Diapositiva 1 - Piccoli Geni Onlus
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Diapositiva 1 - Piccoli Geni Onlus
Corso Preliminare Deambulazione discinetica: diagnosi differenziale dei disturbi dell’andatura in età pediatrica Palermo 26 Novembre 2014 Francesco Nicita Divisione di Neurologia Pediatrica Dipartimento di Pediatria – Policlinico Umberto I Sapienza Università di Roma Deambulazione o Cammino Successione di movimenti ritmici alternati degli arti inferiori, bacino, tronco, arti superiori e capo che, determinando uno spostamento in avanti del centro di gravità producono la progressione del corpo in avanti. Non esiste volontarietà nel cammino se non nel suo avvio, nelle variazioni di percorso e nella decisione di arrestarsi Tutti i movimenti avvengono in maniera automatica secondo uno schema ontogenetico che inizia verso un anno e si perfezione verso i tre Esiste un fenomeno di ridondanza presente a livello cinematico e muscolare, che realizza schemi di movimento e di reclutamento muscolare diversi a seconda delle necessità fisiologiche del proprio particolare cammino o di quelle patologiche allo scopo di compensare i deficit Disturbi della deambulazione – Palermo 26 Novembre Controllo della deambulazione (e dell’equilibrio) • Informazioni discendenti da sedi extrapiramidali attraverso le vie reticolo-, rubro- e vestibolo-spinali • Informazioni ascendenti da afferenze sensitivo-cutanee e propriocettive articolari e muscolari per regolare i movimenti deambulatori a seguito delle verifiche GANGLI DELLA BASE CERVELLETTO MUSCOLO NERVI PERIFERICI Fase di appoggio (stance) 1. Contatto tallone 2. 3. 4. Pieno appoggio Distacco tallone Distacco dita Fase di oscillazione 1. Passo posteriore (swing) 2. Passo anteriore CORTECCIA MOTORIA E SENSORIALE NUCLEI MIDOLLARI E DEL TRONCO PROPRIOCETTORI DEL COLLO RECETTORI VISIVI Disturbi della deambulazione – Palermo 26 Novembre Cosa può comportare un’alterazione della deambulazione? • Alterazioni dei meccanismi centrali: – Deficit di comando – controllo – programmazione Alterazioni della esecuzione/coordinazione • Alterazioni dei meccanismi periferici: – Deficit degli effettori – Deficit dei sistemi sensoriali Alterazioni della forza Funzionali Disturbi della deambulazione – Palermo 26 Novembre Tappe sviluppo PM Età Stato motorio Linguaggio Comportamento 4-6 settimane Capo sollevato dal tronco e ruotato a destra e sinistra Pianto Sorride 3 mesi Buon controllo del capo Pianto misto a suoni di compiacimento Interazione mimica 4 mesi Capo mantenuto costantemente Tentativi di afferrare gli oggetti Gorgheggio Sorride vedendo la sua immagine allo specchio 6 mesi Prensione con una mano, rotola da prono a supino, siede con appoggio Balbettio Esprime i primi rifiuti e le prime preferenze nel cibo 8 mesi Siede senza supporto, trasferisce gli oggetti da una mano all’altra Primi bisillabi Risponde al “no” 10 mesi Siede bene senza supporto, striscia, stazione eretta con appoggio, oppone il pollice e indice, presa a pinzetta Bisillabi completi Saluta con la mano 12 mesi Stazione eretta con appoggio, cammina con supporto Pronuncia due o tre parole con significato Comprende i nomi degli oggetti, mostra interesse nelle figure e nei disegni 15 mesi Cammina autonomamente Pronuncia più parole con significato Indica gli oggetti desiderati, inizia ad imitare 18 mesi Sale e scende le scale, inizia a vestirsi Aumenta il vocabolario Esegue piccoli comandi 24 Sale e scende le scale da solo Frasi di due o tre parole Gioco organizzato, indica parti del corpo Disturbi della deambulazione – Palermo 26 Novembre Quali parametri della deambulazione valutare? • Inizio • Larghezza, velocità e lunghezza del passo (intervallo di tempo e distanza tra due appoggi successivi dello stesso piede) • Marcia in tandem • Base d’appoggio • Sincinesie di accompagnamento degli arti superiori • Cambi di direzione • Modifica con apertura/chiusura degli occhi • Superamento di un ostacolo Ovviamente anche… • Equilibrio e riflessi posturali (pull-test) • Trofismo e tono muscolare • Linguaggio e capacità cognitive Disturbi della deambulazione – Palermo 26 Novembre Tipi di disturbi della deambulazione • Disturbi della deambulazione di origine neurologica • Andatura (atassia) cerebellare • Andatura (atassia) sensitiva (pseudotabetica o tallonante) • Andatura (atassia) vestibolare • Andatura spastica • Andatura coreica • Andatura distonica • Andatura steppante • Disturbo della deambulazione di origine frontale (aprassia della marcia) • Andatura parkinsoniana • Disturbi della deambulazione di origine muscolare • Andatura anserina • • Disturbi della deambulazione di origine osteo-articolare Disturbi della deambulazione di origine psicogena Disturbi della deambulazione – Palermo 26 Novembre Video n. 1 Disturbi della deambulazione – Palermo 26 Novembre Video n. 1 Deambulazione lenta, a base allargata, caotica, a zig-zag, •conQuali parametri deambulazione frequenti tentativi della di appoggio, non peggiorata dalla chiusura degli occhi;definiresti braccia al’andatura? bilanciere; Altre qualche alterati? Come movimento afinalistico delle estremità aa superiori anomalie? Quale impressione clinica? Bambino di quasi 3 anni, con anamnesi personale pree peri-natale negativa per condizioni degne di nota. •Deambulazione Quali dati anamnestici? autonoma possibile da pochi mesi. Anamnesi familiare: ndr. •Sindrome ipotonica con ritardo psicomotorio e de Quali dati all’E.O.N.? linguaggio; nistagmo orizzontale; ROT presenti; ipotonia; •dismetria Quali indagini strumentali effettueresti nei tentativi di afferrare gli oggetti in prima battuta? Disturbi della deambulazione – Palermo 26 Novembre Atassia Definizione: deficit della coordinazione che rende difficoltosa l’esecuzione di movimenti volontari Marcia atassica: • A. cerebellare: •Tronco non segue l’avanzamento degli arti inferiori, con retropulsione (atassia tronco-arti) •Non influenzata dalla chiusura degli occhi •A. vestibolare: •Lateropulsione in posizione Romberg •Marcia a stella (deviazione verso il lato affetto), instabile, a base allargata •Non influenzata dalla chiusura degli occhi •A. sensitiva (tallonante o pseudotabetica): •Arti inferiori lanciati in avanti con pesante ricaduta sul tallone •Peggiora con la chiusura degli occhi •Lesione fasci midollari posteriori, talamo, parietale Disturbi della deambulazione – Palermo 26 Novembre Atassia: segni clinici differenziali • Atassia sensoriale (perdita stimoli propriocettivi): – Andatura atassica a base allargata e facili cadute – No nistagmo • Atassia cerebellare: – Andatura atassica a base allargata, passi irregolarmente alti – Nistagmo spontaneo o evocato – Tremori intenzionali – Linguaggio lento con parola scandita – Ipotonia con ROT aumentati Disturbi della deambulazione – Palermo 26 Novembre Cause di atassia • A. Cerebellare – Neoplastica/Paraneoplastica (es. S. di Kinsbourne) – Infettive virali – Vascolare (stroke cerebellare, emicrania basilare, vasculiti) – Genetiche degenerative/metaboliche /malformative – Patologie sostanza bianca demielinizzanti (es. MillerFisher)/dismielinizzanti (leucodistrofie) – Da sostanze tossiche (AEDs: CBZ, PHT, BDZ, PB; metalli: piombo, mercurio, tallio; altri: ciclosporina, metotrexate, metronidazolo) • A. Vestibolare: – Neoplastica – Infettiva/Infiammatoria • A. Sensitiva: – Infiammatoria/Infettiva/Post-infettiva (Demielinizzante) – Genetiche/degenerative Disturbi della deambulazione – Palermo 26 Novembre Atassie cerebellari: algoritmo diagnostico + dati clinicoanamnestici Disturbi della deambulazione – Palermo 26 Novembre Atassie Congenite Non Progressive • Patologie caratterizzate da ipotonia marcata, disordini oculomotori e ritardo psicomotorio seguiti dalla comparsa di atassia (Steinlin, 1998) • Forme pure e forme non pure • Forme acquisite (es. infezioni congenite, problemi perinatali) e genetiche (ereditarie e non) • Forme genetiche: – Dandy-Walker, Ipoplasie/displasie cerebellari (emisferi o verme) isolate, romboencefalosinapsi, ipoplasie pontocerebellari, CDGIa, NMDs con coinvolgimento cerebellare, cromosomopatie, ecc.. Atassia cerebellare: diagnosi differenziali Disturbi della deambulazione – Palermo 26 Novembre Video n. 2 Disturbi della deambulazione – Palermo 26 Novembre Video n. 2 con oscillazioni degli arti superiori e del • Deambulazione Quali parametri della deambulazione tronco, con Come appoggio su arto inferiore destro Altre ridotto alterati? definiresti l’andatura? rispetto al sinistro, arto inferiore destro spostato in avanti anomalie? Quale impressione quasi in maniera falciante; marcia su clinica? punte e talloni difficoltosa di 11 anni con storia personale di lieve •Ragazzo Quali dati anamnestici? disturbo dell’apprendimento (frequenta la scuola con maestra di sostegno). Presenta da qualche settimana difficoltà alla deambulazione con dolore dell’arto inferiore destro. •Scoliosi, Quali habitus dati all’E.O.N.? marfanoide. E.N. non evidenti deficit di forza, ROT lieve ipotrofia dei muscoli della coscia destra • presenti, Quali indagini strumentali effettueresti in prima battuta? Disturbi della deambulazione – Palermo 26 Novembre Video n. 2 Disturbi della deambulazione – Palermo 26 Novembre Disturbo della deambulazione di origine osteo-articolare • Può presentarsi con caratteristiche di difficile “collocazione” tra le varie andature patologiche: in generale l’appoggio sull’arto dolente è rapido, e tutto il peso e l’appoggio è sull’arto integro • Può comportare l’esecuzione di varie indagini neuroradiologiche e neurofisiologiche • Valutare bene all’E.O. generale e neurologico: – Tono e trofismo muscolare (possibile riscontro di ipotrofia muscolare selettiva) – ROT – Possibile presenza di dolore notturno Disturbi della deambulazione – Palermo 26 Novembre Video n. 3 Disturbi della deambulazione – Palermo 26 Novembre Video n. 3 • Deambulazione a base sia allargata che normale, con Quali parametri della deambulazione frequenti scatti laterali, qualche tentativo di appoggio, ampie oscillazioni arti superiori. Il Romberg non alterati? Comedegli definiresti l’andatura? Quali induce antero o latero pulsione ma cedimenti degli arti altre anomalie? Quale impressione inferiori senza cadute clinica? • Quali dati anamnestici? Bambina di 10 anni, in abs. Anamnesi personale e familiare muta per patologie neurologiche • E.N. Quali all’E.O.N.? nelladati norma • Quali indagini strumentali effettueresti? Disturbi della deambulazione – Palermo 26 Novembre Video n. 3: Disturbo di conversione • D. somatoformi: presenza di sintomi fisici che fanno pensare ad una condizione medica generale (“somatoforme”) e che invece non sono giustificati da una patologia, da effetti di una sostanza o dalla presenza di altro disturbo mentale (es. Disturbo di panico) • Tipi di DS: d. di somatizzazione, d. s. indifferenziato, d. algico, ipocondria, d. di conversione • D. di conversione: – sintomi o deficit di funzioni motorie (afasia, paralisi, alterazioni equilibrio/marcia, pseudocrisi, difficoltà alla deglutizione, disturbi del movimento) o sensitive (dolori, amaurosi transitoria, sordità, ipoestesie/parestesie) che fanno pensare ad una malattia neurologica o altra condizione medica; – i sintomi sono collegati a fattori psicologici, sono preceduti da un conflitto o eventi stressanti e non sono prodotti intenzionalmente (come nel Disturbo fittizio o simulazione); – comporta, pur con una sofferenza, dei “vantaggi” involontari per il soggetto Disturbi della deambulazione – Palermo 26 Novembre Disturbi della deambulazione di origine psicogena • Usualmente ragazzi/e (++) in età adolescenziale • Anamnesi personale: spesso sintomi precedenti più sfumati e autolimitanti • Possibile coesistenza con altri segni/sintomi (es. tremore, dolore, parestesie, ecc..) • E.O. generale e neurologico: nella norma; possibili alterazioni alle prove di sensibilità; E.O. articolare negativo • Il dolore è mal localizzato, di difficile descrizione, mai notturno, spesso associato a ipoestesie/parestesie • Può presentarsi con caratteristiche di difficile “collocazione” tra le varie andature patologiche • Comporta l’esecuzione di varie indagini neuroradiologiche e neurofisiologiche senza esiti positivi Disturbi della deambulazione – Palermo 26 Novembre Video n. 4 Disturbi della deambulazione – Palermo 26 Novembre Video n. 4 • Deambulazione Quali parametri della deambulazione alterati? Come possibile con appoggio, con definiresti l’andatura? altre anomalie? Qualeper extrarotazione dell’anca,Quali piede slanciato in avanti permettere l’avanzamento della gamba impressione clinica? • Ragazza di 16 anni, anamnesi familiare negativa per Quali dati anamnestici? patologie neurologiche. Esordio di debolezza muscolare con difficoltà a salire le scale, facile faticabilità allo sforzo fisico nella prima decade • Quali dati all’E.O.N.? EN: ipostenia aa inf>>sup, ipotrofia arti inferiori, ROT aa inf assenti, piede cavo, dita dei piedi a martello. Deficit sensibilità tattile, termica, dolorifica • Quali indagini strumentali effettueresti? Disturbi della deambulazione – Palermo 26 Novembre Andatura steppante • Deriva dalla presenza di un piede cadente causato dall'ipostenia o dalla paralisi dei muscoli antero-laterali della gamba La gamba viene elevata mediante una extrarotazione dell’anca e una flessione esagerata di anca e ginocchio per evitare che il piede (cadente) della gamba che avanza inciampi al suolo; il piede è lanciato in avanti e le dita colpiscono per prime il terreno. Il ritmo dell'andatura è solitamente regolare, con passo uniforme e postura della parte superiore del corpo e oscillazione delle braccia normali Disturbi della deambulazione – Palermo 26 Novembre Andatura steppante Tipica delle lesioni del motoneurone inferiore (neuropatie periferiche: danno lunghezza-correlato) Classificazione anatomica: Classificazione temporale: • Mononeuropatia • Acuta (< 4 settimane) • Mononeuropatia multipla • Subacuta (4-8 settimane) Classificazione eziopatogenetica: • Mono o poliradicolopatia • Cronica (> 8 settimane) •Carenziali: deficit Vit. B/E (alcolismo) • Recidivante Classificazione clinica: • Sensitiva • Motoria • Autonomica • Mista •Disendocrine: DM, ipotiroidismo •Tossiche e iatrogene: chemioterapici (vincristina, vinblastina, adriamicina), insufficienza renale cronica •Paraneoplastiche: mieloma, MGUS •Traumatiche: tunnel carpale •Parainfettive/autoimmuni: vasculiti, Guillain-Barrè, Poliradicolonevrite infiammatoria cronica demielinizzante •Genetiche: Charcot-Marie-Tooth , Hereditary Neuropathy with liability to Pressure Palsies (HNPP), altre neuropatie in patologie neurodegenerative Disturbi della deambulazione – Palermo 26 Novembre Andatura steppante • Sintomi sensitivi: parestesie, iperestesie, allodinia, ipoestesie/anestesie tattile-termicadolorifica (più frequentemente osservate nelle forme genetiche degenerative, spesso subdola) • Sintomi motori: deficit di forza, ipotrofia muscolare, deformità (piede cavo e dita a martello: sintomo d’esordio in 1/3 dei casi di CMT) • Sintomi vegetativi: ipoidrosi/anidrosi, ipotermia, perdita di annessiDisturbi cutanei, discromie– Palermo 26 Novembre della deambulazione CMT o Hereditary Motor Sensory Neuropathy (HMSN) • Incidenza 1:2500 • > 70 sottotipi • Classificazione: •CMT1: de/dismielinizzante, AD •CMT2: assonale, AD •CMTX: X linked •CMT4: AR • Poi A,B,C, ecc in base all’ordine storico di scoperta genetica • Oltre il 60% ha CMT1A Disturbi della deambulazione – Palermo 26 Novembre Andatura steppante Rallentamento non-uniforme o asimmetrico con blocchi di conduzione Video n. 5 e 6 Video n. 5 • Quali parametri della deambulazione alterati? Come definiresti l’andatura? Quali altre anomalie? Quale impressione clinica? • Quali dati anamnestici? • Quali dati all’E.O.N.? • Quali indagini strumentali effettueresti? Disturbi della deambulazione – Palermo 26 Novembre Video n. 5 • Bambino di 7 anni, con anamnesi personale e familiare negativa per patologie neurologiche degne di nota • Da circa 2-3 giorni comparsa di movimenti involontari del capo e degli arti, afinalistici, non ripetitivi, ampi, a volte violenti, che ostacolano la deambulazione (inducono perdita dell’equilibrio con cadute) e le attività quotidiane • E.N.: NC indenni, ROT vivaci, non ipostenia ma presente segno del mungitore, movimenti afinalistici della lingua, buona la coordinazione. Corea: classificazione eziologica Categoria Causa Frequenza Infettiva/Postinfettiva SBEGA, Neurosifilide, PESS, CMV, EBV, TBC, Encefalopatia da HIV CS 60-90% Geneticamente determinata Neuroacantocitosi, M. di Wilson, CFB, ICCA, M. di Huntington ? Autoimmune non Sydenham LES, S. Ab anti FL, corea gravidica <3-5% (?) Da farmaci/droghe AEDs, contraccettivi orali, cocaina e altri simpaticomimetici <3% (?) Varie Ipertiroidismo, circolazione extracorporea, stroke dei nuclei della base, Moya-moya, sclerosi multipla, encefalite, ipocalcemia ? Disturbi della deambulazione – Palermo 26 Novembre Andatura coreica Corea Anamnesi di malattia reumatica/infezione SBEGA positiva/negativa/dubbia Terapia farmacologica in atto Sospensio ne Indici infiammatori Ricerca SBEGA Valutazione cardiologica CS RMN Corea iatrogena ANA, LAC, beta2GP C. autoimmune non Sydenham C. da tireotossicosi FT3, FT4, TSH RMN Anamnesi di cardiopatia con recente (<1 mese) intervento di circolazione extra-corporea Corea da CEC (Postpump chorea) C. sintomatica di lesione C. geneticamente determinata Disturbi della deambulazione – Palermo 26 Novembre Corea reumatica (di Sydenham) • • • • Informazioni generali 26% dei pazienti con FR Età: 5-13 anni; F:M=2:1 Latenza da infezione streptococcica: 1-3 mesi Non riportata dopo infezione cutanea Terapia • I scelta: VPA • II scelta: aloperidolo, pimozide • Prednisone 2 mg/kg/die • IVIG Informazioni cliniche • 20-75% dei casi non altra sintomatologia da FR (Corea pura) • 70% corea bilaterale, 30% emicorea • Possibile coesistenza con altri DM (tic, ballismo, distonia) • Ipotonia 90%; corea paralitica o molle molto rara • Frequente coesistenza con disturbi del comportamento (irrequietezza, difficoltà concentrazione, alterazioni del tono dell’umore), anche prodromici • Corea acuta (< 2 anni), persistente se sintomi >2 anni, recidivante (ricomparsa dopo >2 mesi di sospensione; circa 30%; fattori di rischio: cardite, sintomi sistemici di FR) Disturbi della deambulazione – Palermo 26 Novembre Video n. 7 Disturbi della deambulazione – Palermo 26 Novembre Video n. 7 • Quali parametri della deambulazione alterati? • Quali altre anomalie? • Quale impressione clinica? Come definiresti l’andatura? • Quali dati anamnestici? • Quali dati all’E.O.N.? • Quali indagini strumentali effettueresti? Disturbi della deambulazione – Palermo 26 Novembre Toe-walking: informazioni generali • Si intende l’incapacità ad appoggiare sul piano la parte posteriore del piede all’inizio e durante il cammino • Può essere un atteggiamento al momento di iniziare deambulazione (pre-walking), senza significato patologico la • Può essere intermittente, continua, simmetrica o asimmetrica, monolaterale o bilaterale • Può scomparire entro il secondo anno di vita o persistere più a lungo (entro il terzo anno) (Idiopatic Toe Walking) • Può riscontrarsi in caso di tendine calcaneare corto congenito • Se persistente, se compare dopo l’acquisizione dell’andatura normale fisiologica o se associato ad altra sintomatologia, devono essere escluse patologie neurologiche (diplegia spastica, patologie neuromuscolari, distonie) Disturbi della deambulazione – Palermo 26 Novembre Toe-walking: dati clinici da ricercare • Accurata anamnesi • E. O. generale – Cute: CALM, malformazioni vascolari-linfatiche – Articolazioni anca, ginocchio, piede (es. retrazioni tendine di Achille) – Arti inferiori: ipo/ipertrofie – Postura • E. O. N – Manovra di Gowers Disturbi della deambulazione – Palermo 26 Novembre TW: diagnosi differenziali Aspetti da valutare nel TW Diplegia spastica Malattie neuromuscolari Tendine calcaneare corto Toe walking abituale Toe walking distonico Esordio Dall’inizio della deambulazione (che sarà ritardata) Acquisito Dall’inizio della deambulazione indipendente Dall’inizio della deambulazione indipendente Prima dei primi passi, spesso asimmetrica Sviluppo motorio Ritardato Può essere ritardato, dipende dalla causa Normale Normale Normale o lieve ritardo Evoluzione Persistenza Progressione con contratture secondarie Persistenza per diversi anni Transitoria Regressione prima dei tre anni Esame neurologico Spasticità alle gambe, segni piramidali, contratture secondarie Ipostenia, atrofia, Gowers, areflessia Normale Normale Ipertono passivo della caviglia, movimenti involontari Sequele funzionali Variabile a seconda della severità, spesso richiesta assistenza per deambulare Variabile, spesso perdita della deambulazione per debolezza muscolare Incapacità a camminare sui talloni Nessuna Incapacità a camminare sui talloni Disturbi della deambulazione – Palermo 26 Novembre TW: algoritmo diagnosticoassistenziale Disturbi della deambulazione – Palermo 26 Novembre Andatura anserina • Risultato della progressiva disfunzione dei muscoli del cingolo pelvico (gluteo medio, i flessori ed estensori dell'anca) che comporta lo spostamento in avanti del bacino (protrusione addominale), compensato da uno spostamento in dietro del busto (accentuazione lordosi) • La deambulazione si compie con pendolarismo del tronco (oscillazione latero-laterale) che segue la gamba d’appoggio. Generalmente, le gambe assumono una base d’appoggio più ampia. • Cause: tipicamente miopatie, ma attenzione (raro) a displasia congenita dell’anca • Ricercare: – Segni clinici di ipostenia del cingolo pelvico e dei muscoli della gamba (es. Gowers) – Pseudoipertrofia polpacci, retrazioni tendinee – Enzimi muscolari Disturbi della deambulazione – Palermo 26 Novembre Andatura anserina Video n. 8 e 9 Disturbi della deambulazione – Palermo 26 Novembre Andatura spastica • Trascinamento del piede da ipertono muscoli della gamba, diminuzione della flessione di anca e ginocchio. Il piede tende a strisciare o a trascinarsi. Per compensazione, la pelvi dei lato colpito si inclina verso l'alto nel tentativo di sollevare le dita, inducendo il paziente ad abdurre e circondurre la gamba • Indice di danni dei tratti corticospinali: PCI spastica, HSP Disturbi della deambulazione – Palermo 26 Novembre Andatura spastica Diplegia spastica: • • Nati pretermine, ipoperfusione; lesioni periventricolari Ipertono tronco e arti inferiori, impossibilità di inizio deambulazione, possibile solo intorno a 4-5 aa, caratterizzata da andatura sulle punte e scissoring Emiplegia spastica: • • Stroke o disgnesie cerebrali Ipertono in flessione arto superiore, ipertono in estensione arto inferiore, deambulazione autonoma acquisita in età normale o con lieve ritardo, andatura falciante. • Paraplegie spastiche ereditarie (HSP): patologie genetiche degenerative dei tratti cortico-spinali caratterizzate da spasticità progressiva degli arti inferiori, con iperelicitabilità dei ROT, debolezza muscolare ed urgenza urinaria Disturbi della deambulazione – Palermo 26 Novembre Andatura distonica • Definizione: DM muscoli agonisti ed abnormi ripetitivi e quando prolungata, caratterizzato da co-contrazione antagonisti che produce movimenti con caratteristiche di torsione, e, anomalie posturali • Classificazione: – Età d’esordio: precoce (<26aa) e tardivo (>26aa) – Distribuzione: focale, segmentaria, multifocale, generalizzata – Eziologia: primaria, secondaria o sintomatica, eredodegenerativa Disturbi della deambulazione – Palermo 26 Novembre Distonia Distonie primarie Pure Distonia unico segno neurologico +/- tremore Plus Distonia + mioclono e/o parkinsonismo Parossistiche Distonia +/- coreo-atetosi Distonie eredo-degenerative Distonia + altri sintomi neurologici Distonie secondarie Espressione di patologia acquisita SNC Distonie (DYT1,2,4,6,7,13,17,21): Distoniaprimarie torsivapure primaria ad esordio infantile (D. di Oppenhaim) – • Trasmissione AD (++) o AR DYT1/TOR1A • Esordio variabile dal periodo tardo infantile (DYT1, 4, 13) all’età adulta (DYT7, 21) • Forma pura idiopatica più comune • Forme generalizzate (DYT1,2,17), segmentarie o focali (DYT4,7,13), o miste • Esordio precoce (media: 13 anni) con distonia focale di un arto che crea difficoltàprimarie nella marcia Distonie plus (DYT3,5a,5b,11,12,15,16): Generalizzazione nel 65% dei casi ••Trasmissione AD (++), AR, X-linked ••Esordio Mutazione (delezione GAG) gene TOR1A variabile dal periodo tardo infantile (DYT5, 11, 15) all’età adulta (DYT3, 12) • Distonia + parkinsonismo (DYT3, 12, 16), distonia mioclonica (DYT11,15), distonia Dopa responsiva con (5b) o senza (5a) ritardo psico-motorio, crisi convulsive Disturbi della deambulazione – Palermo 26 Novembre Discinesie Parossistiche (PD) • Attacchi improvvisi, transitori e imprevedibili di corea, atetosi, (emi-)distonia, ballismo (anche in associazione), in assenza di perdita di coscienza, di breve durata e con un ritorno rapido alle normali funzioni motorie • Possibile presenza di altre manifestazioni neurologiche: epilessia, emicrania, atassia • Forme rare (incidenza non nota), genetiche (familiari, sporadiche) o acquisite (traumi, lesioni vascolari, kernittero, meningo-encefaliti) • Sottotipi: – PKD: kinesigenica – PNKD: non kinesigenica – PED: indotta da esercizio – PHD: ipnogenica (=ADNFLE) Disturbi della deambulazione – Palermo 26 Novembre PKD, PNKD, PED PKD: - Età d’esordio: 6m-33a (7-15a) - Evento scatenante: Movimenti improvvisi, cambio di direzione o velocità, stress, iperventilazione, stimoli sonori/visivi - Sensazione “aura-like” epigastrica o della sede interessata (punture di spillo, pesantezza) (70%) - Disartria/anartria (30%) - Frequenza: 1-100 attacchi/die (picco in pubertà e poi declino; possibile remissione >30aa PNKD: - Età d’esordio: 2.5-79a (8a) - Sensazione prodromica (40%) - Esordio focale con tendenza alla generalizzazione - Frequenza: Poche decine di attacchi annuali - Terapia: BDZ (Clonazepam) PED: - Età d’esordio: 2-30a (5a) - Evento scatenante: esercizio prolungato (non movimenti improvvisi!) -Durata: 5’-40’ (stop entro 10’ dall’interruzione esercizio) - Frequenza: 1-2 attacchi settimanali/mensili Disturbi della deambulazione – Palermo 26 Novembre Altre forme di DP • • • • • Distonia parossistica transitoria (Torcicollo benigno infantile): Alternanza del torcicollo Durata variabile dai 10’ ai 14 giorni (media: 2-3 giorni) Possibili: irritabilità, disturbi della deambulazione, anomala postura del tronco Scomparsa: 2 anni di età circa Diagnosi differenziali: tumori FCP, S. di Sandifer, paralisi oculare Spasmo della lingua: Brevi contrazioni linguali dopo traumi del capo e/o collo (durata 2-4 mesi) Tonic coniugate deviation (Upgaze) of the eyes: • Possibile associazione con atassia e nistagmo • Età media di comparsa: 9m; Età media di risoluzione: 2.5a Atassie episodiche (EA1-7): • EA1: atassia + miochimie interictale; durata: secondi-minuti; mutazione KCNA1 • EA2: atassia pura; durata: ore-giorni; mutazione: CACNA1A • Possibile presenza di tremori e disartria (EA1,2), vertigine (EA2,4), tinnito (EA3), diplopia (EA4) Disturbi della deambulazione – Palermo 26 Novembre Genetica ed algoritmo diagnostico delle DP Patologia Locus Gene Funzione Trasmissione – % riscontro Altri fenotipi PKD (DYT10) 16p11.2 PRRT2 (PRoline Rich Tansmembrane protein 2) Sconosciuta. Alterazione trasmissione sinaptica? AD 27-65% ICCA, BFIS, Emicrania emiplegica, PNKD e PED PKD2 (DYT19) 16q13-q22.1 ? ? AD - PNKD (DYT8) 2q35 MR1 (Myofibrillogenesi s Regulator 1) Sconosciuta. Alterazioni detossificazione cellulare AD 70% PED PNKD2 (DYT20) 2q31 ? ? AD - PNKD3 10q22 KCNMA1 (Ca2+-Activated K+ Channel, Subfamily M, Alpha Member 1 Aumento eccitabilità neuronale AD Una famiglia - PED (DYT9-18) 1p34.2 SLC2A1 (Solute Carrier family 2 member 1) Trasporto intracerebrale del glucosio AD <20% PNKD, GLUT-1 DS (se AR) Disturbi della deambulazione – Palermo 26 Novembre Distonia Approccio diagnostico razionale: 1. Identificazione sintomo distonico – Valutazione semeiologica (sede, ripetitività, postura distonica, sensory tricks) – Diagnosi differenziale con altri DM 2. Classificazione sindromica: – Storia familiare: tutti i geni noti hanno penetranza ridotta (F>M) – Andamento temporale: • Statica: forme acquisite • Progressiva: patologie degenerative • Parossistica: forme genetiche pure • Fluttuante: forma Dopa responsiva Disturbi della deambulazione – Palermo 26 Novembre Distonia 3. Impostazione percorso diagnostico: – RMN encefalo – Indagini genetiche per forme più frequenti - DYT1 (TOR1A) e DYT6 (THAP1): bassa prevalenza nella popolazione italiana (30% TOR1A, 60% THAP1) 1. Impostazione trattamento: – Trial con L-Dopa per forme non identificate – Forme focali: tossina botulinica – Forme generalizzate: stimolazione globo pallido interno Andatura parkinsoniana • Clinica: rigidità, tremore a riposo, bradicinesia, instabilità posturale (almeno due) • Clinica in età pediatrica: – Rigidità può mancare (sostituita da fluttuazioni del tono muscolare: ipo- o iper-tono) – Bradicinesia marcata (acinesia) – Distonia spesso presente – Tremore a riposo, quando presente, può avere caratteristiche rubral-like (T. di Holmes) – Ritardo psico-motorio possibile Disturbi della deambulazione – Palermo 26 Novembre Parkinsonismi in età pediatrica Geneticamente determinate Degenerative Acquisite Metaboliche Mutazioni PARK2 Gangliosidosi Post-infettivo RDP Niemann-Pick tipo C Tumorale Huntington (Westphal) Lesch-Nyhan Vascolare NBIA Leigh Immuno-mediato SCA NCL Paralisi cerebrale Neuroacantocitosi Wilson Farmaci (antipsicotici, neurolettici, calcium channel blockers, ac valproico, antiemetici, ecc.) FXTAS Mitocondriopatie Post-traumatico Abbreviazioni: NBIA Neurodegeneration with Brain Iron Accumulation; SCA Spino Cerebellar Ataxias; FXTAS Fragile X-associated Tremor Ataxia syndrome; NCL Neuronal Ceroido Lipofuscinosis; RDP Rapidonset Dystonia Parkinsonism Disturbi della deambulazione – Palermo 26 Novembre Parkinsonismi in età pediatrica P. classico o puro: • • Mutazioni PARK2 (Parkina): – AR; 70% delle forme familiari o sporadiche ad esordio < 20 anni – Sintomo più frequente all’esordio: distonia arti inferiori – Decorso lentamente progressivo con andamento benigno Mutazioni PARK6 S. distonia-parkinsonismo: • NBIA: forme più frequenti • Disordini amine biogene (dopamina, serotonina, adrenalina e noradrenalina) – M. di Segawa/Distonia Dopa responsiva/Deficit di GTPCH/DYT5: • Esordio (8 anni)con distonia d’azione agli aa. inferiori; fluttuazioni diurne con peggioramento serale • Rapid-onset dystonia parkinsonism (DYT12) – Esordio acuto (ore-settimane) in adolescenza di distonia oro-facciale a progressione cranio-caudale associata a segni parkinsoniani – Mutazioni AD ATP1A3 (allelica con Emiplegia alternante) P. Atipico (segni e sintomi parkinsoniani incostanti): • S. Rett, X fragile, patologie lisosomiali/mitocondriali Disturbi della deambulazione – Palermo 26 Novembre Parkinsonismi in età pediatrica RM encefalo Normal e <3 aa (+/- altri sintomi) Dosaggio metaboliti liquorali (pterine, folati, ac. Omovanillico, ac. 5idrossi-indolacetico) Disordine sintesi amine biogene Alterata >3 aa Accumulo di ferro Atrofia Test LDOPA NBIA Caudato: Huntigton Diffusa: KofurRakeb NCL Negativo Positivo GCH1/DYT5 Sostanza bianca o gangli Wilson, lisosomiali, mitocondri ali Analisi genetica per: PARK2-PARK6 ATP1A3 Negativi Parkinsonismo non classificato Disturbi della deambulazione – Palermo 26 Novembre Disturbo della deambulazione di origine frontale (aprassia della marcia) • Perdita dello schema rappresentativo dei movimenti automatici • Difficoltà ad iniziare la marcia, con cadute (si inciampa su se stesso) • Cause: danno frontale Disturbi della deambulazione – Palermo 26 Novembre Grazie dell’attenzione Disturbi della deambulazione – Palermo 26 Novembre