Documento del 15 Maggio classe 5BS

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Documento del 15 Maggio classe 5BS
Istituto Professionale per i Servizi dell'Enogastronomia e dell'Ospitalità
Alberghiera
"Angelo Berti"
ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEL CORSO DI STUDI (
425/97 - D.P.R. 323/98 ART. 5.2)
LEGGE
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE 5B S
Anno scolastico 2014/2015
SCHEDA INFORMATIVA GENERALE COMPRENDENTE:



Elenco dei candidati classe 5 BSR
Profilo professionale e attività di ruolo
Storia della classe
pag. 03
pag. 04
pag. 06
DISCIPLINE ED ELENCO DEI DOCENTI
pag. 7
SCHEDE INFORMATIVE ANALITICHE RELATIVE
ALLE DISCIPLINE DELL’ULTIMO ANNO DI CORSO
pag. 8
ALLEGATI
Griglie di valutazione proposte per le prove d’esame
▪ Simulazione di Prima Prova (Allegato A)
▪ Simulazione di Seconda Prova (Allegato B)
▪ Simulazione di Terza Prova ( Allegato C)
▪ Griglia COLLOQUIO (Allegato D)
Alternanza scuola lavoro (Allegato E )
1
pag.49
pag.66
pag.71
pag.79
pag. 83
SCHEDA INFORMATIVA GENERALE
2
ELENCO DEI CANDIDATI DELLA CLASSE VB s
1
AVESANI LORENZO
2
BERTAZZO GIULIA
3
BRUSETTI GAIA
4
CICOGNA ANDREA
5
CIRESOLA RICCARDO
6
FORNASARO STEFANO
7
FRACCARO NICOLAS
8
GALLI FRANCESCA
9
MANZO ILARIA
10
MATTIOLI WILLIAM
11
NICOLI MICHELE
3
Il Profilo del Tecnico dei Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità
Alberghiera
Il Percorso di studi quinquennale, nell’ambito dell’istruzione, si sviluppa in cinque anni
articolato in due bienni ed in un quinto anno conclusivo (il secondo biennio è articolato in
singole annualità per facilitare i passaggi tra diversi sistemi di istruzione e formazione).
Il primo biennio è uguale per tutte le articolazioni.
Le ore settimanali sono 32 per tutti i cinque anni e si suddividono in ore dell’area generale
culturale, e in ore dell’area di indirizzo professionalizzante.
L’area di istruzione generale offre ai giovani la preparazione di base attraverso metodi
che valorizzano l’apprendimento nei contesti formali, non formali ed informali; di conseguenza i
risultati di apprendimento verranno valutati in termini non solo di conoscenze ma anche di abilità e
competenze.
L’ area di indirizzo permette l’acquisizione delle competenze spendibili nel lavoro e nella
vita mettendo i diplomati in grado di assumere responsabilità nei processi di servizio e di
collaborazione per la soluzione dei problemi.
Al termine del primo biennio (fine della seconda classe), lo studente dovrà scegliere il proprio
percorso tra le seguenti articolazioni:
 Accoglienza-turistica  Enogastronomia
 Enogastronomia – opzione Prodotti dolciari industriali ed artigianali
 Servizi di sala e di vendita
Nell’articolazione Accoglienza turistica, il Diplomato è in grado di intervenire nei diversi
ambiti delle attività di ricevimento, di gestire e organizzare i servizi in relazione alla
domanda stagionale e alle esigenze della clientela.
Nell’articolazione Enogastronomia, il Diplomato è in grado di intervenire nella produzione,
trasformazione, conservazione e presentazione dei prodotti enogastronomici; sa operare nel
sistema produttivo, promovendo le tradizioni locali, nazionali ed internazionali e
individuando le nuove tendenze enogastronomiche.
Nell’ opzione “Prodotti dolciari artigianali e industriali” il Diplomato è in grado di
intervenire nella valorizzazione, produzione, trasformazione, conservazione e
presentazione dei prodotti enogastronomici dolciari e da forno; ha competenze specifiche
sugli impianti, sui processi industriali di produzione, e sul controllo di qualità del prodotto
alimentare.
Nell’articolazione Servizi di sala e di vendita, il Diplomato è in grado di svolgere attività
operative e gestionali funzionali all’amministrazione, produzione, erogazione e vendita di prodotti
e servizi enogastronomici.
Le tre articolazioni costituiscono orientamento e declinazione dell’unico indirizzo di Servizi per
l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera.
4
Il Tecnico dei Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera ha specifiche
competenze tecniche, economiche e normative nelle filiere dell’enogastronomia e dell’ospitalità
alberghiera, nei cui ambiti interviene in tutto il ciclo di organizzazione e gestione dei servizi.
Al termine del quinquennio
Lo studente diplomato alla fine del percorso quinquennale è in grado di:
 utilizzare le tecniche per la gestione dei servizi enogastronomici e l’organizzazione della
o
commercializzazione dei servizi di accoglienza, di ristorazione e di ospitalità;
 organizzare attività di pertinenza, in riferimento agli impianti, alle attrezzature e alle
risorse umane
 applicare le norme attinenti la conduzione dell’esercizio, le certificazioni di qualità, la
o
sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro;
 utilizzare le tecniche di comunicazione e relazione in ambito professionale finalizzate
o
all’ottimizzazione della qualità del servizio;
 comunicare in almeno due lingue straniere;
 reperire ed elaborare dati relativi alla vendita, produzione ed erogazione dei servizi con il
o
ricorso a strumenti informatici e a programmi applicativi.
 attivare sinergie tra servizi di ospitalità-accoglienza e servizi enogastronomici;
 curare la progettazione e programmazione di eventi per valorizzare il patrimonio delle
risorse ambientali, artistiche, culturali, artigianali del territorio e la tipicità dei suoi
prodotti.
Il diploma quinquennale è titolo idoneo all’inserimento nel mondo del lavoro e alla
prosecuzione degli studi sia in ambito post-secondario, in particolare nella
formazione tecnica superiore, che presso qualunque facoltà universitaria.
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STORIA DELLA CLASSE
La classe risulta attualmente formata da undici alunni, provenienti dalla ex IV B, compreso un
alunno iscrittosi a inizio anno da altro istituto. Purtroppo due alunni si sono ritirati nel corso
dell'anno per motivi personali. Nel quarto anno, la classe si era dimostrata piuttosto vivace ed
eterogenea, quasi per metà poco motivata e poco attiva. Nell’anno scolastico in corso, la classe ha
mostrato una partecipazione diversificata al dialogo educativo, in quanto circa la metà degli alunni
ha dimostrato interesse, partecipando anche attivamente alla didattica, mentre il resto della classe ha
confermato più volte poca disponibilità e poco impegno. Per alcuni alunni la motivazione allo
studio, la frequenza e il rispetto delle regole della comunità scolastica sono stati modesti. Anche nel
secondo quadrimestre si è confermato l'atteggiamento passivo alle lezioni.
L’esiguo numero di alunni che si sta preparando seriamente all'Esame di Stato non riesce a
contagiare gli altri, che si lasciano sopraffare da altre priorità; alcuni sono in verità occupati in
attività di lavoro nel settore alberghiero.
Il rendimento nella disciplina pratica (sala e vendita), al contrario, è di ottimo livello.
In conclusione, l’impegno di una piccola parte di alunni è stato buono, dal momento che essi hanno
studiato in modo costante e funzionale, riuscendo ad acquisire le competenze richieste e
sviluppando anche buone capacità di analisi e di sintesi; il resto ha dimostrato un impegno modesto,
studiando solo in vista delle verifiche, conseguentemente la sua acquisizione dei contenuti risulta in
alcune discipline non del tutto adeguata.
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Numerose sono state le attività organizzate dal nostro Istituto, cui la classe ha partecipato,
come:
Uscita didattica a Rovereto in visita al Museo della Grande Guerra e campana “Maria
Dolens”
(21.10.14);
Golf Club Verona “In buca per un sorriso” (13.11.14);
Esercitazione Speciale per ALDS c/o Istituto (10.11.14);
Collaborazione per il Salone dell'Orientamento c/o Gran Guardia (17.11.14);
Esercitazione Speciale c/o Casa Circondariale (13.12.14);
Esercitazione Speciale c/o Prefettura di Verona (20.12.14);
Partecipazione Conferenza Stampa Progetto con Comune di Verona (22.12.14);
Esercitazione Speciale c/o Istituto con Lions Club Verona (19.01.15);
Uscita c/o Cantina Ca' del Bosco, Borgonato, Franciacorta, Brescia (23.02.15);
Partecipazione alla conferenza sul genocidio degli Armeni c/o Istituto “Agli Angeli” di
Verona (27.02.15);
Viaggio d'istruzione a Budapest dal 02.03 al 06.03.15;
Esercitazione Speciale in Istituto con Associazione “Omnes Sancti” (20.04.15)
Torneo di Pallavolo d'Istituto;
Rappresentazione teatrale in lingua francese “Notre Dame des banlieues” (gruppo di
francese);
Uscita d'istruzione all'Expo di Milano (06.05.15);
Esercitazione Speciale in occasione del progetto “Move for the Future” (25.05.15).
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DISCIPLINE ED ELENCO DEI DOCENTI
DELLA CLASSE 5 B S
INGLESE
ANDREINA BARONI
LAB. SERV.SALA E VENDITA
PAOLO MASSAGRANDE
FRANCESE
ROSWITHA SCHATZER
LINGUA E LETTERE
ITALIANE-STORIA
DIRITTO NE TECNIC AMMIN.
STRUTT.RICETT.
LAB.SERV.ENOG.SETT.
CUCINA
SCIENZE MOTORIE
TOMMASO MIGLIORINI
SOSTEGNO
VALERIO MENATO
SPAGNOLO
ELENA PASSERINI
RELIGIONE
ROBERTO PERLINI
MATEMATICA
STEFANO MORGONI
SCIENZA E CULTURA
DELL’ALIMENTAZIONE
GRAZIA CERVINARA
ANNA MARIA OLIVETTO
REMO TINAZZI
STEFANO GUFFANTI
7
SCHEDE INFORMATIVE ANALITICHE RELATIVE ALLE DISCIPLINE
DELL’ULTIMO ANNO DI CORSO
8
DISCIPLINA: LINGUA E LETTERE ITALIANE e STORIA –
DOCENTE: PROF. TOMMASO MIGLIORINI
Il libro in adozione: Monica Magri-Valerio Vittorini, Dal testo al mondo. 3. Dal secondo Ottocento
all’età contemporanea, secondo i nuovi programmi, Milano-Torino, Paravia,
ANALISI E SITUAZIONE DELLA CLASSE
La classe si compone attualmente di 11 alunni (7 maschi + 4 femmine); un alunno si è ritirato nel
mese di ottobre; un'alunna si è ritirata nel mese di marzo. Il sottoscritto è docente di italiano e storia
ad incarico annuale (02.09.14 - 30.06.15), nominato altresì commissario interno agli esami di Stato.
La classe non si divide in gruppi d'appartenenza nelle ore di italiano e storia (rispettivamente
4h e 2h a settimana ca., distribuite nel seguente orario disponibile: mart.: 4a-5a h; merc. 3a h;
giovedì 3a-4a h; ven. 3a h). Gli alunni si sono mostrati complessivamente disponibili a seguire le
lezioni, schematiche, ricorsive e non dispersive, e a sottoporsi alle brevi verifiche orali, miranti ad
affinare la capacità espressiva e a ripetere i concetti e i dati ai non interrogati (anche se non tutti
hanno sempre prestato attenzione alle altrui interrogazioni, annotando appunti e/o intervenendo).
Sia nelle lezioni, sia soprattutto nelle verifiche orali, la classe ha compiuto un percorso di
maturazione del comportamento: da un'iniziale tendenza alla disorganizzazione nella gestione dello
spazio e degli interventi, è passata, tramite un lento cammino di reciproco scambio di fiducia tra
docente e alunni, a una maggiore consapevolezza dei doveri attinenti al ruolo dell'alunno,
subordinato all'autorità dell'insegnante, pur nella partecipazione attiva alla lezione. Cionondimeno,
ha costituito una vera sfida per il docente motivare la classe e attirarne l'attenzione su attività come
la lettura e l'analisi, sia pur semplice, dei testi giornalistici e letterari; o come la spiegazione degli
eventi storici, con taglio diacronico (successione cronologica) e sincronico (confronto con eventi
coevi); oppure come la visione commentata di documentari e film di argomento storico-letterario.
Non è inopportuno ribadire che le generazioni attuali degli allievi (pre-adolescenti, adolescenti e
post-adolescenti), anche dell'ultimo anno di scuola secondaria di secondo grado, a causa di un
(ab)uso continuo, iniziato sin dall'infanzia, del computer e del cellulare, sono scarsamente abituate
alla lettura del libro cartaceo e alla riflessione concettuale lenta che ne deriva, eccetto alcuni casi,
peraltro rappresentati in questa classe.
OBIETTIVI SPECIFICI DI ITALIANO
CONOSCENZE
Gli alunni conoscono momenti della storia letteratura italiana (biografie inquadrate nel basilare
contesto storico evenemenziale) a partire dalla produzione di metà '800, attraverso un numero molto
selezionato di autori e delle loro prose e poesie significative, lette con la guida dell'insegnante. Gli
alunni hanno altresì letto in classe, sotto la guida dell'insegnante, vari articoli di giornale su
argomenti d'attualità, opportunamente commentati e sviscerati per la redazione del saggio breve.
Durante le vacanze di Natale, gli alunni hanno, inoltre, affrontato, per conto proprio e su
pressante invito del docente, la lettura di un libro, utile al miglioramento delle personali competenze
linguistiche e all'eventuale suggerimento di spunti per la redazione della "tesina" personale, intesa
come lavoro squisitamente autonomo, fondato su gusti propri.
Gli alunni hanno raggiunto diversi livelli di preparazione, in media soddisfacente; alcuni,
nondimeno, si sono limitati a un’acquisizione superficiale degli argomenti, studiando solo in
prossimità delle verifiche; altri, invece, hanno esibito una più profonda coscienza dei dati assimilati.
Periodicamente è stato eseguito anche il ripasso degli argomenti già svolti, per consolidare i
fondamenti.
ABILITÀ
Gli alunni in genere sanno comprendere e produrre elaborati orali e scritti sufficientemente
articolati, coerenti e coesi; conoscono le quattro tipologie previste per la prima prova d'esame di
9
Stato, secondo le richieste ministeriali aggiornate, ma sono stati esercitati dal docente
principalmente allo svolgimento della tipologia B, saggio breve; solo alcuni sanno cimentarsi nella
tipologia A, analisi del testo, o C tema di storia. Gli alunni sanno esprimersi con sufficiente
correttezza, soprattutto nell’orale, utilizzando talvolta linguaggi settoriali; sanno prendere essenziali
appunti, selezionare, raccogliere e ordinare informazioni da fonti diverse; sanno condurre l'analisi di
un testo scritto, anche poetico, con una certa autonomia, benché senza preciso ordine.
COMPETENZE
Gli alunni sono generalmente in grado di presentare da soli testi già letti insieme, senza però cercare
di approfondire autonomamente. Soprattutto difficile è stato per loro attualizzare i testi del passato.
Pochi sanno formulare giudizi critici originali; i più sanno attribuire un’opera al contesto, alla
corrente letteraria, non sempre al suo autore. Solo qualcuno è riuscito a orientare le sue letture e a
elaborare un percorso trasversale in ambiti culturali diversi del tutto autonomamente.
METODOLOGIA
Le lezioni di letteratura sono state frontali, con il supporto del libro di testo e di documenti visivi
(immagini, documentari), ma hanno implicato la partecipazione attiva degli alunni, specialmente
nella lettura e nell'analisi dei testi. Le verifiche orali sono state intese anche come ripasso per gli
allievi non interrogati, in modo da evitare la loro passività o distrazione.
Le lezioni di esercitazione di scrittura hanno previsto la lettura, l'analisi e l'abbozzo di
composizione di temi secondo la tipologia B, saggio breve, sui modelli dei titoli usciti negli esami
di Stato dal 1999 al 2014, opportunamente indicati su internet dal docente per lo studio personale
domestico, ovvero stampati e portati in classe per l'analisi comune.
La piattaforma del registro online e l'indirizzo personale del docente sono serviti come
opportunità di scambio ufficiale di documenti aggiunti e di mappe concettuali di tesine; sono stati
utilizzati anche l'aula magna (Cà di Cozzi) con LIM e il televisore, per completare la didattica orale
e scritta con quella visiva.
VERIFICHE E VALUTAZIONI
Le verifiche orali sono state impostate a mo' d'interrogazione di una o più persone
contemporaneamente, con domande sul contenuto di testi letti e film visti e commentati insieme.
Per quanto riguarda la letteratura, le verifiche scritte e orali hanno contenuto domande sulla
biografia dell'autore, sulla sua poetica, con eventuale lettura e analisi di brevi brani da testi letti in
classe (pochissimo è stato assegnato per casa, per evitare letture parziali) e con collegamenti e
confronti, suggeriti dal docente, con temi affini ad altri autori o con momenti storici.
Le verifiche scritte sono state temi delle varie tipologie tratti dalle prove degli anni
precedenti o costruiti dall'insegnante; per svolgere tali temi il docente ha permesso di impiegare
tutto il tempo dovuto, talora ben superiore alle 2h canoniche unite, anche per ovviare alla scarsa
concentrazioni che la maggior parte degli alunni riesce a mantenere nell'arco di una mattinata di
scuola. Altre verifiche scritte sono state strutturate con quesiti a risposta aperta su argomenti
circoscritti, preannunziati e preparati per tempo con opportune esercitazioni.
In entrambi i casi si è valutata (maggiori dettagli nella griglia allegata nella sezione
"simulazioni" del presente documento): la correttezza e la quantità dei dati esposti; la correttezza e
l'ordine espositivi; la competenza nell'istituire collegamenti interdisciplinari e nell'attualizzare
determinate problematiche.
PROGRAMMA SVOLTO DI ITALIANO
Il libro in adozione citato infra è: Monica Magri-Valerio Vittorini, Dal testo al mondo. 3. Dal
secondo Ottocento all’età contemporanea, secondo i nuovi programmi, Milano-Torino, Paravia,
2012; altri strumenti utilizzati (giornali, film, documentari, internet) sono dettagliati suo loco:
Conoscenza classe e 1° elaborato scritto
10
16/0
9/20
14
17/0
9/20
14
19/0
9/20
14
4^
(1)
Lezione: Conoscenza classe. Introduzione al programma di italiano.
4^
(1)
Lezione: Ripetizione per alunni assenti dei compiti di italiano e storia assegnati ieri.
Inizio stesura autonoma per ogni alunno di una descrizione della più recente
esperienza di lavoro o stage, secondo il titolo dettato dal docente.
Lezione: Consegna dei brevi elaborati corretti riguardanti l'esperienza di stage o
lavoro estivo.
1^
(1)
Verga e il verismo + 2° elaborato scritto: 1° saggio breve di ambito artistico letterario
23/0 5^ Lezione: Inizio lettura guidata dei brani dai "Malavoglia": la prefazione; il 1° capitolo
9/20 (1) (pp. 164-168).
14
24/0 4^ Lezione: Lettura commentata di G. Verga, Il naufragio della Provvidenza, pp. 170-74
9/20 (1) (I Malavoglia, cap. 3).
14
25/0 3^ Lezione: Visione guidata del film "La terra trema" di Luchino Visconti (1948),
9/20 (1) liberamente tratto da "I Malavoglia" di Giovanni Verga.
14
26/0 1^ Lezione: Confronto scritto tra "I Malavoglia" e il film "La terra trema" di Luchino
9/20 (1) Visconti.
14
02/1 4^ Lezione: Riassunto dei Malavoglia; 'Ntoni personaggio moderno rispetto a padron
0/20 (1) 'Ntoni, simbolo del mondo contadino preindustriale: p. 176; riferimento alla 3a guerra
14
d'indipendenza italiana, nella cui battaglia di Lissa muore Luca Toscano
"Malavoglia".
03/1 1^ Lezione: Lettura commentata degli ultimi due brani antologizzati dei Malavoglia di
0/20 (1) Verga: 'Ntoni si ribella, pp. 177-78; 'Ntoni tradisce l'ideale dell'ostrica, pp. 180-181.
14
07/1 5^ Verifica scritta: Inizio saggio breve (tipologia B esame di Stato, argomento artistico0/20 (1) letterario): Verga e la rappresentazione verista dei vinti nella lotta per l'esistenza: il
14
docente enuclea in uno schema contenuti ed espedienti narrativi verghiani.
08/1 3^ Verifica scritta: Impostazione dello schema generale per lo svolgimento di un saggio
0/20 (1) breve: il docente detta i punti da seguire.
14
09- 4^ Verifica scritta: Continuazione della stesura del saggio breve tipologia B esame di
10/1 (1) Stato: argomento artistico-letterario (Verga e i vinti). L'insegnante fornisce
0/20 1^ suggerimenti di svolgimento (come stendere la premessa, come citare i documenti).
14
(1)
14/1 4^- Verifica scritta: Continuazione della stesura del saggio breve sul verismo: aggiunta di
0/20 5^ un documento figurativo (immagine tratta dal libro, pp. 134-35: Francesco Lojacono,
14
(2) Estate in Sicilia, olio su tela, Palermo, Museo d’Arte e Archeologia I. Mormino ) e del
commento di un documento scritto tra quelli proposti dal docente.
15/1 3^ Verifica scritta: Fine stesura del saggio breve sul verismo.
0/20 (1)
14
23/1 4^ Lezione: Consegna e correzione dei compiti in classe: saggio breve (tipologia B
0/20 (1) esame di Stato con documenti) su Verga e il Verismo.
14
11
08/0
4/20
15
3^
(1)
09/0
4/20
15
3^
0,5
Lezione : rilettura dei brani già assegnati per le vacanze pasquali e già affrontati nel
mese di settembre-ottobre dei Malavoglia di Verga, in vista del ripasso per l'esame di
Stato: Prefazione, i vinti nella lotta per l'esistenza (pp. 164-165); La famiglia Toscano
(pp. 167-68); Il naufragio della Provvidenza (pp. 170-174); 'Ntoni si ribella (pp. 177178); 'Ntoni tradisce l'ideale dell'ostrica (pp. 180-81).
Lezione: Fine della correzione del test di p. 204 dell'antologia sui "Malavoglia".
3° elaborato scritto: 2° saggio breve di ambito politico-sociale: risorse e problemi
dell'immigrazione dall'estero in Italia
17/1 3^ Lezione: Recupero interrogazione di storia per Brusetti. Lettura del quotidiano: scelta
0/20 (1) di un articolo; indicazioni per ricerca domestica sull'ebola.
14
21/1 4^ Lezione: Raccolta documenti sulla malattia "ebola" (origini, diffusione, sintomi,
0/20 (1) cure): lettura dei risultati della ricerca svolta a casa dagli alunni.
14
22/1 3^ Lezione: Continuazione della raccolta di documenti sull'argomento "ebola". Prova di
0/20 (1) evacuazione dell'Istituto (Cà di Cozzi).
14
24/1 3^ Lezione: Lettura dell'articolo "La Sicilia dei pomodori: le mille schiave romene nelle
0/20 (1) campagne di Ragusa", "Corriere della Sera", giovedì 23.10.14.
14
30/1 4^ Lezione: Stesura della scaletta per il prossimo saggio breve (tipologia B)
0/20 (1) sull'argomento: l'immigrazione in Italia negli ultimi 2 decenni: un problema o una
14
risorsa (3 docc.: il problema dell'ebola, il video di un giovane immigrato nero contro
gli Italiani; art. di giornale sulle lavoratrici romene sfruttare di Vittoria, RG).
04/1 5^ Lezione: Lettura di un art. di giornale da "Panorama", 5 novembre 2014: l'imbarco dei
1/20 (1) migranti clandestini da Zuwhara in Libia verso Lampedusa.
14
05/1 3^ Verifica scritta: 1a fase del saggio breve: lettura e commento dei documenti
1/20 (1) sull'argomento "immigrazione" proposto dal docente.
14
06/1 3^ Verifica scritta: Continuazione della stesura del saggio breve (tipologia B della 1a
1/20 (1) prova di esame di Stato), argomento "immigrazione: rischio o risorsa?", con
14
documenti forniti dal docente, letti in lcasse e commentati, con adeguata discussione.
07/1 3^ Verifica scritta: Conclusione della stesura del saggio breve (tipologia B, 1a prova,
1/20 (1) esame di Stato).
14
25/1 5^ Lezione: Consegna e correzione saggio breve composto tra 30.10 e 11.11.14.
1/20 0,5
14
Decadentismo: tratti generali e focus su Wilde
11/1 4^ Lezione: Inizio visione del film "Il ritratto di Dorian Gray", tratto dal libro omonimo di
1/20 (2) Oscar Wilde, per introdurre l'argomento "decadentismo".
14
12/1 3^ Lezione: Fine visione del film "Il ritratto di Dorian Gray", tratto dall'omonimo libro.
1/20 (1)
14
12
13/1
1/20
14
3^
(1)
14/1
1/20
14
18/1
1/20
14
3^
(1)
19/1
1/20
14
20/1
1/20
14
21/1
1/20
14
27/1
1/20
14
28/1
1/20
14
3^
(1)
5^
(1)
Lezione: Decadentismo, estetismo, dandismo: pp. 230-31 (descrizione della tela di
Moreau "Salomé danza davanti a Erode"); contenuti e forme del romanzo decadente p.
232 (almeno autori, titoli e date di À rebours, Il piacere, Il ritratto di Dorian Gray). Il
ritratto di Dorian Gray, pp. 237-38.
Interrogazione: Interrogazione su decadentismo e Ritratto di Dorian Gray.
Lezione: in connessione con l'argomento "omosessualità", emerso nella trattazione del
personaggio Wilde e del suo romanzo "Il ritratto di Dorian Gray", lettura art. "Si
parlava di gay, il prof. mi ha colpito. Ora ho paura di tornare a scuola", p. 21 del
"Corriere della Sera" di mart. 18.11.14.
Interrogazione: Interrogazione su decadentismo e Ritratto di Dorian Gray.
4^
0,5
Lezione: Ripasso con schema alla lavagna di confronto tra verismo e decadentismo.
3^
0,5
Interrogazione e spiegazione : Interrogazione su decadentismo, estetismo, dandismo,
Oscar Wilde.
4^
0,5
Interrogazione: Interrogazione sul decadentismo e Wilde (Cicogna e Ciresola).
3^
0,5
Interrogazione: Interrogazione sul decadentismo e Oscar Wilde (Nicoli).
Pascoli: tra decadentismo e simbolismo
20/1 4^ Lezione: Introduzione alla biografia di Pascoli: gli estremi anagrafici, i luoghi di vita
1/20 0,5 nell'Italia di secondo Ottocento.
14
21/1 3^ Spiegazione dei 3 aspetti principali della biografia pascoliana: famiglia, insegnamento,
1/20 0,5 poesia.
14
25/1 5^ Lezione: Spiegazione poesia Pascoli, L'uccellino del freddo: 1a strofa (fotocopia
1/20 0,5 fornita dal docente).
14
26/1 3^ Lezione: Fine spiegazione della poesia di Pascoli, L'uccellino del freddo, dai Canti di
1/20 (1) Castelvecchio: schema alla lavagna della differenza tra significante e significato,
14
allitterazione, catacresi, voci peregrine (letterarie, dialettali, tecnicismi).
27/1 4^ Lezione: Spiegazione finale dell'Uccellino del freddo di Pascoli: il concetto di morte
1/20 0,5 nella poetica pascoliana.
14
28/1 3^ Lezione: Scansione metrica dell'Uccellino del freddo di Pascoli.
1/20 0,5
14
05/1 3^ Interrogazione: Interrogazione su Pascoli e L'uccellino del freddo (Manzo).
2/20 0,5
14
10/1 3^ Interrogazione e spiegazione: Interrogazione su Pascoli e L'uccellino del freddo.
13
2/20
14
17/1
2/20
14
18/1
2/20
14
19/1
2/20
14
08/0
1/20
15
09/0
1/20
15
13/0
1/20
15
15/0
1/20
15
0,5
16/0
1/20
15
3^
(1)
20/0
1/20
15
4^
(1)
3^
(1)
Interrogazione: Interrogazione su Pascoli e L'uccellino del freddo.
3^
(1)
Interrogazione: Interrogazione su Pascoli e L'uccellino del freddo.
3^
0,5
Interrogazione e spiegazione : Interrogazione su Pascoli e L'uccellino del freddo.
3^
(1)
Lezione: Lettura e commento della poesia "Il X agosto" di Giovanni Pascoli, p. 283
dell'antologia; significato del termine "Myricae".
3^
(1)
Lezione: Appunti su Myricae. Lettura e commento delle poesie: Il temporale, Il lampo,
p. 272 e 275; Il tuono (aggiunta da altra fonte; tutte e 3 da Myricae). La mia sera, p.
289-90 (da Canti di Castelvecchio).
Lezione: Analisi della poesia "Il tuono" da Myricae di Pascoli, anche in favore delle
alunne assenti Galli e Manzo, non portatesi autonomamente al passo con la lezione.
4^
(1)
3^
(1)
Interrogazione e spiegazione: Interrogazione (Galli). Dopo l'interrogazione, la classe
viene divisa in 5 gruppetti da 2 persone: ciascuno analizza 1 strofe delle 5 costitutive
della poesia "La mia sera", dai "Canti di Castelvecchio" di Giovanni Pascoli, pp. 28990.
Lezione: Ripetizione schematica di quanto svolto in storia e in italiano da martedì a
giovedì scorsi, in favore degli alunni assenti; si raccomanda comunque sempre il
controllo del registro online per l'indicazione degli argomenti e delle fonti da cui
reperirli. Analisi con gli alunni delle prime 2 strofe della poesia di Pascoli "La mia
sera", p. 289. Concetti si simbolismo, metafora della sera della vita, allitterazioni del
suono r per il gracidio e u per il tuono; sinestesie (cupo tumulto); personificazioni
(tacite stelle, si devono aprire le stelle, cielo sì tenero e vivo, singhiozza monotono un
rivo).
Lezione : Fine analisi poesia "La mia sera", di Giovanni Pascoli (Canti di
Castelvecchio), pp. 289-90, provata dagli alunni da soli e integrata dal docente. Lettura
e commento dell'analisi, pp. 291-92.
4° elaborato scritto: 3° saggio breve di ambito storico-sociale
02/1 4^ Verifica scritta: Inizio stesura saggio breve, tipologia B esame di Stato: argomento: una
2/20 (2) guerra senza eroi: la Grande Guerra.
14
03/1 3^ Verifica scritta: Continuazione della stesura del saggio breve; argomento: una guerra
2/20 (1) senza eroi: la Grande Guerra.
14
04/1 3^ Verifica scritta: Fine copiatura saggio breve tipologia B esame di Stato: una guerra
2/20 (2) senza eroi: la Grande Guerra.
14
05/1 3^ Fine copiatura del 3° saggio breve per alunni assenti.
2/20 0,5
14
10/1 3^ Fine copiatura del 3° saggio breve per gli assenti.
14
2/20
14
11/1
2/20
14
0,5
3^
(1)
Lezione: Consegna e correzione dei saggi brevi, tipologia B 1a prova esame di Stato:
una guerra senza eroi: la Grande Guerra.
d'Annunzio: tra decadentismo, estetismo, fascismo
21/0 3^ Lezione: Visione commentata in Aula Magna del breve documentario "d'Annunzio, il
1/20 0,1 poeta aviatore" (1'27") sul sito www.raistoria.it, reperibile su internet anche per gli
15
5
assenti.
22/0 3^ Lezione: d'Annunzio: visione commentata documentario "Correva l'anno: D'Annunzio:
1/20 (1) poeta, guerriero, amante", disponibile su youtube.
15
23/0 3^ Spiegazione del quadro di Klimt, Il bacio, pp. 302-302, confrontato con il mosaico di
1/20 0,5 Giustiniano in S. Vitale a Ravenna; prima lettura orientativa de "La pioggia nel pineto"
15
di D'Annunzio (da Alcyone), pp. 322-325; spiegazione del concetto di panismo.
29/0 3^ Lezione: Spiegazione "La pioggia nel pineto" di D'Annunzio, pp. 322-26: significato
1/20 (1) della metrica avanguardistica, significato generale; rilettura delle prime 2 strofe con le
15
loro figure retoriche.
30/0 3^ Lezione: Fine spiegazione della "Pioggia nel pineto", con riferimento alla Dafne del
1/20 (1) Bernini (metamorfosi in alloro) e alla Danae del Tiziano (pioggia d'oro fecondatrice
15
che cade sulla donna).
03/0 4^ Verifica scritta: Verifica scritta valida per l'orale su D'Annunzio: biografia come
2/20 (1) studiata vedendo e commentando insieme il documentario su youtube "Correva l'anno:
15
D'Annunzio: poeta, eroe, amante"; e leggendo e analizzando insieme "La pioggia nel
pineto".
05/0 4^ Lezione: Lettura e commento di "Il piacere", lib. I, cap. II: pp. 315-17: la figura di
2/20 (1) Andrea Sperelli; collegamento con Verlaine, "Je suis l'empire à la fin de la décadence",
15
per il significato di decadentismo, connesso all'idea illuministica per cui l'Impero
romano cadde per eccesso di lusso (Edward Gibbon).
06/0 3^ Lezione : Recupero della verifica scritta valida per orale di storia sul fascismo (Galli,
2/20 (1) Manzo) e di italiano su d'Annunzio (Fornasaro) per alunni assenti nei giorni della
15
prova. Il resto della classe partecipa in Aula Magna (Cà di Cozzi) all'incontro sulla
sicurezza stradale, organizzato dal Liceo "Fracastoro" e tenuto dal personale della
Polizia di Stato.
24/0 4^ Lezione : Recupero scritto di italiano per alunni con debito nel 1° quadrimestre: tema
2/20 (1) sull'immigrazione. Fine stesura del tema di italiano di 2° quadrim. per gli alunni
15
Fraccaro e Sguazzardo. Lettura del brano "Il giacinto" dal "Notturno" di D'Annunzio
per gli altri alunni.
5° elaborato scritto: scelta di una delle 4 tipologie dell'esame di Stato
10/0 5^ Verifica scritta: Inizio stesura tema secondo le 4 tipologie della 1a prova esame di
2/20 (1) Stato: lettura delle 4 tipologie; focalizzazione sulla tipologia B (saggio breve, ambito 1.
15
artistico letterario: il dono).
10/0 4^ Lezione: Consegna e correzione delle verifiche di storia e italiano svolte la settimana
2/20 (1) scorsa.
15
11/0 3^ Verifica scritta : Continuazione stesura saggio breve.
2/20 (1)
15
15
12/0
2/20
15
12/0
2/20
15
13/0
2/20
15
24/0
2/20
15
10/0
3/20
15
4^
(1)
Lezione: Continuazione della stesura del tema secondo le tipologie della 1a prova
dell'esame di Stato.
3^
(1)
Verifica scritta: Continuazione della stesura del tema secondo le tipologie della 1a
prova dell'esame di Stato.
3^
(1)
Verifica scritta: Fine stesura del tema secondo le tipologie della 1a prova dell'esame
Stato.
4^
(1)
Lezione: Recupero scritto di italiano per alunni con debito nel 1° quadrimestre: tema
sull'immigrazione. Fine stesura del tema di italiano di 2° quadrim. per gli alunni
Fraccaro e Sguazzardo.
Lezione: Consegna e correzione delle prove di recupero per i recuperandi e dei temi per
tutta la classe, svolti nel mese di febbraio.
5^
(1)
Ungaretti: tra decadentismo, futurismo, avanguardie, guerre mondiali, totalitarismi
26/0 3^ Lezione: Prima lettura brevemente commentata della poesia "I fiumi", di Giuseppe
2/20 (1) Ungaretti, pp. 862-864, come sunto dell'esperienza biografica del poeta.
15
11/0 3^ Lezione: Consegna dei temi per gli alunni assenti di ieri (Avesani, Bertazzo). Richiesta
3/20 (1) alla classe di scrivere in poche righe che cosa ricorda della poesia "I fiumi" di
15
Ungaretti, letta 2 settimane fa, prima del viaggio d'istruzione della classe. Rilettura
della poesia "I fiumi".
13/0 3^ Lezione: Fine lettura e commento della poesia "I fiumi" di Ungaretti; associazione con
3/20 (1) la sintassi dei calligrammi di Apollinaire, Paesaggio (p. 372); Filippo Tommaso
15
Marinetti, Bombardamento (pp. 397-99); Aldo Palazzeschi, Lasciatemi divertire (pp.
401-404). Poesie del tutto o quasi senza punteggiatura, piene di onomatopee, utilizzate
con scopo diverso dal Pascoli: non per dare un senso, un suono inerente alla poesia, ma
per lo più per scandalizzare con i nonsense.
18/0 3^ Verifica scritta: Breve verifica scritta sulla poesia "I fiumi" di Ungaretti, letta, spiegata
3/20 (1) nel dettaglio e riassunta nel significato durante tutte le lezioni di italiano della scorsa
15
settimana (da mart. a ven.): 4 semplici domande sul significato dei fiumi menzionati,
sul significato della Grande Guerra per Ungaretti prima di partire per il fronte; sulla
similitudine dell'acrobata.
19/0 3^ Interrogazione e spiegazione: Interrogazione dei 2 recuperandi che dovevano
3/20 (1) recuperare il recupero di italiano (tema) non recuperato (Galli, Mattioli). Recupero
15
della breve verifica di italiano su Ungaretti per gli assenti di ieri (Bertazzo, Fornasaro).
Spiegazione del titolo "Allegria di naufragi" della raccolta di Ungaretti (lettura con
sottolineatura precisa di p. 857); spiegazione della figura retorica "ossimoro", tramite la
lettura della scheda a p. 858.
20/0 3^ Lezione: Consegna e correzione della breve verifica su "I fiumi" di Ungaretti.
3/20 (1)
15
24/0 4^ Interrogazione e spiegazione: Interrogazione del recuperando (Ciresola) non recuperato
3/20 (1) sul tema di recupero sull'immigrazione. Consegna della breve verifica su "I fiumi" di
15
Ungaretti per gli assenti. Lettura e commento delle poesie Allegria di naufragi, Veglia,
Fratelli, Soldati.
25/0 3^ Lezione: Rilettura e commento delle poesie di Ungaretti: Allegria di naufragi, p. 866;
3/20 (1) Veglia, p. 868; Fratelli, p. 870, Soldati p. 872; S. Martino del Carso pp. 873-74;
16
15
27/0
3/20
15
31/0
3/20
15
09/0
4/20
15
3^
(1)
4^5^
(2)
3^
0,5
Mattina, p. 876.
Lezione: Dettatura alla classe e risposta della seguente domanda: confronta l'esperienza
di guerra di D'Annunzio e Ungaretti: quale fu il loro atteggiamento prima, durante e
dopo la guerra? Come influì la vicenda bellica sulla loro produzione letteraria?
Verifica scritta: Analisi del testo delle poesie I fiumi e Veglia di G. Ungaretti, lette e
commentate in classe.
Lezione: Consegna e correzione delle verifiche di italiano su Ungaretti, svolte il
31.03.15.
Italo Svevo e la psicoanalisi
10/0 3^ Lezione: Italo Svevo: appunti sulla biografia; Sigmund Freud: appunti sulla
4/20 (1) psicoanalisi (pp. 580-582; p. 583 scheda). Per compiti per casa vd. AGENDA di mart.
15
14.04.15.
14/0 4^ Lezione: Visione commentata film "A Dangerous Method", di David Cronenberg,
4/20 (1) 2011, Francia, UK, Canada, Svizzera: storia del metodo psicoanalitico di Freud e Jung.
15
15/0 3^ Lezione: Fine visione del film "A Dangerous Method": storia di Jung e Freud. Lettura
4/20 (1) della doppia prefazione del romanzo "La coscienza di Zeno" di Italo Svevo, pp. 59715
98.
21/0 4^ Lezione: Lettura e commento del brano "Il vizio del fumo: il sintomo della malattia"
4/20 0,5 da "La coscienza di Zeno", pp. 600-603.
15
6° elaborato scritto: simulazione della 1a prova d'esame di Stato
16/0 3^ Verifica scritta: Simulazione della prima prova d'esame di Stato: tema secondo le 4
4/20 (1) tipologie.
15
21/0 4^ Lezione: Consegna e correzione dei temi (simulazione 1a prova, svolta il 16.04.15).
4/20 0,5 Lettura e commento del brano "Il vizio del fumo: il sintomo della malattia" da "La
15
coscienza di Zeno", pp. 600-603.
Lezioni su argomenti alternativi:
09/1 4^ Lezione: Incontro con AVIS e sensibilizzazione degli alunni alla donazione del sangue
2/20 (1) e del midollo, tramite l'esperienza del docente di lettere qui sottoscritto e di un'ex
14
allieva del Liceo "Fracastoro", con cui l'IPSEOA "A. Berti" condivide la sede staccata
di via Cà di Cozzi.
19/1 3^ Controllo del libro che gli alunni debbono leggere durante le vacanze natalizie.
2/20 0,5
14
07/0 3^ Lezione: Libro per casa letto dagli alunni: riassunto di alcuni libri da parte degli alunni
1/20 (1) interessati davanti alla classe.
15
21/0 3^ Lezione: Alcune indicazioni operative su come svolgere una ricerca per l'argomento
1/20 0,4 personale multidisciplinare da portare all'Esame di Stato come avvio del colloquio
15
5
orale: partire da internet, ricercando le parole chiave dell'argomento prescelto su un sito
o su un libro indicizzato; leggere con attenzione quanto trovato e sottoporre ai docenti
di riferimento la valutazione del materiale (se è adatto o no); se non è adatto, provare a
cercare un argomento più generale ed eventualmente restringerlo in un secondo
17
4^
(1)
momento. P. es.: se l'argomento è "il vino" e voglio parlare del vino durante il fascismo,
devo prima riferirmi alla politica agraria di Mussolini in generale; quindi cerco in
Biblioteca Civica, su un libro sulla Valpolicella, territorio tipico di produzione vinicola
sin dai tempi dei Romani e, a maggior ragione, in età più recente, presumibilmente
anche quella fascista, la parte storica riguardante il fascismo. Poi sottopongo i risultati
al docente.
Lezione: Recupero della verifica scritta valida per orale di storia sul fascismo (Galli,
Manzo) e di italiano su d'Annunzio (Fornasaro) per alunni assenti nei giorni della
prova. Il resto della classe partecipa in Aula Magna (Cà di Cozzi) all'incontro sulla
sicurezza stradale, organizzato dal Liceo "Fracastoro" e tenuto dal personale della
Polizia di Stato.
Lezione: Discussione sull'argomento pluridisciplinare (tesina) dell'esame di Stato: può
partire da un'esperienza personale del candidato; deve unire 3-4 discipline; è frutto di
una attena e ragionata ricerca personale.
Lezione: Esposizione da parte degli alunni delle discipline e dello schema dei contenuti
della loro "tesina" d'esame di Stato.
3^
(1)
Lezione: Simulazione seconda prova esame di stato: tema di scienza e cultura
dell'alimentazione.
3^
(1)
Lezione: Simulazione terza prova scritta secondo la tipologia B: 5 discipline, 2
domande per ogni disciplina.
06/0
2/20
15
3^
(1)
12/0
3/20
15
26/0
3/20
15
23/0
4/20
15
30/0
4/20
15
4^
(1)
In alcune lezioni di maggio si prevede, se possibile, di parlare di Pirandello.
18
DISCIPLINA: SCIENZA E CULTURA DELL’ALIMENTAZIONE
Docente GRAZIA CERVINARA
Classe V B s
Anno scolastico 2014/2015
Testo utilizzato: Testo Adottato: SCIENZA e CULTURA dell’ALIMENTAZIONE.
Autore A: MACHADO Casa Editrice Poseidonia
PROGRAMMA SVOLTO
MODULO N 1 : DIETETICA
OBIETTIVI:
Conoscenze: Conoscere le funzioni dei principi nutritivi
Conoscere i bisogni di energia e di nutrienti secondo i L.A.R.N.
Competenze: Conoscere i principi fondamentali di dieto terapia in alcune importanti
malattie.
Capacità. :saper realizzare una dieta equilibrata secondo le indicazioni L.A.R.N.
Saper indicare le caratteristiche di una dieta equilibrata in funzione delle diverse
necessità fisiologiche e in alcune fra le più comuni patologie.
-Compilazione di una dieta equilibrata e razionale secondo le indicazioni L.A.R.N.
dati personali, peso teorico, determinazione del fabbisogno energetico giornaliero,
apporto di nutrienti, lista alimentare
Unità 1: lA DIETA NELLE DIVERSE ETA’ E CONDIZIONI FISIOLOGICHE:
-Alimentazione nella prima infanzia:
La dieta nel primo anno di vita ; Allattamento naturale e latte formulato,
intolleranza al lattosio .Lo svezzamento
-La dieta nell’adolescenza
-La dieta in gravidanza e allattamento
-La dieta nell’età adulta
-La dieta nella terza età
Periodo (-OttobreNovembre)
Unità 2: DIETE PARTICOLARI:
-Dieta mediterranea (La Piramide alimentare nella dieta mediterranea)-Dieta
vegetariana
Periodo (NovembreDicembre)
MODULO 2 LA DIETA IN CONDIZIONI PATOLOGICHE
Obiettivi:
Conoscenze- conoscere i principi fondamentali della dieto- terapia applicata a varie
condizioni patologiche –Conoscere le strategie alimentari che consentono di formulare
diete per prevenire alcune malattie
Competenze:Saper mettere in relazione determinate patologie con abusi alimentari
-Saper applicare semplici conoscenze alla dietoterapia nei singoli casi.
Unità1: LA DIETA NELLE MALATTIE CARDIOVASCOLARI
Le malattie cardiovascolari, prevenzione del rischio cardiovascolare.
-Ipertensione Arteriosa ( indicazioni dietetiche)
19
-Ipercolesterolemia, Ipertrigliceridemia, ATEROSCLEROSI , gli omega 3.
Unità2 Le Dieta nelle malattie metaboliche:
Diabete mellito, tipi di diabete mellito, indice glicemico, indicazioni dietetiche,
funzione dell’insulina glucagone.
Obesità, classificazione dell’ obesità , tipi di obesità, regolazione ormonale della fame,
malattie correlate all’ obesità, indicazioni dietetiche.
Iperuricemia e gotta: indicazioni dietetiche , alimenti da evitare
Unità 3:L’allergie e intolleranze ,le reazioni avverse al ciboLe allergie alimentari:sintomi e complicanze
Le Intolleranze Le ammine piogene (istamina e tiratina)-Intolleranza al Lattosio,
Fauvismo, Fenilchetoniuria
Celiachia: La celiachia nel bambino, nell’adulto, la dieta del celiaco ,alimenti vietati
Unità4: Alimentazione e tumori-Alimentazione e rischio tumorale, stile di vita e
rischio tumorale, sostanze cancerogene presenti negli alimenti, Sostanze
anticancerogene, misure dietetiche preventive contro i tumori
Periodo ( Gennaio- Febbraio)
MODULO 3 Il RISCHIO E LA SICUREZZA NELLA FILIERA
ALIMENTARE
OBIETTIVI:
Conoscenze: Conoscere le principali cause di contaminazione chimica, radioattiva e
biologica degli alimenti. Conoscere le tossinfezioni alimentari e le loro modalità di
trasmissione.
Competenze: acquisire comportamenti corretti nell’igiene personale, nella
manipolazione degli alimenti e nell’uso delle attrezzature.
Unità 1: FATTORI TOSSICI E CONTAMINAZIONE ALIMENTARI
Fattori tossici naturali:Cenni sui Fattori Antinutrizionali- Le MICOTOSSINE: le
aflatossine.
Residui tossici attribuibili all’attività umana:
Fitofarmaci, Zoofarmaci ,( antibiotici e anabolizzanti.)- Sostanze cedute da contenitori e
imballaggi
( alluminio, materie plastiche PVC, PET, PE. Teflon). -Contaminazione da metalli
PESANTI. ( piombo , mercurio, cadmio.) – DIOSSINA-Contaminazione radioattiva
Unità 2: Contaminazione biologica degli Alimenti: Agenti biologici e modalità di
contaminazione.
Il prione e l’ encefalopatia spongiforme bovina
Listeriosi I VIRUS: : Epatite A (differenze con epatite B )
I BATTERI:riproduzione batterica, spore batteriche , crescita batterica, tossine
batteriche ( esotossine – endotossine).presenza di ossigeno e senza,
Infezione e tossinfezione Alimentare- Modalità di trasmissione dei microrganismi e
sviluppo delle malattia
-Tossinfezione Salmonellosi; Tossinfezione da Stafilococco, , Tossinfezione da
Clostridium Perfrigens , Botulismo,Tossinfezione da Escherichia Coli .
-Infezione batteriche : Tifo e paratifo ,Shighellosi , Colera. Listeriosi
-Parassitosi: Teniasi, Ossiuriasi Anisakidosi
periodo (Marzo -Aprile)
MODULO 4 : GLI ADDITIVI ALIMENTARI
20
Obiettivi: Conoscenze: Conoscere il ruolo degli additivi aggiunti negli alimenti e
bevande.
Competenze: Saper valutare il rischio per la salute che possono presentare gli
additivi.
Additivi alimentari: Classificazione degli additivi::
-Conservanti antimicrobici; acido acetico, acido sorbico ,acido benzoico, lisozima,
Anidride solforosa, nitrati e nitriti
-Antiossidanti, Tocoferoli, la lecitina, il BHA.
-Addensanti ,gelificanti e stabilizzanti ;Le pectine, Agar-agar,farina di carruba, i
polifosfati
-Emulsionanti; la LECITINA
Gli additivi che esaltano le caratteristiche sensoriali
-Coloranti: dolcificanti calorici –edulcoranti intensivi..
-Aromatizzanti: il glutammato monosodico
-Edulcoranti
Periodo:( Aprile- maggio)
MODULO 5 CONSERVAZIONE DEGLI ALIMENTI_
OBIETTIVI
:Conoscenze: Conoscere i principali metodi di conservazione degli alimenti.
Competenze: Comprendere i principi della tecnica conservativa e gli eventuali effetti
sul valore nutritivo degli alimenti.
Capacità: Saper individuare un metodo di conservazione appropriato per tipo
merceologico di un alimento
Alterazione degli ALIMENTI: cause biologiche, cause fisico- chimiche, .
Unità 1: METODI FISICI DI CONSERVAZIONE:
Alterazione degli alimenti:
cause biologiche, fisico- chimiche
Conservazione con basse temperature:
. Refrigerazione, refrigerazione in atmosfera controllata, congelamento, surgelazione,.
Conservazione con alte temperature: Pastorizzazione bassa e HTST, sterilizzazione
classica e UHT /(Diretto e indiretto)
Coservazione per sottrazione di acqua: concentrazione, essiccazione, liofilizzazione
, filtrazione su membrana e microfiltrazione.
Conservazione in ambienti modificati. Atmosfera controllata , atmosfera modificata
,sottovuoto , cryovac
-Uso delle radiazioni : raggi UV , Raggi X e gamma
Unità 2: METODI CHIMICI DI CONSERVAZIONE:
-Conservazione con sostanze chimiche naturali: sale, zucchero, olio, aceto, alcol etilico.
-Conservazione con additivi chimici.
Unità 3: METODI CHIMICO FISICI E BIOLOGICI DI CONSERVAZIONE:
-Salagione-uso dello zucchero- conservazione sotto aceto- uso di alcol- conservazione
sott’olio
-Affumicamento
-Fermentazione
(Periodo Maggio)
Eventuali argomenti da svolgere dopo il 15 maggio:
NUOVI ALIMENTI E OGM –
Gli Alimenti Funzionali:
Acidi grassi polinsaturi, fitosteroli, antiossidanti, probiotici, prebiotici
21
IL Modulo: Controllo di qualità e sicurezza alimentare
E stato ripassato in collaborazione del Prof. re di lab. serv. enog. sett. Cucina
La sicurezza alimentare -autocontrollo e il sistema HACCP- il controllo in Italia le frodi
alimentari
la qualità totale degli alimenti-la produzione di qualità e i marchi
IL Modulo sul CIBO e RELIGIONE è stato svolto dal docente di Religione in quanto,
per le molteplici attività svolte dagli alunni, non ho avuto il tempo di sviluppare
personalmente questo modulo
CRITERI DI VALUTAZIONE
Oltre ai dati del profitto, nella valutazione finale si è tenuto conto di:
1) Livelli di partenza e percorso compiuto, intendendo l’esperienza scolastica come
un processo di cui il singolo anno è un segmento che non può essere scisso dagli altri
pregressi;
2) Metodo di studio, inteso come capacità di organizzare il proprio tempo ed il proprio
lavoro, di acquisire strumenti operativi, di elaborare percorsi culturali anche autonomi;
3) frequenza scolastica, intesa come presenza fisica a scuola sia, soprattutto, come
presenza attiva, con il rispetto dei propri obblighi e della comunità scolastica
4) Partecipazione, intesa come capacità di creare proficue relazioni sia tra gli alunni sia
con i docenti e di fornire contributi al dialogo educativo ed alla vita della scuola;
5) Impegno, inteso come capacità di assumersi responsabilità e di adempiere con
costanza, precisione e puntualità gli obblighi connessi.
CRITERI DI VERIFICA
- Verifiche Orali
-Verifiche Scritte-Particolarmente importanti sono per l’allievo le domande aperte
perché lasciano spazio ad una o più risposte elaborate e lo abituano ad esprimere per
iscritto quanto appreso. Per questo motivo le prove scritte sono state principalmente a
risposta aperta, La frequenza delle verifiche è dipesa , non solo dal tempo a
disposizione, ma anche dalla situazione contingente della classe e di ciascun allievo in
particolare. Nel secondo quadrimestre dopo aver appreso che La seconda prova agli
Esami di Stato sarebbe stata ALIMENTAZIONE, sono state svolte esercitazioni di
simulazione della seconda prova scritta.
Nelle valutazioni delle verifiche ho tenuto conto di:
1)
Pertinenza alle richieste formulate;
2)
Capacità espressiva
3)
Componente linguistica
4)
Livello di conoscenze acquisito
5)
Capacità di rielaborazione, sintesi e collegamenti tra le varia discipline
6)
Chiarezza nella struttura e presentazione degli elaborati
I criteri di valutazione complessiva ha tenuto conto ,inoltre, del profitto, impegno,
partecipazione, interesse, dei progressi rispetto al livello di partenza e di quelli realizzati
nell’area cognitiva .
OBIETTIVI RAGGIUNTI
-Conoscenza delle principali cause di contaminazione chimica, radioattiva e biologica
degli
22
alimenti.
-Conoscenza delle tossinfezioni alimentari e delle loro modalità di trasmissione
-Comprensione della relazione che esiste tra tossinfezione alimentari e scarsa qualità
igienica degli alimenti o di un servizio ristorativi.
-Conoscenza dei principali metodi di conservazione degli alimenti.
-Comprensione dei principi della tecnica conservativa e degli eventuali effetti sui
principi nutritivi degli alimenti.
-Comprensione del ruolo dei principali additivi utilizzati negli alimenti .
-Valutazione del fabbisogno energetico totale giornaliero en della sua ripartizione fra i
vari principi nutritivi.
-Saper indicare le principali caratteristiche di una dieta equilibrata in funzione delle
diverse necessità fisiologiche e nutrizionali.
23
DISCIPLINA : Laboratorio di servizi enogastronomici- settore sala e vendita
Docente: PAOLO MASSAGRANDE
CLASSE 5^ B
Testo utilizzato: Accademia di sala e vendita ed. Simone per la scuola
MARKETING E TECNICHE DI VENDITA
-
Definizione di Marketing
Differenza tra la vendita di prodotti e servizi
Conoscere le regole del galateo relative alle principali tipologie di servizio per una
gestione impeccabile
Il servizio di sala: percorso attraverso le quattro macro fasi: prenotazione, accoglienza,
servizio e commiato.
Conoscere le regole del lavoro cooperativo e l’importanza del team building.
LA GESTIONE
-
Definizione di costo, ricavo e reddito;
La responsabilità del ristoratore
PRODOTTI E TERRITORIO
- La certificazione di qualità dei prodotti (reg. CEE 2018/92);
- Le principali dop e igp italiane con focus sul Veneto;
- Esemplificazione di menu in linea con stagione e territorio, con le regole grafiche e
ortografiche, con le tipologie di eventi e fasce orarie richiesti.
IL SOMMELIER
-
L’abbinamento cibo-vino
Conoscere le tecniche di abbinamento cibo vino
Scheda AIS
Degustazione e studio delle principali DOCG italiane.
La scheda Mercadini
Le DOC del Veneto
Le DOCG italiane
IL MAESTRO DI CAFFE’
-
Caffetteria: studio e preparazione di caffè e cappuccini.
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Metodo di insegnamento
Per le esercitazioni speciali, ho utilizzato il lavoro in brigata, sempre alternato da un ordine di servizio
a rotazione.
Tutti gli allievi hanno potuto eseguire le varie mansioni, dalle più semplici alle più impegnative,
almeno quattro volte nell’arco del quadrimestre e di conseguenza avere una preparazione generale
adeguata ed una valutazione attendibile.
Obiettivi raggiunti e criteri di valutazione
La classe ha ottenuto un profitto mediamente alto: un gruppo consistente con votazioni quasi ottime,
un altro gruppo con votazione discreta, solo una sufficienza.
Il criterio di valutazione si è basato su prove pratiche individuali e di gruppo, su valutazioni scritte ed
orali.
25
DISCIPLINA: DIRITTO E TECNICHE AMMINISTRATIVE DELLA STRUTTURA
RICETTIVA
Docente: ANNA MARIA OLIVETTO
Anno scolastico 2014/2015
Testo adottato : Imprese ricettive & ristorative oggi – Tramontana– G. Batarra,
M.Mainardi
volume per il quinto anno
Il programma di Diritto e Tecniche Amministrative della struttura ricettiva e’ stato trattato in piena
aderenza al programma ministeriale ed a quello concordato con i colleghi nelle riunioni per materia.
Si tratta di un programma molto vasto che spazia dalla programmazione di una nuova attività
economica ricettiva alla sua realizzazione, all’analisi del mercato turistico per interpretarne le
dinamiche, alle tecniche di marketing turistico e web-marketing, all'analisi dei fattori economici
territoriali che incidono sulle abitudini alimentari, all'individuazione delle normative vigenti,
nazionali e internazionali in fatto di sicurezza, trasparenza e tracciabilità dei prodotti.
La programmazione iniziale è stata portata a termine entro il 15 Maggio 2015.
Per quanto riguarda i metodi ed i mezzi di insegnamento usati si fa riferimento al documento del
consiglio di classe.
Anche per i criteri e per gli strumenti di valutazione si rimanda alla programmazione del consiglio
di classe e al documento medesimo.
Tra gli obiettivi individuati dal consiglio di classe si sono raggiunti quelli di comprensione e di
analisi, mentre non del tutto positive sono risultate la capacità di instaurare correlazioni tra più
fenomeni economici o fra fenomeni attinenti a diversi ambiti disciplinari e la capacità di analizzare
casi aziendali, predisponendo soluzioni a problematiche concrete delle imprese.
Un terzo della classe è riuscita nel corso dell’anno a raggiungere risultati sufficienti, un terzo
discreti, mentre il restante terzo ha dimostrato scarso impegno, poca motivazione ed un approccio
allo studio superficiale e discontinuo, conseguendo risultati mediamente quasi sufficienti. Solo un
alunno non raggiunge un livello di preparazione adeguato.
CONTENUTI DISCIPLINARI
PRIMO QUADRIMESTRE: modulo 1 unità 1 e 2 ,integrazione :modulo 1 del testo di
quarta, modulo 2 unità 1 e 2,modulo 3 unità 1
Settembre/ ottobre :
presentazione del programma
Mercato turistico internazionale e nazionale( esclusi i cambi)
Integrazione modulo 1 unità1 e2 con il modulo 1 del testo di quarta
Novembre/dicembre:
marketing dei prodotti turistici: modulo 3 unità 1
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Pianificazione, programmazione aziendale e controllo di
gestione modulo 2 unità 1
Gennaio:
Pianificazione, programmazione aziendale e controllo di
gestione modulo 2 unità 2
SECONDO QUADRIMESTRE: modulo 3 unità 2 ,Modulo 4 unità 1-3
Febbraio:
Strategie di marketing e marketing plan modulo 3 unità 2
Marzo:
Normativa del settore turistico e alberghiero: Modulo 4 unità 1-3
Aprile:
Ripasso del bilancio d'esercizio, argomento affrontato nella classe quarta
Maggio/Giugno
Ripasso del programma svolto. Lettura e commento di articoli
relativi alla crisi economica ed ai consumi alimentari degli
italiani e alla normativa alimentare vigente.
PROGRAMMA SVOLTO
Integrazione: modulo 1 del testo di quarta
Modulo 1 -Turismo e territorio:cenni
Unità 1: la domanda e l’offerta turistica: nuove prospettive
Unità 2: la destinazione turistica come prodotto turistico
Modulo 1 - Mercato Turistico Internazionale


Unità 1: Il turismo Internazionale e gli enti statistici
Il turismo internazionale e lo sviluppo turistico
Gli enti di statistica nel turismo
Unità 2: Le dinamiche e i flussi del mercato turistico internazionale
 Lo sviluppo turistico e lo sviluppo economico
 I flussi turistici internazionali verso l'Italia: prospettive
Modulo 2 – Business Plan nelle imprese ricettive










Unità 1: La pianificazione , la programmazione aziendale e il controllo di
gestione
La pianificazione e la programmazione aziendale
L'analisi ambientale e l'analisi previsionale
L'analisi aziendale
La definizione di obiettivi e strategie e la redazione dei piani
La programmazione di esercizio e il budget
La struttura del budget
I costi standard
Le fasi di definizione del budget
Il controllo budgetario
I vantaggi e i limiti del budget
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




Unità 2: La redazione del business plan
La definizione degli indirizzi
La scelta dell'impianto
Il business plan
Il piano aziendale
L'esecuzione dell'impianto e l'avviamento della gestione
Modulo 3– Marketing dei prodotti turistici



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
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



Unità 1: Il marketing
Il marketing turistico
La segmentazione del mercato della domanda
Gli strumenti del micromarketing: il marketing mix
Marketing mix: il prodotto
La reputazione della destinazione turistica
Marketing mix: il prezzo
Marketing mix: la comunicazione
Marketing mix: la distribuzione
Marketing mix: il personale
Il marketing esperienziale
Il marketing dei prodotti turistici




Unità 2: Le strategie di marketing e il marketing plan
Le strategie di marketing in funzione del mercato-obiettivo
Le strategie di marketing in funzione del Cvp
Il web marketing
Il marketing plan
Modulo 4 – Normativa del settore turistico e alberghiero





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



Unità 1: Le norme internazionali e comunitarie di settore
Le fonti normative internazionali
L'Organizzazione Mondiale del Turismo
Le fonti normative comunitarie
Il codice di comportamento ECTAA/HOTREC
Unità 3 : Le norme e le procedure per la tracciabilità dei prodotti
La tutela dei consumatori
La normativa UE nel settore alimentare
Le informazioni sugli alimenti
La tracciabilità e la rintracciabilità
I prodotti a km 0
I marchi di qualità dei prodotti agroalimentari
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Disciplina :Laboratorio servizi enogastronomici settore cucina
Docente : Remo Tinazzi
Testo : Cucina gourmet plus – La scuola di enogastronomia – di Paola Gentili - Calderini ed.
PROGRAMMA SVOLTO
1° quadrimestre
Ripasso : la cucina innovativa
Modulo 3:
Modulo 4:
U.1
I prodotti alimentari e le gamme, i marchi di qualità, i prodotti tipici
U. 2
Approvvigionamento e gestione delle merci
U.1
L’ organizzazione dell’impianto di cucina
Tipologie, cook & chill e cook& freeze, cucina sottovuoto
U.2
L’organizzazione del lavoro di cucina
U.3
La cottura degli alimenti:
Cotture per induzione, conduzione e irraggiamento
Cotture in grasso. In un liquido, in umido, a secco e microonde
2° quadrimestre
Modulo 5:
U.1
Il menù e la politica dei prezzi
Funzione del menu, pianificazione, la grafica, i costi e i prezzi di vendita
U.2
Il banqueting e i servizi esterni
U.3
Sicurezza e tutela sul lavoro
Sicurezza alimentare e fondamenti di HACCP e la sua applicazione in azienda
Eventuali argomenti da svolgere dopo il 15 maggio
Ripasso e approfondimento dei principali argomenti svolti durante l’anno
METODOLOGIE E SUSSIDI IMPIEGATI METODI E STRUMENTI
Oltre al libro di testo, strumento essenziale, l’insegnante, ha utilizzato dimostrazioni con lezioni
frontali con disegni e specchietti di percorso alla lavagna in modo da coinvolgere con l’attenzione e
il ragionamento gli alunni al fine di schematizzare e rendere dinamici i contenuti delle lezioni. .
Ulteriori fotocopie sono state date a titolo di approfondimento delle tematiche affrontate. In altri
momenti il docente ha inoltre portato come tematiche di lezione problemi e procedimenti inerenti
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alla realtà ristorativa con proposte di analisi e di possibili soluzioni, Le lezioni svolte sono state
organizzate con la consapevolezza da parte del docente della situazione del sapere di base della
classe in generale.
Molti approfondimenti sono stati motivo di discussioni e confronti positivi, ogni lezione o tematica
affrontata veniva poi riconosciuta e studiata sul testo in dotazione.
Il processo di perseguimento degli obiettivi e di realizzazione dei moduli di apprendimento è stato
caratterizzato dalla articolazione di varie attività didattiche.
 Lezioni frontali,
 Momenti di presentazione e raffronto,
.
SPAZI E TEMPI – PROGRAMMA SVOLTO
L’aula per la lezione frontale,per la lettura di riviste e giornali quotidiani o notizie in internet
inerenti il momento del programma.
I tempi sostanzialmente hanno rispettato quelli previsti dalla programmazione d’inizio anno
scolastico,la classe ha seguito con il giusto e dovuto ritmo lo scorrere della programmazione senza
difficoltà degne di nota
CRITERI DI VALUTAZIONE
I criteri di valutazione adottati rispettano quelli individuati e proposti nelle riunioni per
Dipartimento, in ottemperanza alle disposizioni in materia vigenti.
Come previsto dalla programmazione iniziale il Docente ha adottato per ciascun quadrimestre le
seguente valutazioni:
 Valutazione delle conoscenze acquisite mediante prova a domande aperte .
 Esposizione orale
 Andamento didattico-formativo-educativo nel quadrimestre
Valutazione delle conoscenze acquisite a ogni fine modulo. La valutazione è basata su una
prova scritta e su una verifica orale generale sui contenuti
Andamento didattico – formativo - educativo nel quadrimestre. Per ciascun studente la
valutazione è stata basata sull’interesse, sull’applicazione nello studio , sugli interventi costruttivi
durante la lezione, sulla padronanza terminologica, sulla rielaborazione critica dei contenuti, sulla
partecipazione all’attività didattica e sulla crescita umana e culturale.
OBIETTIVI raggiunti
Le competenze acquisite dalla classe possono considerarsi mediamente discrete. Tutti hanno
raggiunto una valutazione sufficiente, alcuni hanno avuto bisogno di aiuto e di controllo continuo,
la maggioranza della classe presenta valutazioni al di sopra della sufficienza con voti più che buoni
dati dall’impegno nello studio, e dalla passione per la materia. La maggioranza degli allievi è in
grado di tracciare autonomamente gli opportuni collegamenti concettuali tra le tematiche affrontate
durante l’anno. Il livello di attenzione e di applicazione è sempre stato discreto per la maggioranza,
sia la disciplina che le assenze sono da considerarsi nella norma.
30
Durante il percorso formativo la classe ha raggiunto in generale un livello di maturità e di
conoscenza della materia che soddisfa i seguenti obiettivi:
-
-
Sapere conoscere ed adattare la produttività e l’organizzazione ristorative alberghiera in
funzione di qualsiasi tipologia di servizio.
Calcolare con studi di realizzazione e di fattibilità le possibilità di studio di nascita e
crescita di aziende ristorative, decifrare e adattare la strategia operativa in base all’utenza
e ai suoi desideri.
Conoscere i canali di approvvigionamento e il rapporto qualità prezzo, fornitore
acquirente.
Progettare menu per buffet e catering e banqueting.
Pianificare ed elaborare menu per diverse tipologie ristorative. Saper scrivere
correttamente con regole tecniche e gastronomiche i menu.
Conoscere quali sono i criteri per stabilire il corretto prezzo di vendita di un prodotto per
un sana gestione di un azienda ristorativa.
Conoscere il giusto rapporto manager personale e la giusta collocazione all’interno
dell’azienda.
Acquisire una mentalità ristorativa manageriale aperta e proiettata a migliorare e
valorizzare i servizi e la professione.
Applicare un protocollo HACCP all’interno delle varie realtà ristorative
Applicare le principali norme di sicurezza sul posto di lavoro
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DISCIPLINA: FRANCESE
Docente: Prof.ssa Schatzer Roswitha
TESTO: di A .De Carlo, Le Nouveau Français au restaurant, Hoepli , Milano, 2012.
Programma svolto
Introduzione alla rappresentazione “Notre-Dame des banlieues” di France Théâtre
La trama, i personaggi, i luoghi di Notre-Dame des banlieues
Somiglianze con i personaggi di Notre-Dame de Paris di Victor Hugo
Cenni storici sulla nascita delle banlieues
Le verlan et l’argot
Il casting degli attori (video in lingua)
Canzoni dello spettacolo – traduzione e interpretazione dei testi
Maître Gims, Bella
Maître Gims, Zombie
Diam’s, Petit coeur est tombé sur une bombe
Stromae, Carmen
Breve biografia dei tre cantanti.
I testi delle canzoni sono stati utilizzati anche per il ripasso del presente dell’indicativo, del passé
composé, dell’imperfetto e dell’imperativo.
Uso dell’imperfetto nella frase ipotetica.
La Cuisine
La brigade de cuisine: rôles et tâches
Les ustensiles
Les méthodes de cuisson pour apprendre à expliquer des plats
Les produits typiques
Côté français:
Le Nouveau Beaujolais
Le Champagne et la méthode champenoise
Les liqueurs – ricerca individuale su Internet
Marie Brizard
Chambord, la liqueur royale
Spiegare la preparazione di un cocktail
Côté italien:
Le Vinappeso, un produit d’excellence
Les plats typiques de Vérone:
Saper spiegare ad un cliente alcuni piatti e dolci tipici di Verona, come il Lesso con la pearà, i
Tortellini di Valeggio, i Rufioi e il Pandoro
Au restaurant
La mise en place per un menù à la carte – vidéo dell’Académie de Versailles
Dialoghi:
per accogliere i clienti
per presentare il menù e dare spiegazioni su piatti tipici
32
per rispondere alle esigenze dei clienti
per rispondere in modo adeguato alle lamentele dei clienti
Dal punto di vista grammaticale è stato introdotto quanto segue:
i pronomi relativi semplici e composti
gli aggettivi e pronomi indefiniti
Testi utilizzati:
E’ stato usato il testo di A.De Carlo, Le Nouveau Français au restaurant, Hoepli, Milano, 2012.
Inoltre, per le canzoni e altro materiale autentico si è fatto uso di Internet nel Laboratorio linguistico
e sul computer di classe collegato ad una Lim (dal secondo quadrimestre in poi).
Metodi di insegnamento
Gli alunni della classe quinta hanno seguito le lezioni insieme ai ragazzi della classe terza e della
classe quarta dello stesso indirizzo. Il gruppo, quindi, era molto disomogeneo ed è stato difficile da
gestire soprattutto quando si è cercato di proporre contenuti differenziati. Pertanto, per evitare la
confusione causata in particolare dal gruppo di terza, spesso si è dovuto lavorare su un unico
argomento. Il programma include dunque anche alcuni punti che rappresentano, per la classe quinta,
un ripasso e/o un approfondimento di contenuti già previsti negli anni precedenti.
Alcuni argomenti sono stati introdotti con una lezione frontale e approfonditi in seguito, una volta
alla settimana, con ricerche individuali su Internet. Si è usato anche il computer in classe e più tardi
la Lim.
Durante tutto l’anno scolastico, ma soprattutto negli ultimi due mesi, si è insistito maggiormente
sulle competenze orali proponendo numerosi giochi di ruolo come simulazioni di dialoghi al
ristorante.
Spazi e tempi
Il primo modulo sulla “banlieue” ha occupato i primi due mesi dell’anno e si è concluso con la
rappresentazione teatrale di France Théâtre.
Un’ora a settimana è stata dedicata alle ricerche su Internet e, generalmente, un’altra ora agli
argomenti di grammatica incontrati durante i lavori di ricerca o comunque necessari per una corretta
produzione orale e scritta.
Criteri di valutazione
La preparazione degli alunni è stata regolarmente controllata con accertamenti scritti e orali con
comprensioni, esercizi di grammatica e di produzione.
I criteri di valutazione per le abilità orali sono state rapportate al grado di correttezza fonetica,
lessicale e sintattica; per le abilità scritte al grado di correttezza ortografica, lessicale e sintattica e
alla completezza del testo.
Il giudizio finale è comprensivo anche dell’interesse dimostrato, della partecipazione attiva, della
capacità di elaborazione delle conoscenze e dell’applicazione nello studio personale.
Per la corrispondenza dei voti si fa riferimento alla griglia approvata dal Collegio Docenti.
Obiettivi raggiunti
Tutti gli alunni sono in grado di usare la lingua francese per semplici scopi comunicativi e, grazie
ad una discreta conoscenza della microlingua, quasi tutti sanno interagire adeguatamente in ambito
professionale. Riescono a capire globalmente e qualcuno anche in dettaglio, messaggi scritti e orali,
in particolare se riguardano il lavoro. Un alunno ha ottime competenze orali, corrispondenti ad un
livello B1+ (esame sostenuto a novembre 2014 nell’ambito del progetto “Move for the future”).
Lavorando individualmente o in coppia, quasi tutti gli alunni hanno dimostrato di saper
approfondire un argomento in modo autonomo e di saper collaborare con i compagni
33
DISCIPLINA SPAGNOLO 2^lingua
DOCENTE: Prof.ssa Elena Passerini
Libri di testo: AA.VV., Ponte al día, Europass ed. Orozco gonzález, Riccobono, ¡En su punto!,
Hoepli ed., ¡Eso es ! Gramática de la lengua española, Loescher editore.
SITUAZIONE FINALE DELLA CLASSE
Il gruppo classe, che studia la lingua spagnola come seconda lingua straniera è costituito da 6
alunni di cui 4 ragazze e 2 ragazzi. Gli studenti, per l'esiguo numero, hanno frequentato le lezioni
con la classe IV BS. La classe ha presentato un generale interesse per la materia, e si è relazionata
in modo partecipe e collaborativo con la docente.
La preparazione è risultata abbastanza omogenea e la maggior parte degli allievi sono stati
puntuali nello svolgimento dei compiti e dei lavori assegnati a casa e in classe dalla docente.
Il gruppo è nel complesso sufficiente.
1. OBIETTIVI CONSEGUITI
In relazione e con riferimento alla programmazione curriculare ed agli obiettivi definiti in
sede di Consiglio di Classe, si ritiene che la classe abbia conseguito gli obiettivi in modo più o
meno variabile, dimostrando una sufficiente autonomia nella ricerca e nello sviluppo di alcune
tematiche proposte nonché una discreta capacità di operare dei collegamenti non solo all’interno
della stessa disciplina ma anche a livello interdisciplinare.
2. CONTENUTI:
2.1) CRITERI DI SELEZIONE DEL PROGRAMMA e DEI TEMI TRATTATI
La scelta dei contenuti disciplinari ha voluto fornire una visione d’insieme del panorama enogastronomico di Spagna e America Latina e per quanto riguarda il settore di specializzazione ci
si è soffermati sugli aspetti più specifici del personale di sala e cucina e sui tipi di menù.
I temi proposti e gli eventuali approfondimenti sono stati scelti anche per poter operare dei
collegamenti interdisciplinari con altre materie.
2.2) ORGANIZZAZIONE, SCANSIONE DEGLI ARGOMENTI
Programma primo quadrimestre:
En la mesa con carnes, pescados y vinos. Joyas del mar. Asados y más. Blancos, claretes y tintos.
El cava y la sidra.
En cocina : maquinaria, utensilios, HACCP y seguridad en el trabajo.
Menús y mise en place.
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Las tradiciones navideñas en España y en América Latina.
Si dedicheranno alcune ore in laboratorio per un lavoro su alcuni paesi dell' America Latina.
Programma secondo quadrimestre :
Endulza la vida.
Frutas y zumos. Dulce tentación. Servicio, corte y utensilios de postres y frutas.
El servicio de bebidas.
Armonías en un vaso : aperitivos y cócteles.
PRODOTTI E TERRITORIO (Veneto):
I prodotti tipici di Verona
Un menù basato sui prodotti tipici
Spiegazione dei piatti
I vini del nostro territorio, le loro caratteristiche e i possibili abbinamenti vino-cibo
Ricerca su un vino a scelta con successiva presentazione
En busca de trabajo.
Visión de la película La noche de los lápices de Héctor Oliveira.
GRAMMATICA: Repaso del presente indicativo de los verbos regulares e irregulares. El pretérito
perfecto, imperfecto, indefinido y plucuamperfecto. Las preposiciones. El imperativo afirmativo y
negativo. El condicional simple. El subjuntivo.
Perífrasis verbales.
3. METODOLOGIA
La metodologia seguita è stata di tipo misto: le lezioni hanno visto momenti in cui l’insegnamentoapprendimento era di tipo comunicativo alternati a momenti di riflessione sulle strutture morfosintattiche della L2. Tuttavia, considerato l’indirizzo di studi, si sono approfondite le tematiche più
inerenti al curricolo scolastico cercando di consolidare le strutture linguistiche di cui gli studenti
erano già in possesso. Per incrementare le capacità espressive, ove possibile, si è fatto ricorso in
classe ed a casa dei libri di testo, di fotocopie, appunti e di risorse multimediali, quali materiali
audio-visivi dell’insegnante e le nuove tecnologie.
4. LA VALUTAZIONE
4.1) STRUMENTI DI VERIFICA
STRUMENTI PER LA VERIFICA FORMATIVA
Comprensione di testo, domande riguardanti l’argomento della lezione precedente, secondo il
metodo del controllo continuo.
STRUMENTI PER LA VERIFICA SOMMATIVA
Prove di tipo oggettivo e/o semistrutturate comprendenti esercizi di completamento, a scelta
35
multipla, comprensione testuale, stesure di composizioni o trattazioni sintetiche secondo le tipologie
dell’Esame di Stato.
NUMERO DI VERIFICHE PREVISTE
Almeno 2 verifiche scritte e 2 verifiche orali per quadrimestre.
4.2) CRITERI DI VALUTAZIONE
Sono stati applicati i descrittori/indicatori del POF d’Istituto. Il punteggio è variabile ma rimane
fissa la soglia di sufficienza al 60%. La valutazione sommativa di fine anno ha tenuto conto anche
del grado di interesse, dell’impegno, della partecipazione spontanea e dei contributi personali.
36
DISCIPLINA : Scienze Motorie E SPORTIVE
Docente :Prof.re Stefano Guffanti
ClasseVBs
Testo utilizzato:
“Corpo Libero” Fiorini-Coretti-Bocchi, edizioni Marietti
scuola.
PROGRAMMA SVOLTO

Far proprio il valore intellettuale, culturale e morale dello sport, rendendolo una componente
attiva e dinamica della propria esperienza e personalità.

Favorire l'evoluzione ed il consolidamento di un’equilibrata coscienza sociale, basata sulla
consapevolezza di sé e sulla capacità di integrarsi e differenziarsi nel e dal gruppo.

Acquisire un metodo di lavoro adeguato, basato sull’impegno, l’autosservazione,
l’accettazione dell’errore quale elemento indispensabile all’apprendimento.

Incrementare l’autostima nelle proprie capacità psicomotorie e, di conseguenza, la tenacia
nel perseguire l’obiettivo.

Consolidare la percezione e la capacità di ascolto del proprio corpo.

Proseguire nell'armonico sviluppo corporeo e motorio, attraverso il miglioramento delle
qualità fisiche e neuromuscolari.

Apprendere i principali fondamentali individuali di alcuni sports di squadra (in particolare
pallavolo e pallacanestro) e gesti tecnici di sports individuali (ginnastica artistica, atletica).
Abilità

Tollerare un carico di lavoro submassimale per un tempo prolungato;

vincere resistenze rappresentate dal carico naturale e/o da un carico addizionale adeguato;

compiere azioni semplici e/o complesse nel più breve tempo possibile;

eseguire movimenti con escursione articolare più ampia possibile;

avere disponibilità e controllo motorio;

realizzare movimenti complessi adeguati alle diverse situazioni spazio temporale

attuare movimenti complessi in forma economica in situazione variabile;

svolgere compiti motori in situazioni inusuali tali che richiedano la conquista, il
mantenimento ed il recupero dell'equilibrio.
37
Conoscenze
Argomenti teorici
MODULO 1 – CONOSCERE IL CORPO UMANO
Conoscenza dei principali aspetti anatomici e fisiologici relativi a:
 sistema nervoso centrale

sistema nervoso periferico

percezione di sé e formazione dello schema corporeo

catene muscolari e mantenimento dell'elasticità muscolare
Attività pratiche
MODULO 2 - SVILUPPO DELLE CAPACITÀ CONDIZIONALI
 resistenza
 forza
 velocità
 elasticità muscolare
 coordinazione motoria generale e segmentaria
MODULO 3 – Pallavolo
 fondamentali individuali (palleggio, bagher, battuta, schiacciata, muro)

fondamentali di squadra (ricezione, attacco e difesa, con schema a doppia v)

formazione di una squadra e partecipazione al campionato di istituto
MODULO 4 - Tecniche di rilassamento
 training autogeno, con controllo della respirazione e rilassamento del diaframma

Stretching e ginnastica dolce, con metodi analitici e globali

alcune asana utilizzate nell'hatha yoga
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
A) L'elenco dei contenuti disciplinari non prevede una distinzione in attività fondamentali e
complementari, poiché la scelta di un’attività può essere condizionata dalla situazione ambientale o
dai mezzi disponibili.
B) Le attività elencate saranno utilizzate tenendo conto che ciascuna di loro, a seconda della
metodologia adottata, può essere utile al conseguimento di obiettivi diversi.
Attività ed esercizi a carico naturale;




attività ed esercizi con opposizione e resistenza;
attività ed esercizi con piccoli attrezzi, ai grandi attrezzi, con quelli codificati e non;
attività ed esercizi di rilassamento, di controllo segmentario, per la respirazione;
attività ed esercizi eseguiti in varietà di ampiezza, di ritmo, in situazioni spazio-tempo
variate;
38







attività ed esercizi di equilibrio in situazioni complesse ed in volo;
attività sportive individuali ( atletica leggera, ginnastica artistica, ginnastica ritmica, etc.)
attività sportive di squadra (pallavolo, calcio, etc. );
organizzazione di attività ed arbitraggio negli sport individuali e di squadra;
ideazione, progettazione, realizzazione di attività motorie finalizzate a tornei,
manifestazioni, etc.;
informazioni sulla teoria del movimento e sulle metodologie dell'allenamento;
conoscenze essenziali sulle norme di comportamento e per la prevenzione degli infortuni
Tempi di realizzazione
I° Quadrimestre
Settembre
Conoscenza della classe
Presentazione del programma, dei metodi di lavoro e dei criteri valutativi
Teoria: Il sistema nervoso
Preparazione atletica: stretching
Ottobre
Preparazione atletica generale
Pallavolo: ripasso fondamentali individuali - Momenti di gioco
Teoria: Il sistema nervoso
Novembre
Preparazione atletica generale
Pallavolo: ripasso fondamentali individuali - Momenti di gioco
Dicembre
Preparazione atletica generale
Pallavolo: Ripasso schemi di gioco - Momenti di gioco
Gennaio
Preparazione atletica generale
Pallavolo: Ripasso schemi di gioco - Momenti di gioco
II° Quadrimestre
Febbraio
Preparazione atletica generale
Pallavolo: Ripasso schemi di gioco - Momenti di gioco
Marzo
Preparazione atletica generale
Pallavolo: Ripasso schemi di gioco - Momenti di gioco
Aprile
Preparazione atletica generale
Pallavolo: Ripasso schemi di gioco - Momenti di gioco
Maggio
Preparazione atletica generale
Pallavolo: Ripasso schemi di gioco - Momenti di gioco
Giugno
Ripasso argomenti
Momenti di gioco negli sport di squadra
METODI E STRUMENTI
Ogni proposta didattica sarà presentata seguendo metodiche globali alternate ad interventi analitici e
correttivi.
Le varie attività saranno illustrate e presentate per mezzo della spiegazione verbale, dimostrazione
collettiva, controllo, correzione collettiva e/o individualizzata, ripetizione dell'azione corretta.
L'assistenza sarà di tipo diretto e/o indiretto secondo la necessità.
Le proposte didattiche saranno le più possibili varie al fine di fornire nuovi motivi di stimolo.
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA E CRITERI DI VALUTAZIONE
Con l'osservazione diretta e le prove di verifica, si cercherà di valutare:
3. il livello di partenza: è un criterio che tiene conto di fattori personali più complessi quali
motivazioni, capacità, abilità pregresse, ritmi e stili di apprendimento;
4. il raggiungimento dell’obiettivo;
39
5. l’impegno dimostrato dall’allievo;
6. l’interesse per la materia e la partecipazione più o meno attiva alle lezioni;
7. la responsabilità nell’assunzione dei propri doveri;
8. il grado di autonomia nella conduzione del lavoro;
9. il rispetto per sé stesso e per gli altri, inteso anche come ricerca di uno stile di vita.
Nelle valutazioni scritte o verbali saranno valutate:
10. la conoscenza specifica degli argomenti richiesti;
11. la capacità di discutere sotto vari profili i diversi argomenti;
12. le capacità di utilizzare le conoscenze acquisite e di collegarle nell'argomentazione;
13. la padronanza della lingua e proprietà di linguaggio disciplinare.
Nella realizzazione tecnico-pratica saranno valutate:
14. La partecipazione intesa come presenza attiva, capacità di creare proficue relazioni sia tra gli
alunni sia con i docenti, di assumersi responsabilità e di fornire contributi al dialogo
educativo;
15. L’impegno nell’adempiere con costanza, precisione e puntualità gli obblighi connessi;
16. Il percorso rispetto ai livelli di partenza: esperienza scolastica come processo progressivo,
regressivo;
17. La capacità esecutiva.
Argomenti da sviluppare dopo il 15 maggio
La programmazione è stata rispettata e, nella fase finale dell'anno scolastico, si cercherà soprattutto
di approfondire la padronanza delle competenze e delle conoscenze acquisite
GRIGLIE DI VALUTAZIONE PROPOSTE PER LE PROVE D’ESAME
Vengono proposte griglie di valutazione per le prove d’esame elaborate dai docenti dell’Istituto.
Alcune di queste griglie sono state utilizzate nelle simulazioni effettuate nel corso dell’anno
scolastico.
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DISCIPLINA: Inglese
Docente: Prof.ssa Andreina Baroni
TESTO: Olga Cibelli, Daniela D’Avino, F. Ripanti, That’s Catering, Clitt
PROGRAMMA SVOLTO
TEMPI DI REALIZZAZIONE
MODULO TRE: Unità uno:
Nutrition & Food science pag.144
The nutrients in food:
function of nutrients pagg.146/149
Healthy eating, The Healthy
Eating Pyramid pagg.150/151
The Mediterranean diet pag.155
+ photocopies
settembre / ottobre
Unità tre:
Lifelong nutrition: pagg.172/174
pregnant & lactating women’s diet
kids’ diet, adolescents’ diet
older adults’ diet, athlete’s diet
diabetics’ diet, vegetarians’ diet
novembre
Food allergies
Food intolerances p.158
Differences between food
allergies and intolerances (photocopy)
The Coeliac disease p.159
MODULO DUE: Unità due
HACCP + video
Benefits of Food Hygiene
Costs of Poor Food Hygiene pag.113
HACCP in the Global world pag.115
HACCP guarantees food hygiene and
safety in catering pag.116
The seven HACCP principles pag.120
The Origin of HACCP pag.121
Cleaning and Disinfection pag.122
novembre
MODULO DUE: Unità uno
Food-borne diseases pag.107
Bacteria and Food Poisoning pag.108
Food Contamination:
The invisible challenge pag.110
Personal Hygiene pag.111
Four basic food safety principles by
U.S.D.A.: clean, separate, cook, chill
(video + photocopies)
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dicembre
MODULO QUATTRO: Unità due
Wine: The Bottled Art pagg.230/231
Service Temperature pag.232
Storing Wine & Useful Tips
Wine Tasting pag.233 e pag.239
The Perfect Pair pag.236
Cooking with Wine pag.248
Healing Power of Wine pag.250
Wine Making (photocopy)
Wine Service Etiquette (photocopy)
How to read an Italian Wine Label
Veneto in A Glass (photocopy)
Recioto della Valpolicella (photocopies)
Amarone (photocopy)
Bardolino: wine card p.244
MODULO UNO: Unità quattro
Job Opportunities p.84
The Application Letter pagg.92/94
European Curriculum Vitae Format p.100
Writing a Curriculum Vitae (photocopy)
gennaio/ febbraio
marzo
FROM PHOTOCOPIES:
The Bar; Bar equipment and tools
Coffee drinking in Italy
Types of coffee
Tea or Coffee?
Tea in Britain – Tea Equipment
Types of tea
Alcoholic drinks: spirits and liqueurs
Cocktails
Long Drinks
History of the term “Happy Hour”
Milkshakes, Smoothies and Juices
Dietetic Cocktails
MODULO QUATTRO: Unità tre
Spirits & Cocktails pag.255
The Bar pag.256; Mixology pag.265
Non-alcoholic beverages pag.266
Whisky – Gin – Rum
Vodka - Brandy
Manhattan Dry - Gin Fizz
Negroni
- Mojito
Bacardi
- Daiquiry
Bloody Mary
- Hemingway’s cocktail
Pina Colada
- Margarita
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aprile
maggio
Dopo il 15 maggio le ore di lezione saranno dedicate a interrogazioni, ripasso del programma
svolto, dialoghi, conversazioni. Gli strumenti utilizzati per verificare il progressivo sviluppo
nell’apprendimento degli allievi sono state la correzione dei compiti per casa, le interrogazioni, le
verifiche scritte. Mediamente sono state ritenute necessarie tre valutazioni scritte per quadrimestre e
due orali. Le prove sono state sia di tipo oggettivo che soggettivo con diverse tipologie (vero/falso,
abbinamento, completamento, trasformazione, traduzione, domande aperte).
Nel regolare svolgimento delle lezioni si è fatto uso del libro di testo, di materiale in fotocopia
fornito dall'insegnante, di schemi alla lavagna, del lettore CD e video.
METODO DI INSEGNAMENTO
Si è utilizzata la seguente metodologia di lavoro:
L’insegnamento/apprendimento di L2 ha seguito l’approccio funzionale-comunicativo, di
conseguenza obiettivo primario è stato il graduale sviluppo delle quattro abilità fondamentali
(listening, speaking, reading and writing) accompagnato dal momento di riflessione sugli aspetti
della lingua, per il raggiungimento dell’efficacia comunicativa.
SPAZI E TEMPI
Sia nel primo che nel secondo quadrimestre il programma è stato svolto nei tempi preventivati.
CRITERI DI VALUTAZIONE
La tipologia delle prove è stata coincidente con gli esercizi utilizzati e corretti in classe. Gli ambiti
che si sono valutati riguardano le quattro abilità fondamentali. Si sono effettuate prove soggettive e
oggettive, in quanto le prime mettono in condizione di agire in modo autentico e spontaneo, mentre
le seconde permettono di accertare, ad esempio, le conoscenze morfo-sintattiche fonologiche o il
possesso del lessico. Per le verifiche orali si è tenuto conto della conoscenza degli argomenti di
micro lingua trattati, della capacità di discutere i diversi argomenti, della capacità di utilizzare le
conoscenze acquisite e della padronanza della lingua e proprietà del linguaggio disciplinare.
La valutazione quadrimestrale e finale non si è limitata alla misurazione dei dati forniti dalle varie
verifiche (scritte e orali), ma ha incluso un esame di tutto il processo educativo didattico nel suo
punto di partenza, in itinere e al termine.
Si è tenuto conto anche dei seguenti elementi:
- cammino intrapreso dal discente in relazione alle sue reali possibilità
- attenzione, partecipazione, interesse
- impegno a casa e in classe
OBIETTIVI DISCIPLINARI RAGGIUNTI
A conclusione del percorso scolastico, gli alunni hanno potenziato la propria formazione di base ed
acquisito competenze professionali specifiche, nonché conseguito autonomia operativa. In termini
generali essi hanno raggiunto, in modo differenziato, i seguenti obiettivi:
- comprendere le idee principali di testi orali su una varietà di argomenti,
- esprimersi su argomenti di carattere generale e professionale in modo semplice, adeguato al
contesto e alla situazione,
- cogliere il senso di testi scritti relativi alla realtà contemporanea, con particolare attenzione a
quelli di carattere specifico e professionale,
- produrre in modo comprensibile e sufficientemente corretto testi scritti di carattere quotidiano e
specialistico
La classe, che ho conosciuto quest’anno scolastico, ha mantenuto un atteggiamento generalmente
positivo e partecipe nei confronti della disciplina anche se lo studio è stato talvolta discontinuo e il
lavoro domestico non sempre è stato svolto con regolarità.
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Il profitto è mediamente sufficiente ma molto eterogeneo: la maggior parte degli allievi ha
raggiunto un rendimento sufficiente, qualche studente, a causa di lacune pregresse e scarsa
applicazione, presenta risultati insufficienti o alterni mentre pochi alunni, più motivati ed impegnati,
hanno raggiunto un livello di preparazione discreto o anche buono.
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DISCIPLINA: MATEMATICA
Anno scolastico 2014/2015
Docente: MORGONI STEFANO
Il testo in adozione: “Appunti di matematica, modulo F, Analisi infinitesimale”. Autori:
Scovenna Marina. ED: CEDAM scuola.
OSSERVAZIONI SULLO SVOLGIMENTO DEL PROGRAMMA
Il programma svolto, è stato caratterizzato da numerosi momenti di revisione dei concetti (mese di
febbraio e parte del mese di aprile) e d’esercitazione pratica alla lavagna, per consentire una più
adeguata comprensione degli stessi e una maggiore assimilazione dei procedimenti di calcolo. Le
lezioni si sono svolte con una discreta partecipazione di quasi tutta la scolaresca, solo qualche
alunno ha manifestato, a volte, un atteggiamento di disinteresse, una partecipazione passiva e, in
qualche caso di disturbo. Le consegne assegnate a casa spesso non sono state portate a
compimento dalla maggioranza degli studenti, tranne da quelli più impegnati. Questo
atteggiamento ha causato un rallentamento dello svolgimento del programma.
RISULTATI CONSEGUITI E CRITERI DI VALUTAZIONE
Riguardo alla programmazione curricolare, sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di:
CONOSCENZE
CALCOLO ALGEBRICO
Pressoché tutti gli alunni conoscono adeguatamente le regole fondamentale atte alla risoluzione
d’equazioni e disequazioni razionali di primo e secondo ordine, intere e frazionarie.
FUNZIONI (sono state studiate solo quelle algebriche razionali intere e fratte)
Pressoché tutti gli alunni sanno le definizioni proposte in modo accettabile. Conoscono in modo
adeguato la classificazione delle funzioni algebriche e le regole atte a calcolare il loro dominio, la
definizione di funzione, di asintoto, di dominio e di codominio. Conoscono in modo adeguato le
regole teoriche atte alla verifica della simmetria di una funzione anche se non tutti eseguono la
verifica in modo formalmente corretto. Conoscono il concetto di funzione crescente o decrescente
in un intervallo. Non tutti hanno memorizzato la definizione di funzione continua in un punto e, a
volte, confondono tra loro i tre tipi di discontinuità possibili. Sanno esprimere la definizione di
derivata dal punto di vista geometrico.
LIMITI
Non è stata trattata la definizione di limite in modo teorico, ma gli alunni conoscono il concetto in
modo intuitivo e sanno quando si deve calcolare il limite finito e infinito. Pressoché tutti
riconoscono le due forme di indeterminazione trattate  /  e 0 / 0 e sanno dedurre il risultato di
un limite. Nel caso di x tendente a infinito, per le funzioni algebriche razionali fratte, è stata
introdotta la regola che desume il risultato dai gradi del numeratore e del denominatore. Non tutti
sanno impostare i limiti necessari per calcolare l’equazione dell’asintoto obliquo o verificare la
discontinuità di una funzione in un punto.
DERIVATA PRIMA
La maggioranza degli alunni ha memorizzato coerentemente la regola di derivazione di una
funzione polinomiale intera e fratta. Qualcuno ha compreso in modo adeguato la procedura da
attuare per trovare la retta tangente ad una funzione in un suo punto.
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COMPETENZE
Gli alunni sanno, in modo sufficiente, dedurre dal grafico cartesiano di una funzione la simmetria
presente, il dominio e il codominio in forma insiemistica o intervallare, le coordinate delle
intersezioni con gli assi, il segno, i limiti agli estremi del dominio, le equazioni degli asintoti
orizzontali e verticali, la crescenza o decrescenza della funzione.
Differente è la situazione se viene assegnata l’equazione di una funzione da studiare. Tutti sanno
classificare una funzione, ma per la maggior parte ci sono difficoltà nel calcolare i risultati che
seguono. Di conseguenza risulta difficile tracciare il grafico di una funzione, utilizzando tutti i dati
raccolti. Affrontano con una discreta sicurezza il calcolo di limiti finiti e infiniti, anche in presenza
di forme d’indeterminazione del tipo  /  e 0 / 0, e la verifica della simmetria presente.
Non sono state trattate dimostrazioni di teoremi o formule.
CAPACITA’
La capacità di interventi adeguati è pressoché sufficiente, e qualche ragazzo, impegnato
costantemente nello studio e nell’applicazione, sa esprimere in modo appropriato le conoscenze
acquisite e riesce ad attuare collegamenti tra gli argomenti trattati.
Le capacità logiche espositive non sono omogenee per tutti, così come la precisione simbolica
nella risoluzione degli esercizi trova notevoli differenze all’interno della classe. Per qualcuno
restano evidenti difficoltà d’impostazione e calcolo quindi, pur avendo una preparazione in
generale pressoché sufficiente, i ragazzi sono lenti nella risoluzione degli esercizi, a volte non sono
precisi nella formulazione delle risposte o non sanno interpretare correttamente la richiesta.
Nella valutazione finale si è tenuto conto del raggiungimento degli obiettivi prefissati, dei
prerequisiti e delle conoscenze acquisite, dei progressi fatti in relazione all’autonomia raggiunta,
della capacità di esposizione e di rielaborazione di un testo scritto.
INTERVENTI DIDATTICI ED EDUCATIVI INTEGRATIVI
Salvo per attività scolastiche di altro genere, che hanno impedito lo svolgimento di un certo
numero di ore di lezione, abbiamo avuto a disposizione tre ore settimanali di lezione che sono state
svolte in classe.
Le attività di recupero e sostegno sono state caratterizzate da numerosi momenti di revisione ed
approfondimento delle tematiche svolte. I concetti sono stati sempre introdotti in forma intuitiva
evidenziando l’aspetto grafico e proponendo numerosi esempi e contro esempi per facilitare la
comprensione dei concetti teorici. Ho fornito regolarmente esercizi da svolgere a casa dal testo o
inventati da me durante le lezioni da terminare a casa e sempre corretti.
METODOLOGIE E SUSSIDI IMPIEGATI
METODOLOGIA
Lezione frontale, processi individualizzati, attività di recupero e di sostegno curricolare.
STRUMENTI E MEZZI
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Sono stati utilizzati a volte quesiti a risposta breve, spesso domande aperte ed esercizi da
risolvere.
Per la valutazione sono stati utilizzati punteggi dal dieci al cento, poi tradotti in decimi.
PROGRAMMA SVOLTO
Studio di funzioni algebriche razionali intere e fratte:
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Definizione di funzione con esempi e contro esempi, dominio, codominio, e asintoto
(settembre),
Classificazione di una funzione dall’equazione (settembre),
Grafici di funzioni notevoli: costante, lineare, quadratica, proporzione inversa,
omografica e potenza (settembre),
Calcolo del campo di esistenza in forma insiemistica e intervallare (settembre),
Individuazione del codominio dal grafico proposto (settembre),
Determinazione delle simmetrie rispetto all’asse y e rispetto all’origine dal grafico
proposto e dall’equazione (settembre),
Individuazione dei punti di intersezione con gli assi cartesiani dal grafico proposto e
dall’equazione (settembre),
Studio del segno dal grafico proposto e dall’equazione e delimitazione del grafico
(settembre),
Calcolo dei limiti, inerente allo studio di funzione, agli estremi del dominio e agli
infiniti sia a partire dall’equazione che a partire da un grafico proposto
(ottobre/novembre),
Calcolo dei limiti nei casi il cui risultato sia del tipo numero/0, 0/numero, ∞/numero
(con l’individuazione del segno dell’infinito coi limiti da destra e da sinistra),
numero/∞ (novembre),
Calcolo dei limiti e regola pratica nel caso ∞/∞ per le funzioni polinomiali fratte
(novembre),
Calcolo dei limiti anche in presenza delle forme di indeterminazione 0/0, ∞/∞,
(novembre),
Determinazione delle equazioni degli asintoti orizzontali e verticali individuati col
calcolo dei limiti, revisione della regola di Ruffini (novembre),
Definizione di funzione iniettiva, suriettiva e monotona (crescente/descrescente)
(novembre),
Individuazione degli eventuali asintoti obliqui e calcolo dell’equazione (gennaio),
Definizione di funzione continua in un punto. Studio dei casi di discontinuità di una
funzione (gennaio),
Derivata come limite del rapporto incrementale, regole per il calcolo della derivata
prima, significato geometrico della derivata di una funzione in un punto,
determinazione dell’equazione di una retta tangente al grafico di una funzione in un
suo punto (marzo),
Regola di De L’Hopital per il calcolo dei limiti (aprile)
Funzione crescente e decrescente, determinazione dei punti di massimo e minimo
relativo (aprile),
Introduzione al concetto d’integrale definito, funzione primitiva, calcolo di integrali
di funzioni algebriche razionali intere. (maggio)
Durante la fine di maggio e il mese di giugno saranno proposte esercitazioni di revisione e
approfondimenti
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MATERIA: RELIGIONE CATTOLICA
DOCENTE: PERLINI ROBERTO
TESTO: IL MAESTRO DI TAVOLA
PROGRAMMA SVOLTO
Etica/morale: Definizione di etica/morale, le etiche contemporanee, aborto, fecondazione assistita,
fecondazione eterologa, eutanasia le denominazioni e forme. Riflessione sul dolore, sulla morte e
sulla speranza della resurrezione. La Shoah storia di uno sterminio. Le discriminazioni oggi. I
valori costitutivi dell’uomo: la coscienza. Cosa è la coscienza e il suo interpellarci prima durante e
dopo ogni azione. La famiglia, e il rapporto genitori figli. L’alimentazione e la filiera alimentare.
L’alimentazione la cultura e le prescrizioni nelle religioni.
TEMPI DEL PERCORSO FORMATIVO : TOT. 28 ORE
ARGOMENTI CHE SARANNO TRATTATI DOPO IL 15 MAGGIO: Argomenti di attualità
METODI E MEZZI DI INSEGNAMENTO:
Lezione espositiva impostata in forma dialogica; utilizzo di film o spezzoni; lettura di testi o articoli
con analisi e riflessioni comuni; lavoro di gruppo ed esposizione in classe.
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE USATI:
La valutazione degli allievi ha tenuto conto del loro atteggiamento, della partecipazione ed interesse
nei confronti della materia, della qualità dell’impegno, dell’approfondimento e della
personalizzazione delle tematiche emerse attraverso la partecipazione alle lezioni, il lavoro di ricerca
personale, la compilazione di schede e test opportunamente proposti. Il valore ponderato della
valutazione permette poi la determinazione del giudizio secondo la seguente griglia:
non sufficiente (SCARSO)
sufficiente (S)
discreto (DS)
molto (M)
moltissimo (MM)
OBIETTIVI RAGGIUNTI
La classe ha partecipato con un buon interesse alle lezioni e ha manifestato maggior impegno nello
svolgimento di alcuni argomenti rispetto ad altri perché più vicini alla loro realtà quotidiana. Il
rapporto educativo è stato corretto e caratterizzato da reciproca disponibilità. Ritengo che le
competenze e le capacità, rispettivamente di ciascun alunno siano state raggiunte su livelli discreti.
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ALLEGATI
SIMULAZIONE DELLE PROVE DI ESAME
GRIGLIE DI VALUTAZIONE
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ALLEGATO A
ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEI CORSI DI STUDIO DI ISTRUZIONE
SECONDARIA SUPERIORE
PRIMA PROVA SCRITTA
SIMULAZIONE PROVA DI ITALIANO 2015
(per tutti gli indirizzi: di ordinamento e sperimentali)
Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte.
TIPOLOGIA A -
ANALISI DEL TESTO
Italo Svevo, Prefazione, da La coscienza di Zeno, 1923
Edizione: I. Svevo, Romanzi. Parte seconda, Milano 1969, p. 599.
1- Io sono il dottore di cui in questa novella si parla talvolta con parole poco lusinghiere. Chi di
psico-analisi s’intende, sa dove piazzare l’antipatia che il paziente mi dedica.
Di psico-analisi non parlerò perché qui entro se ne parla già a sufficienza. Debbo scusarmi di aver
indotto il mio paziente a scrivere la sua autobiografia; gli studiosi di psico-analisi arricceranno il
5 - naso a tanta novità. Ma egli era vecchio ed io sperai che in tale rievocazione il suo passato si
rinverdisse, che l’autobiografia fosse un buon preludio alla psico-analisi. Oggi ancora la mia idea
mi pare buona perché mi ha dato dei risultati insperati, che sarebbero stati maggiori se il malato sul
più bello non si fosse sottratto alla cura truffandomi del frutto della mia lunga paziente analisi di
queste memorie.
10 - Le pubblico per vendetta e spero gli dispiaccia. Sappia però ch’io sono pronto di dividere con
lui i lauti onorarii che ricaverò da questa pubblicazione a patto egli riprenda la cura. Sembrava tanto
curioso di se stesso! Se sapesse quante sorprese potrebbero risultargli dal commento delle tante
verità e bugie ch’egli ha qui accumulate!...
Dottor S.
Italo Svevo, pseudonimo di Aron Hector Schmitz (Trieste, 1861 – Motta di Livenza, Treviso,
1928), fece studi commerciali e si impiegò presto in una banca. Nel 1892 pubblicò il suo primo
romanzo, Una vita. Risale al 1898 la pubblicazione del secondo romanzo, Senilità. Nel 1899 Svevo
entrò nella azienda del suocero. Nel 1923 pubblicò il romanzo La coscienza di Zeno. Uscirono
postumi altri scritti (racconti, commedie, scritti autobiografici, ecc.). Svevo si formò sui classici
delle letterature europee. Aperto al pensiero filosofico e scientifico, utilizzò la conoscenza delle
teorie freudiane nella elaborazione del suo terzo romanzo.
1. Comprensione del testo
Dopo una prima lettura, riassumi il contenuto informativo del testo in non più di dieci righe.
2. Analisi del testo
2.1 Quali personaggi entrano in gioco in questo testo? E con quali ruoli?
2.2 Quali informazioni circa il paziente si desumono dal testo?
2.3 Quale immagine si ricava del Dottor S.?
2.4 Il Dottor S. ha indotto il paziente a scrivere la sua autobiografia. Perché?
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2.5 Rifletti sulle diverse denominazioni del romanzo: “novella” (r. 1), “autobiografia” (r. 4),
“memorie” (r. 9).
2.6 Esponi le tue osservazioni in un commento personale di sufficiente ampiezza.
3. Interpretazione complessiva ed approfondimenti
Proponi una tua interpretazione complessiva del brano e approfondiscila con opportuni
collegamenti al romanzo nella sua interezza o ad altri testi di Svevo. In alternativa, prendendo
spunto dal testo proposto, delinea alcuni aspetti dei rapporti tra letteratura e psicoanalisi, facendo
riferimento ad opere che hai letto e studiato.
TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI
GIORNALE”
(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)
CONSEGNE
Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», interpretando
e confrontando i documenti e i dati forniti.
Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti
alle tue conoscenze ed esperienze di studio.
Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi.
Se scegli la forma dell'«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul
quale pensi che l’articolo debba essere pubblicato.
Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo.
1.
AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO
ARGOMENTO: l'amicizia, tema di riflessione e motivo di ispirazione poetica nella
letteratura e nell'arte
DOCUMENTI
Tutti sanno che la vita non è vita senza amicizia, se, almeno in parte, si vuole vivere da uomini
liberi. [.] Allora è vero quanto ripeteva, se non erro, Archita di Taranto. Se un uomo salisse in cielo
e contemplasse la natura dell'universo e la bellezza degli astri, la meraviglia di tale visione non gli
darebbe la gioia più intensa, come dovrebbe, ma quasi un dispiacere, perché non avrebbe nessuno a
cui comunicarla.. Così la natura non ama affattol'isolamento e cerca sempre di appoggiarsi, per
così dire, a un sostegno, che è tanto più dolcequanto più è caro l'amico.
CICERONE, De amicitia
Guido, i’ vorrei che tu e Lapo ed io
fossimo presi per incantamento
e messi in un vasel, ch’ ad ogni vento
per mare andasse al voler nostro e mio;
sì che fortuna od altro tempo rio
non ci potesse dare impedimento,
anzi, vivendo sempre in un talento,
di stare insieme crescesse ’l disio.
E monna Vanna e monna Lagia poi
con quella ch’è sul numer de le trenta
con noi ponesse il buono incantatore:
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e quivi ragionar sempre d'amore,
e ciascuna di lor fosse contenta,
sì come i’ credo che saremmo noi.
DANTE ALIGHIERI, Le Rime
- Renzo...! - disse quello, esclamando insieme e interrogando.
- Proprio, - disse Renzo; e si corsero incontro.
- Sei proprio tu! - disse l'amico, quando furon vicini: - oh che gusto ho di vederti! Chi l'avrebbe
pensato? […]
E, dopo un'assenza di forse due anni, si trovarono a un tratto molto più amici di quello che avesser
mai saputo d'essere nel tempo che si vedevano quasi ogni giorno; perché all'uno e all'altro, dice qui
il manoscritto, eran toccate di quelle cose che fanno conoscere che balsamo sia all'animo la
benevolenza; tanto quella che si sente, quanto quella che si trova negli altri.
[…]
Raccontò anche lui all'amico le sue vicende, e n'ebbe in contraccambio cento storie, del passaggio
dell'esercito, della peste, d'untori, di prodigi.
- Son cose brutte, - disse l'amico, accompagnando Renzo in una camera che il contagio aveva resa
disabitata; - cose che non si sarebbe mai creduto di vedere; cose da levarvi l'allegria per tutta la vita;
ma però, a parlarne tra amici, è un sollievo.
A. MANZONI, I Promessi Sposi, cap. XXXIII, 1827
Per un raffinamento di malignità sembrava aver preso a proteggere un povero ragazzetto, venuto a
lavorare da poco tempo nella cava, il quale per una caduta da un ponte s'era lussato il femore, e non
poteva far più il manovale. [.] Intanto Ranocchio non guariva, e seguitava a sputar sangue, e ad aver
la febbre tutti i giorni. Allora Malpelo prese dei soldi della paga della settimana, per comperargli del
vino e della minestra calda, e gli diede i suoi calzoni quasi nuovi, che lo coprivano meglio. Ma
Ranocchio tossiva sempre, e alcune volte sembrava soffocasse; la sera poi non c'era modo di
vincere il ribrezzo della febbre, né con sacchi, né coprendolo di paglia, né mettendolo dinanzi alla
fiammata. Malpelo se ne stava zitto ed immobile, chino su di lui, colle mani sui ginocchi, fissandolo
con quei suoi occhiacci spalancati, quasi volesse fargli il ritratto.
G. VERGA, Rosso Malpelo. Vita dei campi., 1880
Cerco degli amici. Che cosa vuol dire .addomesticare.? E' una cosa da molto dimenticata. Vuol dire
creare dei legami... .Creare dei legami?. .Certo, disse la volpe. Tu, fino ad ora, per me, non sei che
un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. Io non sono per te che una volpe
uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, la mia vita sarà come illuminata. Conoscerò un
rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi fanno nascondere sotto terra. Il
tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù in fondo, dei campi di
grano? Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E
questo è triste! Ma tu hai dei capelli color dell'oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai
addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano.
A. de SAINT EXUPERY, Il piccolo principe, 1943
A me piace parlare con Nuto; adesso siamo uomini e ci conosciamo; ma prima, ai tempi della Mora,
del lavoro in cascina, lui che ha tre anni più di me sapeva già fischiare e suonare la chitarra, era
cercato e ascoltato, ragionava coi grandi, con noi ragazzi, strizzava l'occhio alle donne. Già allora
gli andavo dietro e alle volte scappavo dai beni per correre con lui nella riva o dentro il Belbo, a
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caccia di nidi. Lui mi diceva come fare per essere rispettato alla Mora; poi la sera veniva in cortile a
vegliare con noi della cascina.
C. PAVESE, La luna e i falò, 1950
Non ricordo esattamente quando decisi che Konradin avrebbe dovuto diventare mio amico, ma non
ebbi dubbi sul fatto che, prima o poi, lo sarebbe diventato. Fino al giorno del suo arrivo io non
avevo avuto amici. Nella mia classe non c'era nessuno che potesse rispondere all'idea romantica che
avevo dell'amicizia, nessuno che ammirassi davvero o che fosse in grado di comprendere il mio
bisogno di fiducia, di lealtà e di abnegazione, nessuno per cui avrei dato volentieri la vita. [...] Ho
esitato un po' prima di scrivere che avrei dato volentieri la vita per un amico, ma anche ora, a
trent'anni di distanza, sono convinto che non si trattasse di un'esagerazione e che non solo sarei stato
pronto a morire per un amico, ma l'avrei fatto quasi con gioia.
F. UHLMAN, l'amico ritrovato, 1971
2.
AMBITO SOCIO - ECONOMICO
ARGOMENTO: La ricerca della felicità.
DOCUMENTI
«Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di
sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di
fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e
l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del
Paese.»
Articolo 3 della Costituzione della Repubblica Italiana
«Noi riteniamo che sono per sé stesse evidenti queste verità: che tutti gli uomini sono creati eguali;
che essi sono dal Creatore dotati di certi inalienabili diritti, che tra questi diritti sono la Vita, la
Libertà, e il perseguimento della Felicità.»
Dichiarazione di indipendenza dei Tredici Stati Uniti d’America, 4 luglio 1776
«La nostra vita è un’opera d’arte – che lo sappiamo o no, che ci piaccia o no. Per viverla come esige
l’arte della vita dobbiamo – come ogni artista, quale che sia la sua arte – porci delle sfide difficili
(almeno nel momento in cui ce le poniamo) da contrastare a distanza ravvicinata; dobbiamo
scegliere obiettivi che siano (almeno nel momento in cui li scegliamo) ben oltre la nostra portata, e
standard di eccellenza irritanti per il loro modo ostinato di stare (almeno per quanto si è visto fino
allora) ben al di là di ciò che abbiamo saputo fare o che avremmo la capacità di fare. Dobbiamo
tentare l’impossibile. E possiamo solo sperare – senza poterci basare su previsioni affidabili e tanto
meno certe – di riuscire prima o poi, con uno sforzo lungo e lancinante, a eguagliare quegli standard
e a raggiungere quegli obiettivi, dimostrandoci così all’altezza della sfida.
L’incertezza è l’habitat naturale della vita umana, sebbene la speranza di sfuggire ad essa sia il
motore delle attività umane. Sfuggire all’incertezza è un ingrediente fondamentale, o almeno il
tacito presupposto, di qualsiasi immagine composita della felicità. È per questo che una felicità
«autentica, adeguata e totale» sembra rimanere costantemente a una certa distanza da noi: come un
orizzonte che, come tutti gli orizzonti, si allontana ogni volta che cerchiamo di avvicinarci a esso.»
Zygmunt BAUMAN, L’arte della vita, trad. it., Bari 2009 (ed. originale 2008)
«Nonostante le molte oscillazioni, la soddisfazione media riportata dagli europei era, nel 1992,
praticamente allo stesso livello di 20 anni prima, a fronte di un considerevole aumento del reddito
pro capite nello stesso periodo.
Risultati molto simili si ottengono anche per gli Stati Uniti. Questi dati sollevano naturalmente
53
molti dubbi sulla loro qualità e tuttavia, senza entrare nel dettaglio, numerosi studi provenienti da
altre discipline come la
psicologia e la neurologia ne supportano l’attendibilità. Citiamo solo la critica che a noi pare più
comune e che si potrebbe formulare come segue: in realtà ognuno si dichiara soddisfatto in
relazione a ciò che può realisticamente ottenere, di conseguenza oggi siamo effettivamente più felici
di 20 anni fa ma non ci riteniamo tali perché le nostre aspettative sono cambiate, migliorate, e
desideriamo sempre di più. Esistono diverse risposte a questa critica. In primo luogo, se così fosse,
almeno persone nate negli stessi anni dovrebbero mostrare una crescita nel tempo della felicità
riportata soggettivamente. I dati mostrano invece che, anche suddividendo il campione per coorti di
nascita, la felicità riportata non cresce significativamente nel tempo. Inoltre, misure meno
soggettive del benessere, come la percentuale di persone affette da depressione o il numero di
suicidi, seguono andamenti molto simili alle risposte soggettive sulla felicità e sulla soddisfazione.
Ma allora cosa ci rende felici?»
Mauro MAGGIONI e Michele PELLIZZARI, Alti e bassi dell’economia della felicità, «La
Stampa», 12 maggio 2003
«Il tradimento dell’individualismo sta tutto qui: nel far creder che per essere felici basti aumentare
le utilità.
Mentre sappiamo che si può essere dei perfetti massimizzatori di utilità anche in solitudine, per
essere felici
occorre essere almeno in due. La riduzione della categoria della felicità a quella della utilità è
all’origine della credenza secondo cui l’avaro sarebbe, dopotutto, un soggetto razionale. Eppure un
gran numero di interazioni sociali acquistano significato unicamente grazie all’assenza di
strumentalità. Il senso di un’azione cortese o generosa verso un amico, un figlio, un collega sta
proprio nel suo essere gratuita. Se venissimo a sapere che quell’azione scaturisce da una logica di
tipo utilitaristico e manipolatorio, essa acquisterebbe un senso totalmente diverso, con il che
verrebbero a mutare i modi di risposta da parte dei destinatari dell’azione. Il Chicago man – come
Daniel McFadden ha recentemente chiamato la versione più aggiornata dell’homo oeconomicus – è
un isolato, un solitario e dunque un infelice, tanto più egli si preoccupa degli altri, dal momento che
questa sollecitudine altro non è che un’idiosincrasia delle sue preferenze. [...] Adesso finalmente
comprendiamo perché l’avaro non riesce ad essere felice: perché è tirchio prima di tutto con se
stesso; perché nega a se stesso quel valore di legame che la messa in pratica del principio di
reciprocità potrebbe assicuragli.»
Stefano ZAMAGNI, Avarizia. La passione dell’avere, Bologna 2009
3.
AMBITO STORICO - POLITICO
ARGOMENTO: Bene individuale e bene comune.
DOCUMENTI
«Ora, le leggi devono essere giuste sia in rapporto al fine, essendo ordinate al bene comune, sia in
rapporto all’autore, non eccedendo il potere di chi le emana, sia in rapporto al loro tenore,
imponendo ai sudditi dei pesi in ordine al bene comune secondo una proporzione di uguaglianza.
Essendo infatti l’uomo parte della società, tutto ciò che ciascuno possiede appartiene alla società:
così come una parte in quanto tale appartiene al tutto. Per cui anche la natura sacrifica la parte per
salvare il tutto. E così le leggi che ripartiscono gli oneri proporzionalmente sono giuste, obbligano
in coscienza e sono leggi legittime.»
S. TOMMASO D’AQUINO (1225-1274), La somma teologica, Edizioni Studio Domenicano,
Bologna 1996
54
«Da quanto precede consegue che la volontà generale è sempre retta e tende sempre all’utilità
pubblica: ma non ne consegue che le deliberazioni del popolo abbiano sempre la stessa rettitudine.
Si vuol sempre il proprio bene, ma non sempre lo si vede: non si corrompe mai il popolo, ma spesso
lo si inganna, ed allora soltanto egli sembra volere ciò che è male. V’è spesso gran differenza fra la
volontà di tutti e la volontà generale: questa non guarda che all’interesse comune, l’altra guarda
all’interesse privato e non è che una somma di volontà particolari […]. Ma quando si crean fazioni,
associazioni parziali a spese della grande, la volontà di ciascuna di queste associazioni diventa
generale rispetto ai suoi membri, e particolare rispetto allo Stato: si può dire allora che non ci sono
più tanti votanti quanti uomini; ma solo quante associazioni. Le differenze diventano meno
numerose, danno un risultato meno generale. […] Importa dunque, per aver veramente l’espressione
della volontà generale, che non vi siano società parziali nello Stato, e che ogni cittadino non pensi
che colla sua testa. […] Finché parecchi uomini riuniti si considerano come un solo corpo, non
hanno che una sola volontà, che si riferisce alla comune conservazione e al benessere generale.
Allora tutte le forze motrici dello Stato sono vigorose e semplici, le sue massime chiare e luminose;
non vi sono interessi imbrogliati, contraddittori; il bene comune si mostra da per tutto con evidenza,
e non richiede che buon senso per essere scorto. La pace, l’unione, l’uguaglianza sono nemiche
delle sottigliezze politiche.»
Jean-Jacques ROUSSEAU, Del contratto sociale o principi del diritto politico, 1762, in Opere,
Sansoni, Firenze 1972
«Vi sono certamente due tipi di uomini: coloro che pensano a sé soli e quindi restringono i propositi
d’avvenire alla propria vita od al più a quella della compagna della vita loro. […] Accanto agli
uomini, i quali concepiscono la vita come godimento individuale, vi sono altri uomini,
fortunatamente i più, i quali, mossi da sentimenti diversi, hanno l’istinto della costruzione. [...] Il
padre non risparmia per sé; ma spera di creare qualcosa che assicuri nell’avvenire la vita della
famiglia. Non sempre l’effetto risponde alla speranza, ché i figli amano talvolta consumare quel che
il padre ha cumulato [...]. Se mancano i figli, l’uomo dotato dell’istinto della perpetuità, costruisce
perché un demone lo urge a gettare le fondamenta di qualcosa.»
Luigi EINAUDI, Lezioni di politica sociale, Einaudi, Torino 1949
«La prima [acquisizione] è il superamento del tabù costituito dalla parola “profitto”, in pratica citata
solo nella prima delle undici regole di sintesi, senza nessuna ulteriore sottolineatura di una sua
importanza (tecnica, morale, religiosa) che ha occupato decenni di discussione. La seconda è il
coraggio con cui si affronta la necessità di definire con semplicità il contenuto del termine “bene
comune”. Mi è sembrata decisiva, al riguardo, l’importanza attribuita ai “benefici immateriali che
danno all’uomo un appagamento spirituale, come i sentimenti, la famiglia, l’amicizia e la pace”. Ciò
rappresenta una innovazione che supera sia le antiche mura materialistiche del bene comune sia le
più recenti tendenze a valorizzare la sua dimensione istituzionale, nazionale e anche internazionale.
E la terza decisiva acquisizione è quella relativa alla “centralità dell’uomo come cuore pulsante del
bene comune”, una acquisizione almeno per me importante ed inattesa, perché richiama il fatto che
noi non dobbiamo sentirci soggetti di domanda di un bene comune, che altri devono costruire, ma
dobbiamo sentirci “motore primario nella organizzazione e valorizzazione del bene comune, così
come Nostro Signore è il motore del creato”.»
Giuseppe DE RITA, Presentazione di Le undici regole del Bene Comune, Marketing Sociale,
2010
4.
AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO
ARGOMENTO: Catastrofi naturali: la scienza dell’uomo di fronte all’imponderabile della
Natura!
DOCUMENTI
55
«Natura! Ne siamo circondati e avvolti - incapaci di uscirne, incapaci di penetrare più addentro in
lei. Non richiesta, e senza preavviso, essa ci afferra nel vortice della sua danza e ci trascina seco,
finché, stanchi, non ci sciogliamo dalle sue braccia. Crea forme eternamente nuove; ciò che esiste
non è mai stato; ciò che fu non ritorna – tutto è nuovo, eppur sempre antico. Viviamo in mezzo a lei,
e le siamo stranieri. Essa parla continuamente con noi, e non ci tradisce il suo segreto. Agiamo
continuamente su di lei, e non abbiamo su di lei nessun potere. Sembra aver puntato tutto
sull’individualità, ma non sa che farsene degli individui. Costruisce sempre e sempre distrugge: la
sua fucina è inaccessibile… Il dramma che essa recita è sempre nuovo, perché crea spettatori
sempre nuovi. La vita è la sua più bella scoperta, la morte, il suo stratagemma per ottenere molta
vita... Alle sue leggi si ubbidisce anche quando ci si oppone; si collabora con lei anche quando si
pretende di lavorarle contro... Non conosce passato né avvenire; la sua eternità è il presente… Non
le si strappa alcuna spiegazione, non le si carpisce nessun beneficio, ch’essa non dia
spontaneamente… È un tutto; ma non è mai compiuta. Come fa oggi, potrà fare sempre».
J. W. GOETHE, Frammento sulla natura, 1792 o 1793
«Molte sono e in molti modi sono avvenute e avverranno le perdite degli uomini, le più grandi per
mezzo del fuoco e dell’acqua... Quella storia, che un giorno Fetonte, figlio del Sole, dopo aver
aggiogato il carro del padre, poiché non era capace di guidarlo lungo la strada del padre, incendiò
tutto quello che c’era sulla terra ed anch’egli morì fulminato, ha l’apparenza di una favola, però si
tratta in realtà della deviazione dei corpi celesti che girano intorno alla terra e che determina in
lunghi intervalli di tempo la distruzione, mediante una grande quantità di fuoco, di tutto
ciò che c’è sulla terra… Quando invece gli dei, purificando la terra con l’acqua, la inondano,...
coloro che abitano nelle vostre città vengono trasportati dai fiumi nel mare... Nel tempo successivo,
accaduti grandi terremoti e inondazioni, nello spazio di un giorno e di una notte tremenda...
scomparve l’isola di Atlantide assorbita dal mare; perciò ancora quel mare è impraticabile e
inesplorabile, essendo d’impedimento i grandi bassifondi di fango che formò l’isola
nell’inabissarsi».
PLATONE, Timeo, 22c – 25d passim
«La violenza assassina del sisma ci pone davanti alla nostra nuda condizione umana e alle nostre
responsabilità. Inadeguatezza delle nostre conoscenze, l’insufficienza delle nostre tecnologie… Un
punto tuttavia – tutto laico - è ineludibile: dobbiamo investire nuove energie sul nesso tra natura e
comunità umana. Energie di conoscenza, di tecnologie ma anche di solidarismo non genericamente
umanitario, ma politicamente qualificato».
G. E. RUSCONI, L’Apocalisse e noi, LA STAMPA, 30/12/2004
«Mi fa una certa tenerezza sentire che l’asse terrestre si è spostato. Mi fa tenerezza perché fa della
Terra un oggetto più tangibile e familiare. Ce la fa sentire più «casa», piccolo pianeta dal cuore di
panna, incandescente, che mentre va a spasso negli spazi infiniti insieme al Sole, gli gira intorno,
ruota su se stesso e piroetta intorno al proprio asse – un ferro da calza infilato nel gomitolo del
globo – che con la sua inclinazione di una ventina di gradi ci dà il giorno e la notte e l’alternarsi
delle stagioni. Non è male ricordarsi ogni tanto che la Terra è grande, ma non infinita; che non
vive di vita propria in mezzo al nulla, ma ha bisogno di trovarsi sempre in buona compagnia; che
non è un congegno automatico ad orologeria, ma che tutto procede (quasi) regolarmente soltanto
per una serie di combinazioni fortunate.
La Terra è la nostra dimora, infinitamente meno fragile di noi, ma pur sempre fragile e difesa
soltanto dalle leggi della fisica e dalla improbabilità di grandi catastrofi astronomiche… Quella
dello spostamento dell’asse terrestre è solo una delle tante notizie–previsioni di matrice
scientifica… C’è chi dice che a questo evento sismico ne seguiranno presto altri «a grappoli»... Altri
infine fanno previsioni catastrofiche sul tempo che sarà necessario per ripristinare certi
ecosistemi… Ciò avviene...perché moltissime cose le ignoriamo, soprattutto in alcune branche delle
56
scienze della Terra... La verità è che, eccetto casi particolarmente fortunati, non siamo ancora in
condizione di prevedere i terremoti e i maremoti».
E. BONCINELLI, Dall’asse distorto ai grappoli sismici. Quando la scienza vuol parlare
troppo, CORRIERE DELLA SERA, 2/1/2005
«Il paradosso è questo: i fattori che causano un maremoto... sono gli stessi che, ragionando in tempi
lunghi, hanno reso il nostro Pianeta un luogo privilegiato del sistema solare, dove la vita ha potuto
svilupparsi ed evolvere.
Partiamo da considerazioni banali: gli ingredienti di uno tsunami o maremoto sono due: grandi
masse d’acqua liquida, cioè l’oceano; e, sotto all’oceano, uno strato solido e rigido, la litosfera
terrestre, che però si muove. La litosfera che giace sotto gli oceani varia di spessore tra i 10 e gli 80
chilometri; in alcune zone particolari è squassata periodicamente da improvvisi sussulti con
spostamenti di masse che possono trasmettere grande energia alle acque sovrastanti e causare il
maremoto. Ma perché questi sussulti, perché questa litosfera solida ma viva, vibrante, sempre
in movimento...? E poi, perché questi grandi volumi di acqua liquida che coprono i due terzi della
nostra Terra?».
E. BONATTI, Ma è l’oceano che ci dà vita, IL SOLE 24 ORE, 2/1/2005
«Il XX secolo ci ha insegnato che l’universo è un posto più bizzarro di quanto si immagini... Né
l’instabilità dell’atomo, né la costanza della velocità della luce si accordano allo schema classico
della fisica newtoniana. Si è aperta una frattura fra ciò che è stato osservato e quanto gli scienziati
possono invece spiegare. A livello microscopico i cambiamenti sono improvvisi e discontinui: gli
elettroni saltano da un livello energetico all’altro senza passare per stadi intermedi; alle alte velocità
non valgono più le leggi di Newton: la relazione fra forza e accelerazione è modificata, e così pure
la massa, le dimensioni e perfino il tempo... La speranza che tutti i fenomeni naturali possano essere
spiegati in termini di materia, di forze fondamentali e di variazioni continue è più esile di
quanto si creda, anche negli ambiti di ricerca più familiari. Ciò vale per buona parte della fisica e
per alcuni aspetti della chimica, scienza che solo nel XIX secolo è divenuta rigorosamente
quantitativa, mentre è molto meno vero per la chimica organica e per la biochimica. Scienze della
Terra, come la geologia o la meteorologia, in cui la complessità non può essere troppo idealizzata, si
basano più su descrizioni e giudizi qualitativi specializzati che su una vera teoria».
A. VOODCKOC – M. DAVIS, La teoria delle catastrofi, Milano, 1982
«Comprendere il mondo, agire sul mondo: fuor di dubbio tali sono gli obiettivi della scienza. In
prima istanza si potrebbe pensare che questi due obiettivi siano indissolubilmente legati. Infatti, per
agire, non bisogna forse avere una buona intelligenza della situazione, e inversamente, l’azione
stessa non è forse indispensabile per arrivare ad una buona comprensione dei fenomeni?... Ma
l’universo, nella sua immensità , e la nostra mente, nella sua debolezza sono lontani dall’offrirci
sempre un accordo così perfetto: non mancano gli esempi di situazioni che comprendiamo
perfettamente, ma in cui ci si trova ugualmente in una completa incapacità di agire; si pensi ad un
tizio la cui casa è invasa da un’inondazione e che dal tetto sui cui si è rifugiato vede l’onda che sale
o lo sommerge. Inversamente ci sono situazioni in cui si può agire efficacemente senza
comprenderne i motivi... quando non possiamo agire non ci resta più che fare buon viso a cattivo
gioco e accettare stoicamente il verdetto del destino... Il mondo brulica di situazioni sulle quali
visibilmente possiamo intervenire, ma senza sapere troppo bene come si manifesterà l’effetto
del nostro intervento».
R. THOM, Modelli matematici della morfogenesi, Torino, 1985
TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO
57
I due volti del Novecento.
Da un lato esso è secolo di grandi conquiste civili, economiche, sociali, scientifiche, tecniche;
dall’altro è secolo di grandi tragedie storiche.
Rifletti su tale ambivalenza del ventesimo secolo, illustrandone i fatti più significativi.
TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE
Einstein, rivolgendosi ai giovani, disse loro: «Tenete bene a mente che le cose meravigliose
che imparate a conoscere nella scuola sono opere di molte generazioni: sono state create in
tutti i paesi della terra a prezzo di infiniti sforzi e dopo appassionato lavoro. Questa eredità è
lasciata ora nelle vostre mani, perché possiate onorarla, arricchirla e un giorno trasmetterla ai
vostri figli. E così che noi, esseri mortali, diventiamo immortali mediante il nostro contributo al
lavoro della collettività». Riflettete su questo appello a voi indirizzato.
____________________________
Durata massima della prova: 5 ore.
È consentito soltanto l’uso del dizionario italiano.
Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.
58
GRIGLIE DI VALUTAZIONE
PRIMA PROVA: «ITALIANO»
Analisi del testo
CANDIDATO:_________________________________
Indicatori / Descrittori
grav. insuff Insuff. Suff. discreto buono ottimo
1-5
6-9
10
11-12
13-14 15
Comprensione del testo
Competenza negli strumenti di
analisi
Correttezza e proprietà
linguistica
Contestualizzazione
Totale Punteggio = totale / 4
59
DESCRITTORI E INDICATORI DI VALUTAZIONE
ANALISI DEL TESTO
CANDIDATO:_________________________________
Indicatori /
Descrittori grav. insuff
1-5
Insuff.
6-9
Suff.
10
discreto
11-12
buono
13-14
Gravi errori
nella
Parziale e
Comprensio comprensione
Essenziale Essenziale e Completa e
approssimativ
ne del testo e
ma corretta completa
sicura
a
interpretazion
e.
ottimo
15
Approfondita
,esauriente e
con apporti
personali.
Padronanza
Uso improprio Uso corretto Uso corretto padronanza efficace e
degli
di alcuni
degli
sicura degli significativa
strumenti di strumenti di strumenti di strumenti di degli
analisi
analisi.
analisi
analisi
strumenti di
analisi.
Accettabile
Gravi e diffusi presenza di pur con
Stesura
Esposizione Esposizione
errori
errori
qualche
corretta pur
Correttezza e
corretta,
appropriata,
morfosintattici morfosintattici incertezza con qualche
proprietà
approfondita fluida e
, ortografici e , ortografici e morfosintatti improprietà
linguistica
e fluida
originale.
lessicali.
lessicali.
ca e
linguistica.
lessicale.
Parziale e
Articolata,
Assente o
Parziale, ma Completa e Precisa ed
Contestualiz
approssimativ
precisa e
arbitraria
pertinente pertinente efficace
zazione
a.
originale.
Competenza
negli
strumenti di
analisi
Gravi
difficoltà
nell’uso degli
strumenti di
analisi
Totale Punteggio = totale
/4
60
Saggio breve /articolo di giornale
CANDIDATO:_________________________________
Indicatori / Descrittori
Grav.insuff Insuff. Suff.
1-5
6-9
10
Aderenza e sviluppo della tematica
proposta
Comprensione dei documenti dati
Coerenza e coesione dello sviluppo
argomentativo
Correttezza e proprietà linguistica
Consegne: destinatario, titolo,
attualizzazione
Totale Punteggio = totale / 5
61
discreto buono Ottimo
11-12
13-14 15
DESCRITTORI E INDICATORI DI VALUTAZIONE
SAGGIO BREVE /ARTICOLO DI GIORNALE
CANDIDATO:_________________________________
Indicatori /
Descrittori
Grav.insuff
1-5
Insuff.
6-9
Suff.
10
discreto
buono
Ottimo
11-12
13-14
15
Si attiene
Sviluppa la
Sviluppa la
Affronta
alla tematica tematica
tematica
Aderenza e sviluppo Esclude la
marginalme Si attiene alla proposta e la proposta
proposta in
della tematica
tematica
nte la
tematica
sviluppa con anche con
modo
proposta
proposta
tematica
proposta.
una certa
riferimenti a
rigoroso ed
proposta.
articolazione conoscenze
originale.
.
personali.
Gravi errori Gravi errori comprensione
nella
nella
globale dei
Comprensio
Comprensio
comprensione comprension documenti pur ne
Approfondita
Comprensione dei
ne precisa e
e
ee
con qualche complessiva
e completa.
documenti dati
puntuale.
nell’interpreta nell’interpret incomprension e corretta.
zione
azione.
e.
Argomentazio
Frammentari ne coerente
Frammentaria
Argomentazi
Coerenza e coesione
a e con
anche se poco Argomentazi
Argomentazi
e con evidenti
one
dello sviluppo
evidente
autonoma
one coerente
one, chiara e
incongruenze
autonoma e
argomentativo
incongruenz rispetto ai
e autonoma.
stringente
logiche.
chiara,
e logiche, documenti
dati.
Accettabile
Gravi e diffusi Gravi e
Stesura
Esposizione
pur con
errori
diffusi errori
corretta pur Esposizione fluida e con
Correttezza e
qualche
morfosintattici morfosintatti
con qualche corretta e appropriato
proprietà linguistica
incertezza
, ortografici e ci ortografici
improprietà fluida
registro
morfosintattic
lessicali.
e lessicali.
linguistica.
stilistico.
a e lessicale.
Rispetto
Assenza o
delle
Rispetto
Rispetto delle
Rispetto delle
Consegne:
gravi errori Parziali
consegne
pieno e
consegne pur
consegne
destinatario, titolo, nel rispetto
rispetto delle
con una
corretta
con qualche
congruo e
attualizzazione
delle
consegne.
corretta
delle
incongruità.
originale
consegne.
formalizzazi consegne.
one.
Totale
Punteggio = totale /
5
62
DESCRITTORI E INDICATORI DI VALUTAZIONE
TEMA STORICO
CANDIDATO:_________________________________
Indicatori /Descrittori
Grav.insuff Insuff. suff.
1-5
6-9
10
discreto buono ottimo
11-12
13-14 15
Aderenza e sviluppo della tematica
proposta
Conoscenza dei contenuti
Correttezza e proprietà linguistica
Contestualizzazione
Totale Punteggio = totale / 4
DESCRITTORI E INDICATORI DI VALUTAZIONE
TEMA STORICO
CANDIDATO:_________________________________
Indicatori
Grav.insuff Insuff.
suff.
/Descrittori
1-5
6-9
10
ottimo
15
Sviluppa la
Si attiene
Sviluppa la
tematica
alla tematica tematica
Affronta
proposta in
Esclude la
Si attiene proposta e la proposta
Aderenza e
marginalment
modo
tematica
alla tematica sviluppa con anche con
sviluppo della
e la tematica
rigoroso e
proposta
proposta.
una certa
riferimenti a
tematica proposta
proposta.
con
articolazione conoscenze
riflessioni
.
personali.
critiche.
Parziale e
Gravi e
Essenziale e Essenziale e Completa e Approfondit
Conoscenza dei
approssimativ
diffuse lacune
corretta
completa. sicura
a esauriente.
contenuti
a.
Accettabile
Gravi e diffusi Presenza di pur con
Stesura
Esposizione
errori
errori
qualche
corretta pur Esposizione fluida e con
Correttezza e
morfosintattici morfosintattici incertezza con qualche corretta e
appropriata
proprietà
, ortografici e , ortografici e morfosintatti improprietà fluida
terminologia
linguistica
lessicali.
lessicali.
ca e
linguistica.
specifica.
lessicale.
Parziale e
Articolata,
Assente o
Parziale, ma Completa e Precisa ed
Contestualizzazio
approssimativ
precisa e
arbitraria.
pertinente. pertinente. efficace
ne
a.
critica.
Totale Punteggio
= totale / 4
63
discreto
11-12
buono
13-14
TEMA DI ATTUALITÀ:
CANDIDATO:_________________________________
Indicatori / Descrittori
grav.insuff Insuff.
1-5
6-9
Aderenza e sviluppo della
tematica proposta
Informazione sui contenuti
Coerenza e coesione
Correttezza e proprietà linguistica
Totale punteggio = totale / 4
64
suff.
10
discreto buono ottimo
11-12
13-14 15
DESCRITTORI E INDICATORI DI VALUTAZIONE
TEMA DI ATTUALITÀ:
CANDIDATO:_________________________________
Indicatori / grav.insuff
Descrittori 1-5
Esclude la
Aderenza e tematica
sviluppo
proposta.
della
tematica
proposta
Informazion
e sui
contenuti
Coerenza e
coesione
Correttezza
e proprietà
linguistica
Insuff.
suff.
6-9
10
Affronta
Si attiene alla
marginalmente tematica
la tematica
proposta pur
proposta.
sviluppandola
in modo
generico.
buono
ottimo
13-14
15
Sviluppa la Sviluppa la
tematica
tematica
proposta
proposta in
anche con modo
riferimenti a rigoroso e
conoscenze con
personali. riflessioni
personali.
Scarsa
Parziale e
Essenziale
Essenziale e Sicura ed
Approfondit
approssimativ anche se non completa.
esauriente a e
a.
ricca.
documentata
.
Frammentaria Frammentaria Stesura
Stesura
Stesura
Stesura
e con evidenti e con qualche sostanzialment coerente e con coerente ed lineare
incongruenze incongruenza e coerente.
un
equilibrata chiara e
logiche
logica.
apppropriato nelle parti. stringente.
uso dei
connettivi.
Gravi e diffusi Presenza di Accettabile Stesura
Esposizione Esposizione
errori
errori
pur con
corretta pur corretta e
fluida e ricca
morfosintattici morfosintattici qualche
con qualche fluida.
nel lessico.
, ortografici e , ortografici e incertezza
improprietà
lessicali.
lessicali.
morfosintattic linguistica
a e lessicale.
Totale
punteggio =
totale / 4
65
discreto
11-12
Si attiene alla
tematica
proposta e la
sviluppa con
una certa
articolazione.
ALLEGATO B
Istituto Professionale
Servizi dell’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera
“Angelo Berti”
SIMULAZIONE ESAMI DI STATO
a.s. 2014/2015
2^ PROVA SCRITTA
Classe 5 B S
23 Aprile 2015
COGNOME E NOME
CLASSE
____________________________________
____________________________________
DATA
____________________________________
TEMPO CONCESSO
____________________________________
ORA DI CONSEGNA
____________________________________
NOTE
____________________________________
_
Disciplina
Punteggio in
15esimi
Scienza e cultura dell’Alimentazione
TOTALE
66
ESAME DI STATO DI ISTITUTO PROFESSIONALE ALBERGHIERO
Indirizzo: Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera
Articolazione: Enogastronomia
PROVA SIMULAZIONE ESAMI DI STATO 2014/2015
SECONDA PROVA: SCIENZA E CULTURA DELL’ALIMENTAZIONE
Prima parte
“Le malattie cardiovascolari rappresentano ad oggi la principale causa di morte nel nostro paese.
Sono responsabili del 44% di tutti i decessi. In particolare la cardiopatia ischemica è la patologia
con il più alto tasso di mortalità, 28% mentre gli ictus (cerebrovascolari), condividono con i
tumori il terzo posto con il 13% di mortalità.
Chi sopravvive a un attacco cardiaco diventa un malato cronico. La malattia modifica la qualità
della vita e comporta notevoli costi economici per la società. In Italia la prevalenza di cittadini
affetti da invalidità cardiovascolare è pari al 4,4 per mille (dati Istat). Il 23,5% della spesa
farmaceutica italiana (pari all'1,34 del prodotto interno lordo), è destinata a farmaci per il sistema
cardiovascolare (Relazione sullo stato di salute del Paese, 2000)” Ministero della Salute
Definisca il candidato le patologie cardiovascolari identificando i fattori di rischio che ne
accompagnano l’evoluzione. Si chiede inoltre di dare alcune indicazioni generali utili per la
prevenzione primaria delle MCV senza dimenticare i consigli per una dieta appropriata, spiegando
come il consumo abituale di alcuni alimenti possa facilitare la comparsa di queste patologie .
Seconda parte
Il candidato svolga a scelta due dei seguenti quattro quesiti proposti. Le risposte devono essere
sviluppate utilizzando al massimo 15 righe.
1) La signora Maria Bianchi età 35 anni presenta un valore di IMC pari a 30 e il valore della
circonferenza della vita di 89 cm. Il candidato prenda in esame lo stato nutrizionale della
signora Bianchi e le indicazioni dietetiche e nutrizionali più opportune .
2 ) Indicare il ruolo che le lipoproteine rivestono nel metabolismo lipidico e quali sono i
Fattori alimentari e non che possono influenzarne i livelli ematici e la salute in generale .
3) Il candidato spieghi le differenze fra allergie e intolleranze alimentari facendo riferimento
ad almeno un esempio per tipologia .
4) Il candidato descriva a quale tipo di contaminazione può essere soggetto il mais durante la
coltivazione , la raccolta o la conservazione , e quali sono i possibili rischi per la salute .
67
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
SECONDA PROVA
Materia:
Candidato……………………………………………………………………………………………
Classe 5° ……
Data……………………..
PUNTEGGIO I
Indicatori
Conoscenza e
completezza dei
contenuti
richiesti
PARTE
max 9 punti su 15
Descrittori
1 . non sviluppa i contenuti richiesti o li sviluppa solo in minima
parte
Punteggio
1
2
2. sviluppa i contenuti richiesti solo superficialmente o li
sviluppa adeguatamente solo in parte.
3
3. sviluppa e rielabora i contenti e le riflessioni proposte in modo
rigoroso rispettando le consegne .
Pertinenza dei
contenuti in
relazione alla
richiesta
1. svolge la tematica in modo superficiale e/o incoerente o
fuori tema.
1
2
2. svolge l’elaborato in modo semplice rispettando però le
consegne.
3
3. svolge l’elaborato in modo corretto e preciso
1. Espone in modo poco organico e poco corretto non usa la
Esposizione e
utilizzo della
terminologia
specifica
1
terminologia specifica
2. Espone in modo semplice , con qualche imperfezione sul
2
linguaggio specifico
3. Espone in modo fluido, appropriato e corretto
3
…./15
Voto Finale della Prova
Il punteggio massimo ottenuto nella prima parte è di 9/15.
68
II Parte
max 6 su 15
La griglia sottostante è suddivisa in indicatori, descrittori e quesiti . I quesiti sono numerati in
modo corrispondente a quelli proposti dal compito. Verrà ovviamente compilata solo la colonna con
il numero corrispondente dei due quesiti scelti dallo studente . Il punteggio totale dei due quesiti
potrà essere max di 18 punti ,che verranno riproporzionati al punteggio massimo possibile della
somma dei due quesiti 6 punti su 15, seguendo la tabellina esplicativa della pagina successiva .
GRIGLIA VALUTAZIONE SECONDA PARTE
INDICATORI DESCRITTORI
conoscenza e
completezza
degli
argomenti
1° quesito
2°
quesito
3°
quesito
4° quesito
1
1
1
2
2
2
3
3
3
1
1
1
1
2
2
2
2
3. risponde correttamente ed
in modo adeguato con buona
capacità di sintesi
3
3
3
3
1.gravi errori nell’esposizione
e nella terminologia
1
1
1
1
2.qualche errore di
esposizione e nella
terminologia
2
2
2
2
3
3
3
3
1. non sviluppa i contenuti
richiesti o li sviluppa in
1
minima parte.
2. sviluppa i contenuti
richiesti solo superficialmente 2
o li sviluppa adeguatamente in
minima parte
3. sviluppa e rielabora i
contentui e le riflessioni
3
proposte.
1.risponde in modo incoerente
confuso o fuori tema.
Pertinenza dei
contenuti in
relazione alla
richiesta
correttezza
formale
2.risponde in modo semplice
ed aderente ai contenuti
proposti,qualche difficoltà
nella sintesi .
3.esposizione tecnica e
corretta
PUNTEGGIO TOTALE dei 2 QUESITI
69
TABELLA PER
CONVERTIRE il punteggio dei due QUESITI in punti max 6/15
PUNTEGGIO TOTALE
PER i 2 QUESITI
3-4
5-7
8-10
11-13
14-16
17-18
1
2
3
4
5
6
Il punteggio ottenuto nella prima parte del compito va addizionato al punteggio ottenuto nella
seconda parte.
PUNTEGGIO I PARTE
PUNTEGGIO II PARTE
.................................../15
................................../15
PUNTEGGIO TOTALE II PROVA
...................... 15
70
ALLEGATO C
ESAME DI STATO
Anno scolastico 2014/2015
SIMULAZIONE TERZA PROVA
Lab. Serv. Enog. Sett Sala e Vendita
CLASSE: 5 ….S
TIPOLOGIA “B”
Nome…………………………Cognome………………………………………………
Classe…………………………Data……………………………………………………
RISPONDERE ALLE SEGUENTI DOMANDE UTILIZZANDO LO SPAZIO ASSEGNATO
1) Parla della vinificazione in rosso ed in bianco, elencando quali sono le differenze principali
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
2) Parla delle sensazioni gusto-olfattive nell’abbinamento cibo-vino
…………………………………………………………………………………………………………
………………….……………………………………………………………………………………..
….……………………………………………………………………………………………………..
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………..
71
ESAME DI STATO
Anno scolastico 2014/2015
SIMULAZIONE TERZA PROVA
Diritto e tecnica amministrativa della struttura ricettiva
CLASSE: 5 BS
TIPOLOGIA “B”
Nome…………………………Cognome………………………………………………
Classe…………………………Data…………………………………………………..
RISPONDERE ALLE SEGUENTI DOMANDE UTILIZZANDO LO SPAZIO ASSEGNATO
1) Illustra il marketing plan. (max. 10 righe )
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
2) Descrivi le fasi del processo di pianificazione aziendale strategica di medio-lungo periodo.
(max. 10 righe)
…………………………………………………………………………………………………………
………………….……………………………………………………………………………………..
….……………………………………………………………………………………………………..
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………..
72
SIMULAZIONE TERZA PROVA: SPAGNOLO
Nombre
Apellido
Fecha
Las funciones del sumiller.
Habla de la sidra y del cava.
73
Materia: Lingua Straniera Inglese – Sala & Vendita Simulazione 2014/2015 – Prova III
Nome………………………………………
Cognome………………………………
Classe ……………….
Data ………………………………..
TIPOLOGIA B
Il candidato risponda ai seguenti quesiti rispettando lo spazio massimo a disposizione.
1)
Describe the main features of the Mediterranean Diet and the way it can affect our
health
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
2)
Outline the main rules regarding Personal Hygiene
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------E’ consentito l’uso del Dizionario bilingue (Italiano-Inglese)
74
SIMULAZIONE DI TERZA PROVA
DI MATEMATICA
NOME…………………………………
COGNOME………………………………
CLASSE……………….
Quesito 1
DATA………………………………….
2 x 2  3x  1
Calcolare gli asintoti presenti nella funzione f ( x) 
.
4x  8
…………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………
75
Quesito 2
Dal grafico della funzione dedurre:

Dominio ……………………………………………………………………..

Codominio ……………………………………………………………………

Intersezioni con gli assi cartesiani ……………………………………………

Segno della funzione …………………………………………………………

Crescenza e decrescenza ……………………………………………………..

Eventuali simmetrie presenti …………………………………………………

Limiti …………………………………………………………………………

Equazione degli asintoti presenti ……………………………………………..
76
IPSSAR “ANGELO BERTI”
COMMISSIONE:
ESAMI DI STATO 20…/20… – TERZA PROVA
18. CLASSE: V …..
MATERIA: _____________________________
CANDIDATO/A: _______________________________________
Quesito Conoscenza voto
dei contenuti
Aderenza alla voto
traccia
1
1-8
Quesito Conoscenza voto
dei contenuti
0-4
Aderenza alla voto
traccia
2
0-4
1-8
Correttezza e uso voto
del lessico
specifico e/o della
grammatica
0-3
Correttezza e uso voto
del lessico
specifico e/o della
grammatica
0-3
totale
TOTALE 2 QUESITI
/15
/15
/30
RISULTATO (TOTALE 2 QUESITI : 2) : …………… : 2
/15
Indicatori
1
2
3
4
5
6
7
8
Conoscenza dei contenuti
Non conosce l’argomento
Conoscenze frammentarie, incapacità di orientarsi
Conoscenze lacunosa linguaggio inadeguato
Conoscenze parziali , linguaggio improprio
Conosce i dati essenziali degli argomenti
Conoscenze complete ma non approfondite, linguaggio essenziale
Conoscenze articolate ,approfondite, e buona capacità di sintesi
Conoscenze ampie , articolate, frutto anche di esperienze e approfondimenti
personali
Indicatori
0
1
2
3
4
Aderenza alla traccia
L’alunno non risponde
La risposta non è attinente alla traccia
Ha risposto in maniera comprensibile
Ha risposto in maniera discreta
Ha risposto in modo approfondito ed appropriato
Indicatori
0
Correttezza e uso del lessico specifico e/o della grammatica
L’alunno non risponde
1
2
3
La terminologia tecnica non è corretta e/o numerosi e gravi errori grammaticali
Usa una terminologia tecnica adeguata e/o alcuni errori grammaticali
Usa la terminologia tecnica in modo appropriato e/o lievi errori grammaticali
77
IPSSAR “ANGELO BERTI”
COMMISSIONE:
ESAMI DI STATO 20…/20… – TERZA PROVA
CLASSE: V …..
VALUTAZIONE COMPLESSIVA TERZA PROVA
MATERIE
Totale
1)
/ 15
2)
/ 15
3)
/ 15
4)
/ 15
5)
/ 15
18.2.1.1.1.
TOTALE 5 MATERIE
/ 75
18.2.1.1.2.
RISULTATO COMPLESSIVO (TOT. 5
MATERIE : 5) : ……….. : 5
/ 15
IL PRESIDENTE
Prof.
…………………………………….
I COMMISSARI
Prof.
…………………………………….
Prof.
…………………………………….
Prof.
…………………………………….
Prof.
…………………………………….
Prof.
…………………………………….
Prof.
…………………………………………………
78
ALLEGATO D
COLLOQUIO
Candidato:
Argomento presentato dallo studente
Indicatori/Descrittori
Grav. Insuf. Insuff.
1-9
10-19
Suff.
20
Discreto: Buono: 25- Ottimo
21-24
27
Eccellente
:
28-30
Abilità nell’esporre e mettere in
luce i punti nodali.
Capacità di utilizzare conoscenze
pluridisciplinari e individuare
problematiche.
Eventuale uso di strumenti
multimediali.
Quesiti proposti dalla Commissione
Indicatori/Descrittori
Grav. Insuf. Insuff.
1-9
10-19
Conoscenza delle discipline e
dei linguaggi specifici
Capacità di orientarsi all’interno
delle discipline e di cogliere i
collegamenti tra esse.
Capacità di argomentare ed
approfondire criticamente gli
argomenti proposti.
Discussione delle prove
Capacità di approfondimento e/o
integrazione di temi e/o
argomenti non
sufficientemente sviluppati nelle
prove scritte
79
Suff.
20
Discreto: Buono: 25- Ottimo
21-24
27
Eccellente
:
28-30
Totale
Punteggio = ____________________________________________/30
Totale/6
COLLOQUIO
INDICATORI E DESCRITTORI
Argomento presentato dallo studente
Indicatori/
Descrittori
Grav.
Insuf. 1-9
Insuff. 10- Suff. 20
19
Ottimo
Eccellente:
28-30
Abilità
Compie
E’corretto, Fa un’analisi
nell’esporre e
Non si
Si orienta se
Coglie le
correlazioni
ma essen- completa e
mettere in luce i orienta
guidato
implicazioni esatte ed analisi
ziale
coerente
punti nodali.
approfondite
Capacità di
Compie
Non fa,
Rielabora e
utilizzare
correlazioni
Si orienta
approfondisce in
Sa fare
conoscenze
Sa fare i
esatte e
anche se
autonomamente
maniera
semplici
pluridisciplinari e
rielabora in
collegamenti
collegamen
guidato,
sugli argomenti
autonoma e
maniera
individuare
essenziali
ti se guidato
semplici
proposti
critica situazioni
corretta e
problematiche.
collegamenti
complesse
autonoma
Eventuale uso di
strumenti
multimediali.
80
Discreto: 21-24 Buono: 2527
Quesiti proposti dalla Commissione
Grav. Insuf. 1-9 Insuff. 10-19 Suff. 20
Indicatori/
Descrittori
Buono: 25-27 Ottimo
Eccellente:
28-30
Dimostra
Conosce in
Dimostra
Dimostra
conoscenz e maniera
conoscenz e
conoscenz e ampie ed
completa ed
non
complete ed articolate e approfondita,
complete
usa un
padronanza utilizzando un
linguaggio
linguaggio linguistica
lessico ricco e
adeguato
specifico
appropriato
Conosce in
Conoscenza
Dimostra
delle discipline e modo
frammentario e conoscenze
dei linguaggi
specifici
gravemente
minime
lacunoso
Capacità di
orientarsi
all’interno delle
discipline e di Non si orienta
cogliere i
collegamenti tra
esse.
Capacità di
argomentare ed
approfondire
criticamente gli
argomenti
proposti.
Discreto:
21-24
Si orienta in
Si orienta in modo
Si orienta con maniera
preciso e
adeguata e coglie
qualche
difficoltà se coglie sem- collegamen
ti non solo
plici
guidato
collegamenti in casi
semplici
Argomenta in
modo molto
Argomenta in
modo
frammentario
frammentario e
sviluppando
non sa
gli argomenti
sviluppare gli con qualche
argomenti
difficoltà
proposti
Discussione delle prove
Capacità di
approfondiment
o e/o
integrazione di
Non riesce a
temi e/o
argomenti non individuare errori
sufficientement e e/o lacune presenti
nelle prove
sviluppati
nelle prove
scritte
Si orienta in
modo sicuro e Si orienta in
autonomo ed modo sicuro ed
autonomo
instaura
riuscendo a
collegamen ti
operare
anche
collegamenti
complessi
in modo critico
Argomenta in
Argomenta in
modo
Argomenta equilibrato e modo rigoroso
Argomenta
in modo
sviluppa gli e preciso
in modo
coerente e argomenti con approfondend
coerente e
sviluppa gli correlazioni o gli
sviluppa gli
argomenti
argomenti in esatte
argomenti in
rielaborandole anche con
modo
modo
apporti
abbastanza in maniera
semplice
personali e
articolato corretta e
autonoma
critici
Individua Individua
errori e/o
errori e/o
lacune;
lacune
riesce a
Individua
riuscendo a fare correerrori e/o
fare semplicizioni e/o
lacune solo se
correzioni integrazio
guidato
e/o
ni in modo
integrazioni autonomo
Totale
81
Riesce ad
integrare
autonomame
nte gli
argomenti
trattati
Riesce ad
approfondi
re
autonoma
mente e
criticament
e gli
argomenti
trattati
Punteggio = ____________________________________________/30
Totale/6
82
ALLEGATO D
ALTERNANZA SCUOLA LAVORO
L'Istituto valorizza la metodologia dell’alternanza scuola-lavoro che mira a far maturare, in
una realtà produttiva esterna, alcune competenze previste dai Profili educativi culturali e
professionali dei corsi di studio.
L’Alternanza nasce dal rapporto costante con i processi produttivi presenti nel territorio, nella
consapevolezza che la qualità della formazione degli studenti venga elevata da esperienze
formative significative realizzate presso le imprese, pertanto tutte le classi quarte effettuano
nel mese di giugno un tirocinio formativo di 132 ore in Aziende del settore.
La valutazione è stata effettuata dal tutor aziendale, tramite la scheda di valutazione riportata
sul Libretto di Tirocinio Formativo.
83