Dignità della professione
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Dignità della professione
Notiziario N. 1/2013 - Ottobre 2013 - Rivista Ufficiale dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Bari - Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in Abbonamento Postale DL. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) - Art. 1, comma 1, CNS di Bari - Filiale di Bari - Reg. n. 50 del 7/8/76 del Tribunale di Bari - Associato USPI - Anno XXV - Contiene I.P. n.1 | ottobre 2013 d o s s i e r A m b i e n t e e Sa l u t e N TIZIARIO Rivista dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Bari ? a s cci u a h ’ l i h C Dignità della professione caso labriola CERVELLI IN FUGA Odontoiatri cronaca di una morte annunciata Columbia: la ricerca genomica sul cancro Groupon torna all’attacco E D I T O R I A L E cronaca di una morte annunciata di Fi l i ppo Ane l l i , Pr e s i den te d ell’OMC eO d ella P rovin cia d i Bari V olevo esercitare la medicina in libertà medici svolgono la loro attività professionale, e indipendenza. Volevo difendere la soprattutto per quel che riguarda le attività vita, tutelare la salute, alleviare la sof- più esposte come i presidi di Psichiatria, Di- ferenza. Volevo essere alleato del paziente. pendenze patologiche, Guardia Medica, 118 Volevo che avesse fiducia di me. Ed io di lui. e Pronto Soccorso. Ma pressoché nulla era Volevo. Poi un mattino una collega che quo- stato fatto. Dopo la tragedia, Regione e ASL tidianamente mette al servizio dei cittadini la hanno avanzato proposte per la tutela dell’in- sua professionalità e la sua passione “cade” columità dei medici inadeguate e insufficien- sul posto di lavoro. Come se fosse un solda- ti. Perché il problema non può essere trattato to al fronte. Come se Bari fosse uno scenario esclusivamente come questione di ordine di guerra. Allora ti rendi conto che insieme a pubblico. Lo dimostra il fatto che al Pronto lei è morta anche la dignità della tua profes- Soccorso dove sono già presenti vigilanti e sione e che, su quel fronte di guerra, non ha un posto di polizia, non si riescano ad evitare subito un danno irreparabile solo la famiglia le aggressioni quotidiane ai medici. di Paola, ma l’intera categoria professionale Quanto è accaduto non è una tragedia ine- cui lei apparteneva. Per questo oltre a confe- vitabile, ma il risultato di una gestione della rire alla memoria della collega Paola Labriola sanità che ha creato tutte le condizioni per- il “Premio per la buona medicina 2013” e a ché maturassero drammi come quello del 4 chiedere al Sindaco di Bari di intitolare una settembre. via cittadina alla collega per ricordarne il sa- Le politiche sanitarie degli ultimi anni han- crificio, l’Ordine ha deliberato che si costitu- no inseguito esclusivamente la stella polare irà parte civile nel processo per l’omicidio di della sostenibilità economica, attraverso ta- Paola. Da tempo l’OMCeO aveva denunciato gli che hanno indebolito le strutture e dan- la carenza di idonei sistemi di sicurezza nelle neggiato i cittadini, ma anche leso profon- sedi e negli ambulatori in cui giornalmente i damente l’autonomia e l’indipendenza della Ottobre 2013 | Notiziario | 5 In alto e nella pagina accanto, lettere e denunce - tra cui una querela di Paola Labriola - in cui lavoratori e il direttore del CSM 6 segnalano il ripetersi di aggressioni ai danni degli operatori e richiedono ripetutamente provvedimenti, come l’assegnazione di una guardia giurata. Nella pagina accanto,in basso, un articolo della Gazzetta del Mezzogiorno di lunedì 13 maggio 2013 in cui i vertici della ASL di Bari comunicavano di aver chiuso il bilancio in “utile”, con un avanzo di 60mila euro. Pochi giorni dopo, il responsabile del CSM6 segnalava al DSM la situazione a rischio dei dipendenti del centro richiedendo urgenti interventi per la messa in sicurezza, lamentando che le “segnalazioni sono rimaste senza alcun riscontro, mentre purtroppo è perdurato lo stato di allarme denunciato”. Purtroppo anche questa lettera, cui faceva seguito una richiesta del DSM ai vertici della ASL barese per un servizio di guardia giurata, non ha avuto riscontro. Paola Labriola, Psichiatra, è stata uccisa il 4 Settembre scorso da un paziente del CSM di Via Tenente Casale, dove prestava servizio 6 | Notiziario | Ottobre 2013 professione. I tagli al sistema hanno avuto ta l’impalcatura della professione sanitaria, come effetto a cascata quello di scaricare sul si sgretola. Addio alla fiducia, addio all’al- servizio sanitario esigenze di carattere non leanza. Medici e cittadini sono vittime dello medico, proprio in un momento in cui la crisi stesso sistema distorto in cui si insegue esclu- ha fatto aumentare il disagio sociale. In strut- sivamente il pareggio di bilancio, perdendo ture spesso accorpate nonostante le funzioni per strada il diritto alla salute da un lato e la differenti, prive di mezzi, ormai cronicamen- sicurezza, l’indipendenza e l’autonomia della te sotto organico, i medici sono stati caricati professione dall’altro. di responsabilità e ruoli impropri. Si trovano In questo scenario vigilanti e posti di polizia quindi nella condizione di chi è costretto a sono i pannicelli caldi portati al capezzale negare servizi ai pazienti, perché non è nel- del moribondo. È invece il momento di por- le condizioni di poter rispondere ai loro bi- tare avanti politiche sanitarie ragionevoli e sogni. Così il medico diventa agli occhi dei una vera politica delle professioni sanitarie, cittadini l’odioso antagonista e non l’alleato che finora è mancata nella nostra Regione, che opera in scienza e coscienza per il bene per intervenire sull’organizzazione e sulle del paziente. condizioni di lavoro e ripristinare il rapporto E il rapporto di fiducia, su cui è costruita tut- di fiducia tra medico e paziente su cui il si- stema si regge. L’Ordine di Bari, a questo proposito, promuoverà la costituzione di un tavolo permanente dei rappresentanti della professione medica, dei rappresentanti del governo regionale e dei partiti, per avviare un confronto imprescindibile al fine di individuare soluzioni alla situazione drammatica in cui versa il servizio sanitario pubblico. Gli amministratori regionali da parte loro devono prendere coscienza delle responsabilità della “politica” e fare finalmente un passo avanti concreto collaborando con gli Ordini. Perché i medici non possono continuare a gridare nel deserto. E ad assistere impotenti a catastrofi annunciate. Ottobre 2013 | Notiziario | 7 commissioni lavori in corso per il futuro della professione La FNOMCeO ha istituito una commissione per definire il ruolo della Professione Medica nel terzo millennio. Ecco i temi salienti del dibattito, visti da un “insider” dell’Ordine D a fine 2012 faccio parte dell’Osserva- La prima macro-area individuata è quella del- torio della FNOMCeO “Centro Studi la formazione del medico (studente in medici- Documentazione e Ricerca”. Si tratta na), rispetto alla quale si è proceduto a effet- di una Commissione ristretta e molto impor- tuare della audizioni al fine di: tante perché ha il compito di individuare i 1. Inquadrare la questione; temi essenziali sui quali la Professione deve 2. Individuare le criticità; confrontarsi giornalmente per mantenere 3. Ipotizzare interventi di cambiamento. standard qualitativi elevati. La FNOMCeO ha Sono stati ascoltati due Presidi ed un Rettore. infatti deciso di avviare un percorso di riflessio- Il professor Mario Pirisi, Preside della Scuola ne volto a delineare la figura di un professioni- di Medicina dell’Università degli Studi del Pie- sta medico in grado di rispondere in maniera monte Orientale “Amedeo Avogadro”, il pro- appropriata alle evoluzioni della vita attuale. fessor Paolo Livrea, Preside della Facoltà di In tale ottica, il Comitato Centrale della Fede- Medicina dell’Università di Bari “Aldo Moro”, razione Nazionale Ordini dei Medici Chirurghi past-President del nostro Ordine e coordina- e Odontoiatri ha dato il compito al Centro tore nello scorso mandato della Commissione Studi e Ricerche di preparare un “documento sulla Formazione della FNOMCeO e come base” da discutere con tutti coloro che sono Rettore il professor Francesco Rossi della Se- coinvolti nella formazione, educazione dello conda Università di Napoli. Alla fine del per- studente in medicina, al fine di delineare un corso è stato preparato un documento che, quadro della “Professione Medica nel terzo dopo qualche eventuale, ulteriore, modifica, millennio”. Il Centro Studi ha, così, individua- sarà portato in tempi molto brevi al Comitato to delle macro aree ritenute fondamentali per Centrale della FNOMCeO e successivamen- la definizione del professionista ed ha avviato te divulgato a Colleghi, Istituzioni e Organi di a tal fine un percorso di ascolto. Stampa. di FRANCO LAVALLE Franco Lavalle Vice-Presidente OMCeO di Bari, membro del Centro Studi Documentazione e Ricerca FNOMCeO [email protected] I membri della Commissione Il Centro Studi Documentazione e Ricerca è coordinato dal Presidente dell’Ordine di Nuoro, Luigi Arru, ed è composta, quale componente medica, oltre che da Franco Lavalle, da Teresita Mazzei, tesoriere dell’Ordine di Firenze, e da Vito Gaudiano dell’Ordine di Matera, mentre la componente odontoiatrica è rappresentata da Cesare Brugiapaglia, Presidente CAO di Ferrara e Giuliano Nicolin, Presidente CAO di Venezia. Ne fanno anche parte Ivan Cavicchi, docente di Tor Vergata, sociologo e tra i maggiori analisti di tematiche sanitarie e Sergio Bovenga, Presidente dell’Ordine di Grosseto, in qualità di rappresentante del Comitato Centrale FNOMCeO presso la Commissione. Ottobre 2013 | Notiziario | 9 notizie in pi l l l e L’energia solare che sterilizza gli strumenti. Una nuova tecnologia che non richiede l’uso di elettricità Una rivoluzionaria nuova tecnologia a energia solare ha posto le basi per nuovi apparecchi per purificare strumenti medici e odontoiatrici nei Paesi in via di sviluppo. I prototipi dei dispositivi, che non necessitano di carburante o elettricità, sono stati presentati durante il 246° National Meeting & Exposition of the American Chemical Society. L’elettricità è cruciale per l’uso delle autoclavi, che producono vapore per sterilizzare strumenti medici e odontoiatrici. Le autoclavi realizzate dagli scienziati della Rice University sfruttano una tecnologia solare: nanoparticelle metalliche che vengono immesse in un contenitore riempito di acqua; la luce solare riscalda le nanoparticelle che salgono in superficie e rilasciano uno strato di vapore. Help line L’Associazione “Der Garten” e la “Croce Rossa Italiana” si sono fatte promotrici di un Servizio di Emergenza Telefonica (progetto MOMO) finalizzato alla Prevenzione ed all’ascolto dei disagi socio-psichici connessi a fattori socio-culturali ed all’attuale periodo di crisi socioeconomica. La help-line si pone come obiettivo quello di rispondere a coloro che soffrono d’isolamento, di disperazione o che esitano a condividere le proprie difficoltà o le 10 | Notiziario | Ottobre 2013 proprie opinioni con qualcuno che li conosce o che potrebbe identificarli. Le telefonate affrontano i problemi che si presentano nella vita quotidiana: solitudine, lavoro, rapporto genitori – figli, sesso, relazioni sentimentali, crisi esistenziali, malattie, droga, violenza, ecc. Sarà rivolta un’attenzione a queste situazioni di malessere per cercare di migliorare il livello di comunicazione interpersonale. I turnisti idoneamente formati e supervisionati provengono dal mondo del volontariato, e sono pronti ad indirizzare eventualmente chi chiama ai servizi territoriali competenti, rispettando il diritto alla privacy. Gli operatori coinvolti attivano programmi di diffusione e sensibilizzazione rivolti a tutti i cittadini, attraverso giornali, depliants, manifesti, radio e televisioni. Viene inoltre prodotto materiale informativo per operatori sociali e sanitari più direttamente coinvolti nel lavoro di fronteggiamento del fenomeno. L’Associazione “Der Garten” e la Croce Rossa Italiana stanno attivando un nuovo corso di formazione per reclutare nuovi volontari. La linea telefonica MOMO attiva 12 ore dalle 16 alle 24, 7 giorni su 7 ha il seguente numero 324 5538188, ed è disponibile su Skype (servizio. momo) senza l’uso di immagine per garantire la privacy dei fruitori. di ROSA PINTO L’indice di accessibilità dei farmaci L’Access to Medicine Index è un’iniziativa indipendente che stila la classifica delle 20 società farmaceutiche più importanti al mondo in base ai loro sforzi nel promuovere l’accesso ai medicinali nei paesi in via di sviluppo. Valuta quindi quanto le società stanno facendo per rendere i farmaci più disponibili, meno costosi e soddisfacenti per i pazienti. L’indice, pubblicato ogni due anni, è consultabile sul sito http://www. accesstomedicineindex.org/ Con supplementi nutrizionali la durata della degenza diminuisce del 21% È quanto emerge da uno studio pubblicato dall’American Journal of Managed Care, supportato da Abbott e presentato nel corso del congresso annuale della Società europea di nutrizione clinica e metabolismo (Espen) che si è tenuto a Lipsia dal 31 agosto al 3 settembre. La somministrazione di supplementi nutrizionali orali ai pazienti durante il periodo di ricovero in ospedale garantisce una significativa riduzione della durata della degenza e dei costi di ospedalizzazione. Tra i maggiori vantaggi registrati, per i pazienti che hanno ricevuto i supplementi nutrizionali, emergono soprattutto una riduzione del 21% della durata della degenza, ossia 2,3 giorni in meno, e una diminuzione del 21,6% dei costi di ospedalizzazione, vale a dire un risparmio di 4.734 dollari. è stata, inoltre, riscontrata una riduzione del 6,7% della probabilità di riospedalizzazione a 30 giorni nei pazienti che avevano avuto almeno una successiva riospedalizzazione e ai quali, durante la precedente degenza, erano stati somministrati supplementi nutrizionali orali. TEEN SAFE SEX: un’indagine pilota dell’OMCeO di Bari nelle scuole secondarie di II grado Il progetto TEEN SAFE SEX, patrocinato dall’Ordine dei Medici di Bari, nasce per informare i giovani della scuola secondaria di II grado sulle malattie a trasmissione sessuale (MST) e sulla loro prevenzione. In questo campo, in genere, i giovani acquisiscono gran parte delle informazioni dai media e da internet, e sono spesso convinti di essere ben informati. Questo porta a non rivolgersi a figure mediche ed in particolare al proprio medico curante visto anche come “il medico ereditato dai genitori”, il quale potrebbe riferire loro problemi intimi. Il problema è attuale, considerato il significativo aumento dell’incidenza di alcune MST da rapportare ai recenti flussi migratori. Nove medici (3 MMG e 6 corsisti di Medicina Generale) hanno svolto in 12 scuole superiori di Bari (3a e 4a classe) da marzo a maggio 2013 un breve corso (una lezione frontale fortemente interattiva di 2 ore) sulle MST e sulla loro profilassi. Sono stati coinvolti circa 1200 ragazzi (15-18 anni) ai quali sono stati proposti 3 diversi questionari [pre-test (10 domande), post-test (le stesse 10 domande), gradimento (5 domande)] allo scopo di analizzare le conoscenze in materia di MST, l’utilità ed il gradimento del corso. I 3 questionari sono stati completati da 903 ragazzi (=75%). Ottobre 2013 | Notiziario | 11 Dal primo questionario emerge che il 72% dei ragazzi intervistati (71% delle femmine e 72% dei maschi intervistati) è convinto che la pillola anticoncezionale sia in grado di ridurre il rischio di contrarre MST. Il 58% di loro (42% delle femmine e 78% dei maschi intervistati) non era a conoscenza del rischio di sterilità in caso di MST non adeguatamente curate e secondo il 69% delle ragazze ed il 66% dei ragazzi intervistati, la sifilide non può essere contratta contemporaneamente all’HIV. Questi risultati hanno mostrato un netto miglioramento dopo la lezione interattiva ma tuttavia non ancora soddisfacente (nel post-test alla domanda “la pillola anticoncezionale riduce il rischio di contrarre MST?” le risposte positive sono passate dal 72% al 47%, le risposte alle altre domande hanno mostrato miglioramenti simili). Dai questionari di gradimento è emerso che oltre il 70% dei ragazzi contattati ha gradito molto il tipo di approccio didattico, il 70% ha trovato semplice il linguaggio utilizzato nell’esposizione, ed il 72% consiglierebbe l’incontro ai loro coetanei. Tuttavia, il 32% delle ragazze ed il 39% dei ragazzi intervistati hanno risposto anche nel post-test di continuare a non voler usare il preservativo. L’esperienza pilota è stata accolta 12 | Notiziario | Ottobre 2013 con favore nelle scuole ed ha dimostrato la necessità che la Medicina Generale esca dagli ambulatori ed affronti i problemi in luoghi più adatti a stabilire un dialogo con i cittadini. (A cura di Ivo Vulpi, Tecla Mastronuzzi, Alfredo Scardicchio, Elena Maggiore, Cristina Rolli, Giusy Rotunno, Luca De Lucia, Giuseppe Palladino, Massimiliano Lucarelli). L’Amministratore di sostegno La L. 9 gennaio 2004 n.6, istitutiva della figura dell’amministratore di sostegno, costituisce una profonda innovazione istituzionale, sociale e culturale in tema di promozione e tutela dei diritti e della dignità della persona priva in tutto o in parte dell’autonomia di agire. L’amministratore di sostegno, come un operatore preparato e competente, è una figura di appoggio in grado di fornire informazioni e consulenze per aiutare le persone appartenenti alle categorie deboli, soprattutto anziani e disabili, nel disbrigo di pratiche amministrative e legislative. Per questo motivo, la nuova figura dell’amministratore di sostegno, nominato dal giudice tutelare, si configura come il “fian- cheggiatore” delle persone non autonome, anziane e/o disabili. Questa figura si propone dunque come un “supporto” dell’individuo fragile, che può essere orientato in maniera personalizzata per un breve periodo di tempo o per periodi protratti con il minor grado possibile di limitazione della autonomia. Coloro che possono usufruire dell’apporto di una figura simile di supporto sono: coloro che vivono uno stato di infermità, di menomazione fisica, psichica parziale o totale, temporanea o permanente, la quale determina un’impossibilità parziale o totale, temporanea o permanente di provvedere ai propri interessi. L’amministratore di sostegno può essere impiegato presso: • uffici comunali (relazioni col pubblico, sportelli informativi); • associazioni di solidarietà e volontariato; • onlus e cooperative sociali; • case di riposo e centri residenziali; • altri ambiti collegati alle categorie deboli che necessitano di assistenza amministrativa, apporto e consulenze legali; • patronati e centri di assistenza fiscale. Attualmente in seguito ad un corso formativo provinciale esiste un elenco di amministratori di sostegno, idonei a svolgere il compito. Il gruppo di coordinamento degli amministratori di sostegno ha come referente Angelo Colucci, cell. 349 4915184. di ROSA PINTO L’Home maker Quando il carico emotivo e psicologico della famiglia si trasforma in assenza di speranza e le “strategie di relazione basate sul sintomo”, escogitate dalla famiglia per ripristinare l’equilibrio e salvaguardare l’integrità del sistema, si cronicizzano, allora accade che le dinamiche espulsive prendono il sopravvento e l’istituzionalizzazione del congiunto ammalato trova il suo epilogo. L’home maker è così chiamato ad operare per la ristrutturazione dei ruoli nell’ambito familiare ogni qualvolta si verifichino inadeguatezze o confusioni nella gestione degli stessi o assenze nel loro esercizio. Questa nuova figura professionale accompagna, invece, le modifiche all’omeostasi familiare, grazie al supporto e alla direzione strategica di un supervisore fuori campo, che integra l’approccio sistemico e quello psicoanalitico, in modo da trasformare le configurazioni relazionali e contestualmente analizzare i vissuti e superare le barriere difensive. L’home maker, pertanto, proiettato in un’ottica di prevenzione secondaria e terziaria del disagio psichico, si ispira al principio del “case-management”, alla presa in carico del disagio, e permette la sperimentazione di “project-management” degli aspetti gestionali, organizzativi ed economici con rilevanti ricadute sul risparmio della spesa sanitaria. L’home maker garantisce, infatti, SOSTEGNO EDUCATIVO ai minori, a scuola e nell’extra-scuola, attraverso l’inserimento in centri di aggregazione territoriali; SUPPORTO PSICOLOGICO e TERAPEUTICO ai pazienti, psichiatrici e non, nei processi di autonomizzazione dalla famiglia; TU- TORAGGIO PSICOEDUCAZIONALE alle famiglie teso a ridurre il carico emozionale e di stress psicologico connesso alla cronicizzazione della malattia. Per la buona riuscita della nuova prassi operativa è indispensabile la funzione di guida, di direzione tecnica e di supervisione dello staff operativo del Centro di Salute Mentale, che solo se ben addestrato può determinare la trasformazione profonda delle disfunzioni relazionali dei nuclei familiari in trattamento. L’Associazione “Der Garten” attiva corsi di formazione e provvede a rispondere ad eventuali richieste sia informative che operative. Per informazioni: tel. 080 5423016. di ROSA PINTO Rosa Pinto Psichiatra, psicoterapeuta, gruppoanalista, analista istituzionale [email protected] Ottobre 2013 | Notiziario | 13 storia di cop e rtina CASO LABRIOLA CON LEI è MORTA ANCHE LA DIGNITà DEI MEDICI È la mattina del 4 settembre quando un paziente nel CSM di via Tenente Casale a Bari si scaglia con ferocia contro la psichiatra Paola Labriola, ferendola a morte. Più volte in precedenza erano state denunciate – anche dalla stessa Labriola - aggressioni ai danni degli operatori sanitari e più volte inutilmente l’OMCeO aveva chiesto alle autorità competenti maggiore sicurezza per i centri sanitari. Ora che purtroppo la tragedia si è consumata, l’Ordine di Bari si costituirà parte civile, per difendere la dignità professionale dei tanti medici impegnati quotidianamen- ? a s cci u a Chi l’h te al servizio dei cittadini. Regione e ASL dovranno però mettere in atto misure per la prevenzione e la sicurezza. E ripensare una politica sanitaria che negli ultimi anni è stata guidata solo dal pareggio in bilancio. NOTIZIARIO | Numero 1/2013 Rivista dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Bari Registrata al Tribunale di Bari n. 50 del 7/8/1976 Anno 2013 - Num. 1 Direttore Responsabile Filippo Anelli Direzione Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Bari 70126 Bari - Via Capruzzi, 184 Tel. 080-5566855 - 080-5575512 080-5426521 - 080-5560212 Fax 080-5427063 [email protected] - www.omceo.bari.it Responsabile di Redazione Antonio Martiradonna Consiglio dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Bari Filippo Anelli, Presidente Franco Lavalle, Vice Presidente Nicola Esposito, Segretario Antonio Martiradonna, Tesoriere Giuseppe Ciracì, Consigliere 14 | Notiziario | Ottobre 2013 Antonio Amendola, Consigliere Michele Bozzi Consigliere Gianvito Chiarello, Consigliere Giuseppe D’Auria, Consigliere Michele De Fazio, Consigliere Giuseppe De Rosa, Consigliere Donato R. Iannuzziello, Consigliere Patrizia Liguori, Consigliere Roberto Russo, Consigliere Pietro Scalera, Consigliere Salvatore Schiavone, Consigliere Giovanni Battista Sportelli, Consigliere Collegio dei Revisori dei Conti Sebastiano Di Bari, Presidente Enrico Ranieri, Revisore Angelo Pio Villani, Revisore Augusto Agostini, Rev. Supplente Commissione Odontoiatri Cristian Intini, Presidente Antonio Angelo Secondo Agea, Componente Gianvito Chiarello, Componente Nicola Esposito, Componente Chiara Fiandaca, Componente Redazione e pubblicità Kibrit & Calce Progetto grafico ed editoriale Kibrit & Calce Stampa Master Printing srl Spedizione in abbonamento postale 10.000 copie inviate Associato all’USPI Unione Stampa Periodica Italiana Contributi fotografici: Vittorio Arcieri Hanno collaborato: Filippo Anelli, Rosa Pinto, Giuseppe Luigi Palma, Michele Bozzi, Cinzia Germinario, Maria Serena Gallone, Maria Giovanna Cappelli, Maria Filomena Gallone, Davide Parisi, Silvio Tafuri, Franco Macchia, Giorgio Assennato, Elvio D’Addato, Cristian Intini, Nicola Esposito, Anna Lasorella, Antonio Mancini, Antonio Velluto, Antonio Amendola, Franco Lavalle, Pietro Scalera, Pietro Vicenti, Nicola Ciavarella, Giancarlo Tricarico, Antonio Maria Denora, Giuseppe Scaccianoce, Piero Portincasa, Domenico Sinesi, Giovanni Misciagna, Pierfranco Moliterni, Giuseppe Palasciano A volte succede... Tre adolescenti hanno provato a sostenere il test di ingresso alla facoltà di Medicina dell’Università di Bari, pur non avendo ancora conseguito il diploma. Si tratta di tre giovani, due 17enni e un 16enne, che hanno autocertificato di aver conseguito il diploma di maturità. Scoperti, i tre candidati sono stati allontanati. SOMMARIO Editoriale 3. Cronaca di una morte annunciata di Filippo Anelli commissioni 7. Lavori in corso per il futuro della professione di Franco Lavalle 8. notizie in pillole di Cinzia Germinario, Maria Serena Gallone, Maria Giovanna Cappelli, Maria Filomena Gallone, Davide Parisi, Silvio Tafuri 30. Discarica di Contrada Martucci. Una storia di rifiuti e malattia. Che dura da trent’anni di Franco Macchia 52 cervelli in fuga 66. Ricerca genomica sul Cancro. Una rivoluzione che stenta ad arrivare nel Meridione di Anna Lasorella Familiare: il caso di Altamura di Pietro Scalera, Antonio Maria Denora, Giuseppe Scaccianoce, Piero Portincasa FORMAZIONE 70. Giovani Medici. Chiusa la prima edizione degli Incontri di Antonio Mancini prevenzione 94. Meno farmaci, più buoni pasto! di Domenico Sinesi, Giovanni Misciagna Dossier Ambiente e Salute 18. La Rete Regionale di Città sane di Michele Bozzi 74. Valorizzare le nuove energie: l’Osservatorio Giovani Professionisti di Antonio Velluto 98. Arte & Medicina 22. Fotografia dei tumori nella Regione Puglia. Dati di ospedalizzazione e mortalità 78. Che devo fare? Professione e rispetto dei valori nel contesto sociale di Antonio Amendola 14. agenda 14. ULTIMe dall’omceo 15. il confronto caso labriola 16. Sicurezza: un “lusso” che dobbiamo permetterci di Giuseppe Luigi Palma 38. La nuova musica dell’ARPA. Tra protezione dell’ambiente, difficoltà di sistema e livelli essenziali non definiti di Giorgio Assennato spazio odontoiatria 46. Attenzione: le svendite tornano alla carica! di Cristian Intini 46 48. Catene low cost: non è tutto oro quello che luccica di Nicola Esposito 22 volontariato medico 52. La mia Africa. Ovvero, come allestire un ospedale senza mezzi di Elvio D’Addato commissioni 82. L’Omeopatia e le altre facce della medicina di Pietro Scalera, Pietro Vicenti convegni 86. La Dieta Mediterranea: uno stile di vita di Nicola Ciavarella INDAGINI 88. La Febbre Mediterranea 100. Al Policlinico Di Bari. Una musica può fare di Pierfranco Moliterni, Giuseppe Palasciano 106. notizie dal mondo 108. notizie dall’aifa a cura di Giancarlo Tricarico 110. novità legislative e previdenziali a cura di Giancarlo Tricarico 112. BANDI formazione e opportunità 114. there’s an app for that! Ottobre 2013 | Notiziario | 15 a g enda u ltime da l l’ O M C e O 11 n ov e mb re Giornata dedicata ai Defunti L’11 novembre alle ore 19 si celebrerà nella Cattedrale di Bari la Giornata dedicata ai defunti, con una cerimonia a cui sono invitati tutti i medici e le loro famiglie. 16 n ov e mb re Scuola di Etica Pubblica. Al via il 2° anno Al via il 16 novembre, presso l’Hotel Excelsior di Bari, con un incontro con Ivan Cavicchi dedicato a Paola Labriola, dal titolo “Non è una follia che uccide ma le politiche sanitarie”, il 2° anno della Scuola di Etica Pubblica organizzata dall’Ordine dei Medici di Bari. Gli incontri successivi saranno dedicati a La città sana e l’opera dei medici, Il territorio interroga la professione medica, L’ospedale: un luogo, i volti e le storie, Ripensare la bioetica in un contesto pluralista, Capire disagi ed emarginazioni: una sfida alla professione, Essere medici tra diritto e norme, Il medico alla prova del potere politico. È possibile iscriversi direttamente sul sito dell’Ordine. 15 d i ce mb re Festa della Medicina Domenica 15 dicembre alle ore 17 presso la Fiera del Levante si celebra la Festa della Medicina, con la Cerimonia delle medaglie e il Giuramento di Ippocrate. 16 | Notiziario | Ottobre 2013 U Una nuova veste n nuovo sito – più efficiente, più accessibile, usabile – che debut- terà nelle prossime settimane e un di informazione e di aggiornamento aperto verso l’esterno. Per essere uno strumento utile agli iscritti dovrà migliorare con il tempo, a partire dalle vostre osservazioni: diteci quindi cosa nuovo Notiziario. L’Ordine dei Medici pensate e come lo vorreste, scrivendo di Bari ha deciso di cambiare la pro- a [email protected] pria “pelle” dal punto di vista della comunicazione. A partire da questo numero di Ottobre il “Notiziario” ha una rinnovata veste grafica, curata dall’agenzia Kibrit & Calce. Inoltre, il nuovo progetto editoriale punta da un lato su un‘impostazione monografica, dedicando ogni numero ad un dossier L’ Più spazio all’Ordine! OMCeO ha firmato un impegno ad acquistare per 800mila euro circa 2 appartamenti di 350mq (con che approfondisce un tema di attua- box) adiacenti alla sede attuale, che lità, dall’altro, su brevi notizie di ca- permetteranno di avere a disposizio- rattere pratico e di taglio informativo, ne più superfici per le attività istitu- con una serie di articoli dedicati alla zionali. In particolare, gli Odontoiatri medicina, alla sanità, alla professione avranno finalmente un’area autonoma sul territorio di riferimento, con uno sguardo costante a ciò che accade in altre regioni o in altre parti del mondo. Il Notiziario vuole essere infatti uno – l’OMCeO di Bari sarà uno dei pochi Ordini in Italia a poter disporre di una sede dedicata alla categoria. Inoltre, strumento di aggiornamento relativa- ci saranno spazi per sviluppare una se- mente agli aspetti legali, previdenzia- rie di iniziative formative, convegni e li, deontologici, ma anche un veicolo incontri anche per piccoli gruppi. il confronto Lunedì 22 luglio Sciopero nazionale dei medici: con parole che suonano drammaticamente premonitorie rispetto al caso Labriola, il Presidente Anelli dichiara: “La Puglia riesce a garantire solo il 33% delle prestazioni incluse nei LEA. è l’ultima regione in Italia per Livelli Essenziali di Assistenza. Operare in un contesto afflitto da personale scarso e precario, qualità di assistenza in caduta libera e carenze strutturali fa crescere i rischi professionali”. Martedì 23 luglio Esplode la polemica sui quotidiani. Sulla Gazzetta del Mezzogiorno l’Assessore Gentile replica così alle parole del Presidente: “Anelli ha diffuso, forse nel tentativo di acquisire visibilità in filippo anelli Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Bari occasione dello sciopero dei medici ospedalieri dati sui Lea che non corrispondono al vero. Si ignora, infatti, la fonte dei dati. È falso che nella più recente valutazione sull’erogazione dei Lea la Puglia sia risultata ultima tra le regioni ed è completamente destituita di fondamento, oltre che di significato, l’affermazione relativa alla capacità di erogare solo il 33% delle prestazioni inserite nei Lea. A chi giova - chiede - veicolare notizie ingannevoli sullo stato di salute dei nostri servizi?”. Mercoledì 24 luglio Il Presidente Anelli replica, citando le fonti “I dati […] sono contenuti in un rapporto del Mini- elena gentile Assessore al Welfare della Regione Puglia stero della Salute pubblicato nel 2012 e ripresi nel rapporto della Banca d’Italia sull’economia della Puglia pubblicato lo scorso giugno. In particolare, nel rapporto della Banca d’Italia si legge: “Il Comitato permanente per la verifica dell’erogazione dei LEA – che certifica l’adempimento delle condizioni di prestazione dei servizi assistenziali rispetto agli standard nazionali, […] ha assegnato alla sanità pugliese nel 2010, ultimo anno in cui è stata effettuata la verifica, un punteggio pari al 32,8 per cento del valore massimo conseguibile”. “Se l’Assessore è in possesso di dati migliorativi più recenti e vuole comunicarceli – continua Anelli - saremmo certamente i primi ad essere contenti […]. Da parte nostra c’è la volontà di cooperare e collaborare con la Regione, per contribuire a recuperare una situazione oggettivamente difficile e non creata certo dai medici. Proprio per questo l’Ordine ha chiesto da tempo un incontro con l’Assessore Gentile, che purtroppo ad oggi non ha ritenuto nemmeno di dare un cenno di risposta, fosse anche per una questione di rispetto istituzionale”. Nell’attesa di conoscere dalla Regione i dati aggiornati relativi ai LEA, la polemica si è chiusa. I problemi, quelli, rimangono invece aperti. Ottobre 2013 | Notiziario | 17 caso labriola sicurezza: un “lusso” che dobbiamo permetterci L’aumento del disagio sociale, organici ridotti e delegittimazione dei dipendenti pubblici hanno fatto crescere gli episodi di aggressione. Urge una politica di prevenzione e di messa in sicurezza a tutela degli operatori della sanità di Giuseppe Luigi Palma Giuseppe Luigi Palma Presidente Ordine Psicologi Puglia [email protected] 18 | Notiziario | Ottobre 2013 N on è certo una novità che la preven- ricerca di risposte in condizione di emergen- zione in generale sia considerata nel za. La tragica uccisione di Paola Labriola si nostro Paese alla stregua di un lusso colloca proprio in questo contesto. che non sempre ci si può permettere e quindi Il Ministero della Salute nel novembre del addirittura da evitare. Si pensi alla sistematica 2007 ha diffuso il documento “Raccomanda- elusione delle norme in materia di sicurezza zione per prevenire gli atti di violenza a dan- sul lavoro oppure in materia di sicurezza stra- no degli operatori sanitari” proprio perché il dale, ma anche alla prevenzione delle malat- fenomeno, noto a tutti, stava assumendo di- tie in generale. Le situazioni emergenziali non mensioni preoccupanti per vari motivi tra cui sono altro che il frutto di una mancata atten- anche le campagne diffamatorie nei confronti zione proprio alla prevenzione degli eventi. dei dipendenti pubblici additati troppo spes- Gli investimenti e le azioni finalizzate a favori- so tout-court come fannulloni. La crisi eco- re e promuovere la cultura della prevenzione nomica e l’esplosione di situazioni di disagio hanno carattere sporadico risultando, quindi, sempre più importanti pure hanno il loro peso poco efficaci. Quando però si verificano even- nel favorire/legittimare azioni di violenza indi- ti tragici allora le Istituzioni si attivano alla spa- scriminata. A tutto questo si somma la pro- smodica ricerca di soluzioni. Ma è evidente gressiva riduzione di personale nei servizi e che le soluzioni individuate nell’abbagliante la inadeguatezza, spesso imbarazzante, delle clamore mediatico, si rivelano spesso poco strutture stesse. In questo quadro possiamo utili e scarsamente risolutive. La programma- parlare certamente di tragedia annunciata, zione di adeguati interventi di prevenzione si ignorarne i molteplici segnali è stato fatale. trova esattamente agli antipodi dell’affannosa L’accertamento delle responsabilità per quan- N oi del CSM 6 non avremmo mai pensato, né voluto essere qui a ricordarti, Paola, ma ci sembra doveroso onorare dinanzi alla tua famiglia, ai tuoi amici, ai tuoi colleghi, ai tuoi pazienti, il ricordo di te al lavoro, al nostro fianco, anno dopo anno. Sei stata una professionista eticamente irreprensibile, generosa, sempre impegnata e dedita al lavoro in cui credevi profondamente. Una compagna di lavoro dotata di un’umanità particolare, derivante anche dalla comprensione ed accettazione delle tue debolezze, premessa necessaria per comprendere ed accettare le debolezze altrui. Anche nei momenti di stanchezza, di sfiducia, di disillusione, negli ultimi tempi quasi quotidiani a causa delle condizioni estremamente stressanti e della mancanza di supporto e mezzi in cui siamo sempre più costretti a lavorare, trovavi sempre la forza, l’energia per crederci e andare avanti con passione ed impegno. Cercavi di coinvolgere noi altri, col dialogo o col confronto anche acceso, pur di non rassegnarti al disimpegno che ultimamente sempre di più minava il gruppo di lavoro, a causa della mancanza di tutela e valorizzazione delle nostre professionalità. Non hai mai cercato strade facili o alternative per sottrarti alle tue responsabilità professionali e al tuo sempre vivo impegno civile, indignandoti e reagendo ogni qualvolta vedevi minacciati o non tutelati i diritti dei nostri pazienti. Sei rimasta fino alla fine coerente con te stessa, pagando con la vita la tua disponibilità, l’amore per il tuo lavoro. Sei stata privata della vita in maniera efferata e cruenta all’interno in una istituzione che avrebbe dovuto tutelarti. Hai perso la vita in un servizio deprivato del personale, costretto a lavorare allo stremo delle forze, e a farsi carico di tutte le forme di disagio e marginalità che la società crea. Siamo qui a piangerti, dicendoti che continueremo a credere come ci credevi tu che la psichiatria non può ridursi a visite ambulatoriali, che i pazienti sono al primo posto e che i loro bisogni necessitano risposte territoriali adeguate e articolate. Che amiamo il nostro lavoro e combatteremo perché riacquisti la dignità che merita, sentendo solo così di onorare la memoria del tuo inaccettabile sacrificio. Abbracciamo forte tua madre e tua sorella, Vito e i tuoi amatissimi figli, dicendo loro che sentiamo noi tutti l’onore e il dovere di serbare e portare in salvo i tuoi valori, rifiutando, come tu rifiutavi, di accettare il progressivo degrado delle Istituzioni che dovrebbero preservarli. Ciao Paola to accaduto è necessario come pure è neces- e fisiche. Eppure ogni mattina queste stesse sario tenere alta l’attenzione e fare in modo persone timbrano il cartellino e con grande che la morte di Paola non resti nel limbo delle senso di responsabilità cercano, seppur tra fatalità, ma assuma i contorni di un percorso mille difficoltà, di dare risposte alle innume- di costruzione di una politica seria dei servizi revoli domande di aiuto, siano esse cortesi ri- sul territorio. chieste che necessarie quanto violente prese Il personale dei servizi territoriali quali i centri in carico. di salute mentale, i SERT, i Consultori familia- Gli operatori sanitari chiedono condizioni di ri, la Guardia medica, come anche quello del lavoro adeguate, dignità e rispetto per il loro pronto soccorso, subisce quotidianamente lavoro e professionalità e l’Ordine su questo minacce, atti intimidatori, aggressioni verbali sarà sempre al loro fianco. Ottobre 2013 | Notiziario | 19 D ossi e r A mbi e nt e e S alut e La Rete Regionale di Città sane In un contesto in cui il 90% dei determinanti la salute dipendono da fattori genetici, stili di vita e ambientali, l’OMCeO di Bari - primo in Italia - ha firmato un Protocollo d’Intesa con la rete Regionale di Città Sane che intende promuovere il ruolo e l’impegno dei Comuni italiani nelle politiche di promozione della salute a livello locale di Michele Bozzi Michele Bozzi Consigliere OMCeO - Bari, specializzato in Nefrologia Medica [email protected] 20 | Notiziario | Ottobre 2013 L o strumento che guida l’azione degli ni italiani nelle politiche di promozione del- Ordini dei Medici è il codice di deon- la salute a livello locale. I Comuni associati tologia medica. L’articolo 5 “Educa- mirano a costruire un percorso condiviso di zione alla salute e rapporti con l’ambiente” raccolta, analisi e diffusione degli elementi così recita: “Il medico è tenuto a considera- migliori e replicabili delle buone pratiche di re l’ambiente nel quale l’uomo vive e lavo- promozione della salute, ad esempio in ma- ra quale fondamentale determinante della teria di inquinamento delle città, prevenzione salute dei cittadini […]. Il medico favorisce di tumori, trapianti, risorse sanitarie. e partecipa alle iniziative di prevenzione, di L’azione parte dalla constatazione che i de- tutela della salute nei luoghi di lavoro e di terminanti la salute dipendono solo per il promozione della salute individuale e collet- 10% dai servizi sanitari, mentre per il 90% tiva.” L’OMCeO di Bari ha fatto proprio que- dipendono da fattori genetici, stili di vita e sto principio, ma data la complessità della ambientali. problematica “salute” ha ritenuto indispen- È quindi su questi tre grandi fattori che deve sabile, per poter offrire un contributo valido, essere svolta una profonda azione di rinno- collaborare con altri attori attivi in questo vamento. Si stima che il 24% della malattie e settore per intervenire in maniera condivisa il 23% delle morti possa essere attribuito ai nelle scelte di politica della salute. fattori ambientali. Pertanto, l’11 giugno scorso ha firmato, per Non solo le patologie neoplastiche, ma tutte primo in Italia, un Protocollo d’Intesa con la le patologie cronico-degenerative (cardio- rete Regionale di Città Sane la cui mission è vascolari, immuno-mediate/immuno-flogisti- promuovere il ruolo e l’impegno dei Comu- che, neuro-endocrine, neuro-degene- Meno di 9 mq Tra i grandi comuni Bari presenta uno dei più bassi valori di disponibilità di verde urbano, al di sotto dei 9 mq per abitante, soglia pro capite minima stabilita dalla normativa vigente. (dati Istat 2013) Ottobre 2013 | Notiziario | 21 Determinanti dello stato di salute e riduzione delle 10 principali cause di morte Contributo dovuto alla eliminazione completa dei fattori di rischio cause di morte biologici e genetici stili di vita ambientali assistenza sanitaria 1.Tumori 2. Cardiopatia ischemica 3. Cerebrovasculopatie acute 4. Altre forme di cardiopatia 5. Bronchite, enfisema, asma 6.Polmonite 7. Tutti gli incidenti 8. Incidenti automobilistici 9. Diabete mellito 10.Suicidi 30 20 25 32,5 25 15 5 5 50 15 40 50 40 32,5 35 25 52,5 60 30 50 20 10 20 17,5 30 35 35 20 5 20 10 10 5 7,5 10 20 10 5 10 5 Fonte: Gunning-Schepers LJ - Hagen JH: Avoidable burden of illness: how much can prevention contribute to health? Soc. Sci. Med. 1987, 24,945-51 L’ambiente e l’arredo urbano sono fattori rilevanti per il benessere psico-fisico degli individui. A destra: Parco 2 Giugno a Bari (ph. Vittorio Arcieri) 22 | Notiziario | Ottobre 2013 rative) possono essere determinate da fattori di vita sani. inquinanti ambientali. Più di un terzo delle 3) Ambiente e design urbano favorevoli patologie nei bambini è dovuto a fattori am- alla salute. Una città sana offre e costruisce bientali modificabili (WHO, May 2006). È ambienti fisici che contribuiscono alla salu- quindi prioritario aggredire questi fat- te, allo svago e al benessere, alla sicurezza, tori applicando le indicazioni che all’interazione sociale, alla mobilità facile, al vengono dall’OMS col progetto senso di orgoglio e appartenenza culturale (2009-2013) intitolato “Salu- che sono accessibili ai bisogni di tutti i suoi te ed equità nella salute in cittadini. Il Protocollo d’Intesa con la Rete tutte le politiche locali”, nel Città Sane è uno strumento indispensabile quale i temi prioritari indi- per partecipare attivamente all’attuazione di viduati sono suddivisi in tre questi grandi progetti e per affermare il ruolo aree: della categoria medica nella tutela e nel con- 1) Ambienti capaci di cura trollo dell’ambiente per il diritto della salute. e supporto. Una Città Sana Il medico, infatti, non deve curare solo le deve essere, prima d’ogni malattie, ma anche le condizioni che hanno altra cosa, una città per tutti i causato le malattie. Le modalità di intervento cittadini, inclusiva, pronta al soste- possono essere varie e passare da un inter- gno, sensibile e capace di rispondere vento professionale sull’individuo (il medico alle loro diverse necessità e aspettative. come informatore/educatore), ad un inter- 2) Vivere sano. Una città sana fornisce con- vento professionale sulla comunità (medici dizioni e opportunità che facilitano gli stili come partecipanti a gruppi di lavoro e ad in- Una rete di città promotrici di salute Il Progetto Città Sane è promosso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che lavora direttamente con i Governi locali, tramite il suo Centro per la Salute Urbana ed una rete di città (le Città Sane), per supportare i Paesi nel promuovere la concezione e la consapevolezza della salute pubblica, sviluppare le politiche locali per la salute e i programmi sanitari, prevenire e superare le minacce ed i rischi per la contri culturali) ma soprattutto attraverso un salute, anticipare le sfide future per la salute. intervento pubblico-politico (medici come Il Progetto Città Sane nasce per aiutare le città a perseguire concre- promotori di iniziative volte a stimolare i poli- tamente questi obiettivi. Le parole chiave sono: salute a tutto campo, tici e le istituzioni). Per tutte queste modalità benessere del singolo come benessere della comunità e ruolo delle di intervento l’OMCeO di Bari si avvale della città come promotrici di salute. figura dei “Fiduciari” Comunali dell’Ordine. Il movimento delle Città Sane è presente in tutti i continenti. In Euro- L’OMCeO, Ente di Diritto Pubblico, attraver- pa sono più di 1300 città in 30 Paesi che oggi lavorano l’una a fianco so i “Fiduciari” vuole porsi come interlocu- dell’altra sulle priorità proposte dall’OMS e su temi scelti ad hoc dalle tore privilegiato presso le pubbliche ammi- Reti nazionali. In Italia, il progetto Città Sane è partito nel 1995 come nistrazioni della Provincia per tutti i problemi movimento di Comuni per poi diventare nel 2001 Associazione senza che possono interessare la salute e quindi scopo di lucro, e oggi i Comuni che fanno parte della rete sono oltre la qualità di vita dei cittadini nelle comunità 70. I principali progetti e le attività promosse nell’ambito del Progetto locali. I Medici Fiduciari si propongono, gra- Città Sane - OMS sono ideati, definiti e co-progettati in stretta collabo- zie alle loro conoscenze tecnico scientifiche, razione con Aziende Sanitarie, Amministrazioni Pubbliche, Università, grazie alla conoscenza delle problematiche Scuole, Associazioni di categoria e volontariato, realtà economiche e sociali del loro territorio, per il supporto produttive pubbliche e private interessate al tema della promozione tecnico-sanitario ai vari livelli di governo che della salute, con partenariati attivati secondo le esigenze e le finalità esercitano delle azioni. competenze politico-ammini- strative, normative e regolamentari, nei vari processi di pianificazione che incidono sulla salute collettiva in particolare tra i gruppi più Per maggiori informazioni si può visitare il sito: wwww.retecittasane.it vulnerabili (bambini, anziani, emarginati). Ottobre 2013 | Notiziario | 23 D ossi e r A mbi e nt e e S alut e Fotografia dei tumori nella Regione Puglia dati di ospedalizzazione e mortalità Una ricerca sulle principali patologie tumorali nella nostra regione. Che ha analizzato i dati di ospedalizzazione e mortalità del cancro a polmone, mammella, colon-retto e fegato. Che conoscono picchi superiori alla media in alcuni comuni di Cinzia Germinario, Maria Serena Gallone, Maria Giovanna Cappelli, Maria Filomena Gallone, Davide Parisi, Silvio Tafuri Introduzione cluster di Comuni nelle province di Bari e BT Nel 2013, in Italia, si stimano circa 366.000 che si caratterizza per tassi di ospedalizzazio- nuove diagnosi per tumore maligno con una ne e mortalità più elevati rispetto alla media proporzione di casi maggiore tra la popola- regionale. zione maschile (56%) rispetto a quella fem- Fonte dei dati e metodologia minile (44%). Escludendo le neoplasie della cute, il tumore più frequente è quello del colon-retto (oltre 54.000 nuovi casi), seguito dal tumore della mammella (48.000 nuovi casi) e dal tumore del polmone (38.000 nuovi casi, dei quali quasi il 30% nelle donne)[1]. Le statistiche mondiali più recenti indicano che nel sesso maschile il tumore più frequen- 24 | Notiziario | Ottobre 2013 Per l’analisi dell’ospedalizzazione nella popolazione pugliese sono state utilizzate le informazioni presenti nell’archivio regionale delle Schede di Dimissione Ospedaliera (SDO), relativamente al periodo 2006-2011. L’analisi è stata eseguita utilizzando come chiave di ricerca i codici ICD-9-CM nelle diagnosi principali delle SDO relative a ricoveri di cit- te per incidenza e mortalità è il tumore del tadini residenti in Puglia in strutture sanitarie polmone, nel sesso femminile è il tumore pugliesi. Per il calcolo dei tassi di ospedaliz- della mammella[2]. zazione standardizzati per età e sesso è stata In questo scenario epidemiologico nazionale utilizzata la popolazione ISTAT. ed internazionale si colloca la nostra analisi. È stata valutata la distribuzione geografica Al fine di valutare l’impatto delle principali del tasso di ospedalizzazione per comune di patologie tumorali sull’intero territorio regio- residenza e rappresentata attraverso mappe nale sono stati analizzati i dati di ospedaliz- in cui ogni area raffigura un territorio comu- zazione e mortalità dei tumori di polmone, nale. mammella e colon-retto. L’intensità del colore delle aree comunali è Sono stati analizzati anche i dati di ospeda- rappresentativa dello scostamento del tasso lizzazione e mortalità per carcinoma epatico di ospedalizzazione dalla media regionale. I poiché nella nostra Regione si osserva un valori dei tassi sono stati raggruppati Cinzia Germinario Direttore scientifico OER Puglia, specializzata in Nefrologia Medica [email protected] Maria Serena Gallone Medico in formazione specialistica in Igiene e Medicina Preventiva [email protected] Maria Filomena Gallone Medico in formazione specialistica in Igiene e Medicina Preventiva [email protected] MARIA GIOVANNA CAPPELLI Medico in Formazione Specialistica in Igiene e Medicina Preventiva [email protected] Davide Parisi Consulente Informatico presso Osservatorio Epidemiologico Regione Puglia [email protected] Silvio Tafuri Epidemiologo- Osservatorio Epidemiologico Regione Puglia [email protected] Ottobre 2013 | Notiziario | 25 Tumore 2006 2007 20082009 2010 2011 N°Tasso std. N° Tasso std. N° Tasso std. N°Tasso std.N° Tasso std. N°Tasso std. Polmone 2.996 8,1 3.0768,3 3.081 8,4 2.980 8,1 2.9318,0 2.9738,1 Mammella 2.791 14,2 2.89214,7 2.997 15,5 3.081 15,73.11015,9 3.15516,0 Colon-retto, giunzione rettosigmoidea e ano 3.281 9,3 3.4139,5 3.444 9,5 3.542 9,5 3.5709,5 3.6239,4 Fegato 1.548 4,4 1.5514,3 1.560 4,3 1.511 4,1 1.6284,3 1.5594,1 Tabella 1 Numero di ricoveri e tasso standardizzato di ospedalizzazione per 10.000 abitanti, per tipologia di tumore. Puglia, anni 2006-2011 in sei categorie: nelle prime due categorie sono compresi i valori inferiori alla media regionale; in particolare, nella prima i valori inferiori di almeno il 10% rispetto alla media, nella seconda quelli compresi tra il 10% e il valore della media regionale. Le classi dalla terza alla sesta raggruppano i valori superiori alla media regionale, in particolare, la terza i valori dalla media regionale al 10% in più, la quarta dal 10% al 25%, la quinta dal 25% al 50% e la sesta i valori superiori al 50% della media regionale. Per valutare la mortalità e la sua distribuzione spaziale nel territorio regionale pugliese sono stati utilizzati i dati di mortalità ISTAT relativamente al periodo 2006-2009. Le statistiche di mortalità sono rappresentate attraverso una serie di mappe che descrivono la distribuzione delle malattie causa di decesso nel territorio della Regione Puglia; nelle mappe, il territorio corrispondente a ciascun comune assume una gradazione di colore più o meno intensa in base al valore dell’indicatore prescelto come misura della mortalità. L’indicatore di mortalità adoperato per la costruzione delle mappe è una misura di quanto la mortalità per ciascuna causa esaminata, rilevata in ogni ambito comunale per il periodo 2006-2009, si discosta dalla mortalità registrata nello stesso arco temporale su tutto il territorio regionale. Il valore di tale indicatore è posto pari a 100 se la mortalità relativa a un determinato comune è uguale a 26 | Notiziario | Ottobre 2013 quella dell’intera Regione, mentre è maggiore o minore di 100 se la mortalità registrata in quel comune è rispettivamente maggiore o minore rispetto a quella regionale. La stima dell’indicatore di mortalità è stata ottenuta adattando ai dati osservati il modello bayesiano proposto da Besag e coll. (modello BYM). L’indicatore, denominato Rapporto di Mortalità Bayesiano (BMR), è connotato da due qualità importanti per la rappresentazione geografica della distribuzione delle malattie: la considerazione della diversa numerosità della popolazione dei singoli comuni e la capacità di riconoscere l’esistenza di gruppi di comuni limitrofi caratterizzati da rischi di mortalità diversi rispetto alle aree circostanti. Risultati Ospedalizzazione Il numero di ricoveri per tumore maligno del Il tasso di ospedalizzazione per tumore del e dell’ano (codici ICD-9-CM: 153.x, 154.x) polmone (codice ICD-9-CM: 162.xx) nella è progressivamente aumentato dal 2006 al Regione Puglia risulta pressoché stabile nel 2011, con un tasso di ospedalizzazione che si periodo 2006-2011. I tassi più elevati si regi- è mantenuto stabile dal 2007 al 2010 per poi strano nelle ASL Taranto e Lecce . ridursi leggermente nell’ultimo anno consi- Il tumore della mammella (codice ICD-9-CM: derato; tassi più elevati rispetto alla media 174.xx) è una delle più frequenti cause di regionale sono evidenziabili nelle ASL Fog- morte nel sesso femminile: dal 2006 al 2011 gia e Bari. nella popolazione femminile è evidenziabile Il numero di ricoveri per tumori maligni del un leggero aumento dei tassi di ospedalizza- fegato e dei dotti biliari intraepatici (codice zione per tale patologia in quasi tutte le ASL, ICD-9-CM: 155.x) e parallelamente il tasso di tranne per la ASL BT a partire dal 2009; la ospedalizzazione si mantengono stabili dal ASL Taranto presenta tassi più elevati rispet- 2006 al 2011, con una leggera riduzione del to alle altre ASL. tasso di ospedalizzazione negli ultimi colon retto, della giunzione retto-sigmoidea [3] Il tasso di ospedalizzazione per tumore del colon retto è progressivamente aumentato dal 2006 al 2011 con percentuali maggiori nelle ASL di Foggia e Bari Ottobre 2013 | Notiziario | 27 DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA DELLE PATOLOGIE Rappresentazione per cartogrammi dei dati relativi ai tassi di ospedalizzazione e mortalità nel territorio Cartogramma 1 Tassi standardizzati di ospedalizzazione per 10.000 abitanti per tumore del polmone. Puglia, anno 2011 Cartogramma 2 Tassi standardizzati di ospedalizzazione per 10.000 abitanti per tumore della mammella. Puglia, anno 2011 28 | Notiziario | Ottobre 2013 Cartogramma 3 Tassi standardizzati di ospedalizzazione per 10.000 abitanti per tumore del colon, retto, della giunzione retto-sigmoidea e dell’ano. Puglia, anno 2011 anni. Le ASL Bari e BT presentano un tasso di 69 anni. ospedalizzazione più alto rispetto alla media Per quanto riguarda il tumore del colon, ret- regionale (Tabella 1). to, della giunzione retto-sigmoidea e dell’a- Il maggior numero di casi di tumore al pol- no, le classi di età con il più alto numero di mone si verifica nelle classi di età tra i 70 ed i ricoveri sono quelle sopra i 70 anni, per en- 79 anni. Nelle ASL Taranto e Lecce si rilevano trambi i sessi. Non si osserva una differente tassi più elevati rispetto alle altre ASL in tutte distribuzione dei casi per sesso ed età tra le le fasce di età. Il rapporto M/F nella fascia ASL. Il rapporto M/F è di 1,2. d’età più interessata è di 6,6 per l’intera re- La distribuzione per fascia d’età dei ricoveri gione. per tumore del fegato evidenzia un’elevata I ricoveri per tumore della mammella, in ospedalizzazione nelle fasce d’età comprese tutte le ASL della regione, interessano mag- tra 65 e 85 anni, senza differenze consistenti giormente la fascia d’età compresa tra 65 e tra le ASL. Il rapporto M/F è di 2,5. Cartogramma 4 Tassi standardizzati di ospedalizzazione per 10.000 abitanti per tumore maligno del fegato e dei dotti biliari intraepatici. Puglia, anno 2011 MASCHI FEMMINE Cartogramma 5 Mortalità per tumore maligno di trachea, bronchi e polmoni. Puglia, anni 2006 – 2009 Distribuzione geografica dei ricoveri Brindisi, Lecce e Taranto (Cartogramma 2). Dall’analisi della distribuzione geografica dei dalizzazione per tumore del colon, retto, ricoveri per tumore del polmone, è eviden- della giunzione retto-sigmoidea e dell’ano te che i comuni intorno alla città di Taranto, nel 2011 evidenzia aree con tassi più eleva- nella zona del Gargano e nella ASL Lecce ti nelle ASL Bari e Foggia con aggregati di nell’anno 2011 presentano tassi di ospedaliz- comuni con valori più alti rispetto alla media zazione aumentati rispetto alla media regio- regionale nelle ASL Lecce e Taranto (Carto- nale (Cartogramma 1). gramma 3). Per ciò che riguarda il tumore della mammel- Il tumore del fegato si distribuisce con tassi la, nel 2011 sono evidenti aree caratterizza- più elevati nelle ASL Bari e BT e in alcuni ag- te da tasso di ospedalizzazione più elevato gregati di comuni delle ASL Foggia e Taranto rispetto alla media regionale nelle ASL Bari, (Cartogrammi 4). La distribuzione geografica dei tassi di ospe- Il tumore della mammella è la patologia più diffusa tra il sesso femminile e la distribuzione dei decessi ad esso legata è omogenea su tutto il territorio pugliese Ottobre 2013 | Notiziario | 29 Cartogramma 6 Mortalità per tumore maligno della mammella nelle femmine. Puglia, anni 2006 – 2009 MASCHI FEMMINE Cartogramma 7 Mortalità per tumore maligno del colon, retto, della giunzione retto-sigmoidea e dell’ano. Puglia, anni 2006-2009 MASCHI Cartogramma 8 Mortalità per tumore maligno del fegato e dei dotti biliari intraepatici. Puglia, anni 2006-2009 FEMMINE Bibliografia Rapporto AIRTUM- AIOM “I numeri del cancro in Italia 2013”. Disponibile su www.aiom.it, consultato il 02/09/2013 [1] Ferlay J et al, GLOBOCAN 2008 v2.0, “Cancer Incidence and Mortality Worldwide: IARC CancerBase No.10”. Lyon, France: International Agency for Research on Cancer, 2010. Disponibile su: http:// globocan.iarc.fr, consultato il 29/08/2013 [2] ”Relazione sullo stato di salute della popolazione pugliese, anni 2006 – 2011”. Disponibile su: www.sanita.puglia.it [3] Mortalità Negli anni 2006 – 2009 la ASL Lecce mostra un eccesso di mortalità per tumore maligno di trachea, bronchi e polmoni nei maschi mentre i tassi sopra la media si distribuiscono “a macchia di leopardo” per quanto riguarda le femmine (Cartogramma 5). La distribuzione dei decessi per tumori della mammella (Cartogramma 6) è omogenea sul territorio. I tassi di mortalità per tumore maligno del colon, retto, della giunzione retto-sigmoidea e dell’ano (Cartogramma 7) sono più elevati nella ASL Foggia, soprattutto per quanto riguarda il sesso maschile. Dall’analisi dei dati di mortalità emerge che un eccesso di mortalità per tumore maligno del fegato e dei dotti biliari intraepatici in entrambi i sessi interessa il nord della ASL Bari e la ASL BT (Cartogramma 8); aggregati di mortalità nelle femmine si notano anche nei comuni della ASL Taranto. di valutarne la distribuzione spaziale e l’andamento temporale. Tuttavia, per completare la valutazione delle patologie tumorali è necessario correlare i dati descritti con quelli relativi all’incidenza e alle caratteristiche specifiche dei tumori. In questo senso i dati del registro tumori, esteso a tutto il territorio regionale nel corso del 2012, consentiranno di misurare l’incidenza delle patologie tumorali, di valutare la sopravvivenza e di conoscere le caratteristiche demografiche e anatomopatologiche. Conclusioni Le banche dati realizzate e gestite dall’OER Puglia rappresentano importanti fonti informative nella descrizione puntuale delle caratteristiche di ospedalizzazione e mortalità delle patologie tumorali poiché permettono Ottobre 2013 | Notiziario | 31 D ossi e r A mbi e nt e e S alut e Discarica di Contrada Martucci Una storia di rifiuti e malattia. Che dura da trent’anni Legambiente di Conversano ha promosso una ricerca sul numero dei decessi per neoplasie in otto comuni limitrofi alla discarica Martucci. Per capire se è vero che lì si muore di cancro più che altrove di FRANCO MACCHIA Franco Macchia Medico specializzato in Malattie dell’Apparato Respiratorio e Tisiologia [email protected] 32 | Notiziario | Ottobre 2013 Ottobre 2013 | Notiziario | 33 Q uando, alcuni mesi or sono, il Presidente della sezione conversanese di Legambiente, Beppe Cacciapa- glia, propose l’idea di verificare in maniera più rigorosa possibile il numero dei decessi per tumori in alcuni comuni del Sud-Est barese ed in particolare quelli limitrofi alla discarica di Contrada Martucci, lì per lì fui preso da un senso di scoramento, pensando alla grande mole di lavoro che ci aspettava. D’altronde eravamo consapevoli che agli abitanti dei comuni interessati doveva pur essere riconosciuto il sacrosanto diritto di sapere come effettivamente stavano le cose e se quelle sensazioni di patologie in aumento, attribuite alla presenza della discarica, avessero fondamento. Iniziammo quindi la ricerca con la convinzione che ciò fosse un nostro dovere sia come cittadini sia come membri di un’associazione che ha tra le sue finalità quella della tutela dell’ambiente. A tali motivazioni si aggiungeva, per quanto mi riguarda, il fatto di essere medico. Infatti, se tutti siamo responsabili della salvaguardia dell’ambiente, che va pre- Analizzando i vari tipi di tumori e l’incidenza di essi sul territorio si sono notate della differenze, talora significative, tra i singoli comuni ed i dati regionali denza del cancro, che interessa tutti i paesi del mondo compresi quelli in via di sviluppo, non derivi soltanto dall’aumento della vita media o dalla diminuzione della mortalità per altre cause, come ad esempio le malattie infettive, ma vi debbono essere anche altri 34 | Notiziario | Ottobre 2013 servato ad ogni costo, noi medici lo siamo fattori che contribuiscono a ciò e tra questi ancora di più. A conferma di ciò l’Art. 5 del sicuramente un ruolo importante viene gio- Codice Deontologico impone al medico cato dall’inquinamento e dagli scorretti stili l’obbligo di considerare l’ambiente nel quale di vita. E questo è vero non solo in ambito l’uomo vive e lavora quale fondamentale de- oncologico, ma anche per molte patologie terminante della salute. Si calcola, secondo croniche che hanno subito un forte incre- dati dell’Eurostat, che ogni anno nel vecchio mento in questi ultimi anni, quali ad esempio continente si producono circa 260 Mln. di la BPCO, il diabete, l’ipertensione. Infatti, si tonnellate di rifiuti solidi urbani. E allora è stima che nel mondo il 24% di tutte le malat- lecito pensare che il forte aumento dell’inci- tie ed il 23% di tutti i decessi siano in qualche In alto: discarica di rifiuti tra Modugno e Bitetto (ph. Vittorio Arcieri) L'Art. 5 del Codice Deontologico impone al medico l'obbligo di considerare l'ambiente nel quale l'uomo vive e lavora quale fondamentale determinante della salute modo riconducibili a fattori ambientali e a numero totale dei tumori maligni in quanto stili di vita modificabili. non contabilizza i casi, per fortuna non tra- Con queste premesse si è cominciato a la- scurabili, di guarigione. Il dato comunque vorare ricercando il numero dei decessi per evidenzia una realtà inconfutabile: se infatti neoplasie in otto comuni di cui Conversano, vi sono più decessi e sicuramente anche più Mola di Bari, Rutigliano e Polignano a Mare guarigioni, ciò significa che ci si ammala di limitrofi alla discarica Martucci oltre a Mono- più. Infine, in questo nostro lavoro di ricerca, poli, Castellana, Turi e Noci più distanti da non abbiamo la pretesa di fornire certezze essa. Il materiale utilizzato per lo studio è sulla complessa e sempre aperta questio- stato ricavato dai dati dell’OER (Osservatorio ne del rapporto tra salute ed ambiente, ma Epidemiologico Regionale) integrati da quel- semmai la consapevolezza di cominciare ad li dell’ Istituto Superiore di Sanità. Deve però analizzare il problema cercando di ragionare essere subito chiarito il limite tecnico legato sui dati a nostra disposizione. Di certo sap- al considerare soltanto i dati di mortalità che piamo che la discarica in oggetto rappresen- quindi, per forza di cose, non tiene conto del ta un’annosa questione che non ha mai Ottobre 2013 | Notiziario | 35 DATI DI DIFFICILE LETTURA Non è facile mettere in relazione i dati di mortalità con la discarica. Non si conosce infatti a tutt’oggi quali tipi di rifiuti essa nasconda e come essi siano stati stoccati e quindi quali e quante sostanze potenzialmente tossiche abbia riversato nell’ambiente Le morti stimate in Italia per cancro nel 2012 di cui: 99.000 uomini 75.000 donne Tra il 1980 ed il 2008 in Italia si è osservato un progressivo aumento sia per i maschi che per le femmine dei tassi di mortalità per cancro trovato un’adeguata risposta e che invece meriterebbe un opportuno chiarimento. Ma veniamo ai dati, per capire se è vero che nei paesi al confine con essa si muore di canIn alto, una delle tante manifestazioni per la chiusura della discarica Martucci che si sono succedute nel corso di una storia lunga trentanni (ph. Vittorio Arcieri) cro più che altrove. Si stima che le morti per cancro in Italia siano state nel corso del 2012 circa 174.000 di cui 99.000 uomini e 75.000 donne. Se consideriamo i tassi di mortalità per cancro valutati nell’arco di tempo intercorso tra il 1980 ed il 2008 in Italia si è osservato un progressivo aumento sia per i maschi 36 | Notiziario | Ottobre 2013 che per le femmine e questo si è osservato si sono notate invece delle differenze, talora anche considerando i dati regionali che si significative, tra i singoli comuni ed i dati re- sono discostati di poco da quelli nazionali gionali. Se consideriamo ad esempio i tumo- pur restando lievemente inferiori. Scenden- ri dell’apparato respiratorio notiamo un’in- do nel dettaglio e analizzando i decessi tra i cidenza discretamente più alta nei comuni maschi nel periodo 2000-2005 relativi ai co- di Monopoli, Mola di Bari e Rutigliano con muni presi in considerazione si è visto che, rispettivamente il 38.1, 34.2 e 33.7% rispet- rispetto ai dati regionali (32.8%), la percen- to al dato regionale che si attesta sul 31.2%. tuale è significativamente più alta soltanto a Questo dato deve far riflettere perché le ne- Mola di Bari (34.8%), nella media a Polignano oplasie dell’apparato respiratorio sono tra a Mare (32.9%) e più bassa negli altri comuni quelle in cui più evidente è il rapporto tra studiati. Analoga situazione si è verificata tra inquinamento atmosferico e loro insorgenza. le donne, con la sola variante che l’incidenza Quindi si potrebbe presumere che nei tre pa- più alta si è registrata a Monopoli. Quindi, esi interessati il tasso d’inquinamento sia più questi primi dati, pur con i limiti legati al bre- alto che negli altri comuni considerati. ve periodo considerato (soltanto sei anni), Anche per i tumori del sistema nervoso si sembrerebbero dimostrare che la mortalità sono notate discrepanze con il dato regio- per cancro è nei paesi limitrofi alla discari- nale (10%). Infatti in cinque dei paesi presi ca più o meno nella media regionale, anzi in esame e precisamente Castellana, Turi, semmai leggermente al di sotto con la sola Conversano, Noci e Monopoli l’incidenza eccezione di Mola di Bari. Analizzando i vari di queste neoplasie è significativamente più tipi di tumori e l’incidenza di essi sul territorio alta (rispettivamente 18.5, 18.1, 17.4, 13.9 e Discarica di Contrada Martucci. Una storia infinita. 12.6%). Per queste neoplasie è meno chiaro relazione alla discarica almeno per le neopla- il rapporto con i fattori ambientali. Le radia- sie più frequentemente osservate nei comuni zioni ionizzanti sono l’unico fattore di rischio ad essa adiacenti. Intanto, non si conosce a identificato. Telefonini cellulari, vicinanza a tutt’oggi quali tipi di rifiuti essa nasconda e linee dell’alta tensione, alimenti contenenti come essi siano stati stoccati e quindi quali N-nitrosamine sono stati spesso chiamati in e quante sostanze potenzialmente tossiche causa, ma mai inequivocabilmente identifica- abbia riversato nell’ambiente. Sarebbe stata ti come causa. rilevata dall’ARPA la presenza di ferro, man- Per quanto riguarda l’incidenza delle neopla- ganese e piombo nella falda acquifera della sie ematologiche sono eccedenti nei comuni zona in quantità superiori a quelle previste di Conversano, Rutigliano e Castellana con dalle normative vigenti. Sarebbero presen- rispettivamente l’11.6, il 10.2 ed il 9.3% ri- ti anche nitrati ed ammoniaca. Certamente spetto all’8.4% riferito all’intera regione. Il bisognerà aspettare i risultati dell’inchiesta primato per le neoplasie dell’apparato dige- aperta dalla magistratura per avere un’idea rente spetta a Turi e Mola di Bari con rispet- più completa del danno ambientale che la di- tivamente il 22.9 ad il 21.9% rispetto al dato scarica ha provocato e di conseguenza delle regionale del 18.5% mentre, per le neoplasie eventuali ripercussioni sulla salute degli abi- urogenitali, capofila è Rutigliano con il 27.6% tanti della zona. Inoltre, non è sempre facile rispetto al 18.4% riferito all’intera regione. correlare un potenziale agente cancerogeno Dare a questi numeri il giusto significato, cioè con la neoplasia che potrebbe provocare. fare un’ analisi dei dati ottenuti non è cosa Questo per vari fattori: prima di tutto la lunga facile e soprattutto non è facile metterli in latenza che spesso si ha tra il contatto La ricerca, promossa dalla sezione conversanese di Legambiente, ha rilevato l’incidenza tumorale nei comuni adiacenti alla discarica in contrada Martucci, tra Conversano e Mola, attorno alla quale da trentanni ribolle una polemica relativa alla sua chiusura e alla messa in sicurezza dell’area. La discarica, attiva dal 1996 e gestita per decenni dalla Lombardi Ecologia srl avrebbe dovuto chiudere il 31 dicembre 2009. Ma la Regione approvò un’ordinanza per posticipare la chiusura di 180 giorni, in attesa che fosse pronto il nuovo impianto complesso di Conversano. La chiusura del vecchio lotto non ha però chiuso le polemiche, tanto che nel 2012 una parte della discarica è stata posta sotto sequestro per accertamenti e a luglio scorso sono stati sequestrati altri 3 pozzi in seguito alle analisi dell’Arpa che hanno rilevato la presenza di ferro, piombo e nitrato con conseguente pericolo di inquinamento della falda acquifera Ottobre 2013 | Notiziario | 37 Sarebbe stata rilevata dall’ARPA la presenza di ferro, manganese e piombo nella falda acquifera della zona in quantità superiori a quelle previste dalle normative vigenti Si potrebbe allestire su tutto il territorio una rete di “medici sentinella” così come dal 2008 sono operanti in Campania 38 | Notiziario | Ottobre 2013 con la sostanza e l’insorgenza della neopla- che intende dimostrare un nesso di causa- sia, che può essere anche di 20, 30 anni. E lità tra un agente inquinante ed una pato- poi la molteplicità di agenti cancerogeni che logia ad esso correlata - uno strumento da spesso cooperano e sinergizzano tra di loro cui non si più prescindere per questo tipo nel promuovere la trasformazione neoplasti- di studio. Certo è che alla luce di quanto sta ca. Inoltre, l’eventuale ingresso della sostan- succedendo nel nostro paese (vedasi l’emer- za nella catena alimentare che può portare i genza rifiuti verificatasi in Campania e non suoi effetti nocivi anche a notevole distanza ancora risolta) è divenuta prioritaria l’esigen- dalla sede di provenienza. Infine, non deve za di istituire una sorta di vigilanza a tutela essere dimenticata la possibile molteplicità del territorio alla quale i Medici di Famiglia di effetti biologici esercitata da singole so- potrebbero dare un fondamentale contribu- stanze all’interno dell’organismo e responsa- to. Si potrebbe allestire su tutto il territorio bili di diverse espressioni cliniche. una rete di “medici sentinella” così come Questi aspetti sono responsabili della gran- dal 2008 sono operanti in Campania ed in de difficoltà che si incontra nell’intraprende- altre regioni italiane che, opportunamente re uno studio epidemiologico di questo tipo addestrati, avrebbero il compito di segnala- Le incidenze tumorali Tumori dell’apparato respiratorio Neoplasie ematologiche Monopoli 38.1% Conversano 11.6% Mola di Bari 34.2% Rutigliano 10.2% Rutigliano 33.7% Castellana 9.3% Media regionale 31.2% Media regionale 8.4% Neoplasie apparato digerente Turi 22.9% Mola di Bari 21.9% Media regionale 18.5% re in tempo reale eventuali sospetti di fonti co sentinella. Un siffatto modello fornirebbe tossiche presenti nella realtà in cui operano in tempo reale informazioni indispensabili aiutando quindi ad identificare rapidamente per una migliore conoscenza del rapporto ed in maniera capillare i vari pericoli legati tra ambiente e salute senza pesare troppo all’inquinamento. Tali segnalazioni potreb- sulle casse della stato e valorizzerebbe la fi- bero essere inviate ad un centro raccolta gura del medico di famiglia che ha tra i suoi dati opportunamente identificato (Universi- più importanti compiti istituzionali quello tà, Ospedale o altro) dal quale dovrebbero a della prevenzione. Qualcosa in tal senso si loro volta partire le informazioni scientifiche sta muovendo anche in Puglia. C’è solo da riguardanti le cause ambientali di patologie sperare che i tempi di attuazione siano ra- relative alla zona di competenza del medi- gionevoli. Neoplasie urogenitali Rutigliano 27.6% Media regionale 18.4% In alto, discarica a cielo aperto tra Modugno e Bitetto (ph. Vittorio Arcieri) Un ringraziamento particolare a Beppe Cacciapaglia, Presidente della sezione conversanese di Legambiente, per l’oneroso lavoro di estrapolazione dei dati di mortalità per neoplasie negli otto Comuni presi in esame. Ottobre 2013 | Notiziario | 39 D ossi e r A mbi e nt e e S alut e La nuova musica dell’ARPA Tra protezione dell’ambiente, difficoltà di sistema e livelli essenziali non definiti Il caso ILVA dimostra la necessità di allineare le funzioni ambientali e sanitarie. Ma le Agenzie meridionali presentano gap quali-quantitativi rispetto al centronord, la competenza è nazionale, e non esiste alcuna pianificazione, né livelli essenziali di protezione ambientale di Giorgio Assennato Giorgio Assennato Direttore Generale Arpa Puglia, specializzato in Medicina del Lavoro, docente di Igiene Industriale [email protected] 40 | Notiziario | Ottobre 2013 N el mio difficile passaggio da ARPA e dell’Agenzia nazionale per l’am- un’esperienza pluridecennale ac- biente (ANPA prima, APAT poi, da qualche cademica a quella di Direttore anno ISPRA, Istituto Superiore per la Pro- Generale dell’Agenzia Regionale per la tezione e la Ricerca Ambientale). Ricordo Prevenzione e la Protezione Ambientale che venti anni fa tutti noi medici di sanità della Puglia ho dovuto affrontare numerosi pubblica invano tentammo di opporci alla inediti (per me) problemi di varia natura, di proposta abrogativa. Ma in realtà un primo tipo strettamente manageriale (gestione rilevante cambiamento si era già prodotto del personale, rapporti (a volte) turbolen- a seguito dell’approvazione della legge ti con le organizzazioni sindacali, rapporti 833/78 (la cosiddetta riforma sanitaria) che con le differenti istituzioni (o Regioni, Pro- nella trasformazione dell’organizzazione vince, Comuni, Ministeri, Magistratura etc.) sanitaria nazionale da struttura centripeta avendo una visione strategica finalizzata di tipo piramidale in strutture decentrate a al riallineamento delle funzioni ambientali livello regionale coinvolse anche le funzioni con quelle sanitarie e alla sinergia col mon- di controllo ambientale. Nella “Relazione do della ricerca (Università del territorio in sullo stato sanitario del Paese-1984/1986” primis). curata dal Consiglio Nazionale di Sanità si Per quanto riguarda il primo problema, ri- evidenziano le criticità associate agli effetti corre quest’anno il ventesimo anniversario della brusca regionalizzazione dei servizi: del referendum abrogativo che sottrasse “La legislazione regionale ha determina- alle ASL le funzioni di controllo ambientale to la comparsa (o l’aggravarsi n.d.r.) di un e che portò alla successiva istituzione delle quadro non omogeneo della sanità pub- blica. Oltre ad alcune diversità strutturali si i dipendenti a tempo indeterminato sono sono riscontrati forti squilibri tra regione e circa 1000, mentre in Puglia sono attual- regione nei tempi di attuazione del trasferi- mente circa 350 (nel 2006 erano meno di mento delle competenze alle U.S.L.”. Ana- 300), a fronte di una dotazione organica logo effetto si determinò al momento del approvata superiore a 800 unità. Nella tu- successivo passaggio negli anni Novanta tela ambientale la competenza in materia delle competenze dalle U.S.L. alle ARPA normativa è nazionale, ma non esiste al- Basti ricordare che dopo la citata legge cuna pianificazione, né sono identificati i n.61 del gennaio 1994 la regione Tosca- livelli essenziali di protezione ambientale na fu la prima ad istituire la propria ARPA garantiti su tutto il territorio nazionale (ov- (1995) mentre la Sardegna è stata l’ultima viamente, se le competenze fossero rima- nel 2006 (in Puglia fu istituita nel 2003). ste nell’ambito sanitario, sarebbero inclu- La grave asimmetria tra le varie ARPA regio- si nei LEA). Quindi attualmente il sistema nali è denunciata nel rapporto OCSE sullo nazionale di protezione ambientale è pu- sviluppo economico in Italia del 2011 in ramente nominalistico, costituito dalla rete cui si evidenzia che le Agenzie meridionali delle ARPA col coordinamento di ISPRA, presentano un serio gap quali-quantitativo l’Agenzia nazionale, teoricamente gover- rispetto alle Agenzie del centro-nord. Si nato dal Consiglio Federale, di cui giusta- consideri a mo’ di esempio la situazione mente l’OCSE ha messo in evidenza le limi- di quattro regioni con popolazioni di di- tatissime competenze. Da anni si trascina mensioni confrontabili (Piemonte, Veneto, stancamente in Parlamento un progetto Emilia-Romagna e Puglia). Nelle prime tre di legge che finalmente istituirebbe Ottobre 2013 | Notiziario | 41 ARPA: Un’asimmetria nord-sud La grave asimmetria tra le varie ARPA regionali è denunciata nel rapporto OCSE sullo sviluppo economico in Italia del 2011 in cui si evidenzia che le Agenzie meridionali presentano un serio gap quali-quantitativo rispetto alle Agenzie del centro-nord 1.000 è il numero approssimativo dei dipendenti a tempo indeterminato delle ARPA di Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna (paragonabili per popolazione alla Puglia). 350 sono i dipendenti dell’ARPA di Puglia, a fronte di una dotazione organica approvata superiore a 800 unità. il sistema agenziale, assicurandone la terzietà, autonomia giuridica e finanziaria, e i livelli essenziali di protezione ambientale. Soltanto quando sarà formalmente creato il sistema e ne saranno garantite le funzioni si potrà provare in modo inconfutabile che l’ARPA non è affatto lo strumento musicale che suona la musica gradita ai governatori delle singole regioni, un’argomentazione che indebolisce l’autorevolezza tecnica delle singole agenzie, che si configurano attualmente come meri enti strumentali delle regioni. Faccio molta fatica a convincere gli interlocutori più radicali che in ARPA Puglia soltanto io ho una nomina di tipo politico e che tutti i dipendenti svolgono un’attività tecnico-scientifica priva di condizionamenti in tutte le attività, inclusa la partecipazione alle commissioni di concorso. Per onestà intellettuale, devo riconoscere che, se è vero che il disallineamento 42 | Notiziario | Ottobre 2013 nale ed anche l’accreditamento dei laboratori. Nel 2006 soltanto il laboratorio di Brindisi era accreditato presso l’Istituto Superiore di Sanità e soltanto per le matrici alimentari. Attualmente, con un immane sforzo organizzativo e finanziario tutti i laboratori di ARPA Puglia sono accreditati anche per le matrici ambientali presso l’Istituto Nazionale di Accreditamento, ACCREDIA, il che ci consente di fornire prestazioni ambientali di qualità e non basate sull’autoreferenzialità. Quando nel 2006, a poche settimane dalla mia nomina a direttore generale di Arpa Puglia, partecipai ad un’affollata riunione nella sede della Regione di presentazione di un tra funzioni di tutela ambientale e sanitaria protocollo d’intesa Regione-Ilva, dichiarai è alla base di una serie di problemi (inclusi che sarebbe stato arduo per un nano (ARPA quelli di Taranto, come spiegherò di segui- Puglia) controllare un gigante come Ilva. L’im- to), è altrettanto vero che la trasformazione presa sembrava impossibile, perché per oltre dei Presidi Multizonali di Prevenzione delle quarant’anni i controlli ambientali erano stati ASL nei dipartimenti provinciali delle ARPA inesistenti o inefficienti. Un esempio emble- all’interno di una struttura più ampia a di- matico è proprio rappresentato dall’assenza mensione regionale, ha consentito un salto di strumentazioni e competenze per il cam- di qualità impraticabile nella dimensione pro- pionamento e l’analisi delle diossine, proble- vinciale. Le crescenti domande di prestazioni matica meritoriamente portata all’attenzione ambientali qualificate richiedono l’istituzione dell’opinione pubblica da un’associazione di poli di specializzazione a carattere regio- ambientalista tarantina. Furono loro a ren- dere pubblico nel 2005 il dato inquietante to sostenuto a sproposito da vari ambientali- per il quale il camino dell’impianto di ag- sti tarantini per i quali i nostri dati (ancorchè glomerazione di Ilva da solo rappresentava eseguiti secondo il metodo standard UNI/EN più del 90% di tutte le emissioni industria- 1948) sarebbero inaffidabili trattandosi di un li di diossine in Italia. Per me che avevo la campionamento estemporaneo (8 ore) e non lontana esperienza della diossina di Seveso continuo. Riuscimmo a stabilire che effetti- (dal 1979 al 1983 ero stato consulente del- vamente durante il campionamento si erano la Regione Lombardia per i problemi della determinate condizioni non standard tali da sicurezza dei lavoratori addetti alla bonifica ridurre le concentrazioni di diossine misurate. della inquinatissima zona A) fu da un lato un Questa valutazione fu possibile perché c’è al ritorno di fiamma culturale (nel 1983 la mia camino un sistema di monitoraggio in conti- tesi di dottorato alla Johns Hopkins School of nuo di inquinanti tradizionali, tra cui le Polve- Public Health di Baltimore era stata proprio ri Totali Sospese (PTS) e dati (che sono cor- sul monitoraggio sanitario dell’esposizione relati parzialmente con le diossine) da cui si a diossine a Seveso che portà ad una pub- evidenziava la caduta del 30% delle concen- blicazione sull’American Journal of Industrial trazioni di PTS rispetto ai valori precedenti e Medicine) dall’altro una inedita sfida mana- successivi. Infatti alla successiva campagna geriale. Anche se il protocollo prevedeva sol- effettuata qualche mese dopo le concentra- tanto che i controlli fossero eseguiti da Ilva, zioni risultarono più che raddoppiate (con decisi di avviare un’autonoma campagna di una media pari a 7ngTEQ/Nmcubo). Sorse a monitoraggio. I risultati dei tre giorni di cam- quel punto il problema del limite ambienta- pionamento mostrarono una media pari a le che nel DLGS 152/2006 (riprendendo gli circa 3 ngTEQ/Nmcubo corrispondente alla stessi limiti previsti da normative precedenti) emissione annua di circa 100 grammi di dios- è fissato a 10 microgrammi/mcubo riferiti alla sine in termini di tossicità equivalente al più sommatoria di tutti i 210 congeneri di dios- tossico dei 17 congeneri (la TCDD, la mole- sine e furani presenti nella miscela. Si tratta cola di Seveso). Mi preme qui smentire quan- di un metodo di misura assolutamente Veduta di parte dell’area marina di Taranto. Il comune è il secondo della regione per popolazione Ottobre 2013 | Notiziario | 43 The Untouchables A fronte di un’attività di monitoraggio intensa in pochi anni, c’è da chiedersi come mai ci sia stato comunque bisogno dell’intervento della Magistratura per porre all’attenzione dell’opinione pubblica nazionale il problema dell’impatto ambientale dell’Ilva di Taranto privo di senso, dato che in tutto il mondo ed La seconda criticità per le emissioni industria- in Italia per tutte le altre matrici (incluse le li di Ilva è rappresentata dagli idrocarburi po- emissioni degli inceneritori) i limiti delle dios- liciclici aromatici (IPA), e, più segnatamente, sine sono riferiti in termini di tossicità equiva- al loro interno, del benzo(a)pirene, noto can- lente, considerando soltanto i 17 congeneri cerogeno genotossico. Come è noto, le mis- tossici e pesando il contributo di ciascuno sioni fuggitive delle cokerie rappresentano in funzione del proprio coefficiente di tos- un’importante sorgente di IPA tanto da ren- sicità relativa rispetto a quello della TCDD. dere problematica l’eco-compatibilità di tali Ipotizzando in modo conservativo un rappor- impianti con le aree urbane adiacenti. Il pri- to di 100:1 tra la sommatoria dei valori dei mo monitoraggio eseguito da Arpa Puglia fu 210 congeneri e il valore corretto espresso effettuato nel maggio 2008. Negli anni suc- in tossicità equivalente, ne deriva che il valo- cessivi fu sempre riscontrato un valore medio re di 10 microgrammi/Nmcubo corrisponde annuo superiore al valore obiettivo previsto a circa 100 ngTEQ/nMCubo, un limite alto, dalla normativa del 1999 pari a 1 ng/m 3 nei a cui certamente corrisponderebbero effetti filtri PM 10. A fronte di questo eccesso, Arpa sanitari rilevanti soprattutto nella catena ali- Puglia segnalò all’Assessorato all’Ambiente mentare. Questo limite nazionale ancor oggi della Regione l’urgenza di includere il pro- persiste nella normativa, ma per la Puglia è blema nel piano di risanamento della qua- stato superato gra- lità dell’aria. Nello zie alla legge regio- stesso periodo (giu- nale 44 del 2008 gno 2010) fu da me rilevato che abbassò i limiti a 2.5ngTEQ/NMcubo prima e poi a 0.4ngTEQ/Nmcubo. Fu una legge coraggiosa perché la 44 | Notiziario | Ottobre 2013 Venti anni fa un referendum sottrasse alle ASL le funzioni di controllo ambientale e portò all’istituzione delle ARPA e dell’Agenzia nazionale per l’ambiente che nella simile situazione di Hamilton in Canada era stato dimostrato che l’eccesso di benzo(a)pirene nel competenza in ma- PM 10 dell’area ur- teria di normativa bana era essenzial- ambientale è rigoro- mente dovuto agli samente nazionale. alti picchi che si ve- Il fatto che sia da rificano nel 10% dei decenni presente nella legislazione italiana giorni meteorologicamente sfavorevoli, i c.d. un limite assurdo alle emissioni industriali di wind days mentre nei restanti giorni il valo- diossine è un’evidente prova della forza della re medio era abbondantemente inferiore al lobby siderurgica. valore obiettivo. Insieme al dirigente dell’As- Tra gli effetti collaterali positivi della vicenda sessorato, provammo a esercitare una moral tarantina della diossina ci fu l’istituzione del suasion su Ilva per indurli a ridurre su base laboratorio microinquinanti di Taranto. Pur- volontaria del 10% la produzione di coke nei troppo nel 2010 ci fu da un lato l’irrigidimen- giorni che Arpa avrebbe indicato. Si aveva to di Ilva che a seguito del procedimento ragione di ritenere che con una riduzione di penale decise di adottare una linea negazio- appena l’1% annuo della produzione di coke, nista e non collaborativa, dall’altro il decreto la media annua di B(a)P sarebbe scesa sotto il 155 (denominato salva-Ilva dagli ambienta- limite del valore obiettivo. Stando agli articoli listi) che annullò i limiti delle concentrazioni di stampa, sembra che Ilva, invece di apprez- ambientali del benzo(a)pirene spostandone zare questa funzione di supporto all’impresa la validità a fine 2012. Ciò portò ad una radi- svolto da Arpa, avesse ritenuto provocatoria calizzazione delle posizioni di alcune associa- la proposta. Successivamente, al fine di di- zioni ambientaliste. mostrare in modo inoppugnabile l’attribuibi- S i è svolto a Taranto il 28 settembre scorso il convegno “Salute, ambiente, lavoro nella città dell’acciaio” organizzato dall’Ordine dei Medici della provincia tarantina. L’evento, a carat- tere nazionale e fortemente voluto dall’Ordine, vuole essere un appuntamento focalizzato sui temi della responsabilità ambientale e della tutela della salute, in cui rappresentanti del mondo medico, forze sociali ed esperti si confrontano e dibattono sulle problematiche connesse alle questioni ambientali. In un momento in cui la cittadinanza sembra finalmente rendersi conto della complessità del fenomeno e si mostra interessata ad acquisire informazioni, il convegno sarà anche un vero e proprio momento formativo sulle azioni di prevenzione delle più svariate patologie che possono essere coinvolte, oltre a quelle tumorali più comunemente citate. Secon- SALUTE, AMBIENTE, LAVORO NELLA CITTÀ DELL’ACCIAIO. UN CONVEGNo A TARANTO do Cosimo Nume, presidente dell’Ordine dei Medici di Taranto “Il fatto che al convegno abbiano preso parte l’intero Comitato Centrale della FNOMCeO con il suo presidente Amedeo Bianco e la Commissione nazionale Ambiente, presieduta da Emanuele Vinci, è testimonianza del fatto che l’attenzione a Taranto e ai suoi problemi, più in generale alla necessità di intervenire sulla questione ambientale ovunque si sviluppi, non è soltanto un impegno dei medici tarantini e brindisini, bensì il comune sentire dell’intera professione.” lità a Ilva dell’eccesso di B(a)P nel quartiere Gli esempi delle diossine e del benzo(a)pire- Tamburi, e dimostrare che a Taranto l’ecces- ne dimostrano come Arpa Puglia sia andata so era limitato ai giorni critici dal punto di ben al di là delle mere funzioni di command vista meteo, la Regione finanziò un progetto and control, tipiche dell’ente di controllo. straordinario di monitoraggio diagnostico L’attività di monitoraggio è stata ben più di B(a)P attraverso misure giornaliere in set- complessa, e ha riguardato tutte le matrici te siti intorno a Ilva. Contemporaneamente, ambientali, dal monitoraggio dei corpi idrici d’intesa con la Asl fu effettuato un monito- allo studio dei sedimenti marini e del biota, raggio di IPA negli ambienti di lavoro delle all’analisi nel suolo dentro e fuori del sito cokerie, dove abbiamo riscontrato valori fino industriale, l’analisi dei campioni vento se- a 1000 volte più alti rispetto a quelli misurati lettivi e dei deposimetri, degli aghi di pino nell’area urbana. Altro che ammorbidimento ecc. Questa complessa attività che è stata dei comportamenti di Arpa! Proprio dopo oscurata dagli eventi dell’ultimo anno final- l’estate del 2010, quando Ilva decise di non mente è stata pienamente messa in luce in partecipare al Tavolo tecnico regionale, la una recente sentenza della suprema Corte di Regione chiese al Ministero dell’Ambiente di Cassazione. tenere in considerazione nell’AIA la criticità A fronte di un’attività di monitoraggio così in- del B(a)P. Quando il monitoraggio giornalie- tensa in pochi anni, c’è da chiedersi come mai ro del B(a)P ne dimostrò l’attribuibilità quasi ci sia stato comunque bisogno dell’interven- totale alle emissioni fuggitive delle batterie to della Magistratura per porre all’attenzione delle cokerie e che nei giorni critici nel quar- dell’opinione pubblica nazionale il problema tiere Tamburi le concentrazioni erano cinque dell’impatto ambientale dell’Ilva di Taranto. volte superiori a quelle degli altri giorni, la In una nota da me redatta e pubblicata sulla Regione inserì nel piano di risanamento della rivista di Arpa Umbria indicavo l’importanza qualità dell’aria la procedura della riduzione delle due perizie epidemiologiche prodotte produttiva nei cosiddetti wind days e appro- all’interno del processo penale, che hanno vò una seconda legge in materia ambientale consentito di consolidare all’interno di un anticipando la data di entrata in vigore del formale incidente probatorio la prova del re- valore obiettivo del B(a)P al 2011. ato di disastro ambientale, un reato di Ottobre 2013 | Notiziario | 45 A sinistra, una foto della marcia del 7 Aprile scorso organizzata dall’OMCeO di Taranto per protestare contro i danni alla salute procurati dell’Ilva - cui ha aderito anche l’Ordine dei Medici di Bari, rappresentato in prima fila dal Vice Presidente Franco Lavalle Il caso ILVA Arduo per un nano (ARPA Puglia) controllare un gigante come Ilva: nel 2005 il camino dell’impianto di agglomerazione di Ilva da solo rappresentava più del 90% di tutte le emissioni industriai di diossine in Italia 46 | Notiziario | Ottobre 2013 pericolo permanente. Invano Arpa Puglia e lazione residente intorno all’area industriale; Asl di Taranto avevano chiesto al Ministero tuttavia evidenzia come in ogni caso residui dell’Ambiente nel corso dell’Autorizzazione un rischio sanitario in eccesso rispetto a quel- Integrata Ambientale (AIA) di poter eseguire lo previsto ad es. dall’US-EPA: una situazione proprio quelle valutazioni epidemiologiche che potrebbe dar luogo ad un’ulteriore fase necessarie per chiarire l’impatto sanitario di gestione del rischio, ad es. correggendo prodotto dall’Ilva. Anche l’analoga richiesta la massima capacità produttiva dell’impianto, di istituire un centro salute-ambiente rivolta a riducendo così le emissioni massiche annue. partire dalla fine del 2009 alla Regione Puglia Nel dettaglio: se si è in grado di prevedere cadde nel vuoto. La stessa Ilva – che in un pri- che i cittadini esposti alle emissioni industria- mo momento, attraverso i propri consulenti li a partire da oggi per 70 anni alle concen- dell’Università di Milano, aveva proposto ad trazioni prodotte oggi dall’impianto hanno Arpa la realizzazione in comune di alcuni un rischio cancerogeno superiore alla soglia studi epidemiologici di grande rilievo come di accettabilità, si interviene ora per evitare lo studio di mortalità dei lavoratori delle co- che si possa realizzare lo scenario previsto, kerie – lasciò cadere la proposta, che mirava attraverso una riduzione delle emissioni che alla possibile realizzazione di un centro am- sia efficace nel ricondurre il rischio al di sotto biente-salute con partnership mista, in cui la della soglia. Se la VDS fosse stata effettuata componente privata sarebbe stata assicurata prima del rilascio dell’AIA ci sarebbe stata anche dall’Università di Milano. Per superare una evoluzione differente degli eventi. le carenze normative, per le quali secondo il A fronte, infatti, di una prova di un reato con- Ministero dell’Ambiente la tematica sanitaria solidata in un incidente probatorio fondata sarebbe estranea alla procedura di Autorizza- su valutazioni di tipo sanitario, soltanto una zione ambientale integrata, la Regione Puglia prova uguale e contraria (l’eventuale dimo- ha dovuto produrre un terzo atto legislativo strazione dell’accettabilità del rischio sani- innovativo: la legge che impone di effettuare tario residuo rispetto ai nuovi limiti emissivi una valutazione di danno sanitario (VDS) per della nuova AIA) avrebbe potuto portare a le aziende ad alto impatto ambientale nei siti una riconsiderazione del quadro probatorio: di interesse nazionale. un’evidenza scientifica molto più convincen- Il rapporto VDS dello stabilimento Ilva di te rispetto a una serie di decreti ad Ilva che Taranto è il primo documento elaborato da hanno prodotto invece effetti collaterali ne- Arpa Puglia, ASL di Taranto e Arespuglia. gativi in termini di coesione sociale e inter Il rapporto chiarisce in modo graficamente istituzionale. molto chiaro che i miglioramenti delle pre- La vicenda della governance ambientale stazioni ambientali che saranno conseguiti dell’Ilva dimostra la necessità di allineare le con la completa attuazione della nuova AIA funzioni ambientali e sanitarie e di inserire le (prevista per il 2016) comportano un dimez- valutazioni di impatto e di danno sanitario nel zamento del rischio cancerogeno nella popo- contesto delle autorizzazioni ambientali. spazio odontoiatria t r i a s pa z i o o d o n t o i at r i a s pa z i o o d o n t o i at r i a s pa z i o Attenzione: le svendite tornano alla carica! Di fronte alla crisi, è facile farsi sedurre dalle sirene di Groupon & C. Ma queste forme pubblicitarie non rispondono ai principi di deontologia professionale. E chi vi si presta rischia di incappare in sanzioni disciplinari di Cristian Intini Cristian Intini Presidente Cao [email protected] 48 | Notiziario | Ottobre 2013 L a pletora, la crisi, il confronto ci fanno guire tali terapie; paura e nell’ottica e nella speranza di 3) è una forma di pubblicità non “palese” poi- riempire gli studi odontoiatrici con un ché, sebbene venga fatturata dal sito com- clic è facile farsi sedurre dal richiamo delle merciale al sanitario come “pubblicità”, non svendite on line. Torno con dispiacere, ma è immediatamente riconoscibile come tale. ostinatamente, sull’argomento avendo vis- Le prestazioni sanitarie effettuate dal Medico suto per un attimo nell’illusione che questa e dall’Odontoiatra sono considerate attività Commissione Odontoiatri fosse riuscita ad d’opera intellettuale, specifiche per ciascun arginare il fenomeno. paziente ed erogate secondo criteri perso- Ma le segnalazioni giungono insistenti e la nalizzati, sulla base di una specifica diagnosi CAO non può stare a guardare in virtù e nel effettuata esclusivamente dal sanitario. rispetto di chi è stato richiamato... appunto… In ultimo, ricordo, che in caso di irregolarità all’Ordine! del messaggio pubblicitario sono applicabi- Pertanto una rinfrescata può tornare utile. li le sanzioni disciplinari previste dalla legge Qui di seguito le lacune di queste forme pub- 175/92 e valide a tutt’oggi (censura o so- blicitarie e cosa non collima con i principi di spensione dall’esercizio professionale). etica e deontologia ribaditi negli articoli 54, Vi esorto e invito nuovamente a prestare at- 55 e 56 del Codice Deontologico attualmen- tenzione a quanto scritto e di prendere in te in vigore: considerazione l’aiuto della CAO prima di 1) il costo estremamente ridotto degli ono- cadere in errore: è possibile chiedere un pa- rari (di cui peraltro solo il 50% dell’importo rere preventivo all’Ordine sulla pubblicità da pubblicizzato spetta al professionista) non effettuare. può soddisfare alcun criterio di qualità della Voglio porgere, infine, le più vive congratu- prestazione professionale, peraltro a costi in- lazioni al collega Nicola Esposito, infatica- feriori ai costi di produzione; bile componente della nostra Commissione 2) Il network (e di conseguenza il professioni- Odontoiatri, per la prestigiosa nomina a Se- sta) mette “in vendita” prestazioni sanitarie gretario del Consiglio dell’Ordine. Da oggi da erogare su un ipotetico paziente, che può anche gli odontoiatri sono rappresentati de- anche essere persona diversa dall’acquiren- gnamente nella stanza dei bottoni. te, senza che venga fatta alcuna diagnosi Un sentito grazie al Presidente e a tutto il preventiva sull’opportunità o meno di ese- Consiglio. o d o n t o i at r i a s pa z i o o d o n t o i at r i a s pa z i o o d o n t o i at r i Ottobre 2013 | Notiziario | 49 n t o i at r i a s pa z i o o d o n t o i at r i a s pa z i o o d o n t o i at r i a Catene low cost: non è tutto oro quello che luccica In tempi di crisi proliferano le offerte che puntano su prezzi ridotti. Ma una ricerca tedesca di Itqf dimostra che il prezzo non è l’unico aspetto considerato dal paziente. In tema di salute rimane fondamentale il rapporto di fiducia di nicola esposito Nicola Esposito Consigliere OMCeO - Bari, Odontoiatra [email protected] 50 | Notiziario | Ottobre 2013 C on il sistema sanitario in difficoltà, i il risparmio che viene pubblicizzato. In rete tempi di attesa che crescono e i ti- oggi assistiamo sempre più al proliferare di cket che aumentano, torna alla ri- offerte per prestazioni mediche in cliniche balta un antico sistema di welfare sociale dentali, centri ottici, farmacie online e pa- privato, quello delle mutue integrative, men- lestre. Il mondo dei servizi ha costi medio - tre negli ipermercati entrano gli studi medi- alti ed al tempo della crisi i vari competitor ci. In alcune regioni d’Italia già da qualche combattono soprattutto la battaglia dei prez- tempo, il colosso Legacoop ha costituito un zi. Il settore dentale è tra i più significativi: progetto regionale per assicurare, attraverso da anni marchi in franchising si contendono un contributo che può andare da 20 a 200 ampie fette di mercato puntando al ribasso euro, un aiuto ai cittadini che hanno bisogno dei prezzi e alla soddisfazione dei clienti. Se- di prestazioni sanitarie. Non sarebbe strano condo quanto rilevato dall’Istituto tedesco di vedere che il nostro cittadino-paziente men- Qualità e Finanza (Itqf), e riportato sull’inser- tre entra al supermercato per fare la spesa, to ‘Corriere Economia’ del 27 maggio scorso comprare le verdure, la carne ed il pane nella speciale classifica dell’Istituto tedesco quando ha finito passa dal dentista per è la Dental Center ad aggiudicarsi il primo sistemare un’otturazione e poi chiede posto davanti a Sanident e Dental Coop. Ma un suggerimento al suo medico di fami- i punteggi sono bassi. Anche i centri ottici glia e magari alla fine si iscrive alla mutua fanno i conti con il calo del potere d’acqui- integrativa, per avere un aiuto a sostenere il sto e con consumi sempre più ridotti. I dati costo di visite ed esami. Il fenomeno dell’o- dicono che oggi sono in calo le vendite degli dontoiatria low-cost sta prendendo quota in occhiali da sole mentre quelli da vista rappre- varie regioni d’Italia dove hanno già aperto sentano sempre più una scelta funzionale e alcuni centri che garantiscano prestazioni sempre meno fashion. Il network delle farma- a prezzi scontati e attirano i pazienti grazie cie online è abbastanza nuovo per la realtà alle pressanti campagne pubblicitarie. Ma italiana. Tra diffidenze e distanze culturali gli poi, in pratica, a conti fatti, può non esserci italiani fanno ancora fatica a distaccarsi s pa z i o o d o n t o i at r i a s pa z i o o d o n t o i at r i a s pa z i o o d o n Ottobre 2013 | Notiziario | 51 dal tradizionale rapporto diretto di fiducia con il proprio farmacista. Sarà probabilmente per questo motivo che le migliori realtà selezionate durante l’indagine non raggiungono percentuali di gradimento molto alte. Ultimo settore di questa sezione è quello dell’area palestre e fitness. In questo caso la prima posizione sorride alla catena Virgin Active fondata dall’eccentrico miliardario inglese Richard Branson. Invece al secondo posto si piazza Sportsman club. In entrambi i casi però la percentuale di gradimento non è altissima. Gli italiani non si fidano dei centri odontoiatrici low-cost ma preferiscono il dentista privato libero professionista, che per il I centri odontoiatrici low cost, pur essendo in forte crescita, non convincono del tutto gli italiani, che preferiscono rivolgersi al proprio dentista 93% conquista piena fiducia. Tutte le catene di cliniche odontoiatriche analizzate hanno ottenuto un gradimento insufficiente. Il dato non ci deve stupire in quanto le cure in questi centri si basano principalmente su logiche commerciali, che non si possono applicare quando si tratta della salute di una persona. La ricerca dimostra anche che il come viene spesso proposta dalla pubblicità dei grossi centri prezzo non è l’unico aspetto che il paziente considera nella odontoiatrici e comunque, a conti fatti, non si discosta qua- scelta del dentista al quale si affida e, fattore molto importan- si mai dalle tariffe medie praticate dai dentisti italiani liberi te, non lo e’ neppure in tempi di crisi. E’ infatti fondamentale professionisti. Il motivo in fondo e’ semplice e vale per ogni il rapporto di fiducia che si instaura con il proprio dentista ad campo: fare buona odontoiatria costa se si effettuano cure essere considerato come prioritario. Inoltre, il giudizio nega- di qualità. Circa il 4% della popolazione italiana si reca all’e- tivo espresso dai cittadini considerati dall’indagine è anche stero. In testa Croazia, Romania e Bulgaria, ma la metà si è condizionato dalla tariffa pagata, che non sempre è ‘low-cost’ pentita della scelta. Il fenomeno tuttavia non è in crescita ed i La battaglia continua Dopo svariati richiami della FNOMCeO a Groupon (ma non solo), la nota società che opera sul web passa all’attacco. La FNOMCeO ha 60 giorni di tempo per essere ascoltata dall’Authority per “effetti restrittivi della concorrenza” che sarebbero causati dall’impedimento a ricorrere alla pubblicità. Il 4% degli italiani ha dichiarato di recarsi all’estero per sottoporsi a cure odontoiatriche. Il fenomeno del turismo dentale coinvolge paesi come la Croazia, la Romania e la Bulgaria. ca e deontologia medica non lo ammette. Le nostre cure non possono essere pubblicizzate con strumenti e messaggi che vanno bene per vendere uno yogurt, un televisore, una cena al ristorante. Messaggi che sminuiscono la nostra professione oltre a dare spesso informazioni inesatte ai cittadini. Nel mirino ci sono le offerte di prestazioni dentali a prezzi stracciati, largamente pubblicizzati, come l’ablazione del tartaro anche a meno di 20 euro. A queste cifre è impossibile offrire una prestazione corretta. I pazienti in questo modo si fanno un’idea sbagliata dei costi delle prestazioni odontoiatriche. Si svaluta il nostro lavoro. Pulizia dei denti e sbiancamento non sono state le uniche offerte di salute ‘low-cost’ che si sono viste nei siti internet: a 39 euro invece di 225, con un risparmio dell’83%, ci si può sottoporre a un check-up donna completo, con visita specialistica senologica ed ecografie mammaria, pelvica e tiroidea. Vanno per cittadini sono sempre più consapevoli della necessità di cure la maggiore anche massaggi e trattamenti anticellulite di di qualità. La categoria è da tempo stanca di essere pena- ogni genere. Fa male vedere la professione medica ridotta lizzata da chi pensando di rispettare la legge non rispetta a un prodotto da supermercato. Capita di trovarsi addirittura quanto deontologia ma soprattutto etica professionale im- sul parabrezza volantini che promettono prestazioni a prezzi pongono. è ora di finirla dopo aver visto le ultime proposte stracciati, per accalappiare la buona fede dei pazienti. Il rap- commerciali di dentisti attraverso il sito di offerte Groupon. porto fiduciario tra medico e paziente è da sempre il succes- Se la legge permette ai dentisti italiani di pubblicizzare le so della libera professione odontoiatrica italiana che è tra le proprie prestazioni come vendessero zucchine la nostra eti- migliori al mondo per qualità. 54 | Notiziario | Ottobre 2013 volontariato m e dico La mia Africa. Ovvero, come allestire un ospedale senza mezzi Racconto per immagini di una delle esperienze dei “Medici senza ferie”. Chirurghi, anestesisti e ginecologi che da più di 10 anni trascorrono le loro ferie cercando di dare risposta alla domanda di salute dei paesi in via di sviluppo di Elvio D’Addato Elvio D’Addato specializzato in Endocrinologia e Malattie del Ricambio [email protected] Ottobre 2013 | Notiziario | 55 C ome allestire un ospedale in Africa senza Relatori dell’incontro Alfonso Chiacchio (Asl Pz, mezzi? Medici, paramedici ed associazioni presidio ospedaliero di Lagonegro), Pino Rossetti di volontariato che continuano a cercare (Asl Sa, presidio ospedaliero di Sapri) e Vito Mode- di realizzare la loro missione umanitaria si ritrova- sto (Asl Ba, presidio ospedaliero del San Paolo). A no ad affrontare difficoltà di vario tipo, legate non portare la loro preziosa testimonianza rappresen- solo alle gravi carenze organizzative ed igienico- tanti di Emergency, del Cuamm e di Arcobaleno sanitarie della realtà africana (e di tanti altri paesi su Tanzania che si occupa del trasporto in ospedali emergenti) ma anche alle resistenze -che a volte italiani meglio attrezzati di bambini africani con pa- sconfinano nell’indifferenza- dell’Occidente euro- tologie chirurgiche complesse. peo. Su questo numero Alfonso Chiacchio e Pino Ros- Medici senza… ferie è stato il tema dell’incontro setti illustrano con foto e commenti short la loro tenutosi a maggio presso la sede dell’Ordine dei “missione”, sui prossimi numeri troveranno spazio Medici di Bari. A raccontare le loro esperienze un i colleghi che lo vorranno, a partire dai rappresen- pool di medici pugliesi, campani e lucani (due chi- tanti di Emergency e del Cuamm che nel corso rurghi, un anestesista e un ginecologo) che da più dell’incontro di maggio hanno efficacemente in- di 10 anni impiegano le loro ferie -in alcuni casi tegrato le relazioni dei “medici senza ferie” con le Asl non concedono neppure l’aspettativa non la documentazione delle attività sicuramente più retribuita- per tentare di dare una risposta all’e- strutturate in Afghanistan, Iraq e Sudan delle loro norme domanda di salute che viene dai paesi in radicate associazioni. via di sviluppo e per rispondere al forte richiamo Filo conduttore di tutti gli interventi il riferimento di coscienza del giuramento d’Ippocrate. Incontro critico al senso della missione alla base della nostra fortemente -anzi “doppiamente”- voluto dall’Or- professione, che giunge sempre più spesso in mo- dine: dopo una sessione pomeridiana -organizza- menti in cui da esso ci allontanano la burocrazia, la ta grazie all’impegno di Pietro Scalera- riservata ai medicina difensiva, l’aggressione dei massmedia e medici di famiglia di domani, i colleghi del trien- le distorsioni medicolegali. Il richiamo ai significati nio di formazione in medicina generale, altrettan- più profondi della medicina e della salute viene da to apprezzata è stata la replica serale aperta al esperienze toccanti come quella di questi colleghi, pubblico. che quasi senza mezzi e armati di tanta buona vo- Sudan, Camerun, Etiopia, Sierra Leone, Tanzania lontà, hanno saputo portare un pò di speranza in sono solo alcuni dei paesi dove i colleghi relatori un mondo ostico come quello africano. hanno provato ad allestire con mezzi di fortuna A seguito dell’incontro, che ha contribuito a risve- delle strutture ospedaliere per cercare di garanti- gliare non poche coscienze sopite, si sono imme- re -tra l’altro- un parto con gli standard minimi di diatamente registrate diverse adesioni di colleghi assistenza ed interventi chirurgici a malati di Aids più o meno giovani disposti a partire per un “altro o a pazienti con patologie inveterate altrimenti mondo”. D’intesa con la presidenza dell’Ordine è abbandonati al loro destino. emersa quindi la proposta di costituire dei veri e Unica ricompensa l’emozione data dagli sguardi e propri Stati generali del volontariato medico. In tal dalle parole di ringraziamento di pazienti che non senso una delle prime iniziative è quella di creare hanno alternative. uno spazio fisso su questo notiziario e sul sito web I problemi incontrati, che vanno dalla mancanza di dell’Ordine perché di tutti gli sforzi, organizzati e sensibilità dell’apparato burocratico alla difficoltà non, rimanga una traccia ben evidente che faccia a reperire e trasportare le necessarie strumenta- da stella polare a tutti quei colleghi per cui la pro- zioni sanitarie, nel racconto degli operatori -a tratti fessione “purificata” da ticket, moduli, certificati, volutamente ironico per stemperare la drammati- lettere di legali ed altri farraginosi adempimenti cità della situazione- costituiscono un pungolo per può ancora avere il senso essenziale di mettere a rinnovare e se possibile aumentare l’impegno a disposizione la propria scienza e coscienza per tu- prescindere dalla sigla dell’associazione che pro- telare la salute di ha soltanto e veramente bisogno muove il volontariato. di un Medico. 56 | Notiziario | Ottobre 2013 Ottobre 2013 | Notiziario | 57 Ostetriche in sala parto. Le due immagini mostrano lo stato della sala prima e dopo l’intervento dei medici italiani volontari. Il Camerun è uno dei paesi africani con il più alto livello di alfabetizzazione 58 | Notiziario | Ottobre 2013 In alto, il Resuscitor Baby prima e dopo l’intervento dei volontari. In basso, l’incubatrice utilizzata in passato e quella nuova portata dai colleghi accanto alla quale posa la madre di uno dei due bambini in cura. Secondo i dati del Comitato Unicef Camerun (2012) nel paese il tasso di mortalità infantile è tra i più elevati, infatti la metà dei decessi avviene entro il primo anno di vita Ottobre 2013 | Notiziario | 59 Tutte le immagini del servizio sono state scattate all’Ospedale Protestante di Mbou in Camerun. Nella foto in basso il medico chirurgo Luigi Bellizzi, membro dello staff dei volontari, distrutto a fine giornata 60 | Notiziario | Ottobre 2013 Il progetto Unicef “Lotta alla malnutrizione infantile” avviato in Camerun tra il 2011 e il 2012 ha messo in luce dati drammatici sul livello di mortalità infantile del paese: lo stato africano è al 15° posto nella graduatoria mondiale di riferimento. La causa principale è la malnutrizione dei bambini, che negli ultimi anni si è aggravata per la persistente crisi alimentare che coinvolge l’area del Sahel Ottobre 2013 | Notiziario | 61 “Indagini condotte nel 2011 dimostrano che non vi è alcun miglioramento dello stato nutrizionale: c’è una diminuzione in percentuale di bambini allattati esclusivamente al seno dal 24% nel 2004 al 20,2% nel 2011; 32,5% dei bambini sotto i 5 anni soffrono di malnutrizione cronica, e metà di questi (14,1%) sono gravemente malnutriti; 5,6% dei bambini sotto i 5 anni soffrono 62 | Notiziario | Ottobre 2013 di malnutrizione acuta, e 1,9% sono affetti da malnutrizione acuta grave” Fonte dati sul Camerun: Report di Progetto “Lotta alla malnutrizione infantile” (Unicef 2012) Ottobre 2013 | Notiziario | 63 1.400 è il tasso di mortalità materna per 100mila nati vivi in Camerun (Dati World Bank 2009) 610mila Sono i camerunensi che vivono con l’HIV (Stime CIA 2009) Un’autoambulanza dell’ospedale di Mbouo. Tra le attrezzature portate dai volontari vi erano moderni lettini per le partorienti, un monitor fetale nonché farmaci, antibiotici e molto altro. Pino Rossetti, uno dei medici volontari, ha dichiarato: “per allestire la struttura ospedaliera è stata organizzata 64 | Notiziario | Ottobre 2013 una spedizione con un intero container con il materiale sanitario indispensabile. Oggi l’ospedale possiede un’attrezzatura moderna per effettuare interventi in anestesia generale che prima sarebbe stato impossibile eseguire” Ottobre 2013 | Notiziario | 65 In questa pagina: un gruppo di donne ricoverate presso il reparto di Ostetricia dell’Ospedale Protestante di Mbou. Nella pagina destra, in alto, Pino Rossetti, Medico Rianimatore di Sapri, tiene in braccio il piccolo Pasquale, adottato a distanza dallo stesso e dai genitori di un ragazzo deceduto per leucemia nell’Ospedale di Vallo della Lucania. In basso, lo staff dei medici 66 | Notiziario | Ottobre 2013 volontari posa con la mamma del bambino in braccio a Totò Amoruso, Pediatra di Crotone. A partire da sinistra: Luigi Belizzi, Chirurgo di Sapri; Pino Rossetti, Rianimatore di Sapri; Alfonso Chiaccio, Ginecologo di Lagonegro; Gino Cerrato, Farmacista di Francavilla sul Sinni e Nicola De Marco, Internista di Vallo della Lucania Ottobre 2013 | Notiziario | 67 c e rv e lli in fu g a Ricerca genomica sul Cancro Una rivoluzione che stenta ad arrivare nel Meridione La rivoluzione genomica del cancro ha portato terapie efficaci per tumori un tempo ritenuti incurabili. è un approccio che non prende più in considerazione l’organo ma le variazioni genetiche. Eppure i benefici per i pazienti italiani, soprattutto nel Sud, rimangono modesti di ANNA LASORELLA Anna Lasorella Associate Professor of Pathology and Cell Biology and Pediatrics alla Columbia University di New York [email protected] 68 | Notiziario | Ottobre 2013 Ottobre 2013 | Notiziario | 69 è ora possibile generare una mappa delle varianti genetiche di un particolare tumore e catalogare quelle potenzialmente responsabili della sua formazione L’assenza di centri di ricerca all’avanguardia fa sì che soprattutto i malati del Sud-Italia non abbiano le stesse opportunità terapeutiche L 70 | Notiziario | Ottobre 2013 a ricerca sul cancro sta attraversando maligne. Conoscere queste alterazioni signi- un periodo di eventi eccezionali. Quella fica poter disegnare farmaci mirati ad inibir- che viene definita “rivoluzione genomi- ne gli effetti. La leucemia mieloide cronica ha ca del cancro” sta profondamente cambian- rappresentato il primo esempio di neoplasia do le conoscenze sui tumori umani. trattata con successo grazie ad un farmaco, il Per la prima volta, emergono possibilità di Gleevac, che inibisce l’azione oncogenica di cure efficaci per tumori ritenuti incurabili. Bcr-Abl, l’aberrazione genica che promuove Dieci anni dopo il primo sequenziamento questa forma di leucemia. L’adenocarcinoma completo del genoma umano, le tecniche di del polmone è un altro esempio più recen- sequenziamento di ultima generazione sono te delle ripercussioni cliniche degli studi di più sofisticate ed allo stesso tempo più ac- sequenziamento. Nel caso di tumori positi- cessibili. Esse consentono di leggere milioni vi per una translocazione che attiva la kinasi di unità geniche e di testare tumori diversi ALK, l’impiego di un inibitore di ALK induce in tempi brevissimi ed a costi relativamen- remissioni complete nella maggior parte dei te contenuti. è così possibile generare una pazienti. Anche se solo circa il 5% dei pazienti mappa delle varianti genetiche di un parti- affetti da adenocarcinoma polmonare risulta colare tumore e catalogare quelle potenzial- positivo per la translocazione che attiva ALK, mente responsabili della sua formazione o il successo terapeutico degli inibitori farma- della sua progressione. cologici di ALK dimostra che siamo ad una Non si tratta di una compilazione sterile e svolta cruciale nelle strategie di trattamento priva di reali benefici per il malato. Al contra- dei tumori. rio, queste analisi permettono di individuare Gli studi di genomica del cancro hanno fatto quelle uniche alterazioni geniche che sono emergere alcuni concetti innovativi: il cancro indispensabili alla sopravvivenza delle cellule non verrà più curato sulla base dell’organo Rappresentazione grafica del risultato della analisi genomica di 140 campioni di glioblastoma. L’analisi ha identificato 18 nuovi geni responsabili della formazione o progressione del glioblastoma. Lo studio è il risultato di una collaborazione tra Lasorella A., Rabadan R., Iavarone A. ed e’ stato pubblicato su “Nature Genetics”, 5 Agosto, 2013). o tessuto di origine (per esempio, polmone, di aspettative e sostiene lo sforzo comune di intestino, cervello, ecc.). Piuttosto la terapia scienziati e medici oncologi. verrà indicata dalla variazione genetica che Purtroppo, la “rivoluzione genomica” nel se come una “droga” mantiene attivo il tu- cancro ha prodotto benefici molto mode- more ne costituisce allo stesso tempo il tal- sti per i pazienti italiani. Specialmente nel lone d’Achille. Oggi possiamo cominciare a Meridione, l’orizzonte per i malati di cancro parlare di “terapia personalizzata” o di “tera- appare molto limitato. L’assenza di centri di pia di precisione” dei tumori maligni. Esempi ricerca all’avanguardia nelle nuove tecnolo- di terapia personalizzata sono stati proposti gie di sequenziamento in grado di integrare dal nostro gruppo di ricerca alla Columbia queste tecnologie con lo sviluppo di terapie University di New York. Abbiamo descritto basate sulle informazioni da esse derivate, fa alterazione genetiche (“fusioni geniche”) che si che soprattutto i malati del Sud-Italia non interessano i recettori per FGF and EGF in abbiano le stesse opportunità terapeutiche un gruppo di pazienti affetti da glioblastoma. di quelli residenti negli altri Paesi Europei o Siamo riusciti ad attaccare queste mutazio- nelle aree del nostro Paese in cui la ricerca ni in laboratorio con farmaci che inibiscono sul cancro è più in linea con il livello interna- l’attività oncogenica di questi geni di fusio- zionale. I medici hanno l’imperativo morale ne. Uno studio clinico che valuti l’efficacia di di promuovere iniziative che possano modi- questi farmaci nei malati di glioblastoma po- ficare questa situazione. Essi possono da un sitivo per queste alterazioni geniche è in via lato informare l’opinione pubblica e dall’altra di allestimento e coinvolgerà numerosi centri stimolare la leadership politica ad affronta- di Neuro-Oncologia degli Stati Uniti. re in maniera seria i motivi per cui i malati Negli Stati Uniti si è creato un enorme entu- di cancro non debbano beneficiare delle ri- siasmo nella comunità scientifica che intrave- cerche e delle conseguenti sperimentazioni de finalmente una svolta decisive nella lotta cliniche che si genereranno a valanga dalla contro il cancro. L’opinione pubblica ha gran- “rivoluzione genomica” nel cancro. Ottobre 2013 | Notiziario | 71 FORMAZIONE Giovani Medici. Chiusa la prima edizione degli Incontri Conclusa la I Edizione degli Incontri di Aggiornamento Clinico e Orientamento alla Professione per i Giovani Medici, promossi ed organizzati dalla Sede Provinciale di Bari del S.I.G.M. Emerge l’importanza di avere medici adeguatamente formati, che possano rappresentare il pilastro su cui costruire un sistema di Governance del Sistema Sanitario di ANTONIO MANCINI Antonio Mancini Presidente Segretariato Italiano Giovani Medici S.I.G.M. - Puglia e Sede Provinciale di Bari [email protected] 72 | Notiziario | Ottobre 2013 Ottobre 2013 | Notiziario | 73 S i è aperta con il Saluto alle Autorità, lo scorso 18 maggio, la Prima Edizione degli “Incontri di Aggiornamento Clinico e Orientamento alla Professione per i Giovani Medici”, promossi ed organizzati dalla Sede Provinciale di Bari del Segretariato Italiano Giovani Medici, con il Patrocinio dell’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri della Provincia di Bari. Molteplici ed interessanti gli argomenti che sono stati oggetto degli incontri scientifici, svoltesi in quattro date tra maggio e giugno presso l’Aula Magna dell’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri della Provincia di Bari, messa gentilmente a disposizione della Sede Provinciale dal Presidente Dott. Filippo Anelli. Il programma scientifico ha previsto quattro moduli, aperti a medici specializzandi e medici corsisti del CDF in Medicina Generale. Ciascun modulo è stato tenuto da specialisti di assoluto riferimento scientifico nel proprio campo di pertinenza, ed ha abbracciato nozioni di Medicina ambulatoriale, specialistica, d’urgenza e legale. Molti gli argomenti trattati, tra i quali: Organizzazione del servizio di 118 e la gestione delle emergenze nel territorio, con relativi aspetti medico-legali; Principi di Semeiotica Ecografica, con cenni di Anatomia e prova pratica finale con Ecografo; Diagnostica e Terapia delle Malattie Sessualmente Trasmissibili e delle neoplasie cutanee correlate; Aspetti clinici, farmacologici e medico-legali nella contraccezione d’emergenza. Al termine degli incontri scientifici, i partecipanti hanno conseguito il relativo giovani G medici day 74 | Notiziario | Ottobre 2013 rande successo per il primo appunta- to, hanno chiesto alle Istituzioni ed alla po- mento del “Giovani Medici Day”, che litica risposte concrete ai 5 punti evidenziati il 14 maggio scorso ha portato in piazza dall’Associazione Italiana Giovani Medici a Montecitorio centinaia di giovani camici (SIGM) e dal Comitato Pro Concorso Nazio- bianchi provenienti da tutta Italia al grido di nale: “Cambiare il Paese, per non cambiare Pae- 1. Rilancio della formazione medica post se: riscopriamo in Italia l’orgoglio di essere lauream a 360°, attraverso l’adeguamen- Medici!”. Giovani che con la loro presenza to del capitolo di spesa della formazione hanno aderito al manifesto che, denuncian- medica specialistica e l’adozione di un con- do criticità e responsabilità delle politiche tratto di formazione specifica in medicina professionali e sanitarie adottate in passa- generale. Diploma di Formazione, rilasciato dal Presidente dell’Ordine dei Medici di Bari. La Prima Edizione degli “Incontri di Aggiornamento Clinico e Orientamento alla Professione per i Giovani Medici”, è stata improntata alla fiducia nel futuro della Medicina e dei Giovani Medici che ne faranno parte, perché finalmente sta emergendo la piena consapevolezza dell’importanza di avere medici adeguatamente formati, che possano rappresentare il pilastro su cui costruire un sistema di Governance del Sistema Sanitario di questo Paese: perseguire l’eccellenza delle cure nel rispetto della sostenibilità del sistema. Gli incontri scientifici sono stati anche una Tra le altre iniziative del S.I.G.M., i Gazebo in Piazza organizzati nell’ambito del Progetto Diabete vetrina delle molte progettualità ed iniziative messe in campo dalla Sede Provinciale S.I.G.M. di Bari, tra le quali spiccano i Gazebo in Piazza organizzati nell’ambito del “Progetto Diabete”, nei quali sono stati misurati gratuitamente ai cittadini i valori di glicemia e pressione arteriosa; il bando di concorso per progetti di ricerca scientifica in campo medico. 2. Riforma immediata del concorso di acces- 4. Riconfigurazione del trattamento previ- so alle scuole di specializzazione, nel segno denziale dei medici (con particolare riferi- del merito e della trasparenza. mento ai giovani professionisti ed al duplice 3. Corretta programmazione (quantitativa iniquo inquadramento Inps/Enpam dei me- e qualitativa) del fabbisogno di professio- dici in formazione specialistica) ed indivi- nalità mediche da formare ed adozione di duazione dei vertici previdenziali a suffragio politiche di sostegno all’accesso dei giovani universale. medici al mondo del lavoro in modi (supera- 5. Sostenere l’accesso alla ricerca, vero vo- mento del precariato) e tempi che siano in lano di sviluppo per la sanità e per il paese, linea con l’europa (riconoscimenti che ridu- dei giovani medici al pari di quanto avviene cano il divario tra neoassunti e fasce apicali. nell’UE. Ottobre 2013 | Notiziario | 75 FORMAZIONE VALORIZZARE LE NUOVE ENERGIE: L’OSSERVATORIO GIOVANI PROFESSIONISTI L’Osservatorio dei Giovani Medici ed Odontoiatri, istituito dalla FNOMCeO, intende colmare il gap generazionale e avvicinare i giovani al mondo della professione e dei suoi organi di rappresentanza di ANTONIO VELLUTO Antonio Velluto Medico in Formazione Specifica in Medicina Generale, Componente Osservatorio Giovani Professionisti Medici e Odontoiatri [email protected] 76 | Notiziario | Ottobre 2013 L a FNOMCeO ha istituito l’Osservatorio idonee a garantire la formazione di gruppi dei Giovani Medici ed Odontoiatri, al dirigenti professionali nell’ambito delle istitu- fine di ampliare la capacità di rappre- zioni ordinistiche. sentanza professionale della Federazione e Con questa iniziativa la FNOMCeO interpre- degli Ordini, raggiungendo strati della pro- ta quindi una necessità strategica dei giovani fessione medica e odontoiatrica ancor poco professionisti, che consiste nell’affrontare e coinvolti nella vita attiva delle istituzioni pro- cercare soluzioni a problematiche relative a fessionali e conseguentemente lontani dai un sistema formativo lungo e in salita, il qua- loro orizzonti di valutazione e di intervento. le spesso non fornisce sufficienti competenze Tale organismo persegue i seguenti obiettivi: e technical skills per accedere ad un mondo • promuovere e valutare la qualità della for- del lavoro che riduce sempre più le tutele, mazione post laurea e specialistica, favoren- dilata le aree di precariato e non favorisce do l’inserimento competente ed esperto dei la costruzione di un progetto professionale giovani nel mondo del lavoro con tempisti- stabile. che ristrette; Nel corso dei lavori dell’Osservatorio è emer- • vigilare sulle caratteristiche economico- sa la necessità di reperire dati e numeri per normative e deontologiche delle prime oc- avere una precisa definizione delle tema- cupazioni affinchè siano coerenti ai profili tiche oggetto di studio. In questa ottica e di autonomia e responsabilità dell’esercizio per meglio descrivere fenomeni altrimenti professionale; difficilmente indagabili, visti gli enormi bias • favorire l’accesso ad attività formative in- presenti in letteratura, l’Osservatorio dei tegrative che soddisfino bisogni emergenti Giovani Professionisti, con l’approvazione e di know how, competenze e technical skills il sostegno della Federazione, ha ritenuto di idonei a favorire l’ingresso nel mercato del proporre un’indagine conoscitiva sulla pro- lavoro professionale; grammazione dell’accesso dei professionisti • promuovere e valorizzare energie e culture nel mondo del lavoro, allo scopo di: I membri dell’Osservatorio Giovani Medici e Odontoiatri Insediatosi nel settembre 2012, l’Osservatorio è costituito da 16 giovani medici e 5 giovani odontoiatri, integrati attualmente da un esperto nominato dal Comitato Centrale, designati dalle rispettive commissioni di Albo e approvati dal Comitato Centrale. A coordinare i lavori sono la dott.ssa Giulia Zonno (BS) e il dott. Domenico Montemurro (PD), mentre referente per il Comitato Centrale è il dott. Roberto Stella. Ottobre 2013 | Notiziario | 77 1. ottenere informazioni sugli esiti occupazionali dei professionisti; 2. conoscere la spendibilità/fruibilità del titolo formativo in relazione allo stato occupazionale (occupazione, sotto-occupazione, inoccupazione) a alla valorizzazione della iniziale scelta vocazionale; 3. valutare il grado di soddisfazione sull’organizzazione dei percorsi formativi e la loro funzionalità nella preparazione del professionista all’accesso nel mondo del lavoro; 4. monitorare il tipo di contratto in essere, il profilo assicurativo e di responsabilità assunta, i tempi di attesa per l’accesso alla professione; 5. valutare il coinvolgimento e la partecipazione attiva dei giovani professionisti alla vita associativa e ordinistica e conoscenza degli aspetti previdenziali; 6. valutare la conoscenza all’interno della “cornice” SSN degli strumenti di innovazione del modo di intendere la sanità (organizzazione) e la medicina (formazione). Ad esempio FSE, clinical governance, HTA etc. Giovani medici e accesso al mondo del lavoro: la ricerca L’Osservatorio organizzerà una ricerca che intende esplorare il rapporto tra giovani professionisti, formazione e accesso alla professione medica. 78 | Notiziario | Ottobre 2013 COMPOSIZIONE OSSERVATORIO SUI GIOVANI PROFESSIONISTI Coordinatori: Dr.ssa Giulia ZONNO, Dr. Domenico MONTEMURRO Componente medica: 1. Pasquale ALBANESE, Segretario Omceo Catania 2. Lorenzo CAPASSO, Consigliere Omceo Chieti 3. Alessandro CONTE, Udine 4. Virgilio DE BONO, Revisore dei Conti supplente Omceo Roma 5. Pierino DI SILVERIO, Consigliere Omceo Napoli 6. Giuliana GROSSI, Consigliere Omceo Taranto 7. Laura IORIO, Revisore dei Conti Omceo Como 8. Domenico MONTEMURRO, Padova 9. Carlo PIREDDA, Revisore dei Conti supplente Omceo Cagliari 10. Alice POZZETTO, Gorizia 11. Celeste RUSSO, Esecutivo nazionale FIMMG 12. Angelica SALVADORI, Revisore dei Conti Omceo Torino 13. Marco TESCIONE, Consigliere Omceo Reggio Calabria 14. Luigi TRAMONTE, Palermo 15. Antonio VELLUTO, Bari 16. Giulia ZONNO, Coordinatrice Nazionale Sezione Speciale FIMMG Formazione Componente odontoiatrica: 1. 2. 3. 4. 5. Marcomaria CAPPELLO, Varese Luca DI LORETO, Chieti Tiziano PALMA, Ascoli Piceno Maria Amelia POMARICO, Taranto Valentina SOLIMANDO, B.A.T. Esperti: Dr.ssa Carla Fundoni, Consigliere Omceo Sassari REFERENTE del Comitato Centrale: Dr. Roberto STELLA L’indagine, che ha nei medici abilitati negli ultimi 10 anni la popolazione di riferimento, prenderà il via a breve e sarà realizzata attraverso un questionario somministrato via mail. Per questa come per ogni iniziativa di attività e ricerca, l’Osservatorio si avvale della competenza e delle strutture del Centro Studi della FNOMCeO. FORMAZIONE che devo fare? Professione e rispetto dei valori nel contesto sociale Bilancio del primo anno della Scuola di Etica Pubblica, organizzata in collaborazione con l’Associazione “Cercasi un fine”. Tra politiche sanitarie, scelte difficili, mutamenti tecnico-scientifici e solitudine del medico Antonio Amendola Consigliere OMCeO - Bari, specializzato in Anestesiologia e Rianimazione e in Medicina Interna [email protected] 80 | Notiziario | Ottobre 2013 S i è concluso, il 25 maggio scorso, che oggi inducono a sceglierla, per poi pas- il programma del primo anno della sare ad una stretta analisi riguardo alla im- Scuola di Etica Pubblica, organizzata prescindibile necessità di conciliare la com- dall’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odonto- petenza professionale con l’eticità e quindi, iatri della Provincia di Bari in collaborazione successivamente, affrontare il problema del- con l’Associazione “Cercasi un fine”. la presa in carico dei pazienti nel senso più Il programma era articolato in 7 incontri mo- completo del termine e, pertanto, del ne- notematici che prevedevano una prima fase cessario coinvolgimento di altre figure pro- costituita da una relazione in merito al tema fessionali operanti in campo sanitario, con i dell’evento e una seconda fase in cui tutti i conseguenti aspetti relazionali e di indero- partecipanti venivano attivamente coinvolti gabile competenza professionale. in un lavoro a piccoli gruppi, seguito poi da Si è poi proseguito con una approfondita una discussione finale. valutazione degli aspetti legali nella Profes- Gli argomenti affrontati sono stati i più vari, sione, analizzati da un magistrato. Ciò ha ma scelti in modo da abbracciare a tutto determinato un confronto molto serrato, ma tondo le problematiche etiche della nostra allo stesso tempo costruttivo, tra due profes- Professione. sioni che dovrebbero sicuramente dialogare Si è partiti dalla disamina delle motivazioni molto di più per poter comprendere le Ottobre 2013 | Notiziario | 81 reciproche grandi problematiche, superare mato quella che è stata l’idea, condivisa da fattivamente le possibili incomprensioni e, tutto il Consiglio Ordinistico, della necessi- quindi, congiuntamente pretendere dal Le- tà di avviare un progetto riguardante l’Etica gislatore un assetto normativo coerente con medica in quanto tale campo è quello più la delicatezza e la peculiarità della nostra direttamente interessato dai profondi muta- Professione. menti scientifico-tecnologici, dagli interventi Si è poi affrontato il tema relativo alle scelte di tipo legislativo nonché dalla più stretta da operare in campo etico nonché dei fre- partecipazione dei pazienti in merito alle quenti dilemmi che sempre più attanagliano decisioni terapeutiche. La velocità di evolu- il Medico, considerato il costante progredire zione di tali fattori di mutamento è tale che delle possibilità terapeutiche e tecnologiche in alcuni casi specifici nemmeno il Codice di assistenziali, nonché l’evoluzione del rappor- Deontologia professionale può risultare pie- to medico-paziente. namente dirimente e questo comporta da Una giornata è stata dedicata alla valutazio- parte del Medico il domandarsi, spesso in ne delle politiche sanitarie poste in essere perfetta solitudine: “Che devo fare?”. a livello nazionale e soprattutto regionale e E proprio per ovviare a questo senso di agli inevitabili conflitti etici che esse gene- solitudine, per confrontare le reciproche rano, soprattutto quando dettate da criteri posizioni, per far comprendere la necessi- puramente economicistici, nella quotidianità tà di coinvolgimento della nostra categoria dell’esercizio professionale in tutti i settori a quanti, pur estranei alla Professione, in- Nichi Vendola. Il Presidente della Regione Puglia è intervenuto nel corso della giornata conclusiva della Scuola di Etica Pubblica SCUOLA DI ETICA PUBBLICA. 7 incontri per riscoprire il senso etico della professione del medico. Un corso biennale a cadenza mensile rivolto ad un massimo di 70 partecipanti assistenziali e alla necessità, quindi, di un fluenzano con il loro operato e con le loro coinvolgimento anche dei legittimi rappre- decisioni la nostra pratica quotidiana che si sentanti della Professione Medica nella fase è sviluppato il programma del primo anno. di stesura dei dispositivi normativi al fine di D’altronde solo lo stretto connubio tra com- considerarne l’impatto in campo deontolo- petenze professionali e rispetto dei valori e gico. delle regole conferisce a tutti noi autorevo- La giornata conclusiva ha visto la partecipa- lezza e dà piena attuazione al nostro ruolo zione del Governatore della Regione Puglia sociale. che ha affrontato il tema del ruolo del Me- Mi sembra a questo punto imprescindibile dico nell’ambito della comunità e della sua impegnarsi per portare a conclusione il pro- posizione strategica nei confronti soprattut- getto complessivo con l’organizzazione del to dei più deboli, delle fragilità sociali e indi- programma del secondo anno, ringrazian- viduali, evidenziando in particolare la stretta do tutti i partecipanti e i relatori che hanno correlazione esistente tra la buona pratica contribuito ad una così valida riuscita della medica e la necessaria “buona” gestione Scuola di Etica. Un ringraziamento partico- delle politiche sanitarie pur nell’ottica della lare a Don Rocco D’Ambrosio per l’impegno razionalizzazione delle risorse. e la collaborazione nell’organizzazione del Tutte le giornate hanno visto una partecipa- programma, ma soprattutto per la sua capa- zione molto attenta di numerosi colleghi, i cità di essere prete nel vero senso del ter- quali hanno animato con vari interventi sia mine, tanto da riuscire a non imporre alcuna il momento di lavoro a piccoli gruppi, che preconcetta posizione etica e a dialogare quello della discussione plenaria. Tale livello serenamente anche con un laico convinto di coinvolgimento partecipativo ha confer- come il sottoscritto. L’etica medica è al centro di un dibattito che investe progressi scientifico-tecnologici, interventi legislativi e una più ampia partecipazione del paziente nei processi decisionali Ottobre 2013 | Notiziario | 83 commissioni L’Omeopatia e le altre facce della medicina Le medicine complementari sono sempre più utilizzate dai cittadini, a cui va garantita informazione, libertà di scelta terapeutica e sicurezza. A questo scopo l’Ordine ha istituito una Commissione dedicata alle medicine complementari, che si appresta a istituire un apposito Albo di PIETRO SCALERA, PIETRO VICENTI Pietro Scalera Consigliere OMCeO - Bari, specializzato in Chirurgia Generale [email protected] 84 | Notiziario | Ottobre 2013 Pietro Vicenti specializzato in Farmacologia [email protected] Agopuntura, Fitoterapia, Omeopatia alla luce della nuova normativa CONVEGNO ISTITUZIONALE Promotore: Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Bari Sede: Bari Data: 19 Ottobre 2013 Obiettivi: informare gli iscritti sulla nuova normativa delle medicine non convezionali e della istituzione del registro presso l’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Bari Interverranno: Agopuntura: dr.ssa Erminia Caldiron - Medico agopuntore consigliere Fisa, Verona Omeopatia: dr. Marco Cappelletti - Medico omeopata direttore didattico “Leon Vannier”, Roma Fitoterapia: dr. Pietro Putignano Fitoterapeuta endocrinologo ospedale di Monza Destinatari: medici chirurghi e odontoiatri Consulta il programma definitivo sul sito dell’Ordine www.omceo.bari.it Ottobre 2013 | Notiziario | 85 Scuola Triennale di Omeopatia e Fitoterapia Al via l’8 ottobre le lezioni della scuola Triennale di Omeopatia e Fitoterapia, patrocinata dall’Ordine dei Medici di Bari. Il Corso è rivolto a Medici, Odontoiatri, Veterinari e Farmacisti e laureandi delle rispettive Facoltà. Il monte ore del corso darà diritto all’iscrizione, secondo quanto previsto alla normativa vigente per i Medici, al Registro degli esperti in Omeopatia, istituito presso l’Ordine Professionale di Bari. Per maggiori informazioni, contattare la Segreteria: Sig. Marica, 331 8593239 ore 16.30-20.00 L 86 | Notiziario | Ottobre 2013 e medicine complementari rappresen- di Bari ha evidenziato la necessità di garanti- tano approcci medici molto antichi, da re ai cittadini la più ampia libertà possibile di sempre utilizzati nelle diverse tradizioni scelta terapeutica, assicurando loro anche il popolari. Nel recente passato esse si sono più elevato livello di sicurezza e l’informazione evolute a fianco della medicina moderna. Il più corretta sull’innocuità, la qualità, l’efficacia fenomeno dello sviluppo e della diffusione di tali medicinali e il possesso di requisiti spe- delle medicine complementari è un fatto ac- cifici dei medici esercenti tali pratiche. A tale quisito a livello mondiale, in Oriente come in scopo ha costituito la commissione “Omeo- Occidente, tanto che il riconoscimento e la patia e le altre facce della medicina”. tutela del patrimonio culturale delle medicine Secondo un’indagine di DoxaPharma presen- complementari hanno interessato le principa- tata lo scorso anno da Omeoimprese (l’asso- li istituzioni a cominciare dall’Organizzazione ciazione italiana che rappresenta il 90% delle mondiale della sanità (OMS). aziende distributrici e produttrici di medicinali Ancorché la medicina accademica costituisca omeopatici) “un italiano su 6 usa l’omeopa- il pensiero medico istituzionale e come tale tia”. I medicinali omeopatici sono sempre più venga adottata dal Servizio sanitario nazio- presenti nell’armadietto dei medicinali degli nale (SSN), le medicine complementari sono italiani. Si stima che ci siano in Italia undici sempre più utilizzate dai cittadini che ricerca- milioni di utilizzatori, il 18,5% della popolazio- no per la cura della propria salute soluzioni te- ne; dopo Francia e Germania il terzo mercato rapeutiche più ampie rispetto a quelle offerte europeo. Dal rapporto emerge però che una dalla sola medicina accademica. L’Ordine dei buona fetta di italiani conosce poco al riguar- Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia do e vorrebbe saperne di più soprattutto da A Elenchi professionisti esercenti l’agopuntura, la fitoterapia, l’omeopatia tutela della salute dei cittadini e a garanzia del corretto esercizio della professione medica è impellente regolamentare la formazione dei medici chirurghi e odontoiatri che esercitano l’Agopuntura, la Fitoterapia e l’Omeopatia creando appositi elenchi/albi dei professionisti abilitati. I medici interessati a figurare negli Albi dovranno presentare (brevi manu o per posta) la documentazione attestante i corsi di formazione frequentati e gli attestati/diplomi in possesso. A tal fine si rammenta che la nuova normativa che entrerà in vigore trascorsi ventiquattro mesi dall’emanazione del documento “Regolamentazione dell’Esercizio dell’Agopuntura, della Fitoterapia e dell’Omeopatia da parte dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri” emanato il 20 dicembre 2012 dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome prevede che i corsi di formazione in Agopuntura, Fitoterapia, Omeopatia abbiano una durata di almeno 400 ore di formazione teorica cui aggiungere 100 ore di pratica clinica, con una durata dei corsi non inferiore a tre anni, con rilascio di attestato da parte di soggetti pubblici e privati accreditati alla formazione. In questa fase transitoria i criteri sufficienti – almeno uno – per l’ammissione agli elenchi distinti dei medici chirurghi e degli odontoiatri esercenti Agopuntura, Fitoterapia, Omeopatia sono: a) attestato rilasciato al termine di un corso nella disciplina oggetto della presente regolamentazione, di almeno 300 ore di insegnamento teorico-pratico, della durata almeno triennale e verifica finale; b) attestato rilasciato al termine di un corso nella disciplina oggetto della presente regolamentazione, di almeno 200 ore di insegnamento teorico-pratico, ed almeno 15 anni di esperienza clinica documentata; c) attestazione di iter formativo costituito da corsi anche non omogenei che permettano, per il programma seguito e per il monte ore svolto, di aver acquisito una competenza almeno pari a quella ottenibile con corsi di cui al punto a) e b); d) documentazione di almeno otto anni di docenza nella disciplina oggetto della presente regolamentazione presso un soggetto pubblico o privato accreditato alla formazione che, a giudizio della commissione, possegga requisiti didattici idonei. La commissione sulle medicine alternative La commissione “Omeopatia e le altre facce della Medicina”, che si è insediata il giorno 5 dicembre 2012 presso la sede dell’Ordine alla presenza del vice presidente dell’Ordine dott. Franco Lavalle è composta dai seguenti membri: Pietro Scalera (Altamura) Coordinatore, Pietro Vicenti (Altamura) Segretario, Giuseppe Calò (Bari), Nicla Campobasso (Bari), Rosanna Clemente (Adelfia), Lorenzo Cristofori (Bari), Gemma D’Angelo (Bari), Giuseppe De Rosa (Grumo Appula), Giovanna Del Buono Zora (Bari), Pasquale Delmedico (Bari), Giovanni Luiso (Bitonto) Medici o Farmacisti. e degli Ordini professionali quali autorità ga- Appare quindi evidente quanto necessaria sia ranti della formazione dei professionisti che l’opera di informazione a vantaggio e tutela dovranno esercitare le discipline di Medicina dei cittadini che la Commissione ha messo tra Complementare in Italia. i compiti a breve scadenza. In considerazione di ciò quindi la Commissio- Le delibere FNOMCeO di maggio 2002 “Li- ne si è data tra le priorità: nee guida sulle medicine e pratiche non con- • lo studio e l’approfondimento delle suddet- venzionali” e di dicembre 2009 “Linee guida te delibere e documenti; per la formazione nelle medicine e pratiche • l’istituzione, presso l’Ordine, degli appositi non convenzionali riservate ai medici chirur- registri dei professionisti esercenti la profes- ghi e odontoiatri” sanciscono come atto me- sione di Omeopati, Fitoterapeuti, Agopunto- dico e oggetto di attività riservata, le medici- ri; ne e pratiche non convenzionali: agopuntura, • un convegno istituzionale circa lo Stato fitoterapia, omeopatia, omotossicologia, me- dell’Arte delle Medicine Complementari in dicina antroposofica, ayurvedica, medicina Puglia; tradizionale cinese. • la costituzione, in collaborazione con gli Anche la recente “Regolamentazione dell’E- Ordini dei Medici delle varie province, di una sercizio dell’Agopuntura, della Fitoterapia e commissione presso la Regione Puglia che dell’Omeopatia da parte dei Medici Chirurghi certifichi le scuole riconosciute a rilasciare il ed Odontoiatri” emanata il 20 dicembre 2012 titolo specifico di Omeopata, Fitoterapeuta e dalla Conferenza delle Regioni e delle Provin- Agopuntore per poter essere iscritto nel regi- ce Autonome ribadisce il ruolo delle Regioni stro tenuto presso l’Ordine. Ottobre 2013 | Notiziario | 87 conv e g ni La Dieta Mediterranea: uno stile di vita Considerata dall’Unesco tesoro della cultura dell’Umanità, la dieta mediterranea riduce il rischio di malattie cardiovascolari e di certi tipi di cancro. Messa in crisi dalla globalizzazione dei consumi alimentari, viene riscoperta dalla medicina e dai ricettari. Soprattutto negli USA di NICOLA CIAVARELLA Nicola Ciavarella specializzato in Medicina Interna, Ematologia, Farmacologia Clinica [email protected] L a dieta mediterranea è riconosciuta ricano, che visitò il sud Italia nei primi anni come lo standard dell’alimentazione post-bellici. Attualmente, proprio nel sud Eu- sana. Per questo nel 2010 l’UNESCO ropa, tale dieta è in crisi a causa della globa- (Unified Nations Educational Scientific and lizzazione dell’alimentazione “occidentale”, Cultural Organization) l’ha inserita tra i beni ricca di carboidrati raffinati, grassi saturi, car- immateriali e i tesori della cultura dell’Umani- ne rossa e dolci. tà. I numerosi dati scientifici disponibili hanno Fortunatamente, molti studi anche recenti dimostrato, senza alcun dubbio, che l’aderen- hanno confermato i grandi benefici della die- za alla dieta mediterranea riduce il rischio di ta mediterranea nella prevenzione secondaria malattie cardiovascolari, certi tipi di cancro e e primaria dell’aterotrombosi. In più, recenti alcune malattie cerebrovascolari degenerati- studi, hanno puntato sulle proprietà nutri- ve, come l’Alzheimer e il Parkinson. Inoltre, zionali del cibo in toto e dei suoi costituenti contrasta le malattie cosiddette non trasmis- piuttosto che sui macronutrienti (come le pro- sibili come l’obesità, il diabete, l’ipertensione teine, i carboidrati e i grassi) o sui micronu- e l’aterosclerosi, che hanno assunto nel tem- trienti (come le vitamine e i minerali). Sin dagli po caratteri epidemici a livello mondiale. anni ‘50 e ‘60 vari ricercatori ed epidemiologi, La dieta mediterranea classica è costi- avevano cercato una prova della relazione tra tuita essenzialmente da un consumo i grassi della dieta e le cardiopatie. Essi pun- elevato di olio di oliva, di frutta, di tavano l’attenzione in particolare sul coleste- semi (mandorle, noci), cereali non rolo nel cibo. Società come l’AHA (American raffinati, verdure, legumi, consu- Heart Association) avevano elaborato della mo moderato di pesce e di pol- linee-guida sull’alimentazione, suggerendo la lame; uso moderato di vino (rosso riduzione del consumo di grassi e sostituendo ai pasti); basso consumo di latticini 88 | Notiziario | Ottobre 2013 i grassi animali coi polinsaturi. (parzialmente scremati) e di carne e Sono cominciati a comparire libri di cucina derivati e raro uso di dolci. In realtà, con l’intento di promuovere un cuore sano, questa dieta così sobria rispecchia la cu- riducendo i grassi della dieta e in particolare cina “povera” dei contadini al tempo della il colesterolo. I coniugi Gofman pubblicava- II guerra mondiale e sarà poi “scoperta” dal no così “The low fat, low cholesterol Diet” o fisiologo ed epidemiologo Ancel Keys, ame- “Dietary prevention and treatment of heart La Dieta Mediterranea: uno stile di vita Il ruolo del medico nella prevenzione delle malattie cardiovascolari NOICATTARO (BA) - 19 OTTOBRE 2013 - MASSERIA SANRA’ disease”. Infine, i coniugi Keys ebbero molto successo coi libri di cucina “Eat Well and Stay Well” del 1959 o il più recente “How to eat well and stay well the Mediterranean way” del 1975, in cui insieme alla dieta sana per il cuore, aggiungevano anche lo stile di vita, nel senso greco (dieta in greco significa stile di vita) caratterizzato anche da esercizio fisico moderato. Dal 1980 ogni 5 anni vengono pubblicate le linee-guida per gli Ore 08:30 Ore 09:00 Ore 09:30 Ore 10:00 Ore 10:30 Ore 11:00 Ore 11:30 Ore 12:00 Ore 12:30 Ore 13:00 Ore 15:00 Ore 17:00 REGISTRAZIONE PARTECIPANTI Presentazione del convegno N. Ciavarella/F. Anelli Dieta Mediterranea e infiammazione sub-clinica G. de Gaetano Dieta Mediterranea e protezione contro le malattie croniche degenerative M.B. Donati Dieta Mediterranea nello studio Moli-sani L. Iacoviello CoffEe-Break Nutrigenomica, alimenti e geni A. Moschetta Frutta, verdura e olio d’oliva: principali protagonisti della Dieta Mediterranea L. Dell’Erba La Dieta Mediterranea: alimenti e metabolismo A. Capurso Lunch Costituzione di 4 gruppi di lavoro con Tutor sull’alimentazione (dieta) per: 1. diabetici 2. obesi 3. pazienti con malattie cardiovascolari 4. pazienti con tumori Tavola rotonda Americani (Dietary Guidelines for Americans) da parte del dipartimento dell’agricoltura (USDA) e dal dipartimento dei servizi umani e di salute. Le linee-guida danno i suggerimenti utili per evitare le malattie degenerative o non trasmissibili e cioè mangiare più frutta e verdura e noci, limitare le carni rosse e i latticini, consumare più pesce e pollame, ridurre il sale e gli zuccheri, impiegare l’olio d’oliva e sostituire i cereali raffinati con quelli integrali. In tale occasione, le autorità americane hanno anche promosso delle icone nutrizionali, come la “My Pyramid” (2005) o “My Plate” (2011), che di fatto promuovono Iniziative collaterali 1. Ore 10:00/13:00 Corso di cucina interattivo • La cucina dei sapori e dei saperi A. de Rosa • Stili alimentari per corretta alimentazione D. Maggi • Il piacere della tavola e della salute M. Galena • Cucina pugliese G. Boccomino 2. Ore 15:00/17:00 Gara dei medici cuochi sulla cucina mediterranea 3. Ore 17:00 TAVOLA ROTONDA: coordinatrice Maria Laura Bonaccio “La Dieta Mediterranea ai tempi della crisi” presentazione dei libri sulla Dieta Mediterranea 4. Ore 18:00 PREMIAZIONE CON GIURIA COCKTAIL DI CHIUSURA le caratteristiche della dieta mediterranea. Ottobre 2013 | Notiziario | 89 INDAGINI La Febbre Mediterranea Familiare: Il caso di Altamura Malattia ereditaria rara che appartiene al gruppo delle “febbri periodiche” e sindromi autoinfiammatorie di cui sono stimati circa 1000 casi in Italia. è la febbre mediterranea, che presenta una significativa concentrazione di casi ad Altamura di Pietro Scalera, Antonio Maria Denora, Giuseppe Scaccianoce, Piero Portincasa L a Familiare nelle popolazioni armene, arabe, turche e (FMF) è una malattia rara che appar- Febbre Mediterranea tra gli ebrei Sefarditi (non-Ashkenazi). Con tiene al gruppo delle “febbri periodi- l’avvento dei test genetici la FMF è stata che” e sindromi autoinfiammatorie. è una documentata con aumentata frequenza tra malattia genetica ereditaria che si trasmette gli italiani delle regioni meridionali, ed al- con modalità autosomica recessiva. Il gene tre popolazioni del mediterraneo3. Da qui MEFV è stato localizzato sul cromosoma 16 la denominazione di Febbre Mediterranea ed è stato clonato da due gruppi di ricerca Familiare. differenti nel 1997 ; sono state riconosciu- Generalmente la FMF inizia a manifestarsi te numerose mutazioni e la più frequente è prima dei vent’anni di età. è caratterizzata la M694V. Il gene MEFV codifica per la pro- da episodi di febbre ricorrente che insor- teina pirina (marenostrina, dal latino mare- gono acutamente, di breve durata (1-3gg) nostrum), coinvolta nei meccanismi infiam- e che possono associarsi a infiammazione matori e nella regolazione del cosiddetto delle sierose (pleura, pericardio, peritoneo, “inflammosoma” del nostro organismo. membrane articolari). Frequenti i dolori ad- La malattia è stata dapprima identificata dominali e/o toracici con fugace versamen- 1, 2 90 | Notiziario | Ottobre 2013 to a livello delle sierose e interessamento Per diagnosticare la malattia è necessario articolare. Possibili le manifestazioni cuta- dapprima conoscerla e distinguerla da altre nee tipo erisipela, mialgie, infiammazione condizioni febbrili e infiammatorie5. Sicura- testicolare acuta, afte orali, splenomegalia mente la periodicità degli attacchi dolorosi e meningite asettica. I periodi intercriti- febbrili con artralgie e sierositi associate, ci (15 giorni, un mese o intervalli più lun- nonché la familiarità della sintomatologia, ghi), sono caratterizzati da buona salute. sono un buon punto di partenza. Nella Una temibile complicanza della FMF non fase acuta la FMF si associa all’aumento adeguatamente trattata è rappresentata dei markers di infiammazione (VES, PCR, dalla amiloidosi AA, secondaria allo stato beta-2 microglobuina, sieroamiloide A, fi- di infiammazione cronica. L’amiloidosi può brinogeno e leucociti neutrofili). Possono comparire molti anni dopo o anche prima aumentare alcune immunoglobuline come delle classiche manifestazioni della FMF. La IgA e IgD e si può riscontrare proteinuria tra progressione della amiloidosi può causare gli attacchi dolorosi, nel caso in cui sia già una insufficienza renale irreversibile fino alla presente danno renale. Tipicamente, la dia- dialisi ed al trapianto di rene4. gnosi si basa su tre fattori: manifestaOttobre 2013 | Notiziario | 91 Tabella 1 Criteri di Tel Hashomer per la diagnosi di Febbre Mediterranea Familiare (FMF) 6 Criteri maggiori 1. Episodi febbrili ricorrenti associati a peritonite, pleurite o sinovite 2. Amiloidosi tipo AA in assenza di malattie predisponenti 3. Risposta alla somministrazione di colchicina Criteri minori 1. Episodi febbrili ricorrenti 2. Eritema eresipela-like 3. Storia familiare positiva per FMF nei familiari di primo grado Diagnosi definitiva 2 criteri maggiori o 1 maggiore e 2 minori Diagnosi probabile 1 criterio maggiore ed 1 minore zioni cliniche, risposta terapeutica alla colchi- matologia, è possibile considerare farmaci cina (v. dopo) e test genetici. Da sottolineare biologici attivi sull’interleuchina 1 (Anakinra, che la genetica non è attualmente in grado Rinolacept, Canakinumab) o antagonisti del di identificare tutte le possibili mutazioni del TNF-α(Etanercept). Tuttavia l’utilizzo di questi gene FMF, che sono ad oggi più di 280 ed farmaci è da considerare off-label. in costante aumento. Esistono poi dei criteri clinici “maggiori”, “minori” e di supporto, denominati di Tel-Hashomer, dalla città in cui furono proposti6 che, in associazione variabile, permettono di raggiungere una ottima Nella nostra casistica, ad oggi, abbiamo identificato oltre 40 pazienti affetti da FMF di cui sensibilità (95%) e specificità (99%), pur con circa il 70% da Altamura; i restanti tra Mate- i limiti legati a differenze nelle popolazioni ra, Potenza, Toritto e Acquaviva. L’età media (Tabella 1). alla diagnosi oscillava tra i 25 e 55 anni con La migliore terapia per la FMF è la colchicina un’attesa media di 9 anni prima di certifica- somministrata giornalmente a vita. La colchi- re la diagnosi. I pazienti afferiscono ad oltre cina è un alcaloide conosciuto già nell’anti- 20 gruppi familiari in cui si riscontrano due o chità ed estratto da piante come il Colchicum più casi. La più alta concentrazione di casi ad autumnale . Impiegata da tempo per il Altamura rappresenta un caso emblematico. trattamento della gotta, delle condrocal- Probabilmente occorre risalire alla storia di cinosi e recentemente delle pericarditi questa città che è strettamente connessa con ricorrenti, la colchina è estremamente quella di un grande imperatore: Federico II di 7 antinfiammato- Svevia, il Puer Apuliae [Cesare Colafemmina: rio nella FMF per il controllo Ebrei e cristiani novelli ad Altamura, 1979]8. dei sintomi e la prevenzione A lui è dovuta la rinascita della città, dopo un efficace 92 | Notiziario | Ottobre 2013 Storia, genetica e clinica in Altamura come della amiloidosi e quindi del- lungo periodo di decadenza, con l’edificazio- la insufficienza renale. L’impat- ne nel 1232 della splendida cattedrale. Nello to sulla qualità di vita dei pazienti stesso tempo con un editto incentivò l’immi- in trattamento è pertanto enorme. In grazione di popolazioni dalle contrade vicine caso di insufficiente controllo della sinto- ma anche di greci, mori ed ebrei. Fu così che BIBLIOGRAFIA venne a costituirsi il nucleo originario della presa di coscienza del fenomeno FMF. Molti città che mantenne queste caratteristiche di soggetti possono avere sintomi assai sfumati multi etnicità per circa 3 secoli. Dopo il 1510, o essere solo portatori sani della mutazion4, 9. a seguito delle conversioni forzate al catto- Sicuramente la comunità medica di Altamura licesimo e dell’editto di espulsione emanato risulta ora sensibile al problema e si è lavo- da Re Ferdinando il Cattolico, della comunità rato in questi anni per creare un gruppo di ebraica di Altamura, fino ad allora fiorente ed studio particolarmente attento alla proble- integrata nel tessuto sociale, si perdono le matica. Il numero di pazienti con FMF si è tracce. Rimane come ampliato progressiva- testimonianza il Clau- mente dopo che il caso stro Giudecca, sede della Antica Sinagoga, il nome Giosafatte molto diffuso tra i “n. 1”, il cui sospetto Presso il Policlinico di Bari è stato perfezionato l’iter diagnostico interdisciplinare nel sospetto di FMF fu posto proprio da colleghi ad Altamura, arrivò alla osservazione cittadini di Altamura e in Clinica Medica “A. probabilmente anche Murri” circa 4 anni fa. una mutazione geneti- Dopo la diagnosi ge- ca sul cromosoma 16, netica, grazie anche al causa della FMF. è presumibile che altri nu- contributo della Sezione di Genetica Medica clei urbani abbiano inserito la mutazione nella del Policlinico di Bari, sono state avviate inda- stessa Altamura o nei dintorni. gini dapprima sui familiari e successivamente In Italia si stimano circa 1000 casi, partico- in casi che presentavano una sintomatologia larmente concentrati in Sicilia, Calabria, Pu- simile. Casi sporadici erano già stati identifi- glia e Basilicata. Le molteplici immigrazioni cati clinicamente circa 20 anni fa. Pochi altri, e dominazioni nel corso dei secoli, spiegano con diagnosi più recente, erano sconosciuti a l’aumento della frequenza in queste regioni noi e tra di loro e una parte afferiva a centri del Sud. è possibile comunque che il numero extraregionali. anche in Puglia sia sottostimato e destinato Attualmente presso il Policlinico di Bari (Cli- ad aumentare, man mano che aumenterà la nica Medica “A. Murri”, Direttore Prof. 1) A candidate gene for familial Mediterranean fever. Nat. Genet. 1997;17:25-31. 2) Ancient missense mutations in a new member of the RoRet gene family are likely to cause familial Mediterranean fever. The International FMF Consortium. Cell 1997;90:797-807. 3) Yepiskoposyan L, Harutyunyan A. Population genetics of familial Mediterranean fever: a review. Eur.J.Hum.Genet. 2007;15:911-916. 4) Ben-Zvi I, Danilesko I, Yahalom G, Kukuy O, Rahamimov R, Livneh A, Kivity S. Risk factors for amyloidosis and impact of kidney transplantation on the course of familial Mediterranean fever. Isr.Med. Assoc.J. 2012;14:221-224. 5) La Regina M, Nucera G, Diaco M, Procopio A, Gasbarrini G, Notarnicola C, Kone-Paut I, Touitou I, Manna R. Familial Mediterranean fever is no longer a rare disease in Italy. Eur.J.Hum.Genet. 2003;11:50-56. 6) Livneh A, Langevitz P, Zemer D, Zaks N, Kees S, Lidar T, Migdal A, Padeh S, Pras M. Criteria for the diagnosis of familial Mediterranean fever. Arthritis Rheum. 1997;40:18791885. 7) Goldfinger SE. Colchicine for familial Mediterranean fever. N.Engl.J.Med. 1972;287:1302. 8) Colafemmina C. Ebrei e cristiani novelli ad Altamura. “Altamura”. Archivio Biblioteca Museo Civico Altamura, 1979-80:3-28. 9) Camus D, Shinar Y, Aamar S, Langevitz P, Ben-Zvi I, Livneh A, Lidar M. ‘Silent’ carriage of two familial Mediterranean fever gene mutations in large families with only a single identified patient. Clin.Genet. 2012;82:288-291. Ottobre 2013 | Notiziario | 93 Pietro Scalera Consigliere OMCeO - Bari, Medico di Medicina Generale in Altamura, ASL Bari [email protected] Antonio Maria Denora Medico di Medicina Generale in Altamura, ASL Bari [email protected] Giuseppe Scaccianoce Struttura Semplice Dipartimentale di Endoscopia Digestiva, ASL Bari, Presidio Ospedaliero di Altamura e Scuola di Specializzazione in Medicina Interna, Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” [email protected] Piero Portincasa Clinica Medica “A. Murri”, Dipartimento di Scienze Biomediche e Oncologia Umana, Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, Presidente European Society for Clinical Investigation (ESCI) [email protected] 94 | Notiziario | Ottobre 2013 Giuseppe Palasciano) è stato perfezionato odiche” (AIFP) con le famiglie di Altamura, il l’iter diagnostico interdisciplinare nel sospet- Comune di Altamura (Sindaco Dr. Mario Stac- to di FMF con visite ambulatoriali, dosaggio ca), l’Ordine dei Medici della Provincia di Bari della sieroamiloide A, consulenza e analisi ge- (Dott. Pietro Scalera), l’Università degli Studi di netica, valutazione nefrologica ed uno stretto Bari (Clinica Medica “A. Murri”, Prof. Giusep- rapporto con la Medicina di Famiglia. Un gran- pe Palasciano e Prof. Piero Portincasa; UOC de aiuto proviene inoltre dall’Associazione Ita- Nefrologia. Prof. Loreto Gesualdo, Sezione liana Febbri Periodiche (http://www.febbripe- di Genetica Medica, Dott. Alessandro Stella), riodiche.it) che offre consigli utili ai pazienti. la ASL Bari (Dott. Donato Piglionica e Dott. Con il contributo della Direzione Generale del Giuseppe Scaccianoce), una rappresentanza Policlinico (Dott. Vitangelo Dattoli), è in corso del gruppo degli Internisti della Magna Grecia l’iter per l’attivazione del centro regionale di (Prof. Francesco Perticone e Dott. Giuseppe riferimento per FMF e febbri periodiche. Musca), l’AVIS, sezione di Altamura (Dott. An- In questa ottica si è svolto ad Altamura il 14 tonio Denora). dicembre 2012 presso la Sala Consiliare del Questo evento nella città di Altamura inten- Palazzo di Città, il primo incontro sulla Febbre de avviare una campagna di sensibilizzazione Mediterranea Familiare che rappresenta un al problema delle febbri periodiche, di cui la momento importante di presa di coscienza di FMF è espressione importante. In Clinica Me- questa rara patologia presente nel territorio dica continua l’impegno lavorando in stretto e con particolare prevalenza in questa città. contatto con l’associazione dei pazienti, con Hanno partecipato al convegno multidiscipli- la Medicina Generale e specialistica e con nare i Medici di Medicina Generale (FIMMG gruppi di ricerca nazionali ed internazionali, e SIMG) Dr. Pietro Scalera e Dr. Ignazio Grat- particolarmente sensibili alla problematica. è tagliano, l’Associazione Italiana Febbri Peri- confortante infine che la quasi totalità dei pa- Si è svolto ad Altamura il 14 dicembre 2012, presso la Sala Consiliare del Palazzo di Città, il primo incontro sulla Febbre Mediterranea Familiare zienti seguiti in follow-up siano perfettamente glia. Come sempre, “conoscere”, vuole anche controllati dalla terapia. è garantito il supporto dire “riconoscere” una particolare condizione della European Society of Clinical Investiga- e se questo avviene in una realtà come la no- tion (ESCI), che costituisce un network inter- stra dove più alta sembra essere la prevalenza nazionale che verrà sensibilizzato ai problemi della malattia, ciò potrà significare diagnosi connessi alle Febbri Periodiche. Risultati di precoci, prevenzione delle complicanze, im- ricerche sulla FMF sono stati già presentati a patto enorme sulla qualità della vita dei pa- convegni di Società scientifiche nazionali ed zienti e riduzione dei costi sociali di una malat- internazionali e publicazioni sull’argomento tia potenzialmente invalidante. sono in stampa su riviste ad elevato internazionale. Conclusioni La FMF è una patologia poco conosciuta perché ritenuta rara e perché è relativamente recente la scoperta del gene MEFV (1997)1, 2. Se misconosciuta, la FMF è spesso altamente invalidante, con impatto negativo sulla qualità di vita di giovani pazienti e con potenzialità evolutiva. Ora sappiamo che una nuova consapevolezza è nata soprattutto tra i cittadini e la classe medica. A parte i casi in attesa di chiarimento diagnostico, la previsione è quella che molti più pazienti con FMF esistano in PuOttobre 2013 | Notiziario | 95 96 | Notiziario | Ottobre 2013 pr e v e n z ion e MENO FARMACI, PIù BUONI PASTO! Risorse economiche scarse e passaggio di alcune malattie da infettive a croniche rendono necessaria una riorganizzazione del sistema sanitario regionale. Che si basi su nuovi modelli, sul concetto della prevenzione piuttosto che della cura e su un ripensamento dell’organizzazione sociale territoriale L di Domenico Sinesi, a transizione epidemiologica da malat- cioè verso una sanità più integrata nelle altre tie infettive a malattie croniche, soprat- attività regionali, soprattutto nell’economia tutto neoplasie e malattie cardiovasco- regionale. lari, si è ormai compiuta in Puglia. Questa Un determinante particolarmente importan- transizione, insieme ad una medicina sempre te della spesa sanitaria è la spesa per farmaci più tecnologizzata ed all’invecchiamento preventivi a livello di medicina di famiglia. della popolazione, determina un incremen- Gran parte della spesa farmaceutica nella to notevole della spesa sanitaria. Purtroppo medicina di famiglia (la maggior parte della però, contemporaneamente, il nostro siste- spesa farmaceutica regionale) è infatti con- ma sanitario regionale attraversa un periodo centrata sull’abbassare farmacologicamente di restrizioni economiche che probabilmente fattori di rischio continui di malattia (coleste- durerà ancora per molto tempo. In questa rolo, glicemia, trigliceridi, pressione arterio- situazione è fondamentale una riorganizza- sa, etc). Questa operazione è assimilata dalla zione del sistema sanitario per evitarne la popolazione all’atto di curare malattie, per- disintegrazione per troppe richieste e troppo ché tutti questi fattori di rischio continui sono poche risorse per soddisfarle. Fino ad ora, stati dicotomizzati dai medici usando una op- comunque, i cittadini utenti e gli operatori portuna soglia. Per esempio, per la glicemia sanitari hanno assistito solo ad eliminazione la soglia è 126 mg di glucosio per 100 ml di strutture e di personale sanitario, non ad di sangue, oltre questa soglia un soggetto una diversa allocazione delle risorse deter- diventa “diabetico”, cioè ammalato di dia- minato da un ripensamento della maniera bete. In questo modo i fattori di rischio sono di creare salute. Eppure la regionalizzazione trattati come malattie, come se i soggetti so- della sanità, in atto da parecchi anni, dove- vra soglia avessero una malattia in atto, inve- va indurre alla ricerca di soluzioni originali di ce di avere solo una aumentata probabilità di fronte alla scarsità di risorse, che è stato sem- malattia in futuro. Infatti, la funzione di un fat- pre un problema dei sistemi sanitari delle re- tore di rischio è soprattutto quella di indicare gioni del Sud Italia. La scarsità di risorse do- un aumento di probabilità di avere il rischio, veva spingere verso una nuova visione della cioè la malattia, in futuro. Quando la soglia sanità regionale, una visione più sistemica, della glicemia che indica “diabete” è Giovanni Misciagna Domenico Sinesi specializzato in Medicina dello Sport e Fisioterapia [email protected] Giovanni Misciagna specializzato in Medicina dello Sport, Università di Bari; Comitato Etico, Ospedale Consorziale Policlinico, Bari e Gruppo di Studio HTA , AReS-Puglia [email protected] Ottobre 2013 | Notiziario | 97 stata abbassata da 140 mg /100 ml a 126 mg /100 ml, non sono aumentati gli ammalati di diabete (ovviamente persone con glicemia inferiore a 140 e superiore a 126 esistevano anche prima che la soglia fosse abbassata e non erano considerati ammalati di diabete) ma è stata abbassata la soglia che determina la decisione di intervenire per prevenire le complicanze del diabete. è importante capire la differenza tra fattore di rischio e rischio (cioè malattia) per quel che riguarda il rapporto di queste due diverse condizio- La spesa per farmaci preventivi a livello di medicina di famiglia è tra i fattori che pesano di più sul bilancio della spesa sanitaria regionale ni con il sistema sanitario. Una persona con un rischio (malattia) deve essere trattata, una persona con un fattore di rischio può essere trattata. I soggetti con il rischio, gli ammalati, si rivolgono al servizio sanitario per essere curati; i soggetti con fattori di rischio vengono chiamati dal servizio sanitario per essere trattati. In questo secondo caso (trattare il fattore di rischio) l’intervento è una decisione politica molto più che nel primo caso (trattare il rischio), cioè è un problema di risorse. è ovvio che abbassare la soglia che determina la decisione di trattare un fattore di rischio ha un costo molto alto per il sistema sanitario. Abbassando la soglia oltre la quale la glicemia è “patologica” da 140 a 126 mg per 100ml significa fare prevenzione di complicanze diabete (come la disoccupazione, la mortalità infantile, etc) questa società dovrebbe chiaramente spostare le sue risorse in quella direzione e prevenire le complicanze del diabete solo nei soggetti che hanno una probabilità più alta di avere le complicanze, diminuendo così il costo per caso prevenuto. di diabete su di un numero maggiore di persone, natural- Addirittura si potrebbe ipotizzare che per una regione come mente, ma al costo di trattare molte più persone che non la Puglia, che importa farmaci e produce gli alimenti di una avranno mai le complicanze, e quindi ad un costo per rischio grande dieta preventiva come la dieta Mediterraneaè(1), uti- prevenuto molto più alto. Abbassare la soglia della glicemia le a controllare molti fattori di rischio di malattie croniche, “anormale” da 140 a 126 porta ad una grande spesa aggiun- come glicemia, lipidi ematici, pressione arteriosa, etc sia più tiva per farmaci per ogni caso prevenuto di complicanza di conveniente fare prevenzione finanziando la dieta al posto diabete (infarto del miocardio, per esempio), molto superiore dei farmaci, magari con buoni pasto da spendere per ver- a quello che costa passare da una soglia di 150 ad una di dura e frutta a chilometro zero da produttori locali certificati. 140. è evidente che anche nel caso degli interventi preven- I farmaci per la prevenzione vengono importati (quasi tutte tivi, come per qualsiasi intervento sanitario, si deve valutare le ditte farmaceutiche sono ormai estere) mentre gli alimenti se l’attività preventiva è sostenibile economicamente. Se la società in cui si vuole fare prevenzione è povera ed ha problemi più importanti della prevenzione delle complicanze del 98 | Notiziario | Ottobre 2013 della dieta Mediterranea vengono prodotti localmente e favorirla può creare lavoro e sviluppo locale. Si potrebbe fare questo almeno per i fattori di rischio sino ad una certa soglia elettriche, etc), banche territoriali (Banche di Credito Cooperativo, microcredito, moneta locale), forte ricerca scientifica in loco di supporto allo sviluppo territoriale, interventi di salute più adatti ai locali fattori di rischio. Per esempio, va nella direzione di questo modello di sviluppo della comunità locale l’adozione dello stile di vita Mediterraneo, basato sull’attività fisica e sui cibi della nostra dieta Mediterranea locale, supersalutistica, eliminando alimenti come patatine fritte, merendine, bibite zuccherate, prodotti a migliaia di chilometri di distanza e consumati (più che mangiati) La dieta mediterranea, tipica del territorio pugliese, è una dieta preventiva utile a controllare l’insorgenza di alcune tra le patologie che oggi vengono trattate farmacologicamente nella nostra regione solo perché “ordinati” da pubblicità somministrata da tv commerciali, che (per esempio da 126 a 140 mg / 100 ml per la glicemia). Insieme a questa decisione potrebbe anche essere incentivata la creazione di gruppi di dietisti, esperti di scienze motorie, psicologi, da mettere a disposizione dei medici di famiglia, generando occupazione qualificata locale e attivando concretamente una prevenzione con interventi comportamentali come dieta ed attività fisica, meno costosa dei farmaci e più adatta alle caratteristiche sociali ed economiche della nostra regione. Questo servizio potrebbe essere finanziato, con il risparmio della spesa dei farmaci per ipertensione, diabete, aumenta anche la sedentarietà per essere ascoltata. Questo modello di sviluppo, che favorisce lo stile di vita Mediterraneo, potrebbe anche proteggere la nostra antica organizzazione urbanistica, per esempio la piazza con il passeggio collegato, i negozi locali facilmente raggiungibili a piedi dagli anziani, il cibo tipico locale venduto in farm markets, gli orti urbani, ed inoltre la nascita di industrie regionali di trasformazione di prodotti agricoli locali. Il modello di sviluppo della comunità locale non dovrebbe essere contro il globale, dovrebbe solo affiancarsi ad esso, come un intranet rispetto all’internet, ma dovrebbe però essere in grado di ostacolare dislipidemie, etc, ed incentiverebbe l’economia regionale il modello globale se questo assumesse i contorni del colo- con l’aumento della richiesta di prodotti agricoli freschi locali nialismo, distruggendo dignità e diritti della comunità locale. e la creazione di nuovi posti di lavoro anche in agricoltura. Una maggiore attenzione data alle comunità locali potrebbe Questa nostra proposta significa favorire il modello di svi- anche evitare la schiavitù dal “mercato”, od almeno limitare luppo che noi chiamiamo della “comunità locale”. Questo la dipendenza da oligopoli globali lontani dalle persone e dai modello di sviluppo può attuarsi in diverse aree: favorire l’i- loro reali problemi. dentità e la comunicazione locale (tv, film, teatro, libri e giornali locali, etc), energia locale (pannelli solari, eolico, auto 1. Estruch R et al. Primary Prevention of cardiovascular disease with a Mediterranean diet. N Engl J Med 2013; 368:1279-1290 Ottobre 2013 | Notiziario | 99 arte e medicina Il nuovo “Notiziario” avrà in ogni numero uno spazio fisso che racconterà per immagini, attraverso lo sguardo dell’arte, come sono cambiate la figura del medico e la medicina attraverso i secoli. Il ferito, Gaspare Traversi (Napoli 1732 ca - 1769) Conservato alle Gallerie dell’Accademia di Venezia, il dipinto raffigura un medico che visita un giovane ferito e si presenta come una messa in scena di personaggi quasi caricaturali. Il centro della scena, in primo piano sulla sinistra, è il poco edificante retro del paziente, protagonista dell’olio su tela, verso cui convergono le mani e gli sguardi di tutti i personaggi: la donna che assiste materna il giovane e il medico imparruccato che esamina con sguardo miope la piaga. 100 | Notiziario | Ottobre 2013 Ottobre 2013 | Notiziario | 101 102 | Notiziario | Ottobre 2013 A rt e & M e dicina Al Policlinico di Bari. UNA MUSICA PUÒ FARE MusicaMedica. Dall’idea di un medico e tre docenti universitari, un progetto per alleviare le sofferenze dei pazienti. Nel nome di Nino Rota e Claudio Malaguzzi Valeri di Pierfranco Moliterni e Giuseppe Palasciano Pierfranco Moliterni docente universitario di Storia della Musica Moderna e Contemporanea e di Storia del melodramma [email protected] Giuseppe Palasciano specializzato in Malattie dell’Apparato Digerente, Farmacologia Clinica [email protected] Ottobre 2013 | Notiziario | 103 S ono passati più di venti anni, da quan- Giuseppe Palasciano (internista) e di alcuni do, nel 1991, fece un certo scalpore docenti delle facoltà umanistiche dell’Uni- la pubblicazione di un interessante e versità di Bari -i proff. Pierfranco Moliterni, originale volume scritto da un medico-musi- Elio Durante e Anna Martellotti- i quali si cista, John O’Shea, il quale indagava, per la sono adoperati pioneristicamente perché la prima volta in assoluto, sui rapporti intercorsi iniziativa nascesse e continuasse nel tempo. tra musica e medicina. Il libro uscì in Italia col Prova ne sono i concerti chiamati appunto titolo appunto di Musica e medicina. Profili MusicaMedica tenuti nell’aula Magna del medici di grandi compositori, e molti lettori Policlinico, sino ad arrivare ai giorni nostri furono colpiti dalle analisi mediche di musici- quando il reparto di Clinica Medica si è ar- sti, notissimi, dei quali poco o niente si sape- ricchito non di un’altra pur se più moderna va dei rispettivi profili patologici: Schumann apparecchiatura ecografica, bensì di un pia- schizofrenico, Chopin e Paganini tubercoloti- noforte a coda vero e proprio che, quasi set- ci, lo stesso Mozart ammalato di insufficienza timanalmente, viene suonato all’interno del renale, e deceduto (misteriosamente?) per reparto da giovani musicisti pugliesi per il un ‘banale’ blocco e non certo causa il vele- ‘godimento spirituale’ di ammalati degenti, no propinatogli, per mera invidia, dal rivale medici e personale infermieristico. Al dun- italiano Antonio Salieri. Altri grandi esempi que, la iniziativa senza meno originale qui da si potrebbero citare a tale proposito, come noi, è stata recentemente fissata in un proto- del resto, ma in positivo, è nota la predispo- collo d’intesa voluto dai due soggetti sensi- sizione mentale (se non proprio psichica) dei bilizzati e preposti alla iniziativa: da una parte medici nei confronti della musica. Molti me- il Conservatorio di Bari che fornirà la materia dici ad esempio suonano qualche strumento viva dei programmi concertistici (le musiche, come avviene frequentissimamente in Ger- le esecuzioni affidate a giovani musicisti); L’amicizia tra Nino Rota e il prof. Claudio Malaguzzi Valeri risale agli anni in cui il noto compositore dirigeva il Conservatorio di musica “Niccolò Piccinni” dove il clinico medico era solito trascorrere molte delle sue serate 104 | Notiziario | Ottobre 2013 mania, Inghilterra, America, Russia dove si dall’altra la sede ospedaliera che fungerà da sono formate e operano addirittura orchestre coordinatore e contenitore attento e parte- da camera composte da medici professioni- cipe; tal quanto è recentemente avvenuto sti, pur se ‘dilettanti di genio’ della musica. all’occasione del meeting regionale della Ebbene, partendo da questi e altri presup- Società dei Clinici-Medici quando sono state posti, ma non sottovalutando gli aspetti per- eseguite (all’auditorium del Policlinico bare- sonali di una amicizia trentennale intercorsa se) musiche di Rota suonate da un ensem- tra Nino Rota direttore del Conservatorio di ble del Conservatorio. Tutto questo, si badi musica ‘N.Piccinni’ di Bari, e il clinico medico bene, forte dell’esempio umano e artistico prof. Claudio Malaguzzi Valeri valente inter- del noto musicista Nino Rota il quale ebbe nista e capo-scuola al Policlinico cittadino, con la Puglia un legame a dir poco straordi- da circa dici anni si è prodotta una iniziativa nario per la eccezionalità dei modi in cui esso che ha pochi riscontri in altre regioni italiane: nacque e si sviluppò. Qualche nota storica ci portare la musica all’interno dei nosocomi aiuta a comprenderne i risvolti. e quindi accendere un corto-circuito tra in- Cresciuto all’ombra di noti musicisti del ‘900 fermità del corpo e malattia dello spirito, tal come Toscanini, Casella, Pizzetti, Scalero al quanto avveniva, come abbiamo detto, con “Curtis Institute” di Filadelfia dove incontra alcuni grandi nomi della musica classica. Giancarlo Menotti, Samuel Barber e Aaron L’esperimento è nato per volere del prof. Copland, ecco che, improvvisamente, tutta nino rota (1911-1979) Compositore di alcune delle più note colonne sonore, tra cui quelle per Amarcord e La Dolce Vita di Fellini. Si è diplomato al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma. Dopo aver trascorso un periodo di studi negli Stati Uniti si è laureato in lettere all’Università di Milano per poi trasferirsi in Puglia dove è rimasto a lungo come direttore del Conservatorio Niccolò Piccinni la vita internazionale di Rota sfocia nella car- e serie prospettive musicali. Fatto sta che il riera d’insegnamento quando nel 1937, a soli giovane maestro, dal 1939 al 1949 insegna a ventotto anni, gli si apre davanti con una pro- Bari e da quell’anno in poi, per trent’otto anni spettiva: trasferirsi a Taranto presso il Liceo di fila, sino al 1977, è direttore del Conserva- Musicale “Paisiello” come docente di Armo- torio di musica ‘Niccolò Piccinni’. Non è affat- nia principale. Benché reduce dall’esaltante to un caso che quelli sono i medesimi anni in esperienza americana, Rota sceglie di trasfe- cui il maestro, risiedendo proprio a Bari (Torre rirsi da Milano in Puglia, da uno dei centri più a Mare- via Leopardi 47) accresce la sua fama vivaci e impegnati della musica europea a una di compositore- principe di colonne sonore regione che, alle soglie degli anni Quaranta ad uso di registi i cui film sono rimasti fonda- del ‘900 non doveva certo brillare per attività mentali nella loro personale filmografia: Ottobre 2013 | Notiziario | 105 L’iniziativa siglata dal protocollo di intesa Il Conservatorio di Bari fornirà i programmi concertistici e i musicisti, il Policlinico si occuperà del coordinamento e degli spazi In molti paesi del mondo gruppi di medici musicisti hanno dato vita a vere e proprie orchestre da camera 106 | Notiziario | Ottobre 2013 da Napoli milionaria e Filumena Marturano di amico venuto dal Nord (come avevano fatto Eduardo De Filippo, a Lo Sceicco Bianco e La loro due, da Ferrara) ma poi profondamente Strada, I Vitelloni, Il Bidone, Le notti di Ca- radicatosi, come loro, con le genti del Sud! biria di Fellini, passando da Le notti bianche Da quella ‘storica’ amicizia è derivata, ai sino a Il Gattopardo di Visconti, e poi Guerra giorni nostri, l’idea di portare la musica ne- e Pace di King Vidor e II Padrino di Coppola: gli ospedali: come detto, la iniziativa MU- tutta musica pensata e composta tra la città SICAMEDICA vuole in effetti collegare due adriatica e il suo borgo marinaro e in cui alcu- mondi apparentemente lontani ma invece ni influssi della tradizione musicale popolare assai prossimi in quanto la medicina cura pugliese sono facilmente riconoscibili. Sono le afflizioni del corpo, e la musica, spesso, gli stessi anni in cui cresce la sua fraterna ami- cura le afflizioni della mente, del cuore, della cizia con il clinico medico del Policlinico di ipersensibilità. Rota e la Puglia della musica Bari, il prof. Claudio Malaguzzi Valeri e la sua fissata, ad esempio, nelle note della sinfonia consorte, i quali spesso, in tarda serata, pas- detta Tarantina - primo lavoro di un trittico savano dal Conservatorio in via Brigata Bari pugliese composto dalla Ouverture La Fiera ad accompagnarsi con Rota, con ‘Nino’ il caro di Bari (1963) e dalla Ballata per corno e or- Claudio Malaguzzi Valeri (1910-1994) Medico internista del Policlinico di Bari. Dal 1955 fu direttore dell’Istituto di Patologia Speciale Medica. Nel 1972 ricevette la medaglia d’oro ai benemeriti della scuola della cultura e dell’arte, onorificenza conferita dal Presidente della Repubblica chestra Castel del Monte (1974) in cui chiari emigrata a Milano, si riunisce vindice il ricor- sono gli influssi musicali popolari pugliesi. do e la nostalgia per una condizione umana Vale la pena ricordare un ultimo caso, assai semplice, innocente, felice e tuttavia irrime- significativo, segnato dalla ninna-nanna per diabilmente perduta. A Milano, la città della il Santo Nicola, protettore di Bari, che Rota modernità, della angoscia esistenziale e del- aveva ascoltato da una fonte diretta offerta- la alienazione più profonda e irrimediabile, la gli da un suo docente, il maestro Biagio Gri- umile famiglia pugliese oppone il retaggio maldi direttore della “Polifonica Barese”, il della campagna e del villaggio con i suoi quale aveva per primo ritrascritto, per coro a suoni e le sue struggenti, semplici e antiche cinque voci, un’antica nenia di tradizione ora- melopee che Rota abilmente usa come co- le appresa dai fedeli del santo di Myra. Nel lonna sonora portante del film: «Ninna nan- film Rocco e i suoi fratelli di Luchino Visconti, na, ninna nanna vole /dirmisciamìne tu, San- quel canto pugliese viene ricondotto dalla de Necole! / Sande Necole mi, ci va facenne, colonna sonora di Rota a tutte le situazioni / puerte le piccininne addermiscènne! Sande diegetiche in cui la famiglia meridionale di Necole mi, miragheluse, jabbre le porte a ci Rocco (Alain Delon) originaria di Melfi e ora le tene achiuse!» Ottobre 2013 | Notiziario | 107 notizie da l m Journal of General Internal Medicine Agosto 2013 Abitudini di lavoro degli specializzandi del 21° secolo Uno studio ha dimostrato che gli specializzandi in medicina trascorrono molto più tempo con i propri computer che con i pazienti. Alcuni ricercatori di Baltimora hanno sviluppato un modello per studiare come gli specializzandi in medicina interna trascorrevano il proprio orario di lavoro, basandosi su osservatori che registravano le attività durante i turni diurni e notturni. Gli specializzandi passavano il 12% del proprio tempo in attività di cura a diretto contatto con i pazienti (visite, conversazioni con i pazienti o loro famigliari, procedure…). Trascorrevano invece più del 60% del proprio tempo in attività di cura indirette, il 40% delle quali su computer. Alle attività di formazione erano dedicate il 15% delle ore. A contatto con ogni paziente in media venivano trascorsi solo 8 minuti al giorno. 108 | Notiziario | Ottobre 2013 The Guardian 11 Settembre 2013 Meno spazio agli spot sugli alcolici nel calcio in tv Ricercatori dell’Università di NewCastle hanno invocato maggiori restrizioni sulle pubblicità dedicate agli alcolici durante le partite di calcio in tv, sostenendo che i messaggi sono visti da milioni di bambini e possono avere un impatto negativo, in termini di aumentato consumo di alcolici. La ricerca sostiene infatti che i tifosi di calcio vedono circa 2 riferimenti a marchi riconducibili ad alcolici ogni 2 minuti mentre guardano una partita in tv, oltre alla pubblicità tabellare durante i break. L’ambient marketing, le campagne virali, i social media e le sponsosrizzazioni hanno un impatto fortissimo: la ricerca sostiene che su 800milioni di sterline spesi per il marketing degli alcolici nel Regno Unito solo 200 milioni sono spesi in pubblicità tradizionale. I bambini che non ndo bevono e sono esposti ai marchi di drink alcolici in tv hanno una maggiore probabilità di iniziare a bere ad un’età inferiore, mentre i ragazzini che già bevono tendenzialmente bevono di più dopo essere stati esposti ai messaggi durante i match in tv. I risultati di questa ricerca, pubblicati nella rivista Alcohol e Alcohlism, hanno mostrato che nelle 6 partite monitorate c’erano 2042 riferimenti visivi a marchi di alcolici, prevalentemente birra, 32 richiami verbali agli sponsor e 15 pubblicità. I ricercatori auspicano un insieme di nuove regole più restrittive sulla pubblicità degli alcolici in modo analogo a quanto avvenuto anche in Inghilterra con il tabacco. Journal of the American Medical Association 14 Agosto 2013 I medici e Facebook I medici sono sempre più presenti tra il miliardo di utenti di Facebook e i 500 milioni di membri di Twitter. Inoltre, nuove piattaforme di social media si diffondono nella pratica medica, per la ricerca online, la ricerca clinica e i curricula delle scuole di medicina. I social media comportano però nuovi dubbi etici e deontologici, soprattutto nella necessità di mantenere le distanze opportune tra medici e pazienti. Istituzioni e associazioni di medici in tutto il mondo hanno emanato direttive sull’utilizzo dei social media da parte degli operatori sanitari. Uno dei temi ricorrenti è la necessità di separare l’identità personale da quella professionale. Purtroppo dal punto di vista operativo questa raccomandazione è impossibile da implementare, dato che online si può facilmente ricollegare l’identità professionale con quella personale. Inoltre, non trova consenso tra gli utenti, poiché uno dei valori dei social networks sta proprio nella loro trasparenza e nella loro capacità di abolire gli steccati e le separazioni troppo nette. Infine, la separazione è potenzialmente dannosa perché i medici avrebbero il peso della gestione di una doppia identità, mentre i pazienti rischiano di perdere il rapporto di fiducia con il proprio medico, che è innanzitutto rapporto tra persone. Meglio allora, anziché puntare a una separazione della propria identità online, avere un approccio più semplice, che richiede al medico ogni volta che posta qualcosa su un social network di chiedersi sempre se il contenuto sia appropriato o meno ad uno spazio pubblico. ria emergono dalla ricerca del team di Anoop Shah, che ha dimostrato un collegamento tra ospedalizzazione e mortalità per infarto e il livello di inquinanti gassosi e particolato – eccetto l’ozono – presenti nell’aria. Il sistematico monitoraggio e l’analisi di 35 studi, prevalentemente in paesi sviluppati, ha rilevato che l’ospedalizzazione e la mortalità da infarto crescono con il crescere della concentrazione di particolato (<10 μm; PM10) e polveri sottili (<2·5 μm; PM2·5), con effetti più rilevanti per il PM2·5. The Lancet (vol 382, 21 Settembre 2013) Più particolato, più infarti Ulteriore prova degli effetti dannosi sulla salute dell’inquinamento dell’a- Ottobre 2013 | Notiziario | 109 notizie da l l’ aifa a cura di Giancarlo Tricarico EMA: Comunicato sui medicinali contenenti bromocriptina (Parlodel) Rischio di effetti collaterali psichiatrici (come le allucinazioni o gli episodi maniacali). L’ANSM ha considerato che il rischio di questi eventi non sia accettabile in considerazione del fatto che la lattazione è un processo naturale che termina se il neonato non è allattato, e che sono disponibili altri prodotti autorizzati se vi è la necessità di sopprimere la lattazione. L’Agenzia Europea dei Medicinali revisionerà ora i dati disponibili sui benefici e rischi di medicinali contenenti bromocriptina assunti per via orale al fine di prevenire o sopprimere la lattazione, ed emetterà un parere sulla autorizzazione al commer- 110 | Notiziario | Ottobre 2013 cio di questi medicinali in unione Europea (EU). AIFA: Divieto di utilizzo per i farmaci prodotti dalla Ditta Geymonat: presunti difetti di qualità di produzione Dalle risultanze di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Frosinone e condotta dal N.A.S. Carabinieri di Latina congiuntamente con l’Agenzia Italiana del Farmaco, che hanno già portato nel giugno 2013 al ritiro dei lotti di Ozopulmin prodotto dalla ditta Geymonat, è scaturito, seppure in via precauzionale, il divieto di utilizzo di tutti i lotti in corso di validità dei medicinali fabbricati presso la stessa officina di produzione Geymonat, a causa di sospetti difetti di qualità. Si tratta di un provvedimento cautelativo, emanato dall’AIFA in attesa dei risultati delle verifiche straordinarie in corso, (verifiche straordinarie che in via precauzionale sono state disposte per tutte le confezioni in commercio prodotte dell’azienda, per un valore stimato di diversi milioni di euro), adottato a seguito di costanti azioni di monitoraggio volte a ridurre ogni rischio, anche solo ipotetico, per la salute dei pazienti, legate nello specifico alla possibile presenza di un quantitativo di principio attivo inferiore a quello approvato e indicato in etichetta. Elenco dei farmaci oggetto di divieto di utilizzo: ALVENEX 450 mg compresse 20 compresse AIC 038052015 ALVENEX 450 mg polvere per sospensione orale 20 bustine AIC 038052027 Indicazioni: Sintomi attribuibili ad insufficienza venosa; stati di fragilità capillare. GASTROGEL 2 g/10 ml gel orale 30 bustine 10 ml AIC 027819022 Indicazioni: Ulcera gastrica, ulcera duodenale; gastrite acuta, gastriti croniche sintomatiche; gastropatie da FANS (antiinfiammatori non steroidei), esofagite da reflusso. SUCRATE 2 g gel orale 30 bustine 10 ml AIC 025652052 Indicazioni: Ulcera gastrica, ulcera duodenale; gastrite acuta, gastriti croniche sintomatiche, gastropatie da FANS (antiinfiammatori non steroidei), esofagite da reflusso. INTRAFER 50 mg/ml, gocce orali, soluzione flacone 30 ml AIC 016747026 INTRAFER 100 mg/5ml soluzione orale 10 contenitori monodose da 5 ml AIC 016747038 INTRAFER 50 mg/ml gocce orali, soluzione flacone da 50 ml AIC 016747040: Indicazioni: Terapia degli stati latenti o manifesti da carenza di ferro. In particolare: anemie da carenza di ferro o aumentata necessità di ferro, soprattutto in gravidanza e allattamento, nei prematuri, nei lattanti, nei bambini piccoli e dopo emorragie. TESTO ENANT IM 1 f ml 100 mg AIC 009746013 TESTO ENANT 250 mg/2 ml soluzione iniettabile per uso intramuscolare 1 fiala da 2 ml AIC 009746025 Indicazioni: Castrazione, eunucoidismo, ipogenitalismo, criptorchidismo, turbe della potenza sessuale e oligospermia; metropatie, fibromiomatosi uterina e talune forme di carcinoma mammario della donna, come coadiuvante. NABUSER 30 compresse rivestite 1 g AIC 026673057 NABUSER 30 bustine 1 g AIC 026673069 Indicazioni: Artrite reumatoide, osteoartrosi, spondilite anchilosante, artropatia gottosa, reumatismo extraarticolare. Affezioni periarticolari, come: borsiti, tendiniti, sinoviti e tenosinoviti, periartrite scapolomerale. Processi infiammatori acuti inclusi quelli muscolo-scheletrici, lesioni da sport. CITOGEL 2g/10 ml gel orale 30 bustine da 10 ml AIC 028190027 Indicazioni: Ulcera ga- strica, ulcera duodenale; gastrite acuta, gastriti croniche sintomatiche; gastropatie da FANS (antiinfiammatori non steroidei); esofagite da reflusso. ECOMÌ 1% crema tubo 30 grammi AIC 024846014 ECOMÌ1% emulsione cutanea 1 flacone 30 ml AIC 024846026 ECOMÌ1% polvere cutanea flacone 30 g AIC 024846038 ECOMÌ150 mg ovuli 6 ovuli AIC 024846040 ECOMÌ 100 mg soluzione vaginale 5 contenitori monodose 10 ml AIC 024846053 ECOMÌ 100 mg soluzione vaginale 5 contenitori monodose 150 ml AIC 024846065 Indicazioni: Uso dermatologico: crema, latte, polvere. Infezioni dermatologiche di origine micotica e batterica, sensibili al chemioterapico. Uso ginecologico: ovuli, soluzione, lavanda pronta. Infezioni vulvovaginali di origine micotica e batterica, sensibili al chemioterapico. VENOSMINE 4% crema tubo 40 g AIC 024062046 VENOSMINE 450 mg compresse 20 compresse AIC 024062073 VENOSMINE 450 mg polvere per sospensione orale 20 bustine AIC 024062085 Indicazioni: Coadiuvante nel trattamento delle va- rici e delle complicazioni flebitiche, delle emorroidi interne ed esterne e, in genere, negli stati di fragilità capillare e nelle loro manifestazioni (ecchimosi, ematomi, porpora, emorragie delle gengive). Risperidone e Paliperidone: Rischio di sindrome intraoperatoria di iride a bandiera (IFIS) negli interventi per cataratta L’uso dei medicinali contenenti risperidone (Risperdal, disponibile anche come generico, Risperdal iniettabile), paliperidone (Invega) o paliperidone palmitato (Xeplion), durante e dopo l’intervento di cataratta, è associato ad un rischio di Sindrome intraoperatoria dell’iride a bandiera (IFIS) che si potrebbe verificare durante tale intervento. Poiché l’IFIS è associata ad un aumento della percentuale di complicazioni chirurgiche della cataratta, durante l’anamnesi farmacologica prima dell’intervento dovrebbe essere chiesto ai pazienti se stiano assumendo i medicinali di cui sopra, o se li abbiano assunti precedentemente e l’intervento deve essere affrontato con cautela. Se si sospetta l’IFIS, durante l’intervento di cataratta possono essere richieste misure per contenere il prolasso dell’iride. Ondansetron -Prolungamento dose- dipendente dell’intervallo QT, e posologia per via endovenosa Nuove e importanti informazioni su Ondansetron e prolungamento dosedipendente dell’intervallo QT, e sulla posologia per via endovenosa. Sono disponibili informazioni aggiornate sulla posologia di Ondansetron per via endovenosa per la gestione della nausea e vomito indotti da chemioterapia (CINV), con incluse nuove linee guida per la somministrazione ripetuta e per l’uso in pazienti anziani. Questa nuova guida fa seguito ad una precedente comunicazione inviata in agosto 2012, che definiva una nuova dose massima per singola somministrazione endovenosa di Ondansetron in pazienti adulti. Ottobre 2013 | Notiziario | 111 , novita legislative e previdenziali Assicurazione obbligatoria: allacciate le cinture! L’obbligo è stato prorogato al 13 agosto 2014 data la delicatezza della materia e la necessità di individuare parametri per una più compiuta valutazione del rischio da assicurare che tenga conto delle specificità della professione, della notevole variabilità dei fattori di alea strettamente correlati alla branca esercitata, e della opportunità di calmierare, nel giuoco della libera concorrenza e delle regole di mercato, i premi ed il conseguente onere a carico di ciascun medico o odontoiatra. A ben vedere la professione medica, con le sue numerose specializzazioni, è sicuramente quella più esposta a notevoli variazioni di rischio e, dunque, di costi. A ciò si aggiunge un atteggiamento “distaccato” e quasi disinteressato delle Compagnie, fortemente influenzate dall’andamento economico negativo, caratterizzato da un elevato numero dei sinistri in sanità e dall’altrettanto notevole e crescente entità dei danni liquidati. L’elevata conflittualità favorita da un sistema di regole che agevola l’utente danneggiato (basti pensare alla prescrizione decennale ed all’onere che impone al professionista di provare la sua non imputabilità nella causazione del danno dedotto, secondo le norme della responsabilità contrattuale, ritenute applicabili a partire quantomeno dal 1997, a seguito la nota sentenza della Cassazione civile n° 364), ed il proliferare delle singole voci di danno (soltanto di recente ricondotte ad una più razionale classificazione), hanno causato un notevole impoverimento dell’offerta assicurativa che riguarda in maggior misura gli enti, pubblici e privati, dispensatori di cure e assistenza sanitaria (sospinti vieppiù all’autofinanziamento del rischio clinico), ma che ha finito per riverberare i suoi effetti recessivi anche nel non meno rilevante, e per molti versi più esteso, mercato delle polizze individuali. Nella attuale situazione, dunque, la indifferenziata introduzione dell’obbligo assicurativo a carico del medico e dell’odontoiatra, a prescindere dalle variegate situazioni scaturenti dalla posizione da ciascun professionista rivestita nel sistema (che meritano di essere approfondite in altra sede), finirebbe per accrescere, e non di poco, gli oneri professionali e, a causa dei i riflessi in sede di rinnovi contrattuali e/o di quantificazione dei 112 | Notiziario | Ottobre 2013 compensi, per influenzare e dilatare anche i costi delle prestazioni e dei servizi erogati dal SSN. Il nostro legislatore nazionale, però, non sembra essersi addossato l’onere di regolare e risolvere le evidenti criticità derivanti dall’obbligo assicurativo. Anzi la sensazione è che abbia “scaricato” sulle categorie professionali l’intero costo della novella legislativa che, per giunta, si accompagna ad un notevole livellamento in basso dei compensi tratti dall’esercizio professionale. Vero è che l’attuale situazione socio-economica, investita da una profonda crisi strutturale i cui termini e le cui soluzioni non sono stati ancora del tutto esplorati, non lascia margini temporali ed operativi da dedicare alle singole criticità del sistema, ma non può essere evitato il paragone con l’accorto legislatore del 1969 allorchè, rendendo obbligatoria l’assicurazione per la responsabilità civile derivante dalla circolazione stradale (RCA), si fece carico di una serie di lungimiranti passaggi istituzionali che da una parte hanno garantito le vittime (si pensi, ad esempio, all’apposito fondo finanziato dalle compagnie designate), dall’altro hanno impedito che l’automobilista assicurato divenisse facile preda di un mercato assicurativo all’epoca - ma ancor oggi - forte ed aggressivo (con l’introduzione di sistemi per calmierare, per quanto possibile, i premi). Prescindendo per ora dai contenuti contrattuali più squisitamente tecnici, non può non apprezzarsi in positivo la sussistenza di qualche spazio di manovra sia per gli apporti migliorativi che la FNOMCeO e gli Ordini potranno fornire in sede di redazione delle condizioni minime e generali di polizza, sia per la collaborazione istituzionale dell’organo per la vigilanza sulle assicurazioni (IVASS ex ISVAP il cui autorevole Presidente, di origini pugliesi, ha manifestato, nel suo recente discorso di insediamento, più avvertite sensibilità nei confronti dell’assicurato, considerato il contraente più debole), sia ancora per le innovazioni espresse dall’art. 3 del c.d. “decreto Balduzzi” che, in tema di responsabilità medica, pur non risolvendone gli aspetti più critici, ha avuto quanto meno il merito di tracciare una linea di tendenza nella direzione di un alleggerimento di alcune eccessive rigidità del sottosistema della responsabilità civile e penale medica. Il percorso appena iniziato dovrà concludersi entro il mese di agosto del prossimo anno e, per di più, è pieno di insidie: buon viaggio e, soprattutto, allacciate le cinture…! di Alberto Coccioli a cura di Giancarlo Tricarico Medico Chirurgo, Specialista in Reumatologia ed Ematologia Generale [email protected] ENPAM: Da settembre la domanda per riscatti e ricongiunzioni si compila online Niente più carta, raccomandate e fax per i riscatti e le ricongiunzioni dell’Enpam. Dal 1° settembre 2013, gli iscritti potranno fare domanda per questi adempimenti direttamente online accedendo all’area riservata del sito www.enpam.it La procedura telematica permette di ridurre i tempi e di evitare errori: si eliminano le attese legate alla spedizione postale, alla protocollazione e all’inserimento dei dati, e si riduce al minimo l’eventualità di inesattezze nella compilazione. L’iscritto troverà infatti molti dei campi che lo riguardano già precompilati, grazie alle informazioni contenute nella banca dati dell’Enpam. Inoltre, un sistema di controlli automatizzati avverte l’iscritto in caso di errore, facilitandolo e guidandolo passo per passo nella presentazione della domanda. Una volta ultimata la compilazione, l’utente potrà salvare una copia della domanda inviata e riceverà un’email di conferma di ricezione. Chi non è ancora iscritto all’area riservata del sito internet dell’Enpam può farlo all’indirizzo www.enpam.it/servizi/ login. Chi non potesse compilare la domanda online potrà comunque ancora ricorrere al modulo cartaceo. Prorogato al 31 marzo 2014 il termine per presentare le informazioni aggregate sanitarie e di rischio dei dipendenti strumento informatico univoco in ambito nazionale di raccolta dati è divenuto operativo solo a partire dal primo giugno 2013 ed il pregresso termine di invio era stato fissato dal Decreto 9/7/2012 entro il 30 giugno 2013, provocando una dura presa di posizioni delle associazioni dei medici competenti. Aboliti i certificati per attività ludico motoria Il Ministero della Salute rispondendo alle richieste di delucidazione, sancisce di fatto l’abolizione della categoria di certificati per attività ludico motoria. In caso di richieste da parte di strutture che sicuramente richiederanno lo stesso tale certificazione al medico viene lasciata la decisione, sia della condotta da tenere in merito alla valutazione del paziente, sia dello standard del certificato da erogare. Inoltre in caso di richiesta da parte del paziente non ci si puo’ esimere dall’erogarlo. Per la tipologia dei medici erogatori dei certificati ludico motori, andando a decadere l’articolo, sono tutti i medici iscritti all’Ordine. Per le altre tipologie di certificati, quelli non agonistici (coni, parascolastiche ecc) resta invarata la discrezionalità del medico per l’effettuazione dell’ECG, ma permane l’obbligo di rilascio. Per questa categoria i medici abilitati sono i medici di famiglia (di scelta), i Pediatri di libera scelta e i medici sportivi. Nulla varia sui certificati per gli sport ad alto impegno cardio vascolare. Per questa categoria i medici abilitati sono tutti i medici di famiglia, i pediatri di libera scelta e i medici sportivi. Le novità apportate al testo (GU n.212 del 10-9-2013), che entrano subito in vigore, prevedono che “Entro il primo trimestre dell’anno successivo all’anno di avvenuta costituzione della piattaforma informatica predisposta dall’Inail ed entro il primo trimestre di ciascun anno successivo, il medico competente trasmette, esclusivamente per via telematica, ai servizi competenti per territorio le informazioni dell’anno di riferimento relative ai dati aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori, sottoposti a sorveglianza sanitaria”. Le modifiche introdotte tengono conto del fatto che lo Ottobre 2013 | Notiziario | 113 BANDI formazione UNIVERSITÀ DI PISA BANDI PUBBLICI NAZIONALI AZIENDA OSPEDALIERA OSPEDALE ‘SAN MARTINO’ E CLINICHE UNIVERSITARIE CONVENZIONATE DI GENOVA Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura a tempo indeterminato di due posti di dirigente medico - area della medicina diagnostica e dei servizi - disciplina patologia clinica. Posti: 2 - Scadenza: 14/10/2013 Fonte Gazzetta Ufficiale Concorsi numero 73 del 13/09/2013 UNITÀ SANITARIA LOCALE DI VALLECAMONICA - SEBINO Riapertura dei termini relativi al concorso pubblico, per titoli e colloquio, per il conferimento dell’incarico quinquennale di Direttore della struttura complessa U.O.Medicina interna, presso il presidio ospedaliero, sede di Esine, nell’ambito del Dipartimento gestionale di Medicina e riabilitazione. Posti: 1 - Scadenza: 14/10/2013 Fonte Gazzetta Ufficiale Concorsi numero 73 del 13/09/2013 ISTITUTO ONCOLOGICO VENETO Concorso pubblico, per titoli ed esami, a un posto di dirigente medico - disciplina oncologia (Area medica e delle specialità mediche) - profilo prof.le medici - ruolo sanitario, da assegnare alla U.O.C. Oncologia Medica 2^. Posti: 1 - Scadenza: 24/10/2013 Fonte Gazzetta Ufficiale Concorsi numero 76 del 24/09/2013 114 | Notiziario | Ottobre 2013 e opportunità Procedura di selezione per un posto di ricercatore a tempo determinato di tipo «A», regime di tempo definito, settore concorsuale 06/ D6 - Neurologia, settore scientificodisciplinare MED/26 - Neurologia, presso il Dipartimento di medicina clinica e sperimentale. Posti: 1 - Scadenza: 24/10/2013 Fonte Gazzetta Ufficiale Concorsi numero 76 del 24/09/2013 AZIENDA UNITÀ SANITARIA LOCALE DELLA VALLE D’AOSTA Concorsi pubblici, per titoli ed esami, per l’assunzione a tempo indeterminato di nove Dirigenti sanitari. Dettaglio figure: - Concorsi per dirigente medico fisica sanitaria - Concorsi per dirigente medico disciplina radioterapia - Concorsi per dirigente medico anestesia e rianimazione Posti: 8 - Scadenza: 14/10/2013 Fonte Gazzetta Ufficiale Concorsi numero 73 del 13/09/2013 UNITÀ LOCALE SOCIO SANITARIA 9 – TREVISO (VENETO) Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di un posto di dirigente medico - disciplina: ortopedia e traumatologia. Posti: 1 - Scadenza: 14/10/2013 Fonte Gazzetta Ufficiale Concorsi numero 73 del 13/09/2013 AZIENDA UNITÀ SANITARIA LOCALE N. 1 - IMPERIESE Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura, a tempo indeterminato, di due posti di dirigente medico - disciplina: pediatria. Posti: 2 - Scadenza 14/10/2013 Fonte Gazzetta Ufficiale Concorsi numero 73 del 13/09/2013 REGIONE SARDEGNA - USL N.8 DI CAGLIARI Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di tre posti di dirigente medico - disciplina: anestesia rianimazione. Posti: 3 - Scadenza: 14/10/2013 Fonte Gazzetta Ufficiale Concorsi numero 73 del 13/09/2013 AZIENDA SANITARIA UNICA REGIONALE AREA VASTA N. 1 DI FANO Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di un posto di dirigente medico nella disciplina di anestesia e rianimazione. Posti: 1 - Scadenza 21/10/2013 Fonte Gazzetta Ufficiale Concorsi numero 75 del 20/09/2013 AZIENDA SANITARIA LOCALE DELLA PROVINCIA DI LODI Concorso pubblico per un posto di dirigente medico - disciplina geriatria - Dipartimento ASSI. Posti: 1 - Scadenza: 21/10/2013 Fonte Gazzetta Ufficiale Concorsi numero 75 del 20/09/2013 AZIENDA OSPEDALIERA DI PARMA Concorso pubblico, per titoli ed esami, ad un posto di dirigente medico disciplina neonatologia. Posti: 1 - Scadenza: 21/10/2013 Fonte Gazzetta Ufficiale Concorsi numero 75 del 20/09/2013 ISTITUTO ONCOLOGICO VENETO Concorso pubblico, per titoli ed esami, a un posto di dirigente medico - disciplina oncologia (Area medica e delle specialità mediche) - profilo cerca / trova Ti piacerebbe condividere il tuo studio con altri colleghi? Vorresti vendere attrezzature che non usi più? prof.le medici - ruolo sanitario, da assegnare alla U.O.C. Oncologia Medica 2^. Posti: 1 - Scadenza: 24/10/2013 Fonte Gazzetta Ufficiale Concorsi numero 76 del 24/09/2013 UNIVERSITÀ DI PISA Procedura di selezione per un posto di ricercatore a tempo determinato di tipo «A», regime di tempo definito, settore concorsuale 06/ D6 - Neurologia, settore scientificodisciplinare MED/26 - Neurologia, presso il Dipartimento di medicina clinica e sperimentale. Posti: 1 - Scadenza: 24/10/2013 Fonte: Gazzetta Ufficiale Concorsi numero 76 del 24/09/2013 OFFERTE DI LAVORO ALL’ESTERO PAESI BASSI - THE UNIVERSITY MEDICAL CENTRE GRONINGEN – OLANDA Una posizione aperta per un epatologo interessato alla epatologia clinica, la ricerca, la formazione e l’insegnamento. La nomina a professore, professore associato o professore assistente è opzionale, dipende dalle qualifiche e dall’esperienza della persona designata. Posti: 1 - Scadenza: 4/11/2013 Fonte www.academictransfer.nl SVEZIA - DIGNUS MEDICAL Medico Specialista in patologia clinica/citologia. Si cerca uno specialista in patologia/ citologia. Il candidato, preferibilmente, ha qualche anno di esperienza in patologia clinica. Si cercano medici specialistici qualificati che hanno una vasta conoscenza generale nell’ambito della patologia e in alcuni casi di citologia. Contattare: Jannike Briesenland-Lister Per maggiori informazioni al +46 (0)40 630 75 85 [email protected] Fonte: https://ec.europa. eu/eures/ Cerchi un partner per il tuo progetto o la tua attività? Cerca/Trova è la rubrica del nuovo Notiziario OMCeO rivolta a tutti coloro che hanno bisogno di uno spazio dove poter pubblicare un annuncio professionale. Inviate i vostri annunci e le vostre inserzioni a [email protected] inserendo come oggetto della mail “Notiziario - Rubrica Cerca/Trova” FRANCIA - Medico di Medicina Generale Si cerca un medico di medicina generale con competenze in geriatria e/o esperienza in riabilitazione. Informazioni: Dr Aurélie LAURENTBARALDI, 04.50.77.05.05, [email protected] Le candidature vanno invaite a: Mme Agnès BEAUHAIRE, Direttore, abeauhaire@lamarteraye. com La Marteraye - ESPIC 644 Route de la Côte 74 410 SAINT JORIOZ 04.50.77.05.05 LA MARTERAYE - Soins de Suite et de Réadaptation (SSR) Établissement de 55 lits situé au bord du lac d’Annecy Fonte https://ec.europa.eu/eures/ DANIMARCA - Medici Specialisti – Regione della Danimarca del sud La Regione della Danimarca del sud è alla ricerca di medici specialisti. Si cercano medici specializzati nelle seguenti aree: radiologia, patologia, neurologia, psichiatria, endocrinologia, medicina interna, cardiologia. Per maggiori informazioni sui requisiti delle differenti offerte di lavoro vedere il link: http://goo.gl/ZRDbwJ Maggiori informazioni su come inoltrare la domanda su: http://www. sst.dk Inviare la candidatura a [email protected] Fonte https://ec.europa.eu/eures/ IRLANDA - Boyne Research Institute Epidemiologo specializzato sul cancro Il candidato contribuirà all’espansione della ricerca e delle relazioni collaborative dell’Istituto. Lavorerà con i consorzi europei per migliorare l’efficacia della ricerca e avrà l’opportunità di essere il primo autore di articoli di ricerca originali. Il lavoro richiederà viaggi regolari in tutta l’Europa, e l’opportunità di redigere risultati di ricerca per pubblicazioni su riviste di primo livello. Inviare il CV a: Boyne Research Institute, Tiernan House, Fair Green, Drogheda, Co Louth. Tel: 041 9836041. E-Mail: [email protected] Fonte https://ec.europa.eu/eures/ Ottobre 2013 | Notiziario | 115 There’s an app for that! 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