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STAMPA REGGIANA periodico di attualità > cultura > spettacolo > sport - anno XII numero 10 > DICEMBRE 2014-GENNAIO 2015 € 2,00 Annalisa Rabitti e il Sindaco Luca Vecchi in occasione della manifestazione “Notte di Luce” Racconti di Natale Dalla Notte di Luce lo spunto per parlare di impegno, speranza, passione e di persone che ‘ce la mettono tutta’ RUBRICHE SERVIZI - ATTUALITA’ p. 8-11 - NEWS DALL’ESAGONO e non solo p. 12-17 – Una città a misura di disabile – Intervista ad Annalisa Rabitti di Isabella Trovato e Testimonianza di Giorgio Ambrosetti p. 18 e 19 - Una rete per una rivoluzione culturale di Giulia Misti p. 20 e 21 – Piccoli teppisti crescono di Isabella Trovato ECONOMIA p. 25 – Imu e Tasi per le imprese. Nel 2014 il fisco assorbe il 53% dell’utile lordo REGGIO CITTA’: STORIE, EVENTI, COSTUME p. 23 – Nasce l’associazione Mestieri d’Arte di Giulia Misti p. 30 e 31 - Note luminose nella notte di Santa Lucia p. 32 e 33 - Cercare la luce alla fine del tunnel di Simona Onniboni p. 35 – REGGIANI ALL’ESTERO. A Londra con gli studenti Nova Mba di Riccardo Caselli SPECIALE NATALE pag.26-29 ARTE E CULTURA p. 42 – La Maestà a Monzone di Toano di Emanuele Filini p. 43 - Una storia di amore e di arte di Anna Fornaciari p. 45 – Un tripudio di colore di Monica Baldi TERRITORIO p. 37 – La tragedia della natura, la commedia della politica di Enrico Pirondini p. 38 – “La biblioteca è la nuova piazza di Guastalla” di Enrico Pirondini p. 40 e 41 - FOGLIANO di Danilo Morini SOMMARIO La Redazione di Stampa Reggiana augura a tutti i lettori Buon Natale e Felice Anno Nuovo p. 5 – PRIMO PIANO La gelata viene da S&P di Dario Caselli p. 7 – SOTTOSOPRA Lo schiaffo al contribuente italiano di Enrico Pirondini SPORT p. 39 - 1944 – 1974. 70 anni di sano divertimento di Antonio Lecci p. 50 e 51 – Reggio Emilia: dove osano le aquile di Lorenzo Marcacci p. 52 e 53 - Campione di bel canto, ma anche di ciclismo di Romano Pezzi SALUTE, PASSIONI, BENESSERE p. 46 e 47 – MUSICA. I Migliori anni con Radioerre di Luigi Cocconcelli p. 48 e 49 – SALUTE E PREVENZIONE. L’udito nei neonati di Simona Onniboni p. 56 e 57 – L’INDIRIZZO DEL MESE. Ristorante Nostrano - Una storia e una passione tutta Nostrana p. 55 – LA RICETTA DEL MESE a cura di Paolo Braglia p. 58 e 59 – VERDE E DINTORNI Bambusoideae di Giuseppe Baldi p. 60 e 61 – ESCURSIONISMO Montagna per tutti con il Calendario 2015 del Cai a cura del CAI p. 62 – LIBRI. “Gli Etruschi e gli altri” p. 63 – IL RACCONTO DEL MESE Anziano di Franco Zanichelli p. 64-67 – AGENDA Appuntamenti dedicati ai più piccoli p. 68-75 – AGENDA Appuntamenti in città, a Teatro e nelle Galleria d’Arte p. 76-82 – EVENTI IN CTTA’ STAMPA REGGIANA Direttore responsabile: GIOVANNI MAZZONI Proprietà: Editoriale Tricolore s.r.l. -Editore: Editoriale Tricolore srl, via Pasteur, 2 - 42122 Reggio Emilia Direzione e Redazione: via Pasteur 2 - 42122 Reggio Emilia Tel. 0522.557893 Fax 0522.557825 e-mail: [email protected] ISSN 2239-5946 Pubblicità: Rete 7 e Editoriale Tricolore Tel. 0522.557893 - fax 0522.557825 Progetto grafico: Corbelli Tiziana - Foto: Stefano Rossi di Foto Artioli - Editoriale Tricolore srl - Stampa: BERTANI & C. - CAVRIAGO (RE) Autorizzazione del Tribunale di Reggio Emilia n. 1157 del 14/02/2006 Poste italiane spa - spedizione in a.p. D.L. 353/03 (conv. L. 46/04) art. 1 comma 1, DCB Reggio Emilia - Iscrizione ROC nr. 4492 del 4/4/1997 3 Buon Natale e Felice Anno Nuovo vi aspettiamo nel nuovo RISTO-BAR Si confezionano cesti natalizi Antica Salumeria Pancaldi Via Broletto 1/P 42100 Reggio Emilia - Italia Tel. 0522 432795 Cell. 3356219795 E-mail: [email protected] 4 primo piano n Riforme e Rating La gelata viene da S&P di Dario Caselli C he quelli di S&P siano degli affaristi senza anima è certo e che, come gli arbitri di calcio si sbaglino, in buona o spesso in mala fede, è altrettanto certo. Il problema è che esistono e un po’ contano: ora l’Italietta è al gradino BBB-, ancora un passo e molti grandi investitori per regolamento non potranno più comprare i nostri titoli, anzi dovranno vendere quelli in portafoglio. Renzi ha risposto: accelereremo le riforme, ma il problema è più semplice e insieme complesso. Lo Stato italiano ha troppi debiti, oltre 130 % sul Pil che non cresce, quest’ anno -0,3%, il prossimo, se va bene, più 0,3% e soprattutto continua a spendere più di quello che incassa. Abbiamo un deficit-pil del 3% e nei prossimi due anni poco meno, mentre ci eravamo impegnati con l’Europa e con noi stessi, al pareggio di bilancio, introducendolo in Costituzione. Ora, se una azienda ha molti debiti è in deficit e, non riuscendo ad aumentare le entrate, non taglia le spese, dove va a finire? Se va bene, in amministrazione con- trollata. Per questo il giudizio di S&P non è inatteso, saranno bastardi, ma noi siamo lavativi e troppo furbetti, a un certo punto si sa che le bugie, anche quelle del salace fiorentino, hanno le gambe corte e tutti hanno visto che per dare gli ottanta euro, il nostro ha fatto quasi 10 miliardi di debito. Le riforme servono, se fatte bene (non come quella delle Province), a sperare di tornare a crescere, ma le agenzie guardano i conti e quelli, dispiace dirlo, anche rispetto al negletto governo Letta, sono peggiorati. 5 6 sottosopra n Mafia capitale Lo schiaffo al contribuente italiano di Enrico Pirondini L o schifo (parola di Renzi) che emerge dallo scandalo della cupola romana che gestiva appalti e servizi della Capitale, prima ancora di essere l’intreccio che sappiamo tra Malavita e Politica è un sonoro schiaffo al contribuente italiano a cui si chiede di pagare 570 milioni con la legge “Salva Roma”, più altri 130 all’anno, con un’altra legge ora in discussione. Il contribuente paga e pedala. Zitto e mosca. Non può mettere becco se viene a sapere che i suoi soldi stanno facendo una brutta fine. E questa è una fine brutta, squallida, inquietante. Peraltro non ancora scritta fino in fondo. E’ evidente che visto l’andazzo pure la sciura Merkel si sente autorizzata ad “invaderci” con messaggi (indiretti) a Junker e Draghi; facendosi cioè portavoce dei “falchi” europei per dirci che non ci siamo, che non facciamo riforme adeguate, che siamo mammolette e invita lorsignori a stangarci. Bene allora ha fatto Delrio a risponderle sul grugno: “Angelina, guarda in casa tua”. Detto questo, detto che le mazzette sono rosse e nere, detto che il giro d’affari principale è legato alla gestione dei clandestini e dei rom e al perdurare degli sbarchi, ci permettiamo di suggerire due o tre cose. l Fermiamo le operazioni Mare Nostrum o Frontex. Ingrassano soprattutto scafisti e loro mandanti. l Chiudiamo i rubinetti di denaro pubblico (facile e nostro) che viene inviato alle cooperative e dintorni in nome dei clandestini e degli immigrati irregolari. Abbiamo visto chi incassa. Ignazio Marino l Sciogliamo tutte le aziende pubbliche o parificate che sono di proprietà dei Comuni, delle Province, delle Regioni ed hanno bilanci in perdita. Trasferiamo le loro competenze ad aziende private vincolandole però al rispetto della missione sociale. Faccio un esempio: perché a Roma resistono una quarantina di farmacie comunali che chiudono regolarmente in perdita? Nessuna farmacia in Europa perde. Perdono solo le romane di Marino. Perché? l Sanzionare nel modo più severo coloro che sperperano denaro pubblico. Squarciamo il velo sull’universo opaco delle partecipate. Cottarelli da Cremona ci ha provato (invano); ha dovuto tornarsene a Washington. Le 7.726 società censite al 31 dicembre 2012 sono sempre lì. Dallo Stato hanno ricevuto la bellezza di 26 miliardi; ben 486 hanno un fatturato pari a zero. Vogliamo cominciare a tagliare da qui? Certo Renzi una risposta l’ha data. Ha detto giorni fa al question time: “C’è un nugolo di partecipate che sono una vergogna inaccettabile”. Esat- to. Caro Pittibimbo, che aspetti? Basta con gli stipendifici inutili. Basta con i carrozzoni. In Sicilia sono da record. La Regione controlla 33 società, molte sono in perdita. Costano 312 milioni solo per gli stipendi. La corte dei Conti ha già dato l’altolà. Campa cavallo. Quando Rosario Crocetta nel novembre 2012 è stato eletto governatore dell’isola disse: “Se fra tre mesi si continuerà a parlare sempre degli stessi sprechi mi dimetterò”. E’ ancora al suo posto, naturalmente. Faccio un altro esempio: la Siace di Palermo (società per l’industria agricola cartaria) è in liquidazione da trent’anni ma è sempre in piedi. La pratica è perennemente aperta, il liquidatore si becca 8mila euro all’anno ed esulta. Una pacchia. Questo Stato sanguisuga che dopo “aver lucrato e sperperato ci addebita il costo di una burocrazia-poltronificio elefantiaca, onerosa e per di più inefficiente” (Magdi Cristiano Allam) e ci massacra di tasse ritenendoci tutti evasori, non può continuare a chiederci altri sacrifici. Gli italiani sono parecchio stanchi. Per non dir altro. n 7 NEWS dall’esagono e non solo Fatti, storie, notizie Unindustria Reggio Emilia Prefettura Raffaele Ruberto nuovo Prefetto di Reggio Emilia E’ Raffaele Ruberto il nuovo Prefetto di Reggio Emilia, ha 58 anni ed è originario di Bari, e attualmente ricopriva la carica di vice prefetto vicario di Torino. Laureato in giurisprudenza è stato capo di gabinetto alla prefettura di Ravenna, e poi a quella di Matera e di Crotone. Tra gli incarichi ricoperti in questi anni da Ruberto, quello di vice commissario straordinario per l’emergenza nomadi in Piemonte. Ha preso il posto della dottoressa Antonella De Miro che è stata chiamata alla guida della prefettura di Perugia lo scorso settembre. Per alcuni mesi l’incarico a Reggio era stato affidato al viceprefetto Adriana Cogode. Il Sindaco Luca Vecchi Con queste parole, nei giorni scorsi ha accolto la nomina avvenuta da parte del Consiglio dei ministri, del nuovo prefetto: “Desidero esprimere soddisfazione per la nomina del nuovo prefetto di Reggio Emilia, dottor Raffaele Ruberto ed augurargli un lavoro proficuo nella nostra città. Fin da ora assicuro al nuovo prefetto la piena collaborazione istituzionale del Comune di Reggio Emilia e della città sui temi che ci vedranno condividere competenze e impegno nell’interesse della comunità, a cominciare da legalità, sicurezza e ordine pubblico, così come avvenuto sino ad oggi con gli alti funzionari governativi che lo hanno preceduto”. EXPO 2015 Enrico Giuliani alla guida dei Giovani Imprenditori L’Assemblea annuale del Gruppo Giovani Imprenditori di Unindustria Reggio Emilia tenutasi nei giorni scorsi ha provveduto al rinnovo delle cariche per il biennio 20142016. Presidente è stato nominato Enrico Giuliani, 37 anni, sposato, padre di un figlio, imprenditore già attivo nel settore della meccanica e ora impegnato in ambito immobiliare e finanziario. Giuliani ha raccolto il testimone da Stefania Accorsi, impegnata ora come Vicepresidente del Comitato Regionale del Gruppo Giovani di Confindustria. Il Gruppo ha rivolto al neo Presidente gli auguri di buon lavoro per i prossimi due anni di mandato e al past president i ringraziamenti per il lavoro svolto e l’impegno profuso nel corso del suo mandato. Giuliani è attivo da tempo in ambito associativo: è stato Vicepresidente del Gruppo dal 2012 e Consigliere dal 2010. Il Presidente dei Giovani, per Statuto, assume di diritto anche la carica di Vicepresidente di Unindustria Reggio Emilia ed è, di conseguenza, membro del Consiglio Direttivo della stessa. E’ stato inoltre eletto anche il Consiglio Direttivo del Gruppo Giovani, che risulta così composto: Guglielmo Bagnacani (Phonocar), Marianna Brevini (Brevini Fluid Power), Elisabetta Burani (Max Stir), Saimon Conconi (Elettrotek Kabel), Francesca Grasselli (Grasselli), Stefano Guerrieri (Inside), Alberto Lini (Lini Oreste & Figli), Andrea Mezzofanti (Imesco), Matteo Monti (Project Group), Enrico Reggiani (Clevertech), Elena Rovatti (Rovatti A. & Figli Pompe) e Anna Zannoni (Gruppo Ceramiche Ricchetti). Sono inoltre stati indicati come invitati permanenti ai lavori del Consiglio: Stefania Accorsi (Accorsi Green), Valentina Bertazzoni (Bertazzoni) e Francesca Paoli (Dino Paoli). Progetti e opportunità per le imprese Si è svolto lo scorso 12 dicembre presso la sede di via Toschi, l’incontro “EXPO 2015 - progetti e opportunità per le imprese”, organizzato da Unindustria Reggio Emilia per illustrare alle associate le diverse iniziative a loro disposizione e invitarle a partecipare attivamente all’organizzazione di questo importante evento, per poterne trarre tutti i vantaggi possibili e non solo per la durata della manifestazione. L’Esposizione universale, che si terrà a Milano da maggio a ottobre 2015, rappresenta un’occasione unica e irripetibile per accrescere e valorizzare la competitività delle imprese reggiane a livello internazionale con un’attrattività quantificabile in 21 milioni di visitatori e 147 delegazioni straniere attese. Ha introdotto i lavori Paolo Bucchi, Vicepresidente Unindustria Reggio Emilia con delega all’Internazionalizzazione. Sono seguiti gli interventi “Expo e le iniziative del sistema Confindustria”, a cura di Bruno Marconi, Unindustria Reggio Emilia; “Food for life, food for mind: l’Emilia Romagna a Expo e l’Expo in Emilia Romagna” con Matteo Setti, Regione Emilia-Romagna; “Le iniziative della Camera di commercio in vista Expo 2015” sono state illustrate da Michelangelo Dalla Riva, Camera di Commercio di Reggio Emilia; “Le proposte di Unindustria Reggio Emilia” sono state presentate da Silvia Margaria, Unindustria Reggio Emilia e “Expo Business Matching” con Vincenzo Grassi - PwC. 8 NEWS dall’esagono e non solo Fatti, storie, notizie CNA Servizi alla comunità Andrea Corti è il nuovo presidente AIRC Premiato lo studio di Alessia Ciarrocchi (ASMN RE) Ai ricercatori dell’Arcispedale Santa Maria Nuova IRCCS è stato assegnato dall’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC) Investigator Grant, un finanziamento per una ricerca triennale che ne coprirà i costi di impiego di materiale e di figure professionali dedicate. Il progetto, che ha ottenuto un finanziamento di 249 mila euro in tre anni, è stato presentato dalla ricercatrice Alessia Ciarrocchi, biologa della Struttura Complessa di Ricerca Traslazionale. Si tratta di uno studio di base, finalizzato a capire i meccanismi che regolano la crescita in alcuni tumori epiteliali. “Lo studio è incentrato su una proteina, denominata RUNX2, che regola l’espressione genica. Quando è espressa nelle cellule tumorali promuove l’aggressività e la diffusione metastatica del tumore”, spiega la dott.ssa Ciarrocchi. Varie ricerche mostrano infatti come questa proteina sia collegata alla capacità del tumore di essere aggressivo e di produrre metastasi. “Tuttavia – continua – conosciamo ancora poco i meccanismi molecolari che controllano il comportamento di RUNX2 e che sono responsabili della sua espressione nelle cellule tumorali”. La ricerca si propone, dunque, di identificare le regioni del genoma responsabili della sua attivazione, in modo da comprenderne il meccanismo d’azione e da porre le basi per approcci terapeutici che contrastino tale proteina. L’idea del progetto è nata nel corso di un precedente studio triennale del team della dott.ssa Ciarrocchi, che aveva anche quello ottenuto il grant di AIRC. Il progetto sarà condotto in collaborazione con l’Università di Bologna e l’Istituto dei Tumori-IRCCS “G. Pascale” di Napoli e vedrà impegnate nella sua realizzazione le dott.sse Valentina Sancisi, Greta Gandolfi e Mila Gugnoni, ricercatrici del gruppo della dott.ssa Ciarrocchi. Contestualmente, AIRC ha confermato per il secondo anno l’investigator grant per il progetto di ricerca guidato dalla dott.ssa Albini. Questo progetto riguarda una molecola denominata AMPK, un enzima che si pensa abbia un ruolo fondamentale nel modulare l’azione dei farmaci chemo-preventivi. Comprendere il ruolo di AMPK nel contesto della chemo-prevenzione potrebbe, in futuro, consentire lo sviluppo di nuovi tipi di intervento, ponendo le basi per lo sviluppo di farmaci con elevato potere antitumorale, caratterizzati da minimi effetti in termini di tossicità per il paziente. Il 27enne Andrea Corti è il nuovo Presidente Provinciale di CNA Servizi alla Comunità. Il giovane imprenditore di Albinea sarà alla guida del raggruppamento che conta oltre 1.800 associati in tutta la provincia, appartenenti a diverse categorie: dagli autoriparatori alle tintolavanderie, dalle imprese di pulizia e affini ai fioristi e giardinieri, e altri servizi vari alla comunità. Quattro i punti chiave al centro del suo programma: promuovere la formazione manageriale degli imprenditori, rafforzare la comunicazione tra l’Associazione e le sue imprese e viceversa, intensificare il rapporto scuola/mondo del lavoro, incentivare la creazione di reti d’impresa. Laureato in Economia e Marketing Internazionale alla facoltà Marco Biagi di Modena, Andrea Corti ha iniziato a lavorare nell’Autocarrozzeria Benevelli già nel 2005, dedicandosi completamente al lavoro in carrozzeria al termine degli studi universitari nel 2011, tanto da diventarne socio. Andrea è il più giovane presidente provinciale eletto nell’Associazione: un segnale importante che indica la volontà di CNA di investire sulle nuove generazioni e diffondere una nuova cultura imprenditoriale. Presentato il nuovo Decentramento Da gennaio 2015 servizi ai cittadini in 8 nuovi punti della città Nella cultura anglosassone si chiamano Commons. Sono i beni della comunità, siano materiali come i luoghi e i servizi pubblici (le piazze, i parchi, le biblioteche, i centri sociali, gli sportelli aperti ai cittadini) o immateriali come l’insieme di valori e il modo di relazionarsi e ‘vedersi’ insieme. Entrambi generano l’identità della comunità, in altre parole la cittadinanza, un bene di importanza strategica per una città. E’ su questi presupposti che l’Amministrazione comunale ha costruito uno dei punti strategici del programma di mandato del sindaco Luca Vecchi. Il Comune si apre alla città, portando più servizi e personale anche ‘sotto casa’ per coltivare quel patrimonio ricchissimo di partecipazione e civismo, di cura della comunità da non disperdere e anzi da aumentare. Con il progetto ‘Territorio comune. Insieme vince la città’ si avvia una fase che intende andare “Oltre le Circoscrizioni”. Il progetto prevede - dai primi mesi del 2015 - una nuova presenza del Comune sul territorio, nei quartieri, vicino alle persone, ai loro bisogni e ai loro progetti. Con due figure: un Mediatore civico, che si troverà in modo stanziale almeno una volta la settimana in luoghi messi a disposizione dalle funzioni di quartiere già esistenti e l’Architetto di quartiere, che intercetterà i bisogni del territorio e assieme ai cittadini definirà i progetti per quartieri e frazioni. Lo slogan ‘Dove corri? Siamo qua’ rivolto ai cittadini, che accompagna e diffonde i nuovi servizi del Mediatore civico e le azioni dell’Architetto di quartiere, dà un’idea immediata del senso dell’operazione. 9 NEWS dall’esagono e non solo Fatti, storie, notizie Bell’Italia Reggiolo La Rocca torna a risplendere per Natale Dopo tre anni torna a risplendere la Rocca di Reggiolo. Venerdì i volontari della Pro loco e i vigili del fuoco del comando provinciale di Reggio Emilia hanno riallestito l’impianto di illuminazione natalizia. L’impianto era stato smantellato subito dopo il sisma a causa del cedimento di alcuni merli dal mastio centrare della Rocca di Reggiolo. Ancora una volta la collaborazione tra i vigili del fuoco e l’associazionismo reggiolese aiuta la comunità. Durante un’esercitazione i vigili del nucleo Saf (Speleo alpino fluviale) si sono calati con corde e funi tra i merli rimasti e hanno sistemato il nuovo impianto di illuminazione. Alla fine dell’intervento è stato innalzato il Tricolore. La tecnologia utilizzata, come ha spiegato il volontario Mario Bertazzoni, è tutta a led di nuova generazione, quindi con un bassissimo consumo energetico. “E’ davvero emozionante - commenta il sindaco Roberto Angeli - rivedere la Rocca illuminata”. Agenda digitale Presentati “Wifi come a casa” e “Re-Open Data” “Con la liberalizzazione del Wifi e il progetto Re-Open Data segniamo una tappa importante del nostro percorso volto a dotare la nostra città di un’agenda digitale d’avanguardia e di un’Amministrazione sempre più trasparente”, ha detto il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi presentando alla stampa le due importanti novità in materia di innovazione tecnologica al via da gennaio 2015: appunto la liberalizzazione del Wifi e il progetto Re-Open Data. Con i progetti “Wifi come a casa” e “Re-Open Data”, in sostanza, l’Amministrazione libera l’accesso wireless in modo semplice e trasparente e rilascia i propri dati ai cittadini “Con queste due iniziative – ha sottolineato il sindaco - mettiamo il territorio nelle condizioni di poter cogliere le opportunità che le nuove tecnologie offrono per rendere più intellegibili il Comune e la città, creare opportunità di sviluppo economico oltre che promuovere il superamento del digital divide e accrescere le opportunità di partecipazione”. “La liberalizzazione del Wifi consentirà di connettersi al servizio in maniera semplice e veloce, ma al contempo sicura, perché basterà un solo sms per registrarsi inizialmente e poi collegarsi automaticamente ai 57 hot spot presenti in città, così come a quelli attivi in 500 Comuni italiani, tra cui Roma e Milano. L’sms iniziale sarà l’unico passaggio necessario da compiere, poiché le connessioni successive saranno immediate - ha spiegato Valeria Montanari, assessore comunale ad Agenda digitale, innovazione tecnologica e partecipazione, annunciando la futura estensione dei luoghi coperti dal servizio – Il progetto Re-Open data renderà invece l’Amministrazione comunale più trasparente e più efficiente e, attraverso modalità partecipate e il coinvolgimento dei diversi soggetti del territorio, si arricchirà con la progressiva pubblicazione di dati che riguardano la vita della comunità locale. Potranno essere infatti gli stessi utenti, singoli cittadini o imprese, a richiedere e proporre la pubblicazione di altre tipologie di dati la cui forza, una volta resi disponibili, risiederà proprio nella loro interoperabilità”. Alla presentazione dei due progetti sono intervenuti anche Cesare Sternieri di Iren e Giovanni Guerri di Guglielmo, entrambi partner del progetto Wifi. 10 Il mensile dedica un servizio alla nostra città Bell’Italia, il mensile che da un trentennio si occupa delle bellezze artistiche, culturali e paesaggistiche dell’Italia, valorizzando non solo i luoghi più importanti e noti del Bel Paese ma anche territori sconosciuti e tesori nascosti, dedica nel numero in edicola in questi giorni un ampio servizio a Reggio Emilia. A firmare l’articolo, corredato dalle belle immagini realizzate ad hoc dal fotografo Andrea Samaritani, la giornalista Lara Leovino. E se piazza Martiri del 7 luglio con la sua fontana davanti al teatro Valli e il nuovo Palazzo dei Musei, firmato dall’architetto Italo Rota, sono i protagonisti dell’articolo, il servizio del magazine che vende circa 70mila copie, porta in primo piano anche il sistema complessivo delle piazze (piazza Prampolini, piazza San Prospero e piazza Fontanesi) come modello di aggregazione e di convivenza dei cittadini. Reggio emerge come una città tutta da scoprire tra scorci antichi e contemporanei, un territorio dove alberga un “genius loci” che lo rende speciale, come sottolinea nell’intervista la rockstar di Correggio Luciano Ligabue che ha composto la colonna sonora per il Palazzo dei Musei e da anni vive in città: “Credo che parecchio dello spirito di questa terra sia finito in quello che ho scritto”. L’articolo racconta anche di eccellenze Made in Reggio che la giornalista ed il fotografo hanno toccato con mano in occasione del loro soggiorno a Reggio. É presente un breve excursus sugli edifici storici e le collezioni artistiche più importanti, e sugli eventi organizzati in città in occasione delle festività 2014/2015. Non mancano le informazioni pratiche per organizzare un soggiorno a Reggio Emilia: dall’ospitalità d’eccellenza a delizie dolci e salate dell’enogastronomia. Il servizio del magazine (disponibile anche in versione digitale per iPad), che si rivolge anche agli italiani all’estero e agli stranieri che mantengono vivo l’amore per il Bel Paese, costituisce un nuovo tassello a favore della valorizzazione e alla conoscenza di Reggio Emilia, anche alla luce della grande scommessa costituita da Expo 2015. NEWS dall’esagono e non solo Fatti, storie, notizie Danza al Tagliavini di Novellara Un Circus di applausi e sorprese Un successo. Annunciato. I ragazzi (disabili) del corpo di ballo dei corsi di danza della Associazione di promozione sociale “AltrArte” (sede a Correggio e Novellara) sul palco del teatro Tagliavini hanno fatto centro. Grazie al loro impegno, alle lezioni accumulate nei laboratori permanenti, al talento della coreografa Rita Croce (di Fabbrico), alle intuizioni del regista correggese Matteo Carnevali, 41 anni, “motore” di uno spettacolo dai forti richiami felliniani. Lo spettacolo intitolato “Circus” attinge alle invenzioni del regista romagnolo che proprio ai Clowns ha dedicato un film nel 1970 con musiche di Nino Rota; e tra gli interpreti Fellini aveva voluto Nando Orfei, Anita Ekberg, i clowns Bevilacqua e i francesi “Nino”. “Noi - spiega il regista Matteo Carnevali - ci siamo calati in un decadente e felliniano circo fine ‘800. Il soggetto? Sotto il dispera rato sguardo di uno squattrinato impresario si sono alternate le storie danzate di clowns, funamboli, domatori, belve feroci, uomini forzuti, donne cannone e mille altri stravaganti e improbabili personaggi. Con amori e gelosie consumati sulla pista del circo. Attraverso la danza questi strambi e umanissimi artisti hanno provato a farsi apprezzare dall’impresario, dal pubblico e dal mondo intero”. Ben scelte le musiche (anche i super classici). ”Circus” - ha spiegato il regista - “è la replica del saggio di fine anno che si è tenuto al Tagliavini”. (e.p.) In alto: Un momento di “Circus” lo spettacolo in scena al teatro Tagliavini con disabili. Sotto: I protagonisti - A sin.: la coreografa Rita Croce ed il regista Matteo Carnevali (Foto Franzosi) 11 n l’intervista Welfare La consigliera Annalisa Rabitti lancia il progetto ‘Reggio città senza barriere’ Una città a misura di disabile Una rivoluzione culturale per abbattere le barriere architettoniche e mentali, e rovesciare la visione della disabilità di Isabella Trovato C ostruire una città che rispetti i diritti di tutte le persone, anche e soprattutto delle più fragili. E’ la sfida che si è dato il Sindaco Luca Vecchi per i suoi cinque anni di mandato. Una vera e propria mission per rappresentare Reggio nel mondo come la città di tutte le persone. Per raggiungere questo obiettivo ha scelto una donna, una consigliera neoeletta, e le ha dato una delega, quella alla disabilità. E un progetto da realizzare, lavorare per abbattere le barriere architettoniche fisiche e mentali che ci sono nella nostra città. Questa consigliera si chiama Annalisa Rabitti. Quarantatre anni, laureata in Lettere e Filosofia indirizzo Storia dell’Arte all’Uni- 12 Al via nove tavoli di lavoro che coinvolgeranno cento persone. Tra i temi: il Trasporto Pubblico Locale, la Sanità, la Formazione, il lavoro, ma al centro di tutto un tema inaspettato: l’Anima l’intervista n A sin. Annalisa Rabitti con il Sindaco Luca Vecchi e il Presidente della Provincia Gianmaria Manghi. Sopra a destra: Violetta Zironi versità di Parma con 110 e lode, imprenditrice nel campo del design, sposata e madre di due bambini, di cui il più grande, Martino, è un ragazzino “diversamente speciale”, come si autodefinisce lui stesso. Un ragazzino “zitto”, che non parla e comunica solo con la scrittura. Annalisa si sta impegnando in prima persona per lanciare un progetto innovativo e coraggioso: mettere al centro della politica della città la vita delle persone con disabilità, per fare di Reggio la città più Europea d’Italia. La sua idea ha un titolo: ‘Reggio città senza barriere’, ed è uno dei temi cardine del programma di mandato di Vecchi e per scriverlo la Rabitti è partita proprio dalla sua personale esperienza di vita. Il progetto consiste nella creazione di nove tavoli operativi che coinvolgeranno circa cento cittadini: persone con disabilità, famiglie, figure istituzionali, associazioni ed enti. Ciascun tavolo avrà un tema su cui lavorare, dalla mobilità al lavoro, dal tempo libero alla formazione. Saranno investiti fondi per realizzare progetti e strutture accessibili a tutti come per esempio una palestra per le disabilità e tutti gli sport e parchi pubblici inclusivi con giochi accessibili a tutti i bambini. Si lavorerà sul miglioramento dei servizi ospedalieri, sull’accoglienza alle famiglie, si realizzerà un bagno pubblico in centro adatto alle disabilità più gravi. Insomma tante idee e tante microaree sulle quali intervenire per migliorare la nostra città. Non solo. Il progetto abbraccia il mondo delle disabilità a tutto tondo e in alcuni contesti si affronteranno anche temi più particolari come per esempio l’accoglienza, l’affettività, e anche temi delicati e un po’ tabù come la sessualità, portando a Reggio la testimonianza di esperienze maturate all’estero che forniscono punti di vista molto innovativi. Entriamo nel vivo del progetto ‘Reggio Emilia città senza barriere’. Annalisa come è strutturato? Il progetto ha due presupposti di base: il primo è il rispetto dell’articolo 3 della Costituzione Italiana in cui si legge che siamo tutti uguali davanti alla legge e che la Repubblica deve rimuovere gli ostacoli economici e sociali che limitano la libertà delle persone. L’altro punto di partenza è la semplice ma non scontata applicazione della convenzione Onu stipulata per garantire i diritti di tutte le persone con disabilità. E’ stata adottata nella scorsa legislatura anche da Reggio Emilia. Il progetto è molto ambizioso: vuole ribaltare la prospettiva, e fare sì che la disabilità non sia considerata un peso ma una risorsa per la collettività. Annalisa parlare della disabilità come una risorsa sembra uno slogan. Cosa volete dire quando annunciate di volerla considerare tale? E’ un passaggio delicato. Lo spiego con un esempio. Pensiamo all’integrazione scolastica che, quando è fatta con serietà, è davvero una grande eccellenza del nostro paese. Io credo che andare a scuola non sia semplicemente imparare la matematica o la grammatica, ma un processo educativo complesso che accompagna un bambino nella sua crescita, per aiutarlo a diventare un cittadino del domani. Lo scopo finale della scuola dovrebbe essere fare crescere i nostri figli come persone. Ecco, se in una classe è iscritto un bambino diversamente abile, avviene un incontro importante con la differenza: un incontro che va preparato e accompagnato. Io sono convinta che in questo incontro chi riceve di più sono gli altri, non il bimbo diversamente abile. Un bambino speciale è un insegnamento quotidiano alla vita, allena ogni giorno alla conoscenza della differenza, mostra le cose da un punto di vista diverso, aiuta le persone a riconoscere le priorità. La disabilità può arrivare a casa di tutti, e quando arriva non avverte con largo anticipo. Si può nascere o diventare disabi- li, ma si rinasce anche genitori, familiari, compagni. Subito la sensazione è quella di un terremoto, di una vita distrutta, di essere davanti a un problema insormontabile. Poi si reagisce, pian piano. Personalmente posso dire che tutto è diverso da come me lo aspettavo, mio figlio certamente mi ha cambiata, ma credo in meglio. Tutto cambia, saltano anche tanti rapporti che prima avevi, spariscono alcuni amici, arrivano altre persone nella tua vita. Ma va bene cosi. La mia vita oggi è decisamente complessa, ma nonostante tutte le difficoltà che non possiamo negare di avere, è una vita ricca e piena, fatta più da gioia che da dolore. Torniamo al progetto. Come pensate di realizzare l’obiettivo di costruire una città più sensibile? Vogliamo immaginare una città universalmente accessibile, e per farlo dobbiamo abbattere tutte le barriere, soprattutto quelle mentali. Abbiamo individuato 9 temi, nove tavoli formati da 10/15 persone l’uno. Al momento abbiamo già oltre 90 richieste di partecipazione da parte di persone con disabilità, famigliari, associazioni, professionisti. Reggio dunque ancora una volta si dimostra pronta a fare, è davvero incredibile la propensione tutta emiliana a “mettersi a disposizione”. L’idea di base è che le famiglie, i singoli cittadini, le associazioni si mettano attorno a un tavolo e discutano con gli enti e le istituzioni, per progettare insieme, in modo da individuare priorità, obiettivi, soluzioni non calate dall’alto ma decise assieme, da chi vive il quotidiano. Qualche giorno fa Loredana Piccolo, la direttrice dell’Istituto per i Ciechi Garibaldi, (una donna incredibile, con la quale ho avuto in passato anche rapporti complessi, ma che credo sia una persona preparata e molto competente), mi ha detto una cosa che mi ha molto colpita: venti anni fa a Reggio Emilia, gli autobus non avevano le pedane o le rampe per far salire le persone con disabilità. Ma c’era la gente: un cieco veniva preso per mano e q segue a pag. 16 13 n l’intervista q continua da pag. 15 aiutato a salire sul mezzo, senza doverlo chiedere. E c’era sempre qualcuno che gli diceva che numero di autobus stava passando e dove era diretto. E la strada si attraversava allo stesso modo: non c’erano i semafori parlanti, col contaminuti, ma c’erano le persone. E non era pietismo, era civiltà. Questo non vuole dire che come amministrazione non dobbiamo rendere il trasporto accessibile, assolutamente va fatto, ma credo sia altrettanto importante cercare di risvegliare la nostra capacità di vedere e ascoltare gli altri. Dobbiamo imparare a fare comunità proprio partendo dalla fragilità. Imparare a darci il tempo di accorgerci di chi è di fianco a noi. Per dare il via a questi nove tavoli avete evidentemente identificato le criticità principali della nostra città in fatto di disabilità. Quali sono? Ogni tavolo che abbiamo costituito ha le sue criticità. Un esempio la questione spinosa del trasporto pubblico locale: a Reggio Emilia ci sono 53 mezzi attrezzati su circa una settantina. Però di questi, quanti si rivelano veramente accessibili? In molti autobus l’autista non abbassa la pedana perché non sa come si fa, oppure ha fretta oppure è rotta. Ma soprattutto il disabile non sa quando passerà l’autobus accessibile: per essere sicuro di poter prendere un mezzo dovrebbe telefonare con 48 ore di anticipo e assicurarsi che l’autobus passi e si fermi. E questo è davvero molto grave. E poi le barriere architettoniche: l’accesso e la idoneità dei luoghi pubblici. Reggio è una città attenta, dobbiamo dire che anche le amministrazioni precedenti hanno investito molto, ma i problemi sono nelle strade del centro, le piazze, i Teatri, i negozi, i bar, i cinema. Dobbiamo iniziare a fare nostro il concetto di Accessibilità Universale: una città è accessibile quando lo è per tutti, per una persona con disabilità, ma anche per una mamma col passeggino o per una persona anziana. Come Gruppo di Maggioranza, abbiamo presentato una mozione che dovrebbe 14 essere discussa a breve in Consiglio, che vuole fare in modo che i vari piani urbanistici e gli interventi di ristrutturazione e riqualificazione, passino attraverso una consultazione al Criba, ente regionale di eccellenza che ha sede a Reggio, interamente finanziato dalla Regione Emilia Romagna, che fornisce consulenza gratuita e formazione per il benessere ambientale. Da qui ci colleghiamo al tavolo “Formazione”, nel quale cercheremo di collaborare con gli ordini professionali, lavorare con l’università, con le scuole. Progetti materiali? Ne dobbiamo assolutamente fare tanti, per esempio realizzare un bagno pubblico per le persone con disabilità grave, un luogo comodo e centrale dove si possa trovare un lettino per il cambio. E poi un parco giochi con giochi inclusivi dove possano giocare assieme tutti i bambini, nessun escluso. Il parco giochi è un luogo importante, simbolico per iniziare a parlare di integrazione. Quanto è triste immaginare che in un parco un bambino può giocare e l’altro no? E’ una questione di civiltà. Avete pensato alle famiglie dei disabili? Sono assolutamente al centro del progetto. Prendiamo come esempio il tavolo Sanità, coordinato da Sergio Amarri, primario di Pediatria. Il sottotitolo del tavolo non a caso è: “La persona disabile è una persona o un paziente?” E’ una persona che ha bisogni, emozioni, famiglia, e una complessità di relazioni che devono essere considerate al centro del progetto. E’ fondamentale che la famiglia intera sia accolta ed accompagnata in un percorso per affrontare il dolore: se i famigliari sono abbandonati, la famiglia può crollare e da risorsa si trasforma in problema. Credo che serva una presa in carico, penso ad uno sportello di accoglienza che diventi il luogo in cui la famiglia possa trovare ascolto, consigli, e raccogliere tutte le informazioni di cui ha bisogno, da quelle pratiche a quelle legali, ma che sia un luogo dove potere chiedere aiuto, e che diventi anche facilitatore di scambio di relazioni. Oggi le informazioni circolano con il passa parola tra famiglie che hanno questo tipo di problemi: faccio un esempio. Ci sono persone che scoprono di avere diritto all’assegno di accompagnamento dopo anni, e magari ne avevano davvero bisogno. Un altro tema importante è pensare come creare percorsi di cura specializzati per bambini ed adulti clinicamente complessi e con frequenti ospedalizzazioni, che non devono passare dagli stessi canali degli altri, avendo bisogni estremamente diversi. La persona con disabilità spesso trascorre lunghi periodi in ospedale: la struttura ed il servizio devono potere essere costruiti ad hoc. Avete pensato al lavoro? Assolutamente si. Abbiamo da affrontare molte criticità sul tema del lavoro. La crisi economica certamente non aiuta e ha peggiorato la situazione. Molte imprese oggi preferiscono pagare le multe piuttosto che assumere un disabile, ma credo che anche le imprese vadano ascoltate, perché sono in seria difficoltà. Sul lavoro abbiamo ben due tavoli attivi, perchè il tema è caldo e preoccupa molto le famiglie. Uno lo coordina Beniamino Ferroni, esperto in inserimenti lavorativi, l’altro la dottoressa Laura Mauri, responsabile del servizio di Neuropsichiatria Adulta, e non a caso lo abbiamo chiamato “Le sfide”. Perché l’idea è provare a ripensare modalità e processi. Anche la sessualità fa parte della vita del disabile. C’è un tavolo in cui si affronta questo tema? Sarà il tavolo “Tempo libero”, ma deve essere affrontato anche nel tavolo “Progetto di vita”. Certamente è un tema delicato, importante e da approfondire. Una persona con disabilità è una persona, e quindi ha emozioni, amore, passioni. C’è un movimento molto interessante e nuovo che prende spunto da realtà già testate all’estero. Mi riferisco alla figura l’intervista dell’accompagnatore sessuale. Sono veri e propri percorsi di accompagnamento sia psicologico che fisico, si parte dal massaggio, dal rilassamento del corpo fino ad arrivare al vero e proprio aspetto sessuale. E’ qualcosa di ancora molto lontano da noi, dalla nostra quotidianità. C’è un film a tal proposito molto bello, che ci accompagna in un viaggio esperienziale, si chiama ‘the special need’, un film delicato, da guardare. Annalisa lei coordinerà il tavolo della cultura. Da dove partite? Il tavolo della cultura ha il compito di cambiare la prospettiva, di sensibilizzare, e cercherà di intessere relazioni con gli enti, le istituzioni culturali, le eccellenze artistiche, per provare a creare nuovi scenari, e farlo attraverso la creatività e l’arte. Grande attenzione sarà dedicata a una parte a cui di solito non si pensa molto, ma che forse è la cosa che conta di più: l’Anima. Abbiamo iniziato creando il logo “Reggio Città senza barriere”, che è una sorta di attestato di eccellenza, che attesta che quel servizio, quel luogo, quel progetto sono Disable Friendly, e si meritano di entrare nel circuito. Poi abbiamo dato lo start al progetto, creando “Notte di Luce”: in occasione della Giornata Internazionale della Disabilità, la sera del 5 dicembre abbiamo spento l’illuminazione pubblica in piazza Prampolini e Piazza Casotti, e le piazze si sono riempite di migliaia di candele. Per accendere simbolicamente la luce sulla disabilità. E’ stata una serata intensa, bellissima, una festa emozionante grazie anche alla performance di Violetta Zironi che ringrazio ancora. Concerti, dj set, vetrine illuminate di magia ed aperitivi a lume di candela. Ringrazio Natalia Maramotti e Matteo Sassi, i dirigenti, i commercianti e le tante persone del comune che mi hanno aiutata e si sono messe in gioco con entusiasmo e voglia di fare, e naturalmente i volontari. E ringrazio i reggiani, che hanno riempito la piazza di sorrisi ed abbracci. Abbiamo molte idee, che spaziano da campagne di comunicazione per parlare di parcheggi ed educazione, fino ad organizzare convegni internazionali per invitare chi ha realizzato progetti sul tema, ma anche rassegne cinematografiche e tanto altro. Annalisa lei è un’imprenditrice. Quando ha scelto di fare politica? La mia piccola esperienza politica è recente, nasce con i comitati Renzi per le primarie del 2011. Mi convinceva e mi convince ancora la sua carica, e la sua voglia di rinnovare e cambiare la classe dirigente. Ho iniziato con il lavoro di manovalanza, nei comitati, facendo i banchetti e dando una mano ad allestire la sede del comitato elettorale. E mi è piaciuto l’ambiente, l’entusiasmo, l’energia, la condivisione di q segue a pag. 19 n LA TESTIMONIANZA La mia vita di ragazzo ‘speciale’ di Giorgio Ambrosetti Il mondo delle persone con disabilità fa riferimento a patologie molto diverse ma nonostante ciò la vita di una persona speciale è simile alla vita di una persona normale. Io lavoro, ho i miei momenti di svago, suono la batteria acustica da 3 anni, canto nel coro dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia dal 2004, gioco a basket in carrozzina da ottobre del 1997 nell’ associazione sport disabili di Reggio Emilia, di cui sono uno dei primi soci fondatori. Al tempo del liceo psico-pedagocico ho lavorato in una ditta dove assemblavano sistemi per l’irrigazione dei giardini. Sono stato, in stage universitario, presso l’unità operativa sport e scambi internazionali della provincia di Reggio Emilia, in occasione della terza edizione delle Olimpiadi del Tricolore, che si sono svolte a Reggio Emilia durante il periodo estivo dell’anno 2005. Ho lavorato, con una borsa lavoro, per la società sportiva dilettantistica Tricolore . Intanto mi sono laureato in “Scienze della comunicazione” all’università di Modena e Reggio Emilia. Da diversi anni lavoro, non assunto, all’USL presso l’URP e la SAUB. Il mio è un lavoro a contatto con il pubblico. Mi trovo bene e penso di essere utile e benvoluto, e il pubblico mi apprezza anche se a volte si possono incontrare persone sgradevoli; nel mese di settembre mi è capito di incontrare una signora rumena che a seguito di una mia educata offerta di aiuto, mi ha risposto che non sarebbe stata disponibile a farsi aiutare da una persona come me. Per fortuna ho anche conosciuto molte persone di diverse etnie che mi salutano cordialmente quando mi incontrano fuori dal luogo di lavoro. Andando a fare il progetto Erasmus in Norvegia mi sono accorto che in molte città europee, in particolare Cristiasnad, la disabilità non si concepisce come una condizione insormontabile ma come una risorsa portata da persona con bisogni speciali. Una delle grandi idee è che dove passa un disabile può passare anche un normodotato e non il contrario, per cui tutte le città dovrebbero esser pensate in questo modo. Nella nostra città, nonostante l’impegno di molti ancora adesso si possono trovare , soprattutto nel centro storico esercizi commerciali non facilmente raggiungibili, per via di gradini troppo alti o mancanza di scivoli. Lo scorso anno ho presentato in Provincia un progetto per una Start up per fornire un servizio, su tablet o smartphone, che rendesse la città più fruibile da tutti i cittadini e anche dai turisti con difficoltà. Il progetto si basa su percorsi studiati per rendere la città più inclusiva ma, solo per avere la localizzazione dei parcheggi dei disabili è stato difficile. Nonostante tutto non mi perderò d’animo. Nella nostra città però a volte mi capitano fatti che mi fanno pensare a quanto il mio stato sia ancora considerato ‘strano’. Una mattina al mercato mentre aspettavo mia madre, vicino ad un banchetto, una signora mi ha messo in mano 50 centesimi, forse voleva essere gentile e aiutarmi a sbarcare il lunario. Vinto il primo moto di sorpresa ho provato a dire che non ne avevo bisogno ma la signora si era rapidamente dileguata. La mia vita di ragazzo speciale, anche se costellata di difficoltà, non è diversa da quella di molti giovani della mia età e rispetto a quella di tanti , forse è anche più felice. In alto: sopra Giorgio Ambrosetti, sotto Matilde Ambrosetti Giorgio Ambrosetti ha 32 anni e lavora all’usl di via Monte San Michele a Reggio. Fornisce informazioni agli utenti. E’ laureato in scienze della comunicazione, ha tanti impegni e svolge diverse attività tra cui anche lo sport. Uno dei suoi più grandi sogni è quello di fare il giornalista. Al suo fianco ha una grande squadra: la mamma Isabel, il papà Marco ma soprattutto la sorella Matilde che ha 16 soli anni ma così tanta grinta che dieci anni fa, quando aveva appena imparato a scrivere, scrisse di suo pugno una lettera all’ex sindaco Graziano Delrio allora al suo primo mandato, chiedendogli di ripristinare urgentemente il trasporto per disabili al fratello. La lettera fu letta, apprezzata e il servizio tornò funzionante. 15 Auguri di Buon Natale e felice Anno TEMPORARY SHOP fino al 31 gennaio 2015 presso COIN Via Emilia S. Pietro, 14 (RE) 16 IL TE’ E LA ROSA C.so Garibaldi 22/b - Reggio Emilia Tel. 0522.580541 www.ilteelarosa.com e-mail: [email protected] seguiteci su l’intervista n q continua da pag. 15 intenti delle persone che incontravo. La nostra battaglia poi devo dire che era entusiasmante: mi sembrava un pò la lotta di Davide contro Golia, una sfida. C’era la sensazione bellissima di essere quelli che potevano modificare le cose, cambiare, andare contro l’establishment del partito e rinnovare i vertici e le dinamiche di un partito che ha una base e un popolo meraviglioso. Ha avuto dei contatti con Renzi in questi anni? A Matteo Renzi ho consegnato una lettera in mano, il giorno in cui, nel 2011, è venuto alle Fonderie. Mi stavo avvicinando alla politica, lui mi piaceva, e ho provato a chiedergli se poteva lavorare sul tema disabilità e scuola. Una lettera che raccontava le problematiche dei ragazzi, dei tagli alla scuola, della continuità didattica. Prima di lui avevo scritto ad altri e nessuno mi aveva risposto. E lui invece lo ha fatto: cinque, sei giorni dopo . L’orario della sua mail segnava le 3 del mattino: era in campagna elettorale e dormiva pochissimo, viaggiava come un matto per l’Italia in camper, ma ha trovato un momento per rispondermi. Mi ha risposto con parole personali, sincere, scritte col cuore. Io ho mostrato la mail a mio figlio. E mio figlio gli ha voluto a sua volta scrivere, e lo ha fatto a modo suo, con una poesia. Tra loro è iniziata una breve ma intensa corrispondenza. E Matteo è stato speciale, in ascolto, attento. A partire da quel momento dunque lei ha iniziato a fare politica Lo seguivo da un pò e come politico mi piaceva un sacco, ma da quel momento ho deciso che Matteo era l’uomo per il quale mi volevo impegnare e iniziare a fare politica attiva. Ho cominciato partecipando alle assemblee e confrontandomi con persone diverse fra loro che però avevano un ideale comune. Le sfide uniscono. In occasione della seconda campagna elettorale, Beppe Pagani, coordinatore dell’area provinciale detta “Renziana”, mi telefonò e mi chiese a sorpresa se volevo fare un intervento e rappresentare i comitati Renzi alla serata finale, quella dove Matteo avrebbe chiuso la sua campagna, al Palamalaguti a Bologna. Rimasi di stucco, mi sentii onorata ed accettai, ma ero decisamente preoccupata: l’intervento era da fare due sere dopo, e davanti a migliaia di persone. Ho utilizzato come base un discorso che avevo pronto per il convegno a cui dovevo partecipare qualche giorno dopo per Reggio Children , ho adattato quello. Ogni città doveva portare una parola chiave, e io scelsi la parola “Fragilità”. E feci il mio discorso, a modo mio, mettendo in campo quella che sono. Prima con un po’ di agitazione, poi tranquilla. A fine serata ho potuto salutare Matteo, e quando mi ha vista mi ha riconosciuta ed abbracciata, mi ha chiesto se ero Annalisa di Reggio Emilia, proprio lei, la mamma di Martino. Ero senza parole, a distanza di due anni, dopo avere incontrato migliaia di persone, si ricordava di un’Annalisa di Reggio Emilia. Mi ha detto una cosa molto bella, che certe lettere non si possono dimenticare. Questo per me è stato sorprendente. Pensare che, fra le migliaia di persone che incontrava ogni giorno, si ricordasse di me e di mio figlio mi ha sinceramente stupita. Per certe cose io credo davvero che lui sia incredibile. E quando ha deciso di candidarsi? Quando nei comitati Renzi si sono scelti i nomi per il Comune, mi è stato chiesto di candidarmi. Inizialmente devo dire non ero proprio convinta: ero grata della stima, ma ero un po’ indecisa, avevo paura di non riuscire a fare bene le cose per cui mi sarei dovuta impegnare. Ho una vita complessa, una famiglia complessa. Mio marito è un regista e spesso trascorre settimane intere fuori casa. Alla fine mi sono convinta perchè ho capito che potevo provare a portare in politica una battaglia, che avevo un’occasione per accendere la luce sulla disabilità, e che forse era il momento di impegnarmi per il bene comune. Ho scritto la base del progetto ‘Reggio Città senza barriere’. A Luca Vecchi è piaciuto e ha deciso di inserirne una parte nel suo programma di manda- to. Poi la storia è nota, le elezioni sono andate bene, ho avuto tante preferenze e ho iniziato a lavorarci di fatto. Da un file di 20 righe, è diventato un lavoro di 70 pagine, un progetto complesso ed ambizioso, dove l’aspetto più importante è quello di riprogettare un sistema di welfare che accompagni, partendo dalle famiglie e dalle persone con disabilità. Perché non ha voluto fare l’assessore? Ho ragionato con il mio sindaco, e non l’ho fatto per una serie di ragioni. In primis, non conoscevo bene i meccanismi della macchina comunale e non ero certa di avere tutte le competenze. Nella vita professionale mi occupo di altro: sono art director in un’agenzia di comunicazione, mi occupo di stile, di moda e design gestisco persone e budget. Mozioni, delibere, leggi, processi amministrativi, atti: erano un mondo per me non chiaro. Oggi non è più così, sono trascorsi sei mesi, ho partecipato a Consigli comunali, assemblee, maggioranze, sono diventata Presidente della Commissione Servizi Sociali Sanità ed Assistenza, lavoro a fianco di un assessore bravo ed esperto come Matteo Sassi. Insomma mi muovo meglio, comincio a capire davvero come funziona una macchina amministrativa, mi sento più sicura. In quel momento poi non riuscivo ad immaginare di mollare il mio lavoro da un giorno all’altro, cambiare vita cosi, tutto in un colpo. Il mio è un lavoro bellissimo, dove ogni giorno affronto progetti, organizzo eventi, incontro gente. Un lavoro dove ho un reddito che mi soddisfa e dove posso mettere la mia testa e me stessa nelle cose. La politica però ha un fascino che il lavoro non ha: ha la ricchezza di fare qualcosa per gli altri. Ha qualcosa di nobile, sembra strano da dire... oggi la parola politica è investita da tante connotazioni negative. Per me fare politica è una cosa “alta”. Quando sono entrata da consigliera per la prima volta in Sala del Tricolore ero emozionata, e mi sentivo investita da una profonda responsabilità morale. Spero davvero di non deludere chi mi ha sostenuta, di essere all’altezza. n 17 n attualità Violenza sulle donne L’impegno del Tavolo interistituzionale Una rete per una rivoluzione culturale In aumento ammonimenti e violenza economica di Giulia Misti N ella Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, ricorsa il 25 novembre scorso, il giorno delle Zapatos Rojos, le Scarpette rosse, ecumenicamente assurte a simbolo della lotta ai femminicidi, il Tavolo interistituzionale di contrasto alla violenza sulle donne di Reggio Emilia ha analizzato il lavoro svolto nel corso del 2014 partendo, soprattutto, dai dati locali e nazionali, approccio consenziente all’oggettività del fenomeno e a una comune progettualità. Soggetto di coordinamento e messa in rete di informazioni, progetti, azioni e aiuti per rispondere alla piaga della violenza di genere, il Tavolo è divenuto in questi anni un luogo di sperimentazione per costruire e definire un sistema di intervento permettendo, innanzitutto, alle donne di chiedere aiuto e di trovare una risposta concreta grazie a reali connessioni tra i diversi servizi offerti dalle Istituzioni e dalle organizzazioni socio-sanitarie. Connessioni che nell’essere “di rete” trovano la loro efficacia sia di conoscenza del fenomeno sia di condivisione di obiettivi e di modalità di intervento. “Nostro obiettivo - ha affermato l’assessore alla Cultura della legalità, Sicurezza e Pari opportunità del Comune di Reggio, Natalia Maramotti - è l’ulteriore estensione, anche a professionisti e a operatori sociali, del patrimonio di conoscenza e contatti, per l’individuazione, ad esempio, della violenza economica, una forma di violenza in forte diffusione.” Tra i numerosi dati emersi spicca, infatti, l’aumento a Reggio Emilia delle richieste di gratuito patrocinio per recuperare coattivamente l’assegno di mantenimento, eloquente segnale del potere economico esercitato dall’uomo 18 L’installazione dell’artista messicana Elina Chauvet “Zapatos rojos”, ossia “Scarpette rosse” è diventata l’immagine simbolo della campagna contro la violenza alle donne sulla donna. In crescita anche il ricorso all’istituto giuridico dell’ammonimento. Lo strumento di prevenzione della violenza nei confronti di stalker è aumentato nel periodo 2013-2014 del 110% rispetto al passato: dal gennaio 2013 all’aprile 2014 gli ammonimenti sono stati, infatti, 45 contro i 4 del biennio 2011-2012. Avviare un processo di cambiamento culturale è imprescindibile per scardinare ipostatizzazioni e stereotipi legittimanti discriminazione e violenza quotidianamente subite dalle donne. Retaggio e cascame di una retriva cultura endemicamente patriarcale che assegna specifici ruoli di genere inducendo a comportamenti razzisti sottesi della negazione di pari diritti a donne e a uomini. Un processo di cambiamento che implica un confronto costante e stimolante con il reale e con la responsabilità e che il Tavolo interistituzionale è impegnato a concretizzare anche attraverso un percorso partecipato. Sono stati, infatti, calendarizzati per il prossimo mese di gennaio (le date verranno rese note nei prossimi giorni) cinque incontri pubblici nell’ambito del percorso di partecipazione “Prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne: soggetti diversi responsabilità condivisa”, con l’obiettivo di sensibilizzare la città tutta rendendola più consapevole e reattiva sul tema della violenza sulle donne, e coinvolgendola anche in ulteriori azioni che vedranno impegnata la Pubblica amministrazione. Un percorso definito “supporto culturale e comunicativo” rivolto alla collettività inducendola a interrogarsi, infittendo ancor più le maglie della rete e aprendosi a nuovi portatori di interesse per contrastare questa drammatica quotidiana iterazione. Nato nel 2006 su proposta del Comune, al Tavolo Interistituzionale aderiscono tutte le Istituzioni che, nell’ambito delle proprie competenze, affrontano il tema della violenza sulle donne: Prefettura, Tribunale, Procura della Repubblica, Questura, Comando provinciale dei Carabinieri, Azienda sanitaria locale, Azienda ospedaliera Santa Maria Nuova, Ufficio scolastico provinciale, Ordine degli avvocati di Reggio Emilia, Associazione Nondasola, Forum donne giuriste, Provincia di Reggio Emilia, Consigliera di parità provinciale di Reggio Emilia. Tutte firmatarie nel giugno 2007 di un primo Protocollo d’intenti e nel giugno 2008 di un Protocollo operativo, rivisitato nel 2011, per coordinare le rispettive competenze, con l’obiettivo di facilitare e rendere più efficace il percorso delle donne dopo l’emergere della violenza subita. attualità n Nell’ambito dei riconoscimenti (Bollini Rosa) assegnati agli ospedali italiani dall’Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna (O.N.Da), è stata conferita il 9 dicembre a Milano una menzione speciale all’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia in quanto struttura attenta e impegnata sul tema della violenza di genere Settembre 2013 - Novembre 2014: l’impegno del Tavolo interistituzionale Oltre ad essere stato impegnato in numerosi progetti, dalla formazione sui matrimoni forzati al Programma sperimentale per il trattamento degli autori delle violenze tenuto dal Centro “Ldv - Liberiamoci dalla violenza” di Modena e al Progetto regionale per la prevenzione e il contrasto delle mutilazioni genitali femminili, in cui il Comune di Reggio Emilia svolge il ruolo di capofila, anche la promozione di politiche attive contro la violenza, tese alla programmazione di azioni e misure in cui collocare servizi e progetti in un quadro nazionale e regionale di intervento, ha connotato l’operato del Tavolo interistituzionale. Alta è stata, infatti, l’attenzione rivolta alla programmazione e attuazione di interventi in una prospettiva di rete, coinvolgendo in una metodologia sistemica e progettuale condivisa Enti e Istituzioni al fine di avviare processi di cambiamento interno ad essi per un approdo ad una maggiore adeguatezza di saperi, prassi e protocolli. Significativa declinazione di questo corale lavoro di formazione e valutazione è stata l’entrata in vigore in Italia, il primo agosto 2014, della Convenzione di Istanbul del 2011, la Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, il primo strumento internazionale vincolante sul piano giuridico per prevenire e contrastare tale piaga. È stato emanato, inoltre, nel 2013 il decreto (poi convertito in legge) su “Disposizioni urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere” e nell’ottobre 2014 è stato firmato il Protocollo d’intesa tra Anci regionale e il Coordinamento dei centri antiviolenza dell’Emilia-Romagna. n Il Tavolo interistituzionale di Reggio Emilia riunito I dati 2013-2014 Procura della Repubblica: al 19 novembre 2014 sono 93 i casi di atti persecutori stalking, 48 i casi di violenza sessuale e 176 quelli di maltrattamenti in famiglia. Questura di Reggio Emilia: i numeri relativi all’anno 2013 riferiscono di 17 casi di stalking compiuti in età compresa tra i 18 e i 39 anni, di 31 maltrattamenti tra i 18 e i 49 anni e di 9 casi di violenza sessuale nella fascia tra i 18 e i 59 anni. Si registra un aumento del 110% per l’istituto dell’ammonimento: le istanze presentate dall’inizio del 2014 sono state 44 (45 nel 2013 sino all’aprile 2014) contro i 4 provvedimenti del biennio 2011-2012. Associazione Nondasola - Casa delle donne: secondo i dati al 31 ottobre 2014, 18 sono le donne ospitate e 19 i figli. 332 sono le donne accolte, di cui il 60% italiane e il 40% originarie di altri Paesi. Le donne con figli ammontano a 188. Il 90% della violenza è psicologica, il 66% fisica, il 37% economica e il 12% è violenza sessuale. Dal 1997 al 31 ottobre 2014 l’associazione Nondasola ha accolto 4.046 donne, ospitandone 163 e 160 figli. Pronto soccorso di Reggio Emilia - Arcispedale Santa Maria Nuova: si contano 177 donne assistite vittime di violenza e 461 accessi. La fascia di età più rappresentata è quella compresa tra 30-39 anni cui seguono quelle tra 18-29 anni e 40-49 anni. Il 54% riguarda donne italiane, il 46% straniere. Quattro le donne in gravidanza. La tipologia di violenza è multipla in 164 casi (93%), sessuale in 8 (4%) e psicologica in 5 (3%). Poli territoriali dei Servizi sociali del Comune di Reggio Emilia: al 31 ottobre 2014, i contatti per violenza sulle donne sono 10, tre in meno rispetto al 2013. Nel 2014 la fascia di età di maggiore incidenza è tra i 30 e i 40 anni. Prolungata nella maggior parte dei casi la durata dei maltrattamenti, dai 2 agli oltre 10 anni. Nella metà dei casi è stata sporta denuncia. Consultorio familiare: nel 2013 ammontano a 7 i casi di violenza, 5 dei quali su donne in gravidanza, mentre nel 2014 se ne registrano 11. La maggioranza delle vittime non ha sporto denuncia e spesso ha contattato il Pronto soccorso o i Servizi sociali. Forum Donne giuriste: nel 2013 le domande presentate per ordini di protezione sono state 23 di cui 21 da donne (15 italiane e 6 straniere) e 2 da uomini (le istanze in tali casi sono state rigettate essendo state utilizzate per inficiare un salvifico strumento giudiziario per la donna). Nel 2014 i ricorsi presentati sono stati 10, 7 da donne italiane e 3 da migranti. Ordine degli avvocati: sono in crescita le istanze di gratuito patrocinio per il recupero coattivo dell’assegno di mantenimento per i figli. Al 7 novembre 2014 le richieste di mantenimento di figli minori sono 20, mentre quelle per i figli nati fuori dal matrimonio con affidamento incluso 19. Sempre contenute le richieste di gratuito patrocinio per ordini di protezione che registrano una diminuzione nel 2014 con 3 casi parimenti al 2013 contro i 5 nel 2012 e i 6 casi nel 2011 e nel 2010. 19 n attualità Emergenza bullismo In aumento i cyber-bulli Piccoli teppisti crescono Atti vandalici nelle scuole, rapine e aggressioni. Il bullismo sbarca su whatsapp e diventa motivo di vanto tra i minori E di Isabella Trovato mergenza bullismo. Cosa succede tra le mura delle scuole reggiane? Negli ultimi mesi, con ritmo frequente, le pagine di cronaca si stanno riempiendo di episodi legati ad adolescenti prepotenti e si parla di atti vandalici, aggressioni, rapine. E’ esploso il fenomeno del bullismo, minori che esercitano prepotenza sui coetanei e non solo. Il caso più singolare è quello di un tassista che è stato picchiato in piazzale Marconi da un 16enne. L’adolescente era insieme ad un suo coetaneo e da Reggio voleva andare a Rubiera ma in tasca aveva solo 15 euro. Il tassista si è rifiutato di trasportare i due perché il costo del viaggio era circa il doppio della loro disponibilità e il 16enne lo ha prima insultato e poi preso a pugni costringendo l’autista a scappare e chiedere aiuto al 113 che ha identificato entrambi i giovanissimi. Dunque aggressioni e violenze che non si esauriscono all’ambiente scolastico ma vanno oltre. Nel mirino di giovanissimi prepotenti finiscono anche gli autisti dei mezzi pubblici per esempio. Atteggiamenti che sconfinano nella delinquenza vera e propria. Peggio ancora quando poi subentra anche la mania del social network sul quale vantarsi con gli amici delle proprie gesta. All’istituto d’Arzo di Montecchio per esempio sono finiti nei guai undici stundenti denunciati dai carabinieri per avere sfasciato un’aula. Gli adolescenti, alla fine dello scorso 20 Al bus Pascal a Reggio per esempio, due 17enni di origine marocchina sono finiti agli arresti domiciliari per avere rapinato un 14enne del portafogli dopo averlo circondato anno, al cambio ora tra un’insegnante e l’altro, mettevano i banchi gli uni sopra gli altri poi lanciavano gli zaini come al bowling, per vederli rovinare per terra. Non paghi, filmavano e fotografano e poi giravano su whatsapp il materiale per vantarsi con gli altri coetanei. E non mancano le rapine ai danni di altri adolescenti. Al bus Pascal a Reggio per esempio, due 17enni di origine marocchina sono finiti agli arresti domiciliari per avere rapinato un 14enne del portafogli dopo averlo circondato. E’ invece andata male a una baby gang che ha provato a privare dell’Iphone uno studente del polo scolastico Makallè dopo averlo circondato ma alcune studentesse si sono accorte di quanto stava accadendo e hanno difeso il loro compagno mettendo nei guai un componente del commando di bulli. Secondo il professore Giorgio Cangiano, esperto di bullismo e che da nove anni organizza convegni sul tema come quello di martedì’ 16 dicembre a cui ha partecipato anche il dirigente attualità n Professor Giorgio Cangiano della Questura di Reggio Cesare Capocasa, il fenomeno è trasversale. E matura nell’ambiente familiare a causa soprattutto della fragilità della famiglia di oggi. Furti nelle scuole, atti vandalici, aggressioni e rapine contro coetanei e compagni di classe. A Reggio è esploso il fenomeno del bullismo. Professor Cangiano, cos’è il bullismo e a cosa è dovuto? Quello del bullismo è un fenomeno sociale non nuovo, preoccupante e da non sottovalutare. La traccia della violenza è sempre più incisiva tra i giovani. Si tratta di un comportamento sbagliato che non fa parte del naturale processo di crescita adolescenziale. Spesso il bullismo è la manifestazione di un disagio, stretta e precoce interferenza di fattori emotivi e motivazionali non “corretti a monte”. Per dirla da “manuale” si tratta di un atto di prevaricazione e violenza, intenzionale ripetuto nel tempo, compiuto da un soggetto “forte”, il bullo, nei confronti di persone più deboli, la vittima. C’è una figura ‘tipo’ per il bullo oppure il bullismo è trasversale? In quali famiglie crescono questi minori così aggressivi e prepotenti? Il bullismo è trasversale. I bulli sono di solito persone conosciute dalla vittima appartenenti a tutte le categorie e ceti sociali: compagni di classe sia maschi che femmine, conoscenti e non solo, che il più delle volte agiscono in gruppo. La struttura familiare è profondamente cambiata in questi ultimi decenni, la sua fragilità strutturale è evidente, al suo interno assistiamo ad una esasperazione dei fattori di inadeguatezza legati all’incapacità di impartire regole ai nostri ragazzi. I genitori sono spesso “fuori gioco”. Il fallimento della genitorialità è causa di tanti comportamenti Atti di vandalismo all’Istuto d’Arzo di Montecchio All’istituto d’Arzo di Montecchio per esempio sono finiti nei guai undici stundenti denunciati dai carabinieri per avere sfasciato un’aula E’ un fenomeno in crescita? No! Piuttosto, direi in evoluzione. Episodi di bullismo si ripetono quotidianamente dentro e, soprattutto, fuori l’ambito scolastico, per strada, nei parchi, nei luoghi di ritrovo. Si pensi anche alle nuove forme di bullismo elettronico, il cosiddetto cyber bullismo perpetrato attraverso la rete, la sua forza mediatica è sempre più diffusa: sms, e mail, facebook, blog, ecc. I cyberbulli sono anonimi, il bullo virtuale tende a fare ciò che non avrebbe il coraggio di fare nella vita reale. Cosa si può fare per arginare il fenomeno? Occorre una rete di risorse integrate, capace di affrontare le varie problematiche che di volta in volta si presentano. Occorre monitorare e bonificare certi atteggiamenti, occorre che la famiglia, con l’aiuto di politiche sociali adeguate si riappropri del suo ruolo che le è proprio e recuperi la relazione educativa con il ragazzo. L’educazione come terapia è un fatto complesso, ne siamo consapevoli, investe più campi e saperi. Nessuno è depositario della verità. Come vivono gli altri studenti il fenomeno del bullismo? La questione è annosa e complessa, direi variegata. Le giovani vittime (per fortuna non tutte), sono restie a parlare di quello che gli succede. I genitori gli insegnanti, l’allenatore, l’adulto di riferimento..., devono imparare a cogliere i segnali che i ragazzi possono mandare o nascondere: trovare scuse per non andare a scuola, fare frequenti richieste di denaro, essere silenziosi, tesi e tristi al rientro da scuola, oppure segnali più evidenti quali strappi ai vestiti o lividi. Subire atti di bullismo fa stare male. A quali conseguenze si può andare incontro? Il silenzio è il miglior alleato del bullo; spesso prevale la paura e, come dimostrano i continui fatti di cronaca, le conseguenze possono e sono in alcuni casi, devastanti. Dopo gli ultimi gravi episodi, non parliamo più di bullismo ma di delinquenza vera e propria. C’è una soglia sopra la quale non si parla più di bullismo? Si! Come dicevamo il bullismo ha una sua connotazione ben precisa, una serie di comportamenti e caratteristiche distintive ben identificabili. Spesso il bullismo è la manifestazione di un disagio, stretta e precoce interferenza di fattori emotivi e motivazionali non “corretti a monte”, da non confondere con veri e propri atti di vandalismo o delinquenziali. Non è bullismo quando si minaccia un coetaneo con un coltello, si provocano ferite gravi o molestie sessuali. In questi casi, siamo nel penale, si tratta di veri e propri reati. Come del resto va ricordato che non si tratta di bullismo se due ragazzi litigano fra di loro o si picchiano. In chiusura va sottolineato che non bisogna mai sottovalutare il problema, occorre analizzarlo, abbassare la guardia può essere pericoloso. Spesso dietro gli episodi di bullismo si celano delle vere e proprie azioni criminali: furti, estorsioni, violenze, vandalismi. n 21 Commercio e lavorazione di materiali ferrosi e non ferrosi Recupero e trasporto di legno, carta, imballaggi, plastica, batterie esauste Possibilità di noleggio contenitori per raccolta rottami 22 reggio città n Centro storico Nelle arti e negli antichi mestieri l’eccellenza reggiana Nasce l’associazione Mestieri d’Arte di Giulia Misti U na moderna “gilda” di medievale memoria è “Mestieri d’Arte - Botteghe artigiane e laboratori d’arte del centro storico di Reggio Emilia”, l’associazione indipendente, non di categoria, nata grazie all’ausilio di FAR Studium Regiense Fondazione (Famiglia Artistica Reggiana) che il 17 novembre nella sua sede, in Via San Filippo, l’ha tenuta a battesimo. Artigiani del centro storico, diciotto attualmente, tra restauratori, stampatori e fotografi d’arte, orafi, sarti, ceramisti, stampatori a mano, noti e apprezzati anche a livello nazionale, che si sono riuniti per promuovere l’attività artigiana e artistica valorizzandone e diffondendone i contenuti di professionalità, conoscenza, creatività e manualità. L’adozione come proprio simbolo dell’antico sigillo della “Società di San Prospero del Popolo e delle Arti della città di Reggio”, il primo logo delle Corporazioni Reg- Mauro Menozzi, presidente dell’associazione “Mestieri d’Arte” (il primo a destra) durante la conferenza stampa di presentazione giane, risalente ai primi del Trecento ed in uso sino al 1796, testimonia l’intento dell’Associazione tracciato nel solco di una preziosa tradizione plurisecolare locale, valore aggiunto alla città tutta. Nel tempo in cui il commercio pare rispondere primariamente alle regole dell’omologazione e della serialità e in cui amministratori e politici parlano un linguaggio “massivo”, è, tuttavia, lungi la rassegnazione del declino del centro storico. “Siamo convinti che proprio nell’economia di oggi che tende ad appiattire tutto, ci sia sempre più bisogno di artigiani autentici, di maestri capaci di esprimersi con produzioni e servizi unici - ha affermato, infatti, il Presidente di “Mestieri d’Arte”, il restauratore Mauro Menozzi - . Lo disse anche il premio Nobel Modigliani 50 anni fa, quando per primo ravvisò nel design e nella micro impresa il volano principale di quella che divenne la riscossa economica dell’Italia negli anni Ottanta.” “Occorre cominciare a parlare di cortesia, bellezza, ascolto, cura. Ora che abbiamo deciso di operare insieme, speriamo anche di essere ascoltati dagli amministraA sin.: Il sigillo della “Società di S. Prospero del Popolo e delle Arti della città di Reggio” scelto dall’Associazione come proprio simbolo tori”, sottolinea, inoltre, la vicepresidente, Anna Baldi, rilegatrice e illustratrice. Nell’auspicio che gli antichi mestieri, rappresentanti l’eccellenza reggiana, sostengano il commercio e contribuiscano incisivamente al rilancio del centro storico portando alla (ri)scoperta delle botteghe e dei laboratori delle nobili arti che abitano pittoreschi scorci del centro - spesso ignorati forse in favore di più “imponenti” attrattive commerciali - , “Mestieri d’Arte” ha in programma numerose iniziative, anche connesse alle opportunità di sviluppo offerte da Expo 2015 cui Reggio Emilia è legata da un importante progetto di promozione del territorio: mostre, percorsi divulgativi e visite guidate. Visite guidate che la madrina, la FAR (Famiglia Artistica Reggiana) il cui presidente, Caldo Baldi, è stato nominato socio onorario per il contributo profferto alla nascita dell’Associazione, avrà l’onore di inaugurare. Aperta a nuove iscrizioni nel rispetto dei crismi di professionalità dell’Associazione - i soci sono tutti accomunati dall’alto livello qualitativo delle produzioni - , “Mestieri d’Arte” si impegna, inoltre, nella formazione di giovani artigiani e artisti perpetuando, così, la tradizione dei mestieri d’eccellenza e sostenendo un modello di sviluppo in cui l’arte possa produrre anche ricchezza. n 23 24 economia n IMU-TASI per le Imprese Al forte aumento delle imposte locali non è seguita una riduzione delle imposte erariali Nel 2014 il fisco assorbe il 53% dell’utile lordo M Unindustria si fa portavoce del sentimento di oppressione fiscale vissuto dalle imprese artedì 16 dicembre i contribuenti italiani hanno versato l’IMU e la TASI sugli immobili. Unindustria Reggio Emilia, alla vigilia di questa scadenza - che grava pesantemente sulle aziende già duramente messe alla prova da anni di crisi – ha commentato l’effetto di queste imposte portando ad esempio la situazione di un’impresa associata per rendere ancora più evidente, qualora ve ne fosse necessità, l’eccessivo peso fiscale che grava sulle imprese in Italia e nello specifico sul reddito derivante dalla locazione di immobili. Il caso citato da Unindustria riguarda una realtà di uffici e di negozi situati a Reggio Emilia e a Ravenna che vengono concessi in locazione da una società a responsabilità limitata. La situazione descritta con riferimento all’anno d’imposta 2014, paragonata con quella del 2010, è sintetizzata nella tabella in alto a destra. Posto pari a 100 euro l’incasso dell’affitto, l’imprenditore sostiene 39,98 euro di costi di gestione (ammortamenti, spese di condominio, manutenzioni straordinarie, assicurazioni, ecc.). Ne risulta un utile al lordo delle imposte di 60,02 euro. Dall’utile lordo devono poi essere sottratte le imposte pari a 31,87 euro per arrivare all’utile netto di 28,15 euro che rimane in tasca all’impresa. Nel 2014 il fisco assorbe il 53% dell’utile lordo. Il carico tributario era decisamente più basso nel 2010: le imposte erano pari a 25,35 euro e all’impresa restavano 34,67 euro. Nei periodi in esame si riscontra un notevole aumento del peso fiscalità locale, che risulta più che raddoppiato: nel 2010 si pagavano 4,69 euro di ICI, ora si pagano 11,87 euro di IMU. L’IRAP è rimasta immutata, l’IRES è diminuita di appena 0,66 euro a causa della deducibilità del 20% dell’IMU pagata dalla base imponibile IRES. A commento l’Associazione dichiara che, al notevole aumento delle imposte locali, non è seguita una riduzione delle imposte erariali con conseguente aggravio del contribuente. Unindustria Reggio Emilia ritie- Affitto annuo 2014 2010 100 100 Costi di gestione (ammortamenti, spese condominio, manu- 39,98 tenzioni, assicurazioni, ecc.) 39,98 Utile al lordo delle imposte 60,02 60,02 IRES 15,85 16,51 IRAP 2,34 2,34 IMU (2014) / ICI (2010) 11,87 4,69 Imposte di bonifica 0,81 0,81 Imposta di registro 1,00 1,00 Totale imposte 31,87 25,35 Utile al netto delle imposte 28,15 34,67 % imposte su Utile lordo 53% 42% ne quindi che la strada da percorrere sia quella di una revisione strutturale e di un efficientamento della spesa pubblica allo scopo di consentire una riduzione della tassazione complessiva che grava sulle imprese e sul lavoro in generale, diventata opprimente, anche a fronte del principio di invarianza della pressione fiscale sancito dalla legge n. 42 del 2009 sul federalismo fiscale, secondo cui, anche nella fase transitoria, all’aumento delle entrate locali sarebbero dovute diminuire quelle statali. La situazione portata come esempio da Unindustria testimonia che questo principio è stato ampiamente disatteso. La sensazione di oppressione fiscale insostenibile e crescente è ormai un sentimento ampiamente diffuso tra le imprese aderenti e Unindustria, come sempre, se ne fa portavoce per sensibilizzare la classe politica ad adottare correttivi e soluzioni. 25 n speciale Natale Natale in città Viaggio tra i negozi della via Emilia In tempo di crisi tanti regali “utili” e sotto all’albero la speranza per un futuro più roseo P di Simona Onniboni asseggiando in centro a pochi giorni dal Natale. Anche se quest’anno il portafoglio è meno ricco, c’è tanta gente in giro per gli ultimi regali. La crisi si sente e fra chi compra c’è più parsimonia negli acquisti. Anche il Natale reggiano è cambiato tanto: più semplice e sostenibile. La crisi per esempio incide ancora, sostiene il signor Olindo da anni commerciante di vino: “Mi auguro di vendere 26 molto spumante e molto vino anche se quest’anno le vendite sono decisamente calate. La gente ha meno soldi da spendere e anche il mio settore ne sta risentendo molto. Io stesso devo ancora acquistare i regali”. difficile, abbiamo deciso di fare regali utili, che servano davvero. Il budget, anche per noi, è un po’ più limitato rispetto allo scorso anno. Che dire, noi ci auguriamo che questa brutta crisi possa veramente passare al più presto!”. Un Natale più austero quello targato 2014 per cittadini e commercianti, anche se qualche spunto per sperare in un futuro più luminoso arriva. A parlare questa volta sono i nuovi gestori del bar di via Calderini, Matteo e il socio: “Come gestione siamo subentrati da poco ma siamo contenti. Per quanto riguarda il Natale aspettiamo un po’ gli ultimi giorni per acquistare i regali. Quest’anno visto il periodo piuttosto Il settore dell’abbigliamento che ha risentito in modo particolare della crisi del commercio, in questi giorni di shopping prenatalizio sta reggendo. A sostenerlo è Cristian titolare del negozio Nico di via Farini: “Io attualità sono abbastanza contento. Si vendono molti maglioni e molte maglie. Magari i clienti chiedono capi con un costo contenuto, cercano di non spendere più di 50 euro. Però poi ci sono anche quelle persone che per il famigliare o l’amico più caro sono disposti a spendere di più. Non si può certo dire che la crisi non si faccia sentire anche nel nostro settore. Rispetto allo scorso anno la gente spende di meno sicuramente”. Le vendite restano buone nei negozi tecnologici. “Stiamo continuando a vendere molti telefonini, soprattutto I Phone 6 e Samsung. Per questi oggetti la gente è disposta a spendere, soprattutto i giovani”. A parlare è Giulia che gestisce insieme alla collega il negozio di telefonia Tim in via Emilia S.Stefano. “Quest’anno si vendono meno i tablet, ma i telefoni di nuova generazione si vendono bene. Pur di averlo in molti sono disposti a sottoscrivere un contratto pagandolo a rate.” Tra le persone che abbiamo incontrato sono diversi ad avere acquistato un telefonino per le persone care. In tanti ci dicono che nella scelta dei regali la tendenza è stata verso l’oggetto utile, che può servire. Arrivano le prenotazioni anche per quanto riguarda i menù del pranzo di Natale. “Le prenotazioni stanno arrivando proprio in queste ore, ci dice Silvana, la titolare del forno “la Briciola” di Piazza del Monte. Si vendono bene i dolci natalizi, primi fra tutti i tortellini fritti. Vendo anche panettoni. n il bugdet per tutti, è sempre limitato”. Stanno arrivando anche altre prenotazione per quanto riguarda i primi piatti tradizionali come tortelli e cappelletti ma la gente prima chiede il prezzo. Quest’anno il Natale è un po’ più austero”. Un Natale più povero soprattutto fra i pensionati. “Io quest’anno ho fatto i regali solo ai bambini. Per gli adulti nulla, non ci sono i soldi” sottolinea Rita che sta passeggiando fra le bancarelle di piazza San Prospero con la cognata. “Purtroppo la tredicesima la utilizzo tutta per pagare l’affitto, le bollette e per vivere. Ormai costa tutto troppo e con quello che guadagno devo stare veramente attenta a quello che spendo”. “Si fa molta fatica ad andare avanti”, sottolinea la cognata, non vogliamo per forza fare le vittime ma i per i pensionati sono davvero tempi difficili. Il nostro augurio è che questa brutta crisi possa finalmente passare”. Soddisfatta si dice invece la responsabile della profumeria Douglas di via Emilia Santo Stefano, Cristiana “Noi possiamo ritenerci soddisfatti. Stiamo vendendo abbastanza bene grazie anche alle diverse promozioni che abbiamo un po’ su tutti i prodotti in vendita. La gente compra soprattutto profumi, da quelli di marche più costose a quelli più accessibili. Per i regali ci richiedono anche molti prodotti per il corpo. Tutto sommato possiamo dirci soddisfatti, nonostante si respiri aria di crisi”. Del resto il Natale sono anche le lucine colorate e i babbi natale per le strade addobbate a festa. Sono i dolci tradizionali appena sfornati, le rimpatriate di famiglia, il buon cibo e i canti natalizi. E i due abeti che in Piazza del Duomo e sul sagrato della Chiesa di San Pietro illuminano le speranze dei reggiani e il Natale della città. Anche tra i commercianti delle bancarelle si respira l’aria del Natale. “Io vendo soprattutto intimo e biancheria”. In questi giorni vendo un po’ di più ma chi acquista non spende di più di 15 euro. Ci sono giorni in cui si vende di più altri di meno ma Foto Sergio Volo 27 n speciale Natale A Natale puoi... ...scoprire il centro e le sue proposte Torna il Capodanno in piazza, con un concerto e fuochi d’artificio Torna a Reggio il Capodanno in piazza promosso e fortemente voluto dall’Amministrazione comunale, nell’ambito del calendario di iniziative che verranno realizzate in occasione delle festività natalizie. L’appuntamento è dalle ore 23 del 31 dicembre in piazza Martiri del 7 Luglio, dove un concerto e un suggestivo spettacolo pirotecnico accompagneranno l’inizio del nuovo anno. “Un modo per festeggiare insieme e con speranza l’arrivo del 2015” ha detto l’assessore alla Città storica Natalia Maramotti. La festa in occasione della notte di Capodanno in centro è realizzata nell’ambito della kermesse di iniziative “Per te - Il Natale a Reggio Emilia”. L’elenco delle iniziative in programma è disponibile sul sito www.nataleareggio.it. Tra dicembre e gennaio poi, per tutta la durata delle feste, saranno oltre 70 e di ogni genere gli appuntamenti che verranno proposti. Moltissime le mostre, i concerti, gli incontri, le animazioni e le iniziative culturali in musei, biblioteche e spazi pubblici del centro. Ma anche mercatini a “km zero”, nei quali artigiani e agricoltori proporranno a famiglie e bambini la creazione dal vivo dei loro prodotti. Torna ad esempio in occasione delle festività natalizie la grande magia delle storie firmata Reggio Narra a Natale, con due appuntamenti rivolti a bambini e famiglie che arrichiscono il calendario di iniziative della biblioteca Panizzi. In particolare sabato 27 dicembre alle ore 11 (biblioteca Panizzi, via Farini 3) si terrà la lettura “La Terra è un solo paese” a cura di Ada Francesconi e Barbata Bonomo. Sabato 3 gennaio alle ore 16, sempre alla Panizzi, si terrà una lettura intitolata “Parole sulla sabbia” a cura di Cicogne Teatro, con Abderrahim El Hadiri. E in occasione dell’Epifania, il 6 gennaio, si svolgerà la Parata delle streghe, uno spettacolo itinerante che toccherà, tra le tante piazze, piazza Martiri del 7 Luglio e piazza Del Monte. Inoltre, fino al 6 gennaio, sarà possibile votare, con smartphone e tablet, la vetrina più bella, grazie all’iniziativa Vota la vetrina! alla quale hanno aderito finora oltre 60 commercianti del centro, con premi in palio sia per i negozi, sia per coloro che esprimeranno la propria preferenza. I votanti potranno infatti vincere una cena per due al Caffè Arti e Mestieri o al Fattorie Canossa Bistrot 140 musicisti del “Peri-Merulo” al Valli per il MIRE Il MiRe Maternità Infanzia Reggio Emilia muove i primi passi e già augura Buon Natale alla grande presentando sul palcoscenico del teatro Valli 140 musicisti. Sono i componenti delle tre orchestre dell’Istituto superiore di studi musicali “Achille Peri - Claudio Merulo” di Reggio e Castelnovo Monti che si esibiranno domenica 21 alle 20,30 dando vita al concerto “Allegro crescendo”. Tutta la classica reggiana del domani, che per molti artisti coinvolti nell’esibizione è già oggi, si incontrerà nel massimo teatro cittadino per iniziativa di CuraRe, la onlus nata per sostenere la realizzazione al Santa Maria Nuova della struttura materno-infantile finanziandone il progetto. Lo spettacolo benefico proporrà l’Orchestra del “Peri-Merulo” sorta nel 2012 e diretta da Carlo Menozzi e le due Orchestre giovanili dell’Istituto affidate alla bacchetta di Gabrielangela Spaggiari. La serata è organizzata anche dal Rotary e dalla onlus Pulcino e sarà presentata da Stefania Bondavalli. Nella prima parte del variegato programma le due sezioni della Giovanile proporranno musiche di Dvorak, Brahms, Schubert, Rameau, Piovani. La seconda parte sarà dedicata a Schubert con l’esecuzione della Sinfonia n. 1 in Re maggiore D 82 da parte dell’ensemble di Menozzi. 28 speciale Natale n Una mise per festeggiare! di Biancamaria Tirelli Cosa indossare per le feste di Natale ? Quale mise speciale ? Qual’è la nostra wish list ? Quali le tendenze 2015 ? Quali i colori tra bianco, nero, rosso, bagliori dorati, argentati o trasparenze ? Il look ideale per le feste è sempre molto personale e soggettivo, dipende dai colori e dalle forme che più ci donano o amiamo e a come pensiamo di mixarli secondo il nostro stile. Vi sono tuttavia colori che nonostante ciò è quasi doveroso sfoggiare per le feste come il bianco, il rosso, il nero sempre chic e quest’anno in particolar modo mi soffermerei sull’oro e l’argento per capi, accessori e gioielli per finire i look. Abbiamo voglia di luce perciò perchè non cominciare rendendo noi stesse più “luminose” grazie a materiali e tessuti glitterati ed iridescenti ? La mia convinzione rimane comunque che con un semplice abitino nero di base, la petite robe noire, non si può sbagliare, da rendere speciale e personalizzare con una borsa, una scarpa in glitter o rossa, magari con un tacco vertiginoso, un gilet in pelliccia od eco pelliccia, sempre must have della stagione. Un filo di rosso sull’ abito e sulle labbra basta per dar l’idea del Natale. Accessoriamo dunque un’abito semplice nero come più ci piace con accessori, gioielli ed accessori gioiello per renderlo unico e speciale per le feste. Alternativa altrettanto chic per chi preferisce osare un pò di più è lo smoking sia con pantalone che con gonna, elegantissimo ! Definito il look da indossare siamo pronte per festeggiare, mangiare dolci e bere champagne, d’altronde a proposito di petite robe noire non era proprio Coco a dire: “Bevo champagne in due sole occasioni, quando sono innamorata e quando non lo sono più.” Auguro a tutti un felice Natale ! Sopra e a sin. Sergio Boutique 29 n reggio città Et Fiat Lux Nella Chiesa di San Pietro Note luminose nella notte di Santa Lucia Grande successo di pubblico per il concerto evento culminato con l’accensione dell’albero di Natale L a chiesa dei santi Pietro e Prospero di Reggio è una delle più grandi di tutta la Provincia ma nella serata di Santa Lucia, venerdì 12 dicembre scorso, 30 ha fatto fatica a contenere il migliaio di persone che non ha voluto mancare al concerto evento Et Fiat Lux ideato da Mons. Tiziano Ghirelli, neo parroco della prestigiosa chiesa barocca reggiana e responsabile dei Beni Culturali della Sopra da sin.: Mons. Tiziano Ghirelli, Daniela Bondavalli, Renato Negri Diocesi, dal Maestro Renato Negri, organista e Direttore Artistico di Soli Deo Gloria, e da Daniela Bondavalli coordinatrice dell’iniziativa. L’obiettivo del progetto “Et Fiat Lux” nel rispetto della volontà di Mons. Ghirelli, è stato quello di aprire sempre più i luoghi di Culto ad iniziative che vedano la partecipazione di tutta la comunità sia laica che religiosa per condividere principi e valori universali che rafforzino lo spirito di aggregazione e solidarietà. Un appuntamento speciale per tutti gli appassionati di Musica Classica che, il 12 Dicembre, nella Notte di Santa Lucia, hanno “illuminato” la serata con la loro presenza. L’Evento-Concerto è stato reso possibile grazie alla fondamentale partnership ed al contributo economico dei Private Banker di Banca Fideuram di Reggio Emilia. La grande navata della chiesa, suggestivamente illuminata dalle sole candele delle alte cornucopie; la presentazione del sacerdote teologo tedesco Haino Sonnemann, già titolare della cattedra di Teologia fondamentale presso l’Università di Bonn diretto successore di del Cardinale Joseph Ratzinger; i tre bambini vestiti di bianco che in processione, con i lumini accesi, hanno raggiunto il presbiterio sulle note del celebre corale di J. S. Bach “Jesus Bleibet meine Freude”; il programma musi- cale scelto ad hoc per l’occasione, tutto incentrato sul tema della luce, Et Fiat Lux appunto; infine, sulle note di O Tannembau intonato dal Coro e dalle trombe, l’accensione del grande abete allestito sul Sagrato della Chiesa, messo a disposizione da Maioli piante, sapientemente addobbato e illuminato sotto la supervisione di Daniela Bondavalli e di Pierluigi Franceschini. Tutte componenti, dietro una sapiente regia, che hanno reso la serata davvero magica. I protagonisti musicali sono stati i solisti i soprani Anna Simboli Soprano, Roberta Pozzer Soprano, Elena Bertuzzi, il controtenore Andrea Arrivabene, il tenore Alessio Tosi e il basso Matteo Bellotto Basso, assieme all l’imponente massa corale e orchestrale composta dal Coro da Camera “Ricercare Ensemble” e dall’Orchestra Barocca “Accademia degli Invaghiti” sotto la direzione di Romano Adami. Due ore di esecuzioni impeccabili del grande repertorio barocco, brani di grande impatto quali Jesus bleibet meine Freude, celebre Corale In questa pagina e a fianco: Foto Artioli dalla Cantata BWV 147, il Preludio al Te Deum di Marc Antoine Charpentier, il Dixit Dominus - HWV 232 di George Frideric Haendel; l’Ouverture, l’Aria e la Giga dalla Suite N° 3 per orchestra in re maggiore. BWV 1068 di Johann Sebastian Bach: l’Ode per il compleanno della Regina Anna 1713 Eternal source of light divine HWV74 di Haendel; i Coronation Anthems: Zadok the Priest HWV 258 e The King Shall Rejoice HWV 260 di Haendel. Al termine del concerto il pubblico che gremiva ancora la chiesa, nonostante fossero le 23.30, dopo due ore ininterrotte di musica, visivamente commosso ha chiesto un bis prima dell’accensione dell’albero. 31 n reggio storie La storia di Erica e Daniela Il messaggio di speranza Cercare la luce alla fine del tunnel Madre e figlia da quattro anni con amore e sacrificio combattono la loro battaglia contro la malattia di Simona Onniboni H o conosciuto Daniela Spaggiari e sua figlia Francia Erica più o meno 17 anni fa. Daniela, esperta truccatrice, ha cercato di insegnarmi i “trucchi” del mestiere. Lavoravo in una TV locale e quindi era doveroso presentarsi in ordine. Andavo spesso da lei e così ho conosciuto bene anche la sua bambina, Erica. Una graziosissima bambina di sette anni, gentile, curiosa e molto vivace, stava con noi quasi tutto il tempo. Andando spesso da loro ho scoperto che Erica, nonostante fosse così piccola, era già una bravissima scrittrice di poesie. Ci siamo frequentate per diversi anni poi, come purtroppo spesso accade ci siamo perse, per ritrovarci qualche tempo fa. Ho così scoperto della malattia di Erica che, inevitabilmente, ha cambiato la loro vita. Le incontro nella loro abitazione di Cadelbosco Sopra. Daniela mi corre incontro, ci abbracciamo e ci salutiamo con il solito sorriso di un tempo. Entriamo in casa e raggiungiamo anche Erica che ora di anni ne ha 25 e frequenta l’Università. Di allora ha lo stesso sguardo vivace. Da quattro anni però la sua vita è cambiata: sta combattendo contro la leucemia. Una malattia che l’ha colpita nel 2010. Ad accorgersi che qualcosa non andava è stata proprio la madre, Daniela. Erica stava per partire per un viaggio studio ma era sempre più sciupata e smagrita. Sono così iniziati esami ed indagini cliniche. Il verdetto, arrivato nel settembre del 2010, non ha lasciato dubbi: leucemia mieloide acuta. Erica ha già subito tre trapianti, l’ultimo dei quali il 16 gennaio di quest’anno. Sta decisamente meglio e come dicono Erica e la madre: “Noi non molliamo, continuiamo il nostro percorso con tutta la forza che abbiamo. La nostra 32 Daniela Spaggiari e sua figlia Erica Francia Bisogna cercare di conciliare il più possibile il mondo della malattia con quello della propria vita, che è una cosa per niente facile. Però bisogna provarci altrimenti si finisce a vivere in una bolla, quella della malattia, in cui il tempo non scorre e ti trovi a vivere completamente isolato parlando solo con pazienti, medici e infermieri. Ma la vita è un’altra cosa. battaglia continuerà e faremo di tutto per vincerla”. E’ dal cambiamento delle loro vite, che iniziamo la nostra chiacchierata. Daniela come ti sei accorta della malattia di tua figlia? Me ne sono accorta nel giro di un paio di mesi. Eravamo nell’estate del 2010 ed incombevano su di lei esami universitari e pratiche per l’Erasmus. Vedendola stanca e dimagrita, in un primo momento ho pensato che fosse stress legato agli impegni scolastici e il caldo che non dava tregua. Poi le cose gradualmente peggiorarono. Il dimagrimento era divenuto vistoso, la stanchezza ed il pallore erano eccessivi. Oltre a questo, spesso la mattina appena alzata aveva la nausea che le impediva di fare colazione, aumentando così, la sua debolezza. Io ero preoccupatissima. Erica voleva posticipare gli esami del sangue a dopo la sessione estiva ma io l’ho costretta a farli subito. Gli esiti degli esami di laboratorio erano un mosaico di asterischi, quasi nessun valore era nella norma. Da qui l’inizio del nostro viaggio verso l’ignoto. Cosa hai provato e come ti sei sentita quando ti hanno comunicato la diagnosi di leucemia? Quando si ricevono queste batoste sei in uno stato di shock. Lì per lì non riesci a reagire ed infatti l’unica cosa nitida che ricordo era il silenzio di tutti noi. Regnava una calma innaturale a cui non si riusciva a reagire, sgomenti e terrorizzati dalla notizia appena ricevuta. Mi sono aggrappata ai medici per capire quale strada percorrere. Solo nei giorni e nei mesi successivi ho capito la distruzione che una notizia del genere porta a livello lavorativo, famigliare, emotivo ed economico. reggio storie Come è cambiata la tua vita? Mi sono ritrovata a dover cambiare le mie abitudini dalla sera alla mattina, non avevo più punti di riferimento, tutte le mie sicurezze e le mie certezze sono state messe in dubbio. Non vedevo più un futuro. Solo oggi dopo quattro anni e tre trapianti di midollo posso pensare di fare programmi di settimana in settimana. Quando il tuo campo visivo diventa così piccolo anche cercare o solo mantenere un posto di lavoro diventa una sfida in quanto non puoi garantire una continuità. Io vado e sono sempre andata con Erica al San Raffaele dove è in cura a Milano. Non l’ho mai lasciata sola un momento. Mi sono trasferita a Milano per tre anni e a Reggio ho lasciato tutto, primo su tutti il lavoro che era la mia gioia, la mia creatura e mi rappresentava completamente. Non ero più libera di gestire la mia vita perché dipendeva da quella di mia figlia. Era arrivato il momento di pensare solo al presente e concentrarmi su quello che avevo e non rammaricarmi per ciò che avrei voluto avere ma che non potevo avere. Sostieni che la malattia di Erica non sia stata un caso, ma che potrebbe aver influito anche l’ambiente circostante? Quando ti capita una cosa del genere la prima cosa che ti chiedi è il perché. Visto che nemmeno i medici mi potevano dare delle risposte chiare ho iniziato a fare delle ricerche . Mi sono informata dalla ricercatrice Anna Gatti e da suo marito Stefano Montanari. Hanno esaminato il primo campione di midollo prelevato a mia figlia e hanno visto che c’erano delle nanoparticelle di metalli pesanti, che non dovevano esserci. Questo potrebbe aver influito sullo sviluppo della malattia di Erica. Dico potrebbe perché non c’è nulla di certo. Ho scritto anche un libro “Oltre la soglia”, introspezione di una mamma “bastone a sostegno della guarigione della figlia”. L’ho scritto quando ero in “esilio” a Milano, dove ero sola con mia figlia. Ne vado molto orgogliosa perché è stato pubblicato come e-book, poi, grazie all’Associazione scrittori reggiani, ne sono state stampate quasi quattrocento copie che si sono esaurite nel giro di pochi mesi. Inoltre ha avuto poche ma ottime recensioni. Nella situazione di isolamento in cui vivevo, ho potuto sfogarmi di tutte le mie emozioni creando così un libro, nato come un taccuino di appunti che scrivevo di notte, unico momento di calma nella complessa routine giornaliera che avevo. C’è la sofferenza di Erica ma c’è anche la sofferenza di un’ intera famiglia. Ho segnato nero su bianco le sensazioni, le emozioni, le esperienze che ho vissuto in un periodo relativamente breve ma molto intenso della mia vita. n Quando invece hai iniziato le terapie, i trapianti di midollo e ti sei resa conto di come era la malattia hai avuto dei momenti di sconforto? Non particolarmente perché quando affronti determinate cose capisci immediatamente che non c’è spazio per lasciarsi andare o per essere depressi: è una cosa che non ti puoi permettere. Quindi da qualche parte la forza la tiri fuori, perché la devi tirare fuori, perché è la tua vita, e non quella di qualcun altro, che è in gioco. Come è cambiata la tua vita nel quotidiano? Tu dovevi partire per un Erasmus. Stavo studiando, dovevo partire per un Erasmus che alla fine non ho potuto fare, quindi direi che la mia vita è cambiata molto. E’ cambiata proprio perché ci sono tante limitazioni sia prima del trapianto, sia durante il ricovero, sia dopo, che non ti permettono di fare la vita che facevi prima. Devi prendere delle precauzioni. Ad esempio ho dovuto sospendere gli studi per due anni. Non potevo frequentare ambienti affollati, che sono praticamente ovunque e quindi diventava abbastanza difficile fare tutto, anche solo uscire con gli amici. Erica Francia Oltre al libro tu ed Erica avete realizzato anche un breve filmato che si può vedere su Youtube? Il video è nato per far si che le persone capissero immediatamente che basta un semplice gesto per salvare tante persone che sono ammalate: ovvero registrarsi all’ADMO Associazione Donatori Midollo Osseo e fare un prelievo del sangue per capire se si può essere compatibili con qualche malato. Purtroppo questo tipo di donazione in Italia non è sentita come in altri paesi europei. Ci siamo accorte, io e mia figlia, che c’era tanta ignoranza su questa cosa che è fondamentale per ogni paziente. Con questo gesto semplice una persona potrebbe salvare una vita. Che consiglio ti senti di dare ad altre madri che dovessero vivere il tuo stesso calvario? Bisogna sempre credere nella guarigione . Bisogna mettersi in testa che la sofferenza non è una costante ma è semplicemente transitoria. Il sole è fisso e sempre presente, le nuvole che lo oscurano sono solo di passaggio e non mi faranno intristire perché il sole, prima o poi, tornerà a splendere come sempre. Se i familiari per primi non ci credono anche il malato lo avvertirà e, di conseguenza, si demoralizzerà più facilmente. Quindi, come dico nel libro, è anche qui che interviene la figura non riconosciuta del bastone. La patologia spinge l’essere umano verso l’abisso della sofferenza, della rabbia, dell’angoscia, della paura ... il bastone deve sostenere e sostenersi in tutto questo. Come? Pazienza, forza, lucidità mentale, fantasia ma soprattutto cercando di conoscere meglio il tuo nemico: la patologia. Erica quando hai scoperto di avere la leucemia quale è stata la tua reazione? Nessuna, nel senso che quando me lo hanno detto facevo fatica a capire esattamente quello che mi aspettava. E quindi mi sentivo semplicemente molto vuota. Avevo la testa completamente svuotata, e non ero in grado di formulare pensieri né di avere una reazione vera e propria. Ero semplicemente svuotata di tutto e basta. Sono passati ormai quattro anni, come stai vivendo adesso? Adesso abbastanza bene, ultimamente ho quasi ripreso la mia vita normale, il che è un fatto nuovo. Sono contenta e spero che le cose finalmente si sistemino per andare avanti da dove avevo lasciato. Cosa ti senti di dire ad una persona colpita dalla tua stessa malattia? Le consiglierei di non farsi influenzare dalle storie delle altre persone. Ogni paziente ha una storia a sé e in ospedale, purtroppo, si sentono sempre storie diverse e non tutte hanno un esito positivo. E’ importante non lasciarsi abbattere da questo perché ogni persona è un piccolo universo a sé. C’è chi dopo un trapianto nel giro di pochi mesi riesce a riprendere la sua vita. C’è chi invece, come me, di trapianti ne ha dovuti fare tre e c’è chi invece purtroppo non riesce ad arrivare alla fine del tunnel. L’importante è sperare e combattere con forza . Bisogna cercare di portare avanti la propria vita . Bisogna cercare di conciliare il più possibile il mondo della malattia con quello della propria vita, che è una cosa per niente facile . Però bisogna provarci altrimenti si finisce a vivere in una bolla, quella della malattia, in cui il tempo non scorre e ti trovi a vivere completamente isolato parlando solo con pazienti, medici e infermieri. Ma la vita è un’altra cosa. n ADMO Emilia Romagna - Sez. Reggio Emilia c/o AVIS Sede Provinciale Via Brigata Reggio, 32 - Reggio Emilia (Re) tel. 3341373174 e-mail: [email protected] 33 34 reggiani all’estero n Per la prima volta in Europa, una tre giorni tutta italiana A Londra con gli studenti NOVA MBA di Riccardo Caselli S La London Business School ha ospitato l’evento annuale i e’ tenuta in Novembre a Londra la conference annuale di NOVA, l’associazione italiana degli MBA, ossia studenti e alumni che hanno frequentato un Master in Business Administration all’estero nelle piu’ prestigiose scuole americane, a cui negli ultimi anni si sono aggiunti altri istituti internazionali. E proprio la neoentrata London Business School si e’ aggiudicata al primo anno la candidatura ad ospitare l’evento annuale, che tradizionalmente si svolgeva negli Stati Uniti. Per la prima volta in Europa, e’ dunque andata in scena una ricchissima tre giorni tutta italiana. Il venerdi’ e’ stato aperto da un cocktail sponsorizzato da Campari presso l’Ambasciata Italiana, introdotto dall’ambasciatore Terracciano. Il sabato, piatto forte della tre giorni, e’ stato un susseguirsi di conferenze con il gotha della finanza ed imprenditoria italiana, presso il Royal Institute of British Architects e conclusosi con una Cena di Gala presso il Millennium Hotel Mayfair, offerta dagli sponsor Boston Consulting Group, Masi e Borgo Paglianetto. La conference e’ proseguita poi la domenica alla London Business School con altri interessanti dibattiti ed interventi. La giornata al Royal Institue of British Architects e’ iniziata con gli onori di casa della professoressa Lucrezia Reichlin ed un discorso di Luca Rossi, Responsabile europeo della societa’ di consulenza A.T Kearney, anche essa sponsor dell’evento. Si e’ poi discusso di start-up nel mondo ed in Italia con Francesco Caio, CEO di Poste Italiane, i venture capitalist Claudio Giuliano (Innogest) e Michele Padovani (iStarter) e gli editori Massimo Russo (Wired Italy) e Andrea Manfredi (Blasting news). Nel pomeriggio si e’ invece parlato di come finanziare la crescita economica con un panel formato In alto a destra: Paolo Scaroni da Stefano Aversa, Managing Director a Londra di AlixPartners (sponsor), Andrea Bonomi, fondatore di Investindustrial, Vittorio Grilli, ex-ministro e Chairman di JP Morgan Europa, Federico Ghizzoni, CEO di Unicredit, Massimiliano Magrini, co-fondatore di United Ventures ed ex-Country Manager di Google Italia, moderati dalla professoressa Franesca Cornelli. In chiusura un discorso di Alessandro Profumo, ora a capo di Monte dei Paschi, a seguito del quale il folto gruppo di MBA si e’ recato nella splendida location del Millennium Hotel per una Cena di Gala in cui approfondire conoscenze, ritrovare vecchi amici e stringere nuovi legami. Il mattino seguente di nuovo un ricco programma ha accolto i partecipanti l’evento. Si e’ discusso soprattutto di talento, come valorizzarlo e farlo eventualmente rientrare in Italia, in linea con gli obiettivi dell’associazione NOVA. Sul palco di London Business School si sono alternati Marco Alvera’, Chief Midstream Officer di Eni, Roberto Crapelli, Partner della societa’ di consulenza Roland Berger Italia (sponsor), Cleto Sagripanti, fondatore di Italian Holding Moda, Gaetano Thorel, Vice Presidente Marketing di Ford e a seguire Francesco Buquicchio della societa’ di headhunting Egon Zehnder, Riccardo Monti, presidente di BCG Italia e Andrea Sironi Rettore dell’Universita’ Bocconi, moderati dai giornalisti Isabella Bufacchi (Sole24Ore) e Ferdinando Giugliano (Financial Times). Hanno arricchito la giornata con un discorso anche Paolo Scaroni, ex CEO di Eni ed ora Deputy Chairman di Rothschild Group ed il Sottosegretario alla Giustizia Cosimo Ferri, il quale ha colto l’occasione per lanciare un progetto d’inclusione di figure professionali quali gli MBA nella pubblica amministrazione, a partire dal Ministero di sua competenza. A latere dei panel principali si sono svolti anche altri focus tematici e sedute che alcune aziende presenti hanno utilizzato per intervistare potenziali candidati fra gli studenti. Con questo evento, impeccabilmente coordinato dagli studenti MBA di London Busines School, l’associazione NOVA si conferma una presenza di primissimo richiamo anche in Europa ed un network di eccellenza per i suoi membri italiani in tutto il mondo. n Fotografie: Rachel Reyes 35 Riboni Segatrici S.r.l. Via Copernico 56 20090 Trezzano S/N (MI) E-MAIL: [email protected] Internet: www.riboni-krs.it Telefono: +39 02 48841782 Fax: +39 02 48842432 SEGATRICI A NASTRO E A DISCO AD ALTA TECNOLOGIA PER IL TAGLIO DEI METALLI LAME ORIGINALI KRS La Riboni Segatrici segue professionalmente da oltre 40 anni la spett. 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Sappiamo che il territorio italiano pone maggiori problemi, per ragioni idriche e orografiche, di qualsiasi altro territorio europeo. Siamo il Paese con più catastrofi in Europa, oltre 2mila morti negli ultimi 50 anni. Quattro comuni su cinque sono a rischio. La Bassa reggiana, nel suo piccolo, ha registrato in questo autunno due piene in meno di 30 giorni. L’ultima emergenza è rientrata il 5 dicembre. Abbiamo lunghi periodi di siccità seguite da piogge intense ed impetuose. Oggi le chiamiamo “bombe d’acqua”. Abbiamo migliaia di ruscelli che precipitano a valle dai fianchi delle Alpi e degli Appennini. Abbiamo fiumi addormentati e semivuoti che si gonfiano improvvisamente nel giro di poche ore, scavalcano gli argini, travolgono ponti, sommergono le città. In questo “giardino d’Europa troppo caldo o troppo freddo” (Sergio Romano), troppo secco o troppo umido, è scoppiato nel corso degli ultimi 60 anni una rivoluzione economica e sociale. Siamo cresciuti (siamo 60 milioni contro i 47 del 1951), abbiamo quadruplicato il reddito nazionale, abbiamo costruito una delle maggiori reti autostradali d’Europa, abbiamo abbandonato le case di campagna in cui abitavano i nostri genitori per andare in città, abbiamo allargato l’orizzonte delle nostre ambizioni e dei nostri desideri, abbiamo costruito o comprato appartamenti, case, ville, chalet, baite. In condizioni certo non facili, ostacolati da una burocrazia lenta e opprimente, spesso costituita (al- Abbiamo un Paese fragile, sovraffollato, bucherellato da case abusive, amministrato da burocrazie che si palleggiano le responsabilità e si accusano a vicenda di non aver fatto il necessario per prevenire i disastri o mitigarne gli effetti ludo in particolare alla burocrazia regionale) con le vivandiere e i portaborse dei partiti politici. Siamo più ricchi (ancorchè fermi dal 1997) ma abbiamo un Paese fragile, sovraffollato, bucherellato da case abusive, amministrato da burocrazie che si palleggiano le responsabilità e si accusano a vicenda di non aver fatto il necessario per prevenire i disastri o mitigarne gli effetti. Avremmo potuto correggere i nostri errori con alcuni grandi opere pubbliche ed una buona “manutenzione del territorio”. Occorreva dragare i fiumi, risanare gli argini, piantare boschi, costruire laghi artificiali e scolmatori in cui riversare le acque dei fiumi nella stagione delle grandi piogge. Non lo abbiamo fatto. In compenso è an- data bene, per anni, la cupola romana che lucrato sui poveri, immigrati, zingari. E l’Italia che emerge dall’ultimo rapporto Censis (5 dicembre 2014) ne riflette le sciagurate stimmate: Paese impaurito e disilluso,milioni di giovani che non fanno nulla. C’è in giro poca speranza. La calamità naturale in Italia non è né una distrazione dell’Onnipotente né il sorteggio del numero “cattivo” nella lotteria delle probabilità. Epperò tutti in questi giorni - partiti, giornali, televisioni, ministri, cittadini - hanno finto di sorprendersi e di indignarsi. E’ stata una “piena” di retorica fastidiosa e inconcludente. Se la “musica” parolaia non smetterà, sapremo che l’Italia - imperturbabile - si sta preparando al prossimo disastro. n 37 n territorio Guastalla Festa grande per il traguardo dei trent’anni della Biblioteca Comunale “La biblioteca è la nuova piazza di Guastalla” Ospiti gli scrittori Ruozzi e Cavazzoni con gli attori Fiorello Tagliavini e Luca Menozzi di Enrico Pirondini F esta riuscita. La Biblioteca Comunale ha tagliato nei giorni scorsi il traguardo dei suoi primi trent’anni di attività circondata dalla presenza e dall’affetto dei suoi (numerosi) frequentatori. Offrendo anche due serate letterarie di indubbio spessore: la prima con l’istrionico Ermanno Cavazzoni, reggiano doc, già sceneggiatore di Federico Fellini, autore fecondo e originalissimo, che ha letto otto suoi esilaranti racconti strappando applausi anche per la recitazione “cabarettistica”; la seconda con Gino Ruozzi, direttore della Maldotti, finalista del Premio Viareggio, che ha reso omaggio a Eduardo De Filippo nel trentennale della morte con preziose letture affidate agli attori Fiorello Tagliavini e Luca Menozzi. Tutto esaurito C’era il pubblico delle grandi occasioni alla festa della Biblioteca Comunale, tornata nella sua sede storica (Palazzo Frattini) dopo due anni di “esilio” a Palazzo Fracassi in seguito alle ferite del terremoto. Spiega l’assessore alla Cultura Gloria Negri: “Questa riapertura della Biblioteca ci permette di poten- 38 Gli scrittori reggiani Ermanno Cavazzoni e Gino Ruozzi (nella foto Franzosi), entrambi docenti all’Università di Bologna Gloria Negri: “Anche durante il terremoto il personale ha sempre lavorato. Questa struttura va valorizzata insieme alla Maldotti; ha sostituito certi luoghi esterni” ziare i servizi in corso. Questa ormai è una nuova piazza della città, qui si ritrovano studenti, famiglie, studiosi. E questo compleanno è davvero stata una festa perchè significa che Guastalla è una città che legge, pensa, discute, è intellettualmente viva. E poi non dimentichiamoci la straordinaria ricchezza culturale della città che ha un polo bibliotecario trai più interessanti e ricchi della regione. Oltre alla Comunale c’è la Biblioteca Maldotti, aperta nel 1817; una biblioteca che conserva tesori librari dal Quattrocento al Novecento. E già che ci sono voglio ringraziare il personale della nostra Biblioteca che con entusiasmo segue le nostre proposte lavorando sodo. Faccio notare che anche durante la fase post-terremoto il servizio dei prestiti non è mai mancato. Sì questa nuova piazza è da seguire, da valorizzare”. La Biblioteca ha un patrimonio di 64mila volumi e 8.500 audiovisivi. n territorio n U.S. Saturno di Guastalla 1944-1974 70 anni di sano divertimento Un felice traguardo per la società sportiva che oggi come allora svolge una funzione di aggregazione sociale ed educativa di Antonio Lecci D icembre 1944-dicembre 2014. Compie settant’anni l’Unione Sportiva Saturno di Guastalla. Una polisportiva nata in un’estate ancora caratterizzata dal secondo conflitto mondiale. Una società frutto del’idea di un gruppo di ragazzini della storica “Piasola” di Guastalla, ovvero l’attuale Piazza Primo Maggio in centro storico, uniti dalla passione per il calcio. In breve, da gruppo spontaneo e sotto l’ala protettrice dell’oratorio San Carlo e della figura di don Luigi Bagnoli, venne fondata la società che, sulle ali dell’entusiasmo del Dopoguerra, in breve si affermò a livello locale fino all’apoteosi nazionale del 1949, nel campionato di categoria. Oggi come allora la società sportiva si rivolge a tutti i bambini e ragazzi del territorio guastallese e non solo, offrendo un’occasione di divertimento sano e al tempo stesso uno spunto altamente educativo proprio di un’attività sportiva corretta. Negli ultimi decenni sono quattro le discipline che compongono la polisportiva: basket, calcio, pallavolo e ginnastica artistica, che complessivamente uniscono oltre 600 atleti dai 6 ai 17 anni. L’azione dell’Us Saturno trae fondamenta dalla tradizione cattolica e dai valori fondamentali che esprime ope- Saturno 49. Campioni d’Italia rando fattivamente all’interno degli oratori di Guastalla e di Pieve. Accoglienza, uguaglianza e rispetto sono gli ingredienti su cui poggia l’intera attività sportiva che abbraccia bambini e ragazzi di ogni estrazione sociale, di razze e culture diverse, “convinti che lo sport sia un valore universale che non conosca alcuna barriera”. Oltre al lavoro svolto prettamente sul campo o sul parquet di una palestra, l’attività della Us Saturno si estende anche alla scuola pubblica, in particolare nelle elementari, proponendo con i vari istruttori un percorso di attività motoria inserito nell’attività didattica della scuola. La funzione di aggregazione, sociale ed educativa dello sport non conosce rivali in ambito giovanile. “La responsabilità per istruttori e dirigenti è forte - spiega il presidente Cesare Alessandri - ma al tempo stesso è un continuo stimolo a dare il meglio affinché si forgino non solo atleti ma anche i... cittadini del domani. Lo sport inteso anche come metafora di vita in cui senso di sacrificio e l’accettazione della sconfitta appaiono come occasioni per migliorare e migliorarsi in ogni ambito, soprattutto ora in cui la società moderna coi suoi ritmi frenetici e con la sua forte vocazione all’apparire bello e vincente, talvolta sembra discostarsi dalla realtà di tutti i giorni.Le sfide per il futuro di una società come quella guastallese sono tante, sicuramente una delle più importanti è quella di far capire ai giovani il dono della gratuità e quindi l’impegno e la passione per l’educazione di chi viene dopo di noi. I recenti fatti di cronaca che riguardano le giovani generazioni devono spronare tutti a proseguire in questa passione educativa, oggi ancor più di prima. Un giovane che pratica sport passa mediamente con il proprio allenatore o dirigente dalle 10 alle 12 ore settimanali per nove mesi all’anno. E’ dunque importante curare e dare maggior peso e importanza a questi operatori educativi che ricoprono un ruolo chiave per l’educazione e la crescita a 360 gradi dei giovani sportivi che poi tante volte sono gli stessi che partecipano alle varie attività parrocchiali di Pieve e Guastalla. L’auspicio è che anche per i prossimi 70 anni la società sportiva Saturno possa contribuire al pari della scuola, dell’oratorio, degli enti pubblici e delle famiglie a formare ed educare sempre più le generazioni future. L’appeal della pratica sportiva è molto forte verso i più giovani e per questo anche lo sport è componente fondamentale nella crescita dell’individuo. n A sin.: gli allievi del ‘98 39 n territorio Storia e storie di paesi reggiani Fogliano Comunità dedita all’agricoltura, fu culla di personaggi illustri di Danilo Morini F Affresco attribuito a Simone Martini, ben visibile nel Palazzo Pubblico di Siena, che ritrae il più famoso cittadino del nostro Fogliano, e cioè quel Guido Riccio o Guidoriccio nato a Fogliano nel 1290 ogliano è un toponimo non limitato al nostro: esiste infatti il Comune di Fogliano Redipuglia noto per il grande cimitero di guerra per i caduti nella guerra del 1915/18; c’è sulla costa laziale in provincia di Latina l’omonimo lago di Fogliano; c’è nel Lazio un Monte Fogliano nei pressi del Lago di Vico e ci sono ben cinque altre località omonime nei comuni di Maranello, di Cascia , di Spoleto, di Riccione e di Siena. Si deve assolutamemte ricordare il notissimo affresco attribuito a Simone Martini, ben visibile nel Palazzo Pubblico di Siena, che ritrae il più famoso cittadino del nostro Fogliano, e cioè quel 40 Guido Riccio o Guidoriccio qui nato nel 1290 da Nicolò che era il capo di una delle più potenti famiglie reggiane di parte guelfa. Anche lo zio Matteo era un personaggio importante sì da esser chiamato a reggere come Capitano del Popolo la vicina città di Parma. Con queste ascendenze il nostro Guidoriccio non poteva che darsi al mestiere delle armi divenendo ben presto uno dei più noti e ricercati Capitani di Ventura. Assunto al soldo della città di Siena nel 1328 dopo sette mesi di assedio conquistò il borgo di Montemassi e per ringraziarlo di questa vittoria quel Comune lo fece ritrarre a cavallo in una delle sale più importanti del Palazzo civico. L’affresco è attribuito al pittore Simone Martini. Della famiglia dei Da Fogliano ci fu anche un Guglielmo Vescovo di Reggio che era nipote, per parte di madre, del Papa Innocenzo IV° Fieschi (1190-1254). Una volta ricordata questa importante famiglia e venendo ad oggi , Fogliano è una attiva e pacifica frazione del Comune di Reggio con il suo centro, e cioè Chiesa, Edificio scolastico, negozi e bar, attraversato dalla trafficatissima strada provinciale per Scandiano e per la parte reggiana del Distretto delle Ceramiche. Il Tiraboschi nel suo notissimo Dizionario tipografico-storico degli Stati Estensi ricorda un atto del Monastero di S.Rafaello di Reggio del 1315 relativo a territorio Podere di proprietà della nobile famiglia Veneri “Mons Dominorum de Foliano” e alla sua Chiesa parrocchiale dedicati a San Colombano, il monaco irlandese che giunse in Italia nel 610 fondando, tra l’altro, nell’appennino piacentino il Monastero di Bobbio, ove è anche sepolto. Fogliano fu sede di Arcipretura con annesso collegio dei Canonici: un decreto datato 1190 del Vescovo di Reggio indica le decime spettanti alla Pieve di Fogliano da parte delle seguenti altre località, e cioè “illas de Gajo, de Casellis, de Gavaseto,et de Aliano ed inoltre fissa i confini della Pieve così: “fines sunt a strada Regia S.Mauritii, que vadit a San Mauritio usque ad curiam Marmarole, et a strada predicta regia versus montana usque ad curiam Gipsi Malaprese, et Borciani, et Albineta, et Rivalta”. E’ un latino quasi maccheronico ma consente ugualmente di determinare la importante competenza territoriale di Fogliano ben più ampia dei confini attuali che vedono la parrocchia di Fogliano in unità pastorale con la vicina Canali. Il Tiraboschi, dedicando attenzione alla potente famiglia dei Da Fogliano, si sofferma in particolare sulle imprese militari di Guidoriccio; al riguardo è degna di curiosità la trascrizione di tutte le spese sostenute dal Comune di Siena in occasione della di lui morte il 13 Giugno 1352 .Venne sepolto in “Campo Regi nella Chiesa de’Predicatori. Ben 80 fiorini vennero spesi per le” bandiere, e sopraveste e coverte; 122 per le veste brune e scarlatte de suoi donzelli, 35 per dipentura di coverte e bandiere, e n pennoni. El vajo (trattasi di una veste foderata di pelliccia) costò fiorini 68, la cera costò fiorini 184, E poi altre spese minute infino alla somma di fiorini 500” Fogliano è stata per secoli una comunità dedita all’agricoltura: ci soccorre al riguardo una ricerca storica di eccezionale precisione qual’ è il recente libro di Sergio Govi “I Bertold da Lodla - Vita di una famiglia di Fogliano tra l’800 e il “900”. Le vicende di questa famiglia di mezzadri di un podere di proprietà della nobile famiglia Veneri si possono estendere alle tante altre famiglie mezzadrili del tempo. Nel censimento del 1951 Fogliano contava in totale 1.091 residenti di cui ben 583 in case coloniche sparse, leggermente diminuiti nel 1961 a 989 ed ora invece risaliti a quasi 4.400, grazie a nuove residenzialità non agricole, stante la vicinanza di Fogliano alla città capoluogo a cui è collegata da un servizio di autobus. Fogliano tra ‘800 e ‘900 è stato caratterizzata da una vasta proprietà dei Conti Veneri di fertili terreni, razionalmente suddivisa in poderi condotti a mezzadria; questa proprietà era derivata dall’abilità, sia imprenditoriale che politica, del Conte Antonio (1741/1820) che fu anche Ministro del Tesoro ai tempi del Regno d’Italia napoleonico. Questa proprietà è oggi in capo alla Fondazione Veneri che ha la propria sede in quella che era la villa di campagna della famiglia. Infatti la Contessa Amelia, figlia del Conte Guido, deceduta nel 1947 non avendo eredi diretti, destinò tutta la sua proprietà in Fogliano, estesa per ben 111 ettari suddivisi in 9 poderi, per la costituzione della Fondazione Veneri per la gestione di un asilo infantile, tuttora attivo e gestito appunto dalla Fondazione che ha la propria sede in quella che era la residenza di campagna dei nobili Veneri. Questa Fondazione, costituita formalmente con Decreto del Presidente della Repubblica del 10.1.1950, mantiene tuttora la sua autonomia educativo-religiosa nonostante passati tentativi di assorbimento da parte del Comune di Reggio. I redditi dei terreni sono utilizzati per la gestione dell’Asilo mentre alcune aree fabbricabili sono state alienate a favore di nuove iniziative commerciali o artigianali; alcuni fabbricati, non più necessari alla conduzione agricola, sono stati alienati: vedasi di recente il fabbricato rurale trasformato nel Ristorante Violella dotato di un ampio parcheggio. n Chiesa di Fogliano 41 n arte e cultura Tesori da salvare Appello ai reggiani La Maestà a Monzone di Toano Urge un intervento di restauro per salvare dal crollo il pilastrino dedicato al culto mariano di Emanuele Filini P asseggiando per il nostro Appennino, oltre allo spettacolo della natura, lussureggiante e bellissima, può capitare di soffermarsi ad osservare e meditare su alcune opere dell’uomo, che ora ci sono, fra qualche tempo, probabilmente, ne resterà solo il ricordo. In questo caso mi riferisco alla Maestà sita nei pressi della parrocchiale di S. Giorgio, a Monzone di Toano. Tra poco sarà di nuovo Natale, quando si diventa tutti più buoni; hai visto mai che qualcuno, con più possibilità di altri, risparmi qualche migliaio di euro, tra cene, frivolezze e regali, per ridare vita a questo vecchio manufatto, le cui stupende proporzioni, potranno allietare il viandante, per altri tre o quattro secoli. Si tratterebbe di destinare all’operazione, non più di tre o quattromila euro, 42 in cambio della gratitudine di tanti reggiani, con imperitura memoria. La maestà si trova lungo la strada carraia vicinale che da Monzone conduce al borgo di Castagnola, in posizione isolata, ed è dedicata al culto mariano. Si tratta di un manufatto dalle notevoli dimensioni (presenta una altezza complessiva di oltre 5 metri) e di raffinata fattura; si presenta come un alto e snello pilastrino a parallelepipedo, in arenaria eretto su un basamento in blocchi lapidei. Una doppia modanatura di base, supporta il pilastrino vero e proprio; al di sopra di esso due cornici modanate, scandiscono la porzione del manufatto occupata da quattro profonde nicchie ad arco, una per ogni lato, che un tempo contenevano immagini sacre, ora purtroppo scomparse. Al di sopra delle nicchie si trova un dado parallelepipedo in arenaria, che reca su ogni faccia cartigli rettangolari con iscrizioni oggi non più leggibili tranne una che recita “IMMAGO FLAECTE” (sic), un perentorio invito al viandante a genuflettersi. La sommità del manufatto è costituita da una cuspide a piramide, sormontata da una sfera in arenaria su cui è collocata una croce decorata in ferro battuto (ora conservata nella canonica della chiesa di S. Giorgio, onde preservarla da ulteriori ingiurie atmosferiche).La maestà di Monzone, pur facendo parte di una categoria di monumenti improntati alla cosiddetta “arte spontanea”, presenta le caratteristiche di un’opera di grande pregio artistico, eseguita da abili scalpellini di professione. Questo manufatto, anche senza il conforto documentario, va attribuito alla scuola dei maestri scultori, che faceva capo alla bottega dei fratelli Cecati, operanti tra la metà ‘600 e gli inizi del ‘700, in territorio toanese (Stiano, Cavola, Corneto, Quara). Ai fratelli Cecati, principalmente noti per sculture lignee, vanno attribuite pregevoli opere scolpite in arenaria, tra le quali si distingue l’apparato decorativo dell’oratorio della Madonna della Neve di Cavola, che presenta significativi confronti stlistici con la Maestà di Monzone. n In basso a sin: La sfera in arenaria con la sua croce in ferro. In alto a sin: Particolare della sommità del pilastrino - a destra: Veduta d’insieme della maestà da levante arte e cultura n La pittura di Loretta Magnani Un tripudio di colore di Monica Baldi L oretta Magnani, artista reggiana ma modenese di adozione, inizia la sua carriera artistica come inchiostratrice per film di animazione lavorando a fianco di grandi nomi come Romano Scarpa, Bruno Bozzetto, Paolo Piffarerio, Pierluigi De Mas, Osvaldo Cavandoli. Dai disegni e scenografie per il cinema di animazione alla pittura su tela il passo è stato breve, infatti una volta che la Magnani ha rallentato il suo lavoro, inizia a dedicarsi esclusivamente alla pittura. Come tanti artisti contempo- “Gli incontri” 40x40 ranei anche lei passa rapidamente dalla pittura figurativa all’astrattismo. Macchie, macchie di colore ma che come dice la stessa artista “queste macchie devono avere un senso.” Inizia a dipingere con l’acquerello poi passerà invece agli acrilici tirati con la spatola. Segni netti e ben delineati dalla spatola si uniscono invece a macchie di puro colore non ben definite, macchie che talvolta ricordano quasi Jackson Pollock con i suoi spruzzi di colore sulla tela. Alla Magnani indubbiamente piace sperimentare, non si ferma al puro astrattismo ma c’è una ricerca dietro a questa danza di colori, anche perché come lei stessa racconta “è il mio cervello che comanda la mano.” Si nota, infatti, che questi giochi di tonalità hanno una storia dietro, hanno insomma una propria vita. L’artista probabilmente quando tira la spatola sulla tela ha qualcosa in mente o dei sentimenti che vuole far rivivere attraverso la sua arte. In queste macchie ci possiamo vedere un certo richiamo alla natura, come delle foglie, o ancora un’unione di due corpi intrecciati che ballano. Ecco il ballo, la danza, il teatro sono i soggetti a cui solitamente l’artista si rifà, trasformandoli poi nella sua dimensione completamente astratta. Ma l’artista pone anche una certa attenzione sulla ciclicità delle stagioni, la primavera, l’estate, l’autunno e l’inverno si susseguono in un vortice di colori. Ogni stagione è ben contraddistinta dai propri colori: dalle tonalità calde del ros“Primavera” 50x100 “Memoria o sentimento” 100x120 so, del giallo e dell’arancio a quelle fredde, quasi glaciali, del verde e dell’azzurro. Tipiche dell’artista queste pennellate che propendono sempre verso l’alto, come un soffio di vento estivo o come uno slancio emotivo interiore. Tutto quindi ci riconduce ad una vera e propria poetica del colore, tutta la sua produzione artistica degli ultimi anni è contraddistinta da un uso sconsiderato del colore. E l’artista non predilige delle tinte in particolare, ma mischia, mescola, unisce quanti più colori può, però in ogni tela vi è sempre uno spazio libero, come un respiro, uno stacco rappresentato dal bordo bianco. L’artista dice “amo ciò che è bello.” Quindi oltre alla poetica del colore, c’è dietro anche un senso dell’estetica. Il senso dell’estetica ci riconduce alla visione Kantiana dove si parla di giudizio estetico nella teoria del bello soggettivo e naturale, e proprio estetica in greco significa “percepire attraverso la mediazione del senso” ed è appunto il senso che dobbiamo usare per poter capire fino in fondo queste opere. Estetica e colore che si uniscono quindi per creare opere piene di luce e giochi cromatici. E qui il carattere dell’artista si riflette pienamente nelle sue opere contraddistinte da gioia e solarità, per concludere infatti l’artista afferma “Quello che voglio esprimere attraverso le mie tele è un bel momento, una luce, un momento di gioia.” n 43 CO.MAS Srl nasce più di trent’anni fa, occupandosi agli inizi principalmente di assistenza tecnica, manutenzioni e rifacimenti su impianti di sollevamento esistenti, fino a quando la crescente soddisfazione dei clienti e le numerose richieste, hanno generato - a partire dalla fine degli anni ‘80 - la necessità di organizzarsi per lo studio, la progettazione e la realizzazione di impianti di sollevamento completi. Ora CO.MAS è strutturata con un proprio Ufficio Tecnico che utilizza le più avanzate strumentazioni di calcolo e modellazione ed i vari reparti produttivi interni sono dotati di attrezzature di ultima generazione e di personale altamente qualificato, costantemente formato e aggiornato. CO.MAS realizza impianti di sollevamento completi, di qualsiasi portata e tipologia costruttiva : dalle gru a ponte a quelle a cavalletto e a bandiera, oltre a realizzare impianti speciali che soddisfino le specifiche esigenze del cliente e svariate tipologie di attrezzature sottogancio. Ogni prodotto CO.MAS è progettato, costruito e certificato nel rispetto delle vigenti Direttive Comunitarie e l’azienda è in grado di fornire un continuo supporto tecnico e ispettivo per qualsiasi macchina di propria produzione, indipendentemente dall’anno di fabbricazione. Oltre a questo - nell’importante ambito della manutenzione e dell’assistenza post-vendita - CO.MAS è in grado di fornire un servizio puntuale, efficiente e rapido, grazie al proprio personale specializzato e dedicato a questo servizio, attrezzato con un parco mezzi in grado di intervenire con competenza e tempestività sia su propri impianti che su quelli di altri costruttori. Rimanendo nell’ambito del post-vendita - che da sempre costituisce uno dei punti focali della mission aziendale - vengono inoltre proposti dei contratti annuali omni-comprensivi per il controllo periodico e la gestione degli interi parchi macchine della clientela, sollevando in tal modo la stessa dalle varie incombenze di tenuta dei registri di controllo, scadenziari, verifiche ed ispezioni ordinarie e straordinarie, oltre a fornire il proprio supporto alle verifiche periodiche obbligatorie da effettuare con gli enti preposti. Per approfondimenti e contatti: www.comasgru.com [email protected] Tel. 0422.484548 44 arte e cultura n Angela Bergomi e Mario Pini Una storia di amore e di arte Prorogata fino alla fine di dicembre la mostra RezArte U di Anna Fornaciari n percorso di riscoperta del Novecento reggiano e dei pittori che hanno animato quegli anni: questa è stata la scelta espositiva della galleria RezArte, che ospita le opere di due pittori protagonisti della contemporaneità. Angela Bergomi e Mario Pini sono stati una coppia artistica straordinaria e a loro è dedicata la mostra “Passione e Sentimento. Angela Bergomi e Mario Pini”, curata dal critico Alberto Agazzani e visitabile fino alla fine di dicembre. Angela Bergomi è stata una tra le pittrici più considerate tra gli artisti di spicco dell’avanguardia reggiana; il suo studio era un crocevia di musicisti di musica jazz e di tensioni creative che coinvolgevano l’action painting e l’informale. Quelli erano anni di fermento e rinnovamento in cui si ricorreva al colore e alla materia per descrivere quegli stati d’animo che fino a poco tempo prima venivano palesati solo verbalmente o con altri tipi manifestazioni. Annoverata come una tra le più importanti interpreti della pittura informale a Reggio Emilia, le sue opere di pittura, grafica e soprattutto ceramica sono conservate in Angela Bergomi “Senza titolo” 1961 olio su tela 85x120 cm importanti collezioni pubbliche e private; la forza di Angela Bergomi risiedeva nel suo talento per il disegno, sia progettuale che come opera finita, basato sui robusti costrutti post-cubisti. Diverso invece il lavoro di Mario Pini, che dopo una vita trascorsa a produrre dipinti, disegni, ceramiche e altri manufatti, frutto della sua eccezionale creatività, si è artisticamente voluto definire “un surrealista astratto”, chiudendo con il realismo, almeno nel capitolo delle arti figurative. La superlativa padronanza del disegno, nella sua finalità creativa, ha portato alcuni osservatori a riconoscere nelle opere di Pini un facile decorativismo, ma solo chi non ha conosciuto l’intero corpus lavorativo del maestro, ottimo ceramista, può cadere in tale errore. L’unione artistica e sentimentale di questi due artisti è passata alla storia nel panorama reggiano: Bergomi l’artista sensibile e dalla forza espressiva eccezionale e Pini l’artista dotato di un talento tecnico innato. Le loro due vite parallele si sono sempre mantenute però su binari artistici distinti: la pittura della Bergomi ha sempre espresso con eleganza formale lo spirito dominante all’epoca del primo astrattismo. Il corpo in particolare è sempre stato il suo soggetto preferito; un corpo colmo di sensualità, a tratti quasi lacerato. Più razionale e a tratti ironica è stata invece la ricerca pittorica di Pini, intellettualmente coinvolto in espressioni figurative in perenne evoluzione, dall’astrattismo quasi informale dei tardi anni ‘50 alle invenzioni neofuturiste contemporanee, assecondando un senso del colore di impatto straordinario. Passione e sentimento, arte e talento, amore e devozione: dicotomie legate da un solo filo conduttore, da una vita trascorsa insieme facendo dell’arte la propria ispirazione quotidiana e il proprio grande amore: Bergomi e Pini ci hanno regalato un’interpretazione autentica dell’io di un vero artista. n Mario Pini “Senza titolo” 1958 olio su tela 50x70 cm 45 n musica I migliori anni con... 1984 La classifica di Radioerre 1) “Fotoromanza” Gianna Nannini 2) “Ci sarà” Al Bano e Romina Power 3) “I treni di Tozeur” Alice e Franco Battiato 4) “Ci vorrebbe un amico” Antonello Venditti 5) “Terra promessa” Eros Ramazzotti 6) “Non voglio mica la luna” Fiordaliso 7) “Fiore di maggio” Fabio Concato 8) “Giulia” - Gianni Togni 9) “Come si cambia” Fiorella Mannoia 10) “Regalami un sorriso” Drupi 19 1984 Festival di Sanremo Presenta Pippo Baudo con Iris Peynado, Elisabetta Gardini, Tiziana Pini ed Edy Angelillo 1) “Ci sarà” Al Bano e Romina Power 2) “Serenata” - Toto Cutugno 3) “Cara” - Christia Nuove proposte: vince Eros Ramazzotti con “Terra promessa” Premio della critica: “Per una bambola” Patty Pravo A destra: da sin. Edy Angelillo, Pippo Baudo e Tiziana Pini. A sin. Copertina di “Terra promessa” di Eros Ramazzotti. Sopra: Copertina di “Fotoromanza” di Gianna Nannini 46 “U di Luigi Cocconcelli na voce straordinaria che ha dato nobiltà al pop italiano”. Cosi’il giornalista Ernesto Assante dalle pagine di Repubblica definiva Pino Mango, il grande musicista e cantautore improvvisamente scomparso il 7 dicembre scorso mentre al “Pala Ercole”di Policoro (Matera) durante un suo concerto intonava “Oro”, uno dei suoi brani più famosi. Con “Oro” torniamo indietro di 30 anni per giungere fino a quel 1984 oggetto dei nostri ricordi in questo numero di “Stampa reggiana”. In quell’anno l’allora quasi sconosciuto Mango presenta alla Fonit un provino che piace davvero molto all’AR Mara Maionchi. Il brano era stato scritto dal fratello Armando che lo aveva intitolato “Mama Woodoo” ma il testo ufficiale fu opera successiva di Mogol a cui si deve anche il nuovo titolo “Oro”. Mango, come scrive Mario Luzzato Fegiz sul Corriere della sera, è stato un caso unico nella musica leggera italiana: ha saputo coniugare raffinata melodia con un pizzico di sperimentalismo vocale e con una spruzzata di sensazioni etniche, senza perdere di vista né il rock né la canzone d’autore, generi da cui ha sempre evitato accuratamente di attingere qualsiasi effetto, accordo o prassi in qualche modo prevedibile. Dopo “Oro” (1984), le tappe di successo per Mango si moltiplicano grazie alle numerose belle canzoni sfornate ininterrottamente soprattutto negli anni ‘80 e ‘90 senza mai interrompere una vena creativa davvero sempre all’eccellenza. I suoi maggiori successi? musica 84 Australia (1985), “Lei verrà” (1986), “Bella d’estate” (scritta con Lucio Dalla nel 1987), “Nella mia città” (1990) e “Mediterraneo”(1992). Oltre alle sue molteplici partecipazioni al festival di Sanremo (se ne contano ben 7 tra il 1985 e il 2007), non dobbiamo dimenticare le canzoni da lui scritte per molte primedonne della musica leggera italiana tra cui Mia Martini, Patty Pravo, Mietta e Loredana Bertè. Sua anche la celebre “Io nascerò” cantata da Loretta Goggi e sigla d’apertura del festival di Sanremo del 1986 da lei stessa presentato, brano che ebbe molto più successo della maggior parte dei motivi in gara in quell’edizione. Con Mango se ne va non solo un grandissimo artista italiano ma anche, come dicevamo, un continuo sperimentatore musicale che aveva sempre cercato di allargare i confini della canzone pop in modo assolutamente personale legando suoni, ritmi e melodie ad una voce davvero unica e inconfondibile che rivivrà per sempre nelle sue magiche canzoni...n n 1984 cosa succedeva... in Italia Gennaio: n a Catania la mafia uccide il giornalista Giuseppe Fava Febbraio: n con un decreto legge il governo Craxi abolisce la scala mobile Aprile: n a Milano viene costituito il movimento autonomista Lega Lombarda Giugno: na Padova durante un comizio per le elezioni europee, il segretario del Pci Enrico Berlinguer (nella foto a destra) viene colpito da emorragia cerebrale, morirà l’11 giugno. Ai suoi funerali a Roma partecipano due milioni di persone n alle elezioni europee per la prima e unica volta in Italia il Pci (33,3%) supera la Dc (32,9%) nAlessandro Natta (nella foto a destra) è nominato nuovo segretario del Partito Comunista Italiano Agosto: n Rete 4 è acquistata dal gruppo Finivest di Silvio Berlusconi Dicembre: n a San Benedetto Val di Sambro (Bo) esplode un ordigno sul rapido 904 proveniente da Napoli e diretto a Milano, è strage in galleria con 16 morti e 161 feriti nel mondo Gennaio: n la Apple presenta il primo computer della serie Macintosh Febbraio: n a Mosca muore il segretario del Pcus Jurij Andropov Ottobre: n a Nuova Delhi il primo ministro indiano Indira Gandhi (nella foto a destra) viene assassinata ùda alcune sue guardie del corpo di religione sikh Dicembre: n disastro di Bhopal in India. Una fuga di isocianato di metile da una fabbrica causa più di duemila morti e decine di migliaia di intossicati n parte la sonda spaziale sovietica Vega2 con il doppio obiettivo di osservare Venere e la cometa di Halley 47 n salute e prevenzione Il medico risponde Intervista al Dottor Giovanni Bianchin, direttore della Struttura Semplice di Audiologia dell’Ospedale A.S.M.N. di Reggio Emilia L’udito nei neonati Due neonati su mille nascono affetti da sordità congenita di Simona Onniboni A Reggio ogni mille bimbi nati ce ne sono due affetti da sordità. All’anno, a rapporto con circa cinque mila nascite, i bimbi nati sordi sono tra i dieci e i dodici. La frequenza della perdita congenita dell’udito è compresa fra 1% e il 3%. Tale frequenza è più elevata (2%-5%) nei neonati con peso molto basso, che più in generale necessitano di cure neonatali intensive. Il dottor Giovanni Bianchin è il direttore della struttura semplice di audiologia dell’ospedale di Reggio Santa Maria Nuova, parte della struttura complessa di otorinolaringoiatria diretta dal dottor Verter Barbieri. Di rilievo lo screening audiologico neonatale. Dottor Bianchin di cosa si tratta? E’ una indagine che viene eseguita su tutti i bambini che nascono. Si considera di farlo a tutti i bimbi perché la perdita uditiva, la sordità, è una delle malattie congenite più frequenti. Anzi direi che in assoluto è la malattia congenita più 48 frequente. Si è tentato con diverse tabelle di rischio di vedere se tra i nati ci sono dei soggetti che più di altri potrebbero essere predisposti ad avere la sordità. Si è visto che circa il 50% dei bambini che nascono sordi non hanno altro danno che quello dell’udito per cui attraverso le tabelle di rischio o altre metodiche si perderebbe il 50% dei bimbi che hanno problemi di udito. Per cui è necessario eseguire uno screening, una indagine a tutti, a tappeto. Questo per identificarli. Perché è così importante identificare subito i bimbi che hanno problemi di udito? Perché a differenza di altre malattie congenite nel problema dell’udito si può modificare la storia di quel bambino. Questo è il motivo per cui lo screening uditivo neonatale è l’unico che la Regione approva oltre ai tre screening oncologici: utero, mammella e colon. Quindi la Regione ne ha approvato l’esecuzione in tutto il territorio nonostante sia uno screening non oncologico. Però per poter fare questo bisogna identificare i bimbi immediatamente alla nascita. L’unico modo comprovato con il quale si possono esaminare tutti i bambini è quando nascono: solo in quei due giorni in cui sono in ospedale per la nascita. Quindi ecco l’importanza di poter istituire un screening uditivo in tutti i punti nascita, cioè in tutti gli ospedali della nostra provincia. Reggio Emilia è stato un centro di riferimento e di guida per tutta la regione. Noi siamo stati i primi a farlo e da noi è partito in tutta l’EmiliaRomagna. Questo, ci teniamo molto a dirlo, è un progetto che ha preso il via ben sei anni fa, nel 2008, dal quel momento è stato messo in atto in tutta la regione. Con entusiasmo, ancora oggi le ostetriche, gli infermieri e i pediatri degli ospedali, che nella nostra provincia sono Montecchio, Guastalla, Scandiano, Castelnovo Monti e Reggio Emilia, controllano tutti i bimbi appena venuti al mondo. Sabato e domenica compresi. salute e prevenzione “A differenza di altre malattie congenite, il problema dell’udito si può curare. Questo è il motivo per cui lo screening uditivo neonatale è l’unico che la Regione approva oltre ai tre screening oncologici: utero, mammella e colon” Qual è la situazione nella nostra provincia? A Reggio Emilia nascono ogni anno più di 5mila bambini quindi è un lavoro enorme. In tutti i reparti degli ospedali dove nascono i bambini ci sono le attrezzature dedicate che consentono un primo controllo per valutare se il neonato sente oppure no. Dopo di che noi facciamo da punto di riferimento di secondo livello. Cioè andiamo a vedere se tutti quei bambini che inizialmente sono stati etichettati con problemi di udito effettivamente sentono o no. Alle volte ci sono dei falsi positivi. Però è molto meglio avere un finto sicuro che non il contrario. Ovviamente trattandosi di bambini appena nati è necessario non creare ansia nei genitori per cui noi diamo una risposta in settimana. Circa ogni due, fra mille bimbi nati, nascono sordi. E’ un numero che sembra basso ma è molto alto per essere una n L’impianto cocleare consente al bambino di tornare a sentire come un bambino normale. Ci sono poi bambini a cui è stato impiantato l’orecchio bionico che crescendo suonano il pianoforte, altri che cantano, bambini insomma che fanno davvero di tutto. Conducono una vita normalissima non hanno bisogno di insegnanti di sostegno. Hanno un linguaggio normale. Un intervento così si può effettuare anche su persone adulte? Si ma è decisamente meno eclatante, si hanno risultati non soddisfacenti come nei bambini piccoli. Anche se adesso, vista l’efficacia, si è deciso di eseguire l’intervento anche in persone che non sentono bene da tanti anni. Se si fa l’intervento entro l’anno o i due anni di vita le fibre del nervo sono tutte conservate, se si fa più tardi non usando il nervo acustico questo si atrofizza. Dottor Giovanni Bianchin, direttore della struttura E’ come un braccio che non si usa: semplice di audiologia dell’ospedale di Reggio Santa piano piano perde la sua funzioMaria Nuova nalità, quindi è bene fare subito l’intervento per mantenere attivo malattia congenita. Quindi in un anno il nervo e le cellule così loro funzionano abbiamo 10-12 bambini da prendere in perfettamente. Ormai in tutto il mondo carico per sordità profonda. Dopo di che si fa questo intervento perché si è visto c’è un’altra quota che ha sordità medioche è molto efficace. grave. Se si identifica subito la sordità si può intervenire precocemente con l’inQuale suggerimenti darebbe ad un tervento di impianto cocleare. genitore che ha un figlio con problemi di udito? Il cosiddetto “orecchio bionico”? Consiglio di stare sereni e tranquilli perSi quello. L’impianto cocleare è sicuraché il bambino è comunque sano. Non mente uno di quegli interventi che handevono abbattersi o disperarsi perché no modificato la storia della medicina. con l’impianto cocleare il bambino poi ci Noi eravamo abituati ad avere bambini sentirà benissimo. che nonostante l’applicazione delle proAvrà si un periodo di difficoltà perché tesi poi in qualche modo dovevano esdovrà fare le protesi, l’impianto, ma alla sere sottoposti a rieducazioni speciali, a fine tornerà a sentire bene come gli altri volte ad usare il linguaggio dei segni. bambini e farà una vita normalissima. n impianto cocleare : 1) Microfono 2) Elaboratore del linguaggio 3) Cavetto di collegamento 4) Bobina 5) Filo porta-elettrodi inserito nella coclea 6) Proiezione della direzione del nervo acustico 49 n sport Dalla parte dei tifosi Dopo l’eliminazione dalla Eurocup, la Grissin Bon si è rituffata alla grande nel campionato Reggio Emilia: dove osano le aquile Con uno storico record di 8 vittorie e 2 sole sconfitte, la Pallacanestro Reggiana si riporta in vetta alla graduatoria a pari merito con Venezia e Milano di Lorenzo Marcacci S alutate la capolista. Comincia a piacere parecchio questa esclamazione all’interno dell’universo Pallacanestro Reggiana. La fresca aria della vetta della classifica di Serie A porta con se quelle scorte di entusiasmo che possono anche far dimenticare, magari per pochi attimi, tutte le disavventure occorse fino ad ora. Perché se è vero che la macchina biancorossa guarda tutti dall’alto in graduatoria, non bisogna dimenticare che l’edizione 2014 della Eurocup, per i nostri colori, è già terminata con appena due vittorie su nove gare disputate (mentre scriviamo i reggiani si apprestano a disputare l’ultima ed ininfluente gara a casa del Bonn). Uscita di scena che porta con se tanta rabbia ma anche tanta frustrazione: la consapevolezza di non aver potuto affrontare una simile manifestazione con il roster al completo (ricordiamo 50 che uno dei pezzi pregiati del mercato, Darjus Lavrinovic, al momento non ha ancora esordito ufficialmente e anzi rischia un altro lungo stop per un problema di ernia) va di pari passo con l’enorme fatica che la squadra ha fatto contro avversari di livello tecnico, ma soprattutto fisico, davvero ragguardevole. Tutto questo però si azzera quando torniamo ad occuparci del campionato di casa nostra: se da un lato coloro che hanno trainato la barca in questi mesi di difficoltà stanno attraversando un momento di appannamento, buona parte degli infortunati di lusso stanno pian piano ritrovando condizione e ritmo di gioco. Non è un caso se il graduale reinserimento di elementi quali Drake Diener e Ojars Silins, oltre a Giovanni Pini, abbia dato una Tutta la grinta di un ritrovato Amedeo Della Valle grande mano nella conquista di vittorie importanti come (già rientrato in Lituania per chiudere la l’ultima, a dir poco rocambosua splendida carriera al Lietuvos di Rytas) lesca, trasferta in terra veneziana. che, da grandi campioni, si sono messi al Per un Cinciarini e un Polonara che, per servizio della squadra in tutto e per tutforza di cose, brillano meno del solito to togliendosi anche alcune soddisfazioni (nessuno si abbatta, fa parte del gioco (Ksistof contro Avellino, Donell da ex lundella coperta corta) dall’altra ci troviamo gamente insultato contro Venezia). davanti alla definitiva naInfine il capitolo infermeria: detto della scita della stella di Amedeo situazione di Darjus Lavrinovic, occorre Della Valle, la classica paricordare come questa squadra sia ancora stiglia di fosforo che entra orfana di Rimantas Kaukenas, infortunae accende come d’incanto i tosi al costato nella gara interna contro sopiti motori biancorossi. Roma. Troppo importante l’inossidabile e In tutto questo calderone intramontabile Rimas per le sorti di quedi alti e bassi occorre dosta squadra, l’augurio è che faccia al più verosamente menzionare il presto il suo ritorno in campo al grido di grande apporto dato da due “anno nuovo, vita nuova!”; tutti noi sapmaiuscoli veterani quali Dopiamo quanto ne avremmo bisogno. nell Taylor (il cui contratto Nonostante il periodo di festività natalizie, a gettone terminerà a fine il carrozzone della Serie A non conosce 2014) e Ksistof Lavrinovic A sin.: Darjus e Ksistof Lavrinovic insieme in nazionale sport te e l’ex Caserta Jeff Brooks, atleta fuori dal comune con braccia lunghissime e buona propensione offensiva ancora però alla ricerca di una certa qual continuità su entrambi i lati del campo. Il centro e sicuramente giocatore più in forma della squadra isolana è Shane Lawal, saltatore ex Verona, che fa del dinamismo e dell’energia le sue doti principali; uno di quei giocatori che infiamma il pubblico e lo fa innamoDrake Diener in palleggio nell’incredibile vittoria al Taliercio rare di se per la voglia che contro Venezia getta in campo. Dalla panchina il Banco può contare sul talento e la leadership soste e le gare da disputare da qui alla di Edgar Sosa, play dominicano ex Biella fine dell’anno saranno ben tre: lunedì 22 dalla buona regia e dal mortifero tiro dalla a Sassari, venerdì 26 in casa con Pistoia e lunga. La guarida di riserva è il beniamino domenica 28 in trasfert a Cantù. Giacomo Devecchi, cugino di Danilo GalliTre partite dure e difficili che però potrannari, ottimo difensore e migliorato nettano dirci con ancora più certezza quanto mente nel tiro da fuori. I cambi delle ali Cinciarini e compagni siano fisicamente e sono Brian Sacchetti, figlio di coach Meo mentalmente pronti per continuare a tee buon tiratore da tre, e Miroslav Todic, nere alto il nome della Pallacanestro Regala centro atipica ex Brindisi dai buoni giana. Si parte lunedì 22, in rigoroso pofondamentali ma dalla non spiccata presticipo serale in diretta tv, con la delicata senza sotto le plance. Il cambio del pivot è e ostica sfida del Pala Serradimigni contro il nuovo arrivato Cheikh Mbodj, ex Cantù, il Banco di Sardegna Sassari. I ragazzi di lungo dal buon fisico e discreta presenza Meo Sacchetti stanno attraversando forse in area. Chiudono la rotazioni il play Masil peggior momento di forma dall’avvento simo Chessa, la guardia Matteo Formenti del coach varesino sulla panchina sarda: e l’esperta ala, oltre che capitano, Manuel dopo la fine del ciclo dei cugini Diener (da Vanuzzo. Quella che aspetta la Pallacanebrividi, immaginiamo, sarà l’accoglienza stro Reggiana è una trasferta insidiosisriservata al ritorno del mai dimenticato sima, vuoi per il momento non esaltante Drake) la squadra del presidente Sardara dei padroni di casa e vuoi per le rotazioni ha completamente cambiato volto ed ha corte (quasi certa l’assenza di Kaukenas), inserito tanti uomini nuovi per poter afma siamo sicuri che il caldissimo e comfrontare per la prima volta nella propria petente pubblico di casa, il momento del storia un girone di Eurolega (dove purritorno di Drake Diener sul parquet che lo troppo è già stata eliminata avendo vinto ha portato a diventare l’MVP dello scorso solo una gara su nove disputate), senza campionato, il peso dei due punti in palio dimenticarsi di consolidare la propria forsaranno elementi che faranno da catalizza nel panorama italiano che la vede atzatore ad una sfida che si preannuncia tuale detentrice della Coppa Italia. bella e dal risultato più che mai incerto. Il rinnovato quintetto di coach Sacchetti L’ennesima occasione per far vedere a vede il forte Jerome Dyson in cabina di tutti gli addetti ai lavori che quella vetregia, ex Brindisi e uno dei migliori giota è meritata e che da lassù “Salutate la catori della passata stagione che però sta capolista” non vorremmo più smettere di avendo un inizio travagliato ed è finito più cantarlo. volte nel mirino della critica. In guardia il veterano David Logan, guardia USA letaDal sottoscritto un grande augurio per le nel tiro dalla lunga e con una notevole un Natale sereno ed un 2015 pieno di esperienza europea. L’ala piccola è il tasoddisfazioni e positività a tutti gli lentuoso Rakim Sanders, fisico imponente, affezionati e stimati lettori di Stampa ottimo difensore e forse una delle note più Reggiana. liete del balbettante avvio sardo. L’ala for- PROSSIMO TURNO - Andata - Giornata 11 (21/12/2014) Granarolo Bologna - Vanoli Cremona (20/12, ore 20.30, diretta streaming su gazzetta.it) Acqua Vitasnella Cantù - Umana Reyer Venezia (ore 11.00, diretta su RaiSport 2) Pasta Reggia Caserta - Openjobmetis Varese Giorgio Tesi Group Pistoia - Sidigas Avellino Enel Brindisi - Upea capo d’Orlando Consultinvest Pesaro - Dolomiti Energia Trento Acea Roma - EA7 Emporio Armani Milano (ore 20.30, diretta su RaiSport 1) Banco di Sardegna Sassari - Grissin Bon Reggio Emilia (22/12, ore 20.30, diretta su Teletricolore) n LEADER STATISTICI Giornata 10ª giornata PUNTI Jacob Pullen (Brindisi) Josh Owens (Trento) Marcus Denmon (Brindisi) Tony Mitchell (Trento) Bernardo Musso (Pesaro) 26 24 24 24 23 RIMBALZI O.D. Anosike (Avellino) Linton Johnson (Pistoia) Juvonte Reddic (Pesaro) Miroslav Todic (Sassari) Dario Hunt (Capo d’Orlando) 13 12 11 9 9 ASSIST Luca Vitali (Cremona) Edgar Sosa (Sassari) Joe Ragland (Milano) Rok Stipcevic (Roma) Toto Forray (Trento) 8 7 7 7 6 CLASSIFICA Grissin Bon Reggio Emilia EA7 Emporio Armani Milano Umana Reyer Venezia Dolomiti Energia Trento Enel Brindisi Banco di Sardegna Sassari Vanoli Cremona Sidigas Avellino Granarolo Bologna Giorgio Tesi Group Pistoia Acea Roma Openjobmetis Varese Upea Capo d’Orlando Acqua Vitasnella Cantù Consultinvest Pesaro Pasta Reggia Caserta 16 16 16 12 12 12 10 10 8 (-2) 8 8 8 8 8 6 0 51 n sport Bicicletta Franco Montorsi Campione di bel canto ma anche di ciclismo di Romano Pezzi C ampione di bel canto, ma anche nel ciclismo. Franco Montorsi, 75 anni, dall’aspetto nobile, ai successi che ottiene sui palcoscenici nei maggiori teatri lirici italiani, alterna la bicicletta da corsa, con la quale fa incetta di vittorie ai campionati nazionali di regolarità. Due attività, ovvero due passioni, quelle della musica e di pedalare, che Montorsi pratica fin da giovanetto, quando voleva dare una svolta diversa alla sua vita di contadino. Con la bici da corsa, Franco debuttò a Modena, a diciassette anni, pieno di entusiasmo, dopo duri e intensi allenamenti che il lavoro dei campi gli permetteva e, alla fine fu contento di giungere al traguardo. Anche se in leggero ritardo dai primi. A vincere quella corsa però, fu un certo Romeo Venturelli davanti a Massimiliano Becchi. Due ciclisti imbattibili all’epoca, protagonisti poi al Giro d’Italia. Nella seconda meta degli anni cinquanta, tra l’altro, il gruppo dei partenti ad ogni gara, era folto di bravi corridori, tra gli altri l’amico Tienno Paterlini, e nonostante la sua buona volontà e l’impegno, il bravo Montorsi non riusciva andare più in là di onorevoli piazzamenti. “Soltanto prendere il via alle gare però, a fianco di quei corridori diventati poi campioni, mi esaltava”. Ricorda sempre. Al canto invece, Franco si avvicinò su consiglio del parroco di San Faustino di Rubiera, dove abitava, dopo che questi lo sentiva ogni domenica cantare i Salmi in chiesa. A seguito degli studi per educare in modo appropriato la sua voce di baritono e all’occorrenza da basso, anche in questo contesto il suo debutto avvenne a fianco di grandi autori. Era il 29 aprile del 1961, una data storica nella lirica italiana. Montorsi esordi in teatro nientemeno nel 52 Ai successi che ottiene sui palcoscenici nei maggiori teatri lirici italiani, Montorsi alterna la bicicletta da corsa, con la quale fa incetta di vittorie ai campionati nazionali di regolarità coro della Boheme di Puccini al Municipale, di Reggio, nella prima in assoluto di Luciano Pavarotti. A lanciare entrambi gli artisti, fu Gigetto Reverberi, indimenticabile direttore del Teatro Municipale di quel tempo. Da quella prima volta, è stato poi un susseguirsi di interpretazioni eccellenti, anche se in ruoli comprimari, ma da solista, distinguendosi per la sua voce marcata, ricca di colore, unendo una recitazione espressiva. Non ha mai sgomitato in se- guito, per uscire dal ruolo di interprete comprimario, considerato ingiustamente un aspetto minore nell’opera. Questa posizione tra l’altro, non è vista da Montorsi come una sorta di limbo della musica operistica, perché l’artista è sempre stato consapevole della sua arte. Come una sorta d’autodisciplina, che gli ha sempre dato la forza di continuare e di migliorarsi. Di esistere soprattutto nel fantastico mondo della musica lirica. “E’ tutta la mia vita.” Dice sempre. sport n A sin.: Applausi alla Tosca A destra: Montorsi Carceriere nella Tosca di Puccini Personaggi come Benoit e Alcindoro della Boheme, del carceriere nella Tosca, del Bonzo e del Commissario Imperiale nella Madame Butterfly, tutte di Puccini, del Marchese d’Obigny nella Traviata, di Papa Leone nell’Attila, di Ferrando nel Trovatore, di Fiorello nel Barbiere di Siviglia e tanti altri, si legano a Montorsi in maniera completa. In Francia, a Salon de Provence, dopo una prima volta nel ruolo del Commendatore nel Don Giovanni, i francesi lo chiamano “Commandeur” ogni volta del suo ritorno in quel palcoscenico, con i Cantieri d’Arte, per il Festival d’Art Lyrique, che si effettua a luglio. Poco più di tre anni fa al Teatro De Andrè di Casalgrande, in occasione dei suoi cinquant’anni di carriera artistica, a Montorsi gli è stato dedicato un concerto, durante il quale, accompagnato dal pianista Milo Martiani, si è esibito in celebri arie verdiane e di Puccini, duettando anche col soprano Tania Bussi e mezzosoprano Stefania Mainardi. Al termine un’ovazione per l’artista che ha messo in evidenza un grande bagaglio tecnico. Una serie di successi e di emozioni in seguito per Franco, fino alla sua ultima trionfale interpretazione a Correggio, al Teatro Asioli, il 7 dicembre scorso, applauditissimo nei panni di Monterone, col Rigoletto di Giuseppe Verdi. Erano anni che all’Asioli non veniva presentata questo capolavoro, che assieme alla Traviata e all’Aida, appartiene alla triologia classica verdiana. L’opera, ha registrato il tutto esaurito al mitico teatro correggese, composto da un pubblico indiscutibile di veri intenditori della lirica. Gli appalusi e Montorsi come a tutti gli interpreti, al termine dei tre atti, sono stati interminabili. Il ruolo di Monterone tra l’altro è cucito alla perfezione addosso al baritono reggiano che nell’occasione si è preso il lusso di dare “lezioni” di canto e di interpretazione. Il Monterone di Montorsi infatti è stato vibrante, focoso, ricco di una espressività emotiva che lo colloca appunto in quel ruolo di comprimario di lusso, che appartiene alla storia della lirica degli ultimi decenni. Soltanto quindici giorni prima, uguale successo di critica per il cantante reggiano, l’ottenne prima al Teatro dei Marsi di Avezzano e il giorno dopo a Sulmona, dove il baritono, con la Boheme diretta da Stefano Giaroli, si è prodotto nei panni di Benoit e Alcindoro, con una tecnica solidissima mista ad una grande capacità di fraseggio. Un’altra interpretazione nobile per Montorsi è nel Barone Bonfhol nel contesto della Traviata di Verdi presentata recentemente al Pedrazzoli di Fabbrico. Una altro ruolo amato dal cantore reggiano, che lo porta al classico, ovvero alle sue prime e intense interpretazione. L’impegno teatrale non ha mai distratto Montorsi nel praticare il ciclismo. Al contrario, ha sempre incoraggiato gli amici del proprio gruppo, il Club Marco Marastoni a partecipare alle gare di regolarità, disputando i campionati nazionali e vincere. Si è recato perfino in Puglia, a Cassano delle Murge, in provincia di Bari. “Se andiamo, dobbiamo ritornare con la maglia tricolore” disse ai compagni di gara, Filiberto Mineo e al compianto Danilo Gambarelli, incoraggiandoli ogni volta. Poi successivamente il ciclista vinse anche a Varese, Scorzè, Chiavari, Cremona, Udine, Treviso. In pratica in ogni località dove si disputarono queste speciali gare, che rappresentano un connubio tra forza, resistenza e calcolo della velocità. Canto e sport hanno incrociato la vita di Montorsi più di una volta. Immancabilmente ogni anno, alla festa annuale dei ciclisti della Cooperatori, alla quale è ospite per ritirare i premi delle sue vittorie al campionato italiano, il baritono è “quasi” costretto ad interpretare un pezzo del suo repertorio da solista. Ma l’esaltazione più grande per il cantante avviene ogni anno al Teatro Regio, di Parma, culla del bel canto, ove in seno alla corale Giuseppe Verdi colla quale collabora, Montorsi interpretata brani appropriati, con l’immancabile Nabucco, in occasione del Premio Sport & Civiltà indetto dalla Associazione Veterani dello Sport. In questa platea, composta dalla Parma che conta, Montorsi negli ultimi anni, si è esibito davanti ai veri santoni del ciclismo, il suo sport preferito, come Alfredo Martini, Fiorenzo Magni, Eddy Merckx, nonché Vittorio Adorni, Francesco Moser, Ernesto Colnago, Giovanni Pinarello. Ha cantato perfino in Piazza Cavour e Reggio, in omaggio a Licinio Marastoni, il costruttore della sua prima bicicletta da corsa. Con questo personaggio, Montorsi è legato con sentimenti di rispetto e di enorme stima. Cantare e pedalare in questi contesti per Montorsi, sono il massimo della opportunità di fare “qualcosa” nella vita. Sono emozioni indescrivibile. “Gli applausi commuovono e ti entrano dentro più di altra cosa al mondo - dice il cantante - Diventa un vizio al quale non fai a meno . Sarà difficile rassegnarsi - aggiunge anche quando non potrò più vincere nelle gare in bicicletta”. n Gambarelli e Montorsi premiati alla festa del ciclismo 53 In tutte le migliori librerie e in www.ebookeditore.it COSI’ È LA VITA, PIU’ O MENO racconti La contemporaneità non è acqua, ha detto qualcuno. È soprattutto questo che ci fa amare tanto l’insidiosa grazia di queste pagine, nonostante (o forse grazie a ) la sensazione che l’autore abbia rubato i nostri individualissimi pensieri contrabbandandoli per suoi: cartoline del reale-assurdo, in cui tutto è irrazionale e nel contempo perfettamente logico. Articolato in tre parti e con una cinquantina di racconti, Così è la vita ( più o meno), di Franco Zanichelli parla dell’uomo, dello sport, della tecnologia (dunque sempre dell’uomo) e lo fa con i procedimenti disincantati dell’umorismo: cosa che ci porta a considerare il libro come “un sorso di ironia contro lo stress della vita moderna”. [email protected] romanzo “Si tratta di questo, - disse San Pietro - dalla terra ci giungono sempre più spesso voci che le cose non vanno bene, a cominciare dallo stato del pianeta per finire alla condizione dell’uomo. Siamo molto preoccupati”. Prende il via così la vicenda di Gianni/Paolo, sbalzato dal Purgatorio sulla terra, per rivivere un altro spicchio di vita in una missione molto speciale: una missione in cui, per stare alle regole stabilite da San Pietro, è costretto a combattere contro il desiderio di ritrovare le proprie radici e l’istinto naturale di recuperare i propri affetti. Quanto e come ci riesca, è materia del romanzo, così come sono materia del romanzo le numerose email che questo particolare inviato manda dalla terra a San Pietro nel corso della sua avventura. 54 ricetta n La rosa tatuata A cura di Paolo Braglia Roselline di pasta all’uovo ripiene di pesto ai carciofi e timo foto Ludovica Delpiano Ingredienti per 4 persone m Olio extravergine m 4 carciofi Moretto, freschi m 4 Fogli di pasta all’uovo m Prezzemolo m Timo m Porro (1/3) m 200gr Provola piccante m 30gr Parmigiano m Anice stellato (12 fiori) m 1 bicchierino di panna liquida m 2 cucchiai di pan grattato m 1 spicchio d’aglio foto Ludovica Delpiano m Sale & pepe q.b. Preparazione : Mondate i carciofi togliendo le foglie più esterne, la punta e la fine dei gambi, tagliateli a metà e lasciateli in acqua dopo averli sfregati con 4 mezzi limoni per circa mezz’ora per evitarne l’annerimento. Prendete uno dei quattro carciofi, tagliatelo per il lungo in 4 fette, lasciando un po’ di gambo e mettetelo da parte. Togliete i carciofi dall’acqua, asciugateli e fateli a pezzetti; in una casseruola scaldate l’olio e soffriggete il porro tritato, aggiungete i carciofi, tritate finemente aglio e prezzemolo e uniteli al composto. Coprite e cuocete a fuoco basso per circa 15 minuti. Una volta spento il fuoco, aggiungete il timo fresco e fate raffreddare il composto. In seguito frullate e aggiungete il parmigiano grattugiato. Nel frattempo affettate la provola a strisce sottili e fate bollire l’acqua, salate e aggiungete un filo d’olio, lessate i fogli di pasta all’uovo per un paio di minuti, stendeteli su un canovaccio, asciugateli e portateli su un piano di lavoro. Mettete le fettine di provola su ciascun foglio di pasta, su ognuna, con una spatola da cucina, stendete due cucchiai di pesto ai carciofi, fatene dei rotolini e chiudeteli. Con un coltello tagliate ogni rotolo a rondelle di circa 4cm e disponetele in una pirofila imburrata. Versate un cucchiaino di panna liquida su ciascuna rosetta, decorate con l’anice stellato precedentemente ammorbidito in acqua tiepida e qualche fiocco di burro, cuocete nel forno precedentemente scaldato a 200° per circa 15 minuti. Mentre aspettate che le rosette sboccino, passate nel pangrattato le fette di carciofo lasciato a parte e friggetele nell’olio d’oliva molto caldo. Sfornate le rosette, disponetene due o tre su ogni piatto di portata decorando con fetta di carciofo fritto. n Paolo Braglia... Cuoco a domicilio Cucina regionale, etnica e creativa - APERITIVI - BUFFET - CENE A TEMA Per contatti: 348.9108002 Per contatti: 348.9108002 55 n l’indirizzo del mese Ristorante Nostrano e Bottega del Mangiar reggiano Una storia e una passione tutta Nostrana “Come la musica o i profumi i gusti sono collegati ad una memoria evocativa: certi cibi, certi sapori funzionano come una macchina del tempo, sono capaci di ribaltarci all’indietro e scatenare sensazioni inconsce e ricordi che si pensavano sopiti. Ogni volta che io mangio i cappelletti mi rivedo ancora di fianco a mia madre, in piedi su una seggiola, (perché altrimenti non sarei arrivato al tavolo) l’antivigilia di Natale mentre l’aiuto a stendere le palline di ripieno sulla sfoglia. Sono stanco perché è un operazione lunga e si fa tardi, ma tengo duro perché penso già al gran pranzo che mi aspetta, e chiudendo gli occhi vedo i cappelletti in pentola bollire nel brodo di cappone e il profumo spandersi in tutta la casa e uscirne da porte e finestre per mescolarsi e far comunione con gli altri profumi delle case vicine; sicché in tutto il borgo, e in tutto il paese la mattina di Natale sentivi un unico intenso e delicato profumo di cappelletti, che facevano all’amore con il brodo. Mi rianimo e continuo a mettere le palline una di fianco all’altra e doso gli spazi perché siano tutti uguali e gli do forma pizzicandoli uno ad uno fino a che ho davanti a me una montagna di cappelletti come quella del paese di Bengodi. Ricordo la ritualità di tutti quei gesti, la farina a fontana con al centro le rosse uova che io ero andato a comprare dal contadino, il modo di impastare, prima delicato in punta di dita, e poi pian pianino sempre più energico, ritmato ed efficace quasi ad imitare le mani di un pianista alle prese con una sinfonia di Mozart. Lo svolazzare della sfoglia che diventa sempre più sottile sotto l’agile e delicata pressione del mattarello, e quel ripieno che assaggiavo di continuo e che aveva un gusto che ho sempre cercato di imitare.” Dal libro “ Il Valore dei Ricordi” di Leonardo Righi 56 da sin.:Leonardo Righi, la figlia Karen ed il genero Francesco Marino Sono bellissimi questi suoi ricordi e leggendoli hanno ribaltato anche noi in un passato che, ci rendiamo conto, ha ancora tante cose da dirci, ma ci pare di capire che lei non vive solo di ricordi e di passato. In ogni mia attività ho sempre guardato al futuro ma sempre prendendo ispirazione dal passato, penso che il vero progresso si ottiene guardando continuamente con un occhio al futuro e con l’altro al passato. Io l’ho sempre fatto. Questi ricordi sono il propellente che ha sempre animato la mia attività imprenditoriale e anche ora, come dice il sommo Dante, del quale sono grande estimatore, “in quella parte della mia etade in cui ognuno dovrebbe calar le vele e raccogliere le sarte.” mi hanno spinto in quella che secondo me è l’ultima epica avventura della mia vita.” Conoscendola ci permetta di dirle che dubitiamo che questa sarà la sua ultima sfida, anzi speriamo che ci sorprenderà ancora. Ma siamo curiosi: ci parli di questa nuova avventura, ci faccia salire sulla nave dei suoi sogni. “Da tanto tempo sognavo un ristorante che riuscisse ad essere al tempo stesso profondamente tradizionale e straordinariamente moderno. Si è creata l’occasione quando si sono liberati i locali di mia proprietà dove avevo la prima fabbrica dell’erbazzone, al numero 44 di via Padre Daniele da Torricella. Con la paziente e tenace collaborazione di mio genero l’indirizzo del mese “sentirsi orgogliosi di essere reggiani anche a tavola” Francesco Marino di mia figlia Karen, che ora gestiscono il locale, ha visto la luce “Nostrano il Ristorante del mangiar Reggiano”. “Nostrano” è un nome puntualizza Righi - che si può leggere in due modi: “di casa nostra oppure “no strano”. La cucina è quella di casa nostra, tutto il meglio della cucina reggiana: cappelletti, tortelli, erbazzone d’autore, bomba di riso, bolliti, gnocco fritto, casagai, baccalà in pastella, funghi fritti, culatello, tutto prodotto dal nostro laboratorio interno e dalle nostre cucine e tutto, ecco la grande novità, da mangiarsi al ristorante o da portare a casa, già cotto, caldo fumante, oppure surgelato. Il format, frutto della geniale visione dello studio di architettura Zamboni è moderno, anzi senza tempo, reggianissimo ma con un respiro internazionale e come format replicabile ovunque. Allora ci sta dicendo che l’idea si può esportare. Penso proprio di si, ma non corriamo troppo e andiamo per gradi, certe cose non si possono improvvisare, prima è necessario fare un necessario rodaggio e questa messa a punto è indispensabile che sia fatta nella nostra città perché è dalla nostra tradizione che tutto deve trarre spunto, forza e autenticità. Se ci riuscissimo sarebbe meraviglioso, ma non mi tenti per carità.... Per ora accontentiamoci di accontentare i forestieri che di passaggio a Reggio vogliono assaggiare il meglio della cucina reggiana. Uno dei nostri slogan è: “sentirsi orgogliosi di essere reggiani anche a tavola” Lei ha il merito di aver “esportato” nel resto d’Italia e in Europa l’erbazzone, un prodotto straordinario ma che non conosceva nessuno e ora tenta la stessa operazione con tutta la cucina reggiana. Il riconoscimento che più mi fa felice è l’apprezzamento che fanno periodicamente alla cucina reggiana i nostri clienti di Nostrano ed è un apprezzamento oltre modo sentito quando avviene da parte delle nuove generazioni. Un bel regalo me lo ha fatto poco tempo fa una famiglia di Reggio che è venuta a mangiare a Nostrano con la figlia che lavora negli Stati Uniti. Dopo aver pranzato la ragazza mi ha chiamato e mi ha detto: “Domani torno negli Stati Uniti, vorrei fare una foto con lei per portarmi in America un pezzo di Reggio.” Forse sarò un inguaribile romantico, ma la cosa mi ha emozionato. Quali sono le specialità che consiglierebbe a chi visita il locale per la prima volta? Io inizierei con un soufflè al parmigiano reggiano, poi vado matto per i cappelletti in brodo e per i tortelli d’erbetta, adoro il guancialino con polenta e il baccalà fritto e non mi stanco mai di mangiare la bomba di riso, ovviamente il nostro menù è ancor più ricco e varia anche con il mutar delle stagioni, ma ai cappelletti e ai tortelli non potrei mai rinunciare e sono questi che consiglio sempre. Svolgete per caso anche serate a tema con menù particolari o intrattenimento? Sì lo abbiamo fatto per cinque mercoledì di seguito unendo la buona cucina al n cabaret con menù fisso a venti euro: il gradimento è stato entusiasmante tanto che a Gennaio replicheremo. Abbiamo dedicato due serate alla polenta, una ai funghi, una alla zucca e una ai cappelletti ai lessi e al panettone d’autore. A gennaio dedicheremo una super serata all’erbazzone con tanto di monumento all’erbazzone reggiano. Avete già pronto un menù delle feste? Certamente! Per il gran pranzo di Natale, con replica per S. Stefano allieteremo i nostri ospiti con: soufflè al parmigiano reggiano con vellutata di tartufo - cappelletti in brodo di cappone - tortelli di zucca e di erbette - super carrello dei bolliti e degli arrosti con ogni ben di dio: salsine, ripieni, mostarda, zampone con zabayone ecct.... E per finire il gran carrello dei dolci di Natale Nostrano. Tutto nel solco della più genuina tradizione reggiana. Per l’ultimo dell’anno abbiamo organizzato un gran cenone all’insegna dell’abbondanza, con musica dal vivo, un super menù dove ci sarà solo l’imbarazzo della scelta e con tante scoppiettanti sorprese. Ma con lo slogan “Nostrano ti da una mano” abbiamo anche pensato a chi vuole passare le feste in casa e non vuole tribolare troppo. Prenotando per tempo, tutti i nostri menù si possono anche portare a casa. Più comodo di così......... Non mi resta che augurare a tutti buon appetito e buone feste. n Ristorante Nostrano e Bottega del Mangiar Reggiano via D. Da Torricella, 44 Reggio Emilia Tel. 0522.1471097 www.ristorantenostrano.it e-mail: [email protected] RISTORANTE: Pranzo dal martedì alla domenica (escluso sabato) Cena dal mercoledì al sabato, chiuso il lunedì e la domenica sera BOTTEGA: lun.-ven. 9.30 - 14.30 e 18.00 - 24.00 - Sab. 9.30 - 12.30 e dalle 18.00 - Dom. 9.00 - 15.00 57 n verde e dintorni ... i saggi stanno nel giardino Bambusoideae Pur connotando lo spazio che le ospita di un’idea orientaleggiante, il bambù è utilizzabile nel giardino moderno e minimale, come anche in quello romantico e liberty di Giuseppe Baldi La coltivazione dei bambù era molto diffusa nel giardino del nord Italia sulla fine dell’800 e per tutto il ‘900, come pianta esotica, facente parte delle “ricercatezze” botaniche U n amore molto combattuto, il mio, verso la Famiglia dei bambù. Amore perchè sono piante eccezionali, per la bellezza dei loro colori, per gli armonici volumi di cui sono capaci, per la resistenza e l’adattabilità nella coltivazione, per non parlare della loro abilità nel risolvere i guai di progettazione, negli spazi piccoli, difficili e poco “arredabili”. Combattuto perchè l’utilizzo non è facile, per il loro immediato rimando ad uno stile esotico, orientaleggiante, molto forte nel connotare lo spazio che li ospita, quindi spesso causa di eccessi ed incoerenze 58 Phyllostachys pigmaeus stilistiche. Ciò detto, penso siano sicuramente utilizzabili in due stili, esattamente opposti: come pianta principale, anche unica, nel giardino minimale, essenziale, sicuramente moderno oppure, e qui sta l’antitesi, nel giardino romantico, anche liberty, ovvero spazi pienissimi e ridondanti di virtuosismi vegetali. Non per niente la coltivazione dei bambù era molto diffusa nel giardino del nord Italia sulla fine dell’800 e per tutto il ‘900, come pianta esotica, facente parte di quelle “ricercatezze” botaniche, insieme alla Musa basjoo (banano), al Citrus limon (limone), alla Chamaerops humilis (l’unica palma italiana) o alla Trachycarpus fortunei (palma cinese), scoperta da Robert Fortune cacciatore di piante che partito nel 1843 per scoprire nuovi ecotipi di tè, se ne tornò anche con la palma. Pochi sanno che ne esistono innumerevoli generi e specie: tra i 70 generi e le 1.500 specie, diversi soprattutto per le dimensioni, i colori, i portamenti e le foglie, ma tutti con un’analoga morfologia del culmo: cavo al suo interno, ma con robusti anelli equidistanti, prodigioso espediente strutturale per dare al culmo la famosa robustezza e flessibilità che rendono questo legno insostituibile materiale per i più verde e dintorni n Bosco di Bambù, Kyoto Esistono innumerevoli generi e specie: tra i 70 generi e le 1.500 specie, diversi soprattutto per le dimensioni, i colori, i portamenti e le foglie, ma tutti con un’analoga morfologia del culmo svariati utilizzi, tra cui anche per la realizzazione di ardite costruzioni. Nel mondo crescono bambù dalle forme minute come il Pleiublastus pygmaeus con un’altezza di 20/25 cm., ottimo tappezzante, fino al gigante Dendrocalamus giganteus capace di altezza di 40 m. con diametri del culmo di 40/50 cm. Tra i due estremi, esiste tutto e di più, tra una variabilità di culmi verdi, gialli, neri e rossi diversi, rigati, bombati, sottili e poderosi. Solo di recente sono state introdotte in Europa più di 200 specie provenienti da tutto il mondo e variando le modalità di coltivazione è possibile utilizzare tali piante anche per utilizzi diversi: non solo per le piantagioni molto scenografiche dei culmi distribuiti “casualmente” nell’aiuola prescelta, se mai radi e ben illiminati, bensì anche nella realizzazione di fitte quinte, siepi, setti vegetali per la mitigazione di impatti visivi ed acustici, nonché per l’arresto delle polveri di una strada, per esempio prossima all’abitazione: la densa vegetazione di alcune specie, in effetti, è efficace a tale scopo. I bambù crescono veramente in tanti suoli, essendo particolarmente adattabili e resistenti: unici limiti sono le basse temperature per alcuni e, a differenza di quanto è comunemente pensato, l’eccesso di acqua nel terreno, perchè non è una pianta palustre, come invece l’assomigliante, ma certo non equivalente, Arundo donax o canna comune. Mi piacerebbe elencare le più note specie, specificandone qualità ed aspetti curiosi, ma lo spazio sarebbe comunque insuffi- Dendrocalamus giganteum ciente; posso però sicuramente indicarvi una meta, alla quale se siete appassionati di Bambusoideae dovete, prima i poi, assolutamente andare. E’ la Bambouseraie, vivaio, parco, esposizione della famiglia, localizzata ad Anduze, tra Montpellier, Nimes e Alès, ovviamente in Linguadoca, Francia. É una zona suggestiva, con una lussureggiante vegetazione, grazie all’acqua nei fossi e nei canali proveniente dalle colline a nord: dopo aver lasciato la strada principale, ci si inoltra tramite una tortuosa via, attraversando francesissimi piccoli paesi, per poi introdurvi in una stretta valle che già tradisce in lontananza la presenza di un certo tipo di pianta: culmi alti 20/30 metri di Dendrocalamus giganteum vi daranno il benvenuto in questa che è tra le maggiori esposizioni di bambù di ogni specie e varietà. Per l’occasione, considerato che si potrebbe organizzare un week-end in zona, sempre piacevole, vi “allego” anche una lettura in tema: “APERTURE CONTEMPLATIVE SUI BAMBU’” di Adriana Bonavia Giorgetti. Una piccola raccolta di racconti, poesie ed aforismi sui bambù, molto piacevole. n Giuseppe Baldi www.giuseppebaldi.com [email protected] A sin.: Phyllostachis ventricosa 59 n escursionismo CON IL CAI ALLA SCOPERTA DELL’APPENNINO Montagna per tutti con il Calendario 2015 del Cai E’ stato presentato il 4 dicembre al Piccolo Teatro San Francesco da Paola il Calendario dell’attività 2015 della Sezione reggiana del Cai. La serata ha visto come protagonisti le Dolomiti e Paola Favero, alpinista, sci-alpinista, laureata in scienze forestali e socia accademica del Gruppo Italiano Scrittori di Montagna (Gism), che ha presentato il suo libro “Dentro la montagna. Le Dolomiti tra leggenda e geologia”. L’autrice è stata affiancata da Gianni Frigo, presidente del Cai di Bassano ed esperto di geologia, e dal gruppo musicale Al Tei, che ha raccontato in musica le antiche leggende del libro di Paola Favero. Ne è uscito un insolito e affascinante cocktail di immagini, parole e musica, dove Paola Favero ha messo, di suo, due fondamentali ingredienti: la conoscenza del territorio, descrivendo con ogni dettaglio gli itinerari da percorrere, e il talento di narratrice già messo a frutto in diversi libri di favole. Ad aggiungere tocchi di magia alla proiezione, si sono aggiunti sullo schermo i disegni di Luisa Rota Sperti, ricchi di allegorie e simbolismi. Il libro della Favero si apre con le parole di Ulrike Kindl, tra le maggiori esperte di fiabe e leggende dolomitiche. La serata ha dato la possibilità al numeroso pubblico presente di “esplorare il territorio seguendo le indicazioni di antiche leggende, lungo sentieri dove l’occhio attento può scorgere l’orma pietrificata dei mostri e 60 Appennino reggiano- tra Montecastagneto e Villaberza Le escursioni spaziano dal nostro Appennino, alla Liguria, alla Toscana, alla Valle d’Aosta alle Dolomiti, con escursioni anche brevi di mezza giornata, o più impegnative con pernottamento nei rifugi d’alta quota La presentazione del Calendario 2015 escursionismo draghi, oltre le testimonianze di eventi drammatici dovuti a cause naturali”. Sono poi saliti sul palco i “capigita” del Cai: ognuno di loro ha brevemente illustrato le uscite che li vedranno protagonisti nel ricchissimo Calendario 2015. «Il Calendario 2015 - spiega Giorgia Carletti, responsabile della Commissione escursioni del Cai reggiano -rappresenta il frutto di mesi di lavoro e organizzazione dei capigita. Non è solo un insieme asettico di escursioni divise nei 12 mesi dell’anno. Porta con sé le emozioni di chi ha scelto di guidare un’escursione piuttosto che un’un’altra, è il frutto delle amicizie tra capigita che insieme decidono di organizzare delle uscite, rappresenta una collaborazione tra la Sezione e le Sottosezioni. Dietro l’uscita del Calendario sezionale c’è un mondo fatto di rapporti umani, di serate in birreria con carta e penna, di riunioni in sede, di mail scambiate a qualsiasi ora del giorno, di “non abbiamo molto tempo e mancano ancora alcuni tasselli da sistemare”. Il calendario sezionale è l’emblema della collaborazione e della mediazione tra le persone, ma è anche puro divertimento. E’ un qualcosa che coinvolge al punto tale che i capigita partono a settembre con l’idea di guidare un paio di escursioni per l’anno successivo e al momento della presentazione sono i responsabili di 10 uscite diverse...!» Per permettere la partecipazione di ogni tipologia di frequentatore della montagna, il Calendario prevede fino a novembre escursioni di varia difficoltà e durata. Si parte da uscite di mezza giornata fino ad arrivare ai trekking di più giorni. Giusto per dare una stima, le uscite a calendario sono 76 per oltre 130 giorni di escursione divise tra sci di fondo cicloescursionismo, scialpinismo, alpinismo ed ovviamente escursionismo, che rappresenta la parte più nutrita del Calendario della Sezione. n I valloni di Pulsano sul Gargano Sull’Appennino reggiano sono previste diverse escursioni: dalle Colline di Albinea a Selvapiana, dalla traversata Pradarena-Radici a quella Civago-San Pellegrino in Alpe, dalla valle del Tassaro alla Pietra di Bismantova Le novità sono numerose, a cominciare dalle escursioni per le famiglie e dalle uscite legate al progetto di Montagnaterapia, iniziato nel 2014 e in prosecuzione nel prossimo anno, sempre in collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche (DSMDP) dell’Ausl Reggio Emilia. Le escursioni spaziano dal nostro Appennino, alla Liguria, alla Toscana, alla Valle d’Aosta alle Dolomiti, con escursioni anche brevi di mezza giornata, o più impegnative con pernottamento nei rifugi d’alta quota. Le uscite del Gruppo fondisti sono già iniziate, e proseguiranno fino a marzo. In programma anche diverse uscite per gli amanti delle ciaspole e dello scialpinismo. Sull’Appennino reggiano sono previste diverse escursioni: dalle Colline di Albinea a Selvapiana, dalla traversata Pradarena-Radici a quella Civago-San Pellegrino in Alpe, dalla valle del Tassaro alla Pietra di Bismantova. Per chi ama escursioni più impegnative le mete sono sempre di grande interesse: tra tutte le Alpi Apuane, il Gruppo del Brenta, il Rifugio Sella in Valnontey (Gran Paradiso), la Croda da Lago sulle Dolomiti, la Val Pellice e laVal Germanasca in Piemonte, la Val Venegia e il Mulaz sulle Pale di San Martino, la Val Montanaia con il suo celebre Campanile. Poi ci sono uscite escursionistiche Escursione nella Foresta Umbra sul Gargano nella zona del Lago di Garda, nel Biellese, in Liguria. Alcune escursioni hanno come meta località legate alla Grande Guerra. Nel 2015 ci sono in calendario anche alcune escursioni a carattere naturalistico e culturale, come il Parco del Monte Beigua in Liguria, l’incontro con i pastori di Valbona, Parco del Beigua o quello con due scultori a Collagna e a Montecastagneto. Alcune escursioni avranno come meta località legate alla Grande Guerra Per chi ama le escursioni di più giorni non ci sarà che l’imbarazzo della scelta: i trekking in programma si snoderanno lungo l’intero stivale correndo da nord a sud (Adamello, Sibillini, Maiella, Sila, Gargano,) per arrivare fino all’isola di Minorca. Un trekking del tutto particolare sarà quello da Barbiana, nel Mugello, a Monte Sole sopra Bologna, organizzato con il Cai Bologna, che collega idealmente due figure importanti come don Lorenzo Milani e don Giuseppe Dossetti. Ricchissimo è anche il programma del Gruppo Cicloescursionismo, che sta raccogliendo sempre più adesioni, con uscite sull’Appennino reggiano e bolognese, sulle Dolomiti e sul Pasubio. n Per informazion: CAI viale dei Mille 32 - Reggio Emilia Orari: merc., giov., ven. 18-19,30 - sab. 17,30-19,00 Tel. 0522.436685 [email protected] [email protected] www.caireggioemilia.it 61 n recensioni Libri e novità “Gli etruschi e gli altri” Un volume promosso dalla Fondazione Manodori E’ stato presentato all’aula magna dell’Università di Modena e Reggio Emilia il volume ‘Gli Etruschi e gli altri’, promosso dalla Fondazione Manodori e realizzato in collaborazione con i Musei Civici di Reggio Emilia. La ricerca propone un bilancio delle conoscenze in quest’ambito, che tenga conto anche di recenti studi e acquisizioni. Dopo quadro della realtà etnica e culturale dell’Italia settentrionale nel primo millennio a.C., l’itinerario storico accompagna il lettore ad indagare il territorio reggiano dalla fase delle prime frequentazioni del VIII sec. a. C. fino all’ultima età dell’Etruria padana, nella quale profughi etruschi vivono accanto ai Galli invasori e ai Liguri, signori delle montagne, nel IV sec. a.C. Un’attenzione particolare viene dedicata 62 I libri più venduti negli ultimi 30 giorni a Reggio Emilia A cura della Libreria all’Arco 1 “La regola dell’equilibrio”, Gianrico Carofiglio, Einaudi, 19 euro 2 “Avrò cura di te”, Chiara Gamberale e Massimo Gramellini, Longanesi, 16 euro 3 “Diario di una schiappa Sfortuna nera”, Jeff Kinney, Il Castoro, 12 euro agli aspetti religiosi e alle testimonianze di cultura scritta, che fanno del reggiano uno dei territori più “letterati” dell’Emilia etrusca. Il volume, edito da Skira, è a cura di Roberto Macellari, responsabile delle collezioni archeologiche dei Musei Civici di Reggio Emilia e si avvale di un ricco apparato iconografico con foto di Carlo Vannini. Reggio Emilia è stata luogo d’incontro tra culture diverse, crocevia di legami tra popoli come Etruschi, Liguri e Celti e Umbri che individuarono nel Reggiano un territorio in cui fermarsi. Nel 1864, don Gaetano Chierici dava notizia di un’iscrizione etrusca trovata a Castellarano. Da allora, 150 anni di scavi e ricerche ci hanno restituito il quadro di una società in cui gli Etruschi detenevano le leve del potere ed erano depositari della cultura scritta, in un rapporto di convivenza e di scambio con Liguri, Celti e Umbri. Le indagini sulla presenza etrusca tra il Po, l’Enza e l’Appennino hanno messo in evidenza il rilievo che Reggio Emilia aveva assunto anche rispetto ad altre province vicine. Il lavoro scientifico dei Musei Civici e della Soprintendenza archeologica dell’Emilia Romagna, il rapporto con le associazioni operanti sul territorio, nuove ricerche e recenti rinvenimenti hanno rinnovato l’interesse per un popolo con il quale la città ha iniziato a “fraternizzare” nell’Ottocento e del quale restano affascinanti reperti custoditi nei Musei Civici cittadini. n 4 “Morte in mare aperto e altre indagini del giovane Montalbano”, Andrea Camilleri, Sellerio, 14 euro 5 “Il dio del deserto”, Wilbur Smith, Longanesi, 19,90 euro 6 “Tempesta”, Lilli Gruber, Rizzoli, 19 euro 7 “L’ora di lezione”, Massimo Recalcati, Einaudi, 14 euro 8 “Altro tiro altro giro altro regalo”, Flavio Tranquillo, Baldini & Castoldi, 16 euro 9 “La guerra dei nostri nonni”, Aldo Cazzullo, Mondadori, 17 euro 10 “Il confessore”, Jo Nesbo, Einaudi, 21 euro il racconto del mese n Anziano di Franco Zanichelli “Capisci che stai invecchiando quando le candeline costano più della torta” Bob Hope I eri ho appreso, da fonte autorevole, di essere anziano. La circoscrizione mi ha spedito una pubblicazione con notizie e iniziative previste per la prossima primavera: allegata c’era una busta con su scritto Speciale anziani. Era la prima volta che qualcuno si rivolgeva a me con l’appellativo di anziano e sono rimasto un po’ sorpreso. Ho guardato se l’indirizzo era giusto, e purtroppo era giusto. Ho aperto allora la busta: la lettera di presentazione iniziava con “Caro Franco”; se avevo qualche dubbio in merito, quello lo troncava di netto. il conto). Dal vocabolario ho appreso che l’anziano è persona di età avanzata: per la verità la dicitura di persona di età avanzata mi suona molto meglio, come mi suona molto meglio la dicitura Over corredata dal numero dei propri anni: è molto più asettica e non si presta a considerazioni negative alle quali presta il fianco, come ho già detto, la parola anziano. Una fonte autorevole e ufficiale mi dichiarava anziano; dovevo prenderne atto, volente o nolente. Nolente, per la verità, perché trovo il termine anziano fortemente indigesto; forse perché nell’immaginario popolare il termine anziano sottintende una persona poco vitale e con meno potenzialità di una persona giovane, e questo, almeno nel mio caso, non corrisponde al vero. In un momento storico in cui, per rispetto, lo spazzino si chiama operatore ecologico, l’handicappato si chiama diversamente abile, la domestica si chiama collaboratrice famigliare, troviamo un altro termine per favore: un altro termine che fotografi con meno negatività una persona che, come me, è da tre decenni e mezzo nel popolo degli anta (fate voi Andiamoci piano quindi a dare dell’anziano a qualcuno, o almeno prima di darlo a me. È vero che ho smesso di giocare a calcio perché non riesco più a farlo bene come un tempo: ma la colpa è solo e unicamente dei palloni di oggi, molto più leggeri e veloci, che vanno tanto forte che mi passano davanti senza che io riesca a prenderli. È vero che dopo aver fatto l’amore i tempi di recupero si sono allungati, ma è perché alla mia età si fa meglio l’amore, con più trasporto e più a lungo; e questo esige tempi di recupero più lunghi. È vero che mi fanno un po’ male le ossa, ma non è questione di essere o non essere anziani, è questione del nostro clima, del clima della nostra amata pianura padana con le sue nebbie e la sua umidità. È vero che il numero e la varietà di medicinali della mia farmacia personale si è ultimamente arricchito parecchio, ma la colpa è, oltre che del già citato clima padano, di quello che mangiamo, dell’aria che respiriamo e dei nostri illogici attuali ritmi di vita. E se mi scopro sempre più spesso a dare un occhio agli avvisi funebri dei giornali non è, come dicono alcuni, una prerogativa delle persone anziane, ma è solo perché ho saputo della scomparsa di una persona cara a funerali avvenuti mentre avrei avuto piacere di essere presente, e non voglio che la cosa si ripeta. Sì, d’accordo, i bambini della mia scuola di tennis mi chiamano a volte nonno, ma si sa che i bimbi hanno un concetto del tempo alquanto vago e sono quindi poco attendibili; a parte che la cosa mi fa piacere. Come mi fa tutto sommato piacere quando mi si dice che porto bene gli anni che ho; anche perché ho la sfrontatezza di crederci. Non mi fa piacere invece essere chiamato anziano. Per questo, dopo tutte queste considerazioni filologiche e filosofico-esistenziali, ho fatto la cosa più logica. Ho preso la pubblicazione della mia circoscrizione e l’ho buttata via. n 63 APPUNTAMENTI dedicati ai più piccoli 20 dicembre 20 dicembre Abeti di carta decorati. Età: 4-10 anni. Ore 10,30. Costo 8 euro. Presso la Libreria C’era una Volta via Giorgione 4/d - Reggio Emilia Tel. 0522/421017 - info@libreriaceraunavolta. com Laboratorio condotto da Simona Gollini Costruiamo con la gommapiuma un bel Babbo Natale con baffi, barba e il tipico cappello rosso a punta. Basterà infilare la nostra mano al suo interno per farlo parlare. Chissà forse ci svelerà qualche segreto natalizio...... Orario: 16,30. Info: La Casa dei Burattini di Otello Sarzi - via del Guazzatoio, 12b - 42121 Reggio Emilia Tel. 331/7098958 - fondazionesarzi@ gmail.com - www.fondazionefamigliasarzi.it Alberti di Origami 20 dicembre Messaggi Planetari Gli auguri alla città dei bambini da 0 a 6 anni. Ore 17,30. Proiezione di messaggi al pianeta delle bambine e dei bambini dei nidi e delle scuole dell’infanzia di Reggio Emilia in occasione dello scambio di auguri di Natale e delle elezioni dei Consigli Infanzia Città 20 dicembre Laboratorio: Boule de Neige Scende la neve sui piccoli paesaggi racchiusi nei vasetti di vetro. Età 8-12 anni - Ore 16-17,30 - Costo: 9 euro Presso Il Semaforo Blu via Emilia S.Stefano 62/b - Reggio Emilia e-mail: [email protected] Tel. 3480026682 0522406039 20 dicembre Laboratorio: Tuchulcha e charun: disputa tra demoni Presso il Palazzo dei Musei, ore 16,30 Visita interattiva con laboratorio in occasione della mostra “Gli etruschi e gli altri. Reggio Emilia terra d’incontri” in collaborazione con Associazione A Regola D’Arte - Laboratori attivati con minimo 10 partecipanti, costo € 4.00 cad. - Obbligatoria la prenotazione - Info e prenotazioni: [email protected] - Tel. 377.4073051 o 349.7206552 www.aregoladarteprogetticulturali.it 64 Puppets: Babbo Natale 20 e 21 dicembre Narrazioni natalizie Presso Piazza Martiri del 7 Luglio - Ore 16,00 - a cura di Casina dei Bimbi Onlus In caso di maltempo le narrazioni saranno annullate 21 dicembre Presepe Vivente Presso il Sagrato della Chiesa di San Prospero e della Cattedrale, dalle 16 alle 18 21 dicembre Laboratorio: Racconti sotto l’albero 21 dicembre Laboratorio: Creative Tree In Corso Garibaldi, dalle ore 10,00 - Mostra del progetto di addobbi creativi per gli alberi di Corso Garibaldi realizzati dagli alunni delle scuole primarie di Reggio e provincia. Premiazione con Maurizio Mantovi, Fabio Rota e Anselmo Croci a cura dell’Associazione Il Corso 21 dicembre La strega Michelina Spettacolo di burattini a guanto con Sara Goldoni e In paese tutti dicono che Michelina, la moglie di quel testone di Tavo, è una strega! Forse perché prepara bicchierini misteriosi, o forse ...perché ha voglia di volare su una scopa tutta d’oro! Ma Michelina è davvero una strega? Orario: 16,30 e 18,00. Info: La Casa dei Burattini di Otello Sarzi - via del Guazzatoio, 12b - 42121 Reggio Emilia Tel. 331/7098958 - www.fondazionefamigliasarzi.it 22 dicembre Noi e gli animali un’avventura insieme Percorso bosco Christmas edition. I pettirossi: trasformiamo vecchie pallini di plastica in simpatici pettirossi (portate una pallina). Età: 18-36 mesi. Ore 17,00. Costo 8 euro. Presso la Libreria C’era una Volta - via Giorgione 4/d - Reggio Emilia Tel. 0522/421017 - [email protected] 22 dicembre Piccole storie raccontate in una magica atmosfera natalizia Età 8-12 anni - Ore dalle 16 alle 17 Costo: 8 euro Presso Il Semaforo Blu via Emilia S.Stefano 62/b - Reggio Emilia e-mail: [email protected] Tel. 3480026682 - 0522406039 Laboratorio: Renne che passione 21 dicembre 23 dicembre Piccoli chef al lavoro... decoriamo e e gustiamo il Natale. Età: 3-7 anni. Ore 10,30. Costo 8 euro. Presso la Libreria C’era una Volta - via Giorgione 4/d - Reggio Emilia Tel. 0522/421017 - [email protected] Letture sul Natale per tutte le età. Ore 17,00. Costo 5 euro. Presso la Libreria C’era una Volta - via Giorgione 4/d - Reggio Emilia Tel. 0522/421017 - [email protected] Pie design natalizio Atelier di costruzione di renne con materiali di riciclo Età 4-6 anni - Ore dalle 16,30 alle 17,30 - Costo: 8 euro Presso Il Semaforo Blu via Emilia S.Stefano 62/b Reggio Emilia e-mail: info@ilsemaforoblu. it Tel. 3480026682 - 0522406039 Storie di Natale 27 dicembre 3 gennaio Presso Biblioteca Panizzi, via Farini, 3. ore 11,00 - per bambini e famiglie - Posti limitati alla capienza della sala - Con i genitori narratori Ada Francesconi e Barbara Bonomo - Info: Tel. 0522.456077 www.bibliotecapanizzi.it Presso Palazzo dei Musei -ore 16,30 Narrazione e giochi aspettando l’Epifania in museo in collaborazione con Associazione A Regola D’Arte Laboratori attivati con minimo 10 partecipanti, costo € 4.00 cad. - Obbligatoria la prenotazione - Info e prenotazioni: [email protected] - Tel. 377.4073051 o 349.7206552 - www.aregoladarteprogetticulturali.it Reggionarra a Natale. La Terra è un solo paese 27 dicembre L’appetito vien leggendo Presso Piazza XXIV Maggio - Orario: alle 15.30 e alle 16.30 - Racconti natalizi per bambini a cura dell’Associazione Commercianti di Porta Castello - In caso di maltempo le iniziative si svolgeranno all’interno del negozio Naturlandia 29, 30, 31 dicembre e 2 gennaio Vacanze di Natale in museo: laboratori, giochi e narrazioni Presso Palazzo dei Musei - dalle 8 alle 13 - Costo 15 euro a partecipante - Sconti per i fratelli - Età dai 5 ai 12 anni - I laboratori vengono attivati con un minimo di 10 partecipanti - Iscrizione obbligatoria: aregoladarte.progetticulturali@ gmail.com - Per informazioni: 377.407305 o 346.6929086 o 349.7206552 2 gennaio Aspettando la Befana - Storie e racconti Presso Biblioteca San Pellegrino-Marco Gerra - ore 16.15 per bambini da 18 a 36 mesi - ore 17.00 per bambini da 4 a 7 anni - su prenotazione - a cura dei lettori volontari NatiperLeggere e NatiperlaMusica - Info: panizzi.comune.re.it/ - tel. 0522.585616 2 gennaio Atelier: Costruzioni intelligenti, meccanismi e ingranaggi Dai 6 ai 99 anni. Orario: 16,30-17,30. Presso l’Atelier allo Spazio Culturale Orologio, via Borodin, 17/A. Info: 0522.585396 (informazioni e prestito della biblioteca) - 0522.585394 (centro di ricerca) Laboratorio: “La vecchietta arriva in città... dove si fermerà?” 3 gennaio Aspettando la Befana Presso Biblioteca Santa Croce, via Adua, 57- Ore 11,00 Per bambini da 3 anni - su prenotazione - Storie e racconti a cura dei lettori volontari NatiperLeggere e NatiperlaMusica - Info: Tel. 0522.585636 3 gennaio Laboratorio: La mamma è una befana ! E te lo dimosterà aiutandoti a cucire le calze per il 6 gennaio. Ricordati di portare la mamma! Età 2-3 anni - Ore dalle 16,30 alle 18,00 - Costo: 8 euro Presso Il Semaforo Blu via Emilia S.Stefano 62/b Reggio Emilia e-mail: info@ilsemaforoblu. it Tel. 3480026682 - 0522406039 3 gennaio Reggionarra a Natale Parole sulla sabbia Presso Biblioteca Panizzi, via Farini, 3. ore 16,00 - Spettacolo per tutti - Posti limitati alla capienza della sala - di Cicogne Teatro con Abderrahim El Hadiri - Info: Tel. 0522.456077 - www.bibliotecapanizzi.it 3 gennaio Atelier: Dis_equilibri - costruttiva Dagli 0 ai 5 anni. Orario: 10,30-11,30. Presso l’Atelier allo Spazio Culturale Orologio, via Borodin, 17/A. Info: 0522.585396 (informazioni e prestito della biblioteca) - 0522.585394 (centro di ricerca) 5 gennaio Aspettando la Befana Presso la Biblioteca Rosta Nuova - ore 16,45 - Per bambini da 3 anni - Storie e racconti a cura dei lettori volontari NatiperLeggere e NatiperlaMusica - Info: Tel. 0522.585636 - E-mail: lariana.vecchi@ municipio.re.it 5 gennaio Sarà forse la Befana? Presso Biblioteca Panizzi, via Farini, 3. ore 10,45 - Per bambini e famiglie - Letture a cura di Alice Franchi AR/S Archeosistemi Soc. Coop - Info: Tel. 0522.456077 www.bibliotecapanizzi.it 5 gennaio Atelier: Suoni e sperimentazioni Dai 6 ai 14 anni. Orario: 16,30-17,30. Presso l’Atelier allo Spazio Culturale Orologio, via Borodin, 17/A. Info: 0522.585396 (informazioni e prestito della biblioteca) - 0522.585394 (centro di ricerca) 7 gennaio Ciao, Befana...! Storie e racconti di una vecchina molto amata Presso Biblioteca Ospizio, via Emilia Ospizio, 30/B.- ore 16,30 - Per bambini da 3 anni - Con Alice Franchi per AR/S Archeosistemi Soc. Coop - Info: Tel. 0522.585636 7 gennaio Atelier: Giocare nella storia Dai 6 ai 14 anni. Orario: 16,30-17,30. Presso l’Atelier allo Spazio Culturale Orologio, via Borodin, 17/A. Info: 0522.585396 (informazioni e prestito della biblioteca) - 0522.585394 (centro di ricerca) 9 gennaio Sotto la neve - Minuetto d’inverno Presso Teatro Herberia, Piazza Gramsci 1/b, Rubiera. Ore 10,00. Fascia d’età: dai 3 ad 8 anni -Di Marcello Chiarenza - con Mariolina Coppola e Maurizio Casali - allestimento scenico Marcello Chiarenza e Maurizio Casali - coordinamento Claudio Casadio - musiche originali Carlo Cialdo Capelli - Info: Tel. 0522/620852 65 9 gennaio 16 gennaio 18 gennaio Dai 6 ai 99 anni. Orario: 16,30-17,30. Presso l’Atelier allo Spazio Culturale Orologio, via Borodin, 17/A. Info: 0522.585394 Come costruire un lampada con tante bolle fluttuanti? Ce lo spiegherà il geologo Christian! Età 7-12 anni - Ore dalle 17,00 alle 18,30 - Costo: 9 euro Presso Il Semaforo Blu via Emilia S.Stefano 62/b Reggio Emilia e-mail: info@ilsemaforoblu. it Tel. 3480026682 - 0522406039 Teatro della Rocca - Piazzale Marconi 1 Novellara - Età: da 3 ad 8 anni- Liberamente ispirato a “Il brutto anatroccolo”di H. C. Andersen clownerie, pantomima, bolle di sapone, bicchieri musicali - Oggetti quotidiani che diventano mezzi magici e fantastici; il linguaggio non verbale per raccontare il tema della diversità - Info: 0522.655407 - 0522.655454 Atelier: Costruzioni intelligenti, meccanismi e ingranaggi 10 gennaio Atelier: Dis_equilibri - costruttiva Dagli 0 ai 5 anni. Orario: 10,30-11,30. Presso l’Atelier allo Spazio Culturale Orologio, via Borodin, 17/A. Info: 0522.585396 (informazioni e prestito della biblioteca) - 0522.585394 (centro di ricerca) 11 gennaio L’asino racconta al lupo Presso il Teatro Comunale Gino Cervi, via Fratelli Rosselli - Brescello - età: 3-8 anni - ore 16,00 - Compagnia “Tanti cosi progetti” teatro d’attore, oggetti, pupazzi - Il lupo, il Gatto con gli stivali, il ploff, la strega sibilla e il gatto serafino, cecino, tutte storie di magia... Info: Tel. 0522 482511 12 gennaio Atelier: Suoni e sperimentazioni Dai 6 ai 14 anni. Orario: 16,30-17,30. Presso l’Atelier allo Spazio Culturale Orologio, via Borodin, 17/A. Info: 0522.585394 13 gennaio Laboratorio: Bianco come... Atelier grafico di pittura bianca per i più piccoli. Creeremo opere davvero suggestive Età 2-3 anni - Ore dalle 17,00 alle 17,45 - Costo: 7 euro Presso Il Semaforo Blu via Emilia S.Stefano 62/b - Reggio Emilia e-mail: [email protected] Tel. 3480026682 - 0522406039 14 gennaio Atelier: Giocare nella storia Dai 6 ai 14 anni. Orario: 16,30-17,30. Presso l’Atelier allo Spazio Culturale Orologio, via Borodin, 17/A. Info: 0522.585394 66 Laboratorio: A tutta scienza: Lampade lava 16 gennaio Atelier: Costruzioni intelligenti, meccanismi e ingranaggi Dai 6 ai 99 anni. Orario: 16,30-17,30. Presso l’Atelier allo Spazio Culturale Orologio, via Borodin, 17/A. Info: 0522.585394 17 gennaio Un anatroccolo in cucina 19 gennaio Atelier: Suoni e sperimentazioni Dai 6 ai 14 anni. Orario: 16,30-17,30. Presso l’Atelier allo Spazio Culturale Orologio, via Borodin, 17/A. Info: 0522.585394 20 e 27 gennaio Corso: scrittura creativa Porta il tuo papà e una scatola da scarpe: costruiremo un teatrino dei burattini Età 4-6 anni - Ore dalle 10,30 alle 12,00 - Costo: 7 euro Presso Il Semaforo Blu via Emilia S.Stefano 62/b - Reggio Emilia e-mail: [email protected] Tel. 3480026682 - 0522406039 Età 9-14 anni dalle 16,30 alle 18,30. hai mai scritto una storia? Con l’aiuto di un semplice gioco di associazioni di parole e la nostra immaginazione scriveremo brevi racconti. I racconti verranno letti e presentati a conclusione del corso. Presso Il Semaforo Blu via Emilia S.Stefano 62/b Reggio Emilia e-mail: info@ilsemaforoblu. it Tel. 3480026682 - 0522406039 17 gennaio 21 gennaio Dagli 0 ai 5 anni. Orario: 10,30-11,30. Presso l’Atelier allo Spazio Culturale Orologio, via Borodin, 17/A. Info: 0522.585394 Un atelier alla moda per realizzare spille da applicare su abiti e accessori. Età 8-13 anni - Ore dalle 17,00 alle 18,30 - Costo: 9 euro Presso Il Semaforo Blu via Emilia S.Stefano 62/b - Reggio Emilia e-mail: [email protected] Tel. 3480026682 - 0522406039 Laboratorio: A teatro con papà Atelier: Dis_equilibri - costruttiva 18 gennaio Teatro ragazzi: Pallina torna a casa Ore 16,00 - Lo spettacolo racconta le nuove divertenti avventure dell’ormai celebre personaggio di Pallina, che con l’arrivo della primavera si è trasformata in una coccinella rossa ... con sette punti neri. Presso Teatro De Andrè, piazza Ruffilli 1 Casalgrande (RE) - Info: Teatro De Andrè tel. 0522.1880040; 334.2555352 18 gennaio Narrazioni e atelier Presso Spazio Culturale Orologio - Via Borodin, 17/a. Ore 15,30 e 18,30 Laboratorio: Spille che passione 21 gennaio Atelier: Giocare nella storia Dai 6 ai 14 anni. Orario: 16,30-17,30. Presso l’Atelier allo Spazio Culturale Orologio, via Borodin, 17/A. Info: 0522.585394 23 gennaio Tell me a story Presso la Biblioteca Rosta Nuova - ore 16,45 - Per bambini da 6 ai 10 anni Letture in inglese - a cura di Reggio Family - Info: Tel. 0522.585636 23 gennaio Raccontami l’inverno Presso Biblioteca San Pellegrino-Marco Gerra - ore 16.15 per bambini da 18 a 36 mesi - ore 17.00 per bambini da 4 a 7 anni - su prenotazione - a cura dei lettori volontari NatiperLeggere e NatiperlaMusica - Info: tel. 0522.585616 23 gennaio Atelier: Costruzioni intelligenti, meccanismi e ingranaggi Dai 6 ai 99 anni. Orario: 16,30-17,30. Presso l’Atelier allo Spazio Culturale Orologio, via Borodin, 17/A. Info: 0522.585394 23 gennaio Laboratorio: Maracas cha cha cha Per i più piccoli un laboratorio per costruire semplici strumenti musicali e... tenere il ritmo! Età 2-3 anni - Ore dalle 16,30 alle 17,30 - Costo: 7 euro Presso Il Semaforo Blu via Emilia S.Stefano 62/b - Reggio Emilia e-mail: [email protected] Tel. 3480026682 - 0522406039 24 gennaio Laboratorio: Inverno impressionista Un atelier di pittura per scoprire l’arte di importanti artisti e dipingere con i colori dell’inverno Età 7-11 anni - Ore dalle 17,00 alle 19,00 - Costo: 9 euro Presso Il Semaforo Blu via Emilia S.Stefano 62/b Reggio Emilia e-mail: info@ilsemaforoblu. it Tel. 3480026682 - 0522406039 24 gennaio Atelier: Dis_equilibri - costruttiva Dagli 0 ai 5 anni. Orario: 10,30-11,30. Presso l’Atelier allo Spazio Culturale Orologio, via Borodin, 17/A. Info: 0522.585394 25 gennaio Favole in tavola Teatro Comunale Ruggero Ruggeri Piazza Garibaldi,1 - Guastalla - Ore 16,00 - età: 3-8 anni - Ass. Le Invenzioni inutili - Narrazione con oggetti in un immaginario picnic il pubblico viene coinvolto in racconti che parlano il cibo - Info: Tel. 0522 839757 26 gennaio 28 gennaio Un viaggio nel passato per scoprire gli animali mitologici protagonisti di racconti e leggende antiche. Lettura e atelier di disegno Età 5-8 anni - Ore dalle 17,00 alle 18,45 - Costo: 8 euro Presso Il Semaforo Blu via Emilia S.Stefano 62/b - Reggio Emilia e-mail: [email protected] Tel. 3480026682 - 0522406039 Presso Piccola biblioteca - Spazio culturale Orologio - ore 16.15 per bambini da 4 a 7 anni - ore17.15 Da 8 a 11 anni - Info: Tel. 0522.585636 Laboratorio: Alla scoperta della mitologia 26 gennaio Raccontami l’inverno Presso Biblioteca Santa Croce, via Adua, 57- ore 16.30 per bambini da 18 a 36 mesi - ore 17.30 per bambini da 4 a 7 anni - su prenotazione - a cura dei lettori volontari NatiperLeggere e NatiperlaMusica - Info: Tel. 0522.585636 26 gennaio Atelier: Suoni e sperimentazioni Dai 6 ai 14 anni. Orario: 16,30-17,30. Presso l’Atelier allo Spazio Culturale Orologio, via Borodin, 17/A. Info: 0522.585394 (centro di ricerca) 27 gennaio Raccontami l’inverno Presso Biblioteca Ospizio, via Emilia Ospizio, 30/B.- ore 16,30 - Da 3 anni - a cura dei lettori volontari NatiperLeggere e NatiperlaMusica - Info: Tel. 0522.585636 27 gennaio Sii gentile, abbi coraggio... per Anna Frank Presso Teatro Herberia, Piazza Gramsci 1/ b, Rubiera. Ore 10,00. Fascia d’età: dagli 11 anni - Di Antonio G. Tucci, con Lorenza Sorino - scene e costumi di Antonella Spelozzo, regia di Antonio G. Tucci - produzione Teatro del Krak Info: Tel. 0522/620852 28 gennaio Raccontami l’inverno Presso la Biblioteca Rosta Nuova - ore 16,45 - Per bambini da 3 anni - a cura dei lettori volontari NatiperLeggere e NatiperlaMusica - Info: Tel. 0522.585636 E-mail: [email protected] Disegnava aerei Letture dedicate alla memoria 28 gennaio Atelier: Giocare nella storia Dai 6 ai 14 anni. Orario: 16,30-17,30. Presso l’Atelier allo Spazio Culturale Orologio, via Borodin, 17/A. Info: 0522.585394 28 gennaio Narrazioni letture dedicate alla giornata della memoria Ore 16,15 da 4 a 7 anni - ore 17,15 da 8 ad 11 anni. Presso l’Atelier allo Spazio Culturale Orologio, via Borodin, 17/A. Info: 0522.585394 30 gennaio Arianna e il labirinto. Una Horry story con happy end Presso Biblioteca San Pellegrino-Marco Gerra - ore 17,00 - Per bambini da 6 a 10 anni - su prenotazione - Narrazione in inglese - a cura di Reggio Family - Info: panizzi.comune.re.it/ - tel. 0522.585616 30 gennaio Atelier: Costruzioni intelligenti, meccanismi e ingranaggi Dai 6 ai 99 anni. Orario: 16,30-17,30. Presso l’Atelier allo Spazio Culturale Orologio, via Borodin, 17/A. Info: 0522.585396 (informazioni e prestito della biblioteca) - 0522.585394 (centro di ricerca) 31 gennaio Raccontami l’inverno Presso Biblioteca Panizzi, via Farini, 3 ore 10.45 per bambini da 18 a 36 mesi - ore 11.30 per bambini da 4 a 7 anni - a cura dei lettori volontari NatiperLeggere e NatiperlaMusica - Info: Tel. 0522.456077 - www.bibliotecapanizzi.it 67 n l’agenda da dicembre a gennaio Gli APPUNTAMENTI a Reggio Emilia e provincia 20 e 21 dicembre - REGGIO EMILIA 21 dicembre - CORREGGIO (RE) In Piazza Prampolini. Artigianato artistico e prodotti dell’agricoltura reggiana a cura di Cna Artistico, Confagricoltura, Confederazione Italiana Agricoltori, Coldiretti Reggio Emilia Mercatino di oggettistica e artigianato. Sotto i portici di Corso Mazzini. Organizzato da: Comune tel. 0522.630711 Emozioni e tradizioni per un Natale reggiano 20, 21, 22 e 23 dicembre REGGIO EMILIA Emozioni e tradizioni per un Natale reggiano Presso lo Spazio Gerra - Orario: 10-13 e 16-19. Spazio “mercatino” dedicato a produzioni creative del progetto AntWork per i regali di Natale più originali. Pezzi unici, oggetti autoprodotti e serie limitate di giovani designer, artigiani, fotografi, illustratori e makers - a cura di ICS - Associazione Culturale. 20 dicembre REGGIO EMILIA Mercatino degli hobbisti Mercatino di Natale degli Artisti dell’Ingegno 21 dicembre CASALGRANDE (RE) Mercatino di Natale Addobbi natalizi, oggetti artigianali e specialità gastronomiche. Organizzato da: Comune tel. 0522.998570 21 dicembre - RUBIERA (RE) Mercatino di Natale Prodotti tipici, artigianato artistico, articoli da regalo e strenne natalizie, spettacoli e intrattenimenti. Centro storico. Info: tel. 0522/622246 21 dicembre CASTELNOVO DI SOTTO (RE) Mercatino di Natale Presso Piazza XXIV Maggio - oggetti unici creati con passione e fantasia. Mercatino dell’ingegno, animazione, degustazione e vendita di prodotti tipici. Info: Comune tel. 0522.485711 20 dicembre REGGIO EMILIA 21 dicembre - SCANDIANO (RE) Docenti e allievi dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “Achille Peri - Claudio Merulo” - Leonardo Renzi organo - musiche di M. A. Charpentier, T. Albinoni, R. Wagner, J. S. Bach, G. F. Haendel, A. Vivaldi, F. Mendelssohn Bartholdy, G. P. Telemann, G. H. Stoelzel e L. C. Daquin - Presso la Sala del Tricolore, Piazza Prampolini, 1 ore 17,00 - a cura di Cral dei dipendenti del Comune e della Provincia di Reggio Emilia mercato straordinario per le vie del paese - fino alle 14 - Info: Comune tel. 0522.764290 Concerto di Natale 20 dicembre REGGIO EMILIA Kabaret Musik A cura del Collettivo Tutteledirezioni con Lara Puglia e Patty Garofalo - Atmosfere notturne, musica, cabaret... storie di malavita, storie d’amore, storie di donne. Un duo di artiste a tutto tondo che spaziano dal teatro comico al musical... tra sentimento e parodia, tra romantico e grottesco. Accompagnate al pianoforte da Luca Savazzi e alla chitarra da Fabrizio Fajeti. Dopo lo spettacolo... danze e festeggiamenti con il botto della mezzanotte e scambio di auguri in compagnia di tutte le artiste di tutte le direzioni! Orario: 21,30. Info: La Casa dei Burattini di Otello Sarzi - via del Guazzatoio, 12b - 42121 Reggio Emilia Tel. 331/7098958 - [email protected] - www.fondazionefamigliasarzi.it 68 Mercatino arte e ingegno e prodotti gastronomici 21 dicembre Loc. San Faustino - RUBIERA (RE) Cantiamo il Natale Cori parrocchiali di San Faustino, Villa Bagno, Rubiera e i Ragazzi della Pieve Presso la Pieve - ore 21 - Info: Comune tel. 0522.622246 21 dicembre - CAMPEGINE (RE) Mercatino del riuso Esposizione e vendita di materiale usato - in centro storico - tutto il giorno - Info: Comune tel. 0522.677645 21 dicembre GUASTALLA (RE) Concerto di Natale 2014 Corale Vittorio Barbieri di Guastalla. Presso la Chiesa dei Servi, ore 16,30. 21 dicembre GUASTALLA (RE) Concerto di Natale 2014 One Soul Gospel Choir con Associazione Bethel. Presso il Cortile d’onore di Palazzo Ducale, ore 17,00. 23 dicembre REGGIO EMILIA Il Natale è nell’aria Presso Piazza XXIV Maggio - ore 18,00 - canzoni Natalizie in piazza - a cura dell’Associazione Commercianti di Porta Castello - In caso di maltempo le iniziative si svolgeranno all’interno del negozio Naturlandia 23 dicembre GUASTALLA (RE) Concerto: Christmas Bells Concerto degli allievi Scuola di Musica e Coro Voci Bianche Città di Guastalla Presso il Centro Sociale 1° maggio, ore 18,00 fino al 24 dicembre REGGIO EMILIA Trenino di Babbo Natale Mini tour del centro storico con il Trenino di Babbo Natale. Partenze ogni 30’ circa. Il servizio, ad offerta libera, è organizzato in collaborazione con l’Associazione Casina dei Bimbi Onlus impegnata in varie iniziative di assistenza a bambini e adolescenti ospedalizzati ed in emergenza. Le offerte raccolte verranno devolute al progetto UNA CASINA AI POLI, che prevede l’allestimento ai Poliambulatori di uno spazio riservato ai bambini per i prelievi ematici dove il personale della Casina dei Bimbi si presterà ad accogliere il bambino in un contesto ludico-espressivo. Il Trenino di Babbo Natale è realizzato con la collaborazione di CASINA DEI BIMBI Onlus che presiede e gestisce il punto di accoglienza. 24 dicembre Loc. FELINA di CASTELNOVO NE’ MONTI (RE) Festa dei Babbi Natale Vin brulè e arrivo dei Babbi Natale. - Info: omune tel. 0522.610111 25, 26 e 27 dicembre CARPINETI (RE) Presepe vivente Presso Monte di Bebbio ore 20,30 - Per informazioni Associazione Amici del presepe di Bebbio Tel 3393688867 26 dicembre GUASTALLA (RE) Concerto: Merry Christmas for wind Bad Società Filarmonica Giuseppe Bonafini diretta dal M° Cristiano Boschesi - Presso la Chiesa dei Servi, ore 16,00 l’agenda da dicembre a gennaio n 26 dicembre - SCANDIANO (RE) Il Gran Galà della Musica-Gli Oscar del Blues 2014 Consegna delle premiazioni di fine anno: Premio Oscar del Blues, Premio Speciale della Critica, Premio Miglior Artista, Premio Miglior Band. Esibizioni dei seguenti artisti: Jaime Scott Dolce (da New York), Mel Previte, Oscar Abelli Quartet, Gloria Turrini, Enrico Crivellaro, Bixio e le Simpatiche Canaglie, Little Paul Venturi, Marco Pandolfi, Oracle King, Lara Luppi, H-Bomb B. Band, Follon Brown, Roaring Emily Jazz Band, John Strada,Taxi Road, Andy Bellofiore, Martin e la sua Band, The Fabulous Dice, Alligator Nail & Stephanie Ghizzoni ed altri ospiti a sorpresa. Presso il Corallo Club - viale della Rocca 4/E - Info: Kayman Records tel. 338.8013121 - Corallo Club tel. 335.7063305 26 dicembre - GUASTALLA (RE) Concerto: Gioiosi cantiamo a Gesù bambino Coro Civico Città di Guastalla diretto M° Alessandra Vavasori - Presso la Basilica di Pieve ore 17,00 27 dicembre - REGGIO EMILIA Rassegna Corale Coro Città di Castellarano, Coro di Redù, Coro Polifonico “La Corbella”, Corale San Rocco - musiche del repertorio tradizionale natalizio, classico e popolare - Presso la Chiesa dei Cappuccini, via Ferrari Bonini 4 - ore 21 - Info: Museo dei Cappuccini tel. 0522.580720 29 dicembre - REGGIO EMILIA Serata di Canto Gospel Gospel Quartet: Patricia Ann Breeden soprano, Valeria Ronchini contralto, Claudio Lacava baritono, Uberto Pieroni pianoforte - Presso la Chiesa di Sant’Agostino, piazzetta Pignedoli - ore 21 - Info: Parrocchia di Sant’Agostino tel. 0522.439925 31 dicembre REGGIO EMILIA Festeggiamo insieme Appuntamento in Piazza Martiri del 7 Luglio per festeggiare insieme il nuovo anno con musica e allegria. Dalle ore 23,00. 31 dicembre Loc. Rossena di CANOSSA (RE) Capodanno al Castello di Rossena Spettacoli itineranti negli ambienti più suggestivi del Castello, aperitivo medievale e cena con animazioni e spettacoli, raccontastorie e musici, danzatori e trampolieri - ore 20; special guest: Li Frà Trappisti. Brindisi e spettacolo di fuoco sulla terrazza panoramica del Castello - ore 24. Organizzato da: Castello di Rossena tel. 0522.242009 31 dicembre - REGGIO EMILIA Festeggiamo insieme in Piazza Martiri del 7 luglio 31 dicembre CASTELLARANO (RE) Capodanno in piazza Degustazione di panettone, spumante e vin brulè, intrattenimento musicale, fuochi d’artificio. Organizzato da: Comune tel. 0536.850114 31 dicembre CASTELNOVO DI SOTTO (RE) Bruciatura del Vecchione Bruciatura del gigantesco pupazzo in cartapesta costruito dall’Associazione “Al Castlein” e degustazione di cioccolata calda. Organizzato da: Comune tel. 0522.485711 31 dicembre REGGIO EMLIA “Capodanno a Reggio Emilia” Ballo liscio e balli di gruppo - con Felice Tavernelli e l’Orchestra Ivana Group Presso il Palasport “G. Bigi”, via Guasco 8 - dalle 21 alle 2 - ingresso: Euro 22,00 (comprensivi di panettone e spumante) Info: Palasport “G. Bigi” (sig. Claudio Sarti) tel. 339.3762122 7 gennaio REGGIO EMILIA Festa del Tricolore 218° Anniversario della proclamazione del Primo Tricolore Il 7 gennaio 1797 il vessillo bianco, rosso e verde fu assunto come simbolo della Repubblica Cispadana, che comprendeva le città di Reggio Emilia, Ferrara, Modena e Bologna, i cui rappresentanti proclamarono l’istituzione della bandiera stessa nella Sala del Tricolore - Info.: tel. 0522/456345-456551 - Comune / Segreteria organizzativa dal 9 all’11 gennaio - REGGIO EMILIA Domani sposi Abiti da cerimonia, con le sfilate di vestiti da sposa e degli abiti per lui, ma anche gli stands delle migliori location per il ricevimento, accompagnati dai migliori servizi di catering presenti all’interno dei padiglioni. Fotografi, truccatori, noleggi di auto di lusso o storiche, servizi per le liste di nozze, agenzie di viaggio per una luna di miele da favola, proposte per musica e intrattenimento, grafici e designers per inviti e partecipazioni. Presso il Centro Fieristico, Via Filangieri 15. Info. Tel. 0522.503511 21 gennaio - BRESCELLO (RE) Laboratorio: “Laboratorio di autoproduzione di prodotti ecologici per l’igiene personale e della casa” Si tratta di laboratori hanno come scopo la condivisione di tempo e talenti, da parte di cittadini, che vogliono mettere a disposizione abilità, passioni e interesse con altri, in un’ottica di gratuità e scambio di saperi. Orario: 20,45-23 - Presso Spazio Ex Ludoteca - ingresso P.zza Mingori - Brescello Info: Ayesha 338/4454259 - email: [email protected] 24 e 25 gennaio SCANDIANO (RE) Funny - Scandiano Città dei Bambini I padiglioni ospiteranno tanti gonfiabili che comprendono ogni tipo di scivolo come il Toboggan, Pagliaccio, Saltarin Palme, Spiderman, Run Slide, Grillo, più quelli tradizionali. Per i più piccoli è prevista un’area di Soft Play con miniscivoli, casette di plastica componibili e giochi vari, tra i quali un percorso gonfiabile pensato appositamente per loro e in grande sicurezza, che prevede anche la possibilità di accompagnamento da parte di un adulto. Presso il Centro Fieristico, piazza Prampolini 1. Orario 10-20. Info: Tel. 0522.764302-857436 69 n l’agenda da dicembre a gennaio Mostre, arte e gallerie a Reggio Emilia e Provincia CENTRO D’ARTE MEDARDO ROSSO Montecavolo (RE) fino al 20 dicembre Corpo e anima Mostra di pittura e scultura “Corpo e anima” di Simona Rei e Fabrizio Stomeo. Le opere dei due artisti, “un’assortita selezione di scultura, disegno e pittura”, tendono a rappresentare il linguaggio del corpo nelle sue svariate mutazioni e nei suoi radicali messaggi, come strumento privilegiato per accedere alle parti più nascoste e sconosciute di sé, in un’intima ricerca di identità dell’anima. “Accostamenti cromatici arditi, talvolta al limite della dissonanza ma sempre carichi di espressiva musicalità” catturano con immediatezza lo sguardo e toccano, in un processo di svelamento, le corde più sensibili dell’interiorità. Orario: 16,00-19,00. Presso Centro d’Arte Medardo Rosso, via Firenze n° 3 loc. Montecavolo (RE). Info: tel. 0522.880365 - Info: e-mail: [email protected] - giuseppe.ombrini@ gmail.com GALLERIA NAPOLEONE CACCIANI di BORETTO (RE) fino al 21 dicembre Auguri in Galleria collettiva di fine anno, dal titolo “Auguri in Galleria”, con opere di Alessandro Bosoni, Ivan Cantoni, Massimo Canuti, Neveo Cacciani, Sara Giuberti, Henry Guatteri. Orario: sab. e dom. 10-12 e 16-19. Info: Galleria Napoleone Cacciani, via Roma 16 - Boretto (RE) e-mail: galleria.ncacciani@ virgilio.it ALBERGO SAN PIETRO fino al 21 dicembre Lontano dagli occhi La realtà delle baraccopoli siciliane negli scatti di Angelo Scelfo. Orario: 10-20 - Presso Albergo San Pietro viale Montegrappa, 5 - Tel. 0522.433838 GALLERIA SAN FRANCESCO fino al 21 dicembre World Wide Web Art collettiva internazionale d’arte digitale organizzata da Laboratorio Creativo. Nata come naturale punto d’arrivo del concorso “Artista del Mese”, che ogni mese premia un artista digitale, la mostra è giunta alla seconda edizione, con grande orgoglio da parte dei sostenitori e di chi crede che l’arte digitale debba entrare nelle Arti a pieno titolo. Presso Galleria San Francesco via Bardi 4/B - Reggio Emilia Tel. 0522/440458 [email protected] www.galleriasanfrancesco.com 70 PALAZZO DEI PRINCIPI di CORREGGIO (RE) fino al 21 dicembre Con lui... intorno Visioni verosimili dei luoghi tondelliani a Correggio Personale del fotografo Roberto Dittamo. Orari: 20 dic. 15,30-18,30; 21 dic. 10-12,30 e 15,3018,30. Presso Palazzo dei Principi - Sala dei Putti Corso Camillo Benso Conte Di Cavour 7 - Correggio (RE) Tel. 0522693296 OFFICINA DELLE ARTI fino al 21 dicembre Rinzaffing L’anima artistica della progettazione Davide Benati, Calle dell’inquietudine, acquerello su tela, 130x150 “Proposte per una collezione” fino al 31 dicembre Mostra d’arte contemporanea e fotografica. Le opere artistiche, realizzate da Alessandro Panaia, sono curate e accompagnate da fotografie a tema di Camilla Crescenzo, entrambi specializzati nell’ambito artistico grazie al conseguimento della laurea presso NABA - Nuova Accademia di Belle Arti di Milano. Orari: 18-21. Presso Officina delle Arti via Brigata Reggio, 29 - Reggio Emilia GALLERIA D’ARTE RADIUM ARTIS di SAN MARTINO IN RIO fino al 28 dicembre Memorie “Il tesoro nascosto” Personale di pittura di Gianfranco Asveri (Fiorenzuola d’Arda, 1948). L’esposizione presenta un ciclo inedito di dipinti, al quale l’artista ha lavorato negli ultimi due anni su un motivo a lui particolarmente caro: il ricordo della madre, rivisitato sviluppando e riprendendo, in ciascuna opera, il disegno a penna di un volto che la mamma, trentacinque anni fa, aveva tracciato su un foglio di carta, una sorta di “tesoro nascosto” che l’artista riscopre. Orari: sab. e dom. 10-12,30 e16-19,30. Presso Galleria d’Arte Radium Artis - via Don Pasquino Borghi, 1/A - Info: Galleria d’Arte Radium Artis tel. 349/4958166 SPAZIO ESPOSITIVO fino al 28 dicembre Sogno incantanto Personale di pittura di Helga Gianferrari, nata a Cadelbosco Sopra (RE). Orari: 9,30-12,30 e 15,30-18,30 - Presso lo Spazio Espositivo via della Veza, 8 - Info: Helga Gianferrari tel. 349 3900205 - SALETTA GALAVERNI - REGGIO E. LA ROCCHETTA di CASTELLARANO (RE) fino al 29 dicembre William Tode e i suoi amici - I grandi maestri del ‘900 Collettiva con vendita a scopo benefico a favore dei progetti educativi degli oratori di Castellarano. Opere di Borgonzoni, Boscaini, Callot, Conti, Calì, De Chirico, Dova, Fiume, Gentilini, Giorgi, Gordigiani, Greco, Guttuso, Manzù, March, Mastroianni, Monachesi, Murer, Patuzzi, Spazzapan, Tode, Treccani, Viani e Zancanaro. Orari: sab.-dom. 10-19. Presso la Rocchetta - via Fuori Ponte, 1 SALETTA GALAVERNI fino al 31 dicembre Proposte per una collezione Collettiva di fine anno dal titolo “Proposte per una collezione”, con opere di Valerio Adami, Assadour, Davide Benati, Gabriella Benedini, Enrico Della Torre, Iler Melioli, Emilio Tadini. Presso Saletta Galaverni via Dell’Aquila, 6/C. Orari: 9,30-12,30 e 16-19,30, giov. e festivi su appuntamento. Info: 0522 434878 - [email protected] BIBLIOTECA di BAGNOLO IN PIANO (RE) - fino al 31 dicembre Emozioni da Laos e Cambogia Collettiva fotografica. Orari: lun.-merc. 15-19, ven. 9,30-12,30 e 15-19, sab. 9,3012,30, chiuso giov. e dom. Presso Biblioteca Comunale “Gian Battista Rasori” via Repubblica 14 - Info. tel. 0522 951948 l’agenda da dicembre a gennaio n ROCCA DEI GONZAGA di NOVELLARA (RE) fino al 6 gennaio CASTELLO MEDIEVALE di MONTECCHIO EMILIA (RE) - fino all’11 gennaio 8° Mostra d’arte collettiva con opere di pittori, scultori, artisti del legno, della ceramica e dello scalpello. Orari: 10-12,30 e 14,30-19. Presso Rocca dei Gonzaga, Sala Polivalente “Nomadi” - piazzale Marconi, 1 - Novellara (RE) Rassegna dedicata all’arte della fotografia. Presso il Castello Medievale - piazza Repubblica. Orari: feriali: orari Biblioteca - festivi: 15-19. Organizzato da: Comune/Biblioteca tel. 0522.861864-861861 Novellara si colora MAX CAFE’ fino al 7 gennaio I ragazzi che si amano - Airoma Ispirato a poesie di Pessoa, Neruda e Prévert, un evento che unisce letteratura, pittura, fotografia, musica dal vivo e recitazione, per celebrare l’amore attraverso differenti linguaggi artistici dedicati al sentimento umano più potente. Orari: 7,30-19,30, domenica chiuso. Info: Max Cafè via Guidelli 1/F - Reggio Emilia Tel. 0522/432712 GALLERIA 8,75 ARTECONTEMPORANEA fino al 10 gennaio Tracciare le tracce Collettiva di Natale, con opere pittoriche, scultoree e fotografiche di cinquanta artisti contemporanei, da Arcangelo, Assadour e Julia Bornefeld a Giuseppe Santomaso, Francesco Stefanini e William Xerra. L’esposizione s’intitola “Tracciare le tracce” in riferimento ad un disegno infantile di Thi Ly (4 anni) che il gallerista, Gino Di Frenna, ha scelto come immagine rappresentativa per ricordare a tutti come la creatività sia indissolubilmente legata al sogno e all’immaginazione. Orari: mart., merc., ven., sab. 17,30-19,30, oppure su appuntamento. Dom. 7 e lun. 8 dicembre: 17,30-19,30. Info.: Galleria 8,75 Artecontemporanea, Corso Garibaldi, 4 - Tel. 3403545183; 0522556806 DISPARI&DISPARI PROJECT fino all’11 gennaio Brodo - Reto Pulfer L’artista Svizzero esibisce, negli spazi industriali della galleria, un progetto espositivo in cui installazioni, pittura, performance e pubblico saranno coinvolti in un dialogo circoscritto alla ricerca di uno “stato” che vada oltre la semplice percezione fisica delle opere in mostra. Questo mettere insieme elementi così distanti all’interno di un unico impianto scenico (opere-pubblico) è una prassi consona nella ricerca di Pulfer che mira con i suoi interventi a ridurre drasticamente quella soglia tra attore e spettatore. Orari: mart.-ven. 10-13 e 15-19,30, sab. e dom. su appuntamento, lun. chiuso. Info: dispari&dispari project - Buco del Signore - Via Vincenzo Monti, 25 - Tel. 339.8813110 - 335.6097304 Fotofestival GALLERIA PARMEGGIANI fino all’11 gennaio Presepe Napoletano del ‘700 La Madonna Nera di Montevergine Avellino - 8 mq di scene visibili a 360° - Autore dell’opera Salvatore Carulli - a cura dell’Associazione Amici Del Presepe Napoletano nel ‘700 “Alfonso Carulli” - La mostra è aperta negli orari di apertura della Galleria - Giovedì 1 gennaio 2015 aperto solo al pomeriggio, ore 16.00 - 19.00 PALAZZO COMUNALE di CORREGGIO (RE) - fino all’11 gennaio Lupo Alberto 40 anni Monografica di strisce comiche dedicate al personaggio di Lupo Alberto. Orari: lun.-ven. orari di apertura della sede comunale, sab. e dom. 10-12,30 e 16-19, chiuso il 25 dic. e 1° genn. Presso il Palazzo Comunale via Mazzini 33 GALLERIA DE’ BONIS - fino al 17 gennaio Trendsetters Pino Pinelli & Umberto Mariani Pinelli esplora l’essenza del colore e la modularità delle forme in rapporto allo spazio, che egli considera una vera e propria parte dell’opera d’arte. Mariani ha cercato di distillare ciò che per lui è stata l’essenza e il filo conduttore della Storia: il panneggio. Questo diventa protagonista assoluto delle sue opere. Il materiale da lui scelto è il piombo che, nel suo significato alchemico, è il metallo di Saturno e della notte, l’opposto dell’oro. Orari: mart-sab. 10-13 e 16-19, giov. 10-13. Sabato 20 dicembre è previsto un brindisi di Natale in galleria alle ore 17.30. Per info: GALLERIA DE’ BONIS Viale dei Mille ,44/B - tel. 0522/580605 / 338/3731881 - e-mail [email protected] MUSEO GUARESCHI di BRESCELLO fino al 18 gennaio “Lirismo e sinuosità” Una mostra moderna e innovativa con opere che spaziano dalla pittura tradizionale alla pittura digitale passando attraverso dipinti astratti e surreali. Orari: lun.-ven. 9,30-12,30 e 14,30-17,30; sab., dom. e festivi 9,30-12,30 e 14-18. Presso la Sala Espositiva del Museo Guareschi, Il Territorio e il Cinema Via Cavallotti, 24 - Brescello. Info: tel. 0522 482564 Heiner Meyer “Tracciare le tracce” fino al 10 gennaio - GALLERIA 8,75 ARTECONTEMPORANEA VV8artecontemporanea fino al 30 gennaio 2015 Samsara Personale del fotografo naturalista Luca Gilli, che vive e lavora a Cavriago (RE). Orari: mart-sab. 10,30-13,00 e 16,3019,30, lun. e dom. chiuso. Info.: VV8artecontemporanea - Cortile di Palazzo Borzacchi, via Emilia S. Stefano, 14 - Reggio Emilia Tel. 0522 432103 - e-mail: [email protected] GALLERIA TIZIANA SEVERI di RUBIERA (RE) - fino al 30 gennaio Sottili memorie - Ketty Tagliatti Florencia Martinez - Giorgia Beltrami Collettiva di arte contemporanea. Orari: lun.-sab. 9-12,30 e 16-19, chiuso giov. sab. pomeriggio e domenica. Presso Galleria Tiziana Severi, via Cesare Battisti, 21 - Rubiera (RE). Info. Tel. 0522629392 - [email protected] TRATTORIA BAR SIPARIO fino al 30 gennaio Progetto Mistero: X-files reggiani - indagine sulla fenomenologia dell’insolito tra l’Appennino e il Grande Fiume Percorso culturale a cura di Massimo Tassi che coinvolge ricercatori, giornalisti e artisti reggiani, in un evento che riserva curiosità, sorprese e colpi di scena riguardanti avvistamenti Ufo, ritrovamenti archeologici che riscrivono la nostra storia più antica, presunti attentati al Duce, una vista alla sede dell’Inquisizione di Reggio. Opere di Marco Arduini, Laura Bacciocchi, Grazia Badari, Franco Bonetti, Alfonso Borghi, Massimo Canuti, Greta Catellani, Emanuela Cerutti, Silla Davoli, Nicla Ferrari, Vando Fontanesi, Enrico Ganassi, Stefano Grasselli, Marino Iotti, Maria Cristina Martinelli, Beatrice Riva, Michele Sassi, Corrado Tamburini, Nani Tedeschi, Enzo Zanni. Orari: 12,30 - 14 e 19,30-23; visite guidate il 17 e 24 gennaio. Info: Trattoria il Sipario, viale Allegri, 1/a - Info: e-mail: [email protected] 71 n l’agenda da dicembre a gennaio Mostre, arte e gallerie a Reggio Emilia e Provincia COLLEZIONE MARAMOTTI fino al 31 gennaio Il corpo figurato Collezione Maramotti propone una piccola selezione di opere, un open storage del proprio patrimonio iconografico, che hanno come elemento comune la raffigurazione del corpo concepito e realizzato utilizzando soluzioni tecniche e formali molto variegate, dagli anni Sessanta alle più recenti sperimentazioni. Giov. e ven. 14.30 - 18.30 Sab.e dom. 10.30 - 18.30 (chiuso: 25-26 dicembre, 1 e 6 gennaio) Info: Collezione Maramotti via F.lli Cervi 66 - Tel. 0522.382484 - [email protected] Caffè ART è - fino al 31 gennaio Paesaggi immaginari (omaggio a mia Sorella Lucia) Personale del fotografo reggiano Giovanni Badodi - Orari: 7,30-19, chiuso lun. e giov. pom. Presso Caffè ART E’ via Battaglione Toscano 1/b - Info. Tel. 0522433462 PALAZZO G. DOSSETTI - UNIMORE fino al 27 febbraio Giovanni Battista Amici Ottico, Astronomo, Naturalista Mostra itinerante che ripercorre, a 150 anni dalla morte, la biografia scientifica e il ruolo internazionale avuto dallo scienziato modenese Giovanni Battista Amici per oltre mezzo secolo nel perfezionamento degli strumenti ottici e in particolare del moderno microscopio, nonchè i contributi dati all’astronomia e alle scienze naturali che gli valsero la laurea ad honorem da parte dell’Università di Berlino. Orari: 20 dic. 9-18; dal 22 dic. al 27 febb.: lun.-ven. 9-18. Presso Palazzo G. Dossetti, Unimore, viale Allegri, 9 - Reggio Emilia - Info. Musei Civici tel. 0522.456816-456477 GALLERIA BONIONI ARTE - fino al 1° marzo Inventari, 25 artisti dagli anni ‘50 ai giorni nostri “Inventari”: opere di venticinque artisti attivi dagli anni ‘50 ai giorni nostri. Per la prima volta in galleria, alcune opere scultoree di Pablo Atchugarry, Nicola Carrino, Paolo Cotani, Piero Fogliati, Eduard Habicher ed Arcangelo Sassolino. Come spiega Federico Bonioni, «Il titolo della mostra fa riferimento ad un’opera di Giovanni Lombardini (Inventari, 2014), ma anche ad un particolare periodo dell’anno in cui si tirano le somme sulla stagione passata e si pianificano nuove esposizioni» Orari: mart.-dom. 10-13 e 16-20, chiuso 25 dic., 1 gen., aperto 6 gen.. Info: Galleria Bonioni Arte - Corso Garibaldi, 43 - tel. 0522 435765 - www.bonioniarte.it - [email protected] 72 ROCCA ESTENSE di S.MARTINO IN RIO - fino 8 marzo 2015 Gli scarti preziosi Mostra di gioielli realizzati con rame, ottone e alluminio. Più di cinquanta realizzazioni, collane, bracciali, orecchini, anelli e sculture gioiello in esposizione. Orario: sab. 10-12,30, dom. e festivi 10-12,30 e 15,3018,30 - giorni feriali su appuntamento. Presso la Rocca Estense, Corso Umberto I, 1. Info.: Tel. 0522636709 - e-mail: cultura@comune. sanmartinoinrio.re.it BIBLIOTECA PANIZZI - fino al 4 aprile 2015 La Biblioteca e la città Palazzo San Giorgio: storia, cronaca, protagonisti Via Farini, 3. Sala mostre Piano Terra - mostra ad ingresso libero, visitabile negli orari di apertura. Quest’anno la Biblioteca festeggia i 150 anni dalla riapertura al pubblico dopo l’Unità d’Italia (1864-2014): un’occasione preziosa per presentare alla città la storia e il patrimonio della biblioteca e di Palazzo San Giorgio, la sede che la accoglie fin dalla sua formazione. Pablo Atchugarry, 2014, marmo di Carrara, cm. 66,5x26,5x14,5 “Inventari, 25 artisti dagli anni ‘50 ai giorni nostri” fino al 1° marzo - GALLERIA BONIONI ARTE COLLEZIONE MARAMOTTI fino al 14 aprile 2015 Ariatti - Joffe Ritratto di donne Alessandra Ariatti e Chantal Joffe hanno concentrato la loro ricerca artistica nel ritratto, una tradizione figurale che ha percorso ininterrottamente l’arte occidentale (ma non solo) dal Quattrocento a oggi. Il ritratto, come investigazione dell’interiorità, oltre che delle fattezze, di una persona o personaggio, risale, ancor prima dell’epoca moderna, ai ritratti in marmo greci e romani; pur adattandosi all’evoluzione degli stili e delle forme, ha sempre mantenuto la necessità storica di testimoniare istanze di coesione o dissociazione sociale. La mostra, a ingresso libero, è visitabile negli orari di apertura della collezione permanente. Giov. e ven. 14.30 - 18.30 Sab.e dom. 10.30 - 18.30 (chiuso: 25-26 dicembre, 1 e 6 gennaio) Info: Collezione Maramotti via F.lli Cervi 66 - Tel. 0522.382484 - [email protected] MUSEI CIVICI fino al 31 ottobre 2015 Gli Etruschi e gli altri. Reggio Emilia terra d’incontri Palazzo dei Musei Via Spallanzani, 1.in collaborazione con Fondazione Manodori con il sostegno di Lions club di Albinea Ludovico Ariosto - Orari di apertura del museo: giovedì 1 gennaio 2015 aperto solo al pomeriggio ore 16.00 - 19.00; sabato da sabato 20 dicembre alle 16.30. Tutti i sabati, visite guidate alla mostra GALLERIA D’ARTE ZANNONI fino al 31 dicembre Le mille luci del giorno e della notte Stefano Grasselli, insieme a agli artisti reggiani Loretta Magnani e Agostino Salsedo e all’artista giapponese Miho Okai, partecipa alla collettiva. La contrapposizione giorno/notte è il fil rouge di tutte le opere. Info: lun - sab 9,30.00-12.30 e 16.30-19.30, chiuso giov. e dom.. Info: Galleria d’Arte Zannoni - Via Guido da Castello 3 - Tel. 0522/434169 [email protected] l’agenda da dicembre a gennaio n TEATRI a Reggio Emilia e Provincia 20 dicembre - CASALGRANDE (RE) Concerto: What a wonderful world Teatro De Andrè - piazza Roberto Ruffilli, 1 - ore 21,00. Orchestra da Camera Reggiana e Ensemble Vocale “NottediNote” - direttore Andrea Vezzoso - maestro del coro Stefano Orsini - Trenta elementi di orchestra, solisti e coro in una serata che offre un panorama di canzoni internazionali, gospel, musical e colonne sonore, che hanno come filo conduttore la bellezza, l’amore e la visione positiva della vita. 20 e 21 dicembre - REGGIO EMILIA Dialettale: “Al Contrat” Teatro San Prospero, via Guidelli, 5 - Sab. ore 21,00, dom. ore 16,00. 3 Atti - Commedia Dialettale di Gianfranco Boretti - Compagnia “Qui d’Puianèll” Regia Gianfranco Boretti 20 dicembre - CORREGGIO (RE) Made in Italy 13.0 Teatro Comunale Bonifazio Asioli - Corso Cavour, 9 - Correggio - coreografie Francesco Nappa, Michele Merla - con i danzatori di Agorà Coaching Project - produzione Progetto Danza / MM Contemporany Dance Company - partner tecnico Promusic - Info: Tel. 0522 637813 26 dicembre CASALGRANDE (RE) Musical: Ubuntu il Re Leone Teatro De Andrè - piazza Roberto Ruffilli, 1 - ore 21,00. Una storia indimenticabile, personaggi amatissimi e musiche da Oscar sono l’ambientazione de Il Re Leone, un classico amato da un vastissimo pubblico. Il Re Leone è una commedia carica di vita, esempio di coraggio, lealtà e speranza che cattura da sempre il cuore di grandi e piccini. 26, 27 e 28 dicembre REGGIO EMILIA Dialettale: “Se pretendet da un c’me lò.. na romansa!!” Teatro San Prospero, via Guidelli, 5 - Ven. e sab. ore 21,00, dom. ore 16,00. 2 atti comici di Antonio Guidetti 27 dicembre - CASALGRANDE (RE) SWING-un viaggio tra l’Italia e l’America Teatro De Andrè - piazza Roberto Ruffilli, 1 - ore 21,00 - Laura Mars voce, Ivano Borgazzi pianoforte, Marco Marzola contrabbasso, Lele Veronesi batteria, Ivano Borgazzi arrangiamenti, corpo di ballo Crazy Ballet - Info: Teatro De Andrè tel. 0522.1880040; 334.2555352 Dialettale: “Mario, l’Olga e le rotonde” 1 e 2 gennaio - REGGIO EMILIA, Teatro San Prospero 28, 29 e 30 dicembre REGGIO EMILIA Prosa: Eppure sembra un uomo Presso il Teatro Piccolo Orologio - ore 21 Produzione Centro Teatrale MaMiMò. ideazione e regia Marco Merzi e Massimiliano Sozzi - dramaturg Emanuele Aldrovandi - con Marco Merzi, Massimiliano Sozzi, Marco Sforza - musiche di Giorgio Gaber eseguite dal vivo da Marco Sforza Per informazioni e prenotazioni: Tel. 0522-383178, dal lunedì al venerdì, 9-13 e 14-18 - biglietteria@teatropiccolorologio. com - www.mamimo.it 28 dicembre BAGNOLO IN PIANO (RE) A Gospel Night with 4Love Gospel Sextet feat. Simon Richardson & Gene Peoples Teatro Gonzaga “Ilva Ligabue”, Piazza Garibaldi 2 - Ore 18,00 Concerto Gospel: Ahisa Yavonne Henry voce, Casey Janice Hobbs voce, Tiffany Cassandra Nealy piano/voce, Ciara Titonya Parker voce, Simon Richardson electric bass, Eugene Alexander Peoples drums. Info: Teatro Comunale tel. 0522.952885; 366.3206544 31 dicembre REGGIO EMILIA Dialettale: George e Wilmor Teatro San Prospero, via Guidelli, 5 - Ore 21,15. Di Damiano Scalabrini - Compagnia “Fnil Bus Theater” Regia Damiano Scalabrini 31 dicembre - REGGIO EMILIA Dialettale: “Guerda te s’am tòca fer” Commedia in due atti di Antonio Guidetti - con Antonio Guidetti, Cristina Cavalca, Giulietta Mora, Maurizio Bondavalli - Presso Teatro Municipale Valli, piazza Martiri del 7 Luglio - ore 21 - Info: Fondazione I Teatri tel. 0522.458811 1 gennaio - CASALGRANDE (RE) Musica: Capodanno in musica e allegria Teatro De Andrè - piazza Roberto Ruffilli, 1 - ore 17,00. Appuntamento al De Andrè per brindare insieme al nuovo anno.. sull’onda dei ricordi musicali... 1 e 2 gennaio - REGGIO EMILIA Dialettale: “Mario, l’Olga e le rotonde” Teatro San Prospero, via Guidelli, 5 Giov. ore 16,00 - ven. ore 21,00. Antonio Guidetti e Mauro Incerti presentano 2 atti comici dialettali 3 e 4 gennaio - REGGIO EMILIA Dialettale: “Prè o poi duviva suceder” Teatro San Prospero, via Guidelli, 5 - Sab. ore 21,00, dom. ore 16,00. Antonio Guidetti e Mauro Incerti presentano 2 atti comici dialettali 5 e 6 gennaio - REGGIO EMILIA Dialettale: “Grande debutto nuova produzione” Teatro San Prospero, via Guidelli, 5 - Lun. ore 21,00, mart. ore 16,00. Antonio Guidetti e Mauro Incerti presentano 2 atti comici dialettali 73 n l’agenda da dicembre a gennaio TEATRI a Reggio Emilia e Provincia 10 gennaio REGGIO EMILIA Concerto: Junge Deutsche Philarmonie Dennis Russell Davies (direttore) e Julian Steckel (violoncello). Programma: Ives, Three places in New England - Gulda, Concerto per violoncello e brass band - Bartók, Dance Suite - Copland, Dance Symphony. Ore 20,30 presso il Teatro Valli 10 gennaio CASALGRANDE (RE) Musica leggera: Fabert Days - Ai bordi dell’infinito Concerto: Junge Deutsche Philarmonie Teatro De Andrè - piazza Roberto Ruffilli, 1 - ore 21,00. Faber Days 16° anniversario della morte (1999 - 2015). Omaggio a Fabrizio De André 10 gennaio NOVELLARA (RE) Le cose Cambiano Prima assoluta 10 gennaio - REGGIO EMILIA, Teatro Valli 12 e 13 gennaio - CORREGGIO (RE) Umberto Orsini in Il giuoco delle parti Teatro F. Tagliavini Novellara - RE - Ore 21,00 - Tratto dall’omonimo libro uno spettacolo contro l’omofobia - In collavorazione con Arcigay - Coproduzione Etoile cte e Teatro F. Tagliavini Teatro Comunale Bonifazio Asioli - Corso Cavour, 9 - Correggio - da Luigi Pirandello - regia Roberto Valerio - con Alvia Reale, Michele Di Mauro, Flavio Bonacci, Carlo De Ruggieri, Woody Neri - produzione Compagnia Umberto Orsini / Teatro della Pergola - Info: Tel. 0522 637813 10 gennaio - FABBRICO (RE) 13 e 14 gennaio - REGGIO EMILIA Nuovo Teatro Pedrazzoli Via Roma, 64 - Fabbrico - ore 21,00 - con Anna Maria Castelli, Simone Guiducci e Achille Succi - Info: Tel. 0522 667062 Gli Ipocriti e REP/Gruppo Danny Rose (One man, two guvnors) di Richard Bean - liberamente tratto da Il servitore di due padroni di Carlo Goldoni con Pierfrancesco Favino, Paolo Sassanelli e con gli attori del Gruppo Danny Rose - Orari: mart. e merc. 20,30 presso il Teatro Valli Com’è profondo il mare Lucio Dalla in jazz 11 gennaio CASALGRANDE (RE) Musica leggera: Fabert Days - Flexus & Coro delle Mondive di Novi cantano De André Teatro De Andrè - piazza Roberto Ruffilli, 1 - ore 21,00. Faber Days 16° anniversario della morte (1999 - 2015). Il canto degli ultimi e della tradizione, la musica dei giovani e del futuro: i Flexus e il Coro delle Mondine di Novi cantano De Andrè, uno spettacolo da non perdere, per riscoprire il passato, con lo sguardo rivolto al domani. 11 gennaio BAGNOLO IN PIANO (RE) Prosa: Hanno tutti ragione Teatro Gonzaga “Ilva Ligabue”, Piazza Garibaldi 2 - Ore 21,00 - di Paolo Sorrentino con Iaia Forte - Info: Tel. e fax Teatro : 0522 952885 74 Prosa: Servo per due 13 gennaio CASALGRANDE (RE) Prosa: Maratona di New York Teatro De Andrè - piazza Roberto Ruffilli, 1 - ore 21,00. Giammarini e Lupano in Maratona di New York di Edoardo Erba, uno spettacolo rappresentato in moltissimi paesi del mondo. Una sfida fisica (oltre che verbale) per tutti gli attori che l’hanno portata in scena, impegnati a correre per l’intera durata della pièce. 15 gennaio - CAVRIAGO (RE) Dialettale: Guerda te s’am toca fer Cinema Teatro Multisala Novecento Via del Cristo, 5 - Cavriago - ore 21,00 - Antonio Guidetti e l’Artemisia Teater presentano una Commedia comica in due atti di e con Antonio Guidetti e l’Artemisia Teater - Tel. 0522 372015 16, 17 e 18 gennaio REGGIO EMILIA Prosa: Homicide House Presso il Teatro Piccolo Orologio - Orario: ven. e sab. ore 21; dom. ore 17,30 - Testo vincitore del 10° Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli” - di Emanuele Aldrovandi con Deniz Özdo an, Marco Maccieri, Luca Cattani, Cecilia di Donato. Per informazioni e prenotazioni: Tel. 0522-383178, dal lunedì al venerdì, 9-13 e 14-18 - [email protected] - www. mamimo.it, 16 gennaio BORETTO (RE) Operetta: Il paese del sorriso Presso il Teatro Comunale, via Roma 31 - Boretto - ore 21,00 - Operetta di Franz Lehàr - Compagnia Corrado Abbati - produzione Inscena - Info: Tel. 0522/965287 17 gennaio REGGIO EMILIA Danza: Akram Khan Company Kaash - direzione artistica e coreografia Akram Khan - Ore 20,30 presso il Teatro Valli 17 e 18 gennaio REGGIO EMILIA Prosa: “Il povero Piero” Teatro San Prospero, via Guidelli, 5 - Sab. ore 21,00; dom. ore 16,00. Di Achille Campanile - Compagnia dei Menestrelli Regia Matteo Bartoli l’agenda da dicembre a gennaio n 20 gennaio - SCANDIANO (RE) Prosa: Aspettando Godot Presso Cinema Teatro Boiardo, via XXV Aprile, 3 - Scandiano. di Samuel Beckett - regia Maurizio Scaparro - Con Antonio Salines, Ginny Gazzolo, Edoardo Siravo, Enrico Bonavera scene di Francesco Bottai costumi di Lorenzo Cutùli Teatro Carcano - Info. Tel. 0522.854355 e-mail: [email protected] 21 gennaio - REGGIO EMILIA Concerto: Guy Braunstein, Alban Gerhardt, Ohad Ben-Ari Guy Braunstein (violino), Alban Gerhardt (violoncello), Ohad Ben-Ari (pianoforte). Programma: Debussy, Sonata n. 1 per violoncello e pianoforte - Beethoven, Sonata n. 9 op. 47 «A Kreutzer» - Schubert, Trio per pianoforte e archi in mi bemolle maggiore n. 2 D 929. Ore 20,30 presso il Teatro Valli Operetta/musical: Cercasi Cenerentola 23, 24 e 25 gennaio - REGGIO EMILIA 23, 24 e 25 gennaio - REGGIO EMILIA, Teatro Valli Operetta/musical: Cercasi Cenerentola con Paolo Ruffini, Manuel Frattini - Una commedia musicale che incanterà, stupirà e farà divertire bambine e bambini di tutte le età, anche quelli che credono di aver smesso di esserlo. La storia, in cui ritroveremo tutti i personaggi e i momenti clou della favola tradizionale, è ricca di inediti e divertenti imprevisti, grazie alla tipica ironia della penna di D’Orazio e alla regia di Saverio Marconi e Marco Iacomelli, con le scene di Gabriele Moreschi e sulle note delle musiche originali di Stefano Cenci che, tra rock e fantasy, accompagneranno le frizzanti coreografie di Gillian Bruce.. Orari: ven. e sab. 20,30, dom. 15,30 presso il Teatro Valli 23 e 24 gennaio - REGGIO EMILIA Monaco 25 marzo 1933 Borgo delle Querce via f.lli Cervi 103 Reggio Emilia - ore 10,00 per le scuole - In occasione della giornata della memoria - Etoile La compagnia 24 e 25 gennaio - REGGIO EMILIA Dialettale: “Guerda tè sam tòca fer..!!” Teatro San Prospero, via Guidelli, 5 - Sab. ore 21,00; dom. ore 16,00. 2 atti comici di Antonio Guidetti 27 gennaio - CASALGRANDE (RE) Prosa: Muri, prima e dopo Basaglia Teatro De Andrè - piazza Roberto Ruffilli, 1 - ore 21,00. Muri una grandissima Giulia Lazzarini e Renato Sarti, drammaturgo che ha fatto del teatro politico e sociale il suo credo. Giulia Lazzarini sa comunicarci con una semplicità, una condivisione straordinaria. Una testimonianza di teatro e di vita salutata da ovazioni. Lo spettacolo che va oltre lo spettacolo, che vorremmo venisse rappresentato un po’ dovunque a partire dalle scuole. Ma questo, probabilmente, è solo un sogno. 27 gennaio - NOVELLARA (RE) 29 gennaio - CAVRIAGO (RE) Teatro F. Tagliavini Novellara - RE - Ore 21,00 - In occasione della giornata della memoria - Etoile La Compagnia, Scuola di Danza Novellara, Istituto Comprensivo L. Orisi Novellara Cinema Teatro Multisala Novecento Via del Cristo, 5 - Cavriago - ore 21,00 - Compagnia I FER VECC presenta due atti di Mauro Bertozzi - Tel. 0522 372015 Lab memoria 27 e 28 gennaio - CORREGGIO (RE) Good People Teatro Comunale Bonifazio Asioli - Corso Cavour, 9 - Correggio - di David LindsayAbaire - traduzione Roberto Andò, Marco Perisse - regia Roberto Andò con Michela Cescon, Luca Lazzareschi, Loredana Solfizi, Roberta Sferzi, Nicola Nocella, Esther Elisha - produzione Teatro Stabile Catania / Zachar Produzioni - Info: Tel. 0522 637813 27 gennaio - SCANDIANO (RE) Prosa: Il malato immaginario di Molière Presso Cinema Teatro Boiardo, via XXV Aprile, 3 - Scandiano. Regia Andrée Ruth Shammah - con Gioele Dix, Anna Della Rosa, Paolo Mazzarelli e con Marco Balbi, Valentina Bartolo, Francesco Brandi, Piero Domenicaccio, Linda Gennari, Alessandro Quattro, Francesco Sferrazza Papa Teatro Franco Parenti - Info. Tel. 0522.854355 email: [email protected] 28 gennaio - RUBIERA (RE) Prosa: Don Chisciotte Teatro Herberia, Piazza Gramsci 1/b, Rubiera. Ore 21,00. Da Miguel de Cervantes - progetto e regia Corrado d’Elia - con Corrado d’Elia - assistente alla regia Luca Ligato - disegno luci Alessandro Tinelli - produzione Compagnia Teatro Libero. Info: Tel. 0522/620852 Dialettale: Dgii che gnii e gnan gnii gnan... e prann prii prann! 30 gennaio e 1° febbraio REGGIO EMILIA Opera: Les Contes D’Hoffmann Musica di Jacques Offenbach - Interpreti principali: Giorgio Berrugi, Simone Alberghini, Maria Katzarava, Elisa Cenni, Violette Polchi, Florian Cafiero, Olivier Dejan, Josef Skarka, Medet Chotabayev, Aline Martin. Orchestra Regionale dell’Emilia Romagna. Orari: ven. 20,00, dom. 15,30 - presso il Teatro Valli 31 gennaio - REGGIO EMILIA Prosa: After the end di Dennis Kelly Presso il Teatro Piccolo Orologio - Orario: 21,00 - regia Luca Ligato - con Alessandro Lussiana e Valeria Perdonò - Per informazioni e prenotazioni: Tel. 0522-383178, dal lunedì al venerdì, 9-13 e 14-18 - [email protected] 31 gennaio - CORREGGIO (RE) Carmen - Bolero Teatro Comunale Bonifazio Asioli - Corso Cavour, 9 - Correggio - Prima assoluta coreografie Emanuele Soavi, Michele Merla - musiche Georges Bizet, Los Panchos / Maurice Ravel - danzatori Stefania Figliossi, Paolo Lauri, Fabiana Lonardo, Enrico Morelli, Giovanni Napoli, Nicola Stasi, Lorenza Vicidomini - produzione MM Contemporany Dance Company - Info: Tel. 0522 637813 75 EVE NTI Il Club del Fornello E Nel nome della Rosa ’ stata la rosa, in tutte le sue declinazioni culinarie, il fil rouge che ha accompagnato la consueta serata degli auguri del Club del Fornello di Reggio Emilia. Dalle rose di zucca servite come antipasto, alla rosa di Parma, celebre piatto che racchiude al suo interno l’essenza dei prodotti tipici parmigiani, fino alle rose che decoravano i centrotavola per finire con la spettacolare torta ornata da rose di gianduiotti. Alla serata, che ha visto la partecipazione di 120 ospiti, è intervenuto anche lo chef stellato Gianni d’Amato con la moglie. La delegata Mariella Della Salda con le due “nuove” fornelle Alessandra Savazza e Margherita Ieran Lo Chef stellato Gianni D’amato 76 EVE NTI 77 EVE NTI 19ª Edizione Maratona di Reggio Emilia S ono stati 3 mila e 37 i maratoneti che hanno partecipato alla 19esima edizione della Maratona di Reggio domenica 14 dicembre. Ad aggiudicarsi il primo posto è stato il marocchino Lahcen Mokraji che ha vinto per la seconda volta dopo il 2011 e questa volta con un percorso di 42 km realizzato in 2h17’52. Per le donne si è aggiudicata il primo posto Laura Giordano (2h41’57). A Michele Bedin, 17esimo, il primo posto nel campionato italiano riservato ai vigili del fuoco. A sbandierare il Tricolore e dare il via alla competizione alle 9 del mattino è stato il sindaco di Reggio Luca Vecchi. Il percorso si è snodato tra il centro storico fino a Quattro Castella. Dopo un prima tornata in pieno centro storico, direzione pedecollina e territorio comunale di Quattro Castella coi saliscendi a movimentare un percorso per nulla banale anche da un punto di vista panoramico. Attorno al 33esimo chilometro l’allungo decisivo di Mokraji, al traguardo con un margine di sicurezza sul connazionale Kabbouri. Contento per la gestione di gara ma un po’ meno per il riscontro cronometrico il vincitore: “Bene il primo posto, meno il crono. Ma non ero al top e un po’ me lo aspettavo”. In solitaria l’arrivo di Laura Giordano, seconda un anno fa: “Bella gara, sapevo di essere tra le favorite, ma rispettare il pronostico non è mai semplice. E’ un percorso particolare, che mi piace molto e che va affrontato con la giusta concentrazione”. A questa maratona hanno partecipato anche 500 persone iscritte alla Coop Run for Charity, la gara non competitiva il cui ricavato è stato devoluto a diverse onlus reggiane. Emozionante e coinvolgente la corsa “Gast Run” alla quale ha partecipato Simone Rabitti su una carrozzina Jolette, trainata da 30 podisti (foto a destra) Dall’alto: Podio maschile e podio femminile. Sotto: il sindaco Luca Vecchi da il via alla competizione. Sotto i partecipanti alla manifestazione Foto Sergio Volo 76 78 EVE NTI FAI di Reggio Emilia Mattinate FAI d’Autunno per le scuole L Studenti Ciceroni riscoprono i “Luoghi augustei” dei Civici Musei e Delegazioni FAI territoriali hanno riservato un’interessante iniziativa agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado. Nella settimana dal 24 al 29 novembre infatti il Fondo per l’Ambiente Italiano ha aperto un bene artistico o paesaggistico significativo del proprio territorio organizzando visite riservate. Altri studenti, appositamente formati e costantemente seguiti in qualità di Apprendisti Ciceroni®, hanno guidato le classi che hanno potuto scoprire così le bellezze della propria città grazie a un’uscita didattica economicamente sostenibile e culturalmente pregnante. La delegazione di Reggio Emilia coordinata dal delegato FAI Scuola Prof. Giuseppina Bussi ha attivato un percorso originale all’interno dei Civici Musei alla riscoperta dei Luoghi Augustei presenti nelle collezioni d’Arte Romana. I giovani Apprendisti Ciceroni del Liceo Scientifico Aldo Moro, seguiti dalla Prof. Nadia Ruini e del Liceo Artistico Gaetano Chierici accompagnati dalla Prof. Lorenza Ferrarini e dal Prof. Apparuti, hanno dato vita a questo Progetto di formazione, nato già nel 1996 e cresciuto fino ad arrivare a coinvolgere negli ultimi anni oltre 25.000 studenti delle scuole di ogni ordine e grado. Si tratta di un’esperienza di cittadinanza attiva, riferisce il capodelegazione FAI di Reggio Emilia arch. Lorenzo Ferretti Garsi, che vuole far nascere nei giovani la consapevolezza del valore che i beni artistici e paesaggistici rappresentano per il sistema territoriale. Lo scopo è infatti quello di raggiungere diversi importanti obiettivi: stimolare la presa in carico e il senso di responsabilità dei giovani studenti verso la bellezza dell’Italia, favorire il senso di appartenenza alla comunità cittadina e l’apprezzamento per la storia, l’arte e il paesaggio del proprio territorio, implementare l’acquisizione di competenze specifiche in ambito culturale e comunicativo, offrendo un’opportunità dinamica e coinvolgente di verifica concreta sul campo delle abilità acquisite. Il delegato FAI architetto Roberta Grassi ha spiegato che in queste giornate, i Ciceroni si sono preparati per accogliere altri studenti sia attraverso un visita guidata, che per mezzo di un laboratorio didattico per la produzione di un tappeto di Mosaico a tessere in cartotecnica. Hanno aderito all’iniziativa l’Istituto Figlie di Gesù accompagnati dalla Prof. Giuliana Codeluppi, l’Istituto San Vincenzo de Paoli sostenuti dai Dirigenti Prof. Luciano Bonacini e Dott.ssa Annamaria Caroli, l’Istituto Superiore Angelo Motti guidati dalla Prof. Simona Casoni e il Liceo Artistico Gaetano Chierici con la Dirigente Prof. Maria Grazia Diana. L’impegno profuso dai ragazzi nell’esperienza di apprendisti ciceroni sarà riconosciuto dal FAI con il rilascio di un attestato di partecipazione che dà diritto a un credito formativo scolastico. 79 77 EVE NTI Grissin Bon Pallacanestro Reggiana Oltre 320 amici alla festa degli auguri L Il taglio della torta o splendido allestimento natalizio di I Love My Kitchen, supportato dagli amici di Cilloni Verde e Casamatti, ha colorato di biancorosso il Palazzetto dello Sport di Via Guasco, cornice della tradizionale cena degli Auguri organizzata dalla società biancorossa che si è svolta ieri sera accompagnata da una calda atmosfera di festa. Oltre 320 invitati hanno festeggiato il Natale insieme al presidente Ivan Paterlini, al patron Stefano Landi, al vice Presidente Licia Ferrarini, all’Amministratore Delegato Alessandro Dalla Salda, al Direttore Sportivo Alessandro Frosini, a coach Max Menetti, a capitan Andrea Cinciarini, all’intero staff tecnico, medico ed alla squadra. Il Presidente Ivan Paterlini non ha fatto mancare il suo saluto ed il suo ringraziamento a tutti i presenti per il supporto che danno alla società biancorossa ed ha fatto calorosi auguri di un buon Natale e felice anno nuovo a tutti gli intervenuti. Hanno unito i propri auguri a quelli del presidente, il patron Stefano Landi ed il Presidente del main sponsor Grissin Bon Pietro Bernardelli. Presenti alla serata i numerosi sponsor del Club, i rappresentanti dei club dei tifosi, la stampa, tanti amici e le massime autorità cittadine: il Questore Isabella Fusiello, il dirigente della squadra Anticrimine della Polizia di Stato Antonio Stavale, il Tenente Colonnello dei Carabinieri Alessandro Dimichino, il consigliere delegato della Provincia e Sindaco di Quattro Castella Andrea Tagliavini ed il Sindaco di Baiso Fabrizio Corti. Presenti alla serata anche coach Dan Peterson ed il vice direttore di Sky Sport Lorenzo Dallari. da sin.: Pietro Bernardelli, Stefano Landi e lo speaker ufficiale Pierpaolo Zucchetti Ivan Paterlini con la moglie Licia Ferioli 80 80 Federico Baldi e Andrea Cinciarini Darjus e Edita Lavrinovic coi figli EVE NTI All’Istituto Alberghiero Motti S Gli auguri della Dante Alighieri ono stati circa un centinaio i partecipanti che sabato 12 dicembre hanno riempito la sala ristorazione dell’Istituto Alberghiero Motti di Reggio, per il consueto pranzo degli auguri della Società Dante Alighieri. Un appuntamento indetto ogni anno per far si che tutte le socie del comitato provinciale si ritrovino. Insieme a loro anche diversi collaboratori, le autorità e i simpatizzanti. Nell’occasione erano presenti il vice Prefetto Adriana Cogode, il Questore Isabella Fusiello, il comandante provinciale dei carabinieri il colonnello Paolo Zito e il comandante provinciale della Guardia di Finanza, il colonnello Ippazio Bleve La Presidente della Società Dante Alighieri, Edmea Sorrivi Guidetti, ha fatto il saluto iniziale ringraziando i presenti e Remo Cesare Fiocchi, Preside dell’istituto alberghiero Motti per la sua attenta conduzione dell’organizzazione dell’evento e anche perché per la Dante è motivo di orgoglio vedere tanti studenti lavorare con impegno e serietà. Inoltre poco prima del momento conviviale, è stata inaugurata la Sala Italia alla presenza delil Presidente della Provincia Gianmaria Manghi. Altro motivo di orgoglio per la Dante che da sempre si spende per la diffusione della lingua italiana e la conoscenza all’estero del nostro Paese. Foto Sergio Volo 81 EVE NTI ASCMAD PRORA diventa “APRO” L’associazione compie 30 anni e presenta il nuovo logo E da sin. Ivan Trenti, Giovanni Fornaciari, Giuliano Bedogni e Gianni Borghi Sonia Masini e Gigliola Fornacciari ra l’ottobre 1984, quando fu redatto e firmato il primo statuto. Una storia straordinaria quella di Ascmad Prora, iniziata 30 anni fa. La celebrazione del 30° anniversario è avvenuta il 28 novembre scorso presso la Cantina di Albinea Canali, insieme a tante persone, soprattutto i volontari storici che allora c’erano ed hanno iniziato la storia. Un evento storico concepito ed organizzato con un unico e vero significato: quello di ricordare, celebrare ed onorare tutti coloro che hanno creduto e si sono impegnati a creare una associazione così importante che per trenta lunghi anni ha contribuito a sostenere e a mantenere l’eccellenza della sanità reggiana. La serata condotta da Maria Paola Ruggieri ha visto la partecipazione di Ascmad Prora al completo, del Presidente Onorario e Fondatore dell’associazione Giuliano Bedogni, dell’attuale Presidente Taglio torta con G. Saccani Giovanni Fornaciari, ma anche del Presidente Bore Mariapaola Ruggeri ghi della Fondazione Manodori, del Direttore Sanitario ASMN Mazzi, di Orietta Berti, testimonial da anni dell’associazione, di Roberto Tognetti di Cariparma e di Osvaldo Bonacini , rispettivamente ente sostenitore ed ideatore-creatore della campagna pubblicitaria IO CI CREDO/IO MI IMPEGNO. La serata della celebrazione è stata anche l’occasione per annunciare un grande cambiamento della associazione, il nuovo nome ed il nuovo logo. Niente di meglio di un 30° compleanno per lanciare una novità come questa: “APRO”, sarà il nuovo simbolo di riconoscimento dell’associazione. “APRO”, una parola che guarda al futuro per una Associazione che ha una grande storia. Perché come scrive Carlo Levi “il futuro ha un cuore antico”. Tra i successi della campagna di raccolta fondi dell’associazione, va ricordato il Pranzo della Solidarietà al ristorante Midì. Giunto alla sua 24ª edizione, ha visto la partecipazione di 540 persone. Durante il pranzo, organizzato come di consueto dai coniugi Elsa e Giuseppe Rota, il direttore generale dell’ ASMN/IRCCS Ivan Trenti ha ufficialmente annunciato l’installazione dell’acceleratore lineare della Radioterapia e quindi il raggiungimento dell’obiettivo per cui si è lavorato per tre lunghi anni. MP Ruggieri Giuliano Bedogni e Cristina Carbognani Cinzia Iotti e Landini Giuseppe ed Elsa Rota con Giuliano Bedogni Mariapaola Ruggeri Sopra i volontari insieme a MP. Ruggeri 82 Gli ospiti in sala 83 84