Documento maggio 5 B PTS as 2015-16

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Documento maggio 5 B PTS as 2015-16
DOCUMENTO DEL
CONSIGLIO DI CLASSE
Sistema Gestione Qualità
D2-11 Revisione n.2
(Regolamento, art. 5)
DIPLOMA DI ISTITUTO PROFESSIONALE SETTORE INDUSTRIA E ARTIGIANATO
INDIRIZZO “ PRODUZIONI INDUSTRIALI E ARTIGIANALI “
ARTICOLAZIONE “ARTIGIANATO “ OPZIONE “PRODUZIONE TESSILI-SARTORIALI”
CLASSE 5B PTS
ANNO SCOLASTICO 2015/16
Coordinatore di Classe
Prof. Ferrari Enrica
Profilo educativo, culturale e professionale dello studente
Il profilo del settore industria e artigianato si caratterizza per una cultura tecnico-professionale, che consente
di operare efficacemente in ambiti connotati da processi di innovazione tecnologica e organizzativa in
costante evoluzione .
Il Diplomato di istruzione professionale nell'indirizzo “Produzioni industriali e artigianali” interviene nei
processi di lavorazione, fabbricazione, assemblaggio e commercializzazione di prodotti industriali e
artigianali.
Le sue competenze tecnico-professionali sono riferite alle filiere dei settori produttivi e specificatamente
sviluppate in relazione alle esigenze espresse dal territorio.
L'opzione “Produzione tessili-sartoriali” è finalizzata a conservare e valorizzare stili, forme e tecniche
proprie della storia artigianale locale e per salvaguardare competenze professionali specifiche del settore
produttivo-tessile-sartoriale.
Presentazione sintetica della classe
a) Storia del biennio conclusivo del corso di studi
La classe è composta da n. 17 studenti di cui n. 1 maschio e n. 16 femmine; proviene dalla 4 B PTS
dell'anno scolastico 2014/15. Nessun alunno risulta essere ripetente.
E’ presente una alunna con certificazione DSA; la documentazione relativa è a disposizione della
commissione.
b) Continuità didattica nel biennio
Nell’ultimo biennio non si è mantenuta la continuità didattica; risultano pertanto sostituiti i docenti di :
-Lingua e letteratura italiana
-Storia
-Laboratori tecnologici ed esercitazioni
-Tecniche di distribuzione e marketing
-Religione
c) Situazione di partenza della classe nell’anno scolastico in corso
La classe si presenta globalmente disciplinata e rispettosa nei confronti degli insegnanti, i rapporti
interpersonali sono sufficientemente strutturati. All’atteggiamento generalmente disponibile nei confronti delle
attività proposte, alla partecipazione e all’interesse durante il lavoro in classe, non ha fatto seguito, per alcuni
studenti, altrettanta continuità nella rielaborazione personale. Per buona parte degli studenti l’impegno è
sempre stato costante, per alcuni di loro invece una certa discontinuità, unita a precedenti lacune individuali,
ha portato a differenti livelli di risultati , diversificati in base alla diversa partecipazione al dialogo educativo.
Sotto il profilo cognitivo e dell’apprendimento, quindi, un gruppo è riuscito, ad affinare le proprie abilità di
base, a mostrare interesse per le discipline in generale e a raggiungere gli obiettivi prefissati conseguendo
un profitto buono, e in talune materie, ottimo; altri studenti hanno conseguito una preparazione generalmente
sufficiente.
Nell’area tecnico professionale la quasi totalità della classe ha dimostrato interesse e motivazione
raggiungendo buoni risultati.
Documento di proprietà dell’I.P.S.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza.
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DOCUMENTO DEL
CONSIGLIO DI CLASSE
Sistema Gestione Qualità
D2-11 Revisione n.2
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Obiettivi generali (educativi e formativi)
Nel corso del presente anno scolastico la maggioranza degli alunni ha consolidato la capacità di:
leggere, capire e riassumere testi relativi alle diverse discipline
lavorare con metodo
lavorare in gruppo
raccogliere, classificare, rielaborare e rappresentare dati con disegni, schemi, grafici e diagrammi
relazionare su interventi ed attività discutendo un argomento con sufficiente chiarezza espositiva e
corretto utilizzo della terminologia specifica
 individuare sequenze logiche operando collegamenti, confronti ed astrazioni semplici all’interno di
una stessa disciplina e tra discipline diverse





Conoscenze, competenze e capacità
Per gli obiettivi cognitivi specifici si rimanda alle relazioni finali dei docenti della singole discipline
(All. A)
ASL/ORIENTAMENTO:
Periodo stage : 08 giugno 2015 - 03 luglio 2015: ore stage 160 in aziende settore Moda
15 ottobre 2015
04 febbraio 2016
08 marzo 2016
19 marzo 2016
08 aprile 2016
Giornata dell’Università
incontro con dott. C. Nardi ‘ La contrattualistica sul lavoro’
incontro con esperti ufficio politiche per il lavoro Comune di Vicenza
incontro sulla formazione ‘Privacy’, tenuta dalla prof.ssa Francesca Nisticò
incontro con il dott Matteo Cozza titolare ditta TAM (progettazione di una collezione
di moda) e incontro con dott.ssa Gelaini Barbara “Mondo del Lavoro”
La classe ha partecipato alle iniziative della rete scolastica “Orienta-insieme”, nello specifico a lezioni
universitarie tenute da professori degli Atenei veneti nella Cittadella degli studi. Le alunne sono stati
informate dei vari open day organizzati dalle università del Veneto e, a seconda dell’interesse personale,
incoraggiati a parteciparvi. Sono stati altresì informati delle date dei test d’ingresso alle varie facoltà.
FORMAZIONE RISCHIO SPECIFICO:
Corso di Formazione Dlgs.81/08 : rischio specifico
20/01/2016 ore 2
28/01/2016 ore 2
03/02/2016 ore 2
04/02/2016 ore 2
INCONTRI E ALTRE ATTIVITÀ
09 febbraio 2016
Rappresentazione teatrale ‘La battaglia dei Pedali- Un ragazzo contro vento’
c/o teatro Astra di Vicenza per la Giornata della Memoria
23 febbraio 2016
Reading sulla I Guerra Mondiale ‘Nessuna guerra è grande: le donne nella I
Guerra Mondiale’
16 marzo 2016
Incontri con la Caritas Diocesana Vicentina sulle povertà estreme, immigrati
e senza fissa dimora
23 marzo 2016
“Europa e Africa: dal colonialismo europeo all’immigrazione di massa” prof
Sergio Laverda
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12 aprile 2016
Incontro per il referendum del 17/04/2016
18 aprile 2016
Visione del film ‘Suffragette’ regia di Sarah Gavron presso il Cinema Odeon
di Vicenza
20 aprile 2016
Incontro con il prof. Enzo Ciconte sul tema "Perchè i giovani al Nord e al
Sud sono attratti dalle mafie" ?
USCITE DIDATTICHE
04 novembre 2015
visita alla Biennale di Venezia
2 maggio 2016
Visita museo ‘Hemingway e la Grande Guerra’, Bassano d. G.
24 maggio 2016 (in previsione) Visita al ‘Vittoriale’, Gardone
PROGETTI E ALTRE ATTIVITÀ
Concorso BOOKTRAILER (aprile 2016) solo alcuni studenti
Partecipazione al corso VIDEOMAKER 3 E 16 FEBBRAIO 2016 alcuni studenti
Corso per ‘Peer Educators’ (28 ottobre 2015 e 6 novembre 2015)- solo alcuni studenti
Da gennaio a marzo 2016 progetto lettorato in lingua inglese ‘English Speaking time with Ms. Niamh Doyle’
Nel secondo quadrimestre le alunne hanno usufruito di un breve corso di storia dell’arte con cadenza
quindicinale all’interno delle ore curriculari .
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Criteri e strumenti della misurazione e della valutazione approvati dal Consiglio di Classe
Nel valutare i docenti hanno adottato i seguenti indicatori adeguati alla formulazione dei giudizi e
all'attribuzione di punteggi:
• correttezza espositiva e padronanza del linguaggio settoriale
• capacità di sviluppare in forma logica e completa l'analisi, la sintesi e la rielaborazione dei contenuti
• capacità di operare collegamenti all'interno della stessa disciplina e di discipline diverse
Per le prove strutturate e semistrutturate, in particolare per le esercitazioni e simulazioni della prove d'esame
è stata utilizzata la seguente tabella di riconversione approvata dall'Istituto:
Punteggio %
Voto in decimi
0%
<31%
31% - 37%
38% - 44%
45% - 50%
51% - 56%
57% - 61%
62% - 66%
67% - 71%
72% - 76%
77% - 80%
81% - 84%
85% - 88%
89% - 92%
93% - 96%
97% - 100%
2
3
3,5
4
4,5
5
5,5
6
6,5
7
7,5
8
8,5
9
9,5
10
V Voto in quindicesimi
(solo per classi IV e V)
1
4
5
6
7
8
9
10
11
12
(12,5)
13
(13,5)
14
(14,5)
15
(Si ricorda che in sede di Esame di Stato e relative simulazioni la valutazione in quindicesimi non ammette i
mezzi voti che devono essere adeguatamente arrotondati per difetto o per eccesso)
Per tutte le altre prove ed i quesiti a risposta singola vengono utilizzate le griglie di valutazione e le tabelle di
conversione proposte dai singoli Dipartimenti.
Si riporta la tabella dei crediti scolastici :
TABELLA PER ATTRIBUZIONE CREDITO SCOLASTICO AI CANDIDATI INTERNI
M = media
3° anno
4° anno
5° anno
M=6
3-4
3-4
4-5
6<M<=7
4-5
4-5
5-6
7<M<=8
5-6
5-6
6-7
8<M<=9
6-7
6-7
7–8
9<M<=10
7–8
7–8
8–9
Per definire il livello di valutazione del profitto si utilizza la seguente tabella di Istituto:
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VOTO
2
3
4
5
6
7
8
9
10
DESCRITTORE
Nessun elemento significativo per poter formulare un giudizio
Scarsissima conoscenza anche degli argomenti fondamentali.
Assenza di comprensione o incapacità di applicazione delle conoscenze acquisite.
Gravi e numerosi errori e confusione nella comunicazione scritta e orale.
Conoscenza carente o frammentaria degli argomenti significativi, difficoltà di esposizione.
Comprensione limitata o difficoltà evidente nella applicazione degli argomenti fondamentali.
Numerosi errori nella comunicazione scritta e orale.
Conoscenza incompleta o superficiale, esposizione impacciata degli argomenti fondamentali.
Comprensione parziale con incertezze o limitata autonomia nell’applicazione degli argomenti
appresi.
Errori nella comunicazione scritta e orale.
Conoscenza sostanziale degli argomenti fondamentali anche se esposti con qualche inesattezza.
Capacità di cogliere gli aspetti essenziali degli argomenti trattati.
Comprensione o applicazione corretta dei contenuti fondamentali
Conoscenza abbastanza sicura degli argomenti ed esposizione chiara e corretta.
Capacità di cogliere le relazioni tra i contenuti trattati.
Comprensione ed applicazione corretta degli argomenti richiesti.
Conoscenza approfondita degli argomenti ed esposizione chiara, corretta, appropriata e personale.
Capacità di cogliere in maniera organica le relazioni tra i contenuti trattati.
Comprensione e applicazione corretta ed autonoma degli argomenti richiesti.
Conoscenza approfondita degli argomenti ed esposizione chiara, corretta, appropriata e personale.
Capacità di padroneggiare argomenti e problematiche complesse e di organizzare le conoscenze
sapendo operare gli opportuni collegamenti interdisciplinari.
Livelli e capacità del descrittore precedente con caratteristiche di eccezionalità.
VALUTAZIONE DELLA CONDOTTA
Il Consiglio di classe utilizza la seguente tabella approvata dal Collegio docenti del 6 marzo 2009
Comportamento
Responsabile
Corretto
Passivo
Di disturbo
4
3
2
0
Rispetto Regole
Rigoroso
Regolare
Discontinuo
3
2
0
Rispetto Consegne
Puntuale
Regolare
Discontinuo
3
2
0
Frequenza
Assidua
Regolare
Non regolare
3
2
1
Il punteggio varia da un minimo di punti 1 ad un max di punti 13 definendo il voto di condotta come segue:
TOTALE PUNTEGGIO
da 1 a 3
da 4 a 6
da 7 a 9
da 10 a 11
da 12 a 13
VOTO DI CONDOTTA
6
7
8
9
10
Simulazioni delle prove d'esame(*):
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PRIMA PROVA
PRIMA PROVA
SECONDA PROVA
SECONDA PROVA
2 FEBBRAIO 2016
11 APRILE 2016
26 FEBBRAIO
6 APRILE 2016
TERZA PROVA
Discipline coinvolte:
inglese, storia, tecniche di distribuzione e marketing ,tecnologie applicate ai materiali
TERZA PROVA
Discipline coinvolte:
inglese, matematica, tecniche di distribuzione e marketing ,tecnologie
applicate ai materiali
11 MARZO 2016
22 APRILE 2016
Il colloquio di ASL si è tenuto il 29 aprile 2016
Simulazione del colloquio di esame di stato 31 maggio 2016
(*) Il materiale delle simulazioni delle prove d’Esame è allegato al presente documento
Vicenza 15 maggio 2016
Firma del coordinatore
Firma del Preside
Ferrari Enrica
Prof. Caterino Domenico
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In allegato:
Elenco alunni
Elenco docenti del C.d.C.
ELENCO DOCENTI DEL C.D.C
DOCENTI
DISCIPLINE
Zanghì Clementina
LABORATORI TECNOLOGICI ED ESERCITAZIONI
Vaiente Luca
RELIGIONE
Pellizzari Sabrina
TECNOLOGIE APPLICATE AI MATERIALI E AI PROCESSI PRODUTTIVI,
TESSILI ABBIGLIAMENTO E MODA
Fattori Daniele
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
Ferrari Enrica
MATEMATICA
Graziotto Laura
PROGETTAZIONE TESSILE -ABBIGLIAMENTO-MODA E COSTUME
Dalla Lucia Paola
LINGUA E LETTERATURA ITALIANA
Dalla Lucia Paola
STORIA
Coltro Nadia
TECNICHE DI DISTRIBUZIONE E MARKETING
Toniello Giada
LINGUA E CIVILTA’ STRANIERA (INGLESE)
ELENCO ALUNNI
BICEGO GIORGIA
BORTOLON PIETRO JR
BRESOLIN VITTORIA
BRESSAN MELISSA
CARLOTTO ALICE
CORA GIULIA
DANESE LARA
DE MARCHI GABRIELLA .
DUNCIC SARA
FABRIS SHARON
ISEPPI ELISABETTA
KWAME STEFANIA WENDY
NITA CAMELIA
RAJIC NEVENA
SIMONATO FEDERICA
STOJKOVIC MILICA
ZEBELE LAURA
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ALL. A
MATERIA : ITALIANO
Prof : DELLA LUCIA PAOLA
CLASSE 5 B PTS
ANNO SCOLASTICO 2015-2016
PANORAMA DELLA CLASSE
La classe V BPT è composta da 16 ragazze ed un ragazzo.
Le alunne e l’alunno della classe 5 BPT non hanno usufruito della continuità didattica nella disciplina, questo
infatti è stato il mio primo anno di lavoro con loro. Dopo un periodo necessario alla conoscenza e
comprensione reciproca, la classe ha seguito le attività svolte con interesse crescente e partecipazione in
genere buona. Il rapporto docente-studente è stato positivo, l’impegno discontinuo, maggiore nella parte
centrale dell’anno scolastico. Attività di “Alternanza” e proposte didattiche di approfondimento si sono, infatti,
concentrate nella parte finale dell’anno, dilatando i tempi tra le lezioni e le verifiche. In questo frangente non
sempre la classe ha saputo mantenere la concentrazione necessaria nello studio autonomo di quanto
proposto.
Dalla valutazione dei prerequisiti iniziali per la classe quinta sono emerse numerose difficoltà nelle abilità di
scrittura. Consapevole di queste problematiche ho ripercorso con gli alunni le strategie di base per
l’elaborazione del testo scritto: nel corso dell’anno sono state esaminate le diverse tipologie oggetto d’esame
per quanto riguarda la prima prova, e la tipologia B per quanto riguarda la terza prova. Si segnalano alcune
alunni che hanno lavorato assiduamente, necessitando comunque della attenzione del docente, per
recuperare, migliorare, consolidare le proprie capacità. Conoscenze, competenze e capacità espressive
degli alunni risultano in media sufficienti, non mancano studentesse che raggiungono risultati più che
sufficienti o discreti, per altri raggiungere la soglia della sufficienza non è sempre facile.
OBIETTIVI DIDATTICI RAGGIUNTI
Si è voluto aiutare gli allievi ad esprimersi in modo corretto, chiaro ed sufficientemente appropriato, nell’orale
e nello scritto, seguendo gli obiettivi specifici proposti all’inizio dell’anno.
I risultati ottenuti sono i seguenti:
COMPETENZE
• Individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione scritta e orale per intervenire in modo
appropriato in diversi contesti
• Collegare e rielaborare i concetti appresi in modo autonomo o con l’aiuto dei schemi e mappe
• Effettuare semplici collegamenti tra autori e periodi
• Semplici analisi e contestualizzazioni di un testo noto
• Saper produrre testi in base alla tipologie proposte nell’Esame di Stato
Gli alunni hanno raggiunto gli obiettivi in modo diverso, ma in genere in modo sufficiente.
L’analisi del testo è stata sviluppata soprattutto a livello orale, l’approccio al testo è ora sufficientemente
autonomo per alcune studentesse, mentre altre hanno ancora bisogno di una guida da parte dell’insegnante.
Si è notato certo miglioramento nella costruzione e stesura dei testi scritti, anche se alcune studentesse
faticano tutt’ora a raggiungere la sufficienza.
CONOSCENZE
• Il romanzo nel secondo Ottocento, il Naturalismo, Verga;
• Il Decadentismo (Pascoli, D'Annunzio);
• La crisi al passaggio del secolo (Svevo, Pirandello, le avanguardie e il Futurismo);
• Tendenze della poesia italiana del Novecento
• Le diverse tipologie di testo scritto : tipologia A-B-C-D prima prova Esame di stato; risposte
aperte tipologia B ; relazione di tirocinio
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(Regolamento, art. 5)
Gli allievi hanno raggiunto risultati sufficienti nello studio degli autori, delle poetiche e dei movimenti
letterari proposti. Conoscono e si orientano nelle diverse tipologie di testo.
ABILITA’
• Contestualizzare la produzione artistica e letteraria in base a correnti, spunti culturali, situazione sto rica e socio- economica dell’Italia.
• Individuare alcune semplici relazioni tra autori Italiani ed altri autori europei o extraeuropei
• Redigere testi rispettando scopo, destinatario, tipologia
• Redigere una relazione tecnica e saperla presentare adeguatamente
Gli alunni hanno raggiunto gli obiettivi in modo diverso, ma in genere in modo sufficiente, anche se non
mancano alunni che hanno raggiunto risultati discreti.
1. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER MODULI
_____________________________________________________________________________
MODULO 1 (vol 1)
Dal Realismo al Simbolismo, pag. 462-490
Il secondo Ottocento, romanzo e poesia
Il romanzo naturalista, E. Zola, pag 528
Analisi e commento di un brano tratto da
Il paradiso delle Signore, E. Zola
Si trova in La moda nella letteratura
http://it.padlet.com/paoladielle/Modaeletteratura
presentazione ppt Emile Zola, Al Paradiso delle Signore
https://docs.google.com/presentation/d/19c15Iq_X5IDh4Os1EfFbN4oIN3XIj_DMEFRjED0wD3I/edit#slide=id.
p3
La poesia simbolista
Baudelaire, L’albatro, Corrispondenze, pag 543-547
Madame Bovary di Flaubert, pag 560-571
Una sera a teatro , pag 580
Tempi: settembre
MODULO 2
Giovanni Verga
La vita, le opere, il pensiero e la poetica , pag. 620-630
Vita dei campi, Rosso Malpelo, analisi in classe , pag. 633 Esempio di analisi del test tratta dal manuale di
Baldi, Giusso, fornita in fotocopia
La Lupa, testo assegnato on-line http://paoladielle2.blogspot
Analisi del testo tipologia A – esercitazione domestica
La critica- Discorso indiretto libero, coro di voci, pag. 692
Fantasticheria , pag 645
I Malavoglia 656-667
Analisi in classe dei seguenti brani
La famiglia Malavoglia, pag 658
Lutto in casa Malavoglia, 663
Agli studenti per casa è stato assegnato
L’addio di ‘Ntoni, pag 667
Tempi : ottobre
MODULO 3 ( volume 2- Novecento)
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Il Decadentismo e l’età delle Avanguardie , pag. 2-32
Dalla fine dell’Ottocento al primo Novecento: i romanzo estetizzante
Il romanzo estetizzante, pag 38
O. Wilde, Il ritratto di Dorian Gray, pag 43 (argomento interdisciplinare- inglese)
La narrativa della crisi , pag 48
J. Joice, Ulisse, L’insonnia di Molly, pag 62 (argomento interdisciplinare- inglese)
Tempi: argomenti trattati in diversi momenti da ottobre a aprile
Giovanni Pascoli: la vita, le opere, il pensiero, la poetica.
Il fanciullino, l’influenza del Decadentismo, il ‘nido’, il ricordo, l’innovazione stilistica.,
pag 74-75 e appunti dalle lezioni
da Il fanciullino “ E’ dentro di noi un fanciullino”, pag 84- analisi in classe
da Myricae , “Lavandare “; “Novembre” ; “X Agosto”, “L’assiolo”, pag . 88-96, testi analizzati in classe
Arano, testo fornito on-line esercitazione domestica tipologia A ( confronto con D’Annunizio)
da Canti di Castelvecchio , “Nebbia” , pag 108;
da Primi Poemetti “Italy”, pag 117
Tempi: novembre
Gabriele D’Annunzio: la vita, le opere, il pensiero, la poetica , pag 128-136
da Il piacere di G. d’Annunzio: “Il ritratto di un esteta: Andrea Sperelli”, pag 138
La costruzione del personaggio dannunziano, vitae opere, pag 142
D’Annunzio e la moda , lezione on line da enciclopedia Treccani
http://it.padlet.com/paoladielle/Modaeletteratura
da Laudi del cielo, della terra, del mare, degli eroi –
da Alcyone “La sera fiesolana”, pag .143- lettura e analisi guidata
da Alcyone “La pioggia nel pineto”, pag .144- lettura e analisi guidata
da Alcyone “ Pastori” testo assegnato come esercizio domestico di analisi ( confronto con Pascoli)
Confronto guidato Pascoli – D’Annunzio
Intervista impossibile da Baldi, Giusso, fornita in fotocopia
Visita guidata al Vittoriale ( maggio)
Tempi: dicembre
MODULO 4
La poesia del primo Novecento in Italia
La poesia crepuscolare, futurista vociana
Le avanguardie artistiche in Europa,
Lavagna padlet - Le Avanguardie Storiche
http://padlet.com/paoladielle/avanguardie
Aldo Palazzeschi: la vita, le opere, il pensiero, la poetica
da L’Incendiario “E lasciatemi divertire”, pag 173
Filippo Tommaso Marinetti: : la vita, le opere, il pensiero, la poetica
da Zang Tumb Tumb “Il bombardamento di Adrianopoli”, pag 177
approfondimento in
http://padlet.com/paoladielle/avanguardie
cenni a Il futurismo e la moda , in
http://it.padlet.com/paoladielle/Modaeletteratura
Tempi : febbraio
MODULO 5
Luigi Pirandello: la vita, le opere, il pensiero, la formazione verista e gli studi di psicologia,
la maschera e la follia., pag 187-190
da L’umorismo: “il sentimento del contrario”, analisi in classe pag 198
da Novelle per un anno: “Il treno ha fischiato” analisi in classe pag. 208
“La carriola” “La patente” ;pag 202-215, lettura autonoma
da Il fu Mattia Pascal: “Cambio treno” ; “Io e l’ombra mia”, pag 222-231 testi analizzati in classe
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CONSIGLIO DI CLASSE
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D2-11 Revisione n.2
(Regolamento, art. 5)
Uno, nessuno e centomila Sei personaggi in cerca d’autore, introduzione alle opere
Tempi: febbraio- marzo
MODULO 6- L’opera
La coscienza di Zeno
Italo Svevo: la vita, le opere, il pensiero, pag. 254-238
Zeno un malato sano, pag . 265
La coscienza di Zeno: un impianto narrativo nuovo; il contenuto; il superamento del Naturalismo; la figura
dell’inetto; l’ironia. pag 266
Letture dal romanzo: “L’ultima sigaretta”, pag. 266 ; “Un rapporto conflittuale”, pag. 271 ; “Una catastrofe
inaudita”, pag. 284 - lettura e analisi in classe
Per approfondire lettura autonoma de “Il trionfo di Zeno”, pag 280
Tempi: marzo
MODULO 7
La poesia e la narrativa tra le due guerre
Il romanzo di denuncia
Heminguey, Per chi suona la campana, cenni alla guerra civile in Spagna ( in collegamento con storia)
lettura e analisi del brano “La violenza della guerra”, pag. 344 ( interdisciplinare inglese)
Visita a Bassano, Museo della Grande guerra
Cenni su “cultura e letteratura” con un breve riferimento all’Ermetismo
MODULO 8
Giuseppe Ungaretti: la vita, le opere, il pensiero e la poetica pag 360-361
da L’allegria: “Veglia” ; “Il porto sepolto” ; “Sono una creatura” ; “I fiumi” ;
“San Martino del Carso” ; “Mattina” ; “Soldati”; “Fratelli”, testi letti e analizzati in classe, pag 369-383
Confronto Ungaretti - Heminguay pag. 385
SPUNTO TEMATICO: La letteratura e la guerra, cenni, appunti dalle lezioni
Tempi: marzo- aprile
MODULO 9 - TEMA: LA POESIA E IL SILENZIO
Il silenzio nella poesia , significati e declinazioni. Appunti dalla lezione
E. Lee Masters , Ho conosciuto il silenzio
https://www.youtube.com/watch?v=Q18oU-OtOXE
Eugenio Montale: la vita, le opere, il pensiero e la poetica, pag 400
da Ossi di seppia:
“I limoni” ; “Meriggiare pallido e assorto”“Spesso il male di vivere ho incontrato”
analisi in classe ( si vedano i testi alle pagine 410-418)
Le occasioni, “Non recidere forbice quel volto”, analisi in classe e confronto con la guida allo studio riportata
nel testo
Satura, “Ho sceso dandoti il braccio” , fornita in fotocopia con domande guida per l’analisi
Umberto Saba: la vita, le opere, il pensiero e la poetica, pag. 467
da Il Canzoniere “ La capra”, pag. 468 ; “Ulisse” pag 474
Tempi: aprile maggio
MODULO 10 - SCRITTURA
Sono state affrontate le diverse tipologie di testo: analisi del testo di un testo poetico,(Tipologia A dell’Esame
di Stato)
Tipologia B dell’Esame di Stato: articolo di giornale e saggio breve, ripasso e approfondimento del testo
argomentativo, lettura e analisi dei documenti, la struttura base del saggio e dell‘articolo con esercizi;
laboratorio di scrittura . il saggio breve su argomento storico.
Inoltre in ASL si è affrontata la tipologia di testo relazione tecnica, la relazione di stage
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LABORABORATORIO DI SCRITTURA , La relazione di stage, correzione, indicazioni, materiali , in
collaborazione con la collega Graziotto.- settembre- maggio
LABORATORIO DI SCRITTURA: La grande migrazione ( L’emigrazione dall’Itala tra la fine dell’Ottocento
e l’inizio del Novecento) - ottobre
Per quanto riguarda il saggio breve si è insistito sulla struttura del testo, onde evitare il copia-incolla dei
documenti,
Per quanto riguarda l’articolo di giornale si è proposta la tipologia dell’articolo di costume secondo lo
schema: lead - news - approfondimento news con informazioni ulteriori, commento personale
LABIRATORIO SI SCRITTURA: MARCA-BREND e BILANCIO SOCIALE , le nuove tendenze del
Marketing
Dossier con documenti, riferimento a materiale proposto alla docente Coltro, elaborazione di un articolo sul
tema
Seconda esercitazione articolo, il lavoro minorile
Per quanta riguarda la Tipologia C e la Tipologia D si sono fatti cenni alla struttura, allo scopo,
all’organizzazione dei contenuti.
Nel corso dell’anno sono state proposte due simulazioni della prima prova,
altre occasioni di scrittura sono state proposte sia come prove valutate in classe, sia come esercizi
domestici, sia come prove pratiche eseguite a casa, ma valutate.
Tempi di realizzazione:tutto l’anno
CONCLUSIONE
Cenni alle tendenze letterarie della seconda metà del Novecento
Tempi: maggio
______________________________________________________________________________
N° ore di lezione effettivamente svolte al 2 maggio 2016 : 91
2. METODOLOGIE
Le ore settimanali sono state suddivise nel corso dell’anno tra:
• spiegazione frontale degli autori proposti;
•
lettura, analisi e comprensione dei testi antologici in classe in parte con la partecipazione degli stessi
alunni;
•
correzione e consolidamento della produzione scritta con attenzione alla correttezza ortografica, morfologica e sintattica.
•
Attività di laboratorio ed esercitazioni in classe
Le lezioni si sono svolte secondo il classico metodo frontale, ma si è ritenuto opportuno in alcune occasioni
svolgere delle lezioni dialogate., e lavori di gruppo. Inoltre sono stati affidati con una certa regolarità lavori
domestici di diverso tipo , per lo più rivisti e valutati dalla docente.
Le alunne sono state sempre e costantemente guidate nel lavoro. Le lezioni hanno sempre avuto
un’impronta fortemente didattica tesa a sviluppare abilità e competenze richieste dal curricolo.
Attività di recupero
Il recupero si è svolto nelle ore curricolari, tramite processi individualizzati volti a favorire il superamento
delle difficoltà riscontrate nei singoli alunni.
3. MATERIALI DIDATTICI
È stato utilizzato il testo in adozione
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•
Marta Sambugar – Gabriella Salà , LM 1 –IL SETTECENTO E L’OTTOCENTO, Ed. LA NUOVA ITALIA
• Marta Sambugar – Gabriella Salà , LM 2 – IL NOVECENTO, Ed. LA NUOVA ITALIA
con l’aggiunta di fotocopie e testi da leggere e analizzare a casa, consigliati in base allo svolgimento del
programma.
• Materiali di approfondimento sono stati forniti agli studenti in digitale e reperibili in
http://paoladielle2.blogspot
SPAZI: la classe nel corso dell’anno ha occupato diversi spazi , dall’aula Cad ad aule dotate o meno di Lim.
Il laboratorio dotato di computer in rete è stato utilizzato solo in parte, più invece si è usufruito delle aule
dotate di Lim
4. VALUTAZIONE
Le prove di verifica sono state ricorrenti e diversificate ed hanno accompagnato costantemente il processo di
apprendimento.
Le verifiche scritte si sono svolte tenendo sempre presente la tipologia delle prove del nuovo Esame di
Stato.
Sono state svolte due simulazioni di prima prova, produzioni di testi secondo la tipologia B dell’esame di
stato, produzioni di analisi secondo la tipologia A dell’Esame di Stato, esercizi di diversa tipologia per
accertare conoscenze e competenze. In alcuni casi si sono valutati gli esercizi assegnati come lavoro
domestico.
Attività di recupero sono state svolte durante le ore curricolare e son state predisposte prove mirate per il
recupero delle insufficienze.
La valutazione orale si è fatto riferimento alla griglia predisposta dal collegio docenti tenendo conto delle
seguenti capacità
· conoscere gli argomenti oggetto di studio
· saper organizzare e riferire le proprie conoscenze in modo chiaro e coerente
· saper usare un lessico adeguato alla disciplina
Per le verifiche scritte si è fatto riferimento alle griglie di valutazione elaborate in vista degli Esami di
Stato( vedi allegato).
Sono allegate al documento del 15 maggio le seguenti prove
• Simulazione Prima Prova – febbraio 2016-05-02
• Simulazione Prima Prova – aprile 2016
• Griglie di correzione prima prova
Vicenza 15 maggio 2016
Firma
Della Lucia Paola
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ALL. A
MATERIA : STORIA
Prof : DELLA LUCIA PAOLA
CLASSE 5 B PTS
ANNO SCOLASTICO 2015-2016
PANORAMA DELLA CLASSE
Le alunne e l’alunno della classe 5 BPT non hanno usufruito della continuità didattica nella disciplina, questo
infatti è stato il mio primo anno di lavoro con loro. Dopo un periodo necessario alla conoscenza e
comprensione reciproca, la classe ha seguito le attività svolte con interesse crescente e partecipazione in
genere buona. Il rapporto docente-studente è stato positivo, l’impegno discontinuo, maggiore nella parte
centrale dell’anno scolastico. Attività di “Alternanza” e proposte didattiche di approfondimento si sono, infatti,
concentrate nella parte finale dell’anno, dilatando i tempi tra le lezioni e le verifiche. In questo frangente non
sempre la classe ha saputo mantenere la concentrazione necessaria nello studio autonomo di quanto
proposto. I risultati sono stati diversi in base alla preparazione pregressa e alla motivazione personale allo
studio. Il livello di preparazione raggiunto è comunque sufficiente per la maggior parte degli studenti/
studentesse. Non mancano alunne che hanno ottenuto risultati buoni.
OBIETTIVI DIDATTICI RAGGIUNTI
COMPETENZE
• Saper individuare il contesto politico e sociale di un avvenimento o di un personaggio storico
• Saper individuare elementi di continuità e di rottura tra avvenimenti differenti
• Saper individuare nel passato elementi di continuità o di discontinuità con il presente
CONOSCENZE
• Conoscere i principali avvenimenti dall' Unità d'Italia alla storia mondiale dell’ultimo secolo
• Conoscere il contesto storico e sociale degli avvenimenti affrontati
• Conoscere i protagonisti della storia del Novecento
• Conoscere le principali trasformazioni sociali, economiche, tecniche, culturali che hanno
caratterizzato la storia d’Europa a partire dalla fine dell’Ottocento al secondo dopoguerra.
ABILITA’
• Saper individuare cause ed effetti di un evento nel breve periodo
• Saper usare in maniera sufficiente la terminologia specifica
• Saper contestualizzare gli eventi storico-politici
• Saper esporre con sufficiente chiarezza e precisione i fatti e le motivazioni degli avvenimenti storici
affrontati
• Saper comprendere eventi storici e movimenti culturali anche di popoli e paesi diversi
Gli alunni hanno raggiunto gli obiettivi in termini di competenze, conoscenze, abilità in modo diversificato a
ragione dei livelli di partenza e dell’impegno profuso. In genere i risultati sono sufficienti; Non mancano
alunni che hanno ottenuto risultati buoni o discreti, anche se, talvolta, lo studio risulta un po’ mnemonico.
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3. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER MODULI
__________________________________________________________________________
Modulo 1 LA SECONDA METÀ DEL XIX SECOLO
Unità 21 L’ITALIA UNITA (Fossati, Zanetti, Lippi, L'ESPERIENZA DELLA STORIA VOL.2)
Capitolo 1 La conquista dell’Unità dal 1850al 1861, per cenni e sintesi
Capitolo 2 L’età della Destra, 1861-1876, per cenni e sintesi
Capitolo 3 La Sinistra e l’età di Crispi 1876-1896, per cenni e sintesi
Unità 22 INDUSTRIA, IMPERI, MASSE
Capitolo 1 La seconda Rivoluzione industriale. Acciaio, petrolio , elettricità per linee generali e con cenni
all’imperialismo
Tempi :settembre- ottobre
UNITÀ MULTIDISCIPLINARE
L’emigrazione italiana verso il continente americano . Lavoro di gruppo con dossier, e stesura di un saggio
breve
Tempi : settembre
MODULO 2 L’INQUIETO INIZIO DEL XX SECOLO ( P. Di Sacco, Memoria e Futuro, volume 3)
1 IL TEMPO DELLA BELLE ÉPOQUE
1 Un promettente inizio per il XX secolo, 4 – Per approfondire La lotta contro le malattie,5 - 2 Una nuova
società di consumatori, 8 – Imparare dalle immagini I grandi magazzini, simbolo della modernità, 9 – 3 Dietro
le apparenze, covano tensioni e inquietudini, 12 – 4 Il lungo cammino verso l’emancipazione femminile, 13
Materiali per l’approfondimento
Visione del film Suffragette ( aprile)
Spettacolo Nessuna guerra è grande( marzo)
Materiale in rete reperibile in
La moda nella letteratura
http://it.padlet.com/paoladielle/Modaeletteratura
2 GLI STATI UNITI: UNA NUOVA, GRANDE POTENZA
1 Una nazione giovane e in espansione, 18 – 2 Impetuoso sviluppo Carta economico, 19 – 3 Taylorismo e
fordismo rivoluzionano la produzione industriale, 20 – dalle fonti – 4 L’America cuore pulsante della
modernità, 22 – 5 L’«età dorata» e le sue ombre, 22 – – 6 Anche la politica estera è da grande potenza, 23
3 I GIGANTI DELL’EST: RUSSIA, GIAPPONE, CINA
1 La Russia, un Paese immenso e antiquato, 26 – 3 Il Giappone si modernizza e s’industrializza, 27 – 4 La
guerra russo-giapponese (1904-1905), 28 – 7 Gli oppositori del regime: liberali e socialisti, 30 – 8 Il disegno
politico di Lenin, 31 – Gli imperi coloniali alla fine dell’Ottocento, 23
4 L’ITALIA DI GIOLITTI
1 1898, le cannonate di Bava Beccaris, 34 – 2 L’opposizione socialista e le sue correnti, 34 – 3 Inizia l’«età
giolittiana», 35 – 4 Sviluppo industriale e arretratezza del Mezzogiorno, 36 – 5 Le riforme sociali di Giolitti, 37
– 6 L’ingresso dei cattolici nella politica italiana, 38 – 7 L’Italia colonialista: la guerra di Libia, 39 – 8 La fine
del giolittismo, 40Tempi: ottobre
5 GLI OPPOSTI NAZIONALISMI ALLA VIGILIA DEL 1914
1 Il nazionalismo, un’ideologia pericolosamente aggressiva, 48 – 2 Le conseguenze politiche del nazionalismo, 49 – Imparare dalle fonti Il futurismo esalta la guerra, «sola igiene del mondo», 49 – 3 La corsa agli
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armamenti, 50 – 4 L’impetuosa crescita della Germania, 50 – 5 L’area «calda» dei Balcani, 51 – 6 Due
alleanze contrapposte, 52 – 7 La scintilla: Sarajevo, 28 giugno 1914, 53
Tempi : fine ottobre
MODULO 3 PRIMA GUERRA MONDIALE E RIVOLUZIONE RUSSA
1 SCOPPIA LA PRIMA GUERRA MONDIALE
1 L’Europa in fiamme, 66 – 2 In Italia si discute: entrare in guerra o ri- manere neutrali?, 66 – Imparare dalle
fonti «L’Europa si dibatte come in un incubo», 67 – 3 Il fronte occidentale: la Germania all’attacco, 68 – Per
approfondire Un clamoroso voltafaccia: Mussolini dal neutralismo all’interventismo, 68 – 4 Il fronte orientale,
70 – Per approfondire Lo sterminio degli Armeni, 70 – 5 Anche l’Italia entra nel conflitto, 71 – Imparare dalle
fonti Il Patto di Londra, 73
2 DALL’INTERVENTO ITALIANO ALLA FINE DELLE OSTILITÀ
1 L’offensiva italiana contro l’Austria, 76 – 2 L’Europa in trincea, 76 – Per approfondire La guerra di trincea,
77 – 3 Si combatte ovunque: per terra, per mare e nell’aria, 78 – Imparare dalle immagini I manifesti di
guerra, 78 – 4 La guerra rivela il suo vero volto, 80 – Imparare dalle fonti La guerra secondo papa Benedetto
XV: un’«inutile strage», 81
5 La svolta militare: gli Stati Uniti entrano nel conflitto, 84 – 6 Il fronte italo-austriaco, da Caporetto al Piave,
85 – 7 La sconfitta degli «Imperi centrali», 85
3 UN BILANCIO DEL CONFLITTO E LA PACE INSODDISFACENTE
1 Un pesante bilancio militare, 90 – 2 Un conflitto di tipo nuovo, 90 – 3 Dalla guerra alla pace: i differenti
punti di vista dei vincitori, 92 – 4 L’Europa ridisegnata a Versailles, 92 – Imparare dalle fonti I «14 punti» di
Wilson, 93 – 5 L’Italia deve accettare la «vittoria mutilata», 94 – 6 Lo smembramento dell’impero ottomano,
95 – 7 Una costruzione bella,ma debole:la Società Delle Nazioni,96 –
4 LA RIVOLUZIONE D’OTTOBRE IN RUSSIA
1 Le difficoltà della Russia zarista nella Prima guerra mondiale, 102 – 2 La «Rivoluzione di febbraio» (1917)
e la caduta dello zar, 102 – 3 Il governo provvisorio e il ritorno di Lenin, 103 – – 4 Lo strappo della
Rivoluzione d’ottobre, 104 – Imparare dalle fonti Le Tesi di aprile di Lenin, 104 – 5 Il potere ai bolscevichi,
106 – 6 La guerra civile: «Bianchi» contro «Rossi», 107 – 7 Si rafforza il controllo bolscevico su tutta l’URSS,
108 – Profili Lenin il rivoluzionario, 108 – Il dizionario della storia Socialismo e comunismo, 109
Tempi : novembre-dicembre
MODULO 4
LE TRASFORMAZIONI DEL DOPOGUERRA
1 LE MASSE, NUOVE PROTAGONISTE DELLA STORIA
1 Il Novecento «secolo delle masse», 118 – 2 La guerra di massa e le sue conseguenze, 119 – 3 Si
trasforma il volto della società, 120 – 4 Un rilevante cambiamento politico: i partiti di massa, 121 – 5 Nasce
l’industria culturale, pensata per la gente comune,
2 IL DIFFICILE DOPOGUERRA IN EUROPA
1 La drammatica eredità del conflitto, 128 – 2 La democrazia in discussio ne, 130 – 3 Resistono le maggiori
democrazie liberali, 131– 4 Gli Stati Uniti diventano la prima potenza mondiale, 132 – Per approfondire Gli
«anni ruggenti» degli Stati Uniti, 132 – La grammatica della cittadinanza Democrazia, 133
3 LA GERMANIA DI WEIMAR
1 In Germania nasce una debole repubblica, 138 – Per approfondire Le inquietudini del presente in una
visione di futuro: Metropolis di Fritz Lang, 138 – 2 La crisi economica e le sue conseguenze, 139 – Imparare
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(Regolamento, art. 5)
dalle immagini La galoppante inflazione tedesca, 139 – 3 Un Paese politicamente diviso, 140 – Per
approfondire La ricerca di un capro espiatorio: gli ebrei, 144
4 LA CRISI ITALIANA E LA SCALATA DEL FASCISMO
1 Il convulso dopoguerra in Italia, 146 – Per approfondire L’impresa di Fiume, 146 – 2 Violenze contrapposte
incendiano il Paese, 147 – 3 Il quadro politico si evolve, 148 – Profili Don Sturzo, 148 – 4 I «Fasci di
combattimento» di Mussolini, 150 – Imparare dalle fonti Il programma dei «fasci italiani di combattimento»
(1919), 151 – Per approfondire Fascismo e violenza politica, 152 – 5 Il travaglio della sinistra, 152 – 6 Il
fascismo entra in parlamento, 152
5 MUSSOLINI AL POTERE
1 Le trasformazioni interne del fascismo, 156 – 2 La marcia su Roma, 157 – Per approfondire 28 ottobre
1922, «Roma o morte», 157 – 3 Come pote succedere?, 158 – 4 Il primo governo di Mussolini, 158 – 5 La
svolta: le elezioni politiche del 1924, 160 – 6 Il «caso Matteotti», 160 – Imparare dalle fonti L’ultimo discorso
di Matteotti alla Camera, 161
Tempi : dicembre -gennaio
MODULO 5
TOTALITARISMI E DEMOCRAZIE
1 IL FASCISMO DIVENTA REGIME
1 Il fascismo si trasforma in una dittatura, 170 – 2 Il partito invade lo Stato, 170 – 3 Nato come movimento, il
fascismo è divenuto un regime, 171 – 4 Stato e Chiesa: i Patti Lateranensi, 172 – Per approfondire Una
firma solenne, 172 – 5 Lo sforzo del totalitarismo, 173 – Imparare dalle immagini Risorge la Roma imperiale,
173 – Per approfondire Il primo regime «totalitario», 174 – Imparare dalle immagini L’Italia fascistizzata, 175
– 6 Il bavaglio alle libertà, 176 – Techne Invenzioni e scoperte. La radio, 176 – 7 La repressione del
dissenso, 177 – 8 Intellettuali pro o contro il regime, 178 – Per approfondire Gramsci: la colpa di «pensare»,
179
2 L’URSS DI STALIN
1 Gli ultimi anni di Lenin, 182 – 2 La morte di Lenin scatena la lotta per la successione, 182 – 3 L’economia
diretta con il pugno di ferro, 183 – Per approfondire Cambiare la storia, 183 – Imparare dalle fonti La via
dello sviluppo secondo Stalin, 184 – Per approfondire Povertà e requisizione del grano, 185 – 4 L’URSS
s’industrializza a passo di marcia, 185 – 5 Sviluppo per l’URSS, ma non per i cittadini sovietici, 186 – 6
Totalitarismo e culto della personalità, 187 – Profili Stalin, 187 – 7 Il «terrore» staliniano, 188 – 8 Se la realtà
si trasforma in mito, 188
Tempi febbraio
3 LA CRISI DEL 1929 E LA RISPOSTA DEL NEW DEAL
1 L’espansione economica degli anni Venti, 192 – 2 Gli Stati Uniti: una società industriale avanzata, 192 –
Per approfondire Gli «anni ruggenti» e le loro (pericolose) illusioni, 192 – 3 La crisi del 1929: crolla Wall
Street, 193 – Imparare dalle fonti Il crollo della Borsa nella cronaca del “New York Times”, 193 – 4 Le
conseguenze della crisi in America, 194 – 5 La crisi investe l’Europa, 194 – 6 Il New Deal di Roosevelt, 196
– Profili Franklin Delano Roosevelt, 196 – 7 Crisi di ieri, crisi di oggi, 198 – Per approfondire Roosevelt e le
risorse della democrazia, 198 – Il dizionario della storia Welfare State, 199
Materiali per l’approfondimento
Teoria keinesiana vs teoria liberista
Un link a La storia siamo noi , puntata dedicata alla storia economica del Novecento
Prima parte
http://youtu.be/kLTUgXTtIgM
Seconda parte
http://youtu.be/xATyP9qvy6k
Crisi del 29
Un link a un bellissimo documentario sulla crisi del 1929
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(Regolamento, art. 5)
http://youtu.be/ExoE42YqOkw
Per un confronto con la grande crisi 2007-2013
http://aulalettere.scuola.zanichelli.it/storia-di-oggi/la-grande-crisi-2007-2013
4 L’ITALIA FASCISTA DEGLI ANNI TRENTA
1 Gli sforzi economici del regime, 204 – Per approfondire La «battaglia del grano», 204 – 2 Lo Stato
s’ingerisce nell’economia, 205 – Per approfondire Un nuovo gigante economico: l’IRI, 205 – 3 Una nuova
disciplina per il mondo del lavoro, 206 – Imparare dalle fonti Il «sistema corporativo» secondo Mussolini, 206
– 4 La politica estera del fascismo: la conquista dell’Etiopia, 207 – 5 La comunità internazionale isola l’Italia,
208 – 6 La vergogna delle leggi razziali, 208 – 7 Il fascismo ebbe il consenso del popolo?, 208
Tempi : Marzo
5 LA GERMANIA DI HITLER
1 Gli inizi del nazismo, 212 – 2 Il programma politico di Hitler, 212 – 3 Il primo passo: il nazismo entra in
Parlamento, 213 – 4 Il secondo passo: la maggioranza parlamentare, 213 – Per approfondire «Pura razza
ariana», 213 – 5 Il punto d’arrivo: la conquista dei pieni poteri, 214 – 6 Il Terzo Reich, la dittatura personale di
Hitler, 215 – 7 Sviluppo economico a servizio della forza militare, 215 – 8 Un regime totalitario sulla
Germania, 216 – 9 La persecuzione degli ebrei, 217 – Per approfondire Le «liturgie» di Norimberga,217 –
Il dizionario della storia Totalitarismo, 219
6 DEMOCRAZIA E FASCISMI IN EUROPA
Per cenni:
3 La Spagna, terra di scontro tra Destra e Sinistra, 224 – 4 La guerra civile spagnola, 225
7 L’AGGRESSIONE NAZISTA ALL’EUROPA
1 Le vie comuni di nazismo e fascismo, 230 – 2 Italia, Germania e Giappone si coalizzano, 230 – 3 La
Germania si allarga nel cuore dell’Europa, 231 – 4 I nuovi obiettivi di Hitler: Praga e Danzica, 232 – 5
Alleanze contrapposte: verso un nuovo conflitto, 233- 6 Lo scandaloso accordo fra Hitler e Stalin, 234 – 7
Ma la guerra si poteva evitare?, 235 – Per approfondire Hitler spiega la sua politica verso l’URSS, 235
Tempi aprile
MODULO 6
LA SECONDA GUERRA MONDIALE E I SUOI EFFETTI
1 1939-1941: L’ASSE ALL’OFFENSIVA
1 Scoppia la Seconda guerra mondiale, 248
Per cenni la vicende salienti del conflitto appunti
2 LA RISCOSSA DEGLI ALLEATI E LA SCONFITTA DEL NAZISMO
Si privilegia la riflessione piuttosto che la puntuale conoscenza degli eventi
1 1942: la massima espansione dell’Asse, 262 – 2 La svolta militare tra il 1942 e il 1943, 263 – 3 Due
sbarchi per la controffensiva, 264 – Per approfondire Yalta:gli alleati a colloquio,266 – 5 La sconfitta finale
del nazismo, 267 – Per approfondire Le distruzioni della guerra, 267 –
3 LA GUERRA CIVILE IN ITALIA E LA RESISTENZA
1 La sconfitta militare e la fine del fascismo, 270 – 2 Il caos dopo l’8 settembre 1943, 270 – Per
approfondire Le «dimissioni» di Mussolini, 271 – Per approfondire Vivere in tempo di guerra, 271 – 3 I due
anni più tragici della storia italiana, 272 – 4 La Resistenza: guerra di liberazio ne, guerra civile, guerra di
popolo, 273 – Per approfondire La guerra civile nei manifesti, 273 – 5 La resistenza organizzata dai partiti,
274 Beppe Fenoglio. Letteratura e resistenza, 274
4 DUE TRAGEDIE: LA SHOAH E L’OLOCAUSTO NUCLEARE
1 La Shoah, 280 – Imparare dalle fonti La conferenza di Wannsee, 281 – 2 La morte in una catena di
montaggio, 281 – Imparare dalle immagini I forni crematori di Auschwitz, 283 – Imparare dalle fonti La
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D2-11 Revisione n.2
(Regolamento, art. 5)
testimonianza di Primo Levi, 284 – 3 Il dovere della memoria (e della responsabilità), 284 – Per approfondire
Il processo di Norimberga, 285 – 4 Come concludere il conflitto con il Giappone?, 286 – 5 L’olocausto
nucleare, 286 – 6 Perche l’arma atomica contro due città inermi?, 286 – Imparare dalle immagini La bomba
atomica, 287 – 7 Un bilancio della Seconda guerra mondiale,288 – Per approfondire La«superbomba» tra
scienza e interrogativi morali, 288 – La grammatica della cittadinanza Antisemitismo, 289
Visione spettacolo teatrale
La battaglia dei pedali. Gino Bartali un ragazzo controvento. Di Ketty Grunchi e Fabbricateatro
5 IL MONDO SI DIVIDE IN DUE «BLOCCHI»
Si privilegia la riflessione sui fenomeni, piuttosto che la mera conoscenza degli eventi
1 Febbraio 1945: la conferenza di Yalta, 292 – 2 La sorte dell’Italia dopo il 1945, 293 – Per approfondire
L’orrore delle foibe, 293 – 3 Gli altri due Paesi vinti: Giappone e Germania, 294 – 4 I nuovi assetti del resto
d’Europa,294 – Per approfondire Berlino,simbolo di divisione,295 – 5 Le tre potenze vincitrici, 295 – 6 Nasce
l’ONU, l’Organizzazione delle Nazioni Unite, 296 – 7 Il Piano Marshall per l’Europa, 297 – Imparare dalle
fonti Il Piano Marshall, 298 – 8 La NATO: una risposta all’atomica sovietica, 298 – 9 I due «blocchi», 300 –
La grammatica della cittadinanza: Comunità internazionale / ONU, 301 –
Tempi: seconda metà di aprile
MODULO 7 - EUROPA, USA E URSS- L’ITALIA DAL 1945 A OGGI
Panoramica generale sugli ultimi 50 ani del Novecento , ci si sofferma in particolare su
- GLI ANNI DELLA «GUERRA FREDDA» ( per cenni)
1 L’Europa divisa da una «cortina di ferro», 312 – 2 L’«equilibrio del terrore» nell’era atomica, 312 – 3 La
«guerra fredda», 313 –6 L’URSS e il suo regime illiberale, 316 – 7 Il Muro di Berlino (1961), 316 ,
9 novembre 1989 la caduta del muro di berlino
- LA NASCITA DELLA REPUBBLICA ( per cenni)
1 L’Italia: un Paese in ginocchio, da ricostruire, 370 – Imparare dalle immagini L’Italia da ricostruire, 370 – 2
Si ritorna alla vita democratica, 371 – 3 Il referendum del 1946: nasce la Repubblica, 372 – Per approfondire
I nuovi protagonisti della scena politica, 372 – 4 Una nuova Costituzione per l’Italia, 373 – Imparare dalle
fonti Elogio della Costituzione italiana, 374 – Per approfondire Nel cinema neorealista la povera Italia del
dopoguerra, 375 –
- DE GASPERI GUIDA LA RICOSTRUZIONE ( per cenni)
1 Dove collocare l’Italia: con gli USA o con l’URSS?, 380 – Per approfondire La propaganda elettorale del
1948, 380 – 2 Dal 1948 De Gasperi governa con il centrismo, 381 – Imparare dalle fonti De Gasperi spiega
la sua politica, 381 – Profili De Gasperi, uno statista per l’Italia, 382 – 3 Il Paese si avvia alla ricostruzione,
382 – 4 Gli anni del «miracolo economico», 383 – Per approfondire Il miracolo economico, 383
Tempi: maggio
______________________________________________________________________________
ORE EFFETTIVE DI LEZIONI SVOLTE AL 2 MAGGIO : 40
4. METODOLOGIA
Lezioni frontali e partecipate, lavoro di gruppo.
Utilizzo di slide Power Point per la riflessione, il consolidamento, l’integrazione del manuale.
Fruizione di brevi filmati, utilizzo di varie fonti.
5. MEZZI E STRUMENTI
Testi in adozione
• Fossati, Zanetti, Lippi,
fine Ottocento
L'ESPERIENZA DELLA STORIA VOL.2 , Bruno Mondadori- per la parte di
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DOCUMENTO DEL
CONSIGLIO DI CLASSE
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(Regolamento, art. 5)
•
•
•
•
Paolo Di Sacco, MEMORIA E FUTURO VOL. 3, SEI- per il Novecento
I testi sono stati integrati, quando necessario,da appunti o da altri materiali predisposti per la LIM.
Scarso uso si è fatto delle risorse digitali del testo.
Alcuni contenuti sono stati presentati in modo globale, laciando ai ragazzi e alle ragazze
l’approfondimento dei contenuti.
Materiali di approfondimento sono stati forniti agli studenti in digitale e reperibili in
http://paoladielle2.blogspot
SPAZI: la classe nel corso dell’anno ha occupato diversi spazi , dall’aula Cad ad aule dotate o meno di Lim.
Il laboratorio dotato di computer in rete è stato utilizzato solo in parte, più invece si è usufruito delle aule
dotate di Lim
6. VERIFICHE E VALUTAZIONE
Verifiche sia orali, sia scritte. Queste ultime sono state del tipo “quesiti a risposta aperta” (tipologia B) per
permettere agli studenti di svolgere un discorso articolato.
Attività di recupero
Il recupero si è svolto nelle ore curricolari, tramite processi individualizzati volti a favorire il superamento
delle difficoltà riscontrate nei singoli alunni.
VALUTAZIONE
La classe generalmente ha seguito con interesse e si è applicata nello studio. Si è cercato di far acquisire i
concetti fondamentali e i quadri generali senza appesantire il programma con eccessive cronologie. In alcuni
casi si è presentato solo un quadro generale senza scendere in profondità.
Nella valutazione orale si è fatto riferimento alla griglia predisposta dal collegio docenti tenendo conto delle
seguenti capacità
· conoscere gli argomenti oggetto di studio
· saper organizzare e riferire le proprie conoscenze in modo chiaro e coerente
· saper usare un lessico adeguato alla disciplina
Per le verifiche scritte si è fatto riferimento alle griglie di valutazione elaborate in vista degli Esami di Stato
Si allega al documento
• Simulazione Terza Prova di Storia e relativa griglia di valutazione
Vicenza 15 maggio 2016
Firma
Della Lucia Paola
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DOCUMENTO DEL
CONSIGLIO DI CLASSE
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ALL. A
MATERIA LINGUA E CIVILTA’ STRANIERA (INGLESE)
Prof. GIADA TONIELLO
ClASSE 5^ B PTS
anno scolastico 2015-2016
COMPETENZE
Gli allievi comprendono le idee principali e i particolari significativi di testi orali e dialogici su argomenti
affrontati in itinere, anche di microlingua.
Si esprimono con comprensibilità e con gradi diversi di autonomia sugli argomenti di letteratura e
microlingua proposti durante l’anno dall’insegnante organizzando i contenuti secondo le richieste.
Colgono il senso globale di testi scritti relativi alla realtà contemporanea, alla civiltà del paese di cui si studia
la lingua e alla microlingua della qualifica.
La produzione e la ricezione orale è semplice e non sempre corretta, ma gli errori formali non impediscono la
comprensione della comunicazione.
CONOSCENZE
Gli studenti conoscono le strutture linguistiche di base della lingua inglese che permettono la comprensione
generale e la produzione minima di testi o messaggi.
Conoscono gli aspetti di cultura e civiltà anglosassone legati ai nuclei tematici affrontati in classe.
Conoscono gli argomenti di letteratura inglese, di microlingua (settore moda) relativi alla programmazione
svolta e i vocaboli relativi all’area professionale dei brani affrontati in classe.
L’insegnante ha deciso di ridurre il programma di microlingua relativo alla moda in inglese e ha
affrontato alcuni argomenti di letteratura della lingua straniera, così da poter collegare gli argomenti
delle varie materie studiate soprattutto in vista del colloquio finale.
ABILITA’
Complessivamente gli alunni sono in grado di collegare i contenuti appresi nella materia ad ambiti disciplinari
diversi con differenti livelli di autonomia critica ed espressiva.
Gli studenti sono generalmente in grado di comprendere e trarre informazioni da un testo e sanno
rielaborarlo per riuscire ad esporlo in modo minimamente corretto e autonomo e sanno produrre qualche
collegamento di carattere interdisciplinare.
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CONSIGLIO DI CLASSE
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1. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER:
U.D.- Modulo – Percorso Formativo - approfondimento
MODULO 1
GRAMMATICA
LINGUISTICHE
E
RIPASSO
Periodo
DELLE
PRINCIPALI
STRUTTURE
Periodo:
NovembreDicembre
Da “Horizons vol.2”
Unit 1-11
Ripasso delle principali funzioni linguistiche e strutture grammaticali di
base
Unit 13
Reported Speech
MODULO 2
LETTERATURA INGLESE (Romantics- Victorian Age- Aestheticism)
Victorian Age
-Oscar Wilde: Vita e opere (da “Horizons on Literature”, OUP e “Only
Connect”, pp. 700-701)
- Visione del film ‘Wilde’, di B. Gilbert, Usa 1997
- Lettura di ‘The Picture of Dorian Gray’, (edisco ed.- assegnato durante
le vacanze estive)
- Analisi pagine lette e tradotte in classe, temi principali del
romanzo.
- Analisi di ‘The Preface’ al romanzo;
-“Aestheticism and Decadence” (da “Only Connect” p. 606) con
riferimenti alla figura del ‘dandy’- brano ‘Dandysm’ nel libro per le vacanze
estive, p. 58.
- Lettura del brano ‘The Decadents’ ( da ‘Visions and Perpective’, pp. 8283)
- Presentazione di vari tipi di tecniche narrative
(dal 3rd person narrator
al free indirect thought’ con schemi da “The Literary Labirinth”, Vol. 1, pp.
120-122)
- Analisi di posters dell’ Art Nouveau (con analisi degli abiti) con brani tratti
da “ Click on Design”:
- Cover Design for Smithers’ Catalogue of
Beardsley. p.263
Rare Books, di A.
- Jane Avril, di Henri de Toulouse Lautrec, p. 263
- Cycles Perfecta, Alphonse Mucha, p.263
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Periodo:
SettembreDicembre
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Modern Age
- James Joyce: Vita e opere (da “The Prose and the Passion”, pp. 330331)
- Lettura di ‘Eveline’ in Dubliners, con analisi del testo e degli esercizi
proposti (da “The Prose and the Passion”, pp. 334-337)
- Struttura di Dubliners (da “The Prose and the Passion”, pp. 332-333)
GennaioMarzo
- Presentazione di un disegno raffigurante ‘Eveline ‘ da parte di ogni
studente.
World War I
MODULO 3
- Wilfred Owen, caratteri generali della biografia e analisi della poesia
‘Dulce et Decorum Est’ come proposto dall’insegnante di potenziamento
nelle due ore di lezione tenute con la classe in presenza della docente
tutor.
AprileMaggio
- Ernest Hemingway, Vita e opere ( da “The Prose and the Passion”,
pp.360-61) e riassunto di A Farewell to The Arms (ibid., p.362), in
particolare dopo l’uscita didattica del 2.5.2016 a Bassano del Grappa al
‘Museo Hemingway e della Grande Guerra’.
Maggio
FASHION/FASHION DESIGNERS
Periodo
Lettura, analisi e traduzione del testo ‘H&M: democratic fashion’
assegnato in lingua inglese dalla docente di Marketing.
AprileMaggio
- Coco Chanel- Vita e stile: letture, analisi del brano fornito
dall’insegnante (da Horizons Digital 2) e dal testo “Fashionable English”,
pp.295-297, in particolare:
-The Jacket
-The Colors of Chanel
- The vocabulary of Fashion
(listenings e analisi dei testi trascritti di YouTube)
MODULO 4
LETTURE DI MICROLINGUA DAL TESTO “FASHIONABLE ENGLISH”
- Analisi e traduzione del brano ‘Internships’, module 7 ‘Jobs and
Careers’ nelle extensions del libro di testo, per predisporre la relazione di
alternanza scuola-lavoro;
- Analisi di una scheda tecnica in inglese con termini specifici del settore
(da “Looking Into Fashion”, p.146-149);
- Lettura, analisi e traduzione di un brano di storia del costume ‘Romantic
and Victorian Costume’ ( riassunto da “ Looking Into Fashion”, pp. 9397)
- Analisi dell’abito ‘The 1868-1890 Costume’ (da “ Looking Into Fashion”,
p.97)
- Lettura, analisi e traduzione testo ‘The Victorian Age’, pp. 174-175 dal
testo ’Keep up with Fashion’
- Stesura della scheda tecnica del prodotto finale realizzato durante lo
stage in azienda;
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Periodo:
SettembreNovembre
DOCUMENTO DEL
CONSIGLIO DI CLASSE
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Ore effettivamente svolte dalla docente nell’intero anno scolastico
83
2. OBIETTIVI RAGGIUNTI:
Gli studenti hanno raggiunto in modo differenziato gli obiettivi previsti per la disciplina; sanno attivare con
varie modalità strategie di esposizione orale e sono in grado di produrre testi comunicativi relativamente
complessi.
Il gruppo classe ha raggiunto i seguenti obiettivi nella disciplina:
-
Livello ottimo: solo alcune allieve sanno esprimere ed argomentare le proprie opinioni con relativa
spontaneità nell’interazione orale su argomenti generali, di studio o professionali. Sanno
produrre nella forma scritta brevi relazioni su situazioni relative al proprio settore di indirizzo
con lessico specifico o sulla letteratura inglese.
-
Livello buono: un ristretto numero di studenti ha raggiunto buon livello di produzione e compren sione scritta ed orale della lingua inglese, anche per quanto riguarda la microlingua di settore;
-
Livello sufficiente: la maggior parte del gruppo classe si esprime e con difficoltà in lingua inglese
e produce testi scritti in modo semplice e non sempre grammaticalmente corretto.
La classe ha partecipato al progetto di lettorato in lingua inglese con 8 ore tenute da Ms Niahm Doyle, per
potenziare la produzione e ricezione orale in lingua straniera.
3. METODOLOGIE
Lezione frontale, discussione, ascolto, approfondimento individuale.
Nella prima parte dell’anno è stato fatto un ripasso di grammatica e delle principali strutture linguistiche
anche per facilitare la conoscenza della classe e dei prerequisiti pregressi. In questa fase la tecnica
principale è stata quella del warm-up-presentation-practice
Il lavoro di comprensione ed analisi dei testi è stato poi il punto centrale dell’insegnamento, specie per la
parte pluridisciplinare del programma. I brani proposti sono stati sempre letti in classe direttamente o come
revisione di compiti da svolgere a casa. La verifica della comprensione è stata svolta, sia in forma scritta che
orale, attraverso domande sul testo, chiuse o aperte, ed esercizi di traduzione inglese-italiano.
Per facilitare la parte orale, in cui gli studenti hanno sempre dimostrato difficoltà,si è cercato di evidenziare i
contenuti significativi del testo con l’aiuto di domande mirate e, in un secondo momento, di sviluppare una
minima autonomia nell’esposizione in lingua.
Le attività di recupero sono state svolte durante le ore curricolari, con un costante ripasso delle strutture
linguistiche incontrate e con particolare attenzione agli allievi bisognosi di supporto specifico. Il recupero per
gli studenti con debito è stato svolto in itinere dopo gli scrutini di primo trimestre.
Il modello operativo ha seguito, in linea di massima, queste fasi:
-
esposizione degli obiettivi da raggiungere e delle modalità di valutazione
presentazione del nuovo dialogo o brano, lettura e traduzione ed analisi del testo;
controllo della comprensione
esercizi orali e scritti vari,
riflessione grammaticale e sulla lingua (funzioni, vocaboli, ecc.), ripetizione ed approfondimento delle
regole grammaticali;
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CONSIGLIO DI CLASSE
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-
domande per stimolare la produzione orale e scritta;
eventuale attività di approfondimento individuale,
verifica scritta e/o orale;
esercizi/attività di recupero/ analisi degli errori più comuni e ricorrenti.
4. MATERIALI DIDATTICI
Libri di testo:
“Horizons” vol.2 Radley/Simonetti Oxford University Press;
“Fashionable English” Editrice San Marco;
“The Picture of Dorian Gray”, Pre-Intermediate, Edisco ed.
Fotocopie fornite dall’insegnante dai seguenti testi:
“The Prose and the Passion”, Zanichelli ed.;
“Visions and Perspectives”, Loescher ed.,
“Fashion Planet”, Lucisano ed.;
“Only Connect”, Zanichelli ed;
“The Literary Labirinth”, Vol. 1, Sei ed.;
“Looking Into Fashion”, G.B. Palumbo ed.
“Keep up with Fashion”, CLITT ed.,
“Click On Design”, S. Marco ed.
DVD, Supporti didattici, Internet/Youtube
5. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Nella prima parte dell’anno scolastico sono state somministrate verifiche scritte di tipo sommativo (prove
strutturate e semistrutturate) per verificare la conoscenza degli argomenti di grammatica ripassati o introdotti
ex novo. Nella seconda parte dell’anno scolastico, invece, le verifiche scritte sono state readings con
domande, riassunti dei brani di studio e delle fotocopie fornite e le simulazioni di terza prova. Strumenti per
la verifica sommativa sono stati colloqui relativi al programma svolto. Le verifiche orali sono state sempre
usate come strumento di revisione delle conoscenze per tutta la classe.
Per quanto riguarda la preparazione alla terza prova, si è preferito privilegiare la tipologia B poiche è
risultata essere la più adatta alle conoscenze e competenze degli studenti.
Le prove sono state svolte con l’ausilio del dizionario bilingue.
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Sono allegati al documento del Consiglio di classe i seguenti esempi della griglia adottata dal Dipartimento di
Lingue Straniere e delle due simulazioni di terza prova effettuate nei giorni:
• 11-03-2016
• 22-04-2016
Firma del docente
Giada Toniello
__________________________
Vicenza, 15 maggio 2016
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ALL. A
MATERIA : MATEMATICA
Prof. ENRICA FERRARI
CLASSE 5 B PTS
anno scolastico 2015 - 16
COMPETENZE
Utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare adeguatamente
informazioni qualitative e quantitative.
Utilizzare le strategie del pensiero razionale negli aspetti dialettici e algoritmici per affrontare situazioni
problematiche, elaborando opportune soluzioni;
Padroneggiare il linguaggio formale e i procedimenti dimostrativi della matematica; possedere gli strumenti
matematici, statistici e del calcolo delle probabilità necessari per la comprensione delle discipline scientifiche
CONOSCENZE
Funzioni polinomiali; funzioni razionali e irrazionali; funzioni esponenziali e logaritmiche.
Continuità e limite di una funzione.
Concetto di derivata di una funzione in un punto, crescenza in un intervallo, punti di massimo e minimo
assoluti e relativi.
Il calcolo integrale nella determinazione delle aree . Rilevazione e analisi dei dati.
ABILITA'
Individuare le caratteristiche delle funzioni studiate (dominio, posizione nel piano cartesiano, comportamento
agli estremi , massimi e minimi e crescenza, continuità ) tracciarne quindi il grafico, costruire e riconoscere
trasformazioni del grafico di una funzione.
Calcolare l’integrale indefinito e definito di funzioni elementari,
. Utilizzare e valutare criticamente informazioni statistiche di diversa origine leggendo grafici e
interpretandone gli indici di posizione studiati e la deviazione standard
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
Modulo 1 RIPASSO DEL PROGRAMMA SVOLTO NELLA CLASSE QUARTA
Unità n.1 classificazione delle funzioni determinazione del dominio, lo studio del
segno di una funzione razionale e sua collocazione nel Piano
Cartesiano; le intersezioni con gli assi cartesiani di una funzione
razionale, razionale fratta , la funzione radice (quadrata), logaritmica,
esponenziale ; di una funzione razionale, di una irrazionale, di una
logaritmica e di una esponenziale (semplici); il calcolo dei limiti con le Settembre - ottobre
forme indeterminate
Unità n.2: Definizione di derivata e suo significato geometrico. Derivata prima
delle principali funzioni elementari, derivata di una somma di funzioni,
derivata di un prodotto di funzioni, derivata di un quoziente di funzioni;
derivata di una funzione logaritmica ed esponenziale derivata di
semplici funzioni composte:
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Modulo 2 DERIVATE DELLE FUNZIONI DI UNA VARIABILE
Unità n.1: I punti stazionari, massimi minimi. Applicazione del calcolo della
derivata prima allo studio di funzione: intervalli di crescenza,
decrescenza, massimi e minimi relativi e assoluti
Unità n.2 : Teorema di de L’Hôpital applicato alle forme indeterminate ∞ / ∞, 0 /
0
Novembre
Modulo 3 CONTINUITA’ E GRAFICO DI UNA FUNZIONE IN UN PUNTO
Unità n.1 :Le funzioni definite per casi, definizione di funzione continua in un
punto; verifica della continuità di una funzione in un punto; le specie di
discontinuità.
Unità n.2:Studio di una funzione a partire dal dominio fino all'individuazione dei
punti stazionari, crescenza, decrescenza, rappresentazione nel piano
cartesiano la curva studiata; analizzare il grafico di una funzione e
dedurne le caratteristiche; simmetrie e traslazioni del grafico di una
funzione. Applicazioni dello studio della derivata.
Dicembre-Gennaio
Modulo 4 INTEGRALI
Unità n.1:il problema dell’area sottesa ad una curva, integrale indefinito e
definito, calcolo di semplici integrali indefiniti e definiti
Febbraio - Marzo
Modulo 5 STATISTICA
Unità n.1:Indici di posizione dei dati, campo di variazione, scarto semplice
medio , deviazione standard, cenni alla campana di Gauss e al
calcolo combinatorio. Interpretazione di grafici statistici
Aprile- Maggio
Ore effettivamente svolte dal docente nell’intero anno scolastico
64
2. OBIETTIVI RAGGIUNTI
Al termine del percorso quinquennale, lo studente è in grado di utilizzare e comprendere il linguaggio
formale e i procedimenti dimostrativi della matematica; possiede strumenti matematici e statistici necessari
per la comprensione delle discipline scientifiche e per poter operare nel campo delle scienze applicate
-Livello ottimo:alcune allieve hanno raggiunto un livello ottimo, con punte di eccellenza, nella preparazione;
padroneggiando i concetti anche a livello teorico e riuscendo ad utilizzare le conoscenze acquisite per
affrontare situazioni problematiche nuove o insolite
-Livello buono : parte delle allieve ha acquisito un buon livello nella comprensione delle richieste e
applicazione delle procedure, dimostrando sufficiente sicurezza nell'uso del linguaggio specifico e buona
padronanza degli algoritmi di calcolo.
-Livello sufficiente: il restante gruppo di allieve/i ha raggiunto un livello sufficiente, o quasi sufficiente nelle
conoscenze, padroneggia procedure e linguaggio specifico essenziali ma generalmente sufficienti a risolvere
le problematiche principali.
3. METODOLOGIE
Lezione frontale
Esercitazione in classe
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Lavori di gruppo
Richiesta di interventi dal posto
Proposte di problemi concreti e ricerca di soluzioni non codificate
Assegnazione di lavoro individuale domestico
Correzione in classe dei lavori assegnati individualmente
Studio guidato
Verifica della comprensione degli argomenti trattatati, prima di procedere con il programma
4. MATERIALI DIDATTICI
 Testo in adozione in classe quarta : MATEMATICA.ROSSO VOL. 4 M. Bergamini, A. Trifone, G.
Barozzi, Zanichelli integrato da appunti forniti dall’insegnante
•
Lavagna
•
LIM
•
Appunti personali
•
Sintesi fornite dall'insegnante
TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
La verifica è avvenuta per lo più attraverso prove scritte per agevolare gli studenti e in considerazione della
loro obiettività, equità e facilità di somministrazione, e della necessità degli alunni di mettere alla prova le
loro competenze per lo più pratiche e applicative.
La verifica è quindi avvenuta attraverso:
 compiti tradizionali
 interrogazioni orali
 prove strutturate
 simulazioni di prove d’esame
Sono allegati al documento del Consiglio di classe i seguenti esempi delle prove e delle verifiche
effettuate:n°1 Simulazioni di terza prova
Firma del docente
Vicenza 15 maggio 2016
Ferrari Enrica
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ALL. A
MATERIA : SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
Prof. DANIELE FATTORI
CLASSE 5B PTS
anno scolastico 2015/2016
COMPETENZE
Saper gestire una fase di attivazione neuro-muscolare-articolare.
Saper praticare le discipline dell'atletica leggera analizzate nel corso dell'anno scolastico.
Saper utilizzare le qualità fisiche e neuromuscolari in modo adeguato alle diverse esperienze ed ai
vari contenuti tecnici.
Saper praticare le azioni della pallacanestro apprese nel corso dell’anno scolastico.
CONOSCENZE
Attività ed esercizi, a carico naturale e con leggero sovraccarico, per il miglioramento delle
capacità coordinative e condizionali.
Andature preatletiche
Atletica leggera: mezzofondo, salto in alto, getto del peso, velocità
Pallacanestro: tiro piazzato, in sospensione ed in corsa
ABILITA’
Essere consapevoli del percorso effettuato per conseguire il miglioramento delle capacità
condizionali e coordinative
Acquisire il valore della corporeità, attraverso esperienze di attività motorie e sportive, in funzione
dello sviluppo della personalità
Acquisire capacità trasferibili all'esterno dell'ambiente scolastico
Acquisire capacità critica nei riguardi del linguaggio del corpo e dello sport
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CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER:
• Unità didattiche e/o Moduli e/o Percorsi formativi ed eventuali approfondimenti
U.D. – Modulo – Percorso Formativo - approfondimento
Periodo
ATLETICA LEGGERA
SETTEMBRE /
OTTOBRE / MARZO /
APRILE / MAGGIO /
GIUGNO
ANDATURE PREATLETICHE
OTTOBRE / NOVEMBRE
PALLACANESTRO
DICEMBRE / GENNAIO /
FEBBRAIO / MARZO
ATTIVITA’ ED ESERCIZI A CARICO NATURALE E CON LEGGERO
SOVRACCARICO
TUTTO L’ANNO
SCOLASTICO
Ore effettivamente svolte dal docente nell’intero anno scolastico
7.
58
METODOLOGIE (lezione frontale, gruppi di lavoro, processi individualizzati, attività di recupero-sostegno e integrazione, ecc.):
Lezione frontale
Lavori di gruppo
Verifica della comprensione degli argomenti trattati, prima di procedere con il programma.
8.
MATERIALI DIDATTICI (Testo adottato, orario settimanale di laboratorio, attrezzature, spazi,
biblioteca, tecnologie audiovisive e/o multimediali, ecc.):
Palestra
Spazi all’aperto
9. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Specificare: (prove scritte, verifiche orali, test oggettivi, prove grafiche, prove di laboratorio,
ecc.):
Prove pratiche
Sono allegati al documento del Consiglio di classe i seguenti esempi delle prove e delle verifiche
effettuate:
Firma del docente
Daniele Fattori
15/05/2016
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ALL. A
MATERIA : INSEGNAMENTO RELIGIONE CATTOLICA
Prof. LUCA VAIENTE
CLASSE 5 BPTS
Anno scolastico 2015/16
COMPETENZE
•
Saper valutare, nella elaborazione del giudizio morale, prospettive teoriche diverse confrontando i
vari saperi: la legge positiva (il diritto), la filosofia e le sue correnti, il Magistero della Chiesa e
l’esperienza umana. Individuare i fondamenti principali dell’etica cristiana e laica e verificarne
l’applicazione in alcuni importanti ambiti della vita.
CONOSCENZE
•
•
•
•
•
•
•
L’opzione di vita: la vita religiosa, il matrimonio, la convivenza. Come crescere insieme nel rapporto
di coppia: l'amore coniugale. I blocchi nella comunicazione.
L'istituzione famiglia: le trasformazioni nel tempo. Regole e principi in evoluzione: morale cristiana, i
rapporti sessuali consentiti solo tra coniugi, l'atteggiamento nei confronti dei figli , il matrimonio concepito come unione per tutta la vita.
Significato del sesto comandamento: non commettere adulterio.
La morte ed il morire: concetto filosofico. Umanizzazione della morte in particolare nell'assistenza
alla persona morente. Senso e significato di un'esistenza compiuta a partire dall'ateismo, dalla posizione agnostica e dalla fede.
Etica ambientale: lo sviluppo sostenibile, la raccolta differenziata, le energie rinnovabili, diversi stili di
vita.
La visione biblica della natura : la responsabilità dell’uomo di “conservare e custodire” il creato.
Il valore del cibo: agricoltura e allevamento intensivo.
Etica animale: le relazioni tra l’essere umano e gli animali (allevare animali, mangiare animali, visione di spettacoli con animali, utilizzo di prodotti di origine animale, il riscaldamento globale in relazio ne all'allevamento intensivo degli animali).
ABILITA’
•
•
•
•
•
•
•
Saper descrivere come avvenga il processo del giudizio e della decisione morale.
Riconoscere il rilievo morale delle azioni umane con particolare riferimento alle relazioni
interpersonali, alla vita pubblica e allo sviluppo scientifico e tecnologico e ad uno sviluppo
sostenibile.
Riconoscere il valore delle relazioni interpersonali e dell'affettività e la lettura che ne dà il
cristianesimo all'interno di vari modelli di relazione interpersonale.
Riconoscere i bisogni e i diritti della persona morente e come umanizzarne l'assistenza.
Saper riconoscere le relazioni tra Il cibo, la sua produzione e la tipologia di dieta e gli aspetti
economici, ambientali, salutistici. Visione critica dell'EXPPO Milano 2015.
Conoscere e riconsiderare le posizioni etiche sul rapporto con gli animali e la natura.
Conoscere le cause e le conseguenze del rapporto con animali da reddito orientato al profitto e
pensare a soluzioni per migliorarne la condizione di esistenza.
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CONSIGLIO DI CLASSE
Sistema Gestione Qualità
D2-11 Revisione n.2
(Regolamento, art. 5)
10. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE:
•
•
•
•
•
•
L’opzione di vita: la vita religiosa, il matrimonio, la convivenza.. Come crescere insieme nel
rapporto di coppia. I blocchi nella comunicazione (psicopedagogista Mario Polito): strategie
per il loro superamento.
L'istituzione famiglia. Confronto filosofico tra Umberto Galimberti e Michela Marzano.
Regole e principi in evoluzione: morale cristiana, i rapporti sessuali consentiti solo tra
coniugi, l'atteggiamento nei confronti dei figli , il matrimonio concepito come unione per tutta
la vita. Indissolubilità, fedeltà: il significato del sesto comandamento a partire dalle riflessioni
emerse nello spettacolo teatrale "I dieci Comandamenti" di Roberto Benigni. Il valore della
corporeità e della sessualità: l'annientamento di sè nella prostituzione. Analisi del filmato di
Angela Rafanelli "Le vite degi altri" (storia di Magda prostituta rumena).
La morte e il morire: "Come prepararsi alla morte". Intervista allo scrittore Gianni Grassi
malato terminale. Il valore dell'Hospice. Visione dello Spettacolo Teatrale "Tanti Saluti" di
Giuliana Musso. testimonianza e sua analisi di "Anam" (Senza Nome) di Tiziano Terzani.
Problematiche etiche nell'assistenza dei malati terminali. Accanimento terapeutico ed
Eutanasia. Il caso si Piergiorgio Welby
Lo scempio ecologico: inquinamento dell’aria, acqua, terreno. Proposte di sviluppo
sostenibile: la raccolta differenziata e l’opera di riciclaggio, le energie rinnovabili. La visione
biblica della natura, dell’ambiente e le responsabilità dell’uomo rispetto a Dio e al creato.
Il valore del cibo. Gli stili di vita e la dieta. Analisi delle motivazioni sul piano etico, della
salute e della salvaguardia dell'ambiente nella scelta di ridurre la carne nell'alimentazione.
Confronto tra il Fast Food e lo Slow Food. Visita dell'esposizione dello Slow Food di Carlo
Petrini all'EXPO di Milano.
Etica animale: visione del filmato documentario “Meat the truth”. Le condizioni di esistenza
degli animali da reddito orientato al profitto nell’allevamento. Modalità di uccisione e
macellazione. Relazione tra allevamento di animali e cambiamenti climatici: l’aumento del
riscaldamento globale.
Ore effettivamente svolte dal docente nell’intero anno scolastico
28
11. METODOLOGIE
Durante l'anno sono state utilizzate le seguenti metodologie didattiche: lezione frontale, esercitazione in
classe, lavori di gruppo, richiesta di interventi dal posto, proposte di problemi concreti e ricerca di soluzioni
non codificata, verifica della comprensione degli argomenti trattatati, prima di procedere con il programma.
12. MATERIALI DIDATTICI (Testo adottato, orario settimanale di laboratorio, attrezzature, spazi, biblioteca,
tecnologie audiovisive e/o multimediali, ecc.):
Testo: “Religione e Religioni” di Sergio Bocchini.
Filmati di attualità (trasmissioni televisive, youtube, dvd tematici).
13. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
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Specificare: (prove scritte, verifiche orali, test oggettivi, prove grafiche, prove di laboratorio, ecc.):
In riferimento alla legge 824/1930 applicativa del Concordato sono stati valutati l’interesse e la
partecipazione dell’alunno mediante il dibattito svolto in classe e quindi gli interventi
prestati dal singolo
studente
Firma del docente
Vaiente Luca
Data 15 maggio 2016
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MATERIA
PROGETTAZIONE TESSILE -ABBIGLIAMENTO-MODA E COSTUME
Prof. GRAZIOTTO LAURA
CLASSE 5 B PTS
anno scolastico 2015 - 16
COMPETENZE
Utilizzare adeguatamente gli strumenti informatici e i software dedicati agli aspetti produttivi e gestionali
Applicare le procedure che disciplinano i processi produttivi tessili-sartoriali,nel rispetto della normativa sulla
sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro e sulla tutela dell'ambiente e del territorio
Valorizzare sotto il profilo creativo e tecnico il prodotto moda
Padroneggiare tecniche di lavorazione e adeguati strumenti nell'elaborazione del prodotto moda
Redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali relative situazioni professionali
CONOSCENZE
Tecniche avanzate di visualizzazione del prodotto;
Tecniche e materiali innovativi per la realizzazione del prodotto
Stilemi stilistici culturali e formali nell'ideazione del prodotto moda
Indicatori di qualità per la valutazione dei materiali e delle tecniche di lavorazione
Norme di igiene e di sicurezza sui luoghi di lavoro
ABILITA'
Personalizzare la presentazione delle proprie ipotesi progettuali
Utilizzare in senso di riproposta e attualizzazioni il prodotto moda
Gestire allestimenti significativi di modelli e prototipi
Applicare gli indicatori di qualità nella scelta dei materiali e dei processi di lavorazione
Gestire allestimenti significativi di modelli e prototipi
Produrre relazioni esplicative di progetti
Operare nel rispetto delle norme relative alla sicurezza e alla tutela della salute e dell’ambiente
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CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
UOMO O DONNA
Similitudini e differenze nei capi spalla formali corti
La moda femminile di
ispirazione maschile nel
formale ;la giacca classica
Il dandy
Il tailleur
I capi spalla formali
strettamente femminili:
Chanel e C.Dior
Caratteristiche dei capi formali :studio e analisi.
Analisi e studi di varianti in base al modello, al tessuto e al
colore.
Schizzi-figurino tecnico - disegno in piano.
period
o
Ottobre/
novembre
Trasformazioni del capo nella storia dell'abbigliamento
Ricerca e utilizza immagini documento come supporto all'analisi
progettuale
Studio e analisi di capi coordinati in rapporto a gonne e
pantaloni.
Progettazione di un capo coordinato.
Rivisitazione di un capo storico tra gli esempi della storia del
costume: Chanel. e C.Dior
Studio e analisi e progettazione. Studio del tessuto e degli
accessori in relazione al brand
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Novembre/
dicembre
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UOMO O DONNA
Similitudini e differenze nei capi spalla formali lunghi
Il cappotto stile elegante Caratteristiche dei capi formali: studio e analisi.
Rivisitazione di un capo storico.
Analisi e studi di varianti in base al modello, al tessuto e al colore.
Schizzi-figurino tecnico - disegno in piano.
period
o
Gennaio/fe
bbraio
Il cappotto pret-a-porter Caratteristiche dei capi formali :studio e analisi.
Rivisitazione di un capo storico.
Analisi e studi di varianti in base al modello, al tessuto e al colore
Schizzi-figurino tecnico - disegno in piano.
Il cappotto casual e
trendy
Ricerca e utilizza immagini per costruire un archivio base,produce la
cartella colore e tessuti, gli schizzi ,il figurino tecnico e in piano.
Proposte personali
Il cappotto glam &cool
Ricerca e utilizza immagini per costruire un archivio base,produce la
cartella colore e tessuti, gli schizzi ,il figurino tecnico e in piano.
Proposte personali
LA COLLEZIONE DI MODA
La collezione:dal marchio al Ricerca i riferimenti culturali,individua le tematiche,analizza il
progetto
mercato e i bisogni del target. Conosce e analizza un modello
aziendale del prèt-à-porter proponendo una mini collezione in
relazione all’esperienza di stage.
La collezione:dal trend al
Individua un tema di tendenza per es. ispirato alla moda ecoprogetto
sostenibile contemporanea proponendo una mini collezione di
capi.
La collezione:dal target al
progetto
periodo
Marzo/aprile
Individua bisogni ed esigenze di un particolare settore di
consumo per es. proporre una mini collezione di capi giovanili
ispirati ad una giovane donna curvy
MODA E STILE
Moda e stile:gli anni delIndividua contenuti stilistici e formali:
Made in Italy
Conosce i principali creatori di moda che hanno dettato lo stile
dagli anni '50 agli anni '80 contemporaneo.
Studio e reinterpretazione di capi di abbigliamento con
adattamento alle tendenze attuali.
Moda e stile:le controculture Individua contenuti stilistici e formali:
giovanili
Conosce i fenomeni culturali e gli stili giovanili che hanno
influenzato la moda
Moda e stile:la nuova
generazione di
designer
Individua contenuti stilistici e formali:
Conosce i principali creatori di moda che hanno dettato lo stile
contemporaneo.
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Aprilea/magg
io
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Ore effettivamente svolte dal docente nell’intero anno scolastico 180
METODOLOGIE (lezione frontale, gruppi di lavoro, processi individualizzati, attività di recupero-sostegno e
integrazione, ecc.)
Al termine del percorso quinquennale ,lo studente è in grado di utilizzare le tecnologie specifiche del settore,
riconoscendo e valorizzando la componente creativa nell'ideazione e progettazione del prodotto moda.
-Livello ottimo:alcune allieve/i hanno raggiunto un livello ottimo di preparazione lavorando in
autonomia,dimostrando capacità critiche- creative ,attraverso un iter progettuale logico e inerente alla
richiesta operativa.
-Livello discreto :buona parte delle allieve/i ha acquisito un buon livello nella rappresentazione
grafica,potenziando le abilità di visualizzazione del prodotto moda realizzato con agilità di esecuzione .
-Livello sufficiente:un ultimo gruppo di allieve ha raggiunto un livello sufficiente ,dimostrando abilità
essenziali elaborate attraverso semplici proposte creative.
Lezione frontale
Esercitazione in classe
Lavori di gruppo
Assegnazione di lavoro individuale domestico
Correzione in classe dei lavori assegnati individualmente
Studio guidato e attività di recupero
Verifica della comprensione degli argomenti trattati, prima di procedere con il programma.
MATERIALI DIDATTICI (Testo adottato, orario settimanale di laboratorio, attrezzature, spazi, biblioteca,
tecnologie audiovisive e/o multimediali, ecc.):
Libro di testo: L.Gibellini,C.B.Tomasi”Il disegno per la moda. Ideazione e progettazione” ed.CLITT vol 1
e vol 2
2)
Tavolo luminoso
3)
Appunti e materiali per esercitazioni in laboratorio
4)
Riviste e libri di settore
5)
strumenti multimediali
TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Specificare: (prove scritte, verifiche orali, test oggettivi, prove grafiche, prove di laboratorio, ecc.):
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•
Prove scritto grafiche
•
Simulazioni d’esame
Sono allegati al documento del Consiglio di classe i seguenti esempi delle prove e delle verifiche
effettuate:

Prima simulazione seconda prova il 26 febbraio 2016

Seconda simulazione seconda prova il 6 aprile 2016
Firma del docente
Vicenza 15 maggio 2016
Graziotto laura
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ALL. A
MATERIA
Prof.
LABORATORI TECNOLOGICI ED ESERCITAZIONI
ZANGHI’ CLEMENTINA
CLASSE 5 B PTS
anno scolastico 2015-2016
COMPETENZE
-
Applicazione delle procedure che disciplinano i processi produttivi tessili-sartoriali,
nel rispetto della normativa sulla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro e sulla tutela
dell'ambiente e del territorio
-
Scelta dei metodi adeguati di trasformazione dei modelli base
-
Verifica della corrispondenza fra il grafico progettato e il bozzetto scelto
-
Abbinamento di materiali accessori e finiture conformi al tipo di capo prescelto
-
Compilazione di schede tecniche e di lavorazione
-
Redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali nelle relative
situazioni professionali.
CONOSCENZE
-
Uso della terminologia e linguaggio tecnico specifico della disciplina
-
Utilizzo adeguato degli strumenti informatici, e le attrezzature del laboratorio Moda
-
conoscenza dei cicli produttivi artigianali e industriali
-
Applicazione delle Tecniche e uso dei materiali per la realizzazione del prodotto
-
Conoscono le caratteristiche fondamentali dei tessuti in relazione al loro utilizzo
-
uso delle principali tecniche di modellistica
-
Si avvalgono delle tecniche sartoriali applicandole sui capi progettati
-
Conoscono le procedure delle normative della sicurezza sul luogo di lavoro.
ABILITA’
-
Capacità di osservazione e senso critico
-
Uso specifico del linguaggio tecnico sartoriale
-
Capacità di gestione del lavoro in team
-
Controllo dell’andamento esecutivo del progetto
-
Capacità di realizzazione pratica dei prodotii
-
Scegliere e applicare le tecniche di lavorazione specifiche
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-
1.
Riconoscere situazioni di rischio negli ambienti di lavoro
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER:
Unità didattiche e/o Moduli e/o Percorsi formativi ed eventuali approfondimenti
1 U.D.A
La Giacca Classica
Ottobre - Dicembre
Ripasso colli a revers, scialle, lancia.
Differenze strutturali tra la giacca formale maschile e femminile.
Materiali per l'interno di una giacca formale: rinforzi, termoadesivi, bindelli, fodere.
Schema e tracciato base della giacca tipo uomo.
Schema e tracciato base della giacca con fianchetto e taglio a L con ripresa ascellare.
Preparazione del fusto di una giacca di tipo maschile.
2 U.D.A
La Giacca Chanel
Gennaio - Febbraio
La giacca Chanel (linea , vestibilità).
Schema e tracciato base.
Studio dei tessuti adeguati componentistica
Disegno grafico , cartamodello, Montaggio in tela
Ideazione e Montaggio dei singoli progetti personali e confezione su misure reali.
3 U.D.A I Capi Spalla Formali lunghi
Marzo - Aprile
Modellistica del cappotto.
Individuazione degli interni: rinforzi, termoadesivi, bindelli, fodere.
Caratteristiche dei materiali idonei alla confezione del capo.
Schede tecniche e di lavorazione
4 U.D.A La collezione di Moda
Maggio - Giugno
Ripasso dei principali capi base
Ciclo di lavorazione di una collezione moda, Scelta dei tessuti, schede tecniche, abbinamento
tessuto modello e progettazione modellistica di capi atipici, progettati direttamente dagli allievi.
Ore effettivamente svolte dal docente nell’intero anno scolastico
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144
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1 OBIETTIVI RAGGIUNTI
Al termine del percorso quinquennale, lo studente è in grado di selezionare e gestire i
processi della produzione tessile–sartoriale in rapporto ai materiali e alle tecnologie
specifiche. Redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo
relative a situazioni professionali. Intervenire nelle diverse fasi e livelli dei processi
produttivi tessili–sartoriali. Utilizzare adeguatamente gli strumenti informatici e i software
dedicati agli aspetti produttivi e gestionali. Applicare le metodologie e le tecniche della
gestione per progetti.
-Livello ottimo: alcune allievi hanno raggiunto un livello ottimo di preparazione lavorando in
autonomia,dimostrando capacità critiche- creative ,attraverso un iter progettuale logico e
inerente alle richieste operative.
-Livello buono: buona parte degli allievi ha acquisito un buon livello nella rappresentazione
grafica,potenziando le abilità di visualizzazione del prodotto moda realizzato con agilità di
esecuzione.
-Livello sufficiente: un ultimo gruppo di allievi ha raggiunto un livello sufficiente,
dimostrando abilità essenziali elaborate attraverso semplici proposte creative.
2.
METODOLOGIE (lezione frontale, gruppi di lavoro, processi individualizzati, attività di recuperosostegno e integrazione, ecc.):
Lezioni frontali e in cooperative learning.
Esercitazioni in classe
Lavori di gruppo specifici per favorire il lavoro in Team
Osservazione dal vero di capi di abbigliamento
Studio di problematiche progettuali nell’esecuzione sartoriale del capo.
Assegnazione di lavoro individuale domestico
Correzione in classe dei lavori assegnati individualmente
Studio guidato e attività di recupero
Attivita di approfondimento tramite visione di video e immagini.
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3.
MATERIALI DIDATTICI (Testo adottato, orario settimanale di laboratorio, attrezzature, spazi,
biblioteca, tecnologie audiovisive e/o multimediali, ecc.):
Libro di testo: La modellistica dell’abbigliamento, N.Ruggeri S. Carvelli Vol. 2
Tavolo luminoso, LIM, Riviste e libri di settore
Dotazione tecnica del laboratorio sartoriale
Materiali per esercitazioni in laboratorio,
Appunti forniti dall’insegnante
Campionari tessuti
Strumenti multimediali.
4.
TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Specificare: (prove scritte, verifiche orali, test oggettivi, prove grafiche, prove di laboratorio,
ecc.):
Prove Scritto- Grafiche
Colloqui individuali
Prove di laboratorio
Firma del docente
Clementina Zanghì
data 15/05/2016
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ALL. A
MATERIA
TECNICHE DI DISTRIBUZIONE E MARKETING
Prof.
COLTRO NADIA
CLASSE 5 B PTS
anno scolastico 2015/2016
CONOSCENZE
IL MARKETING OPERATIVO: conoscere prodotto, prezzo, distribuzione e comunicazione secondo
criteri marketing operativo; conoscere i tre livelli che compongono un prodotto; conoscere i costi
fissi e variabili, diretti e indiretti; conoscere la relazione che intercorre tra ricavo-costi e risultato di
esercizio; conoscere gli elementi fondamentali per una strategia distributiva e di comunicazione al
cliente; conoscere la differenza tra marchio, marca e griffe; conoscere i canali distributivi
tradizionali ed emergenti; conoscere la differenza tra merchandising e visual merchandising;
INTERNET E MARKETING: conoscere l’utilizzo di internet come strumento di comunicazione ,
relazione e vendita; conoscere le strategie di comunicazione on-line.
ABILITÀ’
IL MARKETING OPERATIVO: saper elencare di un prodotto le caratteristiche che ne determinano
il prezzo e il ciclo di vita; riconoscere le strategie di marketing da adottare per un prodotto in
relazione alla fase di ciclo di vita che sta attraversando; saper determinare il prezzo di un prodotto
attraverso la tecnica del BEP e del Mark-up; distinguere le politiche dei prezzi ed i principali
obiettivi; saper classificare le imprese T.A. rispetto all’uso del brand e alle forme di distribuzione e
comunicazione; saper riconoscere in un brand i valori simbolici e le caratteristiche immateriali;
saper individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione più opportuni; sapere quali sono i
vantaggi e gli svantaggi dei diversi canali distributivi; saper utilizzare la terminologia appropriata
per classificare e denominare i diversi PV; saper individuare l’organizzazione del layout e i metodi
di esposizione utilizzati da un punto vendita; saper individuare i tipi di vetrina scelta e i principi
usati nell’allestimento; saper individuare in termini di marketing Mix la strategia utilizzata da
un’azienda.
INTERNET E MARKETING: utilizzare media innovativi per la commercializzazione e la diffusione
del prodotto; gestire operativamente l’e-marketing.
COMPETENZE
Innovare e valorizzare sotto il profilo creativo e tecnico le produzioni del territorio; padroneggiare
tecniche di lavorazione e adeguati strumenti gestionali nella elaborazione, diffusione e
commercializzazione dei prodotti artigianali e non; intervenire nelle diverse fasi e livelli dei processi
produttivi tessili-sartoriali, mantenendone la visone sistemica; redigere relazioni tecniche e
documentare le attività individuali e di gruppo relative a relazioni e situazioni professionali;
individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione più appropriati per intervenire nei contesti
organizzativi e professionali di riferimento: leggere, riconoscere e interpretare le tendenze dei
mercati connettendoli alle specificità di un’azienda T.A. Integrare le competenze professionali
orientate al cliente con le nuove tecniche di comunicazione; utilizzare adeguatamente gli strumenti
informatici.
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14. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE:
Parte Generale
Testo : Marketing e Distribuzione S. Hurui ed. San Marco
Attività di ripasso.
Periodo settembre/ottobre
Approfondimento:
La segmentazione del mercato “Moda, marca e consumi nella post-modernità” (appunti depositati
in Didattica-Registro on-line)
Il lusso accessibile nella moda donna: segmentazione della domanda e scelte strategiche
http://www.slideshare.net/TargetResearch/presentazione-barbara-vedovati
Piano strategico di Benetton ( www.slideshare.net/e.elisamarino/benetton-documento-word?next_slideshow=2)
Modulo 3 Il marketing operativo
Unità didattica 1 : Il prodotto; la strategia di marketing sul prodotto; la strategia di combinazione
dei prodotti; la strategia del ciclo di vita del prodotto; Influenza del ciclo economico nel marketing
del prodotto; il marchio; la marca
Periodo ottobre /novembre
Unità didattica 2: il Prezzo, secondo elemento del marketing mix; determinazione del prezzo
in base ai costi; costi fissi e costi variabili; costi diretti e indiretti; determinazione del prezzo secon do il metodo del BEP e del Mark-up; determinazione del prezzo in base alla domanda; determinazione del prezzo in base alla concorrenza; le politiche di prezzo
Approfondimento:
Calcolo percentuale
Il reddito di esercizio (costi e ricavi tipici di una azienda del settore abbigliamento)
Periodo novembre/dicembre /gennaio
Unità didattica 3: La comunicazione; il sistema pubblicitario; la campagna pubblicitaria; i mezzi
pubblicitari tradizionali; Altri strumenti pubblicitari; Le pubbliche relazioni; Il direct marketing; la
vendita personale e la promozione delle vendite.
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DOCUMENTO DEL
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(Regolamento, art. 5)
Periodo febbraio
Unità didattica 4: le politiche distributive; la rete di vendita; la distribuzione fisica; il merchandising
Periodo marzo
Parte Specifica
Testo: Marketing e Distribuzione e Presentazione del settore tessile e abbigliamento A.
Grandi ed. San Marco
Modulo 2 Il marketing operativo
Unita didattica 1: Il prodotto; il posizionamento del prodotto; il ciclo di vita del prodotto; i prodotti
imitativi; il prezzo e la domanda; il prezzo e gli sconti
Periodo ottobre /novembre
Unita didattica 2 : Il marchio, la marca e la griffe; la marca e la classificazione del settore moda; il
brand; l’identità di marca e il prodotto moda; la marca e la comunicazione integrata
Periodo novembre
Modulo 3 Forme di commercializzazione, produzione e vendita
Unita didattica 1: la scelta del canale distributivo; il canale diretto; il punto di vendita monomarca;
vantaggi e svantaggi del monomarca; il Franchising, un format distributivo monomarca particolare;
il canale indiretto; il punto di vendita multimarca; i negozi multimarca tradizionali; vantaggi e svantaggi del multimarca tradizionale; Il grande magazzino; le grandi superficie specializzate; i canali
distributivi emergenti.
Periodo marzo
Unita didattica 2 : il merchandising; il ruolo del visual merchandising nel PV (punto vendita)
moda; L’atmosfera del PV; l’operatività del visual merchandising; l’assortimento nel PV; organizzazione del layout del PV; l’esposizione delle merce; la realizzazione della comunicazione esterna del
PV; allestire la vetrina; le strategie di un retail eccellente.
Periodo marzo/aprile
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(Regolamento, art. 5)
Unità didattica 3: (in svolgimento alla redazione del presente documento) I new media; il web marketing; internet come distribuzione; i requisiti per fare e-commerce; internet come strumento di comunicazione; internet come relazione; internet come Business to Business; le vetrine interattive; i
camerini virtuali.
Periodo aprile /maggio
Approfondimento :
Caso aziendale H&M ; Periodo Marzo
Simulazione aziendale: Determinazione del prezzo di una giacca; Periodo Aprile
Lettura di Articoli tratti dal quotidiano “Il sole 24 ORE”, inserto “Moda” del venerdì
Ore effettivamente svolte dal docente nell’intero anno scolastico
78 ore alla redazione del
presente documento
15. METODOLOGIE (lezione frontale, gruppi di lavoro, processi individualizzati, attività di recupero-sostegno e integrazione, ecc.):
I diversi argomenti del programma sono stai svolti facendo ricorso a varie metodologie per
sviluppare negli studenti abilità e competenze diverse, in funzione degli obiettivi fissati. In
particolare sono state impiegate le seguenti metodologie
•
Lezione frontale
•
Lezione partecipata stimolando gli studenti a partecipare con domande e osservazioni
•
Esercitazioni individuali e di gruppo, guidate dal docente, allo scopo di osservare le conoscenze acquisite
•
Studio domestico sul libro di testo
•
Lettura e commento di articoli di giornale
•
Utilizzo di prodotti multimediali
•
Analisi di casi aziendali
•
Flipped-classroom
•
Azienda simulata (IFS)
La valutazione della classe è avvenuta attraverso esercitazioni scritte e orali. E’ stata privilegiata la
prima forma a favore di attività di approfondimento della materia.
E’ stata svolta attività di recupero in itinere.
16. MATERIALI DIDATTICI (Testo adottato, orario settimanale di laboratorio, attrezzature, spazi, biblioteca, tecnologie audiovisive e/o multimediali, ecc.):
Sono stati utilizzati i seguenti libri di testo:
Parte Generale
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Sistema Gestione Qualità
DOCUMENTO DEL
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D2-11 Revisione n.2
(Regolamento, art. 5)
Testo : Marketing e Distribuzione S. Hurui ed. San Marco
Parte Specifica
Testo: Marketing e Distribuzione e Presentazione del settore tessile e abbigliamento A.
Grandi ed. San Marco
Il libro di testo riguardante la parte specifica, è stato adottato in corso d’anno dalla docente
scrivente, in quanto il testo in uso è di carattere generale, e quindi non specialistico e non
contestualizzato.
Inoltre mi sono avvalsa di
• materiale reperito dal WEB
• articoli tratti dal quotidiano “Il sole 24 ORE”, inserto “Moda” del venerdì
17. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Specificare: (prove scritte, verifiche orali, test oggettivi, prove grafiche, prove di laboratorio,
ecc.):
Sono state utilizzate:
•
Prove scritte con domande aperte ed esercizi
•
Studio di caso aziendale con relativa prova semi-strutturata
•
Relazione e documentazione di IFS
•
Prove orali
Sono allegati al documento del Consiglio di classe i seguenti esempi delle prove e delle verifiche
effettuate:
• Sono state effettuate due simulazioni di terza prova in data 11/03/2016 e 22/04/2016 (allegati)
• Nel primo trimestre sono state svolte tre verifiche scritte e interrogazioni orali per gli insufficienti
• Nel secondo pentamestre sono state svolte 5 prove scritte, comprensive delle simulazioni, e interrogazioni orali
Firma del docente
_
Nadia Coltro
Data 15/05/2016
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Sistema Gestione Qualità
D2-11 Revisione n.2
(Regolamento, art. 5)
MATERIA: TECNOLOGIE APPLICATE AI MATERIALI E AI PROCESSI PRODUTTIVI, TESSILI
ABBIGLIAMENTO E MODA
ALL. A
Prof: SABRINA PELLIZZARI
CLASSE: 5° B PTS
Anno scolastico: 2015/2016
COMPETENZE
Selezionare e gestire i processi di produzione tessile e sartoriale in rapporto ai materiali e ai cicli tecnologici.
Intervenire nelle diverse fasi e livelli dei processi produttivi tessili- sartoriali mantenendo una visione globale.
Utilizzare adeguatamente strumenti informatici di settore.
Redigere relazioni tecniche e documentare attività individuali e di gruppo riguardanti ambiti materiali tessili.
Analizzare il valore e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale con particolare
attenzione alla sicurezza nei luoghi di lavoro, alla tutela della salute della persona,dell'ambiente e del
territorio.
Riconoscere gli aspetti specifici con particolare attenzione alla economicità da applicare ai sistemi di
controllo qualità nella produzione tessile.
Applicare le metodologie e le tecniche della gestione per progetti.
CONOSCENZE
Conosce i criteri per il controllo della qualità del processo e del prodotto finito.
Conosce le diverse tipologie ti tintura dei tessuti e dei capi di abbigliamento,conosce i sistemi tintoriali più
utilizzati, i coloranti naturali e sintetici e le loro proprietà.
Conosce le principali tipologie di stampa.
E’ in grado di riconoscere i nuovi materiali nel settore tessile-abbigliamento con riferimento
all’ecosostenibilità e alla salute.
Conosce l’importanza dei principali marchi di qualità e delle relative certificazioni.
E’in grado di redigere le schede tecniche riguardanti i materiali.
ABILITA’
Individua e interpreta gli aspetti principali che caratterizzano il controllo qualità dei materiali.
Ha la capacità di riconoscere le diverse caratteristiche dei sistemi tintoriali.
Riconosce e valuta le tecnologie di stampa e ne comprende gli effetti.
E’ in grado di distinguere le caratteristiche dei trattamenti sul tessuto e sul capo.
Valuta i principali materiali innovativi a seconda del prodotto da realizzare.
Identifica i principali marchi di qualità e le relative certificazioni.
Predispone le schede tecniche dei materiali.
Documento di proprietà dell’I.P.S.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza.
Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati.
DOCUMENTO DEL
CONSIGLIO DI CLASSE
Sistema Gestione Qualità
D2-11 Revisione n.2
(Regolamento, art. 5)
U.D. – Modulo – Percorso Formativo - approfondimento
Periodo
18. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER MODULI
MODULO1
Il controllo qualità dei materiali
MODULO 2
Gli strumenti e i processi di tintura
MODULO 3
Le tecnologie per la stampa e i
sistemi di applicazione
MODULO 4
Il tessile e l’ecosostenibilità
MODULO 5
Marchi e certificazioni di qualità
MODULO 6
La filiera del tessile abbigliamento,
tempi e metodi
MODULO 7
Progettazione del capo
UD 1 Criteri per il controllo di qualità dei tessuti e del
prodotto finito
UD 2 Controllo dei dati relativi alla struttura del tessuto
UD 3 Controllo comportamento del meccanico del
tessuto
UD 4 Controllo della solidità dei colori
Testo: C. Grana Tec. Materiali Vol.1, da pag.199 a 204
da pag. 275 a 279
UD 1 La tintura dei tessuti
UD 2 I coloranti e gli strumenti
UD 3 Proprietà dei coloranti, coloranti naturali e sintetici
UD 3 Prove pratiche di tintura
Testo: C. Grana Tec. Materiali Vol.1, da pag.220 a 224 da
pag. 227 a 232, da p. 236 a 237
UD 1 Caratteristiche fondamentali della stampa
UD 2 Sistemi di stampa
UD 3 Stampe e loro applicazioni
Testo: C. Grana Tec. Materiali Vol.1, da pag. 241 a 245
UD 1 Le nano tecnologie nel tessile abbigliamento
UD 2 La tutela della salute nei materiali tessili,
l’associazione tessile e salute
UD 3 Nuovi materiali con tecnologia innovativa, gli
ecovestiti
Testo: C. Grana Scienze e tecnologie applicate (vedi
fotocopie) da pag. 162 a 172 da pag. 179 a 180
UD 1 Marchio d’impresa e relativa registrazione
UD 2 I marchi di qualità
UD 3 Differenti certificazioni di qualità in relazione alla
fibra utilizzata
Testo: C. Grana Tec. Materiali Vol.2, da pag.238 a 248
UD 1 Caratteristiche della filiera produttiva
UD 2 Distretti industriali
UD 3 Esternalizzazione ad aziende terze
UD 4 Network produttivi e partnership strategiche
UD 5 Tempi e metodi: ciclo industriale e tecnologico
UD 6 Efficienza produttiva e formazione tecnologica
Testo: C. Grana Tec. Materiali Vol.2, da pag.262 a 283
UD 1 Contenuto di una scheda tecnica del capo nella
produzione di un campionario
UD 2 Realizzazione schede di produzione
Testo: C. Grana Tec. Materiali Vol.2, da pag.50 a 55
132
Ore effettivamente svolte dal docente
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Settembre/ottobre
Novembre/dicembre
Gennaio/febbraio
Marzo/aprile
Maggio/giugno
Sistema Gestione Qualità
DOCUMENTO DEL
CONSIGLIO DI CLASSE
D2-11 Revisione n.2
(Regolamento, art. 5)
19. OBIETTIVI RAGGIUNTI
Obiettivi educativi generali trasversali:
• Agire in modo autonomo e responsabile rispettando spazi, strumenti e materiali di lavoro; saper riconoscere il valore delle regole e della responsabilità personale.
• Acquisire un proprio metodo di studio e di lavoro; organizzare il proprio apprendimento, individuando
varie fonti e varie modalità di informazione.
• Correlare conoscenze relative a discipline diverse ed acquisire quindi una preparazione globale caratterizzata da una dinamica integrazione tra competenze culturali generali e competenze tecnicoprofessionali specifiche.
Obiettivi specifici:
• Utilizzare gli elementi basilari del linguaggio del settore tessile/abbigliamento.
• Utilizzare correntemente un vocabolario pertinente allo specifico delle discipline e dell’area di indirizzo.
20. METODOLOGIE
Vengono utilizzate diverse metodologie: materiali fisici, visivi e multimediali; ricerche individuali su indicazioni
parziali; lavoro a gruppi.
Metodi utilizzati in ambito cognitivo: lezione frontale; chiarimento continuo degli scopi e degli obiettivi del
lavoro,discussione domande e risposte, accertamento continuo della comprensione degli argomenti.
Assegnazione del lavoro individuale a casa.
Esercitazioni in classe e correzione delle esercitazioni.Studio e attività di recupero.
Tecniche di studio: sottolineatura, riassunto, schemi.
I contenuti disciplinari sono stati approfonditi durante le ore di compresenza con la prof.ssa Clementina
Zanghì.
21. MATERIALI DIDATTICI:
Utilizzo dei libri di testo in adozione, di appunti e di fotocopie.
Testi in adozione: Tecnologie applicate ai materiali e ai processi produttivi Volume 1 - Cosetta Grana, editrice
San Marco.
Tecnologie applicate ai materiali e ai processi produttivi Volume 2 - Cosetta Grana, editrice San Marco.
Utilizzo di strumenti multimediali: DVD, internet, lim.
22. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Verifiche orali e scritte, prove strutturate. Simulazioni d’esame. Le verifiche orali sono consistite
nell'esposizione a voce di contenuti precedentemente illustrati e discussi; le prove scritte nella
descrizione di argomenti i cui contenuti hanno fatto riferimento anche ai moduli sopra definiti. Le
verifiche orali si sono inoltre sviluppate con esposizioni e argomentazioni autonome di un discorso,
risposte a domande, discussioni.
Sono allegate al documento del Consiglio di classe le due simulazioni di prima prova dell’esame di Stato
somministrate.,
Prima simulazione terza prova il 11.03.2016, Seconda simulazione terza prova il 22.04.2016
Firma del docente
Sabrina Pellizzari
Data: 12.05.2016
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DIPLOMA DI ISTITUTO PROFESSIONALE
SETTORE INDUSTRIA E ARTIGIANTO
INDIRIZZO “ PRODUZIONI INDUSTRIALI E ARTIGIANALI “
ARTICOLAZIONE “ARTIGIANATO “
OPZIONE “PRODUZIONE TESSILI-SARTORIALI”
CLASSE 5B PTS
ALL. B
ANNO SCOLASTICO 2015/16
ARGOMENTI PLURIDISCIPLINARI
MATERIE COINVOLTE
Estetismo, Dandismo
Lingua Inglese, Progettazione Tessile
Abbigliamento Moda e Costume,
Lingua Italiana
Coco Chanel e Christian Dior
Lingua
Inglese
(solo
Chanel),
Progettazione Tessile Abbigliamento
Moda e Costume, Tecnologie applicate
ai materiali e ai processi produttivi,
Laboratorio Tecnologico
Moda eco-sostenibile
Progettazione Tessile Abbigliamento
Moda e Costume, Tecnologie applicate
ai materiali e ai processi produttivi,
Laboratorio Tecnologico, Tecniche di
distribuzione e marketing
Prima Guerra Mondiale
Lingua Inglese, Lingua Italiana, Storia
Schede Tecniche
Lingua Inglese, Progettazione Tessile
Abbigliamento Moda e Costume,
Tecnologie applicate ai materiali e ai
processi
produttivi
Laboratorio
Tecnologico, Tecniche di distribuzione
e marketing
Il Made in Italy
Progettazione Tessile Abbigliamento
Moda e Costume, Tecnologie applicate
ai materiali e ai processi produttivi,
Laboratorio Tecnologico
Democratic fashion
Lingua
Inglese,
Tecniche
di
distribuzione e marketing, Tecnologie
applicate ai materiali e ai processi
produttivi
Attività di CSR
Lingua
Italiana,
Tecniche
distribuzione e marketing
I
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di
Presso la segreteria didattica sono a disposizione della commissione esempi delle prove e delle simulazioni
effettuate.
Data 15 maggio 2015
Firma dei docenti
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