Documento del 15 maggio 2016 classe 5d Liceo
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Documento del 15 maggio 2016 classe 5d Liceo
I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI” Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale . 34133 TRIESTE - Via Giustiniano, 3 ESAME DI STATO DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE a. s. 2015-2016 redatto il 13 maggio 2016 Classe: 5° Delta Indirizzo: Scienze Umane Docente coordinatore: Gloria Marina Gollo Composizione del Consiglio di classe * * Docente Elena Porzio Roberta Facchini Giulia Zudini Gloria Marina Gollo Angela Gaglione Consiglia Balsamo Maria Zappalà Marco Ragonese (suppl. di Materia insegnata Religione cattolica Italiano, Storia Lingua e cultura latina Scienze umane, Filosofia Lingua e cultura straniera: inglese Matematica, Fisica Scienze naturali Storia dell’arte Chiara Petrosino dal 7/1/16) * Andreina Burla Nicoletta Martini Linda Flora Pierpaolo Ulcigrai Scienze motorie e sportive Sostegno area umanistica Sostegno area umanistica Sostegno area scientifica (*) commissario interno Il Dirigente Scolastico Prof.ssa Oliva Quasimodo 1 1. Elenco degli alunni 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. Bernard Maurizio Blasina Matilde Brumati Eleonora De Pol Alice Fornasaro Luca Hasnas Mihai Nedic Marija Negrisin Francesca Petrella Mariagrazia 10. Rabar Giorgia 11. Saglio Ponci Federica 12. Savi Francesco 13. Schillani Sara 14. Semec Elisa 15. Stavro Santarosa Guido 16. Svetina Lucrezia 17. Trampus Sara 2. Presentazione della classe La classe risulta attualmente composta da 17 allievi, 12 ragazze e 5 ragazzi, 16 dei quali provenienti dalla precedente classe quarta; una studentessa si è inserita quest’anno, proveniente dal medesimo Istituto e indirizzo; due allievi si avvalgono di piani educativi individualizzati, per i quali si rinvia all’allegato R. Una studentessa, inoltre, nel presente anno scolastico, di fatto, non ha mai frequentato. Durante il percorso scolastico, la composizione della classe ha subito notevoli cambiamenti già al termine del biennio, ma soprattutto fra la classe terza e la quarta. Al termine del terzo anno, infatti, quattro studenti non sono stati ammessi all’anno successivo e uno ha lasciato la classe per trasferimento. In quarta si sono inseriti 3 studenti, due che ripetevano l’anno e uno proveniente da un altro Istituto cittadino ma, già nel corso del primo periodo, due alunni hanno cessato la frequenza per seguire altri percorsi scolastici o lavorativi e un altro, al termine dell’anno scolastico, non ha ottenuto l’ammissione alla quinta. Il quarto anno ha rappresentato un momento di svolta e di adattamento non solo rispetto alla nuova fisionomia assunta dal gruppo-classe, ma anche rispetto agli avvicendamenti di docenti che hanno coinvolto l’insegnamento di cinque discipline: italiano, filosofia, scienze umane, inglese e storia dell’arte. Il quinto anno, poi, la classe ha cambiato il docente di religione. L’insegnamento di storia dell’arte, invece, ha visto avvicendarsi supplenti diversi in terza e nel primo periodo della quinta, e la classe è stata seguita dal medesimo docente solo in quarta e nel secondo periodo della quinta. Complessivamente la continuità didattica è stata mantenuta, nel triennio, per i seguenti insegnamenti: latino, storia, matematica, fisica e scienze naturali e scienze motorie e per due docenti di sostegno. In quest’ultimo anno il gruppo ha dimostrato di aver raggiunto un buon equilibrio interno, indice di una progressiva maturazione individuale e relazionale, che ha permesso di instaurare un clima collaborativo sia nei rapporti tra compagni, sia in quelli con i docenti. Ciò ha consentito, a quasi tutti gli studenti, di sviluppare una maggior consapevolezza dell’importanza del percorso formativo e di affrontare con maggior impegno i compiti di apprendimento. Questi elementi hanno permesso un globale miglioramento dei risultati, sia pur commisurato ai diversi livelli di partenza degli alunni e alla specificità delle diverse discipline. In molti casi, infatti, in alcune materie si nota ancora una certa insicurezza nell’affrontare in modo autonomo l’approfondimento e la rielaborazione dei contenuti teorici. Nel corso dell’anno la maggior parte degli alunni ha mostrato un discreto interesse per le proposte disciplinari e ha partecipato all’attività didattica con attenzione, cercando, nelle discipline e sugli argomenti più congeniali, di offrire anche contributi personali. La frequenza scolastica è stata per tutti costante e il comportamento si è rivelato generalmente corretto e rispettoso delle regole. Il profitto conseguito è stato per la maggior parte degli studenti di livello sufficiente; alcuni, per le maggiori capacità e motivazioni personali e un impegno regolare negli anni, hanno ottenuto risultati discreti o buoni. 2 3. Obiettivi educativi e formativi generali raggiunti Come indicato nel POF, tutte le discipline dell’indirizzo di studio hanno perseguito, tramite diverse strategie, l’acquisizione delle competenze chiave di cittadinanza: imparare ad imparare progettare comunicare collaborare e partecipare agire in modo autonomo e responsabile risolvere problemi individuare collegamenti e relazioni acquisire e interpretare l’informazione Gli studenti della classe, in particolare, hanno generalmente raggiunto i seguenti obiettivi educativi e formativi: la maturazione di capacità di ascolto e di dialogo nel rispetto di sé e degli altri la capacità di rapportarsi al gruppo e di cooperare il rispetto dell’ambiente circostante e delle regole la maturazione dell’identità personale la disponibilità al dubbio e al confronto 4. Abilità e competenze raggiunte In riferimento a quanto previsto per il profilo culturale, educativo e professionale del Liceo delle Scienze Umane e alla progettazione per competenze dell’Istituto, gli studenti, sia pure con gradi diversi di autonomia, hanno raggiunto a un livello mediamente sufficiente le seguenti competenze e abilità: usare la lingua italiana in vari contesti comunicativi e attraverso registri linguistici diversi per comprendere e produrre documenti e testi di diversa tipologia in riferimento all’attività svolta comunicare in una lingua comunitaria almeno a livello B1/B2 utilizzare anche se non sempre in modo del tutto autonomo, le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, per studiare, fare ricerca e comunicare rapportare ai diversi contesti le conoscenze relative ai principali campi d’indagine delle scienze umane applicare ai principali campi d’indagine delle scienze umane gli apporti specifici e interdisciplinari del sapere pedagogico, psicologico e socio-antropologico riconoscere le principali tipologie educative, relazionali e sociali proprie della cultura occidentale e il ruolo da esse svolto nella costruzione della civiltà europea identificare i modelli teorici e politici di convivenza, le loro ragioni storiche, filosofiche e sociali, e i rapporti che ne scaturiscono sul piano etico-civile e pedagogico-educativo; confrontare sia pure in modo guidato le teorie e gli strumenti concettuali necessari per comprendere la varietà della realtà sociale, con particolare attenzione ai fenomeni educativi e ai processi formativi, ai luoghi e alle pratiche dell’educazione formale e non formale, ai servizi alla persona, al mondo del lavoro, ai fenomeni interculturali; possedere gli strumenti necessari per utilizzare in maniera consapevole le principali metodologie relazionali e comunicative Per quanto riguarda la specificità delle singole discipline, si rinvia alle relazioni dei docenti allegate al presente documento (all. 1). 3 5. Attività di approfondimento e pluridisciplinari svolte nell’anno in corso nella classe La classe ha partecipato, in gruppo o con singoli studenti, alle seguenti iniziative promosse dalla Scuola e da Enti esterni e proposte dal consiglio di classe o da singoli docenti: - Modulo CLIL (3 ore) in compresenza con l’insegnante di scienze naturali e il prof. F. Ciaramaglia, docente di Lingua e letteratura Inglese - attività di orientamento: “Porte Aperte” dell’Università degli Studi di Trieste - spettacolo di e con Paolo Rumiz: Come cavalli che dormono in piedi. Demoghéla: Storie dal fronte Nord orientale - spettacolo teatrale Invisibili, nell’ambito della rassegna promossa da “Spaesati” sul tema delle migrazioni - videoconferenza di Gherardo Colombo “Voci del verbo furbare”, sul tema della legalità - incontro-dibattito su Basaglia e la psichiatria, nell’ambito della manifestazione Slofest - conferenza di Daniele Piccione su Basaglia e la Costituzione: presentazione del libro Il pensiero lungo: Franco Basaglia e la Costituzione (2013) - seminario scientifico “I Lincei per la scuola” – Lezioni Lincee di Fisica - convegno iDay Units assistendo a due conferenze sulle tematiche di Scienza, Tecnologia e Società - visita alla mostra Il mondo è là. Arte moderna a Trieste. 1910-1941, rassegna di opere d’arte e documenti sul posizionamento di Trieste rispetto alla modernità, presso il Magazzino delle Idee di Trieste - visita alle mostre Escher al Museo S. Caterina ed El Greco alla Casa dei Carraresi a Treviso - film Suffragette - incontro con l’associazione “Europe Direct” opportunità lavorative e di volontariato all’estero - due incontri di educazione alla salute sulla prevenzione dei tumori proposti dall’Associazione ANVOLT Da svolgersi: - il 23 maggio uno studente parteciperà alla Giornata in ricordo di Giovanni Falcone e della strage di Capaci organizzato dal “Tavolo tecnico per la promozione della cultura della legalità e della corresponsabilità” dell’Ufficio Scolastico Regionale FVG 6. Esperienze progettuali significative realizzate nel corso del triennio Quinto anno - progetto “Positivi alla salute” proposto dalla U.I.S.P. con lezioni sul doping e sull’autostima tenute dalla psicologa Fulvia Merlak (presidente U.I.S.P. di Trieste) - progetto “Guida sicura” tenuto dai Vigili Urbani di Trieste - progetto “Promemoria Auschwitz” per un’alunna - un’alunna ha partecipato al corso per il conseguimento della certificazione linguistica di inglese (FCE) organizzato dalla scuola Quarto anno - partecipazione di alcuni studenti ai laboratori della European Summer School of Classics (Units) - partecipazione al meeting “Tablet School” organizzato dal Miur a Udine - partecipazione alla manifestazione “Unistem Day” – Le cellule staminali spiegate agli studenti - Bonn Physics Show - spettacolari esperimenti di fisica - FameLab 2015- talent show della comunicazione scientifica 4 7. Modalità di sviluppo della didattica: metodi, mezzi e spazi Come si evince dalle relazioni dei singoli docenti, gli obiettivi delle discipline curricolari sono stati perseguiti mediante l’utilizzo di diverse metodologie, guardando sia alla specificità disciplinare, sia alle esigenze e agli stili di apprendimento degli allievi. La didattica frontale, in funzione esplicativa, è stata integrata con un approccio volto alla problematizzazione dei contenuti e alla ricerca dell’interazione e del coinvolgimento degli studenti mediante l’utilizzo di diverse fonti di informazione e canali comunicativi - dai libri di testo, alle letture e ricerche personali, all'utilizzo di strumenti audiovisivi e multimediali. In alcune discipline, inoltre, sono state utilizzate metodologie laboratoriali con risorse digitali e multimediali ed è stata sperimentata la metodologia della “classe capovolta”; in altre, l'interesse e la partecipazione attiva degli studenti è stata sollecitata anche mediante la partecipazione a conferenze, spettacoli teatrali e cinematografici e visite guidate a mostre. Il processo di apprendimento è stato monitorato con costanza e, in molte discipline, per fronteggiare lacune, carenze o momentanee difficoltà, si è fatto ricorso ad opportune strategie di supporto e consolidamento in itinere. Inoltre, al termine del primo periodo, sono state realizzate attività di recupero e sostegno, deliberate dal Consiglio di Classe, nelle seguenti discipline: - inglese: corso di 10 ore per 3 studenti - matematica: corso di 10 ore per 2 studenti Nelle altre discipline (italiano, latino, filosofia, fisica, scienze naturali), agli studenti con profitto insufficiente, sono state fornite informazioni dettagliate per favorire il recupero mediante lo studio autonomo o con l’ausilio di materiali per esercitazioni individuali. Generalmente gli alunni hanno mostrato un impegno adeguato e quasi tutti, al momento, sono riusciti ad esprimere un miglioramento rispetto alle carenze evidenziate. 8. Criteri e strumenti di valutazione Nella valutazione il Consiglio di classe si è attenuto ai criteri generali di valutazione esposti nel P.O.F. Per la valutazione delle prove scritte, orali, pratiche e delle verifiche strutturate e semistrutturate delle diverse discipline, il Consiglio di Classe ha preso in considerazione gli elementi di valutazione di seguito esposti - fermi restando ulteriori elementi legati alla specificità disciplinare, per i quali si rinvia alle allegate relazioni dei singoli docenti (all. 1): - competenza specifica nella materia - padronanza dei linguaggi disciplinari - autonomia nell’organizzazione e applicazione dei contenuti - capacità di rielaborare i contenuti e di proporre spunti personali di riflessione Nelle valutazioni quadrimestrali e finali, inoltre, sono stati oggetto di valutazione i seguenti elementi: - impegno, costanza e applicazione - attenzione, interesse e partecipazione al dialogo educativo - progressione nell’apprendimento rispetto ai livelli di partenza 9. Prove effettuate in preparazione all’Esame di stato In preparazione all'esame di stato, i docenti hanno effettuato prove disciplinari nelle tipologie conformi a quelle utilizzate per l'esame di stato nella prima, seconda e terza prova; inoltre, nel corso dell'anno sono state effettuate le seguenti prove di simulazione (per i cui testi si rinvia all’allegato 3): 5 due simulazioni di prima prova della durata di 6 ore, comprendente tutte le tipologie previste per l’Esame di Stato, svoltesi, rispettivamente, in data 1/12/2015 e 27/04/2016 due simulazioni di seconda prova, della durata di 6 ore e nella tipologia prevista per l’Esame di Stato, svoltesi, rispettivamente, in data 18/03/2016 e 28/04/2016 una simulazione di terza prova di tipologia B in data 12/12/2015, della durata di 3 ore, con tre quesiti a risposta breve (massimo 6 righe) nelle seguenti discipline: filosofia, matematica, scienze naturali, storia una simulazione di terza prova di tipologia mista B + C in data 02/05/2016, della durata di 3 ore, con due quesiti a risposta breve e 5 a scelta multipla per le seguenti discipline: fisica, inglese, scienze motorie e scienze naturali Inoltre, nell’ambito delle singole verifiche disciplinari, i docenti hanno proposto altre prove nelle diverse tipologie previste per la terza prova. Nelle prove di simulazione è stato consentito l’uso del dizionario di italiano, del dizionario bilingue o monolingue per la lingua straniera e della calcolatrice scientifica. Per la valutazione delle simulazioni sono state adottate le griglie allegate al presente documento (all. 4). ALLEGATI: Allegato 1: Relazioni finali pag. 7 Allegato 2: Programmi svolti pag. 37 Allegato 3: Testi di simulazioni e prove significative pag. 60 Allegato 4: Griglie di valutazione pag. 101 Allegati R 6 ALLEGATO 1 Relazioni finali 7 I. S. I.S . “ G IO SU E’ CA RD UC CI – D AN T E A L I GH I ER I” L iceo Cla s si co ; Li ceo Li ng ui st ico ; L iceo M u s ica l e Li ceo de ll e S ci en ze U ma ne; de ll e S ci en ze U ma ne o pz io n e Eco no mico So c ia le 34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3 RELAZIONE FINALE IRC Prof. Elena Porzio Classe 5 Delta SU N.ro ore settimanali 1 N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio 1. Presentazione sintetica della classe; La parte della classe che si avvale di IRC (9 allievi, 8 femmine e 1 maschio) si è dimostrata attenta e collaborativa, aperta al dialogo e interessata agli argomenti proposti. 2. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità Gli obiettivi disciplinari previsti sono stati in larga parte raggiunti. In particolare le seguenti conoscenze: riconoscere il ruolo della religione nella società; conoscere l'identità della religione cattolica; studiare il rapporto della Chiesa con il mondo contemporaneo; conoscere le principali novità del Concilio Vaticano II e le linee di fondo della dottrina sociale della Chiesa. Per quanto concerne le abilità: motivare le proprie scelte di vita, confrontandole con la visione cristiana; confrontarsi con gli aspetti più significativi delle grandi verità della fede cristiano cattolica, tenendo conto del rinnovamento promosso dal Concilio Vaticano II; individuare, sul piano etico-religioso, le potenzialità e i rischi legati allo sviluppo economico, sociale e ambientale, alla globalizzazione e alla multiculturalità, alle nuove tecnologie e modalità di accesso al sapere. 3. Attività di approfondimento svolte Approfondimento su Islam e fondamentalismo religioso in occasione dei drammatici eventi di Parigi. Approfondimento sul tema dell’inculturazione: le figure femminili della Bibbia come archetipi psicologici. 8 4. Attività di recupero svolte Non si è ressa necessaria alcuna attività di recupero. 5. Criteri e strumenti di valutazione Si rimanda a quanto indicato nella programmazione annuale. Allegato: Programma svolto UA 1 - Religione e inculturazione: il ruolo della religione nella cultura nei suoi diversi aspetti (arte, società, alimentazione) UA 2 – Ecumenismo: i fratelli cristiani, dalla separazione al dialogo, con riferimenti specifici a Trieste, città ecumenica. UA 3 – Noi e gli altri: multiculturalismo, globalizzazione e incontro col diverso. . Parte da svolgere dopo il 15 maggio: UA 4 – L’azione sociale della Chiesa: il ruolo della Dottrina Sociale della Chiesa e i totalitarismi. Trieste, 6 maggio 2016 Firma del docente Elena Porzio 9 I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI” Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale 34124 TRIESTE - Via Giustiniano, 3 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE Prof. ssa Roberta Facchini Materia Italiano N.ro ore settimanali 4 N.ro ore complessivamente svolte (fino al 13 maggio 2016): 103 Classe V D/SU 1. Presentazione sintetica della classe La classe, in cui insegno italiano dalla quarta, quest'anno ha dimostrato di essere molto maturata, anche in virtù di maggior coesione e solidarietà al suo interno. Si è rivelata infatti collaborativa e consapevole dell'importanza del percorso e del dialogo scolastico. Ha saputo così affrontare con serietà gli impegni didattici, frequentando con costanza le lezioni e applicandosi con sufficiente continuità nello studio. Se queste sono state le conquiste, va aggiunto però che la classe ha incontrato ancora difficoltà nella selezione autonoma dei contenuti, così come nella rielaborazione degli stessi. Pertanto ha necessitato di essere costantemente guidata nel processo di apprendimento. Non tutti gli allievi, infatti, si sono dimostrati capaci di iniziativa intellettuale e si sono proposti di scandagliare a fondo gli argomenti affrontati, di ampliare autonomamente il bagaglio di conoscenze con letture personali o di coltivare interessi culturali indipendenti. Se dunque il bilancio finale, considerato il progresso effettuato, può considerarsi senz'altro positivo, tuttavia va riconosciuto che, in alcuni casi, non si è sviluppata pienamente adeguata autonomia nell'approccio alle questioni proposte e che non sempre si è potuto contare sull'analisi attenta dei testi letti, sull'approfondimento dei contenuti e sulla loro autentica interiorizzazione da parte di tutta la classe. 2. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità A livelli diversi, in relazione alle competenze già maturate, all'impegno profuso nello studio, alla capacità di organizzazione del lavoro, per quanto attiene alle conoscenze gli studenti hanno raggiunto una conoscenza, almeno essenziale, delle linee fondamentali della letteratura italiana, nonché degli autori e dei testi che hanno maggiormente inciso nella nostra formazione culturale 10 hanno potenziato la consapevolezza delle strutture e dei meccanismi della lingua scritta e parlata e del suo evolversi nel tempo per quanto attiene alle capacità gli studenti hanno rafforzato la capacità di orientamento sia nel campo letterario, che in quello della realtà contemporanea un paio di essi hanno sviluppato autonomia di giudizio, sorretta dalla capacità di argomentare le tesi sostenute per quanto attiene alle competenze gli allievi hanno potenziato la competenza espressiva sia scritta che orale hanno acquisito, in genere, sia gli strumenti atti all'inserimento del testo nel contesto storicoculturale in cui si colloca, sia gli strumenti atti all'analisi stilistico-formale dei testi letterari 3. Attività di approfondimento svolte Non si sono svolte particolari attività di approfondimento. 4. Attività di recupero svolte Le attività di recupero volte al rinforzo di competenze linguistiche e ripasso dei contenuti sono state effettuate prevalentemente in itinere, soprattutto attraverso la sollecitazione all'ascolto attento delle verifiche orali dei compagni, nonché attraverso la stesura di esercitazioni scritte e la riflessione sulle correzioni apportate. 5. Criteri e strumenti di valutazione Le verifiche, in linea con quanto previsto dal POF, sono state omogenee alla linea della programmazione e agli obiettivi prefissati. Come verifiche scritte sono state proposte prove congruenti con la I prova dell'esame di Stato. In particolare sono state svolte due simulazioni insieme alle altre classi V. In orale gli allievi hanno sostenuto dei colloqui sugli argomenti oggetto di studio. Agli studenti sono state richieste: conoscenza dei contenuti proposti, correttezza e chiarezza comunicativa, capacità di operare collegamenti e sviluppare discorsi organici, capacità di rielaborare gli argomenti proposti. La valutazione finale, in coerenza col POF, ha tenuto conto dei seguenti fattori: effettivo raggiungimento degli obiettivi, miglioramento registrato, impegno profuso, condotta tenuta durante le lezioni intesa come partecipazione al dialogo educativo, interesse dimostrato, capacità di rielaborazione. Il livello minimo per il conseguimento della sufficienza è stato determinato da: possesso dei contenuti essenziali, esposizione pertinente e sufficientemente chiara e corretta, capacità di sintesi e di collegamento. Trieste, 13 maggio 2016 11 I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze 34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3 ALIGHIERI” Musicale Umane opzione Economico Sociale RELAZIONE FINALE LINGUA E CULTURA LATINA Prof.ssa Giulia Zudini Classe V DELTA SU N.ro ore settimanali: 2 N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 47 1. Presentazione sintetica della classe La classe è formata da 17 studenti, due dei quali si avvalgono di un PEI differenziato, e nel percorso della disciplina ha goduto di continuità didattica dal primo all’ultimo anno. I ragazzi nel corso del quinto anno hanno dimostrato di essere molto maturati rispetti agli anni precedenti, soprattutto in virtù di maggior coesione tra di loro e grande disponibilità verso le attività proposte. Per tutti regolare è stata la frequenza delle lezioni e sufficiente l’impegno e la continuità nello studio, sebbene in molti si riveli ancora una certa difficoltà nella rielaborazione organica e ragionata dei contenuti e una capacità di collegamento tra gli stessi puramente tematica e non fondata su una graduale capacità di astrazione nello svolgimento del ragionamento. 2. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità Sebbene in maniera molto disomogenea in relazione alle competenze già maturate, all'impegno profuso nello studio, alla capacità di organizzazione del lavoro, gli studenti della classe per quanto attiene alle conoscenze • conoscono i quadri storici della realtà politica, culturale, sociale del mondo latino; • conoscono vita, opere, pensiero degli autori latini trattati; per quanto attiene alle capacità • se guidati gli studenti sanno cogliere l’evoluzione dei generi letterari trattati; • colgono la continuità e l’universalità delle tematiche letterarie del mondo romano; per quanto attiene alle competenze • gli studenti sono consapevoli del rapporto della cultura europea col mondo latino; • se guidati, gli studenti analizzano e comprendono un testo latino in traduzione per individuare gli elementi che esprimono la cultura e la civiltà latina. 3. Attività di approfondimento svolte 12 (nessuna) 4. Attività di recupero svolte (nessuna) 5. Criteri e strumenti di valutazione Le verifiche, in linea con quanto previsto dal POF, sono state omogenee alla linea della programmazione e agli obiettivi prefissati. Agli studenti sono state richieste: conoscenza dei contenuti proposti, correttezza e chiarezza comunicativa, capacità di operare collegamenti e sviluppare discorsi organici, capacità di rielaborare gli argomenti proposti. La valutazione finale, in coerenza col POF, ha tenuto conto dei seguenti fattori: effettivo raggiungimento degli obiettivi, miglioramento registrato, impegno profuso, condotta tenuta durante le lezioni intesa come partecipazione al dialogo educativo, interesse dimostrato, capacità di rielaborazione. Il livello minimo per il conseguimento della sufficienza è stato determinato da: possesso dei contenuti essenziali, esposizione pertinente e sufficientemente chiara e corretta, capacità di sintesi e di collegamento. Allegato: Programma svolto e eventuale parte da svolgere dopo il 15 maggio Trieste, 13 maggio 2016 Firma del docente 13 I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI” Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale 34124 TRIESTE - Via Giustiniano, 3 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE Prof. ssa Roberta Facchini Materia Storia N.ro ore settimanali 2 N.ro ore complessivamente svolte (fino al 13 maggio 2016): 60 Classe V δ/SU 1. Presentazione sintetica della classe La classe, in cui insegno storia dalla terza, quest'anno si è dimostrata aperta al dialogo, consapevole dell'importanza del processo formativo scolastico, costante nella frequenza e sufficientemente interessata alla disciplina. Rispetto all'anno scorso, inoltre, è risultata più omogenea, solidale e collaborativa. Se il bilancio finale è dunque senz'altro positivo, non si può negare il permanere di talune criticità. Alcuni allievi infatti hanno manifestato ancora la necessità di essere guidati nella selezione ed organizzazione dei contenuti e non sono sempre riusciti a superare un'acquisizione piuttosto meccanica e non sempre puntuale ed approfondita degli argomenti proposti. D'altra parte altri studenti, che si sono impegnati con costanza nell'assimilazione precisa e ragionata dei nuovi contenuti, sono riusciti ad incrementare le loro capacità logico-consequenziali e di collegamento, approdando ad un buon livello di preparazione. 2. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità Ho cercato di trasmettere agli studenti la consapevolezza che lo studio della storia, quando non si limita ad essere meccanica assimilazione di informazioni, ma riesce ad essere interpretazione ragionata di fatti, dinamiche e contesti, permette di misurarsi col proprio presente in modo consapevole e responsabile e quindi contribuisce alla crescita individuale di ogni uomo. Perciò ho presentato gli argomenti in modo problematizzato, stimolando gli allievi ad interrogarsi sulle motivazioni dei fatti e sulla portata degli avvenimenti. Ho così puntato a perseguire i seguenti obiettivi didattici che sono stati raggiunti dagli allievi in maniera diversificata, in relazione alle rispettive preparazione di base, costanza nell'applicazione, disponibilità allo sforzo intellettivo e all'iniziativa intellettuale. 14 Conoscenze Conoscenza, pur essenziale ma ragionata, dei contenuti proposti Acquisizione del lessico storico e del suo registro linguistico specifico Conoscenza del significato e della portata dell'operare storico Consapevolezza che la ricostruzione dei fatti parte dall'utilizzo e interpretazione delle fonti storiche Capacità Capacità di interrogarsi circa cause e conseguenze degli eventi storici Capacità di operare confronti e collegamenti Capacità di cogliere il nesso tra presente e passato e il legame di interdipendenza degli avvenimenti Competenze Saper avviare uno studio problematizzato della storia Saper comprendere e quindi esporre la complessità del fatto storico Acquisizione degli strumenti atti a leggere il presente in cui si è inseriti, per muoversi in esso con senso civico, autonomia e consapevolezza 3. Attività di approfondimento svolte Non si sono svolte particolari attività di approfondimento. Gli studenti hanno assistito allo spettacolo di e con Paolo Rumiz: Come cavalli che dormono in piedi. Demoghéla: Storie dal fronte Nord orientale 4. Attività di recupero svolte Non sono state necessarie attività di recupero relative al programma del I periodo. 5. Criteri e strumenti di valutazione Le verifiche, in linea con quanto previsto dal POF, sono state omogenee alla linea della programmazione e agli obiettivi prefissati. Competenze, abilità e conoscenze sono state verificate attraverso colloqui orali e prove semi-strutturate, coerenti con tipologie previste per la terza prova dell'Esame di Stato (tipologia mista e tipologia con quesiti aperti). Agli studenti, nelle verifiche, sono state richieste: conoscenza dei contenuti, correttezza e chiarezza comunicativa, capacità di operare collegamenti e confronti, capacità di rielaborare gli argomenti proposti. La valutazione finale, in coerenza col POF, ha tenuto conto dei seguenti fattori: effettivo raggiungimento degli obiettivi, miglioramento registrato, impegno profuso, condotta tenuta durante le lezioni intesa come partecipazione al dialogo educativo, capacità di sfruttare gli stimoli scolastici, approccio critico ai problemi. Il livello minimo per il conseguimento della sufficienza è stato determinato da: acquisizione dei contenuti essenziali, esposizione sufficientemente corretta e chiara, sufficiente capacità di orientamento nello spazio e nel tempo, individuazione delle essenziali correlazioni di causa-effetto. Trieste, 13 maggio 2016 15 I. S. I.S . “ G IO SU E’ CA RD UC CI – D AN T E A L I GH I ER I” L iceo Cla s si co ; Li ceo Li ng ui st ico ; L iceo M u s ica l e Li ceo de ll e S ci en ze U ma ne; de ll e S ci en ze U ma ne o pz io n e Eco no mico So c ia le 34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3 RELAZIONE FINALE FILOSOFIA Prof. Gloria Marina Gollo Classe: 5 D SU N.ro ore settimanali: 3 N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 79 1. Presentazione sintetica della classe La classe risulta attualmente composta da 17 allievi, 16 dei quali provenienti dalla precedente classe quarta; di essi due hanno seguito un PEI che non prevede una valutazione nella disciplina e una studentessa, di fatto, non ha mai frequentato. Nella disciplina la classe ha goduto di continuità didattica a partire dalla classe quarta. Nel corso dell’anno la maggior parte degli alunni ha mostrato un discreto interesse per le proposte disciplinari e ha partecipato all’attività didattica con attenzione, anche se non sempre con una partecipazione attiva. L’applicazione e l’impegno nello studio sono andati progressivamente migliorando nel corso dell’anno e ciò ha permesso quasi a tutti di conseguire risultati sufficienti – e in alcuni casi anche buoni. Malgrado i miglioramenti, tuttavia, in molti, si notano ancora difficoltà nel pervenire ad una generalizzazione e a una sintesi personale dei contenuti appresi, a volte per l’utilizzo di un metodo non adeguato alle caratteristiche disciplinari, a volte per una certa superficialità nello studio. Il profitto conseguito è stato comunque per la maggior parte di livello sufficiente; alcuni studenti, per le maggiori capacità e motivazioni personali hanno ottenuto risultati buoni. 2. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità Mediamente si devono intendere raggiunti i seguenti obiettivi: Conoscenze - del lessico di base del discorso filosofico, appropriato ai diversi contesti - del significato dei concetti filosofici fondamentali e ricorrenti - dei principali sistemi filosofici dell’età moderna e del primo Novecento - delle linee di base del contesto culturale in cui tali sistemi si sviluppano Competenze - saper utilizzare il lessico generalmente appropriato nell’esposizione dei contenuti - saper individuare, in forma guidata, analogie e differenze tra concetti e modelli filosofici 16 - saper utilizzare le conoscenze acquisite nella comprensione, nell'analisi e nella contestualizzazione dei contenuti - individuare i contributi più significativi della riflessione filosofica per l'analisi della società moderna e contemporanea Capacità - saper esporre le conoscenze in forma sostanzialmente chiara, pertinente e coerente - saper elaborare i contenuti in forma sintetica - abituarsi ad integrare, in forma guidata, i contenuti appresi con quelli delle specifiche discipline d'indirizzo per proporre considerazioni e riflessioni personali 3. Attività di approfondimento svolte L’attività didattica ha avuto uno svolgimento prevalentemente frontale, per la necessità di guidare gli studenti nella selezione dei contenuti basilari e nella loro interpretazione. Solo in rari momenti, ma con maggior frequenza e in modo abbastanza diffuso negli ultimi mesi, le sollecitazioni al dialogo e alla problematizzazione dei contenuti proposti hanno ottenuto una risposta adeguata. La scelta dei contenuti, nel rispetto delle indicazioni generali elaborate nelle riunioni dipartimentali, ha privilegiato la trattazione degli snodi più significativi delle filosofie dell'Ottocento e del primissimo Novecento: l'idealismo, Hegel, Marx, Schopenhauer, Nietzsche, il positivismo, Freud. Per quanto riguarda gli aspetti più generali riconducibili al contesto artistico e storico - culturale, si è fatto riferimento anche ai programmi svolti nelle discipline dell'area storico – artistica - letteraria. All'interno del pensiero dei singoli autori proposti, l'accento è stato posto prevalentemente sugli aspetti ritenuti significativi, vuoi per la loro valenza culturale e l'arricchimento del pensiero con categorie interpretative applicabili alle riflessioni sul presente, vuoi per le implicazioni dirette sulle discipline d'indirizzo – la concezione della storia e dello Stato, la concezione della scienza e del progresso, la nascita della sociologia, l'analisi del lavoro e delle caratteristiche dell'economia capitalistica, il pensiero di Nietzsche e di Dewey. 4. Attività di recupero svolte Il recupero delle insufficienze riportate nel primo periodo per i 4 alunni coinvolti si è svolto con studio autonomo, ma agli studenti sono state fornite precise indicazioni sui contenuti oggetto di recupero, e scalette di domande su cui esercitarsi a casa. La risposta è stata per tutti positiva e adeguata nell’impegno. Durante l’anno sono stati proposti anche momenti di ripasso e di consolidamento in preparazione delle verifiche, o subito dopo, durante la correzione delle stesse, allo scopo di permettere il recupero in itinere delle conoscenze e la chiarificazione di concetti e teorie. Nei casi di maggior difficoltà si è permesso di frazionare i contenuti oggetto di verifica. 5. Criteri e strumenti di valutazione Sono state effettuate per tutti almeno tre verifiche nel primo e nel secondo periodo nella forma di: interrogazioni orali in itinere, contributi spontanei o richiesti allo svolgimento dell’attività didattica, eventuali verifiche di recupero, esercitazioni scritte nelle tipologie previste per l’esame di Stato (trattazione sintetica e quesiti a risposta breve) e una simulazione di terza prova nella tipologia B (quesiti a risposta singola). La valutazione delle prove orali è stata effettuata in rapporto alla griglia allegata al piano dell’offerta formativa, con particolare riguardo ai seguenti elementi: - livelli quantitativi e qualitativi delle conoscenze acquisite - livelli di controllo del mezzo linguistico, del lessico specifico, dell’organizzazione logica del discorso - livelli di autonomia nell’approfondimento, nell’analisi, nella sintesi e nel confronto - capacità di apporti personali, di contestualizzazione e di collegamenti pluridisciplinari 17 Il livello minimo per il conseguimento della sufficienza è stato caratterizzato dalla presenza dei seguenti elementi: - pertinenza delle risposte e delle eventuali riflessioni personali - possesso delle conoscenze essenziali - chiarezza complessiva dell’esposizione - sostanziale correttezza morfosintattica e proprietà lessicale - capacità di effettuare analisi, generalizzazioni, confronti e collegamenti almeno in forma guidata Per le prove con tipologie previste per gli esami di stato i criteri di valutazione hanno fatto riferimento alle griglie elaborate nelle riunioni dipartimentali ed allegate al documento del Consiglio di classe. In sede di valutazione quadrimestrale e finale sono stati considerati, inoltre, i seguenti elementi: - i livelli di miglioramento espressi rispetto alla situazione di partenza - l'impegno nello studio - la diligenza e la puntualità nel rispetto delle consegne - la partecipazione all'attività didattica intesa come capacità di ascolto e di dialogo Trieste, 13 maggio 2016 Firma del docente Gloria Marina Gollo 18 I. S. I.S . “ G IO SU E’ CA RD UC CI – D AN T E A L I GH I ER I” L iceo Cla s si co ; Li ceo Li ng ui st ico ; L iceo M u s ica l e Li ceo de ll e S ci en ze U ma ne; de ll e S ci en ze U ma ne o pz io n e Eco no mico So c ia le 34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3 RELAZIONE FINALE SCIENZE UMANE Prof.ssa: Gloria Marina Gollo Classe: 5 D SU N.ro ore settimanali: 5 N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 132 1. Presentazione sintetica della classe. La classe risulta attualmente composta da 17 allievi, 16 dei quali provenienti dalla precedente classe quarta; di essi due hanno seguito un PEI che, in un caso, non prevede una valutazione nella disciplina; per l’altro, si rinvia all’allegato R. Una studentessa, inoltre, di fatto non ha mai frequentato. Nella disciplina la classe ha goduto di continuità didattica a partire dalla classe quarta. Nel corso dell’anno la maggior parte degli alunni ha mostrato un discreto interesse per le proposte disciplinari e ha partecipato all’attività didattica con attenzione, anche se non sempre con una partecipazione attiva. L’applicazione e l’impegno nello studio sono andati progressivamente migliorando nel corso dell’anno e ciò ha permesso a tutti di conseguire risultati più che sufficienti – e in alcuni casi anche buoni – soprattutto nelle prove orali. Nelle verifiche scritte, malgrado i miglioramenti dovuti a una maggior cura degli aspetti formali, per molti si notano ancora difficoltà nell’organizzazione del discorso e nel pervenire ad una generalizzazione e a una sintesi personale dei contenuti appresi – limiti questi, in qualche caso, riconducibili all’utilizzo di un metodo non adeguato alle caratteristiche disciplinari, in altri, a una certa superficialità nello studio. Il profitto conseguito è stato comunque per la maggior parte di livello sufficiente; alcuni studenti, per le maggiori capacità e motivazioni personali hanno ottenuto risultati buoni. 2. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità Mediamente si devono intendere raggiunti i seguenti obiettivi: Conoscenze - del lessico e dei concetti di base delle discipline afferenti all’ambito delle scienze umane - dei principali metodi della ricerca nel campo delle scienze umane - dei principali modelli educativi dell’età moderna e contemporanea 19 - delle principali dinamiche della realtà sociale con particolare attenzione ai fenomeni educativi, ai servizi alla persona, ai fenomeni delle società multiculturali e ai cambiamenti indotti dal fenomeno della globalizzazione Competenze - saper utilizzare il lessico generalmente appropriato nell’esposizione dei contenuti - di esemplificare in modo coerente il discorso teorico - saper utilizzare le conoscenze acquisite nella comprensione, nell'analisi e nella comprensione dell’esperienza quotidiana della realtà sociale Capacità - di esporre le conoscenze in forma sostanzialmente chiara, pertinente e coerente - di integrare, in forma guidata, i contenuti e gli approcci propri delle diverse discipline - saper cogliere l’interdipendenza delle problematiche socio psicopedagogiche e valorizzarne il contributo teorico ai fini educativi - comprendere e interpretare le trasformazioni socio-politiche, economiche e culturali indotte dal fenomeno della globalizzazione 3. Attività di approfondimento svolte L’attività didattica ha avuto uno svolgimento prevalentemente frontale nel momento dell’esposizione e della chiarificazione dei concetti chiave, anche per la necessità di guidare gli studenti nella selezione dei contenuti basilari e nella loro interpretazione; spesso la partecipazione attiva è stata sollecitata con proposte di discussione su temi particolari e su testi proposti dal docente. Nel corso dell’anno sono state sfruttate alcune opportunità di approfondimento offerte da spettacoli teatrali e conferenze, sia su temi trattati nel presente anno, sia su temi ripresi dalla classe quarta. Si segnalano in particolare i seguenti: - incontro-dibattito su Basaglia e la psichiatria, nell’ambito della manifestazione Slofest - sul tema delle migrazioni, lo spettacolo teatrale Invisibili, nell’ambito della rassegna promossa da “Spaesati”; - sul tema della legalità, la videoconferenza di Gherardo Colombo “Voci del verbo furbare” - sul tema dell’inclusione e della cittadinanza, la conferenza di Daniele Piccione “Basaglia e la Costituzione: presentazione del libro Il pensiero lungo: Franco Basaglia e la Costituzione (2013)” Sono stati inoltre sfruttati gli spunti di riflessione offerti da iniziative proposte dalle docenti di inglese (visione del film Suffragette) e matematica (partecipazione all’evento: I-Day Units: 30 anni della Rete). 4. Attività di recupero svolte Non si sono rese necessarie attività di recupero specifiche. Durante l’anno sono stati proposti spesso momenti di ripasso e di consolidamento in preparazione delle verifiche, o subito dopo, durante la correzione delle stesse, allo scopo di permettere il recupero in itinere delle conoscenze e la chiarificazione di concetti e teorie. riferimento alle prove scritte, per favorire l’acquisizione di abilità espositive si è operato in sinergia con l’insegnante di lettere e, nel primo periodo, sono state proposte esercitazioni domestiche ed è stata curata una correzione individualizzata delle prove. 5. Criteri e strumenti di valutazione Sono state effettuate per tutti almeno due verifiche scritte in ogni periodo e verifiche nella forma di interrogazioni orali in itinere, contributi spontanei o richiesti allo svolgimento dell’attività didattica, eventuali verifiche di recupero, esercitazioni scritte nelle tipologie previste per l’esame di Stato (trattazione sintetica e quesiti a risposta breve). Nel secondo periodo si sono svolte due simulazioni di seconda prova nelle modalità previste per l’Esame di Stato. 20 La valutazione delle prove orali è stata effettuata in rapporto alla griglia allegata al piano dell’offerta formativa, con particolare riguardo ai seguenti elementi: - livelli quantitativi e qualitativi delle conoscenze acquisite - livelli di controllo del mezzo linguistico, del lessico specifico, dell’organizzazione logica del discorso - livelli di autonomia nell’approfondimento, nell’analisi, nella sintesi e nel confronto - capacità di apporti personali, di contestualizzazione e di collegamenti pluridisciplinari Il livello minimo per il conseguimento della sufficienza è stato caratterizzato dalla presenza dei seguenti elementi: - pertinenza delle risposte e delle eventuali riflessioni personali - possesso delle conoscenze essenziali - chiarezza complessiva dell’esposizione - sostanziale correttezza morfosintattica e proprietà lessicale - capacità di effettuare analisi, generalizzazioni, confronti e collegamenti almeno in forma guidata Per le prove con tipologie previste per gli esami di stato e per le simulazioni di 2° prova, i criteri di valutazione hanno fatto riferimento alle griglie elaborate nelle riunioni dipartimentali ed allegate al documento del Consiglio di classe. In sede di valutazione quadrimestrale e finale sono stati considerati, inoltre, i seguenti elementi: - i livelli di miglioramento espressi rispetto alla situazione di partenza - l'impegno nello studio - la diligenza e la puntualità nel rispetto delle consegne - la partecipazione all'attività didattica intesa come capacità di ascolto e di dialogo Trieste, 13 maggio 2016 Firma del docente Gloria Marina Gollo 21 I. S. I.S . “ G IO SU E’ CA RD UC CI – D AN T E A L I GH I ER I” L iceo Cla s si co ; Li ceo Li ng ui st ico ; L iceo M u s ica l e Li ceo de ll e S ci en ze U ma ne; de ll e S ci en ze U ma ne o pz io n e Eco no mico So c ia le 34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3 RELAZIONE FINALE INGLESE Prof.ssa Gaglione Angela Classe 5 D/SU N.ro ore settimanali 3 N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio 77 1. Presentazione sintetica della classe La classe è formata da 17 studenti, due dei quali sono seguiti da insegnante di sostegno con un PEI differenziato. La classe ha avuto continuità didattica negli ultimi due anni. Corretti nel comportamento, si sono dimostrati solidali e collaborativi fra loro, specialmente durante quest'ultimo anno. Diversamente motivati, non sempre inclini a una partecipazione attiva, gli studenti sono generalmente attenti e desiderosi di collaborare con l’insegnante per cui il dialogo didattico educativo è stato positivo, specialmente in quest’ultimo anno. Tutti sono stati sempre puntuali nella consegna delle esercitazioni, nel lavoro a casa, nel seguire le lezioni; solo pochi elementi hanno rivelato una maggiore difficoltà, specialmente nella fase di rielaborazione dei contenuti, ma hanno sempre dimostrato buona volontà e interesse per le attività e i temi proposti, riuscendo, almeno in parte, a colmare alcune lacune e a migliorare le proprie abilità. Grazie ad un impegno costante, alcuni hanno fatto registrare concreti miglioramenti nel realizzare uno standard di espressione certamente più fluente e corretto rispetto allo scorso anno scolastico, per cui il livello linguistico medio della classe è sufficiente, in alcuni casi più che buono. Una delle studentesse ha preso parte al corso per il conseguimento della certificazione esterna organizzato dalla scuola (FCE). 2. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità. In relazione alla programmazione curriculare sono stati conseguiti, in modo vario, i seguenti obiettivi cognitivi e formativi in termini di Conoscenze: Principali esponenti e movimenti culturali della letteratura inglese del periodo compreso fra la fine dell’ ‘800 e i giorni nostri, con riferimenti alle vicende storiche e sociali ad esse collegate. Conoscenza di alcuni autori e testi che hanno caratterizzato i periodi di cui sopra, sempre in collegamento con le altre discipline, in modo particolare storia, arte, letteratura italiana. Conoscenza delle principali caratteristiche tecniche narrative che hanno determinato l’evoluzione 22 dei vari generi letterari in epoca moderna e contemporanea. Conoscenze lessicali e linguistiche pertinenti al livello B2 del CEF Ampliamento del lessico pertinente alle tematiche di interesse sociale e di attualità Competenze: Analizzare e interpretare diverse tipologie testuali con particolare riferimento alla letteratura di settore Saper utilizzare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione per studiare, fare ricerca, comunicare. Capacità: Comprendere in maniera globale e analitica testi scritti relativi a tematiche storico-culturali, sociali, letterarie. Comprendere e interpretare testi letterari, analizzandoli e collocandoli nel contesto storico – culturale, in un’ottica comparativa con analoghe esperienze di lettura di testi in lingua italiana. Produrre testi di tipo descrittivo, espositivo ed argomentativo; Partecipare a conversazioni e interagire in una discussione in maniera adeguata sia agli interlocutori sia al contesto 3. Attività di recupero svolte E’ stato necessario attivare il corso di recupero, anche se per pochi studenti che evidenziavano basi linguistiche fragili, prediligendo un’azione mirata al recupero delle abilità espositive in modo particolare nella lingua scritta. Solo una studentessa non è riuscita a superare le proprie difficoltà, anche a causa di un impegno poco costante. Agli studenti sono stati date diverse opportunità di recupero sia per le abilità orali che scritte sia nel primo che nel secondo periodo. Durante tutto l’anno scolastico l’azione didattica è stata volta a recuperare e consolidare sia le abilità attive che passive: gli studenti sono stati costantemente stimolati a interagire con l’insegnate e con i compagni usando la lingua, a migliorare l’accuratezza nella produzione di testi scritti, a superare la ritrosia nell’esporre oralmente concetti, opinioni e riflessioni personali. Si prevede ancora una prova scritta o orale di recupero per gli studenti che nel secondo quadrimestre non hanno raggiunto una valutazione sufficiente. 4. Criteri e strumenti di valutazione La valutazione sommativa è data dai seguenti elementi: Scritto Le verifiche scritte sono state due nel corso del 1° quadrimestre e tre nel 2° quadrimestre, volte ad accertare la comprensione di un breve estratto da un testo letterario studiato e le conoscenze degli argomenti studiati. Durante le prove scritte del 2° quadrimestre (test simili alla terza prova-- tipologia B e C) gli studenti hanno lavorato con l’ausilio del dizionario monolingue e bilingue. Anche le esercitazioni scritte (riassunti di brevi articoli o testi letterari, domande a risposta aperta su argomenti vari da eseguire a casa) da me corrette e riconsegnate agli studenti con indicazioni per l’autocorrezione, come pure la prova d’esame simulata (terza prova tip. B-C) hanno fornito utili indicazioni per la valutazione. Orale Le verifiche orali sono consistite sia in interrogazioni approfondite (1 nel primo e 2 nel secondo quadrimestre) che in rapide e frequenti domande dal posto volte a verificare la comprensione e la capacità di analisi degli estratti da testi letterari sia la reale comprensione degli argomenti svolti. 23 I criteri generali di valutazione di cui ho tenuto conto sia nelle prove orali che in quelle scritte sono i seguenti: 1) capacità linguistiche globali e specifiche dello studente, quali: - efficacia comunicativa - correttezza grammaticale - adeguato uso del lessico 2) capacità di collegamento, analisi e sintesi 3)corretta organizzazione del discorso e aderenza al tema proposto (soprattutto nelle produzioni scritte) 4) pronuncia ed intonazione (solo per le prove orali) Per quanto riguarda i parametri di valutazione e gli indicatori di livello ci si è ispirati ai criteri del POF lingue dell’Istituto e alle griglie ad esso allegate. Descrizione del livello minimo atteso per il conseguimento della sufficienza nei test scritti: Lo studente è capace di esprimere in modo sintetico, ma pertinente i contenuti proposti dalle domande a risposta aperta, conosce i contenuti anche se in modo un po’ mnemonico, presenza di alcuni errori grammaticali, morfologici e inesattezze lessicali che non compromettono in modo sostanziale la comunicazione. Descrizione del livello minimo atteso per il conseguimento della sufficienza nei test orali: Ha acquisito i contenuti disciplinari, anche se in modo un po’ mnemonico. LINGUA: leggera influenza dell’italiano sulla pronuncia. Pochi errori morfologici, di cui comprende i motivi ed è capace di auto correggersi, alcune imprecisioni sia grammaticali che lessicali. Qualche pausa innaturale mentre cerca le parole. Riesce a trasmettere ciò che vuole dire. Per la valutazione della prova di simulazione si fa riferimento alla griglia d’istituto. Inoltre, concorre alla valutazione la considerazione del livello di partenza dello studente, la partecipazione, l’impegno nello svolgere il lavoro a scuola e a casa, l’apporto individuale alla crescita umana e culturale della classe. Trieste, 2 maggio 2016 Firma del docente 24 I. S. I.S . “ G IO SU E’ CA RD UC CI – D AN T E A L I GH I ER I” L iceo Cla s si co ; Li ceo Li ng ui st ico ; L iceo M u s ica l e Li ceo de ll e S ci en ze U ma ne; de ll e S ci en ze U ma ne o pz io n e Eco no mico So c ia le 34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3 RELAZIONE FINALE MATEMATICA Prof. Consiglia BALSAMO Classe V /SU N.ro ore settimanali: 2 N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 60 1. Presentazione sintetica della classe L’insegnamento della matematica nella classe 5mi è stato affidato a partire dal terzo anno. Le competenze cognitive e metodologiche degli alunni si erano subito rivelate molto fragili e carenti, tanto da richiedere un meticoloso lavoro di recupero in itinere nel corso del terzo anno. La classe ha sempre dimostrato disponibilità al dialogo educativo e motivazione per gli obiettivi formativi, senza tuttavia riuscire ad effettuare grandi progressi nell’organizzazione e rielaborazione dei contenuti. Si è cercato di sostenere l’interesse e la motivazione degli studenti con l’attivazione di numerose strategie didattiche e l’uso di risorse digitali, in modo da mantenere vive la partecipazione e la fiducia nelle proprie possibilità di recupero. In questo ultimo anno il gruppo ha evidenziato maturazione nella consapevolezza degli obiettivi e degli impegni, espressa anche dall’assiduità nella frequenza e dalla richiesta spontanea di correzioni dei compiti domestici. La qualità dello studio e i risultati delle verifiche rimangono tuttavia ancora inadeguati per le competenze previste, in alcuni casi per oggettive difficoltà di analisi e sintesi, in altri per carenze cognitive e metodologiche mai del tutto risolte. Alcuni studenti rimangono ancorati ad uno studio essenzialmente mnemonico, altri alla riproduzione di procedure prive di riferimenti teorici, in generale hanno bisogno di feedback nel corso delle verifiche orali e di guida assidua nelle fasi di preparazione alle verifiche scritte. Un gruppo di allievi sono riusciti a migliorare le proprie capacità di rielaborazione e di argomentazione, grazie soprattutto al coinvolgimento attivo nei test strutturati, tradizionali e online, per i quali è stata sempre richiesta motivazione delle risposte e dei ragionamenti seguiti per ottenerle. In particolare, si rileva il buon livello di conoscenze, competenze e capacità raggiunto da 5 studenti, di cui 2 casi di apprezzabile progresso conseguito nel corso di questo anno scolastico. 25 2. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità In riferimento alle Competenze previste dagli Assi Culturali, si è cercato di guidare gli studenti verso l’acquisizione consapevole delle procedure tipiche del pensiero matematico e scientifico ricorrendo anche alle metodologie informatiche e multimediali. Gli obiettivi disciplinari programmati sono stati raggiunti ad un livello complessivamente sufficiente, considerando le differenti caratteristiche degli studenti e la specifica complessità concettuale dei diversi contenuti proposti. Alcuni studenti sono riusciti a migliorare gradualmente il proprio metodo di studio e l’autonomia di rielaborazione, acquisendo buone competenze e capacità di collegamento. Conoscenze Le conoscenze previste dal programma risultano acquisite ad un livello sufficiente per la maggior parte degli allievi, discreto o buono per un gruppo. Il concetto di limite di una funzione è stato trattato solo a livello intuitivo e applicativo, senza formalizzarne la definizione, e in tale prospettiva si può ritenere acquisito dalla maggior parte degli studenti. Il concetto di derivata sarà trattato in modo semplice ed essenziale, ponendo l’attenzione sul significato del tasso di variazione di una funzione. Competenze Tutti gli studenti sanno riconoscere le principali caratteristiche di un insieme numerico e di una funzione matematica, sono in grado di leggere il grafico cartesiano di una funzione interpretandone le proprietà, conoscono le procedure algebriche per lo studio di una funzione e ne sanno rappresentare i risultati. Alcuni riescono a stabilire connessioni tra le varie proprietà di una funzione per anticiparne ulteriori caratteristiche e sono in grado di passare autonomamente dal piano simbolico a quello grafico e di correlare il modello grafico ad un problema reale. Un piccolo gruppo incontra ancora difficoltà nello stabilire la giusta consequenzialità logica nella fase di analisi e a sintetizzare i risultati algebrici in forma grafica. Capacità Gli studenti sanno riconoscere e utilizzare i diversi formalismi introdotti, le tecniche e le procedure di calcolo. Alcuni hanno raggiunto un buon grado di autonomia e di consapevolezza nel saper convalidare i risultati ottenuti, collegare e sintetizzare i vari ambiti di applicazione. Rimangono ancora incerte le capacità espositive e di argomentazione, tuttavia migliorate in relazione alle tipologie di test più strutturati e interattivi che richiedono motivazioni brevi e coerenti. 3. Attività di approfondimento svolte (intese in termini di metodologie di approfondimento piuttosto che di contenuti) Tutta la classe è stata coinvolta in un lavoro sperimentale di “classe virtuale” sulla piattaforma ZTE della casa editrice Zanichelli che ha consentito una serie di attività didattiche innovative, tra cui lo svolgimento di test interattivi online, sia autonomamente da parte degli studenti (in tal caso con feedback degli errori), sia assegnati alla classe e valutati mediante registro formativo in tempo reale. In base alla metodologia “classe capovolta”, sono state selezionate e proposte video lezioni per esplorare autonomamente a casa i concetti da trattare successivamente in classe, fornendo opportune indicazioni dei percorsi di studio e verifiche di comprensione con feedback. In sintonia con la sperimentazione di strumenti didattici innovativi, quest’anno la classe ha partecipato al convegno iDay Units assistendo a due conferenze sulle tematiche Scienza, Tecnologia e Società e, in quarta, al meeting Tablet School organizzato da Miur a Udine. 4. Attività di recupero svolte Due alunne hanno seguito un corso di recupero di 10h nel mese di gennaio, rivolto a studenti che avevano ottenuto valutazioni insufficienti al I periodo. 26 Le debolezze del gruppo classe hanno richiesto peraltro un costante lavoro di sostegno e recupero in itinere, che si è svolto in varie forme. Ripasso, chiarimenti ed approfondimenti sugli argomenti trattati nelle lezioni precedenti Risoluzione di esercizi con difficoltà graduali Correzione in classe dei compiti assegnati per casa e delle verifiche scolastiche Discussione guidata per motivare soluzioni e procedure Esercitazioni di riepilogo dal testo e da schede strutturate predisposte per la classe anche online su ZTE (lavori individuali e di gruppo) Esposizioni orali dal posto e interventi brevi alla lavagna per esercitazione 5. Criteri e strumenti di valutazione Nelle verifiche scritte si è sempre cercato di graduare le difficoltà dei vari quesiti, in modo da poter distinguere il conseguimento degli obiettivi minimi dagli elementi di positività corrispondenti alle fasce di valutazione più alte. Analogamente, la formulazione di prove equilibrate per tutta la classe teneva conto del tempo a disposizione e dei ritmi medi, per cui alcuni quesiti venivano generalmente proposti e valutati come facoltativi, in modo da valorizzare le competenze e le capacità degli alunni più autonomi senza penalizzare quelli più lenti. Nelle prove orali, partendo da un esercizio o da una definizione, si sono verificate le conoscenze teoriche, la comprensione dei concetti, la chiarezza espositiva, l’autonomia nell’impostazione dei procedimenti e nei ragionamenti. Gli alunni più deboli sono stati guidati al ragionamento con domande successive o con un semplice invito a riflettere su quanto affermavano o sull’incompletezza delle definizioni enunciate e, nei casi più gravi, ci si è limitati a richieste basilari per evitare di disorientare ulteriormente. Per la valutazione delle verifiche si è fatto riferimento ai criteri generali descritti nel POF, opportunamente riferiti alle competenze specifiche previste dell’asse matematico. L’area della sufficienza è stata così individuata: Per le prove scritte Interpretazione corretta dei quesiti proposti; conoscenza delle informazioni essenziali; applicazione schematica dei procedimenti risolutivi; presenza di errori di calcolo non gravi. Per le prove orali Conoscenza dei contenuti essenziali senza lacune significative; sostanziale correttezza nell’esposizione e nelle applicazioni di routine. Per le simulazioni di terza prova scritta d’esame ci si è attenuti alla griglia adottata dal consiglio di classe e allegata al documento generale. Coerentemente con le scelte metodologiche e con i criteri generali del POF, la valutazione formativa terrà conto degli elementi di positività che hanno caratterizzato il percorso formativo di ciascun allievo, in una prospettiva dinamica che consideri il progresso individuale piuttosto che le differenze rispetto ai livelli medi. In quest'ottica generale, il livello di preparazione della classe in matematica può ritenersi globalmente sufficiente, riscontrando per la maggior parte degli alunni un accettabile bagaglio di conoscenze e competenze. Trieste, 13 maggio 2016 Firma del docente Consiglia Balsamo 27 I. S. I.S . “ G IO SU E’ CA RD UC CI – D AN T E A L I GH I ER I” L iceo Cla s si co ; Li ceo Li ng ui st ico ; L iceo M u s ica l e Li ceo de ll e S ci en ze U ma ne; de ll e S ci en ze U ma ne o pz io n e Eco no mico So c ia le 34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3 RELAZIONE FINALE FISICA Prof. Consiglia BALSAMO Classe V /SU N.ro ore settimanali: 2 N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 52 1. Presentazione sintetica della classe L’insegnamento della fisica nella classe 5 è stato a me affidato per tutto il triennio. A fronte di una adeguata partecipazione al dialogo educativo, la classe denota differenze significative nella rielaborazione e nell’organizzazione dei contenuti. Tutti gli alunni hanno sempre mostrato pronta disponibilità per recuperare valutazioni negative, ma in alcuni casi la consapevolezza delle carenze e la qualità dell’impegno si sono rivelate poco efficaci per realizzare l’obiettivo. La difficoltà maggiore si evidenzia nell’uso del linguaggio specifico, infatti il lessico approssimativo causa talvolta confusioni concettuali che non fanno emergere conoscenze peraltro acquisite, come prova il fatto non scontato che gli studenti ricordino leggi e concetti trattati in terza e quarta. Nel corso di questo ultimo anno si è registrato un apprezzabile progresso nello svolgimento di test strutturati e di quesiti applicativi, grazie all’intenso lavoro guidato in ogni fase della programmazione. Invitati a riflettere sul significato dei fenomeni e delle grandezze fisiche richiamate dai quesiti, gli studenti riescono a collegare teoria e applicazioni, correggendo i propri errori e giustificando adeguatamente le risposte brevi. Come per la matematica, si può esprimere un giudizio positivo sulla motivazione della classe verso gli obiettivi didattici e formativi, pur con le ovvie differenze in termini di consapevolezza degli impegni richiesti e dei risultati ottenuti. 2. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità In riferimento alle Competenze previste dagli Assi Culturali per l’area scientifica, tecnologica e matematica, si è cercato di guidare gli studenti verso l’acquisizione consapevole delle procedure tipiche del metodo scientifico, del ruolo della formalizzazione matematica e della modellizzazione nei fenomeni reali. Gli obiettivi formativi previsti sono stati raggiunti ad un livello complessivamente sufficiente, considerando capacità individuali e specifiche complessità di alcuni concetti. Vanno comunque segnalati i buoni risultati conseguiti da alcuni studenti che sono riusciti a 28 migliorare gradualmente il metodo di studio e il livello delle competenze, maturando un interesse personale per le tematiche proposte e contribuendo in maniera attiva e pertinente al dialogo educativo. Conoscenze Risultano acquisite ad un livello sufficiente le conoscenze essenziali relative ai concetti di: carica elettrica, forze e campo elettrico, energia e potenziale elettrico, conduttori e correnti; interazioni tra magneti e correnti, forze e campo magnetico; induzione elettromagnetica e sue principali applicazioni. Competenze Gli studenti, pur con diversi livelli di autonomia ed efficacia comunicativa, sanno: o descrivere e analizzare fenomeni fisici trattati; o analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni dell’energia; o risolvere semplici problemi riguardanti i fenomeni fisici, utilizzando un linguaggio algebrico e grafico appropriato. Capacità L’obiettivo prioritario del mio insegnamento della fisica nella classe è sempre stato quello di valorizzare l’aspetto formativo e culturale della materia e di sollecitare un atteggiamento critico verso qualunque informazione, attivando forme di pensiero razionale e consapevole. Sotto questo aspetto la classe ha risposto con interesse e coinvolgimento alle proposte di riflessione, mostrando sensibilità per le tematiche ambientali e interesse per le buone pratiche di cittadinanza attiva. Gli studenti hanno altresì sviluppato capacità di osservazione e di confronto tra vari fenomeni e grandezze, riuscendo a cogliere analogie e differenze e a collegare leggi relative a diversi capitoli della fisica. Il continuo richiamo ai processi sperimentali, che sono alla base della scoperta delle leggi fisiche, ne ha consentito una sufficiente comprensione pur con differenti gradi di consapevolezza concettuale. 3. Attività di approfondimento svolte (intese anche in termini di metodologie di approfondimento piuttosto che di contenuti) Intervento in classe del prof.Ciancimino sul tema del Risparmio Energetico in occasione della giornata “M’illumino di meno” Il ricorso all’uso dei laboratori- fortemente raccomandato dalle linee guida dei nuovi indirizzi liceali, ma impossibile per la mancanza di un’aula speciale dedicata allo scopo - è stato attivato grazie all’uso di risorse digitali e multimediali reperibili nell’ebook e sui siti dedicati alla didattica delle scienze (video sperimentali e divulgativi, simulazioni dei fenomeni reali per esplorare e verificare le leggi studiate, applicazioni tecnologiche delle scoperte, riferimenti storici). In base alla metodologia “classe capovolta”, sono state selezionate e proposte video lezioni e simulazioni per esplorare autonomamente a casa i concetti da trattare successivamente in classe, fornendo opportune indicazioni dei percorsi di studio e verifiche di comprensione con feedback. La presentazione delle risorse è stata proposta utilizzando la piattaforma Sway, dove sono state create e salvate le varie unità didattiche in forma multimediale. Tutta la classe è stata coinvolta in un lavoro sperimentale di “classe virtuale” sulla piattaforma ZTE della casa editrice Zanichelli che ha consentito una serie di attività didattiche innovative, tra cui lo svolgimento di test interattivi online, sia autonomamente da parte degli studenti (in tal caso con feedback degli errori), sia assegnati alla classe e valutati mediante registro formativo in tempo reale. 29 4. Attività di recupero svolte Il lavoro di recupero è stato svolto in itinere con attenzione costante agli ostacoli incontrati nell’apprendimento e la conseguente attivazione di pause didattiche e interventi di vario tipo: Ripasso, chiarimenti ed approfondimenti sugli argomenti trattati nelle lezioni precedenti Risoluzione di esercizi con difficoltà graduali Correzione in classe dei test assegnati per casa e delle verifiche scolastiche Discussione guidata per motivare soluzioni e procedure Esercitazioni di riepilogo dal testo e da schede strutturate predisposte per la classe anche online su ZTE (lavori individuali e di gruppo) Esposizioni orali dal posto e interventi brevi alla lavagna per esercitazione 5. Criteri e strumenti di valutazione Per la valutazione delle verifiche si è fatto riferimento ai criteri generali descritti nel POF, opportunamente riferiti alle competenze specifiche previste dell’asse scientifico. Nelle prove scritte si è tenuto conto in particolare dei seguenti elementi: 1) Comprensione del testo ed impostazione dei procedimenti risolutivi 2) Conoscenza dei dati teorici necessari alla risoluzione dei quesiti 3) Competenze previste in relazione ai temi trattati nella verifica Nelle prove orali si è tenuto conto in particolare dei seguenti elementi: 1) Conoscenza dei contenuti teorici 2) Capacità di collegamento tra i vari argomenti 3) Correttezza formale e terminologica 4) Chiarezza e sintesi espositiva L’area della sufficienza è stata così individuata: Per le prove scritte Interpretazione corretta dei quesiti proposti; conoscenza delle informazioni essenziali; applicazione schematica dei procedimenti risolutivi; lievi incertezze formali nell’uso delle leggi. Per le prove orali Conoscenza dei contenuti essenziali pur non particolarmente rielaborati; sostanziale correttezza nell’esposizione e nelle applicazioni di routine. Per le simulazioni di terza prova scritta d’esame ci si è attenuti alla griglia adottata dal consiglio di classe e allegata al documento generale. Valutazione formativa In sede di valutazione finale, si terrà conto dei risultati delle valutazioni sommative e di tutti gli altri indicatori previsti nel POF: situazione di partenza dell'alunno, impegno, progresso, partecipazione al dialogo educativo. Trieste, 13 maggio 2016 Firma del docente Consiglia Balsamo 30 I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI” Liceo Classico - Liceo Linguistico - Liceo Musicale Liceo delle Scienze Umane - delle Scienze Umane opzione Economico Sociale 34133 TRIESTE - Via Giustiniano, 3 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE Prof. ssa Maria Zappalà Materia SCIENZE NATURALI ore settimanali 2 ore complessivamente svolte fino al 13 maggio 44 a. s. 2015/2016 Classe VD/SU 1. Presentazione sintetica della classe La classe, nel corso di questo anno scolastico, ha dimostrato impegno ed interesse via via crescenti per la disciplina. Quasi tutti gli alunni hanno dimostrato di conoscere gli argomenti trattati e hanno raggiunto risultati complessivamente accettabili. Tuttavia alcuni presentano ancora incertezze ma, se guidati, riescono comunque ad orientarsi all’interno dei percorsi proposti. 2. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità Rispetto agli obiettivi fissati nella programmazione iniziale risulta evidente che: - il tempo dedicato allo studio è generalmente aumentato e anche il metodo si è fatto più sicuro per la maggior parte degli studenti; - gli alunni sono capaci di organizzare un argomento prendendo spunti da fonti diverse; - l’esposizione scritta è generalmente corretta, quella orale non è sempre ampia e, in alcuni casi, richiede delle sollecitazioni; - buone le capacità di collegare i vari argomenti trattati. 3. Attività di approfondimento svolte - Giornata di studio “I LINCEI PER LA SCUOLA” – Lezioni Lincee di Fisica 4. Attività di recupero svolte Il recupero si è sempre svolto in itinere, ripassando le parti del programma trattato. A volte ci si è soffermati su particolari argomenti di interesse comune e di attualità per favorire un dibattito costruttivo. 31 5. Criteri e strumenti di valutazione I criteri di valutazione sono stati quelli indicati nel POF, mentre la valutazione si è espressa sempre in decimi ad eccezione della simulazione della terza prova (quindicesimi e decimi). Metodologie di insegnamento adottate Lezione frontale Esercitazioni Ricerche su Internet Presentazioni multimediali Seminari a tema per gli approfondimenti. Materiali, mezzi e strumenti Il libro di testo, non sempre esauriente, è stato selettivamente integrato da testi e fonti diversi. Libri di testo SI Schede SI Mezzi scritti Dossier di documentazione SI Giornali, riviste, opuscoli SI Di indirizzo (aula di scienze) Non fruibile Laboratori/aule speciali Video e multimediale per presentazioni power-SI fruibile point Biblioteca Articoli presi dalla rete internet SI Tipologie di verifica. Interrogazioni tradizionali Prove scritte a risposta multipla, vero falso, domande aperte Simulazioni della terza prova d’esame Criteri adottati per valutazione delle verifiche Per la valutazione delle verifiche si è fatto riferimento alla griglia concordata a livello collegiale, nella programmazione d’istituto, sulla base dei criteri del POF. Elementi tenuti in considerazione per la valutazione delle prove scritte e orali di Scienze naturali Sono stati valutati: la conoscenza degli argomenti proposti, la capacità di rielaborazione individuale, la proprietà lessicale, la coordinazione del discorso, i temi svolti a casa, la partecipazione al dialogo educativo con gli interventi dal posto e i miglioramenti rispetto al livello di partenza. Si allega il programma svolto firmato dagli studenti Trieste, 13 maggio 2016 Prof. Maria Zappalà 32 I. S. I.S . “ G IO SU E’ CA RD UC CI – D AN T E A L I GH I ER I” L iceo Cla s si co ; Li ceo Li ng ui st ico ; L iceo M u s ica l e Li ceo de ll e S ci en ze U ma ne; de ll e S ci en ze U ma ne o pz io n e Eco no mico So c ia le 34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3 RELAZIONE FINALE STORIA DELL’ARTE Prof. Marco Ragonese (supplente prof.ssa Chiara Petrosino) Classe 5 delta indirizzo Scienze Umane N.ro ore settimanali: 2 N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 50 1. Presentazione sintetica della classe La classe è stata seguita continuativamente dallo scrivente a partire dal 7 gennaio 2016, mentre nel primo quadrimestre ha visto l’avvicendarsi di tre insegnanti: il sottoscritto per due settimane, altri due docenti (Spampinato, Corapi) per il resto del periodo. La Prof.ssa Corapi ha determinato le valutazioni di fine primo quadrimestre. La classe ha dimostrato un buon interesse alla materia che si è tradotto in risultati didatticamente soddisfacenti. Questa attitudine si è tradotta, in entrambi i quadrimestri, in un andamento senza insufficienze e, nel caso di un paio di alunni, in valutazioni molto buone. Il clima collaborativo in aula ha, inoltre, favorito il recupero della programmazione e l’approfondimento di aspetti specifici riguardanti l’arte contemporanea facendo si che ciascun allievo raggiungesse gli obiettivi di base – in alcuni casi in maniera molto buona – e sviluppasse le competenze necessarie per affrontare un eventuale prosieguo degli studi. 2. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità Gli obiettivi disciplinari raggiunti possono essere sintetizzati in: - Capacità di utilizzare una terminologia conforme alla materia; - Capacità di individuare e collegare periodi storici e movimenti artistici, comprendendo i nessi tra ambiti disciplinari differenti (scultura, pittura, installazione) e tra questi e la società; - Necessità del superamento del canone estetico come unico parametro di valutazione di un'opera d'arte, in favore di una comprensione più profonda e complessa del processo creativo. Gli alunni hanno acquisito le competenze necessarie per analizzare, contestualizzare (in un determinato periodo storico e/o contesto economico, sociale) e collegare ad altre discipline le opere d'arte studiate – dal neoclassicismo alle avanguardie del secondo dopoguerra – utilizzando un lessico appropriato e formulando giudizi ponderati e comprensivi della complessità del processo artistico. 33 3. Attività di approfondimento svolte Le lezioni frontali sono state costantemente affiancate da un’attività di “carotaggio” nel dibattito contemporaneo intorno all’arte, stimolando una visione multidisciplinare del fare artistico. In particolare, durante la settimana destinata ai corsi di recupero e agli approfondimenti, la classe ha potuto: - affrontare aspetti specifici dell’arte contemporanea, mediante la visione di alcuni video e la conseguente discussione; - visitare la mostra Il mondo è là. Arte moderna a Trieste. 1910-1941, rassegna di opere d’arte e documenti sul posizionamento di Trieste rispetto alla modernità, presso il Magazzino delle Idee di Trieste. Inoltre la classe ha visitato a Treviso, il 16 aprile 2016, le mostre Escher al Museo S. Caterina ed El Greco alla Casa dei Carraresi. 4. Attività di recupero svolte Non avendo registrato insufficienze, non è stata necessaria alcuna attività di recupero durante l’anno. 5. Criteri e strumenti di valutazione Metodologicamente la valutazione della preparazione di ogni alunno è stata strutturata mediante verifiche scritte, redatte secondo la tipologia A (trattazione breve), e valutate mediante un unico giudizio espresso in decimi. Nella convinzione di non potere scindere obiettivi disciplinari e criteri di valutazione , questi ultimi sono basati – in riferimento al POF - sulla capacità di cogliere i nessi cronologici e linguistici del fare artistico, sull'acquisizione di un lessico appropriato, sull'attenzione e l'entusiasmo mostrati durante le lezioni in classe, sul riconoscimento di peculiarità e analogie tra le diverse opere. Trieste, 4 maggio 2016 Firma del docente 34 I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI” Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale Ex I. M.: Liceo Socio Psico-Pedagogico (ind. Brocca e ind. sperim. Scienze Sociali) 34124 TRIESTE - Via Madonna del Mare, 11 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE Prof. : ANDREINA BURLA Materia : SCIENZE MOTORIE N.ro ore settimanali : 2 N.ro ore complessivamente svolte : 47 Classe: 5 D/SU 1. Presentazione sintetica della classe La classe è composta da 17 allievi di cui 5 maschi e 12 femmine. Due alunni sono diversamente abili. Un’alunna non ha mai frequentato. La classe ha dimostrato discreto interesse e partecipazione per la materia. Il comportamento è stato sempre corretto. Il profitto risulta nel complesso buono. La sottoscritta ha seguito la classe per tutti e cinque gli anni di studio. 2. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità Quasi la maggior parte degli allievi ha acquisito, con alcune differenze individuali, capacità organizzative ed autonome nel lavoro con rispetto delle scadenze previste; ha affinato le capacità di ascolto ed attenzione, per la corretta comprensione delle richieste e la completa esecuzione dei compiti assegnati; possiede una buona conoscenza della terminologia e degli elementi di base dell'educazione fisica; possiede buone capacità di controllo motorio e di rilassamento, di equilibrarsi e di mantenere una postura corretta in situazioni statiche e dinamiche, di sopportare carichi di lavoro progressivamente crescenti; possiede abilità specifiche per i giochi sportivi trattati (controllo dell'attrezzo, passaggi, ricezione), per le attività ginniche ed atletiche svolte; è in grado di utilizzare efficacemente le conoscenze e gli strumenti per ideare, progettare e realizzare attività finalizzate. Conosce gli elementi essenziali dell'anatomia e della fisiologia applicata all'educazione fisica. Nel complesso la classe ha dimostrato interesse e partecipazione, raggiungendo obiettivi buoni. 3. Criteri e strumenti di valutazione Nella trattazione degli argomenti e delle attività si è tenuto conto della sequenza logica della disciplina e di quella psicologica rispondente all'esigenza degli alunni. La scelta degli argomenti teorici è stata prevalente nel corso del secondo periodo vista l'inagibilità della palestra ed è stata fatta in relazione a quelli trattati con le scienze. I vari temi sono stati proposti nella loro globalità e lo svolgimento piu' o meno approfondito è stato conseguente all'interesse manifestato. Sono state utilizzate lezioni frontali, dialoghi, esercitazioni guidate individuali e di gruppo per stimolare la partecipazione e gli interventi personali, per offrire a tutti gli studenti la possibilità di esprimersi e di apportare il proprio contributo. 35 Le modalità di verifica adoperate sono state: osservazione diretta e test, richieste di esecuzioni in seguito a descrizione verbale, ideazione ed esecuzione di attività finalizzate e prove scritte. Le prestazioni pratiche sono state estremamente variabili per cause di tipo fisiologico e di esperienza precedenti. Nella valutazione finale sono stati pertanto considerati l'impegno, l'attenzione, la costanza nella partecipazione attiva, il miglioramento relativo al livello di partenza, la padronanza del linguaggio e l'autonomia raggiunta nell'organizzazione del lavoro. Trieste, 13 maggio 2016 Firma del docente 36 ALLEGATO 2 Programmi 37 PROGRAMMA SVOLTO Prof.ssa Materia Roberta Facchini Italiano Classe V D / SU Giacomo Leopardi Informazioni essenziali su vita e opere L'evoluzione del pensiero (Canti e Operette morali) La poetica Letture: L'infinito, A Silvia, La quiete dopo la tempesta, Il sabato del villaggio; Dialogo di un Islandese e della Natura Affermazione e sviluppo del romanzo Il trionfo del romanzo e i caratteri del romanzo realista Romanzo naturalista e verista: caratteri e confronto Lettura: Zola: da L’Assommoir: L’alcol inonda Parigi Giovanni Verga Informazioni essenziali su vita, pensiero e opere Poetica e tecnica narrativa del Verga verista Il ciclo dei Vinti I Malavoglia: caratteri generali Mastro don Gesualdo: caratteri generali Letture: Fantasticheria; prefazione all'Amante di Gramigna; prefazione ai Malavoglia; La tensione faustiana del “self made man” dal Mastro don Gesualdo; lettura integrale dei Malavoglia Gli artisti davanti alla crisi del secondo Ottocento L'origine del termine Decadentismo; senso ristretto e senso generale del termine La visione del mondo decadente Crisi dei valori borghesi e tramonto del poeta-vate L'estetismo e i suoi eroi (Des Esseintes, Andrea Sperelli, Dorian Gray) Simbolismo francese (Baudelaire, Rimbaud, Verlaine) Estetismo dannunziano Letture: Baudelaire: L'albatro, Corrispondenze, Spleen D'Annunzio: da Il piacere: Un ritratto allo specchio: Andrea Sperelli ed Elena Muti; da Alcyone: La pioggia nel pineto Huysmans: da Controcorrente: La realtà sostitutiva Giovanni Pascoli Informazioni essenziali su vita, pensiero e opere La poetica del Fanciullino Da Myricae ai Canti di Castelvecchio: temi e soluzioni formali Letture: dal Fanciullino: Una poetica decadente; da Myricae: Arano, X agosto, L'assiuolo, Novembre; dai Canti di Castelvecchio: Il gelsomino notturno 38 Il futurismo Caratteri generali del movimento Letture: Palazzeschi: Lasciatemi divertire; Marinetti: Manifesto del futurismo; Manifesto tecnico della letteratura futurista Il romanzo del Novecento I presupposti filosofici I caratteri: strutture e procedimenti narrativi I personaggi e il tramonto dell'eroe tradizionale Italo Svevo Informazioni essenziali su vita, pensiero e opere La figura dell'inetto in Una vita, Senilità e La coscienza di Zeno Novità strutturali e tematiche della Coscienza di Zeno Letture: da Una vita: Le ali del gabbiano; da Senilità: Il ritratto dell’inetto lettura integrale di: La coscienza di Zeno Luigi Pirandello Informazioni essenziali su vita, pensiero e opere I temi fondamentali e la poetica dell'umorismo La novità del teatro pirandelliano Letture: da L'umorismo: Un’arte che scompone il reale; dal Fu Mattia Pascal: La costruzione della nuova identità e la sua crisi; da Uno, nessuno e centomila: Nessun nome Visione di: I sei personaggi in cerca d'autore (regia De Lullo) e ultimo atto di Così è se vi pare (regia De Lullo) Giuseppe Ungaretti Informazioni essenziali su vita, pensiero e opere L’Allegria: temi e aspetti formali Letture: dall’Allegria: Veglia, I fiumi, San Martino del Carso, Commiato; da Sentimento del tempo: Di luglio Umberto Saba Informazioni essenziali su vita, pensiero e opere Poetica, temi e caratteristiche formali del Canzoniere Letture: dal Canzoniere: A mia moglie, La capra, Trieste, Città vecchia La Divina Commedia La concezione dell'aldilà dantesco e la struttura del Paradiso Concezione della storia e della politica indagata attraverso i passi letti Letture: I canto (fino verso 72), III canto (da verso 34), VI canto (1-36 e 97-142), XV canto Argomenti ancora da svolgere Eugenio Montale Informazioni essenziali su vita, pensiero e opere Ossi di seppia: temi, poetica, soluzioni stilistiche Letture: 39 da Ossi di seppia: Non chiederci la parola, Meriggiare pallido e assorto, Spesso il male di vivere, Forse un mattino... dalle Occasioni: La casa dei doganieri Letture tratte da autori italiani del secondo dopoguerra Trieste, 13 maggio 2016 40 I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI” Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale 34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3 PROGRAMMA SVOLTO LINGUA E CULTURA LATINA Prof.ssa Giulia Zudini Classe V DELTA SU - Virgilio, vita e opere con particolare riferimento all’Eneide; lettura in originale di Buc. I, 1-19; lettura in traduzione di Georg. IV, 453-80; lettura in originale di Aen. I, 1-11; lettura in traduzione di Aen. II, 721-70; IV, 296-396. Cenni al Ramo d’oro di J. Franzen - Orazio, vita e rassegna delle opere. lettura in originale e commento di Odi I, 11; lettura in traduzione di Sat. I, 9 e II, 6, 1-17. - Ovidio, vita e rassegna delle opere. Lavoro di ricerca individuale o a piccoli gruppi da Narciso al narcisismo: le diverse versioni del mito (Rabar), Eco e Narciso (Schillani), narcisismo negli studi di Havelock Ellis (Stavro, Fornasaro), narcisismo nella teoria di Sigmund Freud (Svetina, Semec), pensiero egocentrico e pensiero socializzato (Bernard, Brumati), Narciso in Caravaggio (Saglio Ponci, Nedic), Narciso in Salvador Dalì (De Pol, Trampus). - Seneca, vita e opere con particolare riferimento alle Epistulae ad Lucilium; lettura in italiano di Ep. I; LIII, 1-8; XLVII, 1-4 e 10-11. Excursus sulla condizione degli schiavi Roma. - Petronio, cenni biografici sull’autore; contenuti e carattere del Satyricon. Lettura in traduzione di Sat. 32-33; 37-38,5. Contenuti da svolgersi dopo il 13 maggio 2016: - Quintiliano, vita; contenuti e carattere dell’Institutio oratoria. Lettura in traduzione di Inst. or. I, 2, 4-8 e 18-22, I 3, 8-12; II, 2, 4-8. Excursus sul sistema scolastico a Roma. Trieste, 13 maggio 2016 La docente I rappresentanti degli studenti 41 PROGRAMMA SVOLTO Prof.ssa Roberta Facchini Materia Storia Classe V D / SU I problemi dell'Italia unita Il divario Nord-Sud e la questione meridionale Il governo della Destra storica Il governo della Sinistra storica Europa e mondo nel secondo Ottocento La seconda rivoluzione industriale Colonialismo tardo-ottocentesco Nazionalismo e imperialismo La belle époque e la nascita della società di massa L'età giolittiana I progressi sociali e lo sviluppo industriale L'attività legislativa in campo sociale La politica interna tra socialisti e cattolici La politica estera e la guerra di Libia La prima guerra mondiale Cause profonde e causa scatenante Interventismo e neutralismo in Italia Andamento del conflitto: i fatti principali La disfatta di Caporetto La conclusione della guerra La conferenza di pace e il trattato di Versailles La rivoluzione di ottobre in Russia La Russia alla vigilia della rivoluzione La rivoluzione di febbraio Lenin e le tesi di aprile La rivoluzione d'ottobre e la guerra civile La nascita dell'URSS e l'affermazione di Stalin La dittatura di Stalin Il dopoguerra in Italia e l'avvento del fascismo Le conquiste territoriali dell'Italia Le difficoltà economiche e sociali alla fine del conflitto Nuovi partiti e movimenti politici nel dopoguerra La crisi del liberalismo: la questione di Fiume e il biennio rosso L'ascesa del fascismo e la marcia su Roma Verso la dittatura: le elezioni politiche del 1924 e l'assassinio Matteotti Il regime fascista Le leggi fascistissime e l'instaurazione del regime dittatoriale Il fascismo tra consenso e opposizione La politica interna ed economica del fascismo 42 I rapporti tra Chiesa e fascismo La politica estera Le leggi razziali Il declino dell'Europa e l'affermazione degli Stati Uniti L'economia degli Stati Uniti negli anni '20 La crisi del '29 negli Stati Uniti e in Europa Roosevelt e il New Deal L'ascesa del nazismo La repubblica di Weimar e i problemi politici ed economici della Germania Nascita e ascesa del Partito nazista Hitler al potere e la politica del terrore L'ideologia nazista e l'antisemitismo L'Europa e il mondo verso una nuova guerra L'avvicinamento di Hitler a Mussolini Politica d'aggressione hitleriana La conferenza di Monaco Il patto Ribbentrop Molotov La seconda guerra mondiale La guerra lampo (1939-1940) L'ingresso in guerra dell'Italia L'occupazione della Francia La battaglia d'Inghilterra La svolta del 1941: l'attacco tedesco all'URSS e l'entrata in guerra degli USA La battaglia di Stalingrado La caduta del fascismo L'armistizio e l'8 settembre La Resistenza in Italia: guerra di liberazione e guerra civile Il Cln e l'organizzazione della lotta partigiana in Italia Lo sbarco in Normandia La conferenza di Yalta La liberazione dell'Italia e la resa della Germania La bomba atomica su Hiroshima e Nagasaki Lo sterminio degli ebrei L'Italia della prima Repubblica Il referendum e la nascita della Repubblica italiana La Costituzione italiana: caratteri e principi ispiratori La ricostruzione e la guerra fredda Il nuovo ordine mondiale: i due blocchi contrapposti USA e URSS: sistemi politici ed economici a confronto La Germania divisa e la costruzione del muro di Berlino La distensione: dalla guerra fredda al crollo dell'URSS La morte di Stalin e la successione di Krusciov Krusciov al XX congresso del Pcus La distensione difficile La glasnost e la perestrojka di Gorbaciov La caduta del muro di Berlino 43 Programma ancora da svolgere La questione di Trieste (fotocopie) L'Adriatisches Küstenland e la risiera di San Sabba I 40 giorni di occupazione titina La questione del confine orientale La questione delle foibe e dell'esodo Un mondo globale Il fenomeno della globalizzazione La crisi economica del 2008 Lo sviluppo demografico e i flussi migratori Le nuove sfide ambientali Trieste, 13 maggio 2016 44 I. S. I.S . “ G IO SU E’ CA RD UC CI – D AN T E A L I GH I E RI” L iceo Cla s si co ; Li ceo Li ng ui st ico ; L iceo M u s ica l e Li ceo de ll e S ci en ze U ma ne; de ll e S ci en ze U ma ne o pz io n e Eco no mico So c ia le 34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3 PROGRAMMA SVOLTO alla data del 13 maggio Prof. Gollo Gloria Marina Materia Filosofia Classe 5 D su Testo di riferimento: F. Occhipinti, Uomini e idee, Einaudi Scuola, vol. 3 Programma svolto fino al 13 maggio 2016 1. Romanticismo e idealismo Caratteristiche del Romanticismo: il rifiuto della ragione illuministica; la concezione della natura e il tendere all’Assoluto; la concezione della storia. Il passaggio dal criticismo all'idealismo: il problema della "cosa in sé". G.W.F. Hegel: i capisaldi filosofici: panlogismo e dialettica. La figura servo – padrone della Fenomenologia dello Spirito. Le linee generali dell'Enciclopedia delle scienze filosofiche: lo "spirito oggettivo" nel momento dell'eticità: famiglia, società civile e Stato. La concezione della storia. La concezione della filosofia. 2. Le reazioni all'idealismo Arthur Schopenhauer: il mondo come rappresentazione (cenni); il velo di Maya. Il mondo come volontà e la visione pessimistica della vita. Le vie per la liberazione dal dolore. Ludwig Feuerbach: la critica alla religione. Karl Marx: la critica a Hegel; il materialismo storico; struttura e sovrastruttura; il concetto di alienazione. La lotta di classe e la società comunista. Lettura: da K. Marx - F. Engels, Il manifesto del partito comunista, cap. 1° Borghesi e proletari. 3. Il Positivismo I caratteri generali: il metodo positivo e il ruolo della filosofia. Auguste Comte: il metodo positivo e la legge dei tre stadi. La classificazione delle scienze. La sociologia come “fisica sociale”: statica e dinamica. Il positivismo in Inghilterra (cenni): l'evoluzionismo di H. Spencer. 4. Friedrich Nietzsche Apollineo e dionisiaco nella cultura greca. L'accettazione totale della vita: la critica alla morale e la trasvalutazione dei valori. La critica al positivismo e allo storicismo; la fine delle illusioni 45 metafisiche. Il superuomo e la volontà di potenza; la teoria dell'eterno ritorno. Letture: passi antologici da opere varie: La mediocrità e la morale del gregge; La via dell'avvenire. Da La gaia scienza: La morte di Dio. 5. Sigmund Freud La scoperta dell'inconscio e il metodo della psicoanalisi. La struttura della personalità e le sue dinamiche conflittuali. Il “disagio della civiltà”. Letture: da Il disagio della civiltà: Il Super-io sociale 6. Tendenze della filosofia del Novecento H. Bergson: l'analisi del tempo; l'evoluzione creatrice e lo “slancio vitale”. Pragmatismo e strumentalismo: John Dewey: il concetto di esperienza; la costruzione della conoscenza e le situazioni problematiche; il ruolo dell'educazione nella società democratica. M. Heidegger: la prospettiva esistenzialistica. Da completare dopo il 13 maggio: La prospettiva esistenzialistica: cenni a J.P. Sartre Trieste, 13 maggio 2016 Gli studenti: La docente: Gloria Marina Gollo 46 I. S. I.S . “ G IO SU E’ CA RD UC CI – D AN T E A L I GH I E RI” L iceo Cla s si co ; Li ceo Li ng ui st ico ; L iceo M u s ica l e Li ceo de ll e S ci en ze U ma ne; de ll e S ci en ze U ma ne o pz io n e Eco no mico So c ia le 34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3 PROGRAMMA SVOLTO alla data del 13 maggio Prof. Gollo Gloria Marina Materia Scienze umane Classe 5 D su Testo di riferimento: AA. VV. Scienze umane, Corso integrato. Antropologia Pedagogia Psicologia Sociologia, Einaudi Scuola; integrazioni con schede e letture fornite dall’insegnante. Programma svolto fino al 13 maggio 2016 La scoperta dell'infanzia e i modelli educativi nel secondo Ottocento: F. Aporti, F. Froebel e le sorelle Agazzi. L'attivismo pedagogico e il fenomeno delle “scuole nuove”. O. Decroly: l'educazione per la vita mediante la vita; i bisogni del bambino e la didattica per “centri d'interesse”. M. Montessori: l'esperienza educativa delle Case dei bambini, l'ambiente e il materiale didattico. L'educazione come autoeducazione: “nebule” e “mente assorbente”. Il ruolo della “maestra-scienziata”. J. Dewey: l'esperienza e il pensiero; gli scopi dell'educazione; la scuola attiva e l'educazione progressiva; la funzione del lavoro. Le proposte didattiche delle scuole nuove statunitensi. Schede: Agazzi, Positivismo pedagogico, Decroly, Attivismo pedagogico, “Scuole nuove” statunitensi. Letture: “Che cos’è l’educazione” in J. Dewey, Il mio credo pedagogico; brevi passi antologici in J. Dewey, Scuola e società e Democrazia ed educazione I documenti internazionali sull’educazione: il rapporto Faure (1972), il rapporto Delors (1996), il rapporto Cresson o Libro bianco sulla formazione (1995). Le caratteristiche della società moderna: Max Weber: il processo di razionalizzazione e di secolarizzazione. Il fenomeno del “disincantamento”. Le caratteristiche del “sacro” nel mondo contemporaneo: pluralismo e fondamentalismo. Scheda: La secolarizzazione da E. Clemente – R. Danieli, Scienze umane, 2012 Le caratteristiche della società di massa. Conformismo e massificazione. Problemi dell’educazione nella società di massa: la scuola di massa. Scheda: E. Aronson: i meccanismi del conformismo: accondiscendenza, identificazione, interiorizzazione. Lettura: “Conformismo e società di massa” in Angelica Mucchi Faina, Il conformismo, 1998 I mass-media. Evoluzione e caratteristiche dei mezzi di comunicazione di massa; le principali caratteristiche dei new media: multimedialità e interattività. Gli effetti dei mass media: dalla manipolazione alla persuasione; la teoria dell’agenda setting. La funzione educativa dei media. Il divario digitale. Scheda: La fruizione della TV in età evolutiva. 47 Differenze e diseguaglianze sociali. La stratificazione sociale: caste, classi e ceti. La mobilità sociale: tipi di mobilità; il ruolo dell'istruzione. Il fenomeno della devianza. Scheda: Teorie sulla devianza. Lettura: “Il pericolo dell’anomia” in E. Durkheim, Il suicidio, 1897 Stereotipi e pregiudizi nella conoscenza sociale. Il razzismo: le tesi di L. Balbo e L. Manconi e di P.A. Taguieff Lettura: G. W. Allport: Introduzione da La natura del pregiudizio, trad. it. 1973 Lettura: “Introduzione alla teoria della dissonanza cognitiva” in Leon Festinger, Teoria della dissonanza cognitiva, trad. it. 1987 Scheda: Il razzismo. Il problema educativo della disabilità e del disagio sociale. Menomazione, disabilità e svantaggio. Lo svantaggio educativo. Integrazione e inclusione. Principali provvedimenti legislativi per l’integrazione. Scheda: Uguaglianza e diversità. Lettura: “La deprivazione culturale e il programma di Head Start” in Jerome Bruner, La cultura dell'educazione, trad. it. 1997) Lo stato sociale: origine ed evoluzione; i modelli di welfare-state e i campi d’intervento. Dalla crisi del welfare state alla welfare – society: il “terzo settore” e i servizi di cura alla persona. La dimensione politica della società: le caratteristiche del totalitarismo e della democrazia a confronto. Le tesi di Zagrbelsky in Imparare democrazia (2007) Lettura: “Regime totalitario e regime dittatoriale” da Hannah Arendt, Le origini del totalitarismo, trad. it. 1977 I processi di globalizzazione: gli aspetti economici e la delocalizzazione; gli aspetti politici e la crisi dello stato nazionale; gli aspetti sociali e culturali. I limiti della globalizzazione: sviluppo e sottosviluppo Letture: “Dieci forme di globalizzazione” in Domenico De Masi, Il futuro del lavoro. Fatica e ozio nella società postindustriale, Milano, 2003 I fenomeni migratori e le sfide educative. I modelli dell’integrazione: assimilazione, integrazione e inclusione. La scuola e il dialogo interculturale. Il concetto di cittadinanza; la formazione alla cittadinanza e i diritti umani. Scheda: Multiculturalità e multiculturalismo Scheda: La cittadinanza Lettura: Il concetto di frontiera da M. Augé, Per un’antropologia della modernità, 2007 Il procedimento della ricerca in ambito socio-psico-antropologico. Le fasi della ricerca; i principali metodi di ricerca. Da completare dopo il 13 maggio: Contestualmente all’attività di ripasso che sarà svolta su tutti gli argomenti proposti, ad integrazione degli ultimi trattati si proporranno le seguenti letture: - “Globalizzazione” da Anthony Giddens, Il mondo che cambia. Come la globalizzazione ridisegna la nostra vita, trad. it. 2000 - “ L’identità individuale e l’identità collettiva” in Amartya Sen, Identità e violenza, 2006 - “La perdita individuale” in F. Pastore: Dobbiamo temere l'immigrazione?, Laterza, 2004 - “Punti di vista africani sulla gestione della globalizzazione e sullo sviluppo” di Venkatesh Seshamani (in M. Zupi, La globalizzazione vista dal Sud del mondo, Roma-Bari 2004) Trieste, 13 maggio 2016 Gli studenti: La docente: 48 I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI” Liceo delle Scienze Umane 34133 TRIESTE – via Giustiniano, 3 PROGRAMMA –LINGUA INGLESE-- 5 D/SU Docente: Gaglione Angela Libri di testo: Performer Culture&Literature2 e 3, Spiazzi-Tavella, Zanichelli Activating Grammar multilevel—Longman 1°QUADRIMESTE Module 1: A new world order: the dystopian novel G.Orwell and political dystopia- cultural background, life and works, focus on the text: ”1984”, features and themes. Excerpts from “1984”: “Big brother is watching you”. Lezione multimediale : https://www.tes.com/lessons/IELXarhaYQHmQg/orwell-s1984 “Animal Farm” (as a summer reading), historical background, features and themes Video: the ‘50s cartoon of “Animal farm” with analysis and comment. Modulo 2:The Victorian Age , and its contradictions. History, Society and Culture—The Victorian compromise--The theme of the double The Decadent artist’s reaction against the bourgeois model. New Aesthetic theories--Aestheticism O.Wilde, the brilliant artist and the dandy: “The portrait of Dorian Gray”: lettura e commento dei seguenti estratti, “Life is the greatest of arts”,“I would give my soul”, “Dorian’s death”. Lezione multimediale: https://www.tes.com/lessons/iTOuhiFv1iIBbQ/oscar-wilde Modulo 3: The drums of war The Edwardian Age—Securing the vote for women. World War I. Lezione multimediale : https://www.tes.com/lessons/s5R4pnZuTf55MQ/the-fight-forwomen-s-suffrage Visione del film: Suffragette (Sarah Gavron-2015) WW1 and The war poets : “Dulce et decorum est” by Wilfred Owen ,“The soldier” by Rupert Brook, “August 1914” by Isaac Rosemberg (in contrast with “Veglia” by Giuseppe Ungheretti), “ Suicide in the trenches”—“Glory of women” by S.Sassoon. Cultural Issues: Life in the trenches 2°QUADRIMESTRE Modulo 4: The Great Watershed 49 A deep cultural crisis—Sigmund Freud: a window on the unconscious--The modern spirit The modern novel: the stream of consciousness and interior monologue J.Joyce, a modernist writer from “Dubliners”:”Eveline”, from “The dead”: “Gabriel’s epiphany” from “Ulysses”: “The funeral”--“Molly’s monologue”: “Yes I said Yes I will Yes” Lezione multimediale: https://www.tes.com/lessons/m26lRe943Vno7A/jamesjoyce Module 5: Roads to freedom: The Civil Rights Movement in the USA Lezione multimediale: https://www.tes.com/lessons/o0KEHuIHoWQQLQ/the-fight-forcivil-rights M.L.King’s life—except from “I have a Dream” Kathryn Stockett: “The Help”, extracts from chap. 1 “Toilets for Negroes” and chap.2 “Minny’s friendship”—from chap.27 “The insurance” Lezione multimediale: https://www.tes.com/lessons/x6ZL6DrOn-xPEw/the-help-bykathryn-stockett Video: film “The Help”, analysis and comment. Previsione mese di Maggio Completamento modulo 4: V. Woolf “and moments of being” “Mrs Dalloway” con lettura di uno/ due estratti. Trieste 6/05/2016 l’insegnante Angela Gaglione I rappresentati di classe 50 I. S. I.S . “ G IO SU E’ CA RD UC CI – D AN T E A L I GH I ER I” L iceo Cla s si co ; Li ceo Li ng ui st ico ; L iceo M u s ica l e Li ceo de ll e S ci en ze U ma ne; de ll e S ci en ze U ma ne o pz io n e Eco no mico So c ia le 34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3 Programma di MATEMATICA Classe Prof. V D SU Consiglia BALSAMO Insiemi numerici e funzioni in R Proprietà fondamentali degli insiemi numerici (finiti ed infiniti, densità, continuità, intervalli, successioni) Punti di accumulazione di un insieme numerico Definizione di funzione e relative proprietà Dominio, codominio e grafico di una funzione Determinazione del dominio di funzioni algebriche (razionali intere e fratte, irrazionali1) Limiti di funzioni Definizione intuitiva del concetto di limite di una funzione Rappresentazioni grafiche del significato di limite di una funzione Calcolo di limiti immediati 0 Forme indeterminate del tipo: ; ;-per funzioni algebriche 0 Definizione di continuità di una funzione in un punto Discontinuità di una funzione: definizione delle varie specie e semplici applicazioni2 Condizioni per l’esistenza dei vari tipi di asintoti di una funzione (senza dim.) Determinazione degli asintoti del grafico di una funzione algebrica Studio di una funzione razionale fratta e disegno del suo grafico probabile Derivata di una funzione Definizione e rappresentazione del rapporto incrementale di una funzione in un punto Definizione di derivata di una funzione in un punto e suo significato geometrico e cinematico Calcolo della derivata prima di semplici funzioni razionali intere a partire dal rapporto incrementale Derivate delle funzioni algebriche elementari e regole di derivazione per la somma e il rapporto di 2 funzioni * La retta tangente in un punto al grafico di una funzione derivabile 1 Con radicale unico (che non richiedano lo svolgimento di equazioni o disequazioni irrazionali) Funzioni definite per casi mediante componenti elementari (rette, parabole) che presentino discontinuità di I o III specie; funzioni razionali fratte con discontinuità di II o III specie. 2 51 La ricerca dei punti di massimo e minimo relativi e con il segno della derivata prima (per funzioni razionali) * N.b. I contenuti segnati con * sono da svolgere dopo il 12 maggio 2016 Libro di testo utilizzato: M. Bergamini, A. Trifone, G.Barozzi , Matematica.azzurro, vol.5 ed.Zanichelli Trieste, 13 maggio 2016 Prof.ssa C.Balsamo I rappresentanti degli studenti: ------------------------------------------------- ------------------------------------------------- 52 I. S. I.S . “ G IO SU E’ CA RD UC CI – D AN T E A L I GH I ER I” L iceo Cla s si co ; Li ceo Li ng ui st ico ; L iceo M u s ica l e Li ceo de ll e S ci en ze U ma ne; de ll e S ci en ze U ma ne o pz io n e Eco no mico So c ia le 34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3 Programma di FISICA Classe VD SU Prof. Consiglia BALSAMO La carica e il campo elettrico Introduzione all’elettrostatica Conduttori e isolanti Legge di Coulomb Campo elettrico Caratteristiche e rappresentazione di alcuni campi elettrici Il potenziale e la capacità Energia potenziale elettrica Differenza di potenziale elettrico Condensatori e capacità La corrente elettrica Corrente elettrica e la forza elettromotrice Resistenza elettrica Leggi di Ohm Circuiti elettrici a corrente continua Potenza elettrica Il magnetismo Introduzione all’elettromagnetismo Campi magnetici generati da magneti e correnti Interazioni magnetiche tra correnti elettriche Induzione magnetica Campo magnetico di alcune distribuzioni di correnti Forze magnetiche sulle correnti e sulle cariche elettriche Azione del campo magnetico su una spira percorsa da corrente Le proprietà magnetiche della materia Induzione elettromagnetica Corrente indotta Legge di Faraday-Neumann e legge di Lenz Il motore elettrico* L’alternatore Cenni alle onde elettromagnetiche* N.b. I contenuti segnati con * sono da svolgere dopo il 12 maggio 2016 Libro di testo utilizzato: A.Caforio, A.Ferilli, Fisica! , Le leggi della natura, ed.verde, Le Monnier Scuola Trieste, 13 maggio 2016 I rappresentanti degli studenti: Prof.ssa C.Balsamo 53 I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI” Liceo Classico - Liceo Linguistico - Liceo Musicale – Liceo delle Scienze Umane - delle Scienze Umane opzione Economico Sociale 34133 TRIESTE - Via Giustiniano, 3 SCIENZE NATURALI prof. Maria Zappalà Classe: VD/SU a. s. 2015-2016 Libri di testo adottati - ESPLORIAMO LA VITA- Campbell Neil A. /Williamson Brad/Heyden Robin J. - Zanichelli Editore - DAL CARBONIO AGLI OGM – Biochimica e biotecnologie con Tettonica – Elvidio Lupia Palmieri e Maurizio Parotto – Zanichelli Editore Programma svolto fino al 13 maggio 2016 RICHIAMO DI ARGOMENTI SVOLTI NEGLI ANNI PRECEDENTI: 1 – I MATTONI DELLA VITA Biomolecole organiche: struttura e funzione di lipidi- protidi- zuccheri- acidi nucleici: DNA, RNA. 2 - CICLO CELLULARE, LA DUPLICAZIONE DEL DNA E LA DIVISIONE CELLULARE Ciclo cellulare: interfase – fase G1 – fase S - fase G2 . ARGOMENTI PIANO DI LAVORO a. s. 2015/2016 1. – DIVISIONE CELLULARE E RIPRODUZIONE Mitosi e riproduzione asessuata - Meiosi e riproduzione sessuata - Crossing-over e variabilità genetica. Confronto tra mitosi e meiosi. 2. – IL METABOLISMO Trasformazioni chimiche nella cellula - Reazioni esotermiche e endotermiche – Ruolo degli enzimi nelle reazioni chimiche -– Metabolismo dei Carboidrati – Metabolismo dei Lipidi –Le fasi della respirazione cellulare – Fermentazione. 3. – L’ALIMENTAZIONE E LA DIGESTIONE Percorso del cibo nel tubo digerente umano – La digestione chimica – Il ruolo delle principali ghiandole annesse: Fegato e Pancreas - Il processo di assorbimento nell’intestino umano. 4. APPARATO CARDIO-CIRCOLATORIO Cuore: struttura e funzionamento– Piccola circolazione - circolazione sistemica - Scambi gassosi a livello polmonare – Sangue. 5. LA TETTONICA DELLE PLACCHE: un modello globale La dinamica della terra – La struttura della crosta – L’espansione dei fondi oceanici: deriva dei continenti – dorsali oceaniche – Espansione e subduzione – La tettonica delle placche: le placche litosferiche – classificazione dei margini - orogenesi. APPROFONDIMENTI - La classe ha partecipato alla giornata di studio “I LINCEI PER LA SCUOLA” – Lezioni Lincee di Fisica. - Modulo CLIL (3 ore) – lettura e commento in classe di un articolo pubblicato da “The Guardian” dal titolo: Generation Antropocene: How humans have altereted the planet for ever in compresenza con il prof. F. Ciaramaglia, docente di Lingua e letteratura Inglese. 54 Visione filmati e documentari: - La deriva dei continenti – Video National Geographic - Sazi da morire” da Presa Diretta, trasmissione Rai del 6 marzo 2016 – riflessioni e dibattito in classe sulle abitudini alimentari degli italiani. Argomenti da completare entro il 10 Giugno - Metabolismo degli aminoacidi e l’eliminazione dei prodotti azotati - Metabolismo terminale. - Apparato respiratorio Trieste, 13 maggio 2016 prof. Maria Zappalà 55 I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI” Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale 34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3 Programma svolto di Storia dell’Arte_ a.s. 2015/2016 Classe: V Delta indirizzo Scienze Umane Prof. Marco Ragonese (supplente prof. Petrosino) 1.L'arte dell'ottocento 1.1 Il neoclassicismo _ I fondamenti teorici _ La pittura: Jacques-Louis David. Opere: Il giuramento degli Orazi, La morte di Marat _ La sculture: Antonio Canova. Analisi di Amore e Psiche, Paolina Borghese, Monumento funerario di M.C. d’Austria _ Il pre-romanticismo: Francisco Goya. Analisi di 3 Maggio 1808, le Majas, la Famiglia di Carlo IV, Saturno che divora il figlio 1.2 Il romanticismo _ Le arti figurative e lo sviluppo di una nuova sensibilità. L’estetica del Sublime. _ La pittura: Eugène Delacroix. Analisi de La libertà che guida il popolo _ La pittura: Théodore Gericault. Analisi de La zattera della medusa _ La pittura in Germania: Caspar David Friedrich. Analisi di Viandante sul mare di nebbia, Monaco in riva al mare _ La pittura in Inghilterra: William Turner. Analisi di Pioggia, vapore e velocità _ Il romanticismo in Italia: Francesco Hayez. Analisi de Il bacio _ Il realismo in Francia: Gustave Courbet: analisi de Gli spaccapietre, l’Atelier del Pittore, Funerale a Ornans _ Il realismo in Italia: i Macchiaioli. Giovanni Fattori: analisi de Il campo italiano durante la battaglia di Magenta, In vedetta, La rotonda Palmieri 1.3 L’impressionismo _ Caratteri generali del movimento impressionista. Gli elementi visivi, tematici e i presupposti teorici del nuovo modo di dipingere. _ La pittura di: - Edouard Manet, analisi di Le Déjeuner sur l'herbe, Olympia, Il bar delle Folies_Bergères - Claude Monet, analisi delle Cattedrali di Rouen, I covoni, Impressione, sole nascente - Pierre-Auguste Renoir, analisi del Ballo al Moulin de la Galette - Edgar Degas, de La tinozza, Due stiratrici, L’assenzio, La classe di danza _ L’architettura dei nuovi materiali. Parigi e l’expo del 1889. 1.4 Dopo l’impressionismo _ Gli elementi di superamento dell’impressionismo e la produzione artistica del postimpressionismo. _ Il pointillisme: Georges-Pierre Seurat, Paul Signac. Analisi de Una domenica pomeriggio alla Grand Jatte di Seurat 56 _ Paul Cézanne, precursore della modernità. Analisi de I giocatori di carte, le serie de Le bagnanti e de La montagne Saint Victoire _ Paul Gauguin, il sintetismo e il simbolismo. Analisi de La visione dopo il sermone, Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo? _ Vincent Van Gogh, la tecnica e l’influenza della psiche nella produzione pittorica. Analisi de I mangiatori di patate, La notte stellata, La camera dell’artista, I girasoli e la serie degli autoritratti _ La visionarietà naif di Henri Rousseau _ Il divisionismo simbolista in Italia, caratteri generali e principali figure. Analisi de Il quarto stato di Giuseppe Pellizza Da Volpedo 2. Il Primo novecento 2.1 Il modernismo _ Caratteri generali e contesto storico. Gli esponenti delle avanguardie europee _ La secessione viennese e la sintesi delle discipline per la realizzazione dell’opera d’arte totale. Gustav Klimt. Analisi de Le tre età della donna, L’abbraccio, Giuditta I e II. _ L’Art Noveau e la nascita del design industriale. 2.2 Le avanguardie _ Caratteri generali e legami con altre discipline _ I precursori dell’Espressionismo: Edvard Munch e la rappresentazione del disagio. Analisi de La bambina malata, Pubertà, Sera sul Viale, l’Urlo _ L’espressionismo in Francia: i fauves e Henri Matisse. Analisi de La tavola imbandita _ De Blaue Reiter e l’inizio di Vasilij Kandiskij 2.3 La scuola di Parigi _ La condivisione di un’idea di arte, luoghi e componenti. _ Marc Chagall: visioni oniriche e le origini _ Amedeo Modigliani, i ritratti e i nudi come semplificazione della figura umana 2.7 Il Dadaismo _ Man Ray e Marcel Duchamp. Il ready made come materiale della nuova arte. Analisi di Fontana di Duchamp 2.8 Il secondo Dopoguerra _ L’informale, europeo e italiano, tra gesto e materia: Lucio Fontana e Alberto Burri. Analisi del Cretto di Gibellina _ L’espressionismo astratto americano: Jackson Pollock e l’Action Painting _ I Color Fields: Mark Rothko e la composizione dei campi cromatici _ Il nuovo realismo: Yves Klein, l’assolutismo del monocromo e il valore del vuoto _ La Pop Art: Andy Warhol e il processo di creazione delle icone popolari. 2.9 La performance _ Il corpo come ultimo materiale esplorabile: Vito Acconci, Chris Burden, Santiago Sierra, Andres Serrano, Marina Abramovic Da completare dal consiglio di maggio a fine anno scolastico 2.4 Il cubismo Innovazione pittorica e ricerca della quarta dimensione. _ Fernand Léger e Georges Braque. Il cubismo analitico, il cubismo sintetico, il cubismo orfico. _ Pablo Picasso: il periodo blu e il periodo rosa. L’adesione al cubismo. Analisi di Guernica 2.5 Il futurismo _ L’esaltazione del movimento e il manifesto futurista. _ Umberto Boccioni. Analisi di Forme uniche della continuità dello spazio 57 _ Giacomo Balla. Analisi di Ragazza che corre sul balcone _ Giuseppe Sant’Elia e la Città elettrica. 2.6 L’astrattismo _ Caratteri generali della sublimazione della realtà _ Vasilij Kandiskij, la teorizzazione dell’arte astratta e la sua applicazione _ Kasimir Malevič e il suprematismo. _ Il Bauhaus, l’insegnamento della modernità e l’affermazione del Design. _ Paul Klee, il rigore del metodo _ Il neoplasticismo. Piet Mondrian e De Stijl Trieste, 4 maggio 2016 58 I.S.I.S. CARDUCCI/DANTE PROGRAMMA SVOLTO ANNO SCOLASTICO 2015/16 MATERIA: SCIENZE MOTORIE PROF.: ANDREINA BURLA CLASSE 5 D/SU Esercizi di allungamento passivo ed attivo (stretching); tecniche corrette di esecuzione. Il riscaldamento: fisiologia e modalità applicative. Esercizi per il miglioramento della corsa: multibalzi, skip, andature varie. Valutazioni del recupero fisiologico. Esercizi per il miglioramento e lo sviluppo delle capacità condizionali e coordinative. Esercizi per il potenziamento della muscolatura addominale e dorsale con conoscenze di teoria e tecniche di esecuzione corretta. Esercizi a corpo libero, ai grandi e con i piccoli attrezzi presenti in palestra, eseguiti nelle varie stazioni e a diverse intensità per il miglioramento delle capacità motorie e per la rielaborazione degli schemi motori. Esercizi propedeutici ed elementi tecnico-tattici della pallavolo. Terminologia di base dell'educazione fisica. Norme di igiene e di primo soccorso. Prevenzione degli infortuni. L'apparato locomotore: lo scheletro; le articolazioni; i paramorfismi dello scheletro. L’apparato cardio-circolatorio. L’apparato respiratorio. Il doping visto soprattutto dal punto di vista motivazionale. La classe ha partecipato al progetto “Positivi alla salute” proposto dalla U.I.S.P. con lezioni sul doping e sull’autostima tenute dalla psicologa Fulvia Merlak (presidente U.I.S.P. di Trieste) e con lezioni pratiche sul rugby in collaborazione di un’atleta nazionale della disciplina Alice Trevisan e di alcuni giocatori della squadra locale (Venjulia Trieste). La classe ha inoltre partecipato al progetto “Guida sicura” tenuto dai Vigili Urbani di Trieste presso la loro sede. Trieste, 11 maggio 2016 la docente Andreina Burla 59 ALLEGATO 3 Testi di di simulazioni e prove significative 60 Simulazioni di I prova Italiano 1° simulazione del 01/12/2015 2° simulazione del 27/04/2016 61 ISIS CARDUCCI - DANTE a.s. 2015-2016 Simulazione della I prova scritta dell'Esame di Stato 1 dicembre 2015 Svolgi la prova, scegliendo una delle tracce qui di seguito proposte. Tempo a disposizione 6 ore. TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO Silvia Bonino, Di tutto e di più. Le difficoltà della scelta., in “Psicologia contemporanea”, luglio-agosto 2008 I mezzi tecnologici oggi a disposizione hanno grandemente esteso in numerosi campi le nostre possibilità di realizzazione, rendendole talmente ampie da essere talvolta quasi infinite. Ad esempio, con una macchina fotografica tradizionale si poteva fare un numero limitato di foto, sia per le caratteristiche tecniche dell'apparecchio sia per il costo dello sviluppo o della stampa. Gli apparecchi fotografici digitali hanno cambiato radicalmente la situazione, poiché permettono un numero elevatissimo di scatti, con scarso ingombro e spesa irrisoria. Anche l'accesso a internet permette di avere a disposizione con facilità un numero enorme di informazioni che in passato sarebbe stato possibile raccogliere con fatica, a prezzo di telefonate, richieste di materiale a enti lontani, spostamenti fisici, consultazioni varie di biblioteche, schedari e libri. La maggioranza di queste informazioni in realtà non era affatto disponibile. Al contrario, oggi ci si può collegare da casa, dal proprio tavolo di lavoro, a un gran numero di siti, con un costo che, con molti abbonamenti, è assai ridotto. Inoltre internet è diventato sempre più uno strumento non solo per accedere a informazioni, musica, immagini e televisione, ma anche per condividerle in modo interattivo, aprendo possibilità di realizzazione quasi illimitate. Un esempio ulteriore, più familiare e noto a tutti ormai da tempo, è quello del telecomando, che permette di scegliere con facilità, all'istante e senza muoversi dalla poltrona, quale programma televisivo seguire. Questa opportunità si è negli ultimi anni enormemente dilatata grazie all'aumento del numero dei canali satellitari. L’espansione pressoché infinita delle proprie possibilità di informazione e di realizzazione pone però molti problemi. [...] Soffermiamoci sul problema della scelta e della decisione. La possibilità di realizzazione quasi illimitata dei propri desideri, anche i più effimeri, rende infatti molto difficile la scelta, con il rischio di non arrivare mai a una decisione ma semplicemente di abbandonarsi al flusso casuale delle possibilità che via via si offrono. In concreto: quali foto scattare, quando ogni momento della giornata o del viaggio può essere immortalato? Quali finestre del sito e quali collegamenti decider di aprire, dal momento che innumerevoli sono gli argomenti accattivanti che vengono proposti? Quale canale scegliere di guardare, quando tutti incuriosiscono e sono accessibili? Il risultato è spesso una deriva inconcludente. Non riuscendo a decidere che cosa fotografare, si finisce per scattate in continuazione, impedendosi così di realizzare fotografie significative o di vivere davvero le emozioni che la realtà suscita, se solo la si guarda senza il filtro continuo della macchina fotografica [...]. Senza una scelta su quali finestre e link aprire nel sito che stiamo visitando, si finisce per passare ore saltando tra argomenti disparati che in realtà non ci interessano e che suscitano solo un'attenzione momentanea, con il risultato di sprecare il tempo che avevamo a disposizione e di non concludere nulla. Se non si sceglie quale programma televisivo guardare, si finisce per saltellare da un canale all'altro, in una frammentazione e confusione di immagini e di temi in cui nulla viene seguito, compreso, goduto. In tutti i casi occorrerebbe fare una cernita e arrivare a una decisione, che comporta necessariamente l'esclusione di molte opportunità a favore di poche altre o addirittura di una sola. Quest'operazione può apparire a molti assai difficile, poiché la scelta è vista in modo negativo come una limitazione e non come una possibilità di vera realizzazione, data la natura finita dell'essere umano. Le difficoltà di scegliere sono particolarmente evidenti nell'adolescenza, quando si vorrebbe tutto fare e tutto realizzare. Gli attuali mezzi tecnologici sembrano rendere possibile questo sogno di onnipotenza, al quale non sfuggono per la verità anche molti adulti. [...] Che cosa fare, allora, per impedire la confusione, lo spreco di tempo e di energie e infine lo sconforto per la tardiva constatazione che la realtà non permette di realizzare tutto? Di fronte all'abbondanza di proposte e opportunità è più che mai urgente un'educazione alla scelta, che passa, in concreto, attraverso un'analisi di quali sono i propri scopi, e di conseguenza di quali attività sono più adatte per raggiungerli. A partire dai semplici e immediati compiti della vita quotidiana, è utile che i ragazzini vengano abituati a chiedersi: che cosa voglio realizzare? quale obiettivo voglio ottenere? in che modo ci posso arrivare? attraverso quali passaggi? Questo esercizio nella vita di tutti i giorni aiuta poi il ragazzo, diventato adolescente e giovane, a interrogarsi anche su obiettivi più lontani e difficili, che richiedono una pianificazione maggiore. È insomma necessario che tutti fin da bambini si abituino a chiedersi perché stanno facendo qualcosa - come fare una foto, navigare su internet, 62 guardare un programma televisivo - senza permettere che le azioni siano il risultato di una scelta mancata, del lasciarsi andare alle accattivanti proposte esterne. Abituarsi a questa riflessione non toglie spontaneità alla scelta né la rende più fredda o intellettualistica. Al contrario, è l'unico modo per scegliere davvero in modo genuino e autonomo, autodiretto e non eterodiretto, e per vivere di conseguenza emozioni sentite. 1. COMPRENSIONE Riassumi il contenuto del brano evidenziando i concetti essenziali (circa 15 righe). 2. ANALISI 2.1 L'autrice indica quali siano i vantaggi permessi dai moderni mezzi tecnologici e in particolare da internet: individua il passaggio dove essi vengano elencati e rintraccia gli aspetti lessicali che più connotano positivamente tali elementi. 2.2 In che senso l'autrice ritiene centrale il problema della scelta e della decisione? Quali esempi presenta a sostegno della sua tesi? A quali elementi stilistici ricorre per rendere più efficace la sua argomentazione? 2.3 Per quali ragioni i ragazzi sono particolarmente esposti al problema della scelta? In che modo è possibile, secondo l'autrice, aiutarli? 2.4 Cosa significa il termine eterodiretto, alla riga 55? Prova a riformulare la frase che lo contiene, utilizzando un’altra espressione che lo sostituisca adeguatamente. 3. INTERPRETAZIONE E APPROFONDIMENTI Da' un'interpretazione complessiva del brano letto e illustra il significato del titolo Di tutto e di più. Le difficoltà della scelta. Spiega poi qual è la tua opinione in merito e se ti senti di condividere i suggerimenti proposti dall'autrice. 63 TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI GIORNALE” (puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti) CONSEGNE Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», utilizzando, in tutto o in parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti. Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi. Se scegli la forma dell’«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi che l’articolo debba essere pubblicato. Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo. B 1. AMBITO ARTISTICO – LETTERARIO ARGOMENTO: Poeti e letterati dell'Ottocento di fronte alla figura femminile DOCUMENTI Tu pria che l'erbe inaridisse il verno, / da chiuso morbo combattuta e vinta, / perivi, o tenerella. E non vedevi / il fior degli anni tuoi; / non ti molceva il core / la dolce lode or delle negre chiome, / or degli sguardi innamorati e schivi; / né teco le compagne ai dì festivi / ragionavan d'amore. G. Leopardi, A Silvia, vv. 40-48 Torna dinanzi al mio pensier talora / il tuo sembiante, Aspasia. O fuggitivo / per abitati lochi a me lampeggia / in altri volti; o per deserti campi, / al dì sereno, alle tacenti stelle, / da soave armonia quasi ridesta, / nell'alma a sgomentarsi ancor / quella superba vision risorge. / Quanto adorata, o numi, e vicina quale un giorno / mia delizia ed erinni! G. Leopardi, Aspasia, vv. 1-10 64 Era Perpetua, come ognun se n'avvede, la serva di don Abbondio: serva affezionata e fedele, che sapeva ubbidire e comandare,secondo l'occasione, tollerare a tempo il brontolio e le fantasticaggini del padrone, e fargli a tempo tollerar le proprie, che divenivan di giorno in giorno più frequenti, da che aveva passata l'età sinodale dei quaranta, rimanendo celibe, per aver rifiutati tutti i partiti che le si erano offerti, come diceva lei, o per non aver mai trovato un cane che la volesse, come dicevan le sue amiche. A. Manzoni, I promessi sposi, cap. I Lucia usciva in quel momento tutta attillata dalle mani della madre. Le amiche si rubavano la sposa, e le facevan forza perché si lasciasse vedere; e lei s'andava schermendo, con quella modestia un po' guerriera delle contadine, facendosi scudo alla faccia col gomito, chinandola sul busto, e aggrottando i lunghi e neri sopraccigli, mentre però la bocca s'apriva al sorriso. I neri e giovanili capelli, spartiti sopra la fronte, con una bianca e sottile dirizzatura, si ravvolgevan, dietro il capo, in cerchi moltiplici di trecce, trapassate da lunghi spilli d'argento, che si dividevano all'intorno, quasi a guisa de' raggi d'un'aureola, come ancora usano le contadine nel Milanese.[...] Oltre a questo, ch'era l'ornamento particolare del giorno delle nozze, Lucia aveva quello quotidiano d'una modesta bellezza, rilevata allora e accresciuta dalle varie affezioni che le si dipingevan sul viso: una gioia temperata da un turbamento leggiero, quel placido accoramento che si mostra di quand'in quando sul volto delle spose, e, senza scompor la bellezza, le dà un carattere particolare. A. Manzoni, I promessi sposi, cap. II Gertrude avrebbe potuto essere una monaca santa e contenta, comunque lo fosse divenuta. Ma l'infelice si dibatteva in vece sotto il giogo, e così ne sentiva più forte il peso e le scosse. Un rammarico incessante della libertà perduta, l'abborrimento dello stato presente, un vagar faticoso dietro a desidèri che non sarebbero mai soddisfatti, tali erano le principali occupazioni dell'animo suo. Rimasticava quell'amaro passato, ricomponeva nella memoria tutte le circostanze per le quali si trovava lì; e disfaceva mille volte inutilmente col pensiero ciò che aveva fatto con l'opera; accusava sé di dappocaggine, altri di tirannia e di perfidia; e si rodeva. Idolatrava insieme e piangeva la sua bellezza, deplorava una gioventù destinata a struggersi in un lento martirio, e invidiava, in certi momenti, qualunque donna, in qualunque condizione, con qualunque coscienza, potesse liberamente godersi nel mondo que' doni. A. Manzoni, I promessi sposi, cap. X Sparsa le trecce morbide / su l'affannoso petto, / lenta le palme, e rorida / di morte il bianco aspetto, / giace la pia, col tremolo / sguardo cercando il ciel. // Cessa il compianto: unanime / s'innalza una preghiera: / calata in su la gelida / fronte, una man leggiera / su la pupilla cerula / stende l'estremo vel. // Sgombra, o gentil, dall'ansia / mente i terrestri ardori; / leva all'Eterno un candido / pensier d'offerta, e muori: / fuor della vita è il termine / del lungo tuo martir. // Tal della mesta, immobile / era quaggiuso il fato: / sempre un obblio di chiedere / che le saria negato; / e al Dio dei santi ascendere / santa del suo patir. [...] Sgombra, o gentil, dall'ansia / mente i terrestri ardori; / leva all’Eterno un candido / pensier d'offerta, e muori: / nel suol che dee la tenera / tua spoglia ricoprir, // altre infelici dormono, / che il duol consunse; orbate / spose dal brando, e vergini / indarno fidanzate; / madri che i nati videro / trafitti impallidir. // Te, dalla rea progenie / degli oppressor discesa, / cui fu prodezza il numero, / cui fu ragion l'offesa, / e dritto il sangue, e gloria / il non aver pietà, // te collocò la provida / sventura in fra gli oppressi: / Muori compianta e placida, / scendi a dormir con essi: / alle incolpate ceneri / nessuno insulterà. // Muori; e la faccia esanime / si ricomponga in pace; / com'era allor che improvida / d’un avvenir fallace, / lievi pensier virginei / solo pingea. [...] A. Manzoni, Adelchi, coro dell'atto IV, vv. 1-24 e 85-114 Allorché la Longa seppe del negozio dei lupini, dopo cena, mentre si chiacchierava coi gomiti sulla tovaglia, rimase a bocca aperta, come se quella grossa somma di quarant'onze se la sentisse sullo stomaco. Ma le donne hanno il cuore piccino, e padron 'Ntoni dovette spiegarle che se il negozio andava bene c'era del pane per l'inverno, e gli orecchini per Mena, e Bastiano avrebbe potuto andare e venire in una settimana da Riposto, con 65 Menico della Locca. Bastiano intanto smoccolava la candela senza dir nulla. Così fu risoluto il negozio dei lupini, e il viaggio della Provvidenza, che era la più vecchia delle barche del villaggio, ma aveva il nome di buon augurio. Maruzza se ne sentiva sempre il cuore nero, ma non apriva bocca, perché non era affar suo, e si affaccendava zitta zitta a mettere in ordine la barca e ogni cosa pel viaggio. G. Verga, I Malavoglia, cap. I Maruzza la Longa non diceva nulla, com'era giusto, ma non poteva star ferma un momento, e andava sempre di qua e di là, per la casa e pel cortile, che pareva una gallina quando sta per far l'uovo. Gli uomini erano all'osteria, e nella bottega di Pizzuto, o sotto la tettoia del beccaio, a veder piovere, col naso in aria. [...] Sull'imbrunire comare Maruzza coi suoi figliuoletti era andata ad aspettare sulla sciara, d'onde si scopriva un bel pezzo di mare, e udendolo urlare a quel modo trasaliva e si grattava il capo senza dir nulla La piccina piangeva, e quei poveretti, dimenticati sulla sciara, a quell'ora, parevano le anime del purgatorio. Il piangere della bambina le faceva male allo stomaco, alla povera donna le sembrava quasi un malaugurio; non sapeva che inventare per tranquillarla, e le cantava le canzonette colla voce tremola che sapeva di lagrime anche essa. G. Verga, I Malavoglia, cap. III B 2. AMBITO SOCIO – ECONOMICO ARGOMENTO: Cultura d’impresa, responsabilità sociale e Made in Italy DOCUMENTI Cosa vuole dire cultura d’impresa nel nostro Paese? A che punto è diffusa tra i principali attori economici, nella classe dirigente, nella società civile? Quali i vantaggi e gli ostacoli per una corretta e proficua cultura d’impresa nell’Italia di oggi? Capire quale sia la percezione e la considerazione che gli imprenditori hanno del fare impresa, del suo valore e del suo ruolo nella società e conoscere come l’azienda e la sua cultura vengano percepite dall’opinione pubblica sono stati gli obiettivi di una ricerca Gfk Eurisko presentata a Milano nel corso di una tavola rotonda presso la sede del Sole 24 Ore. L’indagine, commissionata da Confindustria e articolata su un campione di associati, di piccoli e medi imprenditori e di cittadini non operanti nel settore, ha evidenziato come la cultura d’impresa sia ritenuta fondamentale per la maggioranza della classe dirigente industriale, anche se non molto presente nell’immaginario dei cittadini (solo il 38% sa di cosa si parla, e il 43% dei piccoli e medi imprenditori). [...] Ma cosa si intende esattamente con questo termine? Per la maggior parte degli imprenditori significa creatività, innovazione e responsabilità, capacità di integrarsi in modo consapevole nel sistema economico-sociale, capacità di farsi carico di obiettivi altri oltre al profitto; per la maggior parte della società civile, invece, cultura d’impresa ha soprattutto un rapporto con l’onestà, la trasparenza, la responsabilità. Le risorse che fanno crescere questa cultura sono le persone, la ricerca e l’innovazione (per gli imprenditori), la passione e le motivazioni per la maggior parte dei cittadini. [...] Dall’analisi Eurisko emerge la convinzione che la cultura d’impresa debba concentrarsi sullo sviluppo dell’azienda, del territorio in cui opera e del Paese più in generale, contribuendo a stimolare il mercato del lavoro e le risorse umane, creando un circolo virtuoso al servizio di clienti e consumatori. Un’impresa rivolta al futuro quindi, quella che emerge nelle aspirazioni degli intervistati, rivolta verso il massimo risultato, verso una nuova mentalità e nuove politiche culturali per le imprese. Il ruolo del “made in Italy”, in questo senso, viene [...] ridimensionato: non può servire più come alibi per non confrontarsi con una corretta cultura d’impresa e con le sfide che provengono dai mercati internazionali. In sintesi, comunicare meglio e valorizzare al massimo l’identità delle imprese e i suoi valori; fare al meglio il proprio lavoro quotidiano, puntare su giovani, università e coinvolgimento all’interno della società civile. Sembra questa la ricetta per le aziende di nuova generazione. Massimo Donaddio, Cultura d’impresa: se ne parla, ma pochi sanno che cosa sia, da www.ilsole24ore.com del 9 marzo 2007 Nello sconsolato mondo moderno, insidiato dal disordinato contrasto di massicci e spesso accecati 66 interessi, corrotto dalla disumana volontà e vanità del potere, dal dominio dell’uomo sull’uomo minacciato di perdere il senso e la luce dei valori dello spirito, il posto dei lavoratori è uno, segnato in modo inequivocabile. Noi crediamo che, sul piano sociale e politico, spetti a voi un compito insostituibile, e di fondamentale importanza. Le classi lavoratrici, più che ogni altro ceto sociale, sono i rappresentanti autentici di un insopprimibile valore: la giustizia, e incarnano questo sentimento con slancio talora drammatico e sempre generoso; d’altro lato gli uomini di cultura, gli esperti di ogni attività scientifica e tecnica, esprimono attraverso la loro tenace ricerca, valori ugualmente universali, nell’ordine della verità e della scienza. Siete voi lavoratori delle fabbriche e dei campi ed ingegneri ed architetti che, dando vita al mondo moderno, al mondo del lavoro dell’uomo e della sua città, plasmate nella viva realtà gli ideali che ognuno porta nel cuore: armonia, ordine, bellezza, pace; [...]. DISCORSO DI ADRIANO OLIVETTI ALLE MAESTRANZE DELLA SOCIETÀ, Ivrea, 24 dicembre 1955 (cit. da W. Passerini - M. Rotondi, Wellness organizzativo. Benessere e capitale umano nella Nice Company, Franco Angeli, Milano 2011) Dalla Vespa Piaggio al cappello di Borsalino, dalla Giulia Alfa Romeo alla “rossa” Ferrari di Maranello. Sono solo alcuni dei tanti oggetti e prodotti del made in Italy che sono entrati nel nostro immaginario collettivo: simboli della quotidianità e del fare, ormai assurti nell’alveo della memoria storica. Come ad esempio, la bottiglietta Campari, disegnata nel 1932 da Fortunato Depero, oppure la Cupola, la celebre caffettiera che Aldo Rossi, nel 1988, progettò per Alessi. Un patrimonio unico di cultura industriale, custodito nei numerosi musei e negli archivi storici delle aziende, che a partire da lunedì 19 novembre potrà essere visitato, riletto e ripercorso. È dunque una full-immersion nella creatività imprenditoriale italiana, quella proposta dalla “Settimana della cultura d’impresa”, che si apre domani in dieci città italiane. Si tratta della undicesima edizione, dedicata quest’anno alla "cultura del cambiamento". E sarà un vero e proprio viaggio nel patrimonio culturale delle imprese, che prevede mostre, letture teatrali, visite guidate, rassegne cinematografiche, workshop, convegni e dibattiti sul territorio. I capoluoghi coinvolti sono Milano, Torino, Venezia, Verona, Firenze, Roma, Napoli, accanto a città storiche e distretti dell’impresa italiana come Bergamo, Biella e Pontedera. S. Sperandio, Al via la Settimana della cultura d’impresa: viaggio nella creatività industriale del made in Italy, da “Il Sole 24 Ore” del 17 novembre 2012 B 3. AMBITO STORICO - POLITICO ARGOMENTO: Origine e sviluppi della cultura giovanile. Gli stili della gioventù statunitense si diffusero direttamente o attraverso l’amplificazione dei loro segnali mediante la cultura inglese, che faceva da raccordo tra America ed Europa, per una specie di osmosi spontanea. La cultura giovanile americana si diffuse attraverso i dischi e le cassette, il cui più importante strumento promozionale, allora come prima e dopo, fu la vecchia radio. Si diffuse attraverso la distribuzione mondiale delle immagini; attraverso i contatti personali del turismo giovanile internazionale che portava in giro per il mondo gruppi ancora piccoli, ma sempre più folti e influenti, di ragazzi e ragazze in blue jeans; si diffuse attraverso la rete mondiale delle università, la cui capacità di rapida comunicazione internazionale divenne evidente negli anni ’60. Infine si diffuse attraverso il potere condizionante della moda nella società dei consumi, una moda che raggiungeva le masse e che veniva amplificata dalla spinta a uniformarsi propria dei gruppi giovanili. Era sorta una cultura giovanile mondiale. E.J. Hobsbawm, Il secolo breve, trad. it., Milano 1997 La cultura giovanile negli ultimi quattro decenni s’è mossa lungo strade nuove, affascinanti, ma al tempo stesso, anche pericolose. I diversi percorsi culturali che i giovani hanno affrontato dagli anni cinquanta ad oggi sono stati ispirati soprattutto dai desideri e dalle fantasie dell’adolescenza; anche i rapporti spesso conflittuali con gli adulti e 67 l’esperienza culturale delle generazioni precedenti, tuttavia, hanno profondamente influenzato la loro ricerca. Essi sono andati fino ai limiti estremi della propria fisicità, hanno esplorato nuove dimensioni della mente e della realtà virtuale, hanno ridisegnato la geografia dei rapporti sessuali, affettivi e sociali, hanno scoperto, infine, nuove forme espressive e comunicative. [...] Le strategie sperimentate dai giovani, in sostanza, propongono tre differenti soluzioni. La prima, di marca infantile, è fondata sulla regressione e sulla fuga dalla realtà per affrontare il dolore ed il disagio della crescita. Essa, quindi, suggerisce di recuperare il piacere ed il benessere nell’ambito della fantasia e dell’illusione. L’esperienza eccitatoria della musica techno e d’alcune situazioni di rischio, il grande spazio onirico aperto dalle droghe e dalla realtà virtuale, la dimensione del gioco e del consumo, sono i luoghi privilegiati in cui si realizza concretamente questo tipo di ricerca. [...] La seconda strategia utilizza la trasgressione e la provocazione per richiamare l’adulto alle sue responsabilità e per elaborare le difficoltà dell’adolescenza. [...] La terza strategia, infine, la più creativa, prefigura un modo nuovo di guardare al futuro, più carico d’affettività, pace e socialità. Essa s’appoggia sulle capacità intuitive ed artistiche dei giovani, e lascia intravedere più chiaramente una realtà futura in cui potranno aprirsi nuovi spazi espressivi e comunicativi.» D. Miscioscia, Miti affettivi e cultura giovanile, Milano 1999 Oggi il termine “cultura giovanile”, quindi, non ha più il significato del passato, non indica più ribellione, astensionismo o rifiuto del sistema sociale. Non significa più nemmeno sperimentazione diretta dei modi di vivere, alternativi o marginali rispetto ad un dato sistema sociale. Cultura giovanile sta ad indicare l’intrinseca capacità che i giovani hanno di autodefinirsi nei loro comportamenti valoriali all’interno della società della quale sono parte. L. Tomasi, Introduzione. L’elaborazione della cultura giovanile nell’incerto contesto europeo, in L. Tomasi (a cura di), La cultura dei giovani europei alle soglie del 2000, Milano 1998 La società è complicata, è necessario districarsi tra problemi che non sempre si riescono ad affrontare e questo bisogna urlarlo. Forse è proprio in questa necessità di non sentirsi soli che risiede il successo di social network e community virtuali, per soddisfare una esigenza di comunicare. Ed è così che, inoltre, la difficoltà di esprimersi apertamente viene bypassata grazie alla possibilità di celarsi dietro un nickname o un avatar: non è, in fondo, questo un modo per essere veramente se stessi ed esprimere la propria “cultura giovanile”? http://blog.studenti.it/missviry/origini-e-sviluppi-della-cultura-giovanile/26 gennaio 201 68 B 4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO ARGOMENTO: Sino a che punto è lecito, in nome della scienza e della sperimentazione, sacrificare degli animali? DOCUMENTI Gli antivivisezionisti hanno due importanti argomentazioni per motivare la loro opposizione alla sperimentazione animale: quella etica e quella scientifica. Alla luce di entrambe queste prospettive è facile dimostrare quanto la vivisezione sia crudele e inadeguata e come rappresenti uno spreco di tempo, denaro e risorse che potrebbero essere meglio impiegate per alleviare la sofferenza umana. Perché, allora, certi ricercatori continuano ad effettuare e difendere la sperimentazione su animali, alla luce di queste incontrovertibili evidenze, che provengono anche dall'interno dello stesso mondo scientifico, e continuano con questi studi che danno risultati di nessun valore? Le risposte sono molte e diverse ma si possono ricondurre ad un'unica ragione di fondo: i soldi. Malgrado sia dimostrato che la sperimentazione animale è una metodologia sbagliata, essa continua perché è di interesse economico per gli scienziati, e per un gran numero di altre entità coinvolte: università, industrie farmaceutiche, riviste scientifiche, allevatori, avvocati e mezzi di informazione. Tutti quanti traggono un guadagno, diretto o indiretto, dalla ricerca su animali e quindi hanno un concreto interesse nel mantenere lo status quo. http://www.novivisezione.org/info/perche_si_fa_vivisezione.htm Non vi è oggi altra possibilità che l’impiego degli animali se si vogliono avere a disposizione modelli di malattie umane su cui saggiare nuove forme di terapia. Se guardiamo alla storia della medicina troviamo che ogni scoperta significativa che ha dato risultati pratici anche per l’uomo è passata attraverso l’impiego di animali. Non avremmo oggi vaccini, farmaci chirurgici e gli stessi trapianti d’organo se non vi fosse stata precedentemente un’adeguata sperimentazione animale. Silvio Garattini (scienziato e direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano), da www.focus.it, dicembre 2010 Nel 1976 è stata definita la Positive List, cioè la lista delle sostanze fino a quel momento considerate sicure. Da quel momento in poi, tutte le nuove sostanze sono state provate, obbligatoriamente per legge, sugli animali, per fornire alle autorità competenti un profilo tossicologico che comprenda test come l'LD50, il Draize Skin test e il Draize Eye test (e molti altri come fototossicità, cancerogenicità, ecc.). Tutti questi test comportano sofferenze terribili per gli animali utilizzati, ma le industrie chimiche e cosmetiche non hanno mai mosso un dito per richiedere una modifica delle normative, almeno fino a quando l'opinione pubblica non ha cominciato a rendersi conto di ciò che avviene nei loro laboratori. Va detto comunque che la legge che abolirà i test su animali per i cosmetici non abolirà i test di tossicità generici (l'LD50) per i nuovi prodotti chimici. Questo significa che qualunque nuova sostanza chimica (inclusi i nuovi ingredienti dei futuri cosmetici e detergenti) che verrà introdotta sul mercato verrà testata comunque su animali e l'unico vantaggio sarà che anche qualora questa sostanza dovesse entrare nella composizione di un nuovo cosmetico, essa non dovrà essere sottoposta alla sperimentazione su animali specifica per i cosmetici (il Draize test). http://www.limav.org/industriacosmetica.html (2015) Malcom MacLeod, autore di uno studio assai documentato, non esita a definire scadenti i risultati della sperimentazione animale, con enormi distorsioni dei dati pubblicati da riviste specializzati e centri di ricerca considerati eccellenze del settore, puntando il dito proprio su questi conflitti d’interesse e superficialità nelle pubblicazioni: ‘Effetti positivi importanti o scoperte interessanti possono portare alla 69 pubblicazione su riviste ad alto impact factor, mentre tali osservazioni sono dovute al caso, a una cattiva progettazione dello studio, o alla selezione degli effetti statisticamente significativi’, dichiara MacLeod, sottolineando come su 146 studi pubblicati dal 1941 al 2012, solo nel 20 per cento di essi veniva dichiarato l’uso della randomizzazione, ovvero l’assegnazione casuale degli animali che riceveranno il farmaco o che serviranno da controllo, solo nel 3 per cento il cieco, in cui i ricercatori che valutano i risultati non sanno quale animale ha ricevuto il farmaco e chi no, mentre nel 90 per cento di tali ricerche addirittura non era allegata la dichiarazione di conflitti di interessi degli sperimentatori. http://www.nanopress.it/ambiente/2015/10/20/sperimentazione-animale-mancanza-di-rigorescientifico-e-spreco-di-denaro/95521/ Una volta che i ricercatori approfondiscono la conoscenza di una determinata malattia, gli animali sono utilizzati per sviluppare e compiere esperimenti per potenziali farmaci come parte integrante del processo di ricerca applicata. Per esempio, i farmaci per il morbo di Parkinson sono stati sviluppati grazie all'utilizzo di modelli animali nei quali sono stati indotti sintomi simili a quelli del Parkinson. Questi modelli costituiscono una parte essenziale dell'applicazione della ricerca biologica ai problemi medici reali e consentono nuovi obiettivi finalizzati all'individuazione di modalità di intervento sulle malattie. Acquisire dati attraverso gli studi sugli animali è necessario prima che nuove tecniche terapeutiche e procedure chirurgiche possano essere testate sull'uomo. Gli strumenti di diagnostica come scanner, impianti di pacemaker cardiaci o di anca artificiale, sono sicuri ed efficaci solo perché sono stati sviluppati e testati sugli animali. Molte tecniche chirurgiche come interventi chirurgici a cuore aperto e trapianti cardiaci, si avvalgono di metodi e strumentazione sviluppati utilizzando gli animali. http://www.animalresearch.info/it/progettazione-della-ricerca/perche-utilizzare-gli-animali/ TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO Nell'Europa dell'Ottocento borghesia e classe operaia assunsero un ruolo importante nella storia di Paesi come Francia e Inghilterra investiti per primi dal grande processo della rivoluzione industriale. Illustrate ragioni storiche e sviluppi di tale processo, soffermandovi sui suoi effetti sociali ed economici. Analizzate inoltre la posizione dell'Italia, indicando le cause del ritardo con cui il nostro paese affrontò la nuova realtà dell'industrializzazione. TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE Rifletti sulle seguenti parole di Serafino Gubbio: «Nessuno ha tempo o modo d'arrestarsi un momento a considerare, se quel che vede fare agli altri, quel che lui stesso fa, sia veramente ciò che sopra tutto gli convenga, ciò che gli possa dare quella certezza vera, nella quale solamente potrebbe trovar riposo. Il riposo che ci è dato dopo tanto fragore e tanta vertigine è gravato da tale stanchezza, intronato da tanto stordimento, che non ci è più possibile raccoglierci un minuto a pensare. » L. Pirandello, Quaderno I, in Quaderni di Serafino Gubbio operatore, 1925 (ed. Mondolibri S.p.A. Mondadori, Milano 2010) 70 I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI” TRIESTE Anno scolastico 2015 -2016 II SIMULAZIONE PRIMA PROVA – 27 aprile 2016 TIPOLOGIA A – ANALISI DEL TESTO Eugenio Montale, Ammazzare il tempo (da Auto da fé. Cronache in due tempi, Il Saggiatore, Milano 1966) Il problema più grave del nostro tempo non è tra quelli che si vedono denunziati a caratteri di scatola nelle prime pagine dei giornali; e non ha nulla in comune, per esempio, col futuro status di Berlino o con l’eventualità di una guerra atomica distruggitrice di una metà del mondo. Problemi simili sono d’ordine storico e prima o poi giungono a una soluzione, sia pure con risultati spaventosi. Nessuna guerra impedirà all’umanità futura di vantare ulteriori magnifiche sorti nel quadro di una sempre più perfetta ed ecumenica civiltà industriale. Un mondo semidistrutto, che risorgesse domani dalle ceneri, in pochi decenni assumerebbe un volto non troppo diverso dal nostro mondo d’oggi. Anzi, oggi è lo spirito di conservazione che rallenta il progresso. Qualora non ci fosse più nulla da conservare il progresso tecnico si farebbe molto più veloce. Anche l’uccisione su larga scala di uomini e di cose può rappresentare, a lunga scadenza, un buon investimento del capitale umano. Fin qui si resta nella storia. Ma c’è un’uccisione, quella del tempo, che non sembra possa dare frutto. Ammazzare il tempo è il problema sempre più preoccupante che si presenta all’uomo d’oggi e di domani. Non penso all’automazione, che ridurrà sempre più le ore dedicate al lavoro. Può darsi che quando la settimana lavorativa sarà scesa da cinque a quattro o a tre si finisca per dare il bando alle macchine attualmente impiegate per sostituire l’uomo. Può darsi che allora si inventino nuovi tipi di lavoro inutile per non lasciare sul lastrico milioni o miliardi di disoccupati; ma si tratterà pur sempre di un lavoro che lascerà un ampio margine di ore libere, di ore in cui non si potrà eludere lo spettro del tempo. Perché si lavora? Certo per produrre cose e servizi utili alla società umana, ma anche, e soprattutto, per accrescere i bisogni dell’uomo, cioè per ridurre al minimo le ore in cui è più facile che si presenti a noi questo odiato fantasma del tempo. Accrescendo i bisogni inutili, si tiene l’uomo occupato anche quando egli suppone di essere libero. “Passare il tempo” dinanzi al video o assistendo a una partita di calcio non è veramente un ozio, è uno svago, ossia un modo di divagare dal pericoloso mostro, di allontanarsene. Ammazzare il tempo non si può senza riempirlo di occupazioni che colmino quel vuoto. E poiché pochi sono gli uomini capaci di guardare con fermo ciglio in quel vuoto, ecco la necessità sociale di fare qualcosa, anche se questo qualcosa serve appena ad anestetizzare la vaga apprensione che quel vuoto si ripresenti in noi. Eugenio Montale (Genova, 1896 - Milano, 1981) è noto soprattutto come poeta. Merita però di essere ricordato anche come prosatore. Lo stesso Montale raccolse in Farfalla di Dinard (Prima ed. 1956) e Auto da fé (Prima ed. 1966) scritti in prosa apparsi in precedenza su giornali e riviste. Il brano che si propone è tratto da un testo pubblicato originariamente nel “Corriere della Sera” del 7 novembre 1961. 1. Comprensione del testo Riassumi tesi e argomenti principale del testo. 2. 2.1 2.2 2.3 2.4 2.5 Analisi del testo Quali sono i problemi risolvibili secondo Montale? Spiega il significato che Montale attribuisce all’espressione “ammazzare il tempo”. Perché si accrescono i bisogni inutili e si inventeranno “nuovi tipi di lavoro inutile”? Noti nel testo la presenza dell’ironia? Esponi le tue osservazioni in un commento personale di sufficiente ampiezza. 3. Interpretazione complessiva e approfondimenti Sulla base dell’analisi condotta, ricerca la “visione del mondo” espressa nel testo e approfondisci la ricerca con opportuni collegamenti ad altri testi di Montale. Alternativamente, soffermati sul grado di attualità / inattualità dei ragionamenti di Montale sul lavoro e sul tempo. 71 TIPOLOGIA B – REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI GIORNALE” (puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti) CONSEGNA Sviluppa l'argomento scelto o informa di “saggio breve” o di “articolo di giornale”, utilizzando, in tutto o in parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti. Se scegli la forma del “saggio breve” argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi. Se scegli la forma dell'”articolo di giornale”, indica il titolo dell'articolo e il tipo di giornale sul quale pensi che l' articolo debba essere pubblicato. Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo. 1. AMBITO ARTISTICO – LETTERARIO ARGOMENTO: Il poeta DOCUMENTI «Ci sono, infatti, due categorie di poeti. I più grandi, i rari, i veri maestri compendiano in sé l'umanità; senza preoccuparsi di sé o delle proprie passioni, annullando la loro personalità per assorbirsi in quella degli altri, essi riproducono l'Universo, il quale si riflette nelle loro opere scintillante, vario, molteplice, come un cielo specchiantesi tutt'intero nel mare, con tutte le sue stelle e tutto il suo azzurro. Ce ne sono altri a cui basta gridare per essere armoniosi, piangere per commuovere, parlare di sé per durare eterni. Forse, facendo altrimenti, non si sarebbero potuti spingere più lontano, ma, in mancanza dell'ampiezza, hanno l'ardore e l'estro, tanto che se fossero nati con un altro temperamento, non avrebbero forse avuto nessun genio. Byron era di questa famiglia, Shakespeare della prima.» Gustave FLAUBERT, Lettera a Louise Colet - 23 Ottobre 1846 «I1 Poeta si fa veggente mediante un lungo, immenso e ragionato sregolarsi di tutti i sensi». Arthur RIMBAUD, Lettera del Veggente - 15 Maggio 1871 «Vedere e udire: altro non deve il poeta. Il poeta è l'arpa che un soffio anima, è la lastra che un raggio dipinge. La poesia è nelle cose: un certo etere che si trova in questa più, in quella meno, in alcune sì, in altre no. Il poeta solo lo conosce, ma tutti gli uomini, poi che egli significò, lo riconoscono. Egli presenta la visione di cosa posta sotto gli occhi di tutti e che nessuno vedeva.» Giovanni PASCOLI, da Il sabato (1896), in Pensieri e discorsi, II ed., 1914 Scrivere scrivere scrivere Perché scrive lo scrittore? C’è modo di saperlo? Si sa? Per seguire una carriera come un’altra o per l’amore di qualche cosa? Chi lo sa. Amore della parola 72 per vederla risplendere sempre più bella, lucida, maliosa, né mai si stanca di lucidarla, Per questa cosa sola senza neppure un’ombra della vanità? Scrive con la speranza di trovare una mano sconosciuta da poter stringere nell’oscurità. Aldo PALAZZESCHI, Lo scrittore, in Via delle cento stelle, 1972 Locvizza, l’1 Ottobre 1916 Sono un poeta un grido unanime sono un grumo di sogni Sono un frutto d’innumerevoli contrasti d’innesti maturato in una serra Ma il popolo è portato dalla stessa terra che mi porta Italia E in questa uniforme di tuo soldato mi riposo come fosse la culla di mio padre Giuseppe UNGARETTI, Italia in Porto sepolto, 1916 73 «Gli avvenimenti esterni sono sempre più o meno preveduti dall'artista; ma nel momento in cui essi avvengono cessano, in qualche modo, di essere interessanti. Fra questi avvenimenti che oso dire esterni c'è stato, e preminente per un italiano della mia generazione, il fascismo. Io non sono stato fascista e non ho cantato il fascismo; ma neppure ho scritto poesie in cui quella pseudo rivoluzione apparisse osteggiata. Certo, sarebbe stato impossibile pubblicare poesie ostili al regime d'allora; ma il fatto è che non mi ci sarei provato neppure se il rischio fosse stato minimo o nullo. Avendo sentito fin dalla nascita una totale disarmonia con la realtà che mi circondava, la materia della mia ispirazione non poteva essere che quella disarmonia. Non nego che il fascismo dapprima, la guerra più tardi, e la guerra civile più tardi ancora mi abbiano reso infelice; tuttavia esistevano in me ragioni di infelicità che andavano molto al di là e al di fuori di questi fenomeni. Ritengo si tratti di un inadattamento, di un "maladjustement" psicologico e morale che è proprio a tutte le nature a sfondo introspettivo, cioè a tutte le nature poetiche. Coloro per i quali l'arte è un prodotto delle condizioni ambientali e sociali dell'artista potranno obiettare: il male è che vi siete estraniato dal vostro tempo; dovevate optare per l'una o per l'altra delle parti in conflitto. Mutando o migliorando la società si curano anche gli individui; nella società ideale non esisteranno più scompensi o inadattamenti ma ognuno si sentirà perfettamente a suo posto; e l'artista sarà un uomo come un altro che avrà in più il dono del canto, l'attitudine a scoprire e a creare la bellezza. Rispondo che io ho optato come uomo; ma come poeta ho sentito subito che il combattimento avveniva su un altro fronte, nel quale poco contavano i grossi avvenimenti che si stavano svolgendo.» Eugenio MONTALE, in Confessioni di scrittori (Interviste con se stessi), 1951 2. AMBITO SOCIO-ECONOMICO ARGOMENTO: Bisogna avere fiducia? DOCUMENTI «La fiducia è un segno di umanità. Ci rimanda alla fragilità e alla ricchezza della nostra condizione. Se l'uomo ha bisogno di fidarsi degli altri è perché non è onnipotente. Attraverso questa apertura all'altro mostra anche che è vivo. [...] Per superare angosce e sospetti la soluzione non consiste nel contrattualizzare tutte le nostre relazioni e mantenere gli altri in uno spazio in cui non possono più minacciarci o tradirci. È un'illusione farci credere che le nostre debolezze possano sparire una volta che siamo protetti legalmente. Nessuno è sufficientemente potente per fare a meno degli altri. E, per vivere insieme, bisogna imparare a contare sugli altri e a fidarsi di loro. Se bisogna però uscire da una logica contrattualistica che ci porta a una impasse, è anche vano, tuttavia, lasciarsi andare a una fiducia incondizionata e cieca che ci lascerebbe senza difesa e senza risorse, come quando eravamo piccoli e dipendevamo completamente dai nostri genitori. Nel momento in cui mi fido, faccio una scommessa; nulla mi garantisce che sarà vincente; posso anche perdere. Ma scommettendo mi concedo almeno la possibilità di scoprire l'altro e, ancor più, di scoprire me stesso. Per questo la fiducia non può essere pensata che in relazione con l'incertezza e la certezza allo stesso tempo: l'incertezza del legame con l'altro che, a dispetto di tutto, rimane fragile; la certezza delle risorse interiori che possono permettermi di sopravvivere anche se l'altro mi tradisce. La scommessa della fiducia è la scommessa dell'uomo.» Michela MARZANO, Avere fiducia, Mondadori, Milano 2012 [ed. originale francese 2010] «Raisa è una donna dura, compresa della propria posizione sociale, nemica di ogni forma di tenerezza. Prende sempre le difese dei rivali contro Eduard; se questi è stato picchiato, non lo consola ma si congratula con l'aggressore: così il figlio diventerà un uomo, e non una femminuccia. Uno dei primi ricordi di Eduard è di essere stato colpito a cinque anni da una grave forma di otite. Gli usciva pus dalle orecchie, e rimase sordo parecchie settimane. Per raggiungere l'ambulatorio in cui la madre lo stava portando, era necessario attraversare i binari della ferrovia. Senza sentirlo, Eduard vide arrivare il treno, il fumo, la velocità, il mostro di acciaio nero e, colto improvvisamente dall'irrazionale paura che la madre volesse gettarlo sotto le ruote, 74 iniziò a urlare: "Mamma! Mammina mia! Non buttarmi sotto il treno! Per favore, non buttarmi sotto il treno!". Nel raccontare l'episodio, Eduard sottolinea l'importanza di quel "per favore", come se soltanto la buona educazione avesse fatto desistere la madre dal suo funesto disegno.» Emmanuel CARRÈRE, Limonov, trad. it. di F. Bergamasco, Adelphi, Milano 2012 [ed. originale francese 2011] «È giusto temere anche la crisi economica, ma non dobbiamo fame una tragedia. Prepariamoci in modo razionale e ragioniamo sulle cause, sulle prospettive, sulle responsabilità passate. Cerchiamo di capire il problema in modo adeguato a formare un'opinione pubblica capace di ispirare decisioni e nuove regole efficaci a uscire dalla crisi e a evitarne di nuove. [...] Le situazioni economiche sono spesso analoghe ai giochi d'azzardo e alle scommesse: se qualcuno perde, c'è qualcun altro che guadagna. Si chiamano giochi a somma zero, se la somma delle perdite è uguale alla somma delle vincite. (In altri tipi di giochi la somma è negativa. Allora vuol dire che alcune risorse sono andate distrutte: non le ha più nessuno. Il caso estremo è quello rappresentato da guerre o vandalismi. Le distruzioni avvengono anche per decisioni sbagliate: possono essere tecnologiche, come i disastri di Longarone, Seveso, Ĉernobil', Bhopal; possono essere tecnoeconomiche, come costruire infrastrutture o stabilimenti che si rivelano poi inutili o dannosi o che crollano da soli.)» Roberto VACCA, Patatrac!, Garzanti, Milano 2009 «È vero che, in condizioni normali, l'economia "tira" di più se siamo ottimisti. Questo principio è stato consacrato negli Stati Uniti dalla formula della consumer confidence, la fiducia del consumatore, e del positive thinking, del pensare positivo. Ma la severissima recessione di gran parte dei Paesi benestanti ormai incrina questa fiducia nella fiducia. Un libro molto letto, oggi, nelle università americane, è Prozac Leadership di David Collinson: un titolo che dice tutto, e cioè che il crac è figlio di una cultura che "premiando l'ottimismo ha indebolito la capacità di pensare criticamente, ha anestetizzato la sensibilità al pericolo". Come si sa, il Prozac è la pillola della felicità; e dunque il testo di Collinson si potrebbe anche intitolare "l'economia del Prozac". E un indiano rincara la dose: "Se non vedi le cose negative del mondo che ti circonda vivi in un paradiso per idioti" (Jaggi Vasudev).» Giovanni SARTORI, L'economia del Prozac, "Corriere della Sera" - 23/01/2013 3. AMBITO STORICO-POLITICO ARGOMENTO: L'Italia del boom DOCUMENTI «L'industrializzazione del paese assunse fra il 1951 e il 1962 un ritmo senza paragone con qualsiasi altra fase della storia italiana e fu talmente impetuoso che il suo saggio di incremento si collocò fra i più elevati su scala europea. [...] Il movimento ascendente dell'economia italiana raggiunse [...] dopo il 1953 alti livelli espansivi e risultò comunque più agevole e spedito che in qualsiasi altro periodo storico, nonostante l'alternarsi di brevi fasi recessive. [...] Se l'Italia, malgrado la poderosa ascesa del decennio 1951-61, non raggiunse le condizioni tipiche dei paesi più progrediti, è indubbio nondimeno che essa acquisì allora un alto grado di sviluppo industriale e registrò un'avanzata altrettanto pronunciata del settore terziario. [...] Insomma, l'Italia si era inserita nella rapida espansione postbellica dell'economia internazionale, superando o rispettando le tabelle di marcia di altre nazioni europee nell'accrescimento del prodotto nazionale lordo e della produttività, nell'espansione degli investimenti e del commercio estero. [...] Quali furono i fattori propulsivi di questa crescita cui si è voluto dare il nome di "miracolo economico"? [...] Alcuni elementi (l'assistenza americana, gli effetti attraverso il mercato internazionale del ciclo economico espansivo degli Stati Uniti, la sottovalutazione della moneta rispetto al dollaro, il rinnovo degli impianti e dei processi tecnici, l'impiego di più moderne e meno costose fonti energetiche, la diffusione di nuovi prodotti di massa) furono comuni ad altri paesi europei. [...] Ma ciò che più importa rilevare, in ultima analisi, è che la crescita dell'apparato produttivo avvenne allora in una situazione di profitti crescenti, senza sensibili movimenti inflazionistici, e di progressivo saldo attivo dei conti con l'estero. [...] Furono, in realtà, la disponibilità di un abbondante serbatoio di manodopera a buon mercato, unitamente ad alcune condizioni strutturali della nostra economia - la relativa arretratezza del sistema produttivo qual era uscito dalla guerra e la possibilità, quindi, di adottare immediatamente, senza costi preliminari di ricerca, alcune tecniche di gestione già ampiamente 75 collaudate nei paesi più avanzati - a creare i presupposti del "decollo" industriale del secondo dopoguerra. Al basso costo del lavoro concorsero sia l'emigrazione di forze lavorative dal Sud, [...] sia la debolezza contrattuale delle organizzazioni sindacali.» Valerio CASTRONOVO, La storia economica, in Storia d'Italia. Dall'Unità a oggi, vol. 4.1, Einaudi, Torino 1975 «Gli anni del "miracolo" furono il periodo-chiave di uno straordinario processo di trasformazione che toccò ogni aspetto della vita quotidiana: la cultura, la famiglia, i divertimenti, i consumi, perfino il linguaggio. Questa trasformazione, naturalmente, non fu immediata né tantomeno uniforme. [...] Negli anni dal 1950 al 1970 il reddito pro capite in Italia crebbe più rapidamente che in ogni altro paese europeo salvo la Germania occidentale [...]. Con il 1970, il reddito pro capite, che in Italia a metà degli anni Quaranta era parecchio indietro rispetto a quello delle nazioni nord europee, aveva raggiunto il 60% di quello della Francia e l'82% di quello dell'Inghilterra. Pressate da una pubblicità fino ad allora sconosciuta, le famiglie italiane, soprattutto del Nord e del Centro, spesero le nuove ricchezze nell'acquisto di beni di consumo durevoli mai posseduti in precedenza. Se nel 1958 solo il 12% delle famiglie italiane possedeva un televisore, con il 1965 la percentuale salì al 49. Nello stesso periodo, coloro che possedevano un frigorifero passarono dal 13 al 55% e quelli che avevano la lavatrice dal 3 al 23%. Tra il 1950 e il 1964 le automobili private passarono da 342.000 a 4.670.000 e i motocicli da 700.000 a 4.300.000. [...] Nessuna novità ebbe in questi anni un impatto più grande sulla vita di tutti i giorni della televisione. Nel 1954, anno della sua comparsa, vi erano 88.000 abbonati, saliti subito a un milione nel 1958. Nel 1965 il 49% delle famiglie italiane possedeva un televisore. [...] All'inizio, il guardare la televisione costituiva una forma di intrattenimento collettivo: gli apparecchi privati erano un privilegio per ricchi, mentre le televisioni dei bar divennero, specialmente nelle aree contadine, un momento cruciale di ritrovo. [...] Progressivamente il carattere fondamentalmente atomizzante della televisione si impose. Man mano che le famiglie si dotavano di un proprio apparecchio, l'abitudine di guardare la televisione al bar o dal vicino di casa tendeva a scomparire; nei nuovi palazzi alle periferie delle città, ognuno guardava la televisione a casa propria. Questo impressionante sviluppo accentuò naturalmente la tendenza a un uso passivo e familiare del tempo libero, a scapito, di conseguenza, dei passatempi a carattere collettivo e socializzante.» Paul GINSBURG, Storia d'Italia dal dopoguerra ad oggi, Einaudi, Torino 2006, I ed. 1989 «II deciso modificarsi delle attività produttive è solo uno dei fattori che stanno alla base dei processi di mobilità che sconvolgono il volto del paese: fra il 1955 e il 1970 gli spostamenti di residenza da un comune all'altro sono quasi 25 milioni (10 milioni di essi portano al di fuori delle regioni di partenza). La geografia sociale si rimodella attorno ai luoghi dell'industrializzazione, alle vie di comunicazione, ai centri maggiori; nello stesso periodo si stabiliscono all'estero oltre 4 milioni di italiani. Lo sgretolarsi dei precedenti assetti sconvolge inevitabilmente relazioni sociali e familiari, condizioni di vita, culture. Non si perda mai di vista il dato centrale del nostro "miracolo", connesso alle arretratissime condizioni di partenza: in Italia, più che in altri paesi europei, antiche aspirazioni ed elementari esigenze iniziano a realizzarsi contemporaneamente all'irrompere di consumi e bisogni nuovi. Si metta in conto anche il nostro lungo dopoguerra, la faticosa e lenta ripresa di un paese sconfitto e in ginocchio: l'italiano del 1946 è allo stremo, consuma 4-5 chili di carne bovina pro capite all'anno, e solo alla metà degli anni cinquanta ritorna ai 9 chili del pur poverissimo e autarchico anteguerra. Diventano 13 nel 1960 e 20 nel 1966, crescendo poi sino ai 25 chili del 1971, che resteranno sostanzialmente stabili.» Guido CRAINZ, Il paese mancato. Dal miracolo economico agli anni ottanta, Donzelli editore, Roma 2003 «A sostenere la forte crescita del settore [turistico] ha concorso in modo determinante la domanda interna: infatti negli anni Cinquanta e Sessanta le vacanze entrarono a far parte delle abitudini delle famiglie italiane e da un turismo che ancora coinvolgeva solo le fasce medio-alte della borghesia si passò così al turismo di massa. Anche gli operai, che ormai godevano tutti di ferie retribuite, divennero clienti delle località balneari o montane: alla fine degli anni Sessanta gli italiani che andavano in vacanza erano quindi ben tre volte quelli degli anni Trenta. La crescita dei consumi turistici registrata nel secondo dopoguerra va collegata in primo luogo alle trasformazioni economiche che riguardarono il nostro come gli altri paesi europei, talvolta in modo persino accelerato.» Patrizia BATTILANI, Vacanze di pochi, vacanze di tutti. L'evoluzione del turismo europeo, Il Mulino, Bologna 2001 76 4. AMBITO TECNICO-SCIENTIFICO ARGOMENTO: Scienza, religione e libertà di ricerca DOCUMENTI «Pensiero scientifico Potete anche chiamarlo pensiero laico, noi aggiungiamo la parola libertà: il pensiero scientifico è pensiero libero. [...] Potete credere in Dio ed essere laici, cioè razionali e liberi, nel pensiero. Potete dirvi atei ed esserlo altrettanto. Con 'pensiero scientifico' non alludiamo alla forma di pensiero tipica degli scienziati, ma a un metodo razionale che riguarda tutti e dovrebbe trarre esempio da come ragionano gli uomini di scienza più grandi. Sono curiosi e pronti a recepire le novità, mettono in discussione se stessi e le proprie convinzioni se notano dati che sembrano credibili e meritano di essere approfonditi. Non si fermano mai, vanno avanti nella ricerca, sempre aperti a collaborazioni, idee, scoperte, dubbi.» Umberto VERONESI, Maria Giovanna LUINI, Siate liberi, Salani Editore, Milano 2012 «"La scienza, intesa come scopritrice di verità assolute, rimane, dunque, disoccupata per mancanza di verità assolute. Ma questo non porta a distruggere la scienza, porta soltanto a una diversa concezione della scienza". Così il grande matematico Bruno De Finetti all'inizio del suo Probabilismo (1931). L'elogio che egli tracciava in quel testo della "travolgente marea di pensiero relativista" doveva venire ulteriormente definito nel contributo "filosofico" del 1934, L'invenzione della verità, ove si sottolineava come l'idea della conquista di una verità assoluta fosse dannosa per i filosofi come per gli scienziati: i primi si cullerebbero nell'illusione di aver trovato un possesso per sempre; i secondi, raggiunto il sapere definitivo, smetterebbero di investigare.» Giulio GIORELLO, Senza Dio. Del buon uso dell'ateismo, Longanesi, Milano 2010 «La scienza è possibile solo perché viviamo in un universo ordinato che obbedisce a leggi matematiche semplici. Compito dello scienziato è di studiare, catalogare e mettere in relazione l'ordine della natura, non di indagarne l'origine. I teologi, invece, hanno sempre ritenuto che l'ordine fisico sia una prova che testimonia dell'esistenza di Dio: in tal caso scienza e religione lavorerebbero per un fine comune, vale a dire la conoscenza dell'operato divino. Si è detto anche che la cultura scientifica occidentale nasce proprio perché stimolata dalla tradizione giudaico-cristiana, secondo cui esiste nel cosmo un'organizzazione a esso impartita per volontà di Dio: la ragione e la scienza non fanno che illuminare questa organizzazione delle cose.» Paul DAVIES, Dio e la nuova fisica, Mondadori, Milano 2009 «Ipazia rappresenta il simbolo dell'amore per la verità, per la ragione, per la scienza che aveva fatta grande la civiltà ellenica. Con il suo sacrificio comincia quel lungo periodo oscuro in cui il fondamentalismo religioso tenta di soffocare la ragione. Tanti altri martiri sono stati orrendamente torturati e uccisi. Il 17 febbraio 1600 Giordano Bruno fu mandato al rogo per eresia, lui che scriveva: "Esistono innumerevoli soli; innumerevoli terre ruotano attorno a questi, similmente a come i sette pianeti ruotano intorno al nostro Sole. Questi mondi sono abitati da esseri viventi". Galileo, convinto sostenitore della teoria copernicana, indirettamente provata dalla sua scoperta dei quattro maggiori satelliti di Giove, fu costretto ad abiurare.» Adriano PETTA, Antonino COLAVITO, Ipazia, La lepre, Roma 2010 1. Un saluto tutto speciale a voi, ricercatori della verità, a voi, uomini di pensiero e di scienza, esploratori dell'uomo, dell'universo e della storia, a voi tutti, pellegrini in marcia verso la luce, e anche a quelli che si sono fermati nel cammino, affaticati e delusi da una vana ricerca. 2. Perché un saluto speciale per voi? Perché qui tutti noi, Vescovi, Padri del Concilio, siamo in ascolto della verità. Che cosa è stato il nostro sforzo durante questi quattro anni, se non una ricerca più attenta e un approfondimento del messaggio di verità affidato alla Chiesa, se non uno sforzo di docilità più perfetta allo Spirito di verità? 3. Noi dunque non potevamo non incontrarci con voi. Il vostro cammino è il nostro. I vostri sentieri non sono mai estranei ai nostri. Noi siamo gli amici della vostra vocazione di ricercatori, gli alleati delle vostre fatiche, gli ammiratori delle vostre conquiste e, se occorre, i consolatori dei vostri scoraggiamenti e dei vostri insuccessi. 4. Anche per voi abbiamo dunque un messaggio, ed è questo: continuate a cercare, senza stancarvi, senza mai disperare della verità! Ricordate le parole di uno dei vostri grandi amici, sant'Agostino: "Cerchiamo con il desiderio di trovare, e troviamo con il desiderio di cercare ancora". Felici coloro che, possedendo la verità, 77 la continuano a cercare per rinnovarla, per approfondirla, per donarla agli altri. Felici coloro che, non avendola trovata, camminano verso essa con cuore sincero: che essi cerchino la luce del domani con la luce d'oggi, fino alla pienezza della luce! 5. Ma non dimenticatelo: se il pensare è una grande cosa, pensare è innanzitutto un dovere; guai a chi chiude volontariamente gli occhi alla luce! Pensare è anche una responsabilità: guai a coloro che oscurano lo spirito con i mille artifici che lo deprimono, l'inorgogliscono, l'ingannano, lo deformano! Qual è il principio di base per uomini di scienza, se non sforzarsi di pensare giustamente? 6. Per questo, senza turbare i vostri passi, senza accecare i vostri sguardi, noi vogliamo offrirvi la luce della nostra lampada misteriosa: la fede. Colui che ce l'ha affidata è il Maestro sovrano del pensiero, colui di cui noi siamo gli umili discepoli, il solo che abbia detto e potuto dire: "Io sono la luce del mondo, io sono la via, la verità e la vita". 7. Questa parola vi riguarda. Forse mai, grazie a Dio, è apparsa così bene come oggi la possibilità d'un accordo profondo fra la vera scienza e la vera fede, l'una e l'altra a servizio dell'unica verità. Non impedite questo prezioso incontro! Abbiate fiducia nella fede, questa grande amica dell'intelligenza! Rischiaratevi alla sua luce per afferrare la verità, tutta la verità! Questo è l'augurio, l'incoraggiamento, la speranza che vi esprimono, prima di separarsi, i Padri del mondo intero, riuniti in Concilio a Roma. Paolo VI, Messaggio del Concilio agli uomini di pensiero e di scienza, 8 dicembre 1965 TIPOLOGIA C – TEMA DI ARGOMENTO STORICO Il Novecento è stato variamente rappresentato come secolo di grandi distruzioni, di progresso tecnologico, di sviluppo sociale e politico. Il candidato dica quale di queste rappresentazioni, a suo giudizio, sia la più attendibile, supportando le proprie valutazioni con precisi richiamo a fatti storicamente rilevanti. TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE La convergenza di più media sullo stesso supporto […] è ormai trionfante e inarrestabile, anche se non ha ancora completato il suo cammino. Il cosiddetto smartphone è un esempio spettacolare di ciò: telefono, computer, terminale telematico, terminale radio, televisivo, apparecchio fotografico e webcam, navigatore topografico si fondono in un unico oggetto fisico, portatile e mobile. Il tablet (come l’iPad), che ancora non ha sviluppato tutte le sue funzionalità nel momento in cui scrivo, probabilmente ce ne farà vedere ancora delle belle” Raffaele SIMONE, Presi nella rete, 2012 Il candidato commenti le considerazioni su riportate ed esponga le proprie riflessioni sui nuovi scenari che si vanno profilando nelle comunicazioni, nei comportamenti, nei modi di elaborare le conoscenze e nelle relazioni sociali delle persone. Durata massima della prova: 6 ore. È consentito l’uso del dizionario italiano. Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema. 78 Simulazioni di II prova Scienze umane 1° simulazione del 18/03/2016 2° simulazione del 28/04/2016 79 I SIMULAZIONE DI 2° PROVA (ind. Scienze umane) Tema di: SCIENZE UMANE Cittadinanza e interculturalità PRIMA PARTE La/Il candidata/o, avvalendosi anche delle riflessioni scaturite dalla lettura e dall'analisi del documento sotto riportato, tratti la questione dell'importanza dell'educazione alla cittadinanza in una prospettiva interculturale. Da “Vivere nel pluralismo. L'educazione alla cittadinanza in prospettiva interculturale” di Milena Santerini La definizione “classica” di cittadinanza – ciò che determina l'insieme dei diritti e doveri reciproci degli individui all'interno dello stato nazionale – appare oggi insufficiente. […] Il dilemma dell'inclusione degli immigrati o delle minoranze, soprattutto a livello dei diritti politici e socioculturali, determina la necessità di definire la nuova identità dello Stato-nazione moderno. L'estensione della cittadinanza, in termini di diritti civili, politici, sociali e ora anche culturali, si presenta come un argomento centrale del conflitto della modernità. Da più parti, ormai, si discute sui limiti della cittadinanza: entro o oltre i confine dello stato nazionale? Tra i cerchi concentrici al cui interno si colloca la vita delle persone – appartenenza locale e sociale, nell'ambito di associazioni, gruppi, partiti e nazionale, all'interno dello Stato – si può aggiungere quello globale, o mondiale? [...] Un aspetto della crisi della cittadinanza riguarda la globalizzazione che, con i suoi rapidissimi mutamenti sotto il profilo economico, tecnologico, ecologico, politico, crea infinite connessioni trasversali e impone una visione più ampia della comunità locale di appartenenza. La globalizzazione si presenta come un insieme di processi materiali e simbolici al tempo stesso. Ma è in particolare sul piano culturale, con l'enorme estensione della comunicazione, la mescolanza di stili di vita, l'incontro tra culture differenti a seguito di migrazioni o alla rapidità dei trasporti, e con le ibridazioni di forme musicali, letterarie e artistiche che essa fa sentire i suoi effetti diretti sulle persone. […] In sintesi, costruire la cittadinanza globale non significa sostituire quella nazionale o locale, ma aggiungerla ad esse. Ciò presuppone che ogni persona viva una pluralità di identità e una molteplicità di appartenenze (familiare, sociale, religiosa, culturale, etnica, professionale, etc.); di conseguenza, il legame nazionale non sarà esaustivo. Il “cittadino globale” è colui/colei che potrà esercitare i suoi diritti anche come semplice persona, e non solo in quanto cittadino di uno stato e dipenderà dai legami che vanno oltre l'appartenenza statuale. 80 SECONDA PARTE La/Il candidata/o risponda a due dei seguenti quesiti: 1) Quale spazio concedere ai diritti culturali particolari nel quadro di una società unitaria? 2) Rifletti sugli elementi che “destabilizzano” la cittadinanza tradizionale e ne favoriscono l'ampliamento e l'estensione. 3) Quali sono i significati che il concetto di “confine” assume nel mondo globalizzato? 4) Spiega l'importanza del concetto di “educazione permanente” nel contesto della società contemporanea. 81 II SIMULAZIONE DI 2° PROVA (ind. Scienze umane) Tema di: SCIENZE UMANE Universalità dei valori e relativismo culturale PRIMA PARTE Si propongono alla riflessione del candidato i seguenti brani: - “…Basta un brevissimo contatto con più di una cultura per rendersi conto che le differenze fra le culture possono essere infinite. E’ molto più difficile invece trovare tratti comuni a tutte le culture, ossia universali culturali, come ben sanno gli antropologi che per decenni ne sono andati alla ricerca. George Murdock (1965) ha elencato un numero enorme di universali; tra questi ha annoverato lo sport, l’ornamento del corpo, il lavoro cooperativo, la danza, l’istruzione, i riti funebri, la distribuzione di doni, l’ospitalità, il tabù dell’incesto, lo scherzo, il linguaggio, i rituali religiosi, le limitazioni sessuali, la fabbricazione di utensili e i tentativi di controllare le condizioni atmosferiche. In tutto Murdock ha elencato oltre sessanta elementi che riteneva fossero comuni a tutte le culture… …Perché esistono gli universali culturali?...” (N. J. SMELSER, Manuale di Sociologia, trad. ital. A. Savio, Bologna, Il Mulino, 1984, p. 255). - “…Spesso si ha l’impressione di non riuscire a evitare un eccesso senza subito cadere in un altro. Chi crede nei giudizi assoluti, e dunque transculturali, rischia di considerare come valori universali quelli ai quali è abituato, di praticare un ingenuo etnocentrismo e un cieco dogmatismo, convinto di conoscere una volta per tutte ciò che è vero e ciò che è giusto. Rischia di diventare molto pericoloso il giorno in cui decide che il mondo intero deve godere dei vantaggi che caratterizzano la sua società e che, per portare la civiltà agli abitanti degli altri paesi, ha il diritto di invaderli. E’ questo il ragionamento adottato dagli ideologi della colonizzazione…Tuttavia, chi crede che tutti i giudizi siano relativi – a una cultura, a un luogo, a un momento della storia – è a sua volta minacciato, anche se dal pericolo opposto. Se ogni giudizio di valore è sottoposto alle circostanze, non si finisce per accettare ogni cosa, purchè accada a casa degli altri? Ammettere, per esempio, che il sacrificio umano non è necessariamente da condannare, perché alcune società lo praticano; o la tortura o la schiavitù. Decidere che un popolo è maturo per la libertà e un altro no, per poi lasciare tutti al proprio destino, compresi sé stessi – perché i miei valori non sono necessariamente migliori di quelli altrui. A forza di sistematizzarsi, questo relativismo finisce nel nichilismo e se ciascuno, per principio uguale a 82 chiunque altro, sceglie arbitrariamente i valori in cui credere, l’unità della specie è nuovamente negata, anche se in modo diverso, perché gli uomini non hanno più un mondo spirituale in comune…” (T. TODOROV, La paura dei barbari, trad. ital. E. Lana, Milano, Garzanti Libri, 2009, pp. 25-26). Il candidato, anche avvalendosi degli elementi offerti dai brani sopra riportati, esprima le sue riflessioni sull’argomento. SECONDA PARTE Il candidato risponda a due dei seguenti quesiti 3. Quale rapporto intercorre fra processo educativo e valori? 4. Che cosa si intende per secolarizzazione? 5. Quale ruolo ha la famiglia nel processo formativo? 6. Quali sono, oltre alla famiglia, le altre agenzie educative e quale ruolo esse hanno nel processo formativo? 83 I Simulazione di 3°prova del 12/12/2015 Tipologia B Durata: 3 ore Materie: filosofia matematica scienze naturali storia 84 Data: 12 dicembre 2015 Anno scolastico 2015/16 Nome: ….......................................................................... Classe 5 delta SU 1° Simulazione di 3° prova FILOSOFIA Ogni risposta va data in un massimo di 6 righe. 1. Nell'esposizione della filosofia della storia Hegel utilizza il concetto di “astuzia della ragione”. Spiega quale significato esso abbia. ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………….... 2. “La religione [… ] è l'insieme dei rapporti dell'uomo con se stesso, o meglio con il proprio essere, riguardato però come un altro essere” (L. FEUERBACH, L'essenza del cristianesimo). Spiega quali condizioni sono all'origine della coscienza religiosa e dell'idea di Dio secondo L. Feuerbach. ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………….... 3. Spiega quale significato assume per Marx il concetto di alienazione nell'analisi del lavoro nel modo di produzione capitalistico. ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… 85 ISIS Carducci Dante Simulazione di TERZA PROVA Classe 5D SU Materia: MATEMATICA Data: 12-12-15 Docente: BALSAMO Candidato: Quesiti di tipologia B 1) Associare a ciascun insieme una sola delle definizioni in elenco, motivando in modo opportuno 1 1 A x/ x , n No B 0;3 C x / x Q, x 1 2n 2 la scelta: a) insieme continuo; b)insieme infinito non denso; c) intervallo illimitato d) insieme denso non continuo; e) insieme finito. 2) Calcolare il dominio della seguente funzione : y 3) Determinare dominio e segno della funzione y x 2 2x 3 x2 4 x3 e rappresentare i risultati graficamente x2 1 Risposte 1) _____________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ 2) 3) 86 SIMULAZIONE TERZA PROVA SCIENZE NATURALI Alunna/o_________________________ classe 5D/SU Scrivi entro i tracciati 1. Come vengono classificati i margini delle zolle? _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ 2. Quali cellule possono subire mitosi? Cosa garantisce questa tecnica riproduttiva? _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ 3. In cosa consiste la digestione chimica, e quali strutture partecipano attivamente a questo processo di demolizione delle molecole? _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ 87 Simulazione III PROVA STORIA COGNOME ______________________ Classe V delta /SU 12/12/2015 NOME _______________________ Rispondi alle seguenti domande 1) Quando scoppiò la I guerra mondiale, in Italia si aprì il dibattito tra interventisti e neutralisti. Quali furono le posizioni di giolittiani, socialisti e cattolici? Chiarisci le loro argomentazioni. _______________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________ 2) Alla fine della I guerra, quali condizioni impose alla Germania il trattato di Versailles? _______________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________ 3) In cosa consistettero le Tesi di aprile di Lenin? _______________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________ 88 II Simulazione di 3°prova del 02/05/2016 Tipologia B+C Durata: 3 ore Materie: fisica inglese scienze motorie scienze naturali 89 Liceo delle Scienze Umane Simulazione di TERZA PROVA Classe 5D SU Materia: FISICA Data: 2 maggio 2016 Docente: BALSAMO Candidato: Quesiti Tipologia B 1) In che modo possono manifestarsi le forze elettriche? Descrivere alcune situazioni significative, con le caratteristiche vettoriali e qualche disegno. Quale legge descrive questo fenomeno? 2) Cosa succede se si avvicina un ago magnetico ad un filo percorso da corrente elettrica? Quali informazioni si possono ricavare? 90 Quesiti Tipologia C 1) (indicare l'unica risposta corretta) Che cosa è necessario conoscere per determinare l'intensità del campo elettrico in un punto dello spazio? a) il vettore forza che agisce su una carica elettrica in quel punto; b) il valore di una carica elettrica positiva e la forza che agisce su di esso in quel punto; c) il lavoro per spostare una carica di prova da quel punto fino ai confini del campo; d) la posizione della carica sorgente. 2) (indicare l'unica risposta corretta) L'interazione elettrica tra 2 cariche è : a) direttamente proporzionale al quadrato della loro distanza; b) non dipende dalla distanza delle 2 cariche; c) dipende dalla massa dei 2 corpi carichi; d) dipende dal mezzo che separa le 2 cariche. 3) (indicare l'unica risposta sbagliata) L'intensità di corrente elettrica rappresenta: a) una grandezza fondamentale; b) la quantità di carica che attraversa un conduttore; c) la rapidità con la quale le cariche si muovono; d) la quantità di carica che ogni secondo passa attraverso un conduttore. 4) (indicare l'unica risposta corretta) Nel circuito rappresentato in figura, si può dire che: a) ai capi di ciascuna lampadina si registra una caduta di tensione; b) l'intensità di corrente che attraversa il circuito è inversamente proporzionale alla somma delle resistenze delle 3 lampadine; c) la resistenza equivalente del circuito è uguale alla somma delle resistenze delle 3 lampadine. d) la differenza di potenziale ai capi del circuito è la stessa che si può misurare ai capi di ciascuna lampadina. 5) (indicare l'unica risposta corretta) Nel fenomeno dell'induzione elettromagnetica, in quale dei seguenti casi si manifesta sicuramente una forza elettromotrice indotta? a) Quando si avvicina un circuito percorso da corrente ad un altro circuito chiuso; b) Quando vicino al circuito elettrico vi è un altro circuito elettrico; c) Quando vicino al circuito elettrico vi è un magnete; d) Quando si avvicina un circuito privo di generatore ad un altro circuito aperto 91 Simulazione di terza prova—Inglese—Classe 5 Delta--Studente:______________ data: 2/05/2016 Choose the correct answer (only one) for each of the following questions (Type C) 1. Why did Ms Stockett write the novel “The Help? a) She wanted to dig into the historical situation of her hometown in the ‘60s. b) She wanted to write a semi-autobiographical novel. c) She remembered her beloved Demetrie from her childhood and wanted to honour her. d) She wanted to explore the condition of black women working in a white family 2. Which of the following is not a theme in The Help? a) Alienation b) Education c) Suicide d) Racism 3. When the novel was firstly published, Ms Stockett was worried about the possible criticism of... a) The delicate themes she dealt with b) The language she adopted to make some of her characters sound more natural in that context c) The disreputable image she gave of her hometown in her book d) The historical discrepancies with Black History 4. How did Eugenia get the nickname Skeeter? a. As a child, she loved playing skee-ball at the local game arcade. b. Her mom always thought she was as annoying as a mosquito's buzz. c. When she was born, her brother said she looked like a skeeter (mosquito). d. She had acne that looked like mosquito bites. 5. At the end of the novel, what final words does Aibileen want Mae Mobley to remember? a. You is kind. You is smart. You is beautiful. b. You is strong. You is smart. You is important. 92 c. You is kind. You is loved. You is important. d. You is kind. You is smart. You is important. Now answer the following questions in no more than 6 lines (Type B). 1. How is the value of education highlighted in the novel “The Help”? ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ 2. Why are toilets so often mentioned in the novel? __________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________ 93 I.S.I.S. CARDUCCI/DANTE a.s. 2015/16 SIMULAZIONE TERZA PROVA SCIENZE MOTORIE Nome e cognome…………………………………………………………………………………. classe…………………. Data………………………………….. 1) Spiega che cosa è un paramorfismo e qual è la differenza tra paramorfismo e dismorfismo. ………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………… 2) Da quali strati sono formate le pareti del cuore? Perché è considerato un muscolo particolare? ………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………… .……………………………………………………………………………………………….. ………………………………………………………………………………………………… 94 1) La colonna vertebrale: A - agevola i movimenti delle costole nella respirazione B – permette gli spostamenti degli arti C – ha unicamente funzione dinamica D – è la struttura portante del corpo, protegge il midollo spinale e contribuisce agli spostamenti del corpo 2) I menischi del ginocchio servono; A – lubrificare l’articolazione B – stabilire una più solida unione fra le ossa C – facilitare la funzione articolare tra capi articolari disomogenei D – unire le ossa 3) Il sangue, prima di giungere ai vari tessuti, svolge diverse funzioni: A – incrementa la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca B – circola nei vasi e trasporta gas C – trasporta ossigeno, sostanze nutritive, gli ormoni e gli enzimi D – trasporta anidride carbonica, sostanze nutritive, sostanze bioregolatrici e scorie metaboliche 4) La parte centrale di un osso lungo si chiama: A – epifisi B – apofisi C – ipofisi D – diafisi 5) L’ipercifosi è caratterizzata da: A – rottura dei legamenti paravertebrali posteriori B – riduzione della lordosi cervicale C – un’accentuazione della curvatura vertebrale sul piano sagittale D – una riduzione della curvatura lombare 95 SCIENZE NATURALI CANDIDATA/O ________________________________________ 02 maggio 2016 5Dsu Rispondi entro i tracciati 1. Descrivi brevemente la digestione chimica mettendo in evidenza i tratti dell’apparato digerente e gli enzimi coinvolti in questo processo. _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ 2. La glicolisi è la principale via catabolica del glucosio. Il candidato commenti tale affermazione _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ 96 Domande a risposta multipla - Segnare la risposta corretta 1. La fase in cui le molecole piccole e semplici entrano all’interno delle cellule è detta A. ingestione C. digestione B. assorbimento D. eliminazione 2. la dentatura umana è formata da A. 2 arcate di 32 denti ciascuna C. 4 semiarcate per un totale di 32 denti B. 4 semiarcate per un totale di 42 denti D. 2 semiarcate per un totale di 32 denti 3. La respirazione cellulare è A. l’insieme dei processi ossidativi e di produzione di ATP della cellula. B. il meccanismo mediante il quale viene fornito O2 alle cellule dell’organismo ed eliminata CO2 C. la fase della glicolisi che precede il metabolismo terminale D. un altro modo per indicare la fotosintesi 4. La catena delle Ande si è formata per A. collisione continentale C. crosta oceanica sotto crosta oceanica B. accrescimento crostale D. crosta oceanica in subduzione sotto un margine continentale 5. La Meiosi è la divisione cellulare che A. avviene in tutte le cellule B. contribuisce a creare variabilità genetica C. assicura un elevato numero di cellule aploidi D. si verifica nelle specie asessuate 97 Esempi di prove significative 98 INGLESE 1 How did H.Bergson’s theory about time influence Modernism, especially novel writing. (max. 6-8 lines) _____________________________________________________________________ _____________________________________________________________________ _____________________________________________________________________ _____________________________________________________________________ _____________________________________________________________________ _____________________________________________________________________ _____________________________________________________________________ _____________________________________________________________________ 2 How does Joyce’s Ulysses re-work the Odyssey? (max. 6-8 lines) _____________________________________________________________________ _____________________________________________________________________ _____________________________________________________________________ _____________________________________________________________________ _____________________________________________________________________ _____________________________________________________________________ _____________________________________________________________________ _____________________________________________________________________ _____________________________________________________________________ 3 In The Help” by K.Stackett, the growing Civil Rights Movement and simmering race relations provide the backdrop that makes Skeeter's book project so dangerous. What did Minny suggest doing as a sort of “insurance”? Did her plan work? (max. 6-8 lines) _____________________________________________________________________ _____________________________________________________________________ _____________________________________________________________________ _____________________________________________________________________ _____________________________________________________________________ _____________________________________________________________________ _____________________________________________________________________ 99 INGLESE CHOOSE ONE of the following topics and write a short essay. 1.Present the new artistic trends and scientific theories which contributed to the development of Modernism, with particular attention for the direct influence they had on novel writing. (Max 15 lines) 2. Describe the deep cultural crisis which characterised the first decades of the 20th century (Max 15 lines). _________________________________________________________________ _________________________________________________________________ _________________________________________________________________ _________________________________________________________________ _________________________________________________________________ _________________________________________________________________ _________________________________________________________________ _________________________________________________________________ _________________________________________________________________ _________________________________________________________________ _________________________________________________________________ _________________________________________________________________ _________________________________________________________________ _________________________________________________________________ _________________________________________________________________ 100 ALLEGATO 4 Griglie di valutazione 101 Griglia di valutazione della prima prova Candidato: _________________________________ Indicatori Livelli Punteggi Pertinenza della trattazione e aderenza alla Nettamente insuff. tipologia scelta. Utilizzo appropriato dei Insufficiente materiali nel saggio o nell’articolo. Sufficiente Discreto Buono/Ottimo 1 2 3 4 5 Correttezza espositiva e proprietà di linguaggio Nullo Nettamente insuff. Insufficiente Sufficiente Buono/Ottimo 0 1 2 3 4 Coerenza e approfondimento della trattazione Nullo Insufficiente Sufficiente Buono/Ottimo 0 1 2 3 Capacità di critica, riflessione e giudizio sulle questioni proposte Nullo Insufficiente Sufficiente Buono/Ottimo 0 1 2 3 Totale /15 102 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA SCRITTA Candidato............................................................................... Classe.................................. 1. Comprensione e rispondenza alla traccia Comprensione e sviluppo insufficienti 0-1 Comprensione parziale e sviluppo non del tutto pertinente 2 Individuazione corretta del nucleo concettuale e sviluppo pertinente 3* 2. Correttezza morfosintattica e proprietà lessicale Presenza di errori ortografici e/o di numerose improprietà morfosintattiche e lessicali 0-1 Esposizione per lo più corretta e appropriata nella sintassi e nel lessico 2* Esposizione corretta sintatticamente e lessico appropriato 3 3. Conoscenza degli argomenti trattati Conoscenze frammentarie e/o informazioni gravemente scorrette 0-1 Conoscenze parziali e informazioni non sempre corrette 2 Conoscenze sufficienti e informazioni sostanzialmente corrette 3* Conoscenze adeguate e informazioni corrette 4 Conoscenze complete e approfondite 5 4. Organizzazione logica dell’argomentazione e rielaborazione personale Uso non corretto dei passaggi logici; ordine confuso degli argomenti 0-1 Sviluppo ordinato e lineare, anche se non del tutto personale 2* Presenza di un filo logico chiaro e coerente e di una parziale rielaborazione 3 Sviluppo coerente e rielaborato in modo personale 4 Totale …....../15 Il “livello di sufficienza” viene indicato, con un asterisco, per ogni singola competenza e riporta i punteggi parziali che, sommati, consentono di raggiungere la valutazione sufficiente di 10/15. Per il passaggio dalla valutazione in quindicesimi a quella in decimi, ci si baserà sui criteri concordati a livello collegiale e comunicati alle classi. Nel caso in cui lo studente non svolga la prova, il voto attribuito sarà pari a 1, come da criteri concordati a livello collegiale. 103 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA Candidato ............................................................ Classe ................... a) Aderenza alla traccia proposta Assente Parziale Completa 0 1 2 b) Correttezza e qualità delle informazioni Non viene data alcuna informazione Informazioni gravemente scorrette e/o del tutto frammentarie Informazioni scorrette e/o molto parziali Informazioni parziali e imprecise Informazioni fondamentali sostanzialmente corrette Tutte le informazioni fondamentali risultano corrette Informazioni corrette ed esaurienti 0 1 2 3 4 5 6 c) Organizzazione del discorso in forma logica e coerente Inadeguata Complessivamente adeguata Efficace 0-1 2 3 d) Padronanza del linguaggio specifico e correttezza espositiva Gravemente carente Presenza di improprietà e di un registro linguistico incerto Esposizione per lo più corretta ed appropriata 0-1 2 3 Lessico appropriato e vario, esposizione corretta 4 Totale: …………………./quindicesimi Il “livello di sufficienza” viene indicato, in neretto, per ogni singola competenza e riporta i punteggi parziali che, sommati, consentono di raggiungere appunto la valutazione sufficiente di 10/15. Per il passaggio dalla valutazione in quindicesimi a quella in decimi, ci si baserà sui criteri concordati a livello collegiale e comunicati alle classi. Nel caso in cui lo studente non svolga la prova, il voto attribuito sarà pari a 1, come da criteri concordati a livello collegiale. 104