Definizione stradali e di traffico - "R. Piria"

Transcript

Definizione stradali e di traffico - "R. Piria"
MANUALE DI PREPARAZIONE ALL’ESAME,
CON SCHEDE DI VERIFICA SUL RETRO,
PER IL CONSEGUIMENTO DEL CERTIFICATO DI
IDONEITA’ ALLA GUIDA DEI CICLOMOTORI
Dedicato a Rita Baldini, un’amica prematuramente scomparsa
A cura di
Daniele Della Marchina
Ispettore Capo del Corpo di Polizia Municipale di Rimini
Con la collaborazione di
Andrea Carlini
Agente Scelto del Corpo di Polizia Municipale di Rimini
Pagina 1
INDICE
PREMESSA
pag.
8
PRINCIPI GENERALI
pag.
9
PRINCIPALI DEFINIZIONI STRADALI
pag.
9
SEGNALETICA, NORME GENERALI
pag.
11
SEGNALETICA ORIZZONTALE
Segnaletica orizzontale longitudinale – segnaletica
orizzontale trasversale
pag.
11
SEGNALETICA VERTICALE
pag.
15
SEGNALI DI PERICOLO
Strada deformata – Dosso – Cunetta - Curve
pericolose – Passaggio a livello - Attraversamento
tranviario
Attraversamento
pedonale
Attraversamento ciclabile – Bambini - Doppio senso di
circolazione – Semaforo – Discesa pericolosa e salita
ripida – Strettoia - Banchina pericolosa - Strada
sdrucciolevole - Materiale instabile sulla strada Caduta massi - Forte vento laterale – Lavori - Altri
pericoli
pag.
15
SEGNALI DI PRECEDENZA
Dare precedenza - Fermarsi e dare la precedenza
(stop) -Diritto di precedenza - Fine del diritto di
precedenza - Intersezione con precedenza a destra Intersezione con diritto di precedenza - Intersezione a
“T” con diritto di precedenza – Confluenza - Dare
precedenza nei sensi unici alternati - Diritto di
precedenza nei sensi unici alternati
pag.
24
SEGNALI DI DIVIETO
Divieto di transito e di accesso - Limite massimo di
velocità - Fine limitazione velocità - Divieto di
sorpasso-Fine del divieto di sorpasso - Divieto di
segnalazioni acustiche - Transito vietato ai pedoni Transito vietato ai velocipedi - Transito vietato ai
pag.
28
LA SEGNALETICA
Pagina 2
motocicli - Transito vietato a tutti gli autoveicoli - Via
libera
SEGNALI DI DIVIETO
Divieto di sosta - Divieto di fermata - Passo carrabile Sosta consentita a particolari categorie - Divieto di
sosta temporaneo - Regolazione flessibile della sosta
in centro abitato – Parcheggio
pag.
32
SEGNALI DI OBBLIGO
Direzione obbligatoria diritto, destra e sinistra Preavviso di direzione obbligatoria a destra e sinistra Direzione consentita diritto e destra, diritto e
sinistra,destra e sinistra - Passaggio obbligatorio a
destra e a sinistra - Passaggi consentiti – Rotatoria Limite minimo di velocità - Fine del limite minimo di
velocità - Percorso pedonale - Fine del percorso
pedonale - Pista ciclabile - Fine della pista ciclabile Percorso pedonale e ciclabile - Fine del percorso
pedonale e ciclabile - Pista ciclabile contigua al
marciapiede - Fine della pista ciclabile contigua al
marciapiede - Percorso riservato ai quadrupedi - Alt
polizia, Alt stazione, Alt dogana
pag.
35
SEGNALI DI INDICAZIONE
Segnali di preavviso - Segnali di preselezione - Segnali
di direzione - Segnali utili per la guida Attraversamento pedonale Attraversamento ciclabile –
Scuolabus - Strada senza uscita - Strada riservata ai
veicoli a motore - Area pedonale urbana - Zona a
traffico limitato - Uso corsie - Segnali di variazione
corsie - Senso unico parallelo - Senso unico frontale Segnali complementari - Segnali temporanei di lavoro
e di cantiere - Segnale di corsia chiusa - Passaggio
obbligatorio per veicoli operativi – Barriere Pannelli
integrativi – Distanza – Estesa - Validità oraria Validità nei giorni festivi o lavorativi - Inizio,
continuazione e fine - Strada sdrucciolevole per
pioggia - Zona soggetta ad allagamento – Incidente
pag.
40
I SEGNALI LUMINOSI
Lanterna semaforica veicolare normale - Lanterne
semaforiche veicolari di corsia - Lanterne semaforiche
pedonali - Lanterne semaforiche gialle lampeggianti Dispositivi di segnalazione luminosa per passaggi a
livello
pag.
49
Pagina 3
LE NORME DI COMPORTAMENTO
PRINCIPI GENERALI
pag.
51
LA REGOLAZIONE DELLA VELOCITA’
Spazio di frenatura – spazio di arresto – distanza di
sicurezza
pag.
51
IL SORPASSO
Sorpasso in sicurezza – regole da rispettare durante il
sorpasso – obblighi da rispettare da chi è sorpassato –
quando il sorpasso è vietato – quando il sorpasso a
destra è consentito
pag.
54
pag.
56
COMPORTAMENTO AGLI INCROCI
Comportamento agli incroci
pag.
57
PRECEDENZA
Diritto di precedenza – precedenza a destra e sinistra
pag.
58
ARRESTO, FERMATA, SOSTA, SOSTA DI EMERGENZA
Definizioni – fermata e sosta – divieto di fermata e
sosta
pag.
59
CLASSIFICAZIONE DEI VEICOLI
Veicoli senza motore – veicoli a motore
pag.
62
VELOCIPEDI
pag.
62
CICLOMOTORI E MOTOVEICOLI
Motocicli – motocarrozzette - motoveicoli per trasporto
promiscuo –motocarri - mototrattori e motoarticolati motoveicoli per trasporti specifici e per uso speciale quadricicli a motore
pag.
63
AUTOVEICOLI
Autovetture – autobus - autoveicoli per trasporto
promiscuo – autocarri - autoveicoli per trasporti
specifici e per uso speciale - autotreni, autoarticolati,
pag.
64
POSIZIONE DEI VEICOLI SULLA CARREGGIATA,
CAMBIO DI DIREZIONE E CORSIA, SVOLTA
Posizione dei veicoli sulla carreggiata – cambio di
direzione e corsia – svolta
CLASSIFICAZIONE DEI VEICOLI
Pagina 4
autosnodati, trattori stradali – autocaravan - mezzi
d’opera
CICLOMOTORE, OBBLIGHI DI LEGGE
REQUISITI PER LA GUIDA DEL CICLOMOTORE
pag.
65
DOCUMENTI NECESSARI PER LA GUIDA DEL
CICLOMOTORE
pag.
65
ASSICURAZIONE DI RESPONSABILITA’ CIVILE
pag.
65
IL CASCO
Scelta e acquisto di un casco – caschi omologati – uso
del casco – manutenzione del casco
pag.
65
REVISIONE
pag.
69
DATI DI IDENTIFICAZIONE DEI CICLOMOTORI
pag.
69
SICUREZZA ALLA GUIDA DEL CICLOMOTORE
PNEUMATICI
pag.
70
FRENI
pag.
71
DISPOSITIVI DI ILLUMINAZIONE VISIVA,
DI SEGNALAZIONE ACUSTICA, CATADIOTTRI
pag.
71
SPECCHIETTI RETROVISORI
pag.
72
CICLOMOTORE ALLA GUIDA E NORME DI
COMPORTAMENTO GENERALI
VERIFICHE ALLA PARTENZA
pag.
73
ABBIGLIAMENTO
pag.
73
GUIDA
pag.
73
RISPETTO DEGLI ALTRI / EDUCAZIONE STRADALE
pag.
75
Pagina 5
VELOCIPEDI E PEDONI, NORME DI
COMPORTAMENTO GENERALI
VELOCIPEDI
pag.
77
PEDONI
pag.
77
CAUSE DI INCIDENTI
Condizione della strada - condizione atmosferiche comportamento umano - manutenzione del veicolo
pag.
78
COMPORTAMENTO IN CASO DI INCIDENTE
Azioni fondamentali in caso di incidente con feriti azioni fondamentali in caso di incidente senza feriti
pag.
80
PRIMO SOCCORSO
In tutti i casi, con il ferito a terra - fratture, perdita di
sangue - shock, perdita di coscienza – ustioni - trauma
cranico - assenza di segni vitali
pag.
81
INCIDENTI STRADALI
ATTENZIONE ALLA GUIDA, SONNOLENZA,
ABUSO DI ALCOOL ED USO DI DROGHE
ATTENZIONE ALLA GUIDA
pag.
84
SONNOLENZA
pag.
84
ABUSO DI ALCOOL ED USO DI DROGHE
pag.
84
INQUINAMENTO
inquinamento acustico - inquinamento atmosferico
pag.
87
SMALTIMENTO DEI RIFIUTI
pag.
88
RISPARMIO ENERGETICO
pag.
88
INQUINAMENTO CAUSATO DAI VEICOLI
E RISPARMIO ENERGETICO
Pagina 6
CODICE DELLA STRADA, ORGANI DI POLIZIA
STRADALE, SANZIONI E RESPONSABILITA’
IL CODICE DELLA STRADA
pag.
89
GLI ORGANI DI POLIZIA STRADALE
pag.
89
SANZIONI
pag.
90
RESPONSABILITA’
Responsabilità civile - responsabilità
responsabilità amministrativa
pag.
90
pag.
92
penale
-
L’ ESAME PER IL PATENTINO
LE LEGGI
Pagina 7
PREMESSA
Per guidare un ciclomotore, l'art.116 del Codice della strada, modificato dal
decreto legislativo n.9/2002, stabilisce che i ragazzi tra i 14 anni e i 18 anni
devono conseguire il certificato di idoneità alla guida (il cosiddetto patentino)
e che dal 1° luglio 2005 ciò è obbligatorio anche per i maggiorenni.
Con il Decreto ministeriale 30 giugno 2003, sono stati individuati i programmi
e le procedure d'esame per il conseguimento per il certificato d'idoneità per la
guida dei ciclomotori, sulla cui base sono stati redatti i relativi quiz d'esame.
Questo manuale redatto da personale che ha maturato una pluriennale
esperienza nell’ambito della docenza dell’educazione stradale nelle scuole
elementari, medie e superiori, vuole essere un valido ausilio al corso di
formazione e per prepararvi a prendere il patentino obbligatorio.
Il manuale è composto da una prima parte in cui vengono trattate le norme di
comportamento, la segnaletica e le norme di circolazione, l'educazione al
rispetto della legge e l’ educazione alla convivenza civile.
Nella seconda parte vi sono dei quiz di simulazione della prova d’esame, con
un correttore per verificare il grado di preparazione raggiunto.
Pagina 8
PRINCIPI GENERALI
La circolazione dei pedoni, dei veicoli e degli animali sulle strade è regolata dalle norme
del Nuovo Codice della Strada e del suo regolamento di esecuzione ed attuazione.
PRINCIPALI DEFINIZIONI STRADALI
Si definisce strada ogni area pubblica (o ad uso pubblico) destinata alla circolazione di
pedoni, veicoli ed animali.
La strada è costituita da diversi elementi, dei quali i più importanti sono i seguenti:
Carreggiata, parte della strada divisa in corsie, nella quale circolano i veicoli.
Banchina, parte della strada compresa tra la carreggiata ed altri elementi (quali
marciapiede, spartitraffico, ciglio della cunetta o scarpata), oppure il confine stradale.
corsie, parte della strada nella quale circola una sola fila di veicoli.
Marciapiede, parte della strada esterna alla carreggiata, rialzata o altrimenti delimitata e
protetta, destinata alla circolazione dei pedoni.
Pista ciclabile, parte della strada esterna alla carreggiata, delimitata e protetta, destinata
alla circolazione dei velocipedi (biciclette).
Attraversamento pedonale, parte della carreggiata opportunamente segnalata sulla
quale i pedoni possono attraversare godendo del diritto di precedenza.
Spartitraffico, divide la strada in due carreggiate distinte e non può essere oltrepassato.
Sede tranviaria, parte della strada dove la circolazione è riservata solo ai tram.
Salvagente, parte della strada, rialzata o altrimenti delimitata e protetta, destinata alla
sosta dei pedoni in corrispondenza di attraversamenti pedonali o fermate di mezzi pubblici
di linea.
Area di intersezione (incrocio), parte della intersezione a raso (cioè sullo stesso piano),
nella quale si incrociano due o più correnti di traffico.
Passaggio a livello, intersezione a raso opportunamente segnalata ed attrezzata, tra una
linea ferroviaria o tranviaria ed una o più strade.
Parcheggio, area posta esternamente alla carreggiata e destinata alla sosta libera o
regolamentata di veicoli od alcune categorie di questi.
Altre definizioni stradali sono le seguenti:
Zona a traffico limitato (ZTL), area in cui la circolazione e la sosta sono limitate in periodi
stabiliti o a particolari categorie di veicoli.
Area pedonale urbana (APU), zona riservata alla circolazione dei pedoni ed interdetta
alla circolazione dei veicoli, di regola salvo quelli in servizio di emergenza (muniti di
dispositivi, sirena e lampeggianti, in funzione), mezzi pubblici e veicoli al servizio di
persone con limitate capacità motorie munite di apposito contrassegno (invalidi).
Centro abitato, raggruppamento di edifici (almeno 25 fabbricati), delimitato dagli appositi
segnali di inizio e fine.
Passo carrabile, accesso ad una area laterale idonea allo stazionamento di veicoli
Zona di preselezione, parte della carreggiata opportunamente segnalata ove è possibile
effettuare il cambio di corsia ed incanalarsi nelle corsie specializzate.
Impianto semaforico, regola la circolazione nell’area relativa all’intersezione.
Pagina 9
DEFINIZIONI STRADALI:
1
2
2.a
2.b
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
incrocio o intersezione,
carreggiata,
semicareggiata,
corsia di preselezione,
banchina,
marciapiede,
scivolo di raccordo,
cordolo del marciapiede,
coppa giratoria,
attraversamento pedonale,
segnale stradale verticale,
impianto semaforico (palina),
striscia trasversale di assesto,
striscia longitudinale continua di delimitazione della mezzeria,
striscia longitudinale discontinua di delimitazione delle corsie,
striscia longitudinale continua di delimitazione della carreggiata.
Pagina 10
SEGNALETICA, NORME GENERALI
La segnaletica viene apposta dagli enti proprietari della strada (Comune, Provincie, Anas,
ecc.) per regolamentare e rendere più fluida la circolazione.
Le segnalazioni manuali degli addetti al traffico prevalgono su tutta le altre segnalazioni.
Le prescrizioni date dagli impianti semaforici prevalgono sulla segnaletica verticale ed
orizzontale.
La segnaletica verticale prevale sulla segnaletica orizzontale.
SEGNALETICA ORIZZONTALE
I segnali orizzontali sono costituiti da segni, simboli, e scritte, tracciati sulla sede stradale
ed offrono alcune informazioni necessarie per circolare correttamente sulla strada.
Normalmente sono di colore bianco, sono invece di colore giallo tutti i segnali orizzontali
temporanei utilizzati nel caso di lavori e cantieri stradali, oppure altri segnali orizzontali che
indicano delle aree di sosta e circolazione riservate a particolari categorie di veicoli.
Tratteremo ora il significato di ciascuno di essi.
SEGNALETICA ORIZZONTALE LONGITUDINALE
le strisce longitudinali delimitano la carreggiata, le semicarreggiate, le corsie ed il senso
di marcia (nelle strade a doppio senso), e si distinguono in continue e discontinue.
La striscia continua di mezzeria non può essere oltrepassata e di conseguenza non
consente manovre come l’inversione di marcia e la svolta a sinistra. In entrambe i casi,
infatti, sarebbe necessario oltrepassare la striscia. E’ possibile invece sorpassare un altro
veicolo mantenendosi però all’interno della propria semicarreggiata.
Ciò vale anche in presenza della doppia striscia longitudinale continua che separa
generalmente i sensi di marcia in carreggiate a doppio senso di circolazione.
Con la striscia discontinua è invece possibile cambiare direzione e dunque spostarsi fra
le corsie.La striscia discontinua può quindi essere oltrepassata ed è quindi consentito il
sorpasso con occupazione momentanea dell’opposta corsia di marcia ed anche la svolta a
sinistra.
Nel caso che una striscia discontinua sia affiancata ad una continua si dovranno rispettare
le prescrizioni che impone la striscia che si trova sul lato della nostra corrente di traffico.
La striscia longitudinale continua e gialla, infine, è utilizzata per delimitare le corsie
riservate ai veicoli di trasporto pubblico o le piste ciclabili.
Nell’ ordine, da sinistra a destra: striscia bianca di mezzeria continua con strisce di margine continue; doppia
striscia bianca di mezzeria continua con strisce di margine continue; striscia bianca di mezzeria discontinua
con strisce di margine continue; striscia bianca di mezzeria discontinua con strisce di margine continua e
discontinua.
Pagina 11
Le frecce direzionali segnate sulla carreggiata indicano le direzioni che sono permesse e
da seguire. È necessario sapersi comportare in presenza delle frecce direzionali poiché
queste consentono di predisporsi in corsia a seconda della direzione da seguire.
Potrà essere scelta la corsia occupandola nella zona di scambio, all’inizio delle corsie
specializzate, dove le strisce sono tratteggiate.
Nel caso di assenza di frecce direzionali tutte le corsie consentono di proseguire diritto; la
corsia di sinistra consente di procedere diritto o svoltare a sinistra, mentre la corsia di
destra consente di svoltare a destra oppure di proseguire diritto.
Le frecce possono essere anche di rientro quando sono utilizzate sulle carreggiate a
doppio senso di circolazione. In tal caso la loro presenza indica che la striscia
longitudinale discontinua sta per diventare continua ed è obbligatorio rientrare nella corsia
più a destra.
A sinistra corsie specializzate con frecce direzionali, a destra corsie specializzate senza frecce direzionali.
Prima delle corsie, dove le strisce sono tratteggiate, vi è la cosiddetta zona di scambio.
Le strisce di delimitazione delle fermate dei mezzi pubblici di linea sono di colore
giallo ed oltre al box di sosta comprendono altresì una zona precedente e successiva
segnalata con una striscia a zig-zag che serve per accostare e poi ripartire.
Strisce di delimitazione delle fermate dei mezzi pubblici di linea
Pagina 12
la circolazione su carreggiate a più corsie per ogni senso di marcia permette il
sorpasso anche in curva, le corsie di sinistra sono generalmente destinate al sorpasso e
non è consentita l’inversione del senso di marcia.
SEGNALETICA ORIZZONTALE TRASVERSALE
Le strisce trasversali, ovvero le strisce poste perpendicolarmente rispetto all’ asse della
strada, possono essere anch’esse continue e discontinue e si trovano negli incroci per
regolare il diritto di precedenza.
La striscia trasversale di dare precedenza (discontinua, composta da tanti rettangoli
affiancati) indica la presenza di una intersezione in cui si deve rallentare e eventualmente
dare la precedenza ai veicoli che circolano sulla strada che si incrocia.
La striscia trasversale continua è tracciata in corrispondenza di un incrocio
particolarmente pericoloso. In tal caso è obbligatorio fermarsi prima della striscia
trasversale e oltrepassare poi l’intersezione solo dopo aver verificato che non siano in
arrivo veicoli sulla strada che si incrocia, che hanno il diritto precedenza.
Mentre la striscia trasversale discontinua è abbinata al segnale verticale di Dare
precedenza, la striscia trasversale continua è abbinata ad un impianto semaforico ad al
segnale Fermarsi e dare la precedenza.
A sinistra striscia trasversale di dare precedenza , a destra striscia trasversale
continua abbinata al segnale verticale “fermarsi e dare la precedenza”.
Nel segnale di passaggio a livello è presente la striscia trasversale continua, integrata
dal simbolo della croce di Sant’ Andrea e le lettere P L . in presenza di tale simbolo
occorre usare la massima prudenza ed è vietato invadere la corsia opposta di marcia.
segnale di passaggio a livello
Pagina 13
Il divieto di sosta è rappresentato nella segnaletica orizzontale da segni gialli e neri
intervallati e dipinti sul bordo del marciapiede o di altri elementi in rilievo.
segnali orizzontali di divieto di sosta
Le strisce bianche parallele segnalano un attraversamento pedonale e delimitano
un’area riservata ai pedoni per attraversare la strada. In tale circostanza vi è l’obbligo di
rallentare e di dare la precedenza ai pedoni che stanno attraversando.
L’attraversamento pedonale, per aumentarne la visibilità, può essere preceduto da una
striscia gialla a zig-zag.
L’attraversamento ciclabile, riservato ai ciclisti, è segnalato analogamente
all’attraversamento pedonale ma non con strisce ma rettangoli, postie alle estremità.
Le zone della carreggiata escluse al traffico (ed alla sosta) sono segnalate con una
zebratura obliqua.
Da sinistra a destra: attraversamento pedonale, attraversamento ciclabile, zebrature
Pagina 14
SEGNALETICA VERTICALE
Anche i segnali verticali (quelli con palo od altro supporto) offrono informazioni, obblighi e
divieti, necessari per una corretta circolazione ed a seconda della loro tipologia hanno
forme e colori diversi, per distinguersi facilmente.
Quando il colore di fondo è il giallo vuol dire che siamo in presenza di segnaletica
temporanea, generalmente utilizzata in cantieri stradali ovvero in zone ove sono in corso
dei lavori.
Tratteremo ora il significato di ciascuno di essi.
SEGNALI DI PERICOLO
I segnali di pericolo preavvisano l’esistenza di pericoli, ne specificano la natura, ed
impongono ai conducenti di mantenere un comportamento prudente. Hanno forma
triangolare con il vertice che punta verso l’alto e, di norma, sono posti 150 metri prima del
pericolo che presegnalano. Possono anche avere un pannello integrativo che può
indicare la lunghezza del tratto di strada interessato dal pericolo od altri messaggi.
Strada deformata
Una strada deformata ha una pavimentazione irregolare e dunque in cattivo stato.
Occorre:
− rallentare in modo da affrontare correttamente e prontamente le cattive condizioni
del fondo stradale;
− tenere il manubrio con una presa più sicura;
− prestare particolare attenzione ai veicoli provenienti dal senso opposto poiché, per
esempio, potrebbero sbandare.
strada deformata
Dosso
Il segnale dosso indica che state per incontrare una strada con una forte variazione di
pendenza e, dunque, che prima sale e poi, improvvisamente, scende. A causa di questa
pendenza la visibilità è limitata che equivale a dire che non vedrete bene ciò che succede
nel tratto di strada in discesa.
Pagina 15
Occorre:
− moderare la velocità e tenersi sul margine destro della carreggiata quando la
strada è a due corsie e a doppio senso di circolazione.
E’ vietato:
− il sorpasso sul tratto in salita,l’inversione di marcia, la sosta e la fermata sia sul
tratto in salita che su quello in discesa;
dosso
Cunetta
Il segnale cunetta preavvisa un tratto di strada in discesa seguito da uno in salita.
Occorre:
− rallentare per evitare la perdita di controllo del veicolo;
− in caso di pioggia, inoltre, è importante prestare particolare attenzione alla guida
anche in considerazione del fatto che potrebbe verificarsi il fenomeno
dell’aquaplaning;
− è consigliabile, infine, aumentare la distanza di sicurezza rispetto al veicolo che vi
precede.
cunetta
Il fenomeno dell’ aquaplaning si può verificare tutte le volte che a causa della pioggia si
creano delle pozzanghere sulla carreggiata. In particolare accade che le ruote del veicolo
scivolano su di uno strato compresso di acqua per l’insufficiente fuoriuscita dell’acqua
dagli intagli del battistrada e non hanno più aderenza, tendendo a scivolare. Tale
fenomeno aumenta con le alte velocità e se i pneumatici sono consumati.
In questo caso il conducente perderà il controllo del proprio veicolo.
Pagina 16
Curve pericolose
Preavvisano una o più curve particolarmente pericolose a causa fra l’altro, della scarsa,
insufficiente o, comunque, ridotta visibilità. Possono anche avere un pannello integrativo
che può indicare in particolare la lunghezza del tornante ed il numero dei tornanti.
A seconda del simbolo rappresentato possono presegnalare:
− curva a destra,
− Curva a sinistra,
− doppia curva, la prima a destra e poi a sinistra,
− doppia curva la prima a sinistra e poi a destra.
E’ vietato:
− sorpassare se la strada ha una corsia per ogni senso di marcia;
− fare retromarcia, inversione di marcia, sostare o fermarsi.
Occorre:
− circolare il più vicino possibile al margine destro della carreggiata;
− prestare attenzione ai veicoli provenienti dal senso opposto;
− essere particolarmente prudenti se la strada è bagnata, e regolare la velocità in
−
relazione alla visibilità che offre la curva e al raggio della stessa.
Se si è alla guida di un ciclomotore bisogna evitare di sterzare bruscamente e
procedere molto lentamente se la curva è stretta, viceversa in presenza di una
curva ad ampio raggio è opportuno procedere con il motore leggermente in tiro
in modo da vincere la forza centrifuga.
Nell’ ordine, da sinistra a destra: curva a destra; curva a sinistra; doppia curva,
la prima a destra e poi a sinistra; doppia curva, la prima a sinistra e poi a destra.
Passaggio a livello
150 metri prima di un attraversamento ferroviario possono essere posti i seguenti segnali:
− passaggio a livello con barriere (o semibarriere),
− passaggio a livello senza barriere.
Il segnale è accompagnato dai pannelli distanziometrici che vi informano sul progressivo
avvicinarsi al passaggio a livello:
− il primo dei pannelli si trova immediatamente sotto il segnale ed indica che vi
trovate a 150 metri dal passaggio,
− il secondo indica che mancano 100 metri e
− l’ultimo è installato a soli 50 metri.
Pagina 17
Nel caso del passaggio a livello senza barriere, inoltre, la segnalazione del pericolo è
completata con il segnale verticale croce di S. Andrea se la sede ferroviaria ha un solo
binario; con una doppia croce di S. Andrea se i binari sono più di uno.
Quando è in arrivo un treno entra in funzione un segnale acustico, e:
− nel caso di un passaggio a livello con barriere, entra in funzione un segnale
luminoso a luce rossa fissa;
− nel caso, invece, di semibarriere o assenza di barriere al segnale acustico si
associano due luci rosse lampeggianti e alternate.
Sul manto stradale, inoltre, è dipinto il segnale orizzontale: croce di S. Andrea con le
lettere “P” e “L”, cioè passaggio a livello.
Occorre:
fermarsi se sono in funzione le luci rosse lampeggianti e il segnale acustico;
moderare la velocità e, in assenza di barriere, usare la massima prudenza;
E’ vietato:
− fermarsi e sostare in corrispondenza o in prossimità del passaggio a livello;
− in assenza di barriere il sorpasso entro la carreggiata di destra, per affiancarsi ai
veicoli fermi in attesa, poiché è necessario che ciascuno abbia la massima visibilità
dei treni in arrivo.
Nell’ordine da sinistra a destra e dall’alto al basso: passaggio a livello con barriere, passaggio a
livello senza barriere, pannelli distanziometrici, croce di S. Andrea, doppia croce di S. Andrea
Attraversamento tranviario
Presegnala, dentro e fuori i centri abitati, una linea tranviaria non regolata da semaforo
che incrocia, oppure riduce, la carreggiata stradale.
La presenza di tale segnale richiede particolare prudenza, specie di eventuali pedoni
presenti alle fermate.
E’ possibile:
− circolare sui binari, ma solo se non si intralcia la marcia del tram;
− effettuare il sorpasso a sinistra del tram fermo, ma è necessario rimanere sempre
entro la propria semicarreggiata;
−
Pagina 18
−
effettuare il sorpasso a destra solo se il tram è in marcia, oppure se il tram è fermo,
ma è presente un salvagente che ripari i passeggeri quando discendono dal tram.
Attraversamento tranviario
Attraversamento pedonale
Preavvisa dell’approssimarsi di un attraversamento pedonale caratterizzato da appropriate
strisce pedonali sul manto stradale.
Occorre:
− rallentare ed eventualmente fermarsi per dare la precedenza ai pedoni che
attraversano sulle strisce.
E’ vietato:
− sorpassare i veicoli che rallentano o che sono fermi per consentire ai pedoni di
attraversare la strada;
− sostare o fermarsi sulle strisce pedonali.
Attraversamento ciclabile
Preavvisa un attraversamento ciclabile contraddistinto da appositi segni sul manto
stradale.
Occorre:
− rallentare ed eventualmente fermarsi per dare la precedenza ai ciclisti che
attraversano.
E’ vietato:
− sorpassare i veicoli che rallentano o che sono fermi per consentire ai ciclisti di
attraversare.
− sostare o fermarsi sull’ attraversamento.
Bambini
Questo segnale indica che la prossimità ad un luogo frequentato da bambini; per esempio
scuole, giardini pubblici e campi di gioco.
Occorre:
− rallentare ed essere molto prudenti facendo attenzione a eventuali movimenti
improvvisi dei bambini.
E’ vietato:
Pagina 19
− sorpassare i veicoli che rallentano o che sono fermi per fare attraversare la strada
ai bambini.
Attraversamento pedonale,attraversamento ciclabile e pericolo bambini
Doppio senso di circolazione
Preavvisa che una strada a senso unico sta per diventare a doppio senso di marcia.
Significa che si possono incontrare veicoli che marciano in senso opposto e che, dunque,
è opportuno usare maggiore prudenza.
Doppio senso di circolazione
Semaforo
L’approssimarsi di un impianto semaforico può essere preavvisato dal segnale di
“semaforo”, che, per essere più visibile, può avere talvolta anche la luce gialla
lampeggiante.
Occorre:
− rallentare in modo da affrontare meglio qualunque evenienza.
Semaforo
Pagina 20
Discesa pericolosa e salita ripida
Presegnalano un tratto di strada con una forte pendenza, indicata sul segnale.
Nel caso della discesa è necessario:
− moderare la velocità, soprattutto quando la strada è bagnata,
− evitare di fare un uso eccessivo dei freni poiché potrebbero surriscaldarsi,
cercando di frenare con il freno motore (utilizzando marce basse);
− aumentare la distanza di sicurezza poiché una discesa ripida aumenta il nostro
spazio di frenatura e quindi lo spazio di arresto.
Nel caso della salita occorre:
− procedere con particolare prudenza in considerazione della sua pericolosità.
Discesa pericolosa
Salita ripida
Strettoia
Il segnale può indicare una strettoia simmetrica (quando la strada si restringe su
entrambi i lati) od una strettoia asimmetrica, a destra o a sinistra (quando il
restringimento interessa solo un lato della strada) e preavvisa una difficoltà nell’incrociare i
veicoli provenienti dal senso opposto.
Occorre:
− moderare la velocità e, se presenti, rispettare i segnali di dare precedenza nei
sensi unici alternati o diritto di precedenza nei sensi unici alternati.
− fermarsi se l’incrocio con i veicoli provenienti dal senso opposto si presenta
difficoltoso.
Strettoia simmetrica, strettoia asimmetrica a sinistra, strettoia asimmetrica a destra
Pagina 21
Banchina pericolosa
Preavvisa che la banchina stradale è cedevole e dunque non praticabile. Infatti, vi è il
pericolo di cadere nella cunetta laterale.
Occorre:
− Procedere, dunque, a velocità moderata,
− evitare di avvicinarsi al margine destro della carreggiata.
Strada sdrucciolevole
Preavvisa un tratto di strada può essere pericoloso perché la sua superficie può diventare
particolarmente sdrucciolevole (scivolosa), in presenza di pioggia o di giaccio. Ciò vuol
dire che i pneumatici potrebbero perdere aderenza.
Occorre:
− moderare la velocità,
− evitare manovre brusche e aumentare la distanza di sicurezza.
Materiale instabile sulla strada
Preavvisa materiale instabile sulla strada (sassi, pietrisco o materiale simile) che potrebbe
essere proiettato a distanza dai veicoli in transito e che, comunque, favorisce la perdita di
aderenza dei pneumatici.
Occorre:
− rallentare quando si incrociano altri veicoli,
− aumentare la distanza di sicurezza,
− usare particolare cautela in presenza di pedoni.
Banchina pericolosa, strada sdrucciolevole e materiale instabile sulla strada
Caduta massi
Informa sul pericolo di caduta di massi da una parete rocciosa.
Invita, dunque, a rallentare poiché è probabile la presenza di massi sulla strada.
Caduta massi
Pagina 22
Forte vento laterale
Preavvisa un tratto di strada soggetto a forti raffiche di vento laterali. Tale segnale si trova
in genere alle uscite delle gallerie o su viadotti.
Occorre:
− fare attenzione agli sbandamenti del proprio veicolo e anche dei veicoli provenienti
dal senso opposto,
− procedere prudentemente e tenere saldamente il volante.
Forte vento laterale
Lavori
Preavvisa lavori stradali in corso, dove è probabile la presenza di operai sulla strada.
Il colore di fondo è giallo perché si tratta di segnaletica temporanea.
Lavori
Altri pericoli
Preavvisa l’ approssimarsi di un pericolo per il quale non esiste un segnale specifico.
I pannelli integrativi sono utilizzati per completare il significato di questo segnale,
Altri pericoli
Pagina 23
SEGNALI DI PRECEDENZA
I segnali che regolano il diritto di precedenza sulle strade, accanto a quelli di obbligo e di
divieto, appartengono alla categoria dei segnali di prescrizione e determinano una regola
di comportamento.
Richiedono una particolare prudenza da parte dei conducenti di qualunque tipo di veicolo
perché si tratta di incroci e, quindi di aree di circolazione particolarmente pericolose.
Assumere i corretti comportamenti di sicurezza non è un obbligo solo per chi deve dare la
precedenza, ma anche per chi ha il diritto di precedenza.
Dare precedenza
Il segnale dare Precedenza si trova generalmente sulle strade secondarie che non hanno
diritto di precedenza.
Sulle strade extraurbane è preceduto dal segnale preavviso di dare precedenza, che è
lo stesso segnale con l’integrazione da un pannello che indica la distanza dal punto in cui
ha valore la prescrizione.
In presenza di tale segnale bisogna dare la precedenza ai veicoli che circolano sulla
strada su cui ci si immette sia che questi provengano da destra che da sinistra.
Quando è presente un semaforo, tale segnale ha valore solo se è in funzione la luce gialla
lampeggiante oppure se il semaforo è spento.
In ogni caso occorre:
− rallentare e moderare la velocità,
− dare la precedenza sia a destra che a sinistra,
− se necessario fermarsi.
Dare precedenza
Fermarsi e dare la precedenza (stop)
In casi particolari, per esempio in condizioni di scarsa visibilità dell’incrocio o comunque
nei casi di particolare pericolosità dello stesso, possiamo trovare il segnale di fermarsi e
dare presenza (stop).
Questo segnale è posto all’incrocio con una strada che ha il diritto di precedenza e obbliga
ad arrestarsi e dare precedenza sia a destra che a sinistra in qualunque caso.
Fuori dai centri abitati è preceduto dal relativo segnale di preavviso di fermarsi e dare la
precedenza, che è lo stesso segnale con l’integrazione da un pannello che indica la
distanza dal punto in cui ha valore la prescrizione.
In ogni caso occorre:
Pagina 24
−
−
fermarsi in corrispondenza della striscia trasversale di arresto,
dare la precedenza sia a destra che a sinistra.
Fermarsi e dare precedenza e preavviso di fermarsi e dare precedenza
Diritto di precedenza
Fine del diritto di precedenza
Al contrario, una strada in cui i veicoli che la percorrono godono del diritto di precedenza è
contraddistinta dalla presenza del segnale di diritto di precedenza.
Questo può essere ripetuto in formato più piccolo prima e dopo gli incroci e può essere
integrato da un pannello che indica l’andamento della strada principale.
In ogni caso occorre:
− assicurarsi che i veicoli provenienti dalle altre strade diano la precedenza.
Quando il diritto di precedenza termina incontreremo il segnale fine del diritto di
precedenza, che è lo stesso segnale del diritto di precedenza sbarrato con una banda
nera trasversale.
Con la fine del diritto di precedenza valgono le norme generali sulla precedenza sino alla
eventuale successiva segnaletica.
Diritto di precedenza e fine del diritto di precedenza
Intersezione con precedenza a destra
Preavvisa un incrocio In cui le strade che si incrociano hanno la stessa importanza e
dunque vige la regola secondo la quale bisogna dare la precedenza ai veicoli che
provengono dalla nostra destra.
Occorre:
− rallentare e moderare la velocità,
− usare la massima prudenza,
− dare la precedenza ai veicoli provenienti dalla nostra destra,
Pagina 25
−
assicurarsi che i veicoli provenienti dalle nostra sinistra diano la precedenza.
Intersezione con precedenza a destra
Intersezione con diritto di precedenza
Preavvisa un incrocio con una strada di minor importanza e che quindi si ha il diritto di
precedenza ed è preceduto dal segnale diritto di precedenza.
Occorre:
− rallentare e moderare la velocità,
− usare la massima prudenza,
− assicurarsi che i veicoli provenienti dall’ altra strada ci diano la precedenza.
Intersezione con diritto di precedenza
Intersezione a “T” con diritto di precedenza
Un’intersezione con diritto di precedenza può essere anche a T con immissione da
destra o“a T con immissione da sinistra.
Intersezione a “T” con diritto di precedenza, con immissione da sinistra
Pagina 26
Confluenza
I segnali confluenza a destra e confluenza a sinistra indicano il diritto di precedenza
sui veicoli che si immettono da destra o da sinistra.
Occorre:
− rallentare e moderare la velocità,
− usare la massima prudenza,
− assicurarsi che i veicoli provenienti dall’ altra strada ci diano la precedenza.
Confluenza
Dare precedenza nei sensi unici alternati
Diritto di precedenza nei sensi unici alternati
Può accadere che a causa dell’esigua ampiezza della carreggiata (strettoie o sbarramenti
anche temporanei) in un tratto di strada non sia possibile il passaggio contemporaneo di
due veicoli.
In questi casi il transito è regolato dai segnali dare la precedenza nei sensi unici
alternati e diritto di precedenza nei sensi unici alternati.
Il primo obbliga di dare la precedenza ai veicoli provenienti dal senso opposto, mentre il
secondo prescrive il diritto di precedenza sui veicoli provenienti dal senso opposto.
Dare precedenza nei sensi unici alternati e diritto di precedenza nei sensi unici alternati
Pagina 27
SEGNALI DI DIVIETO 1
Divieto di transito e di accesso
Il segnale divieto di transito è posto su entrambi gli accessi di una strada e vieta la
circolazione nei due sensi di marcia ed a tutti i veicoli.
Se munito di pannello integrativo il divieto può riguardare giorni ed orari (limitato nei giorni
lavorativi, festivi, o di mercato; limitato dalle ore 8,00 alle 12,30, ecc.), e limitazioni od
eccezioni ad alcune categorie di veicoli.
Ad esempio nel caso del segnale Zona a Traffico Limitato, il pannello integrativo limita il
divieto di transito sia nel tempo che a particolari categorie di veicoli.In questo caso il
transito è vietato a tutti i veicoli o motoveicoli non autorizzati.
Il divieto in genere non è valido per i mezzi di trasporto pubblici, per i veicoli autorizzati a
servizio delle persone invalide, per le forze di polizia, per i mezzi di soccorso (solo in caso
di necessità), per i veicoli merci autorizzati (solo durante la fascia oraria indicata).
Il segnale divieto di accesso vieta a tutti i veicoli di accedere (entrare) in una strada,
accessibile invece dalla parte opposta e che è a senso unico.
Divieto di transito e divieto di accesso
Limite massimo di velocità
Fine limitazione velocità
il segnale “limite massimo di velocità” vieta ai veicoli di superare la velocità che il segnale
stesso indica.
Dove termina tale divieto è posto il segnale “fine limitazione velocità”.
Limite massimo di velocità e fine limitazione velocità
Pagina 28
Divieto di sorpasso
Fine del divieto di sorpasso
Il segnale “divieto di sorpasso” vieta di sorpassare tutti i veicoli a motore, escluso i
motocicli e i ciclomotori a due ruote oltre che le biciclette ed altri veicoli sprovvisti di
motore, anche se la manovra può essere effettuata entro la semicarreggiata.
Dove termina il divieto di sorpasso è posto il segnale “fine del divieto di sorpasso”.
Divieto di sorpasso e fine del divieto di sorpasso
Divieto di segnalazioni acustiche
Il segnale vieta l’uso di clacson o trombe. Il divieto può essere derogato in caso di pericolo
immediato o di emergenza.
Divieto di segnalazioni acustiche
Transito vietato ai pedoni
Il segnale vieta il transito ai pedoni, mentre lo permette ai veicoli.
Transito vietato ai pedoni
Pagina 29
Transito vietato ai velocipedi
Il segnale vieta il transito ai velocipedi, ma lo permette alle altre categorie di veicoli.
Generalmente è apposto nelle strade ove nelle vicinanze vi è una pista ciclabile.
Transito vietato ai velocipedi
Transito vietato ai motocicli
Il segnale vieta il transito ai motocicli, ma lo permette alle altre categorie di veicoli.
Transito vietato ai motocicli
Transito vietato a tutti gli autoveicoli
Il segnale vieta il transito agli autoveicoli, ma lo permette alle altre categorie di veicoli.
Transito vietato a tutti gli autoveicoli
Pagina 30
Via libera
Quando qualunque divieto cessa di essere valido incontreremo lo stesso segnale, in
bianco e nero, con una barra nera inclinata. Se sono più prescrizioni vi è il segnale di via
libera che non contiene al suo interno alcun messaggio.
Via libera
Pagina 31
SEGNALI DI DIVIETO 2
Divieto di sosta
Questo segnale è installato nei luoghi dove è proibito lasciare in sosta un veicolo, mentre
è invece consentito effettuare la fermata.
Per sosta si intende la sospensione della marcia prolungata nel tempo, per fermata
si intende invece la sospensione della marcia temporanea.
Il divieto di sosta è collocato generalmente nel punto in cui ha inizio un divieto ed è
ripetuto dopo ogni incrocio in modo da confermare il divieto stesso. Dopo un incrocio, se
non ripetuto, perde la sua validità. Può essere interrotto anche prima di un incrocio con lo
stesso segnale ed il pannello integrativo di fine.
Nei centri abitati il divieto è valido dalle ore 8.00 alle ore 20.00, mentre sulle strade
extraurbane ha validità 0-24 (cioè tutto il giorno), salvo la presenza di pannelli integrativi
che ne regolano diversamente la validità.
Il segnale “divieto di sosta” può trovarsi anche all’interno di altri segnali particolari, che
vediamo qui di seguito.
Divieto di sosta
Divieto di fermata
Questo segnale è installato nei luoghi dove è proibito sia la sosta che la fermata dei
veicoli, sia di giorno che di notte, salvo diverse indicazioni.
Divieto di fermata
Pagina 32
Passo carrabile
Questo segnale è posto allo sbocco (uscita) di un passo carrabile, ovvero la zona che
permette ai veicoli di accedere alle proprietà laterali.
Tale segnale consente la fermata se il veicolo non è di intralcio.
Passo carrabile
Sosta consentita a particolari categorie
Questo segnale consente la sosta solo alla particolare categoria di veicoli raffigurata dal
simbolo posto nella parte inferiore del pannello.
Ad esempio nella figura a fianco è raffigurato il segnale di sosta consentita ai veicoli al
servizio di persone invalide muniti di apposito contrassegno.
Sosta consentita a particolari categorie
Divieto di sosta temporaneo
Tale segnale vieta la sosta nei centri urbani solo nei giorni e nelle ore indicate e per i
motivi indicati dal simbolo.
Ad esempio nella figura a fianco il divieto è dovuto alle operazioni di pulizia meccanica
della strada.
Pagina 33
Divieto di sosta temporaneo
Regolazione flessibile della sosta in centro abitato
Questo segnale consente la sosta in alcune ore della giornata e la vieta in altre.
Regolazione flessibile della sosta in centro abitato
Parcheggio
Questo segnale indica la presenza di un area autorizzata, attrezzata per la sosta dei
veicoli. Mediante pannelli integrativi possono essere indicate inoltre le seguenti particolari
specificazioni:
− la eventuale limitazione temporale,
− gli orari e le tariffe, se il parcheggio è a pagamento,
− lo schema di disposizione dei veicoli,
− le categorie di veicoli che possono accedere al parcheggio o quelle che ne sono
escluse.
L’area di parcheggio può inoltre essere presegnalata mediante lo stesso segnale
completato da una freccia che ne indica la direzione e un pannello integrativo che informa
sulla distanza.
Parcheggio
Pagina 34
SEGNALI DI OBBLIGO
I segnali di obbligo appartengono alla categoria dei segnali di prescrizione e stabiliscono
quindi un determinato comportamento. Hanno forma circolare, fondo di colore blu e
simbolo di colore bianco.
Direzione obbligatoria diritto, destra e sinistra
I segnali di “direzione obbligatoria” sono posti in prossimità degli incroci è obbligano a
proseguire nella direzione indicata dalla freccia.
Direzione obbligatoria diritto, destra e sinistra
Preavviso di direzione obbligatoria a destra e sinistra
I segnali “preavviso di direzione obbligatoria a destra” oppure a “sinistra” presegnalano
l’approssimarsi di un incrocio dove è possibile seguire un’unica direzione.
Preavviso di direzione obbligatoria a destra e sinistra
Direzione consentita diritto e destra,
diritto e sinistra, destra e sinistra
I segnali di “direzione consentita” sono posti in prossimità degli incroci e indicano le uniche
due direzioni consentite.
Direzione consentita diritto e destra, diritto e sinistra, destra e sinistra
Pagina 35
Passaggio obbligatorio a destra e a sinistra
In presenza di un ostacolo qualunque, per esempio uno spartitraffico od un cantiere
stradale, troviamo i segnali di “passaggio obbligatorio” che ci obbligano a passare a destra
o a sinistra dell’ostacolo.
Passaggio obbligatorio a destra e a sinistra
Passaggi consentiti
Il segnale consente ai conducenti di passare sia a destra che a sinistra di un ostacolo
qualunque.
Passaggio consentito a destra e a sinistra
Rotatoria
In corrispondenza di una piazza o di un incrocio il segnale obbliga a procedere nella
circolazione seguendo il senso indicato dalle frecce.
Rotatoria
Pagina 36
Limite minimo di velocità
Fine del limite minimo di velocità
Il segnale obbliga a mantenere una velocità non inferiore a quella indicata sul segnale.
Naturalmente è implicita la necessità di rispettare i limiti di velocità imposti ed è vietata la
circolazione ai veicoli che non sviluppano tale velocità minima.
La cessazione di validità del “limite minimo di velocità” è indicata mediante lo stesso
segnale barrato trasversalmente in rosso.
Limite minimo di velocità e fine del limite minimo di velocità
Percorso pedonale
Fine del percorso pedonale
Il segnale “Percorso pedonale” non consente il transito di nessun veicolo poiché indica
che un percorso, una strada o un viale sono riservati ai pedoni.
Questo segnale può anche definire un’area pedonale con specifiche limitazioni ed
eventuali eccezioni.
La cessazione di validità del segnale “Percorso pedonale” è indicata mediante lo stesso
segnale barrato trasversalmente in rosso.
Pista ciclabile
Fine della pista ciclabile
Il segnale di “pista ciclabile” segnala un percorso, una corsia o un pista riservata ai
velocipedi dove non è consentito il transito ad altri veicoli ed ai pedoni.
La cessazione di validità del segnale “pista ciclabile” è indicata mediante lo stesso segnale
barrato trasversalmente in rosso.
Percorso pedonale e fine del percorso pedonale; pista ciclabile e fine della pista ciclabile
Pagina 37
Percorso pedonale e ciclabile
Fine del percorso pedonale e ciclabile
Il segnale di “percorso pedonale e ciclabile” segnala un percorso, una corsia o un pista
riservati alla circolazione promiscua di velocipedi e pedoni, dove non è consentito il
transito ad altri veicoli.
La cessazione di validità del segnale “percorso pedonale e ciclabile” è indicata con lo
stesso segnale barrato trasversalmente in rosso.
Percorso pedonale e ciclabile, fine del percorso pedonale e ciclabile
Pista ciclabile contigua al marciapiede
Fine della pista ciclabile contigua al marciapiede
Il segnale di “pista ciclabile contigua al marciapiede” indica una pista riservata ai
velocipedi che è affiancata ad un marciapiede o un viale pedonale. La cessazione di
validità del segnale è indicata con lo stesso segnale barrato trasversalmente in rosso.
Pista ciclabile contigua al marciapiede, fine della pista ciclabile contigua al marciapiede
Percorso riservato ai quadrupedi
Il segnale segnala invece un percorso, una pista o una corsia riservata ai quadrupedi da
sella. Non consente il transito di nessun veicolo né dei pedoni.
Percorso riservato ai quadrupedi
Pagina 38
Alt polizia, Alt stazione, Alt dogana
Il segnale “alt-polizia” indica un posto di blocco ove è obbligatorio fermarsi; “alt-stazione”
obbliga ad arrestarsi al casello autostradale per le operazioni di pedaggio; “alt-dogana”
obbliga a fermarsi per il controllo doganale prima di oltrepassare le frontiere.
Alt Polizia
Pagina 39
SEGNALI DI INDICAZIONE
I segnali di indicazione offrono ai conducenti le informazioni necessarie per guidare
correttamente e per individuare il percorso o l’itinerario da seguire per raggiungere la
località desiderata.
Il colore di fondo di questi segnali può variare in base al tipo di strada sulla quale sono
installati: sulla strada urbana è generalmente bianco, su quella extraurbana è blu e sulle
autostrade è verde.
I segnali di indicazione più importanti, che tratteremo, sono quelli di preavviso, di
preselezione, di direzione, i segnali utili per la guida, i segnali complementari, i
segnali temporanei di lavoro e di cantiere ed i pannelli integrativi.
Segnali di preavviso
Tali segnali riportano lo schema dell’incrocio al quale ci avviciniamo, le località
raggiungibili mediante i vari rami dello stesso ed altre indicazioni o prescrizioni e limitazioni
e ci aiutano quindi a conoscere preventivamente la direzione che andremo a seguire.
Possono essere:
− preavvisi di intersezione,
− preavviso di intersezione ravvicinata,
− preavviso di intersezione rotatoria,
− preavviso di intersezione con limitazione di transito.
Segnali di preselezione
Segnalano preventivamente la divisione della carreggiata in corsie di preselezione del
traffico per le varie direzione, consentendo una scelta della corsia in cui incanalarsi.
Nell’ordine da sinistra: preavviso di intersezione urbana con limitazione di transito, preavviso di intersezione
urbana ravvicinata, preselezione urbana
Pagina 40
Segnali di direzione
I segnali di direzione indicano la direzione e la distanza delle località o dei luoghi segnalati.
Quelli urbani hanno forma rettangolare, mentre quelli extraurbani sono costituiti da pannelli
di cui una delle estremità ha la forma della freccia di direzione.
I segnali di direzione, se posti al di sopra di carreggiate a più corsie per senso di marcia,
assumono la funzione di segnale di corsia ed indicano la corsia sulla quale posizionarsi
in relazione alla direzione da seguire.
Segnali di direzione urbani ed extraurbani
Segnali utili per la guida
I segnali utili per la guida sono collocati in prossimità del luogo che indicano e forniscono
informazioni rilevanti per una guida corretta.
Tra i più importanti vi sono:
Attraversamento pedonale
localizza un attraversamento pedonale non regolato da semaforo e non in corrispondenza
di un incrocio.
Attraversamento ciclabile
localizza un attraversamento della carreggiata ciclabile
Attraversamento pedonale e ciclabile
Pagina 41
Scuolabus
posto sul bordo di un marciapiede indica la fermata di un autobus per il trasporto degli
scolari. Posto all’esterno di un autobus indica che questo è riservato al trasporto degli
scolari.
Scuolabus
Strada senza uscita
Indica che la strada è senza uscita per i veicoli
Strada senza uscita
Strada riservata ai veicoli a motore
Indica l’inizio di una strada riservata ai veicoli a motore e vieta l’accesso agli altri veicoli.
Strada riservata ai veicoli a motore
Pagina 42
Area pedonale urbana
Indica l’inizio di un’area riservata alla circolazione dei pedoni. Nel pannello integrativo
possono essere indicate limitazioni particolari, deroghe ed eccezioni per alcune categorie
di veicoli o di utenti.
Area pedonale urbana
Zona a traffico limitato
Indica l’inizio di un’area in cui l’accesso e la circolazione possono essere limitati nel tempo
e/o a particolari categorie di veicoli. Nel pannello integrativo possono essere indicate
limitazioni particolari, deroghe ed eccezioni.
Zona a traffico limitato
Uso corsie
Indica le corsie riservate al traffico normale e agli autobus dei servizi pubblici urbani di
linea, precisandone il senso di marcia.
Uso corsie
Pagina 43
Segnali di variazione corsie
Indicano una variazione del numero di corsie disponibili nel senso di marcia
indica la riduzione da 2 a 1 corsia
Senso unico parallelo
Il segnale, installato parallelamente all’asse della strada, indica che questa è a senso
unico nella direzione della freccia.
Senso unico parallelo
Senso unico frontale
Il segnale, installato alla fine di un doppio senso di circolazione e all’inizio di un senso
unico, indica che è possibile utilizzare l’intera ampiezza della strada.
Senso unico frontale
Pagina 44
Segnali complementari
Tra i segnali complementari sono da particolarmente importanti i:
delineatori normali di margine che Impiegati lungo le strade extraurbane ne indicano i
margini e idelineatori di curva stretta o di tornante che segnalano la presenza di una
curva stretta o di un tornante e indica la direzione da seguire.
Delineatore normale di margine e delineatore di curva stretta o di tornante
Segnali temporanei di lavoro e di cantiere
Segnale di corsia chiusa
Il segnale segnala che la riduzione da due ad una corsia per la presenza di una
deviazione in corrispondenza dei lavori in corso di un cantiere stradale.
Segnale di corsia chiusa
Passaggio obbligatorio per veicoli operativi
Sui veicoli operativi ed i macchinari utilizzati per i lavori stradali, in genere molto lenti, è
installato il segnale di passaggio obbligatorio per indicare il lato dal quale lo stesso veicolo
deve essere superato.
Passaggio obbligatorio per veicoli operativi
Pagina 45
Barriere
Le barriere normali delimitano i confini dei cantieri stradali e hanno una banda a strisce
oblique bianche e rosse. Le barriere direzionali, che segnalano invece deviazioni
temporanee con curve particolarmente strette o cambi di direzione bruschi, hanno invece
una banda con frecce bianche e rosse che indicano la direzione da seguire.
Barriere
Pannelli integrativi
I segnali stradali possono essere muniti di pannelli integrativi, che possono precisare il
significato del segnale stesso, definirne la validità nello spazio o limitarne l’efficacia in
determinati periodi di tempo o a determinate categorie di utenti.
I più importanti sono quelli di :
Distanza
Indica la distanza fra il segnale ed il punto d’inizio del pericolo o della prescrizione.
Estesa
Indica la lunghezza del tratto di strada pericoloso o nel quale si applica la prescrizione.
Distanza ed estesa
Validità oraria
Indica il tempo di validità della prescrizione.
Pagina 46
Validità nei giorni festivi o lavorativi
Indica la validità nei giorni festivi (la domenica e le altre festività) o nei giorni lavorativi (dal
lunedì al sabato escluse le eventuali festività infrasettimanali).
Validità oraria, nei giorni festivi, nei giorni lavorativi
Inizio, continuazione e fine
Si tratta di pannelli caratterizzati da semplici frecce che indicano il punto in cui inizia
(freccia rivolta in alto), continua (doppia freccia) o finisce (freccia rivolta in basso) una
prescrizione, un pericolo o comunque l’indicazione contenuta nel segnale di cui è
integrazione.
Da sinistra a destra: inizio, continuazione e fine
Strada sdrucciolevole per pioggia
Indica un tratto di strada con la pavimentazione pericolosamente sdrucciolevole in caso di
pioggia.
Zona soggetta ad allagamento
Indica un tratto di strada che con particolari condizioni atmosferiche può essere soggetto
ad allagarsi.
Pagina 47
Strada sdrucciolevole per pioggia e zona soggetta ad allagamento
Incidente
Indica l’ingombro della carreggiata da parte di veicoli coinvolti in un incidente.
Incidente
Pagina 48
I SEGNALI LUMINOSI
Lanterna semaforica veicolare normale
In un incrocio regolato da un impianto semaforico le prescrizioni e quindi i comportamenti
da tenere sono legati ai colori proiettati dalle lanterne semaforiche.
La luce accesa rossa obbliga a arrestarsi non oltrepassando la striscia trasversale di
arresto.
La luce accesa verde indica che è possibile attraversare l’incrocio e proseguire nella
marcia, usando tuttavia molta prudenza.
Con la luce accesa verde è possibile svoltare a destra solo dopo avere dato la precedenza
a eventuali pedoni che attraversano la strada e a sinistra dopo aver dato la precedenza
oltre che ai pedoni anche ai veicoli provenienti dalla parte opposta.
La luce gialla impone di arrestarsi prima della striscia di arresto, se è possibile farlo in
condizioni di assoluta sicurezza, oppure impone di sgomberare velocemente l’incrocio, se
questo è stato già occupato o se non è possibile fermarsi.
Talvolta è possibile che un semaforo sia guasto o comunque spento. Il primo è
riconoscibile dal fatto che la luce gialla lampeggia. La luce gialla lampeggiante informa i
conducenti sulla presenza di una situazione pericolosa in cui è necessario essere molto
prudenti.
Lanterna semaforica veicolare normale
Lanterne semaforiche veicolari di corsia
Sono lanterne in cui le luci sono a forma di freccia colorata su fondo nero. I colori ed il loro
significato sono identici a quelli delle lanterne veicolari normali ma limitatamente ai veicoli
che devono proseguire nella direzione indicata dalla freccia.
Lanterne semaforiche veicolari di corsia
Pagina 49
Lanterne semaforiche pedonali
Sono lanterne in cui le luci sono a forma di pedone colorato su fondo nero. La luce rossa
con la figura del pedone in attesa ha il significato di arresto e non consente di attraversare
od impegnare la carreggiata. La luce gialla con la figura del pedone in attesa ha il
significato di impedire l’attraversamento ai pedoni che si trovano ancora sul marciapiede e
per quelli che hanno già impegnato l’attraversamento, di sgomberarlo al più presto.
La luce verde con la figura del pedone in movimento ha il significato di via libera e
consente ai pedoni l’attraversamento della carreggiata.
Lanterne semaforiche gialle lampeggianti
Sono lanterne poste per invitare ad una maggiore attenzione ed a rallentare in punti
particolari della strada, rispettando le norme di precedenza.
Una luce gialla lampeggiante con il simbolo del pedone in movimento o con il simbolo
della bicicletta, affiancata ad una lanterna semaforica veicolare indica al conducente in
svolta a destra la possibilità di trovare pedoni o velocipedi sull’attraversamento, ai quali
egli deve dare la precedenza.
Dispositivi di segnalazione luminosa per passaggi a livello
Segnali complementari, sono lanterne a luce rossa fissa o lampeggiante (fissa nei
passaggi a livello con barriere e lampeggianti in quelli a semibarriere o senza barriere) che
si trovano in prossimità dei passaggi ferroviari a livello e che entrano in funzione al
passaggio dei treni.
Quando sono in funzione è vietato il passaggio di pedoni e veicoli.
Dispositivi di segnalazione luminosa per passaggi a livello
Pagina 50
LE NORME DI COMPORTAMENTO
PRINCIPI GENERALI
In questa lezione impareremo ad osservare le principali norme di comportamento e cioè
quelle che regolano la velocità, quelle che stabiliscono la giusta distanza di sicurezza
rispetto al veicolo che precede, quelle che disciplinano il sorpasso, e quelle che
stabiliscono come svoltare e come effettuare il cambio di marcia o il cambio di direzione.
Queste norme sono quelle che più si ispirano al principio della sicurezza stradale, nel vero
senso della parola.
LA REGOLAZIONE DELLA VELOCITA’
La velocità deve essere sempre regolata, tenuto conto delle caratteristiche e condizioni
della strada, delle condizioni atmosferiche e del traffico, dello stato del veicolo, del carico
trasportato, dell’efficienza del sistema di frenatura, e di ogni altra eventuale circostanza, in
modo tale che sia evitato ogni pericolo per la sicurezza delle persone e ogni altra causa di
disordine od intralcio alla circolazione.
La velocità di circolazione deve essere quindi regolata anche in base alla necessità di non
causare pericolo e non costituire intralcio alla circolazione. Ciò significa, ad esempio, che
anche una velocità troppo moderata potrebbe risultare pericolosa in una strada a
scorrimento veloce.
Si deve anche tener conto, nel regolare la velocità, che possa sopraggiungere un evento
imprevisto. Questo sarà ben affrontato solo se preventivamente avremo valutato e
considerato la necessità di doverci arrestare improvvisamente e rapidamente.
Questo dipenderà in massima parte dalla visibilità, piena o più o meno limitata, infatti,
maggiore è la visibilità maggiore sarà la possibilità che il conducente individui in tempo
utile un eventuale ostacolo o una particolare situazione di emergenza.
La velocità deve essere quindi regolata anche in base alle condizioni, alla manutenzione
e alle caratteristiche della strada che si sta percorrendo. Una strada in buone condizioni di
manutenzione risulterà certamente più sicura e permetterà quindi di percorrerla più
velocemente, sempre rispettando i limiti di velocità previsti.
La velocità deve anche essere adeguata alle condizioni e alla manutenzione del nostro
veicolo. È chiaro che anche freni perfettamente efficienti e pneumatici con il battistrada
non usurato consentiranno, a parità di sicurezza, di raggiungere velocità maggiore.
Si deve in particolare regolare la velocità quando la visibilità è limitata, cioè:
− nelle ore notturne, nelle situazioni di nebbia o foschia;
− in prossimità delle curve;
− in prossimità degli incroci;
− quando si è abbagliati da altre luci.
E’ obbligatorio regolare la velocità, inoltre:
− in prossimità delle scuole o di luoghi frequentati da bambini;
− in prossimità degli attraversamenti pedonali;
− nelle discese e nei passaggi stretti;
− nell’attraversamento degli abitati;
− quando vi sono pedoni che tardano a scansarsi o danno segni di incertezza;
− quando vi sono animali sulla strada che danno segni di spavento.
Pagina 51
SPAZIO DI FRENATURA E ARRESTO,
DISTANZA DI SICUREZZA
SPAZIO DI FRENATURA
Lo spazio di frenatura è quella distanza percorsa dal punto in cui si inizia a frenare sino al
punto in cui il veicolo si arresta.
Può essere calcolato con la formula Sf = V2 / (250 x F), dove Sf è lo spazio di frenatura in
metri, V la velocità in Km/h ed f il coefficiente di aderenza della strada.
Il coefficiente di aderenza diminuisce se il fondo stradale è bagnato o sdrucciolevole (con
una strada asciutta può essere di 0,8, mentre con una strada ghiacciata di 0,1!).
Lo spazio di frenatura aumenta con l’aumentare della velocità, in modo esponenziale, ed
aumenta anche in relazione alle condizioni del fondo stradale ed al suo coefficiente di
aderenza.
SPAZIO DI ARRESTO
Lo spazio di arresto è quella distanza percorsa dal punto in cui si inizia a percepire la
necessità di arrestarsi e quindi frenare, sino al punto in cui il veicolo si arresta.
Lo spazio di arresto è quindi dato dalla somma dello spazio cosiddetto di reazione più lo
spazio di frenatura.
Lo spazio di reazione è quello percorso dal punto in cui il cervello inizia a percepire la
necessità di arrestarsi ed il punto in cui si inizia effettivamente a frenare. Può essere
calcolato con la formula S = (V:10) x 3 x t, dove V è la velocità in Km/h e t il tempo di
reazione in secondi (generalmente il tempo di reazione è di circa 1 secondo).
DISTANZA DI SICUREZZA
Quando si è alla guida di un veicolo, ed in marcia, occorre anche mantenere la giusta
distanza di sicurezza, cioè una distanza rispetto al veicolo che ci precede tale che, in ogni
circostanza, sia garantito l’arresto tempestivo e sia evitata una possibile collisione.
Se vi sono condizioni ottimali di aderenza della strada, dello stato di usura dei pneumatici
e dell’impianto frenante del veicolo, dello stato psico-fisico del conducente, e della
velocità, la distanza di sicurezza da mantenere è quella minima che corrisponde allo
spazio di reazione.
Quando le condizioni appena elencate non sono ottimali o comunque quando si vuole
ridurre il rischio di incidenti, la distanza di sicurezza complessiva deve essere pari allo
spazio di arresto.
Un modo empirico per calcolare la distanza di sicurezza (e lo spazio di arresto) è
dato dalla formula DS = (V : 10)2 , dove V è la nostra velocità in Km/h.
Ad esempio, la distanza di sicurezza per un ciclomotore che viaggia ad una velocità di 45
Km/h è di circa 20 mt.
Pagina 52
Pagina 53
IL SORPASSO
Il sorpasso è quella manovra effettuata da un veicolo per superare un altro veicolo, un
animale od un pedone, in movimento o fermi sulla carreggiata.
Si tratta di una manovra molto pericolosa, non consentita in presenza del segnale che lo
vieta ed in tutti quei casi in cui si comprometterebbe la propria sicurezza e quella degli
altri.
Per sorpassare quindi occorre usare molta prudenza oltre che rispettare alcune regole
particolari.
SORPASSO IN SICUREZZA
Per effettuare il sorpasso infatti bisogna prima assicurarsi che:
− non vi siano segnali che vietino la manovra di sorpasso,
− la visibilità sia tale da potere effettuare la manovra senza alcun pericolo,
− che il conducente del veicolo che ci precede non abbia già segnalato di voler
intraprendere la stessa manovra o la manovra di svolta a sinistra,
− nessuno dei veicoli che seguono abbia iniziato a sua volta un sorpasso,
− la strada sia libera,
− che si disponga di uno spazio sufficiente per sorpassare, e che sia possibile mantenere
una distanza laterale minima rispetto al veicolo che si intende sorpassare;
− in presenza di una striscia di mezzeria longitudinale continua valutare che sia possibile
il sorpasso senza spostarsi sulla corsia opposta.
REGOLE DA RISPETTARE DURANTE IL SORPASSO:
− segnalare, con sufficiente anticipo, la manovra di sorpasso con le frecce,
− spostarsi il più possibile a sinistra,
− sorpassare rapidamente tenendosi a debita distanza dalla fiancata sinistra del veicolo
sorpassato,
− tornare sul margine destro della carreggiata appena possibile, senza stringere e
tagliare la strada al veicolo sorpassato.
Occorre sempre ricordare che la manovra di sorpasso richiede uno spazio maggiore o
minore a seconda della velocità e della lunghezza dei veicoli che vi sono coinvolti. In
particolare, lo spazio occorrente per effettuare un sorpasso aumenta se la differenza tra le
velocità dei due veicoli è minima e se il veicolo da sorpassare accelera; aumenta inoltre
all’aumentare della lunghezza dei veicoli.
OBBLIGHI DI CHI E’ SORPASSATO
Il conducente del veicolo che viene sorpassato deve obbligatoriamente:
− agevolare la manovra di chi sta sorpassando e non costituire pericolo o intralcio,
− evitare di accelerare e non gareggiare in velocità durante la fase del sorpasso,
− stare il più vicino possibile al margine destro della carreggiata,
− se necessario, rallentare e mettersi da parte.
IL SORPASSO E’ VIETATO:
− in presenza del segnale di divieto o se si deve oltrepassare la linea continua
longitudinale di mezzeria,
− nelle curve e nei dossi, sempre in presenza dell’apposito segnale ed in caso di scarsa
visibilità,
− se il veicolo da sorpassare ne sta già sorpassando un altro,
Pagina 54
−
−
−
−
−
−
se il veicolo da sorpassare ha segnalato l’intenzione di svoltare,
se il veicolo da sorpassare è fermo ad un passaggio a livello senza barriere,
se il veicolo da sorpassare è fermo ad un semaforo,
se il veicolo da sorpassare è fermo ad un attraversamento pedonale,
se il veicolo da sorpassare è fermo per dare la precedenza ad altri veicoli,
quando non si dispone di uno spazio sufficiente per sorpassare.
IL SORPASSO A DESTRA E’ CONSENTITO:
− quando il veicolo da sorpassare segnala di voler sostare o svoltare a sinistra,
− quando si sorpassa un tram in marcia e vi è sufficiente spazio sulla sua destra per
transitare,
− quando si sorpassa un tram fermo per la salita e la discesa dei passeggeri e c’è il
salvagente.
Nel caso di marcia per file parallele è consentito lo spostamento trasversale a destra per
svoltare al prossimo incrocio o per fermarsi sul margine della strada (ove è consentito).
Durante tale manovra un eventuale superamento di un veicolo al nostro fianco non è
tecnicamente considerato un sorpasso ma bensì un semplice superamento.
Pagina 55
POSIZIONE DEI VEICOLI SULLA CARREGGIATA,
CAMBIO DI DIREZIONE E CORSIA, SVOLTA
POSIZIONE DEI VEICOLI SULLA CARREGGIATA
Tutti i veicoli devono, per legge, circolare sulla parte destra della carreggiata, in prossimità
del margine destro della strada.
Se la strada è a più corsie per ogni senso di marcia si deve percorrere sempre quella di
destra, impegnando le altre corsie solo per il sorpasso.
E’ ammessa la circolazione per file parallele, nelle carreggiate ad almeno due corsie per
ogni senso di marcia, in condizioni di intenso traffico o se autorizzata (dalla segnaletica o
dagli agenti addetti al traffico).
CAMBIO DI DIREZIONE E CORSIA, SVOLTA
Se non è espressamente vietato dalla segnaletica presente è possibile effettuare il cambio
di direzione, corsia e la svolta adottando i seguenti accorgimenti:
− verificare la possibilità di effettuare la manovra senza creare pericolo o intralcio agli
altri veicoli,
− verificare che la corsia che si vuole occupare sia libera per un tratto sufficiente a
compiere la manovra,
− dare la precedenza a tutti i veicoli provenienti da destra (salvo diversa segnalazione),
− accertarsi che il veicolo che precede non abbia segnalato la stessa manovra,
− presegnalare in tempo utile, con gli indicatori di direzione (o con il braccio), la manovra,
− svoltare a destra tenendosi il più possibile vicino al margine destro della carreggiata,
− svoltare a sinistra nelle strade a doppio senso di circolazione, spostandosi al centro
(avvicinandosi il più vicino possibile alla striscia di mezzeria) e, data la precedenza ai
veicoli provenienti dalla destra, effettuare la manovra lasciando il centro dell’incrocio
alla propria destra,
− svoltare a sinistra nelle strade a senso unico, spostandosi sul margine sinistro e
lasciando il centro dell’incrocio alla propria destra.
− in presenza di una rotatoria o del segnale di passaggio obbligatorio a destra, lasciare il
centro dell’incrocio alla propria sinistra.
Pagina 56
COMPORTAMENTO AGLI INCROCI
Giunti ad un incrocio si deve:
− incolonnarsi dietro gli altri veicoli già fermi,
− attendere il via libera dell’impianto semaforico o dato dalla precedenza,
− segnalare con sufficiente anticipo l’intenzione di svoltare,
− usare sempre la massima prudenza al fine di evitare possibili incidenti,
− non impegnare l’incrocio se è già impegnato da alti veicoli.
Ad un incrocio è vietato:
− effettuare l ’inversione di marcia od altre brusche manovre,
− impegnarlo se vi sono già alti veicoli fermi in attesa di manovra,
− impegnarlo quando si sente la sirena di un mezzo di soccorso.
Pagina 57
PRECEDENZA
DIRITTO DI PRECEDENZA
La regola generale che disciplina il comportamento dei conducente dei veicoli in un
incrocio, in mancanza di specifica segnaletica, è quella di dare la precedenza a tutti i
veicoli che provengono da destra.
Quindi, prima di attraversare un incrocio, bisogna sempre assicurarsi che la nostra
traiettoria non incroci dal lato destro la traiettoria di altri veicoli.
Anche se si proviene da destra e si ha il diritto di precedenza, si deve rispettare il principio
di usare la massima prudenza al fine di evitare incidenti. Quindi, nel caso si abbia il dubbio
che gli altri non diano la precedenza occorre rinunciare al proprio diritto di precedenza,
rallentando ed all’ occorrenza anche fermandosi.
PRECEDENZA A DESTRA E SINISTRA
E’ obbligatorio dare la precedenza ai veicoli provenienti da destra e da sinistra nei
seguenti casi:
− In presenza dei segnali “stop” o “dare la precedenza”,
− In ogni caso, al tram ed agli altri mezzi su rotaie,
− ai mezzi di soccorso con la sirena ed il dispositivo a luce lampeggiante in funzione,
− quando ci si immette nel flusso della circolazione,
− quando si esce da un parcheggio,
− quando si esce da un passo carraio, da una proprietà o da una strada privata,
− quando si effettua l’inversione del senso di marcia.
Pagina 58
ARRESTO, FERMATA, SOSTA, SOSTA DI EMERGENZA
DEFINIZIONI
Per arresto si intende una momentanea interruzione della marcia del veicolo dovuta ad
esigenze della circolazione (ad esempio ad un incrocio semaforico, ad uno stop od alle
segnalazioni di un agente addetto al traffico).
Per fermata si intende una temporanea sospensione della marcia del veicolo per esigenze
non legate alla circolazione, anche in zone ove è vietata la sosta (ad esempio per
consentire la salita o la discesa delle persone da un veicolo). Durante la fermata, che non
deve arrecare intralcio alla circolazione, il conducente deve essere sempre presente e
pronto a riprendere la marcia.
Per sosta si intende una sospensione della marcia del veicolo protratta nel tempo, con la
possibilità di allontanamento del conducente.
Per sosta di emergenza si intende una sospensione della marcia di un veicolo, dovuta ad
una avaria o ad un malessere del conducente o di un passeggero del veicolo.
FERMATA E SOSTA
In caso di fermata o sosta il veicolo deve essere accostato il più possibile vicino al margine
destro della carreggiata, parallelamente all’asse della strada e secondo il suo senso di
marcia, salvo diversa segnalazione.
Quando non esiste il marciapiede deve sempre essere lasciato uno spazio per il transito
dei pedoni, non inferiore ad un metro.
Il conducente deve lasciare in sosta il veicolo a motore spento ed adottare tutte le cautele
atte ad evitare incidenti ed impedirne l’uso senza il suo consenso. Ad esempio, se si tratta
di una autovettura questa deve essere lasciata con le portiere chiuse e con il freno di
stazionamento tirato se la strada è in pendenza; se si tratta di un ciclomotore deve essere
bloccato lo sterzo e posizionato sul cavalletto con la ruota anteriore rivolta verso la salita,
inoltre la stabilità del veicolo sul cavalletto deve essere verificata con sicurezza.
Nei luoghi ove la sosta è permessa per un tempo limitato (le cosiddette zone ”disco
orario”) occorre segnalare in modo visibile l’orario di inizio sosta.
Quando si scende da un veicolo (e si aprono le portiere) non si deve arrecare pericolo o
intralcio agli altri utenti della strada.
DIVIETO DI FERMATA E SOSTA
La fermata e la sosta sono sempre vietate:
− in presenza degli appositi segnali,
− sui passaggi pedonali e ciclabili, sulle piste pedonali e ciclabili e in corrispondenza
dell’entrata o dell’uscita di queste,
− sui marciapiedi, salvo diversa indicazione,
− nelle curve e sui dossi,
− in corrispondenza o in prossimità degli incroci (nei centri abitati è considerata
prossimità una distanza inferiore a 5 mt. dall’ incrocio),
− in prossimità dei segnali stradali verticali e semaforici nel caso che se ne occulta la
vista,
− in corrispondenza dei segnali orizzontali di preselezione e lungo le corsie di
canalizzazione,
− in corrispondenza dei passaggi a livello,
− sui binari ferroviari e del tram,
Pagina 59
− nelle gallerie e sotto i ponti, salvo diversa indicazione,
− in generale, quando vi sia un intralcio alla circolazione.
È vietata solo la sosta nei seguenti casi:
− nelle aree e nelle corsie riservate ai mezzi pubblici (autobus, tram, taxi, ecc.),
− nelle aree pedonali urbane e nelle zone a traffico limitato (nei periodi ed orari in vigore),
se non autorizzati,
− nelle aree di mercato e di carico e scarico merci, nei periodi ed orari stabiliti,
− davanti ai cassonetti dei rifiuti urbani,
− nei parcheggi riservati ai veicoli di persone invalide ed in corrispondenza degli spazi
destinati al loro passaggio,
− davanti ai passi carrabili,
− in doppia fila, tranne che si tratti di veicoli a due ruote,
− in banchina, salvo diversa segnalazione,
− dove il bordo del marciapiede è dipinto a tratti con strisce gialle e nere,
− davanti ai distributori di carburante, nelle ore di apertura,
− nei parcheggi, occupando più di uno spazio.
Pagina 60
Pagina 61
CLASSIFICAZIONE DEI VEICOLI
Per veicoli si intendono tutte le macchine di qualsiasi tipo, che circolano sulla strada e che
sono guidate dall’uomo. Non rientrano in tale definizione quelle per uso di bambini od
invalidi, anche se munite di motore.
I veicoli si classificano in:
veicoli senza motore
−
−
−
−
veicoli a braccia,
veicoli a trazione animale,
velocipedi,
slitte,
veicoli a motore
−
−
−
−
−
−
ciclomotori,
motoveicoli,
autoveicoli,
filoveicoli,
rimorchi,
macchine agricole, operatrici, con caratteristiche atipiche.
Tratteremo ora più approfonditamente dei velocipedi, dei ciclomotori, dei motoveicoli e
degli autoveicoli.
VELOCIPEDI
I velocipedi, comunemente chiamati biciclette, sono i veicoli con due o più ruote funzionati
a propulsione esclusivamente muscolare, per mezzo di pedali o di analoghi dispositivi,
azionati dalle persone che si trovano sul veicolo.
velocipede (bicicletta)
I dispositivi obbligatori dei velocipedi sono: i freni, il campanello, il fanale anteriore, il
fanalino posteriore, i catarifrangenti. Gli ultimi tre sono obbligatori solo quando si circola di
notte (da mezz’ora dopo il tramonto a mezz’ora prima dell’alba), nelle gallerie, od in
condizioni di scarsa visibilità (ad esempio con nebbia, neve o forte pioggia).
Pagina 62
CICLOMOTORI E MOTOVEICOLI
CICLOMOTORI
I ciclomotori sono veicoli a motore a due o tre ruote con le seguenti caratteristiche:
− motore di cilindrata non superiore a 50 cmc se termico (cioè a scoppio),
− capacità di sviluppare, in piano, una velocità massima di 45 Km/h.
Tali veicoli, qualora superino le caratteristiche previste, sono considerati motoveicoli.
in alto ciclomotore(scooter 49 cc.),in basso a sinistra motoveicolo da strada,
in basso a destra quadriciclo a motore (Quad)
MOTOVEICOLI
I motoveicoli si distinguono in:
− motocicli
veicoli a due ruote destinati al trasporto massimo di due persone compreso il
conducente,
− motocarrozzette
veicoli a tre ruote destinati al trasporto massimo di quattro persone compreso il
conducente ed equipaggiati anche di idonea carrozzeria,
− motoveicoli per trasporto promiscuo
veicoli a tre ruote destinati al trasporto promiscuo di persone (massimo quattro) e
cose,
− motocarri
veicoli a tre ruote destinati al trasporto di cose,
− mototrattori e motoarticolati
Pagina 63
i mototrattori sono veicoli a tre ruote destinati al traino di semirimorchi. Il complesso di
mototrattori e semirimorchi ( che possono essere destinati al trasporto di persone e
cose) si chiama motoarticolato,
− motoveicoli per trasporti specifici e per uso speciale
veicoli a tre ruote destinati al trasporto di persone o cose in particolari condizioni e
caratterizzati dall’ essere muniti di particolari e speciali attrezzature adatte allo scopo,
− quadricicli a motore
veicoli a quattro ruote destinati al trasporto promiscuo di persone (massimo due
compreso il conducente) e cose. Se hanno una massa a vuoto inferiore a 350 Kg. e se
sviluppano in piano una velocità massima di 45 Km/h vengono considerati quadricicli
leggeri ed assimilati ai ciclomotori.
AUTOVEICOLI
Gli autoveicoli sono veicoli a motore con almeno quattro ruote, esclusi i motoveicoli, e si
distinguono in:
− autovetture
veicoli destinati al trasporto di persone aventi al massimo nove posti compreso il
conducente,
− autobus
veicoli destinati al trasporto di persone, equipaggiati, aventi più di nove posti compreso
il conducente,
− autoveicoli per trasporto promiscuo
veicoli destinati al trasporto di persone e cose (con massa totale a pieno carico non
superiore a 3,5 t.), aventi al massimo nove posti compreso il conducente,
− autocarri
veicoli destinati al trasporto di cose e solo delle persone addette al trasporto,
− autoveicoli per trasporti specifici e per uso speciale
veicoli destinati al trasporto di persone o cose in particolari condizioni e caratterizzati
dall’ essere muniti di particolari e speciali attrezzature adatte allo scopo,
− autotreni, autoarticolati, autosnodati, trattori stradali
gli autotreni sono complessi di veicoli costituiti da due unità distinte, agganciate, delle
quali una motrice. I complessi di trattori e semirimorchi si chiamano autoarticolati. Gli
autosnodati sono autobus composti da due tronconi rigidi, collegati tra loro da una
sezione snodata e comunicanti. I trattori stradali sono rimorchi destinati al traino di
rimorchi o semirimorchi,
− autocaravan
sono veicoli con speciale carrozzeria ed attrezzati permanentemente per essere adibiti
al trasporto ed all’alloggio di sette persone al massimo, compreso il conducente,
− mezzi d’opera
i mezzi d’opera sono veicoli dotati di particolari attrezzature per il carico ed il trasporto
di materiali da costruzione o di scavo, oppure che completano durante la marcia il ciclo
produttivo di specifici prodotti per costruzione (ad esempio una betoniera).
Pagina 64
CICLOMOTORE, OBBLIGHI DI LEGGE
REQUISITI PER LA GUIDA DEL CICLOMOTORE
Per potere guidare un ciclomotore è necessario avere compiuto quattordici anni e
possedere il certificato di idoneità per la guida del ciclomotore (il cosiddetto patentino), che
viene rilasciato dopo avere sostenuto un corso ed un esame.
I minorenni che hanno già compiuto 16 anni e che hanno conseguito la patente A1 non
devono conseguire il patentino.
E’ possibile trasportare sul ciclomotore un passeggero solo se si è maggiorenni ed il
ciclomotore è omologato al trasporto di due persone.
DOCUMENTI NECESSARI PER LA GUIDA DEL CICLOMOTORE
Per potere circolare con un ciclomotore è obbligatorie che il conducente debba avere
sempre con sé ed esibire ad ogni controllo degli agenti i seguenti documenti:
− il certificato di idoneità alla guida del ciclomotore (patentino) od una patente superiore,
− un documento personale di riconoscimento,
− il certificato di idoneità tecnica alla circolazione del ciclomotore (libretto di
circolazione),
− il certificato di assicurazione obbligatoria.
ASSICURAZIONE DI RESPONSABILITA’ CIVILE
Per potere circolare con tutti i veicoli a motore, e quindi anche con un ciclomotore, è
obbligatorio per legge che sia stata stipulata una polizza di assicurazione che garantisca il
risarcimento degli eventuali danni che possono essere causati con un incidente.
La compagnia assicuratrice rilascia il contrassegno di assicurazione, che ad esclusione
dei motoveicoli e ciclomotori deve essere apposto in modo visibile sul parabrezza, e la
polizza di assicurazione, che è il vero e proprio certificato e contiene tutti i dati, da esibire
a richiesta insieme al certificato di circolazione
Si rammenta che nel caso che il conducente di un veicolo non abbia i requisiti previsti per
la guida (ad esempio un minore privo del patentino) o che il veicolo non abbia più i requisiti
previsti per legge (ad esempio un ciclomotore truccato che supera la velocità massima
prevista di 45 Km/h) si può venire a meno alle clausole contrattuali e le compagnie
assicurative possono non pagare.
Circolare senza essere coperti da una polizza assicurativa comporta una multa molto alta
e il sequestro del veicolo.
Pagina 65
IL CASCO
Il casco serve ad evitare o quanto meno a limitare le lesioni alla testa in caso di incidente e
l’ uso obbligatorio, entrato in vigore nel 1986, ha sino ad ora salvato molte vite, soprattutto
di minorenni.
L’uso del casco protettivo è sempre obbligatorio durante la marcia per tutti i conducenti ed
i passeggeri dei ciclomotori e degli altri veicoli a motore a due ruote (compreso le
motocarrozzette), anche se maggiorenni.
Il casco deve avere tutte le caratteristiche di omologazione previste dalla legge e deve
essere tenuto con il cinturino allacciato e regolato ben aderente in modo tale che non
possa sfilarsi.
Il mancato utilizzo del casco (o non allacciarlo) da parte di un minorenne, comporta la
sanzione accessoria del fermo del veicolo per un mese. Indossare correttamente il casco
significa ridurre drasticamente le possibilità di danni seri in caso di incidente.
SCELTA E ACQUISTO DI UN CASCO
I caschi da motociclista non sono tutti uguali ma si dividono in categorie a seconda del loro
utilizzo. Occorre quindi scegliere il casco in base all'uso previsto ed al tipo di moto che si
possiede. Rispetto ai caschi di tipo jet o demi-jet, l'integrale garantisce anche la copertura
del mento.
Quando si acquista un casco per la prima volta è importante scegliere la taglia corretta,
misurando con un metro la circonferenza in centimetri della testa.
Non bisogna avere fretta e provare più caschi, considerando che il casco non deve essere
troppo largo da ballare sulla testa, né tanto stretto da comprimerla. Un casco troppo
grande durante la guida può scivolare su ogni lato, ed anche in avanti sino a coprire gli
occhi.
tipi di caschi: integrale, jet e demi-jet
Occorre provate a muovere in avanti, indietro e di lato il casco, dopo averlo indossato ed
allacciato. Se tende a muoversi o sfilarsi, significa che è troppo grande o non adatto alla
conformazione della nostra testa.
Il casco generalmente non ha una vera e propria data di scadenza (anche se per alcuni, di
marca e di qualità superiore, viene fornito di una vera e propria garanzia, in genere sino a
5 anni), ed anche se non ha subito urti è consigliabile, a causa del naturale
invecchiamento e decadimento dei materiali, provvedere alla sua sostituzione dopo circa 3
anni per quelli in policarbonato e 5 per quelli in composito, salvo diverse avvertenze del
costruttore.
Si deve evitare di acquistare caschi già usati, anche se venduti ad un prezzo conveniente
se non se ne conoscono le effettive condizioni in cui è stato precedentemente utilizzato.
Pagina 66
CASCHI OMOLOGATI
Si devono acquistare solo caschi omologati, cioè provvisti dell'etichetta ECE/ONU relativa
alle norme di legge vigenti in materia e leggere attentamente e seguire le istruzioni
allegate.
etichette di omologazione ECE e DGM
Sull’etichetta ECE sono riportati:
− il marchio di omologazione internazionale, composto da un cerchio all'interno del quale
è posta una lettera E seguita dal numero distinto che identifica il Paese che ha
rilasciato l'omologazione (E1 Germania, E2 Francia, E3 Italia, E4 Olanda, etc.);
− una prima serie di numeri "0452719" che corrisponde agli estremi dell'omologazione, i
primi due numeri di questa serie "04" (in futuro 05, 06, ecc.) indicano la serie di
emendamenti (Leggi) in base alla quale è stata concessa l'approvazione del casco;
− la seconda serie di numeri "009607" identifica il codice progressivo di produzione.
I caschi protettivi per i conducenti di ciclomotori devono rispondere alle prescrizioni
tecniche del regolamento ECE/ONU n. 22 (modificato dalla serie di emendamenti 03 e
seguenti).
In Italia sono anche utilizzati caschi con l’ etichetta di omologazione DGM (Direziono
Generale Motorizzazione). Tale vecchia omologazione era stata prevista per caschi da
utilizzarsi solo alla guida dei ciclomotori.
La nuova normativa, ha reso i caschi con l’etichetta DGM non più omologati dal 1°
settembre 2003, perché hanno caratteristiche tecniche inferiori a quelle previste dalla
normativa internazionale per i caschi da motociclista, ed ha vietato dal 1° settembre 2004
la loro commercializzazione sull’ intero territorio nazionale.
La messa al bando dei caschi DGM ha voluto elevare lo standard di sicurezza e
protezione anche per i conducenti di ciclomotori, soprattutto fra i più giovani.
Anche se è ancora consentito ai conducenti dei ciclomotori di utilizzare un casco DGM si
consiglia la sua sostituzione con uno omologato ECE, più sicuro.
USO DEL CASCO
Una volta scelto il casco più adatto, si tratta di indossarlo in modo corretto: per la vostra
sicurezza, è importante che sia sempre ben calzato e il cinturino fermamente allacciato.
Un casco slacciato si sfila al primo urto ed è, quindi, completamente inutile.
Non allacciate quindi il casco solo con il velcro. Il velcro, se è eventualmente presente sul
cinturino, ha esclusivamente la funzione di impedire che questi sventoli.
Il casco può attutire i rumori del traffico. Assicuratevi che i suoni quali clacson e sirene di
emergenza vengano percepiti.
MANUTENZIONE DEL CASCO
Il casco, che deve proteggere la nostra testa, deve essere tenuto in perfetta efficienza,
controllando periodicamente che la calotta non presenti lesioni e che il cinturino sia
integro. In caso di lesioni, se ha subito forti urti o semplicemente quando è molto vecchio
Pagina 67
(la calotta in materiale plastico dei caschi da ciclomotore può diventare fragile col tempo
specie se sottoposta a sbalzi termici ed all’esposizione solare) è consigliabile sostituirlo.
Si consiglia di sostituirlo assolutamente in caso di incidente (anche se lieve), anche se non
presenta danni apparenti. La calotta interna, anche se non visibile, si sarà deformata
perché ha assorbito l'urto. Gettate quindi il casco (o riponetelo tra i vostri cimeli) e
compratene uno nuovo.
Anche la visiera deve essere cambiata quando presenta graffi che possono limitare o
diminuire una corretta visuale.
Per la pulizia del casco e della visiera sono da usare acqua e sapone neutro (od appositi
prodotti) evitando benzine ed altri solventi chimici; evitate inoltre di riverniciare il casco.
Questo perché i solventi (contenuti anche nelle vernici) possono modificare la struttura
della calotta, alterandone il grado di resistenza agli urti.
Si consiglia quindi di non modificare in alcun modo il casco. Se questo non va bene,
sostituitelo semplicemente.
Pagina 68
REVISIONE
Ogni ciclomotore deve essere sottoposto per legge alla revisione periodica, ove viene
verificata la corrispondenza delle caratteristiche del veicolo con quelle indicate nel
certificato di idoneità tecnica alla circolazione.
La prima revisione deve essere effettuata dopo quattro anni dall’ immissione in
circolazione e le successive ogni due anni.
Ogni tipo di modifica effettuata sul ciclomotore che ne altera le caratteristiche (tipo la
sostituzione della marmitta o dei pneumatici con altri non omologati per quel ciclomotore)
comporterà il mancato superamento dell’esame di revisione ed il divieto di circolazione.
E’ vietato quindi apportare modifiche al ciclomotore se alterano le caratteristiche indicate
nel certificato di idoneità tecnica.
DATI DI IDENTIFICAZIONE DEI CICLOMOTORI
I ciclomotori devono obbligatoriamente avere per costruzione e collocati in punti visibili :
− una targa fissa, legata al veicolo (in sostituzione della vecchia targhetta di
identificazione, personale e spostabile da un ciclomotore ad un altro),
− un numero di identificazione impresso sul telaio e realizzato in modo tale da non potere
essere cancellato od alterato.
E’ vietato alterare i dati di identificazione e togliere o coprire la targhetta di
identificazione dei ciclomotori.
Pagina 69
SICUREZZA ALLA GUIDA DEL CICLOMOTORE
Anche i ciclomotori, al pari degli altri veicoli, per potere circolare devono avere efficienti
tutti i loro dispositivi, specialmente quelli più importanti ai fini della sicurezza di guida e più
precisamente:
− i pneumatici,
− i freni,
− i sistemi di illuminazione visiva, di segnalazione acustica, i catadiottri,
− gli specchietti retrovisori.
Ogni volta che il conducente si mette alla guida ha l’obbligo di verificare che tutti i
dispositivi del veicolo siano funzionanti e questo è opportuno in particolare quando si usa
saltuariamente un mezzo che non è proprio, ad esempio un ciclomotore imprestato
dall’amico.
Oltre a questi controlli è bene effettuare anche periodiche manutenzioni. Alcune, più
semplici, le possiamo fare noi direttamente (ad esempio la pulizia della candela, il
rabbocco dell’ olio od il cambio di una lampadina fulminata), mentre altre più complesse (
ad esempio il controllo dei freni con l’eventuale sostituzione di pasticche o ganasce, il
cambio della marmitta e la pulizia carburatore) è preferibile che le facciamo fare da
meccanici qualificati.
PNEUMATICI
La sicurezza della circolazione dipende molto dai pneumatici più comunemente conosciuti
come gomme. I ciclomotori devono avere pneumatici del tipo indicato nel certificato di
idoneità tecnica alla circolazione e non sono ammesse sostituzioni con altri tipi.
Deve essere controllato periodicamente lo stato di manutenzione dei pneumatici, in
particolare che non vi siano lesioni sui fianchi, che siano correttamente gonfiati e lo
spessore del battistrada. Se i pneumatici presentano lesioni sui fianchi occorre sostituirli, o
quanto meno farli verificare da un gommista qualificato, perché potrebbero sgonfiarsi od
afflosciarsi immediatamente e costituire un pericolo durante la circolazione.
La pressione di gonfiaggio dei pneumatici è molto importante ed è bene seguire quella
segnalata dalla casa costruttrice nel libretto di istruzioni. E’ da tenere presente che se la
pressione è troppo bassa il battistrada appoggia al suolo sui fianchi e si avrà una riduzione
di stabilità del veicolo, in particolare nell’affrontare le curve e in caso di strada bagnata
(può aumentare il fenomeno dell’ aquaplaning). Il pneumatico inoltre si consumerà
precocemente ai fianchi e si avrà un maggiore consumo di carburante.
Nel caso di una pressione eccessiva si avrà una minore superficie di contatto al suolo e
quindi una minore efficacia dei dispositivi di frenatura, si avrà un consumo eccessivo del
battistrada nella zona centrale. In tal caso si consumerà meno carburante ma si avrà un
minore effetto ammortizzante e si avvertiranno maggiormente tutte le irregolarità
dell’asfalto.
Il battistrada è la parte delle gomme più superficiale che va a contatto con il suolo ed è
caratterizzato da una serie di solchi ed intagli che garantiscono l’aderenza dei pneumatici
alla strada. Lo spessore del battistrada deve essere di almeno mezzo centimetro, per
legge al di sotto di questo valore le gomme sono considerate lisce e la circolazione è
considerata pericolosa. In tal caso infatti aumenta la possibilità di perdere aderenza specie
se la strada è bagnata o ghiacciata.
Pagina 70
a sinistra pressione eccessiva, al centro pressione corretta, a destra pressione insufficiente. I segni lasciati
sull’asfalto indicano la superficie di contatto al suolo del battistrada
FRENI
Per freni si intende l’insieme degli elementi del ciclomotore grazie ai quali si può rallentare
e fermare il veicolo.
I freni devono essere sempre efficienti, pertanto è opportuno fare verificare
periodicamente il loro stato ed il grado di usura degli elementi frenanti (consumo di
pastiglie e dischi nei freni a disco e di ganasce e tamburo nei freni a tamburo), nonché
l’efficienza degli altri elementi (in particolare: livello dell’olio dei freni a disco; stato dei cavi
e delle guaine nei freni a tamburo; gioco e corsa della leva).
Occorre usare correttamente i freni (cioè evitare di frenare bruscamente od utilizzare
esclusivamente un freno) usando entrambi, tirando quello anteriore dopo avere rallentato
con il freno posteriore.
DISPOSITIVI DI ILLUMINAZIONE VISIVA,
DI SEGNALAZIONE ACUSTICA, CATADIOTTRI
I dispositivi di illuminazione visiva e di segnalazione acustica devono essere sempre
funzionanti.
I proiettori anabbaglianti sono dispositivi che consentono ai conducenti di illuminare
frontalmente la strada (carreggiata e banchina) di notte e di rendersi visibili agli altri
conducenti sia di notte che durante il giorno, senza abbagliare gli altri conducenti
Durante la marcia, per i ciclomotori ed i motoveicoli è fatto obbligo di circolare in qualsiasi
condizione (quindi anche di giorno e nei centri abitati), con i proiettori anabbaglianti accesi
(o con le luci di marcia diurne, se in dotazione).
I proiettori di profondità (abbaglianti), sono luci che puntano più in alto e che illuminano
in profondità un tratto di strada più lungo ma che disturbano la visibilità dei conducenti dei
veicoli che si incrociano. Per questo motivo ne è vietato l’uso nei centri abitati e quando si
segue a distanza ravvicinata un altro veicolo, mentre è possibile usarli al di fuori dei centri
abitati, quando l’illuminazione esterna risulta insufficiente o mancante, ma occorre toglierli
quando si incrociano altri veicoli.
Pagina 71
E’ consentito lampeggiare con gli abbaglianti per preavvertire la propria posizione e
prevenire incidenti, per preannunciare l’intenzione di sorpassare ad un veicolo che ci
precede e nei centri abitati di giorno in sostituzione del clacson.
L’uso improprio delle luci abbaglianti è vietato perché si rischia di abbagliare gli altri utenti
della strada e causare un incidente. Queste, infatti, si possono utilizzare solo quando non
si incrociano altri veicoli e quindi quando non viene infastidita la vista di chi proviene dalla
parte opposta.
Le luci di arresto (stop) entrano in funzione quando il conducente aziona il freno.
Gli indicatori luminosi di direzione a luce intermittente, dette impropriamente frecce,
segnalano che il conducente ha intenzione di cambiare direzione verso destra o sinistra o
sorpassare. Se il veicolo ne è privo (velocipedi e vecchi ciclomotori), o non funziona, la
segnalazione deve essere effettuata alzando e sporgendo lateralmente il braccio.
L’ uso degli indicatori di direzione è obbligatorio in caso di manovra di svolta, di sorpasso o
di cambiamento di corsia.
Se si fulmina una lampadina si deve provvedere immediatamente alla sua sostituzione.
Il dispositivo di segnalazione acustica (clacson) emette un suono utile per richiamare
l’attenzione nei casi di pericolo e deve essere usato solo quando è strettamente
necessario e con la massima moderazione. Nei centri abitati non può essere usato salvo
che per prevenire incidenti ed in caso di pericoli immediati, mentre al di fuori può essere
usato per qualsiasi segnalazione.
I catadiottri sono dispositivi che riflettono la luce se illuminati ed hanno la funzione di
segnalare, in particolare durante le ore notturne, la presenza di un veicolo anche se fermo
e con le luci spente.
SPECCHIETTI RETROVISORI
Gli specchietti retrovisori devono essere in buone condizioni, saldamente fissati al veicolo
ed efficienti, per vedere ciò che accade alle nostre spalle durante la guida.
Non devono quindi essere rotti od incrinati e devono essere di tipo omologato per quel
veicolo. E’ obbligatorio solo quello sul lato sinistro del conducente ma è preferibile averlo
anche su quello destro.
Pagina 72
CICLOMOTORE ALLA GUIDA E
NORME DI COMPORTAMENTO GENERALI
VERIFICHE ALLA PARTENZA
Prima di partire è necessario controllare che il ciclomotore ed i suoi dispositivi siano
perfettamente funzionanti. Dopo aver alzato il cavalletto, tolto il bloccasterzo (anche
l’antifurto, se ne è munito) e verificato che lo sterzo giri liberamente, occorre controllare il
corretto funzionamento dei comandi e delle luci, verificare che i pneumatici non siano
sgonfi, ed infine regolare gli specchietti retrovisori, se occorre.
ABBIGLIAMENTO
Alla guida di un ciclomotore non è necessario uno specifico abbigliamento tecnico, tuttavia
è consigliabile indossare abiti ampi e comodi che ci permettano la più ampia libertà di
movimento e con colori vivaci o rifrangenti, per essere più visibili.
Sono sconsigliati capi ed accessori svolazzanti (quali ad esempio una lunga gonna od una
sciarpa non avvolta al collo), perché potrebbero coprirci gli occhi od impigliarsi nelle ruote,
nel motore o nello sterzo, e farci perdere l’equilibrio. E’ consigliabile inoltre non avere
indosso oggetti che possono essere pericolosi in caso di una eventuale caduta.
E’ consigliabile anche indossare, se il casco è privo di visiera, un paio di occhiali protettivi
che ci proteggano gli occhi dalla polvere e dagli insetti trasportati dal vento.
L’abbigliamento tecnico per i veicoli a due ruote comprende dispositivi di sicurezza
passiva che proteggono in particolare le zone più esposte del motociclista e quindi quelle
più deboli in caso di caduta. Sono realizzati con materiali traspiranti, impermeabili ed
antivento, resistenti ad abrasioni e strappi, con rinforzi e protezioni (nelle giacche, tute e
pantaloni in particolare alle spalle, alle ginocchia, ai gomiti ed alla schiena; nei guanti al
dorso; nelle calzature alle caviglie al tallone e alla punta, ecc.). Questi capi di
abbigliamento presentano anche caratteristiche di alta visibilità, con colori vivaci ed inserti
rifrangenti.
GUIDA
Alla guida di un ciclomotore occorre mantenere una corretta posizione, cioè stare ben
seduti sulla sella o sellino, con la schiena eretta, i piedi appoggiati sulla pedana o sui
pedali e con entrambe le mani ben salde sul manubrio.
Una corretta posizione ci consente una maggiore sicurezza ed evita inutili affaticamenti.
Occorre essere sempre prudenti e comportarsi in modo da non creare pericolo od intralcio
alla circolazione, regolando di conseguenza in ogni occasione la velocità.
L’eventuale carico trasportato deve essere saldamente fissato e non essere
particolarmente pesante od ingombrante, per non costituire pericolo durante la guida o
compromettere il controllo del veicolo e la sua stabilità. Non deve sporgere di più di 50
cm., strisciare a terra in curva e coprire i dispositivi di segnalazione e la targa.
E’ in particolare vietato durante la guida di un ciclomotore:
− non indossare il casco,
− parlare al cellulare senza l’auricolare,
Pagina 73
− alzarsi dal sellino, guidare con una mano sola o tenere altri eventuali comportamenti
pericolosi alla guida (perché in queste circostanze non si è in grado di compiere tutte
le manovre necessarie di sicurezza, specialmente frenare per arrestare il veicolo)
− impennare il ciclomotore (cioè circolare su di una ruota sola),
− trainare o farsi trainare,
− viaggiare affiancati ad un altro veicolo,
− fermarsi o sostare in mezzo alla strada (anche se il veicolo è in panne),
− gareggiare in velocità,
− circolare non mantenendosi vicini al margine destro della carreggiata (specie in
presenza di dossi, curve, su strade a due corsie e a doppio senso di circolazione, e
nell’incrociare altri veicoli),
− viaggiare a zig-zag, tagliare la strada agli altri veicoli od essere di intralcio circolando
senza giustificato motivo ad una velocità troppo bassa,
− trasportare un passeggero se si è minorenni,
− trasportare un passeggero su di un ciclomotore non idoneo al trasporto per due
persone.
Pagina 74
Occorre, come per qualsiasi altro veicolo (e per qualsiasi altra attività) un periodo di
allenamento per prendere confidenza con il ciclomotore ed imparare a guidarlo. Durante
tale periodo è bene adottare una maggiore prudenza e non guidare mai al limite.
Si deve frenare non bruscamente (per evitare il bloccaggio delle ruote), utilizzando
entrambi i freni, valutando accuratamente le condizioni e l’efficienza dell’impianto frenante
in relazione alle condizioni della strada e del traffico.
Prima di imboccare una curva occorre ridurre la velocità, specie se è stretta, poi occorre
sterzare non bruscamente ed assecondare con il corpo un eventuale piegamento del
veicolo.
E’ preferibile, specie in quelle ad ampio raggio, percorrere le curve con il motore in tiro
(cioè in accelerazione), per contrastare la forza centrifuga che tende a spingerci verso la
tangente della curva.
Occorre inoltre fare molta attenzione a tutte quelle situazioni, inaspettate ma prevedibili,
che possono essere pericolose per il conducente di un ciclomotore, quali in particolare:
− la presenza sul fondo stradale di chiazze d’olio od altre sostanze scivolose (fango,
foglie, ecc.),
− la presenza oggetti pericolosi (bottiglie, sassi, materiali caduti da altri veicoli),
− la presenza di buche, avvallamenti o tombini rotti e scoperchiati,
− l’apertura improvvisa delle portiere di veicoli, specie se in sosta,
− toccare senza protezioni la testata del motore o la marmitta, che sono surriscaldati e
possono produrre ustioni,
− soffermarsi in luoghi chiusi ove sono stati tenuti accesi dei motori (ci si può avvelenare
con il monossido di carbonio e perdere i sensi).
Si deve dare la precedenza a tutti i veicoli con i dispositivi di emergenza in funzione, cioè
con la sirena ed il dispositivo a luce blu lampeggiante, quali i mezzi di polizia, i mezzi
antincendio, e le ambulanze.
Come per tutti gli altri veicoli, anche con il ciclomotore occorre rispettare le norme del
Codice della Strada ed in particolare quanto disposto da una delle sue norme
fondamentali, l’ Art. 140, che obbliga tutti gli utenti della strada a comportarsi in modo da
non costituire pericolo od intralcio per la circolazione ed in modo tale che sia sempre
salvaguardata la sicurezza stradale.
Ciò significa che oltre a rispettare tutte le nome previste in materia di circolazione stradale
dobbiamo anche prevedere eventuali comportamenti errati degli altri utenti della strada e
fare il possibile per evitare incidenti.
In caso di pioggia occorre inoltre fare attenzione a non bagnare i pedoni.
RISPETTO DEGLI ALTRI / EDUCAZIONE STRADALE
Per avere un giusto comportamento sociale, oltre al rispetto delle segnaletica stradale e
delle norme che disciplinano la circolazione stradale occorre avere rispetto anche per gli
altri utenti della strada, cioè occorre:
− comprendere gli errori commessi dagli altri e le loro difficoltà, adeguando la nostra
condotta,
− prestare ausilio, anche se non si è coinvolti, negli incidenti stradali,
− non gettare rifiuti sulla strada, specie dal veicolo in movimento, perché potrebbero
essere molto pericolosi per i veicoli che ci seguono,
Pagina 75
− non danneggiare la strada e le sue pertinenze (cioè le opere e gli impianti stradali) e
nel caso che involontariamente ciò accada, si deve denunciare l’accaduto e risarcire i
danni,
− non intralciare la circolazione stradale, ma favorire, per quanto possibile, le manovre
degli altri utenti stradali,
− Informare gli addetti alla pulizia e manutenzione della strada se si nota la presenza
sulla strada di oggetti pericolosi per la circolazione, cedimenti del fondo stradale o altri
eventuali pericoli e se possibile segnalarli agli altri veicoli.
Pagina 76
VELOCIPEDI E PEDONI,
NORME DI COMPORTAMENTO GENERALI
VELOCIPEDI
Anche i ciclisti per circolare devono attenersi alle norme di comportamenti previste dal
Codice della Strada, in particolare devono procedere, al di fuori dei centri abitati, in fila
indiana, cioè su di un’unica fila, mentre all’interno dei centri abitati è consentito anche
circolare affiancati ma mai in numero superiore a due. In ogni caso, è possibile affiancare
sul proprio lato destro un altro ciclista se è un minore di anni 10.
E’ consentito sul velocipede il trasporto di un bambino (fino a 8 anni di età), se si è muniti
di un idoneo seggiolino a norma.
Ai ciclisti è vietato trainare, farsi trainare e condurre animali.
I ciclisti devono avere libero l’uso delle braccia e delle mani e reggere saldamente il
manubrio almeno con una mano; devono essere in grado di vedere liberamente avanti a
sé e di compiere con la massima libertà, prontezza e facilità tutte le manovre necessarie.
Quando sono esistenti le piste ciclabili i velocipedi hanno l’obbligo di circolarvi.
I ciclisti devono condurre la bicicletta a mano quando, per le condizioni della circolazione,
siano di intralcio o pericolo per i pedoni, nonché quando, privi dei dispositivi di
segnalazione visiva, ne è obbligatorio l’utilizzo.
I ciclisti, specie quando non percorrono le piste riservate, devono evitare di effettuare
manovre pericolose alla circolazione, quali movimenti a zig-zag e scarti improvvisi.
Tutte le manovre (di svolta, cambio corsia e fermata) devono essere segnalate con il
braccio.
PEDONI
Anche i pedoni devono attenersi alle norme del Codice della Strada, circolando sui
marciapiedi, sui viali pedonali, nelle aree pedonali e negli altri spazi per essi predisposti.
Qualora non vi siano marciapiedi od altri appositi spazi (o siano ingombri, interrotti od
insufficienti) è consentito circolare, sul margine della carreggiata opposto al senso di
marcia dei veicoli, nel caso si tratti di strade a doppio senso di marcia, e sul margine
destro rispetto a senso di marcia dei veicoli, nel caso di strade a senso unico.
Fuori dai centri abitati, in caso di scarsa visibilità, è obbligatorio marciare su di una unica
fila.
I pedoni, per attraversare la strada, devono servirsi degli appositi attraversamenti
pedonali, dei sottopassaggi o soprapassaggi. Qualora non siano esistenti o si trovino ad
una distanza superiore a 100 mt. è possibile attraversare la carreggiata, solo
perpendicolarmente, prestando la massima attenzione e prudenza, con l’obbligo di dare la
precedenza a tutti i conducenti.
Ai pedoni è vietato:
− creare intralcio alla circolazione (anche pedonale),
− effettuare l’attraversamento stradale passando anteriormente ad autobus, filoveicoli e
tram in sosta alle fermate,
− effettuare giochi ed utilizzare tavole, pattini ed altri acceleratori di velocità sulle
carreggiate,
− utilizzare tavole, pattini ed altri acceleratori di velocità sui marciapiedi ed altri spazi
riservati ai pedoni, qualora si possano creare situazioni di pericolo.
Pagina 77
INCIDENTI STRADALI
I mass media (mezzi di stampa, radio e televisioni) parlano spesso di incidenti stradali, più
o meno gravi, che avvengono quasi ogni giorno sulle strade, e spesso in questi incidenti
risultano coinvolti minori, che per la loro vivacità e scarsa esperienza talvolta non
rispettano le regole di comportamento.
È’ opportuno quindi, per la propria sicurezza e per quella degli altri, essere sempre molto
prudenti e rispettosi delle norme.
Vedremo qui di seguito quali sono le cause, le situazioni e i comportamenti più frequenti in
caso di incidente, in modo da valutare correttamente tali rischi per affrontarli al meglio e
per quanto possibile evitarli.
CAUSE DI INCIDENTI
Le cause di un incidente possono essere legate a diverse condizioni, in particolare alle
condizione della strada, alle condizione atmosferiche, al comportamento umano, alla
manutenzione del veicolo.
Condizioni della strada:
−
−
−
−
−
fondo stradale bagnato,
fondo ghiacciato,
presenza di olio o altre sostanze viscide sull’asfalto,
presenza di sabbia o pietrisco sulla strada,
presenza di foglie sulla strada.
In tutti questi casi, infatti, diminuisce l’aderenza delle ruote sull’asfalto ed è quindi molto
alto il rischio di scivolare e di perdere il controllo del veicolo, in particolare se è un
ciclomotore.
Per ripristinare le condizioni di sicurezza è necessario:
− mantenere una velocità moderata ed uniforme, evitando brusche accelerazioni o
frenate,
− aumentare la distanza di sicurezza rispetto al veicolo che precede,
− affrontare le curve a velocità particolarmente moderata,
− manovrare lo sterzo con prudenza, evitando movimenti bruschi, specie nelle curve.
Tutte le volte che a causa della pioggia si creano delle pozzanghere sulla carreggiata si
può verificare il fenomeno dell’ aquaplaning. Cioè accade che le ruote del veicolo
scivolano su di uno strato compresso di acqua per l’insufficiente fuoriuscita dell’acqua
dagli intagli del battistrada e non hanno più aderenza, tendendo a scivolare.
Tale fenomeno aumenta con le alte velocità e se i pneumatici sono consumati, in questo
caso il conducente perderà il controllo del proprio veicolo.
Condizioni atmosferiche:
−
−
−
−
pioggia,
neve,
grandine,
nebbia.
Pagina 78
In questi casi può diminuire considerevolmente anche la visibilità che si ha della strada e
quindi occorre:
− procedere ad una velocità adeguata alla visibilità, orientandosi anche con la
segnaletica orizzontale,
− fermarsi al di fuori dalla carreggiata (sulla carreggiata potremmo essere tamponati) se
la visibilità è troppo ridotta e non è possibile proseguire.
Comportamento umano
La maggior parte degli incidenti stradali è dovuta al comportamento umano, ed è il caso in
particolare di:
− inosservanza delle norme
Non rispettare le norme e le prescrizioni stabilite dalla legge (il Codice della Strada)
può impedire o limitare la disciplina del traffico e la sicurezza della circolazione. In
particolare sono causa di incidenti il mancato rispetto della distanza di sicurezza, una
velocità eccessiva, e la mancata precedenza;
− imprudenza, disattenzione ed inesperienza;
Talvolta un comportamento umano sbagliato può dipendere dall’imprudenza o
disattenzione, altre volte invece dall’inesperienza. Occorre quindi maturare una
responsabilità verso la propria vita e quella degli altri, ed è necessario sviluppare
anche la capacità di conoscere i propri limiti. È necessario, in breve, specie per i
minori, saper riconoscere la propria inesperienza e comportarsi di conseguenza;
− sonnolenza
Anche la sonnolenza può compromettere l’attenzione durante la guida, alterare le
percezioni, ridurre i riflessi e la percezione del senso del pericolo;
− stato psico-fisico alterato
Per stato psico-fisico alterato si intendono lo stato di ubriachezza derivante
dall’assunzione di alcool, la riduzione di percezione derivante dall’assunzione di
stupefacenti (o di particolari medicinali se associati all’alcool), stati d’ animo alterati,
agitati o disturbati. Chi è colto in una situazione di alterazione psico-fisica derivante da
alcol o droghe, accertata mediante test ai quali è obbligatorio sottoporsi, è punito con
l’arresto, il pagamento di una considerevole multa ed il sequestro del veicolo.
Tutti questi fattori compromettono l’attenzione durante la guida, alterano le percezioni,
compromettono i riflessi e riducono il senso del pericolo e chi guida in uno stato psicofisico alterato costituisce quindi un evidente pericolo per la circolazione e la sicurezza
delle persone.
Manutenzione del veicolo
Un incidente può essere causato anche dalla mancata o cattiva manutenzione del proprio
veicolo e quindi la presenza e il corretto funzionamento di tutti gli elementi del veicolo
devono essere, per questo motivo, controllati.
Ogni volta che il conducente si mette alla guida ha l’obbligo di verificare che tutti i
dispositivi del veicolo siano funzionanti e questo è opportuno in particolare quando si usa
saltuariamente un veicolo che non è proprio, ad esempio un ciclomotore imprestato
dall’amico.
Oltre a tali manutenzioni è opportuno fare effettuare anche periodici controlli da meccanici
qualificati e verificare così la corretta efficienza del veicolo.
Pagina 79
E’ obbligatorio sottoporre a revisione periodica tutti i veicoli a motore; i ciclomotore entro
quattro anni dall’immissione in circolazione e successivamente poi ogni due anni.
COMPORTAMENTO IN CASO DI INCIDENTE
In seguito ad un incidente i conducenti dei veicoli coinvolti (anche di quelli che pur non
hanno subito danni hanno una responsabilità dell’evento) non possono allontanarsi dal
luogo dell’incidente se non dopo aver assolto a precisi e specifici obblighi.
Innanzitutto occorre prestare assistenza agli eventuali feriti, poi devono essere poste in
essere tutte le misure necessarie a salvaguardare la sicurezza della circolazione (sino a
quando i veicoli non possono essere spostati è obbligatorio, segnalare la loro presenza
sulla strada, per evitare ulteriori incidenti) e compatibilmente con tale esigenza di deve
lasciare tutto come si trova (veicoli, tracce, ecc.) per il successivo accertamento delle
responsabilità.
Quando l’incidente produce solo danni a cose (cioè non vi sono feriti) si deve provvedere a
spostare il veicolo fuori dalla carreggiata o sul suo margine destro in modo tale da non
creare intralcio alla circolazione. Ciò è possibile tuttavia solo successivamente ai rilievi
effettuati dalle forze di Polizia o nei casi che non sia possibile chiamarli o che questi siano
impossibilitati ad intervenire.
In questi ultimi casi è bene sempre compilare il modulo di constatazione amichevole,
ovvero il cosiddetto CID.
I veicoli non devono essere in nessun modo spostati quando l’incidente produce lesioni o
danni alle persone ed in questo caso è obbligatorio avvertire immediatamente le forze di
Polizia nonché una ambulanza dell’ Emergenza sanitaria ed eventualmente, se occorre, i
Vigili del Fuoco.
Come già accennato è obbligatorio prestare soccorso ai feriti e questo lo si deve fare
secondo le proprie possibilità e capacità, sino all’arrivo del personale medico.
Soccorrere le persone lese in un incidente oltre ad essere un dovere morale è anche un
obbligo previsto dal codice penale che riguarda non solo chi è coinvolto nell’incidente, ma
chiunque abbia la possibilità di intervenire e di ridurre le conseguenze negative derivate
dall’ incidente.
I conducenti dei veicoli coinvolti hanno inoltre l’obbligo del cosiddetto scambio dei dati,
cioè :generalità, dati delle polizze assicurative, dati dei veicoli e dei documenti di guida, ed
altre informazioni utili, soprattutto ai fini risarcitori. Se le persone danneggiate al momento
non sono presenti (ad esempio il proprietario di un veicolo, se persona diversa dal
conducente) tali dati devono essere comunicati al più presto nei modi possibili.
Tale obbligo, cosiddetto di responsabilità civile, deriva dal principio secondo il quale ogni
danno (causato a persone, animali o cose) deve essere risarcito. Tale responsabilità
grava sia sul proprietario che sul conducente di un veicolo coinvolto in un incidente.
E’ chiaro quindi che prestare un veicolo o prenderlo in prestito può comportare il rischio di
rimanere coinvolti nella responsabilità di un incidente o di coinvolgere un nostro amico.
Pagina 80
Azioni fondamentali in caso di incidente con feriti:
− non farsi prendere dal panico e mantenere la calma ed il sangue freddo, valutando
la situazione;
− prestare assistenza e primo soccorso (secondo le proprie conoscenze e possibilità)
alle eventuali persone ferite;
− chiamare l’ambulanza (Tel. 118) e gli altri mezzi di soccorso (Polizia Municipale;
Polizia Stradale, Tel. 113; Carabinieri, Tel. 112; Vigili del Fuoco Tel. 115);
− segnalare l’incidente agli altri veicoli che possono sopraggiungere sul luogo (con ogni
mezzo disponibile ed in mancanza con segnali manuali);
− attendere l’arrivo dei soccorsi;
− non spostare i veicoli, se non dopo i rilievi e l’autorizzazione delle forze di Polizia
intervenute;
− effettuare lo scambio dei dati con gli altri coinvolti nell’incidente (cioè :generalità, dati
delle polizze assicurative, dati dei veicoli e dei documenti di guida, ed altre informazioni
utili, soprattutto ai fini risarcitori) o fornire tali dati alle forze di Polizia intervenute per i
rilievi.
Azioni fondamentali in caso di incidente senza feriti:
− non farsi prendere dal panico e mantenere la calma ed il sangue freddo, valutando
la situazione;
− assicurasi che non vi siano feriti;
− segnalare l’incidente agli altri veicoli che possono sopraggiungere sul luogo (con ogni
mezzo disponibile ed in mancanza con segnali manuali);
− chiamare le forze di Polizia per i rilievi e l’accertamento delle responsabilità (Polizia
Municipale; Polizia Stradale, Tel. 113; Carabinieri, Tel. 112).
− Se ciò non è possibile o se non vi sono forze di Polizia disponibili effettuare con gli
altri coinvolti lo scambio dei dati e possibilmente la constatazione amichevole di
incidente (utilizzando il modello CID, disponibile gratuitamente presso le compagnie
assicurative);
− al termine provvedere a spostare il veicolo fuori dalla carreggiata o sul suo margine
destro in modo tale da non creare intralcio alla circolazione.
PRIMO SOCCORSO
Il primo soccorso è quella assistenza immediata prestata ad un ferito in attesa dell’arrivo
dell’ambulanza o degli altri servizi di soccorso sanitario e viene effettuata principalmente
per evitare che le sue condizioni possano peggiorare e per salvargli la vita.
Come già accennato, assistere i feriti oltre ad essere un obbligo morale è anche un
obbligo di legge, sanzionato penalmente.
Qui di seguito elencheremo alcune situazioni riscontrabili in caso di incidente e quello che
è consigliabile effettuare in tali casi.
In tutti i casi, con il ferito a terra
− non spostare assolutamente il ferito (a meno che corra pericoli maggiori, quali per
esempio essere travolto dai veicoli in arrivo o coinvolto in un incendio), sino all’arrivo di
personale medico o paramedico. Muoverlo, se ha una lesione alla spina dorsale,
Pagina 81
potrebbe significare danneggiargli il midollo spinale e paralizzarlo per tutta la vita. Se
indossa il casco, non cercate di sfilarglielo, ma apriteli semplicemente la visiera per
migliorare la respirazione. Occorre parlargli e tranquillizzarlo, cercando di evitare che
questi si muova, considerando che nell’ immediatezza alcune lesioni o traumi possono
non essere percepite neanche dal ferito;
− coprire il ferito se ha freddo (lo shock può provocare brividi di freddo), evitando di
somministrare bevande alcoliche, e proteggerlo da eventuali precipitazioni
atmosferiche (pioggia, neve, ecc.), sole, od altro;
Fratture, perdita di sangue
− nel caso di fratture con rottura delle arterie e quindi una copiosa emorragia occorre
cercare di bloccare il flusso di sangue tamponando la ferita con un panno pulito od in
mancanza con le semplici mani (possibilmente pulite). All’occorrenza è possibile anche
bloccare l’emorragia con lacci emostatici anche improvvisati (utilizzando ad esempio
una cintura) ma solo per breve tempo e se si ha un minimo di esperienza;
− nel caso di fratture senza emorragia, sia che siano semplici o scomposte (vale a dire
con l’osso rotto in più parti) non vi è pericolo di vita, quindi è possibile attendere l’arrivo
del personale medico;
− se vi è il sospetto di fratture o lesioni alla schiena, per scongiurare possibili lesioni
irreparabili alla spina dorsale, occorre mantenere immobile il ferito sino all’arrivo di
personale medico;
Shock, perdita di coscienza
− nel caso che la persona si trovi solo sotto shock, cioè è cosciente e presenta un
abbassamento della pressione, con pallore, tremolio, brividi e sudori freddi è possibile
aiutarla facendola distendere ed alzandole le gambe, per favorire la ripresa della
circolazione sanguigna alla testa;
− se invece non è cosciente (ma ha segni vitali) è opportuno adagiarla su di un fianco per
impedire che possa soffocarsi con emorragie o rigurgiti;
Ustioni
− nel caso di un incendio con fiamme che aggrediscono delle persone occorre cercare di
soffocare le fiamme con gli estintori, coperte od altri panni pesanti, evitando di
utilizzare l’acqua (perché l’incendio può essere stato provocato da sostanze chimiche,
che potrebbero bruciare ulteriormente a contatto dell’ acqua);
− sino all’arrivo del personale medico non applicare nulla sulle ustioni e cercare che
queste non si infettino, possibilmente coprendole con panni puliti;
Trauma cranico
− se il ferito ha battuto la testa, ma è cosciente e riesce a muoversi, occorre adagiarla su
di un fianco per impedire che possa soffocarsi con emorragie o rigurgiti;
− tranquillizzare il ferito e farlo parlare, rilevando eventuali segnali di danni neurologici
(balbettamenti, frasi sconnesse, sguardo assente, momentanee perdite di coscienza,
ecc.), da riferire poi al personale medico;
Assenza di segni vitali
− se la persona non dà segni di vita (assenza di respiro, mancanza di pulsazioni) occorre
praticargli la rianimazione artificiale sino all’arrivo dell’ambulanza. Se non si è capaci
(l’operazione non è particolarmente complessa: occorre pompare aria nei suoi polmoni
Pagina 82
e massaggiare il cuore) è possibile chiedere istruzioni telefonicamente al personale
del soccorso sanitario (118).
Pagina 83
ATTENZIONE ALLA GUIDA, SONNOLENZA,
ABUSO DI ALCOOL ED USO DI DROGHE
ATTENZIONE ALLA GUIDA
E’ necessaria la massima attenzione per svolgere tutte le operazioni e manovre
necessarie alla corretta guida di ogni veicolo ed evitare incidenti.
Durante la guida il nostro cervello riceve molto rapidamente tutti gli stimoli che percepisce
e riconosce, elaborando rapidamente ed automaticamente le risposte e quindi le decisioni
da prendere, trasmettendo successivamente gli impulsi ai vari organi motori.
Tali processi, definiti “cognitivi”, sono tanto più rapidi ed automatici quanta maggiore
esperienza ha il conducente e quanto più pronti sono i suoi riflessi. In talune circostanze
tali processi possono venire rallentati e falsati da diversi fattori psichici e fisici e tali
alterazioni possono essere causa di incidenti stradali.
E’ ovvio che la percezione degli stimoli dipende dagli organi di senso, soprattutto la vista e
l’udito e che l’elaborazione e trasmissione degli impulsi dipende dal sistema nervoso
centrale. Quindi è opportuno mantenere sempre una buona efficienza psicofisica, e
verificare di non avere problemi di vista (acutezza visiva non inferiore a 10/10, campo
visivo normale, senso cromatico, visione notturna e visione binoculare) e problemi di udito
(sordità), provvedendo eventualmente a correggerli.
In definitiva occorre prestare la massima attenzione, specie per i giovani guidatori, ancora
poco esperti, perché si deve sviluppare la capacità di prevedere anche i pericoli latenti.
SONNOLENZA
Moltissimi incidenti sono provocati dal cosiddetto “colpo di sonno”, cioè dall’ addormentarsi
mentre si è alla guida.
Tali incidenti possono essere evitati prestando attenzione ai sintomi che preannunciano i
colpi di sonno, cioè un calo di attenzione, le palpebre che tendono a chiudersi e continui
sbadigli.
Si deve evitare di mettersi in viaggio se non si è dormito a sufficienza, dopo avere assunto
medicinali che provocano stati di sonnolenza, dopo avere mangiato abbondantemente
(una cattiva digestione riduce l’affluenza di sangue al cervello e quindi provoca torpore e
sonnolenza) o bevuto alcolici.
Nel caso che la sonnolenza sopraggiunga mentre si è già in viaggio è consigliabile
fermarsi per riposarsi brevemente, per respirare aria fresca (anche l’aria viziata e calda
all’interno dei veicoli può produrre sonnolenza) ed eventualmente bere un caffè.
ABUSO DI ALCOOL ED USO DI DROGHE
L’abuso di alcool e l’uso di stupefacenti è estremamente dannoso per la salute e quindi
vietato. E’ infatti facile per l’organismo umano assuefarsi (abituarsi) a tali sostanze, sino a
non poterne più fare a meno ed esserne quindi dipendenti.
Tali sostanze alterano lo stato psicofisico e lo stato di coscienza e producono i seguenti
effetti:
Pagina 84
− senso di falsa sicurezza ed euforia per l’azione di inibizione dei neuromodulatori, con
aumento dell’aggressività e sopravvalutazione delle proprie capacità;
− torpore e sonnolenza;
− rallenta la velocità della trasmissione nervosa e quindi rallentano i tempi di reazione i
riflessi ed i movimenti ( ad esempio, ad un conducente con un tasso di alcoolemia
dello 0,5 per mille, che viaggia ad una velocità di 100 Km/h, per fermarsi occorrono
mediamente 20 mt. in più di un conducente sobrio) ;
− alterazione dei sensi con errori di valutazione delle distanze e delle velocità;
− diminuzione delle capacità visive, in particolare del campo visivo laterale (il
cosiddetto effetto tunnel), intolleranza alle forti luci ed alle variazioni di luminosità
(come ad esempio all’entrata ed all’uscita di gallerie).
Tali alterazioni hanno chiaramente effetti anche sulla guida dei veicoli e pertanto il Codice
della Strada vieta la guida sotto l’influenza di alcool e sostanze stupefacenti,
prevedendo pesanti sanzioni anche penali.
Ad ogni controllo effettuato dagli Organi di Polizia (in particolare in caso di incidente
stradale o quando si ha motivo di ritenere che il conducente sia in stato di alterazione
psicofisica) possono essere imposte analisi per accertare l’eventuale stato di alterazione
psicofisica indotta da tali sostanze. Tali analisi possono essere effettuate immediatamente
con apparecchiature portatili o successivamente presso strutture sanitarie.
In caso di rifiuto dell’accertamento il conducente è punito con le stesse sanzioni previste
per chi guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e cioè con
l’arresto fino ad un mese e l’ ammenda da € 258 a € 1.032 (pene da stabilirsi da parte
dell’ Autorità Giudiziaria), la sanzione accessoria della sospensione della patente da
15 giorni a 6 mesi (o la revoca in taluni casi) e la visita medica di controllo (sanzioni
accessorie da stabilirsi da parte del Prefetto).
Se nella visita medica di controllo si accerta che il conducente continua ad
assumere tali sostanze la patente viene revocata.
Per la guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti non ha importanza la quantità di
droga assunta (quindi si commette reato anche assumendone una modica quantità),
mentre per la guida in stato di ebbrezza la legge stabilisce una soglia limite del
tasso alcoolemico nel sangue di 0,5 grammi per litro.
L’ alcool, una volta ingerito, viene assorbito dal nostro organismo, che impiega circa 2 ore
per metabolizzarlo e sino a 5 ore per smaltire le tossine prodotte. In questo lasso di tempo
l’alcool, circolando nel sangue raggiunge il sistema nervoso centrale, il fegato, i reni ed il
cuore, ed al termine i muscoli ed i grassi.
L’assunzione continua di alcool, da considerarsi una vera e propria intossicazione, può
comportare disturbi anche cronici, cioè irreversibili, al fegato (con epatiti e cirrosi), allo
stomaco (con ulcere e gastriti), ed al sistema nervoso (epilessia, crampi, crisi
psicologiche,depressione,dipendenza).
Gli effetti dell’ alcool possono variare da persona a persona in ragione di alcuni fattori, tra
questi i più importanti sono la quantità di alcol ingerito in relazione al peso ed alla massa
corporea (è lo stesso principio valido per i medicinali, che prevede ad esempio l’
assunzione delle dosi in relazione al peso e quindi dosi ridotte per i bambini), ed il fatto
che a stomaco vuoto gli effetti dell’ alcool si manifestano molto più velocemente che a
stomaco pieno (perché, in assenza di cibo, lo stomaco lo assimila immediatamente).
Per fare un semplice esempio, l’assunzione di un bicchiere di birra media può non far
superare la soglia limite di 0,5 grammi per litro ad una persona pesante 120 Kg, mentre
Pagina 85
l’assunzione di un bicchiere di birra piccola potrebbe far superare la stessa soglia ad
un’altra persona pesante 40 Kg..
Per questi motivi, è bene controllarsi e se si è bevuto alcolici occorre aspettare prima di
mettersi alla guida o farsi portare a casa da un taxi.
Le droghe interagiscono artificialmente con il sistema nervoso principale ed in particolare
nella sinapsi, cioè nella trasmissione degli stimoli tra i neuroni, stimolando il rilascio di
endorfine e dopamina.
L’uso prolungato di stupefacenti provoca una diminuzione di queste sostanze, prodotte
naturalmente dal cervello. Ciò produce un senso di stanchezza e depressione che induce
all’assunzione di droga per reintegrarne il naturale fabbisogno.
Si entra quindi in un circolo vizioso, di dipendenza, dove la droga produce degli scompensi
e deve essere assunta per compensarli.
Pagina 86
INQUINAMENTO CAUSATO DAI VEICOLI
E RISPARMIO ENERGETICO
INQUINAMENTO
Come ben tutti sanno l’inquinamento è una alterazione dell’ambiente, dovuto
principalmente all’uomo ed alle sue attività, dall’inizio della cosiddetta rivoluzione
industriale.
Il traffico urbano contribuisce all’inquinamento atmosferico, poiché riversa nell’aria gas e
polveri nocive ed è quindi in parte responsabile dello smog, delle piogge acide e
dell’effetto serra.
Già da alcuni anni, per affrontare il fenomeno, sono stati addottati dal Governo misure di
monitoraggio dei più importanti parametri di rilevamento dell’inquinamento atmosferico, il
monossido di carbonio, il biossido di azoto ed il PM10 (cioè le cosiddette polveri sottili, con
diametro inferiore a 10 micron) e misure di contenimento dell’inquinamento entro dei livelli
di soglia che prevedono anche provvedimenti di limitazione della circolazione dei veicoli,
totale o parziale.
Anche i veicoli, per il semplice fatto di avere un motore, di consumare carburante e di
circolare nel traffico, contribuiscono al degrado ed all’inquinamento dell’ambiente. Allo
stato attuale, sino a che non saranno utilizzati motori alternativi che funzionino ad energia
pulita (quali ad esempio i motori ad idrogeno, che sono ancora allo stadio sperimentale)
occorre adottare tutti quei comportamenti corretti per limitare quanto più possibile
l’inquinamento acustico ed atmosferico.
Per quanto concerne la riduzione dell’ inquinamento acustico dovremo:
− utilizzare veicoli con dispositivi di scappamento (marmitte) di tipo omologato ed
efficienti. Infatti la marmitta può creare un rumore eccessivo se non è di tipo approvato
o se non funziona correttamente. Occorre quindi verificare che la marmitta non
produca rumori molesti durante la circolazione ed eventualmente sostituirla in caso di
guasti;
Pagina 87
− anche i freni possono far rumore, o meglio stridere, se le pastiglie si sono indurite col
tempo o bruciate con un uso prolungato; in tal caso, cambiandole, l’inconveniente
dovrebbe sparire;
− bisogna altresì evitare di produrre rumore con la nostra condotta di guida, in particolare
evitando di accelerare o frenare bruscamente facendo slittare o bloccare le ruote;
− occorre infine limitare l’uso del clacson, nei centri abitati, solo ai casi di effettiva
necessità.
L’ inquinamento atmosferico può essere limitato:
− utilizzando veicoli con basse emissioni di ossido di carbonio (cioè quelli con le marmitte
catalitiche);
− mantenendo il veicolo in perfetta efficienza, cioè provvedendo al periodico controllo dei
dispositivi di accensione ed alimentazione (nel ciclomotore cioè le candele ed il
carburatore), del filtro dell’aria, dei liquido di raffreddamento e di lubrificazione;
− durante gli spostamenti cercare di percorrere i tragitti più brevi ,
− spegnere il motore durante soste e fermate prolungate;
− mantenere un’andatura uniforme evitando di accelerare e decelerare inutilmente.
SMALTIMENTO DEI RIFIUTI
Occorre anche smaltire correttamente sia gli oli esausti (usati) del motore che gli
accumulatori (batterie).
Gli oli usati e gli accumulatori sono considerati rifiuti speciali pericolosi perché contengono
sostanze altamente inquinanti. Pertanto, non devono essere abbandonati nell’ambiente
(abbandonare tali rifiuti è un reato), ma deve essere consegnati alle ditte di smaltimento
autorizzate o dai rivenditori e le officine che effettuano anche il servizio di ritiro.
RISPARMIO ENERGETICO
I veicoli a motore cosiddetto termico funzionano sfruttano l’energia derivata dalla
combustione del carburante (benzina o gasolio) con l’aria. I carburanti attuali sono
inquinanti e tendono ad esaurirsi, inoltre il crescente fabbisogno energetico da parte della
società ne determina continui aumenti del prezzo.
E’ opportuno quindi cercare di risparmiare il carburante ottimizzando le prestazioni del
veicolo, in particolare:
− mantenendo il veicolo sempre in perfetta efficienza, cioè provvedendo al periodico
controllo dei dispositivi di accensione ed alimentazione (nel ciclomotore cioè le candele
ed il carburatore), del filtro dell’aria, dei liquido di raffreddamento e di lubrificazione;
− spegnere il motore durante soste e fermate prolungate;
− mantenere un’andatura uniforme evitando di accelerare e decelerare inutilmente.
Pagina 88
CODICE DELLA STRADA,
ORGANI DI POLIZIA STRADALE,
SANZIONI E RESPONSABILITA’
IL CODICE DELLA STRADA
Il Codice della Strada si può definire una raccolta di norme che regolamentano in ogni
circostanza la circolazione di pedoni, veicoli ed animali sulle strade.
Il Codice della Strada attualmente vigente (Decreto Legislativo 30 Aprile 1992 n. 285),
entrato in vigore il 1 Gennaio 1993 e sino ad ora integrato e modificato, è in procinto di
essere sostituito con uno nuovo, adattato all’attuale contesto sociale ed alla legislazione
Europea, che è in fase di stesura definitiva.
Le norme del Codice della Strada si ispirano ad un principio di sicurezza stradale,
perseguendo le finalità di una razionale gestione della circolazione, del risparmio
energetico e della salvaguardia dell’ambiente.
Quindi, il Codice della Strada :
− contiene le norme che regolamentano il comportamenti degli utenti stradali in ogni
occasione,
− descrive le caratteristiche dei veicoli,
− stabilisce la segnaletica stradale,
− stabilisce le procedure e le documentazioni necessarie per i veicoli ed il loro utilizzo,
− stabilisce le sanzioni amministrative ed accessorie per ogni singola violazione e gli
organo deputati al loro controllo ed accertamento.
GLI ORGANI DI POLIZIA STRADALE
Il Codice della Strada ha stabilito che i servizi di polizia stradale (cioè la prevenzione e
l’accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale, la rilevazione degli
incidenti stradali, la disciplina e la regolamentazione del traffico, le scorte, la tutela ed il
controllo sull’uso della strada, nonché le operazioni di soccorso stradale) spettano ai
seguenti forze di polizia ed organi:
− alla Polizia Stradale della Polizia di Stato,
− alla Polizia di Stato,
− all’ Arma dei Carabinieri,
− al Corpo della Guardia di Finanza,
− ai Corpi e Servizi di Polizia Provinciale (nell’ambito territoriale di competenza),
− ai Corpi e Servizi di Polizia Municipale (nell’ambito territoriale di competenza),
− al Corpo di Polizia Penitenziaria e al Corpo Forestale dello Stato (in relazione ai
compiti di istituto),
− a tutti gli altri Ufficiali ed Agenti di Polizia Giudiziaria,
− in generale al personale degli uffici degli enti pubblici competenti in materia di viabilità
(limitatamente all’ ambito territoriale di competenza ed alle loro attribuzioni, previo il
superamento di un esame di qualificazione).
Generalmente, per disposizioni dell’autorità (il Prefetto) ed accordi tra i vari Corpi e
Comandi (per una razionalizzazione dei compiti ed evitare sovrapposizioni), i servizi di
Pagina 89
Polizia Stradale ed in particolare il rilevamento degli incidenti stradali, vengono svolti dalla
Polizia Stradale, dai Carabinieri e dalla Polizia Municipale.
SANZIONI
Il Codice della Strada stabilisce per ogni violazione delle sue norme una sanzione
amministrativa pecuniaria variabile in proporzione secondo la gravità dell’infrazione
commessa.
In taluni casi sono previste anche sanzioni amministrative accessorie, quali la
decurtazione dei punti sulla patente, la sospensione o la revoca della patente, il fermo od il
sequestro del veicolo, ed il ripristino dello stato dei luoghi (nel caso di alterazione della
strada, come ad esempio nel caso del ribaltamento di parte del carico di un camion o
dello spargimento di olio sul manto stradale a causa della rottura del motore).
In alcuni casi, tra i più gravi, considerati reato, sono previste anche sanzioni penali, in
particolare nel caso di incidente stradale con danni a persone, nel caso dell’omissione
di soccorso, e nel caso di guida sotto l’influenza di sostanze stupefacenti o di guida
in stato di ebbrezza.
La violazione viene immediatamente contestata al trasgressore, e quando ciò non è
possibile viene successivamente notificata al proprietario del veicolo.
Il trasgressore ed il proprietario del veicolo, se ritengono che la sanzione sia ingiusta,
possono proporre ricorso al Prefetto od al Giudice di Pace.
RESPONSABILITA’
La responsabilità è un obbligo derivante dal mancato rispetto di leggi e norme, ricade sul
trasgressore e può essere amministrativa, civile e penale.
La responsabilità amministrativa deriva dalla semplice inosservanza di norme e
consiste nell’ obbligo di pagare sanzioni amministrative pecuniarie ed adempiere ad
eventuali sanzioni amministrative accessorie (che consistono nell’obbligo di compiere,
sospendere o cessare una determinata attività). Ad esempio, nel caso della circolazione
stradale, il mancato uso del previsto casco protettivo (o non averlo allacciato) comporta la
sanzione pecuniaria del pagamento di una somma da € 68,25 a € 275,10 e la sanzione
accessoria del fermo del veicolo per trenta giorni.
La responsabilità amministrativa può prevedere il principio di solidarietà, cioè che sono
obbligate al pagamento anche altre persone, come ad esempio in materia di circolazione
stradale il proprietario del veicolo, se è persona diversa del conducente/trasgressore.
La responsabilità civile si ha quando si commette un danno nei confronti di persone,
cose ed animali e consiste nell’ obbligo del risarcimento dei danni (per i veicoli a motore
tramite l’assicurazione obbligatoria).
Oltre al conducente ricade anche al proprietario del veicolo, anche se non era presente o
non ha avuto una responsabilità diretta di quanto è accaduto.
Se il trasgressore è minorenne la responsabilità ricade sui genitori.
La responsabilità penale si ha quando si commette un danno nei confronti di persone,
cose ed animali, di gravità tale da considerarsi per legge reato (quindi contemplato dal
Codice Penale), e consiste nell’ obbligo di rispondere del proprio comportamento davanti
all’ Autorità Giudiziaria.
La responsabilità penale è sempre personale ed i conducenti di ciclomotori, pur se
minorenni, possono essere imputabili di reati.
Pagina 90
La responsabilità penale di un eventuale incidente e dei danni causati può essere estesa
anche al proprietario del veicolo se questi ha affidato il veicolo ad una persona priva dei
requisiti di legge previsti per la guida.
Nel caso degli incidenti stradali spetta alle autorità identificare i responsabili e qualora ciò
non sia possibile l’obbligo di risarcimento spetta in parti eguali su tutti i soggetti coinvolti.
Pagina 91
L’ ESAME PER IL PATENTINO
LE LEGGI:
DECRETO LEGGE 30 Giugno 2003
IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
• Visto l'art. 116 del nuovo codice della strada, così come modificato
dall'art. 6 del decreto legislativo 15 gennaio 2002, n.9;
• Considerata l'esigenza di stabilire le direttive, le modalità ed i
programmi dei corsi e degli esami per il conseguimento del certificato di
idoneità per la guida di ciclomotori;
• Considerata altresì l'esigenza di stabilire, in via transitoria, una durata
diversificata dei corsi che si svolgono nelle scuole, fino alla completa
realizzazione dell'insegnamento dell'educazione stradale di cui all'art.
230 del codice della strada;
• Considerata in particolare l'esigenza che il corso svolto nelle scuole sia
integrato da più approfondite nozioni di educazione alla legalità,
soprattutto in ordine ai comportamenti da tenere sulle strade, al fine di
promuovere la formazione dei giovani in materia di comportamento
stradale e di sicurezza del traffico e della circolazione, come previsto
dall'art. 230 del nuovo codice della strada;
• Sentito il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca;
DECRETA:
Art.1. Programma dei corsi
1. I corsi per il conseguimento del certificato di idoneità per la guida dei
ciclomotori secondo quanto previsto dal comma 1-bis dell'art. 116, del
decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, introdotto dall'art. 6 del decreto
legislativo 15 gennaio 2002, n. 9 sono svolti presso le scuole, ovvero presso
le autoscuole.
2. Le conoscenze richieste per conseguire l'attestato per la guida dei
ciclomotori vertono sui seguenti argomenti:
a) segnali di pericolo e segnali di precedenza;
b) segnali di divieto;
c) segnali di obbligo;
d) segnali di indicazione e pannelli integrativi;
e) norme sulla precedenza;
f) norme di comportamento;
g) segnali luminosi, segnali orizzontali;
h) fermata, sosta e definizioni stradali;
i) cause di incidenti e comportamenti dopo gli incidenti, assicurazione;
Pagina 92
l) elementi del ciclomotore e loro uso;
m) comportamenti alla guida del ciclomotore e uso del casco;
n) valore e necessità della regola;
o) rispetto della vita e comportamento solidale;
p) la salute;
q) rispetto dell'ambiente.
Art. 2. Svolgimento dei corsi
1. I corsi per il conseguimento del certificato di idoneità per la guida dei
ciclomotori svolti presso le scuole a titolo gratuito hanno durata di 20 ore,
così ripartite:
a) 4 ore da destinare alle norme di comportamento;
b) 6 ore da destinare alla segnaletica e altre norme di circolazione;
c) 2 ore da destinare all'educazione al rispetto della legge;
d) 8 ore ulteriori di educazione alla convivenza civile.
2. I corsi per il conseguimento del certificato di idoneità per la guida dei
ciclomotori svolti presso le autoscuole hanno durata di 12 ore, così
ripartite:
a) 4 ore da destinare alle norme di comportamento;
b) 6 ore da destinare alla segnaletica e altre norme di circolazione;
c) 2 ore da destinare all'educazione al rispetto della legge.
3. La partecipazione alle lezioni deve essere annotata in appositi registri
conformi al modello previsto nell'allegato 1, custoditi dalle scuole o dalle
autoscuole che effettuano i corsi.
Art. 3. Esame
1. Il certificato di idoneità alla guida dei ciclomotori è rilasciato a coloro che
dimostrino, previo superamento di esame, la conoscenza degli argomenti
elencati all'art. 1. Per essere ammessi all'esame, i candidati devono aver
partecipato ad un corso svolto presso le scuole o presso le autoscuole.
Non sono consentite più di tre ore di assenza complessive con riferimento
alle ore di lezione di cui all'art. 2, commi 1 e 2, punti a), b) e c); nel caso si
superasse detto limite, il corso deve essere sostenuto nuovamente, ai fini
dell'ammissione all'esame. Non sono ammessi all'esame candidati che
hanno terminato i corsi da più di un anno. Trascorso tale periodo, i
candidati dovranno frequentare un nuovo corso per essere ammessi
all'esame.
2. L'ammissione all'esame è subordinato all'assenso scritto di un tutore del
candidato.
3. La richiesta di ammissione agli esami deve essere redatta sul modello
Pagina 93
di cui all'allegato 2 al presente decreto. Alla richiesta devono essere
allegate le attestazioni dei versamenti su conto corrente relative a:
a) tariffa di cui al punto 1 della tabella 3 (esami per conducenti di veicoli a
motore) della legge 1° dicembre 1986, n. 870;
b) tariffa di cui ai punti 3 e 4 del decreto del Ministro delle finanze del 20
agosto 1992 (assolvimento dell'imposta di bollo relativa alla domanda ed
al certificato rilasciato dal Dipartimento per i trasporti terrestri).
4. L'esame consiste in una prova teorica svolta tramite questionario e
attiene agli argomenti di cui all'art. 1. I candidati dovranno barrare, in
corrispondenza di ogni risposta, la lettera «V» o «F» a seconda che
considerano quella proposizione vera o falsa. La prova ha durata di trenta
minuti e si intende superata se il numero di risposte errate è, al massimo
di quattro.
5. L'esame dei candidati che hanno effettuato corsi presso istituti scolastici
è espletato da un funzionario del Dipartimento per i trasporti terrestri
abilitato ad effettuare esami di idoneità per il conseguimento delle patenti
di guida almeno delle categorie A e B, secondo quanto previsto dalla
tabella IV-1 allegata al regolamento di esecuzione e di attuazione del
codice della strada e dall'operatore responsabile della gestione dei corsi.
6. L'esame dei candidati che hanno effettuato corsi presso le autoscuole è
espletato da un funzionario del Dipartimento per i trasporti terrestri e per i
sistemi informativi e statistici abilitato ad effettuare esami di idoneità per il
conseguimento delle patenti di guida almeno delle categorie A e B,
secondo quanto previsto dalla tabella IV-1 allegata al regolamento di
esecuzione e di attuazione del codice della strada.
Art. 4. Questionari d'esame
1. Le schede contenenti le domande d'esame sono stampate, mediante
elaborazione meccanografica, da un «database» predisposto dal
Dipartimento per i trasporti terrestri e per i sistemi informativi e statistici,
secondo un metodo di casualità elaborato dall'Istituto Poligrafico dello
Stato, che provvede anche alla stampa delle schede.
Ogni scheda contiene dieci domande, ognuna con tre risposte che
possono essere:
• tutte e tre vere;
• due vere e una falsa;
• una vera e due false;
• tutte e tre false.
2. La prova si intende superata se il numero delle risposte errate è al
massimo pari a quattro; il quinto errore determina l'esito negativo
Pagina 94
dell'esame.
CIRCOLARE MINISTERIALE 15 Dicembre 2004
In vista dell’entrata in vigore, a partire dal 1 luglio 2005, dell’obbligo, per i
maggiorenni che non siano già titolari della patente di guida, di conseguire il
certificato di idoneità alla guida dei ciclomotori, si forniscono le istruzioni in
ordine alle procedure da applicare per detti candidati . Con l’occasione, al fine
di agevolare la lettura di tutte le disposizioni in materia di esami per il
conseguimento del certificato di idoneità alla guida dei ciclomotori, si
ripropongono nella presente circolare, tutte le istruzioni già fornite con le
circolari 4985 del 16 dicembre 2003, 2798 del 24 giugno 2004 e 3627 del 16
settembre 2004 che, dalla data della presente circolare devono intendersi
abrogate.
Premessa
Come è noto, l’art. 6 del d. lgs. 15 gennaio 2002, n. 9 e successive
modificazioni, ha introdotto il certificato di idoneità alla guida dei ciclomotori.
Detto certificato, obbligatorio dal 1 luglio 2004 per i conducenti minorenni che
non siano già titolari della patente di guida della sottocategoria A1, sarà
obbligatorio, a decorrere dal 1 luglio 2005, anche per i maggiorenni che non
siano titolari di patente di guida.
Tali certificati sono conseguiti previo superamento di specifico esame di
idoneità che consiste in una prova teorica svolta tramite questionario ed
attiene agli argomenti di cui all’art. 1, comma 2, del DM 30 giugno 2003,
pubblicato sulla G.U. dell’8 luglio 2003. Nei successivi paragrafi sono
distintamente specificate le procedure d’esame per i candidati minorenni e
per i candidati maggiorenni.
1. Esami dei candidati minorenni
Per accedere agli esami i candidati minorenni devono obbligatoriamente
frequentare apposito corso presso un istituto scolastico oppure presso
un’autoscuola.
Istituti scolastici ed autoscuole possono richiedere sedute d’esame presso la
loro sede o presso la sede dell’Ufficio provinciale del Dipartimento per i
trasporti terrestri presentando, all’Ufficio provinciale del Dipartimento per i
trasporti terrestri, le domande di ammissione all’esame dei candidati redatte
sulla base del modello previsto dal citato D.M. 30 giugno 2003, nonché un
elenco dei nominativi dei candidati presentati. Sulle domande d’esame deve
essere indicato, oltre all’istituto scolastico o all’autoscuola presso cui si è
Pagina 95
frequentato il corso, la data in cui detto corso è terminato ed il codice fiscale
del candidato.
Inoltre, alle domande devono essere allegate le attestazioni dei versamenti
su conto corrente relative a:
a) tariffa di cui al punto 1 della tabella 3 (esami per conducenti di veicoli a
motore) della legge 1 dicembre 1986, n. 870;
b) due imposte di bollo di cui ai punti 3 e 4 del decreto del Ministro delle
Finanze del 20 agosto 1992 (assolvimento dell'imposta di bollo relativa
alla domanda ed al certificato rilasciato dal Dipartimento per i trasporti
terrestri);
c) copia del documento di un genitore che esercita la patria potestà o del
tutore che firma la richiesta di ammissione all’esame.
Può presentare domanda di partecipazione all’esame solo chi ha la residenza
in Italia.
1.1. Esami svolti presso le scuole
Possono accedere agli esami svolti in ambito scolastico i candidati che hanno
frequentato il corso previsto dal decreto del Ministro delle infrastrutture e dei
trasporti 30 giugno 2003 presso un istituto scolastico o presso un’autoscuola.
Non sono ammessi agli esami candidati che hanno terminato il corso da oltre
un anno.
La prova finale dei corsi organizzati in ambito scolastico è espletata da un
funzionario del Dipartimento per i trasporti terrestri con l’ausilio dell’operatore
responsabile della gestione dei corsi.
Gli esami sono svolti durante l’ordinario orario di servizio del personale
esaminatore, tenuto conto delle esigenze degli Uffici periferici e degli istituti
scolastici, sulla base degli accordi presi in sede locale; le trasferte sono a
carico di questa Amministrazione.
Per quanto riguarda il nastro operativo, l’esaminatore valuterà, ogni novanta
minuti, un numero di candidati non inferiore a 24 candidati e non superiore a
30. L’identificazione dei candidati sarà attestata per conoscenza diretta dal
responsabile del corso che, a tal fine, apporrà una sua sigla sul verbale
d’esame accanto al nome di ogni candidato esaminato.
Sul verbale d’esame, il responsabile del corso dovrà anche dichiarare di aver
informato i candidati sulla corretta procedura della prova d’esame, secondo le
istruzioni allegate alla presente circolare.
Per esigenze organizzative degli Uffici periferici, le sedute d’esame saranno
di norma concesse per un numero minimo di 48 candidati. Questo numero
potrà essere raggiunto anche cumulando gli allievi provenienti da scuole
ubicate nello stesso comune o in comuni vicini. Nel caso in cui si
impiegassero più esaminatori, il suddetto numero deve essere
proporzionalmente aumentato.
Pagina 96
I candidati che hanno frequentato il corso presso un istituto scolastico ma che
non hanno potuto svolgere l’esame presso detta struttura possono sostenere
l’esame presso un’autoscuola ovvero presso un Ufficio provinciale del
Dipartimento per i trasporti terrestri, previa presentazione della domanda e
dei relativi versamenti, nonché della documentazione che attesti la frequenza
del corso redatta sul modello di cui all’allegato 2.
1.2. Esami svolti presso le sedi delle autoscuole
I candidati possono sostenere gli esami presso le sedi delle autoscuole solo a
condizione di aver concluso, da meno di un anno, il corso previsto dal decreto
del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 30 giugno 2003 presso
un’autoscuola ovvero presso un istituto scolastico.
Gli esami per il conseguimento del certificato di idoneità alla guida dei
ciclomotori presso le sedi delle autoscuole possono svolgersi durante una
ordinaria seduta d’esame di teoria per il conseguimento delle patenti di guida
delle categorie A e B, a condizione che la seduta sia complessivamente non
inferiore a tre ore, che i turni dei candidati al conseguimento della patente di
guida e dei candidati al conseguimento del certificato di idoneità alla guida
dei ciclomotori siano distinti, che i candidati al conseguimento della patente di
guida siano non meno di ventiquattro e che sia rispettato il limite di dodici
candidati per ogni singolo turno della seduta.
Le sedute d’esame possono essere richieste sia in orario antimeridiano che
pomeridiano. Eventuali trasferte del funzionario esaminatore o trasferte in
orario straordinario sono a carico dell’autoscuola richiedente.
L’identificazione dei candidati non in possesso di un documento di identità
può avvenire anche a mezzo di fotografia autenticata.
2. Esami dei candidati maggiorenni
Per quel che concerne gli esami dei candidati maggiorenni, bisogna
preliminarmente considerare che, dalla lettura coordinata dei commi 1 bis, 1
ter e 11 bis dell’art. 116 del codice della strada, non deriva l’obbligo per i
maggiorenni non muniti di patente di guida, che intendono conseguire il
suddetto certificato, di frequentare alcun corso. Il comma 11 bis citato, infatti,
nel dettare la disciplina dello svolgimento dei corsi, rinvia esclusivamente al
comma 1 bis e non anche al comma 1 ter dell’art. 116. Conseguentemente,
pur non escludendo la possibilità che i candidati maggiorenni possano
conseguire il certificato di idoneità alla guida dei ciclomotori con le modalità
previste dal comma 11 bis dell’art. 116, secondo i programmi stabiliti dal D.M.
30 giugno 2003, si ritiene che gli stessi possano accedere agli esami
direttamente presso gli Uffici provinciali del Dipartimento dei trasporti terrestri
senza obbligo di seguire il corso.
Pagina 97
Gli esami presso gli Uffici provinciali sono svolti secondo la programmazione
stabilita dal Direttore dell’Ufficio, rispettando il limite di dodici candidati per
ogni singolo turno della seduta.
Gli esami degli allievi delle autoscuole si svolgono secondo le modalità già
indicate al paragrafo 1.2. I candidati presentati dalle autoscuole, anche se
non hanno seguito il corso, devono, in ogni caso, essere iscritti nel registro di
iscrizione.
I candidati maggiorenni che frequentano un corso presso un istituto
scolastico, potranno sostenere l’esame secondo le modalità previste dal
paragrafo 1.1.
Per quanto attiene le modalità di presentazione della domanda ed i relativi
versamenti valgono le istruzioni fornite al paragrafo 1 con l’eccezione che, in
luogo della copia del documento del genitore, devono presentare copia del
proprio documento di identità e devono essi stessi sottoscrivere la domanda.
Può presentare domanda di partecipazione all’esame solo chi ha la residenza
in Italia.
Per i cittadini stranieri maggiorenni valgono le regole generali in materia di
permesso di soggiorno e di carta di soggiorno.
3. Esami orali
In considerazione delle difficoltà di ordine linguistico o di natura psicofisica di
alcuni candidati, possono sostenere l’esame con il metodo orale,
esclusivamente presso l’Ufficio provinciale del Dipartimento per i trasporti
terrestri, coloro che:
a) non hanno conseguito il titolo di studio relativo alla licenza di scuola media
inferiore;
b) non abbiano la cittadinanza italiana e dichiarino di non conoscere la lingua
italiana nella forma scritta;
c) siano affetti da sordomutismo.
Nell’ipotesi di cui alle lettere a) e b) la richiesta per essere ammesso a
sostenere l’esame orale deve essere corredata da apposita
autocertificazione; nell’ipotesi di cui al punto c) alla domanda deve essere
allegato un certificato medico che attesti la patologia.
L’esame orale consiste in un colloquio che consente l’oggettiva valutazione
della preparazione del candidato. L’esaminatore seguirà, come traccia, una
scheda quiz.
4. Esami dei candidati affetti da dislessia
Numerosi istituti scolastici ed alcune sedi provinciali dell’Associazione italiana
dislessia, hanno rappresentato le difficoltà incontrate da candidati affetti da
dislessia, per svolgere l’esame per il conseguimento del certificato di idoneità
alla guida dei ciclomotori.
Pagina 98
Preso atto della problematica posta ed acquisito il parere della competente
Direzione Generale del Ministero dell’istruzione, dell’Università e della ricerca
scientifica, si ritiene opportuno prevedere per i candidati affetti da dislessia,
che presentano certificato medico attestante la patologia, le procedure
d’esame che di seguito si indicano.
Per quanto attiene gli esami svolti in ambito scolastico, sulla base
dell’esperienza acquisita e delle segnalazioni prevenute da parte di numerosi
uffici provinciali, si ritiene che la procedura d’esame da seguire per i candidati
dislessici sia da modificare nel modo seguente: il responsabile del corso,
contestualmente alla prova d’esame degli altri candidati che seguono la
procedura ordinaria, leggerà al candidato le domande contenute nella scheda
quiz (senza commentare né esplicare in alcun modo le proposizioni); il
candidato annoterà, sulla scheda d’esame, la risposta che reputa corretta.
Nel verbale d’esame dovrà essere fatta menzione, accanto al nominativo del
candidato, che lo stesso ha sostenuto l’esame secondo la procedura indicata
nella presente circolare.
I candidati affetti da dislessia che effettuano l’esame presso la sede
dell’Ufficio provinciale saranno esaminati singolarmente dall’esaminatore.
Questi leggerà le domande contenute nella scheda quiz (senza commentare
né esplicare in alcun modo le proposizioni)al candidato, che annoterà sulla
scheda d’esame la risposta che reputa corretta.
5. Esiti degli esami
L’esito della prova d’esame dovrà essere comunicato direttamente
dall’esaminatore al candidato alla fine di ogni singolo turno d’esame.
Nel caso in cui il candidato abbia sostenuto la prova con esito positivo gli
verrà rilasciato, alla fine della sessione d’esami, il certificato di idoneità alla
guida dei ciclomotori preventivamente predisposto dall’Ufficio provinciale del
Dipartimento dei trasporti terrestri.
Nel caso di esito negativo, i candidati minorenni potranno, entro un anno dal
termine del corso richiedere, senza limitazioni, di partecipare ad altre sedute
d’esami presso le scuole ovvero presso le autoscuole, ovvero presso un
Ufficio provinciale del Dipartimento dei trasporti terrestri, previa presentazione
dell’attestato di cui all’allegato 2.
In caso di esito negativo da parte di candidati maggiorenni, non è previsto
alcun limite alla partecipazione ad altre sedute d’esame, previa presentazione
della domanda di cui al punto 1.
Ai candidati respinti, deve essere restituita solo l’attestazione di versamento
di cui al punto 4 del D.M. 20 agosto 1992, in quanto il certificato di idoneità
alla guida dei ciclomotori non viene loro rilasciato. Ai candidati assenti,
invece, è consentito prenotare un nuovo esame sulla base della domanda e
dei versamenti già presentati.
Pagina 99