DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE 5^ A
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DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE 5^ A
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE 5^ A Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera Anno Scolastico 2015/2016 PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO L’Istituto “San Benedetto” è stato fondato nell’ormai lontano 3 novembre1956, quindi nel 2006 ha festeggiato il suo primo cinquantenario. Fin dalla sua fondazione l’Istituto ha perseguito, come scopo principale, la formazione di tecnici qualificati e preparati ad inserirsi nel mondo del lavoro o a proseguire gli studi nel mondo universitario ed oggi procede in questo percorso didattico aggiornato negli indirizzi e nelle metodologie. Con la Riforma ai sensi del D.P.R. 87/2010 sono attivi i seguenti Indirizzi professionali: Per i servizi: · SERVIZI PER L'AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE dal 2010/11 · SERVIZI PER ENOGASTRONOMIA E L’OSPITALITA ALBERGHIERA dal 2012/13 Per l’industria e artigianato: · PRODUZIONI INDUSTRIALI E ARTIGIANALI dal 2010/11 Dall’ a.s. 2011/12 sono stati attivati due indirizzi degli Istituti Tecnici della riforma: Settore tecnologico: · I.T.T. AGRARIA, AGROALIMENTARE E AGROINDUSTRIA Articolazioni: - Produzioni e trasformazioni · I.T.T. CHIMICA, MATERIALI E BIOTECNOLOGIE Articolazioni: - Biotecnologie sanitarie Il nostro Istituto ha anche ottenuto dalla regione la qualifica di Istituto Tecnico Superiore per le nuove tecnologie per il Made in Italy per cui, dopo il completamento degli studi secondari i nostri diplomati hanno un’ulteriore opportunità: oltre all’inserimento nel mondo del lavoro e all’iscrizione all’università, possono iscriversi ai percorsi biennali per conseguire un diploma di “TECNICO SUPERIORE DELLE FILIERE AGRARIE AGRO-ALIMENTARI E AGRO-INDUSTRIALI" L’I.I.S. è collocato in diversi plessi immersi in un parco. In uno sono ubicati gli uffici di presidenza, quelli amministrativi e didattici generali. L’istituto è provvisto di circa 65 aule, di strutture adibite a convitto, di lavanderia, sartoria, infermeria e sale per attività ricreative, nonché di una mensa per circa 200 posti e di un bar. Alcuni locali, sotto la guida del personale educativo e di docenti, previa opportuna programmazione e quando gli studenti ne fanno esplicita richiesta all’atto dell’iscrizione, sono utilizzati come semiconvitto, cioè assistenza allo studio, integrazione e rafforzamento di argomenti svolti nelle ore curriculari. L’Istituto, ente accreditato ECDL, dispone di 3 aule multimediali, di cui una è stata ultimamente rinnovata con strumenti e tecnologie avanzate, più un’aula multimediale ad uso esclusivo dei docenti, una biblioteca fornita di circa 6.000 volumi d’interesse tecnico-professionale, scientifico, legislativo ed umanistico e di una videoteca con circa 300 videocassette e della relativa aula di proiezione. Per una migliore realizzazione di attività curricolari ed extra-curricolari e per meglio stimolare la partecipazione e la creatività degli allievi, sono disponibili aule speciali, quali quelle di Laboratorio d’informatica, di agronomia e coltivazioni, di fotografia e di stampa per la redazione di notiziari e giornalini interni e per l’allestimento di mostre. Una capiente aula magna è utilizzata per assemblee, convegni e rappresentazioni teatrali. Disponiamo, come valido ed indispensabile supporto alle lezioni teoriche, di laboratori di esercitazioni pratiche per l'indirizzo Agro - ambientale, Chimico e Biologico così suddivisi: 3 laboratori di Chimica 2 laboratori di Microbiologia 1 laboratorio strumentale 1 laboratorio di chimica agraria Annessa all’istituto vi è un’azienda agraria di circa 45 ha , ad indirizzo foraggero-zootecnico, frutticolo ed orticolo ove si svolgono anche attività di sperimentazione collegate ad operatori extrascolastici. Ai fini della funzionalità dell’azienda e per le attività didattiche esistono inoltre i seguenti padiglioni specializzati in: - zootecnia con allevamento di bovini da latte e animali di bassa corte - casearia per la trasformazione del latte prodotto in azienda - enologia per la trasformazione delle uve - meccanica agraria dotato di un parco macchine e di attrezzi indispensabili per le attività aziendali - impianti di serre per colture orto-floricole Per l’indirizzo alberghiero sono a disposizione laboratori di cucina e tutte le strutture connesse con l’attività enogastronomiche e ospitalità alberghiera. Gli studenti possono utilizzare per le attività di Ed. fisica e ginnico sportive (anche a livello provinciale), la palestra, un campo sportivo ed idonei percorsi atti all’espletamento di corse campestri. All’interno dell’Istituto vi è anche una piccola Chiesa. Queste strutture, concepite sullo stile ‘college’, sono ubicate in vari punti, immerse in un verdeggiante parco con stagni e con numerose e rare essenze arboree. ELEMENTI CARATTERIZZANTI IL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Area orientamento: orientamento in entrata, in itinere e in uscita con potenziamento delle attività di conoscenza dell’ambiente universitario e della realtà produttiva del territorio, in vista sia del proseguimento degli studi sia dell’inserimento nel mondo del lavoro. Area della prevenzione e del disagio: attività di accoglienza, progetto “Teatro”, partecipazione ad attività e gare sportive in diverse discipline. Area della prevenzione dell’insuccesso scolastico: attività di recupero, sostegno e approfondimento, sportello didattico pomeridiano, attività di semiconvitto. Area di promozione delle eccellenze: corsi di preparazione ed esami ECDL, corsi di lingua inglese, spagnolo e tedesco, partecipazione ai giochi della chimica. PROFILO PROFESSIONALE IN USCITA L’indirizzo “Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera” ha lo scopo di far acquisire allo studente, a conclusione del percorso quinquennale, le competenze tecniche, economiche e normative nelle filiere dell’enogastronomia e dell’ospitalità alberghiera. L’identità dell’indirizzo punta a sviluppare la massima sinergia tra i servizi di ospitalità e di accoglienza e servizi enogastronomici attraverso la progettazione e l’organizzazione di eventi per valorizzare il patrimonio delle risorse ambientali, artistiche, culturali, artigianali del territorio e la tipicità dei prodotti enogastronomici. La qualità del servizio è strettamente congiunta all’utilizzo e all’ottimizzazione delle nuove tecnologie nell’ambito della produzione, dell’erogazione, della gestione del servizio, della comunicazione, della vendita e del marketing di settore. Per rispondere alle esigenze del settore turistico e ai fabbisogni formativi degli studenti, il profilo generale è orientato e declinato in tre distinte articolazioni: “Enogastronomia”, “Servizi di sala e di vendita” e “Accoglienza turistica”. Il Diplomato di istruzione professionale nell’indirizzo “Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera” ha specifiche competenze tecniche, economiche e normative nelle filiere dell’enogastronomia e dell’ospitalità alberghiera, nei cui ambiti interviene in tutto il ciclo di organizzazione e gestione dei servizi. È in grado di: - utilizzare le tecniche per la gestione dei servizi enogastronomici e l’organizzazione della commercializzazione, dei servizi di accoglienza, di ristorazione e di ospitalità; - organizzare attività di pertinenza, in riferimento agli impianti, alle attrezzature e alle risorse umane; - applicare le norme attinenti la conduzione dell’esercizio, le certificazioni di qualità, la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro; - utilizzare le tecniche di comunicazione e relazione in ambito professionale orientate al cliente e finalizzate all’ottimizzazione della qualità del servizio; - comunicare in almeno due lingue straniere; - reperire ed elaborare dati relativi alla vendita, produzione ed erogazione dei servizi con il ricorso a strumenti informatici e a programmi applicativi; - attivare sinergie tra servizi di ospitalità-accoglienza e servizi enogastronomici; - curare la progettazione e programmazione di eventi per valorizzare il patrimonio delle risorse ambientali, artistiche, culturali, artigianali del territorio e la tipicità dei suoi prodotti. Nell’articolazione “Enogastronomia”, il Diplomato è in grado di: - intervenire nella valorizzazione, produzione, trasformazione, conservazione e presentazione dei prodotti enogastronomici; - operare nel sistema produttivo promuovendo le tradizioni locali, nazionali e internazionali, e individuando le nuove tendenze enogastronomiche; - controllare e utilizzare gli alimenti e le bevande sotto il profilo organolettico, merceologico, chimico-fisico, nutrizionale e gastronomico; - predisporre menu coerenti con il contesto e le esigenze della clientela, anche in relazione a specifiche necessità dietologiche; - adeguare e organizzare la produzione e la vendita in relazione alla domanda dei mercati, valorizzando i prodotti tipici. COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE Anni scolastici di N° Docente Materia docenza nella classe 1 LERGETPORER Pietro ITALIANO E STORIA Dalla classe II 2 CORDELLA Tiziana LINGUA STRANIERA (INGLESE) Dalla classe II 3 TERMINI Maria Giovanna LINGUA STRANIERA (FRANCESE) Dalla classe V 4 DELLA ROCCA Giorgio MATEMATICA Dalla classe V 5 AMABILE Anna Maria Magdalena 6 CENCI Alberto 7 CARDINALE Daniele 8 MASSARO Sabrina 10 ZEOLI Michele SCIENZE MOTORIE Dalla classe V 11 RICCI Pietro RELIGIONE Dalla classe IV 12 MELFI Paolo SOSTEGNO Dalla classe II 13 GUARNIERI Dalida SOSTEGNO Dalla classe II DIRITTO E TECN. AMMINISTRATIVE DELLA STRUTTURA RICETTIVA SCIENZA E CULTURA Dalla classe II Dalla classe V DELL’ALIMENTAZIONE LAB. DI SERVIZI ENOGASTRONOMICI – SETTORE CUCINA LAB. DI SERVIZI ENOGASTRONOMICI – SETTORE SALA PRESENTAZIONE DELLA CLASSE Numero complessivo di allievi frequentanti 17 Maschi 9 Femmine 8 Allievi diversamente abili 2 Allievi DSA 1 Ripetenti 0 Provenienti stessa scuola 17 Proveniente da altra sezione 0 Provenienti altra scuola 0 Abbandoni e/o ritiri durante l’anno scolastico 1 Dalla classe V Dalla classe IV Credito scolastico N° Alunno Provenienza Credito Scolastico Terzo anno Quarto anno Totale 1 Benetton Serena IV A 7 6 13 2 Bettiol Valentina IV A 5 5 10 3 Bracchi Silvio IV A 4 5 9 4 De Angelis Giada IV A 5 5 10 5 De Rosa Giuseppina IV A 6 5 11 6 Femiano Marco IV A 6 6 12 7 Ferrante Giovanna IV A 5 4 9 8 Frezza Andrea IV A 5 4 9 9 Grossi Gianluca IV A 5 4 9 10 Guido Eleonora IV A 6 6 12 11 Lanni Marika IV A 7 6 13 12 Mancini Gabriele IV A 5 4 9 13 Morelli Andrea IV A 5 5 10 14 Pagani Stefano IV A 5 5 10 15 Pucci Davide IV A 5 4 9 16 Razza Claudia IV A 6 5 11 17 Zotta Gianluca IV A 5 4 9 La classe è composta da 17 elementi (9 allievi e 8 allieve) provenienti tutti dalla classe IV A dello scorso anno scolastico. Il limitato numero di allievi, risultato di una selezione effettuata precedentemente, ha consentito di creare un ambiente di lavoro sereno ed idoneo ad una efficace azione didattico–educativa. Nel gruppo classe si registra la presenza di un alunno con disturbo specifico di apprendimento (DSA) e di due allievi per i quali sono stati predisposti e realizzati due P.E.I. che prevedono un sistema di valutazione differente da quello della classe, pertanto le prove d’esame saranno differenziate. Per questi allievi il C.d.C. prevede l’assistenza dei docenti di sostegno durante le prove dell’esame di Stato. Una buona parte degli studenti proviene da località distanti dalla scuola determinando quel certo disagio tipico del pendolarismo. Non si sono rilevati particolari problematiche nella relazione tra studenti, che hanno interagito e collaborato anche con i docenti; comunque, laddove si siano ravvisate criticità, si è intervenuti rigenerando il clima positivo necessario al produttivo scambio educativo e didattico. Nel corso dell’anno, con l’apporto delle diverse discipline, si è lavorato al fine di sviluppare la capacità di orientarsi nella complessa realtà contemporanea attraverso l’acquisizione di validi strumenti di analisi della stessa e di un’adeguata quantità di conoscenze e competenze spendibili nell’ipotesi sia di un proseguimento degli studi, sia di un proficuo e consapevole inserimento nel mondo del lavoro. In coerenza con l’analisi fatta all’inizio dell’anno scolastico, si è operato in funzione di un’acquisizione delle competenze specifiche individualizzando spesso le attività, in modo da far raggiungere a tutti gli allievi gli obiettivi programmati dal Consiglio di Classe. La frequenza alle lezioni non sempre è stata regolare per tutti i discenti: alcuni hanno accumulato un certo numero di assenze e ritardi, inficiando in parte la qualità della loro preparazione. Questo gruppo però si è distinto nelle attività pratiche professionali, dimostrando maturità e interesse nel partecipare ad attività ed eventi organizzati dalla scuola e comportandosi sempre in modo equilibrato e maturo. Nel complesso gli studenti si sono dimostrati corretti in prevalenza collaborativi anche se, non tutti, hanno mostrato di partecipare attivamente alle proposte. Dal punto di vista strettamente didattico bisogna considerare che il Consiglio di classe è sempre variato, soprattutto negli ultimi tre anni scolastici, e in particolare nelle materie professionalizzanti. Inoltre il gruppo classe ha cominciato il suo percorso dall’anno scolastico 2012-13, anno d’istituzione dell’indirizzo Enogastronomico in questo istituto, raccogliendo ragazzi provenienti da vari indirizzi professionali. Pertanto cominciando il loro ciclo dal 2° anno è venuta a mancare la solida base formativa del primo anno nelle materie suindicate. Nel complesso la classe, pur rispondendo positivamente alle proposte e agli stimoli didattici, ha mostrato una situazione di difficoltà per tutto l’anno scolastico, evidenziando lacune nella preparazione di base. I docenti si sono adoperati, attraverso forme di recupero e interrompendo l’azione didattica, per compensare maggiormente le conoscenze non ancora acquisite. Nella fase d’ingresso la situazione della classe era la seguente: 47% degli studenti livello basso e 33% livello medio. Alla fine del primo quadrimestre, alcuni allievi mostravano carenze o difficoltà in diverse discipline, per le quali i docenti hanno continuato a lavorare nel secondo quadrimestre nell’ottica del recupero e del potenziamento. Il sostegno alle situazioni di difficoltà è stato affidato anche a momenti di recupero autonomo e alla frequenza dello sportello didattico pomeridiano. In fase finale dell’anno scolastico un gruppo minoritario ha lavorato in modo continuo e sistematico acquisendo conoscenze più articolate e consapevoli, ha maturato un buon metodo di studio e buone competenze di analisi e rielaborazione, raggiungendo buoni e discreti risultati nelle diverse discipline. Per un numero elevato di studenti l’acquisizione delle conoscenze non è organica e la loro applicazione risulta limitata agli obiettivi di base. Incerto è inoltre il livello espositivo. Questo si rileva soprattutto per un gruppo di studenti provenienti dalla frequenza di corsi di formazione della Regione Lazio e iscritti nel nostro Istituto dall’anno scorso. Un ristretto numero di allievi, infine, nonostante l’impegno, ancora fatica a conseguire risultati sufficienti non riuscendo ancora a colmare le lacune evidenziate in diverse discipline. Il Consiglio si impegnerà ad intervenire anche nell’ultimo periodo, in prossimità degli esami contando sull’impegno maggiore degli studenti per supportare e guidare anche gli studenti che non hanno ancora raggiunto gli obiettivi previsti per il superamento del gap e delle lacune e il raggiungimento delle competenze richieste La classe si è caratterizzata per un comportamento sempre corretto durante le attività didattiche in classe, positiva coesione e affiatamento di gruppo, con una qualità di partecipazione accettabile, anche se a volte un po’ passiva. OBIETTIVI EDUCATIVI E DIDATTICI TRASVERSALI RAGGIUNTI Sulla base dei dati rilevati periodicamente dal Consiglio di Classe vengono di seguito indicati gli obiettivi educativi e didattici raggiunti nel corso di questo anno scolastico. OBIETTIVI EDUCATIVI GENERALI Socialità - Conseguimento di un maggior senso di lealtà e disponibilità verso gli altri - Sufficiente padronanza di gesti ed atteggiamenti per il raggiungimento di un buon grado di maturità ed equilibrio interiore - Aumento della sensibilità verso i bisogni umani e verso i problemi sociali pressanti Partecipazione e interesse - Acquisizione di maggiori livelli di comprensione con maggiore partecipazione rispetto alle condizioni di partenza. - Coinvolgimento attivo in forme e tempi sempre maggiori Responsabilità e impegno Sufficiente rispetto delle norme fondamentali della vita scolastica come momento formativo in vista dell’inserimento in un quadro sociale più grande - Sufficiente consapevolezza del rispetto della proprietà, della personalità, del pensiero e del lavoro altrui. - Acquisizione di procedure di lavoro sufficientemente valide - Acquisizione di una sufficiente sicurezza in sé stessi mettendo alla prova a scuola le proprie attitudini e i propri interessi OBIETTIVI DIDATTICI GENERALI TRASVERSALI Abilità cognitive e metodologiche di lavoro - Sviluppo e acquisizione di sufficienti capacità logiche tali da consentire una maggiore chiarezza di pensiero e rigore espositivo - Acquisizione di un livello minimo, ma accettabile, di capacità di ricerca di percorsi personali per individuare possibili soluzioni di uno stesso problema - Acquisizione di un’autonomia organizzativa sufficiente - Acquisizione di abilità professionali e di competenze minime atte a rispondere ad un primo inserimento nel mondo del lavoro Abilità di comunicazione verbale - Sufficiente capacità di codificare o decodificare messaggi - Espressione sufficientemente logica e corretta del proprio pensiero - Utilizzo minimo di un lessico appropriato alle diverse situazioni comunicative Abilità strumentali e tecniche - Utilizzo, analisi, interpretazione e riproduzione con un’autonomia sufficiente di tavole numeriche, tabelle, carte tematiche e grafici - Esecuzione di prove strumentali in laboratorio e in campo con sufficiente autonomia operativa - Utilizzo adeguato di attrezzi, strumenti, materiali e tecniche di diverso tipo in maniera appropriata Conoscenze - Acquisizione sufficiente dei contenuti basilari delle varie discipline proporzionatamente alle reali capacità degli allievi - Acquisizione di un minimo lessico disciplinare specifico Competenze - Riutilizzo delle conoscenze e delle competenze acquisite, se opportunamente guidati - Sufficiente capacità di analisi, interpretazione e rielaborazione di un testo in modo personale - Comunicazione in forma semplice, ma corretta degli aspetti tecnici delle attività svolte - Capacità minima di organizzazione coerente del proprio patrimonio culturale e spesso solo dietro opportuna guida dell’insegnante - Acquisizione di sufficienti abilità e competenze professionali CONOSCENZE, COMPETENZE, CAPACITÀ ACQUISITE DAGLI ALLIEVI L'arricchimento delle conoscenze, competenze e capacità degli allievi ha come requisito il potenziamento delle abilità di base (di lettura, comprensione, analisi, sintesi, comparazione, collegamento e calcolo) che costituiscono la strumentazione necessaria all'acquisizione di ogni sapere. Gli studenti hanno avuto accesso a tali strumenti, muovendo da punti di partenza differenziati e con motivazioni non omogenee. In generale conoscenze, competenza e capacità acquisite possono essere così riassunte: CONOSCENZE TRASVERSALI E PLURIDISCIPLINARI: Gli studenti hanno messo a frutto conoscenze maturate nello studio delle diverse discipline acquisendone i fondamentali contenuti culturali, i procedimenti operativi ed i linguaggi specifici. CONOSCENZE DISCIPLINARI: Si riscontrano ovvie differenze soggettive nelle conoscenze degli studenti tra le varie discipline, che hanno mirato tutte, comunque, a far comprendere allo studente l'importanza dell'acquisizione di metodo e autonomia nel proprio processo di formazione. COMPETENZE: Gli studenti, se opportunamente guidati, sanno cogliere le implicazioni multidisciplinari di una questione, soprattutto se riguardante la sfera professionale di loro pertinenza, legata cioè al mondo della ristorazione. In quest'ambito sono capaci di proporre soluzioni ad un problema e sono in grado di elaborare giudizi motivati. Gli studenti sanno utilizzare la strumentazione professionale con sufficiente competenza ed abilità. Sono in grado di raccogliere dati e informazioni utili alla redazione di relazioni mirate. Le competenze linguistiche espressive, anche in lingua straniera, appaiono generalmente sufficienti, in qualche caso buone, in alcuni casi carenti. CAPACITÀ: Gli studenti, in generale, sanno lavorare molto bene nel campo professionale, anche in gruppo, stabilendo operazioni, compiti e scopi da perseguire in termini sistemici e specifici, specie nelle applicazioni pratiche relative alla specializzazione. Alcuni studenti testimoniano invece maggior fragilità nella soluzione di problemi disciplinari, più strettamente teorici, che richiedono esauriente padronanza dei contenuti. ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO Nell’ambito della programmazione didattica delle discipline dell’area di indirizzo, svolgono un ruolo importante lo stage e l’alternanza scuola-lavoro. Le ore previste di alternanza scuola-lavoro sono state distribuite secondo le modalità concordate in sede di Dipartimento e definite dal Consiglio di Classe. Gli obiettivi, che prevedevano il potenziamento delle capacità professionali attraverso attività specifiche, sono stati gradualmente raggiunti da tutti, se pure in maniera diversificata secondo le attitudini di ciascuno e l’impegno profuso. Gli allievi, infatti, hanno raggiunto un buon livello di preparazione nell’ambito professionale. INTERVENTI DIDATTICI ED EDUCATIVI INTEGRATIVI La scuola ha offerto la possibilità di recupero in itinere, individualizzando le attività in base alle necessità dell’allievo. Ha inoltre attivato uno sportello pomeridiano e un’attività di semiconvitto in modo da permettere un percorso di recupero facilitato degli obiettivi minimi. ATTIVITA DISCIPLINARI SVOLTE FINO AL 15 MAGGIO 2016 ORGANIZZAZIONE DIDATTICA GENERALE Le programmazioni annuali sono state redatte nell’ottica della didattica modulare e per competenze. Metodologie - Lezione frontale - Lezione partecipata - Lezione individualizzata (nelle attività di recupero) - Realizzazione di schemi e mappe concettuali - Esercitazioni svolte in classe - Assegnazione di lavoro per casa - Simulazioni di prove d’Esame Mezzi e strumenti - Libro di testo - Appunti dettati dal docente o presi autonomamente dagli alunni - Fotocopie - Lavagna tradizionale - Impianti, macchine, attrezzature e strumentazione dei laboratori e delle strutture in dotazione della scuola - Calcolatrice tascabile non programmabile - Testi di approfondimento - Mezzi informatici - Mezzi audiovisivi - Giornali quotidiani Spazi - Aula, laboratori, palestra VERIFICHE - Orali e scritte nella forma di compiti tradizionali, di saggio breve, di relazione - Quesiti a risposta multipla, aperta, del tipo V/F o di completamento - Risoluzione di casi pratici VALUTAZIONE Sulla base dei molteplici dati raccolti attraverso diverse tipologie di verifica, tenendo presente il livello di partenza di ogni alunno e gli standard minimi di apprendimento, il C.d.C. ha elaborato un criterio di valutazione generale secondo i parametri definiti nel P.O.F. La valutazione del percorso formativo, momento culminante dell’attività didattica, ha tenuto conto anche di una serie di elementi quali: - livelli di apprendimento - progressi registrati in itinere rispetto alla situazione di partenza - competenze e capacità acquisite - partecipazione assidua e consapevole al dialogo educativo - frequenza alle lezioni - impegno profuso durante le varie attività La frequenza proficua all’attività di alternanza Scuola-Lavoro sarà elemento di valutazione all’interno dei crediti scolastici (banda di oscillazione) CREDITO SCOLASTICO E CREDITO FORMATIVO In base a quanto indicato nel D.M. n° 42 del 22/05/2007, integrato dal D.M. n° 99 del 16/12/2009, il credito scolastico viene attribuito dal Consiglio di classe in sede di scrutinio finale agli alunni delle classi III, IV e V nell’ambito delle bande di oscillazione previste dal Ministero ed indicate nella seguente tabella: Media dei voti Credito scolastico (Punti) I anno II anno III anno M=6 3-4 3-4 4-5 6<M≤7 4-5 4-5 5-6 7<M≤8 5-6 5-6 6-7 8<M≤9 6-7 6-7 7-8 9 < M ≤ 10 7-8 7-8 8-9 NOTA – M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Il credito scolastico, da attribuire nell’ambito delle bande di oscillazione indicate dalla precedente tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione oltre la media dei voti, anche l’assiduità della frequenza scolastica, l’interesse e l’impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi. Si ricorda che, secondo quanto stabilito dalla O.M. 40 art.2 dell’8/4/09, il voto sul comportamento concorre alla determinazione del credito scolastico (fa media con i voti di profitto). CREDITO FORMATIVO E’ possibile integrare i crediti scolastici con i crediti formativi, attribuiti a seguito di attività extrascolastiche svolte in differenti ambiti; in questo caso la validità dell’attestato e l’attribuzione del punteggio sono stabiliti dal Consiglio di classe, il quale procede alla valutazione dei crediti formativi sulla base di indicazioni e parametri preventivamente individuati dal Collegio dei Docenti al fine di assicurare omogeneità nelle decisioni dei vari Consigli di Classe, e in relazione agli obiettivi formativi ed educativi propri dell'indirizzo di studi e dei corsi interessati. Il riconoscimento dei crediti formativi viene riportato sul certificato allegato al diploma. Le esperienze che danno luogo all’acquisizione dei crediti formativi sono acquisite al di fuori della scuola di appartenenza in ambiti e settori della società civile legati alla formazione della persona e alla crescita umana, civile e culturale. . Ai fini del credito formativo saranno considerate valide le sotto indicate attività Esperienze di studio all’estero certificate Corsi di informatica (E.C.D.L.) svolti e superati presso enti e istituti accreditati Corsi di lingua straniera svolti e superati presso enti e istituti accreditati Olimpiadi della Chimica (superamento della fase provinciale) Attività di volontariato svolte presso associazioni riconosciute a livello nazionale (minimo 20 ore) Attività sportive: partecipazione a campionati almeno regionali, classificazione nelle prime tre posizioni di gare almeno provinciali Corsi di musica (Conservatorio) La partecipazione a iniziative complementari e integrative non dà luogo all’acquisizione dei crediti formativi, ma rientrando tra le esperienze acquisite all’interno della scuola di appartenenza, concorrono alla definizione del credito scolastico all’interno della banda di oscillazione individuata dalla media dei voti. Sono considerate attività complementari e integrative: Gare sportive studentesche provinciali; Iniziative in rappresentanza dell’Istituto Partecipazione ai progetti d’istituto Griglia attribuzione del credito scolastico CLASSE QUINTA SEZ._______ PARAMETRI PER IL CALCOLO PUNTI OSCILLAZIONE (A) N. ALUNNO MEDIA DEI VOTI (B) Frequenza*, Assiduità, Interesse e impegno punti 0,1 (C) Partecipazione attività di Istituto punti 0,1 (D) Religione Cattolica* / Attività alternative punti 0,1 (E) Stages/ Alternanz a scuolalavoro punti 0,1 SOMMA (A+B+C+D+E) CREDITI credito scolastico assegnato Crediti formativi +1 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 MEDIA DEI VOTI M=6 6<M≤7 7<M≤8 8<M≤9 9 < M ≤ 10 CREDITO SCOLASTICO 4-5 5-6 6-7 7-8 8-9 * Frequenza e Assiduità: max 20% di ore di assenza per disciplina Religione cattolica: Giudizio Ottimo CRITERIO DI ATTRIBUZIONE FASCIA DI OSCILLAZIONE E CREDITO SCOLASTICO 1) Si parte dalla media dell'alunno 2) si attribuisce il punteggio ai parametri indicati 3) si attribuisce poi un punto di oscillazione quando la somma della media del voto e dei paramatri supera lo 0,5 Ps.: Alunno con debiti formativi: il giudizio è sospeso SIMULAZIONE DELLE PROVE La terza prova coinvolge potenzialmente tutte le discipline dell'ultimo anno di corso. Tuttavia il Consiglio di questa classe, tenuto conto del curriculum degli studi e degli obiettivi generali e cognitivi definiti dalla programmazione didattica, della composizione della Commissione e della disciplina oggetto della seconda prova scritta, ha individuato come particolarmente significative le seguenti materie: Lingua Inglese, Diritto e Tecniche Amministrative della Struttura Ricettiva, lab. di servizi enogastronomici – settore cucina, Lab. di servizi enogastronomici – settore sala e su tale base ha strutturato la progettazione delle prove interne di verifica in preparazione alla terza prova scritta degli esami conclusivi del corso. La tipologia prescelta è quella di tipo misto (B+C) con 6 quesiti a scelta multipla e 2 a risposta aperta per ognuna delle discipline. Le simulazioni effettuate durante l'anno scolastico sono allegate al presente documento. CALENDARIO DELLE SIMULAZIONI DELLE PROVE D'ESAME SVOLTE Simulazione Data Materie Prima prova 7/04/2016 Italiano 6/05/2016 Seconda prova 19/04/2016 Scienza e Cultura dell’Alimentazione 12/05/2016 Terza prova 6/04/2016 Lingua Inglese, Diritto e Tecniche Amministrative della Struttura Ricettiva, lab. di servizi enogastronomici – settore cucina, Lab. di servizi enogastronomici – settore sala SCALA DI CONVERSIONE DEI PUNTEGGI Voto (/10) 1 2/3 3/4 4/5 5/6 6 6/7 7/8 9 10 Voto (/15) 1 2/3 4/5 6/7 8/9 10 11 12/13 14 15 Voto (/30) 1/3 4/7 8/11 12/15 16/19 20 21/23 24/27 28/29 30 I DOCENTI DEL CONSIGLIO DI CLASSE N° Docente Materia 1 LERGETPORER P. ITALIANO E STORIA 2 CORDELLA T. LINGUA STRANIERA (INGLESE) 3 TERMINI M.G. LINGUA STRANIERA (FRANCESE) 4 DELLA ROCCA G. MATEMATICA 5 AMABILE A.M.M. 6 CENCI A. 7 CARDINALE D. LABORATORIO DI CUCINA 8 MASSARO S. LABORATORIO DI SALA 10 ZEOLI M. SCIENZE MOTORIE 11 RICCI P. RELIGIONE 12 MELFI P. SOSTEGNO 13 GUARNIERI D. SOSTEGNO DIRITTO E TECN. AMMINISTRATIVE DELLA STRUTTURA RICETTIVA SCIENZA E CULTURA DELL’ALIMENTAZIONE Firma ALLEGATO 1 Programmi effettivamente svolti in ciascuna disciplina LINGUA E LETTERATURA ITALIANA Docente: LERGETPORER PIETRO PROGRAMMA SVOLTO L’ETÀ POSTUNITARIA Quadro storico-culturale: Storia, politica e società tra fine Ottocento e inizio Novecento. La cultura e gli intellettuali. I movimenti e i generi letterari di fine Ottocento. Il romanzo e la novella. La narrativa francese. Realismo, Naturalismo E. Zolà: L’Assommoire: Gervasia all’Assommoir Giovanni Verga. Vita e pensiero. Verga e il Verismo. Vita dei campi: Fantasticheria; La lupa. I Malvoglia. Prefazione; La famiglia Malavoglia Novelle rusticane. La roba. IL DECADENTISMO La poesia in Europa. La nascita della poesia moderna. Baudelaire. Perdita d’aureola. I fiori del male: Spleen, Corrispondenze. Verlaine, Rimbaud (caratteri generali). Giovanni Pascoli. Vita e pensiero. La poetica pascoliana: il fanciullino. Myracae: Lavandare, X agosto, Il lampo, Il tuono Canti di Castelvecchio: Il gelsomino notturno. Gabriele D’Annunzio. Vita e pensiero. Il piacere: Il ritratto di un esteta (libro I, cap. II). Alcyone: La pioggia nel pineto. IL PRIMO NOVECENTO Quadro storico-culturale. Storia, politica e società nella prima metà del Novecento. La cultura nell’età delle avanguardie. In Europa e in Italia. Filippo Tommaso Marinetti e il Futurismo. Il Manifesto del Futurismo. Il Manifesto della letteratura Futurista. Il Manifesto della cucina Futurista. Filippo Tommaso Marinetti: Zang Tumb Tumb: Il bombardamento di Adrianopoli Aldo Palazzeschi. E lasciatemi divertire. La narrativa nell’età della avanguardie. Il romanzo di primo Novecento (caratteri generali). Luigi Pirandello. Vita e pensiero. L’Umorismo: il contrasto tra vita e forma. I romanzi siciliani. I romanzi umoristici. Le novelle e il teatro. La differenza fra umorismo e comicità: la vecchia imbellettata. Il fu Mattia Pascal: Cambio treno Novelle per un anno. Il treno ha fischiato. Sei personaggi in cerca di autore: La condizione di “personaggi” Italo Svevo. Vita e pensiero. La coscienza di Zeno: o Prefazione e Preambolo (capp. 1-2); o L’ultima sigaretta (cap. III, il fumo) Si prevede di svolgere, entro la fine delle lezioni, almeno le nozioni principali degli argomenti di seguito indicati. DAL PERIODO TRA LE DUE GUERRE AI GIORNI NOSTRI Giuseppe Ungaretti. Vita e pensiero. La poetica e l’Allegria. Le raccolte dopo l’Allegria. L’allegria o Veglia (sezione “Il porto sepolto”) o Fratelli (sezione “Il porto sepolto”) o San Martino del Carso ((sezione “Il porto sepolto”) o Soldati (sezione “girovago”) Eugenio Montale. Vita e pensiero. Ossi di seppia: I limoni. Spesso il male di vivere. Non chiederci la parola. Satura: Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale. TESTO ADOTTATO Marta Sambugar, Gabriella Salà Laboratorio di Letteratura, vol. 3 dal Positivismo alla letteratura contemporanea La Nuova Italia STORIA Docente: LERGETPORER PIETRO PROGRAMMA SVOLTO Il logoramento degli antichi imperi L’impero austro-ungarico: due stati, molte nazionalità L’agonia dell’impero ottomano; Riformatori e nazionalisti turchi L’impero russo: un gigante dai piedi d’argilla La grande guerra Una nuova guerra in Europa L’Italia in guerra Il crollo degli imperi centrali La rivoluzione bolscevica Dopoguerra senza pace Il dopoguerra in Europa: Problemi sociali e politici Dall’impero ottomano nasce la repubblica turca, laica e democratica Medio oriente e Palestina: Le origini del contrasto fra arabi ed ebrei Benessere e crisi negli Stati Uniti L’età dei totalitarismi: Il fascismo in Italia Il dopoguerra in Italia Il fascismo prende potere; Il fascismo diventa regime; L’impero fascista L’età dei totalitarismi: stalinismo e nazismo L’URSS sotto la dittatura di Stalin Da Weimar a Hitler; Il terzo Reich e il nazismo; A grandi passi verso la guerra La seconda guerra mondiale Una nuova guerra lampo Gli aggressori verso la disfatta La guerra in Italia Italia invasa: guerra civile, resistenza, liberazione Resa del la Germania e del Giappone Si prevede di svolgere, entro la fine delle lezioni, almeno le nozioni principali degli argomenti di seguito indicati. Dalla catastrofe all’età dell’oro USA e URSSS: le due superpotenze Nel mondo diviso inizia la guerra fredda Un periodo di crescita economica: l’età del benessere La ricca America è scossa da problemi sociali Il mondo sovietico fra speranze e oppressioni TESTO ADOTTATO S. Paolucci – G. Signorini La storia in tasca, vol. 5 Zanichelli LINGUA INGLESE Docente: CORDELLA TIZIANA PROGRAMMA SVOLTO MODULO 1 – THE WORLD OF WORK Job offers - Job ads Job Hunting - What information should a CV include? (fotocopie) - Writing a Curriculum Vitae - Writing letters of application First contacts with the world of work - A job interview MODULO 2 – FOOD AND HEALTH What we eat and how - A good start: breakfast o Tips to be healthy - Lunch break - The history of sandwiches o How sandwiches became popular - Brunch (fotocopie) - Get ready for dinner! o Dinner habits through the centuries MODULO 3 – HEALTH AND SAFETY Preservation systems - Technology in the kitchen o Cook and chill o Blast chillers Food safety certification - Food safety precautions o HACCP MODULO 4 – DIET AND NUTRITION Healthy eating - The eatwell plate (fotocopie) - The Mediterranean diet (fotocopie) o Healthy eating & healthy eating pyramid (fotocopie) MODULO 5 – BEVERAGE TRENDS Food and wine - Wines - Grape varieties - Wine laws and labels o Criteria for drinking wine with food MODULO 6 – MARKETING Business theory - Marketing o The marketing concept and the marketing process (fotocopie) o Market segmentation (fotocopie) o Market research (fotocopie) o The marketing mix and the four Ps (fotocopie) o Online marketing (fotocopie) TESTO ADOTTATO D. Cristofoli – L. Garbero – E. Jordan Catering@school Ed. Il Capitello LINGUA FRANCESE Docente: TERMINI MARIA GIOVANNA PROGRAMMA SVOLTO Modulo 1: Le monde de l’ oenogasronomie Les nouveaaux restaurants Les bistros La Provence Produits typiques de Provence Modulo 2: Alimentation biologique et dietetique Les produits bio Les OGM Le régime La pyramide alimentaire La cuisine diététique et légère Les planchas Cuisiner sain( les nouveaux composés) Modulo 3: La Cuisine fait le tour du monde Les U.S.A. Le Mexique L’ Asie Saveur d’ orient L’ Espagne Modulo 4: Le vin Histoier et tradition d’ un verre de vin La dégustation et la vente Modulo 5: Le bar Les eaux de vie Les liqueurs Les aperitifs TESTO ADOTTATO Arcangela De Carlo Profession oenogastronomique. Ed Hoepli MATEMATICA Docente: DELLA ROCCA GIORGIO PROGRAMMA SVOLTO MOD. 1 Richiami di algebra. U.D. 1.1 Equazioni algebriche di 2° grado (in una incognita). o Disequazioni razionali intere di 1° e 2° grado (in una incognita). o Disequazioni razionali fratte (in una incognita). Sistemi di disequazioni razionali intere (in una incognita). MOD. 2 Funzioni reali di una variabile reale: classificazione, insieme di definizione e calcolo di valori. U.D. 2.1 Richiami sull’insieme dei numeri reali e alcuni suoi sottoinsiemi notevoli. o Richiami sul concetto generale di funzione. Funzione reale di una variabile reale. U.D. 2.2 La retta reale; intervalli e intorni. U.D. 2.3 Classificazione delle funzioni reali di una variabile reale. o Determinazione dell’insieme di definizione e calcolo di valori di funzioni reali di una variabile reale. MOD. 3 Funzioni reali di una variabile reale: limiti e continuità. U.D. 3.1 Introduzione intuitiva al concetto di limite di una funzione reale di una variabile reale. Definizioni di limite. U.D. 3.2 Alcuni limiti fondamentali (dal punto di vista grafico-intuitivo). U.D. 3.3 Teoremi fondamentali sui limiti (unicità del limite, comportamento dei limiti rispetto alle operazioni fondamentali tra funzioni: solo l’enunciato). o Calcolo di vari limiti (senza le verifiche mediante le definizioni). o Forme indeterminate fondamentali e loro eliminazione in alcuni casi semplici. U.D. 3.4 Continuità di una funzione reale di una variabile reale in un punto; continuità a destra e a sinistra. Continuità in un intervallo. o Casi di discontinuità di una funzione in un punto. o Esempi di funzioni continue. o Calcolo di vari limiti mediante la continuità. Programma (previsto) da svolgersi dopo il 15 maggio MOD. 4 Funzioni reali di una variabile reale: derivate. U.D. 4.1 Derivata di una funzione reale di una variabile reale in un punto (definizione). o Significato geometrico della derivata di una funzione in un punto. U.D. 4.2 Derivabilità di una funzione in un intervallo. Funzioni derivata prima e derivata seconda di una funzione reale di una variabile reale. o Derivate fondamentali. Regole di derivazione. TESTO ADOTTATO Re Fraschini Marzia - Grazzi Gabriell Lineamenti di matematica 4 - edizione base / analisi funzioni di due variabili probabilita' Ed. Atlas DIRITTO E TECNICHE AMMINISTRATIVE DELLA STRUTTURA RICETTIVA Docente: AMABILE ANNA MARIA MAGDALENA PROGRAMMA SVOLTO MODULO 1- IL MERCATO TURISTICO NAZIONALE ED INTERNAZIONALE Le destinazioni turistiche - La destinazione turistica: significato - La destinazione turistica nella prospettiva della domanda e dell’offerta - La destinazione turistica nella prospettiva olistica - Tipologie di destinazioni - Il ciclo di vita di una destinazione - Gli stakeholder di una destinazione La gestione delle destinazioni turistiche - Il destination management - Come nasce un fenomeno turistico - I fattori push e pull - Il territorio come risorsa per la destinazione - Tipologie di destinazioni e ruolo del territorio - L’applicazione del destination management nel settore turistico - Il destination management e le destinazioni community - Le azioni del destination management per la valorizzazione di una destinazione community - Le strutture organizzative per l’azione di destination management Evoluzione del mercato turistico - Cenni sull’evoluzione del turismo nel tempo - Turismo e globalizzazione - Una “svolta culturale”: dalle 4 S alle 4 E MODULO 2 – IL MARKETING TURISTICO E IL WEB MARKETING La funzione del marketing - Che cos’è il marketing - Il marketing del settore turistico-ristorativo - I compiti del marketing - Analisi della domanda - La segmentazione del mercato - La scelta del mercato obiettivo: identificazione di una appropriata strategia - Il posizionamento - Il mercato ristorativo e le sue trasformazioni - I consumi di pasti fuori casa: evoluzione e stili Il marketing operativo - Il marketing mix - Il prodotto - Il ciclo di vita del prodotto - Il prezzo - La comunicazione - La distribuzione Il piano di marketing - La preparazione del piano di marketing - Le ricerche di marketing - Le fonti di informazione Tipologie di ricerche Il piano di marketing Il turismo e il web marketing - Internet e turismo - Turismo e web 2.0 - Dal marketing tradizionale al web marketing - Che cos’è il web marketing? - Strumenti e tecniche del web marketing - Il marketing non convenzionale MODULO 3 – LA PIANIFICAZIONE AZIENDALE E I SUOI STRUMENTI Pianificazione e redazione del business plan - La pianificazione e la programmazione aziendale - Le fasi della pianificazione - Il piano d’impresa o business plan - Il piano d’impresa di una azienda turistico-ristorativa Il budget e il controllo di gestione - Il controllo di gestione - Il budget - Due strumenti diversi per la pianificazione aziendale: il business plan e il budget - Il processo di budgeting - Tipologie di budget - L’analisi degli scostamenti e il reporting - Esempio di redazione di un budget economico di una azienda ristorativi MODULO 4 – L’ORGANIZZAZIONE TURISTICA E LE NORME DI SETTORE Le forme di turismo e le relative discipline (Cenni) - Le preferenze dei consumatori - Il turismo culturale - Il turismo della natura e l’agriturismo - L’ecoturismo - Il turismo del mare: pesca-turismo e ittiturismo - Il turismo termale e del benessere - Il turismo crocieristico Le organizzazioni turistiche centrali e periferiche - L’amministrazione centrale del turismo - Il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo - Le Conferenze permanenti e la Conferenza unificata - L’ENIT – Agenzia nazionale del turismo - L’Automobile Club d’Italia - Il Club Alpino Italiano - Il turismo e gli enti non territoriali La sicurezza alimentare, la tracciabilità e i prodotti a kilometro zero - La sicurezza alimentare - L’Autorità europea per la sicurezza alimentare - Tracciabilità e rintracciabilità - L’obbligo di rintracciabilità - I prodotti a kilometro zero La normativa igienico-sanitaria nel settore ristorativo - L’igiene dell’ambiente di lavoro in generale - L’igiene dei locali di produzione e delle attrezzature nella ristorazione L’igiene del mezzo di trasporto e delle derrate al momento della consegna L’igiene dei prodotti alimentari: Il sistema di autocontrollo (HACCP) Il controllo ufficiale sui prodotti alimentari L’igiene del personale addetto alla produzione, vendita e trasporto degli alimenti TESTO ADOTTATO Maria Gabriella Di Maio Pianeta Hotel & Food Management 2 A Ed. Simone per la scuola SCIENZA E CULTURA DELL'ALIMENTAZIONE Docente: ALBERTO CENCI PROGRAMMA SVOLTO MODULO 0 - CONOSCENZE DI BASE, REVISIONE CONOSCENZE DEL 4° ANNO Nozioni di base di chimica utili per lo studio di Scienza dell'Alimentazione Aspetti più rilevanti dei nutrienti (glucidi, proteine, lipidi, vitamine, sali minerali e acqua) Tecniche di conservazione Modificazioni dei nutrienti durante la cottura degli alimenti. MODULO 1 - LA DIETA IN CONDIZIONI FISIOLOGICHE La dieta nelle diverse età e nelle diverse condizioni fisiologiche Diete e stili alimentari MODULO 2 - LA DIETA NELLE PRINCIPALI PATOLOGIE La dieta nelle malattie cardiovascolari La dieta nelle malattie metaboliche Allergie e intolleranze alimentari MODULO 3 - IL RISCHIO E LA SICUREZZA NELLA FILIERA ALIMENTARE Contaminazione fisico-chimica degli alimenti Contaminazione biologica degli alimenti Il sistema HACCP e le certificazioni di qualità Si prevede di svolgere, entro la fine delle lezioni, almeno le nozioni principali degli argomenti di seguito indicati: additivi alimentari e coadiuvanti tecnologici, alimentazione e tumori, disturbi del comportamento alimentare, alimenti OGM. TESTO ADOTTATO A. Machado Scienza e cultura dell'alimentazione. Ed. Poseidonia Scuola LABORATORIO DI CUCINA Docente: CARDINALE DANIELE PROGRAMMA SVOLTO MODULO 1- LA GESTIONE DELLE MERCI - L’ economato , i reparti e la figura dell’ economo - L’ HACCP nei reparti dell’ economato MODULO 2 – LE NUOVE TENDENZE DELLA RISTORAZIONE - Le nuove forme della ristorazione collettiva e commerciale - La neoristorazione - Catering e banqueting: caratteristiche e nuove figure professionali MODULO 3 – LA PROMOZIONE E VALORIZZAZIONE DELL’ OFFERTA GASTRONOMICA - Il menu , le sue caratteristiche e le sue funzioni - Caratteristiche e tipologie di menu in base alle esigenze della clientela MODULO 4 – I METODI DI COTTURA DEGLI ALIMENTI - La trasmissione del calore e le nuove tecniche di cottura - I metodi di conservazione e cottura - I fondi di cottura e le sostanze leganti, le marinature e court-bouillons MODULO 5 – LA MACELLAZIONE DELLE CARNI DA MACELLO - Normativa vigente in materia di macellazione delle carni secondo la loro classificazione - Fasi della lavorazione e tagli delle carni: qualità e aspetto organolettico - Metodi di cottura delle carni MODULO 6 – I PESCI - Classificazione , caratteristiche nutrizionali ed organolettiche - L’acquisto e la conservazione dei pesci secondo gli usi in cucina - Le diverse tecniche di pulizia , taglio e cottura dei pesci - Le frodi commerciali in materia ittica MODULO 7 – LA SICUREZZA NEI REPARTI OPERATIVI DELLE STRUTTURE RICETTIVE - La normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro, con particolare riferimento ai macchinari in uso in cucina - Le norme e i comportamenti per evitare infortuni , le norme antincendio e di primo soccorso MODULO 8 – OPERARE IN CUCINA - Esercitazioni pratiche in cucina , realizzazione di menu e servizio di pietanze con riferimento a: salse , risotti, fondi di cottura, vellutate, creme, impasti di base lievitati e non, tagli della pasta fresca, diversi metodi di cottura e realizzazione di pietanze dagli antipasti ai dessert, cotture dei pesci e delle carni, varie tecniche di presentazione e decorazione dei piatti TESTO ADOTTATO A.A.V.V. Cucina operativa avanzata Ed. Lucisano LABORATORIO DI SALA Docente: MASSARO SABRINA PROGRAMMA SVOLTO MODULO 1- PROFESSIONE RISTORAZIONE - Le aziende della ristorazione commerciale - Lavorare nelle aziende enogastronomiche MODULO 2 – PRINCIPI DI MARKETING ENOGASTRONOMICO - Pianificare l’offerta enogastronomica - Comunicare l’offerta enogastronomica - Comunicare la qualità - Comunicare il territorio MODULO 3 – CATERING E BANQUETING - Il catering - Il banqueting MODULO 4 – TECNICHE DI GESTIONE - La programmazione dell’offerta enogastronomica - La gestione degli acquisti MODULO 5 – LA BIRRA - La produzione della birra - Tipologie di birra e modalità di servizio MODULO 6 – I VINI - La produzione vitivinicola - La sommellerie - Il servizio del vino - L’abbinamento tra cibo e vino TESTO ADOTTATO A. Faracca, G. Galiè, A. Capriotti, T. Ficcadenti MASTER LAB Laboratorio di servizi enogastronomici per il quinto anno – SALA E VENDITA LE MONNIER SCUOLA SCIENZE MOTORIE Docente: MICHELE ZEOLI PROGRAMMA SVOLTO AZIONE PER GLI OBIETTIVI TRASVERSALI MODULO 2 – FOOD AND HEALTH consolidamento dello schema corporeo e dei movimenti nello spazio consolidamento della capacità di giudicare, valutare, scegliere in attività di arbitraggio organizzazione delle attività sportive di gruppo classe e gruppo scuola linguaggio del corpo nella comunicazione, movimento semplice a composto, ritmo. AZIONI EDUCATIVE contributo dell’EF rivolto alla formazione di personalità armoniche e dinamiche, per le capacità di: autocontrollo correttezza etica- esercizi a coppie e di gruppo, corpo libero e piccoli attrezzi autonomia motoria- esercizi rivolti al consolidamento degli schemi motori post pubertà efficacia ed efficienza motoria - esercizi a corpo libero individuati per la razionalizzazione del movimento AZIONI SPECIFICHE esercizi per il potenziamento dei principali distretti muscolari, di stiramento degli stessi e di mobilità articolare; a carico naturale consolidamento degli schemi motori di base: correre, saltare e lanciare; andature tecniche controllo del proprio equilibrio (statico e dinamico) controllo e gestione di un oggetto extracorporeo con le mani o i piedi (prendere, gettare, lanciare, colpire), con ulteriori attrezzi (tamburello, racchetta ping-pong, bacchetta ecc.) esercizi di gioco sportivo con impostazioni di incognite e ricerca delle soluzioni nelle varie situazioni di gioco (affrontare un avversario, costruire una strategia di gioco con i compagni) esercizi per coordinare i movimenti degli arti in modo efficace ed economico, a corpo libero o con gli attrezzi sviluppo degli argomenti teorici associati agli argomenti pratici trattati (elementi fondamentali della fisiologia del movimento, elementi fondamentali della scienza dell’alimentazione ATTIVITA’ DIDATTICA CON ESERCITAZIONI PRATICHE FINALIZZATE Per il potenziamento fisiologico: Miglioramento della resistenza alla corsa e ai salti, della velocità, della forza muscolare, della elasticità articolare e muscolare Per la rielaborazione degli schemi motori: Sviluppo ed affinamento dell’equilibrio e della coordinazione nei principali movimenti, dalla deambulazione al gesto motorio complesso Per il consolidamento della personalità: Organizzazione di giochi e situazioni di autogestione per lo sviluppo del rispetto delle regole, dei compagni, degli avversari. Collaborazione organizzativa alle attività sportive scolastiche interne ed esterne, eventi sportivi istituzionali GSS. Regole e sport; Non rispetto delle regole (Doping, comportamento antisportivo) TESTO ADOTTATO Fiorini Gianluigi - Coretti Stefano - Bocchi Silvia In Movimento Ed. Marietti Scuola RELIGIONE CATTOLICA Docente: RICCI PIETRO PROGRAMMA SVOLTO MODULO “Protagonisti e responsabili del proprio presente” Unità 1: UNA SCELTA CONSAPEVOLE il concetto di coscienza l’opzione fondamentale e l’esperienza morale la libertà: condizione essenziale per una scelta l’appello dei valori Unità 2: LE SCELTE ETICHE CONTEMPORANEE problematiche attuali e responsabilità individuali il rapporto uomo-donna elementi di morale sessuale breve introduzione alla bioetica Unità 3: LA PROMOZIONE UMANA Legalismo e legalità La giustizia sociale L’impegno per gli ultimi Le varie forme del volontariato TESTO ADOTTATO M. Contadini itinerari di IRC 2.0 volume unico / schede tematiche per la scuola superiore Ed. Elle di ci ALLEGATO 2 Griglie di valutazione PRIMA PROVA SCRITTA I.I.S. SAN BENEDETTO – LATINA GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA SCRITTA CANDIDATO:___________________________________ Indicatori CONOSCENZE Pertinenza alla traccia Sviluppo dell’argomento ABILITA’ Di collegamento Di comprensione Di analisi Di sintesi Descrittori Complete ed argomentate in modo critico (lo studente dimostra ottima padronanza dell’argomento e/o capacità critiche personali) Pertinenti e complete (aderenti al testo, esposte in modo chiaro e coerente) Buone (aderenti al testo, esposte in modo sufficientemente chiaro) Accettabili (vengono fornite tutte le informazioni più importanti) Incomplete (mancano informazioni importanti) Superficiali o errate Accennate Quasi nulle Buone (contenuti privi di errori, sintetizzati e/o analizzati correttamente e collegati in modo pertinente) Accettabili (contenuti complessivamente privi di errori e sintetizzati e/o analizzati e/o collegati in modo sufficiente) Frammentarie (comprensione parziale e limitate abilità di analisi e/o sintesi e/o collegamento) Scarse (evidenti errori di comprensione, di analisi e/o sintesi e/o collegamento) Punti Prima parte Q1 Q2 8,0 7,0 6,0 5,0 4,0 3,0 2,0 1,0 4,0 3,0 2,0 1,0 COMPETENZE Espressive e linguistiche Appropriate e ampie 3,0 Adeguate 2,0 Limitate 1,0 Applicative Rielaborative TOTALE Punteggio in quindicesimi Prima parte Q1 Q2 : 100 Voto complessivo x 60 x 20 x 20 totale ALL’UNANIMITA’ IL PRESIDENTE _______________________ A MAGGIORANZA LA COMMISSIONE _________________________ _________________________ _________________________ _________________________ _________________________ _________________________ TERZA PROVA SCRITTA La Terza Prova consiste in: 6 quesiti a risposta multipla (con una sola risposta esatta) valutazione: 1,5 punti per ogni risposta esatta; 2 quesiti a risposta singola, valutati secondo la griglia allegata Tipologia adottata: B + C N.B. ad ogni materia vengono assegnati 15 punti: 3 punti per ogni quesito a risposta singola ed 1,5 punti per ogni quesito a risposta multipla. Il punteggio finale, ottenuto sulla base della media dei punteggi delle singole materie, sarà arrotondato all’unità superiore se la prima cifra decimale è ≥ 5 Criteri di valutazione per ogni quesito a risposta singola INDICATORI 1 2 DESCRITTORI LIVELLO P. conoscenza, comprensione e padronanza degli argomenti specifici scarsa e/o confusa insufficiente 0,25 corretta ed essenziale sufficiente 0,75 completa con qualche imprecisione buono/ottimo completezza e chiarezza espositiva (utilizzo appropriato delle terminologie specifiche, chiarezza di sintesi) non sa effettuare analisi e sintesi linguaggio confuso e scorretto organizza dati e informazioni con difficoltà effettua analisi e sintesi anche se talvolta parziali ed imprecise, il linguaggio è scorrevole e corretto. Sa organizzare dati e informazioni anche se con qualche difficoltà Analisi e sintesi coerenti ed autonome, il linguaggio è scorrevole e corretto. Organizza dati e informazioni in modo corretto insufficiente 0,25 sufficiente 0,75 buono/ottimo Quesito nullo PUNTEGGIO OTTENUTO 1,5 1,5 0,1 Quesiti a risposta multipla p. 0 Risposta mancante o errata p. 1,5 Risposta corretta Istruzioni per i candidati Durante la prova sarà possibile utilizzare il Dizionario di Italiano e di Lingua. Per i quesiti a risposta singola si devono utilizzare solo le righe segnate. Per i quesiti a risposta multipla, indicare la risposta esatta con una crocetta (la risposta esatta è solo una); non sono ammesse cancellazioni, abrasioni e risposte doppie, pena l’annullamento. Non è consentito l’uso del correttore. Non è consentito chiedere alcuna spiegazione ai docenti né comunicare con gli altri candidati. Durata complessiva della prova: due ore SI RICORDA AL CANDIDATO DI FIRMARE CIASCUN FOGLIO I.I.S. "SAN BENEDETTO" – LATINA GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO STUDENTE TIPOLOGIA voto (1/10) GIUDIZIO (1/30) DESCRIZIONE COMPRENSIONE CONOSCENZE ED ANALISI ESPOSIZIONE SINTETICA INSUFFICIENZA 1-3 1 - 13 GRAVISSIMA pressoché nulle pressoché nulle pressoché nulle nulla (N.C.) INSUFFICIENZA 4 14 - 17 GRAVE insufficiente frammentarie e limitate e imprecise superficiali INSUFFICIENZA 5 18 - 19 NON GRAVE 20 - 22 7 23 - 24 8 25 - 27 9 28 - 29 superficiali disorganizzate limitate ai contenuti limitate ai concetti sufficiente essenziali fondamentali SODDISFACENTE globali e limitato discreto approfondimento LODEVOLE Buono ottimo 10 30 inadeguata nel lessico ACCETTABILE ECCELLENTE elementare elementare ed mediocre 6 incerta ed semplice e non completamente efficace globalmente corrette chiara e corretta complete e corrette e ordinata e precisa nel approfondite organizzate lessico complete corrette organizzate approfondite e sicure e autonome coordinate organiche approfondite approfondite ampliate personali all'unanimità A maggioranza Il Presidente _________________________________ voto articolata articolata e personale ……………. / 30 La Commissione _________________________ ___________________________ _________________________ ___________________________ _________________________ ___________________________ ALLEGATO 3 Testi della simulazione della terza prova d’Esame ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER L'AGRICOLTURA E L'AMBIENTE "SAN BENEDETTO" (LTRA01000E) - LATINA (LT) TERZA PROVA SCRITTA Classe: 5A Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera 2015-2016 COGNOME:_______________________ NOME:__________________________ DATA:___________________________ TIPOLOGIA B+C DISCIPLINA DIRITTO E TECNICHE AMMINISTRATIVE DELLA STRUTTURA RICETTIVA PUNTEGGIO _____/15 LAB. DI SERVIZI ENOGASTRONOMICI – SETTORE CUCINA _____/15 LAB. DI SERVIZI ENOGASTRONOMICI – SETTORE SALA _____/15 LINGUA STRANIERA (INGLESE) _____/15 TOTALE PUNTEGGIO CONSEGUITO DAL CANDIDATO ____/15 SUSSIDI CONSENTITI E’ consentito solo ed esclusivamente l’uso del dizionario INGLESE e SPAGNOLO monolingua. TEMPO A DISPOSIZIONE E’ consentito un tempo massimo di 2 ore. INDICAZIONI PER LO SVOLGIMENTO DELLA PROVA Delle quattro risposte solo una è corretta Il candidato deve rispondere contrassegnando con una crocetta la risposta ritenuta corretta e deve altresì rispondere alle domande di Lingua con una grafia comprensibile. E’ tassativamente vietato l’uso del correttore dattilografico (il cosiddetto “bianchetto”) pena l’annullamento della prova. Si raccomanda di usare esclusivamente la penna nera o blu; ogni altro colore o sistema di scrittura potrebbe pregiudicare la validità della prova! I fogli verranno consegnati spillati assieme; è comunque necessario, per cautela, scrivere il proprio nome e cognome su ciascuno di essi. REGOLE COMPORTAMENTALI PER IL CANDIDATO DURANTE LA PROVA Non si può comunicare in alcun modo tra candidati o con l’esterno Non si possono usare telefoni cellulari o altri sistemi di comunicazione a distanza Non si possono consultare testi Non si può uscire durante la prova DIRITTO Cognome e Nome………………………….……………………………… Indica con una crocetta la risposta esatta. 1. Il prodotto ristorativo: a) si compone di svariati elementi b) è rappresentato solo dal menu offerto c) è rappresentato solo dall’ubicazione del locale e dal suo arredo d) è rappresentato solo dal tipo di servizio 4 . Gli stakeholder primari interni di una destinazione turistica sono: a) le imprese turistiche b) gli amministratori locali e i residenti c) le banche e i finanziatori d) i turisti 2. Le informazioni primarie sono: a) informazioni già disponibili b) informazioni che riguardano le politiche della concorrenza c) informazioni meno importanti del marketing d) informazioni che devono essere raccolte per un problema specifico 5. La mission definisce: a) le risorse che servono all’impresa per realizzare il suo scopo b) lo scopo che l’impresa vuole realizzare nel medio/ lungo termine c) l’ambiente esterno all’impresa d) una strategia di espansione 3. La fase di declino di una destinazione turistica si ha quando: a) nuove località prendo il sopravvento b) i turisti riconoscono la validità dell’offerta turistica di quel territorio c) i prezzi degli alberghi sono elevati d) i prezzi degli alberghi non sono elevati 6. Il budget economico di un’impresa ristorativa: a) ha come punto di partenza le presenze del successivo esercizio b) ha come punto di partenza i coperti venduti nel successivo esercizio c) prevede i ricavi e i costi del successivo esercizio d) comprende anche il budget della flessibilità del personale 1. Il candidato esponga uno degli strumenti per poter realizzare un piano di marketing: Analisi SWOT. (max 8 righe) _______________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ 2. Il candidato esponga le principali funzioni del budget. (max 10 righe) _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ LAB. DEI SERVIZI ENOGASTRONIMICI SETTORE CUCINA Nome e cognome ……………………………………………………………………………………………………………… Indica con una crocetta la risposta esatta. 1 Il Banqueting manager è : a) Il responsabile di più partite e settori in un’azienda ristorativa; b) Il punto di riferimento per l’organizzazione di convegni e meeting; c) Il responsabile di eventi eleganti e di classe, effettuati in luoghi suggestivi e particolari; d) E’ colui che stila i menu nella ristorazione collettiva; d) Le salse madri e le derivate. 4 Il B.E.M. è: a) Un buono di prelievo delle merci deperibili; b) Un buono compilato dall’economo per le aziende fornitrici; c) Un buono che certifica le merci all’arrivo nell’economato; d) Un ente preposto al controllo igienicosanitario. 2 La cottura la si può trasmettere nei seguenti modi: a) Conduzione, convezione, irraggiamento; b) Convezione, conduzione, per espansione; c) Nei forni misti, nella salamandra, nella zona fredda; d) In maniera diretta ed indiretta. 5 Il “tuber magnetum” è: a) Un rizoma aromatico molto apprezzato per stimolare la digestione; b) Un ovulo buono c) Il tartufo bianco; d) Il tartufo nero. 3 I fondi di cottura sono: a) Fondo bianco, fondo bruno, fumetto di pesce; b) Fondo bianco comune, fondo bianco di vitello, fondo bruno, fondo di selvaggina, fumetto, bisque; c) Fondi chiari, scuri, fumetti di crostacei; 6 La conservazione del pesce fresco si si effettua a: a) 0 a 2°C con umidità del 90%; b) 0 a 4°C con umidità del 75%; c) -1 a -5°C con umidità del 90%; d) -3 a -18°C senza umidità. 1. Il/la candidato/a illustri il tradizionale “principio della marcia in avanti” (max 8 righe) _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ 2. Il/la candidato/a spieghi cosa s’intende per cottura ermetica, elencandone e specificandone le tecniche realizzative: (max 8 righe) _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ LAB. DEI SERVIZI ENOGASTRONIMICI SETTORE SALA E VENDITA Nome e cognome ……………………………………………………………………………………………………………… Indica con una crocetta la risposta esatta. 1. Per la corretta elaborazione dell’offerta gastronomica bisogna considerare: A. la ricezione e il numero di piatti da usare. B. la potenziale clientela. C. i fattori storici. D. la tipologia dell’impresa ristorativa. 2. La figura professionale dell’executive chef: A. stabilisce nuove ricette. B. dirige e supervisiona il lavoro della sala. C. è responsabile della cantina. D. cura logistica, allestimenti, comunicazione. 3. Lo stirrer: A. serve per mescolare la bevanda. B. serve per filtrare la bevanda. C. è un tappo dosatore. D. separa il ghiaccio dalla bevanda. 4. Tra i bisogni fondamentali del cliente i “bisogni primari” sono quelli: A. di cui il cliente ha la consapevolezza. B. di cui il cliente non è consapevole. C. dichiarati esplicitamente dal cliente. D. non espressi dal cliente. 5. L’esocarpo: A. è costituito dai vinaccioli. B. caratterizza il bouquet del vino. C. è la polpa vera e propria degli acini. D. è la buccia degli acini. 6. La scelta del periodo della vendemmia dipende: A. dal tipo di vitigno e dalle condizioni climatiche dell’ambiente. B. dal ciclo di produzione. C. dalle caratteristiche della vite che si vogliono ottenere. D. dal procedimento di vinificazione. 1. Descrivi le regole di base per la stesura del menu: (max 8 righe) _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ 2. Descrivi il processo della vinificazione in rosso: (max 8 righe) _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ INGLESE Nome e cognome …………………………………………………………………………………………… Indica con una crocetta la risposta esatta. 1. An application letter is _____ . a. an informal letter c. a long informal letter b. a formal letter d. a formal business letter 2. The traditional full English fried breakfast can sometimes be known as _____ . a. lunch b. dinner c. supper d. brunch 3. ___temperature facilitates bacterial growth and reproduction. a. Low b. Room c. High d. Very high 4. Which of the following is TRUE about the cook-chill process? a. It extends the shelf-life of products. b. It is best suited to catering operations. c. It provides unsafe products. d. There is some reduction of quality, nutritional value, flavor of products. 5. Blast chillers are small vertical fridges quickly refrigerating to _____ , preventing bacteria spreading and saving time because of advance prep work. a. 5°C in less than 1 hour b. 10°C in less than 2 hours c. 15°C in more than 2 hours 6. HACCP plan is _____ . a. a planned sequence of observations or measurements of critical limits designed to produce an accurate record c. a written document that delineates the formal procedures for following the HACCP principles d. 20°C in more than 1 hour b. an estimate of the likely occurrence of a hazard d. an action to exclude, destroy or reduce a hazard 1. Describe the features of a good CV. _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ 2. Define 'quality safe food'. _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ ALLEGATO 4 ALTERNANZA SCUOLA - LAVORO RIEPILOGO ATTIVITA’ ALTERNANZA CLASSE V sez. A indirizzo Servizi per l’Enogastronomia e l’ospitalità alberghiera Tutor scolastico SABRINA MASSARO TUTOR H stage SCOLASTICOALLIEVO /anno di corso BENETTON SERENA AZIENDA PERIODO ( da – a ) 3° -112ore 3°-80 ore HOTEL CARDINAL CATI S.A.S. 15/11-6/12/2013 28/05-23/06/’14 27/11-22/12/’14 4° -40 ore MUB HOTEL (BO) ORE LEZIONI FRONTALI 20 ore 10 ore BRACCHI SILVIO 4° -126ore 10 ore 3° -120ore DE ANGELIS GIADA 4° -150ore 3° -144ore DE ROSA GIUSEPPINA FEMIANO MARCO FERRANTE GIOVANNA FREZZA ANDREA GUIDO ELEONORA HOTEL GALZIGNANO TERME (PD) ROMA OVEST JSH HOTEL PROGETTO DIVARIO GENERAZIONALE 27/11-21/12/’14 10 ore PROGETTO DIVARIO GENERAZIONALE 10 ore PROGETTO DIVARIO GENERAZIONALE 10 ore PROGETTO DIVARIO GENERAZIONALE 10 ore PROGETTO DIVARIO GENERAZIONALE 10 ore PROGETTO DIVARIO GENERAZIONALE 10 ore PROGETTO DIVARIO GENERAZIONALE 10 ore PROGETTO DIVARIO GENERAZIONALE 28/11-20/12/’14 4° -40ore MUB HOTEL (BO) 27/11-22/12/’14 3° 29/11-22/12/’14 4° -140ore MUB HOTEL (BO) 3° -100ore RADISSON BLU 15/11-6/12/2013 4° -80ore GH GESTIONE HOTELS (MI) 28/11-21/12/’14 3° -116ore HOTEL CARDINAL (RM) HOTEL GALZIGNANO TERME HOTEL ROUGE ET NOIR (RM) ROMA OVEST – JSH HOTEL 15/11-6/12/2013 ROMA OVEST – JSH HOTEL RISTORANTE IL FOCARILE S.R.L. 16/11-6/12/2013 4° -140ore 4° -84ore PROGETTO DIVARIO GENERAZIONALE PROGETTO DIVARIO GENERAZIONALE 10 ore 2011-2014 4° -168ore PREPARAZIONE COCKTAIL E INTAGLIO 15/11-6/12/2013 Latina formazione 3° -144ore MANCINI GABRIELE HOTEL ROUGE ET NOIR 3° 120 ore 3° -110ore LANNI MARIKA 27/11-2/12/2014 MODULO 28/11-21/12/’14 15/11-6/12/2013 28/11-22/12/’4 29/11-16/12/’14 PUCCI DAVIDE 3° -144ore 4° -110ore 3° -136ore RAZZA CLAUDIA 3° -80ore 4° -147ore 3° -136ore ZOTTA GIANLUCA 4° -168ore ROMA OVEST – JSH HOTEL RISTORANTE FANTASIA DEL GUSTO ROMA OVEST – JSH HOTEL CATI S.A.S. 16/11-5/12/2013 ROMA OVEST – JSH HOTEL 28/11-21/12/’14 ROMA OVEST – JSH HOTEL GH GESTIONE HOTELS (MI) 16/11-6/12/2013 10 ore PROGETTO DIVARIO GENERAZIONALE 20 ore PREPARAZIONE COCKTAIL E INTAGLIO 10ore PROGETTO DIVARIO GENERAZIONALE PROGETTO DIVARIO GENERAZIONALE 2/12-21/12/2014 16/11-6/12/2013 28/05-20/06/’14 28/11-21/12/’14 10 ore