Documento 15 maggio 5A INFORMATICA
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Documento 15 maggio 5A INFORMATICA
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “A. FANTONI” - CLUSONE (BG) ESAME DI STATO 2016 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE 5 A INFORMATICA Consiglio di classe: docenti materia continuità didattica Prof. Zoni Amedeo Lingua e Letteratura Italiana e Storia dalla classe prima Prof.ssa La Rosa Maddalena Matematica dalla classe terza Prof.ssa Sarigu Marinella Lingua Inglese dalla classe quinta Prof. Ferrara Francesco Gestione Progetto Organizzazione d’Impresa - Sistemi e Reti, Informatica, TPS (laboratorio) dalla classe quinta Prof. ssa Fantozzi Luana Informatica - Tecnologie e Prog. Sistemi Informatici e Telecomunicazioni classi terza e quinta Prof.ssa Ficcadenti Maria Cristina Sistemi e Reti, GPO dalla classe quinta Prof. Barbetta Gianfranco Scienze Motorie e Sportive dalla classe quinta Prof. Merlini Damiano (IRC) Religione Cattolica dalla classe seconda 1. PROFILO PROFESSIONALE DELL’INDIRIZZO CARATTERISTICHE DEL PIANO DI STUDI L’indirizzo integra competenze scientifiche e tecnologiche nel campo dei sistemi informatici, dell’elaborazione delle informazioni, delle applicazioni e tecnologie Web, delle reti e degli apparati di comunicazione; l’articolazione “Informatica” approfondisce l’analisi, la comparazione e la progettazione di dispositivi e strumenti informatici e lo sviluppo delle applicazioni informatiche. Durante il quinquennio sono previsti percorsi nella modalità “alternanza scuola – lavoro”. Possibili sbocchi occupazionali: ampia gamma per i diversi profili delle nuove tecnologie e nei diversi ambiti del settore pubblico e privato; libera professione. Accesso all’Università. Istruzione Tecnica Settore Tecnologico: INFORMATICA I II III IV V LINGUA E LETTERATURA ITALIANA 4 4 4 4 4 STORIA 2 2 2 2 2 LINGUA INGLESE 3 3 3 3 3 MATEMATICA 4 4 3 3 3 DIRITTO ED ECONOMIA 2 2 SCIENZE INTEGRATE (Scienze della Terra e Biologia) 2 2 SCIENZE INTEGRATE (Fisica) 3 3 SCIENZE INTEGRATE (Chimica) 3 3 TECNOLOGIE E TECNICHE DI RAPPR. GRAFICA 3 3 TECNOLOGIE INFORMATICHE 3 COMPLEMENTI DI MATEMATICA 1 1 INFORMATICA 6 6 6 SISTEMI E RETI 4 4 4 TECNOLOG. E PROGETT. DI SISTEMI INFORMATICI E TELECOMUNICAZIONI 3 3 4 MATERIE 3 SCIENZE E TECNOLOGIE APPLICATE 3 GESTIONE PROGETTO E ORGANIZZAZIONE D’IMPRESA TELECOMUNICAZIONI 3 3 SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE 2 2 2 2 2 (IRC) RELIGIONE CATTOLICA 1 1 1 1 1 2. PROFILO DELLA CLASSE 2.1 Elenco alunni che hanno frequentato la classe V Tutti gli studenti provengono dalla 4^ A INFORMATICA dell’anno scolastico 2014/2015. 1. BARONCHELLI PAOLO 11. NADIR MORAD 2. BECCARELLI LUCA 12. PLEBANI MATTEO 3. BELINGHERI STEFANO 13. SCANDELLA DAVIDE 4. BORLINI VERONICA 14. SCANDELLA LUCA 5. CORTESI ALESSADRO 15. TESTA STEFANO 6. GIUDICI ANDREA 16. TOTI STEFANO 7. GIUDICI CRISTIAN 17. TYMCHENKO DENYS 8. HADZIONANOVIC DENIS 18. VERDI GIULIA 9. FADZIOMANOVIC EMINA 19. ZANOLETTI MATTIA 10. MIRKVA DINO 2.2 ATTIVITA’ DI STAGE SVOLTA Anno scolastico 2014/2015 Studente/ssa classe Azienda/Ente Paese/Città da a Borlini Veronica 4 ITIS Comune di Gorno Gorno 01/07/2015 31/07/2015 Giudici Cristian 4 ITIS FIL.CAR Autofficina di Filisetti Carlo Clusone 03/08/2015 29/08/2015 Scandella Davide 4 ITIS COMELIT GROUP SPA Rovetta 20/07/2015 08/08/2015 Scandella Luca 4 ITIS Informatica ST Snc di Sidoni Ermes & Trussardi Simone Clusone 01/07/2015 31/07/2015 da a Anno scolastico 2013/2014 Studente/ssa classe Azienda/Ente Paese/Città Borlini Veronica 3 ITIS Comune di Gorno Gorno 01/07/2014 31/07/2014 Giudici Cristian 3 ITIS Comune di Castione della Presolana Castione della Presolana 04/08/2014 29/08/2014 Nadir Morad 3 ITIS COMELIT GROUP SPA Rovetta 09/06/2014 27/06/2014 3. SITUAZIONE IN INGRESSO DELLA CLASSE 3.1 Risultati dello scrutinio finale della classe IV Materia N. studenti promossi a giugno con 6 N. studenti promossi a giugno con 7 N. studenti promossi a giugno con 8 N. studenti promossi a giugno con 9-10 Lingua e Letteratura Italiana 9 4 1 Storia 10 3 Lingua Inglese 9 4 1 Matematica e Complementi 7 4 2 1 Informatica 7 2 4 1 Sistemi e Reti 4 5 2 3 Tecnologie e Progetti di Sistemi Informatici e Telecomunicazioni 8 1 4 1 Telecomunicazioni 9 2 3 Scienze Motorie e Sportive 1 8 5 1 N. studenti con giudizio sospeso in 1 disciplina 2 N. studenti con giudizio sospeso in 2 discipline 3 4. ATTIVITA' INTEGRATIVE/PROGETTI 4,1 VIAGGIO D’ISTRUZIONE: AUSTRIA: SALISBURGO, MAUTHAUSEN, INNSBRUCK 1.Affinare la conoscenza delle varie civiltà straniere 2. Accrescere la conoscenza di particolari momenti o fenomeni storici dai segni lasciati dall’uomo sul territorio, nelle cose e nell’arte 3. Perfezionare nell’uso parlato l’espressione nella lingua inglese 4. Avvicinarsi al godimento delle testimonianze artistiche caratterizzanti i luoghi visitati Intersezioni: Storia, competenze: CG2 Riconoscere gli aspetti geografici, ecologici, territoriali dell’ambiente naturale ed antropico, le connessioni con le strutture demografiche, economiche, sociali, culturali e le trasformazioni intervenute nel corso del tempo. 4,2 ATTIVITÀ SPORTIVA IN AMBIENTE NATURALE (PARCO SOSPESO) Attività motoria COMPETENZA DI RIFERIMENTO: CG7 Abilità Conoscenze 5/7/8 - Trasferire abilità e tecniche sportive nelle 5/7/8- Conoscere le caratteristiche delle attività attività svolte in ambiente naturale e nel tempo motorie e sportive del territorio in ambiente libero; sperimentare attività motorie proposte a naturale e in impianti sportivi; organizzare e livello curricolare, nei GSS, nelle strutture sportive applicare attività/percorsi individuali e in gruppo esterne e sul territorio; utilizzare strumenti nel rispetto dell’ambiente e del territorio; tecnologici di supporto all’attività fisica conoscere le caratteristiche delle attrezzature Esercitare le capacità motorie coordinative e necessarie per praticare le attività sportive: condizionali trekking, orienteering, nuoto (parco Analizzare la propria e altrui prestazione sospeso,rafting, sci, ciclismo); Strumenti tecnologici Applicare tecniche sportive ed abilità motorie di supporto all’attività fisica specifiche Capacità, fasi e metodiche di apprendimento Applicare le regole e tecniche di base per la motorio prevenzione degli infortuni Valori sociali dell’attività motoria e sportiva Principi fondamentali di prevenzione delle situazioni a rischio e di pronta reazione all’imprevisto Modelli comportamentali di fair play in varie situazioni (studio, lavoro, vita) Concetto di salute e benefici dell’attività motoria e sportiva 4,3 ATTIVITA’FITNESS NUOTO Modulo 4 Nuoto-Fitness DURATA 16 h COMPETENZA DI RIFERIMENTO CG7/8 2° Quadrimestre Abilità 1-3-7-8 Conoscenze 1-3-7-8 - esercitare performance motorie aerobiche, - tecniche natatorie e/o salvamento coordinative e condizionali - modalità di lavoro motorio in carico e - sperimentare e/o migliorare più stili natatori relative metodiche di allenamento - utilizzare le abilità apprese in situazioni ambientali - macchine da fitness, ginnastica diverse posturale, I distretti muscolari e la loro azione - adottare comportamenti funzionali alla sicurezza e alla prevenzione METODOLOGIA - Nuoto in piccolo gruppo x livelli di apprendimento - Fitness guidato ACCERTAMENTO E VALUTAZIONE Osservazione in itinere, Test motori, prove di conoscenza (P1-C) 4,4 VISITA ALL’EXPO 2015: LA CLASSE HA PARTECIPATO ALLA VISITA ALL’EXPO CON LE ALTRE CLASSI DEI CORSI TECNICI. 5. ATTIVITA’ DI ORIENTAMENTO Sono stati organizzati incontri con le principali Università del territorio e con rappresentanti del mondo del lavoro. Ai diversi incontri hanno partecipato, con preventiva adesione, gli studenti interessati. • • Open Day UNIBG Partecipazione alla presentazione corsi di Laurea UNIPV • Sono state consegnate guide universitarie ed altro materiale informativo. 6. APPRENDIMENTO IN SITUAZIONE/ U.D.A COMUNI/CLIL CLIL: UdA – BASI DI DATI e DBMS- PROGETTARE UNA BASE DI DATI COMPETENZE RICERCATE CI1 Scegliere dispositivi e strumenti hardware e software in base alle loro caratteristiche funzionali. CI2 CI3 Gestire progetti informatici secondo le procedure e gli standard previsti dai sistemi aziendali di gestione della qualità e della sicurezza Gestire processi produttivi correlati a funzioni aziendali. CI4 Configurare, installare e gestire sistemi di elaborazione dati e reti. CI2 A5 ABILITA’ Applicare le norme e le metodologie relative alle certificazioni di qualità di prodotto e/o di processo CI1 C5 CONOSCENZE Strutture di dati astratte e concrete utili alla soluzione di problemi. CI3 A1 Progettare e realizzare applicazioni informatiche con basi di dati. CI2 C3 Normativa relativa alla sicurezza e privatezza dei dati. CI3 A5 Utilizzare il lessico e la terminologia tecnica di settore in lingua inglese CI3 C1 Modello concettuale, logico e fisico di una base di dati. CI1 A4 Scegliere il tipo di organizzazione dei dati più adatto a gestire le informazioni in una situazione data Installare, configurare e gestire sistemi operativi garantendone la sicurezza CI3 C2 Linguaggi e tecniche per l’interrogazione e la manipolazione delle basi di dati CI3 C4 Principali strutture dati e loro implementazioni. CI4 A1 FASE DI APPLICAZIONE TEMPI METODOLOGIA Mese di Aprile 7 ore Lezione frontale Lezione multimediale Cooperative learning Esercitazioni di Speaking e di Listening RISORSE UMANE INTERNE 1. 2. Docente di Informatica : Fantozzi Luana Docente di inglese : Sarigu Marinella STRUMENTI LIM Computer VALUTAZIONE Valutazione della partecipazione di tutta la classe alle lezioni: correttezza nell’esposizione tecnica degli argomenti Osservazioni sistematiche 1.Impegno e partecipazione all’attività 2.Atteggiamento collaborativo durante l’attività 3.Utilizzo corretto di strumenti espressivi ed operativi 4.Uso appropriato del linguaggio specifico 5. Comprensione globale di filmati e di presentazioni in Power Point su tematiche inerenti agli argomenti tecnici trattati. UNITA’ COMUNI Titolo Area di progetto : Esempio pratico di domotica con ARDUINO per pilotare da remoto, tramite GUI WEB: 12345- Accensione e spegnimento di luci a led; Cancello scorrevole esterno; Impianto di irrigazione dell’orto; Sollevamento e abbassamento di tapparelle; Progettazione e realizzazione di prototipo di casa domotica; esiti di apprendimento COMPETENZE DI PROFILO: CI1 – CI2 – CI3 – CI4 – CI5 – CI6 Conoscenze Abilità CI1C1 – CI1C2 – CI1C3 – CI1C4 – CI1C5 – CI2C1 – CI1A1 – CI1A2 – CI1A3 – CI1A4 – CI2A1 – CI2A2 – CI2C2 – CI2C3 – CI2C4 – CI2C5 – CI3C1 – CI3C2 – CI2A3 – CI2A4 – CI2A5 – CI3A1 – CI3A2 – CI3A3 – CI3C3 – CI3C4 – CI3C5 – CI4C1 – CI4C2 – CI4C3 – CI3A4 – CI4A1 – CI4A2 – CI4A3 – CI5A2 – CI5A3 – CI4C4 – CI5C1 – CI5C2 – CI5C3 – CI5C4 – CI6C1 – CI6A1 – CI6A2 CI6C2 – CI6C3 – CI6C4 COMPETENZE DIGITALI: Utilizzare strumenti di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete Utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinari oggetto/ output mappe concettuali o sintesi dei materiali di lavoro / compito metodologia Lezione frontale specifica Lavoro individuale e di gruppo Attività in laboratorio di informatica con connessione in rete STRUMENTI LIM e/o Laboratorio di informatica per connessione in rete tipologia prova Valutazione finale: e indicatori di - Rispetto attrezzature laboratorio risultato -Impegno individuale -Collaborazione nel gruppo -Interazione con altri gruppi -Implementazione tecnica e correttezza del singolo gruppo(documento del gruppo) -Rispetto scadenze temporali del gruppo - Conoscenza personale del lavoro di gruppo - Conoscenza personale del lavoro di gruppo -Conoscenza personale del lavoro di altri gruppi - Conoscenza basi teoriche del progetto - Valutazione completezza del progetto Valutazione individuale per singola disciplina La valutazione darà luogo a voti nelle singole discipline coinvolte, secondo pesi concordati in CdC Durata 3 ore/settimana per INFORMATICA – 2 ore/settimana per TECNOLOGIE E PROGETTAZIONE DI SISTEMI INFORMATICI – 3 ore/settimana per SISTEMI E RETI – 2 ore/settimana per GESTIONE DI PROGETTO, ORGANIZZAZIONE D’IMPRESA intersezioni contributi disciplinari / INFORMATICA – SISTEMI E RETI – TECNOLOGIE E PROGETTAZIONE DI SISTEMI INFORMATICI – GESTIONE DI PROGETTO, ORGANIZZAZIONE D’IMPRESA 7. CONSUNTIVO DELLE ATTIVITA’ DISCIPLINARI 7.1. Materia: ITALIANO Docente: Prof. Amedeo Zoni LIBRI DI TESTO ADOTTATI: BALDI, GIUSSO, RAZETTI, ZACCARIA, L’attualità della letteratura 2 e 3, ed. Paravia LETTURE : Gli allievi hanno analizzato i seguenti testi della narrativa del novecento: alunno Baronchelli Paolo testo Corrado Alvaro, Gente in Aspromonte Beccarelli Luca Corrado Alvaro, Gente in Aspromonte Belingheri Stefano Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Il Gattopardo Borlini Veronica Beppe Fenoglio, La malora Cortesi Alessandro Primo Levi, La tregua Giudici Andrea Cesare Pavese, La luna e i falò Giudici Cristian Cesare Pavese, La casa in collina Hadziosmanovic Denis Giorgio Bassani, Il giardino dei Finzi Contini Hadziosmanovic Emina Primo Levi, Se questo è un uomo Mrkva Dino Cesare Pavese, La casa in collina Nadir Morad Ignazio Silone, Il segreto di Luca Plebani Matteo Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Il Gattopardo Scandella Davide Alberto Moravia, Gli indifferenti Scandella Luca Alberto Moravia, Gli indifferenti Testa Stefano Primo Levi, La tregua Toti Stefano Italo Svevo, La coscienza di Zeno TymchencoDenys Italo Calvino, Le città invisibili Verdi Giulia Beppe Fenoglio, La malora Zanoletti Mattia Ignazio Silone, Il segreto di Luca OPZIONI METODOLOGICHE E STRUMENTI: Indicazioni generali sul metodo di insegnamento adottato: - Illustrazione della programmazione didattica - Indicazione sul metodo - equilibrata distribuzione nel tempo di contenuti e verifiche - utilizzo della lezione frontale e di quella dialogata - ampio spazio per la fruizione e la produzione di testi orale e scritti - frequente e diversificato controllo dei livelli di apprendimento. Indicazioni particolari dei metodi di insegnamento adottati in italiano: - introduzione alla lettura del testo, - commento al testo letto, ove non basti l’apporto guidato degli studenti, - integrazione e raccordo informativo, per quei passaggi che non possono essere costruiti sui testi, per ragione di tempo o di difficoltà, - aiuto a costruire una visione di insieme delle sequenze del percorso COMPETENZE SVILUPPATE COMPETENZE DI ISTRUZIONE GENERALE CG1 CG3 CG5 CI6 Valutare fatti ed orientare i propri comportamenti in base ad un sistema di regole codificato e di valori coerenti con i principi della Costituzione e con le carte internazionali dei diritti umani Padroneggiare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici, tecnologici Utilizzare e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie espressive della rete. Redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali DENOMINAZIONE Giacomo Leopardi COMPETENZA/E DI RIFERIMENTO CG3 CG5 Tema: La teoria del piacere; La poetica del vago e dell’indefinito, - pessimismo storico e cosmico: l’evoluzione del rapporto natura ragione nel pensiero leopardiano; Testi: Giacomo Leopardi (L’attualità della letteratura 2) - La teoria del piacere (dallo Zibaldone) pag. 946/947/948 - l vago, l’indefinito e le rimembranze della fanciullezza (dallo Zibaldone) pag. 948 - Indefinito e infinito (dallo Zibaldone) pag. 948 - L’infinito (dai Canti) pag. 962 - A Silvia pag. 977/978/979 Conoscenze Abilità CG3C1 Linee di sviluppo, movimenti culturali, autori, correnti di pensiero e testi più significativi della cultura e della tradizione letteraria italiana dalle origini ai nostri giorni CG3C2 Tipologie testuali e relative modalità di analisi e consultazione CG3C4 Grammatica, semantica e sintassi della lingua italiana CG5C1 I prodotti e i linguaggi della comunicazione audiovisiva e multimediale CG3A1 Adeguare il registro e il tono ai diversi temi e contesti della comunicazione CG3A2 Applicare tecniche di redazione di testi di diversa tipologia e complessità CG3A3 Esporre informazioni e sostenere argomentazioni in diverse situazioni comunicative CG3A4 Identificare e analizzare temi, argomenti e idee sviluppate dai principali autori della letteratura italiana e di altre letterature, adeguatamente contestualizzati CG5A1 Utilizzare gli strumenti ed i canali della comunicazione telematica CG5A2 Raccogliere, comprendere e selezionare le informazioni trasmesse dai diversi canali DENOMINAZIONE La figura dell’intellettuale nell’Italia post unitaria la Scapigliatura; la poesia simbolista; Giovanni Verga: dal romanzo tradizionale al verismo Tema: • La crisi dell’intellettuale post unitario e la critica ai valori borghesi: gli Scapigliati; • I modelli culturali della seconda metà dell’800: -Positivismo -Decadentismo; • Il Naturalismo • Gustave Flaubert e “Madame Bovary”; • Il verismo italiano; • Affinità e differenze tra il naturalismo e il verismo di Verga; • Le tappe del percorso letterario di Verga : dalla narrazione preverista a quella verista; • Verga: la vita e le opere; • Il principio dell’impersonalità interpretato alla luce del pessimismo di Verga: il distacco dal positivismo sancito attraverso il giudizio negativo del progresso sociale; • La poesia simbolista: i caratteri del movimento; Testi: Igino Ugo Tarchetti L’attrazione della morte (da Fosca) p. 43/44/45 Memento fotocopia Gustave Flaubert I sogni romantici di Emma (da Madame Bovary) 57/58/59 Il grigiore della provincia e il sogno della metropoli (da Madame Bovary) da p. 100 a 103 Emile Zola L’alcol inonda Parigi (dal’Assomoir) p. 64/65/66 Luigi Capuana Scienza e forma letteraria: l’impersonalità p. 75 Giovanni Verga L’impersonalità e regressione (da l’Amante) p. 158/159 Fantasticheria (da Vita dei campi) da p. 166 a 169 Rosso Malpelo (da Vita dei campi) da p. 170 a 179 I “vinti” e la ”fiumana del progresso” (dai Malavoglia) p. 185/186 Il mondo arcaico e l’irruzione della storia (dai Malavoglia) p. 195/196/197 I Malavoglia e la comunità del villaggio:valori ideali e interesse economico (dai Malavoglia) da p. 200 a 204 La conclusione del romanzo: l’addio al mondo pre-moderno (dai Malavoglia) da p. 206 a 209 La roba (dalle Novelle rusticane) da p. 211 a 214 La tensione faustiana del self-made man (da Mastro-don Gesualdo) da p. 227 a 231 La morte di Mastro-don Gesualdo (da Mastro-don Gesualdo) da p. 234 a 238 MICROSAGGI - La struttura dell’intreccio (i Malavoglia) p. 191 COMPETENZA/E DI RIFERIMENTO CG3 CG5 Conoscenze CG3C1 Linee di sviluppo, movimenti culturali, autori, correnti di pensiero e testi più significativi della cultura e della tradizione letteraria italiana dalle origini ai nostri giorni CG3C2 Tipologie testuali e relative modalità di analisi e consultazione CG3C4 Grammatica, semantica e sintassi della lingua italiana CG5C1 I prodotti e i linguaggi della comunicazione audiovisiva e multimediale Abilità CG3A1 Adeguare il registro e il tono ai diversi temi e contesti della comunicazione CG3A2 Applicare tecniche di redazione di testi di diversa tipologia e complessità CG3A3 Esporre informazioni e sostenere argomentazioni in diverse situazioni comunicative CG3A4 Identificare e analizzare temi, argomenti e idee sviluppate dai principali autori della letteratura italiana e di altre letterature, adeguatamente contestualizzati CG5A1 Utilizzare gli strumenti ed i canali della comunicazione telematica CG5A2 Raccogliere, comprendere e selezionare le informazioni trasmesse dai diversi canali DENOMINAZIONE COMPETENZA/E DI Il Decadentismo: Giovanni Pascoli, Gabriele D’Annunzio RIFERIMENTO CG3 CG5 Tema: Caratteristiche tipiche del Decadentismo europeo Il simbolismo pascoliano; La poesia di Pascoli come trapasso dalla tradizione poetica italiana agli sviluppi novecenteschi; Estetismo e superomismo nell’opera di D’Annunzio; Approfondimento: Nietzsche riletto da D’Annunzio; Approfondimento: La lingua di D’Annunzio; Caratteristiche dell’opera: ”Alcyone”; “Il Piacere”; Testi: Gabriele d’Annunzio La pioggia nel pineto fino al verso 95 (da Alcyone) da p. 384 a 387 Microsaggio: Schopenhauer, Nietzsche, Bergson p.267 Il <<fanciullino>> e il superuomo: due miti complementari p. 423/424/425 Giovanni Pascoli Una poetica decadente (da Il fanciullino) da p. 418 a 421 Arano (da Myricae) p. 436/437 X Agosto (da Myricae) p. 440 Novembre (da Myricae) p. 450 Il lampo (da Myricae) p.453 Conoscenze CG3C1 Linee di sviluppo, movimenti culturali, autori, correnti di pensiero e testi più significativi della cultura e della tradizione letteraria italiana dalle origini ai nostri giorni CG3C2 Tipologie testuali e relative modalità di analisi e consultazione Abilità CG3A1 Adeguare il registro e il tono ai diversi temi e contesti della comunicazione CG3A2 Applicare tecniche di redazione di testi di diversa tipologia e complessità CG3A3 Esporre informazioni e sostenere argomentazioni in diverse situazioni comunicative CG3C4 Grammatica, semantica e sintassi della lingua italiana CG5C1 I prodotti e i linguaggi della comunicazione audiovisiva e multimediale CG3A4 Identificare e analizzare temi, argomenti e idee sviluppate dai principali autori della letteratura italiana e di altre letterature, adeguatamente contestualizzati CG5A1 Utilizzare gli strumenti ed i canali della comunicazione telematica CG5A2 Raccogliere, comprendere e selezionare le informazioni trasmesse dai diversi canali DENOMINAZIONE Relativismo del primo novecento: Luigi Pirandello e Italo Svevo (*) Tema: Crisi d’identità e disgregazione dell’io nei romanzi di Luigi Pirandello; Il concetto di relativismo conoscitivo nel pensiero di Pirandello; Le radici del pensiero di Italo Svevo; La figura dell’inetto a vivere nei romanzi di Svevo. Testi: Luigi Pirandello - Un’arte che scompone il reale (da l'Umorismo) p.711/712 (fino verso 20) - La trappola (da Novelle per un anno) p.719 a 723 - Ciàula scopre la luna (da Novelle per un anno) p.725 a 730 - Il treno ha fischiato (da Novelle per un anno) p. da 732 a 736 - La costruzione della nuova identità e la sua crisi (da Il fu Mattia Pascal) da p. 748 a754 - Lo “stappo del cielo di carta” e la “lanterninosofia “ ( da Il fu Mattia Pascal) Conoscenze CG3C1 Linee di sviluppo, movimenti culturali, autori, correnti di pensiero e testi più significativi della cultura e della tradizione letteraria italiana dalle origini ai nostri giorni CG3C2 Tipologie testuali e relative modalità di analisi e consultazione CG3C4 Grammatica, semantica e sintassi della lingua italiana CG5C1 I prodotti e i linguaggi della comunicazione audiovisiva e multimediale COMPETENZA/E DI RIFERIMENTO CG3 CG5 Abilità CG3A1 Adeguare il registro e il tono ai diversi temi e contesti della comunicazione CG3A2 Applicare tecniche di redazione di testi di diversa tipologia e complessità CG3A3 Esporre informazioni e sostenere argomentazioni in diverse situazioni comunicative CG3A4 Identificare e analizzare temi, argomenti e idee sviluppate dai principali autori della letteratura italiana e di altre letterature, adeguatamente contestualizzati CG5A1 Utilizzare gli strumenti ed i canali della comunicazione telematica CG5A2 Raccogliere, comprendere e selezionare le informazioni trasmesse dai diversi canali DENOMINAZIONE La poesia italiana del Novecento: Il crepuscolarismo, il futurismo, G. Ungaretti (*) Tema: Caratteristiche ideologiche del crepuscolarismo e del Futurismo; Ungaretti: la poesia come svelamento del mistero della vita e l’esperienza della guerra; COMPETENZA/E DI RIFERIMENTO CG3 CG5 Il simbolismo ungarettiano: la sacralità della parola; Il disagio esistenziale; Testi Filippo Tommaso Marinetti - Manifesto del Futurismo p. 519/520 Aldo Palazzeschi - E lasciatemi divertire (da l'Incendiario) p.531/532/533 Microsaggio: Il mito della macchina p. 516/517 LETTERATURARTE - Il futurismo e il movimento p.526/527 Conoscenze CG3C1 Linee di sviluppo, movimenti culturali, autori, correnti di pensiero e testi più significativi della cultura e della tradizione letteraria italiana dalle origini ai nostri giorni CG3C2 Tipologie testuali e relative modalità di analisi e consultazione CG3C4 Grammatica, semantica e sintassi della lingua italiana CG5C1 I prodotti e i linguaggi della comunicazione audiovisiva e multimediale Abilità CG3A1 Adeguare il registro e il tono ai diversi temi e contesti della comunicazione CG3A2 Applicare tecniche di redazione di testi di diversa tipologia e complessità CG3A3 Esporre informazioni e sostenere argomentazioni in diverse situazioni comunicative CG3A4 Identificare e analizzare temi, argomenti e idee sviluppate dai principali autori della letteratura italiana e di altre letterature, adeguatamente contestualizzati CG5A1 Utilizzare gli strumenti ed i canali della comunicazione telematica CG5A2 Raccogliere, comprendere e selezionare le informazioni trasmesse dai diversi canali DENOMINAZIONE La lirica italiana fra le due guerre nella produzione di E. Montale (*) COMPETENZA/E DI RIFERIMENTO CG3 CG5 Conoscenze Abilità CG3C1 Linee di sviluppo, movimenti culturali, autori, correnti di pensiero e testi più significativi della cultura e della tradizione letteraria italiana dalle origini ai nostri giorni CG3C2 Tipologie testuali e relative modalità di analisi e consultazione CG3C4 Grammatica, semantica e sintassi della lingua italiana CG5C1 I prodotti e i linguaggi della comunicazione audiovisiva e multimediale CG3A1 Adeguare il registro e il tono ai diversi temi e contesti della comunicazione CG3A2 Applicare tecniche di redazione di testi di diversa tipologia e complessità CG3A3 Esporre informazioni e sostenere argomentazioni in diverse situazioni comunicative CG3A4 Identificare e analizzare temi, argomenti e idee sviluppate dai principali autori della letteratura italiana e di altre letterature, adeguatamente contestualizzati CG5A1 Utilizzare gli strumenti ed i canali della comunicazione telematica CG5A2 Raccogliere, comprendere e selezionare le informazioni trasmesse dai diversi canali DENOMINAZIONE: TIPOLOGIE DI SCRITTURA E LA LINGUA Tema Tipologia B (saggio breve, articolo di giornale) Tipologia D Possibilmente anche tipologia A (analisi testi) C (tema storico) DURATA TUTTO L’ANNO COMPETENZA/E DI RIFERIMENTO Conoscenze CG3C1 Linee di sviluppo, movimenti culturali, autori, correnti di pensiero e testi più significativi della cultura e della tradizione letteraria italiana dalle CG3 CG5 CI6 origini ai nostri giorni CG3C2 Tipologie testuali e relative modalità di analisi e consultazione CG3C3 Tecniche, strumenti e codici della comunicazione e loro connessione in contesti formali, organizzativi e professionali CG3C4 Grammatica, semantica e sintassi della lingua italiana CG5C1 I prodotti e i linguaggi della comunicazione audiovisiva e multimediale Abilità CG3A1 Adeguare il registro e il tono ai diversi temi e contesti della comunicazione CG3A2 Applicare tecniche di redazione di testi di diversa tipologia e complessità CG3A3 Esporre informazioni e sostenere argomentazioni in diverse situazioni comunicative CG3A4 Identificare e analizzare temi, argomenti e idee sviluppate dai principali autori della letteratura italiana e di altre letterature, adeguatamente contestualizzati CG5A1 Utilizzare gli strumenti ed i canali della comunicazione telematica CG5A2 Raccogliere, comprendere e selezionare le informazioni trasmesse dai diversi canali (*) in corso di svolgimento ATTIVITA’ DIDATTICHE Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2015/2016 n. ore complessive effettuate nell’anno scolastico: 110 effettuate al 7 maggio 2016 da effettuare 15 (previste all'8 giugno 2016) su n. ore 132 del piano di studi (33 settimane), di cui: — lezione: 83 — verifiche: 25 — altre attività (orientamento; monteore; incontri; visite di istruzione; progetti; ecc.: 2 — recupero in itinere svolto all’inizio di ogni lezione per circa quindici/venti minuti RAGGIUNGIMENTO DEGLI ESITI DI APPRENDIMENTO E DEGLI OBIETTIVI FORMATIVI PROGETTATI □ completo X parziale ESITI DI APPRENDIMENTO ED OBIETTIVI FORMATIVI NON RAGGIUNTI / PARZIALMENTE RAGGIUNTI ESITI – OBIETTIVI: CG3C2 Tipologie testuali e relative modalità di analisi e consultazione (difficoltà nell’analisi testuale dei testi) MOTIVAZIONI: Lacune pregresse INTERVENTI DI PERSONALIZZAZIONE Per lo studente DSA presente in classe è stata effettuata una programmazione personalizzata (consultabile solo in segreteria alunni) con adeguate misure compensative e dispensative. CONSIDERAZIONI COMPLESSIVE SULL’ATTIVITA’ DIDATTICO DISCIPLINARE La classe, nel corso dell’anno, ha evidenziato un andamento diversificato e identificabile in tre gruppi tutto sommato omogenei nei risultati e nel dialogo educativo. Il primo, con pochi allievi, ha dimostrato serietà, attitudine al miglioramento, costanza nei risultati positivi così come nell’attenzione e nell’impegno. Il secondo, con carenze, ma in maniera discontinua ha cercato di recuperare, non sempre riuscendo. Il terzo, con alcuni studenti dall’impegno scarso, dall’atteggiamento non costruttivo e a volte non responsabile. Frequenti sono state le intersezioni disciplinari tra la letteratura e storia. ACCERTAMENTO E VALUTAZIONE Tipologie di verifiche utilizzate e criteri di valutazione: C: Colloquio / conversazione / interrogazione E presentazione/Esposizione tematica orale E1argomento/tema dato/noto T2 M/C scelta multipla T3Completamento T4Trasformazione A Analisi (testuale) PS1: breve:descrizione,racconto,riassunto,trattazione sintetica di argomenti PS4: report (relazione) / verbale PS8Presentazione/esposizione tematica Q1: risposta aperta Tipologie prove scritte di italiano e criteri per l’assegnazione della sufficienza (Scala di valutazione prove sommative da 2 a 10) Testo argomentativo: - accettabile conoscenza dei contenuti di base - Trattazione equilibrata e coerente, sulla base di un ragionamento conseguente e motivato - Forma nel complesso corretta, lessico appropriato e sintassi lineare Saggio breve: - Accettabile bagaglio di informazioni e conoscenze culturali di base in relazione all’argomento scelto - Analisi corretta e utilizzo efficace dei materiali forniti (citazioni, documenti,testimonianze, dati ecc.) insieme con le indicazioni di lavoro - Adozione di uno stile e di un registro linguistico adeguati al destinatario-tipo del saggio - Chiarezza , linearità e organicità delle argomentazioni, tali da dar luogo ad un testo logicamente plausibile - Forma priva di gravi imprecisioni di natura morfo-sintattica (al massimo due) e nel complesso appropriata nelle scelte espressivo-lessicali Tema storico: - Conoscenza manualistica e a grandi linee del fenomeno - Contestualizzazione indispensabile ed essenziale per inquadrare il fenomeno del periodo storico - Terminologia specifica abbastanza appropriata - Correttezza formale (ortografica,grammaticale, sintattica) Criteri di valutazione della verifica orale di italiano: - Conoscenza manualistica dei contenuti - Comprensione delle tematiche di base ed individuazione di alcune di esse all’interno dei testi di riferimento - Uso di un lessico sufficientemente corretto ed efficace sul piano comunicativo, con ricorso ad alcuni termini specifici della disciplina - Esposizione,anche guidata dal docente, basata su uno schema minimamente ordinato - Riconoscimento, all’interno dei testi portici affrontati, del tema principale, di qualche parola chiave, di alcune figure retoriche - Individuazione, all’interno dei testi narrativi, del tema principale e del messaggio di fondo, di alcune parole o espressioni tipiche o semanticamente pregnanti, del tipo di narratore, delle caratteristiche principali dei personaggi, e di alcune eventuali figure retoriche. Test a risposta chiusa, questionari Punteggio predefinito ed evidenziato per ogni tipologia (V/F, scelta multipla, completamento, risposta aperta/singola etc.) 7.2. Materia: STORIA Docente: Prof. Amedeo Zoni LIBRI DI TESTO ADOTTATI: FELTRI, BERTAZZONI, NERI, La torre e il pedone, voll. 2, 3, Ed. Sei LETTURE : analisi dei seguenti documenti TESTO: La torre e il pedone 2 DOCUMENTI Le società segrete Le origini della carboneria Una radiografia dell’Italia nel 1861 La guerra al brigantaggio L’emigrazione verso l’America nell’ ottocento La Rerum Novarum e il cattolicesimo sociale L’enciclica Rerum Novarum p.348/349 p.353/354 p.426 p.339/340 p.da 441 a 447 p.496 p.497 QUADRI INTRODUTTIVI - La guerra civile americana Il movimento operaio La seconda rivoluzione industriale L’età dell’imperialismo p.360/361 p.396 p.396 p.460 TESTO: La torre e il pedone 3 DOCUMENTI - Il cosiddetto patto Gentiloni p. 21 Giolitti di fronte al movimento dei lavoratori p.28/29 Il ruolo della ferrovia nella prima fase del conflitto p. 68 La mitragliatrice e la morte meccanica p.69 La guerra chimica p.70 Le gravi responsabilità delle autorità e delle forze dell'ordine p. 211/212 Il culto del Duce p. 221/222 QUADRI INTRODUTTIVI - L’Italia nella grande guerra Il comunismo in Russia Il fascismo in Italia p.82/83 p.122/123 p.172/173 OPZIONI METODOLOGICHE E STRUMENTI: - Illustrazione della programmazione didattica - Indicazione sul metodo - equilibrata distribuzione nel tempo di contenuti e verifiche - utilizzo della lezione frontale e di quella dialogata - ampio spazio per la fruizione e la produzione di testi orale e scritti - frequente e diversificato controllo dei livelli di apprendimento. - aiuto a costruire una visione di insieme delle sequenze del percorso, indicazioni di storia: ricostruzione della dimensione spazio temporale attraverso l’uso dell’atlante storico, carte geografiche, grafici ecc. - individuazione delle strutture storiche, economiche, sociali, politiche, culturali e religiose e la loro articolazione, - studio personale da parte degli studenti con richieste di precisazioni, individuazione di problemi ecc., utilizzo di audiovisivi, CD ROM per ulteriore coinvolgimento degli studenti. COMPETENZE SVILUPPATE COD. CG1 DESCRIZIONE Valutare fatti ed orientare i propri comportamenti in base ad un sistema di regole codificato e di valori coerenti con i principi della Costituzione e con le carte internazionali dei diritti umani. CG2* Leggere i diversi elementi di carattere giuridico, politico, storico, geografico ed (=CLS5) economico che caratterizzano l’ambiente naturale ed antropico, le istituzioni e la società contemporanea CG3 Padroneggiare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici, tecnologici CG5 Utilizzare e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie espressive della rete. CONTENUTI MODULI / UNITA’ DENOMINAZIONE Dall'unificazione italiana ai governi Giolitti DURATA Settembre/novembre Tema: I governi della Destra Storica ed i problemi dell'Italia post-unitaria La Sinistra storica: trasformismo, riforme e crisi di fine secolo Politica estera, Triplice Alleanza ed espansione coloniale L’età giolittiana, il decollo industriale – l’Italia liberale COMPETENZA/E DI RIFERIMENTO CG1 CG2 CG3 CG5 Conoscenze CG1C1 Cittadinanza e Costituzione italiana CG1C4 Principali problematiche relative all’integrazione e alla tutela dei diritti umani e alla promozione delle pari opportunità CG1C5 Organi, funzioni e servizi di Regione, Provincia e Comune CG2C1 Principali strutture e fenomeni sociali, economici e culturali che caratterizzano il mondo contemporaneo CG2C2 Principali persistenze e processi di trasformazione storica dei sistemi economici e politicoistituzionali CG2C3 Storia ed evoluzione del paesaggio antropico CG2C4 I diversi tipi di fonti storiche CG2C5 Principali eventi storici e trasformazioni di lungo periodo della storia sino ai giorni nostri, con elementi di storia locale CG2C6 Presupposti culturali, natura e forme politiche, giuridiche, sociali ed economiche delle istituzioni, con riferimento particolare all’Italia e all’Europa CG3C2 Tipologie testuali e relative modalità di analisi e consultazione CG5C1 I prodotti e i linguaggi della comunicazione audiovisiva e multimediale Abilità CG1A1 Comprendere le caratteristiche fondamentali dei principi e delle regole della Costituzione italiana CG2A1 Identificare le dimensioni del tempo e dello spazio dei fenomeni sociali, culturali ed economici CG2A2 Identificare e distinguere elementi di processo, di interazione e strutturali di fenomeni e sistemi CG2A3 Leggere, interpretare e confrontare dati, fonti, documenti e testimonianze CG3A1 Adeguare il registro e il tono ai diversi temi e contesti della comunicazione CG3A2 Applicare tecniche di redazione di testi di diversa tipologia e complessità CG3A3 Esporre informazioni e sostenere argomentazioni in diverse situazioni comunicative CG5A1 Utilizzare gli strumenti ed i canali della comunicazione telematica CG5A2 Raccogliere, comprendere e selezionare le informazioni trasmesse dai diversi canali DENOMINAZIONE La seconda rivoluzione industriale e l’età dell’imperialismo Tema: Seconda rivoluzione industriale: sviluppo industriale e razionalizzazione produttiva, scienza e tecnologia, concentrazioni industriali, protezionismo Imperialismo e colonialismo (definizione, interpretazioni, caratteristiche e conseguenze) COMPETENZA/E DI RIFERIMENTO CG1 CG2 CG3 CG5 Conoscenze CG1C1 Cittadinanza e Costituzione italiana CG1C4 Principali problematiche relative all’integrazione e alla tutela dei diritti umani e alla promozione delle pari opportunità CG1C5 Organi, funzioni e servizi di Regione, Provincia e DURATA dicembre Abilità CG1A1 Comprendere le caratteristiche fondamentali dei principi e delle regole della Costituzione italiana CG2A1 Identificare le dimensioni del tempo e dello spazio dei fenomeni sociali, culturali ed Comune CG2C1 Principali strutture e fenomeni sociali, economici e culturali che caratterizzano il mondo contemporaneo CG2C2 Principali persistenze e processi di trasformazione storica dei sistemi economici e politicoistituzionali CG2C3 Storia ed evoluzione del paesaggio antropico CG2C4 I diversi tipi di fonti storiche CG2C5 Principali eventi storici e trasformazioni di lungo periodo della storia sino ai giorni nostri, con elementi di storia locale CG2C6 Presupposti culturali, natura e forme politiche, giuridiche, sociali ed economiche delle istituzioni, con riferimento particolare all’Italia e all’Europa CG3C2 Tipologie testuali e relative modalità di analisi e consultazione CG5C1 I prodotti e i linguaggi della comunicazione audiovisiva e multimediale economici CG2A2 Identificare e distinguere elementi di processo, di interazione e strutturali di fenomeni e sistemi CG2A3 Leggere, interpretare e confrontare dati, fonti, documenti e testimonianze CG3A1 Adeguare il registro e il tono ai diversi temi e contesti della comunicazione CG3A2 Applicare tecniche di redazione di testi di diversa tipologia e complessità CG3A3 Esporre informazioni e sostenere argomentazioni in diverse situazioni comunicative CG5A1 Utilizzare gli strumenti ed i canali della comunicazione telematica CG5A2 Raccogliere, comprendere e selezionare le informazioni trasmesse dai diversi canali DENOMINAZIONE La società di fine Ottocento e inizio Novecento DURATA Tema: Dicembre/gennaio Società di massa, nuove stratificazioni sociali, partiti di massa, suffragio universale la Prima Guerra Mondiale: cause, caratteristiche (guerra totale, tecnologia militare, trincea …), schieramenti, clima culturale e ideologico, il dibattito interventisti / neutralisti e l'intervento dell'Italia, evoluzione del conflitto e trattati di pace, la nuova carta europea, conseguenze economiche, politiche e sociali nel dopoguerra la fine dell’impero zarista: rivoluzione russa e rivoluzione bolscevica; pensiero e azione di Lenin; politica economica; nascita dell’U.R.S.S.; l’Europa di fronte alla rivoluzione COMPETENZA/E DI RIFERIMENTO CG1 CG2 CG3 CG5 Conoscenze Abilità CG1C1 Cittadinanza e Costituzione italiana CG1A1 Comprendere le caratteristiche CG1C4 Principali problematiche relative all’integrazione fondamentali dei principi e delle regole della e alla tutela dei diritti umani e alla promozione delle Costituzione italiana CG2A1 Identificare le dimensioni del tempo e pari opportunità CG1C5 Organi, funzioni e servizi di Regione, Provincia e dello spazio dei fenomeni sociali, culturali ed economici Comune CG2C1 Principali strutture e fenomeni sociali, CG2A2 Identificare e distinguere elementi di economici e culturali che caratterizzano il mondo processo, di interazione e strutturali di fenomeni e sistemi contemporaneo CG2C2 Principali persistenze e processi di CG2A3 Leggere, interpretare e confrontare dati, trasformazione storica dei sistemi economici e politico- fonti, documenti e testimonianze istituzionali CG3A1 Adeguare il registro e il tono ai diversi temi e contesti della comunicazione CG2C3 Storia ed evoluzione del paesaggio antropico CG3A2 Applicare tecniche di redazione di testi di CG2C4 I diversi tipi di fonti storiche CG2C5 Principali eventi storici e trasformazioni di lungo diversa tipologia e complessità periodo della storia sino ai giorni nostri, con elementi di CG3A3 Esporre informazioni e sostenere argomentazioni in diverse situazioni storia locale CG2C6 Presupposti culturali, natura e forme politiche, giuridiche, sociali ed economiche delle istituzioni, con riferimento particolare all’Italia e all’Europa CG3C2 Tipologie testuali e relative modalità di analisi e consultazione CG5C1 I prodotti e i linguaggi della comunicazione audiovisiva e multimediale comunicative CG5A1 Utilizzare gli strumenti ed i canali della comunicazione telematica CG5A2 Raccogliere, comprendere e selezionare le informazioni trasmesse dai diversi canali DENOMINAZIONE L’età dei totalitarismi Tema: Il difficile dopoguerra in Italia e l’affermazione del fascismo il primo dopoguerra, la “vittoria mutilata”, i partiti di massa e la crisi dello stato liberale dalla nascita del movimento dei Fasci alla conquista del potere del Fascismo (cause economiche, politiche e sociali); dalla marcia su Roma al delitto Matteotti la costruzione dello stato fascista: cultura, scuola, economia, comunicazione di massa; il consenso il totalitarismo imperfetto la politica estera e l'avvicinamento alla Germania hitleriana apogeo e declino del Fascismo DURATA marzo-aprile La crisi del ’29 l'economia statunitense negli anni Venti il crollo dei titoli a Wall Street: cause e conseguenze negli U.S.A. ed in Europa Roosevelt e la politica del New Deal L'Europa di fronte alla Grande Crisi Il Nazionalsocialismo in Germania La Germania dopo la Grande Guerra: la crisi della Repubblica di Weimar e l'avvento del Nazismo Il partito Nazionalsocialista: capisaldi ideologici, antisemitismo e conquista del potere (cause) Il terzo Reich e il Fuhrer; politica estera: aggressività e conquista dello spazio vitale L'Europa verso la catastrofe: la guerra di Spagna, la questione dei Sudeti Lo stalinismo: caratteri generali dell’U.R.S.S. negli anni Trenta COMPETENZA/E DI RIFERIMENTO CG1 CG2 CG3 CG5 Conoscenze Abilità CG1C1 Cittadinanza e Costituzione italiana CG1A1 Comprendere le caratteristiche CG1C4 Principali problematiche relative all’integrazione fondamentali dei principi e delle regole della e alla tutela dei diritti umani e alla promozione delle Costituzione italiana CG2A1 Identificare le dimensioni del tempo e pari opportunità CG1C5 Organi, funzioni e servizi di Regione, Provincia e dello spazio dei fenomeni sociali, culturali ed economici Comune CG2C1 Principali strutture e fenomeni sociali, CG2A2 Identificare e distinguere elementi di economici e culturali che caratterizzano il mondo processo, di interazione e strutturali di fenomeni e sistemi contemporaneo CG2C2 Principali persistenze e processi di CG2A3 Leggere, interpretare e confrontare dati, trasformazione storica dei sistemi economici e politico- fonti, documenti e testimonianze CG3A1 Adeguare il registro e il tono ai diversi istituzionali CG2C3 Storia ed evoluzione del paesaggio antropico CG2C4 I diversi tipi di fonti storiche CG2C5 Principali eventi storici e trasformazioni di lungo periodo della storia sino ai giorni nostri, con elementi di storia locale CG2C6 Presupposti culturali, natura e forme politiche, giuridiche, sociali ed economiche delle istituzioni, con riferimento particolare all’Italia e all’Europa CG3C2 Tipologie testuali e relative modalità di analisi e consultazione CG5C1 I prodotti e i linguaggi della comunicazione audiovisiva e multimediale temi e contesti della comunicazione CG3A2 Applicare tecniche di redazione di testi di diversa tipologia e complessità CG3A3 Esporre informazioni e sostenere argomentazioni in diverse situazioni comunicative CG5A1 Utilizzare gli strumenti ed i canali della comunicazione telematica CG5A2 Raccogliere, comprendere e selezionare le informazioni trasmesse dai diversi canali DENOMINAZIONE La seconda guerra mondiale e il secondo novecento Tema: Le origini e le responsabilità Evoluzione: apogeo e declino della Germania La resistenza italiana ed il biennio '43/'45 La conclusione della guerra, le conseguenze e l'inizio dell'era nucleare DURATA Maggio (*) Lo scenario internazionale e la guerra diffusa: divisione in blocchi, guerra fredda ed equilibrio bipolare COMPETENZA/E DI RIFERIMENTO CG1 CG2 CG3 CG5 Conoscenze Abilità CG1C1 Cittadinanza e Costituzione italiana CG1A1 Comprendere le caratteristiche CG1C4 Principali problematiche relative all’integrazione fondamentali dei principi e delle regole della e alla tutela dei diritti umani e alla promozione delle Costituzione italiana CG2A1 Identificare le dimensioni del tempo e pari opportunità CG1C5 Organi, funzioni e servizi di Regione, Provincia e dello spazio dei fenomeni sociali, culturali ed economici Comune CG2C1 Principali strutture e fenomeni sociali, CG2A2 Identificare e distinguere elementi di economici e culturali che caratterizzano il mondo processo, di interazione e strutturali di fenomeni e sistemi contemporaneo CG2C2 Principali persistenze e processi di CG2A3 Leggere, interpretare e confrontare dati, trasformazione storica dei sistemi economici e politico- fonti, documenti e testimonianze istituzionali CG3A1 Adeguare il registro e il tono ai diversi temi e contesti della comunicazione CG2C3 Storia ed evoluzione del paesaggio antropico CG3A2 Applicare tecniche di redazione di testi di CG2C4 I diversi tipi di fonti storiche CG2C5 Principali eventi storici e trasformazioni di lungo diversa tipologia e complessità periodo della storia sino ai giorni nostri, con elementi di CG3A3 Esporre informazioni e sostenere argomentazioni in diverse situazioni storia locale CG2C6 Presupposti culturali, natura e forme politiche, comunicative giuridiche, sociali ed economiche delle istituzioni, con CG5A1 Utilizzare gli strumenti ed i canali della comunicazione telematica riferimento particolare all’Italia e all’Europa CG3C2 Tipologie testuali e relative modalità di analisi e CG5A2 Raccogliere, comprendere e selezionare le informazioni trasmesse dai diversi canali consultazione CG5C1 I prodotti e i linguaggi della comunicazione audiovisiva e multimediale (*) in corso di svolgimento ATTIVITA’ DIDATTICHE Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2015/2016 n. ore complessive effettuate nell’anno scolastico: 60 effettuate in data 7 maggio 2016 su n. ore 66 del piano di studi (33 settimane), di cui: — lezione: 40 — verifiche: 20 — recupero in itinere svolto all’inizio di ogni lezione per circa quindici/venti minuti RAGGIUNGIMENTO DEGLI ESITI DI APPRENDIMENTO E DEGLI OBIETTIVI FORMATIVI PROGETTATI X completo □ parziale INTERVENTI DI PERSONALIZZAZIONE Per lo studente DSA presente in classe è stata effettuata una programmazione personalizzata (consultabile solo in segreteria alunni) con adeguate misure compensative e dispensative. CONSIDERAZIONI COMPLESSIVE SULL’ATTIVITA’ DIDATTICO DISCIPLINARE La classe ha partecipato alla visita d’istruzione a Austria: Salisburgo, Innsbruck e al campo di concentramento di Mauthausen inerente all’approfondimento dell’ antisemitismo e del nazismo. La classe ha dimostrato accettabile attenzione alla materia, spesso coinvolta alla lezione con le lezioni dialogate. ACCERTAMENTO E VALUTAZIONE Tipologie di verifiche utilizzate e criteri di valutazione: C: Colloquio / conversazione / interrogazione E presentazione/Esposizione tematica orale T2 M/C scelta multipla T3Completamento PS1: breve:descrizione,racconto,riassunto,trattazione sintetica di argomenti PS8Presentazione/esposizione tematica Q1: risposta aperta Obiettivi minimi Criteri di valutazione della verifica orale di storia (livello minimo di sufficienza) Pertinenza della risposta (capacità di mettere a fuoco l’argomento proposto) Ricchezza/articolazione delle argomentazioni (riferimenti indispensabili alle dinamiche economicosocoali, politico istituzionali etc.) Padronanza minima nell’uso della terminologia specifica. 7.3. Materia: lingua inglese Docente: Prof. ssa Marinella Sarigu Strumenti: LIBRI DI TESTO ADOTTATI: Maria Grazia Bellino, 2013, New I-Tech, Edisco. LETTURE : Testi di articoli ALTRI STRUMENTI: Video tutorial alla lim; cd e fotocopie del testo personale della docente "Grammar files"; "Cambridge Advanced grammar in use" COMPETENZE SVILUPPATE COMPETENZE DI ISTRUZIONE GENERALE CG4 Padroneggiare la lingua inglese per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali, al livello B2 del quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER) CONOSCENZE CG4C1, CG4C2, CG4C3, CG4C4, CG4C5, CG4C5, CG4C6, CG4C7, CG4C8, CG4C9, CG4C10 CI1 ABILITA' CG4A1, CG4A2, CG4A3, CG4A4, CG4A5, CG4A5, CG4A6, CG4A7, CG4A8, CG4A9, CG4A10 COMPETENZE DI INDIRIZZO Scegliere dispositivi e strumenti hardware e software in base alle loro caratteristiche funzionali. CI2 Gestire progetti informatici secondo le procedure e gli standard previsti dai sistemi aziendali di gestione della qualità e della sicurezza CI3 Gestire processi produttivi correlati a funzioni aziendali CI4 Configurare, installare e gestire sistemi di elaborazione dati e reti CI5 Sviluppare applicazioni informatiche per reti locali o servizi a distanza CI6 Redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali CONOSCENZE CI1C5, CI2C4, CI2C6, CI3C1, CI3C2, CI6C1, CI6C2, CI1C3, CI6C4 ABILITA' CI1A4, CI3A2, CI2A4, CI6A1, CI6A2, CI6A3, CI6A4 CONTENUTI MODULO 1 unita' 1-2-3 DENOMINAZIONE: THE BASICS OF ICT SYSTEM Conoscenze CG4C1, CG4C2, CG4C3, CG4C4, CG4C5, CG4C6, CG4C7, CG4C8, CG4C9, CG4C10 GRAMMAR: Compound nouns Abilità : CG4A1 CG4A2 CG4A3 CG4A4 CG4A5 CG4A6 CG4A7 CG4A8 CG4A9 CG4A10 Speaking about input and output devices Reading a Job advertisement INDICE ARGOMENTI Unit 1: Computer terms and definitions Computer terms and acronyms Definition of computer terms An on-line advertisement Unit 2: What is a computer? Computer system Unit 3: The computer programmer The programmer's activities The computer programmer's skills The office environment Systems analysis (diagram of the system life cycle) Writing: Application letter Utilizzare in modo corretto le strutture grammaticali e il lessico presentati MODULO 2 unita' 1-2-3 DENOMINAZIONE: HARDWARE AND ITS EVOLUTION Conoscenze CG4C1, CG4C2, CG4C3, CG4C4, CG4C5, CG4C6, CG4C7, CG4C8, CG4C9, CG4C10 GRAMMAR: The Passive Form CI1C1, CI1C3 INDICE ARGOMENTI Unit 1: Types of computer and their history The main types of computers The history of the computer Unit 2: Pheripherals (input-output devices) Input devices Output devices Unit 3: Storage devices Internal memories (RAM, ROM, CACHE MEMORY) Backing store: the hard disk USB drives MODULO 3 unita'1-2-3 DENOMINAZIONE: USES OF THE COMPUTER Conoscenze CG4C1, CG4C2, CG4C3, CG4C4, CG4C5, CG4C6, CG4C7, CG4C8, CG4C9, CG4C10 GRAMMAR CI2C2, CI3C2, CI3C4, CI4C3, CI4C4 Abilità : CG4A1 CG4A2 CG4A3 CG4A4 CG4A5 CG4A6 CG4A7 CG4A8 CG4A9 CG4A10 Speaking about input and output devices Reading about Women in technology Utilizzare in modo corretto le strutture grammaticali e il lessico presentati CI1A1, CI1A2 Abilità : CG4A1 CG4A2 CG4A3 CG4A4 CG4A5 CG4A6 CG4A7 CG4A8 CG4A9 CG4A10 Speaking about input and output devices Reading a Job advertisement Writing: Application letter Utilizzare in modo corretto le strutture grammaticali e il lessico presentati CI2A2. CI2A3, CI4A2, CI4A4,CI3A1¸ CI3A5 INDICE ARGOMENTI Unit 1: Text and image processing unit Word processor Graphic software CAD DTP Unit 2: Databases, spreadsheets and other uses Databases Spreadsheets Portable media players( MP3, iPOD) Unit 3: The internet The internet connection and services Surfing the net Internet protocols Surfing safely PC protection when on line MODULO 5 unita'1-2 DENOMINAZIONE: TELECMMUNICATIONS AND NETWORKS Conoscenze CG4C1, CG4C2, CG4C3, CG4C4, CG4C5, CG4C6, CG4C7, CG4C8, CG4C9, CG4C10 GRAMMAR: CI4C2, CI5C1, CI5C4 INDICE ARGOMENTI Unit 1: Telecommunications Telecommunications What is information? Transmission media: wires and cables Optical fibres (advantages of optical fibres over wires) *Unit 2: Networks Networking (What is a network? Types of network) Network components Wireless networking Network topologies *in corso di svolgimento Abilità : CG4A1 CG4A2 CG4A3 CG4A4 CG4A5 CG4A6 CG4A7 CG4A8 CG4A9 CG4A10 Speaking Reading Writing: Utilizzare in modo corretto le strutture grammaticali e il lessico presentati CI4A2, CI5A1, CI5A3 NB Competenze linguistiche: qualità dei mezzi linguistici - LIVELLO CEFR PER LINGUA/E STRANIERA/E Lessico (ampiezza e Correttezza Padronanza fonologica Fluenza padronanza) grammaticale Buon repertorio Buona padronanza Pronuncia e intonazione È in grado di produrre lessicale relativo al grammaticale; nella chiare e naturali sequenze discorsive con suo settore e a struttura delle frasi un ritmo abbastanza molti argomenti possono ancora uniforme; anche se può generali. E’ in grado verificarsi sbagli avere delle esitazioni di variare le occasionali, errori non quando cerca strutture formulazioni per sistematici e difetti ed espressioni, fa poche evitare ripetizioni; minori. E’ in grado di pause evidenti. alcune correggere i propri E’ in grado di interagire circonlocuzioni. errori con spontaneità e Qualche scelta È in grado di usare in scioltezza scorretta non modo efficace diversi pregiudica la connettivi per esplicitare comunicazione i rapporti tra concetti ATTIVITA’ DIDATTICHE Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2015/2016 n. ore complessive effettuate nell’anno scolastico: 76 (previste all'8 giugno 2016) su n. ore 99 del piano di studi (33 settimane), di cui: — lezione: 45 — verifiche: 11 — lavoro di gruppo, altre metodologie attive:0 — altre attività (orientamento; monteore; incontri; visite di istruzione; progetti; ecc.: 10) — recupero: 10 ore (tipologia B) RAGGIUNGIMENTO DEGLI ESITI DI APPRENDIMENTO E DEGLI OBIETTIVI FORMATIVI PROGETTATI □ completo □ parziale X ESITI DI APPRENDIMENTO ED OBIETTIVI FORMATIVI NON RAGGIUNTI / PARZIALMENTE RAGGIUNTI ESITI – OBIETTIVI: Gli esiti raggiunti sono buoni per pochi alunni, sufficienti per la maggior parte, scarsi per alcuni. MOTIVAZIONI: A causa di mancanza di metodo di studio, di apprendimento e di basi grammaticali e lessicali adeguate, non è stato possibile portare tutta la classe ad un livello B2 di conoscenza della lingua inglese. INTERVENTI DI PERSONALIZZAZIONE Per lo studente DSA presente in classe è stata effettuata una programmazione personalizzata (consultabile solo in segreteria alunni) con adeguate misure compensative e dispensative. CONSIDERAZIONI COMPLESSIVE SULL’ATTIVITA’ DIDATTICO DISCIPLINARE Nelle attività didattiche il genere di coinvolgimento della classe è risultato appena sufficiente; tuttavia, alcuni allievi hanno sempre mantenuto atteggiamenti dispersivi, poco responsabili e poco rispettosi. Le lezioni si sono svolte frontalmente in aula e in cooperazione con gli studenti. La disciplina di lingua straniera si è interconnessa con la disciplina di informatica, realizzando il modulo CLIL in inglese sulla progettazione dei database. ACCERTAMENTO E VALUTAZIONE Tipologie di verifiche utilizzate e criteri di valutazione: verifiche di tipologia A, di tipologia B e di tipologia C; i criteri di valutazione adottati sono quelli stabiliti in sede di dipartimento di area. 7.4. Materia: Matematica Docente: Prof.ssa La Rosa Maddalena Strumenti: LIBRI DI TESTO ADOTTATI: Matematica verde vol4 ; Matematica verde vol W. Autori: Bergamini/Trifone/Barozzi Casa editrice: Zanichelli LETTURE :/ ALTRI STRUMENTI:/ COMPETENZE SVILUPPATE CG4 CG7 CI1 COMPETENZE DI ISTRUZIONE GENERALE Padroneggiare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici, tecnologici. Padroneggiare il linguaggio formale e i procedimenti dimostrativi della matematica; possedere gli strumenti matematici, statistici e del calcolo delle probabilità necessari per la comprensione delle discipline scientifiche e per poter operare nel campo delle scienze applicate. Scegliere dispositivi e strumenti in base alle loro caratteristiche funzionali. CONTENUTI MODULO/unita' 1 DENOMINAZIONE 1. FUNZIONI CONTINUE E CALCOLO DEI LIMITI Conoscenze RIPASSO Funzioni reali di variabile reale Limiti e operazioni sui limiti Forme indeterminate Limiti notevoli Funzione continua in un punto ed in un intervallo Funzioni continue elementari Teoremi sulle funzioni continue Asintoti Il grafico probabile di una funzione Abilità : RIPASSO Applicare i teoremi relativi alle operazioni su limiti e funzioni continue Determinare dominio, segno, parità/disparità e limiti agli estremi del dominio per rappresentare il grafico probabile di una funzione Determinare e classificare i punti di discontinuità di una funzione Classificazione dei punti di discontinuità MODULO/unita' 2 DENOMINAZIONE: DERIVATA DI UNA FUNZIONE / TEOREMI DEL CALCOLO DIFFERENZIALE Conoscenze Abilità : Rapporto incrementale. Definizione di derivata e suo Applicare la definizione di derivata di una funzione significato geometrico. in un punto Retta tangente al grafico di una funzione. Determinare l’equazione della retta tangente al Punti stazionari. grafico di una funzione Punti a tangente verticale e i punti angolosi. Applicare le regole di derivazione per calcolare Continuità e derivabilità. Derivate fondamentali e regole di derivazione Derivate di ordine superiore al primo Differenziale di una funzione Teoremi sulle funzioni derivabili (Lagrange, Rolle, De L’ Hospital) MODULO/unita' 3 DENOMINAZIONE: STUDIO DI FUNZIONE Conoscenze Condizione sufficiente affinché una funzione sia crescente o decrescente. Massimi e minimi assoluti e relativi Concavità e flessi Teoremi sulla determinazione di massimi, minimi relativi e flessi a tangente orizzontale mediante la derivata prima. Teoremi sulla determinazione di flessi e concavità mediante derivata seconda. Studio di funzione (razionale, esponenziale, logaritmica) MODULO/unita' 4 DENOMINAZIONE: derivate di funzioni. Analizzare semplici funzioni discontinue o non derivabili in qualche punto(graficamente). Enunciare ed applicare i teoremi del calcolo differenziale. Dimostrare i teoremi di Lagrange e di Rolle e interpretarne il significato geometrico. Abilità : Determinare gli intervalli di monotonia, gli estremi (relativi e assoluti) di una funzione, la concavità /convessità ed i punti di flesso di una funzione. Costruire il grafico di una funzione INTEGRALI Conoscenze Abilità : Integrali indefiniti Primitiva e integrale indefinito Proprietà dell’integrale indefinito Integrale definito Proprietà dell’integrale definito Formula di Newton-Leibniz *Metodo per calcolare aree di regioni di piano comprese tra due funzioni, volume solidi di rotazione. Calcolare integrali indefiniti per integrazione immediata e decomposizione Calcolare gli integrali definiti utilizzando la formula di Newton-Leibniz *Calcolare in maniera approssimata l’ integrale definito di funzioni continue mediante i metodi dei rettangoli inferiori e superiori *Calcolare l’area di superfici piane, il volume solidi di rotazione *in corso di svolgimento ATTIVITA’ DIDATTICHE Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2015/2016 n. ore complessive effettuate nell’anno scolastico: 93 (previste all'8 giugno 2016) su n. ore 99 del piano di studi (33 settimane), di cui: — lezione: 93 — verifiche: 2 di tipologia B e 1 di tipologia C, per quadrimestre (integrate da ulteriori verifiche di recupero) — attività laboratoriale: ……., di cui ….. in laboratorio — lavoro di gruppo, altre metodologie attive:……. — altre attività (orientamento; monteore; incontri; visite di istruzione; progetti; ecc.: …….) — recupero: 11 ore (tipologia in itinere)+ 5 ripasso+ Help RAGGIUNGIMENTO DEGLI ESITI DI APPRENDIMENTO E DEGLI OBIETTIVI FORMATIVI PROGETTATI □ completo □x parziale ESITI DI APPRENDIMENTO ED OBIETTIVI FORMATIVI NON RAGGIUNTI / PARZIALMENTE RAGGIUNTI ESITI – OBIETTIVI: Non sono stati trattati i seguenti argomenti relativi ai moduli /unità 3 e 4: Metodi di integrazione per parti, per sostituzione o di funzioni razionali fratte ; integrali impropri. Non è stato sviluppato il Modulo di Statistica MOTIVAZIONI: L’impegno discontinuo e le frequenti disattenzioni da parte di quasi tutto il gruppo classe non hanno permesso di sviluppare in modo lineare la programmazione preventivata. La preparazione di base non supportata dallo svolgimento di un consistente numero di esercizi risulta ancora fragile e ha ostacolato l’acquisizione dei nuovi concetti. INTERVENTI DI PERSONALIZZAZIONE Per lo studente D.S.A. presente in classe è stata effettuata una programmazione personalizzata (consultabile solo in segreteria alunni) con adeguate misure compensative e dispensative. CONSIDERAZIONI COMPLESSIVE SULL’ATTIVITA’ DIDATTICO DISCIPLINARE Il livello raggiunto dalla maggior parte degli alunni in termini di conoscenze ed abilità è da ritenersi complessivamente accettabile. In generale, dal punto di vista applicativo, procedono in maniera meccanicistica e con qualche errore; mostrano difficoltà nell’ aspetto teorico e ad esprimersi in modo corretto e coerente. Pochissimi studenti hanno avuto un approccio alla disciplina serio e consapevole. Metodologia: Lezione frontale e dialogata, supportata dall’utilizzo di software , quali GeoGebra o Derive, mediante uso di LIM. Interventi individualizzati. Attività di recupero, consolidamento_ anche in orario extra curriculare_ con interscambi anche tra studenti. ACCERTAMENTO E VALUTAZIONE Tipologie di verifiche utilizzate e criteri di valutazione: Esercizi Problemi a soluzione rapida Interrogazioni orali 7.5. Materia: Sistemi e reti Docente: Prof. Ficcadenti Maria Cristina - Ferrara Francesco Strumenti: LIBRI DI TESTO ADOTTATI:Internet Working – sistemi e reti – ISBN 978-88-7485-400-4 ALTRI STRUMENTI:Lezione dialogata, esercitazione di laboratorio, LIM, laboratorio di Sistemi e Reti. COMPETENZE SVILUPPATE CG3 COMPETENZE DI ISTRUZIONE GENERALE Padroneggiare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici, tecnologici CONOSCENZE CG3A2 Applicare tecniche di redazione di testi di diversa tipologia e complessità CG3A3 Esporre informazioni e sostenere argomentazioni in diverse situazioni comunicative. CI1, CI2, CI4, CI5, CI6 ABILITA' CG3A3 Interagire nella comunicazione orale su argomenti generali, di studio e professionali con relativa spontaneità CG4A4 Comprendere e produrre semplici testi scritti in ambito professionale CG4A6 Riconoscere ed utilizzare in modo coerente le principali tipologie testuali tecnicoprofessionali in lingua straniera CG4A10 Utilizzare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione COMPETENZE DI INDIRIZZO Scegliere dispositivi e strumenti hardware e software in base alle loro caratteristiche funzionali; gestire progetti informatici secondo le procedure e gli standard previsti dai sistemi aziendali di gestione della qualità e della sicurezza; configurare, installare e gestire sistemi di elaborazione dati e reti; sviluppare applicazioni informatiche per reti locali o servizi a distanza ; redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali. CONOSCENZE CI1C1 Struttura, architettura e componenti dei sistemi di elaborazione CI1C2 Dispositivi per la realizzazione di reti locali; apparati e sistemi per la connettività ad Internet. CI1C4 Modelli e rappresentazioni di componenti e sistemi di telecomunicazione. CI2C2Tecniche crittografiche applicate alla protezione dei sistemi e delle reti. CI2C3Normativa relativa alla sicurezza e privatezza dedicati. CI2C4Tecnologie informatiche per garantire la sicurezza e l’integrità dei dati e dei sistemi. CI4C1Struttura e funzione dei sistemi operativi. CI4C2Tipologie e tecnologie delle reti locali e geografiche. CI4C3Dispositivi per la realizzazione di reti locali; apparati e sistemi per la connettività ad Internet. CI4C4Dispositivi di instradamento e relativi protocolli; tecniche di gestione dell’indirizzamento di rete. CI6C3Tipologie di rappresentazione e documentazione dei requisiti, dell’architettura dei componenti di un sistema e delle loro relazioni ed interazioni. CI6C4Rappresentazione e documentazione delle scelte progettuali e di implementazione in riferimento a standard di settore. ABILITA' CI1A2 Identificare i principali dispositivi periferici in base alle loro caratteristiche funzionali. CI1A3 Individuare i parametri relativi al comportamento esterno dei dispositivi e realizzare collegamenti adatti. CI2A2 Installare, configurare e gestire reti di computer. CI2A3Installare, configurare e gestire sistemi operativi. CI4A1Installare, configurare e gestire sistemi operativi garantendone la sicurezza. CI4A2Progettare, realizzare, configurare e gestire una rete locale con accesso a Internet. CI4A3Installare e configurare software e dispositivi di rete. CI6A1Documentare i requisiti e gli aspetti architetturali di un prodotto/servizio, anche in riferimento a standard di settore. CONTENUTI MODULO : ripasso DENOMINAZIONE RIPASSO STRUTTURA DELLE RETI -Tipologie di rete -LAN ETHERNET -TCP/IP IPv4: classi, indirizzi speciali, indirizzi pubblici e privati -Subnetting IPv4 -TCP/IP IPv6 ** -Configurazione di un client Windows in LAN ** Conoscenze CI1C1 Struttura, architettura e componenti dei sistemi di elaborazione CI1C2 Dispositivi per la realizzazione di reti locali; apparati e sistemi per la connettività ad Internet. CI1C4Modelli e rappresentazioni di componenti e sistemi di telecomunicazione. CI2C4Tecnologie informatiche per garantire la sicurezza e l’integrità dei dati e dei sistemi. CI4C1Struttura e funzione dei sistemi operativi. CI4C2Tipologie e tecnologie delle reti locali e geografiche. CI4C3 Dispositivi per la realizzazione di reti locali; apparati e sistemi per la connettività ad Internet. CI4C4Dispositivi di instradamento e relativi protocolli; MODULO : unita' 1 DENOMINAZIONE La configurazione dei sistemi in rete * −Il bootstrap dei sistemi: protocollo BOOTP -Il protocollo DHCP: configurazione automatica e dinamica -Gli stati del DHCP Client -Rinnovo del lease dell'indirizzo IP -DHCPrelay agent -Problematiche di sicurezza -Configurazione di un server Windows in LAN ** -Configurazione di un client Linux in LAN ** -Configurazione di un server Linux ** Conoscenze CI1C1 Struttura, architettura e componenti dei sistemi di elaborazione CI1C2 Dispositivi per la realizzazione di reti locali; apparati e sistemi per la connettività ad Internet. CI1C4Modelli e rappresentazioni di componenti e sistemi di telecomunicazione. CI2C4Tecnologie informatiche per garantire la sicurezza e l’integrità dei dati e dei sistemi. CI4C1Struttura e funzione dei sistemi operativi. CI4C2Tipologie e tecnologie delle reti locali e geografiche. CI4C3 Dispositivi per la realizzazione di reti locali; apparati e sistemi per la connettività ad Internet. CI4C4Dispositivi di instradamento e relativi protocolli; MODULO : unita' 2 DENOMINAZIONE CONFIGURAZIONE DEI SISTEMI IN RETILAN, MAN E WAN -VLAN e VPN -VLAN: definizione e configurazione con Packet Tracer -VPN Remote-access e VPN site-to-site -Sicurezza nelle VPN -Il protocollo IPSEC: AH, ESP, IKE -I protocolli SSL/TLS e HTTPs -I protocolli BGP/MPLS Conoscenze CI1C1 Struttura, architettura e componenti dei sistemi di elaborazione CI1C2 Dispositivi per la realizzazione di reti locali; apparati e sistemi per la connettività ad Internet. CI1C4 Modelli e rappresentazioni di componenti e sistemi di telecomunicazione. CI2C3Normativa relativa alla sicurezza e privatezza dei dati. CI2C4Tecnologie informatiche per garantire la sicurezza e l’integrità dei dati e dei sistemi. CI4C1Struttura e funzione dei sistemi operativi. CI4C2Tipologie e tecnologie delle reti locali e geografiche. CI4C3 Dispositivi per la realizzazione di reti locali; apparati e sistemi per la connettività ad Internet. CI4C4Dispositivi di instradamento e relativi protocolli; tecniche di gestione dell’indirizzamento direte. MODULO : unita' 4 DENOMINAZIONE SICUREZZA DI RETE -Sicurezza -Gestione dei rischi -Rilevamento delle Intrusioni -Sicurezza Dati e dei programmi -Crittografia a chiave simmetrica -Crittografia a chiave asimmetrica -Chiave di sessione -Sintesi di messaggi -Autenticazione -Segretezza -Firma digitale -Identità e distribuzione delle chiavi -Proxy server firewall, NAT e DMZ Conoscenze CI1C1 Struttura, architettura e componenti dei sistemi di elaborazione CI1C2 Dispositivi per la realizzazione di reti locali; apparati e sistemi per la connettività ad Internet. CI1C4 Modelli e rappresentazioni di componenti e sistemi di telecomunicazione. CI2C2Tecniche crittografiche applicate alla protezionedei sistemi e delle reti. CI2C3Normativa relativa alla sicurezza e privatezza dei dati. CI2C4Tecnologie informatiche pergarantire la sicurezza e l’integrità dei dati e dei sistemi. CI4C1Struttura e funzione dei sistemi operativi. CI4C2Tipologie e tecnologie delle reti locali e geografiche. CI4C3 Dispositivi per la realizzazione di reti locali; apparati e sistemi per la connettività ad Internet. CI4C4Dispositivi di instradamento e relativi protocolli; tecniche di gestione dell’indirizzamento di rete. MODULO : unita' 5 DENOMINAZIONE PROGETTAZIONE DI STRUTTURE DI RETE -Definizione della struttura di rete -Mezzi trasmissivi -Apparati di rete -Centro stella e dorsali -Standard ISO/IEC 11801 -Collocazione dei server -Virtualizzazione dei server Conoscenze CI1C1 Struttura, architettura e componenti dei sistemi di elaborazione CI1C2 Dispositivi per la realizzazione di reti locali; apparati e sistemi per la connettività ad Internet. CI1C4 Modelli e rappresentazioni di componenti e sistemi di telecomunicazione. CI2C2Tecniche crittografiche applicate alla protezionedei sistemi e delle reti. CI2C3Normativa relativa alla sicurezza e privatezza dei dati. CI2C4Tecnologie informatiche per garantire la sicurezza e l’integrità dei dati e dei sistemi. CI4C1Struttura e funzione dei sistemi operativi. CI4C2Tipologie e tecnologie delle reti locali e geografiche. CI4C3Dispositivi per la realizzazione di reti locali; apparati e sistemi per la connettività ad Internet. CI4C4Dispositivi di instradamento e relativi protocolli; tecniche di gestione dell’indirizzamento di rete. CI6C3Tipologie di rappresentazione e documentazione dei requisiti, dell’architettura dei componenti di un sistema e delle loro relazioni ed interazioni. CI6C4Rappresentazione e documentazione delle scelte progettuali e di implementazione in riferimento a standard di settore. Attività di laboratorio VPN su Virtual Machine. Ripasso e consolidazione VPN Ripasso argomenti trattati- tcp/ip - reti locali Installazione server Linux distribuzione Fedora Stati del DHCP client Ripasso sul protocollo DHCP Installazione di software di analisi di rete Installazione e configurazione di distribuzione linux su macchina virtuale Installazione di workstation linux su virtual machine Gestione macchina virtuale e configurazione rete IPV4 Protocolli di rete - IPV4 Configurazione lan ip statico Gesti e logica della LAN. DHCP - IP statico IP ed Host statici Oracle VM Virtualbox - installazione OS Windows Procedure di installazione OS Windows seven su macchina virtuale Ripasso reti - server/client ATTIVITA’ DIDATTICHE Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2015/2016 n. ore complessive effettuate nell’anno scolastico: 125 (previste all'8 giugno 2016) su n. ore . 132 del piano di studi (33 settimane), di cui: — lezione: 41 — verifiche: 14 — attività laboratoriale:79, di cui 79 in laboratorio — lavoro di gruppo, altre metodologie attive:0 — altre attività (orientamento; monteore; incontri; visite di istruzione; progetti; ecc.: 5) — recupero: 16 ore (tipologia B) RAGGIUNGIMENTO DEGLI ESITI DI APPRENDIMENTO E DEGLI OBIETTIVI FORMATIVI PROGETTATI □ completo X□ parziale ESITI DI APPRENDIMENTO ED OBIETTIVI FORMATIVI NON RAGGIUNTI / PARZIALMENTE RAGGIUNTI ESITI – OBIETTIVI: L’ argomento “La configurazione dei sistemi in rete *” verrà trattato in data successiva rispetto a quella di consegna del presente documento. Gli argomenti segnati con “**” non verranno trattati a causa della necessità di effettuare ripassi per consolidare e/o far recuperare eventuali studenti lacunosi nella preparazione generale. MOTIVAZIONI: Non continuità della didattica; scarso impegno ed interesse della maggior parte della classe. INTERVENTI DI PERSONALIZZAZIONE Per lo studente D.S.A. presente in classe è stata effettuata una programmazione personalizzata (consultabile solo in segreteria alunni) con adeguate misure compensative e dispensative. CONSIDERAZIONI COMPLESSIVE SULL’ATTIVITA’ DIDATTICO DISCIPLINARE Le lezioni hanno visto l'alternarsi di lezioni frontali e didattica di laboratorio. Particolarmente rilevante è stata la realizzazione del progetto interdisciplinare “ Esempio pratico di domotica con ARDUINO ”. In alcuni momenti è stato opportuno fermarsi su un recupero in itinere a causa della non continuità della didattica. 7.6. Materia: Gestione Progetto Organizzazione d’impresa Docente: Prof. Ficcadenti Maria Cristina - Ferrara Francesco Strumenti: LIBRI DI TESTO ADOTTATI: Gestione Progetto Organizzazione d’impresa – C. Iacobelli M. Cottone E. Gaido G.M. Tarabba –ISBN 978-88-748-455-4 ALTRI STRUMENTI:Lezione dialogata, esercitazione di laboratorio, LIM, laboratorio di Gestione di Progetto. COMPETENZE SVILUPPATE CG3 COMPETENZE DI ISTRUZIONE GENERALE Padroneggiare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici, tecnologici CONOSCENZE ABILITA' CG3A2 Applicare tecniche di redazione di testi di CG3A3 Interagire nella comunicazione orale su argomenti generali, di studio e professionali con diversa tipologia e complessità CG3A3 Esporre informazioni e sostenere relativa spontaneità argomentazioni in diverse situazioni comunicative. CG4A4 Comprendere e produrre semplici testi scritti in ambito professionale CG4A6 Riconoscere ed utilizzare in modo coerente le principali tipologie testuali tecnico-professionali in lingua straniera CG4A10 Utilizzare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione COMPETENZE DI INDIRIZZO Gestire progetti informatici secondo le procedure e gli standard previsti dai sistemi aziendali di gestione della qualità e della sicurezza; redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali CI2, CI6 . CONOSCENZE CI6C1 Tecniche e strumenti per la gestione delle specifiche e dei requisiti di un progetto. CI6C2 Fasi e modelli di gestione di un ciclo di sviluppo. CI6C3Tipologie di rappresentazione e documentazione dei requisiti, dell’architettura dei componenti di un sistema e delle loro relazioni ed interazioni CI6C4Rappresentazione e documentazione delle scelte progettuali e di implementazione in riferimento a standard di settore. ABILITA' CI2A5 Applicare le norme e le metodologie relative alle certificazioni di qualità di prodotto e/o di processo . CI6A1Documentare i requisiti e gli aspetti architetturali di un prodotto/servizio, anche in riferimento a standard di settore CI6A2 Identificare le fasi di un progetto nel contesto del ciclo di sviluppo. CONTENUTI MODULO : unita' 1 DENOMINAZIONE Pianificazione e sviluppo dei progetti e previsioni dei costi di un progetti -Definizione e caratteristiche di progetto -Definizione e obiettivi del Project Management -Ciclo di vita del progetto -Fasi del Project Management -Strutture organizzative del progetto -Figura del Project Manager Conoscenze CI6C2Fasi e modelli di gestione di un ciclo di sviluppo. MODULO : unita' 1 DENOMINAZIONE SCOMPOSIZIONE DELLE ATTIVITÀ -Scomposizione delle attività con la WBS(Work Breakdown Structure) -Criteri di dimensionamento dei WPs (Work Packages) Conoscenze CI6C1 Tecniche e strumenti per la gestione delle specifiche e dei requisiti di un progetto. CI6C2 Fasi e modelli di gestione di un ciclo di sviluppo. CI6C3Tipologie di rappresentazione e documentazione dei requisiti, dell’architettura dei componenti di un sistema e delle loro relazioni ed interazioni CI6C4Rappresentazione e documentazione delle scelte progettuali e di implementazione in riferimento a standard di settore. MODULO : unita' 1 DENOMINAZIONE SCOMPOSIZIONE DELLE ORGANIZZAZIONI -Scomposizione delle organizzazioni con la OBS(Organization Breakdown Structure) -Responsabilità di un progetto -Matrice dei compiti/responsabilità Conoscenze CI6C1 Tecniche e strumenti per la gestione delle specifiche e dei requisiti di un progetto. CI6C2 Fasi e modelli di gestione di un ciclo di sviluppo. CI6C3Tipologie di rappresentazione e documentazione dei requisiti, dell’architettura dei componenti di un sistema e delle loro relazioni ed interazioni CI6C4Rappresentazione e documentazione delle scelte progettuali e di implementazione in riferimento a standard di settore. MODULO : unita' 1 DENOMINAZIONE SCOMPOSIZIONE DELLE RISORSE -Scomposizione delle risorse con la RBS(Resource Breakdown Structure) -Tipologie delle risorse di un progetto -Quantizzazione delle risorse e stima dei tempi -Allocazione delle risorse Conoscenze CI6C1 Tecniche e strumenti per la gestione delle specifiche e dei requisiti di un progetto. CI6C2 Fasi e modelli di gestione di un ciclo di sviluppo. CI6C3Tipologie di rappresentazione e documentazione dei requisiti, dell’architettura dei componenti di un sistema e delle loro relazioni ed interazioni CI6C4Rappresentazione e documentazione delle scelte progettuali e di implementazione in riferimento a standard di settore. MODULO : unita' 2 DENOMINAZIONE SCOMPOSIZIONE DEI COSTI −Σχοµποσιζιονε δει χοστι χον λα ΧΒΣ(Χοστ Βρεακδοων Στρυχτυρε) −Χαλχολο ε αγγρεγαζιονε δει χοστι δι υν προγεττο -Gestione e controllo dei costi di un progetto -Analisi degli scostamenti Conoscenze CI6C1 Tecniche e strumenti per la gestione delle specifiche e dei requisiti di un progetto. CI6C2 Fasi e modelli di gestione di un ciclo di sviluppo. CI6C3Tipologie di rappresentazione e documentazione dei requisiti, dell’architettura dei componenti di un sistema e delle loro relazioni ed interazioni CI6C4Rappresentazione e documentazione delle scelte progettuali e di implementazione in riferimento a standard di settore. MODULO : unita' 2 DENOMINAZIONE GESTIONE DEI PROGETTI * -Avvio del progetto -Fase di offerta e la scheda della commessa -Tecniche di programmazione -Il CPM(Critical Path Method) -Il PERT (Project Evaluation and Review Technique) -Diagramma a barre di GANT Conoscenze CI6C1 Tecniche e strumenti per la gestione delle specifiche e dei requisiti di un progetto. CI6C2 Fasi e modelli di gestione di un ciclo di sviluppo. CI6C3Tipologie di rappresentazione e documentazione dei requisiti, dell’architettura dei componenti di un sistema e delle loro relazioni ed interazioni CI6C4Rappresentazione e documentazione delle scelte progettuali e di implementazione in riferimento a standard di settore. Attività di laboratorio WBS con ProjectLibre di costruzione di un edificio. Schemi di Gantt, modelli breakdown system, tipi risorse e costi. Diagrammi di gantt Diagramma di Gantt - Gantt project - Fasi di un progetto. Installazione di Gantt Project e ProjectLibre Gantt progect WBS e diagrammi di Gantt Definizioni obiettivi del progetto Esempio di Progetto ATTIVITA’ DIDATTICHE Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2015/2016 n. ore complessive effettuate nell’anno scolastico: 70 (previste all'8 giugno 2016) su n. ore 99 del piano di studi (33 settimane), di cui: — lezione: 10 — verifiche: 5 — attività laboratoriale: 46, di cui 46 in laboratorio — lavoro di gruppo, altre metodologie attive:0 — altre attività (orientamento; monteore; incontri; visite di istruzione; progetti; ecc.: 5) — recupero: 4 ore (tipologia B) RAGGIUNGIMENTO DEGLI ESITI DI APPRENDIMENTO E DEGLI OBIETTIVI FORMATIVI PROGETTATI □ completo X parziale ESITI DI APPRENDIMENTO ED OBIETTIVI FORMATIVI NON RAGGIUNTI / PARZIALMENTE RAGGIUNTI ESITI – OBIETTIVI: L’argomento “GESTIONE DEI PROGETTI” verrà trattato in data successiva rispetto alla data di consegna del presente documento. Risultano necessarie, peraltro, ulteriori ore da dedicare al ripasso per il consolidamento degli argomenti trattati precedentemente. MOTIVAZIONI: Non continuità della didattica; scarso impegno ed interesse della maggior parte della classe. INTERVENTI DI PERSONALIZZAZIONE Per lo studente D.S.A. presente in classe è stata effettuata una programmazione personalizzata (consultabile solo in segreteria alunni) con adeguate misure compensative e dispensative. CONSIDERAZIONI COMPLESSIVE SULL’ATTIVITA’ DIDATTICO DISCIPLINARE Le lezioni hanno visto l'alternarsi di lezioni frontali e didattica di laboratorio. Particolarmente rilevante è stata la realizzazione del progetto interdisciplinare “ Esempio pratico di domotica con ARDUINO ”. In alcuni momenti è stato opportuno fermarsi su un recupero in itinere a causa della non continuità della didattica. ACCERTAMENTO E VALUTAZIONE Tipologie di verifiche utilizzate e criteri di valutazione: Tipologie di verifiche: usano prove di tipologia A,B,C Criteri di valutazione :la tabella riepilogativa degli esiti è concordata in sede di dipartimento di indirizzo e disponibile sul sito dell'istituto 7.7. Materia: INFORMATICA Docente: Prof. LUANA FANTOZZI e FRANCESCO FERRARA Strumenti: LIBRI DI TESTO ADOTTATI: EPROGRAM Informatica Quinto Anno COMPETENZE SVILUPPATE CG3 COMPETENZE DI ISTRUZIONE GENERALE Padroneggiare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici, tecnologici CG4 Padroneggiare la lingua inglese e, ove prevista, un’altra lingua comunitaria per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali, al livello B2 del quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER) CG5 Utilizzare e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie espressive della rete. CONOSCENZE ABILITA' CG3C2, CG3C3 CG3A2 ,CG3A3 CG4C3,CG4C4,CG4C6,CG4C10 CG4A3, CG4A4,CG4A6,CG4A10 CG5C1 CG5A1 CI1 COMPETENZE DI INDIRIZZO Scegliere dispositivi e strumenti hardware e software in base alle loro caratteristiche funzionali. CI2 Gestire progetti informatici secondo le procedure e gli standard previsti dai sistemi aziendali di gestione della qualità e della sicurezza CI3 Gestire processi produttivi correlati a funzioni aziendali CI5 Sviluppare applicazioni informatiche per reti locali o servizi a distanza CI6 Redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali CONOSCENZE CI1C5, CI2C4, CI2C6, CI3C1, CI3C2, CI6C1,CI6C2,CI1C3,CI6C4 ABILITA' CI1A4,CI3A2,CI2A4,CI6A1, CI6A2,CI6A3,CI6A4 CONTENUTI MODULO/unita' 1 DENOMINAZIONE: BASI DI DATI Conoscenze CI1C5 STRUTTURE DATI ASTRATTE E CONCRETE UTILI ALLA SOLUZIONE DI PROBLEMI CI2C4 TECNOLOGIE INFORMATICHE PER GARANTIRE LA SICUREZZA E L’INTEGRITA’ DEI DATI E DEI SISTEMI CI2C6 LESSICO E TERMINOLOGIA TECNICA DI SETTORE ANCHE IN LINGUA INGLESE CI3C1 MODELLO CONCETTUALE, LOGICO E FISICO DI UNA BASE DI DATI CI3C2 LINGUAGGI E TECNICHE PER L’INTERROGAZIONE E LA MANIPOLAZIONE DELLE BASI DI DATI Abilità : CI2A4 INDIVIDUARE LE CAUSE DI RISCHIO CONNESSE ALLA SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO CI3A1 PROGETTARE E REALIZZARE APPLICAZIONI INFORMATICHE CON BASI DI DATI CI3A2 PROGETTARE ED IMPLEMENTARE ALGORITMI UTILIZZANDO DIVERSE STRUTTURE DATI INDICE ARGOMENTI UNITA’ 1 BASI DI DATI IL SISTEMA EDP BASI DI DATI E DBMS ELIMINAZIONE DELLE RIDONDANZE ELIMINAZIONE DELLE INCONSISTENZE INTEGRITA’ DEI DATI ARCHITETTURA IL MODELLO ANSI/SPARC INDIPENDENZA LOGICA E FISICA LINGUAGGI E UTENTI DDL DML GLI UTENTI I MODELLI CLASSIFICAZIONE DEI MODELLI MODELLI A GRAFO MODELLO GERARCHICO MODELLO RETICOLARE MODELLO OBJECT-ORIENTED SICUREZZA NELLA BASI DI DATI PRIVATEZZA INTEGRITA’ LOGICA MODULO/unita' 2 DENOMINAZIONE: PROGETTARE UNA BASE DI DATI Conoscenze CI1C5 STRUTTURE DATI ASTRATTE E CONCRETE UTILI ALLA SOLUZIONE DI PROBLEMI CI2C4 TECNOLOGIE INFORMATICHE PER GARANTIRE LA SICUREZZA E L’INTEGRITA’ DEI DATI E DEI SISTEMI CI2C6 LESSICO E TERMINOLOGIA TECNICA DI SETTORE ANCHE IN LINGUA INGLESE CI6C1 TECNICHE E STRUMENTI PER LA GESTIONE DELLE SPECIFICHE E DEI REQUISITI DI UN PROGETTO Abilità : CI2A4 INDIVIDUARE LE CAUSE DI RISCHIO CONNESSE ALLA SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO CI6A1 DOCUMENTARE I REQUISITI E GLI ASPETTI ARCHITETTURALI DI UN PRODOTTO/ SERVIZIO, ANCHE IN RIFERIMENTO A STANDARD DI SETTORE CI6A2 IDENTIFICARE LE FASI DI UN PROGETTO NEL CONTESTO DEL CICLO DI SVILUPPO CI6C2 FASI E MODELLI DI GESTIONE EDI UN CICLO DI SVILUPPO CI6C3 TIPOLOGIE DI RAPPRESENTAZIONE E DOCUMENTAZIONE DEI REQUISITI, DELL’ARCHITETTURA DEI COMPONENTI DI UN SISTEMA E DELLE LORO RELAZIONI ED INTERAZIONI CI6C4 RAPPRESENTAZIONE E DOCUMENTAZIONE DELLE SCELTE PROGETTUALI E DI IMPLEMENTAZIONE IN RIFERIMENTO A STANDARD DI SETTORE CI6A3 UTILIZZARE IL LESSICO E LA TERMINOLOGIA TECNICA DI SETTORE ANCHE IN LINGUA INGLESE INDICE ARGOMENTI UNITA’ 2 PROGETTAZIONE DI UNA BASE DI DATI DATI E INFORMAZIONI FASI DELLA PROGETTAZIONE MODELLO CONCETTUALE E/R DESCRIZIONE DEI DATI ASSOCIAZIONI: TIPI DI RELAZIONI TRA ENTITA’, ASSOCIAZIONI BINARIE, ASSOCIAZIONI UNARIE (O RICORSIVE),ASSOCIAZIONI MULTIPLE, CARDINALITA’ DELLE ASSOCIAZIONI GERARCHIE: ATTRIBUTI COMUNI, GERARCHIA DI GENERALIZZAZIONE, SUBSET PROGETTARE UN DATABASE: DESCRIZIONE DEGLI ATTRIBUTI ASSOCIAZIONI CON ATTRIBUTI DESCRIZIONE DEGLI ATTRIBUTI SCHEMI E SOTTOSCHEMI MODULO/unita' 3 DENOMINAZIONE: BASI DI DATI RELAZIONALI Conoscenze CI1C5 STRUTTURE DATI ASTRATTE E CONCRETE UTILI ALLA SOLUZIONE DI PROBLEMI CI2C4 TECNOLOGIE INFORMATICHE PER GARANTIRE LA SICUREZZA E L’INTEGRITA’ DEI DATI E DEI SISTEMI CI2C6 LESSICO E TERMINOLOGIA TECNICA DI SETTORE ANCHE IN LINGUA INGLESE CI6C1 TECNICHE E STRUMENTI PER LA GESTIONE DELLE SPECIFICHE E DEI REQUISITI DI UN PROGETTO CI6C2 FASI E MODELLI DI GESTIONE EDI UN CICLO DI SVILUPPO CI6C3 TIPOLOGIE DI RAPPRESENTAZIONE E DOCUMENTAZIONE DEI REQUISITI, DELL’ARCHITETTURA DEI COMPONENTI DI UN SISTEMA E DELLE LORO RELAZIONI ED INTERAZIONI CI6C4 RAPPRESENTAZIONE E DOCUMENTAZIONE DELLE SCELTE PROGETTUALI E DI IMPLEMENTAZIONE IN RIFERIMENTO A STANDARD DI SETTORE INDICE ARGOMENTI UNITA’ 3 MODELLO RELAZIONALE: LE TABELLE, L’IDENTIFICAZIONE DEI RECORD (CHIAVI, DOMINIO) Abilità : CI2A4 INDIVIDUARE LE CAUSE DI RISCHIO CONNESSE ALLA SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO CI6A1 DOCUMENTARE I REQUISITI E GLI ASPETTI ARCHITETTURALI DI UN PRODOTTO/ SERVIZIO, ANCHE IN RIFERIMENTO A STANDARD DI SETTORE CI6A2 IDENTIFICARE LE FASI DI UN PROGETTO NEL CONTESTO DEL CICLO DI SVILUPPO CI6A3 UTILIZZARE IL LESSICO E LA TERMINOLOGIA TECNICA DI SETTORE ANCHE IN LINGUA INGLESE RISTRUTTURAZIONE DELLO SCHEMA E/R: ELIMINAZIONE DELLE GERARCHIE, PARTIZIONAMENTO O ACCORPAMENTO DI ENTITA’ E RELAZIONALI, PARTIZIONAMENTO VERTICALE, PARTIZIONAMENTO ORIZZONTALE,LA RAPPRESENTAZIONE DELLE ENTITA’ RAPPRESENTAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI, OPERATORI RELAZIONALI (SELEZIONE,PROIEZIONE, CONGIUNZIONE(JOIN,OUTER JOIN, LEFT JOIN, RIGHT JOIN) ALGEBRA RELAZIONALE: OPERAZIONE SULLE TABELLE RELAZIONALI, OPERAZIONI INSIEMISTICHE (INTERSEZIONE,DIFFERENZA,PRODOTTO CARTESIANO) NORMALIZZAZIONE: PRIMA FORMA NORMALE, DIPENDENZE FUNZIONALI, LA SECONDA FORMA NORMALE,LA TERZA FORMA NORMALE MODULO/unita' 4 DENOMINAZIONE: IL LINGUAGGIO SQL Conoscenze CI1C5 STRUTTURE DATI ASTRATTE E CONCRETE UTILI ALLA SOLUZIONE DI PROBLEMI CI2C4 TECNOLOGIE INFORMATICHE PER GARANTIRE LA SICUREZZA E L’INTEGRITA’ DEI DATI E DEI SISTEMI CI2C6 LESSICO E TERMINOLOGIA TECNICA DI SETTORE ANCHE IN LINGUA INGLESE CI6C1 TECNICHE E STRUMENTI PER LA GESTIONE DELLE SPECIFICHE E DEI REQUISITI DI UN PROGETTO CI6C2 FASI E MODELLI DI GESTIONE EDI UN CICLO DI SVILUPPO CI6C3 TIPOLOGIE DI RAPPRESENTAZIONE E DOCUMENTAZIONE DEI REQUISITI, DELL’ARCHITETTURA DEI COMPONENTI DI UN SISTEMA E DELLE LORO RELAZIONI ED INTERAZIONI CI6C4 RAPPRESENTAZIONE E DOCUMENTAZIONE DELLE SCELTE PROGETTUALI E DI IMPLEMENTAZIONE IN RIFERIMENTO A STANDARD DI SETTORE INDICE ARGOMENTI UNITA’ 4 DEFINIRE LO SCHEMA CREAZIONE DI TABELLE: CREATE TABLE, TIPI DI DATI: CHAR(n), INT, SMALLINT,DECIMAL(p,q),FLOAT(p),VARCHAR(n), INTERVAL,DATE E TIME; CREARE UN INDICE; MODIFICARE LO SCHEMA: ISTRUZIONE ALTER: ALTER TABLE… ADD: ALTER TABLE…DROP ALTER TABLE…CHANGE MODIFICA DEI DATI: INSERIMENTO, MODIFICA, CANCELLAZIONE Abilità : CI2A4 INDIVIDUARE LE CAUSE DI RISCHIO CONNESSE ALLA SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO CI6A1 DOCUMENTARE I REQUISITI E GLI ASPETTI ARCHITETTURALI DI UN PRODOTTO/ SERVIZIO, ANCHE IN RIFERIMENTO A STANDARD DI SETTORE CI6A2 IDENTIFICARE LE FASI DI UN PROGETTO NEL CONTESTO DEL CICLO DI SVILUPPO CI6A3 UTILIZZARE IL LESSICO E LA TERMINOLOGIA TECNICA DI SETTORE ANCHE IN LINGUA INGLESE ISTRUZIONE SELECT,CLAUSOLA WHERE, L’OPERAZIONE DI JOIN: TIPI DI JOIN: LEFT JOIN, RIGHT JOIN,SELF JOIN FUNZIONI PREDEFINITE: COUNT, MIN,MAX,SUM,AVG ORDINAMENTI E RAGGRUPPAMENTI: ORDER BY, GROUP BY, GROUP BY HAVING INTERROGAZIONI NIDIFICATE SUBQUERY COMPLESSE: PREDICATO IN, ANY, ALL, EXISTS COMANDO SQL UNION, INTERSECT, MINUS LA GESTIONE DELLE VISTE SICUREZZA DEI DATI: COMANDI GRANT E REVOKE, TRIGGER E LE TRANSAZIONI MODULO/unita' 5 DENOMINAZIONE: PROGRAMMARE IN RETE Conoscenze CI1C2 DISPOSITIVI PER LA REALIZZAZIONE DI RETI LOCALI E APPARATI PER LA CONNETTIVITA’ AD INTERNET CI2C4 TECNOLOGIE INFORMATICHE PER GARANTIRE LA SICUREZZA DI DATI E DI SISTEMI CI2C6 LESSICO E TERMINOLOGIA TECNICA DI SETTORE ANCHE IN LINGUA INGLESE CI5C1 LINGUAGGI PER LA DEFINIZIONE DI PAGINE WEB CIC5C3 LINGUAGGIO PER LA PROGRAMMAZIONE LATO SERVER A LIVELLO APPLICATIVO CI5C4 LINGUAGGI PER LA DEFINIZIONE DELLE PAGINE WEB CI6C4 RAPPRESENTAZIONE E DOCUMENTAZIONE DELLE SCELTE PROGETTUALI E DI IMPLEMENTAZIONE IN RIFERIMENTO A STANDARD DI SETTORE INDICE ARGOMENTI UNITA’ 5 SCENARI POSSIBILI NELL’ARCHITETTURA CLIENTSERVER: CLIENT STATICO CON SERVER STATICO, CLIENT STATICO CON SERVER DINAMICO, CLIENT DINAMICO CON SERVER STATICO, CLIENT DINAMICO CON SERVER DINAMICO, PAGINE STATICHE E PAGINE DINAMICHE PROGRAMMAZIONE LATO CLIENT: APPLET, PLUG-IN, I LINGUAGGI DI SCRIPTING PROGRAMMAZIONE LATO SERVER: PAGINE PHP Abilità : CI1A2 IDENTIFICARE I PRINCIPALI DISPOSITIVI PERIFERICI IN BASE ALLE LORO CARATTERISTICHE FUNZIONALI CI2A4 INDIVIDUARE LE CAUSE DI RISCHIO CONNESSE ALLA SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO CI5A3 SVILUPPARE APPLICAZIONI WEB-BASED INTEGRANDO ANCHE BASI DI DATI MODULO/unita' 6 DENOMINAZIONE: PHP E MySQL Conoscenze Abilità : CI1A4 SCEGLIERE IL TIPO DI ORGANIZZAZIONE DEI CI1C2 DISPOSITIVI PER LA REALIZZAZIONE DI RETI DATI PIU’ ADATTO A GESTIRE LE INFORMAZIONI IN LOCALI; APPARATI E SISTEMI PER LA CONNETTIVITA’ UNA SITUAZIONE DATA AD INTERNET INDIVIDUARE LE CAUSE DI RISCHIO CONNESSE CI2C4 TECNOLOGIE INFORMATICHE PER GARANTIRE ALLA SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO LA SICUREZZA E L’INTEGRITA’ DEI DATI E DEI SISTEMI CI5A3 SVILUPPARE APPLICAZIONI WEB-BASED LESSICO E TERMINOLOGIA TECNICA ANCHE IN LINGUA INTEGRANDO ANCHE BASI DI DATI INGLESE CI5C1 LINGUAGGI PER LA DEFINIZIONE DELLE PAGINE CI6A2 IDENTIFICARE LE FASI DI UN PROGETTO NEL WEB CONTESTO DEL CICLO DI SVILUPPO CI5C3 LINGUAGGI PER LA PROGRAMMAZIONE LATO SERVER A LIVELLO APPLICATIVO CI6C2 FASI E MODELLI DI GESTIONE DI UN CICLO DI SVILUPPO CI6C4 RAPPRESENTAZIONE E DOCUMENTAZIONE DELLE SCELTE PROGETTUALI E DI IMPLEMENTAZIONE IN RIFERIMENTO A STANDARD DI SETTORE INDICE ARGOMENTI UNITA’ 6 IL LINGUAGGIO PHP: VARIABILI,OPERATORI,STRUTTURE CONDIZIONALI: IF ..ELSE, SWITCH CASE, STRUTTURE DI ITERAZIONE: CICLO WHILE, DO WHILE, CICLO FOR ARRAY: ARRAY SCALARI, ARRAY ASSOCIATIVI FUNZIONI: Checkdate($mese,$giorno,$anno) Date(“formato”) FORM HTML e PHP: PROPRIETA’ ACTION, PROPRIETA’ Method: POST, GET CASELLA DI TESTO, CASELLA DI CONTROLLO (CheckBox), CASELLA DI RIEPILOGO(ListBox), PULSANTI DI AZIONE(RadioButton) PASSAGGIO DI PARAMETRI A UNA PAGINA PHP Cookie LE VARIABILI DI SESSIONE FUNZIONE session_start(); FUNZIONE unset(); FUNZIONE isset(); Codifica pagina html: login.html Codifica pagina PHP: login.php PHP e MySQL connessione al database: CODIFICA PAGINA PHP: Connessione.php INSERIMENTO DATI INSERT INTO… FUNZIONE mysql_query() Codifica pagina HTML: InserimentoCliente.html Codifica pagina PHP: InserimentoCliente.php ESECUZIONE DI QUERY SEMPLICI Codifica PAGINA PHP: Codice.php ESTRARRE UN INSIEME DI RECORD Codifica PAGINA PHP: ElencoFilm.php ATTIVITA’ DI LABORATORIO Ambiente Xampp Esercitazione funzioni SQL di PhpMyAdmin: istruzioni SQL insert into, update,delete funzioni SQL creazione di tabelle da SQL e costrittori standard creazione di tabelle database creazione tabelle in MySQL realizzazione query in SQL Cenni script Php Area di progetto ATTIVITA’ DIDATTICHE Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2015/2016 n. ore complessive effettuate nell’anno scolastico: 216 (previste all'8 giugno 2016) su n. ore 198 del piano di studi (33 settimane), di cui: — lezione: 79 — verifiche: 12 — attività laboratoriale:90, di cui 90 in laboratorio — lavoro di gruppo, altre metodologie attive: 0 ore — altre attività (orientamento; monteore; incontri; visite di istruzione; progetti; ecc.: 10) — recupero: 25 ore (tipologia B) RAGGIUNGIMENTO DEGLI ESITI DI APPRENDIMENTO E DEGLI OBIETTIVI FORMATIVI PROGETTATI □ completo □X parziale ESITI DI APPRENDIMENTO ED OBIETTIVI FORMATIVI NON RAGGIUNTI / PARZIALMENTE RAGGIUNTI ESITI – OBIETTIVI NON RAGGIUNTI: NON E’ STATO POSSIBILE AFFRONTARE LO STUDIO DELLA CREAZIONE DI PAGINE DINAMICHE CON IL LINGUAGGIO ASP.NET MOTIVAZIONI: LA MANCANZA DI BASI DEL LINGUAGGIO VB.NET E LE CONOSCENZE INFORMATICHE SUPERFICIALI E PARZIALI DELLA CLASSE INTERVENTI DI PERSONALIZZAZIONE Per lo studente DSA presente in classe è stata effettuata una programmazione personalizzata (consultabile solo in segreteria alunni) con adeguate misure compensative e dispensative. CONSIDERAZIONI COMPLESSIVE SULL’ATTIVITA’ DIDATTICO DISCIPLINARE Nel corso dell’anno scolastico per garantire lo svolgimento delle lezioni teoriche, a causa di un gruppo indisciplinato e completamente disinteressato di studenti ,si è ritenuto opportuno ricorrere alla divisione della classe con l’impiego di docenti di potenziamento, non della disciplina di informatica, destinati alla sola sorveglianza dei gruppi classe; infatti, una parte degli studenti riceveva la spiegazione in classe e poi si alternava all’altra parte che, nel frattempo, si era spostata in un’altra aula e rientrata, riceveva la stessa spiegazione tenuta prima. Tale provvedimento ha reso possibile il recupero degli argomenti agli studenti con valutazioni insufficienti. Le lezioni si sono svolte frontalmente in aula e in cooperazione con gli studenti, e, in laboratorio in compresenza con l’insegnante tecnico pratico. La disciplina di informatica si è interconnessa con la disciplina di lingua straniera realizzando il modulo CLIL in inglese sulla progettazione dei database. L’unità didattica comune ha coinvolto tutte le materie di indirizzo: sistemi e reti, informatica, tecnologia e progettazione dei sistemi informatici e di telecomunicazioni, gestione ed organizzazione aziendale. ACCERTAMENTO E VALUTAZIONE Tipologie di verifiche utilizzate e criteri di valutazione: verifiche di tipologia A, di tipologia B e di tipologia C, i criteri di valutazione adottati sono quelli stabiliti in sede di dipartimento di area. 7.8. Materia: TECNOLOGIE E PROGETTAZIONE DI SISTEMI INFORMATICI E DI TELECOMUNICAZIONI DocentI: Prof. LUANA FANTOZZI e FRANCESCO FERRARA Strumenti: LIBRI DI TESTO ADOTTATI: PROGETTAZIONE TECNOLOGIE IN MOVIMENTO COMPETENZE SVILUPPATE CG3 COMPETENZE DI ISTRUZIONE GENERALE Padroneggiare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici, tecnologici CG4 Padroneggiare la lingua inglese e, ove prevista, un’altra lingua comunitaria per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali, al livello B2 del quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER) CG5 Utilizzare e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie espressive della rete. CONOSCENZE CG3C2, CG3C3 CG4C3,CG4C4,CG4C6,CG4C10 CG5C1 CI1 CI2 ABILITA' CG3A2 ,CG3A3 CG4A3, CG4A4,CG4A6,CG4A10 CG5A1 COMPETENZE DI INDIRIZZO Scegliere dispositivi e strumenti hardware e software in base alle loro caratteristiche funzionali Gestire progetti informatici secondo le procedure e gli standard previsti dai sistemi aziendali di gestione della qualità e della sicurezza CI4 Configurare, installare e gestire sistemi di elaborazione dati e reti CI5 Sviluppare applicazioni informatiche per reti locali o servizi a distanza CI6 Redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali CONOSCENZE CI2C2, CI5C1, CI5C2,CI5C3,CI5C4,CI6C2, ABILITA' CI2A2,CI5A1,CI5A2,CI5A3,CI6A2,CI4A2,CI4A1,CI6A3 CI4C2,CI4C1,CI6C3 CONTENUTI * MODULO/unita' 1 DENOMINAZIONE: PROGETTARE INTERFACCE Conoscenze CI2C2 TECNICHE CRITTOGRAFICHE APPLICATE ALLA PROTEZIONE DEI SISTEMI E DELLE RETI CI5C1 LINGUAGGI PER LA DEFINIZIONE DI PAGINE WEB CI6C2 FASI E MODELLI DI GESTIONE DI UN CICLO DI SVILUPPO INDICE ARGOMENTI UNITA’ 1 LA RAPPRESENTAZIONE DELLA CONOSCENZA L’INTERFACCIA LA CONOSCENZA LE METAFORE TIPI DI INTERAZIONE: INTERAZIONE AZIONE-OGGETTO INTERAZIONE OGGETTO-AZIONE IL CURSORE,GLI SHORT CUT MODELLI DI INTERAZIONE RIGA DI COMANDO COMPILAZIONE DI FORM FORM FILLING NAVIGAZIONE PER MEZZO DI MENU’ I MENU’, TIPI DI MENU’: BARRA DEI MENU’, MENU’ A DISCESA, MENU’ DI SCELTA RAPIDA(POP-UP MENU’) I CONTROLLI GLI OGGETTI DELL’INTERFACCIA CASELLE DI RIEPILOGO BARRE DEGLI STRUMENTI PULSANTI DI OPZIONE: Check Box, Radio Button, Finestre di dialogo IL COLORE,IL SUONO, IMMAGINI E VIDEO, VIDEO TOUCH SCREEN LOCALIZZAZIONE ADATTARE LE INTERFACCE: LA TASTIERA, I FORMATI IL SUPPORTO AI DISABILI: ACCESSIBILITA’, SUPPORTO AI DISABILI, LIMITAZIONI VISIVE DISABILITA’ MOTORIA DISFASIA E DISLESSIA Abilità : CI2A2 INSTALLARE, CONFIGURARE E GESTIRE RETI DI COMPUTER CI5A1 UTILIZZARE IL LESSICO E LA TERMINOLOGIA DI SETTORE ANCHE IN LINGUA INGLESE CI6A2 IDENTIFICARE LE FASI DI UN PROGETTO NEL CONTESTO DEL CICLO DI SVILUPPO MODULO/unita' 2 DENOMINAZIONE: LA PROGRAMMAZIONE DEI SITI WEB Conoscenze Abilità : CI5C1 LINGUAGGI PER LA DEFINIZIONE DELLE PAGINE CI5A1 UTILIZZARE IL LESSICO E LA TERMINOLOGIA WEB TECNICA DI SETTORE ANCHE IN LINGUA INGLESE CI5C2 LESSICO E TERMINOLOGIA TECNICA DI SETTORE CI5A2 PROGETTARE, REALIZZARE E GESTIRE ANCHE IN LINGUA INGLESE PAGINE WEB STATICHE CON INTERAZIONE LOCALI CI5C3 LINGUAGGI PER LA PROGRAMMAZIONE LATO CI5A3 SVILUPPARE APPLICAZIONI WEB-BASED SERVER A LIVELLO APPLICATIVO INTEGRANDO ANCHE BASI DI DATI CI5C4 LINGUAGGI PER LA DEFINIZIONE DELLE PAGINE WEB INDICE ARGOMENTI UNITA’ 2 ANALISI ELEMENTI DELLA PROGETTAZIONE DI UN SITO WEB STUDIO DELLA FATTIBILITA’ E ANALISI DEI REQUISITI TIPOLOGIA DEL SITO TARGET DI UTENZA DEFINIZIONE DEL MESSAGGIO PROGETTARE IL SITO PROGETTO GENERALE DEL SITO STRUTTURA DEL SITO: MULTISEQUENZIALE, A GRIGLIA, GERARCHICA, STRUTTURA LIBERA RACCOLTA E ORGANIZZAZIONE DELLE INFORMAZIONI LA MAPPA DEL SITO PROGETTAZIONE GRAFICA DEL SITO VISUAL DESIGN: PRESENTAZIONE DEL CONTENUTO, ELEMENTI MULTIMEDIALI, LE METAFORE LE COMPONENTI DELLA PAGINA WEB INTESTAZIONE, FONDO PAGINA, CORPO DELLA PAGINA SVILUPPO DEL SITO BUSINESS OBJECT OGGETTI INTERFACCIA DEFINIRE LA MAPPA PUBBLICAZIONE E AGGIORNAMENTO PUBBLICAZIONE DEL SITO TEST AGGIORNAMENTO INDIVIDUAZIONE DEGLI UTENTI ANALISI ANALISI STATISTICHE PROMOZIONE ESEMPIO DI PROGETTO DI UN SITO ANALISI DEL SITO INDIVIDUAZIONE DEL TARGET DI UTENZA DEFINIZIONE DEL MESSAGGIO DEFINIZIONE DELLA STRUTTURA DI UN SITO AGGIORNAMENTO DEL SITO PROMOZIONE DEL SITO LA PAGINA HOME SEZIONE “ELENCO ATTIVITA’” SEZIONE “VENDITA” L’USO DEI CMS COSA SONO I CONTENT MANAGEMENT SYSTEM (CMS) LE CARATTERISTICHE DI UN CMS DIFFERENZE TRA UN SITO SVILUPPATO IN HTML E UNO IN CMS CMS JOOMLA CMS E WORDPRESS A CONFRONTO MODULO/unita' 3 DENOMINAZIONE: ARCHITETTURA PER APPLICAZIONI WEB Conoscenze Abilità : CI5C1 LINGUAGGI PER LA DEFINIZIONE DELLE PAGINE CI5A1 UTILIZZARE IL LESSICO E LA TERMINOLOGIA WEB TECNICA DI SETTORE ANCHE IN LINGUA INGLESE CI5C2 LESSICO E TERMINOLOGIA TECNICA DI SETTORE CI5A2 PROGETTARE, REALIZZARE E GESTIRE ANCHE IN LINGUA INGLESE PAGINE WEB STATICHE CON INTERAZIONE LOCALI CI5C3 LINGUAGGI PER LA PROGRAMMAZIONE LATO CI5A3 SVILUPPARE APPLICAZIONI WEB-BASED SERVER A LIVELLO APPLICATIVO INTEGRANDO ANCHE BASI DI DATI CI5C4 LINGUAGGI PER LA DEFINIZIONE DELLE PAGINE WEB INDICE ARGOMENTI UNITA’ 3 ARCHITETTURE PER IL SOFTWARE ARCHITETTURE N-TIER APPLICAZIONI MULTI-TIER ARCHITETTURE 3-TIER PER SITI WEB ARCHITETTURE BASATE SUI SERVIZI SERVICE-ORIENTED ARCHITECTURE (SOA) I WEB SERVICES SIMPLE OBJECT ACCESS PROTOCOL (SOAP) WEB SERVICES DESCRIPTION LANGUAGE (WSDL) APPLICATION SERVER IL PATTERN MVC DESIGN PATTERN PROBLEMATICHE DI PROGETTAZIONE COMPONENTI DEL PATTERN MVC APPLICAZIONE DEL PATTERN MVC ALLO SVILUPPO DI APPLICAZIONI WEB MODULO/unita' 4 DENOMINAZIONE: REALIZZARE APPLICAZIONI PER LA COMUNICAZIONE IN RETE Conoscenze Abilità : CI4C2 TIPOLOGIE E TECNOLOGIE DELLE RETI LOCALI E CI4A2PROGETTARE, REALIZZARE, CONFIGURARE E GEOGRAFICHE GESTIRE UNA RETE LOCALE CON ACCESSO AD CI4C3 DISPOSITIVI PER LA REALIZZAZIONE DI RETI INTERNET LOCALI; APPARATI E SISTEMI PER LA CONNETTIVITA’ CI4A3 INSTALLARE E CONFIGURARE SOFTWARE E AD INTERNET DISPOSITIVI DI RETE CI4C4 DISPOSITIVI DI INSTRADAMENTO E RELATIVI CI4A4 UTILIZZARE IL LESSICO E LA TERMINOLOGIA PROTOCOLLI; TECNICHE DI GESTIONE TECNICA DI SETTORE IN LINGUA INGLESE DELL’INDIRIZZAMENTO DI RETE CI5C3 LINGUAGGI PER LA PROGRAMMAZIONE LATO SERVER A LIVELLO APPLICATIVO CI5A3 SVILUPPARE APPLICAZIONI WEB-BASED INTEGRANDO ANCHE BASI DI DATI INDICE ARGOMENTI UNITA’ 4 LA STRUTTURA DELLA RETE TOPOLOGIA FISICA MEZZI TRASMISSIVI APPARATI DI RETE APPARATI PER LA PARTE CABLATA APPARATI PER LA PARTE WIRELESS DISPOSITIVI PER LA CONNESSIONE ALLA RETE GEOGRAFICA REALIZZARE APPLICAZIONI C/S ATTRAVERSO I SOCKET CONNESSIONE TRA APPLICAZIONE CLIENT E APPLICAZIONE SERVER TABELLA BERKELEY SOCKET DELLE PRIMITIVE,DESCRIZIONE, APPLICAZIONE CHE LE USA DIFFERENZA TRA PROTOCOLLI TCP E UDP APPLICAZIONE PER LA COMUNICAZIONE IN RETE DOWNLOAD http CON TCP REALIZZARE UNA CHAT UDP FILE TRANSFER TCP LA COLLOCAZIONE DEI SERVER DEDICATI E VIRTUALI I SERVER STANDALONE I DATA CENTER: INTERNI ED ESTERNI ALLE AZIENDE LE SERVER FARM SERVIZIO HOSTING COLOCATION IN HOUSING SERVER DEDICATI E VIRTUALI LA VIRTUALIZZAZIONE DEI SERVER COS’E’ LA VIRTUALIZZAZIONE DEI SERVER E I SUOI VANTAGGI LA SERVER VIRTUALIZATION DI MICROSOFT: HYPER-V MODULO/unita' 5 DA SVOLGERE DENOMINAZIONE: PROGETTARE SISTEMI SICURI Conoscenze CI2C2 TECNICHE CRITTOGRAFICHE APPLICATE ALLA PROTEZIONE DEI SISTEMI E DELLE RETI CI2C3 NORMATIVA RELATIVA ALLA SICUREZZA E PRIVATEZZA DEI DATI CI2C4 TECNOLOGIE INFORMATICHE PER GARANTIRE LA SICUREZZA E L’INTEGRITA’ DEI DATI E DEI SISTEMI INDICE ARGOMENTI UNITA’ 5 * STEGANOGRAFIA INIETTIVA STEGANOGRAFIA GENERATIVA STEGANOGRAFIA SOSTITUTIVA STEGANOGRAFIA SELETTIVA Abilità : CI2A2 INSTALLARE, CONFIGURARE E GESTIRE RETI DI COMPUTER CI2A3 INSTALLARE, CONFIGURARE E GESTIRE SISTEMI OPERATIVI CI2A4 INDIVIDUARE LE CAUSE DI RISCHIO CONNESSE ALLA SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO LA CRIPTOGRAFIA: ALGORITMO E CHIAVE CRIPTAZIONE PER TRASPOSIZIONE LA CRIPTOGRAFIA ASINCRONA A CHIAVE SIMMETRICA, A CHIAVE PUBBLICA LA FIRMA DIGITALE LA POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA GATEWAY E SERVIZI INTEGRATI PROXY SERVER PROXY SERVER E FIREWALL NAT DMZ I PRINCIPALI TIPI DI ATTACCO GLI ATTACCHI INFORMATICI I VIRUS PHISHING RETI WIRELESS: SNIFFING, ACCESSO NON AUTORIZZATO, SOSTITUZIONE DEL SID, ATTACCO DOS ESEMPIO DI SQL ATTACK LE PAGINE DINAMICHE LE QUERY SQL UN POSSIBILE ATTACCO ATTIVITA’ DI LABORATORIO LA VIRTUALIZZAZIONE DEL SISTEMA OPERATIVO CMS JOOMLA IN LOCALE E IN HOSTING ESTERNO * ARGOMENTI CHE SARANNO SVOLTI IN DATA POSTERIORE ALLA CONSEGNA DEL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO ATTIVITA’ DIDATTICHE Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2015/2016 n. ore complessive effettuate nell’anno scolastico: 75 (previste all'8 giugno 2016) su n. ore 132 del piano di studi (33 settimane), di cui: — lezione: 56 — verifiche: 16 — attività laboratoriale: 46, di cui 46 in laboratorio — lavoro di gruppo, altre metodologie attive:0 — altre attività (orientamento; monteore; incontri; visite di istruzione; progetti; ecc.: 3) — recupero: 4 ore (tipologia B) RAGGIUNGIMENTO DEGLI ESITI DI APPRENDIMENTO E DEGLI OBIETTIVI FORMATIVI PROGETTATI □ completo □X parziale ESITI DI APPRENDIMENTO ED OBIETTIVI FORMATIVI NON RAGGIUNTI / PARZIALMENTE RAGGIUNTI ESITI – OBIETTIVI: ESITI – OBIETTIVI NON RAGGIUNTI: NON E’ STATO POSSIBILE AFFRONTARE LO STUDIO DELLA PROGRAMMAZIONE DEI SOCKET IN JAVA. MOTIVAZIONI: LA MANCANZA DI CONOSCENZA DEL LINGUAGGIO JAVA E LE CONOSCENZE INFORMATICHE SUPERFICIALI E PARZIALI DELLA CLASSE. INTERVENTI DI PERSONALIZZAZIONE Per lo studente DSA presente in classe è stata effettuata una programmazione personalizzata (consultabile solo in segreteria alunni) con adeguate misure compensative e dispensative. CONSIDERAZIONI COMPLESSIVE SULL’ATTIVITA’ DIDATTICO DISCIPLINARE Nel corso dell’anno scolastico per garantire lo svolgimento delle lezioni teoriche, a causa di un gruppo indisciplinato e completamente disinteressato di studenti ,si è ritenuto opportuno ricorrere alla divisione della classe con l’impiego di docenti di potenziamento, non della disciplina di TECNOLOGIA E PROGETTAZIONE DI SISTEMI INFORMATICI E DI TELECOMUNICAZIONI, destinati alla sola sorveglianza dei gruppi classe; infatti, una parte degli studenti riceveva la spiegazione in classe e poi si alternava all’altra parte che, nel frattempo, si era spostata in un’altra aula e rientrata, riceveva la stessa spiegazione tenuta prima. Tale provvedimento ha reso possibile il recupero degli argomenti agli studenti con valutazioni insufficienti. Le lezioni si sono svolte frontalmente in aula e in cooperazione con gli studenti,e, in laboratorio in compresenza con l’insegnante tecnico pratico. L’unità didattica comune ha coinvolto tutte le materie di indirizzo: sistemi e reti, informatica, tecnologia e progettazione dei sistemi informatici e di telecomunicazioni, gestione ed organizzazione aziendale. ACCERTAMENTO E VALUTAZIONE Tipologie di verifiche utilizzate e criteri di valutazione: tipologia A, B,C, , i criteri di valutazione adottati sono quelli stabiliti in sede di dipartimento di area. 7.9. Materia: Scienze Motorie e sportive 5 IT Docente: Prof. GIANFRANCO BARBETTA Strumenti: Palestre e strutture sportive esterne, ambiente naturale/territorio, visite guidate Attrezzi in adozione, computer, Lim, registratore, materiale multimediale, biblioteca di settore COMPETENZE SVILUPPATE COMPETENZE DI CITTADINANZA: Comunicare/ Imparare a imparare/ Progettare /Collaborare e partecipare/ Agire in modo autonomo e responsabile/ Risolvere problemi/ Acquisire e interpretare l’informazione/ Individuare collegamenti e relazioni COMPETENZE DI ISTRUZIONE GENERALE CG7 CG8 Riconoscere gli aspetti comunicativi, culturali e relazionali dell’espressività corporea e l’importanza che riveste la pratica dell’attività motorio-sportiva per il benessere individuale e collettivo. Operare in sicurezza e nel rispetto delle norme di igiene e di salvaguardia ambientale, identificando e prevenendo situazioni di rischio per sé, per altri e per l'ambiente CONOSCENZE Capacità motorie condizionali e coordinative e relative metodiche di allenamento Le diverse discipline che utilizzano il corpo come espressione Postura, fisiologia del movimento Attività sportive individuali e di squadra Strumenti tecnologici di supporto all’attività fisica Modelli comportamentali di fair play in varie situazioni (studio, lavoro, vita) Elementi di anatomia, fisiologia e chinesiologia Le regole degli sport praticati Le attività in ambiente naturale e le loro caratteristiche ABILITA' Esercitare le capacità motorie, coordinative e condizionali Padroneggiare gli aspetti non verbali della propria capacità espressiva Applicare tecniche di controllo della postura e tecniche di sviluppo e mantenimento fisico Applicare tecniche sportive ed abilità motorie specifiche Utilizzare tecnologie e strumenti anche innovativi Utilizzare stili comportamentali improntati al fair play Praticare in forma globale varie attività in ambiente naturale e/o in acqua Trasferire le abilità motorie CONTENUTI MODULO/Unità 1 DENOMINAZIONE: 1 Conoscenza e pratica delle attività sportive Riconoscere gli aspetti comunicativi, culturali e relazionali dell’espressività corporea e l’importanza che riveste la pratica dell’attività motorio-sportiva per il benessere individuale e collettivo Conoscenze -Capacità, fasi e metodiche di apprendimento motorio -Valori sociali dell’attività motoria e sportiva -Aspetti tecnici e tattici degli sport -Regolamento sportivo e principali segni arbitrali -Principi fondamentali di prevenzione delle situazioni a rischio e di pronta reazione all’imprevisto -Attività sportive individuali e di squadra -Modelli comportamentali di fair play in varie situazioni (studio, lavoro, vita) -Concetto di salute e benefici dell’attività motoria e sportiva Abilità -Analizzare la propria e altrui prestazione -Esercitare le capacità motorie coordinative e condizionali -Applicare tecniche sportive ed abilità motorie specifiche -Applicare le regole e tecniche di base per la prevenzione degli infortuni -Riconoscere e utilizzare diverse forme non verbali di comunicazione -Riconoscere e utilizzare i segni convenzionali dell’arbitro -Utilizzare stili comportamentali improntati al fair play MODULO/Unità 2 DENOMINAZIONE: 2 Attività motoria –salute/benessere/prevenzione/sicurezza Conoscenze Abilità -Capacità, fasi e metodiche di apprendimento motorio -Valori sociali dell’attività motoria e sportiva -Valenza (culturale, sociale ed espressiva) e forme del linguaggio corporeo e non verbale -Principi fondamentali di prevenzione delle situazioni a rischio e di pronta reazione all’imprevisto -Modelli comportamentali di fair play in varie -Applicare metodi e tecniche di sviluppo e mantenimento fisico -Applicare tecniche di controllo della propria postura -Analizzare la propria e altrui prestazione -Esercitare le capacità motorie coordinative e condizionali -Applicare tecniche sportive ed abilità motorie situazioni (studio, lavoro, vita) -Postura corretta MODULO/Unità 3 DENOMINAZIONE: Nuoto-Fitness Conoscenze -tecniche natatorie e/o salvamento -modalità di lavoro motorio in carico e relative metodiche di allenamento -macchine da fitness, ginnastica posturale, I distretti muscolari e la loro azione specifiche -Applicare le regole e tecniche di base per la prevenzione degli infortuni -Riconoscere e utilizzare diverse forme non verbali di comunicazione -Utilizzare stili comportamentali improntati al fair play Abilità -esercitare performance motorie aerobiche, coordinative e condizionali -sperimentare e/o migliorare più stili natatori -utilizzare le abilità apprese in situazioni ambientali diverse -adottare comportamenti funzionali alla sicurezza e alla prevenzione ATTIVITA’ DIDATTICHE Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2015/2016 n. ore complessive effettuate nell’anno scolastico: 56 (previste all'8 giugno 2016) su n. ore 66 del piano di studi (33 settimane), di cui: — lezione: 56 (di cui 8 x verifiche) — Visita istruzione Salisburgo — RAGGIUNGIMENTO DEGLI ESITI DI APPRENDIMENTO E DEGLI OBIETTIVI FORMATIVI PROGETTATI x completo □ parziale CONSIDERAZIONI COMPLESSIVE SULL’ATTIVITA’ DIDATTICO DISCIPLINARE Il gruppo classe, coinvolto nella pratica delle attività motorie e sportive e stimolato a riflettere sulle esercitazioni finalizzate a sviluppare abilità e conoscenze relative alle competenze enunciate, non sempre ha risposto in modo positivo Gli studenti e studentesse sono stati coinvolti a partecipare alle attività e a svolgere compiti cercando di utilizzare tutte le informazioni (analisi percettiva e conoscitiva) necessarie all’ iter di apprendimento che partendo dal globale segue le successive fasi: analitica-percettiva e verbale, per arrivare al globale arricchito e consapevole L’utilizzo di metodi attivi nell’introdurre i nuclei fondamentali di conoscenze e abilità: problem solving (capacità di risolvere problemi/trovare soluzioni in modo costruttivo), cooperative – learning (apprendimento cooperativo), decision making (capacità di prendere decisioni in modo consapevole), hanno trovato efficacia x affrontare questioni e problemi di natura applicativa (relativi alla propria vita attiva, alle discipline, alla vita sociale e lavorativa) Decisamente positivo ed efficace l’utilizzo del territorio, delle strutture esterne ad esso, nonchè delle attrezzature e palestre interne Il grado di preparazione raggiunto dalla classe nel complesso e’ più che sufficiente . Non tutti si sono impegnati per migliorare le loro qualita’ motorie ed alcuni hanno partecipato a fasi alterne a tutte le attivita’ svolte. ACCERTAMENTO E VALUTAZIONE Tipologie di verifiche utilizzate e criteri di valutazione: P1: lavoro individuale P2: lavoro in equipe C: Conversazione/interrogazione Rilevazione delle abilità e conoscenze acquisite attraverso osservazione sistematica di prove pratiche - Misurazioni, tests motori, performance in situazione - Osservazione sistematica di apprendimento individuale e cooperativo - Osservazione, rilevazione e valutazione su: partecipazione/Impegno, competenze relazionali, comportamento e rispetto regole, metodo di lavoro Le verifiche e la valutazione finale hanno tenuto conto dei progressi realizzati rispetto alla situazione di partenza, la partecipazione e l’impegno: interesse, motivazione, disponibilità, assunzione di incarichi e di ruoli, continuità; le competenze relazionali: atteggiamento collaborativo e cooperativo, disponibilità all’inclusione e ad offrire il proprio apporto; il comportamento e il rispetto delle regole: autonomia, autocontrollo, responsabilità, rispetto e fair-play; il metodo di lavoro: rielaborativo, consapevole, organico, puntuale/sistematico. I livelli di acquisizione di abilità e conoscenze hanno fatto riferimento ad un livello standard di apprendimento che definiva una soglia accettabile per determinare il possesso - l’acquisizione – di una parte delle competenze di riferimento per ognuno dei moduli di lavoro. 7.10. Materia: IRC Docente: Prof. Damiano Merlini Strumenti LIBRI DI TESTO ADOTTATI S. BOCCHINI, Religione e Religioni, EDB, Vol. 2, Bologna 2003. LETTURE Articoli specialistici in merito ai diversi temi trattati ALTRI STRUMENTI - Attività di ricerca e documentazione in internet - PPT per lezioni frontali - Film: “Le ali della libertà” di F. Darabont (USA - 1994) - Film: “Karol” di G. Battiato (Italia - 2005) - Dossier “Rwanda” e documentazione video allegata - Questionari (a domande aperte) per attività di esercitazione COMPETENZE SVILUPPATE CG1 CG2 CG3 CUR1 COMPETENZE DI INDIRIZZO Valutare fatti ed orientare i propri comportamenti in base ad un sistema di valori coerenti con i principi della Costituzione e con le carte internazionali dei diritti umani. Leggere i diversi elementi di carattere giuridico, politico, storico, geografico ed economico che caratterizzano l’ambiente naturale ed antropico, le istituzioni e la società contemporanea. Padroneggiare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici, tecnologici. Sviluppare un maturo senso critico e un personale progetto di vita, riflettendo sulla propria identità nel confronto con il messaggio cristiano, aperto all’esercizio della giustizia e della solidarietà in un contesto multiculturale. CUR2 CUR3 Cogliere la presenza e l’incidenza del cristianesimo nella storia e nella cultura per una lettura critica del mondo contemporaneo. Utilizzare consapevolmente le fonti autentiche della fede cristiana, interpretandone correttamente i contenuti, secondo la tradizione della Chiesa, nel confronto aperto ai contributi di altre discipline e tradizioni storico-culturali. CONOSCENZE CoRT1 Ruolo della religione nella società contemporanea: secolarizzazione, pluralismo, nuovi fermenti religiosi e globalizzazione CoRT2 Identità del cristianesimo in riferimento ai suoi documenti fondanti e all’evento centrale della nascita, morte e risurrezione di Gesù cristo CoRT3 Il Concilio Ecumenico Vaticano II come evento fondamentale per la vita della Chiesa nel mondo contemporaneo CoRT4 La concezione cristiano-cattolica del matrimonio e della famiglia; scelte di vita, vocazione, professione CoRT5 Il magistero della Chiesa su aspetti peculiari della realtà sociale, economica, tecnologica ABILITA' ART1 Motivare, in un contesto multiculturale, le proprie scelte di vita, confrontandole con la visione cristiana nel quadro di un dialogo aperto, libero e costruttivo ART2 Individuare la visione cristiana della vita umana e il suo fine ultimo, in un confronto aperto con quello di altre religioni e sistemi di pensiero ART3 Riconoscere al rilievo morale delle azioni umane con particolare riferimento alle relazioni interpersonali, alla vita pubblica e allo sviluppo scientifico e tecnologico ART4 Riconoscere il valore delle relazioni interpersonali e dell’affettività e la lettura che ne dà il cristianesimo ART5 Usare e interpretare correttamente e criticamente le fonti autentiche della tradizione cristiano-cattolica CONTENUTI UNITÀ 1 LA CHIESA CATTOLICA IN DIALOGO CON L’ISLAM Conoscenze 1. Categorie e concetti fondamentali (esercizio di brain storming) 2. I fondamenti della fede musulmana. Breve indagine su fonti scelte (esercitazione individuale con scheda di analisi) 3. I fondamenti della fede musulmana: Ummah, Qur'an, Muhammad, Allah (approfondimento) 4. Esercitazione - attività di approfondimento sui fondamenti della religione islamica (con scheda di sintesi) UNITÀ 2 FILM – DOSSIER. GIUSTIZIA E LIBERTÀ Conoscenze 1. Giustizia e dignità della persona. Presentazione, visione e analisi di alcune sequenze del film "Le ali della libertà" 2. Giustizia, sistema detentivo e rieducazione della persona. Con la visione e l’analisi di alcune sequenze del film "Le ali della libertà" 3. Giustizia, sistema detentivo e condizione carceraria. Con la visione e l’analisi di alcune Abilità Esporre informazioni e sostenere argomentazioni in diverse situazioni comunicative CG3A3 ART2 Abilità Leggere, interpretare e confrontare dati, fonti, documenti e testimonianze CG2A3 Esporre informazioni e sostenere argomentazioni in diverse situazioni comunicative CG3A3 ART1 ART3 sequenze del film "Le ali della libertà" 4. Sui concetti di "libertà" e di "speranza": un’analisi antropologica del film 5. Dibattito e confronto: lettura, analisi e interpretazione di alcune sequenze scelte UNITÀ 3 L’INCHIESTA. IL RAPPORTO CHIESA - POLITICA Conoscenze 1. La situazione dei cattolici in Italia tra Prima e Seconda Repubblica 2. L'impegno del cristiano laico e l'appello delle gerarchie ecclesiastiche. Un caso concreto: lettura e analisi di articolo da "Avvenire" 3. I cristiani e le nuove prospettive del Paese. Analisi di un articolo di B. Sorge (politologo): attività individuale 4. I cristiani e le nuove prospettive del Paese. Confronto dei risultati dell'attività individuale Abilità Identificare e distinguere elementi di processo, di interazione e strutturali di fenomeni e sistemi CG2A2 ART1 ART2 UNITÀ 4 RELIGIONE E ATTUALITÀ. LA CHIESA CATTOLICA E I NUOVI MOVIMENTI RELIGIOSI Conoscenze Abilità 1. “I testimoni di Geova”. Proposta di documentoLeggere, interpretare e confrontare dati, fonti, video documenti e testimonianze CG2A3 2. Il fenomeno dei nuovi movimenti religiosi o "sette” 3. Sul fenomeno contemporaneo dei nuovi movimenti ART2 religiosi. Analisi e approfondimento del sito del CESNUR a cura dell'esperto M. Introvigne. Confronto con gli studenti 4. Sul fenomeno contemporaneo dei nuovi movimenti religiosi. lettura e commento all'articolo di G. Romagnoli "Sette. Dietro il fascino dell'esoterico" tratto da La Repubblica - "Diario" UNITÀ 5 RELIGIONE E EDUCAZIONE ALLA PACE Conoscenze IL CASO RWANDA 1. Preparazione all'attività di monteore: "Rwanda" spettacolo teatrale. Analisi e lettura del dossier "Rwanda: il genocidio" 2. Confronto sullo spettacolo teatrale "Rwanda". Approfondimento tematico: il Rwanda tra decolonialismo e genocidio “21 MARZO” 1. La giornata della memoria e dell'impegno per le vittime della mafia. 2. "Urla nel silenzio": il martirio di Impastato e Puglisi. Spunti di riflessione Abilità Identificare le dimensioni del tempo e dello spazio dei fenomeni sociali, culturali ed economici CG2A1 Identificare e distinguere elementi di processo, di interazione e strutturali di fenomeni e sistemi CG2A2 Comprendere le caratteristiche fondamentali dei principi e delle regole della Costituzione italiana CG1A1 ART1 ART3 UNITÀ 6 RELIGIONE E APPROFONDIMENTI INTERDISCIPLINARI Conoscenze PAPA GIOVANNI PAOLOII TESTIMONE DEL ‘900 1. Cenni biografici. Con la visione e il commento di alcune sequenze del film “Karol” 2. Karol e il nazismo in Polonia. La persecuzione contro gli ebrei 3. Karol e l’epoca staliniana. La Chiesa e la libertà religiosa 4. Karol e Solidarnosc 5. la dottrina sociale della Chiesa secondo Giovanni Paolo II. Elementi essenziali Abilità Identificare le dimensioni del tempo e dello spazio dei fenomeni sociali, culturali ed economici CG2A1 ART2 ATTIVITA’ DIDATTICHE Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2015/2016 n. ore complessive effettuate nell’anno scolastico: 27 (previste all'8 giugno 2016) su n. ore 33 del piano di studi di cui: — lezione: 21 — verifiche (esercitazioni): 2 — dibattito/interrogazione: 2 — monteore/attività integrativa: 2 RAGGIUNGIMENTO DEGLI ESITI DI APPRENDIMENTO E DEGLI OBIETTIVI FORMATIVI PROGETTATI X completo □ parziale CONSIDERAZIONI COMPLESSIVE SULL’ATTIVITA’ DIDATTICO DISCIPLINARE Il metodo proposto per ogni Unità ha favorito la trattazione dei nuclei essenziali del sapere disciplinare tenendo conto delle aspettative e degli interessi degli alunni, coerentemente agli obiettivi generali. Generalmente si è cercato di seguite le seguenti fasi di lavoro per ogni Unità: 1. Introduzione al tema con questionario o dibattito per verificare conoscenze e sensibilità 2. Lezione/i frontale: problematizzazione del tema 3. Lezione/i frontale: analisi del tema con appunti del docente, libro di testo, testi integrativi 4. Lavoro di gruppo: approfondimento del tema (documentazione in rete – internet) 5. Esposizione dei risultati 6. Lezione/i frontale: sintesi (con riferimento ai nuovi elementi acquisiti e ai punti essenziali delle questioni) 7. Rielaborazione individuale (questionario) Dei 19 studenti 7 non si sono avvalsi dell’IRC (situazione che ha caratterizzato la classe fin dal suo ingresso in istituto nell’anno scolastico 2012/13). L’interesse e la partecipazione della classe sono stati sempre buoni per tutto il corso dell’anno. Alcuni studenti si sono distinti nell’impegno e nella partecipazione all’attività, contribuendo in modo personale e creativo al dialogo educativo e formativo. ACCERTAMENTO E VALUTAZIONE Tipologie di verifiche utilizzate e criteri di valutazione Nella tipologia A sono comprese le seguenti verifiche e criteri di valutazione - Criteri fondamentali di valutazione: partecipazione, interesse e contributo al dibattito - Test e questionari introduttivi: disponibilità all’attività - Dibattito in aula Nella tipologia B sono comprese le seguenti verifiche e criteri di valutazione - Lavoro di gruppo: collaborazione e contributo - Attività di approfondimento e breve relazione orale: ordine, essenzialità e proprietà di linguaggio nell’esposizione - Questionario: acquisizione degli elementi fondamentali e rielaborazione personale 8. TESTI SIMULAZIONE PRIMA PROVA D’ESAME Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte. TIPOLOGIA A Analisi del testo Claudio Magris, dalla Prefazione di L’infinito viaggiare, Mondadori, Milano 2005. "Non c’è viaggio senza che si attraversino frontiere – politiche, linguistiche, sociali, culturali, psicologiche, anche quelle invisibili che separano un quartiere da un altro nella stessa città, quelle tra le persone, quelle tortuose che nei nostri inferi sbarrano la strada a noi stessi. Oltrepassare frontiere; anche amarle – in quanto definiscono una realtà, un’individualità, le danno forma, salvandola così dall’indistinto – ma senza idolatrarle, senza farne idoli che esigono sacrifici di sangue. Saperle flessibili, provvisorie e periture, come un corpo umano, e perciò degne di essere amate; mortali, nel senso di soggette alla morte, come i viaggiatori, non occasione e causa di morte, come lo sono state e lo sono tante volte. Viaggiare non vuol dire soltanto andare dall’altra parte della frontiera, ma anche scoprire di essere sempre pure dall’altra parte. In Verde acqua Marisa Madieri, ripercorrendo la storia dell’esodo degli italiani da Fiume dopo la Seconda guerra mondiale, nel momento della riscossa slava che li costringe ad andarsene, scopre le origini in parte anche slave della sua famiglia in quel momento vessata dagli slavi in quanto italiana, scopre cioè di appartenere anche a quel mondo da cui si sentiva minacciata, che è, almeno parzialmente, pure il suo. Quando ero un bambino e andavo a passeggiare sul Carso, a Trieste, la frontiera che vedevo, vicinissima, era invalicabile, – almeno sino alla rottura fra Tito e Stalin e alla normalizzazione dei rapporti fra Italia e Jugoslavia – perché era la Cortina di Ferro, che divideva il mondo in due. Dietro quella frontiera c’erano insieme l’ignoto e il noto. L’ignoto, perché là cominciava l’inaccessibile, sconosciuto, minaccioso impero di Stalin, il mondo dell’Est, così spesso ignorato, temuto e disprezzato. Il noto, perché quelle terre, annesse dalla Jugoslavia alla fine della guerra, avevano fatto parte dell’Italia; ci ero stato più volte, erano un elemento della mia esistenza. Una stessa realtà era insieme misteriosa e familiare; quando ci sono tornato per la prima volta, è stato contemporaneamente un viaggio nel noto e nell’ignoto. Ogni viaggio implica, più o meno, una consimile esperienza: qualcuno o qualcosa che sembrava vicino e ben conosciuto si rivela straniero e indecifrabile, oppure un individuo, un paesaggio, una cultura che ritenevamo diversi e alieni si mostrano affini e parenti. Alle genti di una riva quelle della riva opposta sembrano spesso barbare, pericolose e piene di pregiudizi nei confronti di chi vive sull’altra sponda. Ma se ci si mette a girare su e giù per un ponte, mescolandosi alle persone che vi transitano e andando da una riva all’altra fino a non sapere più bene da quale parte o in quale paese si sia, si ritrova la benevolenza per se stessi e il piacere del mondo." Claudio Magris è nato a Trieste nel 1939. Saggista, studioso della cultura mitteleuropea e della letteratura del “mito asburgico”, è anche autore di testi narrativi e teatrali. 1. Comprensione del testo Dopo un’attenta lettura, riassumi il contenuto del testo. 2. Analisi del testo 2.1. Soffermati sugli aspetti formali (lingua, lessico, ecc.) del testo. 2.2. Soffermati sull’idea di frontiera espressa nel testo. 2.3. Soffermati sull’idea di viaggio espressa nel testo. 2.4. Spiega l’espressione “si ritrova la benevolenza per se stessi e il piacere del mondo”. 2.5. Esponi le tue osservazioni in un commento personale di sufficiente ampiezza. 3. Interpretazione complessiva e approfondimenti Proponi una interpretazione complessiva del testo proposto, facendo riferimento ad altri testi di Magris e/o di altri autori del Novecento. Puoi fare riferimento anche a tue esperienze personali. TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN "SAGGIO BREVE" (puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti) CONSEGNE Sviluppa l’argomento scelto in forma di «saggio breve», utilizzando, in tutto o in parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti. Argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi. Non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo. 1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO ARGOMENTO: Il labirinto. DOCUMENTI P. PICASSO, Minotauromachia, 1935 J. POLLOCK, Pasiphaë, 1943 M.C. ESCHER, Relatività, 1953 «[…] Correndo, usciro in un gran prato, e quello / avea nel mezzo un grande e ricco ostello. // Di vari marmi con suttil lavoro / edificato era il palazzo altiero. / Corse dentro alla porta messa d’oro / con la donzella in braccio il cavalliero. / Dopo non molto giunse Brigliadoro, / che porta Orlando disdegnoso e fiero. / Orlando, come è dentro, gli occhi gira; / né più il guerrier, né la donzella mira. // Subito smonta, e fulminando passa / dove più dentro il bel tetto s’alloggia: / corre di qua, corre di là, né lassa / che non vegga ogni camera, ogni loggia. / Poi che i segreti d’ogni stanza bassa / ha cerco invan, su per le scale poggia; / e non men perde anco a cercar di sopra, / che perdessi di sotto, il tempo e l’opra. // D’oro e di seta i letti ornati vede: / nulla de muri appar né de pareti; / che quelle, e il suolo ove si mette il piede, / son da cortine ascose e da tapeti. / Di su di giù va il conte Orlando e riede, / né per questo può far gli occhi mai lieti / che riveggiano Angelica, o quel ladro / che n’ha portato il bel viso leggiadro. // E mentre or quinci or quindi invano il passo / movea, pien di travaglio e di pensieri, / Ferraù, Brandimarte e il re Gradasso, / re Sacripante ed altri cavallieri / vi ritrovò ch’andavano alto e basso, / né men facean di lui vani sentieri; / e si ramaricavan del malvagio / invisibil signor di quel palagio. // Tutti cercando il van, tutti gli dànno / colpa di furto alcun che lor fatt’abbia: / del destrier che gli ha tolto, altri è in affanno; / ch’abbia perduta altri la donna, arrabbia; / altri d’altro l’accusa: e così stanno, / che non si san partir di quella gabbia; / e vi son molti, a questo inganno presi, / stati le settimane intiere e i mesi.» Ludovico ARIOSTO, Orlando furioso, ed. 1532, Canto dodicesimo, Ottave 7-12 «Avevo percorso un labirinto, ma la nitida Città degl’Immortali m’impaurì e ripugnò. Un labirinto è un edificio costruito per confondere gli uomini; la sua architettura, ricca di simmetrie, è subordinata a tale fine. Nel palazzo che imperfettamente esplorai, l’architettura mancava di ogni fine. Abbondavano il corridoio senza sbocco, l’alta finestra irraggiungibile, la vistosa porta che s’apriva su una cella o su un pozzo, le incredibili scale rovesciate, coi gradini e la balaustra all’ingiù. Altre aereamente aderenti al fianco d’un muro monumentale, morivano senza giungere ad alcun luogo, dopo due o tre giri, nelle tenebre superiori delle cupole. Ignoro se tutti gli esempi che ho enumerati siano letterali; so che per molti anni infestarono i miei incubi; non posso sapere ormai se un certo particolare è una trascrizione della realtà o delle forme che turbarono le mie notti.» Jorge Luis BORGES, L’immortale, in "L’Aleph", Feltrinelli, Milano 1959 (ed. orig. "El Aleph", 1949) «La gente che s’incontra, se gli chiedi: – Per Pentesilea? – fanno un gesto intorno che non sai se voglia dire: "Qui", oppure: "Più in là", o: "Tutt’in giro", o ancora: "Dalla parte opposta". – La città, – insisti a chiedere. – Noi veniamo qui a lavorare tutte le mattine, – ti rispondono alcuni, e altri: – Noi torniamo qui a dormire. – Ma la città dove si vive? – chiedi. – Dev’essere, – dicono, – per lí, - e alcuni levano il braccio obliquamente verso una concrezione di poliedri opachi, all’orizzonte, mentre altri indicano alle tue spalle lo spettro d’altre cuspidi. – Allora l’ho oltrepassata senza accorgermene? – No, prova a andare ancora avanti. Così prosegui, passando da una periferia all’altra, e viene l’ora di partire da Pentesilea. Chiedi la strada per uscire dalla città; ripercorri la sfilza dei sobborghi sparpagliati come un pigmento lattiginoso; viene notte; s’illuminano le finestre ora più rade ora più dense. Se nascosta in qualche sacca o ruga di questo slabbrato circondario esista una Pentesilea riconoscibile e ricordabile da chi c’è stato, oppure se Pentesilea è solo periferia di se stessa e ha il suo centro in ogni luogo, hai rinunciato a capirlo. La domanda che adesso comincia a rodere nella tua testa è più angosciosa: fuori da Pentesilea esiste un fuori? O per quanto ti allontani dalla città non fai che passare da un limbo all’altro e non arrivi a uscirne?» Italo CALVINO, Le città invisibili, Einaudi, Torino 1972 «"Ragioniamo," disse Guglielmo, "Cinque stanze quadrangolari o vagamente trapezoidali, con una finestra ciascuna, che girano intorno a una stanza eptagonale senza finestre a cui sale la scala. Mi pare elementare. Siamo nel torrione orientale, ogni torrione dall’esterno presenta cinque finestre e cinque lati. Il conto torna. La stanza vuota è proprio quella che guarda a oriente, nella stessa direzione del coro della chiesa, la luce del sole all’alba illumina l’altare, il che mi sembra giusto e pio. L’unica idea astuta mi pare quella delle lastre di alabastro. Di giorno filtrano una bella luce, di notte non lasciano trasparire neppure i raggi lunari. Non è poi un gran labirinto. Ora vediamo dove portano le altre due porte della stanza eptagonale. Credo che ci orienteremo facilmente." Il mio maestro si sbagliava e i costruttori della biblioteca erano stati più abili di quanto credessimo. Non so bene spiegare cosa avvenne, ma come abbandonammo il torrione, l’ordine delle stanze si fece più confuso. Alcune avevano due, altre tre porte. Tutte avevano una finestra, anche quelle che imboccavamo partendo da una stanza con finestra e pensando di andare verso l’interno dell’Edificio. Ciascuna aveva sempre lo stesso tipo di armadi e di tavoli, i volumi in bell’ordine ammassati sembravano tutti uguali e non ci aiutavano certo a riconoscere il luogo con un colpo d’occhio.» Umberto ECO, Il nome della rosa, Prima ed. riveduta e corretta, Bompiani, Milano 2012 (Prima ed. 1980) 2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO ARGOMENTO: L'infanzia tra sfruttamento, abbandono e tutela: uno sguardo al passato e al presente DOCUMENTI ... Una volta si doveva esplorare un passaggio che doveva comunicare col pozzo grande a sinistra, verso la valle, e se la cosa andava bene, si sarebbe risparmiata una buona metà di mano d'opera nel cavar fuori la rena. Ma a ogni modo, però, c'era il pericolo di smarrirsi e di non tornare mai più. Sicché nessun padre di famiglia voleva avventurarcisi, né avrebbe permesso che si arrischiasse il sangue suo, per tutto l'oro del mondo. Malpelo, invece, non aveva nemmeno chi si prendesse tutto l'oro del mondo per la sua pelle, se pure la sua pelle valeva tanto: sicché pensarono a lui. Allora, nel partire, si risovvenne del minatore, il quale si era smarrito, da anni ed anni, e cammina e cammina ancora al buio, gridando aiuto, senza che nessuno possa udirlo. Ma non disse nulla. Del resto a che sarebbe giovato? Prese gli arnesi di suo padre, il piccone, la zappa, la lanterna, il sacco col pane, il fiasco del vino, e se ne andò: né più si seppe nulla di lui. Così si persero persin le ossa di Malpelo, e i ragazzi della cava abbassano la voce quando parlano di lui nel sotterraneo, ché hanno paura di vederselo comparire dinanzi, coi capelli rossi e gli occhiacci grigi." G.VERGA, Rosso Malpelo, in "Vita dei campi", 1880 "I carusi sono generalmente ragazzi dagli otto ai quindici anni o diciott'anni, che trasportano a spalla il minerale dello zolfo dalle profonde gallerie alla superficie, arrampicandosi su per gli strettissimi pozzi. I picconieri, cioè gli uomini che coi picconi staccano il minerale nelle gallerie, si procurano uno o più carusi mediante un'anticipazione ai genitori dei ragazzi di una somma che varia dalle 100 alle 150 lire in farina o frumento. Preso così come una bestia da soma, il caruso appartiene al picconiere come un vero schiavo: non può essere libero finché non ha restituito la somma predetta e siccome non guadagna che pochi centesimi la sua schiavitù dura per molti anni." A ROSSI, in "La Tribuna", 1893 "Una volta, negli anni del secondo dopoguerra, ... erano italiani: gli sciuscià, i bambini delle macerie, scampati alla furia dei bombardamenti. Adesso si chiamano Alì, Mohamed, Marian, lonel, Michel, Martin, Soarez, Alexa. I nomi e le nazionalità sono cambiati, ma la sostanza è rimasta la stessa. La legge li definisce "minori non accompagnati". Provengono dall'Afghanistan, dalla Romania, dall'Etiopia, dalla Nigeria, dall'Albania, dal Marocco, dalla Moldavia. Sono arabi, slavi, creoli, meticci, azari, bianchi e neri. Biondi e bruni. Parlano idiomi sconosciuti. Hanno sedici, diciassett'anni. 1 traguardi da tagliare diventano altri: imparare la lingua italiana, trovare una sistemazione professionale ... Dopo tutte le esperienze che hanno avuto, laceranti, profonde, indicibili, i minori stranieri assomigliano piuttosto a quegli uccelli di passo che, se torneranno nei lidi da cui partirono, lo faranno soltanto alla fine del giro, lungo o breve che sia." E. AFFINATI, Città dei Ragazzi, lo spettro della chiusura, "Il Corriere della Sera", 11/1 1/2005 "Lo sfruttamento del lavoro minorile ha serie conseguenze non solo sulla salute e sullo sviluppo dei bambini, ma anche effetti psicologici che ne possono segnare tutta la vita. La vulnerabilità dei bambini li pone a rischio di incidenti e di malattie professionali più di un adulto che faccia lo stesso lavoro. I minori che lavorano possono essere esposti a prodotti nocivi (es. pesticidi e diserbanti in agricoltura); difficilmente i bambini hanno sufficienti conoscenze per maneggiare sostanze pericolose né sufficiente potere contrattuale per rifiutare determinate attività. Da un'indagine condotta negli USA nel 1990, risultava che minori messicani avevano lavorato nei campi, appena irrorati di pesticidi, in alcune aziende nello stato di New York. I bambini costretti a lunghe ore di lavoro ripetitivo hanno cali di attenzione che aumentano il rischio di incidenti." da Amnesty Intemational, Rapporto 2000 "Secondo l'organizzazione internazionale Unicef sono 250 mila i ragazzini coinvolti nelle guerre in corso nel pianeta. Dire bambini-soldato non significa però solo bambini in armi. L'Unicef non si stanca di ripeterlo: il reclutamento e lo sfruttamento di minorenni a fini militari dev'essere inteso in senso molto più ampio. Sono maschi e femmine, a volte hanno appena sette anni. Oltre che come combattenti, sono utilizzati come spie, portatori, cuochi, infermieri, staffette. Per gli eserciti, regolari o no, avere dei bambini fra gli ausiliari consente di avere più adulti da inviare al fronte. Attualmente, almeno dodici paesi sarebbero toccati dal flagello: Colombia, Burundi, Costa d'Avorio, Uganda, Repubblica democratica del Congo, Somalia, Sudan, Ciad, Birmania, Nepal, Filippine, Sri Lanka." G. MARTINETTI, Un patto contro i bambini soldato, "La Repubblica", 5/2/2007 "E' stato attivato un servizio per aiutare mamme in difficoltà: accanto all'ospedale è stata allestita una stanza accogliente. Al centro c'è una culla termica, evoluzione della ruota degli esposti, collegata a sensori e telecamere. Appena un bimbo viene adagiato nel lettino scatta l'allarme. E i neonatologi del pronto soccorso in una manciata di secondi riescono ad assisterlo Il cinema italiano ha sempre dimostrato una certa passione per il bambino lasciato in quella ruota detta degli Innocenti. Così gli orfanelli compaiono ne "I soliti ignoti"1959, in "Marcellino Pane e vino" girato nel 1955 da Luigi Comencini ... E dello stesso tema parla "L'albero degli zoccoli" di Ennanno Olmi del 1978." F. DI FRISCHIA in La ruota salva-bambini in tutti gli ospedali, "Corriere della sera", 26/2/2007 "La Repubblica tutela il lavoro dei minori con speciali norme e garantisce ad essi, a parità di lavoro, il diritto alla parità di retribuzione." La Costituzione della Repubblica Italiana, Art. 37 "Gli Stati adottano tutti i provvedimenti appropriati affinché il fanciullo sia effettivamente tutelato contro ogni forma di discriminazione o di sanzione motivate dalla condizione sociale, dalle attività, opinioni professate o convinzioni dei suoi genitori, dei suoi rappresentanti legali o dei suoi familiari." Da Convenzione sui Diritti del Fanciullo, New York, 20 novembre 1989 3. AMBITO STORICO - POLITICO ARGOMENTO: Bene individuale e bene comune. DOCUMENTI «Ora, le leggi devono essere giuste sia in rapporto al fine, essendo ordinate al bene comune, sia in rapporto all’autore, non eccedendo il potere di chi le emana, sia in rapporto al loro tenore, imponendo ai sudditi dei pesi in ordine al bene comune secondo una proporzione di uguaglianza. Essendo infatti l’uomo parte della società, tutto ciò che ciascuno possiede appartiene alla società: così come una parte in quanto tale appartiene al tutto. Per cui anche la natura sacrifica la parte per salvare il tutto. E così le leggi che ripartiscono gli oneri proporzionalmente sono giuste, obbligano in coscienza e sono leggi legittime.» S. TOMMASO D’AQUINO (1225-1274), La somma teologica, Edizioni Studio Domenicano, Bologna 1996 «Da quanto precede consegue che la volontà generale è sempre retta e tende sempre all’utilità pubblica: ma non ne consegue che le deliberazioni del popolo abbiano sempre la stessa rettitudine. Si vuol sempre il proprio bene, ma non sempre lo si vede: non si corrompe mai il popolo, ma spesso lo si inganna, ed allora soltanto egli sembra volere ciò che è male. V’è spesso gran differenza fra la volontà di tutti e la volontà generale: questa non guarda che all’interesse comune, l’altra guarda all’interesse privato e non è che una somma di volontà particolari […]. Ma quando si crean fazioni, associazioni parziali a spese della grande, la volontà di ciascuna di queste associazioni diventa generale rispetto ai suoi membri, e particolare rispetto allo Stato: si può dire allora che non ci sono più tanti votanti quanti uomini; ma solo quante associazioni. Le differenze diventano meno numerose, danno un risultato meno generale. […] Importa dunque, per aver veramente l’espressione della volontà generale, che non vi siano società parziali nello Stato, e che ogni cittadino non pensi che colla sua testa. […] Finché parecchi uomini riuniti si considerano come un solo corpo, non hanno che una sola volontà, che si riferisce alla comune conservazione e al benessere generale. Allora tutte le forze motrici dello Stato sono vigorose e semplici, le sue massime chiare e luminose; non vi sono interessi imbrogliati, contraddittori; il bene comune si mostra da per tutto con evidenza, e non richiede che buon senso per essere scorto. La pace, l’unione, l’uguaglianza sono nemiche delle sottigliezze politiche.» Jean-Jacques ROUSSEAU, Del contratto sociale o principi del diritto politico, 1762, in Opere, Sansoni, Firenze 1972 «Vi sono certamente due tipi di uomini: coloro che pensano a sé soli e quindi restringono i propositi d’avvenire alla propria vita od al più a quella della compagna della vita loro. […] Accanto agli uomini, i quali concepiscono la vita come godimento individuale, vi sono altri uomini, fortunatamente i più, i quali, mossi da sentimenti diversi, hanno l’istinto della costruzione. [...] Il padre non risparmia per sé; ma spera di creare qualcosa che assicuri nell’avvenire la vita della famiglia. Non sempre l’effetto risponde alla speranza, ché i figli amano talvolta consumare quel che il padre ha cumulato [...]. Se mancano i figli, l’uomo dotato dell’istinto della perpetuità, costruisce perché un demone lo urge a gettare le fondamenta di qualcosa.» Luigi EINAUDI, Lezioni di politica sociale, Einaudi, Torino 1949 «La prima [acquisizione] è il superamento del tabù costituito dalla parola "profitto", in pratica citata solo nella prima delle undici regole di sintesi, senza nessuna ulteriore sottolineatura di una sua importanza (tecnica, morale, religiosa) che ha occupato decenni di discussione. La seconda è il coraggio con cui si affronta la necessità di definire con semplicità il contenuto del termine "bene comune". Mi è sembrata decisiva, al riguardo, l’importanza attribuita ai "benefici immateriali che danno all’uomo un appagamento spirituale, come i sentimenti, la famiglia, l’amicizia e la pace". Ciò rappresenta una innovazione che supera sia le antiche mura materialistiche del bene comune sia le più recenti tendenze a valorizzare la sua dimensione istituzionale, nazionale e anche internazionale. E la terza decisiva acquisizione è quella relativa alla "centralità dell’uomo come cuore pulsante del bene comune", una acquisizione almeno per me importante ed inattesa, perché richiama il fatto che noi non dobbiamo sentirci soggetti di domanda di un bene comune, che altri devono costruire, ma dobbiamo sentirci "motore primario nella organizzazione e valorizzazione del bene comune, così come Nostro Signore è il motore del creato".» Giuseppe DE RITA, Presentazione di Le undici regole del Bene Comune, Marketing Sociale, 2010 4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO ARGOMENTO: Le responsabilità della scienza e della tecnologia. DOCUMENTI «Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di un’autentica vita umana sulla terra.» Hans JONAS, Il principio responsabilità. Un’etica per la civiltà tecnologica, Einaudi, Torino 1990 (ed. originale 1979) «Mi piacerebbe (e non mi pare impossibile né assurdo) che in tutte le facoltà scientifiche si insistesse a oltranza su un punto: ciò che farai quando eserciterai la professione può essere utile per il genere umano, o neutro, o nocivo. Non innamorarti di problemi sospetti. Nei limiti che ti saranno concessi, cerca di conoscere il fine a cui il tuo lavoro è diretto. Lo sappiamo, il mondo non è fatto solo di bianco e di nero e la tua decisione può essere probabilistica e difficile: ma accetterai di studiare un nuovo medicamento, rifiuterai di formulare un gas nervino. Che tu sia o non sia un credente, che tu sia o no un "patriota", se ti è concessa una scelta non lasciarti sedurre dall’interesse materiale e intellettuale, ma scegli entro il campo che può rendere meno doloroso e meno pericoloso l’itinerario dei tuoi compagni e dei tuoi posteri. Non nasconderti dietro l’ipocrisia della scienza neutrale: sei abbastanza dotto da saper valutare se dall’uovo che stai covando sguscerà una colomba o un cobra o una chimera o magari nulla.» Primo LEVI, Covare il cobra, 11 settembre 1986, in Opere II, Einaudi, Torino 1997 «È storia ormai a tutti nota che Fermi e i suoi collaboratori ottennero senza accorgersene la fissione (allora scissione) del nucleo di uranio nel 1934. Ne ebbe il sospetto Ida Noddack: ma né Fermi né altri fisici presero sul serio le sue affermazioni se non quattro anni dopo, alla fine del 1938. Poteva benissimo averle prese sul serio Ettore Majorana, aver visto quello che i fisici dell’Istituto romano non riuscivano a vedere. E tanto più che Segrè parla di «cecità». La ragione della nostra cecità non è chiara nemmeno oggi, dice. Ed è forse disposto a considerarla come provvidenziale, se quella loro cecità impedì a Hitler e Mussolini di avere l’atomica. Non altrettanto – ed è sempre così per le cose provvidenziali – sarebbero stati disposti a considerarla gli abitanti di Hiroshima e di Nagasaki.» Leonardo SCIASCIA, La scomparsa di Majorana, Einaudi, Torino 1975 «La scienza può aiutarci a costruire un futuro desiderabile. Anzi, le conoscenze scientifiche sono mattoni indispensabili per erigere questo edificio. Ma […] è d’obbligo sciogliere il nodo decisivo del valore da dare alla conoscenza. Il valore che sembra prevalere oggi è quello, pragmatico, che alla conoscenza riconosce il mercato. Un valore utilitaristico: dobbiamo cercare di conoscere quello che ci può tornare immediatamente ed economicamente utile. […] Ma, se vogliamo costruire un futuro desiderabile, anche nel campo della scienza applicata il riconoscimento del valore della conoscenza non può essere delegato al mercato. Lo ha dimostrato la recente vertenza tra le grandi multinazionali e il governo del Sud Africa sui farmaci anti-Aids […]. Il mercato non è in grado di distribuire gli "utili della conoscenza" all’80% della popolazione mondiale. Per costruire il futuro coi mattoni della scienza occorre dunque (ri)associare al valore di mercato della conoscenza altri valori: i valori dello sviluppo umano.» Pietro GRECO, Sua maestà la tecnologia. Chi ha paura della scienza?, "l’Unità", 7 luglio 2001 «La ricerca dovrebbe essere libera, non dovrebbe essere guidata da nessuno. In fondo se ci si pensa bene, da che essa esiste è frutto dell’istanza del singolo piuttosto che risultato collettivo. Dovrebbe essere libera da vincoli religiosi e soggiogata a un unico precetto: progredire nelle sue applicazioni in funzione del benessere degli esseri viventi, uomini e animali. Ecco questa credo sia la regola e l’etica dello scienziato: la ricerca scientifica deve accrescere nel mondo la proporzione del bene. Le applicazioni della scienza devono portare progresso e non regresso, vantaggio e non svantaggio. Certo è anche vero che la ricerca va per tentativi e di conseguenza non ci si può subito rendere conto dell’eventuale portata negativa; in tal caso bisognerebbe saper rinunciare.» Margherita HACK intervistata da Alessandra Carletti, Roma Tre News, n. 3/2007 TIPOLOGIA C - TEMA DI ORDINE STORICO «Il sottosegretario Josef Bühler, l’uomo più potente in Polonia dopo il governatore generale, si sgomentò all’idea che si evacuassero ebrei da occidente verso oriente, poiché ciò avrebbe significato un aumento del numero di ebrei in Polonia, e propose quindi che questi trasferimenti fossero rinviati e che "la soluzione finale iniziasse dal Governatorato generale, dove non esistevano problemi di trasporto." I funzionari del ministero degli esteri presentarono un memoriale, preparato con ogni cura, in cui erano espressi "i desideri e le idee" del loro dicastero in merito alla "soluzione totale della questione ebraica in Europa," ma nessuno dette gran peso a quel documento. La cosa più importante, come giustamente osservò Eichmann, era che i rappresentanti dei vari servizi civili non si limitavano ad esprimere pareri, ma avanzavano proposte concrete. La seduta non durò più di un’ora, un’ora e mezzo, dopo di che ci fu un brindisi e tutti andarono a cena – "una festicciola in famiglia" per favorire i necessari contatti personali. Per Eichmann, che non si era mai trovato in mezzo a tanti "grandi personaggi," fu un avvenimento memorabile; egli era di gran lunga inferiore, sia come grado che come posizione sociale, a tutti i presenti. Aveva spedito gli inviti e aveva preparato alcune statistiche (piene di incredibili errori) per il discorso introduttivo di Heydrich – bisognava uccidere undici milioni di ebrei, che non era cosa da poco – e fu lui a stilare i verbali. In pratica funse da segretario, ed è per questo che, quando i grandi se ne furono andati, gli fu concesso di sedere accanto al caminetto in compagnia del suo capo Müller e di Heydrich, "e fu la prima volta che vidi Heydrich fumare e bere." Non parlarono di "affari", ma si godettero "un po’ di riposo" dopo tanto lavoro, soddisfattissimi e – soprattutto Heydrich – molto su di tono» (Hannah ARENDT, La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme, Feltrinelli, Milano 1964, dal Capitolo settimo: La conferenza di Wannsee, ovvero Ponzio Pilato). Il candidato, prendendo spunto dal testo di Hannah Arendt, si soffermi sullo sterminio degli ebrei pianificato e realizzato dai nazisti durante la seconda guerra mondiale. TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE «Nel futuro ognuno sarà famoso al mondo per quindici minuti». Il candidato, prendendo spunto da questa “previsione” di Andy Warhol, analizzi il valore assegnato alla “fama” (effimera o meno) nella società odierna e rifletta sul concetto di “fama” proposto dall’industria televisiva (Reality e Talent show) o diffuso dai social media (Twitter, Facebook, YouTube, Weblog, ecc.). TESTO SIMULAZIONE SECONDA PROVA D’ESAME Il candidato (che potrà eventualmente avvalersi delle conoscenze e delle competenze maturate attraverso esperienze di alternanza scuola-lavoro, stage o formazione in azienda) svolga la prima parte della prova e risponda a due tra i quesiti proposti nella seconda parte. PRIMA PARTE Un'azienda di e-commerce mette in vendita diversi articoli acquistabili dai soli utenti registrati. La sede principale è a Milano e, in questa struttura, sono presenti tre dipartimenti separati: • • • dipendenti: che conta circa 20 lavoratori ed è situato al primo piano; direzione: che ospita l' ufficio del solo manager e si trova al secondo piano; segreteria: con quattro addetti al piano terra. In questo headquarter vi è un locale protetto in cui risiedono banca dati e server web. La banca dati ha il compito di archiviare tutte le informazioni relative alle vendite, agli ordini dei prodotti e ai clienti registrati presso il proprio sito internet; allo stesso modo i clienti devono poter visualizzare i cataloghi dei prodotti e i corrispondenti listini per poter acquistare via web. Il manager spesso effettua delle trasferte lavorative su tutto il territorio nazionale e anche all'estero continuando a gestire la propria azienda per via telematica. Il candidato, formulate le opportune ipotesi aggiuntive, sviluppi i seguenti punti: 1. proponga un progetto anche grafico dell' infrastruttura di rete, indicando le risorse hardware e software necessarie, esaminandone in particolare: l'architettura di rete, gli apparati, il cablaggio, lo schema logico secondo lo standard ISO/IEC 11801, le caratteristiche del collegamento della rete ad Internet; 2. proponga i principali sevizi (tra cui ad es. identificazione degli utenti,assegnazione della configurazione di rete,....), e ne approfondisca due a scelta; 3. discuta i vantaggi e gli svantaggi dell'offrire il servizio mediante l'attuale soluzione gestita internamente, oppure utilizzando un servizio esterno (hosting o housing), esponendo le motivazioni che inducono alla scelta 4. indichi le opportune tecniche di sicurezza, sia hardware che software, per o o la rete locale in particolare della stanza del server i dati che il manager invia/riceve attraversando l' internet pubblico. SECONDA PARTE Il candidato risponda a due quesiti a scelta tra quelli sotto riportati: 1.In relazione al tema proposto nella prima parte,si realizzi il modello concettuale e logico della porzione di database necessaria alla gestione della riservatezza dei dati (autenticazione e ruoli) sia per quanto riguarda l'accesso di clienti al servizio, sia per quanto riguarda l'accesso al sistema dall'amministratore del magazzino per la gestione dello stesso (ad es. verificare che i residui non scendano sotto la soglia limite, inoltrare richieste di rifornimento etc... ). Progetti poi le pagine Web necessarie a gestire tali accessi all'area riservata e ne codifichi in linguaggio a sua scelta una parte significativa. 2.In relazione al tema proposto nella prima parte, il sistema garantisce totale riservatezza ed integrità dei pacchetti dati relativi alle comunicazioni manageriali. Si discuta l'insieme di protocolli Ipsec, sia a livello transport che a livello tunnel, elencando gli strumenti di cui è necessario dotarsi per la loro implementazione. 3.Per poter comunicare in totale sicurezza è necessario non inviare i dati in chiaro nella rete pubblica ed essere sicuri circa l'identità dell'interlocutore. Si discutano le tecniche di sicurezza da adottare e gli apparati di cui è necessario dotarsi per la loro implementazione. 4.Negli ultimi anni è nato il servizio VPN MPLS per realizzare reti geografiche private mediante l’utilizzo di una infrastruttura multi servizio di rete IP e del protocollo MPLS. Si descrivano le caratteristiche del protocollo BGP/MPLS. SIMULAZIONI TERZE PROVE SCRITTE D’ESAME Simulazione terza prova effettuata in data 19/12/2015 TIPO DI PROVA: Multidisciplinare. Tipologia B della terza prova scritta per l'esame di Stato. Quesiti a risposta singola: il candidato formula risposte alle domande date nei limiti di estensione indicati. DISCIPLINE COINVOLTE: INGLESE: prof.ssa SARIGU INFORMATICA: prof.ssa FANTOZZI MATEMATICA: prof.ssa LA ROSA TECNOLOGIA E PROGETTAZIONE DI SISTEMI INFORMATICI E DI TELECOMUNICAZIONI: prof. FANTOZZI TEMPO A DISPOSIZIONE: massimo 180 MINUTI. INGLESE 1. Describe the input and output devices 2. Give a definition of a “system life cycle” diagram 3. Explain what are the two main types of computer programmers and their skills INFORMATICA 1. Realizzare il modello logico del Database “PLUSTORE” il cui schema E/R è il seguente: Cognome CodOrd CodProd Nome DescrizioneO DataOrd DescrizioneP CodCli Ammontare DataNascita Indirizzo Città Prodotto N Contiene N N Ordine Effettua Cap 1 Cliente Quantità Prezzo Produttore 2. Eseguire le seguenti query in linguaggio SQL: Visualizzare i Produttori i cui prodotti hanno un prezzo > 1000 € . Visualizzare il numero di ordini effettuati da ogni cliente. Visualizzare l’ammontare degli ordini effettuati da Mario Rossi. 3 Descrivere le modalità della ristrutturazione dello schema E/R. Provincia Regione MATEMATICA 1. a) Calcola la derivata della seguente funzione nel punto xo indicato, applicando la definizione di derivata. y = x 2 − 2x in x 0 = −1 b) Scrivi l’equazione della retta tangente alla curva di cui sopra nel punto di ascissa x 0 = −1 . Rappresenta graficamente la curva e la retta. 2. . a) Enuncia il teorema di Lagrange ed illustrane il significato geometrico. Significato geometrico: b) Stabilisci se la seguente funzione verifica il teorema di Lagrange, nell’intervallo a fianco indicato, e trova l’ascissa dei punti, se esistono, che verificano il teorema: y= x in [2;3] . x +1 3. a) Dai la definizione di massimo relativo per una funzione y = f (x ) definita in un intervallo I. b) Determina gli eventuali punti di massimo e di minimo relativo della seguente funzione, specificando se si tratta di punti stazionari. y = 2 ln x − x 2 + 3 TECNOLOGIA E PROGETTAZIONE DI SISTEMI INFORMATICI E DI TELECOMUNICAZIONI 1. Descrivere come progettare e sviluppare un sito web 2. Esporre le architetture N-tier 3. Confrontare CMS Joomla con CMS WordPress Le materie coinvolte nella seconda simulazione di terza prova del 23/05/2016 sono: Informatica, Matematica, Inglese, Gestione progettazione e organizzazione d’impresa, Sistemi e reti 9. ESITI SIMULAZIONI Esiti della simulazione della 1°prova scritta d’esame tenutasi in data 26/04/2016 Voti…../15 7 8 9 10 11 12 13 14 15 n°studenti 19 0 1 4 8 5 0 1 0 0 Gli esiti della simulazione della 2°prova scritta d’esame tenutasi in data 05/05/2016 saranno allegati nel verbale dello scrutinio finale Esiti della prima simulazione della 3°prova scritta d’esame tenutasi in data 19/12/2015 Voti…../15 5-6-7 8 9 10 11 12 13 14 15 n°studenti 19 8 4 1 1 0 3 0 2 0 Esiti della seconda simulazione di 3°prova scritta d’esame che si terrà in data 23/05/2016 saranno allegati nel verbale dello scrutinio finale 10. GRIGLIE DI VALUTAZIONE CRITERI DI VALUTAZIONE PER LA PRIMA PROVA SCRITTA CAPACITÀ COMPLESSE (analisi) COMPETENZA ESPRESSIVA CONOSCENZA E COMPRENSIONE GRIGLIA DI VALUTAZIONE I PROVA Scarse D 3 Q 1-5 Limitate 4-5 6-9 Sufficienti 6 10 Sicure 7-8 11-13 Rigorose 9-10 14-15 Scarsa Limitata D 3 4-5 Q 1-5 6-9 Sufficiente 6 10 Sicura 7-8 Rigorosa 9-10 Scarsa D 3 1113 1415 Q 1-5 Limitata 4-5 6-9 Sufficiente 6 10 Sicura 7-8 1113 1415 9-10 CAPACITÀ COMPLESSE ( riflessione e contestualizzazione) Rigorosa Scarsa Limitata Sufficiente D 3 4-5 6 Q 1-5 6-9 10 Sicura 7-8 Rigorosa 9-10 1113 1415 TIPOLOGIA A Non dispone delle conoscenze minime necessarie e non comprende il testo Dimostra conoscenze parziali ed evidenzia fraintendimenti del testo o delle informazioni Dispone di conoscenze essenziali, evidenziando qualche carenza Dimostra conoscenze puntuali ed organiche, pur con qualche lieve lacuna. Buona la comprensione del testo Dimostra una conoscenza ampia, precisa ed esauriente degli argomenti. Comprensione efficace e rigorosa del testo Forma gravemente involuta e scorretta Forma a tratti oscura e approssimativa, lessico non sempre adeguato Forma chiara e lineare, nel complesso corretta , lessico semplice e appropriato Forma corretta e chiara, con uso del linguaggio specifico richiesto Forma pienamente corretta, precisa ed efficacemente elaborata Dimostra una conoscenza nulla o assai limitata delle strutture del testo e scarsa consapevolezza della loro funzione comunicativa Dimostra una conoscenza lacunosa delle strutture del testo e limitata consapevolezza della loro funzione comunicativa Sa orientarsi fra le strutture del testo e dimostra consapevolezza della loro funzione comunicativa Si orienta agevolmente fra le strutture del testo e dimostra una discreta consapevolezza della loro funzione comunicativa Possiede completa conoscenza delle strutture del testo e dimostra piena consapevolezza della loro funzione comunicativa Non contestualizza e non propone riflessioni personali Produce una contestualizzazione lacunosa e limitate riflessioni Inserisce alcuni spunti di riflessione ed elementi di contestualizzazione Offre diversi spunti critici, contestualizza in modo efficace Evidenzia ottime capacità di riflessione e contestualizzazione CAPACITÀ COMPLESSE : organicità, coerenza e rielaborazione personale COMPETENZA ESPRESSIVA USO DEI DOCUMENTI * CONOSCENZA E COMPRENSIONE GRIGLIA DI VALUTAZIONE I PROVA TIPOLOGIA B – C - D Scarse D 3 Limitate 4-5 Sufficienti 6 Sicure 7-8 Rigorose 9-10 Scarso Limitato D 3 4-5 Q 1-5 6-9 Sufficiente 6 10 Sicuro Rigoroso 7-8 9-10 11-13 14-15 Scarsa Limitata D 3 4-5 Q 1-5 6-9 Sufficiente 6 10 Sicura 7-8 11-13 Rigorosa 9-10 14-15 Scarse Limitate D 3 4-5 Q 1-5 6-9 Sufficienti 6 10 Sicura 7-8 11-13 Produce un testo coerente e opportunamente documentato e argomentato 14-15 Produce un testo criticamente rielaborato con ampie e rigorose argomentazioni 9-10 Rigorosa Q 1-5 Non dispone delle conoscenze minime necessarie e non comprende la consegna 6-9 Dimostra conoscenze parziali ed evidenzia fraintendimenti delle informazioni fornite 10 Dispone di conoscenze essenziali, evidenziando qualche carenza 11-13 Dimostra conoscenze puntuali ed organiche, pur con qualche lieve lacuna 14-15 Dimostra una conoscenza ampia, precisa ed esauriente degli argomenti Non è in grado di usare i documenti Utilizza le informazioni in modo improprio o ne fraintende il contenuto Si orienta fra i documenti proposti e li utilizza in modo appropriato Si serve dei documenti in modo approfondito e personale Rielabora i documenti in modo critico ed originale Forma gravemente involuta e scorretta Forma a tratti oscura e approssimativa, lessico non sempre adeguato Forma chiara e lineare, nel complesso corretta, lessico semplice ed appropriato Forma corretta e chiara, con uso del linguaggio specifico richiesto Forma pienamente corretta, precisa ed efficacemente elaborata Produce un testo disorganico ed incoerente Produce un testo generico, semplicistico e scarsamente argomentato Produce un testo organico e coerente, ma poco approfondito * Questa parte della griglia va utilizzata solo in relazione alla tipologia B GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LA SECONDA PROVA SCRITTA CRITERI DI VALUTAZIONE a.s. 2015/2016 SPECIALIZZAZIONE INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI – ARTICOLAZIONE INFORMATICA MATERIA: SISTEMI E RETI STUDENTE:_______________________ CRITERI DI VALUTAZIONE Indicatori Punti Non dimostra il possesso di conoscenze. Dimostra conoscenze molto limitate. Dimostra conoscenze parziali e/o frammentarie. Dimostra conoscenze essenziali. Dimostra conoscenze approfondite. Usa un linguaggio tecnico scorretto. L’esercizio è mancante o contiene gravissimi errori. Non sempre usa correttamente il linguaggio tecnico. Il tema è svolto solo parzialmente e/o contiene numerosi errori. Usa un linguaggio tecnico semplice ma lineare. Il tema è svolto nelle sue linee essenziali ma contiene qualche errore. Usa un linguaggio tecnico chiaro e corretto. Il tema è sostanzialmente completo ma contiene imprecisioni o errori non gravi. Usa un linguaggio tecnico ricco e rigoroso. Il tema è svolto in modo corretto in tutte le sue parti. Non evidenzia l’analisi richiesta. Propone modelli risolutivi gravemente errati. Conduce un’analisi solo parziale. Propone modelli non completi o non coerenti. Individua e ricompone gli elementi essenziali del problema. Propone modelli, nel complesso, accettabili. Propone un’analisi completa. Propone modelli, nel complesso, coerenti e corretti. Propone un’analisi del progetto decisamente chiara e lineare. Propone modelli, nel complesso, corretti, completi ed efficienti. 1 2 3 4 5 1 AMBITI DI VALUTAZIONE Conoscenze Competenze Capacità Votazione complessiva:______/15 2 3 4 5 1 2 3 4 5 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA Competenze di riferimento: INDICATORI CONOSCENZE - Completezza - correttezza ABILITA' - rispetto delle consegne - uso del linguaggio specifico -utilizzo corretto di strumenti espressivi e/o operativi - applicazione dei contenuti CAPACITA’ - analisi; - sintesi; - rielaborazione - collegamento; - argomentazione DESCRITTORI Complete, corrette, approfondite Adeguate essenziali Imprecise e/o incomplete lacunose Sicure, appropriate e rigorose Adeguate essenziali Approssimative ed incerte scarse ottime efficaci parziali carenti MISURAZIONE PUNTEGGIO ATTRIBUITO 5 4 3 2 1 6 5 4 3-2 1 4 3 2 1 _____/5 _____/6 ______/4 VOTO _____/15 FOGLIO FIRME Docenti Consiglio di Classe Prof. Zoni Amedeo _________________________ Prof.ssa La Rosa Maddalena _________________________ Prof.ssa Sarigu Marinella _________________________ Prof. Ferrara Francesco _________________________ Prof.ssa Fantozzi Luana _________________________ Prof.ssa Ficcadenti Maria Cristina _________________________ Prof. Barbetta Gianfranco _________________________ Prof. Merlini Damiano _________________________ Studenti rappresentanti di Classe Mirkva Dino _________________________ Verdi Giulia _________________________ Clusone, 15 maggio 2016 IL DIRIGENTE SCOLASTICO dott. Roberto Vicini