Documento di CLASSE V LD_ultimo

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Documento di CLASSE V LD_ultimo
Liceo Statale “James Joyce”
LINGUISTICO E DELLE SCIENZE UMANE
ANNO SCOLASTICO 2015 – 2016
CLASSE 5 LD
Distretto Scolastico 42
LICEO STATALE
Indirizzo Linguistico e Scienze umane
“JAMES JOYCE
00040 Ariccia (Roma)
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
(Ai sensi dell’articolo 5 Legge n. 425 10/12/1997)
CLASSE QUINTA SEZ.D
Indirizzo linguistico
ANNO SCOLASTICO 2015-2016
IL COORDINATORE DI CLASSE
Prof.ssa Antonella Cafolla
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Liceo Statale “James Joyce”
LINGUISTICO E DELLE SCIENZE UMANE
ANNO SCOLASTICO 2015 – 2016
CLASSE 5 LD
Sommario
Sommario....................................................................................................................................................... 2
1.
2.
PARTE PRIMA: INFORMAZIONI GENERALI SULLA SCUOLA .................................................. 4
1.1.
PRESENTAZIONE DELLA SCUOLA ......................................................................................... 4
1.2.
PROFILO CULTURALE E PROFESSIONALE DEL LICEO LINGUISTICO ........................... 4
1.3.
PIANO ORARIO DEL LICEO LINGUISTICO ............................................................................ 5
PARTE SECONDA: CARATTERISTICHE E STORIA DELLA CLASSE ........................................ 7
2.1.
ELENCO DEGLI ALLIEVI E PRESENTAZIONE DELLA CLASSE ........................................ 7
2.2.
Continuità didattica DEL CORPO DOCENTE .............................................................................. 8
2.3.
Storia della classe NEL TRIENNIO ............................................................................................... 8
2.4.
Attività integrative DEL CURRICULUM ...................................................................................... 9
2.5. OBIETTIVI DIDATTICI-EDUCATIVI E CRITERI DI VALUTAZIONE COMUNI ALLA
PROGRAMMAZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE ......................................................................... 9
2.6.
METODO DI LAVORO DEL CONSIGLIO DI CLASSE .......................................................... 11
2.7.
TIPOLOGIE DELLE PROVE SCRITTE ..................................................................................... 13
2.8.
FATTORI CHE HANNO CONTRIBUITO ALLA VALUTAZIONE GLOBALE .................... 13
2.9.
CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL CREDITO FORMATIVO: ........................................ 14
2.10.
DEFINIZIONE DI CRITERI COMUNI PER LA CORRISPONDENZA TRA GIUDIZI,
VOTI IN DECIMI E IN QUINDICESIMI .............................................................................................. 15
3.
PARTE TERZA: PROGRAMMI ......................................................................................................... 16
3.1.
Programma Religione ................................................................................................................... 16
3.2.
Programma Italiano ....................................................................................................................... 18
3.3.
Programma Lingua e Letteratura Inglese ...................................................................................... 23
3.4.
Programma Lingua e Letteratura Francese ................................................................................... 25
3.5.
Programma Spagnolo (terza lingua) ............................................................................................ 28
3.6.
Programma Storia dell' arte classe ................................................................................................ 31
3.7.
Programma Storia ......................................................................................................................... 33
3.8.
Programma Filosofia ..................................................................................................................... 35
3.9.
Programma Matematica ................................................................................................................ 37
3.10.
Programma Fisica ...................................................................................................................... 39
3.11.
Programma Scienze ................................................................................................................... 42
3.12.
Programma Scienze Motorie ..................................................................................................... 44
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LINGUISTICO E DELLE SCIENZE UMANE
ANNO SCOLASTICO 2015 – 2016
4.
5.
CLASSE 5 LD
GRIGLIE DI VALUTAZIONE ........................................................................................................... 45
4.1.
Griglia di valutazione per l’elaborato di italiano .......................................................................... 45
4.2.
Griglia di correzione e valutazione 2^ prova scritta ..................................................................... 48
4.3.
Griglia di correzione terza prova scritta ........................................................................................ 49
SIMULAZIONE PROVE..................................................................................................................... 50
5.1.
SIMULAZIONE DI I PROVA ..................................................................................................... 50
5.2.
SIMULAZIONE DI III PROVA.................................................................................................. 71
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LINGUISTICO E DELLE SCIENZE UMANE
ANNO SCOLASTICO 2015 – 2016
CLASSE 5 LD
1. PARTE PRIMA: INFORMAZIONI GENERALI SULLA SCUOLA
1.1. PRESENTAZIONE DELLA SCUOLA
Il liceo James Joyce di Ariccia è una scuola statale, laica, pluralista ed internazionale.
Nasce a settembre 2000 come Sperimentazione Brocca autonoma ad indirizzo linguistico e sociopsicopedagogico operando su due sedi: quella centrale in Via De Gasperi e quella succursale in via
di Vallericcia.
È una scuola con una riconosciuta vocazione interculturale che intende educare al rispetto e
all’inclusione di tutti i soggetti nella scuola e nella società umana.
Il processo di riforma degli ordinamenti scolastici iniziato nel 2010/11 e completato nell’a.s. 2013/14
ha trasformato il profilo del liceo, a partire dall’a.s. 2014/15, in un Liceo con due corsi di studio distinti: liceo linguistico e liceo delle scienze umane.
Il piano ordinamentale dei due licei prevede n. 27 ore nel biennio e n. 30 ore settimanali nel triennio,
come quasi tutti i licei riformati.
Il Dirigente Scolastico è il Prof. Roberto Scialis.
Gli elementi caratterizzanti del nostro Liceo sono la sua vocazione Internazionale e transnazionale,
che si attua con le molteplici iniziative linguistico-culturali, la tendenza continua a rinforzare il carattere sociale ed inclusivo dell’offerta formativa, rispettando ogni situazione di debolezza dei soggetti
scolastici e delle loro famiglie.
Attraverso progetti mirati e superando l’ottica dell’offerta esclusivamente curricolare, il Liceo offre
una molteplicità di interventi culturali destinati ai nostri studenti ed ai genitori, come le Certificazioni
di lingue, gli Scambi culturali ed i Viaggi all’estero, gli Stage professionali e l’Alternanza scuolalavoro, le innovazioni didattiche del CLIL, dell’EIPASS ( European Informatics Passport) e diversi
progetti a sostegno dell’età evolutiva come l’EAS (Educazione all’affettività ed alla sessualità). Si realizzano inoltre Rassegne teatrali per studenti e genitori, diversi tipi di laboratori, rassegne cinematografiche, incontri letterari e giornate dedicate alla memoria storica. Si propongono, inoltre, approfondimenti scientifici, attività didattiche integrative, compensative ed azioni di politiche antidispersive.
Il Liceo James Joyce di Ariccia si sforza di essere un polo di produzione e aggregazione culturale dei
Castelli Romani .
1.2. PROFILO CULTURALE E PROFESSIONALE DEL LICEO LINGUISTICO
I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione
approfondita della realtà, affinché egli si ponga, con atteggiamento razionale, creativo, progettuale e
critico, di fronte alle situazioni, ai fenomeni e ai problemi, ed acquisisca conoscenze, abilità e competenze adeguate sia al proseguimento degli studi di ordine superiore e all’inserimento nella vita
sociale e nel mondo del lavoro, sia coerenti con le capacità e le scelte personali”. (art. 2 del regolamento recante “ Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei…”).
“Il percorso del liceo linguistico è indirizzato allo studio di più sistemi linguistici e culturali. Guida lo
studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità, a maturare le competenze nePag. 4 a 81
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cessarie per acquisire la padronanza comunicativa di tre lingue, oltre l’italiano, e per comprendere
criticamente l’identità storica e culturale di tradizioni e civiltà diverse” (art. 6 comma 1)
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di apprendimento
comuni, dovranno:
• avere acquisito in due lingue moderne (Inglese e Francese) strutture, modalità e competenze comunicative corrispondenti almeno al Livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento;
• avere acquisito in una terza lingua moderna (spagnolo o tedesco) strutture, modalità e
competenze comunicative corrispondenti almeno al Livello B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento;
• saper comunicare in tre lingue moderne in vari contesti sociali e in situazioni professionali
utilizzando diverse forme testuali;
• riconoscere in un’ottica comparativa gli elementi strutturali caratterizzanti le lingue studiate ed essere in grado di passare agevolmente da un sistema linguistico all’altro;
• essere in grado di affrontare in lingua diversa dall’italiano specifici contenuti disciplinari;
• conoscere le principali caratteristiche culturali dei paesi di cui si è studiata la lingua, attraverso lo studio e l’analisi di opere letterarie, estetiche, visive, musicali, cinematografiche,
delle linee fondamentali della loro storia e delle loro tradizioni;
• sapersi confrontare con la cultura degli altri popoli, avvalendosi delle occasioni di contatto
e di scambi.
1.3. PIANO ORARIO DEL LICEO LINGUISTICO
Nell’indirizzo linguistico, che si propone di educare allo studio critico, all’interpretazione del sapere
come fatto unitario, alla lettura del nuovo attraverso la memoria del passato, si studiano le discipline
elencate nella tabella di seguito riportata:
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DISCIPLINE
PROVE
Voto
Scienze motorie e sportive
Unico
Religione o studio individuale
Unico
Lingua e letteratura italiana S. O.
Lingua latina
Unico
Storia
Unico
Storia e Geografia
Unico
Filosofia
Unico
Lingua e cultura straniera 1 S. O.
(inglese) comprese 33 ore an-
CLASSE 5 LD
Ore settimanali per anno di corso
I
II
III
IV
Anno
Anno
Anno
Anno
Totale ore
Annue
V
Anno
2
1
2
1
2
1
2
1
2
1
66
33
4
2
4
2
4
4
4
2
2
2
3
3
4
4
2
3
2
3
2
3
132
66
66
99
66
132-I b.
99 -IIb.
99 -ult.a
3
3
4
4
4
99 -I b.
132–IIb.
132-ult.a.
3
3
4
4
4
99 -I b.
132–IIb.
132-ult.a.
Unico
3
3
2
2
2
Unico
2
2
2
2
2
99 -I b.
66 –IIb.
66-ult.a.
66
27
10
2
2
30
12
2
2
30
12
2
2
30
12
nuali di conversazione docente di
madrelingua
Lingua e cultura straniera 2 S. O.
(francese) comprese 33 ore annuali di conversazione docente di
madrelingua
Lingua e cultura straniera 3 S. O.
(spagnolo o tedesco) comprese 33 ore annuali di conversazione docente di madrelingua
Matematica
con Informatica al primo biennio
Scienze Naturali
(standart regionale 33 settimane)
(Biologia, Chimica, Scienze della
Terra)
Fisica
Storia dell’arte
Totali ore settimanali
Numero discipline per anno
S. = scritto
-
Unico
Unico
27
10
66
66
O. = orale
MODULI CLIL DAL 3° ANNO (evidenziato) IN COMPRESENZA
VOTO UNICO (POSSIBILITA’/OBBLIGO DI EFFETTUARE PROVE SCRITTE E ORALI) IN TUTTE LE DISCIPLINE TRANNE ITALIANO E LINGUE STRANIERE
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2. PARTE SECONDA: CARATTERISTICHE E STORIA DELLA CLASSE
2.1. ELENCO DEGLI ALLIEVI E PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
1)
AGOSTINO CLAUDIA
2)
BARDELLONI JESSICA
3)
BAUCO ANDREA CHIARA
4)
BIONDI FLAVIA
5)
CAMILLI CATERINA
6)
CASTELLANA SABRINA
7)
DE LUCA FRANCESCO
8)
DI NITTO ALESSIA
9)
GALLI MARTA
10)
GIOVANNERCOLE SBRAGA GIORGIA
11)
GRIMALDI ILARIA
12)
MARINELLI ILENIA
13)
MATTIELLO FRANCESCA
14)
MONTANI ELEONORA
15)
PAGLIUSO ERIKA
16)
PALAZZI GAIA
18)
RISA ALESSANDRO
18)
SORRENTINO DALILA
19)
TRAMONTOZZI GABRIELE
20)
TROVATO LUCREZIA
21)
URBINI MARIKA
La classe è composta da 21 studenti, di cui 3 di sesso maschile e 18 di sesso femminile di cui 1 (una) ha smesso di frequentare da febbraio.
Nel corrente a.s. la classe, fatta eccezione per alcuni alunni sempre presenti e partecipi, ha mostrato una certa discontinuità nella frequenza scolastica.
Il comportamento della classe per tutto il triennio conclusivo degli studi si può sintetizzare in un diverso interesse per le materie caratterizzanti l’indirizzo di studio dalle altre.
Gli alunni hanno mostrato un atteggiamento adeguatamente costruttivo nell’apprendimento delle lingue dove hanno raggiunto mediamente una preparazione e una conoscenza delle strutture morfosintattiche discreta.
Per contro hanno dimostrato una partecipazione non sempre adeguata allo studio delle materie
Umanistiche e scientifiche, con un apprendimento in genere mnemonico e carente di analisi critica.
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A tutto ciò hanno contribuito negativamente le molteplici attività extracurriculari che se da una parte
hanno arricchito la conoscenza di specifici argomenti, per contro hanno sottratto ore di lazione soprattutto alle materie scientifiche che dispongono di un numero di ore settimanali limitato.
Nel corso degli anni i docenti si sono tutti comunque adoperati per favorire la crescita culturale degli
allievi con una costruttiva azione didattico-educativa ed interdisciplinare.
I programmi sono stati svolti regolarmente come attestato da quanto presentato da ogni singolo docente nell’allegato al presente documento.
2.2. Continuità didattica DEL CORPO DOCENTE
DISCIPLINE
III ANNO
IV ANNO
V ANNO
Ed. Fisica
De Nicola
De Nicola
De Nicola
Religione
Di Napoli
Di Napoli
Di Napoli
Italiano
Capilleri
Capilleri
Capilleri
Scienze
Cafolla
Cafolla
Cafolla
Inglese
Sordini
Mendico
Mendico
Conversazione
Channing
Channing
Channing
Francese
Rigon
Rigon
Rigon
Conversazione
Mazizene
Mazizene
Mazizene
Spagnolo
Velletrani
Velletrani
Velletrani
Conversazione
Fletcher
Fletcher
Fletcher
St. dell’arte
Consoli
Consoli
Consoli
Storia
Masi
Roselli
Capra
Filosofia
Masi
Roselli
Capra
Matematica
Romanò
Romanò
Romanò
Fisica
Romanò
Romanò
Romanò
2.3. Storia della classe NEL TRIENNIO
A.S.
Classe
Numero
alunni
Iscritti
da altra
classe o
scuola
Ritirati
Scrutinati
Promossi
a giugno
Respinti
Sospensione
del giudizio
Promossi
settembre
13/14
III
25
1
/
25
20
1
4
4
14/15
IV
22
18
1
3
3
15/16
V
22
21
/
/
1
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2.4. Attività integrative DEL CURRICULUM

TERZO ANNO:
 viaggio studio a Venezia, Padova, Ferrara
 spettacolo teatrale in lingua spagnola
 spettacolo teatrale “Romeo e Giulietta “in lingua inglese
 visita al museo archeologico a Roma
 spettacolo teatrale “ teatro re “

QUARTO ANNO:
 visita didattica “Centro Astalli” per rifugiati politici
 viaggio- studio in Spagna
 lezione concerto sulla letteratura americana
 teatro in lingua inglese, francese e spagnolo
 visita casa museo poeti romantici inglese
 video conferenza con Gherardo Colombo
 spettacoli teatrali

QUINTO ANNO:
 partecipazione alla giornata della memoria
 viaggio d’istruzione a Barcellona
 concorso Kangourou 2016 red semifinalista Bauco Andrea Chiara
 spettacolo teatrale “The Tempest “
 seminario in lingua inglese “la ballata medievale “
 concorso Kerin
 incontro Palestina/Israele
 mostra impressionisti
 rappresentazione teatrale “Così è se vi pare “
2.5. OBIETTIVI DIDATTICI-EDUCATIVI E CRITERI DI VALUTAZIONE COMUNI
ALLA PROGRAMMAZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE





OBIETTIVI GENERALI (EUCATIVI E FORMATIVI):
Approfondimento della conoscenza della realtà;
Acquisizione di una mentalità cosmopolita aperta ai contributi di altre culture e tradizioni;
Acquisizione di capacità critica e di collegamento pluridisciplinare;
Sviluppo di abilità e competenze nelle varie discipline e acquisizione dei linguaggi specifici.
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












CLASSE 5 LD
CAPACITA’ TRASVERSALI (RELAZIONALI, COMPORTAMENTALI E COGNITIVE):
Capacità di organizzare in maniera unitaria ed articolata la molteplicità delle informazioni;
Capacità di contestualizzare i problemi affrontati;
Capacità di interpretare e problematizzare i contenuti acquisiti;
Capacità di rafforzare le relazioni interpersonali potenziando le capacità di tolleranza e di ascolto.
ELEMENTI DI RIFERIMENTO PER LA VALUTAZIONE GLOBALE:
Partecipazione all’attività didattica;
Efficacia del metodo di studio;
Impegno e comportamento responsabile;
Progressi conseguiti rispetto ai livelli di partenza;
Conoscenze acquisite;
Abilità raggiunte;
Competenze acquisite.
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2.6. METODO DI LAVORO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Lavoro di gruppo realizzato con incontri di programmazione, di progettazione e di verifica dell’attività
Curricolare e di approfondimento. Lavoro individuale.

METODI DI INSEGNAMENTO
(Tipo di attività: frequenza media 1 = nessuno o quasi; 5 = tutti o quasi)
1
2
3
4
5
3
4
5
Lezione frontale
Lavoro individuale
Lavoro in coppia
Lavoro in gruppo
Discussione
Verifiche
Altro: tutorato, teatro, visite guidate, conferenze

MODALITA' DI LAVORO
(frequenza media 1 = mai o quasi mai; 5 = sempre o quasi sempre)
1
2
Lezione/applicazione *
Scoperta guidata **
Insegnamento per problemi ***
Progetto/indagine ****
*
**
Spiegazione seguita da esercizi applicativi
Conduzione dello studente all’acquisizione di un concetto o di una abilità attraverso alternanza
di domande, risposte brevi, brevi spiegazioni
*** Presentazione di una situazione problematica non precedentemente incontrata per la quale si
chiede una soluzione, seguita da discussione e sistematizzazione
**** Strutturazione di attività volta all’elaborazione di un prodotto pensato specificamente per acquisire informazione e sviluppare abilità
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
CLASSE 5 LD
MATERIALI E STRUMENTI UTILIZZATI
(frequenza media 1 = mai o quasi mai; 5 = sempre o quasi sempre)
1
2
3
4
5
Libri di testo
Altri libri
Dispense
Registratore
Videoregistratore
Laboratori
Visite guidate
Incontri con esperti
Software

VERIFICA DELL'APPRENDIMENTO
È avvenuta attraverso ripetute verifiche orali e scritte di carattere disciplinare ed interdisciplinare. I
criteri e gli strumenti di misurazione dei livelli di apprendimento e di valutazione sono indicati negli
schemi successivi.

STRUMENTI PER LA VERIFICA
Modalità previste
Disciplina
Rel. It.
Tipologia
Interrogazione lunga
Interrogazione breve
Tema o breve saggio
Questionario
X
Relazione
Esercizi
Test
Discussione
X
Altro (approfondimenX
ti)
Ing. Fra. Spa. Sto. Fil.
Mat. Fis. Sc.
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
SAr. Scie
nze
Motorie
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
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2.7. TIPOLOGIE DELLE PROVE SCRITTE

Prima prova
Sono state effettuate due simulazioni in data 24/11/2015 e 15/03/2016; in entrambe le prove sono
state privilegiate le varie forme scrittorie, secondo le indicazioni del nuovo esame di Stato: analisi
di un testo poetico e narrativo, saggio breve, articolo di giornale, tema di storia e di cultura generale. E’ allegata la griglia di valutazione.

Seconda prova.
E’ stata effettuata una simulazione in data 23/02/2016 secondo le indicazioni fornite dal nuovo
esame di stato. E’ allegata la griglia di valutazione.

Terza prova
Sono state effettuate due simulazioni di terza prova in data 22/02/2016 e 14/04/2016 nella modalità di seguito riportata:
- Tipologia A: trattazione sintetica di argomenti (con indicazione del numero massimo di righe)
per ogni disciplina;
- 4 discipline con esclusione della disciplina oggetto della prima e seconda prova scritta.
Nello specifico:
- fisica, storia dell’arte, francese e spagnolo( prova del 22/02/2016)
- matematica, scienze, francese, spagnolo( prova del 14/04/2016)
- il tempo è stato stabilito in due ore e trenta minuti.
Le prove sono state valutate in quindicesimi.
Sono allegate le tracce delle simulazioni e la griglia di valutazione.
2.8. FATTORI CHE HANNO CONTRIBUITO ALLA VALUTAZIONE GLOBALE
La valutazione in ogni disciplina ha tenuto in considerazione i risultati delle verifiche e le osservazioni sistematiche relativamente a:
L’ efficacia del metodo di studio
La partecipazione all’attività didattica
L’impegno e il comportamento responsabile
I progressi conseguiti rispetto ai livelli di partenza
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2.9. CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL CREDITO FORMATIVO:

frequenza alle lezioni;

attività integrative coerenti con l'indirizzo di studio;

attività lavorativa documentata;

partecipazione a concorsi su argomenti inerenti il corso di studio.
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2.10. DEFINIZIONE DI CRITERI COMUNI PER LA CORRISPONDENZA
TRA GIUDIZI, VOTI IN DECIMI E IN QUINDICESIMI
Voto Voto in
in
15mi
10mi (prove
scritte)
ABILITA’
COMPETENZE
Acquisizione di
contenuti, di principi,
teorie, concetti,
termini, regole,
metodi, tecniche
Applicazione concreta, a livello individuale, delle conoscenze acquisite
Utilizzazione significativa e responsabile di determinate
competenze in situazioni organizzate in cui interagiscono
più fattori e/o più soggetti e si
debba assumere una decisione
Non espresse
Non evidenziate
Non attivate
2-2.5 2-3
Molto frammentarie
Non riesce ad utilizzare le scarse conoscenze
Non sa rielaborare
3-3.5 4-5
Frammentarie e
gravemente lacunose
4-4.5 6-7
Lacunose e parziali
5-5.5 8-9
Limitate e superficiali
1
6
7
8
9
10
1
10
11-12
CONOSCENZE
Non applica le conoscenze minime anche se
guidato. Si esprime in modo scorretto e improprio.
Applica le conoscenze minime se guidato, ma
con errori. Si esprime in modo improprio.
Applica le conoscenze con imperfezioni.
Si esprime in modo impreciso.
Compie analisi parziali.
Applica le conoscenze senza commettere erroSufficienti rispetto agli
ri sostanziali. Si esprime in modo semplice ma
obiettivi minimi ma
corretto. Sa individuare elementi di base e li sa
non approfondite
mettere in relazione
Applica autonomamente le conoscenze anche
Ha acquisito contenuti
a problemi più complessi, ma con imperfezioni.
sostanziali con alcuni
Espone in modo corretto e linguisticamente
riferimenti interdisciappropriato. Compie analisi coerenti
plinari o trasversali
Gravemente
compromesse
dalla scarsità di informazioni
Controllo poco razionale delle
proprie acquisizioni
Gestisce con difficoltà situazioni semplici
Rielabora sufficientemente le
informazioni e gestisce situazioni semplici.
Rielabora in modo corretto le
informazioni e gestisce le situazioni nuove in modo accettabile
Applica autonomamente le conoscenze anche
a problemi più complessi
Espone in modo corretto e con proprietà lin- Rielabora in modo corretto e
guistica.
significativo.
Compie analisi corrette; coglie implicazioni; individua relazioni in modo completo.
13
Ha acquisito contenuti
sostanziali con alcuni
approfondimenti
interdisciplinari e trasversali
14
Applica le conoscenze in modo corretto ed auComplete, organiche, tonomo, anche a problemi complessi. Espone
articolate e con appro- in modo fluido e utilizza i linguaggi specifici.
fondimenti autonomi
Compie analisi approfondite e individua correlazioni precise.
Rielabora in modo corretto,
critico ed esercita un controllo
intelligente delle proprie acquisizioni
15
Organiche, approfondite ed ampliate in
modo del tutto personale
Sa rielaborare correttamente
ed approfondire in modo autonomo e critico situazioni complesse, con originalità e creatività. Ha attivato il processo di
interiorizzazione
Applica le conoscenze in modo corretto ed autonomo, anche a problemi complessi e trova da
solo soluzioni migliori. Espone in modo fluido,
utilizzando un lessico ricco ed appropriato.
Pag. 15 a 81
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ANNO SCOLASTICO 2015 – 2016
3.
CLASSE 5 LD
PARTE TERZA: PROGRAMMI
3.1. Programma Religione
Docente: Giusi Di Napoli
Esplicitazione della programmazione curricolare in termini di:
CONOSCENZE
Conosce i concetti e la terminologia specifica della disciplina
Individua le condizioni per la formazione della coscienze


COMPETENZE
Comprende come la dimensione religione e la dimensione culturale, proprie della vita e della
storia umana, siano intimamente connesse e complementari.
Usa il linguaggio specifico della disciplina


ABILITA’
E’ in grado di stabilire rapporti interpersonali, sostenendo una conversazione funzionale al contesto ed alla situazione comunicativa
Opera collegamenti interdisciplinari
Argomenta in modo razionale, mantenendo un atteggiamento di tolleranza e di apertura
Riflette in modo critico sui problemi del nostro tempo
E’ in grado di confrontare, sintetizzare ed esprimere giudizi critici tra il Cristianesimo e le altre
religioni e i vari sistemi di significato anche laici.





CONTENUTI DISCIPLINARI
(programma effettivamente svolto rispetto alla programmazione con indicazione dei mesi di svolgimento)
mese
argomenti
Settembre
Il rapporto della Chiesa con il mondo contemporaneo.
Bioetica: gli ambiti d’intervento e la ricerca del “limite”
Ottobre
L’aborto e l’eutanasia
Novembre
La Fivet e la clonazione
Dicembre
L’ etica delle relazioni: la relazione come dimensione costitutiva della persona, la relazione con se stessi
Gennaio
L’ etica delle relazioni: il rapporto con l’altro.
L’alterità come valore
Febbraio
Il rapporto uomo-donna nel Cristianesimo. Il sacramento del matrimonio
L’Ebraismo contemporaneo: tra emancipazione ed antisemitismo
Marzo
Il Concilio Ecumenico Vaticano II: la novità del Concilio, la natura e la missione della
Chiesa
Aprile
Le radici della dottrina sociale della Chiesa: il principio di solidarietà, il principio del
bene comune, il principio di sussidiarietà
Maggio
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CLASSE 5 LD
PROGRAMMA DI RELIGIONE
Il programma è stato svolto in base agli obiettivi generali e disciplinari indicati nel piano di lavoro presentati all’
inizio dell’ anno scolastico. In particolare si è mirato a far acquisire agli alunni la capacità di confronto, di sintesi e di critica fra il Cristianesimo e i vari sistemi di significato anche laici e atei.
LIBRO DI TESTO: Marcuccini A., Cardinali A., Contadini M., Nuovi Confronti, ELLEDICI
DOCENTE
Gli studenti
Prof.ssa Giusi Di Napoli
Pag. 17 a 81
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CLASSE 5 LD
3.2. Programma Italiano
Docente: Rosaria Capilleri
( Programma svolto fino al 14/05/2016)
Testi in adozione: R. Antonelli, M.S. Sapegno “ Il senso e le forme” voll. 4 e 5,La Nuova Italia.
Dante, Paradiso, a cura di H. Honnacker e M. Romanelli, Società ed. Dante Alighieri..
Letteratura
Contenuti
Giacomo Leopardi: la poetica del vago e dell’indefinito
Biografia e pensiero; dal pessimismo storico al pessimismo cosmico.
Antologia
Dallo Zibaldone dei pensieri :
Il vago e l’indefinito;
L’io da antico a moderno;
Rimembranze;
Piacere e illusioni;
La teoria del piacere e l’infinito;
L’imperfezione e l’infelicità già in natura.
Dalle Lettere :
La prigione di Recanati : noia e rabbia;
“ Il niente mi circonda”;
“Incantato” da Pisa.
Dalle Operette morali :
Dialogo della Moda e della Morte;
Dialogo della Natura e di un islandese;
Dialogo di un venditore d’ almanacchi e di un passeggere;
Dialogo di Tristano e di un amico.
Dai Canti:
All’Italia;
Ultimo canto di Saffo;
L'infinito;
La sera del dì di festa;
Alla luna;
A Silvia;
Canto notturno di un pastore errante dell’Asia;
La quiete dopo la tempesta;
A se stesso;
La ginestra.
La critica:
Leopardi romantico? Di Natalino Sapegno;
Manzoni e Leopardi di Carlo Dionisotti;
Modelli di lingua poetica di Claudio Colaianico.
La letteratura della grande Europa e dell’Italia unita
Caratteri generali : il contesto storico; gli intellettuali e le idee; il trionfo del romanzo ; le
influenze del Naturalismo francese; la Scapigliatura: un movimento di rottura; una nuova fase
della storia letteraria italiana: De Sanctis: letteratura e identità nazionale; De Amicis e
Collodi: due modelli per gli Italiani.
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ANNO SCOLASTICO 2015 – 2016
CLASSE 5 LD
Antologia
Arrigo Boito : “Dualismo” ( in fotocopia );
De Amicis: da Cuore, La piccola vedetta lombarda;
Collodi: da Pinocchio, La nascita di Pinocchio.
Giosuè Carducci: tra innovazione e tradizione
Biografia, formazione culturale; le opere giovanili; l’evoluzione ideologica e letteraria, la
poesia della storia.
Antologia
Da Rime nuove:
Pianto antico.
Da Odi barbare :
Alla stazione in una mattina d’autunno ( in fotocopia);
Dinanzi alle terme di Caracalla;
Nevicata.
Giovanni Verga e il verismo italiano
Biografia, formazione culturale e i primi romanzi; la ricerca di una nuova poetica : dai romanzi
“mondani” al Naturalismo; la stagione del Verismo . La prefazione all’Amante di Gramigna;
Fantasticheria e l’ideale dell’ostrica; Il ciclo dei Vinti: la prefazione a I Malavoglia. I romanzi.
Antologia
Da Vita dei campi :
Rosso Malpelo;
La lupa.
Da Novelle rusticane :
La roba;
Libertà.
I Malavoglia:
La Provvidenza partì il sabato verso sera;
“Triste quella casa dove ci è la visita pel marito”;
Non voglio più farla questa vita;
Quando uno se ne va dal paese, è meglio che non ci torni più.
Da Mastro don Gesualdo :
Avete tanti denari, e vi date l’anima al diavolo!
Allorché finalmente Gesualdo arrivò alla Canziria;
La morte di Gesualdo.
La critica:
Tradizione e innovazione in Mastro-don Gesualdo di Romano Luperini.
Il Decadentismo
Coscienza della crisi e rinnovamento.
Antologia
Charles Baudelaire: da I fiori del male: Corrispondenze.
Paul Verlaine:da Cose lontane, cose recenti: Languore
Arthur Rimbaud: da Poesie: Vocali; dalle Lettere: Lettera del Veggente
Giovanni Pascoli
Biografia; l’apprendistato umano e letterario; la prima maturità: Myricae e la poetica del
“fanciullino”; la piena maturità: i Poemetti e i Canti di Castelvecchio; le novità stilistiche di
Pascoli.
Antologia
Da Il fanciullino:
“E’ dentro di noi un fanciullino….”
Da Pensieri e discorsi:
La grande proletaria si è mossa.
Da Myricae :
Pag. 19 a 81
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CLASSE 5 LD
Patria;
Arano;
L’assiuolo.
Da Canti di Castelvecchio:
Il gelsomino notturno.
Da Poemetti:
Digitale purpurea;
Italy.
Da Poemi conviviali:
L’ultimo viaggio.
La critica:
Ornitologia e altri simboli di Giorgio Sbarberi Squarotti.
Gabriele D’Annunzio
Biografia; dagli esordi alla prima maturità artistica; tra Naturalismo ed Estetismo decadente;
la fase della “bontà”; la scoperta del superomismo; la fase notturna; I romanzi : caratteristiche generali e temi. Le Laudi : descrizione generale. Alcyone.
.
Antologia
Il Piacere : lettura integrale.
Da Maia:
Laus vitae.
Da Alcyone:
La sera fiesolana;
La pioggia nel pineto.
Dal Notturno:
Il cadavere di Miraglia.
La critica:
La prosa simbolista di D’Annunzio di Ezio Raimondi.
Le avanguardie storiche: la rottura della tradizione.
Il Futurismo italiano : il primo manifesto e il suo retroterra culturale; la poetica futurista.
l’Espressionismo; il Dadaismo; il Surrealismo.
Antologia
Filippo Tommaso Marinetti: Manifesto del Futurismo; Manifesto tecnico della letteratura futurista.
Le riviste d’inizio Novecento
Leonardo; Il Regno; Hermes; La Voce.
Luigi Pirandello
Biografia; dalle origini siciliane alla scena letteraria romana; la poetica dell’umorismo; le novelle, dal teatro al metateatro; Uno, nessuno e centomila e l’ultima produzione teatrale; la lingua e lo stile.
Antologia
Il fu Mattia Pascal: lettura integrale.
Da Novelle per un anno:
Il treno ha fischiato;
C’è qualcuno che ride.
Da sei personaggi in cerca d’autore:
L’apparizione dei sei personaggi.
Da Enrico IV:
Pazzo? “Ora sì….e per sempre”
Pag. 20 a 81
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ANNO SCOLASTICO 2015 – 2016
CLASSE 5 LD
Da quaderni di Serafino Gubbio operatore:
Una mano che gira la manovella.
Uno, nessuno e centomila: lettura integrale.
La critica:
La comunicazione teatrale in Pirandello di Cesare Segre.
Italo Svevo
Biografia; il pensiero e la poetica; i primi romanzi e la rinuncia alla letteratura; la Coscienza di
Zeno e la dissoluzione del romanzo ottocentesco.
Antologia
Da Una vita:
La lezione del gabbiano.
Da Senilità:
L’inizio della relazione;
Realtà e sogno.
La coscienza di Zeno: lettura integrale.
La critica:
Montale legge Svevo di Eugenio Montale.
La poesia del Novecento e la crisi dell’io
I Crepuscolari
Antologia
Guido Gozzano : da I Colloqui : La signorina Felicita ovvero la felicità.
Giuseppe Ungaretti
La formazione di “esule” e “girovago”; il poeta e la guerra: la parola pura; le nuove poetiche: il
ritorno alla tradizione.
Antologia
Da L’Allegria:
In memoria;
Il porto sepolto;
Veglia;
Fratelli;
I fiumi;
S. Martino del Carso.
Da sentimento del tempo:
Di luglio.
Da Il dolore
Non gridate più.
La critica
La lingua di Ungaretti di Gianfranco Contini
Eugenio Montale
La formazione; Ossi di seppia.
Dante Alighieri, la Divina Commedia : lettura e analisi dei seguenti canti della cantica del
Paradiso: I , II, III , VI , VII , VIII, X ( vv. 64-148 ) , XI , XII , XV ,XVI ( vv. 1- 102 ), XVII ..
Percorsi tematici: il pensiero politico dell’autore con riferimento ai sesti canti; le figure femminili nella Commedia ( Francesca da Rimini, Pia dei Tolomei , Piccarda Donati, la Madonna) con riferimento ai rispettivi canti.
Programma da svolgere dal 15 maggio fino al termine delle attività didattiche:
Eugenio Montale
Le occasioni; La bufera; il secondo Montale.
Pag. 21 a 81
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CLASSE 5 LD
Antologia
Da Ossi di seppia:
I limoni;
Non chiederci la parola;
Meriggiare pallido e assorto;
Spesso il male di vivere ho incontrato.
Da Le occasioni:
La casa dei doganieri.
Da La bufera e altro:
L’anguilla.
Da Satura:
Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale.
La critica
Dagli Ossi alle Occasioni di Gianfranco Contini.
L’Ermetismo e Salvatore Quasimodo
Antologia
Ed è subito sera.
Dante Alighieri, La Divina Commedia : lettura e analisi del canto XXXIII della cantica del
Paradiso.
Gli studenti
L’Insegnante
Prof.ssa Rosaria Capilleri
Pag. 22 a 81
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ANNO SCOLASTICO 2015 – 2016
CLASSE 5 LD
3.3. Programma Lingua e Letteratura Inglese
Docente: Maria Mendico
Libro di Testo
M. SPIAZZA, M. TAVELLA, M. LAYTON: PERFORMER, Zanichelli Voll. 2 + 3
Vol 2
Jane Austen and the Novel of Manners
“Any wife is better than no wife” - Monica Alì and the theme of Marriage
- Cultural Link: Who invented Marriage?: Reading activity and discussion
The New Frontier
The beginning of an American identity, The Pioneers and the American frontier
Manifest Destiny - American Indians
The question of Slavery: Listening
American Negro Spirituals, Abraham Lincoln’s life
Walt Whitman: “O Captain! My Captain!”
American Renaissance
The American Civil War
Walt Whitman: – I Hear America Singing -Song of The Open Road
- Cultural Issue: Taking Challenges
E. Hemingway: The Old Man and the Sea: “The Marlin”
Emerson and Thoreau: Transcendentalism
Walden by Thoreau: “I Wanted to live deliberately”, life in the Woods
Robert Frost: “The Road Not Taken”
Film: Easy Rider (partially)
COMING OF AGE
History: The life of young Victoria
Victoria and Albert, The first Half of Queen Victoria’s Reign
Victorian London - The Great Exhibition
Life in the Victorian town
Charles Dickens: Hard Times “Coketown”; “ The definition of a horse”
The Victorian Compromise - The Victorian Novel
The Exploitation of children
A TWO-FACED REALITY
The British Empire
The Mission of the Colonizer: The White Man’s Burden by R. Kipling*
New aesthetic Theories. The Pre-Raphaelite Brotherhood
Aestheticism
Oscar Wilde The Brilliant artist and the dandy
The Picture of Dorian Gray: “Basil’s studio”
The Ballad of Reading Gaol (photocopies)
LOOKING FOR A NEW LIFE
America: The Gilded Age
Destination USA: Ellis Island
Vol.3
DRUMS OF WAR
The Edwardian age
Securing the Vote for Women
World War I, WWI in English Painting
Paul Nash: The Menin Road
Pag. 23 a 81
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ANNO SCOLASTICO 2015 – 2016
CLASSE 5 LD
E. Hemingway: A Farewell to Arms: “There is nothing worse than war” - “Catherine’s Death”
Modern Poetry: tradition and experimentation
The War Poets:
Rupert Brooke: The Soldier
Wilfred Owen: Dulce et Decorum Est
Comparison with Giuseppe Ungaretti: “Veglia”
THE GREAT WATERSHED
Cultural Link: Sigmund Freud: A window on the unconscious, the psyche*
The Arts: Modernism
The Modernist Spirit
The Modern Novel
James Joyce: a modernist writer
Life and attitude
Dubliners:
Eveline; The Dead: “Gabriel’s Epiphany” ...
Ulysses: The Funeral; Molly’s Monologue (photocopies)
Joyce’s Dublin
The Arts: The Bloomsbury Group
Virginia Woolf and “moments of being”
Mrs Dalloway: “Clarissa and Septimus”
A Room of One’s Own” (photocopies)
FROM BOOM TO BUST
The USA in the first decades of the 20th century
The history of Wall Street
A new generation of American writers
Robert Frost: “The Road Not Taken” (analysis and written test) (photocopies)
Francis Scott Fitzgerald: The Great Gatsby: the writer of the Jazz Age
The lost generation
Blues and Jazz: Listening
Film: The Great Gatsby
A New World Order
Britain between the two wars
W. H. Auden: Refugee Blues (links with: Rhythm and Blues, WWII, Nazism, Present Day- Refugees)
The Dystopian Novel
George Orwell: Nineteen Eighty-Four
Extras:
Seminar “The Ballad” with Professor Dell’Armellina.
Docente
Maria Mendico
Rappresentanti di classe
Andrea Bauco, Eleonora Montani
10th May, 2016
Pag. 24 a 81
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ANNO SCOLASTICO 2015 – 2016
CLASSE 5 LD
3.4. Programma Lingua e Letteratura Francese
Docente: Chiara Rigon
LE XIXe SIECLE
Aperçu d’ensemble de la situation historique du XIXe siècle.
Balzac
Le Colonnel Chabert
Lecture intégrale
Comparaison du roman avec le film d’Yve Angelo, Le Colonnel Chabert
La Comédie humaine
Le Père Goriot
La déchéance de Goriot
Je veux mes filles
p. 81
phot.
Le Réalisme
Flaubert
Madame Bovary
L’Education sentimentale
extraits photocopiés :
 Le nouveau
 Les deux rêves
 Léon
 Rodolphe
 La mort
 Charles et Rodolphe
Ce fut comme une apparition
Rencontre banale
p. 142
phot.
p. 145
Le Naturalisme
Zola
Le Roman expérimental
Les Rougon-Macquart
L’Assommoir
Germinal
p. 171
L’Alambic
extrait photocopié:
 La misère
extraits photocopiés :
 Un ouvrier sans travail et sans gîte
 Une masse affamée
 La germination
Qu’ils mangent de la brioche...
J’accuse
p.154
p.158
p. 152
Le Symbolisme et la poésie parnassienne
Baudelaire
Les Fleurs du Mal
L’Albatros
Correspondances
Spleen
phot.
p. 184
p. 177
Pag. 25 a 81
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ANNO SCOLASTICO 2015 – 2016
Le Spleen de Paris
Rimbaud
Poésies
CLASSE 5 LD
extraits photocopiés :
 L’étranger
 Les fenêtres
Un hémisphère dans une chevelure
p.180
Ma bohème
Le dormeur du val
p. 192
p. 193
LE XXe SIECLE
Aperçu d’ensemble de la situation historique
L’Esprit Nouveau
Apollinaire
Calligrammes
Alcools
Il pleut
Le pont Mirabeau
Zone
Le Dadaïsme
Le Surréalisme
(A. Breton, Manifeste du Surréalisme, 1924)
Breton
Clair de terre
Nadja
Proust
A la Recherche du temps perdu
Du Côté de chez Swann
Du côté de Guermantes
Le Temps retrouvé
Camus
Le Mythe de Sisyphe
L’Etranger
Editorial de Combat
(8 août 1945)
La Peste
Pièce fausse
Epervier incassable
Une rencontre
p. 229
p. 232
phot.
p. 253
p. 255
p. 255
phot.
La petite madeleine
Dilemme aristocratique
Une cérémonie chevaleresque
La vraie vie
p. 267
p. 270
p. 271
phot.
La conscience de l’absurde
Le suicide
phot.
p. 320
lecture intégrale ed. Folio
Camus et la bombe atomique
phot.
Héroisme ou honnêteté ?
p. 324
Etre un homme
phot.
phot
Un garçon à tout prix
Comment savoir si on est raciste?
phot.
p. 437
La peste
La francophonie
Tahar Ben Jelloun
L’enfant de sable
Le racisme expliqué à ma fille
Pag. 26 a 81
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LINGUISTICO E DELLE SCIENZE UMANE
ANNO SCOLASTICO 2015 – 2016
CLASSE 5 LD
Testo adottato:
G. F. Bonini, M-C. Jamet, P. Bachas, E. Vicari, Ecritures..., vol 2, ed. Valmartina
Insegnante
Gli studenti
Prof.ssa Chiara Rigon
Pag. 27 a 81
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ANNO SCOLASTICO 2015 – 2016
CLASSE 5 LD
3.5. Programma Spagnolo (terza lingua)
Docente: Eva Velletrani
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di:
CONOSCENZE
Il gruppo, costituito da ventuno allievi (18 ragazze e 3 ragazzi), ha seguito il corso di Lingua e Civiltà
Spagnola come terza lingua. Nel corso dei cinque anni si sono avvicendati tre insegnanti, la sottoscritta ha seguito la classe, in maniera continuativa, negli ultimi tre anni scolastici. All’inizio dell’anno
tutti gli allievi risultavano in possesso dei prerequisiti utili per affrontare il programma dell’ultima
classe. Alla fine dell’anno quasi tutti dimostrano di aver raggiunto un soddisfacente livello di conoscenza delle strutture morfosintattiche fondamentali della grammatica spagnola, del lessico ricorrente nella lingua quotidiana come pure del lessico e dei contenuti nell’ambito del programma di letteratura. Il costante lavoro svolto da buona parte di essi sia a casa che a scuola ha permesso il raggiungimento di un livello di preparazione mediamente discreto, in alcuni casi ottimo.
ABILITÀ
Al termine del percorso formativo tutti gli alunni dimostrano di essere in grado di applicare quanto
appreso al fine di:
- comprendere messaggi orali di carattere generale, individuando le informazioni principali e inferendo dal contesto gli elementi non noti;
- rispondere a domande personali o inerenti a un dialogo ascoltato o ad un brano letto; simulare situazioni comunicative; esprimere opinioni personali, il proprio giudizio critico;
- individuare le diverse tipologie testuali (testi di carattere funzionale o di genere letterario); leggere
un testo in profondità (lettura estensiva e intensiva), ovvero focalizzare il tema principale, riconoscere le caratteristiche del testo (forma, natura, struttura) e l’intenzione comunicativa dell’autore;
- contestualizzare il testo letterario, collocandolo nel panorama culturale e sociale di appartenenza;
discutere del testo e confrontarlo con altri testi della letteratura spagnola e di altre letterature ricercando i collegamenti interdisciplinari;
- comunicare per iscritto (attraverso la rielaborazione di appunti, riassunti di materiali orali e scritti,
composizioni), esprimendosi con adeguata capacità comunicativa e correttezza formale.
COMPETENZE
Nel corso dell’anno gli alunni hanno interagito in maniera sempre più spontanea nella comunicazione in lingua, sia con l’insegnante che tra di loro, partecipando attivamente alla vita di classe. Alla fine
dell’anno quasi tutti dimostrano di saper rielaborare criticamente le conoscenze acquisite, di saperle
esporre in modo sufficientemente fluido e sicuro, con buona conoscenza lessicale e discreta correttezza formale, utilizzando il registro linguistico adeguato al contesto situazionale. Sono in grado di
definire con cognizione di causa e in modo documentato un proprio percorso di ricerca, dimostrando
autonomia nel lavoro e capacità di operare collegamenti.
Pag. 28 a 81
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LINGUISTICO E DELLE SCIENZE UMANE
ANNO SCOLASTICO 2015 – 2016
CLASSE 5 LD
CONTENUTI DELLA DISCIPLINA
LETTERATURA
Siglo XIX: El Realismo y el Naturalismo
Contexto histórico y cultural.
Benito Pérez Galdós - El Abuelo: Jornada segunda, escena V
Jornada tercera, escenas IV y V
Jornada quinta, escena última
Película
Del siglo XIX al XX : Modernismo e Generación del 98.
Contexto histórico y cultural.
Rubén Darío - de Cantos de vida y esperanza: “Canción de otoño y primavera”.
Miguel de Unamuno: de Niebla: Capítulo I y Capítulo XXXI.
Antonio Machado - de Soledades.Galerias.Otros poemas:” Recuerdo infantil “ , “Poema XI”, “He
andado muchos caminos”,”Las moscas”.
de Campos de Castilla: “Retrato”, “La Saeta”, “Caminante”(adaptación de Joan Manuel Serrat) y
“Por tierras de España”.
Poesías de guerra: “El crimen fue en Granada”.
Novecentismo, Vanguardias y Generación del 27.
Contexto histórico y cultural.
Federico García Lorca - de Romancero gitano: “Romance de la pena negra”;
de Poeta en Nueva York: “La aurora”;
de Bodas de sangre: “Acto Primero, cuadro primero, Acto Segundo, cuadro primero,cuadro segundo; Acto Tercero, cuadro primero,cuadro último;
de La casa de Bernarda Alba: “ActoI.Retrato de Bernarda y Un riguroso luto. Película.
Miguel Hernández - de El rayo que no cesa: “Me tiraste un limón, y tan amargo”; “Nanas de la
cebolla”.
De la inmediata posguerra a los albores del siglo XXI.
Contexto histórico y cultural.
Manuel Rivas - de ¡Qué me quieres amor!: “La lengua de las mariposas” texto y película.
La Literatura hispanoamericana.
Pablo Neruda - de Veinte poemas de amor y una canción desesperada: “Poema nº 20”;
de Tercera residencia: “España en el corazón: Explico algunas cosas”;
de Nuevas odas elementales: “Oda a la cascada”
de Confieso que he vivido: “El crimen fue en Granada”.
Película El cartero de Neruda: “De la novela de Skármeta a la adaptación cinematográfica de Troisi”.
Gabriel García Márquez - fragmentos de Cien años de soledad.
Marco Artístico
Las Vanguardias
Pablo Picasso
Antonio Gaudí
Di ogni autore si è studiata la vita, in particolare quando questa aveva rilevanza nella produzione
letteraria, le opere e il pensiero in generale.
La trattazione dell'autore Gabriel García Márquez è stata effettuata nell'ultimo periodo dell'anno
scolastico.
Pag. 29 a 81
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ANNO SCOLASTICO 2015 – 2016
CLASSE 5 LD
Mezzi didattici: Letras Mayúsculas ,Gloria Boscaini, Loescher;”Niebla”,Lecturas Eli;
Fotocopie fornite dall'insegnante.
MEZZI
Principalmente è stato usato il testo di letteratura adottato, ma integrato da fotocopie ed altri testi
letterari.
TEMPI
Il monte ore complessivo effettivamente realizzato durante il corso dell’anno è stato di circa 100 ore
di lezione ripartite in quattro ore settimanali, di cui una in compresenza con la lettrice di madrelingua.
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI
Sono state effettuate due prove scritte e due verifiche orali nel trimestre e tre prove scritte e due
verifiche orali nel pentamestre. I criteri di valutazione adottati sono quelli stabiliti dal Dipartimento di
Lingue all’inizio dell’anno scolastico: - per le abilità orali si è tenuto conto della conoscenza e rielaborazione personale dei contenuti proposti, della capacità di interagire in modo appropriato al testo e al
contesto con correttezza sintattica e grammaticale e accuratezza fonetica e lessicale; - per le abilità
scritte si è tenuto conto della conoscenza e rielaborazione personale dei contenuti proposti, della
correttezza e appropriatezza morfologica, sintattica e lessicale. - È stato valutato anche il lavoro
svolto con l’insegnante di madrelingua. Il criterio di valutazione adottato per il livello di sufficienza dipende dal tipo di prova, comunque si considera sufficiente, per lo scritto la produzione di un testo
comprensibile e pertinente malgrado la presenza di errori ortografici e grammaticali; per l’orale la
comprensione di un messaggio nella sua globalità e la risposta pertinente e comprensibile anche se
realizzata con errori e difetti di intonazione. Sono depositati nell’archivio della scuola esempi delle
prove e delle verifiche effettuate.
Ariccia, 06 maggio 2016
Docente
Prof.ssa Eva Velletrani
Gli studenti
Pag. 30 a 81
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ANNO SCOLASTICO 2015 – 2016
CLASSE 5 LD
3.6. Programma Storia dell' arte classe
Docente: Maria Pia Consoli
 Il Neoclassicismo (caratteri generali, Winckelmann ed il bello ideale).
 David: Il giuramento degli Orazi; La morte di Marat.
 Canova: La tomba di Maria Cristina d' Austria; Amore e Psiche; Venere vincitrice.
 Neoclassicismo e Romanticismo: i due volti dell' Europa tra '700 e '800.
 Il Sublime: Friedrich, Fussli.
 La pittura romantica in Francia.
 Gericault: La zattera della Medusa.
 Delacroix: La barca di Dante; La libertà che guida il popolo; Le donne di Algeri.
 Il romanticismo in Italia. Hayez: Il bacio.
 La scuola di Barbizon.
 La rivoluzione del Realismo.
 Courbet: L’ Atelier del pittore; Il funerale ad Ornans.
 Millet: Le spigolatrici; L’ Angelus.
 L’ Impressionismo, la rivoluzione dell’ attimo fuggente.
 Manet: Colazione sull’ erba, Olympia, Il bar delle Folies-Bergères.
 Monet: Impressione sole nascente; La cattedrale di Rouen; Lo stagno delle Ninfee; I co
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voni di grano.
Degas: La lezione di ballo; L’ assenzio.
Renoir: Moulin de la Galette; Bagnante seduta.
Il post-impressionismo: Toulouse Lautrec, Gaudì.
Cezanne: Le grandi bagnanti; I giocatori di carte; La montagna Sainte-Victoire.
Seurat e il Pointillisme: La domenica pomeriggio all’ isola della Grande Jatte.
Gauguin e il Simbolismo: il Cristo giallo; Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?;
La visione dopo il sermone.
Van Gogh: I mangiatori di patate; Gli autoritratti; Notte stellata, Campo di grano con voli di
corvi; La casa gialla; La stanza.
Divisionismo Italiano e Pellizza da Volpedo: Il Quarto Stato.
Klimt e la secessione viennese: Giuditta I; Giuditta II; Il Bacio.
Munch: Pubertà; Il grido; La fanciulla malata.
Espressionismo francese: i Fauves.
Matisse: La stanza rossa; La danza; La musica; Ritratto di madame Matisse; La joie de
vivre.
Derain: Donna in camicia.
Espressionismo tedesco: Die Brucke.
Kirchner: Cinque donne per strada; Autoritratto; Marcela.
La stagione delle avanguardie storiche: Cubismo, Astrattismo, Futurismo, Surrealismo.
Picasso: periodo blu, periodo rosa, Famiglia di acrobati; Cubismo, Les demoiselles d’ Avignon; Il ritratto di Ambroise Vollard; Natura morta con sedia impagliata; Guernica.
Der Blaue Reiter, Kandinsky: Acquerello astratto; Il cavaliere azzurro, Impressioni, Improvvisazioni, Composizioni; Diversi cerchi.
Futurismo, Boccioni: La città che sale; Stati d’ animo II; Gli addii; Forme uniche della continuità nello spazio.
Surrealismo.
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LINGUISTICO E DELLE SCIENZE UMANE
ANNO SCOLASTICO 2015 – 2016
CLASSE 5 LD
Oggi 3 maggio 2016 il programma di Storia dell’ Arte deve essere completato poiché è ancora
da svolgere il Futurismo ed il Surrealismo.
Ariccia: 03/05/16
Docente
Prof. ssa M. Pia Consoli
Gli studenti
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LINGUISTICO E DELLE SCIENZE UMANE
ANNO SCOLASTICO 2015 – 2016
CLASSE 5 LD
3.7. Programma Storia
Docente: Capra Elisabetta
Dalla Restaurazione alla “primavera dei popoli”
 Il Congresso di Vienna e la Restaurazione
 Liberalismo e nazione
 I moti: dagli anni Venti al Quarantotto
Il Risorgimento: nascita della nazione italiana
 Mazzini e gli ideali democratico-repubblicani
 La Prima guerra d’Indipendenza e il decennio di preparazione
 La Seconda guerra d’Indipendenza
 Dalla spedizione dei Mille all’unità
Il Regno d’Italia: dalla Destra storica a Crispi
 Il governo della Destra e la Terza guerra d’Indipendenza
 Brigantaggio, questione meridionale e questione romana
 Il governo della Sinistra storica
 L’Italia crispina
L’Europa nella seconda metà dell’Ottocento
 L’unificazione della Germania
 Colonialismo e imperialismo (caratteri generali)
L’età giolittiana e il decollo industriale
 Le trasformazioni della società italiana e il decollo industriale
 Nascita del partito socialista
 Da Crispi a Giolitti
 L’età giolittiana
 Lotte sociali, partiti e movimenti politici, la Chiesa e il movimento cristiano-sociale
 La crisi del sistema giolittiano
La Prima guerra mondiale
 Tensioni internazionali e nuovo sistema di alleanze
 Lo scoppio del conflitto
 Guerra di logoramento e mobilitazione totale
 L’Italia in guerra
 La svolta del 1917 e la sconfitta degli imperi centrali
 Gli accordi di pace e le conseguenze della guerra
La rivoluzione in Russia
 La crisi del regime zarista
 La rivoluzione di febbraio
 Lenin e la rivoluzione d’ottobre
 La guerra civile e il terrore rosso
 La morte di Lenin e il consolidamento di Stalin
Il fascismo in Italia. Gli anni Venti
 L’Italia dopo il conflitto
 Le elezioni del 1919 e il “biennio rosso”
 Il movimento fascista
 La marcia su Roma e la costruzione dello Stato fascista
 Fascismo e Chiesa: i Patti Lateranensi
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LINGUISTICO E DELLE SCIENZE UMANE
ANNO SCOLASTICO 2015 – 2016
CLASSE 5 LD
Il crollo di Wall Street
 Il crollo di Wall Street (cenni)
 La risposta di Roosevelt alla crisi: il New Deal (cenni)
L’avvento del nazismo in Germania
 La Repubblica di Weimar e la crisi in Germania
 L’ascesa di Hitler e l’instaurazione della dittatura nazista
 Ideologia razziale, antisemitismo e discriminazione del diverso
 Repressione e organizzazione del consenso
Programma da svolgere dopo il 15 maggio
Gli anni Trenta
 La guerra di Etiopia
 Fascistizzazione e ruolo del PNF. Le leggi razziali
 L’unione Sovietica negli anni Trenta e la dittature di Stalin
La seconda guerra mondiale
Libro di testo: Ciuffoletti, Baldocchi, Bucciarelli, Sodi, Dentro la storia” VOL II-III, Casa ed. D’Anna
La docente
Prof.ssa Capra Elisabetta
Gli studenti
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LINGUISTICO E DELLE SCIENZE UMANE
ANNO SCOLASTICO 2015 – 2016
CLASSE 5 LD
3.8. Programma Filosofia
Docente: Capra Elisabetta
Dal pensiero precritico al criticismo
Kant
La critica della ragion pura:
I giudizi sintetici a priori
La “rivoluzione copernicana”
Estetica, analitica e dialettica trascendentale
La critica della ragion pratica
La legge morale
Massime e imperativi
La rivoluzione copernicana morale
La critica del giudizio
Giudizi riflettenti e giudizi determinanti
Il bello e il sublime
Dal romanticismo all’idealismo
Fichte
La “dottrina della scienza”
La struttura dialettica dell’Io
Idealismo e dogmatismo
Schelling
La concezione dell’Assoluto
Filosofia della natura e filosofia dello spirito
Hegel
I capisaldi del sistema hegeliano
Idea, natura e spirito: le partizioni della filosofia
La dialettica e la critica alle filosofie precedenti
La Fenomenologia dello spirito
Le figure della fenomenologia
La logica, la filosofia dello spirito, la filosofia della natura, lo spirito assoluto.
La filosofia tra Ottocento e Novecento
Schopenhauer
Il mondo come volontà e rappresentazione
Volontà di vivere e dolore
Le vie di liberazione dalla volontà
Kierkegaard
La solitudine del singolo e gli pseudonimi
Possibilità e scelta: Out Out
Gli stadi dell’esistenza
Schopenhauer e Kierkegaard a confronto
La destra e la sinistra hegeliana
Feuerbach
La concezione della religione e il concetto di alienazione
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LINGUISTICO E DELLE SCIENZE UMANE
ANNO SCOLASTICO 2015 – 2016
CLASSE 5 LD
Karl Marx
Critiche e meriti della filosofia e della dialettica hegeliana
Il materialismo storico: struttura e sovrastruttura della società
Il concetto di alienazione
Il Capitale
Il positivismo dell’Ottocento
Caratteri generali
August Comte
La classificazione delle scienze
La legge dei tre stadi
Programma da svolgere dopo il 15 maggio
Nietzsche
La nascita della tragedia
La fase illuminista
La morte di Dio e la fase del nichilismo
Così parlò Zarathustra
Nietszche e il nazismo
Il pragmatismo
Libro di testo: Massarenti, Di Marco “sapere di non sapere”, casa ed. G. D’Anna
La docente
Prof.ssa Capra Elisabetta
Gli studenti
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LINGUISTICO E DELLE SCIENZE UMANE
ANNO SCOLASTICO 2015 – 2016
CLASSE 5 LD
3.9. Programma Matematica
Docente: Romano’ Giovanni
OBIETTIVI DISCIPLINARI SPECIFICI IN TERMINI DI:
CONOSCENZE
 Della terminologia specifica della disciplina.
 Delle procedure di calcolo fondamentali.
 Del concetto di funzione.
 Del grafico di alcune funzioni fondamentali (trigonometriche, esponenziali, logaritmiche)
 Del concetto di limite di una funzione.
 Dei concetti di infinito e di infinitesimo.
 Della continuità di una funzione.
 Della definizione di derivata di una funzione e del suo significato geometrico.
 Del significato di funzione crescente o decrescente.
 Dei concetti di massimo e minimo relativi e assoluti, di flesso, di concavità di una curva.
ABILITA’
 Applicazione ragionata delle procedure di calcolo.
 Ricerca delle strategie più convenienti nella risoluzione di esercizi e problemi.
 Coerenza logica, chiarezza espositiva e precisione nel linguaggio.
COMPETENZE
 Uso del formalismo tipico della disciplina.
 Applicazione delle strategie acquisite per la risoluzione di esercizi e problemi.
 Capacità di cogliere i legami tra la matematica e gli altri aspetti del sapere.
CONTENUTI DI INSEGNAMENTO svolti fino al 15 maggio 2016
LE FUNZIONI E LE LORO PROPRIETA’
Funzioni reali di variabile reale: definizione, funzioni definite per casi, funzione valore assoluto,
classificazione delle funzioni. Ricerca del dominio di una funzione. Intersezioni con gli assi cartesiani. Studio del segno di una funzione. Funzioni iniettive, suriettive e biiettive. Funzioni crescenti,
decrescenti, monotòne. Funzioni periodiche. Funzioni pari e funzioni dispari. Funzioni trascendenti: funzione esponenziale, funzione logaritmica, funzione seno, funzione coseno, funzione
tangente, funzione cotangente. Funzione inversa. Funzioni composte.
I LIMITI
Gli intervalli. La definizione di limite e suo significato grafico. Le funzioni continue. Il limite destro
e il limite sinistro. Gli asintoti verticali. Gli asintoti orizzontali.
IL CALCOLO DEI LIMITI
Le operazioni sui limiti: somma algebrica, prodotto, potenza, quoziente. Le forme indeterminate. I
limiti notevoli (senza dim.). Calcolo di limiti mediante sostituzione di variabile. Gli infinitesimi, gli
infiniti e il loro confronto. Le funzioni continue (definizioni). I punti di discontinuità di una funzione
e loro classificazione. La ricerca degli asintoti orizzontali, verticali e obliqui. Il grafico probabile di
una funzione.
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ANNO SCOLASTICO 2015 – 2016
CLASSE 5 LD
LA DERIVATA DI UNA FUNZIONE
Il problema della retta tangente. Il rapporto incrementale. La derivata di una funzione in un punto
e sua interpretazione geometrica. Il calcolo della derivata. La funzione derivata. La retta tangente
al grafico di una funzione. I punti stazionari. Le derivate fondamentali (con dimostrazione della
derivata di una costante, di y=x e di y=x2). I teoremi sul calcolo delle derivate (senza dim.): prodotto di una costante per una funzione, somma, prodotto, potenza, quoziente, reciproco. La derivata di una funzione composta. Le derivate di ordine superiore al primo.
LO STUDIO DELLE FUNZIONI
Le funzioni crescenti e decrescenti e le derivate. I massimi, i minimi e i flessi. Ricerca dei massimi
e dei minimi relativi e dei flessi orizzontali con lo studio della derivata prima. La concavità. I flessi.
Analisi della concavità e ricerca dei flessi mediante lo studio del segno della derivata seconda.
Studio di una funzione e costruzione del grafico.
Argomenti da svolgere dopo il 15 maggio 2016
Studio completo di una funzione: funzioni polinomiali, funzioni razionali fratte, cenni sullo studio di
funzioni irrazionali e trascendenti.
LIBRI DI TESTO
Libro di testo: Bergamini, Trifone, Barozzi
Matematica. azzurro - Vol.5
Editore: Zanichelli
VERIFICHE e VALUTAZIONI
La verifica dell’apprendimento è stata finalizzata all’accertamento del raggiungimento degli obiettivi didattici. Essa si è basata su prove scritte e orali e sulla attiva partecipazione dell’allievo alle
lezioni.
Le prove orali hanno cercato di mettere in luce i progressi raggiunti nelle capacità di ragionamento, nella comprensione degli argomenti, nella chiarezza e nella precisione dell’esposizione.
Le prove scritte hanno consentito di verificare la capacità di interpretare e di risolvere problemi ed
esercizi.
In nessun caso le verifiche sono state finalizzate ad accertare la sola abilità di calcolo o la conoscenza puramente mnemonica degli argomenti.
Le verifiche sono state utili anche per l’attivazione di interventi differenziati per fini e modalità e
per la piena valorizzazione di ogni studente.
ATTIVITA’ DI RECUPERO
L’attività di recupero è stata svolta in classe durante le lezioni.
Gli studenti
Il docente
prof. Romano’ Giovanni
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ANNO SCOLASTICO 2015 – 2016
3.10.
CLASSE 5 LD
Programma Fisica
Docente: Romano’ Giovanni
OBIETTIVI DISCIPLINARI SPECIFICI IN TERMINI DI:
CONOSCENZE
● Della terminologia specifica della disciplina.
● Delle grandezze fisiche fondamentali e derivate.
● Delle leggi fondamentali.
● Di alcune esperienze cruciali nella storia della fisica.
● Dell’evoluzione storica del pensiero scientifico.
● Delle principali applicazioni tecnologiche.
ABILITA’
● Uso del formalismo tipico della disciplina.
● Uso corretto delle unità di misura e delle equazioni dimensionali.
● Distinzione tra grandezze scalari e vettoriali.
● Collegare concetti macroscopici con quelli microscopici.
● Uso corretto di strumenti matematici per l’analisi delle leggi fisiche.
● Risoluzione di semplici esercizi e problemi.
● Uso appropriato del libro di testo.
COMPETENZE
● Interpretazione dei grafici.
● Espressione corretta e precisa nell’uso del linguaggio scientifico.
● Analisi dell’influenza sulla vita sociale delle scoperte scientifiche.
● Approfondimenti da altri testi, riviste o altri mezzi di informazione come la rete web.
CONTENUTI DI INSEGNAMENTO svolti fino al 15 maggio 2016
LE CARICHE ELETTRICHE
Fenomeni elettrici e cariche microscopiche: proprietà elettriche, protoni ed elettroni, l’unità di misura della carica elettrica. L’elettrizzazione per strofinio: principio di conservazione della carica
elettrica, esempi di elettrizzazione per strofinio, macchine elettrostatiche. L’elettrizzazione per
contatto: isolanti e conduttori, l’elettroscopio. L’elettrizzazione per induzione elettrostatica: induzione elettrostatica in un conduttore, l’elettroforo di Volta, la polarizzazione. La legge di Coulomb:
la costante dielettrica del vuoto, la costante dielettrica di un mezzo materiale, principio di sovrapposizione, analogia con l’interazione gravitazionale, l’esperimento di Coulomb.
IL CAMPO ELETTRICO
Il vettore campo elettrico: le linee di forza. Campo elettrico generato da cariche puntiformi: linee di
forza del campo elettrico, il campo elettrico nella materia, campo elettrico di due cariche puntiformi. L’energia potenziale elettrica: la forza elettrica è conservativa. Il potenziale elettrico: potenziale di una carica puntiforme, lavoro e differenza di potenziale, superfici equipotenziali, relazione fra
campo e potenziale. Il flusso del vettore campo elettrico attraverso una superficie: descrizione
matematica, il teorema di Gauss per il campo elettrico. La circuitazione del campo elettrico: circuitazione del campo elettrostatico.
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ANNO SCOLASTICO 2015 – 2016
CLASSE 5 LD
L’ELETTROSTATICA
L’equilibrio elettrostatico. Conduttori in equilibrio elettrostatico: campo elettrico in un conduttore,
la gabbia di Faraday, potenziale elettrico in un conduttore, la densità superficiale di carica, il potere dispersivo delle punte. Campo generato da un conduttore in equilibrio elettrostatico: conduttore
piano, conduttore sferico, potenziale di un conduttore sferico. La capacità elettrica: mettere a terra, la bottiglia di Leida. I condensatori: il condensatore piano, capacità di un condensatore piano,
condensatori ed energia.
LA CORRENTE ELETTRICA
Galvani e Volta: la pila di Volta, la cella voltaica. La corrente elettrica: il verso della corrente. La
corrente elettrica nei solidi: i conduttori metallici, velocità degli elettroni di conduzione, i semiconduttori, gli isolanti.
I CIRCUITI ELETTRICI
La forza elettromotrice. La resistenza elettrica: la prima legge di Ohm, la seconda legge di Ohm,
la resistività come proprietà termometrica, i superconduttori. I circuiti elettrici: prima legge di Kirchhoff per i nodi, seconda legge di Kirchhoff per le maglie, risolvere un circuito. Resistori in serie
e in parallelo. La potenza elettrica: l’effetto Joule.
IL CAMPO MAGNETICO
Il magnetismo: il campo magnetico. Effetti magnetici dell’elettricità: esperienza di Oersted, azione
di un campo magnetico su un filo percorso da corrente, campo magnetico di un filo percorso da
corrente (legge di Biot e Savart), interazione magnetica tra fili percorsi da corrente (legge di Ampère). Definizione dell’ampere nel Sistema Internazionale. Cariche elettriche in movimento: la forza di Lorentz, moto di una particella carica in un campo magnetico uniforme. Spire e solenoidi:
campo magnetico di una spira percorsa da corrente, azione di un campo magnetico su una spira
percorsa da corrente (il motore elettrico), campo magnetico di un solenoide percorso da corrente.
Il campo magnetico nella materia: proprietà magnetiche della materia, ferromagnetismo, paramagnetismo, diamagnetismo, l’elettromagnete. La circuitazione e il flusso del campo magnetico.
L’INDUZIONE ELETTROMAGNETICA
Effetti elettrici del magnetismo: campi magnetici variabili e correnti elettriche, magneti in movimento e correnti elettriche. L’induzione elettromagnetica: la legge di Faraday-Neumann, la legge
di Lenz, la forza elettromotrice indotta e la forza di Lorentz. La corrente alternata: il valore efficace.
Argomenti da svolgere dopo il 15 maggio 2016
Le equazioni di Maxwell. Le onde elettromagnetiche: velocità e profilo delle onde elettromagnetiche. L’esperimento di Hertz (cenni). Lo spettro elettromagnetico. Cenni sulla teoria della relatività
ristretta.
LIBRO DI TESTO
Stefania Mandolini
“Le parole della fisica”
Vol. 3
Editore Zanichelli
VERIFICHE E VALUTAZIONI
Le verifiche sono avvenute attraverso colloqui, discussioni guidate, risoluzione di esercizi e problemi, questionari, test.
Pag. 40 a 81
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ANNO SCOLASTICO 2015 – 2016
CLASSE 5 LD
ATTIVITA’ DI RECUPERO
L’attività di recupero è stata svolta in classe durante le lezioni.
Gli studenti
Il docente
prof. Romano’ Giovanni
Pag. 41 a 81
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ANNO SCOLASTICO 2015 – 2016
3.11.
CLASSE 5 LD
Programma Scienze
Docente: Cafolla Antonella
Testo BIOCHIMICA E BIOTECNOLOGIE CON TETTONICA DELLE PLACCHE – ZANICHELLI
1. TETTONICA DELLE PLACCHE:
-
La struttura interna della terra , la crosta, il mantello ,il nucleo(pag. T2-3-4-5-6-7)
Il flusso di calore ed il gradiente geotermico (pag. T8-9-10-11)
Il campo magnetico terrestre (pag. T12-13-14-15)
La struttura della crosta (pag. T16-17-18-19)
L’isostasia (pag. T19-20-21)
La deriva dei continenti (pag. T22-24-25)
Le dorsali oceaniche e le fosse abissali (pag. T23-26-27-28-29)
Le anomalie magnetiche (pag. T30-31-32)
Tettonica delle placche : le placche litosferiche e l’orogenesi (pag. T34-35-36-37-3839-40 e Il ciclo di Wilson (pag.T40-41)
Vulcanismo e terremoti (pag. T42-43-44)
I moti connettivi e punti caldi CENNI (pag. T45-46-47)
2. CHIMICA ORGANICA
-
Gli idrocarburi saturi: alcani e cicloalcani (pag. 4-5-6)
L’isomeria (pag. 7-8-9)
Gli idrocarburi insaturi e aromatici (pag. 10)
I gruppi funzionali cenni (pag.11)
Polimeri (pag. 12)
3. LE BIOMOLECOLE
-
I carboidrati (pag. 18-19-20-21-22-23)
I lipidi ( pag. 23-24-25 )
Gli amminoacidi (pag.26-28-29-30-31)
Le biomolecole nell’alimentazione (pag 32-33)
Gli enzimi (pag. 34-35)
Nucleotidi e acidi nucleici (pag.35-36-37-38-39)fotocopie dalla chimica della vita
RIPPA
4. IL METABOLISMO
-
Il metabolismo caratteri generali delle vie metaboliche(pag.44-45-) cenni su ATP e
coenzimi
Il metabolismo dei carboidrati (linee generali sulla glicolisi come principale via catabolica del
glucosio)fermentazione e gluconeogenesi linee generali 54-55-56-57)
Il metabolismo terminale (riepilogo per linee generali: schema riassuntivo fornito agli
studenti in fotocopie)
Pag. 42 a 81
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LINGUISTICO E DELLE SCIENZE UMANE
ANNO SCOLASTICO 2015 – 2016
CLASSE 5 LD
5. CHE COSA SONO LE BIOTECNOLOGIE
-
Una visione d’insieme delle biotecnologie: tecnologia del DNA ricombinante e
PCR(cenni fino a pag 97)
Le applicazioni delle biotecnologie(da pag. 118 a pag.123)
I rappresentanti di classe
la docente
prof.ssa Cafolla Antonella
Valutazione di fine anno
Il programma di scienze , costituito da un settore geologico , la tettonica delle placche,
e uno chimico come la biochimica, richiede la conoscenza di molti prerequisiti in ambiti
diversi e uno studio costante.
Queste due condizioni necessarie per raggiungere una adeguata preparazione sono
state disattese per una partecipazione non sempre attiva e fattiva degli alunni e l’esiguo
numero di ore settimanali .
La lezione è stata impostata in modo frontale al fine di coinvolgere continuamente gli
alunni e mantenere viva l’attenzione. Massima è stata la disponibilità nel ripetere ed
approfondire gli argomenti qualora se ne fosse presentata la necessità.
Gli argomenti sono stati trattati in un primo momento nel loro aspetto generale per dare
una visione globale del contesto in cui si inquadrano e successivamente analizzati in
dettaglio.
ARICCIA 09 maggio 2016
La docente
Prof.ssa Cafolla Antonella
Pag. 43 a 81
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LINGUISTICO E DELLE SCIENZE UMANE
ANNO SCOLASTICO 2015 – 2016
3.12.
CLASSE 5 LD
Programma Scienze Motorie
Docente: De Nicola Maurizio

Capacità motorie condizionali (forza, resistenza, rapidità, flessibilità)

Capacità motorie coordinative (cenni su equilibrio statico, ritmizzazione, capacità
orientamento spazio-temporali ecc.)

Unità motoria e regolazione del movimento

Movimento volontario e involontario (riflesso e automatico)

Regolazione della temperatura corporea, cenni su evaporazione (e relazione con
temperatura, ventilazione ed umidità ambientale), convezione, conduzione ed irraggiamento

Bilancio termico (abbigliamento da usare in allenamento o gara)

Allenamento e curva della supercompensazione.

Struttura e funzione della vertebra

Struttura e funzione della colonna vertebrale: curve fisiologiche (cifosi e lordosi),
curve patologiche (ipo/ipercifosi, ipo/iperlordosi, scoliosi)

Differenza tra paramorfismo (atteggiamento) e dismorfismo, ernia del disco e algie vertebrali.

Attività motorie nell’antichità: ludi romani.

Teoria e pratica attività sportive: Pallavolo (palleggio, bagher, servizio). Regole di
base. Posizioni in campo dei giocatori. Battuta – ricezione, attacco – difesa. Pallacanestro (palleggio, arresto a uno e due tempi, tiro, terzo tempo).
ARICCIA 10 maggio 2016
Gli studenti
Il docente
Prof. De Nicola Maurizio
Pag. 44 a 81
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ANNO SCOLASTICO 2015 – 2016
CLASSE 5 LD
4. GRIGLIE DI VALUTAZIONE
4.1. Griglia di valutazione per l’elaborato di italiano
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER L’ELABORATO DI ITALIANO
Tipologia A: "Analisi testuale"
INDICATORI
DESCRITTORI
padronanza e uso della lingua
Correttezza ortografica
min. 0,5
max 4
15/15
a)buona
1 – 0.6
b)sufficiente (errori di ortografia non gravi)
0,5
c)insufficiente (errori ripetuti di ortografia)
0 – 0.4
Correttezza sintattica
a) buona
1,5
b) discreta (corretta ma semplicistica o periodo non del tutto fluido)
1,25
c) sufficiente (errori di sintassi non gravi)
1
d) insufficiente (errori di sintassi ripetuti)
0/0,5
Correttezza lessicale
conoscenza dello argomento e
del contesto di
riferimento
min. 0,5
max 5
capacità
logico-critiche
e comunicative
min. 1
max 6
a) buona proprietà di linguaggio e adeguatezza dello stile e del registro
1,5
b) discreta proprietà di linguaggio e adeguatezza dello stile
1,25
c) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico
1
d) improprietà di linguaggio e lessico ristretto
0,5
Conoscenza delle caratteristiche formali del testo
a) completa conoscenza delle strutture retoriche del testo e consapevolezza della loro funzione comunicativa
5 – 4.1
b) padroneggia con sicurezza le conoscenze degli elementi formali
4 – 3.6
c) descrive sufficientemente gli espedienti retorico-formali del testo
3,5
d) dimostra una conoscenza parzialmente lacunosa degli espedienti retorico-formali
3.4 - 2
e) dimostra una conoscenza gravemente lacunosa degli espedienti retorico-formali
0,5/1,9
Comprensione del testo
a) comprende il messaggio nella sua complessità e nelle varie sfumature espressive
2 – 1.6
b) sufficiente comprensione del brano
1,5
c) comprende superficialmente il significato del testo
0,5/1.4
Capacità di riflessione e contestualizzazione
a) dimostra capacità di riflessione critica e contestualizza il brano con ricchezza di riferimenti culturali e approfondimenti personali
4 – 3.6
b) offre diversi spunti critici e contestualizza in modo efficace
3.5 – 2.6
c) sufficienti spunti di riflessione e contestualizzazione
2,5
d) scarsi spunti critici
0,5/2.4
Pag. 45 a 81
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LINGUISTICO E DELLE SCIENZE UMANE
ANNO SCOLASTICO 2015 – 2016
CLASSE 5 LD
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER L’ELABORATO DI ITALIANO: Tipologia B
SAGGIO BREVE
INDICATORI
DESCRITTORI
ARTICOLO DI GIORNALE
15/15
Correttezza ortografica
padronanza e
uso della lingua
min. 0,5
max 4
Correttezza ortografica
a)buona
1 – 0.6
a)buona
1 – 0.6
b) sufficiente (errori di ortografia non gravi)
0.5
b) sufficiente (errori di ortografia non gravi)
0.5
c) insufficiente (errori ripetuti di ortografia)
0 – 0.4
c) insufficiente (errori ripetuti di ortografia)
0 – 0.4
Correttezza sintattica
Correttezza sintattica
a) buona
1.5
a) buona
1.5
b) discreta (corretta ma semplicistica o periodo
non del tutto fluido)
1.25
b) discreta (corretta ma semplicistica o periodo non del tutto fluido)
1.25
c) sufficiente (errori di sintassi non gravi)
1
c) sufficiente (errori di sintassi non gravi)
1
d) insufficiente (errori di sintassi ripetuti)
0/0.5
d) insufficiente (errori di sintassi ripetuti)
0/0.5
Correttezza lessicale
a) buona proprietà di linguaggio e adeguatezza
dello stile e del registro
b) discreta proprietà di linguaggio e adeguatezza
dello stile
c) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso
del lessico
d) improprietà di linguaggio e lessico ristretto
Correttezza lessicale
1.5
1.25
1
0.5
min. 0,5
max 3,5
a) imposta l’argomentazione gestendo consapevolmente tutti gli elementi per la redazione di un
saggio breve, dimostrando anche di conoscere gli
argomenti in modo approfondito
b) utilizza con sicurezza gli elementi per la redazione di un saggio breve dimostrando una buona
conoscenza degli argomenti b
c) usa discretamente gli elementi per la redazione
di un saggio breve dimostrando di conoscere gli
argomenti necessari
d) usa sufficientemente gli elementi per la redazione di un saggio breve dimostrando una conoscenza accettabile dell’argomento
e) non si attiene alle modalità di scrittura del saggio breve o si attiene parzialmente
Capacità logico-critiche ed
espressive/ comunicative
min. 1
max 7,5
d) improprietà di linguaggio e lessico ristretto
0.5
3,5 – 3.1
a) sviluppa l’argomento gestendo in modo
consapevole le convenzioni e gli usi giornalistici
3,5 - 3.1
3
b) utilizza con sicurezza gli usi giornalistici
3 – 2.6
2,9 – 2.1
c) si attiene correttamente agli usi giornalistici
2,5
2
d) non si attiene alle modalità di scrittura
dell’articolo giornalistico o si attiene parzialmente
2 .1/ 0,5
1,9/0,5
Presentazione e analisi dei dati
a) presenta i dati in modo coerente e fornisce
un’analisi sensata
b) dispone i dati in modo sufficientemente organico
c) enumera i dati senza ordinarli e con un' analisi
parziale
d) ignora i dati forniti dai documenti o li enumera
senza ordinarli
a) buona proprietà di linguaggio e padronanza
1.5
dello stile giornalistico
b) discreta proprietà di linguaggio e adegua1.25
tezza dello stile
c) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto
1
uso del lessico
Coerenza con il linguaggio e le modalità della comunicazione giornalistica
Struttura e coerenza dell’argomentazione
conoscenza
dello argomento e del contesto di riferimento
15/15
DESCRITTORI
Presentazione e analisi dei dati
3.5 – 3.1
3
2.9 / 1.1
1 / 0.5
a) presenta i dati in modo coerente e fornisce
un’analisi sensata
b) dispone i dati in modo sufficientemente
organico
c) enumera i dati senza ordinarli e con un'analisi parziale
d) ignora i dati forniti dai documenti o li enumera senza ordinarli
3.5 / 2.6
2.5
2 .4/ 1.1
1 / 0.5
Capacità di riflessione e sintesi
Capacità di riflessione e sintesi
a) dimostra capacità di riflessione critica e di sinte4 / 3.1
si personale nella trattazione dei dati
b) offre diversi spunti critici e sintetizza in modo
3 – 2.6
efficace
a) dimostra capacità di riflessione critica e di
sintesi personale nella trattazione dei dati
b) offre diversi spunti critici e sintetizza in
modo efficace
c) sufficienti spunti di riflessione e approfondimento critico
2.5
c) sufficienti spunti di riflessione e approfondimento critico
2.5
d) non analizza i dati avendoli ignorati/esprime
scarsi spunti critici
2 .4/ 0.5
d) non analizza i dati avendoli ignorati/esprime scarsi spunti critici
2.4 / 0.5
4/3.1
3 – 2.6
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Liceo Statale “James Joyce”
LINGUISTICO E DELLE SCIENZE UMANE
ANNO SCOLASTICO 2015 – 2016
CLASSE 5 LD
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER L’ELABORATO DI ITALIANO
Tipologia C:
TEMA STORICO
INDICATORI
Tipologia D:
TEMA DI ATTUALITA’
15/15
DESCRITTORI
Correttezza ortografica
Correttezza ortografica
a) buona
1 - 0.6
a)buona
1 – 0.6
b) sufficiente (errori di ortografia non gravi)
0.5
b)sufficiente (errori di ortografia non gravi)
0.5
c)insufficiente (errori ripetuti di ortografia)
0 – 0.4
c)insufficiente (errori ripetuti di ortografia) 0 – 0.4
Correttezza sintattica
a) buona
padronanza e uso
della lingua
min. 0,5
max 4
15/15
DESCRITTORI
Correttezza sintattica
1.5
a) buona
1.5
b) discreta (corretta ma semplicistica o
periodo non del tutto fluido)
1.25
b) discreta (corretta ma semplicistica o periodo non del tutto fluido)
1.25
c) sufficiente (errori di sintassi non gravi)
1
c) sufficiente (errori di sintassi non gravi)
1
d) insufficiente (errori di sintassi ripetuti)
0/0.5
d) insufficiente (errori di sintassi ripetuti)
0/0.5
Correttezza lessicale
a) buona proprietà di linguaggio e adeguatezza dello stile e del registro
b) discreta proprietà di linguaggio e adeguatezza dello stile
c) sufficiente proprietà di linguaggio e
corretto uso del lessico
d) improprietà di linguaggio e lessico ristretto
Correttezza lessicale
1.5
1.25
1
0.5
Conoscenza degli eventi storici
a) buona proprietà di linguaggio e adeguatezza dello stile e del registro
b) discreta proprietà di linguaggio e adeguatezza dello stile
c) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico
d) improprietà di linguaggio e lessico ristretto
1.5
1.25
1
0.5
Sviluppo dei quesiti della traccia
conoscenza
dell'argomento e
del contesto di
riferimento
a) approfondita (sviluppa esaurientemente
tutti i punti con ricchezza di notizie)
4.5 / 4
a) esaustivo (sviluppa dettagliatamente tutti i
punti con ricchezza di elementi)
4.5 / 4
b) buona (sviluppa tutti i punti con precise
conoscenze)
3.9 – 3.1
b) buono (sviluppa tutti i punti in modo preciso)
3.9 – 3.1
min. 0,5
max 4,5
c) sufficiente (sviluppa tutti i punti con le
conoscenze minime)
3
c) sufficiente (sviluppa tutti i punti con gli
elementi minimi)
3
d) alcune parti del tema non sono state
sviluppate /sono fuori traccia
2.9 / 0.5
d) alcune parti del tema non sono state sviluppate/ sono fuori traccia
2.9 / 0.5
Organizzazione della struttura del tema
Organizzazione della struttura del tema
a) Il tema è organicamente strutturato
2.5 – 2.1
a) Il tema è organicamente strutturato
2.5 – 2.1
b) il tema è sufficientemente organizzato
2
b) il tema è sufficientemente strutturato
2
Capacità logicocritiche e comunicative
c) il tema è del tutto disorganizzato/solo
parzialmente organizzato
1.9 / 0.5
c) il tema è del tutto disorganico/solo parzialmente (argomenti casualmente disposti)
1.9 / 0.5
min. 1
max 6,5
a)presenta i dati storici fornendo fondate
sintesi e giudizi personali
b) sa analizzare la situazione storica e fornisce sintesi pertinenti
c) sufficiente (ripropone correttamente la
spiegazione dell’insegnante o
l’interpretazione del libro di testo)
d) non dimostra sufficienti capacità di analisi e sintesi
Capacità di riflessione, analisi e sintesi
Capacità di approfondimento e di riflessione
a) presenta diversi spunti di approfondimento
critico personale e riflessioni fondate
b) dimostra una buona capacità di riflessione/critica
4 – 3.6
2.5
c) sufficiente capacità di riflessione/critica
2.5
2.4 / 0.5
d) non dimostra sufficiente capacità di riflessione/critica
2.4 / 0.5
4 – 3.6
3.5 / 2.6
3.5 / 2.6
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Liceo Statale “James Joyce”
LINGUISTICO E DELLE SCIENZE UMANE
ANNO SCOLASTICO 2015 – 2016
CLASSE 5 LD
4.2. Griglia di correzione e valutazione 2^ prova scritta
LICEO LINGUISTICO STATALE ‘ JAMES JOYCE’ - Ariccia (ROMA)
ESAME di STATO - Indirizzo Linguistico
Anno Scolastico 2015-2016
Griglia di correzione e valutazione della 2^ prova scritta: ANALISI DEL TESTO/ TEMA
CANDIDATO /A:_________________________________________
Commissione: ___________________
LINGUA STRANIERA: LINGUA INGLESE
Classe 5L……..
INDICATORI
CONOSCENZE
( comprensione del testo,
conoscenza dell’argomento,
pertinenza del contenuto)
ABILITA’
(forma, lessico, livello morfosintattico, uso dei registri)
COMPETENZE
(analisi, sintesi, rielaborazione
personale, coerenza logica e capacita’ argomentativa, )
Gravemente insufficiente
1 2 3 4 5 6
1 2 3 4 5 6
1 2 3 4 5 6
Insufficiente
7 8 9
7 8 9
7 8 9
Sufficiente
10
10
10
Discreto
11 12
11 12
11 12
Buono
13 14
13 14
13 14
Ottimo
15
15
15
Punteggio complessivo attribuito collegialmente:__________ /15
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LINGUISTICO E DELLE SCIENZE UMANE
ANNO SCOLASTICO 2015 – 2016
CLASSE 5 LD
4.3. Griglia di correzione terza prova scritta
LICEO STATALE JAMES JOYCE DI ARICCIA - Indirizzo linguistico
GRIGLIA DI CORREZIONE – TERZA PROVA SCRITTA
TIPOLOGIA A: TRATTAZIONE SINTETICA - CLASSE V L D
Anno scolastico 2015-2016
Indicatori
Materia
………………..
Conoscenze
(conoscenza dell’argomento
e pertinenza del contenuto)
Abilità
(chiarezza/coerenza, precisione di linguaggio e corretto
uso del simbolismo )
Competenze
(analisi, sintesi, capacità di
collegamento)
Grav.insuff.
123456
Grav.insuff.
123456
Grav.insuff.
123456
Insufficiente
789
Insufficiente
789
Insufficiente
789
Sufficiente
10
………………..
………………..
………………..
10
Discreto
11 12
Discreto
11 12
Buono
13 14
Buono
13 14
Buono
13 14
Ottimo
15
Ottimo
15
Ottimo
15
Grav.insuff.
123456
Insufficiente
789
Sufficiente
10
Abilità
(chiarezza/coerenza, precisione di linguaggio e corretto
uso del simbolismo )
Grav.insuff.
123456
Competenze
(analisi, sintesi, capacità di
collegamento)
Grav.insuff.
123456
Insufficiente
Insufficiente
789
Sufficiente
789
10
Sufficiente
11 12
Discreto
11 12
Discreto
11 12
Buono
13 14
Buono
13 14
Buono
13 14
Ottimo
15
Ottimo
15
Ottimo
15
Grav.insuff.
123456
Insufficiente
789
Sufficiente
10
Abilità
(chiarezza/coerenza, precisione di linguaggio e corretto
uso del simbolismo )
Grav.insuff.
123456
Competenze
(analisi, sintesi, capacità di
collegamento)
Grav.insuff.
123456
Insufficiente
Insufficiente
789
Sufficiente
789
10
Sufficiente
11 12
Discreto
11 12
Discreto
11 12
Buono
13 14
Buono
13 14
Buono
13 14
Ottimo
15
Ottimo
15
Ottimo
15
123456
Insufficiente
789
Sufficiente
10
Abilità
(chiarezza/coerenza, precisione di linguaggio e corretto
uso del simbolismo )
Grav.insuff.
123456
Competenze
(analisi, sintesi, capacità di
collegamento)
Grav.insuff.
123456
Insufficiente
Insufficiente
789
Sufficiente
789
10
Sufficiente
Punti totali
(Punti:3)
10
Discreto
Grav.insuff.
Punti totali
(Punti:3)
10
Discreto
Conoscenze
(conoscenza dell’argomento
e pertinenza del contenuto)
Materia
Sufficiente
11 12
Conoscenze
(conoscenza dell’argomento
e pertinenza del contenuto)
Materia
10
Discreto
Conoscenze
(conoscenza dell’argomento
e pertinenza del contenuto)
Materia
Sufficiente
Punti totali
(Punti:3)
Punti totali
(Punti:3)
10
Discreto
11 12
Discreto
11 12
Discreto
11 12
Buono
13 14
Buono
13 14
Buono
13 14
Ottimo
15
Ottimo
15
Ottimo
15
Totale punteggio …… / 15
La Commissione:
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ANNO SCOLASTICO 2015 – 2016
CLASSE 5 LD
5. SIMULAZIONE PROVE
5.1. SIMULAZIONE DI I PROVA
MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA
UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO
Liceo Statale “James Joyce”
LINGUISTICO E DELLE SCIENZE UMANE
Distretto 42 - C.M.: RMPC39000C -- C.F.: 90049460588
Sede centrale: Via Alcide De Gasperi, 20 – 00040 Ariccia (RM) - tel. 0693.30.745 –
fax 0693.33.252
Sede succursale: via di Vallericcia, 51- 00040 Ariccia (RM) – tel. 0693.32.599 - fax
0693.33.180
I SIMULAZIONE DI I PROVA ( 24/11/ 2015)
Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte.
TIPOLOGIA A : ANALISI DEL TESTO
Claudio Magris, dalla Prefazione di L’infinito viaggiare, Mondadori, Milano 2005.
Non c’è viaggio senza che si attraversino frontiere – politiche, linguistiche, sociali, culturali, psicologiche,
anche quelle invisibili che separano un quartiere da un altro nella stessa città, quelle tra le persone, quelle tortuose che nei nostri inferi sbarrano la strada a noi stessi. Oltrepassare frontiere; anche amarle – in
quanto definiscono una realtà, un’individualità, le danno forma, salvandola così dall’indistinto – ma senza
idolatrarle, senza farne idoli che esigono sacrifici di sangue.
Saperle flessibili, provvisorie e periture, come un corpo umano, e perciò degne di essere amate; mortali,
nel senso di soggette alla morte, come i viaggiatori, non occasione e causa di morte, come lo sono state
e lo sono tante volte.
Viaggiare non vuol dire soltanto andare dall’altra parte della frontiera, ma anche scoprire di essere sempre pure dall’altra parte. In Verde acqua Marisa Madieri, ripercorrendo la storia dell’esodo degli italiani da
Fiume dopo la Seconda guerra
mondiale, nel momento della riscossa slava che li costringe ad andarsene, scopre le origini in parte anche slave della sua famiglia in quel momento vessata dagli slavi in quanto italiana, scopre cioè di appartenere anche a quel mondo da cui si sentiva minacciata, che è, almeno parzialmente, pure il suo.
Quando ero un bambino e andavo a passeggiare sul Carso, a Trieste, la frontiera che vedevo, vicinissima, era invalicabile, – almeno sino alla rottura fra Tito e Stalin e alla normalizzazione dei rapporti fra Italia e Jugoslavia – perché era la Cortina di Ferro, che divideva il mondo in due. Dietro quella frontiera
c’erano insieme l’ignoto e il noto. L’ignoto, perché là cominciava l’inaccessibile, sconosciuto, minaccioso
impero di Stalin, il mondo dell’Est, così spesso ignorato, temuto e disprezzato. Il noto, perché quelle terre, annesse dalla Jugoslavia alla fine della guerra, avevano fatto parte dell’Italia; ci ero stato più volte,
erano un elemento della mia esistenza. Una stessa realtà era insieme misteriosa e familiare; quando ci
sono tornato per la prima volta, è stato contemporaneamente un viaggio nel noto e nell’ignoto. Ogni viaggio implica, più o meno, una consimile esperienza: qualcuno o qualcosa che sembrava vicino e ben
conosciuto si rivela straniero e indecifrabile, oppure un individuo, un paesaggio, una cultura che ritenevamo diversi e alieni si mostrano affini e parenti.
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LINGUISTICO E DELLE SCIENZE UMANE
ANNO SCOLASTICO 2015 – 2016
CLASSE 5 LD
Alle genti di una riva quelle della riva opposta sembrano spesso barbare, pericolose e piene di pregiudizi
nei confronti di chi vive sull’altra sponda. Ma se ci si mette a girare su e giù per un ponte, mescolandosi
alle persone che vi transitano e andando da una riva all’altra fino a non sapere più bene da quale parte o
in quale paese si sia, si ritrova la benevolenza per se stessi e il piacere del mondo.
Claudio Magris è nato a Trieste nel 1939. Saggista, studioso della cultura mitteleuropea e della letteratura del “mito asburgico”, è anche autore di testi narrativi e teatrali.
1. Comprensione del testo
Dopo un’attenta lettura, riassumi il contenuto del testo.
2. Analisi del testo
2.1. Soffermati sugli aspetti formali (lingua, lessico, ecc.) del testo.
2.2. Soffermati sull’idea di frontiera espressa nel testo.
2.3. Soffermati sull’idea di viaggio espressa nel testo.
2.4. Spiega l’espressione “si ritrova la benevolenza per se stessi e il piacere del ondo”.
2.5. Esponi le tue osservazioni in un commento personale di sufficiente ampiezza.
3. Interpretazione complessiva e approfondimenti
Proponi una interpretazione complessiva del testo proposto, facendo riferimento ad altri testi di Magris
e/o di altri autori del Novecento. Puoi fare riferimento anche a tue esperienze personali.
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ANNO SCOLASTICO 2015 – 2016
CLASSE 5 LD
TIPOLOGIA B
REDAZIONE DI UN SAGGIO BREVE O DI UN ARTICOLO DI GIORNALE
(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)
CONSEGNE
Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», interpretando e confrontando i documenti e i dati forniti. Se scegli la forma del saggio breve» argomenta la tua trattazione,
anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio.
Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi.
Se scegli la forma dell'«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi
che l’articolo debba essere pubblicato.
Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo.
1.
AMBITO ARTISTICO- LETTERARIO
ARGOMENTO: Il distacco nell’esperienza ricorrente dell’esistenza umana: senso di perdita e di
straniamento, fruttuoso percorso di crescita personale.
DOCUMENTI
Dopo aver traversato terre e mari,
Ma ora, così come sono, accetta queste offerte
eccomi, con queste povere offerte agli dèi
sotterranei,
bagnate di molto pianto fraterno:
estremo dono di morte per te, fratello,
le porto seguendo l’antica usanza degli avi,
a dire vane parole alle tue ceneri mute,
come dolente dono agli dèi sotterranei.
perché te, proprio te, la sorte m’ ha portato
via,
E ti saluto per sempre, fratello, addio!
infelice fratello, strappato a me così
crudelmente.
CATULLO, Dopo aver traversato terre e mari,
trad. S. Quasimodo, Milano 1968
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LINGUISTICO E DELLE SCIENZE UMANE
ANNO SCOLASTICO 2015 – 2016
CLASSE 5 LD
Da' colli Euganei, 11 Ottobre 1797
«Il sacrificio della patria nostra è consumato: tutto è perduto; e la vita, seppure ne verrà concessa, non ci
resterà che per piangere le nostre sciagure, e la nostra infamia. Il mio nome è nella lista di proscrizione,
lo so: ma vuoi tu ch'io per salvarmi da chi m'opprime mi commetta a chi mi ha tradito? Consola mia
madre: vinto dalle sue lagrime le ho ubbidito, e ho lasciato Venezia per evitare le prime persecuzioni, e
le più feroci. Or dovrò io abbandonare anche questa mia solitudine antica, dove, senza perdere dagli
occhi il mio sciagurato paese, posso ancora sperare qualche giorno di pace? Tu mi fai raccapricciare,
Lorenzo; quanti sono dunque gli sventurati? E noi, purtroppo, noi stessi italiani ci laviamo le mani nel
sangue degl'italiani. Per me segua che può. Poiché ho disperato e della mia patria e di me, aspetto
tranquillamente la prigione e la morte. Il mio cadavere almeno non cadrà fra le braccia straniere; il mio
nome sarà sommessamente compianto da' pochi uomini buoni, compagni delle nostre miserie; e le mie
ossa poseranno su la terra de' miei padri»
U. FOSCOLO, Ultime lettere di Jacopo Ortis, 1802
«Addio, monti sorgenti dall'acque, ed elevati al cielo; cime inuguali, note a chi è cresciuto tra voi, e
impresse nella sua mente, non meno che lo sia l'aspetto de' suoi più familiari; torrenti, de' quali distingue
lo scroscio, come il suono delle voci domestiche; ville sparse e biancheggianti sul pendìo, come branchi
di pecore pascenti; addio! Quanto è tristo il passo di chi, cresciuto tra voi, se ne allontana!...Addio, casa
natìa, dove, sedendo, con un pensiero occulto, s'imparò a distinguere dal rumore de' passi comuni il
rumore d'un passo aspettato con un misterioso timore. Addio, casa ancora straniera, casa sogguardata
tante volte alla sfuggita, passando, e non senza rossore; nella quale la mente si figurava un soggiorno
tranquillo e perpetuo di sposa. Addio, chiesa, dove l'animo tornò tante volte sereno, cantando le lodi del
Signore; dov'era promesso, preparato un rito; dove il sospiro segreto del cuore doveva essere
solennemente benedetto, e l'amore venir comandato, e chiamarsi santo; addio! Chi dava a voi tanta
giocondità è per tutto; e non turba mai la gioia de' suoi figli, se non per prepararne loro una più certa e
più grande.»
A. MANZONI, I Promessi Sposi, cap. VIII, 1840
«Era il primo squarcio nella santità del babbo, la prima crepa nei pilastri che avevano sorretto la mia vita
infantile e che ogni uomo deve abbattere prima di diventare se stesso. La linea essenziale del nostro
destino è fatta di queste esperienze che nessuno vede. Quello squarcio e quella crepa si richiudono, si
rimarginano e vengono dimenticati, ma in fondo al cuore continuano a vivere e a sanguinare.
Io stesso ebbi subito orrore di quel nuovo sentimento e avrei voluto buttarmi ai piedi di mio padre per
farmelo perdonare. Ma non si può farsi perdonare le cose essenziali: lo sente e lo sa il bambino con la
stessa profondità dell’uomo saggio.
Sentivo il bisogno di riflettere e di trovare una via d’uscita per l’indomani, ma non vi riuscii. Tutta la sera
fui occupato ad assuefarmi alla mutata atmosfera del nostro salotto. La pendola e la tavola, la Bibbia e lo
specchio, lo scaffale e i quadri alla parete prendevano commiato da me, e col cuore sempre più freddo
ero costretto a veder sprofondare nel passato e staccarsi da me il mio mondo e la mia bella vita felice.
Ero costretto a sentire le mie nuove radici che affondavano nel buio e succhiavano un mondo estraneo.
Per la prima volta assaggiai la morte che ha un sapore amaro perché è nascita, angoscia e paura di un
tremendo rinnovamento»
H. HESSE: Demian,1919, trad. it Mondadori, 1961
«Ero partita per il Nord immaginando che la pena dell'addio si sarebbe consumata al momento dei saluti.
In mezzo a un mondo ricco di novità eccitanti - un mondo che aspettava solo me -, la mia nostalgia era
destinata a sbiadire rapidamente.
Così fantasticavo, e le mie fantasie di adolescente sconfinavano spesso nell'esaltazione.
Ma l'impatto fu atroce.
Quando, con un gesto deciso, si lacera un pezzo di stoffa, ci restano tra le mani due brandelli
malinconicamente sfrangiati, e occorre lavorare con minuzia e pazienza per rimediare.
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LINGUISTICO E DELLE SCIENZE UMANE
ANNO SCOLASTICO 2015 – 2016
CLASSE 5 LD
Le sfilacciature rimaste dopo lo strappo dalle nostre consuetudini meridionali erano tante, e ci vollero
anni perché io e la mia famiglia potessimo restaurare i lembi delle nostre identità lacerate.
L'ansia suscitata in noi da modi di vita che ci erano estranei si manifestava sotto forma di diffidenza. E
poi c'era la nostalgia, che non voleva sbiadire. E la retorica, che la sobillava.»
G. SCHELOTTO, Distacchi e altri addii, Mondadori, 2003
Siamo tutti migranti. Stiamo permanentemente abbandonando una terra per trasferirci altrove. Siamo
migranti quando lasciamo i vecchi schemi e le vecchie abitudini per aprirci a nuove circostanze di vita.
Un matrimonio, una separazione, la morte di una persona cara, un viaggio non da turisti, persino la
lettura di un libro sono delle migrazioni interiori. Poi c'è la migrazione di chi lascia la madre terra per
vivere altrove: una volta gli uccelli, oggi gli uomini. Ogni migrazione esteriore a poco a poco diventa
anche interiore. Gli ostacoli possono trasformarsi in occasione di crescita. E' un processo lungo e
doloroso. Chi sono? Sono tutti i miei personaggi ("Madame Bovary c'est moi!" diceva Flaubert). Tutte le
mie storie hanno qualcosa di me e nascono probabilmente dai miei conflitti interni. Le mie origini sono
portoghesi, da parte della famiglia di mio padre, e tedesche (prussiane) da parte di mia madre. Ho
vissuto l'infanzia in Brasile, la mia vera patria; penso che il mio italiano sarà sempre un po' lusofonico.
Se sono arrivata a destinazione? Fortunatamente no. Solo nel momento della mia morte potrò dire di
esserci arrivata. E anche allora penso che inizierò un nuovo viaggio. Una nuova migrazione.»
Da un’intervista di C. Collina alla scrittrice brasiliana Christiana de CALDAS BRITO,
in “Leggere-Donna”, n. 98, Ferrara, 2002
«Quando uno parte, si sa, dev’essere pronto a tornare o a non tornare affatto. È una porta che lui apre
all’interno di una stanza buia, e che a volte si rinchiude da sola alle sue spalle.
Già emigrare – partire con un’idea chiara del non ritorno – è la radicalizzazione di questa esperienza. È
rinunciare a un certo “se stesso” (e quindi accettare il lutto di vederlo prima atrofizzarsi e poi perire per
totale assenza di contiguità con i personaggi del passato), per scommettere su un futuro “se stesso”
totalmente ipotetico: un rischio assoluto. Quando la scimmia lascia il ramo dov’è appesa, per
aggrapparsi a un altro che ha intravisto tra il fogliame, può sembrare a chi l’osserva che voglia spiccare il
volo senza ali di sorta. Ma per istinto la scimmia sa benissimo che non precipiterà nel vuoto. Allo stesso
modo, qualcosa dentro al migrante sa dove si trova esattamente il ramo che lo aspetta, che aspetta le
sue mani sicure, ed è questo qualcosa che lo spinge al salto»
Da un’intervista allo scrittore brasiliano Julio MONTEIRO MARTINS, a cura della redazione di “Voci dal
silenzio – Culture e letteratura della migrazione”, Ferrara - Lucca, dicembre 2003
«La partenza [per De Chirico] è un distacco traumatico, con
riferimenti biografici (da Volos, cioè dalla sua città natale,
partirono gli Argonauti alla ricerca del vello d’oro), ma anche
con un destino di viaggi e delusioni, avventure e
depressioni, fino ad una probabile conquista…Un nuovo
arrivo e subito dopo una nuova partenza: resta quello di
Odisseo il mito centrale per De Chirico, l’uomo che ricerca
se stesso attraverso la peregrinazione e la perdita di tutto,
tranne che della memoria»
M. FAGIOLO DELL’ARCO, Pensare per immagini, in “I
classici dell’arte - il Novecento - De Chirico”, Rizzoli 2004
G. DE CHIRICO, L’angoscia della partenza, 1913
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2.
CLASSE 5 LD
AMBITO SOCIO – ECONOMICO
ARGOMENTO: Stato, mercato e democrazia.
DOCUMENTI
«Il problema centrale del capitalismo fondato sulla libera impresa in una democrazia moderna è sempre
stato quello di riuscire a bilanciare il ruolo del governo e quello del mercato. Ma, nonostante molta energia intellettuale sia stata spesa nel tentativo di definire il campo di manovra appropriato a ciascuno di essi, l’interazione fra i due rimane una fonte di fragilità fondamentale. In una democrazia il governo (o la
banca centrale) non può semplicemente permettere che le persone soffrano un danno collaterale per lasciare che la dura logica del mercato si esprima. […] Dobbiamo anche riconoscere che una buona economia non può essere separata da una buona politica – e questa, forse, è la ragione per cui un tempo la
teoria economica era nota come economia politica. L’errore degli economisti è stato credere che, una
volta sviluppato un forte telaio di istituzioni all’interno di un Paese, le influenze politiche al suo interno si
sarebbero stemperate e il Paese si sarebbe emancipato per sempre da una condizione «in via di sviluppo». Ma dovremmo ora ammettere che istituzioni quali i regolamentatori hanno influenza soltanto finché
la politica è ragionevolmente ben bilanciata.»
Raghuram G. RAJAN, Terremoti finanziari, Einaudi, Torino 2012
«Tra tutte le scuse che sentiamo accampare per giustificare il mancato tentativo di mettere fine a questa
depressione, c’è il ritornello che viene ripetuto costantemente dagli apologeti dell’inazione: “Dobbiamo
focalizzarci sul lungo termine, e non sul breve”. [...] Concentrarsi unicamente sul lungo termine significa
ignorare l’enorme sofferenza che sta causando l’attuale depressione, le vite che sta distruggendo irreparabilmente mentre leggete questo libro. I nostri problemi di breve periodo – sempre che una depressione
giunta al quinto anno rientri in questa definizione – stanno intaccando anche le prospettive di lungo termine, su diversi canali. [...] Il primo è l’effetto corrosivo della disoccupazione di lungo termine: se i lavoratori che hanno perso il posto da tempo si considerano inoccupabili, si determina una riduzione di lungo
termine nella forza lavoro del paese, e quindi nella sua capacità produttiva. La situazione dei neolaureati
costretti ad accettare dei lavori in cui non sono necessarie le loro competenze è abbastanza simile: con il
passare del tempo potrebbero ritrovarsi, quantomeno agli occhi dei potenziali datori di lavoro, declassati
a lavoratori generici, e il loro stock di competenze andrebbe definitivamente perduto. Il secondo è il calo
degli investimenti. Le imprese non spendono grosse somme per accrescere la propria capacità produttiva […]. […] Ultimo problema, ma non certo per importanza: la (pessima) gestione della crisi economica
ha mandato in fumo i programmi finalizzati a garantire il futuro.»
Paul KRUGMAN, Fuori da questa crisi, adesso!, Garzanti, Milano 2012
«Gli americani sono arrabbiati. Sono arrabbiati con i banchieri che hanno contribuito alla crisi finanziaria,
senza pagarne le conseguenze. Sono arrabbiati per l’incapacità del sistema politico che ha incolpato i
banchieri, ma non è stato in grado di tenerli sotto controllo. Sono arrabbiati con un sistema economico
che arricchisce ulteriormente i ricchi e abbandona i poveri al loro destino. Sono arrabbiati perché l’ideale
di un “governo del popolo, dal popolo e per il popolo” sembra sparito dalla faccia della Terra. […] Fortunatamente gli Stati Uniti possiedono nel loro DNA i geni per intraprendere una riforma. Diversamente da
molti altri Paesi, gli americani condividono una grande fiducia nel potere della concorrenza che […] genera enormi benefici. Per sostenere il sistema abbiamo bisogno di più, e non di meno, concorrenza. A
differenza di altri Paesi in cui il populismo è sinonimo di demagogia e di dittature autocratiche, l’America
ha una positiva tradizione populista volta a proteggere gli interessi dei più deboli nei confronti del potere
opprimente delle grandi imprese. Non è un caso che le leggi antitrust siano state inventate negli Stati Uniti.»
Luigi ZINGALES, Manifesto capitalista. Una rivoluzione liberale contro un’economia corrotta, Rizzoli, Milano 2012
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CLASSE 5 LD
«Un libro fin troppo ricco di intelligenza e di provocazioni intellettuali, quello appena uscito di Giorgio Ruffolo col contributo di Stefano Sylos Labini, Il film della crisi. La mutazione del capitalismo […]. […] La tesi
centrale del libro è che la crisi in cui sono immersi i Paesi occidentali nascerebbe dalla rottura di un
compromesso storico tra
capitalismo e democrazia. La fase successiva a questa rottura – cioè quella attuale – può essere definita
come l’Età del Capitalismo Finanziario e costituisce la terza mutazione che il capitalismo ha attraversato
dall’inizio del secolo precedente. La prima fase è un’Età dei Torbidi, che si è verificata tra l’inizio del secolo e lo scoppio della seconda guerra mondiale. La seconda fase è costituita dalla cosiddetta Età
dell’Oro: un sistema di intese fra capitalismo e democrazia fondato nell’immediato secondo dopoguerra
su due accordi fondamentali, il Gatt (oggi Wto-World Trade Organization) che riguardava la libera circolazione delle merci, cui faceva da contrappeso il controllo del movimento dei capitali, che assicurava un
largo spazio all’autonomia della politica economica. Il secondo accordo è appunto quello di Bretton Woods, sul controllo dei cambi e le garanzie da movimenti incontrollati dei capitali, grazie all’aggancio monetario al metallo giallo e automaticamente, di converso, al dollaro. Secondo i due saggisti, la terza fase,
con la rottura dell’Età dell’Oro, si produce con la liberazione dei movimenti dei capitali nel mondo […]. Inizia l’Età del Capitalismo Finanziario ampiamente descritta nelle sue varie fasi e interventi, dominati
dall’indebitamento pubblico e privato alimentato dall’illusione di vivere in «un sistema nel quale i debiti
non si rimborsano mai». Per i critici la rappresentazione di questa fase del saggio si presterebbe a più di
una osservazione. Mi limiterò ad indicare una mancanza che indebolisce alla base il paradigma ruffoliano. Chi sarebbero i soggetti - Capitalismo e Democrazia - che darebbero vita a questo scontro epocale?
Chi concretamente li rappresenta? I grandi gruppi finanziari contrapposti ad una fantomatica Democrazia? […] Ora, se è vera e convincente l’analisi della dittatura finanziaria nell’epoca delle traversie che tendono ad allargarsi a tutti i continenti, come non cercarne le radici, anche ideologiche, nel fallimento precedente? In particolare nel crollo dell’illusione fondante del sistema socialista di regolare l’offerta, la domanda e il livello dei prezzi attraverso la pianificazione quinquennale totalitaria. Una idea che pervase la
pratica e la teoria dei partiti che al socialismo si rifacevano e il cui dissolversi si contaminò nel magma
della globalizzazione, attraverso la libera circolazione degli uomini e dei capitali e nella unificazione in
tempo reale dei sistemi internazionali attraversola mondializzazione e l’informatica.»
Mario PIRANI, Il nuovo capitale, “la Repubblica” - 1° dicembre 2012
3.
SAGGIO DI AMBITO STORICO-POLITICO
Il ruolo dei giovani nella storia e nella politica. Parlano i leader.
DOCUMENTI
«Ma poi, o signori, quali farfalle andiamo a cercare sotto l’arco di Tito? Ebbene, dichiaro qui, al cospetto
di questa Assemblea e al cospetto di tutto il popolo italiano, che io assumo, io solo, la responsabilità politica, morale, storica di tutto quanto è avvenuto. (Vivissimi e reiterati applausi — Molte voci: Tutti con voi!
Tutti con voi!) Se le frasi più o meno storpiate bastano per impiccare un uomo, fuori il palo e fuori la corda; se il fascismo non è stato che olio di ricino e manganello, e non invece una passione superba della
migliore gioventù italiana, a me la colpa! (Applausi). Se il fascismo è stato un’associazione a delinquere,
io sono il capo di questa associazione a delinquere! (Vivissimi e prolungati applausi — Molte voci: Tutti
con voi!)»
Benito MUSSOLINI, Discorso del 3 gennaio 1925 (da Atti Parlamentari – Camera dei Deputati – Legislatura XXVII – 1a sessione – Discussioni – Tornata del 3 gennaio 1925 Dichiarazioni del Presidente del
Consiglio)
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«Diciamo le cose come stanno. I giovani che vengono al nostro partito devono essere stabilmente conquistati ai grandi ideali del socialismo e del comunismo, se non vogliamo che essi rimangano dei «pratici», o, peggio, dei politicanti.
Essi devono acquistare la certezza – volevo dire la fede – che l’avvenire e la salvezza della società umana sta nella sua trasformazione socialista e comunista, e questa certezza deve sorreggerli, guidarli,
illuminarli in tutto il lavoro pratico quotidiano. […] Quanto alle grandi masse della gioventù, quello cui noi
aspiriamo è di dare un potente contributo positivo per far loro superare la crisi profonda in cui si dibattono. Non desideriamo affatto staccare i giovani dai tradizionali ideali morali e anche religiosi. Prima di tutto, però, vogliamo aiutarli a comprendere come si svolgono le cose nel mondo, a comprendere il perché
delle lotte politiche e sociali che si svolgono nel nostro paese e sulla scena mondiale, e quindi il perché
delle sciagure della nostra patria e della triste sorte odierna della sua gioventù. Tutto questo non si capisce, però, se non si riesce ad afferrare che quello a cui noi assistiamo da due o tre decenni non è che la
faticosa gestazione di un mondo nuovo, del mondo socialista, che si compie suscitando la resistenza accanita di un mondo di disordine, di sfruttamento, di violenza e di corruzione, il quale però è inesorabilmente condannato a sparire.»
Palmiro TOGLIATTI, Discorso alla conferenza nazionale giovanile del PCI, Roma, 22-24 maggio 1947
(da P. TOGLIATTI, Discorsi ai giovani, Prefazione di E. Berlinguer, Roma 1971)
«Il potere si legittima davvero e solo per il continuo contatto con la sua radice umana, e si pone come un
limite invalicabile le forze sociali che contano per se stesse, il crescere dei centri di decisione, il pluralismo che esprime la molteplicità irriducibile delle libere forme di vita comunitaria. I giovani e i lavoratori
conducono questo movimento e sono primi a voler fermamente un mutamento delle strutture politiche ed
un rispettoso distacco; i giovani chiedono un vero ordine nuovo, una vita sociale che non soffochi ma offra liberi spazi, una prospettiva politica non conservatrice o meramente stabilizzatrice, la lievitazione di
valori umani. Una tale società non può essere creata senza l’attiva presenza, in una posizione veramente influente, di coloro per i quali il passato è passato e che sono completamente aperti verso l’avvenire.
La richiesta di innovazione comporta naturalmente la richiesta di partecipazione. Essa è rivolta agli altri,
ma anche e soprattutto a se stessi: non è solo una rivendicazione, ma anche un dovere e una assunzione di responsabilità. L’immissione della linfa vitale dell’entusiasmo, dell’impegno, del rifiuto dell’esistente,
propri dei giovani, nella società, nei partiti, nello Stato, è una necessità vitale, condizione dell’equilibrio e
della pace sociale nei termini nuovi ed aperti nei quali in una fase evolutiva essi possono essere concepiti.»
Aldo
MORO,
Discorso
all’XI
Congresso
Nazionale
della
DC,
29
giugno
(da A. MORO, Scritti e discorsi, Volume Quinto: 1969-1973, a c. di G. Rossini, Roma 1988)
1969
«L’individuo oggi è spesso soffocato tra i due poli dello Stato e del mercato. Sembra, infatti, talvolta che
egli esista soltanto come produttore e consumatore di merci, oppure come oggetto dell’amministrazione
dello Stato, mentre si dimentica che la convivenza tra gli uomini non è finalizzata né al mercato né allo
Stato, poiché possiede in se stessa un singolare valore che Stato e mercato devono servire. L’uomo è,
prima di tutto, un essere che cerca la verità e si sforza di viverla e di approfondirla in un dialogo che
coinvolge le generazioni passate e future. Da tale ricerca aperta della verità, che si rinnova a ogni generazione, si caratterizza la cultura della Nazione. In effetti, il patrimonio dei valori tramandati e acquisiti è
sempre sottoposto dai giovani a contestazione. Contestare, peraltro, non vuol dire necessariamente distruggere o rifiutare in modo aprioristico, ma vuol significare soprattutto mettere alla prova nella propria
vita e, con tale verifica esistenziale, rendere quei valori più vivi, attuali e personali, discernendo ciò che
nella tradizione è valido da falsità ed errori o da forme invecchiate, che possono esser sostituite da altre
più adeguate ai tempi.»
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GIOVANNI PAOLO II, Lettera enciclica Centesimus annus nel centenario della Rerum novarum, 1°
maggio 1991 (da Tutte le encicliche di Giovanni Paolo II, Milano 2005
4.
AMBITO TECNICO-SCIENTIFICO
AMBITO TECNOLOGICO-SCIENTIFICO
Argomento: Catastrofi naturali: la scienza dell’uomo di fronte all’imponderabile della Natura!
DOCUMENTI
1)
«Natura! Ne siamo circondati e avvolti - incapaci di uscirne, incapaci di penetrare più addentro in
lei. Non richiesta, e senza preavviso, essa ci afferra nel vortice della sua danza e ci trascina seco, finché, stanchi, non ci sciogliamo dalle sue braccia. Crea forme eternamente nuove; ciò che esiste non è
mai stato; ciò che fu non ritorna – tutto è nuovo, eppur sempre antico. Viviamo in mezzo a lei, e le siamo
stranieri. Essa parla continuamente con noi, e non ci tradisce il suo segreto. Agiamo continuamente su di
lei, e non abbiamo su di lei nessun potere. Sembra aver puntato tutto sull’individualità, ma non sa che
farsene degli individui. Costruisce sempre e sempre distrugge: la sua fucina è inaccessibile… Il dramma
che essa recita è sempre nuovo, perché crea spettatori sempre nuovi. La vita è la sua più bella scoperta,
la morte, il suo stratagemma per ottenere molta vita... Alle sue leggi si ubbidisce anche quando ci si oppone; si collabora con lei anche quando si pretende di lavorarle contro... Non conosce passato né avvenire; la sua eternità è il presente… Non le si strappa alcuna spiegazione, non le si carpisce nessun beneficio, ch’essa non dia spontaneamente… È un tutto; ma non è mai compiuta. Come fa oggi, potrà fare
sempre».
J. W. GOETHE, Frammento sulla natura, 1792 o 1793
2)
«Molte sono e in molti modi sono avvenute e avverranno le perdite degli uomini, le più grandi per
mezzo del fuoco e dell’acqua... Quella storia, che un giorno Fetonte, figlio del Sole, dopo aver aggiogato
il carro del padre, poiché non era capace di guidarlo lungo la strada del padre, incendiò tutto quello che
c’era sulla terra ed anch’egli morì fulminato, ha l’apparenza di una favola, però si tratta in realtà della deviazione dei corpi celesti che girano intorno alla terra e che determina in lunghi intervalli di tempo la distruzione, mediante una grande quantità di fuoco, di tutto ciò che c’è sulla terra… Quando invece gli dei,
purificando la terra con l’acqua, la inondano,... coloro che abitano nelle vostre città vengono trasportati
dai fiumi nel mare... Nel tempo successivo, accaduti grandi terremoti e inondazioni, nello spazio di un
giorno e di una notte tremenda... scomparve l’isola di Atlantide assorbita dal mare; perciò ancora quel
mare è impraticabile e inesplorabile, essendo d’impedimento i grandi bassifondi di fango che formò
l’isola nell’inabissarsi».
PLATONE, Timeo, 22c – 25d passim
3)
Islandese. (…)Più luoghi ho veduto, nei quali non passa un dì senza temporale: che è quanto dire che tu dai ciascun giorno un assalto e una battaglia formata a quegli abitanti, non rei verso te di nessun ingiuria. In altri luoghi la serenità ordinaria del cielo è compensata dalla frequenza dei terremoti, dalla moltitudine e dalla furia dei vulcani, dal ribollimento sotterraneo di tutto il paese. Venti e turbini smoderati regnano nelle parti e nelle stagioni tranquille dagli altri furori dell'aria. Tal volta io mi ho sentito crollare il tetto in sul capo pel gran carico della neve, tal altra, per l'abbondanza delle piogge la stessa terra,
fendendosi, mi si è dileguata di sotto ai piedi; alcune volte mi è bisognato fuggire a tutta lena dai fiumi,
che m'inseguivano, come fossi colpevole verso loro di qualche ingiuria. Molte bestie salvatiche, non proPag. 58 a 81
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vocate da me con una menoma offesa, mi hanno voluto divorare; molti serpenti avvelenarmi; in diversi
luoghi è mancato poco che gl'insetti volanti non mi abbiano consumato infino alle ossa. Lascio i pericoli
giornalieri, sempre imminenti all'uomo, e infiniti di numero; tanto che un filosofo antico non trova contro al
timore, altro rimedio più valevole della considerazione che ogni cosa è da temere. (…)
Natura. Immaginavi tu forse che il mondo fosse fatto per causa vostra? Ora sappi che nelle fatture, negli
ordini e nelle operazioni mie, trattone pochissime, sempre ebbi ed ho l'intenzione a tutt'altro che alla felicità degli uomini o all'infelicità. Quando io vi offendo in qualunque modo e con qual si sia mezzo, io non
me n'avveggo, se non rarissime volte: come, ordinariamente, se io vi diletto o vi benefico, io non lo so; e
non ho fatto, come credete voi, quelle tali cose, o non fo quelle tali azioni, per dilettarvi o giovarvi. E finalmente, se anche mi avvenisse di estinguere tutta la vostra specie, io non me ne avvedrei.
GIACOMO LEOPARDI, Operette morali, Dialogo della Natura e di un Islandese
4)
Nei giorni scorsi abbiamo visto come uno dei vulcani più pericolosi del Cile ha eruttato per la prima volta dopo 42 anni di inattività. Così come la Repubblica federale democratica del Nepal che ha subito uno dei peggiori terremoti negli ultimi 80 anni. Anche se la crosta terrestre sembra manifestare un
comportamento particolarmente insolito, la maggior parte degli esperti continuano a garantire che tutto
ciò a cui stiamo assistendo fa parte della normalità.
È chiaro che il numero di eruzioni vulcaniche che si sono verificate in tutto il mondo nell’arco di un anno
risulta essere molto superiore rispetto alla media registrata nel corso del ventesimo secolo. È un dato di
fatto che il nostro fragile pianeta sembra diventare sempre più instabile, e di conseguenza milioni di persone potrebbero trovarsi di fronte a situazioni mai affrontate prima.
Non importa quanto la nostra tecnologia possa essere avanzata, la verità è che siamo in balia delle forze
della natura,e quello che è successo in Cile e in Nepal può rappresentare un segnale di allarme che ci
avverte che qualcosa di molto peggio deve ancora venire.
Per alcune persone questi fenomeni insoliti sono segni della fine dei tempi, altri avvertono di una prossima catastrofe di gran lunga maggiore rispetto a quelle registrate in quest’ultimi anni. Per i teorici del
complotto è la prova definitiva che Nibiru si starebbe avvicinando alla Terra. Che cosa sta realmente accadendo sulla Terra? La gigantesca eruzione avvenuta nel sud del Cile e il numero di eruzioni vulcaniche segnalate in tutto il mondo sono in continuo aumento.
Nel 2013, abbiamo assistito alla crescita di eruzioni vulcaniche su tutto il pianeta, e il 2015 sta per battere tutti i record. Molti vulcani della Terra sono rimasti inattivi per molto tempo e ora inspiegabilmente si
stanno risvegliando tutti insieme, un fenomeno enigmatico che ha sconcerto molti scienziati.
Fortunatamente, la maggior parte delle eruzioni avvenute negli ultimi anni sono state relativamente di
piccola portata visto che non hanno costituito un pericolo per la popolazione. Ma dopo che il vulcano cileno Calbuco è esploso alcune settimane fa, tutto potrebbe cambiare e mettere in discussione le idee
degli ottimisti scienziati.
MIGUEL HERNANDEZ, Segnali dal cielo, Signs of change, 3/05/2015
5)
«La violenza assassina del sisma ci pone davanti alla nostra nuda condizione umana e alle nostre responsabilità. Inadeguatezza delle nostre conoscenze, l’insufficienza delle nostre tecnologie… Un
punto tuttavia – tutto laico - è ineludibile: dobbiamo investire nuove energie sul nesso tra natura e comunità umana. Energie di conoscenza, di tecnologie ma anche di solidarismo non genericamente umanitario, ma politicamente qualificato».
G. E. RUSCONI, L’Apocalisse e noi, LA STAMPA, 30/12/2004
6)
«Mi fa una certa tenerezza sentire che l’asse terrestre si è spostato. Mi fa tenerezza perché fa
della Terra un oggetto più tangibile e familiare. Ce la fa sentire più «casa», piccolo pianeta dal cuore di
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panna, incandescente, che mentre va a spasso negli spazi infiniti insieme al Sole, gli gira intorno, ruota
su se stesso e piroetta intorno al proprio asse – un ferro da calza infilato nel gomitolo del globo – che
con la sua inclinazione di una ventina di gradi ci dà il giorno e la notte e l’alternarsi delle stagioni. Non è
male ricordarsi ogni tanto che la Terra è grande, ma non infinita; che non vive di vita propria in mezzo al
nulla, ma ha bisogno di trovarsi sempre in buona compagnia; che non è un congegno automatico ad orologeria, ma che tutto procede (quasi) regolarmente soltanto per una serie di combinazioni fortunate. La
Terra è la nostra dimora, infinitamente meno fragile di noi, ma pur sempre fragile e difesa soltanto dalle
leggi della fisica e dalla improbabilità di grandi catastrofi astronomiche… Quella dello spostamento
dell’asse terrestre è solo una delle tante notizie–previsioni di matrice scientifica… C’è chi dice che a
questo evento sismico ne seguiranno presto altri «a grappoli»... Altri infine fanno previsioni catastrofiche
sul tempo che sarà necessario per ripristinare certi ecosistemi… Ciò avviene...perché moltissime cose le
ignoriamo, soprattutto in alcune branche delle scienze della Terra... La verità è che, eccetto casi particolarmente fortunati, non siamo ancora in condizione di prevedere i terremoti e i maremoti».
E. BONCINELLI, Dall’asse distorto ai grappoli sismici. Quando la scienza vuol parlare troppo, CORRIERE DELLA SERA, 2/1/2005
7)
«Il paradosso è questo: i fattori che causano un maremoto... sono gli stessi che, ragionando in
tempi lunghi, hanno reso il nostro Pianeta un luogo privilegiato del sistema solare, dove la vita ha potuto
svilupparsi ed evolvere. Partiamo da considerazioni banali: gli ingredienti di uno tsunami o maremoto
sono due: grandi masse d’acqua liquida, cioè l’oceano; e, sotto all’oceano, uno strato solido e rigido, la
litosfera terrestre, che però si muove. La litosfera che giace sotto gli oceani varia di spessore tra i 10 e
gli 80 chilometri; in alcune zone particolari è squassata periodicamente da improvvisi sussulti con spostamenti di masse che possono trasmettere grande energia alle acque sovrastanti e causare il maremoto. Ma perché questi sussulti, perché questa litosfera solida ma viva, vibrante, sempre in movimento...?
E poi, perché questi grandi volumi di acqua liquida che coprono i due terzi della nostra Terra?».
E. BONATTI, Ma è l’oceano che ci dà vita, IL SOLE 24 ORE, 2/1/2005
8)
«Il XX secolo ci ha insegnato che l’universo è un posto più bizzarro di quanto si immagini... Né
l’instabilità dell’atomo, né la costanza della velocità della luce si accordano allo schema classico della fisica newtoniana. Si è aperta una frattura fra ciò che è stato osservato e quanto gli scienziati possono invece spiegare. A livello microscopico i cambiamenti sono improvvisi e discontinui: gli elettroni saltano da
un livello energetico all’altro senza passare per stadi intermedi; alle alte velocità non valgono più le leggi
di Newton: la relazione fra forza e accelerazione è modificata, e così pure la massa, le dimensioni e perfino il tempo... La speranza che tutti i fenomeni naturali possano essere spiegati in termini di materia, di
forze fondamentali e di variazioni continue è più esile di quanto si creda, anche negli ambiti di ricerca più
familiari. Ciò vale per buona parte della fisica e per alcuni aspetti della chimica, scienza che solo nel XIX
secolo è divenuta rigorosamente quantitativa, mentre è molto meno vero per la chimica organica e per la
biochimica. Scienze della Terra, come la geologia o la meteorologia, in cui la complessità non può essere troppo idealizzata, si basano più su descrizioni e giudizi qualitativi specializzati che su una vera teoria».
A. VOODCOC – M. DAVIS, La teoria delle catastrofi, Milano, 1982
9)
«Comprendere il mondo, agire sul mondo: fuor di dubbio tali sono gli obiettivi della scienza. In
prima istanza si potrebbe pensare che questi due obiettivi siano indissolubilmente legati. Infatti, per agire, non bisogna forse avere una buona intelligenza della situazione, e inversamente, l’azione stessa non
è forse indispensabile per arrivare ad una buona comprensione dei fenomeni?... Ma l’universo, nella sua
immensità , e la nostra mente, nella sua debolezza sono lontani dall’offrirci sempre un accordo così perPag. 60 a 81
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fetto: non mancano gli esempi di situazioni che comprendiamo perfettamente, ma in cui ci si trova ugualmente in una completa incapacità di agire; si pensi ad un tizio la cui casa è invasa da
un’inondazione e che dal tetto sui cui si è rifugiato vede l’onda che sale o lo sommerge. Inversamente ci
sono situazioni in cui si può agire efficacemente senza comprenderne i motivi... quando non possiamo
agire non ci resta più che fare buon viso a cattivo gioco e accettare stoicamente il verdetto del destino...
Il mondo brulica di situazioni sulle quali visibilmente possiamo intervenire, ma senza sapere troppo bene
come si manifesterà l’effetto del nostro intervento».
R. THOM, Modelli matematici della morfogenesi, Torino, 1985
TIPOLOGIA C TEMA STORICO
L'unificazione del Regno d'Italia del 1861 fu il traguardo dello sforzo collettivo risorgimentale.
La Destra Storica nel quindicennio successivo dovette affrontare tre grandi problemi del paese : l'accentramento amministrativo, la questione romana ed il fenomeno del cosiddetto brigantaggio.
Descrivi le suddette problematiche storiche anche nelle loro interazioni e presenta modalità e limiti
dell'azione politica della Destra."
TIPOLOGIA D; TEMA DI ORDINE GENERALE
Paesi e città d’Italia custodiscono un immenso patrimonio artistico e monumentale che, oltre a rappresentare una importantissima testimonianza della nostra storia, costituisce al tempo stesso una primaria
risorsa economica per il turismo e per lo sviluppo del territorio. Affronta la questione anche in relazione
all’ambiente in cui vivi, ponendo in evidenza aspetti positivi e negativi che, a tuo giudizio, lo caratterizzano per la cura, la conservazione e la valorizzazione di tale patrimonio
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MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA
UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO
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Distretto 42 - C.M.: RMPC39000C -- C.F.: 90049460588
Sede centrale: Via Alcide De Gasperi, 20 – 00040 Ariccia (RM) - tel. 0693.30.745 – fax 0693.33.252
Sede succursale: via di Vallericcia, 51- 00040 Ariccia (RM) – tel. 0693.32.599 - fax 0693.33.180
II SIMULAZIONE DI I PROVA (15/03/2016)
Svolgi a prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui propost
TIPOLOGIA A – ANALISI DEL TESTO
La mia sera ( Pascoli)
Il giorno fu pieno di lampi;
ma ora verranno le stelle,
le tacite stelle. Nei campi
c’è un breve gre gre di ranelle.
Le tremule foglie dei pioppi
trascorre una gioia leggiera.
Nel giorno, che lampi! che scoppi!
Che pace, la sera!
Si devono aprire le stelle
nel cielo sì tenero e vivo.
Là, presso le allegre ranelle,
singhiozza monotono un rivo.
Di tutto quel cupo tumulto,
di tutta quell’aspra bufera,
non resta che un dolce singulto
nell’umida sera.
È, quella infinita tempesta,
finita in un rivo canoro.
Dei fulmini fragili restano
cirri di porpora e d’oro.
O stanco dolore, riposa!
La nube nel giorno più nera
fu quella che vedo più rosa
nell’ultima sera.
Che voli di rondini intorno!
che gridi nell’aria serena!
La fame del povero giorno
prolunga la garrula cena.
La parte, sì piccola, i nidi
nel giorno non l’ebbero intera.
Nè io... e che voli, che gridi,
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mia limpida sera!
Don... Don... E mi dicono, Dormi!
mi cantano, Dormi! sussurrano,
Dormi! bisbigliano, Dormi!
là, voci di tenebra azzurra...
Mi sembrano canti di culla,
che fanno ch’io torni com’era...
sentivo mia madre... poi nulla...
sul far della sera.
Analisi del testo
1. Qual è la distribuzione dei temi nella poesia?
2. Analizza il testo dal punto di vista lessicale, distinguendo le immagini relative all’opposizione
giorno/sera.
3. Che cosa avviene durante il giorno e quali sono le caratteristiche di tali avvenimenti?
4. Quale significato simbolico Pascoli assegna alla sera? Che cosa rappresenta il suono delle
campane?
5. La sera è descritta attraverso immagini e suoni: in che modo vengono comunicati e attraverso
quali artifici retorici?
6. In quali strofe ritornano i temi della famiglia e dell’infanzia?
7. Quali immagini permettono di connettere la sera alla fine della vita?
8. Rileggi i versi 19/24 e spiega il passaggio dalla descrizione del paesaggio all’ espressione di uno
stato d’animo (max 5 righe).
Interpretazione complessiva e approfondimenti
1. Dai un'interpretazione complessiva del testo, basandoti sui dati raccolti nell’ analisi, e collegalo ad
altri testi di Pascoli che hai studiato.
2. A partire dal brano in esame, delinea la poetica dei Canti di Castelvecchio e i suoi aspetti formali.
3. Che cosa rappresenta il tema dell'infanzia nella poesia pascoliana e come viene delineato in
questa poesia in particolare?
4. Rifletti sul tema del nido presente nella produzione pascoliana
TIPOLOGIA B
REDAZIONE DI UN SAGGIO BREVE O DI UN ARTICOLO DI GIORNALE
(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quatto ambiti proposti)
CONSEGNE
Sviluppa l'argomento scelto o in forma di “saggio breve” o di “articolo di giornale”, utilizzando i documenti
e i dati che lo corredano e facendo riferimento alle tue conoscenze ed esperienze di studio.
Da' un titolo alla tua trattazione.
Se scegli la forma del “saggio breve”, indica la destinazione editoriale (rivista specialistica, relazione scolastica, rassegna di argomento culturale, altro).
Se scegli la forma dell'"articolo di giornale", indica il tipo di giornale sul quale ipotizzi la pubblicazione
(quotidiano, rivista divulgativa, giornale scolastico, altro).
Per attualizzare l'argomento, puoi riferirti a circostanze immaginarie o reali (mostre, anniversari, convegni o eventi di rilievo). Non superare le quattro o cinque colonne di metà di foglio protocollo.
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1. AMBITO ARTISTICO – LETTERARIO
ARGOMENTO: il premio Nobel: il contributo dei letterati alla civiltà dei popoli
DOCUMENTI
T. S. Eliot, dal Discorso per il premio Nobel (1948)
La poesia di solito è considerata la più “locale” di tutte le arti. La pittura, la scultura, l’architettura,
la musica, possono essere fruite da tutti coloro che vedono o ascoltano. Ma il linguaggio, soprattutto quello della poesia è cosa ben diversa. Potrebbe sembrare che la poesia separi le genti anzichè unirle.
Ma d’altro canto, dobbiamo ricordare che, mentre il linguaggio costituisce una barriera, la poesia
stessa ci dà una ragione per cercare di superare tale barriera.
Amare la poesia che appartiene a un’altra lingua è amare la comprensione del popolo a cui quella lingua appartiene, una comprensione che non possiamo ottenere in nessun altro modo. Noi
possiamo pensare del resto alla storia della poesia in Europa, e alla grande influenza che la poesia di una lingua può esercitare su un’altra. Dobbiamo ricordare l’immenso debito che ogni poeta
degno di considerazione ha nei confronti dei poeti di altre lingue diverse dalla sua. Possiamo
considerare che la poesia di ogni paese e ogni lingua declinerebbe e sparirebbe se non fosse nutrita dalla poesia in lingue straniere. Quando un poeta parla alla propria gente, parlano anche le
voci di tutti i poeti di altre lingue che lo hanno influenzato. E allo stesso tempo egli stesso sta parlando a più giovani poeti di altre lingue e questi poeti trasferiranno su di sè qualcosa della sua visione della vita e qualcosa dello spirito del suo popolo.
In parte attraverso tale influenza su altri poeti, in parte attraverso la traduzione, che dev’essere
anche una sorta di riscrittura delle sue poesie da parte di altri poeti, in parte attraverso i lettori
della sua lingua che non sono poeti, il poeta può contribuire alla comprensione tra i popoli.
Nel lavoro di ogni poeta ci sarà molto che può riguardare solo quelli che abitano nella stessa regione o parlano la stessa lingua del poeta. Tuttavia ha senso la frase “La poesia d’Europa” e ha
senso anche la parola “poesia” in tutto il mondo. Penso che nella poesia popoli di paesi diversi e
lingue diverse – sebbene in apparenza ciò avvenga attraverso una piccola minoranza in ciascun
paese – acquisiscano una comprensione reciproca gli uni degli altri, che, anche se parziale, è tuttavia essenziale.
E io ho ritengo che il Premio Nobel, quando è dato a un poeta sia in primo luogo il riconoscimento
del valore sopra-nazionale della poesia. Per fare questa affermazione è necessario, di tanto in
tanto, insignire del Premio Nobel un poeta.
E io sono qui, davanti a voi, non per i miei propri meriti ma come un simbolo, per una volta, del
significato della poesia.
S. Quasimodo dal Discorso per il premio Nobel, Il poeta e il politico (1959)
Ci può essere un coordinamento fra il politico e il poeta? Forse dove esistono delle società in
formazione, ma mai sul piano della libertà assoluta. Nel mondo contemporaneo il politico assume
vari aspetti, ma non sarà mai possibile un accordo col poeta, perché uno si occupa dell’ordine interno dell’uomo e l’altro dell’ordinamento dell’uomo…
E. Montale, dal discorso per il Premio Nobel (1975)
[quando] il premio Nobel sarà centenario, solo allora potrà farsi un completo bilancio di quanto la
Fondazione Nobel e il connesso Premio abbiano contribuito al formarsi di un nuovo sistema di vita comunitaria, sia esso quello de Benessere o del Malessere universale, ma di tale portata da
mettere fine, almeno per molti secoli, alla multisecolare diatriba sul significato della vita [...] Mi
chiedo se è giustificata la convinzione che lo statuto del premio Nobel sottende; e cioè che le
scienze, non tutte sullo stesso piano, e le opere letterarie abbiano contribuito a diffondere o a difendere nuovi valori in senso ampio « umanistici». La risposta è certamente positiva. Sarebbe
lungo l’elenco dei nomi di coloro che avendo dato qualcosa all’umanità hanno ottenuto l’ambito
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riconoscimento del premio Nobel. Ma infinitamente più lungo e praticamente impossibile a identificarsi la legione, l’esercito di coloro che lavorano per l’umanità in infiniti modi anche senza rendersene conto e che non aspirano mai ad alcun possibile premio perché non hanno scritto opere,
atti e comunicazioni accademiche e mai hanno pensato di « far gemere i torchi » come dice un
diffuso luogo comune. Esiste certamente un esercito di anime pure, immacolate, e questo è
l’ostacolo (certo insufficiente) al diffondersi di quello spirito utilitario che in varie gamme si spinge
fino alla corruzione, al delitto e ad ogni forma di violenza e di intolleranza. Gli accademici di Stoccolma hanno detto più volte no all’intolleranza, al fanatismo crudele, e a quello spirito persecutorio che anima spesso i forti contro i deboli, gli oppressori contro gli oppressi. Ciò riguarda particolarmente la scelta delle opere letterarie, opere che talvolta possono essere micidiali, ma non mai
come quella bomba atomica che è il frutto più maturo dell’eterno albero del male. [...] Nel mondo
c’è un largo spazio per l’inutile, e anzi uno dei pericoli del nostro tempo è quella mercificazione
dell’inutile alla quale sono sensibili particolarmente i giovanissimi. In ogni modo io sono qui perché ho scritto poesie, un prodotto assolutamente inutile, ma quasi mai nocivo e questo è uno dei
suoi titoli di nobiltà.
C. Simon, dal discorso per il Premio Nobel (1985)
Le parole posseggono quel prodigioso potere di accostare e confrontare ciò che, senza di esse,
resterebbe sparso nel tempo degli orologi e nello spazio misurabile.
H. Pinter, dal discorso per il Premio Nobel (2005)
Quando guardiamo dentro a uno specchio noi pensiamo che l’immagine di fronte a noi sia fedele.
Ma muoviamoci di un millimetro e l’immagine cambia. Noi stiamo in effetti assistendo a un infinito
gioco di specchi. Ma a volte uno scrittore deve rompere lo specchio – perché è dall’altra parte di
quello specchio che la verità ci fissa. Io credo che nonostante gli enormi ostacoli che esistono, la
risoluta, costante, tenace determinazione intellettuale di definire, come cittadini, la reale verità delle
nostre vite e delle nostre società è un compito decisivo che incombe su noi tutti. Esso infatti è vincolante. Se una tale determinazione non si incarna nella nostra visione politica, non avremo nessuna speranza di ripristinare ciò che per noi è così prossimo ad essere perduto – la dignità
dell’uomo.
2. AMBITO SOCIO – ECONOMICO
ARGOMENTO: la produzione di beni sempre più numerosi e sempre più differenziati: importante fattore di progresso economico o fenomeno negativo?
DOCUMENTI
“Nuovi beni di consumo: beni capaci di soddisfare meglio bisogni o desideri. Beni nuovi, che in
ogni caso sostituiscono beni vecchi, li rendono obsoleti, li fanno scomparire o li relegano in un
angolo, impedendo che i1 mercato si saturi. Beni che suscitano una domanda nuova, sconfiggendo il pericolo della sazietà. Beni, se vogliamo, sempre meno di prima necessità, sempre più
appetiti dai consumatori, almeno per qualche tempo, in attesa che altri beni, ancor più nuovi siano inventati e proposti. Beni che cambiano senza sosta i nostri costumi di vita, dapprima nei ceti
più abbienti, che li sperimentano, quindi in tutta la popolazione, quando la moda si diffonde e si
riducono i prezzi di costo e di vendita.”
S. RICOSSA, La rivoluzione dei consumi, in “Le rivoluzioni del benessere”,
a cura di P. Melograni e S. Ricossa, Bari (1988)
“Il fascino che esercita sugli americani qualsiasi prodotto che sembri offrire un aumento
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della potenza personale rappresenta per la pubblicità un prezioso campo di sfruttamento. Da
anni le fabbriche di automobili fanno a gara nel costruire motori sempre più potenti. Dopo
un’inchiesta psichiatrica, un’agenzia pubblicitaria del Middle West giunse alla conclusione che
uno dei maggiori incentivi all’acquisto ogni due anni circa di una macchina nuova, lucente e più
potente, è costituito dal fatto che la nuova automobile dà all’acquirente una conferma della sua
potenza personale, e lo rassicura circa la sua virilità: si tratta di un’esigenza emozionale che la
macchina vecchia non bastava più a soddisfare.”
V. PACKARD, I persuasori occulti, Torino, (1989)
“L’irresistibile ascesa dell’industria del falso in Italia: il commercio dei prodotti di consumo
falsificati è diventato un mercato di massa. Si tratta di un fenomeno che provoca distorsioni
sempre più evidenti, che si collocano all’incrocio fra le industrie e i consumatori. Ma oltre alle
attività di controllo, pubbliche e private, il problema principale è di costruire un tessuto di fiducia
e di credibilità, fra le imprese con una specifica identificazione di qualità e un consumatore ormai maturo.”
S. CASILLO, “Il Mulino”, Bologna, (4/98)
3.
AMBITO STORICO-POLITICO
ARGOMENTO: Violenza e non-violenza: due volti del Novecento.
DOCUMENTI
«Successivamente alla prima guerra mondiale, il Mito dell’Esperienza della Guerra aveva dato al conflitto una nuova dimensione come strumento di rigenerazione nazionale e personale. Il prolungarsi degli atteggiamenti degli anni di guerra in tempo di pace incoraggiò una certa brutalizzazione della politica,
un’accentuata indifferenza per la vita umana. Non erano soltanto la perdurante visibilità e lo status elevato dell’istituzione militare in paesi come la Germania a stimolare una certa spietatezza. Si trattava soprattutto di un atteggiamento mentale derivato dalla guerra, e dall’accettazione della guerra stessa. L’effetto
del processo di brutalizzazione sviluppatosi nel periodo tra le due guerre fu di eccitare gli uomini, di
spingerli all’azione contro il nemico politico, oppure di ottundere la sensibilità di uomini e donne di fronte
allo spettacolo della crudeltà umana e alla morte. […] Dopo il 1918, nessuna nazione poté sfuggire completamente al processo di brutalizzazione; in buona parte dell’Europa, gli anni dell’immediato dopoguerra
videro una crescita della criminalità e dell’attivismo politico. Da un capo all’altro dell’Europa, parve a molti che la Grande Guerra non fosse mai finita, ma si fosse prolungata nel periodo tra il primo e il secondo
conflitto mondiale. Il vocabolario della battaglia politica, il desiderio di distruggere totalmente il nemico
politico, e il modo in cui questi avversari venivano dipinti: tutto sembrò continuare la prima guerra mondiale, anche se stavolta perlopiù contro nemici diversi (e interni).»
George L. MOSSE, Le guerre mondiali. Dalla tragedia al mito dei caduti, trad. it., Roma-Bari 1990
«Per quale funzione la violenza possa, a ragione, apparire così minacciosa per il diritto e possa essere
tanto temuta da esso, si mostrerà con esattezza proprio là dove le è ancora permesso di manifestarsi
secondo l’attuale ordinamento giuridico. È questo il caso della lotta di classe nella forma del diritto di
sciopero garantito ai lavoratori. I lavoratori organizzati sono oggi, accanto agli Stati, il solo soggetto di diritto cui spetti un diritto alla violenza. Contro questo modo di vedere si può certamente obiettare che
l’omissione di azioni, un non-agire, come in fin dei conti è lo sciopero, non dovrebbe affatto essere definita come violenza. Questa considerazione ha certamente facilitato al potere statale la concessione del diritto di sciopero, quando ormai non si poteva più evitare. Ma poiché non è incondizionata, essa non vale
illimitatamente.»
Walter BENJAMIN, Per la critica della violenza, 1921, trad. it., Alegre, Roma 2010
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«Molto tempo prima che Konrad Lorenz scoprisse la funzione di stimolo vitale dell’aggressività nel regno
animale, la violenza era esaltata come una manifestazione della forza della vita e segnatamente della
sua creatività. Sorel, ispirato dall’élan vital di Bergson, mirava a una filosofia della creatività destinata ai
«produttori» e polemicamente rivolta contro la società dei consumi e i suoi intellettuali; tutti e due, a suo
avviso, gruppi parassitari. […] Nel bene e nel male – e credo che non manchino ragioni per essere preoccupati come per nutrire speranze – la classe veramente nuova e potenzialmente rivoluzionaria della
società sarà composta di intellettuali, e il loro potere virtuale, non ancora materializzato, è molto grande,
forse troppo grande per il bene dell’umanità. Ma queste sono considerazioni che lasciano il tempo che
trovano. Comunque sia, in questo contesto ci interessa soprattutto lo strano revival delle filosofie vitalistiche di Bergson e di Nietzsche nella loro versione soreliana. Tutti sappiamo fino a che punto questa
combinazione di violenza, vita e creatività sia presente nell’inquieta situazione mentale della generazione odierna. Non c’è dubbio che l‟accento posto sulla pura fattualità del vivere, e quindi sul fare l’amore
inteso come la più gloriosa manifestazione della vita, sia una reazione alla possibilità reale che venga
costruita una macchina infernale capace di mettere fine alla vita sulla terra. Ma le categorie in cui i nuovi
glorificatori della vita riconoscono se stessi non sono nuove. Vedere la produttività della società
nell’immagine della „creatività‟ della vita è cosa vecchia almeno quanto Marx, credere nella violenza come forza vitale è cosa vecchia almeno quanto Bergson.»
Hannah ARENDT, Sulla violenza, trad. it., Guanda, Parma 1996 (ed. originale 1969)
«Non sono un visionario. Affermo di essere un idealista pratico. La religione della non violenza non è fatta solo per i Rishi [saggi] e i santi. È fatta anche per la gente comune. La non violenza è la legge della
nostra specie, come la violenza è la legge dei bruti. Lo spirito resta dormiente nel bruto, ed egli non conosce altra legge che quella della forza fisica. La dignità dell’uomo esige ubbidienza a una legge più alta,
alla forza dello spirito. […] Nella sua condizione dinamica, non violenza significa sofferenza consapev ole. Non vuol dire sottomettersi docilmente alla volontà del malvagio, ma opporsi con tutta l’anima alla volontà del tiranno. Agendo secondo questa legge del nostro essere, è possibile al singolo individuo sfidare
tutta la potenza di un impero ingiusto per salvare il proprio onore, la religione, l’anima, e porre le basi
della caduta di questo impero o della sua rigenerazione. E così non propugno che l’India pratichi la non
violenza perché è debole. Voglio che pratichi la non violenza essendo consapevole della propria forza e
del proprio potere. […] La mia missione è di convertire ogni indiano, ogni inglese e infine il mondo alla
non violenza nel regolare i reciproci rapporti, siano essi politici, economici, sociali o religiosi. Se mi si accusa di essere troppo ambizioso, mi confesserò colpevole. Se mi si dice che il mio sogno non potrà mai
attuarsi, risponderò che “è possibile” e proseguirò per la mia strada.»
Mohandas K. GANDHI, Antiche come le montagne, Edizioni di Comunità, Milano 1975
«Sono felice di unirmi a voi in questa che passerà alla storia come la più grande dimostrazione per la libertà nella storia del nostro paese. […] Siamo anche venuti in questo santuario per ricordare all’America
l’urgenza appassionata dell’adesso. Questo non è il momento in cui ci si possa permettere che le cose si
raffreddino o che si trangugi il tranquillante del gradualismo. Questo è il momento di realizzare le promesse della democrazia; questo è il momento di levarsi dall’oscura e desolata valle della segregazione
al sentiero radioso della giustizia; questo è il momento di elevare la nostra nazione dalle sabbie mobili
dell’ingiustizia razziale alla solida roccia della fratellanza; questo è il tempo di rendere vera la giustizia
per tutti i figli di Dio. […] Non ci sarà in America né riposo né tranquillità fino a quando ai negri non saranno concessi i loro diritti di cittadini. I turbini della rivolta continueranno a scuotere le fondamenta della
nostra nazione fino a quando non sarà sorto il giorno luminoso della giustizia. Ma c’è qualcosa che debbo dire alla mia gente che si trova qui sulla tiepida soglia che conduce al palazzo della giustizia. In questo nostro procedere verso la giusta meta non dobbiamo macchiarci di azioni ingiuste. Cerchiamo di non
soddisfare la nostra sete di libertà bevendo alla coppa dell’odio e del risentimento. Dovremo per sempre
condurre la nostra lotta al piano alto della dignità e della disciplina. Non dovremo permettere che la no-
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stra protesta creativa degeneri in violenza fisica. Dovremo continuamente elevarci alle maestose vette di
chi risponde alla forza fisica con la forza dell’anima.»
Martin Luther KING - http://www.repubblica.it/esteri/2013/08/28/news/martin_luther-king-discorso65443575/
4. AMBITO TECNICO- SCIENTIFICO
ARGOMENTO: Le risorse energetiche del pianeta terra: quale via da seguire?
“Attualmente il consumo mondiale di energia è di circa 14,3 miliardi di tec/anno per una popolazione
mondiale di circa 6,3 miliardi di persone. Pro capite risultano 2,27 tec/anno. In realtà si tratta di un valore
medio: esistono differenze enormi e preoccupanti tra i paesi industrializzati e i paesi in via di sviluppo o
di sottosviluppo. Ad esempio, negli USA si hanno 11,6 tec/anno per persona, in India 0,7 tec/anno. Possiamo dire che nel mondo un quarto della popolazione mondiale consuma i tre quarti delle risorse mondiali. (…) Per vivere in modo dignitoso oggi l’uomo ha bisogno di 6,1 tec/anno . Complessivamente quindi gli attuali consumi di energia non sono tali da garantire ad ogni uomo nel mondo un’esistenza dignitosa. Proiettati nel tempo, sono tali da rendere problematico il nostro futuro, perché se ogni uomo pretendesse la propria parte di energia che “moralmente” gli spetta, non ne troveremmo la disponibilità.
”Monica Brocchi, Progetto Antares, 2004
“La protezione dell’ambiente è legata a doppio filo al raggiungimento e allo sfruttamento delle risorse naturali. Queste vanno divise in modo equilibrato tra tutti i paesi e soprattutto vanno utilizzate in modo sostenibile e responsabile. Purtroppo questo non avviene perché ci sono nazioni più forti di altre che si accaparrano le materie prime, petrolio in primis. Il problema è politico: bisogna rivedere i concetti di pace e
sicurezza, che non si possono basare su quante armi possiede un paese. Il mondo non può essere sicuro se la gente è povera e infelice.”
Intervista a Wangari Maathai(Nobel per la pace nel 2004) su l’ Espresso del 4 gennaio 2006
“Sui mezzi d’ informazione italiani si continuano a leggere frasi del seguente tenore: ”Dopo Chernobyl l’
energia nucleare è in via di estinzione in tutto il mondo”. Naturalmente non è vero. Secondo i dati dell’
ONU – IAEA, la potenza nucleare in funzione nel mondo al momento del disastro di Chernobyl era di
250.000 megawatt elettrici, mentre alla fine del 2003 era di circa 361.000: una crescita del 44,6 per cento.(…) La scelta fatta dall’ Italia (unico paese al mondo ad aver chiuso dalla sera alla mattina i propri impianti nucleari) è una scelta rispettabile, ma contrasta con le scelte fatte da tutti gli altri paesi industriali
avanzati e ha prodotto una dispersione di un investimento che è stato autorevolmente valutato in 62 miliardi di euro. La decisione di puntare tutto sulle nuove fonti rinnovabili è una scelta altrettanto rispettabile, ma ha portato a un esborso di altri 52 miliardi di euro dal 1981 ad oggi per ottenere un contributo dello 0,5 per cento alla copertura del fabbisogno elettrico nazionale. Questa è la realtà e da qui bisogna
partire con onestà intellettuale.”
Ugo Spezia, “Energia: quale futuro?”, da “Le scienze”, giugno 2005
“Abbiamo oggi la grande opportunità di investire in altre fonti energetiche che possono liberarci per la
prima volta nella storia dalla nostra dipendenza nei confronti degli idrocarburi. Le opzioni sono molte:
meglio escludere il nucleare, dicono gli esperti, che deve superare enormi problemi, primo fra tutti quello
delle scorie che restano pericolose migliaia di anni, con il rischio di una proliferazione delle armi atomiche. Ma soprattutto bisogna puntare sulle energie rinnovabili, che offrono un mix di opportunità e possono trovare impiego in base alle condizioni climatiche e ambientali. Una cosa è certa: il problema di sviluppare nuove fonti di energia non è più differibile e va affrontato da tutta la comunità politica e scientifica. Noi, dal canto nostro, possiamo fare una cosa sola. Sprecare il meno possibile.”
Studio pubblicato da un gruppo di accademici americani sulla rivista “Nature” nel novembre 2003 e riportato sulla rivista “Casa energia”, marzo 2004.
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“L’ energia solare ci rende più indipendenti dalle fonti energetiche convenzionali. Le fonti energetiche petrolio e gas, in relazione alla dipendenza internazionale, non garantiscono né l’andamento dei prezzi in
futuro, né una disponibilità illimitata. Inoltre i permanenti conflitti nelle zone delle riserve energetiche sono effetti collaterali di queste dipendenze. Un approvvigionamento energetico basato su energie rinnovabili darà in futuro molte meno motivazioni per tali conflitti.
Articolo di “Consolar”, marzo 2005
“Secondo i calcoli di alcuni studiosi il 2004 è l’anno del picco della produzione mondiale di petrolio. D’
ora in avanti la disponibilità del greggio sul pianeta potrebbe gradualmente ridursi: Ma anche se le riserve non finissero dobbiamo aspettarci tempi duri: come avverte lo sceicco saudita Yamani: “L’ età della
pietra non è finita perché sono mancate le pietre. Così l’era del petrolio non finirà perché avremo svuotato i pozzi”. Come dobbiamo prepararci?.”
Giovanni Invernizzi, dalla rivista Casa energia, aprile 2004
Il GSE, Gestore dei Servizi Energetici, pubblica periodicamente dati e statistiche sulle fonti rinnovabili utilizzate in Italia. L’uscita del Rapporto statistico “Energia da Fonti Rinnovabili in Italia – 2013” (pubblicato
nel marzo 2015 e scaricabile dal sito del GSE) ci permette di tracciare un quadro sulla situazione attuale
delle fonti rinnovabili in Italia, un settore in continuo sviluppo e cambiamento.
Analizzando i dati del Rapporto statistico relativi al 2013, questi ultimi anni sono stati caratterizzati da
una crescita elevata delle fonti rinnovabili, motivata dagli elevati incentivi pubblici. Nel 2013 gli impianti
alimentati a fonti rinnovabili in Italia hanno raggiunto le 598.108 unità con una potenza installata complessiva pari a 49.786 MW. Rispetto al 2012, la numerosità degli impianti è aumentata del 22,7%, mentre la potenza installata è cresciuta complessivamente del 4,6% rispetto all’anno precedente.
Eni, scuola, energia e ambiente, 21/04/2015
1. Le fonti rinnovabili eolico e solare, stanno crescendo, ma essi, oggi, rappresentano solo una minima
quota dell’energia elettrica prodotta al mondo (circa il 6% dell’elettrico e il 2,5 % dell’energia primaria);
2. Gli investimenti in questo settore sono stati alti da parte di alcuni paesi come: Italia, Germania e Cina;
ma l’aumento della loro produzione di energia nell'ultimo anno (+93 TWh) non è riuscito a compensare
l’aumento del consumo di energia elettrica (+410 TWh) e ancor meno, l’aumento totale di energia primaria (+0,2 Gtep uguali a 880 TWh elettrici); da questo ne consegue che gli investimenti in rinnovabili sono
nettamente inferiori al necessario.
Quindi: è necessario che, i vari settori dell’economia (trasporti, estrazione mineraria, ecc) passino all'elettrico e nel frattempo gli investimenti in fonti rinnovabili dovrebbero aumentare (a livello mondiale) di 25
volte per poter fare una transizione entro il 2035 (20 anni), oppure di 15 volte, per fare una transizione
entro il 2050 (35 anni).
Alessandro Pulvirenti, Effetto risorse, 09/07/2015
Da vittime mondiali della dipendenza energetica a faro dell'autonomia nazionale. Grazie alle rinnovabili,
alle tecnologie efficienti, alle reti intelligenti capaci di scambiare elettroni autoprodotti con le grandi centrali di generazione quando meglio conviene alla comunità. Si può fare. E il risultato sarà tanto mirabolante quanto apparentemente incredibile: il percorso della decarbonizzazione dell'Italia potrebbe portarci
nel 2050 ad una bolletta energetica (l‘esborso complessivo del nostro paese per comprare petrolio, gas
e prodotti raffinati) che dai 45 miliardi di euro del 2014 scenderà ad appena (si fa per dire) 9 miliardi, tagliando il salasso energetico verso l'estero di ben 66 miliardi l'anno rispetto al tendenziale, sfrondando
nel frattempo dell'80% le emissioni di CO2.
Il salasso energetico dell'Italia? Si può tagliare del 90%, Federico Rendina, Il Sole 24 Ore, 27/10/2015
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CLASSE 5 LD
TIPOLOGIA C TEMA STORICO
Il Novecento è stato, tra l’altro, il secolo dei totalitarismi. L’ascesa di poteri forti in molti stati europei e la
trasformazione di alcuni di essi in regimi totalitari che si basavano sull’uso della violenza, della forza, della propaganda, del culto della personalità, negando e ignorando i diritti civili e i principi delle democrazie,
ha lasciato un’impronta profonda sulla storia di molti stati.
Il candidato confronti le vicende politiche dei diversi stati a regime totalitario, portando alla luce analogie
e differenze.
TIPOLOGIA D TEMA DI ORDINE GENERALE
Il DDl Cirinnà sulle unioni civili ha prepotentemente riproposto all’attenzione dell’opinione pubblica italiana temi particolarmente “sensibili” quali la famiglia, le unioni civili e la diversità. Esprimi le tue opinioni a
riguardo, sulla base delle tue conoscenze ed esperienze personali.
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5.2. SIMULAZIONE DI III PROVA
Anno scolastico 2015-2016
LICEO STATALE JAMES JOYCE DI ARICCIA
Indirizzo linguistico
TERZA PROVA SCRITTA
Del 22.2.2016
TIPOLOGIA A: TRATTAZIONE SINTETICA
CLASSE V L D
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Classe 5LD 22/02/2016
Simulazione di terza prova: FRANCESE
Candidato…………………………………………………………………………………..
Expliquez dans quelle mesure le roman expérimental représente un trait d’union entre la littérature et la
science. (Max. 20 lignes).
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CLASSE 5 LD
Simulazione terza prova
Lengua Española
Nombre
Apellido
Las olas de la historia, con su rumor y su espuma que reverbera al sol, ruedan sobre un mar continuo;
hondo, inmensamente más hondo que la capa que ondula sobre un mar silencioso y a cuyo último fondo
nunca
llega
el
sol.
Todo
lo
que
cuentan
a
diario
los
periódicos, la historia toda del "presente momento histórico" , no es sino la superficie del mar, una superficie que se hiela y cristaliza en los libros y registros, y una vez cristalizada así, una capa dura no
mayor con respecto a la vida intrahistórica que esta pobre corteza en que vivimos con relación al inmenso foco ardiente que lleva dentro. Los periódicos nada dicen de la vida silenciosa de los millones de
hombres sin historia que a todas horas del día y en todos los países del globo se levantan a una orden
del sol y van a sus campos a proseguir la oscura y silenciosa labor cotidiana y eterna, esa labor que
como la de las madréporas suboceánicas echa las bases sobre las que se alzan los islotes de la historia
.
En este extracto Unamuno habla de "intrahistoria" ¿ Qué quiere decir este concepto ? Hay otras palabras claves que Unamuno utiliza para expresar su postura de literato de la Generación del '98 . En 20
lineas desarrolla este argumento citando lemas y expresiones típicas unamunianas .
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Liceo Statale “James Joyce”
LINGUISTICO E DELLE SCIENZE UMANE
ANNO SCOLASTICO 2015 – 2016
CLASSE 5 LD
Classe: 5LD 22/02/2016
Simulazione di Terza Prova: FISICA
Candidato: ……………………………………………………………………….
Illustrare la seconda legge di Ohm e applicare la prima legge di Ohm alla risoluzione del seguente problema:
“Una resistenza R1  30 è collegata in serie con una coppia di resistenze R2  25 e
R3  100 collegate tra loro in parallelo. Il generatore fornisce una d.d.p. di 100 V. Trovare il valore dell’intensità di corrente totale.”
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Liceo Statale “James Joyce”
LINGUISTICO E DELLE SCIENZE UMANE
ANNO SCOLASTICO 2015 – 2016
CLASSE 5 LD
Classe 5LD 22/02/2016
Simulazione di terza prova: STORIA DELL’ARTE
Candidato…………………………………………………………………………………..
L’opera esposta è “Una Domenica pomeriggio alla Grande Jatte”. 1886 (Georges Seurat).
Illustra perché questo dipinto apre nuove prospettive alla storia della pittura (Max 20 righe)
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Liceo Statale “James Joyce”
LINGUISTICO E DELLE SCIENZE UMANE
ANNO SCOLASTICO 2015 – 2016
CLASSE 5 LD
Anno scolastico 2015-2016
LICEO STATALE JAMES JOYCE DI ARICCIA
Indirizzo linguistico
TERZA PROVA SCRITTA
Del 14.4.2016
TIPOLOGIA A: TRATTAZIONE SINTETICA
CLASSE V L D
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Liceo Statale “James Joyce”
LINGUISTICO E DELLE SCIENZE UMANE
ANNO SCOLASTICO 2015 – 2016
CLASSE 5 LD
Classe 5LD 14/04/2016
Simulazione di terza prova: FRANCESE
Candidato…………………………………………………………………………………..
Expliquez pourquoi considère-t-on Apollinaire un poète carrefour où se croisent différents courants artistiques.
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Liceo Statale “James Joyce”
LINGUISTICO E DELLE SCIENZE UMANE
ANNO SCOLASTICO 2015 – 2016
CLASSE 5 LD
Liceo Statale “James Joyce” Linguistico e delle Scienze Umane
A.S. 2015/16
III prova
Tipologia A – Trattazione sintetica di argomento
Classe 5 Sez. LD
Lingua Straniera Spagnolo
Escribe una redacción sobre la obra de B.P.Galdós “El Abuelo” en la que tendrás que enfocar las peculiaridades de la formas narrativas, del ambiente, de los personajes y de los temas tratados.
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Liceo Statale “James Joyce”
LINGUISTICO E DELLE SCIENZE UMANE
ANNO SCOLASTICO 2015 – 2016
CLASSE 5 LD
Classe: 5LD 14/04/2016
Simulazione di Terza Prova: MATEMATICA
Candidato: ……………………………………………………………………….
1. Della seguente funzione
x 2  5x  4
y
x 3
costruire e disegnare il “grafico probabile” trovando dominio, intersezioni con gli assi cartesiani,
segno e asintoti; calcolare inoltre la derivata prima e la derivata seconda.
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Liceo Statale “James Joyce”
LINGUISTICO E DELLE SCIENZE UMANE
ANNO SCOLASTICO 2015 – 2016
CLASSE 5 LD
SIMULAZIONE TERZA PROVA
Classe VLD
Alunno…………………………………………………………………………………..
Che cos’è il metabolismo e quali sono le funzioni che svolge
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Liceo Statale “James Joyce”
LINGUISTICO E DELLE SCIENZE UMANE
ANNO SCOLASTICO 2015 – 2016
CLASSE 5 LD
Il Consiglio di classe
DOCENTI
Rosaria CAPILLERI (Italiano)
Maria MENDICO (Inglese)
Meryl CHANNING (Conversazione Inglese)
Chiara RIGON (Francese)
Nacera MAZIZENE (Conversazione Francese)
Vanda SCAZZARRIELLO (Spagnolo)
Myriam FLETCHER (Conversazione Spagnolo)
Giovanni ROMANO’ (Matematica e Fisica)
Giusy DI NAPOLI (Religione)
Elisabetta CAPRA (Storia/Filosofia)
Antonella CAFOLLA ( Scienze)
M. Pia CONSOLI (Storia dell’Arte)
Maurizio DE NICOLA (Educazione fisica)
Il presente documento consistente in pagine 81 è consegnato alla segreteria dell’Istituto, per
l’affissione all’albo, e ad ogni singolo alunno in data 16 maggio 2016.
Ariccia, 16 maggio 2016
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
( Prof.Roberto Scialis)
Pag. 81 a 81