Documento maggio 5 B PTS as 2015-16
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Documento maggio 5 B PTS as 2015-16
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.2 (Regolamento, art. 5) DIPLOMA DI ISTITUTO PROFESSIONALE SETTORE INDUSTRIA E ARTIGIANATO INDIRIZZO “ PRODUZIONI INDUSTRIALI E ARTIGIANALI “ ARTICOLAZIONE “ARTIGIANATO “ OPZIONE “PRODUZIONE TESSILI-SARTORIALI” CLASSE 5B PTS ANNO SCOLASTICO 2015/16 Coordinatore di Classe Prof. Ferrari Enrica Profilo educativo, culturale e professionale dello studente Il profilo del settore industria e artigianato si caratterizza per una cultura tecnico-professionale, che consente di operare efficacemente in ambiti connotati da processi di innovazione tecnologica e organizzativa in costante evoluzione . Il Diplomato di istruzione professionale nell'indirizzo “Produzioni industriali e artigianali” interviene nei processi di lavorazione, fabbricazione, assemblaggio e commercializzazione di prodotti industriali e artigianali. Le sue competenze tecnico-professionali sono riferite alle filiere dei settori produttivi e specificatamente sviluppate in relazione alle esigenze espresse dal territorio. L'opzione “Produzione tessili-sartoriali” è finalizzata a conservare e valorizzare stili, forme e tecniche proprie della storia artigianale locale e per salvaguardare competenze professionali specifiche del settore produttivo-tessile-sartoriale. Presentazione sintetica della classe a) Storia del biennio conclusivo del corso di studi La classe è composta da n. 17 studenti di cui n. 1 maschio e n. 16 femmine; proviene dalla 4 B PTS dell'anno scolastico 2014/15. Nessun alunno risulta essere ripetente. E’ presente una alunna con certificazione DSA; la documentazione relativa è a disposizione della commissione. b) Continuità didattica nel biennio Nell’ultimo biennio non si è mantenuta la continuità didattica; risultano pertanto sostituiti i docenti di : -Lingua e letteratura italiana -Storia -Laboratori tecnologici ed esercitazioni -Tecniche di distribuzione e marketing -Religione c) Situazione di partenza della classe nell’anno scolastico in corso La classe si presenta globalmente disciplinata e rispettosa nei confronti degli insegnanti, i rapporti interpersonali sono sufficientemente strutturati. All’atteggiamento generalmente disponibile nei confronti delle attività proposte, alla partecipazione e all’interesse durante il lavoro in classe, non ha fatto seguito, per alcuni studenti, altrettanta continuità nella rielaborazione personale. Per buona parte degli studenti l’impegno è sempre stato costante, per alcuni di loro invece una certa discontinuità, unita a precedenti lacune individuali, ha portato a differenti livelli di risultati , diversificati in base alla diversa partecipazione al dialogo educativo. Sotto il profilo cognitivo e dell’apprendimento, quindi, un gruppo è riuscito, ad affinare le proprie abilità di base, a mostrare interesse per le discipline in generale e a raggiungere gli obiettivi prefissati conseguendo un profitto buono, e in talune materie, ottimo; altri studenti hanno conseguito una preparazione generalmente sufficiente. Nell’area tecnico professionale la quasi totalità della classe ha dimostrato interesse e motivazione raggiungendo buoni risultati. Documento di proprietà dell’I.P.S.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.2 (Regolamento, art. 5) Obiettivi generali (educativi e formativi) Nel corso del presente anno scolastico la maggioranza degli alunni ha consolidato la capacità di: leggere, capire e riassumere testi relativi alle diverse discipline lavorare con metodo lavorare in gruppo raccogliere, classificare, rielaborare e rappresentare dati con disegni, schemi, grafici e diagrammi relazionare su interventi ed attività discutendo un argomento con sufficiente chiarezza espositiva e corretto utilizzo della terminologia specifica individuare sequenze logiche operando collegamenti, confronti ed astrazioni semplici all’interno di una stessa disciplina e tra discipline diverse Conoscenze, competenze e capacità Per gli obiettivi cognitivi specifici si rimanda alle relazioni finali dei docenti della singole discipline (All. A) ASL/ORIENTAMENTO: Periodo stage : 08 giugno 2015 - 03 luglio 2015: ore stage 160 in aziende settore Moda 15 ottobre 2015 04 febbraio 2016 08 marzo 2016 19 marzo 2016 08 aprile 2016 Giornata dell’Università incontro con dott. C. Nardi ‘ La contrattualistica sul lavoro’ incontro con esperti ufficio politiche per il lavoro Comune di Vicenza incontro sulla formazione ‘Privacy’, tenuta dalla prof.ssa Francesca Nisticò incontro con il dott Matteo Cozza titolare ditta TAM (progettazione di una collezione di moda) e incontro con dott.ssa Gelaini Barbara “Mondo del Lavoro” La classe ha partecipato alle iniziative della rete scolastica “Orienta-insieme”, nello specifico a lezioni universitarie tenute da professori degli Atenei veneti nella Cittadella degli studi. Le alunne sono stati informate dei vari open day organizzati dalle università del Veneto e, a seconda dell’interesse personale, incoraggiati a parteciparvi. Sono stati altresì informati delle date dei test d’ingresso alle varie facoltà. FORMAZIONE RISCHIO SPECIFICO: Corso di Formazione Dlgs.81/08 : rischio specifico 20/01/2016 ore 2 28/01/2016 ore 2 03/02/2016 ore 2 04/02/2016 ore 2 INCONTRI E ALTRE ATTIVITÀ 09 febbraio 2016 Rappresentazione teatrale ‘La battaglia dei Pedali- Un ragazzo contro vento’ c/o teatro Astra di Vicenza per la Giornata della Memoria 23 febbraio 2016 Reading sulla I Guerra Mondiale ‘Nessuna guerra è grande: le donne nella I Guerra Mondiale’ 16 marzo 2016 Incontri con la Caritas Diocesana Vicentina sulle povertà estreme, immigrati e senza fissa dimora 23 marzo 2016 “Europa e Africa: dal colonialismo europeo all’immigrazione di massa” prof Sergio Laverda Documento di proprietà dell’I.P.S.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.2 (Regolamento, art. 5) 12 aprile 2016 Incontro per il referendum del 17/04/2016 18 aprile 2016 Visione del film ‘Suffragette’ regia di Sarah Gavron presso il Cinema Odeon di Vicenza 20 aprile 2016 Incontro con il prof. Enzo Ciconte sul tema "Perchè i giovani al Nord e al Sud sono attratti dalle mafie" ? USCITE DIDATTICHE 04 novembre 2015 visita alla Biennale di Venezia 2 maggio 2016 Visita museo ‘Hemingway e la Grande Guerra’, Bassano d. G. 24 maggio 2016 (in previsione) Visita al ‘Vittoriale’, Gardone PROGETTI E ALTRE ATTIVITÀ Concorso BOOKTRAILER (aprile 2016) solo alcuni studenti Partecipazione al corso VIDEOMAKER 3 E 16 FEBBRAIO 2016 alcuni studenti Corso per ‘Peer Educators’ (28 ottobre 2015 e 6 novembre 2015)- solo alcuni studenti Da gennaio a marzo 2016 progetto lettorato in lingua inglese ‘English Speaking time with Ms. Niamh Doyle’ Nel secondo quadrimestre le alunne hanno usufruito di un breve corso di storia dell’arte con cadenza quindicinale all’interno delle ore curriculari . Documento di proprietà dell’I.P.S.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. Sistema Gestione Qualità DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE D2-11 Revisione n.2 (Regolamento, art. 5) Criteri e strumenti della misurazione e della valutazione approvati dal Consiglio di Classe Nel valutare i docenti hanno adottato i seguenti indicatori adeguati alla formulazione dei giudizi e all'attribuzione di punteggi: • correttezza espositiva e padronanza del linguaggio settoriale • capacità di sviluppare in forma logica e completa l'analisi, la sintesi e la rielaborazione dei contenuti • capacità di operare collegamenti all'interno della stessa disciplina e di discipline diverse Per le prove strutturate e semistrutturate, in particolare per le esercitazioni e simulazioni della prove d'esame è stata utilizzata la seguente tabella di riconversione approvata dall'Istituto: Punteggio % Voto in decimi 0% <31% 31% - 37% 38% - 44% 45% - 50% 51% - 56% 57% - 61% 62% - 66% 67% - 71% 72% - 76% 77% - 80% 81% - 84% 85% - 88% 89% - 92% 93% - 96% 97% - 100% 2 3 3,5 4 4,5 5 5,5 6 6,5 7 7,5 8 8,5 9 9,5 10 V Voto in quindicesimi (solo per classi IV e V) 1 4 5 6 7 8 9 10 11 12 (12,5) 13 (13,5) 14 (14,5) 15 (Si ricorda che in sede di Esame di Stato e relative simulazioni la valutazione in quindicesimi non ammette i mezzi voti che devono essere adeguatamente arrotondati per difetto o per eccesso) Per tutte le altre prove ed i quesiti a risposta singola vengono utilizzate le griglie di valutazione e le tabelle di conversione proposte dai singoli Dipartimenti. Si riporta la tabella dei crediti scolastici : TABELLA PER ATTRIBUZIONE CREDITO SCOLASTICO AI CANDIDATI INTERNI M = media 3° anno 4° anno 5° anno M=6 3-4 3-4 4-5 6<M<=7 4-5 4-5 5-6 7<M<=8 5-6 5-6 6-7 8<M<=9 6-7 6-7 7–8 9<M<=10 7–8 7–8 8–9 Per definire il livello di valutazione del profitto si utilizza la seguente tabella di Istituto: Documento di proprietà dell’I.P.S.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. Sistema Gestione Qualità DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE D2-11 Revisione n.2 (Regolamento, art. 5) VOTO 2 3 4 5 6 7 8 9 10 DESCRITTORE Nessun elemento significativo per poter formulare un giudizio Scarsissima conoscenza anche degli argomenti fondamentali. Assenza di comprensione o incapacità di applicazione delle conoscenze acquisite. Gravi e numerosi errori e confusione nella comunicazione scritta e orale. Conoscenza carente o frammentaria degli argomenti significativi, difficoltà di esposizione. Comprensione limitata o difficoltà evidente nella applicazione degli argomenti fondamentali. Numerosi errori nella comunicazione scritta e orale. Conoscenza incompleta o superficiale, esposizione impacciata degli argomenti fondamentali. Comprensione parziale con incertezze o limitata autonomia nell’applicazione degli argomenti appresi. Errori nella comunicazione scritta e orale. Conoscenza sostanziale degli argomenti fondamentali anche se esposti con qualche inesattezza. Capacità di cogliere gli aspetti essenziali degli argomenti trattati. Comprensione o applicazione corretta dei contenuti fondamentali Conoscenza abbastanza sicura degli argomenti ed esposizione chiara e corretta. Capacità di cogliere le relazioni tra i contenuti trattati. Comprensione ed applicazione corretta degli argomenti richiesti. Conoscenza approfondita degli argomenti ed esposizione chiara, corretta, appropriata e personale. Capacità di cogliere in maniera organica le relazioni tra i contenuti trattati. Comprensione e applicazione corretta ed autonoma degli argomenti richiesti. Conoscenza approfondita degli argomenti ed esposizione chiara, corretta, appropriata e personale. Capacità di padroneggiare argomenti e problematiche complesse e di organizzare le conoscenze sapendo operare gli opportuni collegamenti interdisciplinari. Livelli e capacità del descrittore precedente con caratteristiche di eccezionalità. VALUTAZIONE DELLA CONDOTTA Il Consiglio di classe utilizza la seguente tabella approvata dal Collegio docenti del 6 marzo 2009 Comportamento Responsabile Corretto Passivo Di disturbo 4 3 2 0 Rispetto Regole Rigoroso Regolare Discontinuo 3 2 0 Rispetto Consegne Puntuale Regolare Discontinuo 3 2 0 Frequenza Assidua Regolare Non regolare 3 2 1 Il punteggio varia da un minimo di punti 1 ad un max di punti 13 definendo il voto di condotta come segue: TOTALE PUNTEGGIO da 1 a 3 da 4 a 6 da 7 a 9 da 10 a 11 da 12 a 13 VOTO DI CONDOTTA 6 7 8 9 10 Simulazioni delle prove d'esame(*): Documento di proprietà dell’I.P.S.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. Sistema Gestione Qualità DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE D2-11 Revisione n.2 (Regolamento, art. 5) PRIMA PROVA PRIMA PROVA SECONDA PROVA SECONDA PROVA 2 FEBBRAIO 2016 11 APRILE 2016 26 FEBBRAIO 6 APRILE 2016 TERZA PROVA Discipline coinvolte: inglese, storia, tecniche di distribuzione e marketing ,tecnologie applicate ai materiali TERZA PROVA Discipline coinvolte: inglese, matematica, tecniche di distribuzione e marketing ,tecnologie applicate ai materiali 11 MARZO 2016 22 APRILE 2016 Il colloquio di ASL si è tenuto il 29 aprile 2016 Simulazione del colloquio di esame di stato 31 maggio 2016 (*) Il materiale delle simulazioni delle prove d’Esame è allegato al presente documento Vicenza 15 maggio 2016 Firma del coordinatore Firma del Preside Ferrari Enrica Prof. Caterino Domenico Documento di proprietà dell’I.P.S.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.2 (Regolamento, art. 5) In allegato: Elenco alunni Elenco docenti del C.d.C. ELENCO DOCENTI DEL C.D.C DOCENTI DISCIPLINE Zanghì Clementina LABORATORI TECNOLOGICI ED ESERCITAZIONI Vaiente Luca RELIGIONE Pellizzari Sabrina TECNOLOGIE APPLICATE AI MATERIALI E AI PROCESSI PRODUTTIVI, TESSILI ABBIGLIAMENTO E MODA Fattori Daniele SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE Ferrari Enrica MATEMATICA Graziotto Laura PROGETTAZIONE TESSILE -ABBIGLIAMENTO-MODA E COSTUME Dalla Lucia Paola LINGUA E LETTERATURA ITALIANA Dalla Lucia Paola STORIA Coltro Nadia TECNICHE DI DISTRIBUZIONE E MARKETING Toniello Giada LINGUA E CIVILTA’ STRANIERA (INGLESE) ELENCO ALUNNI BICEGO GIORGIA BORTOLON PIETRO JR BRESOLIN VITTORIA BRESSAN MELISSA CARLOTTO ALICE CORA GIULIA DANESE LARA DE MARCHI GABRIELLA . DUNCIC SARA FABRIS SHARON ISEPPI ELISABETTA KWAME STEFANIA WENDY NITA CAMELIA RAJIC NEVENA SIMONATO FEDERICA STOJKOVIC MILICA ZEBELE LAURA Documento di proprietà dell’I.P.S.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.2 (Regolamento, art. 5) ALL. A MATERIA : ITALIANO Prof : DELLA LUCIA PAOLA CLASSE 5 B PTS ANNO SCOLASTICO 2015-2016 PANORAMA DELLA CLASSE La classe V BPT è composta da 16 ragazze ed un ragazzo. Le alunne e l’alunno della classe 5 BPT non hanno usufruito della continuità didattica nella disciplina, questo infatti è stato il mio primo anno di lavoro con loro. Dopo un periodo necessario alla conoscenza e comprensione reciproca, la classe ha seguito le attività svolte con interesse crescente e partecipazione in genere buona. Il rapporto docente-studente è stato positivo, l’impegno discontinuo, maggiore nella parte centrale dell’anno scolastico. Attività di “Alternanza” e proposte didattiche di approfondimento si sono, infatti, concentrate nella parte finale dell’anno, dilatando i tempi tra le lezioni e le verifiche. In questo frangente non sempre la classe ha saputo mantenere la concentrazione necessaria nello studio autonomo di quanto proposto. Dalla valutazione dei prerequisiti iniziali per la classe quinta sono emerse numerose difficoltà nelle abilità di scrittura. Consapevole di queste problematiche ho ripercorso con gli alunni le strategie di base per l’elaborazione del testo scritto: nel corso dell’anno sono state esaminate le diverse tipologie oggetto d’esame per quanto riguarda la prima prova, e la tipologia B per quanto riguarda la terza prova. Si segnalano alcune alunni che hanno lavorato assiduamente, necessitando comunque della attenzione del docente, per recuperare, migliorare, consolidare le proprie capacità. Conoscenze, competenze e capacità espressive degli alunni risultano in media sufficienti, non mancano studentesse che raggiungono risultati più che sufficienti o discreti, per altri raggiungere la soglia della sufficienza non è sempre facile. OBIETTIVI DIDATTICI RAGGIUNTI Si è voluto aiutare gli allievi ad esprimersi in modo corretto, chiaro ed sufficientemente appropriato, nell’orale e nello scritto, seguendo gli obiettivi specifici proposti all’inizio dell’anno. I risultati ottenuti sono i seguenti: COMPETENZE • Individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione scritta e orale per intervenire in modo appropriato in diversi contesti • Collegare e rielaborare i concetti appresi in modo autonomo o con l’aiuto dei schemi e mappe • Effettuare semplici collegamenti tra autori e periodi • Semplici analisi e contestualizzazioni di un testo noto • Saper produrre testi in base alla tipologie proposte nell’Esame di Stato Gli alunni hanno raggiunto gli obiettivi in modo diverso, ma in genere in modo sufficiente. L’analisi del testo è stata sviluppata soprattutto a livello orale, l’approccio al testo è ora sufficientemente autonomo per alcune studentesse, mentre altre hanno ancora bisogno di una guida da parte dell’insegnante. Si è notato certo miglioramento nella costruzione e stesura dei testi scritti, anche se alcune studentesse faticano tutt’ora a raggiungere la sufficienza. CONOSCENZE • Il romanzo nel secondo Ottocento, il Naturalismo, Verga; • Il Decadentismo (Pascoli, D'Annunzio); • La crisi al passaggio del secolo (Svevo, Pirandello, le avanguardie e il Futurismo); • Tendenze della poesia italiana del Novecento • Le diverse tipologie di testo scritto : tipologia A-B-C-D prima prova Esame di stato; risposte aperte tipologia B ; relazione di tirocinio Documento di proprietà dell’I.P.S.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.2 (Regolamento, art. 5) Gli allievi hanno raggiunto risultati sufficienti nello studio degli autori, delle poetiche e dei movimenti letterari proposti. Conoscono e si orientano nelle diverse tipologie di testo. ABILITA’ • Contestualizzare la produzione artistica e letteraria in base a correnti, spunti culturali, situazione sto rica e socio- economica dell’Italia. • Individuare alcune semplici relazioni tra autori Italiani ed altri autori europei o extraeuropei • Redigere testi rispettando scopo, destinatario, tipologia • Redigere una relazione tecnica e saperla presentare adeguatamente Gli alunni hanno raggiunto gli obiettivi in modo diverso, ma in genere in modo sufficiente, anche se non mancano alunni che hanno raggiunto risultati discreti. 1. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER MODULI _____________________________________________________________________________ MODULO 1 (vol 1) Dal Realismo al Simbolismo, pag. 462-490 Il secondo Ottocento, romanzo e poesia Il romanzo naturalista, E. Zola, pag 528 Analisi e commento di un brano tratto da Il paradiso delle Signore, E. Zola Si trova in La moda nella letteratura http://it.padlet.com/paoladielle/Modaeletteratura presentazione ppt Emile Zola, Al Paradiso delle Signore https://docs.google.com/presentation/d/19c15Iq_X5IDh4Os1EfFbN4oIN3XIj_DMEFRjED0wD3I/edit#slide=id. p3 La poesia simbolista Baudelaire, L’albatro, Corrispondenze, pag 543-547 Madame Bovary di Flaubert, pag 560-571 Una sera a teatro , pag 580 Tempi: settembre MODULO 2 Giovanni Verga La vita, le opere, il pensiero e la poetica , pag. 620-630 Vita dei campi, Rosso Malpelo, analisi in classe , pag. 633 Esempio di analisi del test tratta dal manuale di Baldi, Giusso, fornita in fotocopia La Lupa, testo assegnato on-line http://paoladielle2.blogspot Analisi del testo tipologia A – esercitazione domestica La critica- Discorso indiretto libero, coro di voci, pag. 692 Fantasticheria , pag 645 I Malavoglia 656-667 Analisi in classe dei seguenti brani La famiglia Malavoglia, pag 658 Lutto in casa Malavoglia, 663 Agli studenti per casa è stato assegnato L’addio di ‘Ntoni, pag 667 Tempi : ottobre MODULO 3 ( volume 2- Novecento) Documento di proprietà dell’I.P.S.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.2 (Regolamento, art. 5) Il Decadentismo e l’età delle Avanguardie , pag. 2-32 Dalla fine dell’Ottocento al primo Novecento: i romanzo estetizzante Il romanzo estetizzante, pag 38 O. Wilde, Il ritratto di Dorian Gray, pag 43 (argomento interdisciplinare- inglese) La narrativa della crisi , pag 48 J. Joice, Ulisse, L’insonnia di Molly, pag 62 (argomento interdisciplinare- inglese) Tempi: argomenti trattati in diversi momenti da ottobre a aprile Giovanni Pascoli: la vita, le opere, il pensiero, la poetica. Il fanciullino, l’influenza del Decadentismo, il ‘nido’, il ricordo, l’innovazione stilistica., pag 74-75 e appunti dalle lezioni da Il fanciullino “ E’ dentro di noi un fanciullino”, pag 84- analisi in classe da Myricae , “Lavandare “; “Novembre” ; “X Agosto”, “L’assiolo”, pag . 88-96, testi analizzati in classe Arano, testo fornito on-line esercitazione domestica tipologia A ( confronto con D’Annunizio) da Canti di Castelvecchio , “Nebbia” , pag 108; da Primi Poemetti “Italy”, pag 117 Tempi: novembre Gabriele D’Annunzio: la vita, le opere, il pensiero, la poetica , pag 128-136 da Il piacere di G. d’Annunzio: “Il ritratto di un esteta: Andrea Sperelli”, pag 138 La costruzione del personaggio dannunziano, vitae opere, pag 142 D’Annunzio e la moda , lezione on line da enciclopedia Treccani http://it.padlet.com/paoladielle/Modaeletteratura da Laudi del cielo, della terra, del mare, degli eroi – da Alcyone “La sera fiesolana”, pag .143- lettura e analisi guidata da Alcyone “La pioggia nel pineto”, pag .144- lettura e analisi guidata da Alcyone “ Pastori” testo assegnato come esercizio domestico di analisi ( confronto con Pascoli) Confronto guidato Pascoli – D’Annunzio Intervista impossibile da Baldi, Giusso, fornita in fotocopia Visita guidata al Vittoriale ( maggio) Tempi: dicembre MODULO 4 La poesia del primo Novecento in Italia La poesia crepuscolare, futurista vociana Le avanguardie artistiche in Europa, Lavagna padlet - Le Avanguardie Storiche http://padlet.com/paoladielle/avanguardie Aldo Palazzeschi: la vita, le opere, il pensiero, la poetica da L’Incendiario “E lasciatemi divertire”, pag 173 Filippo Tommaso Marinetti: : la vita, le opere, il pensiero, la poetica da Zang Tumb Tumb “Il bombardamento di Adrianopoli”, pag 177 approfondimento in http://padlet.com/paoladielle/avanguardie cenni a Il futurismo e la moda , in http://it.padlet.com/paoladielle/Modaeletteratura Tempi : febbraio MODULO 5 Luigi Pirandello: la vita, le opere, il pensiero, la formazione verista e gli studi di psicologia, la maschera e la follia., pag 187-190 da L’umorismo: “il sentimento del contrario”, analisi in classe pag 198 da Novelle per un anno: “Il treno ha fischiato” analisi in classe pag. 208 “La carriola” “La patente” ;pag 202-215, lettura autonoma da Il fu Mattia Pascal: “Cambio treno” ; “Io e l’ombra mia”, pag 222-231 testi analizzati in classe Documento di proprietà dell’I.P.S.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.2 (Regolamento, art. 5) Uno, nessuno e centomila Sei personaggi in cerca d’autore, introduzione alle opere Tempi: febbraio- marzo MODULO 6- L’opera La coscienza di Zeno Italo Svevo: la vita, le opere, il pensiero, pag. 254-238 Zeno un malato sano, pag . 265 La coscienza di Zeno: un impianto narrativo nuovo; il contenuto; il superamento del Naturalismo; la figura dell’inetto; l’ironia. pag 266 Letture dal romanzo: “L’ultima sigaretta”, pag. 266 ; “Un rapporto conflittuale”, pag. 271 ; “Una catastrofe inaudita”, pag. 284 - lettura e analisi in classe Per approfondire lettura autonoma de “Il trionfo di Zeno”, pag 280 Tempi: marzo MODULO 7 La poesia e la narrativa tra le due guerre Il romanzo di denuncia Heminguey, Per chi suona la campana, cenni alla guerra civile in Spagna ( in collegamento con storia) lettura e analisi del brano “La violenza della guerra”, pag. 344 ( interdisciplinare inglese) Visita a Bassano, Museo della Grande guerra Cenni su “cultura e letteratura” con un breve riferimento all’Ermetismo MODULO 8 Giuseppe Ungaretti: la vita, le opere, il pensiero e la poetica pag 360-361 da L’allegria: “Veglia” ; “Il porto sepolto” ; “Sono una creatura” ; “I fiumi” ; “San Martino del Carso” ; “Mattina” ; “Soldati”; “Fratelli”, testi letti e analizzati in classe, pag 369-383 Confronto Ungaretti - Heminguay pag. 385 SPUNTO TEMATICO: La letteratura e la guerra, cenni, appunti dalle lezioni Tempi: marzo- aprile MODULO 9 - TEMA: LA POESIA E IL SILENZIO Il silenzio nella poesia , significati e declinazioni. Appunti dalla lezione E. Lee Masters , Ho conosciuto il silenzio https://www.youtube.com/watch?v=Q18oU-OtOXE Eugenio Montale: la vita, le opere, il pensiero e la poetica, pag 400 da Ossi di seppia: “I limoni” ; “Meriggiare pallido e assorto”“Spesso il male di vivere ho incontrato” analisi in classe ( si vedano i testi alle pagine 410-418) Le occasioni, “Non recidere forbice quel volto”, analisi in classe e confronto con la guida allo studio riportata nel testo Satura, “Ho sceso dandoti il braccio” , fornita in fotocopia con domande guida per l’analisi Umberto Saba: la vita, le opere, il pensiero e la poetica, pag. 467 da Il Canzoniere “ La capra”, pag. 468 ; “Ulisse” pag 474 Tempi: aprile maggio MODULO 10 - SCRITTURA Sono state affrontate le diverse tipologie di testo: analisi del testo di un testo poetico,(Tipologia A dell’Esame di Stato) Tipologia B dell’Esame di Stato: articolo di giornale e saggio breve, ripasso e approfondimento del testo argomentativo, lettura e analisi dei documenti, la struttura base del saggio e dell‘articolo con esercizi; laboratorio di scrittura . il saggio breve su argomento storico. Inoltre in ASL si è affrontata la tipologia di testo relazione tecnica, la relazione di stage Documento di proprietà dell’I.P.S.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.2 (Regolamento, art. 5) LABORABORATORIO DI SCRITTURA , La relazione di stage, correzione, indicazioni, materiali , in collaborazione con la collega Graziotto.- settembre- maggio LABORATORIO DI SCRITTURA: La grande migrazione ( L’emigrazione dall’Itala tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento) - ottobre Per quanto riguarda il saggio breve si è insistito sulla struttura del testo, onde evitare il copia-incolla dei documenti, Per quanto riguarda l’articolo di giornale si è proposta la tipologia dell’articolo di costume secondo lo schema: lead - news - approfondimento news con informazioni ulteriori, commento personale LABIRATORIO SI SCRITTURA: MARCA-BREND e BILANCIO SOCIALE , le nuove tendenze del Marketing Dossier con documenti, riferimento a materiale proposto alla docente Coltro, elaborazione di un articolo sul tema Seconda esercitazione articolo, il lavoro minorile Per quanta riguarda la Tipologia C e la Tipologia D si sono fatti cenni alla struttura, allo scopo, all’organizzazione dei contenuti. Nel corso dell’anno sono state proposte due simulazioni della prima prova, altre occasioni di scrittura sono state proposte sia come prove valutate in classe, sia come esercizi domestici, sia come prove pratiche eseguite a casa, ma valutate. Tempi di realizzazione:tutto l’anno CONCLUSIONE Cenni alle tendenze letterarie della seconda metà del Novecento Tempi: maggio ______________________________________________________________________________ N° ore di lezione effettivamente svolte al 2 maggio 2016 : 91 2. METODOLOGIE Le ore settimanali sono state suddivise nel corso dell’anno tra: • spiegazione frontale degli autori proposti; • lettura, analisi e comprensione dei testi antologici in classe in parte con la partecipazione degli stessi alunni; • correzione e consolidamento della produzione scritta con attenzione alla correttezza ortografica, morfologica e sintattica. • Attività di laboratorio ed esercitazioni in classe Le lezioni si sono svolte secondo il classico metodo frontale, ma si è ritenuto opportuno in alcune occasioni svolgere delle lezioni dialogate., e lavori di gruppo. Inoltre sono stati affidati con una certa regolarità lavori domestici di diverso tipo , per lo più rivisti e valutati dalla docente. Le alunne sono state sempre e costantemente guidate nel lavoro. Le lezioni hanno sempre avuto un’impronta fortemente didattica tesa a sviluppare abilità e competenze richieste dal curricolo. Attività di recupero Il recupero si è svolto nelle ore curricolari, tramite processi individualizzati volti a favorire il superamento delle difficoltà riscontrate nei singoli alunni. 3. MATERIALI DIDATTICI È stato utilizzato il testo in adozione Documento di proprietà dell’I.P.S.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.2 (Regolamento, art. 5) • Marta Sambugar – Gabriella Salà , LM 1 –IL SETTECENTO E L’OTTOCENTO, Ed. LA NUOVA ITALIA • Marta Sambugar – Gabriella Salà , LM 2 – IL NOVECENTO, Ed. LA NUOVA ITALIA con l’aggiunta di fotocopie e testi da leggere e analizzare a casa, consigliati in base allo svolgimento del programma. • Materiali di approfondimento sono stati forniti agli studenti in digitale e reperibili in http://paoladielle2.blogspot SPAZI: la classe nel corso dell’anno ha occupato diversi spazi , dall’aula Cad ad aule dotate o meno di Lim. Il laboratorio dotato di computer in rete è stato utilizzato solo in parte, più invece si è usufruito delle aule dotate di Lim 4. VALUTAZIONE Le prove di verifica sono state ricorrenti e diversificate ed hanno accompagnato costantemente il processo di apprendimento. Le verifiche scritte si sono svolte tenendo sempre presente la tipologia delle prove del nuovo Esame di Stato. Sono state svolte due simulazioni di prima prova, produzioni di testi secondo la tipologia B dell’esame di stato, produzioni di analisi secondo la tipologia A dell’Esame di Stato, esercizi di diversa tipologia per accertare conoscenze e competenze. In alcuni casi si sono valutati gli esercizi assegnati come lavoro domestico. Attività di recupero sono state svolte durante le ore curricolare e son state predisposte prove mirate per il recupero delle insufficienze. La valutazione orale si è fatto riferimento alla griglia predisposta dal collegio docenti tenendo conto delle seguenti capacità · conoscere gli argomenti oggetto di studio · saper organizzare e riferire le proprie conoscenze in modo chiaro e coerente · saper usare un lessico adeguato alla disciplina Per le verifiche scritte si è fatto riferimento alle griglie di valutazione elaborate in vista degli Esami di Stato( vedi allegato). Sono allegate al documento del 15 maggio le seguenti prove • Simulazione Prima Prova – febbraio 2016-05-02 • Simulazione Prima Prova – aprile 2016 • Griglie di correzione prima prova Vicenza 15 maggio 2016 Firma Della Lucia Paola Documento di proprietà dell’I.P.S.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.2 (Regolamento, art. 5) ALL. A MATERIA : STORIA Prof : DELLA LUCIA PAOLA CLASSE 5 B PTS ANNO SCOLASTICO 2015-2016 PANORAMA DELLA CLASSE Le alunne e l’alunno della classe 5 BPT non hanno usufruito della continuità didattica nella disciplina, questo infatti è stato il mio primo anno di lavoro con loro. Dopo un periodo necessario alla conoscenza e comprensione reciproca, la classe ha seguito le attività svolte con interesse crescente e partecipazione in genere buona. Il rapporto docente-studente è stato positivo, l’impegno discontinuo, maggiore nella parte centrale dell’anno scolastico. Attività di “Alternanza” e proposte didattiche di approfondimento si sono, infatti, concentrate nella parte finale dell’anno, dilatando i tempi tra le lezioni e le verifiche. In questo frangente non sempre la classe ha saputo mantenere la concentrazione necessaria nello studio autonomo di quanto proposto. I risultati sono stati diversi in base alla preparazione pregressa e alla motivazione personale allo studio. Il livello di preparazione raggiunto è comunque sufficiente per la maggior parte degli studenti/ studentesse. Non mancano alunne che hanno ottenuto risultati buoni. OBIETTIVI DIDATTICI RAGGIUNTI COMPETENZE • Saper individuare il contesto politico e sociale di un avvenimento o di un personaggio storico • Saper individuare elementi di continuità e di rottura tra avvenimenti differenti • Saper individuare nel passato elementi di continuità o di discontinuità con il presente CONOSCENZE • Conoscere i principali avvenimenti dall' Unità d'Italia alla storia mondiale dell’ultimo secolo • Conoscere il contesto storico e sociale degli avvenimenti affrontati • Conoscere i protagonisti della storia del Novecento • Conoscere le principali trasformazioni sociali, economiche, tecniche, culturali che hanno caratterizzato la storia d’Europa a partire dalla fine dell’Ottocento al secondo dopoguerra. ABILITA’ • Saper individuare cause ed effetti di un evento nel breve periodo • Saper usare in maniera sufficiente la terminologia specifica • Saper contestualizzare gli eventi storico-politici • Saper esporre con sufficiente chiarezza e precisione i fatti e le motivazioni degli avvenimenti storici affrontati • Saper comprendere eventi storici e movimenti culturali anche di popoli e paesi diversi Gli alunni hanno raggiunto gli obiettivi in termini di competenze, conoscenze, abilità in modo diversificato a ragione dei livelli di partenza e dell’impegno profuso. In genere i risultati sono sufficienti; Non mancano alunni che hanno ottenuto risultati buoni o discreti, anche se, talvolta, lo studio risulta un po’ mnemonico. Documento di proprietà dell’I.P.S.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.2 (Regolamento, art. 5) 3. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER MODULI __________________________________________________________________________ Modulo 1 LA SECONDA METÀ DEL XIX SECOLO Unità 21 L’ITALIA UNITA (Fossati, Zanetti, Lippi, L'ESPERIENZA DELLA STORIA VOL.2) Capitolo 1 La conquista dell’Unità dal 1850al 1861, per cenni e sintesi Capitolo 2 L’età della Destra, 1861-1876, per cenni e sintesi Capitolo 3 La Sinistra e l’età di Crispi 1876-1896, per cenni e sintesi Unità 22 INDUSTRIA, IMPERI, MASSE Capitolo 1 La seconda Rivoluzione industriale. Acciaio, petrolio , elettricità per linee generali e con cenni all’imperialismo Tempi :settembre- ottobre UNITÀ MULTIDISCIPLINARE L’emigrazione italiana verso il continente americano . Lavoro di gruppo con dossier, e stesura di un saggio breve Tempi : settembre MODULO 2 L’INQUIETO INIZIO DEL XX SECOLO ( P. Di Sacco, Memoria e Futuro, volume 3) 1 IL TEMPO DELLA BELLE ÉPOQUE 1 Un promettente inizio per il XX secolo, 4 – Per approfondire La lotta contro le malattie,5 - 2 Una nuova società di consumatori, 8 – Imparare dalle immagini I grandi magazzini, simbolo della modernità, 9 – 3 Dietro le apparenze, covano tensioni e inquietudini, 12 – 4 Il lungo cammino verso l’emancipazione femminile, 13 Materiali per l’approfondimento Visione del film Suffragette ( aprile) Spettacolo Nessuna guerra è grande( marzo) Materiale in rete reperibile in La moda nella letteratura http://it.padlet.com/paoladielle/Modaeletteratura 2 GLI STATI UNITI: UNA NUOVA, GRANDE POTENZA 1 Una nazione giovane e in espansione, 18 – 2 Impetuoso sviluppo Carta economico, 19 – 3 Taylorismo e fordismo rivoluzionano la produzione industriale, 20 – dalle fonti – 4 L’America cuore pulsante della modernità, 22 – 5 L’«età dorata» e le sue ombre, 22 – – 6 Anche la politica estera è da grande potenza, 23 3 I GIGANTI DELL’EST: RUSSIA, GIAPPONE, CINA 1 La Russia, un Paese immenso e antiquato, 26 – 3 Il Giappone si modernizza e s’industrializza, 27 – 4 La guerra russo-giapponese (1904-1905), 28 – 7 Gli oppositori del regime: liberali e socialisti, 30 – 8 Il disegno politico di Lenin, 31 – Gli imperi coloniali alla fine dell’Ottocento, 23 4 L’ITALIA DI GIOLITTI 1 1898, le cannonate di Bava Beccaris, 34 – 2 L’opposizione socialista e le sue correnti, 34 – 3 Inizia l’«età giolittiana», 35 – 4 Sviluppo industriale e arretratezza del Mezzogiorno, 36 – 5 Le riforme sociali di Giolitti, 37 – 6 L’ingresso dei cattolici nella politica italiana, 38 – 7 L’Italia colonialista: la guerra di Libia, 39 – 8 La fine del giolittismo, 40Tempi: ottobre 5 GLI OPPOSTI NAZIONALISMI ALLA VIGILIA DEL 1914 1 Il nazionalismo, un’ideologia pericolosamente aggressiva, 48 – 2 Le conseguenze politiche del nazionalismo, 49 – Imparare dalle fonti Il futurismo esalta la guerra, «sola igiene del mondo», 49 – 3 La corsa agli Documento di proprietà dell’I.P.S.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.2 (Regolamento, art. 5) armamenti, 50 – 4 L’impetuosa crescita della Germania, 50 – 5 L’area «calda» dei Balcani, 51 – 6 Due alleanze contrapposte, 52 – 7 La scintilla: Sarajevo, 28 giugno 1914, 53 Tempi : fine ottobre MODULO 3 PRIMA GUERRA MONDIALE E RIVOLUZIONE RUSSA 1 SCOPPIA LA PRIMA GUERRA MONDIALE 1 L’Europa in fiamme, 66 – 2 In Italia si discute: entrare in guerra o ri- manere neutrali?, 66 – Imparare dalle fonti «L’Europa si dibatte come in un incubo», 67 – 3 Il fronte occidentale: la Germania all’attacco, 68 – Per approfondire Un clamoroso voltafaccia: Mussolini dal neutralismo all’interventismo, 68 – 4 Il fronte orientale, 70 – Per approfondire Lo sterminio degli Armeni, 70 – 5 Anche l’Italia entra nel conflitto, 71 – Imparare dalle fonti Il Patto di Londra, 73 2 DALL’INTERVENTO ITALIANO ALLA FINE DELLE OSTILITÀ 1 L’offensiva italiana contro l’Austria, 76 – 2 L’Europa in trincea, 76 – Per approfondire La guerra di trincea, 77 – 3 Si combatte ovunque: per terra, per mare e nell’aria, 78 – Imparare dalle immagini I manifesti di guerra, 78 – 4 La guerra rivela il suo vero volto, 80 – Imparare dalle fonti La guerra secondo papa Benedetto XV: un’«inutile strage», 81 5 La svolta militare: gli Stati Uniti entrano nel conflitto, 84 – 6 Il fronte italo-austriaco, da Caporetto al Piave, 85 – 7 La sconfitta degli «Imperi centrali», 85 3 UN BILANCIO DEL CONFLITTO E LA PACE INSODDISFACENTE 1 Un pesante bilancio militare, 90 – 2 Un conflitto di tipo nuovo, 90 – 3 Dalla guerra alla pace: i differenti punti di vista dei vincitori, 92 – 4 L’Europa ridisegnata a Versailles, 92 – Imparare dalle fonti I «14 punti» di Wilson, 93 – 5 L’Italia deve accettare la «vittoria mutilata», 94 – 6 Lo smembramento dell’impero ottomano, 95 – 7 Una costruzione bella,ma debole:la Società Delle Nazioni,96 – 4 LA RIVOLUZIONE D’OTTOBRE IN RUSSIA 1 Le difficoltà della Russia zarista nella Prima guerra mondiale, 102 – 2 La «Rivoluzione di febbraio» (1917) e la caduta dello zar, 102 – 3 Il governo provvisorio e il ritorno di Lenin, 103 – – 4 Lo strappo della Rivoluzione d’ottobre, 104 – Imparare dalle fonti Le Tesi di aprile di Lenin, 104 – 5 Il potere ai bolscevichi, 106 – 6 La guerra civile: «Bianchi» contro «Rossi», 107 – 7 Si rafforza il controllo bolscevico su tutta l’URSS, 108 – Profili Lenin il rivoluzionario, 108 – Il dizionario della storia Socialismo e comunismo, 109 Tempi : novembre-dicembre MODULO 4 LE TRASFORMAZIONI DEL DOPOGUERRA 1 LE MASSE, NUOVE PROTAGONISTE DELLA STORIA 1 Il Novecento «secolo delle masse», 118 – 2 La guerra di massa e le sue conseguenze, 119 – 3 Si trasforma il volto della società, 120 – 4 Un rilevante cambiamento politico: i partiti di massa, 121 – 5 Nasce l’industria culturale, pensata per la gente comune, 2 IL DIFFICILE DOPOGUERRA IN EUROPA 1 La drammatica eredità del conflitto, 128 – 2 La democrazia in discussio ne, 130 – 3 Resistono le maggiori democrazie liberali, 131– 4 Gli Stati Uniti diventano la prima potenza mondiale, 132 – Per approfondire Gli «anni ruggenti» degli Stati Uniti, 132 – La grammatica della cittadinanza Democrazia, 133 3 LA GERMANIA DI WEIMAR 1 In Germania nasce una debole repubblica, 138 – Per approfondire Le inquietudini del presente in una visione di futuro: Metropolis di Fritz Lang, 138 – 2 La crisi economica e le sue conseguenze, 139 – Imparare Documento di proprietà dell’I.P.S.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.2 (Regolamento, art. 5) dalle immagini La galoppante inflazione tedesca, 139 – 3 Un Paese politicamente diviso, 140 – Per approfondire La ricerca di un capro espiatorio: gli ebrei, 144 4 LA CRISI ITALIANA E LA SCALATA DEL FASCISMO 1 Il convulso dopoguerra in Italia, 146 – Per approfondire L’impresa di Fiume, 146 – 2 Violenze contrapposte incendiano il Paese, 147 – 3 Il quadro politico si evolve, 148 – Profili Don Sturzo, 148 – 4 I «Fasci di combattimento» di Mussolini, 150 – Imparare dalle fonti Il programma dei «fasci italiani di combattimento» (1919), 151 – Per approfondire Fascismo e violenza politica, 152 – 5 Il travaglio della sinistra, 152 – 6 Il fascismo entra in parlamento, 152 5 MUSSOLINI AL POTERE 1 Le trasformazioni interne del fascismo, 156 – 2 La marcia su Roma, 157 – Per approfondire 28 ottobre 1922, «Roma o morte», 157 – 3 Come pote succedere?, 158 – 4 Il primo governo di Mussolini, 158 – 5 La svolta: le elezioni politiche del 1924, 160 – 6 Il «caso Matteotti», 160 – Imparare dalle fonti L’ultimo discorso di Matteotti alla Camera, 161 Tempi : dicembre -gennaio MODULO 5 TOTALITARISMI E DEMOCRAZIE 1 IL FASCISMO DIVENTA REGIME 1 Il fascismo si trasforma in una dittatura, 170 – 2 Il partito invade lo Stato, 170 – 3 Nato come movimento, il fascismo è divenuto un regime, 171 – 4 Stato e Chiesa: i Patti Lateranensi, 172 – Per approfondire Una firma solenne, 172 – 5 Lo sforzo del totalitarismo, 173 – Imparare dalle immagini Risorge la Roma imperiale, 173 – Per approfondire Il primo regime «totalitario», 174 – Imparare dalle immagini L’Italia fascistizzata, 175 – 6 Il bavaglio alle libertà, 176 – Techne Invenzioni e scoperte. La radio, 176 – 7 La repressione del dissenso, 177 – 8 Intellettuali pro o contro il regime, 178 – Per approfondire Gramsci: la colpa di «pensare», 179 2 L’URSS DI STALIN 1 Gli ultimi anni di Lenin, 182 – 2 La morte di Lenin scatena la lotta per la successione, 182 – 3 L’economia diretta con il pugno di ferro, 183 – Per approfondire Cambiare la storia, 183 – Imparare dalle fonti La via dello sviluppo secondo Stalin, 184 – Per approfondire Povertà e requisizione del grano, 185 – 4 L’URSS s’industrializza a passo di marcia, 185 – 5 Sviluppo per l’URSS, ma non per i cittadini sovietici, 186 – 6 Totalitarismo e culto della personalità, 187 – Profili Stalin, 187 – 7 Il «terrore» staliniano, 188 – 8 Se la realtà si trasforma in mito, 188 Tempi febbraio 3 LA CRISI DEL 1929 E LA RISPOSTA DEL NEW DEAL 1 L’espansione economica degli anni Venti, 192 – 2 Gli Stati Uniti: una società industriale avanzata, 192 – Per approfondire Gli «anni ruggenti» e le loro (pericolose) illusioni, 192 – 3 La crisi del 1929: crolla Wall Street, 193 – Imparare dalle fonti Il crollo della Borsa nella cronaca del “New York Times”, 193 – 4 Le conseguenze della crisi in America, 194 – 5 La crisi investe l’Europa, 194 – 6 Il New Deal di Roosevelt, 196 – Profili Franklin Delano Roosevelt, 196 – 7 Crisi di ieri, crisi di oggi, 198 – Per approfondire Roosevelt e le risorse della democrazia, 198 – Il dizionario della storia Welfare State, 199 Materiali per l’approfondimento Teoria keinesiana vs teoria liberista Un link a La storia siamo noi , puntata dedicata alla storia economica del Novecento Prima parte http://youtu.be/kLTUgXTtIgM Seconda parte http://youtu.be/xATyP9qvy6k Crisi del 29 Un link a un bellissimo documentario sulla crisi del 1929 Documento di proprietà dell’I.P.S.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.2 (Regolamento, art. 5) http://youtu.be/ExoE42YqOkw Per un confronto con la grande crisi 2007-2013 http://aulalettere.scuola.zanichelli.it/storia-di-oggi/la-grande-crisi-2007-2013 4 L’ITALIA FASCISTA DEGLI ANNI TRENTA 1 Gli sforzi economici del regime, 204 – Per approfondire La «battaglia del grano», 204 – 2 Lo Stato s’ingerisce nell’economia, 205 – Per approfondire Un nuovo gigante economico: l’IRI, 205 – 3 Una nuova disciplina per il mondo del lavoro, 206 – Imparare dalle fonti Il «sistema corporativo» secondo Mussolini, 206 – 4 La politica estera del fascismo: la conquista dell’Etiopia, 207 – 5 La comunità internazionale isola l’Italia, 208 – 6 La vergogna delle leggi razziali, 208 – 7 Il fascismo ebbe il consenso del popolo?, 208 Tempi : Marzo 5 LA GERMANIA DI HITLER 1 Gli inizi del nazismo, 212 – 2 Il programma politico di Hitler, 212 – 3 Il primo passo: il nazismo entra in Parlamento, 213 – 4 Il secondo passo: la maggioranza parlamentare, 213 – Per approfondire «Pura razza ariana», 213 – 5 Il punto d’arrivo: la conquista dei pieni poteri, 214 – 6 Il Terzo Reich, la dittatura personale di Hitler, 215 – 7 Sviluppo economico a servizio della forza militare, 215 – 8 Un regime totalitario sulla Germania, 216 – 9 La persecuzione degli ebrei, 217 – Per approfondire Le «liturgie» di Norimberga,217 – Il dizionario della storia Totalitarismo, 219 6 DEMOCRAZIA E FASCISMI IN EUROPA Per cenni: 3 La Spagna, terra di scontro tra Destra e Sinistra, 224 – 4 La guerra civile spagnola, 225 7 L’AGGRESSIONE NAZISTA ALL’EUROPA 1 Le vie comuni di nazismo e fascismo, 230 – 2 Italia, Germania e Giappone si coalizzano, 230 – 3 La Germania si allarga nel cuore dell’Europa, 231 – 4 I nuovi obiettivi di Hitler: Praga e Danzica, 232 – 5 Alleanze contrapposte: verso un nuovo conflitto, 233- 6 Lo scandaloso accordo fra Hitler e Stalin, 234 – 7 Ma la guerra si poteva evitare?, 235 – Per approfondire Hitler spiega la sua politica verso l’URSS, 235 Tempi aprile MODULO 6 LA SECONDA GUERRA MONDIALE E I SUOI EFFETTI 1 1939-1941: L’ASSE ALL’OFFENSIVA 1 Scoppia la Seconda guerra mondiale, 248 Per cenni la vicende salienti del conflitto appunti 2 LA RISCOSSA DEGLI ALLEATI E LA SCONFITTA DEL NAZISMO Si privilegia la riflessione piuttosto che la puntuale conoscenza degli eventi 1 1942: la massima espansione dell’Asse, 262 – 2 La svolta militare tra il 1942 e il 1943, 263 – 3 Due sbarchi per la controffensiva, 264 – Per approfondire Yalta:gli alleati a colloquio,266 – 5 La sconfitta finale del nazismo, 267 – Per approfondire Le distruzioni della guerra, 267 – 3 LA GUERRA CIVILE IN ITALIA E LA RESISTENZA 1 La sconfitta militare e la fine del fascismo, 270 – 2 Il caos dopo l’8 settembre 1943, 270 – Per approfondire Le «dimissioni» di Mussolini, 271 – Per approfondire Vivere in tempo di guerra, 271 – 3 I due anni più tragici della storia italiana, 272 – 4 La Resistenza: guerra di liberazio ne, guerra civile, guerra di popolo, 273 – Per approfondire La guerra civile nei manifesti, 273 – 5 La resistenza organizzata dai partiti, 274 Beppe Fenoglio. Letteratura e resistenza, 274 4 DUE TRAGEDIE: LA SHOAH E L’OLOCAUSTO NUCLEARE 1 La Shoah, 280 – Imparare dalle fonti La conferenza di Wannsee, 281 – 2 La morte in una catena di montaggio, 281 – Imparare dalle immagini I forni crematori di Auschwitz, 283 – Imparare dalle fonti La Documento di proprietà dell’I.P.S.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.2 (Regolamento, art. 5) testimonianza di Primo Levi, 284 – 3 Il dovere della memoria (e della responsabilità), 284 – Per approfondire Il processo di Norimberga, 285 – 4 Come concludere il conflitto con il Giappone?, 286 – 5 L’olocausto nucleare, 286 – 6 Perche l’arma atomica contro due città inermi?, 286 – Imparare dalle immagini La bomba atomica, 287 – 7 Un bilancio della Seconda guerra mondiale,288 – Per approfondire La«superbomba» tra scienza e interrogativi morali, 288 – La grammatica della cittadinanza Antisemitismo, 289 Visione spettacolo teatrale La battaglia dei pedali. Gino Bartali un ragazzo controvento. Di Ketty Grunchi e Fabbricateatro 5 IL MONDO SI DIVIDE IN DUE «BLOCCHI» Si privilegia la riflessione sui fenomeni, piuttosto che la mera conoscenza degli eventi 1 Febbraio 1945: la conferenza di Yalta, 292 – 2 La sorte dell’Italia dopo il 1945, 293 – Per approfondire L’orrore delle foibe, 293 – 3 Gli altri due Paesi vinti: Giappone e Germania, 294 – 4 I nuovi assetti del resto d’Europa,294 – Per approfondire Berlino,simbolo di divisione,295 – 5 Le tre potenze vincitrici, 295 – 6 Nasce l’ONU, l’Organizzazione delle Nazioni Unite, 296 – 7 Il Piano Marshall per l’Europa, 297 – Imparare dalle fonti Il Piano Marshall, 298 – 8 La NATO: una risposta all’atomica sovietica, 298 – 9 I due «blocchi», 300 – La grammatica della cittadinanza: Comunità internazionale / ONU, 301 – Tempi: seconda metà di aprile MODULO 7 - EUROPA, USA E URSS- L’ITALIA DAL 1945 A OGGI Panoramica generale sugli ultimi 50 ani del Novecento , ci si sofferma in particolare su - GLI ANNI DELLA «GUERRA FREDDA» ( per cenni) 1 L’Europa divisa da una «cortina di ferro», 312 – 2 L’«equilibrio del terrore» nell’era atomica, 312 – 3 La «guerra fredda», 313 –6 L’URSS e il suo regime illiberale, 316 – 7 Il Muro di Berlino (1961), 316 , 9 novembre 1989 la caduta del muro di berlino - LA NASCITA DELLA REPUBBLICA ( per cenni) 1 L’Italia: un Paese in ginocchio, da ricostruire, 370 – Imparare dalle immagini L’Italia da ricostruire, 370 – 2 Si ritorna alla vita democratica, 371 – 3 Il referendum del 1946: nasce la Repubblica, 372 – Per approfondire I nuovi protagonisti della scena politica, 372 – 4 Una nuova Costituzione per l’Italia, 373 – Imparare dalle fonti Elogio della Costituzione italiana, 374 – Per approfondire Nel cinema neorealista la povera Italia del dopoguerra, 375 – - DE GASPERI GUIDA LA RICOSTRUZIONE ( per cenni) 1 Dove collocare l’Italia: con gli USA o con l’URSS?, 380 – Per approfondire La propaganda elettorale del 1948, 380 – 2 Dal 1948 De Gasperi governa con il centrismo, 381 – Imparare dalle fonti De Gasperi spiega la sua politica, 381 – Profili De Gasperi, uno statista per l’Italia, 382 – 3 Il Paese si avvia alla ricostruzione, 382 – 4 Gli anni del «miracolo economico», 383 – Per approfondire Il miracolo economico, 383 Tempi: maggio ______________________________________________________________________________ ORE EFFETTIVE DI LEZIONI SVOLTE AL 2 MAGGIO : 40 4. METODOLOGIA Lezioni frontali e partecipate, lavoro di gruppo. Utilizzo di slide Power Point per la riflessione, il consolidamento, l’integrazione del manuale. Fruizione di brevi filmati, utilizzo di varie fonti. 5. MEZZI E STRUMENTI Testi in adozione • Fossati, Zanetti, Lippi, fine Ottocento L'ESPERIENZA DELLA STORIA VOL.2 , Bruno Mondadori- per la parte di Documento di proprietà dell’I.P.S.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.2 (Regolamento, art. 5) • • • • Paolo Di Sacco, MEMORIA E FUTURO VOL. 3, SEI- per il Novecento I testi sono stati integrati, quando necessario,da appunti o da altri materiali predisposti per la LIM. Scarso uso si è fatto delle risorse digitali del testo. Alcuni contenuti sono stati presentati in modo globale, laciando ai ragazzi e alle ragazze l’approfondimento dei contenuti. Materiali di approfondimento sono stati forniti agli studenti in digitale e reperibili in http://paoladielle2.blogspot SPAZI: la classe nel corso dell’anno ha occupato diversi spazi , dall’aula Cad ad aule dotate o meno di Lim. Il laboratorio dotato di computer in rete è stato utilizzato solo in parte, più invece si è usufruito delle aule dotate di Lim 6. VERIFICHE E VALUTAZIONE Verifiche sia orali, sia scritte. Queste ultime sono state del tipo “quesiti a risposta aperta” (tipologia B) per permettere agli studenti di svolgere un discorso articolato. Attività di recupero Il recupero si è svolto nelle ore curricolari, tramite processi individualizzati volti a favorire il superamento delle difficoltà riscontrate nei singoli alunni. VALUTAZIONE La classe generalmente ha seguito con interesse e si è applicata nello studio. Si è cercato di far acquisire i concetti fondamentali e i quadri generali senza appesantire il programma con eccessive cronologie. In alcuni casi si è presentato solo un quadro generale senza scendere in profondità. Nella valutazione orale si è fatto riferimento alla griglia predisposta dal collegio docenti tenendo conto delle seguenti capacità · conoscere gli argomenti oggetto di studio · saper organizzare e riferire le proprie conoscenze in modo chiaro e coerente · saper usare un lessico adeguato alla disciplina Per le verifiche scritte si è fatto riferimento alle griglie di valutazione elaborate in vista degli Esami di Stato Si allega al documento • Simulazione Terza Prova di Storia e relativa griglia di valutazione Vicenza 15 maggio 2016 Firma Della Lucia Paola Documento di proprietà dell’I.P.S.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.2 (Regolamento, art. 5) ALL. A MATERIA LINGUA E CIVILTA’ STRANIERA (INGLESE) Prof. GIADA TONIELLO ClASSE 5^ B PTS anno scolastico 2015-2016 COMPETENZE Gli allievi comprendono le idee principali e i particolari significativi di testi orali e dialogici su argomenti affrontati in itinere, anche di microlingua. Si esprimono con comprensibilità e con gradi diversi di autonomia sugli argomenti di letteratura e microlingua proposti durante l’anno dall’insegnante organizzando i contenuti secondo le richieste. Colgono il senso globale di testi scritti relativi alla realtà contemporanea, alla civiltà del paese di cui si studia la lingua e alla microlingua della qualifica. La produzione e la ricezione orale è semplice e non sempre corretta, ma gli errori formali non impediscono la comprensione della comunicazione. CONOSCENZE Gli studenti conoscono le strutture linguistiche di base della lingua inglese che permettono la comprensione generale e la produzione minima di testi o messaggi. Conoscono gli aspetti di cultura e civiltà anglosassone legati ai nuclei tematici affrontati in classe. Conoscono gli argomenti di letteratura inglese, di microlingua (settore moda) relativi alla programmazione svolta e i vocaboli relativi all’area professionale dei brani affrontati in classe. L’insegnante ha deciso di ridurre il programma di microlingua relativo alla moda in inglese e ha affrontato alcuni argomenti di letteratura della lingua straniera, così da poter collegare gli argomenti delle varie materie studiate soprattutto in vista del colloquio finale. ABILITA’ Complessivamente gli alunni sono in grado di collegare i contenuti appresi nella materia ad ambiti disciplinari diversi con differenti livelli di autonomia critica ed espressiva. Gli studenti sono generalmente in grado di comprendere e trarre informazioni da un testo e sanno rielaborarlo per riuscire ad esporlo in modo minimamente corretto e autonomo e sanno produrre qualche collegamento di carattere interdisciplinare. Documento di proprietà dell’I.P.S.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. Sistema Gestione Qualità DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE D2-11 Revisione n.2 (Regolamento, art. 5) 1. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER: U.D.- Modulo – Percorso Formativo - approfondimento MODULO 1 GRAMMATICA LINGUISTICHE E RIPASSO Periodo DELLE PRINCIPALI STRUTTURE Periodo: NovembreDicembre Da “Horizons vol.2” Unit 1-11 Ripasso delle principali funzioni linguistiche e strutture grammaticali di base Unit 13 Reported Speech MODULO 2 LETTERATURA INGLESE (Romantics- Victorian Age- Aestheticism) Victorian Age -Oscar Wilde: Vita e opere (da “Horizons on Literature”, OUP e “Only Connect”, pp. 700-701) - Visione del film ‘Wilde’, di B. Gilbert, Usa 1997 - Lettura di ‘The Picture of Dorian Gray’, (edisco ed.- assegnato durante le vacanze estive) - Analisi pagine lette e tradotte in classe, temi principali del romanzo. - Analisi di ‘The Preface’ al romanzo; -“Aestheticism and Decadence” (da “Only Connect” p. 606) con riferimenti alla figura del ‘dandy’- brano ‘Dandysm’ nel libro per le vacanze estive, p. 58. - Lettura del brano ‘The Decadents’ ( da ‘Visions and Perpective’, pp. 8283) - Presentazione di vari tipi di tecniche narrative (dal 3rd person narrator al free indirect thought’ con schemi da “The Literary Labirinth”, Vol. 1, pp. 120-122) - Analisi di posters dell’ Art Nouveau (con analisi degli abiti) con brani tratti da “ Click on Design”: - Cover Design for Smithers’ Catalogue of Beardsley. p.263 Rare Books, di A. - Jane Avril, di Henri de Toulouse Lautrec, p. 263 - Cycles Perfecta, Alphonse Mucha, p.263 Documento di proprietà dell’I.P.S.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. Periodo: SettembreDicembre DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.2 (Regolamento, art. 5) Modern Age - James Joyce: Vita e opere (da “The Prose and the Passion”, pp. 330331) - Lettura di ‘Eveline’ in Dubliners, con analisi del testo e degli esercizi proposti (da “The Prose and the Passion”, pp. 334-337) - Struttura di Dubliners (da “The Prose and the Passion”, pp. 332-333) GennaioMarzo - Presentazione di un disegno raffigurante ‘Eveline ‘ da parte di ogni studente. World War I MODULO 3 - Wilfred Owen, caratteri generali della biografia e analisi della poesia ‘Dulce et Decorum Est’ come proposto dall’insegnante di potenziamento nelle due ore di lezione tenute con la classe in presenza della docente tutor. AprileMaggio - Ernest Hemingway, Vita e opere ( da “The Prose and the Passion”, pp.360-61) e riassunto di A Farewell to The Arms (ibid., p.362), in particolare dopo l’uscita didattica del 2.5.2016 a Bassano del Grappa al ‘Museo Hemingway e della Grande Guerra’. Maggio FASHION/FASHION DESIGNERS Periodo Lettura, analisi e traduzione del testo ‘H&M: democratic fashion’ assegnato in lingua inglese dalla docente di Marketing. AprileMaggio - Coco Chanel- Vita e stile: letture, analisi del brano fornito dall’insegnante (da Horizons Digital 2) e dal testo “Fashionable English”, pp.295-297, in particolare: -The Jacket -The Colors of Chanel - The vocabulary of Fashion (listenings e analisi dei testi trascritti di YouTube) MODULO 4 LETTURE DI MICROLINGUA DAL TESTO “FASHIONABLE ENGLISH” - Analisi e traduzione del brano ‘Internships’, module 7 ‘Jobs and Careers’ nelle extensions del libro di testo, per predisporre la relazione di alternanza scuola-lavoro; - Analisi di una scheda tecnica in inglese con termini specifici del settore (da “Looking Into Fashion”, p.146-149); - Lettura, analisi e traduzione di un brano di storia del costume ‘Romantic and Victorian Costume’ ( riassunto da “ Looking Into Fashion”, pp. 9397) - Analisi dell’abito ‘The 1868-1890 Costume’ (da “ Looking Into Fashion”, p.97) - Lettura, analisi e traduzione testo ‘The Victorian Age’, pp. 174-175 dal testo ’Keep up with Fashion’ - Stesura della scheda tecnica del prodotto finale realizzato durante lo stage in azienda; Documento di proprietà dell’I.P.S.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. Periodo: SettembreNovembre DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.2 (Regolamento, art. 5) Ore effettivamente svolte dalla docente nell’intero anno scolastico 83 2. OBIETTIVI RAGGIUNTI: Gli studenti hanno raggiunto in modo differenziato gli obiettivi previsti per la disciplina; sanno attivare con varie modalità strategie di esposizione orale e sono in grado di produrre testi comunicativi relativamente complessi. Il gruppo classe ha raggiunto i seguenti obiettivi nella disciplina: - Livello ottimo: solo alcune allieve sanno esprimere ed argomentare le proprie opinioni con relativa spontaneità nell’interazione orale su argomenti generali, di studio o professionali. Sanno produrre nella forma scritta brevi relazioni su situazioni relative al proprio settore di indirizzo con lessico specifico o sulla letteratura inglese. - Livello buono: un ristretto numero di studenti ha raggiunto buon livello di produzione e compren sione scritta ed orale della lingua inglese, anche per quanto riguarda la microlingua di settore; - Livello sufficiente: la maggior parte del gruppo classe si esprime e con difficoltà in lingua inglese e produce testi scritti in modo semplice e non sempre grammaticalmente corretto. La classe ha partecipato al progetto di lettorato in lingua inglese con 8 ore tenute da Ms Niahm Doyle, per potenziare la produzione e ricezione orale in lingua straniera. 3. METODOLOGIE Lezione frontale, discussione, ascolto, approfondimento individuale. Nella prima parte dell’anno è stato fatto un ripasso di grammatica e delle principali strutture linguistiche anche per facilitare la conoscenza della classe e dei prerequisiti pregressi. In questa fase la tecnica principale è stata quella del warm-up-presentation-practice Il lavoro di comprensione ed analisi dei testi è stato poi il punto centrale dell’insegnamento, specie per la parte pluridisciplinare del programma. I brani proposti sono stati sempre letti in classe direttamente o come revisione di compiti da svolgere a casa. La verifica della comprensione è stata svolta, sia in forma scritta che orale, attraverso domande sul testo, chiuse o aperte, ed esercizi di traduzione inglese-italiano. Per facilitare la parte orale, in cui gli studenti hanno sempre dimostrato difficoltà,si è cercato di evidenziare i contenuti significativi del testo con l’aiuto di domande mirate e, in un secondo momento, di sviluppare una minima autonomia nell’esposizione in lingua. Le attività di recupero sono state svolte durante le ore curricolari, con un costante ripasso delle strutture linguistiche incontrate e con particolare attenzione agli allievi bisognosi di supporto specifico. Il recupero per gli studenti con debito è stato svolto in itinere dopo gli scrutini di primo trimestre. Il modello operativo ha seguito, in linea di massima, queste fasi: - esposizione degli obiettivi da raggiungere e delle modalità di valutazione presentazione del nuovo dialogo o brano, lettura e traduzione ed analisi del testo; controllo della comprensione esercizi orali e scritti vari, riflessione grammaticale e sulla lingua (funzioni, vocaboli, ecc.), ripetizione ed approfondimento delle regole grammaticali; Documento di proprietà dell’I.P.S.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.2 (Regolamento, art. 5) - domande per stimolare la produzione orale e scritta; eventuale attività di approfondimento individuale, verifica scritta e/o orale; esercizi/attività di recupero/ analisi degli errori più comuni e ricorrenti. 4. MATERIALI DIDATTICI Libri di testo: “Horizons” vol.2 Radley/Simonetti Oxford University Press; “Fashionable English” Editrice San Marco; “The Picture of Dorian Gray”, Pre-Intermediate, Edisco ed. Fotocopie fornite dall’insegnante dai seguenti testi: “The Prose and the Passion”, Zanichelli ed.; “Visions and Perspectives”, Loescher ed., “Fashion Planet”, Lucisano ed.; “Only Connect”, Zanichelli ed; “The Literary Labirinth”, Vol. 1, Sei ed.; “Looking Into Fashion”, G.B. Palumbo ed. “Keep up with Fashion”, CLITT ed., “Click On Design”, S. Marco ed. DVD, Supporti didattici, Internet/Youtube 5. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE Nella prima parte dell’anno scolastico sono state somministrate verifiche scritte di tipo sommativo (prove strutturate e semistrutturate) per verificare la conoscenza degli argomenti di grammatica ripassati o introdotti ex novo. Nella seconda parte dell’anno scolastico, invece, le verifiche scritte sono state readings con domande, riassunti dei brani di studio e delle fotocopie fornite e le simulazioni di terza prova. Strumenti per la verifica sommativa sono stati colloqui relativi al programma svolto. Le verifiche orali sono state sempre usate come strumento di revisione delle conoscenze per tutta la classe. Per quanto riguarda la preparazione alla terza prova, si è preferito privilegiare la tipologia B poiche è risultata essere la più adatta alle conoscenze e competenze degli studenti. Le prove sono state svolte con l’ausilio del dizionario bilingue. Documento di proprietà dell’I.P.S.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. Sistema Gestione Qualità DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE D2-11 Revisione n.2 (Regolamento, art. 5) Sono allegati al documento del Consiglio di classe i seguenti esempi della griglia adottata dal Dipartimento di Lingue Straniere e delle due simulazioni di terza prova effettuate nei giorni: • 11-03-2016 • 22-04-2016 Firma del docente Giada Toniello __________________________ Vicenza, 15 maggio 2016 Documento di proprietà dell’I.P.S.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.2 (Regolamento, art. 5) ALL. A MATERIA : MATEMATICA Prof. ENRICA FERRARI CLASSE 5 B PTS anno scolastico 2015 - 16 COMPETENZE Utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare adeguatamente informazioni qualitative e quantitative. Utilizzare le strategie del pensiero razionale negli aspetti dialettici e algoritmici per affrontare situazioni problematiche, elaborando opportune soluzioni; Padroneggiare il linguaggio formale e i procedimenti dimostrativi della matematica; possedere gli strumenti matematici, statistici e del calcolo delle probabilità necessari per la comprensione delle discipline scientifiche CONOSCENZE Funzioni polinomiali; funzioni razionali e irrazionali; funzioni esponenziali e logaritmiche. Continuità e limite di una funzione. Concetto di derivata di una funzione in un punto, crescenza in un intervallo, punti di massimo e minimo assoluti e relativi. Il calcolo integrale nella determinazione delle aree . Rilevazione e analisi dei dati. ABILITA' Individuare le caratteristiche delle funzioni studiate (dominio, posizione nel piano cartesiano, comportamento agli estremi , massimi e minimi e crescenza, continuità ) tracciarne quindi il grafico, costruire e riconoscere trasformazioni del grafico di una funzione. Calcolare l’integrale indefinito e definito di funzioni elementari, . Utilizzare e valutare criticamente informazioni statistiche di diversa origine leggendo grafici e interpretandone gli indici di posizione studiati e la deviazione standard CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE Modulo 1 RIPASSO DEL PROGRAMMA SVOLTO NELLA CLASSE QUARTA Unità n.1 classificazione delle funzioni determinazione del dominio, lo studio del segno di una funzione razionale e sua collocazione nel Piano Cartesiano; le intersezioni con gli assi cartesiani di una funzione razionale, razionale fratta , la funzione radice (quadrata), logaritmica, esponenziale ; di una funzione razionale, di una irrazionale, di una logaritmica e di una esponenziale (semplici); il calcolo dei limiti con le Settembre - ottobre forme indeterminate Unità n.2: Definizione di derivata e suo significato geometrico. Derivata prima delle principali funzioni elementari, derivata di una somma di funzioni, derivata di un prodotto di funzioni, derivata di un quoziente di funzioni; derivata di una funzione logaritmica ed esponenziale derivata di semplici funzioni composte: Documento di proprietà dell’I.P.S.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.2 (Regolamento, art. 5) Modulo 2 DERIVATE DELLE FUNZIONI DI UNA VARIABILE Unità n.1: I punti stazionari, massimi minimi. Applicazione del calcolo della derivata prima allo studio di funzione: intervalli di crescenza, decrescenza, massimi e minimi relativi e assoluti Unità n.2 : Teorema di de L’Hôpital applicato alle forme indeterminate ∞ / ∞, 0 / 0 Novembre Modulo 3 CONTINUITA’ E GRAFICO DI UNA FUNZIONE IN UN PUNTO Unità n.1 :Le funzioni definite per casi, definizione di funzione continua in un punto; verifica della continuità di una funzione in un punto; le specie di discontinuità. Unità n.2:Studio di una funzione a partire dal dominio fino all'individuazione dei punti stazionari, crescenza, decrescenza, rappresentazione nel piano cartesiano la curva studiata; analizzare il grafico di una funzione e dedurne le caratteristiche; simmetrie e traslazioni del grafico di una funzione. Applicazioni dello studio della derivata. Dicembre-Gennaio Modulo 4 INTEGRALI Unità n.1:il problema dell’area sottesa ad una curva, integrale indefinito e definito, calcolo di semplici integrali indefiniti e definiti Febbraio - Marzo Modulo 5 STATISTICA Unità n.1:Indici di posizione dei dati, campo di variazione, scarto semplice medio , deviazione standard, cenni alla campana di Gauss e al calcolo combinatorio. Interpretazione di grafici statistici Aprile- Maggio Ore effettivamente svolte dal docente nell’intero anno scolastico 64 2. OBIETTIVI RAGGIUNTI Al termine del percorso quinquennale, lo studente è in grado di utilizzare e comprendere il linguaggio formale e i procedimenti dimostrativi della matematica; possiede strumenti matematici e statistici necessari per la comprensione delle discipline scientifiche e per poter operare nel campo delle scienze applicate -Livello ottimo:alcune allieve hanno raggiunto un livello ottimo, con punte di eccellenza, nella preparazione; padroneggiando i concetti anche a livello teorico e riuscendo ad utilizzare le conoscenze acquisite per affrontare situazioni problematiche nuove o insolite -Livello buono : parte delle allieve ha acquisito un buon livello nella comprensione delle richieste e applicazione delle procedure, dimostrando sufficiente sicurezza nell'uso del linguaggio specifico e buona padronanza degli algoritmi di calcolo. -Livello sufficiente: il restante gruppo di allieve/i ha raggiunto un livello sufficiente, o quasi sufficiente nelle conoscenze, padroneggia procedure e linguaggio specifico essenziali ma generalmente sufficienti a risolvere le problematiche principali. 3. METODOLOGIE Lezione frontale Esercitazione in classe Documento di proprietà dell’I.P.S.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.2 (Regolamento, art. 5) Lavori di gruppo Richiesta di interventi dal posto Proposte di problemi concreti e ricerca di soluzioni non codificate Assegnazione di lavoro individuale domestico Correzione in classe dei lavori assegnati individualmente Studio guidato Verifica della comprensione degli argomenti trattatati, prima di procedere con il programma 4. MATERIALI DIDATTICI Testo in adozione in classe quarta : MATEMATICA.ROSSO VOL. 4 M. Bergamini, A. Trifone, G. Barozzi, Zanichelli integrato da appunti forniti dall’insegnante • Lavagna • LIM • Appunti personali • Sintesi fornite dall'insegnante TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE La verifica è avvenuta per lo più attraverso prove scritte per agevolare gli studenti e in considerazione della loro obiettività, equità e facilità di somministrazione, e della necessità degli alunni di mettere alla prova le loro competenze per lo più pratiche e applicative. La verifica è quindi avvenuta attraverso: compiti tradizionali interrogazioni orali prove strutturate simulazioni di prove d’esame Sono allegati al documento del Consiglio di classe i seguenti esempi delle prove e delle verifiche effettuate:n°1 Simulazioni di terza prova Firma del docente Vicenza 15 maggio 2016 Ferrari Enrica Documento di proprietà dell’I.P.S.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.2 (Regolamento, art. 5) ALL. A MATERIA : SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE Prof. DANIELE FATTORI CLASSE 5B PTS anno scolastico 2015/2016 COMPETENZE Saper gestire una fase di attivazione neuro-muscolare-articolare. Saper praticare le discipline dell'atletica leggera analizzate nel corso dell'anno scolastico. Saper utilizzare le qualità fisiche e neuromuscolari in modo adeguato alle diverse esperienze ed ai vari contenuti tecnici. Saper praticare le azioni della pallacanestro apprese nel corso dell’anno scolastico. CONOSCENZE Attività ed esercizi, a carico naturale e con leggero sovraccarico, per il miglioramento delle capacità coordinative e condizionali. Andature preatletiche Atletica leggera: mezzofondo, salto in alto, getto del peso, velocità Pallacanestro: tiro piazzato, in sospensione ed in corsa ABILITA’ Essere consapevoli del percorso effettuato per conseguire il miglioramento delle capacità condizionali e coordinative Acquisire il valore della corporeità, attraverso esperienze di attività motorie e sportive, in funzione dello sviluppo della personalità Acquisire capacità trasferibili all'esterno dell'ambiente scolastico Acquisire capacità critica nei riguardi del linguaggio del corpo e dello sport Documento di proprietà dell’I.P.S.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. Sistema Gestione Qualità DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE D2-11 Revisione n.2 (Regolamento, art. 5) CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER: • Unità didattiche e/o Moduli e/o Percorsi formativi ed eventuali approfondimenti U.D. – Modulo – Percorso Formativo - approfondimento Periodo ATLETICA LEGGERA SETTEMBRE / OTTOBRE / MARZO / APRILE / MAGGIO / GIUGNO ANDATURE PREATLETICHE OTTOBRE / NOVEMBRE PALLACANESTRO DICEMBRE / GENNAIO / FEBBRAIO / MARZO ATTIVITA’ ED ESERCIZI A CARICO NATURALE E CON LEGGERO SOVRACCARICO TUTTO L’ANNO SCOLASTICO Ore effettivamente svolte dal docente nell’intero anno scolastico 7. 58 METODOLOGIE (lezione frontale, gruppi di lavoro, processi individualizzati, attività di recupero-sostegno e integrazione, ecc.): Lezione frontale Lavori di gruppo Verifica della comprensione degli argomenti trattati, prima di procedere con il programma. 8. MATERIALI DIDATTICI (Testo adottato, orario settimanale di laboratorio, attrezzature, spazi, biblioteca, tecnologie audiovisive e/o multimediali, ecc.): Palestra Spazi all’aperto 9. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE Specificare: (prove scritte, verifiche orali, test oggettivi, prove grafiche, prove di laboratorio, ecc.): Prove pratiche Sono allegati al documento del Consiglio di classe i seguenti esempi delle prove e delle verifiche effettuate: Firma del docente Daniele Fattori 15/05/2016 Documento di proprietà dell’I.P.S.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.2 (Regolamento, art. 5) ALL. A MATERIA : INSEGNAMENTO RELIGIONE CATTOLICA Prof. LUCA VAIENTE CLASSE 5 BPTS Anno scolastico 2015/16 COMPETENZE • Saper valutare, nella elaborazione del giudizio morale, prospettive teoriche diverse confrontando i vari saperi: la legge positiva (il diritto), la filosofia e le sue correnti, il Magistero della Chiesa e l’esperienza umana. Individuare i fondamenti principali dell’etica cristiana e laica e verificarne l’applicazione in alcuni importanti ambiti della vita. CONOSCENZE • • • • • • • L’opzione di vita: la vita religiosa, il matrimonio, la convivenza. Come crescere insieme nel rapporto di coppia: l'amore coniugale. I blocchi nella comunicazione. L'istituzione famiglia: le trasformazioni nel tempo. Regole e principi in evoluzione: morale cristiana, i rapporti sessuali consentiti solo tra coniugi, l'atteggiamento nei confronti dei figli , il matrimonio concepito come unione per tutta la vita. Significato del sesto comandamento: non commettere adulterio. La morte ed il morire: concetto filosofico. Umanizzazione della morte in particolare nell'assistenza alla persona morente. Senso e significato di un'esistenza compiuta a partire dall'ateismo, dalla posizione agnostica e dalla fede. Etica ambientale: lo sviluppo sostenibile, la raccolta differenziata, le energie rinnovabili, diversi stili di vita. La visione biblica della natura : la responsabilità dell’uomo di “conservare e custodire” il creato. Il valore del cibo: agricoltura e allevamento intensivo. Etica animale: le relazioni tra l’essere umano e gli animali (allevare animali, mangiare animali, visione di spettacoli con animali, utilizzo di prodotti di origine animale, il riscaldamento globale in relazio ne all'allevamento intensivo degli animali). ABILITA’ • • • • • • • Saper descrivere come avvenga il processo del giudizio e della decisione morale. Riconoscere il rilievo morale delle azioni umane con particolare riferimento alle relazioni interpersonali, alla vita pubblica e allo sviluppo scientifico e tecnologico e ad uno sviluppo sostenibile. Riconoscere il valore delle relazioni interpersonali e dell'affettività e la lettura che ne dà il cristianesimo all'interno di vari modelli di relazione interpersonale. Riconoscere i bisogni e i diritti della persona morente e come umanizzarne l'assistenza. Saper riconoscere le relazioni tra Il cibo, la sua produzione e la tipologia di dieta e gli aspetti economici, ambientali, salutistici. Visione critica dell'EXPPO Milano 2015. Conoscere e riconsiderare le posizioni etiche sul rapporto con gli animali e la natura. Conoscere le cause e le conseguenze del rapporto con animali da reddito orientato al profitto e pensare a soluzioni per migliorarne la condizione di esistenza. Documento di proprietà dell’I.P.S.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.2 (Regolamento, art. 5) 10. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE: • • • • • • L’opzione di vita: la vita religiosa, il matrimonio, la convivenza.. Come crescere insieme nel rapporto di coppia. I blocchi nella comunicazione (psicopedagogista Mario Polito): strategie per il loro superamento. L'istituzione famiglia. Confronto filosofico tra Umberto Galimberti e Michela Marzano. Regole e principi in evoluzione: morale cristiana, i rapporti sessuali consentiti solo tra coniugi, l'atteggiamento nei confronti dei figli , il matrimonio concepito come unione per tutta la vita. Indissolubilità, fedeltà: il significato del sesto comandamento a partire dalle riflessioni emerse nello spettacolo teatrale "I dieci Comandamenti" di Roberto Benigni. Il valore della corporeità e della sessualità: l'annientamento di sè nella prostituzione. Analisi del filmato di Angela Rafanelli "Le vite degi altri" (storia di Magda prostituta rumena). La morte e il morire: "Come prepararsi alla morte". Intervista allo scrittore Gianni Grassi malato terminale. Il valore dell'Hospice. Visione dello Spettacolo Teatrale "Tanti Saluti" di Giuliana Musso. testimonianza e sua analisi di "Anam" (Senza Nome) di Tiziano Terzani. Problematiche etiche nell'assistenza dei malati terminali. Accanimento terapeutico ed Eutanasia. Il caso si Piergiorgio Welby Lo scempio ecologico: inquinamento dell’aria, acqua, terreno. Proposte di sviluppo sostenibile: la raccolta differenziata e l’opera di riciclaggio, le energie rinnovabili. La visione biblica della natura, dell’ambiente e le responsabilità dell’uomo rispetto a Dio e al creato. Il valore del cibo. Gli stili di vita e la dieta. Analisi delle motivazioni sul piano etico, della salute e della salvaguardia dell'ambiente nella scelta di ridurre la carne nell'alimentazione. Confronto tra il Fast Food e lo Slow Food. Visita dell'esposizione dello Slow Food di Carlo Petrini all'EXPO di Milano. Etica animale: visione del filmato documentario “Meat the truth”. Le condizioni di esistenza degli animali da reddito orientato al profitto nell’allevamento. Modalità di uccisione e macellazione. Relazione tra allevamento di animali e cambiamenti climatici: l’aumento del riscaldamento globale. Ore effettivamente svolte dal docente nell’intero anno scolastico 28 11. METODOLOGIE Durante l'anno sono state utilizzate le seguenti metodologie didattiche: lezione frontale, esercitazione in classe, lavori di gruppo, richiesta di interventi dal posto, proposte di problemi concreti e ricerca di soluzioni non codificata, verifica della comprensione degli argomenti trattatati, prima di procedere con il programma. 12. MATERIALI DIDATTICI (Testo adottato, orario settimanale di laboratorio, attrezzature, spazi, biblioteca, tecnologie audiovisive e/o multimediali, ecc.): Testo: “Religione e Religioni” di Sergio Bocchini. Filmati di attualità (trasmissioni televisive, youtube, dvd tematici). 13. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE Documento di proprietà dell’I.P.S.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. Sistema Gestione Qualità DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE D2-11 Revisione n.2 (Regolamento, art. 5) Specificare: (prove scritte, verifiche orali, test oggettivi, prove grafiche, prove di laboratorio, ecc.): In riferimento alla legge 824/1930 applicativa del Concordato sono stati valutati l’interesse e la partecipazione dell’alunno mediante il dibattito svolto in classe e quindi gli interventi prestati dal singolo studente Firma del docente Vaiente Luca Data 15 maggio 2016 Documento di proprietà dell’I.P.S.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.2 (Regolamento, art. 5) ALL. A MATERIA PROGETTAZIONE TESSILE -ABBIGLIAMENTO-MODA E COSTUME Prof. GRAZIOTTO LAURA CLASSE 5 B PTS anno scolastico 2015 - 16 COMPETENZE Utilizzare adeguatamente gli strumenti informatici e i software dedicati agli aspetti produttivi e gestionali Applicare le procedure che disciplinano i processi produttivi tessili-sartoriali,nel rispetto della normativa sulla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro e sulla tutela dell'ambiente e del territorio Valorizzare sotto il profilo creativo e tecnico il prodotto moda Padroneggiare tecniche di lavorazione e adeguati strumenti nell'elaborazione del prodotto moda Redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali relative situazioni professionali CONOSCENZE Tecniche avanzate di visualizzazione del prodotto; Tecniche e materiali innovativi per la realizzazione del prodotto Stilemi stilistici culturali e formali nell'ideazione del prodotto moda Indicatori di qualità per la valutazione dei materiali e delle tecniche di lavorazione Norme di igiene e di sicurezza sui luoghi di lavoro ABILITA' Personalizzare la presentazione delle proprie ipotesi progettuali Utilizzare in senso di riproposta e attualizzazioni il prodotto moda Gestire allestimenti significativi di modelli e prototipi Applicare gli indicatori di qualità nella scelta dei materiali e dei processi di lavorazione Gestire allestimenti significativi di modelli e prototipi Produrre relazioni esplicative di progetti Operare nel rispetto delle norme relative alla sicurezza e alla tutela della salute e dell’ambiente Documento di proprietà dell’I.P.S.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.2 (Regolamento, art. 5) CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE UOMO O DONNA Similitudini e differenze nei capi spalla formali corti La moda femminile di ispirazione maschile nel formale ;la giacca classica Il dandy Il tailleur I capi spalla formali strettamente femminili: Chanel e C.Dior Caratteristiche dei capi formali :studio e analisi. Analisi e studi di varianti in base al modello, al tessuto e al colore. Schizzi-figurino tecnico - disegno in piano. period o Ottobre/ novembre Trasformazioni del capo nella storia dell'abbigliamento Ricerca e utilizza immagini documento come supporto all'analisi progettuale Studio e analisi di capi coordinati in rapporto a gonne e pantaloni. Progettazione di un capo coordinato. Rivisitazione di un capo storico tra gli esempi della storia del costume: Chanel. e C.Dior Studio e analisi e progettazione. Studio del tessuto e degli accessori in relazione al brand Documento di proprietà dell’I.P.S.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. Novembre/ dicembre DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.2 (Regolamento, art. 5) UOMO O DONNA Similitudini e differenze nei capi spalla formali lunghi Il cappotto stile elegante Caratteristiche dei capi formali: studio e analisi. Rivisitazione di un capo storico. Analisi e studi di varianti in base al modello, al tessuto e al colore. Schizzi-figurino tecnico - disegno in piano. period o Gennaio/fe bbraio Il cappotto pret-a-porter Caratteristiche dei capi formali :studio e analisi. Rivisitazione di un capo storico. Analisi e studi di varianti in base al modello, al tessuto e al colore Schizzi-figurino tecnico - disegno in piano. Il cappotto casual e trendy Ricerca e utilizza immagini per costruire un archivio base,produce la cartella colore e tessuti, gli schizzi ,il figurino tecnico e in piano. Proposte personali Il cappotto glam &cool Ricerca e utilizza immagini per costruire un archivio base,produce la cartella colore e tessuti, gli schizzi ,il figurino tecnico e in piano. Proposte personali LA COLLEZIONE DI MODA La collezione:dal marchio al Ricerca i riferimenti culturali,individua le tematiche,analizza il progetto mercato e i bisogni del target. Conosce e analizza un modello aziendale del prèt-à-porter proponendo una mini collezione in relazione all’esperienza di stage. La collezione:dal trend al Individua un tema di tendenza per es. ispirato alla moda ecoprogetto sostenibile contemporanea proponendo una mini collezione di capi. La collezione:dal target al progetto periodo Marzo/aprile Individua bisogni ed esigenze di un particolare settore di consumo per es. proporre una mini collezione di capi giovanili ispirati ad una giovane donna curvy MODA E STILE Moda e stile:gli anni delIndividua contenuti stilistici e formali: Made in Italy Conosce i principali creatori di moda che hanno dettato lo stile dagli anni '50 agli anni '80 contemporaneo. Studio e reinterpretazione di capi di abbigliamento con adattamento alle tendenze attuali. Moda e stile:le controculture Individua contenuti stilistici e formali: giovanili Conosce i fenomeni culturali e gli stili giovanili che hanno influenzato la moda Moda e stile:la nuova generazione di designer Individua contenuti stilistici e formali: Conosce i principali creatori di moda che hanno dettato lo stile contemporaneo. Documento di proprietà dell’I.P.S.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. Aprilea/magg io DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.2 (Regolamento, art. 5) Ore effettivamente svolte dal docente nell’intero anno scolastico 180 METODOLOGIE (lezione frontale, gruppi di lavoro, processi individualizzati, attività di recupero-sostegno e integrazione, ecc.) Al termine del percorso quinquennale ,lo studente è in grado di utilizzare le tecnologie specifiche del settore, riconoscendo e valorizzando la componente creativa nell'ideazione e progettazione del prodotto moda. -Livello ottimo:alcune allieve/i hanno raggiunto un livello ottimo di preparazione lavorando in autonomia,dimostrando capacità critiche- creative ,attraverso un iter progettuale logico e inerente alla richiesta operativa. -Livello discreto :buona parte delle allieve/i ha acquisito un buon livello nella rappresentazione grafica,potenziando le abilità di visualizzazione del prodotto moda realizzato con agilità di esecuzione . -Livello sufficiente:un ultimo gruppo di allieve ha raggiunto un livello sufficiente ,dimostrando abilità essenziali elaborate attraverso semplici proposte creative. Lezione frontale Esercitazione in classe Lavori di gruppo Assegnazione di lavoro individuale domestico Correzione in classe dei lavori assegnati individualmente Studio guidato e attività di recupero Verifica della comprensione degli argomenti trattati, prima di procedere con il programma. MATERIALI DIDATTICI (Testo adottato, orario settimanale di laboratorio, attrezzature, spazi, biblioteca, tecnologie audiovisive e/o multimediali, ecc.): Libro di testo: L.Gibellini,C.B.Tomasi”Il disegno per la moda. Ideazione e progettazione” ed.CLITT vol 1 e vol 2 2) Tavolo luminoso 3) Appunti e materiali per esercitazioni in laboratorio 4) Riviste e libri di settore 5) strumenti multimediali TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE Specificare: (prove scritte, verifiche orali, test oggettivi, prove grafiche, prove di laboratorio, ecc.): Documento di proprietà dell’I.P.S.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.2 (Regolamento, art. 5) • Prove scritto grafiche • Simulazioni d’esame Sono allegati al documento del Consiglio di classe i seguenti esempi delle prove e delle verifiche effettuate: Prima simulazione seconda prova il 26 febbraio 2016 Seconda simulazione seconda prova il 6 aprile 2016 Firma del docente Vicenza 15 maggio 2016 Graziotto laura Documento di proprietà dell’I.P.S.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.2 (Regolamento, art. 5) ALL. A MATERIA Prof. LABORATORI TECNOLOGICI ED ESERCITAZIONI ZANGHI’ CLEMENTINA CLASSE 5 B PTS anno scolastico 2015-2016 COMPETENZE - Applicazione delle procedure che disciplinano i processi produttivi tessili-sartoriali, nel rispetto della normativa sulla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro e sulla tutela dell'ambiente e del territorio - Scelta dei metodi adeguati di trasformazione dei modelli base - Verifica della corrispondenza fra il grafico progettato e il bozzetto scelto - Abbinamento di materiali accessori e finiture conformi al tipo di capo prescelto - Compilazione di schede tecniche e di lavorazione - Redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali nelle relative situazioni professionali. CONOSCENZE - Uso della terminologia e linguaggio tecnico specifico della disciplina - Utilizzo adeguato degli strumenti informatici, e le attrezzature del laboratorio Moda - conoscenza dei cicli produttivi artigianali e industriali - Applicazione delle Tecniche e uso dei materiali per la realizzazione del prodotto - Conoscono le caratteristiche fondamentali dei tessuti in relazione al loro utilizzo - uso delle principali tecniche di modellistica - Si avvalgono delle tecniche sartoriali applicandole sui capi progettati - Conoscono le procedure delle normative della sicurezza sul luogo di lavoro. ABILITA’ - Capacità di osservazione e senso critico - Uso specifico del linguaggio tecnico sartoriale - Capacità di gestione del lavoro in team - Controllo dell’andamento esecutivo del progetto - Capacità di realizzazione pratica dei prodotii - Scegliere e applicare le tecniche di lavorazione specifiche Documento di proprietà dell’I.P.S.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. Sistema Gestione Qualità DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE D2-11 Revisione n.2 (Regolamento, art. 5) - 1. Riconoscere situazioni di rischio negli ambienti di lavoro CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER: Unità didattiche e/o Moduli e/o Percorsi formativi ed eventuali approfondimenti 1 U.D.A La Giacca Classica Ottobre - Dicembre Ripasso colli a revers, scialle, lancia. Differenze strutturali tra la giacca formale maschile e femminile. Materiali per l'interno di una giacca formale: rinforzi, termoadesivi, bindelli, fodere. Schema e tracciato base della giacca tipo uomo. Schema e tracciato base della giacca con fianchetto e taglio a L con ripresa ascellare. Preparazione del fusto di una giacca di tipo maschile. 2 U.D.A La Giacca Chanel Gennaio - Febbraio La giacca Chanel (linea , vestibilità). Schema e tracciato base. Studio dei tessuti adeguati componentistica Disegno grafico , cartamodello, Montaggio in tela Ideazione e Montaggio dei singoli progetti personali e confezione su misure reali. 3 U.D.A I Capi Spalla Formali lunghi Marzo - Aprile Modellistica del cappotto. Individuazione degli interni: rinforzi, termoadesivi, bindelli, fodere. Caratteristiche dei materiali idonei alla confezione del capo. Schede tecniche e di lavorazione 4 U.D.A La collezione di Moda Maggio - Giugno Ripasso dei principali capi base Ciclo di lavorazione di una collezione moda, Scelta dei tessuti, schede tecniche, abbinamento tessuto modello e progettazione modellistica di capi atipici, progettati direttamente dagli allievi. Ore effettivamente svolte dal docente nell’intero anno scolastico Documento di proprietà dell’I.P.S.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. 144 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.2 (Regolamento, art. 5) 1 OBIETTIVI RAGGIUNTI Al termine del percorso quinquennale, lo studente è in grado di selezionare e gestire i processi della produzione tessile–sartoriale in rapporto ai materiali e alle tecnologie specifiche. Redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali. Intervenire nelle diverse fasi e livelli dei processi produttivi tessili–sartoriali. Utilizzare adeguatamente gli strumenti informatici e i software dedicati agli aspetti produttivi e gestionali. Applicare le metodologie e le tecniche della gestione per progetti. -Livello ottimo: alcune allievi hanno raggiunto un livello ottimo di preparazione lavorando in autonomia,dimostrando capacità critiche- creative ,attraverso un iter progettuale logico e inerente alle richieste operative. -Livello buono: buona parte degli allievi ha acquisito un buon livello nella rappresentazione grafica,potenziando le abilità di visualizzazione del prodotto moda realizzato con agilità di esecuzione. -Livello sufficiente: un ultimo gruppo di allievi ha raggiunto un livello sufficiente, dimostrando abilità essenziali elaborate attraverso semplici proposte creative. 2. METODOLOGIE (lezione frontale, gruppi di lavoro, processi individualizzati, attività di recuperosostegno e integrazione, ecc.): Lezioni frontali e in cooperative learning. Esercitazioni in classe Lavori di gruppo specifici per favorire il lavoro in Team Osservazione dal vero di capi di abbigliamento Studio di problematiche progettuali nell’esecuzione sartoriale del capo. Assegnazione di lavoro individuale domestico Correzione in classe dei lavori assegnati individualmente Studio guidato e attività di recupero Attivita di approfondimento tramite visione di video e immagini. Documento di proprietà dell’I.P.S.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. Sistema Gestione Qualità DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE D2-11 Revisione n.2 (Regolamento, art. 5) 3. MATERIALI DIDATTICI (Testo adottato, orario settimanale di laboratorio, attrezzature, spazi, biblioteca, tecnologie audiovisive e/o multimediali, ecc.): Libro di testo: La modellistica dell’abbigliamento, N.Ruggeri S. Carvelli Vol. 2 Tavolo luminoso, LIM, Riviste e libri di settore Dotazione tecnica del laboratorio sartoriale Materiali per esercitazioni in laboratorio, Appunti forniti dall’insegnante Campionari tessuti Strumenti multimediali. 4. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE Specificare: (prove scritte, verifiche orali, test oggettivi, prove grafiche, prove di laboratorio, ecc.): Prove Scritto- Grafiche Colloqui individuali Prove di laboratorio Firma del docente Clementina Zanghì data 15/05/2016 Documento di proprietà dell’I.P.S.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.2 (Regolamento, art. 5) ALL. A MATERIA TECNICHE DI DISTRIBUZIONE E MARKETING Prof. COLTRO NADIA CLASSE 5 B PTS anno scolastico 2015/2016 CONOSCENZE IL MARKETING OPERATIVO: conoscere prodotto, prezzo, distribuzione e comunicazione secondo criteri marketing operativo; conoscere i tre livelli che compongono un prodotto; conoscere i costi fissi e variabili, diretti e indiretti; conoscere la relazione che intercorre tra ricavo-costi e risultato di esercizio; conoscere gli elementi fondamentali per una strategia distributiva e di comunicazione al cliente; conoscere la differenza tra marchio, marca e griffe; conoscere i canali distributivi tradizionali ed emergenti; conoscere la differenza tra merchandising e visual merchandising; INTERNET E MARKETING: conoscere l’utilizzo di internet come strumento di comunicazione , relazione e vendita; conoscere le strategie di comunicazione on-line. ABILITÀ’ IL MARKETING OPERATIVO: saper elencare di un prodotto le caratteristiche che ne determinano il prezzo e il ciclo di vita; riconoscere le strategie di marketing da adottare per un prodotto in relazione alla fase di ciclo di vita che sta attraversando; saper determinare il prezzo di un prodotto attraverso la tecnica del BEP e del Mark-up; distinguere le politiche dei prezzi ed i principali obiettivi; saper classificare le imprese T.A. rispetto all’uso del brand e alle forme di distribuzione e comunicazione; saper riconoscere in un brand i valori simbolici e le caratteristiche immateriali; saper individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione più opportuni; sapere quali sono i vantaggi e gli svantaggi dei diversi canali distributivi; saper utilizzare la terminologia appropriata per classificare e denominare i diversi PV; saper individuare l’organizzazione del layout e i metodi di esposizione utilizzati da un punto vendita; saper individuare i tipi di vetrina scelta e i principi usati nell’allestimento; saper individuare in termini di marketing Mix la strategia utilizzata da un’azienda. INTERNET E MARKETING: utilizzare media innovativi per la commercializzazione e la diffusione del prodotto; gestire operativamente l’e-marketing. COMPETENZE Innovare e valorizzare sotto il profilo creativo e tecnico le produzioni del territorio; padroneggiare tecniche di lavorazione e adeguati strumenti gestionali nella elaborazione, diffusione e commercializzazione dei prodotti artigianali e non; intervenire nelle diverse fasi e livelli dei processi produttivi tessili-sartoriali, mantenendone la visone sistemica; redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a relazioni e situazioni professionali; individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione più appropriati per intervenire nei contesti organizzativi e professionali di riferimento: leggere, riconoscere e interpretare le tendenze dei mercati connettendoli alle specificità di un’azienda T.A. Integrare le competenze professionali orientate al cliente con le nuove tecniche di comunicazione; utilizzare adeguatamente gli strumenti informatici. Documento di proprietà dell’I.P.S.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.2 (Regolamento, art. 5) 14. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE: Parte Generale Testo : Marketing e Distribuzione S. Hurui ed. San Marco Attività di ripasso. Periodo settembre/ottobre Approfondimento: La segmentazione del mercato “Moda, marca e consumi nella post-modernità” (appunti depositati in Didattica-Registro on-line) Il lusso accessibile nella moda donna: segmentazione della domanda e scelte strategiche http://www.slideshare.net/TargetResearch/presentazione-barbara-vedovati Piano strategico di Benetton ( www.slideshare.net/e.elisamarino/benetton-documento-word?next_slideshow=2) Modulo 3 Il marketing operativo Unità didattica 1 : Il prodotto; la strategia di marketing sul prodotto; la strategia di combinazione dei prodotti; la strategia del ciclo di vita del prodotto; Influenza del ciclo economico nel marketing del prodotto; il marchio; la marca Periodo ottobre /novembre Unità didattica 2: il Prezzo, secondo elemento del marketing mix; determinazione del prezzo in base ai costi; costi fissi e costi variabili; costi diretti e indiretti; determinazione del prezzo secon do il metodo del BEP e del Mark-up; determinazione del prezzo in base alla domanda; determinazione del prezzo in base alla concorrenza; le politiche di prezzo Approfondimento: Calcolo percentuale Il reddito di esercizio (costi e ricavi tipici di una azienda del settore abbigliamento) Periodo novembre/dicembre /gennaio Unità didattica 3: La comunicazione; il sistema pubblicitario; la campagna pubblicitaria; i mezzi pubblicitari tradizionali; Altri strumenti pubblicitari; Le pubbliche relazioni; Il direct marketing; la vendita personale e la promozione delle vendite. Documento di proprietà dell’I.P.S.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.2 (Regolamento, art. 5) Periodo febbraio Unità didattica 4: le politiche distributive; la rete di vendita; la distribuzione fisica; il merchandising Periodo marzo Parte Specifica Testo: Marketing e Distribuzione e Presentazione del settore tessile e abbigliamento A. Grandi ed. San Marco Modulo 2 Il marketing operativo Unita didattica 1: Il prodotto; il posizionamento del prodotto; il ciclo di vita del prodotto; i prodotti imitativi; il prezzo e la domanda; il prezzo e gli sconti Periodo ottobre /novembre Unita didattica 2 : Il marchio, la marca e la griffe; la marca e la classificazione del settore moda; il brand; l’identità di marca e il prodotto moda; la marca e la comunicazione integrata Periodo novembre Modulo 3 Forme di commercializzazione, produzione e vendita Unita didattica 1: la scelta del canale distributivo; il canale diretto; il punto di vendita monomarca; vantaggi e svantaggi del monomarca; il Franchising, un format distributivo monomarca particolare; il canale indiretto; il punto di vendita multimarca; i negozi multimarca tradizionali; vantaggi e svantaggi del multimarca tradizionale; Il grande magazzino; le grandi superficie specializzate; i canali distributivi emergenti. Periodo marzo Unita didattica 2 : il merchandising; il ruolo del visual merchandising nel PV (punto vendita) moda; L’atmosfera del PV; l’operatività del visual merchandising; l’assortimento nel PV; organizzazione del layout del PV; l’esposizione delle merce; la realizzazione della comunicazione esterna del PV; allestire la vetrina; le strategie di un retail eccellente. Periodo marzo/aprile Documento di proprietà dell’I.P.S.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.2 (Regolamento, art. 5) Unità didattica 3: (in svolgimento alla redazione del presente documento) I new media; il web marketing; internet come distribuzione; i requisiti per fare e-commerce; internet come strumento di comunicazione; internet come relazione; internet come Business to Business; le vetrine interattive; i camerini virtuali. Periodo aprile /maggio Approfondimento : Caso aziendale H&M ; Periodo Marzo Simulazione aziendale: Determinazione del prezzo di una giacca; Periodo Aprile Lettura di Articoli tratti dal quotidiano “Il sole 24 ORE”, inserto “Moda” del venerdì Ore effettivamente svolte dal docente nell’intero anno scolastico 78 ore alla redazione del presente documento 15. METODOLOGIE (lezione frontale, gruppi di lavoro, processi individualizzati, attività di recupero-sostegno e integrazione, ecc.): I diversi argomenti del programma sono stai svolti facendo ricorso a varie metodologie per sviluppare negli studenti abilità e competenze diverse, in funzione degli obiettivi fissati. In particolare sono state impiegate le seguenti metodologie • Lezione frontale • Lezione partecipata stimolando gli studenti a partecipare con domande e osservazioni • Esercitazioni individuali e di gruppo, guidate dal docente, allo scopo di osservare le conoscenze acquisite • Studio domestico sul libro di testo • Lettura e commento di articoli di giornale • Utilizzo di prodotti multimediali • Analisi di casi aziendali • Flipped-classroom • Azienda simulata (IFS) La valutazione della classe è avvenuta attraverso esercitazioni scritte e orali. E’ stata privilegiata la prima forma a favore di attività di approfondimento della materia. E’ stata svolta attività di recupero in itinere. 16. MATERIALI DIDATTICI (Testo adottato, orario settimanale di laboratorio, attrezzature, spazi, biblioteca, tecnologie audiovisive e/o multimediali, ecc.): Sono stati utilizzati i seguenti libri di testo: Parte Generale Documento di proprietà dell’I.P.S.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. Sistema Gestione Qualità DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE D2-11 Revisione n.2 (Regolamento, art. 5) Testo : Marketing e Distribuzione S. Hurui ed. San Marco Parte Specifica Testo: Marketing e Distribuzione e Presentazione del settore tessile e abbigliamento A. Grandi ed. San Marco Il libro di testo riguardante la parte specifica, è stato adottato in corso d’anno dalla docente scrivente, in quanto il testo in uso è di carattere generale, e quindi non specialistico e non contestualizzato. Inoltre mi sono avvalsa di • materiale reperito dal WEB • articoli tratti dal quotidiano “Il sole 24 ORE”, inserto “Moda” del venerdì 17. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE Specificare: (prove scritte, verifiche orali, test oggettivi, prove grafiche, prove di laboratorio, ecc.): Sono state utilizzate: • Prove scritte con domande aperte ed esercizi • Studio di caso aziendale con relativa prova semi-strutturata • Relazione e documentazione di IFS • Prove orali Sono allegati al documento del Consiglio di classe i seguenti esempi delle prove e delle verifiche effettuate: • Sono state effettuate due simulazioni di terza prova in data 11/03/2016 e 22/04/2016 (allegati) • Nel primo trimestre sono state svolte tre verifiche scritte e interrogazioni orali per gli insufficienti • Nel secondo pentamestre sono state svolte 5 prove scritte, comprensive delle simulazioni, e interrogazioni orali Firma del docente _ Nadia Coltro Data 15/05/2016 Documento di proprietà dell’I.P.S.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.2 (Regolamento, art. 5) MATERIA: TECNOLOGIE APPLICATE AI MATERIALI E AI PROCESSI PRODUTTIVI, TESSILI ABBIGLIAMENTO E MODA ALL. A Prof: SABRINA PELLIZZARI CLASSE: 5° B PTS Anno scolastico: 2015/2016 COMPETENZE Selezionare e gestire i processi di produzione tessile e sartoriale in rapporto ai materiali e ai cicli tecnologici. Intervenire nelle diverse fasi e livelli dei processi produttivi tessili- sartoriali mantenendo una visione globale. Utilizzare adeguatamente strumenti informatici di settore. Redigere relazioni tecniche e documentare attività individuali e di gruppo riguardanti ambiti materiali tessili. Analizzare il valore e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di lavoro, alla tutela della salute della persona,dell'ambiente e del territorio. Riconoscere gli aspetti specifici con particolare attenzione alla economicità da applicare ai sistemi di controllo qualità nella produzione tessile. Applicare le metodologie e le tecniche della gestione per progetti. CONOSCENZE Conosce i criteri per il controllo della qualità del processo e del prodotto finito. Conosce le diverse tipologie ti tintura dei tessuti e dei capi di abbigliamento,conosce i sistemi tintoriali più utilizzati, i coloranti naturali e sintetici e le loro proprietà. Conosce le principali tipologie di stampa. E’ in grado di riconoscere i nuovi materiali nel settore tessile-abbigliamento con riferimento all’ecosostenibilità e alla salute. Conosce l’importanza dei principali marchi di qualità e delle relative certificazioni. E’in grado di redigere le schede tecniche riguardanti i materiali. ABILITA’ Individua e interpreta gli aspetti principali che caratterizzano il controllo qualità dei materiali. Ha la capacità di riconoscere le diverse caratteristiche dei sistemi tintoriali. Riconosce e valuta le tecnologie di stampa e ne comprende gli effetti. E’ in grado di distinguere le caratteristiche dei trattamenti sul tessuto e sul capo. Valuta i principali materiali innovativi a seconda del prodotto da realizzare. Identifica i principali marchi di qualità e le relative certificazioni. Predispone le schede tecniche dei materiali. Documento di proprietà dell’I.P.S.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.2 (Regolamento, art. 5) U.D. – Modulo – Percorso Formativo - approfondimento Periodo 18. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER MODULI MODULO1 Il controllo qualità dei materiali MODULO 2 Gli strumenti e i processi di tintura MODULO 3 Le tecnologie per la stampa e i sistemi di applicazione MODULO 4 Il tessile e l’ecosostenibilità MODULO 5 Marchi e certificazioni di qualità MODULO 6 La filiera del tessile abbigliamento, tempi e metodi MODULO 7 Progettazione del capo UD 1 Criteri per il controllo di qualità dei tessuti e del prodotto finito UD 2 Controllo dei dati relativi alla struttura del tessuto UD 3 Controllo comportamento del meccanico del tessuto UD 4 Controllo della solidità dei colori Testo: C. Grana Tec. Materiali Vol.1, da pag.199 a 204 da pag. 275 a 279 UD 1 La tintura dei tessuti UD 2 I coloranti e gli strumenti UD 3 Proprietà dei coloranti, coloranti naturali e sintetici UD 3 Prove pratiche di tintura Testo: C. Grana Tec. Materiali Vol.1, da pag.220 a 224 da pag. 227 a 232, da p. 236 a 237 UD 1 Caratteristiche fondamentali della stampa UD 2 Sistemi di stampa UD 3 Stampe e loro applicazioni Testo: C. Grana Tec. Materiali Vol.1, da pag. 241 a 245 UD 1 Le nano tecnologie nel tessile abbigliamento UD 2 La tutela della salute nei materiali tessili, l’associazione tessile e salute UD 3 Nuovi materiali con tecnologia innovativa, gli ecovestiti Testo: C. Grana Scienze e tecnologie applicate (vedi fotocopie) da pag. 162 a 172 da pag. 179 a 180 UD 1 Marchio d’impresa e relativa registrazione UD 2 I marchi di qualità UD 3 Differenti certificazioni di qualità in relazione alla fibra utilizzata Testo: C. Grana Tec. Materiali Vol.2, da pag.238 a 248 UD 1 Caratteristiche della filiera produttiva UD 2 Distretti industriali UD 3 Esternalizzazione ad aziende terze UD 4 Network produttivi e partnership strategiche UD 5 Tempi e metodi: ciclo industriale e tecnologico UD 6 Efficienza produttiva e formazione tecnologica Testo: C. Grana Tec. Materiali Vol.2, da pag.262 a 283 UD 1 Contenuto di una scheda tecnica del capo nella produzione di un campionario UD 2 Realizzazione schede di produzione Testo: C. Grana Tec. Materiali Vol.2, da pag.50 a 55 132 Ore effettivamente svolte dal docente Documento di proprietà dell’I.P.S.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. Settembre/ottobre Novembre/dicembre Gennaio/febbraio Marzo/aprile Maggio/giugno Sistema Gestione Qualità DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE D2-11 Revisione n.2 (Regolamento, art. 5) 19. OBIETTIVI RAGGIUNTI Obiettivi educativi generali trasversali: • Agire in modo autonomo e responsabile rispettando spazi, strumenti e materiali di lavoro; saper riconoscere il valore delle regole e della responsabilità personale. • Acquisire un proprio metodo di studio e di lavoro; organizzare il proprio apprendimento, individuando varie fonti e varie modalità di informazione. • Correlare conoscenze relative a discipline diverse ed acquisire quindi una preparazione globale caratterizzata da una dinamica integrazione tra competenze culturali generali e competenze tecnicoprofessionali specifiche. Obiettivi specifici: • Utilizzare gli elementi basilari del linguaggio del settore tessile/abbigliamento. • Utilizzare correntemente un vocabolario pertinente allo specifico delle discipline e dell’area di indirizzo. 20. METODOLOGIE Vengono utilizzate diverse metodologie: materiali fisici, visivi e multimediali; ricerche individuali su indicazioni parziali; lavoro a gruppi. Metodi utilizzati in ambito cognitivo: lezione frontale; chiarimento continuo degli scopi e degli obiettivi del lavoro,discussione domande e risposte, accertamento continuo della comprensione degli argomenti. Assegnazione del lavoro individuale a casa. Esercitazioni in classe e correzione delle esercitazioni.Studio e attività di recupero. Tecniche di studio: sottolineatura, riassunto, schemi. I contenuti disciplinari sono stati approfonditi durante le ore di compresenza con la prof.ssa Clementina Zanghì. 21. MATERIALI DIDATTICI: Utilizzo dei libri di testo in adozione, di appunti e di fotocopie. Testi in adozione: Tecnologie applicate ai materiali e ai processi produttivi Volume 1 - Cosetta Grana, editrice San Marco. Tecnologie applicate ai materiali e ai processi produttivi Volume 2 - Cosetta Grana, editrice San Marco. Utilizzo di strumenti multimediali: DVD, internet, lim. 22. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE Verifiche orali e scritte, prove strutturate. Simulazioni d’esame. Le verifiche orali sono consistite nell'esposizione a voce di contenuti precedentemente illustrati e discussi; le prove scritte nella descrizione di argomenti i cui contenuti hanno fatto riferimento anche ai moduli sopra definiti. Le verifiche orali si sono inoltre sviluppate con esposizioni e argomentazioni autonome di un discorso, risposte a domande, discussioni. Sono allegate al documento del Consiglio di classe le due simulazioni di prima prova dell’esame di Stato somministrate., Prima simulazione terza prova il 11.03.2016, Seconda simulazione terza prova il 22.04.2016 Firma del docente Sabrina Pellizzari Data: 12.05.2016 Documento di proprietà dell’I.P.S.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. DIPLOMA DI ISTITUTO PROFESSIONALE SETTORE INDUSTRIA E ARTIGIANTO INDIRIZZO “ PRODUZIONI INDUSTRIALI E ARTIGIANALI “ ARTICOLAZIONE “ARTIGIANATO “ OPZIONE “PRODUZIONE TESSILI-SARTORIALI” CLASSE 5B PTS ALL. B ANNO SCOLASTICO 2015/16 ARGOMENTI PLURIDISCIPLINARI MATERIE COINVOLTE Estetismo, Dandismo Lingua Inglese, Progettazione Tessile Abbigliamento Moda e Costume, Lingua Italiana Coco Chanel e Christian Dior Lingua Inglese (solo Chanel), Progettazione Tessile Abbigliamento Moda e Costume, Tecnologie applicate ai materiali e ai processi produttivi, Laboratorio Tecnologico Moda eco-sostenibile Progettazione Tessile Abbigliamento Moda e Costume, Tecnologie applicate ai materiali e ai processi produttivi, Laboratorio Tecnologico, Tecniche di distribuzione e marketing Prima Guerra Mondiale Lingua Inglese, Lingua Italiana, Storia Schede Tecniche Lingua Inglese, Progettazione Tessile Abbigliamento Moda e Costume, Tecnologie applicate ai materiali e ai processi produttivi Laboratorio Tecnologico, Tecniche di distribuzione e marketing Il Made in Italy Progettazione Tessile Abbigliamento Moda e Costume, Tecnologie applicate ai materiali e ai processi produttivi, Laboratorio Tecnologico Democratic fashion Lingua Inglese, Tecniche di distribuzione e marketing, Tecnologie applicate ai materiali e ai processi produttivi Attività di CSR Lingua Italiana, Tecniche distribuzione e marketing I Documento di proprietà dell’I.I.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. di Presso la segreteria didattica sono a disposizione della commissione esempi delle prove e delle simulazioni effettuate. Data 15 maggio 2015 Firma dei docenti Documento di proprietà dell’I.I.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati.