i temi dei bambini 2015

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i temi dei bambini 2015
Le voci degli Orto Kids Orto dei Sogni ha chiesto ai bambini che hanno partecipato al soggiorno es7vo del 2015 di esprimere i loro pensieri con temi o disegni, come volevano, su due temi: “In partenza per l’Italia” e “Ricordi dell’Italia”. Pubblicherà anche parte dei diari del soggiorno. I tes7 e i disegni qui pubblica7 sono di nove dei sedici bambini partecipan7. Associazione di Promozione Sociale Orto dei Sogni -­‐ Children’s educa7on to Nature, Food and Global Growth -­‐ Y., bambino di 10 anni, di Soma Taciturno ma sempre con gli occhi brillan7, si è buTato anima e corpo nel diver7mento per tuTa la durata del soggiorno. 21 luglio 2015 (prima della partenza per l’Italia) L’Italia Quando ho faTo il colloquio per andare in Italia, volevo assolutamente passarlo. Il 22 aprile sono sta7 pubblica7 i risulta7, ma poiché non mi era arrivata nessuna comunicazione, ho anche pensato che forse era andato male. Però pensavo che anche in questo caso sarei andato con qualcun altro. Poi, il 25 aprile, è arrivata una cartolina, e all’inizio l’ho leTa io per primo, senza mostrarla a nessuno. Poiché c’era scriTo: “Partecipa al nostro soggiorno”, sono uscito a piedi nudi per la gioia. La cosa che ho più voglia di fare in Italia è giocare a calcio, la seconda entrare nel suo bel mare. Voglio fare molte amicizie in Italia. La mia famiglia e i miei amici sono preoccupa7, ma io sono sicuro di poter passare un bel mese. Voglio par7re presto. Diario del soggiorno (28.07.2015) Il mare A causa dell’esame del sangue ho dimen7cato il costume e l’asciugamano e mi sono messo i pantaloni, ma per fortuna sono entrato in mare a vedere tan7ssimi pesci. Diario del soggiorno (02.08.2015) Il pesce (faccina) ERA BUONISSIMO Il pesce che mi è piaciuto di più è stato il muggine grigliato all'esterno. Era piena di carne e buona. Però l’interno era ca_vo. M., bambino di 10 anni, di Fukushima
È bravo a fare le Kusudama, palle decora7ve composte da pezzi di Origami. Grazie a questa capacità si è subito inserito nel gruppo come esperto di Origami. All’inizio era un po’ coccolone ma la vita colle_va di un mese lo ha reso più autonomo e risoluto. 21 luglio 2015 (prima della partenza per l’Italia)
Impressioni sul viaggio in Italia
Le cose a cui ho pensato dopo essere stato scelto per andare in Italia sono molte. La prima è una cosa che mi fa felicissimo, ed è poter nuotare nel bellissimo mare dell’Italia. La seconda è una cosa che mi rende un po’ nervoso, ed è che starò lontano dalla mia famiglia per ben un mese, e che è la prima volta che vado all’estero. La terza è che voglio andare d’accordo con le persone con cui andrò e con i bambini italiani, perché voglio giocare in compagnia e chiacchierare. La quarta cosa è emozionante, perché non pensavo di poter fare un viaggio all’estero nelle vacanze es7ve, ma ora ho saputo che posso, ed è la prima volta che mi capita. Ci sono anche delle cose che mi inquietano un po’, ma spero di riuscire a passare un soggiorno piacevole in Italia. 21 agosto 2015 (prima del ritorno in Giappone)
Ripensando a questo mese La prima se_mana in Italia, mi sono sen7to solo e volevo tornare in Giappone, ma ogni giorno facevo molte cose diverten7, mi stancavo, dormivo molto... Ho subito dimen7cato la sensazione di solitudine e ho pensato che questo 7po di vita è la vita in Italia, che è diversissima da quella giapponese. RispeTo a quando non mi ero ancora abituato alla vita in Italia e non riuscivo ad andare d’accordo con gli altri, a par7re dalla seconda se_mana ho cominciato ad aver voglia di rimanere più tempo in Italia e di non tornare in Giappone. Anche il cibo italiano è diverso da quello giapponese, e a volte non sono riuscito ad abituarmi al sapore, ma ci sono anche cose buone, come il muggine grigliato col sale, la carne alla brace e la pasta, e poiché c’erano anche cose che non avevo mai mangiato prima, mi sono sembrate buonissime. Se penso che questa vita in Italia, così divertente, sta per finire, mi sento molto triste. Penso che non dimen7cherò per il resto della vita i ricordi che mi sono faTo qui. È stato bello aver potuto fare questa esperienza fantas7ca.
F., bambino di 10 anni, di Motomiya All’inizio si mostrava os7nato e non riusciva a traTare i bimbi più piccoli e le bimbe con riguardo. Ma durante il soggiorno, piano e piano e spontaneamente, ha cominciato a dare una mano agli altri oppure a stare vicino agli altri quando era necessario. 21 luglio 2015 (prima della partenza per l’Italia) Un mese alla partenza per l’Italia Anche il passaporto è pronto e ormai manca solo un mese alla partenza. Sono nervoso e nella foto del passaporto sono venuto con l’aria spaventata. È quasi la prima volta che prendo l’aereo, perché mi era già capitato, ma quando ero piccolissimo. La cosa che ho più voglia di fare in Italia è pescare nel mare. Il mare bello è 7pico dell’Italia, e non vedo l’ora di scoprire che pesci ci sono. Solo a immaginare il bel mare divento un po’ sorridente. Voglio mangiare il pesce che avrò pescato nel mare dopo averlo coTo al barbecue. La seconda cosa che non vedo l'ora di fare è giocare a calcio. L’idea di potermi diver7re giocando a calcio con gli italiani è incredibilmente eccitante. Comunque ho tu_ i giorni la testa piena del viaggio in Italia, e non vedo l’ora di scoprire la vita laggiù. Vorrei che il 26 luglio arrivasse presto. 21 agosto 2015 (prima del ritorno in Giappone) Quello che ho provato Stare sempre a contaTo con la natura e giocare a calcio con mol7 italiani è stato proprio divertente. Quello che ho imparato Ho collaborato con gli altri preparando i ravioli, il pesto alla genovese e facendo origami. Dopo essere venuto in Italia sono diventato un po’ più maturo. Sento di aver imparato molte cose ed è stato un mese piacevolissimo. T., bambino di 12 anni, di Motomiya All’inizio aveva l’a_tudine da perfe_no e me7coloso, ma durante la preparazione della festa finale, l’Arigato Party, ha preso l’inizia7va ponendosi come leader, come da “più grande del gruppo”. 21 luglio 2015 (prima della partenza per l’Italia) Impressioni sul viaggio in Italia In questo momento sono molto eccitato e pieno di entusiasmo. Devo questo a due mo7vi. InnanzituTo perché non sono mai andato in paesi stranieri. Ci saranno così tante cose diverse che mi sento come se dovessi andare in un altro mondo. Poi avranno una lingua diversa. Che caraTere avranno gli italiani, come parleranno. Prima di tornare a Fukushima vorrei imparare la loro lingua in questo mese che sarò lì. 21 agosto 2015 (prima del ritorno in Giappone) Poiché intorno a noi c’era solo natura, in Italia ho provato la possibilità di stare tuTo il tempo a contaTo con essa. A Fukushima questo non era assolutamente possibile. In secondo luogo, ho potuto consumare in loco prodo_ locali. A Fukushima non si può fare neanche questo. Penso che la Sardegna, dove si può portare avan7 tuTo quello che non è possibile fare a Fukushima, sia una meravigliosa isola dell’Italia. N., bambino di 8 anni, di Koriyama Con il suo sorriso solare e allegro, è stato proprio l’anima del soggiorno. Ci ha colpito il faTo che, nonostante fosse uno dei più piccoli, si sia diver7to relazionandosi anche con gli italiani e superando la barriera linguis7ca. È scoppiato a piangere al momento dei salu7 con lo staff. 21 luglio 2015 (prima della partenza per l’Italia) La cosa più importante che voglio fare in Italia è godermi il soggiorno all’estero. Voglio avere il coraggio di provare a parlare l’inglese che conosco. Quando sarò nel mare, voglio nuotare, perché ho imparato. Poiché mi riesce facile fare amicizia, voglio diventare amico sia degli italiani, sia degli altri bambini che vanno in Italia. Quando avrò imparato a pescare in mare, voglio pescare il tonno. 21 agosto 2015 (prima del ritorno in Giappone) All’Arigato party sono arriva7 alcuni miei amici del calcio, Keita, Annamaria e l’allenatore, le insegnan7 di danza e di cucina. Mi sono diver7to tan7ssimo. S., bambina di 11 anni, di Nihonmatsu All’inizio era aperta solo con compagni di camera e stava spesso solo con loro. Ma col passare del tempo si è sciolta e sopraTuTo nell’ul7ma metà del soggiorno ci ha regalato tan7 bei sorrisi. 21 luglio 2015 (prima della partenza per l’Italia) Il campo esQvo in Italia Tra poco andrò in Italia. Voglio par7re senza mala_e né ferite. Le cose che aspeTo con impazienza sono: giocare nel mare e farmi tan7ssimi amici italiani. Penso di poter fare amicizia anche senza capire la lingua. Poiché ho visto il mare in foto e in televisione, ma non ci ho mai giocato e non ci sono mai andata da sola, voglio provare a giocare nel mare dell’Italia. Chissà quanto sarà bello e quanto mi diver7rò! Voglio trascorrere un campo es7vo divertente. 21 agosto 2015 (prima del ritorno in Giappone) Quando sono venuta all’Orto dei Sogni ero nervosissima e non ero per niente sicura che andasse bene, ma in due o tre giorni ho faTo amicizia con gli altri e facendo anche passeggiate all'aperto mi sono sen7ta presto a mio agio. Ma_a è spiritoso e dolcissimo. Mar7na, la bionda, mi aiutava a legarmi i capelli. Simone mi ha curato le ferite e mi prendeva sulle spalle. Lilli è spiritosissima, dolce e sempre piena di energia. Anche Nico è spiritoso e ha un’energia incredibile. Mar7na mi portava a fare le passeggiate. Con Anna san ho potuto parlare molto perché conosce benissimo il giapponese. Grazie a queste seTe persone sono riuscita a stare sempre con amici. Grazie! H., bambina di 11 anni, di Mimamisoma Solitamente sorridente e placida, ha dimostrato di sen7rsi molto a suo agio con qualsiasi 7po di sport. Infa_ ha giocato liberamente sia al mare che al parco giochi. Sul diario ha raccontato in modo accurato, con i suoi disegni stupendi, le esperienze quo7diane faTe durante il soggiorno. A., bambina di 12 anni, di Soma K., bambina di 10 anni, di Mimamisoma
Si è occupata sempre e spontaneamente dei bambini più piccoli di lei. Di caraTere aperto e deciso, ha cominciato a chiacchierare anche con lo staff Ha imparato a convivere con gli altri, ponendosi come “grande del gruppo”, italiano senza 7midezza. Subito dopo l’arrivo in Italia ha organizzato e condoTo e questa esperienza di vita colle_va l’ha faTa crescere ulteriormente. magnificamente una festa di compleanno e ciò ci ha sorpreso posi7vamente.
21 agosto 2015 (prima del ritorno in Giappone)
21 agosto 2015 (prima del ritorno in Giappone)
In questo mese ho anche li7gato tan7ssimo. In Giappone non avevo potuto fare questa esperienza fino a questo punto, ma quando sono venuta in Italia c’erano tante persone. Alcune erano meno brave di me e mi sono veramente arrabbiata, ma la cosa a cui ho pensato di più in Italia è stata che se non si impara ad avere pazienza non si costruisce nulla.
Dopo essere venuta qui sono cambiata: ho imparato ad avere cura degli amici, e a ringraziare e scusarmi come si deve. Fino ad ora, con gli amici giocavo e basta, ma quando sono venuta da Orto dei Sogni ho capito quanto sono importan7. D’ora in poi voglio che ci aiu7amo reciprocamente.
Diario dei bambini