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Città di Vigevano
ASSESSORATO SERVIZI EDUCATIVI E
POLITICHE GIOVANILI
Anno 2009
CARTA DEI SERVIZI
CENTRO DIURNO DISABILI
ARCOMADIA
Comune di Vigevano
C.D.D. Arcomadia - Comune di Vigevano
Viale Petrarca 38
Tel./fax 0381.82067
C.D.D. Arcomadia
Comune di Vigevano
Viale Petrarca 38
CARTA DEI SERVIZI
CENTRO DIURNO DISABILI
ARCOMADIA
FINALITÀ
Il C.D.D. non vuole essere un luogo di chiusura, di stasi, dove tutto si svolge all’interno
delle mura, come un microcosmo nascosto dal resto del mondo. La nostra idea di C.D.D.
prevede invece una forte apertura verso l’esterno, verso la rete sociale, in un modo
semplice e naturale, attraverso lo sport, l’informazione e i legami con altre strutture
legate al sociale.
Il C.D.D. è un luogo “bello”, l’ambiente familiare ed accogliente, dove le persone che ci
vivono per molta parte della giornata devono trovarsi bene.
Per quanto riguarda l’attenzione alle persone, gli obiettivi educativi sono ben
determinati, e l’azione educativa focalizzata e precisa. Gli obiettivi e i miglioramenti
ottenuti, sia piccoli che grandi, saranno costantemente monitorati.
Il C.D.D. in sintesi è un luogo di vita e di lavoro, in un ambiente aperto e accogliente. Il
pulmino che è a disposizione ogni giorno, consente un agevole spostamento in altre
strutture, sportive o ludiche che siano e favorirà la presenza di Arcomadia in città.
Le famiglie sono un punto importante e una risorsa per il Centro, attraverso il loro
coinvolgimento nella programmazione e il gruppo di auto aiuto che è attivo.
Uno psicologo supervisore è a disposizione degli operatori per prevenire il burn-out e
per tutti gli altri problemi relazionali che potranno venire a crearsi.
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IL COORDINAMENTO
La figura del Coordinatore, assume particolare importanza per la gestione e il buon
funzionamento di tutte le attività interne al C.D.D.. Essenzialmente il Coordinatore
risponde dell’intera programmazione educativa delle attività del Centro ed è suo
compito comunicare mensilmente e per iscritto all’Amministrazione Comunale, il
resoconto delle attività svolte e l’andamento dei servizi.
Il Coordinatore partecipa ai momenti collegiali dell’equipe educativa, dove collabora alla
definizione delle strategie e alle modalità di intervento. Nel contempo agisce come
stimolo per la ricerca ed il miglioramento dei servizi. Gli incontri sono il momento in cui
si procede anche alla verifica qualitativa delle attività poste in essere. E’ compito del
Coordinatore verificare anche i risultati quantitativi ed aggiornarli mensilmente. Il
Coordinatore cura l’organizzazione gestionale dei servizi, garantendo la propria
presenza continuativa presso il Centro. Inoltre il Coordinatore:
Interagisce con tutti gli operatori presenti all’interno del Centro Arcomadia.
Costruisce e mantiene la rete di connessione con tutti i Servizi che si occupano di
disabilità sul territorio di Vigevano.
Comunica mensilmente e per iscritto la registrazione delle presenze giornaliere
degli utenti al Centro.
Registra le presenze degli educatori e le comunica all’Amministrazione Comunale.
Gestisce infine, l’organizzazione e lo svolgimento della formazione interna degli
educatori, in collaborazione con il Supervisore.
Coordinatore attuale: Sig.ra Emanuela Boffini
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LA PROGRAMMAZIONE
Alla programmazione delle attività all’interno del C.D.D. Arcomadia viene data
un’importanza fondamentale. La chiarificazione degli obiettivi di lavoro per ciascun
utente e la loro conoscenza da parte degli educatori è la base dell’impostazione
dell’intervento educativo.
•
La programmazione individuale: è un ambito gestito in forma individuale
dall’educatore e rappresenta un momento per aggiornare le cartelle,
riordinare il materiale di osservazioni (schede di valutazione, grafici) e per
preparare l’occorrente per le sedute individuali.
•
Programmazione in piccolo gruppo: è un momento che vede coinvolti gli
educatori del gruppo e il coordinatore. Le funzioni programmatorie che
assolve sono: la discussione del Piano Assistenziale Individualizzato di ogni
singolo utente; verificare periodicamente l’andamento del P.A.I. e apportarne
eventuali rettifiche e aggiornamenti; valutare e decidere in merito ai problemi
gestionali, educativi che sono propri del gruppo.
•
Programmazione plenaria: si tratta della riunione che vede insieme tutta
l’équipe del C.D.D. con il coordinatore. In questa sede vengono presi in esame
gli aspetti generali del Servizio, problemi di ordine educativo che investono
tutto il Centro; argomenti di carattere tecnico che hanno rilevanza per tutti
gli educatori.
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IL LAVORO IN GRUPPI OMOGENEI
L’organizzazione delle attività di norma è pensata per gruppi omogenei
per abilità e per relazioni interpersonali. Una volta individuato il gruppo
omogeneo,
si passa alla costruzione di un modulo educativo efficace
attraverso l’evidenziazione dei principali temi educativi e le aree di
contenuto prioritarie all’interno del gruppo. Una volta chiariti gli assi
intorno ai quali si sviluppa l’intervento, è possibile razionalizzare e focalizzare le risorse
e il lavoro educativo. I temi sono quelli in cui si concentrano le principali attività, che
sono a loro volta definite dai bisogni educativi individuati come prioritari all’interno del
profilo funzionale individuale e dal Piano Assistenziale Individualizzato. L’omogeneità
dell’utenza viene privilegiata per garantire una corretta pratica gestionale. A fronte di
profili individuali troppo diversi non è sempre possibile individuare denominatori comuni
che compongono i principali temi educativi. Una volta individuate le aree prioritarie di
intervento, per la costruzione di un modulo gestionale è necessario definire una
divisione del lavoro in base all’utenza.
LA FINALITA’ DELLE ATTIVITA’ EDUCATIVE
Il progetto nelle attività nel Centro Arcomadia è stato concepito riflettendo sulla
poliedricità dei problemi presentati dai soggetti disabili e sugli interventi riabilitativi a
loro rivolti.
La
disabilità
psicofisica
determina
compromissioni
che
coinvolgono diverse aree della persona colpita: psicomotoria,
sensoriale, dell’autonomia personale, del linguaggio, della
socializzazione;
ne
risulta
uno
sviluppo
intellettivo
ed
affettivo bloccato ad un momento più o meno remoto
dell’infanzia.
Tutto questo rende
difficile la presa in carico quotidiana della persona disabile e
richiede da parte di chi se ne occupa una particolare competenza e sensibilità anche nei
confronti della famiglia.
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In presenza di problemi psichici di innesto (autismo, psicosi) si assiste a modalità
relazionali perturbate, alla notevole difficoltà nella comprensione delle situazioni e nel
riconoscimento dei propri stati emotivi.
Queste condizioni richiedono un particolare impegno da parte degli educatori per
facilitare l’inserimento nel contesto sociale, al fine di vivere positivamente il rapporto
con gli altri.
Si fa qui riferimento a comportamenti sociali problematici (quali: aggressività,
iperattività, atonia, estremo ritiro...) che si riflettono anche sull’apprendimento del
soggetto per la loro pervasività, rendendo
difficile, per chi li segue, l’intervento
educativo.
La riabilitazione viene concepita su misura del singolo ed è rivolta al contenimento ed al
superamento delle difficoltà presentate, attraverso lo sfruttamento delle risorse del
soggetto ed all’integrazione degli interventi (famiglia, istituzioni...).
In casi di particolari gravità che possono determinare una compromissione del
benessere del gruppo degli utenti, si sperimentano in primo luogo strategie educative
individualizzate e tutelanti il soggetto e il gruppo, ricercando costantemente la
collaborazione della famiglia e la condivisione da parte di altri servizi di tipo sanitariosociale, che costituiscono la rete intorno al CDD.
L’équipe educativa deve monitorare costantemente l’evoluzione e la fattibilità del
progetto educativo.
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ATTIVITÀ SPECIFICHE DI RIABILITAZIONE COMPRESE NELLA RETTA
Il CDD offre le seguenti attività specifiche di riabilitazione
senza oneri a carico delle famiglie:
Attività di riabilitazione natatoria,
Riabilitazione equestre,
Consulenza Fisiatrica su richiesta;
Interventi di psicomotricità,
Supporto psicologico agli utenti e ai loro familiari;
Servizio di riabilitazione equestre,
Pet therapy
Danzamovimentoterapia
Le ore settimanali vengono modulate in relazione al programma annuale di lavoro.
ATTIVITA’ NON COMPRESE NELLA RETTA
Vacanza estiva
Il Centro offre la possibilità di usufruire di una vacanza estiva della durata di una
settimana di solito nel periodo di fine giugno.
Alle famiglie è richiesto di contribuire alla spesa pagando il soggiorno in Hotel ed il
trasporto.
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MODALITÀ DI ACCESSO e DIMISSIONE
Le domande di ammissione al CDD vanno inoltrate ai competenti uffici comunali presso il
C.R.H. di Vigevano in Via Del Popolo,17.
Per informazioni, tel. 0381-698907.
Protocollo di accesso al servizio
L’ammissione alla frequenza è determinata dal seguente protocollo:
a) La famiglia o il tutore o l’amministratore o il Servizio competente, deve compilare
e presentare su apposito modulo, da ritirare presso la Segreteria del Centro
Risorse Handicap, presso la sede del CDD, o online sulla rete civica dell’Ente, la
domanda di iscrizione al Servizio, completa della necessaria documentazione
psico-socio sanitaria e amministrativa richiesta.
b) Il Responsabile Comunale del Servizio verifica la disponibilità dei posti e
programma conseguentemente il colloquio con le famiglie e con lo psicologo del
CRH, al fine di verificare l’idoneità e d organizzare i tempi dell’eventuale
inserimento per l’osservazione dell’utente
c) Verificato l’esito positivo del colloquio, viene fissato in accordo con la famiglia un
incontro con il Coordinatore del CDD per stabilire un periodo di osservazione
dell’utente, per una durata di almeno un mese, con una frequenza oraria
giornaliera ridotta secondo un progetto personalizzato
d) L’ammissione definitiva viene decisa dal Responsabile comunale del Servizio
sentita l’Équipe Educativa del CDD
e) In caso di assenza di posti disponibili, l’utente rimane in graduatoria d’attesa.
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Protocollo di dimissione dal servizio
Le dimissioni possono avvenire in qualsiasi momento per volontà scritta dell’utente o di
chi ne esercita la patria potestà, o su proposta del gestore del Servizio qualora si
renda necessario un nuovo e diverso progetto a favore del disabile.
Le modalità e i tempi per le dimissioni sono comunque concordate con l’Amministrazione
Comunale e con le famiglie.
La
dimissione
dalla
frequenza
può
essere
richiesta
dalla
famiglia/tutore/amministratore oppure dal équipe educativa del Centro, come previsto
dal regolamento vigente.
Tali iter sono determinati dal seguente protocollo:
a) In caso di richiesta della famiglia o del tutore o dell’amministratore: deve essere
presentata specifica richiesta da inoltrare al CDD e alla Segreteria del CRH,
indicando tempi, modalità e motivazione della rinuncia.
b) In caso di proposta dell’équipe educativa del CDD: l’Équipe Educativa è tenuta a
redigere una dettagliata relazione giustificativa da consegnare al Servizio
Comunale competente, ai Servizi Sociali e all’ASL, in un’ottica di collaborazione e
di lavoro di rete .
Tale proposta deve essere motivata e documentata con un programma specifico di
dimissioni indicante le modalità e i tempi di attuazione da comunicare alla famiglia
al tutore o all’amministratore.
c) La dimissione definitiva viene decisa dal Dirigente del Settore, sentito il
Responsabile del Servizio e l’équipe Educativa del CDD. comunale del Servizio
sentita l’Équipe Educativa
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Accoglienza e presa in carico
Lo Spazio di Accoglienza rappresenta il primo momento di incontro con la famiglia e la
persona disabile e costituisce quindi una funzione di grande interesse per stabilire una
relazione significativa e di fiducia tra le parti. L'accoglienza non può essere ridotta a
mero momento di routine e di presentazione di ciò che si fa, pena la perdita di una
grande occasione per stabilire da subito con la persona disabile un rapporto di
collaborazione e fiducia. Avvicinarsi, accogliere ed appartenere sono i tre passaggi
dell'ambientamento
attraverso
i
quali,
utenti,
genitori,
educatrici
imparano
progressivamente a conoscersi, a scambiarsi stili e modalità di comunicazione, a
favorire la strutturazione di un contesto nel quale l’utente trovi il proprio ambiente
buono per crescere.
Al CDD le persone disabili ed i loro genitori possano trovare un ambiente rassicurante,
stimolante, educativo che li accompagni nel percorso della crescita.
Il momento dell'accoglienza è organizzato in modo che siano assicurate le attenzioni,
l’ascolto delle necessità degli utenti e anche dei loro familiari. Lo spazio dove si
terranno le prime attività è ben strutturato, soprattutto per ciò che concerne la
relazione e le dinamiche d'incontro. Sono particolarmente curati i momenti di incontro
con i genitori.
Durante l’accoglienza è importante:
•
una buona strutturazione degli spazi
•
saper valorizzare i momenti di routine
•
creare momenti di relazione operatore/disabile
•
documentare ciò che avviene.
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Tempi di inserimento
Le attività del CDD Arcomadia si svolgono dalle ore 9.00 alle ore 16.00 dal lunedì al
venerdì per un totale di 35 ore settimanali.
L’orario parziale, secondo normativa vigente, è da prevedersi per un minimo di 18 ore
settimanali. Per salvaguardare l’organizzazione del centro e non interferire con lo
svolgimento delle attività previste, il part time è autorizzato nella fascia oraria 9.00 13.00.
Tale opportunità deve essere richiesta dalla famiglia anticipatamente rispetto
all’apertura dopo le vacanze estive e comunque entro il mese di settembre di ogni anno,
al fine di non interferire con la programmazione delle attività del centro.
La possibilità di rientro dell’utente alla frequenza a tempo pieno è condizionata dalla
disponibilità del posto, comunque vagliata dall’équipe educativa.
Qualora l’utente che frequenta a part time non usufruisse del pasto giornaliero, la
retta mensile verrà diminuita del 25%.
Personale
Il personale operante presso il Centro è in possesso delle qualifiche professionali
specificatamente richieste dalla normativa .
Ogni operatore del CDD indossa un cartellino di riconoscimento, che riporta nome,
cognome, fotografia e qualifica.
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LA GIORNATA TIPO
Ore 9.00: apertura del Centro e accoglienza degli utenti con attività ludiche
Ore 9.20: cura dell’igiene personale
Ore 10.00: inizio attività in piccoli gruppi e individuali
Ore 12.00: preparazione al pranzo
Ore 12.30: pranzo
Ore 13.30: attività ludiche e cura dell’igiene personale
Ore 14.00: inizio attività in piccoli gruppi e individuali
Ore 16.00: ritorno a casa
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STRUMENTI DI VERIFICA DELLA QUALITA’ DEL SERVIZIO
Verbali e relazioni
Ogni riunione di equipe, prevede la stesura di verbali che possono essere una fonte di
monitoraggio delle modalità e delle problematiche di gestione del servizio e relative
agli utenti fruitori.
La stesura di relazioni viene fatta periodicamente, come report di monitoraggio degli
interventi effettuati, in cui viene sottolineata la verifica degli obiettivi educativi ed
assistenziali attuati con gli utenti e con i loro familiari. In queste report verrà
sottolineato l’andamento degli interventi in base al raggiungimento/non raggiungimento
totale o parziale degli obiettivi generali e specifici. Questo lavoro sarà fatto
attraverso griglie di valutazione come quella nell’esempio di seguito. Verrà poi stesa una
relazione annuale con la reportistica degli interventi attuati e dei risultati ottenuti nei
servizi.
Indicatori
di
verifica
mensile
e
griglie
di
monitoraggio
per
la
rilevazione
quantitativa e qualitativa dei processi
Il piano di verifica della qualità viene effettuato attraverso:
⇒ Rilevazione mensile di dati quantitativi relativi all'utenza afferente;
⇒ Rilevazione periodica in merito al raggiungimento degli obiettivi proposti;
⇒ Rilevazione annuale della soddisfazione degli ospiti o delle famiglie:
⇒ Rilevazione annuale di ulteriori indicatori di soddisfazione dell'utenza e qualità
del servizio, raccolta reclami o apprezzamenti.
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Per i singoli progetti educativi attivati sono previste verifiche in itinere, tramite
relazione, per verificare la congruenza del progetto educativo con gli obiettivi
prefissati. Tali verifiche sono visionabili dalle famiglie, presso la struttura.
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VERIFICA DI ATTUAZIONE DELLE ATTIVITA’
Questionari di soddisfazione, suggerimenti e lamentele
Il CDD Arcomadia ha a sua disposizione questionari di soddisfazione, in cui è possibile
anche riportare suggerimenti o lamentele rispetto al lavoro svolto nella struttura: uno
rivolto agli operatori, uno ai genitori e uno all’amministrazione comunale.
I questionari vengono somministrati una volta all’anno. La valutazione delle risposte
viene svolta nel giro di una settimana e le risposte alle eventuali lamentele o dubbi viene
data la settimana dopo. Nel giro di quindici giorni viene quindi data una risposta sia ai
genitori, che all’Amministrazione comunale che agli operatori.
Visite alla struttura
Il Centro Arcomadia è una struttura aperta e orientata verso l’esterno. E’ quindi
possibile visitare, su appuntamento, il CDD in orari di apertura dalle 9.00 alle 16.00.
I visitatori sono accompagnati dal coordinatore.
Tempi e modalità di verifica intermedie delle attività
Le verifiche intermedie saranno costituite da:
Verifiche numeriche
⇒ Verifica delle presenze giornaliere degli utenti
⇒ Verifica delle presenze giornaliere degli operatori
Verifiche con le famiglie e gli operatori
⇒
Incontri mensili con tutte le famiglie
⇒
Incontri individuali con le singole famiglie
⇒
Colloqui su richiesta
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⇒ Somministrazione di un questionario annuale alle famiglie
sulla qualità del
servizio e sulla sua utilità;
⇒ Somministrazione di questionari di soddisfazione agli operatori.
Verifiche con l’Amministrazione
⇒ Incontro di verifica mensili con il Responsabile del Servizio Comunale;
⇒ Somministrazione annuale di un questionario rispetto alla qualità percepita.
Modalità di verifiche finali
Le verifiche finali saranno costituite da una relazione conclusiva dei risultati raggiunti
e delle proposte per la nuova programmazione.
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LA CARTELLA PERSONALE DELL’UTENTE
Consideriamo la cartella personale dell’utente (soggetta alla Legge sulla Privacy) come
uno strumento informativo assolutamente necessario per tutta l’equipe.
1. Scheda informativa generale
a) Dati anagrafici; tessere mediche; medico di base; esenzioni varie; operatori di
riferimento con indirizzo e telefono
b) Data inserimento nel centro, data dimissione
c) Diagnosi neuropsichiatria
d) Componenti del nucleo famigliare
e) Servizi frequentati
f) Servizio di provenienza
g) Osservazioni
2. Cartella sanitaria
a) anamnesi
b) esame obiettivo internistico
c) esame obiettivo neurologico
d) esami o visite specialistiche effettuate
e) terapia farmacologica
f) relazioni mediche precedenti
3. Cartella educativa
a) Diagnosi funzionale
b) Relazioni precedenti relative all’utente
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c) Relazioni sull’utente effettuate nel Servizio (programmazione, verifica,
supervisioni)
d) Interventi educativi (obiettivi, metodologia)
e) Relazioni relative ad incontri con i famigliari, con altri specialisti e
corrispondenza relativa all’utente.
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ESEMPIO DI:
PIANO ASSISTENZIALE INDIVIDUALIZZATO
Il P.A.I. tiene presenti i progetti didattico-educativi, riabilitativi e di socializzazione
individualizzati, nonché le forme di integrazione tra attività interne al CDD ed esterne.
Nella definizione del P.A.I., gli interventi sono finalizzati alla piena realizzazione delle
potenzialità della persona disabile in modo armonico e costante. Detti interventi
propositivi vengono, successivamente, integrati tra di loro, in modo da giungere alla
redazione conclusiva di un piano educativo che sia correlato alle esigenze della persona
disabile.
LE AREE D’INTERVENTO
Componenti cognitive
Il lavoro sulle capacità cognitive ha un ruolo molto importante all’interno delle attività
al Centro. Sono stati individuati dei momenti che permettano a tutti gli utenti di
svolgere percorsi individuali.
In questa area si pongono in evidenza le capacità pregresse e gli obiettivi ancora da
raggiungere
Autonomie
In questa area vengono evidenziate le potenzialità messe in atto dagli utenti al fine di
essere maggiormente autonomi nella gestione della loro quotidianità
Comportamenti problema
In questa area vengono evidenziati gli atteggiamenti problematici sui quali è possibile
lavorare con gli strumenti educativi al fine del raggiungimento degli obiettivi
programmati.
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Comunicazione e relazione con gli altri
In questa area si sottolineano le capacità degli utenti di condivisione e di relazione con
il grande e il piccolo gruppo all’interno del Centro.
Emotività /affettività
Il lavoro sulle emozioni e sull’affettività è una componente importante del PAI.
Gli educatori aiutano gli utenti a comprendere ed esprimere le proprie emozioni, con un
eventuale confronto e ristrutturazione della problematica. Il lavoro sulla motivazione è
costante e si sviluppa attraverso le attività proposte.
Area psicomotoria e Fisioterapia
L’area psicomotoria è un veicolo importante per entrare in relazione con tutti gli utenti.
Il programma settimanale prevede infatti l’attività di fisioterapia, rieducazione
equestre e psicomotricità. Ogni attività prevede un programma individuale di lavoro per
ogni utente.
Fisioterapia
Le
azioni
di
quest’area
vengono
svolte
attraverso
lo
studio
della
diagnosi
fisioterapeutica, con la successiva stesura di un programma fisioterapeutico per tutti
gli utenti sono inseriti all’interno del gruppo di lavoro
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ORGANIGRAMMA DEL PERSONALE
C.D.D. ARCOMADIA - Vigevano
♦ Assessore Ai Servizi Educativi e Politiche Giovanili
♦ Dirigente Amministrativo
♦ Responsabile del Servizio
♦ Responsabile
Servizio
Programmazione,
gestione
e
controllo
Amministrativo
♦ Coordinatore
♦ Educatori
♦ Esperto in Scienze Motorie
♦ Teatroterapista
♦ Esperto di pet therapy
♦ Fisioterapista
♦ Psicomotricista
♦ Insegnante di nuoto
♦ Tecnico della riabilitazione equestre
♦ Medico
♦ Infermiera
♦ Ausiliari Socio Assistenziali
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CENTRO DIURNO DISABILI: RETTE 2008/2009
CENTRO DIURNO DISABILI " ARCOMADIA"
Retta mensile
FASCE
ISEE
1
fino a 3.900,00
Retta mensile
Tempo Ridotto
senza consumo del
pasto (rid. 25%)
ESENTE
2
da
3.900,01
a
5.758,65
36,73
27,55
3
da
5.758,66
a
8.636,30
81,22
60,92
4
da
8.636,31
a
11.515,07
88,07
66,05
5
da
11.515,08
a
14.393,83
100,65
75,49
6
da
14.393,84
a
17.272,60
112,09
84,07
7
da
17.272,61
a
20.151,36
123,54
92,66
8
da
20.151,37
a
21.934,34
136,10
102,08
295,10
221,33
9
Oltre 21.934,34
La retta mensile è comprensiva del Servizio di trasporto collettivo e di mensa.
La retta mensile della frequenza a tempo ridotto senza il consumo del pasto è
comprensiva del Servizio di trasporto collettivo solo all’andata.
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