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Istituto di Istruzione Superiore “Astolfo Lunardi”
CLASSE 5^ I TECNICO INDIRIZZO ERICA ESABAC A.S.2013/14
DOCUMENTO FINALE
del Consiglio di Classe
Nome e Cognome
Emanuela Agostino
Anna Bitonti
Anna Maria Caponi
Anna Maria Caponi
Anna Maria Caponi
Johanna Fischer
Valeria Galati
Luisella Gilardoni
Chiara Grassi
Loredana Guccione
Sylvie Lachaud
Valerio Loda
Loredana Lonati
Gabriella Menini
Clara Passero
Roberta Pizzicara
Martha Lucia Quiroz Vargas
Massimiliano Zavaglia
Documento Finale Consiglio di Classe
Disciplina
Conversazione Inglese L1
Matematica applicata
Italiano
Storia
Storia Esabac
Conversazione Tedesco L3
Religione
Francese L2
Geografia economica
Tedesco L3
Conversazione Francese L2 Storia Esabac
Attività alternative
Educazione fisica
Inglese L1
Spagnolo L3
Storia dell’arte e del territorio
Conversazione Spagnolo L3
Diritto ed Economia dell’azienda
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INDICE
1. PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO LUNARDI
1.1 L’Istituto
1.2 Profili e risultati d’apprendimento
2. PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
2.1 Profilo e storia della classe nel triennio
2.2 Docenti e continuità didattica
2.3 Percorso formativo
3. PROGRAMMAZIONE DIDATTICA
3.1 Argomenti pluridisciplinari
3.2 Modalità di lavoro
3.3 Attività di recupero
3.4 Area di progetto
4. LA VALUTAZIONE
4.1 Modalità e criteri di misurazione delle verifiche e di valutazione degli studenti
4.2 Criteri conduzione scrutini finali
4.3 Criteri di attribuzione del credito Scolastico
4.4 Criteri di assegnazione del voto di condotta
5. VERSO L’ESAME DI STATO
5.1 Commissari interni
5.2 Simulazione di Terza Prova
5.3 Le aree disciplinari
5.4 Argomento di apertura del colloquio
6. IL PERCORSO DIDATTICO PER DISCIPLINE
Documento Finale Consiglio di Classe
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1. PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO LUNARDI
1.1 L’ISTITUTO
L’istituto Lunardi nasce come ISTITUTO TECNICO PER PERITI AZIENDALI E CORRISPONDENTI IN LINGUE ESTERE, sezione sperimentale dell’I.T.C. “Ballini” nel 1980 e poi,
diventato autonomo, viene intitolato alla memoria di ASTOLFO LUNARDI (1891 – 1944), partigiano delle Fiamme Verdi, morto al Poligono di Mompiano, fucilato dai nazifascisti.
Il territorio di riferimento dell’istituto è caratterizzato, dal punto di vista economico, dalla presenza
di una miriade di aziende industriali e commerciali di medie e piccole dimensioni e dallo sviluppo
crescente del settore Terziario. Il Lunardi, pertanto, sin dalle origini, facendo riferimento ai bisogni
formativi del territorio si apre al nuovo e ciò diventerà il suo tratto distintivo. Si avviano, infatti, in
vari momenti diverse sperimentazioni:
progetto P.N.I (Piano Nazionale di Informatica), sperimentazione E.R.I.C.A. (Educazione alle Relazioni Interculturali e alla Comunicazione Aziendale), sperimentazione S.T.A (Servizi Terziario
Avanzato) e introduzione del Liceo Linguistico.
Oggi è un ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE.
Nell’anno scolastico 2010-2011 con la riforma Gelmini il Lunardi, come tutti gli Istituti Superiori,
cambia corsi ed indirizzi, mantenendo però con orgoglio la sua identità di scuola di economia e lingue straniere e salvaguardando il patrimonio di risorse ed esperienza accumulate nel tempo. Il Lunardi è ISTRUZIONE TECNICA e ISTRUZIONE LICEALE.
ISTRUZIONE TECNICA
AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING (AFM) articolata nel triennio in:
▪ AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING (ex STA Servizi Terziario Avanzato)
▪ RELAZIONI INTERNAZIONALI PER IL MARKETING (ex ERICA)
▪ RELAZIONI INTERNAZIONALI PER IL MARKETING- ESABAC
TURISMO
ISTRUZIONE LICEALE
LICEO LINGUISTICO
Con l’anno scolastico 2013/2014 si concludono tutti i corsi e le sperimentazioni del vecchio ordinamento: P.N.I/P.A.C.L.E; STA; E.R.I.C.A.; LICEO SCIENTIFICO – LINGUISTICO BROCCA.
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1.2 PROFILI E RISULTATI D’APPRENDIMENTO
PROFILO PROFESSIONALE CORSO ERICA
Gli alunni, al termine del quinquennio, secondo il livello definito dal credito scolastico attribuito dal
C.d.C (che ha tenuto opportunamente conto anche delle situazioni di partenza e dell’impegno profuso per superare le difficoltà), hanno conseguito le seguenti
COMPETENZE TRASVERSALI E PROFESSIONALI
e pertanto:
 sanno gestire in modo positivo i rapporti interpersona-  possiedono conoscenze globali dei processi che caratli nel rispetto delle norme della civile convivenza (rispetto di sé e dell’ambiente scuola)

 sanno partecipare alle attività di gruppo in modo consapevole
 comprendono ed interpretano correttamente i vari tipi 
di testi
 pianificano più o meno autonomamente il proprio la- 
voro (scolastico e non) e individuano modalità operative concrete per ottenere positivi risultati
 sanno elaborare schemi relativi ad argomenti trattati

nel manuale o alla lezione svolta in classe
 sanno prevedere conseguenze di fatti e azioni quoti- 
diane
 sanno assumere, raccogliere e organizzare le informa-

zioni secondo un ordine, un criterio predeterminato
 sanno dare valutazioni personali e orientarsi nella realtà sociale

terizzano l’azienda dal punto di vista economico, giuridico, organizzativo e informatico
possiedono spiccate competenze linguistiche comunicative, anche nelle lingue straniere, che consentono di
stabilire e mantenere rapporti tra l’azienda e
l’ambiente in cui essa opera svolgendo funzioni connesse alla comunicazione d’impresa rivolta verso
l’esterno
possiedono conoscenze e competenze relative alla storia dell’arte ed alla geografia
sanno redigere rapporti e relazioni di carattere aziendale in italiano e in altre lingue straniere in particolare
concernenti il settore turistico e commerciale
conoscono e comprendono le caratteristiche economiche del settore turistico e la legislazione che ne regola
il funzionamento
conoscono e interpretano le caratteristiche del sistema
assicurativo e del sistema dei trasporti
conoscono la funzione marketing e contribuiscono alla
realizzazione di congressi, convegni grazie alla loro
buona conoscenza delle lingue straniere
conoscono il sistema bancario e sono in grado di individuare e risolvere problemi aziendali legati alla gestione dei rapporti con le banche
La classe è stata inserita fin dal terzo anno di corso, per la prima volta nella storia del nostro
Istituto, nel progetto EsaBac.
Si tratta di un percorso di formazione integrata, previsto per il doppio rilascio dell’Esame di Stato e
del Baccalauréat francese, come risulta dal D.M. 91 del 2010. Tale progetto ha permesso un arricchimento del P.O.F. d'Istituto, in piena continuità e coerenza con la struttura del curricolo dell'indirizzo.
Il progetto di formazione binazionale intende sviluppare una competenza comunicativa basata sui
saperi e i saper fare linguistici e favorire l’apertura alla cultura dell’altro, attraverso
l’approfondimento della civiltà del paese partner, in particolare nelle sue manifestazioni storiche,
letterarie e artistiche.
La dimensione interculturale che viene così a realizzarsi contribuisce a valorizzare le radici comuni
dei due paesi e, nel frattempo, ad apprezzarne la diversità.
Per quanto riguarda l’aspetto letterario, al fine di permettere l’acquisizione di competenze così
complesse, il docente di Italiano e il docente di Francese hanno tenuto conto, nello sviluppo dei riDocumento Finale Consiglio di Classe
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spettivi piani di lavoro e nello svolgimento del percorso, delle indicazioni contenute nel “Programma di lingua e letteratura italiana e francese per il rilascio del doppio diploma ESABAC (Esame di
Stato e Baccalauréat) ”, elaborato dal MIUR . Tale percorso di formazione integrata stabilisce, infatti, le relazioni fra la cultura francese e quella italiana, facendo leva, in particolare, sullo studio
delle opere letterarie poste a confronto. In quest’ottica sono stati presi in considerazione i testi fondanti delle due letterature, patrimonio essenziale per poter formare un lettore esperto, consapevole
delle radici comuni delle culture europee.
Secondo le indicazioni ministeriali, la Disciplina Non Linguistica (DNL) veicolata in francese è stata Storia. Il “programma comune di storia del dispositivo per il doppio rilascio del diploma di Baccalauréat e d’Esame di Stato” elaborato dal Miur e fatto proprio dal docente della disciplina nella
stesura del piano di lavoro e nello svolgimento delle lezioni, mira a costruire una cultura storica
comune ai due Paesi, a fornire agli studenti gli strumenti per la comprensione del mondo contemporaneo e a prepararli ad esercitare la propria responsabilità di cittadini.
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2. PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
2.1. PROFILO E STORIA DELLA CLASSE NEL TRIENNIO
Composizione: n. allievi: 26 (25 femmine 1 maschio
1. Attanasi Giulia Aurora
2. Bottaro Keren
3. Brotto Ilaria
4. Caldera Paola
5. Codenotti Sara
6. Curci Michela
7. Daldossi Giorgia
8. Di Leo Claudia
9. Garbuz Doina
10. Guidi Irene
11. Klokova Alla
12. Lachhab Abir
13. Leone Elena
14. Maloku Sara
15. Nulli Alessia
16. Oprea Irina
17. Pellegrini Arianna
18. Persello Andreea Stefania
19. Piantoni Ilaria
20. Piccinotti Luisa
21. Piccoli Delphine
22. Saleri Federica
23. Sarnico Sara
24. Sycaj Gladiola
25. Vezzoli Anna
26. Zogno Diego
Provenienza scolastica.
Il triennio nasce dall’unione di studenti provenienti da varie classi.
La classe 3^ (a.s. 2011/2012) era composta da 32 alunni, provenienti da diverse seconde.
La classe 4^ (a.s. 2012/2013) risultava composta da 28 alunni, in quanto 3 non sono stati ammessi
alla classe quarta ed una ha cambiato sezione.
La classe 5^ (anno scolastico 2013/2014) è composta da 26 alunni, in quanto 2 non sono stati ammesse alla classe quinta.
2.2 DOCENTI E CONTINUITÀ DIDATTICA
Discipline
Conversazione Inglese L1
Matematica applicata
Italiano
Storia
Storia Esabac
Conversazione Tedesco L3
Religione
Docenti classe 3^
Rosalinda Nadal
Paola Parmigiani
Anna Maria Caponi
Anna Maria Caponi
Anna Maria Caponi
Nina D’Apolito
Valeria Galati
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Docenti classe 4^
Emanuela Agostino
Anna Bitonti
Anna Maria Caponi
Anna Maria Caponi
Anna Maria Caponi
Johanna Fischer
Valeria Galati
Docenti classe 5^
Emanuela Agostino
Anna Bitonti
Anna Maria Caponi
Anna Maria Caponi
Anna Maria Caponi
Johanna Fischer
Valeria Galati
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Francese L2
Luisella Gilardoni/
Nicoletta Poliseno
Geografia economica
Massimo Mattoni
Tedesco L3
Loredana Guccione
Conversazione Francese L2 Sylvie Lachaud
Storia Esabac
Attività alternative
Oliviero Filippini
Educazione fisica
Loredana Lonati
Inglese L1
Gabriella Menini
Spagnolo L3
Silvia Deligia
Storia dell’arte e del territo- Antonio Urso
rio
Conversazione Spagnolo L3 Mara Morandi
Diritto ed Economia
Angelo Rampini
dell’azienda
Luisella Gilardoni
Luisella Gilardoni
Chiara Grassi
Ornella Rizzi
Sylvie Lachaud
Chiara Grassi
Loredana Guccione
Sylvie Lachaud
Valerio Loda
Loredana Lonati
Gabriella Menini
Silvia Deligia/
Graziella Bardelloni
Roberta Pizzicara
Valerio Loda
Loredana Lonati
Gabriella Menini
Silvia Deligia/
Clara Passero
Roberta Pizzicara
Mara Morandi
Martha Lucia Quiroz Vargas
Massimiliano Zavaglia Massimiliano Zavaglia
Come si evince dalla tabella di cui sopra, la continuità didattica non è stata tale. Gli avvicendamenti, dovuti anche a problemi di salute di alcuni insegnanti, hanno a volte disorientato gli alunni, soprattutto i più deboli.
2.3 PERCORSO FORMATIVO
OBIETTIVI TRASVERSALI RAGGIUNTI AL TERMINE DEL PERCORSO
Relativamente agli obiettivi formativi e di ordine metodologico, indicati nel Piano di Lavoro del
CdC e nei singoli piani di lavoro, i livelli di successo mediamente raggiunti sono quelli indicati
nella tavola appresso riportata.
OBIETTIVI
Acquisire padronanza dei mezzi comunicativi, sia
scritti che orali, dei diversi registri linguistici, per essere in grado di capire e interpretare la molteplicità
delle situazioni comunicative e di prendere coscienza
della loro funzionalità e specificità.
Essere in grado di esporre, pianificando il proprio discorso, i contenuti offerti dalle discipline, dimostrando
di saperli rielaborare con chiarezza espressiva e organicità.
Saper trasferire in ogni settore della conoscenza le abilità acquisite di ordine espressivo e logico, al fine di
superare un processo di apprendimento mnemonico.
Sapere sviluppare le capacità analitiche – sintetiche e
il ragionamento induttivo – deduttivo.
Acquisire autonomia d’indagine, curiosità intellettuale, sapendo allargare il proprio orizzonte di interesse
anche al di fuori del percorso scolastico.
Sapere documentare adeguatamente il proprio lavoro.
Ottimo
LIVELLI
Buono
Discreto Suff.
X
Insuff.
X
X
X
X
X
NB Si segnala che al di là della media della classe vi sono dislivelli significativi di padronanza delle
competenze.
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I Docenti del Consiglio di Classe, per raggiungere tali obiettivi formativi e metodologici, hanno fatto riferimento, nello svolgimento del loro lavoro, alle seguenti strategie:
 Stimolare in modo sistematico gli studenti ad intervenire per chiedere chiarimenti.
 Stimolare gli allievi a partecipare in modo attivo e razionale alle lezioni dialogate e ai lavori
di gruppo.
 Esigere puntualità ed ordine nel lavoro.
 Rendere pubblici i criteri didattici e disciplinari alla base dei programmi che si sono svolti,
delineando gli itinerari tematici percorsi durante l’anno.
 Presentare in termini comprensibili, nelle singole discipline, le abilità, le conoscenze e i
concetti.
 Rendere pubblici i voti delle interrogazioni e i criteri alla loro base.
 Consegnare le verifiche scritte corrette e valutate, mediamente, entro tre settimane dalla data
di effettuazione e comunque prima dello svolgimento di una prova che misuri le stesse abilità
INIZIATIVE COMPLEMENTARI E INTEGRATIVE
Classe Terza:
 Stage linguistico a Folkestone (alunni partecipanti: 16)
Classe Quarta:
 Scambio con la Severn School di Severna Park (alunni partecipanti: 2)
 Scambio con il Lycée Gustave Colbert di Belfort (alunni partecipanti: in uscita: 20, in entrata: tutti)
 Stage lavorativo estivo (alunni partecipanti: 12)
Classe Quinta:
 Viaggio d’istruzione a Madrid (alunni partecipanti: 18)
 Adesione al progetto Job & Orienta 2013, con sede a Verona, nella giornata del 21 novembre 2013
 Adesione al progetto Alma Diploma.
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3. PROGRAMMAZIONE DIDATTICA
3.1 ARGOMENTI MULTIDISCIPLINARI
ARGOMENTI
DISCIPLINE COINVOLTE
Aspetti della letteratura e della storia dell’800 e del ‘900
Banche, crisi internazionale
Italiano, Francese, Inglese, Spagnolo, Tedesco e Storia dell’arte
Economia, Inglese, Storia DNL
Turismo
Economia, Inglese, Spagnolo, Tedesco
3.2 MODALITÀ DI LAVORO condivise e adottate dal Consiglio di classe
Il prospetto che segue evidenzia i metodi individuati dal Consiglio di Classe.
Modalità di lavoro
Lezione frontale
Obiettivi
Trasmissione di conoscenza, concetti, modelli teorie, tecniche,
terminologia specifica
Lezione dialogata
Acquisizione diretta e ampliamento delle conoscenze; sviluppo
Discussione guidata
della creatività, della capacità di riflessione e di analisi; attivazione di comportamenti partecipativi.
Lettura critica di testi
Sviluppo delle abilità di interpretazione e di analisi
Ricerca guidata, individuale o di gruppo in Scoprire analogie, individuare legami funzionali, ricostruire
seguito presentata alla classe, anche trami- strutture sistemiche e processi dinamici.
te supporti informatici
3.3 ATTIVITÀ DI RECUPERO
Interventi di recupero/sostegno delle carenze effettuati nel corso dell’anno scolastico
Disciplina
Recupero in orario
curricolare
Recupero in orario non
curricolare
Recupero
mediante studio
autonomo
…………
X
Diritto ed economia
per l’azienda
Francese L2
Geografia
Inglese L1
Italiano
Matematica
Spagnolo L3
Storia
Tedesco L3
X
X
X
X
X
X
X
X
4. LA VALUTAZIONE
4.1 VALUTAZIONE E VERIFICHE
MODALITÀ E CRITERI DI MISURAZIONE DELLE VERIFICHE E DI VALUTAZIONE
DEGLI STUDENTI - DPR n. 122/2009
Delibera Collegio Docenti n.13 del 7.11. 2012 e Delibera del Consiglio d’Istituto n. 26 del 20.11.2012
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Premessa
Il Collegio Docenti del Lunardi, considerato il DPR n. 122/2009 volto al coordinamento delle disposizioni concernenti la valutazione degli alunni, fa propri i seguenti principi di fondo:
a. la valutazione è espressione dell’autonomia professionale propria della funzione docente, nella
sua dimensione sia individuale che collegiale, nonché dell’autonomia didattica delle istituzioni scolastiche.
b. ogni alunno ha diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva (art. 1, comma 2)
c. la valutazione ha per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento
scolastico complessivo degli alunni. La valutazione concorre, con la sua finalità anche formativa e
attraverso l’individuazione delle potenzialità e delle carenze di ciascun alunno, ai processi di autovalutazione degli alunni medesimi, al miglioramento dei livelli di conoscenza e al successo formativo,
anche in coerenza con l’obiettivo dell’apprendimento permanente di cui alla «Strategia di Lisbona
nel settore dell’istruzione e della formazione» adottata dal Consiglio europeo con raccomandazione
del 23 e 24 marzo 2000 (articolo 1, comma 2)
d. le verifiche intermedie e le valutazioni periodiche e finali sul rendimento scolastico devono essere
coerenti con gli obiettivi di apprendimento previsti dal piano dell’offerta formativa (articolo 1,
comma 4.)
Tenuto conto inoltre delle disposizioni contenute nel comma 5 dell’articolo 1, che invitano il Collegio dei docenti a definire “ modalità e criteri per assicurare omogeneità, equità e trasparenza della valutazione, nel rispetto del principio della libertà di insegnamento”, il Collegio individua e delibera i risultati
dell’apprendimento, i criteri e le modalità di misurazione delle verifiche, i criteri di valutazione di interperiodo e di fine anno scolastico, che saranno assunti dai Dipartimenti, dal Piano di lavoro dei Consigli di classe e
dal Piano di Lavoro del singolo docente.
1. Risultati dell’apprendimento e Indicatori per la misurazione delle verifiche
Le verifiche sono gli strumenti con cui si accertano i risultati dell’apprendimento.
Le mete da raggiungere sono identificate in termini di
 conoscenze
 comprensione
 applicazione
 analisi
 sintesi
 espressione/esposizione.
Conseguentemente, le verifiche formative (somministrare per monitorare il processo di apprendimento e diagnosticare le difficoltà) e le verifiche sommative (impiegate al termine di singoli moduli o di specifiche unità didattiche) sono indirizzate ad accertare i risultati dell’apprendimento facendo riferimento ai seguenti indicatori:
Padronanza delle
Conoscenza e apChiarezza
Comprensione
procedure, degli
plicazione dei con- dell’impostazione, effidei quesiti prostrumenti e del
tenuti e capacità di cacia e completezza delposti
lessico specifici
sintesi e di analisi
la trattazione
A tale scopo, i docenti scelgono e adottano ogni possibile strumento e modalità di verifica, alternando e
combinando opportunamente prove strutturate e prove non strutturate a prove strutturate, scritte e orali, coerenti e funzionali con gli obiettivi che si intendono misurare e controllare.
Il Collegio adotta una comune scala di misurazione dei livelli dei risultati dell’apprendimento raggiunti, concordando le corrispondenze tra livelli, votazione da attribuire, indicatori.
Ai fini della misurazione degli esiti delle prove, il Consiglio individua i seguenti sette livelli, significativi del grado di raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra definiti:
– Ottimo/Eccellente
– Buono
– Discreto
– Sufficiente
– Insufficiente
– Gravemente insufficiente
– Decisamente insufficiente
Correttezza morfosintattica e/o dei
calcoli
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Poiché la misurazione delle prove e la valutazione di interperiodo e di fine anno scolastico sono da
effettuare adottando la scala dall’1 al 10 (scala decimale) e utilizzando tutti i valori della scala stessa, il Collegio Docenti stabilisce la seguente corrispondenza livelli-voto -indicatori.
La misura (voto) attribuita a ciascuna verifica dipende dal confronto tra livello della prestazione accertato e
gli indicatori individuati.
Gli obiettivi minimi s’intendono raggiunti se le prestazioni risultano coincidere con il livello sufficiente.
LIVELLI
VOTO
INDICATORI
Correttezza
morfo sintattica
e/o dei calcoli
Conoscenza
Padronanza
e applicazioprocedure,
Comprensione
ne dei contestrumenti e dei quesiti
nuti e capacilessico speci- proposti
tà di sintesi e
fici
di analisi
Decisamente
insufficiente
1-3
Commette gravissimi errori
Nulla
Nulla
Nulle
Gravemente
Insufficiente
4
Commette gravi errori
Pressoché
nulla
Pressoché nulla
Pressoché
nulle
Insufficiente
Sufficiente
5
6
Commette errori che comproFrammentaria Disorganica e
mettono
e superficiale parziale
l’efficacia della
comunicazione
non commette
errori ma utilizza un linguaggio semplice
Documento Finale Consiglio di Classe
Conoscenza
frammentaria
e disorganica.
Applica i contenuti in modo errato. E’
in grado di
effettuare sintesi e analisi
solo parziali
Conoscenza
adeguata ma
non approfondita. Applica correttamente i contenuti in situazioni di
non elevata
difficoltà.
Comprende in
modo adeguaAdeguata ma
to, anche se
non appronon approfonfondita
dito, i contenuAnalizza e
ti proposti
sintetizza,,
anche se in
modo non
completo, le
conoscenze
acquisite
Chiarezza
dell’impostazione,
efficacia e completezza della trattazione
Impostazione caratterizzata da una
assoluta mancanza
di chiarezza e da
gravissime incompletezze
Impostazione caratterizzata da
mancanza di chiarezza e completezza
Impostazione poco
chiara. Trattazione
largamente incompleta e lacunosa
Impostazione caratterizzata da adeguata chiarezza
seppure presenti
talune imprecisioni. Trattazione efficace anche se non
completa in ogni
sua parte.
Pagina 11
Discreto
Buono
Ottimo/
eccellente
7
8
9-10
Non commette
errori e utilizza
un linguaggio
Adeguata e
in taluni casi
approfondita
anche complesso
Conoscenza
adeguata e
approfondita.
Applica i contenuti anche
in situazioni
di difficoltà
Impostazione corseppure con
Comprende in
retta e caratterizzatalune impremodo adeguato
ta da adeguata
cisioni.
e approfondito
chiarezza.
i contenuti
Analizza e
Trattazione efficaproposti
sintetizza, an- ce e nel complesso
che se in mo- completa.
do non totalmente autonomo e completo, le conoscenze acquisite
Non commette
errori e utilizza Completa,
un linguaggio
approfondita
complesso
Comprende in
modo approfondito i contenuti proposti
Conoscenza
completa e
approfondita.
Applica i contenuti senza
errori anche
in situazioni
di elevata difficoltà. Analizza e sintetizza, in modo
autonomo e
completo le
conoscenze
acquisite
Impostazione corretta e chiara. Trattazione efficace,
completa e in ogni
sua parte
Non commette
errori e utilizza Completa,
un linguaggio
approfondita
complesso e
e coordinata
articolato
Conoscenza
completa, approfondita e
coordinata.
Applica i contenuti senza
errori e imComprende in precisioni anche in situamodo approfondito e com- zioni di elevapleto i contenu- ta difficoltà.
Analizza e
ti proposti
sintetizza, in
modo autonomo, completo e personale le conoscenze acquisite
Impostazione corretta e caratterizzata da elevata chiarezza. Trattazione
efficace, completa
e approfondita in
ogni sua parte
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2. Criteri di valutazione di interperiodo (quadrimestrali o trimestrali) e di fine anno scolastico
In sede di valutazione quadrimestrale (o trimestrali) e di fine anno scolastico, oltre ai livelli registrati
attraverso la misurazione delle verifiche scritte/orali, saranno presi in debita considerazione i seguenti indicatori:
 l’impegno, inteso come applicazione manifestata nel lavoro in classe e a casa;
 la partecipazione, intesa come frequenza di interventi costruttivi, manifestazione di interesse per la
disciplina, tendenza ad allargare i propri ambiti conoscitivi;
 l'approccio allo studio, inteso come metodo di lavoro;
 la progressione dell’apprendimento, intesa come capacità di recuperare conoscenze e abilità e di imparare ad imparare.
Tale percorso discende dalla necessità di evitare che la valutazione si traduca nella semplice misurazione degli obiettivi specifici verificati con la somministrazione delle prove sommative. Conseguentemente, la valutazione trimestrale (o quadrimestrale) e di fine anno non sarà data solo dalla media aritmetica dei risultati
dei singoli moduli o di parti specifiche del percorso di apprendimento, ma anche dagli esiti del processo formativo in termini qualitativi piuttosto che quantitativi.
Il Consiglio di classe tenderà ad evidenziare i progressi anche nella conquista di abilità complesse e trasversali, sia quelle orientate allo sviluppo cognitivo sia quelle orientate all’acquisizione delle competenze per
l’esercizio dei diritti di cittadinanza.
4.2 CRITERI CONDUZIONE SCRUTINI FINALI
REGOLAMENTO per la CONDUZIONE degli SCRUTINI FINALI
Delibera Collegio Docenti n. 7 - 1 ottobre 2013
Art. 1 COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE IN SEDE DI VALUTAZIONE PERIODICA E FINALE (DPR 122/09, artt. 4,1 e 6.3)
In sede di valutazione periodica e finale, il Consiglio di classe è composto:
 da tutti i docenti della classe, compresi gli insegnanti di educazione fisica e gli insegnanti tecnicopratici;
 dai docenti di sostegno, ai quali spetta un proprio giudizio relativamente agli alunni disabili;
 dall’insegnante di religione cattolica limitatamente agli alunni che si avvalgono di quest’ultimo insegnamento.
 dall’insegnante di attività alternative alla religione limitatamente agli alunni che si avvalgono di
quest’ultimo insegnamento.
Art. 2 MODALITÀ DI LAVORO
A. Ogni docente avanza proposte di voto sulla specifica disciplina, definite e motivate da un adeguato
giudizio desunto:
 dagli esiti di un congruo numero di prove scritte, grafiche o orali (secondo la decisione di ogni dipartimento disciplinare) effettuate durante l’ultimo quadrimestre
 da una valutazione complessiva dell’impegno (applicazione manifestata nel lavoro in classe e a casa); interesse e partecipazione (intesi come frequenza di interventi costruttivi, manifestazione di interesse per la disciplina, tendenza ad allargare i propri ambiti conoscitivi) dimostrati nell’intero percorso formativo; approccio allo studio, intesa come metodo di lavoro; (cfr. OM 92/07, art. 6, comma
2)
 dal grado di raggiungimento degli obiettivi formativi comuni stabiliti all’inizio dell’anno scolastico
 dalle valutazioni espresse in sede di scrutinio intermedio
 dall’esito delle verifiche relative ad eventuali iniziative di sostegno e ad interventi di recupero precedentemente effettuati
 dalla progressione dell’apprendimento, intesa come capacità di recuperare conoscenze e abilità e di
imparare ad imparare.
Tale percorso discende dalla necessità di evitare che la valutazione si traduca nella semplice misurazione degli obiettivi specifici verificati con la somministrazione delle prove sommative. Conseguentemente, la valutazione trimestrale (o quadrimestrale) e di fine anno non sarà data solo dalla media aritmetica dei risultati dei
singoli moduli o di parti specifiche del percorso di apprendimento, ma anche dagli esiti del processo formativo in termini qualitativi piuttosto che quantitativi.
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Il Consiglio di classe tenderà ad evidenziare i progressi anche nella conquista di abilità complesse e trasversali, sia quelle orientate allo sviluppo cognitivo sia quelle orientate all’acquisizione delle competenze per
l’esercizio dei diritti di cittadinanza.
B. Tutti i voti dei docenti si intendono proposti e tutte le decisioni sono assunte dal Consiglio di Classe
collegialmente (all’unanimità o a maggioranza).
Le proposte di voto dei singoli docenti, se motivatamente e ragionatamente contestate, seguono l’iter ordinario del processo di formazione delle decisioni collegiali.
Tale procedura vale sia per gli scrutini per l’ammissione/non ammissione alla classe successiva che per
l’ammissione/non ammissione all’Esame di Stato.
In caso di deliberazioni da assumere a maggioranza non è ammessa l’astensione. Tutti i docenti devono votare compreso il Presidente il cui voto prevale in caso di parità (art. 37/3 DLgs 297/94).
Il Presidente del Consiglio di Classe (di solito il Dirigente) non vota due volte ma, in caso di parità, il suo voto prevale.
I docenti di conversazione in lingua straniera hanno diritto di voto autonomo, infatti, la legge 03/05/99, n.
124, stabilisce quanto segue: “… quando si tratti degli scrutini finali e anche nelle materie insegnate in compresenza per le quali non è previsto il voto pratico, ferma restando l’autonoma proposta di voto di entrambi i
docenti, il Consiglio di classe assegna il voto unico”.
Sia l’insegnante di Religione che l’insegnante di materie alternative partecipano a pieno titolo alle deliberazioni del consiglio di classe concernenti l’attribuzione del credito scolastico. Detti docenti si esprimono
sull’interesse manifestato e sul profitto raggiunto limitatamente agli alunni che abbiano seguito tali attività.
In sede di scrutinio finale, il voto dell’insegnante di Religione, nel caso in cui le norme richiedano una deliberazione da adottarsi a maggioranza, se determinante, si esprime attraverso un giudizio motivato ed iscritto
a verbale.
C. Le decisioni promozione/sospensione del giudizio/ non promozione non sono il semplice risultato di
criteri numerici ma sono il frutto di una riflessione del Consiglio di Classe sul quadro generale delineato
in base al comportamento (che si traduce nel voto di condotta), al percorso formativo curricolare, alla specificità delle esperienze culturali maturate e alle attitudini personali di ogni singolo studente così come emergono dai voti e da altri elementi di giudizio.
Per altri elementi di giudizio si intende, tra gli altri, anche il cosiddetto rifiuto della materia, cioè quando un
alunno, sistematicamente, si rifiuta di studiare, recuperare e sottoporsi a verifiche di una specifica disciplina.
Art. 3 SCRUTINI AL TERMINE DELLE LEZIONI DELLE CLASSI I, II, III E IV
1. Ammissione alla classe successiva
Il giudizio definitivo di ammissione dell’alunno alla classe successiva è formulato in caso di
 sufficienza in tutte le discipline
 valutazione positiva del comportamento (voto di condotta compreso tra 6 e 10/10)
2. Non ammissione alla classe successiva
Il giudizio definitivo di non ammissione dell’alunno alla classe successiva è formulato in caso di:
Istituto tecnico
 voto di condotta inferiore a 6/10
 più di tre insufficienze non gravi
 più di due insufficienze gravi (voto 4 o inferiore)
 più di due insufficienze non gravi (voto 5) accompagnate da una insufficienza grave (voto 4 o inferiore)
 gravi e diffuse lacune nella preparazione complessiva, nonché di una evidente mancata acquisizione delle competenze formative prefissate, che gli impediscono di seguire proficuamente il programma di studio dell’anno scolastico successivo.
3. Sospensione del giudizio
Il giudizio definitivo di ammissione dell’alunno alla classe successiva è sospeso nel caso di acquisizione lacunosa o solo approssimativa degli obiettivi formativi minimi, nonché di:
 insufficienze non gravi (voto 5) fino ad un massimo di tre
 insufficienze gravi (voto 4 o inferiore) fino ad un massimo di due
 una o due insufficienze non gravi (voto 5) ed una insufficienza grave (voto 4 o inferiore).
Documento Finale Consiglio di Classe
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N.B. Il Consiglio di Classe può procedere alla sospensione del giudizio, anche in presenza di due insufficienze gravi (voto 4 o inferiore) ed una non grave (voto cinque), se può constatare i sotto elencati elementi:
 miglioramento del rendimento scolastico complessivo rispetto al punto di partenza;
 raggiungimento degli obiettivi trasversali previsti;
 partecipazione alle iniziative integrative deliberate dal consiglio di classe.
 un giudizio sul comportamento che si traduca in un voto di condotta non inferiore a 8/10.
Tali carenze si definiscono debiti formativi e si prevede, dopo un periodo di attività di recupero (autonome o organizzate dall’Istituto) la verifica del saldo di tali debiti.
Il Consiglio di classe, pertanto, procede al “rinvio della formulazione del giudizio finale”, riservandosi
la decisione definitiva nella prevista riunione collegiale per la valutazione degli esiti delle verifiche del
saldo debito.
Comunicazione alle famiglie
Per ogni studente con “giudizio sospeso l’esito relativo a tutte le discipline è comunicato alle famiglie
(DPR 122/09, articolo 4.6). Inoltre i docenti delle discipline insufficienti, terminato lo scrutinio, provvederanno a compilare la SCHEDA COMUNICAZIONE CARENZE FORMATIVE per la famiglia
precisando quanto segue:
▪ voto e carenze a fine anno;
▪ modalità di verifica a settembre (scritto, orale, scritto/orale)
▪ argomenti oggetto della verifica, richiamando il programma realizzato.
Recupero
Sulle forme, le modalità e i tempi del recupero vedi Regolamento attuazione degli interventi recupero/sostegno e saldo debiti formativi.
Verifica del recupero
Il saldo del debito formativo sarà verificato e accertato tramite prova specificatamente predisposta,
somministrata, secondo calendario dell’Istituto, e valutata negli esiti dal docente del Consiglio di classe
titolare della disciplina oggetto del recupero (Cfr. art. 3, D.M. 80). Per quanto riguarda modalità e valutazioni delle verifiche vedi Regolamento attuazione degli interventi recupero/sostegno e saldo debiti
formativi.
Scrutini finali (vedi art.4 del presente Regolamento)
4. Attribuzione del credito scolastico
I Consigli di Classe del terzultimo e del penultimo anno provvederanno ad attribuire il Credito Scolastico (ex D.M. n. 42/07) agli studenti considerati idonei a frequentare la classe successiva.
Il Credito Scolastico è un punteggio che lo studente accumula nel corso del Trienno per un massimo di 25
punti in base soprattutto alla media annuale dei voti e in parte alla valutazione di eventuali attività extrascolastiche (regolarmente certificate e approvate dal Consiglio di Classe con riferimento ai criteri del Collegio
Docenti). Il Credito Scolastico è importante per gli Esami di Stato: la Commissione, infatti, lo utilizza come
punto di partenza per il calcolo del voto finale.
L’attribuzione del credito scolastico va effettuata sulla base del DM 99/09; i criteri per l’attribuzione del
credito sono stati deliberati dal Collegio Docenti. Vedi Criteri di attribuzione del Credito Scolastico.
5. Adempimenti dei Consigli delle classi terza e quarta finalizzati all’attribuzione della lode in sede di
Esami di stato (D. M. n. 99/09, articolo 3, commi 2 e 3.)
I Consigli, deliberata l’ammissione degli allievi alla classe successiva, provvedono a indicare a verbale
se:
 il credito scolastico assegnato allo studente coincide con la misura massima prevista dalle tabelle
ministeriali;
 il credito scolastico assegnato nella misura massima è stato attribuito all’unanimità;
 i voti, compresa la valutazione del comportamento, riportati dai singoli studenti sono uguali o superiori a 8/10.
Documento Finale Consiglio di Classe
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Art. 4 SCRUTINI AL TERMINE DEL RECUPERO ESTIVO DELLE CLASSI I, II, III E IV
Ultimate le prove di verifica, il Consiglio di Classe si riunirà per integrare la valutazione e formulare il
giudizio definitivo di ammissione o di non ammissione alla classe successiva.
A. I docenti delle discipline da recuperare avanzano proposte di voto sulla specifica disciplina, definite
e motivate da un adeguato giudizio desunto:
 dagli esiti della verifica somministrata per il recupero
 dagli esiti delle verifiche svolte durante l’anno scolastico su parti del programma non oggetto del recupero
 da una valutazione complessiva dell’impegno (applicazione manifestata nel lavoro durante i corsi di
recupero e a casa); approccio allo studio, intesa come metodo di lavoro;
 dal grado di raggiungimento degli obiettivi formativi comuni stabiliti all’inizio dell’anno scolastico
 dalla progressione dell’apprendimento, intesa come capacità di recuperare conoscenze e abilità e di
imparare ad imparare.
B. Nella formulazione del giudizio conclusivo, il Consiglio di Classe si atterrà al seguente criterio-guida:
lo studente è ammesso alla classe successiva se tutti i debiti riportati nello scrutinio di giugno risultano superati o comunque se la valutazione complessiva, collegialmente effettuata, evidenzia il raggiungimento dei
previsti obiettivi minimi disciplinari e formativi, anche alla luce dei “risultati conseguiti dallo studente non
soltanto in sede di accertamento finale, ma anche nelle varie fasi dell’intero percorso dell’attività di recupero” (art. 8, commi 3 e 4, O.M. 92/07). In tale occasione si procederà anche all’attribuzione del Credito Scolastico.
Tutte le operazioni si concluderanno entro l’inizio dell’anno scolastico.
Art. 5 SCRUTINI DI AMMISSIONE ALL’ESAME DI STATO
1. Lo studente dell’ultimo anno di corso è ammesso agli Esami di Stato se consegue una votazione non
inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina e se al comportamento è attribuita una valutazione non inferiore
a 6/10 (DPR 122/09, art.5.1).
2. Attribuzione del Credito Scolastico
Come nelle classi terza e quarta, in base alla media dell’anno e ai criteri deliberati, viene attribuito il Credito
Scolastico che sommato a quello degli anni precedenti costituisce il punteggio con cui lo studente si presenta
agli Esami.
2. È ammesso, a domanda, direttamente dalla classe quarta agli Esami di Stato conclusivi del ciclo lo
studente che:
 ha riportato, nello scrutinio finale della classe quarta non meno di otto decimi in ciascuna disciplina
e non meno di otto decimi nel comportamento (D.M. 99/09, art. 4.3);
 ha seguito un regolare corso di studi di istruzione secondaria di secondo grado, riportando una votazione non inferiore a sette decimi in ciascuna disciplina e non inferiore a otto decimi nel comportamento negli scrutini finali dei due anni antecedenti il penultimo;
 non è incorso in ripetenze nei due anni predetti (DPR 122/09, art.6.2)
3. Adempimenti per l’attribuzione della lode
I Consigli, deliberata l’ammissione degli allievi, provvedono a indicare a verbale se:
 il Credito Scolastico assegnato allo studente coincide con la misura massima prevista dalle tabelle
ministeriali:
 il Credito Scolastico assegnato nella misura massima è stato attribuito all’unanimità;
 i voti, compresa la valutazione del comportamento, riportati dai singoli studenti sono uguali o superiori a 8/10
 le stesse operazioni risultano anche per le classi terza e quarta.
4.3 CRITERI DI ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO/FORMATIVO
CRITERI DI ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO
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(Legge 1/’07, DPR 323/’98, D.M. 42/’07, DM 99/’09)
Delibera Collegio Docenti n.13 del 7.11.2012 e Delibera Consiglio d’Istituto n. 26 del 20.11.2012
Il credito scolastico esprime la valutazione del grado di preparazione complessiva raggiunta da ciascun
alunno nell’anno scolastico in corso, con riguardo al profitto, alla condotta, all’IRC, alle attività complementari e integrative e agli eventuali crediti formativi documentati.
Esso è attribuito sulla base delle seguenti tabelle (e note in calce).
TABELLA A
D.M. 99/’09
(sostituisce la tabella prevista dall’articolo 11, comma 2 del D.P.R. 23 luglio 1998, n. 323, così come modificata dal
D.M. n. 42/2007)
CREDITO SCOLASTICO
Candidati interni
Media dei voti
M=6
6<M≤7
7<M≤8
8<M≤9
9 < M ≤ 10
Credito scolastico (punti)
I anno II anno
III anno
3-4
3-4
4-5
4-5
4-5
5-6
5-6
5-6
6-7
6-7
6-7
7-8
7-8
7-8
8-9
NOTA - M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Al fini
dell’ammissione alla classe successiva e dell’ammissione all’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, nessun
voto può essere inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento vigente. Sempre ai fini dell’ammissione alla classe successiva e dell’ammissione
all’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, il voto di comportamento non può essere inferiore a sei decimi. Il
voto di comportamento, concorre, nello stesso modo dei voti relativi a ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordina-mento vigente, alla determinazione della media M dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Il credito scolastico, da attribuire nell’ambito delle bande di
oscillazione indicate dalla precedente tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la media M dei voti, anche l’assiduità della frequenza scolastica, l’interesse e l’impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi. Il riconoscimento di eventuali crediti
formativi non può in alcun modo comportare il cambia-mento della banda di oscillazione corrispondente alla media M
dei voti.
Attribuzione Credito scolastico
Il Credito è attribuito agli studenti in base alla media dei voti riportati sia nelle singole discipline, sia nella
condotta (comprendente anche l’assiduità della frequenza scolastica, l’interesse e l’impegno nella partecipazione al dialogo educativo) e ai seguenti indicatori:
a) partecipazione alle attività complementari ed integrative;
b) interesse e profitto più che positivi nella partecipazione alle lezioni di Insegnamento della Religione Cattolica o alle attività alternative;
c) crediti formativi presentati.
Criteri e misura dell’attribuzione del credito scolastico
La media dei voti (assegnati nelle singole discipline e nella condotta) definisce la misura base del credito
scolastico indicato nella corrispondente fascia della Tabella A allegata al DM 9/’9. Il punteggio più alto della
prevista banda di oscillazione in cui si colloca il credito è attribuito tenuto conto del seguente diverso modo
con cui si combinano la frazione decimale delle media e gli altri tre indicatori di valutazione sopra definiti.
Pertanto, sarà assegnato il punteggio più elevato della fascia operando secondo le modalità specificate nel
quadro che segue:
Decimali rispetto all’intero
Indicatori positivi necessari per l’attribuzione del punto aggiuntivo
della Media
nell’ambito della fascia di oscillazione
Almeno 2
0.1-0.50
Almeno 1
0.51-0.99
CREDITO FORMATIVO// Attività integrative ai fini del “ credito scolastico”
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D. M. n. 49 del 24 febbraio 2000
Le esperienze che danno luogo all'attribuzione dei crediti formativi, sono acquisite, al di fuori della scuola di
appartenenza, in ambiti e settori della società civile legati alla formazione della persona ed alla crescita umana, civile e culturale quali quelli relativi, in particolare, alle attività culturali, artistiche e ricreative, alla formazione professionale, al lavoro, all'ambiente, al volontariato, alla solidarietà, alla cooperazione, allo sport.
I criteri di valutazione delle esperienze citate devono essere conformi a quanto previsto all'art.12 del D.P.R.
23.7.1998, n.323 e tener conto della rilevanza qualitativa delle esperienze, anche con riguardo a quelle relative alla formazione personale, civile e sociale dei candidati.
La documentazione relativa all'esperienza che dà luogo ai crediti formativi deve comprendere in ogni caso
un’attestazione proveniente dagli enti, associazioni, istituzioni presso i quali il candidato ha realizzato l'esperienza e contenente una sintetica descrizione dell'esperienza stessa.
Le certificazioni concernenti le attività di formazione nel settore linguistico, ai fini della legalizzazione, devono essere rilasciate, o previamente convalidate, da enti legittimati a rilasciare certificazioni ufficiali e riconosciute nel Paese di riferimento. Tali certificazioni devono recare l'indicazione del livello di competenza
linguistica previsto dall'ordinamento locale o da un sistema ufficiale di standardizzazione.
La documentazione relativa ai crediti formativi deve pervenire all'istituto sede di esame entro il 15 maggio
per consentirne l'esame e la valutazione da parte degli organi competenti.
I consigli di classe procedono alla valutazione dei crediti formativi, sulla base di indicazioni e parametri preventivamente individuati dal collegio dei docenti al fine di assicurare omogeneità nelle decisioni dei consigli
di classe medesimi, e in relazione agli obiettivi formativi ed educativi propri dell'indirizzo di studi.
La partecipazione ad iniziative complementari ed integrative non dà luogo all'acquisizione dei crediti formativi, ma rientra tra le esperienze acquisite all'interno della scuola di appartenenza, che concorrono alla definizione del credito scolastico.
Il Ministro della pubblica istruzione individua le tipologie di esperienze che danno luogo al credito formativo
con proprio decreto.
Al fine di assicurare omogeneità nelle decisioni dei consigli di classe e delle commissioni d'esame chiamati
alla valutazione dei crediti formativi rispettivamente per gli studenti interni e per i candidati esterni all'esame
di stato, il collegio dei docenti individua i seguenti criteri e parametri per il riconoscimento dei crediti formativi:
RICONOSCIMENTO CREDITI FORMATIVI
Le tipologie di esperienze che danno luogo al credito formativo sono:
♦ Didattico/ culturali
♦ Sportivi
♦ Lavoro
♦ Volontariato
I criteri per valutare la documentazione presentate sono:
♦ Coerenza delle esperienze acquisite con le discipline del corso di studi e/o con le finalità educative e formative del P.O.F.
♦ Documentazione precisa sull'esperienza, riportante l'indicazione dell'Ente, breve descrizione dell'esperienza, tempi entro cui questa è avvenuta.
♦ Risultati concreti raggiunti.
♦ Certificati di corsi relativi a progetti linguistici organizzati dalla scuola e inclusi nel POF: Livello "avanzato" (per le quinte b2; per le quarte b1/b2; per le terze b1) con certificazioni rilasciate da enti riconosciuti dal
M.P.I. (Trinity, Cambridge, Goethe Institut, AllianceFrançaise, Pittman, Cervantes).
A) Attività didattico /culturali:
♦ Frequenza o partecipazione, in qualità di attore o con altri ruoli significativi, a rappresentazioni teatrali, attività di recitazione, musicali, danza;
♦ Frequenza di corsi estivi di lingue all'estero con esame finale e conseguimento certificato di diploma (le
certificazioni dei crediti formativi acquisiti all’estero devono essere convalidate dall'autorità diplomatica o
consolare);
♦ Concorsi di poesia o narrativa a livello internazionale, nazionale o locale in cui si sia raggiunta una buona
classificazione;
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♦ Patente europea del computer ECDL.
Occorre aver sostenuto positivamente gli esami finali di almeno:
n. 2 moduli nel corso del terzo anno, n. 2 moduli nel corso del quarto anno, n. 3 moduli nel corso del quinto
anno
B) Attività sportivo/ricreativo
♦ Essere impegnati in un’attività sportiva di qualsiasi genere riconosciuta dal CONI (vedi logo associazione)
con durata minima annuale;
♦ Partecipare a gare o campionati di livello regionale o superiore;
♦ Aver ottenuto risultati di interesse nazionale ed essere impegnati per almeno 3 allenamenti settimanali e
con un monte-ore medio settimanale nel corso dell’anno di circa 8 ore;
♦ Corsi per arbitri sportivi e allenatori federazioni CONI, con almeno 40 ore di frequenza ed esame finale
con esplicitazione delle abilità acquisite.
I requisiti suddetti devono essere certificati per iscritto, dal Presidente della società sportiva di appartenenza.
C) Attività lavorative
♦Esperienze lavorative che abbiano attinenza con il corso di studi (nel caso di esperienze presso la Pubblica
Amministrazione è ammissibile l'autocertificazione);
♦ Stage in aziende o presso privati di almeno 2 settimane, che rispondano ai requisiti di legge in materia fiscale e siano consoni al nostro tipo di scuola.
♦ Attività lavorativa purché coerente con la specializzazione per almeno 3 settimane documentata;
D) Attività di volontariato:
♦ Attività continuativa di volontariato, di solidarietà e di cooperazione presso enti, associazioni, documentate
con precisione indicando il tipo di servizio ed i tempi (almeno un mese) entro cui tale servizio si è svolto;
♦ Attività di gestione di gruppi, di almeno 40 ore di frequenza;
♦ Attività di assistenza anziani, handicappati, ammalati, almeno un mese, indicando il tipo di servizio ed i
tempi;
♦ Corsi di protezione civile, certificato di almeno 40 ore di frequenza ed esame finale con esplicitazione delle
abilità acquisite;
♦ Attività per la protezione dell'ambiente, almeno un mese, indicando il tipo di servizio ed i tempi;
♦ Attività per lo sviluppo del terzo mondo, almeno un mese, indicando il tipo di servizio ed i tempi;
♦ Attività di supporto ai soggetti "a rischio" di droga e alcol / Devianza giovanile.
Come documentare il credito formativo.
L'Organizzazione o l'Associazione che ha promosso l'attività alla quale il candidato ha partecipato deve documentare il credito formativo attraverso un’apposita attestazione.
Per consentire un’adeguata valutazione, l’attestazione deve contenere :
1. Gli estremi indicativi dell'Ente che lo emette (carta intestata, nome, attività, legale rappresentante)
2. Gli estremi indicativi del soggetto richiedente e la sua eventuale qualifica rispetto all'organizzazione (es.,
socio, allievo, ecc.)
3. La descrizione sommaria dell'attività cui ha partecipato
4. La durata di tale partecipazione (espressa in giorni, mesi, anni), indicando se tale partecipazione è stata
continuativa oppure saltuaria
5. L'impegno profuso (espresso in ore/giorno, ore/mese, giorni/anno, ecc.) indicando uno o più valori medi.
6. I compiti svolti ed il contributo fornito
7. Le esperienze maturate nello svolgimento di tali compiti
8. Eventuali forme di progresso nella responsabilizzazione nella vita associativa
9. Data, firma e timbro dell’Ente e del legale rappresentante.
Vengono considerate attività integrative e non credito formativo le seguenti attività:
• Abbonamento attività teatrale
• Corso di fotografia
• Corso di recitazione
• Giornata nazionale trekking
• Laboratorio musicale
• Partecipazione a concorso letterario Lunardi
• Partecipazione a convegni c/o università
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Partecipazione a corsi c/o fondazioni
Gruppo scout
Redazione Lunardi follie
Tutoring
Lingue orientali cinese
Lingue orientali giapponese
Lingue orientali arabo
Lingue orientali russo
Orientamento in (partecipazione alunni promozione istituto)
Orientamento università ( amministrazione materiale CIMP)
Attività di oratorio inferiori alle 40 ore
4.4 CRITERI DI ASSEGNAZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA
CRITERI DI ASSEGNAZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA
Delibera Collegio Docenti n. 13 del 7.11.2012 e Delibera Consiglio d’Istituto n.26 del 20.11.2012
Il voto di condotta è attribuito agli studenti tenendo conto dei seguenti riferimenti normativi
Documento Finale Consiglio di Classe
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VOTO
INDICATORI
Dimostra vivo interesse e partecipa attivamente, con contribu10
ti personali e autonomi
COMPORTAMENTO ESEMÈ esemplare nell’adempimento delle consegne
PLARE
(costituisce un modello positivo Si comporta in modo rispettoso e collaborativo, sia durante le
attività curricolari ed extra-curricolari, sia nei momenti informali, nei
di comportamento)
confronti di tutto il personale della scuola
(Devono essere presenti tutti gli inRispetta in maniera scrupolosa le regole dell’Istituto
dicatori)
Frequenta con puntualità, costanza e assiduità le lezioni
Dimostra interesse e partecipa attivamente, con contributi
9
personali e autonomi
COMPORTAMENTO
È puntuale nell’adempimento delle consegne
RESPONSABILE E COSTRUT- Si comporta in modo rispettoso e generalmente collaborativo,
TIVO
sia durante le attività curricolari ed extra-curricolari, sia nei momenti
(Devono essere presenti almeno 3
informali, nei confronti di tutto il personale della scuola
indicatori)
Rispetta in maniera soddisfacente le regole dell’Istituto
Frequenta con puntualità e assiduità le lezioni
È attento/a in classe e dà contributi personali al lavoro scolastico o solo su sollecitazione o nonostante una certa vivacità
8
È costante nell’adempimento delle consegne
COMPORTAMENTO
Si comporta in modo rispettoso ma non è particolarmente
CORRETTO
collaborativo, sia durante le attività curricolari ed extra-curricolari,
sia nei momenti informali, nei confronti di tutto il personale della
(Devono essere presenti almeno 3 scuola
indicatori)
Rispetta in maniera normale le regole dell’Istituto
Frequenta con regolarità le lezioni
7
COMPORTAMENTO
ESSENZIALMENTE
CORRETTO
(Devono essere presenti almeno 3
indicatori; ma con frequenza irregolare bastano 2 indicatori)
6
COMPORTAMENTO
SUFFICIENTEMENTE
CORRETTO
(Devono essere presenti almeno 4
indicatori; ma con frequenza irregolare bastano 3 indicatori)
≤5
COMPORTAMENTO
SCORRETTO
Documento Finale Consiglio di Classe
Dimostra interesse partecipa e dà contributi al lavoro scolastico in modo alterno
Non sempre adempie alle consegne
Si comporta nel complesso in modo rispettoso, anche se a volte
risulta troppo vivace o troppo indifferente, sia durante le attività curricolari ed extra-curricolari, sia nei momenti informali, nei confronti
di tutto il personale della scuola
Non sempre rispetta le regole dell’Istituto ed è stato oggetto,
nel corso del trimestre/pentamestre, di richiami verbali e di alcuni richiami scritti.
Frequenta le lezioni, ma presenta parecchi ritardi/uscite anticipate e assenze *
Dimostra interesse poco adeguato, partecipa in modo saltuario e dà contributi alterni al lavoro scolastico
Adempie con poca regolarità alle consegne
Si comporta nel complesso in modo rispettoso, anche se a volte
è elemento di disturbo per la vita della classe e dell’Istituto, sia durante le attività curricolari ed extra-curricolari, sia nei momenti informali, nei confronti di tutto il personale della scuola
Non sempre rispetta le regole dell’Istituto ed è stato oggetto,
nel corso del quadrimestre, di numerosi richiami verbali e scritti ai
quali sono seguiti o meno provvedimenti disciplinari non gravi
Frequenta le lezioni, ma presenta numerosi ritardi/uscite anticipate e assenze **
Per la valutazione insufficiente, che comporta la non ammissione al
successivo anno di corso o all’esame conclusivo del ciclo di studi , si
fa
riferimento all'art. 4 del D.M. 5/2009 in cui si afferma che tale
valutazione deve essere data :
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(Rif. Art.3 DM 5/2009)
1) esclusivamente in presenza di comportamenti di particolare gravità: questi sono considerati tali se comportano sanzioni disciplinari,
previste dal Regolamento di Istituto e dallo Statuto degli studenti e
delle studentesse, che determinano l'allontanamento temporaneo dello
studente dalla comunità scolastica per periodi superiori a 15 giorni;
2) se lo studente non dovesse dimostrare apprezzabili e concreti cambiamenti nel comportamento tali da evidenziare un sufficiente miglioramento nel suo percorso di crescita e di maturazione.
Il Consiglio di Classe è tenuto sempre a verbalizzare i comportamenti
negativi e a motivare le sanzioni comminate, nonché a coinvolgere in
modo tempestivo e attivo le famiglie in merito alla condotta dei propri figli.
 LEGGE 28 marzo 2003, n.53
Art. 2 Sistema educativo di istruzione e di formazione
b) … il secondo ciclo, finalizzato alla crescita educativa, culturale e professionale dei giovani attraverso il
sapere, il fare e l'agire, e la riflessione critica su di essi, è finalizzato a sviluppare l'autonoma capacità di
giudizio e l'esercizio della responsabilità personale e sociale;
 DPR 24 giugno 1998, n. 249
Art. 4 Disciplina
2. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica.
3. La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza
essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni.
Pertanto il voto di condotta tiene conto di due macro indicatori:
• la partecipazione all’attività didattica: interesse, rispetto delle consegne e frequenza
• l’acquisizione di una coscienza civile: comportamento nei confronti degli altri, utilizzazione delle
strutture della scuola, rispetto del regolamento, comportamento nelle uscite (viaggi d’istruzione, stage, scambi, visite didattiche).
Si ricorda che il voto di condotta fa media con gli altri voti (art. 2, c. 2 DM 5/2009) e pertanto il valore dato
cambia rispetto alla precedente normativa e assume la stessa valenza dei voti delle discipline: dal 10
dell’eccellenza al 6 della sufficienza. Inoltre nel triennio il voto di condotta influisce sull’attribuzione dei
crediti.
* Per il Voto 7:
Nel primo Trimestre il numero totale delle ore di ritardi + uscite anticipate non supera il limite di 15; i
giorni di assenza accumulati non superano il limite di 10, salvo le dovute eccezioni accertate dal Consiglio
di Classe previa giustificazione dei genitori.
Nel secondo Pentamestre il numero totale delle ore di ritardi + uscite anticipate non supera il limite di 25; i
giorni di assenza accumulati non superano il limite di 20, salvo le dovute eccezioni accertate dal Consiglio
di Classe previa giustificazione dei genitori.
**Per il voto 6:
Nel primo Trimestre il numero totale delle ore di ritardi + uscite anticipate supera il limite di 15; i giorni di
assenza accumulati superano il limite di 10, salvo le dovute eccezioni accertate dal Consiglio di Classe previa giustificazione dei genitori.
Nel secondo Pentamestre il numero totale delle ore di ritardi + uscite anticipate supera il limite di 25; i giorni di assenza accumulati superano il limite di 20, salvo le dovute eccezioni accertate dal Consiglio di Classe
previa giustificazione dei genitori.
Per il voto 5 si precisa quanto segue.
Se lo studente ha riportato sanzioni che abbiano comportato l’allontanamento temporaneo dalla comunità
scolastica per un periodo superiore a 15 giorni e non ha mostrato alcun segno di ravvedimento a seguito della
partecipazione a “un percorso di recupero educativo mirato all’inclusione, alla responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile, nella comunità scolastica”. (D.M 5/2009)
Documento Finale Consiglio di Classe
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Tali sanzioni sono determinate da:
la violazione della “dignità e del rispetto della persona umana ( ad es. violenza privata, minaccia, percosse, ingiurie, reati di natura sessuale etc.), oppure nell’ipotesi di azioni tali da mettere a rischio
l’incolumità delle persone (ad es. incendio o allagamento);
b) La gravità del fatto compiuto è giudicata tale da richiedere una deroga al limite dell’allontanamento fino a 15 giorni previsto dal 7° comma dell’art. 4 dello Statuto.
a)
(È opportuno precisare “che l’iniziativa disciplinare di cui deve farsi carico la scuola può essere assunta in
presenza di fatti tali da configurare una fattispecie astratta di reato prevista dalla normativa penale).
1) Sanzioni che comportano l’allontanamento dello studente dalla comunità scolastica fino al termine
dell’anno scolastico (Art. 4 - comma 9bis) in presenza delle seguenti ricorrenti condizioni:
a) situazioni di recidiva, nel caso di reati che violino la dignità e il rispetto per la persona umana, oppure atti di grave violenza o connotati da una particolare gravità tali da determinare seria apprensione a
livello sociale;
b) non sono esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella
comunità durante l’anno scolastico;
2) Sanzioni che comportano l’esclusione dello studente dallo scrutinio finale o la non ammissione
all’esame di Stato conclusivo del corso di studi (Art. 4 comma 9 bis e 9 ter) nei casi più gravi di quelli
già indicati al punto 2 ed al ricorrere delle stesse condizioni ivi indicate, il Consiglio d’istituto può disporre l’esclusione dello studente dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di Stato conclusivo del corso di studi (Comma 9 bis).
È importante sottolineare che le sanzioni disciplinari di cui ai punti B,C,D ed E possono essere irrogate soltanto previa verifica, da parte dell’istituzione scolastica, della sussistenza di elementi concreti e precisi dai
quali si evinca la responsabilità disciplinare dello studente (Comma 9 ter).
In ogni caso il voto è assegnato sulla base dei criteri previsti dal DM 5/2009, art, 3 e dei giudizi espressi
individualmente e collegialmente dai docenti componenti il Consiglio di classe.
Documento Finale Consiglio di Classe
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5. VERSO L’ESAME DI STATO
5. 1 COMMISSARI INTERNI
Il Consiglio di Classe ha provveduto a nominare i seguenti Commissari d’esame:
 Lingua straniera:
o Gabriella Menini Inglese L1
o Clara Passero Spagnolo L3/ Loredana Guccione Tedesco L3
 Storia DNL:
o Anna Maria Caponi
 Storia dell’arte e del territorio:
o Roberta Pizzicara
Note: tale scelta è dovuta alla necessità di avere un numero congruo di materie per la somministrazione della terza prova, visto che Francese e Storia sono già oggetto di verifica nella
quarta prova e, come tali, non previste in terza prova. Ovviamente in sede di colloquio, gli
alunni saranno esaminati da tre soli insegnanti interni.
5.2 SIMULAZIONI DI TERZA PROVA
TIPOLOGIA
B: 4 materie con 3
quesiti ciascuna
B: 3 materie con 4
quesiti ciascuna
NUMERO
MATERIE COINVOLTE
PROVE
1
Matematica Geografia
Storia dell’arte e Lingua straniera 3:
23-01.2014
del territorio
Spagnolo/Tedesco
1
Storia
Lingua straniera
29-04-2014 Matematica dell’arte e
1: Inglese
del territorio
Simulazione del 23-01-2014
Durata della simulazione: ore 2
Matematica
1. Un’impresa, per produrre calcolatrici, sostiene costi fissi valutabili in 1200 euro al mese e
costi variabili che corrispondono a 9 euro per ogni calcolatrice prodotta. Tenendo conto che
l’impresa può produrre al massimo 350 calcolatrici al mese, e che per ogni calcolatrice
venduta ricava 13,80 euro. Rappresenta le funzioni costo totale, ricavo, guadagno in uno
stesso piano cartesiano, utilizzando unità di misura per le quali un quadretto sull’asse delle
ascisse corrisponda a 20 calcolatrici e un quadretto sull’asse delle ordinate corrisponda a
400 euro: Qual è il massimo guadagno? Qual è il numero minimo di calcolatrici da produrre in un mese per non essere in perdita?
2. Per la produzione di un articolo, un’azienda può scegliere fra due diverse linee di produzione:
 Linea A: spese fisse di 500 euro e un costo unitario di 20 euro per ogni unità prodotta;
 Linea B: spese fisse di 975 euro, cui va aggiunto un ulteriore costo uguale (in euro) al 4%
del quadrato del numero delle unità prodotte.
Quale linea sarà preferibile, per l’azienda al fine di minimizzare i costi, a seconda del numero x di unità di articoli da produrre?
Documento Finale Consiglio di Classe
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3. Un’azienda necessita di 4 000 q di una certa materia prima ogni anno. Ogni ordine di tale
materia prima comporta una spesa di 30 euro; inoltre, le spese di magazzinaggio ammontano a 6 euro al quintale all’anno. Determinare:
a) il numero di quintali da ordinare ogni volta per rendere minimo il costo annuo complessivo di gestione del magazzino e il valore di tale costo minimo;
b) il numero di ordini da effettuare in un anno e la periodicità di ogni ordine.
Geografia
1. E’ possibile avere informazioni sulla “infanzia” di una popolazione attraverso una piramide
di età’?
2. Spiega perché in alcuni paesi il numero di femmine è minore di quello dei maschi non solo
alla nascita.
3. Perché la lotta alla povertà comincia dall’istruzione?
Storia dell’arte e del territorio
Documento Finale Consiglio di Classe
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Lingua straniera 3 Spagnolo
1. Explica en qué consistia la adividad de recaudación de dinero del grupo terrorista de ETA.
2. ¿ Cual es el « significado universal » del Guernica de Picasso?
3. Explica qué incluye un itinerario de un paquete de viaje.
Lingua straniera 3 Tedesco
Antworten Sie auf folgende Fragen :
1. Was versteht man unter dem Begriff “Telearbeit”?
2. Was ist “Flexibilisierung”?
3. Was sind die neuen Büroräume, wo man “nie mehr einsam” ist?
(Max. 20 Zeilen)
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Simulazione del 29-04-2014
Durata della simulazione: ore 2
Matematica
1. Rappresenta e commenta il diagramma di redditività del seguente problema: un’azienda ha
un costo fisso di 3000 € per produrre un bene al quale si aggiunge una spesa per la materia
prima di 4 € per ogni bene prodotto, il bene viene rivenduto a 5,20 €. Qual è la produzione
che consente il massimo guadagno supponendo che tutta la produzione venga venduta e la
capacità massima non può superare i 15000 beni?
2. La domanda di un dato bene è espressa dalla funzione
, essendo x la
quantità richiesta e prodotta in un anno e p il prezzo unitario di vendita (in euro), per la
produzione del bene viene sostenuto un costo fisso di 6000 euro e un costo variabile di 150
euro per ogni unità prodotta. Determinare la quantità x che deve essere prodotta e venduta
in un anno per conseguire l’utile massimo, e il valore di tale utile.
3. Determina il massimo e il minimo della funzione
soggetta ai vincoli:
{
4. Determina i punti di massimo e minimi relativi e i punti di sella della seguente funzione:
Storia dell’arte e del territorio
1. La nuova architettura dell’800 utilizza nuovi materiali e viene definita “Storicismo” e
“Eclettismo”: spiega il significato dei due termini.
2. Protagonisti della nuova architettura furono architetti ed ingegneri. Indica il perché dello
sdoppiamento delle due figure e perché comincia ad affermarsi la nuova figura professionale dell’ingegnere.
3. Elenca le caratteristiche dell’architettura in ferro, spiegandone brevemente i vantaggi e/o gli
svantaggi.
Inglese
1. The People’s Charter was formed by six points. List them.
2. Describe the different policy of the two main parties during the Victorian Age.
3. In what terms can Dickens’s Oliver Twist be considered a social novel?
4. Talk about O. Wilde’s social criticism in his prose, with specific reference to The Picture of Dorian Gray.
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Indicazioni per gli Esami: viste le indicazioni ministeriali ed esaminati gli esiti delle prove di simulazione, il C.d.C. si esprime in via definitiva per la somministrazione della tipologia reputando tale
opzione più opportunamente adeguata alla identificazione della varietà dei livelli acquisitivi presenti nella classe.
5.3 LE AREE DISCIPLINARI
Secondo il Decreto Ministeriale 18 settembre 1998, n.358, ai fini della correzione delle prove scritte
e dell’espletamento del colloquio, le materie dell’ultimo anno dei corsi di studio della scuola secondaria superiore sono raggruppabili in aree disciplinari, secondo una tabella di riferimento. Pertanto,
fermo restando la responsabilità collegiale della Commissione, si possono organizzare i lavori per
aree disciplinari, con almeno due docenti per area.
In relazione al percorso EsaBac, il consiglio di classe ha deliberato le due seguenti sottocommissioni:
a) Area Linguistico-matematica che include le Lingue straniere e Matematica.
b) Area Linguistico-storico-letterararia che include Italiano, Storia e Storia dell’arte e del territorio.
5.4 ARGOMENTO DI APERTURA DEL COLLOQUIO
Secondo il regolamento del nuovo esame di stato il colloquio ha inizio con un argomento o con la
presentazione di esperienze di ricerca e di progetto, anche in forma multimediale, scelti dal/dalla
candidato/a.
Il/la candidato/a presenterà alla Commissione una mappa concettuale dell’argomento – ricerca –
progetto che ha scelto e relativa bibliografia.
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6. IL PERCORSO DIDATTICO PER DISCIPLINE
MATEMATICA APPLICATA
Docente Anna Prof.ssa Bitonti
1. OBIETTIVI REALIZZATI
Gli alunni motivati e studiosi possiedono una conoscenza mediamente discreta; altri, che hanno lavorato con discontinuità, evidenziano conoscenze frammentarie e superficiali; infine per i meno impegnati e partecipi la conoscenza risulta insufficiente, a seguito anche di lacune precedenti. Gli
alunni sanno utilizzare le conoscenze acquisite in modo differenziato: alcuni riescono ad applicare
le conoscenze apprese in maniera corretta e organizzata, altri non riescono ad utilizzarle sia per
l’inadeguata e frammentaria preparazione che per la mancanza di uno studio costante. Alcuni hanno
evidenziato difficoltà nel risolvere gli esercizi e nel riconoscere la consegna dei problemi proposti
sia in classe che a casa, riuscendovi solo se guidati dall’insegnante.
Un gruppo di alunni è in grado di utilizzare consapevolmente gli elementi di calcolo inerenti i vari
temi affrontati e sa applicare in modo autonomo quanto appreso. Alcuni alunni evidenziano difficoltà nell’organizzare le conoscenze e rielaborare i contenuti.
2. CONTENUTI
GEOMETRIA ANALITICA: la retta nel piano cartesiano; la parabola nel piano cartesiano; la funzione
FUNZIONI ECONOMICHE IN UNA VARIABILE: funzione della domanda dipendente dal prezzo
di un bene. Funzione costi di produzione. Funzione costo unitario. Funzione ricavo. Funzione guadagno o profitto.
LA RICERCA OPERATIVA E LE SUE FASI:
Cenni storici Le fasi della ricerca operativa, la classificazione dei problemi di decisione, i problemi
di scelta in condizioni di certezza nel caso continuo, il grafico della funzione obiettivo è una retta: il
diagramma di redditività; il grafico della funzione obiettivo è una parabola con vincoli di segno e
con vincolo tecnico; il grafico della funzione obiettivo è un’iperbole; i problemi di scelta nel caso
discreto: cenni al criterio marginalista. Il problema delle scorte, un modello semplificato, il problema delle scorte di magazzino con sconti di quantità. La scelta fra più alternative: problemi di minimo e massimo con funzioni lineari; la scelta fra funzioni di tipo diverso: retta-parabola; i problemi
di scelta in condizioni di incertezza con effetti immediati: il criterio del valore medio, il criterio della valutazione del rischio. I problemi di decisione con effetti differiti il criterio della preferenza assoluta, il criterio dell’attualizzazione, il risultato economico attualizzato, il criterio del tasso di rendimento interno, investimenti industriali con stessa durata e con durata diversa; la scelta fra mutuo e
leasing.
LA PROGRAMMAZIONE LINEARE: le disequazioni di primo grado in due variabili, i sistemi di
disequazioni lineari in due variabili, le linee di livello, il metodo grafico, campo di scelta, regione
ammissibile. Massimi e minimi delle funzioni obiettivo. Problemi di P.L. di tipo economico in due
variabili: metodo grafico, determinazione dei massimi e minimi i problemi di programmazione in
tre variabili riconducibili a due risolti con il metodo grafico.
Documento Finale Consiglio di Classe
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LE FUNZIONI DI DUE VARIABILI: definizione di funzione reale di due variabili reali, la ricerca
del dominio, definizione di limite finito, definizione di funzione continua, definizione di derivate
parziali, il piano tangente a una superficie, le derivate parziali seconde, definizione di massimi e
minimi, teorema di Weierstrass la ricerca dei massimi e dei minimi relativi mediante le derivate
parziali, i punti stazionari, hessiano di una funzione, calcolo di estremi liberi di funzioni razionali,
teorema di Schwarz, massimi e minimi vincolati con vincolo lineare: il metodo di sostituzione. Applicazioni economiche: la determinazione del massimo profitto di due beni in regime di concorrenza
perfetta, la determinazione del massimo profitto di due beni in regime di monopolio
3. TEMPI
N. ore previste (33 x 3) 99
N. ore effettive 93
4. METODI DIDATTICI
FREQUENZA
Metodi didattici
1



2
3
4
Lezione frontale
Discussione guidata
Lavoro di gruppo
5
X
Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre
5. STRUMENTI E MEZZI
 Lavagna tradizionale e lavagna luminosa, videoproiettore
 Appunti
 Materiale fotocopiato
 Materiale raccolto a casa individualmente dagli studenti in Internet e biblioteca

Manuale in adozione
Autori: M. Trovato
Titolo: Metodi e strumenti di matematica per l’economia Erica Vol.3
Casa Editrice: Ghisetti e Corvi
6. STRUMENTI E MODALITA’ DI VERIFICA
Tipologia di verifica





Prove scritte
Interrogazione orale
Prova strutturata/semistrutturata
Risoluzione di casi/problemi
Simulazioni prove d’esame
Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre
1
FREQUENZA
2
3
4
5
X
X
X
Prof.ssa
Anna Bitonti
Documento Finale Consiglio di Classe
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ITALIANO
Prof.ssa Caponi Anna Maria
1. OBIETTIVI MEDIAMENTE REALIZZATI
ORALE
a) Parafrasi e analisi di un testo poetico; esposizione, in modo critico, dei contenuti del testo
poetico.
b) Analisi di un testo narrativo ed esposizione, in modo critico, dei contenuti del testo narrativo.
c) Esposizione, con un linguaggio appropriato, della poetica dell’autore.
d) Sapere contestualizzare il periodo storico nel quale l’autore è vissuto e la corrente letteraria
di appartenenza.
e) Confrontare i diversi periodi culturali.
SCRITTO
a) Strutturare in modo logico e coerente un saggio breve, argomentativo o espositivo, di letteratura, di storia e di attualità, formalmente corretto.
b) Usare correttamente la sintassi e la grammatica della lingua italiana.
2. CONTENUTI
1. ROMANTICISMO
Polemica classico-romantica in Italia, analisi dei contenuti dei principali manifesti, particolare riferimento ai documenti della poetica di A. MANZONI e di G. LEOPARDI.
G. LEOPARDI: vita, personalità, poetica, produzione e valutazioni critiche.
Il rapporto con la cultura Illuministica e con il Romanticismo italiano.
La poetica del vago e indefinito.
La filosofia del Pessimismo in riferimento alla produzione letteraria.
Lettere e scritti autobiografici, particolare riferimento ai Ricordi e allo Zibaldone.
I Canti, Struttura e tematiche, particolare riferimento ai seguenti testi:
L’Infinito;
Canto notturno di un pastore errante dell’Asia;
A se stesso.
La ginestra o il fiore del deserto, lineamenti generali, struttura e tematiche.
Le Operette morali, struttura, tematiche, personaggi, valutazioni critiche, particolare riferimento alle seguenti operette:
Dialogo di un venditore di almanacchi;
Dialogo della Natura e di un Islandese;
Cantico del gallo silvestre.
2. Aspetti generali e componenti del POSITIVISMO in riferimento alla Letteratura italiana
nella seconda metà dell’800.
3. Lineamenti di metodologia critica con particolare riferimento all’attività di F. DE SANCTIS e alla Storia della Letteratura Italiana.
Documento Finale Consiglio di Classe
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4. SCAPIGLIATURA MILANESE
Componimenti e sviluppo del movimento in Italia.
I. U. TARCHETTI: vita, personalità, poetica, produzione e valutazioni critiche,
particolare riferimento ai seguenti testi:
Memento, in Disjecta;
La lettera U, in Racconti, confronto con il testo di A. RIMBAUD, Vocali.
5. NATURALISMO francese e VERISMO italiano.
VERGA G.: vita, personalità, poetica, produzione e valutazioni critiche.
Caratteristiche della produzione preverista.
Passaggio al Verismo, documenti principali.
Novelle, aspetti generali e tematiche delle raccolte principali.
Vita dei campi, struttura, tematiche, personaggi, valutazioni critiche, particolare riferimento
alla novella Fantasticheria.
Novelle rusticane, struttura, tematiche, personaggi, valutazioni critiche, particolare riferimento alle novelle Libertà e La roba.
Il ciclo dei vinti, obbiettivi generali e componenti.
I Malavoglia: struttura, tematiche, personaggi principali, valutazioni critiche, riferimento alla Prefazione al romanzo.
L. CAPUANA, recensione a I Malavoglia.
Mastro Don Gesualdo: lineamenti generali in riferimento alla struttura, le tematiche e ai personaggi principali.
6. DECADENTISMO
Componimenti e sviluppo del movimento in Italia e in Europa.
Particolare riferimento alla Letteratura francese nella seconda metà dell’800.
7. PASCOLI G.: vita, personalità, poetica, produzione e valutazioni critiche.
La poetica del fanciullino, riferimenti al saggio Il fanciullino, in Pensieri e discorsi.
Sintesi ed evoluzione della poesia pascoliana con particolare riferimento alla raccolta Myricae e ai seguenti testi:
Lavandare;
X Agosto;
Novembre.
Canti di Castelvecchio, struttura e tematiche, particolare riferimento alla poesia Il gelsomino
notturno.
8. D’ANNUNZIO G.: vita, personalità, poetica, produzione e valutazioni critiche.
Componenti e sviluppo della produzione dannunziana, dall’Estetismo al Superuomo.
Il Piacere, struttura, tematiche, personaggi principali, valutazioni critiche, particolare riferimento ai seguenti testi:
Ritratto allo specchio: Andrea Sperelli ed Elena Muti, libro III,
cap. II;
Una fantasia in bianco maggiore, libro III, cap. III.
La fase del Notturno.
Notturno, Lineamenti generali, in riferimento alla struttura e alle tematiche principali, riferimento ad alcuni esempi di prosa notturna.
Alcyone, struttura e tematiche, particolare riferimento ai seguenti testi:
La pioggia nel pineto;
La sera fiesolana.
Documento Finale Consiglio di Classe
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9. CREPUSCOLARISMO
Componimenti e sviluppo del movimento in Italia.
GOZZANO G.: vita, personalità, poetica, produzione e valutazioni critiche.
I Colloqui, tematiche principali in riferimento al poemetto Totò Merumeni, I, II, III, IV e V.
MORETTI M.: personalità e produzione poetica.
Il giardino dei frutti, tematiche principali, riferimento alla poesia A Cesena.
S. CORAZZINI: personalità e produzione poetica.
Piccolo libro inutile, tematiche principali in riferimento alla poesia Desolazione del povero
poeta sentimentale.
10. FUTURISMO
Componimenti e sviluppo del movimento in Italia.
MARINETTI F. T.: vita, personalità e produzione poetica.
Primo manifesto, componenti e tematiche.
Manifesto Tecnico della Letteratura Futurista, componenti e tematiche.
Sperimentalismo grafico.
Zang Tumb Tumb, tematiche principali, particolare riferimento ai seguenti testi:
Parole in libertà,
Indifferenza di due rotondità sospese.
PALAZZESCHI A.: personalità e produzione poetica.
L’incendiario, tematiche principali in riferimento alla poesia Lasciatemi divertire.
Poemi, tematiche principali in riferimento alla poesia Chi sono?
11. ERMETISMO, Lineamenti generali.
UNGARETTI G.: vita, personalità, poetica, produzione e valutazioni critiche.
Struttura e tematiche delle raccolte L’Allegria, Sentimento del tempo e Il dolore.
L’allegria, tematiche principali in riferimento ai seguenti testi:
Allegria di naufragi,
San Martino del Carso,
I fiumi.
Sentimento del tempo, tematiche principali in riferimento alla poesia La madre.
Il dolore, tematiche principali in riferimento alla sezione Per il figlio morto, 1-5-8-11.
12. ITALO SVEVO: vita, personalità, poetica, produzione e valutazioni critiche.
Una vita e Senilità, struttura, tematiche e personaggi principali.
La coscienza di Zeno: struttura, tematiche, personaggi principali, valutazioni critiche,
riferimenti ai capitoli VII e VIII del romanzo.
13. RIVISTE FIORENTINE del primo 900.
" Il Leonardo "
" La Voce "
" L’Unità "
" Hermes "
" IL regno "
" Lacerba "
3. TEMPI
N. ore previste (33 x n. ore settimanali) 99
N. ore effettive 84 (al 9 maggio 2014)
Documento Finale Consiglio di Classe
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4. METODI DIDATTICI
FREQUENZA
Metodi didattici
1



Lezione frontale
Discussione guidata
Lavoro di gruppo
2
3
4
5
X
X
X
X
Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre
5. STRUMENTI E MEZZI
 Lavagna tradizionale e lavagna luminosa.
 Appunti.
 Materiale fotocopiato.
 Materiale raccolto a casa individualmente dagli studenti in Internet e biblioteca.
Manuale in adozione
G. BALDI, S. GIUSSO, M. RAZETTI, G. ZACCARIA, Il Piacere dei testi, Giacomo Leopardi, ed.
Paravia, 2012.
G. BALDI, S. GIUSSO, M. RAZETTI, G. ZACCARIA, IL Piacere dei testi, vol. 5, ed. Paravia,
2012.
G. BALDI, S. GIUSSO, M. RAZETTI, G. ZACCARIA, IL Piacere dei testi, vol. 6, ed. Paravia,
2012.
6. STRUMENTI E MODALITA’ DI VERIFICA
Tipologia di verifica





Prove scritte
Interrogazione orale
Prova strutturata/semistrutturata
Risoluzione di casi/problemi
Simulazioni prove d’esame
Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre
1
FREQUENZA
2
3
4
X
X
5
X
Prof.ssa
Caponi Anna Maria
Documento Finale Consiglio di Classe
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STORIA
Prof.ssa Caponi Anna Maria
1. OBIETTIVI MEDIAMENTE REALIZZATI
a)
b)
c)
d)
e)
f)
Abitudine alla riflessione critica sulle problematiche storiche e attuali.
Capacità di approfondimento individuale delle tematiche storiche.
Periodizzare gli avvenimenti storici.
Delineare cause, svolgimento e conseguenze di un fatto storico.
Sapere collegare periodi storici diversi.
Individuare e sintetizzare le trasformazioni sociali, economiche, politiche e culturali del passato.
g) Collegare i fatti storici che riguardano uno stesso periodo.
h) Utilizzare la terminologia specifica della disciplina.
2. CONTENUTI
1. LA RIVOLUZIONE ITALIANA
Problematiche politiche, sociali ed economiche.
2. ECONOMIA, SOCIETA' E STATI NELL' ETA' DELL' IMPERIALISMO
IN EUROPA.
La nuova fase della Rivoluzione industriale.
La costituzione degli imperi coloniali.
3. I MOVIMENTI OPERAI.
La formazione delle classi operaie.
Il socialismo marxista.
La Prima Internazionale.
Il movimento operaio italiano.
La Seconda Internazionale.
4. CULTURA LAICA E MOVIMENTI CRISTIANI IN EUROPA.
I nazionalismi.
Trasformazioni sociali e questioni religiose.
Le diverse tendenze del cattolicesimo.
La condanna dei principi liberali e l’infallibilità del Papa.
Il cattolicesimo sociale.
5. LE GRANDI POTENZE.
La Germania nell’età di Bismarck.
La Terza Repubblica in Francia.
La Gran Bretagna, liberali e conservatori.
Fermenti sociali e politici nell’Impero russo.
La politica dell’Europa occidentale tra Ottocento e Novecento.
6. L’ITALIA DURANTE LA PRIMA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE.
DALLA SINISTRA ALL’ ETA’ GIOLITTIANA.
Le carenze dello Stato Liberale.
La Sinistra al potere.
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Le crisi sociali nell’età di Crispi.
La crisi dello Stato Liberale.
L’età giolittiana.
7. LA PRIMA GUERRA MONDIALE.
Gli schieramenti internazionali contrapposti.
L’inizio del conflitto (1914-1915).
L’Italia, dalla neutralità all’intervento.
La guerra di posizione e le sue conseguenze politiche, sociali ed economiche.
La svolta della guerra (1916-1917).
Il crollo degli Imperi centrali e la fine della guerra.
I trattati di pace e la Società delle Nazioni.
Le conseguenze della guerra.
8. IL DOPOGUERRA IN EUROPA.
I problemi del dopoguerra.
L’edificazione del regime comunista in Russia fino alla morte di Lenin.
La Repubblica di Weimar in Germania.
Il riassetto delle democrazie occidentali: Inghilterra, Francia e Stati Uniti.
9. IL FASCISMO IN ITALIA.
La fine dello Stato Liberale.
Il Fascismo, dalla marcia su Roma al delitto Matteotti.
L’organizzazione dello Stato Fascista.
10. GLI ANNI TRENTA IN EUROPA E NEL MONDO.
Dalla morte di Lenin allo Stalinismo in Russia.
La crisi del 1929 in America e la politica del New Deal.
Effetti della crisi economica in Europa.
Il Regime Nazista in Germania.
L’Imperialismo di Mussolini e la diffusione dei regimi fascisti e autoritari in
Europa.
I Fronti Popolari e la guerra civile in Spagna.
11. LA SECONDA GUERRA MONDIALE.
L’Europa e il mondo verso un nuovo conflitto.
Lo scoppio della guerra (1939-1940).
Gli anni decisivi (1941-1942).L’attacco tedesco alla Russia e l’attacco
del Giappone agli Stati Uniti.
I movimenti di Resistenza in Europa.
Il tracollo dell’Italia e la fine del Regime Fascista (1943).
La liberazione della Francia e dell’Italia.
La sconfitta della Germania.
La preparazione del dopoguerra (Conferenza di Jalta).
La sconfitta del Giappone.
Gli anni cinquanta in Europa e le cause della guerra fredda.
12. L’ITALIA REPUBBLICANA (1945-1948)
L’immediato dopoguerra.
La nascita della Repubblica.
De Gasperi, i governi di centro e l’Europa.
Documento Finale Consiglio di Classe
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3. TEMPI
N. ore previste (33 x n. ore settimanali) 66
N. ore effettive 70 (al 9 maggio 2014)
4. METODI DIDATTICI
FREQUENZA
Metodi didattici
1



Lezione frontale
Discussione guidata
Lavoro di gruppo
2
3
4
5
X
X
X
Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre
5. STRUMENTI E MEZZI
 Lavagna tradizionale e lavagna luminosa.
 Appunti.
 Materiale fotocopiato.
 Materiale raccolto a casa individualmente dagli studenti in Internet e biblioteca.
Manuale in adozione
A. BRANCATI, T. PAGLIARANI, Dialogo con la storia, Il Novecento, vol. 3, ed. La Nuova Italia,
2004.
6. STRUMENTI E MODALITA’ DI VERIFICA
Tipologia di verifica





Prove scritte
Interrogazione orale
Prova strutturata/semistrutturata
Risoluzione di casi/problemi
Simulazioni prove d’esame
Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre
1
FREQUENZA
2
3
4
X
X
5
Prof.ssa
Caponi Anna Maria
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STORIA ESA.BAC
Prof.ssa Caponi Anna Maria
1. OBIETTIVI MEDIAMENTE REALIZZATI
Il mio lavoro, durante il corso del triennio di studi, è stato finalizzato alla quarta prova ministeriale
scritta di storia che presuppone i seguenti obiettivi, realizzati anche grazie alla collaborazione
dell’insegnante conversatrice madrelingua, prof.ssa Lachaud Sylvie.
a) Capacità di comprensione di un documento storico in lingua francese, explication d’un document
d’histoire.
b) Capacità di svolgere un’analisi comparata di una serie di documenti in lingua francese, étude
d’un ensemble documentaire.
c) Capacità di strutturare e redigere in forma corretta un saggio breve di argomento storico in lingua
francese, la composition d’histoire, 600 parole.
d) Utilizzare la terminologia specifica della disciplina nella lingua francese.
2. CONTENUTI
1. Le Second Empire (1852-1870)
Napoléon III, le coup d’état du 2 décembre 1851.
Les progrès du suffrage universel.
L’économie de la France sous le Second Empire.
2. L’époque industrielle (1850-1939)
L’héritage de la première révolution industrielle.
L’industrie en Europe vers 1850 et dans les années 1930.
L’industrialisation du monde de 1850 à 1939.
Les mutations de l’industrie de 1850 à 1939.
3. La France dans la seconde guerre mondiale (1940-1944)
La France vaincue.
La France coupée en deux.
La France résistante.
La France libérée.
Charles de Gaulle (1890-1970).
4. Le monde au lendemain de la guerre
La défaite de l’Axe Berlin-Rome-Tokyo.
Le monde, année zéro.
Les conférences de Yalta et de Potsdam.
L’Europe en 1945.
Quel monde reconstruire?
La création de l’ONU.
5. Vers une société post-industrielle
Les Trente Glorieuses.
Crise ou dépression à partir des années 1970?
Le monde face à la dépression économique.
Une économie mondialisée.
Les aspects de la mondialisation.
6. La décolonisation: les problématiques politiques, économiques et sociales.
La guerre d’Indochine, 1940 – 1945, en résumé.
La guerre d’Algérie, 1954 – 1962.
7. Le monde dans la guerre froide de 1947 au début des années 1990.
Un monde coupé en deux.
Berlin, première crise de la guerre froide.
Documento Finale Consiglio di Classe
Pagina 38
Les conséquences de la crise de Berlin.
La guerre froide de 1949 à 1962: la guerre de Corée, 1950; La crise de Cuba, 1962.
La crise entre la Chine et l’U.R.S.S., 1947 – 1970.
La guerre du Vietnam, 1962 – 1975.
Le printemps de Prague, 1968.
L’envahissement de l’Afghanistan par les Soviétiques, 1979.
La chute du mur de Berlin et la réunification de l’Allemagne.
La fin de l’Empire soviétique, 1991.
La fin de la guerre froide.
3. TEMPI
N. ore previste (33 x n. ore settimanali) 33
N. ore effettive 28 (al 9 maggio 2014)
4. METODI DIDATTICI
FREQUENZA
Metodi didattici
1



Lezione frontale
Discussione guidata
Lavoro di gruppo
2
3
4
5
X
X
X
Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre
5. STRUMENTI E MEZZI
 Lavagna tradizionale e lavagna luminosa.
 Appunti.
 Materiale fotocopiato.
 Materiale raccolto a casa individualmente dagli studenti in Internet e biblioteca.
Manuale in adozione
LAMBIN JEAN MICHEL, Histoire , Tles, ES/L/S, ed. Hachette, 2002.
6. STRUMENTI E MODALITA’ DI VERIFICA
Tipologia di verifica





Prove scritte
Interrogazione orale
Prova strutturata/semistrutturata
Risoluzione di casi/problemi
Simulazioni prove d’esame
Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre
1
FREQUENZA
2
3
4
X
X
5
X
Prof.ssa
Caponi Anna Maria
Documento Finale Consiglio di Classe
Pagina 39
INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA
Prof.ssa Valeria Galati
1. OBIETTIVI REALIZZATI
L’IRC è un “laboratorio di cultura e umanità perché porta un contributo imprescindibile alla maturazione globale, culturale e umana, degli studenti che si avvalgono di questa disciplina. I contenuti
della religione cattolica, infatti, divengono risorsa determinante per la comprensione di aspetti fondamentali della nostra tradizione storica e vivente e insieme sono ricchezza di senso per comprendere se stessi, il mondo, la vita e il mistero in cui essa è immersa”.
Della classe 5I sono 20 (su 26) gli alunni che si sono avvalsi dell'insegnamento di Religione. La
maggior parte ha raggiunto un livello di conoscenze adeguato. In generale gli alunni hanno partecipato con interesse alle lezioni e si sono dimostrati sereni, motivati e disponibili al dialogo educativo; hanno saputo cogliere, con entusiasmo, il valore interdisciplinare del programma.
La continuità nell'ascolto e la partecipazione assidua ha permesso a molti di loro di accostarsi ad alcune grandi tematiche del programma con spirito critico e, in taluni casi, attraverso contributi personali, maturando così capacità di coinvolgimento e rielaborazione.
2. CONTENUTI
IL DECALOGO
 Il Cantico dei Cantici. L'amore umano immagine di Dio.
 L'amore, il matrimonio e la morale cristiana.
IL DECALOGO
 “Non rubare”: sviluppo, ricchezza e povertà.
 I paesi in via di sviluppo. Le cause dell'emigrazione.
DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA
 La prima comunità cristiana: “forma di vita sociale meravigliosa”.
 Atti degli apostoli 4,32-35 e la lettera a Diogneto.
 La dottrina sociale della Chiesa.
 La Rerum Novarum.
 Promozione integrale dell’uomo e solidarietà, l’insegnamento di Paolo VI e Giovanni Paolo II.
IL VOLTO DI GESU’ NELLA MUSICA
 Fabrizio De Andrè: Preghiera in gennaio, Si chiamava Gesù.
La buona novella: Le tre madri, Il testamento di Tito. Smisurata preghiera.
IL VOLTO DI GESU’ NELLA LETTERATURA POPOLARE
 Dario Fo: Mistero buffo. Il grammelot, Il miracolo delle nozze di Cana
IL VOLTO DI GESU’ NELLA LETTERATURA
 Dante Alighieri: L’ultimo canto del Paradiso.
IL VOLTO DI GESU’ NELLA LETTERATURA
 Fedor Dostoevskij: I fratelli Karamazov “La leggenda del grande inquisitore”.
 Arte, letteratura, musica e cristianesimo. Relazione delle tesine di religione.
3. TEMPI
N. ore previste (33 x n. 1 ora settimanale) 33
N. ore effettive 30
4. METODI DIDATTICI
FREQUENZA
Metodi didattici
1
Documento Finale Consiglio di Classe
2
3
4
5
Pagina 40



X
X
Lezione frontale
Discussione guidata
Lavoro di gruppo
X
Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre
5. STRUMENTI E MEZZI
 Lavagna tradizionale e lavagna luminosa, videoproiettore, computer
 Appunti
 Materiale fotocopiato
 Materiale raccolto a casa individualmente dagli studenti in Internet e biblioteca
 Sussidi visivi (fotografie, cartelloni)
 Sussidi sonori (cd)
 Sussidi audiovisivi (film, documentari, dvd)
 Libri, articoli di giornale, documenti, schede aperte, tabelle
Manuale in adozione
Autore Sergio Bocchini
Titolo “Nuovo Religione e Religioni”
Casa Editrice EDB
6. STRUMENTI E MODALITA’ DI VERIFICA
Tipologia di verifica




Prove scritte
Prove orali
Osservazioni sistematiche all’interno delle discussioni
Relazione di argomenti scelti
Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre
7. INIZIATIVE COMPLEMENTARI E INTEGRATIVE
La classe ha partecipato alle seguenti iniziative:
ANNO
INIZIATIVA
TITOLO
2011-12 Lezione-concerto “Il vangelo secondo De Andrè”,
(III)
letteratura e cristianesimo in dialogo
2012-13 Spettacolo
"Come pietra solcata dal vento",
(IV)
voci, immagini e musica dal librodiario di Cecilia Poli
2012-13 Progetto
"Di bene in meglio"
(IV)
2013-14 Lezione-concerto “Domande e stelle”,
(V)
letteratura e cristianesimo in dialogo
2013-14 Lezione-concerto “Gratuità della bellezza”,
(V)
letteratura e cristianesimo in dialogo
1
FREQUENZA
2
3
4
5
X
X
X
X
LUOGO
Brescia
IIS Lunardi
Brescia
San Barnaba
Brescia
Coop
Brescia
IIS Lunardi
Brescia
IIS Lunardi
DATA
14/01/12
10/11/12
08/02/13
19/02/14
26/02/14
Prof.ssa
Valeria Galati
Documento Finale Consiglio di Classe
Pagina 41
FRANCESE L2
Prof.ssa Luisella Gilardoni
1. OBIETTIVI REALIZZATI
Lo studio della lingua francese/italiana, nella prospettiva del rilascio del doppio diploma, è volto a
formare dei cittadini che siano in grado di comunicare al livello di competenza di “utilizzatore indipendente” in questa lingua (livello B2 del QCER) e di comprenderne l’universo culturale, che si è
costruito nel tempo.
Obiettivi
L’allievo è in grado di
 comprendere le idee principali di testi complessi su argomenti sia concreti che astratti, comprese le discussioni tecniche nel proprio settore di specializzazione;
 interagire con relativa scioltezza e spontaneità tanto che l'interazione con un parlante nativo
avviene senza eccessiva fatica e tensione;
 produrre testi chiari e articolati su un'ampia gamma di argomenti e esprimere un'opinione su
un argomento di attualità, esprimendo i pro e i contro delle diverse opzioni.
Competenze interculturali:
L’allievo è in grado di:
 stabilire relazioni fra la cultura di partenza e quella del Paese partner;
 riconoscere le diversità culturali e mettere in atto le strategie adeguate per avere contatti con
persone di altre culture;
 riconoscere gli stereotipi ed evitare comportamenti stereotipati;
 orientarsi nel patrimonio culturale relativo alla DNL e padroneggiarne le nozioni essenziali.
Versante letterario
Finalità
Il percorso di formazione integrata persegue lo scopo di formare un lettore autonomo in grado di
porre in relazione le letterature dei due Paesi, in una prospettiva europea e internazionale. Tale percorso sviluppa la conoscenza delle opere letterarie più rappresentative del paese partner, attraverso
la loro lettura e l’analisi critica.
Competenze
Lo studente, al termine del percorso di formazione integrata, è in grado di:
 padroneggiare la lettura di differenti tipi di testi;
 produrre testi scritti di vario tipo, padroneggiando i registri linguistici;
 condurre un’analisi del testo articolata sui quattro assi essenziali: retorico, poetico, stilistico,
ermeneutico.
Il livello raggiunto dagli studenti, con i quali il rapporto stato sereno e costruttivo, è eterogeneo per
capacità, impegno, interesse e partecipazione. Un buon gruppo di loro dimostra un livello di preparazione soddisfacente, con punte di eccellenza, un altro si attesta sulla piena sufficienza, mentre un
terzo, più ristretto, evidenzia ancora qualche difficoltà, legate soprattutto a lacune pregresse.
La continuità didattica è stata garantita solo in 4^ e 5^ e solo in questi due anni, gli alunni hanno effettivamente svolto il loro lavoro in ottica ESABAC.
Documento Finale Consiglio di Classe
Pagina 42
2. CONTENUTI
Il programma di letteratura si compone, nell’arco del triennio, di 9 tematiche culturali; la scelta di autori e testi è lasciata all’insegnante, che definisce con ampi margini di libertà i contenuti del programma di formazione integrata sui tre
anni.
Si è preferito procedere attraverso l’analisi di più brani per avvicinare gli alunni al testo letterario, “questo sconosciuto”, nel tentativo di ricostruire la storia della letteratura e del periodo storico.




La poesia della modernità: i poeti maledetti
Piccolo dizionario di poesia
La condizione del poeta
La creazione letteraria
Testi tratti dalle opere di Baudelaire, Verlaine e Rimbaud
 Baudelaire
da Les Fleurs du mal :
L’Albatros (page 325)
Correspondances (page 326)
Harmonie du soir (page 329)
Spleen III (page 334)
Spleen IV (testo fornito dall’insegnante)
 Verlaine
da Poèmes saturniens : Chanson d’automne (testo fornito dall’insegnante)
da Romances sans paroles : Il pleure dans non coeur (page 345)
da Jadis et Naguère : Art poétique (page 346)
 Rimbaud
 da Poésies :
Le dormeur du val (testo fornito dall’insegnante)
Voyelles (page 354)
da Recueil Demeny : Ma bohème (page 348)



Il Realismo e il Naturalismo
Cenni sulle correnti letterarie
Il punto di vista e la focalizzazione
Testi tratti dalle opere di Stendhal, Balzac, Flaubert, Maupassant e Zola
 Stendhal
da Le Rouge et le Noir :
« Un petit jeune homme de dix-huit à dix-neuf ans » (page 372)
« Je viens pour être précepteur, Madame (page 373)
« Julien le révolté » (testo fornito dall’insegnante)
Visione di alcune sequenze del film di Claude Autant-Lara 1954
 Balzac
da Le Père Goriot :
Incipit (testo fornito dall’insegnante)
« Le père Goriot réduisit encore ses dépenses » (page 385)
« La clef du pouvoir » (page 386)
« À nous deux maintenant (page 388)
Visione di alcune sequenze del film di Jean-Daniel Verhaeghe 2004
 Flaubert
da Madame Bovary :
« Deux bandeaux noirs » (page 413)
« L’attirante fantasmagorie des réalités sentimentales » (page 415)
« Un jeune homme à chevelure blonde la regardait » (page 417)
Documento Finale Consiglio di Classe
Pagina 43
« Leurs doigts se confondirent » (page 419)
« Au galop de quatre chevaux … » (page 423)
« L’agonie et la mort d’Emma » (testo fornito dall’insegnante)
Excipit (testo fornito dall’insegnante)
Visione di alcune sequenze del film di Claude Chabrol 1991
 Zola
da Thérèse Raquin : Préface (page 440)
da Le Roman expérimental : « Et bien ! En revenant au roman » (page 444)
da Le ventre de Paris : « Les légumes s’éveillaient davantage… » (page 441)
da L’assommoir :
« La rencontre avec l’alambic » (testo fornito dall’insegnante)
« Que de tableaux, sacredié ! » (page 442)
« Un gueuleton » (page 443)
da Germinal :
« Pas une parole n’était échangée » (page 447)
« La sueur du peuple » (page447)
 La ricerca di nuove forme dell’espressione letteraria e i rapporti con le altre manifestazioni artistiche
Testi tratti dalle opere di
 Apollinaire, Breton, Eluard e Prévert (poesia)
 Apollinaire
da Alcools :
Zone (page 482)
Le Pont Mirabeau (page 484)
 Breton
Manifeste du surréalisme (pages 493 et 497)
 Eluard
da Capitale de la douleur : La courbe de tes yeux… (page 498)
da L’amour la poésie : La terre est bleue… (page 499)
 Prévert
da Paroles :
Familiale (page 507)
Le cancre (testo fornito dall’insegnante)
Paris at night (testo fornito dall’insegnante)
 Proust, Gide, Camus, Robbe-Grillet, Butor
 Proust
da Du côté de chez Swann :
« Et tout d0un coup le souvenir m’est apparu » (testo fornito dall’insegnante)
« Je n’avais pas su découvrir les plaisirs que je désirais » (testo fornito
dall’insegnante)
da Sodome et Gomorrhe :
« Les intermittences du coeur » (testo fornito dall’insegnante)
da Le temps retrouvé :
« La madeleine et autres trouvailles » (testo fornito dall’insegnante)
 Gide
da Les faux-monnayeurs :
« La composition en abyme » (page 545)
Documento Finale Consiglio di Classe
Pagina 44
 Camus
L’Etranger : lettura integrale
 Robbe-Grillet
da La Jalousie :
« Le quatrième fauteuil » (page 590)
 Butor
da La modification :
« Vous rentrerez seuls » (page 592)
3. TEMPI
N. ore previste: 134
N. ore effettive: 108 (al 15 Maggio 2014)
4. METODI DIDATTICI
FREQUENZA
Metodi didattici
1



Lezione frontale
Discussione guidata
Presentazione di argomenti nuovi con la collaborazione degli alunni
Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre
2
3
4
X
5
X
X
5. STRUMENTI E MEZZI
 Lavagna tradizionale e Lim
 Appunti
 Materiale fornito dall’insegnante
 Materiale raccolto a casa individualmente dagli studenti in Internet e biblioteca
Manuale in adozione
Autori: Aviérinos, Labouret, Prat
Titolo: Alinéa, XIX siècle-XX siècle
Casa Editrice: Zanichelli
6. STRUMENTI E MODALITA’ DI VERIFICA
Tipologia di verifica





Prove scritte
Interrogazione orale
Presentazione da parte degli alunni
Simulazioni prove d’esame
Bac blanc
Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre
1
FREQUENZA
2
3
4
5
X
X
X
X
Prof.ssa
Luisella Gilardoni
Documento Finale Consiglio di Classe
Pagina 45
GEOGRAFIA ECONOMICA
Prof.ssa Chiara Grassi
1. OBIETTIVI REALIZZATI
Espressi in termini di Conoscenze, Competenze e Capacità
a) utilizzare in modo accettabile il linguaggio della geograficità, sia mediante il linguaggio
specifico, sia mediante la lettura e l’interpretazione di carte, grafici e indicatori socioeconomici.
b) leggere attraverso strumenti geografici - economici eventi storici, fatti, fenomeni e
problemi del mondo contemporaneo.
c) analizzare e interpretare con sufficiente autonomia un sistema territoriale, individuandone
i principali elementi costitutivi fisici e antropici e le loro più evidenti interdipendenze e
comprendere il carattere sistemico della realtà economica dalla scala locale a quella
mondiale.
d) leggere il territorio come sintesi di trasformazioni di processi evolutivi dispiegatisi nel
tempo.
2. CONTENUTI
U.D. 1 DEMOGRAFIA










La crescita della popolazione mondiale nella storia
I divari demografici fra Nord e Sud fra presente e futuro prossimo
Indici di Mortalità, Mortalità Infantile, Fecondità, Speranza di vita
La teoria di Malthus
La teoria della Transizione Demografica
“Il coefficiente di riproduzione” “Inerzia demografica” “Esplosione demografica”
La condizione della donna nei cambiamenti demografici
Esempi storici di politiche demografiche
Demografia e consumo di risorse
Demografia e istruzione delle donne
U.D. 2 MIGRAZIONI




Analisi delle tipologie migratorie
Flussi
Conseguenze sociali
Confronti fra migrazioni storiche (colonizzazione nord americana e australiana)
U.D. 3 SETTORE PRIMARIO




Fattori antropici del settore primario: le politiche agrarie
Modelli Agrari:
 Agricoltura di sussistenza
 Agricoltura di piantagione
 Agricoltura di mercato: Rivoluzione Verde e Agricoltura biotech
Il sistema agroindustriale
Il Land Grabbing
Documento Finale Consiglio di Classe
Pagina 46
U.D. 3 LE RIVOLUZIONI INDUSTRIALI




Cenni sulla Prima Rivoluzione industriale - La seconda rivoluzione industriale:
caratteristiche, fattori e conseguenze economiche, sociali e territoriali.
Localizzazione aree industriali e I processi agglomerativi e il fenomeno del decentramento e
la diffusione dell’industria sul territorio.
La terza rivoluzione industriale: caratteristiche, fattori e conseguenze (economiche, sociali e
ambientali).
Vincoli funzionali della localizzazione industriale: tecnopoli. Le imprese multinazionali e
globali
3. TEMPI
N. ore previste (33 x n. 2ore settimanali) 66
4. METODI DIDATTICI
FREQUENZA
Metodi didattici
1




Lezione frontale
Discussione guidata
Lavoro di gruppo
Lavoro individuali
2
3
4
5
X
X
X
X
Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre
5. STRUMENTI E MEZZI
 Lavagna tradizionale e lavagna luminosa, videoproiettore
 Materiale fotocopiato
 Materiale raccolto nel sito “geopod.it”
Manuale in adozione
Autori DO.GE.
Titolo Geografia del Mondo Globalizzato
Casa Editrice Markes edizione del 2004
6. STRUMENTI E MODALITA’ DI VERIFICA
Tipologia di verifica





1
Prove scritte
Interrogazione orale
Prova strutturata/semistrutturata
Presentazioni orali
Simulazioni prove d’esame
FREQUENZA
2
3
4
5
X
X
X
X
Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre
Prof.ssa
Chiara Grassi
Documento Finale Consiglio di Classe
Pagina 47
TEDESCO L3
Prof.ssa Loredana G.Guccione
CONVERSAZIONE TEDESCO
Prof.ssa Johanna Fischer
1. OBIETTIVI REALIZZATI
Il gruppo classe composto da 8 alunne è al suo interno abbastanza omogeneo: il livello di conoscenze del gruppo è mediamente soddisfacente con picchi di eccellenza se si considera gli aspetti di comprensione scritta e conoscenza del lessico. Le alunne hanno evidenziato sempre uno
spiccato interesse per la disciplina e nei tre anni in cui l’ hanno studiata hanno raggiunto un profitto più che soddisfacente, anche se non sempre a favore delle stesse alunne. L’insegnante ha
infatti notato una notevole maturazione in alcune di loro, mentre altre studentesse tradizionalmente più performanti hanno accusato la stanchezza e lo stress del quinto anno. Con eccezione
del quarto anno le alunne hanno sempre avuto la stessa insegnante.
Nel complesso è verosimile affermare che quasi tutte sarebbero in grado di affrontare in L3 lo
scritto di seconda prova e che il loro unico impedimento sarà costituito dall’obbligo di scegliere
la lingua a priori.
Finalità e obiettivi cognitivi disciplinari (competenze)
Alla fine dell’a.s. l’alunno ha acquisito abilità, competenze e conoscenze pari al livello B1/B2 del QCER. In
particolare
Comprensione orale :
L’alunno riesce a capire gli elementi principali in un discorso chiaro in lingua standard
su argomenti familiari, che affronta frequentemente al lavoro, a scuola, nel tempo libero
ecc. Riesce a capire l'essenziale di molte trasmissioni radiofoniche e televisive su argomenti di attualità o temi di suo interesse personale o professionale, purché il discorso sia
relativamente lento e chiaro.
Comprensione scritta :
l’alunno riesce a capire testi scritti di uso corrente legati alla sfera quotidiana o al lavoro. Riesce a capire la descrizione di avvenimenti, di sentimenti e di desideri contenuta in
lettere personali. Riesce a leggere articoli e relazioni su questioni d’attualità in cui
l’autore prende posizione ed esprime un punto di vista determinato ;a comprendere un
testo narrativo contemporaneo; a identificare i punti essenziali con una lettura rapida (ad
esempio lettura di un quotidiano, anche in versione website).
Interazione orale :
L’alunno riesce ad affrontare molte delle situazioni che si possono presentare viaggiando in una zona dove si parla la lingua. Riesce comunicare con un grado di spontaneità e
scioltezza sufficiente per interagire in modo normale con parlanti nativi; a partecipare
attivamente a una discussione in contesti familiari,esponendo e sostenendo le mie opinioni.
Produzione orale :
l’alunno riesce a descrivere, collegando semplici espressioni, esperienze e avvenimenti,
i suoi sogni, le speranze e le ambizioni. Riesce a motivare e spiegare brevemente opinioni e progetti. Riesce a narrare una storia e la trama di un libro o di un film e a descrivere le sue impressioni.
Produzione scritta :
L’alunno riesce a scrivere testi semplici e coerenti su argomenti noti o di suo interesse.
Riesce a scrivere lettere personali esponendo esperienze e impressioni. Riesce a compilare, anche se con errori, il suo curriculum vitae.
Documento Finale Consiglio di Classe
Pagina 48
3. CONTENUTI
Dal libro di testo in adozione „Fertig, Los” Vol. C :
EINHEIT
Documento Finale Consiglio di Classe
ARTICOLAZIONE DELL’APPRENDIMENTO – TERZO ANNO
Pagina 49
CONTENUTI
13
Mode und
Einkaufen
Mode
Einkaufen
Was ziehe ich an?
Im Kaufhaus
Models: die Superstars von
heute
Silke
____________________
14
In der
Stadt oder
auf dem
Land?
Kindheit auf dem Land…
Sollen wir wirklich aufs
Land ziehen?
Kinderfreundliches München
Ein Bauernhof mitten in der
Stadt
Abitraining (frau aufs Land
gezogen…)
CONOSCENZE
ABILITÀ
Funzioni
parlare di professioni riguardanti la moda – chiedere e dare giudizi sull’abbigliamento –
evidenziare qualcosa di particolare nell’aspetto e/o
nell’abbigliamento di una persona – chiedere e dare giudizi
estetici sull’abbinamento di
cose e oggetti – esprimere giudizi – dare consigli
– ascoltare, comprendere e fornire
descrizioni fisiche di persone e del loro
abbigliamento
– discutere delle preferenze dei giovani
e proprie in fatto di
abbigliamento/moda
– esprimere la propria opinione in fatto
di abbigliamento oralmente e per
iscritto
– redigere un dialogo guidato
applicando lessico e Sprechintentionen
dell’unità
– parlare di professioni legate alla
moda
– comprendere i punti principali di una
intervista
– comprendere una poesia
– comprendere le informazioni
principali di un brano d’autore
– comprendere un articolo di giornale
sul tema moda
– risolvere cruciverba
– comprendere una canzone
riconoscendo alcune frasi all’interno di
una sequenza con distrattori
– comprendere definizioni da
vocabolari monolingue
– comprendere un testo scritto
esprimendo opinioni personali al
riguardo e prendendo posizione
Strutture grammaticali
la declinazione dell’aggettivo
qualificativo preceduto dagli
articoli indeterminativi
ein/eine, da kein/keine e dagli
aggettivi possessivi – la declinazione dell’aggettivo non
preceduto da articoli o aggettivi possessivi – le W-Fragen:
l’aggettivo interrogativo was
für (ein-) – i verbi riflessivi
con pronome all’accusativo e
al dativo
Lessico
capi di vestiario – articoli di
abbigliamento – professioni
riguardanti la moda – reparti
di un grande magazzino
– comprendere e dare giudizi sugli
aspetti positivi e/o negativi della vita in
città
– comprendere e dare giudizi sugli
aspetti positivi e/o negativi della vita in
campagna
– comprendere interviste sugli aspetti
positivi e/o negativi della vita in città e
campagna
– discutere sul tema città e campagna
– esprimere opinioni
Funzioni
– redigere un dialogo guidato seguendo
chiedere ed esprimere opinio- una traccia e applicando le
ni/giudizi sulla vita in città /
Sprechintentionen dell’unità
campagna – chiedere spiega– comprendere i punti principali di una
zioni – dire la propria opinio- intervista
ne sul tema acquisti – tranquil- – comprendere una poesia
lizzare – esprimere preferenze – comprendere un articolo di giornale
sul tema dell’unità
Strutture grammaticali
– intervistare e riferire oralmente
il superlativo relativo – le
– risolvere cruciverba
forme irregolari del
– comprendere definizioni da
superlativo relativo – la
vocabolari monolingue
declinazione dell’aggettivo
– comprendere un testo scritto
preceduto dagli articoli der,
esprimendo opinioni personali al
das, die – schema riassuntivo
riguardo e prendendo posizione
delle tre declinazioni
dell’aggettivo qualificativo – il
superlativo in funzione
attributiva – l’avverbio viel
davanti ai comparativi di
maggioranza – le W-Fragen:
was für (ein-); welcher,
welches, welche
Cultura
la moda in Germania – gli autori: Ursula Krecheld, Hans
Werner Richter
Lessico
segnali stradali –
caratteristiche della città
Cultura
La vita in città e in campagna
in Germania – museo
etnografico all’aperto Domäne
Dahlem, Berlino – un autore
tedesco: Kurt Tucholsky
Documento Finale Consiglio di Classe
Pagina 50
15
Berufspläne
CONTENUTI
CONOSCENZE
ABILITÀ
Berufswünsche von gestern
Funzioni
parlare di professioni attuali – comprendere testi e parlare di professioni del passato – informarsi sulle
possibilità lavorative – dare informazioni sulle proprie aspirazioni
professionali – chiedere e dare consigli – parlare di avvenimenti del
passato – esprimere speranze
– saper leggere un grafico e
commentarlo
– interagire su argomenti riguardanti le professioni e i luoghi in
cui si esercitano
– esprimere le proprie opinioni
sulle aspettative di lavoro
– ascoltare e comprendere interviste sulla domanda di assunzione
– discutere sul tema: progetti
professionali
– scrivere un dialogo seguendo
una traccia e applicando le Sprechintentionen dell’unità
– comprendere i punti principali
di una intervista sul tema ricerca
di lavoro
– comprendere un articolo di
giornale sul tema dell’unità
– intervistare un compagno e
riferire oralmente
– comprendere le informazioni
principali di un brano d’autore
– chiedere notizie sul tema
dell’unità e riferire
– comprendere definizioni da
vocabolari monolingue
– comprendere un testo scritto
esprimendo opinioni personali al
riguardo e prendendo posizione
Was will ich werden?
Berufe
Typische Männerberufe:
im Cockpit
Girls Day
Strutture grammaticali
il Präteritum dei verbi deboli, forti
e misti – la congiunzione seit – la
congiunzione als – le congiunzioni
wenn, wann, als – la formazione del
femminile e il suo plurale
Computerspielen als Diät
Lessico
professioni – lessico per esprimere
azioni legate alle professioni – lessico riguardante luoghi in cui si
esplicano le professioni
Cultura
professioni tipiche tedesche – una
band tedesca – Girls’ Day – sistema
politico dei paesi di lingua tedesca
– un autore tedesco: Fred Uhlman
16
Umwelt
und Natur
____________________
Warum Inseln im Meer
verschwinden
Unsere Ressourcen sind
nicht unendlich
Umweltlexikon
Landschaften
Der Urwald in D
Wasser ist kostbar
Tankerunglück bedroht
LeguaneGlobaler Klimaschutz
Funzioni
parlare di problemi di ecologia –
chiedere e dare giudizi sul risparmio energetico – esprimere la propria disponibilità sul problema ecologico – indicare problemi legati
allo sviluppo industriale – chiedere
l’opinione di qualcuno – esprimere
certezza / speranza / disagio /
preoccupazione
Strutture grammaticali
il verbo lassen – le congiunzioni
temporali solange e bis – i verbi, gli
aggettivi e i sostantivi con preposizione obbligatoria riferita a persone
– il passivo – il passivo dei verbi
intransitivi – il passivo con i verbi
modali
Lessico
problemi ambientali – animali,
piante in pericolo di estinzione –
protezione ambientale – paesaggi
Cultura
problemi di ecologia in Germania –
risparmio energetico in Germania –
un libro sull’ecologia – YouPEC –
un’autrice tedesca: Marie Luise
Kaschnitz
saper leggere un grafico e
commentarlo
– interagire su argomenti
riguardanti l’ecologia
– esprimere le proprie opinioni
su problemi ecologici e
risparmio energetico
– ascoltare e comprendere
interviste su problemi legati
all’ecologia
– desumere informazioni sul
tema ecologia
– discutere sul tema ambiente
– scrivere una lettera seguendo
una traccia e applicando le
Sprechintentionen dell’unità
– comprendere le informazioni
principali di un brano d’autore
– comprendere un articolo di
giornale sul tema dell’unità
– intervistare e riferire
oralmente
– risolvere un cruciverba
– comprendere definizioni da
vocabolari monolingue
– comprendere un testo scritto
esprimendo opinioni personali al
riguardo e prendendo posizione
EINHEIT
Documento Finale Consiglio di Classe
Pagina 51
17
Deutschland in
der EU
CONTENUTI
CONOSCENZE
ABILITÀ
Die Europäische Union
Europas Bildung auf einen
Click
Funzioni
dare e chiedere informazioni – parlare dell’UE –
esprimere e dare giudizi –
esprimere opinioni –
prendere posizione
– saper leggere un grafico e
commentarlo
– interagire su argomenti riguardanti
l’UE
– esprimere la propria opinione sull’UE
– ascoltare e comprendere interviste
sull’UE
– discutere sul tema UE
– desumere informazioni sulla nascita e
sullo sviluppo dell’UE
– comprendere articoli sull’UE
– comprendere i punti principali di
un’intervista
– scrivere una lettera seguendo una
traccia e applicando le
Sprechintentionen dell’unità
– risolvere cruciverba
– comprendere definizioni da vocabolari
monolingue
Organe der EU
Deutschlands Weg nach
Europa
Strutture grammaticali
la congiunzione indem – i
verbi, gli aggettivi e i
sostantivi con
preposizione obbligatoria
riferita a cose – gli
aggettivi e i sostantivi di
lingua e nazionalità – le
preposizioni reggenti il
caso genitivo: außerhalb,
innerhalb, infolge,
anlässlich
Lessico
gli europei e le loro lingue
– l’UE e la sua normativa
– la politica culturale
dell’UE
Cultura
gli stati europei – la
formazione dell’UE
– l’inno europeo
___________________
18
Geschichte
_________
__
______
_______________
Cultura
Kindheit und Jugend im 3.
Reich
Wichtige Daten der JV
und des 2. Weltkrieges
H.Arendt: Biografie
H.Arendt : Film
Erweiterung: die Banalität
des Bösen
Erweiterung : die Schuldfrage
Documento Finale Consiglio di Classe
La storia tedesca del terzo
reich alla luce di
un’autrice tedesca e delle
sue opere politiche
_________
– comprendere un testo scritto –
riportarne il contenuto
– comprendere le informazioni
principali di un brano d’autoreRiportarne il contenuto –
Collegare contesto e autore
Pagina 52
Sono stati somministrati i segg. materiali:
 da siti internet ed altri manuali:
Thesen zur Geschichte der Arbeit- Schluesselqualifikationen- Globalisierung- fair trade- faires Reisen Da riviste (in particolare Marktonline)
"nie mehr einsam" aus Marktonline 47- aus Markt online: so wird ihre Kuh lila oder was Frauen alles könnenoder Sechs sells-Ganz im mehr Kaufrausch: darf's ein bisschen mehr sein?
 dai testi ministeriali
Telearbeit: zu hause arbeiten kommt in Mode-flexible Arbeitszeitmodelle- Lautlos gegen Osten- Tomaten
sortieren fuer den Lebenslauf- Zuwanderung: die Spanier sind da – LV Kaffee aus dem Wal soll das Geschaeft mit den Braunen Bohnen revolutionieren ....
- Der mit der Sonne kuehlt
3. TEMPI
N. ore previste =99
N. ore effettive = 73 (al 09.05.14)
4. METODI DIDATTICI
Metodi didattici
FREQUENZA
1

Lezione frontale

Discussione guidata

Lavoro di gruppo
2
X
3
4
5
X
X
Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre
5. STRUMENTI E MEZZI




Lavagna tradizionale e lavagna luminosa, videoproiettore
Libri di testo
Fotocopie
Audiovisivi
6. STRUMENTI E MODALITA’ DI VERIFICA
FREQUENZA
Tipologia di verifica
1

Prove oggettive

Prove orali (brevi e lunghe),

Composizioni guidate

Riassunti
2
X
3
4
5
X
X
X
Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre
Prof.ssa
Loredana G. Guccione
Prof.ssa
Johanna Fischer
Documento Finale Consiglio di Classe
Pagina 53
ORA ALTERNATIVA ALL'INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA
Prof. Valerio Loda
1. OBIETTIVI REALIZZATI






A
1) Le alunne hanno dimostrato di saper prendere in esame problematiche anche
complesse e di sviluppare riflessioni accompagnando le competenze logico-analitiche a
quelle di tipo narrativo per giungere a descrizioni della realtà utili ed efficaci;
2) Hanno utilizzato capacità cinestesiche per rappresentare la realtà in modo simbolico,
cogliendo aspetti non comuni ma degni di nota;
3) Hanno utilizzato le loro competenze artistiche pregresse, di vario genere, per
raccontare il loro mondo interiore e quello esterno, dando valore alle capacità simbolico
espressive proprie dell'arte per offrire spazio e dignità al pensiero laterale/intuitivo
B
1) le alunne hanno analizzato i diritti del cittadino, dell'individuo e il diritto alla gioia
alla luce delle loro esperienze personali della loro storia e identità culturale. Nel corso
dell'anno sono stati proposti momenti di riflessione sull’identità dei partecipanti, sul
loro modo di considerarsi e di venire considerati, di come la comunità di riferimento e
tutte quelle di appartenenza (la famiglia, il gruppo di amici, la scuola) fungano da
specchio per riflettersi e riconoscersi. Assieme si è verificato come tutti questi
specchi siano indispensabili a noi esseri umani, creature di indole socievole, per definire
la nostra identità, e che il loro modo di disegnarci influenza il nostro percorso di
crescita.
2. CONTENUTI
Presentazione al gruppo
Differenti modi di rappresentare la realtà
La rappresentazione della realtà determina il modo in cui la vediamo, la strutturiamo, ci
muoviamo nel mondo
Facoltà razionali e intuitive costruiscono assieme la nostra visione del mondo
Le competenze logico-analitiche
Le competenze Artistiche
Le competenze cinestesiche
Il racconto come modalità di rappresentazione del mondo interno ed esterno
L'arte per rappresentare il mondo interiore ed esterno
Arte per guardare e guardarsi. Criteri fondanti:
Non giudizio
importanza dell'azione rispetto al risultato finale
Importanza del rapporto tra immagini e parole che raccontano
Importanza della condivisione delle esperienze
Importanza dell'accettazione delle differenze
Documento Finale Consiglio di Classe
Pagina 54
Arte per guardare e guardarsi. Esperienze e tecniche
Gli scarabocchi creativi
Il diario visivo
L'utilizzo dei materiali di recupero: come, perchè
acquarelli, acrilici, pennarelli matite: materiali diversi per racconti diversi
Lo sfondo, contenitore della figura
Esperienze teatrali per guardarsi dentro
Specchiarsi negli altri
J.L. Moreno: l'ideatore dello psicodramma
Le tecniche psicodrammatiche: lo specchio, l'inversione di ruolo, il doppio
La rappresentazione sociodrammatica
La rappresentazione psicodrammatica
Il playback theatre
Le tecniche del playback: il solista, la scultura fluida
La rappresentazione del playback: la restituzione della storia
3. TEMPI
N. ore previste =33
N. ore effettive = 30 (al 09.05.14)
4. METODI DIDATTICI
FREQUENZA
Metodi didattici
1



Lezione frontale
Discussione guidata
Lavoro di gruppo
2
X
3
4
5
X
X
Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre
5. STRUMENTI E MEZZI
Sono stati utilizzati per i laboratori materiali artistici, in particolare colori di vario genere e di recupero.
6. STRUMENTI E MODALITA’ DI VERIFICA
Tipologia di verifica




Prove scritte
Interrogazione orale
Prova strutturata/semistrutturata
Risoluzione di casi/problemi
Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre
1
FREQUENZA
2
3
4
X
5
Le verifiche sono state effettuate tenendo presente la particolarità propria dell'ora di insegnamento
alternativa alla religione cattolica e sono state attente ad evidenziare l’impegno, l’interesse, la parteDocumento Finale Consiglio di Classe
Pagina 55
cipazione, la correttezza nel rapporto con il docente e con i compagni. Hanno riguardato la capacità
di realizzare nel concreto le proposte presentate. Sono state valutate le risposte offerte sia a livello
personale che i risultati espressi nel lavoro di gruppo in riferimento agli obiettivi indicati ed alle conoscenze acquisite.
Prof.
Valerio Loda
Documento Finale Consiglio di Classe
Pagina 56
EDUCAZIONE FISICA
Prof.ssa Lonati Loredana
1. OBIETTIVI REALIZZATI
Competenze
1. Riconoscono, progettano ed eseguono attività inerenti le capacità condizionali e coordinative .
2. Riconoscono, progettano ed eseguono gesti sportivi ed espressivi corporei
3. Utilizzano risposte motorie efficaci in situazioni complesse e nuove sfruttando le potenzialità del corpo, conoscendone possibilità e modificazioni
Abilità
1. Riconosce ed esegue attività condizionali
2. Riconosce ed esegue attività coordinative
3. Esegue ed applica i fondamentali e la tecnica degli sport e dei giochi
4. Comprende ed utilizza il linguaggio specifico della disciplina, degli sport e dei giochi
Conoscenze
1. Conoscono le potenzialità del movimento del corpo e le funzioni fisiologiche in relazione
al movimento
2. Percepiscono e riconoscono il ritmo delle azioni, conoscono i principi scientifici fondamentali che sottendono la prestazione motoria sportiva
3. Conoscono il regolamento e la teoria della tecnica degli sport e dei giochi
4. Conoscono la terminologia specifica degli sport e dei giochi
5. Conoscono i principi igienici essenziali che favoriscono il mantenimento dello stato di salute ed il miglioramento dell’efficienza fisica.
2. CONTENUTI
1.
a)
b)
c)
d)
e)
f)
Potenziamento Fisiologico
La resistenza generale (en durance)
L’interval training
La resistenza specifica in circuit training
La velocità (capacità di reazione-accelerazione-mantenimento della velocità)
La forza in circuit training
La mobilità articolare a corpo libero e con piccoli attrezzi
2.
a)
b)
c)
Consolidamento schemi motori di base
La coordinazione e la destrezza attraverso i piccoli attrezzi, palla, funicella e bacchette
La coordinazione e la percezione spazio temporale attraverso il basket
La ricerca dell’equilibrio con e senza attrezzi
3.
a)
b)
c)
Conoscenza attività sportive
Nuoto: tecnica dello stile libero e del dorso
Basket: il gioco globale
Nordic Walking: lezione base, otto step (postura, cammino, trascinare, puntare, spingere,
estensione completa, recupero attivo, oscillazione avanti)
4. Teoria
a) Il sistema nervoso centrale e il sistema nervoso periferico (libro di testo cap. 4)
Documento Finale Consiglio di Classe
Pagina 57
b) Progettazione e realizzazione di sei unità didattiche:
1) presentazione progetto didattico "ricerca dell'equilibrio con e senza attrezzi"
2) presentazione progetto didattico "avviamento ad uno sport di squadra"
3) presentazione progetto didattico "la destrezza con la palla"
4) presentazione progetto didattico "incremento della resistenza"
5) presentazione progetto didattico incremento della velocità a coppie e a gruppi
6) presentazione progetto didattico "la coordinazione e la destrezza con la funicella"
3. TEMPI
N. ore effettive 57 totali
4. METODI DIDATTICI
Metodi didattici
1



Lezione frontale
Discussione guidata
Lavoro di gruppo
FREQUENZA
2
3
4
X
5
X
Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre
5. STRUMENTI E MEZZI


Libri di testo
Palestra, ambiente naturale e piscina comunale
6. STRUMENTI E MODALITA’ DI VERIFICA
Tipologia di verifica




Prove oggettive
Prove orali (brevi e lunghe),
Prove pratiche………
Presentati sei progetti didattici a gruppi
Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre
1
FREQUENZA
2
3
4
X
5
X
X
X
Prof.ssa
Loredana Lonati
Documento Finale Consiglio di Classe
Pagina 58
INGLESE L1
Prof.ssa Gabriella Menini
CONVERSAZIONE INGLESE
Prof.ssa Emanuela Agostino
1. OBIETTIVI REALIZZATI
Al termine del percorso lo studente dovrà possedere:
-buona conoscenza del sistema fonologico e delle regole di pronuncia;
-buona conoscenza del sistema morfologico-sintattico;
-conoscenza del lessico generale di base (circa 1800 vocaboli a livello di comprensione e 900 a livello di produzione) e del lessico specialistico relativo all’indirizzo(circa 600 vocaboli a livello di
comprensione e 400 a livello di produzione);
-conoscenza dei meccanismi di generazione di parole, funzione degli affissi, la semantica del verbo;
-sufficiente conoscenza di base del codice di comunicazione non verbale.
Competenze
Al termine del percorso lo studente dovrà essere in grado di:
PRODUZIONE ORALE
-Presentare argomenti relativi al proprio ambito di interessi, utilizzando anche schemi o tracce.
-Riferire messaggi e discorsi altrui
-Esporre argomenti di carattere generale e professionale, anche su traccia.
-Riferire su attività svolte.
-Formulare ipotesi e previsioni in ambito professionale.
INTERAZIONE ORALE
-Sostenere una conversazione di carattere generale e professionale, utilizzando il registro adeguato.
-Intervenire in un gruppo di lavoro esprimendo opinioni.
-Sostenere conversazioni telefoniche.
-Saper interagire in un discorso di carattere economico, letterario e turistico.
PRODUZIONE SCRITTA
-Redigere lettere aziendali.
-Redigere relazioni/resoconti su attività svolte.
-Realizzare testi di carattere professionale: questionari / dépliant/ itinerari ecc...
-Realizzare riassunti, commenti, presentazioni professionali e saper redigere delle short compositions (about 350 words)
TRADUZIONE DALL'INGLESE
- Corrispondenza relativa al settore professionale.
-Pieghevoli.
-Messaggi pubblicitari.
-Testi economici, letterari e turistici.
COMPRENSIONE ORALE
-Comprensione del messaggio globale di:
- dibattiti e tavole rotonde, notizie dai media, Tv, radio, internet
Documento Finale Consiglio di Classe
Pagina 59
-dialoghi e interventi professionali.
-Comprensione di informazioni specifiche di:
- brevi interventi riguardante la sfera personale e socioculturale
-messaggi (phone messages)
-indicazioni/istruzioni/ordini (dialogues)
- argomenti specifici di natura economica, letteraria e turistica.
COMPRENSIONE SCRITTA
-Comprensione del senso globale di:
1. articoli di giornali e riviste di carattere generale o specialistico.
2. testi specialistici e di carattere socioculturale.
-Comprensione di informazioni specifiche di documenti autentici.
-Comprensione dettagliata di:
1. messaggi pubblicitari
2. corrispondenza settore professionale
3. opuscoli e modulistica
4. manuali e istruzioni d'uso
5. di testi economici, letterari e turistici.
COMPETENZA COMUNICATIVA E LINGUISTICA
Al termine del percorso lo studente dovrà essere in grado di:
-comunicare l’essenziale in situazioni diverse, mettendo in evidenza i punti più importanti e utilizzando con flessibilità semplici espressioni in un discorso articolato con coerenza, seppur con pause
ed esitazioni nella formulazione;
-esporre argomenti noti di carattere professionale e generale con coerenza logica anche se con qualche esitazione servendosi di una gamma adeguata di vocaboli relativi al settore professionale e facendo eventualmente ricorso a perifrasi;
-utilizzare strutture linguistiche in modo generalmente corretto, anche se con qualche errore formale
che tuttavia non comprometta la comprensibilità del messaggio;
-pronunciare gli enunciati in modo corretto anche se l’accento nativo può talvolta comportare la richiesta di ripetizione da parte dell’interlocutore;
-produrre testi scritti comprensibili con un certo grado di coesione, con ortografia e punteggiatura
sufficientemente accurate.
CONOSCENZE E ABILITA’
1
Saper comprendere conversazioni riferite a situazioni personali, sociali e professionali. (Livelli B1-B2-C1)
2
Saper descrivere, oggetti, persone, luoghi, processi, routine, fenomeni e contesti lavorativi.
(Livelli B1-B2-C1)
3
Saper chiedere e fornire informazioni, indicazioni, istruzioni, spiegazioni. (Livelli B1-B2C1)
4
Saper descrivere esperienze relative all’ambito personale, ai propri sentimenti e al contesto
professionale. (Livelli B1-B2-C1)
5
Saper utilizzare in modo adeguato le strutture grammaticali in L2. (Livelli B1-B2-C1)
6
Saper interagire in conversazioni su vari temi di interesse personale e professionale. (Livelli
B1-B2-C1)
7
Saper produrre testi di carattere personale e professionale in L2. (Livelli B1-B2-C1)
8
Saper cogliere le parole chiave di un testo scritto.
9
Saper ricercare e acquisire informazioni in funzione della produzione di testi scritti.
Documento Finale Consiglio di Classe
Pagina 60
10
Saper prendere appunti e note anche in L2. (Note Taking.)
N.B. Il livello C1 e C2 sono traguardi che si intendono chiaramente raggiungibili non per tutti gli
allievi, e in particolar modo sono da riferirsi a studenti italiani particolarmente bravi, che hanno
soggiornato per lunghi periodi all’estero o a studenti stranieri che hanno vissuto a lungo in paesi anglofoni.
2. CONTENUTI
Esercitazioni sulle passate prove d’esame, comprensive di questionari, riassunti e composizioni. In
particolare:
•
China’s New Cultural Revolution
•
National Trust Properties…
•
House swapping holidays
•
The great stagnation
•
The smart way to hire workers
•
Eurozone unemployment..
•
Orta Lake
•
The Third Industrial Revolution
ECONOMIA E COMMERCIO
Module 2
 Business organizations: cooperatives,franchises, integration, multinationals.
 Offshoring: production and service offshoring.
 Applying for a job, writing a CV, letters of application.
Module 6 Payments
 Banking
 ATMs
 Internet Banking
 Fraud
 Services to business
 Microcredit
Module 3 Marketing
 Markets
 What is marketing?
 Market segments
 Market research
 The marketing mix.
 The four Ps
LETTERATURA
J. Conrad’s The Secret Agent: lettura estiva. Analisi, commento, espansione.
The Roots to Ecological Thinking: from the Romantics to contemporary scientific concerns:
•
The rise of Industrialism
•
Agricultural transformation
•
John Clare Remembrances
Documento Finale Consiglio di Classe
Pagina 61
•
•
•
W. Blake The Fly
W. Wordsworth Lines Written in Early Spring
R. Carson A Fable for Tomorrow
Preparazione a e visione del film The Promised Land
THE ROMANTIC AGE.
Historical background
Society and Letters
Pre-romanticism in England, a new sensibility.
Romantic poetry and fiction.
William Blake. Life and Achievement. Songs of Innocence and Experience. The role of Imagination. Blake's dualism. The Lamb and The Tyger.
William Wordsworth: life and achievement; the poet of nature; poetry, imagination and memory. I
wandered lonely as a cloud
S.T. Coleridge: contribution to The Lirical Ballads.
THE VICTORIAN AGE
Historical Background.
Society and letters.
The Victorian Novel. Dickens and the novel by Instalments. The Pre-Raphaelite Brotherhood. Victorian fiction and poetry.
Charles Dickens. Life and achievement. Oliver Twist: "Please, Sir, I want some more."
Oscar Wilde. Life and achievement. The picture of Dorian Gray. The Cult of beauty. "Beauty is a
form of Genius". The Aesthetic Movement.
THE WORLD AT WAR
•
•
•
•
The destructive capacity of modern man
The First World War and the War Poets
W. Owen, Futility
S. Sassoon, Does it matter?, Dulce et decorum est…
THE MODERN AGE
Historical Background.
Virginia Woolf. Life and achievement. To the Lighthouse. Oblivion and memory. "Will you not tell
me just for once that you love me?"
James Joyce. Life and achievement. Ulysses. A pioneering novel. The novel to end all novels.
"....yes I will Yes".
George Orwell. Life and achievement. Animal Farm. A political fable and allegory. "Those were
his very last words, comrades....": presentazione di un gruppo di alunne.
CONVERSAZIONE: trattazione di temi vari e presentazioni orali di fatti ed argomenti di attualità
da parte degli studenti
1. Conversazione su una vasta gamma di argomenti in seguito alla visione di video clips:
Shoes, I-diots, Coca-cola (then and now) , song-Roar, Pay it Forward
Documento Finale Consiglio di Classe
Pagina 62
2. Talks and Presentations : Linee guida “Sign-Posting-Language” per presentare un argomento a scelta.
3. Gli alunni hanno preparato un argomento da presentare alla classe tramite l’uso di PowerPoint applicando le linee guida e parole chiavi per svolgere una presentazione di circa 15
minuti.
4. Current Events: conversazione e condivisione di notizia recente letta durante la settimana.
Ogni alunno aveva il compito di leggere e raccontare una notizia a scelta per 5 minuti.
3. TEMPI
N. ore previste 132
N. ore effettive 109 di cui 96 di lezione e 13 di conversazione
4. METODI DIDATTICI
L'individuazione e il corretto impiego di opportuni metodi di insegnamento supportati da mezzi e
strumenti idonei consentono il perseguimento degli obiettivi precedentemente individuati
Per il raggiungimento degli obiettivi stabiliti la metodologia si baserà sull’approccio funzionalecomunicativo e sull’approccio strutturale, grammaticale. Particolare attenzione sarà data
all’acquisizione di un sistema fonologico corretto e funzionale. Saranno promosse strategie di apprendimento autonomo utilizzando in modo critico i sussidi didattici ed i materiali predisposti
dall’insegnante. La riflessione sulla lingua non si limiterà alla presentazione di meccanismi formali,
ma cercherà di far scoprire allo studente la strutturazione dei concetti che sottendono i meccanismi
stessi. Il metodo di insegnamento è teso a favorire, attraverso l'analisi di testi e di situazioni applicative, e sfruttando una didattica per progetti condivisa con tutto il consiglio di classe che in questo
modo consente di intrecciare i vari assi culturali, l'acquisizione di conoscenze, competenze e abilità
che siano utili a promuovere lo sviluppo personale, culturale e professionale degli allievi. Per tali
ragioni si cercherà di mettere sempre gli studenti di fronte a casi pratici e concreti, costituiti in primo luogo da testi e prodotti autentici, al fine di rendere l'ambiente di studio e di lavoro idoneo a padroneggiare e a sviluppare le varie conoscenze e abilità che si possono così realizzare in competenze reali, concrete ed efficaci. Sempre per queste ragioni si baserà la valutazione su un insieme di dati, di manifestazioni e di rilevazioni che possano effettivamente rendere conto dell'impegno, dell'interesse, della partecipazione, del profitto e dell'effettiva concretezza nella realizzazione dei compiti
assegnati.
FREQUENZA
Metodi didattici
1



Lezione frontale
Discussione guidata
Lavoro di gruppo
2
3
X
X
4
5
X
Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre
5. STRUMENTI E MEZZI
 Lavagna tradizionale e lavagna luminosa, videoproiettore
 Appunti
 Materiale fotocopiato
 Materiale raccolto a casa individualmente dagli studenti in Internet e biblioteca
Documento Finale Consiglio di Classe
Pagina 63
Manuale in adozione
M. Cumino, P. Bowen, Business Framework, Petrini.
D. Heaney, D. Montanari, R.A. Rizzo, Continuities Concise, LANG Edizioni
6. STRUMENTI E MODALITA’ DI VERIFICA
Tipologia di verifica





Prove scritte
Interrogazione orale
Prova strutturata/semistrutturata
Risoluzione di casi/problemi
Simulazioni prove d’esame
Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre
1
FREQUENZA
2
3
4
X
X
X
5
X
Prof.ssa
Gabriella Menini
Prof.ssa
Emanuela Agostino
Documento Finale Consiglio di Classe
Pagina 64
SPAGNOLO L3
Prof.ssa Passero Clara
CONVERSAZIONE SPAGNOLO
Prof.ssa Marta Quiroz Vargas
1. OBIETTIVI REALIZZATI
Espressi in termini di Conoscenze, Competenze e Capacità
Comprendere testi autentici e discorsi di una certa estensione e seguire argomentazioni relative a
tematiche non sempre note.
Produrre testi scritti e orali sufficientemente corretti e coerenti inerenti gli argomenti trattati in aula.
Interagire, esporre il proprio parere e motivarlo, sostenendo le proprie opinioni.
Scrivere lettere formali utilizzando un linguaggio settoriale: discernere gli elementi tipici della
corrispondenza commerciale da quelli della corrispondenza privata e redigere i principali modelli di
lettere commerciali e il proprio CV (modello europeo).
Comprendere e selezionare annunci di ricerca del personale e offerte di lavoro e saper preparare un
colloquio di lavoro in lingua straniera.
Trattare argomenti turistici, utilizzando un linguaggio sufficientemente corretto.
Presentare le peculiarità del linguaggio pubblicitario.
Parlare della storia spagnola del XX° secolo e delineare eventi recenti particolarmente importanti.
Comprendere e saper analizzare differenti tipologie testuali.
2. CONTENUTI
GRAMÁTICA (REPASO, SISTEMATIZACIÓN Y AMPLIACIÓN)
Subjuntivo imperfecto y pluscuamperfecto.
Condicional simple y compuesto.
Uso indicativo/subjuntivo en subordinadas relativas y adverbiales (condicionales, modales,
consecutivas, finales, concesivas, relativas, temporales y causales).
Discurso indirecto.
TURISMO
Léxico específico de turismo.
Principales tipos de turismo.
Análisis de la página web de Infospain.
Entes que trabajan con el turismo: Agencias de viajes y Oficinas de turismo.
Agencias virtuales (actividad de laboratorio).
Alojamientos turísticos: alojamientos para el turismo rural; redacción de fichas técnicas de hoteles,
con instalaciones y servicios.
Puesta en común informaciones sobre los Paradores (análisis individual de la pàg web
www.paradores.es).
Rutas e itinerarios: ejemplos de un viaje organizado ("Italia monumental").
CORRESPONDENCIA COMERCIAL
Fundamentos: cómo se redacta una carta comercial.
Cartas de solicitud de información.
Cartas de solicitud de presupuestos.
Cartas de pedidos.
Contestar a órdenes de pedido.
Documento Finale Consiglio di Classe
Pagina 65
Formas de pago.
Reclamaciones y carta de respuestas.
EL MUNDO DEL TRABAJO
La solicitud de empleo y el CV (modelo europeo).
La carta de presentación.
La entrevista laboral (análisis, consejos y preguntas tipo; videos consejos para superar una
entrevista de trabajo).
HISTORIA ESPAÑOLA DEL SIGLO XX Y CIVILDAD
La situación en las primeras décadas del siglo XX.
La Guerra Civil.
La dictadura franquista: décadas de los 50, 60 y 70.
La Transición.
Descubrir el "Guernica" de Picasso: introducciòn al cuadro.
Lectura y análisis de dos libros ed. Cideb: “ En agosto del 77 nacías tu” y “ El encuentro”.
LA ESPAÑA RECIENTE
Fechas y eventos destacados de la historia de España después de 1975.
La Ley de la Memoria Histórica.
ETA (historia; último alt al fuego y cese de la actividad armada – vídeo de TVE en Informe
Semanal).
Las Comunidades Autonomas.
Las Lenguas de España.
MARKETING
El marketing.
Claves del marketing “anticrisis”
LITERATURA
El Tremendismo.
Ejemplos de novelas españolas de la posguerra: C. J. Cela: “La familia de Pascual Duarte”
(fragmentos).
HISPANOAMÉRICA
América Andina: economía y sociedad.
Colombia: problemas sociales, situación económica actual.
Historia:
marco histórico siglo XX en Americalatina.
Literatura:
el realismo mágico
Gabriel García Márquez: Cien años de soledad (fragmentos)
ANÁLISIS DE TEXTOS DE EXAMEN
Trabajo específico sobre texto ecoñomicos, turístico y de actualidad modelo Examen de Estado.
VIAJE A MADRID
Con referencia al viaje hecho en marzo a Madrid, presentación de un trabajo de grupos sobre los
siguientes temas:
el Palacio Real;
el Museo del Prado;
el Museo Reína Sofía;
Documento Finale Consiglio di Classe
Pagina 66
Toledo.
Entro fine anno si prevede di svolgere i seguenti argomenti:
Pablo Neruda: España en el corazón
La economía española
3. TEMPI
N. ore previste (33 x n. ore settimanali) : 3
N. ore effettive : 92
4. METODI DIDATTICI
FREQUENZA
Metodi didattici
1



Lezione frontale
Discussione guidata
Lavoro di gruppo
2
3
X
4
5
X
X
Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre
5. STRUMENTI E MEZZI
 Lavagna tradizionale e lavagna luminosa, videoproiettore
 Appunti
 Materiale fotocopiato
 Materiale raccolto a casa individualmente dagli studenti in Internet e biblioteca

Manuale in adozione
Autori: Laura Pierozzi
Titolo: ¡ Trato hecho!
Casa Editrice: Zanichelli edizione del 2013
Fotocopie fornite dalla docente; frammenti di video o registrazioni audio tratti prevalentemente da
RTVE.
6. STRUMENTI E MODALITA’ DI VERIFICA
Tipologia di verifica





Prove scritte
Interrogazione orale
Prova strutturata/semistrutturata
Risoluzione di casi/problemi
Simulazioni prove d’esame
Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre
1
FREQUENZA
2
3
4
X
X
X
5
X
X
Prof.ssa Clara Passero
Prof.ssa Marta Quiroz Vargas
Documento Finale Consiglio di Classe
Pagina 67
STORIA DELL’ARTE E DEL TERRITORIO
Prof.ssa Roberta Pizzicara
1. OBIETTIVI REALIZZATI
Comprensione del linguaggio specifico
Conoscenza delle espressioni artistiche dei periodi studiati
Comprensione delle motivazioni e delle situazioni che hanno portato alla nascita delle differenti
correnti artistiche
Analisi dei risultati storico, urbanistici ed estetico-artistici.
2. CONTENUTI
1) Il Neoclassicismo:
L'Illuminismo e il nuovo clima culturale.
La riscoperta dell'antichità e Winckelmann.
Antonio Canova.
2) L’architettura:
La nuova architettura del ferro in Europa.
3) L'Impressionismo:
Edouard Manet, Claude Monet, Edgar Degas, Auguste Renoir.
4) Il post-Impressionismo:
La realtà come forma geometrica: Paul Cézanne.
Il divisionismo di Georges Seurat.
Paul Gauguin.
Vincent van Gogh.
5) L'Europa tra Ottocento e Novecento:
I Fauves e Henri Matisse.
6) L'Espressionismo:
Il gruppo Die Brüche.
Edvard Munch.
Oskar Kokoschka
7) Il Novecento e le Avanguardie Storiche:
Cubismo
Astrattismo
Dadaismo
Metafisica
Futurismo.
3. TEMPI
N. ore previste (33 x n. ore settimanali) 68
N. ore effettive (all’08/05/2014) 54
4. METODI DIDATTICI
Metodi didattici

Lezione frontale

Discussione guidata

Lavoro di gruppo

Esecuzione collettiva guidata
Documento Finale Consiglio di Classe
FREQUENZA
1
2
3
4
5
X
X
X
X
Pagina 68

X
Visite guidate
Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre
5. STRUMENTI E MEZZI
 Lavagna tradizionale e lavagna luminosa, videoproiettore
 Appunti 
 Materiale fotocopiato
 Materiale raccolto a casa individualmente dagli studenti in Internet e biblioteca

Manuale in adozione
Autori: Cricco Di Teodoro vol terzo
Titolo: Itinerario nell’Arte
Casa Editrice; edizione del 2010
6. STRUMENTI E MODALITA’ DI VERIFICA
Tipologia di verifica

Prove scritte

Interrogazione orale

Prova strutturata/semistrutturata

Risoluzione di casi/problemi

Simulazioni prove d’esame
1
FREQUENZA
2
3
4
5
X
X
X
X
X
Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre
Prof.ssa
Roberta Pizzicara
Documento Finale Consiglio di Classe
Pagina 69
DIRITTO ED ECONOMIA DELL’AZIENDA
Prof. Massimiliano Zavaglia
1. OBIETTIVI REALIZZATI
La classe è costituita da un gruppo di studenti tutti provenienti dalla IV.
L’insegnamento della disciplina è stato caratterizzato da continuità didattica, nell’ultimo biennio.
Nel corso del corrente anno scolastico, gli alunni hanno dimostrato, comunque, un comportamento
corretto e caratterizzato da soddisfacente interesse, attenzione e buona partecipazione al dialogo
educativo.
Quasi tutta la classe ha raggiunto risultati buoni, e in taluni casi ottimi, a seguito di notevole impegno in classe e nello studio individuale. Gli alunni hanno conseguito un autonomo metodo di lavoro, anche se in alcuni casi un po’ scolastico; le conoscenze raggiunte nel complesso sono state buone.
A livello di competenze si è riusciti a realizzare l’obiettivo di applicazione e rielaborazione dei contenuti, anche se qualche alunno ha dimostrato qualche difficoltà. La preparazione risulta comunque
soddisfacente.
1.1 OBIETTIVI MINIMI
 Conoscenza e comprensione delle principali tematiche relative al bilancio d’esercizio di
aziende individuali, del sistema bancario, redazione ed interpretazione di calcoli relativi ai
prospetti di bilancio e del conto corrente bancario ed all’apertura di credito;
 Conoscenza delle tecniche di base relative alla gestione del sistema turistico ed alla legislazione che ne regola il suo funzionamento;
 Conoscenza del sistema dei trasporti e del sistema assicurativo e delle principali tematiche
ad essi relative;
 Conoscenza del sistema economico in generale e dei principali aspetti legati all’azienda di
erogazione.
2. CONTENUTI
N.
1
Modulo / argomento
MODULO A: IL BILANCIO D’ESERCIZIO.
 UDA1: Il bilancio d’esercizio
1. Il bilancio nelle aziende individuali
2. I postulati per la redazione del bilancio
3. I contenuti dello stato patrimoniale e sua formazione
4. Il conto economico e sua formazione
Documento Finale Consiglio di Classe
Pagina 70
2
3
4
MODULO B: La gestione delle aziende bancarie
 UDA 2: Il sistema bancario italiano
1. L’evoluzione della banca da istituzione a impresa
2. L’esercizio dell’attività bancaria
3. Le operazioni bancarie: redditività, equilibrio e rischi, margine di interesse
 UDA 3: La raccolta
1. Le operazioni di raccolta
2. La raccolta bancaria originaria
3. La raccolta indiretta
4. La raccolta derivata (o interbancaria)
 UDA 4: Il fido e i finanziamenti alle imprese
1. Il fabbisogno finanziario delle imprese e le fonti
2. Il fido e i finanziamenti alle imprese: principali indici economici, patrimoniali e finanziari calcolati dalla banca
3. I finanziamenti alle imprese: in conto corrente, le aperture di
credito, le anticipazioni, lo smobilizzo dei crediti, i crediti di
firma
4. Nuove forme di finanziamento: il credito al consumo, i mutui
ipotecari, factoring
MODULO C: Altre aziende del settore terziario
 UDA 5: Le aziende turistiche
1. Le forme del turismo
2. Le agenzie di viaggio: aspetti gestionali, prenotazione dei
servizi (voucher…), classificazione dei costi, break even analysis e risultato economico
3. Le strutture ricettive: gli alberghi e dentro l’albergo
 UDA 6: Le aziende di trasporto
1. Circolazione e trasporti
2. Il trasporto ferroviario
3. I trasporti automobilistici
4. I trasporti aerei
5. I trasporti marittimi
 UDA 7: Le aziende assicurative
1. Il rischio, il bisogno di sicurezza e l’assicurazione
2. Aspetti organizzativi delle aziende assicurative
3. La gestione
4. I rami assicurativi
5. Valore assicurato e rimborso danni
MODULO D: La gestione delle aziende pubbliche
 UDA 8: Le aziende di erogazione
1. Classificazione delle aziende di erogazione (cenni)
3. TEMPI
N. ore previste (33 x n. ore settimanali): 155
N. ore effettive: 137
Documento Finale Consiglio di Classe
Pagina 71
4. METODI DIDATTICI
FREQUENZA
Metodi didattici
1






Lezione frontale
Discussione guidata
Lavoro di gruppo
Problem solving
Lezione interattiva
Ricerca guidata
2
3
4
5
X
X
X
X
X
X
Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre
5. STRUMENTI E MEZZI
 Lavagna tradizionale e lavagna luminosa, videoproiettore
 Appunti forniti dal docente
 Materiale fotocopiato
 Materiale raccolto a casa individualmente dagli studenti in Internet e biblioteca
 Libro di testo
 Codice civile
Manuale in adozione
Autori: N. Agusani – S. Mattarelli
Titolo: “Diritto ed Economia dell’Azienda”
Casa Editrice: Scuola & Azienda; edizione del luglio 2008.
6. STRUMENTI E MODALITA’ DI VERIFICA
Tipologia di verifica




Prove scritte
Interrogazione orale
Prova strutturata/semistrutturata
Risoluzione di casi/problemi
Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre
1
FREQUENZA
2
3
4
5
X
X
X
X
Prof.
Massimiliano Zavaglia
Brescia, 15 Maggio 2014
Documento Finale Consiglio di Classe
Pagina 72