «La presenza della “corsa rosa” ad Alba costituisce un’opportunità per riflettere su cosa rappresenta e potrebbe rappresentare la bicicletta nella nostra quotidianità. È con questo spirito che il Comitato albese ha lavorato all’ideazione di parecchie iniziative collaterali: la “Pedalata rosa” del 30 aprile, l’esposizione “Bici in mostra”, ospitata fino all’8 maggio nella chiesa di San Giuseppe, e il concorso “I campioni (come noi) preferiscono la bici” che premierà i migliori disegni a tema realizzati dagli alunni delle scuole primarie». Il sindaco, Maurizio Marello, ha sottolineato l’interesse turistico ed enogastronomico insito nella tappa che unirà a livello ideale due realtà, Alba e Parma, celebri per le specialità culinarie. L’assessore regionale allo sport, Alberto Cirio, si è detto orgoglioso di essere riuscito a portare l’evento, in un anno così significativo, a Torino e ad Alba. Era presente anche il sottosegretario di Stato al Ministero dell’interno Michelino Davico, appassionato di ciclismo, che ha confidato a “IDEA”: «Esistono tutte stre. L’Alba-Parma, poi, sarà la prima vera tappa di gruppo, quella in cui si forma la corsa, e verrà probabilmente vinta da un velocista. La partenza da Alba voleva essere un omaggio alla “Ferrero”, che con l’“Estathé” è sponsor da quindici anni della maglia rosa. Non potrà, però, essere un giorno di festa per via della prematura scomparsa di Pietro Ferrero, amico e grande sportivo a cui andrà il pensiero di tutti». Al Teatro sociale sono intervenuti anche campioni quali Claudio Chiappucci, Stefano Zanini, Italo Zilioli e Roberto Damiani, Franco Balmamion e Corinna Defilè. Un’altra importante manifestazione ciclistica in programma in questo periodo è la “Bra-Bra”, gran fondo internazionale amatoriale dalle Langhe al Roero, che si terrà domenica 1o maggio. La diciannovesima edizione prevede alcune novità: un itinerario inedito e il villaggio hospitality presso il Movicentro di Bra, dove avranno luogo le operazioni di iscrizione, il ritiro dei ricchi pacchi gara, il pranzo successivo alla le premesse per un bel “Giro”, impegnativo dall’inizio alla fine. Vedremo chi avrà la forza, la capacità e... la squadra per portare a casa la vittoria. Ci sono più pretendenti. I miei favoriti sono Michele Scarponi e Vincenzo Nibali e poi c’è l’incognita Alberto Contador. Il Piemonte sarà gran protagonista con una serie di tappe importanti, dal prologo iniziale a un finale che si prospetta spettacolare con il Colle delle fine- corsa e la cerimonia delle premiazioni, mentre la piazza antistante ospiterà l’area expo. Il punto di partenza e arrivo, però, resta via Prìncipi di Piemonte. L’evento rappresenta un’occasione di solidarietà poiché tra i suoi scopi figura il sostegno economico a iniziative in favore di chi è meno fortunato. Da ricordare è anche la “Bra-Bra baby”, gimcana per i bambini dai 4 agli 11 anni, fissata per sabato 30 aprile. GRANDI EVENTI NEL RICORDO DI PANTANI A Cherasco sono state presentate le prossime iniziative internazionali dedicate alle gesta sportive del “Pirata” Luigi Impagnatiello Sono stati numerosi gli intervenuti alla serata organizzata da Sergio Piumetto (nella foto grande, in camicia bianca) al teatro “Salomone” di Cherasco. Nell’immagine qui sopra, a sinistra: Xavier Jacobelli, direttore del “Quotidiano nazionale”; a destra, dall’alto: Elvio Chiapellino, presidente del Comitato d’onore della tappa Pinerolo-col du Galibier del “Tour de France”, e Faustino Coppi. I genitori di Marco Pantani, Paolo e Tonina, hanno ricordato le qualità umane, oltre a quelle sportive, del loro sfortunato figliolo. Nella pagina a fianco sono ritratti con la conduttrice dell’incontro, Barbara Pedrotti, che è la “voce” del “Giro d’Italia” 40 I n un lontano giorno dell’inverno del 1998 i professori delle scuole medie di Les 2 Alpes, in Francia, assegnarono agli allievi il tema: “Descrivete il vostro mito”. I docenti, stupiti, constatarono che gli studenti erano tutti affascinati da un solo eroe: l’italiano Marco Pantani. Mentre la Granda conferma lo strabocchevole sentimento d’amore per il “Giro d’Italia” (ad Alba, come spieghiamo nelle pagine precedenti, è stata presentata la tappa dalla capitale delle Langhe a Parma), il pensiero va a chi, con le sue imprese, il suo coraggio e il suo talento, ha inchiodato milioni di spettatori davanti alla tv. Pantani non è più tra noi dalla sera del 14 febbraio 2004; aveva 34 anni e morì, da solo, in un residence di Rimini. In verità il “Pirata” di Cesenatico aveva provato già in vita la morte interiore: nel 1999, a Madonna di Campiglio, alla vigilia di una tappa fatta apposta per le sue doti di scalatore e che certo avrebbe vinto. Marco ha iniziato a morire quella mattina. Ha accettato niente di ciò che gli capitava. Tanti altri corridori, invischiati nelle faccende dell’ematocrito, si sono fermati e sono ripartiti. Lui no. Si è sempre isolato, la sua fuga ha avuto distacchi crescenti. E ogni tanto, su questo o quel giornale, su questa o quella televisione, gli appelli: Marco, torna. Appelli giusti, perché il ciclismo senza Pantani era, ed è, una minestra senza sapore. Un palcoscenico senza un primattore, con volonterosi caratteristi che però non riescono a dare una scossa al cuore del pubblico. Pantani ci riusciva molto bene, era la sua grande specialità. L’addio a uno dei tre più forti scalatori di sempre nella storia del pedale non si è trasformato, per fortuna, in oblio. C’è un cheraschese che sta mantenendo vivo il ricordo di Marco, attraverso www.pantanichannel.it, struttura informatica che mira a rivalutare la storia personale e sportiva del grande cam- á 28 aprile 2011 á il ciclista che vive nel cuore di milioni di appassionati pione. Sergio Piumetto, personaggio conosciutissimo, con un’esperienza pluriennale nell’organizzazione di eventi legati a vari ambiti come sport (fondamentale la sua passata partnership con il Milan), motori e musica, ha fatto un investimento, non solo economico, ma soprattutto emotivo, in un’iniziativa che raccoglie unanimi adesioni con oltre novanta Paesi che si sono collegati e oltre un milione di accessi, come lui stesso spiega: «Per dare concretezza alle mie idee, è bene illustrare la mole di lavoro prodotta, tra il 2007 e il 2008, per dare il “la” al meccanismo: 255 giorni lavorativi, 18 ore di media di impegno giornaliero, 133 viaggi, 51.971 chilometri percorsi, 420 riunioni operative. È stato un percorso tutto in salita, ma ho messo cuore e anima per la definizione di qualcosa di importante». I risultati, in effetti, non mancano. Continua Piumetto: «Ho creato un modo rivoluzionario per far vivere l’immagine di colui che è nel novero dei grandi dello sport di tutti i tempi: il nome di Pantani è ancora conosciuto in tutto il mondo ed è un patrimonio gratificante». Piumetto ha voluto fare un regalo alla sua città, Cherasco, e a tutti gli appassionati del pedale che hanno trepidato per le imprese del “Pirata” con l’evento “Marco Pantani ieri, oggi e domani”. È stato un pomeriggio ricco di testimonianze: da Faustino Coppi a Davide Cassani, dalle autorità transalpine di Galibier e Les 2 Alpes che hanno adottato il ciclista romagnolo, coproducendo con Piumetto una vasta gamma di eventi, a Bruno Cenghialta, protagonista sui pedali durante l’epopea di Pantani. Il tutto sotto l’attenta e competente conduzione di Barbara Pedrotti, la “voce” del “Giro d’Italia”. Una forte cifra emotiva ha coinvolto la platea soprattutto in tre passaggi. I genitori di Pantani, Paolo e Tonina, hanno ricordato un ragazzo «giusto, pulito e generoso, che amava la bici e che ora sta sentendo tutto questo affetto», Xavier Jacobelli, direttore di “Qn”, ha sottolineato con profonda umanità «la macroscospica ingiustizia di Madonna di Campiglio, una vicenda nebulosa e dolorosa che fin da subito apparve senza senso», mentre Piumetto, pur fiero di essere italiano, ha ribadito come vorrebbe «essere francese, per l’onore tributato Oltralpe al nostro “Pirata”». Le emozioni hanno lasciato spazio al futuro e alle grandi iniziative estive, da consumare con la stessa grinta di Pantani quando staccava gli avversari sulle rampe alpine francesi. Del resto è proprio quello spirito battagliero, di cui gli appassionati conservano intimamente un pezzetto, che mantiene vivissimo il ricordo di un grande. Domenica 19 giugno, sul col du Galibier, dove si materializzò la leggenda sportiva, sarà scoperta una statua: la pietra, quella di Luserna San Giovanni, quindi, diventerà un libro di storia per le generazioni future, attraverso la scultura realizzata da Massimo Salvagno. Quest’anno ricorrerà il centenario del primo transito della carovana del “Tour de France” su quelle asperità: chi passerà da lì, proverà ad avvicinarsi alla dimensione del mito, toccherà la storia. La bicicletta sarà protagonista a luglio e agosto, con due appuntamenti imperdibili, sfide che si prospettano cariche di contenuti sportivi e di agonismo. Sabato 23 luglio ci sarà la prima “chiamata”, con la cronoscalata di VallorieGalibier o, meglio, la “grimpée de légende Pantani forever”. I numeri parlano chiaro: 1.246 metri, 18 chilometri di lunghezza e una pendenza del 6,85 per cento. Dal 14 al 21 agosto si consumerà la “Pantani week”, sette giorni nel nome del “Pirata” a Les 2 Alpes, altro luogo mitico delle imprese del ciclista romagnolo. Sarà una settimana di sport, allegria e ricordi con una degna conclusione sportiva: il “Pantani memorial cycling”, una classica del ciclismo amatoriale da vivere su strade leggendarie, su pendenze impervie, in cui spendere sudore e grinta per prevalere. Due saranno le categorie in lizza, “senior” e “master”, differente il tracciato, 75 e 164 km, ma identica la voglia dei concorrenti di cimentarsi sui percorsi che hanno fatto la storia del ciclismo e la leggenda del “Pirata”. Sergio Piumetto e il suo Pantanichannel in prima linea nell’organizzazione di manifestazioni dedicate all’indimenticabile campione La primavera è il momento delle feste, delle cerimonie, delle occasioni importanti che si celebrano in famiglia e con gli amici più cari... Ecco allora perché diventa basilare scegliere per questi ritrovi conviviali luoghi eleganti, discreti, familiari, ma soprattutto professionali e capaci di sottolineare l’importanza di deliziosi piatti della tradizione, abbinati a ottimi vini del territorio. In sintesi, questo paradiso è l’albergo-ristorante “LA SPIGA” di Cherasco, un’oasi di pace immersa nella bellezza dei vigneti della Langa. Una locanda il cui proprietario, Franco Guglielmone, è a disposizione per soddisfare ogni vostra esigenza e richiesta. STAGIONE AVVIATA PER I CENTAURI DI “GO ELEVEN” Ad Assen, Canepa 10o e Vivarelli 18o nella Coppa del mondo Superstock 1000. Sfortuna per Gamarino nell’Europeo 600 Simona Borsalino La classifica generale della Coppa del mondo Superstock 1000 vede Niccolò Canepa con 6 punti in virtù dell’ottimo piazzamento nei Paesi Bassi. Canepa è ritratto in gara nella foto in basso. In alto a destra, invece, è immortalato Nico Vivarelli; a sinistra, Christian Gamarino 42 C ’è soddisfazione in casa “Go Eleven” per l’esito del primo round della Coppa del mondo Superstock 1000. La squadra gestita da Denis Sacchetti ha chiuso la gara inaugurale di Assen con Niccolò Canepa al decimo posto e Nico Vivarelli al diciottesimo. «È un risultato incoraggiante», sottolinea Gianni Ramello, team owner di “Go Eleven”, «soprattutto alla luce dei miglioramenti palesati nel week-end e del lavoro di sviluppo programmato in vista del prosieguo della stagione. Al semaforo verde Canepa ha mantenuto la posizione, per poi superare via via gli avversari, migliorando nel mentre il suo tempo rispetto alle prove di circa sei decimi di secondo. È stato bello ed emozionante il sorpasso all’ultima chicane sul compagno di marca Morais, raggiunto proprio durante il giro conclusivo. Anche Vivarelli ha fatto una buona gara: dopo una partenza non brillante è stato abile a recuperare, migliorando come il compagno il proprio tempo rispetto alle prove. Vivarelli si stava riportando sul treno in lotta per la zona punti, ma negli ultimi giri è stato costretto ad alzare il ritmo a causa dell’usura del pneumatico posteriore». Canepa al termine della gara si è á 28 aprile 2011 á motociclismo, che passione! dichiarato soddisfatto: «È stato un fine settimana di costanti miglioramenti. Durante un solo week-end di gara abbiamo già ridotto in modo notevole il gap rispetto alla concorrenza, ma abbiamo ancora ampi margini di crescita a livello sia tecnico che di pilota. Ero a digiuno di competizioni da molti mesi ed è stato bello tornare nella bagarre. Sono convinto che già nella prossima gara potremo compiere un ulteriore passo avanti». Il grossetano Vivarelli analizza la sua prestazione con fredda lucidità: «Mi è mancata solamente l’esperienza su questa moto, ma ho capito di avere un mezzo dall’ottimo potenziale, con il quale potrò ambire a buoni risultati. Mi spiace di aver mancato per poco la zona punti, ma la gomma posteriore era davvero finita e così, dopo essermi portato sul gruppo in lotta davanti a me, non sono riuscito a sferrare l’ultimo attacco». Sul fronte del Campionato europeo Superstock 600 non mancano, sia da parte di Gianni Ramello, sia del giovane pilota Christian Gamarino, rimpianti e un po’ d’amarezza. «Per noi il motivo ricorrente in questa competizione è stata la sfortuna», sottolinea Ramello. «Cristian ha terminato la propria gara in anticipo a causa di una scivolata dopo quattro giri, quando si trovava in lotta per la zona punti. Resta la soddisfazione per la buona sessione di prove disputata, che gli ha consentito di partire in quarta fila». «Mi spiace di non essere riuscito a portare a termine la corsa», ha ribadito Gamarino. «Purtroppo ho perso l’anteriore in ingresso del curvone veloce, quando stavo cercando di guadagnare una posizione. Voglio ringraziare il team “Go Eleven” e “Gp Project” per il lavoro svolto e per avermi permesso di debuttare a livello internazionale». C’è un pizzico di rimpianto, ma anche tanti propositi per il futuro, nella parole del team manager, Denis Sacchetti: «Christian ha dimostrato di avere un buon potenziale, ha pagato un po' l’inesperienza e la foga di voler scalare la classifica. Sono convinto che nel proseguo della stagione saprà regalarci delle soddisfazioni. Non siamo riusciti ad essere velocissimi, complice anche una moto nuova ancora in fase di sviluppo, ma abbiamo un buon passo. Siamo orientati a proseguire il nostro percorso con determinazione». Il prossimo appuntamento sarà il 1o maggio a Monza, all’autodromo nazionale, per la Superstock 600. L’8 maggio, sempre a Monza, ci sarà l’Europeo Superstock: «Due momenti importanti che dovranno ribadire la filosofia e la mission del nostro team che ci vogliono impegnati nelle corse con l’obiettivo di portare alla ribalta dei giovani interessanti. La volontà mia e di Piero Cabutti è quella di creare una struttura che porti i giovani talenti dal campionato italiano fino al campionato del mondo», commenta Ramello. «Si tratta di un progetto ambizioso che implica un investimento non indifferente. Crediamo da tempo nella “Go Eleven” e sottolineo l’impegno profuso nella realizzazione del gruppo di lavoro, ma anche nell’hospitality, vero fiore all’occhiello del team, e per gli Calendario delle gare 2011 campionato Europeo Superstock 1000 08/05 12/06 19/06 10/07 31/07 04/09 25/09 02/10 16/10 Italia San Marino Spagna Repubblica Ceka Gran Bretagna Germania Italia Francia Portogallo Monza Misano Adriatico Motorland Aragon Brno Silverstone Nurburgring Imola Magny Cours Portimao Calendario delle gare 2011 CIV Superstock 600 01/05 25/06 26/06 23/07 24/07 11/09 23/10 Monza Misano Adriatico Misano Adriatico Mugello Mugello Vallelunga Mugello sponsor, la cui lista è in continuo ampliamento. Agli storici Cabutti Motor, Cabutti 2, Chianchia e Biga, si sono aggiunti 2 Mv, Ravano Green Power, Idealplast, Bra Pelli Fea, Bene Banca, Akrapovič, Metalteck, Plastic Bike, Newfren, Fren Tubo, Accossato, Giubellini, Gb Racing, Regina Chain, Pbr, Motul, Framcorse, Protogrip, Faster, Gpt, Irc, Delfino Group, Wi tek, Poderi Cellario, Tremmeti, Planet Coffee, Barbero, Agla, Cube, Vallechiara e Intermix. A tutti va un ringraziamento per il sostegno e la passione profusa con una promessa: non mancherà il nostro impegno, con l’intenzione per questo 2011 agonistico di raggiungere il vertice della coppa del mondo Fim Superstock 1000». Il team si occupa in proprio dello sviluppo delle moto, equipaggiate con materiale di primo livello e affidate ai migliori professionisti nella meccanica racing. La squadra è coordinata dal team manager Dennis Sacchetti. Nel 2009 Gianni Ramello e Piero Cabutti, con Ruben Xaus, decisero di impegnarsi per creare un team di primo livello capace di valorizzare i giovani piloti Autodromo nazionale Circuito internazionale Circuito internazionale Autodromo del Mugello Autodromo del Mugello Autodromo di Vallelunga Autodromo del Mugello IL PASSAGGIO A KAWASAKI Il team “Go Eleven” si presenta al via della coppa del mondo Fim Superstock 1000 e del campionato europeo Uem Superstock 600 con l’obiettivo di portare i propri piloti a essere protagonisti nelle rispettive categorie. Per questo la squadra ha optato per un cambio di marca, passando da Ktm a Kawasaki, casa presente sul mercato con i modelli 600 e 1000. 28 aprile 2011 Ü 43 NEWS DAL PIEMONTE aggiornamenti in tempo reale á www.ideawebtv.it fermare due donne ree di aver rubato del vestiario. La perquisizione sull’auto delle due, entrambe nomadi e pluripregiudicate, ha permesso di sequestrare una trentina di capi d’abbigliamento di vario genere, per un valore totale di circa 600 euro. Foto di Alessio Bottigliero n ALBA “WRITER” 14ENNE SORPRESO IN FLAGRANZA DI REATO Visto che negli ultimi tempi erano ricomparsi ad Alba graffiti e scritte sui muri di scuole e altri edifici specie del centro storico a opera dei “writer”, i Carabinieri hanno intensificato l’attività di prevenzione. Una gazzella del Radiomobile in servizio nella zona di corso Europa ha fermato uno studente 14enne che vive in città proprio mentre stava imbrattando con vernice spray il muro perimetrale del liceo scientifico “Cocito” nell’ex caserma “Generale Govone”. Rischia sino a un anno di reclusione. n SALUZZO FERMATO UN PENSIONATO PER ATTI PERSECUTORI I Carabinieri di Saluzzo hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un pensionato di Saluzzo, ritenuto responsabile di atti persecutori. I militari hanno appurato che l’uomo, forse non accettando la fine della storia sentimentale con l’ex convivente 40enne sudamericana, non solo s’era prodigato in una serie di condotte vessatorie e moleste nei confronti n CUNEO ARRESTATE DUE LADRE DI CAPI DI ABBIGLIAMENTO Gli operatori della Squadra volante della Polizia di Stato sono intervenuti per “BIANCO” SEMPRE PIÙ ATTENTA ALL’AMBIENTE L a “Bianco” di Alba avvia il programma “Eco line” che prevede lo sviluppo di prodotti a ridotto impatto ambientale. Le macchine “Bianco”, destinate sia al tessile che al packaging o all’automazione, saranno progettate e realizzate perseguendo il massimo risparmio di energia e acqua. La nuova filosofia produttiva favorisce ambienti lavorativi più salubri e riduce i costi di pulizia e di manutenzione di locali e macchinari. Coniugando economia ed ecologia, la “Bianco” si ritaglia dunque un nuovo ruolo nel mercato: quello di produttore responsabile e attento alla tutela ambientale. A destra: il marchio “Bianco-Eco line”. 44 á 28 aprile 2011 á succede intorno a noi dell’ex compagna, ma aveva indirizzato il rancore anche contro il datore di lavoro della donna, uno stimato professionista della città, ritenuto cagione della fine della storia, a cui aveva in più occasioni arrecato danni materiali. n CUNEO INCONTRO TRA I PRESIDENTI DI BRE E FONDAZIONE “CRC” In concomitanza con la prima riunione a Cuneo del nuovo Consiglio d’amministrazione della Banca regionale europea, il suo presidente, Luigi Rossi di Montelera (a sinistra nella foto sotto), è stato accolto nella sede della fondazione “Crc” dal presidente Ezio Falco (a destra). L’incontro è stato anche occasione propizia per la presentazione dei consiglieri designati dalla Fondazione. COME DUE “GOCCE DI VINO” Se non è l’esordio assoluto, di certo è una delle primissime volte che la segnalazione per le gocce di vino travalica i confini nazionali. Il personaggio famoso di questa settimana infatti è niente meno che il primo ministro del Regno Unito, David Cameron (foto sotto). Una nostra lettrice ha trovato una certa qual affinità tra i tratti somatici del britannico e quelli del doglianese Gianmario Sardo (foto sopra). Non si può negare che ci sia qualcosa in comune, a partire dalla carnagione chiara, poi l’attaccatura e il colore dei capelli, la fascia centrale del volto, compresa tra sopracciglia e occhi, oltre al fatto di avere un ovale del viso piuttosto simile. Se anche voi conoscete persone uguali come... una goccia di vino, non esitate a segnalarcele, inviando possibilmente le fotografie dei sosia dei Vip individuati all’indirizzo di posta elettronica: claudio.puppione@ rivistaidea.it. n MONDOVÌ 80 ANNI PER LA FIAMMA GIALLA FRANCESCO CALEFFI L’appuntato della Guardia di Finanza in congedo assoluto Francesco Caleffi, (al centro nella foto sotto) ha festeggiato il suo ottantesimo compleanno insieme ai parenti e ai colleghi ancora in servizio. L’anziana Fiamma gialla ha ricevuto dalle mani del tenente Davide Giangiorgi, Comandante della Tenenza di Mondovì, una lettera con cui il comandante provinciale di Cuneo, colonnello Enrico Maria Pasquino, gli ha rivolto i più calorosi auguri di buon compleanno, a nome di tutti i Finanzieri della provincia Granda. n FOSSANO INCONTRO SUL FUTURO DI WELFARE E VOLONTARIATO Martedì 3 maggio, nel castello degli Acaja di Fossano, alle 21, il Csv“Società solidale” organizza l’incontro “Il futuro del welfare tra enti locali e volontariato”. Introdurrà e modererà Franco Chittolina (foto) del Centro studi della fondazione “Crc”. Interverrà, tra gli altri, Raffaella Vitale, direttrice dell’Assessorato regionale alle politiche sociali. n CUNEO PROVINCIA: UN BILANCIO CON 5 MILIONI DI AVANZO Il bilancio 2010 della Provincia di Cuneo è stato sottoposto all’approvazione del Consiglio. L’avanzo d’amministrazione supera i 5 milioni di euro e deriva il Piemonte. L’actinidia in Piemonte significa 5.500 ettari e 84.000 tonnellate di prodotto, per un fatturato di oltre 100 milioni di euro. Gli operatori commerciali e le organizzazioni professionali sono concordi sulla gravità della situazione. dal completamento della revisione straordinaria dei residui avviata nel 2010. Per quanto riguarda l’avanzo di competenza, va sottolineato come non si tratti di avanzo in senso stretto, avendo già applicato risorse significative al bilancio previsione del 2010. n SANTA VITTORIA D’ALBA L’HOCKEY DI BRA OMAGGIATO DAL PANATHLON DI ALBA Il Panathlon club di Alba ha voluto dedicare una serata a uno sport “minore” rappresentato a Bra da una squadra che si distingue per gli eccezionali risultati nazionali e internazionali, ovvero l’Hockey femminile Lorenzoni. La serata è stata possibile grazie alla collaborazione della presidente del Panathlon club Bra, Gina Spitaleri, che è anche arbitro internazionale di hockey. Sopra, in foto da sinistra: la capitana della squadra Lorenzoni, Elena Carletti, la dirigente ed ex giocatrice Silvia Brizio, Gina Spitaleri, il presidente del Panathlon di Alba, Vincenzo Pizzorni, la presidente della Lorenzoni, Gianna Fissore, e due membri del Direttivo del Panathlon di Alba. n MANTA INCONTRO SULLA BATTERIOSI DELL’ACTINIDIA IN PIEMONTE Le organizzazioni e le associazioni dei frutticoltori si sono date appuntamento al Creso di Manta venerdì 29 aprile, alle 9, per fare il punto sulla situazione e decidere i prossimi interventi in merito alla batteriosi dell’actinidia che sta dilagando in Italia e non ha risparmiato 46 n VERDUNO SI PRESENTA L’ALBO VIGNETI Venerdì 29 aprile con inizio alle 18, presso il ristorante “La cascata” di Verduno, avrà luogo la presentazione dell’Albo vigneti 2010, a cura della Camera di commercio di Cuneo á 28 aprile 2011 á succede intorno a noi (qui accanto: il presidente Ferruccio Dardanello), con i risultati dell’attività svolta dall’ente camerale a favore del settore vitivinicolo. n SALUZZO VILLA BRICHERASIO UN’OPERA DA VISITARE ASSOLUTAMENTE! Sino a ottobre gli amanti della natura possono visitare lo splendido ECCELLENZE IN FIERA A PARMA L ’Associazione commercianti albesi, con il consorzio turistico “Langhe Monferrato Roero”, il Consorzio prodotti tipici e l’Ente Fiera della nocciola e prodotti tipici dell’alta Langa era presente alla fiera parmense dedicata alle peculiarità della piccola produzione nazionale. La kermesse, concepita come una sorta di “marketing engagement”, aveva l’obiettivo della ricerca dell’eccellenza e della sostenibilità nell’industria alimentare italiana. Il tema dello stand era dedicato alla nocciola Piemonte Igp. Nella foto sotto sono ritratti lo chef Franco Piumatti dell’Apro con una collaboratrice, Marco Scuderi dell’Aca ed Elisa Pera del Consorzio turistico. giardino di Villa Bricherasio, opera di Domenico Montevecchi. Info: 0175-46710 oppure [email protected]. n BAROLO ANALISI SENSORIALE ALL’APRO Presso la sede Apro, nel castello di Barolo, Bianca Piovano, presidente Onas (Organizzazione nazionale assaggiatori salumi), nonché biologa di fama mondiale, ha tenuto una lezione agli studenti dei corsi di sala, cucina e operatore cucina regionale (foto a lato) sul tema :“Il sapere e il sapore, appunti pratici di analisi sensoriale”. La lezione è stata incentrata sui seguenti punti: la fisiologia della degustazione; le fasi della degustazione; i cinque sensi e i relativi organi. Si è concluso con la gustosa degustazione di salumi e insaccati e una cena. VINCONO I GIOVANI PADANI DI MANTA D n KUALA LUMPUR MATTEO MANASSERO TRIONFA IN MALESIA Una delle ultime azioni da minorenne di Matteo Manassero è stato vincere il suo secondo torneo nell’European tour, il “Maybank malaysian open”, disputato al “Kuala Lumpur G&Cc” nella capitale della Malesia. Ora il portacolori di “Kinder + Sport” è trentatreesimo al mondo. n CUNEO RICERCA DI PERSONALE DA PARTE DEL COMUNE È stato pubblicato l’avviso pubblico per la ricerca di persone disposte a svolgere lavori di natura occasionale presso il Comune di Cuneo, rivolto a studenti tra i 16 e i 25 anni, pensionati, lavoratori in “part-time” e altre categorie. Le attività riguardano prestazioni connesse alle attività sportive, fieristiche e culturali, lavori di piccola manutenzione stradale o di edifici comunali e altri lavori di emergenza o di utilità. I candidati potranno aderire entro le 12 del 2 maggio. Info allo 0171444511 o 0171-444504. opo le tappe di Bra e Alba, a Montà si sono disputate le finali del torneo provinciale di calcio a 5 del Movimento giovani padani (Lega nord). La finalissima ha decretato vincitori i ragazzi della Sezione leghista di Manta, in una partita molto combattuta, tanto da essersi protratta fino ai calci di rigore, contro la Sezione di Fossano. Terzo posto alla squadra di Bra, quarto agli albesi. Nella foto sopra: i partecipanti con il consigliere regionale Federico Gregorio. pilota per salvaguardare i pedoni che attraversano le strade grazie al “percorso sicuro” che il Comune sta portando a termine. Nei giorni scorsi è entrato in funzione l’attraversamento pedonale ad alta tecnologia in via Cornice. È la prima volta che questa opzione viene utilizzata in Italia: sono strisce segnaletiche innovative che hanno la caratteristica di illuminare il pedone dal basso verso l’alto tramite i led e un’adeguata struttura: n MONDOVÌ AL VIA IL PRIMO PASSAGGIO PEDONALE “SICURO” D’ITALIA Mondovì diventa città 48 á 28 aprile 2011 á succede intorno a noi il risultato è che il pedone è visibile all’automobilista a 150 metri di distanza. n BRA DIPENDENTI COMUNALI SALUTATI DALLA GIUNTA Il sindaco di Bra, Bruna Sibille, e i componenti dell’Esecutivo comunale hanno incontrato i dipendenti che di recente sono entrati nell’organico di palazzo civico, così come coloro che da poco hanno lasciato la struttura. Tra questi ultimi, il geometra Ettore Cavana della Ripartizione lavori pubblici, l’agente di Polizia municipale Vincenzo Castellucci, le collaboratrici Mariangela Mollo, Marina Costamagna e Maria Quatrale. All’incontro erano presenti anche il direttore generale, Fabrizio Proietti, e il dirigente della Ripartizione studi e organizzazione, Costanzo Fissore (foto qui accanto). UN PREMIO PER LA FENOCCHIO A Francesca Fenocchio (foto in basso a sinistra) è stato consegnato il premio “Regione Piemonte” come atleta dell’anno 2009. La Fenocchio ha voluto ringraziare Gianfranco Cavallotto della Reale Mutua assicurazioni di Alba, sponsor che con il generoso intervento ha contribuito in maniera determinate alla sua bella, ma dispendiosa attività sportiva. Durante la stessa cerimonia è stata premiata pure l’associazione “Sportabili Alba”, della quale la stessa Francesca Fenocchio fa parte. n SAMPEYRE CENSIMENTO DEI SELVATICI NELL’AREA ATC CN2 L’assessore provinciale alla tutela fauna, Stefano Isaia (ritratto nella foto sopra), ha partecipato al censimento faunistico effettuato, a Sampeyre, dal comprensorio alpino Cn2 della Valle Varaita. Alle operazioni hanno preso parte circa 200 cacciatori, a testimonianza dell’opera di presidio e di gestione del territorio che li vede impegnati ogni giorno. I dati raccolti consentiranno di effettuare prelievi mirati sulla fauna locale, senza alterare gli equilibri dell’ecosistema alpino ed evitando, allo stesso tempo, un’eccessiva concentrazione di esemplari che potrebbe compromettere le coltivazioni e anche la sicurezza stradale del comprensorio. Franco Cabutto C on l’equinozio di primavera di norma inizia un’epoca di correzione dei mercati. Il 2011, a nostro giudizio, è un anno particolare, in quanto il mese di gennaio ha rilevato una crescita limitata dei mercati, con un successivo periodo, ancora in atto, caratterizzato da alti e bassi. In questa fase sono giunte notizie manali di disoccupazione sono ritornati a salire a sorpresa di 27 mila unità (gli analisti si aspettavano un calo di duemila). I gestori dei fondi, invece, sono stati perlopiù influenzati da eventi straordinari, quali le rivoluzioni nel mondo arabo, la guerra civile in Libia e il terribile terremoto in Giappone. Questi fattori hanno fortemente SI VA VERSO IL RIALZO DI METÀ CICLO gliare e fare una brutta figura. Partiamo da due considerazioni: 1) la guerra in Libia e l’instabilità politica in tutto il Nordafrica hanno favorito la salita del prezzo del petrolio e, di conseguenza, di un po’ tutte le materie prime, con una ripresa dell’inflazione importata, in particolare nei Paesi industrializzati e specificatamente in Europa; ECCO L’ANDAMENTO DELL’INDICE Un suggerimento è di riposizionare i portafogli sui mercati emergenti, anche se in preda al surriscaldamento da crescita eccessiva del Pil. Infatti non pensiamo ci siano pericoli eccessivi Per gli analisti la correzione in atto sui mercati sarebbe ormai in fase di esaurimento, in quanto si stanno avvicinando i mesi di maggio, giugno e luglio, durante i quali si concentra lo stacco dei dividendi che si prospetta molto interessante, dato che nel 2010 le aziende hanno avuto un forte aumento degli utili rispetto al 2009 50 contrastanti che, come unico risvolto, hanno portato la massa degli investitori a un profondo scetticismo. Questa strana situazione si è riversata sui mercati comprimendo sempre più i prezzi, ma anche la volatilità, e stabilizzando l’indice Vix nei pressi di 15/20 punti, segno evidente di non paura e di maggiore confidenza da parte dei risparmiatori verso l’azionario. I mercati in questa fase, spinti alternativamente da notizie macroeconomiche a volte negative, a volte positive, si sono mossi lateralmente. Il mese di marzo, per esempio, ha visto crescere gli occupati statunitensi di 216 mila unità, ben al di sopra delle più lungimiranti aspettative, mentre nel mese in corso i sussidi setti- á 28 aprile 2011 á la finanza contribuito a fare sì che rivedes- 2) il terremoto in Giappone, usero le loro prospettive di svilup- nito allo sfacelo dello tzunami sia po del mondo intero per i prossi- umano che economico, provomi dodici mesi, modificando la cherà al mondo una probabile visione di crescita in una di man- perdita di Pil, in ragione di circa mezzo punto percentuale. tenimento. Molti di loro hanno preferito Noi pensiamo che questi due femonetizzare gli utili, là dove pos- nomeni siano relativamente insibile, aumentando di conse- fluenti in un’ottica di medio terguenza la liquidità dei portafogli mine (6-12 mesi) e molto poco a tre mesi. Crediamo inoltre che la in attesa di nuovi eventi. Ci risulta che siano pochi coloro che per ora hanno mantenuto la coerenza delle idee e la strategia di lungo termine impostata Se, come appare assai all’inizio del 2011. probabile, tutti i mercati Prevedere che cosa accamondiali rallenteranno drà nei prossimi tre mesi l’espansione dal secondo è forse presuntuoso, ma semestre dell’anno, si eviteranno noi riteniamo di doverlo esplosioni o bolle speculative. ai lettori, affinché possaL’instabilità in Nordafrica e il terremoto giapponese no avere un’idea fuori dal influiranno poco. coro, anche a costo di sba- statunitense s&P 500 correzione in atto sui mercati sia ormai in fase di esaurimento, in quanto si stanno avvicinando i mesi di maggio, giugno e luglio, durante i quali si concentra lo stacco dei dividendi. Ricordiamo a tutti che la campagna dividendi 2011 è molto interessante, dato che nel 2010 le aziende hanno avuto un forte aumento degli utili rispetto al 2009. In Italia, per esempio, tra aprile e giugno le società quotate distribuiranno circa 18 miliardi di euro, il 12,50% in più rispetto ai 16 miliardi dell’anno scorso. L’Europa continua a crescere a macchia di leopardo, trainata dalla Germania. Nel primo trimestre di quest’anno la crescita dell’economia tedesca è stata stimata dall’Ocse a +3,7% su base annua, mentre il Governo ha alzato le stime sull’incremento del Pil del 2011, portandole dal 2,3% al 2,6%, sulla scia di un aumento della domanda interna e della spesa per consumi. A questi dati aggiungiamo la constatazione che chi finora ha mantenuto le posizioni, da adesso alla fine della campagna dividendi, difficilmente venderà. Inoltre, se i mercati non crolleranno a causa di imprevedibili notizie, è molto probabile che la ripresa dell’inflazione spinga i gestori a reinvestire le liquidità, almeno per incassare i dividendi che fruttano in media il 4% in due mesi, cioè il 24 per cento su base annua. In questi giorni sono giunte le notizie sulle trimestrali delle prime aziende statunitensi che hanno comunicato i loro dati. Per il momento si tratta solo del 5% del listino, ma, malgrado i dati siano ancora parziali, è interessante notare come essi siano fortemente positivi e la loro redditività risulti il 15% più alta dell’anno precedente. Un’altra considerazione importante per valutare con serenità dove investire ci fa ricordare che i Paesi Piigs, e di conseguenza l’obbligazionario europeo, lottano contro i tassi in salita a causa delle nuove ondate di sfiducia sulla Grecia e l’Irlanda, mentre negli Usa le multinazionali scoppiano di liquidità grazie agli utili riportati in seguito agli investimenti in Asia. Un ulteriore metodo, o elemento, che possiamo utilizzare per costruire un ragionamento sui mercati è l’analisi tecnica. Analizziamo, in particolare, l’indice statunitense S&P 500. Dal grafico si può vedere con chiarezza come l’indice abbia tracciato finora, in un’ottica di breve termine, una figura classica che nelle prossime settimane si potrebbe completare. Si tratta di un “testa e spalla” rial- zista che vede il formarsi della prima spalla a sinistra nel mese di febbraio, la testa a marzo e in questo mese il probabile completamento della spalla a destra. La rottura del collo, preventivabile nel mese di maggio, vedrebbe, con la perforazione dei 1.350 punti, un rialzo con obiettivo nei mesi successivi di 1.440-1.450. Se consideriamo il valore attuale dell’indice, 1.300 punti circa, una salita a 1.440/1.450 rappresenta un potenziale di guadagno di circa l’11,50 per cento nei prossimi mesi. A voi la scelta: comperare America, visto il potenziale di crescita dell’S&P 500, o rimanere investiti sui titoli di Stato, con ovvi rischi di volatilità legata al rialzo dei tassi a breve o, peggio, a voci di consolidamento o di rinegoziazione del debito da parte di Grecia, Irlanda o Portogallo? A nostro parere non è neanche da escludere la possibilità di fare buoni guadagni sull’azionario europeo ricordando che l’America, quando sale, in genere fa da traino a tutto il mondo, ma in particolare all’Europa. In questo contesto riteniamo siano da prendere in considerazione l’indice tedesco, sotto l’effetto di forti dati macroeconomici positivi, e l’Italia, ancora sottovalutata per via del forte peso sull’indice da parte delle banche. Consigliamo, inoltre, di mantenere o incrementare eventuali posizioni antinflattive con fondi che investano sulle materie prime. Inoltre daremmo un forte peso al comparto dell’energia. Suggeriamo di riposizionare i portafogli sui mercati emergenti, anche se in preda al surriscaldamento da crescita eccessiva del prodotto interno lordo. Non pensiamo ci siano pericoli eccessivi, in quanto riteniamo che il mondo rallenti l’espansione dal secondo semestre dell’anno e pertanto si evitino esplosioni o bolle speculative. esperto del mondo della finanza, il saviglianese Franco cabutto è promotore finanziario ed €uropean financial advisor (“Finanza & Futuro Banca”), nonché giornalista pubblicista Secondo gli esperti vanno mantenute o incrementate eventuali posizioni antinflattive con fondi che investano sulle materie prime. Inoltre si può dare un più forte peso al comparto dell’energia 28 aprile 2011 Ü 51 POP STRANEZZE TRA LOCAL E GLOBAL a cura di Elena Elia ENODRINK n VINI TOP Nella “top 10” dei vini della storia d’Italia, suggerita per brindare ai 150 anni dell’unità, la Granda è in “pole position”. Da stappare il Barolo, che deve l’origine al Conte di Cavour, e l’alta Langa, in riferimento alla tenuta di Fontanafredda, donata dal re Vittorio Emanuele II alla sua “bela Rosìn”. TAX n 10 CENT CONTRO IL “FURTO” DI TOVAGLIOLI Una piccola tassa per combattere una bizzarra ondata di furti o, meglio, un comportamento poco civile. Questa l’idea di un ristorante milanese, in cui i tovaglioli di carta vengono fatti pagare 10 centesimi l’uno per evitare che i clienti continuino a prenderne mazzi interi portandoli via o lasciandoli inutilizzati. DOWN n TRUFFARE MASCHERATI DA “CARABINIERI” A Torino tre anziani, ingannati da un’abile messinscena basata su una divisa da Carabiniere, un tesserino falso e modi insospettabili, sono stati vittime di un raggiro da migliaia di euro. Una donna (ma con lei c’erano dei complici) si spacciava per un maresciallo, esibendo un documento in cui figurava non lei, ma la foto dell’attrice Roberta Giarrusso nella fiction televisiva “Carabinieri”! UP n BELLA REALTÀ Quella che era una leggenda metropolitana è divenuta realtà. Per conto della Caritas, un commerciante lombardo raccoglie e avvia al riciclo i tappi delle bottiglie di plastica e, con il ricavato, finanzia la costruzione di pozzi in Tanzania. L’uomo, nel plauso generale, ha ottenuto aiuti esterni. LEGEND n A PROPOSITO DI ROBIN HOOD Dal medioevo a oggi il mito di Robin Hood, l’eroe britannico per antonomasia, non conosce crolli (come dimostrano recenti produzioni cinematografiche). Ora, nel Warwickshire, è stata ritrovata una tomba che uno studioso attribuisce al leggendario fuorilegge, identificato nella figura storica del contadino Roger Godberd. LOVE n UNA PROPOSTA... DA ROMANZO Nei ringraziamenti apposti al suo romanzo d’esordio, “The ottoman hotel”, Christopher Currie ha inserito la proposta di matrimonio rivolta alla fidanzata. La quale ha accettato, rendendo azzeccatissimo un gesto a dir poco rischioso. Per la gioia dei romantici, riportiamo una parte della dedica: «Per la mia persona preferita, per la mia sola ragione di vita, Leesa Wockner che, se legge queste parole, spero accetti di sposarmi, nonostante il numero di virgole in questa frase». 52 á 28 aprile 2011 Scienza dell’equilibrio STRESS CRONICO E MALATTIA a cura di Federico Meynardi È n DIALOGO DIRETTO Chi volesse maggiori informazioni e delucidazioni non esiti a contattare l’Istituto Magnus, ai recapiti sotto indicati. È infatti stato attivato uno “sportello aperto” per garantire consulenze qualificate e professionali n ISTITUTO MAGNUS Federico Meynardi, direttore sanitario dell’Istituto sito a Mondovì, in corso Statuto 31 tel. 0174-554276 www.istitutomagnus.it [email protected] sempre più radicata la consapevolezza dell’importanza dello stress (cronico) nel determinare uno stato progressivo di tensione psicofisica con possibile graduale indebolimento dell’intero organismo, fino all’esaurimento dei meccanismi protettivi naturali, che può sfociare nella malattia. Il termine stress cronico, usato per intendere una qualsiasi situazione di pressione e di sovraccarico tensivo fisico e/o mentale, protratta nel tempo, può rappresentare situazioni molto varie. Innanzitutto occorre rilevare che qualsiasi persona e qualsiasi essere vivente risponde alle sollecitazioni provenienti dall’ambiente esterno e interno (inteso come proprio universo fisico e psicologico). I fattori che alimentano la situazione stressogena sono definiti stressori. Se le caratteristiche quantitative e qualitative dello stress sono moderate e la sua durata è breve, di alcuni giorni o pochi mesi, si può parlare di eustress, cioè di stress positivo, utile alla vita di un individuo in termini di spinta motivazionale favorente la concentrazione, l’attitudine ad attività psicofisiche performanti e la creatività. In altri termini, un approccio costruttivo alla vita. Quando invece le pressioni su un individuo risultano pesanti, complesse e difficoltose, con problematiche di difficile risoluzione e perdurano nel tempo, si parla di distress, cioè di stress negativo e dannoso. Di solito i problemi che assillano un individuo durante la vita appartengono alla seconda categoria e ogni persona si deve misurare con le difficoltà incontrate nei vari àmbiti, dalla scuola al lavoro, al contesto sociale in generale, in termini affettivi, economici e quant’altro. Tutto ciò ha un risvolto diretto, potenzialmente negativo, sul benessere e sulla possibile evoluzione nel tempo delle condizioni di salute e, in ultima analisi, sulla qualità della vita. Lo stress è una situazione molto diversificata. Interessa le persone superimpegnate con responsabilità elevate e professioni delicate, ma anche chi patisce una situazione sociale, lavorativa, affettiva frustrante. Una persona stressata può percepire un livello di ansia opprimente, affaticamento accentuato, demotivazione, dolori insistenti e refrattari ai trattamenti fino a stati psicologici conflittuali, incapacità a realizzarsi e molto altro. Possiamo suddividere in due gruppi gli stressori: esogeni come condizioni di lavoro penalizzanti, ambiente sociale o familiare non in sintonia, problematiche economiche difficili, ed endogeni, come affaticamento mentale, conflitti morali con collera inespressa, scarsa stima di sé, frustrazione, complessi di colpa. Un altro elemento fondamentale nello sviluppo di una condizione stressante è la modalità di reazione da parte della persona che ne soffre: accanto a una componente più psicologica che fa parte della personalità attraverso la quale si vive la situazione di disagio, vi è una modalità di reazione adattativo-compensatoria anche da parte dei meccanismi di regolazione nervosa (neurovegetativa) sugli organi e visceri come l’apparato cardiocircolatorio, digerente, endocrino (ormonale), muscolo-scheletrico, immunitario. È da questa base di alterata sollecitazione di organi e apparati che può nascere la malattia. Ipertensione arteriosa, diabete, cardiopatie, infarto, malattie della cute, malattie degenerative e immunitarie sono gli esempi più comuni. Questo è il percorso generale evolutivo, di adattamento prima e di cedimento poi, al quale un organismo può andare incontro ogni volta che viene sollecitato da stimoli di varia natura, per lungo tempo. La risposta è sempre la medesima: allarme (provocato dallo stressore), resistenza (da parte dell’organismo), esaurimento (della risposta adattativa allo stress). Il problema nasce con il perdurare a lungo dello stress: l’organismo esaurisce le capacità di difesa e si ammala. informazione promozionale Ü 28 aprile 2011 Ü 53 Si dev’essere sinceri! MA SEMPRE E COMUNQUE? C Volete un consiglio o soltanto sfogarvi? “Ci vuol fegato ad aver cuore” è una rubrica di colloquio con i lettori dedicata in particolare ai problemi sentimentali, affrontati però con un pizzico di ironia. Se volete raccontare le vostre mirabolanti (o meno) escursioni nella galassia dei sentimenti, nell’accezione più ampia del termine, inviate un’e-mail a: [email protected]. Avrete una risposta adeguata! Allegro chirurgo aro Stefano, dei tanti errori che hai compiuto, uno, forse il più grave, è prettamente terminologico. Tu parli di “dire la verità”, ma la verità, se esiste, non si può di certo nascondere dietro un’opinione, anche fosse suffragata da un ragionamento inattaccabile. La verità, come concetto assoluto, esiste al massimo nella realtà dei fatti. Se sostieni quel che ritieni essere vero, ben che ti vada sei entile allegro chirurgo, scrivo per mettere in guardia dalle poco invidiabili conseguenze legate al dire la verità sempre e comunque, anche quando è poco importante. Dal lunedì al venerdì vivo a Torino per lavoro, dividendo l’appartamento con un altro trasfertista come me. Una sera di circa un mese fa ero a casa con la fidanzata del mio coinquilino, che sarebbe rientrato solo più tardi dal lavoro. Stavamo parlando del più e del meno, quando lei se n’è uscita con una domanda del tipo: «Ma, secondo te, Andrea (ovvero il mio coinquilino, ndr) sta meglio con me o stava meglio con la sua ex?». Visto che l’ex in questione è una mia cara amica, la domanda mi è sembrata lecita: conoscendo entrambi ho passato un sacco di tempo con loro e ho potuto osservare da vicino il loro rapporto (peraltro durato oltre cinque anni), quindi mi sentito in grado di dare una risposta a ragion veduta. E l’ho data, sostenendo che io lo vedevo meglio con l’ex. Apriti cielo! A momenti veniva giù la casa: se l’è presa da morire anche se il suo fidanzato ha detto che non era vero e per tre settimane lei non mi ha rivolto la parola, tanto che a un certo punto ho pensato di cambiare alloggio. Ti pare possibile? Non sono mica io ad aver tirato fuori l’argomento, ma a domanda ho risposto la verità... Se non vuol sapere come la penso, allora cosa chiede a fare? Stefano (Dronero) G sincero, ovvero dici quel che davvero pensi. Quindi, volendo contestualizzare l’accaduto, possiamo dire che sei stato sincero, non che hai detto la verità (lo dimostra il fatto che il tuo coinquilino ha smentito le 54 á 28 aprile 2011 á ci vuol fegato ad aver cuore tue affermazioni: la verità, non dovrebbe essere, per sua stessa definizione “non smentibile”? Bando alle elucubrazioni mentali e, a questo punto, sotto con il tuo caso. La nuova domanda è: «Hai fatto bene a essere sincero?». La risposta è: «No». La sincerità di per sé non è un valore. Lo diventa quando è illuminata, ovvero nel momento in cui è subordinata alla consapevolezza che in quella circostanza dire o non dire ciò che pensi può cambiare le carte in tavola. Nel caso della domanda che ti è stata posta dalla fidanzata del tuo coinquilino è evidente che dire o non dire la (tua) verità era esattamente la stessa cosa, perché a lei non interessava sapere cosa pensassi, ma solo avere una conferma. Allora avresti dovuto mentire? Nemmeno questo. In certi casi è meglio glissare, dare una non risposta che permetta all’interlocutore di capire (se è abbastanza perspicace) che quella non era una domanda, ma solo un’affermazione alla ricerca di un’approvazione esterna. Potrà apparirti una soluzione di comodo e approssimativa, ma è l’unica possibile dal momento che, come diceva Henry David Thoreau, «Bisogna essere in due perché la verità nasca: uno per dirla e l’altro per ascoltarla». EURO.FER.LEGNO, a Fossano, ha tutto per il giardino, la casa e i locali pubblici! Vivere all’aria aperta A more per il verde e il tempo libero, associato al desiderio di innovazione che induce a proporre soluzioni per vivere all’aria aperta in assoluta comodità: è l’obiettivo di EURO.FER.LEGNO, centro specializzato con sede a Fossano che ormai da anni propone a un’esigente clientela prodotti dalle caratteristiche naturali. Quali sono i materiali più usuali e in voga nel giardino? «Noi proponiamo», sottolineano i responsabili del negozio, «soluzioni classiche e tradizionali in teak, legno intramontabile grazie alla duttilità e durabilità. Ma non mancano anche proposte e idee in ferro, considerato un materiale versatile e indicato per ogni ambientazione esterna. Ultimi, non certo per importanza, citiamo il rattan e tutte quelle fibre speciali che sanno resistere perfettamente all’attacco degli agenti atmosferici: dalla pioggia battente al sol leone... Divanetti, sedie, chaise longue e lettini con schienale regolabile, tavoli da esterni perfetti per coordinare e rendere gradevole qualsiasi angolo di giardino o bordo piscina anche dal punto di vista estetico». Siete specializzati anche in arredi interno ed esterno per locali come gelaterie, agriturismi, bar... «Esatto. E per soddisfare questa nuova, ma ricettiva fascia di clientela ci affidiamo a materiali e modelli che coniughino qualità estetiche e praticità. Ecco perché siamo a disposizione per consigliare e progettare, in sintonia con i gusti del committente o dell’architetto che segue le varie fasi di realizzazione, ambientazioni con elementi d’impatto in legno, ferro, resina bi e tricomponente, acciaio, alluminio, metacrilati, fibra sintetica...». Ma la stagione invita anche alla scoperta di gazebi, pergole, porticati, verande! «Si tratta di soluzioni sempre più ricercate, soprattutto perché consentono, in modo piuttosto semplice e anche poco oneroso, di ampliare lo spazio vivibile della casa e di rendere godibili zone del giardino o del terrazzo troppo assolate o esposte, trasformandole in piccole oasi di eleganza e relax». Disponete anche di un vasto assortimento di oggetti definiti accessori da giardino... «Verissimo. È possibile visionare una scelta variegata di vasi in terracotta, in resina o metallo nelle forme più classiche o nei modelli più di tendenza e design. Assai ricercate sono le nostre fioriere in legno o in resina, ma soprattutto le fontane da esterno o interno con possibilità di personalizzazione con giochi d’acqua. Completano la gamma delle idee lampade da terra e tavolo, appliques e lampade da soffitto, quadri, specchi, cornici, centrotavola, vasi, soprammobili, candele e profumi, oltre a ceste e cestoni, cuscini e tende, sia per interno, sia per esterno». Le esposizioni interna di oltre 1.300 metri quadrati ed esterna di 300 metri quadrati di EUROFER LEGNO sono a disposizione per soddisfare ogni desiderio... per il giardino, per la casa, per il locale pubblico! Fatima vorrebbe LA MINIGONNA... N Cara zia Giugi... Consigli semiseri per ragazze semiserie Questa rubrica ogni sette giorni ospita la “posta non solo del cuore” delle nostre lettrici L’indirizzo a cui scrivere è il seguente: [email protected] C on ricordarmelo: la mia prima minigonna l’ho indossata a 16 anni ed è stato un punto di non ritorno. Fino a quel momento pensavo di essere la più interessante della classe perché leggevo Franz Kafka e prendevo sempre 8 e 9. Ma nessuno mi filava, ero trasparente. Quel giorno, all’improvviso tutto cambiò: sguardi, sorrisi, inviti alle feste. Dai maschietti, naturalmente. Le femmine da allora mi rivolsero solo sguardi di invi- l’autorità tutoria dei maschi di casa. Se no, sono botte, o peggio. Che fare, dunque? Non lo so con certezza, perché è questione più che delicata. Non credo serva a molto chiedere la complicità di tua madre, perché lei teme tuo padre, teme il disprezzo della comunità, teme per il tuo futuro. Forse la cosa migliore è che tu ne parli con le tue professoresse, con le tue compagne di classe, che tu spieghi loro cosa significa essere una giovane musulmana in Italia. Cosa significa avere un padre che giudica una disobbedien- arissima zia Giugi, ho ormai 18 anni e vorrei mettermi la minigonna. Però mi chiamo Fatima e sono pakistana... Fatima dia marcia (avevo gambe non male, in effetti). Ma tuo padre è nato a Lahore, Pakistan e il problema per te c’è. Grande. Per lui tu sei un’eterna minorenne, come tutte le donne. Puoi anche non metterti il “hijab”, il foulard islamico, ma lui rimarrà convinto che tu non sarai mai capace di gestire i segnali erotici che il tuo corpo emana. Non è colpa sua: lui dà ascolto agli imam, alla sua comunità che crede che la “sharia” ti costringa a vivere sotto 56 á 28 aprile 2011 á cara zia Giugi... za religiosa il fatto che ti possa innamorare di un ragazzo cristiano. Un padre sicuro che tu non possa mai sposarti se non col suo consenso formale. Un padre convinto che la testimonianza di una donna in tribunale, come accade in tanti Paesi islamici, valga la metà di quella di un uomo. Insomma, a differenza delle tue amiche e compagne di classe, prima di fare come loro, devi costruirti una protezione, un aiuto, un appoggio. Se no rischi. Potresti chiedere alle tue insegnanti di parlare con tuo padre, di spiegargli che è in Italia e che, se vuole vivere nel nostro Paese, deve obbedire alle leggi italiane, non solo alle leggi penali, ma anche a quelle che stabiliscono che se tu vuoi indossare la minigonna e flirtare con un ragazzo cristiano, ne hai pieno diritto. Lo so che è difficile, ma devi costruire con pazienza e la saggezza dei tuoi 18 anni una situazione che obblighi tuo padre a prendere atto che, se tu non sei libera, lui rischia di non vedersi rinnovato il permesso di soggiorno e di lavoro, perché così prescrive la legge italiana. Una cosa però ti deve essere ben chiara: evita i giornalisti e i politici. Fai di tutto perché il tuo non diventi un “caso”. Perché, se questo accade sarai schiacciata tra chi dirà che devi subire in nome del “multiculturalismo” e chi ti userà per denunciare l’invasione islamica delle nostre contrade, per prendere voti alle prossime elezioni. Sii forte. E, se ti va male, quando in casa vola il primo schiaffo, non esitare un istante: vieni a trovarmi. Io ti aiuterò. Perché la tua minigonna per me è più importante di tutte le follie che Nicolas Sarkozy sta facendo per “liberare” la Libia. MODA M IL DILEMMA DELLE CERIMONIE a cura di Simona Borsalino «COSA MI METTO?» È IL DUBBIO CHE ASSALE ALLA VIGILIA DI BATTESIMI, MATRIMONI, CRESIME E PRIME COMUNIONI: ECCO LE RISPOSTE DI ALCUNI GRANDI STILISTI atrimoni, comunioni, battesimi, cresime: da maggio a giugno preparatevi, perché un paio di inviti arriveranno di sicuro. Meglio dunque prepararsi perché, se avete figli, ma soprattutto figlie, il dramma del «Cosa mi metto?» riguarderà soprattutto loro. Scopriamo allora le proposte dei grandi stilisti dedicate ai protagonisti di cerimonie così importanti. Delicatezza e romanticismo sono le parole chiave per la collezione “Newborn” firmata Roberto Cavalli, dedicata alle bambine, declinata nelle tonalità pastello del bianco, del rosa e del verde. Mussola e tulle ricamato per gli abiti da cerimonia, morbidi come batuffoli di cotone e impreziositi da davantini e colletti in pizzo macramé. Una deliziosa stampa a fiorellini color cipria o verde menta, unita a piccoli dettagli in leopardino naturale, decora i capi più eleganti e raffinati. Per i maschietti lo stilista fiorentino ha immaginato impeccabili suits da cerimonia in barré bianco latte o gessato, proposti anche in versione casual grazie al denim chiaro e alla microfantasia celeste. Simpatica alternativa alla classica giacca, il gilet cucito sulla camicia o su una t-shirt. Volant e colori tenui si incrociano con dettagli colorati e raffinati, secondo i dettami dello stile “Miss Blumarin”. Ecco come un total look candido si trasforma, con qualche tocco di colore, in un look particolare e non molto impegnativo. La praticità la fa da padrone in questa linea! I dettagli trasformano abiti apparentemente semplici in vestiti completi e sfruttabili in qualsiasi occasione... Il collo tricolore dell’abitino candido con tanti volant vuole essere un omaggio ai 150 anni dell’unità d’Italia, ma soprattutto rende questo abitino davvero esclusivo. Sandali con fiocco o alla schiava, con stringhe, borsette da gran dama e cappelli retrò fanno sembrare queste piccole modelle delle vere e proprie signorine per bene. Debutto nella moda bimbi anche per n STILE ROMANTICO PER n SCARPE COLORATE Frida Giannini e il marchio “Gucci” LA PRIMA COMUNIONE E LEGGERE che per il lancio della nuova linea si Se la vostra bimba ha i Il gruppo Tod’s ha pensato sono affidati a una testimonial d’eccapelli lunghi e non è un anche al mondo dei bambini cezione: Jennifer Lopez, la quale ha maschiaccio, potrete osare realizzando calzature posato insieme ai suoi gemelli nella e divertirvi a pettinarla glamour, divertenti e colorate con qualche acconciatura che rispecchiano i gusti dei campagna pubblicitaria. un po’ particolare. Piacciono più piccoli e anche delle La collezione “Gucci Kids” si divide sempre le trecce, così come cerimonie, senza rinunciare in due linee, una per i neonati e ua un design raffinato. i cerchietti con fiorellini. n’altra per la fascia di età che va dai 2 agli 8 anni. Accanto a deliziosi abitini e completi maglia-pantalone, troviamo soprattutto accessori, in particolare sneakers e ballerine in tessuto, in pelle e vernice. Per “Elsy” la parola d’ordine anche in occasioni formali come le cerimonia, è colore. Una serie di vestiti sono declinati nelle tonalità del bianco, dei rosa e dei rossi. Rose ricamate e balze rendono gli abiti divertenti e sbarazzini. La possibilità, poi, di abbinare secondo i propri gusti top, microabiti, pantaloni e gonne consentirà alle ragazzine di sfoggiare un look unico. Le mamme più classiche, invece, potranno scegliere fra una serie di capi in bianco e blu: gonne, pantaloni, top e giacche. Alcuni pezzi sono impreziositi da delicati ricami, altri sono realizzati invece con tessuti decisamente glam e luminosi. 58 á 28 aprile 2011 n SCERVINO JUNIOR: SOFISTICATA ELEGANZA Linee a trapezio dai morbidi volumi, trapunte degradé per capospalla ultraleggeri arricchiti da frange, rouches e plisset nei colori forti e nelle nuances pastello del rosa che declinano nelle cromie del fucsia... Al cinema LA MITOLOGIA SCANDINAVA a cura di Mario Rosa CON “THOR” ARRIVA NELLE SALE IL DIO DEL TUONO RIVISITATO DAI FAMOSI FUMETTI DELLA “MARVEL” n IL SESSO AGGIUNTO (Italia, 2010); drammatico; regia di Francesco Antonio Castaldo; con Giuseppe Zeno (foto), Myriam Catania e Lino Guanciale. Alan, tossicodipendente, vive la sua fragilità in balìa di un’esistenza fatta di contraddizioni. La percezione di aver smarrito se stesso e l’inconscio desiderio di ritrovarsi gli fanno fare un percorso di auto-psicanalisi fino a sentire pulsare in sé, dopo tanto, quel “dio” che è in ciascuno di noi. 60 á 28 aprile 2011 “T hor”, l’attesissimo adattamento cinematografico del fumetto di culto “Marvel” arriva nei cinema italiani. A interpretare il colossal diretto da Kenneth Branagh sono Chris Hemsworth (Thor), Anthony Hopkins (Odino) e Natalie Portman (Jane). In una conferenza stampa il regista ha commentato così le proprie scelte riguardo all’adattamento: «Quello di Thor è un tema classico che i vertici della “Marvel” hanno voluto realizzassi in maniera allo stesso tempo ricca e leggera. Nel fumetto originale Stan Lee aveva fatto riferimento sia a William Shakespeare che alla Bibbia, utilizzando un linguaggio aulico, soprattutto nelle pagine ambientate nei palazzi reali. Ho cercato di mantenere lo stesso approccio, rispettando la lingua del fumetto, però senza comprometterne la naturalezza. È lo stesso lavoro che tante volte ho dovuto fare con Shakespeare». La vicenda parte da quando, punito per le sue esuberanze caratteriali, il guerriero Thor viene spedito sulla Terra e costretto a vivere insieme agli umani, nascosto da un’identità fittizia. Nel suo lungo percorso troverà modo di crescere e di imparare come utilizzare al meglio i suoi poteri, soprattutto, quando le forze del male di Asgard giungeranno anch’esse sulla Terra, guidate dal fratellastro dell’eroe positivo, Loki, ispirato all’omonima figura della mitologia scandinava. Gli esperti spiegano: «Thor, a differenza della sua versione classica, non ha il suo ospite umano (il dottor Donald Blake). Anche il costume differisce da quello originale, rifacendosi a quello utilizzato da J. Michael Straczynski e Olivier Coipel in “Il ritorno del Dio del tuono”. La mancanza dell’elmo con le ali ai lati e la presenza della barba, invece, rimandano all’aspetto di “Ultimate Thor”». n MALAVOGLIA (Italia, 2010); drammatico; regia di Pasquale Scimeca; con Omar Noto, Antonio Ciurca e Giuseppe Firullo. Agli albori del terzo millennio ‘Ntoni Malavoglia assiste a uno sbarco di clandestini. Sulla nave c’è Alef, che approfittando della confusione riesce a scappare. ‘Ntoni l’aiuta: gli trova un lavoro nelle serre e una casa nel vicolo dove abita con la famiglia. Il film è (molto) liberamente tratto da “I Malavoglia” di Giovanni Verga. n SOURCE CODE (Usa-Francia, 2011); fantascienza; regia di Duncan Jones; con Jake Gyllenhaal, Michelle Monaghan, Vera Farmiga e Jeffrey Wright. Il capitano Colter Stevens è costretto a rivivere gli ultimi otto minuti di vita del passeggero di un treno che esploderà. Si risveglia senza sapere dov’è. Di fronte a lui c’è Christina che gli sorride, ma lui non ha la più pallida idea di chi sia. Anzi, in uno specchio vede il volto di un altro uomo... Antonio Rino Gastaldi Dopo gli Stati Uniti attraversati da costa a costa su un’Harley Davidson, ecco il resoconto in immagini di un altro fantastico viaggio di Antonio Rino Gastaldi, questa volta in uno dei Paesi meno noti e più inaccessibili dell’estremo oriente, quella che tutti chiamiamo ancora Birmania, ma che è stata ribattezzata Myanmar. “IDEA” ringrazia l’autore del “reportage” per averne autorizzato la pubblicazione 62 á 28 aprile 2011 á diario di viaggio MISTERIOSA BIRMANIA LE CONTRADDIZIONI DI UNA TERRA MISTICA Il Paese dal 21 ottobre 2010 ufficialmente si chiama Repubblica dell’unione di Myanmar. A seguito del colpo di Stato avvenuto nel 1988, è sotto un regime militare D i Antonio Rino Gastaldi, da Sommariva del Bosco, i lettori di “IDEA” conoscono già il nome, perché poche settimane fa la rivista ho ospitato lo splendido diario di viaggio fotografico da lui realizzato durante un viaggio negli Usa. In quella occasione, con un amico, Gastaldi attraversò gli “States” su una rombante Harley Davidson, partendo dalla costa californiana e arrivando, in circa sei settimane, a New York, non tralasciando di partecipare al più grande raduno al mondo di “biker”. Le magnifiche immagini che accompagnavano quel racconto di “vita vissuta” hanno suscitato molti consensi e allora il direttore di “IDEA” è tornato alla carica per chiedere ad Antonio Rino Gastaldi se avesse testimonianze di altri viaggi. La risposta è stata “sì” ed eccone una prima prova. La sua promessa è che ce ne saranno altre! 28 aprile 2011 Ü 63 Nel 2006 la Giunta militare ha trasferito la capitale da Yangon (ex Rangoon) a Pyinmana, città che è stata ufficialmente rinominata Naypyidaw, cioè “sede dei re”, e conta 100 mila residenti. Il Paese ha circa 51 milioni di abitanti. I l suo nome ufficiale, Myanmar, fa apparire la Birmania ancora più lontana e misteriosa. È un Paese che non si propone con frequenza alle cronache occidentali. Anzi, si può dire faccia di tutto per non emergere da quella sorta di limbo sociale-politico in cui lo relega il suo Governo militare. Lo tzunami del dicembre 2006 ha travol- I profili dei duemila templi di Bagan (Pagan) sorgono da una pianura come un fantastico miraggio cromatico 64 á 28 aprile 2011 á diario di viaggio to centinaia di chilometri di costa, eppure quasi nulla è trapelato di ciò che è accaduto a quelle popolazioni, né ci sono state informazioni da parte di turisti occasionali. Un velo di omertà globale ha coperto la tragedia. Altrimenti Birmania significa ricordi avventurosi di letture giovanili; la trama di qualche film sull’epoca coloniale inglese; il volto e il sorriso sereno dei suoi abitanti; la meraviglia che infon- dono i profili delle immense pagode dorate; gli infiniti reperti archeologici di Bagan (una sorta di Pompei asiatica). Myanmar è anche le sua arte, i suoi burattini, i suoni squillanti degli strumenti musicali, le sue composite orchestre popolari, il suo paesaggio fertile, le sue montagne impenetrabili, i suoi fiumi immensi che respirano, si dilatano con il flusso delle stagioni, donano fertilità a ogni sito, assi- curando sostentamento a tutta la sua popolazione. La Birmania è ricca di ogni ben di Dio, eppure è tra i Paesi più poveri del mondo. È un mosaico di 67 etnie che parlano 242 diverse lingue o dialetti. È sopravvissuta, grazie al suo isolamento culturale, alle aggressioni del tempo e degli uomini. È l’essenza dell’Asia: distese coperte di templi e pagode, simbolo dello straordinario fervore reli- zio di paradiso. Noi ci siamo arrivati di notte, abbiamo navigato per un lungo tratto tra i canneti e le acque tiepide illuminati solo dalla luna piena: pareva essere in un sogno. Impossibile sottrarsi all’incantesimo: agli ori delle antiche pagode, agli aromi dei fiori e di tabacco, agli sguardi vellutati e sorridenti degli abitanti, ai villaggi nascosti nelle foreste, ai canti dei monaci bambini. Questa è la Birmania. ROQUEBRUNE CAP MARTIN Al confine con Monte-Carlo... Splendido 2/3 vani “open-space” 80 m2 circa senza spese condominiali. Vista mare panoramica, grande terrazzo soleggiato e roof privato con vista sulle famose spiaggie del “Golfe Bleu”. Appartamento ristrutturato con gusto in stile moderno. A due passi dal mare... 395.000 € gioso del suo popolo. I profili dei duemila templi di Bagan (Pagan) sorgono da una pianura come un fantastico miraggio cromatico e proprio il colore colpisce, e quasi commuove; i toni del rosso e dell’oro nelle loro infinite varianti. Ed è una dolce malinconia quella che pervade chi contempla il tramonto dalle terrazze più alte dei templi. È un fascino profondo che cattura, mentre la mente corre inevitabilmente al passato. Già Marco Polo ne era rimasto affascinato. Se si desidera assaporare frammenti ancora più nascosti della realtà birmana, allora si andrà al lago Inle, ecosistema lacustre straordinario in cui convivono cormorani, aironi e folaghe, dove gli uomini hanno perfezionato un ingegnoso sistema di pesca, dove gli orti galleggianti e le casepalafitte si dividono questo spa- Il lago Inle (situato nelle montagne dello Stato Shan, per dimensioni è il secondo specchio d’acqua dolce della Birmania: ha una superficie di circa 72 chilometri quadrati) costituisce un ecosistema lacustre straordinario in cui convivono cormorani, aironi e folaghe, dove gli uomini hanno sviluppato un ingegnoso sistema di pesca, oltre agli orti galleggianti, e vivono in case-palafitte MENTONE Vista mare panoramica, calmo e residenziale... Bilocale con giardino in villa senza spese condominiali. Bel terrazzo profondo di 25 m2 circa con barbecue. 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Un Paese dove la gente amava i colori, deliziosamente pigro, pieno di belle ragazze e di pessimi sigari (...). Il birmano si dà alla bella vita (...) quando un bir- mano vuole lavorare cerca un madrassi (indiano di Madras) che lo faccia per lui (...). Tutti sono d’accordo nell’affermare che in nessun caso il birmano è disposto a lavorare onestamente. Ma se la Provvidenza generosa vi avesse donato una veste color porpora, verde, ambra o marrone, se vi avesse avvolto il capo con un turbante rosa, fatti nascere in una terra fertile dove il riso cresce da solo e il pesce vi capita a portata di mano, macerato e marinato, lavorereste? Non preferireste bighellonare per le strade fumandovi un sigaro? Se due terzi delle ragazze fossero gaie e vivaci e le altre decisamente attraenti, non passereste il tempo a cor- teggiarle? Ed è proprio questo che fa il birmano, mentre l’inglese, che si ammazza di lavoro in Birmania, lo maledice. Per conto mio amo i birmani con la cieca simpatia che nasce dalla prima impressione. Nella mia prossima vita vorrei essere un birmano. Il Myanmar è anche la meraviglia suscitata dai profili delle pagode dorate e dai reperti archeologici di Bagan in alcuni dei cui templi è consentito l’accesso. In altri ci si può arrampicare sulla cima e vedere panorami incredibili 66 á 28 aprile 2011 á diario di viaggio L’ASCESA DELLA BIRRA ARTIGIANALE Con Lelio Bottero andiamo alla scoperta di un mondo che appassiona sempre di più sia i consumatori che i produttori Raffaele Viglione Lelio Bottero (foto sopra) è autore non solo de “La birra artigianale-Guida ai microbirrifici” (edizioni Gribaudo), ma anche di “Tante idee con la pasta artigianale”, “Liquori fatti in casa” (scritto a quattro mani con Federico Ricatto) e “Birra fatta in casa” (la copertina nella pagina a lato), altro libro a quattro mani realizzato con Matteo Billy Billia, il più bravo “homebrewer” italiano, in grado di realizzare birre favolose 68 I n un libro scritto da Philippe Delerm qualche anno fa «la prima sorsata di birra» era annoverata tra i piccoli piaceri della vita che la rendono gratificante. Con il passare del tempo, pare proprio che la bevanda non abbia perso il proprio appeal, anzi. Sono sempre più numerosi, infatti, gli appassionati che si dilettano non solo a berla, ma, in molti casi, anche a produrla. È il fenomeno dei birrai casalinghi di cui è un profondo conoscitore Lelio Bottero, monregalese di nascita e carrucese di adozione, autore nel 2005 del libro, primo nel suo genere, “La birra artigianaleGuida ai microbirrifici”. Dopo una lunga esperienza presso il birrificio “Le Baladin” di Piozzo, dal 1998 al 2008, durante la quale ha vissuto da á 28 aprile 2011 á l’artigianalità da... bere vicino la nascita e la crescita del fenomeno della birra artigianale, Bottero ha imboccato altre strade e ora è direttore marketing e commerciale alle “Fattorie Fiandino”, ma la birra è rimasta un grande hobby e, almeno in parte, una professione, visto che la figlia Paola a Sant’Albano Stura ha avviato a marzo la taverna familiare il “Giratempopub”. Con lui “IDEA” ha provato ad analizzare il fenomeno. Bottero, qual è l’aspetto che più caratterizza la birra artigianale? «In primo luogo si tratta di un prodotto non pastorizzato che mantiene intatta la passione di chi lo produce. La birra artigianale non è qualcosa di asettico, anche buono magari, ma neutro e non in grado di darti un’emozione. Non mi è mai capitato che una birra industriale mi desse qualcosa in più. Una birra artigianale, al contrario, è il frutto del lavoro di una persona che ottiene un risultato sempre riconoscibile, ma mai esattamente uguale, perché ogni volta è in uno stato d’animo diverso e questo si sente. Quando si produce la birra artigianale, il costo più alto è quello costituito dalla manodopera, per questo un piccolo produttore utilizza sempre materie prime di alto livello». Ma che fenomeno è quello della birra autoprodotta? «Il movimento artigiano è in costante evoluzione, con un ritmo di crescita che nessuno avrebbe immaginato, anche solo cinque anni fa. I microbirrifici producono comunque qualche centinaio di ettolitro di birra all’anno; i più grandi arrivano a posizionarsi sui cinquemila. Producono per com- Nel 2000 i microbirrifici presenti in Italia erano non più di venti, nel 2005 il loro numero si aggirava sui 150 e nel corso del 2011 si supererà quota 400. Le stime portano a dire che nel 2012 si arriverà a contare oltre 500 microbirrifici. mercializzarla nel proprio pub o per venderla all’esterno. Accanto a loro ci sono i birrai casalinghi, gli “homebrewer”. Il birraio casalingo si diletta in questa pratica per dare seguito a una propria passione, per l’impagabile soddisfazione di bere la propria birra». Che legame c’è tra birrai casalinghi e microbirrifici? «Molti dei microbirrifici attualmente in attività hanno un passato da “homebrewer”: si scopre di essere bravi e che l’hobby appassiona, quindi si fa il grande passo e si entra nel mercato della produzione, puntando necessariamente su qualità, originalità e bontà del proprio prodotto». Cosa occorre per diventare un birraio casalingo? «L’avviamento a questa attività è molto semplice, in quanto esisto- no in commercio dei kit, al costo di poche decine di euro, che permettono di iniziare ad appassionarsi alla materia. Ovvio che in quel caso non si compie tutto il percorso produttivo, però si segue la fase della fermentazione, si imbottiglia. Insomma, si impara e ci si diverte...». Crede esistano grandi margini di crescita per il fenomeno? «C’è molto interesse, curiosità, ma anche tantissima strada ancora da fare. In questo momento saranno una decina di migliaia gli appassionati esperti in Italia, molti di più rispetto a dieci anni fa, ma da noi non esiste ancora una cultura birraia e la grande maggioranza delle persone non conosce ancora questo mondo. Quando si avvicinano a queste birre, siano fatte in casa o artigianali, però, difficilmente tornano indietro, perché si rendono conto della qualità assai superiore. A differenza del mondo del vino, dove le grandi etichette hanno prezzi importanti, le birre, salvo rarissime eccezioni, non arrivano mai a cifre così impegnative e chiunque può permettersi di bere la birra che più gli piace». AL “GIRATEMPOPUB” Una giornata intera dedicata alla produzione amatoriale Sabato 30 aprile, presso il “Giratempopub” di Sant’Albano Stura, si terrà un corso con produzione amatoriale di birra. Il docente Matteo “Billy” Billia (foto a lato, sotto), autore con Lelio Bottero del libro “Birra fatta in casa”, farà conoscere le materie prime e le nozioni basilari per apprendere o migliorare le proprie conoscenze birrarie. Durante il corso, che comprende sia il libro “Birra fatta in casa” che il pranzo con birre artigianali, verrà realizzata una cotta. Il corso è rivolto agli “homebrewer”, i birrai casalinghi: si partirà dalla materia prima, malto d’orzo, per procedere con le varie fasi di produzione, ammostamento, filtratura, bollitura, con relativa aggiunta di luppolo, i vari travasi e l’imbottigliamento, seguendo la stessa tecnica utilizzata anche dai grandi produttori. Per avere ulteriori informazioni o per prenotazioni al corso, che inizierà alle 9,30, si può visitare il sito www.giratempopub.it oppure telefonare al numero 0172-67568. Sabato si inaugura la 59a Fiera: inizia così un mese di maggio ricchissimo di eventi È questi giorni la notizia di un taglio significativo della Regione ai finanziamenti della Regione a enti e associazioni senza scopo di lucro organizzatori di eventi e manifestazioni di richiamo nazionale e internazionale che provocherà il dimezzamento del contributo per il Palio di Asti (da 45 mila a 25 mila euro) e la drastica riduzione rispetto agli anni precedenti delle erogazioni a “Douja d’or”, Festi- l’agricoltura e del terziario, sarà testimone privilegiata del lancio di un progetto concreto di idee e di interventi che darà un volto nuovo alla città e ai suoi abitanti e, soprattutto, tenderà alla valorizzazione dell’economia e dell’imprenditoria locale». «Non dimentichiamo che Asti sta assumendo una nuova fisionomia», spiega ancora il primo cittadino, «con nuovi parcheggi, con un Piano regolatore teso a realizzare l’imminente centro commer- all’oggettistica, dall’auto al tempo libero e ai servizi, dall’orto e dal giardinaggio all’immancabile e sempre affollatissimo spazio occupato dall’enogastronomia), degli eventi ospitati ogni sera a partire dalle 21 nel padiglione spettacoli e degli aperitivi letterari “Le parole del vino” (tutti i giorni dalle 18 presso lo stand produttori di Nizza) che tanto successo e affluenza di pubblico hanno riscosso nella precedente edizione, grazie alla formula vincente di Asti e le sue proposte per un’ottima primavera DAL 1° AL 9 MAGGIO AL MERCATO ORTOFRUTTICOLO Rita Balistreri Nella fotografia in alto a destra: l’inaugurazione della fiera “Città di Asti” del 2010. Da sinistra, si riconoscono: Mario Sacco, presidente della Camera di commercio di Asti; il sindaco, Giorgio Galvagno; il prefetto, Paola Picciafuochi; l’assessore comunale al commercio, Maurizio Rasero; l’assessore regionale Giovanna Quaglia; l’onorevole Sebastiano Fogliato; la presidente della Provincia di Asti, Maria Teresa Armosino; il presidente della fondazione “CrAsti”, Michele Maggiora; il presidente della “Cassa di risparmio Asti”, Aldo Pia. Nelle altre immagini: la stima del Palio e gli sbandieratori schierati per il taglio del nastro della Fiera primaverile 70 val delle sagre, rievocazione dell’assedio e “Canelli città del vino” (solo per citare alcuni degli eventi più significativi per Asti e provincia). La notizia apre inquietanti interrogativi per il futuro, ma Asti si prepara comunque in grande stile ad accogliere uno dei periodi più densi di manifestazioni e di ricorrenze significative e consolidate per la città. Sabato 30 aprile si inaugurerà la cinquantanovesima fiera regionale “Città di Asti” ( dal 1° al 9 maggio con orario dalle 14 o dalle 17, nei giorni 3-6-7 maggio, fino a mezzanotte) ubicata di nuovo nella spaziosa area del Mercato ortofrutticolo, in piazza Giuseppe Saragat, che si propone con un ricco calendario di appuntamenti e di novità. «Oltre a riconfermare l’ingresso gratuito per favorire il maggiore afflusso di visitatori (oltre 40 mila nella passata edizione, ndr)», esordisce il sindaco, Giorgio Galvagno, «la Fiera, da sempre vetrina importante dei prodotti del territorio, dell’artigianato, del- á 28 aprile 2011 á la provincia a fianco ciale naturale, con negozi ed esercizi pubblici aperti anche la domenica, e con un percorso cittadino non soltanto culturale, ma ricco di proposte e di attrattive per chiunque voglia vivere appieno la nostra città, in una prospettiva decisamente più moderna e dinamica, ma assaporando al tempo stesso i valori per le tradizioni e per il passato». Sarà ampia, come di consueto, la proposta fieristica degli stand (con un’eterogeneità di settori che vanno dal tekno all’arredo e che coniuga degustazioni a racconti e conversazioni con gli ospiti di volta in volta presenti. Se la Fiera farà da “apripista” al maggio astigiano le manifestazioni che si succederanno nei giorni successivi saranno altrettanti appuntamenti da non perdere intrisi di storia medioevale e di tradizione, per i festeggiamenti patronali di San Secondo. Sempre sabato 30 aprile è prevista la cerimonia paliofila del giuramento dei rettori con conseguente stima del Palio. informazione professionale A partire dalle 20,30 il corteo storico costituito dagli sbandieratori dell’Asta, dal gruppo del Capitano del Palio a cavallo, dagli armigeri, dagli estimatori, dalle rappresentanze in costume dei ventuno borghi e Comuni, con vessilli e rettori, muoveranno da piazza Cattedrale per arrivare in piazza San Secondo (in caso di pioggia il tutto si svolgerà al teatro “Alfieri”). Lì i rettori giureranno di adempiere con fedeltà e lealtà al loro quest’anno del maestro astigiano, architetto e disegnatore satirico Antonio Guarene, alla Collegiata di San Secondo dove sarà custodito insieme a tutti i drappi delle edizioni passate. Il secondo drappo sarà invece consegnato al degno e abile vincitore della corsa, ma soltanto la terza domenica di settembre. Mercoledì 4 maggio concluderà i festeggiamenti patronali l’antica Fiera carolingia che animerà il centro storico con centinaia di Dr. Fausto Perletto, presidente A.I.D.M.E. (Accademia italiana di medicina estetica). Medico del gruppo Bollino Blu (medici estetici diplomati alla Scuola Internazionale di Medicina Estetica Fondazione Fatebenefratelli di Roma o Agorà di Milano) Nuove soluzioni per i I incarico, dando inizio alla “stima” dei pali attestante la rigorosità, quanto a dimensioni tessuto ed esecuzione, dei preziosi drappi che, superato l’esame degli esperti, saranno esposti dal balcone del municipio, mentre in piazza gli atleti dell’Asta si esibiranno nei loro spettacolari giochi con le bandiere. Lunedì sera, 2 maggio, è annunciato spettacolo pirotecnico dal ponte di Tanaro in corso Savona e martedì 3 ci sarà l’offerta solenne di uno dei due palii, opera ambulanti provenienti da ogni parte d’Italia con i loro prodotti tipici e lavori artigianali. Come perdere un giro fra le bancherelle disseminate fra le vie, richiamati dagli imbonitori, con il solito buon proposito di curiosare soltanto? Una promessa mai mantenuta, che immancabilmente si tramuta nell’irrefrenabile acquisto “dell’affare dell’anno”. l viso è la parte del corpo più curata. In precedenza in questo spazio abbiamo dissertato sulle tecniche di medicina estetica più utilizzate, ma spenderei ancora qualche riga per parlare dell’utilizzo delle infiltrazioni di plasma ricco di piastrine (PRP), fonte privilegiata di fattori di crescita. Si procede con un prelievo ematico di 60-70 ml di sangue venoso che viene centrifugato e in pochi minuti vengono separate le diverse componenti ematiche. Si ottiene una massa gelatinosa malleabile che è il plasma arricchito di cui sopra e che può essere utilizzato a livello del viso e del cuoio capelluto. Comunque è sempre consigliabile effettuare una valutazione preliminare dei parametri di laboratorio. Trattato il viso, non possiamo dimenticare il collo e il decoltè che invecchiano precocemente e quindi necessitano di una biorivitalizzazione per un risultato che completi il ringiovanimento del viso. Le metodiche ricalcano quelle utilizzate per il viso, tenendo conto che occorrono maggiori sedute di biorivitalizzazione abbinate ad appositi peelings (acido piruvico e lattico) in quanto i fillers riempitivi non sono utilizzabili. Anche le mani devono essere curate, perché dopo i 40 anni la pelle inizia a essere grinzosa e compaiono le prime macchie senili e solari per le quali, per fortuna, c’è rimedio. La medicina estetica ci ha dotato di peelings appositi per le mani (acido tricloroacetico e lattico) da effettuare in due cicli annuali di quattro sedute con la contemporanea biorivitalizzazione a base di acido ialuronico, vitamine e l’uso di creme idratanti. Per quanto riguarda le macchie (anche quelle comparse su viso e decoltè) si possono eliminare con poche sedute di laser. È d’obbligo l’uso di schermi totali sulla cute. A compendio di quanto presentato, non dimentichiamoci una sana alimentazione a base di frutta e verdura e una idratazione di almeno due litri di acqua al dì. È importante, infatti, curare la nostra pelle anche dall’interno, perché, come vedremo parlando dei trattamenti per il corpo, tante cause degli inestetismi sono riposte in problemi di circolazione, di scarsa diuresi, di disordini alimentari, di scarsa attività fisica. 200 CENTAURI A RUOTA LIBERA A PAROLDO Il 30 aprile e il 1o maggio il Mc “100 torri” di Alba organizza le sfide di motocross e sidecarcross d’epoca n DAL 29 APRILE TANTA ARTE A CHERASCO Venerdì, alle 21, “Gli orattori” di Monticello d’Alba porteranno al teatro “Salomone” di Cherasco la commedia “Dulcis in Findus”. Sabato 30, alle 17,30, verrà inaugurata nella chiesa di San Gregorio la mostra “Modules”, personale di Isa Isu visitabile, fino al 22 maggio, il venerdì e il sabato pomeriggio, dalle 14,30 alle 18,30, la domenica dalle 10 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 18,30. Tutti gli appuntamenti avranno ingresso libero. n DAL 29 APRILE FRITTO MISTO A TORRE Da venerdì sino all’8 maggio si terrà a Torre San Giorgio, in piazza Umberto I, la Sagra del fritto misto, inserita nei festeggiamenti patronali di “San Giorgio 2011”. L’inizio sarà sempre alle 20 (l’ultimo giorno sono previste iniziative anche a pranzo). Per info e prenotazioni (necessarie per partecipare agli appuntamenti gastronomici) chiamare lo 0172-96012. 72 V olare sulle due ruote di per sé trasmette n DAL 30 APRILE FIERA A MACRA una sensazione di Sabato dalle 15 fino a libertà; se poi quemezzanotte e domenica sto accade nell’incantevole paedalle 10 alle 18 si terrà a saggio dell’alta Langa, lo stato Macra, in piazza Marconi, d’animo può avvicinarsi all’atala 165a Fiera di Sant rassia. Ben lo sanno i centauri Marcelin, manifestazione degli acciugai della Valle del motoclub “100 torri” di Maira, con un mercatino dei Alba, i quali annunciano la seprodotti tipici e artigianali e conda prova del trofeo nazionaconcerti di musica occitana. le “Motocross d’epoca, gruppo Info: tel. 0171-999161. 5” e il trofeo italiano “Sidecarcross” che si disputeranno saban 1O MAGGIO MANZI E BUOI DI CARRÙ to 30 aprile e domenica 1o magDomenica, dalle 10 alle 18, gio sul rinnovato crossodromo avrà luogo “Piacere Carrù! della “Gamellona” di Paroldo. Manzi e buoi dei paesi Va peraltro aggiunto che in tuoi”, rassegna genere gli amanti di questa discienogastronomica che si plina motoristica sono molto attenti agli aspetti ambientali. Il programma si presenta ricco e interessante e sarà completato dall’esibizione non agonistica del “Motocross d’epoca amatoriale, gruppo 4”. Mentre i sidecarcross ritroveranno un campionato dopo diciotto anni di silenzio, il motocross d’epoca approderà nelle Langhe dopo il grande successo della prima prova del trofeo svoltasi il 10 aprile nella splendida cornice del parco “Romitorio” di Faenza. Da tutta Italia arriveranno a Paroldo oltre duecento tra piloti di motocross e di sidecarcross. La giornata di sabato sarà dedicata alle verifiche tecniche e alla punzonatura delle moto, nonché alle prove libere pomeridiane: queste ultime offriranno un piccolo assaggio dell’atmosfera agonistica che si respirerà la mattina successiva, quando avranno luogo prove cronometrate e gare, seguite dalla premiazione finale. L’ingresso per gli spettatori avrà il costo di 10 euro. á 28 aprile 2011 á da non perdere svolgerà per le vie e piazze del paese, tra degustazioni di prodotti, visita al castello e acquisti presso il “Mercato dei contadini delle Langhe”. Info: tel. 0173-75069. n 1O MAGGIO TORNA LA “VIASOLADA” Domenica, alle 9, partirà dalla piazza del municipio di Peveragno l’escursione “Viasolada tricolore” (foto nella pagina accanto, a destra), organizzata da “Compagnia del Birùn” e “Orizzonte outdoor”. Dalle 8,30, iscrizioni al costo di 2 euro (un euro per i soci “Birùn”), 15 con convivio finale. Info: 0171-383396. Nella foto grande in alto, a sinistra: l’immagine di un pilota di motocross in sella al suo mezzo. Il motoclub “100 torri” è uno dei sodalizi più attivi nel settore UNO SGUARDO A “VINUM 2011” Prosegue la kermesse dedicata all’enologia di qualità, con appuntamenti ad Alba e dintorni Tra i tanti appuntamenti di “Vinum” ricordiamo le degustazioni di sabato 30 aprile e domenica 1o maggio, allestite ad Alba, nella “Grande enoteca di Langhe e Roero”, ossia il palazzo delle mostre e dei congressi di piazza Medford. Riguardo agli eventi musicali, il concerto di Eugenio Finardi di venerdì 29, per rispetto del lutto da tutti profondamente sentito per l’improvvisa scomparsa di Pietro Ferrero, si terrà al Teatro sociale anziché in piazza Risorgimento, con inizio alle 21. Domenica 1o maggio nei borghi e nelle colline delle Langhe del Barolo si svolgerà la seconda “Caccia al tesoro”: sarà l’occasione per entrare nei padiglioni espositivi di “Vinum” e poi tuffarsi nel mondo del vino visitando cantine, strutture ricettive e castelli (nella foto sotto, a sinistra, un’immagine del percorso di gioco). Iscrizioni: 0173-364030. n 10 MAGGIO A CUNEO, TRA VILLE E DANZA Domenica, dalle 10 alle 19, tornerà la mostra-mercato “Profumi, sapori, colori di primavera”, su prodotti alimentari naturali, spezie, piante, fiori e oggettistica, che si terrà nel parco di villa “Oldofredi Tadini”, a Cuneo, in località Cerialdo. Sarà possibile visitare gli interni della villa e, in essi, la mostra “Mimì ed Ercole Oldofredi Tadini: una vita per l’Italia” (ingresso gratuito). Info e prenotazioni: 0171611489. A Cuneo torna per il terzo anno “Prix de danse”, organizzato dalla associazione “Numerozero” insieme al Comune, evento che si sta affermando nel panorama della danza nazionale. Domenica, al teatro “Toselli”, avrà luogo il galà della danza, gratuito e aperto al pubblico, con l’esibizione e la premiazione dei vincitori del concorso, selezionati in teatro il 29 e il 30. Info: 347-5613350. SILVIO PELLICO E I DIRITTI DI OGGI Saluzzo unisce le iniziative per i 150 anni dell’unità a quelle per la Festa dei lavoratori Saluzzo, città-memoria dello scrittore risorgimentale Silvio Pellico, da domenica 1o maggio al 31 ottobre ospiterà nelle vie e piazze una mostra in omaggio al patriota con immagini e commenti tratti dai suoi scritti. Sempre domenica, alle 11, si terranno le celebrazioni ufficiali per la Festa dei lavoratori. Alle 12,30 sarà la volta di costine e musica alla fondazione “Amleto Bertoni” e alle 18 verrà presentato il concorso artistico “1o maggio-Come lo vedo io”. Lunedì 2, alle 21, nell’antico palazzo comunale sarà proiettato il documentario “Un mondo di lavoro”, realizzato dal Csv-“Società solidale” di Cuneo. n 28 APRILE CUNEO CELEBRA L’UNITÀ Giovedì, alle 21, a Cuneo, il museo “Casa Galimberti” ospiterà la serata pubblica “Garibaldi e Galimberti: due eroi nazionali a confronto”. Sono previste la proiezione di interviste su Garibaldi e i mille, anticipazioni del libro “Il giovane Garibaldi-Una fiaba rivoluzionaria” di Paolo Gerbaudo e una tavola rotonda sui due eroici comandanti. n 29 APRILE TEATRO A CORTEMILIA Venerdì, alle 21, andrà in scena presso il Teatro nuovo L’armistizio di Cherasco venne stipulato il 28 aprile 1796. Con esso la Francia annetteva Nizza, Tenda e Savoia, ottenendo in più per le sue truppe il libero transito attraverso il Piemonte, al fine di proseguire la guerra contro l’Austria. comunale di Cortemilia “Tant o r’è fòl”, spettacolo in piemontese di Oscar Barile a cura della compagnia “Il nostro teatro di Sinio” (foto sopra); al termine saranno distribuiti pasta e dolci. Costo dei biglietti: da 5 a 10 euro. Info: tel. 0173-613420. si terrà l’ultimo spettacolo della rassegna teatrale “Sorgenti”, a cura di “Voci erranti”: intitolato “Le rose di Jurgen”, vedrà recitare Rafael Porras Montero e Lorella Serni, per la regia della compagnia “Con-Fusione”. Ingresso gratuito. Info: 0172-89893. n 29 APRILE SI CONCLUDE “SORGENTI” Venerdì, dalle 21, nella “Crusà neira” di Savigliano n 29 APRILE ESPOSIZIONI A MONDOVÌ Venerdì, alle 17, presso l’antico palazzo di città Le mura stellate e l’Imperatore Dal 29 aprile al 1o maggio tornerà “Napoleone a Cherasco”, raduno organizzato dalla “città delle paci” in onore del generale Bonaparte che qui firmò l’armistizio con Vittorio Amedeo III di Savoia Nella pagina accanto: un’immagine relativa a una delle precedenti edizioni della manifestazione, le quali hanno sempre riscosso molto successo. Sono in programma sfilate di truppe, rievocazioni storiche, spettacoli, musiche napoleoniche e momenti culturali legati all’evento ricordato 74 sarà inaugurata la mostra “La Russia del nord”, con opere a pastello di Pierre Tchakhotine e della moglie Nadia Lavrova (una è nella pagina a lato, in alto). Alla cerimonia interverrà Evgeny Boykov, console generale della Federazione russa a Genova. L’esposizione, a ingresso libero, sarà aperta fino al 15 maggio, dal martedì alla domenica, dalle 15,30 alle 19. Info: tel. 0174-40389. Prosegue, inoltre, al Museo della stampa, la mostra “Appunti di natura” di Marco Boetti, su fauna e flora, visitabile fino al 12 giugno (venerdì, sabato e domenica, dalle 15 alle 18). á 28 aprile 2011 á da non perdere E ra il 28 aprile 1796 quando il giovane Napoleone Bonaparte, comandante dell’Armata d’Italia, firmò a Cherasco l’armistizio con Vittorio Amedeo III di Savoia, terminando la prima fase della campagna nella penisola e sancendo l’occupazione francese del Piemonte sudoccidentale e delle fortezze di Cuneo, Ceva e Tortona, nonché la fine dell’alleanza con l’Austria. A 215 anni di distanza, la “città delle paci” accoglie per il quinto anno una manifestazione volta a celebrare la ricorrenza e, insieme, la figura dell’Imperatore dei francesi: da venerdì 29 a domenica 1o maggio il centro storico ospiterà “Napoleone a Cherasco”, proposta dal Comune in collaborazione con la fondazione “De Benedetti-Cherasco 1547”. Vi parteciperanno più di trenta gruppi storici d’Italia, Francia e Austria per un totale di oltre 400 figuranti che si accamperanno lungo gli antichi bastioni e sfileranno per le vie in armi e uniformi d’epoca. Alle 11 di venerdì 29 si terrà un incontro con gli alunni delle scuole medie intitolato “La vita quotidiana dei soldati in epoca napoleonica”, mentre, alle 21, nel palazzo comunale sarà presentato il libro di Bruno Taricco “Il periodo francese a Cherasco”. Sabato 30, dalle 9, il centro storico ospiterà il “mercatino napoleonico” che sarà chiuso la sera successiva. A partire dalle 10 sono previsti l’arrivo delle truppe, l’allestimento del bivacco e il movimento dei soldati nel centro. Alle 15 avranno inizio la battaglia campale e gli esercizi di cavalleria, seguiti, alle 16,30, dal “déjeuner sur l’herbe”. Alle 17 la piazza del municipio sarà teatro di letture e musiche, poi, n 29 APRILE NOTO ENIGMISTA AD ALBA Per il ciclo di conferenze ospitate dall’auditorium della fondazione “Ferrero” di Alba, venerdì, alle 21, avrà inizio un incontro con il noto enigmista e scrittore Stefano Bartezzaghi (foto sotto). L’ingresso è gratuito. n DAL 29 APRILE DIPINTI E CASTELLI A FOSSANO Venerdì, alle 21, nella chiesa di San Giovanni in Borgovecchio, a Fossano, il Comitato del quartiere presenterà l’inaugurazione della mostra di Gino Baudino, visitabile fino al 15 maggio il venerdì e il sabato dalle 17 alle 22, la domenica e i festivi dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 22 (ingresso libero). Inoltre domenica, dalle 15 alle 18, il castello degli Acaja sarà aperto alle visite in virtù dell’inaugurazione di “Castelli aperti”, rassegna promossa da Regione e Province. Ingresso libero; info: tel. 0172-61976. n DAL 30 APRILE ARTE A CARAMAGNA Sabato, alle 16, la galleria superiore dell’antica abbazia (ora parrocchia) alle 18, a palazzo “Salmatoris” sarà aperta la mostra di cimeli napoleonici cheraschesi e si potrà visitare “Napoleone-Fu vera gloria?”, esposizione delle opere di Italo Bolano. Alle 18,30 verrà scoperta una lapide in collaborazione con il “Souvenir napoléonien”. Alle 20,30 il centro farà da cornice a musiche e canti rivoluzionari del 1800, mentre alle 21,30 avranno luogo il concerto di musiche napoleoniche e il gran ballo dei cittadini in piazza. Alle 22 nella piazza dell’arco del belvedere avrà inizio “Sons et lumières”, spettacolo sulle vicende del periodo napoleonico. Seguiranno le ronde notturne nel centro storico. Domenica 1o maggio, alle 10,30, sarà la volta dei duelli in piazza. Per le 11, in piazza del municipio, è fissato il saluto del Sindaco, seguito dalla parata e dall’adunata dei reparti per la presentazione ad autorità e ospiti illustri. Alle 11,30 inizierà il concerto di musiche napoleoniche e alle 12 la sfilata delle truppe. Dalle 15 alle 16,30 nel centro storico verrà simulata la battaglia. Alle 16,45 avverranno lo schieramento dei reparti e la rievocazione della firma dell’armistizio. Dalle 17 sono in programma scene di festa per le strade e alle 17,30 si annuncia il concerto finale di musica napoleonica. Info: tel. 0172-427050. di Caramagna Piemonte ospiterà l’inaugurazione della mostra “Luigi OrnatoUn caramagnese illustre nel Risorgimento italiano”, curata dall’associazione “L’albero grande”, a ingresso libero e aperta nei festivi fino al 5 giugno dalle 15 alle 18 e, in settimana, su prenotazione. Alle 21, nel cinema teatro tornerà “Nontiscordardime”, con due video-interviste sul tema del lavoro a figure note nel paese (ingresso libero). Domenica, a partire dalle 10, si terrà la sesta edizione di “Arternative”, rassegna di espressioni artistiche in strada. Sono aperte le iscrizioni per chi desideri esporre o partecipare al concorso sul tema ”Uno” (come l’unità) e a produttori e associazioni che vogliano essere presenti con i loro banchetti. La giornata sarà animata da “Caramagna porte aperte”, rievocazione storica col gruppo “Militaria 1848-1918”, e da “Un mondo di dolci, dolci dal mondo”, a cura del Gruppo di cucina interetnica, per finire con un rinfresco. Info: tel. 348-4991006. n 30 APRILE LIBRI A BROSSASCO Sabato, alle 17, la libreria “Segnavia” di Brossasco ospiterà la presentazione del libro “Il cantico della Valle Varaita”, di Nicola Fino. L’incontro, a ingresso libero, sarà accompagnato da letture del testo e da interventi musicali. UN FINE SETTIMANA A BENE VAGIENNA Tra sabato e domenica sono previste esposizioni, la riapertura di casa “Ravera” e la “notte bianca” Bene Vagienna propone un fine settimana denso di eventi. Sabato 30 aprile, alle 16, a casa “Ravera” (via Vittorio Emanuele 43) si terranno la presentazione ufficiale del restaurato edificio e del suo allestimento museale e l’inaugurazione della mostra “Bianco, rosso e verde: memorie dal Risorgimento”, aperta sino al 30 ottobre (ingresso gratuito). Alle 18 a “Palazzo dei nobili” (via Roma 113) sarà inaugurato il salotto di Paolo Racchia, generale di Carlo Alberto, mentre alle 21 inizierà la “notte bianca”, comprensiva di visite guidate a casa “Ravera” e palazzo “Lucerna di Rorà”. Domenica, dalle 8 alle 18, si terrà “Augusta antiquaria”, occasione d’incontro tra collezionisti, antiquari e trovarobe. Saranno aperte anche le mostre (gratuite e visitabili fino al 26 giugno): nella cella della torre campanaria della chiesa parrocchiale, “Espressioni d’arte” di Silvana De Michelis e, nella chiesa dei Disciplinanti bianchi, “Testimonianze risorgimentali”. Info: tel. 0172-654931. 28 aprile 2011 Ü 75 Torino & dintorni PALAZZO “CARIGNANO” APRE... a cura di Chiara Borio È OLTRE AL MUSEO DEL RISORGIMENTO, LO STORICO EDIFICIO DÀ LA POSSIBILITÀ DI ENTRARE NELLA PARTE FINORA RIMASTA CHIUSA AL PUBBLICO n IL “POTAGER ROYAL” ORA È A DISPOSIZIONE Hanno aperto i giardini della reggia di Venaria: dieci ettari di orti e frutteti in un’alternanza di gallerie, giochi d’acqua e fioriture. L’ingresso costa 4 euro nei giorni settimanali, 5 la domenica e i festivi. 76 á 28 aprile 2011 un anno denso di eventi per la bella Torino. Ogni settimana c’è qualche novità: musei che aprono, nuove gallerie d’arte, concerti, conferenze e noi torinesi ci ritroviamo catapultati in una incessante “movida” culturale. E ci piace proprio! Ci sentiamo al centro di un vortice, ci sentiamo importanti come prima capitale d’Italia e siamo trascinati in un continuo festeggiare a cui sembrava che i torinesi fossero quasi allergici. E invece no. Questa settimana, appunto, ecco un nuovo protagonista: palazzo “Carignano”, già ricordato per l’apertura di poche settimane fa del Museo nazionale del Risorgimento. L’altro lato dell’edificio, che si affaccia sull’omonima piazza, riapre dopo quasi cinquant’anni di restauri per mostrare al pubblico i suoi appartamenti, capolavoro del barocco torinese. Il nuovo percorso museale comprende gli “appartamenti dei prìncipi”, lo studio del Conte di Cavour, lo scalone monumentale che conduce al Parlamento subalpino e poi le tante zone finora chiuse al pubblico, come le scale elicoidali e i sotterranei. All’interno di questi spazi meravigliosi, progettati nella seconda metà del 1600 da Guarino Guarini, la Sovrintendenza per i beni storici e artistici del Piemonte ha allestito una mostra dedicata a Stefano Maria Legnani, detto il “Legnanino”, autore di quasi tutte le decorazioni a fresco del palazzo. L’esposizione si sviluppa intorno a una trentina di opere provenienti da chiese, palazzi e musei di tutta Italia: sono numerosi i capolavori di altri artisti come Carlo Maratta, Andrea Pozzo e Daniele Seyter. È un’idea suggestiva, quella del “museo nel museo”: un doppio spunto culturale, una doppia occasione per scoprire momenti e personaggi legati alla nostra storia. Gli appartamenti sono aperti dal martedì alla domenica dalle 9,30 alle 19. Il costo dell’ingresso è di 10 euro. n IL 1° MAGGIO BUONA MUSICA ALL’“HIROSHIMA” All’”Hiroshima mon amour” di via Bossoli 83, “Wanted 1° maggio”, dalle 17. Tanta musica con “AudioCoop” e “Skarabazoo”, “Monelli Antonelliani” (foto), Davide Toses e molti altri. L’ingresso sarà gratuito. n UN “RIGOLETTO” TUTTO NUOVO PER IL REGIO Fino all’8 maggio, al Teatro regio va in scena in “Rigoletto”, melodramma in tre atti con le musiche di Giuseppe Verdi e un nuovo allestimento, con spettacoli alle 15 o alle 20, il biglietti vanno da 8 a 25 euro. n L’APERITIVO SFIZIOSO IN ZONA QUADRILATERO Proponiamo un aperitivo gustoso e ricco (a 7 euro) al “Bourreau Bourré” di via Bellezia 33, zona Quadrilatero. Ottimo il cibo, abbondante e vario, in un clima raffinato e rilassante. Tutti i giorni dalle 18. Parola ai nostri lettori NELL’ANNO IN CUI SI CELEBRA IL RISORGIMENTO, L’“ARVÀNGIA” RENDE OMAGGIO ALLE TANTE SARTE CONTADINE CHE SOSTENNERO L’ECONOMIA DELLE VECCHIE FAMIGLIE PATRIARCALI UNITÀ D’ITALIA? TANTA RETORICA scrivete a: [email protected] U n appello per far pesare sulla bilancia della storia anche le vite e i piccoli gesti di eroismo quotidiano della gente semplice: questo, in estrema sintesi, è il significato del “pensiero divergente” che l’associazione “Arvàngia” propone per i 150 anni dell’unità d’Italia. Nessun allestimento o evento commemorativo o conferenza dedicata ai grandi del Risorgimento: da ogni parte si fa a gara nel tributare onori ai personaggi celebri, da re Vittorio Emanuele II alla “Bela Rosin”, dall’eroe dei due mondi, Giuseppe Garibaldi, alla Contessa rubacuori di Castiglione Tinella, amante di Napoleone III, al citatissimo conte Camillo Benso di Cavour. L’associazione culturale “Arvàngia” che all’Italia unita appartiene da ben cinque lustri tiene a prendere le distanze, coerente con la sua scelta di campo iniziale, per far affiorare le storie sospese che sembrano non interessare nessuno e restano, come i personaggi di Luigi Pirandello, in cerca di un attore. L’assemblea dei soci di sabato 2 aprile (foto nella pagina accanto, ndr) e gli incontri di rodaggio successivi, martedì 19 aprile con la “camminata del cuculo d’aprile” e mercoledì 20 con l’iniziativa la “scuola alla casa delle memorie”, hanno indicato il percorso alternativo che il sodalizio intende perseguire. Nell’anno dei fuochi d’artificio ai personaggi illustri della storia risorgimentale, l’associazione impegnerà tempo, lavoro e risorse finanziarie per allestire nell’aula dei mestieri scomparsi, locale attiguo alla Casa delle memorie di San Donato di Mango, un angolo sartoria dedicato alle sarte di paese che hanno garantito per secoli la sopravvivenza di famiglie numerose e male in arnese del mondo contadino. Sarà creato un ambiente evocativo che ricordi gli improvvisati laboratori di cucito un tempo frequentati dalle brave ragazze da marito che desideravano imparare a “chisi” (cucire) per diventare “sartoȓe” loro stesse, così da impressionare i compaesani che le avrebbero elevate a valore di simbolo dell’onesta laboriosità contadina espressa in modo efficace dal modo di dire: «Piede alla culla e mano «CARO BERLUSCONI, SULLA SCUOLA BASTA PAROLE INUTILI» A nche noi vogliamo che «I genitori possano scegliere liberamente quale educazione dare ai figli», come ha affermato il presidente Silvio Berlusconi scatenando un’altra furibonda polemica sulla scuola. Siamo però convinti che, in un doveroso pluralismo istituzionale, i genitori vogliano scegliere in modo positivo la proposta educativa ritenuta migliore per i figli e non scelgano “contro” una diversa visione formativa. Non esiste contrapposizione tra scuole statali e non statali (tutte e due “pubbliche” per il servizio che svolgono per il bene comune): entrambe si offrono alla scelta delle famiglie, e spesso gli stessi ragazzi fanno una parte del loro cammino formativo nella paritaria e un’altra parte nella statale. La scuola pubblica statale e la scuola pubblica paritaria insieme formano il capitale culturale necessario alla piena realizzazione delle persone e di una società democratica e solidale. Siamo poi interessati a capire a quale «bonus per la scuola privata» si riferisca il Presidente del Consiglio. Oggi, a livello nazionale, non esiste nulla; se si parla del livello regionale, i tagli di questo Governo hanno costretto le poche Regioni che hanno introdotto il buono-scuola a ridurre i sostegni alla libertà d’educazione. Chiediamo al Presidente e al Governo di risolvere concretamente il problema della libertà di educazione, con interventi normativi e finanziari che abbiano, pur con gradualità, a garantire la reale libera scelta della scuola da parte di genitori e famiglie, mettendo fine a un'evidente ingiustizia sociale tutta italiana. Associazione genitori scuole cattoliche (Roma) 78 á 28 aprile 2011 TARICCO: «ORA SI PARTE!» C redo di interpretare il pensiero dei tanti presenti all’incontro organizzato a Fossano (eravamo un centinaio di persone) se dico che è stata una bellissima esperienza. Dopo la serata di presentazione, aperta da una mia introduzione seguita dai tanti interventi che hanno reso evidente la necessità/utilità dell’associazione, ora passiamo alla fase operativa. Partiamo verso la costituzione e l’attivazione dell’Associazione culturale di amicizia politica. Tutti coloro i quali sono interessati a partecipare a questo percorso possono farlo inviando al più presto un’e-mail a [email protected]. Coloro che avranno sottoscritto riceveranno la documentazione per preparare l’incontro che seguirà, nel quale definiremo nome, statuto, regole e modalità di costituzione e di funzionamento dell’associazione. Qualunque consiglio è benvenuto. Mino Taricco (consigliere regionale del Pd) al fuso, mostrano le buone massaie». Sull’argomento delle sartorie di paese e di borgata l’“Arvàngia” ha già iniziato a raccogliere testimonianze preziose come quella di Margherita Mo di Lequio Berria, apprendista dalle suore del paese, di Emma Montanaro di Cerretto Langhe e di Anna Sarotto di Neviglie, intervistate in proposito dagli iscritti ai corsi Utea di Asti. L’obiettivo è la preparazione di un videodocumentario che racconti sacrifici, regole e aneddoti di un artigianato leggendario, offrendo spunti per dare vita a un ambiente di lavoro interattivo che comprenda anche il racconto della tradizionale “lëssia” piemontese, il grande bucato di campagna in tinozza con cenere, soda, liscivia e sapone di Marsiglia, già argomento di unità didattiche alla Casa delle memorie. Per celebrare e riscattare dall’oblio le sarte contadine di Langa, Monferrato e Roero l’“Arvàngia” si rivolge a tutte le persone disposte a collaborare al progetto con testimonianze, ricordi, utensili, immagini fotografiche come quella messa a disposizione da Margherita Mo di Lequio Berria. Chi si sente di dare una mano può rivolgersi al coordinatore Luciano Ravizza, responsabile del museo di Castell’Alfero “Ȇl ciar”, cercandolo al suo recapito telefonico 0141-204332, oppure direttamente all’“Arvàngia” all’indirizzo di posta elettronica [email protected]. Clara Nervi (presidente dell’“Arvàngia”, Mango) CUCINARE È una facile preparazione che, dopo le abbuffate di questi giorni, rappresenta un leggero piatto unico Mandaci le tue ricette! Le pubblicheremo anche sul sito www.ideawebtv.it TIMBALLO DI RISO INGREDIENTI 500 g di riso |pepe|120 g di mozzarella sale|120 g di prosciutto cotto affumicato 200 g di carciofi|120 g di burro basilico | mezzo spicchio d’aglio | due uova 50 g di parmigiano grattugiato 20 g di groviera grattugiato 1. Lessate il riso in acqua salata bollente, scolatelo e versatelo in una terrina; conditelo con 80 grammi di burro, un pizzico di noce moscata e il parmigiano. 2. Sbollentate i carciofi puliti in precedenza. Fateli rosolare con un po’ di burro finché si saranno ammorbiditi. 3. Sbattete le uova con il groviera, un pizzico di sale, uno di pepe, il basilico tritato con l’aglio, i carciofi e mescolate il tutto molto bene. Versate il tutto in una padella con 20 grammi di burro sciolto e fate rapprendere la frittata da entrambe le parti. 4. Imburrate uno stampo rotondo, ricoprite il fondo con un po’ di riso, sistemateci sopra metà del prosciutto, poi la frittata, la mozzarella a fettine e il prosciutto rimasto. Ricoprite il tutto con il riso rimasto, cospargete con fiocchi di burro e infornate a 180° per 15 minuti. Un piatto... per stupire Arte ARCIMBOLDO A MILANO a cura di Giorgio Barberis L’ARTISTA MILANESE TRA LEONARDO E CARAVAGGIO CHE FECE FORTUNA ALLA CORTE DEGLI ASBURGO GRAZIE ALLA MOSTRA A PALAZZO REALE TORNA NEL SUO CONTESTO ORIGINARIO, NEL QUALE SVILUPPÒ UN’INEDITA CREATIVITÀ n IL PREMIO FRA I PREMI“ANGELO PRINI” La Spezia-Camec (fino all’8 maggio) Un nuovo progetto espositivo focalizzato sulla pittura italiana storicizzata del Novecento attraverso la significativa collezione di dipinti del Premio del golfo. 82 á 28 aprile 2011 A Milano palazzo reale (piazza del Duomo 12) ospita “Arcimboldo-Artista milanese tra Leonardo e Caravaggio”. L’antefatto: curata da Sylvia Ferino, direttrice della pinacoteca del Kunshistorisches Museum di Vienna, che presta il nucleo più corposo di opere, in collaborazione con un prestigioso Comitato scientifico, e divisa in nove sezioni, la mostra, visibile sino al 22 maggio, introduce il visitatore nella Milano cinquecentesca, in un percorso affascinante tra disegni, pittura e preziosi oggetti usciti dalle officine artigianali, all’epoca rinomatissime per la qualità e l’eccellenza dei propri manufatti artistici. I dati: le prime due sezioni si dedicano all’analisi dei poli principali attorno ai quali ruota la cultura artistica milanese del Cinquecento. Dopodiché si entra nel vivo con la sezione “Arcimboldo a Milano”, che presenta le opere giovanili di Arcimboldo e dei suoi maestri. Da questo punto pulsa il cuore della rassegna con le più spettacolari teste composte di Arcimboldo (stagioni ed elementi), dipinte in più varianti a partire dal 1563. Segue la sezione sulla “pittura ridicola”, con disegni strepitosi di figure grottesche di Francesco Melzi (copie da Leonardo), Vincenzo Campi, Giovan Paolo Lomazzo, Camillo Procaccini e due dipinti di Arcimboldo provenienti da Stoccolma: “Il bibliotecario” (incommensurabile anteprima di futurismo, cubismo e metafisica davanti al quale ci sarebbe da genuflettersi!) e “Il giurista”. L’ottava sezione si concentra sul ritorno di Arcimboldo a Milano e si apre con un autoritratto del maestro del 1587, in cui si raffigura quale testa cartacea, come se si volesse presentare in veste di letterato e poeta. Chiude la mostra la sezione sulle teste reversibili e la natura morta, con alcuni capolavori assoluti di Arcimboldo come “L’ortolano” e “Testa reversibile con canestra di frutta”, da cui (Caravaggio avrebbe preso ispirazione per la natura morta più celebre della storia dell’arte: “La canestra di frutta” della Pinacoteca ambrosiana. Piacevole testimonianza di quanto le invenzioni di Arcimboldo rappresentino un’inesauribile fonte di ispirazione per l’arte contemporanea, nel periodo della mostra è esposta in piazzetta Reale un’opera realizzata dall’americano Philip Haas: una scultura in vetroresina di 5 metri di altezza ispirata all’“Inverno” di Arcimboldo. Summa: la rassegna merita, soprattutto dal punto di vista “didattico”, un’attenta visita poiché, Giuseppe Arcimboldo (Milano, 1527-1593) , grande umorista, è riuscito, nonostante le elucubrazioni critiche contemporanee e attuali, a prendere tutti per i fondelli (sarebbe un piacere vederlo interpretare i critici d’arte e i nostri politici!). Poliedrico e spiritoso, ha superato, nonostante un po’ di calcolato buio aristotelico, cinque secoli all’ombra di Leonardo e Caravaggio, rafforzandosi tuttavia costantemente. n DINO MADEO, “ESTROFLESSI” Racconigi-Sale espositive “Caffè Centrale” (fino al 30 maggio) Opere scelte di un giovane autore già conosciuto a livello internazionale che si presenta con creazioni ispirate allo spazialismo condotte con un linguaggio del tutto personale. n “LA BELLA ITALIA”-ARTE E IDENTITÀ DELLE CITTÀ CAPITALI Venaria Reale-Reggia (fino all’11 settembre) I grandi maestri dell’arte italiana dall’antichità all’unificazione: oltre 350 opere negli straordinari scenari della citroniera e della scuderia grande di Filippo Juvarra.