Definizione stradali e di traffico - "R. Piria"
Transcript
Definizione stradali e di traffico - "R. Piria"
MANUALE DI PREPARAZIONE ALL’ESAME, CON SCHEDE DI VERIFICA SUL RETRO, PER IL CONSEGUIMENTO DEL CERTIFICATO DI IDONEITA’ ALLA GUIDA DEI CICLOMOTORI Dedicato a Rita Baldini, un’amica prematuramente scomparsa A cura di Daniele Della Marchina Ispettore Capo del Corpo di Polizia Municipale di Rimini Con la collaborazione di Andrea Carlini Agente Scelto del Corpo di Polizia Municipale di Rimini Pagina 1 INDICE PREMESSA pag. 8 PRINCIPI GENERALI pag. 9 PRINCIPALI DEFINIZIONI STRADALI pag. 9 SEGNALETICA, NORME GENERALI pag. 11 SEGNALETICA ORIZZONTALE Segnaletica orizzontale longitudinale – segnaletica orizzontale trasversale pag. 11 SEGNALETICA VERTICALE pag. 15 SEGNALI DI PERICOLO Strada deformata – Dosso – Cunetta - Curve pericolose – Passaggio a livello - Attraversamento tranviario Attraversamento pedonale Attraversamento ciclabile – Bambini - Doppio senso di circolazione – Semaforo – Discesa pericolosa e salita ripida – Strettoia - Banchina pericolosa - Strada sdrucciolevole - Materiale instabile sulla strada Caduta massi - Forte vento laterale – Lavori - Altri pericoli pag. 15 SEGNALI DI PRECEDENZA Dare precedenza - Fermarsi e dare la precedenza (stop) -Diritto di precedenza - Fine del diritto di precedenza - Intersezione con precedenza a destra Intersezione con diritto di precedenza - Intersezione a “T” con diritto di precedenza – Confluenza - Dare precedenza nei sensi unici alternati - Diritto di precedenza nei sensi unici alternati pag. 24 SEGNALI DI DIVIETO Divieto di transito e di accesso - Limite massimo di velocità - Fine limitazione velocità - Divieto di sorpasso-Fine del divieto di sorpasso - Divieto di segnalazioni acustiche - Transito vietato ai pedoni Transito vietato ai velocipedi - Transito vietato ai pag. 28 LA SEGNALETICA Pagina 2 motocicli - Transito vietato a tutti gli autoveicoli - Via libera SEGNALI DI DIVIETO Divieto di sosta - Divieto di fermata - Passo carrabile Sosta consentita a particolari categorie - Divieto di sosta temporaneo - Regolazione flessibile della sosta in centro abitato – Parcheggio pag. 32 SEGNALI DI OBBLIGO Direzione obbligatoria diritto, destra e sinistra Preavviso di direzione obbligatoria a destra e sinistra Direzione consentita diritto e destra, diritto e sinistra,destra e sinistra - Passaggio obbligatorio a destra e a sinistra - Passaggi consentiti – Rotatoria Limite minimo di velocità - Fine del limite minimo di velocità - Percorso pedonale - Fine del percorso pedonale - Pista ciclabile - Fine della pista ciclabile Percorso pedonale e ciclabile - Fine del percorso pedonale e ciclabile - Pista ciclabile contigua al marciapiede - Fine della pista ciclabile contigua al marciapiede - Percorso riservato ai quadrupedi - Alt polizia, Alt stazione, Alt dogana pag. 35 SEGNALI DI INDICAZIONE Segnali di preavviso - Segnali di preselezione - Segnali di direzione - Segnali utili per la guida Attraversamento pedonale Attraversamento ciclabile – Scuolabus - Strada senza uscita - Strada riservata ai veicoli a motore - Area pedonale urbana - Zona a traffico limitato - Uso corsie - Segnali di variazione corsie - Senso unico parallelo - Senso unico frontale Segnali complementari - Segnali temporanei di lavoro e di cantiere - Segnale di corsia chiusa - Passaggio obbligatorio per veicoli operativi – Barriere Pannelli integrativi – Distanza – Estesa - Validità oraria Validità nei giorni festivi o lavorativi - Inizio, continuazione e fine - Strada sdrucciolevole per pioggia - Zona soggetta ad allagamento – Incidente pag. 40 I SEGNALI LUMINOSI Lanterna semaforica veicolare normale - Lanterne semaforiche veicolari di corsia - Lanterne semaforiche pedonali - Lanterne semaforiche gialle lampeggianti Dispositivi di segnalazione luminosa per passaggi a livello pag. 49 Pagina 3 LE NORME DI COMPORTAMENTO PRINCIPI GENERALI pag. 51 LA REGOLAZIONE DELLA VELOCITA’ Spazio di frenatura – spazio di arresto – distanza di sicurezza pag. 51 IL SORPASSO Sorpasso in sicurezza – regole da rispettare durante il sorpasso – obblighi da rispettare da chi è sorpassato – quando il sorpasso è vietato – quando il sorpasso a destra è consentito pag. 54 pag. 56 COMPORTAMENTO AGLI INCROCI Comportamento agli incroci pag. 57 PRECEDENZA Diritto di precedenza – precedenza a destra e sinistra pag. 58 ARRESTO, FERMATA, SOSTA, SOSTA DI EMERGENZA Definizioni – fermata e sosta – divieto di fermata e sosta pag. 59 CLASSIFICAZIONE DEI VEICOLI Veicoli senza motore – veicoli a motore pag. 62 VELOCIPEDI pag. 62 CICLOMOTORI E MOTOVEICOLI Motocicli – motocarrozzette - motoveicoli per trasporto promiscuo –motocarri - mototrattori e motoarticolati motoveicoli per trasporti specifici e per uso speciale quadricicli a motore pag. 63 AUTOVEICOLI Autovetture – autobus - autoveicoli per trasporto promiscuo – autocarri - autoveicoli per trasporti specifici e per uso speciale - autotreni, autoarticolati, pag. 64 POSIZIONE DEI VEICOLI SULLA CARREGGIATA, CAMBIO DI DIREZIONE E CORSIA, SVOLTA Posizione dei veicoli sulla carreggiata – cambio di direzione e corsia – svolta CLASSIFICAZIONE DEI VEICOLI Pagina 4 autosnodati, trattori stradali – autocaravan - mezzi d’opera CICLOMOTORE, OBBLIGHI DI LEGGE REQUISITI PER LA GUIDA DEL CICLOMOTORE pag. 65 DOCUMENTI NECESSARI PER LA GUIDA DEL CICLOMOTORE pag. 65 ASSICURAZIONE DI RESPONSABILITA’ CIVILE pag. 65 IL CASCO Scelta e acquisto di un casco – caschi omologati – uso del casco – manutenzione del casco pag. 65 REVISIONE pag. 69 DATI DI IDENTIFICAZIONE DEI CICLOMOTORI pag. 69 SICUREZZA ALLA GUIDA DEL CICLOMOTORE PNEUMATICI pag. 70 FRENI pag. 71 DISPOSITIVI DI ILLUMINAZIONE VISIVA, DI SEGNALAZIONE ACUSTICA, CATADIOTTRI pag. 71 SPECCHIETTI RETROVISORI pag. 72 CICLOMOTORE ALLA GUIDA E NORME DI COMPORTAMENTO GENERALI VERIFICHE ALLA PARTENZA pag. 73 ABBIGLIAMENTO pag. 73 GUIDA pag. 73 RISPETTO DEGLI ALTRI / EDUCAZIONE STRADALE pag. 75 Pagina 5 VELOCIPEDI E PEDONI, NORME DI COMPORTAMENTO GENERALI VELOCIPEDI pag. 77 PEDONI pag. 77 CAUSE DI INCIDENTI Condizione della strada - condizione atmosferiche comportamento umano - manutenzione del veicolo pag. 78 COMPORTAMENTO IN CASO DI INCIDENTE Azioni fondamentali in caso di incidente con feriti azioni fondamentali in caso di incidente senza feriti pag. 80 PRIMO SOCCORSO In tutti i casi, con il ferito a terra - fratture, perdita di sangue - shock, perdita di coscienza – ustioni - trauma cranico - assenza di segni vitali pag. 81 INCIDENTI STRADALI ATTENZIONE ALLA GUIDA, SONNOLENZA, ABUSO DI ALCOOL ED USO DI DROGHE ATTENZIONE ALLA GUIDA pag. 84 SONNOLENZA pag. 84 ABUSO DI ALCOOL ED USO DI DROGHE pag. 84 INQUINAMENTO inquinamento acustico - inquinamento atmosferico pag. 87 SMALTIMENTO DEI RIFIUTI pag. 88 RISPARMIO ENERGETICO pag. 88 INQUINAMENTO CAUSATO DAI VEICOLI E RISPARMIO ENERGETICO Pagina 6 CODICE DELLA STRADA, ORGANI DI POLIZIA STRADALE, SANZIONI E RESPONSABILITA’ IL CODICE DELLA STRADA pag. 89 GLI ORGANI DI POLIZIA STRADALE pag. 89 SANZIONI pag. 90 RESPONSABILITA’ Responsabilità civile - responsabilità responsabilità amministrativa pag. 90 pag. 92 penale - L’ ESAME PER IL PATENTINO LE LEGGI Pagina 7 PREMESSA Per guidare un ciclomotore, l'art.116 del Codice della strada, modificato dal decreto legislativo n.9/2002, stabilisce che i ragazzi tra i 14 anni e i 18 anni devono conseguire il certificato di idoneità alla guida (il cosiddetto patentino) e che dal 1° luglio 2005 ciò è obbligatorio anche per i maggiorenni. Con il Decreto ministeriale 30 giugno 2003, sono stati individuati i programmi e le procedure d'esame per il conseguimento per il certificato d'idoneità per la guida dei ciclomotori, sulla cui base sono stati redatti i relativi quiz d'esame. Questo manuale redatto da personale che ha maturato una pluriennale esperienza nell’ambito della docenza dell’educazione stradale nelle scuole elementari, medie e superiori, vuole essere un valido ausilio al corso di formazione e per prepararvi a prendere il patentino obbligatorio. Il manuale è composto da una prima parte in cui vengono trattate le norme di comportamento, la segnaletica e le norme di circolazione, l'educazione al rispetto della legge e l’ educazione alla convivenza civile. Nella seconda parte vi sono dei quiz di simulazione della prova d’esame, con un correttore per verificare il grado di preparazione raggiunto. Pagina 8 PRINCIPI GENERALI La circolazione dei pedoni, dei veicoli e degli animali sulle strade è regolata dalle norme del Nuovo Codice della Strada e del suo regolamento di esecuzione ed attuazione. PRINCIPALI DEFINIZIONI STRADALI Si definisce strada ogni area pubblica (o ad uso pubblico) destinata alla circolazione di pedoni, veicoli ed animali. La strada è costituita da diversi elementi, dei quali i più importanti sono i seguenti: Carreggiata, parte della strada divisa in corsie, nella quale circolano i veicoli. Banchina, parte della strada compresa tra la carreggiata ed altri elementi (quali marciapiede, spartitraffico, ciglio della cunetta o scarpata), oppure il confine stradale. corsie, parte della strada nella quale circola una sola fila di veicoli. Marciapiede, parte della strada esterna alla carreggiata, rialzata o altrimenti delimitata e protetta, destinata alla circolazione dei pedoni. Pista ciclabile, parte della strada esterna alla carreggiata, delimitata e protetta, destinata alla circolazione dei velocipedi (biciclette). Attraversamento pedonale, parte della carreggiata opportunamente segnalata sulla quale i pedoni possono attraversare godendo del diritto di precedenza. Spartitraffico, divide la strada in due carreggiate distinte e non può essere oltrepassato. Sede tranviaria, parte della strada dove la circolazione è riservata solo ai tram. Salvagente, parte della strada, rialzata o altrimenti delimitata e protetta, destinata alla sosta dei pedoni in corrispondenza di attraversamenti pedonali o fermate di mezzi pubblici di linea. Area di intersezione (incrocio), parte della intersezione a raso (cioè sullo stesso piano), nella quale si incrociano due o più correnti di traffico. Passaggio a livello, intersezione a raso opportunamente segnalata ed attrezzata, tra una linea ferroviaria o tranviaria ed una o più strade. Parcheggio, area posta esternamente alla carreggiata e destinata alla sosta libera o regolamentata di veicoli od alcune categorie di questi. Altre definizioni stradali sono le seguenti: Zona a traffico limitato (ZTL), area in cui la circolazione e la sosta sono limitate in periodi stabiliti o a particolari categorie di veicoli. Area pedonale urbana (APU), zona riservata alla circolazione dei pedoni ed interdetta alla circolazione dei veicoli, di regola salvo quelli in servizio di emergenza (muniti di dispositivi, sirena e lampeggianti, in funzione), mezzi pubblici e veicoli al servizio di persone con limitate capacità motorie munite di apposito contrassegno (invalidi). Centro abitato, raggruppamento di edifici (almeno 25 fabbricati), delimitato dagli appositi segnali di inizio e fine. Passo carrabile, accesso ad una area laterale idonea allo stazionamento di veicoli Zona di preselezione, parte della carreggiata opportunamente segnalata ove è possibile effettuare il cambio di corsia ed incanalarsi nelle corsie specializzate. Impianto semaforico, regola la circolazione nell’area relativa all’intersezione. Pagina 9 DEFINIZIONI STRADALI: 1 2 2.a 2.b 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 incrocio o intersezione, carreggiata, semicareggiata, corsia di preselezione, banchina, marciapiede, scivolo di raccordo, cordolo del marciapiede, coppa giratoria, attraversamento pedonale, segnale stradale verticale, impianto semaforico (palina), striscia trasversale di assesto, striscia longitudinale continua di delimitazione della mezzeria, striscia longitudinale discontinua di delimitazione delle corsie, striscia longitudinale continua di delimitazione della carreggiata. Pagina 10 SEGNALETICA, NORME GENERALI La segnaletica viene apposta dagli enti proprietari della strada (Comune, Provincie, Anas, ecc.) per regolamentare e rendere più fluida la circolazione. Le segnalazioni manuali degli addetti al traffico prevalgono su tutta le altre segnalazioni. Le prescrizioni date dagli impianti semaforici prevalgono sulla segnaletica verticale ed orizzontale. La segnaletica verticale prevale sulla segnaletica orizzontale. SEGNALETICA ORIZZONTALE I segnali orizzontali sono costituiti da segni, simboli, e scritte, tracciati sulla sede stradale ed offrono alcune informazioni necessarie per circolare correttamente sulla strada. Normalmente sono di colore bianco, sono invece di colore giallo tutti i segnali orizzontali temporanei utilizzati nel caso di lavori e cantieri stradali, oppure altri segnali orizzontali che indicano delle aree di sosta e circolazione riservate a particolari categorie di veicoli. Tratteremo ora il significato di ciascuno di essi. SEGNALETICA ORIZZONTALE LONGITUDINALE le strisce longitudinali delimitano la carreggiata, le semicarreggiate, le corsie ed il senso di marcia (nelle strade a doppio senso), e si distinguono in continue e discontinue. La striscia continua di mezzeria non può essere oltrepassata e di conseguenza non consente manovre come l’inversione di marcia e la svolta a sinistra. In entrambe i casi, infatti, sarebbe necessario oltrepassare la striscia. E’ possibile invece sorpassare un altro veicolo mantenendosi però all’interno della propria semicarreggiata. Ciò vale anche in presenza della doppia striscia longitudinale continua che separa generalmente i sensi di marcia in carreggiate a doppio senso di circolazione. Con la striscia discontinua è invece possibile cambiare direzione e dunque spostarsi fra le corsie.La striscia discontinua può quindi essere oltrepassata ed è quindi consentito il sorpasso con occupazione momentanea dell’opposta corsia di marcia ed anche la svolta a sinistra. Nel caso che una striscia discontinua sia affiancata ad una continua si dovranno rispettare le prescrizioni che impone la striscia che si trova sul lato della nostra corrente di traffico. La striscia longitudinale continua e gialla, infine, è utilizzata per delimitare le corsie riservate ai veicoli di trasporto pubblico o le piste ciclabili. Nell’ ordine, da sinistra a destra: striscia bianca di mezzeria continua con strisce di margine continue; doppia striscia bianca di mezzeria continua con strisce di margine continue; striscia bianca di mezzeria discontinua con strisce di margine continue; striscia bianca di mezzeria discontinua con strisce di margine continua e discontinua. Pagina 11 Le frecce direzionali segnate sulla carreggiata indicano le direzioni che sono permesse e da seguire. È necessario sapersi comportare in presenza delle frecce direzionali poiché queste consentono di predisporsi in corsia a seconda della direzione da seguire. Potrà essere scelta la corsia occupandola nella zona di scambio, all’inizio delle corsie specializzate, dove le strisce sono tratteggiate. Nel caso di assenza di frecce direzionali tutte le corsie consentono di proseguire diritto; la corsia di sinistra consente di procedere diritto o svoltare a sinistra, mentre la corsia di destra consente di svoltare a destra oppure di proseguire diritto. Le frecce possono essere anche di rientro quando sono utilizzate sulle carreggiate a doppio senso di circolazione. In tal caso la loro presenza indica che la striscia longitudinale discontinua sta per diventare continua ed è obbligatorio rientrare nella corsia più a destra. A sinistra corsie specializzate con frecce direzionali, a destra corsie specializzate senza frecce direzionali. Prima delle corsie, dove le strisce sono tratteggiate, vi è la cosiddetta zona di scambio. Le strisce di delimitazione delle fermate dei mezzi pubblici di linea sono di colore giallo ed oltre al box di sosta comprendono altresì una zona precedente e successiva segnalata con una striscia a zig-zag che serve per accostare e poi ripartire. Strisce di delimitazione delle fermate dei mezzi pubblici di linea Pagina 12 la circolazione su carreggiate a più corsie per ogni senso di marcia permette il sorpasso anche in curva, le corsie di sinistra sono generalmente destinate al sorpasso e non è consentita l’inversione del senso di marcia. SEGNALETICA ORIZZONTALE TRASVERSALE Le strisce trasversali, ovvero le strisce poste perpendicolarmente rispetto all’ asse della strada, possono essere anch’esse continue e discontinue e si trovano negli incroci per regolare il diritto di precedenza. La striscia trasversale di dare precedenza (discontinua, composta da tanti rettangoli affiancati) indica la presenza di una intersezione in cui si deve rallentare e eventualmente dare la precedenza ai veicoli che circolano sulla strada che si incrocia. La striscia trasversale continua è tracciata in corrispondenza di un incrocio particolarmente pericoloso. In tal caso è obbligatorio fermarsi prima della striscia trasversale e oltrepassare poi l’intersezione solo dopo aver verificato che non siano in arrivo veicoli sulla strada che si incrocia, che hanno il diritto precedenza. Mentre la striscia trasversale discontinua è abbinata al segnale verticale di Dare precedenza, la striscia trasversale continua è abbinata ad un impianto semaforico ad al segnale Fermarsi e dare la precedenza. A sinistra striscia trasversale di dare precedenza , a destra striscia trasversale continua abbinata al segnale verticale “fermarsi e dare la precedenza”. Nel segnale di passaggio a livello è presente la striscia trasversale continua, integrata dal simbolo della croce di Sant’ Andrea e le lettere P L . in presenza di tale simbolo occorre usare la massima prudenza ed è vietato invadere la corsia opposta di marcia. segnale di passaggio a livello Pagina 13 Il divieto di sosta è rappresentato nella segnaletica orizzontale da segni gialli e neri intervallati e dipinti sul bordo del marciapiede o di altri elementi in rilievo. segnali orizzontali di divieto di sosta Le strisce bianche parallele segnalano un attraversamento pedonale e delimitano un’area riservata ai pedoni per attraversare la strada. In tale circostanza vi è l’obbligo di rallentare e di dare la precedenza ai pedoni che stanno attraversando. L’attraversamento pedonale, per aumentarne la visibilità, può essere preceduto da una striscia gialla a zig-zag. L’attraversamento ciclabile, riservato ai ciclisti, è segnalato analogamente all’attraversamento pedonale ma non con strisce ma rettangoli, postie alle estremità. Le zone della carreggiata escluse al traffico (ed alla sosta) sono segnalate con una zebratura obliqua. Da sinistra a destra: attraversamento pedonale, attraversamento ciclabile, zebrature Pagina 14 SEGNALETICA VERTICALE Anche i segnali verticali (quelli con palo od altro supporto) offrono informazioni, obblighi e divieti, necessari per una corretta circolazione ed a seconda della loro tipologia hanno forme e colori diversi, per distinguersi facilmente. Quando il colore di fondo è il giallo vuol dire che siamo in presenza di segnaletica temporanea, generalmente utilizzata in cantieri stradali ovvero in zone ove sono in corso dei lavori. Tratteremo ora il significato di ciascuno di essi. SEGNALI DI PERICOLO I segnali di pericolo preavvisano l’esistenza di pericoli, ne specificano la natura, ed impongono ai conducenti di mantenere un comportamento prudente. Hanno forma triangolare con il vertice che punta verso l’alto e, di norma, sono posti 150 metri prima del pericolo che presegnalano. Possono anche avere un pannello integrativo che può indicare la lunghezza del tratto di strada interessato dal pericolo od altri messaggi. Strada deformata Una strada deformata ha una pavimentazione irregolare e dunque in cattivo stato. Occorre: − rallentare in modo da affrontare correttamente e prontamente le cattive condizioni del fondo stradale; − tenere il manubrio con una presa più sicura; − prestare particolare attenzione ai veicoli provenienti dal senso opposto poiché, per esempio, potrebbero sbandare. strada deformata Dosso Il segnale dosso indica che state per incontrare una strada con una forte variazione di pendenza e, dunque, che prima sale e poi, improvvisamente, scende. A causa di questa pendenza la visibilità è limitata che equivale a dire che non vedrete bene ciò che succede nel tratto di strada in discesa. Pagina 15 Occorre: − moderare la velocità e tenersi sul margine destro della carreggiata quando la strada è a due corsie e a doppio senso di circolazione. E’ vietato: − il sorpasso sul tratto in salita,l’inversione di marcia, la sosta e la fermata sia sul tratto in salita che su quello in discesa; dosso Cunetta Il segnale cunetta preavvisa un tratto di strada in discesa seguito da uno in salita. Occorre: − rallentare per evitare la perdita di controllo del veicolo; − in caso di pioggia, inoltre, è importante prestare particolare attenzione alla guida anche in considerazione del fatto che potrebbe verificarsi il fenomeno dell’aquaplaning; − è consigliabile, infine, aumentare la distanza di sicurezza rispetto al veicolo che vi precede. cunetta Il fenomeno dell’ aquaplaning si può verificare tutte le volte che a causa della pioggia si creano delle pozzanghere sulla carreggiata. In particolare accade che le ruote del veicolo scivolano su di uno strato compresso di acqua per l’insufficiente fuoriuscita dell’acqua dagli intagli del battistrada e non hanno più aderenza, tendendo a scivolare. Tale fenomeno aumenta con le alte velocità e se i pneumatici sono consumati. In questo caso il conducente perderà il controllo del proprio veicolo. Pagina 16 Curve pericolose Preavvisano una o più curve particolarmente pericolose a causa fra l’altro, della scarsa, insufficiente o, comunque, ridotta visibilità. Possono anche avere un pannello integrativo che può indicare in particolare la lunghezza del tornante ed il numero dei tornanti. A seconda del simbolo rappresentato possono presegnalare: − curva a destra, − Curva a sinistra, − doppia curva, la prima a destra e poi a sinistra, − doppia curva la prima a sinistra e poi a destra. E’ vietato: − sorpassare se la strada ha una corsia per ogni senso di marcia; − fare retromarcia, inversione di marcia, sostare o fermarsi. Occorre: − circolare il più vicino possibile al margine destro della carreggiata; − prestare attenzione ai veicoli provenienti dal senso opposto; − essere particolarmente prudenti se la strada è bagnata, e regolare la velocità in − relazione alla visibilità che offre la curva e al raggio della stessa. Se si è alla guida di un ciclomotore bisogna evitare di sterzare bruscamente e procedere molto lentamente se la curva è stretta, viceversa in presenza di una curva ad ampio raggio è opportuno procedere con il motore leggermente in tiro in modo da vincere la forza centrifuga. Nell’ ordine, da sinistra a destra: curva a destra; curva a sinistra; doppia curva, la prima a destra e poi a sinistra; doppia curva, la prima a sinistra e poi a destra. Passaggio a livello 150 metri prima di un attraversamento ferroviario possono essere posti i seguenti segnali: − passaggio a livello con barriere (o semibarriere), − passaggio a livello senza barriere. Il segnale è accompagnato dai pannelli distanziometrici che vi informano sul progressivo avvicinarsi al passaggio a livello: − il primo dei pannelli si trova immediatamente sotto il segnale ed indica che vi trovate a 150 metri dal passaggio, − il secondo indica che mancano 100 metri e − l’ultimo è installato a soli 50 metri. Pagina 17 Nel caso del passaggio a livello senza barriere, inoltre, la segnalazione del pericolo è completata con il segnale verticale croce di S. Andrea se la sede ferroviaria ha un solo binario; con una doppia croce di S. Andrea se i binari sono più di uno. Quando è in arrivo un treno entra in funzione un segnale acustico, e: − nel caso di un passaggio a livello con barriere, entra in funzione un segnale luminoso a luce rossa fissa; − nel caso, invece, di semibarriere o assenza di barriere al segnale acustico si associano due luci rosse lampeggianti e alternate. Sul manto stradale, inoltre, è dipinto il segnale orizzontale: croce di S. Andrea con le lettere “P” e “L”, cioè passaggio a livello. Occorre: fermarsi se sono in funzione le luci rosse lampeggianti e il segnale acustico; moderare la velocità e, in assenza di barriere, usare la massima prudenza; E’ vietato: − fermarsi e sostare in corrispondenza o in prossimità del passaggio a livello; − in assenza di barriere il sorpasso entro la carreggiata di destra, per affiancarsi ai veicoli fermi in attesa, poiché è necessario che ciascuno abbia la massima visibilità dei treni in arrivo. Nell’ordine da sinistra a destra e dall’alto al basso: passaggio a livello con barriere, passaggio a livello senza barriere, pannelli distanziometrici, croce di S. Andrea, doppia croce di S. Andrea Attraversamento tranviario Presegnala, dentro e fuori i centri abitati, una linea tranviaria non regolata da semaforo che incrocia, oppure riduce, la carreggiata stradale. La presenza di tale segnale richiede particolare prudenza, specie di eventuali pedoni presenti alle fermate. E’ possibile: − circolare sui binari, ma solo se non si intralcia la marcia del tram; − effettuare il sorpasso a sinistra del tram fermo, ma è necessario rimanere sempre entro la propria semicarreggiata; − Pagina 18 − effettuare il sorpasso a destra solo se il tram è in marcia, oppure se il tram è fermo, ma è presente un salvagente che ripari i passeggeri quando discendono dal tram. Attraversamento tranviario Attraversamento pedonale Preavvisa dell’approssimarsi di un attraversamento pedonale caratterizzato da appropriate strisce pedonali sul manto stradale. Occorre: − rallentare ed eventualmente fermarsi per dare la precedenza ai pedoni che attraversano sulle strisce. E’ vietato: − sorpassare i veicoli che rallentano o che sono fermi per consentire ai pedoni di attraversare la strada; − sostare o fermarsi sulle strisce pedonali. Attraversamento ciclabile Preavvisa un attraversamento ciclabile contraddistinto da appositi segni sul manto stradale. Occorre: − rallentare ed eventualmente fermarsi per dare la precedenza ai ciclisti che attraversano. E’ vietato: − sorpassare i veicoli che rallentano o che sono fermi per consentire ai ciclisti di attraversare. − sostare o fermarsi sull’ attraversamento. Bambini Questo segnale indica che la prossimità ad un luogo frequentato da bambini; per esempio scuole, giardini pubblici e campi di gioco. Occorre: − rallentare ed essere molto prudenti facendo attenzione a eventuali movimenti improvvisi dei bambini. E’ vietato: Pagina 19 − sorpassare i veicoli che rallentano o che sono fermi per fare attraversare la strada ai bambini. Attraversamento pedonale,attraversamento ciclabile e pericolo bambini Doppio senso di circolazione Preavvisa che una strada a senso unico sta per diventare a doppio senso di marcia. Significa che si possono incontrare veicoli che marciano in senso opposto e che, dunque, è opportuno usare maggiore prudenza. Doppio senso di circolazione Semaforo L’approssimarsi di un impianto semaforico può essere preavvisato dal segnale di “semaforo”, che, per essere più visibile, può avere talvolta anche la luce gialla lampeggiante. Occorre: − rallentare in modo da affrontare meglio qualunque evenienza. Semaforo Pagina 20 Discesa pericolosa e salita ripida Presegnalano un tratto di strada con una forte pendenza, indicata sul segnale. Nel caso della discesa è necessario: − moderare la velocità, soprattutto quando la strada è bagnata, − evitare di fare un uso eccessivo dei freni poiché potrebbero surriscaldarsi, cercando di frenare con il freno motore (utilizzando marce basse); − aumentare la distanza di sicurezza poiché una discesa ripida aumenta il nostro spazio di frenatura e quindi lo spazio di arresto. Nel caso della salita occorre: − procedere con particolare prudenza in considerazione della sua pericolosità. Discesa pericolosa Salita ripida Strettoia Il segnale può indicare una strettoia simmetrica (quando la strada si restringe su entrambi i lati) od una strettoia asimmetrica, a destra o a sinistra (quando il restringimento interessa solo un lato della strada) e preavvisa una difficoltà nell’incrociare i veicoli provenienti dal senso opposto. Occorre: − moderare la velocità e, se presenti, rispettare i segnali di dare precedenza nei sensi unici alternati o diritto di precedenza nei sensi unici alternati. − fermarsi se l’incrocio con i veicoli provenienti dal senso opposto si presenta difficoltoso. Strettoia simmetrica, strettoia asimmetrica a sinistra, strettoia asimmetrica a destra Pagina 21 Banchina pericolosa Preavvisa che la banchina stradale è cedevole e dunque non praticabile. Infatti, vi è il pericolo di cadere nella cunetta laterale. Occorre: − Procedere, dunque, a velocità moderata, − evitare di avvicinarsi al margine destro della carreggiata. Strada sdrucciolevole Preavvisa un tratto di strada può essere pericoloso perché la sua superficie può diventare particolarmente sdrucciolevole (scivolosa), in presenza di pioggia o di giaccio. Ciò vuol dire che i pneumatici potrebbero perdere aderenza. Occorre: − moderare la velocità, − evitare manovre brusche e aumentare la distanza di sicurezza. Materiale instabile sulla strada Preavvisa materiale instabile sulla strada (sassi, pietrisco o materiale simile) che potrebbe essere proiettato a distanza dai veicoli in transito e che, comunque, favorisce la perdita di aderenza dei pneumatici. Occorre: − rallentare quando si incrociano altri veicoli, − aumentare la distanza di sicurezza, − usare particolare cautela in presenza di pedoni. Banchina pericolosa, strada sdrucciolevole e materiale instabile sulla strada Caduta massi Informa sul pericolo di caduta di massi da una parete rocciosa. Invita, dunque, a rallentare poiché è probabile la presenza di massi sulla strada. Caduta massi Pagina 22 Forte vento laterale Preavvisa un tratto di strada soggetto a forti raffiche di vento laterali. Tale segnale si trova in genere alle uscite delle gallerie o su viadotti. Occorre: − fare attenzione agli sbandamenti del proprio veicolo e anche dei veicoli provenienti dal senso opposto, − procedere prudentemente e tenere saldamente il volante. Forte vento laterale Lavori Preavvisa lavori stradali in corso, dove è probabile la presenza di operai sulla strada. Il colore di fondo è giallo perché si tratta di segnaletica temporanea. Lavori Altri pericoli Preavvisa l’ approssimarsi di un pericolo per il quale non esiste un segnale specifico. I pannelli integrativi sono utilizzati per completare il significato di questo segnale, Altri pericoli Pagina 23 SEGNALI DI PRECEDENZA I segnali che regolano il diritto di precedenza sulle strade, accanto a quelli di obbligo e di divieto, appartengono alla categoria dei segnali di prescrizione e determinano una regola di comportamento. Richiedono una particolare prudenza da parte dei conducenti di qualunque tipo di veicolo perché si tratta di incroci e, quindi di aree di circolazione particolarmente pericolose. Assumere i corretti comportamenti di sicurezza non è un obbligo solo per chi deve dare la precedenza, ma anche per chi ha il diritto di precedenza. Dare precedenza Il segnale dare Precedenza si trova generalmente sulle strade secondarie che non hanno diritto di precedenza. Sulle strade extraurbane è preceduto dal segnale preavviso di dare precedenza, che è lo stesso segnale con l’integrazione da un pannello che indica la distanza dal punto in cui ha valore la prescrizione. In presenza di tale segnale bisogna dare la precedenza ai veicoli che circolano sulla strada su cui ci si immette sia che questi provengano da destra che da sinistra. Quando è presente un semaforo, tale segnale ha valore solo se è in funzione la luce gialla lampeggiante oppure se il semaforo è spento. In ogni caso occorre: − rallentare e moderare la velocità, − dare la precedenza sia a destra che a sinistra, − se necessario fermarsi. Dare precedenza Fermarsi e dare la precedenza (stop) In casi particolari, per esempio in condizioni di scarsa visibilità dell’incrocio o comunque nei casi di particolare pericolosità dello stesso, possiamo trovare il segnale di fermarsi e dare presenza (stop). Questo segnale è posto all’incrocio con una strada che ha il diritto di precedenza e obbliga ad arrestarsi e dare precedenza sia a destra che a sinistra in qualunque caso. Fuori dai centri abitati è preceduto dal relativo segnale di preavviso di fermarsi e dare la precedenza, che è lo stesso segnale con l’integrazione da un pannello che indica la distanza dal punto in cui ha valore la prescrizione. In ogni caso occorre: Pagina 24 − − fermarsi in corrispondenza della striscia trasversale di arresto, dare la precedenza sia a destra che a sinistra. Fermarsi e dare precedenza e preavviso di fermarsi e dare precedenza Diritto di precedenza Fine del diritto di precedenza Al contrario, una strada in cui i veicoli che la percorrono godono del diritto di precedenza è contraddistinta dalla presenza del segnale di diritto di precedenza. Questo può essere ripetuto in formato più piccolo prima e dopo gli incroci e può essere integrato da un pannello che indica l’andamento della strada principale. In ogni caso occorre: − assicurarsi che i veicoli provenienti dalle altre strade diano la precedenza. Quando il diritto di precedenza termina incontreremo il segnale fine del diritto di precedenza, che è lo stesso segnale del diritto di precedenza sbarrato con una banda nera trasversale. Con la fine del diritto di precedenza valgono le norme generali sulla precedenza sino alla eventuale successiva segnaletica. Diritto di precedenza e fine del diritto di precedenza Intersezione con precedenza a destra Preavvisa un incrocio In cui le strade che si incrociano hanno la stessa importanza e dunque vige la regola secondo la quale bisogna dare la precedenza ai veicoli che provengono dalla nostra destra. Occorre: − rallentare e moderare la velocità, − usare la massima prudenza, − dare la precedenza ai veicoli provenienti dalla nostra destra, Pagina 25 − assicurarsi che i veicoli provenienti dalle nostra sinistra diano la precedenza. Intersezione con precedenza a destra Intersezione con diritto di precedenza Preavvisa un incrocio con una strada di minor importanza e che quindi si ha il diritto di precedenza ed è preceduto dal segnale diritto di precedenza. Occorre: − rallentare e moderare la velocità, − usare la massima prudenza, − assicurarsi che i veicoli provenienti dall’ altra strada ci diano la precedenza. Intersezione con diritto di precedenza Intersezione a “T” con diritto di precedenza Un’intersezione con diritto di precedenza può essere anche a T con immissione da destra o“a T con immissione da sinistra. Intersezione a “T” con diritto di precedenza, con immissione da sinistra Pagina 26 Confluenza I segnali confluenza a destra e confluenza a sinistra indicano il diritto di precedenza sui veicoli che si immettono da destra o da sinistra. Occorre: − rallentare e moderare la velocità, − usare la massima prudenza, − assicurarsi che i veicoli provenienti dall’ altra strada ci diano la precedenza. Confluenza Dare precedenza nei sensi unici alternati Diritto di precedenza nei sensi unici alternati Può accadere che a causa dell’esigua ampiezza della carreggiata (strettoie o sbarramenti anche temporanei) in un tratto di strada non sia possibile il passaggio contemporaneo di due veicoli. In questi casi il transito è regolato dai segnali dare la precedenza nei sensi unici alternati e diritto di precedenza nei sensi unici alternati. Il primo obbliga di dare la precedenza ai veicoli provenienti dal senso opposto, mentre il secondo prescrive il diritto di precedenza sui veicoli provenienti dal senso opposto. Dare precedenza nei sensi unici alternati e diritto di precedenza nei sensi unici alternati Pagina 27 SEGNALI DI DIVIETO 1 Divieto di transito e di accesso Il segnale divieto di transito è posto su entrambi gli accessi di una strada e vieta la circolazione nei due sensi di marcia ed a tutti i veicoli. Se munito di pannello integrativo il divieto può riguardare giorni ed orari (limitato nei giorni lavorativi, festivi, o di mercato; limitato dalle ore 8,00 alle 12,30, ecc.), e limitazioni od eccezioni ad alcune categorie di veicoli. Ad esempio nel caso del segnale Zona a Traffico Limitato, il pannello integrativo limita il divieto di transito sia nel tempo che a particolari categorie di veicoli.In questo caso il transito è vietato a tutti i veicoli o motoveicoli non autorizzati. Il divieto in genere non è valido per i mezzi di trasporto pubblici, per i veicoli autorizzati a servizio delle persone invalide, per le forze di polizia, per i mezzi di soccorso (solo in caso di necessità), per i veicoli merci autorizzati (solo durante la fascia oraria indicata). Il segnale divieto di accesso vieta a tutti i veicoli di accedere (entrare) in una strada, accessibile invece dalla parte opposta e che è a senso unico. Divieto di transito e divieto di accesso Limite massimo di velocità Fine limitazione velocità il segnale “limite massimo di velocità” vieta ai veicoli di superare la velocità che il segnale stesso indica. Dove termina tale divieto è posto il segnale “fine limitazione velocità”. Limite massimo di velocità e fine limitazione velocità Pagina 28 Divieto di sorpasso Fine del divieto di sorpasso Il segnale “divieto di sorpasso” vieta di sorpassare tutti i veicoli a motore, escluso i motocicli e i ciclomotori a due ruote oltre che le biciclette ed altri veicoli sprovvisti di motore, anche se la manovra può essere effettuata entro la semicarreggiata. Dove termina il divieto di sorpasso è posto il segnale “fine del divieto di sorpasso”. Divieto di sorpasso e fine del divieto di sorpasso Divieto di segnalazioni acustiche Il segnale vieta l’uso di clacson o trombe. Il divieto può essere derogato in caso di pericolo immediato o di emergenza. Divieto di segnalazioni acustiche Transito vietato ai pedoni Il segnale vieta il transito ai pedoni, mentre lo permette ai veicoli. Transito vietato ai pedoni Pagina 29 Transito vietato ai velocipedi Il segnale vieta il transito ai velocipedi, ma lo permette alle altre categorie di veicoli. Generalmente è apposto nelle strade ove nelle vicinanze vi è una pista ciclabile. Transito vietato ai velocipedi Transito vietato ai motocicli Il segnale vieta il transito ai motocicli, ma lo permette alle altre categorie di veicoli. Transito vietato ai motocicli Transito vietato a tutti gli autoveicoli Il segnale vieta il transito agli autoveicoli, ma lo permette alle altre categorie di veicoli. Transito vietato a tutti gli autoveicoli Pagina 30 Via libera Quando qualunque divieto cessa di essere valido incontreremo lo stesso segnale, in bianco e nero, con una barra nera inclinata. Se sono più prescrizioni vi è il segnale di via libera che non contiene al suo interno alcun messaggio. Via libera Pagina 31 SEGNALI DI DIVIETO 2 Divieto di sosta Questo segnale è installato nei luoghi dove è proibito lasciare in sosta un veicolo, mentre è invece consentito effettuare la fermata. Per sosta si intende la sospensione della marcia prolungata nel tempo, per fermata si intende invece la sospensione della marcia temporanea. Il divieto di sosta è collocato generalmente nel punto in cui ha inizio un divieto ed è ripetuto dopo ogni incrocio in modo da confermare il divieto stesso. Dopo un incrocio, se non ripetuto, perde la sua validità. Può essere interrotto anche prima di un incrocio con lo stesso segnale ed il pannello integrativo di fine. Nei centri abitati il divieto è valido dalle ore 8.00 alle ore 20.00, mentre sulle strade extraurbane ha validità 0-24 (cioè tutto il giorno), salvo la presenza di pannelli integrativi che ne regolano diversamente la validità. Il segnale “divieto di sosta” può trovarsi anche all’interno di altri segnali particolari, che vediamo qui di seguito. Divieto di sosta Divieto di fermata Questo segnale è installato nei luoghi dove è proibito sia la sosta che la fermata dei veicoli, sia di giorno che di notte, salvo diverse indicazioni. Divieto di fermata Pagina 32 Passo carrabile Questo segnale è posto allo sbocco (uscita) di un passo carrabile, ovvero la zona che permette ai veicoli di accedere alle proprietà laterali. Tale segnale consente la fermata se il veicolo non è di intralcio. Passo carrabile Sosta consentita a particolari categorie Questo segnale consente la sosta solo alla particolare categoria di veicoli raffigurata dal simbolo posto nella parte inferiore del pannello. Ad esempio nella figura a fianco è raffigurato il segnale di sosta consentita ai veicoli al servizio di persone invalide muniti di apposito contrassegno. Sosta consentita a particolari categorie Divieto di sosta temporaneo Tale segnale vieta la sosta nei centri urbani solo nei giorni e nelle ore indicate e per i motivi indicati dal simbolo. Ad esempio nella figura a fianco il divieto è dovuto alle operazioni di pulizia meccanica della strada. Pagina 33 Divieto di sosta temporaneo Regolazione flessibile della sosta in centro abitato Questo segnale consente la sosta in alcune ore della giornata e la vieta in altre. Regolazione flessibile della sosta in centro abitato Parcheggio Questo segnale indica la presenza di un area autorizzata, attrezzata per la sosta dei veicoli. Mediante pannelli integrativi possono essere indicate inoltre le seguenti particolari specificazioni: − la eventuale limitazione temporale, − gli orari e le tariffe, se il parcheggio è a pagamento, − lo schema di disposizione dei veicoli, − le categorie di veicoli che possono accedere al parcheggio o quelle che ne sono escluse. L’area di parcheggio può inoltre essere presegnalata mediante lo stesso segnale completato da una freccia che ne indica la direzione e un pannello integrativo che informa sulla distanza. Parcheggio Pagina 34 SEGNALI DI OBBLIGO I segnali di obbligo appartengono alla categoria dei segnali di prescrizione e stabiliscono quindi un determinato comportamento. Hanno forma circolare, fondo di colore blu e simbolo di colore bianco. Direzione obbligatoria diritto, destra e sinistra I segnali di “direzione obbligatoria” sono posti in prossimità degli incroci è obbligano a proseguire nella direzione indicata dalla freccia. Direzione obbligatoria diritto, destra e sinistra Preavviso di direzione obbligatoria a destra e sinistra I segnali “preavviso di direzione obbligatoria a destra” oppure a “sinistra” presegnalano l’approssimarsi di un incrocio dove è possibile seguire un’unica direzione. Preavviso di direzione obbligatoria a destra e sinistra Direzione consentita diritto e destra, diritto e sinistra, destra e sinistra I segnali di “direzione consentita” sono posti in prossimità degli incroci e indicano le uniche due direzioni consentite. Direzione consentita diritto e destra, diritto e sinistra, destra e sinistra Pagina 35 Passaggio obbligatorio a destra e a sinistra In presenza di un ostacolo qualunque, per esempio uno spartitraffico od un cantiere stradale, troviamo i segnali di “passaggio obbligatorio” che ci obbligano a passare a destra o a sinistra dell’ostacolo. Passaggio obbligatorio a destra e a sinistra Passaggi consentiti Il segnale consente ai conducenti di passare sia a destra che a sinistra di un ostacolo qualunque. Passaggio consentito a destra e a sinistra Rotatoria In corrispondenza di una piazza o di un incrocio il segnale obbliga a procedere nella circolazione seguendo il senso indicato dalle frecce. Rotatoria Pagina 36 Limite minimo di velocità Fine del limite minimo di velocità Il segnale obbliga a mantenere una velocità non inferiore a quella indicata sul segnale. Naturalmente è implicita la necessità di rispettare i limiti di velocità imposti ed è vietata la circolazione ai veicoli che non sviluppano tale velocità minima. La cessazione di validità del “limite minimo di velocità” è indicata mediante lo stesso segnale barrato trasversalmente in rosso. Limite minimo di velocità e fine del limite minimo di velocità Percorso pedonale Fine del percorso pedonale Il segnale “Percorso pedonale” non consente il transito di nessun veicolo poiché indica che un percorso, una strada o un viale sono riservati ai pedoni. Questo segnale può anche definire un’area pedonale con specifiche limitazioni ed eventuali eccezioni. La cessazione di validità del segnale “Percorso pedonale” è indicata mediante lo stesso segnale barrato trasversalmente in rosso. Pista ciclabile Fine della pista ciclabile Il segnale di “pista ciclabile” segnala un percorso, una corsia o un pista riservata ai velocipedi dove non è consentito il transito ad altri veicoli ed ai pedoni. La cessazione di validità del segnale “pista ciclabile” è indicata mediante lo stesso segnale barrato trasversalmente in rosso. Percorso pedonale e fine del percorso pedonale; pista ciclabile e fine della pista ciclabile Pagina 37 Percorso pedonale e ciclabile Fine del percorso pedonale e ciclabile Il segnale di “percorso pedonale e ciclabile” segnala un percorso, una corsia o un pista riservati alla circolazione promiscua di velocipedi e pedoni, dove non è consentito il transito ad altri veicoli. La cessazione di validità del segnale “percorso pedonale e ciclabile” è indicata con lo stesso segnale barrato trasversalmente in rosso. Percorso pedonale e ciclabile, fine del percorso pedonale e ciclabile Pista ciclabile contigua al marciapiede Fine della pista ciclabile contigua al marciapiede Il segnale di “pista ciclabile contigua al marciapiede” indica una pista riservata ai velocipedi che è affiancata ad un marciapiede o un viale pedonale. La cessazione di validità del segnale è indicata con lo stesso segnale barrato trasversalmente in rosso. Pista ciclabile contigua al marciapiede, fine della pista ciclabile contigua al marciapiede Percorso riservato ai quadrupedi Il segnale segnala invece un percorso, una pista o una corsia riservata ai quadrupedi da sella. Non consente il transito di nessun veicolo né dei pedoni. Percorso riservato ai quadrupedi Pagina 38 Alt polizia, Alt stazione, Alt dogana Il segnale “alt-polizia” indica un posto di blocco ove è obbligatorio fermarsi; “alt-stazione” obbliga ad arrestarsi al casello autostradale per le operazioni di pedaggio; “alt-dogana” obbliga a fermarsi per il controllo doganale prima di oltrepassare le frontiere. Alt Polizia Pagina 39 SEGNALI DI INDICAZIONE I segnali di indicazione offrono ai conducenti le informazioni necessarie per guidare correttamente e per individuare il percorso o l’itinerario da seguire per raggiungere la località desiderata. Il colore di fondo di questi segnali può variare in base al tipo di strada sulla quale sono installati: sulla strada urbana è generalmente bianco, su quella extraurbana è blu e sulle autostrade è verde. I segnali di indicazione più importanti, che tratteremo, sono quelli di preavviso, di preselezione, di direzione, i segnali utili per la guida, i segnali complementari, i segnali temporanei di lavoro e di cantiere ed i pannelli integrativi. Segnali di preavviso Tali segnali riportano lo schema dell’incrocio al quale ci avviciniamo, le località raggiungibili mediante i vari rami dello stesso ed altre indicazioni o prescrizioni e limitazioni e ci aiutano quindi a conoscere preventivamente la direzione che andremo a seguire. Possono essere: − preavvisi di intersezione, − preavviso di intersezione ravvicinata, − preavviso di intersezione rotatoria, − preavviso di intersezione con limitazione di transito. Segnali di preselezione Segnalano preventivamente la divisione della carreggiata in corsie di preselezione del traffico per le varie direzione, consentendo una scelta della corsia in cui incanalarsi. Nell’ordine da sinistra: preavviso di intersezione urbana con limitazione di transito, preavviso di intersezione urbana ravvicinata, preselezione urbana Pagina 40 Segnali di direzione I segnali di direzione indicano la direzione e la distanza delle località o dei luoghi segnalati. Quelli urbani hanno forma rettangolare, mentre quelli extraurbani sono costituiti da pannelli di cui una delle estremità ha la forma della freccia di direzione. I segnali di direzione, se posti al di sopra di carreggiate a più corsie per senso di marcia, assumono la funzione di segnale di corsia ed indicano la corsia sulla quale posizionarsi in relazione alla direzione da seguire. Segnali di direzione urbani ed extraurbani Segnali utili per la guida I segnali utili per la guida sono collocati in prossimità del luogo che indicano e forniscono informazioni rilevanti per una guida corretta. Tra i più importanti vi sono: Attraversamento pedonale localizza un attraversamento pedonale non regolato da semaforo e non in corrispondenza di un incrocio. Attraversamento ciclabile localizza un attraversamento della carreggiata ciclabile Attraversamento pedonale e ciclabile Pagina 41 Scuolabus posto sul bordo di un marciapiede indica la fermata di un autobus per il trasporto degli scolari. Posto all’esterno di un autobus indica che questo è riservato al trasporto degli scolari. Scuolabus Strada senza uscita Indica che la strada è senza uscita per i veicoli Strada senza uscita Strada riservata ai veicoli a motore Indica l’inizio di una strada riservata ai veicoli a motore e vieta l’accesso agli altri veicoli. Strada riservata ai veicoli a motore Pagina 42 Area pedonale urbana Indica l’inizio di un’area riservata alla circolazione dei pedoni. Nel pannello integrativo possono essere indicate limitazioni particolari, deroghe ed eccezioni per alcune categorie di veicoli o di utenti. Area pedonale urbana Zona a traffico limitato Indica l’inizio di un’area in cui l’accesso e la circolazione possono essere limitati nel tempo e/o a particolari categorie di veicoli. Nel pannello integrativo possono essere indicate limitazioni particolari, deroghe ed eccezioni. Zona a traffico limitato Uso corsie Indica le corsie riservate al traffico normale e agli autobus dei servizi pubblici urbani di linea, precisandone il senso di marcia. Uso corsie Pagina 43 Segnali di variazione corsie Indicano una variazione del numero di corsie disponibili nel senso di marcia indica la riduzione da 2 a 1 corsia Senso unico parallelo Il segnale, installato parallelamente all’asse della strada, indica che questa è a senso unico nella direzione della freccia. Senso unico parallelo Senso unico frontale Il segnale, installato alla fine di un doppio senso di circolazione e all’inizio di un senso unico, indica che è possibile utilizzare l’intera ampiezza della strada. Senso unico frontale Pagina 44 Segnali complementari Tra i segnali complementari sono da particolarmente importanti i: delineatori normali di margine che Impiegati lungo le strade extraurbane ne indicano i margini e idelineatori di curva stretta o di tornante che segnalano la presenza di una curva stretta o di un tornante e indica la direzione da seguire. Delineatore normale di margine e delineatore di curva stretta o di tornante Segnali temporanei di lavoro e di cantiere Segnale di corsia chiusa Il segnale segnala che la riduzione da due ad una corsia per la presenza di una deviazione in corrispondenza dei lavori in corso di un cantiere stradale. Segnale di corsia chiusa Passaggio obbligatorio per veicoli operativi Sui veicoli operativi ed i macchinari utilizzati per i lavori stradali, in genere molto lenti, è installato il segnale di passaggio obbligatorio per indicare il lato dal quale lo stesso veicolo deve essere superato. Passaggio obbligatorio per veicoli operativi Pagina 45 Barriere Le barriere normali delimitano i confini dei cantieri stradali e hanno una banda a strisce oblique bianche e rosse. Le barriere direzionali, che segnalano invece deviazioni temporanee con curve particolarmente strette o cambi di direzione bruschi, hanno invece una banda con frecce bianche e rosse che indicano la direzione da seguire. Barriere Pannelli integrativi I segnali stradali possono essere muniti di pannelli integrativi, che possono precisare il significato del segnale stesso, definirne la validità nello spazio o limitarne l’efficacia in determinati periodi di tempo o a determinate categorie di utenti. I più importanti sono quelli di : Distanza Indica la distanza fra il segnale ed il punto d’inizio del pericolo o della prescrizione. Estesa Indica la lunghezza del tratto di strada pericoloso o nel quale si applica la prescrizione. Distanza ed estesa Validità oraria Indica il tempo di validità della prescrizione. Pagina 46 Validità nei giorni festivi o lavorativi Indica la validità nei giorni festivi (la domenica e le altre festività) o nei giorni lavorativi (dal lunedì al sabato escluse le eventuali festività infrasettimanali). Validità oraria, nei giorni festivi, nei giorni lavorativi Inizio, continuazione e fine Si tratta di pannelli caratterizzati da semplici frecce che indicano il punto in cui inizia (freccia rivolta in alto), continua (doppia freccia) o finisce (freccia rivolta in basso) una prescrizione, un pericolo o comunque l’indicazione contenuta nel segnale di cui è integrazione. Da sinistra a destra: inizio, continuazione e fine Strada sdrucciolevole per pioggia Indica un tratto di strada con la pavimentazione pericolosamente sdrucciolevole in caso di pioggia. Zona soggetta ad allagamento Indica un tratto di strada che con particolari condizioni atmosferiche può essere soggetto ad allagarsi. Pagina 47 Strada sdrucciolevole per pioggia e zona soggetta ad allagamento Incidente Indica l’ingombro della carreggiata da parte di veicoli coinvolti in un incidente. Incidente Pagina 48 I SEGNALI LUMINOSI Lanterna semaforica veicolare normale In un incrocio regolato da un impianto semaforico le prescrizioni e quindi i comportamenti da tenere sono legati ai colori proiettati dalle lanterne semaforiche. La luce accesa rossa obbliga a arrestarsi non oltrepassando la striscia trasversale di arresto. La luce accesa verde indica che è possibile attraversare l’incrocio e proseguire nella marcia, usando tuttavia molta prudenza. Con la luce accesa verde è possibile svoltare a destra solo dopo avere dato la precedenza a eventuali pedoni che attraversano la strada e a sinistra dopo aver dato la precedenza oltre che ai pedoni anche ai veicoli provenienti dalla parte opposta. La luce gialla impone di arrestarsi prima della striscia di arresto, se è possibile farlo in condizioni di assoluta sicurezza, oppure impone di sgomberare velocemente l’incrocio, se questo è stato già occupato o se non è possibile fermarsi. Talvolta è possibile che un semaforo sia guasto o comunque spento. Il primo è riconoscibile dal fatto che la luce gialla lampeggia. La luce gialla lampeggiante informa i conducenti sulla presenza di una situazione pericolosa in cui è necessario essere molto prudenti. Lanterna semaforica veicolare normale Lanterne semaforiche veicolari di corsia Sono lanterne in cui le luci sono a forma di freccia colorata su fondo nero. I colori ed il loro significato sono identici a quelli delle lanterne veicolari normali ma limitatamente ai veicoli che devono proseguire nella direzione indicata dalla freccia. Lanterne semaforiche veicolari di corsia Pagina 49 Lanterne semaforiche pedonali Sono lanterne in cui le luci sono a forma di pedone colorato su fondo nero. La luce rossa con la figura del pedone in attesa ha il significato di arresto e non consente di attraversare od impegnare la carreggiata. La luce gialla con la figura del pedone in attesa ha il significato di impedire l’attraversamento ai pedoni che si trovano ancora sul marciapiede e per quelli che hanno già impegnato l’attraversamento, di sgomberarlo al più presto. La luce verde con la figura del pedone in movimento ha il significato di via libera e consente ai pedoni l’attraversamento della carreggiata. Lanterne semaforiche gialle lampeggianti Sono lanterne poste per invitare ad una maggiore attenzione ed a rallentare in punti particolari della strada, rispettando le norme di precedenza. Una luce gialla lampeggiante con il simbolo del pedone in movimento o con il simbolo della bicicletta, affiancata ad una lanterna semaforica veicolare indica al conducente in svolta a destra la possibilità di trovare pedoni o velocipedi sull’attraversamento, ai quali egli deve dare la precedenza. Dispositivi di segnalazione luminosa per passaggi a livello Segnali complementari, sono lanterne a luce rossa fissa o lampeggiante (fissa nei passaggi a livello con barriere e lampeggianti in quelli a semibarriere o senza barriere) che si trovano in prossimità dei passaggi ferroviari a livello e che entrano in funzione al passaggio dei treni. Quando sono in funzione è vietato il passaggio di pedoni e veicoli. Dispositivi di segnalazione luminosa per passaggi a livello Pagina 50 LE NORME DI COMPORTAMENTO PRINCIPI GENERALI In questa lezione impareremo ad osservare le principali norme di comportamento e cioè quelle che regolano la velocità, quelle che stabiliscono la giusta distanza di sicurezza rispetto al veicolo che precede, quelle che disciplinano il sorpasso, e quelle che stabiliscono come svoltare e come effettuare il cambio di marcia o il cambio di direzione. Queste norme sono quelle che più si ispirano al principio della sicurezza stradale, nel vero senso della parola. LA REGOLAZIONE DELLA VELOCITA’ La velocità deve essere sempre regolata, tenuto conto delle caratteristiche e condizioni della strada, delle condizioni atmosferiche e del traffico, dello stato del veicolo, del carico trasportato, dell’efficienza del sistema di frenatura, e di ogni altra eventuale circostanza, in modo tale che sia evitato ogni pericolo per la sicurezza delle persone e ogni altra causa di disordine od intralcio alla circolazione. La velocità di circolazione deve essere quindi regolata anche in base alla necessità di non causare pericolo e non costituire intralcio alla circolazione. Ciò significa, ad esempio, che anche una velocità troppo moderata potrebbe risultare pericolosa in una strada a scorrimento veloce. Si deve anche tener conto, nel regolare la velocità, che possa sopraggiungere un evento imprevisto. Questo sarà ben affrontato solo se preventivamente avremo valutato e considerato la necessità di doverci arrestare improvvisamente e rapidamente. Questo dipenderà in massima parte dalla visibilità, piena o più o meno limitata, infatti, maggiore è la visibilità maggiore sarà la possibilità che il conducente individui in tempo utile un eventuale ostacolo o una particolare situazione di emergenza. La velocità deve essere quindi regolata anche in base alle condizioni, alla manutenzione e alle caratteristiche della strada che si sta percorrendo. Una strada in buone condizioni di manutenzione risulterà certamente più sicura e permetterà quindi di percorrerla più velocemente, sempre rispettando i limiti di velocità previsti. La velocità deve anche essere adeguata alle condizioni e alla manutenzione del nostro veicolo. È chiaro che anche freni perfettamente efficienti e pneumatici con il battistrada non usurato consentiranno, a parità di sicurezza, di raggiungere velocità maggiore. Si deve in particolare regolare la velocità quando la visibilità è limitata, cioè: − nelle ore notturne, nelle situazioni di nebbia o foschia; − in prossimità delle curve; − in prossimità degli incroci; − quando si è abbagliati da altre luci. E’ obbligatorio regolare la velocità, inoltre: − in prossimità delle scuole o di luoghi frequentati da bambini; − in prossimità degli attraversamenti pedonali; − nelle discese e nei passaggi stretti; − nell’attraversamento degli abitati; − quando vi sono pedoni che tardano a scansarsi o danno segni di incertezza; − quando vi sono animali sulla strada che danno segni di spavento. Pagina 51 SPAZIO DI FRENATURA E ARRESTO, DISTANZA DI SICUREZZA SPAZIO DI FRENATURA Lo spazio di frenatura è quella distanza percorsa dal punto in cui si inizia a frenare sino al punto in cui il veicolo si arresta. Può essere calcolato con la formula Sf = V2 / (250 x F), dove Sf è lo spazio di frenatura in metri, V la velocità in Km/h ed f il coefficiente di aderenza della strada. Il coefficiente di aderenza diminuisce se il fondo stradale è bagnato o sdrucciolevole (con una strada asciutta può essere di 0,8, mentre con una strada ghiacciata di 0,1!). Lo spazio di frenatura aumenta con l’aumentare della velocità, in modo esponenziale, ed aumenta anche in relazione alle condizioni del fondo stradale ed al suo coefficiente di aderenza. SPAZIO DI ARRESTO Lo spazio di arresto è quella distanza percorsa dal punto in cui si inizia a percepire la necessità di arrestarsi e quindi frenare, sino al punto in cui il veicolo si arresta. Lo spazio di arresto è quindi dato dalla somma dello spazio cosiddetto di reazione più lo spazio di frenatura. Lo spazio di reazione è quello percorso dal punto in cui il cervello inizia a percepire la necessità di arrestarsi ed il punto in cui si inizia effettivamente a frenare. Può essere calcolato con la formula S = (V:10) x 3 x t, dove V è la velocità in Km/h e t il tempo di reazione in secondi (generalmente il tempo di reazione è di circa 1 secondo). DISTANZA DI SICUREZZA Quando si è alla guida di un veicolo, ed in marcia, occorre anche mantenere la giusta distanza di sicurezza, cioè una distanza rispetto al veicolo che ci precede tale che, in ogni circostanza, sia garantito l’arresto tempestivo e sia evitata una possibile collisione. Se vi sono condizioni ottimali di aderenza della strada, dello stato di usura dei pneumatici e dell’impianto frenante del veicolo, dello stato psico-fisico del conducente, e della velocità, la distanza di sicurezza da mantenere è quella minima che corrisponde allo spazio di reazione. Quando le condizioni appena elencate non sono ottimali o comunque quando si vuole ridurre il rischio di incidenti, la distanza di sicurezza complessiva deve essere pari allo spazio di arresto. Un modo empirico per calcolare la distanza di sicurezza (e lo spazio di arresto) è dato dalla formula DS = (V : 10)2 , dove V è la nostra velocità in Km/h. Ad esempio, la distanza di sicurezza per un ciclomotore che viaggia ad una velocità di 45 Km/h è di circa 20 mt. Pagina 52 Pagina 53 IL SORPASSO Il sorpasso è quella manovra effettuata da un veicolo per superare un altro veicolo, un animale od un pedone, in movimento o fermi sulla carreggiata. Si tratta di una manovra molto pericolosa, non consentita in presenza del segnale che lo vieta ed in tutti quei casi in cui si comprometterebbe la propria sicurezza e quella degli altri. Per sorpassare quindi occorre usare molta prudenza oltre che rispettare alcune regole particolari. SORPASSO IN SICUREZZA Per effettuare il sorpasso infatti bisogna prima assicurarsi che: − non vi siano segnali che vietino la manovra di sorpasso, − la visibilità sia tale da potere effettuare la manovra senza alcun pericolo, − che il conducente del veicolo che ci precede non abbia già segnalato di voler intraprendere la stessa manovra o la manovra di svolta a sinistra, − nessuno dei veicoli che seguono abbia iniziato a sua volta un sorpasso, − la strada sia libera, − che si disponga di uno spazio sufficiente per sorpassare, e che sia possibile mantenere una distanza laterale minima rispetto al veicolo che si intende sorpassare; − in presenza di una striscia di mezzeria longitudinale continua valutare che sia possibile il sorpasso senza spostarsi sulla corsia opposta. REGOLE DA RISPETTARE DURANTE IL SORPASSO: − segnalare, con sufficiente anticipo, la manovra di sorpasso con le frecce, − spostarsi il più possibile a sinistra, − sorpassare rapidamente tenendosi a debita distanza dalla fiancata sinistra del veicolo sorpassato, − tornare sul margine destro della carreggiata appena possibile, senza stringere e tagliare la strada al veicolo sorpassato. Occorre sempre ricordare che la manovra di sorpasso richiede uno spazio maggiore o minore a seconda della velocità e della lunghezza dei veicoli che vi sono coinvolti. In particolare, lo spazio occorrente per effettuare un sorpasso aumenta se la differenza tra le velocità dei due veicoli è minima e se il veicolo da sorpassare accelera; aumenta inoltre all’aumentare della lunghezza dei veicoli. OBBLIGHI DI CHI E’ SORPASSATO Il conducente del veicolo che viene sorpassato deve obbligatoriamente: − agevolare la manovra di chi sta sorpassando e non costituire pericolo o intralcio, − evitare di accelerare e non gareggiare in velocità durante la fase del sorpasso, − stare il più vicino possibile al margine destro della carreggiata, − se necessario, rallentare e mettersi da parte. IL SORPASSO E’ VIETATO: − in presenza del segnale di divieto o se si deve oltrepassare la linea continua longitudinale di mezzeria, − nelle curve e nei dossi, sempre in presenza dell’apposito segnale ed in caso di scarsa visibilità, − se il veicolo da sorpassare ne sta già sorpassando un altro, Pagina 54 − − − − − − se il veicolo da sorpassare ha segnalato l’intenzione di svoltare, se il veicolo da sorpassare è fermo ad un passaggio a livello senza barriere, se il veicolo da sorpassare è fermo ad un semaforo, se il veicolo da sorpassare è fermo ad un attraversamento pedonale, se il veicolo da sorpassare è fermo per dare la precedenza ad altri veicoli, quando non si dispone di uno spazio sufficiente per sorpassare. IL SORPASSO A DESTRA E’ CONSENTITO: − quando il veicolo da sorpassare segnala di voler sostare o svoltare a sinistra, − quando si sorpassa un tram in marcia e vi è sufficiente spazio sulla sua destra per transitare, − quando si sorpassa un tram fermo per la salita e la discesa dei passeggeri e c’è il salvagente. Nel caso di marcia per file parallele è consentito lo spostamento trasversale a destra per svoltare al prossimo incrocio o per fermarsi sul margine della strada (ove è consentito). Durante tale manovra un eventuale superamento di un veicolo al nostro fianco non è tecnicamente considerato un sorpasso ma bensì un semplice superamento. Pagina 55 POSIZIONE DEI VEICOLI SULLA CARREGGIATA, CAMBIO DI DIREZIONE E CORSIA, SVOLTA POSIZIONE DEI VEICOLI SULLA CARREGGIATA Tutti i veicoli devono, per legge, circolare sulla parte destra della carreggiata, in prossimità del margine destro della strada. Se la strada è a più corsie per ogni senso di marcia si deve percorrere sempre quella di destra, impegnando le altre corsie solo per il sorpasso. E’ ammessa la circolazione per file parallele, nelle carreggiate ad almeno due corsie per ogni senso di marcia, in condizioni di intenso traffico o se autorizzata (dalla segnaletica o dagli agenti addetti al traffico). CAMBIO DI DIREZIONE E CORSIA, SVOLTA Se non è espressamente vietato dalla segnaletica presente è possibile effettuare il cambio di direzione, corsia e la svolta adottando i seguenti accorgimenti: − verificare la possibilità di effettuare la manovra senza creare pericolo o intralcio agli altri veicoli, − verificare che la corsia che si vuole occupare sia libera per un tratto sufficiente a compiere la manovra, − dare la precedenza a tutti i veicoli provenienti da destra (salvo diversa segnalazione), − accertarsi che il veicolo che precede non abbia segnalato la stessa manovra, − presegnalare in tempo utile, con gli indicatori di direzione (o con il braccio), la manovra, − svoltare a destra tenendosi il più possibile vicino al margine destro della carreggiata, − svoltare a sinistra nelle strade a doppio senso di circolazione, spostandosi al centro (avvicinandosi il più vicino possibile alla striscia di mezzeria) e, data la precedenza ai veicoli provenienti dalla destra, effettuare la manovra lasciando il centro dell’incrocio alla propria destra, − svoltare a sinistra nelle strade a senso unico, spostandosi sul margine sinistro e lasciando il centro dell’incrocio alla propria destra. − in presenza di una rotatoria o del segnale di passaggio obbligatorio a destra, lasciare il centro dell’incrocio alla propria sinistra. Pagina 56 COMPORTAMENTO AGLI INCROCI Giunti ad un incrocio si deve: − incolonnarsi dietro gli altri veicoli già fermi, − attendere il via libera dell’impianto semaforico o dato dalla precedenza, − segnalare con sufficiente anticipo l’intenzione di svoltare, − usare sempre la massima prudenza al fine di evitare possibili incidenti, − non impegnare l’incrocio se è già impegnato da alti veicoli. Ad un incrocio è vietato: − effettuare l ’inversione di marcia od altre brusche manovre, − impegnarlo se vi sono già alti veicoli fermi in attesa di manovra, − impegnarlo quando si sente la sirena di un mezzo di soccorso. Pagina 57 PRECEDENZA DIRITTO DI PRECEDENZA La regola generale che disciplina il comportamento dei conducente dei veicoli in un incrocio, in mancanza di specifica segnaletica, è quella di dare la precedenza a tutti i veicoli che provengono da destra. Quindi, prima di attraversare un incrocio, bisogna sempre assicurarsi che la nostra traiettoria non incroci dal lato destro la traiettoria di altri veicoli. Anche se si proviene da destra e si ha il diritto di precedenza, si deve rispettare il principio di usare la massima prudenza al fine di evitare incidenti. Quindi, nel caso si abbia il dubbio che gli altri non diano la precedenza occorre rinunciare al proprio diritto di precedenza, rallentando ed all’ occorrenza anche fermandosi. PRECEDENZA A DESTRA E SINISTRA E’ obbligatorio dare la precedenza ai veicoli provenienti da destra e da sinistra nei seguenti casi: − In presenza dei segnali “stop” o “dare la precedenza”, − In ogni caso, al tram ed agli altri mezzi su rotaie, − ai mezzi di soccorso con la sirena ed il dispositivo a luce lampeggiante in funzione, − quando ci si immette nel flusso della circolazione, − quando si esce da un parcheggio, − quando si esce da un passo carraio, da una proprietà o da una strada privata, − quando si effettua l’inversione del senso di marcia. Pagina 58 ARRESTO, FERMATA, SOSTA, SOSTA DI EMERGENZA DEFINIZIONI Per arresto si intende una momentanea interruzione della marcia del veicolo dovuta ad esigenze della circolazione (ad esempio ad un incrocio semaforico, ad uno stop od alle segnalazioni di un agente addetto al traffico). Per fermata si intende una temporanea sospensione della marcia del veicolo per esigenze non legate alla circolazione, anche in zone ove è vietata la sosta (ad esempio per consentire la salita o la discesa delle persone da un veicolo). Durante la fermata, che non deve arrecare intralcio alla circolazione, il conducente deve essere sempre presente e pronto a riprendere la marcia. Per sosta si intende una sospensione della marcia del veicolo protratta nel tempo, con la possibilità di allontanamento del conducente. Per sosta di emergenza si intende una sospensione della marcia di un veicolo, dovuta ad una avaria o ad un malessere del conducente o di un passeggero del veicolo. FERMATA E SOSTA In caso di fermata o sosta il veicolo deve essere accostato il più possibile vicino al margine destro della carreggiata, parallelamente all’asse della strada e secondo il suo senso di marcia, salvo diversa segnalazione. Quando non esiste il marciapiede deve sempre essere lasciato uno spazio per il transito dei pedoni, non inferiore ad un metro. Il conducente deve lasciare in sosta il veicolo a motore spento ed adottare tutte le cautele atte ad evitare incidenti ed impedirne l’uso senza il suo consenso. Ad esempio, se si tratta di una autovettura questa deve essere lasciata con le portiere chiuse e con il freno di stazionamento tirato se la strada è in pendenza; se si tratta di un ciclomotore deve essere bloccato lo sterzo e posizionato sul cavalletto con la ruota anteriore rivolta verso la salita, inoltre la stabilità del veicolo sul cavalletto deve essere verificata con sicurezza. Nei luoghi ove la sosta è permessa per un tempo limitato (le cosiddette zone ”disco orario”) occorre segnalare in modo visibile l’orario di inizio sosta. Quando si scende da un veicolo (e si aprono le portiere) non si deve arrecare pericolo o intralcio agli altri utenti della strada. DIVIETO DI FERMATA E SOSTA La fermata e la sosta sono sempre vietate: − in presenza degli appositi segnali, − sui passaggi pedonali e ciclabili, sulle piste pedonali e ciclabili e in corrispondenza dell’entrata o dell’uscita di queste, − sui marciapiedi, salvo diversa indicazione, − nelle curve e sui dossi, − in corrispondenza o in prossimità degli incroci (nei centri abitati è considerata prossimità una distanza inferiore a 5 mt. dall’ incrocio), − in prossimità dei segnali stradali verticali e semaforici nel caso che se ne occulta la vista, − in corrispondenza dei segnali orizzontali di preselezione e lungo le corsie di canalizzazione, − in corrispondenza dei passaggi a livello, − sui binari ferroviari e del tram, Pagina 59 − nelle gallerie e sotto i ponti, salvo diversa indicazione, − in generale, quando vi sia un intralcio alla circolazione. È vietata solo la sosta nei seguenti casi: − nelle aree e nelle corsie riservate ai mezzi pubblici (autobus, tram, taxi, ecc.), − nelle aree pedonali urbane e nelle zone a traffico limitato (nei periodi ed orari in vigore), se non autorizzati, − nelle aree di mercato e di carico e scarico merci, nei periodi ed orari stabiliti, − davanti ai cassonetti dei rifiuti urbani, − nei parcheggi riservati ai veicoli di persone invalide ed in corrispondenza degli spazi destinati al loro passaggio, − davanti ai passi carrabili, − in doppia fila, tranne che si tratti di veicoli a due ruote, − in banchina, salvo diversa segnalazione, − dove il bordo del marciapiede è dipinto a tratti con strisce gialle e nere, − davanti ai distributori di carburante, nelle ore di apertura, − nei parcheggi, occupando più di uno spazio. Pagina 60 Pagina 61 CLASSIFICAZIONE DEI VEICOLI Per veicoli si intendono tutte le macchine di qualsiasi tipo, che circolano sulla strada e che sono guidate dall’uomo. Non rientrano in tale definizione quelle per uso di bambini od invalidi, anche se munite di motore. I veicoli si classificano in: veicoli senza motore − − − − veicoli a braccia, veicoli a trazione animale, velocipedi, slitte, veicoli a motore − − − − − − ciclomotori, motoveicoli, autoveicoli, filoveicoli, rimorchi, macchine agricole, operatrici, con caratteristiche atipiche. Tratteremo ora più approfonditamente dei velocipedi, dei ciclomotori, dei motoveicoli e degli autoveicoli. VELOCIPEDI I velocipedi, comunemente chiamati biciclette, sono i veicoli con due o più ruote funzionati a propulsione esclusivamente muscolare, per mezzo di pedali o di analoghi dispositivi, azionati dalle persone che si trovano sul veicolo. velocipede (bicicletta) I dispositivi obbligatori dei velocipedi sono: i freni, il campanello, il fanale anteriore, il fanalino posteriore, i catarifrangenti. Gli ultimi tre sono obbligatori solo quando si circola di notte (da mezz’ora dopo il tramonto a mezz’ora prima dell’alba), nelle gallerie, od in condizioni di scarsa visibilità (ad esempio con nebbia, neve o forte pioggia). Pagina 62 CICLOMOTORI E MOTOVEICOLI CICLOMOTORI I ciclomotori sono veicoli a motore a due o tre ruote con le seguenti caratteristiche: − motore di cilindrata non superiore a 50 cmc se termico (cioè a scoppio), − capacità di sviluppare, in piano, una velocità massima di 45 Km/h. Tali veicoli, qualora superino le caratteristiche previste, sono considerati motoveicoli. in alto ciclomotore(scooter 49 cc.),in basso a sinistra motoveicolo da strada, in basso a destra quadriciclo a motore (Quad) MOTOVEICOLI I motoveicoli si distinguono in: − motocicli veicoli a due ruote destinati al trasporto massimo di due persone compreso il conducente, − motocarrozzette veicoli a tre ruote destinati al trasporto massimo di quattro persone compreso il conducente ed equipaggiati anche di idonea carrozzeria, − motoveicoli per trasporto promiscuo veicoli a tre ruote destinati al trasporto promiscuo di persone (massimo quattro) e cose, − motocarri veicoli a tre ruote destinati al trasporto di cose, − mototrattori e motoarticolati Pagina 63 i mototrattori sono veicoli a tre ruote destinati al traino di semirimorchi. Il complesso di mototrattori e semirimorchi ( che possono essere destinati al trasporto di persone e cose) si chiama motoarticolato, − motoveicoli per trasporti specifici e per uso speciale veicoli a tre ruote destinati al trasporto di persone o cose in particolari condizioni e caratterizzati dall’ essere muniti di particolari e speciali attrezzature adatte allo scopo, − quadricicli a motore veicoli a quattro ruote destinati al trasporto promiscuo di persone (massimo due compreso il conducente) e cose. Se hanno una massa a vuoto inferiore a 350 Kg. e se sviluppano in piano una velocità massima di 45 Km/h vengono considerati quadricicli leggeri ed assimilati ai ciclomotori. AUTOVEICOLI Gli autoveicoli sono veicoli a motore con almeno quattro ruote, esclusi i motoveicoli, e si distinguono in: − autovetture veicoli destinati al trasporto di persone aventi al massimo nove posti compreso il conducente, − autobus veicoli destinati al trasporto di persone, equipaggiati, aventi più di nove posti compreso il conducente, − autoveicoli per trasporto promiscuo veicoli destinati al trasporto di persone e cose (con massa totale a pieno carico non superiore a 3,5 t.), aventi al massimo nove posti compreso il conducente, − autocarri veicoli destinati al trasporto di cose e solo delle persone addette al trasporto, − autoveicoli per trasporti specifici e per uso speciale veicoli destinati al trasporto di persone o cose in particolari condizioni e caratterizzati dall’ essere muniti di particolari e speciali attrezzature adatte allo scopo, − autotreni, autoarticolati, autosnodati, trattori stradali gli autotreni sono complessi di veicoli costituiti da due unità distinte, agganciate, delle quali una motrice. I complessi di trattori e semirimorchi si chiamano autoarticolati. Gli autosnodati sono autobus composti da due tronconi rigidi, collegati tra loro da una sezione snodata e comunicanti. I trattori stradali sono rimorchi destinati al traino di rimorchi o semirimorchi, − autocaravan sono veicoli con speciale carrozzeria ed attrezzati permanentemente per essere adibiti al trasporto ed all’alloggio di sette persone al massimo, compreso il conducente, − mezzi d’opera i mezzi d’opera sono veicoli dotati di particolari attrezzature per il carico ed il trasporto di materiali da costruzione o di scavo, oppure che completano durante la marcia il ciclo produttivo di specifici prodotti per costruzione (ad esempio una betoniera). Pagina 64 CICLOMOTORE, OBBLIGHI DI LEGGE REQUISITI PER LA GUIDA DEL CICLOMOTORE Per potere guidare un ciclomotore è necessario avere compiuto quattordici anni e possedere il certificato di idoneità per la guida del ciclomotore (il cosiddetto patentino), che viene rilasciato dopo avere sostenuto un corso ed un esame. I minorenni che hanno già compiuto 16 anni e che hanno conseguito la patente A1 non devono conseguire il patentino. E’ possibile trasportare sul ciclomotore un passeggero solo se si è maggiorenni ed il ciclomotore è omologato al trasporto di due persone. DOCUMENTI NECESSARI PER LA GUIDA DEL CICLOMOTORE Per potere circolare con un ciclomotore è obbligatorie che il conducente debba avere sempre con sé ed esibire ad ogni controllo degli agenti i seguenti documenti: − il certificato di idoneità alla guida del ciclomotore (patentino) od una patente superiore, − un documento personale di riconoscimento, − il certificato di idoneità tecnica alla circolazione del ciclomotore (libretto di circolazione), − il certificato di assicurazione obbligatoria. ASSICURAZIONE DI RESPONSABILITA’ CIVILE Per potere circolare con tutti i veicoli a motore, e quindi anche con un ciclomotore, è obbligatorio per legge che sia stata stipulata una polizza di assicurazione che garantisca il risarcimento degli eventuali danni che possono essere causati con un incidente. La compagnia assicuratrice rilascia il contrassegno di assicurazione, che ad esclusione dei motoveicoli e ciclomotori deve essere apposto in modo visibile sul parabrezza, e la polizza di assicurazione, che è il vero e proprio certificato e contiene tutti i dati, da esibire a richiesta insieme al certificato di circolazione Si rammenta che nel caso che il conducente di un veicolo non abbia i requisiti previsti per la guida (ad esempio un minore privo del patentino) o che il veicolo non abbia più i requisiti previsti per legge (ad esempio un ciclomotore truccato che supera la velocità massima prevista di 45 Km/h) si può venire a meno alle clausole contrattuali e le compagnie assicurative possono non pagare. Circolare senza essere coperti da una polizza assicurativa comporta una multa molto alta e il sequestro del veicolo. Pagina 65 IL CASCO Il casco serve ad evitare o quanto meno a limitare le lesioni alla testa in caso di incidente e l’ uso obbligatorio, entrato in vigore nel 1986, ha sino ad ora salvato molte vite, soprattutto di minorenni. L’uso del casco protettivo è sempre obbligatorio durante la marcia per tutti i conducenti ed i passeggeri dei ciclomotori e degli altri veicoli a motore a due ruote (compreso le motocarrozzette), anche se maggiorenni. Il casco deve avere tutte le caratteristiche di omologazione previste dalla legge e deve essere tenuto con il cinturino allacciato e regolato ben aderente in modo tale che non possa sfilarsi. Il mancato utilizzo del casco (o non allacciarlo) da parte di un minorenne, comporta la sanzione accessoria del fermo del veicolo per un mese. Indossare correttamente il casco significa ridurre drasticamente le possibilità di danni seri in caso di incidente. SCELTA E ACQUISTO DI UN CASCO I caschi da motociclista non sono tutti uguali ma si dividono in categorie a seconda del loro utilizzo. Occorre quindi scegliere il casco in base all'uso previsto ed al tipo di moto che si possiede. Rispetto ai caschi di tipo jet o demi-jet, l'integrale garantisce anche la copertura del mento. Quando si acquista un casco per la prima volta è importante scegliere la taglia corretta, misurando con un metro la circonferenza in centimetri della testa. Non bisogna avere fretta e provare più caschi, considerando che il casco non deve essere troppo largo da ballare sulla testa, né tanto stretto da comprimerla. Un casco troppo grande durante la guida può scivolare su ogni lato, ed anche in avanti sino a coprire gli occhi. tipi di caschi: integrale, jet e demi-jet Occorre provate a muovere in avanti, indietro e di lato il casco, dopo averlo indossato ed allacciato. Se tende a muoversi o sfilarsi, significa che è troppo grande o non adatto alla conformazione della nostra testa. Il casco generalmente non ha una vera e propria data di scadenza (anche se per alcuni, di marca e di qualità superiore, viene fornito di una vera e propria garanzia, in genere sino a 5 anni), ed anche se non ha subito urti è consigliabile, a causa del naturale invecchiamento e decadimento dei materiali, provvedere alla sua sostituzione dopo circa 3 anni per quelli in policarbonato e 5 per quelli in composito, salvo diverse avvertenze del costruttore. Si deve evitare di acquistare caschi già usati, anche se venduti ad un prezzo conveniente se non se ne conoscono le effettive condizioni in cui è stato precedentemente utilizzato. Pagina 66 CASCHI OMOLOGATI Si devono acquistare solo caschi omologati, cioè provvisti dell'etichetta ECE/ONU relativa alle norme di legge vigenti in materia e leggere attentamente e seguire le istruzioni allegate. etichette di omologazione ECE e DGM Sull’etichetta ECE sono riportati: − il marchio di omologazione internazionale, composto da un cerchio all'interno del quale è posta una lettera E seguita dal numero distinto che identifica il Paese che ha rilasciato l'omologazione (E1 Germania, E2 Francia, E3 Italia, E4 Olanda, etc.); − una prima serie di numeri "0452719" che corrisponde agli estremi dell'omologazione, i primi due numeri di questa serie "04" (in futuro 05, 06, ecc.) indicano la serie di emendamenti (Leggi) in base alla quale è stata concessa l'approvazione del casco; − la seconda serie di numeri "009607" identifica il codice progressivo di produzione. I caschi protettivi per i conducenti di ciclomotori devono rispondere alle prescrizioni tecniche del regolamento ECE/ONU n. 22 (modificato dalla serie di emendamenti 03 e seguenti). In Italia sono anche utilizzati caschi con l’ etichetta di omologazione DGM (Direziono Generale Motorizzazione). Tale vecchia omologazione era stata prevista per caschi da utilizzarsi solo alla guida dei ciclomotori. La nuova normativa, ha reso i caschi con l’etichetta DGM non più omologati dal 1° settembre 2003, perché hanno caratteristiche tecniche inferiori a quelle previste dalla normativa internazionale per i caschi da motociclista, ed ha vietato dal 1° settembre 2004 la loro commercializzazione sull’ intero territorio nazionale. La messa al bando dei caschi DGM ha voluto elevare lo standard di sicurezza e protezione anche per i conducenti di ciclomotori, soprattutto fra i più giovani. Anche se è ancora consentito ai conducenti dei ciclomotori di utilizzare un casco DGM si consiglia la sua sostituzione con uno omologato ECE, più sicuro. USO DEL CASCO Una volta scelto il casco più adatto, si tratta di indossarlo in modo corretto: per la vostra sicurezza, è importante che sia sempre ben calzato e il cinturino fermamente allacciato. Un casco slacciato si sfila al primo urto ed è, quindi, completamente inutile. Non allacciate quindi il casco solo con il velcro. Il velcro, se è eventualmente presente sul cinturino, ha esclusivamente la funzione di impedire che questi sventoli. Il casco può attutire i rumori del traffico. Assicuratevi che i suoni quali clacson e sirene di emergenza vengano percepiti. MANUTENZIONE DEL CASCO Il casco, che deve proteggere la nostra testa, deve essere tenuto in perfetta efficienza, controllando periodicamente che la calotta non presenti lesioni e che il cinturino sia integro. In caso di lesioni, se ha subito forti urti o semplicemente quando è molto vecchio Pagina 67 (la calotta in materiale plastico dei caschi da ciclomotore può diventare fragile col tempo specie se sottoposta a sbalzi termici ed all’esposizione solare) è consigliabile sostituirlo. Si consiglia di sostituirlo assolutamente in caso di incidente (anche se lieve), anche se non presenta danni apparenti. La calotta interna, anche se non visibile, si sarà deformata perché ha assorbito l'urto. Gettate quindi il casco (o riponetelo tra i vostri cimeli) e compratene uno nuovo. Anche la visiera deve essere cambiata quando presenta graffi che possono limitare o diminuire una corretta visuale. Per la pulizia del casco e della visiera sono da usare acqua e sapone neutro (od appositi prodotti) evitando benzine ed altri solventi chimici; evitate inoltre di riverniciare il casco. Questo perché i solventi (contenuti anche nelle vernici) possono modificare la struttura della calotta, alterandone il grado di resistenza agli urti. Si consiglia quindi di non modificare in alcun modo il casco. Se questo non va bene, sostituitelo semplicemente. Pagina 68 REVISIONE Ogni ciclomotore deve essere sottoposto per legge alla revisione periodica, ove viene verificata la corrispondenza delle caratteristiche del veicolo con quelle indicate nel certificato di idoneità tecnica alla circolazione. La prima revisione deve essere effettuata dopo quattro anni dall’ immissione in circolazione e le successive ogni due anni. Ogni tipo di modifica effettuata sul ciclomotore che ne altera le caratteristiche (tipo la sostituzione della marmitta o dei pneumatici con altri non omologati per quel ciclomotore) comporterà il mancato superamento dell’esame di revisione ed il divieto di circolazione. E’ vietato quindi apportare modifiche al ciclomotore se alterano le caratteristiche indicate nel certificato di idoneità tecnica. DATI DI IDENTIFICAZIONE DEI CICLOMOTORI I ciclomotori devono obbligatoriamente avere per costruzione e collocati in punti visibili : − una targa fissa, legata al veicolo (in sostituzione della vecchia targhetta di identificazione, personale e spostabile da un ciclomotore ad un altro), − un numero di identificazione impresso sul telaio e realizzato in modo tale da non potere essere cancellato od alterato. E’ vietato alterare i dati di identificazione e togliere o coprire la targhetta di identificazione dei ciclomotori. Pagina 69 SICUREZZA ALLA GUIDA DEL CICLOMOTORE Anche i ciclomotori, al pari degli altri veicoli, per potere circolare devono avere efficienti tutti i loro dispositivi, specialmente quelli più importanti ai fini della sicurezza di guida e più precisamente: − i pneumatici, − i freni, − i sistemi di illuminazione visiva, di segnalazione acustica, i catadiottri, − gli specchietti retrovisori. Ogni volta che il conducente si mette alla guida ha l’obbligo di verificare che tutti i dispositivi del veicolo siano funzionanti e questo è opportuno in particolare quando si usa saltuariamente un mezzo che non è proprio, ad esempio un ciclomotore imprestato dall’amico. Oltre a questi controlli è bene effettuare anche periodiche manutenzioni. Alcune, più semplici, le possiamo fare noi direttamente (ad esempio la pulizia della candela, il rabbocco dell’ olio od il cambio di una lampadina fulminata), mentre altre più complesse ( ad esempio il controllo dei freni con l’eventuale sostituzione di pasticche o ganasce, il cambio della marmitta e la pulizia carburatore) è preferibile che le facciamo fare da meccanici qualificati. PNEUMATICI La sicurezza della circolazione dipende molto dai pneumatici più comunemente conosciuti come gomme. I ciclomotori devono avere pneumatici del tipo indicato nel certificato di idoneità tecnica alla circolazione e non sono ammesse sostituzioni con altri tipi. Deve essere controllato periodicamente lo stato di manutenzione dei pneumatici, in particolare che non vi siano lesioni sui fianchi, che siano correttamente gonfiati e lo spessore del battistrada. Se i pneumatici presentano lesioni sui fianchi occorre sostituirli, o quanto meno farli verificare da un gommista qualificato, perché potrebbero sgonfiarsi od afflosciarsi immediatamente e costituire un pericolo durante la circolazione. La pressione di gonfiaggio dei pneumatici è molto importante ed è bene seguire quella segnalata dalla casa costruttrice nel libretto di istruzioni. E’ da tenere presente che se la pressione è troppo bassa il battistrada appoggia al suolo sui fianchi e si avrà una riduzione di stabilità del veicolo, in particolare nell’affrontare le curve e in caso di strada bagnata (può aumentare il fenomeno dell’ aquaplaning). Il pneumatico inoltre si consumerà precocemente ai fianchi e si avrà un maggiore consumo di carburante. Nel caso di una pressione eccessiva si avrà una minore superficie di contatto al suolo e quindi una minore efficacia dei dispositivi di frenatura, si avrà un consumo eccessivo del battistrada nella zona centrale. In tal caso si consumerà meno carburante ma si avrà un minore effetto ammortizzante e si avvertiranno maggiormente tutte le irregolarità dell’asfalto. Il battistrada è la parte delle gomme più superficiale che va a contatto con il suolo ed è caratterizzato da una serie di solchi ed intagli che garantiscono l’aderenza dei pneumatici alla strada. Lo spessore del battistrada deve essere di almeno mezzo centimetro, per legge al di sotto di questo valore le gomme sono considerate lisce e la circolazione è considerata pericolosa. In tal caso infatti aumenta la possibilità di perdere aderenza specie se la strada è bagnata o ghiacciata. Pagina 70 a sinistra pressione eccessiva, al centro pressione corretta, a destra pressione insufficiente. I segni lasciati sull’asfalto indicano la superficie di contatto al suolo del battistrada FRENI Per freni si intende l’insieme degli elementi del ciclomotore grazie ai quali si può rallentare e fermare il veicolo. I freni devono essere sempre efficienti, pertanto è opportuno fare verificare periodicamente il loro stato ed il grado di usura degli elementi frenanti (consumo di pastiglie e dischi nei freni a disco e di ganasce e tamburo nei freni a tamburo), nonché l’efficienza degli altri elementi (in particolare: livello dell’olio dei freni a disco; stato dei cavi e delle guaine nei freni a tamburo; gioco e corsa della leva). Occorre usare correttamente i freni (cioè evitare di frenare bruscamente od utilizzare esclusivamente un freno) usando entrambi, tirando quello anteriore dopo avere rallentato con il freno posteriore. DISPOSITIVI DI ILLUMINAZIONE VISIVA, DI SEGNALAZIONE ACUSTICA, CATADIOTTRI I dispositivi di illuminazione visiva e di segnalazione acustica devono essere sempre funzionanti. I proiettori anabbaglianti sono dispositivi che consentono ai conducenti di illuminare frontalmente la strada (carreggiata e banchina) di notte e di rendersi visibili agli altri conducenti sia di notte che durante il giorno, senza abbagliare gli altri conducenti Durante la marcia, per i ciclomotori ed i motoveicoli è fatto obbligo di circolare in qualsiasi condizione (quindi anche di giorno e nei centri abitati), con i proiettori anabbaglianti accesi (o con le luci di marcia diurne, se in dotazione). I proiettori di profondità (abbaglianti), sono luci che puntano più in alto e che illuminano in profondità un tratto di strada più lungo ma che disturbano la visibilità dei conducenti dei veicoli che si incrociano. Per questo motivo ne è vietato l’uso nei centri abitati e quando si segue a distanza ravvicinata un altro veicolo, mentre è possibile usarli al di fuori dei centri abitati, quando l’illuminazione esterna risulta insufficiente o mancante, ma occorre toglierli quando si incrociano altri veicoli. Pagina 71 E’ consentito lampeggiare con gli abbaglianti per preavvertire la propria posizione e prevenire incidenti, per preannunciare l’intenzione di sorpassare ad un veicolo che ci precede e nei centri abitati di giorno in sostituzione del clacson. L’uso improprio delle luci abbaglianti è vietato perché si rischia di abbagliare gli altri utenti della strada e causare un incidente. Queste, infatti, si possono utilizzare solo quando non si incrociano altri veicoli e quindi quando non viene infastidita la vista di chi proviene dalla parte opposta. Le luci di arresto (stop) entrano in funzione quando il conducente aziona il freno. Gli indicatori luminosi di direzione a luce intermittente, dette impropriamente frecce, segnalano che il conducente ha intenzione di cambiare direzione verso destra o sinistra o sorpassare. Se il veicolo ne è privo (velocipedi e vecchi ciclomotori), o non funziona, la segnalazione deve essere effettuata alzando e sporgendo lateralmente il braccio. L’ uso degli indicatori di direzione è obbligatorio in caso di manovra di svolta, di sorpasso o di cambiamento di corsia. Se si fulmina una lampadina si deve provvedere immediatamente alla sua sostituzione. Il dispositivo di segnalazione acustica (clacson) emette un suono utile per richiamare l’attenzione nei casi di pericolo e deve essere usato solo quando è strettamente necessario e con la massima moderazione. Nei centri abitati non può essere usato salvo che per prevenire incidenti ed in caso di pericoli immediati, mentre al di fuori può essere usato per qualsiasi segnalazione. I catadiottri sono dispositivi che riflettono la luce se illuminati ed hanno la funzione di segnalare, in particolare durante le ore notturne, la presenza di un veicolo anche se fermo e con le luci spente. SPECCHIETTI RETROVISORI Gli specchietti retrovisori devono essere in buone condizioni, saldamente fissati al veicolo ed efficienti, per vedere ciò che accade alle nostre spalle durante la guida. Non devono quindi essere rotti od incrinati e devono essere di tipo omologato per quel veicolo. E’ obbligatorio solo quello sul lato sinistro del conducente ma è preferibile averlo anche su quello destro. Pagina 72 CICLOMOTORE ALLA GUIDA E NORME DI COMPORTAMENTO GENERALI VERIFICHE ALLA PARTENZA Prima di partire è necessario controllare che il ciclomotore ed i suoi dispositivi siano perfettamente funzionanti. Dopo aver alzato il cavalletto, tolto il bloccasterzo (anche l’antifurto, se ne è munito) e verificato che lo sterzo giri liberamente, occorre controllare il corretto funzionamento dei comandi e delle luci, verificare che i pneumatici non siano sgonfi, ed infine regolare gli specchietti retrovisori, se occorre. ABBIGLIAMENTO Alla guida di un ciclomotore non è necessario uno specifico abbigliamento tecnico, tuttavia è consigliabile indossare abiti ampi e comodi che ci permettano la più ampia libertà di movimento e con colori vivaci o rifrangenti, per essere più visibili. Sono sconsigliati capi ed accessori svolazzanti (quali ad esempio una lunga gonna od una sciarpa non avvolta al collo), perché potrebbero coprirci gli occhi od impigliarsi nelle ruote, nel motore o nello sterzo, e farci perdere l’equilibrio. E’ consigliabile inoltre non avere indosso oggetti che possono essere pericolosi in caso di una eventuale caduta. E’ consigliabile anche indossare, se il casco è privo di visiera, un paio di occhiali protettivi che ci proteggano gli occhi dalla polvere e dagli insetti trasportati dal vento. L’abbigliamento tecnico per i veicoli a due ruote comprende dispositivi di sicurezza passiva che proteggono in particolare le zone più esposte del motociclista e quindi quelle più deboli in caso di caduta. Sono realizzati con materiali traspiranti, impermeabili ed antivento, resistenti ad abrasioni e strappi, con rinforzi e protezioni (nelle giacche, tute e pantaloni in particolare alle spalle, alle ginocchia, ai gomiti ed alla schiena; nei guanti al dorso; nelle calzature alle caviglie al tallone e alla punta, ecc.). Questi capi di abbigliamento presentano anche caratteristiche di alta visibilità, con colori vivaci ed inserti rifrangenti. GUIDA Alla guida di un ciclomotore occorre mantenere una corretta posizione, cioè stare ben seduti sulla sella o sellino, con la schiena eretta, i piedi appoggiati sulla pedana o sui pedali e con entrambe le mani ben salde sul manubrio. Una corretta posizione ci consente una maggiore sicurezza ed evita inutili affaticamenti. Occorre essere sempre prudenti e comportarsi in modo da non creare pericolo od intralcio alla circolazione, regolando di conseguenza in ogni occasione la velocità. L’eventuale carico trasportato deve essere saldamente fissato e non essere particolarmente pesante od ingombrante, per non costituire pericolo durante la guida o compromettere il controllo del veicolo e la sua stabilità. Non deve sporgere di più di 50 cm., strisciare a terra in curva e coprire i dispositivi di segnalazione e la targa. E’ in particolare vietato durante la guida di un ciclomotore: − non indossare il casco, − parlare al cellulare senza l’auricolare, Pagina 73 − alzarsi dal sellino, guidare con una mano sola o tenere altri eventuali comportamenti pericolosi alla guida (perché in queste circostanze non si è in grado di compiere tutte le manovre necessarie di sicurezza, specialmente frenare per arrestare il veicolo) − impennare il ciclomotore (cioè circolare su di una ruota sola), − trainare o farsi trainare, − viaggiare affiancati ad un altro veicolo, − fermarsi o sostare in mezzo alla strada (anche se il veicolo è in panne), − gareggiare in velocità, − circolare non mantenendosi vicini al margine destro della carreggiata (specie in presenza di dossi, curve, su strade a due corsie e a doppio senso di circolazione, e nell’incrociare altri veicoli), − viaggiare a zig-zag, tagliare la strada agli altri veicoli od essere di intralcio circolando senza giustificato motivo ad una velocità troppo bassa, − trasportare un passeggero se si è minorenni, − trasportare un passeggero su di un ciclomotore non idoneo al trasporto per due persone. Pagina 74 Occorre, come per qualsiasi altro veicolo (e per qualsiasi altra attività) un periodo di allenamento per prendere confidenza con il ciclomotore ed imparare a guidarlo. Durante tale periodo è bene adottare una maggiore prudenza e non guidare mai al limite. Si deve frenare non bruscamente (per evitare il bloccaggio delle ruote), utilizzando entrambi i freni, valutando accuratamente le condizioni e l’efficienza dell’impianto frenante in relazione alle condizioni della strada e del traffico. Prima di imboccare una curva occorre ridurre la velocità, specie se è stretta, poi occorre sterzare non bruscamente ed assecondare con il corpo un eventuale piegamento del veicolo. E’ preferibile, specie in quelle ad ampio raggio, percorrere le curve con il motore in tiro (cioè in accelerazione), per contrastare la forza centrifuga che tende a spingerci verso la tangente della curva. Occorre inoltre fare molta attenzione a tutte quelle situazioni, inaspettate ma prevedibili, che possono essere pericolose per il conducente di un ciclomotore, quali in particolare: − la presenza sul fondo stradale di chiazze d’olio od altre sostanze scivolose (fango, foglie, ecc.), − la presenza oggetti pericolosi (bottiglie, sassi, materiali caduti da altri veicoli), − la presenza di buche, avvallamenti o tombini rotti e scoperchiati, − l’apertura improvvisa delle portiere di veicoli, specie se in sosta, − toccare senza protezioni la testata del motore o la marmitta, che sono surriscaldati e possono produrre ustioni, − soffermarsi in luoghi chiusi ove sono stati tenuti accesi dei motori (ci si può avvelenare con il monossido di carbonio e perdere i sensi). Si deve dare la precedenza a tutti i veicoli con i dispositivi di emergenza in funzione, cioè con la sirena ed il dispositivo a luce blu lampeggiante, quali i mezzi di polizia, i mezzi antincendio, e le ambulanze. Come per tutti gli altri veicoli, anche con il ciclomotore occorre rispettare le norme del Codice della Strada ed in particolare quanto disposto da una delle sue norme fondamentali, l’ Art. 140, che obbliga tutti gli utenti della strada a comportarsi in modo da non costituire pericolo od intralcio per la circolazione ed in modo tale che sia sempre salvaguardata la sicurezza stradale. Ciò significa che oltre a rispettare tutte le nome previste in materia di circolazione stradale dobbiamo anche prevedere eventuali comportamenti errati degli altri utenti della strada e fare il possibile per evitare incidenti. In caso di pioggia occorre inoltre fare attenzione a non bagnare i pedoni. RISPETTO DEGLI ALTRI / EDUCAZIONE STRADALE Per avere un giusto comportamento sociale, oltre al rispetto delle segnaletica stradale e delle norme che disciplinano la circolazione stradale occorre avere rispetto anche per gli altri utenti della strada, cioè occorre: − comprendere gli errori commessi dagli altri e le loro difficoltà, adeguando la nostra condotta, − prestare ausilio, anche se non si è coinvolti, negli incidenti stradali, − non gettare rifiuti sulla strada, specie dal veicolo in movimento, perché potrebbero essere molto pericolosi per i veicoli che ci seguono, Pagina 75 − non danneggiare la strada e le sue pertinenze (cioè le opere e gli impianti stradali) e nel caso che involontariamente ciò accada, si deve denunciare l’accaduto e risarcire i danni, − non intralciare la circolazione stradale, ma favorire, per quanto possibile, le manovre degli altri utenti stradali, − Informare gli addetti alla pulizia e manutenzione della strada se si nota la presenza sulla strada di oggetti pericolosi per la circolazione, cedimenti del fondo stradale o altri eventuali pericoli e se possibile segnalarli agli altri veicoli. Pagina 76 VELOCIPEDI E PEDONI, NORME DI COMPORTAMENTO GENERALI VELOCIPEDI Anche i ciclisti per circolare devono attenersi alle norme di comportamenti previste dal Codice della Strada, in particolare devono procedere, al di fuori dei centri abitati, in fila indiana, cioè su di un’unica fila, mentre all’interno dei centri abitati è consentito anche circolare affiancati ma mai in numero superiore a due. In ogni caso, è possibile affiancare sul proprio lato destro un altro ciclista se è un minore di anni 10. E’ consentito sul velocipede il trasporto di un bambino (fino a 8 anni di età), se si è muniti di un idoneo seggiolino a norma. Ai ciclisti è vietato trainare, farsi trainare e condurre animali. I ciclisti devono avere libero l’uso delle braccia e delle mani e reggere saldamente il manubrio almeno con una mano; devono essere in grado di vedere liberamente avanti a sé e di compiere con la massima libertà, prontezza e facilità tutte le manovre necessarie. Quando sono esistenti le piste ciclabili i velocipedi hanno l’obbligo di circolarvi. I ciclisti devono condurre la bicicletta a mano quando, per le condizioni della circolazione, siano di intralcio o pericolo per i pedoni, nonché quando, privi dei dispositivi di segnalazione visiva, ne è obbligatorio l’utilizzo. I ciclisti, specie quando non percorrono le piste riservate, devono evitare di effettuare manovre pericolose alla circolazione, quali movimenti a zig-zag e scarti improvvisi. Tutte le manovre (di svolta, cambio corsia e fermata) devono essere segnalate con il braccio. PEDONI Anche i pedoni devono attenersi alle norme del Codice della Strada, circolando sui marciapiedi, sui viali pedonali, nelle aree pedonali e negli altri spazi per essi predisposti. Qualora non vi siano marciapiedi od altri appositi spazi (o siano ingombri, interrotti od insufficienti) è consentito circolare, sul margine della carreggiata opposto al senso di marcia dei veicoli, nel caso si tratti di strade a doppio senso di marcia, e sul margine destro rispetto a senso di marcia dei veicoli, nel caso di strade a senso unico. Fuori dai centri abitati, in caso di scarsa visibilità, è obbligatorio marciare su di una unica fila. I pedoni, per attraversare la strada, devono servirsi degli appositi attraversamenti pedonali, dei sottopassaggi o soprapassaggi. Qualora non siano esistenti o si trovino ad una distanza superiore a 100 mt. è possibile attraversare la carreggiata, solo perpendicolarmente, prestando la massima attenzione e prudenza, con l’obbligo di dare la precedenza a tutti i conducenti. Ai pedoni è vietato: − creare intralcio alla circolazione (anche pedonale), − effettuare l’attraversamento stradale passando anteriormente ad autobus, filoveicoli e tram in sosta alle fermate, − effettuare giochi ed utilizzare tavole, pattini ed altri acceleratori di velocità sulle carreggiate, − utilizzare tavole, pattini ed altri acceleratori di velocità sui marciapiedi ed altri spazi riservati ai pedoni, qualora si possano creare situazioni di pericolo. Pagina 77 INCIDENTI STRADALI I mass media (mezzi di stampa, radio e televisioni) parlano spesso di incidenti stradali, più o meno gravi, che avvengono quasi ogni giorno sulle strade, e spesso in questi incidenti risultano coinvolti minori, che per la loro vivacità e scarsa esperienza talvolta non rispettano le regole di comportamento. È’ opportuno quindi, per la propria sicurezza e per quella degli altri, essere sempre molto prudenti e rispettosi delle norme. Vedremo qui di seguito quali sono le cause, le situazioni e i comportamenti più frequenti in caso di incidente, in modo da valutare correttamente tali rischi per affrontarli al meglio e per quanto possibile evitarli. CAUSE DI INCIDENTI Le cause di un incidente possono essere legate a diverse condizioni, in particolare alle condizione della strada, alle condizione atmosferiche, al comportamento umano, alla manutenzione del veicolo. Condizioni della strada: − − − − − fondo stradale bagnato, fondo ghiacciato, presenza di olio o altre sostanze viscide sull’asfalto, presenza di sabbia o pietrisco sulla strada, presenza di foglie sulla strada. In tutti questi casi, infatti, diminuisce l’aderenza delle ruote sull’asfalto ed è quindi molto alto il rischio di scivolare e di perdere il controllo del veicolo, in particolare se è un ciclomotore. Per ripristinare le condizioni di sicurezza è necessario: − mantenere una velocità moderata ed uniforme, evitando brusche accelerazioni o frenate, − aumentare la distanza di sicurezza rispetto al veicolo che precede, − affrontare le curve a velocità particolarmente moderata, − manovrare lo sterzo con prudenza, evitando movimenti bruschi, specie nelle curve. Tutte le volte che a causa della pioggia si creano delle pozzanghere sulla carreggiata si può verificare il fenomeno dell’ aquaplaning. Cioè accade che le ruote del veicolo scivolano su di uno strato compresso di acqua per l’insufficiente fuoriuscita dell’acqua dagli intagli del battistrada e non hanno più aderenza, tendendo a scivolare. Tale fenomeno aumenta con le alte velocità e se i pneumatici sono consumati, in questo caso il conducente perderà il controllo del proprio veicolo. Condizioni atmosferiche: − − − − pioggia, neve, grandine, nebbia. Pagina 78 In questi casi può diminuire considerevolmente anche la visibilità che si ha della strada e quindi occorre: − procedere ad una velocità adeguata alla visibilità, orientandosi anche con la segnaletica orizzontale, − fermarsi al di fuori dalla carreggiata (sulla carreggiata potremmo essere tamponati) se la visibilità è troppo ridotta e non è possibile proseguire. Comportamento umano La maggior parte degli incidenti stradali è dovuta al comportamento umano, ed è il caso in particolare di: − inosservanza delle norme Non rispettare le norme e le prescrizioni stabilite dalla legge (il Codice della Strada) può impedire o limitare la disciplina del traffico e la sicurezza della circolazione. In particolare sono causa di incidenti il mancato rispetto della distanza di sicurezza, una velocità eccessiva, e la mancata precedenza; − imprudenza, disattenzione ed inesperienza; Talvolta un comportamento umano sbagliato può dipendere dall’imprudenza o disattenzione, altre volte invece dall’inesperienza. Occorre quindi maturare una responsabilità verso la propria vita e quella degli altri, ed è necessario sviluppare anche la capacità di conoscere i propri limiti. È necessario, in breve, specie per i minori, saper riconoscere la propria inesperienza e comportarsi di conseguenza; − sonnolenza Anche la sonnolenza può compromettere l’attenzione durante la guida, alterare le percezioni, ridurre i riflessi e la percezione del senso del pericolo; − stato psico-fisico alterato Per stato psico-fisico alterato si intendono lo stato di ubriachezza derivante dall’assunzione di alcool, la riduzione di percezione derivante dall’assunzione di stupefacenti (o di particolari medicinali se associati all’alcool), stati d’ animo alterati, agitati o disturbati. Chi è colto in una situazione di alterazione psico-fisica derivante da alcol o droghe, accertata mediante test ai quali è obbligatorio sottoporsi, è punito con l’arresto, il pagamento di una considerevole multa ed il sequestro del veicolo. Tutti questi fattori compromettono l’attenzione durante la guida, alterano le percezioni, compromettono i riflessi e riducono il senso del pericolo e chi guida in uno stato psicofisico alterato costituisce quindi un evidente pericolo per la circolazione e la sicurezza delle persone. Manutenzione del veicolo Un incidente può essere causato anche dalla mancata o cattiva manutenzione del proprio veicolo e quindi la presenza e il corretto funzionamento di tutti gli elementi del veicolo devono essere, per questo motivo, controllati. Ogni volta che il conducente si mette alla guida ha l’obbligo di verificare che tutti i dispositivi del veicolo siano funzionanti e questo è opportuno in particolare quando si usa saltuariamente un veicolo che non è proprio, ad esempio un ciclomotore imprestato dall’amico. Oltre a tali manutenzioni è opportuno fare effettuare anche periodici controlli da meccanici qualificati e verificare così la corretta efficienza del veicolo. Pagina 79 E’ obbligatorio sottoporre a revisione periodica tutti i veicoli a motore; i ciclomotore entro quattro anni dall’immissione in circolazione e successivamente poi ogni due anni. COMPORTAMENTO IN CASO DI INCIDENTE In seguito ad un incidente i conducenti dei veicoli coinvolti (anche di quelli che pur non hanno subito danni hanno una responsabilità dell’evento) non possono allontanarsi dal luogo dell’incidente se non dopo aver assolto a precisi e specifici obblighi. Innanzitutto occorre prestare assistenza agli eventuali feriti, poi devono essere poste in essere tutte le misure necessarie a salvaguardare la sicurezza della circolazione (sino a quando i veicoli non possono essere spostati è obbligatorio, segnalare la loro presenza sulla strada, per evitare ulteriori incidenti) e compatibilmente con tale esigenza di deve lasciare tutto come si trova (veicoli, tracce, ecc.) per il successivo accertamento delle responsabilità. Quando l’incidente produce solo danni a cose (cioè non vi sono feriti) si deve provvedere a spostare il veicolo fuori dalla carreggiata o sul suo margine destro in modo tale da non creare intralcio alla circolazione. Ciò è possibile tuttavia solo successivamente ai rilievi effettuati dalle forze di Polizia o nei casi che non sia possibile chiamarli o che questi siano impossibilitati ad intervenire. In questi ultimi casi è bene sempre compilare il modulo di constatazione amichevole, ovvero il cosiddetto CID. I veicoli non devono essere in nessun modo spostati quando l’incidente produce lesioni o danni alle persone ed in questo caso è obbligatorio avvertire immediatamente le forze di Polizia nonché una ambulanza dell’ Emergenza sanitaria ed eventualmente, se occorre, i Vigili del Fuoco. Come già accennato è obbligatorio prestare soccorso ai feriti e questo lo si deve fare secondo le proprie possibilità e capacità, sino all’arrivo del personale medico. Soccorrere le persone lese in un incidente oltre ad essere un dovere morale è anche un obbligo previsto dal codice penale che riguarda non solo chi è coinvolto nell’incidente, ma chiunque abbia la possibilità di intervenire e di ridurre le conseguenze negative derivate dall’ incidente. I conducenti dei veicoli coinvolti hanno inoltre l’obbligo del cosiddetto scambio dei dati, cioè :generalità, dati delle polizze assicurative, dati dei veicoli e dei documenti di guida, ed altre informazioni utili, soprattutto ai fini risarcitori. Se le persone danneggiate al momento non sono presenti (ad esempio il proprietario di un veicolo, se persona diversa dal conducente) tali dati devono essere comunicati al più presto nei modi possibili. Tale obbligo, cosiddetto di responsabilità civile, deriva dal principio secondo il quale ogni danno (causato a persone, animali o cose) deve essere risarcito. Tale responsabilità grava sia sul proprietario che sul conducente di un veicolo coinvolto in un incidente. E’ chiaro quindi che prestare un veicolo o prenderlo in prestito può comportare il rischio di rimanere coinvolti nella responsabilità di un incidente o di coinvolgere un nostro amico. Pagina 80 Azioni fondamentali in caso di incidente con feriti: − non farsi prendere dal panico e mantenere la calma ed il sangue freddo, valutando la situazione; − prestare assistenza e primo soccorso (secondo le proprie conoscenze e possibilità) alle eventuali persone ferite; − chiamare l’ambulanza (Tel. 118) e gli altri mezzi di soccorso (Polizia Municipale; Polizia Stradale, Tel. 113; Carabinieri, Tel. 112; Vigili del Fuoco Tel. 115); − segnalare l’incidente agli altri veicoli che possono sopraggiungere sul luogo (con ogni mezzo disponibile ed in mancanza con segnali manuali); − attendere l’arrivo dei soccorsi; − non spostare i veicoli, se non dopo i rilievi e l’autorizzazione delle forze di Polizia intervenute; − effettuare lo scambio dei dati con gli altri coinvolti nell’incidente (cioè :generalità, dati delle polizze assicurative, dati dei veicoli e dei documenti di guida, ed altre informazioni utili, soprattutto ai fini risarcitori) o fornire tali dati alle forze di Polizia intervenute per i rilievi. Azioni fondamentali in caso di incidente senza feriti: − non farsi prendere dal panico e mantenere la calma ed il sangue freddo, valutando la situazione; − assicurasi che non vi siano feriti; − segnalare l’incidente agli altri veicoli che possono sopraggiungere sul luogo (con ogni mezzo disponibile ed in mancanza con segnali manuali); − chiamare le forze di Polizia per i rilievi e l’accertamento delle responsabilità (Polizia Municipale; Polizia Stradale, Tel. 113; Carabinieri, Tel. 112). − Se ciò non è possibile o se non vi sono forze di Polizia disponibili effettuare con gli altri coinvolti lo scambio dei dati e possibilmente la constatazione amichevole di incidente (utilizzando il modello CID, disponibile gratuitamente presso le compagnie assicurative); − al termine provvedere a spostare il veicolo fuori dalla carreggiata o sul suo margine destro in modo tale da non creare intralcio alla circolazione. PRIMO SOCCORSO Il primo soccorso è quella assistenza immediata prestata ad un ferito in attesa dell’arrivo dell’ambulanza o degli altri servizi di soccorso sanitario e viene effettuata principalmente per evitare che le sue condizioni possano peggiorare e per salvargli la vita. Come già accennato, assistere i feriti oltre ad essere un obbligo morale è anche un obbligo di legge, sanzionato penalmente. Qui di seguito elencheremo alcune situazioni riscontrabili in caso di incidente e quello che è consigliabile effettuare in tali casi. In tutti i casi, con il ferito a terra − non spostare assolutamente il ferito (a meno che corra pericoli maggiori, quali per esempio essere travolto dai veicoli in arrivo o coinvolto in un incendio), sino all’arrivo di personale medico o paramedico. Muoverlo, se ha una lesione alla spina dorsale, Pagina 81 potrebbe significare danneggiargli il midollo spinale e paralizzarlo per tutta la vita. Se indossa il casco, non cercate di sfilarglielo, ma apriteli semplicemente la visiera per migliorare la respirazione. Occorre parlargli e tranquillizzarlo, cercando di evitare che questi si muova, considerando che nell’ immediatezza alcune lesioni o traumi possono non essere percepite neanche dal ferito; − coprire il ferito se ha freddo (lo shock può provocare brividi di freddo), evitando di somministrare bevande alcoliche, e proteggerlo da eventuali precipitazioni atmosferiche (pioggia, neve, ecc.), sole, od altro; Fratture, perdita di sangue − nel caso di fratture con rottura delle arterie e quindi una copiosa emorragia occorre cercare di bloccare il flusso di sangue tamponando la ferita con un panno pulito od in mancanza con le semplici mani (possibilmente pulite). All’occorrenza è possibile anche bloccare l’emorragia con lacci emostatici anche improvvisati (utilizzando ad esempio una cintura) ma solo per breve tempo e se si ha un minimo di esperienza; − nel caso di fratture senza emorragia, sia che siano semplici o scomposte (vale a dire con l’osso rotto in più parti) non vi è pericolo di vita, quindi è possibile attendere l’arrivo del personale medico; − se vi è il sospetto di fratture o lesioni alla schiena, per scongiurare possibili lesioni irreparabili alla spina dorsale, occorre mantenere immobile il ferito sino all’arrivo di personale medico; Shock, perdita di coscienza − nel caso che la persona si trovi solo sotto shock, cioè è cosciente e presenta un abbassamento della pressione, con pallore, tremolio, brividi e sudori freddi è possibile aiutarla facendola distendere ed alzandole le gambe, per favorire la ripresa della circolazione sanguigna alla testa; − se invece non è cosciente (ma ha segni vitali) è opportuno adagiarla su di un fianco per impedire che possa soffocarsi con emorragie o rigurgiti; Ustioni − nel caso di un incendio con fiamme che aggrediscono delle persone occorre cercare di soffocare le fiamme con gli estintori, coperte od altri panni pesanti, evitando di utilizzare l’acqua (perché l’incendio può essere stato provocato da sostanze chimiche, che potrebbero bruciare ulteriormente a contatto dell’ acqua); − sino all’arrivo del personale medico non applicare nulla sulle ustioni e cercare che queste non si infettino, possibilmente coprendole con panni puliti; Trauma cranico − se il ferito ha battuto la testa, ma è cosciente e riesce a muoversi, occorre adagiarla su di un fianco per impedire che possa soffocarsi con emorragie o rigurgiti; − tranquillizzare il ferito e farlo parlare, rilevando eventuali segnali di danni neurologici (balbettamenti, frasi sconnesse, sguardo assente, momentanee perdite di coscienza, ecc.), da riferire poi al personale medico; Assenza di segni vitali − se la persona non dà segni di vita (assenza di respiro, mancanza di pulsazioni) occorre praticargli la rianimazione artificiale sino all’arrivo dell’ambulanza. Se non si è capaci (l’operazione non è particolarmente complessa: occorre pompare aria nei suoi polmoni Pagina 82 e massaggiare il cuore) è possibile chiedere istruzioni telefonicamente al personale del soccorso sanitario (118). Pagina 83 ATTENZIONE ALLA GUIDA, SONNOLENZA, ABUSO DI ALCOOL ED USO DI DROGHE ATTENZIONE ALLA GUIDA E’ necessaria la massima attenzione per svolgere tutte le operazioni e manovre necessarie alla corretta guida di ogni veicolo ed evitare incidenti. Durante la guida il nostro cervello riceve molto rapidamente tutti gli stimoli che percepisce e riconosce, elaborando rapidamente ed automaticamente le risposte e quindi le decisioni da prendere, trasmettendo successivamente gli impulsi ai vari organi motori. Tali processi, definiti “cognitivi”, sono tanto più rapidi ed automatici quanta maggiore esperienza ha il conducente e quanto più pronti sono i suoi riflessi. In talune circostanze tali processi possono venire rallentati e falsati da diversi fattori psichici e fisici e tali alterazioni possono essere causa di incidenti stradali. E’ ovvio che la percezione degli stimoli dipende dagli organi di senso, soprattutto la vista e l’udito e che l’elaborazione e trasmissione degli impulsi dipende dal sistema nervoso centrale. Quindi è opportuno mantenere sempre una buona efficienza psicofisica, e verificare di non avere problemi di vista (acutezza visiva non inferiore a 10/10, campo visivo normale, senso cromatico, visione notturna e visione binoculare) e problemi di udito (sordità), provvedendo eventualmente a correggerli. In definitiva occorre prestare la massima attenzione, specie per i giovani guidatori, ancora poco esperti, perché si deve sviluppare la capacità di prevedere anche i pericoli latenti. SONNOLENZA Moltissimi incidenti sono provocati dal cosiddetto “colpo di sonno”, cioè dall’ addormentarsi mentre si è alla guida. Tali incidenti possono essere evitati prestando attenzione ai sintomi che preannunciano i colpi di sonno, cioè un calo di attenzione, le palpebre che tendono a chiudersi e continui sbadigli. Si deve evitare di mettersi in viaggio se non si è dormito a sufficienza, dopo avere assunto medicinali che provocano stati di sonnolenza, dopo avere mangiato abbondantemente (una cattiva digestione riduce l’affluenza di sangue al cervello e quindi provoca torpore e sonnolenza) o bevuto alcolici. Nel caso che la sonnolenza sopraggiunga mentre si è già in viaggio è consigliabile fermarsi per riposarsi brevemente, per respirare aria fresca (anche l’aria viziata e calda all’interno dei veicoli può produrre sonnolenza) ed eventualmente bere un caffè. ABUSO DI ALCOOL ED USO DI DROGHE L’abuso di alcool e l’uso di stupefacenti è estremamente dannoso per la salute e quindi vietato. E’ infatti facile per l’organismo umano assuefarsi (abituarsi) a tali sostanze, sino a non poterne più fare a meno ed esserne quindi dipendenti. Tali sostanze alterano lo stato psicofisico e lo stato di coscienza e producono i seguenti effetti: Pagina 84 − senso di falsa sicurezza ed euforia per l’azione di inibizione dei neuromodulatori, con aumento dell’aggressività e sopravvalutazione delle proprie capacità; − torpore e sonnolenza; − rallenta la velocità della trasmissione nervosa e quindi rallentano i tempi di reazione i riflessi ed i movimenti ( ad esempio, ad un conducente con un tasso di alcoolemia dello 0,5 per mille, che viaggia ad una velocità di 100 Km/h, per fermarsi occorrono mediamente 20 mt. in più di un conducente sobrio) ; − alterazione dei sensi con errori di valutazione delle distanze e delle velocità; − diminuzione delle capacità visive, in particolare del campo visivo laterale (il cosiddetto effetto tunnel), intolleranza alle forti luci ed alle variazioni di luminosità (come ad esempio all’entrata ed all’uscita di gallerie). Tali alterazioni hanno chiaramente effetti anche sulla guida dei veicoli e pertanto il Codice della Strada vieta la guida sotto l’influenza di alcool e sostanze stupefacenti, prevedendo pesanti sanzioni anche penali. Ad ogni controllo effettuato dagli Organi di Polizia (in particolare in caso di incidente stradale o quando si ha motivo di ritenere che il conducente sia in stato di alterazione psicofisica) possono essere imposte analisi per accertare l’eventuale stato di alterazione psicofisica indotta da tali sostanze. Tali analisi possono essere effettuate immediatamente con apparecchiature portatili o successivamente presso strutture sanitarie. In caso di rifiuto dell’accertamento il conducente è punito con le stesse sanzioni previste per chi guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e cioè con l’arresto fino ad un mese e l’ ammenda da € 258 a € 1.032 (pene da stabilirsi da parte dell’ Autorità Giudiziaria), la sanzione accessoria della sospensione della patente da 15 giorni a 6 mesi (o la revoca in taluni casi) e la visita medica di controllo (sanzioni accessorie da stabilirsi da parte del Prefetto). Se nella visita medica di controllo si accerta che il conducente continua ad assumere tali sostanze la patente viene revocata. Per la guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti non ha importanza la quantità di droga assunta (quindi si commette reato anche assumendone una modica quantità), mentre per la guida in stato di ebbrezza la legge stabilisce una soglia limite del tasso alcoolemico nel sangue di 0,5 grammi per litro. L’ alcool, una volta ingerito, viene assorbito dal nostro organismo, che impiega circa 2 ore per metabolizzarlo e sino a 5 ore per smaltire le tossine prodotte. In questo lasso di tempo l’alcool, circolando nel sangue raggiunge il sistema nervoso centrale, il fegato, i reni ed il cuore, ed al termine i muscoli ed i grassi. L’assunzione continua di alcool, da considerarsi una vera e propria intossicazione, può comportare disturbi anche cronici, cioè irreversibili, al fegato (con epatiti e cirrosi), allo stomaco (con ulcere e gastriti), ed al sistema nervoso (epilessia, crampi, crisi psicologiche,depressione,dipendenza). Gli effetti dell’ alcool possono variare da persona a persona in ragione di alcuni fattori, tra questi i più importanti sono la quantità di alcol ingerito in relazione al peso ed alla massa corporea (è lo stesso principio valido per i medicinali, che prevede ad esempio l’ assunzione delle dosi in relazione al peso e quindi dosi ridotte per i bambini), ed il fatto che a stomaco vuoto gli effetti dell’ alcool si manifestano molto più velocemente che a stomaco pieno (perché, in assenza di cibo, lo stomaco lo assimila immediatamente). Per fare un semplice esempio, l’assunzione di un bicchiere di birra media può non far superare la soglia limite di 0,5 grammi per litro ad una persona pesante 120 Kg, mentre Pagina 85 l’assunzione di un bicchiere di birra piccola potrebbe far superare la stessa soglia ad un’altra persona pesante 40 Kg.. Per questi motivi, è bene controllarsi e se si è bevuto alcolici occorre aspettare prima di mettersi alla guida o farsi portare a casa da un taxi. Le droghe interagiscono artificialmente con il sistema nervoso principale ed in particolare nella sinapsi, cioè nella trasmissione degli stimoli tra i neuroni, stimolando il rilascio di endorfine e dopamina. L’uso prolungato di stupefacenti provoca una diminuzione di queste sostanze, prodotte naturalmente dal cervello. Ciò produce un senso di stanchezza e depressione che induce all’assunzione di droga per reintegrarne il naturale fabbisogno. Si entra quindi in un circolo vizioso, di dipendenza, dove la droga produce degli scompensi e deve essere assunta per compensarli. Pagina 86 INQUINAMENTO CAUSATO DAI VEICOLI E RISPARMIO ENERGETICO INQUINAMENTO Come ben tutti sanno l’inquinamento è una alterazione dell’ambiente, dovuto principalmente all’uomo ed alle sue attività, dall’inizio della cosiddetta rivoluzione industriale. Il traffico urbano contribuisce all’inquinamento atmosferico, poiché riversa nell’aria gas e polveri nocive ed è quindi in parte responsabile dello smog, delle piogge acide e dell’effetto serra. Già da alcuni anni, per affrontare il fenomeno, sono stati addottati dal Governo misure di monitoraggio dei più importanti parametri di rilevamento dell’inquinamento atmosferico, il monossido di carbonio, il biossido di azoto ed il PM10 (cioè le cosiddette polveri sottili, con diametro inferiore a 10 micron) e misure di contenimento dell’inquinamento entro dei livelli di soglia che prevedono anche provvedimenti di limitazione della circolazione dei veicoli, totale o parziale. Anche i veicoli, per il semplice fatto di avere un motore, di consumare carburante e di circolare nel traffico, contribuiscono al degrado ed all’inquinamento dell’ambiente. Allo stato attuale, sino a che non saranno utilizzati motori alternativi che funzionino ad energia pulita (quali ad esempio i motori ad idrogeno, che sono ancora allo stadio sperimentale) occorre adottare tutti quei comportamenti corretti per limitare quanto più possibile l’inquinamento acustico ed atmosferico. Per quanto concerne la riduzione dell’ inquinamento acustico dovremo: − utilizzare veicoli con dispositivi di scappamento (marmitte) di tipo omologato ed efficienti. Infatti la marmitta può creare un rumore eccessivo se non è di tipo approvato o se non funziona correttamente. Occorre quindi verificare che la marmitta non produca rumori molesti durante la circolazione ed eventualmente sostituirla in caso di guasti; Pagina 87 − anche i freni possono far rumore, o meglio stridere, se le pastiglie si sono indurite col tempo o bruciate con un uso prolungato; in tal caso, cambiandole, l’inconveniente dovrebbe sparire; − bisogna altresì evitare di produrre rumore con la nostra condotta di guida, in particolare evitando di accelerare o frenare bruscamente facendo slittare o bloccare le ruote; − occorre infine limitare l’uso del clacson, nei centri abitati, solo ai casi di effettiva necessità. L’ inquinamento atmosferico può essere limitato: − utilizzando veicoli con basse emissioni di ossido di carbonio (cioè quelli con le marmitte catalitiche); − mantenendo il veicolo in perfetta efficienza, cioè provvedendo al periodico controllo dei dispositivi di accensione ed alimentazione (nel ciclomotore cioè le candele ed il carburatore), del filtro dell’aria, dei liquido di raffreddamento e di lubrificazione; − durante gli spostamenti cercare di percorrere i tragitti più brevi , − spegnere il motore durante soste e fermate prolungate; − mantenere un’andatura uniforme evitando di accelerare e decelerare inutilmente. SMALTIMENTO DEI RIFIUTI Occorre anche smaltire correttamente sia gli oli esausti (usati) del motore che gli accumulatori (batterie). Gli oli usati e gli accumulatori sono considerati rifiuti speciali pericolosi perché contengono sostanze altamente inquinanti. Pertanto, non devono essere abbandonati nell’ambiente (abbandonare tali rifiuti è un reato), ma deve essere consegnati alle ditte di smaltimento autorizzate o dai rivenditori e le officine che effettuano anche il servizio di ritiro. RISPARMIO ENERGETICO I veicoli a motore cosiddetto termico funzionano sfruttano l’energia derivata dalla combustione del carburante (benzina o gasolio) con l’aria. I carburanti attuali sono inquinanti e tendono ad esaurirsi, inoltre il crescente fabbisogno energetico da parte della società ne determina continui aumenti del prezzo. E’ opportuno quindi cercare di risparmiare il carburante ottimizzando le prestazioni del veicolo, in particolare: − mantenendo il veicolo sempre in perfetta efficienza, cioè provvedendo al periodico controllo dei dispositivi di accensione ed alimentazione (nel ciclomotore cioè le candele ed il carburatore), del filtro dell’aria, dei liquido di raffreddamento e di lubrificazione; − spegnere il motore durante soste e fermate prolungate; − mantenere un’andatura uniforme evitando di accelerare e decelerare inutilmente. Pagina 88 CODICE DELLA STRADA, ORGANI DI POLIZIA STRADALE, SANZIONI E RESPONSABILITA’ IL CODICE DELLA STRADA Il Codice della Strada si può definire una raccolta di norme che regolamentano in ogni circostanza la circolazione di pedoni, veicoli ed animali sulle strade. Il Codice della Strada attualmente vigente (Decreto Legislativo 30 Aprile 1992 n. 285), entrato in vigore il 1 Gennaio 1993 e sino ad ora integrato e modificato, è in procinto di essere sostituito con uno nuovo, adattato all’attuale contesto sociale ed alla legislazione Europea, che è in fase di stesura definitiva. Le norme del Codice della Strada si ispirano ad un principio di sicurezza stradale, perseguendo le finalità di una razionale gestione della circolazione, del risparmio energetico e della salvaguardia dell’ambiente. Quindi, il Codice della Strada : − contiene le norme che regolamentano il comportamenti degli utenti stradali in ogni occasione, − descrive le caratteristiche dei veicoli, − stabilisce la segnaletica stradale, − stabilisce le procedure e le documentazioni necessarie per i veicoli ed il loro utilizzo, − stabilisce le sanzioni amministrative ed accessorie per ogni singola violazione e gli organo deputati al loro controllo ed accertamento. GLI ORGANI DI POLIZIA STRADALE Il Codice della Strada ha stabilito che i servizi di polizia stradale (cioè la prevenzione e l’accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale, la rilevazione degli incidenti stradali, la disciplina e la regolamentazione del traffico, le scorte, la tutela ed il controllo sull’uso della strada, nonché le operazioni di soccorso stradale) spettano ai seguenti forze di polizia ed organi: − alla Polizia Stradale della Polizia di Stato, − alla Polizia di Stato, − all’ Arma dei Carabinieri, − al Corpo della Guardia di Finanza, − ai Corpi e Servizi di Polizia Provinciale (nell’ambito territoriale di competenza), − ai Corpi e Servizi di Polizia Municipale (nell’ambito territoriale di competenza), − al Corpo di Polizia Penitenziaria e al Corpo Forestale dello Stato (in relazione ai compiti di istituto), − a tutti gli altri Ufficiali ed Agenti di Polizia Giudiziaria, − in generale al personale degli uffici degli enti pubblici competenti in materia di viabilità (limitatamente all’ ambito territoriale di competenza ed alle loro attribuzioni, previo il superamento di un esame di qualificazione). Generalmente, per disposizioni dell’autorità (il Prefetto) ed accordi tra i vari Corpi e Comandi (per una razionalizzazione dei compiti ed evitare sovrapposizioni), i servizi di Pagina 89 Polizia Stradale ed in particolare il rilevamento degli incidenti stradali, vengono svolti dalla Polizia Stradale, dai Carabinieri e dalla Polizia Municipale. SANZIONI Il Codice della Strada stabilisce per ogni violazione delle sue norme una sanzione amministrativa pecuniaria variabile in proporzione secondo la gravità dell’infrazione commessa. In taluni casi sono previste anche sanzioni amministrative accessorie, quali la decurtazione dei punti sulla patente, la sospensione o la revoca della patente, il fermo od il sequestro del veicolo, ed il ripristino dello stato dei luoghi (nel caso di alterazione della strada, come ad esempio nel caso del ribaltamento di parte del carico di un camion o dello spargimento di olio sul manto stradale a causa della rottura del motore). In alcuni casi, tra i più gravi, considerati reato, sono previste anche sanzioni penali, in particolare nel caso di incidente stradale con danni a persone, nel caso dell’omissione di soccorso, e nel caso di guida sotto l’influenza di sostanze stupefacenti o di guida in stato di ebbrezza. La violazione viene immediatamente contestata al trasgressore, e quando ciò non è possibile viene successivamente notificata al proprietario del veicolo. Il trasgressore ed il proprietario del veicolo, se ritengono che la sanzione sia ingiusta, possono proporre ricorso al Prefetto od al Giudice di Pace. RESPONSABILITA’ La responsabilità è un obbligo derivante dal mancato rispetto di leggi e norme, ricade sul trasgressore e può essere amministrativa, civile e penale. La responsabilità amministrativa deriva dalla semplice inosservanza di norme e consiste nell’ obbligo di pagare sanzioni amministrative pecuniarie ed adempiere ad eventuali sanzioni amministrative accessorie (che consistono nell’obbligo di compiere, sospendere o cessare una determinata attività). Ad esempio, nel caso della circolazione stradale, il mancato uso del previsto casco protettivo (o non averlo allacciato) comporta la sanzione pecuniaria del pagamento di una somma da € 68,25 a € 275,10 e la sanzione accessoria del fermo del veicolo per trenta giorni. La responsabilità amministrativa può prevedere il principio di solidarietà, cioè che sono obbligate al pagamento anche altre persone, come ad esempio in materia di circolazione stradale il proprietario del veicolo, se è persona diversa del conducente/trasgressore. La responsabilità civile si ha quando si commette un danno nei confronti di persone, cose ed animali e consiste nell’ obbligo del risarcimento dei danni (per i veicoli a motore tramite l’assicurazione obbligatoria). Oltre al conducente ricade anche al proprietario del veicolo, anche se non era presente o non ha avuto una responsabilità diretta di quanto è accaduto. Se il trasgressore è minorenne la responsabilità ricade sui genitori. La responsabilità penale si ha quando si commette un danno nei confronti di persone, cose ed animali, di gravità tale da considerarsi per legge reato (quindi contemplato dal Codice Penale), e consiste nell’ obbligo di rispondere del proprio comportamento davanti all’ Autorità Giudiziaria. La responsabilità penale è sempre personale ed i conducenti di ciclomotori, pur se minorenni, possono essere imputabili di reati. Pagina 90 La responsabilità penale di un eventuale incidente e dei danni causati può essere estesa anche al proprietario del veicolo se questi ha affidato il veicolo ad una persona priva dei requisiti di legge previsti per la guida. Nel caso degli incidenti stradali spetta alle autorità identificare i responsabili e qualora ciò non sia possibile l’obbligo di risarcimento spetta in parti eguali su tutti i soggetti coinvolti. Pagina 91 L’ ESAME PER IL PATENTINO LE LEGGI: DECRETO LEGGE 30 Giugno 2003 IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI • Visto l'art. 116 del nuovo codice della strada, così come modificato dall'art. 6 del decreto legislativo 15 gennaio 2002, n.9; • Considerata l'esigenza di stabilire le direttive, le modalità ed i programmi dei corsi e degli esami per il conseguimento del certificato di idoneità per la guida di ciclomotori; • Considerata altresì l'esigenza di stabilire, in via transitoria, una durata diversificata dei corsi che si svolgono nelle scuole, fino alla completa realizzazione dell'insegnamento dell'educazione stradale di cui all'art. 230 del codice della strada; • Considerata in particolare l'esigenza che il corso svolto nelle scuole sia integrato da più approfondite nozioni di educazione alla legalità, soprattutto in ordine ai comportamenti da tenere sulle strade, al fine di promuovere la formazione dei giovani in materia di comportamento stradale e di sicurezza del traffico e della circolazione, come previsto dall'art. 230 del nuovo codice della strada; • Sentito il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca; DECRETA: Art.1. Programma dei corsi 1. I corsi per il conseguimento del certificato di idoneità per la guida dei ciclomotori secondo quanto previsto dal comma 1-bis dell'art. 116, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, introdotto dall'art. 6 del decreto legislativo 15 gennaio 2002, n. 9 sono svolti presso le scuole, ovvero presso le autoscuole. 2. Le conoscenze richieste per conseguire l'attestato per la guida dei ciclomotori vertono sui seguenti argomenti: a) segnali di pericolo e segnali di precedenza; b) segnali di divieto; c) segnali di obbligo; d) segnali di indicazione e pannelli integrativi; e) norme sulla precedenza; f) norme di comportamento; g) segnali luminosi, segnali orizzontali; h) fermata, sosta e definizioni stradali; i) cause di incidenti e comportamenti dopo gli incidenti, assicurazione; Pagina 92 l) elementi del ciclomotore e loro uso; m) comportamenti alla guida del ciclomotore e uso del casco; n) valore e necessità della regola; o) rispetto della vita e comportamento solidale; p) la salute; q) rispetto dell'ambiente. Art. 2. Svolgimento dei corsi 1. I corsi per il conseguimento del certificato di idoneità per la guida dei ciclomotori svolti presso le scuole a titolo gratuito hanno durata di 20 ore, così ripartite: a) 4 ore da destinare alle norme di comportamento; b) 6 ore da destinare alla segnaletica e altre norme di circolazione; c) 2 ore da destinare all'educazione al rispetto della legge; d) 8 ore ulteriori di educazione alla convivenza civile. 2. I corsi per il conseguimento del certificato di idoneità per la guida dei ciclomotori svolti presso le autoscuole hanno durata di 12 ore, così ripartite: a) 4 ore da destinare alle norme di comportamento; b) 6 ore da destinare alla segnaletica e altre norme di circolazione; c) 2 ore da destinare all'educazione al rispetto della legge. 3. La partecipazione alle lezioni deve essere annotata in appositi registri conformi al modello previsto nell'allegato 1, custoditi dalle scuole o dalle autoscuole che effettuano i corsi. Art. 3. Esame 1. Il certificato di idoneità alla guida dei ciclomotori è rilasciato a coloro che dimostrino, previo superamento di esame, la conoscenza degli argomenti elencati all'art. 1. Per essere ammessi all'esame, i candidati devono aver partecipato ad un corso svolto presso le scuole o presso le autoscuole. Non sono consentite più di tre ore di assenza complessive con riferimento alle ore di lezione di cui all'art. 2, commi 1 e 2, punti a), b) e c); nel caso si superasse detto limite, il corso deve essere sostenuto nuovamente, ai fini dell'ammissione all'esame. Non sono ammessi all'esame candidati che hanno terminato i corsi da più di un anno. Trascorso tale periodo, i candidati dovranno frequentare un nuovo corso per essere ammessi all'esame. 2. L'ammissione all'esame è subordinato all'assenso scritto di un tutore del candidato. 3. La richiesta di ammissione agli esami deve essere redatta sul modello Pagina 93 di cui all'allegato 2 al presente decreto. Alla richiesta devono essere allegate le attestazioni dei versamenti su conto corrente relative a: a) tariffa di cui al punto 1 della tabella 3 (esami per conducenti di veicoli a motore) della legge 1° dicembre 1986, n. 870; b) tariffa di cui ai punti 3 e 4 del decreto del Ministro delle finanze del 20 agosto 1992 (assolvimento dell'imposta di bollo relativa alla domanda ed al certificato rilasciato dal Dipartimento per i trasporti terrestri). 4. L'esame consiste in una prova teorica svolta tramite questionario e attiene agli argomenti di cui all'art. 1. I candidati dovranno barrare, in corrispondenza di ogni risposta, la lettera «V» o «F» a seconda che considerano quella proposizione vera o falsa. La prova ha durata di trenta minuti e si intende superata se il numero di risposte errate è, al massimo di quattro. 5. L'esame dei candidati che hanno effettuato corsi presso istituti scolastici è espletato da un funzionario del Dipartimento per i trasporti terrestri abilitato ad effettuare esami di idoneità per il conseguimento delle patenti di guida almeno delle categorie A e B, secondo quanto previsto dalla tabella IV-1 allegata al regolamento di esecuzione e di attuazione del codice della strada e dall'operatore responsabile della gestione dei corsi. 6. L'esame dei candidati che hanno effettuato corsi presso le autoscuole è espletato da un funzionario del Dipartimento per i trasporti terrestri e per i sistemi informativi e statistici abilitato ad effettuare esami di idoneità per il conseguimento delle patenti di guida almeno delle categorie A e B, secondo quanto previsto dalla tabella IV-1 allegata al regolamento di esecuzione e di attuazione del codice della strada. Art. 4. Questionari d'esame 1. Le schede contenenti le domande d'esame sono stampate, mediante elaborazione meccanografica, da un «database» predisposto dal Dipartimento per i trasporti terrestri e per i sistemi informativi e statistici, secondo un metodo di casualità elaborato dall'Istituto Poligrafico dello Stato, che provvede anche alla stampa delle schede. Ogni scheda contiene dieci domande, ognuna con tre risposte che possono essere: • tutte e tre vere; • due vere e una falsa; • una vera e due false; • tutte e tre false. 2. La prova si intende superata se il numero delle risposte errate è al massimo pari a quattro; il quinto errore determina l'esito negativo Pagina 94 dell'esame. CIRCOLARE MINISTERIALE 15 Dicembre 2004 In vista dell’entrata in vigore, a partire dal 1 luglio 2005, dell’obbligo, per i maggiorenni che non siano già titolari della patente di guida, di conseguire il certificato di idoneità alla guida dei ciclomotori, si forniscono le istruzioni in ordine alle procedure da applicare per detti candidati . Con l’occasione, al fine di agevolare la lettura di tutte le disposizioni in materia di esami per il conseguimento del certificato di idoneità alla guida dei ciclomotori, si ripropongono nella presente circolare, tutte le istruzioni già fornite con le circolari 4985 del 16 dicembre 2003, 2798 del 24 giugno 2004 e 3627 del 16 settembre 2004 che, dalla data della presente circolare devono intendersi abrogate. Premessa Come è noto, l’art. 6 del d. lgs. 15 gennaio 2002, n. 9 e successive modificazioni, ha introdotto il certificato di idoneità alla guida dei ciclomotori. Detto certificato, obbligatorio dal 1 luglio 2004 per i conducenti minorenni che non siano già titolari della patente di guida della sottocategoria A1, sarà obbligatorio, a decorrere dal 1 luglio 2005, anche per i maggiorenni che non siano titolari di patente di guida. Tali certificati sono conseguiti previo superamento di specifico esame di idoneità che consiste in una prova teorica svolta tramite questionario ed attiene agli argomenti di cui all’art. 1, comma 2, del DM 30 giugno 2003, pubblicato sulla G.U. dell’8 luglio 2003. Nei successivi paragrafi sono distintamente specificate le procedure d’esame per i candidati minorenni e per i candidati maggiorenni. 1. Esami dei candidati minorenni Per accedere agli esami i candidati minorenni devono obbligatoriamente frequentare apposito corso presso un istituto scolastico oppure presso un’autoscuola. Istituti scolastici ed autoscuole possono richiedere sedute d’esame presso la loro sede o presso la sede dell’Ufficio provinciale del Dipartimento per i trasporti terrestri presentando, all’Ufficio provinciale del Dipartimento per i trasporti terrestri, le domande di ammissione all’esame dei candidati redatte sulla base del modello previsto dal citato D.M. 30 giugno 2003, nonché un elenco dei nominativi dei candidati presentati. Sulle domande d’esame deve essere indicato, oltre all’istituto scolastico o all’autoscuola presso cui si è Pagina 95 frequentato il corso, la data in cui detto corso è terminato ed il codice fiscale del candidato. Inoltre, alle domande devono essere allegate le attestazioni dei versamenti su conto corrente relative a: a) tariffa di cui al punto 1 della tabella 3 (esami per conducenti di veicoli a motore) della legge 1 dicembre 1986, n. 870; b) due imposte di bollo di cui ai punti 3 e 4 del decreto del Ministro delle Finanze del 20 agosto 1992 (assolvimento dell'imposta di bollo relativa alla domanda ed al certificato rilasciato dal Dipartimento per i trasporti terrestri); c) copia del documento di un genitore che esercita la patria potestà o del tutore che firma la richiesta di ammissione all’esame. Può presentare domanda di partecipazione all’esame solo chi ha la residenza in Italia. 1.1. Esami svolti presso le scuole Possono accedere agli esami svolti in ambito scolastico i candidati che hanno frequentato il corso previsto dal decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 30 giugno 2003 presso un istituto scolastico o presso un’autoscuola. Non sono ammessi agli esami candidati che hanno terminato il corso da oltre un anno. La prova finale dei corsi organizzati in ambito scolastico è espletata da un funzionario del Dipartimento per i trasporti terrestri con l’ausilio dell’operatore responsabile della gestione dei corsi. Gli esami sono svolti durante l’ordinario orario di servizio del personale esaminatore, tenuto conto delle esigenze degli Uffici periferici e degli istituti scolastici, sulla base degli accordi presi in sede locale; le trasferte sono a carico di questa Amministrazione. Per quanto riguarda il nastro operativo, l’esaminatore valuterà, ogni novanta minuti, un numero di candidati non inferiore a 24 candidati e non superiore a 30. L’identificazione dei candidati sarà attestata per conoscenza diretta dal responsabile del corso che, a tal fine, apporrà una sua sigla sul verbale d’esame accanto al nome di ogni candidato esaminato. Sul verbale d’esame, il responsabile del corso dovrà anche dichiarare di aver informato i candidati sulla corretta procedura della prova d’esame, secondo le istruzioni allegate alla presente circolare. Per esigenze organizzative degli Uffici periferici, le sedute d’esame saranno di norma concesse per un numero minimo di 48 candidati. Questo numero potrà essere raggiunto anche cumulando gli allievi provenienti da scuole ubicate nello stesso comune o in comuni vicini. Nel caso in cui si impiegassero più esaminatori, il suddetto numero deve essere proporzionalmente aumentato. Pagina 96 I candidati che hanno frequentato il corso presso un istituto scolastico ma che non hanno potuto svolgere l’esame presso detta struttura possono sostenere l’esame presso un’autoscuola ovvero presso un Ufficio provinciale del Dipartimento per i trasporti terrestri, previa presentazione della domanda e dei relativi versamenti, nonché della documentazione che attesti la frequenza del corso redatta sul modello di cui all’allegato 2. 1.2. Esami svolti presso le sedi delle autoscuole I candidati possono sostenere gli esami presso le sedi delle autoscuole solo a condizione di aver concluso, da meno di un anno, il corso previsto dal decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 30 giugno 2003 presso un’autoscuola ovvero presso un istituto scolastico. Gli esami per il conseguimento del certificato di idoneità alla guida dei ciclomotori presso le sedi delle autoscuole possono svolgersi durante una ordinaria seduta d’esame di teoria per il conseguimento delle patenti di guida delle categorie A e B, a condizione che la seduta sia complessivamente non inferiore a tre ore, che i turni dei candidati al conseguimento della patente di guida e dei candidati al conseguimento del certificato di idoneità alla guida dei ciclomotori siano distinti, che i candidati al conseguimento della patente di guida siano non meno di ventiquattro e che sia rispettato il limite di dodici candidati per ogni singolo turno della seduta. Le sedute d’esame possono essere richieste sia in orario antimeridiano che pomeridiano. Eventuali trasferte del funzionario esaminatore o trasferte in orario straordinario sono a carico dell’autoscuola richiedente. L’identificazione dei candidati non in possesso di un documento di identità può avvenire anche a mezzo di fotografia autenticata. 2. Esami dei candidati maggiorenni Per quel che concerne gli esami dei candidati maggiorenni, bisogna preliminarmente considerare che, dalla lettura coordinata dei commi 1 bis, 1 ter e 11 bis dell’art. 116 del codice della strada, non deriva l’obbligo per i maggiorenni non muniti di patente di guida, che intendono conseguire il suddetto certificato, di frequentare alcun corso. Il comma 11 bis citato, infatti, nel dettare la disciplina dello svolgimento dei corsi, rinvia esclusivamente al comma 1 bis e non anche al comma 1 ter dell’art. 116. Conseguentemente, pur non escludendo la possibilità che i candidati maggiorenni possano conseguire il certificato di idoneità alla guida dei ciclomotori con le modalità previste dal comma 11 bis dell’art. 116, secondo i programmi stabiliti dal D.M. 30 giugno 2003, si ritiene che gli stessi possano accedere agli esami direttamente presso gli Uffici provinciali del Dipartimento dei trasporti terrestri senza obbligo di seguire il corso. Pagina 97 Gli esami presso gli Uffici provinciali sono svolti secondo la programmazione stabilita dal Direttore dell’Ufficio, rispettando il limite di dodici candidati per ogni singolo turno della seduta. Gli esami degli allievi delle autoscuole si svolgono secondo le modalità già indicate al paragrafo 1.2. I candidati presentati dalle autoscuole, anche se non hanno seguito il corso, devono, in ogni caso, essere iscritti nel registro di iscrizione. I candidati maggiorenni che frequentano un corso presso un istituto scolastico, potranno sostenere l’esame secondo le modalità previste dal paragrafo 1.1. Per quanto attiene le modalità di presentazione della domanda ed i relativi versamenti valgono le istruzioni fornite al paragrafo 1 con l’eccezione che, in luogo della copia del documento del genitore, devono presentare copia del proprio documento di identità e devono essi stessi sottoscrivere la domanda. Può presentare domanda di partecipazione all’esame solo chi ha la residenza in Italia. Per i cittadini stranieri maggiorenni valgono le regole generali in materia di permesso di soggiorno e di carta di soggiorno. 3. Esami orali In considerazione delle difficoltà di ordine linguistico o di natura psicofisica di alcuni candidati, possono sostenere l’esame con il metodo orale, esclusivamente presso l’Ufficio provinciale del Dipartimento per i trasporti terrestri, coloro che: a) non hanno conseguito il titolo di studio relativo alla licenza di scuola media inferiore; b) non abbiano la cittadinanza italiana e dichiarino di non conoscere la lingua italiana nella forma scritta; c) siano affetti da sordomutismo. Nell’ipotesi di cui alle lettere a) e b) la richiesta per essere ammesso a sostenere l’esame orale deve essere corredata da apposita autocertificazione; nell’ipotesi di cui al punto c) alla domanda deve essere allegato un certificato medico che attesti la patologia. L’esame orale consiste in un colloquio che consente l’oggettiva valutazione della preparazione del candidato. L’esaminatore seguirà, come traccia, una scheda quiz. 4. Esami dei candidati affetti da dislessia Numerosi istituti scolastici ed alcune sedi provinciali dell’Associazione italiana dislessia, hanno rappresentato le difficoltà incontrate da candidati affetti da dislessia, per svolgere l’esame per il conseguimento del certificato di idoneità alla guida dei ciclomotori. Pagina 98 Preso atto della problematica posta ed acquisito il parere della competente Direzione Generale del Ministero dell’istruzione, dell’Università e della ricerca scientifica, si ritiene opportuno prevedere per i candidati affetti da dislessia, che presentano certificato medico attestante la patologia, le procedure d’esame che di seguito si indicano. Per quanto attiene gli esami svolti in ambito scolastico, sulla base dell’esperienza acquisita e delle segnalazioni prevenute da parte di numerosi uffici provinciali, si ritiene che la procedura d’esame da seguire per i candidati dislessici sia da modificare nel modo seguente: il responsabile del corso, contestualmente alla prova d’esame degli altri candidati che seguono la procedura ordinaria, leggerà al candidato le domande contenute nella scheda quiz (senza commentare né esplicare in alcun modo le proposizioni); il candidato annoterà, sulla scheda d’esame, la risposta che reputa corretta. Nel verbale d’esame dovrà essere fatta menzione, accanto al nominativo del candidato, che lo stesso ha sostenuto l’esame secondo la procedura indicata nella presente circolare. I candidati affetti da dislessia che effettuano l’esame presso la sede dell’Ufficio provinciale saranno esaminati singolarmente dall’esaminatore. Questi leggerà le domande contenute nella scheda quiz (senza commentare né esplicare in alcun modo le proposizioni)al candidato, che annoterà sulla scheda d’esame la risposta che reputa corretta. 5. Esiti degli esami L’esito della prova d’esame dovrà essere comunicato direttamente dall’esaminatore al candidato alla fine di ogni singolo turno d’esame. Nel caso in cui il candidato abbia sostenuto la prova con esito positivo gli verrà rilasciato, alla fine della sessione d’esami, il certificato di idoneità alla guida dei ciclomotori preventivamente predisposto dall’Ufficio provinciale del Dipartimento dei trasporti terrestri. Nel caso di esito negativo, i candidati minorenni potranno, entro un anno dal termine del corso richiedere, senza limitazioni, di partecipare ad altre sedute d’esami presso le scuole ovvero presso le autoscuole, ovvero presso un Ufficio provinciale del Dipartimento dei trasporti terrestri, previa presentazione dell’attestato di cui all’allegato 2. In caso di esito negativo da parte di candidati maggiorenni, non è previsto alcun limite alla partecipazione ad altre sedute d’esame, previa presentazione della domanda di cui al punto 1. Ai candidati respinti, deve essere restituita solo l’attestazione di versamento di cui al punto 4 del D.M. 20 agosto 1992, in quanto il certificato di idoneità alla guida dei ciclomotori non viene loro rilasciato. Ai candidati assenti, invece, è consentito prenotare un nuovo esame sulla base della domanda e dei versamenti già presentati. Pagina 99