Documento Consiglio di classe 5D

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Documento Consiglio di classe 5D
LICEO STATALE DELLE SCIENZE UMANE
“ALBERTINA SANVITALE”
P.le San Sepolcro, 3 - 43121 Parma
DOCUMENTO DEL
CONSIGLIO DI CLASSE
a
Classe 5 D
indirizzo Scienze Umane
Anno scolastico 2015/2016
elaborato ai sensi del
2° comma dell'art. 5 del D.P.R. n° 323 del 23 luglio 1998
e dell'art. 6 dell'O.M. n. 42 del 6 maggio 2011
Liceo delle Scienze Umane “A. Sanvitale”
a.s. 2015-2016
Classe 5^D- LSU
Documento del Consiglio di classe
INDICE
INTRODUZIONE .................................................................................................................... 3
IL CONSIGLIO DI CLASSE ................................................................................................... 4
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE .................................................................................... 5
STORIA DELLA CLASSE ...................................................................................................... 6
OBIETTIVI EDUCATIVI-STUAZIONE DELLA CLASSE ................................................. 7
ORARIO DIDATTICO ............................................................................................................ 9
ESPERIENZE RILEVANTI DELL’ULTIMO TRIENNIO .................................................. 10
STAGES ................................................................................................................................ 11
SIMULAZIONI PROVE SCRITTE ....................................................................................... 12
ITALIANO ............................................................................................................................. 13
LATINO ................................................................................................................................. 17
STORIA .................................................................................................................................. 20
FILOSOFIA ............................................................................................................................ 22
SCIENZE UMANE ................................................................................................................ 25
SCIENZE NATURALI .......................................................................................................... 30
INGLESE ............................................................................................................................... 33
MATEMATICA ..................................................................................................................... 37
FISICA ................................................................................................................................... 39
STORIA DELL’ARTE ........................................................................................................... 40
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE ..................................................................................... 46
RELIGIONE .......................................................................................................................... 47
ALLEGATI ............................................................................................................................ 49
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Documento del Consiglio di classe
INTRODUZIONE
Il Liceo “A. Sanvitale” assume come proprio il profilo culturale, educativo e professionale dei
Licei proposto dal Regolamento dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei
(Allegato A del DPR n. 89 del 15.3.2010), a cui si rimanda per la parte comune a tutti i licei.
Si riportano di seguito gli obiettivi specifici di apprendimento dell’indirizzo Scienze umane.
LICEO DELLE SCIENZE UMANE
«Il percorso del liceo delle scienze umane è indirizzato allo studio delle teorie
esplicative dei fenomeni collegati alla costruzione dell’identità personale e delle
relazioni umane e sociali. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le
conoscenze e le abilità e a maturare le competenze necessarie per cogliere la
complessità e la specificità dei processi formativi. Assicura la padronanza dei
linguaggi, delle metodologie e delle tecniche di indagine nel campo delle scienze
umane» (DPR n. 89/2010 art. 9 comma 1).
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di
apprendimento comuni, dovranno:





aver acquisito le conoscenze dei principali campi d’indagine delle scienze umane
mediante gli apporti specifici e interdisciplinari della cultura pedagogica, psicologica e
socio-antropologica;
aver raggiunto, attraverso la lettura e lo studio diretto di opere e di autori significativi
del passato e contemporanei, la conoscenza delle principali tipologie educative,
relazionali e sociali proprie della cultura occidentale e il ruolo da esse svolto nella
costruzione della civiltà europea;
saper identificare i modelli teorici e politici di convivenza, le loro ragioni storiche,
filosofiche e sociali, e i rapporti che ne scaturiscono sul piano etico-civile e
pedagogico-educativo;
saper confrontare teorie e strumenti necessari per comprendere la varietà della realtà
sociale, con particolare attenzione ai fenomeni educativi e ai processi formativi, ai
luoghi e alle pratiche dell’educazione formale e non formale, ai servizi alla persona, al
mondo del lavoro, ai fenomeni interculturali;
possedere gli strumenti necessari per utilizzare, in maniera consapevole e critica, le
principali metodologie relazionali e comunicative, comprese quelle relative alla media
education.
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Documento del Consiglio di classe
IL CONSIGLIO DI CLASSE
Docente
Materia
Falzoi Silvia
Lingua e letteratura italiana
Casari Teresa
Lingua e cultura latina
Casari Teresa
Storia
Gandolfi Barbara
Matematica
Gandolfi Barbara
Fisica
Ceresini Marta
Scienze Umane
Carini Patrizia
Lingua e cultura inglese
Marchetti Angela
Filosofia
Quadrelli Daniele
Storia dell’arte
Canali Paola
Scienze naturali
Grandi Stefania
Scienze motorie e sportive
Viappiani Elisabetta
Religione
Bocchi Anna Maria
Sostegno
Votta Elisa
Sostegno
Docente Coordinatore: Canali Paola
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PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
Classe 5^D – Elenco degli studenti
Cognome
Nome
1
Alinovi
Martina
2
Cattani
Greta
3
Ceriati
Camilla
4
Civale
Valentina
5
Delsante
Chiara
6
Ferrarini
Alissa
7
Ferri
Veronica
8
Gazza
Emanuela
9
Gerboni
Elisa
10
Giorgi
Asia
11
Grassi
Barbara
12
Guerra
Chiara
13
La Terra
Giorgia
14
Manfredi
Maddalena
15
Marcotti
Beatrice
16
Marzougui
Noura
17
Milanta
Caterina
18
Montanari
Ester
19
Pugnana
Carlotta
20
Re
Maria Vittoria
21
Severgnini
Laura
22
Sozzi
Giorgia
23
Tadonio
Laura
24
Vaccari
Giorgia
25
Zucchi
Cecilia
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STORIA DELLA CLASSE
L’attuale composizione della classe, 25 studentesse, è il risultato del percorso sottoelencato.
Come si nota il profilo della classe non è rimasto costante, con qualche inserimento e molte
bocciature (17), prevalentemente nel primo biennio
Composizione
Promossi
Respinti
Inserimenti
Inserimenti
ripetenti
Trasferimenti
in uscita
Ritiri
Prima
Seconda
Terza
Quarta
Quinta
(a.s. 2011-2012)
(a.s.2012-2013)
(a.s. 2013-2014)
(a.s. 2014-2015)
(a.s.2015-2016)
33
28
5
33
23
9
2
3
25
23
1
25
1
26
24
2
1
1
1
1
1
Rispetto al corpo docente, scorrendo il registro dei verbali di classe è possibile raccogliere i
seguenti dati, che dimostrano un certo avvicendamento in alcune discipline, in particolare nel
quinto anno, per ciò che riguarda le materie letterarie:
Italiano
Storia e Geografia
Prima
Seconda
Terza
Quarta
Quinta
(a.s. 2011-2012)
(a.s.2012-2013)
(a.s. 20123-2014)
(a.s. 201420145)
(a.s.2015-2016)
Grossi A.
Cattabiani
I.
Aimi S.
Benali R.
Benali R.
Falzoi S.
-
-
-
Aimi S.
Aimi S.
Casari T.
Aimi S.
Storia
Latino
Matematica
Fisica
Scienze Umane
Lingua Inglese
Diritto ed Economia
Filosofia
Arte
Scienze naturali
Scienze motorie e sportive
Religione
Sostegno
Aimi S.
Aimi S.
Aimi S.
Aimi S.
Casari T.
Folli P.
Cabassa D.
Carini P.
Limongelli
M.C.
De Vito A.
Folli P.
CeresiniM.
Carini P.
Limongelli
M.C.
Venturelli
M.B..
Pasini F.
Mantelli C.
Delsoldato
I.
Gandolfi B.
Musi B.
Ceresini M.
Carini P.
-
Gandolfi B.
Gandolfi B.
Ceresini M.
Carini P.
-
Gandolfi B.
Gandolfi B.
Ceresini M.
Carini P.
-
Vescovini M.
Quadrelli D.
Merli E.
Marchetti A.
Quadrelli D.
Canali P.
Marchetti A.
Quadrelli D.
Canali P.
Cocozza F..
Mantelli C.
Bocchi A.
Ragni M.
Milia R.
Viappiani E.
Bocchi A.
Grandi S.
Viappiani E.
Bocchi A.
Votta E.
Bassi M.
Mantelli C.
Delsoldato
I.
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OBIETTIVI EDUCATIVI – SITUAZIONE DELLA CLASSE
Per le finalità didattiche e culturali generali e quelle specifiche relative all’indirizzo LSU, si
fa riferimento a quanto riportato nel P.E.I. d’Istituto. Esse, infatti, sono state assunte come
parametri dell’azione educativa collegiale e dei singoli docenti del consiglio di classe e
trovano appropriata collocazione e trattazione nelle sezioni delle singole discipline.
Il consiglio di classe ha perseguito negli anni alcuni obiettivi fondamentali.
- favorire la consapevolezza del percorso di studi intrapreso;
- creare le condizioni per un clima positivo e favorevole all'apprendimento e al potenziamento
della motivazione;
- favorire l'acquisizione di una adeguata autonomia nello studio;
In particolare nel corso del biennio si è posto come obiettivi educativi e didattici il rispetto
delle persone e degli ambienti, l'autocontrollo, lo sviluppo di buone relazioni tra studenti e
docenti, l'acquisizione e/o consolidamento di un produttivo metodo di studio e la
responsabilizzazione sul piano della frequenza e del rispetto delle consegne.
All'inizio del triennio il consiglio di classe ha ritenuto di porsi come obiettivi educativi e
didattici, oltre al consolidamento dei precedenti, la promozione della capacità di gestione
autonoma e pianificazione del lavoro scolastico, l'approfondimento delle competenze
disciplinari e relative al metodo di studio, la presenza puntuale alle lezioni e, in particolar
modo, lo sviluppo della capacità di rielaborazione personale critica.
Attualmente la classe risulta composta da 25 studentesse tra cui due alunne con disabilità
certificata ai sensi della legge 104/92 e una alunna con certificazione DSA presentata nel
primo anno. Per quanto riguarda diagnosi, metodologie adottate, strumenti compensativi e
dispensativi si fa riferimento a quanto riportato nel Piano Educativo Individualizzato, nei
Piani Didattici Personalizzati e nelle relazioni riservate del Consiglio di classe.
Nel corso del quinquennio la classe ha cambiato notevolmente la sua fisionomia a causa
delle numerose non promozioni avvenute nel biennio, periodo nel quale la situazione era
apparsa abbastanza problematica con notevoli diversità individuali, sia a livello di
competenze di base, sia a livello di motivazione, attenzione e autonomia nello studio.
L'impegno domestico, il metodo di studio risultavano in molti casi inadeguato e frequenti
erano le problematiche disciplinari dovute a scarso autocontrollo. Nell'arco del biennio,
nonostante l'attivazione di corsi di recupero e attività di consolidamento in itinere, il Consiglio
di classe optava per la non promozione e il riorientamento di 14 alunni.
Nell’ultimo periodo del secondo anno scolastico la classe è stata valutata in merito alla
certificazione delle competenze acquisite.
Nel corso del triennio la maggior parte della classe ha maturato un atteggiamento
responsabile nei confronti dell'attività didattica e collaborativo con i docenti, una
partecipazione efficace al dialogo educativo e ha consolidato la motivazione allo studio e
l'impegno individuale; questo ha consentito alla maggior parte delle studentesse di migliorare
rispetto ai livelli di partenza; permane però limitato a un ristretto gruppo il contributo
propositivo.
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L'inserimento di allievi ripetenti o provenienti da altri Istituti non ha sostanzialmente
modificato gli equilibri della classe la quale, al contrario, ha dimostrato di possedere buone
capacità di accoglienza. In particolare le studentesse si sono distinte sia per la maturità
dimostrata nei viaggi di istruzione, negli stage formativi e nelle attività proposte dai docenti,
sia per la capacità di integrarsi, collaborare e sostenersi come gruppo.
Il rapporto tra studentesse e docenti, nel triennio, si è sempre mantenuto sostanzialmente
corretto e rispettoso delle regole. Solo un ristretto gruppo di studentesse è stato sovente
richiamato alla puntualità a causa di mancanze nelle consegne e frequenti ritardi e assenze
dalle lezioni.
La classe ha globalmente raggiunto, attraverso un percorso quinquennale positivo, gli obiettivi
educativi prefissati e dimostrato interesse e partecipazione attiva alle iniziative promosse
dall'Istituto.
L'impegno sempre più costante e sistematico e la frequenza ai corsi di recupero in alcune
discipline hanno permesso a un gruppo di studentesse in difficoltà di migliorare i livelli di
partenza anche se, talvolta, permangono criticità. Alcune studentesse ancora presentano
fragilità emotive che possono, talvolta, avere ricadute sul buon esito delle prove.
La classe presenta i seguenti profili:
 un gruppo di studenti ha conseguito buoni risultati grazie a potenzialità supportate da
impegno costante, atteggiamento partecipe e propositivo;
 un gruppo ha conseguito risultati discreti e acquisito conoscenze adeguate, anche se
non si evidenzia una particolare rielaborazione dei contenuti;
 un ulteriore gruppo di studenti evidenzia ancora fragilità in alcune discipline,
nonostante l’ impegno.
Rispetto al corpo docente si è verificato un avvicendamento in alcune discipline, in particolare
al quinto anno, per ciò che riguarda le materie letterarie.
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ORARIO DIDATTICO
La classe ha seguito il quadro orario delle discipline così come previsto a livello ministeriale
senza variazioni dovute alla quota di autonomia .
Nella tabella è presentato il monte ore annuale delle varie discipline, considerando 33
settimane di attività il calendario scolastico.
1° biennio
1°
2°
anno
anno
Discipline
Lingua e letteratura italiana
Lingua e cultura latina
Storia e Geografia
Storia
Filosofia
Scienze umane (1)
Diritto ed Economia
Lingua e cultura straniera (2)
Matematica (3)
Fisica
Scienze naturali (4)
Storia dell’arte
Scienze motorie e sportive
Religione cattolica/
Attività alternative
totali
2° biennio
3°
4°
anno
anno
5°
anno
Orario annuale
132
99
99
132
99
99
132
66
132
66
132
66
66
99
165
66
99
165
66
99
165
99
66
66
66
66
66
99
66
66
66
66
66
132
66
99
99
132
66
99
99
66
66
66
66
99
66
66
66
66
66
33
33
33
33
33
891
891
990
990
990
(1) I BIENNIO: Psicologia, Pedagogia
II BIENNIO: Psicologia, Pedagogia, Sociologia, Antropologia
ULTIMO ANNO: Pedagogia, Sociologia, Antropologia
(2) Inglese
(3) Con Informatica al primo biennio
(4) Biologia, Chimica, Scienze della Terra
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ESPERIENZE RILEVANTI DELL’ULTIMO TRIENNIO
Durante gli anni la classe è stata coinvolta in progetti/uscite didattiche/viaggi d’istruzione tra i
quali si possono ricordare i seguenti:
In terza:





Viaggio d’istruzione a Perugia
Uscite didattiche in luoghi di culto
Uscita didattica a monumenti cittadini
Incontro con equipe del Dott. Rizzolatti
Spettacolo teatrale sulle figure femminili della poesia montaliana
In quarta:
 Incontro con le associazioni di volontariato dell'AVIS e ADMO
 Attività di pronto soccorso, nei locali della scuola, tenuta da volontari della Pubblica
assistenza
 Stage dal 9 al 13 febbraio 2015
 Viaggio d’istruzione in Provenza
 Partecipazione alla Giornata dell’Arte
 Progetto in collaborazione con la cooperativa Sirio e la Fondazione Mario Tommasini
(discussione guidata sul tema del carcere e visione del filmato “Fuga d’affetto”)
In quinta:








Progetto “Quotidiano in classe”
Visita a Expo 2015
Spettacolo su Leopardi al Teatro al Parco
Visita alla mostra “G. Balla, astrattista/futurista” alla Fondazione Magnani Rocca
Visita al Museo 900 e Mostra sul simbolismo a Milano, Palazzo Reale
Viaggio d’istruzione a Vienna e Mauthausen
progetto Orientamento in uscita
progetto CLIL: nel pentamestre si sono svolte le attività CLIL, all’interno di un
progetto di approfondimento storico, analizzando alcuni discorsi politici relativi al
periodo della seconda guerra mondiale, secondo le modalità definite dal Collegio dei
docenti, per tutte le classi quinte del Liceo.
.
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STAGE
Durante il quarto anno la classe ha effettuato un tirocinio osservativo ed orientativo della
durata di 5 giorni. Le sedi dello stage sono state diversificate per rispondere alle richieste
delle studentesse e per valorizzare le diverse inclinazioni personali anche in relazione ad un
orientamento post – diploma.
Alcune studentesse hanno chiesto espressamente di essere inserite in strutture che
consentissero il contatto con il mondo del lavoro, altre hanno optato per esperienze più
formative in senso lato.
Nello specifico, lo stage è stato effettuato presso istituzioni educative (asili nido, scuole
d’infanzia e scuola primaria), associazioni di volontariato ( Assistenza Pubblica, Associazione
Onlus Lago di Pane, comunità educative, doposcuola) , cooperative sociali (Sirio – Coop.
Mani parlanti/progetto Giocamico presso Ospedale Maggiore di Parma).
Gli obiettivi dell’esperienza di stage possono essere così riassunti:





riflettere su alcuni settori significativi della società complessa riconoscendone le
peculiarità
approfondire la riflessione sulle proprie attitudini e le proprie capacità relazionali
inquadrare problemi di organizzazione sociale, di formazione e di gestione delle
risorse umane
essere in grado di inserirsi in ambiti strutturati riconoscendo ruoli e modalità
relazionali
potenziare le proprie capacità di analisi, osservazione, relazione anche in contesti
nuovi
L’esito dei tirocini è stato positivo in tutti i casi, anche se il livello di coinvolgimento e le
occasioni di mettere in campo le proprie risorse sono stati diversi nei vari contesti. Le
valutazioni sono state molto positive sia da parte dei tutor (per quanto riguarda puntualità,
correttezza, capacità di inserimento nel contesto e raggiungimento degli obiettivi prefissati)
sia da parte delle alunne. Alcune studentesse hanno proseguito la collaborazione con le
strutture in cui hanno svolto lo stage anche dopo la conclusione dell’esperienza istituzionale,
dando luogo ad una significativa esperienza di volontariato.
Alcune studentesse hanno inoltre svolto stage estivi presso enti pubblici o privati
convenzionati, nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro estiva organizzata dall’Istituto o per
iniziativa personale.
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SIMULAZIONI PROVE SCRITTE
Prima prova scritta
1 aprile 2016, tutta la mattina
Seconda prova scritta
Presumibilmente 23/05/2016
Terza prova scritta
Sono state effettuate due simulazioni di Terza prova.
Si è scelto di utilizzare la tipologia B perché permette di circoscrivere l’ambito di contenuto e
l’abilità da sondare (stimolo chiuso), ma anche di poter valutare un eventuale arricchimento
elaborativo dell’allievo (risposta aperta). Numero complessivo di domande: dieci.


Prima simulazione: 25/02/2016 ore 9-12; Tipologia B,discipline coinvolte:
Fisica, Scienze Naturali, Inglese, Storia
Seconda simulazione: 27/04/2016 ore 9-12; Tipologia B, discipline coinvolte:
Matematica, Scienze Naturali, Inglese, Storia dell’Arte
In allegato le prove somministrate e la griglia di valutazione adottata dal Consiglio di Classe.
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PROGRAMMI DISCIPLINE
ITALIANO
Docente: Silvia Falzoi
Obiettivi
 Usare la lingua italiana, orale e scritta, in forma chiara e corretta, utilizzando i termini
tecnici essenziali dei vari sottocodici e rispettando le tipologie testuali.
 ·Analizzare un testo nei principali aspetti contenutistici e formali
 ·Periodizzare i fenomeni storico-culturali e contestualizzare i testi
 ·Formulare giudizi critici sulla base delle conoscenze e di una rielaborazione personale
Contenuti
Il Romanticismo:
ripasso dei caratteri del romanticismo europeo e del romanticismo in Italia
G.Leopardi. Aspetti biografici ed elementi di poetica (teoria del piacere, teoria del vago e
dell’indefinito, ragioni ed evoluzione del pessimismo; le “conversioni” dall’eruzione al bello
e dal bello al vero; poetica della ricordanza)
Lettura, analisi e commento di:
· L’infinito
· Dialogo della Natura e di un Islandese
· Dialogo di un folletto e di uno gnomo
· A Silvia
· Canto notturno di un pastore errante dell’Asia
· La Ginestra
- Visione di alcuni spezzoni del film Il giovane favoloso, di Martone
- Uscita al Teatro al Parco "Fuori misura- il Leopardi come non ve lo ha mai raccontato
nessuno", dibattito con Andrea Robbiano (attore) e Claudio Intropido (regista dello
spettacolo)
L’età post-unitaria:
Il positivismo, Il realismo, il verismo.
Caratteri del naturalismo francese, lettura e analisi di:
- Prefazione a Germinie Lacetreux dei fratelli De Goncourt
- Prefazione ai Rougon Macquart di Emile Zola
Verga. Cenni biografici, opere, poetica (impersonalità, regressione, straniamento).
Lettura, analisi e commento di:
Dalle Novelle: Rosso Malpelo;
La roba.
Prefazione a l'Amante di Gramigna (Lettera a Salvatore Farina)
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Documento del Consiglio di classe
Da I Malavoglia:
prefazione al ciclo dei vinti.
cap. IV (i funerali di Bastianazzo)
Da Mastro don Gesualdo, “Il pesco non si innesta con l’ulivo”
Il Decadentismo:
Caratteristiche generali del movimento: manifesti, temi, contesto storico culturale.
L’estetismo e il simbolismo.
I Francesi:
- Lettura, analisi e commento di: Verlaine, Languore
- Lettura, analisi e commento di: Baudelaire, Spleen
La scapigliatura. Caratteri del movimento.
Ugo Tarchetti, Fosca. Lettura e analisi di “L’attrazione della morte”
D’Annunzio. Cenni biografici, opere, poetica, contesto storico-culturale.
Lettura, analisi e commento di:
Dal romanzo Il Piacere: “L’educazione di Andrea Sperelli”,
“Elena Muti, la divina”,
“Elena Muti, un'analisi allo Specchio”,
“Fantasia in bianco maggiore”
Da Alcyone: La pioggia nel pineto.
Visione del documentario "Correva l'anno- Poeta, guerriero, amante" puntate 1 e 2
Pascoli. Cenni biografici, opere, poetica, contesto storico-culturale.
Lettura, analisi e commento di:
- La digitale Purpurea
- Il gelsomino notturno
- Il vischio
- Italy (versi antologizzati in fotocopia)
- Il fanciullino (parte antologizzata dal testo)
La crisi del Novecento
Elementi di crisi e di rottura rispetto alla tradizione ottocentesca, la ricerca di nuove soluzioni.
Il contesto storico culturale.
Le avanguardie. Il futurismo.
F.T. Marinetti. Lettura, analisi e commento di:
- Manifesto del futurismo
- Manifesto tecnico della letteratura futurista
- Da Zang Tumb Tumb, Bombardamento
Il futurismo regressivo di Govoni, Il Palombaro
La soluzione di Palazzeschi, Il controdolore
Lasciatemi divertire
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Documento del Consiglio di classe
Il surrealismo.
A. Bréton, Lettura, analisi e commento di:
- Manifesto del surrealismo
A.Savinio, Lettura, analisi e commento di:
- Casa La Vita
I maestri della modernità novecentesca:
Svevo. Cenni biografici, opere, poetica, tecniche narrative, contesto storico-culturale.
Lettura, analisi e commento di:
Da La coscienza di Zeno:
Prefazione e preambolo
Il fumo
La salute malata di Augusta
La morte del padre
Pirandello. Cenni biografici, opere, poetica e visione del mondo, contesto storico-culturale.
Lettura, analisi e commento di:
Dalle Novelle: La signora Frola e il signor Ponza, suo genero.
Il treno ha fischiato
Dai romanzi: Uno nessuno centomila (III Con Permesso, IV Scusate ancora, V Fissazioni;
Nessun nome)
Opere teatrali: visione di “Così è (se vi pare)”, regia di Massimo Castri. Confronto con la
novella.
Scrittori tra le due guerre:
Giuseppe Ungaretti. Cenni biografici, opere, poetica, contesto storico-culturale.
Lettura, analisi e commento di:
Da Vita di un uomo: In memoria,
Porto sepolto,
Veglia,
Fratelli (confronto con Soldato),
Soldati,
San Martino del Carso,
Immagini di guerra,
Sono una creatura
Tramonto,
Peso,
Dannazione,
Destino
Da Poesie e prose liriche: Dieci anni
Eugenio Montale. Cenni biografici, opere, poetica, contesto storico-culturale.
Lettura, analisi e commento di:
Da Ossi di Seppia:
I limoni,
Spesso il male di vivere ho incontrato,
Non chiederci la parola,
Da Satura:
Ho sceso dandoti il braccio
Piove
Da Farfalla di Dinard: L’uomo in pigiama
Serata difficile
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Documento del Consiglio di classe
Divina Commedia
Introduzione alla terza cantica, lettura analisi e commento dei canti: I, II (1-18), III, VI, XI,
XVII, XXXI, XXXIII
Tipologia delle verifiche e criteri di valutazione
-
-
Ripasso e esercitazioni di tutte le tipologie della prima prova d’esame, anche in forme
ridotte o semplificate; i compiti in classe sono stati sempre strutturati secondo le varie
tipologie d’esame.
Interrogazioni, esercizi di esposizione su argomenti dati
Valutazione sistematica del lavoro domestico (sia compiti scritti che orali)
Criteri di valutazione secondo gli obiettivi
Testo in adozione
Testo adottato:
- BALDI, GIUSSO, RAZETTI, ZACCARIA, Il piacere dei testi, Pearson, vol. 5 e 6;
- ALIGHIERI DANTE, Divina Commedia (La) – Nuova edizione integrale, ac. di
Jacomuzzi, ed. SEI.
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Classe 5^D- LSU
Documento del Consiglio di classe
LATINO
Docente: Teresa Casari
OBIETTIVI
Comprendere testi latini non complessi, individuando gli elementi sintattici, morfologici,
lessicali, retorici e della connessione testuale
Riconoscere le principali caratteristiche linguistiche e stilistiche dei testi letterari in traduzione
guidata .
Confrontare autori e testi letterari sul piano dei contenuti e dell' espressione .
Contestualizzare le opere studiate .
METODOLOGIA
Lezione frontale , lezione-scambio, correzione in comune di esercizi svolti individualmente .
Si è privilegiato l’aspetto contenutistico del testo rispetto all’analisi linguistico-grammaticale.
CONTENUTI
Autori, testi e cultura dal primo secolo dell'impero alla crisi
Autori considerati :
Seneca: Epistulae ad Lucilium: Vindica te tibi (1, 1-3, lat), Saldare ogni giorno i conti con la
vita (101,8-10, it), Gli schiavi: servi sunt, immo homines(47, 1-5, lat), Gli schiavi: un
problema di finezza morale (47, 6-21, it), Il pericolo dell’omologazione (7, 6-9, it), Giovare
agli altri (6, 1-4, it); De ira: Tenere a freno le pulsioni (III 13, 1-2, lat); De tranquillitate
animi: Gli altri come erranti (2, 4-15, it), Combattere anche con le mani recise (4, 1-6, it);
Fedra: il colloquio con Ippolito (Phaedra 177-185; 599-675, it)
Quintiliano: Institutio Oratoria: Vir bonus dicendi peritus ( XII 1, lat; 1, 2-3, it); Educare fin
dalla nascita (I 1, 1-3, lat); I doveri del discepolo (II 9, 1-3, it); Il buon maestro (II 2, 4-6, lat;
7-8, it); Precettore privato o scuola pubblica? (I 2, 4; 9-10; 17-18; 21-22; 23-29, it)
Tacito: Dall'Agricola: Il costo della tirannide (1-3, it), Il discorso di Calgaco (30-31, it, 30,4,
lat) .
Dalla Germania : Purezza della razza germanica(4,it)
Dalle Historiae: Il discorso di Ceriale (IV 74, it); L’avversione nei confronti degli Ebrei ( V 1,
4, 5, it )
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Classe 5^D- LSU
Documento del Consiglio di classe
Dagli Annales: Colpisci il ventre! (XIV 7-10, it); L' incendio di Roma ( XV 38-40, it); La
morte di Seneca (XV 63-64, it)
Fedro: Il lupo e l' agnello (lat); L' asino e il vecchio pastore (it); La volpe e la cicogna (it)
Giovenale : La povertà rende l' uomo ridicolo ( Sat.III, vv126-183, it ) ; Le femmine
( Sat.VI, vv 136-152, it )
Petronio : Dal Satyricon : L'inizio della cena e l'apparizione di Trimalchione ( 31, 3-11; 32;
33, 1-8, it ) ; Fortunata ( 37, 2-8, lat); Chiacchiere di liberti (41, 9-12; 42; 43, 1-4, it); Il
testamento di Trimalchione(71; 72, 1-4); La matrona di Efeso ( 111-112, it ) : confronto con
l'innamoramento di Didone
E’stato visionato Fellini Satyricon
Apuleio : Metamorfosi: lettura integrale domestica ( it ) . Lucio si trasforma in asino (III 24,
3-6, lat)
Plinio il Giovane : Il carteggio con Traiano sui cristiani ( Epistole X 96 e 97 ,it )
Tertulliano : Le accuse rivolte ai cristiani: pasti di sangue, antropofagia, incesti (
Apologeticum 9, 9-17, it ).
Girolamo : Sei ciceroniano, non cristiano ( Epistola 22, 30, it )
Ambrogio
Agostino : Da Confessiones : Il furto delle pere ( II ,4, 9; 6, 12, it) ; Voglia di amare ( III 1,
1, lat) ; Fine di un amore di gioventù ( IV 2, 2, it ; VI 15, 25, it) ; Come la lettura di un testo
pagano può avviare alla conversione ( III 4, 7 partim, lat ; La scena del giardino ( VIII 12 ,
28-29, it) . Da De civitate Dei : Regni senza giustizia o bande di malfattori? ( IV 4 , it ) ;
Due amori e due città (XIV, 28, it ).
Gli ultimi argomenti sono in via di trattazione
STRUMENTI DI VALUTAZIONE
Interrogazioni tradizionali , analisi di testi in lingua e/o traduzione con contestualizzazione,
esercizi di comprensione e/o traduzione con manipolazione o completamento, test,
questionari.
CRITERI DI VALUTAZIONE
I criteri di valutazione si sono attenuti al P.E.I. Le griglie di misurazione sono state adattate
alle singole prove . La gamma di misurazione va da 1 a 10 .
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Documento del Consiglio di classe
TESTO IN ADOZIONE
TESTO : Roncoroni, Gazich, Marinoni, Sada: Latinitas, Ed.Carlo Signorelli, vol.3
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Classe 5^D- LSU
Documento del Consiglio di classe
STORIA
Docente: Teresa Casari
Obiettivi




Analizzare e ricostruire le componenti politiche, economiche, sociali e culturali dei
fatti storici.
Individuare i nuclei problematici dei periodi esaminati.
Interpretare documenti storici e brani storiografici non complessi.
Stabilire relazioni e confronti fra passato e presente
Metodologia e strumenti
Lezione frontale, lezione-scambio, analisi e discussione di problemi, analisi di documenti e
saggi critici non complessi, visione di filmati (sulla I guerra mondiale, sulle origini del
fascismo, sull' educazione fascista, su Hitler, sulla resistenza,sulla Repubblica di Salò ),
analisi di articoli di quotidiani. Sono state effettuate due lezioni dalla prof. Maria Grazia
Ziliotti su forme di Stato e di governo e sulla crisi del ’29.
Contenuti
La politica europea nella seconda metà dell’800 (breve sintesi)
L'inizio del XX secolo: situazione politica e fermenti sociali (caratteri essenziali)
L’età giolittiana
La Prima guerra mondiale
L'Europa dopo la Grande Guerra (sintesi)
Il fascismo in Italia
Il comunismo in Unione Sovietica
La situazione internazionale negli anni Venti e Trenta (caratteri essenziali)
Il nazismo in Germania
La seconda guerra mondiale
I due imperi : la guerra fredda (sintesi)
Il Terzo Mondo e il processo di decolonizzazione (caratteri essenziali)
L' Italia del dopoguerra fino al ‘68
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Documento del Consiglio di classe
I due imperi: distensione e confronto (sintesi)
Le trasformazioni del mondo cattolico (cenni)
La fine del bipolarismo (cenni)
Gli ultimi argomenti sono in via di trattazione
Criteri di valutazione
Si sono seguiti i criteri del P.E.I. La gamma di misurazione è stata da 1 a 10
Verifica
Interrogazioni tradizionali e brevi, quesiti a risposta aperta, trattazione sintetica di argomenti,
test a risposta chiusa.
Testo in adozione
De Luna-Meriggi: Sulle tracce del tempo, vol.3. Ed Paravia
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Classe 5^D- LSU
Documento del Consiglio di classe
FILOSOFIA
Docente: Angela Marchetti
Obiettivi
COMPETENZE
Saper utilizzare il lessico e le categorie specifiche della disciplina
Saper esporre in modo organico
Saper concettualizzare
Saper contestualizzare
Saper problematizzare
Saper attualizzare
Saper argomentare
Saper giustificare e sostenere il proprio pensiero
Acquisire consapevolezza e comportamenti ispirati al senso di responsabilità e
convivenza civile
Rielaborazione autonoma dei contenuti
Avvio al pensiero critico
ABILITA’
Apprendere e comprendere il lessico specifico della disciplina
Saper individuare i concetti chiave
Operare collegamenti e confronti
Saper lavorare sui testi scritti: analisi, sintesi, rielaborazione
Accettare punti di vista differenti
Sapersi confrontare e cooperare
Partecipare attivamente e correttamente all'esperienza scolastica
ATTIVITA’
Lezioni frontali e interattive
Conversazioni, dialoghi e dibattiti
Lettura e analisi di passi scelti di autori
Elaborazione e utilizzo di mappe concettuali
Esercizi strutturati e semistrutturati
Contenuti
J.Fichte : la critica a Kant e l'infinità dell'Io- L'attività dialettica dell'Io- La scelta fra
Dogmatismo e Idealismo
F.W.Schelling : La critica a Fichte- La filosofia della Natura- La teoria dell'Arte
W.F.Hegel : Il giovane Hegel- I capisaldi del Sistema- Idea, Natura e Spirito- Lo Spirito
Assoluto- La Dialettica- La “Fenomenologia dello Spirito”- Il sistema filosofico- La filosofia
della Storia
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Classe 5^D- LSU
Documento del Consiglio di classe
A. Schopenhauer : Il mondo come rappresentazione- La metafisica di Schopenhauer :la
Volontà- La liberazione dalla Volontà
Letture di approfondimento sul manuale : “La morte come orizzonte della vita”-”L'esistenza
come infelicità”- “Egoismo e altruismo” ( Da “Il mondo come volontà e rappresentazione”)
S. Kirkegaard : L'esistenza e il singolo- La critica alle filosofie sistematiche- Gli stadi
dell'esistenza- Dall'angoscia alla fede- Biografia: il rapporto con il padre , la religione e con
Regina
Letture di approfondimento sul manuale : Il singolo come categoria-Imparare a sentire
l'angoscia- Faust e Don Giovanni- Rimembranza e memoria
K.Marx : La concezione materialistica della Storia: la critica alla religione- Lavoro e
alienazione-il materialismo storico-dialettico- la lotta di classe-L'analisi dell'economia
capitalistica-Socialismo e Comunismo
Il Positivismo: Il Positivismo sociale di Comte-Il pensiero di Stuart Mill- I progetti umanitari
di Owen- L'evoluzionismo- Lombroso
F. Nietzsche : La demistificazione della scienza e della morale- Apollineo e dionisiaco- La
chimica della morale- La morte di Dio- L'oltreuomo-L'eterno ritorno-Il nichilismo-La volontà
di potenza
Letture di approfondimento sul manuale: L'annuncio della morte di Dio- Le conseguenze
della morte di Dio - Il primo annuncio dell'eterno ritorno- L'eterno ritorno e la nascita
dell'oltreuomo- La felicità nell'oblio
H.Bergson: Tempo, coscienza e libertà- Tempo e memoria- Materia e Memoria-L'evoluzione
creatrice
Letture di approfondimento sul manuale: La funzione delle immagini-Durata e simultaneitàl'io è durata- Materia e memoria
L'Esistenzialismo: caratteri generali
Letture di approfondimento sul manuale: Sartre “L'esistenza precede l'essenza”- “L'uomo si
sceglie”- “L'uomo è condannato a essere libero”- “La nausea”
M.Heiddeger :Il problema del senso dell'essere- La critica alla Metafisica occidentaleL'essere nel mondo-L'inautenticità.L'angoscia- L'esserci come cura-La temporalità- L'essere
per la morte- La verità. La tecnica- Il linguaggio e la poesia
Letture di approfondimento sul manuale: Dalla paura al terrore- La paura e l'angoscia- Il vero
pericolo da temere
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Classe 5^D- LSU
Documento del Consiglio di classe
La Scuola di Francoforte : caratteri generali e autori principali
Letture di approfondimento sul manuale: Fromm “Apprendere secondo le categorie dell'avere
e dell'essere”
S.Freud : Freud e la nascita della Psicanalisi- La scoperta dell'inconscio-L'isteria: un modello
di spiegazione- Il ricordare e le associazioni libere-Le esperienze reali dell'immaginarioL'interpretazione dei sogni-La psicopatologia della vita quotidiana-La vita istintuale del
bambino-La sistemazione teorica e i suoi concetti-Il prezzo della civiltà
( fotocopie fornite dall'insegnante da “Filosofi e Società” di Vegetti-Fabietti-Papi)
Tipologia delle verifiche e criteri di valutazione
Prove orali e quesiti scritti a risposta aperta
Criteri di sufficienza:conoscenza corretta ma non approfondita degli argomenti;esposizione
sintetica e parzialmente articolata
Criteri di eccellenza: conoscenza corretta e critica degli argomenti; esposizione articolata e
organica; capacità di fare collegamenti fra gli argomenti sia disciplinari che interdisciplinari
Testo in adozione
Testo in adozione: Ruffaldi-Carelli-Nicola-Terravecchia, Filosofia: dialogo e cittadinanza,
ed. Loescher, vol. 3
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Classe 5^D- LSU
Documento del Consiglio di classe
SCIENZE UMANE
Docente: Ceresini Marta
COMPETENZE
ABILITA'
ATTIVITA'
Sapersi orientare attraverso i
linguaggi propri delle Scienze
Umane nelle molteplici
dimensioni della relazione:
personale-sociale-naturaleartificiale-ideale
Saper esprimere con chiarezza
Lezioni frontali e interattive
ed efficacia contenuti delle
scienze umane utilizzando il
Conversazioni, dialoghi e
lessico specifico delle discipline dibattiti
(scritto e orale)
Attività di gruppo
Saper lavorare sui testi scritti:
Imparare ad imparare
analisi, sintesi, rielaborazione
Lettura e analisi di passi scelti
di autori
Saper cogliere la complessità e Saper analizzare e confrontare
la specificità dei processi e dei documenti diversi
Elaborazione e utilizzo di
fenomeni umani
mappe concettuali
Saper operare collegamenti e
Sviluppare una particolare
confronti
Utilizzo di strumenti
attenzione per i processi
multimediali e di testi di vario
educativi e formativi
Saper individuare i concetti
genere
chiave
Comprendere l'importanza del
Esercizi strutturati e
“bene comune”
Saper argomentare oralmente e semistrutturati
in forma scritta il proprio
Rapportarsi criticamente con il pensiero
Ricerche individuali e di
mondo delle idealità e dei valori
gruppo
propri delle differenti culture
Saper descrivere comportamenti
individuali e sociali
Elaborazione di testi scritti
Sviluppare un'adeguata
(saggi brevi, temi)
comprensione dei fenomeni
Saper cogliere la specificità e la
interculturali
dinamicità dei modelli
Utilizzo audiovisivi
Saper collaborare e partecipare
agendo in modo autonomo e
responsabile
Saper confrontare teorie e
modelli riguardanti l’ambito
psicologico,sociologico,
antropologico, pedagogico
Comprendere e spiegare il
cambiamento e la diversità
relativa ai modelli
psicologici,pedagogici,
sociologici in una dimensione
diacronica ( attraverso il
confronto tra epoche),
Saper riconoscere i modelli
scientifici soggiacenti alla
descrizione di una realtà
personale e storico-sociale
Visite guidate
Prove di verifica scritte ed
orali
Saper valutare la qualità delle
argomentazioni portate a
sostegno di un modello
Accettare punti di vista
differenti
Sapersi confrontare e cooperare
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Documento del Consiglio di classe
sincronica ( attraverso il
Partecipare attivamente e
confronto tra aree geografiche e correttamente all'esperienza
culturali )
scolastica
CONTENUTI
PEDAGOGIA
Mod. A – LA PEDAGOGIA DEL ‘900 E LE SCUOLE ATTIVE
A1 La nascita della psicopedagogia
Alfred Binet e lo studio dei deboli mentali
Eduard Claparède e la psicopedagogia
Ovide Decroly: la funzione di globalizzazione
Maria Montessori
Rosa e Carolina Agazzi
A2 L'attivismo americano
John Dewey ( da 2.1 a 2.9)
Lettura di passi da: ‘Il mio credo pedagogico’
A3 L'attivismo europeo
Célestin Freinet ( da 3.1 a 3.5 )
Loris Malaguzzi ( 3.14 – 3.15)
Mod. B – LE CORRENTI FILOSOFICHE E UMANISTICHE
B1 La pedagogia italiana dalla crisi del Positivismo all'educazione fascista
Gli sviluppi della scuola italiana dalla Legge Casati alla Legge Coppino
Giovanni Gentile - La riforma della scuola ( da 1.3 a 1.10)
Intervento dello Stato e fascistizzazione delle masse giovanili
Visione del filmato ‘Dalla culla al moschetto’ ( Rai – La Grande Storia)
B2 Scuola libera scuola di tutti
Principali interventi legislativi
L'antiautoritarismo di Don Milani ( 2.9)
Lettura di Lettera a una professoressa
Visione del filmato: ‘Don Milani – Il priore di Barbiana’ ( Rai Cinema)
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Documento del Consiglio di classe
B3 Il personalismo e l'umanesimo cattolico
L'impegno politico e culturale di Jacques Maritain ( da 3.3 a 3.5)
Mod. C - DIRITTI DELL'INFANZIA E CULTURA EDUCATIVA
Il riconoscimento dei diritti dei bambini ( C1)
Diritti,cittadinanza e legalità ( C2)
Educazione degli adulti ( C3)
Mod. D - EDUCAZIONE ALLA MULTICULTURALITÀ
Educazione alla multiculturalità ( D1)
Educazione inclusiva, differenze e disabilità (da 2.1 a 2.4)
Educazione e tecnologie dell'istruzione ( D3)
ANTROPOLOGIA
Mod. A - IL SACRO: DAL MITO ALLE ESPRESSIONI RITUALI
Il sacro e la vita religiosa ( 1.1)
I simboli e l’immaginario collettivo ( 1.3)
Il mito e il pensiero mitico ( 2.1 – 2.2)
I riti e la magia ( 3.1)
Mod. B - CULTURA E RELIGIONI ( svolto in collaborazione con l’insegnante di
religione)
Cenni a Religioni, culture e società
SOCIOLOGIA
Mod. A- LO STATO E LE ISTITUZIONI
Lo Stato ( 1.1 – 1.2 – 1.3 )
Il sistema giustizia ( 2.1 – 2.2 – 2.3 – 2.5)
Sociologia, partecipazione politica e territorio ( da 3.1 a 3.4)
Mod. B - STATUS, RUOLI SOCIALI E SOCIALIZZAZIONE
Lo status sociale e il rapporto uomo-società ( B1)
I processi di socializzazione ( B2)
Status e mobilità sociale ( B3)
Mod. C - COMUNICAZIONE E COMUNICAZIONE DI MASSA
I processi di comunicazione ( C1)
La comunicazione di massa ( C2)
Gli effetti persuasivi della comunicazione di massa (3.1
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Documento del Consiglio di classe
Mod. D - LA SOCIETÀ DI MASSA
Fenomeni di massa e società di massa ( 1.1 – 1.3)
La secolarizzazione e i suoi effetti ( 3.1 – 3.3)
Mod. E - CRIMINALITÀ E DEVIANZA
La sociologia della devianza ( da 1.1 a 1.5)
Criminalità e violenza ( 2.1 – 2.3 – 2.5)
La devianza giovanile ( 3.1 – 3.2 – 3.4)
Mod.F - SOCIETÀ GLOBALE E SISTEMI DEL WELFARE
I processi di globalizzazione: economia e società ( da 1.1 a 1.6)
Cultura, educazione e nuove identità ( 2.3 – 2.4 – 2.5)
Il sistema del Welfare ( 3.1 – 3.2- 3.3)
I servizi di cura: sussidiarietà e community care ( 4.1 – 4.2 – 4.6)
-
Lettura guidata di passi tratti da E. Morin, La testa ben fatta, Raffaello Cortina ed.,
( Le sfide educative, il paradigma della complessità, la riforma del pensiero e
dell’insegnamento, apprendere a diventare cittadini)
-
Lettura guidata dell’articolo di Martha Nussbaum, Educare per il profitto o per la
libertà?
-
Lettura guidata di passi tratti da Z. Bauman, Vita liquida, ed. Laterza (la società
del rischio e dell’incertezza, il ruolo della cultura e dell’educazione)
-
Laboratori / approfondimenti e ricerche di gruppo su temi di Scienze umane:
metropoli/megalopoli, bullismo/cyberbullimo, atti terroristici: aspetti politici,
economici, psicologici)
Criteri di valutazione
Livello di sufficienza



Comprendere e utilizzare il lessico e le categorie essenziali delle scienze umane
Produrre elaborati pertinenti e corretti
Utilizzare i contenuti delle scienze umane per descrivere processi e fenomeni umani
Livello di eccellenza



Padroneggiare e utilizzare il lessico e le categorie delle scienze umane in modo
autonomo
Produrre elaborati completi, originali e critici
Utilizzare i contenuti delle scienze umane per comprendere la complessità dei processi
e dei fenomeni umani
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Verifiche
Per l’accertamento dei livelli di apprendimento in itinere sono state svolte:




Verifiche scritte (prove a domande aperte, temi) e interrogazioni orali, organizzate per
sezioni di programma per verificare il raggiungimento degli obiettivi.
Verifiche brevi - test di comprensione - discussioni guidate - micro interrogazioniElaborati sul modello della seconda prova scritta dell’esame di Stato –
Costruzione di schemi/mappe
Nella valutazione finale si è tenuto inoltre conto:




dell'impegno individuale
dell'interesse e della partecipazione
della puntualità nell'assolvimento degli impegni
dei progressi individuali rispetto ai livelli di partenza.
Testo in adozione
Rossi-Lanzoni, Sguardi sulle scienze umane, CLITT ed. (2 volumi – Moduli di antropologia e
sociologia – Moduli di Pedagogia)
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SCIENZE NATURALI
Docente: Canali Paola




Obiettivi generali
Fornire un bagaglio di conoscenze scientifiche, irrinunciabile per vivere nel mondo
attuale, sensibilizzando gli alunni anche ai contenuti di educazione ambientale e sociale.
Far acquisire i fondamenti del linguaggio scientifico.
Far acquisire una corretta metodologia di indagine.
Affinare le capacità di rielaborazione personale.
Obiettivi specifici





Sensibilizzare gli studenti ai problemi che riguardano territorio ,ambiente e salute.
Far cogliere i delicati equilibri del sistema Terra che oggi, ancor più del passato,
costituiscono i presupposti indispensabili per affrontare in modo razionale le molteplici
problematiche territoriali e ambientali.
Stimolare gli studenti ad assumere comportamenti corretti e responsabili riguardo ai rischi
naturali ( rischio vulcanico, rischio sismico).
Illustrare le principali caratteristiche e funzioni delle biomolecole facendo emergere il
loro ruolo nel nostro metabolismo e l’importanza che rivestono nelle nostra alimentazione.
Far cogliere come gli esseri viventi siano guidati nel loro sviluppo e nel loro
funzionamento dall’ informazione contenuta nel codice genetico e come questa viene
conservata e trasmessa grazie agli acidi nucleici.
Contenuti
SCIENZE DELLA TERRA
MODULO 1 I costituenti della crosta terrestre : minerali e rocce
I minerali : composizione chimica, struttura cristallina e proprietà fisiche.
Il reticolo cristallino e l’abito cristallino.
La cristallizzazione : come si formano i minerali.
La classificazione : i silicati, cenni alle altre specie mineralogiche
Le rocce : lo studio delle rocce.
I processi litogenetici : magmatico,sedimentario e metamorfico.
Le rocce ignee : intrusive, effusive . Alcuni esempi ( il granito,il basalto ).
Classificazione dei magmi.
Le rocce sedimentarie : clastiche, organogene e chimiche.
Le rocce metamorfiche . Metamorfismo di contatto e regionale.
Il ciclo litogenetico.
MODULO 2 : I fenomeni vulcanici
Cos’è un vulcano. Vulcani centrali e vulcani lineari.
Magma e lava. I materiali solidi e aeriformi eruttati dai vulcani.
La forma dei vulcani: vulcani a scudo e vulcani-strato.
I tipi di eruzione vulcanica: eruzioni effusive ed esplosive.
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Documento del Consiglio di classe
Fenomeni legati all’attività vulcanica: lahar, tsunami, manifestazioni tardive ( mofete, geyser,
soffioni, sorgenti termali).
La distribuzione geografica dei vulcani. I vulcani italiani.
Il rischio vulcanico.
MODULO 3 : I fenomeni sismici
Origine dei terremoti: il modello del rimbalzo elastico.
Ipocentro ed epicentro.
Le onde sismiche: le onde P, le onde S e le onde superficiali.
Il sismografo e il sismogramma.
Le onde sismiche per studiare la Terra.
La “forza di un terremoto”: la magnitudo e la scala Richter, l’ intensità e la scala MCS.
Magnitudo e intensità a confronto.
La distribuzione geografica dei terremoti .
La difesa dai terremoti: previsione e prevenzione. Il rischio sismico in Italia.
MODULO 4 : La struttura della Terra.
I tre strati concentrici ( crosta terrestre, mantello e nucleo) e le zone di discontinuità.
La crosta terrestre.
Le strutture della crosta oceanica: dorsali oceaniche e fosse abissali.
L’espansione dei fondali oceanici, le prove .
La tettonica delle placche: le placche litosferiche.
La deriva dei continenti .
I margini delle placche: costruttivi, distruttivi e conservativi.
Nuove montagne e nuovi oceani : collisione continentale, crosta oceanica sotto crosta
continentale,crosta oceanica sotto crosta oceanica, formazione di un nuovo oceano.
La verifica del modello: le placche e la distribuzione dei vulcani, le placche e la distribuzione
dei terremoti.
Il motore delle placche: il flusso termico, l’energia termica, i moti convettivi, le placche in
movimento.
BIOCHIMICA
MODULO 1 : Dalla chimica alla biochimica
La cellula : laboratorio di vita.
Cenni alla termodinamica cellulare.
Il ciclo dell'ATP.
Gli enzimi e le bioreazioni.
I coenzimi. Il loro ruolo.
La regolazione enzimatica.
MODULO 2 : I carboidrati e il loro metabolismo
Classificazione: monosaccaridi, disaccaridi e polisaccaridi.
I carboidrati come fonte di energia.
La demolizione ossidativa del glucosio: glicolisi, ciclo di Krebs e fosforilazione ossidativa;
cenni alle fermentazioni
La glicemia. Il glicogeno: una riserva di energia.
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Documento del Consiglio di classe
MODULO 3 : I lipidi e il loro metabolismo
Classificazione dei lipidi e loro funzioni.
Trigliceridi, fosfolipidi, steroidi ( ormoni steroidei e colesterolo ).
I fosfolipidi e le membrane cellulari.
I lipidi come fonte di energia. Grassi saturi e insaturi.
Cenni al metabolismo dei lipidi.
MODULO 4 : Le proteine
Le proteine: polimeri di aminoacidi. La struttura dell’aminoacido. Il legame peptidico.
Le funzioni delle proteine.
La struttura delle proteine: struttura primaria, secondaria, terziaria e quaternaria.
Il metabolismo dell'azoto
Cenni al metabolismo delle proteine; il problema dei composti azotati
MODULO 5 : Gli acidi nucleici
Struttura e funzioni di DNA e RNA.
La duplicazione del DNA.
L’organizzazione dei geni: i geni e le proteine .
Tipologia delle verifiche e criteri di valutazione
-Test oggettivi (con domande a scelta multipla, completamento frasi, tabelle, domande
aperte con numero di righe imposto).
-Simulazioni di Terza Prova d'Esame di Stato secondo la tipologia B.
-Interrogazioni orali.
Per quanto riguarda i criteri di valutazione delle prove ci si è attenuti ai criteri fissati dal
Collegio dei docenti e riportati nel P.E.I. di Istituto.
Testo in adozione
Testo adottato:"Osservare e capire la Terra" - Lupia Palmieri-Parrotto ed. Zanichelli;
"Noi e la chimica: dalle molecole al metabolismo" Passannanti-Sbriziolo-Lombardo ed.
Tramontana, altri testi del settore.
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Liceo delle Scienze Umane “A. Sanvitale”
a.s. 2015-2016
Classe 5^D- LSU
Documento del Consiglio di classe
LINGUA INGLESE
Docente: Carini Patrizia
Obiettivi
1. acquisire capacità critiche per analizzare un'opera letteraria abbracciando diverse
prospettive di analisi, in particolare:
a) riferite al contesto storico-letterario dell'autore
b) riferite alle diverse sensibilità con cui l'opera è letta nel tempo
c) riferite alla capacità introspettiva di ogni singolo lettore, al suo vissuto emotivo, al
contesto socio-culturale in cui vive
d) riferite all'abilità di stabilire connessioni e tracciare percorsi tematici comuni ad opere e
autori diversi
2. acquisire capacità di analisi del testo letterario individuando
a) i campi semantici presenti
b) le tecniche stilistiche utilizzate dall'autore, sapendo motivarne l'impiego
3. acquisire capacità di esposizione, rielaborazione, analisi e confronto in lingua straniera
sia in forma scritta che orale
Metodologia e strumenti
1. individuazione di percorsi letterari tematici, non necessariamente cronologici, sviluppati
attraverso:
a) scelta di particolari opere e autori
b) lettura ed analisi di testi riferiti al tema individuato
c) analisi critica comparata di autori diversi tra loro ma comuni al tema individuato
Contenuti
Dal libro di testo CONTINUITIES 2:
THE ROMANTIC AGE
The meaning of Romanticism (pag.22)
The English Romantics (pa. 24)
The Sublime (pag.25)
The artist and the power of Imagination (pag 27)
William Blake
Life and achievement (pag.44)
Songs of Innocence and Experience
Blake’s dualism
The Lamb
The Tiger
London
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Liceo delle Scienze Umane “A. Sanvitale”
a.s. 2015-2016
Classe 5^D- LSU
Documento del Consiglio di classe
William Wordsworth
Life and achievement (pag.56)
The Lyrical Ballads
Daffodils: the poet of Nature; Poetry, Imagination and Memory
I wandered lonely as a cloud…
The Rainbow: childhood a major theme
My heart leaps up…
Composed Upon Westminster Bridge
Two views of London (pag.62-63-64)
Compare and contrast Wordsworth and Leopardi (da pag.118 a pag.121)
Samuel Taylor Coleridge
Life and achievement (pag.66)
The Rime of the Ancient Mariner (da pag.67 a pag.73)
Mary Shelley
Life and achievement (pag.114)
Frankenstein or the modern Prometheus
Text: The Creature comes to Life
How the story ends (pag.117)
THE VICTORIAN AGE
Queen Victoria (pag.129)
Faith in progress; Utilitarianism (pag.134)
Victorian attitudes: earnestness and self-satisfaction; the Victorian family (pag.136)
Edgar Allan Poe
Life and achievement (pag.164)
William Wilson (pag.165-166-167)
Charles Dickens
Hard Times ( fotocopie)
Charlotte Bronte
Life and achievement (pag.191)
Jane Eyre: A fully rounded female character; Romantic and Gothic motifs; Individual feeling
and Victorian morality; The story so far; How the story ends
Text: That is my wife (pag. 196)
Oscar Wilde
Life and achievement (pag.256)
The Picture of Dorian Gray (pag.256-257-258-259)
The Importance of Being Earnest (pag.260)
Text: A Really Affectionate Mother
Dal libro di testo CONTINUITIES 3
THE MODERN AGE
Society and literature: a mass society (pag.24)
The USA and the Roaring Twenties ( pag.36)
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a.s. 2015-2016
Classe 5^D- LSU
Documento del Consiglio di classe
The Experimental Novel: Henry Bergson, Sigmund Freud, William James (pag.43)
Modernism (pag.25)
Virginia Woolf
Life and achievement (pag.56)
To the Lighthouse
Text: Will you not tell me just for once that you love me?
James Joyce
Life and achievement (pag.61)
Dubliners
Text: Eveline (fotocopia)
Text: The Dead (pag.66, 67, 68, 69, 70)
T.S.Eliot
Life and achievement (pag.94-95)
The Waste Land
Texts: The Burial of the Dead
Francis Scott Fitzgerald
Life and achievement (pag.110)
The Great Gatsby
Text: Your wife doesn't love you
Jean Rhys
Wide Sargasso Sea (da pag.197 a pag.199 di Continuities 2)
Criteri di valutazione
- scala da 0 a 9 applicata per intero alle verifiche di tipo oggettivo (verifiche strutturate
somministrate soprattutto negli anni precedenti)
- i voti da 0 a 7/8 nelle comprensioni scritte con domande a risposta chiusa
- il voto 9 è voto dell'eccellenza per rielaborazione personale dei contenuti ed uso
particolarmente corretto delle strutture morfosintattiche (soprattutto nelle domande a risposta
aperta , che implicano commenti più personali);
- soglia della sufficienza: 2/3 delle risposte esatte nelle prove strettamente
oggettive (prove strutturate);
- soglia della sufficienza: globale comprensione del testo, risposte non
rielaborate ma puntuali ed uso corretto delle strutture, tale da permettere la
comprensione dei messaggi; assenza di apporti personali. (nelle prove di
comprensione scritta).
N.B. Nei questionari di tipo specifico-letterario : scala da 0 a 7/8 per conoscenza dei
contenuti, risposte puntuali e pertinenti, pur con un impiego non sempre corretto delle
strutture linguistiche.
I voto 9 è la soglia dell'eccellenza per conoscenza approfondita dei contenuti,
impiego corretto ed appropriato delle strutture linguistiche ed eventuale rielaborazione
personale.
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a.s. 2015-2016
Classe 5^D- LSU
Documento del Consiglio di classe
Verifica
Della produzione personale degli alunni, in particolare
1. In forma scritta: trattazione sintetica di un argomento su 2/3 quesiti.
Criteri individuati:- coerenza alla traccia- coesione e correttezza formale- ricchezza ed
elaborazione del contenuto
2. In forma orale:
 capacità di esposizione (fluente, precisa e analitica) e rielaborazione dell'argomento
richiesto anche attraverso confronto di autori diversi.
 capacità di analisi del testo (analisi stilistica, semantica, commento)
Nelle verifiche scritte è consentito l’uso del dizionario monolingue e / bilingue
Testo in adozione



CONTINUITIES 2 From the Romantic to the Victorian Age, autori: Dermot Heaney,
Daniela Montanari, Rosa Anna Rizzo, ed. LANG
CONTINUITIES 3 The Modern Age
nei CONTENUTI del programma svolto sono specificate le pagine del testo e gli
argomenti studiati tramite fotocopia
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a.s. 2015-2016
Classe 5^D- LSU
Documento del Consiglio di classe
MATEMATICA
Docente: Barbara Gandolfi
OBIETTIVI
Padronanza del concetto di funzione nei suoi diversi aspetti.
Consapevolezza del legame tra il grafico cartesiano di una funzione e la sua espressione
analitica.
Consapevolezza del significato dei concetti di limite e di derivata.
Saper determinare il “dominio naturale” delle funzioni.
Saper calcolare i limiti delle funzioni di base e delle loro composte.
Riconoscere le forme indeterminate dei limiti e saper rimuovere l’indeterminazione per le
funzioni razionali.
Saper calcolare le derivate delle funzioni razionali.
Saper collegare il concetto di derivata con quello di retta tangente.
Saper “leggere” il grafico di una funzione utilizzando gli opportuni concetti e termini
matematici.
Saper ricavare la conoscenza delle principali caratteristiche del grafico di una funzione
razionale, a partire dalla sua espressione analitica.
METODOLOGIA
Lezione frontale, discussione di problemi e di aspetti non chiari, svolgimento di esercizi
guidati e commentati dall’insegnante, correzione collegiale di esercizi assegnati a casa.
CONTENUTI
Funzioni
Concetto di funzione reale di variabile reale.
Espressione analitica e classificazione delle funzioni.
Funzioni pari e dispari
Determinazione del dominio.
Studio del segno e determinazione degli zeri per le funzioni razionali intere e fratte.
Limite e continuità delle funzioni
Concetto intuitivo di limite per una funzione e sua interpretazione grafica.
Definizione di limite al finito e all'infinito ( quattro casi con impostazione del procedimento di
verifica).
Verifica di limiti per funzioni elementari.
Enunciati dei teoremi sul calcolo dei limiti e loro applicazione alle funzioni razionali.
Forme indeterminate e loro risoluzione nei casi che si presentano nello studio delle funzioni
razionali intere e fratte. I principali limiti notevoli relativi alle funzioni seno e coseno.
Asintoti orizzontali e verticali.
Ricerca degli asintoti orizzontali e verticali per le funzioni razionali fratte.
Definizione di continuità.
Casi di discontinuità delle funzioni.
Grafico probabile di funzioni razionali.
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Classe 5^D- LSU
Documento del Consiglio di classe
Derivata di una funzione
Rapporto incrementale e suo significato geometrico, derivata e suo significato geometrico.
Regole per il calcolo delle derivate fondamentali (funzioni algebriche).
Punti stazionari: definizione e significato geometrico.
Studio del segno della derivata per individuare punti stazionari e intervalli di
crescenza/decrescenza delle funzioni razionali.
VERIFICA
Prove scritte con esercizi a punti, interrogazioni, prevalentemente come eventuale recupero di
prove scritte insufficienti
TESTO IN ADOZIONE
Bergamini, Trifone, Barozzi Matematica.azzurro vol. 5S
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Classe 5^D- LSU
Documento del Consiglio di classe
FISICA
Docente: Barbara Gandolfi
OBIETTIVI
Osservare e identificare fenomeni fisici.
Riconoscere legami tra fenomeni diversi e saperli inquadrare nell'ambito delle teorie
scientifiche relative.
Essere in grado di affrontare e risolvere semplici problemi.
METODOLOGIA
Lezione frontale, discussione di problemi e di aspetti non chiari, svolgimento di esercizi
guidati e commentati dall’insegnante, correzione collegiale di esercizi assegnati a casa.
CONTENUTI
Le cariche elettriche:
fenomeni elettrici, elettrizzazione, legge di Coulomb.
Il campo elettrico:
il vettore campo elettrico, le linee di forza,l’energia potenziale elettrica, il potenziale elettrico,
conduttori in equilibrio, capacità , condensatori.
La corrente elettrica:
conduzione nei solidi e cenni al caso dei liquidi e dei gas, forza elettromotrice, leggi di
Ohm, resistori in serie e in parallelo, potenza elettrica.
Il campo magnetico:effetti magnetici delle cariche in moto, effetto del campo magnetico
sulle cariche in moto, forza di Lorentz. Induzione elettromagnetica, onde elettromagnetiche.
Elementi di relatività ristretta :
i postulati, la relatività della simultaneità, la dilatazione dei tempi e la contrazione delle
lunghezze
VERIFICA
Prove scritte con domande aperte e semplici problemi, interrogazioni, prevalentemente come
eventuale recupero di prove scritte insufficienti.
TESTO IN ADOZIONE
S. Mandolini Le parole della fisica.azzurro vol 3 Zanichelli
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Classe 5^D- LSU
Documento del Consiglio di classe
STORIA DELL’ARTE
Docente: Daniele Quadrelli
OBIETTIVI
1.
2.
3.
4.
Acquisizione delle nozioni base
sviluppo logico-linguistico
Avviare alla lettura dell’opera d’arte
Acquisizione di un linguaggio specifico
Acquisizione delle nozioni di base
 conoscenza della periodizzazione della storia e collocazione delle civiltà figurative,
degli stili, dei principali artisti e delle opere più significative
 capacità di distinguere un’opera in base al loro linguaggio
 conoscenza dei principali elementi iconografici che consentono di riconoscere il
soggetto di un’opera
Sviluppo logico-linguistico
 sviluppare le capacità linguistiche e logiche sottese alla comprensione dei fenomeni
artistici
 arte come rappresentazione – saper mettere in relazione i processi percettivi e
interpretativi
 arte come comunicazione – distinguere e valutare i livelli di comunicazione
Avviare alla lettura dell’opera d’arte
 saper riconoscere i parametri formali e stilistici
 saper collocare l’opera all’interno di un dato periodo storico
CONTENUTI
NEOCLASSICISMO
Inquadramento storico e caratteri stilistici
Antonio Canova:
Jacques-Louis David:
Jean Auguste
Dominique Ingres
 Teseo sul Minotauro;
 Ebe
 Paolina Borghese come Venere
vincitrice
 Monumento funebre a Maria Cristina
d’Austria
 Il giuramento degli Orazi;
 La morte di Marat
 Bonaparte valica il Gran San Bernardo
 La bagnante di Valpinḉon
 Il sogno di Ossian
 Ritratto di Monsieur Bertin
 Il bagno turco
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Architettura e
urbanistica
-
Classe 5^D- LSU
Documento del Consiglio di classe
Inquadramento storico e caratteri stilistici
PREROMANTICISMO
 Maja vestida e desnuda;
 3 maggio 1808: fucilazioni alla
montagna del Principe Pio
 La famiglia di Carlo IV
Francisco Goya:
ROMANTIICISMO Inquadramento storico e caratteri stilistici
FRANCESE
Théodore Géricault:
 La Zattera della Medusa;
 Ritratti di alienati
Eugène Delacroix:
 La Libertà che guida il popolo
REALISMO
FRANCESE
Inquadramento storico e caratteri stilistici
Gustave Courbet:
Jean-Francois Millet
Honoré Daumier
MACCHIAIOLI








l'atelier del pittore
lo spaccapietre
fanciulle sulla riva della Senna
le spigolatrici
l’Angelus
Gargantua
Rue Transnonain
Il vagone di terza classe
Inquadramento storico e caratteri stilistici
Giovanni Fattori:
Silvestro Lega
Telemaco Signorini
NATURALISMO FRANCESE
Edouard Manet:
 Il campo italiano dopo la battaglia di
Magenta
 La ronda dei bagni Palmieri
 In vedetta
 Il canto di uno stornello
 l’Angelus
 l’alzaia
 la sala delle agitare al San Bonifacio di
Firenze
 Olympia
 Colazione sull'erba;
 Il bar delle Folies-Bergère
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IMPRESSIONISMO
Classe 5^D- LSU
Documento del Consiglio di classe
caratteri stilistici
Claude Monet:
Edgar Degas






La cattedrale di Rouen;
Impressione, sole nascente;
lo stagno delle ninfee;
la lezione di ballo
Assenzio
La tinozza





TENDENZE POSTIMPRESSIONISTE
Paul Cézanne:
Paul Gauguin




Vincent Van Gogh





la montagna Sainte-Victoire
due giocatori di carte
donna con caffettiera blu
le grandi bagnanti
una domenica pomeriggio all’isola della
Grande Jatte
il Cristo giallo
visione dopo il sermone
la orana maria
da dove veniamo?chi siamo? Dove stiamo
andando?
la camera dell’artista ad Arles
i mangiatori di patate
autoritratti
ritratto del dottor Gachet
campo di grano con volo di corvi
Gaetano Previati
(cenni)















maternità
madonna dei gigli
la danza delle ore
il giorno che sveglia la notte
il sogno
ave Maria a trasbordo
le due madri
le cattive madri
Stazione di Milano
Per ottanta centesimi
La risaia
Il Natale dei rimasti
Gli ambasciatori della fame
Fiumana
Quarto Stato
Georges Seurat (cenni):
DIVISIONISMO
Giovanni Segantini
Angelo Morbelli (cenni)
Giuseppe Pelizza da
Volpedo (cenni)
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a.s. 2015-2016
Classe 5^D- LSU
Documento del Consiglio di classe
ART NOUVEAU, LIBERTY, SECESSIONE VIENNESE, MODERNISMO CATALANO
(cenni)
Gustav Klimt:
 Giuditta;
 il bacio;
 le tre età della donna;
 Danae
CUBISMO E PICASSO
Picasso
FUTURISMO





les demoliselles d’Avignon
Guernica;
las meninas;
poveri in riva al mare;
pasto frugale
caratteri stilistici
Umberto Boccioni
Giacomo Balla
REALISMO TEDESCO (cenni)
George Grosz
Otto Dix




materia – 1912
stati d’animo: gli addii – 1911
città che sale
forme uniche nella continuità dello spazio –
1913
 visioni simultanee
 dinamismo di un cane al guinzaglio – 1912
 bambina che corre sul balcone
 café;
 i pilastri della società
 metropolis
DALL’ASTRATTISMO AL RAZIONALISMO (cenni)
Vasilij Kandinskij
 improvvisazione 26 – 1912;
 quadro con arciere - 1909;
 composizione VII – 1913
 composizione VIII – 1923
Kazimir Malevic
 composizione suprematista – 1913
Piet Mondrian
 composizione A - 1919
Walter Gropius
 Nuova sede della Bauhaus
Le Corbusier:
 Ville Savoye;
 le modulor;
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Classe 5^D- LSU
Documento del Consiglio di classe
APPROFONDIMENTI
ARTE E SVILUPPO SCIENTIFICO NELL’800
Arte e fotografia
Percezione visiva e cromatismo
INTERVENTI URBANISTICI NELLA SECONDA META’ DELL’800 (cenni)
Parigi e il piano Haussmann
Vienna e il Ring
Piano urbanistico per Barcellona – ing. Ildefonso Cerdà
ARTE E FASCISMO
Marcello Piacentini
Giuseppe Terragni
Mario Sironi (*)
Arnaldo Carpanetti (*)
Interventi urbanistici
(*)
 città universitaria – Roma 1932-35
 palazzo della civiltà italiana – Roma 193842
 la casa del Fascio – Como 1933-36
 l’allieva – 1924
 la Giustizia tra la Legge e la Forza – 193637
 le opere e i giorni – 1915
 le tre semine 1935
 le città nuove: bonifica dell’agro pontino
(*) – argomenti che verranno trattati dopo il 15 maggio
METODOLOGIA
La Storia dell’Arte è una sistematizzazione di ciò che noi conosciamo dell’attività artistica
svolta nel passato. La Storia trova la sua forma di rappresentazione del “racconto” e questo
deve puntare su due obiettivi fondamentali:
1. la comprensione dell’evoluzione storica dell’arte;
2. la comprensione del raccordo tra arte e civiltà.
La scelta degli argomenti da presentare nelle lezioni discende ovviamente dalla
programmazione. In ogni caso, nella presentazione di un nuovo periodo storico o fenomeno
artistico, si avrà cura di seguire la seguente scansione logica:
1. spiegazione del periodo visto nel suo complesso specificando: limiti cronologici,
elementi formali o stilistici, contenuti poetici, confronto con il o i movimenti che lo
hanno preceduto o coevi;
2. individuazione dei principali artisti di quel periodo o di quella corrente;
3. individuazione delle opere paradigmatiche;
4. spiegazione di quei concetti che il nuovo movimento artistico viene ad introdurre nel
modo di intendere o praticare l’arte.
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a.s. 2015-2016
Classe 5^D- LSU
Documento del Consiglio di classe
Lezione frontale, lettura testi, lettura guidata dell’opera d’arte
STRUMENTI
Libro di testo, visione delle opere attraverso filmati o video proiezioni, fotocopie e foto da
altri testi.
Fruizione diretta grazie a visite didattiche sul territorio.
Uscite didattiche per visita mostre:
 Giacomo Balla presso la Magnani Rocca a Parma
 Simbolismo presso Palazzo Reale a Milano
 Novecento a Milano
VERIFICHE E VALUTAZIONE
Verranno effettuate almeno 2 prove per periodo didattico (trimestre e pentamestre) sotto
forma di questionario, test,verifiche scritte e verifiche orali sugli argomenti trattati.
TESTO IN ADOZIONE
Frapiccini, Giustozzi - LE STORIE DELL’ARTE - Vol. 3
Hoepli Editore
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Classe 5^D- LSU
Documento del Consiglio di classe
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Grandi Stefania
Obiettivi






Sviluppare la capacità di organizzare una lezione di Educazione Motoria
in vari gruppi sociali (bambini, adulti, anziani, portatori di handicap)
Conoscere e praticare almeno due discipline individuali e due di squadra.
Conoscere l’uso dei piccoli attrezzi
Migliorare le qualità fisiche (mobilità articolare,velocità,forza,resistenza)
Incrementare l'agilità e la destrezza, l'equilibrio e la coordinazione dinamica generale e
segmentaria e il senso del ritmo
Conoscere la relazione tra il Movimento ed il Benessere
Contenuti
Attività motorie volte a stimolare l’empatia e la socializzazione
Attività motorie in gruppo volte a stimolare soluzioni e strategie di gioco
Attività e giochi a coppie e in gruppo per affinare le capacità di comunicazione attraverso il
corpo
I linguaggi del corpo
Attività motoria di sensibilizzazione al senso del ritmo
Studio dell’uso e della tecnica dei piccoli attrezzi
Strutturazione di percorsi atletici
Approccio all’attività di rilassamento e di training autogeno volta alla rigenerazione
Studio, strutturazione ed esplicazione di unità didattiche di educazione motoria
Attività e studio dell’uso dei piccoli attrezzi: palla, cerchio e funicella
Attività di fitness strutturata a circuiti, potenziamento e tonificazione a corpo libero e con
l’uso delle macchine
Tecnica, regolamento ed arbitraggio del tennis tavolo
Capacità motorie: coordinative e condizionali
Linee indicative per la strutturazione di una programmazione di educazione motoria
Tipologia delle verifiche e criteri di valutazione
Tutte le verifiche e le prove pratiche sono state effettuate in palestra. Le prove di lezione sono
state tenute, a turno,dalle studentesse che hanno presentato una breve relazione contenente
finalità, obiettivi, contenuti.
La sufficienza viene assegnata là dove si nota un miglioramento rispetto alla situazione
iniziale e dove la frequenza è costante così come la partecipazione e l'impegno.
L'eccellenza là dove compaiono: ideazione personale di sequenze motorie, capacità di trovare
soluzioni nuove, rapido apprendimento e attitudine alla collaborazione.
Si fa comunque riferimento alla tabella di valutazione stabilita dal dipartimento.
Testo in adozione
Testo adottato:G.Fiorini- S.Coretti- S.Bocchi“ In Movimento” Marietti Scuola
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Classe 5^D- LSU
Documento del Consiglio di classe
RELIGIONE CATTOLICA
Docente: Elisabetta Viappiani
Obiettivi










Saper riconoscere le ragioni che conducono alla convinzione dell’esistenza di un
essere superiore trascendente.
Conoscere le diverse opzioni atee contemporanee.
Saper riconoscere la relazione tra pensiero scientifico e pensiero religioso secondo il
principio della reciproca autonomia
Conoscere la differenza tra lettura filosofica del dato cristiano e lettura teologica.
Saper riconoscere gli aspetti essenziali di alcune posizioni filosofiche contemporanee
:nichilismo, esistenzialismo,personalismo.
Sapersi confrontare con gli elementi fondamentali della morale fondamentale e sociale
della Chiesa cattolica.
Sapersi orientare con senso critico tra le varie proposte etiche contemporanee.
Conoscere alcuni elementi della dottrina sociale della Chiesa cattolica sull’evoluzione
del mondo contemporaneo.
Acquisire il concetto di autonomia –eteronomia del comportamento morale.
Saper motivare i principi di solidarietà,sussidiarietà e destinazione universale dei beni.
Contenuti
L’ATEISMO MODERNO. I FILOSOFI DEL SOSPETTO TRA ‘800 E ‘900.
FREUD,MARX,NIETZSCHE.



Teoria filosofica e antropologica di S.Freud. La critica alla religione
(origine,evoluzione,prospettiva storica della stessa).
Teoria filosofica e antropologia di F.Nietzsche. La critica alla religione,la morte di
Dio,il nichilismo,il Super-uomo,la volontà di potenza,l’eterno ritorno.
L’ateismo sociale di Marx (la religione come sovrastruttura,l’alienazione religiosa e la
sua evoluzione storica).
GLOBALIZZAZIONE ED ETICA


Etica ed economia.Sistemi economici,lavoro e dignità umana nella tradizione biblica.
Il valore del lavoro,il principio di solidarietà,economia e giustizia sociale. Il
fondamento teologico della morale sociale cattolica. Il bene e il
male,libertà,coscienza,legge naturale. Valori morali tra persona e società.
Il pensiero sociale della Chiesa. Le encicliche sociali,il personalismo comunitario,la
sussidiarietà,la “terza via”alternativa al capitalismo e al comunismo ateo. La Chiesa di
fronte al socialismo e al modernismo.

CHIESE CRISTIANE E NAZISMO

Radici e sviluppo dell’idea nazionalista,la posizione della chiesa cattolica di fronte alle
guerre mondiali,la “guerra giusta”,Chiesa e fascismo,il silenzio di Pio XII.
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Classe 5^D- LSU
Documento del Consiglio di classe
Metodologia
Si ritiene opportuno affrontare i suddetti temi con metodologie diversificate per favorire la
partecipazione attiva al processo di apprendimento. Gli argomenti sono stati individuati per il
loro contenuto esistenziale e di stimolo alla riflessione critica della realtà culturale in cui gli
allievi sono chiamati ad assumere un ruolo attivo e partecipe. Ad ogni lezione si è sottolineata
l’esigenza di motivare le proprie affermazioni e di accedere alle fonti documentali per
ancorare a dati di fatto le proprie opinioni e conoscenze. La metodologia utilizzata
prevalentemente è stata quella del coinvolgimento personale nel dibattito di approfondimento
dei temi presentati con indicazioni bibliografiche. Si è lavorato anche per piccoli gruppi con
confronto in plenaria dei risultati del lavoro. L’obiettivo formativo di queste attività era far
acquisire agli allievi una mentalità critica,cioè l’abitudine a riflettere a partire da un dato
punto di vista,riconoscendo che ne esistono altri ,legittimi o meno,che ampliano la conoscenza
che si può avere della realtà. Di conseguenza si procede per problemi il più possibile legati
alla realtà personale e collettiva ,locale e globale che gli studenti e le studentesse vivono. Si
privilegia il confronto tra le diverse posizioni e l’approccio diretto ai documenti ed in
particolare al testo biblico.
Verifica e valutazione
Il principale strumento di verifica dell’acquisizione di concetti e contenuti è stato il colloquio
in plenaria affiancato da test e questionari a domande aperte. Parametri di valutazione:
partecipazione pertinente al dialogo educativo,interesse continuo e costruttivo alla conduzione
del dialogo ed il rispetto delle opinioni dei compagni,capacità di correlazione e
interconnessione,comunicazione efficace dei contenuti appresi,analisi di testi religiosi e
argomentazione con linguaggio specifico adeguato.
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Classe 5^D- LSU
Documento del Consiglio di classe
ALLEGATI
PRIMA PROVA SCRITTA:
1 aprile 2016
TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO: Giovanni PASCOLI, L’assiuolo
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
Dov’era la luna? ché il cielo
notava in un’alba di perla,
ed ergersi il mandorlo e il melo
parevano a meglio vederla.
Venivano soffi di lampi
da un nero di nubi laggiù;
veniva una voce dai campi:
chiù...
9.
10.
11.
12.
13.
14.
15.
16.
Le stelle lucevano rare
tra mezzo alla nebbia di latte:
sentivo il cullare del mare,
sentivo un fru fru tra le fratte;
sentivo nel cuore un sussulto,
com’eco d’un grido che fu.
Sonava lontano il singulto:
chiù...
17.
18.
19.
20.
21.
22.
23.
24.
Su tutte le lucide vette
tremava un sospiro di vento:
squassavano le cavallette
finissimi sistri d’argento
(tintinni a invisibili porte
che forse non s’aprono più?...);
e c’era quel pianto di morte...
chiù...
G. Pascoli (1855 - 1912), nato in un piccolo paese della Romagna, iniziò gli studi a Urbino
nel collegio dei padri Scolopi. Docente nei licei, passò quindi all’Università.
Questa lirica, pubblicata per la prima volta nel 1897 sulla rivista “Il Marzocco”, entrò a far
parte della quarta edizione di Myricae, sezione “In campagna”.
L’assiuolo è un uccello rapace, simile al gufo, che compare frequentemente nella poesia
pascoliana come simbolo di tristezza e di morte.
1. Comprensione complessiva
Dopo una prima lettura, riassumi il contenuto informativo del testo in non più di 10 righe.
2. Analisi e interpretazione del testo
2.1
Ogni strofa della poesia inizia con una impressione di chiarore. Individua le parole
che esprimono una idea di luminosità.
2.2 Attraverso quali immagini il poeta riesce a comunicare una sensazione di mistero e in
quali punti della poesia essa si accentua?
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2.3 Il verso dell’assiuolo (chiù...) è dapprima “voce dei campi” (v. 7), poi “singulto (v. 15),
infine “pianto di morte” (v. 23). Spiega questa varietà di espressioni.
2.4 Spiega le ragioni per cui Pascoli ricorre spesso alle onomatopee.
2.5 Prova a spiegare il significato della domanda racchiusa tra parentesi ai vv. 21 - 22.
2.6 Esprimi le tue osservazioni in un commento personale di sufficiente ampiezza.
3. Approfondimenti
Questa poesia è caratterizzata dalla ricerca di suggestione: parola-musica. Spiega questa
caratteristica nel contesto delle poesie pascoliane a te note e nel rapporto con alcune tendenze
della poesia a lui contemporanea.
TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN SAGGIO BREVE O DI UN ARTICOLO DI
GIORNALE
Sviluppa l’argomento scelto o in forma di “saggio breve” o di “articolo di giornale”,
utilizzando i documenti e i dati che lo corredano. Se scegli la forma del “saggio breve”,
interpreta e confronta i documenti e i dati forniti e svolgi su questa base la tua trattazione,
anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Da’ al tuo saggio
un titolo coerente e ipotizzane una destinazione editoriale (rivista specialistica, fascicolo
scolastico di ricerca e documentazione, rassegna di argomento culturale, altro).
Se scegli la forma dell’“articolo di giornale”, individua nei documenti e nei dati forniti uno o
più elementi che ti sembrano rilevanti e costruisci su di essi il tuo ‘pezzo’.
Da’ all’articolo un titolo appropriato ed indica il tipo di giornale sul quale ne ipotizzi la
pubblicazione (quotidiano, rivista divulgativa, giornale scolastico, altro). Per attualizzare
l’argomento, puoi riferirti a circostanze immaginarie o reali (mostre, anniversari, convegni o
eventi di rilievo).
Per entrambe le forme di scrittura non superare le quattro o cinque colonne di metà di foglio
protocollo.
1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO
ARGOMENTO: I luoghi della memoria nella narrativa italiana del Novecento.
All’alba partì, lasciando il ragazzo a guardare il podere. Lo stradone fino al paese era in salita
ed egli camminava piano perché l’anno passato aveva avuto le febbri di malaria e conservava
una gran debolezza alle gambe: ogni tanto si fermava volgendosi a guardare il poderetto tutto
verde fra le due muraglie di fichi d’india; e la capanna lassù, fra il glauco delle canne e il
bianco della roccia gli pareva un nido, un vero nido. Ogni volta che se ne allontanava lo
guardava così, tenero e malinconico, appunto come un uccello che emigra: sentiva di lasciar
lassù la parte migliore di se stesso, la forza che dà la solitudine, il distacco dal mondo; e
andando su per lo stradone attraverso la brughiera, i giunchetti, i bassi ontani lungo il fiume,
gli sembrava di essere un pellegrino, con la bisaccia di lana sulle spalle e un bastone di
sambuco in mano, diretto verso un luogo di penitenza: il mondo. G. DELEDDA, Canne al
vento, 1913
Le mura di Pescara, l’arco di mattone, la chiesa screpolata, la piazza coi suoi alberi patiti,
l’angolo della mia casa negletta. È la piccola patria. È sensibile qua e là come la mia pelle. Si
ghiaccia in me, si scalda in me. Quel che è vecchio mi tocca, quel che è nuovo mi ripugna.
La mia angoscia porta tutta la sua gente e tutte le sue età. La mia porta mi sembra più piccola.
L’androne è umido e tacito come una cripta senza reliquie. Vacillo sul primo gradino della
scala. Ho spavento del silenzio. Ho paura di vedere lassù le mie sorelle col capo velato… Ho
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vissuto tant’anni nella dimenticanza di queste cose; e queste cose possono rivivere così
terribilmente in me! Nella stanza c’è il mio letto bianco; c’è il vecchio armadio dipinto, con i
suoi specchi appannati e maculati; c’è l’inginocchiatoio di noce dove mi sedevo in corruccio e
rimanevo ammutolito con una ostinazione selvaggia, per non confessare che mi sentivo male.
Le ginocchia mi si rompono; e le pareti mi prendono, mi vincolano a loro, mi girano, come
una ruota di tortura. G. D’ANNUNZIO, Il notturno, 1921
Di tutto quanto, della Mora di quella vita di noialtri, che cosa resta? Per tanti anni mi era
bastata una ventata di tiglio la sera, e mi sentivo un altro, mi sentivo davvero io, non sapevo
davvero bene perché… La prima cosa che dissi, sbarcando a Genova in mezzo alle case rotte
dalla guerra, fu che ogni casa, ogni cortile, ogni terrazzo è stato qualcosa per qualcuno e, più
ancora che al danno materiale e ai morti, dispiace pensare a tanti anni vissuti, tante memorie,
spariti così in una notte senza lasciare un segno. O no? Magari è meglio così, meglio che
tutto se ne vada in un falò d’erbe secche e che la gente ricominci. C. PAVESE, La luna e i
falò, 1950
Senonché, improvvisamente, dal portone rimasto mezzo aperto, là, contro il nero della notte,
ecco irrompere nel portico una raffica di vento. È vento d’uragano, e viene dalla notte.
Piomba nel portico, lo attraversa, oltrepassa fischiando i cancelli che separano il portico dal
giardino, e intanto ha disperso a forza chi ancora voleva trattenersi, azzittito di botto col suo
urlo selvaggio, chi ancora indugiava a parlare. Voci esili, gridi sottili subito sopraffatti.
Soffiati via tutti: come foglie leggere, come pezzi di carta, come capelli di una chioma
incanutita dagli anni o dal terrore… G. BASSANI, Il giardino dei Finzi Contini, 1962
2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO
ARGOMENTO: L’individuo all’interno di una società globale: compatibilità e rigetto.
“Una rete Internet aveva ingoiato una banca, che aveva ingoiato un’industria chimica che
aveva ingoiato un’industria di computer che aveva ingoiato una rete televisiva che aveva
ingoiato un’industria petrolifera che aveva ingoiato una casa editrice che aveva ingoiato
un’industria di carri armati pesanti… Come dicono i commentatori, il mondo si sta avviando
verso l’unità assoluta. Tra poco tutto sarà dominato da una sola Società, che avvolgerà nelle
sue reti l’universo. Non ci sarà più posto per l’individuo, il particolare e la differenza. Non ci
saranno più gli Stati. Gli uomini scompariranno nelle maglie della grande rete. Tutti
penseranno allo stesso modo, come imporrà loro l’unica Televisione, moltiplicata in milioni
di televisioni. Tutti ameranno lo stesso amore. Tutti pescheranno con le stesse canne e le
stesse esche… In realtà, in questi ultimi decenni, in Europa e nel mondo è avvenuto il
fenomeno opposto. Mentre le banche si fondevano e in superficie si preparava il grande Uno,
il mondo è caduto in preda alla differenziazione, alla frantumazione, alla moltiplicazione.” P.
CITATI, Il vecchio pescatore e l’economia globale, La Repubblica, 3.2.2000
“Gli individui sono parte di sistemi di valori fondati su specificità storiche e culturali.
All’interno e all’esterno della comunità, i valori non sono immutabili ma in perenne
trasformazione. Oggi è possibile avvicinarsi ad altri sistemi di valori, distanziandosi un po’ di
più dai propri. Appropriandoci, come membri dell’umanità, di prospettive più ampie, anche i
nostri interessi assumono una dimensione comune. E nella comunità globale, l’individuo,
proprio come essere umano, dovrebbe prendere coscienza anche di diritti che ineriscono
all’intera umanità.” LUBBERS - MORALES, National States, Global Society and Ethical
Values, Conferenza tenuta a Napoli per l’Unesco l’1 e il 2 12.1997
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“La globalizzazione è un importante mutante “biologico”, un’inevitabile tappa
nell’evoluzione. Molte delle preoccupazioni espresse relativamente alle conseguenze di
questo processo si sono rivelate prive di fondamento. Ad esempio, la globalizzazione nelle
scienze ha amplificato in misura eccezionale l’efficacia della ricerca. Un fatto ancora più
importante è che essa non ha eliminato le diversità, ma ha creato un quadro all’interno del
quale la competizione estremamente intensificata tra individui migliora la qualità dei risultati
e la velocità con la quale essi possono essere raggiunti. Ne deriva un meccanismo a somma
positiva, nel quale i risultati dell’insieme sono largamente superiori alla somma degli stessi
presi separatamente, gli aspetti negativi individuali si annullano, gli aspetti positivi si
sommano, le buone idee respingono le cattive e i mutamenti competitivi scalzano
progressivamente i vecchi assunti dalle loro nicchie. Ma come riusciremo a preservare la
nostra identità culturale pur godendo dell’apporto della globalizzazione che, per il momento,
si applica ai settori economico e tecnico, ma che invaderà rapidamente l’insieme della nostra
cultura? Lo stato di cose attuale potrebbe renderci inquieti per il pericolo dell’assorbimento
delle differenze culturali e, di conseguenza, della creazione di un unico “cervello planetario”.
A mio avviso e sulla base della mia esperienza nella comunità scientifica, si tratta solo di una
fase passeggera e questa paura non è giustificata. Al contrario, credo che saremo testimoni di
un’esplosione di diversità piuttosto che di un’uniformizzazione delle culture.” C. RUBBIA,
Scienza modesta per il nuovo mondo della globalità, Il Sole 24 ore duemila, 17.11.1999
3. AMBITO STORICO - POLITICO
ARGOMENTO: La ricostruzione in Italia dopo il secondo conflitto mondiale.
“Il problema delle distruzioni belliche appariva, agli occhi dei contemporanei, come il più
grave. [...] Nelle grandi città, buona parte del patrimonio di abitazioni era andato distrutto o
danneggiato, la rete dei trasporti, sia ferroviari, sia stradali, era sconvolta, l’industria
siderurgica, che nel momento della ricostruzione assumeva un ruolo chiave, aveva subìto
perdite profonde. [...] Il problema della disoccupazione era indubbiamente il più acuto sotto il
profilo sociale. La stima ufficiale, che poneva il numero di disoccupati intorno ai due milioni
peccava probabilmente per difetto, in quanto ignorava forzatamente i sottoccupati e i
disoccupati nascosti che, specie nel settore agricolo, erano assai numerosi”. A. GRAZIANI,
Introduzione, in L’economia italiana: 1945-1970, Bologna, 1972
“La politica delle opere pubbliche si presenta come parte integrante della politica della
ricostruzione. Essendo questa la situazione, appare evidente che, per combattere la
disoccupazione, la politica delle opere pubbliche deve avere l’assoluta prevalenza rispetto a
quella dei sussidi. Si presenta, per lo Stato, l’opportunità di richiedere a stati e a organismi
bancari esteri prestiti espressamente destinati al finanziamento di progetti di opere pubbliche.
[...] Inoltre, prestiti dall’estero potranno essere richiesti da enti locali e da particolari
amministratori dello Stato. Molti sono gli inconvenienti che occorrerà affrontare e superare
per poter iniziare una vasta e coerente politica di opere pubbliche: costo elevato delle materie
prime, difficoltà dei trasporti, difficoltà burocratiche e amministrative. […]
Nel 1945 e nei primi quattro mesi del 1946 sono state autorizzate, per opere pubbliche, spese
per un ammontare complessivo di oltre 100 miliardi di lire. Nello stesso periodo sono stati
effettivamente spesi meno di 40 miliardi di lire. Il fattore negativo più importante è dato
appunto dalla lentezza degli organi amministrativi e dalla assoluta mancanza di
coordinamento tra i vari interventi statali”. P. SYLOS-LABINI, Atti della Commissione per lo
studio dei problemi del lavoro, vol. III, Roma, 1946.
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“All’indomani della liberazione, due sono stati i grandi movimenti che si sono scatenati nelle
campagne. Il movimento mezzadrile e quello per l’occupazione delle terre incolte nell’Italia
meridionale. [...] I mezzadri, con l’eccezione di quei pochi che vivevano nelle zone devastate
dalla guerra, attraversano un periodo economico di notevole prosperità. Gli elevati prezzi dei
prodotti agricoli e in particolare del vino e dell’olio, che rappresentano spesso le produzioni
tipiche delle zone mezzadrili, lo sviluppo notevole dell’allevamento dei suini e della bassa
corte malgrado i turbamenti apportati dalla guerra, fanno sì che oggi, nella maggior parte dei
casi, i mezzadri siano in grado di realizzare notevoli guadagni e consistenti risparmi. […]
L’altro dei movimenti indicati, quello dei contadini meridionali per l’occupazione delle terre
incolte, rappresenta, all’inverso, l’espressione di una situazione disperata. Nel Mezzogiorno,
infatti, l’agricoltura resta dominata dalla coltura estensiva dei cereali e dall’allevamento brado
degli animali e tra il pascolo e la coltura continua una lotta che rimonta ad epoche
immemorabili”. M. ROSSI-DORIA, Riforma agraria e azione meridionale, Bologna 1956
4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO
ARGOMENTO: Intelligenza artificiale e intelligenza umana: incolmabilità di un divario.
Secondo Searle, la ragione per cui un computer, quali che siano i futuri sviluppi della
tecnologia, non potrà mai pensare in senso proprio, ovvero possedere una mente, risiede nel
fatto che un programma è un’entità puramente formale, nulla più di un sofisticato tipo di
sintassi. Al contrario, la mente è ogni momento piena di contenuti: qualsiasi cosa faccia,
qualsiasi flusso di emozioni o di pensieri la attraversi, si riferisce sempre a qualcosa che sta al
di fuori del medesimo flusso. […]
Gli scambi molteplici di energia e informazioni con l’ambiente, essenziali non solo per
sopravvivere, ma anche per programmare con intelligenza la nostra personale sopravvivenza,
sono del tutto sconosciuti ad un computer, e non sono in alcun modo simulabili da un
programma. Di conseguenza i computer non potranno mai avere una mente.
L. GALLINO, Strani anelli, 1990
Anche se il modello del cervello come computer è corretto, non ne segue affatto che la
Intelligenza Artificiale avrà successo. Noam Chomsky crede che il modello del cervello come
computer sia corretto, ma non si aspetta che la I.A. abbia successo. L’uso del linguaggio non è
una capacità separabile degli esseri umani; si può simulare il lancio del baseball senza
simulare la totalità delle capacità intellettuali umane, ma non è possibile simulare l’uso del
linguaggio – nemmeno l’uso del linguaggio in un contesto predeterminato come andare al
negozio a comprare il latte – senza simulare la totalità delle capacità intellettuali umane. H.
PUTNAM, Rinnovare la filosofia, 1992
Lo spazio che separa il livello alto del cervello – quello appunto dei simboli, dei valori, del
ragionamento – da quello basso, dove si trovano soltanto neuroni comunicanti tra loro per
mezzo di messaggi elettrochimici, è ancora troppo grande perché si possa pensare di colmarlo
procedendo soltanto dal basso: un sogno peraltro antico, già formulato da neurofisiologi come
McCulloch e Pitts sin dagli anni quaranta, quando di calcolatori elettronici si cominciava
appena a parlare. Sembra proprio che il cervello impari con modalità che mille o centomila
microprocessori interconnessi non riusciranno per molto tempo ad imitare. D’altra parte
esistono oggi moduli di programma, detti sistemi di produzione adattivi, che riescono a
imparare e memorizzare da soli nuove regole, pur essendo scritti in linguaggi di alto livello,
vicini ai processi simbolopoietici della mente umana. H. SIMON, Conferenza su Peano, 1988
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TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO
Il Novecento non è solo un secolo di grandi e tragici eventi, ma anche della conquista di diritti
fondamentali per la democrazia, primo fra tutti il diritto universale al voto. Ripercorri le tappe
di questa conquista nel nostro paese.
TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE
Nel secolo XX le lotte per l’emancipazione femminile hanno portato alla crisi del vecchio
modello “casalinga in coppia con figli” ed hanno aperto la strada al pieno inserimento della
donna nella vita economica, sociale e politica. Il nuovo modello femminile stenta tuttavia a
decollare per certe resistenze, sedimentate nell’attuale società, a riconoscere alla donna la
effettiva capacità di assumere compiti nuovi.
Illustra il fenomeno con personali riflessioni e proposte.
Durata massima della prova: 6 ore.
È consentito soltanto l’uso del dizionario italiano.
Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.
GRIGLIE DI VALUTAZIONE I PROVA DI ITALIANO - TRIENNIO
INDICATORI
(analisi testo-tipologia A)
Punteggiatura/Ortografia
COMPETENZE
Morfosintassi
LINGUISTICHE
Proprietà lessicale
Correttezza/pertinenza/
CONOSCENZE
approfondimento
contenuti
COMPRENSIONE/
ANALISI/ELABORAZIONE
LOGICO-CRITICA
Nome
Gravemente
insufficiente
insufficiente
sufficiente
1
1,5
2
2,5
3
1
1,5
2
2,5
3
1
1,5
2
2,5
3
Comprensione e analisi
del testo
1
1,5
2
2,5
3
Elaborazione personale
e critica
1
1,5
2
2,5
3
Punteggio
.............../15
Voto
buono
ottimo
.............../10
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INDICATORI
(saggio breve-articolo di giornale/tipologia B)
Punteggiatura/Ortografia
COMPETENZE
Morfosintassi
LINGUISTICHE
Proprietà lessicale
Correttezza/pertinenza
CONOSCENZE
contenuti/
Adeguatezza tipologia
scelta
Sviluppo e coerenza
COMPRENSIONE/
delle argomentazioni
ANALISI/ELABORAZIONE
LOGICO-CRITICA
Elaborazione personale
e critica
Gravemente
insufficiente
insufficiente
sufficiente
buono
ottimo
1
1,5
2
2,5
3
1
1,5
2
2,5
3
1
1,5
2
2,5
3
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1,5
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2,5
3
1
1,5
2
2,5
3
Nome
Punteggio
.............../15
INDICATORI
(tema / tipologie C e D))
Punteggiatura/Ortografia
COMPETENZE
Morfosintassi
LINGUISTICHE
Proprietà lessicale
Correttezza e pertinenza
CONOSCENZE
dei contenuti
Sviluppo e coerenza
COMPRENSIONE/
delle argomentazioni
ANALISI/ELABORAZIONE
LOGICO-CRITICA
Elaborazione personale
e critica
Gravemente
insufficiente
insufficiente
sufficiente
buono
ottimo
1
1,5
2
2,5
3
1
1,5
2
2,5
3
1
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2
2,5
3
1
1,5
2
2,5
3
1
1,5
2
2,5
3
Nome
Punteggio
.............../15
Voto
Voto
.............../10
.............../10
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TERZA PROVA SCRITTA
Prima simulazione: 25 febbraio 2016 ore 9-12; Tipologia B, discipline coinvolte:
Fisica, Scienze Naturali, Inglese, Storia
FISICA
TIPOLOGIA: DOMANDA APERTA CON NUMERO DI RIGHE IMPOSTO PER LA
RISPOSTA ( massimo 9 righe)
1) Un conduttore carico in equilibrio elettrostatico ( di forma qualsiasi) presenta
caratteristiche notevoli per quanto riguarda il campo elettrico sulla sua superficie ed al suo
interno, la densità superficiale di carica, il potenziale elettrico dei suoi punti e infine il
rapporto tra la carica netta e il potenziale della superficie.
Spiega in che cosa consistono queste caratteristiche motivando almeno quelle relative al
campo elettrico ed al potenziale.
2) Definisci l’intensità di corrente elettrica e descrivi con quali modalità avviene la
conduzione elettrica nei solidi (conduttori), nei liquidi e nei gas, illustrando brevemente
soprattutto le differenze tra i tre casi.
3) Enuncia le leggi di Ohm precisando quali sono le grandezze fisiche che vi sono implicate.
Applica poi la prima di esse alla risoluzione del circuito in figura (risolvere il circuito
significa determinare i valori di tutte le correnti che vi circolano e delle differenze di
potenziale ai capi di tutti gli elementi del circuito):
SCIENZE NATURALI
TIPOLOGIA: DOMANDA APERTA CON NUMERO DI RIGHE IMPOSTO PER LA
RISPOSTA ( massimo 12 righe)
1)
Il processo metamorfico
2)
L'ipotesi dell'espansione dei fondali oceanici e le prove a supporto di tale ipotesi.
LINGUA INGLESE
( è consentito l’uso del dizionario monolingue e /o bilingue)
1. Mary Shelley associates Frankenstein with Prometheus, a mythological hero. Explain why.
(max. 10 lines)
2. Consider Hard Times and describe its main setting. (max. 10 lines)
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STORIA
TIPOLOGIA: DOMANDA APERTA CON NUMERO DI RIGHE IMPOSTO PER LA
RISPOSTA ( massimo 10 righe)
1) Il totalitarismo fascista.
2) Lo stalinismo.
3) La politica culturale del nazismo.
Seconda simulazione: 27 aprile 2016 ore 9-12; Tipologia B, discipline coinvolte:
Matematica, Scienze Naturali, Inglese, Storia dell’Arte
MATEMATICA
1. Come puoi determinare, utilizzando il concetto di derivata, l’equazione della retta
tangente alla curva di equazione
nel suo punto di ascissa
?
Spiega il procedimento riferendoti al significato geometrico della derivata e determina
l’equazione richiesta.
2. Studia la funzione di equazione
e tracciane poi il grafico più probabile.
SCIENZE NATURALI
TIPOLOGIA: DOMANDA APERTA CON NUMERO DI RIGHE IMPOSTO PER LA
RISPOSTA ( massimo 12 righe)
1)
Il ciclo dell’ATP.
2)
La regolazione enzimatica
3)
La glicolisi
LINGUA INGLESE
(é consentito l’uso del dizionario monolingue e/o bilingue)
1. List the main settings of the novel "Jane Eyre" and describe them briefly. (max 10 lines)
2. Focus on "The Importance of Being Earnest": the play is built on witty dialogues,
paradoxes and amusing puns. Give examples. (max 10 lines)
3. Describe the structure of the novel "To the Lighthouse" and explain Virginia Woolf's
narrative technique. (max.10 lines)
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Documento del Consiglio di classe
STORIA DELL’ARTE
1. Illustra con precisi riferimenti alle sue opere, il modello morale e ideologico che JacquesLouis David ritrova nell’antico.-- massimo 10 righe -2.
Osserva l’opera il monumento funebre di Maria Cristina d’Austria realizzato da Antonio
Canova. A cosa è parzialmente dovuta, a tuo avviso, la forma piramidale del monumento?
Quali elementi esprimono la profonda riflessione che l’autore compie sul senso della
morte? -- massimo 10 righe --
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“A. SANVITALE”
Esame di Stato
Anno scolastico 2015-2016
GRIGLIA DI VALUTAZIONE TERZA PROVA
CANDIDATO _________________________
CLASSE __________
DISCIPLINA _________________________
INDICATORI
DESCRITTORI
Competenze
1–4
(suff. 2,5)
Proprietà di linguaggio
Correttezza formale
Conoscenze
1- 7
(suff. 5)
Risposte pertinenti
Contenuti disciplinari ed
eventuali agganci
interdisciplinari
Capacità logicocritiche
1-4
(suff. 2,5)
Analisi e sintesi
Organicità e coesione
Capacità critica
TOTALE
PUNTEGGIO
/15
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Foglio firme Consiglio di Classe
Docente
Casari Teresa
Materia
Lingua e letteratura
italiana
Lingua e cultura latina
Casari Teresa
Storia
Gandolfi Barbara
Matematica
Gandolfi Barbara
Fisica
Ceresini Marta
Scienze Umane
Carini Patrizia
Lingua e cultura inglese
Marchetti Angela
Filosofia
Quadrelli Daniele
Storia dell’arte
Canali Paola
Viappiani Elisabetta
Scienze naturali
Scienze motorie e
sportive
Religione
Bocchi Anna Maria
Sostegno
Votta Elisa
Sostegno
Falzoi Silvia
Grandi Stefania
Firme
Parma, 14 maggio 2016
Il Dirigente Scolastico
Andrea Grossi
60