Documento del 15 Maggio classe 5BS
Transcript
Documento del 15 Maggio classe 5BS
Istituto Professionale per i Servizi dell'Enogastronomia e dell'Ospitalità Alberghiera "Angelo Berti" ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEL CORSO DI STUDI ( 425/97 - D.P.R. 323/98 ART. 5.2) LEGGE DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE 5B S Anno scolastico 2014/2015 SCHEDA INFORMATIVA GENERALE COMPRENDENTE: Elenco dei candidati classe 5 BSR Profilo professionale e attività di ruolo Storia della classe pag. 03 pag. 04 pag. 06 DISCIPLINE ED ELENCO DEI DOCENTI pag. 7 SCHEDE INFORMATIVE ANALITICHE RELATIVE ALLE DISCIPLINE DELL’ULTIMO ANNO DI CORSO pag. 8 ALLEGATI Griglie di valutazione proposte per le prove d’esame ▪ Simulazione di Prima Prova (Allegato A) ▪ Simulazione di Seconda Prova (Allegato B) ▪ Simulazione di Terza Prova ( Allegato C) ▪ Griglia COLLOQUIO (Allegato D) Alternanza scuola lavoro (Allegato E ) 1 pag.49 pag.66 pag.71 pag.79 pag. 83 SCHEDA INFORMATIVA GENERALE 2 ELENCO DEI CANDIDATI DELLA CLASSE VB s 1 AVESANI LORENZO 2 BERTAZZO GIULIA 3 BRUSETTI GAIA 4 CICOGNA ANDREA 5 CIRESOLA RICCARDO 6 FORNASARO STEFANO 7 FRACCARO NICOLAS 8 GALLI FRANCESCA 9 MANZO ILARIA 10 MATTIOLI WILLIAM 11 NICOLI MICHELE 3 Il Profilo del Tecnico dei Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera Il Percorso di studi quinquennale, nell’ambito dell’istruzione, si sviluppa in cinque anni articolato in due bienni ed in un quinto anno conclusivo (il secondo biennio è articolato in singole annualità per facilitare i passaggi tra diversi sistemi di istruzione e formazione). Il primo biennio è uguale per tutte le articolazioni. Le ore settimanali sono 32 per tutti i cinque anni e si suddividono in ore dell’area generale culturale, e in ore dell’area di indirizzo professionalizzante. L’area di istruzione generale offre ai giovani la preparazione di base attraverso metodi che valorizzano l’apprendimento nei contesti formali, non formali ed informali; di conseguenza i risultati di apprendimento verranno valutati in termini non solo di conoscenze ma anche di abilità e competenze. L’ area di indirizzo permette l’acquisizione delle competenze spendibili nel lavoro e nella vita mettendo i diplomati in grado di assumere responsabilità nei processi di servizio e di collaborazione per la soluzione dei problemi. Al termine del primo biennio (fine della seconda classe), lo studente dovrà scegliere il proprio percorso tra le seguenti articolazioni: Accoglienza-turistica Enogastronomia Enogastronomia – opzione Prodotti dolciari industriali ed artigianali Servizi di sala e di vendita Nell’articolazione Accoglienza turistica, il Diplomato è in grado di intervenire nei diversi ambiti delle attività di ricevimento, di gestire e organizzare i servizi in relazione alla domanda stagionale e alle esigenze della clientela. Nell’articolazione Enogastronomia, il Diplomato è in grado di intervenire nella produzione, trasformazione, conservazione e presentazione dei prodotti enogastronomici; sa operare nel sistema produttivo, promovendo le tradizioni locali, nazionali ed internazionali e individuando le nuove tendenze enogastronomiche. Nell’ opzione “Prodotti dolciari artigianali e industriali” il Diplomato è in grado di intervenire nella valorizzazione, produzione, trasformazione, conservazione e presentazione dei prodotti enogastronomici dolciari e da forno; ha competenze specifiche sugli impianti, sui processi industriali di produzione, e sul controllo di qualità del prodotto alimentare. Nell’articolazione Servizi di sala e di vendita, il Diplomato è in grado di svolgere attività operative e gestionali funzionali all’amministrazione, produzione, erogazione e vendita di prodotti e servizi enogastronomici. Le tre articolazioni costituiscono orientamento e declinazione dell’unico indirizzo di Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera. 4 Il Tecnico dei Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera ha specifiche competenze tecniche, economiche e normative nelle filiere dell’enogastronomia e dell’ospitalità alberghiera, nei cui ambiti interviene in tutto il ciclo di organizzazione e gestione dei servizi. Al termine del quinquennio Lo studente diplomato alla fine del percorso quinquennale è in grado di: utilizzare le tecniche per la gestione dei servizi enogastronomici e l’organizzazione della o commercializzazione dei servizi di accoglienza, di ristorazione e di ospitalità; organizzare attività di pertinenza, in riferimento agli impianti, alle attrezzature e alle risorse umane applicare le norme attinenti la conduzione dell’esercizio, le certificazioni di qualità, la o sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro; utilizzare le tecniche di comunicazione e relazione in ambito professionale finalizzate o all’ottimizzazione della qualità del servizio; comunicare in almeno due lingue straniere; reperire ed elaborare dati relativi alla vendita, produzione ed erogazione dei servizi con il o ricorso a strumenti informatici e a programmi applicativi. attivare sinergie tra servizi di ospitalità-accoglienza e servizi enogastronomici; curare la progettazione e programmazione di eventi per valorizzare il patrimonio delle risorse ambientali, artistiche, culturali, artigianali del territorio e la tipicità dei suoi prodotti. Il diploma quinquennale è titolo idoneo all’inserimento nel mondo del lavoro e alla prosecuzione degli studi sia in ambito post-secondario, in particolare nella formazione tecnica superiore, che presso qualunque facoltà universitaria. 5 STORIA DELLA CLASSE La classe risulta attualmente formata da undici alunni, provenienti dalla ex IV B, compreso un alunno iscrittosi a inizio anno da altro istituto. Purtroppo due alunni si sono ritirati nel corso dell'anno per motivi personali. Nel quarto anno, la classe si era dimostrata piuttosto vivace ed eterogenea, quasi per metà poco motivata e poco attiva. Nell’anno scolastico in corso, la classe ha mostrato una partecipazione diversificata al dialogo educativo, in quanto circa la metà degli alunni ha dimostrato interesse, partecipando anche attivamente alla didattica, mentre il resto della classe ha confermato più volte poca disponibilità e poco impegno. Per alcuni alunni la motivazione allo studio, la frequenza e il rispetto delle regole della comunità scolastica sono stati modesti. Anche nel secondo quadrimestre si è confermato l'atteggiamento passivo alle lezioni. L’esiguo numero di alunni che si sta preparando seriamente all'Esame di Stato non riesce a contagiare gli altri, che si lasciano sopraffare da altre priorità; alcuni sono in verità occupati in attività di lavoro nel settore alberghiero. Il rendimento nella disciplina pratica (sala e vendita), al contrario, è di ottimo livello. In conclusione, l’impegno di una piccola parte di alunni è stato buono, dal momento che essi hanno studiato in modo costante e funzionale, riuscendo ad acquisire le competenze richieste e sviluppando anche buone capacità di analisi e di sintesi; il resto ha dimostrato un impegno modesto, studiando solo in vista delle verifiche, conseguentemente la sua acquisizione dei contenuti risulta in alcune discipline non del tutto adeguata. Numerose sono state le attività organizzate dal nostro Istituto, cui la classe ha partecipato, come: Uscita didattica a Rovereto in visita al Museo della Grande Guerra e campana “Maria Dolens” (21.10.14); Golf Club Verona “In buca per un sorriso” (13.11.14); Esercitazione Speciale per ALDS c/o Istituto (10.11.14); Collaborazione per il Salone dell'Orientamento c/o Gran Guardia (17.11.14); Esercitazione Speciale c/o Casa Circondariale (13.12.14); Esercitazione Speciale c/o Prefettura di Verona (20.12.14); Partecipazione Conferenza Stampa Progetto con Comune di Verona (22.12.14); Esercitazione Speciale c/o Istituto con Lions Club Verona (19.01.15); Uscita c/o Cantina Ca' del Bosco, Borgonato, Franciacorta, Brescia (23.02.15); Partecipazione alla conferenza sul genocidio degli Armeni c/o Istituto “Agli Angeli” di Verona (27.02.15); Viaggio d'istruzione a Budapest dal 02.03 al 06.03.15; Esercitazione Speciale in Istituto con Associazione “Omnes Sancti” (20.04.15) Torneo di Pallavolo d'Istituto; Rappresentazione teatrale in lingua francese “Notre Dame des banlieues” (gruppo di francese); Uscita d'istruzione all'Expo di Milano (06.05.15); Esercitazione Speciale in occasione del progetto “Move for the Future” (25.05.15). 6 DISCIPLINE ED ELENCO DEI DOCENTI DELLA CLASSE 5 B S INGLESE ANDREINA BARONI LAB. SERV.SALA E VENDITA PAOLO MASSAGRANDE FRANCESE ROSWITHA SCHATZER LINGUA E LETTERE ITALIANE-STORIA DIRITTO NE TECNIC AMMIN. STRUTT.RICETT. LAB.SERV.ENOG.SETT. CUCINA SCIENZE MOTORIE TOMMASO MIGLIORINI SOSTEGNO VALERIO MENATO SPAGNOLO ELENA PASSERINI RELIGIONE ROBERTO PERLINI MATEMATICA STEFANO MORGONI SCIENZA E CULTURA DELL’ALIMENTAZIONE GRAZIA CERVINARA ANNA MARIA OLIVETTO REMO TINAZZI STEFANO GUFFANTI 7 SCHEDE INFORMATIVE ANALITICHE RELATIVE ALLE DISCIPLINE DELL’ULTIMO ANNO DI CORSO 8 DISCIPLINA: LINGUA E LETTERE ITALIANE e STORIA – DOCENTE: PROF. TOMMASO MIGLIORINI Il libro in adozione: Monica Magri-Valerio Vittorini, Dal testo al mondo. 3. Dal secondo Ottocento all’età contemporanea, secondo i nuovi programmi, Milano-Torino, Paravia, ANALISI E SITUAZIONE DELLA CLASSE La classe si compone attualmente di 11 alunni (7 maschi + 4 femmine); un alunno si è ritirato nel mese di ottobre; un'alunna si è ritirata nel mese di marzo. Il sottoscritto è docente di italiano e storia ad incarico annuale (02.09.14 - 30.06.15), nominato altresì commissario interno agli esami di Stato. La classe non si divide in gruppi d'appartenenza nelle ore di italiano e storia (rispettivamente 4h e 2h a settimana ca., distribuite nel seguente orario disponibile: mart.: 4a-5a h; merc. 3a h; giovedì 3a-4a h; ven. 3a h). Gli alunni si sono mostrati complessivamente disponibili a seguire le lezioni, schematiche, ricorsive e non dispersive, e a sottoporsi alle brevi verifiche orali, miranti ad affinare la capacità espressiva e a ripetere i concetti e i dati ai non interrogati (anche se non tutti hanno sempre prestato attenzione alle altrui interrogazioni, annotando appunti e/o intervenendo). Sia nelle lezioni, sia soprattutto nelle verifiche orali, la classe ha compiuto un percorso di maturazione del comportamento: da un'iniziale tendenza alla disorganizzazione nella gestione dello spazio e degli interventi, è passata, tramite un lento cammino di reciproco scambio di fiducia tra docente e alunni, a una maggiore consapevolezza dei doveri attinenti al ruolo dell'alunno, subordinato all'autorità dell'insegnante, pur nella partecipazione attiva alla lezione. Cionondimeno, ha costituito una vera sfida per il docente motivare la classe e attirarne l'attenzione su attività come la lettura e l'analisi, sia pur semplice, dei testi giornalistici e letterari; o come la spiegazione degli eventi storici, con taglio diacronico (successione cronologica) e sincronico (confronto con eventi coevi); oppure come la visione commentata di documentari e film di argomento storico-letterario. Non è inopportuno ribadire che le generazioni attuali degli allievi (pre-adolescenti, adolescenti e post-adolescenti), anche dell'ultimo anno di scuola secondaria di secondo grado, a causa di un (ab)uso continuo, iniziato sin dall'infanzia, del computer e del cellulare, sono scarsamente abituate alla lettura del libro cartaceo e alla riflessione concettuale lenta che ne deriva, eccetto alcuni casi, peraltro rappresentati in questa classe. OBIETTIVI SPECIFICI DI ITALIANO CONOSCENZE Gli alunni conoscono momenti della storia letteratura italiana (biografie inquadrate nel basilare contesto storico evenemenziale) a partire dalla produzione di metà '800, attraverso un numero molto selezionato di autori e delle loro prose e poesie significative, lette con la guida dell'insegnante. Gli alunni hanno altresì letto in classe, sotto la guida dell'insegnante, vari articoli di giornale su argomenti d'attualità, opportunamente commentati e sviscerati per la redazione del saggio breve. Durante le vacanze di Natale, gli alunni hanno, inoltre, affrontato, per conto proprio e su pressante invito del docente, la lettura di un libro, utile al miglioramento delle personali competenze linguistiche e all'eventuale suggerimento di spunti per la redazione della "tesina" personale, intesa come lavoro squisitamente autonomo, fondato su gusti propri. Gli alunni hanno raggiunto diversi livelli di preparazione, in media soddisfacente; alcuni, nondimeno, si sono limitati a un’acquisizione superficiale degli argomenti, studiando solo in prossimità delle verifiche; altri, invece, hanno esibito una più profonda coscienza dei dati assimilati. Periodicamente è stato eseguito anche il ripasso degli argomenti già svolti, per consolidare i fondamenti. ABILITÀ Gli alunni in genere sanno comprendere e produrre elaborati orali e scritti sufficientemente articolati, coerenti e coesi; conoscono le quattro tipologie previste per la prima prova d'esame di 9 Stato, secondo le richieste ministeriali aggiornate, ma sono stati esercitati dal docente principalmente allo svolgimento della tipologia B, saggio breve; solo alcuni sanno cimentarsi nella tipologia A, analisi del testo, o C tema di storia. Gli alunni sanno esprimersi con sufficiente correttezza, soprattutto nell’orale, utilizzando talvolta linguaggi settoriali; sanno prendere essenziali appunti, selezionare, raccogliere e ordinare informazioni da fonti diverse; sanno condurre l'analisi di un testo scritto, anche poetico, con una certa autonomia, benché senza preciso ordine. COMPETENZE Gli alunni sono generalmente in grado di presentare da soli testi già letti insieme, senza però cercare di approfondire autonomamente. Soprattutto difficile è stato per loro attualizzare i testi del passato. Pochi sanno formulare giudizi critici originali; i più sanno attribuire un’opera al contesto, alla corrente letteraria, non sempre al suo autore. Solo qualcuno è riuscito a orientare le sue letture e a elaborare un percorso trasversale in ambiti culturali diversi del tutto autonomamente. METODOLOGIA Le lezioni di letteratura sono state frontali, con il supporto del libro di testo e di documenti visivi (immagini, documentari), ma hanno implicato la partecipazione attiva degli alunni, specialmente nella lettura e nell'analisi dei testi. Le verifiche orali sono state intese anche come ripasso per gli allievi non interrogati, in modo da evitare la loro passività o distrazione. Le lezioni di esercitazione di scrittura hanno previsto la lettura, l'analisi e l'abbozzo di composizione di temi secondo la tipologia B, saggio breve, sui modelli dei titoli usciti negli esami di Stato dal 1999 al 2014, opportunamente indicati su internet dal docente per lo studio personale domestico, ovvero stampati e portati in classe per l'analisi comune. La piattaforma del registro online e l'indirizzo personale del docente sono serviti come opportunità di scambio ufficiale di documenti aggiunti e di mappe concettuali di tesine; sono stati utilizzati anche l'aula magna (Cà di Cozzi) con LIM e il televisore, per completare la didattica orale e scritta con quella visiva. VERIFICHE E VALUTAZIONI Le verifiche orali sono state impostate a mo' d'interrogazione di una o più persone contemporaneamente, con domande sul contenuto di testi letti e film visti e commentati insieme. Per quanto riguarda la letteratura, le verifiche scritte e orali hanno contenuto domande sulla biografia dell'autore, sulla sua poetica, con eventuale lettura e analisi di brevi brani da testi letti in classe (pochissimo è stato assegnato per casa, per evitare letture parziali) e con collegamenti e confronti, suggeriti dal docente, con temi affini ad altri autori o con momenti storici. Le verifiche scritte sono state temi delle varie tipologie tratti dalle prove degli anni precedenti o costruiti dall'insegnante; per svolgere tali temi il docente ha permesso di impiegare tutto il tempo dovuto, talora ben superiore alle 2h canoniche unite, anche per ovviare alla scarsa concentrazioni che la maggior parte degli alunni riesce a mantenere nell'arco di una mattinata di scuola. Altre verifiche scritte sono state strutturate con quesiti a risposta aperta su argomenti circoscritti, preannunziati e preparati per tempo con opportune esercitazioni. In entrambi i casi si è valutata (maggiori dettagli nella griglia allegata nella sezione "simulazioni" del presente documento): la correttezza e la quantità dei dati esposti; la correttezza e l'ordine espositivi; la competenza nell'istituire collegamenti interdisciplinari e nell'attualizzare determinate problematiche. PROGRAMMA SVOLTO DI ITALIANO Il libro in adozione citato infra è: Monica Magri-Valerio Vittorini, Dal testo al mondo. 3. Dal secondo Ottocento all’età contemporanea, secondo i nuovi programmi, Milano-Torino, Paravia, 2012; altri strumenti utilizzati (giornali, film, documentari, internet) sono dettagliati suo loco: Conoscenza classe e 1° elaborato scritto 10 16/0 9/20 14 17/0 9/20 14 19/0 9/20 14 4^ (1) Lezione: Conoscenza classe. Introduzione al programma di italiano. 4^ (1) Lezione: Ripetizione per alunni assenti dei compiti di italiano e storia assegnati ieri. Inizio stesura autonoma per ogni alunno di una descrizione della più recente esperienza di lavoro o stage, secondo il titolo dettato dal docente. Lezione: Consegna dei brevi elaborati corretti riguardanti l'esperienza di stage o lavoro estivo. 1^ (1) Verga e il verismo + 2° elaborato scritto: 1° saggio breve di ambito artistico letterario 23/0 5^ Lezione: Inizio lettura guidata dei brani dai "Malavoglia": la prefazione; il 1° capitolo 9/20 (1) (pp. 164-168). 14 24/0 4^ Lezione: Lettura commentata di G. Verga, Il naufragio della Provvidenza, pp. 170-74 9/20 (1) (I Malavoglia, cap. 3). 14 25/0 3^ Lezione: Visione guidata del film "La terra trema" di Luchino Visconti (1948), 9/20 (1) liberamente tratto da "I Malavoglia" di Giovanni Verga. 14 26/0 1^ Lezione: Confronto scritto tra "I Malavoglia" e il film "La terra trema" di Luchino 9/20 (1) Visconti. 14 02/1 4^ Lezione: Riassunto dei Malavoglia; 'Ntoni personaggio moderno rispetto a padron 0/20 (1) 'Ntoni, simbolo del mondo contadino preindustriale: p. 176; riferimento alla 3a guerra 14 d'indipendenza italiana, nella cui battaglia di Lissa muore Luca Toscano "Malavoglia". 03/1 1^ Lezione: Lettura commentata degli ultimi due brani antologizzati dei Malavoglia di 0/20 (1) Verga: 'Ntoni si ribella, pp. 177-78; 'Ntoni tradisce l'ideale dell'ostrica, pp. 180-181. 14 07/1 5^ Verifica scritta: Inizio saggio breve (tipologia B esame di Stato, argomento artistico0/20 (1) letterario): Verga e la rappresentazione verista dei vinti nella lotta per l'esistenza: il 14 docente enuclea in uno schema contenuti ed espedienti narrativi verghiani. 08/1 3^ Verifica scritta: Impostazione dello schema generale per lo svolgimento di un saggio 0/20 (1) breve: il docente detta i punti da seguire. 14 09- 4^ Verifica scritta: Continuazione della stesura del saggio breve tipologia B esame di 10/1 (1) Stato: argomento artistico-letterario (Verga e i vinti). L'insegnante fornisce 0/20 1^ suggerimenti di svolgimento (come stendere la premessa, come citare i documenti). 14 (1) 14/1 4^- Verifica scritta: Continuazione della stesura del saggio breve sul verismo: aggiunta di 0/20 5^ un documento figurativo (immagine tratta dal libro, pp. 134-35: Francesco Lojacono, 14 (2) Estate in Sicilia, olio su tela, Palermo, Museo d’Arte e Archeologia I. Mormino ) e del commento di un documento scritto tra quelli proposti dal docente. 15/1 3^ Verifica scritta: Fine stesura del saggio breve sul verismo. 0/20 (1) 14 23/1 4^ Lezione: Consegna e correzione dei compiti in classe: saggio breve (tipologia B 0/20 (1) esame di Stato con documenti) su Verga e il Verismo. 14 11 08/0 4/20 15 3^ (1) 09/0 4/20 15 3^ 0,5 Lezione : rilettura dei brani già assegnati per le vacanze pasquali e già affrontati nel mese di settembre-ottobre dei Malavoglia di Verga, in vista del ripasso per l'esame di Stato: Prefazione, i vinti nella lotta per l'esistenza (pp. 164-165); La famiglia Toscano (pp. 167-68); Il naufragio della Provvidenza (pp. 170-174); 'Ntoni si ribella (pp. 177178); 'Ntoni tradisce l'ideale dell'ostrica (pp. 180-81). Lezione: Fine della correzione del test di p. 204 dell'antologia sui "Malavoglia". 3° elaborato scritto: 2° saggio breve di ambito politico-sociale: risorse e problemi dell'immigrazione dall'estero in Italia 17/1 3^ Lezione: Recupero interrogazione di storia per Brusetti. Lettura del quotidiano: scelta 0/20 (1) di un articolo; indicazioni per ricerca domestica sull'ebola. 14 21/1 4^ Lezione: Raccolta documenti sulla malattia "ebola" (origini, diffusione, sintomi, 0/20 (1) cure): lettura dei risultati della ricerca svolta a casa dagli alunni. 14 22/1 3^ Lezione: Continuazione della raccolta di documenti sull'argomento "ebola". Prova di 0/20 (1) evacuazione dell'Istituto (Cà di Cozzi). 14 24/1 3^ Lezione: Lettura dell'articolo "La Sicilia dei pomodori: le mille schiave romene nelle 0/20 (1) campagne di Ragusa", "Corriere della Sera", giovedì 23.10.14. 14 30/1 4^ Lezione: Stesura della scaletta per il prossimo saggio breve (tipologia B) 0/20 (1) sull'argomento: l'immigrazione in Italia negli ultimi 2 decenni: un problema o una 14 risorsa (3 docc.: il problema dell'ebola, il video di un giovane immigrato nero contro gli Italiani; art. di giornale sulle lavoratrici romene sfruttare di Vittoria, RG). 04/1 5^ Lezione: Lettura di un art. di giornale da "Panorama", 5 novembre 2014: l'imbarco dei 1/20 (1) migranti clandestini da Zuwhara in Libia verso Lampedusa. 14 05/1 3^ Verifica scritta: 1a fase del saggio breve: lettura e commento dei documenti 1/20 (1) sull'argomento "immigrazione" proposto dal docente. 14 06/1 3^ Verifica scritta: Continuazione della stesura del saggio breve (tipologia B della 1a 1/20 (1) prova di esame di Stato), argomento "immigrazione: rischio o risorsa?", con 14 documenti forniti dal docente, letti in lcasse e commentati, con adeguata discussione. 07/1 3^ Verifica scritta: Conclusione della stesura del saggio breve (tipologia B, 1a prova, 1/20 (1) esame di Stato). 14 25/1 5^ Lezione: Consegna e correzione saggio breve composto tra 30.10 e 11.11.14. 1/20 0,5 14 Decadentismo: tratti generali e focus su Wilde 11/1 4^ Lezione: Inizio visione del film "Il ritratto di Dorian Gray", tratto dal libro omonimo di 1/20 (2) Oscar Wilde, per introdurre l'argomento "decadentismo". 14 12/1 3^ Lezione: Fine visione del film "Il ritratto di Dorian Gray", tratto dall'omonimo libro. 1/20 (1) 14 12 13/1 1/20 14 3^ (1) 14/1 1/20 14 18/1 1/20 14 3^ (1) 19/1 1/20 14 20/1 1/20 14 21/1 1/20 14 27/1 1/20 14 28/1 1/20 14 3^ (1) 5^ (1) Lezione: Decadentismo, estetismo, dandismo: pp. 230-31 (descrizione della tela di Moreau "Salomé danza davanti a Erode"); contenuti e forme del romanzo decadente p. 232 (almeno autori, titoli e date di À rebours, Il piacere, Il ritratto di Dorian Gray). Il ritratto di Dorian Gray, pp. 237-38. Interrogazione: Interrogazione su decadentismo e Ritratto di Dorian Gray. Lezione: in connessione con l'argomento "omosessualità", emerso nella trattazione del personaggio Wilde e del suo romanzo "Il ritratto di Dorian Gray", lettura art. "Si parlava di gay, il prof. mi ha colpito. Ora ho paura di tornare a scuola", p. 21 del "Corriere della Sera" di mart. 18.11.14. Interrogazione: Interrogazione su decadentismo e Ritratto di Dorian Gray. 4^ 0,5 Lezione: Ripasso con schema alla lavagna di confronto tra verismo e decadentismo. 3^ 0,5 Interrogazione e spiegazione : Interrogazione su decadentismo, estetismo, dandismo, Oscar Wilde. 4^ 0,5 Interrogazione: Interrogazione sul decadentismo e Wilde (Cicogna e Ciresola). 3^ 0,5 Interrogazione: Interrogazione sul decadentismo e Oscar Wilde (Nicoli). Pascoli: tra decadentismo e simbolismo 20/1 4^ Lezione: Introduzione alla biografia di Pascoli: gli estremi anagrafici, i luoghi di vita 1/20 0,5 nell'Italia di secondo Ottocento. 14 21/1 3^ Spiegazione dei 3 aspetti principali della biografia pascoliana: famiglia, insegnamento, 1/20 0,5 poesia. 14 25/1 5^ Lezione: Spiegazione poesia Pascoli, L'uccellino del freddo: 1a strofa (fotocopia 1/20 0,5 fornita dal docente). 14 26/1 3^ Lezione: Fine spiegazione della poesia di Pascoli, L'uccellino del freddo, dai Canti di 1/20 (1) Castelvecchio: schema alla lavagna della differenza tra significante e significato, 14 allitterazione, catacresi, voci peregrine (letterarie, dialettali, tecnicismi). 27/1 4^ Lezione: Spiegazione finale dell'Uccellino del freddo di Pascoli: il concetto di morte 1/20 0,5 nella poetica pascoliana. 14 28/1 3^ Lezione: Scansione metrica dell'Uccellino del freddo di Pascoli. 1/20 0,5 14 05/1 3^ Interrogazione: Interrogazione su Pascoli e L'uccellino del freddo (Manzo). 2/20 0,5 14 10/1 3^ Interrogazione e spiegazione: Interrogazione su Pascoli e L'uccellino del freddo. 13 2/20 14 17/1 2/20 14 18/1 2/20 14 19/1 2/20 14 08/0 1/20 15 09/0 1/20 15 13/0 1/20 15 15/0 1/20 15 0,5 16/0 1/20 15 3^ (1) 20/0 1/20 15 4^ (1) 3^ (1) Interrogazione: Interrogazione su Pascoli e L'uccellino del freddo. 3^ (1) Interrogazione: Interrogazione su Pascoli e L'uccellino del freddo. 3^ 0,5 Interrogazione e spiegazione : Interrogazione su Pascoli e L'uccellino del freddo. 3^ (1) Lezione: Lettura e commento della poesia "Il X agosto" di Giovanni Pascoli, p. 283 dell'antologia; significato del termine "Myricae". 3^ (1) Lezione: Appunti su Myricae. Lettura e commento delle poesie: Il temporale, Il lampo, p. 272 e 275; Il tuono (aggiunta da altra fonte; tutte e 3 da Myricae). La mia sera, p. 289-90 (da Canti di Castelvecchio). Lezione: Analisi della poesia "Il tuono" da Myricae di Pascoli, anche in favore delle alunne assenti Galli e Manzo, non portatesi autonomamente al passo con la lezione. 4^ (1) 3^ (1) Interrogazione e spiegazione: Interrogazione (Galli). Dopo l'interrogazione, la classe viene divisa in 5 gruppetti da 2 persone: ciascuno analizza 1 strofe delle 5 costitutive della poesia "La mia sera", dai "Canti di Castelvecchio" di Giovanni Pascoli, pp. 28990. Lezione: Ripetizione schematica di quanto svolto in storia e in italiano da martedì a giovedì scorsi, in favore degli alunni assenti; si raccomanda comunque sempre il controllo del registro online per l'indicazione degli argomenti e delle fonti da cui reperirli. Analisi con gli alunni delle prime 2 strofe della poesia di Pascoli "La mia sera", p. 289. Concetti si simbolismo, metafora della sera della vita, allitterazioni del suono r per il gracidio e u per il tuono; sinestesie (cupo tumulto); personificazioni (tacite stelle, si devono aprire le stelle, cielo sì tenero e vivo, singhiozza monotono un rivo). Lezione : Fine analisi poesia "La mia sera", di Giovanni Pascoli (Canti di Castelvecchio), pp. 289-90, provata dagli alunni da soli e integrata dal docente. Lettura e commento dell'analisi, pp. 291-92. 4° elaborato scritto: 3° saggio breve di ambito storico-sociale 02/1 4^ Verifica scritta: Inizio stesura saggio breve, tipologia B esame di Stato: argomento: una 2/20 (2) guerra senza eroi: la Grande Guerra. 14 03/1 3^ Verifica scritta: Continuazione della stesura del saggio breve; argomento: una guerra 2/20 (1) senza eroi: la Grande Guerra. 14 04/1 3^ Verifica scritta: Fine copiatura saggio breve tipologia B esame di Stato: una guerra 2/20 (2) senza eroi: la Grande Guerra. 14 05/1 3^ Fine copiatura del 3° saggio breve per alunni assenti. 2/20 0,5 14 10/1 3^ Fine copiatura del 3° saggio breve per gli assenti. 14 2/20 14 11/1 2/20 14 0,5 3^ (1) Lezione: Consegna e correzione dei saggi brevi, tipologia B 1a prova esame di Stato: una guerra senza eroi: la Grande Guerra. d'Annunzio: tra decadentismo, estetismo, fascismo 21/0 3^ Lezione: Visione commentata in Aula Magna del breve documentario "d'Annunzio, il 1/20 0,1 poeta aviatore" (1'27") sul sito www.raistoria.it, reperibile su internet anche per gli 15 5 assenti. 22/0 3^ Lezione: d'Annunzio: visione commentata documentario "Correva l'anno: D'Annunzio: 1/20 (1) poeta, guerriero, amante", disponibile su youtube. 15 23/0 3^ Spiegazione del quadro di Klimt, Il bacio, pp. 302-302, confrontato con il mosaico di 1/20 0,5 Giustiniano in S. Vitale a Ravenna; prima lettura orientativa de "La pioggia nel pineto" 15 di D'Annunzio (da Alcyone), pp. 322-325; spiegazione del concetto di panismo. 29/0 3^ Lezione: Spiegazione "La pioggia nel pineto" di D'Annunzio, pp. 322-26: significato 1/20 (1) della metrica avanguardistica, significato generale; rilettura delle prime 2 strofe con le 15 loro figure retoriche. 30/0 3^ Lezione: Fine spiegazione della "Pioggia nel pineto", con riferimento alla Dafne del 1/20 (1) Bernini (metamorfosi in alloro) e alla Danae del Tiziano (pioggia d'oro fecondatrice 15 che cade sulla donna). 03/0 4^ Verifica scritta: Verifica scritta valida per l'orale su D'Annunzio: biografia come 2/20 (1) studiata vedendo e commentando insieme il documentario su youtube "Correva l'anno: 15 D'Annunzio: poeta, eroe, amante"; e leggendo e analizzando insieme "La pioggia nel pineto". 05/0 4^ Lezione: Lettura e commento di "Il piacere", lib. I, cap. II: pp. 315-17: la figura di 2/20 (1) Andrea Sperelli; collegamento con Verlaine, "Je suis l'empire à la fin de la décadence", 15 per il significato di decadentismo, connesso all'idea illuministica per cui l'Impero romano cadde per eccesso di lusso (Edward Gibbon). 06/0 3^ Lezione : Recupero della verifica scritta valida per orale di storia sul fascismo (Galli, 2/20 (1) Manzo) e di italiano su d'Annunzio (Fornasaro) per alunni assenti nei giorni della 15 prova. Il resto della classe partecipa in Aula Magna (Cà di Cozzi) all'incontro sulla sicurezza stradale, organizzato dal Liceo "Fracastoro" e tenuto dal personale della Polizia di Stato. 24/0 4^ Lezione : Recupero scritto di italiano per alunni con debito nel 1° quadrimestre: tema 2/20 (1) sull'immigrazione. Fine stesura del tema di italiano di 2° quadrim. per gli alunni 15 Fraccaro e Sguazzardo. Lettura del brano "Il giacinto" dal "Notturno" di D'Annunzio per gli altri alunni. 5° elaborato scritto: scelta di una delle 4 tipologie dell'esame di Stato 10/0 5^ Verifica scritta: Inizio stesura tema secondo le 4 tipologie della 1a prova esame di 2/20 (1) Stato: lettura delle 4 tipologie; focalizzazione sulla tipologia B (saggio breve, ambito 1. 15 artistico letterario: il dono). 10/0 4^ Lezione: Consegna e correzione delle verifiche di storia e italiano svolte la settimana 2/20 (1) scorsa. 15 11/0 3^ Verifica scritta : Continuazione stesura saggio breve. 2/20 (1) 15 15 12/0 2/20 15 12/0 2/20 15 13/0 2/20 15 24/0 2/20 15 10/0 3/20 15 4^ (1) Lezione: Continuazione della stesura del tema secondo le tipologie della 1a prova dell'esame di Stato. 3^ (1) Verifica scritta: Continuazione della stesura del tema secondo le tipologie della 1a prova dell'esame di Stato. 3^ (1) Verifica scritta: Fine stesura del tema secondo le tipologie della 1a prova dell'esame Stato. 4^ (1) Lezione: Recupero scritto di italiano per alunni con debito nel 1° quadrimestre: tema sull'immigrazione. Fine stesura del tema di italiano di 2° quadrim. per gli alunni Fraccaro e Sguazzardo. Lezione: Consegna e correzione delle prove di recupero per i recuperandi e dei temi per tutta la classe, svolti nel mese di febbraio. 5^ (1) Ungaretti: tra decadentismo, futurismo, avanguardie, guerre mondiali, totalitarismi 26/0 3^ Lezione: Prima lettura brevemente commentata della poesia "I fiumi", di Giuseppe 2/20 (1) Ungaretti, pp. 862-864, come sunto dell'esperienza biografica del poeta. 15 11/0 3^ Lezione: Consegna dei temi per gli alunni assenti di ieri (Avesani, Bertazzo). Richiesta 3/20 (1) alla classe di scrivere in poche righe che cosa ricorda della poesia "I fiumi" di 15 Ungaretti, letta 2 settimane fa, prima del viaggio d'istruzione della classe. Rilettura della poesia "I fiumi". 13/0 3^ Lezione: Fine lettura e commento della poesia "I fiumi" di Ungaretti; associazione con 3/20 (1) la sintassi dei calligrammi di Apollinaire, Paesaggio (p. 372); Filippo Tommaso 15 Marinetti, Bombardamento (pp. 397-99); Aldo Palazzeschi, Lasciatemi divertire (pp. 401-404). Poesie del tutto o quasi senza punteggiatura, piene di onomatopee, utilizzate con scopo diverso dal Pascoli: non per dare un senso, un suono inerente alla poesia, ma per lo più per scandalizzare con i nonsense. 18/0 3^ Verifica scritta: Breve verifica scritta sulla poesia "I fiumi" di Ungaretti, letta, spiegata 3/20 (1) nel dettaglio e riassunta nel significato durante tutte le lezioni di italiano della scorsa 15 settimana (da mart. a ven.): 4 semplici domande sul significato dei fiumi menzionati, sul significato della Grande Guerra per Ungaretti prima di partire per il fronte; sulla similitudine dell'acrobata. 19/0 3^ Interrogazione e spiegazione: Interrogazione dei 2 recuperandi che dovevano 3/20 (1) recuperare il recupero di italiano (tema) non recuperato (Galli, Mattioli). Recupero 15 della breve verifica di italiano su Ungaretti per gli assenti di ieri (Bertazzo, Fornasaro). Spiegazione del titolo "Allegria di naufragi" della raccolta di Ungaretti (lettura con sottolineatura precisa di p. 857); spiegazione della figura retorica "ossimoro", tramite la lettura della scheda a p. 858. 20/0 3^ Lezione: Consegna e correzione della breve verifica su "I fiumi" di Ungaretti. 3/20 (1) 15 24/0 4^ Interrogazione e spiegazione: Interrogazione del recuperando (Ciresola) non recuperato 3/20 (1) sul tema di recupero sull'immigrazione. Consegna della breve verifica su "I fiumi" di 15 Ungaretti per gli assenti. Lettura e commento delle poesie Allegria di naufragi, Veglia, Fratelli, Soldati. 25/0 3^ Lezione: Rilettura e commento delle poesie di Ungaretti: Allegria di naufragi, p. 866; 3/20 (1) Veglia, p. 868; Fratelli, p. 870, Soldati p. 872; S. Martino del Carso pp. 873-74; 16 15 27/0 3/20 15 31/0 3/20 15 09/0 4/20 15 3^ (1) 4^5^ (2) 3^ 0,5 Mattina, p. 876. Lezione: Dettatura alla classe e risposta della seguente domanda: confronta l'esperienza di guerra di D'Annunzio e Ungaretti: quale fu il loro atteggiamento prima, durante e dopo la guerra? Come influì la vicenda bellica sulla loro produzione letteraria? Verifica scritta: Analisi del testo delle poesie I fiumi e Veglia di G. Ungaretti, lette e commentate in classe. Lezione: Consegna e correzione delle verifiche di italiano su Ungaretti, svolte il 31.03.15. Italo Svevo e la psicoanalisi 10/0 3^ Lezione: Italo Svevo: appunti sulla biografia; Sigmund Freud: appunti sulla 4/20 (1) psicoanalisi (pp. 580-582; p. 583 scheda). Per compiti per casa vd. AGENDA di mart. 15 14.04.15. 14/0 4^ Lezione: Visione commentata film "A Dangerous Method", di David Cronenberg, 4/20 (1) 2011, Francia, UK, Canada, Svizzera: storia del metodo psicoanalitico di Freud e Jung. 15 15/0 3^ Lezione: Fine visione del film "A Dangerous Method": storia di Jung e Freud. Lettura 4/20 (1) della doppia prefazione del romanzo "La coscienza di Zeno" di Italo Svevo, pp. 59715 98. 21/0 4^ Lezione: Lettura e commento del brano "Il vizio del fumo: il sintomo della malattia" 4/20 0,5 da "La coscienza di Zeno", pp. 600-603. 15 6° elaborato scritto: simulazione della 1a prova d'esame di Stato 16/0 3^ Verifica scritta: Simulazione della prima prova d'esame di Stato: tema secondo le 4 4/20 (1) tipologie. 15 21/0 4^ Lezione: Consegna e correzione dei temi (simulazione 1a prova, svolta il 16.04.15). 4/20 0,5 Lettura e commento del brano "Il vizio del fumo: il sintomo della malattia" da "La 15 coscienza di Zeno", pp. 600-603. Lezioni su argomenti alternativi: 09/1 4^ Lezione: Incontro con AVIS e sensibilizzazione degli alunni alla donazione del sangue 2/20 (1) e del midollo, tramite l'esperienza del docente di lettere qui sottoscritto e di un'ex 14 allieva del Liceo "Fracastoro", con cui l'IPSEOA "A. Berti" condivide la sede staccata di via Cà di Cozzi. 19/1 3^ Controllo del libro che gli alunni debbono leggere durante le vacanze natalizie. 2/20 0,5 14 07/0 3^ Lezione: Libro per casa letto dagli alunni: riassunto di alcuni libri da parte degli alunni 1/20 (1) interessati davanti alla classe. 15 21/0 3^ Lezione: Alcune indicazioni operative su come svolgere una ricerca per l'argomento 1/20 0,4 personale multidisciplinare da portare all'Esame di Stato come avvio del colloquio 15 5 orale: partire da internet, ricercando le parole chiave dell'argomento prescelto su un sito o su un libro indicizzato; leggere con attenzione quanto trovato e sottoporre ai docenti di riferimento la valutazione del materiale (se è adatto o no); se non è adatto, provare a cercare un argomento più generale ed eventualmente restringerlo in un secondo 17 4^ (1) momento. P. es.: se l'argomento è "il vino" e voglio parlare del vino durante il fascismo, devo prima riferirmi alla politica agraria di Mussolini in generale; quindi cerco in Biblioteca Civica, su un libro sulla Valpolicella, territorio tipico di produzione vinicola sin dai tempi dei Romani e, a maggior ragione, in età più recente, presumibilmente anche quella fascista, la parte storica riguardante il fascismo. Poi sottopongo i risultati al docente. Lezione: Recupero della verifica scritta valida per orale di storia sul fascismo (Galli, Manzo) e di italiano su d'Annunzio (Fornasaro) per alunni assenti nei giorni della prova. Il resto della classe partecipa in Aula Magna (Cà di Cozzi) all'incontro sulla sicurezza stradale, organizzato dal Liceo "Fracastoro" e tenuto dal personale della Polizia di Stato. Lezione: Discussione sull'argomento pluridisciplinare (tesina) dell'esame di Stato: può partire da un'esperienza personale del candidato; deve unire 3-4 discipline; è frutto di una attena e ragionata ricerca personale. Lezione: Esposizione da parte degli alunni delle discipline e dello schema dei contenuti della loro "tesina" d'esame di Stato. 3^ (1) Lezione: Simulazione seconda prova esame di stato: tema di scienza e cultura dell'alimentazione. 3^ (1) Lezione: Simulazione terza prova scritta secondo la tipologia B: 5 discipline, 2 domande per ogni disciplina. 06/0 2/20 15 3^ (1) 12/0 3/20 15 26/0 3/20 15 23/0 4/20 15 30/0 4/20 15 4^ (1) In alcune lezioni di maggio si prevede, se possibile, di parlare di Pirandello. 18 DISCIPLINA: SCIENZA E CULTURA DELL’ALIMENTAZIONE Docente GRAZIA CERVINARA Classe V B s Anno scolastico 2014/2015 Testo utilizzato: Testo Adottato: SCIENZA e CULTURA dell’ALIMENTAZIONE. Autore A: MACHADO Casa Editrice Poseidonia PROGRAMMA SVOLTO MODULO N 1 : DIETETICA OBIETTIVI: Conoscenze: Conoscere le funzioni dei principi nutritivi Conoscere i bisogni di energia e di nutrienti secondo i L.A.R.N. Competenze: Conoscere i principi fondamentali di dieto terapia in alcune importanti malattie. Capacità. :saper realizzare una dieta equilibrata secondo le indicazioni L.A.R.N. Saper indicare le caratteristiche di una dieta equilibrata in funzione delle diverse necessità fisiologiche e in alcune fra le più comuni patologie. -Compilazione di una dieta equilibrata e razionale secondo le indicazioni L.A.R.N. dati personali, peso teorico, determinazione del fabbisogno energetico giornaliero, apporto di nutrienti, lista alimentare Unità 1: lA DIETA NELLE DIVERSE ETA’ E CONDIZIONI FISIOLOGICHE: -Alimentazione nella prima infanzia: La dieta nel primo anno di vita ; Allattamento naturale e latte formulato, intolleranza al lattosio .Lo svezzamento -La dieta nell’adolescenza -La dieta in gravidanza e allattamento -La dieta nell’età adulta -La dieta nella terza età Periodo (-OttobreNovembre) Unità 2: DIETE PARTICOLARI: -Dieta mediterranea (La Piramide alimentare nella dieta mediterranea)-Dieta vegetariana Periodo (NovembreDicembre) MODULO 2 LA DIETA IN CONDIZIONI PATOLOGICHE Obiettivi: Conoscenze- conoscere i principi fondamentali della dieto- terapia applicata a varie condizioni patologiche –Conoscere le strategie alimentari che consentono di formulare diete per prevenire alcune malattie Competenze:Saper mettere in relazione determinate patologie con abusi alimentari -Saper applicare semplici conoscenze alla dietoterapia nei singoli casi. Unità1: LA DIETA NELLE MALATTIE CARDIOVASCOLARI Le malattie cardiovascolari, prevenzione del rischio cardiovascolare. -Ipertensione Arteriosa ( indicazioni dietetiche) 19 -Ipercolesterolemia, Ipertrigliceridemia, ATEROSCLEROSI , gli omega 3. Unità2 Le Dieta nelle malattie metaboliche: Diabete mellito, tipi di diabete mellito, indice glicemico, indicazioni dietetiche, funzione dell’insulina glucagone. Obesità, classificazione dell’ obesità , tipi di obesità, regolazione ormonale della fame, malattie correlate all’ obesità, indicazioni dietetiche. Iperuricemia e gotta: indicazioni dietetiche , alimenti da evitare Unità 3:L’allergie e intolleranze ,le reazioni avverse al ciboLe allergie alimentari:sintomi e complicanze Le Intolleranze Le ammine piogene (istamina e tiratina)-Intolleranza al Lattosio, Fauvismo, Fenilchetoniuria Celiachia: La celiachia nel bambino, nell’adulto, la dieta del celiaco ,alimenti vietati Unità4: Alimentazione e tumori-Alimentazione e rischio tumorale, stile di vita e rischio tumorale, sostanze cancerogene presenti negli alimenti, Sostanze anticancerogene, misure dietetiche preventive contro i tumori Periodo ( Gennaio- Febbraio) MODULO 3 Il RISCHIO E LA SICUREZZA NELLA FILIERA ALIMENTARE OBIETTIVI: Conoscenze: Conoscere le principali cause di contaminazione chimica, radioattiva e biologica degli alimenti. Conoscere le tossinfezioni alimentari e le loro modalità di trasmissione. Competenze: acquisire comportamenti corretti nell’igiene personale, nella manipolazione degli alimenti e nell’uso delle attrezzature. Unità 1: FATTORI TOSSICI E CONTAMINAZIONE ALIMENTARI Fattori tossici naturali:Cenni sui Fattori Antinutrizionali- Le MICOTOSSINE: le aflatossine. Residui tossici attribuibili all’attività umana: Fitofarmaci, Zoofarmaci ,( antibiotici e anabolizzanti.)- Sostanze cedute da contenitori e imballaggi ( alluminio, materie plastiche PVC, PET, PE. Teflon). -Contaminazione da metalli PESANTI. ( piombo , mercurio, cadmio.) – DIOSSINA-Contaminazione radioattiva Unità 2: Contaminazione biologica degli Alimenti: Agenti biologici e modalità di contaminazione. Il prione e l’ encefalopatia spongiforme bovina Listeriosi I VIRUS: : Epatite A (differenze con epatite B ) I BATTERI:riproduzione batterica, spore batteriche , crescita batterica, tossine batteriche ( esotossine – endotossine).presenza di ossigeno e senza, Infezione e tossinfezione Alimentare- Modalità di trasmissione dei microrganismi e sviluppo delle malattia -Tossinfezione Salmonellosi; Tossinfezione da Stafilococco, , Tossinfezione da Clostridium Perfrigens , Botulismo,Tossinfezione da Escherichia Coli . -Infezione batteriche : Tifo e paratifo ,Shighellosi , Colera. Listeriosi -Parassitosi: Teniasi, Ossiuriasi Anisakidosi periodo (Marzo -Aprile) MODULO 4 : GLI ADDITIVI ALIMENTARI 20 Obiettivi: Conoscenze: Conoscere il ruolo degli additivi aggiunti negli alimenti e bevande. Competenze: Saper valutare il rischio per la salute che possono presentare gli additivi. Additivi alimentari: Classificazione degli additivi:: -Conservanti antimicrobici; acido acetico, acido sorbico ,acido benzoico, lisozima, Anidride solforosa, nitrati e nitriti -Antiossidanti, Tocoferoli, la lecitina, il BHA. -Addensanti ,gelificanti e stabilizzanti ;Le pectine, Agar-agar,farina di carruba, i polifosfati -Emulsionanti; la LECITINA Gli additivi che esaltano le caratteristiche sensoriali -Coloranti: dolcificanti calorici –edulcoranti intensivi.. -Aromatizzanti: il glutammato monosodico -Edulcoranti Periodo:( Aprile- maggio) MODULO 5 CONSERVAZIONE DEGLI ALIMENTI_ OBIETTIVI :Conoscenze: Conoscere i principali metodi di conservazione degli alimenti. Competenze: Comprendere i principi della tecnica conservativa e gli eventuali effetti sul valore nutritivo degli alimenti. Capacità: Saper individuare un metodo di conservazione appropriato per tipo merceologico di un alimento Alterazione degli ALIMENTI: cause biologiche, cause fisico- chimiche, . Unità 1: METODI FISICI DI CONSERVAZIONE: Alterazione degli alimenti: cause biologiche, fisico- chimiche Conservazione con basse temperature: . Refrigerazione, refrigerazione in atmosfera controllata, congelamento, surgelazione,. Conservazione con alte temperature: Pastorizzazione bassa e HTST, sterilizzazione classica e UHT /(Diretto e indiretto) Coservazione per sottrazione di acqua: concentrazione, essiccazione, liofilizzazione , filtrazione su membrana e microfiltrazione. Conservazione in ambienti modificati. Atmosfera controllata , atmosfera modificata ,sottovuoto , cryovac -Uso delle radiazioni : raggi UV , Raggi X e gamma Unità 2: METODI CHIMICI DI CONSERVAZIONE: -Conservazione con sostanze chimiche naturali: sale, zucchero, olio, aceto, alcol etilico. -Conservazione con additivi chimici. Unità 3: METODI CHIMICO FISICI E BIOLOGICI DI CONSERVAZIONE: -Salagione-uso dello zucchero- conservazione sotto aceto- uso di alcol- conservazione sott’olio -Affumicamento -Fermentazione (Periodo Maggio) Eventuali argomenti da svolgere dopo il 15 maggio: NUOVI ALIMENTI E OGM – Gli Alimenti Funzionali: Acidi grassi polinsaturi, fitosteroli, antiossidanti, probiotici, prebiotici 21 IL Modulo: Controllo di qualità e sicurezza alimentare E stato ripassato in collaborazione del Prof. re di lab. serv. enog. sett. Cucina La sicurezza alimentare -autocontrollo e il sistema HACCP- il controllo in Italia le frodi alimentari la qualità totale degli alimenti-la produzione di qualità e i marchi IL Modulo sul CIBO e RELIGIONE è stato svolto dal docente di Religione in quanto, per le molteplici attività svolte dagli alunni, non ho avuto il tempo di sviluppare personalmente questo modulo CRITERI DI VALUTAZIONE Oltre ai dati del profitto, nella valutazione finale si è tenuto conto di: 1) Livelli di partenza e percorso compiuto, intendendo l’esperienza scolastica come un processo di cui il singolo anno è un segmento che non può essere scisso dagli altri pregressi; 2) Metodo di studio, inteso come capacità di organizzare il proprio tempo ed il proprio lavoro, di acquisire strumenti operativi, di elaborare percorsi culturali anche autonomi; 3) frequenza scolastica, intesa come presenza fisica a scuola sia, soprattutto, come presenza attiva, con il rispetto dei propri obblighi e della comunità scolastica 4) Partecipazione, intesa come capacità di creare proficue relazioni sia tra gli alunni sia con i docenti e di fornire contributi al dialogo educativo ed alla vita della scuola; 5) Impegno, inteso come capacità di assumersi responsabilità e di adempiere con costanza, precisione e puntualità gli obblighi connessi. CRITERI DI VERIFICA - Verifiche Orali -Verifiche Scritte-Particolarmente importanti sono per l’allievo le domande aperte perché lasciano spazio ad una o più risposte elaborate e lo abituano ad esprimere per iscritto quanto appreso. Per questo motivo le prove scritte sono state principalmente a risposta aperta, La frequenza delle verifiche è dipesa , non solo dal tempo a disposizione, ma anche dalla situazione contingente della classe e di ciascun allievo in particolare. Nel secondo quadrimestre dopo aver appreso che La seconda prova agli Esami di Stato sarebbe stata ALIMENTAZIONE, sono state svolte esercitazioni di simulazione della seconda prova scritta. Nelle valutazioni delle verifiche ho tenuto conto di: 1) Pertinenza alle richieste formulate; 2) Capacità espressiva 3) Componente linguistica 4) Livello di conoscenze acquisito 5) Capacità di rielaborazione, sintesi e collegamenti tra le varia discipline 6) Chiarezza nella struttura e presentazione degli elaborati I criteri di valutazione complessiva ha tenuto conto ,inoltre, del profitto, impegno, partecipazione, interesse, dei progressi rispetto al livello di partenza e di quelli realizzati nell’area cognitiva . OBIETTIVI RAGGIUNTI -Conoscenza delle principali cause di contaminazione chimica, radioattiva e biologica degli 22 alimenti. -Conoscenza delle tossinfezioni alimentari e delle loro modalità di trasmissione -Comprensione della relazione che esiste tra tossinfezione alimentari e scarsa qualità igienica degli alimenti o di un servizio ristorativi. -Conoscenza dei principali metodi di conservazione degli alimenti. -Comprensione dei principi della tecnica conservativa e degli eventuali effetti sui principi nutritivi degli alimenti. -Comprensione del ruolo dei principali additivi utilizzati negli alimenti . -Valutazione del fabbisogno energetico totale giornaliero en della sua ripartizione fra i vari principi nutritivi. -Saper indicare le principali caratteristiche di una dieta equilibrata in funzione delle diverse necessità fisiologiche e nutrizionali. 23 DISCIPLINA : Laboratorio di servizi enogastronomici- settore sala e vendita Docente: PAOLO MASSAGRANDE CLASSE 5^ B Testo utilizzato: Accademia di sala e vendita ed. Simone per la scuola MARKETING E TECNICHE DI VENDITA - Definizione di Marketing Differenza tra la vendita di prodotti e servizi Conoscere le regole del galateo relative alle principali tipologie di servizio per una gestione impeccabile Il servizio di sala: percorso attraverso le quattro macro fasi: prenotazione, accoglienza, servizio e commiato. Conoscere le regole del lavoro cooperativo e l’importanza del team building. LA GESTIONE - Definizione di costo, ricavo e reddito; La responsabilità del ristoratore PRODOTTI E TERRITORIO - La certificazione di qualità dei prodotti (reg. CEE 2018/92); - Le principali dop e igp italiane con focus sul Veneto; - Esemplificazione di menu in linea con stagione e territorio, con le regole grafiche e ortografiche, con le tipologie di eventi e fasce orarie richiesti. IL SOMMELIER - L’abbinamento cibo-vino Conoscere le tecniche di abbinamento cibo vino Scheda AIS Degustazione e studio delle principali DOCG italiane. La scheda Mercadini Le DOC del Veneto Le DOCG italiane IL MAESTRO DI CAFFE’ - Caffetteria: studio e preparazione di caffè e cappuccini. 24 Metodo di insegnamento Per le esercitazioni speciali, ho utilizzato il lavoro in brigata, sempre alternato da un ordine di servizio a rotazione. Tutti gli allievi hanno potuto eseguire le varie mansioni, dalle più semplici alle più impegnative, almeno quattro volte nell’arco del quadrimestre e di conseguenza avere una preparazione generale adeguata ed una valutazione attendibile. Obiettivi raggiunti e criteri di valutazione La classe ha ottenuto un profitto mediamente alto: un gruppo consistente con votazioni quasi ottime, un altro gruppo con votazione discreta, solo una sufficienza. Il criterio di valutazione si è basato su prove pratiche individuali e di gruppo, su valutazioni scritte ed orali. 25 DISCIPLINA: DIRITTO E TECNICHE AMMINISTRATIVE DELLA STRUTTURA RICETTIVA Docente: ANNA MARIA OLIVETTO Anno scolastico 2014/2015 Testo adottato : Imprese ricettive & ristorative oggi – Tramontana– G. Batarra, M.Mainardi volume per il quinto anno Il programma di Diritto e Tecniche Amministrative della struttura ricettiva e’ stato trattato in piena aderenza al programma ministeriale ed a quello concordato con i colleghi nelle riunioni per materia. Si tratta di un programma molto vasto che spazia dalla programmazione di una nuova attività economica ricettiva alla sua realizzazione, all’analisi del mercato turistico per interpretarne le dinamiche, alle tecniche di marketing turistico e web-marketing, all'analisi dei fattori economici territoriali che incidono sulle abitudini alimentari, all'individuazione delle normative vigenti, nazionali e internazionali in fatto di sicurezza, trasparenza e tracciabilità dei prodotti. La programmazione iniziale è stata portata a termine entro il 15 Maggio 2015. Per quanto riguarda i metodi ed i mezzi di insegnamento usati si fa riferimento al documento del consiglio di classe. Anche per i criteri e per gli strumenti di valutazione si rimanda alla programmazione del consiglio di classe e al documento medesimo. Tra gli obiettivi individuati dal consiglio di classe si sono raggiunti quelli di comprensione e di analisi, mentre non del tutto positive sono risultate la capacità di instaurare correlazioni tra più fenomeni economici o fra fenomeni attinenti a diversi ambiti disciplinari e la capacità di analizzare casi aziendali, predisponendo soluzioni a problematiche concrete delle imprese. Un terzo della classe è riuscita nel corso dell’anno a raggiungere risultati sufficienti, un terzo discreti, mentre il restante terzo ha dimostrato scarso impegno, poca motivazione ed un approccio allo studio superficiale e discontinuo, conseguendo risultati mediamente quasi sufficienti. Solo un alunno non raggiunge un livello di preparazione adeguato. CONTENUTI DISCIPLINARI PRIMO QUADRIMESTRE: modulo 1 unità 1 e 2 ,integrazione :modulo 1 del testo di quarta, modulo 2 unità 1 e 2,modulo 3 unità 1 Settembre/ ottobre : presentazione del programma Mercato turistico internazionale e nazionale( esclusi i cambi) Integrazione modulo 1 unità1 e2 con il modulo 1 del testo di quarta Novembre/dicembre: marketing dei prodotti turistici: modulo 3 unità 1 26 Pianificazione, programmazione aziendale e controllo di gestione modulo 2 unità 1 Gennaio: Pianificazione, programmazione aziendale e controllo di gestione modulo 2 unità 2 SECONDO QUADRIMESTRE: modulo 3 unità 2 ,Modulo 4 unità 1-3 Febbraio: Strategie di marketing e marketing plan modulo 3 unità 2 Marzo: Normativa del settore turistico e alberghiero: Modulo 4 unità 1-3 Aprile: Ripasso del bilancio d'esercizio, argomento affrontato nella classe quarta Maggio/Giugno Ripasso del programma svolto. Lettura e commento di articoli relativi alla crisi economica ed ai consumi alimentari degli italiani e alla normativa alimentare vigente. PROGRAMMA SVOLTO Integrazione: modulo 1 del testo di quarta Modulo 1 -Turismo e territorio:cenni Unità 1: la domanda e l’offerta turistica: nuove prospettive Unità 2: la destinazione turistica come prodotto turistico Modulo 1 - Mercato Turistico Internazionale Unità 1: Il turismo Internazionale e gli enti statistici Il turismo internazionale e lo sviluppo turistico Gli enti di statistica nel turismo Unità 2: Le dinamiche e i flussi del mercato turistico internazionale Lo sviluppo turistico e lo sviluppo economico I flussi turistici internazionali verso l'Italia: prospettive Modulo 2 – Business Plan nelle imprese ricettive Unità 1: La pianificazione , la programmazione aziendale e il controllo di gestione La pianificazione e la programmazione aziendale L'analisi ambientale e l'analisi previsionale L'analisi aziendale La definizione di obiettivi e strategie e la redazione dei piani La programmazione di esercizio e il budget La struttura del budget I costi standard Le fasi di definizione del budget Il controllo budgetario I vantaggi e i limiti del budget 27 Unità 2: La redazione del business plan La definizione degli indirizzi La scelta dell'impianto Il business plan Il piano aziendale L'esecuzione dell'impianto e l'avviamento della gestione Modulo 3– Marketing dei prodotti turistici Unità 1: Il marketing Il marketing turistico La segmentazione del mercato della domanda Gli strumenti del micromarketing: il marketing mix Marketing mix: il prodotto La reputazione della destinazione turistica Marketing mix: il prezzo Marketing mix: la comunicazione Marketing mix: la distribuzione Marketing mix: il personale Il marketing esperienziale Il marketing dei prodotti turistici Unità 2: Le strategie di marketing e il marketing plan Le strategie di marketing in funzione del mercato-obiettivo Le strategie di marketing in funzione del Cvp Il web marketing Il marketing plan Modulo 4 – Normativa del settore turistico e alberghiero Unità 1: Le norme internazionali e comunitarie di settore Le fonti normative internazionali L'Organizzazione Mondiale del Turismo Le fonti normative comunitarie Il codice di comportamento ECTAA/HOTREC Unità 3 : Le norme e le procedure per la tracciabilità dei prodotti La tutela dei consumatori La normativa UE nel settore alimentare Le informazioni sugli alimenti La tracciabilità e la rintracciabilità I prodotti a km 0 I marchi di qualità dei prodotti agroalimentari 28 Disciplina :Laboratorio servizi enogastronomici settore cucina Docente : Remo Tinazzi Testo : Cucina gourmet plus – La scuola di enogastronomia – di Paola Gentili - Calderini ed. PROGRAMMA SVOLTO 1° quadrimestre Ripasso : la cucina innovativa Modulo 3: Modulo 4: U.1 I prodotti alimentari e le gamme, i marchi di qualità, i prodotti tipici U. 2 Approvvigionamento e gestione delle merci U.1 L’ organizzazione dell’impianto di cucina Tipologie, cook & chill e cook& freeze, cucina sottovuoto U.2 L’organizzazione del lavoro di cucina U.3 La cottura degli alimenti: Cotture per induzione, conduzione e irraggiamento Cotture in grasso. In un liquido, in umido, a secco e microonde 2° quadrimestre Modulo 5: U.1 Il menù e la politica dei prezzi Funzione del menu, pianificazione, la grafica, i costi e i prezzi di vendita U.2 Il banqueting e i servizi esterni U.3 Sicurezza e tutela sul lavoro Sicurezza alimentare e fondamenti di HACCP e la sua applicazione in azienda Eventuali argomenti da svolgere dopo il 15 maggio Ripasso e approfondimento dei principali argomenti svolti durante l’anno METODOLOGIE E SUSSIDI IMPIEGATI METODI E STRUMENTI Oltre al libro di testo, strumento essenziale, l’insegnante, ha utilizzato dimostrazioni con lezioni frontali con disegni e specchietti di percorso alla lavagna in modo da coinvolgere con l’attenzione e il ragionamento gli alunni al fine di schematizzare e rendere dinamici i contenuti delle lezioni. . Ulteriori fotocopie sono state date a titolo di approfondimento delle tematiche affrontate. In altri momenti il docente ha inoltre portato come tematiche di lezione problemi e procedimenti inerenti 29 alla realtà ristorativa con proposte di analisi e di possibili soluzioni, Le lezioni svolte sono state organizzate con la consapevolezza da parte del docente della situazione del sapere di base della classe in generale. Molti approfondimenti sono stati motivo di discussioni e confronti positivi, ogni lezione o tematica affrontata veniva poi riconosciuta e studiata sul testo in dotazione. Il processo di perseguimento degli obiettivi e di realizzazione dei moduli di apprendimento è stato caratterizzato dalla articolazione di varie attività didattiche. Lezioni frontali, Momenti di presentazione e raffronto, . SPAZI E TEMPI – PROGRAMMA SVOLTO L’aula per la lezione frontale,per la lettura di riviste e giornali quotidiani o notizie in internet inerenti il momento del programma. I tempi sostanzialmente hanno rispettato quelli previsti dalla programmazione d’inizio anno scolastico,la classe ha seguito con il giusto e dovuto ritmo lo scorrere della programmazione senza difficoltà degne di nota CRITERI DI VALUTAZIONE I criteri di valutazione adottati rispettano quelli individuati e proposti nelle riunioni per Dipartimento, in ottemperanza alle disposizioni in materia vigenti. Come previsto dalla programmazione iniziale il Docente ha adottato per ciascun quadrimestre le seguente valutazioni: Valutazione delle conoscenze acquisite mediante prova a domande aperte . Esposizione orale Andamento didattico-formativo-educativo nel quadrimestre Valutazione delle conoscenze acquisite a ogni fine modulo. La valutazione è basata su una prova scritta e su una verifica orale generale sui contenuti Andamento didattico – formativo - educativo nel quadrimestre. Per ciascun studente la valutazione è stata basata sull’interesse, sull’applicazione nello studio , sugli interventi costruttivi durante la lezione, sulla padronanza terminologica, sulla rielaborazione critica dei contenuti, sulla partecipazione all’attività didattica e sulla crescita umana e culturale. OBIETTIVI raggiunti Le competenze acquisite dalla classe possono considerarsi mediamente discrete. Tutti hanno raggiunto una valutazione sufficiente, alcuni hanno avuto bisogno di aiuto e di controllo continuo, la maggioranza della classe presenta valutazioni al di sopra della sufficienza con voti più che buoni dati dall’impegno nello studio, e dalla passione per la materia. La maggioranza degli allievi è in grado di tracciare autonomamente gli opportuni collegamenti concettuali tra le tematiche affrontate durante l’anno. Il livello di attenzione e di applicazione è sempre stato discreto per la maggioranza, sia la disciplina che le assenze sono da considerarsi nella norma. 30 Durante il percorso formativo la classe ha raggiunto in generale un livello di maturità e di conoscenza della materia che soddisfa i seguenti obiettivi: - - Sapere conoscere ed adattare la produttività e l’organizzazione ristorative alberghiera in funzione di qualsiasi tipologia di servizio. Calcolare con studi di realizzazione e di fattibilità le possibilità di studio di nascita e crescita di aziende ristorative, decifrare e adattare la strategia operativa in base all’utenza e ai suoi desideri. Conoscere i canali di approvvigionamento e il rapporto qualità prezzo, fornitore acquirente. Progettare menu per buffet e catering e banqueting. Pianificare ed elaborare menu per diverse tipologie ristorative. Saper scrivere correttamente con regole tecniche e gastronomiche i menu. Conoscere quali sono i criteri per stabilire il corretto prezzo di vendita di un prodotto per un sana gestione di un azienda ristorativa. Conoscere il giusto rapporto manager personale e la giusta collocazione all’interno dell’azienda. Acquisire una mentalità ristorativa manageriale aperta e proiettata a migliorare e valorizzare i servizi e la professione. Applicare un protocollo HACCP all’interno delle varie realtà ristorative Applicare le principali norme di sicurezza sul posto di lavoro 31 DISCIPLINA: FRANCESE Docente: Prof.ssa Schatzer Roswitha TESTO: di A .De Carlo, Le Nouveau Français au restaurant, Hoepli , Milano, 2012. Programma svolto Introduzione alla rappresentazione “Notre-Dame des banlieues” di France Théâtre La trama, i personaggi, i luoghi di Notre-Dame des banlieues Somiglianze con i personaggi di Notre-Dame de Paris di Victor Hugo Cenni storici sulla nascita delle banlieues Le verlan et l’argot Il casting degli attori (video in lingua) Canzoni dello spettacolo – traduzione e interpretazione dei testi Maître Gims, Bella Maître Gims, Zombie Diam’s, Petit coeur est tombé sur une bombe Stromae, Carmen Breve biografia dei tre cantanti. I testi delle canzoni sono stati utilizzati anche per il ripasso del presente dell’indicativo, del passé composé, dell’imperfetto e dell’imperativo. Uso dell’imperfetto nella frase ipotetica. La Cuisine La brigade de cuisine: rôles et tâches Les ustensiles Les méthodes de cuisson pour apprendre à expliquer des plats Les produits typiques Côté français: Le Nouveau Beaujolais Le Champagne et la méthode champenoise Les liqueurs – ricerca individuale su Internet Marie Brizard Chambord, la liqueur royale Spiegare la preparazione di un cocktail Côté italien: Le Vinappeso, un produit d’excellence Les plats typiques de Vérone: Saper spiegare ad un cliente alcuni piatti e dolci tipici di Verona, come il Lesso con la pearà, i Tortellini di Valeggio, i Rufioi e il Pandoro Au restaurant La mise en place per un menù à la carte – vidéo dell’Académie de Versailles Dialoghi: per accogliere i clienti per presentare il menù e dare spiegazioni su piatti tipici 32 per rispondere alle esigenze dei clienti per rispondere in modo adeguato alle lamentele dei clienti Dal punto di vista grammaticale è stato introdotto quanto segue: i pronomi relativi semplici e composti gli aggettivi e pronomi indefiniti Testi utilizzati: E’ stato usato il testo di A.De Carlo, Le Nouveau Français au restaurant, Hoepli, Milano, 2012. Inoltre, per le canzoni e altro materiale autentico si è fatto uso di Internet nel Laboratorio linguistico e sul computer di classe collegato ad una Lim (dal secondo quadrimestre in poi). Metodi di insegnamento Gli alunni della classe quinta hanno seguito le lezioni insieme ai ragazzi della classe terza e della classe quarta dello stesso indirizzo. Il gruppo, quindi, era molto disomogeneo ed è stato difficile da gestire soprattutto quando si è cercato di proporre contenuti differenziati. Pertanto, per evitare la confusione causata in particolare dal gruppo di terza, spesso si è dovuto lavorare su un unico argomento. Il programma include dunque anche alcuni punti che rappresentano, per la classe quinta, un ripasso e/o un approfondimento di contenuti già previsti negli anni precedenti. Alcuni argomenti sono stati introdotti con una lezione frontale e approfonditi in seguito, una volta alla settimana, con ricerche individuali su Internet. Si è usato anche il computer in classe e più tardi la Lim. Durante tutto l’anno scolastico, ma soprattutto negli ultimi due mesi, si è insistito maggiormente sulle competenze orali proponendo numerosi giochi di ruolo come simulazioni di dialoghi al ristorante. Spazi e tempi Il primo modulo sulla “banlieue” ha occupato i primi due mesi dell’anno e si è concluso con la rappresentazione teatrale di France Théâtre. Un’ora a settimana è stata dedicata alle ricerche su Internet e, generalmente, un’altra ora agli argomenti di grammatica incontrati durante i lavori di ricerca o comunque necessari per una corretta produzione orale e scritta. Criteri di valutazione La preparazione degli alunni è stata regolarmente controllata con accertamenti scritti e orali con comprensioni, esercizi di grammatica e di produzione. I criteri di valutazione per le abilità orali sono state rapportate al grado di correttezza fonetica, lessicale e sintattica; per le abilità scritte al grado di correttezza ortografica, lessicale e sintattica e alla completezza del testo. Il giudizio finale è comprensivo anche dell’interesse dimostrato, della partecipazione attiva, della capacità di elaborazione delle conoscenze e dell’applicazione nello studio personale. Per la corrispondenza dei voti si fa riferimento alla griglia approvata dal Collegio Docenti. Obiettivi raggiunti Tutti gli alunni sono in grado di usare la lingua francese per semplici scopi comunicativi e, grazie ad una discreta conoscenza della microlingua, quasi tutti sanno interagire adeguatamente in ambito professionale. Riescono a capire globalmente e qualcuno anche in dettaglio, messaggi scritti e orali, in particolare se riguardano il lavoro. Un alunno ha ottime competenze orali, corrispondenti ad un livello B1+ (esame sostenuto a novembre 2014 nell’ambito del progetto “Move for the future”). Lavorando individualmente o in coppia, quasi tutti gli alunni hanno dimostrato di saper approfondire un argomento in modo autonomo e di saper collaborare con i compagni 33 DISCIPLINA SPAGNOLO 2^lingua DOCENTE: Prof.ssa Elena Passerini Libri di testo: AA.VV., Ponte al día, Europass ed. Orozco gonzález, Riccobono, ¡En su punto!, Hoepli ed., ¡Eso es ! Gramática de la lengua española, Loescher editore. SITUAZIONE FINALE DELLA CLASSE Il gruppo classe, che studia la lingua spagnola come seconda lingua straniera è costituito da 6 alunni di cui 4 ragazze e 2 ragazzi. Gli studenti, per l'esiguo numero, hanno frequentato le lezioni con la classe IV BS. La classe ha presentato un generale interesse per la materia, e si è relazionata in modo partecipe e collaborativo con la docente. La preparazione è risultata abbastanza omogenea e la maggior parte degli allievi sono stati puntuali nello svolgimento dei compiti e dei lavori assegnati a casa e in classe dalla docente. Il gruppo è nel complesso sufficiente. 1. OBIETTIVI CONSEGUITI In relazione e con riferimento alla programmazione curriculare ed agli obiettivi definiti in sede di Consiglio di Classe, si ritiene che la classe abbia conseguito gli obiettivi in modo più o meno variabile, dimostrando una sufficiente autonomia nella ricerca e nello sviluppo di alcune tematiche proposte nonché una discreta capacità di operare dei collegamenti non solo all’interno della stessa disciplina ma anche a livello interdisciplinare. 2. CONTENUTI: 2.1) CRITERI DI SELEZIONE DEL PROGRAMMA e DEI TEMI TRATTATI La scelta dei contenuti disciplinari ha voluto fornire una visione d’insieme del panorama enogastronomico di Spagna e America Latina e per quanto riguarda il settore di specializzazione ci si è soffermati sugli aspetti più specifici del personale di sala e cucina e sui tipi di menù. I temi proposti e gli eventuali approfondimenti sono stati scelti anche per poter operare dei collegamenti interdisciplinari con altre materie. 2.2) ORGANIZZAZIONE, SCANSIONE DEGLI ARGOMENTI Programma primo quadrimestre: En la mesa con carnes, pescados y vinos. Joyas del mar. Asados y más. Blancos, claretes y tintos. El cava y la sidra. En cocina : maquinaria, utensilios, HACCP y seguridad en el trabajo. Menús y mise en place. 34 Las tradiciones navideñas en España y en América Latina. Si dedicheranno alcune ore in laboratorio per un lavoro su alcuni paesi dell' America Latina. Programma secondo quadrimestre : Endulza la vida. Frutas y zumos. Dulce tentación. Servicio, corte y utensilios de postres y frutas. El servicio de bebidas. Armonías en un vaso : aperitivos y cócteles. PRODOTTI E TERRITORIO (Veneto): I prodotti tipici di Verona Un menù basato sui prodotti tipici Spiegazione dei piatti I vini del nostro territorio, le loro caratteristiche e i possibili abbinamenti vino-cibo Ricerca su un vino a scelta con successiva presentazione En busca de trabajo. Visión de la película La noche de los lápices de Héctor Oliveira. GRAMMATICA: Repaso del presente indicativo de los verbos regulares e irregulares. El pretérito perfecto, imperfecto, indefinido y plucuamperfecto. Las preposiciones. El imperativo afirmativo y negativo. El condicional simple. El subjuntivo. Perífrasis verbales. 3. METODOLOGIA La metodologia seguita è stata di tipo misto: le lezioni hanno visto momenti in cui l’insegnamentoapprendimento era di tipo comunicativo alternati a momenti di riflessione sulle strutture morfosintattiche della L2. Tuttavia, considerato l’indirizzo di studi, si sono approfondite le tematiche più inerenti al curricolo scolastico cercando di consolidare le strutture linguistiche di cui gli studenti erano già in possesso. Per incrementare le capacità espressive, ove possibile, si è fatto ricorso in classe ed a casa dei libri di testo, di fotocopie, appunti e di risorse multimediali, quali materiali audio-visivi dell’insegnante e le nuove tecnologie. 4. LA VALUTAZIONE 4.1) STRUMENTI DI VERIFICA STRUMENTI PER LA VERIFICA FORMATIVA Comprensione di testo, domande riguardanti l’argomento della lezione precedente, secondo il metodo del controllo continuo. STRUMENTI PER LA VERIFICA SOMMATIVA Prove di tipo oggettivo e/o semistrutturate comprendenti esercizi di completamento, a scelta 35 multipla, comprensione testuale, stesure di composizioni o trattazioni sintetiche secondo le tipologie dell’Esame di Stato. NUMERO DI VERIFICHE PREVISTE Almeno 2 verifiche scritte e 2 verifiche orali per quadrimestre. 4.2) CRITERI DI VALUTAZIONE Sono stati applicati i descrittori/indicatori del POF d’Istituto. Il punteggio è variabile ma rimane fissa la soglia di sufficienza al 60%. La valutazione sommativa di fine anno ha tenuto conto anche del grado di interesse, dell’impegno, della partecipazione spontanea e dei contributi personali. 36 DISCIPLINA : Scienze Motorie E SPORTIVE Docente :Prof.re Stefano Guffanti ClasseVBs Testo utilizzato: “Corpo Libero” Fiorini-Coretti-Bocchi, edizioni Marietti scuola. PROGRAMMA SVOLTO Far proprio il valore intellettuale, culturale e morale dello sport, rendendolo una componente attiva e dinamica della propria esperienza e personalità. Favorire l'evoluzione ed il consolidamento di un’equilibrata coscienza sociale, basata sulla consapevolezza di sé e sulla capacità di integrarsi e differenziarsi nel e dal gruppo. Acquisire un metodo di lavoro adeguato, basato sull’impegno, l’autosservazione, l’accettazione dell’errore quale elemento indispensabile all’apprendimento. Incrementare l’autostima nelle proprie capacità psicomotorie e, di conseguenza, la tenacia nel perseguire l’obiettivo. Consolidare la percezione e la capacità di ascolto del proprio corpo. Proseguire nell'armonico sviluppo corporeo e motorio, attraverso il miglioramento delle qualità fisiche e neuromuscolari. Apprendere i principali fondamentali individuali di alcuni sports di squadra (in particolare pallavolo e pallacanestro) e gesti tecnici di sports individuali (ginnastica artistica, atletica). Abilità Tollerare un carico di lavoro submassimale per un tempo prolungato; vincere resistenze rappresentate dal carico naturale e/o da un carico addizionale adeguato; compiere azioni semplici e/o complesse nel più breve tempo possibile; eseguire movimenti con escursione articolare più ampia possibile; avere disponibilità e controllo motorio; realizzare movimenti complessi adeguati alle diverse situazioni spazio temporale attuare movimenti complessi in forma economica in situazione variabile; svolgere compiti motori in situazioni inusuali tali che richiedano la conquista, il mantenimento ed il recupero dell'equilibrio. 37 Conoscenze Argomenti teorici MODULO 1 – CONOSCERE IL CORPO UMANO Conoscenza dei principali aspetti anatomici e fisiologici relativi a: sistema nervoso centrale sistema nervoso periferico percezione di sé e formazione dello schema corporeo catene muscolari e mantenimento dell'elasticità muscolare Attività pratiche MODULO 2 - SVILUPPO DELLE CAPACITÀ CONDIZIONALI resistenza forza velocità elasticità muscolare coordinazione motoria generale e segmentaria MODULO 3 – Pallavolo fondamentali individuali (palleggio, bagher, battuta, schiacciata, muro) fondamentali di squadra (ricezione, attacco e difesa, con schema a doppia v) formazione di una squadra e partecipazione al campionato di istituto MODULO 4 - Tecniche di rilassamento training autogeno, con controllo della respirazione e rilassamento del diaframma Stretching e ginnastica dolce, con metodi analitici e globali alcune asana utilizzate nell'hatha yoga CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE A) L'elenco dei contenuti disciplinari non prevede una distinzione in attività fondamentali e complementari, poiché la scelta di un’attività può essere condizionata dalla situazione ambientale o dai mezzi disponibili. B) Le attività elencate saranno utilizzate tenendo conto che ciascuna di loro, a seconda della metodologia adottata, può essere utile al conseguimento di obiettivi diversi. Attività ed esercizi a carico naturale; attività ed esercizi con opposizione e resistenza; attività ed esercizi con piccoli attrezzi, ai grandi attrezzi, con quelli codificati e non; attività ed esercizi di rilassamento, di controllo segmentario, per la respirazione; attività ed esercizi eseguiti in varietà di ampiezza, di ritmo, in situazioni spazio-tempo variate; 38 attività ed esercizi di equilibrio in situazioni complesse ed in volo; attività sportive individuali ( atletica leggera, ginnastica artistica, ginnastica ritmica, etc.) attività sportive di squadra (pallavolo, calcio, etc. ); organizzazione di attività ed arbitraggio negli sport individuali e di squadra; ideazione, progettazione, realizzazione di attività motorie finalizzate a tornei, manifestazioni, etc.; informazioni sulla teoria del movimento e sulle metodologie dell'allenamento; conoscenze essenziali sulle norme di comportamento e per la prevenzione degli infortuni Tempi di realizzazione I° Quadrimestre Settembre Conoscenza della classe Presentazione del programma, dei metodi di lavoro e dei criteri valutativi Teoria: Il sistema nervoso Preparazione atletica: stretching Ottobre Preparazione atletica generale Pallavolo: ripasso fondamentali individuali - Momenti di gioco Teoria: Il sistema nervoso Novembre Preparazione atletica generale Pallavolo: ripasso fondamentali individuali - Momenti di gioco Dicembre Preparazione atletica generale Pallavolo: Ripasso schemi di gioco - Momenti di gioco Gennaio Preparazione atletica generale Pallavolo: Ripasso schemi di gioco - Momenti di gioco II° Quadrimestre Febbraio Preparazione atletica generale Pallavolo: Ripasso schemi di gioco - Momenti di gioco Marzo Preparazione atletica generale Pallavolo: Ripasso schemi di gioco - Momenti di gioco Aprile Preparazione atletica generale Pallavolo: Ripasso schemi di gioco - Momenti di gioco Maggio Preparazione atletica generale Pallavolo: Ripasso schemi di gioco - Momenti di gioco Giugno Ripasso argomenti Momenti di gioco negli sport di squadra METODI E STRUMENTI Ogni proposta didattica sarà presentata seguendo metodiche globali alternate ad interventi analitici e correttivi. Le varie attività saranno illustrate e presentate per mezzo della spiegazione verbale, dimostrazione collettiva, controllo, correzione collettiva e/o individualizzata, ripetizione dell'azione corretta. L'assistenza sarà di tipo diretto e/o indiretto secondo la necessità. Le proposte didattiche saranno le più possibili varie al fine di fornire nuovi motivi di stimolo. TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA E CRITERI DI VALUTAZIONE Con l'osservazione diretta e le prove di verifica, si cercherà di valutare: 3. il livello di partenza: è un criterio che tiene conto di fattori personali più complessi quali motivazioni, capacità, abilità pregresse, ritmi e stili di apprendimento; 4. il raggiungimento dell’obiettivo; 39 5. l’impegno dimostrato dall’allievo; 6. l’interesse per la materia e la partecipazione più o meno attiva alle lezioni; 7. la responsabilità nell’assunzione dei propri doveri; 8. il grado di autonomia nella conduzione del lavoro; 9. il rispetto per sé stesso e per gli altri, inteso anche come ricerca di uno stile di vita. Nelle valutazioni scritte o verbali saranno valutate: 10. la conoscenza specifica degli argomenti richiesti; 11. la capacità di discutere sotto vari profili i diversi argomenti; 12. le capacità di utilizzare le conoscenze acquisite e di collegarle nell'argomentazione; 13. la padronanza della lingua e proprietà di linguaggio disciplinare. Nella realizzazione tecnico-pratica saranno valutate: 14. La partecipazione intesa come presenza attiva, capacità di creare proficue relazioni sia tra gli alunni sia con i docenti, di assumersi responsabilità e di fornire contributi al dialogo educativo; 15. L’impegno nell’adempiere con costanza, precisione e puntualità gli obblighi connessi; 16. Il percorso rispetto ai livelli di partenza: esperienza scolastica come processo progressivo, regressivo; 17. La capacità esecutiva. Argomenti da sviluppare dopo il 15 maggio La programmazione è stata rispettata e, nella fase finale dell'anno scolastico, si cercherà soprattutto di approfondire la padronanza delle competenze e delle conoscenze acquisite GRIGLIE DI VALUTAZIONE PROPOSTE PER LE PROVE D’ESAME Vengono proposte griglie di valutazione per le prove d’esame elaborate dai docenti dell’Istituto. Alcune di queste griglie sono state utilizzate nelle simulazioni effettuate nel corso dell’anno scolastico. 40 DISCIPLINA: Inglese Docente: Prof.ssa Andreina Baroni TESTO: Olga Cibelli, Daniela D’Avino, F. Ripanti, That’s Catering, Clitt PROGRAMMA SVOLTO TEMPI DI REALIZZAZIONE MODULO TRE: Unità uno: Nutrition & Food science pag.144 The nutrients in food: function of nutrients pagg.146/149 Healthy eating, The Healthy Eating Pyramid pagg.150/151 The Mediterranean diet pag.155 + photocopies settembre / ottobre Unità tre: Lifelong nutrition: pagg.172/174 pregnant & lactating women’s diet kids’ diet, adolescents’ diet older adults’ diet, athlete’s diet diabetics’ diet, vegetarians’ diet novembre Food allergies Food intolerances p.158 Differences between food allergies and intolerances (photocopy) The Coeliac disease p.159 MODULO DUE: Unità due HACCP + video Benefits of Food Hygiene Costs of Poor Food Hygiene pag.113 HACCP in the Global world pag.115 HACCP guarantees food hygiene and safety in catering pag.116 The seven HACCP principles pag.120 The Origin of HACCP pag.121 Cleaning and Disinfection pag.122 novembre MODULO DUE: Unità uno Food-borne diseases pag.107 Bacteria and Food Poisoning pag.108 Food Contamination: The invisible challenge pag.110 Personal Hygiene pag.111 Four basic food safety principles by U.S.D.A.: clean, separate, cook, chill (video + photocopies) 41 dicembre MODULO QUATTRO: Unità due Wine: The Bottled Art pagg.230/231 Service Temperature pag.232 Storing Wine & Useful Tips Wine Tasting pag.233 e pag.239 The Perfect Pair pag.236 Cooking with Wine pag.248 Healing Power of Wine pag.250 Wine Making (photocopy) Wine Service Etiquette (photocopy) How to read an Italian Wine Label Veneto in A Glass (photocopy) Recioto della Valpolicella (photocopies) Amarone (photocopy) Bardolino: wine card p.244 MODULO UNO: Unità quattro Job Opportunities p.84 The Application Letter pagg.92/94 European Curriculum Vitae Format p.100 Writing a Curriculum Vitae (photocopy) gennaio/ febbraio marzo FROM PHOTOCOPIES: The Bar; Bar equipment and tools Coffee drinking in Italy Types of coffee Tea or Coffee? Tea in Britain – Tea Equipment Types of tea Alcoholic drinks: spirits and liqueurs Cocktails Long Drinks History of the term “Happy Hour” Milkshakes, Smoothies and Juices Dietetic Cocktails MODULO QUATTRO: Unità tre Spirits & Cocktails pag.255 The Bar pag.256; Mixology pag.265 Non-alcoholic beverages pag.266 Whisky – Gin – Rum Vodka - Brandy Manhattan Dry - Gin Fizz Negroni - Mojito Bacardi - Daiquiry Bloody Mary - Hemingway’s cocktail Pina Colada - Margarita 42 aprile maggio Dopo il 15 maggio le ore di lezione saranno dedicate a interrogazioni, ripasso del programma svolto, dialoghi, conversazioni. Gli strumenti utilizzati per verificare il progressivo sviluppo nell’apprendimento degli allievi sono state la correzione dei compiti per casa, le interrogazioni, le verifiche scritte. Mediamente sono state ritenute necessarie tre valutazioni scritte per quadrimestre e due orali. Le prove sono state sia di tipo oggettivo che soggettivo con diverse tipologie (vero/falso, abbinamento, completamento, trasformazione, traduzione, domande aperte). Nel regolare svolgimento delle lezioni si è fatto uso del libro di testo, di materiale in fotocopia fornito dall'insegnante, di schemi alla lavagna, del lettore CD e video. METODO DI INSEGNAMENTO Si è utilizzata la seguente metodologia di lavoro: L’insegnamento/apprendimento di L2 ha seguito l’approccio funzionale-comunicativo, di conseguenza obiettivo primario è stato il graduale sviluppo delle quattro abilità fondamentali (listening, speaking, reading and writing) accompagnato dal momento di riflessione sugli aspetti della lingua, per il raggiungimento dell’efficacia comunicativa. SPAZI E TEMPI Sia nel primo che nel secondo quadrimestre il programma è stato svolto nei tempi preventivati. CRITERI DI VALUTAZIONE La tipologia delle prove è stata coincidente con gli esercizi utilizzati e corretti in classe. Gli ambiti che si sono valutati riguardano le quattro abilità fondamentali. Si sono effettuate prove soggettive e oggettive, in quanto le prime mettono in condizione di agire in modo autentico e spontaneo, mentre le seconde permettono di accertare, ad esempio, le conoscenze morfo-sintattiche fonologiche o il possesso del lessico. Per le verifiche orali si è tenuto conto della conoscenza degli argomenti di micro lingua trattati, della capacità di discutere i diversi argomenti, della capacità di utilizzare le conoscenze acquisite e della padronanza della lingua e proprietà del linguaggio disciplinare. La valutazione quadrimestrale e finale non si è limitata alla misurazione dei dati forniti dalle varie verifiche (scritte e orali), ma ha incluso un esame di tutto il processo educativo didattico nel suo punto di partenza, in itinere e al termine. Si è tenuto conto anche dei seguenti elementi: - cammino intrapreso dal discente in relazione alle sue reali possibilità - attenzione, partecipazione, interesse - impegno a casa e in classe OBIETTIVI DISCIPLINARI RAGGIUNTI A conclusione del percorso scolastico, gli alunni hanno potenziato la propria formazione di base ed acquisito competenze professionali specifiche, nonché conseguito autonomia operativa. In termini generali essi hanno raggiunto, in modo differenziato, i seguenti obiettivi: - comprendere le idee principali di testi orali su una varietà di argomenti, - esprimersi su argomenti di carattere generale e professionale in modo semplice, adeguato al contesto e alla situazione, - cogliere il senso di testi scritti relativi alla realtà contemporanea, con particolare attenzione a quelli di carattere specifico e professionale, - produrre in modo comprensibile e sufficientemente corretto testi scritti di carattere quotidiano e specialistico La classe, che ho conosciuto quest’anno scolastico, ha mantenuto un atteggiamento generalmente positivo e partecipe nei confronti della disciplina anche se lo studio è stato talvolta discontinuo e il lavoro domestico non sempre è stato svolto con regolarità. 43 Il profitto è mediamente sufficiente ma molto eterogeneo: la maggior parte degli allievi ha raggiunto un rendimento sufficiente, qualche studente, a causa di lacune pregresse e scarsa applicazione, presenta risultati insufficienti o alterni mentre pochi alunni, più motivati ed impegnati, hanno raggiunto un livello di preparazione discreto o anche buono. 44 DISCIPLINA: MATEMATICA Anno scolastico 2014/2015 Docente: MORGONI STEFANO Il testo in adozione: “Appunti di matematica, modulo F, Analisi infinitesimale”. Autori: Scovenna Marina. ED: CEDAM scuola. OSSERVAZIONI SULLO SVOLGIMENTO DEL PROGRAMMA Il programma svolto, è stato caratterizzato da numerosi momenti di revisione dei concetti (mese di febbraio e parte del mese di aprile) e d’esercitazione pratica alla lavagna, per consentire una più adeguata comprensione degli stessi e una maggiore assimilazione dei procedimenti di calcolo. Le lezioni si sono svolte con una discreta partecipazione di quasi tutta la scolaresca, solo qualche alunno ha manifestato, a volte, un atteggiamento di disinteresse, una partecipazione passiva e, in qualche caso di disturbo. Le consegne assegnate a casa spesso non sono state portate a compimento dalla maggioranza degli studenti, tranne da quelli più impegnati. Questo atteggiamento ha causato un rallentamento dello svolgimento del programma. RISULTATI CONSEGUITI E CRITERI DI VALUTAZIONE Riguardo alla programmazione curricolare, sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di: CONOSCENZE CALCOLO ALGEBRICO Pressoché tutti gli alunni conoscono adeguatamente le regole fondamentale atte alla risoluzione d’equazioni e disequazioni razionali di primo e secondo ordine, intere e frazionarie. FUNZIONI (sono state studiate solo quelle algebriche razionali intere e fratte) Pressoché tutti gli alunni sanno le definizioni proposte in modo accettabile. Conoscono in modo adeguato la classificazione delle funzioni algebriche e le regole atte a calcolare il loro dominio, la definizione di funzione, di asintoto, di dominio e di codominio. Conoscono in modo adeguato le regole teoriche atte alla verifica della simmetria di una funzione anche se non tutti eseguono la verifica in modo formalmente corretto. Conoscono il concetto di funzione crescente o decrescente in un intervallo. Non tutti hanno memorizzato la definizione di funzione continua in un punto e, a volte, confondono tra loro i tre tipi di discontinuità possibili. Sanno esprimere la definizione di derivata dal punto di vista geometrico. LIMITI Non è stata trattata la definizione di limite in modo teorico, ma gli alunni conoscono il concetto in modo intuitivo e sanno quando si deve calcolare il limite finito e infinito. Pressoché tutti riconoscono le due forme di indeterminazione trattate / e 0 / 0 e sanno dedurre il risultato di un limite. Nel caso di x tendente a infinito, per le funzioni algebriche razionali fratte, è stata introdotta la regola che desume il risultato dai gradi del numeratore e del denominatore. Non tutti sanno impostare i limiti necessari per calcolare l’equazione dell’asintoto obliquo o verificare la discontinuità di una funzione in un punto. DERIVATA PRIMA La maggioranza degli alunni ha memorizzato coerentemente la regola di derivazione di una funzione polinomiale intera e fratta. Qualcuno ha compreso in modo adeguato la procedura da attuare per trovare la retta tangente ad una funzione in un suo punto. 45 COMPETENZE Gli alunni sanno, in modo sufficiente, dedurre dal grafico cartesiano di una funzione la simmetria presente, il dominio e il codominio in forma insiemistica o intervallare, le coordinate delle intersezioni con gli assi, il segno, i limiti agli estremi del dominio, le equazioni degli asintoti orizzontali e verticali, la crescenza o decrescenza della funzione. Differente è la situazione se viene assegnata l’equazione di una funzione da studiare. Tutti sanno classificare una funzione, ma per la maggior parte ci sono difficoltà nel calcolare i risultati che seguono. Di conseguenza risulta difficile tracciare il grafico di una funzione, utilizzando tutti i dati raccolti. Affrontano con una discreta sicurezza il calcolo di limiti finiti e infiniti, anche in presenza di forme d’indeterminazione del tipo / e 0 / 0, e la verifica della simmetria presente. Non sono state trattate dimostrazioni di teoremi o formule. CAPACITA’ La capacità di interventi adeguati è pressoché sufficiente, e qualche ragazzo, impegnato costantemente nello studio e nell’applicazione, sa esprimere in modo appropriato le conoscenze acquisite e riesce ad attuare collegamenti tra gli argomenti trattati. Le capacità logiche espositive non sono omogenee per tutti, così come la precisione simbolica nella risoluzione degli esercizi trova notevoli differenze all’interno della classe. Per qualcuno restano evidenti difficoltà d’impostazione e calcolo quindi, pur avendo una preparazione in generale pressoché sufficiente, i ragazzi sono lenti nella risoluzione degli esercizi, a volte non sono precisi nella formulazione delle risposte o non sanno interpretare correttamente la richiesta. Nella valutazione finale si è tenuto conto del raggiungimento degli obiettivi prefissati, dei prerequisiti e delle conoscenze acquisite, dei progressi fatti in relazione all’autonomia raggiunta, della capacità di esposizione e di rielaborazione di un testo scritto. INTERVENTI DIDATTICI ED EDUCATIVI INTEGRATIVI Salvo per attività scolastiche di altro genere, che hanno impedito lo svolgimento di un certo numero di ore di lezione, abbiamo avuto a disposizione tre ore settimanali di lezione che sono state svolte in classe. Le attività di recupero e sostegno sono state caratterizzate da numerosi momenti di revisione ed approfondimento delle tematiche svolte. I concetti sono stati sempre introdotti in forma intuitiva evidenziando l’aspetto grafico e proponendo numerosi esempi e contro esempi per facilitare la comprensione dei concetti teorici. Ho fornito regolarmente esercizi da svolgere a casa dal testo o inventati da me durante le lezioni da terminare a casa e sempre corretti. METODOLOGIE E SUSSIDI IMPIEGATI METODOLOGIA Lezione frontale, processi individualizzati, attività di recupero e di sostegno curricolare. STRUMENTI E MEZZI TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE Sono stati utilizzati a volte quesiti a risposta breve, spesso domande aperte ed esercizi da risolvere. Per la valutazione sono stati utilizzati punteggi dal dieci al cento, poi tradotti in decimi. PROGRAMMA SVOLTO Studio di funzioni algebriche razionali intere e fratte: 46 Definizione di funzione con esempi e contro esempi, dominio, codominio, e asintoto (settembre), Classificazione di una funzione dall’equazione (settembre), Grafici di funzioni notevoli: costante, lineare, quadratica, proporzione inversa, omografica e potenza (settembre), Calcolo del campo di esistenza in forma insiemistica e intervallare (settembre), Individuazione del codominio dal grafico proposto (settembre), Determinazione delle simmetrie rispetto all’asse y e rispetto all’origine dal grafico proposto e dall’equazione (settembre), Individuazione dei punti di intersezione con gli assi cartesiani dal grafico proposto e dall’equazione (settembre), Studio del segno dal grafico proposto e dall’equazione e delimitazione del grafico (settembre), Calcolo dei limiti, inerente allo studio di funzione, agli estremi del dominio e agli infiniti sia a partire dall’equazione che a partire da un grafico proposto (ottobre/novembre), Calcolo dei limiti nei casi il cui risultato sia del tipo numero/0, 0/numero, ∞/numero (con l’individuazione del segno dell’infinito coi limiti da destra e da sinistra), numero/∞ (novembre), Calcolo dei limiti e regola pratica nel caso ∞/∞ per le funzioni polinomiali fratte (novembre), Calcolo dei limiti anche in presenza delle forme di indeterminazione 0/0, ∞/∞, (novembre), Determinazione delle equazioni degli asintoti orizzontali e verticali individuati col calcolo dei limiti, revisione della regola di Ruffini (novembre), Definizione di funzione iniettiva, suriettiva e monotona (crescente/descrescente) (novembre), Individuazione degli eventuali asintoti obliqui e calcolo dell’equazione (gennaio), Definizione di funzione continua in un punto. Studio dei casi di discontinuità di una funzione (gennaio), Derivata come limite del rapporto incrementale, regole per il calcolo della derivata prima, significato geometrico della derivata di una funzione in un punto, determinazione dell’equazione di una retta tangente al grafico di una funzione in un suo punto (marzo), Regola di De L’Hopital per il calcolo dei limiti (aprile) Funzione crescente e decrescente, determinazione dei punti di massimo e minimo relativo (aprile), Introduzione al concetto d’integrale definito, funzione primitiva, calcolo di integrali di funzioni algebriche razionali intere. (maggio) Durante la fine di maggio e il mese di giugno saranno proposte esercitazioni di revisione e approfondimenti 47 MATERIA: RELIGIONE CATTOLICA DOCENTE: PERLINI ROBERTO TESTO: IL MAESTRO DI TAVOLA PROGRAMMA SVOLTO Etica/morale: Definizione di etica/morale, le etiche contemporanee, aborto, fecondazione assistita, fecondazione eterologa, eutanasia le denominazioni e forme. Riflessione sul dolore, sulla morte e sulla speranza della resurrezione. La Shoah storia di uno sterminio. Le discriminazioni oggi. I valori costitutivi dell’uomo: la coscienza. Cosa è la coscienza e il suo interpellarci prima durante e dopo ogni azione. La famiglia, e il rapporto genitori figli. L’alimentazione e la filiera alimentare. L’alimentazione la cultura e le prescrizioni nelle religioni. TEMPI DEL PERCORSO FORMATIVO : TOT. 28 ORE ARGOMENTI CHE SARANNO TRATTATI DOPO IL 15 MAGGIO: Argomenti di attualità METODI E MEZZI DI INSEGNAMENTO: Lezione espositiva impostata in forma dialogica; utilizzo di film o spezzoni; lettura di testi o articoli con analisi e riflessioni comuni; lavoro di gruppo ed esposizione in classe. CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE USATI: La valutazione degli allievi ha tenuto conto del loro atteggiamento, della partecipazione ed interesse nei confronti della materia, della qualità dell’impegno, dell’approfondimento e della personalizzazione delle tematiche emerse attraverso la partecipazione alle lezioni, il lavoro di ricerca personale, la compilazione di schede e test opportunamente proposti. Il valore ponderato della valutazione permette poi la determinazione del giudizio secondo la seguente griglia: non sufficiente (SCARSO) sufficiente (S) discreto (DS) molto (M) moltissimo (MM) OBIETTIVI RAGGIUNTI La classe ha partecipato con un buon interesse alle lezioni e ha manifestato maggior impegno nello svolgimento di alcuni argomenti rispetto ad altri perché più vicini alla loro realtà quotidiana. Il rapporto educativo è stato corretto e caratterizzato da reciproca disponibilità. Ritengo che le competenze e le capacità, rispettivamente di ciascun alunno siano state raggiunte su livelli discreti. 48 ALLEGATI SIMULAZIONE DELLE PROVE DI ESAME GRIGLIE DI VALUTAZIONE 49 ALLEGATO A ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEI CORSI DI STUDIO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE PRIMA PROVA SCRITTA SIMULAZIONE PROVA DI ITALIANO 2015 (per tutti gli indirizzi: di ordinamento e sperimentali) Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte. TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO Italo Svevo, Prefazione, da La coscienza di Zeno, 1923 Edizione: I. Svevo, Romanzi. Parte seconda, Milano 1969, p. 599. 1- Io sono il dottore di cui in questa novella si parla talvolta con parole poco lusinghiere. Chi di psico-analisi s’intende, sa dove piazzare l’antipatia che il paziente mi dedica. Di psico-analisi non parlerò perché qui entro se ne parla già a sufficienza. Debbo scusarmi di aver indotto il mio paziente a scrivere la sua autobiografia; gli studiosi di psico-analisi arricceranno il 5 - naso a tanta novità. Ma egli era vecchio ed io sperai che in tale rievocazione il suo passato si rinverdisse, che l’autobiografia fosse un buon preludio alla psico-analisi. Oggi ancora la mia idea mi pare buona perché mi ha dato dei risultati insperati, che sarebbero stati maggiori se il malato sul più bello non si fosse sottratto alla cura truffandomi del frutto della mia lunga paziente analisi di queste memorie. 10 - Le pubblico per vendetta e spero gli dispiaccia. Sappia però ch’io sono pronto di dividere con lui i lauti onorarii che ricaverò da questa pubblicazione a patto egli riprenda la cura. Sembrava tanto curioso di se stesso! Se sapesse quante sorprese potrebbero risultargli dal commento delle tante verità e bugie ch’egli ha qui accumulate!... Dottor S. Italo Svevo, pseudonimo di Aron Hector Schmitz (Trieste, 1861 – Motta di Livenza, Treviso, 1928), fece studi commerciali e si impiegò presto in una banca. Nel 1892 pubblicò il suo primo romanzo, Una vita. Risale al 1898 la pubblicazione del secondo romanzo, Senilità. Nel 1899 Svevo entrò nella azienda del suocero. Nel 1923 pubblicò il romanzo La coscienza di Zeno. Uscirono postumi altri scritti (racconti, commedie, scritti autobiografici, ecc.). Svevo si formò sui classici delle letterature europee. Aperto al pensiero filosofico e scientifico, utilizzò la conoscenza delle teorie freudiane nella elaborazione del suo terzo romanzo. 1. Comprensione del testo Dopo una prima lettura, riassumi il contenuto informativo del testo in non più di dieci righe. 2. Analisi del testo 2.1 Quali personaggi entrano in gioco in questo testo? E con quali ruoli? 2.2 Quali informazioni circa il paziente si desumono dal testo? 2.3 Quale immagine si ricava del Dottor S.? 2.4 Il Dottor S. ha indotto il paziente a scrivere la sua autobiografia. Perché? 50 2.5 Rifletti sulle diverse denominazioni del romanzo: “novella” (r. 1), “autobiografia” (r. 4), “memorie” (r. 9). 2.6 Esponi le tue osservazioni in un commento personale di sufficiente ampiezza. 3. Interpretazione complessiva ed approfondimenti Proponi una tua interpretazione complessiva del brano e approfondiscila con opportuni collegamenti al romanzo nella sua interezza o ad altri testi di Svevo. In alternativa, prendendo spunto dal testo proposto, delinea alcuni aspetti dei rapporti tra letteratura e psicoanalisi, facendo riferimento ad opere che hai letto e studiato. TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI GIORNALE” (puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti) CONSEGNE Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», interpretando e confrontando i documenti e i dati forniti. Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi. Se scegli la forma dell'«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi che l’articolo debba essere pubblicato. Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo. 1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO ARGOMENTO: l'amicizia, tema di riflessione e motivo di ispirazione poetica nella letteratura e nell'arte DOCUMENTI Tutti sanno che la vita non è vita senza amicizia, se, almeno in parte, si vuole vivere da uomini liberi. [.] Allora è vero quanto ripeteva, se non erro, Archita di Taranto. Se un uomo salisse in cielo e contemplasse la natura dell'universo e la bellezza degli astri, la meraviglia di tale visione non gli darebbe la gioia più intensa, come dovrebbe, ma quasi un dispiacere, perché non avrebbe nessuno a cui comunicarla.. Così la natura non ama affattol'isolamento e cerca sempre di appoggiarsi, per così dire, a un sostegno, che è tanto più dolcequanto più è caro l'amico. CICERONE, De amicitia Guido, i’ vorrei che tu e Lapo ed io fossimo presi per incantamento e messi in un vasel, ch’ ad ogni vento per mare andasse al voler nostro e mio; sì che fortuna od altro tempo rio non ci potesse dare impedimento, anzi, vivendo sempre in un talento, di stare insieme crescesse ’l disio. E monna Vanna e monna Lagia poi con quella ch’è sul numer de le trenta con noi ponesse il buono incantatore: 51 e quivi ragionar sempre d'amore, e ciascuna di lor fosse contenta, sì come i’ credo che saremmo noi. DANTE ALIGHIERI, Le Rime - Renzo...! - disse quello, esclamando insieme e interrogando. - Proprio, - disse Renzo; e si corsero incontro. - Sei proprio tu! - disse l'amico, quando furon vicini: - oh che gusto ho di vederti! Chi l'avrebbe pensato? […] E, dopo un'assenza di forse due anni, si trovarono a un tratto molto più amici di quello che avesser mai saputo d'essere nel tempo che si vedevano quasi ogni giorno; perché all'uno e all'altro, dice qui il manoscritto, eran toccate di quelle cose che fanno conoscere che balsamo sia all'animo la benevolenza; tanto quella che si sente, quanto quella che si trova negli altri. […] Raccontò anche lui all'amico le sue vicende, e n'ebbe in contraccambio cento storie, del passaggio dell'esercito, della peste, d'untori, di prodigi. - Son cose brutte, - disse l'amico, accompagnando Renzo in una camera che il contagio aveva resa disabitata; - cose che non si sarebbe mai creduto di vedere; cose da levarvi l'allegria per tutta la vita; ma però, a parlarne tra amici, è un sollievo. A. MANZONI, I Promessi Sposi, cap. XXXIII, 1827 Per un raffinamento di malignità sembrava aver preso a proteggere un povero ragazzetto, venuto a lavorare da poco tempo nella cava, il quale per una caduta da un ponte s'era lussato il femore, e non poteva far più il manovale. [.] Intanto Ranocchio non guariva, e seguitava a sputar sangue, e ad aver la febbre tutti i giorni. Allora Malpelo prese dei soldi della paga della settimana, per comperargli del vino e della minestra calda, e gli diede i suoi calzoni quasi nuovi, che lo coprivano meglio. Ma Ranocchio tossiva sempre, e alcune volte sembrava soffocasse; la sera poi non c'era modo di vincere il ribrezzo della febbre, né con sacchi, né coprendolo di paglia, né mettendolo dinanzi alla fiammata. Malpelo se ne stava zitto ed immobile, chino su di lui, colle mani sui ginocchi, fissandolo con quei suoi occhiacci spalancati, quasi volesse fargli il ritratto. G. VERGA, Rosso Malpelo. Vita dei campi., 1880 Cerco degli amici. Che cosa vuol dire .addomesticare.? E' una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare dei legami... .Creare dei legami?. .Certo, disse la volpe. Tu, fino ad ora, per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, la mia vita sarà come illuminata. Conoscerò un rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi fanno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color dell'oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano. A. de SAINT EXUPERY, Il piccolo principe, 1943 A me piace parlare con Nuto; adesso siamo uomini e ci conosciamo; ma prima, ai tempi della Mora, del lavoro in cascina, lui che ha tre anni più di me sapeva già fischiare e suonare la chitarra, era cercato e ascoltato, ragionava coi grandi, con noi ragazzi, strizzava l'occhio alle donne. Già allora gli andavo dietro e alle volte scappavo dai beni per correre con lui nella riva o dentro il Belbo, a 52 caccia di nidi. Lui mi diceva come fare per essere rispettato alla Mora; poi la sera veniva in cortile a vegliare con noi della cascina. C. PAVESE, La luna e i falò, 1950 Non ricordo esattamente quando decisi che Konradin avrebbe dovuto diventare mio amico, ma non ebbi dubbi sul fatto che, prima o poi, lo sarebbe diventato. Fino al giorno del suo arrivo io non avevo avuto amici. Nella mia classe non c'era nessuno che potesse rispondere all'idea romantica che avevo dell'amicizia, nessuno che ammirassi davvero o che fosse in grado di comprendere il mio bisogno di fiducia, di lealtà e di abnegazione, nessuno per cui avrei dato volentieri la vita. [...] Ho esitato un po' prima di scrivere che avrei dato volentieri la vita per un amico, ma anche ora, a trent'anni di distanza, sono convinto che non si trattasse di un'esagerazione e che non solo sarei stato pronto a morire per un amico, ma l'avrei fatto quasi con gioia. F. UHLMAN, l'amico ritrovato, 1971 2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO ARGOMENTO: La ricerca della felicità. DOCUMENTI «Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.» Articolo 3 della Costituzione della Repubblica Italiana «Noi riteniamo che sono per sé stesse evidenti queste verità: che tutti gli uomini sono creati eguali; che essi sono dal Creatore dotati di certi inalienabili diritti, che tra questi diritti sono la Vita, la Libertà, e il perseguimento della Felicità.» Dichiarazione di indipendenza dei Tredici Stati Uniti d’America, 4 luglio 1776 «La nostra vita è un’opera d’arte – che lo sappiamo o no, che ci piaccia o no. Per viverla come esige l’arte della vita dobbiamo – come ogni artista, quale che sia la sua arte – porci delle sfide difficili (almeno nel momento in cui ce le poniamo) da contrastare a distanza ravvicinata; dobbiamo scegliere obiettivi che siano (almeno nel momento in cui li scegliamo) ben oltre la nostra portata, e standard di eccellenza irritanti per il loro modo ostinato di stare (almeno per quanto si è visto fino allora) ben al di là di ciò che abbiamo saputo fare o che avremmo la capacità di fare. Dobbiamo tentare l’impossibile. E possiamo solo sperare – senza poterci basare su previsioni affidabili e tanto meno certe – di riuscire prima o poi, con uno sforzo lungo e lancinante, a eguagliare quegli standard e a raggiungere quegli obiettivi, dimostrandoci così all’altezza della sfida. L’incertezza è l’habitat naturale della vita umana, sebbene la speranza di sfuggire ad essa sia il motore delle attività umane. Sfuggire all’incertezza è un ingrediente fondamentale, o almeno il tacito presupposto, di qualsiasi immagine composita della felicità. È per questo che una felicità «autentica, adeguata e totale» sembra rimanere costantemente a una certa distanza da noi: come un orizzonte che, come tutti gli orizzonti, si allontana ogni volta che cerchiamo di avvicinarci a esso.» Zygmunt BAUMAN, L’arte della vita, trad. it., Bari 2009 (ed. originale 2008) «Nonostante le molte oscillazioni, la soddisfazione media riportata dagli europei era, nel 1992, praticamente allo stesso livello di 20 anni prima, a fronte di un considerevole aumento del reddito pro capite nello stesso periodo. Risultati molto simili si ottengono anche per gli Stati Uniti. Questi dati sollevano naturalmente 53 molti dubbi sulla loro qualità e tuttavia, senza entrare nel dettaglio, numerosi studi provenienti da altre discipline come la psicologia e la neurologia ne supportano l’attendibilità. Citiamo solo la critica che a noi pare più comune e che si potrebbe formulare come segue: in realtà ognuno si dichiara soddisfatto in relazione a ciò che può realisticamente ottenere, di conseguenza oggi siamo effettivamente più felici di 20 anni fa ma non ci riteniamo tali perché le nostre aspettative sono cambiate, migliorate, e desideriamo sempre di più. Esistono diverse risposte a questa critica. In primo luogo, se così fosse, almeno persone nate negli stessi anni dovrebbero mostrare una crescita nel tempo della felicità riportata soggettivamente. I dati mostrano invece che, anche suddividendo il campione per coorti di nascita, la felicità riportata non cresce significativamente nel tempo. Inoltre, misure meno soggettive del benessere, come la percentuale di persone affette da depressione o il numero di suicidi, seguono andamenti molto simili alle risposte soggettive sulla felicità e sulla soddisfazione. Ma allora cosa ci rende felici?» Mauro MAGGIONI e Michele PELLIZZARI, Alti e bassi dell’economia della felicità, «La Stampa», 12 maggio 2003 «Il tradimento dell’individualismo sta tutto qui: nel far creder che per essere felici basti aumentare le utilità. Mentre sappiamo che si può essere dei perfetti massimizzatori di utilità anche in solitudine, per essere felici occorre essere almeno in due. La riduzione della categoria della felicità a quella della utilità è all’origine della credenza secondo cui l’avaro sarebbe, dopotutto, un soggetto razionale. Eppure un gran numero di interazioni sociali acquistano significato unicamente grazie all’assenza di strumentalità. Il senso di un’azione cortese o generosa verso un amico, un figlio, un collega sta proprio nel suo essere gratuita. Se venissimo a sapere che quell’azione scaturisce da una logica di tipo utilitaristico e manipolatorio, essa acquisterebbe un senso totalmente diverso, con il che verrebbero a mutare i modi di risposta da parte dei destinatari dell’azione. Il Chicago man – come Daniel McFadden ha recentemente chiamato la versione più aggiornata dell’homo oeconomicus – è un isolato, un solitario e dunque un infelice, tanto più egli si preoccupa degli altri, dal momento che questa sollecitudine altro non è che un’idiosincrasia delle sue preferenze. [...] Adesso finalmente comprendiamo perché l’avaro non riesce ad essere felice: perché è tirchio prima di tutto con se stesso; perché nega a se stesso quel valore di legame che la messa in pratica del principio di reciprocità potrebbe assicuragli.» Stefano ZAMAGNI, Avarizia. La passione dell’avere, Bologna 2009 3. AMBITO STORICO - POLITICO ARGOMENTO: Bene individuale e bene comune. DOCUMENTI «Ora, le leggi devono essere giuste sia in rapporto al fine, essendo ordinate al bene comune, sia in rapporto all’autore, non eccedendo il potere di chi le emana, sia in rapporto al loro tenore, imponendo ai sudditi dei pesi in ordine al bene comune secondo una proporzione di uguaglianza. Essendo infatti l’uomo parte della società, tutto ciò che ciascuno possiede appartiene alla società: così come una parte in quanto tale appartiene al tutto. Per cui anche la natura sacrifica la parte per salvare il tutto. E così le leggi che ripartiscono gli oneri proporzionalmente sono giuste, obbligano in coscienza e sono leggi legittime.» S. TOMMASO D’AQUINO (1225-1274), La somma teologica, Edizioni Studio Domenicano, Bologna 1996 54 «Da quanto precede consegue che la volontà generale è sempre retta e tende sempre all’utilità pubblica: ma non ne consegue che le deliberazioni del popolo abbiano sempre la stessa rettitudine. Si vuol sempre il proprio bene, ma non sempre lo si vede: non si corrompe mai il popolo, ma spesso lo si inganna, ed allora soltanto egli sembra volere ciò che è male. V’è spesso gran differenza fra la volontà di tutti e la volontà generale: questa non guarda che all’interesse comune, l’altra guarda all’interesse privato e non è che una somma di volontà particolari […]. Ma quando si crean fazioni, associazioni parziali a spese della grande, la volontà di ciascuna di queste associazioni diventa generale rispetto ai suoi membri, e particolare rispetto allo Stato: si può dire allora che non ci sono più tanti votanti quanti uomini; ma solo quante associazioni. Le differenze diventano meno numerose, danno un risultato meno generale. […] Importa dunque, per aver veramente l’espressione della volontà generale, che non vi siano società parziali nello Stato, e che ogni cittadino non pensi che colla sua testa. […] Finché parecchi uomini riuniti si considerano come un solo corpo, non hanno che una sola volontà, che si riferisce alla comune conservazione e al benessere generale. Allora tutte le forze motrici dello Stato sono vigorose e semplici, le sue massime chiare e luminose; non vi sono interessi imbrogliati, contraddittori; il bene comune si mostra da per tutto con evidenza, e non richiede che buon senso per essere scorto. La pace, l’unione, l’uguaglianza sono nemiche delle sottigliezze politiche.» Jean-Jacques ROUSSEAU, Del contratto sociale o principi del diritto politico, 1762, in Opere, Sansoni, Firenze 1972 «Vi sono certamente due tipi di uomini: coloro che pensano a sé soli e quindi restringono i propositi d’avvenire alla propria vita od al più a quella della compagna della vita loro. […] Accanto agli uomini, i quali concepiscono la vita come godimento individuale, vi sono altri uomini, fortunatamente i più, i quali, mossi da sentimenti diversi, hanno l’istinto della costruzione. [...] Il padre non risparmia per sé; ma spera di creare qualcosa che assicuri nell’avvenire la vita della famiglia. Non sempre l’effetto risponde alla speranza, ché i figli amano talvolta consumare quel che il padre ha cumulato [...]. Se mancano i figli, l’uomo dotato dell’istinto della perpetuità, costruisce perché un demone lo urge a gettare le fondamenta di qualcosa.» Luigi EINAUDI, Lezioni di politica sociale, Einaudi, Torino 1949 «La prima [acquisizione] è il superamento del tabù costituito dalla parola “profitto”, in pratica citata solo nella prima delle undici regole di sintesi, senza nessuna ulteriore sottolineatura di una sua importanza (tecnica, morale, religiosa) che ha occupato decenni di discussione. La seconda è il coraggio con cui si affronta la necessità di definire con semplicità il contenuto del termine “bene comune”. Mi è sembrata decisiva, al riguardo, l’importanza attribuita ai “benefici immateriali che danno all’uomo un appagamento spirituale, come i sentimenti, la famiglia, l’amicizia e la pace”. Ciò rappresenta una innovazione che supera sia le antiche mura materialistiche del bene comune sia le più recenti tendenze a valorizzare la sua dimensione istituzionale, nazionale e anche internazionale. E la terza decisiva acquisizione è quella relativa alla “centralità dell’uomo come cuore pulsante del bene comune”, una acquisizione almeno per me importante ed inattesa, perché richiama il fatto che noi non dobbiamo sentirci soggetti di domanda di un bene comune, che altri devono costruire, ma dobbiamo sentirci “motore primario nella organizzazione e valorizzazione del bene comune, così come Nostro Signore è il motore del creato”.» Giuseppe DE RITA, Presentazione di Le undici regole del Bene Comune, Marketing Sociale, 2010 4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO ARGOMENTO: Catastrofi naturali: la scienza dell’uomo di fronte all’imponderabile della Natura! DOCUMENTI 55 «Natura! Ne siamo circondati e avvolti - incapaci di uscirne, incapaci di penetrare più addentro in lei. Non richiesta, e senza preavviso, essa ci afferra nel vortice della sua danza e ci trascina seco, finché, stanchi, non ci sciogliamo dalle sue braccia. Crea forme eternamente nuove; ciò che esiste non è mai stato; ciò che fu non ritorna – tutto è nuovo, eppur sempre antico. Viviamo in mezzo a lei, e le siamo stranieri. Essa parla continuamente con noi, e non ci tradisce il suo segreto. Agiamo continuamente su di lei, e non abbiamo su di lei nessun potere. Sembra aver puntato tutto sull’individualità, ma non sa che farsene degli individui. Costruisce sempre e sempre distrugge: la sua fucina è inaccessibile… Il dramma che essa recita è sempre nuovo, perché crea spettatori sempre nuovi. La vita è la sua più bella scoperta, la morte, il suo stratagemma per ottenere molta vita... Alle sue leggi si ubbidisce anche quando ci si oppone; si collabora con lei anche quando si pretende di lavorarle contro... Non conosce passato né avvenire; la sua eternità è il presente… Non le si strappa alcuna spiegazione, non le si carpisce nessun beneficio, ch’essa non dia spontaneamente… È un tutto; ma non è mai compiuta. Come fa oggi, potrà fare sempre». J. W. GOETHE, Frammento sulla natura, 1792 o 1793 «Molte sono e in molti modi sono avvenute e avverranno le perdite degli uomini, le più grandi per mezzo del fuoco e dell’acqua... Quella storia, che un giorno Fetonte, figlio del Sole, dopo aver aggiogato il carro del padre, poiché non era capace di guidarlo lungo la strada del padre, incendiò tutto quello che c’era sulla terra ed anch’egli morì fulminato, ha l’apparenza di una favola, però si tratta in realtà della deviazione dei corpi celesti che girano intorno alla terra e che determina in lunghi intervalli di tempo la distruzione, mediante una grande quantità di fuoco, di tutto ciò che c’è sulla terra… Quando invece gli dei, purificando la terra con l’acqua, la inondano,... coloro che abitano nelle vostre città vengono trasportati dai fiumi nel mare... Nel tempo successivo, accaduti grandi terremoti e inondazioni, nello spazio di un giorno e di una notte tremenda... scomparve l’isola di Atlantide assorbita dal mare; perciò ancora quel mare è impraticabile e inesplorabile, essendo d’impedimento i grandi bassifondi di fango che formò l’isola nell’inabissarsi». PLATONE, Timeo, 22c – 25d passim «La violenza assassina del sisma ci pone davanti alla nostra nuda condizione umana e alle nostre responsabilità. Inadeguatezza delle nostre conoscenze, l’insufficienza delle nostre tecnologie… Un punto tuttavia – tutto laico - è ineludibile: dobbiamo investire nuove energie sul nesso tra natura e comunità umana. Energie di conoscenza, di tecnologie ma anche di solidarismo non genericamente umanitario, ma politicamente qualificato». G. E. RUSCONI, L’Apocalisse e noi, LA STAMPA, 30/12/2004 «Mi fa una certa tenerezza sentire che l’asse terrestre si è spostato. Mi fa tenerezza perché fa della Terra un oggetto più tangibile e familiare. Ce la fa sentire più «casa», piccolo pianeta dal cuore di panna, incandescente, che mentre va a spasso negli spazi infiniti insieme al Sole, gli gira intorno, ruota su se stesso e piroetta intorno al proprio asse – un ferro da calza infilato nel gomitolo del globo – che con la sua inclinazione di una ventina di gradi ci dà il giorno e la notte e l’alternarsi delle stagioni. Non è male ricordarsi ogni tanto che la Terra è grande, ma non infinita; che non vive di vita propria in mezzo al nulla, ma ha bisogno di trovarsi sempre in buona compagnia; che non è un congegno automatico ad orologeria, ma che tutto procede (quasi) regolarmente soltanto per una serie di combinazioni fortunate. La Terra è la nostra dimora, infinitamente meno fragile di noi, ma pur sempre fragile e difesa soltanto dalle leggi della fisica e dalla improbabilità di grandi catastrofi astronomiche… Quella dello spostamento dell’asse terrestre è solo una delle tante notizie–previsioni di matrice scientifica… C’è chi dice che a questo evento sismico ne seguiranno presto altri «a grappoli»... Altri infine fanno previsioni catastrofiche sul tempo che sarà necessario per ripristinare certi ecosistemi… Ciò avviene...perché moltissime cose le ignoriamo, soprattutto in alcune branche delle 56 scienze della Terra... La verità è che, eccetto casi particolarmente fortunati, non siamo ancora in condizione di prevedere i terremoti e i maremoti». E. BONCINELLI, Dall’asse distorto ai grappoli sismici. Quando la scienza vuol parlare troppo, CORRIERE DELLA SERA, 2/1/2005 «Il paradosso è questo: i fattori che causano un maremoto... sono gli stessi che, ragionando in tempi lunghi, hanno reso il nostro Pianeta un luogo privilegiato del sistema solare, dove la vita ha potuto svilupparsi ed evolvere. Partiamo da considerazioni banali: gli ingredienti di uno tsunami o maremoto sono due: grandi masse d’acqua liquida, cioè l’oceano; e, sotto all’oceano, uno strato solido e rigido, la litosfera terrestre, che però si muove. La litosfera che giace sotto gli oceani varia di spessore tra i 10 e gli 80 chilometri; in alcune zone particolari è squassata periodicamente da improvvisi sussulti con spostamenti di masse che possono trasmettere grande energia alle acque sovrastanti e causare il maremoto. Ma perché questi sussulti, perché questa litosfera solida ma viva, vibrante, sempre in movimento...? E poi, perché questi grandi volumi di acqua liquida che coprono i due terzi della nostra Terra?». E. BONATTI, Ma è l’oceano che ci dà vita, IL SOLE 24 ORE, 2/1/2005 «Il XX secolo ci ha insegnato che l’universo è un posto più bizzarro di quanto si immagini... Né l’instabilità dell’atomo, né la costanza della velocità della luce si accordano allo schema classico della fisica newtoniana. Si è aperta una frattura fra ciò che è stato osservato e quanto gli scienziati possono invece spiegare. A livello microscopico i cambiamenti sono improvvisi e discontinui: gli elettroni saltano da un livello energetico all’altro senza passare per stadi intermedi; alle alte velocità non valgono più le leggi di Newton: la relazione fra forza e accelerazione è modificata, e così pure la massa, le dimensioni e perfino il tempo... La speranza che tutti i fenomeni naturali possano essere spiegati in termini di materia, di forze fondamentali e di variazioni continue è più esile di quanto si creda, anche negli ambiti di ricerca più familiari. Ciò vale per buona parte della fisica e per alcuni aspetti della chimica, scienza che solo nel XIX secolo è divenuta rigorosamente quantitativa, mentre è molto meno vero per la chimica organica e per la biochimica. Scienze della Terra, come la geologia o la meteorologia, in cui la complessità non può essere troppo idealizzata, si basano più su descrizioni e giudizi qualitativi specializzati che su una vera teoria». A. VOODCKOC – M. DAVIS, La teoria delle catastrofi, Milano, 1982 «Comprendere il mondo, agire sul mondo: fuor di dubbio tali sono gli obiettivi della scienza. In prima istanza si potrebbe pensare che questi due obiettivi siano indissolubilmente legati. Infatti, per agire, non bisogna forse avere una buona intelligenza della situazione, e inversamente, l’azione stessa non è forse indispensabile per arrivare ad una buona comprensione dei fenomeni?... Ma l’universo, nella sua immensità , e la nostra mente, nella sua debolezza sono lontani dall’offrirci sempre un accordo così perfetto: non mancano gli esempi di situazioni che comprendiamo perfettamente, ma in cui ci si trova ugualmente in una completa incapacità di agire; si pensi ad un tizio la cui casa è invasa da un’inondazione e che dal tetto sui cui si è rifugiato vede l’onda che sale o lo sommerge. Inversamente ci sono situazioni in cui si può agire efficacemente senza comprenderne i motivi... quando non possiamo agire non ci resta più che fare buon viso a cattivo gioco e accettare stoicamente il verdetto del destino... Il mondo brulica di situazioni sulle quali visibilmente possiamo intervenire, ma senza sapere troppo bene come si manifesterà l’effetto del nostro intervento». R. THOM, Modelli matematici della morfogenesi, Torino, 1985 TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO 57 I due volti del Novecento. Da un lato esso è secolo di grandi conquiste civili, economiche, sociali, scientifiche, tecniche; dall’altro è secolo di grandi tragedie storiche. Rifletti su tale ambivalenza del ventesimo secolo, illustrandone i fatti più significativi. TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE Einstein, rivolgendosi ai giovani, disse loro: «Tenete bene a mente che le cose meravigliose che imparate a conoscere nella scuola sono opere di molte generazioni: sono state create in tutti i paesi della terra a prezzo di infiniti sforzi e dopo appassionato lavoro. Questa eredità è lasciata ora nelle vostre mani, perché possiate onorarla, arricchirla e un giorno trasmetterla ai vostri figli. E così che noi, esseri mortali, diventiamo immortali mediante il nostro contributo al lavoro della collettività». Riflettete su questo appello a voi indirizzato. ____________________________ Durata massima della prova: 5 ore. È consentito soltanto l’uso del dizionario italiano. Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema. 58 GRIGLIE DI VALUTAZIONE PRIMA PROVA: «ITALIANO» Analisi del testo CANDIDATO:_________________________________ Indicatori / Descrittori grav. insuff Insuff. Suff. discreto buono ottimo 1-5 6-9 10 11-12 13-14 15 Comprensione del testo Competenza negli strumenti di analisi Correttezza e proprietà linguistica Contestualizzazione Totale Punteggio = totale / 4 59 DESCRITTORI E INDICATORI DI VALUTAZIONE ANALISI DEL TESTO CANDIDATO:_________________________________ Indicatori / Descrittori grav. insuff 1-5 Insuff. 6-9 Suff. 10 discreto 11-12 buono 13-14 Gravi errori nella Parziale e Comprensio comprensione Essenziale Essenziale e Completa e approssimativ ne del testo e ma corretta completa sicura a interpretazion e. ottimo 15 Approfondita ,esauriente e con apporti personali. Padronanza Uso improprio Uso corretto Uso corretto padronanza efficace e degli di alcuni degli sicura degli significativa strumenti di strumenti di strumenti di strumenti di degli analisi analisi. analisi analisi strumenti di analisi. Accettabile Gravi e diffusi presenza di pur con Stesura Esposizione Esposizione errori errori qualche corretta pur Correttezza e corretta, appropriata, morfosintattici morfosintattici incertezza con qualche proprietà approfondita fluida e , ortografici e , ortografici e morfosintatti improprietà linguistica e fluida originale. lessicali. lessicali. ca e linguistica. lessicale. Parziale e Articolata, Assente o Parziale, ma Completa e Precisa ed Contestualiz approssimativ precisa e arbitraria pertinente pertinente efficace zazione a. originale. Competenza negli strumenti di analisi Gravi difficoltà nell’uso degli strumenti di analisi Totale Punteggio = totale /4 60 Saggio breve /articolo di giornale CANDIDATO:_________________________________ Indicatori / Descrittori Grav.insuff Insuff. Suff. 1-5 6-9 10 Aderenza e sviluppo della tematica proposta Comprensione dei documenti dati Coerenza e coesione dello sviluppo argomentativo Correttezza e proprietà linguistica Consegne: destinatario, titolo, attualizzazione Totale Punteggio = totale / 5 61 discreto buono Ottimo 11-12 13-14 15 DESCRITTORI E INDICATORI DI VALUTAZIONE SAGGIO BREVE /ARTICOLO DI GIORNALE CANDIDATO:_________________________________ Indicatori / Descrittori Grav.insuff 1-5 Insuff. 6-9 Suff. 10 discreto buono Ottimo 11-12 13-14 15 Si attiene Sviluppa la Sviluppa la Affronta alla tematica tematica tematica Aderenza e sviluppo Esclude la marginalme Si attiene alla proposta e la proposta proposta in della tematica tematica nte la tematica sviluppa con anche con modo proposta proposta tematica proposta. una certa riferimenti a rigoroso ed proposta. articolazione conoscenze originale. . personali. Gravi errori Gravi errori comprensione nella nella globale dei Comprensio Comprensio comprensione comprension documenti pur ne Approfondita Comprensione dei ne precisa e e ee con qualche complessiva e completa. documenti dati puntuale. nell’interpreta nell’interpret incomprension e corretta. zione azione. e. Argomentazio Frammentari ne coerente Frammentaria Argomentazi Coerenza e coesione a e con anche se poco Argomentazi Argomentazi e con evidenti one dello sviluppo evidente autonoma one coerente one, chiara e incongruenze autonoma e argomentativo incongruenz rispetto ai e autonoma. stringente logiche. chiara, e logiche, documenti dati. Accettabile Gravi e diffusi Gravi e Stesura Esposizione pur con errori diffusi errori corretta pur Esposizione fluida e con Correttezza e qualche morfosintattici morfosintatti con qualche corretta e appropriato proprietà linguistica incertezza , ortografici e ci ortografici improprietà fluida registro morfosintattic lessicali. e lessicali. linguistica. stilistico. a e lessicale. Rispetto Assenza o delle Rispetto Rispetto delle Rispetto delle Consegne: gravi errori Parziali consegne pieno e consegne pur consegne destinatario, titolo, nel rispetto rispetto delle con una corretta con qualche congruo e attualizzazione delle consegne. corretta delle incongruità. originale consegne. formalizzazi consegne. one. Totale Punteggio = totale / 5 62 DESCRITTORI E INDICATORI DI VALUTAZIONE TEMA STORICO CANDIDATO:_________________________________ Indicatori /Descrittori Grav.insuff Insuff. suff. 1-5 6-9 10 discreto buono ottimo 11-12 13-14 15 Aderenza e sviluppo della tematica proposta Conoscenza dei contenuti Correttezza e proprietà linguistica Contestualizzazione Totale Punteggio = totale / 4 DESCRITTORI E INDICATORI DI VALUTAZIONE TEMA STORICO CANDIDATO:_________________________________ Indicatori Grav.insuff Insuff. suff. /Descrittori 1-5 6-9 10 ottimo 15 Sviluppa la Si attiene Sviluppa la tematica alla tematica tematica Affronta proposta in Esclude la Si attiene proposta e la proposta Aderenza e marginalment modo tematica alla tematica sviluppa con anche con sviluppo della e la tematica rigoroso e proposta proposta. una certa riferimenti a tematica proposta proposta. con articolazione conoscenze riflessioni . personali. critiche. Parziale e Gravi e Essenziale e Essenziale e Completa e Approfondit Conoscenza dei approssimativ diffuse lacune corretta completa. sicura a esauriente. contenuti a. Accettabile Gravi e diffusi Presenza di pur con Stesura Esposizione errori errori qualche corretta pur Esposizione fluida e con Correttezza e morfosintattici morfosintattici incertezza con qualche corretta e appropriata proprietà , ortografici e , ortografici e morfosintatti improprietà fluida terminologia linguistica lessicali. lessicali. ca e linguistica. specifica. lessicale. Parziale e Articolata, Assente o Parziale, ma Completa e Precisa ed Contestualizzazio approssimativ precisa e arbitraria. pertinente. pertinente. efficace ne a. critica. Totale Punteggio = totale / 4 63 discreto 11-12 buono 13-14 TEMA DI ATTUALITÀ: CANDIDATO:_________________________________ Indicatori / Descrittori grav.insuff Insuff. 1-5 6-9 Aderenza e sviluppo della tematica proposta Informazione sui contenuti Coerenza e coesione Correttezza e proprietà linguistica Totale punteggio = totale / 4 64 suff. 10 discreto buono ottimo 11-12 13-14 15 DESCRITTORI E INDICATORI DI VALUTAZIONE TEMA DI ATTUALITÀ: CANDIDATO:_________________________________ Indicatori / grav.insuff Descrittori 1-5 Esclude la Aderenza e tematica sviluppo proposta. della tematica proposta Informazion e sui contenuti Coerenza e coesione Correttezza e proprietà linguistica Insuff. suff. 6-9 10 Affronta Si attiene alla marginalmente tematica la tematica proposta pur proposta. sviluppandola in modo generico. buono ottimo 13-14 15 Sviluppa la Sviluppa la tematica tematica proposta proposta in anche con modo riferimenti a rigoroso e conoscenze con personali. riflessioni personali. Scarsa Parziale e Essenziale Essenziale e Sicura ed Approfondit approssimativ anche se non completa. esauriente a e a. ricca. documentata . Frammentaria Frammentaria Stesura Stesura Stesura Stesura e con evidenti e con qualche sostanzialment coerente e con coerente ed lineare incongruenze incongruenza e coerente. un equilibrata chiara e logiche logica. apppropriato nelle parti. stringente. uso dei connettivi. Gravi e diffusi Presenza di Accettabile Stesura Esposizione Esposizione errori errori pur con corretta pur corretta e fluida e ricca morfosintattici morfosintattici qualche con qualche fluida. nel lessico. , ortografici e , ortografici e incertezza improprietà lessicali. lessicali. morfosintattic linguistica a e lessicale. Totale punteggio = totale / 4 65 discreto 11-12 Si attiene alla tematica proposta e la sviluppa con una certa articolazione. ALLEGATO B Istituto Professionale Servizi dell’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera “Angelo Berti” SIMULAZIONE ESAMI DI STATO a.s. 2014/2015 2^ PROVA SCRITTA Classe 5 B S 23 Aprile 2015 COGNOME E NOME CLASSE ____________________________________ ____________________________________ DATA ____________________________________ TEMPO CONCESSO ____________________________________ ORA DI CONSEGNA ____________________________________ NOTE ____________________________________ _ Disciplina Punteggio in 15esimi Scienza e cultura dell’Alimentazione TOTALE 66 ESAME DI STATO DI ISTITUTO PROFESSIONALE ALBERGHIERO Indirizzo: Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera Articolazione: Enogastronomia PROVA SIMULAZIONE ESAMI DI STATO 2014/2015 SECONDA PROVA: SCIENZA E CULTURA DELL’ALIMENTAZIONE Prima parte “Le malattie cardiovascolari rappresentano ad oggi la principale causa di morte nel nostro paese. Sono responsabili del 44% di tutti i decessi. In particolare la cardiopatia ischemica è la patologia con il più alto tasso di mortalità, 28% mentre gli ictus (cerebrovascolari), condividono con i tumori il terzo posto con il 13% di mortalità. Chi sopravvive a un attacco cardiaco diventa un malato cronico. La malattia modifica la qualità della vita e comporta notevoli costi economici per la società. In Italia la prevalenza di cittadini affetti da invalidità cardiovascolare è pari al 4,4 per mille (dati Istat). Il 23,5% della spesa farmaceutica italiana (pari all'1,34 del prodotto interno lordo), è destinata a farmaci per il sistema cardiovascolare (Relazione sullo stato di salute del Paese, 2000)” Ministero della Salute Definisca il candidato le patologie cardiovascolari identificando i fattori di rischio che ne accompagnano l’evoluzione. Si chiede inoltre di dare alcune indicazioni generali utili per la prevenzione primaria delle MCV senza dimenticare i consigli per una dieta appropriata, spiegando come il consumo abituale di alcuni alimenti possa facilitare la comparsa di queste patologie . Seconda parte Il candidato svolga a scelta due dei seguenti quattro quesiti proposti. Le risposte devono essere sviluppate utilizzando al massimo 15 righe. 1) La signora Maria Bianchi età 35 anni presenta un valore di IMC pari a 30 e il valore della circonferenza della vita di 89 cm. Il candidato prenda in esame lo stato nutrizionale della signora Bianchi e le indicazioni dietetiche e nutrizionali più opportune . 2 ) Indicare il ruolo che le lipoproteine rivestono nel metabolismo lipidico e quali sono i Fattori alimentari e non che possono influenzarne i livelli ematici e la salute in generale . 3) Il candidato spieghi le differenze fra allergie e intolleranze alimentari facendo riferimento ad almeno un esempio per tipologia . 4) Il candidato descriva a quale tipo di contaminazione può essere soggetto il mais durante la coltivazione , la raccolta o la conservazione , e quali sono i possibili rischi per la salute . 67 GRIGLIA DI VALUTAZIONE SECONDA PROVA Materia: Candidato…………………………………………………………………………………………… Classe 5° …… Data…………………….. PUNTEGGIO I Indicatori Conoscenza e completezza dei contenuti richiesti PARTE max 9 punti su 15 Descrittori 1 . non sviluppa i contenuti richiesti o li sviluppa solo in minima parte Punteggio 1 2 2. sviluppa i contenuti richiesti solo superficialmente o li sviluppa adeguatamente solo in parte. 3 3. sviluppa e rielabora i contenti e le riflessioni proposte in modo rigoroso rispettando le consegne . Pertinenza dei contenuti in relazione alla richiesta 1. svolge la tematica in modo superficiale e/o incoerente o fuori tema. 1 2 2. svolge l’elaborato in modo semplice rispettando però le consegne. 3 3. svolge l’elaborato in modo corretto e preciso 1. Espone in modo poco organico e poco corretto non usa la Esposizione e utilizzo della terminologia specifica 1 terminologia specifica 2. Espone in modo semplice , con qualche imperfezione sul 2 linguaggio specifico 3. Espone in modo fluido, appropriato e corretto 3 …./15 Voto Finale della Prova Il punteggio massimo ottenuto nella prima parte è di 9/15. 68 II Parte max 6 su 15 La griglia sottostante è suddivisa in indicatori, descrittori e quesiti . I quesiti sono numerati in modo corrispondente a quelli proposti dal compito. Verrà ovviamente compilata solo la colonna con il numero corrispondente dei due quesiti scelti dallo studente . Il punteggio totale dei due quesiti potrà essere max di 18 punti ,che verranno riproporzionati al punteggio massimo possibile della somma dei due quesiti 6 punti su 15, seguendo la tabellina esplicativa della pagina successiva . GRIGLIA VALUTAZIONE SECONDA PARTE INDICATORI DESCRITTORI conoscenza e completezza degli argomenti 1° quesito 2° quesito 3° quesito 4° quesito 1 1 1 2 2 2 3 3 3 1 1 1 1 2 2 2 2 3. risponde correttamente ed in modo adeguato con buona capacità di sintesi 3 3 3 3 1.gravi errori nell’esposizione e nella terminologia 1 1 1 1 2.qualche errore di esposizione e nella terminologia 2 2 2 2 3 3 3 3 1. non sviluppa i contenuti richiesti o li sviluppa in 1 minima parte. 2. sviluppa i contenuti richiesti solo superficialmente 2 o li sviluppa adeguatamente in minima parte 3. sviluppa e rielabora i contentui e le riflessioni 3 proposte. 1.risponde in modo incoerente confuso o fuori tema. Pertinenza dei contenuti in relazione alla richiesta correttezza formale 2.risponde in modo semplice ed aderente ai contenuti proposti,qualche difficoltà nella sintesi . 3.esposizione tecnica e corretta PUNTEGGIO TOTALE dei 2 QUESITI 69 TABELLA PER CONVERTIRE il punteggio dei due QUESITI in punti max 6/15 PUNTEGGIO TOTALE PER i 2 QUESITI 3-4 5-7 8-10 11-13 14-16 17-18 1 2 3 4 5 6 Il punteggio ottenuto nella prima parte del compito va addizionato al punteggio ottenuto nella seconda parte. PUNTEGGIO I PARTE PUNTEGGIO II PARTE .................................../15 ................................../15 PUNTEGGIO TOTALE II PROVA ...................... 15 70 ALLEGATO C ESAME DI STATO Anno scolastico 2014/2015 SIMULAZIONE TERZA PROVA Lab. Serv. Enog. Sett Sala e Vendita CLASSE: 5 ….S TIPOLOGIA “B” Nome…………………………Cognome……………………………………………… Classe…………………………Data…………………………………………………… RISPONDERE ALLE SEGUENTI DOMANDE UTILIZZANDO LO SPAZIO ASSEGNATO 1) Parla della vinificazione in rosso ed in bianco, elencando quali sono le differenze principali ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… 2) Parla delle sensazioni gusto-olfattive nell’abbinamento cibo-vino ………………………………………………………………………………………………………… ………………….…………………………………………………………………………………….. ….…………………………………………………………………………………………………….. ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………….. 71 ESAME DI STATO Anno scolastico 2014/2015 SIMULAZIONE TERZA PROVA Diritto e tecnica amministrativa della struttura ricettiva CLASSE: 5 BS TIPOLOGIA “B” Nome…………………………Cognome……………………………………………… Classe…………………………Data………………………………………………….. RISPONDERE ALLE SEGUENTI DOMANDE UTILIZZANDO LO SPAZIO ASSEGNATO 1) Illustra il marketing plan. (max. 10 righe ) ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… 2) Descrivi le fasi del processo di pianificazione aziendale strategica di medio-lungo periodo. (max. 10 righe) ………………………………………………………………………………………………………… ………………….…………………………………………………………………………………….. ….…………………………………………………………………………………………………….. ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………….. 72 SIMULAZIONE TERZA PROVA: SPAGNOLO Nombre Apellido Fecha Las funciones del sumiller. Habla de la sidra y del cava. 73 Materia: Lingua Straniera Inglese – Sala & Vendita Simulazione 2014/2015 – Prova III Nome……………………………………… Cognome……………………………… Classe ………………. Data ……………………………….. TIPOLOGIA B Il candidato risponda ai seguenti quesiti rispettando lo spazio massimo a disposizione. 1) Describe the main features of the Mediterranean Diet and the way it can affect our health ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- 2) Outline the main rules regarding Personal Hygiene ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------E’ consentito l’uso del Dizionario bilingue (Italiano-Inglese) 74 SIMULAZIONE DI TERZA PROVA DI MATEMATICA NOME………………………………… COGNOME……………………………… CLASSE………………. Quesito 1 DATA…………………………………. 2 x 2 3x 1 Calcolare gli asintoti presenti nella funzione f ( x) . 4x 8 ………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………… 75 Quesito 2 Dal grafico della funzione dedurre: Dominio …………………………………………………………………….. Codominio …………………………………………………………………… Intersezioni con gli assi cartesiani …………………………………………… Segno della funzione ………………………………………………………… Crescenza e decrescenza …………………………………………………….. Eventuali simmetrie presenti ………………………………………………… Limiti ………………………………………………………………………… Equazione degli asintoti presenti …………………………………………….. 76 IPSSAR “ANGELO BERTI” COMMISSIONE: ESAMI DI STATO 20…/20… – TERZA PROVA 18. CLASSE: V ….. MATERIA: _____________________________ CANDIDATO/A: _______________________________________ Quesito Conoscenza voto dei contenuti Aderenza alla voto traccia 1 1-8 Quesito Conoscenza voto dei contenuti 0-4 Aderenza alla voto traccia 2 0-4 1-8 Correttezza e uso voto del lessico specifico e/o della grammatica 0-3 Correttezza e uso voto del lessico specifico e/o della grammatica 0-3 totale TOTALE 2 QUESITI /15 /15 /30 RISULTATO (TOTALE 2 QUESITI : 2) : …………… : 2 /15 Indicatori 1 2 3 4 5 6 7 8 Conoscenza dei contenuti Non conosce l’argomento Conoscenze frammentarie, incapacità di orientarsi Conoscenze lacunosa linguaggio inadeguato Conoscenze parziali , linguaggio improprio Conosce i dati essenziali degli argomenti Conoscenze complete ma non approfondite, linguaggio essenziale Conoscenze articolate ,approfondite, e buona capacità di sintesi Conoscenze ampie , articolate, frutto anche di esperienze e approfondimenti personali Indicatori 0 1 2 3 4 Aderenza alla traccia L’alunno non risponde La risposta non è attinente alla traccia Ha risposto in maniera comprensibile Ha risposto in maniera discreta Ha risposto in modo approfondito ed appropriato Indicatori 0 Correttezza e uso del lessico specifico e/o della grammatica L’alunno non risponde 1 2 3 La terminologia tecnica non è corretta e/o numerosi e gravi errori grammaticali Usa una terminologia tecnica adeguata e/o alcuni errori grammaticali Usa la terminologia tecnica in modo appropriato e/o lievi errori grammaticali 77 IPSSAR “ANGELO BERTI” COMMISSIONE: ESAMI DI STATO 20…/20… – TERZA PROVA CLASSE: V ….. VALUTAZIONE COMPLESSIVA TERZA PROVA MATERIE Totale 1) / 15 2) / 15 3) / 15 4) / 15 5) / 15 18.2.1.1.1. TOTALE 5 MATERIE / 75 18.2.1.1.2. RISULTATO COMPLESSIVO (TOT. 5 MATERIE : 5) : ……….. : 5 / 15 IL PRESIDENTE Prof. ……………………………………. I COMMISSARI Prof. ……………………………………. Prof. ……………………………………. Prof. ……………………………………. Prof. ……………………………………. Prof. ……………………………………. Prof. ………………………………………………… 78 ALLEGATO D COLLOQUIO Candidato: Argomento presentato dallo studente Indicatori/Descrittori Grav. Insuf. Insuff. 1-9 10-19 Suff. 20 Discreto: Buono: 25- Ottimo 21-24 27 Eccellente : 28-30 Abilità nell’esporre e mettere in luce i punti nodali. Capacità di utilizzare conoscenze pluridisciplinari e individuare problematiche. Eventuale uso di strumenti multimediali. Quesiti proposti dalla Commissione Indicatori/Descrittori Grav. Insuf. Insuff. 1-9 10-19 Conoscenza delle discipline e dei linguaggi specifici Capacità di orientarsi all’interno delle discipline e di cogliere i collegamenti tra esse. Capacità di argomentare ed approfondire criticamente gli argomenti proposti. Discussione delle prove Capacità di approfondimento e/o integrazione di temi e/o argomenti non sufficientemente sviluppati nelle prove scritte 79 Suff. 20 Discreto: Buono: 25- Ottimo 21-24 27 Eccellente : 28-30 Totale Punteggio = ____________________________________________/30 Totale/6 COLLOQUIO INDICATORI E DESCRITTORI Argomento presentato dallo studente Indicatori/ Descrittori Grav. Insuf. 1-9 Insuff. 10- Suff. 20 19 Ottimo Eccellente: 28-30 Abilità Compie E’corretto, Fa un’analisi nell’esporre e Non si Si orienta se Coglie le correlazioni ma essen- completa e mettere in luce i orienta guidato implicazioni esatte ed analisi ziale coerente punti nodali. approfondite Capacità di Compie Non fa, Rielabora e utilizzare correlazioni Si orienta approfondisce in Sa fare conoscenze Sa fare i esatte e anche se autonomamente maniera semplici pluridisciplinari e rielabora in collegamenti collegamen guidato, sugli argomenti autonoma e maniera individuare essenziali ti se guidato semplici proposti critica situazioni corretta e problematiche. collegamenti complesse autonoma Eventuale uso di strumenti multimediali. 80 Discreto: 21-24 Buono: 2527 Quesiti proposti dalla Commissione Grav. Insuf. 1-9 Insuff. 10-19 Suff. 20 Indicatori/ Descrittori Buono: 25-27 Ottimo Eccellente: 28-30 Dimostra Conosce in Dimostra Dimostra conoscenz e maniera conoscenz e conoscenz e ampie ed completa ed non complete ed articolate e approfondita, complete usa un padronanza utilizzando un linguaggio linguaggio linguistica lessico ricco e adeguato specifico appropriato Conosce in Conoscenza Dimostra delle discipline e modo frammentario e conoscenze dei linguaggi specifici gravemente minime lacunoso Capacità di orientarsi all’interno delle discipline e di Non si orienta cogliere i collegamenti tra esse. Capacità di argomentare ed approfondire criticamente gli argomenti proposti. Discreto: 21-24 Si orienta in Si orienta in modo Si orienta con maniera preciso e adeguata e coglie qualche difficoltà se coglie sem- collegamen ti non solo plici guidato collegamenti in casi semplici Argomenta in modo molto Argomenta in modo frammentario frammentario e sviluppando non sa gli argomenti sviluppare gli con qualche argomenti difficoltà proposti Discussione delle prove Capacità di approfondiment o e/o integrazione di Non riesce a temi e/o argomenti non individuare errori sufficientement e e/o lacune presenti nelle prove sviluppati nelle prove scritte Si orienta in modo sicuro e Si orienta in autonomo ed modo sicuro ed autonomo instaura riuscendo a collegamen ti operare anche collegamenti complessi in modo critico Argomenta in Argomenta in modo Argomenta equilibrato e modo rigoroso Argomenta in modo sviluppa gli e preciso in modo coerente e argomenti con approfondend coerente e sviluppa gli correlazioni o gli sviluppa gli argomenti argomenti in esatte argomenti in rielaborandole anche con modo modo apporti abbastanza in maniera semplice personali e articolato corretta e autonoma critici Individua Individua errori e/o errori e/o lacune; lacune riesce a Individua riuscendo a fare correerrori e/o fare semplicizioni e/o lacune solo se correzioni integrazio guidato e/o ni in modo integrazioni autonomo Totale 81 Riesce ad integrare autonomame nte gli argomenti trattati Riesce ad approfondi re autonoma mente e criticament e gli argomenti trattati Punteggio = ____________________________________________/30 Totale/6 82 ALLEGATO D ALTERNANZA SCUOLA LAVORO L'Istituto valorizza la metodologia dell’alternanza scuola-lavoro che mira a far maturare, in una realtà produttiva esterna, alcune competenze previste dai Profili educativi culturali e professionali dei corsi di studio. L’Alternanza nasce dal rapporto costante con i processi produttivi presenti nel territorio, nella consapevolezza che la qualità della formazione degli studenti venga elevata da esperienze formative significative realizzate presso le imprese, pertanto tutte le classi quarte effettuano nel mese di giugno un tirocinio formativo di 132 ore in Aziende del settore. La valutazione è stata effettuata dal tutor aziendale, tramite la scheda di valutazione riportata sul Libretto di Tirocinio Formativo. 83