domenica 11 ottobre 2015
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domenica 11 ottobre 2015
DOMENICA 11 OTTOBRE 2015 Titoli quotidiani Crisi & Imprese (Terni e Regione) Già chiesto a Umbria e Lazio di schierarsi contro i progetti (Corriere dell’Umbria pag.1) Ipotesi impianti geotermici sull’Alfina Oggi marcia del no di ambientalisti e sindaci (Corriere dell’Umbria pag.2) “I vigili urbani dal 30 ottobre rischiano di restare a piedi” (Corriere dell’Umbria pag.3) Salvo l’Ispettorato del lavoro Powered by (Corriere dell’Umbria pag.4) Ambulatori e uffici immersi nel verde a fianco dell’ospedale e di Medicina (Corriere dell’Umbria pag.5) Città della salute Business milionario per la nuova sede Usl (Corriere dell’Umbria pag.6) Caso Volkswagen, molti ternani si sono rivolti a Federconsumatori (Corriere dell’Umbria pag.7) “Ora Terni ha tutte le carte in regola per ospitare la Gardaland dei motori” (Corriere dell’Umbria pag.8) Comune, scatta la riorganizzazione del personale (Il Giornale dell’Umbria pag.9) Ispettorato del lavoro, Uil Pa: «Per ora la sede unica è Terni» (Il Giornale dell’Umbria pag.10) C’è una cordata per rilevare il cantiere Cospea 2 »(Il Giornale dell’Umbria pag.11) Scatti di carriera a palazzo Spada, la Cgil: ok per il 2016 (Il Giornale dell’Umbria pag.12) Ex Camuzzi, tempi lunghi per la riqualificazione (Il Giornale dell’Umbria pag.13) 11/10/2015 - PAG. 43 ||| ||| ||| ||| z Orvieto Già chiesto a Umbria e Lazio di schierarsi contro i progetti A ORVIETO E’ convocata per la prossima settimana una nuova riunione del Coordinamento dei sindaci per le iniziative da intraprendere verso le Regioni Umbria e Lazio, alla presenza dei presidenti, rispetto all'ipotesi di insediamento di un impianto per lo sfruttamento geotermico sull'Alfina. Di politiche energetiche si è ampiamente discusso anche venerdì scorso al palazzo del Popolo in occasione dell'annunciata assemblea congiunta dei Comuni di Orvietano e dell'alto Lazio. L'assemblea ha deliberato tra le altre cose di chiedere alle Regioni Umbria e Lazio di esprimere parere negativo nei confronti dei due progetti pilota e di non sottoscrivere l'intesa. Ma anche applicare il principio di precauzione. Oltre ai dubbi sulla sicurezza dell'impianto, l'assemblea ha ribadito infatti che "lo sviluppo di questo territorio è legato alla valorizzazione dell'ambiente, dell' agricoltura nella sua multifunzionalità, dell'enogastronomia e delle emergenze culturali, attività che verrebbero inevitabilmente compromesse dalla presenza di impianti geotermici". In concreto, verrà ora elaborato un documento programmatico che, in continuità con quanto già realizzato nei decenni precedenti, conterrà le linee di sviluppo socio economico da perseguire nel prossimo futuro, ribadendo così "il grande valore ambientale e la presenza di un immenso patrimonio storico culturale". In conformità con la normativa, sarà elaborato anche il piano energetico territoriale dell'area umbro-laziale. B y PAGINA AD USO ESCLUSIVO DEL DESTINATARIO Powered by TCPDF (www.tcpdf.org) PAG 1 11/10/2015 - PAG. 43 ||| ||| ||| ||| ||| ||| ||| ||| ||| ||| ||| ||| ||| ||| ||| Orvieto La Itw-Lkw ha presentato alla vigilia un esposto denuncia contro vari soggetti per procurato allarme Ipotesi impianti geotermici sull’Alfina Oggi marcia del no di ambientalisti e sindaci di Davide Pompei A ORVIETO - Geotermia, si alzano i toni. Alla vigilia della manifestazione indetta per stamani per dire “No alla geotermia, no alle speculazioni”, la Itw-Lkw Geotermia Italia Spa ha presentato un esposto - denuncia per procurato allarme presso le stazioni dei carabinieri di Castel Giorgio e Acquapendente, così come alle procure di Terni e Viterbo, al Provveditorato agli studi e al Ministro dell'Interno e al Ministro della Pubblica Istruzione. In particolare, per alcune dichiarazioni che sarebbero state pronunciate durante l'orario di lezione da alcuni professori e dalla dirigente scolastica dell'Istituto "Leonardo Da Vinci" di Acquapendente sulla manifestazione. “Le dichiarazioni enunciate ufficialmente davanti al corpo scolastico e agli alunni e da questi raccolte e testimoniate - affermano dalla società - riportano come sia stato dato per certo e per sicuro il danno per la vita a causa della geotermia. Dichiarazioni che sono non solo prive di alcun fondamento ma tese ad alimentare scientemente nella pubblica opinione, soprattutto in quella di giovani e giovanissimi e Manifestazione Oggi marcia contro gli impianti geotermici speculativi anche minorenni, un allarmismo che nella realtà non ha assolutamente riscontri di alcun genere, né sostegni tecnici tali da potersi giustificare. Inoltre, sono gravemente lesive dell'immagine dell'azienda che promuove il progetto. Ne dovranno rispondere di fronte alla legge personalmente, in solido e penalmente, i responsabili dell'Istituto scolastico per aver volontariamente ed irresponsabilmente fatto dichiarazione di procurato allarme”. Quanto alla manifestazione, la Itw-Lkw ritiene “responsabili personalmente, i sindaci di Castel Giorgio e Acquapendente che non hanno provveduto a porre in essere ogni tipo di dispositivo per comunicazioni e manifestazioni per le quali non siano state richieste debite autorizzazioni. Garbini e Bambini hanno già ricevuto copia per conoscenza dell'esposto-denuncia a loro carico”. Entrambi, saranno comunque presenti stamani insieme agli altri amministratori comunali, alle associazioni ambientaliste e ai comitati cittadini di Orvietano, alta Tuscia e lago di Bolsena alla manifestazione popolare attesa sull'altopiano dell'Alfina, dalle 8.30 alle 13, con ritrovo al Centro servizi "La Torraccia" che prevede un percorso da effettuare a piedi, di corsa, in bici o in moto e un'assemblea finale in programma per le 12. Invitate, ufficialmente anche la governatrice umbra Catiuscia Marini e l'assessore regionale Fernanda Cecchini. Dalle 15 presso la Libr'Osteria "Le Sorgenti" di Bolsena, si terrà la riunione della Rete nazionale “No geotermia elettrica speculativa e inquinante”. Prossimamente, infine, sarà approvato da ciascuno dei consigli comunali delle municipalità interessate, il documento finale letto in occasione dell'assemblea interregionale. B PAGINA AD USO ESCLUSIVO DEL DESTINATARIO Powered by TCPDF (www.tcpdf.org) PAG 1 11/10/2015 - PAG. 39 ||| ||| ||| z La Cgil Fp lancia l’allarme: “Il Comune non ha rinnovato il contratto di leasing per le auto” “I vigili urbani dal 30 ottobre rischiano di restare a piedi” A TERNI “Dopo anni di blocco contrattuale è incomprensibile che non si colga l'occasione delle progressioni orizzontali come un'azione positiva e di valorizzazione del lavoro. Assistiamo invece ad una distorta informazione, un impegno costante a confondere i lavoratori”. Cgil Fp all’attacco su tutti i fronti rispetto all’organizzazione dei servizi comunali. “Il tempo è scaduto - denuncia il sindacato - per le risposte tanto attese sulle garanzie di rafforzamento dei servizi utili alla sicurezza . E' scandaloso ad esempio che il 30/10 i vigili si ritrovino senza auto di servizio in quanto scade il contratto di leasing e non essendoci le nuove auto si vedranno costretti ad andare a piedi….. E' scandaloso che circa 50.000 euro destinati all'acquisto degli strumenti per la sicurezza personale dei vigili siano fermi nelle casse del comune pur essendo risorse trasferite dal regionale per tale finalità… E ancora è inaccettabile come due scuole per l'infanzia come Casa di Alice e Pollicino non trovino ancora una conferma di disponibilità economica per il periodo gennaio - giugno 2016. Così come l'assenza di risorse per le attività culturali ha del paradossale in considerazione della candidatura di Terni capitale Italiana della cultura, per non parlare del quasi inesistente rapporto di comunicazione con i dipendenti”. “Vogliamo risposte certe e celeri - conclude la nota - e chiediamo che la Giunta non perda ulteriore tempo a definire il numero delle posizioni organizzative. Le preoccupazioni degli assessori si concentrino di più sui problemi seri”. B PAGINA AD USO ESCLUSIVO DEL DESTINATARIO Powered by TCPDF (www.tcpdf.org) y PAG 1 11/10/2015 - PAG. 39 ||| ||| ||| ||| ||| ||| ||| ||| ||| ||| ||| ||| ||| ||| ||| Schiarita dopo l’ultimo incontro al ministero. Bizzarri (Uil): “La sede del comitato operativo sarà Terni” Salvol’Ispettoratodellavoro A TERNI (a.mo.) Tirano un sospiro di sollievo i 50 dipendenti dell’Ispettorato del lavoro a rischio di trasferimento nella sede di Rieti. La partita è ancora aperta, ma la Uil, dopo l’ultimo incontro al ministero del Lavoro, confida nelle assicurazioni ottenute per la sede di via Muratori. “Al momento -afferma il segretariodella Uilpa Terni, Guglielmo Bizzarri - siamo riusciti a far sì che nella stesura della legge che verrà presentata in parlamentosia l’IspettoratodiTernila sede del costituendo comitato operativo”. Proprio in questi giorni al ministero del Welfare è stata approntata la prima stesura della legge che dovrà riorganizzare tutta l’attività di vigilanza in materia di lavoro: in pratica ci sarà un’integrazione di tutti i servizi ispettivi del ministero, dell’Inpse dell’Inaile l’aggregazione fra più direzioni territoriali fra cui appunto quelle di Terni e Rieti. “In un primo momento - ricorda il sindacalista della Uil - il comitato operati- vo, a cui è affidato il compito di integrare tutta l'attività ispettiva con prerogative che arrivano fino alla possibile chiusura di uno dei due ispettorati, era previsto a Rieti”. Ma poi c’è stata un’inversione di rotta. Nell'ultima riunione al ministero del Lavoro sono emerse diverse argomentazioni a favore di Terni: la maggiore densità demografica, la presenza di una Prefettura che Rieti invece non ha più, il numero decisamente più elevato di insediamenti produttivi e commerciali, con siti di rilevanza nazionale e internazionale nel settore della chimica e della siderurgia. PAGINA AD USO ESCLUSIVO DEL DESTINATARIO Powered by TCPDF (www.tcpdf.org) “Se riuscissimo a confermare anche nella stesura definitiva della legge questo orientamento - osserva Bizzarri - avremmo ottenuto per il territorio un significativo riconoscimento. A questo punto chiediamo che anche le forze politiche, in particolare quelle che oggi hanno un maggiore potere di intervento, di essere come noi sensibili a queste problematiche che riguardano tutto il tessuto sociale, e di vigilare insieme a noi per scongiurare che nel prosieguo dell'iter legislativo si portino correttivi a noi sfavorevoli. Anche perché, nel far west della politica nazionale, quello che è vero oggi non è più vero domani e per questo ci corre l'obbligo di usare tutta l'attenzione possibile”. Nei giorni scorsi il capogruppo di Forza Italia in Comune, Francesco Ferranti, aveva parlato di gravi rischi per il personale della sede ternana mentre il senatore Gianluca Rossi (Pd) aveva assicurato il suo massimo impegno per una positiva soluzione della vicenda. B PAG 1 11/10/2015 - PAG. 41 ||| ||| ||| ||| ||| ||| Il progetto prevede anche parcheggi per 1.300 posti auto Ambulatori e uffici immersi nel verde a fianco dell’ospedale e di Medicina A TERNI La nuova sede della direzione, degli uffici e dei servizi della Usl 2 sorgerà su un terreno di proprietà della stessa Usl a fianco dell’azienda ospedaliera e della sede di Medicina: a Colle Obito. L’ipotesi progettuale prevede una parte di fab- bricato di tre piani dove saranno ubicati tutti i servizi sanitari maggiormente utilizzati dal pubblico, mentre nella zona di snodo dell’immobile di cinque piani, saranno ubicati prevalentemente uffici. La posizione dell’area consente di immaginare un percorso pedonale e ciclabile che dal centro geriatrico si sviluppi sino all’ospedale. In questo modo la nuova sede della Usl2 svolgerebbe un ruolo centrale, di snodo, tra le varie attività sanitarie, che quindi verrebbero integrate e messe a sistema fino a formare “La città della salute”. La nuova PAGINA AD USO ESCLUSIVO DEL DESTINATARIO Powered by TCPDF (www.tcpdf.org) sede sarà articolata in una struttura ambulatoriale, un corpo uffici per la gestione amministrativa e un volume di tre piani che conterrà attività commerciali a piano terra, una sala conferenze al primo piano e una foresteria. La torre degli uffici sarà collocata in corrispondenza del percorso ciclo - pedonale dove convergono gli ambulatori da una parte e il corpo delle attività annesse – commerciale, sala conferenza e foresteria – dall’altra. Infine, all’interno del progetto, sono previsti due parcheggi per un totale di circa 1300 posti auto. B PAG 1 11/10/2015 - PAG. 41 ||| ||| ||| ||| ||| ||| ||| ||| ||| ||| ||| ||| ||| ||| ||| Tre raggruppamenti in corsa, domani si saprà se c’è un quarto Almeno due le cordate ternane interessate alla costruzione Città della salute Business milionario per la nuova sede Usl A TERNI Tre raggruppamenti d’impresa in corsaper costruire laCittà della salute a Colle Obito: la sede unificata degli uffici e dei servizi della Usl2 a fianco dell’ospedale e della facoltà di Medicina per integrare al meglio i servizi e risparmiare sugli stessi. “I termini per la presentazione dei progetti preliminari - dice il direttore generale della Usl2 Sandro Fratini - dovrebbero essere scaduti. Lunedì (domani ndr) verificheremo se sono arrivati altri progetti”. E’ confermato il progetto presentato dal gruppo Pizzarotti di Parma, vero colosso nel campo dell’edilizia. Gli altri due raggruppamenti d’impresa sono ternani. Nel primo ci sono le imprese Cosp tecno service e All Foods che ovviamente hanno presentato un progetto di servizi relativo alla gestione dei parcheggi, pulizie, accoglienza logistica, cura del verde, manutenzioni e ristorazione. Non si sa quale sia il gruppo edile che ha presentato il progetto relativo al- la costruzione della cittadella sanitaria. Il terzo gruppo in corsa vedrebbe la presenza di otto imprese locali, tra cui quella capitanata dal presidente di Confartigianato e della Camera di commercio Giuseppe Flamini; nella cordata sarebbe presente anche un fondo d’investimento. Tre raggruppamenti in corsa, forse quattro, si saprà domani, per un business milionario. Il costo stimato, secondo un calcolo fatto dalla stessa Usl2, per costruire la Città della salute è di 20 milioni di euro. Il modo di remunerazione è quello del Project financing: una parte di investimento diretto della stessa Usl2 poi la gestione delle attività da parte del privato costruttore. Lo schema venne spiegato un anno e mezzo fa dal direttore generale della Usl2 Sandro Fratini durante la presentazione dell’idea progettuale. Il privato costruttore scelto attraverso una gara europea godrà di un contributo regionale di 749.878 euro; del trasferimento in proprietà dell' ex palazzo sanità di via Federico Cesi che l'Agenzia del territorio valuta in 6 milioni e mezzo di euro. Di un canone annuale per una concessione di 25 anni di 937.240 euro. Di un corrispettivo annuo di 615.236 euro che l'Usl 2 riserverà al vincitore titolare del project financing per i servizi di manutenzione ordinaria e straordinaria dell'intero compendio immobiliare e per i servizi di pulizia e sanificazione. Più il privato, sempre per i 25 anni della concessione, incamererà i proventi della gestione della foresteria - albergo, del centro commerciale e delparcheggio interrato pluripiano da 1300 posti auto che sarà a pagamento, a tariffa oraria. Ricavi questi ultimi stimati in un milione di euro l’anno. Un’offerta che al momento ha attirato tre raggruppamenti temporanei d’impresa. B PAGINA AD USO ESCLUSIVO DEL DESTINATARIO Powered by TCPDF (www.tcpdf.org) PAG 1 11/10/2015 - PAG. 42 ||| ||| Partono i ricorsi e si pensa a una class action Caso Volkswagen, molti ternani si sono rivolti a Federconsumatori A TERNI Federconsumatori informa i possessori di vetture diesel Volkswagen che possono inviare una lettera di contestazione e messa in mora alla sede italiana della casa automobilistica tedesca e alla concessionaria. I modelli sono scaricabili sul web. Sono numerosi i ternani che si sono già rivolti agli uffici, in vico San Procolo, 8. La questione riguarda i modelli equipaggiati con motori diesel Ea 189 omologati Euro 5 e acquistati prima del primo ottobre scorso. I marchi interessati sono anche Audi, Seat e Skoda. Il presidente Umberto Ricci ricorda che Federconsumatori, a livello nazionale, sta ipotizzando una class acrtion per truffa e frode in commercio, ma che sono ancora in corso approfondimenti per evitare l’inammissibilità dell’azione. B PAGINA AD USO ESCLUSIVO DEL DESTINATARIO Powered by TCPDF (www.tcpdf.org) PAG 1 11/10/2015 - PAG. 42 ||| ||| ||| ||| ||| ||| ||| ||| ||| ||| ||| ||| Cecconi (FdI-An) spiega come potrà avverarsi il sogno di un circuito della Conca “Ora Terni ha tutte le carte in regola per ospitare la Gardaland dei motori” di Antonio Mosca A TERNI - E’ di questi giorni l’approvazione di due atti di indirizzo in consiglio comunale sulla realizzazione di impianti dedicati agli sport motoristici: uno proposto da Stefano Desantis, del Pd, e l’altro da Marco Celestino Cecconi, capogruppo di FdI-An. E proprio quest’ultimo ricorda, con legittimo orgoglio, che “l’idea di fare di Terni una città dei motori l’ho messo nero su bianco per primo, presentando un mese fa a palazzo Spada l’atto di indirizzo che poi è stato approvato lunedì scorso. A Terni sappiamo fare benissimo due cose - spiega Marco Cecconi, una vita passata tra le due ruote anche come pilota in campionati italiani - l’acciaio e andare forte in motocicletta. Soprattutto in situazioni di forte crisi, occorre progettare il futuro con fantasia, partendo dalle nostre migliori eccellenze”. Ora, però, arriva il bello e anche la parte più difficile. Si tratta di passare dagli atti di indirizzo ai cantieri? “Fare marketing territoriale ovvero cercare investitori che possano trovare attrattivo e conveniente investire a Terni. E individuare l'area, se serve (lesuperfici necessarie sono molto vaste) anche in collaborazione con i Comuni vicini”. Superfici necessarie a fare che cosa? “Una Gardaland dei motori. Marco Cecconi Il consigliere comunale sostiene il progetto di un circuito motoristico da realizzare a Terni. A destra, un autodromo PAGINA AD USO ESCLUSIVO DEL DESTINATARIO Powered by TCPDF (www.tcpdf.org) Una struttura per appassionati, tanto per cominciare. Con un occhio buttato da subito a un obiettivo più ambizioso ovvero una pista vera e propria. Un circuito polifunzionale: auto, moto stradali, moto da trial, da cross, enduro, free style... Un impianto per gli sport motoristici”. Perché proprio a Terni? “Questione di passato e di futuro. Terni è l'unica città al mondo ad aver dato i natali a una concentrazione di campioni mondiali mai vista altrove: Borzacchini, Liberati, Pileri, Fosco e Mirko Giansanti e, oggi, Danilo Petrucci”. Un passato sicuramente glorioso. Ma per il futuro? “Penso a un flusso di migliaia e migliaia di sportivi che da soli alimentano un turismo tutto a sé (eventi, raduni, fine-settimana, campionati amatoriali, gare aziendali, sfide della domenica tra gruppi di amici e via dicendo), capace di favorire un indotto considerevole. Ma anchegareed eventi internazionali di settore. Rendo l’idea?”. In parole semplici che cosa significherebbe per la città? “Posti di lavoro, sviluppo, benessere”. E anche turismo sportivo. “Non solo: con l’Aci e con i club del comprensorio, all'interno della struttura potranno esserci spazi espositivi, museali e fieristici. Il futuro è tutto da inventare, ma volendo a portata di mano”. B PAG 1 11/10/2015 - PAG. 28 ||| ||| ||| ||| ||| ||| ||| ||| ||| ||| ||| ||| ||| ||| ||| Comune, scatta la riorganizzazione del personale Saranno ridefiniti pianta organica e processi amministrativi, previsto anche il rinnovo del sistema informativo ORVIETO - Personale in Comune, dal primo gennaio scatta la riorganizzazione: via al confronto. È un duro scoglio contro il quale si sono arenati fior fiore di assessori, Massimo Gnagnarini però sembra deciso ad andare avanti e sente di poter annunciare l’operatività del progetto di riorganizzaione dell’ente a L’assessore Gnagnarini: il progetto programmato dall’amministrazione di Orvieto è ambizioso partire già dal primo giorno del prossimo anno, dopo il percorso di condivisione e partecipazione con il personale e le rispettive rappresentanze sindacali che sta partendo in queste settimane. Di cosa si tratta? In primo luogo verrà ridefinita la pianta organica e i relativi processi amministrativi. Ma riorganizzazione significherà anche innovazione completa del sistema informativo comunale con la completa sostitu- zione sia dei software gestionali, sia dell’hardware, dalle singole postazioni all’infrastruttura di rete. In conseguenza di ciò, ma non solo, è prevista la relativa formazione e riqualificazione del personale sotto i profili professionali e di e-governament. Compreso ogni aspetto motivazionale, viene sottolineato. Infine verrà introdotto un nuovo controllo di gestione, dall’implementazione del Dup (Documento unico di programmazione) al Peg (Piano Esecutivo di Gestione). «Orvieto - afferma l’assessore Massimo Gnagnarini - è un luogo straordinario e il progetto dell’amministrazione Germani è ambizioso, ma operativamente complesso. Tutti i cittadini vanno considerati partner del progetto che li veda titolari di una ipotesi di sviluppo e di benessere: quello della propria città. “Insieme”, com’è indicato nel documento programmatico del sindaco, è la parola faro che guida il percorso. Tutti quelli che vivono e lavorano negli uffici comunali insieme ai rappresentanti politici e di governo costituiscono l’interfaccia tra gli orientamenti strategici che rappresentano “la Promessa” e la popolazione nei suoi vari e molteplici sottosistemi vitali. La sfida al cambiamento - conclude Gnagnarini - anche rispetto al passato, richiede di alzare la qualità del valore del contributo del capitale umano, sia in termini di competenze sia di mantenimento dello slancio del committenti (i cittadini) per evitare il rischio di essere in ritardo o perdere il ritmo o finire, come spesso accade, in giri viziosi, in colli di bottiglia, in labirinti o vicoli ciechi. Si richiede inoltre un forte riallinea- PAGINA AD USO ESCLUSIVO DEL DESTINATARIO Powered by TCPDF (www.tcpdf.org) mento delle tecnologie in uso per garantire una veloce transizione verso la completa digitalizzazione dei processi amministrativi eliminando ogni ostacolo fisico e burocratico nel rapporto con i cittadini». Gnagnarini arriva da settimane di duro scontro, anche aperto, con il personale per alcune dichiarazioni circa la motivazione dei dipendenti. «Idee poco chiare dell’assessore, altro che dipendenti senza motivazione», hanno tuonato pubblicamente a metà settembre le rsu. STEFANIA TOMBA PAG 1 11/10/2015 - PAG. 19 ||| ||| ||| ||| ||| Il caso Ipotesi accorpamento Ispettorato del lavoro, Uil Pa: «Per ora la sede unica è Terni» TERNI - Sull’ipotesi legislativa di accorpamento dell’Ispettorato del lavoro ternano con quello di Rieti e dell’unica sede nella città laziale, è la volta dell’opinione della Uil-Pa di Terni, con il segretario Bizzarri: «In un primo momento l’Ispettorato di Rieti aggregava quello di Terni, questo avrebbe significato che il previsto comitato operativo, che è bene ricordare integra tutta l’attività ispettiva con prerogative che arrivano fino alla possibile chiusura di uno dei due ispettorati, presieduto da un Ispettore del lavoro avrebbe avuto residenza a Rieti. Nell’ultima riunione del 2 ottobre scorso presso il ministero del Lavoro, la Uil pubblica amministrazione di Terni, tramite la segreteria nazionale della Uil-Pa, è riuscita a far sì, allo stato attuale, che nella stesura della legge che verrà presentata in Parlamento sia l’Ispettorato di Terni la sede del costituendo comitato operativo. Ciò sulla base di diverse argomentazioni, fra le quali quelle che Terni e il suo territorio è più densamente abitato; che ha mantenuto un importante riferimento istituzionale, in particolare per le compensazioni vertenziali, come la Prefettura; che ha un numero decisamente più importante di insediamenti produttivi e commerciali; che ha nella chimica, e in particolare nella meccanica, siti industriali di rilevanza nazionale ed internazionale». «Se riuscissimo - conclude Bizzarri - a confermare anche nella stesura definitiva della legge questo orientamento avremmo ottenuto per il territorio un significativo riconoscimento. Chiediamo che anche le forze politiche, in particolare quelle che oggi hanno un maggiore potere di intervento, di essere come noi sensibili a queste problematiche che riguardano tutto il tessuto sociale, e di vigilare insieme a noi per scongiurare che nel prosieguo dell’iter legislativo si portino correttivi a noi sfavorevoli. Ovviamente nel “far West” della politica nazionale quello che è vero oggi non è più vero domani per questo ci corre l’obbligo di usare tutta l’attenzione possibile». PAGINA AD USO ESCLUSIVO DEL DESTINATARIO Powered by TCPDF (www.tcpdf.org) PAG 1 11/10/2015 - PAG. 19 ||| ||| ||| ||| ||| ||| ||| ||| ||| ||| ||| ||| ||| ||| ||| C’è una cordata per rilevare il cantiere Cospea 2 Lavori fermi, advisor in opera per sbloccare la vicenda con Marcangeli. Conad al bivio di ANDREA GIULI TERNI - C’è - anzi, ci sarebbe - una cordata importante sotto forma di consorzio, con collegamenti sul comprensorio e che vedrebbe al suo interno anche una società finanziaria. C’è - anzi, ci sarebbe -un advisor che per conto di una imprecisata merchant bank sta - anzi, starebbe seguendo contatti, possibilità e trattative per cercare di sbloccare dal pantano attuale e rilanciare l’operazione immobiliare e commerciale in via Alfonsine (Cospea 2) che da almeno due anni è ferma, visto che da due anni è bloccato il cantiere dell’impresa Marcangeli che in quei terreni di proprietà comunale (costati al costruttore ternano circa 8 milioni di euro) doveva costruire una piattaforma commerciale Conad, una ventina di negozi e uffici. Una lottizzazione che, nel complesso, doveva smuovere 24 milioni di investimenti. Dopo una serie di vicissitudini e contenziosi tra appaltatore e ditta subappaltante, tutto è rimasto in sospeso. Il cantiere è “fantasma”. L’impresa ternana che aveva acquistato quei lotti per un valore piuttosto alto appare in qualche difficoltà nel proseguire l’operazione. Ecco allora che qualcuno, sul territorio, si è mosso per recuperare la faccenda. La stessa Conad morde il freno. Da quanto trapela, i vertici del colosso della grande distribuzione, sarebbero infastiditi dalla lunga stasi e si troverebbero davanti ad un bivio: uscire definitivamente dall’operazione (con uno strascico legale assai probabile, dato che il Gruppo aveva anticipato circa 2 milioni di euro all’ avvio dell’operazione), oppure attendere in tempi relativamente brevi l’evolversi della situazione; evoluzione, peraltro, @andreagiuli1 PAGINA AD USO ESCLUSIVO DEL DESTINATARIO Powered by TCPDF (www.tcpdf.org) alla quale la Conad non sembrerebbe completamente estranea. Del resto, secondo il progetto Marcangeli doveva usufruire, tramite contratto di affitto, di 10 mila metri quadrati di spazi per le proprie attività. A questo punto, il lavorìo sottotraccia - anche politico - è in corso da qualche tempo: per dare la possibilità di una via d’uscita condivisa all’impresa ternana che potrebbe non essere più in grado o interessata a proseguire l’operazione; per far subentrare altri soggetti (la cordata) intenzionata, viceversa, a costruire in quell’area, magari concludendo, proprio con Conad, ciò che non è stato possibile finora; per richiamare anche l’attenzione dell’amministrazione comunale che in questa vicenda della lottizzazione di Cospea 2 (cominciata nel 2008) svolse comunque un ruolo e potrebbe o dovrebbe continuare a svolgerlo. Il tentativo di sbloccare l’operazione è ancora “coperto”, le difficoltà non mancano. Ma il nodo, in un senso o nell’altro, si sta per sciogliere. 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Facciamo chiarezza: nella trattativa avvenuta mercoledì scorso l’amministrazione ha dichiarato che ci sono le risorse sufficienti, circa 240.000 euro, per poter effettuare le progressioni orizzontali per il primo 50% degli aventi diritto, parliamo di 286 dipendenti su 568 aventi diritto. Abbiamo avuto rassicurazioni sulle risorse sufficienti per il 2016, mentre per il 2017 è necessario effettuare un’altra valutazione. La Cgil-Fp, conscia dell’opportunità di stabilizzare parte del salario, si è impegnata da tempo a proporre alcune soluzioni per garantire le progressioni agli aventi diritto, insieme ad alcune organizzazioni sindacali. La progressione è uno scatto economico che un dipendente potrà trovare nella propria busta paga fino alla cessazione del rapporto di lavoro, e quindi, con Palazzo Spada effetti positivi anche sulla futura pensione. Mentre la produttività è considerata una parte variabile, la parte stabile come le progressioni orizzontali è una garanzia di reale aumento dello stipendio che non può essere più detratta. Un’opportunità che va colta in considerazione anche PAGINA AD USO ESCLUSIVO DEL DESTINATARIO Powered by TCPDF (www.tcpdf.org) di un periodo di profonda crisi economica che vivono altri lavoratori, ad esempio quelli delle Province. Pertanto, riteniamo fondamentale procedere all’attivazione delle progressioni, senza perdere tempo in inutili discorsi e polemiche che non interessano i lavoratori. Vogliamo però ricordare che la tanto sbandierata riorganizzazione ad oggi sembra lontana: la definizione delle posizioni organizzative sembra ancora scontrarsi con resistenze poco legate all’efficienza e più ad equilibri “antichi”. Il tempo è scaduto. Anche per le risposte tanto attese sulla tutela dei servizi educativi all’infanzia e su quelli per la sicurezza». PAG 1 11/10/2015 - PAG. 21 ||| ||| ||| ||| ||| ||| ||| ||| ||| ||| ||| ||| ||| ||| ||| Ex Camuzzi, tempi lunghi per la riqualificazione Il progetto di risanamento è ancora al palo, intanto proseguono i bivacchi all’interno della struttura. Ennesimo blitz della Volante di MARIA LUCE SCHILLACI TERNI - Ormai è una telenovela. I bivacchi all’interno dell’area ex Camuzzi non hanno fine. Anche venerdì mattina l’ennesimo blitz e l’ennesima scoperta. Due pattuglie della polizia hanno infatti effettuato un ulteriore controllo scoprendo tre persone che si erano rifugiate nella palazzina da tempo in abbandono: due di origine tunisina, irregolari sul territorio nazionale, e un italiano contravventore al foglio di via obbligatorio dal Comune di Terni. I tre stavano dormendo su giacigli di fortuna. Sono stati quindi accompagnati in questura dove, per i due tunisini, è stata disposta l’espulsione dal territorio nazionale, mentre per l’italiano è scattata la denuncia per la violazione del foglio di via obbligatorio del questore. Soltanto pochi giorni prima altri sbandati erano stati trovati nella struttura dove cancellate e ringhiere vengono rimosse di continuo. Un problema reale, quello del degrado di questa zona della città, un problema che sembra non trovare soluzioni. Almeno non per adesso. L’area ex Camuzzi, infatti, fa parte di un ampio progetto di riqualificazione elaborato dal Comune e da alcuni privati che rientra anche all’interno dei lavori di sistemazione dell’area ex Bosco e della stazione ferroviaria. Progetti che nel corso degli anni si sono dimostrati alquanto complicati e di non semplice realizzazione e che, dunque, hanno subito più rimaneggiamenti, con il conseguente ristagno dei tempi. Di fatto il progetto di riqualificazione è stato bloccato per riordinare le idee. Il Comune sta valutando cosa fare realmente per quell’area dal momento che il piano pubblico-privato elaborato alcuni anni fa non risulta più adeguato sia in termini logistici che economici. Al momento vengono effettuati ciclici interventi di bonifica che però, evidentemente, risultano inefficaci. Nel progetto si parlava di realizzare uno spazio commerciale e una mega torre futuristica di 15 piani, con destinazione direzionale, o due torri di sei piani ciascuna. La situazione, ormai, è cambiata: pensare, oggi, a volumetrie così imponenti non è più pensabile. L’obiettivo adesso sembra quello di creare più insediamenti ma di entità minore. È stato avviato uno studio portato avanti anche a livello universitario, tra La Sapienza, Roma Tre e l’ateneo di Perugia. «Le modifiche al piano attuativo vigente - aveva affermato pochi giorni fa l’assessore comunale all’Urbanistica Francesco Andreani - saranno sostanziali, ma verrà comunque mantenuta una destinazione mista, direzionale e commerciale, segnata da una buona flessibilità. Ovviamente siamo ancora in una fase preliminare, ma siamo convinti che la strada da percorrere sia questa». Nel frattempo l’area ex Camuzzi continua a essere uno dei simboli di degrado della città, ricettacolo di malviventi, zona di bivacco per senzatetto. E probabilmente continuerà a esserlo ancora per molto tempo. @LuceSchillaci PAGINA AD USO ESCLUSIVO DEL DESTINATARIO Powered by TCPDF (www.tcpdf.org) PAG 1