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numero 1 anno 2
Data
2 gennaio 2016
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Primo piano l Nasce la città diffusa
''Unire l'area vasta
su un'idea di futuro''
Scognamillo: non va sprecata
l'opportunità, serve il dialogo
Il Presidente dell'Ance
esorta le istituzioni:
Italia sulla giusta rotta,
Avellino ne approfitti
di Elisa Forte
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GIUSEPPE SCOGW\MiLLO.
PRESIOE~HE OELL'MJCE
OAVM.JTI/\LL'OLIO SU TELA
'IL CONCERTO DELLE ANIME'
DI RAFFAfLE DELLA FERI\
-----------------------------------------------------------------------------lizia. L'Associazione Nazionale Costruttori Edili di Avellino,
presieduta da Giuseppe Scognamillo, guarda con fiducia al2016,
anno che dovrebbe segnare l'inizio di una nuova fase, non solo
economica. Sotto b spinta dell'Europa, nel 201(, si attende la
convergenza strategica tra lo Stato, la Regione, gli enti locali, i
cittadini e le imprese, per la prima volta uniti per promuovere
le azioni indispensabili a rendere competitiva l'economia locale.
Incrociando le misure inserite dal governo nella legge di stabilità
con le opportunità offerte dalla costruzione dell'area vasta in
Irpinia, _g;uidata dal Comune di Avellino, i Costruttori intravedono la strada di un rilancio economico locale in chjave europea. La sfida è sulla (ri)qualitìcazione urbana, soprattutto in
campo energetico, spiega Giuseppe Scognamillo. L'associazione, che in questa pHtita giocherà un ruolo determinante, intende collaborare alla formulazione di un piano di investimenti
efficace e funzionale, in grado di orientare su una direttrice di
sviluppo europeo quella che dovrà diventare b terza città della
Campania, con i l81Jmila abitanti del perimetro individuato.
"Avellino non ha nessuna capacità attrattiva ed è arrivato il momento che istituzioni, politica, portatori di interessi e cittadini
dialoghino fra loro per indicare una direttrice di sviluppo e
orientare i fondi", sottolinea. Nell'intervista che segue, il presidente provinciale dell'Ance annuncia l'impegno dell'associazione al fianco degli enti locali, chiamati ad un obiettivo di
portata storica: ordinare chiese e castelli, attività produttive erisorse naturali, dentro un'area urbana diffusa, dove spazi moderni e all'avanguardja, tecnologie e patrimonio storico, possano
contribuire sinergicamente a valorizzare il potenziale umano e
ambientale, dell'intera Bassa Irpinia.
Presidente Scognamillo, quali sono le aspettative della
Associazione Costruttori per la cosiddetta Area Vasta?
"La dcfirùzione dcll\uea vasta è stata un'esigenza, in quanto si
"Trasporti, banda lal:"ga
e istruzione sono assi
con cui l:"ealizzal:"e
un progetto globale
di città co:ntpetitiva''
tratta di un disegno inevitabile e improrogabile per intercettare
i finanziamenti europei. L'assessore Tomasone del Comune dj
Avellino si è mosso in questa direzione per ddirure un parco
progetti, che offra una impostazione comune: grazie al protocollo d'intesa nasce la procedura per consentire ad Enti Locali
e soggetti appaltatori di avere finanziati dei progetti, che con la
nuova Agenda non potranno più essere imprm.-isati".
Si tratta quindi di evitare l'improvvisazione del passato.
Un modo per ovviare agli errori già commessi?
"Si tratta di un percorso volto a invertire quello che è accaduto
precedentemente, per questo le aree individuate dovranno dotarsi dj una progettazione e non farsi trovare impreparc1ti: il rcndjconto sulla prossima Agenda è previsto per il 2022, e bisogna
avere un disegno di insieme".
Qual è il contributo dell'Associazione Costruttori?
"Noi contribuiamo attivamente sulle idee, seguiamo i progetti
e le procedure dj finanziamento. Stiamo uscendo da un periodo
difficile per il settore e in questo momento seguiamo lo stato
dei lavori pubblici e anche del mercato privato".
La stipula del protocollo d'intesa per l'Area vasta inchioda indirettamente amministratori, privuti e parti sociali a disegnare un piano di investimenti da orientare
su una direttrice di sviluppo. Quale potrebbe essere?
"Non ho una risposta, ma bisogna pensarci seriamente. Ci sono
strutture che vanno ripensate, come il Mercatone e il cinema
Eliseo, ma le proposte devono arrivare dal basso. E' compito
di tutti, non solo della politica: bisogna partecipare alle scelte".
L'Ance sarà protagonista nella pianificazione del parco
progetti a cui l'Area vasta attingerà per partecipare alle
misure predisposte dai bandi europei. C'è un settore che
l'associazione ritiene prioritario?
"Si finanzieranno capitoli di spesa in base alle esigenze manifestate dj volta in volta. Si contemplano i trasporti, la banda larga
e l'istruzione. Bisogna partire dalle istanze dei territori per poi
realizzare il progetto. Dovranno essere fatte anche le indagini
preliminari sulla fattibilità per evitare di commettere gli stessi
errori del passato".
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Primo piano l Nasce la città diffusa
~.
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La classifica dc "Il sole 24 ore" sulla qualità della vita
ha posizionato Avellino all'88esimo posto. Lei come interpreta questo dato?
'·.r\>·ellino la conosciamo: ha t:ll1Ù difetù, ma anche pre:;i. E' una
cittadina a misur:1 d'uomo è ancora registra difficolt:ì a li\TIIo
infr:tstrntturale che deri\•:tno dal post terremoto. Poi c'l: stau la
chiusura forzata di molti cantieri ... ".
E' cresciuta la città nel dopo terremoto?
'Ad .r\vellino è n1anot:1 un'attrattiv:l forte, la presenza di un'università, al contrario di Benevento è di !"i sciano. \;o n siamo m:lÌ
di\·entati un prJ!u eli irHt·rt:s.::;è, nunust:1ntc h prv-.cnz:t di ttn rea-
tro, dell'istituto agr:crio è dell'università dd vino. :'lb occorrono
ancora tanti sforzi, e sopLHtutto occorre un:-t pian.ifìcazi(Jn:::".
Di recente il Comune di Avellino ha avviato una revisione del Piano Urbanistico Comunale, a dicci anni
dalla sua ultima approvazione. Cosa chiede l'Ance al Comune?
"Il Puc dnT anzitutto recepire quello che e pre\'Ìsto dal l'tep, il
Piano Territotoriale di Coordinamento Pruvinci:tle: si tratta di
un adempimento dc"uto. Nel Piano alcune cose sono state rinanzi:tte e .1lrre ne l. Per ora, in realtà, si è parlato soln di revisione
del ·Ruc:c', il Rc·.~olamcmo urG.l!listico edilizi" comun:tle che è
uno strun1crnu parallelo al Puc. Al l11CJ111LOt() non t· anc:()r:t ini-
"Occo.-re qualificare
i nostri ambiti urbani
sul piano energetico:
Avellino deve guardare
alle sfide globali"
;,iaea uru discussione di merito, perr·,".
Quali modifiche sono state richieste dall'Ance?
''Co1ne i\nce preferiamo parlare non dì nuove costruzioni, n:a
di ric1ualificazioni: la p.1rob d'ordine de\·e essere 'rigennarc·',
anche per adeguare le costruzioni alle nuO\'è nornuti\T. Non
Jician1o 'basta ccn1entifictre', rnJ punti:tn1o :1d un uso limiratn
del suolo, con uno sgu:trdo attento .tUe energie altern:lti\·e').
Ritiene ancora valido il 'Puc Cagnardi'?
"Del Piano Ca~omardi nun fu funzion:llo la sudcli\·isionc in comparti tanto \·asti da n<Jn permettc:re gli intc:n·enù. l'n aspetto
decis:~mente positi,·o è suro il ricorso alb perec1uazionc, quindi
ad un nuovo mode) di fare urbanistrca che: rivoluziona il concetto di proprietà. Si tcrtt:J di applicare meccanismi differenti,
che ad c\vellino hanno pen'J rappresentato un ostacolo :rli'attu:tzione delle prc\·isioni urbanistiche".
Questo Piano potrà ancora generare econotnia?
"r\vellin0 è una città in degrado e io insisterei sulb riqu:t!ilìc:lzione. ,\Via Francesco TedescrJ, ad esempiu, 1 fabbricati in cemento armato non sono sicuri è vanno adeguati dal punto di
vist:1 energetico. Anchè \Ti~l Gu.1rini è un cobbnxio energetico,
come .1ltre zone. Nel Puc servono nuovi piani di recupem pèr
fworirc l'adeguamento normativo. c\deguare il Pi:tno Urbanistico significa renderlo uno strumento adeguato per modc:rnizzare una città oggi inef±-ìciente sotto il profilo energetico,
ambientale e funzionale".
Intanto, il Comune capoluogo è teatro di uno scontro
senza fine, più che fra partiti e politica, fra consiglieri
comunali. Quanto pesa questa fase di conflittualità permanente sugli indirizzi eli politica economica?
''L'Ance è distante dalla poliùo partitica: preferiamo la politica
associaùva e cliscuùamo del da farsi, rispettando ruoli e fumioni.
Posso dire, però, che la sorsa armonia a livello comunale non
risponde alle esigenze della comuniti".
Continui.
''Per quanto ci riguarda, possiamo dare un contributo con la segnalazione di problen1i, come abbiamo fatto nelle commissioni
deputate e attraverso comunicati stamp.1".
Come in Bassa Irpinia, anche in Alta Irpinia sta nascendo una città diffusa da 80mila abitanti, grazie al cosiddetto 'Progetto Pilota'. Che ne pensa?
''Non connsco il progetto nd dettaglio, anche sc·l'inten7ione è
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di condividere quell'esperienza. L',\lta lrpinia è una realtà ambientale straordinaria. Il disegno di sviluppo per le aree interne
dovrà contemplare un:l strategia preà<a r~r la tutela e la valorizzazione dd pac~aggiu in arr11oni:1 cnn la 111aggiorc innovazione tecnologic.r possihilc. L!na srida .tffascinante ... ".
Poi ci sono le infrastrutture.
"Le infrastrutture sunu il colbnte per la messa a regime dc:i
progetti di crescita e S\iluppo. Senz:t supporti viari e Ji comunicazione in genere non si può potenziare l'agroindu-
stria. La slid:r che attende :tmministratori e pri\·ati è far
conoscert'
qul'~t:l
re;llt:l :1
potcnzi~ljj
fruitori, che siano essi
turisti, imprenditori o nuovi abitanti. In ogni caso, per
'lucstn è atti\·:t Confindustri:1, di cui L\nce è parte integrante".
La cosiddetta 'Accelerazione della spesa' ha
aiutato il settore ad uscire dalla crisi?
''L't\cceleraziont: ddla spes.1 h.1 riaperto spiragli per
l'cclilizia, ma riguarda misurè dc:U'Agenda precedente.
Acl oggi si regi>rr:1no molte difticolcì per il ritardo dei
p:tgamenti e ddle gare, che non coincidono con i
tempi contingentati delb rendicontazionc. C'è da dire
che su],, le gare superiori ai 5 milioni di euro saranno
trasferite alb nuo\'a programmazione, mc:ntre le
altre saranno dirottate sui fondi nazionali".
A parte gli sforzi dell'assessore regionale ai Fondi Europei, Serena Angioli, ritiene sufficiente lo sforzo
fatto dal governo della Campania per salvaguardare le risorse
già
assegnate
ed
evitarne la restituzione?
"Confidi,uno che la regione
"Nel Capoluogo
non se:rve ceznento,
n1.a la :rigene:razione
delle zone degradate
non solo in pe:rife:ria
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in questo momento poss,1 dialogare con I'Europ:r e trattenere
le risorsè per completare le r,perc, ci son"
suti di cn·an?:rtnentu cb p.1garc: unte irnrrc::-,c non h,lJl!l() ,lncoLl ricL'\"Ut( > i
Sal".
Che ruolo ha syoJto l'Ance in questa partita?
"Il nostro è stato un ruolo di cu()rdin:uncntt >: abbi,tnH> forni tu
dati su~! i :1ppalri, che poi sonu st:tn tr;1sferiti ~tll':l.'SSUC!azi~ >tlè regionale, prin1a eli essere cun\'IJg!i:lti in un,t b~itlCl dari a cui at-
tinge h Règionc. ,\cl oggi :;,tppi:lnln che SCHlu iniziati i
pc1ga.n1enti, con rin1borsi di sci n1csi".
Veniamo ai temi economici, Si dice che l'Italia si sia lasciata la crisi alle spalle. In questi giorni si rimarcano
segnali di ripresa. Vale anche per la Campania e la provincia di Avellino, stando ai dati della sua associazione?
"l nostri n1nnit(>Ll~~i dicon1-) che ljUakns,l st~t c:unbiando in pnsirivn: c'è sL1t:1 una rirrtsa nel pub!Jliu) e .tnchè nel rncrcatu inlmobili,lre pm·:<to. i\: el primo crso, L! nuu\·a !c,;,c;e di ;ro.hilitci ha
stabtlito 1!1\'C:Stinlt:nrj 111 infr:-tstruttur~, in particr Jlare a soste~nu
Il governo ha capito
final~nente che l'edilizia
può far :ripartire il Paese
Ma si poteva fare di più
sugli incentivi energetici
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di opere di mirig:tziunc dd rischir) idrogcoln~~icfl c ndl\:diliLi:t
-;cubstica ''.
Che giudizio ne dà?
··con1L ,\ss()cJazi( Hl e si:1nH 1 c~rtirni-:-ti".
E nel privato?
"Due Ltttori spingono L1 riprn'l del m<:rcrto irnmobili:rre pn\ atn: le bancbè lunno ripreso :td err >gare n1utu1 e, sopr:ttturt(l,
cnn Li r1UOVJ. !1ì<ll10\"Cl i! (;O\TI"r10 h.l deciso di deLlSS:tfe h
pru11a C15a. C'è una propensirlfle :r reim·estire nel mattone. ParEan1n solo Ji gennogli di ripresa, certo, n1a ci snnu".
Qual è il suo giudizio sulla legge di stabilità 2016?
"Finalmc:nte il GcAc:rrw lu c:rpito che edili;ia e custruziuni
snnu foncL!mcntali per b ripresa, in yuanto creano un indotto
di 70 5tttl)ti diversi, che parrnno dal ctntiere e 5Ì dir:1n1:1nn su
trllta l'er<>nomr·a. Si tratu dell'unico ·,rmbito inclusrrialc dol'c k
risorse si ran1it-lcano e pnrtanu bc:nc:;;.sen:. 1 prn\r\'editnenti legisbuYi pt:r('> restano l.irniuri e cor1fÌ.n.ui
effetti dett(Jr:ot!i: Lt
deLlSS:liÌOOè sulla rrin1a C:tS:1 è stata que~to, non h:.tsta".
Cosa servirebbe?
"Sarebbe stato ptèt utile mettc:re a sistenu glr incemi,·i del 51 1
per cento ddh ~pesa su risp,utnio energt'ricn e ristrutrura:zione:
anebbe avuto ben altro effetto".
Qual è la sua analisi sui provvedimenti annunciati per il
f\,lczzogiorno?
'·Bene .di inccntiv1 stauli, 111:1 ~l\rlTtnrnn voluto di pilt. ll giudizi()
è po:-;itivo, consider:tndo .1nchc le rnisure ctn;;ickttl-', nu c! \'(Jglinn~)
p1Lt Ìll\Tstitnc.:nti".
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Primo piano l Nasce la città diffusa
IL PRESIOEfHE DELL'ANCE,
GIUSEPPE SCOG~J,'\fi/IILLO,
~JEL SUO UFFICIO PRESSO
LA SEDE DELLASSOCIAZIO,'JE
1~.1 VIA PALATUCCI
Anche la Regione ha approvato la sua legge di stabilità.
Come giudica i provvedimenti di De Luca?
"C,è stata una proroga sul piano casa, ma è necessario intervenire ancora per chiarire alcuni punti. Bene gli sgravi l rap sulle
aziende agricole, e sugli imbullonati per le industrie: sono provvedimenti positiv-i".
Nel medio e lungo periodo cosa chiede alla Regione?
"Riteniamo importante c prioritario l'utilizzo efficace dei fondi
europei. Chiediamo alla Regione di diventare una 'macchina da
guerra', per evitare il rischio di rc,tituirc ancora fondi all'Europa: sarebbe delittuoso. Auspichiamo la crenione di una rete
composta da industriali, amministratori e altri soggetti, che possano collaborare per incidere nella nuov:l prngr:lmmazione''.
I provvedimenti sulla sburocratizzazione annunciati da
De Luca sortiranno gli effetti sperati?
"La semplificazione della burocrazia è un meccanismo complesso. Tuttavia, la trasmissione telematica degli atti ha già ridotto i tempi per l'esame delle pratichè. Un miglioramento c'è
stato grazie ali 'introduzione del Sipem, che è un sistema centralizzato pensato per agevolare e migliorare".
Che opinione ha invece del Jobs Act? Ha sortito gli effetti annunciati?
"Nel nostro sèttore, che a livello nazionale fra edilizia e indotto
ha perso SOOmila posti di lavoro, non c'è ancora un effettoriscontrabile. In provincia la cassa edile del sistema Ance ha gestito e raccolto i contributi e il monte salari: ne12008la cifra era
di 70 miliardi, mentre oggi non arriva a 35. L'occupazione è calata in proporzione alla manodopera occupata. Dopo aver raggiunto il punto più basso, si registra una timid01 risalita, anche
in conseguenza dei bandi per l'accelerazione della spesa".
La Regione ha già avviato diverse riforme in settori
chiave, lei che giudizio dà a questo governo?
La Regione ha aperto
una stagione di wifor~ne
Vedre11:1.o con i wisultati
se 11:1.antewrà gli i~npegni
Il nodo sono i fondi Ue
'~\l momento la Campania sta finanziando i parchi progetto dei
territori, incontrando le esigenze della comunità per la realizzazione delle opere. Per valutare le riforme in atto bisognerà attendere i risultati: ad oggi il nuovo governo deve gestire anche
le pecche dell'esecutivo precedente. Misureremo con i risultati
la volontà manifestata di affrontare problematiche complesse e
in modo diverso rispetto al passato".
Può fare un esempio?
"Per la questione dell'Accelerazione della Spesa è stata istituita
una tesoreria dedicata, per gHantire la capacità di risolvere i problemi in tempi diversi. Ci auguriamo che questa parentesi possa
chiudersi a breve per guardare avanti".
Quali sono invece gli obiettivi dell'Ance nel2016?
"Migliorare la nostra città, ma anche l'ambiente. Costruire non
significa cementificare: Ance crede che il futuro delle costruzioni sia la qualità, il basso impatto energetico,.e il recupero del
vecchio patrimonio edilizio. Il primo riferimento legislativo in
materia di costruzioni è del 1976".
Questo significa che Avellino è una provincia vecchia e
da rifare ...
"La maggior parte delle costruzioni sono un colabrodo energetico. Vanno qualificate e ristrutturate".
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