Documento di classe 5 D

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Documento di classe 5 D
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “L. CREMONA”
Liceo Scientifico Statale
a.s. 2013-2014
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
- Esame di Stato -
Classe 5^ sezione D
Si compone di n. 74 pagine
Depositato il 15 maggio 2014
Il dirigente scolastico
(Prof. Giuseppe Soddu)
1
INDICE
1. Composizione della classe e del Consiglio di classe:
3
2. Giudizio complessivo del Consiglio di classe
4
3. Sintesi della Programmazione del Consiglio di classe:
-
obiettivi trasversali e per aree disciplinari
5
-
metodologia e interventi didattici integrativi
5
-
strumenti di verifica, indicatori e criteri di valutazione
6
-
arricchimento dell’offerta formativa
7
-
orientamento
4. preparazione allo svolgimento delle prove d’esame
7
5. Simulazioni di terza prova e indicatori di valutazione
7
6. criteri di attribuzione del credito scolastico e formativo
8
7. programmi
-
Italiano
10
-
Latino
15
-
Griglie di correzione e valutazione della prima prova scritta
18
-
Inglese
22
-
Spagnolo
25
-
Tedesco
28
-
Storia
30
-
Filosofia
44
-
Matematica
46
-
Griglia per la correzione e la valutazione della seconda prova scritta
48
-
Fisica
49
-
Scienze
51
-
Educazione fisica femminile
55
-
Educazione fisica maschile
56
-
Arte
58
-
Religione
60
-
Educazione ai valori etici e morali attraverso il linguaggio fotografico
62
8. Testi di simulazione terza prova
64
……………………
2
COMPOSIZIONE DELLA CLASSE NEL TRIENNIO
Classe 3^D: iscritti 19, ammessi alla classe successiva 19, di cui 5 con debiti formativi.
Classe 4^ D: iscritti 20, fra cui un’allieva proveniente dal Messico, accolta in 4D poiché la classe
aderisce al progetto Intercultura; non ammessi 1, ammessi alla classe successiva 19, di cui 9 con
debiti formativi. Nel passaggio dalla classe quarta alla classe quinta, un allievo si è trasferito ad un
corso tradizionale del Liceo.
Classe 5^D: iscritti 18, tra cui 17 provenienti dalla classe 4D del precedente anno scolastico e 1
proveniente da un altro liceo.
Debiti formativi in terza e quarta
materie
a.s. 11/12
terza
a.s. 12/13
quarta
2
1
Italiano
Latino
Inglese
Spagnolo
Tedesco
Storia
Filosofia
Matematica
Fisica
Scienze
Disegno/arte
Educazione fisica
4
4
1
7
1
6
Composizione del Consiglio di classe
Disciplina
Nome del docente
Continuità didattica
Loredana Calabretta
Triennio
Inglese
Elena Iacono
Quinto anno
Tedesco
Laura corsaro
Giuseppina Battaglia
Spagnolo
Luciana Monteleone
Italiano e Latino
Storia
Filosofia
Andrea Gilardoni
Quinto anno, fino al 14/3
…………………dal 17/3
Quinto anno
Terzo e Quinto anno
Andrea Gilardoni
Triennio
Matematica
Marta Nanni
Triennio
Fisica
Marta Nanni
Quarta e Quinta
Scienze
Antonino Rinaldi
Triennio
Disegno Storia dell’arte
Annamaria Mauro
Quinquennio
Educazione fisica maschile
Patrizia Caracciolo
Quinquennio
Educazione fisica femminile
Francesca Cavalli
Quinquennio
Religione
Walter Tagliabue
Quinto anno
3
Educazione ai valori etici e morali
attraverso il linguaggio fotografico
Marco Costa
Quinquennio
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE E GIUDIZIO COMPLESSIVO DEL CONSIGLIO
DI CLASSE:
La classe è composta da 18 studenti, 17 provenienti dalla classe 4D dell’anno precedente e 1
proveniente da un altro liceo. Al suo interno sono presenti 13 femmine e 5 maschi.
Nel triennio, l’intera classe ha attuato la sperimentazione bilingue, con tre ore settimanali di
inglese, tre di spagnolo (otto studenti) e tre di tedesco (dieci studenti). Come tutte le classi del
Liceo, ha anche attuato la sperimentazione in scienze.
Nel corso dell’ultimo anno, 4 studenti hanno frequentato l’ora di religione, 1 ha frequentato il
laboratorio di tecnica fotografica previsto nel piano dell’Offerta Formativa, 13 hanno svolto
studio individuale.
Per quel che concerne i risultati di quinta, nonostante si sia registrata una mancanza di continuità
in diverse materie, come in quelle dell’area linguistica sperimentale, i giudizi sulla classe, espressi
in occasione delle sedute di valutazione da parte degli insegnati, hanno segnalato una sostanziale
stabilità della condotta nelle relazioni tra gli studenti e i docenti, che è risultata fondamentalmente
corretta, ma poco incline alla partecipazione attiva al lavoro scolastico e all’interazione diretta con
la didattica.
Per quanto riguarda il raggiungimento degli obiettivi didattici, l’acquisizione delle conoscenze e
delle competenze di base è risultata mediamente sufficiente, con esiti positivi e qualche punta di
buon livello nelle aree umanistica, artistica e linguistica.
Nelle discipline scientifiche, in particolare matematica e scienze, si è invece registrata una certa
difficoltà ad affrontare i diversi impegni di studio e a seguire con puntualità il ritmo didattico;
pertanto un certo numero di studenti ha conseguito conoscenze di base non del tutto omogenee,
con lacune e incertezze che si sono evidenziate principalmente nelle prove scritte.
Le capacità di interpretazione personale, analisi e argomentazione, pur essendo in parte migliorate
rispetto ai livelli iniziali, sono apparse ancora più differenziate: incerte per diversi studenti, più
sicure e articolate in altri.
Poiché è di particolare spessore formativo, in questa presentazione si riporta l’esperienza di
scambio culturale che la classe ha realizzato con il Liceo XIII di Cracovia. Nell’anno 2012-2013,
per una settimana, la classe è stata accolta dalle famiglie degli studenti polacchi, ha visitato i
luoghi storici e culturali della regione, in particolare il campo di Auschwitz e riportato
un’esperienza di integrazione e comunicazione di valenza formativa sicuramente alta. All’inizio di
quest’anno, nel mese di settembre, la classe ha ospitato gli studenti polacchi, guidandoli per una
settimana nella visita ai luoghi di interesse storico e culturale offerti dalla città di Milano.
4
OBIETTIVI DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Gli obiettivi qui sotto riportati riassumono quanto esposto nel documento di programmazione del
Consiglio di classe.
Organizzazione del lavoro scolastico e metodo di studio
-
Rispettare le regole che garantiscono un proficuo impiego del tempo scolastico
Sviluppare un rapporto di collaborazione con insegnati e compagni
Rispettare le opinioni diverse
Favorire l’attività didattica e dare il proprio contributo attivo alla lezione
Collaborare nelle attività di gruppo
Acquisire consapevolezza dello scopo dell’attività didattica
Migliorare e consolidare le capacità di ascolto, di concentrazione, di annotare
Chiedere chiarimenti all’insegnante e segnalare le difficoltà incontrate nell’apprendimento in
classe e nello studio a casa
Essere puntuali nel rispetto degli impegni (verifiche, relazioni, ricerche, altro).
Impegnarsi nell’attività di studio con regolarità e metodicità
Saper usare autonomamente gli strumenti e i materiali di studio
Sapersi avvalere degli strumenti utili a rendere più stabili le conoscenze nel tempo anche in
funzione della preparazione agli esami finali
Saper programmare il lavoro a casa su tempi diversi.
Obiettivi della didattica
-
Acquisizione dei saperi e degli strumenti fondamentali delle materie
Acquisizione dei linguaggi specifici e sviluppo delle capacità descrittive, espositive
Sviluppo delle capacità logico-organizzative e di analisi
Sviluppo delle capacità dimostrative e di applicazione, soprattutto in ambito scientifico
Sviluppo della capacità di formulare progetti di approfondimento e ricerca in vista dell’Esame
di stato.
Obiettivi per aree disciplinari
Area linguistico-storico-letteraria-artistica
- Acquisire consapevolezza della dimensione storica del sapere
- Acquisire consapevolezza della metodologia propria delle discipline dell'area
- Migliorare l'uso del linguaggio e degli strumenti espositivi e interpretativi propri di ogni
disciplina.
Area scientifica
-
Nell’area matematica, sapere impostare in modo coerente i processi di risoluzione dei
problemi utilizzando gli strumenti di calcolo più adeguati
Nelle scienze, acquisire consapevolezza della dimensione storica del sapere; saper descrivere e
applicare le leggi e le teorie che regolano i fenomeni naturali.
Metodologia del Consiglio di Classe
-
Chiarezza e congruenza dell’offerta formativa
Chiarezza degli obiettivi da raggiungere
Organizzazione del lavoro didattico in unità con verifica degli obiettivi
Disponibilità a rispiegare argomenti non compresi dal gruppo classe
Indicazioni costanti sul metodo di studio
Introduzione in tutte le discipline di momenti di produzione testuale, secondo specifiche
tipologie, anche in relazione a quelle delle prove d’esame
Chiarezza su strumenti di verifica, risultati e criteri di valutazione
5
Strumenti di verifica utilizzati
-
prove strutturate
semi-strutturate: tipologia A, tipologia B
Esercizi, problemi, traduzioni.
prove non strutturate: composizione scritta, interrogazione breve, interrogazione su argomenti
di ampia portata, relazione su esperienze.
Indicatori di valutazione
-
Conoscenza dei contenuti
Capacità logico-organizzative
-
Capacità linguistiche, espressive, espositive
-
Capacità di sintesi
Capacità dimostrative
Capacità di applicazione
Scala di valutazione comune alle diverse discipline
voto Indicatori: Conoscenza, comprensione; capacità linguistiche, espressive, organizzative, di
applicazione e dimostrazione
1
Conoscenze del tutto assenti
2
Conoscenze quasi del tutto assenti, frammentarie o gravemente incoerenti; capacità
logico-organizzative (autonomia), linguistico-espressive, espositive e di applicazione
quasi inesistenti.
Contenuti travisati, frammentari, largamente incompleti o carenti; capacità
logico–organizzative, linguistico-espressive, espositive, di applicazione e dimostrazione
gravemente carenti.
Contenuti molto ridotti, travisati, incompleti, frammentari o lacune importanti; capacità
logico–organizzative (autonomia), linguistico-espressive, espositive, di applicazione e
dimostrazione limitate.
Conoscenze, capacità logico-organizzative (autonomia), linguistico-espressive,
espositive e di applicazione e dimostrazione parziali. Necessità di stimoli e
sollecitazioni.
Conoscenze di livello essenziale; organizzazione ed esposizione con alcune incertezze,
lessico non sempre specifico, esposizione sufficientemente organica e chiara; capacità
di applicazione e dimostrazione in contesti noti.
Conoscenze di una certa ampiezza; capacità logico-organizzative (autonomia),
linguistico-espressive, di applicazione e dimostrazione di livello discreto. *Esposizione
e organizzazione delle conoscenze abbastanza autonoma, corretta e con lessico
adeguato; applicazione adeguata di strumenti e conoscenze in contesti noti.
Conoscenze ampie, capacità logico-organizzative (autonomia), linguistico-espressive,
di applicazione e dimostrazione di livello buono. *Evidenti capacità di analisi,
rielaborazione logica, applicazione di concetti, strumenti e conoscenze anche a
differenti contesti.
Conoscenze ampie e articolate, complete, capacità logico organizzative di livello
ottimo, lessico adeguato e vario, esposizione sicura e coerente; autonomia
nell’applicazione degli strumenti e dei contenuti disciplinari e interdisciplinari.
3
4
5
6
7
8
9
6
10
Conoscenze esaurienti, approfondite, con ricorso alla propria enciclopedia personale;
proprietà logico organizzative di livello eccellente, lessico adeguato e vario,
esposizione sicura; ampia autonomia nelle fasi di dimostrazione, analisi e
nell’applicazione degli strumenti e dei contenuti disciplinari e interdisciplinari.
Approfondimenti critici e di valutazione dei contenuti.
Arricchimento dell’offerta formativa
La classe ha partecipato a diverse attività volte ad arricchire l’offerta formativa attraverso
approfondimenti disciplinari, incontri con esperti, visite guidate, conferenze e spettacoli.
1. Scambio culturale, nel biennio quarta-quinta, con classe del Liceo XIII di Cracovia
2. Conferenza sul neorealismo terminale di Guido Oldani. “Sei personaggi in cerca di autore” in
teatro. “L’infinito Giacomo” con Giuseppe Pambieri in teatro.
3. Lezioni in inglese con assistente madre lingua. Visione a teatro dello spettacolo “ La ballata
del carcere di Reading” di Oscar Wilde. Partecipazione alle gare di inglese Kangaroo.
4. Argomenti di arte svolti in inglese: il cubismo.
5. Visita al museo di Trento (in quarta) con percorso guidato tra i fossili (calchi scientifici) degli
antenati dell’uomo moderno. L’evoluzione umana è stata trattata in quinta.
6. Visita all’osservatorio astronomico di Saint Barthelemy (Valle d’Aosta), con osservazione di
stelle, pianeti, galassie, nebulose.
7. Lezioni di fisica in inglese con studente del MIT di Boston. Partecipazione alle olimpiadi della
matematica.
8. Educazione fisica: conferenza sul doping tenuta dal prof. La Torre, docente alla facoltà di
Scienze motorie, Università di Milano. Corso pomeridiano di primo soccorso di 10 ore tenuto
dalla Croce Rossa. Torneo di pallavolo femminile, torneo di basket maschile e gare di atletica
leggera.
Attività di orientamento
Gli studenti già nel precedente anno scolastico hanno partecipato a conferenze e incontri di
orientamento organizzati dalle Università e da Enti ed Associazioni private, scegliendoli in base ai
loro interessi. In quarta, per l’orientamento alle facoltà scientifiche, 8 studenti hanno partecipato
al PLS dell’Università Bicocca, facoltà di chimica, con 3 laboratori e una lezione su specifico
argomento di chimica generale. Hanno anche seguito il corso del politecnico di preparazione al
test di ammissione.
Preparazione allo svolgimento delle prove d’esame
Le verifiche scritte di italiano sono state preparate e svolte sul modello delle tipologie previste per
la prima prova d’esame: analisi di testi letterari, saggio breve e articolo di giornale, tema di
carattere generale .
Questionari scritti con quesiti a risposta breve (tipologia B) sono stati normalmente impiegati nel
corso del triennio come prove di verifica all’interno di singole discipline.
Nel corso del quinto anno sono state svolte due simulazioni di terza prova, con 2 quesiti di
tipologia B (8-10 righe per risposta) su cinque discipline e 3 ore come tempo di esecuzione. Le
due simulazioni sono state svolte nelle seguenti date.
19 dicembre 2013, materie: inglese, storia, latino, fisica, scienze.
12 marzo 2014, materie: inglese, spagnolo/tedesco, filosofia, arte, scienze.
I testi delle prove sono allegati in coda al documento.
Valutazione della terza prova
Nella valutazione delle terze prove con quesiti di tipologia B (a risposta breve) il punteggio è stato
ripartito secondo il seguente criterio proporzionale, che indica il peso relativo di ciascuna delle tre
componenti della determinazione del risultato.
7
- Conoscenze (pertinenza e completezza informativa) 50%
- Competenza (organizzazione logica, capacità di sintesi) 30%
- Capacità linguistiche (chiarezza, correttezza e proprietà lessicale) 20%
Note [*] latino: non sono state mai somministrate prove di traduzione.
[*] inglese: è stato consentito solo l’uso del dizionario monolingue.
Tabella di conversione per tutte le discipline:
Decimi
1
2
3
¾
4
4½
5
5½
6
6½
7
8
9
10
Quindicesimi
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
Criteri di attribuzione del Credito scolastico e del Credito formativo
In base a quanto stabilito con D.M. del 24.2.2000, danno luogo all’acquisizione di crediti
formativi “le esperienze acquisite al di fuori della scuola di appartenenza in ambiti e settori della
società civile legati alla formazione della persona ed alla crescita umana, civile e culturale, quali
quelli relativi, in particolare, alle attività culturali, artistiche e ricreative, alla formazione
professionale, al lavoro, all’ambiente, al volontariato, alla solidarietà, alla cooperazione, allo
sport”.
La valutazione di tali esperienze e attività, ai fini dell’attribuzione dei crediti formativi, è
effettuata dai Consigli di classe in base ai seguenti criteri, stabiliti dal Collegio dei Docenti:
1. che l’attività sia svolta con continuità nel tempo (non solo occasionalmente)
2. che sia documentato il risultato formativo raggiunto
3. che sia positiva anche la valutazione relativa al credito scolastico (impegno, frequenza,
comportamento, partecipazione al dialogo educativo, positività del profitto)
Tabella di attribuzione del credito scolastico
Modalità di attribuzione del credito scolastico nei corsi di studio di istruzione secondaria superiore:
Credito scolastico
Media dei voti
I anno
II anno
III anno
M=6
3-4
3-4
4-5
6<M=7
4-5
4-5
5-6
7<M=8
5-6
5-6
6-7
8<M=9
6-7
6-7
7-8
9<M=10
7-8
7-8
8-9
NOTA - M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Il
credito scolastico, da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate dalla precedente tabella, va
espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la media M dei voti, anche la
partecipazione alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi.
Programmi
N.B. I programmi inseriti nel documento in data 15.5.2014 contengono anche argomenti che verranno
sviluppati nell’ultima parte dell’anno. In sede di scrutinio finale potranno essere aggiunte note ad
integrazione di tali programmi sia per ulteriori inserimenti sia per eventuali tagli, in base al lavoro
effettivamente svolto dalla classe. Tali note figureranno come allegato bis al presente documento.
8
Allegati al Documento di Classe
1. Programmi e relazioni didattiche delle materie
2. Testi delle simulazioni di terza prova e criteri di valutazione
3. Griglie di valutazione della prima e della seconda prova d'esame utilizzate per la correzione
degli elaborati durante l'anno scolastico
Il consiglio di classe
Lettere
Inglese
Spagnolo
Tedesco
Storia
Filosofia
Matematica
Fisica
Scienze
Disegno Storia dell'arte
Ed. Fis. maschile
Ed. Fis. femminile
Religione
Tecnica Fotografica
firme
Calabretta Loredana
Iacono Elena
Monteleone Luciana
Battaglia Giuseppina
Gilardoni Andrea
Gilardoni Andrea
Nanni Marta
Nanni Marta
Rinaldi Antonino
Mauro Anna Maria
Caracciolo Patrizia
Cavalli Francesca
Tagliabue Walter
Costa Marco
Milano, 15 maggio 2014
Il Coordinatore del C.d.C.
Prof. Antonino Rinaldi
9
Liceo Scientifico Statale “L.Cremona” Milano
Esame di Stato
A.S. 2013-2014
Classe 5^D
Insegnamento: Italiano
Docente: Calabretta Loredana
Premessa
Nell’arco del triennio ho finalizzato lo studio della letteratura e l’analisi dei testi letterari ad una
trattazione autonoma e consapevole, scissa dai percorsi obbligati del libro di testo che non si è
rivelato una guida utile allo svolgimento del programma, soprattutto nel quinto anno.
Mi sono avvalsa della lezione frontale, guidando gli studenti a cogliere il profilo complessivo
degli autori e delle opere attraverso l’analisi di passi antologici esemplari e la lettura integrale di
opere manifesto.
Nel triennio ho proposto tutte le tipologie previste per lo svolgimento della prima prova scritta
dell’esame di stato, privilegiando l’analisi del testo letterario, il saggio breve e l’articolo di
giornale.
I canti della Divina Commedia sono stati letti parafrasati e commentati con particolare attenzione
alla presentazione dei personaggi e alle tematiche principali, in ordine al pensiero e all’esperienza
dell’esilio di Dante.
NOTA: Per la Tipologia B della prova di italiano, nel corso del triennio sono state date le
seguenti indicazioni:
A. SAGGIO BREVE
1. Analizzare e confrontare almeno la metà più uno dei documenti.
2. Il lavoro compiuto sui documenti deve trovare espressione:
 in citazioni
 in un riassunto/parafrasi del documento utilizzato, che deve essere chiaramente citato
 in una più libera descrizione della tesi sostenuta dall’autore del documento, che deve
essere chiaramente citato
3. Utilizzare almeno un argomento non presente nei documenti allegati (tratto da conoscenze
personali)
B.
1.
2.
3.
ARTICOLO DI GIORNALE
Trarre spunto dai documenti (che non devono essere sistematicamente analizzati)
‘Inventare’ un’occasione che giustifichi l’uscita di un articolo sull’argomento scelto
Caratterizzare il testo sul piano della forma, lavorando sugli elementi che caratterizzano la
scrittura giornalistica (brevità, paratassi, linguaggio metaforico e allusivo…)
PROGRAMMA DI ITALIANO
PRIMO OTTOCENTO
 Il Romanticismo: origine del termine.
 Aspetti generali, tematiche, contenuti, forme letterarie del Romanticismo europeo e
italiano.
10




Il movimento romantico in Italia.
Letteratura e Risorgimento.
“Il Conciliatore”. La polemica coi classicisti.
La lingua e la questione della lingua.
Letture:
 Mme de Stael, da “Sulla maniera e utilità delle traduzioni”, “Per una buona letteratura“.
 A.W. Schlegel, da “Corso di letteratura drammatica”, “spirito classico e spirito
romantico”.
 G. Berchet, dalla “Lettera semiseria di Grisostomo”, “Il nuovo pubblico della letteratura”.
 P. Borsieri, da “ Il Conciliatore”, “Il programma del conciliatore”.
Alessandro Manzoni
 Biografia e profilo letterario.
 La concezione della storia e della letteratura dopo la conversione.
 “I Promessi Sposi”: Le tre redazioni del romanzo e la questione della lingua.
 Ripresa delle tematiche e delle sequenze narrative del romanzo, letto integralmente nel
biennio.
 La ricezione del romanzo e la sua importanza nella formazione culturale italiana.
 Dagli inni sacri alla lirica civile.
 La riflessione sul teatro e le tragedie.
Lettura e analisi di testi:
La Pentecoste.
Il Cinque Maggio.
Adelchi:
 Coro dell’atto 3° “Dagli atri muscosi, dai fori cadenti”.
 Coro dell’atto 4° “Sparsa le trecce morbide.
Da Il conte di Carmagnola, le funzioni del coro.
Da Lettera Claude Fauriel del 29 maggio 1822, romanzo storico e romanzesco.
Da Introduzione al Fermo e Lucia, un nuovo genere per un nuovo pubblico.
Da I promessi sposi , capp. 1, 38 ( 1840).
Da I promessi sposi ( 1827- 1840), la revisione linguistica.
Giacomo Leopardi
 Biografia, fasi del pensiero.
 Tematiche e loro evoluzione: il rapporto con il Romanticismo, poesia e immaginazione,
teoria del piacere, noia e illusioni, vago e indefinito.
 Il “pessimismo” e le sue fasi.
 Modernità e attualità del suo pensiero e della sua poesia.
Letture e analisi:
- Dallo Zibaldone, immaginazione degli antichi e sentimento dei moderni; la teoria del
piacere; immaginazione, poesia e rimembranza; tutto è male.
- Da Operette Morali :
Dialogo della Moda e della Morte.
Dialogo della Natura e di un Islandese.
Dialogo di un venditore di almanacchi e di un passeggere.
- I Canti. Struttura e tempi di composizione.
Le tre fasi della poesia leopardiana:
Gli Idilli (1818-1830)
Analisi di:
- Ultimo canto di Saffo.
11
-
Il passero solitario.
L’infinito.
Alla luna.
I Canti pisano-recanatesi
Analisi di:
- A Silvia.
- Canto notturno di un pastore errante dell’Asia.
- La quiete dopo la tempesta.
- Il sabato del villaggio.
La terza fase della poesia leopardiana (1831- 1837)
Analisi de La ginestra dal v.1 al v. 201, dal v. 202 al v. 317, sintesi tematica.
SECONDO OTTOCENTO
 Il Realismo nelle letterature europee: cenni e coordinate culturali.
 La Scapigliatura.
 Dal Naturalismo francese al Verismo italiano.
 La narrativa verista.
Giovanni Verga
 Biografia.
 La svolta verista.
 Il metodo verista e le tecniche narrative.
 Il “ciclo dei vinti”: I Malavoglia; Mastro - don Gesualdo.
Letture:
- Prefazione a L’amante di Gramigna
- Da Vita nei campi : Fantasticheria.
Rosso Malpelo.
- Da Novelle rusticane: La roba.
- Da I malavoglia, prefazione, capp.1, 15.
- Da Mastro-don Gesualdo: parte IV , cap.V.
- Lettura critica: R. Luperini, Tempo e spazio nei Malavoglia.
La nascita della poesia moderna: Simbolismo francese e origini del Decadentismo.
La visione del mondo decadente; la poetica e le tecniche espressive; il linguaggio poetico
(analogia e sinestesia).
Letture
- Ch.Baudelaire, da I fiori del male, Corrispondenze.
- C. Baudelaire, da Il pittore della vita moderna, dandy.
Temi e miti della letteratura decadente.
Elementi di continuità e differenze con il Romanticismo.
La crisi del ruolo dell’intellettuale.
Giovanni Pascoli
 Biografia e opere principali.
 La poetica del fanciullino.
 La visione del mondo e i simboli.
 Myricae: titolo, composizione, temi. Le tecniche poetiche e le soluzioni formali.
Letture
- Da Il fanciullino, cap. I, II.
- Da Myricae analisi di: Lavandare
Il lampo
12
Il tuono
X Agosto
L’assiuolo
-
Da I Canti di Castelvecchio: Il gelsomino notturno.
Gabriele D’Annunzio
 Caratteristiche biografiche.“ il vivere inimitabile” .
 Estetismo e panismo
 I temi principali dei romanzi e delle raccolte di poesia: dall’ estetismo al superuomo.
Letture
- Da Laudi, Alcyone,
-
La sera fiesolana
La pioggia nel pineto
Da Il piacere, libro primo cap. 1°
PRIMO NOVECENTO
- I futuristi e il loro Manifesto.
Letture:
- F.T. Marinetti,Manifesto del Futurismo, righe 65-98
- Manifesto tecnico della letteratura futurista
Luigi Pirandello
 Biografia, generi letterari e tematiche.
 Le fasi della produzione narrativa e teatrale.
 La visione del mondo
 Relativismo filosofico e poetica dell’umorismo.
 Il “teatro nel teatro”: Sei personaggi in cerca d’autore e la rottura con il realismo
ottocentesco.
Letture
- Da L’Umorismo, Il sentimento del contrario, parte II, cap. II, V.
- Da Novelle per un anno, Il treno ha fischiato
Lettura di un romanzo a scelta degli studenti o letture antologiche proposte dal libro di testo
da Il fu Mattia Pascal e da Uno nessuno e centomila.
Teatro: visione dello spettacolo “Sei personaggi in cerca d’autore”, regia di Giulio Bosetti
Italo Svevo
 Biografia.
 La coscienza di Zeno.
Letture
Da La coscienza di Zeno, cap.IV, cap. VIII
Poesia italiana del Novecento:
 Il Crepuscolarismo: le principali personalità poetiche.
Letture
- G. Gozzano, La signorina Felicita, vv 1-12; 73-90; 290-325.
- M. Moretti, A Cesena
- S. Corazzini, Desolazione del povero poeta sentimentale ( 1^, 2^ e 3^ sezione)
Giuseppe Ungaretti
Biografia e tematiche delle raccolte poetiche.
13
Letture
Da L’Allegria:
Da Il dolore :
-
In Memoria
Veglia
Mattina
Fratelli
Soldati
San Martino del Carso
Non gridate più.
Eugenio Montale
 Itinerario poetico e temi-chiave.
Letture
Da Ossi di seppia:
- Non chiederci la parola
- Meriggiare pallido e assorto
- Spesso il male di vivere ho incontrato.
Da Occasioni:
- Non recidere, forbice, quel volto.
Da Satura :
- Ho sceso dandoti il braccio.
Uno sguardo sulla narrativa del secondo novecento:
C.Pavese – I Calvino – P.P. Pasolini
Gli allievi hanno letto alcuni romanzi a loro scelta degli autori sopra citati.
Conferenza. Il realismo terminale del poeta Guido Oldani.
E’ stato concluso il percorso di analisi della Divina Commedia con la lettura dei seguenti canti del
Paradiso: I, III, VI, XI, XVII, XXXIII.
Testi adottati: E. Raimondi , Leggere come io l’intendo, voll. 4 , 5, 6.
Dante Alighieri, Paradiso, edizione a scelta
L’insegnante
Milano, 12 maggio 2014
Prof.ssa Loredana Calabretta
14
Liceo Scientifico Statale “L.Cremona” Milano
Esame di Stato
A.S. 2013-2014
Classe 5^D
Insegnamento: Latino
Docente: Calabretta Loredana
Testo in adozione: G. Garbarino, “Opera”, voll. 2 e 3, Paravia
Il programma che ho svolto ha avuto essenzialmente due scopi: il primo riflettere sul significato
dei testi in relazione soprattutto alle tematiche affrontate e alle scelte stilistiche e retoriche, il
secondo cogliere in prospettiva diacronica l’attualità di tali testi nel tentativo di comprendere il
valore fondante della civiltà latina per la cultura occidentale. A tale scopo si è privilegiato,
rispetto all’analisi morfo-sintattica, l’analisi testuale e letteraria.
--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------PROGRAMMA DI LATINO
ORIGINI E CARATTERI DELL’ELEGIA LATINA:
Ovidio
 Bbiografia e cronologia essenziale delle opere.
 Gli aspetti peculiari dell’elegia in Ovidio.
 Le Metamorfosi e la novità del poema epico – mitologico.
Testi
- Da Amores, militia amoris, I, IX (dall’italiano).
- Da Ars amatoria: L’arte d’ingannare, I vv. 611 – 614, 631 – 646 ; La bellezza non basta,
II vv 107 – 124; 143 – 160 (dall’italiano).
- Da Metamorfosi: Apollo e Dafne, I vv. 452 – 480 ( dal latino); Piramo e Tisbe, IV vv 55 156 ( dall’italiano)
LA PRODUZIONE FAVOLISTICA, CONTENUTI E CARATTERISTICHE:
Fedro
Testi
- Il lupo e l’agnello.
- La parte del leone.
- La volpe e l’uva.
- I difetti degli uomini.
Interpretazioni : da Fedro a Walt Disney (F. Bertini).
Seneca
 Biografia essenziale.
 Il rapporto con Nerone.
 Aspetti del pensiero filosofico: la concezione del tempo e della morte.
 I dialoghi, i trattati, le lettere a Lucilio, l’ Apokolokyntosis.
 Lo stile della prosa.
 Il corpus delle tragedie.
Testi
- Dal De brevitate vitae: e davvero breve il tempo della vita, 1, 2, 1-4 ( dall’italiano) ; Il
15
valore del passato, 10, 2-5 (dall’italiano); molti non sanno usare il tempo, 12, 1-7.
- Dall’Epistulae ad Lucilium, come trattare gli schiavi , 47, 1-4 ( dal latino)
- Dall’ Apokolokyntosis, morte e ascesa al cielo di Claudio, 4, 2 – 7,2 (dall’italiano).
Visione commento e analisi del film Medea di P.P. Pasolini
Lucano
 Biografia essenziale.
 Le caratteristiche dell’épos.
 Analogie e differenze con Virgilio.
 I personaggi del Bellum civile.
Testi
Dal Bellum civile:
- Il proemio, I, vv 1-32 ( dall’italiano);
- i ritratti di Pompeo e Cesare, I, vv 129 – 157 (dall’italiano);
- una scena di negromanzia, VI, vv. 719 – 735; 750 – 754 ( dall’italiano);
- il discorso di Catone, II vv. 284 – 325.
Petronio
 La questione petroniana
 Trama e struttura del Satyricon.
 Il problema del genere e dei modelli.
 Strategie narrative.
 Il realismo petroniano
Testi (dall’italiano)
Dal Satyricon:
- l’ingresso di Trimalchione, 32-34;
- il testamento di Trimalchione, 71, 1-8, 11-12.
Visione commento e analisi del film Satyricon di F.Fellini
Marziale
 Biografia e cronologia delle opere.
 Poetica e tecnica compositiva.
 Il filone comico realistico.
Testi (dall’italiano)
Da Epigrammata:
- obiettivo primario: piacere al lettore, IX, 81;
- libro o libretto, X, 1;
- la scelta dell’epigramma, X, 4;
- Betico, III, 77.
Quintilliano
 Dati biografici.
 Struttura e contenuti dell’Institutio Oratoria.
 Originalità della pedagogia quintilianea.
Testi
Dall’Institutio Oratoria:
16
-
la formazione dell’oratore comincia dalla culla ,I,1,1-7( dall’italiano;
i vantaggi dell’insegnamento collettivo, I, 2 , 18 -20 (dall’italiano);
l’insegnamento individualizzato, I, 3, 6 -7 ( dal latino);
l’intervallo e il gioco, I, 3, 8-12 8 dall’italiano).
Tacito
 La vita e le opere.
 L’esordi nella storiografia con l’Agricola.
 La monografia geo-etnografica: Germania.
 Struttura e contenuti della Germania.
Testi
- Dall’Agricola: un’ epoca senza virtù, 1; denuncia dell’imperialismo romano nel discorso di
Calgaco, 30, 1-31, 3 (dall’italiano).
- Dalla Germania:
caratteri fisici e morali dei germani, 4 ( dall’italiano);
le divinità dei germani, 9 ( dal latino);
vizi dei romani e virtù dei barbari: il matrimonio, 18-19 (dall’italiano;
- Da Historiae, il punto di vista dei romani: il discorso di Petilio Ceriale, IV, 73-74.
Apuleio
 La vita e l’opera.
 Contenuti e struttura delle Metamorfosi.
 Lingua e stile.
Testi (dall’italiano)
Dalle Metamorfosi:
- prologo dell’opera, I, 1-3;
- la metamorfosi di Lucio in asino, III, 24-26;
- Psiche, fanciulla bellissima e fiabesca, IV, 28-31;
- Psiche vede lo sposo misterioso, V, 21-23;
- il significato delle vicende di Lucio, XI, 13-15.
L’insegnante
Prof.ssa Loredana Calabretta
Milano, 15 maggio 2014
17
CANDIDATO __________________________
Tipologia: Tipologia: ANALISI DEL TESTO
Competenze di riscrittura, sintesi, comprensione




1
2
3
4
Del tutto inadeguate, prive di concetti
Incerte, imprecise, parziali
Complessivamente adeguate
Complete e precise
Padronanza degli strumenti di analisi



Incerta e spesso carente
Talvolta imprecisa ma complessivamente sufficiente
Adeguata ed efficace
1
2
3
Pertinenza e ampiezza della contestualizzazione e interpretazione critica




1
2
3
4
Del tutto inadeguata
Parziale
Sufficiente e/o con qualche spunto critico
Adeguata con collegamenti e riflessioni
Proprietà linguistica




Frequenti errori morfo-sintattici, lessico non idoneo, punteggiatura inadeguata, sintassi
confusa
Qualche errore morfo-sintattico, lessico talvolta impreciso, punteggiatura non sempre
adeguata, sintassi incerta
Espressione sufficientemente corretta con poche improprietà,
sintassi nel complesso scorrevole
Espressione chiara e corretta, lessico adeguato, sintassi scorrevole
TOTALE
/15
L.S.S. CREMONA – MILANO
ESAME DI STATO
CLASSE VD
GRIGLIA DI CORREZIONE E VALUTAZIONE 1° PROVA
– ANALISI DEL TESTO -
Milano,
18
1
2
3
4
L.S.S. CREMONA – MILANO
CANDIDATO __________________________
Tipologia: SAGGIO BREVE
Ambito:
Conoscenza dell’argomento trattato
ESAME DI STATO
CLASSE V D
GRIGLIA DI CORREZIONE E VALUTAZIONE 1° PROVA
-SAGGIO BREVE -
19




Del tutto insufficiente, generica, assenza di concetti
Incerta, imprecisa, parziale
Complessivamente adeguata, anche se generica e/o basata sostanzialmente sui
materiali forniti
Ampia e adeguata, basata anche sullo studio, con approfondimenti e apporti personali
Rispondenza ai requisiti del genere scelto e alla destinazione indicata: utilizzo corretto
CANDIDATO
__________________________
dei materiali, adeguata
scelta editoriale, titolazione, individuazione tesi e
argomentazioni
Tipologia: ARTICOLO
Ambito:
 Assolutamente inadeguata
 Parziale
o incerta
Conoscenza
dell’argomento
trattato
 Complessivamente adeguata
 Pienamente realizzata con proprietà e originalità
1
2
3
4
1
2
3
4
Lo sviluppo del testo è organico e coerente




1
2
3
4
In misura insufficiente
Parzialmente
In misura complessivamente sufficiente
Integralmente
Proprietà linguistica



Evidenti errori morfo-sintattici, lessico molto limitato o non idoneo, sintassi confusa
Espressione sufficientemente corretta con poche improprietà,
sintassi nel complesso scorrevole
Espressione chiara e corretta, lessico adeguato, sintassi scorrevole
TOTALE
/15
Milano,
L.S.S. CREMONA – MILANO
ESAME DI STATO
CLASSE 1D
GRIGLIA DI CORREZIONE E VALUTAZIONE 1° PROVA
– ARTICOLO DI GIORNALE -
20
1
2
3




Del tutto insufficiente, generica, assenza di concetti
Incerta, imprecisa, parziale
Sufficiente, basata sui materiali forniti e sullo studio
Ampia, con approfondimenti e apporti personali
Rispondenza ai requisiti del genere scelto e alla destinazione indicata:
ideazione, intitolazione, struttura giornalistica
CANDIDATO
__________________________
 Assolutamente
inadeguata
 Parziale
 Sostanzialmente
realizzata
Tipologia:
TEMA STORICO-ATTUALITA’
 Pienamente realizzata, con proprietà e originalità
1
2
3
4
1
2
3
4
Conoscenza
dell’argomento
trattato:
documentazione storica / informazione
Lo sviluppo del
testo è organico
e coerente




1
2
3
4
In misura insufficiente
Parzialmente
In misura complessivamente sufficiente
Integralmente
Proprietà linguistica



Evidenti errori morfo-sintattici, lessico molto limitato o non idoneo, sintassi confusa
Espressione sufficientemente corretta con poche improprietà,
sintassi nel complesso scorrevole
Espressione chiara e corretta, lessico adeguato, sintassi scorrevole
TOTALE
/15
Milano,
L.S.S. CREMONA – MILANO
ESAME DI STATO
CLASSE 1D
GRIGLIA DI CORREZIONE E VALUTAZIONE 1° PROVA
-TEMA STORICO E ATTUALITA’ -
21
1
2
3




Del tutto insufficiente, generica, assenza di concetti
Incerta, imprecisa, parziale
Complessivamente adeguata, anche se anche se di livello generico
Ampia, con approfondimenti e apporti personali
1
2
3
4
L'elaborato è pertinente alle indicazioni del titolo:




1
2
3
4
in misura insufficiente
parzialmente
in misura adeguata
integralmente
Lo sviluppo del testo è organico e coerente




1
2
3
4
In misura insufficiente
Parzialmente
In misura complessivamente sufficiente
Integralmente
Proprietà linguistica



Evidenti errori morfo-sintattici, lessico molto limitato o non idoneo, sintassi confusa
Espressione sufficientemente corretta con poche improprietà,
sintassi nel complesso scorrevole
Espressione chiara e corretta, lessico adeguato, sintassi scorrevole
TOTALE
1
2
3
/15
Milano,
Liceo Scientifico Statale “L.Cremona” Milano
Esame di Stato
A.S. 2013-2014
Classe 5^D
Insegnamento: Inglese
Docente: Iacono Elena
Considerazioni sulla classe
Costituita da 18 studenti, la classe è apparsa ben disposta al dialogo educativo, mostrando
interesse verso la materia. Nonostante per alcuni studenti siano stati necessari stimoli e
sollecitazioni continue, i risultati raggiunti a fine anno sono per la maggior parte positivi, con un
profitto medio che si attesta su livelli discreti.
22
Metodologia
Nelle classi quinte la lingua è stata impartita secondo la metodologia dell’approccio
comunicativo. Gli alunni sono in grado di comprendere e produrre testi scritti e orali di livello
“intermediate” su argomenti personali e di attualità, hanno consolidato la conoscenza delle
strutture linguistiche studiate negli anni precedenti e le hanno ampliate nel corso del presente
anno scolastico. Gli studenti sono stati guidati alla comprensione e analisi dei testi letterari
analizzati in modo che essi fossero poi in grado di esporne i contenuti con riflessioni personali,
usando un corretto linguaggio. In aggiunta sono state effettuate delle lezioni di speaking con
l’assistente madrelingua presente a scuola.
PROGRAMMA DI INGLESE
Libro di testo: Cakes and Ale ed. Signorelli Vol 2 . 3 Testo di letteratura
THE ROMANTIC AGE
HISTORY AND SOCIETY
-
Industrial Revolution, Social Reforms
CULTURE:
-
Pre-romantic tendencies - The Romantic Revolution - The Role of the Imagination - A
Love for Nature -The “dark” Romantic hero - The Infinite
ROMANTIC POETRY:
-
Pre Romantic Poetry,
First and Second-Generation Romantics
WILLIAM BLAKE:
-
Life and works
“Songs of Innocence and Experience”: “The Lamb” , “The Tyger”, “The Chimney
Sweeper”
WILLIAM WORDSWORTH
-
Life and works
“Lyrical Ballads: “I Wandered Lonely as a Cloud” , “Lines Composed a Few Miles
Above Tintern Abbey”, “She Dwelt Among the Untrodden Ways”
Photocopy: Jamaica Kincaid – A Caribbean Spring
SAMUEL TAYLOR COLERIDGE:
Life and works
-
“The Rime of the Ancient Mariner”: “It is an Ancient Mariner” , “The Sun now Rose
Upon the. Right”, “The Moving Moon Went up the Sky”, “A Sadder and a Wiser Man.
He Rose the Morrow Morn”
LORD BYRON:
Life and works
-
The Byronic hero
“My spirit Walked not With the Souls of Men”
PERCY BYSSHE SHELLEY
-
Life and works
“Ode to the West Wind”
23
JOHN KEATS
-
Life and works
“Ode on a Grecian Urn”
JANE AUSTEN
-
Life and works
“Pride and Prejudice” : “Hunting for a Husband”
MARY SHELLEY
-
Life and works
Frankenstein: “the Creation of the Monster” , “An Outcast of Society”, film
“Frankenstein”
THE VICTORIAN AGE
History and Society
-
The age of industry and science, The poor: urban slums, Social Reforms
The Victorian Compromise, Respectability
VICTORIAN LITERATURE:
The Early Victorian Novel, The Writer’s Compromise
Novels of Romantic Love
Photocopy: “The Victorian Age”
CHARLES DICKENS
-
Life and works
“Oliver Twist”: “Oliver is Taken to the Workhouse”
“Hard Times: “A Classroom’s Definition of a Horse”
Photocopy- Oliver Twist: Haunts of Hunger and Disease
EMILY BRONTË
-
Life and works
“Wuthering Heights”: “Catherine Marries Linton but Loves Heathliff”
Photocopy : Emily Brontë and “Wuthering Heights”
CHARLOTTE BRONTE
-
Life and works
Jane Eyre, visione film
ROBERT LOUIS STEVENSON
-
Life and works
“The Strange Case of Dr. Jekyll and Mr Hyde”,:A Modern Myth, The Novel’s Realism
and Symbolism, Elements of the Crime Story
“Jekyll Turns into Hyde”, “Jekyll Can no Longer Control Hyde”
Photocopy: The double nature of the setting, Good and Evil
OSCAR WILDE
-
Life and works
“The picture of Dorian Gray”: “The preface to Dorian Gray”, “Life as the Greatest of the
Arts”
Visione spettacolo “La Ballata del Carcere di Reading”
24
THE MODERN AGE
History and Society
The Edwardian Age
THE MODERN NOVEL
The Modernist Revolution, A New Concept of Time, The First Generation of Modernists
James Joyce
-
Life and works
Dubliners: Eveline
Dubliners: “I Think he died for me”, She Answered, “The Living and the Dead”
Ulysses: “Mr. Bloom’s Cat and Wife”, “Yes I Said Yes I Will Yes”
Ulysses as Modern Hero
Virginia Woolf
-
Life and works
Mrs . Dalloway: “She Loved Life, London, This Moment of June”,
To the Lighthouse: “No Going to the Lighthouse
L’insegnante
Milano, 15 maggio 2014
Prof.ssa Elena Iacono
Liceo Scientifico Statale “L.Cremona” Milano
Esame di Stato
A.S. 2013-2014
Classe 5^D
Insegnamento: Spagnolo
Docente: Monteleone Luciana
RELAZIONE E PROGRAMMA
OBIETTIVI DIDATTICI
Conoscere le regole della grammatica spagnola e le sue componenti;
25
Capacità di impostare e sviluppare in modo autonomo e coerente un discorso sia orale che scritto
attraverso argomentazioni su un tema proposto;
Capacità di stabilire collegamenti tra tematiche affrontate all’interno della disciplina ed
interdisciplinari;
Capacità di contestualizzare un argomento, un movimento o una specifica personalità letteraria;
Capacità di leggere e comprendere un testo letterario e non, di individuarne le caratteristiche
formali, di saperne cogliere il senso globale e di saperlo analizzare nei vari segmenti che lo
compongono;
Produzioni orali e di testi scritti di argomento vario con particolare riguardo alle tematiche oggetto
di studio;
Capacità di organizzare ed articolare in modo formalmente corretto e coerente l’espressione sia
orale sia scritta con particolare riferimento ai linguaggi specifici.
METODOLOGIA E STRUMENTI
Lezioni frontali;
Lezione compartecipata;
Analisi ragionata del testo in adozione;
Analisi comparativa con altri testi letterari;
Fotocopie ad integrazione dei libri di testo;
Lettura ed analisi guidata dei brani antologici scelti;
Discussione su argomenti trattati letterari o di attualità;
Produzioni individuali e/o collettive su brani letterari o di attualità.
LETTERATURA
1. El Realismo: cuadro histórico-social
Autori e testi
Aspetti analizzati
B. P. Galdós “Fortunata y Jacinta” Le caratteristiche del Realismo, poetica
e stile dell’autore, lettura e analisi di
lettura e analisi di frammenti.
alcuni frammenti
L. A. Clarín, “La Regenta” lettura e Poetica e stile dell’autore, lettura e
analisi di alcuni brani significativi
analisi di alcuni frammenti
dell’opera.
2. La España del siglo XX hasta la Guerra Civil
3. El Modernismo
Autori e testi
Aspetti analizzati
Ruben Dario
Sonatina: (fotocopia)
Le caratteristiche principali del modernismo, la
poetica e lo stile dell’autore; lettura e analisi
dell’opera “Sonatina”.
Analisi del contenuto
Tarde del Trópico
4. La Generaciòn del ‘98
26
Autori e testi
Aspetti analizzati
Il
contesto
storico-sociale,
le
Ramòn del Valle-Inclàn
Luces de Bohemia: (escena duodécima) caratteristiche
principali
della
pp. 292-293
Generación del 98, lo stile e la poetica
dell’autore, l’Esperpento; lettura e
analisi di un brano tratto da “Luces de
Bohemia”.
Antonio Machado
El mañana efímero
Una España joven
Analisi della poetica dell’autore e delle
poesie in questione
5. Las Vanguardias
Autori e testi
Futurismo, Cubismo, Dadaismo,
Ultraìsmo,
Creacionismo,
Surrealismo;
Aspetti analizzati
Il contesto socio-culturale, le caratteristiche
e le tematiche sviluppate dalle correnti
letterarie, il nuovo linguaggio poetico.
6. La generaciòn del ‘27
Autori e testi
La generaciòn del ‘27
Aspetti analizzati
“Generazione dell’amicizia”, l’estetica del
gruppo, le tappe poetiche della generazione.
Contesto storico sociale, la poetica, il mito
Federico Garcìa Lorca
La casa de Bernarda Alba (lettura del gitano, il ruolo della donna nel teatro di
integrale)
Lorca; analisi del significato, dei personaggi
e dei simboli in “La casa de Bernarda
Yerma
Alba”
Bodas de sangre
Trama dell’opera e simbologia
Trama dell’opera e simbologia
Poeta en Nueva York: La aurora
Analisi del contenuto della poesia
Pedro Salinas
La voz a ti debida: para vivir no
quiero
Analisi del contenuto
7. La guerra civil
Aspetti analizzati
Analisi storica del periodo a partire dal
1936 hasta 1939.
8. La España de la Posguerra a la Transición : Marco socio-histórico-cultural
Autori e testi
Aspetti analizzati
Analisi storica del periodo a partire dal
1936 fino al 1939.
Analisi della poetica de “Los
Neorealistas”.
27
Analisi della poetica dell’autore e della
struttura dell’opera attraverso la lettura
di alcuni frammenti.
Analisi della poetica dell’autore e della
struttura dell’opera attraverso la lettura
di alcuni frammenti.
Camilo José Cela
La familia de Pascual Duarte
Miguel Delibes
Cinco horas con Mario
9. Cuadro histórico-social de la Transicción hasta 2014
10. La literatura femenina del siglo XX
Autori e testi
Aspetti analizzati
Carmen Laforet: Al colegio
Analisi del racconto
Analisi della tipologia di donna fomentata
Carmen Martín Gaite
El cuarto de atrás : frammento in dalla Falange e dell’ideologia dell’autrice,
fotocopia
attraverso la lettura del frammento.
Sección femenina de la Falange: Analisi dei documenti attraverso la lettura e
lettura testi (in fotocopia)
visione di video sull’argomento
TESTI IN ADOZIONE:
MariaLuisa Jetti, Maria Teresa Manganaro, Viaje al texto literario, Clitt Editore
Durante l’anno scolastico sono state fornite fotocopie come materiale complementario al
libro di testo.
Milano, 15 maggio 2014
L’insegnante
Luciana Monteleone
Liceo Scientifico Statale “L.Cremona” Milano
Esame di Stato
A.S. 2013-2014
Classe 5^D
Insegnamento: Tedesco
Docente: Battaglia Giuseppina
PROGRAMA DI TEDESCO
1.
LIBRI DI TESTO
Frassinetti, Raimondi: Literaturstunde neu! Ed. Principato - Scarioni, Alberti, Scherfinger: Noch
mehr im Bilde. Ed. Europass
2.
CONTENUTI DISCIPLINARI SINTETICI
28
Per quanto riguarda l’ambito storico-letterario sono trattati i seguenti argomenti:
1. Der Erste Weltkrieg (Noch mehr im Bilde S. 114/115): Spiel der Bündnisse, Verlauf und
Ende des
Ersten Weltkrieges, Ursachen und Folgen des Ersten Weltkrieges, der Versailler Vertrag
2. Die Weimarer Republik (Noch mehr im Bilde S. 116): Entstehung und Aufgaben der
Weimarer
Republik, die Weimarer Republik – eine Republik ohne Republikaner, die Zwanziger Jahre
zwischen
Wirtschaftskrise und ökonomischer Erholung, das Ende der Weimarer Republik
3. Der Weg zur Nazi-Diktatur, Das Dritte Reich und der Zweite Weltkrieg
(Noch mehr im Bilde S.117-119)
4. Bertolt Brecht (Literaturstunde neu! S.337-345): Leben und Werk, das epische Theater,
Aus: Leben
des Galilei (erste Szene), Deutschland 1933, Über die Bezeichnung Emigranten (S. 347)
5. Von 1945 bis heute: Als es Deutschland zweimal gab (Themen aktuell 2, Hueber : S.
104/105)
Wessis = Ossis?, Die DDR ist schwer zu vergessen (Literaturstunde neu!
S.122/123)
6. Gedichte aus den Jahren der Mauer: Günter Wallraff Hier und dort,
Rudolph Leonhard Berlin 1950, Wolf Biermann Berlin
7. Heinrich Böll Aus: Ansichten eines Clowns (Literaturstunde neu! S.380-382)
8. Christa Wolf: Aus: Der geteilte Himmel (Literaturstunde neu! S.414/415)
9. Ingo Schulze Aus: Simple Storys, Kapitel 1 - Zeus (Literaturstunde neu! S. 450/451)
10. Film Good Bye, Lenin!
3. OBIETTIVI DIDATTICI
Per gli obiettivi formativi si sono assunti integralmente quelli indicati nel POF e quelli
eventualmente individuati in fase di programmazione annuale dai docenti di materia e si rimanda
alla relativa documentazione.
Sono stati raggiunti i seguenti obiettivi prefissati nel programma di inizio anno:
- seguire le lezioni prevalentemente in lingua straniera;
- perfezionare la competenza comunicativa della lingua sia orale che scritta.
Sono stati raggiunti parzialmente i seguenti obiettivi prefissati nel programma di inizio anno:
- applicare le competenze linguistico-comunicative specifiche per la comprensione e l’analisi
dei testi;
- sviluppare le capacità di analisi, sintesi e collegamento anche interdisciplinare e la capacità di
rielaborazione personale.
4. MATERIALI E STRUMENTI UTILIZZATI
(indicare di seguito con una X le voci che interessano e/o integrare le voci)
X libri di
altri libri
dispense
videoregistratore
testo
laboratori
visite
lucidi,
X appunti dettati
guidate
diapositive
esperti
LIM
X film dvd
X fotocopie
5. MODALTA’ DI LAVORO
Tipologia
X Discussione guidata
Lavoro di gruppo
6. VERIFICHE
Tipologia
1° quad
Interrogazioni lunghe
Interrogazione brevi
29
2° quad.
1
1
X
X
X
X
Lezione frontale
Lezione partecipata
Metodo induttivo
Navigazione/ricerche in
rete
Problem solving
Prove formative
Simulazioni
Visione di CD
Visione di film
Visione di siti
Area di progetto
Griglia di osservazione
Prove di laboratorio
Componimenti
Saggi brevi (risposte
aperte)
Quesiti scelta multipla
Quesiti vero/falso
Quesiti completamento
Quesiti correlazione
Relazioni/Produzioni
scritte
Comprensione Testi
Applicazioni
scritte/grafiche
Applicazioni pratiche
7. VALUTAZIONE
X
Conoscenze acquisite
X
Competenze acquisite
X
Progressi compiuti
X
Impegno
X
Interesse / Partecipazione all’attività didattica
Metodo di studio
X
Svolgimento lavoro domestico
8. INTERVENTI AL FINE DI RENDERE EFFICACE IL PROCESSO DI
VALUTAZIONE
X
Sono stati comunicati agli studenti le ragioni del successo / insuccesso della prestazione
X
Sono stati spiegati agli studenti gli errori
X
Le interrogazioni periodiche sono state supportate sempre da giudizi analitici
9. ATTIVITA’ DI RECUPERO in itinere
10. CONSIDERAZIONI DI CARATTERE GENERALE SULLA CLASSE
Complessivamente il livello della classe relativamente alle conoscenze e abilità acquisite è medio,
a seguito di un impegno a volte discontinuo e poco approfondito. La classe è stata non sempre
comunicativa e partecipe, a volte passiva rispetto alle proposte e alle attività didattiche.
L’insegnante
Prof.ssa Giuseppina Battaglia
Milano 15 maggio 2014
Liceo Scientifico Statale “L.Cremona” Milano
Esame di Stato
A.S. 2013-2014
Classe 5^D
Insegnament: Storia
Docente: Gilardoni Andrea
Premessa
La classe ha avuto questo docente solo durante l’ultimo anno.
Il corso di quest’anno non mirava a fare degli studenti degli esperti di storia contemporanea ma a fornire
loro strumenti (e saperi minimi) necessari a comprendere il mondo in cui vivono, quindi anche la storia a
noi più vicina, nel senso del passato prossimo.
30
Il PROGRAMMA, presentato in modo piuttosto dettagliato a mo’ di canovaccio, non va inteso nel senso che
ad ogni punto in elenco abbiamo dedicato una trattazione separata. È però stato almeno citato ed
eventualmente discusso in classe e riteniamo utile fornirlo in questa forma al commissario d’esame. Su
ognuno dei XIV argomenti generali trattati gli studenti sapranno tenere un discorso (o discutere) sulla base
dei punti indicati (a grandi linee).
Gli approfondimenti comuni, le letture (fonti e testi storiografici) e gli ulteriori materiali forniti o analizzati
(così come i video) sono di volta in volta indicati nel programma.
Sono state tenute in considerazione le indicazioni ministeriali sull’EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA, che
ha visto alcuni approfondimenti organizzati dal Dipartimento di storia e filosofia (qui inseriti tra gli
argomenti).
Complessivamente, la preparazione della classe è discreta, anche se in generale emergono difficoltà di
sintesi quando si tratta di rispondere alle domande della terza prova (gli studenti tendono a scrivere molto
più di quanto risulta strettamente necessario). Si suggerisce alla Commissione di tenerlo in considerazione.
Non è stato possibile svolgere un lavoro approfondito di preparazione al saggio breve di storia.
Osservazioni
Gli argomenti XII –XIV non risultano ancora svolti alla data della presentazione del programma (15
maggio 2011), quindi saranno trattati solo per cenni.
Eventuali approfondimenti o letture non svolti verranno cancellati e controfirmati dal docente
direttamente sul programma consegnato alla commissione d’esame.
Ogni studente ha la facoltà di approfondire individualmente alcuni argomenti, che non vengono presentati
nel programma ma lo saranno dallo studente in sede d’esame.
PROGRAMMA DI STORIA
A. Sulla soglia tra Ottocento e Novecento
0. L’Unità di Italia e Germania
NON ESSENDO STATO SVOLTO NEL PRECEDENTE ANNO SCOLASTICO, SI È RITENUTO DI DOVER
RIPRENDERE IL MODULO A GRANDI LINEE, E SECONDO UN’OTTICA COMPARATISTICA,
ALL’INIZIO DELLA CLASSE QUINTA.
I. Imperialismo (1870-1914)
[1] Problemi. Il significato della distinzione tra «colonialismo», «imperialismo», «espansione europea» e la
funzione delle definizioni nelle interpretazioni storiografiche. Alcune interpretazioni del fenomeno
«imperialismo», in particolare: il supposto legame con il capitalismo (Lenin, Luxemburg et alii, incluso il
«revisionismo»); il mondo delle finanze (Hobson) e, per contro, il legame economico tra colonie («periferia») e
madrepatria («centro») in confronto con quello tra i paesi del «centro»; l’effetto dell’occupazione sulle
economie periferiche (Celso Furtado), in particolare, monocolture e dipendenza. Differenti modelli di colonie:
di popolamento e di sfruttamento.
[2] Spazi e tempi dell’espansione dei principali paesi europei, in particolare di Francia, Regno Unito, Germania,
Belgio, Italia.
[3] Alcune questioni particolari: 1) la colonizzazione dell’Africa; 2) America Latina: il colonialismo informale
degli Stati Uniti; 3) Cina e Giappone: una semicolonia di tutti e una potenza coloniale non europea; 4) conflitti
coloniali, in particolare: Cuba e Sudafrica; 5) l’imperialismo tradizionale di Austria-Ungheria e Russia zarista;
6) la questione d’Oriente e le origini del primo conflitto mondiale; 7) il sistema delle alleanze bismarckiano e la
bipolarizzazione delle relazioni internazionali dopo le sue dimissioni forzate; 8) dalla diplomazia segreta alla
diplomazia delle masse.
II. La nazionalizzazione delle masse
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[1] L’Europa nell'età dell’Imperialismo. I processi di costruzione delle identità politiche, nazionali, culturali,
linguistiche razziali e di classe. Alcuni casi (cenni): la Francia della Terza Repubblica; l'Inghilterra tra liberali e
conservatori; Russia e Austria-Ungheria; la Germania da Bismarck a Guglielmo II; Pangermanesimo e
panslavismo; Gli Stati Uniti dalla guerra di secessione alla prima guerra mondiale (punto non svolto se non per
cenni).
[2] L’Italia liberale (a grandi linee): La Sinistra al governo: il trasformismo di Depretis e le riforme; L’età
crispina; le associazioni dei lavoratori e i primi partiti; la crisi di fine secolo e il «ritorno allo Statuto»; l’età
giolittiana e la sua crisi: politica interna (tentativo di coinvolgere i socialisti, ruolo del governo come arbitro tra
capitale e proletariato), politica estera (Libia). Il suffragio universale maschile e l’entrata in politica dei cattolici
(patto Gentiloni).
III. Il razzismo
Indicazioni generali sul fenomeno e definizioni: «razzismo di sfruttamento» (schiavismo) e «di sterminio».
La distinzione tra antigiudaismo tradizionale e antisemitismo, il significato del termine «antisionismo» e la
sua origine polemica. Breve storia del razzismo nell'Ottocento e nel Novecento: il passaggio al razzismo
«scientifico» sulla base del darwinismo sociale. Alcuni casi di antisemitismo alla fine dell’Ottocento:
Dreyfus in Francia e uno dei più famosi falsi della storia: i «Protocolli dei Savi di Sion» (nati in ambiente
russo plagiando un testo di Maurice Joly scritto contro Napoleone III). Il razzismo nazista (antisemitismo e
antislavismo; l’ariano). La struttura della distruzione degli ebrei d'Europa. Il problema del negazionismo e
il ruolo della teoria del complotto (cenni sulle tecniche: falsificazioni linguistiche, occultamento,
manipolazione delle fonti). Cenni sul ruolo svolto dalla rivista La difesa della razza (1938-1943) e sulle
sue tecniche manipolatorie.
B) La prima metà del Novecento
IV. La prima guerra mondiale
[1] La guerra di Libia, i conflitti balcanici e la questione d’Oriente (la crisi dell’impero ottomano) come
premessa del conflitto.
[2] Le cause del conflitto, lo scoppio della guerra e i suoi sviluppi (analisi a grandi linee dei diversi fronti aperti)
[3] Analisi dei trattati di pace (Brest-Litovsk, Sèvres, Versailles, Trianon), gli sconvolgimenti territoriali e
l’incancrenirsi del problema delle minoranze.
[4] Alcuni casi: 1) Il genocidio degli armeni (cenni); 2) l'Italia dalla neutralità all'intervento; 3) l’intervento degli
Stati Uniti (lettura dei «Quattordici punti di Wilson»); 4) il ruolo della Russia (lettura delle «Tesi di Aprile» di
Lenin); 5) la nascita della Società delle Nazioni (1919).
V. la crisi del 1929
[1] Dalla Grande crisi al crollo del sistema di Versailles. Gli Stati Uniti nei ruggenti anni venti. Le cause
strutturali (movimenti speculativi, acquisto delle azioni a credito; aumento dei tassi di interesse, tendenza alla
stagnazione). Il crollo della borsa di Wall Street. La distruzione del sistema economico americano (contrazione
della produzione e licenziamenti: il ruolo dei Trusts). La scelta protezionistica: gravi conseguenze per la
Germania e l’Inghilterra (la Francia subisce i contraccolpi della crisi solo in seguito, l’Italia inizia la fase
dell’autarchia). La crisi investe il mondo industrializzato. Il ruolo del sistema monetario internazionale: la fine
del gold standard exchange.
[2] Il New Deal (1932-33) del presidente Roosevelt. Le teorie di Keynes (l’abbandono della teoria economica
classica) e il ruolo dello Stato nella ripresa economica. Il rilancio avviene sostenendo il mercato, mettendo sotto
controllo il sistema bancario, la redistribuzione del reddito e il sostegno della domanda interna. I primi cento
giorni. Emergency Banking Act (la Federal Reserve diventa una Banca centrale sul modello europeo); la Borsa e
le holding vengono controllate più rigidamente per evitare i fenomeni speculativi; la concorrenza tra le industrie
è limitata e vengono riservate delle quote di mercato e sostenuti i prezzi; in agricoltura le aree da coltivare sono
limitate e programmate, per arginare la sovrapproduzione, concedendo però contestualmente sussidi agli
agricoltori. Work Progress Administration (1935, cantieri pubblici per riassorbire la disoccupazione); Tennessee
Valley Authorithy (Tva). La resistenza delle grandi corporations e il conflitto con la Corte suprema. Lotta contro
i monopoli privati sui servizi pubblici. Legge Wagner (1935), che riconosce i diritti sindacali dei lavoratori e
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scoraggia la formazione di sindacati padronali. Social Security Act (1935), protegge i lavoratori con un sistema
di assicurazioni per la vecchiaia e appronta sussidi con un sistema misto (prelievi sui salari e concorso
pubblico). Riforma tributaria progressiva. L’influenza del New Deal nel dopoguerra e oggi (cenni sullo Stato
sociale e sul Welfare).
[3] Altri modelli economici: l’autarchia in Italia, Germania e Unione Sovietica (vedi capitoli di riferimento).
VI. Il totalitarismo sovietico
[1] Le origini del termine «totalitario», le caratteristiche (partito unico e polizia segreta, propaganda,
ideologia come strumento di esclusione del deviante o dell’estraneo, campi di concentramento, controllo
dell’economia) e la funzione storiografica. Introduzione all’opera di Hannah Arendt, Le origini [e gli
elementi] del totalitarismo (questi cenni sono da intendersi in senso interdisciplinare, essendo stata
affrontata la filosofia di Hannah Arendt).
[2] L'ideologia marxista nel contesto sovietico: socialisti rivoluzionari, cadetti, socialdemocratici
(bolscevichi e menscevichi).
[3] Antefatti: a) le riforme di fine Ottocento; b) la rivoluzione del 1905: uno zarismo costituzionale e la sua fine.
[4] Le due rivoluzioni del 1917: febbraio e ottobre. I bolscevichi al potere e la revisione dell’ortodossia
marxista. La guerra civile («bianchi» e «rossi») e la guerra con la Polonia.
[5] Il «comunismo di guerra» (la «dittatura alimentare» nelle campagne e la scomparsa, voluta, della moneta);
1921-1928 – la Nuova politica economica (NEP): riprende a circolare la moneta e si permette l’esistenza delle
piccole imprese private. I nepmen delle città e i kulaki nelle campagne. Il ruolo di Bucharin e la provvisoria
alleanza tra proletariato e contadini.
[6] 1922 – Nasce l’Unione delle repubbliche socialiste sovietiche (URSS). Nella Dichiarazione dei diritti dei
popoli della Russia si riconoscono «uguaglianza e sovranità ai popoli della Russia» e, nonostante l’ostentato
internazionalismo proletario, persino diritti all’autodeterminazione, «sino alla separazione e alla formazione di
uno Stato indipendente», ma i tentativi ucraini, bielorussi e armeni vengono repressi con le armi (ciò nonostante,
nel 1924 la Costituzione parlerà ancora di forma federale tra nazioni sovrane con uguali diritti, anche di
secessione).
[7] Stalin al potere con l’aiuto di Zinov’ev e Kamenev, emarginando Trockij e la linea della rivoluzione
permanente e internazionale. Dopo la condanna e l’esilio di Trockij, anche Kamenev e Zinov’ev verranno
emarginati, ridotti al silenzio e infine eliminati durante le purghe degli anni trenta (alla fine degli anni venti
Stalin aveva già eliminato tutti i vecchi leaders rivoluzionari). Stalin impone il «socialismo in un solo paese» e
si presenta come custode del «marxismo-leninismo», trasformato in un’ideologia monolitica. Si organizza
un’impalcatura accentrata dello Stato, dietro la facciata del «potere dei soviet» e del comitato centrale.
[8] La polizia segreta e le sue metamorfosi. La CEKA (commissione straordinaria di lotta contro la rivoluzione,
la speculazione e il sabotaggio, cioè una polizia segreta dai poter arbitrari e al di fuori da ogni legalità), creata
già nel 1917, nel 1922 viene sostituita salla Gpu (direzione politica di stato), organismo che poteva procedere a
perquisizioni e arresti ma non a condanne, riservate ai tribunali. Nel 1934, infine, la Gpu viene ribattezzata
Nkvd (Commissariato agli affari interni). L’apparato repressivo conta su 300.00 agenti (circa) e su un numero
imprecisato di campi di concentramento o Gulag (cenni su Arcipelago Gulag e alcune letture individuali da
parte degli studenti). La dittatura del proletariato è a questo punto uno Stato di polizia e la Costituzione uno
strumento propagandistico.
[9] Stalin porta la lotta di classe nelle campagne. Istituzione di aziende agricole di Stato (sovchoz) e di
collettività di agricoltori (kolchoz). La «dekulakizzazione» si trasforma in una guerra contro i contadini in
generale (che resistono), non solo contro i presunti contadini ricchi: due milioni di persone sono deportate, con
le loro famiglie. Stalin attacca Bucharin e i kulaki già alla fine degli anni venti. Negli anni trenta, la
collettivizzazione, mirante a garantire rifornimenti alimentari alle città e alle industrie, causa gravissime
carestie, in particolare in Ucraina, dove assume le forme di un tentativo genocidario, in quanto orientata verso la
nazionalità ucraina: ci sono milioni di morti e casi di cannibalismo, ma le province russofone sembrano essere
state risparmiate. Su questo tema sono stati visti documentari video.
[10] L’industrializzazione forzata. Nasce il Gosplan (Commissione statale per la pianificazione ecnomica), che
ha il compito di elaborare i «piani quinquennali». Il rigido dirigismo mira a portare il paese sulla strada
dell’industrializzazione forzata. Viene data assoluta preminenza all’industria pesante e i Gulag sono utilizzati
come riserva di manodopera (in questo senso, non più riservati ai «nemici del popolo» o agli oppositori politici,
anche interni, ma potenzialmente aperti per chiunque). Dietro le percentuali di crescita a dir poco strepitose (ma
le statistiche erano regolarmente manipolate), il sistema mostra i suoi punti deboli: la scarsa produttività per
addetto. Si regge solo grazie a una vera irreggimentazione della vita lavorativa. Il mito del lavoratore
(Stachanov).
[11] La struttura del potere: il culto della personalità del capo, il partito, la polizia segreta, l’universo
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concentrazionario dei Gulag. Le «grandi purghe» e i processi spettacolo. Principio del sospetto, delazione
generalizzata, condanna sulla base del processo inquisitorio: i «nemici del popolo»
[12] La politica estera: la nascita del Komintern (la terza internazionale, quella comunista, marzo 1919) provoca
una scissione interna ai partiti socialisti europei tra la fine del 1920 e l’inizio del 1921. Sfumata la prospettiva di
esportare la rivoluzione, si impone la linea del «socialismo in un solo paese». Mentre le maggiori potenze
europee riconoscono il governo di Mosca, il Komintern inizia a destabilizzare i regimi democratici e continuerà
a farlo sino al 1933. La salita al potere di Hitler spingerà il VII Congresso del Komintern a favorire la politica
dei fronti popolari, alleanze dei partiti di sinistra con i radicali. La lotta contro l’«imperialismo fascista»
sostituisce quella contro il capitalismo e la borghesia. A partire dal 1936, la Repubblica spagnola riceve aiuti
militari dalla sola Unione Sovietica. Nel 1939, URSS e Germania nazista firmano un patto di collaborazione e di
non aggressione (23 agosto, patto Molotov-Ribbentropp), che prevede la spartizione della Polonia (alla Russia
sono anche assegnati i Paesi del Baltico). I partiti «fratelli» si allineano.
APPROFONDIMENTO: visione di documentari sui Gulag.
VII: Il fascismo in Italia
[1] La crisi economica post bellica. L’occupazione delle terre e il «biennio rosso». I partiti di massa e
l’ingovernabilità. Il fallimento di Giolitti. Nascono i Fasci italiani di combattimento (23 marzo 1919) a Milano.
Si presentano subito come antisocialisti e antipopolari, e consolidano la pratica dello «squadrismo» in Toscana,
Emilia, Romagna, Veneto, trovando una certa complicità nelle forze dell’ordine e nella magistratura e sostegno
economico negli industriali e soprattutto nei proprietari rurali.
[2] 1921-22 – Da Giolitti a Facta. Nel gennaio 1921 nasce il Partito comunista d’Italia (scissione dal PSI, già
divisi in un’ala massimalista, cioè rivoluzionaria ma non leninista, e una minimalista, cioè riformista). Giovanni
Giolitti coinvolge i fascisti nel «blocco nazionale», che vince le elezioni ma non riesce a governare. Il
movimento fascista diventa Partito nazionale fascista (PNF novembre 1921). La marcia su Roma del 28 ottobre
1922, il rifiuto da parte del re Vittorio emanuele III di dichiarare lo stato di assedio, le dimissioni di Facta e il
conferimento a Mussolini dell’incarico di formare un nuovo governo di coalizione.
[3] Il fascismo al potere. Nel dicembre del 1922 nasce il Gran Consiglio del fascismo, organismo consultivo che
si sostituirà al partito e al parlamento. Nel gennaio del 1923 nasce la Milizia volontaria per la sicurezza
nazionale (Mvsn), che inquadra tutte le forze paramilitari dello squadrismo: presentata come un tentativo di
«normalizzazione» essa rappresenta la legalizzazione di un esercito privato del partito. Giacomo Acerbo riforma
il sistema elettorale introducendo un forte premio di maggioranza: la lista (singolo partito o coalizione) che
avesse ottenuto almeno il 25% dei voti avrebbe ottenuto i due terzi dei seggi alla Camera dei deputati. La legge
è approvata dai deputati, la Camera è sciolta nel gennaio del 1924. La campagna elettorale, segnata da
intimidazioni e violenze contro gli oppositori (socialisti, comunisti, popolari e liberali) e da brogli, segnalati nel
giorno del voto, vede le opposizioni divise. Il «listone» compilato dal Gran Consiglio del fascismo, che
comprendeva il Pnf e la maggioranza dei liberali suoi alleati (ma non Giolitti) ottiene il 65% dei voti e i due
terzi dei seggi (374). Il deputato socialista Matteotti denuncia i brogli e le violenze alla camera e viene ritrovato
morto (10 giugno 1924). Il 27 giugno le opposizioni decidono di non rientrare in parlamento fino al ripristino
della legalità e allo scioglimento della milizia, dichiarando, con un’allusione alla secessione dei plebei
dell’antica Roma, di ritirarsi «sull’Aventino delle loro coscienze» e sperando in un intervento del re, che non ci
sarà.
[4] Il regime. Il 3 gennaio 1925 Mussolini parla alla Camera e si assume la responsabilità «politica, morale,
storica» dell’accaduto. Ma l’ammissione di colpa si trasforma in una guerra alle opposizioni. I liberali al
governo vengono sostituiti da fascisti. Il giurista Alfredo Rocco è nominato ministro della giustizia. Il regime si
consolida smantellando quel che resta dello Stato liberale e cancellando di fatto lo Statuto albertino.
Smantellamento della Confederazione generale del lavoro (CGDL) tramite un patto tra Confindustria e
Confederazione fascista delle corporazioni. Il sindacato fascista è l’unico autorizzato e riconosciuto dagli
industriali. In tutti gli uffici viene introdotto il saluto romano. Il presidente del Consiglio diventa capo del
governo con potere di controllo sui ministri (la nomina regia è solo formale) e potere di iniziativa legislativa.
Nel gennaio del 1926 il capo del governo ha facoltà di regolamentare l’esecuzione delle leggi, l’organizzazione
delle amministrazioni statali. Le amministrazioni locali non sono più elettive: i podestà diventano di nomina
prefettizia (e i prefetti dipendono dal governo). Mussolini è anche capo della Milizia. Con le «leggi
fascistissime» del 1926 si stabilisce lo scioglimento di tutti i partiti, si rivedono tutti i passaporti e si annullano
quelli rilasciati di recente (i fuoriusciti si vedono confiscare i beni e revocare la cittadinanza), la stampa libera è
soppressa o sottoposta a censura, viene istituito il confino di polizia, reintrodotta la pena di morte per reati
contro lo Stato, creata la polizia politica per la repressione dell’antifascismo (OVRA) e istituito il Tribunale
speciale per la difesa dello stato, che applica le norme del codice penale di guerra e non prevede appello.
[5] Gli anni trenta. Il Gran Consiglio diventa organo costituzionale (1928), con facoltà di deliberare sulla lista
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dei deputati della Camera, di decidere questioni di carattere costituzionale, dettare direttive per l’azione del
partito-Stato. In più, come dimostrerà il 25 luglio del 1943, ha il potere di esprimere una eventuale sfiducia al
capo del governo. Nel 1928 si approva una nuova legge elettorale (applicata nel plebiscito del 24 marzo 1929):
la scheda che approva la lista proposta dal Gran Consiglio riporta i colori della bandiera, quella che la respinge è
bianca.
[6] Il lavoro. Nei primi anni di governo, il fascismo si fa interventista in campo sociale, vieta lo sciopero e la
serrata e scioglie i sindacati, anche cattolici ma cerca di vincere la classe lavoratrice. Il 1° maggio 1925 viene
istituita l’Opera nazionale dopolavoro (Ond), organismo gestito dal Pnf responsabile dell’organizzazione del
tempo libero dei lavoratori. Nel maggio del 1929 è introdotta l’assicurazione obbligatoria contro le malattie
professionali. Nel marzo del 1933 sono creati l’Istituto nazionale fascista assicurazioni infortuni sul lavoro
(Infail) e l’Istituto nazionale fascista della previdenza sociale (Infps), enti nati dalla ristrutturazione della Cassa
nazionale infortuni sul lavoro (1883) e della cassa nazionale di previdenza (1898). Nel 1927 il Gran Consiglio
approva la Carta del lavoro, che istituisce (a livello programmatico) lo «Stato corporativo», che avrebbe
cancellato la contrapposizione tra lavoratori e datori di lavoro.
[7] I giovani. Nel 1926 viene istituita l’Opera nazionale Balilla (ONB), nelle cui file confluivano come balilla i
ragazzi dagli otto ai dodici anni e come avanguardisti i giovani dai dodici ai diciotto. Vengono incrementate le
«colonie estive», marine e montane. I bambini con meno di otto anni vengono irreggimentali nei Figli della
lupa, le bambine nelle Piccole italiane e nelle Giovani italiane. Nel 1937, sciolta l’Opera nazionale balilla, si
forma la Gioventù italiana del littorio.
[8] Le donne. 1925 – Opera nazionale per la maternità e l’infanzia (Onmi); 1935 – la Cassa nazionale di
maternità (istituita nel 1911) passa sotto il controllo dell’Infps. Tutte le madri hanno diritto di congedo per
maternità. Ma tutte le donne sono oggetto di una massiccia campagna per l’incremento delle nascite. Il Codice
Rocco del 1931 prevede 12 anni di reclusione per l’aborto.
[9] I rapporti con la Chiesa cattolica. 11 febbraio 1929 – Patti lateranensi tra Stato e Chiesa, firmati da
Mussolini e dal cardinale Gasparri, segretario di Pio XI. Composti di un trattato (a), di una convenzione (b)
e di un concordato (c), stabiliscono: a) il riconoscimento del cattolicesimo quale sona religione dello Stato
italiano e garantiscono al Vaticano la piena indipendenza (in cambio del riconoscimento dello Stato
italiano con Roma capitale); b) un indennizzo per la perdita del potere temporale e l’annessione dei territori
dello Stato della Chiesa nel 1870; c) regolavano i rapporti tra Stato e Chiesa (si riconoscono, tra le altre
cose, effetti civili al matrimonio religioso, l’insegnamento della religione cattolica diventa obbligatorio
anche alle scuole medie, il Papato si impegna a nominare i vescovi con il beneplacito di Roma e a
impegnarli al giuramento di fedeltà allo Stato italiano). Il consenso dei cattolici è ottenuto abbandonando la
tradizione cavouriana dello Stato laico ed è abolita la celebrazione del 20 settembre, sostituita dalla festa
della firma dei Patti lateranensi (11 febbraio 1929). Mussolini è definito «uomo della provvidenza», ma
scoppia un contrasto per l’Azione cattolica, che fa concorrenza al fascimo nel campo dell’educazione.
[10] Economia. Prima fase (1922-1925) – il ministro delle finanze De Stefani conduce una politca liberista,
riducendo la spesa dello Stato, contenendo i salari e diminuendo il carico fiscale sulle imprese. Linee
telefoniche e assicurazioni sono affidate ai privati. Ripresa dell’economia mondiale. Seconda fase (1926-1928)
– lotta contro l’inflazione e obiettivo «quota novanta» (lire per una sterlina). Le misure protezionistiche e il
controllo dei prezzi permettono di raggiungerla, ma danneggiando le esportazioni e facendo salire la tensione
sociale tra i lavoratori. Terza fase (1929-1935) – la grande depressione spinge a un intervento statale in difesa
delle imprese e degli istituti di credito maggiormente colpiti. Il 9 novembre 1931 è creato l’Istituto mobiliare
italiano (IMI), che ha come obiettivo l’esercizio del credito a media scadenza (anche tramite emissione di
obbligazioni decennali per salvare le industrie in difficoltà, come Italgas e acciaierie Terni); il 23 giugno del
1933 l’Istituto per la ricostruzione industriale (IRI), che ha il compito di salvare banche e industrie sull’orlo del
tracollo finanziario, assumendone il controllo (Banca commerciale italiana, Credito italiano, Banco di Roma,
che a loro volta possiedono, a garanzia dei prestiti accordati, consistenti partecipazioni in molte imprese, il che
implica che lo Stato inzia a controllare l’industria del paese attraverso un ente bancario-industriale, l’IRI,
appunto). In questa fase, nel 1934, sono create per legge gli organismi interclassisti delle corporazioni
(Consiglio nazionale delle corporazioni, marzo 1930), terza via tra capitalismo e comunismo. La legge del 19
gennaio 1939 ne farò il perno ideologico dello Stato: la Camera dei fasci e delle corporazioni sostituisce la
Camera dei deputati e sancisce la fine di ogni democrazia rappresentativa. Quarta fase (1935-) – L’autarchia,
cioè la ricerca di una piena e totale autosufficienza sul piano delle risorse e della produzione (e un aumento delle
spese per gli armamenti), determinata dalla conqista militare dell’Etiopia e dalle sanzioni comminate all’Italia
dalla Società delle Nazioni. La scelta autarchica accentua il protezionismo e il dirigismo, impone la
consumazione di prodotti nazionali di costo elevato e minore qualità rispetto a quelli d’importazione.
[11] Le opere pubbliche, la realtà e la propaganda – La «battaglia del grano», insieme ai dazi sulle
importazioni, ottiene buoni risultati (crescita della produttività) ma danneggia le colture specializzate e
l’allevamento. La «bonifica integrale» dei terreni paludosi e il recupero dell’area malarica dell’Agro pontino,
oggetto di propaganda, sono successi solo parziali (le
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aree sono limitate e la malaria resta endemica in molti altri posti sino alla fine degli anni cinquanta). Sono
fondate nuove città (Littoria, Sabaudia, Pontinia, Aprilia, Pomezia)
[12] La «colonizzazione» delle coscienze. La tessera del Pnf diventa una tessera per il pane; i comportamenti e il
modo di parlare vengono definiti nel dettaglio (saluto romano e uso del «voi» al posto del «lei», ritenuto di
derivazione inglese), riforma della scuola: dalla riforma di Giovanni Gentile nel 1923 si giunge nel 1928
all’introduzione di un libro di testo unico alle elementari e alle medie e all’obbligo di prestare giuramento di
fedeltà al regimo, nel 1929 maestri elementari e poi medi e nel 1931 ai docenti universitari; nel 1937 è fondato il
Ministero della cultura popolare (Minculpop); il controllo della stampa e l’uso delle veline.
[13] Imperialismo e politica estera. L’impresa d’Etiopia (1935) e le sanzioni della Società delle Nazioni (a cui
non aderivano Stati Uniti e Germania, il che comporta un avvicinamento alla Germania di Hitler). L’uso di gas
asfissianti e di bombardamenti a tappeto della popolazione civile, unito alle deportazioni di massa, è da
considerarsi un crimine contro l’umanità, anche se nel dopoguerra nessun capo militare sarà mai processato. Il 9
maggio 1936 è proclamata la nascita dell’impero. Sulla politica estera, cfr. politica estera nazista, in riferimento
alle alleanze.
[14] Razzismo. Sulla scia dell’asse Roma Berlino del 1936, l’idea della superiorità italiana (mito della
«razza civilizzatrice») si sovrappone all’antisemitismo, mirante a evidenziare una vicinanza ideologica tra
nazismo e fascismo. La politica razziale diventa antisemita: il 15 luglio 1938 viene pubblicato il Manifesto
della razza, il 1° settembre 1938 sono emanate le leggi razziali, che prevedono tra l’altro una serie di
discriminazioni contro chi è definito «ebreo» nelle scuole statali di ogni ordine e grado, nelle università,
nell’amministrazione pubblica, nell’esercizio delle professioni e vieta il matrimonio tra ebrei e cittadini
italiani di «razza ariana». «La difesa della razza» (1938-43).
[15] Il fascismo nella Seconda guerra mondiale. L’entrata in guerra contro la Francia sconfitta,
l’impreparazione, le arene della guerra parallela (l’impero mediterraneo), le sconfitte in Grecia e Jugoslavia, la
crisi del 1943 (25 luglio e 8 settembre). La Repubblica di Salò e la cobelligeranza. La guerra civile, la guerra di
liberazione, la guerra di classe (Pavone).
APPROFONDIMENTI svolti dagli studenti: politica culturale del tempo libero e scolastica.
VIII. La Germania da Weimar al Nazionalsocialismo
[1] La Costituzione di Weimar (vedi Carl Schmitt nel programma di filosofia). La crisi della Repubblica
sulla base degli artt. 48 e 25 Cost. Weimar. I Trattati di pace: perdite territoriali (Alsazia e Lorena, EupenMalmedy, Schleswig settentrionale, Prussia orientale, Slesia, Prussia orientale, Memel, le colonie, la Saar
per 15 anni, Danzica); riduzione dell’esercito, occupazione militare del lato sinistro del Reno,
smilitarizzazione del lato destro; la questione delle riparazioni. La Germania è considerata unica
responsabile della guerra, secondo l’art. 231 del Trattato, e autrice di crimini di guerra. Nasce la leggenda
della pugnalata alle spalle, che avrebbe determinato la sconfitta dell’esercito, e si iniziano a utilizzare i
termini «pace vergognosa» e «politici servili» per indicare chi ha sottoscritto il Trattato di pace. Negli anni
seguenti le riparazioni sono ricontrattate sulla base del piano Young (1924) e del piano Dawes (1929). La
miscela esplosiva del Trattato di Versailles, la crisi economica, l’inflazione provocano nei primi anni della
Repubblica diversi tentativi di colpo di stato (Kapp 1920, Hitler e Ludendorff 1923). La politica estera può
segnare alcuni successi: Trattato di Rapallo con l’Unione Sovietica (1922, reciproca rinuncia alle
riparazioni di guerra); Accordi di Locarno (1925) con Francia, Belgio, Inghilterra e Italia; Trattato di
Berlino (1926) con l’Unione Sovietica (neutralità in caso di aggressione da parte di Stati terzi); ingresso
della Germania nella Società delle Nazioni (1926); la Germania sottoscrive l’accordo Briand-Kellogg
(1928), cioè ripudio della guerra per la risoluzione delle controversie internazionale; la Francia si ritira
dalla Renania cinque anni prima della scadenza prevista dal Trattato di Versailles (1930). Fino a qui i
partiti estremisti restano marginali. Le ripercussioni della crisi del 1929 si fanno sentire con il ritiro degli
investimenti americani (necessità di liquidità), ritornano l’inflazione e la disoccupazione e, dopo una serie
di governi del Presidente senza una maggioranza parlamentare (come previsto dalla Costituzione,
Hindenburg, eletto presidente nel 1925, governa sulla base dell’art. 48) Hitler è nominato cancelliere il 30
gennaio 1933.
[2] Le origini del nazionalsocialismo: l’ideologia: razzismo, antisemitismo, Führerprinzip e darwinismo sociale,
nazionalismo, militarismo e anticomunismo.
[3] Il nazionalsocialismo al potere. La via costituzionale e legislativa verso la dittatura (con l’aiuto della
violenza). Ordinanza di emergenza per la difesa del popolo tedesco (4.2.1933, sulla base dell’articolo 48 Cost.,
che regolamenta lo «stato di eccezione»); incendio del Reichstag e Ordinanza di emergenza (28.2. 1933, che
permette l’arresto dei comunisti e vieta la vendita dei loro giornali). Legge sui pieni poteri (23.3.1933, che per
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quattro anni conferisce al governo la facoltà di emanare leggi senza la partecipazione del Parlamento, anche in
deroga alla costituzione: in pratica un’autoesautorazione del Reichstag); Legge sul pubblico impiego (7.4.1933,
che prevede il licenziamento dei dipendenti «inaffidabili» e «non ariani», sostituendoli con membri del Partito
Nazionalsocialista dei lavoratori tedeschi); legge che cancella i Länder (7.4.1933, facendo scomparire lo Stato
federale); divieto dei sindacati (2.5. 1933), divieto del Partito socialdemocratico (22.6.1933, gli altri partiti si
sciolgono da soli) e di nuovi partiti (14.7.1933). Si è raggiunto il partito unico. A questo punto le SA guidate da
Röhm chiedono, dopo la rivoluzione «nazionale», quella «sociale». Nella notte del 30.6.1934 i dirigenti delle
SA sono eliminati (cosiddetta «notte dei lunghi coltelli», dove si elimina la minaccia della sinistra del partito) e
le SS (sotto la guida di Himmler) prenderanno il posto delle SA. L’eliminazione di Rohm è giustificata con una
legge retroattiva (3.7.1934), nella quale si stabilisce che il «Führer» ha agito in quanto «giudice supremo» per il
«bene del popolo» in una situazione di emergenza. In questo modo, dopo la cancellazione del legislativo, anche
il giudiziario è eliminato come potere indipendente. L’ultimo atto, cioè la fusione delle cariche di cancelliere e
presidente (e perciò capo del governo, dello Stato e dell’esercito), si ha con la morte di Hindenburg (2.8.1934).
[4] Allineamento (Gleichschaltung). Educazione: legge sul pubblico impiego (1933), organizzazione giovanile
Gioventù hitleriana (HJ, 1926); Servizio di lavoro obbligatorio per il Reich (1935); obbligo di far parte della HJ
(1936). Mondo del lavoro e controllo del tempo libero: il primo maggio diventa giorno del lavoro nazionale,
proprio mentre le organizzazioni sindacali sono sciolte; 10.5.1933: Fronte del lavoro tedesco (DAF, che include
sia i lavoratori che gli imprenditori); fondazione della comunità Forza attraverso il divertimento (KDF,
17.11.1933, che organizza viaggi, vacanze e sostiene la produzione della futura, economica, Volkswagen); la
Radio popolare (Volksempfänger) permette a chiunque di comprarsi una radio (e di sentire i discorsi del Führer
e la propaganda). Cultura e stampa: allontanamento dei redattori inaffidabili dai quotidiani e dalle case editrici
(4.10.1933); creazione del Ministero per l’educazione e la propaganda popolare (13.3.1933); e della Camera
della cultura del Reich (22.9.1933, chi non è membro di essa non può pubblicare i suoi scritti); roghi pubblici
dei libri proibiti (10.5.1933) e rimozione dei libri non allineati al regime dalle biblioteche e dalle scuole.
Procedimenti simili valgono per le esposizioni, i concerti, gli spettacoli teatrali.
[5] Economia. Esclusione e repressione dei sindacati (2.5.1933); Legge sul lavoro nazionale, che esclude
qualsiasi forma di copartecipazione operaia, introduce il Führerprinzip nelle fabbriche, fissa la retribuzione
(20.1.1934); servizio di lavoro obbligatorio (per sei mesi, 26.6.1935) e del servizio militare obbigatorio (nel
1935 un anno, nel 1936 due) per alleggerire il mercato del lavoro; sviluppo dell’industria pesante per il riarmo
(finanziata grazie a speciali buoni del tesoro, che permettono di non gravare sul bilancio); la politica agricola è
basata sul principio «sangue e suolo» e ideologizzata (in vista della guerra, diventa autarchica); introduzione del
primo piano quinquennale che deve rendere la Germania pronta per la guerra attraverso, tra l’altro, l’utilizzo di
carbone e ferro, di carburanti alternativi alla benzina (1936)
[6] La persecuzione antiebraica: boicottaggio dei negozi di proprietà di ebrei (1.4.1933); legge sul pubblico
impiego (7.4.1933); leggi di Norimberga (15.9.1935), con le quali gli ebrei perdono la cittadinanza e i diritti
civili, che spettano solo ai cittadini di sangue tedesco o affine (Legge sulla cittadinanza) e non possono più
sposare persone di sangue tedesco né avere con loro relazioni sessuali extramatrimoniali (Legge sulla protezione
del sangue e dell’onore tedesco). A queste leggi seguono numerosi provvedimenti, anche locali, tra cui: divieto,
per gli ebrei, di assumere personale non ebreo sotto i 45 anni; obbligo di denuncia di patrimoni al di sopra dei
5.000 marchi; obbligo di contrassegnare i negozi non ariani; l’introduzione di un passaporto speciale, con
stampata una «J» (per «Jude», ebreo); divieto di svolgere la professione di medico e avvocato (se non per altri
ebrei); obbligo di aggiungere un nome di origine ebraica al proprio (Israel e Sara). La «notte del pogrom», nota
come «notte dei cristialli», (9/10.11.1938, non spontanea ma pianificata), che comporta la distruzione di negozi
e sinagoghe, di violenze e deportazioni di migliaia di persone. Per evitare danni alle assicurazioni, sono gli
stessi ebrei a dover pagare una «multa» di un miliardo di marchi. Per il periodo della guerra, vedi IX, la
Seconda guerra mondiale.
[7] I rapporti con le chiese. Concordato del 20.7.1933; Enciclica «Mit brennender Sorge» (con viva
preoccupazione) di papa Pio XII (1937); movimento dei Cristiani tedeschi (che pregano per il Salvatore e per il
Führer); iniziativa di Martin Niemöller, la chiesa confessante (29/31.5.1934); il ruolo delle chiese nelle proteste
contro il progetto eutanasia (eliminazione dei malati di mente).
[8] Politica estera (fino alla guerra). Obiettivi: revisione del Trattato di versailles; politica imperialista;
conquista del cosiddetto «spazio vitale», cioè dei territori dell’Europa orientale, nei quali gli slavi sarebbero stati
asserviti alla presunta «razza superiore» e, se possibile, arianizzati; distruzione dell’ebraismo europeo;
posizione di predominio in Europa; sul lungo periodo, guerra decisiva contro gli Stati Uniti per il dominio sul
mondo. Fatti: Uscita dalla società delle nazioni (14.10.1933); Patto di non aggressione con la Polonia
(26.1.1934); referendum nella Saar, che ne sancisce il ritorno nel Reich dopo la quindecennale occupazione
francese (13.1.1934); introduzione del servizio miliare obbligatorio in violazione del Trattato di Versailles
(16.3.1935); Accordo sulla flotta tra Germania e Inghilterra (18.6.1935); rimilitarizzazione della Renania
(7.3.1936), in violazione del Trattato di Versailles; partecipazione alla guerra civile spagnola (dalla parte di
Francisco Franco); Patto antikomintern con il Giappone (25.11.1937). L’Italia vi aderisce il 6.11.1937 (il patto
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sancisce una spartizione delle zone di influenza: Europa orientale, Mediterraneo, Asia). Con la Germania,
l’Italia nel novembre del 1936 aveva già sottoscritto l’Asse Roma-Berlino e il 22 maggio del 1939 sottoscriverà
il cosiddetto «Patto d’acciaio», che la vincolerà a intervenire nel conflitto accanto all’alleato (sia in caso di
guerra difensiva che in caso di guerra offensiva); annessione (Anschluss) dell’Austria (12 marzo 1938, dopo il
fallito colpo di stato del 1934; annessione del territorio cecoslovacco dei Sudeti (grazie alla politica
dell’appeasement al congresso di Monaco, 29/30 settembre 1938); annessione della penisola di Memel, persa
alla fine della Prima guerra mondiale (22.3.1939); protettorato su Boemia e Moravia e occupazione di quello
che resta della Cecoslovacchia (15 marzo 1939); Patto Molotov-Ribbentrop, che è un accordo di collaborazione
ma prevede anche la spartizione della Polonia (23.8.1939), dopo che negoziati anglo-franco-sovietici si erano
arenati.
IX. La seconda guerra mondiale
[0] La preparazione diplomatica nella politica estera degli anni trenta e le alleanze (cf. politica estera
nazista). Un antefatto: la guerra civile spagnola.
[Prima fase]. Lo scoppio della guerra e i meccanismi delle alleanze. Attacco alla Polonia (1.9.1939).
Dichiarazione di guerra di Inghilterra e Francia (3.9.1939). La conquista della Polonia (1/28.9.1939) e
l’instaurazione del Governatorato generale. Contemporaneo attacco e occupazione della Polonia orientale da
parte dell’Armata rosso, secondo il protocollo segreto del Patto Molotov-Ribbentrop. Occupazione della
Danimarca (aprile 1940) e della Norvegia (aprile-giugno 1940), precedendo la Gran Bretagna. Occupazione
della Francia (10.5/17.6.1940) passando da Belgio, Olanda e Lussemburgo. Armistizio (22.6.1940), annessione
della Francia settentrionale e nascita della repubblica collaborazionista con capitale a Vichy. La battaglia di
Inghilterra (luglio-novembre 1940) nonostante la superiorità tedesca e le ingenti perdite inglesi si conclude in un
nulla di fatto. La pianificata invasione dell’Inghilterra viene annullata. L’obiettivo principale (e decisivo) a
ovest non è raggiunto.
In più, la guerra parallela dell’Italia (che subisce sconfitte dalla Francia che si appresta a firmare l’armistizio,
dalla Jugoslavia e dalla Grecia) si trsforma in un handicap per la Germania. La guerra parallela dell’Italia (che
aveva come obiettivo l’impero mediterraneo) non è più tale.
[Seconda fase] Il fallimento contro l’Inghilterra spinge la Germania ad aprire nuovi fronti, che sulla lunga durata
vanno al di là delle sue possibilità. 1) Campagna d’Africa (marzo 1941-13.5.1943): le truppe tedesche devono
intervenire per sostenere quelle italiane contro l’Inghilterra per il dominio dell’Africa settentrionale (alle
sconfitte di Tobruk, El Alamein e all’occupazione di Tripoli, lo sbarco degli Alleati a Algeri, Oran e
Casablanca, 8.11.1942, oltre ai numerosi altri fronti aperti, obbliga le truppe tedesche e italiane alla resa in
Africa settentrionale, ma la resa a sua volta è la premessa dello sbarco degli Alleati in Sicilia, 10.7.1943).
Occupazione dei Balcani (6.4./1.6.1941), per impedire uno sbarco degli Alleati, per assicurarsi i rifornimenti
petroliferi dalla Romania (dal novembre del 1940 alleata dell’Asse, insieme a Ungheria e Bulgaria) e per
preparare l’attacco all’Unione Sovietica. Attacco all’Unione Sovietica (22.6.41). L’attacco coglie di sorpresa
Stalin (e non solo), ma ci sono prove che l’URSS avesse concentrato truppe ai confini con la Germania e la
Romania (fornitore petrolifero della Germania), preparando quindi un attacco. La guerra contro l’Unione
Sovietica viene poi vista come mezzo per sconfiggere la Gran Bretagna (Hitler pensa di poter vincere con una
guerra lampo e sfruttarne le risorse, incluse le terre della fertile Ucraina). Dopo una serie di vittorie, l’avanzata
delle truppe tedesche è arrestata a Stalingrado (19.11.1942 – 2.2.1943). La sconfitta e la resa delle truppe
tedesche spingono Goebbels a dichiarare la guerra totale. Gli Stati Uniti. Nel frattempo, a causa dell’attacco
aereo di Pearl Harbour (punto d’appoggio della flotta americana nel Pacifico), compiuto dai Giapponesi, anche
gli USA entrano in guerra, superando le resistenze non interventiste. Dopo la dichiarazione di guerra americana,
anche la Germania e l’Italia dichiarano guerra agli Stati Uniti.
[Terza fase] Con la sconfitta di Stalingrado le città tedesche (e italiane) iniziano a essere vittime dei
bombardamenti degli Alleati. La sconfitta in Africa e lo sbarco in Sicilia portano alla caduta e all’arresto di
Mussolini (25.7.1943) e all’ingresso in guerra dell’Italia a fianco degli Alleati (ma le indecisioni e le ambiguità
del governo e della monarchia portano all’occupazione nazista dell’Italia settentrionale e centrale). L’invasione
della Normandia segna un ulteriore punto di svolta. La Francia è liberata e la Germania accerchiata. Mentre da
ovest avanzano gli anglo-americani, da est arriva l’Armata Rossa. Il 25.4.1945 si incontrano le trippe sovietiche
e anglo-americane sul suolo tedesco. Dopo il suicidio di Hitler (30.4.1945) la resa viene firmata dall’ammiraglio
Dönitz l’8.5.1945. In Italia, il movimento della resistenza e le truppe anglo-americane, agendo di concerto,
portano all’insurrezione generale e alla riconquista dell’Italia settentrionale il 25 aprile del 1945.
Contestualmente, però, si è liberata anche la Jugoslavia, sicché i territori già italiani della Venezia-Giulia,
dell’Istria e della Dalmazia, nonché una parte del territorio di Trieste, sono occupate dalle truppe di Tito e
rappresenteranno un problema per i trattati di pace. La guerra contro il Giappone, che aveva costruito un impero
in Asia meridionale e nel Pacifico (ai danni delle ex potenze coloniali Francia e Olanda, della Cina e degli Stati
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Uniti) viene infine vinta dagli americani senza ulteriori battaglie e perdite di uomini con lo sgancio delle due
bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki (6 e 8 agosto 1945). Il Giappone capitola il 2.9.1945 ed è occupato
dai soli Stati Uniti (anche se nel frattempo anche l’URSS aveva dichiarato guerra a Tokyo).
Il docente si è poi soffermato, a grandi linee, su alcuni problemi particolari, che rappresentano le premesse da
cui si sviluppa la «Guerra fredda»; 1) la resistenza europea; 2) il problema dei trattati di pace con l’Italia, la
Germania e il Giappone; 3) i processi contro i criminali di guerra (Norimberga, Tokyo); 4) defascizzazione e
denazificazione; 5) La questione dei profughi, in particolare, quelli tedeschi e italiani, e gli scambi forzati di
popolazione a livello europeo-orientale, nel contesto delle violenze contro i civili.
X. Guerra totale, civili in guerra, guerra razziale
(sulla base del già citato: Dentro la storia, vol. 3A, cap. 11, che include alcuni brani su ciascuno di questi temi)
[1] La guerra ai civili: operazione barbarossa; Katyn; le foibe; la guerra ai civili nell’Italia occupata (alcuni
esempi: Sant’Anna di Stazzema, Fosse ardeatine, Marzabotto);
Hiroshima e Nagasaki;
[2] Lo sterminio degli ebrei d’Europa (uso del linguaggio nazista per celare e nascondere: «Est», «soluzione
finale» ecc.). Analisi delle fasi secondo il modello «amministrativo» adottato da Raul Hilberg: Definizione,
discriminazione, emigrazione forzata, deportazione, concentramento, annientamento, cancellazione delle prove,
nel quale si evidenzia che, fino al 1939, era prevista l’emigrazione forzata e poi, con lo scoppio della guerra, le
fucilazioni di massa durante le «operazioni mobili di massacro», mentre solo a partire dal 1942 si progetta la
produzione di cadaveri in catena di montaggio attraverso i campi di sterminio). La resistenza ebraica.
[3] Un certo spazio è stato riservato anche alle altre categorie di internati (prigionieri di guerra degli Alleati,
Polacchi, prigionieri di guerra sovietici e italiani, omosessuali, zingari, testimoni di Geova), al progetto
Eutanasia (sterminio eugenetico dei malati di mente). In questo contesto sono stati chiarite le differenze tra SA e
SS, tra campi di concentramento e di sterminio.
[4] Le direttive per i territori occupati; lettura del verbale di Eichmann durante la Conferenza di Wannsee (20
gennaio 1942) e dei capi di accusa formulati a Norimberga. Processi di Norimberga e processi di Tokyo. La
giustizia dei vincitori o un tribunale penale internazionale in nuce? Il mancato processo contro i crimini di
guerra italiani e degli Alleati (soprattutto, dei sovietici).
[5] I difficili percorsi della memoria. Riflessioni su storia e memoria (discussione e problematizzazione).
Riflessioni sulla comparazione tra le tre dittature (fascista, nazista e comunista) e sul concetto di «totalitarismo».
[6] FILM VISTI: Amen, di Costa-Gavras e Uno specialista, di Baumann e Shivan. I due film (il primo con una
certa licenza, il secondo come documentario) analizzano le figure di Gerstein e Eichmann.
XI. le relazioni internazionali nella seconda metà del Novecento
LA GUERRA FREDDA (1945-1989)
[1] La nascita dell’Onu e la «dottrina Truman». La supremazia degli Stati Uniti e dell’Unione Sovietica. Gli
accordi di Bretton Woods (1944) per fondare un sistema economica e monetario internazionale su capitalismo,
libero mercato e cooperazione. Creazione del Fondo Monetario Internazionale (FMI), che mira ad assicurare la
stabilità dei cambi e soprattutto a prestare denaro ai paesi indifficoltà, e della Banca internazionale per la
ricostruzione e lo sviluppo (o Banca mondiale). Accordi di Ginevra (GATT, General Agreement on Tariffs and
Trade) mirano ad espandere l’area del libero scambio. L’Organizzazione delle Nazioni Unite, auspicata sin dalla
Carta Atlantica del 1941, vede la luce attraverso uno Statuto di 111 articoli creato a San Francisco il 26 giugno
1945 (vi aderiscono 51 Stati). I suoi organi sono l’Assemblea generale, che ammette un rappresentante per Stato
e decide a maggioranza, il Consiglio di sicurezza, composto da quindici membri di cui 5 permanenti con diritto
di veto (facoltà di impedire l’adozione di risoluzioni contrarie ai loro interessi): USA, Unione Sovietica (Russia
dal 1991), Cina (fino agli anni settanta Taiwan), Francia e Inghilterra) Tensioni tra i vincitori della guerra in
occasione delle conferenze di pace. Nascono le sfere di influenza. Winston Churchill, nel 1946, parla della
«cortina di ferro». Il presidente americano Truman, parlando al Congresso americano nel marzo del 1947,
enuncia la politica del «contenimento», in base alla quale gli Stati Uniti interverranno in tutto il mondo per
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difendere i «popoli liberi che restistono ai tentativi di asservimento». Il piano Marshall (o European Recovery
Program, 1948) e l’Organizzazione europea di cooperazione economica (incaricata di gestire gli aiuti).
L’Unione Sovietica e i suoi satelliti rifiutano gli aiuti. Nel 1947 nasce il Kominform (che sostituisce la Terza
internazionale). Nel 1949 vede la luce il Consiglio di mutuo aiuto economico (COMECON): ne fanno parte
Unione Sovietica, Bulgaria, Ungheria, Polnia, Romania e Cecoslovacchia, poi tutti gli altri paesi europei di area
comunista, Cuba e la Mongolia. La sovietizzazione dell’Europa orientale è così accelerata.
[2] La contrapposizione Est-Ovest. Il problema maggiore si ha con la Germania: i confini orientali sono stati
portati sulla linea Oder-Neisse a vantaggio della Polonia, che perde i territori occupati dall’Unione Sovietica. Il
paese è diviso in due zone di occupazione: occidentale e sovietica. Berlino è controllata da quattro diverse
amministrazioni. Dall’aprile 1948 al maggio 1949, per spingere gli Alleati occidentali ad abbandonare la città,
l’Urss attua il blocco di Berlino Ovest, superato con un ponte aereo. Di conseguenza, vengono creati due Stati
tedeschi: la Repubblica federale tedesca (democratica, liberale e parlamentare, composta da 11 Länder), con
capitale Bonn, e la Repubblica democratica tedesca (DDR), sottoposta al controllo sovietico con capitale Berlino
Est.
Il 4 aprile 1949 nasce il Patto Atlantico, al quale aderiscono Stati Uniti, regno Unito, Canada, Francia, Paesi
Bassi, Belgio, Lussemburgo, Danimarca, Norvegia, Islanda, Italia e Portogallo. Questi paesi entreranno nella
struttura militare della Nato (North Atlantic Treaty Organisation), di cui dal 1951 faranno parte Grecia e Turchia
e dal 1955 anche la Germania Ovest. L’Unione sovietica organizza i suoi satelliti nella struttura militare del
Patto di Varsavia (maggio 1955). L’ondata di anticomunismo dà alla luce la Commissione per la repressione
delle attività antiamericane, strumento con cui il senatore Joseph McCarthy darà la caccia alle streghe «rosse».
Mentre in Europa occidentale si sviluppa il sistema del Welfare State, l’Unione Sovietica vede nuove
deportazioni di massa delle minoranze, processi farsa e campagne propagandistiche contro il «cosmopolitismo»
(antisemitismo larvato). In Europa orientale l’Unione sovietica impone le democrazie «popolari». Unico paese
comunista a restare al di fuori della sfera di influenza sovietica è la Jugoslavia di Tito, che verrà considerato
ribelle e isolato, ma diverrà il leader dei paesi non allineati (vedi Decolonizzazione).
Negli anni della deterrenza nucleare si assiste alla rinascita del Giappone (trasformato in una monarchia
parlamentare), alla guerra di Corea (1950, anch’essa divisa in due Stati lungo il 38° parallelo), alla nascita della
Cina di Mao Zedong (1949) che pone fine a una lunghissima guerra civile, intervallata dall’occupazione
giapponese. La salita al potere di Nikita Kruscëv che, nel suo rapporto segreto al XX congresso del PCUS
(Partito comunista dell’Unione Sovietica) rivela i crimini dello Stalinismo e ne denuncia il culto della
personalità dando il via alla destalinizzazione, favorisce involontariamente la rivolta di Berlino Est (1953) e la
rivolta in Ungheria (1956), entrambe represse con l’intervento sovietico.
Negli anni tra il 1945 e il 1975, alle relazioni della Guerra fredda si sovrappone il fenomeno della
decolonizzazione, prima dell’Asia e poi dell’Africa.
[3] Negli anni sessanta e settanta i due blocchi coesistono in modo più o meno pacifico e non si intromettono
nelle reciproche sfere di influenza. Tuttavia, si aprono due crisi: Cuba (1962) e Vietnam (vedi
decolonizzazione), dove gli Stati Uniti si sostituiscono alla Francia per venire sconfitti. Il boom economico e la
rivoluzione dei consumi determinano un predominio del mondo occidentale che si concretizzerà negli anni
ottanta. Nel 1961 viene costruito il Muro di Berlino, destinato a impedire la fuga dei tedeschi orientali verso
Berlino Ovest. Contestualmente, però, si formano movimenti di protesta tra i giovani, dapprima negli Stati Uniti
(1964) e poi in tutta Europa (1968), inclusa la protesta femminile. Un sessantotto orientale non c’è: l’intervento
sovietico reprime nel sangue la «Primavera di Praga».
Mentre l’Europa occidentale diventa sempre più integrata e Spagna, Grecia e Portogallo si liberano della
dittatura, gli anni settanta portano il terrorismo (Irlanda del Nord, Paesi Baschi, Italia e Germania) e la crisi
petrolifera, determinata da un intervento dell’Opec nel contesto della guerra del Kippur (1973) tra Egitto e
Israele. La crescita dell’instabilità monetaria e le difficoltà economiche portano alla fine del Welfare State.
[4] Gli anni settanta e gli anni ottanta (cenni). Intervento sovietico in Afghanistan. Ruolo di Ronald Reagan e
intervento americano (anticomunista) in America centrale e America Latina (Cile, Argentina). Svolta liberista in
Inghilterra e Stato Uniti. Sfida di Solidarnosc (1980). L’Unione Sovietica di Michail Gorbachëv e la fine della
corsa agli armamenti. Le parole d’ordine: glasnost (trasparenza) e perestroijka (ristrutturazione). La fine del
comunismo in Ungheria e Cecoslovacchia, la caduta Muro di Berlino e l’unificazione tedesca.
Alla fine degli anni settanta l’intervento sovietico in Afghanistan segna in parte la fine dell’Unione Sovietica,
perché il sostegno americano (con Reagan presidente) ai ribelli islamici e gli interventi di quest’ultimo in
America centrale, nonché una nuova corsa al riarmo fanno implodere l’economia sovietica e dei paesi satelliti,
che iniziano ad accumulare un ritardo che determinerà, alla fine, il crollo del comunismo
DECOLONIZZAZIONE (1945-1975).
Oltre alla Cina comunista, l’India diventa indipendente nel 1947, ma il suo territorio è diviso in due, in quanto
nasce uno Stato musulmano, il Pakistan (diviso a sua volta in orientale, che diventerà poi Bangladesh, e
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occidentale). In Indocina, durante la guerra, Ho-Chi-Min aveva creato il Viet-Minh, Lega per la liberazione del
Vietnam. Al momento dell’indipendenza si creeranno un Vietnam del Nord e uno del Sud (divisi lungo il 17°
parallelo), quest’ultimo sotto il controllo francese. La sconfitta dei francesi a Dien Bien Phu spingerà gli
americani a prenderne il posto, per impedire che un’altro territorio passasse al comunismo. Tutto il Sud-Est
asiatico si libera tra gli anni quaranta e cinquanta, con l’eccezione del Vietnam, che si vedrà riconosciuto solo
negli anni settanta.
Africa. Cenni sulla lotta per l’indipendenza dell’Algeria (1954-1962), che determina la fine della Quarta
repubblica in Francia e la salita al potere del generale De Gaulle. Gli accordi di Evian (1962) sconfessano
l’organizzazione paramilitare dell’Oas (Organisation de l’Armée Secrète) e vedono l’esodo dei francesi nati in
Algeria (pieds noirs). Cenni sul difficile cammino dell’Africa, verso l’indipendenza e verso l’autonomia
economica. La decolonizzazione italiana.
Bandung. Nasce nel 1955 il movimento dei paesi non allineati.
Alcuni problemi aperti: 1) il Sahara occidentale occupato dal Marocco; 2) il «neocolonialismo» e i governi
dittatoriali post indipendenza; 3) paesi in via di sviluppo o nuove potenze bellicose?
XII . IL CONFLITTO ARABO-ISRAELIANO-PALESTINESE.
La storia del sionismo nel contesto del processo della nazionalizzazione delle masse. Il problema
dell’apolidia: assimilazionismo, sionismo e antisemitismo. I documenti diplomatici (accordo Sykes-Picot;
Dichiarazione Balfour; risoluzione 181 delle Nazioni Unite ecc.). Le giustificazioni storiche, teologiche,
politiche e morali per la fondazione dello stato di Israele: analisi del Discorso di Ben Gurion. Le guerre con
i paesi arabi e la nascita del problema dei profughi palestinesi. La nascita dell’OLP: l’atto fondativo. La
memoria divisa e i tentativi di soluzione. Visione dei film: Promesse; Route 181. L’educazione israeliana e
palestinese: un ostacolo alla soluzione? La nuova storiografia israeliana come tentativo di usare la storia
per la pace. L'educazione palestinese e l'odio antiebraico. L’esperimento di Neve Shalom-Waad-al-Salaam.
Gli scontri: 1948, 1956, 1967, 1973, 1982 ecc. Il ruolo di Hamas e al Fatah. Il panorama politico israeliano
e una società divisa.
XIII. STORIA DELL’ITALIA REPUBBLICANA (1943-2011)
[1] Dalla resistenza alla Repubblica. Dall’unità antifascista (CLN) al governo dell’Italia. Le diverse ideologie e
le divergenti visioni politiche dei partiti di massa. Cenni su partiti minori e sindacati. I problemi del dopoguerra.
Il ripudio del fascismo con contestuale fine delle epurazioni. Il primo governo De Gasperi. 2 giugno 1946: il
referendum istituzionale e le elezioni per l’assemblea costituente. La fine dell’unità antifascista e il secondo
governo De Gasperi. Il Trattato di pace e la questione di Trieste. La politica dei blocchi e gli aiuti del piano
Marshall.
[2] Le elezioni politiche del 1948 e le forti contrapposizioni ideologiche. Il trionfo della DC. L’epoca del
«centrismo» e la ricostruzione economica. Le caute riforme, la politica estera europeista e il Patto Atlantico. La
cosiddetta «legge truffa» del 1953 e il suo fallimento: un sistema elettorale maggioritario sui generis (il 60,4%
dei voti a chi raggiungeva la maggioranza assoluta).
[3] Anni cinquanta e sessanta Dal centrismo alle nuove aperture politiche. Aldo Moro, la fine dell’isolamento
del Psi di Nenni e gli anni del centro-sinistra. Il boom economico, lo sviluppo industriale, le migrazioni interne,
la motorizzazione di massa e la speculazione edilizia. Mutamenti sociali e dei costumi, rivoluzione dei consumi
e mass-media. Le riforme del centro-sinistra e la fine del riformismo per i timori di uno spostamento a sinistra.
L’intervento statale in economia e la lottizzazione. La cassa per il mezzogiorno e le cattedrali nel deserto.
[4] 1968-69 La protesta giovanile, la radicalizzazione politica e la crisi della sinistra. L’autunno caldo del 1969.
[5] Anni settanta tra terrorismo, riformismo e compromesso storico. Il golpismo di destra (Piano Solo del 1964,
Gladio, De Lorenzo e Segni, le paure legate alla dittatura dei colonnelli in Gracia), il terrorismo «nero» e il
terrorismo «rosso». Un confronto contestuale e analisi di alcuni casi (12 dicembre 1969: Piazza Fontana,
Milano; 1974: Piazza della Loggia, Brescia e treno Italicus; 2 agosto 1980, la strage alla stazione di Bologna; il
ruolo delle Brigate rosse, dei Nucle armati proletari, di Prima linea e l’attacco contro il riformismo, anche di
sinistra, lo Stato e i giornalisti). La crisi economica e la sfiducia verso il sistema dei partiti (consociativismo e
fenomeno delle tangenti). Le battaglie della società civile e del movimento delle donne: 1974, referendum sul
divorzio (Legge Baslini-Fortuna del 1970), lo Statuto dei lavoratori (1970), la riforma del diritto di famiglia
(1975). Enrico Berlinguer propone un «compromesso storico» tra i due maggiori partiti, trovando un
interlocutore in Aldo Moro, fino al rapimento di quest’ultimo (16 marzo 1978) e alla sua morte. In seguito,
legge sull’equo canone, creazione del Sistema sanitario nazionale, chiusura degli ospedali psichiatrici (legge
180, grazie alla battaglia dello psichiatra Franco Basaglia), legge che legalizza l’interruzione di gravidanza,
stroncando la piaga dell’aborto clandestino (e vittoria dei no al referendum abrogativo nel 1981). Letture
41
consigliate: articoli della repubblica sui giudici vittime del terrotismo.
[6] Gli anni ottanta: profonde trasformazioni economiche, instabilità politica e pericolo per le istituzioni. I
socialisti di Craxi alla guida dell’Italia: lotta all’inflazione, riduzione della scala mobile, revisione del
concordato e dell’insegnamento della religione (1984). Gli sperperi della «partitocrazia»: crescita a dismisura
del debito pubblico (nel 1987 giunto al 92% del PIL) e fallimento delle riforme istituzionali. La comparsa del
fenomeno delle leghe regionali e (dopo il disastro di Chernobil, 1986) dei verdi. La caduta del Muro di Berlino
(9 novembre 1989), gli attacchi della mafia (tra gli altri, gli omicidi di Falcone e Borsellino, 23 maggio e 19
luglio 1992, a Capaci e Palermo) e della camorra, il caso P2 e la piaga di «Tangentopoli» (scoperta
dall’operazione «mani pulite», che segna il protagonismo assoluto della magistratura) sconvolgono radicalmente
il panorama politico: scompare il Partito socialista, la Democrazia cristiana cambia nome e poi subisce una serie
di scissioni, così come il Partito comunista, divenuto Partito democratico della sinistra (1991, con la segreteria
Occhetto) e poi Democratici di sinistra, mentre contemporaneamente subisca la scissione del Partito della
rifondazione comunista; compare un nuovo partito, Forza Italia, che vincerà le elezioni attraverso una coalizione
con Alleanza nazionale, partito erede dell’MSI (Movimento sociale italiano), a sua volta erede del fascismo della
«Repubblica di Salò» ma ora convertito alla democrazia, e la Lega Lombarda poi Lega Nord, che raccoglie i
voti delle leghe regionali dell’Italia settentrionale. Una commissione bicamerale si insedia nel 1992 senza
riuscire a risolvere i gravi problemi istituzionali ed economici, ma la svolta arriva grazie al referendum
elettorale del 1993, che trasforma la legge elettorale del Senato facendola diventare maggioritaria. I partiti
riescono poi a cambiare anche la legge della camera (mantenendo però un 25% di quota proporzionale). Questa
semplice modifica riesce a rendere l’Italia una repubblica bipolare (o quasi, perché si tratta di un biplarismo di
coalizione, è infatti l’alleanza, non il partito, che prende più voti a ottenere il seggio, contribuendo alla
frammentazione). In ogni caso la nuova legge elettorale segna il passaggio (incompiuto e precario) alla
cosiddetta «seconda Repubblica». Tangentopoli (con i politici della «prima Repubblica» indagati), i nuovi
partiti, le scissioni e la crisi economica e finanziaria spingono il presidente della Repubblica, Oscar Luigi
Scalfaro, succeduto al dimissionario Cossiga, a sciogliere le camere e indire nuove elezioni, che saranno vinte
dal Polo delle libertà (Forza Italia, Alleanza Nazionale, la Lega Nord e il Centro cristiano democratico (una
parte dell’ex DC). Il nuovo bipolarismo fallisce però la prova. Pochi mesi dopo aver vinto le elezioni del 1994, il
nuovo presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, già sotto attacco per il conflitto d’interessi economici e
mediatici, una volta indagato (e presentatosi come vittima di un complotto giudiziario) è costretto alle
dimissioni in seguito a una crisi di governo aperta dalla Lega Nord di Bossi. Il governo tecnico di Lamberto
Dini, già ministro del Tesoro del governo di Silvio Berlusconi e i successivi governi di centro-sinistra o
dell’«Ulivo» (guidati da Romano Prodi, Massimo D’Alema e Giuliano Amato a partire dal 1996) risolveranno il
compito più difficile: portare l’Italia nell’euro rispettando (quasi tutti) i parametri di Maastricht, grazie alla
riduzione del deficit di bilancio (ottenuta tramite tagli alle spese pubbliche e interventi fiscali).
[7] La storia della Costituzione italiana e la sua crisi. 1) Introduzione ai principi fondamentali: sovranità
popolare, libertà dell’individuo e delle formazioni sociali, uguaglianza, lavoro, internazionalizzazione del
diritto. 2) Il compromesso tra liberali, cattolici, socialisti e comunisti. 3) La divisione dei poteri (o
ripartizione delle competenze). 4) Garanzie costituzionali (gli artt. 138-139 e il concetto di costituzione
rigida, cioè con procedura aggravata per essere modificata, il ruolo della Corte costituzionale quale custode
della Costituzione, il ruolo di garanzia del capo dello Stato). 5) L’Italia federale: dalla nascita delle regioni
negli anni settanta al decentramento. La riforma del Titolo V della Parte Seconda della Costituzione
repubblicana (Centro-sinistra, 2001). Un federalismo abbozzato ma senza camera delle regioni (o senato
federale) e senza regolamenti esecutivi. Il fallimento del progetto di riforma costituzionale del centrodestra. 6) La storia del sistema elettorale: dal proporzionale al maggioritario al proporzionale con premio di
maggioranza ma senza voto al candidato. Il trionfo delle segreterie di partito e la personalizzazione della
politica. Le crisi interne alle coalizioni e le trasformazioni dei partiti. La crisi della Costituzione: lettura di
un testo di Stefano Rodotà sulla decostituzionalizzazione e le tesi di Michele Ainis in L’assedio, Longanesi
2011.
XIV. La costruzione dell’Europa unita
Bibliografia di riferimento per queste lezioni: AA.VV. Dentro la storia, vol. 3B, Firenze-Messina 2007, cap. 20
(discenti); Mammarella, Cacace, Europa Unita, Firenze-Messina 2003 (docente, per alcuni approfondimenti su
Maastricht e sussidiarietà, il testo non è stato fornito agli studenti)
[1] Le origini della costruzione europea: la guerra, la crisi del sistema degli Stati europei e le mutate condizioni
internazionali; il dibattito tra federalisti e funzionalisti (anche: unionisti) e la vittoria di questi ultimi; il progetto
del Consiglio d’Europa come compromesso tra federalisti e unionisti: Assemblea consultiva aperta a tutti i paesi
europei con sede a Strasburgo, affiancata dai ministri degli Esteri, e suo ruolo di tutela dei diritti umani, in
42
particolare attraverso la Convenzione europea dei diritti umani (1950).
[2] La nascita delle Comunità economiche europee: La Comunità europea del carbone e dell’acciaio (CECA
1950-51) e i paesi fondatori (Francia, Germania, Italia, Benelux); I trattati di roma del 1957, nascita della
Comunità europea dell’energia atomica (EURATOM) e della Comunità economica europea (CEE). L’obiettivo del
mercato unico e la liberalizzazione degli scambi. Non più metodo delle conferenze intergovernative né autorità
sovranazionali (come la CECA) bensì metodo «comunitario», cioè esecutivo bipolare, formato dal Consiglio dei
ministri (presieduto a turno da ciascuno degli Stati membri) e da due commissioni, una per la Cee e una per
l’Euratom. Mentre il Consiglio detiene il potere legislativo, che permette di emanare regolamenti di portata
generale direttamente applicabili in tutta la comunità, le direttive fissano gli obiettivi da raggiungere lasciando
ai singoli Stati la facoltà di scegliere i mezzi idonei.
[3] La proposta di una Comunità europea di difesa (CED, 1952), che avrebbe visto sei divisioni di un unico
esercito europeo: nell’articolo 38 del Trattato Ced era prevista la possibilità di far nascere un esecutivo
comunitario o un’unione politica. La bocciatura del parlamento francese (1954) fece fallire il progetto e
l’integrazione militare della Germania avvenne nell’ambito della NATO (1955).
[4] La nascita del Parlamento europeo (1958), con 142 membri designati dai parlamenti nazionali secondo il
peso demografico di ciascuno Stato e con funzioni prevalentemente consultive. Insieme a Commissione,
Consiglio dei ministri e Corte di giustizia (che ha il compito di dirimere le controversie tra gli Stati), inizia a
rappresentare un ulteriore organo istituzionale. [5] La Politica agricola comune (PAC, 1962)
[6] Anni sessanta, settanta e ottanta tra crisi e rilancio. La «politica della sedia vuota» di Charles De Gaulle e
l’annosa questione del voto (all’unanimità o a maggioranza qualificata). Conseguenza: rigidità dei meccanismi
istituzionali. Il veto francese all’ingresso della Gran Bretagna (1963-1967). L’unione sul piano internazionale: il
GATT (Accordo generale sulle tariffe e sul commercio, 1964). L’Unione doganale del 1968 (rinuncia da parte
degli Stati aderenti a imporre dazi per i paesi della comunità e tariffe esterne comuni nei confronti di paesi
terzi). Allargamenti: a) l’adesione di Gran Bretagna, Danimarca e Irlanda (1973) dopo la fine dell’era De
Gaulle; b) l’adesione di tre ex dittature e paesi del Sud (Grecia 1981, Spagna e Portogallo 1986 (e la necessità di
misure per garantire un riequilibrio); l’elezione diretta del parlamento europeo (1976) e le prime elezioni a
suffragio universale del parlamento di Strasburgo. La nascita del Consiglio europeo (1974, convocato tre volte
l’anno, che riunisce i capi di Stato e di governo dei paesi membri con il compito di delineare le politiche
comunitarie. La creazione di un Sistema monetario europeo (SME, 1979) e nascita della European Currency Unit
(ECU), che sarebbe diventata il punto di riferimento per la convergenza dell’economia (convergenza sulla base
della valuta di riferimento reale, il marco tedesco). L’Atto unico europeo del 1986 fa coesistere in un unico testo
normativo disposizioni relative alla cooperazione economica e disposizioni relative alla cooperazione politica
(politiche sociali, ricerca e sviluppo, tutela dell’ambiente), stabilendo per il 1993 il completamento del mercato
comune. La svolta: in seno agli organismi comunitari, per la prima volta e in pochi e limitati casi, è contemplato
il voto a maggioranza qualificata.
[7] Gli anni ottanta e novanta. La nascita dell’Unione europea (UE). La realizzazione di un mercato comune
interno rimette in discussione alcune decisioni politiche: la circolazione dei lavoratori e delle merci implica il
riconoscimento dei titoli professionali e dei diritti di cittadinanza. L’abbattimento dei controlli alle frontiere,
rende necessarie decisioni comuni in materia di sicurezza, immigrazione, lotta alla droga, alla criminalità
organizzata, al terrorismo. La fine della guerra fredda impone un ripensamento del bipolarismo. Il 1° novembre
1993 entra in vigore il Trattato di Maastricht, approvato per referendum (Francia e Danimarca) o dal parlamento
dei singoli Stati. Gli obiettivi sono: 1) una cittadinanza dell’Unione; 2) un’unione economica e monetaria che
comporti a termine una moneta unica; 3) una politica estera e di sicurezza comune; 4) una stretta cooperazione
nel settore della giustizia e degli affari interni. In particolare, per l’ingresso nella moneta unica, si prevede il
rispetto di cinque parametri, che ancora oggi sono oggetto di discussione (e che fanno temere per l’ingresso
dell’Italia): 1) Rispetto dei limiti di fluttuazione di ciascuna moneta nazionale per almeno due anni all’interno di
una banda da +0 a –2,25% senza che intervenga nel frattempo nessuna svalutazione; 2) tasso di inflazione non
superiore all’1,5% in più della media dei tre Stati con l’inflazione più bassa; deficit di bilancio inferiore a 3%
del PIL; debito pubblico inferiore al 60% del PIL; tasso di interesse a lungo non superiore al 2% in più rispetto a
quello dei tre paesi col più basso tasso d’inflazione. Le misure miravano a rendere convergenti le situazioni
finanziarie e le economie dei paesi candidati. A Maastricht nasce anche l’Unione europea, perché il Trattato
prevede un’unione economia e monetaria ma anche un’unione politica. È così che all’indomani del Trattato si
ha l’impressione che si sia andati oltre gli obiettivi iniziali. Nel 1995 entreranno nell’Unione anche Finlandia,
Austria e Svezia e dal primo gennaio 1999 le monete dei dodici paesi aderenti all’euro adotteranno cambi fissi
tra loro, fino a che, tre anni dopo, entrerà in circolazione la nuova moneta, sostituendo le monete nazionali. La
Banca centrale europea (BCE) si occupa da allora della politica monetaria della UE e ha sostituito le banche
nazionali. Sempre nel 1995 entra in vigore la Convenzione di Schengen, che prevedeva la libera circolazione dei
cittadini dell’Unione attraverso i suoi confini, grazie all’abolizione di ogni controllo alle frontiere (l’accordo
riguarda i seguenti paesi: Francia, Germania, Lussemburgo, Olanda, Belgio, Italia, Spagna, Portogallo, Grecia,
Danimarca, Finlandia, Svezia, Norvegia e Islanda, questi ultimi paesi non appartenenti alla UE).
43
[8] Tra euroforia e crisi. Il Trattato di Amsterdam del 2 ottobre 1997 e quello di Nizza del 9 dicembre 2000 (la
cui Carta dei diritti fondamentali entrerà a far parte del Progetto di Costituzione) rafforzeranno i poteri del
Parlamento, senza però risolvere la questione del voto a maggioranza qualificato e i problemi legati
all’allargamento all’Est europeo previsto per il 2004 (effettivamente realizzatosi, ha visto l’ingresso di dieci
nuovi membri, Repubblica Ceca, Cipro, nella sua parte greca, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia,
Slovacchia, Slovenia, Ungheria, portando i membri a 25, cui poi si aggiungeranno, nel 2007, Romania e
Bulgaria). Nel 2001 spetterà alla Convenzione europea (su mandato del Consiglio europeo di Laeken)
formulare una proposta per una Costituzione federale (approvata nel 2004). Il momento eccezionale si perderà
però negli interessi particolari di alcuni paesi (in primis Spagna e Polonia, che richiedevano un incremento del
numero di parlamentari e un nuovo sistema di calcolo delle minoranze di blocco), per poi vedere il fallimento
del referendum in Francia e Olanda, l’interrruzione delle ratifiche e, infine, un ripiegamento sul più tradizionale
sistema del Trattato (cioè un atto tra Stati sovrani), a Lisbona. L’entrata in vigore del Trattato prevede ora, su
alcune questioni, la possibilità di decisioni con la duplice maggioranza qualificata (della popolazione e degli
Stati) all’interno del Consiglio europeo e il criterio delle cooperazioni rafforzate tra i paesi che decidono di
attuarle. Cenni sulla crisi economica e il caso greco: basta una politica monetaria o si rende necessario un
governo europeo dell’economia?
[9] Per chiarire la struttura e il funzionamento dell’Unione, sono stati brevemente presi in esame i principali
organi di governo: il Parlamento; il Consiglio europeo; il Consiglio dei ministri; la Commissione; la Corte di
giustizia e la corte dei conti. Cenni al principio della «cooperazione rafforzata», che permette di superare
l’unanimità.
LETTURE – Spinelli, Rossi, Colorni, il Manifesto di Ventotene (brani); la Dichiarazione Schuman del 9 maggio
1950; il Trattato di Maastricht; il Preambolo (scomparso nel Trattato di Lisbona) della Costituzione europea;
recenti articoli dal Sole 24 Ore sulla crisi greca ed europea.
L’insegnante
Prof. Andrea Gilardoni
Milano, 15 maggio 2014
Liceo Scientifico Statale “L.Cremona” Milano
Esame di Stato
A.S. 2013-2014
Classe 5^D
Insegnamento: Filosofia
Docente: Gilardoni Andrea
PROGRAMMA DI FILOSOFIA
Premessa
Nel momento (il 12 maggio) in cui redigiamo il programma finale includendo anche gli argomenti che si
presume di trattare entro la fine del mese, dobbiamo premettere alcune considerazioni sulla classe e
sull’anno scolastico in via di conclusione.
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Innanzi tutto, da diversi anni a questa parte nell’istituto vi sono alcune carenze organizzative e difetti di
programmazione, ma soprattutto errori di valutazione, che portano a considerare spesso le ore di lezione
come secondarie rispetto ad attività che, anche quando nobili e utili, sono da ritenersi extra-curricolari e
che dovrebbero essere svolte in orario non didattico: si va dalle chiacchierate sull’esame di maturità alla
donazione del sangue, dalle conferenze agli spettacoli teatrali, dalla presentazione del volontariato
all’autogestione, per non citare che una minima parte dei casi.
A ciò si aggiungano le iniziative di orientamento universitario, organizzate solo la mattina, nonché i test di
ammissione, anticipati quest’anno a un periodo che dovrebbe essere riservato alla preparazione dell’esame
di maturità e il quadro diventa sconfortante. Non si esagererebbe dicendo che circa un terzo delle ore di
lezione, per vari motivi, sono risultate inutilizzabili. In queste condizioni gli obiettivi posti all’inizio
dell’anno risultano irrealistici e irrealizzabili. Ci auguriamo per il futuro un atteggiamento di tipo diverso.
Nelle condizioni date, la programmazione si è sviluppata sulla base di una metodologia modulare, che ha
toccato tre temi principali:
a)
b)
c)
d)
Ripresa della genoseologia e “classici”;
la filosofia politica e del diritto;
etica e interpretazione dei segni;
l’argomentazione.
Nel primo modulo, abbiamo ripassato in modo approfondito autori inclusi della dicotomia
razionalismo/empirismo, tra i quali: Cartesio, Leibniz, Locke, Hume, per poi studiare le filosofie di Kant
(le tre critiche), Hegel e Marx.
Abbiamo pianificato e in parte realizzato un’interazione sulla teoria dell’evoluzione insieme alla cattedra di
scienze.
Nel secondo modulo abbiamo studiato le posizioni di Carl Schmitt come interprete della Costituzione della
Repubblica di Weimar, quindi in stretta connessione con la storia della dittatura nazista. Il progetto
iniziale, che prevedeva la trattazione di John Stuart Mill, Hannah Arendt e John Rawls, non è stato
concluso.
Nel terzo modulo abbiamo affrontato la filosofia buddhista dal punto di vista dell’etica e l’abbiamo
confrontata con la posizione di un autore occidentale quale Schopenhauer, posto a confronto con Leopardi
e Nietzsche.
In particolare, abbiamo letto e interpretato numerosi brani antologici di quest’ultimo autore, che verranno
messi a disposizione della commissione in sede d’esame. Infine, avendo esposto e discusso i seguenti punti
fondamentali inerenti la filosofia di Nietzsche (apollineo e dionisiaco, utilità e danno della storia per la
vita, metodo genealogico e metodo chimico, Zarathustra, eterno ritorno e oltreuomo, trasvalutazione di tutti
i valori, nichilismo e volontà di potenza come interpretazione), siamo passati ad affrontare la teoria, il
metodo di indagine e la terapia chiamata “psicoanalisi”, vista dalla prospettiva di Ricoeur, cioè come
interpretazione di segni.
Abbiamo quindi concluso il percorso con la semiotica di Peirce, riservando un approfondimento alla
visione del film e alla lettura del libro Il nome della rosa di Umberto Eco, presentati didatticamente come
un’esposizione divulgativa della teoria semiotica (in questo caso, oltre alla questione del pragmatismo,
abbiamo spiegato che la semiotica è una teoria del segno come inferenza, e ci siamo concentrati sulla
distinzione tra inferenze induttive, abduttive e deduttive).
L’ultimo punto trattato (che include del resto anche la semiotica come teoria dell’inferenza, il modus
ponens e il modus tollens, la valutazione delle statistiche) è trasversale agli altri, in quanto serve come
sostegno per le competenze argomentative previste dal programma. Abbiamo visto come si sostiene una
tesi e quali fallacie o mosse scorrette si possano compiere all’interno di un “galateo dell’argomentazione”.
Si sono infine fornite alcune indicazioni di base sulla produzione e la valutazione di argomenti (la
“topica”) e si è accennato a due teorie contemporanee dell’argomentazione: la “Nuova retorica” di
Perelman e Olbrechts-Tyteca e la “pragma-dialettica” della scuola di Amsterdam (van Eemeren e
Grotendoorst), riutilizzate nel senso del Critical Thinking, che rappresenta secondo noi l’obiettivo della
riforma dell’istruzione per quanto riguarda le discipline filosofiche e non solo. Come integrazione del
45
manuale
adottato
si
rimanda
al
seguente
sito
dedicato
https://sites.google.com/site/ilquadratodelleopposizioni/home, nei materiali didattici.
all’argomentazione:
L’insegnante
Prof. Andrea Gilardoni
Milano, 15 maggio 2014
Liceo Scientifico Statale “L.Cremona” Milano
Esame di Stato
A.S. 2013-2014
Classe 5^D
Insegnamento: Matematica
Docente: Nanni Marta
NOTE su metodologia e valutazione
Il programma di matematica è stato svolto con il proposito di sviluppare negli studenti capacità
di analisi dei problemi, nonché di consolidare capacità logiche, critiche e di astrazione, allenandoli
al ragionamento costruttivo, insistendo più sui concetti che sulle formule.
Si è cercato di condurre l'alunno alla comprensione della logica dei procedimenti matematici
utilizzati al fine di far assimilare, oltre ai contenuti, i metodi caratteristici della matematica.
Per la presentazione dei vari argomenti si è cercato di partire, per quanto possibile, dallo studio di
problemi elementari o da esempi grafici, per giungere successivamente alla generalizzazione e
46
formalizzazione teorica dei concetti.
Si sono privilegiati metodi grafici per la risoluzione di equazioni e disequazioni, per la
giustificazione di teoremi, si è fatto uso di trasformazioni geometriche (anche se non in modo
formalizzato) per la rappresentazione del grafico di funzioni.
La comprensione e l'apprendimento sono stati favoriti da esempi ed esercizi svolti in classe.
Sono stati affrontati insieme anche esercizi tratti da quesiti e problemi degli Esami di Stato degli
ultimi anni.
Nel corso del triennio purtroppo non è si è riusciti ad affrontare in modo significativo né gli
argomenti relativi al calcolo combinatorio e delle probabilità, né lo studio della geometria nello
spazio, sono stati proposti solo alcuni esercizi esemplificativi.
Le verifiche sono state effettuate soprattutto mediante prove scritte volte ad accertare la corretta
acquisizione dei concetti esposti teoricamente, nonché le capacità logiche e mediante prove
orali brevi atte a valutare il livello di acquisizione dei contenuti, le capacità di orientamento e di
espressione.
La preparazione di alcuni studenti presenta ancora lacune, a volte anche pregresse, che si
manifestano soprattutto nelle prove scritte.
Ai fini della valutazione si è comunque tenuto conto anche della partecipazione ed interesse
dimostrati, dei progressi rispetto ai livelli di partenza.
Lo svolgimento del programma di fisica di quest’anno si è principalmente proposto il
completamento dello studio della fisica classica, al fine di fornire agli studenti un bagaglio di
conoscenze adeguato ad una cultura scientifica di base che permetta loro una visione critica e
organica della realtà sperimentale e di affrontare consapevolmente studi universitari di indirizzo
tecnico-scientifico.
La trattazione teorica degli argomenti è stata consolidata dalla applicazione dei contenuti acquisiti
nello svolgimento di semplici esercizi e problemi di elettrostatica e sulla corrente elettrica.
L’attività di laboratorio, che ha alternativamente assunto carattere di indagine o di verifica, si è
proposta di rafforzare negli alunni la capacità di analizzare un fenomeno, trarre semplici
deduzioni teoriche e confrontarle con i risultati sperimentali. Le esperienze sul magnetismo sono
state proposte in lingua inglese, da una studentessa tirocinante del M.I.T. di Boston.
Per la verifica dei livelli di apprendimento sono state utilizzate sia interrogazioni orali brevi per
accertare la conoscenza degli argomenti trattati, che prove scritte contenenti quesiti a risposta
multipla o domande aperte (modello terza prova tipologia B), per abituare gli studenti alla sintesi
e al rigore espositivo.
Ai fini della valutazione si è anche osservata la capacità di collegare i concetti introdotti e di
organizzare il discorso con coerenza logica, nonché la correttezza espositiva.
PROGRAMMA DI MATEMATICA
Il campo R come ambiente continuo
Limiti di funzioni reali
Introduzione al concetto di limite. Definizione di limite di una funzione.
Teoremi di unicità, permanenza del segno,confronto (con interpretazione grafica).
Algebra dei limiti ( enunciato teoremi sul calcolo ). Forme indeterminate e loro risoluzione.
Limiti notevoli con funzioni goniometriche, esponenziali e logaritmiche (con dimostrazione).
Asintoti verticali, orizzontali, obliqui.
Funzioni continue
Definizione di funzione continua, estensione del concetto di funzione discontinua, punti di
discontinuità.
Proprietà delle funzioni continue definite in un intervallo chiuso e limitato (enunciato senza
dimostrazione, interpretazione grafica).
Teoremi sulla continuità della funzione composta e della funzione inversa (senza dimostrazione).
Il calcolo differenziale
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Derivata di una funzione in un punto: definizione e significato geometrico. Funzione derivata.
Funzioni derivabili e non. Punti stazionari, punti angolosi, cuspidi, flessi a tangente verticale.
Relazione tra derivabilità e continuità .
Derivata delle funzioni elementari (con dimostrazione). Algebra delle derivate (con
dimostrazione).
Derivazione di funzioni composte ed inverse (senza dimostrazione) .Teoremi di Rolle (senza
dimostrazione, interpretazione grafica), Lagrange (senza dimostrazione,
interpretazione grafica), Cauchy (senza dimostrazione, esempi, applicazioni)
Teorema De L'Hopital (enunciato senza dimostrazione, esempi, applicazioni).
Punti di massimo e di minimo relativi. Funzioni crescenti e decrescenti.
Concavità e convessità di una funzione . Punti di flesso.
Studio di una funzione reale e rappresentazione grafica.
Punti di massimo e di minimo assoluto. Risoluzione di problemi di massimo e di minimo.
Definizione dell'integrale indefinito di una funzione come l'insieme delle sue funzioni primitive.
Individuazione delle primitive delle funzioni elementari (ricavare le proprietà dell'operatore di
integrazione utilizzando le proprietà dell'operatore di derivazione).
Regola di integrazione per parti. Integrazione per sostituzione.
Integrazione delle funzioni razionali fratte.
L'integrale definito
Definizione d'integrale definito, sue proprietà.
Teorema della media per il calcolo integrale (enunciato e interpretazione grafica ).
Teorema di Torricelli - Barrow (funzione integrale, regola di calcolo dell’integrale definito).
Calcolo dell'area di una regione piana finita delimitata da grafici di funzioni.
Calcolo del volume e della superficie dei solidi di rotazione.
Integrali generalizzati.
Elementi di calcolo combinatorio (cenni).
Testo in adozione: “Lineamenti di Analisi e Calcolo combinatorio” Autori: Dodero, Baroncini,
Manfredi Editore: Ghisetti & Corvi.
Milano, 15 maggio 2014
L’insegnante: Prof.ssa Marta Nanni
MATEMATICA
CRITERI PER LA CORREZIONE E LA VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA
SCRITTA
Si propone di attribuire i seguenti punteggi parziali (in quindicesimi) alla risoluzione dei problemi
e dei quesiti della 2^ prova scritta dell’Esame di Stato.
Gli indicatori di riferimento sono:

Conoscenza dei contenuti relativi al problema o al quesito

Capacità di applicazione dei contenuti
48

Completezza della risoluzione

Giustificazione dei contenuti e delle procedure utilizzati
Le proposte di attribuzione dei punteggi sono:

Un punteggio da 1 a 3 per l’impostazione iniziale del problema o di uno o più quesiti

Un punteggio da 1 a 5 per la risoluzione di uno dei due problemi

Un punteggio da 1 a 5 per la risoluzione dei quesiti richiesti

Un punteggio da 1 a 2 per la correttezza formale, le competenze tecniche, la completezza e
l’originalità della soluzione
In presenza di soluzioni parziali o solo in parte corrette saranno utilizzati punteggi frazionari.
L’insegnante
Prof.ssa Marta Nanni
Milano, 15 maggio 2014
Liceo Scientifico Statale “L.Cremona” Milano
Esame di Stato
A.S. 2013-2014
Classe 5^D
Insegnamento: Fisica
Docente: Nanni Marta
PROGRAMMA DI FISICA
Carica elettrica e legge di Coulomb
Elettrizzazione per strofinio, contatto, induzione. Conduttori e isolanti. Elettroscopio.
Legge di Coulomb. Polarizzazione di un dielettrico.
Laboratorio di fisica: 1.esperienze introduttive all’elettrostatica.
Campo elettrico
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Vettore campo elettrico. Campo elettrico generato da una o più cariche puntiformi.
Linee di campo. Flusso di un campo elettrico. Teorema di Gauss per il campo elettrico.
Campo elettrico generato da una distribuzione piana infinita di carica.
Campo elettrico all’esterno di una distribuzione sferica di carica.
Potenziale elettrostatico
Energia potenziale elettrica. Potenziale elettrostatico. Superfici equipotenziali.
Deduzione del campo elettrico dal potenziale. Circuitazione del campo elettrostatico.
Fenomeni di elettrostatica
Distribuzione della carica nei conduttori in equilibrio elettrostatico.
Campo elettrico e potenziale in un equilibrio elettrostatico.
Capacità di un conduttore. Condensatore piano.
Campo elettrico e capacità di un condensatore. Collegamento di condensatori.
Energia immagazzinata in un condensatore.
Laboratorio di fisica: 2.Esperienze sui fenomeni di elettrostatica.
Corrente elettrica continua
Corrente elettrica e moto delle cariche. Legge di Ohm e resistenza.
Circuiti elettrici. Collegamenti in serie e in parallelo. Leggi di Kirchhoff.
Generatore ideale di tensione. Forza elettromotrice.
Trasformazione dell’energia elettrica: potenza dissipata, effetto Joule.
Corrente elettrica nei metalli. Resistività e temperatura. Superconduttori.
Laboratorio di fisica: 3.Resistenze e Leggi di Ohm.
Fenomeni magnetici fondamentali
Campo magnetico generato da un magnete. Linee del campo magnetico.
Campo magnetico generato da una corrente.
Interazioni tra correnti. Legge di Ampère. Intensità del campo magnetico.
Forza esercitata da un campo magnetico su un filo percorso da corrente.
Campo magnetico di un filo rettilineo percorso da corrente. Legge di Biot-Savart.
Campo magnetico di una spira e di un solenoide.
Il motore elettrico. Amperometro e voltmetro.
Forza di Lorentz e moto di una carica in un campo magnetico uniforme.
Flusso del campo magnetico. Teorema di Gauss per il magnetismo.
Circuitazione del campo magnetico. Teorema di Ampère.
Laboratorio di fisica: 4. Esperienze introduttive al campo magnetico. (lezioni tenute in lingua
inglese da una studentessa tirocinante del M.I.T. di Boston)
Induzione elettromagnetica
Correnti indotte e flusso del campo magnetico.
La forza elettromotrice indotta. Legge di Faraday – Neumann.
Legge di Lenz e principio di conservazione dell’energia.
Laboratorio di fisica: 5. Esperienze sulle correnti indotte
Autoinduzione e induttanza di un circuito. Induttanza di un solenoide.
Energia del campo magnetico.
Corrente alternata. Trasformazione della corrente alternata.
Laboratorio di fisica: 6. Circuiti RL e correnti alternate
Le equazioni di Maxwell e le onde elettromagnetiche
Campo elettrico indotto. Corrente di spostamento.
50
Equazioni di Maxwell e campo elettromagnetico.
Onde elettromagnetiche.
Testo in adozione: “ La fisica di Amaldi – Idee ed esperimenti”, Vol. 3.
Editore: Zanichelli.
Autore: U. Amaldi.
L’insegnante
Prof.ssa Marta Nanni
Milano, 15 maggio 2014
Liceo Scientifico Statale “L.Cremona” Milano
Esame di Stato
A.S. 2013-2014
Classe 5^D
Insegnamento: Scienze
Docente: Rinaldi Antonino
RELAZIONE
Giudizio complessivo sulla classe
La classe ha avuto continuità didattica per tutto il quinquennio. L’interesse per i contenuti delle
scienze è risultato differenziato in base alle materie di studio (maggiore per la biologia, minore
per la chimica e l’astronomia), così come sono risultati differenziati i risultati raggiunti e i livelli
di sensibilità verso le indicazioni di impegno e metodo fornite con la didattica.
Nello studio dei fenomeni naturali, diversi studenti hanno privilegiato più un approccio qualitativo
che quantitativo, mostrando incertezze e difficoltà nelle capacità di analisi, dimostrazione e
applicazione delle leggi. Difficoltà dovute essenzialmente a incostanza e poca autonomia
51
nell’attività di studio.
Per quanto riguarda La didattica, quest’anno sono stati trattati i grandi temi dell’evoluzione
biologica e parte delle tematiche legate ai principi e alle regolarità che permettono di interpretare
e descrivere un ristretto intervallo di fenomeni del cielo e della terra. Rispetto alla
programmazione iniziale, il programma è stato svolto in modo incompleto. Non è stato possibile
trattare i contenuti relativi a stelle e cosmologia. Fra le cause segnalo: la frammentazione
dell’attività didattica nel corso del secondo quadrimestre; le diverse interruzioni per progetti e
iniziative varie proposte quasi sempre in orario scolastico; una certa difficoltà degli studenti a
seguire con costanza il ritmo didattico e gli impegni di studio.
Per quanto riguarda i risultati di fine anno, il 50 % degli studenti ha raggiunto conoscenze e
competenze di livello fra discreto ed eccellente. Il restante 63% ha raggiunto la sufficienza solo
nelle conoscenze, mostrando ancora insicurezza e incertezze sul piano delle competenze.
-
Finalità della disciplina:
consapevolezza del valore della biologia quale componente culturale per la lettura e
l’interpretazione della realtà;
consapevolezza dei processi che hanno determinato la complessità dei viventi;
comprensione della Terra come sistema complesso in equilibrio dinamico, parte
integrante del Sistema solare;
Comprensione delle leggi che permettono l’indagine scientifica dei corpi celesti e dei
fenomeni dinamici della Terra.
Obiettivi didattici
Conoscere, saper esporre e sapere applicare leggi e conoscenze relative ai contenuti elencati:
Biologia: la Teoria evolutiva di Darwin e le prove a sostegno; le basi genetiche dell’evoluzione e
le forze che modificano pool genico e popolazioni naturali, legge di Hardy e Weinberg e sue
applicazioni; selezione naturale e modalità con cui modifica il fenotipo; selezione sessuale;
tipologie di adattamento; modalità di speciazione e modelli evolutivi; Teoria degli equilibri
intermittenti; principali linee evolutive dei primati; scimmie antropomorfe; primi ominidi e
uomo moderno; teoria dell’origine multiregionale e teoria dell’origine africana di H.sapiens.
Scienze del cielo: analisi della luce e caratteristiche dei corpi celesti; spettri luminosi e leggi del
corpo nero; effetto Doppler; sfera celeste, circoli di riferimento e coordinate degli astri; moti
apparenti della sfera e delle costellazioni; tempo siderale e tempo solare; equazione del tempo,
analemma e misura delle coordinate geografiche; tempo civile e fusi orari; periodi di rivoluzione
della Terra e struttura dei calendari giuliano e gregoriano; precessione luni-solare e sue
conseguenze; maree; rotazione della Terra e prove fisiche; rivoluzione e prove fisiche; parallasse
stellare annua e misura delle distanze delle stelle; parallasse trigonometrica; i moti millenari e il
fenomeno delle glaciazioni.
Strumenti utilizzati
Testi in adozione: Invito alla biologia di Curtis e Barnes. Il cielo sopra di noi di BorselliniCavattoni. l’uomo : evoluzione di un progetto? Edoardo Boncinelli (biblioteca di Repubblica).
Gli antenati, di Rubalcaba e Robertshaw (chiavi di lettura Zanichelli).
Film: La guerra del fuoco di Jaques Annaud.
Questionario analitico con gli obiettivi da raggiungere.
Metodo didattico
La didattica si è avvalsa di lezioni frontali, risoluzione in classe degli esercizi, osservazioni del
cielo al telescopio.
Strumenti di verifica
Sono state utilizzate: prove semistrutturate, prove strutturate, esercizi e interrogazioni
Indicatori e descrittori di valutazione
52
voto Indicatori: Conoscenze, capacità logico-organizzative, linguistiche, espressive, di
applicazione.
1
Conoscenze del tutto assenti
2
3
4
5
6
7
8
9
10
Conoscenze quasi del tutto assenti, frammentarie o gravemente incoerenti; capacità logicoorganizzative (autonomia), linguistico-espressive, espositive e di applicazione quasi
inesistenti.
Contenuti travisati, frammentari, largamente incompleti o carenti; capacità logico–
organizzative (autonomia), linguistico-espressive, espositive, di applicazione e
dimostrazione gravemente carenti.
Contenuti molto ridotti, travisati, incompleti, frammentari o presenza di lacune importanti;
capacità logico–organizzative (autonomia), linguistico-espressive, espositive, di
applicazione e dimostrazione limitate.
Conoscenze, capacità logico-organizzative (autonomia), linguistico-espressive, espositive e
di applicazione e dimostrazione parziali. Necessità di stimoli e sollecitazioni.
Conoscenze con articolazioni di livello essenziale; organizzazione ed esposizione con
alcune incertezze, lessico non sempre specifico, esposizione sufficientemente organica e
chiara; capacità di applicazione e dimostrazione in contesti noti.
Conoscenze di una certa ampiezza; capacità logico-organizzative (autonomia), linguisticoespressive, di applicazione e dimostrazione di livello discreto. *Esposizione e
organizzazione delle conoscenze abbastanza autonoma, corretta e con lessico adeguato;
applicazione adeguata di strumenti e conoscenze in contesti noti.
Conoscenze ampie, capacità logico-organizzative (autonomia), linguistico-espressive, di
applicazione e dimostrazione di livello buono. *Evidenti capacità di analisi, rielaborazione
logica, applicazione di concetti, strumenti e conoscenze anche a differenti contesti.
Conoscenze ampie e articolate, complete, capacità logico organizzative di livello ottimo,
lessico adeguato e vario, esposizione sicura e coerente; autonomia nell’applicazione degli
strumenti e dei contenuti disciplinari e interdisciplinari.
Conoscenze esaurienti, approfondite, con ricorso alla propria enciclopedia personale;
proprietà logico organizzative di livello eccellente, lessico adeguato e vario, esposizione
sicura; ampia autonomia nelle fasi di dimostrazione, analisi e nell’applicazione degli
strumenti e dei contenuti disciplinari e interdisciplinari. Approfondimenti critici e di
valutazione dei contenuti.
PROGRAMMA DI SCIENZE
Testi utilizzati: “ Il cielo sopra di noi di Tano Cavattoni” - “Invito alla Biologia di Curtis e
Barnes”
Le basi dell’evoluzione (testo)
Cap. 18 - Darwin e la teoria evolutiva (settembre)
Le teorie di Lamarck – La Terra ha una sua storia – Il viaggio del brigantino Bearle 1831 - La
teoria di Darwin – L’origine delle specie – Prove a favore del processo evolutivo che derivano
dall’osservazione diretta: la microevoluzione; la selezione artificiale; la farfalla notturna Biston
betularia; resistenza agli insetticidi; resistenza dei batteri ai farmaci; la biogeografia; i fossili – La
teoria sintetica dell’evoluzione.
Cap. 19 - Le basi genetiche dell’evoluzione (settembre)
Il concetto di pool genico – Ampiezza della variabilità genetica e sua quantificazione – Origine,
mantenimento e incremento della variabilità: le mutazioni; la diploidia; superiorità
53
dell’eterozigote; la riproduzione sessuata; meccanismi che favoriscono gli incroci tra individui
diversi. – Equilibrio di Hardy-Weinberg e suo significato.
Cap. 20 - La selezione naturale (ottobre)
Fattori che modificano le frequenze all’eliche e meccanismo di azione: mutazioni; flusso genico;
deriva genetica, effetto fondatore e fenomeno del collo di bottiglia; accoppiamenti non casuali –
La selezione naturale: cosa viene selezionato – Modelli differenti di selezione naturale: selezione
stabilizzante; selezione divergente; selezione direzionale – Selezione bilanciata – Selezione
sessuale – L’adattamento come risultato della selezione naturale – Adattamento all’ambiente
fisico: clini ed ecotipi - Adattamento all’ambiente biologico: la coevoluzione.
Cap. 21 - Origine delle specie e modelli evolutivi (novembre)
Che cos’è una specie – Modalità di speciazione: adattativa, improvvisa – Speciazione per
divergenza adattativa: allopatica, parapatrica, simpatrica – Speciazione improvvisa meccanismo Mantenimento dell’isolamento genetico: meccanismi di isolamento prezigorici e postzigotici –
Modelli evolutivi: evoluzione convergente, evoluzione divergente – Cladogenesi – Radiazione
adattativa – Radiazione adattativa e ipostesi sulle estinzioni- Teoria degli equilibri intermittenti di
Eldredge e Gould.
Cap. 22 - L’evoluzione dell’uomo (dicembre)
I più antichi antenati – Tendenze evolutive dei primati – L’arto dei primati – L’acutezza visiva e
le cure parentali dei primati – La postura eretta dei primati – Principali linee evolutive dei primati:
proscimmie; antropoidei e scimmie; scimmie antropomorfe – La comparsa degli ominidi: il
bambino di Taung – Australopithecus e Paranthropus – Homo habilis – Considerazioni
sull’evoluzione degli ominidi: particolare importanza del bipedismo – Gli ominidi più recenti:
Homo ergaster; Homo erectus; Homo neanderthalensis; Homo sapiens – Origine dell’uomo
moderno: Modello a candelabro; Modello dell’arca di Noè.
Elementi di geodesia - (fotocopie)
Fotocopie cap. - 36 - Borsellini edizione precedente (gennaio)
La Terra e il sistema solare - Poli ed equatore - Sfericità della Terra - Orizzonte apparente, visivo
e astronomico - Dimensioni della Terra: il metodo di Eratostene - Schiacciamento polare della
Terra - Conseguenze della forma ellissoidale della Terra - Il geoide – L’Ellissoide internazionale,
dimensioni e caratteristiche – Orientamento - Coordinate geografiche: latitudine e longitudine Paralleli e meridiani - Reticolato geografico – Concetto di declinazione solare - Calcolo della
latitudine con i raggi del Sole e della stella polare.
Il cielo e la Terra – (testo)
Cap. - 1A - La luce (febbraio)
I colori della luce – Strumenti per osservare – Misura della luce – Analisi della luce – Il modello
del corpo nero – I quanti di luce – Lo spettro a righe e il modello atomico di Bohr – Le righe
spettrali della serie di Balmer – Effetto Doppler.
Cap. - 2A - La sfera celeste (marzo)
Riferimenti sulla sfera celeste – Circoli di riferimento – Coordinate altazimutali – Coordinate
equatoriali orarie – Coordinate equatoriali celesti - Il moto diurno degli astri e il moto proprio – Il
moto annuo del Sole – Costellazioni e zodiaco.
Cap. - 3A – Il tempo (aprile)
Il Sole misura il tempo – Il tempo siderale – Il tempo solare vero - Il tempo solare medio e il
tempo universale – L’equazione del tempo e calcolo della longitudine di una località –
L’analemma – Cause degli anticipi e dei ritardi
54
del mezzogiorno vero – Tempo civile medio e linea del cambiamento di data – Anno siderale e
anno tropico – I calendari giuliano e gregoriano.
Cap. - 4A – Elementi di meccanica celeste (maggio)
La precessione luni-solare – Le nutazioni del moto doppio conico dell’asse terrestre – Le maree.
Di seguito gli argomenti che si prevede di trattare entro la fine dell’anno scolastico
Cap. - 5A – I moti del pianeta Terra e la misura della distanza dei corpi celesti
Il moto di rotazione: la rotazione e le sue conseguenze – Prove della rotazione della Terra: Forza
centrifuga - Deviazione di Coriolis - Esperimenti di Guglielmini e Foucault – Il moto di
rivoluzione: Stagioni astronomiche solstizi ed equinozi – Stagioni meteorologiche, costante solare
e irradianza – Prove del moto di rivoluzione: Aberrazione annua – Effetto Doppler - La Parallasse
annua e la misura delle distanze stellari – I moti millenari della Terra: Moto della linea degli
apsidi – La precessione degli equinozi – Moti millenari secondari - Le glaciazioni.
Cap. - 7 A – Il Sole
Struttura del Sole: Principali caratteristiche – Quanta energia arriva dal Sole - Struttura interna. –
Le ipotesi del passato sull’origine dell’energia solare - La fonte di energia del Sole, la catena
protone-protone – Quanto può durare il Sole - L’attività del Sole: regioni attive e macchie solari,
facole, anelli coronali, brillamenti, protuberanze - Il ciclo di attività del Sole.
L’insegnante
Prof. Antonino Rinaldi
Milano, 15 maggio 2014
Liceo Scientifico Statale “L.Cremona” Milano
Esame di Stato
A.S. 2013-2014
Classe 5^D
Insegnamento: Educazione fisica femminile
Docente: Cavalli Francesca
PROGRAMMA DI EDUCAZIONE FISICA FEMMINILE
Potenziamento fisiologico.
Esercitazioni mirate al miglioramento di forza, resistenza, velocità, mobilità articolare.
Consolidamento e rielaborazione degli schemi motori di base.
55
Esercizi per lo sviluppo della coordinazione generale con i piccoli attrezzi e a corpo libero. La
capovolta, la ruota, l’orizzontale prona.
Atletica leggera.
Conoscenza teorica e pratica di: tecnica della corsa, salto in lungo, getto del peso, staffetta
per 100, salto in alto.
Pallavolo.
Conoscenza teorica e pratica della tecnica di: palleggio, bagher, battuta, schiacciata.
Il doping.
Che cos’è il doping. Perché combatterlo. Le responsabilità. Le sostanze e i metodi proibiti. Le
pratiche vietate. Il doping ematico. Le manipolazioni farmacologiche e chimiche. Le sostanze
non soggette a restrizioni. I campioni transgenici. Il doping come problema amatoriale.
Per i contenuti teorici si è fatto riferimento al libro di testo:
“Corpo Libero” Ed. Marietti
L’insegnante
Prof.ssa Francesca Cavalli
Milano, 15 maggio 2014
Liceo Scientifico Statale “L.Cremona” Milano
Esame di Stato
A.S. 2013-2014
Classe 5^D
Insegnamento: Educazione fisica maschile
Docente: Caracciolo Patrizia
PROGRAMMA DI EDUCAZIONE FISICA MASCHILE
PARTE PRATICA
POTENZIAMENTO FISIOLOGICO
-Funzione cardio-respiratoria
-Potenza muscolare
-Mobilità e scioltezza articolare
56
4
-Velocità
CONSOLIDAMENTO E RIELABORAZIONE DEGLI SCHEMI MOTORI DI BASE
-Equilibrio posturale dinamico
-Coordinazione generale oculo-segmentaria
-Rappresentazione mentale di situazioni dinamiche
CONOSCENZA DELLE ATTIVITÀ SPORTIVE
- PALLAVOLO (Fondamentali individuali e di squadra)
- BASKET
- CALCETTO -ATLETICA LEGGERA – lOO mt- lOOOmt
- Staffetta 4x100
- Getto del peso
- Salto in lungo
PARTE TEORICA
IL SISTEMA ENDOCRINO
Le funzioni del sistema endocrino
Il ruolo degli ormoni
Le principali ghiandole endocrine
Gli ormoni e l’allenamento
Anabolismo e catabolismo
Ormoni e doping
IL DOPING
- Che cos’è e come combatterlo
- Le sostanze sempre proibite (steroidi anabolizzanti androgeni,stimolanti,narcotici e analgesici
diuretici,GH,EPO)
- Le sostanze proibite in competizione (sostanze vietate in tutti gli sport e in particolari sport)
- I metodi proibiti ( doping ematico,le manipolazioni farmacologiche e chimiche,il doping
genetico)
- Le sostanze non soggette a restrizione (gli integratori alimentari: aminoacidi, creatina,
carnitina)
- Il doping come problema amatoriale
Metodo di lavoro
Il metodo di lavoro è stato di tipo analitico per sviluppare la capacità di apprendimento per
rappresentazione mentale;solo in caso di particolari difficoltà si è optato per un recupero del
metodo globale.
Criteri di valutazione
Per la valutazione si è tenuto conto dell’effettivo livello di preparazione raggiunto dai singoli
allievi,dai miglioramenti rispetto al livello di partenza,dall’impegno e della partecipazione attiva.
L’insegnante
Prof.ssa Patrizia Caracciolo
Milano, 15 Maggio 2014
57
Liceo Scientifico Statale “L.Cremona” Milano
Esame di Stato
A.S. 2013-2014
Classe 5^D
Insegnamento: Arte
Docente: Mauro Annamaria
PROGRAMMA DI ARTE

Impressionismo - introduzione generale
Monet
- “Impressione, solo nascente”
- “La Cattedrale di Rouen”
- “Lo stagno delle ninfee”
58

Tendenze postimpressioniste
Seurat
- “Un bagno a Asnières”
- “Una domenica pomeriggio all'isola della Grande Jatte”
Gauguin
- ’Tonda”
- “Come! Sei gelosa?”
- “Il cristo giallo”

Van Gogh
- “Autoritratto con cappello di feltro grigio”
- “Campo di grano con volo di corvi”
- “Veduta di Arles con iris in primo piano”

Art Nouveau
Klimt
- “Giuditta I”
- “Danae”

Fauves
Matisse
- “Donna con cappello”
- “La Stanza rossa”

Espressionismo
Munch
- “Sera nel corso”
- “Il grido”

Cubismo
Picasso
- “Poveri in riva al mare”
- “Les Demoiselles d'Avignon”
- “Guernica”

Futurismo
Boccioni
- “La città che sale”
- “Forme uniche della continuità nello spazio”
Balla
-

“Dinamismo di un cane al guinzaglio”
Dada
Duchamp
- “Fontana”
- “L.H.O.O.Q”
Man Ray
59
-
“Cadeau”
“Le violon d'Ingres”

Surrealismo
Magritte
- “L'uso della parola I”
- “La battaglia delle Argonne”

Der Blaue Reiter
Franz Marc -“I cavalli azzurri”

I grandi “isolati” di Parigi -“Parigi dalla fi
Chagall
- “Parigi dalla finestra”
- “Il re David in blu”
Modigliani
- “Bambina in blu”
- “Ritratto di Lunia Czechowska”
•
Pop Art
Warhol
- “Green Coca-Cola Bottles”
- “Marilyn”

Graffitismo e Anacronismo
Haring
- “Tutto mondo” murales a Pisa
L’insegnante
Prof. Annamaria Mauro
Milano, 15 maggio 2014
Liceo Scientifico Statale “L.Cremona” Milano
Esame di Stato
A.S. 2013-2014
Classe 5^D
Insegnamento: Religione
Docente: Tagliabue Valter
PROGRAMMA DI RELIGIONE
PREMESSA
La programmazione seguirà le linee generali previste dai programmi ufficiali applicativi
dell’Accordo di revisione del Concordato del 1984 e delle recenti disposizioni della CEI. Si
offrirà una lettura del fatto religioso in genere e in particolare di quello cristiano-cattolico,
prevalente in Italia, prendendo anche in considerazione le altre confessioni cristiane e le religioni
60
del mondo. Il programma comprende inoltre un approccio al testo biblico, alla figura di Gesù di
Nazareth e alle grandi problematiche storico-teologiche del cristianesimo, con particolare
attenzione a quelle di maggiore attualità. I libri di testo, contribuiranno allo svolgimento ordinato
e corretto del programma: nel biennio, con intento più informativo sul fenomeno religioso, sulle
varie religioni e sul cristianesimo; nel triennio, con un approccio interdisciplinare, articolato su un
lavoro di testi a sfondo religioso, letterario e filosofico, della cultura universale.
La valutazione prenderà in considerazione i seguenti elementi:
 conoscenza dei contenuti e linguaggio specifico (verifiche scritte o orali);
 attenzione, interesse, impegno e partecipazione.
I giudizi quadrimestrali saranno espressi con le seguenti voci: Ottimo – Distinto – Buono –
Discreto - Sufficiente – Scarso – Insufficiente.
OBIETTIVI
CONOSCENZE




Conoscere i principali problemi etici legati alla politica, all’economia, alle comunicazioni
sociali e all’ambiente.
Conoscere i principi dell’etica delle relazioni e i relativi ambiti applicativi.
Conoscere i principi generali del magistero sociale della Chiesa in relazione alle
problematiche della pace, della giustizia, della solidarietà e dello sviluppo. Conoscere in
sintesi l’evoluzione storica del rapporto tra cristiani e mondo della povertà.
Conoscere la storia ed i principi della nonviolenza.
COMPETENZE E CAPACITA’






Saper impostare una riflessione etica sui grandi temi della politica, dell’economia e
dell’ambiente.
Saper individuare la visione che l’etica cristiana propone sulla società e sull’economia
contemporanee.
Saper fondare le ragioni di una corretta etica delle relazioni umane.
Saper individuare le diverse forme di povertà presenti nella comunità umana.
Esporre ed analizzare la pratica cristiana della Carità.
Confrontare criticamente i principi della nonviolenza con quelli delle altre pratiche di
soluzione dei conflitti
CONTENUTI DISCIPLINARI
PRIMO QUADRIMESTRE






Etica e politica
Politica e moralità. La dialettica tra etica di convinzione ed etica di responsabilità. La
politica della solidarietà. Rapporto fede-politica. I principi di laicità, pluralismo e
partecipazione.
Guerra e Pace. Guerra come male necessario. Il concetto di guerra giusta. La guerra
preventiva. La guerra nel Magistero ecclesiastico.
Etica ed economia
Sottosviluppo e supersviluppo. L’etica negata dell’economia industriale. Utilitarismo e
liberismo.
Sistemi economici sotto accusa: capitalismo e collettivismo.
61






Il valore del lavoro nelle civiltà e nella tradizione biblica. L’etica economica della
comunità cristiana: breve excursus storico.
Il pensiero sociale della Chiesa dal 1891 ad oggi.
Etica delle comunicazioni sociali
Informazione e manipolazione. Diritti della persona e sistema informativo. Responsabilità
etica di fronte ai media. I Giovani e la “rete”.
Etica e ambiente
L’uomo e la Creazione nel pensiero biblico. L’ecologia. Rispetto per l’ambiente e
solidarietà con gli uomini. Sviluppo sostenibile. Inquinamento. L’acqua. La
deforestazione. Gli organismi geneticamente modificati.
SECONDO QUADRIMESTRE



L’Amore come carità. Il significato del termine carità. L’Amore per i poveri. Antiche e
nuove povertà. Forme attuali di povertà.
La storia cristiana della carità: dal Vangelo al conflitto Nord-Sud. Carità cristiana e carità
laica. La carità cristiana e il concetto buddhista di amore-compassione.
Carità e giustizia. I diritti dell’uomo.
L’insegnante
Valter Tagliabue
Milano 15 maggio 2014
Liceo Scientifico Statale “L.Cremona” Milano
Esame di Stato
A.S. 2013-2014
Classe 5^D
Insegnamento: Educazione ai valori etici e sociali attraverso il linguaggio fotografico
Docente: Costa Marco
PROGRAMMA DI TECNICA FOTOGRAFICA
-
La macchina fotografica: l’otturatore e i tempi di posa; il sistema di messa a fuoco e i
diaframmi.
L’esposizione: il rapporto tempo di possa diaframma; il mosso; profondità di campo.
62
-
Le ottiche: normale, grandangoli, teleobiettivi.
Le pellicole: tipi e caratteristiche.
La macchina fotografica digitale: il sensore
La carte fotografica per stampa analogica: tipi e caratteristiche.
Come si rivela e stabilizza l’immagine.
La camera oscura: caratteristiche e organizzazione dello spazio.
I chimici: tipi, caratteristiche, preparazione, uso e conservazione.
Come impostare una ricerca. Individuazione di un tema, documentazione e fonti.
Fotografie, testi e rappresentazioni cartografiche.
Trattamento delle negative esposte in esterno su temi di ricerca concordati.
Provini a contatto e ingrandimenti su carta fotografica politeneta a gradazione variabile.
Visione delle fotografie in anteprima e regolazioni, modifiche, trasformazioni con
Photoshop.
La scansione di immagini da stampe e da negative: impostazioni.
Come presentare le ricerche.
Come impaginare le ricerche: QuarkXPress.
Il reportage umanistico: Robert Doisneau e H. C. Bresson.
Il paesaggio nel mirino: Alinari, Paolo Monti, Gabriele Basilico, Mimmo Jodice, Mario
Cresci, Luigi Ghiri, Francesco Radino.
Il ritratto in fotografia: Nadar, Giuseppe Pino, August Sander, Irwin Penn, Diane Arbus.
“Un Paese”: fotografie di Paul Strand, testi a cura di Cesare Zavattini.
Gianni Berengo Gardin: fotografie dagli anni ’60 a oggi.
Gabriele Basilico: “Ritratti di fabbriche”, “Città di mare”, “Raccontare un luogo”
Franco Fontana: la fotografia a colori.
Mimmo Jodice: fotografia concettuale.
“Fotografia e Società” di Ando Gilardi
“Le Verifiche” di Ugo Mulas.
L’insegnante
Prof. Marco Costa
Milano, 15 maggio 2014
TESTI DELLE SIMULAZIONI DI TERZA PROVA
63
Liceo Scientifico Statale “L. Cremona”
ENGLISH TEST - SIMULAZIONE TERZA PROVA D’ESAME - TIPOLOGIA B
Anno Scolastico 2013-2014
Classe 5^ D
NAME __________________
Class__________
Date_____
1. Discuss the supernatural and nature in”The Rime of The Ancient Mariner”.
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2. Discuss Jamaica Kincaid ‘s different point of view with respect to “Daffodils” by Wordsworth.
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Liceo Scientifico Statale “L. Cremona”
ENGLISH TEST - SIMULAZIONE TERZA PROVA D’ESAME - TIPOLOGIA B
Anno Scolastico 2013-2014
Classe 5^ D
NAME ____________________
Class___
Date______
1. Discuss the changes the Industrial Revolution brought about and refer to Oliver Twist by
C. Dickens.
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2. Discuss briefly the content of “Ode to the West Wind” by P.B.Shelley .
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Liceo Scientifico Statale “L. Cremona”
SCIENZE - SIMULAZIONE TERZA PROVA D’ESAME - TIPOLOGIA B
Anno Scolastico 2013-2014
Classe 5^ D
Cognome……………………………………….….
data……………………………
Rispondi alle seguenti domande cercando di riportare, in un testo di non più di 8-10 righe, gli
aspetti più significativi.
1. In che modo si è affermato il dimorfismo sessuale? Come si manifesta? Perché, per Darwin,
non poteva essere considerato un prodotto della selezione naturale, mentre oggi vi rientra a
66
pieno titolo?
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2. Che cos’è il fenomeno della cladogenesi? Con quali modalità si manifesta?
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Indicatori di valutazione: conoscenze, coerenza logica dell’esposizione, lessico specifico, capacità
di sintesi.
Liceo Scientifico Statale “L. Cremona”
SCIENZE - SIMULAZIONE TERZA PROVA D’ESAME - TIPOLOGIA B
Anno Scolastico 2013-2014
Classe 5^ D
Cognome……………………………………….….
data……………………………
Rispondi alle seguenti domande cercando di riportare, in un testo di non più di 10 righe, gli
aspetti più significativi.
3. A quali conclusioni giunge l’ipotesi dell’evoluzione multiregionale dell’uomo moderno?
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Quali prove sono a favore dell’ipotesi dell’origine africana?
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4. In che modo è possibile determinare sperimentalmente la latitudine e la longitudine di un
luogo?
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Indicatori di valutazione: conoscenze, coerenza logica dell’esposizione, lessico specifico, capacità
di sintesi.
Liceo Scientifico Statale “L. Cremona”
SPAGNOLO - SIMULAZIONE TERZA PROVA D’ESAME - TIPOLOGIA B
Anno Scolastico 2013-2014
Classe 5^ D
Cognome………………..……………………
Data:..………………
1. ¿ En qué medida la obra “Luces de Bohemia” pertenece al género literario del Esperpento?
(max 10 líneas)
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2. Explique cómo se manifiesta el tema de la tradición en “La casa de Bernarda Alba” y cómo se
relaciona con el desenlace de la tragedia. ( max 10 líneas)
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Liceo Scientifico Statale “L. Cremona”
LINGUA TEDESCA - SIMULAZIONE TERZA PROVA D’ESAME - TIPOLOGIA B
Anno Scolastico 2013-2014
Classe 5^ D
Cognome………………..……………………
Data:..………………
1. Schreiben Sie über die Hauptfigur, das Hauptthema und Manns Erzählweise in Tonio
Kröger.
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2. Fassen Sie kurz die Handlung der Kurzgeschichte Die Küchenuhr von W. Borchert
zusammen. Was ist das Hauptthema dieser Kurzgeschichte?
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Liceo Scientifico Statale “L. Cremona”
LATINO - SIMULAZIONE TERZA PROVA D’ESAME - TIPOLOGIA B
Anno Scolastico 2013-2014
Classe 5^ D
Cognome:……………………………………………. Data……………………………………..
1. Ovidio con Le Metamorfosi inaugura una nuova forma di épos : spiegate in che cosa
consistono le innovazioni apportate dal poeta al genere epico, con particolare riferimento
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all’elemento unificante, all’effetto icastico e al gusto manieristico
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2. Fedro e Walt Disney: due maestri eccezionali, emulatori sì ma abili ideatori di un’arte capace
di ammaestrare e di dilettare. Argomentate, sottolineando anche l’attualità della visione del
mondo che si evince dalle favole di Fedro.
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Liceo Scientifico Statale “L. Cremona”
STORIA - SIMULAZIONE TERZA PROVA D’ESAME - TIPOLOGIA B
Anno Scolastico 2013-2014
Classe 5^ D
Cognome:……………………………………………. Data……………………………………..
1. 1870-1915: le aree di espansione delle potenze europee e le diverse modalità con cui essa
avviene.
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2. Confronta gli elementi strutturali in comune e le principali differenze tra l’unificazione italiana e
quella tedesca (indicandone a grandi linee la cronologia).
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Liceo Scientifico Statale “L. Cremona”
FISICA - SIMULAZIONE TERZA PROVA D’ESAME - TIPOLOGIA B
Anno Scolastico 2013-2014
Classe 5^ D
Cognome:……………………………………………. Data……………………………………..
1. Dopo aver enunciato il teorema di Gauss, utilizzalo per determinare il modulo del campo
elettrico in prossimità di un piano infinitamente esteso e uniformemente carico.
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2. Considera un conduttore in equilibrio elettrostatico ( definisci il significato di tale espressione )
e descrivi il campo elettrico e il potenziale.
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Liceo Scientifico Statale “L. Cremona”
ARTE - SIMULAZIONE TERZA PROVA D’ESAME - TIPOLOGIA B
Anno Scolastico 2013-2014
Classe 5^ D
Cognome:……………………………………………. Data……………………………………..
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1. Analizza l’autore, il periodo storico e lo schema strutturale (impostazione dei pesi e delle
figure) di “ Dinamismo di un cane al guinzaglio”.
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2. Analisi dell’artista, del contesto culturale e dello schema figurativo dell’opera “ L’uso della
parola”.
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Liceo Scientifico Statale “L. Cremona”
FILOSOFIA - SIMULAZIONE TERZA PROVA D’ESAME - TIPOLOGIA B
Anno Scolastico 2013-2014
Classe 5^ D
1. Esponi brevemente la teoria della conoscenza di Kant (10-12 righe)
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2. Indica la struttura generale del sistema hegeliano (10-12 righe)
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