Documento Unico di Programmazione – DUP 2017/2019 (approvato

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Documento Unico di Programmazione – DUP 2017/2019 (approvato
DOCUMENTO UNICO DI
PROGRAMMAZIONE
D.U.P. 2017/2019
COMUNE DI LONATE POZZOLO
Provincia di Varese
D.U.P.
DOCUMENTO UNICO DI PROGRAMMAZIONE
2017/2019
Approvato con deliberazione dalla Giunta Comunale n. in data
1
SOMMARIO
INTRODUZIONE AL DUP
4
SEZIONE STRATEGICA (SeS)
6
OBIETTIVI STRATEGICI DI MANDATO
6
QUADRO DELLE CONDIZIONI ESTERNe
Lo scenario economico internazionale, italiano e regionale e la programmazione regionale
LA POPOLAZIONE
Condizioni e prospettive socio-economiche del territorio dell’Ente
IL TERRIRORIO
13
13
23
26
28
PARAMETRI ECONOMICI ESSENZIALI
30
QUADRO DELLE CONDIZIONI INTERNE DELL’ENTE
31
Evoluzione della situazione finanziaria ed economico-patrimoniale dell’ente
31
SITUAZIONE ECONOMICO PATRIMONIALE
44
Analisi degli impegni già assunti e investimenti in corso di realizzazione
49
Le risorse umane disponibili
56
INDIRIZZI PER IL CONFERIMENTO DEGLI INCARICHI DI COLLABORAZIONE, DI STUDIO E DI RTICERCA, OVVERO DI
CONSULENZA A SOGGETTI ESTRANEI ALL’AMMINISTRAZIONE
69
Organizzazione e modalità di gestione dei servizi
71
CONSORZI
73
SOCIETA’ DI CAPITALI
74
Servizi gestiti in concessione
76
Servizi in Unione:
76
ACCORDI DI PROGRAMMA
78
ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE INTEGRATA – PROGRAMMI INTEGRATI DI INTERVENTO
78
ALTRI ORGANISMI
79
Situazione economica e finanziaria degli organismi partecipati
81
CONVENZIONI IN ESSERE
82
INDIRIZZI E OBIETTIVI STRATEGICI
Indirizzi in materia di risorse e impieghi
Obiettivi strate gici per missione
Missione 01 - Servizi istituzionali, generali e di gestione
Missione 04 – Istruzione e diritto allo studio
Missione 05 – Tutela e valorizzazione dei beni e delle attività culturali
Missione 06 - Politiche giovanili, sport e tempo libero
Missione 08 – Assetto del territorio ed edilizia abitativa
Missione 09 – Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell’ambiente
Missione 10 – Trasporti e diritto alla mobilità
MISSIONE 12 – DIRITTI SOCIALI, POLITICHE SOCIALI E FAMIGLIA
Missione 14 – Sviluppo economico e competitività
STRUMENTI DI RENDICONTAZIONE E RISULTATi
SEZIONE OPERATIVA (SeO)
88
88
93
94
98
99
99
100
101
101
102
102
103
104
Analisi delle risorse
DIMOSTRAZIONE DEL RISPETTO DEL TASSO DI DELEGABILITA’ DEI CESPITI DI ENTRATA E VALUTAZIONE
SULL’IMPATTO DEGLI ONERI DI AMMORTAMENTO SULLE SPESE CORRENTI COMPRESE NELLA
PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE.
105
DESCRIZIONE DEI PROGRAMMI DI SPESA E OBIETTIVI OPERATIVI
108
106
2
Per il triennio 2017/2019, richiamati gli obiettivi strategici del mandato amministrativo 2014/2019, si ritiene di
confermare quanto approvato negli obiettivi operativi della precedente programmazione 2016/2018.
108
Ulteriori integrazioni e modifiche alla presente programmazione, a seguito di nuove prospettive di risorse in
entrata, saranno proposte in sede di approvazione dello schema di bilancio di previsione finanziario
2017/2019, con la proposta di una Nota integrativa di aggiornamento al DUP entro il 15 novembre 2016, che
valorizzerà in termini finanziari il presente documento.
108
Missione 01 - Servizi istituzionali e generali, di gestione e di controllo
108
missione 04 - Istruzione e diritto allo studio
142
Missione 05 – Tutela e valorizzazione dei beni e delle attività culturali
152
Missione 06 – Politiche giovanili, sport e tempo libero
160
Missione 08 – Assetto del territorio ed edilizia abitativa
168
Missione 09 - Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell’ambiente
174
MISSIONE 10 - Trasporti e diritto alla mobilità
179
Missione 12 – Diritti sociali, politiche sociali e famiglia
182
Missione 14 – Sviluppo economico e competitività
206
OBIETTIVI E INDIRIZZI AGLI ORGANISMI PARTECIPATI
217
evoluzione degli stanziamenti di spesa CORRENTE
226
Gli investimenti previsti per il triennio 2017/2019
227
Gli equilibri di bilancio
230
NUOVE REGOLE DI FINANZA PUBBLICA
231
Parte seconda
Programmazione del fabbisogno di personale per il PERIODO 2017/2019
Prospetto che evidenzia la riduzione di spesa del personale nel tempo
Programma triennale delle opere pubbliche 2017/2019 ed elenco annuale ed elenco annuale 2017
Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari.
PIANO AMBIENTALE anno 2016
232
232
234
238
238
238
3
INTRODUZIONE AL DUP
Il Documento Unico di Programmazione (per brevità DUP) è la principale innovazione introdotta
dalla riforma della contabilità degli Enti Locali, nell’ambito dell’operazione di armonizzazione dei
sistemi contabili. Il principio applicato della programmazione così lo definisce: “…è lo strumento
che permette l’attività di guida strategica ed operativa degli enti locali e consente di fronteggiare
in modo permanente, sistemico e unitario le discontinuità ambientali e organizzative. Il DUP
costituisce, nel rispetto del principio del coordinamento e coerenza dei documenti di bilancio, il
presupposto necessario di tutti gli altri documenti di programmazione.” Il principio conferisce al
DUP una valenza molto forte nel tentativo di proiettare progressivamente il quadro
programmatico degli Enti verso orizzonti temporali nel medio e lungo termine. Il DUP
diversamente dalla vecchia Relazione Previsionale e Programmatica, non è un allegato al bilancio,
ma costituisce il presupposto indispensabile per l’approvazione del bilancio.
Oggi il DUP assorbe sia la Relazione Previsionale e Programmatica (RPP), sia il Piano Generale di
Sviluppo (PGS), Nel DUP è compresa la programmazione in materia di lavori pubblici, personale e
patrimonio. L’obiettivo principale è di riunire in un solo documento posto a monte del Bilancio di
Previsione Finanziaria (BPF), le linee programmatiche, le analisi gli indirizzi e gli obiettivi che
devono guidare la predisposizione del Bilancio stesso e del Piano Esecutivo di Gestione (PEG) e la
loro successiva gestione. L’adozione di un unico documento rende possibile l’integrazione delle
scelte di medio e lungo termine, evita la frammentazione delle scelte di programmazione in più
strumenti di programmazione e riduce i rischi di contraddizioni ed incoerenze del quadro
programmatico nell’arco di tempo considerato. Il legislatore ha inoltre previsto che gli Enti non
sono obbligati a predisporre il DUP secondo una schema definito, ma indicazioni sulla sua
redazione, anche al fine di non accrescerne la complessità.
“Il DUP si compone di due sezioni: la Sezione Strategica (SeS) e la Sezione Operativa (SeO). La prima
ha un orizzonte temporale di riferimento pari a quello del mandato amministrativo, la seconda pari
a quello del bilancio di previsione.”
LA SEZIONE STRATEGICA (SES)
“La SeS sviluppa e concretizza le linee programmatiche di mandato di cui all’art. 46 comma 3 del
decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 e individua, in coerenza con il quadro normativo di
riferimento, gli indirizzi strategici dell’ente. Il quadro strategico di riferimento è definito anche in
coerenza con le linee di indirizzo della programmazione regionale e tenendo conto del concorso al
perseguimento degli obiettivi di finanza pubblica definiti in ambito nazionale in coerenza con le
procedure e i criteri stabiliti dall'Unione Europea.”
In particolare, l’Amministrazione non opera in modo indipendente e imprescindibile da vincoli e
opportunità imposti e offerti dal contesto giuridico e socio-economico. Pertanto gli indirizzi
strategici devono poter orientare e guidare l’operato dell’amministrazione durante il mandato,
esprimere il volere strategico, ma devono essere coerenti con: il quadro normativo di riferimento,
le linee di indirizzo della programmazione regionale, gli obiettivi di finanza pubblica definiti in
ambito nazionale, in coerenza con le procedure e i criteri stabiliti dall’Unione Europea. La SeS
4
affronta quindi lo scenario delle condizioni esterne in cui si inserisce l’intervento dell’Ente, per poi
spostare l’attenzione verso l’apparato dell’Ente e delineare le caratteristiche delle condizioni
interne.
LA SEZIONE OPERATIVA (SeO)
“La SeO ha carattere generale, contenuto programmatico e costituisce lo strumento a supporto del
processo di previsione definito sulla base degli indirizzi generali e degli obiettivi strategici fissati
nella SeS del DUP. In particolare, la SeO contiene la programmazione operativa dell’ente avendo a
riferimento un arco temporale sia annuale che pluriennale.
Il contenuto della SeO, predisposto in base alle previsioni ed agli obiettivi fissati nella SeS,
costituisce giuda e vincolo ai processi di redazione dei documenti contabili di previsione dell’ente.”
La SeO guida e vincola i processi di redazione del BPF, definendo gli effetti economico-finanziari
delle attività necessarie per conseguire gli obiettivi strategici. A questo scopo individua per ogni
singola missione i programmi che l’ente intende realizzare per conseguire gli obiettivi strategici
definiti nella SeS e per ogni programma, gli obiettivi operativi annuali da raggiungere ed i
contenuti finanziari della manovra di bilancio annuale e pluriennale.
La SeO è strutturata in due parti.
La parte 1 contiene una valutazione generale dei mezzi finanziari, si focalizza sulla definizione per
ogni missione, dei programmi operativi da realizzare nell’arco di tempo considerato, con
riferimento all’Ente e al gruppo amministrazione pubblica. Per ogni programma individua obiettivi
operativi annuali e pluriennali; motivazione delle scelte in coerenza con gli obiettivi definiti nella
SeS; risorse umane, finanziarie e strumentali destinate. Per la parte entrata contiene una
valutazione generale dei mezzi finanziari e delle fonti di finanziamento, e del ricorso
all’indebitamento. Per la parte spesa analizza gli impegni pluriennali già assunti; il finanziamento
prioritario delle spese consolidate e la differenza destinata alla spesa di sviluppo; la costituzione
del Fondo Pluriennale Vincolato (FPV); gli effetti della situazione economico finanziaria degli
organismi aziendali, ai fini del mantenimento degli equilibri di bilancio.
La parte 2 ritorna ad abbracciare un’ottica complessiva e non più a livello di singola missione o
programma, ma è destinata alla programmazione dettagliata delle opere pubbliche, del
fabbisogno di personale, e delle alienazioni e valorizzazioni del patrimonio, nonché di altri Piani di
dettaglio specifici richiesti dalle normative.
5
SEZIONE STRATEGICA (SES)
OBIETTIVI STRATEGICI DI MANDATO
Le linee programmatiche di mandato approvate dal Consiglio Comunale in sede di insediamento,
rappresentano l’impegno che l’Amministrazione si pone per il raggiungimento di obiettivi nei
confronti della popolazione, che nel nuovo ordinamento contabile si esplicano nelle diverse
missioni di bilancio. Di seguito si elencano gli obiettivi proposti nel programma di mandato con
associato il riferimento della missione di bilancio.
PROGRAMMA DI
MANDATO
1 - AZIENDA COMUNE
OBIETTIVI
MISSIONI
1.1 - ENTRATE COMUNALI
MISSIONE 1
Contenimento del prelievo fiscale, garantendo
comunque il livello essenziale dei servizi e gli
investimenti necessari
Attuare una più equilibrata distribuzione del carico
fiscale sui cittadini attraverso l’utilizzo di detrazioni
ponendo particolare attenzione ad alcune categorie:
anziani con basso reddito, disoccupati, separati o
divorziati che abitino da soli
1.2 - PROCEDURE E ATTI AMMINISTRATIVI
MISSIONE 1
Permettere al cittadino di meglio orientarsi all’interno
degli uffici e della macchina pubblica tramite
l’istituzione di appositi servizi (es. URP- Ufficio
Relazione con il Pubblico) e la predisposizione di
percorsi semplificati e guidati nella predisposizione
delle pratiche
Promozione di una vera trasparenza su come vengono
spesi i soldi dei nostro cittadini tramite la
pubblicazione on-line di tutti i documenti importanti a
livello economico consultabili in modo facile e dal
contenuto chiaro
1.3 - SISTEMA INFORMATIVO
1.4 - PATRIMONIO IMMOBILIARE
del
SERVIZI
ISTITUZIONALI,
GENERALI E DI
GESTIONE
MISSIONE 1
Creazione di appositi spazi di interazione on-line per
cittadini e imprese, permettendo in essi di segnalare
anche necessità o disservizi
Ricerca di nuove fonti di finanziamento attraverso la
partecipazione a bandi di ogni livello (regionali,
nazionali, europei sia pubblici che privati) tramite la
predisposizione di apposito ufficio
Semplificazione
delle
procedure
burocratiche
riguardanti i pagamenti di tasse e imposte comunali
attraverso l’utilizzo del sistema informatico
Alienazione
SERVIZI
ISTITUZIONALI,
GENERALI E DI
GESTIONE
patrimonio
SERVIZI
ISTITUZIONALI,
GENERALI E DI
GESTIONE
MISSIONE 1
immobiliare
non
6
necessario dell’ente al fine di abbassare il debito e
l’incidenza degli interessi sulla spesa corrente
Recupero delle aree delocalizzate con rilancio delle
aree particolarmente compromesse
Recupero dell’ala vecchia del palazzo comunale e
trasferimento degli archivi nelle nuova sede
Studio finalizzato a garantire ai cittadini una maggiore
fruibilità degli uffici comunali e per trasferire il
consiglio comunale nella vecchia sala sotto la vecchia
ala del palazzo. Completamento del progetto con la
sistemazione della tettoia per il ricovero dei mezzi e
con una rivisitazione generale del cortile interno
1.5 - MALPENSA
Potenziare ulteriormente le forme di collaborazione
con i Comuni dell’area di Malpensa al fine di favorire
un opportuno equilibrio tra le varie dinamiche
derivanti dalla presenza dell’aeroporto sul territorio
comunale
Tutelare il più possibile la frazione di Tornavento, la via
Gaggio e la brughiera quale polmone verde e valore
ambientale importante
Implementazione dello sportello informalavoro anche
al fine di favorire l’inserimento lavorativo dei residenti
presso la società che gestisce l’aeroporto o
nell’indotto prodotto da Malpensa
2 - SICUREZZA E
PROTEZIONE CIVILE
2.1 - SICUREZZA
Istituzione di apposita consulta volta a promuovere a
livello culturale ed educativo la legalità sul nostro
territorio
Promozione di corsi di autodifesa e sostegno
Implementazione del servizio di videosorveglianza
nelle aree nevralgiche del paese (piazze e zone
limitrofe)
Elaborazione di un nuovo Regolamento di Polizia
Locale per rendere più efficace l’attività di contrasto
alla prostituzione, all’accattonaggio molesto e
all’abusivismo commerciale
Contrasto all’immigrazione irregolare e ad ogni forma
di sfruttamento di uomini, donne e bambini
Studio e sviluppo di nuovi strumenti di comunicazione
per la sorveglianza (web- smart
phone) affinché il cittadino instauri con la propria
amministrazione locale un rapporto diretto e
propositivo
Elaborazione di una proposta per istituire i “Nonni
Vigili” al posto dei carabinieri in congedo che
supportino il controllo della viabilità e dei pedoni
all’uscita delle scuole
2.2 PROTEZIONE CIVILE
Sostegno la gruppo di Protezione Civile per meglio
controllare il territorio e operare opportuna
prevenzione contro eventi catastrofici, prevedendo
anche appositi corsi di formazione
SERVIZI
ISTITUZIONALI,
GENERALI E DI
GESTIONE
MISSIONE 1
SERVIZI
ISTITUZIONALI,
GENERALI E DI
GESTIONE
MISSIONE 1
SERVIZI
ISTITUZIONALI,
GENERALI E DI
GESTIONE
MISSIONE 1
SERVIZI
ISTITUZIONALI,
GENERALI E DI
GESTIONE
7
3 - EDUCAZIONE
3.1 - SCUOLE MATERNE E ASILI NIDO
Nuova convenzione con le scuole materne per la
gestione delle proprie strutture ed il miglioramento
del servizio offerto alle famiglie
Incremento alla frequenza degli asili anche attraverso
sussidi alle famiglie in difficoltà e promozione di
progetti per coinvolgere genitori e nonni in un aiuto
educativo alla crescita
Stipula di convenzioni con aziende o associazioni per
agevolare l’inserimento in strutture per l’infanzia
anche solo per alcune ore al giorno al fine di favorire
le forme di lavoro part-time
3.2 - COLLABORAZIONE CON GLI ISTITUTI SCOLASTICI
Collaborazione con la dirigenza scolastica e le famiglie
per migliorare l’offerta formativa scolastica
Attuazione piano diritto allo studio con particolare
attenzione agli alunni che necessitano di sostegno e
l’individuazione
di
progetti
mirati
a
migliorare/integrare l’offerta formativa
Mantenimento di un sereno e stabile confronto con il
Consiglio Comunale dei Ragazzi al fine di cogliere
proposte e suggerimenti per migliorare la vivibilità del
territorio
Promozione di corsi di formazione e momenti di
incontro tra tutti gli educatori del territorio
(insegnanti, allenatori, animatori oratori ecc..) su
tematiche di interesse comune
Sviluppo di programmi di sensibilizzazione,
informazione e prevenzione per contrastare i
fenomeni di violenza, bullismo e pedofilia
3.3 - ORATORI
MISSIONE 4
ISTRUZIONE E
DIRITTO ALLO
STUDIO
MISSIONE 4
ISTRUZIONE E
DIRITTO ALLO
STUDIO
MISSIONE 4
Valorizzare l’attività degli oratori, in particolare di
quelli estivi
ISTRUZIONE E
DIRITTO ALLO
STUDIO
4 - PATRIMONIO
CULTURALE E SPORTIVO
4.1 - PATRIMONIO STORICO E CULTURALE
Elaborazione di un censimento delle opere storicoartistiche di interesse rilevante al fine di preservarle e
garantirne la conservazione
Maggiore accessibilità degli spazi pubblici per la
realizzazione di eventi, in particolare la parte nuova
dell’ex monastero S. Michele
Restauro dell’ultima ala del Monastero S. Michele
Studio del possibile recupero della Chiesa Vecchia e di
tutto il Complesso Oltrona-Visconti a S. Antonino
MISSIONE 5
TUTELA E
VALORIZZAZIONE
DEI BENI E
ATTIVITA’
CULTURALI
8
4.2 - INIZIATIVE CULTURALI
Promozione alla stesura di un libro sull’ex monastero
S. Michele
Incentivazione all’utilizzo della biblioteca anche nelle
forme virtuali e favorendo un gruppo di volontariato
per le aperture straordinarie
Organizzazione di eventi, serate o incontri dedicati ai
grandi autori della letteratura italiana
Riscoperta della cultura e della tradizione lonatese e
riscoperta del legame con San Rafael
Revisione del periodico comunale e creazione di un
apposito spazio online di informazione
Creazione di momenti di incontro, confronto e
coordinamento stabile tra tutte le associazioni e i
gruppi per sviluppare anche un calendario comune
delle iniziative
Sostegno e collaborazione ai gruppi e alle associazioni
culturali operanti sul territorio
Studio della possibilità di realizzare una rete wi-fi
libera in piazze e altri luoghi pubblici
4.3 - PATRIMONIO SPORTIVO
Incentivare le soluzioni di carattere territoriale ed
urbanistico per procedere con la realizzazione di un
importante centro con finalità ludico-sportive, l’area
individuata è collocata a sud dell’abitato con la
previsione della collocazione degli impianti e delle
strutture
necessarie
e
contestualmente
la
realizzazione di un intervento con destinazione
residenziale, terziaria–produttiva e standard a
sostegno economico dell’operazione
Proseguimento delle attività di manutenzione delle
palestre comunali
Incentivazione degli acquisti di nuove attrezzature
sportive
4.4 - INIZIATIVE SPORTIVE
Potenziamento del ruolo della Consulta Sportiva quale
luogo di incontro e coordinamento di tutte le realtà
sportive
Prosecuzione dei progetti di collaborazione tra
associazioni sportive e scuole
Promozione di corsi di formazione di primo soccorso
per dirigenti e allenatori delle varie realtà sportive
Aiuto e sostegno alle associazioni che accolgono atleti
provenienti da famiglie in difficoltà economica
Organizzazione di “gruppi di cammino”
5 -GIOVANI
5.1 - GIOVANI
Promozione di opportune politiche giovanili volte a
coinvolgere i giovani nelle vita civica
Creazione di un Osservatorio Giovani sulla condizione
giovanile
Implementazione dello sportello informagiovani e
informalavoro
MISSIONE 5
TUTELA E
VALORIZZAZIONE
DEI BENI E
ATTIVITA’
CULTURALI
MISSIONE 6
POLITICHE
GIOVANILI SPORT E
TEMPO LIBERO
MISSIONE 6
POLITICHE
GIOVANILI SPORT E
TEMPO LIBERO
MISSIONE 6
POLITICHE
GIOVANILI SPORT E
TEMPO LIBERO
9
6 - URBANISTICA
6.1 - URBANISTICA
Marketing territoriale e supporto della struttura
comunale ai proprietari delle aree in trasformazione
Intervento in zona Stazione – realizzazione di uno
specifico punto di interscambio con un ruolo
significativo in campo di mobilità ed accessibilità
all’interno dell’area Malpensa oppure
Riqualificazione dell’intera area attorno alla stazione
ferroviaria con creazione di ulteriori parcheggi e dei
necessari collegamenti con l’abitato, nella logica del
potenziamento dell’uso della Stazione Ferroviaria di
Lonate P. e Ferno
Potenziamento del recupero delle aree dismesse
limitando nel modo più incisivo possibile il consumo di
suolo
Studio di un nuovo piano del centro storico
7 - CASA
7.1 - CASA
Promozione della costruzione di alloggi attuando le
politiche del social housing con l’obbiettivo di
soddisfare le nuove esigenze abitative
8 - AREE VERDI E
AMBIENTE
8.1 - GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI
Sensibilizzazione, in particolar modo dei giovani,
sull’importanza della raccolta differenziata con
iniziative presso le scuole
Promuovere tutte le attività che abbiano come
obiettivo la riduzione dell’abbandono dei rifiuti
abusivo
Promozione di giornate ecologiche volte alla pulizia e
alla tutela del territorio
Attenzione all’arredo urbano con cestini e bidoni per
tutti i tipi di rifiuto, favorendone la diffusione capillare
su tutto il territorio
8.2 - AREE VERDI
Revisione dei parchi pubblici attraverso piccoli
interventi di miglioramento al fine di renderli
maggiormente fruibili al pubblico, specialmente agli
anziani e ai bambini
Proseguimento nell’opera di disinfestazione delle aree
vedi durante la stagione primaverile ed estiva
Pulizia e manutenzione dei corsi d’acqua (Ticino e
torrente Arno) specie nelle zone verdi ad essi limitrofe
8.3 – CAVE
Supporto alle aziende estrattive presenti sul territorio,
svolgendo al contempo la specifica attività dell’Ente di
verifica e controllo, mantenendo una costante
attenzione alla realizzazione di quanto previsto nei
progetti di recupero
MISSIONE 8
URBANISTICA E
ASSETTO DEL
TERRITORIO
MISSIONE 8
URBANISTICA E
ASSETTO DEL
TERRITORIO
MISSIONE 9
SVILUPPO
SOSTENIBILE E
TUTELA DEL
TERRITORIO
MISSIONE 9
SVILUPPO
SOSTENIBILE E
TUTELA DEL
TERRITORIO
MISSIONE 9
SVILUPPO
SOSTENIBILE E
TUTELA DEL
TERRITORIO
10
9 - VIABILITA’
9.1 - VIABILITA’
Predisposizione di un piano straordinario di intervento
e di manutenzione delle strade
Completamento della rete delle piste ciclabili per
congiungere il capoluogo e le frazioni con la zona della
brughiera e del Ticino
Ripristino del collegamento tra la frazione di S.
Antonino e la superstrada (SS 336) all’occorrenza
anche con un nuovo tracciato
Revisione del sistema di illuminazione pubblica
nell’ottica del risparmio energetico sfruttando anche
appositi bandi o progetti privati e pubblici
Implementazione dell’illuminazione pubblica nelle
zone maggiormente a rischio e frequentate durante le
ore serali (es. parchi)
Rivalutazione del centro storico e della piazza di S.
Antonino attraverso la sistemazione del pozzo e del
verde pubblico combattendo la presenza dei piccioni
Sistemazione della rotonda di fronte alla Scuola
Materna Bambin Gesù
Riqualificazione del parcheggio di Via Monte Bianco
Valorizzazione della Piazza Parravicino nella sua
vocazione turistica
10 - FAMIGLIA
10.1 - INCENTIVI E SOSTEGNO
Potenziamento degli interventi mirati alle famiglie
numerose e con gravi problemi economici
Promozione di corsi rivolti alla formazione e al
reinserimento lavorativo
Sostegno alle giovani coppie o alle famiglie che
desiderino acquistare un’abitazione a costo contenuto
attraverso lo sviluppo dell’housing sociale
Incremento
e
miglioramento
dell’assistenza
domiciliare
Creazione di uno sportello di ascolto per genitori
separati
Contrasto alle varie forme di dipendenza patologica
(gioco, droga ..) favorendo una corretta informazione
e sensibilizzazione sull’argomento
Creazione di uno sportello di ascolto per fornire
supporto psicologico alle famiglie con anziani malati
da accudire o in presenza di particolari patologie
(creazione di gruppi di mutuo aiuto)
Proseguimento nell’attività del premio Rosa d’Oro e
promozione alle forme di volontariato femminile
10.2 - SERVIZI DI RETE
Incentivazione della collaborazione con i locali gruppi
di assistenza e beneficenza (es. Caritas)
Favorire l’insediamento di un gruppo di “infermieri di
famiglia” in collaborazione con la Fondazione Centro
di Accoglienza per Anziani ONLUS
Proseguimento dell’esperienza degli orti sociali
proponendo anche momenti di formazione
Dopo l’apertura della Farmacia Comunale a
MISSIONE 10
TRASPORTI E
DIRITTO ALLA
MIBILITA’
MISSIONE 12
DIRITTI SOCIALI,
POLITICHE SOCIALI
E FAMIGLIA
MISSIONE 12
DIRITTI SOCIALI,
POLITICHE SOCIALI
E FAMIGLIA
11
Tornavento,
implementazione
del
promuovendo la presenza dei medici di base
11 - DISABILITA’
servizio
11.1 - DISABILITA’
Promozione dell’inserimento sociale delle persone
diversamente abili tramite la collaborazione con gli
Enti e le Associazioni di volontariato presenti sul
territorio
12 - SVILUPPO DEL
COMMERCIO E FARE
IMPRESA
12.1 - PROMOZIONE ALLE IMPRESE E PER LE IMPRESE
Attivare una gestione del territorio attiva che si
sviluppi anche con strategie di marketing territoriale
Potenziamento dei rapporti con le associazioni degli
industriali, degli artigiani e dei commercianti per
sviluppare un continuo confronto sul tema
Studiare la possibilità di sgravi di tributi comunali per
le imprese che assumono residenti
Istituzione di un fondo voucher per permettere ai
cittadini disoccupati, cassaintegrati o in mobilità di
integrare il reddito con prestazioni lavorative
occasionali
Collaborazione con il “Distretto del commercio
Malpensa Sud”
Istituzione di un mercato in forma ridotta in Piazza S.
Ambrogio
Prosecuzione nell’implementazione dello SUAP al fine
di snellire le procedure burocratiche e semplificare le
comunicazioni tra imprese ed enti coinvolti (VV.FF,
ASL ecc.)
Sviluppo della Consulta per il Commercio ed il Turismo
quale organismo permanente di collegamento con
l’Amministrazione
12.2 - TURISMO
Disporre un applicativo sul sito web istituzionale al
fine di offrire ai visitatori in transito da Malpensa,
maggiori informazioni relative al territorio e alle
attività presenti
Informare le aziende del territorio tramite il sito
relativo allo SUAP delle possibilità lavorative offerte
da Expo 2015
Ricerca di bandi al fine di promuovere le bellezze
culturali e paesaggistiche dei luoghi
MISSIONE 12
DIRITTI SOCIALI,
POLITICHE SOCIALI
E FAMIGLIA
MISSIONE 14
SVILUPPO
ECONOMICO E
COMPETITIVITA’
MISSIONE 14
SVILUPPO
ECONOMICO E
COMPETITIVITA’
12
QUADRO DELLE CONDIZIONI ESTERNE
LO SCENARIO ECONOMICO INTERNAZIONALE, ITALIANO E REGIONALE E LA
PROGRAMMAZIONE REGIONALE
Tra gli elementi citati dal principio applicato della programmazione a supporto dell’analisi delle
contesto in cui si colloca la pianificazione comunale, sono citate le condizioni esterne.
Tali analisi sono riscontrabili nei documenti di sintesi della pubblicazione trimestrale del Bollettino
Economico della Banca d’Italia n.2 aprile 2016 e nella Nota di aggiornamento al Documento di
economia e finanza 2015.
Rallentano le economie emergenti
Negli Stati Uniti e negli altri paesi avanzati l’espansione prosegue, mentre le economie emergenti restano un
elemento di rischio per la crescita mondiale. In Cina si sono allontanati i timori di un hard landing, ma continua il
rallentamento dell’economia. Il calo del prezzo del petrolio non si è tradotto in un rafforzamento dell’attività globale.
L’FMI e l’OCSE hanno rivisto al ribasso le previsioni sulla crescita e sul commercio internazionale. Si è accentuato il
carattere espansivo delle politiche monetarie nei paesi avanzati.
Le borse risentono di incertezze sulla crescita e sugli orientamenti della regolamentazione bancaria
Nei primi mesi dell’anno i timori sulla crescita globale hanno determinato forti cali dei corsi sui mercati finanziari
internazionali, in parte poi riassorbiti. Nell’area dell’euro è stato particolarmente sfavorevole l’andamento dei titoli
bancari, che ha interessato tutta l’area, ma soprattutto la Germania e l’Italia; è aumentata l’attenzione dei mercati
alla qualità del credito, anche a seguito di incertezze degli operatori sugli orientamenti della regolamentazione.
Le misure adottate dal Consiglio direttivo della BCE…
Nell’area dell’euro continua la crescita, ma si sono accentuati i rischi associati all’andamento della domanda estera e
all’incertezza della situazione geopolitica; l’inflazione si è attestata su valori nulli, riflettendo anche gli ampi margini
di forza lavoro inutilizzata. Il Consiglio direttivo della BCE ha adottato un pacchetto di misure espansive, più cospicuo
di quanto atteso dagli osservatori, costituito da un ampliamento della dimensione e della composizione degli acquisti
di titoli, da un’ulteriore riduzione dei tassi ufficiali e da nuove misure di rifinanziamento delle banche a condizioni
eccezionalmente favorevoli.
…possono sostenere l’attività economica mediante diversi canali
Dopo l’annuncio delle nuove misure, le condizioni monetarie e finanziarie sono divenute più espansive: i rendimenti
dei titoli pubblici e privati sono diminuiti, i premi al rischio si sono ridotti, i corsi azionari si sono rafforzati; si è invece
apprezzato l’euro. Nel complesso le misure adottate possono sostenere l’attività economica attraverso molti canali:
favorendo l’afflusso di credito all’economia e riducendone l’onere; garantendo certezza su disponibilità e costo della
raccolta bancaria; abbattendo il costo del capitale per le imprese; rafforzando il valore della ricchezza finanziaria e
reale delle famiglie; stimolando il mercato immobiliare. Il sostegno all’attività economica e all’occupazione è
presupposto necessario per il ritorno dell’inflazione su livelli compatibili con la stabilità dei prezzi.
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In Italia la ripresa prosegue...
In Italia nell’ultimo trimestre del 2015 è proseguita, anche se a ritmi più contenuti, la ripresa ciclica, sospinta dal
consolidamento dei consumi e dall’accelerazione degli investimenti. Gli indicatori più recenti segnalano che nei primi
mesi di quest’anno l’attività economica avrebbe beneficiato del riavvio della manifattura, cui si sarebbe aggiunto il
consolidamento della ripresa nel settore dei servizi e nel comparto edile. Le imprese rimangono ottimiste sulle
prospettive dei prossimi mesi, pur con alcuni segnali di cautela. Secondo nostre valutazioni nel primo trimestre del
2016 la crescita sarebbe stata ancora moderata, ma lievemente superiore rispetto ai tre mesi precedenti.
...ma le prospettive per le esportazioni sono più incerte
Al contempo le prospettive della domanda estera risentono anche in Italia dell’acuirsi dell’incertezza sull’andamento
del commercio mondiale. Il calo delle vendite sui mercati extra UE nei primi mesi dell’anno potrebbe ripercuotersi sui
piani di investimento delle imprese, pur sostenuti dall’impatto positivo degli incentivi temporanei disposti dall’ultima
legge di stabilità.
Gli analisti hanno rivisto le previsioni sul 2016
Sulla base degli andamenti registrati nell’ultimo trimestre del 2015, meno favorevoli del previsto, le principali
istituzioni e gli analisti hanno corretto marginalmente al ribasso, di alcuni decimi di punto, le stime di crescita del
nostro paese per il 2016 (ora valutate dalla maggior parte dei previsori tra l’1,0 e l’1,2 per cento); sono rimaste
pressoché invariate quelle per il 2017.
I miglioramenti nel mercato del lavoro sono stati rilevanti
I dati definitivi indicano un miglioramento dell’occupazione nel 2015 superiore alle nostre previsioni di un anno fa
(0,8 per cento, contro una previsione di 0,5 nel gennaio 2015), pur in presenza di una parziale correzione nei primi
mesi di quest’anno in occasione della riduzione degli sgravi contributivi. L’andamento dell’occupazione ha riflesso sia
la ripresa dell’attività economica sia i provvedimenti adottati dal Governo. Vi è evidenza che la nuova disciplina dei
rapporti di lavoro e, in misura più ampia, gli sgravi contributivi abbiano stimolato una ricomposizione delle assunzioni
a favore di contratti a tempo indeterminato e un’espansione dei livelli occupazionali complessivi. Resta tuttavia
ancora elevata la disoccupazione, soprattutto quella giovanile.
L’inflazione negativa riflette anche la debole domanda aggregata
L’inflazione è tornata negativa. Vi ha contribuito la decisa flessione dei prezzi dei beni energetici, ma anche il
permanere dell’inflazione di fondo su valori storicamente molto bassi. Secondo le aspettative di famiglie e imprese la
dinamica dei prezzi si manterrà molto contenuta anche nella parte restante dell’anno. In Italia e nell’area dell’euro la
debolezza dei prezzi e dei salari risente in misura non trascurabile degli ancora ampi margini di capacità produttiva e
di forza lavoro inutilizzati.
Il credito migliora gradualmente; aumentano i depositi delle banche
Prosegue la ripresa graduale del credito, favorita dal contributo espansivo delle misure di politica monetaria; i prestiti
alle imprese manifatturiere crescono a tassi superiori al 3 per cento; restano in flessione quelli al settore delle
costruzioni e alle società di minore dimensione. Per il sistema bancario nel suo insieme la raccolta non ha risentito
delle recenti tensioni finanziarie: l’aumento dei depositi e l’espansione della raccolta interbancaria sull’estero hanno
più che compensato la riduzione delle obbligazioni.
Le consistenze ancora elevate di attività deteriorate comprimono la capacità reddituale delle banche e possono porre
un vincolo all’erogazione di nuovi finanziamenti; tuttavia, con il proseguire della ripresa, si rafforzano i segnali di
miglioramento della qualità del credito. Nel quarto trimestre del 2015 il flusso di nuovi prestiti deteriorati è
ulteriormente diminuito, continuando la tendenza in atto da circa un anno; inoltre, sulla base di dati preliminari, per
la prima volta dall’inizio della crisi finanziaria il valore assoluto dei prestiti deteriorati si è lievemente ridotto e la loro
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quota sul totale dei finanziamenti ha smesso di crescere. Lo schema di garanzia pubblica per la cartolarizzazione
delle sofferenze può agevolarne una più rapida dismissione. All’inizio di aprile è stata resa nota la costituzione di un
fondo di investimento privato volto a sostenere futuri aumenti di capitale da parte di banche e a contribuire alla
dismissione dei crediti deteriorati attualmente nei bilanci degli intermediari italiani.
Il Governo ha presentato il Documento di economia e finanza 2016
Nel 2015 l’incidenza dell’indebitamento netto sul prodotto è diminuita di quasi mezzo punto percentuale, al 2,6 per
cento. Nei programmi del Governo presentati nel Documento di economia e finanza 2016 essa si ridurrebbe al 2,3 per
cento quest’anno e all’1,8 per cento nel 2017; al netto degli effetti del ciclo economico e delle misure una tantum,
aumenterebbe di 0,7 punti percentuali nel 2016 per poi ridursi di 0,1 nel 2017. Il rapporto tra il debito pubblico e il
prodotto inizierebbe a diminuire quest’anno, sebbene a una velocità più contenuta di quanto programmato in
autunno. La posizione di bilancio dell’Italia sarà valutata dalla Commissione europea dopo l’aggiornamento delle sue
previsioni atteso per il prossimo maggio.
Resta necessario il consolidamento della crescita
Condizione necessaria per un ritorno durevole dell’inflazione su livelli coerenti con l’obiettivo della stabilità dei prezzi,
nell’area dell’euro e in Italia, è un riassorbimento della capacità produttiva inutilizzata e della disoccupazione. Il
consolidamento della crescita è fondamentale anche per contrastare l’avvio di spirali negative tra gli andamenti del
mercato azionario e del credito, accelerare il riassorbimento dei crediti deteriorati del sistema bancario, assicurare il
proseguimento della riduzione del rapporto fra debito pubblico e prodotto. L’impulso proveniente dalle misure di
stimolo monetario continuerà a fornire sostegno all’attività economica e ai prezzi fino a quando sarà necessario;
resta essenziale che a questo obiettivo contribuiscano tutte le politiche economiche.
Fonte: Banca d’Italia, Bollettino economico n.2 aprile 2016.
IL DOCUMENTO DI ECONOMIA E FINANZA 2016
Il Documento di Economia e Finanza è stato introdotto dalla legge di contabilità e finanza
pubblica, n.196 del 2009, che ne ha stabilito l’approvazione entro il 10 aprile di ogni anno.
Il DEF, previsto dalla L. 7 aprile 2011 n.39, è composto da tre sezioni: (I) la prima, Programma di
Stabilità dell’Italia, curata dal Dipartimento del Tesoro; (II) la seconda “Analisi e tendenze della
finanza pubblica”, di competenza del Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato; (III) la
terza, Programma Nazionale di Riforma, curata dal Dipartimento del Tesoro d’intesa con il
Dipartimento delle Politiche europee.
Il Documento di Economia e Finanzia (DEF) 2016 è attualmente è pubblicato dal Ministero
dell’Economia e delle Finanze presentato dal Presidente del Consiglio e dal Ministro dell’Economia
e delle Finanze e deliberato dal Consiglio dei Ministri l’8 Aprile 2016.
PREMESSA MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE
“Il Documento di Economia e Finanza 2016 (DEF) è il terzo predisposto da questo Governo. Si iscrive
pertanto in una strategia di programmazione economica di natura pluriennale, che abbiamo
cominciato ad implementare con le prime misure nel 2014. I principali obiettivi di questa strategia
sono ben noti: il rilancio della crescita e dell’occupazione. Gli strumenti operativi si possono
riassumere in quattro punti: i) una costante azione di riforma strutturale del Paese e di stimolo agli
investimenti, privati e pubblici; ii) una impostazione della politica di bilancio al tempo stesso
favorevole alla crescita e volta ad assicurare un graduale ma robusto consolidamento delle finanze
pubbliche, tale da ridurre in misura via via crescente il rapporto tra debito e PIL; iii) la riduzione del
carico fiscale, che si associa a una maggiore efficienza della spesa e dell’azione delle pubbliche
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amministrazioni; iv) il miglioramento del business environment e della capacità competitiva del
sistema Italia.
Lo sforzo profuso dal Governo è stato in questi anni ampio e incisivo, e ha prodotto risultati assai
significativi in un lasso di tempo relativamente breve: il ritorno alla crescita e l’incremento
dell’occupazione nel 2015 ne costituiscono una evidenza incontrovertibile. In prospettiva l'azione di
riforma è rivolta a migliorare anche il contesto alla base delle decisioni di investimento, favorite da
una maggiore efficienza della giustizia civile e della macchina amministrativa, dalla progressiva
riduzione della pressione fiscale, dalla crescente disponibilità di finanziamenti, dalle misure di
sostegno alla domanda. A nuove misure da adottare nel breve termine si affiancherà una
particolare enfasi sulla concreta attuazione delle riforme già avviate.
Accanto all’intenso sforzo di riforma, il Governo avvia nuove azioni di stimolo, tra cui l’ulteriore
riduzione della pressione fiscale e l’aumento progressivo degli investimenti pubblici, che
permetteranno di sostenere il rafforzamento della ripresa in una fase di notevole incertezza
economica a livello internazionale.
Contesto esterno e risultati raggiunti
L’azione di politica economica del Governo si è misurata negli ultimi mesi con un contesto esterno
via via più problematico. Nel corso del 2015 il progressivo rallentamento delle grandi economie
emergenti e la protratta fase di debolezza dell’Eurozona hanno negativamente influenzato
l’andamento della domanda esterna; sull’evoluzione dell’economia internazionale hanno inoltre
pesato l’accresciuta volatilità sui mercati finanziari e la minaccia terroristica.
Nell’area dell’euro il permanere di spinte deflazionistiche – in parte dovute alle continue cadute
delle quotazioni delle materie prime, ma anche alla debolezza della domanda interna – ostacola la
trasmissione all’economia reale delle misure eccezionalmente espansive di politica monetaria
adottate dalla Banca Centrale Europea; ne risultano frenati gli investimenti, accresciuto l’onere dei
debiti pubblici e privati.
L’Eurozona resta inoltre caratterizzata da un’ineguale distribuzione della crescita e
dell’occupazione che la espone periodicamente a shock, con seri rischi per la sostenibilità del
progetto europeo; l’insoddisfacente processo di convergenza – anche nei comparti in cui
l’integrazione sta procedendo con maggiore decisione, ad esempio nel settore bancario e della
finanza – perpetua la segmentazione dell’area, ostacolando il necessario percorso di riforma
strutturale delle diverse economie.
L’afflusso di migranti e richiedenti asilo costituisce solo una delle nuove sfide sistemiche, di natura
eccezionale, che rivelano in modo drammatico i punti di debolezza del progetto europeo, incapace
di adottare una politica coordinata e di elaborare iniziative comuni. Crescono in quasi tutti gli Stati
membri il consenso verso proposte populiste e l’euroscetticismo. A fronte del rischio concreto che
gli interessi nazionali prevalgano sul bene comune il Governo italiano ha proposto una articolata
strategia europea per la crescita, il lavoro e la stabilità, affinché l’Europa sia parte della soluzione
ai problemi che abbiamo di fronte e venga ricostituita la fiducia tra i cittadini e tra gli Stati membri.
Nonostante la fragilità del contesto di riferimento, dopo tre anni consecutivi di contrazione
l’economia italiana è tornata a crescere nel 2015 – dello 0,8 per cento in termini reali, 1,5 nominali.
Ne hanno beneficiato l’occupazione – in sensibile incremento – e il tasso di disoccupazione, che si è
ridotto in misura rilevante; il miglioramento delle condizioni del mercato del lavoro si è associato al
buon andamento dei consumi delle famiglie.
I dati positivi di produzione industriale registrati nei primi mesi del 2016 lasciano prefigurare una
nuova accelerazione del prodotto nei prossimi trimestri. In linea con tali andamenti il DEF prevede
per il 2016 un incremento del PIL pari all’1,2 per cento; nello scenario programmatico
l’accelerazione della crescita proseguirebbe nel 2017 e nel 2018, anche beneficiando di una politica
di bilancio orientata al sostegno dell’attività economica e dell’occupazione.
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Gli investimenti: politiche di sostegno e di contesto
Se nel 2015 la ripresa dell’economia italiana è stata in prevalenza sospinta dalle esportazioni e dai
consumi, nel 2016 sarà necessario tenere conto dell’insoddisfacente crescita del commercio
mondiale; anche per sostenere la crescita del prodotto si rendono necessari ulteriori miglioramenti
di competitività e l’accelerazione degli investimenti, la componente della domanda che
maggiormente ha subito l’impatto della grande crisi.
Nel 2015 gli investimenti fissi hanno ripreso ad aumentare, anche nella componente degli
investimenti pubblici. Si tratta di un altro importante segnale di inversione di tendenza dopo anni di
contrazione, durante i quali è risultato evidente quanto sia stato relativamente facile ridurre gli
investimenti pubblici e quanto sia difficile riavviarli in tempi brevi.
Per stimolare un’accelerazione degli investimenti privati e pubblici la legge di stabilità 2016 ha
messo in campo risorse significative, cui si associa la richiesta di utilizzo della clausola per gli
investimenti pubblici prevista dalle regole di bilancio dell’Unione Europea. Particolare rilevanza
hanno l’intervento sugli ammortamenti a fronte di investimenti effettuati nel 2016 e il credito
d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno nel quadriennio 2016-19. A queste risorse il
Governo affianca misure in grado di migliorare ulteriormente il ‘clima d’investimento’ in Italia,
segnatamente nelle aree degli strumenti di finanziamento, dell’efficienza della P.A. e della giustizia
civile, della coesione territoriale.
A fronte delle difficoltà di finanziamento delle piccole e medie imprese e delle start-up il Governo
ha messo in campo una molteplicità di strumenti, rivolti anche al supporto dell’innovazione
tecnologica, della spesa in ricerca e sviluppo e della crescita dimensionale delle aziende. Nuove
misure sono state introdotte per semplificare l’accesso al credito, incoraggiare la capitalizzazione e
la quotazione in borsa delle imprese, la valorizzazione dei brevetti e delle altre opere dell’ingegno.
Numerosi interventi normativi, in fase di attuazione, hanno inoltre reso l’assetto del sistema
bancario italiano più moderno e competitivo: la riforma delle banche popolari, del credito
cooperativo e delle fondazioni bancarie, la riforma delle procedure di insolvenza e di recupero dei
crediti, l’introduzione di un sistema di garanzie pubbliche per la dismissione e cartolarizzazione dei
crediti in sofferenza delle banche, l’accelerazione dei tempi di deducibilità fiscale delle perdite su
crediti. Si tratta di un sistema bancario che resta solido, benché l’elevata consistenza delle
sofferenze renda necessario accrescerne la resilienza. Il Governo ritiene che la strategia di
rafforzamento del sistema creditizio debba basarsi anche su ulteriori interventi in materia di
giustizia civile, che favoriscano la dismissione dei crediti in sofferenza da parte delle banche.
Per agevolare le decisioni di investimento delle imprese la giustizia italiana deve divenire più equa
ed efficiente, uniformandosi agli standard europei. A tal fine negli ultimi due anni si è proceduto
alla introduzione del processo telematico e di incentivi fiscali alla negoziazione assistita e
all’arbitrato, alla ridefinizione e razionalizzazione della geografia dei tribunali, all’allargamento
della sfera di applicazione degli accordi stragiudiziali. Sono state inoltre avviate le riforme del
processo civile e della disciplina delle crisi di impresa e dell’insolvenza – con l’obiettivo di
aumentare le opportunità di risanamento delle crisi aziendali, limitandone i danni al tessuto
economico circostante. Si perseguono obiettivi di snellimento e semplificazione della macchina
giudiziaria, la cui transizione mira a una gestione manageriale dei procedimenti.
Perché il ‘clima d’investimento’ in Italia migliori sensibilmente è anche indispensabile conseguire
una maggiore efficienza della Pubblica Amministrazione, che deve essere in grado di rendere
servizi di qualità a cittadini e imprese; sono state in tal senso approvate le norme riguardanti la
semplificazione e l’accelerazione dei provvedimenti amministrativi, il codice dell’amministrazione
digitale, la trasparenza negli appalti pubblici, la riorganizzazione delle forze di polizia e delle
autorità portuali, dei servizi pubblici locali, delle società partecipate da parte delle amministrazioni
centrali e locali, delle Camere di Commercio. Ulteriori interventi riguarderanno la lotta alla
corruzione, la riforma della dirigenza pubblica, la disciplina del lavoro dipendente nella P.A., la
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riorganizzazione della Presidenza del Consiglio e degli enti pubblici non economici. Il programma di
riforma della P.A. si affiancherà all’attuazione dell’Agenda per la Semplificazione.
Le politiche nazionali – comuni a tutte le regioni – vanno rafforzate laddove persistano ritardi nella
formazione del capitale umano, nella produttività e nelle infrastrutture, supportandole anche con
opportuni stimoli macroeconomici, quali quelli contenuti nella legge di stabilità 2016. Con
l’obiettivo di contribuire alla riduzione degli squilibri territoriali il Masterplan per il Mezzogiorno
mira a sviluppare filiere produttive muovendo dai centri di maggiore vitalità del tessuto economico
meridionale, accrescendone la dotazione di capacità imprenditoriali e di competenze lavorative.
La realizzazione dei progetti promossi dal Fondo Europeo per gli Investimenti Strategici (FEIS, al
cuore del cosiddetto “Piano Juncker”) sta già offrendo un contributo al rilancio degli investimenti
privati: in base agli ultimi dati si registrano ventinove iniziative tra accordi di finanziamento e
progetti infrastrutturali, per 1,7 miliardi di risorse. Considerando l’effetto della leva finanziaria
potranno essere attivati investimenti pari a circa 12 miliardi.
Una politica di bilancio attenta alla crescita e alla sostenibilità delle finanze pubbliche
L’andamento della finanza pubblica è soggetto ad alcuni vincoli, primo fra tutti l’esigenza di ridurre
il debito pubblico in percentuale del PIL.
Nel 2015 il rapporto debito/PIL si è sostanzialmente stabilizzato; per il 2016 si prevede una discesa
dal 132,7 al 132,4 per cento; per il 2019 si prevede un valore pari al 124,3 per cento. L’inversione
della dinamica del debito è un obiettivo strategico del Governo. Dopo aver raggiunto nel 2015
l’obiettivo prefissato di riduzione dell’indebitamento netto al 2,6 per cento del PIL, nel 2016 il
disavanzo scenderà ulteriormente al 2,3 per cento. Negli anni successivi spazio di bilancio
addizionale verrà generato da maggiori entrate e risparmi di spesa – realizzati mediante un
ampliamento del processo di revisione della spesa.
L’effetto congiunto di queste misure assicurerà la riduzione dell’indebitamento netto all’1,8 per
cento del PIL nel 2017.
L’azione di consolidamento delle finanze pubbliche beneficia dell’attuazione del programma di
privatizzazioni di aziende e proprietà immobiliari dello Stato, uno strumento fondamentale per
modernizzare le società partecipate e contribuire alla revisione della spesa.
È una politica di bilancio in linea con quella adottata negli ultimi due anni, che incide sulla
composizione delle entrate e delle spese in maniera favorevole alla crescita, al tempo stesso
attenta alla disciplina di bilancio e al rispetto delle regole europee. Basti ricordare che negli anni
della crisi finanziaria l’Italia risulta il paese che ha mantenuto l’avanzo primario corretto per il ciclo
sui valori in media più elevati dell’area dell’euro; è stata tra i pochi paesi ad aver conseguito un
saldo primario positivo, a fronte della gran parte dei paesi membri dell’Eurozona che hanno visto
deteriorare la loro posizione nel periodo considerato.
Il Governo ritiene inopportuno e controproducente adottare una intonazione più restrittiva di
politica di bilancio in considerazione di diversi fattori: i) i concreti rischi di deflazione e stagnazione,
riconducibili al contesto internazionale; ii) l’insufficiente coordinamento delle politiche fiscali
nell’Eurozona, che complessivamente esprime una politica di bilancio inadeguata se tenuto conto
della evidente carenza di domanda aggregata; iii) gli effetti perversi di manovre eccessivamente
restrittive, che potrebbero finire per peggiorare, anziché migliorare, il percorso di aggiustamento
del rapporto debito/PIL.
L'Italia ha accumulato negli anni un debito elevato, la cui gestione è divenuta più difficile con la
perdita di prodotto causata dalla recessione e per via delle spinte deflazionistiche. Ciò malgrado la
politica di bilancio può favorire la crescita ancorando le aspettative di imprese e famiglie a una
prospettiva credibile di riduzione del rapporto debito/PIL e migliorando la composizione
dell’intervento pubblico. In merito al primo obiettivo, va ricordato che nel corso dell’ultimo biennio
la politica di bilancio ha conseguito gli obiettivi indicati senza interventi correttivi in corso d’anno e
senza aumenti del prelievo sul lavoro, sulle imprese e sui consumi, bensì conseguendo nel periodo
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una diminuzione della pressione fiscale di 0,8 punti percentuali. In merito al secondo obiettivo, il
processo di revisione della spesa verrà reso più efficace dalla riforma del processo di formazione
del bilancio dello Stato. Tale innovazione contribuirà al superamento della logica emergenziale che
ha contraddistinto la politica di bilancio e la politica economica tutta negli ultimi anni; accrescerà
la responsabilizzazione dei titolari delle decisioni di spesa, al tempo stesso agevolando un esame
dell’intera struttura del bilancio, anziché dei soli cambiamenti attuati con la legge di stabilità.
Anche le riforme istituzionali che il Parlamento ha approvato sono funzionali a una politica
economica orientata al medio e lungo termine. La riforma della legge elettorale, il superamento
del bicameralismo e la revisione dell’allocazione delle competenze tra centro e periferia
assicureranno una governance politica più stabile ed efficace. Si tratta di un insieme di riforme
cruciali, che permetterà di superare alcuni limiti storici del nostro Paese e che è reso ancor più
rilevante dalla crescente fragilità che la lunga crisi economica sta immettendo nei sistemi politico
istituzionali di diversi paesi europei. Davanti a una prospettiva di incertezza e debolezza che si va
diffondendo nel panorama globale, queste riforme restituiranno all’Italia la capacità di competere
e confrontarsi con le principali economie del mondo.”
Si rinvia nel dettaglio al Il Documento di Economia e Finanza 2016 pubblicato sul sito:
www.mef.gov.it.
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LA MANOVRA REGIONALE
In merito all’economia della Regione Lombardia, si riportano i contenuti del DEFR, il Documento di
Economia e Finanza Regionale, strumento di aggiornamento annuale del Programma Regionale di
Sviluppo. Con il DEFR 2015 Regione Lombardia presenta le priorità che ha individuato per
rispondere alle numerose sfide da affrontare e che costituiscono il riferimento per la costruzione
del bilancio e della programmazione su base triennale 2016-2018.
“PREMESSA
In un contesto nazionale ed europeo in graduale ripresa, la Lombardia, dove la crescita appare più
robusta, si conferma uno dei punti in cui si concentrano le sfide e in cui si elaborano percorsi di
ripresa sia a livello istituzionale sia a livello economico e sociale. Questo è certamente il frutto di
una storia in cui si è affermata una capacità di cooperare nella pluralità e di un’eredità di sviluppo
e buongoverno, ma è anche segno di un’apertura all’innovazione che si intende rilanciare nella X
Legislatura. Il Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) 2015 costituisce il riferimento
per la programmazione regionale 2016-2018 e aggiorna il Programma Regionale di Sviluppo con le
priorità indicate per la legislatura, adeguando la visione strategica dell’azione regionale alle novità
del contesto. Nella sua forma intende garantire comunicabilità e trasparenza rispetto al
raggiungimento dei risultati e alla loro rispondenza agli indirizzi condivisi dai cittadini. Le politiche
investiranno in modo sempre più integrato e mirato sui punti di forza del sistema lombardo e sulle
opportunità che - pur insieme a molte incertezze - il contesto internazionale presenta, guardando
alla prospettiva del 2018 con lungimiranza. L’azione istituzionale sarà ispirata al principio di
sussidiarietà, come metodo di governo che coinvolge e valorizza le potenzialità e la creatività di
tutti i soggetti e i corpi intermedi della società lombarda nella definizione di risposte sempre più
adeguate ai bisogni. La Regione promuoverà una collaborazione sempre più rilevante con i corpi
intermedi, con le realtà sociali ed economiche attive in Lombardia sia nella rilevazione dei bisogni
che nella determinazione e attuazione delle risposte ad essi. Saranno difese e promosse quelle
autonomie locali e funzionali che arricchiscono attualmente il panorama istituzionale e sociale del
territorio – espressione di forti identità storiche e culturali – e che svolgono un’azione insostituibile
sia tutelando la cultura locale sia fornendo fondamentali servizi di prossimità ai cittadini. In
coerenza con questa impostazione, massima attenzione sarà riservata allo snellimento della
burocrazia, semplificando leggi, regolamenti e controlli. La pubblica amministrazione sarà sempre
più orientata, tutelando l’interesse pubblico, all’aiuto dei cittadini e in particolare di chi è
impegnato nella solidarietà, nella cultura, nell’educazione e nella produzione di ricchezza e lavoro.
Regione Lombardia intende riportare al centro della propria iniziativa amministrativa la persona,
semplificando radicalmente tutte le procedure inutilmente onerose, in termini di tempo e di risorse,
restituendo alla pubblica amministrazione il ruolo di servizio che le è proprio.
Decisiva sarà anche l’intesa e la cooperazione con le altre Regioni del bacino padano per cogliere e
rilanciare l’importanza delle vocazioni produttive, culturali, sociali e mobilitare il meglio delle
esperienze e delle energie di fronte alle sfide più rilevanti. La Macroregione del Nord, a quadro
costituzionale invariato, risponde all’esigenza di rinnovare l’istituto regionale valorizzando in modo
adeguato ai tempi la vicinanza ai territori e l’efficacia e flessibilità di azione. La costituzione della
Macroregione del Nord – geograficamente connotata dalla presenza delle Alpi, dal bacino idrico
del Po e quindi dalla grande pianura padana, che si configura come una realtà organica dal punto
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di vista socio-economico, produttivo e commerciale, omogenea per virtù civiche, attaccamento alle
tradizioni storiche – è finalizzata a rendere più efficace il potere negoziale delle Regioni del Nord
nei confronti dello Stato, per garantire quell’autonomia politica e amministrativa che fin
dall’Ottocento viene riconosciuta quale percorso privilegiato per raggiungere il pieno sviluppo
economico e produttivo, sociale e culturale, e che è pertanto necessaria per fronteggiare con
successo la grave crisi economica in atto. Ma la collaborazione tra regioni e territori sarà più ampia
e articolata, prevedendo forme diverse e innovative volte a diffondere buone pratiche e a
migliorare la gestione dei territori di confine e dei temi più rilevanti con vantaggio reciproco dei
territori e dello Stato. Inoltre l’attuazione della Strategia Europea per la Macroregione Alpina –
EUSALP - promossa dal livello regionale e dalla Lombardia in particolare e avviata dal Consiglio
dell’Unione Europea nel dicembre 2013 il Serie Ordinaria n. 51 - Sabato 19 dicembre 2015 – 32 –
Bollettino Ufficiale 27 cui relativo Piano d’Azione è stato rilasciato dalla Commissione Europea il 28
luglio 2015 - rappresenterà un percorso significativo ed esemplare, coinvolgendo 49 regioni e 7
Paesi in un patto di solidarietà e di sviluppo. La capitalizzazione dei risultati di Expo 2015 sul
territorio lombardo e la valorizzazione delle relazioni che ne scaturiranno sarà la priorità per
rinforzare ulteriormente le partnership e per cogliere tutte le migliori ricadute, soprattutto dal
punto di vista dell’attrattività degli investimenti, del turismo e della cultura. Una simile
impostazione, nella prospettiva di una maggiore autonomia politica e amministrativa implica una
riduzione della pressione fiscale con la richiesta di mantenere sul territorio almeno il 75% del
gettito tributario, garantendo quindi, in accordo con altre Regioni, la permanenza sul territorio del
residuo fiscale riferito a ciascuna Regione e l’introduzione di agevolazioni e esenzioni dell’IRAP.
Il DEFR conferma dunque le priorità strategiche per la Lombardia a partire dai temi più rilevanti
nel contesto attuale e con una visione al 2018:
¬ le politiche per l’impresa, con la promozione delle start-up di giovani imprenditori, il sostegno
all'innovazione non solo tecnologica, la creazione di nuove forme di agevolazione del credito,
l’internazionalizzazione, il sostegno alla ricerca;
¬ un mercato del lavoro più aperto ed inclusivo, rimuovendo gli ostacoli che separano la
formazione dal lavoro e che impediscono un ingresso adeguato dei giovani e delle donne, oltre che
sostenendo e promuovendo la riqualificazione dei lavoratori e il reinserimento lavorativo;
¬ un nuovo welfare lombardo che significa:
¬ evoluzione del sistema sociosanitario per rispondere alle nuove sfide e individuare nuove
modalità di soddisfacimento dei bisogni sociali emergenti, in attuazione della lr 23/15;
¬ reddito di autonomia per una risposta integrata alle persone e famiglie a rischio di povertà con
interventi di sostegno al reddito per i figli, la casa, l’accrescimento dell’occupabilità, la disabilità e
non autosufficienza e accesso equo per il diritto alla salute anche in riferimento al reddito;
¬ una Pubblica Amministrazione più efficiente e meno costosa, che completi la rivoluzione
digitale, e renda servizi più trasparenti, rapidi ed efficaci ai cittadini e alle imprese;
¬ una scuola e un’università che valorizzino il merito per una sempre maggiore garanzia di libertà
di scelta e di autonomia degli istituti; ¬ la valorizzazione del ruolo del volontariato e del non profit;
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¬ la tutela del territorio e dell’ambiente, a partire dall’attenzione alla qualità delle aree urbane,
dal buon uso e il non consumo di suolo, dal riuso e recupero delle aree dismesse, dalla bonifica dei
siti inquinati, dalla tutela del paesaggio, la valorizzazione del sistema delle aree protette fino alla
sicurezza idrogeologica, alla qualità delle acque e dell’aria;
¬ politiche per la Montagna, quale risorsa strategica per l’intera Regione Lombardia;
¬ la valorizzazione del patrimonio culturale materiale ed immateriale per garantirne l’accessibilità,
la fruibilità e la promozione attraverso l’Abbonamento Musei Lombardia Milano, progetti integrati
di messa in rete di istituti e luoghi della cultura, iniziative di promozione dei siti UNESCO, nuovi
allestimenti, realizzazione di percorsi turistico culturali ed eventi in grado di intercettare nuovi
flussi di visitatori;
¬ l’edilizia residenziale sociale e lo sviluppo urbano sostenibile con la riforma del sistema di edilizia
residenziale pubblica e una nuova programmazione di settore, l’attuazione di programmi di
intervento che Bollettino Ufficiale Serie Ordinaria n. 51 - Sabato 19 dicembre 2015 – 33 – 28
integrino politiche di inclusione sociale e abitare sociale, lo sviluppo dell’offerta in risposta alle
esigenze abitative temporanee di particolari tipologie di cittadini e lavoratori;
¬ il sostegno all’attrattività del territorio e delle sue componenti economiche, sia dal punto di vista
dell’attrazione degli investimenti che da quello della valorizzazione delle risorse e della vocazione
turistica, nonché del sistema della ricettività della Lombardia anche attraverso azioni volte al
consolidamento del posizionamento turistico del territorio lombardo e dei flussi turistici nella fase
post Expo;
¬ il commercio, con il consolidamento del modello distributivo lombardo;
¬ la moda e il design come quali settori d’eccellenza del Made in Lombardy per il rilancio
dell’economia lombarda e dell’occupazione in termini di indotto trasversale
¬ lo sviluppo del settore agricolo e del sistema agroalimentare, anche attraverso il presidio dei
negoziati della nuova PAC;
¬ la tutela delle produzioni delle nostre imprese, in particolare nel contrasto alla contraffazione
alimentare, Italian Sounding e Look Alike;
¬ le infrastrutture per favorire sempre più la competitività e la mobilità nella Regione;
¬ lo sport, anche come strumento di educazione e formazione, di tutela della salute, di
trasferimento valoriale;
¬ l’ordine pubblico e la sicurezza, anche attraverso la promozione del coordinamento
sovraregionale”.
(BURL-Serie Ordinaria n. 51 - Sabato 19 dicembre 2015)
Si rinvia al sito regionale per il dettaglio degli allegati.
22
LA POPOLAZIONE
Il comune è l'ente locale che rappresenta la propria comunità, ne cura gli interessi e ne promuove
lo sviluppo. Abitanti e territorio, pertanto, sono gli elementi essenziali che caratterizzano il
comune. La composizione demografica locale mostra tendenze, come l’invecchiamento, che
un'Amministrazione deve saper interpretare prima di pianificare gli interventi. L’andamento
demografico nel complesso, ma soprattutto il saldo naturale e il riparto per sesso ed età, sono
fattori importanti che incidono sulle decisioni del comune. E questo riguarda sia l'erogazione dei
servizi che la politica degli investimenti.
Nel quadro che segue sono riportati alcuni dati di sintesi sulla consistenza e sulle variazioni
registrate dalla popolazione residente nel Comune di Lonate Pozzolo.
POPOLAZIONE (ANDAMENTO DEMOGRAFICO)
Popolazione legale (ultimo censimento disponibile 2011)
n.11.748
Popolazione residente al 31.12.2015
n.11.903
di cui: maschi
femmine
Nuclei familiari
Comunità e convivenze
n.
n.
n.
n.
Popolazione residente al 1.1.2014
n.11.949
Nati nell'anno
Deceduti nell’anno
n. 103
n. 115
SALDO NATURALE
Immigrati nell’anno
Rettifiche post censuarie (preimpostato da SIREA)
Emigrati nell’anno
Rettifiche post censuarie (preimpostato da SIREA)
Altri motivi (censimento)
5.926
5.977
4.730
4
- 12
n. 364
n. - - n. 398
n. - - n. - - -
SALDO MIGRATORIO -34
23
n.11.903
Popolazione residente al 31.12.2015
di cui:
n. 765
n. 931
n. 1.770
n. 5.941
n. 2.496
In età prescolare (0/6 anni)
In età scuola obbligo (7/14 anni)
In forza lavoro 1a occupazione (15/29 anni)
In età adulta (30/65 anni)
In età senile (65 anni e oltre)
Popolazione
Maschi
Capoluogo
Frazione S.Antonino
Frazione Tornavento
Totale
Femmine
4713
951
262
5926
4720
1002
255
5977
Tolale
Famiglie
9433
1953
517
11903
3755
764
211
4730
24
Abitanti periodo 2009-2015
ANNO
MASCHI
FEMMINE
TOTALE
2009
5985
6024
12009
2010
5997
6062
12059
2011
5947
5991
11938
2012
5830
5932
11762
2013
5936
5955
11891
2014
5.943
6.006
11.949
2015
5.926
5.977
11.903
Fonte: Registro popolazione stato civile
Tasso demografico
Tasso di natalità (per mille abitanti)
2008
1,11
2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015
1,06 1,13
1 0,78 1,09 0,94 0,86
0,87 0,68 0,9 0,88 1,19 0,95 1,04
Tasso di mortalità (per mille abitanti)
0,9
Popolazione massima insediabile da strumento urbanistico n. 19687 abitanti entro il 2020
Fonte: Registro popolazione stato civile
25
CONDIZIONI E PROSPETTIVE SOCIO-ECONOMICHE DEL TERRITORIO DELL’ENTE
INSEDIAMENTI PRODUTTIVI
L'analisi socio-economica affronta tematiche diverse e tutte legate, in modo diretto ed immediato,
al territorio ed alla realtà locale. Di seguito si riportano alcuni dati relativi agli insediamenti
produttivi in Lonate Pozzolo e frazioni.
AGRICOLTURA
Settori: Coltivazione terreni ed allevamento bestiame;
Aziende: n° 16 (riferimento gennaio 2015-file C.C.I.A.A.);
Addetti: n° 16 (riferimento gennaio 2015-file C.C.I.A.A.);
Prodotti: prodotti agricoli vari, prodotti di origine animale vari.
ARTIGIANATO
Settori: Costruzioni ed edilizia in generale, confezioni e sartorie, assemblaggio giocattoli e parti in
plastica, attività prestazione servizi c/o terzi (es. idraulico, elettricista, lattoniere, ecc.)
Aziende: n°182 (riferimento gennaio 2015-file C.C.I.A.A.);
Parrucchieri: n°21 (riferimento dicembre 2015) - Estetiste: n°7 (riferimento dicembre 2015); n°1
Tatuaggio e piercing (riferimento dicembre 2015);
Addetti: ricompresi nel settore industria
Prodotti: prodotti finali od intermedi provenienti dalle varie lavorazioni nei settori di cui sopra.
INDUSTRIA
Settori: Energia, gas ed acqua - estratt. trasf. min. e chimiche - trasf. metalli, meccanica precisione
alimentari, tessili, abbigliamento, ecc. – costruzioni
Aziende: n° 219 (riferimento gennaio 2015-file C.C.I.A.A.);
Addetti: n° 3002 (riferimento aprile 2012-file C.C.I.A.A.);
Prodotti: prodotti finali od intermedi provenienti dalle varie lavorazioni nei settori di cui sopra.
COMMERCIO
Settori: Commercio al minuto (alimentari e non), pubblici esercizi per la somministrazione alimenti
e bevande;
Aziende: n° 99 esercizi per il commercio al minuto (riferimento dicembre 2015);
n° 37 esercizi per la somministrazione alimenti e bevande (riferimento dicembre 2015);
26
Addetti: n° 103 (riferimento aprile 2012-file C.C.I.A.A.).
Mercati settimanali:
Mercato del capoluogo con n°87 posteggi, di cui n° 25 posteggi alimentari e n°61 posteggi non
alimentari e n°1 posteggio per coltivatori diretti (riferimento dicembre 2015);
Mercato di S. Antonino Ticino con n°18 posteggi, di cui n° 8 posteggi alimentari e n° 10 posteggi
non alimentari (riferimento dicembre 2015).
TURISMO ED AGRITURISMO
Settori: Esercizi alberghieri e complementari;
Aziende: n°5, di cui n°2 alberghi (motel), n°2 R.T.A. (Residenze Turistico Alberghiere), n. 3 Bed &
Breakfast (riferimento dicembre 2015);
Addetti: non rilevato.
TRASPORTI
Linee urbane: n°1 linea urbana scolastica
Linee extraurbane: n°13 autovetture taxi, n°4 autovetture da noleggio con conducente e n°3 bus
da noleggio con conducente (rif. dicembre 2015)
Sul territorio sono insediati una stazione ferroviaria e l’aeroporto.
Stazione ferroviaria – FERROVIENORD
La stazione sul territorio di Lonate Pozzolo, al confine con il Comune di Ferno, venne attivata il 18
ottobre 2009, contemporaneamente all'istituzione del servizio ferroviario regionale Busto Arsizio
(RFI)–Malpensa Aeroporto. Oggi è attivo il nuovo collegamento tra la stazione FNM Ferno/Lonate
Pozzolo e Milano Centrale.
Aeroporto di Malpensa - Dalla relazione Al PGT: “La situazione territoriale del Comune di Lonate
Pozzolo è resa più complessa rispetto a quella di un normale comune di analoghe dimensioni dalla
presenza dell’aeroporto di Malpensa che rappresenta senza alcun dubbio una risorsa positiva ma
che ha altrettante implicazioni negative. Tra queste ultime quelle relative all’ambiente (in
particolare con riferimento alle emissioni) hanno una peculiare rilevanza. D’altra parte l’esistenza
contestuale del Parco regionale della Valle del Ticino con le sue significative potenzialità
ambientali rappresenta una indiscussa risorsa di riequilibrio ambientale.
27
IL TERRIRORIO
Di seguito si espongono alcuni dati sintetici sulle caratteristiche territoriali tratti dalla relazione al
Piano di Governo del Territorio.
“… Il Comune di Lonate Pozzolo è collocato nel settore ovest della Provincia di Varese, e confina a
Ovest con il Piemonte. Lungo il confine tracciato dal corso del Fiume Ticino, mentre è per il resto
circondato, a partire da nord, dai Comuni di Golasecca, Vergiate, Arsago Seprio, Casorate
Sempione, Cardano al Campo, Samarate, Ferno e Vizzola Ticino. …
Il Piano Territoriale Provinciale vigente colloca il Comune di Lonate Pozzolo nell’ambito
paesaggistico 4 (Gallarate) e in quello socioeconomico di Lonate Pozzolo, Vergiate, Sesto Calende.
Il territorio comunale è caratterizzato da una estensione lungo un asse da nord est a sud ovest per
circa 5 km, mentre la sua estensione in direzione est ovest è di circa 8,5 km. Il territorio comunale
ha una superficie complessiva di 28,89 km2 ….
Il territorio comunale ha attualmente un’estensione di circa 2.889 ha, dei quali 538,58 occupati da
edificazione e 238 dal sedime aeroportuale, per un totale di 777 ha di urbanizzato, pari al 26,89%
del territorio comunale. La rimanente parte, pari a 2.112 ha è per 1.956 ha interna al perimetro del
Parco Regionale lombardo della Valle del Ticino e per 157 ha (pari al 5,4% dell’intera estensione
comunale) inserita dal vigente PTC del Parco in zona IC (iniziativa comunale) e rappresenta la parte
ancora libera di territorio comunale assoggettata alla pianificazione del Comune. …
Il territorio risulta caratterizzato da una presenza importante di aree naturali boscate localizzate
prevalentemente lungo tutta la fascia fluviale del Ticino e nella porzione più a sud del comune
stesso. Questa vasta porzione naturale, è principalmente occupata da aree a brughiera che
rendono caratteristico il territorio stesso. Infatti a partire dal lembo più occidentale limitrofo al
Fiume Ticino, si diparte un’estesa fascia.. …”
Il territorio vive inoltre le complesse dinamiche legate all'aeroporto di Malpensa e la sua difficile
convivenza con il territorio circostante e la sua popolazione.
Lonate, come tutti i comuni dell'hinterland di Malpensa vive anche evidenti riflessi di un'economia
che in questo momento ha molte incertezze, legate appunto al futuro dell'aeroporto. Situazione
ancor più rilevante oggi dopo la mancanza di un piano industriale espresso dal Masterplan, ora
ritirato, indipendentemente dalla terza pista.
Non solo i dati statistici di un anagrafe particolarmente vivace nella registrazione di migrazioni,
effetto particolare di un pendolarismo occupazionale; ma anche la grande quantità di aziende che
nascono e muoiono sono ulteriori sintomi di un legame socioeconomico con l’aeroporto.
Alla crisi economica di periodo, si somma quella dovuta a l'incertezza sul futuro dell'aeroporto ed
ancora alle dinamiche oggi preoccupanti del destino della società aeroportuale Sea, nello specifico
al destino dei lavoratori di Sea Hendling,
Il nostro comune, per altro, competente territorialmente per la presenza della cargo city, ha
competenza attraverso l'Unione dei comuni con Ferno, anche sul terminal 1 per gli aspetti di
vigilanza.
Forse anche per questo, ma non solo ovviamente, il mercato edile segna particolarmente il passo.
28
Un problema questo non solo lonatese, atteso che gli incassi di oneri sono estremamente bassi
anche nei comuni limitrofi.
Abbiamo vissuto anni di grande vitalità nel settore, con il positivo riflesso di copiosi oneri di
urbanizzazione, così come gli anni successivi alla prima delocalizzazione quale impulso (forse con
un aspetto speculativo eccessivo) di proposte abitative che oggi in parte rimangono invendute.
Le stesse vanno sommate ad una rilevante proposta di immobili produttivi vuoti o dismessi che
formano un patrimonio improduttivo sotto l'aspetto occupazionale ed in alcuni casi anche di
incerta riscossione dei tributi.
Il mercato del lavoro, non beneficia, se non in rari casi, di grandi aziende, bensì un discreto
numero di attività artigianali spesso a conduzione familiare sembra essere in gran parte il mercato
produttivo locale e quindi anche il maggior fronte occupazionale.
E come dimostrano i dati sulla raccolta rifiuti, le percentuale di produzione degli stessi è del 50%
con le quantità residenziali; diversamente da altri comuni dove la percentuale residenziale è ben
superiore a quella dei rifiuti da ambiti produttivi.
Un aspetto che indubbiamente condiziona la potenzialità della raccolta differenziata. (Ne è prova
che nella vicina Ferno con il medesimo sistema di raccolta la percentuale di differenziata è
superiore di 10 punti percentuali!)
L'avvio della nuova TARI, richiede anche per un discorso di equità, di conoscere nel modo più
dettagliato possibile i dati della raccolta, i costi del servizio stesso, in un'ottica di contenimento
della produzione del rifiuto e del suo riciclo.
Nello specifico si dovrà, come impone la norma, redigere un regolamento per le attività produttive
che avviano in proprio processi di riciclo e smaltimento.
29
PARAMETRI ECONOMICI ESSENZIALI
Un ulteriore approfondimento delle condizione esterne ed interne è definibile anche attraverso
l’approfondimento dei parametri economici essenziali, utilizzati per identificare l’evoluzione dei
flussi finanziari ed economici dell’ente, sia rispetto al proprio andamento storico, e quindi
mettendo in relazione i risultati storici, sia in un possibile confronto rispetto ai parametri,
valorizzati a livello Nazionale, che verranno ricavati dal DEF.
Si rinvia nel dettaglio al paragrafo in appendice, relativo al “Piano degli indicatori e dei risultati
attesi di bilancio”.
CALCOLO
Dati a
consuntivo
2014
Dati a
consuntivo
2015
Dati in
previsione
2016
Autonomia finanziaria
Entrate Titolo I + Titoli III
Entrate titolo I+II+III
97,46%
98,09%
97,72%
Autonomia impositiva
Entrate Titolo I
Entrate titolo I+II+III
69,40%
72,17%
74,25%
Pressione finanziaria
Entrate Titolo I + Titoli III
Popolazione
725,80
741,51
687,64
Pressione tributaria
Entrate Titolo I
Popolazione
514,29
545,57
522,74
Intervento erariale
Trasferimenti statali
Popolazione
9,91
3,66
5,17
Trasferimenti regionali
Popolazione
8,92
10,76
10,88
Residuo debiti mutui
Popolazione
269,77
272,09
272,09
Personale + ammort. mutui
Entrate titolo I+II+III
28,03%
27,56%
29,10%
Entrate patrimoniali
Valore patrimonio disponibile
20,52%
18,84%
24,85%
DESCRIZIONE
Intervento regionale
Indebitamento locale pro capite
Rigidità spesa corrente
Redditività del patrimonio
30
QUADRO DELLE CONDIZIONI INTERNE DELL’ENTE
EVOLUZIONE DELLA SITUAZIONE FINANZIARIA ED ECONOMICO-PATRIMONIALE DELL’ENTE
Per meglio delineare la capacità di spesa e l’attitudine ad utilizzare le risorse per soddisfare le reali
esigenze della collettività, di seguito si espone in sintesi la situazione finanziaria del Comune nel
corso dell’ultimo quinquennio. Le tabelle A- B- C, di seguito riportano i dati delle entrate e delle
spese riassunte nei principali aggregati e riferite al periodo 2009/2015.
L’art. 162, comma 6, del TUEL impone che il totale delle entrate correnti (i primi 3 titoli delle
entrate, ovvero: tributarie, da trasferimenti correnti ed entrate extratributarie) sia almeno
sufficiente a garantire la copertura delle spese correnti (titolo 1) e delle spese di rimborso della
quota capitale dei mutui e dei prestiti contratti dall’Ente. Tale equilibrio è definito “equilibrio di
parte corrente”. All’equilibrio di parte corrente possono concorrere anche entrate diverse dalla
entrate correnti (ossia entrate straordinarie) nei soli casi espressamente previsti da specifiche
norme di legge. L’eventuale saldo positivo di parte corrente è destinato al finanziamento delle
spese di investimento. Con l’approvazione di ciascun bilancio di previsione, il consiglio comunale
ha individuato gli obiettivi e destinato le corrispondenti risorse rispettando la norma che impone il
pareggio complessivo tra disponibilità e impieghi. In questo ambito, è stata scelta qual è l'effettiva
destinazione della spesa e con quali risorse viene ad essere finanziata, separando le possibilità di
intervento in direzioni ben definite, e cioè la gestione corrente, gli investimenti. Nelle tabelle D –
E, che seguono sono riportati i prospetti riepilogativi degli equilibri di bilancio rilevati ai rendiconti
dal 2009 al 2015, i prospetti evidenziano il rispetto degli equilibri.
A fine esercizio finanziario, con l’approvazione del rendiconto, è quantificato, quale sintesi
dell’intera gestione finanziaria dell’anno, il risultato contabile di amministrazione, definito
“avanzo” se positivo. Tale risultato è calcolato quale differenza tra il fondo di cassa a fine anno,
aumentato dei residui attivi (ossia delle entrate accertate ma non riscosse al 31 dicembre),
diminuito dei residui passivi (ossia le spese impegnate ma non pagate al 31 dicembre) –Tabella F.
Il legislatore ha stabilito alcune regole che limitano le possibilità di impiego dell'avanzo di
amministrazione: per il reinvestimento delle quote di ammortamento, la copertura dei debiti fuori
bilancio, la salvaguardia degli equilibri di bilancio, l’estinzione anticipata dei mutui e per il
finanziamento di spese di investimento- art 187 del TUEL. Il Comune di Lonato Pozzolo ha investito
buona parte dell’avanza degli esercizi precedenti non vincolato per l’estinzione anticipata dei
mutui - (Tabella G).
Ulteriori elementi di valutazione sulla situazione finanziaria dell’Ente, possono essere ricavate, sia
analizzando l’andamento dei residui (nell’esercizio di riferimento 2015 - Tabella H), sia scomposti
in funzione dell’anzianità, ovvero dell’anno di provenienza – (Tabella I).
La velocità di incasso dei crediti pregressi, ossia il tasso di smaltimento dei residui attivi, influisce
direttamente sulla situazione complessiva di cassa. La stessa circostanza si verifica anche nel
versante delle uscite dove il pagamento rapido di debiti pregressi estingue il residuo passivo,
traducendosi però in un esborso monetario.
31
Un indice interessante, fra gli indicatori finanziari, è dato dal rapporto tra i movimenti di
competenza e residui delle entrate proprie, che tende a mostrare, per lo stesso comparto,
l’incidenza della formazione di nuovi crediti rispetto agli accertamenti della sola competenza –
(Tabella L).
32
Tabella A – Sintesi dati finanziari Entrate
ENTRATE (IN EURO)
RENDICONTO
2009
RENDICONTO
2010
RENDICONTO
2011
RENDICONTO
2012
RENDICONTO
2013
RENDICONTO
2014
RENDICONTO
2015
Titolo 1 - Tributarie
5.129.568,39
5.076.318,26
6.610.258,85
6.536.511,86
6135.842,26
6.145.291,30
6.493.881,61
Titolo 2 - Trasferimenti
correnti
2.357.706,23
2.272.532,60
228.795,84
155.582,49
770.499,08
224.916,55
171.669,63
Titolo 3 Extratributarie
1.873.806,92
2.087.615,38
2.208.312,72
2.456.053,33
1.519.640,97
2.485.188,71
2.332.273,05
Entrate correnti
9.361.081,54
9.436.466,24
9.047.367,41
9.148.147,68
8.425.982,31
8.855.396,56
8.997.824,29
Titolo 4 – Trasferimenti
di capitale
1.074.917,77
752.697,16
1.188.358,68
855.016,91
1.130.937,57
1.221.369,33
909.577,41
Titolo 6 - Accensione di
prestiti
0.00
0.00
0.00
0.00
0.00
33.394,88
140.000,00
TOTALE 10.435.999,31 10.189.163,40 10.235.726,09 10.003.164,59
9.556.919,88
10.110.160,77
10.047.401,70
33
Tabella B - Sintesi dati finanziari Spese
SPESE (IN EURO)
RENDICONTO
2009
RENDICONTO
2010
RENDICONTO
2011
RENDICONTO
2012
9.025.532,89
9.285.962,80
8.874.323,28
8.721.193,18 8.398.575,98
Titolo 2 - In conto capitale
431.998,75
503.862,15
481.322,50
113.719,13
TITOLO 3 - Rimborso di
prestiti
378.414,28
766.622,55
285.978,04
1.617.512,95
9.835.945,92
10.556.447,50
Titolo 1 - Correnti
TOTALE
RENDICONTO
2013
RENDICONTO
2014
RENDICONTO
2015
8.863.125,40
8.019.882,15
446.698,08
610.568,06
350.942,89
579.083,55
182.697,13
9.641.623,82 10.452.425,26 9.424.357,61
9.656.390,59
8.563.922,80
RENDICONTO
2011
RENDICONTO
2014
RENDICONTO
2015
193.097,76
Tabella C - Sintesi dati finanziari Partite di giro
SERVIZI PER CONTO TERZI
(IN EURO)
TITOLO 6
Entrate da servizi per
conto di terzi (Partite di
giro)
TITOLO 4
Spese per servizi per
conto di terzi (Partite di
giro)
RENDICONTO
2009
RENDICONTO
2010
RENDICONTO
2012
RENDICONTO
2013
732.737,96
774.293,20
778.186,09
671.165,43
693.513,53
822.460,19
972.549,46
732.737,96
774.293,20
778.186,09
671.165,43
693.513,53
822.460,19
972.549,46
34
Tabella D – Equilibrio di parte corrente
Entrate competenza
(Accertamenti) (IN EURO)
RENDICONTO
2009
RENDICONTO
2010
RENDICONTO
2011
RENDICONTO
2012
RENDICONTO
2013
Titolo 1 – Tributarie
5.129.568,39
5.076.318,26
6.610.258,85
6.536.511,86
6.135.842,26 6.145.291,30 6.493.881,61
Titolo 2 - Trasferimenti
correnti
2.357.706,23
2.272.532,60
228.795,84
155.582,49
Titolo 3 – Extratributarie
1.873.806,92
2.087.615,38
2.208.312,72
2.456.053,33
1.519.640,97 2.485.188,71 2.332.273,05
9.361.081,54
9.436.466,24
9.047.367,41
9.148.147,68
8.425.982,31 8.855.396,56 8.997.824,29
204.019,10
260.456,77
242.945,27
75.387,60
142.617,44
154.110,03
105.457,41
520.888,97
698.982,34
0,00
1.349.654,89
360.784,17
45.500,00
26.608,00
183.718,00
118.956,08
Risorse correnti (+)
770.499,08
RENDICONTO
2014
224.916,55
RENDICONTO
2015
171.669,63
Risparmio corrente che fin.
Investimenti
(-)
(daiTit.1-2-3/Entrate
generiche,
destinate a investimenti a seguito
risparmio x rinegoziazione mutui
anni 2003 e 2010)
Avanzo applicato a Bilancio
corrente
Fondo Pluriennale
vincolato per spese
correnti iscritto in entrata
Entrate C/capitale che
finanziano spese correnti
(da Tit.4/E)
449.498,44
388.896,20
764.333,94
210.120,24
468.815,52
596.809,33
339.396,85
970.387,41
1.087.878,54
764.333,94
1.559.775,13
829.599,69
826.027,33
484.960,93
Entrate bilancio corrente 10.127.449,85 10.263.888,01
9.568.756,08
10.632.535,21
Risorse straordinarie (+)
9.112.964,56 9.527.313,86 9.377.327,81
35
Uscite competenza (Impegni)
(IN EURO)
Titolo 1 - Correnti
RENDICONTO
2009
RENDICONTO
2010
RENDICONTO
2011
9.025.532,89
9.285.962,80 8.874.323,28
RENDICONTO
2012
RENDICONTO
2013
RENDICONTO
2014
RENDICONTO
2015
8.721.193,18
8.398.575,98
8.863.125,40
8.019.882,15
119.014,38
140.884,28
Fondo pluriennale
vincolato di parte
corrente (di spesa)
TITOLO 3 - Rimborso di
prestiti
Uscite Bilancio Corrente
378.414,28
1.617.512,95
579.083,55
182.697,13
193.097,76
9.403.947,17 10.052.585,35 9.160.301,32 10.338.706,13
8.977.659,53
9.164.836,91
8.353.864,19
10.263.888,01 9.568.756,08 10.632.535,21
9.112.964,56
9.527.313,86
9.377.327,81
9.403.947,17 10.052.585,35 9.160.301,32 10.338.706,13
8.977.659,53
9.164.836,91
8.353.864,19
135.305,03
362.476,95
1.023.463,62
Entrate bilancio corrente 10.127.449,85
Uscite Bilancio Corrente
Risultato bilancio
corrente
723.502,68
766.622,55
211.302,66
285.978,04
408.454,76
293.829,08
36
Tabella E – Equilibrio di parte capitale (INVESTIMENTI)
Entrate competenza
(Accertamenti) (IN EURO)
Titolo 4 – Trasferimenti di
capitale
Entrate C/capitale (-)
RENDICONTO
2009
RENDICONTO
2010
RENDICONTO
2011
RENDICONTO
2012
RENDICONTO
2013
RENDICONTO
2014
1.130.937,57 1.221.369,33
RENDICONTO
2015
1.074.917,77
752.697,16
1.188.358,68
855.016,91
909.577,41
449.498,44
388.896,20
764.333,94
210.120,24
468.815,52
596.809,33
339.396,85
625.419,33
363.800,96
424.024,74
644.896,67
662.122,05
624.560,00
570.180,56
260.456,77
242.945,27
75.387,60
142.617,44
154.110,03
105.457,41
69.816,26
0,00
0,00
98.201,98
200.318,00
333.000,00
449.798,00
663.511,25
33.394,88
140.000,00
Che finanziano spesa correnti (dal Tit.4/E)
Capitali investiti (+)
Risparmio corrente
reinvestito
Avanzo applicato a bilancio
Investimenti
204.019,10
46.999,69
Fondo pluriennale vincolato
per spese in conto capitale
iscritto in entrata
Accensione di prestiti (Tit.5)
0,00
0,00
0,00
0,00
Entrate bilancio
investimenti
876.438,12
694.073,99
666.970,01
720.284,27
902.941,47 1.462.180,91 1.812.149,22
431.998,75
503.862,15
481.322,50
113.719,13
446.698,08
Spese in conto capitale
(Tit.2)
0,00
Fondo pluriennale vincolato
in c/capitale (di spesa)
Concessione di crediti
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
610.568,06
350.942,89
663.511,25
930.426,80
0,00
0,00
37
Uscite competenza
(Impegni)
Risultato bilancio
investimento
431.998,75
503.862,15
481.322,50
113.719,13
446.698,08 1.274.079,31 1.281.369,69
444.439,37
190.211,84
185.647,51
606.565,14
456.243,39
188.101,60
530.779,53
38
Tabella F – Risultato della gestione di competenza e residui
RENDICONTO
2009
RENDICONTO
2010
RENDICONTO
2011
RENDICONTO
2012
RENDICONTO
2013
RENDICONTO
2014
RENDICONTO
2015
Fondo di cassa al 31
dicembre (+)
3.297.334,55
3.618.327,46
3.589.296,20
2.626.130,35
1.806.451,95
3.519.096,72
3.480.782,48
Totale residui attivi
finali (+)
3.495.979,92
3.112.568,83
3.089.368,99
3.549.176,34
4.485.171,29
2.488.152,75
3.535.770,14
Totale residui passivi
finali (-)
4.716.359,48
4.809.609,49
4.160.554,60
4.058.546,36
3.712.440,68
2.114.253,47
1.841.257,31
Fondo pluriennale
vincolato per spese
correnti (-)
119.014,38
140.884,28
Fondo pluriennale
vincolato per spese in
conto capitale (-)
663.511,25
930.426,80
3.110.470,37
4.103.984,23
Risultato di
amministrazione
2.076.954,99
1.921.286,80
2.518.110,59
2.116.760,33
2.579.182,56
39
Tabella G – Utilizzo avanzo di amministrazione
RENDICONTO
2009
Salvaguardia equilibri
di bilancio
Spese correnti non
ripetitive
Spese di investimento
Estinzione anticipata di
prestiti
RENDICONTO
2010
RENDICONTO
2011
RENDICONTO
2012
RENDICONTO
2013
RENDICONTO
2014
RENDICONTO
2015
0,00
361.195,19
0,00
159.693,78
308.553,68
0,00
46.999,69
69.816,26
0,00
390.428,66
0,00
4.071,89
26.608,00
200.318,00
333.000,00
0,00
0,00
43.784,17
98.201,98
1.345.583,00
45.500,00
317.000,00
40
Tabella H – Andamento dei residui nell’esercizio 2015
Residui attivi
Iniziali
Maggiori
Minori
Riaccertati
Riscossi
Da riportare
2015
(a)
(b)
(c)
d=(a+b+c)
(e)
f=(d-e)
Titolo 1
Titolo 2
Titolo 3
Totale tit.1+2+3
Titolo 4
Titolo 6
Titolo 9
Totale
tit.1+2+3+4+6+9
Residui
competenza
(g)
Totale residui
fine gestione
h=(f+g)
1.826.971,20
59.143,80
434.149,74
2.320.264,74
11.455,72
33.394,88
123.037,41
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
218.182,52
0,00
31.337,36
249.519,88
0,00
0,00
54.200,95
1.608.788,68
59.143,80
402.812,38
2.070.744,86
11.455,72
33.394,88
68.836,46
379.241,03
59.143,80
130.080,81
568.465,64
10.673,72
0,00
48.829,79
1.229.547,65
0,00
272.731,57
1.103.204,64
9.782,00
33.394,88
20.006,67
898.912,75
65.344,93
666.516,70
1.630.774,38
160.531,20
140.000,00
39.001,79
2.128.460,40
65.344,93
939.248,27
3.133.053,60
170.313,20
173.394,88
59.008,46
2.488.152,75
0,00
303.720,83
2.184.431,92
618.969,15
1.565.462,77
1.970.307,37
3.535.770,14
Residui passivi
Iniziali
Minori
Riaccertati
Pagati
Da riportare
Residui
competenza
Totale residui fine
gestione
2015
(a)
(b)
c=(a-b)
(d)
e=(c-d)
(f)
g=(e+f)
Titolo 1
1.672.050,28
32.891,95
1.639.158,33
1.555.074,04
84084,29
1.244.006,57
1.328.090,86
Titolo 2
175.361,90
15.448,32
159.913,58
159.913,58
0
239.653,89
239.653,89
Titolo 4
0
0,00
0,00
0
0
0
0,00
Titolo 7
266.841,29
54200,97
212.640,32
89.740,24
122.900,08
150.612,48
273.512,56
2.114.253,47
102.541,24
2.011.712,23
1.804.727,86
206.984,37
1.634.272,94
1.841.257,31
Totale tit. 1+2+3+4
41
Tabella I – Analisi dei residui per anno di provenienza
2010 e
precedenti
Residui attivi di parte
corrente (TIT1+2+3)
Residui attivi di parte
capitale (Tit.4+6)
Residui attivi partite di giro
Totale dei residui attivi
2011
2012
207,78 234.775,59
3.735,98
3.943,76
-
2013
283.049,34
-
2014
346.098,18
638.148,33
300.531,20
343.708,08
15.577,82
39.001,79
59.008,46
100,85
592,02
-
234.876,44
283.641,36
346.098,18
696.903,03
-
-
-
Residui passivi di parte
capitale
-
-
-
-
-
Residui passivi rimborso di
prestiti
-
-
-
-
-
Totale dei residui passivi
42.717,45
910,00
910,00
5.872,00
5.872,00
1.630.774,38 3.133.053,60
43.176,88
-
42.717,45
31/12/2015
-
Residui passivi di parte
corrente
Residui passivi partite di
giro
Totale residui al
2015
2.988,60
2.988,60
84.084,29
70.412,03
154.496,32
1.970.307,37
3.535.770,14
1.244.006,57 1.328.090,86
239.653,89
150.612,48
1.634.272,94
239.653,89
273.512,56
1.841.257,31
42
Tabella L – Rapporto tra competenza e residui
RENDICONTO
2009
Residui attivi titoli 1 e 3
Accertamenti
competenza
1.040.591,33
7.003.375,31
RENDICONTO
2010
847.455,08
RENDICONTO
2011
949.641,21
RENDICONTO
2012
RENDICONTO
2013
RENDICONTO
2014
RENDICONTO
2015
1.148.615,82
2.099.080,48
1.103.204,64
1.502.279,22
8.630.480,01
8.826.154,66
7.163.933,64
8.818.571,57
8.992.565,19
7.655.483,23
11,83%
10,77%
12,77%
27,42%
Titoli 1 e 3
Rapporto tra residui
attivi e accertamenti
entrate correnti
14,86%
12,78%
17,02%
43
SITUAZIONE ECONOMICO PATRIMONIALE
Con riferimento alla situazione economico patrimoniale di seguito si riportano le risultanze
approvate dal Consiglio Comunale in sede di approvazione dell’ultimo rendiconto d’esercizio
anno 2015.
Voci del Conto Economico – dati conto consuntivo 2015
Conto economico
2015
A
Componenti positivi della gestione
(+)
8.954.389,96
B
Componenti negativi della gestione
(-)
9.306.997,09
di cui:
C
Proventi e oneri finanziari
Proventi finanziari
di cui:
Oneri finanziari
di cui:
14. Ammortamenti e svalutazioni
115.649,33
19 Proventi da partecipazioni
(+)
297.179,55
21 Interessi ed altri oneri finanziari
(-)
181.530,22
(+)
(-)
0,00
0,00
(+)
1.027.752,40
D Rettifiche di valore attività finanziarie
22. Rivalutazioni
23. Svalutazioni
E
1.976.5831,40
Proventi ed oneri straordinari
24 Proventi straordinari
a) Proventi da permessi di costruire
b) Proventi da trasferimenti in
conto capitale
c) Sopravvenienze attive e
Insussistenze del passivo
d) Plusvalenze patrimoniali
25 Oneri straordinari
832.896,64
194.855,76
(-)
a. Trasferimenti in conto capitale
b. Sopravvenienze passive e
Insussistenze dell'attivo
c. Minusvalenze patrimoniali
d. altri oneri straordinari
26 Imposte
Risultato dell'esercizio
553.195,15
303.720,83
268,80
249.205,52
(-)
129.936,62
107.662,83
44
Sintesi del conto del Patrimonio al 31.12.2015
Attivo
Immobilizzazioni immateriali
Immobilizzazioni materiali
Immobilizzazioni finanziarie
Rimanenze
Crediti
Attività finanziarie non immobilizzate
Disponibilità liquide
Ratei e risconti attivi
Totale
2015
211.224,43
23.048.631,19
949.781,33
0,00
3.535.770,14
0,00
3.480.782,48
15.763,32
31.241.952,89
Passivo
2015
25.418.785,99
950.903,23
4.840.332,43
31.931,24
Patrimonio netto
Fondo rischi ed oneri
Debiti
Ratei e risconti passivi
Totale
31.241.952,89
45
RIACCERTAMENTO ORDINARIO 2016 - COMMA 4 ART 3 DLGS.118/11
Per quanto riguarda l’operazione di riaccertamento ordinario, l’art. 228, comma 3, del Testo
Unico degli Enti locali approvato con D.Lgs. 267/2000 dispone che prima dell'inserimento nel
conto del bilancio dei residui attivi e passivi l'ente locale provveda all'operazione di
riaccertamento degli stessi, consistente nella revisione delle ragioni del mantenimento in tutto
od in parte dei residui e della corretta imputazione in bilancio, secondo le modalità di cui all'art.
3, comma 4, del decreto legislativo 23 giugno 2011 n. 118 e successive modificazioni.
Il riaccertamento in oggetto, è stato approvato dalla Giunta con atto n. 63 del 21/04/2016. Con
tale adempimento, si è proceduto alla eliminazione e cancellazione dei residui con la successiva
reimputazione negli esercizi successivi, in applicazione del nuovo principio di competenza
finanziaria potenziato1.
Conseguentemente si è reso necessario variare gli stanziamenti del bilancio di previsione
finanziario 2016/2018 al fine di consentire l’adeguamento del fondo pluriennale vincolato.
Il fondo garantisce la copertura di spese imputate agli esercizi successivi a quello nel quale sono
assunte e nasce dall’esigenza di rendere evidente la distanza temporale intercorrente tra
l’acquisizione dei finanziamenti e l’effettivo impiego di tali risorse.
Il Fondo Pluriennale vincolato, costituito in sede di riaccertamento ordinario dei residui, è iscritto
nell’esercizio 2016 e 2017
Segue l’elenco delle spese impegnate coperte da FPV.
1
Il principio di competenza finanziaria potenziato dispone che le obbligazioni attive e passive giuridicamente
perfezionate siano registrate nelle scritture contabili nel momento in cui l’obbligazione sorge, ma con l’imputazione
all’esercizio nel quale vengono a scadenza.
46
ELENCO IMPEGNI DA RIACCERTAMENTO ORDINARIO DEI RESIDUI APPROVATO CON DELIBERA DI GIUNTA 63/2016
Tit. All'anno
Voce P.E.G.(Arr.)
Impegnato
DI CUI TIT. 1°
DI CUI TIT. 2°
1
01051.01.0030011 - CAP 30/ 11 - ONERI PREVIDENZIALI, ASSISTENZIALI E ASSICURATIVI OBBLIGATORI A CARICO
2016 DELL'ENTE
3.720,00
3.720,00
1
01051.01.0060001 - CAP 60/ 1 - COMPENSI AL PERSONALE PER PRATICHE CATASTALI - DEMOLIZIONI IMMOBILI
2016 DELOCALIZZATI
14.355,00
14.355,00
1
2016 01061.03.0028004 - CAP 28/ 4 - SPESE TECNICHE VARIE
12.187,69
12.187,69
1
2016 01061.03.0253007 - CAP 253/ 7 - MANUTENZIONE IMMOBILI COMUNALI - APPALTI (FIN . OO.UU. PER € 1.795,00)
2.132,46
2.132,46
1
2016 01101.02.0007003 - CAP 7/ 3 - IMPOSTA REGIONALE SULLE ATTIVITA' PRODUTTIVE -D.LGS.446/97- PERSONALE
1.220,00
1.220,00
1
2016 08011.03.0173001 - CAP 173/ 1 - SPESE TECNICHE PER FORMAZIONE PIANO DEL GOVERNO DEL TERRITORIO
50.102,35
50.102,35
1
2016 08011.03.0393001 - CAP 393/ 1 - SPESE LEGALI PER CONTENZIOSI
9.771,19
9.771,19
1
2016 08011.03.0398001 - CAP 398/ 1 - SPESE AVVIO SERVIZI E ADEGUAMENTO STRUMENTI URBANISTICI
14.639,65
14.639,65
1
12061.04.0495005 - CAP 495/ 1 - CONTRIBUTO REGIONALE DGR VII/162 "FONDO REGIONALE SOSTEGNO
2016 ALL'ACCESSO ALLA LOCAZIONE"
1.949,00
1.949,00
2
06012.02.1290003 - CAP 1290/ 3 - MANUTENZIONE STRAORDINARIA IMMOBILI - RISTRUTTURAZIONE PALESTRA
2016 VOLTA (FIN. AVANZO)
34.769,96
34.769,96
2
06012.02.1560003 - CAP 1560/ 3 - COSTRUZIONE E REALIZZAZIONE OPERE - RISTRUTTURAZIONE PALESTRA VOLTA
2016 - MUTUO CREDITO SPORTIVO
140.000,00
140.000,00
2
08012.02.6081001 - CAP 6081/ 1 - SPESE TECNICHE PER COLLAUDI OPERE DI URBANIZZAZIONE (COPERTO DA F.P.V.
2016 X €3.237,87 E DA ENTRATE ALIENAZIONI DA RIACCERT.ORDINARIO 2014 X € 393,92)
393,92
393,92
2
08012.02.6081001 - CAP 6081/ 1 - SPESE TECNICHE PER COLLAUDI OPERE DI URBANIZZAZIONE (COPERTO DA F.P.V.
2016 X €3.237,87 E DA ENTRATE ALIENAZIONI DA RIACCERT.ORDINARIO 2014 X € 393,92)
3.237,87
3.237,87
2
08012.02.7090002 - CAP 7090/ 2 - ISTITUZIONE SPORTELLO UNICO PER L'EDILIZIA - REALIZZAZIONE PORTALE
2016 SERVIZI ON-LINE PER L'EDILIZIA PRIVATA (FIN. AVANZO)
18.678,20
18.678,20
2
2016 10052.02.1114001 - CAP 1114/ 1 - MANUTENZIONE STRAORDINARIA STRADE VIE E PIAZZE (FIN. CONDONI)
10.000,00
10.000,00
2
10052.02.1115003 - CAP 1115/ 3 - ALTRI INTERVENTI DEL SERVIZIO STRADE (FIN. CON ALIENAZIONI PER €
2016 18.563,00)
18.562,52
18.562,52
2
10052.02.1115903 - CAP 1115/ 903 - COPERTO DA F.P.V. - ALTRI INTERVENTI DEL SERVIZIO STRADE (COPERTO DA
2016 F.P.V.)
27.962,52
27.962,52
47
2
2016 10052.02.1190001 - CAP 1190/ 1 - MANUTENZIONE STRAORDINARIA VIE E PIAZZE (FIN. AVANZO)
237.000,00
237.000,00
2
10052.02.1520003 - CAP 1520/ 3 - MANUTENZIONE STRAORDINARIA STRADE VIE E PIAZZE (FIN. 10% OO.UU. E
2016 CONDONO)
13.000,00
13.000,00
2
10052.02.6090906 - CAP 6090/ 906 - COPERTO DA F.P.V. - SPESE TECNICHE PROGETTO PRELIMINARE IMPIANTO
2016 ILLUMINAZIONE STRADALE
15.923,72
15.923,72
2
2016 12092.02.1005005 - CAP 1005/ 5 - REALIZZAZIONE LOCULI/TOMBE CIMITERI (COPERTO DA F.P.V.)
0,31
0,31
2
2016 12092.02.1005905 - CAP 1005/ 905 - COPERTO DA F.P.V. - REALIZZAZIONE LOCULI/TOMBE CIMITERI
Tit. All'anno
Voce P.E.G.(Arr.)
330.892,35
960.498,71
110.077,34
330.892,35
850.421,37
960.498,71
Impegnato
DI CUI TIT. 1°
DI CUI TIT. 2°
2
09022.02.1650000 - CAP 1650/ 0 - MANUTENZIONE STRAORDINARIA PARCHI ED AREE A VERDE (FIN. ENTRATE
2017 ALIENAZIONI DA RIACCERT.ORDINARIO 2014)
7.283,84
7.283,84
2
09022.02.1690000 - CAP 1690/ 0 - MANUTENZIONE STRAORDINARIA PARCHI E AREE VERDI E ROTONDA V.GIOVANNI
2017 XXIII E V.LE LIBERTA'(FIN. FIN. ENTRATE ALIENAZIONI DA RIACCERT.ORDINARIO 2014)
1.718,08
1.718,08
2
2017 10052.02.1111007 - CAP 1111/ 7 - MANUTENZIONE STRAORDINARIA STRADE VIE E PIAZZE (COPERTO DA F.P.V.)
11.103,00
11.103,00
2
2017 10052.02.1120002 - CAP 1120/ 2 - MANUTENZIONE STRAORDINARIA STRADE VIE E PIAZZE (COPERTO DA F.P.V.)
22.369,34
22.369,34
2
2017 10052.02.1230005 - CAP 1230/ 5 - MANUTENZIONE STRAORDINARIA STRADE VIE E PIAZZE (COPERTO DA F.P.V.)
4.136,29
4.136,29
2
2017 10052.02.1260001 - CAP 1260/ 1 - MANUTENZIONE STRAORDINARIA VIE E PIAZZE (COPERTO DA F.P.V.)
33.394,88
33.394,88
80.005,43
-
80.005,43
48
ANALISI DEGLI IMPEGNI GIÀ ASSUNTI E INVESTIMENTI IN CORSO DI REALIZZAZIONE
Il principio contabile applicato sulla programmazione prevede per la parte spesa l’analisi degli
impegni pluriennali già assunti e delle maggiori spese previste e derivanti dai progetti già
approvati per interventi di investimento.
A tal fine le tabelle che seguono dettagliano:
• Gli impegni già assunti nel pluriennale e precisamente dell’esercizio 2017, annualità
dell’ultimo bilancio pluriennali approvato 2016/2018;
• Gli investimenti in corso di realizzazione, per i quali è già stato previsto il necessario
finanziamento. Per queste opere in sede di approvazione del bilancio in relazione alla
stima dei tempi di realizzazione, sarà pasta una nuova valutazione per assorbire le opere
non ultimate nella nuova programmazione e valutarne i riflessi sul patto di stabilità
interno.
49
Elenco impegni già assunti nel pluriennale al 28/06/2016 – esercizio 2017
Capitolo
Codice
Descrizione
Data
Impegnato
01021.01.0030007
329/2015
PROROGA PROGETTO ATTIVITA' SOCIALMENTE UTILE SERVIZIO CENTRALINO
09/02/2015
12,50
01021.01.0030007
780/2015
PROGETTO ATTIVITA' SOCIALMENTE UTILE UFFICIO PROTOCOLLO
29/07/2015
58,00
01021.01.0030007
195/2016
INAIL PROROGA PROGETTO ATTIVITA' SOCIALMENTE UTILE SERVIZIO CENTRALINO/ECONOMICO-FINANZIARIO
16/02/2016
75,00
01031.10.0283003
751/2015
ASSICURAZIONE RCA AUTO - 30.06.2015/30.06.2018
02/07/2015
-
01031.10.0283003
454/2016
ASSICURAZIONE INCENDIO 20.05.2017/2018 UNIPOL SAI ASSICURAZIONI
09/05/2016
4.738,87
01041.01.0030011
951/2015
PROROGA PROGETTO ATTIVITA' SOCIALMENTE UTILE - SERVIZIO TRIBUTI
18/09/2015
162,62
01061.01.0030001
658/2015
INAIL PROROGA PROGETTO ATTIVITA' SOCIALMENTE UTILI SERVIZIO LL.PP./MANUTENZIONI
01/06/2015
77,00
01061.01.0030001
778/2015
PROGETTO ATTIVITA' SOCIALMENTE UTILE UFFICIO EDILIZIA PRIVATA/URBANISTICA/ECOLOGIA
29/07/2015
70,00
01061.01.0030001
958/2015
PROGETTO ATTIVITA' SOCIALMENTE UTILE SERVIZIO LL.PP.
21/09/2015
90,00
01061.03.0042005
1237/2015
FORNITURA CARBURANTE AUTOMEZZI COMUNALI 2016/2018
27/11/2015
1.000,00
01061.03.0103009
804/2015
NOLEGGIO FOTOCOPIATORE MULTIFUNZIONE
05/08/2015
208,26
01061.03.0163002
464/2016
PEDAGGI AUTOSTRADALI ANNO 2017
11/05/2016
300,00
01061.03.0253007
801/2015
MANUTENZIONE ANNUALE ARMADI ARCHIVIATORI COMPATTABILI PER NUOVO ARCHIVIO COMUNALE
05/08/2015
442,86
01061.03.0833002
01061.03.0833004
414/2016
393/2016
FORNITURA ACQUA POTABILE IMMOBILI COMUNALI
SERVIZIO ENERGIA CALORE - IMMOBILI COMUNALI
29/04/2016
29/04/2016
4.900,00
50.454,33
01061.10.0853001
635/2015
ASSICURAZIONE RCA AUTO - 30.06.2017/30.06.2018 REALE MUTUA
22/05/2015
2.001,10
01071.03.0103012
1088/2015
NOLEGGIO FOTOCOPIATRICE MULTIFUNZIONE SERVIZI DEMOGRAFICI ANNO 2017
15/10/2015
805,20
01071.03.0103012
1376/2015
SERVIZIO DI MANUTENZIONE GLOBALE A FORMULA ASSICURATIVA PER ELETTROARCHIVIO ED ELETTROSCHEDARIO 2017
29/12/2015
2.357,10
01101.01.0028001
834/2015
QUOTE PENSIONE PER L'APPLICAZIONE DEI BENEFICI CONTRATTUALI ANNO 2017 MAZZEI M.
11/08/2015
760,78
01111.03.0753001
822/2015
TELEFONIA MOBILE 1.1.2017/01.04.2017
07/08/2015
1.198,87
50
01111.03.0753001
04021.03.0213001
04021.03.0213015
04021.03.0623001
997/2015
399/2016
396/2016
677/2015
ASSISTENZA TECNICA CELLULARE SINDACO ANNO 2016
SERVIZIO ENERGIA CALORE -SCUOLE MEDIE
SERVIZIO ENERGIA CALORE -SCUOLE ELEMENTARI
SOSTEGNO SCOLASTICO MINORI - ANNO 2017
02/10/2015
29/04/2016
29/04/2016
08/06/2015
76,86
82.298,76
91.010,13
70.496,52
04021.03.0623002
678/2015
SOSTEGNO SCOLASTICO MINORI - ANNO 2017
08/06/2015
8.984,85
04061.03.0213011
411/2016
SERVIZIO ENERGIA CALORE - MENSA
29/04/2016
9.553,62
04061.03.0663001
04061.03.0693001
578/2016
676/2015
SERVIZIO TRASPORTO SCOLASTICO COMUNALE SCUOLE PRIMARIE E SECONDARIE DI PRIMO GRADO-1.9.2016/31.8.17
PRE-SCUOLA E ASSISTENZA POMERIDIANA ALUNNI - ANNO 2017
17/06/2016
08/06/2015
19.719,15
17.278,56
05021.01.0030009
660/2015
INAIL PROROGA PROGETTO ATTIVITA' SOCIALMENTE UTILI SERVIZIO BIBLIOTECA
01/06/2015
67,00
05021.01.0030009
613/2016
ATTIVITA' SOCIALMENTE UTILE SERVIZIO BIBLIOTECA
28/06/2016
50,00
05021.03.0113006
05021.03.0213005
417/2016
408/2016
FORNITURA ACQUA POTABILE BIBLIOTECA
SERVIZIO ENERGIA CALORE - BIBLIOTECA
29/04/2016
29/04/2016
516,00
23.877,06
06011.03.0113011
06011.03.0213003
420/2016
405/2016
FORNITURA ACQUA POTABILE PALESTRE
SERVIZIO ENERGIA CALORE - IMPIANTI SPORTIVI
29/04/2016
29/04/2016
1.050,00
36.690,88
08011.01.0030009
446/2016
INAIL PROROGA PROGETTO ATTIVITA' SOCIALMENTE UTILE SERVIZIO LL.PP.-MANUTENZIONE
04/05/2016
120,00
08011.03.0433001
802/2015
NOLEGGIO DI UNA FOTOCOPIATRICE MULTIFUNZIONALE PER UFFICIO G.T TRAMITE CONVENZIONE CONSIP
05/08/2015
1.578,92
09022.02.1650000
490/2014
LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE E SISTEMAZIONE DEL PARCO S. RAFAEL, REALIZZAZIONE ROTATORIA TRA VIA GIOVA
30/04/2014
7.283,84
09022.02.1690000
492/2014
LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE E SISTEMAZIONE DEL PARCO S. RAFAEL, REALIZZAZIONE ROTATORIA TRA VIA GIOVA
30/04/2014
1.718,08
09041.02.0037000
806/2015
CANONE PER CONCESSIONE 5061 RELATIVA AL SOVRAPASSO CANALE VILLORESI
05/08/2015
100,00
09041.03.0113004
423/2016
FORNITURA ACQUA POTABILE IMPIANTI FOGNARI
29/04/2016
1.550,00
10051.02.0067001
800/2015
PONTE SUL TORRENTE ARNO - CANONE PER OCCUPAZIONE BENE DEMANIALE
05/08/2015
200,00
10051.03.0042007
1239/2015
FORNITURA CARBURANTE AUTOMEZZI COMUNALI 2016/2018
27/11/2015
2.500,00
10051.03.0383002
1115/2015
DET. A CONTRARRE- ACCORDO QUADRO TRIENNALE 2015-2017 PER LAVORI DI MANUTENZIONE ORDINARIA STRADE
23/10/2015
-
10051.03.0423003
1120/2015
DET. A CONTRARRE- PROC.RA NEGOZIATA LAVORI DI MANUTENZIONE ORD. SEGNALETICA E IMP. SEMAF. 2015-2017
23/10/2015
-
10051.10.0853001
636/2015
ASSICURAZIONE RCA AUTO - 30.06.2017/30.06.2018 REALE MUTUA
22/05/2015
1.311,44
51
10052.02.1111007
10052.02.1120002
472/2014
1670/2014
LAVORI DI SISTEMAZIONE O MANUTENZIONE STRAORDINARIA VIE COMUNALI
LAVORI DI SISTEMAZIONE O MANUTENZIONE STRAORDINARIA VIE COMUNALI
30/04/2014
30/04/2014
11.103,00
22.369,34
10052.02.1230005
478/2014
SISTEMAZIONE E MANUTENZIONE STRADE COMUNALI 2' LOTTO
30/04/2014
4.130,29
10052.02.1230005
1673/2014
14857 PUBBLICAZ.ESITO DI GARA LAV.MANUTENZ.E SISTEMAZ.STRADE 2' LOTTO
30/04/2014
6,00
10052.02.1260001
482/2014
LAVORI DI SISTEMAZIONE O MANUTENZIONE STRADE COMUNALI PROGETTO ANNO 2006 - FINANZIATO CON MUTUO CASS
30/04/2014
20.518,91
10052.02.1260001
1674/2014
MANUTENZIONE STRAORDINARIA STRADE COMUNALI 1' LOTTO - FIN.MUTUO CASSA DD.PP.
30/04/2014
6.890,44
10052.02.1260001
1675/2014
SISTEMAZIONE E MANUTENZIONE STRADE COMUNALI 2' LOTTO
30/04/2014
5.985,53
12011.01.0030013
372/2015
PROROGA PROGETTO ATTIVITA' SOCIALMENTE UTILE SERVIZIO ASILO NIDO
26/02/2015
25,00
12011.01.0030013
12011.03.0058004
194/2016
680/2015
INAIL PROROGA PROGETTO ATTIVITA' SOCIALMENTE UTILE ASILO NIDO
ASSISTENZA DOMICILIARE MINORI - ANNO 2017
16/02/2016
08/06/2015
150,00
21.811,05
12011.03.0058004
489/2016
RETTA M.G. PRESSO CENTRO DIURNO - GENNAIO/APRILE 2017 - PROGETTO EDUCATIVO
17/05/2016
2.520,00
12011.03.0113006
12011.03.0213009
12011.03.0283001
12011.03.0513002
426/2016
402/2016
682/2015
679/2015
FORNITURA ACQUA POTABILE ASILO NIDO
SERVIZIO ENERGIA CALORE - ASILO NIDO
SERVIZIO AUSILIARIO PRESSO ASILO NIDO - ANNO 2017
ASSISTENZA DOMICILIARE MINORI - ANNO 2017
29/04/2016
29/04/2016
08/06/2015
08/06/2015
1.100,00
14.866,36
14.947,50
14.871,17
12031.03.0042003
12031.03.0653001
1241/2015
681/2015
FORNITURA CARBURANTE AUTOMEZZI COMUNALI 2016/2018 - SERVIZI SOCIALI
ASSISTENZA DOMICILIARE A FAVORE DI ANZIANI E DISABILI - SAD - ANNO 2017
27/11/2015
08/06/2015
1.200,00
35.285,04
12031.10.0853001
637/2015
ASSICURAZIONE RCA AUTO - 30.06.2017/30.06.2018 REALE MUTUA
22/05/2015
747,19
12071.01.0030003
764/2015
PROROGA PROGETTO ATTIVITA' SOCIALMENTE UTILE AI SERVIZI SOCIALI
17/07/2015
67,00
12071.01.0030003
615/2016
PROROGA PROGETTO ATTIVITA' SOCIALMENTE UTILE SERVIZI SOCIALI
28/06/2016
48,00
14021.03.0073004
817/2015
NOLEGGIO FOTOCOPIATORE MULTIFUNZIONE PER UFFICIO SUAP SETTEMBRE 2015/AGOSTO 2018
06/08/2015
1.434,72
627.820,70
52
Elenco impegni già assunti nel pluriennale al 28/06/2016 – esercizio 2018
T118 Capitolo
Codice
Descrizione
Data
Impegnato
1 01031.10.0283003
455/2016
ASSICURAZIONE INCENDIO 20.05.2018/2019 UNIPOL SAI ASSICURAZIONI
09/05/2016
4.738,87
1 01061.03.0163002
465/2016
PEDAGGI AUTOSTRADALI ANNO 2018
11/05/2016
300,00
1 01061.03.0833002
415/2016
FORNITURA ACQUA POTABILE IMMOBILI COMUNALI
29/04/2016
4.900,00
1 01061.03.0833004
394/2016
SERVIZIO ENERGIA CALORE - IMMOBILI COMUNALI
29/04/2016
50.454,33
1 04021.03.0213001
400/2016
SERVIZIO ENERGIA CALORE -SCUOLE MEDIE
29/04/2016
82.298,76
1 04021.03.0213015
397/2016
SERVIZIO ENERGIA CALORE -SCUOLE ELEMENTARI
29/04/2016
91.010,13
1 04061.03.0213011
412/2016
SERVIZIO ENERGIA CALORE - MENSA
29/04/2016
9.553,62
1 05021.01.0030009
614/2016
ATTIVITA' SOCIALMENTE UTILE SERVIZIO BIBLIOTECA
28/06/2016
50,00
1 05021.03.0113006
418/2016
FORNITURA ACQUA POTABILE BIBLIOTECA
29/04/2016
516,00
1 05021.03.0213005
409/2016
SERVIZIO ENERGIA CALORE - BIBLIOTECA
29/04/2016
23.877,06
1 06011.03.0113011
421/2016
FORNITURA ACQUA POTABILE PALESTRE
29/04/2016
1.050,00
1 06011.03.0213003
406/2016
SERVIZIO ENERGIA CALORE - IMPIANTI SPORTIVI
29/04/2016
36.690,88
1 08011.01.0030009
447/2016
INAIL PROROGA PROGETTO ATTIVITA' SOCIALMENTE UTILE SERVIZIO LL.PP.-MANUTENZIONE
04/05/2016
60,00
1 09041.03.0113004
424/2016
FORNITURA ACQUA POTABILE IMPIANTI FOGNARI
29/04/2016
1.550,00
1 12011.03.0113006
427/2016
FORNITURA ACQUA POTABILE ASILO NIDO
29/04/2016
1.100,00
1 12011.03.0213009
403/2016
SERVIZIO ENERGIA CALORE - ASILO NIDO
29/04/2016
14.866,36
1 12071.01.0030003
616/2016
PROROGA PROGETTO ATTIVITA' SOCIALMENTE UTILE SERVIZI SOCIALI
28/06/2016
67,00
323.083,01
53
Elenco degli investimenti in corso di realizzazione a Giugno 2016
OPERE PUBBLICHE FINANZIATE NEGLI ANNI PRECEDENTI E NON REALIZZATE (IN TUTTO O IN PARTE)
Descrizione
(Oggetto dell’opera)
Realizzazione loculi in colombaro cimitero di
Lonate Pozzolo
Missione
programma Titolo
Macro-aggregato
Anno di
Impegno
fondi
Capitolo
Importo
Originario
12 09 2 02
2014
1005/5
7.830,00
12 09 2 02
2014
1005/905
392.170,00
Importo già
liquidato
7.829,69
Fonti di finanziamento
(descrizione estremi)
Fondi comunali
159.025,63
Rifacimento viabilità e pavimentazione Piazza
Asilo/Via Madonna - S.Antonino
Ristrutturazione palestra Volta
10 05 2 02
2015
1114/1
10.000,00
10 05 2 02
2015
1190/1
237.000,00
10 05 2 02
2015
1520/3
13.000,00
Fondi comunali (10% oo.uu. e
condoni)
06 01 2 02
2015
1290/3
36.000,00
Fondi comunali (avanzo)
06 01 2 02
2015
1560/3
140.000,00
1.996,32 Fondi comunali (condoni)
Fondi comunali (avanzo)
Mutuo Istituto credito
sportivo
54
Considerazioni sullo stato di attuazione programmi
Descrizione
(Oggetto dell’opera)
Realizzazione loculi in colombaro cimitero di Lonate Pozzolo
Lavori in corso di esecuzione
Rifacimento viabilità e pavimentazione Piazza Asilo/Via Madonna S.Antonino
Gara esperita in attesa conclusione termine dilatorio art.11 c. 10 Dlgs 163/2006 per successiva stipula contratto
Ristrutturazione palestra Volta
Conclusa procedura di affidamento opere edili e miglioramento acustico. In fase di avvio nuova procedura di
affidamento fornitura e posa pavimentazione
Con riferimento allo stato di attuazione delle opere pubbliche 2016/2018, si comunica che in data 8/7/2016 (prot. 15383) l’ufficio Tecnico ha
confermato il cronoprogramma dei lavori 2016 che prevedeva la realizzazione nell’ultimo trimestre dell’anno in corso.
55
LE RISORSE UMANE DISPONIBILI
Ogni ente locale fornisce alla collettività servita un ventaglio di prestazioni: si tratta,
generalmente, dell'erogazione di servizi e quasi mai della cessione di prodotti. La produzione di
beni, infatti, impresa tipica nel settore privato, rientra solo occasionalmente tra le attività
esercitate dal comune. La fornitura di servizi, a differenza della produzione di beni, si caratterizza
per la prevalenza dell'onere del personale sui costi complessivi d'impresa, e questo si verifica
anche nell'economia dell'ente locale.
Il personale dipendente costituisce quindi una risorsa fondamentale per il raggiungimento degli
obiettivi strategici dell’Amministrazione e per l’erogazione dei servizi alla cittadinanza.
La programmazione triennale del fabbisogno di personale rappresenta quindi uno strumento
fondamentale per le Amministrazioni Pubbliche, che trova la sua concreta applicazione nel
documento (introdotto dall’art. 39 della legge 27 dicembre 1997, n. 449) che gli organi di vertice
delle Amministrazioni Pubbliche sono tenuti a produrre, al fine di assicurare le esigenze di
funzionalità e di ottimizzazione delle risorse, per il migliore funzionamento dei servizi,
compatibilmente con le disponibilità finanziarie e di bilancio. Le amministrazioni pubbliche
programmano le proprie politiche assunzionali adeguandosi ai princìpi di riduzione complessiva
della spesa di personale, ottemperando, per quanto riguarda eventuali nuove assunzioni, ai vincoli
disposti della legislazione vigente.
Le disposizioni normative in materia finanziaria e di stabilità vigenti già a decorrere dall’anno 2011,
che hanno introdotto pesanti tagli alla spesa pubblica in generale e, in specifico, agli Enti Locali ed
alla spesa di personale (c. 557 della legge Finanziaria 2007, dopo il D.L. n. 78/2010), riducendo in
modo significativo i trasferimenti agli Enti e privandoli di risorse fondamentali per gli equilibri di
bilancio e la gestione dei servizi, hanno mutato radicalmente gli scenari complessivi anche in
materia di gestione e sviluppo del personale.
Novità importanti per il pubblico impiego arrivano dal decreto enti locali approvato il 24 giugno
2016, che cancella l'obbligo per i Comuni di ridurre progressivamente l'incidenza della spesa di
personale sul totale delle spese corrente (art. 16, comma 1, D.L. 24 giugno 2016, n. 113). La base
di calcolo è fissata al periodo 2011-2013, ma rispetto ad allora la spesa corrente è stata ridotta
dagli effetti cumulati delle manovre, rendendo quindi più complicato l'obiettivo di alleggerire
ulteriormente la quota dedicata agli stipendi.
Per gli Enti Locali soggetti alle disposizioni di rispetto del patto di Stabilità, tutto questo scenario
ha aperto una prospettiva di lungo periodo di sostanziale blocco delle assunzioni a tempo
indeterminato e di sostituzione del turn over e di fortissima limitazione a tutte le spese relative al
personale, ivi compresa la drastica riduzione delle spese per le assunzioni a tempo determinato e
contratti di lavoro flessibile.
56
Solo recentemente con il D.L. n. 90/2014, convertito con modificazioni in Legge n. 114/2014,
sembra prospettarsi per gli enti locali una possibilità di potenziamento nell’ambito delle risorse
umane, tenuto conto che il parametro di riferimento per la tendenziale riduzione della spesa di
personale non è più l’anno precedente, ma il valore medio della spesa di personale del triennio
precedente (2011-2013) e che sono state aumentate negli anni 2014 e 2015, per gli enti sottoposti
al patto di stabilità, le percentuali delle quote di turn over, in virtù delle quali gli enti possono
procedere ad assunzioni di personale a tempo indeterminato nel limite di un contingente di
personale complessivamente corrispondente ad una spesa non integrale per la sostituzione dei
cessati, ma in percentuale, nel rispetto della disciplina sulla riduzione della spesa per il personale,
come definita dai commi 557, 557 bis, 557 ter e 557 quater della legge 296/2006.
Da evidenziare che ad oggi la capacità assunzionale dell’ente locale risulta assoggettata agli
ulteriori vincoli posti dall’art. 1, comma 424 della legge 190/2014 finalizzati a garantire il
riassorbimento del personale provinciale. Gli spazi assunzionali residui connessi alle cessazioni
intervenute nell’ultimo triennio, utilizzabili in base alla nuova formulazione dell’art. 3, comma 5
del D.L. n. 90/2014, convertito con legge n. 114/2014, confluiscono “pro quota” nella complessiva
capacità assunzionale dell’ente.
Il comma 228 art. 1 della Legge 208/2015 (Legge di Stabilità 2016) ha ulteriormente ridotto le
facoltà assunzionali riferite agli enti soggetti al patto di stabilità sancendo quanto segue:
"Le amministrazioni di cui all'articolo 3, comma 5, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90,
convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, e successive modificazioni,
possono procedere, per gli anni 2016, 2017 e 2018, ad assunzioni di personale a tempo
indeterminato di qualifica non dirigenziale nel limite di un contingente di personale corrispondente,
per ciascuno dei predetti anni, ad una spesa pari al 25 per cento di quella relativa al medesimo
personale cessato nell'anno precedente…”
Il comma 5-quater dell'art. 3 del D.L. n. 90 sancisce quanto segue: "Fermi restando i vincoli
generali sulla spesa di personale, gli enti indicati al comma 5, la cui incidenza delle spese di
personale sulla spesa corrente è pari o inferiore al 25 per cento, possono procedere ad assunzioni a
tempo indeterminato, a decorrere dal 1° gennaio 2014, nel limite dell'80 per cento della spesa
relativa al personale di ruolo cessato dal servizio nell'anno precedente e nel limite del 100 per
cento a decorrere dall'anno 2015", che la Legge di Stabilità 2016 ha disapplicato tale comma
limitatamente agli anni 2017-2018.
In tale contesto normativo, finalizzato al contenimento della spesa pubblica permangono obblighi
a carico degli enti, quali l’obbligo di rideterminare almeno ogni tre anni la dotazione organica del
personale, previsto dall’art. 6 del D. Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 e l’obbligo, di recente
introduzione, di riduzione delle dotazioni organiche entro i parametri definiti dal decreto di cui
all’articolo 263, comma 2, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.
57
Il Comune di Lonate Pozzolo, in riferimento al primo dei due vincoli, nel corso degli anni
precedenti, ha provveduto a rideterminare la dotazione organica del personale, considerando la
stessa uno strumento concreto e flessibile, strettamente connesso alle esigenze dell’ente, in
relazione ai bisogni derivanti dalla realtà locale, mentre per quanto riguarda il secondo vincolo
appare evidente, nei grafici che seguono, che il Comune di Lonate Pozzolo rientra nei parametri
definiti dal Ministero (1 dipendente ogni 145 abitanti), con le difficoltà da parte
dell’Amministrazione nel continuare a garantire il livello qualitativo e quantitativo dei servizi
pubblici erogati, in considerazione delle cessazioni di personale, anche per processi di mobilità,
non sostituito sia per carenza delle quote di turn over, che per l’attivazione di processi di
razionalizzazioni attivati con mobilità del personale interno. Nella programmazione è stata prevista
unicamente la sostituzione di un educatore al servizio asilo nido con contratto a tempo
determinato e a part time..
Le tabelle e i grafici che seguono illustrano la dotazione effettiva attuale del personale del Comune
di Lonate Pozzolo (VA).
I dati esplicitati sono stati estratti per lo più dal Conto Annuale che ogni anno l’Amministrazione
Comunale invia al Dipartimento della Funzione Pubblica presso la Presidenza del Consiglio dei
Ministri. Gli stessi sono quindi per la maggior parte aggiornati al 2014 ultimo dato rendicontato.
Fonte: Conto annuale del personale – consultazione da Sico, RGS.
58
Fonte: Rendiconto della gestione 2014 -. (Assestato 2015 pari ad €.1.669.745,86)
Le recenti disposizioni cui si è fatto riferimento, attenuate dall’entrata in vigore del D.L. n.
90/2014, convertito in Legge n. 114/2014, hanno impedito l’approvvigionamento e l’ordinaria
sostituzione delle risorse umane, impoverendo le dotazioni organiche che nel tempo sono state
destinate a ridursi considerevolmente, incidendo sulla qualità e sulla sostenibilità dei servizi
erogati, e pertanto imponendo agli Enti forti ripensamenti complessivi, obbligandoli, a volte, a
compiere scelte fondamentali. Ancora più stringenti le nuove capacità assunzionali ed i vincoli
della legge di Stabilità 2016.
Le tabelle ed il grafico che segue, rappresentando l’andamento della popolazione nel periodo
2009-2015 e l’andamento nel tempo del numero di residenti per dipendente, contribuiscono a
rendere evidente le difficoltà che l’Amministrazione deve affrontare nel continuare a garantire il
livello qualitativo e quantitativo dei servizi pubblici erogati.
Abitanti periodo 2009-2015
ANNO
MASCHI
FEMMINE
TOTALE
2009
5985
6024
12009
2010
5997
6062
12059
2011
5947
5991
11938
2012
5830
5932
11762
2013
5936
5955
11891
2014
5943
6006
11949
2015
5926
Fonte: Registro popolazione stato civile
5977
11903
59
Numero di residenti per dipendente nel periodo 2009-2015
Il Parametro ministeriale - DECRETO 24 luglio 2014 è 1/145 (un dipendente ogni 145 abitanti)
ANNO
RESIDENTI PER DIPENDENTI COMUNE DI LONATE P.
2009
2010
2011
2012
2013
2014
2015
172
177
178
183
189
190
195
L’identikit del dipendente del Comune di Lonate Pozzolo
I grafici e le tabelle che seguono cercano di dare un’immagine delle caratteristiche della dotazione
organica del Comune di Lonate Pozzolo; i dati sono stati rilevati dal Conto annuale 2014 e si
riferiscono al personale alla data del 31.12.2014.
Il dipendente-tipo è donna, ha un età fra i 40 ed i 54 anni, in possesso della licenza media
superiore, con un anzianità di servizio compresa tra gli 11 ed i 20 anni.
Ripartizione per genere del personale a tempo indeterminato situazione al 31.12.2015
60
Fonte: Conto annuale del personale
Ripartizione del personale per classi di età (al 31 dicembre 2015)
tra 35 e 39 anni
tra 40 e 44 anni
tra 45 e 49 anni
tra 50 e 54 anni
tra 55 e 59 anni
tra 60 e 64 anni
totale
Uomini
1
1
2
3
3
0
10
Donne
4
6
18
16
13
4
51
Totale
5
7
10
19
16
4
61
61
Fonte: Conto annuale del personale
Ripartizione del personale per classi di anzianità di servizio (al 31 dicembre 2015)
Il 25% circa del personale ha un’anzianità di servizio compresa tra gli 11 e 15 anni di servizio, il 21%
circa ha un’anzianità di servizio tra i 16 e 20 anni, il 21% circa ha un’anzianità di servizio tra i 26 e
30 anni; il 14% circa ha un’anzianità di servizio tra i 31 e 35 anni; l’8% circa ha un’anzianità di
servizio tra i 21 e 25 anni; e solo il 5% circa del personale ha un’anzianità di servizio fino a 10 anni
e solo il 5% invece ha un’anzianità di servizio tra i 36 e 40 anni.
da 0 a 5 anni
tra 6 e 10 anni
tra 11 e 15 anni
tra 16 e 20 anni
tra 21 e 25 anni
tra 26 e 30 anni
tra 31 e 35 anni
tra 36 e 40 anni
tra 41 e 43 anni
44 e oltre
totale
Uomini
0
1
3
2
1
2
1
0
0
0
10
Donne
0
2
12
11
4
11
8
3
0
0
51
Totale
0
3
15
13
5
13
9
3
0
0
61
Fonte: Conto annuale del personale – consultazione da Sico, RGS.
62
Ripartizione del personale per titolo di studio (al 31 dicembre 2015)
Il 53% del personale è in possesso della licenza di scuola media superiore, il 25% del personale è in
possesso della laurea magistrale o conseguita con il vecchio ordinamento, il 16 % è in possesso del titolo
derivante dalla scuola dell’obbligo, mentre il 3% del personale è in possesso della laurea breve e il 3% di un
titolo post laurea. La laurea breve/magistrale più diffusa è quella in architettura, seguita dalle lauree
nell’ambito sociale ed a seguire dalle lauree in giurisprudenza, economia e commercio e statistica. Infine,
n.2 dipendenti sono in possesso di un titolo di studio post laurea.
titolo di studio
uomini
donne
totale
scuola dell'obbligo
3
7
10
licenza media superiore
6
26
32
laurea breve
0
2
2
laurea magistrale o vecchio ordinamento
0
15
15
titolo post laurea
1
1
2
totale
10
51
61
63
Fonte: Conto annuale del personale .
Si rammenta che con riferimento ai vincoli e limiti di spesa sul personale, devono considerarsi
anche le spese di personale sostenute dall’Unione Lombarda dei Comuni di Lonate Pozzolo e di
Ferno, pertanto segue anche una tabella che raccoglie i dati dell’Ente e pro quota i dati riferiti
all’Unione. Dall'esercizio 2010 il dato percentuale dell'incidenza della spesa di personale sulla
spesa corrente, comprende le spese di personale pro-quota dell'Unione e delle società partecipate
– nella tabella che segue è l’andamento della spesa di personale nell’ultimo quinquennio e
l’incidenza sulla spesa corrente.
Il costo del personale può essere visto anche come costo medio pro capite o come parte del costo
complessivo delle spese correnti il dato è riferito al solo Comune di Lonate Pozzolo – Tabella spesa
di personale pro capite (ultimo dato rendicontato 2015).
64
2009
2010
2011
2012
2013
2014
2015
Limite di spesa (art.1, c. 557 e 562 L. 296/2006)
3.419.401,15
3.018.039,35
2.918.772,54
2.825.340,79
2.810.623,33
2.761.552,77
2.761.552,77
Spesa di personale effettiva (art.1, c. 557 e 562 L. 296/2006) (compresa la quota parte di
Unione)
3.018.039,35
2.918.772,54
2.825.340,79
2.810.623,33
2.649.054,22
2.493.579,84
2.377.567,29
Rispetto del limite
Si
Si
Si
Si
SI
SI
SI
Incidenza spese di personale su spese correnti (spesa considerata al lordo delle
componenti escluse e comprensiva della quota parte di spesa di personale dell'Unione
e delle società partecipate)
36,66%
41,21%
45,04%
45,71%
45,89%
42,57%
44,60%
Spesa per il personale solo del Comune al lordo componenti escluse
Popolazione residente
Spesa pro capite
2009
2010
2011
2012
2013
2014
2015
2.519.797,55
2.525.664,91
2.532.291,88
2.504.883,29
2.334.620,23
2.269.718,00
2.213.250,40
12.009
12.059
11.938
11.992
11.891
11.949
11.903
209,83
209,44
212,12
208,88
196,34
189,95
185,94
2009
Popolazione residente
2010
12.009
Dipendenti
Rapporto abitanti/dipendenti
2012
11.938
2013
11.992
2014
11.891
2015
11.949
11.903
70
68
68
66
63
63
62
171,56
177,34
175,56
181,70
188,75
189,67
191,98
2009
Fondo risorse decentrate
2011
12.059
244.887,05
2010
244.138,08
2011
262.453,78
2012
235.231,98
2013
229.156,29
2014
232.942,03
2015
205.627,51
65
D1 a 33h. - istr.dirett.amm.vo
PROTOCOLLO E CONTRALINO
•
C1 - istr.ragioniere
•
C1 a 33 h.- istr.amministrativo
•
C4 - istr.ragioniere - Uff. Protocollo
•
B2 - centralinista 23h. - Centralino
•
B1 - Esecutore Amm.vo - Centralino
•
D3/p5 - special.att.contabili
•
D1 - istr.dirett.contabile
•
D1 - istr.dirett.contabile
•
D1/p2 - istr.dirett.contabile
•
D1/p5 - istr.direttivo contabile
•
C1 - istr.ragioniere
•
C4 a 27 h. - istr.ragioniere
•
C2 - istr.ragioniere
•
C4 - istr.ragioniere
•
D3/p5 - Architetto
•
D1 - istr.dirett.tecnico
•
D1/p5 - istr.dirett.amm.vo
•
C4- istr.geometra
•
C4 - istr.geometra
•
C3 - istr.geometra
•
C2 - istr. amministrativo
GESTIONE ECONOMICA
FINANZIARIA
PROGRAMM.NE
ECONOMATO
GESTIONE DELLE ENTRATE
TRIBUTARIE E FISCALI
UFFICIO TECNICO
SERVIZI ISTITUZIONALI, GENERALI E DI GESTIONE
•
MISSIONE 01
SEGRETERIA GENERALE
66
B3 esecutore Amministrativo
•
B4 Operatore ced pt 30 ore
•
D3/p3 - specialista att.socio-ass.
•
D1/p4 - istr.dirett.bibliotecario
•
D1/p2 - istr.dirett.bilbiotecario
•
D1/p4- pt 25 ore istr.dirett.bilbiotecario
•
C4 - istr.aiuto bibliotecario
•
C3 - istr.aiuto bibliotecario
•
B5 - operatore CED
•
A2 - operatore
•
D1/p5 - istr.dirett.tecnico
•
D1/p4 - istr.dirett.amministrativo
•
C4 - Istr.geometra
•
C3 - Istr.geometra
EDILIZIA RESIDENZIALE
PUBBLICA E PEEP
•
D1/p4 - istr.dirett.tecnico
TUTELA E VALORIZZIONE
RECUPERO AMBIANTE
•
C2 - istr.geometra pt 25 ore
•
C2 - istr.amministrativo
ATTIVITA' CULTURALI E
INTERVENTI DIVERSI NEL
SETTURE CULTURALE
URBANISTICA E ASSETTO
TERRITORIO
SERVIZI ISTITUZIONALI,
GENERALI E DI GESTIONE
•
TUTELA E VALORIZZAZIONE DEI BENI E ATTIVITA’
C5 istr. Amministrativo
URBANISTICA E ASSETTO DEL TERRITORIO
•
SVILUPPO SOSTENIBILE E TUTELA DEL
TERRITORIO E DELL’AMBIENTE
C5 istr. Amministrativo
MISSIONE 01
•
ANAGRAFE E STATO CIVILE
MISSIONE 05
D1/p6- istr.dirett.amm.vo
MISSIONE 08
•
MISSIONE 09
ELEZIONI E CONSULTAZIONI
POPOLARI
67
C4 pt 25 ore - educatrice
•
C1 - educatrice
•
C4 - educatrice
•
C1 - educatrice
•
C5 pt 18 ore - educatrice
•
C4 - educatrice
•
C4 a 20 ore - ed. profess.
•
A2 - operatore
•
D1/p5 - assistente sociale
•
D1 - tp32ore assistente soc.
•
C4 - istr.amm.vo
•
C1 pt 18 ore - ed. profess.
•
B6 - assist.domiciliare
•
B5 Operaio specializzato
•
B4 operatore ced
•
D1/p6. - istr.dirett.amm.vo
•
C5 istr. Amministrativo
•
C5 istr. Amministrativo
DIRITTI SOCIALI, POLITICHE SOCIALI E FAMIGLIA
ATTIVITA' ECONOMICHE
•
SVILUPPO ECONOMICO E
COMPETETIVITA’
SERVIZIO NECROSCOPICO E
CIMITERIALE
C4- educatrice
MISSIONE 12
PROGRAMMAZIONE E
GOVERNO DELLA RETE DEI
SERVIZI SOCIO SANITARI E
SOCIALI
•
MISSIONE 14
INTERVENTI PER L'INFANZIA E
I MINORI E PER ASILO NIDO
68
INDIRIZZI PER IL CONFERIMENTO DEGLI INCARICHI DI COLLABORAZIONE, DI STUDIO E DI
RTICERCA, OVVERO DI CONSULENZA A SOGGETTI ESTRANEI ALL’AMMINISTRAZIONE
Ai fini dell'attuazione dei programmi, è previsto o potrà rendersi necessario ricorrere a incarichi
di studio, ricerca, consulenza e, più in generale, di collaborazione autonoma a soggetti estranei
all'Amministrazione.
Il programma di incarichi da proporre al Consiglio Comunale deve essere coerente con le
risultanze del bilancio di previsione finanziaria e con i documenti ad esso allegati e gli obiettivi
gestionali in linea con le previsioni del Bilancio Preventivo e del Documento Unico di
Programmazione.
Nello sviluppo della pianificazione operativa all'interno del Piano Esecutivo di Gestione, si
potrebbe indicativamente rilevare l'esigenza di procedere all'affidamento di incarichi di studio, di
ricerca o di consulenza, giustificato da diversi elementi:
necessità di conseguire la realizzazione di obiettivi particolarmente complessi, per i quali
si renda opportuno acquisire dall'esterno le necessarie competenze;
necessità di compiere attività di studio o verifiche di fattibilità relative a procedure
complesse e caratterizzate da una forte connotazione specialistica che comportano,
anche per tale motivazione, la necessità di acquisizione di competenze esterne;
impossibilità di utilizzare il personale disponibile in forza all'ente, da valutare caso per
caso e facendo riferimento, per esempio:
ai profili professionali dichiarati nella dotazione organica;
ai piani annuali di formazione;
a una ricerca interna alla struttura organizzativa;
constatazione della impossibilità di compiere attività e realizzare progetti specifici, legati
ad esigenze di carattere straordinario, non altrimenti realizzabili attraverso il ricorso a
risorse umane interne se non con un documentato e riscontrabile effetto negativo per
l'ente.
Il conferimento dei suddetti incarichi/consulenze richiede l'adeguamento delle disposizioni
regolamentari di cui all'art. 89 d.lgs. 267/2000, attraverso l'approvazione di una specifica
disciplina che è stata definita con il Regolamento per l'organizzazione degli uffici. Tale
regolamentazione va a definire limiti, criteri, modalità di affidamento e limite massimo di spesa
annua.
In Particolare, il Consiglio Comunale con atto n. 53 del 29/06/2010 ha approvato i “Criteri
generali in materia di conferimento di incarichi di collaborazione autonoma a soggetti estranei
all'amministrazione”; la Giunta Comunale con atto n. 120 del 09/06/2010 ha provveduto
all’adeguamento del “Regolamento comunale per l'organizzazione degli uffici e dei servizi. Approvazione del nuovo testo dell'appendice relativa ai limiti, ai criteri ed alle modalità per il
conferimento di incarichi di collaborazione autonoma (articoli dal n. 30 al n. 37)”.
69
L'affidamento di incarichi o consulenze effettuato in violazione delle suddette disposizioni
regolamentari costituisce illecito disciplinare e determina responsabilità erariale.
La normativa inoltre prevede:
l’art. 6 comma 7 del D.L. 78 del 31.05.2010, come modificato dalla Legge di conversione
del 30 luglio 2010 n. 122, il quale definisce che a decorrere dal 2011, il limite della spesa
annua per studi ed incarichi di consulenza anche conferiti a pubblici dipendenti, non può
essere superiore al 20 per cento di quella sostenuta nell’anno 2009.
l'art 1 comma 5 del D.L. del 31 agosto 2013 n. 101 il quale stabilisce che la spesa annua
per studi e incarichi di consulenza inclusa quella conferita a pubblici dipendenti, non può
essere superiore, per l’anno 2014, all’ 80% del limite di spesa per l'anno 2013 e, dall’anno
2015, al 75 per cento dell’anno 2014 così come determinato dall’applicazione della
disposizione di cui dall'art 6 c. 7 del D.L. 78/2010 convertito con modifiche dalla legge 30
luglio 2010 n. 122.
Vista la normativa Il limite annuo è pari ad €.2.034,00, attualmente non si prevedono nella
programmazione tali incarichi.
70
ORGANIZZAZIONE E MODALITÀ DI GESTIONE DEI SERVIZI
Il Comune articola la sua organizzazione in aree di attività coordinate dal Segretario Generale. Le
aree sono individuate dal vigente regolamento di organizzazione degli Uffici e dei servizi
comunali. Ciascuna area a sua volta si articola nei diversi servizi, sulla base di servizi/prestazioni
erogate, dei processi gestiti, di competenze specialistiche richieste.
La responsabilità della gestione amministrativa per ciascuna area è attribuita a un Responsabile
di Servizio, e consiste nel potere di organizzare autonomamente le risorse umane e strumentali a
disposizione per attuare gli obiettivi di governo dell’Amministrazione, nonché le disponibilità
finanziarie affidate per la realizzazione degli obiettivi definiti dalla Giunta con il Piano esecutivo
di gestione (PEG).
Segue l’organigramma attuale dell’Ente
71
SINDACO
COMUNE DI LONATE POZZOLO
Segreteria Sindaco
SEGRETARIO GENERALE
AREA
AMMINISTRATIVA
SERVIZIO
SEGRETERIA E
AFFARI GENERALI
AREA SERVIZI
DEMOGRAFICI
AREA TECNICA
GESTIONE DEL
TERRITORIO
AREA
FINANZIARIA
ANAGRAFE
STATO CIVILE
ELETTORALE
STATISTICA
SETTORE
URBANISTICA
BILANCIO,
CONTABILITA’
ECONOMATO
BIBLIOTECA
S.I.T
URBANISTICA,
EDILIZIA PRIVATA,
PAESAGGISTICA
SETTORE LAVORI
PUBBLICI
SERVIZIO TRIBUTI
CENTRALINO
AREA ATTIVITA’
ECONOMICHE SUAP
AREA
SOCIOCULTURALE
LAVORI PUBBLICI,
MANUTENZIONE
PARIMONIO
SICUREZZA D.LGS
81/08
CULTURA E
PUBBLICA
STRUZIONE
SERVIZIO
ATTIVITA’
ECONOMICHE
SERVIZIO
PROTOCOLLO
STORT E TEMPO
LIBERO
UFFICIO ECOLOGIA E
CAVE
CIMITERI
SERVIZI SOCIALI
ASILO NIDO
72
Per una più dettagliata analisi delle condizioni interne rispetto alle quali il Comune opera, si ritiene
importante approfondire l’organizzazione e la modalità di gestione dei servizi pubblici locali.
Nella prima parte della Sezione Operativa, sono indicati alcuni indirizzi generali sul ruolo degli organismi
partecipati ed enti strumentali.
TABELLA ORGANISMI GESTIONALI
TIPOLOGIA
ESERCIZIO
IN CORSO
Anno 2015
PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE
Anno 2016
Anno 2017
Anno 2018
CONSORZI
n°3
n°3
n°3
n°3
SOCIETÁ DI CAPITALI
n°4
n°4
n°4
n°4
CONCESSIONI
n°3
n°3
n°3
n°3
UNIONE
n°1
n°1
n°1
n°1
CONSORZI
• Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino
Fanno parte: le Province di Varese, Milano e Pavia ed i comuni di Abbiategrasso, Arsago Seprio,
Bereguardo, BernateTicino, Besate, Besnate, Boffalora sopra Ticino, Borgo San Siro, Carbonara al Ticino,
Cardano al Campo, Casorate Sempione, Cassinetta di Lugagnano, Cassolnovo, Castano Primo, Cuggiono,
Ferno, Gallarate, Gambolò, Garlasco, Golasecca, Groppello Cairoli, Linarolo, Lonate Pozzolo, Magenta,
Mezzanino, Morimondo, Motta Visconti, Nosate, Ozzero, Pavia, Robecchetto con Induno, Robecchetto
sul Naviglio, Samarate, San Martino Siccomario, Sesto Calende, Somma Lombardo, Torre d'Isola,
Travacò Siccomario, Turbigo, Valle Salimbene, Vanzaghello, Vergiate, Vigevano, Villanova d'Ardenghi,
Vizzola Ticino, Zerbolò.
• Sistema Bibliotecario Consortile Antonio Panizzi
Il Sistema Bibliotecario "Antonio Panizzi" è costituito in forma di Consorzio volontario tra i Comuni del
gallaratese con decreto del Presidente della Giunta Regionale della Lombardia n. IV/40630 del
14.3.1989.
• Autorità d’ambito territoriale ottimale 11 della Provincia di Varese
A.T.O. ancora in corso di definizione.
73
SOCIETA’ DI CAPITALI
Il comune di Lonate Pozzolo detiene la partecipazione nelle seguenti società:
• A.C.C.A.M. SPA
L'attività principale di ACCAM oggi è la termovalorizzazione dei rifiuti con la produzione di energia
elettrica. Tale attività viene svolta perseguendo l'obiettivo del rispetto dell'ambiente insieme agli Enti
che hanno rilasciato l'autorizzazione alla prosecuzione dell'attività, l'AIA (Autorizzazione Integrata
Ambientale), che prevede di sviluppare un progetto di riqualificazione (revamping) al fine di ottenere un
impianto più moderno, efficiente e tecnologicamente avanzato.
I comuni soci: Comuni di Arsago Seprio, Buscate, Busto Arsizio, Canegrate, Cardano al Campo, Castano
Primo, Castellanza, Ferno, Gallarate, Golasecca, Legnano, Magnago, Marnate, Nerviano, Olgiate Olona,
Parabiago, Pogliano Milanese, Rescaldina, Samarate, S. Giorgio su Legnano, San Vittore Olona, Somma
Lombardo, Vanzaghello, Vizzola Ticino, Fagnano Olona, Gorla Maggiore
PARTECIPAZIONE: 2,831%; CAPITALE SOCIALE €.24.021.287,00
• Tutela Ambientale dei Torrenti Arno, Rile e Tenore spa
La Società gestisce l'impianto di depurazione di Sant'Antonino Ticino, in Lonate Pozzolo. Ha per oggetto
l'attività di promozione di iniziative ed interventi diretti, anche attraverso società controllate e/o
collegate, a:
a. tutelare, preservare, migliorare le acque dei torrenti Arno, Rile e Tenore, predisponendo ed
attuando ogni e qualsiasi azione volta allo scopo suddetto;
b. realizzare opere ed impianti per il collettamento e la depurazione delle acque reflue dei bacini
dei torrenti Arno, Rile e Tenore;
c. gestire il collettamento e la depurazione delle acque reflue provenienti dalle fognature dei
Comuni aderenti;
d. gestire le reti idriche dei Comuni aderenti che gli stessi le affidino previo assenso dell'assemblea
societaria e della Provincia di Varese;
e. gestire interventi ed attività d'informazione e di educazione ambientale. In particolare, nelle
forme e mediante gli strumenti e gli istituti previsti dalla vigente normativa per la gestione di
pubblici servizi e funzioni e per la realizzazione di opere pubbliche.
I soci sono: La Provincia di Varese, i Comuni di: Albizzate, Arsago Seprio, Besnate, Brunello, Busto
Arsizio, Cairate, Cardano al Campo, Carnago, Caronno Varesino, Casorate Sempione, Cassano Magnago,
Castronno, Cavaria con Premezzo, Fagnano Olona, Ferno, Gallarate, Gazzada Schianno, Jerago con
Orago, Morazzone, Oggiona S. Stefano, Samarate, Solbiate Arno, Sumirago, Vanzaghello.
PARTECIPAZIONE: 3.108%; CAPITALE SOCIALE €.120.000,00
• S.A.P. Servizi Acqua Potabile s.p.a
Tra i servizi non gestiti in economia, di particolare rilevanza sono i servizi in gestione alla Società Servizi
Acqua Potabile (S.A.P) – società per azioni a capitale interamente pubblico, partecipata per il 50% con il
limitrofo comune di Ferno.
74
La società ha per oggetto la gestione di servizi pubblici e/o di interesse pubblico finalizzati alla
produzione di beni e servizi volti a realizzare i fini sociali ed a promuovere lo sviluppo economico e civile
delle comunità locali interessate, in proprio e/o per conto terzi, sia in via diretta sia attraverso
l’acquisizione ed il possesso di partecipazioni in altre società, pubbliche e private. In particolare la
società svolge attività di gestione delle risorse idriche, con specifico riferimento al ciclo integrato
dell’acqua.
Attualmente gestisce per conto del Comune di Lonate Pozzolo i seguenti servizi: attività connesse
all'igiene ambientale e specificatamente la realizzazione di impianti per la raccolta, il trattamento, il
trasporto e lo smaltimento dei rifiuti, la gestione del servizio di raccolta differenziata e di nettezza
urbana, i servizi di pulizia e spazzamento strade, di sgombero neve, di manutenzione verde pubblico, di
manutenzione e gestione della rete fognaria, servizi tributari (accertamento, liquidazione e riscossione
dell'imposta comunale sulla pubblicità e dei diritti sulle pubbliche affissioni). I servizi sono regolati da
appositi contratti, corredati da specifiche tecniche relative ad ogni servizio affidato e approvati nella
modalità dell’affidamento in house.
I soci sono: Il comune di Lonate Pozzolo e il comune di Ferno;
PARTECIPAZIONE: 50%; CAPITALE SOCIALE €.495.000,00
• SEA Spa -Società per Azioni Esercizi Aeroportuali
La società ha per oggetto sociale la progettazione, la costruzione e l'esercizio di aeroporti, tra i quali lo
scalo di Malpensa, di cui parte del sedime insiste sul territorio del comune di Lonate Pozzolo.
PARTECIPAZIONE: 0,003%; CAPITALE SOCIALE €.27.500.000,00
COMUNE DI
LONATE
POZZOLO
S.A.P. Servizi Acqua
Potabile SPA
ACCAM SPA –
(ASSOCIAZIONE
COMUNI
COMPRENSORIO
ALTO MILANESE)
TUTELA
AMBIENTALE DEI
TORRENTI ARNO,
RILE E TENORE SPA
S.E.A. - SOCIETA’
PER AZIONI ESERCIZI
AEROPORTUALI
75
SERVIZI GESTITI IN CONCESSIONE
• Servizio pubblico di distribuzione gas metano A G6 RETEGAS Spa ora 2i RETE GAS.
• Servizio pubblicità e pubbliche affissioni - Affidato a SAP Spa
• Servizio di illuminazione impianti elettrici lampade votive nei cimiteri comunali (scadenza
concessione 31.12.2022) - Affidato alla ditta ZANETTI Srl.
SERVIZI IN UNIONE:
Dallo Statuto dell’Unione:
ART.1 NATURA E FINALITA’
1. Ai sensi dell’art. 18 della Legge regionale 27/06/2008 n. 19 e nel rispetto dei principi
del D.Lgs. 267/2000, i Comuni di Lonate Pozzolo e Ferno costituiscono fra di loro
l’Unione dei comuni lombarda di Lonate Pozzolo e di Ferno, per brevità denominata
“Unione fra i Comuni di Lonate Pozzolo e Ferno”, Ente locale con il quale esercitano
congiuntamente una pluralità di funzioni e servizi di propria competenza. I Comuni
aderenti si impegnano a non aderire ad altra Unione o ad altra forma associativa o di
cooperazione intercomunale per la gestione delle funzioni esercitate dall’Unione.
2. La partecipazione potrà essere ampliata ad altri Comuni previa deliberazione, che
contestualmente stabilirà le condizioni d’ingresso, approvata dall’Assemblea
dell’Unione e dai Consigli dei Comuni che la compongono a maggioranza assoluta dei
consiglieri assegnati, nell’intesa che venga perseguita la finalità dell’omogeneizzazione
dell’ambito territoriale dell’Unione. Contemporaneamente apposita deliberazione
approverà le conseguenti necessarie modifiche al presente Statuto.
3. L’Unione è lo strumento organizzativo dei soggetti aderenti, dotato di autonomia
gestionale e personalità giuridica, finalizzato al conseguimento degli obiettivi e delle
attività secondo criteri di efficacia, efficienza ed economicità per le funzioni ed i servizi,
di seguito elencati:
Servizi Gestiti in UNIONE DEI
COMUNI LOMARDA DI LONATE
POZZOLO E DI FERNO
Organizzazione e
Personale (incluso
il servizio contratti)
Sistemi
informativi/CED
Polizia locale
(compreso servizio
notificazioni)
Protezione civile
Informagiovani/
Informalavoro
76
4. L’Unione promuove la costante ricerca delle forme e dimensioni ottimali nella
gestione delle risorse e funzioni comunali al fine di promuoverne la migliore
allocazione e organizzazione tra gli enti associati nelle forme più idonee a conseguirne
la gestione più efficiente ed efficace.
Si evidenzia inoltre la partecipazione ai seguenti organismi:
• Comitato di Coordinamento Comuni Consorzio Urbanistico Volontario Malpensa - sede
legale presso il Comune di Somma Lombardo - Piazza V. Veneto 2;
• Associazione Nazionale Comuni Aeroportuali Italiani;
• Convenzione per la regolazione dei rapporti tra enti locali ricompresi nell'ambito
territoriale ottimale
Si rinvia per ulteriori informazioni, al paragrafo successivo “Situazione finanziaria degli organismi
partecipati”.
77
ACCORDI DI PROGRAMMA
• Accordo di programma quadro in materia di trasporto Aeroporto intercontinentale di
Malpensa 2000 – sottoscritto il 29/02/2000 – Altri soggetti partecipanti: Regione
Lombardia, Ministero dei Trasporti e della Navigazione, Ministero dell’Ambiente,
Provincia di Varese, Provincia di Milano, Comuni di Somma Lombardo e di Ferno
• Accordo di programma per la realizzazione del piano di zona del distretto sanitario di
Somma Lombardo – sottoscritto il 18/12/2002 - Altri soggetti partecipanti: Comuni di
Somma Lombardo, Cardano al Campo, Ferno, Casorate Sempione, Besnate, Arsago
Seprio, Golasecca, Vizzola Ticino, ASL della Provincia di Varese, Provincia di Varese Risorse previste dalla L. 328/2000
ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE INTEGRATA – PROGRAMMI INTEGRATI DI
INTERVENTO
P.I.I. SOLBIATI In data 07.03.2007, con atto di CC. 11, è stato approvato in via definitiva il
programma integrato di recupero dell’ex tessitura Solbiati.
Tale Programma risulta in variante rispetto a quanto ratificato con il precedente Accordo di
Programma ex D.Lgs 267/2000.
Stipulata la convenzione urbanistica con il soggetto attuatore.
Soggetti Partecipanti: Comune di Lonate Pozzolo e soggetto attuatore.
Durata Convenzione: 10 anni
P.I.I. GANA HOTEL L’approvazione definitiva è avvenuta in data 07.03.2007.
La convenzione è stata firmata in data 29.05.2007 con l’operatore privato.
Soggetti Partecipanti: Comune di Lonate Pozzolo e soggetti attuatori.
Durata Convenzione: 10 anni
PII VIA GIASSI / PIAVE (PROPR. PECORA): L’approvazione definitiva è avvenuta in data
05.03.2007.
La convenzione urbanistica con il soggetto attuatore è stata stipulata in data 16.07.2007.
Soggetti Partecipanti: Comune di Lonate Pozzolo e soggetto attuatore.
Durata Convenzione: 10 anni
PII DENOMINATO LA BRUGHIERA IN TORNAVENTO: L’adozione è avvenuta in data 07.03.2007,
con atto di CC. n. 13.
In data 30.05.2007, con atto di CC. n. 35 è stato approvato in via definitiva il PII; la stipula della
convenzione urbanistica è stata effettuata in data 24.10.2007;
Soggetti Partecipanti: Comune di Lonate Pozzolo e soggetti attuatori.
Durata Convenzione: 10 anni
PII denominato La Zarina in Tornavento L’adozione è avvenuta in data 07.03.2007, con atto di
CC. n. 14, l’approvazione con atto di CC n.79 del 17.12.2007. E’ stata sottoscritta la convenzione
in data 29/07/2008
Soggetti Partecipanti: Comune di Lonate Pozzolo e soggetto attuatore.
Durata Convenzione: 10 anni
PII ex Fonderia Bottarini In data 07.03.2007 è stato definitivamente approvato il programma
integrato di intervento.
In data 21.09.2007 è stata stipulata la convenzione urbanistica con la Società proponente.
78
Soggetti Partecipanti: Comune di Lonate Pozzolo e soggetto attuatore.
Durata Convenzione: 10 anni
PII GIOELLEZETA. Convenzionato, prevede lo sviluppo di un’ampia area in località 4 strade, con
riqualificazione di fabbricati esistenti e realizzazione di nuova viabilità anche in relazione ai lavori
della nuova SS 341.
ALTRI ORGANISMI
Fondazione Centro di Accoglienza per Anziani –ONLUS
La Fondazione Centro di Accoglienza per Anziani – ONLUS, in Lonate Pozzolo, nata nel 1993, che
da allora gestisce una Residenza Sanitaria Assistenziale che ospita 114 anziani, e un Centro
Diurno Integrato per 30, oggi è sicuramente un punto di riferimento territoriale nell’ambito dei
servizi assistenziali e socio-sanitari a favore della popolazione anziana. Un’organizzazione che
progetta e realizza diverse tipologie di servizi a favore in grado di soddisfare i bisogni complessi e
sempre più La Fondazione nasce dalla solidarietà di una comunità e dalle sue Istituzioni, che man
mano si trasforma e diventa un progetto di assistenza che coinvolge la Parrocchia di S. Ambrogio
e il Comune di Lonate Pozzolo in un unico obiettivo di solidarietà sociale. La missione della
Fondazione infatti lo specifica: “…provvedere all’assistenza alla tutela e al recupero di persone
anziane e, in via subordinata, di altre soluzioni di disagio che si manifestano sul territorio”.
La trasformazione del Centro di Accoglienza per Anziani da IPAB a Fondazione di diritto privato –
ONLUS, è stata a suo tempo, anche l’occasione di una riflessione sul principio di sussidiarietà. Il
riconoscimento di una iniziativa privata che si pone al servizio della collettività. La cooperazione
con il Comune di Lonate Pozzolo sia nella necessità strutturali effettuate nel tempo (lo stabile di
proprietà comunale è stato ampliato e la capienza iniziale è stata raddoppiata dal 2004) sia nel
dialogo e confronto sui bisogni e sulle necessità del territorio per lo sviluppo dei relativi servizi,
ha permesso di centrare gli interventi da realizzare.
Gli interventi previsti sono destinati a persone in linea di massima residenti a Lonate Pozzolo
(Varese) e nei comuni limitrofi Lonate Pozzolo appartiene al Distretto Sociosanitario di Somma
Lombardo, costituito dai nove Comuni di Somma Lombardo, Cardano al Campo, Lonate Pozzolo,
Ferno, Casorate Sempione, Besnate, Arsago Seprio, Golasecca e Vizzola Ticino. L’ambito ha una
popolazione costituita da 70.714; la popolazione con età superiore a 60 anni rappresenta il 24%
del totale.
La popolazione anziana (oltre 65 anni) rappresenta il 19% ma si osserva che, nel periodo
confrontato (anni 2002 e 2011) la popolazione anziana è passata dal 17% al 19%. Si osserva,
inoltre, che l’aumento complessivo della popolazione, consistente in n. 6.756 unità, è costituito
per il 38% da persone con età superiore a 65 anni.
Rispetto alle finalità previste dallo Statuto, la Fondazione ha operato senza scopo di lucro e per
fini di solidarietà sociale con impegno nella missione assegnatale in sede di costituzione e con la
disponibilità ad entrare in un sistema integrato di servizi alla persona.
Accogliere un anziano, farlo sentire a casa, creare attorno a lui un ambiente sereno e il più adatto
possibile ai suoi bisogni sono gli obiettivi che da sempre la Fondazione Centro Accoglienza
Anziani ha perseguito nella sua mission.
79
Il Consiglio di Amministrazione è composto dal Presidente, dal Vice Presidente e da altri cinque
membri, in numero complessivo di sette componenti.
Le nomine avvengono secondo le seguenti modalità:
• N. 3 membri vengono nominati dall’Amministrazione comunale di Lonate Pozzolo;
• N. 2 membri vengono nominati dalla Parrocchia di S. Ambrogio in Lonate Pozzolo;
• N. 2 membri di diritto nella persona rispettivamente del Sindaco di Lonate Pozzolo e del
Parroco della Parrocchia di S. Ambrogio in Lonate Pozzolo o loro delegati.
Fondazione Museo dell'Aeronautica
La Fondazione è nata il 22.11.2005, allo scopo di realizzare un polo museale dedicato al mondo
dell'aeronautica e alla sua storia con le seguenti finalità:
• tutela, promozione e valorizzazione di cose di interesse artistico e storico con particolare
attenzione a velivoli, attrezzature, documentazioni e quant'altro appartenga al mondo
dell'aeronautica;
• promozione di un modello di sviluppo economico locale con particolare riferimento alla
storia, alla cultura e alla tradizione industriale della provincia di Varese;
• promozione e realizzazione di attività culturali e museali, organizzazione di mostre
permanenti e/o temporanee, istituzioni di archivi e biblioteche, laboratori di restauro con
specifico e non esclusivo riguardo alla storia dell'aeronautica locale.
Sono soci fondatori:
La Provincia di Varese, il Comune di Ferno, il Comune di Vizzola Ticino, il Comune di Somma
Lombardo,il Comune di Lonate Pozzolo, il Comune di Samarate, il Comune di Cardano al Campo,
il Comune di Varese, Finmeccanica S.p.a., SEA Aeroporti di Milano S.p.a. e AIR Vergiate.
80
SITUAZIONE ECONOMICA E FINANZIARIA DEGLI ORGANISMI PARTECIPATI
patrimonio netto
valore della
produzione o analogo
per organismi in
contabilità finanziaria
esercizio 2015
differenza tra valore
e costi della
produzione o
analogo per
organismi in
contabilità
finanziaria esercizio
2015
Risultato d'esercizio
2015 (o
avanzo/disavanzo o
equivalente)
4.835.268,00
51.215,00
5.868,00
Organismo partecipato:
denominazione
Quota percentuale di
capitale sociale
posseduta dall'Ente
Locale
Capitale sociale
Quota di
capitale
sociale
posseduta
dall'Ente
Locale
Servizi Acqua Potabile S.p.A
50%
495.000,00
247.500,00
375.709,00
ACCAM S.p.A
2,831%
24.021.287,00
680.042,63
3.275.795,00
Tutela Ambientale dei
Torrenti Arno, Rile e Tenore
S.p.A
3,108%
120.000,00
3.729,60
24.700.512,00
7.238.522,00
278.283,00
29.247,00
SEA - Società Esercizi
Aeroportuali
0,003%
27.500.000,00
825,00
301.855.688,00
665.372.336,00
210.668.090,00
78.553.263,00
Parco Lombardo della valle
del Ticino
2,63%
(da statuto in rapporto
all'estenzione
territoriale e alla
popolazione)
7.074.395,81
(patrimonio
netto iniziale
8.870.334,42
(patrimonio
netto finale
5.992.747,16
230.578,21
1.795.938,61
Sistema bibliotecario
consortile "Antonio Panizzi"
7,560%
1 .056.425,94
(patrimonio
netto iniziale)
1.098.468,99
(patrimonio
netto finale)
5.253.102,35
263.395,38
42.043,05
756.990,42
(patrimonio
netto iniziale)
1.940.548,10
(patrimonio
netto finale)
3.851.251,95
1.548.952,71
1.183.557,68
Fondazione centro di
accoglienza per anziani Onlus
Unione dei comuni
Lombarda di Lonate Pozzolo
e Ferno
63,27%
(non ancora approvato)
81
CONVENZIONI IN ESSERE
Con riferimento alle convenzioni attive nel 2015 per settore/uffici, segue elenco di dettaglio.
n
1
2
3
oggetto
Convenzione per la gestione in forma associata del NUCLEO VALUTAZIONE tra
l'Unione dei Comuni Lombarda di Lonate Pozzolo e di Ferno, il Comune di Lonate
Pozzolo ed il Comune di Ferno
- delibera di C.C. n.42 del 26.09.2012
Convenzione tra il Comune di Lonate Pozzolo e l'Unione dei Comuni Lombarda di
Lonate Pozzolo e Ferno per l'UTILIZZO A TEMPO PARZIALE DEI PERSONALE
- delibera di G.C. n.203 del 23.12.2010
durata/scadenza
Durata anni 6 dalla stipula
Scadenza 23.10.2020
Durata 3 anni
- delibera di G.C. n.216 del 19.12.2013
scadenza 31.12.2016
Convenzione per la gestione in forma associata della SEGRETERIA COMUNALE tra i
Comuni di Lonate Pozzolo, Ferno e Cassano Magnago
- delibera di C.C. n.58 del 28.11.2012
4
5
- delibera di C.C. n.30 del 09.06.2014
scadenza 30.06.2017
Convenzione tra il Comune di Lonate Pozzolo, Ferno e L'Unione dei Comuni Lombarda
di Lonate Pozzolo e Ferno per la gestione in forma associata del SERVIZIO DI Scadenza 31.12 dell’anno di scadenza del
PROTEZIONE EPREVENZIONE di cui al D.Lgs n.81/2008
mandato amministrativo del Comune di Ferno
- delibera di C.C. n.14 del 30.03.2015
Convenzione tra il Comune di Lonate Pozzolo e il Comune di Vizzola Ticino dello
Sportello Unico per le Attività Produttive (S.U.A.P.)
. (31.12.2017)
delibera di C.C. n. 61 del 28.11.2014
scadenza 27.12.2016
Durata triennale dalla data di sottoscrizione
Convenzione tra il Comune di Lonate Pozzolo e il Comune di Ferno per la gestione Durata 20 con decorrenza dalla stipula del
della FARMACIA COMUNALE di Lonate Pozzolo, ubicata nella frazione di Tornavento
01.08.2013
scadenza 31.07.2033
- delibera di C.C. n.27 del 18.07.2013
6
APPROVAZIONE MODIFICA ALL’ALLEGATO A) della’art.9 Della convenzione FARMACIA
Delibera di C.C. N. 67 DEL 16.12.2015
Sottoscritta in data 04.09.2015
Convenzione tra il Comune di Lonate Pozzolo e la ditta CAVE del TICINO Spa in base
all'art.15 della L.R. 14/98 – Attività estrattiva località S.Anna
7
- delibera di G.C. n.193 del 09.12.2010
scadenza 31.12.2017
- delibera di G.C. n. 63 del 14.04.2011
(rinnovabile di anno in anno fino al 31.12.2020)
Convenzione per accesso al sistema telematico dell'Agenzia del Territorio per la
consultazione delle BANCHE DATI IPOTECARIA E CATASTALE ai sensi del Decreto del Durata 10 anni
Direttore dell'Agenzia del Territorio 18 dicembre 2007
8
9
- delibera di G.C. n. 18 del 19.02.2009
scadenza 05.03.2019
Convenzione riguardante l'erogazione di SERVIZI di CARATTERE ECOLOGICO AMBIENTALE per l'aeroporto di MALPENSA
La durata della Convenzione non viene
determinata e si rinvia al Cod.Civ. in quanto
legata all’esistenza delle Società interessate:
SAP/SEA; SEA/ENAC
- delibera di G.C. n.126 del 24.07.2008
Convenzione SERVIZIO DI TESORERIA e di cassa
10
- delibera di C.C. n.51 del 27.11.2013
Scadenza 31.12.2018
Convenzione con EQUITALIA NORD Spa per l'utilizzo dei servizi on line
11
- delibera di G.C. n.110 del 11.07.2013
- delibera di G.C. n.57 del 10.04.2014
- lettera prot. n. 3285 del 13.02.2015 (proposta proroga Equitalia Nord)
- lettera prot. n. 5880 del 16.02.2015 (accettazione Comune di Lonate Pozzolo)
INCARICO IN VIA SPERIMENTALE DEL SERVIZIO DI RISCOSSIONE COATTIVA DELLE
ENTRATE COMUNALI. (CRESET)
Scadenza 30.06.2015 non più rinnovata e
sostituita con la convenzione CRESET
Scadenza 17.10.2016
Durata di 1 anno dalla data della esecutività
della delibera
82
- Delibera di G.C. n. 147 del 17.09.2015
Convenzione di COOPERAZIONE INFORMATICA con l'AGENZIA delle ENTRATE (SiatelPunto Fisco)
Rinnovo tacito di anno in anno salvo formale
disdetta di una delle parti
12
- delibera di G.C. n.161 del 28.10.2010
Convenzione per la concessione della gestione della STRUTTURA SPORTIVA comunale
di VIALE RIMEMBRANZE
13
- delibera di C.C. n.28 del 18.07.2013
14
Convenzione con l'ASSOCIAZIONE NAZIONALE BERSAGLIERI sezione “Nino Tramonti”
Fanfara “Nino Tramonti – Mario Crosta” per il comodato in uso da parte di parte dello Durata anni 20
STABILE COMUNALE ex scuola elementare Edmondo De Amicis
- delibera di G.C. n.45 del 22.04.2004
scadenza giugno 2019
Scadenza 06.05.2024
Convenzione con l'ASSOCIAZIONE PRO LOCO di Lonate Pozzolo per la concessione in
Durata 10 anni
uso e gestione degli immobili in LOCALITA' CERELLO
15
- delibera di G.C. n.167 del 17/10/2013
- delibera di G.C. n.212 del 19/12/2013
- delibera di G.C. n.74 del 08.05.2014
Scadenza 29/01/2024
- delibera di G.C. n. 179 del 30.10.2014 (modifiche per adeguamento igienico-sanitario
immobile)
Convenzione tra l'Associazione “I CAVALIERI DEL FIUME AZZURRO” e
l'Amministrazione Comunale per il comodato in uso da parte dello STABILE Durata anni 20
COMUNALE ex scuola elementare “E. De Amicis”
16
17
- delibera di G.C. n. 139 del 28.10.2013
Scadenza 04.11.2024
Convenzione con l'ASSOCIAZIONE ANZIANI di Lonate Pozzolo per la concessione in
USO e GESTIONE delle strutture e dell'area di PROPRIETA' COMUNALE sita in VIA
Durata anni 6
DANTE 17 all'interno del Parco Bosisio
- delibera di G.C. n.125 del 25.10.2012
Scadenza 16.12.2018
Convenzione tra i Comuni dell'AMBITO DISTRETTUALE di Somma Lombardo per la
Durata 5 anni
gestione associata del PIANO DI ZONA dal 1 gennaio 2014 al 31 dicembre 2019
18
-
delibera di C.C. n.55 del 27.11.2013
Scadenza 31.12.2019
Convenzione con il CAF Cisal Srl per l'affidamento dei servizi di supporto al settore
delle politiche sociali, relativi agli adempimenti connessi all'erogazione delle
prestazioni sociali agevolate da erogarsi a titolo gratuito a favore dei cittadini.
19
- delibera di G.C. n.67 del 02.05.2013
Scadenza 31.12.2014
Convenzione con AZIENDA OSPEDALIERA“Ospedale di Circolo” di BUSTO ARSIZIO e la
FONDAZIONE “Centro Accoglienza Anziani Onlus” per la gestione sul territorio attività
di prenotazione delle prestazioni ambulatoriali (sportello CUP)
20
- delibera di G.C. n.201 del 19.12.2013
Scadenza 31.12.2015
Convenzione tra AZIENDA OSPEDALIERA S. Antonio Abate di GALLARATE, il Comune di
Lonate Pozzolo e la FONDAZIONE “Centro Accoglienza Anziani Onlus” per la gestione
sul territorio delle attività di prenotazione delle attività ambulatoriali (sportello CUP)
21
- delibera di G.C. n.202 del 19.12.2013
Scadenza 31.12.2015
Convenzione per la gestione in forma assiciata dei SERVIZI SOCIALI fra i Comuni di
Lonate Pozzolo e di VIZZOLA TICINO.
Durata 3 anni
22
- delibera di G.C. n.53 del 24.10.2012
Scadenza 31.12.2015
Convenzione tra il Comune di Samarate e i Comuni di Ferno e di Lonate Pozzolo per la
gestione del CENTRO DIURNO DISABILI
Durata 1 anno
23
- delibera di C.C. n.13 del 30.03.2015
Scadenza 31.12.2016
83
Convenzione con la “Fondazione Centro di Accoglienza per Anziani – Onlus” per la
Durata 2 anni
SOMMINISTRAZIONE DI PASTI CALDI A DOMICILIO utenti del servizio assistenza
24
- delibera di G.C. n.42 del 19.03.2015
Scadenza 31.12.2016
Convenzione per la realizzazione dei SERVIZI TELESOCCORSO e TELEASSISTENZA
25
- delibera di G.C. n 221 DEL 18.12.2014
26
Convenzione tra il Comune di Lonate Pozzolo e l’AZIENDA SANITARIA LOCALE della
PROVINCIA di Varese per la gestione sul territorio dei SERVIZI DI PROTESICA MINORE,
esenzioni e scelta e revoca del MAP e del PDF (medici di assistenza primaria e pediatri
di famiglia)
- delibera di G.C. di n. 208 del 04.12.2014
27
Scadenza 31.12.2016
Convenzione tra il Comune di Lonate Pozzolo e la FONDAZIONE “Centro Accoglienza
Anziani – Onlus” - per la gestione sul territorio dei SERVIZI DI PROTESICA MINORE –
esenzioni - e scelta e revoca del MAP e del PDF (medici di assistenza primaria e
pediatri di famiglia) a seguito di accordo con l'ASL di Varese
- delibera di G.C. di n.220 del 18.12.2014
28
Scadenza 31.12.2017
Scadenza 31.12.2015
Convenzione con ALER di varese per erogazione “CONTRIBUTI DI SOLIDARIETA’” per gli
assegnatari alloggi ERP.
- deliberadi G.C, n.53 del 04.04.2013
- delibera di G.C. n. 151 del 09.10.2014
29
Convenzione fra AGUSTA WESTLAND Spa e Comune di Lonate Pozzolo per l'utilizzo di
posti – ASILO NIDO presso servizio per l'infanzia A.S. 2015/2016
−
30
Scadenza 31.12.2015
delibera G.C. 118 del 09.07.2015
Scadenza 31.07.2016
Convenzione con Azienda Speciale Consortile “SISTEMA BIBLIOTECARIO ANTONIO
PANIZZI”
- delibera C.C. n.42 del 02.20.2013
Scadenza 31.12.2023
Convenzione con le SCUOLE DELL'INFANZIA autonome paritarie 2015/2017, con
scadenza 31.12.2017
31
- delibera di G.C. n. 175 05.11.2015
32
Convenzione per l'attivazione per l'anno scolastico 2013/2014 di un CORSO SERALE
rivolto a cittadini ADULTI per il conseguimento del titolo di LICENZA MEDIA
- delibera di G.C. n.185 del 13.11.2014
33
Scadenza 08.06.2015
Convenzione tra i Comuni di Lonate Pozzolo, Ferno e la società S.T.I.E. Spa per il
potenziamento della AUTOLINEA H608 – Busto Arsizio – S. Antonino Ticino
- delibera di G.C. n. 135 del 27.08.2015
34
Scadenza 31.12.2017
Scadenza 15.06.2016
Convenzione con il MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI –
Provveditorato Interregionale alle OO.PP. Lombardia e Liguria sede di Milano per lo
svolgimento delle prestazioni di stazione appaltante, RUP, progettazione ed attività Scadenza: sino al compimento di tutte le
operazioni oggetto della convenzione
connesse
- delibera di G.C. n.168 del 17.10.2013
35
Convenzione con l’IACP di Varese per la gestione degli ALLOGGI E.R.P. di proprietà di
Durata:
questo Comune.
- delibera CC n.103 del 17.06.1987
dal 01.01.1988 e tacitamente rinnovata di anno
in anno (art 9 Convenzione)
Affidamento all’IACP gestione alloggi ERP di via Oberdan.
- delibera CC n.297 del 26.10.1989
84
Convenzione CUV
36
- delibera di CC n.41 del 20.07.2006
37
Durata 10 anni
scadenza luglio 2016
Convenzione per i SERVIZI dati in gestione a SAP su tutto il territorio comunale
Durata pari a durata della società stessa
- delibera di GC n.39 del 11.04.2002
38
Convenzione con UNIVERSITA' degli Studi di Milano – BICOCCA per l'avvio di tirocinio
formativo presso l'Asilio Nido comunale
MAI ATTIVATA
- deliberazione di GC n.24 del 13.02.2014
Convenzione per l'INSTALLAZIONE di un DISTIBUTORE automatico di ACQUA
refrigerata, liscia e gassata39
deliberazione GC n.17 del 30.01.2014
40
41
Convenzione con I.I.S. G. Torno di Castano Primo per TIROCINIO nell'ambito del
PROGETTO ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO “La scuola si apre al territorio”
Durata anni 9 - data stipula il 18.03.2015
scadenza 17.03.2024
Durata 1 anno
- deliberazione GC n. 46 del 13.03.2014
scadenza giugno 2015
Convenzione tra Regione Lombardia, i Comuni di Somma Lombardo, Lonate Pozzolo e Durata 5 anni
Ferno, ALER di Varese per l'esecuzione di attività di demolizione di parte degli edifici
rientranti nella disponibilità dei Comuni a seguito della DELOCALIZZAZIONE degli
INSEDIAMENTI RESIDENZIALI.
-
Delibera di C.C. n.19 del 03.04.2014
scadenza 22.06.2019
INTEGRAZIONE ALLA CONVENZIONE TRA REGIONE LOMBARDIA, I COMUNI DI SOMMA
LOMBARDO, LONATE POZZOLO E FERNO, FINLOMBARDA E A.L.E.R. VARESE-COMOMONZA BRIANZA-BUSTO ARSIZIO, PER L'ESECUZIONE DI ATTIVITA' DI DEMOLIZIONE
DI PARTE DEGLI EDIFICI RIENTRANTI NELLA DISPONIBILITA' DEI COMUNI, A SEGUITO
DELLA DELOCALIZZAZIONE DEGLI INSEDIAMENTI RESIDENZIALI, NELL'AMBITO Durata 5 anni dalla data di sottoscrizione
DELL'ACCORDO DI PROGRAMMA QUADRO DI MALPENSA 2000 - SECONDA FASE DI
DEMOLIZIONE
- Delibera di C.C. n. 38 del 27.07.2015
42
Convenzione tra Comune di Lonate Pozzolo, Comune di Ferno, Regione Lombardia e
Sap spa per l’esecuzione delle attività di manutenzione del verde, gestione
condominiale, manutenzione ordinaria, straordinaria e pronto intervento degli edifici Durata 3 anni dalla sottoscrizione (avvenuta il
situati nei comuni di Lonate Pozzolo e Ferno rientranti nella disponibilità dei comuni a 15.10.2014)
seguito della delocalizzazione degli insediamenti residenziali nell’ambito territoriale di
Scadenza 14.10.2017
Malpensa 2000 –
Delibera di C.C. n. 38 del 29.07.2014
43
Convenzione Comune di Lonate Pozzolo e Associazione CALLUNA ONLUS per la Durata 5 anni dalla sottoscrizione
gestione delle operazioni di disinfestazione da insetti alati e lepidotteri sul territorio
Scadenza 2020
comunale: approvazione bozza di convenzione.
- delibera di G.C. n. 45 del 26.03.2015
Convenzione con I.P.S.. "PIETRO VERRI" di Busto Arsizio per tirocinio di formazione ed Durata: dalla data di sottoscrizione e non oltre
orientamento presso asilo nido comunale.
12 mesi dalla data di sottoscrizione.
44
scadenza 2016
- delibera di G.C. n. 5 del 08.01.2015
85
Convenzione, ex art. 14 del C.C.N.L. 22.01.2004, per l'utilizzo di personale dipendente
di altro ente. Periodo 23.03.2015/31.07.2015.
45
(Convenzione tra i Comuni di Cuggiono e di Lonate Pozzolo per l’utilizzo congiunto di
un Istruttore Amministrativo del Comune di Cuggiono)
- delibera di G.C. n.30 del 05.03.2015
46
scadenza 31 luglio 2015
Convenzione tra il Comune di Lonate Pozzolo e l’Azienda Lombarda per l’edilizia
residenziale della Provincia di Varese per la regolamentazione dei rapporti tra i due
enti e la gestione delle obbligazioni conseguenti, derivanti dalla gestione di alloggi e Decorrenza dal 01.01.2015 per anni 2
locali di proprietà comunale, nonché da altre attività di collaborazione e eventualmente rinnovabili per pari durata
coordinamento finalizzate al sostegno degli assegnatari di alloggi di ERP ubicati nel
territorio comunale.
- delibera di CC n.67 del 16.12.2014
- delibera di C.C. n.15 del 309.03.2015 (modifica artt. 1 e 14)
47
scadenza 01.01.2017
Convenzione tra i Comuni di Lonate Pozzolo, Ferno e Samarate per la gestione
associata delle funzioni relative alla gara per l'affidamento del servizio di gestione, Decorrenza dalla data di sottoscrizione con
scadenza al termine dell’aggiudicazione della
manutenzione, riqualificazione tecnologica degli impianti di pubblica illuminazione e
gara.
fornitura di energia elettrica.
- delibera di C.C. n.68 del 16.12.2014
48
Convenzione tra il Comune di Lonate Pozzolo e il CPIA di Gallarate per l’attivazione di
un corso serale per il conseguimento del titolo di licenza media per cittadini adulti
ANNO SCOLASTICO 2015-2016.
Durata A.S. 2015/2016
- delibera di G.C. n 157 del 15.10.2015
49
Istruttoria Pubblica Finalizzata All’affidamento A Caf Per La Raccolta Delle Domande
Dei Beneficiari Del Contributo "Sostegno Delle Famiglie In Grave Disagio Economico
Per Il Pagamento Affitto" Anno 2015 – Approvazione Schema di Avviso Pubblico e Durata dal 14.05.2015 al 10.07.2015
Schema di Convenzione.
- delibera di G.C n.79 del 15.05.2015
50
Convenzione con l' Istituto "G.Torno" di Castano Primo per attivazione tirocinio di
formazione ed orientamento di uno studente presso l'ufficio S.U.A.P. dal 3 giugno al
17 giugno 2015.
- delibera di G.C. n.85 del 21.05.2015
Scadenza 17.06.2015
Convenzione con I.I.S. G. “Torno” di Castano Primo per TIROCINIO di formazione ed
Durata dal 08.06.2015 al 13.06.2015
orientamento presso biblioteca comunale – n.2 studenti
51
- delibera di G.C. n.86 del 21.05.2015
52
Scadenza 17.06.2015
Convenzione con A.T.I.. San Giuseppe - Sant'Andrea di ASSO (Co) per inserimento
minore affidata al comune con decreto t.m. Presso struttura residenziale terapeutica.
- delibera di G.C. n.132 del 31.07.2015
Scadenza 31.12.2015
86
53
54
Convenzione tra L’UNIONE DEI COMUNI LOMBARDA DI LONATE POZZOLO E DI
FERNO, IL COMUNE DI FERNO E IL COMUNE DI LONATE POZZOLO, ai sensi dell’art.30 Efficacia alla data di sottoscrizione delle parti e
del d.lgs n. 267/00 per lo svolgimento di prestazioni tecniche in favore dell’unione da ha durata fino a sei mesi successivi alla
scadenza del mandato Amministrativo del
parte di personale comunale di Lonate Pozzolo
Comune di Ferno.
Sottoscritta in data 30.11.2015
- delibera di C.C. n. 55 del 23.11.2015
Efficacia a partire dalla data della sua
sottoscrizione e dura sino alla scadenza del
contratto di servizio aggiudicato a seguito della
Servizio di distribuzione del gas naturale ai sensi dell’art. 14 del d. lgs. n. 164/2000 e procedura di appalto per l’affidamento del
successiva normativa attuativa – approvazione della convenzione ex art. 30 tuel n. servizio di distribuzione del gas naturale (al
267/2000 tra i comuni facenti parte DELL’A.TE.M. VARESE 3 – SUD.
momento previsto in 12 anni.)
- Delibera di C.C. n. 63 del 23.11.2015
55
N.B. alla data del 25.02.2016 non ancora
sottoscritta – ente capofila e’ comune di busto
a. che provvedera’ a convocare gli interessati
alla firma
APPROVAZIONE CONVENZIONE TRA I COMUNI DI LONATE POZZOLO E FERNO PER LA
GESTIONE, IN FORMA ASSOCIATA, DELLE PROCEDURE DI ACQUISIZIONE DI LAVORI
SECONDO QUANTO PREVISTO DALL'ART. 33, COMMA 3 BIS DEL DLGS. 163/2006.
Sottoscritta in data 21.12.2015
(Centrale Unica Committenza)
- Delibera di C.C. N. 69 DEL 16.12.2015
87
INDIRIZZI E OBIETTIVI STRATEGICI
INDIRIZZI IN MATERIA DI RISORSE E IMPIEGHI
Gli indirizzi per la formazione del bilancio di previsione 2017/2019 devono essere formati in
coerenza con le linee programmatiche relative alle azioni ed ai progetti da realizzare nel corso
del mandato elettivo 2014/2019, approvate con deliberazione del Consiglio comunale n. 24 del
09 giugno 2014.
Gli indirizzi della Giunta per la formazione del bilancio di previsione 2017/2019 sono orientati in
base alle seguenti linee di azione:
In tema di equilibrio di bilancio, in via preliminare si ricorda che l’art. 9, comma 1, della L.
243/2012 “Disposizioni per l'attuazione del principio del pareggio di bilancio ai sensi dell'articolo
81, sesto comma, della Costituzione” dispone che i bilanci dei Comuni “… si considerano in
equilibrio quando, sia nella fase di previsione che di rendiconto, registrano:
a) un saldo non negativo, in termini di competenza e di cassa, tra le entrate finali e le spese finali;
b) un saldo non negativo, in termini di competenza e di cassa, tra le entrate correnti e le spese
correnti, incluse le quote di capitale delle rate di ammortamento dei prestiti …”.
Il successivo art. 21, comma 2, differisce al 1° gennaio 2016 il termine di applicazione di tali
disposizioni. A tal proposito, il paragrafo 9.10 del vigente Principio contabile applicato
concernente la programmazione si limita ad osservare che “La definizione degli equilibri di
bilancio è destinata ad essere integrata al fine di dare attuazione alla legge rinforzata n. 243 del
2012 che, a decorrere dal 1° gennaio 2016 per gli enti territoriali, prevede il rispetto di ulteriori
equilibri in termini di competenza finanziaria e di cassa”.
La legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilità 2016), all’articolo 1, comma 707, commi da
709 a 713, comma 716 e commi da 719 a 734, ha previsto nuove regole di finanza pubblica per gli
enti territoriali che sostituiscono la disciplina del patto di stabilità interno degli enti locali e i
previgenti vincoli delle regioni a statuto ordinario. Nello specifico, a decorrere dal 2016 e fino
all’attuazione della citata legge n. 243 del 2012, al raggiungimento degli obiettivi di finanza
pubblica concorrono le regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, le città
metropolitane, le province e tutti i comuni, a prescindere dal numero di abitanti. Ai predetti enti
territoriali viene richiesto di conseguire un saldo non negativo, in termini di competenza, tra le
entrate finali e le spese finali (articolo 1, comma 710). La nuova disciplina prevede che, per la
determinazione del saldo valido per la verifica del rispetto dell’obiettivo di finanza pubblica, le
entrate finali sono quelle ascrivibili ai titoli 1, 2, 3, 4 e 5 degli schemi di bilancio previsti dal
decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, e le spese finali sono quelle ascrivibili ai titoli 1, 2, 3
del medesimo schema di bilancio. Viene, inoltre, specificato che, per il solo anno 2016, nelle
entrate finali e nelle spese finali in termini di competenza è considerato il Fondo pluriennale
vincolato, di entrata e di spesa, al netto della quota riveniente dal ricorso all’indebitamento. La
88
possibilità di considerare tra le entrate finali rilevanti ai fini del pareggio anche il saldo del Fondo
pluriennale vincolato facilita nel 2016 il rispetto dell’equilibrio di bilancio ed ha effetti espansivi
della capacità di spesa degli enti.
Ciò premesso, la formulazione delle previsioni di entrata e spesa corrente dovrà essere coerente
con le indicazioni di seguito riportate:
a) per la formazione degli stati previsionali delle entrate correnti 2017 (e la conseguente
gestione):
Per quanto riguarda le entrate tributarie, dal 2016 la fiscalità locale è oggetto di nuova
riforma, con l’addio della TASI sull’abitazione principale e conseguente compensazione ai
comuni del minor gettito.
o Gli indirizzi in materia di tributi e tariffe prevedono, confermano attualmente quanto già
approvato con la precedente programmazione 2016/2018, mentre per la
programmazione 2019 si mantengono le tariffe e aliquote già previste per l’esercizio
2018:
TARI la copertura del 100% dei costi del servizio come previsto dalla normativa e
come nella bozza del piano tariffario, fissando i coefficienti in modo tale da
determinare tariffe il più vicine possibile a quelle applicate nel 2016 assicurando
altresì un riequilibrio del prelievo tra le diverse categorie; incentivare il
miglioramento della percentuale di raccolta differenziata, un corretto utilizzo e
gestione della piattaforma; attuando una puntuale verifica dei costi del servizio;
le seguenti aliquote e detrazioni IMU, come approvate nella precedente
previsione triennale, e salvo diverse valutazioni e seguito di nuove entrate o
riduzioni di spese da proporre in sede di Aggiornamento del DUP entro il
15/11/2016
IMU 2017
Abitazioni principali A1, A8 e A9 e relative pertinenze aliquota 4 per mille;
detrazione abitazione principale e relative pertinenze
euro 200,00;
Altri fabbricati
aliquota 9,75 per mille;
Aree edificabili
aliquota 9,75 per mille;
Terreni agricoli
aliquota 9 per mille.
Addizionale Comunale IRPEF con previsione dell’aliquota unica all’0.8% con la
soglia di esenzione per i redditi imponibili aumentata fino ad €.15.000,00 intesa
come limite di reddito al di sotto del quale l'addizionale comunale Irpef non è
dovuta e, nel caso di superamento di detto limite, la stessa si applica al reddito
complessivo (art. 1 c. 11 del D.L. 138/2011 convertito con modifiche dalla L.
148/2011), facoltà consentita dall'art.1 c. 3-bis del D.lgs n. 360/1998.
89
o Con riferimento alle tariffe dei servizi, si prevede tendenzialmente la conferma di quelle
in vigore nel 2016
o Prosecuzione nell’attività di accertamento e di riscossione – anche coattiva - delle entrate
tributarie ed extratributarie, al fine di eliminare o ridurre eventuali residue sacche di
evasione, di elusione o comunque di insolvenza;
o Valutazione delle opportunità offerte dalla legislazione regionale, nazionale e comunitaria
che prevede il finanziamento, totale o parziale, di servizi erogati dal Comune o di
iniziative che rientrano nei programmi dell’Amministrazione, in particolare per le opere
pubbliche;
b) con riferimento alle spese correnti, prosegue il processo di razionalizzazione per
contenere la spesa corrente, in sintonia con gli indirizzi programmatici
dell’Amministrazione e con i vincoli di finanza pubblica.
-
Il livello di spesa in conto capitale è in relazione all’acquisizione di attività finanziarie
corrisponde alla capacità di autofinanziamento dell’Ente, fatte salve le entrate da soggetti
terzi, generalmente con vincolo di destinazione (quali, ad esempio, i contributi agli
investimenti).
Premesso quanto sopra, si evidenziano i seguenti obiettivi:
A) OBIETTIVI FINANZIARI:
Entrate correnti
o Gestione tributo TARI (Tassa sui Rifiuti): copertura al 100 per cento, da norma di
legge;
o Pressione tributaria invariata per TOSAP (Tassa Occupazione Spazi ed Aree
Pubbliche) e pubblicità;
o Adeguamento IMU dal 2017 dello 0.75 per mille e dal 2018 dell’1 per mille, delle
categorie come sopra specificate;
o Addizionale comunale IRPEF con aliquota unica allo 0,80% e con aumento della
soglia di esenzione per i redditi imponibili aumentata fino ad € 15.000,00;
o Conferma le tariffe relative agli oneri concessori. Dal 2018 tutti inseriti nella parte
a finanziamento degli investimenti;
o Tariffe dei servizi a domanda individuale con una copertura dei costi dei servizi
complessivamente non inferiore al 50%;
o Prosecuzione piani di recupero dell’evasione tributaria in particolare secondo il
piano già approvato;
o Entrate da oneri di escavazione: nella modalità stabilita con atti di Giunta, tenuto
conto delle rateizzazioni, il loro utilizzo con predisposizione piano ambientale
anche per la gestione corrente.
Altre entrate:
o Monetizzazione aree standard;
o Prosecuzione nel progetto di trasformazione in diritto di proprietà di una quota
parte dell’area assegnata in ambito PEEP in diritto di superficie, nonché di una
90
quota delle aree assegnate in diritto di superficie in ambito PIP, se non si conclude
nel 2016.
Spesa corrente:
o Contenimento della spesa corrente sia con riferimento alla rideterminazione dei
trasferimenti in misura ridotta, sia ai fini del rispetto dei nuovi vincoli di finanza
pubblica;
o Prosecuzione nella riduzione della compartecipazione del Comune all’Unione dei
Comuni Lombarda di Lonate Pozzolo e di Ferno dall’esercizio atteso il buon
andamento dell’entrata per sanzioni al Codice della Strada anche in relazione alla
nuova gestione della Zona Traffico Controllato Terminal – area 10 minuti terminal
1- Milano Malpensa;
o Spesa per il personale:
quantificazione del fondo delle risorse decentrate nei limiti dell'esercizio
precedente, in stretta connessione con la predisposizione e l’attuazione di
miglioramenti nei servizi;
l’art.91, comma 1 del D.Lgs.267/2000 stabilisce che gli organi di vertice
delle amministrazioni locali sono tenuti alla programmazione triennale del
fabbisogno di personale, in osservanza ai vincoli di legge, con sostituzione
del personale in pensione mediante assunzione solo per mantenimento
minutaggio agli standard gestionali (es. Nido). La programmazione
2017/2019 proseguirà nella strategia di contenimento della spesa;
Art 1 comma 557 quater della L. 296/2006 “557-quater. Ai fini
dell'applicazione del comma 557, a decorrere dall'anno 2014 gli enti
assicurano, nell'ambito della programmazione triennale dei fabbisogni di
personale, il contenimento delle spese di personale con riferimento al
valore medio del triennio precedente alla data di entrata in vigore della
presente disposizione”;
Altri vincoli di legge:
o Art. 6 del D.L. 78/2010 - L. 122 del 30.07.2010, come modificato dall'art 1 c. 5
D.L. 101 del 31/08/2013e dal D.L. 66/2014 in merito a spese ed incarichi di
consulenza, spese per relazioni pubbliche convegni, mostre, pubblicità e
rappresentanza, spese per sponsorizzazioni, spese per missioni, spese per la
formazione; spese per acquisto, manutenzione, noleggio e esercizio di
autovetture nel limite dell'80% dell'impegnato 2009 - comma 14;
o Riproposizione convenzionamenti per la collaborazione del personale del
Comune presso altri Enti.
B) OBIETTIVI STRATEGICI:
• Il Piano degli investimenti deve essere coerente con l’impostazione programmatica
che deriva dal programma di mandato 2014/2019, nonché agli obiettivi strategici di
mandato, come evidenziati anche presente nel Documento Unico di Programmazione
91
•
Per gli investimenti si rinvia alla programmazione futura con i contenuti del
programma triennale dei lavori pubblici 2017/2019 e nell’elenco annuale 2017, che
dovrà essere approvato con atto di Giunta Comunale entro il 15/10/2016, valutando
anche la possibilità negli esercizi di aderire a bandi pubblici al fine di ottenere nuove
risorse.
C) MIGLIORAMENTO ED INCREMENTO DEI SERVIZI:
• La creazione di nuovi servizi deve essere adeguatamente motivata nelle sue necessità
e deve essere analiticamente dimostrata la conseguente ricaduta in termini di spesa e
di eventuali entrate correnti;
• Prosecuzione dei Piani e Regolamento edilizio in riferimento al nuovo PGT.
NOTA FINALE - Gli indirizzi sopra illustrati sono suscettibili di successive integrazioni o variazioni,
con particolare riferimento alle modifiche normative a cui si è accennato in precedenza, ovvero
se maturano nuovi orientamenti da parte dell’organo esecutivo. Le integrazioni e/o variazioni
saranno recepite in sede approvazione della Nota di Aggiornamento del presente documento DUP 2017/2019 e dello schema di bilancio di previsione finanziario BPF 2017/2019 e relativi
allegati.
92
OBIETTIVI STRATE GICI PER MISSIONE
Di seguito sono descritti gli obiettivi strategici che l’amministrazione intende realizzare durante
tutto il periodo di mandato amministrativo 2014/2019, in coerenza con le Linee programmatiche,
approvate con deliberazione del Consiglio Comunale n.24 del 09.06.2014.
Gli obiettivi strategici sono inseriti in questa parte del documento raggruppati per missioni, così
come definite nella nuova struttura del bilancio ai sensi de D. Lgs. 118/2011.
93
MISSIONE 01 - SERVIZI ISTITUZIONALI, GENERALI E DI GESTIONE
N.
Ambito strategico
Ambito d’azione
Stakeholders finali
Orizzonte
temporale
(anni)
Inserimento
sezione
operativa
DUP
Il Comune al
servizio del
cittadino
La macchina
pubblica
Proseguire nel processo di
sburocratizzazione e
agevolare la conoscenza delle
procedure e degli iter
amministrativi.
I cittadini e le
imprese
2014/2019
SI
Il Comune al
servizio del
cittadino
La macchina
pubblica
Predisporre percorsi
I cittadini e le
semplificati e guidati nella
imprese
predisposizione delle pratiche,
e creare spazi di interazione
on line con cittadini e imprese
Anche tramite l’istituzione di
appositi servizi (es: URP –
Ufficio di relazione con il
pubblico).
2014/2019
SI
1
2
Obiettivo strategico
Eventuale
contributo
G.A.P.
94
Amministrazione
partecipata e
trasparente
Il cittadino al
Creare forme di
I cittadini e le
centro dell’attività coinvolgimento, di
imprese
partecipazione, d’
informazione e di trasparenza.
Amministrazione
partecipata e
trasparente
Partecipate e
Unione
Comunicare agli organismi
partecipati gli indirizzi
programmatici Comunali per
ottimizzare l’efficienza nei
servizi e garantire le
economie.
I cittadini e
G.A.P.
Amministrazione
partecipata e
trasparente
Una nuova idea di
bilancio
Armonizzazione dei sistemi
contabili e degli schemi di
bilancio.
Comparto
Regioni ed Enti
Locali, gruppo di
lavoro del
Ministero
dell’Economia e
delle Finanze,
enti
sperimentatori
3
4
5
Tutti gli
organismi
partecipati
del comune
2014/2019
SI
2014/2019
SI
2014/2015
SI
95
Amministrazione
partecipata e
trasparente
Tributi e
tassazione
Rimodulazione di tasse e
tributi ispirati a principi di
equità distributiva, nel
contenimento del prelievo,
ma a garanzia livello
essenziale per i servizi, con
particolare attenzione alle
categorie di cittadini più
deboli. Lotta all’evasione e la
puntuale gestione delle
entrate.
Cittadini e
Amministrazion
e comunale
2014/2019
SI
Amministrazione
partecipata e
trasparente
Amministrazione
Comunale
Valorizzazione del patrimonio
immobiliare e alienazione del
patrimonio immobiliare non
necessario.
Cittadini e
Amministrazion
e comunale
2014/2019
SI
Cittadini e
benessere
Amministrazione
Comunale
Favorire la riqualificazione,
conservazione e
manutenzione dei luoghi
pubblici e degli edifici
comunali.
I cittadini e
lavoratori
2014/2019
SI
Cittadini e
benessere
Amministrazione
Comunale
Verifica della conformità degli I cittadini e
edifici pubblici ai contenuti del lavoratori
D.Lgs.81/2008.
2014/2019
SI
6
7
8
9
S.A.P
96
Un paese che
apprende e si
innova
Digitalizzazione
del Comune
Prosecuzione e sviluppo degli
obiettivi dell’Amministrazione
Digitale.
I cittadini, Enti
pubblici e privati
Custodire il Paese
Legalità
Implementazione delle forme
nell’amministrazio di trasparenza, legalità e
ne e prevenzione
semplificazione.
della corruzione.
I cittadini
Vivere in una
società ordinata
Sicurezza,
Sviluppare un concetto di
vigilanza e legalità sicurezza che parta dalla cura
e alla tutela della salvaguardia
dell’incolumità fisica
personale o dei nostri beni,
all’attenzione per l’intero
universo in cui viviamo, dalla
tutela dell’ambiente alla
sicurezza dei luoghi di lavoro e
alla “sicurezza in senso
culturale”.
I cittadini che
abitano e
frequentano
Lonate Pozzolo
10
11
12
Gestione in Unione dei servizi
di vigilanza e collaborazione
con tutte le forze dell’ordine.
Unione dei
Comuni
Lombarda di
Lonate
Pozzolo e di
Ferno
indirizzi di
gestione del
servizio di
Polizia locale
svolto in
forma
associata
tramite
l’Unione
lombarda dei
Comuni di
Lonate
Pozzolo e di
Ferno.
2014/2019
SI
2014/2019
SI
2014/2019
SI
97
MISSIONE 04 – ISTRUZIONE E DIRITTO ALLO STUDIO
N.
1
Ambito strategico
Ambito d’azione
Scuole
Istruzione e
cittadine
Formazione
grande
investimento
per la comunità
futura
Obiettivo strategico
Politiche scolastiche finalizzate a
realizzare percorsi formativi di
qualità, servizi a supporto delle
famiglie, sostegno economico ai
nuclei in difficoltà, edifici sicuri
Stakeholders
finali
Cittadini
minori
frequentanti
le scuole
dell’infanzia
paritarie e
scuole
dell’obbligo,
frequentanti i
servizi
scolastici,
associazioni e
Enti
Eventuale
contributo
G.A.P.
Orizzonte
temporale
(anni)
2014/2019
Inserimento
sezione
operativa DUP
SI
98
MISSIONE 05 – TUTELA E VALORIZZAZIONE DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI
N.
Ambito strategico
1
Cultura che
genera
comunità
Ambito d’azione
Obiettivo strategico
Associazionismo Politiche culturali orientate alla
e cittadini
crescita della comunità e alla
costruzione del futuro
Stakeholders
finali
Eventuale
contributo
G.A.P.
Cittadini,
Associazioni,
Enti, Scuole
Orizzonte
temporale
(anni)
2014/2019
Inserimento
sezione
operativa DUP
SI
MISSIONE 06 - POLITICHE GIOVANILI, SPORT E TEMPO LIBERO
N.
1
Ambito strategico
Ambito d’azione
Pratica
sportiva come
valenza
educativa e
promozione
della salute
Società e
gruppi sportivi
cittadini
Obiettivo strategico
Politiche sportive orientate alla
crescita della pratica sportiva fra i
giovani e come costume radicato
nella vita quotidiana dei cittadini
Stakeholders
finali
Bambini,
ragazzi,
adulti,
anziani,
diversamente
abili,
Associazioni
e Gruppi
sportivi del
territorio.
Eventuale
contributo
G.A.P.
Orizzonte
temporale
(anni)
Inserimento
sezione
operativa DUP
2014/2019
SI
-
99
MISSIONE 08 – ASSETTO DEL TERRITORIO ED EDILIZIA ABITATIVA
N.
Ambito
strategico
Territorio e
urbanistica
1
Ambito d’azione
Dal PGT le nuove
opportunità per
Lonate di
riqualificazione e
conservazione
dell’esistente e di
grandi e importanti
trasformazioni
Obiettivo strategico
Stakeholders
finali
Attuazione
della
modalità Cittadini e
applicativa della perequazione imprese
urbanistica
e
realizzazione
intervento
nelle
aree
di
trasformazione attraverso le
modalità attuative previste nel
PGT approvato.
Eventuale
contributo
G.A.P.
Orizzonte
temporale
(anni)
2014/2019
Inserimento
sezione
operativa
DUP
SI
100
MISSIONE 09 – SVILUPPO SOSTENIBILE E TUTELA DEL TERRITORIO E DELL’AMBIENTE
N.
1
Ambito strategico
Ambito d’azione
Ambiente: casa
comune
Il territorio
Obiettivo strategico
Stakeholders
finali
Eventuale
contributo
G.A.P.
Valorizzare tutte le attività al fine di Cittadini
custodire un sano e armonico
ambiente in cui vivere, e preservare
l’ambiente naturale per migliorare la
qualità della vita dei cittadini.
Orizzonte
temporale
(anni)
2014/20119
Inserimento
sezione
operativa DUP
SI
MISSIONE 10 – TRASPORTI E DIRITTO ALLA MOBILITÀ
N.
1
Ambito strategico
Ambito d’azione
Intermobilità
degli
spostamenti
Spostarsi in
modo
sostenibile
Obiettivo strategico
Stakeholders
finali
Sviluppare un Sistema di mobilità I cittadini
sostenibile che privilegia il rapporto
cittadino ambiente naturale urbano.
Eventuale
contributo
G.A.P.
Orizzonte
temporale
(anni)
2014/2019
Inserimento
sezione
operativa DUP
SI
101
MISSIONE 12 – DIRITTI SOCIALI, POLITICHE SOCIALI E FAMIGLIA
N.
Ambito strategico
Ambito d’azione
Obiettivo strategico
Famiglia al
centro della
comunità
Servizi alla
persona e alla
famiglia
Interventi finalizzati a sostenere le
persone e la famiglia, quale minimo
nucleo di base con particolare
attenzione alle condizioni di disagio.
Valorizzazione e sostegno
all’invecchiamento attivo.
1
Stakeholders
finali
Persone,
famiglie e
associazioni
ed enti del
territorio
Eventuale
contributo
G.A.P.
Orizzonte
temporale
(anni)
Inserimento
sezione
operativa DUP
2014/2019
SI
Orizzonte
temporale
(anni)
Inserimento
sezione
operativa DUP
-
MISSIONE 14 – SVILUPPO ECONOMICO E COMPETITIVITÀ
N.
1
Ambito strategico
Ambito d’azione
Rivitalizzazione
commerciale dei
centri storici il “Town Center
Management”.
I commercianti
sempre più
protagonisti del
territorio
Obiettivo strategico
Stakeholders
finali
Rivitalizzazione del centro storico Commercianti
e del commercio di vicinato.
e cittadini
Eventuale
contributo
G.A.P.
2014/2019
SI
Attenzione all’arredo Urbano.
Collaborazione con “I distretti del
commercio Malpensa Sud”.
102
STRUMENTI DI RENDICONTAZIONE E RISULTATI
E’ indispensabili monitorare costantemente gli indirizzi generali strategici e gli obiettivi strategici
contenuti in questo documento, pertanto nel corso del mandato amministrativo i programmi e
gli obiettivi contenuti nel presente documento saranno oggetto di verifica e rendicontazione.
La verifica dello stato di attuazione è il meccanismo operativo che consente di valutare, ogni
anno, se a seguito di variazioni rispetto all’esercizio precedente, sia necessario procedere ad una
riformulazione degli obiettivi strategici ed eventualmente degli indirizzi, In tal caso si fornirà una
adeguata e specifica motivazione delle modifiche apportate.
In particolare la verifica avrà luogo nelle seguenti scadenze:
• Annualmente, in occasione della ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi con deliberazione consiliare.
• In sede di approvazione, da parte della Giunta, della relazione al rendiconto e sulla
performance, prevista dal D.Lgs. 150/2009, evidenziando altresì i risultati conseguiti in
relazione agli obiettivi rilevanti ai fini della valutazione delle prestazioni del personale.
Ulteriori eventuali verifiche saranno disciplinate nel regolamento di contabilità.
• a fine mandato, attraverso la redazione della relazione di fine mandato, ai sensi dell’art. 4
del D.Lgs. 149/2011. In tale documento sono illustrati l’attività normativa e
amministrativa svolta durante il mandato, i risultati conseguiti rispetto agli obiettivi
programmatici, la situazione economico-finanziaria dell’Ente e degli organismi controllati,
gli eventuali rilievi mossi dagli organismi esterni di controllo.
Tutti i documenti di verifica saranno pubblicati sul sito internet del Comune, al fine di assicurarne
la più ampia diffusione e conoscibilità.
103
SEZIONE OPERATIVA (SEO)
La sezione si compone di due parti.
La prima parte contiene l’analisi delle Entrate quali fonti di finanziamento della spesa e
successivamente illustra, per ogni singola missione e coerentemente agli indirizzi strategica
contenuti nella SeS, i programmi operativi che l’ente intende realizzare nel triennio 2017/2019,
sia con riferimento all’Ente che al gruppo amministrazione pubblica.
Si ricorda che i programmi non possono essere liberamente scelti dall’Ente, bensì devono
corrispondere all’elencazione tassativa contenuta nello schema di bilancio di previsione
sperimentale;
Per ogni programma sono individuati gli obiettivi operativi annuali da raggiungere nel corso del
triennio 2017/2019, che discendono dagli obiettivi strategici indicati nella precedente SeS.
104
ANALISI DELLE RISORSE
L’analisi delle risorse 2017/2019 sarà dettagliata a seguito della proposta del nuovo Bilancio di
previsione finanziario 2017/2019. Il Consiglio approverà contestualmente la Nota di
Aggiornamento al presente Documento, che si dovrà allineare con le risorse espresse in termini
monetari per il finanziamento dei programmi di spesa proposti.
Attualmente non sono previsti finanziamenti con il ricorso all’indebitamento. La presente
programmazione potrà essere integrata a seguito della definizione del nuovo programma delle
Opere Pubbliche per il triennio 2017/2019.
105
DIMOSTRAZIONE DEL RISPETTO DEL TASSO DI DELEGABILITA’ DEI CESPITI DI ENTRATA E
VALUTAZIONE SULL’IMPATTO DEGLI ONERI DI AMMORTAMENTO SULLE SPESE CORRENTI
COMPRESE NELLA PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE.
Gli Enti locali possono assumere mutui solo se gli importi annuali degli interessi totali e garanzie
prestate, al netto di contributi in conto interessi, non superano il 10% delle entrate accertate dei
primi 3 titoli dal rendiconto del penultimo anno precedente (art 204 del D.lgs 267/00 come
modificato, a partire dal 1 gennaio 2015, dall’art. 1 c. 539 della L. 190 del 23/12/2014).
Per una indicazione dell’attuale tasso di delegabilità del nostro ente, si ripropone quanto previsto
negli esercizi del pluriennale 2016/2018, in particolare: 2016 – 2,91%; 2017– 2,57% - 2018– 2,52
%.
Il calcolo sulla delegabilità dei cespiti è riferito agli impegni per interessi dei mutui in
ammortamento comprensivo della quota parte a carico del comune per investimenti in Unione
finanziati con mutui, e della quota parte degli interessi relativi alla fidejussione rilasciata a favore
dell’ACCAM Spa. Relativamente ai mutui di terzi assunti in garanzia, il Comune di Lonate Pozzolo,
nel 2010, ha rilasciato garanzia fideiussoria a favore dell’ACCAM spa per rinnovo impianti.
LIMITE DI INDEBITAMENTO
(art. 204 Dlgs 267/2000 come modificato dall'art. 1 c. 735 della L. 147 del 27/12/2013)
L'ACCENSIONE DI PRESTITI E LE ALTRE RISORSE DA DESTINARE AGLI INVESTIMENTI
In considerazione dei volumi di bilancio, il comune ha la possibilità di azionare il ricorso al credito per investimenti che risulta dal
presente prospetto:
Esercizio 2015
importo della potenzialità
capacità di impegno
descrizione
di investimento
per interessi
Previsioni annuali di entrata di consuntivo del penultimo anno precedente (rendiconto 2014 )
tit
Tributarie
1
6.145.291,30
tit
Contributi e trasferimenti correnti
2
224.916,55
tit
Extratributarie
3
2.485.188,71
TOTALE
(a)
8.855.396,56
Interessi passivi su mutui in ammortamento
174.329,84
Interessi passivi per fidejussioni
57.724,00
interessi passivi su mutui in Unione al 63%
21.901,54
interessi passivi nuovo mutuo Unione al 50%
3.808,50
TOTALE
(b)
257.763,88
885.539,66
257.763,88
2,91
TASSO DI DELEGABILITA'
IMPORTO IMPEGNABILE PER INTERESSI RELATIVI A NUOVI MUTUI DA ASSUMERE
differenza (a) -(b)
Importo mutuabile alle condizioni previste dalla Cassa DD.PP. Tasso fisso a 20 anni 2,563%
627.775,78
24.493.787,59
Gli oneri di ammortamento per interessi nell' esercizio 2016 incidono sulla spesa corrente totale
del 2,04%; nell'esercizio 2017 gli interessi incidono del 1,95%, nell'esercizio 2018 incidono del
1,86% .
A completamento della trattazione in argomento, si evidenzia che ulteriori vincoli sono posti dalla
normativa sui nuovi obiettivi di finanza pubblica. Al fine del concorso al contenimento dei saldi di
finanza pubblica, gli enti locali devono conseguire un saldo non negativo in termini di competenza,
106
tra le entrate finali e le spese finali eventualmente modificato per spazi finanziari ceduti oppure
acquisiti (art. 1 c. 710 e c. da 728 a 731 della L. 208/2015 – Legge stabilità 2016). Limitatamente
all’anno 2016, nelle entrate e nelle spese finali in termini di competenza è considerato il fondo
pluriennale vincolato di entrata e spese al netto della quota riveniente dal ricorso al credito (art. 1
c. 711).
Le risorse derivanti dall'accesso al credito, così come l’utilizzo dell’avanzo non rientrano nella
determinazione del nuovo obiettivo di finanza pubblica il quale rileva unicamente la spesa.
Quanto disciplinato influenza la possibilità di finanziamento delle opere tramite mutuo o con
avanzo di amministrazione. Di contro è incentivata dalla normativa la riduzione del debito con
l’estinzione anticipata dei mutui contratti.
Una prospettiva che si è delineata di recente, nel confronto fra amministratori locali e ministero
dell'Economia, ma alla quale si deve dare concretezza, è una replica per i prossimi tre anni dello
«sblocca-investimenti» da 660 milioni di euro realizzato nel 2016 grazie all'inserimento nei calcoli
del pareggio di bilancio del fondo pluriennale vincolato. Si prevede l’inserimento del fondo
pluriennale vincolato nei calcoli del pareggio di bilancio al fine di aumentare gli spazi per gli
investimenti, almeno fino al 2020 alla luce dei correttivi approvati, toccherà anno per anno alla
manovra, ma l'accordo triennale sui 660 milioni potrebbe dare più stabilità ai conti locali.
107
DESCRIZIONE DEI PROGRAMMI DI SPESA E OBIETTIVI OPERATIVI
Per il triennio 2017/2019, richiamati gli obiettivi strategici del mandato amministrativo 2014/2019,
si ritiene di confermare quanto approvato negli obiettivi
operativi della precedente
programmazione 2016/2018.
Ulteriori integrazioni e modifiche alla presente programmazione, a seguito di nuove prospettive di
risorse in entrata, saranno proposte in sede di approvazione dello schema di bilancio di previsione
finanziario 2017/2019, con la proposta di una Nota integrativa di aggiornamento al DUP entro il 15
novembre 2016, che valorizzerà in termini finanziari il presente documento.
MISSIONE 01 - SERVIZI ISTITUZIONALI E GENERALI, DI GESTIONE E DI CONTROLLO
Descrizione
Rientrano nelle finalità di questa missione, articolata in programmi, gli interventi di
amministrazione e per il funzionamento dei servizi generali, dei servizi statistici e informativi, delle
attività di sviluppo in un’ottica di governance e partenariato, compresa la comunicazione
istituzionale.
Appartengono alla missione gli obiettivi di amministrazione, funzionamento e supporto agli organi
esecutivi e legislativi, l’amministrazione e il corretto funzionamento dei servizi di pianificazione
economica e delle attività per gli affari e i servizi finanziari e fiscali.
Sono ricomprese in questo ambito anche l’attività di sviluppo e gestione delle politiche per il
personale e gli interventi che rientrano nell'ambito della politica regionale unitaria di carattere
generale e di assistenza tecnica.
Gli obiettivi sono orientati ai valori di base dell’azione amministrativa che l’amministrazione si
pone quali premessa all’operatività:
Per la macchina pubblica: rimettere al centro della nostra attività il cittadino, proseguire
nel processo di sburocratizzazione e agevolare la conoscenza delle procedure e degli iter
amministrativi garantendo il massimo supporto da parte della struttura comunale.
Per la nostra comunità: valorizzare tutte le forze sociali presenti sul territorio, con
particolare riferimento alle associazioni, favorire l'insediamento di realtà produttive e
rivitalizzare il commercio di vicinato.
Per il singolo cittadino: creare, attraverso opportune forme di coinvolgimento, una
corretta partecipazione, informazione e trasparenza, garantendo un confronto periodico
tra cittadini ed amministratori.
108
Elenco dei programmi contenuti nella missione:
Programma 01 - Organi istituzionali
Programma 02 - Segreteria generale
Programma 03 - Gestione economica, finanziaria, programmazione e provveditorato
Programma 04 - Gestione entrate tributarie e servizi fiscali
Programma 05 - Gestione dei beni demaniali e patrimoniali
Programma 06 - Ufficio tecnico
Programma 07 - Anagrafe, stato civile e servizio elettorale
Programma 08 - Servizio statistico e sistemi informativi
Programma 10 - Risorse umane
Programma 11 - Altri servizi generali
RESPONSABILI DEI PROGRAMMI:
Segretario Generale
Responsabile del servizio economico finanziario, programmazione e delle entrate tributarie e
servizi fiscali
Responsabile del servizio Personale gestito in Unione dei Comuni
Responsabile del Servizio CED gestito in Unione dei Comuni
Responsabile del servizio protocollo
Responsabile dell’Ufficio Tecnico per i Lavori Pubblici e gestione beni demaniali e patrimoniali
Responsabile del servizio Demografico, stato civile elettorale
PROGRAMMA 01 - ORGANI ISTITUZIONALI
Descrizione
Un obiettivo importante è la cura della comunicazione con il cittadino e le imprese La
comunicazione istituzionale è la sfida del cambiamento, sia quale attività di informazione e
comunicazione, sia nel proporre un’organizzazione capace di agire il proprio mandato istituzionale
con un maggiore livello di coerenza rispetto ai bisogni dei cittadini e delle imprese.
La comunicazione deve diventare luogo privilegiato del rapporto tra Amministrazione, cittadino e
imprese, con il compito di far conoscere quanto viene fatto per consentire al cittadino/cliente e
fruitore dei servizi, di comprendere, utilizzare e giudicare, e nel contempo permette
all’Amministrazione di farsi carico con tempestività dei bisogni e delle aspettative del proprio
territorio. Le azioni saranno pertanto improntate nel produrre azioni integrate di informazione e di
comunicazione in particolare telematiche.
La sempre maggiore diffusione fra i cittadini dell’accesso a nuovi canali di comunicazione, in
particolare Internet e la posta elettronica, impone la progettazione di nuove modalità di
erogazione dei servizi ad un livello superiore di digitalizzazione.
In coerenza con le linee di mandato che pongono l’obiettivo di “creazione di appositi spazi di
interazione online con cittadini ed imprese, permettendo in essi di segnalare anche necessità
(manutenzioni da effettuare) o disservizi”, si intende stimolare l’utilizzo della rete internet per la
comunicazione istituzionale pubblica, offrire documentazione e punti di riferimento per
confrontarsi con i servizi offerti dall’amministrazione, attivare collaborazioni con gli utenti
109
attraverso uno spazio di interazione on line, dedicato alle loro segnalazioni e ai loro dei
suggerimenti. Anche in coerenza con l’obiettivo indicato nelle linee di mandato di “permettere al
cittadino di meglio orientarsi all'interno degli uffici e della macchina pubblica tramite l'istituzione
di appositi servizi (es, URP ufficio relazioni con il pubblico) e la predisposizione di percorsi
semplificati e guidati nella predisposizione delle pratiche.
110
Responsabile Gestionale: Segretario Comunale, quale Responsabile del servizio segreteria e affari generali.
OBIETTIVO STRATEGICO: Creare forme di coinvolgimento, di partecipazione, d’ informazione e di trasparenza.
N.
1
Obiettivo
operativo
Informazione e
comunicazione
Descrizione sintetica
Per garantire la massima
trasparenza delle attività dell’Ente,
si proseguirà nella puntuale
informazione e comunicazione delle
attività e servizi istituzionali tramite
la pubblicazione sul sito
istituzionale.
Stakeholders
finali
Cittadini e
Imprese
Durata
2017/2019
Indicatori
Responsabile
politico
Sindaco
Tempi di
comunicazione e
di pubblicazione
dati rispetto
all’evento
Altri settori
coinvolti
Intera
struttura
Comunale
Servizio
Pubblicazione
Siti in
Unione.
Adeguata pubblicizzazione
attraverso il sito internet comunale
anche delle iniziative delle
associazioni e delle realtà locali
interessate.
111
PROGRAMMA 02 - SEGRETERIA GENERALE
I principi di legalità, trasparenza e semplificazione costituiscono i cardini dell’organizzazione
dell’Ente pubblico. In attuazione di detti principi si sviluppa una copiosa ed articolata legislazione
(dalla Legge n. 241/1990, al D.P.R. n. 445/2000, ai decreti emanati in tema di documento
informatico, al d.lgs. 150/2009, alla l. 190/2012, fino al recente d.lgs.33/2013). Dette norme
richiedono di essere calate nell’organizzazione e tradotte in precise scelte organizzative e
procedurali. Semplificazione, trasparenza e legalità verranno perseguite attraverso una puntuale
attuazione del regolamento sui controlli interni.
Per quanto attiene alla specifica attività del servizio Segreteria generale, in particolare ai fini della
trasparenza, si potenzierà altresì il ruolo di supporto nell’individuazione di procedure il più
possibile snelle e trasparenti, il ruolo di raccordo e supervisione per quanto attiene gli
adempimenti in materia di Amministrazione Trasparente.
In questa ottica si perseguirà l’obiettivo di favorire l’adozione di soluzioni che comportino il minor
numero di passaggi burocratici, l’utilizzo degli strumenti informatici e telematici, la prossimità del
livello decisore all’utenza, la standardizzazione di atti e procedimenti, la conoscibilità via web dei
procedimenti amministrativi, in modo da utilizzare appieno il potenziale di ogni livello
organizzativo e di rendere un servizio efficace ed efficiente al cittadino.
Il programma persegue altresì una sempre maggiore trasparenza anche attraverso la
pubblicazione e l’aggiornamento sul sito internet del Comune del curriculum, dei compensi e della
situazione economico patrimoniale degli eletti.
Il servizio di protocollo sarà coinvolto nel progetto di adeguamento al DPCM 3/12/2013
(Pubblicato in G.U. il 12/3/2014), relativo alle regole tecniche di gestione per il protocollo
informatico, nonché nel nuovo percorso che coinvolgerà tutta la struttura, verso un processo di
dematerializzazione.
112
Responsabile Gestionale: Segretario Comunale, quale Responsabile del servizio segreteria e affari generali.
OBIETTIVO STRATEGICO: Implementazione delle forme di trasparenza, legalità e semplificazione
N.
1
2
Stakeholders
finali
Obiettivo operativo
Descrizione sintetica
Pubblicazione e
aggiornamento dei
dati sulla sezione
“Amministrazione
trasparente”
La pubblicazione dei dati nelle
modalità richieste ai fini del riordino
della trasparenza ed il loro
aggiornamento richiedono
un’organizzazione complessa che
necessita di costante impulso e
monitoraggio.
Cittadini e
Imprese
Prosecuzione
attività relative
alle disposizioni
normative su
anticorruzione,
trasparenza e
controlli interni.
Gestione delle procedure e degli
adempimenti normativi richiesti di
aggiornamento e verifica in
relazione a:
Cittadini e
Imprese
Piano anticorruzione L.
190/2012;
Durata
2017/2019
2017/2019
Indicatori
Responsabile
politico
Raggiungimento
100% degli
indicatori
riordino
trasparenza della
“Bussola della
trasparenza”
Sindaco
Relazioni finali e
verbali in
relazione alle
verifiche e
controlli
Sindaco
Altri settori
coinvolti
Intera
struttura
Comunale
Servizio
IFL in
Unione
Intera
struttura
Comunale
Programma della
trasparenza D.Lgs. 33/2013;
Sistema dei controlli sulla
regolarità amministrativa
art.147 D.Lgs.267/2000
113
PROGRAMMA 03 - GESTIONE ECONOMICA, FINANZIARIA, PROGRAMMAZIONE E
PROVVEDITORATO
Nel programma l’obiettivo è incentrato nell’amministrazione e nel corretto funzionamento dei
servizi di pianificazione economica e della programmazione. Si delineano pertanto, gli obiettivi in
coerenza con le linee di mandato che pongono la seguente premessa:
“Per rendere credibili e realizzabili i nostri obiettivi abbiamo bisogno di una macchina
pubblica efficiente e funzionante. La ricerca delle risorse economiche necessarie deve
equilibrare le necessità dell'Amministrazione con la necessità di non gravare troppo su
famiglie e imprese. Vista la difficile situazione attuale risulta poi indispensabile attuare
una corretta e attenta programmazione.”
La gestione economica e finanziaria dell’ente verrà, pertanto, ulteriormente improntata a criteri di
efficienza, efficacia, trasparenza e funzionalità, ad un’allocazione delle risorse strettamente
coerente con le priorità di intervento delineate dal programma di mandato in una logica
incrementale a favore di un processo di budgeting che evidenzi la relazione tra spesa prevista ed
obiettivi perseguiti. La partecipazione agli obiettivi di finanza pubblica impongono al Comune una
costante attività di monitoraggio e controllo degli equilibri dei flussi finanziari in entrata e spesa,
nonché la verifica delle possibilità di riduzione dell’indebitamento. La definizione e
programmazione della politica finanziaria è pertanto finalizzata al contenimento dei budget di
spesa corrente e tesa al mantenimento degli standard qualitativi in essere.
L’obiettivo primario di tutta la gestione resta finalizzata al raggiungimento degli obiettivi di
finanza pubblica fissati dai commi 709 e seguenti della Legge di Stabilità 2016 L. 208/2015 in luogo
del patto di stabilità abrogato, I meccanismi per il conseguimento del saldo finale non negativo di
competenza, costringono non solo ad attivare politiche di riduzione dell’indebitamento, ma anche
ad avviare politiche sia di contrazione delle spese correnti, sia di adeguamenti tributari e tariffari,
imponendo contestualmente una doverosa attenzione alle famiglie. L’obiettivo si riflette inoltre,
per i limiti di rigidità della spesa corrente, anche nella realizzazione della gestione investimenti.
Nell’ambito della trasparenza, nel programma di mandato si prevede la “promozione di una vera
trasparenza su come vengono spesi i soldi dei nostri cittadini. Pubblicazione online di tutti i
documenti importanti a livello economico (bilanci, delibere, impegni di spesa) consultabili in modo
facile e dal contenuto chiaro”.
Un ulteriore obiettivo programmato è la “ricerca di nuovi fonti di finanziamento attraverso la
partecipazione a bandi di ogni livello (regionali, nazionali, europei sia pubblici che privati) tramite
la predisposizione di apposito ufficio” (dalle linee di mandato).
L’obiettivo in riferimento ai servizi pubblici affidati, è di regolamentare la procedura del controllo
analogo, in collaborazione con il Segretario e i Responsabili e gli uffici di riferimento dei servizi.
LA SPERIMENTAZIONE DEL PROCESSO DI ARMONIZZAZIONE DEI SISTEMI CONTABILI DELLE PUBBLICHE
AMMINISTRAZIONI.
Il Comune è stato parte degli enti sperimentatori dall’1//1/2014. Nel corso del 2014 si è avviata
anche la procedura con il nuovo software di contabilità al fine di adeguare la gestione contabile
che introduce il sistema di contabilità economica integrata, in luogo del vecchio prospetto di
114
conciliazione. Negli esercizi successivi si prosegue con l’implementazione relativa ai dati del
bilancio consolidato ed economici.
115
Responsabile Gestionale: Responsabile del servizio Economico finanziario – Tributi
OBIETTIVO STRATEGICO: Armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio.
N.
1
Obiettivo
operativo
Nuovo sistema
in attuazione
alle disposizioni
dettate dal
D.Lgs.118/2011
e smi
Nuova
programmazione
Descrizione sintetica
Implementazione del nuovo
Documento Unico di
Programmazione, con la
riprogettazione del sistema di
pianificazione strategica e
programmazione e gestione di tutti
gli adempimenti conseguenti previsti
dalla normativa.
Stakeholders
finali
Durata
Indicatori
Responsabile
politico
Altri settori
coinvolti
Cittadini ,
organi politici,
Funzionari e
amministrativi
centri di costo.
2017/2019
Predisposizione
dei nuovi
documenti per
l’approvazione
Bilancio di
Previsione
Finanziaria e Peg.
Assessore
Intera
al Bilancio, struttura
tributi e
comunale
Partecipate
e
patrimonio
Cittadini ,
organi politici,
Funzionari e
amministrativi
centri di costo.
2017/2019
Gestione con
nuovo programma
di contabilità
Assessore
Intera
al Bilancio, struttura
tributi e
comunale
Partecipate
e
patrimonio
Formazione interna ai nuovi
principi e adempimenti finanziari
contabili, di programmazione e
rendicontazione.
2
Nuovo sistema
in attuazione
alle disposizioni
dettate dal
D.Lgs.118/2011
e smi
Nuovo Software
contabilità
Prosecuzione degli interventi
procedurali a seguito dell’avvio
nuovo programma di contabilità
secondo il D.Lgs.118/2011
“J_Serfin”,
Nuovi adempimenti di contabilità
economica.
Verifiche e controlli dati trasferiti.
116
3
Nuovo sistema
in attuazione
alle disposizioni
dettate dal
D.Lgs.118/2011
e smi
Redazione bilancio consolidato
Cittadini ,
organi politici,
Funzionari ,
amministrativi
centri di costo e
G.A.P.
2017/2019
BILANCIO
Assessore
al Bilancio,
tributi e
Partecipate
e
patrimonio
Intera
struttura
comunale e
G,A.P.
Nuovi schemi
OBIETTIVO STRATEGICO: Comunicare gli indirizzi programmatici Comunali agli organismi controllati per ottimizzare l’efficienza e garantire le
economie.
N.
1
Obiettivo
operativo
Strategie di
comunicazione
degli indirizzi
programmatici
comunali e
relative alla
procedura del
controllo
analogo.
Descrizione sintetica
Incontri con la società per la
definizione delle strategie e
successiva comunicazione degli
indirizzi programmatici approvati.
Verifiche dati per Consolidato e
controllo analogo
Stakeholders
finali
Cittadini,
SAP spa.
Durata
2017/2019
Indicatori
Atti di Bilancio
Adozione nuovo
regolamento
Responsabile
politico
Altri settori
coinvolti
Assessore al
Bilancio,
tributi e
patrimonio.
Uffici
competenti
per i servizi
affidati alla
società e
SAP spa.
117
PROGRAMMA 04 - GESTIONE ENTRATE TRIBUTARIE E SERVIZI FISCALI
Questo programma comprende la gestione delle attività relative ai tributi locali (IMU/TARI/TASITOSAP), e una importante attività di implementazione e controllo della banca dati informatizzata.
In campo tributario le politiche programmate sono ispirate ai principi costituzionali in materia,
finalizzati a garantire la partecipazione di tutti i cittadini alla spesa pubblica secondo equità e
progressività.
Gli obiettivi contenuti nelle linee di mandato prevedono il “contenimento del prelievo fiscale,
garantendo comunque il livello essenziale dei servizi e gli investimenti necessari. Attraverso
l'utilizzo di detrazioni è possibile attuare una più equilibrata distribuzione del carico fiscale sui
cittadini”, e nella “formulazione dei tributi comunali particolare attenzione ad alcune categorie di
cittadini: anziani con basso reddito, disoccupati, separati e divorziati che abitano da soli”.
La gestione dei tributi sarà finalizzata a perseguire obiettivi che assicurino l’efficienza nell’attività
di riscossione e di accertamento delle entrate tributarie. In questo ambito si colloca il progetto di
recupero dell’evasione dell’Ici/Imu, avviato nei precedenti esercizi. Le entrate derivanti dalla lotta
all’evasione sono risorse messe in campo con la finalità di contenere la pressione fiscale. Tale
progetto comporta lo svolgimento di attività molto complesse consistenti nelle verifiche incrociate
tra le informazioni ricavate dalle varie banche dati e i versamenti effettuati. Parallelamente,
proseguirà l’attività di bonifica della banca dati con il costante aggiornamento dei dati presenti
negli archivi.
Un ulteriore obiettivo fondamentale è attuare interventi di confronto positivo tra amministrazione
e contribuenti, assumendo tutte le azioni indispensabili per rendere più agevole al cittadino
l’acquisizione di informazioni sulle disposizioni tributarie, in particolare in periodi come questo di
modifiche e di forte attività legislativa.
Viene prestata attenzione a tutte quelle iniziative che agevolano il contribuente nell’assolvimento
degli obblighi tributari, nello spirito dello Statuto dei diritti del contribuente approvato con la
legge n. 212 del 2000. Gli sportelli del Settore Tributi offrono la propria assistenza ai contribuenti
ogni giorno feriale dell’anno e su prenotazione il servizio consente all’utente di fissare un
appuntamento per pratiche complesse e per approfondimenti sulle situazioni tributarie di cittadini
e imprese, in coerenza con gli obiettivi di attuare “percorsi semplificati e guidati nella
predisposizione delle pratiche.”
Sul sito internet sono stati ampliati i servizi di informazione, con la modulistica e anche quelli che
consentono il calcolo dell’IMU- TASI e la stampa del mod. F24, con possibile implementazione per
il calcolo di nuovi tributi. In coerenza con l’obiettivo di “semplificazione delle procedure
burocratiche riguardanti i pagamenti di tasse e imposte comunali, attraverso l’utilizzo del
sistema informatico”.
L’attività di riscossione dei tributi locali è gestita direttamente dal servizio tributi, mentre per il
recupero coattivo, anche delle entrate comunali ci si avvale della Società CRESET – Crediti, Servizi e
Tecnologie S.p.A., di Milano, tramite emissione di ruoli e liste di carico redatte del Responsabile cui
è affidata l’entrata.
118
Responsabile Gestionale: Responsabile del servizio Economico finanziario – Tributi
OBIETTIVO STRATEGICO:” Rimodulazione di tasse e tributi ispirati a principi di equità distributiva …”
N.
1
2
Obiettivo
operativo
Descrizione sintetica
Stakeholders finali
Durata
Indicatori
Responsabile
politico
Altri settori
coinvolti
Adeguamenti
tributari e
tariffari
Rimodulazione di tasse e tributi
ispirati a principi di equità
distributiva, nel contenimento del
prelievo ma a garanzia livello
essenziale per i servizi e con
particolare attenzione alle
categorie di cittadini più deboli.
2017/2019
Cittadini e
Amministrazione
comunale
Approvazione
atti relativi
Assessore al
Bilancio,
tributi e
patrimonio.
Settori di
competenza
per le
relative
entrate
Prosecuzione
dell’attività di
accertamento
delle entrate
Prosecuzione dell’attività di
accertamento e di riscossione,
anche coattiva delle entrate, al
fine di recuperare le risorse con la
lotta all’evasione e la puntuale
gestione delle entrate.
2017/2019
Cittadini e
Amministrazione
comunale
n. accertamenti
e importi
Assessore al
Bilancio,
tributi e
patrimonio.
Settori di
competenza
per le
relative
entrate
n. ruoli coattivi
emessi e
importo
119
OBIETTIVO STRATEGICO: Proseguire nel processo di sburocratizzazione e agevolare la conoscenza delle procedure e degli iter amministrativi.
N.
1
Obiettivo
operativo
Informazione e
percorsi
semplificati e
guidati
Descrizione sintetica
Servizi di informazione tributaria s,
modulistica, calcolo tributi e
stampa F24, on line sul sito
istituzionale IMU E TASI.
Stakeholders finali
Cittadini e
Imprese
Durata
2017/2019
Indicatori
Responsabile
politico
Altri settori
coinvolti
Assessore al
Bilancio,
tributi e
patrimonio.
Assistenza ai contribuenti anche su
appuntamento per pratiche
complesse e approfondimenti sulle
situazioni tributarie.
120
PROGRAMMA 05 - GESTIONE DEI BENI DEMANIALI E PATRIMONIALI
Sono ricomprese in questo ambito le attività di gestione del patrimonio immobiliare e in generale
di assistenza tecnica.
Gli obiettivi indicati nelle linee programmatiche di mandato possono così sintetizzarsi:
“creazione di appositi spazi di interazione online con cittadini ed imprese, permettendo
in essi di segnalare anche necessità (manutenzioni da effettuare) o disservizi;”
…“alienazione del patrimonio immobiliare non necessario dell’ente al fine di abbassare il
debito e l’incidenza degli interessi sulla spesa corrente” … e la previsione di interventi
quali: “ il recupero dell'ala vecchia del palazzo comunale e trasferimento degli archivi
nella nuova sede; lo studio finalizzato a garantire ai cittadini una maggior fruibilità degli
uffici comunali e per trasferire il consiglio comunale nella vecchia sala sotto la vecchia
ala del palazzo; il completamento del progetto con la sistemazione della tettoia per il
ricovero dei mezzi e con una rivisitazione generale del cortile interno.”
La gestione del patrimonio immobiliare comunale è strettamente legata alle politiche istituzionali,
sociali e di gestione del territorio che il Comune intende perseguire.
La sua programmazione promuove da un lato una strategia per la valorizzazione del patrimonio
anche attraverso la dismissione e l’alienazione dei beni, preordinata alla formazione d’entrata nel
bilancio del Comune, e alla messa a reddito dei cespiti. Prevede tutti gli interventi atti a garantire
l’utilizzo del patrimonio immobiliare e la graduale messa a norma degli elementi edilizi. Dall’altro
la razionalizzazione e l’ottimizzazione gestionale sia dei beni strumentali all’esercizio delle proprie
funzioni sia di quelli locati, concessi o goduti da terzi.
Un breve cenno alla legislazione nazionale che in questi ultimi anni ha guidato l’attività di gestione
dei beni pubblici demaniali dello Stato e degli Enti territoriali:
il D.L. 25-6-2008 n. 112, che all’art. 58 indica le procedure per il riordino, gestione e
valorizzazione del patrimonio di Regioni, Province, Comuni e altri Enti locali prevedendo,
tra le diverse disposizioni, la redazione del piano delle alienazioni da allegare al bilancio di
previsione;
il D.Lgs 28-5-2010, n.85, il così detto Federalismo demaniale, riguardante l’attribuzione a
comuni, province e regioni del patrimonio dello Stato.
Una approfondita conoscenza del patrimonio è sicuramente condizione necessaria ed
irrinunciabile per poter affrontare i processi di valorizzazione e tutte le azioni necessarie per
regolarizzare amministrativamente i beni comunali e l’attività comprende pertanto
l’approfondimento della conoscenza documentale e di rilievo dei beni inventariati, anche
attraverso l’attività di organizzazione e aggiornamento degli inventari. In termini generali, la
conoscenza sullo stato dei beni, permette valutazioni e fattibilità anche al fine di poter migliorare i
costi gestionali, individuare l’utilizzo più conveniente in funzione delle linee programmatiche
dell’Amministrazione, adeguare la normativa urbanistica.
121
In relazione alla suddetta tematica, Il Dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia e delle
Finanze, sulla base di quanto previsto dall’articolo 2, comma 222, della Legge 191/2009, ha avviato
nel febbraio 2010 un progetto di ricognizione delle consistenze degli asset pubblici al fine di
redigere il Rendiconto patrimoniale a prezzi di mercato. Tale obiettivo prevede la mappatura
anche ai fini dell’aggiornamento dell banca dati prevista sul sito “Patrimonio PA”.
Il programma comprende anche un’operatività del servizio tecnico in relazione a studi di fattibilità:
destinazioni d’uso, vincoli progettuali, tempi e modalità per la valorizzazione di singoli beni, e il
censimento e mappatura di immobili da alienare o da destinare a particolari attività di interesse
generale.
L’attività sulla base di indirizzi già individuati, è orientata alle seguenti iniziative:
destinazione prioritaria degli immobili del patrimonio comunale all’espletamento delle
funzioni istituzionali, sociali, di partecipazione e di decentramento;
concessione di immobili ad associazioni, per favorire lo sviluppo del volontariato e per
agevolare l’avvicinamento delle istituzioni ai bisogni primari del territorio;
conservazione e riqualificazione del patrimonio immobiliare, in termini di adeguamento
degli immobili relativamente alla sicurezza, all’efficienza energetica e all’accessibilità da
parte degli utenti;
interventi relativi al recupero delle aree delocalizzate. L’obiettivo contenuto nel
programma di mandato prevede infatti:
…il recupero delle aree delocalizzate, con rilancio delle aree particolarmente
compromesse attraverso l’avvio delle soluzioni adottate con il PGT, che si possono
ricondurre a due tipi di interventi fondamentali: uno prevede la demolizione dei
fabbricati con trasferimento dei diritti volumetrici e riqualificazione ambientale dell’area
con riconversione all’uso agricolo e creazione di una zona a verde pubblico per la
creazione di un bosco urbano, l’altra prevede la demolizione dei fabbricati e il riutilizzo
dei volumi in loco con le destinazioni compatibili. Entrambe le soluzioni verranno
vagliate dall’amministrazione coinvolgendo tutti i portatori di interessi al fine di creare il
progetto urbano più equilibrato per il territorio lonatese. A tale proposito è utile
ricordare che la Giunta Gelosa ha definito un importante accordo con Regione
Lombardia ed il Comuni di Ferno e Somma Lombardo per l’avvio della fase di
demolizione;
mantenimento dell’esternalizzazione della gestione del patrimonio di Edilizia Residenziale
Pubblica, in una logica di economicità di scala all’ALER.
122
Responsabile Gestionale: Responsabile del servizio Gestione territorio/Lavori pubblici
OBIETTIVO STRATEGICO: Valorizzazione del patrimonio immobiliare e alienazione del patrimonio immobiliare non necessario.
N.
1
2
Obiettivo
operativo
Descrizione sintetica
Stakeholders finali
Durata
2017/2019
Cittadini e
Amministrazione
comunale
Censimento
beni immobili
sito Patrimonio
PA
Aggiornamento mappatura,
valorizzazione dei singoli beni
immobili, e aggiornamento banca
dati nel sito della PA, anche ai fini
dell’approvazione del piano delle
alienazioni immobiliari.
Censimento
beni immobili
sito Patrimonio
PA
2017/2019
Il Comitato Il per l’Accordo di Cittadini e
programma quadro in materia di Amministrazione
trasporti – Aeroporto Malpensa comunale
nell’ambito degli interventi di
mitigazione d’impatto ambientale e
di
delocalizzazione
degli
insediamenti
residenziali
dei
comuni sul territorio cui ricade il
sedime di Malpensa 2000 ha
autorizzato il ns. Ente a predisporre
un bando per alienazione aree
delocalizzate
in
particolare
l’alienazione di terreni nudi ove
sono state già eseguite le
demolizioni e di fabbricati non
Indicatori
Responsabile
politico
Aggiornamento
banca dati sito
Patrimonio PA
Assessore ai
lavori
pubblici
Altri settori
coinvolti
Piano delle
alienazioni
Pubblicazione
bando
Assessore ai
lavori
pubblici
Presentazione
accatastamento
123
rientranti nel primo programma
delle demolizioni di cui alla
convenzione
Regione/comuni
Lonate/Ferno/Somma Lombardo e
ALER .
In ottemperanza alla convenzione
l’Ufficio tecnico provvederà ad
espletare le procedure relative alla
variazione catastale di tutti gli
immobili demoliti a seguito
dell’attuazione del primo progetto
realizzato da ALER
124
PROGRAMMA 06 - UFFICIO TECNICO
Questo programma percorre trasversalmente tutte le linee programmatiche proposte
dall’Amministrazione, con riferimento un particolare riferimento all’attività manutentiva che può
suddividersi nei seguenti ambiti:
progettazione degli interventi di manutenzione migliorativa, di messa a norma e di
manutenzione straordinaria attraverso la redazione di progetti preliminari ed esecutivi
relativi alla realizzazione degli interventi necessari per l’adeguamento normativo,
all’esecuzione della manutenzione migliorativa e straordinaria e per tutte le attività che si
riterranno opportune o necessarie in base alle risultanze delle operazioni di monitoraggio;
manutenzione programmata ( estintori, ascensori, etc.) dovuta a disposizioni di legge;
manutenzione su richiesta di pronto intervento.
La manutenzione ordinaria è un obiettivo comune per tutti i servizi del Settore e si concretizza in
un insieme di lavori necessari per conservare in buono stato di efficienza, e soprattutto di
sicurezza, il patrimonio immobiliare.
Gli interventi sugli immobili riguardano in generale gli edifici pubblici, gli edifici scolastici, gli
impianti sportivi, i cimiteri.
Presso l’ufficio tecnico è attivo lo sportello manutenzioni anche per informazioni sullo stato
avanzamento dei lavori e per la raccolta delle segnalazioni dai cittadini, da altri Enti e da altri settori
del Comune.
125
Responsabile Gestionale: Responsabile del servizio Gestione territorio/Lavori pubblici
OBIETTIVO STRATEGICO: Favorire la riqualificazione, conservazione e manutenzione dei luoghi pubblici e degli edifici comunali.
N.
1
Obiettivo
operativo
Descrizione sintetica
Vari interventi
Interventi diversi di manutenzione sui
di manutenzione fabbricati comunali:
a diversi livelli
Progettazione interna come da programma
opere pubbliche.
Stakeholders
finali
Cittadini e
Amministrazio
ne comunale
Durata
2017/2019
Indicatori
n. appalti
relazione stato
attuazione
programmi a
rendiconto
Responsabile
politico
Altri settori
coinvolti
Assessore ai
lavori
pubblici.
Elenco
progettazioni
interne affidate
2
Manutenzione
delle rotatorie /
aiuole
spartitraffico
mediante
intervento di
privati
attraverso
procedura
sponsorizzazion
e
Si intende predisporre la regolamentazione Cittadini e
della procedura di affidamento e delle Amministrazio
modalità di manutenzione ordinaria a ne comunale
soggetti privati della manutenzione di aiuole
spartitraffico e rotatorie
2017/2019
individuazione
aree pubblicazione
regolamento
Assessore ai
lavori
pubblici.
126
3
Collaborazione
con Unione dei
comuni
Lombarda
di
Lonate Pozzolo
e Ferno e per
manutenzione
immobili
di
proprietà della
stessa.
Cittadini e
Amministrazio
L’Amministrazione
intende
assegnare ne comunale
all’Ufficio Tecnico Lavori Pubblici la
gestione della manutenzione ordinaria e
straordinaria
degli
immobili
sede
dell’Unione compresa la progettazione dei
parcheggi adiacenti la stazione ferroviaria
L’Amministrazione intende dotare anche gli
abitanti della frazione di S. Antonino Ticino
Installazione
di questo strumento per la distribuzione di
casa dell’acqua
acqua refrigerata naturale e gasata da
nella frazione di
installare in uno spazio pubblico adeguato
S.
Antonino
Ticino
Cittadini e
Amministrazio
ne comunale
2017/2019
Approvazione Assessore ai
lavori
convenzione
tra gli enti pubblici.
coinvolti
2017/2019
Individuazione Assessore ai
lavori
area,
pubblicazione pubblici.
avviso
per
concessione e
successiva
predisposizion
e piattaforma e
allacciamenti.
127
OBIETTIVO STRATEGICO: Verifica della conformità degli edifici pubblici ai contenuti del D. Lgs. 81/2008.
N.
1
Obiettivo operativo
Verifica dei luoghi di
lavoro dal punto di vista
della sicurezza e della
conformità ai contenuti
del D.Lgs. 81/2008.
Descrizione sintetica
Attivazione delle procedure
relative alla sicurezza.
Stakeholders
finali
Lavoratori
del comune e
Cittadini
Durata
2017/2019
Indicatori
Reazioni e
comunicazioni
al datore di
lavoro
Responsabile
politico
Sindaco e
Assessore ai
lavori
pubblici.
Altri settori
coinvolti
Intera
struttura
comunale
128
PROGRAMMA 07 - ANAGRAFE, STATO CIVILE E SERVIZIO ELETTORALE, LEVA MILITARE
L'attività svolta comprende compiti e funzioni specifiche in materia di Anagrafe, Stato Civile,
Elettorale, Leva Militare e Statistica gestiti con delega dello Stato, a garanzia dell’uniformità ed
omogeneità dell’azione amministrativa di tutti i Comuni italiani.
Anagrafe
-
Nel corso dell’anno 2015 è in corso di realizzazione il progetto ANPR (Anagrafe Nazionale
della Popolazione Residente) costituita con DPCM n. 109 del 23/08/2013.
Sulla base delle nuove disposizioni l’ANPR costituirà una base di dati di interesse nazionale
e subentrerà all’Indice Nazionale delle Anagrafi (INA) ed all’Anagrafe degli Italiani Residenti
all’Estero (AIRE) tenute dai Comuni.
Sostituendo i sistemi informativi esistenti l’ANPR garantirà l’erogazione dei servizi già resi
da tali sistemi e renderà disponibili a tutte le Pubbliche Amministrazioni ed ai gestori o
esercenti di pubblici esercizi l’indirizzo di posta elettronica certificata indicato dal cittadino
quale proprio domicilio digitale.
L’avvio del progetto prevede inizialmente la risoluzione delle problematiche connesse alle
diverse attività propedeutiche alla sua realizzazione; seguirà quindi un popolamento
iniziale dell’ANPR con i dati attualmente presenti nei sistemi informativi INA ed AIRE, nel
corso del quale si procederà alla validazione dei dati che contribuiscono alla
determinazione del codice fiscale previo confronto con l’anagrafe tributaria.
-
Proseguirà l’attività di archiviazione ottica iniziata negli anni scorsi mediante la riproduzione
digitale e la dematerializzazione dell’archivio anagrafico.
-
Si procederà nell’attività di miglioramento della comunicazione via web mediante
l’aggiornamento della modulistica presente sul sito comunale e la pubblicazione di notizie
utili per i cittadini utenti.
Stato Civile
- Proseguirà l’attività di trascrizione degli atti di Stato Civile pervenuti negli ultimi anni dalle
rappresentanze diplomatiche o consolari.
Servizio Elettorale
- Al fine di assicurare costantemente il regolare svolgimento di consultazioni elettorali, si
provvederà alla tenuta ed aggiornamento delle liste elettorali, alla gestione della
commissione elettorale comunale ed alla tenuta ed aggiornamento degli albi degli
scrutatori e dei presidenti di seggio, secondo le prescrizioni normative.
- Proseguirà l’aggiornamento degli albi dei giudici popolari di Corte d’Assise e di Corte
d’Assise d’Appello.
129
Leva Militare
-
A seguito della sospensione del servizio di leva obbligatorio, i compiti previsti consisteranno
nella formazione della lista di leva annuale e nell’aggiornamento dei ruoli matricolari.
130
Responsabile Gestionale: Responsabile del servizi DEMOGRAFICI
OBIETTIVO STRATEGICO: Proseguire nel processo di sburocratizzazione e agevolare la conoscenza delle procedure e degli iter amministrativi.
N.
1
Obiettivo
operativo
Aggiornamento
portale
istituzionale
Stakeholders
finali
Descrizione sintetica
Inserimento di informazioni
modulistica utili agli utenti.
e Cittadini,
Enti Pubblici
e Privati
Durata
2017/2019
Indicatori
N. articoli e
documenti
pubblicati
Responsabile
politico
Altri settori
coinvolti
Assessore ai
Servizi
Demografici
OBIETTIVO STRATEGICO: Prosecuzione e sviluppo degli obiettivi dell’Amministrazione Digitale.
N.
1
Obiettivo
operativo
Costituzione
dell’Anagrafe
Nazionale della
Popolazione
Residente –
ANPR
Descrizione sintetica
Prosecuzione nel corso dell’anno
2016 della realizzazione del progetto
ANPR (Anagrafe Nazionale della
Popolazione Residente) costituita con
DPCM n. 109 del 23/08/2013.
Stakeholders
finali
Durata
Cittadini
2017/2019
residenti
nel
Comune,
Enti
Pubblici e
Privati
Indicatori
Responsabile
politico
Altri settori
coinvolti
passaggio
a Assessore ai
regime
e Servizi
consolidamento
Demografici
del nuovo sistema
La nuova banca dati centralizzata
sostituirà i sistemi informativi
esistenti INA ed AIRE e garantirà
l’erogazione dei servizi già resi da tali
sistemi.
131
La progressiva migrazione delle
banche dati anagrafiche comunali sarà
preceduta da un popolamento iniziale
dell’ANPR con i dati attualmente
presenti nei sistemi informativi INA
ed AIRE, nel corso del quale si
procederà alla validazione dei dati che
contribuiscono alla determinazione
del codice fiscale.
Dematerializzazione
dell’archivio
anagrafico
cartaceo
attraverso Cittadini e
l’acquisizione della documentazione Comune di
Lonate
in formato digitale.
Pozzolo ed
Enti
Pubblici
2
Archiviazione
ottica
dell’archivio
anagrafico
3
Prosecuzione
dell’attività
di
Trascrizione atti trascrizione di atti pervenuti dalle
di Stato Civile
autorità diplomatiche o consolari in
quanto riferiti a cittadini italiani.
(progetto art.15 c.5 CCNL)
Cittadini
residenti
nel
Comune o
iscritti
AIRE
2017/2019
N.
documenti Assessore ai
digitalizzati
Servizi
Demografici
2017/2019
N. atti trascritti
Assessore ai
Servizi
Demografici
132
PROGRAMMA 08 - SERVIZIO STATISTICO E SISTEMI INFORMATIVI
Statistica
L’attività dell’ufficio comunale di statistica, caratterizzata in modo significativo dallo
svolgimento della funzione di organo periferico dell'ISTAT nel territorio comunale, si
concretizzerà nel conteggio della popolazione ufficiale e dei suoi movimenti demografici con
cadenza sia mensile che annuale.
Servizio CED sistema informatico
Il servizio CED sistema informatico è gestito in forma associata tramite l’Unione dei comuni
Lombarda di Lonate Pozzolo e di Ferno.
L’attività prevede la prosecuzione del processo di automazione dei servizi comunali. Gli obiettivi
principali da conseguire sono meglio dettagliati nella relazione programmatica dell’Unione, e
l’attività prevede pertanto la prosecuzione e sviluppo degli obiettivi dell’amministrazione
digitale:
• Sostenere ed attuare il processo di innovazione tecnologica nei servizi erogati dai
Comuni di Lonate Pozzolo, Ferno e dall’Unione.
• Riorganizzazione delle procedure operative e organizzative del servizio CED.
• Gestione dei servizi necessari per la conduzione dei sistemi informatici.
• Ricerca di finanziamenti, fondi e agevolazioni per l’e-governement, la digitalizzazione e
la semplificazione della PA.
•
Gestione degli obiettivi e attività operative e/o straordinarie, come richieste dagli Enti
facenti parte dell’Unione nell’ambito specifica programmazione di ciascuno. In
particolare acquisto di hardware.
Per la programmazione 2016/2018, in particolare si evidenzia:
•
•
•
•
Gestione del contrassegno informatico (timbro digitale): Gestione del timbro digitale per
rendere perfettamente legali le copie analogiche (cartacee) di documenti informatici;
Aggiornamento Editor documenti Gedoc (sviluppo + licenza una tantum): Aggiornamento
degli strumenti di editing (word processor) dei documenti elaborati in GeDoc per adeguare
i documenti prodotti e renderli conformi ai processi di archiviazione sostitutiva;
Aggiornamento Gestione firma digitale GeDoc: Firma digitale estesa a tutti i documenti con
possibilità di firma multipla in tempi diversi con mantenimento del valore legale del
documento- per i tre enti dell’Unione;
Aggiornamenti Software gestionale amministrativo SICR@Web Maggioli, in relazione ad
adeguamenti e adempimenti normativi delle gestioni tributarie e contabili e software
demografici: Iscrizione importo annuale del Progetto di aggiornamento tecnologico e
ampliamento funzionale del sistema informatico comunale e contratto di assistenza
software 2015/2019 ditta Maggioli spa SICR@Web Maggioli- per i tre enti dell’Unione;
133
•
•
Gestione autonoma PagoPa: Implementazione delle procedure previste dalla adesione
obbligatoria alla piattaforma PagoPA per la gestione unificata dei pagamenti di cittaditi e
imprese nei confronti della PA e Redazione relativo “Piano di attivazione dei servizi” da
trasmettere ad AgID entro 31/1/2016 per tutti e tre gli enti: Unione e Comuni aderenti;
Integrazione Servizi ON LINE con SPID (Sistema pubblico di identità digitale): Integrazione
dei nostri portali web con le modalità previste dal nuovo Sistema Pubblico di Identità
Digitale (SPID) per l'accesso unico di cittadini e imprese ai servizi online erogati.
Si prosegue nel progetto di pubblicazione sui siti e in particolare sul sito tematico quale
collaborazione anche con nella realizzazione di un progetto del servizio attività economiche e
che promuova e valorizzi il nostro territorio.
Il trasferimento pro quota per i per i servizi gestiti in Unione è previsto nel programma 11 di
questa missione.
134
Responsabile Gestionale: Responsabile del servizio Economico finanziario e all’informatizzazione e servizi CED in gestione associata all’Unione.
OBIETTIVO STRATEGICO: Prosecuzione e sviluppo degli obiettivi dell’Amministrazione Digitale.
N.
1
2
Obiettivo
operativo
Descrizione sintetica
Stakeholder
s finali
Responsabile
politico
Durata
Indicatori
Realizzazi
one del
progetto
Sindaco e
Realizzazi
one del
progetto
Sindaco e
Interventi
Implementazione procedure con adeguamento al nuovo
Piano di
sistema dei pagamenti elettronici a favore delle PA e
informatizzazi dei gestori di pubblici servizi.
one
Integrazione Servizi ON LINE con SPID (Sistema pubblico
“pagoPA e
di identità digitale)
SPID”
Si rinvia a quanto evidenziato al programma 08 in
merito all’informatizzazione.
Cittadini e
Imprese
2017/2019
Interventi
Prosecuzione adeguamento siti web istituzionali ai
Piano di
nuovi standard normativi.
informatizzazi
one
Cittadini e
Imprese
2017/2019
Assessore
all’informat
izzazione e
servizi CED
in Unione
Assessore
all’informat
izzazione e
servizi CED
in Unione
Altri settori
coinvolti
Gestione al
servzio
CED
Unione
Gestione al
servzio
CED
Unione
135
PROGRAMMA 10 - RISORSE UMANE
Il servizio personale è anch’esso gestito in forma associata tramite l’Unione dei Comuni
Lombarda di Lonate Pozzolo e di Ferno. Le attività connesse al servizio riguardano: la gestione
economica, giuridica, previdenziale e pensionistica, dotazione organica, piano triennale delle
assunzioni, gestione assunzioni.
In un periodo di stringenti vincoli finanziari la programmazione del personale deve
necessariamente focalizzarsi su quelle figure e quegli ambiti organizzativi più strategici per
meglio rispondere alle esigenze del territorio. In tal senso, si devono orientare il programma
triennale dei fabbisogni del personale ed i relativi piani occupazionali annuali. Nel dettaglio
normativo e specifico, si rinvia al paragrafo contenuto in questo documento, relativo alla
programmazione triennale del personale ai sensi dell’art.91 del D. Lgs267/2000.
Ciascun Comune associato ha in bilancio le spese relative al proprio personale, così come nel
bilancio dell’Unione sono previste le spese di personale per i servizi gestiti. La gestione del
personale è comunque unificata e gestita dell’Ufficio Personale che ha in carico le spese dei
dipendenti dell’ufficio stesso, nonché di tutti i dipendenti assegnati ai servizi dell’Unione.
Il comune di Lonate P. partecipa comunque alle spese nella propria quota con il trasferimento
previsto e imputato nel programma 11 della missione 01.
136
Responsabile Gestionale: Responsabile del servizio Personale in Unione.
OBIETTIVO STRATEGICO: Comunicare agli organismi partecipati gli indirizzi programmatici Comunali per ottimizzare l’efficienza nei servizi
e
garantire le economie.
N.
2
Obiettivo operativo
Efficienza della
macchina comunale
Descrizione sintetica
Prosecuzione del sistema di
valutazione e del sistema
premiale del personale,
nell’ambito dell’obiettivo di
promozione e valorizzazione
delle risorse umane interne.
Stakeholders
finali
Dipendenti e
cittadini
Durata
2017/2019
Indicatori
Applicazione
del regolamento
approvato
Responsabile
politico
Sindaco
Altri settori
coinvolti
Servizio e
Personale in
Unione
Servizio
economico
finanziari
del Comune
137
PROGRAMMA 11 - ALTRI SERVIZI GENERALI
Servizi in Unione: prosecuzione del processo di interazione dell'attività amministrativa con
l'istituzione dei servizi gestiti dall’ Unione Lombarda fra i Comuni di Lonate Pozzolo e Ferno.
Il programma contiene la spesa relativa al trasferimento all’Unione della quota parte del
Comune di Lonate Pozzolo in relazioni ai servizi gestiti dalla stessa: Servizi di Polizia locale,
Ufficio messi e protezione civile; Servizio Personale; Contratti; Servizio CED; e altre attività dei
servizi amministrativi e finanziari: ragioneria, segreteria e protocollo in riferimento alla sola
gestione dell’Ente Unione; Informagiovani/Informalavoro.
In particolare per il servizio di Polizia locale si dettagliano gli indirizzi e gli obiettivi contenuti dalle
Linee di mandato approvate:
Vivere infatti in una società ordinata, in grado di darsi e far rispettare regole comuni, è il
presupposto per garantire la tranquillità e il benessere dei cittadini. Procederemo
pertanto con queste attività:
dopo l'esperienza del gruppo legalità, istituzione di apposita Consulta volta a
promuovere a livello culturale ed educativo la legalità sul nostro territorio;
potenziamento del sostegno al gruppo di Protezione Civile per meglio controllare il
territorio e operare l'opportuna prevenzione, anche tramite corsi, contro eventi
catastrofici;
promozione di corsi di autodifesa e sostegno;
implementazione del sistema di videosorveglianza nelle aree nevralgiche del paese
(piazze e zone limitrofe);
implementazione dell'illuminazione pubblica nelle zone maggiormente a rischio
frequentate durante le ore serali (es. parchi);
elaborazione di un nuovo Regolamento della Polizia Locale per rendere più efficace
l’attività di contrasto alla prostituzione in strada, all'accattonaggio molesto ed
all'abusivismo commerciale;
contrasto all'immigrazione irregolare e ad ogni forma di sfruttamento di uomini, donne
e bambini. Particolare attenzione da parte della Polizia Locale al contrasto alla sosta di
carovane o roulotte nelle zone più a rischio del territorio;
studio e sviluppo di nuovi strumenti di comunicazione per la sorveglianza (web- smart
phone) affinché il cittadino instauri con la propria amministrazione locale un rapporto
diretto e propositivo;
elaborazione di una proposta per istituire i “Nonni vigili” al posto dei carabinieri in
congedo che supportino il controllo della viabilità e dei pedoni all'uscita dalle scuole.
138
Il trasferimento pro quota per i per i servizi gestiti in Unione è previsto nel programma 11 di
questa missione 01. Prevista una forte riduzione della compartecipazione dall’esercizio 2016
atteso il buon andamento dell’entrata per sanzioni al Codice della Strada anche in relazione alla
nuova gestione della Zona Traffico Controllato Terminal – area 10 minuti terminal 1- Milano
Malpensa.
Il programma comprende inoltre le spese di gestione e controllo per l’ente, non riconducibili ad
altre missioni di spesa.
139
Responsabile Gestionale: Responsabile del servizio di Polizia Locale gestito in forma associata in Unione.
OBIETTIVO STRATEGICO: Sviluppare un concetto di sicurezza che parta dalla cura e alla tutela della salvaguardia dell’incolumità fisica personale o
dei nostri beni, all’attenzione per l’intero universo in cui viviamo, dalla tutela dell’ambiente alla sicurezza dei luoghi di lavoro e alla “sicurezza
in senso culturale”.
N.
1
Obiettivo
operativo
Servizi di
Polizia Locale
Descrizione sintetica
Si rinvia nel dettaglio alla descrizione
del programma 11 della Missione 1
Stakeholders
finali
Cittadini e
imprese
Durata
2017/2019
Indicatori
Relazioni sullo
stato di
attuazione dei
programmi a
rendiconto
Responsabile
politico
Sindaco e
Assessore al
servizio di
Polizia
Locale in
Unione
Altri settori
coinvolti
Servizio
Polizia
Locale in
Unione
140
Motivazione delle scelte
La motivazione delle scelte è in coerenza con le Linee programmatiche relative alle azioni e ai
progetti da realizzare nel corso del mandato 2014/2019 approvate con deliberazione del Consiglio
Comunale n.24 del 09.06.2014, alle quali si rinvia.
In particolare, dalle linee di mandato:
“I valori alla base del nostro impegno
La nostra è lista d'ispirazione moderata, liberale, cattolica, federalista e riformista.
Alla base del nostro impegno vi è la volontà di rimettere al centro la persona, le sue
aspirazioni, le sue legittime istanze, i suoi sogni e le sue speranze. Siamo infatti
convinti che l'Amministrazione Comunale, essendo l’ente più vicino ai cittadini, debba
essere al servizio degli stessi. I principali valori a cui facciamo riferimento sono la
sussidiarietà, la giustizia, la solidarietà e la libertà, tutti insieme tesi a costruire il bene
comune della nostra comunità locale (formata da Lonate, S. Antonino e Tornavento).
Per bene comune intendiamo una società dove ad ogni cittadino, singolo o portatore di
specifici interessi comuni, sia permessa, la possibilità di essere protagonista delle
proprie azioni. Solo la collaborazione con persone che portano avanti specifici
interessi conoscendoli nel dettaglio, può nel concreto creare una vita sociale migliore e
rendere operativi e reali valori che altrimenti restano solo teorici……. In questo
momento storico, di profonda crisi politica, si tratta di un gesto di coraggio, di
trasparenza e di coerenza. Crediamo infatti che coraggio, trasparenza coerenza siano
caratteristiche indispensabili per chi voglia proporsi di amministrare seriamente la
nostra comunità….”.
141
MISSIONE 04 - ISTRUZIONE E DIRITTO ALLO STUDIO
Elenco dei programmi contenuti nella missione:
Programma 01 - Istruzione prescolastica
Programma 02 - Altri ordini di istruzione
Programma 06 - Servizi ausiliari all'istruzione
RESPONSABILI DEI PROGRAMMI:
Responsabile del Servizio Socio culturale
PROGRAMMA 01 - ISTRUZIONE PRESCOLASTICA
Descrizione
Le Scuole dell’Infanzia paritarie rappresentano un patrimonio educativo da salvaguardare e
valorizzare. E’ prioritaria la collaborazione con le quattro scuole presenti sul territorio cittadino,
volta al potenziamento delle competenze dei bambini e a garantire le condizioni di accesso,
avendo particolare attenzione alle diverse abilità.
La collaborazione, inoltre, intende rispondere alle esigenze educative ed assistenziali delle
famiglie, ottemperando ai contenuti della Convenzione che permette, tra l’altro, di non far
ricadere sulle famiglie l’intero onere di spesa del servizio
142
Responsabile Gestionale: Responsabile del Servizio Socio Culturale
OBIETTIVO STRATEGICO: Politiche scolastiche finalizzate a
realizzare percorsi formativi di qualità, servizi a supporto delle famiglie, sostegno
economico ai nuclei in difficoltà, edifici sicuri
N.
Obiettivo
operativo
Convenzione
con le Scuole
dell’Infanzia,
collaborazione
per la gestione
delle attività
1
Descrizione sintetica
In data 18.12.2014 è stata
sottoscritta la Convenzione con le
quattro Scuole Paritarie, in scadenza
il 31.12.2016, in conseguenza della
quale dovranno essere attivate tutte
le iniziative necessarie alla gestione
degli adempimenti in capo al
Comune
previsti
dall’atto
sottoscritto, avendo e particolare
riguardo a:
o Sostenere le scuole dell’Infanzia
nel loro compito educativo e
gestionale
e
nell’aspetto
economico, al fine di contenere
gli oneri a carico delle famiglie;
o Offrire sostegno economico alle
famiglie in difficoltà.
Rientra
tra
le
attività
di
collaborazione l’attuazione delle
procedure per le richieste di
attivazione di Sezioni Primavera.
Stakeholders
finali
Presidenti e
rappresentanti
delle Scuole
dell’Infanzia
Durata
2017/2019
Indicatori
Responsabile
politico
Altri settori
coinvolti
N. incontri con Assessore
le scuole;
alla Pubblica
Istruzione e
Rispetto
dei Servizi
tempi
di Sociali
erogazione dei
contributi
previsti
dalla
Convenzione;
Recupero della
documentazione
dovuta
dalle
scuole al fine
dell’ottenimento
dei contributi;
Atti conseguenti
alla attivazione
delle
Sezioni
Primavera.
143
N.
2
Obiettivo
operativo
Particolare
attenzione ai
bambini che
necessitano di
sostegno
Descrizione sintetica
Stakeholders
finali
Garantire il sostegno scolastico ai
Famiglie
bambini diversamente abili.
bambini;
Presidenti e
insegnanti
scuole
dell’infanzia
Durata
e 2017/2019
Indicatori
Responsabile
politico
Altri settori
coinvolti
N. bambini a cui è Assessore
garantito
il alla Pubblica
sostegno;
Istruzione e
Servizi
N. ore
Sociali
complessivamente
assegnate.
144
PROGRAMMA 02 - ALTRI ORDINI DI ISTRUZIONE
Descrizione
Nel rispetto della Legge Regionale n. 31 del 20 marzo 1980, l’Amministrazione intende
adempiere alle funzioni nell’ambito dell’istruzione non esclusivamente rivolte alla erogazione dei
servizi ma all’attivazione e alla gestione di processi formativi. Nell’ottica di dare continuità alla
qualificazione dell’offerta formativa si prevedono finanziamenti di servizi e progetti al fine di
garantire a tutti i bambini le stesse opportunità, per essere sempre più vicini alle esigenze degli
studenti e delle loro famiglie.
In particolare si prevede la stretta collaborazione con la Dirigenza Scolastica per la realizzazione
di interventi finalizzati al buon svolgimento delle attività didattiche ed educative e al sostegno
scolastico per rimuovere gli ostacoli alla frequenza dei bambini diversamente abili.
145
.
146
Responsabile Gestionale: Responsabile del Servizio Socio Culturale (C.dR. 16)
OBIETTIVO STRATEGICO: Politiche scolastiche finalizzate a realizzare percorsi formativi di qualità, servizi a supporto delle famiglie, sostegno
economico ai nuclei in difficoltà, edifici sicuri.
N.
1
Obiettivo operativo
Collaborazione
con la Dirigenza
Scolastica e le
famiglie per
migliorare
l’offerta
formativa e nella
predisposizione
del Piano Diritto
allo Studio con
particolare
attenzione agli
alunni che
necessitano di
sostegno
scolastico
Descrizione sintetica
Predisposizione del Piano Diritto
allo Studio in collaborazione con
gli Istituti Scolastici attraverso
incontri con la Dirigenza e il
Comitato Diritto allo Studio.
Stakeholders
finali
Famiglie,
Scuole,
Comitato
Diritto allo
Studio
Durata
2017/2019
Indicatori
Responsabile
politico
Altri settori
coinvolti
N. delle riunioni Assessore
alla
organizzate;
Pubblica
N. dei soggetti Istruzione e
partecipanti
alle Servizi
Sociali
riunioni;
N.
dei
progetti/interventi
finanziati con il
Piano;
N. bambini/ragazzi
fruitori
delle
iniziative finanziate
dal Piano;
N. ore di sostegno
erogate e n. di
studenti che
fruiscono del
sostegno.
147
PROGRAMMA 06 - SERVIZI AUSILIARI ALL'ISTRUZIONE
Il sostegno alle famiglie nel compito di crescita e custodia dei figli viene garantito attraverso i servizi di:
- trasporto scolastico all’interno del territorio comunale per i frequentanti la scuola primaria residenti nella frazione di Tornavento;
- trasporto scolastico all’interno del territorio comunale per i frequentanti la scuola secondaria residenti nelle frazioni di Tornavento, S. Antonino
e nel capoluogo, nell’ambito del percorso in essere;
- assistenza post scuola ai ragazzi della scuola secondaria che utilizzano il trasporto scolastico;
- assistenza di pre e post scuola nella scuola primaria previa richiesta di un numero adeguato di famiglie;
- servizio di refezione scolastica in tutti i plessi delle scuole primarie e secondarie.
Per i servizi è prevista la compartecipazione economica delle famiglie per una copertura parziale degli oneri in carico all’amministrazione.
La qualità dei servizi scolastici erogati dall’Amministrazione Comunale verrà perseguita e monitorata in stretta collaborazione con l’Istituto
Scolastico e le famiglie.
148
Responsabile Gestionale: Responsabile del Servizio Socio Culturale
OBIETTIVO STRATEGICO: Politiche scolastiche finalizzate a realizzare percorsi formativi di qualità, servizi a supporto delle famiglie, sostegno
economico ai nuclei in difficoltà, edifici sicuri
N.
1
Obiettivo
operativo
Interventi
finalizzati
al
supporto per i
genitori
che
lavorano
nell’ottica
di
consentire
la
conciliazione
dei tempi di
lavoro con i
tempi
della
famiglia
Descrizione sintetica
Stakeholders
finali
Durata
Prosecuzione dei servizi ausiliari Famiglie e
2017/2019
all’istruzione, quali ristorazione, bambini/ragazzi
trasporto, pre scuola e assistenza
scolastica.
Indicatori
Responsabile
politico
Altri settori
coinvolti
N.
servizi Assessore
attivati;
alla Pubblica
Istruzione e
N. alunni
servizi sociali
iscritti ai
servizi
149
OBIETTIVO STRATEGICO: Politiche scolastiche finalizzate a realizzare percorsi formativi di qualità, servizi a supporto delle famiglie, sostegno
economico ai nuclei in difficoltà, edifici sicuri
N.
2
Obiettivo
operativo
Promozione di
corsi di
formazione e
momenti di
incontro tra tutti
gli educatori del
territorio
Descrizione sintetica
Stakeholders
finali
Fondamentale importanza è attribuita
alla sinergia e collaborazione tra le Insegnanti,
diverse realtà educative del territorio. animatori,
In
tal
senso
è
intenzione educatori.
dell’Amministrazione
attivare
momenti formativi in cui siano
coinvolte le diverse realtà operanti
nell’ambito del Comune finalizzati
alla ricerca di una proficua alleanza
educativa.
Durata
2017/2019
Indicatori
N.
incontri
promossi;
N.
partecipanti.
Responsabile
politico
Altri settori
coinvolti
Assessore
alla Pubblica
Istruzione e
Servizi
Sociali
Assessorato
alla Cultura
150
Motivazione delle scelte
La motivazione delle scelte è coerente con le Linee programmatiche relative alle azioni e ai
progetti da realizzare nel corso del mandato 2014/2019 approvate con deliberazione del
Consiglio Comunale n.24 del 09.06.2014.
151
MISSIONE 05 – TUTELA E VALORIZZAZIONE DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI
Elenco dei programmi contenuti nella missione:
Programma 01 – Valorizzazione dei beni di interesse storico
Programma 02 – Attività culturali e interventi diversi nel settore culturale
RESPONSABILI DEI PROGRAMMI:
Responsabile del Servizio Socio culturale
PROGRAMMA 01 - VALORIZZAZIONE DEI BENI DI INTERESSE STORICO
Descrizione del programma
Uno dei patrimoni più significativi del Comune di Lonate Pozzolo è il Monastero di S. Michele, sede della Biblioteca Comunale e dell’Ufficio Cultura
e luogo di esposizione e mostre nella parte più antica collocata nell’ala nord.
Volontà dell’Amministrazione è valorizzare il Monastero di S. Michele, fabbrica architettonica dal valore storico importantissimo e oggetto di
significativa opera di restauro negli anni scorsi. Allo scopo si prevede di patrocinare pubblicazioni che evidenzino la bellezza del Monastero, le
modalità di conservazione utilizzate per il restauro, oltre ad evidenziare tutte le bellezze ambientali e di valore storico presenti sul territorio.
C’è, inoltre, l’intenzione procedere al censimento delle opere storiche-artistiche di interesse, situate nel Comune, al fine di preservarle e
garantirne la conservazione.
152
Responsabile Gestionale: Responsabile del Servizio Socio Culturale
OBIETTIVO STRATEGICO: Politiche culturali
N.
1
N.
2
Obiettivo
operativo
orientate alla crescita della comunità e alla costruzione del futuro.
Descrizione sintetica
Stakeholders
finali
Collaborazione e concessione di Cittadini,
Pubblicazioni
che evidenzino patrocini alle pubblicazioni che associazioni.
le bellezze del evidenzino:
territorio ed in - Le bellezze ambientali ed i valori
storici e architettonici del nostro
particolare
il
paese;
Monastero
di
S.Michele
e - Che diano particolare attenzione
al Monastero di S. Michele, e
l’importante
opera
di
sulle modalità di conservazione
utilizzate per il restauro
restauro
conservativo
Obiettivo
operativo
Censimento
delle opere
storichearchitettoniche
Descrizione sintetica
Stakeholders
finali
Elaborazione di un censimento delle Associazioni,
opere
storico-architettoniche
di Cittadini,
interesse rilevante al fine di Scuole
preservarle e poterne garantire la
conservazione.
Durata
2017/2019
Indicatori
Responsabile
politico
Altri settori
coinvolti
N. delle riunioni Assessore
alla Cultura e
organizzate;
Patrimonio
N. dei soggetti
partecipanti alle
riunioni;
N. delle persone
coinvolte.
Durata
2017/2019
Indicatori
n. incontri con
associazioni ed
enti;
Responsabile
politico
Altri settori
coinvolti
Assessore
alla Cultura,
e Patrimonio
n. iniziative
realizzate.
153
PROGRAMMA 02 - ATTIVITÀ CULTURALI E INTERVENTI DIVERSI NEL SETTORE CULTURALE
Descrizione
La cultura svolge, da sempre, una funzione di collante sociale, catalizzatore di energie e sviluppo.
Anche in questo momento di particolare congiuntura sfavorevole è necessario che la cultura
ritorni a svolgere il proprio ruolo anche attraverso il coinvolgimento del mondo
dell’associazionismo e dei soggetti privati.
L’Assessorato alla Cultura si propone di procedere con un ruolo di indirizzo, stimolo e
coordinamento privilegiando iniziative ludiche, storiche, musicali, ricreative, tradizionali. Sarà,
inoltre, curato il rapporto con le scuole e le associazioni locali e la promozione delle attività
previste sul territorio.
Si procederà, quindi, con l’offerta di spazi (S. Michele) idonei alle diverse iniziative programmate
dalle associazioni o in modo diretto, e alla collaborazione con gruppi ed associazionismo al fine di
giungere ad un’unica proposta culturale organica da realizzare nell’ambito del territorio cittadino e
con uscite sul territorio limitrofo.
Altro importante luogo (non solo fisico) di incontro offerto alla popolazione è la Biblioteca
Comunale, una delle più significative della provincia di Varese sia come luogo che come
patrimonio librario e che opera in stretta collaborazione con il Sistema Bibliotecario Panizzi. La
Biblioteca proseguirà con le tradizionali iniziative rivolte alle scuole, quali visite guidate, letture,
laboratori e continuerà a fornire opportunità di incontro per bambini, giovani, adulti, anziani e
persone dalle diverse abilità.
Particolarmente sentita è la riscoperta della cultura e della tradizione lonatese che verrà
incentivata grazie alla collaborazione con gruppi o appassionati sia a livello storico, linguistico e
culinario e anche attraverso la riscoperta del legame con la cittadina di S. Rafael con cui il nostro
Comune è gemellato.
Sarà posto allo studio, in collaborazione con i competenti uffici comunali, la possibilità di realizzare
una rete di Wi-Fi libera nelle Piazze e altri luoghi pubblici
154
Responsabile gestionale: Responsabile Area Socio/Culturale
Obiettivo strategico: Politiche culturali orientate alla crescita della comunità e alla costruzione del futuro
N.
Obiettivo
operativo
Collaborazione
con le
associazioni
Descrizione sintetica
Massimo sostegno alle associazioni Associazioni,
ed ai gruppi operanti sul territorio al gruppi,
fine di condividere i progetti e cittadini
rendere più viva la comunità
attraverso:
-concessioni gratuite di spazi,
1
Stakeholders
finali
- momenti di incontro, confronto e
coordinamento stabile per sviluppare
un calendario comune delle iniziative
culturali;
Durata
2017/2019
Indicatori
N. riunioni;
N. associazioni e
gruppi coinvolti;
Responsabile
politico
Altri settori
coinvolti
Assessore
alla Cultura
N. eventi
patrocinati e
organizzati in
collaborazione.
-maggiore accessibilità di spazi
pubblici in particolare ala nord del
Monastero
di
S.Michele
per
l’organizzazione di eventi.
155
N.
Obiettivo
operativo
Descrizione sintetica
2
Organica
proposta
culturale sul
territorio
Promozione di un’organica proposta
culturale in collaborazione con le
associazioni del territorio, attraverso
l’organizzazione
di
corsi
teorici/pratici, momenti ludici e
sociali, organizzazione di mostre,
visite a musei, mostre e città,
spettacoli teatrali.
Stakeholders
finali
Cittadini,
associazioni.
Durata
2017/2019
Indicatori
N. eventi
organizzati in
modo autonomo;
Responsabile
politico
Altri settori
coinvolti
Assessore
alla Cultura
N. eventi
organizzati in
collaborazione
con le
associazioni;
N. associazioni
coinvolte;
N. cittadini
coinvolti nelle
diverse iniziative.
156
N.
3
Obiettivo
operativo
Riscoperta della
cultura e
tradizione
lonatese
Descrizione sintetica
Collaborazione con associazioni,
gruppi ed appassionati della cultura
lonatese a livello linguistico, storico
e culinario.
Stakeholders
finali
Cittadini,
associazioni,
enti.
Durata
2017/2019
Obiettivo
operativo
Informazione al
cittadino
4
Descrizione sintetica
Revisione del periodico comunale e
creazione di uno spazio on line per
l’informazione di tutte le proposte
culturali offerte sia dal Comune che
dalle diverse associazioni.
N. attività
organizzate;
Responsabile
politico
Altri settori
coinvolti
Assessore
alla Cultura
N. associazioni
coinvolte;
Riscoperta del legame con la
cittadina di S.Rafael, gemellata con il
nostro Comune.
N.
Indicatori
N. persone
partecipanti alle
diverse iniziative.
Stakeholders
finali
Cittadini,
associazioni
Durata
2017/2019
Indicatori
Tipologia di
revisione
effettuata;
Responsabile
politico
Altri settori
coinvolti
Assessore
alla Cultura
N. incontri con
le
organizzazioni;
Eventi promossi.
157
N.
Obiettivo
operativo
Biblioteca
5
Descrizione sintetica
Stakeholders
finali
Prosecuzione
delle
attività Cittadini
tradizionalmente
offerte
dalla adulti,
Biblioteca
Comunale
e bambini,
collaborazione con il Sistema studenti.
Bibliotecario Panizzi.
Durata
2017/2019
Indicatori
N. eventi
organizzati;
Responsabile
politico
Altri settori
coinvolti
Assessore
alla Cultura
N. persone
coinvolte.
Possibilità di aperture straordinarie e
diffusione
delle
proposte
relativamente a materiale librario e
multimediale.
Organizzazione di attività quali
lettura di fiabe per bambini e
momenti letterari per adulti e
studenti delle scuole superiori per la
scoperta dei grandi autori della
letteratura italiana o delle peculiarità
delle diverse regioni.
N.
6
Obiettivo
operativo
Rete Wi-Fi
Descrizione sintetica
Studio della possibilità di
realizzazione della rete Wi-Fi libera
nelle Piazze e in altri luoghi pubblici
in stretta collaborazione con i
competenti uffici comunali
Stakeholders
finali
Cittadini
Durata
2017/2019
Indicatori
Risultato finale
dello studio.
Responsabile
politico
Altri settori
coinvolti
Assessore
alla Cultura,
ai Lavori
Pubblici e al
CED
158
Motivazione delle scelte
La motivazione delle scelte è coerente con le Linee programmatiche relative alle azioni e ai
progetti da realizzare nel corso del mandato 2014/2019 approvate con deliberazione del Consiglio
Comunale n.24 del 09.06.2014.
159
MISSIONE 06 – POLITICHE GIOVANILI, SPORT E TEMPO LIBERO
Elenco dei programmi contenuti nella missione:
Programma 01 – Sport e tempo libero
Programma 02 - Giovani
RESPONSABILI DEI PROGRAMMI:
Responsabile del Servizio Socio culturale
PROGRAMMA 01 - SPORT E TEMPO LIBERO
Descrizione del programma
E’ da segnalare sul territorio comunale la significativa presenza di Associazioni e Gruppi sportivi. Lo
sport rappresenta un momento fondamentale del tempo libero ed è costante la volontà
dell’Amministrazione di valorizzare l’attività sportiva sia tramite la collaborazione con la Consulta
Sportiva che con le Associazioni ed i Gruppi Sportivi locali. Particolarmente importante è la
collaborazione con le scuole per l’avviamento della pratica sportiva dei più giovani.
L’intenzione è anche quella di rendere sempre più sicura l’attività all’interno degli impianti
sportivi, sia con l’attivazione di ausili salva vita come i defribillatori che attraverso la promozione di
corsi a favore degli allenatori e la manutenzione delle palestre.
Il Comune intende farsi promotore di iniziative per agevolare la pratica sportiva nel tempo libero
non solo dei giovani ma di tutte le fasce di età.
160
Responsabile Gestionale: Responsabile del Servizio Socio Culturale
Obiettivo strategico: Politiche sportive orientate alla crescita della pratica sportiva fra i giovani e come costume radicato nella vita quotidiana
dei cittadini
N.
Obiettivo operativo
Consulta Sportiva
1
Descrizione sintetica
Alla
Consulta
Sportiva
verrà
riconosciuto un ruolo
sempre più strategico
nell’ambito
delle
attività dello Sport e
del tempo libero, con
particolare
riferimento
al
coordinamento delle
attività promosse sul
territorio
dalle
Associazioni e dai
Gruppi
sportivi,
avendo
come
riferimento
il
potenziamento
dell’offerta sportiva a
tutti i cittadini.
Stakeholders finali
Durata
Consulta sportiva, 2017/2019
Associazioni,
Gruppi
sportivi,
atleti, enti.
Indicatori
Responsabile politico
Altri settori
coinvolti
N. e riunioni Assessore allo Sport
della Consulta e Tempo libero
Sportiva;
N.
eventi
organizzati;
N.
attività
promosse
in
collaborazione
con
la
Consulta;
N.
fruitori
degli eventi e
delle attività
organizzate.
161
2017/2019
Procedure di Assessore allo Sport
acquisto
di e Tempo libero
materiali
di
manutenzione
e in scadenza.
Avviamento alla Promozione
delle Scuola, Società
pratica sportiva
attività
realizzate sportive, bambini e
nelle scuole primarie ragazzi.
e secondarie in stretta
collaborazione
tra
scuole e società
sportive
2017/2019
N.
attività Assessore allo Sport
avviate;
e Tempo libero
Sostegno
alle Mantenimento
del Società sportive,
Società Sportive
sostegno attraverso famiglie.
l’esonero
dal
pagamento
delle
tariffe per l’uso delle
palestre per i corsi a
favore dei minori
fino a 18 anni, con la
finalità di ridurre
l’onere a carico delle
famiglie,
particolarmente
le
più bisognose.
2017/2019
Sicurezza
palestre
nelle Attivazione
delle
procedure
previste
per la manutenzione
dei
defibrillatori
posizionati
nelle
palestre ad uso delle
società sportive e
della scuola.
Consulta sportiva,
Società,
Associazioni e
Gruppi sportivi,
allenatori, atleti,
Scuole.
2
3
4
N. partecipanti
alle attività.
N. ore gratuite Assessore allo Sport
assegnate;
e Tempo libero
N.
corsi
organizzati;
N. bambini e
ragazzi
coinvolti.
162
5
Manutenzione
palestre
Collaborazione con i Società sportive,
competenti
uffici scuola, atleti
comunali
per la
manutenzione delle
palestre
e
delle
attrezzature.
2017/2019
N.
Assessore allo Sport
segnalazioni di e Tempo libero,
guasti;
Assessore
alla
manutenzione
N.
di
riparazioni
effettuate
dall’Ufficio
Tecnico
Comunale.
163
PROGRAMMA 02 - GIOVANI
Descrizione
Le attività dell’Assessorato si svilupperanno in stretta sinergia con i servizi presenti nell’Unione dei Comuni a favore dei giovani, quali
Informagiovani e Informalavoro.
La collaborazione sarà particolarmente attiva anche in ambito scolastico, attraverso il sostegno alle iniziative promosse insieme alla scuola, quali
per esempio la giornata dello sport ed il sostegno ai trasporti sportivi effettuati dalla scuola per gare e tornei extraterritoriali.
Saranno promosse politiche giovanili volte a coinvolgere i giovani nella vita civica del territorio anche attraverso la creazione di un Osservatorio
Giovani con luoghi reali ma anche virtuali.
In collaborazione con l’Assessorato alla Pubblica istruzione sarà incentivato il rapporto con il Consiglio Comunale dei Ragazzi al fine di valorizzare
l’esperienza dei più giovani nell’ambito della vita sociale cittadina.
In collaborazione con l’Assessorato ai Servizi Sociali saranno incentivate le partecipazioni a bandi europei per la promozione delle attività giovanili.
164
Responsabile Gestionale: Responsabile del Servizio Socio Culturale
Obiettivo Strategico: Politiche sportive orientate alla crescita della pratica sportiva fra i giovani e come costume radicato nella vita quotidiana
dei cittadini.
N.
1
2
Obiettivo operativo
Descrizione sintetica
Stakehold
ers finali
Durata
Collaborazione con i Stretta collaborazione con i Giovani
servizi dell’Unione
servizi a favore dei giovani
(Informagiovani
e
Informalavoro)
presenti
in
Unione dei Comuni di Lonate
Pozzolo e Ferno
2017/2019
Collaborazione con le Collaborazione con le scuole per
scuole ed il Consiglio la gestione delle attività sportive
Comunale dei Ragazzi a favore dei ragazzi della scuola
primaria,
in
particolare
partecipazione a gare e tornei,
organizzazione
di
giornate
sportive con la finalità di
accrescere la partecipazione alla
vita sociale e cittadina dei
giovani.
2017/2019
Ragazzi,
famiglie,
scuole,
società
sportive
Indicatori
Responsabile
politico
Altri settori
coinvolti
N. contatti avuti;
N. azioni svolte.
Assessore
allo
Sport
e
alle
politiche giovanili
N.
attività
organizzate in
collaborazione
con le scuole;
allo
alle
Assessore
Sport
e
politiche
giovanili,
Assessore
N.
attività Pubblica
organizzate con istruzione
il
Consiglio
Comunale dei
Ragazzi;
alla
N.
partecipazione
degli
studenti
della
scuola
primaria a gare e
tornei.
165
Osservatorio Giovani
3
4
Partecipazione a
bandi europei e bandi
regionali
Saranno promosse politiche Giovani,
giovanili volte a coinvolgere i Associaz
giovani anche attraverso la ioni, enti
creazione di un Osservatorio
Giovani
sulla
condizione
giovanile. Saranno previsti spazi
reali ma anche virtuali on line.
2017/2019
Attuazione
delle
iniziative
previste dal Progetto finanziato
dall’Assessorato alle Politiche
Giovanili della Regione, con
capofila il Comune di Sesto
Calende a cui il Comune e
l’Ambito Distrettuale hanno
aderito.
2017/2019
Giovani,
Associaz
ioni ed
enti.
N. incontri
attivati;
N. giovani
coinvolti;
Assessore allo
Sport e alle
politiche giovanili
N. associazioni
ed enti coinvolti.
N.
partecipazione a
bandi;
N. giovani
coinvolti;
Assessore allo
Sport e alle
politiche
giovanili,
Assessore ai
Servizi Sociai
N. enti
partecipanti.
Erogazione dei finanziamenti
previsti dalla “Dote Sport”
emanata
dalla
Regione
Lombardia a cui il Comune ha
aderito.
166
Motivazione delle scelte
La motivazione delle scelte è coerente con le Linee programmatiche relative alle azioni e ai
progetti da realizzare nel corso del mandato 2014/2019 approvate con deliberazione del Consiglio
Comunale n.24 del 09.06.2014.
167
MISSIONE 08 – ASSETTO DEL TERRITORIO ED EDILIZIA ABITATIVA
Elenco dei programmi contenuti nella missione:
Programma 01 – Urbanistica ed assetto del territorio
Programma 02 – Edilizia residenziale pubblica e locale e piani di edilizia economico popolare
RESPONSABILI DEI PROGRAMMI:
Responsabile del Servizio Tecnico Gestione Territorio/lavori pubblici
PROGRAMMA 01 – URBANISTICA ED ASSETTO DEL TERRITORIO
L'assetto e l’urbanizzazione del territorio con l’approvazione degli strumenti urbanistici che ne
individuando i vincoli di natura urbanistica ed edilizia, con la conseguente definizione della
destinazione di tutte le aree comprese nei confini. Competono all’ente locale, e rientrano pertanto
nella missione, l’amministrazione, il funzionamento e fornitura di servizi ed attività relativi alla
pianificazione e alla gestione del territorio e per la casa, ivi incluse le attività di supporto alla
programmazione, al coordinamento e al monitoraggio delle relative politiche.
Il comune di Lonate Pozzolo ha approvato il Piano di Governo del Territorio con Deliberazione del
Consiglio Comunale n. 21 in data 12/06/2013 e divenuto efficace il 30 dicembre 2013.
L’approvazione di questo piano ha potenziato le opportunità di sviluppo sia in ambito di
riqualificazione e conservazione dell’esistente, sia attraverso le grandi e importanti trasformazioni
previsti.
Il percorso futuro in tale ambito prevede pertanto lo sviluppo di tale strategia, sia nell’attuazione
della modalità applicativa della perequazione urbanistica, sia nell’attuazione degli ambiti di
trasformazione previsti dal PGT.
Creazione banca dati degli indicatori di efficacia del PGT suo monitoraggio
Nel programma di mandato la progettualità attuativa è così descritta:
coinvolgimento diretto da parte dell’Amministrazione tramite un corretto
marketing territoriale ed un supporto della struttura comunale ai proprietari
delle aree di trasformazione, ventidue delle quali sono conformate mentre le
restanti dieci no;
recupero delle aree delocalizzate, con rilancio delle aree particolarmente
compromesse attraverso l’avvio delle soluzioni adottate con il PGT, che si
possono ricondurre a due tipi di interventi fondamentali: uno prevede la
demolizione dei fabbricati con trasferimento dei diritti volumetrici e
riqualificazione ambientale dell’area con riconversione all’uso agricolo e
creazione di una zona a verde pubblico per la creazione di un bosco urbano,
l’altra prevede la demolizione dei fabbricati e il riutilizzo dei volumi in loco con
le destinazioni compatibili. Entrambe le soluzioni verranno vagliate
dall’amministrazione coinvolgendo tutti i portatori di interessi al fine di creare il
168
progetto urbano più equilibrato per il territorio lonatese. A tale proposito è utile
ricordare che la Giunta Gelosa ha definito un importante accordo con Regione
Lombardia ed il Comuni di Ferno e Somma Lombardo per l’avvio della fase di
demolizione;
scelte fondamentali per la nostra Lonate, già approvate nel PGT, sono sia quella
di creare un importante punto di riferimento a finalità ludico-sportive
sia quella relativa alla trasformazione urbanistica dell’area intorno alla
stazione. Per quanto riguarda il centro sportivo la posizione individuata è quella
di una vasta area collocate a sud dell’abitato con la previsione della
collocazione degli impianti e delle strutture sportive necessarie e
contestualmente la realizzazione di un intervento con destinazioni residenziale,
terziaria-produttiva e standard a sostegno economico dell’operazione.
Per quanto riguarda l’intervento in zona stazione si è prevista in PGT la
realizzazione di uno specifico punto di interscambio con un ruolo significativo in
campo di mobilità ed accessibilità all’interno dell’area di Malpensa. Le
destinazioni sono residenziali, commerciali, direzionali, di terziario e ricettive.
Tale intervento oltre ad avere in sè una importante rilevanza nello sviluppo del
territorio, potenzia anche alter pianificazioni di PGT, come, ad esempio, la
realizzazione in centro del parcheggio in sostituzione del campo sportivo di Via
Rimembranze.
promozione della costruzione di alloggi attuando le politiche di social housing,
con l’obiettivo di soddisfare le nuove esigenze abitative;
potenziamento del recupero delle aree dismesse, limitando così, nel modo più
incisivo possibile, il consumo di suolo, attraverso forme di incentivazione da
dettagliare, in adempimento alla previsioni di PGT;
studio di un nuovo piano del centro storico che meglio favorisca il recupero e
attraverso il quale il centro storico dovrebbe diventare il nucleo per una nuova
potenzialità urbana.”
Rientrano nell’ambito di questo programma le attività correlate ai diversi strumenti di
pianificazione urbanistica, l’evasione delle pratiche in relazione alle richieste edificatorie, l’esame
delle DIA, CIA E SCIA, l’istruttoria e monitoraggio di piani attuativi e degli interventi in area
produttiva, nonché tutte le procedure e le competenze paesistiche.
Sono in gestione anche le pratiche relative ai condoni edilizi ancora giacenti, che si completeranno
man mano a seguito della presentazioni delle integrazioni richieste a definizione dell’istruttoria.
Congiuntamente con il servizio di Polizia Locale in Unione, l’ufficio è impegnato nell’attività di
sorveglianza in relazione agli abusi edilizi.
Competono al servizio anche le procedure per il rilascio di certificati di destinazione urbanistica e
di abitabilità/agibilità, nonché il rilascio di attestazioni e dichiarazioni di varia natura.
L’obiettivo è di gestire al meglio i tempi di rilascio delle pratiche e di particolare importanza è
completare l’inserimento della banca dati delle pratiche edilizie con l’utilizzo nel programma
pratiche edilizie.
169
Responsabile Gestionale: Responsabile del Servizio Gestione territorio/Lavori pubblici
Obiettivo Strategico: Territorio e urbanistica
N.
Obiettivo operativo
Descrizione sintetica
1
Applicazione allegato
energetico
Applicazione allegato energetico
all’attività edilizia
2
Variante al PGT
Esame osservazioni depositate –
adozione e approvazione
variante
3
Avvio Sportello Unico Formazione del personale
per l’Edilizia
utilizzo piattaforma e avvio
sperimentale delle procedure
mediante l’utilizzo del nuovo
sistema per la gestione delle
pratiche edilizie on-line
Stakeholders
finali
Responsabile
politico
Altri settori
coinvolti
Durata
Indicatori
Cittadini e
operatori
2017/2019
Numero pratiche
trattate.
Assessore
Urbanistica
Ufficio
Urbanistica
Amministra
zione
comunale
2017/2019
Iter procedura pubblicazione
adozione variante
Assessore
Urbanistica
Ufficio
Urbanistica
Cittadini e
operatori
2017/2019
n. ore formazione Assessore
Urbanistica
e addestramento
170
PROGRAMMA 02 – EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA E LOCALE E PIANI DI EDILIZIA
ECONOMICO POPOLARE
Descrizione
L’Amministrazione intende promuovere nel periodo di tempo del mandato amministrativo una
politica organica delle esigenze abitative, coniugando gli interessi degli operatori con gli obiettivi
della politica di social housing, con l’obiettivo di soddisfare le esigenze abitative anche diversificate
in relazione alla domanda presente sul territorio.
Un ulteriore obiettivo è la stesura di un cronoprogramma relativo alla gestione dei Piani di Zona
attuati e già definiti contabilmente.
In occasione della nuova convenzione della gestione degli immobili di proprietà è necessario
valorizzare il patrimonio di edilizia residenziale pubblica mediante la predisposizione di un piano di
interventi per l’adeguamento degli immobili alle normative sopraggiunte.
171
Motivazione delle scelte
La motivazione delle scelte è in coerenza con le Linee programmatiche relative alle azioni e ai
progetti da realizzare nel corso del mandato 2014/2019 approvate con deliberazione del Consiglio
Comunale n.24 del 09.06.2014, alle quali si rinvia.
172
Responsabile Gestionale: Responsabile del Servizio Gestione territorio/Lavori pubblici
Obiettivo Strategico: Territorio e urbanistica
N.
Obiettivo
operativo
Descrizione sintetica
Stakeholders
finali
Durata
Indicatori
Responsabile
politico
1
Piani di Zona
Cronoprogramma relativo alla
gestione dei Piani di Zona attuati e
già definiti contabilmente.
Cittadini e
2017/2019
ammistrazioine
Relazione a
rendiconto
Assessore
Urbanistica
2
Patrimonio
Residenziale
L’Amministrazione intende
promuovere una iniziativa finalizzata
alla alienazione degli alloggi ERP
mediante l’acquisizione di
manifestazione di interesse da parte
degli attuali assegnatari.
cittadini
2017/2019
acquisizione
manifestazioni
di interesse
Assessore
Urbanistica
3
Housing sociale
Analisi di Fattibilità interventi di
housing sociale.
cittadini
2017/2019
Relazione a
rendiconto
Assessore
Urbanistica
Altri settori
coinvolti
173
MISSIONE 09 - SVILUPPO SOSTENIBILE E TUTELA DEL TERRITORIO E DELL’AMBIENTE
Le funzioni attribuite all’ente in materia di gestione del territorio e dell'ambiente hanno assunto
una crescente importanza, dovuta alla maggiore sensibilità del cittadino e dell’amministrazione
verso un approccio che garantisca un ordinato sviluppo socio/economico del territorio, il più
possibile compatibile con il rispetto e la valorizzazione dell'ambiente. La programmazione, in
questo contesto, abbraccia l’amministrazione e il funzionamento delle attività e dei servizi
connessi alla tutela dell'ambiente, del territorio, delle risorse naturali e delle biodiversità, la difesa
del suolo dall’inquinamento, la tutela dell'acqua e dell'aria. Competono all’ente locale
l’amministrazione, il funzionamento e la fornitura dei diversi servizi di igiene ambientale, lo
smaltimento dei rifiuti e il servizio idrico.
Elenco dei programmi contenuti nella missione:
Programma 02 – Tutela valorizzazione e recupero ambientale
Programma 03 – Rifiuti
Programma 04 – Servizio idrico integrato
RESPONSABILI DEI PROGRAMMI:
Responsabile del Servizio Tecnico Gestione Territorio/lavori pubblici.
PROGRAMMA 02 – TUTELA VALORIZZAZIONE E RECUPERO AMBIENTALE
Descrizione
Ambiente - Nel mese di Aprile 2014 è stata sottoscritta con Regione Lombardia e ALER una
convenzione per la demolizione di parte degli immobili delocalizzati ricadenti in fascia B.
Conclusa la prima fase oggetto della convenzione del 2014 la stessa è stata integrata per dare
avvio alla seconda fase come approvato in Consiglio Comunale con delibera n. 38 del 27/07/2015.
Le aree che si renderanno libere saranno in parte riedificate e in parte confluiranno nelle aree a
servizi con destinazione di bosco urbano, in questo modo si riqualificheranno dal punto di vista
ambientale e sociale porzioni significative di territorio.
Si proseguirà nel monitoraggio dei siti oggetto di piani di caratterizzazione e di bonifica.
Rinnovata la convenzione con SEA spa per la gestione degli impianti di monitoraggio della qualità
dell’aria.
Proseguiranno inoltre le attività di informazione, sensibilizzazione e approfondimento rendendo
maggiormente efficace la partecipazione della collettività ai temi della sostenibilità ambientale
tramite il coinvolgimento delle associazioni e della scuola.
Verde e parchi – Le azioni saranno volte a valorizzare i beni e gli spazi pubblici esistenti, sia in
ambito urbano che periurbano, monitorandone la relativa spesa.
Per incrementare il livello di pulizia e decoro urbano anche mediante lo sviluppo educativo al
rispetto dell’ambiente si istituiranno di concerto con gli istituti scolastici, le giornata del verde
pulito.
174
Cave – Prosecuzione delle attività di monitoraggio delle convenzioni in essere con i Cavatori.
175
Responsabile Gestionale: Responsabile del Servizio Gestione territorio/Lavori pubblici
Obiettivo Strategico: Ambiente - casa comune
Obiettivo
operativo
Descrizione sintetica
1
Riqualificazione
aree
delocalizzate
Attività di supporto per l’attuazione
del progetto di riqualificazione delle
aree delocalizzate.
2
Verde pulito
3
Controlli attività
estrattiva
N.
Stakeholders
finali
Responsabile
politico
Altri settori
coinvolti
Durata
Indicatori
Operatori e
cittadini
2017/2019
Relazione a
rendiconto
Assessore
ambiente
ALER
Organizzazione e gestione delle
giornate ecologiche
Cittadini
2017/2019
Relazioni
attività a
rendiconto
Assessore
ambiente
Scuole
associazioni
Monitoraggio attività estrattiva sul
territorio
Cittadini
2017/2019
Relazioni
monitoraggio
Assessore
ambiente
176
PROGRAMMA 03 – RIFIUTI
Descrizione
Il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, è in gestione alla società SAP spa partecipata pubblica e sarà oggetto di un riesame in relazione ai
contratti di servizio, nonché alla luce delle recenti disposizioni normative.
Responsabile Gestionale: Responsabile del Servizio Gestione territorio/Lavori pubblici
Obiettivo Strategico: Ambiente - casa comune
N.
1
Obiettivo
operativo
Adeguamento
contratti di
servizio SAP
Descrizione sintetica
Stakeholders
finali
Ricerca nuove soluzioni ai fini di Cittadini e
contenere la tassazione dei rifiuti. Imprese
Attività finalizzate a promuovere la
sensibilità del cittadino al fine di
aumentare la percentuale della
raccolta differenziata
Durata
Indicatori
2017/2019
Revisione
contratti di
affidamento
dei servizi:
Responsabile
politico
Assessore
Ambiente.
Altri settori
coinvolti
Ufficio
Ecologia
Sap spa
n contratti
.
177
PROGRAMMA 04 – SERVIZIO IDRICO INTEGRATO
Descrizione
Il servizio, è gestito dalla società SAP spa.
Prosegue l’attività finalizzata alla operatività del neo costituito Ambito Territoriale Ottimale Idrico.
Adeguamento tariffario a norma di legge.
Motivazione delle scelte
La motivazione delle scelte è in coerenza con le Linee programmatiche relative alle azioni e ai
progetti da realizzare nel corso del mandato 2014/2019 approvate con deliberazione del Consiglio
Comunale n.24 del 09.06.2014, alle quali si rinvia.
178
MISSIONE 10 - TRASPORTI E DIRITTO ALLA MOBILITÀ
Elenco dei programmi contenuti nella missione:
Programma 02 – Trasporto pubblico locale
Programma 05 – Viabilità e infrastrutture stradali
RESPONSABILI DEI PROGRAMMI:
Responsabile del Servizio Tecnico Gestione Territorio/lavori pubblici
PROGRAMMA 02 – TRASPORTO PUBBLICO LOCALE
Descrizione
Prosegue l’attività di monitoraggio del servizio in essere in attesa che la Provincia definisca il
nuovo Piano Provinciale del trasporto pubblico.
È attiva una convenzione fra i comuni di Lonate Pozzolo, Ferno e Samarate con la società STIE spa,
per gli studenti che si recano al comune di Busto Arsizio.
PROGRAMMA 05 – VIABILITÀ E INFRASTRUTTURE STRADALI
Descrizione
L’obiettivo generale della mobilità sostenibile privilegia la tutela e salvaguardia degli spostamenti a
piedi, in bicicletta e con i mezzi pubblici.
Dopo aver collaborato alla stesura del progetto per la nuova ciclabile che collega la via Dante alla
Stazione, l’impegno dell’amministrazione è di sottoscrivere gli atti di cessione delle aree già rese
disponibili dai proprietari, al fine di realizzare al più presto l’intervento.
Continua l’impegno anche sul fronte dell sviluppo degli itinerari ciclabili sia all’interno del parco
che nell’ambito urbano.
Il PUT approvato prevede inoltre la riqualificazione di alcune strade previo una preventiva
sperimentazione.
Il servizio manutenzioni provvede alla gestione del sistema viario nel suo complesso stilando una
priorità di interventi, ancor più rilevante, state la limitata disponibilità di risorse.
Nel programma è compresa la gestione degli impianti semaforici, il rifacimento della segnaletica
orizzontale e verticale, il servizio di sgombero della neve, e la gestione dell’illuminazione pubblica.
179
Responsabile Gestionale: Responsabile del Servizio Gestione territorio/Lavori pubblici
Obiettivo Strategico: Intermobilità degli spostamenti
N.
1
Obiettivo
operativo
Descrizione sintetica
Stakeholders
finali
Durata
Indicatori
Responsabile
politico
Pista ciclabile collegamento
del centro alla
Stazione
Ferroviaria
Sottoscrizione degli atti di cessione Cittadini e
delle aree già rese disponibili dai Imprese
proprietari, al fine di realizzare
l’intervento relativo alla pista
ciclabile di via L da Vinci – Stazione
ferroviaria
2017/2019
Relazione
rendiconto
approvazione
atti
Assessore
lavori
pubblici
Acquisizione
impianti di
illuminazione
pubblica
Censimento impianti valutazione e Cittadini e
stima degli attuali impianti di Imprese
proprietà
Enel
per
riscatto,
valutazione
progettazione,
valutazione e analisi modalità nuova
gestione impianti con comuni
associati
2017/2019
Esame
progetto, stime
proposta
gestione
Assessore
lavori
pubblici
Altri settori
coinvolti
180
Motivazione delle scelte
La motivazione delle scelte è in coerenza con le Linee programmatiche relative alle azioni e ai
progetti da realizzare nel corso del mandato 2014/2019 approvate con deliberazione del Consiglio
Comunale n.24 del 09.06.2014, alle quali si rinvia.
181
MISSIONE 12 – DIRITTI SOCIALI, POLITICHE SOCIALI E FAMIGLIA
Elenco dei programmi contenuti nella missione:
Programma 01 – Interventi per l’infanzia e i minori e per asili nido
Programma 02 – Interventi per la disabilità
Programma 03 –Interventi per gli anziani
Programma 04 –Interventi per i soggetti a rischio di esclusione sociale
Programma 05 –Interventi per le famiglie
Programma 06 –Interventi per il diritto alla casa
Programma 07 –Programmazione e governo della rete dei servizi sociosanitari e sociali
RESPONSABILI DEI PROGRAMMI:
Responsabile del Servizio Socio culturale
Programma 09 –servizio necroscopico e cimiteriale
RESPONSABILI DEI PROGRAMMI
Responsabile area tecnica Urbanistica/Lavori Pubblici
In Premessa, dalle linee di mandato, il principio alla base dei rapporti con i cittadini:
SUSSIDARIETA’: principio alla base dei rapporti con i cittadini
La persona è la misura ed il centro della nostra azione politica, mettere al centro la
persona significa tutelare la vita in ogni fase e soprattutto nelle situazioni di
fragilità, significa altresì tutelare complessivamente tutto ciò che riguarda la
persona, dal luogo in cui vive, alla sua necessità di esprimere i propri interessi e di
vivere in relazione con gli altri.
Senza alcun dubbio la famiglia è la prima “agenzia di welfare” perché genera, cura
ed educa i cittadini di domani, si fa carico dei disabili, dei malati e degli anziani, e
crea le basi di stabilità di tutti noi.
I profondi e continui cambiamenti sociali rendono però necessaria la costruzione di
un nuovo sistema di gestione delle politiche sociali e socio-sanitarie, valorizzando,
attraverso un opportuno supporto, i compiti tipici della famiglia e offrendo una rete
di aiuto in un’ottica di sussidiarietà.
E’ importante sottolineare che non ne facciamo solo una questione di diritti, ma di
diritti e di doveri in cui alle specifiche richieste e bisogni si riconosca la capacità di
risposta della famiglia, delle associazioni, del privato sociale, del profit-no profit ,
delle reti di mutuo – aiuto e dell’amministrazione comunale, nella logica del “dovere
costituzionale” riconosciuto ad ogni cittadino di contribuire al progresso sociale.
Questo atteggiamento e questo metodo è quello che noi auspichiamo alla base di
ogni attività ed ambito della nostra vita sociale.
182
PROGRAMMA 01 – INTERVENTI PER L’INFANZIA E I MINORI E PER ASILI NIDO
Descrizione
Le Politiche per i minori troveranno attuazione in costante attenzione delle esigenze dei bambini
e delle loro famiglie.
Saranno promosse iniziative finalizzate a consentire l’inserimento dei minori nelle strutture della
fascia 0-6 (asilo nido e scuola dell’infanzia) attraverso il convenzionamento con aziende del
territorio e sussidi alle famiglie in difficoltà.
A supporto delle difficoltà educative dei genitori saranno individuate forme di sostegno alla
genitorialità e al ruolo fondamentale della madre e del padre anche attraverso forme di ascolto a
sportello oltre che promozione di interventi finalizzati al coinvolgimento di genitori e nonni per
un aiuto educativo.
Saranno promossi interventi, anche in collaborazione con le diverse realtà educative del
territorio ed in particolare la scuola locale, per sviluppare programmi di sensibilizzazione,
informazione e prevenzione per il contrasto a comportamenti antisociali.
183
Responsabile Gestionale: Responsabile del Servizio Socio Culturale
OBIETTIVO STRATEGICO: Interventi
finalizzati a sostenere le persone e la famiglia, quale minimo nucleo di base con particolare attenzione alle
condizioni di disagio. Valorizzazione e sostegno all’invecchiamento attivo.
N.
1
Obiettivo
operativo
Collaborazione
con le Scuole
dell’Infanzia per
incrementare la
frequenza delle
strutture
e
sostegno
alle
famiglie
in
difficoltà
Descrizione sintetica
Stakeholders
finali
Verifica delle necessità delle Famiglie,
famiglie rispetto alla frequenza Scuole
delle Scuole ed erogazione ai dell’Infanzia
nuclei in difficoltà di sussidi
finalizzati al parziale pagamento
delle rette.
Collaborazione alla organizzazione
di momenti di incontro che
coinvolgano genitori e nonni per
una collaborazione nel percorso di
crescita dei bambini.
Durata
2017/2019
Indicatori
Responsabile
politico
N. delle riunioni
organizzate;
Assessore ai
Servizi
Sociali e
N. dei soggetti
partecipanti alle
riunioni;
Pubblica
Istruzione
Altri settori
coinvolti
N. bambini
frequentanti le
scuole
dell’infanzia;
N. domande di
contributo
pervenute dai
genitori per il
pagamento delle
rette;
Importi
complessivamente
erogati a fronte
delle richieste
pervenute.
184
OBIETTIVO STRATEGICO: Interventi
finalizzati a sostenere le persone e la famiglia, quale minimo nucleo di base con particolare attenzione alle
condizioni di disagio. Valorizzazione e sostegno all’invecchiamento attivo.
N.
2
Obiettivo
operativo
Promozione di
azioni
per
favorire
l’inserimento
dei
bambini
nelle strutture
per
l’infanzia
(Asilo Nido e
Scuole
dell’Infanzia)
Descrizione sintetica
Stipula di Convenzioni con le
aziende
del
territorio
per
promuovere forme favorevoli ai
propri dipendenti di frequenza degli
Asili Nido e Scuole dell’infanzia,
anche con la finalità di incrementare
il lavoro part-time.
Stakeholders
finali
Famiglie,
Scuole,
Bambini, enti
e associazioni
Durata
2017/2019
Indicatori
Responsabile
politico
Altri settori
coinvolti
n. incontri con il Assessore ai
Consiglio
Servizi
Comunale dei Sociali e
Ragazzi;
Pubblica
Istruzione
n.
progetti/proposte
presentati
dal
Consiglio
Comunale dei
Ragazzi
n.
proposte
accolte.
185
OBIETTIVO STRATEGICO: Interventi
finalizzati a sostenere le persone e la famiglia, quale minimo nucleo di base con particolare attenzione alle
condizioni di disagio. Valorizzazione e sostegno all’invecchiamento attivo.
N.
3
Obiettivo
operativo
Descrizione sintetica
Stakeholders
finali
Sostegno
alla Sviluppo di azioni volte al Genitori;
genitorialità
riconoscimento
del
ruolo Minori
fondamentale dei genitori anche
attraverso uno sportello di ascolto
per genitori separati.
Durata
2017/2019
Indicatori
N. azioni svolte;
N. adulti
coinvolti.
Responsabile
politico
Altri settori
coinvolti
Assessore ai
Servizi
Sociali
186
PROGRAMMA 02 – INTERVENTI PER LA DISABILITÀ
Descrizione
Verrà posta attenzione alla realizzazione di interventi integrati, così come previsto dalla
normativa regionale e nazionale, in stretta collaborazione con le istituzioni scolastiche ed i centri
diurni del territorio.
Verrà garantito il sostegno alle famiglie nell’impegno di cura ed assistenza e si promuoveranno
interventi finalizzati all’inserimento sociale delle persone diversamente abili anche di tipo
sportivo, al fine di favorire la vita indipendente nel contesto di vita. Si proseguirà con
l’inserimento lavorativo delle categorie deboli, in collaborazione con le strutture distrettuali.
In relazione all’integrazione scolastica saranno progettati interventi individuali, in collaborazione
con i servizi competenti dell’ASL e con l’Assessorato alla Pubblica Istruzione.
187
Responsabile Gestionale: Responsabile del Servizio Socio Culturale
OBIETTIVO STRATEGICO: Interventi
finalizzati a sostenere le persone e la famiglia, quale minimo nucleo di base con particolare attenzione alle
condizioni di disagio. Valorizzazione e sostegno all’invecchiamento attivo.
N.
1
Obiettivo
operativo
Inserimento
sociale
delle
persone
diversamente
abili
Descrizione sintetica
Stakeholders finali
Durata
Sostegno
alle
famiglie
per
l’inserimento
delle
persone
diversamente abili nelle strutture
scolastiche, Centri Diurni e
residenziali e Inserimenti lavorativi.
L’azione è in stretta collaborazione
con i servizi sanitari dell’ASL e
Agenzie del territorio.
Bambini e adulti
diversamente
abili, Famiglie,
Scuole, Enti e
Associazioni del
territorio,
Servizi
Distrettuali.
2017/2019
Indicatori
N. persone
inserite nelle
strutture
diurne;
N. persone
inserite in
strutture
residenziali;
N. persone
inserite in
contesti
lavorativi
protetti.
Responsabile
politico
Altri settori
coinvolti
Assessore ai
Servizi
Sociali e
Pubblica
Istruzione
188
PROGRAMMA 03 –INTERVENTI PER GLI ANZIANI
Descrizione
Le politiche per l’anziano saranno indirizzate in primo luogo a favorire la permanenza dell’anziano nel proprio nucleo familiare e presso la
propria abitazione, in stretta collaborazione con gli enti e le associazioni del territorio, fra cui la Fondazione Centro di Accoglienza per Anziani e
coinvolgendo le realtà operanti nell’ambito del volontariato, primo fra tutti l’ambito parrocchiale.
Si proseguirà con il confronto costruttivo in atto con la Fondazione Centro di Accoglienza per Anziani che, offre assistenza alle persone non
autosufficienti e con cui si ricercheranno nuove forme di collaborazione.
Particolarmente significativo è il servizio di assistenza a domicilio che dovrà essere incentivato ed incrementato, al fine di mantenere le persone
al domicilio in condizione di autonomia.
Significativo dovrà essere il sostegno anche alle famiglie delle persone anziane accudite al domicilio che potrà essere realizzato anche attraverso
uno sportello di ascolto con particolare riguardo ai soggetti affetti da particolari patologie.
189
Responsabile Gestionale: Responsabile del Servizio Socio Culturale
OBIETTIVO STRATEGICO: Interventi
finalizzati a sostenere le persone e la famiglia, quale minimo nucleo di base con particolare attenzione alle
condizioni di disagio. Valorizzazione e sostegno all’invecchiamento attivo.
N.
1
N.
2
Obiettivo
operativo
Descrizione sintetica
Stakeholders
finali
Mantenimento
Mantenimento del Servizio di Anziani,
della persona Assistenza Domiciliare.
Famiglie
anziana
al
proprio
domicilio
Obiettivo
operativo
Collaborazione
con
Enti
e
Associazioni del
territorio che si
occupano
di
anziani
Descrizione sintetica
Stakeholders
finali
Durata
2017/2019
Indicatori
N. Anziani
assistiti al
domicilio;
Responsabile
politico
Altri settori
coinvolti
Assessore ai
Servizi
Sociali
N. ore
complessivame
nte erogate.
Durata
Sviluppo
di
collaborazioni Anziani,
2017/2019
finalizzate
alle
azioni
di Famiglie, Enti e
mantenimento e assistenza a Associazioni
domicilio delle persone anziane, in
particolare con la Fondazione
Centro di Accoglienza per Anziani
e
Parrocchie.
Particolare
attenzione allo sviluppo delle
azioni
rivolte
alla
non
autosufficienza, in linea con le
disposizioni regionali.
Indicatori
N. azioni
svolte;
N. persone
anziane e loro
famiglie
coinvolte.
Responsabile
politico
Altri settori
coinvolti
Assessore ai
Servizi
Sociali
190
N.
3
Obiettivo
operativo
Supporto a
familiari di
anziani affetti
da patologie
Descrizione sintetica
Stakeholders
finali
Studio per la realizzazione di uno Anziani,
sportello di ascolto per i familiari Famiglie, Enti e
che accudiscono persone anziane Associazioni
affette da particolari e gravi
patologie.
Sviluppo di gruppi di mutuo-aiuto
per il sostegno ai familiari.
Durata
2017/2019
Indicatori
N. incontri
effettuati con le
organizzazioni
che sul
territorio si
occupano di
anziani;
Responsabile
politico
Altri settori
coinvolti
Assessore ai
Servizi
Sociali
N. persone
coinvolte.
191
PROGRAMMA 04 –INTERVENTI PER I SOGGETTI A RISCHIO DI ESCLUSIONE SOCIALE
Descrizione
Saranno messe in campo strategie per sostenere le famiglie più povere anche in collaborazione
con associazioni del territorio, con particolare riguardo alle problematiche abitative e lavorative.
Proseguiranno le collaborazioni con le associazioni di volontariato per il contrasto alle varie
forme di dipendenza patologica e ai comportamenti a rischio di esclusione, anche attraverso la
collaborazione con le scuole del territorio.
Si proseguirà a contrasto delle situazioni di grave disagio sociale e di particolare fragilità, al
consolidamento delle iniziative in atto in ambito distrettuale e alla erogazione di sostegni
economici a chi ne ha grave necessità e alle situazioni di separazioni in presenza di minori.
192
Responsabile Gestionale: Responsabile del Servizio Socio Culturale
OBIETTIVO STRATEGICO: Interventi
finalizzati a sostenere le persone e la famiglia, quale minimo nucleo di base con particolare attenzione alle
condizioni di disagio. Valorizzazione e sostegno all’invecchiamento attivo.
N.
1
Obiettivo
operativo
Descrizione sintetica
Stakeholders finali
Contrasto alle Attuazione
di
iniziative Giovani, adulti,
forme
di finalizzate a contrastare le forme Enti e
dipendenza
di dipendenza patologica, quali Associazioni.
patologica
gioco d’azzardo, droga, in
particolare attraverso forme di
informazione e sensibilizzazione.
Le
attività
saranno
prevalentemente rivolte agli
studenti delle scuole secondarie e
agli
adulti
e
svolte
in
collaborazione con altri Enti ed
Associazioni che si occupano di
dipendenze.
Durata
2017/2019
Indicatori
N. azioni svolte;
N. persone
coinvolte.
Responsabile
politico
Altri settori
coinvolti
Assessore ai
Servizi
Sociali.
193
OBIETTIVO STRATEGICO: Interventi
finalizzati a sostenere le persone e la famiglia, quale minimo nucleo di base con particolare attenzione alle
condizioni di disagio. Valorizzazione e sostegno all’invecchiamento attivo.
N.
Obiettivo
operativo
2
Prevenzione di
forme di disagio
familiare dovute
alle separazioni
in presenza di
minori ed in
condizioni
di
difficoltà
Descrizione sintetica
Potenziamento degli interventi di
natura economica alle famiglie
numerose
e
con
gravi
problematiche anche in relazione
alle situazioni di separazioni in
presenza di minori.
Stakeholders finali
Famiglie
rischio
esclusione,
persone
separate.
Durata
Indicatori
a 2017/2019
di
N. interventi
effettuati;
N. famiglie
coinvolte;
Responsabile
politico
Altri settori
coinvolti
Assessore ai
Servizi
Sociali.
N. minori
coinvolti.
194
PROGRAMMA 05 –INTERVENTI PER LE FAMIGLIE
Descrizione
Tutte le politiche sociali hanno al centro la famiglia con le sue problematiche ed i suoi bisogni.
Proseguiranno le attività di informazione a favore delle persone che necessitano di essere
orientate nei vari servizi comunali e non, ma particolare riguardo deve essere posto alle famiglie
numerose e con gravi problemi economici ma anche con problemi di natura sociale.
A questo scopo deve essere incentivata la collaborazione con le associazioni del territorio e con i
locali gruppi di assistenza per meglio comprendere i fenomeni di nuova povertà.
Si intende incentivare l’esperienza degli orti sociali, al fine di favorire attività occupazionali quale
stimolo alla partecipazione dei diversi momenti della vita collettiva, sviluppo dell’attività motoria
a facilitazione di incontro, di aggregazione e di inserimento nella vita sociale.
Grande attenzione è posta al ruolo della donna all’interno della famiglia e del contesto sociale e
lavorativo. L’Assessorato si propone di attivare iniziative finalizzate alla valorizzazione del ruolo
della donna, al corretto approccio alle malattie tipicamente femminili e alla gestione dei figli.
Altrettanto importante è la tematica di conciliazione dei tempi lavorativi con il tempo familiare
che si intende affrontare anche in ambito distrettuale.
195
Responsabile Gestionale: Responsabile del Servizio Socio Culturale
OBIETTIVO STRATEGICO: Interventi
finalizzati a sostenere le persone e la famiglia, quale minimo nucleo di base con particolare attenzione alle
condizioni di disagio. Valorizzazione e sostegno all’invecchiamento attivo.
N.
1
Obiettivo
operativo
Sviluppo
di
collaborazioni
per
una
migliore
comprensione
dei
fenomeni
delle
nuove
povertà
e
disagio
economico
Descrizione sintetica
Stakeholders finali
Collaborazione con i locali Gruppi di
gruppi
di
assistenza
e volontariato,
beneficienza
per
meglio Famiglie
comprendere
ed
intervenire
rispetto al problema delle nuove
povertà e del disagio economico.
Durata
Indicatori
Responsabile
politico
2017/2019
N. di incontri
con il
volontariato;
Assessore ai
Servizi
Sociali.
Altri settori
coinvolti
N. famiglie
interessate ai
fenomeni in
questione.
196
OBIETTIVO STRATEGICO: Interventi
finalizzati a sostenere le persone e la famiglia, quale minimo nucleo di base con particolare attenzione alle
condizioni di disagio. Valorizzazione e sostegno all’invecchiamento attivo.
N.
2
Obiettivo
operativo
Descrizione sintetica
Stakeholders finali
Sostegno
Erogazione di sussidi alle Famiglie,
economico per famiglie in grave difficoltà Gruppi di
le famiglie in economica anche attraverso la volontariato
difficoltà
collaborazione con i gruppi locali
di volontariato.
Durata
2017/2019
Indicatori
N. sostegni
economici
erogati;
Responsabile
politico
Altri settori
coinvolti
Assessore ai
Servizi
Sociali.
N. famiglie
coinvolte.
197
OBIETTIVO STRATEGICO: Interventi
finalizzati a sostenere le persone e la famiglia, quale minimo nucleo di base con particolare attenzione alle
condizioni di disagio. Valorizzazione e sostegno all’invecchiamento attivo.
N.
Obiettivo
operativo
Pari
Opportunità
3
Descrizione sintetica
Stakeholders finali
Durata
Diffusione delle informazioni e
organizzazione di convegni e
incontri che abbiano ad oggetto la
valorizzazione del ruolo della
donna nella famiglia, nel lavoro e
nella vita sociale.
Famiglie, donne,
bambini,
anziani,
associazionismo
2017/2019
Indicatori
N. attività
organizzate;
N. persone
coinvolte.
Responsabile
politico
Altri settori
coinvolti
Assessore ai
Servizi
Sociali e
alle Pari
Opportunità
Mantenimento
dell’iniziativa
“Rosa d’oro” e promozione delle
attività di volontariato femminile.
198
PROGRAMMA 06 –INTERVENTI PER IL DIRITTO ALLA CASA
Descrizione
Nel corso degli ultimi anni le problematiche relativi al fabbisogno abitativo si sono manifestate,
sia in relazione alle difficoltà di acquisto di una casa sia in relazione alla possibilità di sostenere i
costi degli affitti.
Si proseguirà con il sostegno economiche alle famiglie in difficoltà, per il pagamento dei canoni di
locazione degli alloggi (Aler e mercato privato), delle utenze domestiche e la gestione degli
alloggi di edilizia residenziale pubblica attraverso la puntuale assegnazione degli alloggi liberi agli
aventi diritto in base alla graduatoria comunale.
Si valuterà la possibilità di fornire sostegno alle giovani coppie e alle famiglie che desiderano
acquistare un’abitazione a costo sostenuto attraverso lo sviluppo dell’housing sociale.
199
Responsabile Gestionale: Responsabile del Servizio Socio Culturale (C.dR. 16)
OBIETTIVO STRATEGICO: Interventi
finalizzati a sostenere le persone e la famiglia, quale minimo nucleo di base con particolare attenzione alle
condizioni di disagio. Valorizzazione e sostegno all’invecchiamento attivo.
N.
Obiettivo
operativo
Sostegno
economico per il
mantenimento
dell’abitazione
1
Descrizione sintetica
Stakeholders
finali
Prosecuzione
degli
interventi Nuclei
economici a sostegno parziale del familiari, enti
pagamento dei canoni di locazione ed associazioni
ai nuclei in locazione presso il
mercato privato o assegnatarie di
alloggi di edilizia residenziale
pubblica, anche attraverso forme di
convenzionamento con l’ALER.
Durata
2017/2019
Indicatori
Responsabile
politico
Altri settori
coinvolti
Azioni poste in Assessore ai
atto;
Servizi
Sociali
Risultati finali
Prosecuzione delle procedure per
l’assegnazione
dei
contributi
regionali a sostegno dei canoni di
locazione.
200
OBIETTIVO STRATEGICO: Interventi
finalizzati a sostenere le persone e la famiglia, quale minimo nucleo di base con particolare attenzione alle
condizioni di disagio. Valorizzazione e sostegno all’invecchiamento attivo.
N.
2
Obiettivo
operativo
Descrizione sintetica
Stakeholders
finali
Sostegno
alle Valutazione delle possibilità di Giovani coppie
giovani coppie
sostegno alle giovani coppie che
desiderano
acquistare
un’abitazione a costo contenuto
anche attraverso lo sviluppo
dell’housing sociale.
Durata
2017/2019
Indicatori
Responsabile
politico
Altri settori
coinvolti
Azioni poste in Assessore ai
atto;
Servizi
Sociali
Risultati finali
201
PROGRAMMA 07 –PROGRAMMAZIONE E GOVERNO DELLA RETE DEI SERVIZI
SOCIOSANITARI E SOCIALI
Descrizione
Si proseguirà con la collaborazione ed integrazione in atto con i vari servizi specialistici dell’ASL,
con i medici di base e con il Distretto l’Ambito di Somma Lombardo .
Si ricercheranno nuove forme di collaborazione e definizione di protocolli operativi finalizzati a
migliorare la forme di accesso ai diversi servizi.
Si intende procedere con lo studio di iniziative volte a favorire l’accesso alla rete dei servizi
sanitari tra cui la possibilità di insediare un “gruppo di infermieri di famiglia” accessibile a tutti i
cittadini in collaborazione con Enti del territorio tra cui la Fondazione Centro di Accoglienza
Anziani, con la quale già si collabora per alcuni servizi (scelta e revoca del medico di base, ausili,
CUP, prelievi a domicilio).
202
Responsabile Gestionale: Responsabile del Servizio Socio Culturale
OBIETTIVO STRATEGICO: Interventi
finalizzati a sostenere le persone e la famiglia, quale minimo nucleo di base con particolare attenzione alle
condizioni di disagio. Valorizzazione e sostegno all’invecchiamento attivo.
N.
1
Obiettivo
operativo
Prosecuzione
della
collaborazione
con i servizi
specialistici
dell’ASL
e
l’Ambito
Distrettuale
Descrizione sintetica
Integrazione delle azioni rivolte
alle persone anziane, diversamente
abili e ai minori in possesso di
diagnosi funzionale.
Stakeholders
finali
Minori,
anziani,
disabili, enti e
associazioni
Durata
2017/2019
Indicatori
N. incontri con i
servizi
specialistici;
Responsabile
politico
Altri settori
coinvolti
Assessore ai
Servizi
Sociali
N. persone
interessate.
203
OBIETTIVO STRATEGICO: Interventi
finalizzati a sostenere le persone e la famiglia, quale minimo nucleo di base con particolare attenzione alle
condizioni di disagio. Valorizzazione e sostegno all’invecchiamento attivo.
N.
2
Obiettivo
operativo
Gruppo
infermieri
famiglia
Descrizione sintetica
Stakeholders
finali
In
collaborazione
con
le Cittadini, enti
di associazioni del territorio, in e associazioni.
particolare la Fondazione Centro di
Accoglienza per Anziani, si
intende procedere alla valutazione
della possibilità di organizzare un
servizio per tutti i cittadini
costituito da figure sanitarie
(infermieri) per interventi di aiuto
sanitario.
Durata
2017/2019
Indicatori
Attività svolte;
Enti e
associazioni
coinvolte.
Responsabile
politico
Altri settori
coinvolti
Assessore ai
Servizi
Sociali
204
PROGRAMMA 09 –SERVIZIO NECROSCOPICO E CIMITERIALE
Il programma prevede la prosecuzione di alcuni obiettivi già in corso di natura ordinaria quali:
• Proseguimento del servizio cimiteriale attraverso l'anagrafe cimiteriale ed il censimento
delle concessioni al fine di aggiornare la situazione nei tre cimiteri comunali (art. 39
nuovo regolamento di polizia mortuaria), aggiornamento banca dati cimiteriale;
• Integrazione e modifica regolamento di Polizia Mortuaria a seguito emanazione nuova
normativa regionale;
• Gestione e manutenzione immobili comunali, servizio affidato a SAP spa.
L’obiettivo di natura straordinaria prevede la realizzazione nel 2014 presso mil cimitero del
capoluogo di n. 2 blocchi di colombari.
Motivazione delle scelte
La motivazione delle scelte è coerente con le Linee programmatiche relative alle azioni e ai
progetti da realizzare nel corso del mandato 2014/2019 approvate con deliberazione del
Consiglio Comunale n.24 del 09.06.2014.
205
MISSIONE 14 – SVILUPPO ECONOMICO E COMPETITIVITÀ
In particolare le premesse dalle linee programmatiche di mandato:
Commercio, attuazione del “Town Center Management”
Nel contesto urbano il centro storico assolve ad una funzione fondamentale di
identificazione sociale, di riconoscimento di una data collettività con la sua storia.
Negli ultimi anni, molte di queste aree hanno subito una perdita di attrattività nei
confronti della popolazione e delle attività economiche, per cause complesse che
coinvolgono una pluralità di fattori economici, demografici, sociali e culturali.
Il tema della rivitalizzazione commerciale dei centri storici non investe solo il nostro
comune, ma in genere tutti i paesi occidentali interessati da intensi sviluppi di nuove
forme di distribuzione commerciale di grande distribuzione, che hanno delle logiche
e delle esigenze di ubicazione e locazione diverse rispetto alle forme del commercio
tradizionale.
Riconoscendo l’importanza della rivitalizzazione del centro storico e del commercio
di vicinato, riteniamo indispensabile proseguire nel progetto “town center
management” (rivitalizzazione del Commercio nei centri città), organizzando
momenti didattici, sportivi e culturali che possono attrarre i cittadini a frequentare
le piazze, quale luogo di incontro e socializzazione. A tal proposito ed ai fini di
attuare quanto di seguito specificato, si rende necessario una attenzione particolare
all’arredo urbano e alla manutenzione del centro storico. …”
Elenco dei programmi contenuti nella missione:
Programma 02 – Commercio – reti distributive – tutela dei consumatori
Programma 04 – Reti ed altri servizi di pubblica utilità
RESPONSABILI DEI PROGRAMMI:
Responsabile del Servizio Attività Economiche/SUAP – Sportello unico attività produttive
PROGRAMMA 02 – COMMERCIO – RETI DISTRIBUTIVE – TUTELA DEI CONSUMATORI
Descrizione
Attività varie nel campo dello sviluppo economico - Nel suo ambito vengono seguiti i servizi per
la disciplina del commercio su aree private e pubbliche, in materia di industria e artigianato, di
Polizia Amministrativa e Pubblica Sicurezza (denunce di infortunio, cessioni fabbricato, ecc…).
Gli obiettivi del Servizio Sportello Unico sono legati, in percentuale preponderante, alle novità
legislative introdotte dalle numerose recenti leggi sulla semplificazione che hanno come finalità
la sburocratizzazione della vita di cittadini e imprese (industriali ma anche artigianali,
commerciali, di artigianato di servizio) al fine di contribuire alla competitività e allo sviluppo del
Paese. A tale scopo viene intensificata anche l’azione informativa, attraverso la pubblicazione sul
sito SUAP, in una specifica sezione “BANDI”, di notizie relative a strumenti e misure di sostegno a
favore delle aziende nonché di agevolazioni e finanziamenti, predisposti inizialmente a livello
regionale e successivamente nazionale, per la realizzazione di progetti e interventi innovativi
delle imprese.
206
A far data dal 2012 il Comune di Lonate Pozzolo è Comune capofila della convenzione per la
gestione in forma associata del SUAP stipulata con il Comune di Vizzola Ticino. A seguito di
approfondite valutazioni è stata sottoscritta, in data 02/01/2015, nuova convenzione al fine di
attribuire allo SUAP associato non solo la gestione dei procedimenti amministrativi ma anche
l’adozione del provvedimento finale di autorizzazione o di diniego. Tale convenzione ha la durata
di tre anni dalla data di sottoscrizione.
In linea con le scelte del legislatore di una maggiore semplificazione nei rapporti tra cittadino e
P.A. e, quindi, di una riduzione dei termini procedurali, lo Sportello Unico Attività Produttive,
SUAP TICINO EST, oltre alla digitalizzazione di tutte le pratiche che coinvolgono il servizio ha
attivato il pagamento on line dei diritti ed implementato la modulistica in relazione a quanto
necessario al cittadino per inoltrare SCIA/Istanza di apertura, modifica, cessazione attività
(emissioni in atmosfera, emissioni/immissioni acustiche, ecc..)
In data 13/6/2013 è entrata in vigore la normativa di cui al D.P.R. 13/3/2013, n. 59 "Regolamento
recante la disciplina dell'autorizzazione unica ambientale e la semplificazione dei relativi
adempimenti amministrativi".
Il regolamento individua la Provincia quale autorità competente al rilascio, al rinnovo e
all'aggiornamento dell'AUA, ribadendo il ruolo del SUAP quale unico punto di accesso per il
richiedente in relazione a tutte le vicende amministrative riguardanti la sua attività produttiva.
Per favorire l’interscambio della documentazione tra le Autorità Competenti e il SUAP, a far data
dal 1° novembre 2014, la modulistica è stata resa disponibile attraverso la piattaforma regionale
MUTA. Le nuove modalità di gestione dei suddetti procedimenti richiedono al personale continui
approfondimenti normativi ed operativi in merito alle tipologie di autorizzazioni richieste.
Con la raccolta sistematica e strutturata delle informazioni contenute nelle pratiche trasmesse al
SUAP (commercio, polizia amministrativa, artigianato, ecc…) ed inserite nel programma
NEWTRADE, l’ufficio ha un continuo monitoraggio dello sviluppo delle attività produttive ed una
gestione interamente informatizzata dei procedimenti.
Commercio su area pubblica: in seguito all’accordo della Conferenza Unificata del 05/07/2012,
entro il 2017, salvo ulteriore modifica legislativa, scadranno tutte le concessioni mercatali. A
seguito di ciò sarà necessario riorganizzare il sistema concessorio sia in termini qualitativi che
quantitativi, al fine di elevare la qualità del commercio su area pubblica e differenziare l’offerta
merceologica. Si renderà, pertanto, necessario approvare un nuovo regolamento comunale per
la disciplina del commercio su aree pubbliche nonché i criteri per l’assegnazione dei posteggi
mercatali.
Nel contempo sarà necessario rivedere la collocazione di posteggi relativi al settore alimentare in
relazione agli adempimenti previsti dalla circolare del Ministero dell’Interno n. 3794 del
12/03/2014, in materia di prevenzione incendi.
Mercatino dell’usato e del baratto: l’Amministrazione comunale è intenzionata a promuovere la
nascita di un mercatino dell’usato e del baratto, privo di carattere commerciale, inteso quale
strumento atto a favorire, attraverso il riuso e il riutilizzo degli oggetti, la possibilità di gettare le
basi di una nuova economia non più fondata esclusivamente sul concetto di consumismo
estremizzato e di usa e getta, ma nella quale lo sfruttamento dei beni venga protratto fino
all’effettiva usura e impossibilità di ulteriore utilizzo dell’oggetto attribuendo sotto tale aspetto
finalità culturale al mercato dell’usato. Tale iniziativa contribuirà, inoltre, a rendere il paese luogo
di attrattiva per le persone ai fini della rivitalizzazione del centro storico.
207
Sempre nell’ottica della rivitalizzazione del centro storico è negli obiettivi dell’Amministrazione
comunale verificare la fattibilità di istituire un mercato settimanale (in forma ridotta) presso
Piazza S. Ambrogio.
Nell’anno 2011 è stata istituita sul sito ufficiale dell’Ente una “Piazza virtuale” a cui qualsiasi
cittadino può accedere liberamente per cercare e localizzare un esercizio commerciale sulla
mappa interattiva del territorio comunale. Considerato che essere visibili attraverso i nuovi canali
di comunicazione è ormai essenziale, l’Amministrazione ha deciso di rendere possibile la
consultazione della “Piazza virtuale” attraverso il nuovo sito tematico “Vivere Lonate”. Sito
rivolto a coloro che amano la cultura ed il turismo.
.
Dalle linee programmatiche di mandato:
I punti su cui principalmente sarà rivolta la nostra attenzione sono i seguenti:
proseguimento della collaborazione con il “Distretto del commercio Malpensa Sud”, di cui
fanno parte anche i Comuni di Ferno, Samarate, Cardano al Campo e Vizzola Ticino, il
quale costituisce una rilevante innovazione al fine di trovare strategie comuni per il
rilancio del commercio di vicinato, soprattutto con la ricerca e la verifica della fattibilità
alla partecipazione per recuperare risorse economiche da destinare ai commercianti per il
rilancio dell’attività;
all’interno del progetto Town Center Management, nel corso dell’anno 2016, si
promuoverà la nascita del mercatino dell’usato e del baratto e si verificherà la fattibilità di
istituire un mercato settimanale in forma ridotta in piazza S. Ambrogio;
proseguimento nella implementazione e aggiornamento periodico del portale SUAP al fine
di snellire le procedure burocratiche e semplificare la comunicazione tra imprese ed enti
coinvolti nei procedimenti (vigili del fuoco, ASL, ATO ecc…). Inoltre viene svolta
un’attività di “assistenza” relativamente alla modulistica da presentare in caso di avvio,
modifica, cessazione di attività e la compilazione della stessa;
coinvolgimento della Consulta Comunale per il Commercio e il Turismo quale organismo
permanente di valorizzazione del commercio di vicinato e del turismo, di comunicazione e
di collegamento tra le esigenze delle suddette categorie e la Pubblica Amministrazione
locale;
disporre un applicativo sul sito web istituzionale al fine di offrire ai visitatori in transito da
Malpensa, maggiori informazioni riguardanti le peculiarità del nostro territorio, attività
presenti quali: alberghi, ristoranti, ecc….;
informare le aziende del territorio attraverso il sito relativo allo SUAP, in merito alle
possibilità di bandi e finanziamenti.
rapporti con le frazioni;
208
stesura ed approvazione di un nuovo regolamento comunale per il commercio su aree
pubbliche e nuovi criteri per assegnazione posteggi;
verificare la fattibilità per istituire di un mercato settimanale (in forma ridotta) presso
Piazza Sant’Ambrogio;
promozione nascita mercatino dell’usato e del baratto
209
PROGRAMMA 04 – RETI ED ALTRI SERVIZI DI PUBBLICA UTILITÀ
L’obiettivo è valorizzare le risorse locali, sostenere la ripresa dell’attività imprenditoriale ed
industriale, stimolare la competitività al fine di rilanciare i livelli occupazionali. Assicurare ai
cittadini e imprese, attraverso lo sportello SUAP, servizi all’insegna dell’unicità del punto di
riferimento, dell’efficienza e della semplificazione delle procedure amministrative, utilizzando gli
strumenti telematici per la comunicazione, anche al fine di ridurre tempi e rendere più snelle le
procedure.
Dalle linee programmatiche di mandato:
I punti su cui principalmente sarà rivolta la nostra attenzione sono i seguenti:
proseguimento nella implementazione dello SUAP al fine di snellire le procedure
burocratiche e semplificare la comunicazione tra imprese ed enti coinvolti nei
procedimenti ( vigili del fuoco, ASL ecc…);
disporre un applicativo sul sito web istituzionale al fine di offrire ai visitatori in transito da
Malpensa, maggiori informazioni riguardanti le peculiarità del nostro territorio, attività
presenti quali: alberghi, ristoranti, ecc….;
210
Responsabile Gestionale: Responsabile del Servizio Attività economiche - SUAP
OBIETTIVO STRATEGICO:
Rivitalizzazione del centro storico e del commercio di vicinato. Attenzione all’arredo Urbano. Collaborazione con “I
distretti del commercio Malpensa Sud”.
N.
1
Obiettivo
operativo
Proseguire
nella
collaborazione
con il “Distretto
Malpensa Sud”
e
definizione,
nel suo interno,
di
strategie
comuni per il
rilancio
del
commercio di
vicinato.
Descrizione sintetica
Valutare con gli altri comuni del
distretto
l’opportunità
di
partecipare a bandi regionali,
camerali al fine di reperire fondi
per riqualificazione territoriali e
iniziative promozionali da parte
dei Comuni e di interventi di
valorizzazione per le imprese, con
una maggiore attenzione per il
commercio di vicinato.
Stakeholders
finali
Durata
Commercianti
2017/2019
Indicatori
Responsabile
politico
Approvazione
Assessore
deliberazioni di AA.EE. e
Giunta
Produttive
Comunale per
partecipazione a
bandi e progetti.
Altri settori
coinvolti
Lavori
Pubblici
211
N.
2
Obiettivo
operativo
Sviluppare
l’attività della
Consulta per il
commercio e il
turismo.
Istituzione
mercatino
dell’usato
3
Descrizione sintetica
Rinnovo della Consulta avvenuto
nell’anno 2014, a seguito delle
elezioni amministrative.
Definizione, con la stessa, delle
modalità di valorizzazione del
commercio
e
del
turismo
attraverso un confronto continuo e
di proposta in materia di iniziative
e progetti di sviluppo delle attività
produttive, commerciali e del
turismo.
Istituzione di un mercatino
dell’usato e del baratto quale
strumento
atto
a
favorire
l’incontro della domanda e
dell’offerta di oggetti che sfuggono
alle
tradizionali
logiche
distributive commerciali e che
contribuisca a rendere il paese
luogo di attrattiva per le persone
ai fini della rivitalizzazione del
centro storico. egli spazi di
Stakeholders
finali
Imprese,
Commercianti
e Associazioni
Durata
2017/2019
Indicatori
Responsabile
politico
Decreto
sindacale per
nomina e
verbali delle
sedute.
Assessore
AA.EE. e
Produttive
Altri settori
coinvolti
Organizzazione
incontri con i
commercianti ed
associazioni.
Commercianti
e Cittadini
2017/2019
Adozione
regolamento ed
atti per
istituzione
Assessore
AA.EE. e
Produttive
LL.PP.
SUAP
aggregazione.
212
N.
4
Obiettivo operativo
Descrizione sintetica
Proseguimento nella
implementazione
dello SUAP al fine di
snellire le procedure
burocratiche
e
semplificare
la
comunicazione tra
imprese ed enti
coinvolti
nei
procedimenti (vigili
del fuoco, ASL, ecc..)
I servizi alle imprese saranno
assicurati dallo SUAP all’insegna
dell’unicità
del
punto
di
riferimento, dell’efficienza e della
semplificazione delle procedure
amministrative,
utilizzando
modalità
telematiche
di
comunicazione ed interoperabilità
con gli altri enti coinvolti. Verrà
intensificata l’azione informativa e
divulgativa al fine di rendere agli
utenti servizi rapidi e certi, anche
alla luce dei nuovi adempimenti
previsti dalle recenti normative in
materia.
Promozione
territorio
5
Stakeholders
finali
Durata
Indicatori
Responsabile
politico
Imprese e
Commercianti
2017/2019
Implement Assessore
azione sito AA.EE. e
SUAP
Produttive
del Pubblicizzazione
e
Cittadini,
implementazione Sito tematico imprese, turisti
degli eventi e news al fine di
e visitatori
promuovere il territorio, la sua
Storia, l’arte, la cultura, l’ambiente
e i suoi servizi. Sviluppo di una
APP del Comune.
2017/2019
Assessore
AA.EE. e
Produttive
E ced Unione
Altri settori
coinvolti
Ced
Servizio
Pubblicazione
siti
Associazioni
213
N.
6
7
Obiettivo
operativo
Descrizione sintetica
Stakeholders
finali
Durata
Indicatori
Responsabile
politico
Altri settori
coinvolti
Imprese e
commercianti
Informare
le
aziende
del
territorio
attraverso il sito
istituzionale, in
merito
alla
possibilità
di
ottenere
finanziamenti e
/ o agevolazioni
Pubblicazione sul sito SUAP, in
una specifica sezione “BANDI”,
di notizie relative a strumenti e
misure di sostegno a favore delle
aziende nonché di agevolazioni e
finanziamenti,
predisposti
inizialmente a livello regionale e
successivamente nazionale, per la
realizzazione di progetti e
interventi
innovativi
delle
imprese.
Imprese
2017/2019
Aggiornamento
sito
Assessore
AA.EE. e
Produttive
Istituzione di un
mercato
settimanale (in
forma ridotta)
in
Piazza
Sant’Ambrogio
Verificare la fattibilità di istituire
un mercato settimanale (in forma
ridotta) in centro, al fine di
rendere più vivo il paese ed
offrire un servizio a tutti i
cittadini, un servizio che riveste
anche un’importanza sociale se
pensiamo in particolare alla
popolazione anziana.
Cittadini
2017/2019
Verifica fattibilità
e
conseguentemente
adozione atti per
istituzione
Assessore
AA.EE e
Produttive e
LL.PP.
Lavori
Pubblici e
Comando
Polizia
Locale
dell’Unione
214
N.
8
Obiettivo
operativo
Descrizione sintetica
Rapporti con le Collaborazione con le associazioni
frazioni
al fine di promuovere iniziative di
coinvolgimento dei commercianti,
per rendere più vive le frazioni
creando momenti di aggregazione
tra i cittadini.
Stakeholders
finali
Associazioni,
Commercianti
e Cittadini
Durata
Indicatori
2017/2019
Report
dell’attività
svolta
Responsabile
politico
Altri settori
coinvolti
Assessore
AA.EE. e
Produttive
215
Motivazione delle scelte
La motivazione delle scelte è in coerenza con le Linee programmatiche relative alle azioni e ai
progetti da realizzare nel corso del mandato 2014/2019 approvate con deliberazione del Consiglio
Comunale n.24 del 09.06.2014, alle quali si rinvia.
In particolare dalle linee programmatiche di mandato
Tutto questo affinché i commercianti stessi possano essere sempre più protagonisti del
territorio, nella considerazione che con la sola loro presenza contribuiscono a rendere
più vivo il paese e ad offrire un servizio a tutti i cittadini, un servizio che riveste anche
un’importanza sociale se pensiamo in particolare alla popolazione anziana.
216
OBIETTIVI E INDIRIZZI AGLI ORGANISMI PARTECIPATI
Gli obiettivi degli organismi gestionali sono individuati nell’oggetto statutario e svolgono attività
e servizi secondo una struttura giuridica ritenuta funzionale alle caratteristiche ed alle esigenze
della realtà locale, pertanto obiettivi e indirizzi amministrativi sono individuati nell’ambito in cui
operano i diversi organismi partecipate dell’ente, ed in particolare:
SOCIETA’ PER AZIONI
ACCAM S.P.A.
La società gestisce a livello d’ambito, il servizio pubblico di raccolta, preferibilmente
differenziata, dei rifiuti solidi urbani (R.S.U.), dei rifiuti assimilabili agli urbani (R.S.A.), dei rifiuti
speciali e - in riferimento a questo ente - il conseguente trattamento, la trasformazione, il
recupero e il riciclaggio. Nel dettaglio ha per oggetto l'esercizio sia in via diretta sia attraverso
società controllate e/o collegate, attraverso partecipazioni a gruppi di imprese nazionali e non
delle attività ed opere connesse ed inerenti a:
-raccolta, preferibilmente differenziata, trasporto e gestione dei rifiuti solidi urbani (RSU) dei
rifiuti assimilati agli urbani (RSA), dei rifiuti urbani pericolosi e di tutti i rifiuti in genere
- trattamento, trasformazione, recupero e riciclaggio dei rifiuti, con la gestione dei loro
sottoprodotti, anche con produzione di energie (elettrica, calore e qualsiasi altro derivato) con
la conseguente loro commercializzazione
- approvvigionamento, produzione, distribuzione e vendita di energia elettrica e calore,
compresa la costruzione, acquisizione e la gestione dei relativi impianti, sia collegate al
trattamento dei rifiuti che in via autonoma
- studio, programmazione, costruzione e gestione degli impianti di smaltimento, recupero e
riciclaggio dei rifiuti di ogni genere, urbani e/o industriali
- progettazione per proprio conto, installazione, gestione di reti tecnologiche di controllo e
cablaggio del territorio nei campi di interesse o affini alle attività aziendali
- servizi telematici ed informatici con le conseguenti applicazioni nei campi di interesse o affini
alle attività aziendali
- gestione di altri servizi ambientali di pubblica utilità o di interesse pubblico - quale attività
complementare, la fornitura di assistenza tecnica e amministrativa nei settori ove viene svolta
l'attività
- sviluppo di interventi ed iniziative per una miglior sensibilizzazione della comunità degli utenti
sulle tematiche delle attività svolte dalla società, sulle tematiche dell'ambiente in genere, con
campagne di informazione o promozionali, istituzione di premi o borse di studio e quant'altro
necessario al miglioramento dell'approccio dei cittadini all'ambiente che ci circonda
- sostegno ai singoli soci Comuni nelle iniziative riguardanti il recupero ecologico nell'ambito
dell'attività sopra indicata, di aree ed ambienti mediante il risanamento, il ripristino, la
ricomposizione del territorio nonché, eventualmente, con un riconoscimento compensativo per
i disagi conseguiti all'ubicazione di impianti ed attività collegate che creano particolari disagi
alle realtà circostanti, e quant'altro previsto dall'art. 4 del proprio statuto.
217
SERVIZI ACQUA POTABILE SPA – (S.A.P.) –
La società ha per oggetto la gestione di servizi pubblici e/o di interesse pubblico finalizzati alla
produzione di beni e servizi volti a realizzare i fini sociali ed a promuovere lo sviluppo
economico e civile delle comunità locali interessate, in proprio e/o per conto terzi, sia in via
diretta sia attraverso l'acquisizione ed il possesso di partecipazioni in altre società, pubbliche e
private. In particolare la Società potrà svolgere attività:
- di gestione delle risorse idriche, con specifico riferimento al ciclo integrato dell'acqua (attività
di captazione, sollevamento, acquisto, trasporto, trattamento, distribuzione e cessione
dell'acqua per qualsiasi uso ed attività collaterali, nonché delle attività di lettura contatori,
fatturazione e bollettazione anche per conto terzi, progettazione, costruzione, gestione e
manutenzione di reti e impianti idrici e fognari, impianti di depurazione e trattamento acque
reflue nonchè delle attività di spurgo in genere);
- attività connesse ai servizi energetici (acquisto, produzione, trasporto, trattamento,
distribuzione e cessione del gas ed attività collaterali per qualsiasi uso destinate, acquisto,
produzione, trasporto, trasformazione, distribuzione e cessione di energia elettrica e termica
anche a mezzo di cogenerazione, studi e realizzazioni di progetti finalizzati al risparmio
energetico, servizi di condizionamento, climatizzazione e riscaldamento anche con esercizio e
manutenzione di caldaie, realizzazione esercizio e gestione di reti di pubblica illuminazione,
attività collaterali e complementari dei servizi pubblici tra le quali la gestione integrata dei
servizi condominiali, uffici e strutture pubbliche);
- attività connesse all'igiene ambientale (realizzazione impianti, raccolta, trattamento, trasporto
e smaltimento dei rifiuti, gestione del servizio di raccolta differenziata e di nettezza urbana dei
Comuni o di Consorzi tra i Comuni, lavaggio e spazzamento stradale, attività di gestione centri
di raccolta rifiuti o di piattaforma ecologiche per la raccolta differenziata dei rifiuti, trasporto
dei rifiuti agli impianti di recupero e/o smaltimento);
- attività di installazione, cablatura, manutenzione ed esercizio di reti e di servizi telematici,
informatici e di telecomunicazioni per qualsiasi uso destinati;
- servizio di manutenzione verde pubblico e privato;
- attività di pulizia di ambienti pubblici e privati;
- attività di manutenzione dei beni demaniali e del patrimonio pubblico nonché di
manutenzione della segnaletica stradale;
- servizio sgombero neve;
- servizi tributari (attività di liquidazione, accertamento e riscossione dei tributi comunali e delle
altre entrate patrimoniali quali il canone per l'occupazione spazi ed aree pubbliche, il canone di
pubblicità e - ove istituiti - gli altri canoni e i proventi del settore patrimoniale, la riscossione
218
della tariffa per i rifiuti solidi urbani e, in genere, ogni altra entrata che i Comuni intendano
affidare alla Società);
- attività di supporto, complementari, propedeutiche, di sviluppo e di rilevazione inerenti la
gestione territoriale delle entrate tributarie e patrimoniali di cui i Comuni sono titolari e per i
quali intendano avvalersi della collaborazione tecnico-professionale della Società anche al fine
di costituire un'anagrafe tributaria;
- servizi informatici (studio, analisi e realizzazione di applicazioni informatiche ad uso degli Enti
Locali, fornitura di specifici servizi informatici ed assistenza tecnica);
- servizi di autotrasporto di merci per conto terzi;
- attività di gestione parcheggi.
Le suddette attività, oltre che per i Comuni soci, potranno essere svolte a favore dei
committenti pubblici non soci e privati purché domiciliati nel territorio degli enti locali soci o nel
territorio di comuni limitrofi, a condizione che l'attività svolta non risulti per oggetto o entità
incompatibile con i servizi svolti per conto degli enti locali soci o prevalente rispetto a questi
ultimi.
La Società potrà inoltre svolgere qualsiasi attività comunque connessa, complementare o affine
a quelle sopra indicate, quali quelle di studio, di consulenza, di assistenza e progettazione,
costruzione e gestione degli impianti stessi.
La Società può compiere tutte le operazioni commerciali, industriali e finanziarie, mobiliari ed
immobiliari che siano ritenute dal C.d.A. necessarie o utili per il perseguimento dell'oggetto
sociale.
In particolare si pongono in evidenze le iniziative già poste in essere dal CDA e dalla direzione
tecnica e la progettualità in fase di realizzazione. Gli ndirizzi di programmazione si confermano
anche per il prossimo triennio previsionale 2017/2019:
“PIATTAFORMA DI LONATE POZZOLO:
-Sistemazione aree di stoccaggio rifiuti pericolosi ed oli ( pulizia e rivestimento pareti) oltre al
posizionamento di accorgimenti tecnici per facilitare e rendere più sicuro il conferimento
(realizzazione di scale e piattaforme).
-controllo accessi più scrupoloso con conseguente allontanamento di conferitori non rispettosi del
regolamento;
-istruzione del personale volto al miglioramento della differenziazione dei materiali conferiti in
piattaforma;
219
INIZIATIVE PER MIGLIORAMENTO PERCENTUALE DIFFERENZIATA
-Inoltrata presso la Provincia di Varese istanza per l'ottenimento di un ulteriore codice CER per
ingombranti in plastica al fine di ridurre i costi di smaltimento, aumentare le tonnellate smaltite
quali rifiuti differenziati e di conseguenza ridurre la quantità di rifiuti smaltiti quali non
differenziati;
-istallati presso piazza del mercato cassonetti per stoccaggio differenziato dei materiali quali
plastica, carta, umido ecc, al fine di evitare quanto avveniva in precedenza cioè l'abbandono
disordinato a terra da parte dei commercianti di tutti i rifiuti, comportando sia uno spreco di
risorse umane per la raccolta e pulizia che una mancata differenziazione con il conseguente
incremento dei costi di smaltimento e mancato introito della vendita dei alcuni differenziati e
mancato miglioramento della percentuale differenziazione.
-Proposta di un nuovo regolamento comunale per la gestione degli smaltimenti e della
piattaforma oltre alla revisione della tabella dei rifiuti assimilabili agli urbani (R.S.A.U.) per lo
smaltimento delle imprese;
-Collaborazione col Parco del Ticino che ha portato alla soluzione di un problema di degrado
nella zona del parcheggio vetture in zona ponte di ferro.
-Accordo col comando di polizia locale per effettuazione di controlli sul contenuto del sacco
dell'indifferenziato sul territorio di Ferno e successivamente anche su Lonate
INIZIATIVE GESTIONALI:
Costante e continua analisi dei costi , con conseguente ricerca e messa in concorrenza dei
fornitori e smaltitori, vedasi la riduzione dei costi di appalto del servizio spazzaneve di recente
definizione.
INIZIATIVE E OBIETTIVI IN FASE DI REALIZZAZIONE
PIATTAFORMA DI LONATE POZZOLO:
-Appalto implementazione del sistema di videosorveglianza con DVR di registrazione e
collegamento internet per controllo a distanza della piattaforma con le seguenti finalità:
verificare il riempimento dei cassoni per una migliore programmazione degli svuotamenti
verificare la corretta procedura di smaltimento in base alla tipologia conferibile
deterrente per eventuali comportamenti illeciti, furti di materiali pregiati ecc.
-Realizzazione di nuova cartellonistica rivolta a facilitare il corretto smaltimento nei cassoni di
raccolta
-preventivazione di un nuovo sistema di controllo accessi(sbarra piattaforma Lonate) con un
sistema di badge e software possa interfacciarsi con un database comunale per verifica accessi
solo dei residenti e imprese con sede operativa in luogo e di cittadini in regola col pagamento
della tassa rifiuti ( abbiamo già preventivo, circa 20.000,00 Euro, chiaramente queste iniziative
necessitano del reperimento delle risorse finanziarie per la messa in opera e della definizione
della competenza dell'esborso, essendo la piattaforma di proprietà del comune di Lonate Pozzolo
e, come da regolamento in essere l'approntamento dei badge è a carico delle amministrazioni )
INIZIATIVE PER IL MIGLIORAMENTO PERCENTUALE DIFFERENZIATA
-Valutazione della possibilità di istallare sul territorio comunale di compattatori per la raccolta
di plastica e lattine sponsorizzati da attività produttive e commerciali al fine di incentivare la
popolazione al riciclaggio.
220
-Valutazione della possibilità di promuovere compagne d'informazione presso le scuole per
sensibilizzare studenti e docenti sulla materia del riciclaggio.
-Sono stati presi contatti dall' A.D. in occasione della recente Fiera di Rimini Ecomondo con
società specializzate in merito, dalle quali a breve avremo delle quotazioni economiche per
valutare l'onerosità e la fattibilità dell'operazione;
INIZIATIVE GESTIONALI:
-Istallazione sui mezzi adibiti alla raccolta ed al trasporto dei rifiuti di GPS per il controllo flotte
al fine di migliorare la sicurezza degli operatori, valutare la razionalizzazione dei giri di raccolta,
poter fornire all'Amministrazione comunale in caso di richiesta dati puntuali sulle modalità di
esecuzione del servizio svolto (passaggi giornalieri, orari ecc). La realizzazione di questo
obiettivo è condizionato dal benestare preventivo dell'ispettorato del lavoro! Il Direttore Tecnico
ha già avuto mandato dal C.d.A. di portare avanti l'iniziativa.
-Passaggio dall'attuale contratto di lavoro dei metalmeccanici a quello più consono al servizio
svolto cioè dell'igiene ambientale;
-Necessita di avere all'interno dell'organico SAP di una figura anche part time che si dedichi solo
alla gestione del personale (pensiero del A.D. per ora non ancora condiviso dal resto del C.d.A.)”
SOCIETA' ESERCIZI AEROPORTUALI S.P.A.
Società avente ad oggetto sociale la progettazione, la costruzione e l'esercizio di aeroporti, tra i
quali lo scalo di Malpensa, di cui parte del sedime insiste sul territorio del nostro Comune.
TUTELA ARNO RILE E TENORE SPA –
La società svolge i servizi concernenti la depurazione delle acque reflue provenienti dalle
fognature dei comuni soci e la realizzazione di opere ed impianti per detto servizio, oltre ad
attività di tutela e miglioramento delle acque dei torrenti Arno, Rile e Tenore.
Nel dettaglio ha per oggetto l’attività di promozione di iniziative ed interventi diretti, anche
attraverso società controllate e/o collegate, a: - tutelare, preservare, migliorare le acque dei
torrenti Arno, Rile e Tenore, predisponendo ed attuando ogni qualsiasi azione volta allo scopo
suddetto; - realizzare opere ed impianti per il collettamento e la depurazione delle acque reflue
dei bacini dei torrenti Arno, Rile e Tenore; - gestire il collettamento e la depurazione delle
acque reflue provenienti dalle fognature dei Comuni aderenti; - gestire le reti idriche dei
Comuni aderenti che gli stessi affidino; - gestire interventi ed attività d’informazione e di
educazione ambientale.
CONSORZI
CONSORZIO PARCO LOMBARDO DELLA VALLE DEL TICINO
Il Consorzio è stato costituito in attuazione della Legge Regionale 9/1/1974, n. 2, che ha sancito
la nascita del primo Parco Regionale istituito in Italia. Ai sensi della stessa legge, fanno parte del
Consorzio 47 Comuni e 3 province (Varese, Milano e Pavia). Gli obiettivi sono elencati all’art. 4
dello statuto ed in particolare si riferiscono alla realizzazione, conservazione, tutela e
promozione e sviluppo di interventi relativi al territorio del Parco.
Nel dettaglio:
221
- realizza e conserva il parco;
- tutela, conserva e recupera in via prioritaria l'ecosistema fluviale e le forme di vita in esso
contenute, considerate come unità inscindibili costituite da acqua, aria, suolo, vegetazione e
fauna;
- predispone lo strumento di pianificazione e del territorio, sentiti gli enti consorziati;
- tutela, conserva e recupera l'ambiente storico, archeologico e paesaggistico, la cultura e le
tradizioni locali;
- promuove e garantisce prioritariamente lo sviluppo delle attività agricole e silvicole e delle
altre attività tradizionali atte a favorire la crescita socio-economica delle comunità residenti, in
forme compatibili con l'ambiente naturale;
- promuove e garantisce l'uso sociale del territorio e delle strutture del Parco secondo i criteri
del piano territoriale di coordinamento e attraverso l'impiego degli strumenti previsti dal piano
stesso;
- promuove e sostiene forme di ricerca scientifica e di educazione ambientale delle popolazioni
locali tese a far conoscere il territorio del parco e a favorirne la tutela.
SISTEMA BIBLIOTECARIO A. PANIZZI di Gallarate
Il Consorzio nasce con l’obiettivo di coordinamento e promozione dell’attività di lettura e
valorizzazione dei beni culturali del territorio.
Nel dettaglio, il Consorzio ha le seguenti finalità:
- coordinare l'attività delle biblioteche istituite dai comuni consorziati e delle iniziative di
pubblica lettura dei comuni aderenti al consorzio anche sprovvisti di biblioteca, ai sensi della
normativa regionale vigente, sviluppando e gestendo il sistema bibliotecario;
- dare attuazione agli obiettivi di cui alla normativa regionale in materia di biblioteche ed ai
programmi regionali attuativi;
- realizzare la gestione integrata delle biblioteche civiche, delle strutture di pubblica lettura
minori, stabili e mobili, degli altri servizi culturali e di documentazione locale, attraverso
l'organizzazione di servizi comuni con l'adozione dei più avanzati criteri biblioteconomici e con
l'uso di strumenti informatici in grado di perseguire una efficace ed efficiente utilizzazione delle
risorse;
- favorire l'attività di promozione della lettura attraverso la libera espressione delle diverse
realtà culturali presenti nell'ambito del territorio del consorzio;
222
- concorrere alla valorizzazione dei beni culturali esistenti nel territorio del consorzio, in
collaborazione coi musei e le organizzazioni museali;
- promuovere forme di coordinamento con gli altri servizi culturali esistenti sul territorio, per
offrire alla comunità maggiori possibilità di informazione, di scambio e di confronto culturale;
- curare i necessari rapporti con gli organismi regionali e provinciali e le strutture degli altri
Sistemi bibliotecari competenti.
Per la realizzazione delle finalità indicate il Consorzio ricerca la più ambia ed effettiva
partecipazione delle comunità locali, delle organizzazioni sociali e culturali, degli enti interessati
promuovendo incontri periodici e pubblicizzando i programmi del Consorzio.
ALTRI ORGANISMI GESTIONALI
UFFICIO D'AMBITO TERRITORIALE DELLA PROVINCIA DI VARESE
Istituito per le seguenti finalità: organizzazione del servizio idrico integrato costituito
dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, abduzione e distribuzione d'acqua ad usi civili, di
fognatura e depurazione delle acque reflue, incluso lo scarico finale. Tale organizzazione dovrà
garantire l'esecuzione dell'attività di indirizzo, vigilanza, programmazione e controllo sullo
svolgimento del SII ai sensi dell'art. 1 - comma 9 della L.R. 26/2003, e in particolare:
- la valorizzazione e la salvaguardia nel tempo della qualità e quantità del patrimonio idrico;
- la rimozione dei fattori che causano o potrebbero causare diseconomie nella produzione di
servizi e nella qualità del prodotto erogato all'utenza;
- la gestione all'interno dell'ATO del SII secondo criteri di efficienza, efficacia ed economicità;
- livelli omogenei e standard di omogeneità e di consumo adeguati;
- la protezione, in attuazione della normativa comunitari -nazionale -regionale, delle risorse
idriche destinate al consumo umano, nonchè l'utilizzazione ottimale e compatibile delle risorse
idriche destinate ad uso idropotabile;
- il raggiungimento degli obiettivi stabiliti dalla programmazione regionale e di bacino, nonchè il
raggiungimento dell'unitarietà della tariffa d'ambito definita in funzione della qualità delle
risorse e del servizio fornito;
- la salvaguardia e la riqualificazione degli acquiferi secondo gli standard e gli obiettivi stabiliti
dalla programmazione regionale e di bacino;
223
- la definizione e l'attuazione di un programma di investimenti finalizzato all'estensione,
razionalizzazione e qualificazione dei servizi, privilegiando le azioni mirate al risparmio idrico e
al riutilizzo delle acque reflue.
FONDAZIONE CENTRO ACCOGLIENZA PER ANZIANI – ONLUS
LINEE PROGRAMMATICHE DI INDIRIZZO A BREVE E MEDIO TERMINE
La Fondazione Centro di Accoglienza per Anziani ONLUS gestisce una Residenza Sanitaria Assistenziale
(RSA) accreditata da Regione Lombardia per n. 113 posti letto (oltre n.1 p.l. autorizzato), di cui n. 14 in un
nucleo Alzheimer . Sono possibili ricoveri di sollievo.
La Fondazione gestisce un Centro Diurno Integrato (CDI).
Negli anni ha creato e sviluppato servizi diversi a favore delle persone con Demenza/Alzheimer (Training di
riabilitazione cognitiva per persone affette da malattia di Alzheimer e caregiver ,spazio terapeutico
informale per persone affette dalla malattia di Alzheimer e per i loro familiari) e ha allestito una sala
multisensoriale (Snoezelen room).
La Fondazione si sta via via trasformando in un “Centro Multi Servizi” che progetta e realizza diverse
tipologie di interventi in grado di soddisfare bisogni complessi e sempre più differenziati, e si pone come
punto di riferimento territoriale nell’ambito dei servizi assistenziali e sociosanitari, residenziali e domiciliari.
Le linee programmatiche di indirizzo 2016 a medio temine,
si confermano anche per il prossimo
triennio previsionale 2017/2019.
“…2. LINEE DI INDIRIZZO A BREVE E MEDIO TERMINE
2.1.Sostegno alla domiciliarità
2.1.1.Fin dal 2013 la Fondazione si è impegnata nell’ assistenza domiciliare con servizi sperimentali:
questo impegno ci accompagnerà anche nel prossimo futuro, con la “RSA aperta”. La Giunta Regionale
ha deliberato lo stanziamento di fondi a sostegno delle persone con gravi e gravissime disabilità, anziani
in condizione di non autosufficienza anche per Alzheimer o altre demenze senili. La famiglia, che si
rivolge all’ASL con cui concorda il PAI, sulla base dell’elenco fornito dalla stessa ASL, sceglie il soggetto
erogatore delle prestazioni. La Fondazione, avendo i requisiti necessari, ha richiesto e ottenuto
l’inserimento nell’elenco delle strutture che erogano tali prestazioni.
2.1.2.Da tempo si conducono colloqui a sostegno dei familiari delle persone affette da Alzheimer ospitate
presso il Centro e si sono avviati interventi di formazione e informazione anche per altri famigliari che
hanno in carico un malato affetto da demenza. La Fondazione ha in programma l’avvio di un Centro
d’incontro (metodologia dei Meeting center diffusi in Olanda ed ora in progetto sperimentale in tre
Paesi europei (Italia, Polonia e Regno Unito)). I beneficiari diretti saranno le famiglie che hanno la
responsabilità di cura di almeno una persona anziana completamente o parzialmente non autosufficiente,
che rischiano l’isolamento sociale, che non sono in grado di gestire il carico assistenziale, che
necessitano di ritrovare alcune ore di sollievo, che non riescono ad accedere alla rete dei servizi sia per
scarsità di informazioni che per mancanza di un punto riferimento a cui rivolgersi.
224
Beneficiari indiretti: anziani con presenza di una patologia di tipo cronico e/o neurodegenerativa o esiti di
trauma, isolati dal contesto sociale, che necessitano di attività strutturate e personalizzate per mantenere
il più a lungo possibile le autonomie e le capacità residue.
2.1.3.Per le attività si pensa di utilizzare la “sala rosa” e l’annessa veranda, cioè il grande terrazzo
rialzato che dà sulla via Bosisio, i cui lavori di chiusura e copertura sono stati donati dalla Cooperativa
Nuova Assistenza al Comune di Lonate Pozzolo. Questo intervento riduce infatti i sintomi psicologici e
comportamentali, ritarda l'istituzionalizzazione, migliora il senso di competenza dei familiari, promuove
una maggiore collaborazione tra le organizzazioni e gli enti che si occupano della cura e dell'assistenza
alle persone con demenza, oltre ad essere gradito dagli utenti.
2.2. Mini Alloggi Protetti (MAP)
2.2.1.Il completamento della rete dei servizi per gli anziani a medio-lungo termine ha portato ad
approfondire la tematica degli alloggi per anziani autosufficienti.
L’obiettivo di contenere la spesa pubblica per l’assistenza socio-sanitaria dà ragione della
generalizzata raccomandazione per un incremento delle attività di assistenza domiciliare, ma va
rilevato che l’assistenza a domicilio, quale è oggi praticata, non offre sostegno nelle ore notturne,
mentre quella delle badanti non garantisce la tempestività dell’intervento in caso di incidente
domestico o di riacutizzazione di patologie preesistenti. La carenza di una rete di protezione familiare
costituisce, com’è noto, una condizione di vita sempre più diffusa tra le persone anziane e ostacola
l’erogazione di interventi leggeri di tutela e di assistenza a domicilio; da sola può determinare la
necessità di ricovero in strutture ad elevata intensità assistenziale. Preso atto di ciò e sulla scorta delle
osservazioni che precedono, la Fondazione, avute presenti alcune esperienze maturate in altre zone
del nostro paese e le recenti linee guida della Regione Lombardia (Residenzialità leggera/assistita),
ha ipotizzato di sviluppare un modello di unità di offerta assistenziale che consenta modalità leggere di
monitoraggio attivo e passivo e di sostegno sia domestico che assistenziale e sanitario; e comunque
con una gradualità proporzionata alle effettive esigenze e con costi minori a quelli dell’assistenza nelle
strutture residenziali. L’ipotesi prevede la realizzazione di piccoli appartamenti di dimensione
contenuta progettati, costruiti e gestiti a misura delle esigenze di una utenza anziana e collocati nel
rialzamento di un piano dell’ala vecchia della struttura. La rete dei servizi generali, collettivi e personali
della RSA fornisce un sostegno che – dalle situazioni di semplice fragilità sino alle più complesse (ad
es. disabilità motorie, instabilità clinica, deficit sensoriali o respiratori, riacutizzazione di patologie
stabilizzate, deterioramento cognitivo lieve, etc.) può essere integrato, quando necessario e per il
tempo occorrente, dagli opportuni servizi professionali evitando il ricorso improprio a strutture o servizi
di maggiore intensità assistenziale o tecnica. I costi sono sicuramente inferiori a quelli delle
prestazioni rese in RSA. L’obiettivo strategico della iniziativa è quello di offrire alla utenza anziana una
concreta alternativa abitativa che le consenta di valutare l’opportunità di lasciare la propria abitazione
per una più consona alle sue esigenze: quelle presenti e quelle future.
2.2.2.La Fondazione ha dato incarico ad uno studio professionale di fiducia per la stesura di un
progetto definitivo: gli appartamenti protetti potrebbero essere realizzati sopralzando l’ala vecchia
della struttura di via Bosisio ad opera del Comune di Lonate Pozzolo che finanzierebbe con risorse
economiche proprie o con agevolazioni su finanziamenti, contributi, etc . o intervento privato
(bandi…).La Fondazione metterebbe inoltre il proprio contributo con l’acquisto degli arredi e la
gestione del servizio, inserito nell’ambito della rete degli interventi per gli anziani. …“
225
EVOLUZIONE DEGLI STANZIAMENTI DI SPESA CORRENTE
Con riferimento agli obiettivi operativi per i programmi di spesa sopra descritti, si evidenzia che
la spesa corrente totale prevista per ciascuna missione, sarà indicata nelle previsioni di spesa
che avranno la loro espressione monetaria nel bilancio di previsione finanziario 2017/2019 che
sarà proposto al Consiglio comunale entro il 15/11/2016 unitamente agli allegati ministeriali.
In sede di approvazione dello schema di bilancio si procederà pertanto ad approvare la Nota di
Aggiornamento al Presente DUP 2017/2019.
226
GLI INVESTIMENTI PREVISTI PER IL TRIENNIO 2017/2019
Di seguito si riporta l’elenco degli investimenti già previsti nella precedente programmazione per gli esercizi 2017 e 2018, con le successive
modifiche al programma delle opere pubbliche e già approvate. Per la programmazione dell’esercizio 2019 si rinvia al successivo adempimento
di programmazione 2017/2019 che dovrà essere approvato dalla Giunta Comunale entro il 15/10/2016. Tale integrazione sarà recepita con la
Nota di Aggiornamento al DUP 2017/2019
INVESTIMENTI 2017
Nuove Opere
MANUTENZIONE STRAORDINARIA STRADE COM.LI IN ATTUAZIONE DEL PIANO URBANO DEL TRAFFICO
TOTALE OPERE PUBBLICHE
300.000,00
300.000,00
UEB118 cap
art
0111205
1015
1 REALIZZAZIONE OPERE (FIN. AV. ECONOMICO DA RINEGOZIAZIONE MUTUI)- FONDO
0111205
1512
0 REALIZZAZIONE OPERE (FIN. CONDONO) - FONDO
0108202
5015
9 ACQUISTO STRAORDINARIO MOBILI,MACCHINE E ATTREZZATURE E SOFTWARE (FIN. AV. ECON. DA RINEG. MUTUI)
0106205
1302
1 RESTITUZIONE QUOTE NON DOVUTE DI CONTRIBUTI DI CUI ALLA LEGGE N.10/77 (12850) FINANZ. AVANZO
0106203
1311
1 QUOTA 8% OO.UU. SEC.RIA PER OPERE AL SERV.RELIGIOSO (L.R.20/9.5.92) E ALTRI FONDI DI LEGGE -(FIN. OO.UU.)
0111203
7125
1 CONTRIBUTO UNIONE PER INVESTIMENTI (FIN. AV.RINEG. MUTUI)
1005205
1550
1 COSTRUZIONE E REALIZZAZIONE DI OPERE - REALIZZAZIONE AREE A VERDE (MONETIZZAZIONE) - FONDO
26.386,00
4.000,00
12.000,00
10.000,00
4.000,00
15.000,00
5.000,00
0801202
6080
2 SPESE TECNICHE PER COLLAUDI OPERE DI URBANIZZAZIONE (FIN. ENTRATE TIT. 4°)
10.000,00
0902203
0902205
80
1600
2 TRASFERIMENTO ALLA REGIONE FONDO AREE AGRICOLE (FIN. TIT. 4°)
0 INTERVENTI VARI E OPERE CONNESSE AL RIPRISTINO AMBIENTALE (10940) (FIN.CAVATORI) - FONDO
TOTALE ALTRI INVESTIMENTI
2.000,00
2.700,00
91.086,00
TITOLO 2°
391.086,00
227
INVESTIMENTI 2018
UEB118 cap art
0111205 1015
1 REALIZZAZIONE OPERE (FIN. AV. ECONOMICO DA RINEGOZIAZIONE MUTUI)- FONDO
MANUTENZIONE STRAORDINARIA IMMOBILI - ABBATTIM.BARRIERE ARCHITETTONICHE (12845) (FIN.10% OO.UU E
0111205 1220
3 10%CONDONO)- FONDO
0111205 1510
1 COSTRUZIONE E REALIZZAZIONE OPERE DI URBANIZZAZIONE (12840-12841) (FIN. OO.UU.) - FONDO
0111205 1512
0 REALIZZAZIONE OPERE (FIN. CONDONO) - FONDO
REALIZZAZIONE OPERE – FONDO ( da avanzo di parte corrente)
26.386,00
52.700,00
455.800,00
4.000,00
128.000,00
0108202 5015
9 ACQUISTO STRAORDINARIO MOBILI,MACCHINE E ATTREZZATURE E SOFTWARE (FIN. AV. ECON. DA RINEG. MUTUI)
12.000,00
0106205 1302
10.000,00
0106203 1311
1 RESTITUZIONE QUOTE NON DOVUTE DI CONTRIBUTI DI CUI ALLA LEGGE N.10/77 (12850
QUOTA 8% OO.UU. SECONDARIA PER OPERE AL SERV.RELIGIOSO (L.R.20/9.5.92) 12847 E ALTRI FONDI DI LEGGE -(FIN.
1 OO.UU.)
0111203 7125
1005205 1550
1 CONTRIBUTO UNIONE PER INVESTIMENTI (FIN. AV.RINEG. MUTUI)
1 COSTRUZIONE E REALIZZAZIONE DI OPERE - REALIZZAZIONE AREE A VERDE (MONETIZZAZIONE) - FONDO
15.000,00
5.000,00
0801202 6080
2 SPESE TECNICHE PER COLLAUDI OPERE DI URBANIZZAZIONE (FIN. ENTRATE TIT. 4°)
10.000,00
0902203
80
0902205 1600
2 TRASFERIMENTO ALLA REGIONE FONDO AREE AGRICOLE (FIN. TIT. 4°)
0 INTERVENTI VARI E OPERE CONNESSE AL RIPRISTINO AMBIENTALE (10940) (FIN.CAVATORI) - FONDO
2.000,00
66.200,00
TITOLO 2°
4.000,00
791.086,00
228
Il quadro che segue, riassume per singola voce le risorse attivate per il finanziamento negli esercizi 2017 e 2018, degli investimenti sopra indicati.
Il dettaglio delle entrata è evidenziato nel paragrafo “Analisi delle risorse”.
Descrizione risorsa
2017
ONERI URBANIZZAZIONE
2018
225.000,00
469.800,00
4.000,00
4.000,00
25.500,00
52.700,00
MONETIZZAZIONE AREE
5.000,00
5.000,00
QUOTA ONERI URB. PER FONDOREGIONALE AREE AGRICOLE
2.000,00
2.000,00
FONDI CAVATORI
SANZIONI CAVATORI
ALIENAZIONI BENI IMMOBILI
ALIENAZIONE AREE
66.200,00
66.200,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
AVANZO DA RINEG.MUTUI 2010 - DESTINATO A INVESTIMENTI
AVANZO DI PARTE CORRENTE
AVANZO 2014 APPLICATO PER FINANZIAMENTO INVESTIMENTI
53.386,00
53.386,00
0,00
128.000,00
0,00
0,00
ENTRATE DA PRIVATI PER RIMBORSI SPESE COLLAUDO OPERE DI URBANIZZAZIONE
FONDO PLURIENNALE VINCOLATO - F.P.V.
10.000,00
10.000,00
0,00
0,00
391.086,00
791.086,00
ONERI DA CONDONO EDILIZIO
10% OO.UU E CONDONO - DA DESTINARE AD ELIMINAZIONE BARRIERE
ARCHITETTONICHE
Totale risorse per investimenti
229
GLI EQUILIBRI DI BILANCIO
Secondo la nuova disciplina di bilancio, la Giunta approva entro il 15 novembre di ogni anno lo
schema di approvazione del bilancio finanziario relativo al triennio successivo, da sottoporre
all’approvazione del consiglio. Nel caso in cui sopraggiungano variazioni del quadro normativo di
riferimento, la Giunta aggiorna sia lo schema di bilancio in corso di approvazione che il
documento unico di programmazione (DUP). Entro il successivo 31 dicembre il consiglio approva
il bilancio che comprende le previsioni di competenza e cassa del primo esercizio e le previsioni
di sola competenza degli esercizi successivi. Le previsioni delle entrate e uscita di competenza del
triennio e quelle di cassa del solo primo anno devono essere in perfetto equilibrio.
L’art. 162, comma 6, del TUEL impone che il totale delle entrate correnti (i primi 3 titoli delle
entrate, ovvero: tributarie, da trasferimenti correnti ed entrate extratributarie) sia almeno
sufficiente a garantire la copertura delle spese correnti (titolo 1) e delle spese di rimborso della
quota capitale dei mutui e dei prestiti contratti dall’Ente.
Per gli enti locali, in base al nuovo ordinamento contabile, alle entrate correnti è necessario
sommare anche l’eventuale fondo pluriennale vincolato di parte corrente stanziato in entrata.
Tale equilibrio è definito equilibrio di parte corrente. L’eventuale saldo positivo di parte corrente
è destinato al finanziamento delle spese di investimento.
All’equilibrio di parte corrente possono concorrere anche entrate diverse dalle entrate correnti
(entrate straordinarie) nei soli casi espressamente previsti da specifiche norme di legge.
Solo per l’esercizio 2017, l’equilibrio di parte corrente può essere raggiunto attraverso l’utilizzo di
oneri di urbanizzazione per la gestione di spese correnti di manutenzione.
Il pareggio finanziario complessivo deve assicurare che il totale generale delle entrate
corrisponda esattamente al totale generale delle spese.
230
NUOVE REGOLE DI FINANZA PUBBLICA
La legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilità 2016), all’articolo 1, comma 707, commi da
709 a 713, comma 716 e commi da 719 a 734, nelle more dell’entrata in vigore della legge 24
dicembre 2012, n. 243, in materia di “Disposizioni per l’attuazione del principio del pareggio di
bilancio ai sensi dell’articolo 81, sesto comma, della Costituzione” in coerenza con gli impegni
europei, ha previsto nuove regole di finanza pubblica per gli enti territoriali che sostituiscono la
disciplina del patto di stabilità interno degli enti locali e i previgenti vincoli delle regioni a statuto
ordinario. La nuova disciplina prevede che, per la determinazione del saldo valido per la verifica
del rispetto dell’obiettivo di finanza pubblica, le entrate finali sono quelle ascrivibili ai titoli 1, 2,
3, 4 e 5 degli schemi di bilancio previsti dal decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, e le spese
finali sono quelle ascrivibili ai titoli 1, 2, 3 del medesimo schema di bilancio. Viene, inoltre,
specificato che, per il solo anno 2016, nelle entrate finali e nelle spese finali in termini di
competenza è considerato il Fondo pluriennale vincolato, di entrata e di spesa, al netto della
quota riveniente dal ricorso all’indebitamento. La possibilità di considerare tra le entrate finali
rilevanti ai fini del pareggio anche il saldo del Fondo pluriennale vincolato facilita nel 2016 il
rispetto dell’equilibrio di bilancio ed ha effetti espansivi della capacità di spesa degli enti.
La legge di stabilità 2016 conferma anche i cosiddetti patti di solidarietà, ossia i patti regionali
verticali e orizzontali, grazie ai quali le città metropolitane, le province e i comuni possono
beneficiare di maggiori spazi finanziari ceduti, rispettivamente, dalla regione di appartenenza e
dagli altri enti locali. E’ confermato, altresì, il patto nazionale orizzontale che consente la
redistribuzione degli spazi finanziari tra gli enti locali a livello nazionale.
Da ultimo, si evidenzia che l’articolo 1, comma 762, della legge di stabilità 2016, tenuto conto
dell’introduzione delle nuove regole di finanza pubblica per gli enti territoriali, interviene a
precisare che le norme relative al contenimento della spesa di personale che presuppongono il
rispetto del patto di stabilità interno si intendono ora riferite al rispetto degli obiettivi di finanza
pubblica.
A decorrere dall'anno 2016, al bilancio di previsione è allegato un prospetto obbligatorio
contenente le previsioni di competenza triennali rilevanti in sede di rendiconto ai fini della
verifica del rispetto del saldo di cui al comma 710, come declinato al comma 711. A tal fine, il
prospetto allegato al bilancio di previsione non considera gli stanziamenti del fondo crediti di
dubbia esigibilità e dei fondi spese e rischi futuri concernenti accantonamenti destinati a
confluire nel risultato di amministrazione. Il prospetto concernente il rispetto del predetto saldo
è definito secondo le modalità previste dall'articolo 11, comma 11, del decreto legislativo 23
giugno 2011, n. 118.
La tabella di dimostrazione degli equilibri di finanzia pubblica sarà allegata alla Nota di
Aggiornamento del DUP 2017/2019.
231
PARTE SECONDA
PROGRAMMAZIONE DEL FABBISOGNO DI PERSONALE PER IL PERIODO 2017/2019
Il Comune di Lonate Pozzolo, nonostante la carenza di personale, ha continuato a garantire i
propri servizi alla collettività locale, mantenendone lo standard qualitativo-quantitativo, anche
attraverso la stipula di convenzioni con altri enti per la gestione di vari servizi (Segreteria
convenzionata con i Comuni di Ferno e Cassano Magnago, Notificazioni, Sicurezza e tutela
nell’ambiente di lavoro, Piano di zona e assistenza sociale, Sportello Unico Attività produttive).
Dal 13 Marzo 2001 il Comune di Lonate Pozzolo ha costituito, ai sensi dell’ex art. 32 del Testo
Unico sull’Ordinamento degli Enti Locali, unitamente al Comune di Ferno, l’Unione dei Comuni
Lombarda di Lonate Pozzolo e di Ferno, per la gestione in forma associata dei Servizi di Polizia
Locale, Notificazione, Personale, CED, Informagiovani/Informalavoro.
E’ la realtà locale peculiare, determinata anche dalla vicinanza con il bacino aeroportuale di
Malpensa 2000, Terminal 1, che ha imposto questa forma di associazionismo, in linea con i
principi introdotti dalla Legge Delrio, n. 56/2014, che ha promosso, ai fini di contenimento della
spesa pubblica e per maggiori livelli di efficienza, la gestione in forma associata delle funzioni.
La programmazione del fabbisogno di personale per il periodo in oggetto è stata adottata in
conformità alle disposizioni introdotte dalla legge n. 190/2014 (legge di stabilità 2015), in
relazione al riordino delle funzioni delle province e delle città metropolitane. In particolare con i
commi 424 e 425, il legislatore ha vincolato le risorse destinate alle assunzioni a tempo
indeterminato delle amministrazioni pubbliche, ivi compresi i Comuni e ha bloccato le assunzioni
di personale a tempo indeterminato per gli anni 2015 e 2016, al fine di ricollocare il personale
soprannumerario degli enti di area vasta. In relazione a tale problematica la Provincia di Varese
ha emanato delle linee guida, al fine di chiarire i ragionevoli dubbi interpretativi espressi dai
comuni, sull’applicazione concreta di questa norma, che opera come lex specialis, rispetto alle
disposizioni vigenti in materia di assunzioni di personale.
Con riferimento alle nuove normative si evidenzia il comma 228 art. 1 della Legge 208/2015
(Legge di Stabilità 2016) che ha modificato le facoltà assunzionali riferite agli enti soggetti al
patto di stabilità sancendo quanto segue:
"Le amministrazioni di cui all'articolo 3, comma 5, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90,
convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, e successive modificazioni,
possono procedere, per gli anni 2016, 2017 e 2018, ad assunzioni di personale a tempo
indeterminato di qualifica non dirigenziale nel limite di un contingente di personale
corrispondente, per ciascuno dei predetti anni, ad una spesa pari al 25 per cento di quella relativa
al medesimo personale cessato nell'anno precedente. In relazione a quanto previsto dal primo
periodo del presente comma, al solo fine di definire il processo di mobilità del personale degli enti
di area vasta destinato a funzioni non fondamentali, come individuato dall'articolo 1, comma
421, della citata legge n. 190 del 2014, restano ferme le percentuali stabilite dall'articolo 3,
232
comma 5, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11
agosto 2014, n. 114. Il comma 5-quater dell'articolo 3 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90,
convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, è disapplicato con riferimento
agli anni 2017 e 2018". Recentemente uno spiraglio alla quota di turn over «ridotta» dal comma
228 della legge di stabilità 2016 è stato rappresentato dall’introduzione dai commi 228 bis e ter
da parte del D.L. 113/2016, finalizzati alla stabilizzazione del solo personale educativo a tempo
determinato, per garantire la continuità e assicurare la qualità del servizio nelle scuole
dell’infanzia e negli asili nido degli enti locali.
E’ da rilevare inoltre, che la nuova legge di Stabilità 2016 ha disapplicato, per gli anni 2017 e 2018
i vincoli del comma 5-quater dell'art. 3 del D.L. n. 90 che sancisce quanto segue: "Fermi
restando i vincoli generali sulla spesa di personale, gli enti indicati al comma 5, la cui incidenza
delle spese di personale sulla spesa corrente è pari o inferiore al 25 per cento, possono procedere
ad assunzioni a tempo indeterminato, a decorrere dal 1° gennaio 2014, nel limite dell'80 per
cento della spesa relativa al personale di ruolo cessato dal servizio nell'anno precedente e nel
limite del 100 per cento a decorrere dall'anno 2015".
Con riferimento alle possibilità di assunzione di personale e tempo determinato si evidenzia
l'articolo 9, comma 28 del D.L. 78/2010 e s.m. che recita: "…possono avvalersi di personale a
tempo determinato o con convenzioni ovvero con contratti di collaborazione coordinata e
continuativa, nel limite del 50 per cento della spesa sostenuta per le stesse finalità nell'anno
2009… A decorrere dal 2013 gli enti locali possono superare il predetto limite per le assunzioni
strettamente necessarie a garantire l'esercizio delle funzioni di polizia locale, di istruzione
pubblica e del settore sociale; resta fermo che comunque la spesa complessiva non puo' essere
superiore alla spesa sostenuta per le stesse finalita' nell'anno 2009....Per le amministrazioni che
nell’anno 2009 non hanno sostenuto spese per le finalità previste ai sensi del presente comma, il
limite di cui al primo periodo è computato con riferimento alla media sostenuta per le stesse
finalità nel triennio 2007-2009.”;
Il Comune di Lonate Pozzolo, richiamandosi all'orientamento espresso dalla Corte dei Conti della
Lombardia nella deliberazione n. 227/2011, poiché non ha sostenuto nell'anno 2009 e nel
triennio 2007-2009 spese per lavoro flessibile, ha considerato come primo anno utile di
riferimento per il calcolo della predetta spesa l'anno 2011, ove sono state effettuate delle
assunzioni con contratti di lavoro a tempo determinato.
Per quanto sopra espresso e per quanto si può ragionevolmente prevedere, le risorse finanziarie
disponibili nella presente programmazione ed assegnabili in sede di P.E.G. ai responsabili dei
servizi per l’anno in corso, renderanno difficilmente attuabile una politica di potenziamento
dell’attuale organico anche per gli esercizi 2017/2019.
La programmazione 2017/2019 proseguirà nella strategia di contenimento della spesa.
Le eventuali esigenze di personale, in particolare con riferimento alle sostituzioni, che si
dovessero rilevare per la gestione dei servizi, saranno valutate prioritariamente con procedure di
mobilità interna e affrontate con l’eventuale messa in atto di processi di razionalizzazione e
riorganizzazione delle attività. Si procederà con la sostituzione del personale in pensione
mediante assunzione solo per mantenimento minutaggio agli standard gestionali (es. Nido).
233
PROSPETTO CHE EVIDENZIA LA RIDUZIONE DI SPESA DEL PERSONALE NEL TEMPO
Spese personale LONATE POZZOLO + UNIONE
previsione
2004
retribuzioni lorde personale tempo
indeterminato 01
missioni
2011
2012
2013
2014
2015
2016
2017
2018
2019
1.475.969,85 1.835.715,74 1.814.962,74 1.676.096,39 1.652.261,30 1.661.660,81 1.639.359,80 1.614.435,91 1.614.435,91 1.614.435,91
01
1.381,05
0
0
0
0
0
0
0
0
0
608,91
0
0
0
0
0
0
0
0
0
425.249,04
506.547,00
509.637,20
484.659,89
462.295,73
402.248,32
455.126,14
452.137,00
451.174,00
451.174,00
34.859,25
31.000,00
22.400,00
21.633,32
21.656,68
22.461,19
22.000,00
22.000,00
22.000,00
22.000,00
8.404,21
1.501,63
1.450,46
3.843,33
4.912,01
0,00
6.000,00
6.000,00
6.000,00
6.000,00
compensi attività accertamento ici 01
3.671,00
10.700,00
15.000,00
23.417,86
15.059,67
3.850,00
7.441,00
3.720,00
3.720,00
incentivi progettazione
4.652,07
1.849,91
1.400,00
3.982,26
6.823,25
4.087,00
4.087,00
4.087,00
4.087,00
incentivi delocalizzazione
7.037,08
2.908,21
3.140,28
1.799,53
815,36
0
0
0
0
incentivi condono e varianti 01
5.254,69
50
1.798,57
34,26
1.817,17
1.632,00
408
408
408
6.000,00
0
0
0
0
0
0
0
5.431,93
0
760,78
760,78
0
0
0
0
0
0
0
0
spese personale art. 90 d.lg 267/00 (staf) 01
oneri riflessi
01
oneri x buono pasto
diritti di rogito
01
01
01
incarico per redazione piano regolatore
cimiteriale (1 1005 01 0450)
fondo mobilità segret., benefici pension.
01
10.421,92
6.105,94
convenzione per utilizzo personale di altro
ente
Straordinari elezioni
Tot. Intervento Pers.le
3.966,22
4.881,46
0
1.956.894,23 2.401.485,15 2.375.390,45 2.207.571,78 2.176.001,87 2.115.612,77 2.132.054,94 2.106.508,91 2.101.824,91 2.101.824,91
234
più spese personale coperte da fondo su esercizio
successivo
74.840,58
0
0
0
0
0
-92.466,79
0
0
0
0
0
14.388,19
0
0
10.163,25
1.927,00
1.108,00
2.679,00
2.679,00
2.679,00
2.679,00
429,48
893,89
1.209,00
1.209,00
1.209,00
1.209,00
0
0
0
0
meno spese personale coperte da fondo da
esercizio precedente
spese co.co.co
03
spese per la formazione
93/1
missioni
interinale
03
cap 813/3 e
cap 70/2
1 1004 03 0343
personale UT ( varianti) 1 0901 03 0453
03
7.230,37
Rimborso al Comune di Somma Lombardo
per spese funzionamento ufficio di piano
tot. int. 3 Servizi
spesa personale unione pro quota
05
spese per amministrative 12/13 giugno
2004
08
6.343,95
6.240,06
6.287,67
0
0
31.781,81
6.343,95
6.240,06
6.287,67
2.356,48
2.001,89
3.888,00
3.888,00
3.888,00
3.888,00
1.534.071,06
855.342,83
850.492,99
853.921,80
816.806,95
678.849,40
801.944,82
801.944,82
801.944,82
801.944,82
11.305,25
personale UT (varianti) 1 0901 08 0293
08
3.098,73
quote pensione ad onere ripartito
10102080028 08
4.528,96
760,78
760,78
760,78
tot. int. Straordinari 8
18.932,94
760,78
760,78
760,78
0
0
0
0
0
0
07
102.106,56
123.702,00
122.492,00
120.000,00
108.985,86
105.635,74
105.853,00
104.587,30
104.587,30
104.587,30
incentivi progettazione tit. II
860,4
irap
TOTALE
con nuova contabilità inserita in macroaggregato 1
3.644.647,00 3.387.634,71 3.355.376,28 3.188.542,03 3.086.524,95 2.902.099,80 3.043.740,76 3.016.929,03 3.012.245,03 3.012.245,03
235
2004
2011
2012
2013
2014
2015
2016
2017
2018
2018
spese personale totalmente a carico di altri
finanziamenti
0
0
0
0
0
0
spese per straordinari elettorali rimborsati
0
0
0
0
0
0
10.163,25
1.927,00
1.108,00
2.679,00
2.679,00
2.679,00
2.679,00
rimborsi missioni
1.381,05
429,48
893,89
1.209,00
1.209,00
1.209,00
1.209,00
arretrati contrattuali relativi ad anni
precedenti
4.119,02
0
0
0
0
0
0
271.703,83
267.573,57
267.755,11
267.755,11
267.755,11
267.755,11
92.694,10
92.694,10
92.694,10
92.694,10
105.089,49
105.089,49
105.089,49
105.089,49
21.883,19
21.883,19
21.883,19
21.883,19
166.807,00
134.697,00
134.697,00
134.697,00
componenti esclusi
spese per la formazione
oneri derivanti da rinnovi contrattuali dopo
2004
301.115,83
292.525,29
276.699,92
oneri derivanti da rinnovi contrattuali dopo
2004 Unione pro quota
spese personale cat. Protette
27.627,75
92.308,82
89.541,12
91.558,82
104.419,07
103.930,14
spese personale cat. Protette Unione pro
quota
spese sostenute per personale per le quali
è previsto il rimborso
65.327,72
152.007,50
146.137,98
spese personale anni precedenti per le
quali è previsto il rimborso da unione (peo)
incentivi progettazione
860,4
delocalizzazione
diritti di rogito
8.404,21
incentivi recupero ici
totale componenti escluse
TOTALE MENO COMPONENTI ESCLUSE
117.883,40
147.845,48
180.354,07
118.328,63
0
0
0
4.652,07
1.849,91
1.400,00
3.982,26
6.823,25
4.087,00
4.087,00
4.087,00
4.087,00
7.037,08
2.908,21
3.140,28
1.799,53
815,36
0
0
0
0
1.501,63
1.450,46
3.843,33
4.912,01
0,00
6.000,00
6.000,00
6.000,00
6.000,00
3.671,00
10.700,00
15.000,00
23.417,86
15.059,67
3.850,00
7.441,00
3.720,00
3.720,00
562.293,93
545.112,97
539.487,83
592.945,11
514.532,51
672.053,89
643.534,89
639.813,89
639.813,89
3.526.763,60 2.825.340,78 2.810.263,32 2.649.054,21 2.493.579,84 2.387.567,29 2.371.686,87 2.373.394,14 2.372.431,14 2.372.431,14
236
2004
TOTALE MENO COMPONENTI ESCLUSE
LIMITE: 2004-1%
2011
2012
2013
2014
2015
2016
2017
2018
2018
3.526.763,60 2.825.340,78 2.810.263,32 2.649.054,21 2.493.579,84 2.387.567,29 2.371.686,87 2.373.394,14 2.372.431,14 2.372.431,14
3.491.495,97
2.761.552,77
limite 2014 nuova disciplina
calcolato sulla media degli esercizi 2011, 2012 e 2013
spesa corrente solo Lonate Pozzolo
8.874.323,28 8.721.193,18 8.398.575,98 8.863.125,40 8.019.882,15 9.057.711,28 8.544.182,21 8.551.557,21 8.551.557,21
spesa corrente media solo Lonate Pozzolo
8.664.697,48
limite %incidenza spesa personale su spesa corrente
su spese depurate dalle dalle componeti escluse
2.761.552,77
31,87%
28,13%
29,77%
26,18%
27,78%
27,74%
27,74%
su spese non depurate dalle dalle componeti escluse
3.310.517,68
38,21%
34,82%
36,19%
33,60%
35,31%
35,22%
35,22%
237
PROGRAMMA TRIENNALE DELLE OPERE PUBBLICHE 2017/2019 ED ELENCO ANNUALE ED
ELENCO ANNUALE 2017
Si rinvia alla prossima programmazione 2017/2019 entro il 15/10/2016.
PIANO DELLE ALIENAZIONI E VALORIZZAZIONI IMMOBILIARI.
Non sono previste alienazioni nella programmazione 2017/2019.
PIANO AMBIENTALE ANNO 2016
Di seguito le premesse al piano ambientale redatto dall’Ufficio Tecnico, che richiamano i contenuto
normativi, i regolamenti e gli aspetti tariffari.
Richiamato l’art. 15 della L.R. 14/98 che al comma 1 lett. A recita:
” il richiedente si impegna…”omissis”…a versare annualmente al comune, in un'unica soluzione, una
somma a titolo di contributo alla spesa necessaria per la realizzazione delle infrastrutture e degli
interventi pubblici di recupero ambientale dell'area interessata direttamente o indirettamente
dall'attività estrattiva, ulteriori rispetto a quelli posti a carico del titolare dell'autorizzazione; tale
somma è commisurata al tipo ed alla quantità di materiale estratto all'anno, in conformità alle tariffe
stabilite dal Consiglio regionale ai sensi dell'art. 25 e comunque non può essere superiore a quella
occorrente per la realizzazione degli interventi predetti;”
Vista la Delibera del Consiglio Regionale n. IX/279/2011 con la quale sono stati adeguati i diritti di
escavazione a €. 0,70/mc.;
Visto l’art. 3 la convenzione stipulata con la ditta Cave del Ticino in data 21/12/2010 relativa al Polo
Sant’Anna che prevede:
ART. 3 : Salvo i diritti e doveri in materia di attività estrattiva previsti dalla legislazione regionale e
nazionale, cui la presente convenzione si dovrà allineare, la Ditta si impegna per quanto segue:
a) a versare a titolo di contributo alle spese necessarie per la realizzazione delle infrastrutture e degli
interventi pubblici a servizio dell’attività estrattiva, nonché per gli interventi pubblici di recupero
ambientale dell’area interessata direttamente ed indirettamente dalla attività estrattiva, ulteriori
rispetto a quelli posti a carico della Ditta, una somma attualmente pari ad Euro 0,440 per metro cubo
escavato e soggetta ad aggiornamento, in conformità alle tariffe stabilite dalla Regione Lombardia. I
238
volumi computati ai fini del pagamento del contributo riguardano i materiali per i quali è prevista la
commercializzazione (volume mercantile), determinata in mc/anno 400.000.
b) Gli importi dovuti saranno corrisposti al comune di Lonate Pozzolo secondo una somma annua
(suddivisa in due rate aventi scadenza rispettivamente al 30 Aprile e al 30 Ottobre) corrispondente alla
media di escavazione calcolata sul quantitativo di materiale estratto previsto da Piano Cave vigente.
Tale quantitativo medio è stimato in mc/anno 400.000, determinato anche quale media matematica
estratta dall’anno 1997 al 2007. Il quantitativo sopraindicato sarà oggetto di aggiornamento e verifica
decorsi cinque anni dalla stipula della presente e sarà rideterminato sulla media effettivamente
escavata e quantificata e se tale variazione sia superiore al più/meno 10% del valore sopra
determinato, contemporaneamente verranno determinati i tempi e i modi per il recupero dei conguagli.
Visto l’articolo 3, punti 1 e 2 della convenzione Rep. 166.756 Racc. 19408 Notaio Ferrario Nicoletta in
Lonate Pozzolo stipulata l’8/04/2013 con Cave Rossetti spa e F.lli Mara srl relativa al Polo Calderona
che prevede:
“ omissis” … le ditte si impegnano per quanto segue:
1. a versare, a titolo di contributo alle spese necessarie per la realizzazione delle infrastrutture e
degli interventi pubblici a servizio dell’attività estrattiva, nonché per gli interventi pubblici di
recupero ambientale dell’area interessata direttamente ed indirettamente dalla attività
estrattiva, ulteriori rispetto a quelli posti a carico delle ditte l’importo determinato dalla
Regione Lombardia soggetto ad aggiornamento in conformità delle tariffe stabilite dalla
Regione Lombardia, pari ad €. 0,70 per metro cubo cavato. I volumi inizialmente stabiliti, ai fini
del pagamento del contributo annuo forfettario riguardano i materiali per i quali è prevista la
commercializzazione (volume mercantile) determinata in mc/anno 100.000 per la ditta CAVE
ROSSETTI SPA e in mc/anno 80.000 per la ditta F.LLI MARA SRL .
2. In conseguenza a quanto previsto al comma a corrispondere per gli anni successivi al primo
anticipatamente al comune gli importi dovuti secondo una somma annua inizialmente
forfettaria, suddivisa in due rate aventi scadenza rispettivamente la prima entro 30 aprile e la
seconda entro il 30 ottobre. Unicamente per il primo anno il versamento sarà effettuato alla
data più prossima a quelle sopra indicate e successiva al rilascio dell’autorizzazione provinciale
di escavazione.
Dato atto che non sono previste infrastrutture e interventi pubblici di recupero ambientale dell’area
interessata direttamente o indirettamente dall’attività estrattiva e pertanto gli importi introitati
potranno essere destinati ad attività di recupero ambientale sul territorio comunale.
239
Il Piano ambientale comprende anche le seguenti voci di spesa corrente:
Quota Provincia 15% Fondi Cavatori
(Cod. 0902 104 cap.475)
Parte Gestione – manutenzione del verde
(Cod. 0902 103 cap.563)
Quota partecipazione consorzi
(Cod. 0902 104 cap. 275)
Contributo spese per rivalutazione Via Gaggio
(Cod. 0902 104 cap. 375)
Piano di recupero ambientale
(Cod 0902 103 cap. 18)
Il presente Piano sarà proposto in approvazione al Consiglio Comunale, contestualmente
all’approvazione della Nota di Aggiornamento al presente Documento di programmazione e
all’approvazione del Bilancio di Previsione Finanziaria 2017/2019.
240