DOCUMENTO DEL CONSIGLIO di CLASSE VG

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DOCUMENTO DEL CONSIGLIO di CLASSE VG
ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE
Albert Einstein
Vimercate (MB) Anno scolastico 2014/2015 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO di CLASSE
V G ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE, INDIRIZZO CHIMICA; MATERIALI E
BIOTECNOLOGIE; ARTICOLAZIONE BIOTECNOLOGIE SANITARIE
Via Adda, 6 ‐ 20871 VIMERCATE (MB) ‐ Tel. 039.66.80.46 Internet: http://www.itiseinstein.it ‐ E‐mail: [email protected] Composizione consiglio di classe COMPOSIZIONE CONSIGLIO DI CLASSE Il presente documento è condiviso in ogni sua parte da tutti i docenti del Consiglio di Classe. COGNOME E NOME MATERIA DI INSEGNAMENTO FIRMA Beccaro Giulio Scienze motorie e sportive Caspani Gigliola Inglese Cuomo Carmelina Legislazione sanitaria De Flandre M. Grazia Religione Erba M. Luisa Igiene, Anatomia, Patologia Esposito Romualdo Lab. di Ig, An, Pat,; Lab. di Chim. org Gho Tiziana (sostituita da Lab. di Biol, microbiologia Talarico Michele) Priore Carmela Matematica Stripparo Carmelita Chimica organica e Biochimica Tresoldi Marilena Lingua e Letteratura Ital. Storia Trifiletti M. Carmela Biologia, Microbiologia e Tecnol. di Controllo Coordinatore del Consiglio di Classe: Vimercate, 8 maggio 2015 Stripparo Carmelita Il Dirigente Scolastico ________________________________________ 2
INDICE PRESENTAZIONE DELLA CLASSE Composizione della classe Caratteristiche della classe Continuità didattica Modalità di recupero Rapporti scuola‐famiglia Iniziative culturali e viaggi di istruzione CLIL PREPARAZIONE ALL'ESAME DI STATO PERCORSO FORMATIVO DELLA CLASSE PER COMPETENZE PROGRAMMI DELLE SINGOLE DISCIPLINE Religione Lingua e Lettere Italiane Inglese Storia ed Educazione Civica Matematica Chimica Organica, Biochimica e Laboratorio Biologia, Microbiologia e Igiene Igiene, Anatomia, Fisiologia, Patologia Scienze Motorie Legislazione Sanitaria 1 4 6 16 18 24 29 33 36 41 45 49 52 0
Presentazione della Classe PRESENTAZIONE DELLA CLASSE COMPOSIZIONE DELLA CLASSE La classe VG è composta da 25 alunni (12 maschi e 13 femmine). Gli attuali componenti della classe sono il risultato di alcune modifiche avvenute nel corso dei cinque anni. Ventuno studenti, tra cui tre DSA, hanno frequentato regolarmente dalla classe prima, due alunne si sono inserite a partire dalla classe seconda (una proveniente da un altro istituto e l'altra da un altro paese) mentre al terzo anno si sono aggiunti due alunni provenienti da altre classi. Alla fine del primo anno due studenti sono stati non promossi, alla fine del secondo altri quattro, al terzo anno altri due e infine una alla fine del quarto anno. Per gli studenti DSA è stato predisposto, nell’arco dei cinque anni, il documento PDP, in cui sono evidenziati gli strumenti compensativi e dispensativi utilizzati dal consiglio di classe. CARATTERISTICHE DELLA CLASSE Aspetto comportamentale Come si evince dai dati sopra citati, l’attuale gruppo classe ha subito una certa selezione nel corso degli anni, mantenendo però nel contempo stabile un nucleo rilevante di studenti. Sul piano disciplinare, soprattutto nel corso del triennio, non si sono mai manifestati grossi problemi di comportamento. La presenza nella classe di alcuni studenti con una spiccata personalità, ha contribuito a creare relazioni "vivaci" sia con i docenti che tra gli stessi studenti, ma si sono comunque mantenuti rapporti corretti. Un nutrito gruppo di studenti ha mostrato interesse e partecipazione in attività extrascolastiche proposte dalla scuola. Pertanto si possono ritenere sostanzialmente raggiunti gli obiettivi educativi fissati all’inizio del triennio. Aspetto educativo‐didattico Dal punto di vista del profitto nella classe si possono distinguere due fasce di livello: un gruppo, limitato a pochi studenti, presenta discrete capacità ma studio incostante e selettivo. Questi studenti hanno manifestato una partecipazione superficiale al dialogo educativo‐didattico, limitati interessi culturali, per cui il profitto risulta solo sufficiente rispetto alle possibilità. In tale gruppo risulta appena sufficiente anche l’esercizio delle abilità superiori di rielaborazione e approfondimento critico dei contenuti. Gli allievi DSA, pur avendo potuto usufruire di mappe concettuali e schemi, in alcuni casi si sono limitati ad un apprendimento mnemonico ed a una esecuzione scolastica dei compiti; un gruppo numericamente significativo di studenti abbina alle buone capacità un impegno serio, costante e discretamente approfondito e un buon metodo di lavoro, che ha consentito loro di raggiungere risultati soddisfacenti nella quasi totalità delle discipline, soprattutto nelle materie di indirizzo . 1
Presentazione della Classe Continuità didattica La classe ha potuto contare su un gruppo di insegnanti stabile. Solo nell'ultimo anno nella disciplina di Scienze Motorie è subentrato un nuovo docente. Modalità di recupero Nel corso dell’anno scolastico, la classe ha potuto usufruire delle seguenti modalità di recupero, approvate nel Collegio Docenti: ha avuto a disposizione, come supporto alla didattica, sportelli di consulenza in alcune discipline; dopo gli scrutini del primo quadrimestre, i docenti hanno effettuato un periodo di pausa didattica per l'eventuale recupero delle carenze. Rapporti scuola‐ famiglia I rapporti docenti‐genitori, pur nel rigoroso rispetto del ruolo reciproco, sono stati improntati a volontà di collaborazione. Ciò ha consentito di ottenere risultati apprezzabili sul piano educativo. In particolare, i genitori sono stati costantemente presenti ai momenti assembleari, rispondendo in maniera sollecita e tempestiva alle richieste di collaborazione degli insegnanti. Iniziative culturali e viaggi di istruzione Durante il triennio, gli studenti hanno aderito ad iniziative di spettacoli teatrali e cinematografici in orario scolastico ed extra‐scolastico, proposte dall’insegnante di Italiano. Hanno visitato una mostra significativa dal punto di vista biologico, “The Body World”, durante il quarto anno, e hanno svolto una attività laboratoriale presso il CusMiBio", durante il quinto. Nell'ambito dell'attività di orientamento un gruppo di studenti ha realizzato esperienze di laboratorio rivolte ai genitori dei ragazzi di terza media, e anche nelle giornate dell'"Open Day" molti studenti hanno mostrato disponibilità e partecipazione. Un nutrito gruppo di studenti ha collaborato attivamente alla realizzazione dell'evento: "La città della Scienza" su iniziativa della città di Vimercate I viaggi di istruzione sono stati due: il quarto anno la classe ha visitato Napoli e Pompei mentre al quinto anno la classe si è recata a Barcellona. Il comportamento è sempre stato corretto. Nel corso del quarto anno tutti gli studenti hanno effettuato un periodo di circa due settimane di attività extrascolatica (stage) in ospedale o in enti legati strettamente all'indirizzo professionale, per attività di alternanza scuola/ lavoro. Tali attività sono state debitamente certificate e rientrano nel novero dei crediti formativi degli studenti. CLIL Con riferimento alle "Norme Transitorie" MIURAOODGOS prot. n°4969 del 25/07/2014, il Consiglio di Classe ha programmato e svolto i seguenti progetti interdisciplinari tra le docenti di Lingua Inglese e le docenti di Microbiologia e Anatomia. BIOTECHNOLOGY – Nucleic acids – Biotechnology – Genetic engineering – Bioremediation 2
Presentazione della Classe –
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From the press: Meet the microbes eating the Gulf oil spill GMOs Biotechnology and medicine What are stem cells? Cloning Cloning and films Human cloning (a debate) EBOLA (www.who.int/topics/haemorragic_fevers_viral/en/) – Viruses and some virus‐like agents – Ebola factsheet – Origins of the 2014 Ebola epidemics – Alert investigation of the Ebola virus – Evolution of Ebola – Treatment and vaccines – Prevention and control 3
Preparazione all’esame di Stato PREPARAZIONE ALL’ESAME DI STATO Prima e Seconda Prova Gli allievi sono stati preparati nel corso di tutto l’anno scolastico ad affrontare con serenità e lucidità le prove scritte dell’Esame di Stato per mezzo di esercitazioni e verifiche improntate al modello dell’Esame di Stato degli anni precedenti. Per la prima prova si sono stabilite due simulazioni, mettendo a disposizione dei ragazzi il tempo previsto all’Esame per l’assolvimento della prova suddetta fissato in 6 ore. Per la seconda prova si si sono attese indicazioni e chiarimenti dal ministero e quindi la prima vera simulazione è stata effettuata l’otto di maggio. Terza Prova A partire dal mese di Gennaio si è iniziato ad operare per chiarire le modalità e i contenuti della Terza prova dell’Esame di Stato. Il Consiglio di classe, in accordo con il decreto ministeriale, ha proposto agli studenti due simulazioni “ufficiali” che riguardassero quattro materie, con quesiti a risposta aperta (tipologia B) per un totale di 10 quesiti. Le due simulazioni sono state fissate rispettivamente per il giorno 24 febbraio e 22 maggio. Il tempo a disposizione è stato stabilito in 2 ore e trenta. Per lo svolgimento delle prove gli studenti DSA hanno usufruito delle misure dispensative e compensative come da normativa.  PRIMA SIMULAZIONE Le discipline coinvolte sono state: Matematica, Inglese, Chimica Organica e biochimica e Microbiologia.  SECONDA SIMULAZIONE Le discipline coinvolte sono state: Scienze Motorie, Chimica Organica e biochimica, Inglese e Microbiologia.  VALUTAZIONE Per la valutazione delle prove si è stabilito di correggere separatamente le parti riguardanti le diverse discipline. La valutazione è avvenuta in quindicesimi, secondo tabelle elaborate dal Consiglio di Classe. Nell’ allegato sono raccolte tutte le prove di simulazione effettuate durante il corrente anno scolastico con le relative griglie di valutazione. Il Colloquio Il Consiglio di Classe ha ritenuto necessario illustrare agli alunni le modalità del colloquio dell’Esame di Stato e guidarli nella preparazione della prima parte, costituita, secondo la normativa vigente, da un argomento scelto dal candidato. 4
Preparazione all’esame di Stato A tal proposito, si sono date precise indicazioni ai ragazzi nel corso dell’attività curricolare. Sono stati indicati agli studenti i seguenti criteri nella individuazione dell’argomento con cui aprire il colloquio, scegliendolo in base ai seguenti requisiti: ‐ di argomento possibilmente relativo ai programmi dell’ultimo anno di corso ‐ in forma orale supportata da una scaletta e/o da una presentazione multimediale ‐ di tipo pluridisciplinare ‐ tale da permettere di dimostrare i propri interessi, le proprie conoscenze, le proprie capacità di operare collegamenti. Gli insegnanti hanno guidato gli studenti nella stesura di Abstract, utili per la progettazione della propria tesina. La raccolta completa degli Abstract è presente in un allegato al Documento di Classe. 5
Il percorso formativo PERCORSO FORMATIVO DELLA CLASSE PER COMPETENZE COMPETENZE DI CITTADINANZA (DI TIPO EDUCATIVO)
Classe Agire in modo autonomo e responsabile (5) Sapersi inserire in modo attivo e consapevole nella vita sociale e far valere al su interno i propri diritti e bisogni riconoscendo al contempo quelli altrui, le opportunità comuni, i limiti, le regole, le responsabilità (Sul piano della responsabilità individuale)
Metodologie Modalità di Abilità Conoscenze Strategie Chi? accertamento Attività dell’acquisizione
Tenere un comportamento corretto con i compagni, gli insegnanti e gli altri operatori scolastici. QUINTA G Rispettare orari regole e scadenze. Rispettare le consegne, le istruzioni e i tempi di esecuzione dei lavori individuali e di gruppo. Dimostrare una capacità di intervento per chiedere chiarimenti e formulare proposte Regolamento Istituto Regolamento disciplinare Patto di Corresponsabilità Richiamo costante all’osservanza Consiglio da parte di di Classe. tutti i docenti del Consiglio di Classe. Rilevamento della correttezza del comportamento (voto di condotta).
Essere responsabili delle proprie scelte. Essere consapevole dei propri diritti e doveri all’interno della comunità scolastica. Decreti delegati Statuto studenti e studentesse
Essere consapevole dei propri diritti e doveri come cittadini. Costituzione italiana
CLASSE Classe QUINTA G
COMPETENZE DI CITTADINANZA (DI TIPO EDUCATIVO)
Collaborare e Partecipare (4) Interagire in gruppo, comprendendo i diversi punti di vista, valorizzando le proprie e le altrui capacità, gestendo la conflittualità, contribuendo all’apprendimento comune e alla realizzazione delle attività collettive, nel riconoscimento dei diritti fondamentali degli altri (Sul piano della responsabilità sociale ‐ collettiva)
Metodologie
Modalità di Abilità Conoscenze Strategie Chi? accertamento Attività dell’acquisizione
Consiglio Rilevamento Lavoro di Collaborare costruttivamente nel di Classe della correttezza gruppo. lavoro di classe e di gruppo: del Assemblee dimostrare capacità di scambio e comportamento di classe e di socializzazione delle informazioni, (voto di istituto. metodi e risultati. condotta). Discussioni e Dimostrare capacità di relazione in 6
Il percorso formativo merito al rispetto e alla collaborazione con i compagni e con gli insegnanti, nella disponibilità ad accogliere eventuali opinioni diverse, evitando intolleranze e prevaricazioni.
dibattiti. 7
Il percorso formativo Classe COMPETENZE DI CITTADINANZA (DI TIPO DIDATTICO)
Imparare a imparare (1) Organizzare il proprio apprendimento, individuando, scegliendo ed utilizzando varie fonti e varie modalità di informazione e di formazione (formale, non formale ed informale), anche in funzione del tempo disponibile, delle proprie strategie e del proprio metodo di studio e di lavoro
Metodologie Modalità di Abilità Conoscenze ‐ Strategie Chi? accertamento Attività dell’acquisizione
Tecniche di Saper pianificare il proprio lavoro pianificazione
Dimostrare organizzazione e autonomia nello studio. QUINTA G Saper utilizzare in autonomia il libro di testo e saperne integrare le informazioni con quelle di altre fonti. Struttura dei libri (i.e. indice generale ed analitico, glossario, bibliografia, fonti, …).
Saper appuntare un discorso orale e schematizzare un testo scritto anche allo scopo di costruire un archivio di informazioni. Saper utilizzare le apparecchiature secondo le procedure didattiche disciplinari. Tecniche di appuntazione.
Caratteristiche e modalità di utilizzo delle apparecchiature.
Docenti delle materie che prevedono l’utilizzo dei laboratori
Saper utilizzare contenuti, metodi e procedure delle discipline. Saper integrare le conoscenze acquisite con informazione extrascolastiche Metodi e procedure disciplinari . Consiglio di Classe
Corsi di recupero Sportelli Coordinatore di classe Contenuti disciplinari e le loro relazioni. Metodi e procedure disciplinari ed eventuali metodi e procedure interdisciplinari Sviluppare capacità di autovalutazione del proprio apprendimento Dimostrare di saper scegliere percorsi di recupero finalizzati all’ottimizzazione del proprio Griglie di valutazione Calendario degli sportelli 8
Il percorso formativo percorso di apprendimento. 9
Il percorso formativo QUINTA G Classe COMPETENZE DI CITTADINANZA (DI TIPO DIDATTICO)
Progettare (2) Elaborare e realizzare progetti riguardanti lo sviluppo delle proprie attività di studio e di lavoro, utilizzando le conoscenze apprese per stabilire obiettivi significativi e realistici e le relative priorità, valutando i vincoli e le possibilità esistenti, definendo strategie di azione e verificando i risultati raggiunti
Modalità di Metodologie – Abilità Conoscenze Chi? accertamento Strategie Attività dell’acquisizione
Docenti di Accertamento Conoscere le varie Elaborazione di Sviluppare una metodologia di fasi di un progetto un progetto in cui materie all’interno delle lavoro di natura progettuale e scientifiche verifiche vengono e saperne acquisire la capacità di esplicitati tempi, e tecniche curriculari. monitorare lo utilizzarla in vari contesti luoghi,persone, stadio di risorse implicate avanzamento Accertamento nella sua delle realizzazione. competenze acquisite all’interno delle attività di alternanza scuola‐ lavoro.
Attività Saper organizzare interdisci‐plinari autonomamente le proprie con prodotto conoscenze. Saper scegliere finale
nell’apprendimento un punto di vista personale, integrando le conoscenze scolastiche con quelle extrascolastiche, allo scopo di realizzare un eventuale prodotto finale Saper utilizzare le conoscenze specifiche delle discipline e saperle integrare con conoscenze extrascolastiche, per l’elaborazione di percorsi di studio, approfondimento e ricerca inter e multidisciplinare, anche finalizzati al colloquio d’esame.
Saper integrare le conoscenze specifiche delle discipline con le conoscenze acquisite nelle collaborazioni con il mondo del lavoro e della formazione.
Attività di approfondimento disciplina‐re Attività interdisci‐plinari con prodotto finale
Attività di orienta‐mento in uscita
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Il percorso formativo QUINTA G Classe COMPETENZE DI CITTADINANZA (DI TIPO DIDATTICO)
Comunicare (3) - comprendere messaggi di genere diverso (quotidiano, letterario, tecnico, scientifico) e di complessità diversa, trasmessi utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico, ecc.) medianti diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali); - rappresentare eventi, fenomeni, principi, concetti, norme, procedure, atteggiamenti, stati d’animo, emozione, ecc. utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico, ecc.) e diverse conoscenze disciplinari, mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali)
Metodologie Modalità di Abilità Conoscenze Strategie Chi? accertamento Attività dell’acquisizione
Caratteristiche e Saper comprendere il senso Consiglio struttura di un globale e selezionare le di Classe
discorso orale e di informazioni principali di un testi scritti di varia discorso orale o di un testo tipologia.
scritto Saper produrre un discorso orale dotato di chiarezza informativa e proprietà linguistica. Tecniche per l’esposizione orale. Pproduzione Consiglio di Classe di relazioni orali. Accertamento all’interno delle verifiche curricolari.
Saper pianificare una relazione orale su un contenuto complesso (di tipo sia mono che multi disciplinare) secondo i necessari raccordi tematici e argomentativi, sulla base di scalette e schemi‐guida, anche in funzione della preparazione del colloquio d’esame. Pproduzione Consiglio Componenti e struttura organizzativa di relazioni di Classe dell’esposizione di una orali. relazione orale. Accertamento all’interno delle verifiche curricolari.
Consiglio Saper usare appropriatamente i Terminologia specifica Utilizzo di Classe. rigoroso linguaggi specifici delle discipline. delle diverse della discipline. terminologia specifica nella didattica. Accertamento all’interno delle verifiche curricolari.
Caratteristiche e Saper produrre testi scritti di struttura delle diverse diversa tipologia (relazioni, tipologie testuali. commenti e brevi saggi, lettere e articoli, testi argomentativi, temi di contenuto culturale specifico o generale) secondo requisiti di: pertinenza, chiarezza, competenza infor‐mativa, efficacia comunicativa, coerenza esposi‐tiva e proprietà linguistica. Attività finalizzate alla produzione di testi scritti. Consiglio di Classe, in particolar modo il docente di L1. Accertamento all’interno delle verifiche curricolari. 11
Il percorso formativo QUINTA G Classe COMPETENZE DI CITTADINANZA (DI TIPO DIDATTICO)
Risolvere problemi (6) Affrontare situazioni problematiche costruendo e verificando ipotesi, individuando le fonti e le risorse adeguate, raccogliendo e valutando i dati, proponendo soluzioni, utilizzando, secondo il tipo di problema, contenuti e metodi delle diverse discipline.
Metodologie Modalità di Abilità Conoscenze ‐ Strategie Chi? accertamento Attività dell’acquisizione
Accertamento Conoscere le fasi del Attività nei Sviluppare una metodologia Docenti di laboratori. all’interno delle scientifica per comprendere la metodo materie sperimentale. complessità del mondo scientifiche e verifiche Problem curricolari. naturale tecniche solving Metodologie di applicato a problem solving Coordinatori qualsiasi specifiche. di classe in disciplina. collaborazione con la figura Attività di strumentale. Saper operare secondo le orientamento conoscenze acquisite e saperle con enti applicare anche a situazioni esterni nuove. 12
Il percorso formativo Classe COMPETENZE DI CITTADINANZA (DI TIPO DIDATTICO)
Individuare collegamenti e relazioni (7) Individuare e rappresentare, elaborando argomentazioni coerenti, collegamenti e relazioni tra fenomeni, eventi e concetti diversi, anche appartenenti a diversi ambiti disciplinari, e lontani nello spazio e nel tempo, cogliendone la natura sistemica, individuando analogie e differenze, coerenze e incoerenze, cause ed effetti e la loro natura probabilistica
Metodologie – Modalità di Abilità Conoscenze Strategie Chi? accertamento Attività dell’acquisizione
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Attività di Saper confrontare metodi e laboratorio. procedure disciplinari per individuare collegamenti e Realizzazione di Consiglio di relazioni interdisciplinari. ricerche, classe approfondimenti,
QUINTA G Saper riflettere criticamente su metodi e procedure. Metodi e procedure progetti disciplinari. individuali o di gruppo. . Preparazione tesina d’esame Saper utilizzare creativamente linguaggi e procedure. Saper operare secondo relazioni nuove. Attività di laboratorio. Preparazione tesina d’esame Docenti discipline tecnico‐
scientifiche. Accertamento all’interno delle verifiche curricolari. 13
Il percorso formativo QUINTA G Classe Competenze di cittadinanza (di tipo didattico)
Acquisire e interpretare l’informazione (8) Acquisire ed interpretare criticamente l’informazione ricevuta nei diversi ambiti ed attraverso diversi strumenti comunicativi, valutandone l’attendibilità e l’utilità, distinguendo fatti e opinioni.
Metodologie Modalità di Abilità Conoscenze Strategie Chi? accertamento Attività dell’acquisizione
Esercitazioni di Consiglio Motori di ricerca Acquisire un attività di ricerca di classe metodologia della Siti per attività di ricerca bibliografica, ricerca documentaria Tecniche di catalogazione e sitografica, di per compiere ricerche laboratorio di archiviazione di dati su argomenti specifici Saper valutare criticamente informazioni e messaggi Caratteri dei diversi media (giornali, tv, Internet ed altro) ‐ Motori di ricerca Consiglio Ricerche e approfondimenti di classe online. Attività di analisi di documenti e testi storiografici e articoli di riviste scientifiche specializzate I tipi di prove che il Consiglio di Classe ha deciso di utilizzare sono state: elaborati di carattere espositivo ed argomentativo, analisi testuali e commenti, elaborati di tipo tecnico, esercitazioni di laboratorio, compiti di verifica di abilità specifiche, produzioni orali, testi scritti su conoscenza dei contenuti, colloqui tesi ad accertare la padronanza complessiva della materia e la capacità di orientarsi in essa, esercitazioni di tipo motorio. Per le prove orali il Consiglio di Classe concorda la seguente tabella di valutazione: COMPETENZE Conosce in modo approfondito gli argomenti trattati, li sa collegare, applicare ed elaborare in modo autonomo con apporti personali, usa un linguaggio corretto, appropriato, specifico Conosce in modo approfondito gli argomenti trattati e li sa collegare, applicare ed organizzare; usa un linguaggio corretto, approfondito e specifico. Risolve problemi nuovi Conosce in modo completo gli argomenti e sa collegarli, usa un linguaggio corretto ed appropriato. Risolve esercizi di tipo già noto Conosce in modo adeguato e consequenziale gli argomenti trattati, applica senza commettere errori sostanziali; usa un linguaggio corretto ma non sempre preciso Conosce gli elementi essenziali degli argomenti trattati, pplica senza commettere errori sostanziali, usa un linguaggio semplice e chiaro, pur in presenza di qualche errore. Conosce gli argomenti in modo superficiale e risponde alle domande solo se aiutato VOTO
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Il percorso formativo Possiede informazioni frammentarie e confuse Non conosce la maggior parte degli argomenti svolti, cerca di rispondere alle domande ma lo fa in modo incoerente Non conosce gli argomenti e non risponde alle domande Rifiuta di sottoporsi alla prova 4
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1 Si indicano di seguito, per ogni disciplina “... i contenuti, i metodi, i mezzi, gli spazi e i tempi del percorso formativo, nonché i criteri, gli strumenti di valutazione adottati e gli obiettivi raggiunti” (dall’art.5 comma 2 del Regolamento del Nuovo Esame di Stato). 15
Programmazioni disciplinari INSEGNAMENTO RELIGIONE CATTOLICA (PROF.SSA M.G.DE FLANDRE) La classe si presenta eterogenea, con un bassissimo numero di non avvalenti; gli studenti presenti manifestano un’ottima propensione al dialogo, soprattutto sui temi d’attualità, con una buona capacità critica ed analitica. Il clima in classe è disteso, gli studenti affrontano la scuola con una buona dose di positività, pur manifestando a tratti fatica. OBIETTIVI DIDATTICI Promozione di una sensibilità religiosa relativa a culture diverse Acquisizione di una coscienza libera: rapporto religione e fede; religione e società; progresso e scienza Acquisizione di una capacità critica di giudizio rispetto ad eventi di natura religiosa, scientifica, morale METODOLOGIE In primo luogo si è tenuto conto della possibilità di inserire il programma in un lavoro interdisciplinare con l’uso di una corretta utilizzazione dei documenti che man mano sono stati considerati. Gli strumenti utilizzati sono i seguenti:lezione frontale, libri di testo, fotocopie, filmati o documentari, ascolto di brani musicali, schede di riflessione e di comprensione. TESTO ADOTTATO: PER IL MONDO CHE VORREI CRITERI DI VALUTAZIONE La valutazione è espressa tenendo conto dell’impegno, dell’interesse e della partecipazione in classe e di brevi domande dal posto. La scala di valutazione è la seguente: 6, 7, 8, 9 e 10. PROGRAMMA SVOLTO A.S. 2014‐2015 MATURI PER Maturi: si, grazie Maturi per amare Libertà e responsabilità Liberi di… La libertà e la volontà 16
Programmazioni disciplinari IL NATALE Teologia e liturgia cristiana VALORI DA VIVERE Sessualità: l’amore nella Bibbia Affettività e sessualità: dono che impegna L’omosessualità La famiglia e le unioni di fatto Il matrimonio Il dono della vita La violenza sulle donne VIVERE IN MANIERA RESPONSABILE “Cosa posso fare io?” Il decalogo del consumo sostenibile La globalizzazione “etica” Rapporto nord e sud del mondo Il commercio equo solidale L’opera missionaria della Chiesa Analisi di alcune figure missionarie significative Analisi di casi d’attualità: la crisi economica mondiale LA GIORNATA DELLA MEMORIA 
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analisi del dato storico, lettura di lettere e testimonianze Lettura e commento di brani tratti dal libro “Gli ebrei in Italia” di Sam Puvnick LA QUARESIMA E LA PASQUA 
Teologia e liturgia cristiana RELIGIONI A CONFRONTO 
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Il dialogo interreligioso dopo il Vaticano II Religioni e violenza Il ruolo delle religioni nel futuro Il Papa e gli incontri ecumenici Fondamentalismi e integralismi di oggi 17
Programmazioni disciplinari LINGUA E LETTERE ITALIANE (Prof.ssa Marilena Tresoldi)
Versante linguistico COMPETENZE  Padroneggiare la lingua italiana in forma orale e scritta sia sul versante della comprensione che della produzione secondo le esigenze comunicative dei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici,tecnologici  Leggere, analizzare e organizzare informazioni, in previsione della stesura scritta  Esporre e argomentare opinioni altrui e proprie  Individuare e utilizzare le moderne forme di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete. ABILITA’ Comprendere un discorso orale e saperlo strutturare in una sintesi Saper relazionare, anche nel settore professionale di riferimento in relazione agli interlocutori e agli scopi Comprendere testi non letterari su tematiche diverse Produrre testi scritti di diversa tipologia e complessità Produrre testi scritti dotati di correttezza linguistica Raccogliere, selezionare ed utilizzare informazioni utili all'attività di ricerca finalizzata a produrre testi orali o scritti su argomenti letterari, artistici, scientifici e tecnologici Ideare e realizzare testi multimediali su tematiche culturali, di studio e professionali, utilizzando le tecnologie digitali METODI E VERIFICHE Attività di ascolto anche finalizzate alla produzione di sintesi e/o schemi Attività di analisi e di comprensione di testi scritti non letterari Produzione di: saggi, relazioni, articoli, temi Attività di ricerca bibliografica e sitografica, finalizzate alla produzione di un testo orale o scritto Versante letterario COMPETENZE  Riconoscere le caratteristiche fondamentali dei generi letterari studiati in relazione alla struttura, al linguaggio e alle categorie stilistico‐narratologiche  Stabilire relazioni tra opere letterarie, fenomeni e contesti storico‐culturali  Comprendere, analizzare e interpretare un testo letterario dal punto di vista tematico, stilistico e strutturale (analisi del testo)  Comprendere attraverso la lettura di testi significativi i valori propri dell’epoca in esame 18
Programmazioni disciplinari 
Riconoscere la persistenza di elementi tematici in prodotti artistici e anche dell'immaginario collettivo attuale ABILITA’ Riconoscere e identificare periodi e linee di sviluppo della cultura letteraria ed artistica italiana Identificare gli autori, le opere e i temi fondamentali del patrimonio culturale italiano ed internazionale Interpretare testi letterari con opportuni metodi e strumenti d’analisi al fine di formulare un motivato giudizio critico su un testo letterario anche mettendolo in relazione alle esperienze personali Operare confronti tra opere e testi di autori e/o epoche diverse, anche moderne, appartenenti allo stesso genere o accomunati dal tema Saper collocare un’opera artistica nel suo contesto storico‐artistico (ALTRI LINGUAGGI) METODI E VERIFICHE Lezione frontale ‐ Lezione interattiva – Discussione guidata – Appuntazione – Studio guidato e autonomo del libro di testo – Letture e commenti testuali in classe – Letture e analisi libere – Letture di pagine critiche. Produzione di riassunti, parafrasi, analisi, interpretazioni e commenti personali su testi letterari sulla base di schemi guida o liberi. Colloqui orali – Interrogazioni di riepilogo – Esposizioni libere. Produzione di relazioni riguardanti argomenti o percorsi di studio, scritte o orali, e loro presentazione alla classe. CONTENUTI
Primo quadrimestre
- il Verismo e l’opera di Verga
- la lirica del secondo Ottocento
- la produzione poetica di D’Annunzio e Pascoli
- le Avanguardie storiche
Secondo quadrimestre
- la narrativa del Novecento (Kafka, Pirandello, Svevo)
- la poesia di Saba, Ungaretti e Montale
- lettura e analisi di alcune opere di narrativa italiana ed europea dell'Ottocento e del Novecento
VALUTAZIONE  La capacità espositiva e discorsiva a livello orale, il possesso degli argomenti e delle metodologie critiche riferite all'educazione letteraria , come sintesi di conoscenza dei contenuti e di capacità di analisi e di interpretazione del testo, è valutata in base alla griglia elaborata dal Consiglio di Classe.  La capacità espositiva e discorsiva a livello scritto è valutata in base alle griglie elaborate dal Coordinamento di Lettere (allegate). 19
Programmazioni disciplinari Testo in adozione:
B. Panebianco, M. Gineprini, S. Seminara, LetterAutori. Ed. verde. Vol.2 eVol.3, Zanichelli 2012.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
Anche se con risultati diversificati, la classe ha mantenuto un atteggiamento positivo nei confronti del lavoro proposto e, sul piano dell’acquisizione delle conoscenze, ha lavorato con sufficiente diligenza. Pertanto, sul versante della competenza letteraria gli obiettivi relativi a riconoscere i caratteri specifici del testo letterario, a saperlo interpretare e a saperlo collocare nella contemporaneità delle altre opere, appaiono raggiunti in modo più che sufficiente o discreto dalla maggioranza della classe, in modo sicuro, critico e approfondito da un piccolo gruppo di studenti. Per quanto riguarda le competenze comunicative, pur evidenziandosi per qualche studente ancora alcune incertezze espositive sia nella forma orale che in quella scritta, complessivamente è stato raggiunto un livello comunicativo soddisfacente. PROGRAMMA SVOLTO L’OTTOCENTO
Percorso L’autore e l’opera
Giovanni Verga
La “conversione” al verismo
Rosso Malpelo
I Malavoglia [lettura integrale]:
il ciclo dei Vinti; tecniche narrative e scelte stilistiche; la
rappresentazione dello spazio e del tempo; il sistema dei
personaggi; regressione e straniamento.
p.672-674
p.679
p. 693
IL SECONDO OTTOCENTO
Percorso Il contesto
Borghesia e classi popolari nell’arte
L’intellettuale e il ruolo del poeta
Invito alla storia dell’arte: Impressionismo e Postimpressionismo
Galleria: La tecnologia nella seconda rivoluzione industriale
Il taylorismo
Dossier documenti sull’organizzazione industriale
p.7
p.8-9
p.10-11
p.17
p.18
p.33-35
Percorso I generi: poesia e narrativa
La lirica: il Simbolismo francese
p. 38-41
Charles Baudelaire
L’albatro
Corrispondenze
p.44
p.48
20
Programmazioni disciplinari Paul Verlaine
Arte poetica
Arthur Rimbaud
Vocali
p.52
p.56
La narrativa: il romanzo estetizzante
I principi teorici dell’Estetismo
Oscar Wilde
Il ritratto corrotto
p.77
p.83
Percorso L’autore e l’opera
Giovanni Pascoli
L’ideologia e la poetica
Il fanciullino
da Myricae:
Temporale, Il lampo, Il tuono, X Agosto, Novembre
dai Canti di Castelvecchio:
La mia sera, Il gelsomino notturno
Gabriele D’Annunzio
La vita
Le Laudi, Alcyone
Lo stile
La sera fiesolana, La pioggia nel pineto
Il “panismo”
p.92
p.93-94
p.95
p. 101-111
p.113-118
p.126-127
p.129, 134
p.136-137
p.138-143
p.147
IL PRIMO NOVECENTO
Percorso Il contesto
Le Avanguardie storiche
Il mito della macchina
Filippo Tommaso Marinetti
All’automobile da corsa
Invito alla storia dell’arte: L’età delle Avanguardie
p.180-181
p.193-195
p.193
p.182-183
Percorso I generi: la lirica
Le Avanguardie in Italia e l’Ermetismo
Filippo Tommaso Marinetti
Manifesto tecnico della letteratura futurista
Indifferenza
Bombardamento
Manifesto del Futurismo
Sintesi futurista della guerra
Aldo Palazzeschi
E lasciatemi divertire!
Salvatore Quasimodo
Ed è subito sera
Alle fronde dei salici
p.391
p.386
p.393
p.409
p.411
p.413
p.415
p.426
p.428
Percorso I generi: narrativa
21
Programmazioni disciplinari Franz Kafka
La Metamorfosi [lettura integrale]:
la vicenda, il sistema dei personaggi, le tecniche narrative, i temi.
Dai Racconti: In galleria. L’allegoria vuota.
Da Il Processo: L’esecuzione
p.225
Marcel Proust
Da Alla ricerca del tempo perduto:
Il sapore della “maddalena”
p.233
Percorso L’autore e l’opera
Luigi Pirandello
L’ideologia e la poetica
da L’umorismo:
Avvertimento e sentimento del contrario
Le novelle cittadine
Il treno ha fischiato
Il fu Mattia Pascal [lettura integrale]:
un romanzo innovativo; Mattia Pascal: un personaggio
antieroico; la narrazione retrospettiva; la “filosofia
pirandelliana”; le tematiche.
da Sei personaggi in cerca d’autore:
Lo scontro tra i personaggi e gli attori . I vari livelli
dell’opera, i temi.
Italo Svevo
La vita
L’ideologia e la poetica
La coscienza di Zeno[ lettura integrale]:
la struttura del romanzo; un romanzo innovativo;
l’inettitudine; il rapporto salute-malattia .
p.277-281
p.282
p.285
p.286
p.293-300
p.331
p.342
p.343-344
p.352-360
Percorso I generi: la lirica
Umberto Saba: la vita, le opere e la poetica
da Il Canzoniere:
Amai
A mia moglie
La capra
Trieste
Mio padre è stato per me l’assassino
Ulisse
p.436
p.440
p.446
p.452
p.454
p.457
p.458
Giuseppe Ungaretti: la vita
da L’Allegria:
In memoria
Il porto sepolto
Veglia
I fiumi
San Martino del Carso
Mattina
Fratelli
L’ultima produzione:
Stelle
Non gridate più
p.466
p.468-470
p.472
p.474
p.476
p.478
p.483
p.490
p.492
p.494-495
p.498
p.499
22
Programmazioni disciplinari Eugenio Montale: la vita, l’ideologia e la poetica
Ossi di seppia e il male di vivere
da Ossi di seppia:
I limoni
Non chiederci la parola
Meriggiare pallido e assorto
Spesso il male di vivere
da Le occasioni:
Non recidere, forbice, quel volto
da Satura:
Ho sceso, dandoti il braccio
p.506-513
p.521-522
p.515
p.523
p.526
p.528
p.536
p.544
DAL DOPOGUERRA AL TERZO MILLENNIO
Percorso I generi: narrativa
George Orwell, La fattoria degli animali. La vicenda e il contesto storico,
le tematiche, la dimensione allegorica.
p.667
George Orwell, 1984. La vicenda e il contesto storico, le tematiche.
Primo Levi. La vita. L’esperienza del lager, la letteratura come dovere morale p.754-755
da Se questo è un uomo: passi antologici
p.757-763
Helga Schneider, Il rogo di Berlino. [lettura integrale]. La vicenda e il contesto storico.
23
Programmazioni disciplinari LINGUA STRANIERA INGLESE (Prof.ssa Gigliola Caspani) PERCORSO FORMATIVO
L’insegnamento della lingua inglese, articolato in tre ore settimanali, ha avuto come finalità l’acquisizione e lo sviluppo di competenze e conoscenze inerenti sia la macrolingua, sia la lingua di ambito scientifico. Pur non avendo trascurato nessuna delle quattro abilità linguistiche, si sono privilegiate le abilità di reading e speaking.. Obiettivi
Potenziamento e consolidamento delle abilità di listening, speaking, reading e writing grazie alle
quali alla fine del quinto anno lo studente ha acquisito conoscenze e abilità secondo le linee guida per
il passaggio al nuovo ordinamento (d.P.R. 15 marzo 2010, art. 8, comma 3)
Conoscenze:
-
Organizzazione del discorso nelle principali tipologie testuali, comprese quelle tecnicoprofessionali.
-
Modalità di produzione di testi comunicativi relativamente complessi, scritti e orali, continui
e non continui, anche con l’ausilio di strumenti multimediali e per la fruizione in rete.
-
Strategie di esposizione orale e d’interazione in contesti di studio e di lavoro, anche formali.
-
Strategie di comprensione di testi relativamente complessi riguardanti argomenti socioculturali, in particolare il settore di indirizzo.
-
Strutture morfosintattiche adeguate alle tipologie testuali e ai contesti d’uso, in particolare
professionali.
-
Lessico e fraseologia convenzionale per affrontare situazioni sociali e di lavoro; varietà di
registro e di contesto.
-
Lessico di settore codificato da organismi internazionali.
-
Aspetti socio-culturali della lingua inglese e del linguaggio settoriale.
-
Aspetti socio-culturali dei Paesi anglofoni, riferiti in particolare al settore d’indirizzo.
-
Modalità e problemi basilari della traduzione di testi tecnici.
Abilità:
-
Esprimere e argomentare le proprie opinioni con relativa spontaneità nell’interazione anche
con madrelingua , su argomenti generali, di studio e di lavoro.
-
Utilizzare strategie nell’interazione e nell’esposizione orale in relazione agli elementi di
contesto.
24
Programmazioni disciplinari -
Comprendere idee principali, dettagli e punto di vista in testi orali in lingua standard,
riguardanti argomenti noti d’attualità, di studio e di lavoro.
-
Comprendere idee principali, dettagli e punto di vista in testi scritti relativamente complessi
riguardanti argomenti di attualità, di studio e di lavoro.
-
Comprendere globalmente, utilizzando appropriate strategie, messaggi radio-televisivi e
filmati divulgativi tecnico-scientifici di settore.
-
Utilizzare le principali tipologie testuali, anche tecnico professionali, rispettando le costanti
che le caratterizzano.
-
Produrre, nella forma scritta e orale, relazioni, sintesi e commenti coerenti e coesi, su
esperienze, processi e situazioni relative al settore di indirizzo.
-
Utilizzare il lessico di settore, compresa la nomenclatura internazionale codificata.
-
Trasporre in lingua italiana brevi testi scritti in inglese relativi all’ambito di studio e di
lavoro e viceversa
-
Riconoscere la dimensione culturale della lingua ai fini della mediazione linguistica e della
comunicazione interculturale
Contenuti Dal testo: “ Into science” di Elisabetta Grasso e Paola Melchiori ‐ ed Clitt, sono stati trattati i eguenti argomenti: RENEWABLE ENERGY – What is energy? – Wind Power – Solar energy – Photovoltaic cells – Geothermal energy – Hydropower – Tidal Power – The original car fuel – A different point if view: renewable energy could “rape” nature. – Go beyond oil: about Greenpeace BIOTECHNOLOGY – Nucleic acids – Biotechnology – Genetic engineering – Bioremediation – From the press: Meet the microbes eating the Gulf oil spill – GMOs – Biotechnology and medicine – What are stem cells? 25
Programmazioni disciplinari –
–
–
Cloning Cloning and films Human cloning (a debate) ROBOTICS – Five modern phenomena predicted by science fiction – What’s a Robot? – A short history of Robots – From the press: Japan nuclear crisis: where are the robots? – Robotics branches: I Medical‐surgery branch – II Space branch – III Industrial branch NEW MATERIALS – Artificial Skin – Bioplastics – From the press: Italy bans use of plastic shopping bags – From the press: Packaging that knows when food is going bad – Textiles – PBI fibres and space technology – From the press: Curtains that block noise EBOLA (www.who.int/topics/haemorragic_fevers_viral/en/) – Viruses and some virus‐like agents – Ebola factsheet – Origins of the 2014 Ebola epidemics – Alert investigation of the Ebola virus – Evolution of Ebola – Treatment and vaccines – Prevention and control Metodologia Gli argomenti trattati durante l’anno sono stati proposti sia attraverso lezioni frontali, durante le quali gli studenti sono stati sollecitati ad eseguire un’analisi lessicale, sia attraverso lezioni interattive. Sono state utilizzate le seguenti tecniche di lettura: skimming per la comprensione globale del testo, e scanning per l’individuazione di informazioni specifiche. La lettura è stata accompagnata da questionari sul testo, multiple choice questions e true and false questions. STRUMENTI DI LAVORO Oltre al libro di testo, sono state utilizzate fotocopie di libri diversi e informazioni provenienti dal web. 26
Programmazioni disciplinari VERIFICA E VALUTAZIONE La verifica di conoscenze, competenze ed abilità acquisite si è basata, nell’ultimo anno, su prove periodiche di comprensione e produzione scritta e orale. I colloqui in lingua straniera sono stati utilizzati per valutare le conoscenze in campo scientifico ed hanno risposto anche alla finalità di verificare la capacità di interagire con l’interlocutore, comprendendone le richieste e rispondere in modo corretto. Per la valutazione delle verifiche orali si sono considerati i seguenti elementi -
comprensione della richiesta -
conoscenza dei contenuti -
correttezza lessicale e grammaticale -
pertinenza -
chiarezza espositiva -
scioltezza -
autonomia nel sostenere la conversazione -
capacità di riassumere quanto acquisito usando un linguaggio scientifico corretto Quanto sopra è stato valutato secondo la seguente tabella ‐ 1 nullo ‐ 2/3 gravemente insufficiente ‐ 4 insufficiente ‐ 5 mediocre ‐ 6 sufficiente ‐ 7 discreto ‐ 8 buono ‐ 9 più che buono ‐ 10 ottimo Per la valutazione globale di ogni allievo, si è tenuto conto del livello di partenza, dei progressi compiuti, dell’interesse e dell’impegno profusi 27
Programmazioni disciplinari OBIETTIVI RAGGIUNTI Gli obiettivi prefissati sono stati raggiunti dalla maggioranza degli studenti. In particolare, dal punto di vista delle competenze acquisite, la classe può essere divisa in tre fasce di livello: ‐
un piccolo gruppo che, grazie ad un impegno costante o a un interesse personale, ha raggiunto una buona preparazione ed è in grado di produrre testi personali formalmente corretti; ‐
un gruppo caratterizzato da impegno saltuario o superficiale che mostra capacità di comprensione e produzione comunque sufficienti. Alcuni studenti di questa fascia riscontrano ancora incertezze nelle scelte lessicali, nell’uso della terminologia specifica e nella costruzione dei periodi; ‐
un gruppetto che ha lavorato in maniera discontinua o presenta problematiche specifiche per cui incontra difficoltà di comprensione e produzione.. La classe, nel suo complesso, pur avendo mantenuto un atteggiamento formalmente corretto, ha evidenziato frequenza non sempre regolare e scarsa partecipazione durante le interazioni didattiche. L’interesse è stato generalmente superficiale e i contenuti della disciplina sono stati appresi in modo mnemonico. 28
Programmazioni disciplinari STORIA ED EDUCAZIONE CIVICA
(Prof.ssa Marilena Tresoldi)
COMPETENZE
Comunicare - Utilizzare lessico, metodologie e strumenti della ricerca storica - Collocare i principali eventi secondo le corrette coordinate spazio‐temporali - Usare in maniera appropriata il lessico e le categorie interpretative proprie della disciplina Agire in modo autonomo e responsabile - Sapersi inserire in modo attivo e consapevole nella vita sociale e far valere al suo interno i propri diritti e bisogni, riconoscendo al contempo quelli altrui, le opportunità comuni, i limiti, le responsabilità Comprendere la storia negli aspetti diacronici e sincronici - Collocare i principali eventi secondo le corrette coordinate spazio‐temporali - Ricostruire i processi di trasformazione cogliendo elementi di affinità‐continuità e diversità‐
discontinuità Individuare collegamenti e relazioni - Individuare e rappresentare collegamenti e relazioni tra fenomeni, eventi e concetti diversi, anche appartenenti a diversi ambiti disciplinari, lontani nello spazio e nel tampo, individuando analogie e differenze, cause ed effetti - Riconoscere l’interdipendenza tra fenomeni economici, sociali, istituzionali, culturali e la loro dimensione locale/globale Acquisire e interpretare criticamente le informazioni - Acquisire e interpretare l’informazione ricevuta nei diversi ambiti e attraverso diversi strumenti comunicativi, distinguendo fatti e opinioni - Leggere e valutare le diverse fonti - Utilizzare categorie, strumenti e metodi della ricerca storica per comprendere la realtà Riconoscere gli sviluppi delle scienze, delle tecnologie e delle tecniche negli specifici campi professionali - Individuare le interdipendenze tra scienza, economia e tecnologia e le conseguenti modificazioni intervenute nel corso della storia, nei settori di riferimento e nei diversi contesti locali e globali METODI E VERIFICHE - Presentazione dei percorsi: conoscenze da acquisire, argomenti da trattare - Lezione frontale e interattiva - Studio guidato e autonomo del libro di testo - Lettura e analisi di documenti e testimonianze 29
Programmazioni disciplinari - Lettura e interpretazione di carte - Consultazione di materiali multimediali - Verifica delle conoscenze (interrogazione orale, scritta, test) CONTENUTI I quadrimestre - Verso un nuovo secolo - La grande guerra e le sue conseguenze - L’età dei totalitarismi II quadrimestre - La seconda guerra mondiale - Dalla guerra fredda alle svolte di fine Novecento VALUTAZIONE La capacità espositiva e discorsiva a livello orale, la conoscenza dei contenuti, il possesso del linguaggio disciplinare specifico, la capacità di approfondimento dei contenuti è stata valutata in base alla griglia elaborata dal Consiglio di Classe. Testo in adozione: G. De Luna, M. Meriggi, Il segno della storia, vol.2 e vol. 3, Paravia 2012. OBIETTIVI RAGGIUNTI La classe nel suo complesso ha seguito il corso di storia con sufficiente interesse, proporzionalmente crescente all'avvicinarsi dei fatti al tempo presente, e ha lavorato con impegno sufficientemente costante; pertanto il grado di preparazione complessivamente conseguito è più che sufficiente, anche se di taglio prevalentemente manualistico. Qualche studente è pervenuto a un apprezzabile grado di comprensione dei fenomeni storici, collocando gli eventi entro precisi quadri di riferimento concettuali e spazio‐temporali; alcuni allievi, invece, pur avendo ottenuto valutazioni complessivamente sufficienti, non possiedono sicurezza di conoscenze relativamente a tutti i contenuti. Per quanto riguarda le competenze linguistiche, solo un gruppo di allievi mostra di possedere un linguaggio appropriato e specifico, mentre per la maggior parte della classe permangono difficoltà nell'usare con proprietà il linguaggio specifico della disciplina. PROGRAMMA SVOLTO Occorre segnalare che, data la vastità degli argomenti da trattare e la necessità di concludere l'esame della storia ottocentesca, nella scelta dei contenuti si è operato secondo i seguenti criteri: limitare lo studio della storia dei continenti extra‐europei; fissare l'attenzione sui Paesi europei e sugli Stati Uniti, per le evidenti relazioni tra realtà statunitense ed Europa a partire dal primo 30
Programmazioni disciplinari conflitto mondiale; per il periodo del secondo dopoguerra privilegiare il tema del bipolarismo, della guerra fredda e della costruzione dell'Europa. VERSO UN NUOVO SECOLO La nascita della società di massa. La seconda rivoluzione industriale. Colonialismo e imperialismo. Il socialismo. L’età giolittiana. Le trasformazioni economiche e sociali. LA GRANDE GUERRA E LE SUE CONSEGUENZE La prima guerra mondiale. Le cause della grande guerra. L’inizio del conflitto e i fronti di guerra. Una guerra inedita. Il 1917, la rivoluzione in Russia e l’intervento degli Stati Uniti. La pace. Il primo dopoguerra. I problemi aperti. Gli “anni folli” degli Stati Uniti. La grande crisi. La crisi del 1929. Il New Deal. L’ETÀ DEI TOTALITARISMI Le origini del fascismo (1919‐1926). Il primo dopoguerra in Italia. Il biennio rosso: 1919‐1920. I partiti e la nascita del fascismo. La presa del potere. La Russia dalla rivoluzione allo stalinismo. La rivoluzione d’ottobre. La NEP. Lo stalinismo. Il nazionalsocialismo in Germania. La repubblica di Weimar e l’ascesa al potere di Hitler. Lo stato totalitario nazista. Il regime fascista (1926‐1939). L’organizzazione del regime. Il Partito unico. La cultura e la società. La politica economica. La politica estera. LA SECONDA GUERRA MONDIALE Il mondo alla vigilia della seconda guerra mondiale. La crescita giapponese. La guerra di Spagna. Il patto Ribbentrop‐Molotov. La seconda guerra mondiale (1939‐1942). L’attacco nazista. L’Italia in guerra. La guerra nel Pacifico. La seconda guerra mondiale (1942‐1945). Lo sterminio degli ebrei. La svolta nel conflitto: le prime sconfitte dell’Asse. Il crollo del fascismo e la Resistenza in Italia. La fine della guerra in Europa. La bomba atomica. Il processo di Norimberga. 31
Programmazioni disciplinari DALLA GUERRA FREDDA ALLE SVOLTE DI FINE NOVECENTO Il mondo alla fine della guerra. Due mondi contrapposti. Gli Stati Uniti e il Piano Marshall. Le due Germanie. L’URSS e i paesi comunisti. Kennedy e la nuova frontiera. La nascita dell’Unione europea. L’Italia della ricostruzione. Il miracolo economico. (cenni) La fine del Novecento: demografia, ambiente ed energia. (cenni) 32
Programmazioni disciplinari MATEMATICA (Prof.ssa M. Carmela Priore)
La classe, ha una fisionomia abbastanza eterogenea per quanto riguarda le abilità di base, il senso di responsabilità ed il desiderio di affermazione. Non mancano buone individualità che si sono fatte notare per costanza di impegno, motivazione, interesse e che sono state in grado di sostenere opinioni personali anche sul piano critico. Quasi tutti gli allievi hanno evidenziato un impegno sistematico ed un’attenzione costante; alcuni hanno superato, grazie ad uno studio costante ed una partecipazione abbastanza attiva alle lezioni, parte delle difficoltà; solo pochi, meno motivati, hanno dimostrato una discontinua applicazione. Per alcuni allievi il livello di preparazione non è pienamente sufficiente soprattutto a causa di un metodo di studio non adatto alla disciplina, per alcuni è più che sufficiente, per alcuni discreto o anche di più e in qualche raro caso insufficiente Per quanto riguarda l’applicazione dei concetti teorici alla risoluzione degli esercizi parte della classe presenta ancora qualche difficoltà nell'essere rigorosa, mettendo in evidenza i nessi logici tra i vari passaggi e dando una chiara spiegazione delle scelte operate tra le diverse tecniche risolutive. Programma svolto Nell’ambito della programmazione del Consiglio di Classe per il secondo biennio ed il quinto anno, la Matematica concorre in particolare al raggiungimento delle seguenti Competenze: utilizzare il linguaggio e i metodi propri della Matematica per organizzare e valutare adeguatamente informazioni qualitative e quantitative; utilizzare le strategie del pensiero razionale per affrontare situazioni problematiche, elaborando opportune soluzioni; utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per analizzare e interpretare dati. Libro di Testo adottato: “Lineamenti. Math Verde” ‐ Vol. 4 e 5 ‐ Baroncini/Manfredi/Fragni ‐ Ghisetti e Corvi Conoscenze programmatiche
Abilità disciplinari
Integrali indefiniti (prima parte):
- Calcolare integrali riconducibili a
33
Programmazioni disciplinari - definizioni e proprietà
integrali immediati
- integrazioni immediate
- calcolare integrali di funzioni razionali
- integrazione di funzioni razionali intere
fratte nei vari casi
- integrazione di funzioni razionali fratte
Integrali indefiniti (seconda parte):
- Calcolare integrali di funzioni
- integrazione per sostituzione
elementari
- integrazione per parti
per parti e per sostituzione.
Integrali definiti (prima parte):
- Dimostrare il teorema fondamentale del
- integrale definito di una funzione continua calcolo integrale
- proprietà degli integrali definiti e teorema - giustificare e applicare il teorema della
della media
media
- teorema e formula fondamentale del
calcolo integrale
Integrali definiti (seconda parte):
- Calcolare aree ,volumi di solidi e
- calcolo di aree e di volumi
lunghezze di curve
- lunghezza di un arco di curva
.Integrali impropri:
- Saper riconoscere i vari tipi di integrali
- integrali impropri di primo tipo e secondo impropri e calcolarli
tipo
- integrali impropri contemporaneamente di
primo e secondo tipo
Derivazione numerica:
- Approssimare il valore della derivata di
- prima e seconda formula di derivazione
una funzione in un punto con i metodi
numerica
trattati
- valutazione dell'errore
- valutare l'errore
Integrazione numerica:
- Trovare un valore approssimato
- metodo dei rettangoli
dell'integrale definito di una funzione
- metodo dei trapezi
utilizzando i vari metodi
34
Programmazioni disciplinari - metodo di Cavalieri - Simpson o delle
- valutare l'errore
parabole
- valutazione dell'errore
L’infinito. Cardinalità di un insieme;
Classificare i diversi tipi di infinito.
insiemi infiniti, numerabili e non
numerabili.
Metodologia La metodologia didattica attuata è quella dell’avanzamento elicoidale, che ritorna sugli argomenti e li sviluppa ad un livello diverso di profondità. Attività che hanno supportano l’insegnamento della matematica nell’arco dell'anno sono state : - Conduzione dell’insegnamento per problemi: generalizzazione e formalizzazione del risultato conseguito, collegamento con le nozioni teoriche apprese. - Trattazione trasversale dei contenuti al fine di evitare frammentarietà ed in modo da evidenziare analogie e connessioni tra argomenti appartenenti a temi diversi, realizzandone così l’integrazione e facilitandone la comprensione. - Esplicitazione del metodo utilizzato, dei saperi e del saper fare di ogni unità didattica. - Programmazione di azioni di recupero. - Conduzione delle lezioni alternando i tempi dell’ascolto con esercitazioni, discussioni e consolidamento. Strumenti Il testo in adozione utilizzato in modo sistematico 35
Programmazioni disciplinari CHIMICA ORGANICA, BIOCHIMICA E LABORATORIO (prof.ssa Carmelita Stripparo) COMPETENZE Al termine del percorso quinquennale, gli studenti dovrebbero aver acquisito i seguenti risultati di apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e professionale: 1)riconoscere gli aspetti geografici, ecologici e territoriali dell’ambiente naturale ed antropico, le connessioni con le strutture demografiche, economiche,sociali, culturali e le trasformazioni avvenute nel corso del tempo; 2) padroneggiare l’uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell’ambiente e del territorio; 3) intervenire nelle diverse fasi e livelli dei processi produttivi, dall’ideazione alla realizzazione del prodotto, per la parte di propria competenza, utilizzando gli strumenti di progettazione,documentazione e controllo. I risultati di apprendimento sopra riportati costituiscono il riferimento alle attività didattiche della disciplina nel secondo biennio e nel quinto anno. La disciplina, nell’ambito della programmazione del Consiglio di Classe, concorre in particolare al raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento in termini di competenze: 1)acquisire i dati ed esprimere qualitativamente e quantitativamente i risultati delle osservazioni di un fenomeno attraverso grandezze fondamentali e derivate 2)individuare e gestire le informazioni per organizzare le attività sperimentali 3)utilizzare i concetti, i principi e i moduli della chimica fisica per interpretare la struttura dei sistemi e le loro interazioni 4)elaborare progetti chimici e biotecnologici e gestire attività di laboratorio 5)controllare progetti e attività, applicando la normativa sulla protezione ambientale e sulla sicurezza 6)redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali L’articolazione dell’insegnamento della disciplina è di seguito indicata in termini di ABILITA' E CONOSCENZE ABILITA’ Selezionare informazioni su materiali, sistemi, tecniche e processi di indagine Applicare le normative di sicurezza e prevenzione per la tutela della salute e dell’ambiente Interpretare dati e risultati sperimentali in relazione ai modelli teorici di riferimento riconoscere che il grandissimo numero delle sostanze organiche è determinato dalla capacità di concatenarsi degli atomi di carbonio. individuare le possibilità strutturali derivanti dalla concatenazione degli atomi di carbonio negli idrocarburi. collegare il fenomeno della isomeria di struttura alle proprietà chimiche e fisiche dei composti isomeri. visualizzare la struttura spaziale di semplici molecole organiche. correlare la struttura spaziale delle molecole con le proprietà fisiche e chimiche. individuare le caratteristiche fisiche e chimiche dei principali gruppi funzionali presenti nei composti organici. Individuare i centri di reattività di una specie chimica e classificare il suo comportamento chimico Rappresentare la struttura fondamentale di una biomolecola e correlarla alle sue funzioni biologiche 36
Programmazioni disciplinari Effettuare separazioni, purificazioni e caratterizzazione dei composti organici più comuni. possedere una manualità sufficiente a montare attrezzature di laboratorio. Scegliere ed usare semplici apparecchiature di base. individuare, disponendo delle necessarie fonti di informazione, le finalità di un esperimento e le precauzioni necessarie per eseguirlo. Registrare correttamente le osservazioni qualitative e quantitative sull'andamento del fenomeno osservato, anche utilizzando le moderne tecnologie. Effettuare il riconoscimento analitico dei principali gruppi funzionali, anche mediante tecniche strumentali. Descrivere qualche applicazione tecnologica o biotecnologia della Chimica Organica. Sviluppare la conoscenza approfondita dell’organizzazione e della regolazione degli esseri viventi al livello molecolare. Sviluppare l’attenzione alle manifestazioni al livello molecolare degli stati patologici, anche ai fini di una corretta prevenzione. Sviluppare la consapevolezza della rilevanza socio‐economica delle biotecnologie biochimiche e dei problemi etici connessi al loro uso; Sviluppare un atteggiamento responsabile e sensibile ai pro b l e m i e ai rischi connessi al lavoro in un laboratorio biochimico; Promuovere la valorizzazione delle attività operative e di laboratorio e il consolidamento delle abilità tecniche per la lettura e l’interpretazione dei fenomeni biologici. Avviare all’acquisizione di metodologie e tecniche per la ricerca e l’applicazione in campo biochimico. Spiegare la relazione tra unità di base e struttura polimerica Mettere in relazione la struttura delle biomolecole con la loro funzione biologica Comprendere il diverso ruolo svolto dalle principali biomolecole negli organismi viventi Distinguere le principali modalità di organizzazione delle macromolecole e le loro strutture. Identificare le principali funzioni delle macromolecole. Correlare le proprietà strutturali delle macromolecole con la loro funzioni biologiche. Correlare la localizzazione cellulare delle macromolecole con la loro funzione. Conoscere la composizione chimica e la struttura delle membrane biologiche. Distinguere i meccanismi di trasporto a livello di membrana. Usare in modo corretto il linguaggio specifico della disciplina per comprendere e comunicare i dati biochimici . Acquisire autonomia nell’uso delle tecniche di laboratorio biochimico. Eseguire esperienze scientifiche, interpretare i dati e saperli rielaborare criticamente. Strutturare e redigere una relazione scientifica CONOSCENZE POLIMERI SINTETICI: classificazione; reazioni di polimerizzazione; copolimeri. PROTEINE: caratteristiche generali, Amminoacidi: caratteristiche e classificazione; legame peptidico. proprietà fisiche e chimiche. Polipepeptidi e proteine: proprietà fisiche, chimiche e biologiche.Funzioni delle proteine; struttura delle proteine e classificazione.Struttura primaria, secondaria, terziaria e quaternaria. Emoglobina e mioglobina. Il folding delle proteine. Denaturazione e coagulazione delle proteine. Digestione delle proteine e trasporto nel sangue 37
Programmazioni disciplinari ENZIMI: Definizione e caratteristiche. Sito attivo. Classificazione e nomenclatura. Meccanismo d'azione. Fattori che influenzano le reazioni catalizzate dagli enzimi. Regolazione dell'attività enzimatica. Gli isoenzimi. BIOENERGETICA E METABOLISMO‐ Definizione di metabolismo, metabolismo intermedio, anabolismo e catabolismo. Bioenergetica e termodinamica. Composti ad alta energia. Nucleotidi fosfati. Creatina. Trasportatori di elettroni e ioni idrogeno. Coenzima A e coenzima Q. Citocromi. Vitamine idro e liposolubili. La produzione di energia. Mitocondri e cloroplasti. La fosforilazione ossidativa: la catena di trasporto degli elettroni; la chemiosmosi. La fase luminosa della fotosintesi (pigmenti, sintesi, considerazioni finali). La fase oscura della fotosintesi: il ciclo di Calvin. METABOLISMO GLUCIDICO ANAEROBICO Glicolisi: panoramica e visione dettagliata. Controllo enzimatico. Fermentazione lattica. Fermentazione alcolica. METABOLISMO GLUCIDICO AEROBICO‐ Formazione dell'acetil coenzima A. Ciclo di Krebs (passaggi enzimatici e bilancio energetico). Bilancio energetico della respirazione cellulare. Differenza tra reazioni anaplerotiche e cataplerotiche. Definizione di glicogenolisi, glicogenosintesi e gluconeogenesi (senza reazioni) Controllo ormonale del metabolismo dei carboidrati: insulina, glucagone, adrenalina e noradrenalina (solo controllo funzionale senza meccanismi) METABOLISMO DEI LIPIDI‐ Digestione e trasporto dei gliceridi Catabolismo dei gliceridi: ingresso degli acidi grassi nei mitocondri. La B ossidazione di acidi grassi saturi e insaturi con numero pari di atomi di carbonio (senza reazioni specifiche). Bilancio energetico. Biosintesi degli acidi grassi inteso come ruolo dei lipidi senza reazioni. Regolazione del metabolismo degli acidi grassi. Colesterolo e ipercolesterolemia. Biosintesi del colesterolo (senza tappe metaboliche) Eliminazione del colesterolo. Regolazione del metabolismo colesterolemico. Corpi chetonici e acetone. (senza via sintetica) 38
Programmazioni disciplinari METABOLISMO DEI COMPOSTI AZOTATI Metabolismo degli aminoacidi: transamminazione (senza reazioni), deamminazione ossidativa (solo definizione), decarbossilazione. Biosintesi di nuovi aminoacidi. Regolazione del metabolismo degli aminoacidi. Il ciclo dell'urea. IL FEGATO E' LA CENTRALE DEI METABOLISMI. ATTIVITA' DI LABORATORIO  Identificazione di zuccheri riducenti: glucosio, maltosio, saccarosio.  Riconoscimento di glucidi, lipidi, proteine negli alimenti.  Estrazione e riconoscimento della caseina nel latte.  Riconoscimento dell’amido (Lugol).  Determinazione delle proteine col saggio del biureto.  Gli effetti della temperatura sull’attività enzimatica.  Gli effetti del pH sulla velocità dell’azione enzimatica.  Gli effetti della concentrazione degli enzimi sull’attività enzimatica.  Gli effetti della concentrazione del substrato sull’attività enzimatica.  Separazione delle proteine da latte, albume e tuorlo dell’uovo.  Riconoscimento di amminoacidi mediante cromatografia su strato sottile (TLC).  Fermentazione alcolica: produzione della birra. METODOLOGIA La trattazione degli argomenti affrontati in questo anno scolastico ha seguito un iter procedurale nettamente diverso rispetto a quello della chimica organica; mentre le reazioni inerenti la preparazione e la sintesi dei composti organici necessitava di un costante lavoro in classe per la molteplicità delle procedure che si possono verificare e per la loro applicazione, i processi metabolici necessitano di un lavoro individuale che oltre alla comprensione comporta la loro memorizzazione. Per quanto possibile si è cercato di utilizzare strumenti multimediali che aiutassero gli studenti in questa fase. Per quanto riguarda il laboratorio, la maggior parte delle esperienze si è basata sul riconoscimento delle biomolecole. La declinazione degli argomenti svolti segue in modo sistematico i paragrafi del libro di testo STRUMENTI 1. Libro di testo: Biochimicamente. Volume 1: le biomolecole; volume 2: l'energia e i metabolismi. Autori: M.P.Gando e P. Rizzoni. Casa editrice Zanichelli. 2. Materiali di laboratorio e multimediali. 39
Programmazioni disciplinari VALUTAZIONE Al termine di ciascun blocco di argomenti si è proceduto ad una verifica scritta o a una interrogazione orale mirata ad accertare non solo le conoscenze, ma anche a valutare le capacità argomentative e lessicali nell'ottica della rielaborazione e dell'analisi critica di quanto appreso. In sede di valutazione si è tenuto nel debito conto oltre che dei risultati nelle interrogazioni e nelle prove scritte, anche dell'attività di laboratorio. La partecipazione alle lezioni con interventi costruttivi e la disponibilità ad approfondimenti sono stati fattori importanti nell'attribuzione dei meriti. Nella valutazione si è considerata sufficiente una conoscenza dei contenuti a livello nozionistico ed il raggiungimento degli obiettivi cognitivi con l'aiuto dell'insegnante. MODALITA’ DI RECUPERO Non essendoci stati alunni che presentavano carenze alla fine del primo quadrimestre, non sono state attivate modalità di recupero se non la settimana di pausa didattica in linea con le decisioni prese dal collegio dei docenti. Non ci sono state richieste da parte degli studenti dello sportello di consulenza pomeridiano OBIETTIVI RAGGIUNTI Nel corso dei cinque anni la classe ha manifestato un approccio molto diverso relativamente ai diversi ambiti della materia. Lo studio nel biennio di chimica generale, in terza e in parte in quarta di chimica organica, in quinta delle biomolecole e dei metabolismi è stato affrontato in modo alterno e soprattutto per alcuni con rendimenti diversificati. Una piccola parte della classe non ha manifestato difficoltà in nessuno degli ambiti proposti per cui ha conseguito globalmente buoni risultati; un secondo gruppo, il più numeroso, ha conseguito buoni risultati in particolare sugli argomenti dell'ultimo anno; un terzo gruppo è risultato con una preparazione sufficiente per quanto riguarda gli argomenti dell'ultimo anno, ma presenta ancora qualche lacuna in chimica organica. Le difficoltà, legate soprattutto alle reazioni e alle sintesi organiche , non si sono verificate nello studio della biochimica che tratta di argomenti sicuramente più vicini alle altre materie di indirizzo. Relativamente agli argomenti dell'ultimo anno, il giudizio globale è pertanto positivo per tutta la classe
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Programmazioni disciplinari BIOLOGIA MICROBIOLOGIA E TECNOLOGIE DI CONTROLLO SANITARIO (Prof.ssa M.Carmela Trifiletti) COMPETENZE Acquisire i dati ed esprimere qualitativamente e quantitativamente i risultati delle osservazioni di un fenomeno attraverso grandezze fondamentali e derivate Individuare e gestire le informazioni per organizzare le attività sperimentali Utilizzare i concetti, i principi e i modelli della chimica fisica per interpretare la struttura dei sistemi e le loro trasformazioni Elaborare progetti chimici e biotecnologici e gestire attività di laboratorio Controllare progetti ed attività, applicando le normative sulla protezione ambientale e sulla sicurezza Redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali METODOLOGIA Gli argomenti trattati durante l’anno sono stati affrontati sia attraverso lezioni di tipo frontale, sia attraverso lezioni interattive, per favorire il coinvolgimento diretto e la partecipazione attiva degli studenti, nonché il potenziamento delle capacità critiche e il conseguimento dell’autonomia. Non sempre la risposta della classe è stata positiva, perché a volte è mancato il lavoro propedeutico che gli alunni avrebbero dovuto svolgere a casa per poter costruire assieme la lezione partendo dagli stimoli offerti dall’insegnante. In classe è stato utilizzato sia il lavoro individuale, per stimolare le capacità dei singoli allievi e per promuovere l’autonomia, sia, più raramente, il lavoro di gruppo. STRUMENTI Strumento fondamentale è stato il testo in adozione: Eudes Lanciotti‐ Biologia e Microbiologia sanitaria con tecnologie di controllo ‐ Zanichelli– L’attività svolta in laboratorio ha fornito solo in parte un supporto alla comprensione di alcuni argomenti trattati al fine di stimolare nello studente l'appropriazione, l'approfondimento e la sistematizzazione degli apporti conoscitivi disciplinari. VERIFICHE Le verifiche sono state prevalentemente orali allo scopo di valutare il possesso delle capacità espressive, il grado di conoscenza delle tematiche affrontate e la capacità di dare una sistemazione 41
Programmazioni disciplinari organica ai vari concetti. Sono state somministrate due simulazione di terza prova, una nel mese di marzo e l’altra nel mese di maggio. CRITERI DI VALUTAZIONE Nella valutazione si è tenuto conto del raggiungimento degli obiettivi generali e specifici, con particolare riguardo alla conoscenza dei contenuti, alla capacità di rielaborarli, alla capacità di collegarli all’interno della disciplina e delle discipline affini e all’uso autonomo di un corretto linguaggio scientifico. Si è inoltre tenuto conto del grado di partecipazione alle lezioni e del rendimento in rapporto alle potenzialità e all’impegno. Per quanto riguarda l’attività di laboratorio sono state valutate le capacità operative mediante: l’osservazione e registrazione del comportamento tenuto in laboratorio; la stesura di piani di lavoro; colloqui riepilogativi dell’attività svolta per verificare la consapevolezza del “saper fare”. TESTI ADOTTATI Eudes Panciotti‐ Biologia e microbiologia sanitaria con tecnologie di controllo – Zanichelli M.G. Florin – Microbiologia – Zanichelli Campari‐ Guida al laboratorio di Microbiologia‐ Zanichelli PROGRAMMA SVOLTO VIRUS Composizione e struttura virale Classificazione in base all’acido nucleico Replicazione virale (ciclo litico e lisogeno) Effetti dell’infezione virale sulla cellula ospite Trasmissione dei virus Modelli di infezione virale nell’organismo ospite Virus e cancro (caratteristiche cellule tumorali, fattori che portano all’insorgenza del cancro) Risposte difensive antivirali dell’ospite (risposte immuni) Agenti antivirali (disinfettanti, farmaci antivirali) Diagnostica virologica (ricerca diretta e indiretta, identificazione e titolazione) GENETICA BATTERICA Genoma dei batteri (cromosoma batterico, plasmidi, elementi trasponibili) Duplicazione DNA e controllo trascrizionale Modificazioni genetiche e ricombinazione batterica Mutazioni del DNA Meccanismi di riparo del DNA Meccanismi di ricombinazione Regolazione sintesi proteica (operone) CROMOSOMA EUCARIOTI 42
Programmazioni disciplinari Nucleosidi e nucleotidi Struttura, classi e scoperta del DNA Struttura dell’RNA e le diverse tipologie funzionali dell’RNA Trascrizione e elaborazione dell’mRNA e codice genetico Replicazione semiconservativa Mutazioni genetiche Dal codice genetico alla sintesi delle proteine (trascrizione e traduzione) Regolazione sintesi proteica Trasposoni BIOLOGIA MOLECOLARE, BIOTECNOLOGIE INDUSTRIALI E ALIMENTARI Biologia molecolare (genetica molecolare) Biotecnologie industriali microbiologia industriale settori della microbiologia industriale Bioingegneria dei microrganismi e manipolazione genica Ingegneria genetica e tecnologia del DNA ricombinante Preparazione del DNA ricombinante Clonaggio molecolare con vettori di clonaggio Enzimi di restrizione Sonde geniche Anticorpi monoclonali Tecnica della PCR Utilizzazione industriale dei batteri Biotecnologie in medicina Biotecnologie in agricoltura Biosensori Controllo microbiologico degli alimenti (sistema HACCP) LABORATORIO DI MICROBIOLOGIA Attività di Laboratorio : ‐ Analisi microbiologica dell’acqua potabile e dell’acqua fluviale. determinazione della carica microbica totale a 36°C e a 22°C ( UFC/ml) determinazione coliformi totali e fecali con il metodo MPN determinazione streptococchi fecali. - Analisi microbiologica del suolo determinazione della carica batterica aerobica. - Analisi microbiologica del latte: determinazione della carica microbica mediante conteggio delle colonie ricerca e numerazione dei coliformi (MPN) conta dei batteri termodurici. 43
Programmazioni disciplinari OBIETTIVI RAGGIUNTI Il lavoro programmato all’inizio dell’anno scolastico è stato svolto e in parte completato e il giudizio sul grado di raggiungimento degli obiettivi è abbastanza positivo. La maggior parte della classe si è impegnata in classe e nel lavoro domestico dimostrando motivazione e interesse per la materia. Per un ristretto gruppo di studenti permangono difficoltà ad esporre un argomento scientifico in modo autonomo e con uso corretto della terminologia specifica e, quindi, i risultati raggiunti sono nel complesso mediamente sufficienti. La maggior parte della classe ha raggiunto una buona preparazione e un riscontro pienamente positivo degli obiettivi specifici previsti. Per quanto riguarda gli obiettivi educativi, gli studenti si sono dimostrati mediamente attenti in classe e la partecipazione al dialogo educativo si può considerare nel complesso soddisfacente. 44
Programmazioni disciplinari IGIENE ANATOMIA FISIOLOGIA E PATOLOGIA (Prof.ssa M.L.Erba) Competenze : - Acquisire i dati ed esprimere qualitativamente e quantitativamente i risultati delle osservazioni. - Individuare e gestire le informazioni per organizzare le attività sperimentali. - Elaborare progetti chimici e biotecnologici e gestire attività di laboratorio. - Controllare progetti ed attività, applicando le normative sulla protezione dell’ambiente e sulla sicurezza. - Correlare la conoscenza storica generale agli sviluppi delle scienze, delle tecnologie e delle tecniche negli specifici campi professionali di riferimento. PRIMO QUADRIMESTRE Patologie rilevanti per la salute pubblica Obiettivi specifici - Studiare le metodologie epidemiologiche e la profilassi delle malattie infettive e non infettive. - Studiare l’epidemiologia delle malattie genetiche. - Riconoscere alcune malattie infettive - Studiare casi di infezione ospedaliera - Studiare le malattie genetiche U. D. N° 1 – Malattie infettive - Agenti patogeni e meccanismi patogenetici: o I batteri o I virus o I protozoi o I miceti - Modalità di trasmissione U.D. N° 2 – Malattie infettive a trasmissione fecale‐orale ‐ Caratteristiche epidemiologiche ‐ Prevenzione - Epatite virale di tipo A - Colera - Salmonella U.D. N° 3 ‐ Malattie infettive a trasmissione aerea - Caratteristiche epidemiologiche - Prevenzione 45
Programmazioni disciplinari - Influenza - Tubercolosi - Meningite meningococcica U. D. N° 4 – Malattie infettive a trasmissione sessuale e/o parentale - Caratteristiche epidemiologiche - Prevenzione - Epatiti virali di tipo B e C - AIDS (sindrome da immunodeficienza acquisita) - Infezione da Papillomavirus - Sifilide - Gonorrea SECONDO QUADRIMESTRE U. D. N° 5 – Infezioni ospedaliere - Eziologia - Epidemiologia - Prevenzione U. D. N° 6 – Malattie non infettive - Eziologia delle malattie non infettive - Le malattie cronico‐degenerative - Determinanti individuali - Determinanti comportamentali - Determinanti metabolici - Determinanti ambientali U.D. N° 7 – Malattie cardiovascolari - Definizione - Cardiopatia ischemica e malattie vascolari cerebrali : patogenesi e cenni clinici - Ipertensione : patogenesi e cenni clinici - Epidemiologia - Prevenzione U.D. N° 8 – Tumori - Definizione e classificazione - Patogenesi e cenni clinici - Basi biologiche della malattia - Epidemiologia - Prevenzione 46
Programmazioni disciplinari U.D. N° 9 – Diabete - Definizione e classificazione - La regolazione del glucosio ematico - Patogenesi e cenni clinici - Epidemiologia - Prevenzione U.D. N° 10 – Malattie dell’apparato respiratorio  Broncopneumopatia cronica ostruttiva  Asma bronchiale U.D. N° 11 – Malattie genetiche - La genetica clinica - Classificazione - Le malattie cromosomiche - Le malattie monofattoriali - Le malattie multifattoriali Laboratorio di IAFP Il corso di IAFP include attività di laboratorio con i seguenti possibili argomenti: norme di sicurezza e di comportamento in laboratorio; principali tecniche di microscopia ottica; riconoscimento al microscopio ottico di preparati istologici e citologici; studio di alcuni casi epidemiologici esercitazioni di bioinformatica attività svolte col CUSMIBIO Abilità Alla fine del corso lo studente dovrà aver acquisito le seguenti abilità: riconoscere i principali agenti causali delle malattie infettive , analizzando i mezzi di trasmissione, e delle malattie cronico‐degenerative individuare gli apparati colpiti dalle patologie, mettendo in risalto gli eventi che hanno portato alla disfunzione indagare sui principali interventi di profilassi e progettare interventi di prevenzione individuare le principali tecniche di diagnosi in funzione delle patologie sorvegliare e controllare le malattie non infettive riconoscere le malattie ereditarie e di predisposizione stabilire le differenze tra malattie autosomiche e conoscere le tecniche di diagnosi mettere in risalto le disfunzioni legate alle malattie genetiche descrivere i principali fattori di rischio sviluppare un intervento di educazione sanitaria progettare interventi di prevenzione. Verifiche Riguardo le attività di verifica si farà ricorso a: ‐ Colloqui orali (individuali ed aperti a tutta la classe) ‐ Verifiche scritte 47
Programmazioni disciplinari ‐ Test sommativi e questionari. Criteri di valutazione La valutazione sarà intesa come un processo continuo, controllata via via nel tempo e sistematicamente, confrontata con le acquisizioni precedenti, con l’efficacia degli interventi predisposti e con il raggiungimento o meno degli obiettivi previsti. Saranno considerati elementi di valutazione: - La situazione di partenza. - Il raggiungimento delle abilità poste come obiettivi delle singole unità didattiche. - L’uso di un corretto linguaggio specifico. - La continuità e la qualità dell’impegno personale nello studio. - La partecipazione alle attività didattiche. - I miglioramenti rispetto alla situazione di partenza. Obiettivi minimi  Saper utilizzare autonomamente la terminologia specifica della disciplina.  Saper descrivere la morfologia e la funzione dei principali tessuti umani.  Saper individuare le funzioni svolte dai singoli apparati  Saper spiegare il concetto di omeostasi  Saper spiegare la struttura del sistema nervoso e degli organi di senso  Saper descrivere la struttura dell’apparato endocrino  Saper descrivere la struttura dell’apparato urinario  Saper descrivere la struttura dell’apparato genitale  Conoscere l’epidemiologia e la prevenzione delle malattie  Riconoscere le malattie genetiche Modalità di recupero  Recupero in itinere  Eventuale pausa didattica  Studio autonomo organizzato attraverso un percorso individualizzato. Testo in adozione: Amendola, Messina,Pariani, Zappa e Zipoli : Igiene e patologia‐ Zanichelli‐ 48
Programmazioni disciplinari SCIENZE MOTORIE E SPORT (Prof. Giulio Beccaro)
AMBITI 1‐ Percezione di sé e completamento e completamento dello sviluppo funzionale delle capacità motorie ed espressive 2‐ Sicurezza, prevenzione salute e benessere 3‐ Attività in ambiente naturale 4‐ Il gioco, lo sport, le regole e il fair play COMPETENZE Consapevolezza della propria corporeità intesa come conoscenza, padronanza e rispetto del proprio corpo. ‐
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Essere in grado di interpretare ed applicare correttamente procedure e tecniche specifiche. ‐
Essere in grado di pianificare, organizzare, praticare attività in ambiente naturale. ‐ Essere in grado di esercitarsi in attività motorie tipiche dell’ambiente naturale in condizioni facilitanti, utilizzando la palestra ed ambienti attigui. Essere in grado di utilizzare sport di squadra alternativi per ampliare il proprio bagaglio di conoscenze e abilità. OSA Saper utilizzare e trasferire le abilità per la realizzazione dei gesti tecnici dei vari sport. Saper utilizzare l’esperienza motoria acquisita per risolvere situazioni nuove o inusuali. Essere in grado di riconoscere situazioni specifiche di possibile rischio per la propria e altrui sicurezza. ‐ Saper applicare le abilità apprese in palestra in situazioni ambientali diverse. ‐ Conoscere diversi tipi di attività motoria e sportiva praticabili in ambienti naturali. Essere in grado di conoscere strategie di gioco e di dare il proprio personale contributo tecnico nelle differenti fasi dei giochi sportivi non tradizionali proposti interpretando al meglio la cultura sportiva del rispetto, della tolleranza, dell’aiuto reciproco e del fair play. Obiettivi: I presupposti didattici sono stati prevalentemente di carattere fisico e strategico‐ motorio. E’ stato perseguito lo sviluppo multilaterale delle capacità condizionali e coordinative, lo studio e la realizzazione del movimento volontario finalizzato per far acquisire la consapevolezza della propria corporeità intesa come conoscenza, padronanza e rispetto del proprio corpo. Sono state privilegiate le proposte operative che facessero riferimento all’attività sportiva, favorendo l’apprendimento delle tecniche di gioco individuali e di squadra per consolidare i valori sociali dello sport e acquisire una buona preparazione motoria. 49
Programmazioni disciplinari Si è cercato di alternare e di offrire il maggior numero di proposte per favorire le attitudini personali nell’ottica del pieno sviluppo del potenziale di ciascun individuo e per il consolidamento di una cultura motoria e sportiva come stile di Vita attivo. Contenuti: ‐ Sviluppo delle qualità motorie di base: coordinazione oculo‐ segmentaria (manuale e podalica), mobilità articolare, destrezza, velocità utilizzando esercizi con piccoli e grandi attrezzi; ‐ Resistenza organica:aspetti generali; esercizi in circuito; test dei 1000m piani; corsa prolungata; ‐ Forza: potenziamento fisiologico, nel vincere una minima resistenza esterna (carico naturale, peso del corpo), test lancio della palla medica; ‐ Ginnastica Attrezzistica: Parallele e Salto cavallo (esecuzione a gambe divaricate e/o framezzo); ‐ Giochi di Squadra: ‐ Pallavolo‐ il palleggio, bagher in ricezione e battuta dall’alto; ‐ Ultimate‐(frisbee) regolamento, lancio di dritto e rovescio, prese ad una e due mani; ‐ Lezioni Teoriche: ‐ La Resistenza e la Forza in età adolescenziale; ‐ Educazione Alimentale (macro e micro nutrienti); ‐ Preparazione nutrizionale in Allenamento e in gara; ‐ Doping; ‐ BLS (Basic Life Support); ‐ Teoria, Tecnica e Didattica dell’Atletica Leggera. ‐ Metodologia: Le caratteristiche degli obiettivi hanno richiesto una metodologia basata sull’organizzazione di attività “in situazione”, sulla continua indagine e sull’individuazione e correzione dell’errore. Tale metodologia ha cercato di far acquisire agli alunni una maggior consapevolezza delle proprie prestazioni e dei percorsi didattici attuati per ottenerle. Tempi: Consolidamento delle capacità coordinative e condizionali: intero anno scolastico Attività Sportiva di Squadra e Attività G. Attrezzistica : da Ottobre ad Aprile Atletica Leggera: Aprile/Maggio Approfondimenti Teorici: Marzo/ Giugno Valutazione: Le verifiche sono state svolte tramite test motori e/o scritti, test soggettivamente strutturati ma tali da dare delle indicazioni oggettive e tramite l’osservazione. La valutazione periodica e finale ha preso in considerazione: ‐ le capacità esecutive delle varie attività confrontate con i livelli di partenza ‐ la partecipazione, l’impegno, l’interesse e gli interventi personali. 50
Programmazioni disciplinari Obiettivi raggiunti: La classe ha dimostrato di saper utilizzare le qualità fisiche e neuro‐muscolari in modo adeguato alle diverse richieste e di essere consapevole del percorso effettuato per conseguirne il miglioramento. In riferimento ai livelli di partenza si è rilevato un miglioramento nelle varie prestazioni, una buona parte degli studenti ha ampliato le conoscenze tecniche e metodologiche e ha cercato di rielaborare e applicare i concetti acquisiti utilizzando in maniera costruttiva le proprie capacità e conoscenze. La classe ha sempre lavorato con impegno e continuità dimostrando interesse per la materia e partecipando al dialogo educativo. Il comportamento è stato corretto. La preparazione raggiunta è da considerarsi soddisfacente. 51
Programmazioni disciplinari LEGISLAZIONE SANITARIA (Prof.ssa Carmelina Cuomo) ‐ Percorsi di diritto commerciale: Imprenditore e impresa. ‐ Aspetti essenziali dell’organizzazione e dell’esercizio dell’attività di impresa. ‐ Le diverse categorie di imprenditori e la particolare disciplina riservata all’imprenditore commerciale. ‐ L’azienda e i segni distintivi. ‐ La società nel suo complesso. ‐ Le società mutualistiche ‐ La disciplina e i caratteri fondamentali delle società mutualistiche. ‐ Le caratteristiche le finalità delle cooperative sociali ‐ I RAPPORTI TRA AUTONOMIE TERRITORIALI E ORGANIZZAZIONI NON PROFIT ‐ Significato del principio di sussidiarietà e le sue diverse applicazioni ‐ Le principali novità introdotte dalla l.cost. n.3 del 2001. ‐ Le funzioni del benessere e lo sviluppo del settore non profit ‐ L'impresa sociale e le tipologie di forme associative ‐ Il nuovo “Welfare” e le diverse reti sociali. ‐ Le ONLUS ‐ LEGISLAZIONE E ORGANIZZAZIONE SANITARIA ‐ Evoluzione legislativa del diritto sanitario dall'unità d'Italia ‐ La tutela della salute nella Costituzione (art 32, art. 38) ‐ Il Ministero della salute e i suoi organi ‐ La riforma ospedaliera del 1968 ‐ Il trasferimento delle competenze alle regioni ‐L'istituzione del Servizio Sanitario nazionale ‐ Il riordino della sanità d lgs 30‐12‐1992 n 502 ‐ La riforma sanitaria ter ‐ La carta dei servizi sanitari ‐Il sistema integrato di interventi e servizi sociali ‐ La tutela della salute nella Costituzione, alla luce della legge n 3 del 2001 . I LEP: livelle essenziali delle prestazioni ‐ IL MODELLO ORGANIZZATIVO DELLE RETI SOCIO‐SANITARI ‐La programmazione territoriale per la salute e il benessere ‐Il nuovo modello di Welfare State, introdotto dalla L. n. 328 del 2000. ‐Gli strumenti della programmazione sociale ed il sistema di finanziamento dei servizi sociali. ‐ La qualità dell'assistenza e le modalità di affidamento dei servizi ‐Gli istituti dell’autorizzazione e dell’accreditamento che regolano i rapporti di produzione ed erogazione dei servizi sociali e socio‐sanitari. ‐ LA DEONTOLOGIA PROFESSIONALE E LA TUTELA DELLA PRIVACY ‐ Il ruolo e i principi etici delle professioni sociali e sanitarie ‐ I principi fondamentali dell’etica e della deontologia professionale del lavoro sociale. ‐ Le principali figure di professioni sociali e socio‐sanitarie. 52
Programmazioni disciplinari ‐ Normativa fondamentale in materia della privacy e trattamento dei dati ‐ Modalità e requisiti del trattamento dei dati in ambito socio‐sanitario. ‐ La bioetica MODALITA' DI LAVORO STRUMENTI Testo Maria Cristina Messori, Maria Razzoli “ Percorsi di diritto e legislazione sanitaria” CLITT Oltre al libro di testo sono state aggiunte fotocopie per l' approfondimento dei temi trattati e per l'analisi della legislazione vigente. METODOLOGIE Durante il corso dell'anno scolastico gli argomenti oggetto di studio sono stati trattati attraverso la lezione frontale, la discussione su particolari tematiche di attualità e l’approfondimento di posizioni critiche. VERIFICHE E CRITERI DI VALUTAZIONE Interrogazioni orali e scritte Esposizione su temi oggetto di studio; presentazione di lavori di gruppo CRITERI DI VALUTAZIONE La valutazione è stata condotta tenendo conto delle linee generali fissate nel Collegio dei docenti. Il giudizio valutativo tiene conto di ogni elemento utile a definire la conoscenza generale e non nozionistica dei contenuti, le abilità linguistiche, le capacità di rielaborazione personale, nonché i progressi effettuati dagli alunni e ogni altro apporto che giovi alla chiarezza e completezza del giudizio. OBIETTIVI RAGGIUNTI La classe ha partecipato positivamente alla vita e al lavoro scolastico rispondendo con attenzione all’intervento didattico. Gli alunni sono stati disponibili al confronto e collaborativi, hanno partecipato con interesse alle lezioni e mostrato un impegno costante. Gli obiettivi prefissati sono stati sostanzialmente raggiunti: alcuni alunni, dotati di un proficuo metodo di studio e di buone capacità espositive hanno conseguito ottimi risultati. Altri,potenziando le loro capacità espressive, hanno evidenziato un netto miglioramento e si attestano su buoni risultati . 53
Programmazioni disciplinari 54