Documento 15 maggio 5A INFORMATICA

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Documento 15 maggio 5A INFORMATICA
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “A. FANTONI” - CLUSONE (BG)
ESAME DI STATO 2016
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
5 A INFORMATICA
Consiglio di classe:
docenti
materia
continuità didattica
Prof. Zoni Amedeo
Lingua e Letteratura Italiana e Storia
dalla classe prima
Prof.ssa La Rosa Maddalena
Matematica
dalla classe terza
Prof.ssa Sarigu Marinella
Lingua Inglese
dalla classe quinta
Prof. Ferrara Francesco
Gestione Progetto Organizzazione
d’Impresa - Sistemi e Reti, Informatica,
TPS (laboratorio)
dalla classe quinta
Prof. ssa Fantozzi Luana
Informatica - Tecnologie e Prog. Sistemi
Informatici e Telecomunicazioni
classi terza e quinta
Prof.ssa Ficcadenti Maria
Cristina
Sistemi e Reti, GPO
dalla classe quinta
Prof. Barbetta Gianfranco
Scienze Motorie e Sportive
dalla classe quinta
Prof. Merlini Damiano
(IRC) Religione Cattolica
dalla classe seconda
1. PROFILO PROFESSIONALE DELL’INDIRIZZO
CARATTERISTICHE DEL PIANO DI STUDI
L’indirizzo integra competenze scientifiche e tecnologiche nel campo dei sistemi informatici,
dell’elaborazione delle informazioni, delle applicazioni e tecnologie Web, delle reti e degli apparati di
comunicazione; l’articolazione “Informatica” approfondisce l’analisi, la comparazione e la progettazione
di dispositivi e strumenti informatici e lo sviluppo delle applicazioni informatiche.
Durante il quinquennio sono previsti percorsi nella modalità “alternanza scuola – lavoro”.
Possibili sbocchi occupazionali: ampia gamma per i diversi profili delle nuove tecnologie e nei diversi
ambiti del settore pubblico e privato; libera professione.
Accesso all’Università.
Istruzione Tecnica Settore Tecnologico: INFORMATICA
I
II
III
IV
V
LINGUA E LETTERATURA ITALIANA
4
4
4
4
4
STORIA
2
2
2
2
2
LINGUA INGLESE
3
3
3
3
3
MATEMATICA
4
4
3
3
3
DIRITTO ED ECONOMIA
2
2
SCIENZE INTEGRATE (Scienze della Terra e Biologia)
2
2
SCIENZE INTEGRATE (Fisica)
3
3
SCIENZE INTEGRATE (Chimica)
3
3
TECNOLOGIE E TECNICHE DI RAPPR. GRAFICA
3
3
TECNOLOGIE INFORMATICHE
3
COMPLEMENTI DI MATEMATICA
1
1
INFORMATICA
6
6
6
SISTEMI E RETI
4
4
4
TECNOLOG. E PROGETT. DI SISTEMI INFORMATICI E
TELECOMUNICAZIONI
3
3
4
MATERIE
3
SCIENZE E TECNOLOGIE APPLICATE
3
GESTIONE PROGETTO E ORGANIZZAZIONE D’IMPRESA
TELECOMUNICAZIONI
3
3
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
2
2
2
2
2
(IRC) RELIGIONE CATTOLICA
1
1
1
1
1
2. PROFILO DELLA CLASSE
2.1 Elenco alunni che hanno frequentato la classe V
Tutti gli studenti provengono dalla 4^ A INFORMATICA dell’anno scolastico 2014/2015.
1. BARONCHELLI PAOLO
11.
NADIR MORAD
2. BECCARELLI LUCA
12.
PLEBANI MATTEO
3. BELINGHERI STEFANO
13.
SCANDELLA DAVIDE
4. BORLINI VERONICA
14.
SCANDELLA LUCA
5. CORTESI ALESSADRO
15.
TESTA STEFANO
6. GIUDICI ANDREA
16.
TOTI STEFANO
7. GIUDICI CRISTIAN
17.
TYMCHENKO DENYS
8. HADZIONANOVIC DENIS
18.
VERDI GIULIA
9. FADZIOMANOVIC EMINA
19.
ZANOLETTI MATTIA
10. MIRKVA DINO
2.2 ATTIVITA’ DI STAGE SVOLTA
Anno scolastico 2014/2015
Studente/ssa
classe
Azienda/Ente
Paese/Città
da
a
Borlini Veronica
4 ITIS
Comune di Gorno
Gorno
01/07/2015
31/07/2015
Giudici Cristian
4 ITIS
FIL.CAR Autofficina di
Filisetti Carlo
Clusone
03/08/2015
29/08/2015
Scandella Davide
4 ITIS
COMELIT GROUP SPA
Rovetta
20/07/2015
08/08/2015
Scandella Luca
4 ITIS
Informatica ST Snc di
Sidoni Ermes &
Trussardi Simone
Clusone
01/07/2015
31/07/2015
da
a
Anno scolastico 2013/2014
Studente/ssa
classe
Azienda/Ente
Paese/Città
Borlini Veronica
3 ITIS
Comune di Gorno
Gorno
01/07/2014
31/07/2014
Giudici Cristian
3 ITIS
Comune di Castione
della Presolana
Castione della
Presolana
04/08/2014
29/08/2014
Nadir Morad
3 ITIS
COMELIT GROUP SPA
Rovetta
09/06/2014
27/06/2014
3. SITUAZIONE IN INGRESSO DELLA CLASSE
3.1 Risultati dello scrutinio finale della classe IV
Materia
N. studenti
promossi
a giugno
con 6
N. studenti
promossi
a giugno
con 7
N. studenti
promossi
a giugno
con 8
N. studenti
promossi
a giugno
con 9-10
Lingua e Letteratura Italiana
9
4
1
Storia
10
3
Lingua Inglese
9
4
1
Matematica e Complementi
7
4
2
1
Informatica
7
2
4
1
Sistemi e Reti
4
5
2
3
Tecnologie e Progetti di Sistemi
Informatici e Telecomunicazioni
8
1
4
1
Telecomunicazioni
9
2
3
Scienze Motorie e Sportive
1
8
5
1
N. studenti con giudizio sospeso in 1 disciplina
2
N. studenti con giudizio sospeso in 2 discipline
3
4. ATTIVITA' INTEGRATIVE/PROGETTI
4,1 VIAGGIO D’ISTRUZIONE: AUSTRIA: SALISBURGO, MAUTHAUSEN, INNSBRUCK
1.Affinare la conoscenza delle varie civiltà straniere
2. Accrescere la conoscenza di particolari momenti o fenomeni storici dai segni lasciati dall’uomo sul
territorio, nelle cose e nell’arte
3. Perfezionare nell’uso parlato l’espressione nella lingua inglese
4. Avvicinarsi al godimento delle testimonianze artistiche caratterizzanti i luoghi visitati
Intersezioni:
Storia, competenze: CG2 Riconoscere gli aspetti geografici, ecologici, territoriali dell’ambiente naturale ed
antropico, le connessioni con le strutture demografiche, economiche, sociali, culturali e le trasformazioni
intervenute nel corso del tempo.
4,2 ATTIVITÀ SPORTIVA IN AMBIENTE NATURALE (PARCO SOSPESO)
Attività motoria
COMPETENZA DI RIFERIMENTO: CG7
Abilità
Conoscenze
5/7/8 - Trasferire abilità e tecniche sportive nelle 5/7/8- Conoscere le caratteristiche delle attività
attività svolte in ambiente naturale e nel tempo motorie e sportive del territorio in ambiente
libero; sperimentare attività motorie proposte a naturale e in impianti sportivi; organizzare e
livello curricolare, nei GSS, nelle strutture sportive applicare attività/percorsi individuali e in gruppo
esterne e
sul territorio; utilizzare strumenti nel rispetto dell’ambiente e del territorio;
tecnologici di supporto all’attività fisica
conoscere le caratteristiche delle attrezzature
Esercitare le capacità motorie coordinative e necessarie per praticare le attività sportive:
condizionali
trekking,
orienteering,
nuoto
(parco
Analizzare la propria e altrui prestazione
sospeso,rafting, sci, ciclismo); Strumenti tecnologici
Applicare tecniche sportive ed abilità motorie di supporto all’attività fisica
specifiche
Capacità, fasi e metodiche di apprendimento
Applicare le regole e tecniche di base per la motorio
prevenzione degli infortuni
Valori sociali dell’attività motoria e sportiva
Principi fondamentali di prevenzione delle situazioni
a rischio e di pronta reazione all’imprevisto
Modelli comportamentali di fair play in varie
situazioni (studio, lavoro, vita)
Concetto di salute e benefici dell’attività motoria e
sportiva
4,3 ATTIVITA’FITNESS NUOTO
Modulo 4
Nuoto-Fitness
DURATA 16 h
COMPETENZA DI RIFERIMENTO CG7/8
2° Quadrimestre
Abilità 1-3-7-8
Conoscenze 1-3-7-8
- esercitare performance motorie aerobiche,
- tecniche natatorie e/o salvamento
coordinative e condizionali
- modalità di lavoro motorio in carico e
- sperimentare e/o migliorare più stili natatori
relative metodiche di allenamento
- utilizzare le abilità apprese in situazioni ambientali
- macchine da fitness, ginnastica
diverse
posturale, I distretti muscolari e la
loro azione
- adottare comportamenti funzionali alla sicurezza e
alla prevenzione
METODOLOGIA
- Nuoto in piccolo gruppo x livelli di apprendimento
- Fitness guidato
ACCERTAMENTO E VALUTAZIONE
Osservazione in itinere, Test motori, prove di conoscenza (P1-C)
4,4 VISITA ALL’EXPO 2015: LA CLASSE HA PARTECIPATO ALLA VISITA ALL’EXPO CON LE ALTRE CLASSI DEI
CORSI TECNICI.
5. ATTIVITA’ DI ORIENTAMENTO
Sono stati organizzati incontri con le principali Università del territorio e con rappresentanti del mondo del
lavoro. Ai diversi incontri hanno partecipato, con preventiva adesione, gli studenti interessati.
•
•
Open Day UNIBG
Partecipazione alla presentazione corsi di Laurea UNIPV
•
Sono state consegnate guide universitarie ed altro materiale informativo.
6. APPRENDIMENTO IN SITUAZIONE/ U.D.A COMUNI/CLIL
CLIL:
UdA – BASI DI DATI e DBMS- PROGETTARE UNA BASE DI DATI
COMPETENZE RICERCATE
CI1
Scegliere dispositivi e strumenti hardware e software in base alle loro caratteristiche funzionali.
CI2
CI3
Gestire progetti informatici secondo le procedure e gli standard previsti dai sistemi aziendali di
gestione della qualità e della sicurezza
Gestire processi produttivi correlati a funzioni aziendali.
CI4
Configurare, installare e gestire sistemi di elaborazione dati e reti.
CI2
A5
ABILITA’
Applicare le norme e le metodologie relative alle
certificazioni di qualità di prodotto e/o di
processo
CI1
C5
CONOSCENZE
Strutture di dati astratte e concrete utili
alla soluzione di problemi.
CI3
A1
Progettare e realizzare applicazioni informatiche
con basi di dati.
CI2
C3
Normativa relativa alla sicurezza e
privatezza dei dati.
CI3
A5
Utilizzare il lessico e la terminologia tecnica di
settore in lingua inglese
CI3
C1
Modello concettuale, logico e fisico di una
base di dati.
CI1
A4
Scegliere il tipo di organizzazione dei dati più
adatto a gestire le informazioni in una situazione
data
Installare, configurare e gestire sistemi operativi
garantendone la sicurezza
CI3
C2
Linguaggi e tecniche per l’interrogazione e
la manipolazione delle basi di dati
CI3
C4
Principali strutture dati e loro
implementazioni.
CI4
A1
FASE DI APPLICAZIONE
TEMPI
METODOLOGIA
Mese di Aprile
7 ore
Lezione frontale
Lezione multimediale
Cooperative learning
Esercitazioni di Speaking e di Listening
RISORSE UMANE INTERNE
1.
2.
Docente di Informatica :
Fantozzi Luana
Docente di inglese : Sarigu
Marinella
STRUMENTI
LIM
Computer
VALUTAZIONE
Valutazione della partecipazione di tutta la
classe alle lezioni: correttezza
nell’esposizione tecnica degli argomenti
Osservazioni sistematiche
1.Impegno e partecipazione all’attività
2.Atteggiamento collaborativo durante
l’attività
3.Utilizzo corretto di strumenti espressivi ed
operativi
4.Uso appropriato del linguaggio specifico
5. Comprensione globale di filmati e di
presentazioni in Power Point su tematiche
inerenti agli argomenti tecnici trattati.
UNITA’ COMUNI
Titolo Area di progetto : Esempio pratico di domotica con ARDUINO per pilotare da remoto,
tramite GUI WEB:
12345-
Accensione e spegnimento di luci a led;
Cancello scorrevole esterno;
Impianto di irrigazione dell’orto;
Sollevamento e abbassamento di tapparelle;
Progettazione e realizzazione di prototipo di casa domotica;
esiti di
apprendimento
COMPETENZE DI PROFILO: CI1 – CI2 – CI3 – CI4 – CI5 – CI6
Conoscenze
Abilità
CI1C1 – CI1C2 – CI1C3 – CI1C4 – CI1C5 – CI2C1 – CI1A1 – CI1A2 – CI1A3 – CI1A4 – CI2A1 – CI2A2 –
CI2C2 – CI2C3 – CI2C4 – CI2C5 – CI3C1 – CI3C2 – CI2A3 – CI2A4 – CI2A5 – CI3A1 – CI3A2 – CI3A3 –
CI3C3 – CI3C4 – CI3C5 – CI4C1 – CI4C2 – CI4C3 – CI3A4 – CI4A1 – CI4A2 – CI4A3 – CI5A2 – CI5A3 –
CI4C4 – CI5C1 – CI5C2 – CI5C3 – CI5C4 – CI6C1 – CI6A1 – CI6A2
CI6C2 – CI6C3 – CI6C4
COMPETENZE DIGITALI:
Utilizzare strumenti di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie
espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete
Utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento
disciplinari
oggetto/ output mappe concettuali o sintesi dei materiali di lavoro
/ compito
metodologia
Lezione frontale
specifica
Lavoro individuale e di gruppo
Attività in laboratorio di informatica con connessione in rete
STRUMENTI
LIM e/o Laboratorio di informatica per connessione in rete
tipologia prova Valutazione finale:
e indicatori di - Rispetto attrezzature laboratorio
risultato
-Impegno individuale
-Collaborazione nel gruppo
-Interazione con altri gruppi
-Implementazione tecnica e correttezza del singolo gruppo(documento del gruppo)
-Rispetto scadenze temporali del gruppo
- Conoscenza personale del lavoro di gruppo
- Conoscenza personale del lavoro di gruppo
-Conoscenza personale del lavoro di altri gruppi
- Conoscenza basi teoriche del progetto
- Valutazione completezza del progetto
Valutazione individuale per singola disciplina
La valutazione darà luogo a voti nelle singole discipline coinvolte, secondo pesi concordati in CdC
Durata
3 ore/settimana per INFORMATICA – 2 ore/settimana per TECNOLOGIE E PROGETTAZIONE DI
SISTEMI INFORMATICI – 3 ore/settimana per SISTEMI E RETI – 2 ore/settimana per GESTIONE DI
PROGETTO, ORGANIZZAZIONE D’IMPRESA
intersezioni
contributi
disciplinari
/
INFORMATICA – SISTEMI E RETI – TECNOLOGIE E PROGETTAZIONE DI SISTEMI INFORMATICI –
GESTIONE DI PROGETTO, ORGANIZZAZIONE D’IMPRESA
7. CONSUNTIVO DELLE ATTIVITA’ DISCIPLINARI
7.1. Materia: ITALIANO
Docente: Prof. Amedeo Zoni
LIBRI DI TESTO ADOTTATI: BALDI, GIUSSO, RAZETTI, ZACCARIA, L’attualità della letteratura 2 e 3, ed.
Paravia
LETTURE : Gli allievi hanno analizzato i seguenti testi della narrativa del novecento:
alunno
Baronchelli Paolo
testo
Corrado Alvaro, Gente in Aspromonte
Beccarelli Luca
Corrado Alvaro, Gente in Aspromonte
Belingheri Stefano
Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Il Gattopardo
Borlini Veronica
Beppe Fenoglio, La malora
Cortesi Alessandro
Primo Levi, La tregua
Giudici Andrea
Cesare Pavese, La luna e i falò
Giudici Cristian
Cesare Pavese, La casa in collina
Hadziosmanovic Denis
Giorgio Bassani, Il giardino dei Finzi Contini
Hadziosmanovic Emina
Primo Levi, Se questo è un uomo
Mrkva Dino
Cesare Pavese, La casa in collina
Nadir Morad
Ignazio Silone, Il segreto di Luca
Plebani Matteo
Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Il Gattopardo
Scandella Davide
Alberto Moravia, Gli indifferenti
Scandella Luca
Alberto Moravia, Gli indifferenti
Testa Stefano
Primo Levi, La tregua
Toti Stefano
Italo Svevo, La coscienza di Zeno
TymchencoDenys
Italo Calvino, Le città invisibili
Verdi Giulia
Beppe Fenoglio, La malora
Zanoletti Mattia
Ignazio Silone, Il segreto di Luca
OPZIONI METODOLOGICHE E STRUMENTI:
Indicazioni generali sul metodo di insegnamento adottato:
- Illustrazione della programmazione didattica
- Indicazione sul metodo
- equilibrata distribuzione nel tempo di contenuti e verifiche
- utilizzo della lezione frontale e di quella dialogata
- ampio spazio per la fruizione e la produzione di testi orale e scritti
- frequente e diversificato controllo dei livelli di apprendimento.
Indicazioni particolari dei metodi di insegnamento adottati in italiano:
- introduzione alla lettura del testo,
- commento al testo letto, ove non basti l’apporto guidato degli studenti,
- integrazione e raccordo informativo, per quei passaggi che non possono essere costruiti sui testi, per
ragione di tempo o di difficoltà,
- aiuto a costruire una visione di insieme delle sequenze del percorso
COMPETENZE SVILUPPATE
COMPETENZE DI ISTRUZIONE GENERALE
CG1
CG3
CG5
CI6
Valutare fatti ed orientare i propri comportamenti in base ad un sistema di regole
codificato e di valori coerenti con i principi della Costituzione e con le carte
internazionali dei diritti umani
Padroneggiare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le
esigenze comunicative nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici,
tecnologici
Utilizzare e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale, anche con
riferimento alle strategie espressive della rete.
Redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a
situazioni professionali
DENOMINAZIONE Giacomo Leopardi
COMPETENZA/E DI
RIFERIMENTO CG3 CG5
Tema:
La teoria del piacere;
La poetica del vago e dell’indefinito,
- pessimismo storico e cosmico: l’evoluzione del rapporto natura ragione nel
pensiero leopardiano;
Testi: Giacomo Leopardi (L’attualità della letteratura 2)
- La teoria del piacere (dallo Zibaldone) pag. 946/947/948
- l vago, l’indefinito e le rimembranze della fanciullezza (dallo Zibaldone)
pag. 948
- Indefinito e infinito (dallo Zibaldone) pag. 948
- L’infinito (dai Canti) pag. 962
- A Silvia pag. 977/978/979
Conoscenze
Abilità
CG3C1 Linee di sviluppo, movimenti culturali, autori,
correnti di pensiero e testi più significativi della cultura
e della tradizione letteraria italiana dalle origini ai
nostri giorni
CG3C2 Tipologie testuali e relative modalità di analisi e
consultazione
CG3C4 Grammatica, semantica e sintassi della lingua
italiana
CG5C1 I prodotti e i linguaggi della comunicazione
audiovisiva e multimediale
CG3A1 Adeguare il registro e il tono ai diversi
temi e contesti della comunicazione
CG3A2 Applicare tecniche di redazione di testi di
diversa tipologia e complessità
CG3A3 Esporre informazioni e sostenere
argomentazioni
in
diverse
situazioni
comunicative
CG3A4 Identificare e analizzare temi, argomenti
e idee sviluppate dai principali autori della
letteratura italiana e di altre letterature,
adeguatamente contestualizzati
CG5A1 Utilizzare gli strumenti ed i canali della
comunicazione telematica
CG5A2 Raccogliere, comprendere e selezionare
le informazioni trasmesse dai diversi canali
DENOMINAZIONE La figura dell’intellettuale nell’Italia post unitaria la Scapigliatura;
la poesia simbolista; Giovanni Verga: dal romanzo tradizionale al verismo
Tema:
• La crisi dell’intellettuale post unitario e la critica ai valori borghesi: gli Scapigliati;
• I modelli culturali della seconda metà dell’800: -Positivismo -Decadentismo;
• Il Naturalismo
• Gustave Flaubert e “Madame Bovary”;
• Il verismo italiano;
• Affinità e differenze tra il naturalismo e il verismo di Verga;
• Le tappe del percorso letterario di Verga : dalla narrazione preverista a quella
verista;
• Verga: la vita e le opere;
• Il principio dell’impersonalità interpretato alla luce del pessimismo di Verga: il
distacco dal positivismo sancito attraverso il giudizio negativo del progresso
sociale;
• La poesia simbolista: i caratteri del movimento;
Testi:
Igino Ugo Tarchetti
L’attrazione della morte (da Fosca)
p. 43/44/45
Memento fotocopia
Gustave Flaubert
I sogni romantici di Emma (da Madame Bovary)
57/58/59
Il grigiore della provincia e il sogno della metropoli (da Madame
Bovary) da p. 100 a 103
Emile Zola
L’alcol inonda Parigi (dal’Assomoir) p. 64/65/66
Luigi Capuana
Scienza e forma letteraria: l’impersonalità p. 75
Giovanni Verga
L’impersonalità e regressione (da l’Amante) p. 158/159
Fantasticheria (da Vita dei campi) da p. 166 a 169
Rosso Malpelo (da Vita dei campi) da p. 170 a 179
I “vinti” e la ”fiumana del progresso” (dai Malavoglia) p. 185/186
Il mondo arcaico e l’irruzione della storia (dai Malavoglia)
p. 195/196/197
I Malavoglia e la comunità del villaggio:valori ideali e interesse
economico (dai Malavoglia) da p. 200 a 204
La conclusione del romanzo: l’addio al mondo pre-moderno (dai
Malavoglia) da p. 206 a 209
La roba (dalle Novelle rusticane) da p. 211 a 214
La tensione faustiana del self-made man (da Mastro-don Gesualdo)
da p. 227 a 231
La morte di Mastro-don Gesualdo (da Mastro-don Gesualdo) da p. 234
a 238
MICROSAGGI
-
La struttura dell’intreccio (i Malavoglia)
p. 191
COMPETENZA/E
DI RIFERIMENTO
CG3 CG5
Conoscenze
CG3C1 Linee di sviluppo, movimenti culturali, autori,
correnti di pensiero e testi più significativi della cultura
e della tradizione letteraria italiana dalle origini ai
nostri giorni
CG3C2 Tipologie testuali e relative modalità di analisi e
consultazione
CG3C4 Grammatica, semantica e sintassi della lingua
italiana
CG5C1 I prodotti e i linguaggi della comunicazione
audiovisiva e multimediale
Abilità
CG3A1 Adeguare il registro e il tono ai diversi
temi e contesti della comunicazione
CG3A2 Applicare tecniche di redazione di testi di
diversa tipologia e complessità
CG3A3 Esporre informazioni e sostenere
argomentazioni
in
diverse
situazioni
comunicative
CG3A4 Identificare e analizzare temi, argomenti
e idee sviluppate dai principali autori della
letteratura italiana e di altre letterature,
adeguatamente contestualizzati
CG5A1 Utilizzare gli strumenti ed i canali della
comunicazione telematica
CG5A2 Raccogliere, comprendere e selezionare
le informazioni trasmesse dai diversi canali
DENOMINAZIONE
COMPETENZA/E DI
Il Decadentismo: Giovanni Pascoli, Gabriele D’Annunzio
RIFERIMENTO CG3 CG5
Tema:
Caratteristiche tipiche del Decadentismo europeo
Il simbolismo pascoliano;
La poesia di Pascoli come trapasso dalla tradizione poetica italiana agli
sviluppi novecenteschi;
Estetismo e superomismo nell’opera di D’Annunzio;
Approfondimento: Nietzsche riletto da D’Annunzio;
Approfondimento: La lingua di D’Annunzio;
Caratteristiche dell’opera: ”Alcyone”;
“Il Piacere”;
Testi:
Gabriele d’Annunzio
La pioggia nel pineto fino al verso 95 (da Alcyone) da p. 384 a
387
Microsaggio:
Schopenhauer, Nietzsche, Bergson
p.267
Il <<fanciullino>> e il superuomo: due miti complementari
p. 423/424/425
Giovanni Pascoli
Una poetica decadente (da Il fanciullino) da p. 418 a 421
Arano (da Myricae)
p. 436/437
X Agosto (da Myricae) p. 440
Novembre (da Myricae) p. 450
Il lampo (da Myricae) p.453
Conoscenze
CG3C1 Linee di sviluppo, movimenti culturali, autori,
correnti di pensiero e testi più significativi della cultura
e della tradizione letteraria italiana dalle origini ai
nostri giorni
CG3C2 Tipologie testuali e relative modalità di analisi e
consultazione
Abilità
CG3A1 Adeguare il registro e il tono ai diversi
temi e contesti della comunicazione
CG3A2 Applicare tecniche di redazione di testi di
diversa tipologia e complessità
CG3A3 Esporre informazioni e sostenere
argomentazioni
in
diverse
situazioni
comunicative
CG3C4 Grammatica, semantica e sintassi della lingua
italiana
CG5C1 I prodotti e i linguaggi della comunicazione
audiovisiva e multimediale
CG3A4 Identificare e analizzare temi, argomenti
e idee sviluppate dai principali autori della
letteratura italiana e di altre letterature,
adeguatamente contestualizzati
CG5A1 Utilizzare gli strumenti ed i canali della
comunicazione telematica
CG5A2 Raccogliere, comprendere e selezionare
le informazioni trasmesse dai diversi canali
DENOMINAZIONE
Relativismo del primo novecento: Luigi Pirandello e Italo Svevo (*)
Tema:
Crisi d’identità e disgregazione dell’io nei romanzi di Luigi Pirandello;
Il concetto di relativismo conoscitivo nel pensiero di Pirandello;
Le radici del pensiero di Italo Svevo;
La figura dell’inetto a vivere nei romanzi di Svevo.
Testi:
Luigi Pirandello
- Un’arte che scompone il reale (da l'Umorismo)
p.711/712 (fino
verso 20)
- La trappola (da Novelle per un anno) p.719 a 723
- Ciàula scopre la luna (da Novelle per un anno) p.725 a 730
- Il treno ha fischiato (da Novelle per un anno) p. da 732 a 736
- La costruzione della nuova identità e la sua crisi (da Il fu Mattia Pascal)
da p. 748 a754
- Lo “stappo del cielo di carta” e la “lanterninosofia “ ( da Il fu Mattia
Pascal)
Conoscenze
CG3C1 Linee di sviluppo, movimenti culturali, autori,
correnti di pensiero e testi più significativi della cultura
e della tradizione letteraria italiana dalle origini ai
nostri giorni
CG3C2 Tipologie testuali e relative modalità di analisi e
consultazione
CG3C4 Grammatica, semantica e sintassi della lingua
italiana
CG5C1 I prodotti e i linguaggi della comunicazione
audiovisiva e multimediale
COMPETENZA/E DI
RIFERIMENTO CG3 CG5
Abilità
CG3A1 Adeguare il registro e il tono ai diversi
temi e contesti della comunicazione
CG3A2 Applicare tecniche di redazione di testi di
diversa tipologia e complessità
CG3A3 Esporre informazioni e sostenere
argomentazioni
in
diverse
situazioni
comunicative
CG3A4 Identificare e analizzare temi, argomenti
e idee sviluppate dai principali autori della
letteratura italiana e di altre letterature,
adeguatamente contestualizzati
CG5A1 Utilizzare gli strumenti ed i canali della
comunicazione telematica
CG5A2 Raccogliere, comprendere e selezionare
le informazioni trasmesse dai diversi canali
DENOMINAZIONE
La poesia italiana del Novecento: Il crepuscolarismo, il futurismo,
G. Ungaretti (*)
Tema:
Caratteristiche ideologiche del crepuscolarismo e del Futurismo;
Ungaretti: la poesia come svelamento del mistero della vita e l’esperienza
della guerra;
COMPETENZA/E DI
RIFERIMENTO CG3 CG5
Il simbolismo ungarettiano: la sacralità della parola;
Il disagio esistenziale;
Testi
Filippo Tommaso Marinetti
- Manifesto del Futurismo p. 519/520
Aldo Palazzeschi
- E lasciatemi divertire (da l'Incendiario) p.531/532/533
Microsaggio: Il mito della macchina p. 516/517
LETTERATURARTE
-
Il futurismo e il movimento
p.526/527
Conoscenze
CG3C1 Linee di sviluppo, movimenti culturali, autori,
correnti di pensiero e testi più significativi della cultura
e della tradizione letteraria italiana dalle origini ai
nostri giorni
CG3C2 Tipologie testuali e relative modalità di analisi e
consultazione
CG3C4 Grammatica, semantica e sintassi della lingua
italiana
CG5C1 I prodotti e i linguaggi della comunicazione
audiovisiva e multimediale
Abilità
CG3A1 Adeguare il registro e il tono ai diversi
temi e contesti della comunicazione
CG3A2 Applicare tecniche di redazione di testi di
diversa tipologia e complessità
CG3A3 Esporre informazioni e sostenere
argomentazioni
in
diverse
situazioni
comunicative
CG3A4 Identificare e analizzare temi, argomenti
e idee sviluppate dai principali autori della
letteratura italiana e di altre letterature,
adeguatamente contestualizzati
CG5A1 Utilizzare gli strumenti ed i canali della
comunicazione telematica
CG5A2 Raccogliere, comprendere e selezionare
le informazioni trasmesse dai diversi canali
DENOMINAZIONE
La lirica italiana fra le due guerre nella produzione di E. Montale (*)
COMPETENZA/E DI RIFERIMENTO CG3 CG5
Conoscenze
Abilità
CG3C1 Linee di sviluppo, movimenti culturali, autori,
correnti di pensiero e testi più significativi della cultura
e della tradizione letteraria italiana dalle origini ai
nostri giorni
CG3C2 Tipologie testuali e relative modalità di analisi e
consultazione
CG3C4 Grammatica, semantica e sintassi della lingua
italiana
CG5C1 I prodotti e i linguaggi della comunicazione
audiovisiva e multimediale
CG3A1 Adeguare il registro e il tono ai diversi
temi e contesti della comunicazione
CG3A2 Applicare tecniche di redazione di testi di
diversa tipologia e complessità
CG3A3 Esporre informazioni e sostenere
argomentazioni
in
diverse
situazioni
comunicative
CG3A4 Identificare e analizzare temi, argomenti e
idee sviluppate dai principali autori della
letteratura italiana e di altre letterature,
adeguatamente contestualizzati
CG5A1 Utilizzare gli strumenti ed i canali della
comunicazione telematica
CG5A2 Raccogliere, comprendere e selezionare le
informazioni trasmesse dai diversi canali
DENOMINAZIONE: TIPOLOGIE DI SCRITTURA E LA
LINGUA
Tema
Tipologia B (saggio breve, articolo di giornale)
Tipologia D
Possibilmente anche tipologia A (analisi testi)
C (tema storico)
DURATA
TUTTO L’ANNO
COMPETENZA/E DI RIFERIMENTO Conoscenze
CG3C1
Linee
di
sviluppo,
movimenti
culturali,
autori,
correnti di pensiero e testi più
significativi della cultura e della
tradizione letteraria italiana dalle
CG3 CG5 CI6
origini ai nostri giorni
CG3C2 Tipologie testuali e relative
modalità di analisi e consultazione
CG3C3 Tecniche, strumenti e
codici della comunicazione e loro
connessione in contesti formali,
organizzativi e professionali
CG3C4 Grammatica, semantica e
sintassi della lingua italiana
CG5C1 I prodotti e i linguaggi della
comunicazione audiovisiva e
multimediale
Abilità
CG3A1 Adeguare il registro e il
tono ai diversi temi e contesti
della comunicazione
CG3A2 Applicare tecniche di
redazione di testi di diversa
tipologia e complessità
CG3A3 Esporre informazioni e
sostenere
argomentazioni in
diverse situazioni comunicative
CG3A4 Identificare e analizzare
temi, argomenti e idee sviluppate
dai principali autori della
letteratura italiana e di altre
letterature,
adeguatamente
contestualizzati
CG5A1 Utilizzare gli strumenti ed i
canali
della
comunicazione
telematica
CG5A2 Raccogliere, comprendere
e selezionare le informazioni
trasmesse dai diversi canali
(*) in corso di svolgimento
ATTIVITA’ DIDATTICHE
Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2015/2016
n. ore complessive effettuate nell’anno scolastico: 110 effettuate al 7 maggio 2016 da effettuare 15
(previste all'8 giugno 2016) su n. ore 132 del piano di studi (33 settimane), di cui:
— lezione: 83
— verifiche: 25
— altre attività (orientamento; monteore; incontri; visite di istruzione; progetti; ecc.: 2
— recupero in itinere svolto all’inizio di ogni lezione per circa quindici/venti minuti
RAGGIUNGIMENTO DEGLI ESITI DI APPRENDIMENTO E DEGLI OBIETTIVI FORMATIVI PROGETTATI
□ completo
X parziale
ESITI DI APPRENDIMENTO ED OBIETTIVI FORMATIVI NON RAGGIUNTI / PARZIALMENTE RAGGIUNTI
ESITI – OBIETTIVI:
CG3C2 Tipologie testuali e relative modalità di analisi e consultazione
(difficoltà nell’analisi testuale dei testi)
MOTIVAZIONI:
Lacune pregresse
INTERVENTI DI PERSONALIZZAZIONE
Per lo studente DSA presente in classe è stata effettuata una programmazione personalizzata (consultabile
solo in segreteria alunni) con adeguate misure compensative e dispensative.
CONSIDERAZIONI COMPLESSIVE SULL’ATTIVITA’ DIDATTICO DISCIPLINARE
La classe, nel corso dell’anno, ha evidenziato un andamento diversificato e identificabile in tre gruppi tutto
sommato omogenei nei risultati e nel dialogo educativo. Il primo, con pochi allievi, ha dimostrato serietà,
attitudine al miglioramento, costanza nei risultati positivi così come nell’attenzione e nell’impegno. Il
secondo, con carenze, ma in maniera discontinua ha cercato di recuperare, non sempre riuscendo. Il terzo,
con alcuni studenti dall’impegno scarso, dall’atteggiamento non costruttivo e a volte non responsabile.
Frequenti sono state le intersezioni disciplinari tra la letteratura e storia.
ACCERTAMENTO E VALUTAZIONE
Tipologie di verifiche utilizzate e criteri di valutazione:
C: Colloquio / conversazione / interrogazione
E presentazione/Esposizione tematica orale
E1argomento/tema dato/noto
T2 M/C scelta multipla
T3Completamento
T4Trasformazione
A Analisi (testuale)
PS1: breve:descrizione,racconto,riassunto,trattazione sintetica di argomenti
PS4: report (relazione) / verbale
PS8Presentazione/esposizione tematica
Q1: risposta aperta
Tipologie prove scritte di italiano e criteri per l’assegnazione della sufficienza (Scala di
valutazione prove sommative da 2 a 10)
Testo argomentativo:
- accettabile conoscenza dei contenuti di base
-
Trattazione equilibrata e coerente, sulla base di un ragionamento conseguente e
motivato
-
Forma nel complesso corretta, lessico appropriato e sintassi lineare
Saggio breve:
- Accettabile bagaglio di informazioni e conoscenze culturali di base in relazione
all’argomento scelto
-
Analisi corretta e utilizzo efficace dei materiali forniti (citazioni,
documenti,testimonianze, dati ecc.) insieme con le indicazioni di lavoro
-
Adozione di uno stile e di un registro linguistico adeguati al destinatario-tipo del saggio
-
Chiarezza , linearità e organicità delle argomentazioni, tali da dar luogo ad un testo
logicamente plausibile
-
Forma priva di gravi imprecisioni di natura morfo-sintattica (al massimo due) e nel
complesso appropriata nelle scelte espressivo-lessicali
Tema storico:
- Conoscenza manualistica e a grandi linee del fenomeno
-
Contestualizzazione indispensabile ed essenziale per inquadrare il fenomeno del periodo
storico
-
Terminologia specifica abbastanza appropriata
-
Correttezza formale (ortografica,grammaticale, sintattica)
Criteri di valutazione della verifica orale di italiano:
- Conoscenza manualistica dei contenuti
-
Comprensione delle tematiche di base ed individuazione di alcune di esse all’interno dei
testi di riferimento
-
Uso di un lessico sufficientemente corretto ed efficace sul piano comunicativo, con
ricorso ad alcuni termini specifici della disciplina
-
Esposizione,anche guidata dal docente, basata su uno schema minimamente ordinato
-
Riconoscimento, all’interno dei testi portici affrontati, del tema principale, di qualche
parola chiave, di alcune figure retoriche
-
Individuazione, all’interno dei testi narrativi, del tema principale e del messaggio di
fondo, di alcune parole o espressioni tipiche o semanticamente pregnanti, del tipo di
narratore, delle caratteristiche principali dei personaggi, e di alcune eventuali figure
retoriche.
Test a risposta chiusa, questionari
Punteggio predefinito ed evidenziato per ogni tipologia (V/F, scelta multipla,
completamento, risposta aperta/singola etc.)
7.2. Materia: STORIA
Docente: Prof. Amedeo Zoni
LIBRI DI TESTO ADOTTATI: FELTRI, BERTAZZONI, NERI, La torre e il pedone, voll. 2, 3, Ed. Sei
LETTURE : analisi dei seguenti documenti
TESTO: La torre e il pedone 2
DOCUMENTI
Le società segrete
Le origini della carboneria
Una radiografia dell’Italia nel 1861
La guerra al brigantaggio
L’emigrazione verso l’America nell’ ottocento
La Rerum Novarum e il cattolicesimo sociale
L’enciclica Rerum Novarum
p.348/349
p.353/354
p.426
p.339/340
p.da 441 a 447
p.496
p.497
QUADRI INTRODUTTIVI
-
La guerra civile americana
Il movimento operaio
La seconda rivoluzione industriale
L’età dell’imperialismo
p.360/361
p.396
p.396
p.460
TESTO: La torre e il pedone 3
DOCUMENTI
-
Il cosiddetto patto Gentiloni
p. 21
Giolitti di fronte al movimento dei lavoratori
p.28/29
Il ruolo della ferrovia nella prima fase del conflitto p. 68
La mitragliatrice e la morte meccanica
p.69
La guerra chimica
p.70
Le gravi responsabilità delle autorità e delle forze dell'ordine p. 211/212
Il culto del Duce
p. 221/222
QUADRI INTRODUTTIVI
-
L’Italia nella grande guerra
Il comunismo in Russia
Il fascismo in Italia
p.82/83
p.122/123
p.172/173
OPZIONI METODOLOGICHE E STRUMENTI:
- Illustrazione della programmazione didattica
- Indicazione sul metodo
- equilibrata distribuzione nel tempo di contenuti e verifiche
- utilizzo della lezione frontale e di quella dialogata
- ampio spazio per la fruizione e la produzione di testi orale e scritti
- frequente e diversificato controllo dei livelli di apprendimento.
- aiuto a costruire una visione di insieme delle sequenze del percorso, indicazioni di storia: ricostruzione
della dimensione spazio temporale attraverso l’uso dell’atlante storico, carte geografiche, grafici ecc.
- individuazione delle strutture storiche, economiche, sociali, politiche, culturali e religiose e la loro
articolazione,
- studio personale da parte degli studenti con richieste di precisazioni, individuazione di problemi ecc.,
utilizzo di audiovisivi, CD ROM per ulteriore coinvolgimento degli studenti.
COMPETENZE SVILUPPATE
COD.
CG1
DESCRIZIONE
Valutare fatti ed orientare i propri comportamenti in base ad un sistema di regole
codificato e di valori coerenti con i principi della Costituzione e con le carte internazionali
dei diritti umani.
CG2*
Leggere i diversi elementi di carattere giuridico, politico, storico, geografico ed
(=CLS5) economico che caratterizzano l’ambiente naturale ed antropico, le istituzioni e la società
contemporanea
CG3
Padroneggiare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le
esigenze comunicative nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici,
tecnologici
CG5
Utilizzare e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale, anche con
riferimento alle strategie espressive della rete.
CONTENUTI
MODULI / UNITA’
DENOMINAZIONE
Dall'unificazione italiana ai governi Giolitti
DURATA
Settembre/novembre
Tema:
I governi della Destra Storica ed i problemi dell'Italia post-unitaria
La Sinistra storica: trasformismo, riforme e crisi di fine secolo
Politica estera, Triplice Alleanza ed espansione coloniale
L’età giolittiana, il decollo industriale – l’Italia liberale
COMPETENZA/E DI RIFERIMENTO CG1 CG2 CG3 CG5
Conoscenze
CG1C1 Cittadinanza e Costituzione italiana
CG1C4 Principali problematiche relative all’integrazione
e alla tutela dei diritti umani e alla promozione delle
pari opportunità
CG1C5 Organi, funzioni e servizi di Regione, Provincia e
Comune
CG2C1 Principali strutture e fenomeni sociali,
economici e culturali che caratterizzano il mondo
contemporaneo
CG2C2 Principali persistenze e processi di
trasformazione storica dei sistemi economici e politicoistituzionali
CG2C3 Storia ed evoluzione del paesaggio antropico
CG2C4 I diversi tipi di fonti storiche
CG2C5 Principali eventi storici e trasformazioni di lungo
periodo della storia sino ai giorni nostri, con elementi di
storia locale
CG2C6 Presupposti culturali, natura e forme politiche,
giuridiche, sociali ed economiche delle istituzioni, con
riferimento particolare all’Italia e all’Europa
CG3C2 Tipologie testuali e relative modalità di analisi e
consultazione
CG5C1 I prodotti e i linguaggi della comunicazione
audiovisiva e multimediale
Abilità
CG1A1
Comprendere
le
caratteristiche
fondamentali dei principi e delle regole della
Costituzione italiana
CG2A1 Identificare le dimensioni del tempo e
dello spazio dei fenomeni sociali, culturali ed
economici
CG2A2 Identificare e distinguere elementi di
processo, di interazione e strutturali di fenomeni
e sistemi
CG2A3 Leggere, interpretare e confrontare dati,
fonti, documenti e testimonianze
CG3A1 Adeguare il registro e il tono ai diversi
temi e contesti della comunicazione
CG3A2 Applicare tecniche di redazione di testi di
diversa tipologia e complessità
CG3A3 Esporre informazioni e sostenere
argomentazioni
in
diverse
situazioni
comunicative
CG5A1 Utilizzare gli strumenti ed i canali della
comunicazione telematica
CG5A2 Raccogliere, comprendere e selezionare
le informazioni trasmesse dai diversi canali
DENOMINAZIONE La seconda rivoluzione industriale e l’età dell’imperialismo
Tema:
Seconda rivoluzione industriale: sviluppo industriale e razionalizzazione
produttiva, scienza
e tecnologia, concentrazioni industriali, protezionismo
Imperialismo e colonialismo (definizione, interpretazioni, caratteristiche e
conseguenze)
COMPETENZA/E DI RIFERIMENTO CG1 CG2 CG3 CG5
Conoscenze
CG1C1 Cittadinanza e Costituzione italiana
CG1C4 Principali problematiche relative all’integrazione
e alla tutela dei diritti umani e alla promozione delle
pari opportunità
CG1C5 Organi, funzioni e servizi di Regione, Provincia e
DURATA
dicembre
Abilità
CG1A1
Comprendere
le
caratteristiche
fondamentali dei principi e delle regole della
Costituzione italiana
CG2A1 Identificare le dimensioni del tempo e
dello spazio dei fenomeni sociali, culturali ed
Comune
CG2C1 Principali strutture e fenomeni sociali,
economici e culturali che caratterizzano il mondo
contemporaneo
CG2C2 Principali persistenze e processi di
trasformazione storica dei sistemi economici e politicoistituzionali
CG2C3 Storia ed evoluzione del paesaggio antropico
CG2C4 I diversi tipi di fonti storiche
CG2C5 Principali eventi storici e trasformazioni di lungo
periodo della storia sino ai giorni nostri, con elementi di
storia locale
CG2C6 Presupposti culturali, natura e forme politiche,
giuridiche, sociali ed economiche delle istituzioni, con
riferimento particolare all’Italia e all’Europa
CG3C2 Tipologie testuali e relative modalità di analisi e
consultazione
CG5C1 I prodotti e i linguaggi della comunicazione
audiovisiva e multimediale
economici
CG2A2 Identificare e distinguere elementi di
processo, di interazione e strutturali di fenomeni
e sistemi
CG2A3 Leggere, interpretare e confrontare dati,
fonti, documenti e testimonianze
CG3A1 Adeguare il registro e il tono ai diversi
temi e contesti della comunicazione
CG3A2 Applicare tecniche di redazione di testi di
diversa tipologia e complessità
CG3A3 Esporre informazioni e sostenere
argomentazioni
in
diverse
situazioni
comunicative
CG5A1 Utilizzare gli strumenti ed i canali della
comunicazione telematica
CG5A2 Raccogliere, comprendere e selezionare
le informazioni trasmesse dai diversi canali
DENOMINAZIONE La società di fine Ottocento e inizio Novecento
DURATA
Tema:
Dicembre/gennaio
Società di massa, nuove stratificazioni sociali, partiti di massa, suffragio
universale
la Prima Guerra Mondiale: cause, caratteristiche (guerra totale, tecnologia
militare, trincea …),
schieramenti, clima culturale e ideologico, il dibattito interventisti / neutralisti e
l'intervento
dell'Italia, evoluzione del conflitto e trattati di pace, la nuova carta europea,
conseguenze economiche,
politiche e sociali nel dopoguerra
la fine dell’impero zarista: rivoluzione russa e rivoluzione bolscevica; pensiero e
azione di Lenin;
politica economica; nascita dell’U.R.S.S.; l’Europa di fronte alla rivoluzione
COMPETENZA/E DI RIFERIMENTO CG1 CG2 CG3 CG5
Conoscenze
Abilità
CG1C1 Cittadinanza e Costituzione italiana
CG1A1
Comprendere
le
caratteristiche
CG1C4 Principali problematiche relative all’integrazione fondamentali dei principi e delle regole della
e alla tutela dei diritti umani e alla promozione delle Costituzione italiana
CG2A1 Identificare le dimensioni del tempo e
pari opportunità
CG1C5 Organi, funzioni e servizi di Regione, Provincia e dello spazio dei fenomeni sociali, culturali ed
economici
Comune
CG2C1 Principali strutture e fenomeni sociali, CG2A2 Identificare e distinguere elementi di
economici e culturali che caratterizzano il mondo processo, di interazione e strutturali di fenomeni
e sistemi
contemporaneo
CG2C2 Principali persistenze e processi di CG2A3 Leggere, interpretare e confrontare dati,
trasformazione storica dei sistemi economici e politico- fonti, documenti e testimonianze
istituzionali
CG3A1 Adeguare il registro e il tono ai diversi
temi e contesti della comunicazione
CG2C3 Storia ed evoluzione del paesaggio antropico
CG3A2 Applicare tecniche di redazione di testi di
CG2C4 I diversi tipi di fonti storiche
CG2C5 Principali eventi storici e trasformazioni di lungo diversa tipologia e complessità
periodo della storia sino ai giorni nostri, con elementi di CG3A3 Esporre informazioni e sostenere
argomentazioni
in
diverse
situazioni
storia locale
CG2C6 Presupposti culturali, natura e forme politiche,
giuridiche, sociali ed economiche delle istituzioni, con
riferimento particolare all’Italia e all’Europa
CG3C2 Tipologie testuali e relative modalità di analisi e
consultazione
CG5C1 I prodotti e i linguaggi della comunicazione
audiovisiva e multimediale
comunicative
CG5A1 Utilizzare gli strumenti ed i canali della
comunicazione telematica
CG5A2 Raccogliere, comprendere e selezionare
le informazioni trasmesse dai diversi canali
DENOMINAZIONE L’età dei totalitarismi
Tema: Il difficile dopoguerra in Italia e l’affermazione del fascismo
il primo dopoguerra, la “vittoria mutilata”, i partiti di massa e la crisi dello
stato liberale
dalla nascita del movimento dei Fasci alla conquista del potere del Fascismo
(cause economiche, politiche e sociali); dalla marcia su Roma al delitto
Matteotti
la costruzione dello stato fascista: cultura, scuola, economia, comunicazione
di massa; il consenso
il totalitarismo imperfetto
la politica estera e l'avvicinamento alla Germania hitleriana
apogeo e declino del Fascismo
DURATA
marzo-aprile
La crisi del ’29
l'economia statunitense negli anni Venti
il crollo dei titoli a Wall Street: cause e conseguenze negli U.S.A. ed in Europa
Roosevelt e la politica del New Deal
L'Europa di fronte alla Grande Crisi
Il Nazionalsocialismo in Germania
La Germania dopo la Grande Guerra: la crisi della Repubblica di Weimar e
l'avvento del Nazismo
Il partito Nazionalsocialista: capisaldi ideologici, antisemitismo e conquista
del potere (cause)
Il terzo Reich e il Fuhrer; politica estera: aggressività e conquista dello spazio
vitale
L'Europa verso la catastrofe: la guerra di Spagna, la questione dei Sudeti
Lo stalinismo: caratteri generali dell’U.R.S.S. negli anni Trenta
COMPETENZA/E DI RIFERIMENTO CG1 CG2 CG3 CG5
Conoscenze
Abilità
CG1C1 Cittadinanza e Costituzione italiana
CG1A1
Comprendere
le
caratteristiche
CG1C4 Principali problematiche relative all’integrazione fondamentali dei principi e delle regole della
e alla tutela dei diritti umani e alla promozione delle Costituzione italiana
CG2A1 Identificare le dimensioni del tempo e
pari opportunità
CG1C5 Organi, funzioni e servizi di Regione, Provincia e dello spazio dei fenomeni sociali, culturali ed
economici
Comune
CG2C1 Principali strutture e fenomeni sociali, CG2A2 Identificare e distinguere elementi di
economici e culturali che caratterizzano il mondo processo, di interazione e strutturali di fenomeni
e sistemi
contemporaneo
CG2C2 Principali persistenze e processi di CG2A3 Leggere, interpretare e confrontare dati,
trasformazione storica dei sistemi economici e politico- fonti, documenti e testimonianze
CG3A1 Adeguare il registro e il tono ai diversi
istituzionali
CG2C3 Storia ed evoluzione del paesaggio antropico
CG2C4 I diversi tipi di fonti storiche
CG2C5 Principali eventi storici e trasformazioni di lungo
periodo della storia sino ai giorni nostri, con elementi di
storia locale
CG2C6 Presupposti culturali, natura e forme politiche,
giuridiche, sociali ed economiche delle istituzioni, con
riferimento particolare all’Italia e all’Europa
CG3C2 Tipologie testuali e relative modalità di analisi e
consultazione
CG5C1 I prodotti e i linguaggi della comunicazione
audiovisiva e multimediale
temi e contesti della comunicazione
CG3A2 Applicare tecniche di redazione di testi di
diversa tipologia e complessità
CG3A3 Esporre informazioni e sostenere
argomentazioni
in
diverse
situazioni
comunicative
CG5A1 Utilizzare gli strumenti ed i canali della
comunicazione telematica
CG5A2 Raccogliere, comprendere e selezionare
le informazioni trasmesse dai diversi canali
DENOMINAZIONE La seconda guerra mondiale e il secondo novecento
Tema:
Le origini e le responsabilità
Evoluzione: apogeo e declino della Germania
La resistenza italiana ed il biennio '43/'45
La conclusione della guerra, le conseguenze e l'inizio dell'era nucleare
DURATA
Maggio
(*)
Lo scenario internazionale e la guerra diffusa: divisione in blocchi, guerra fredda
ed equilibrio bipolare
COMPETENZA/E DI RIFERIMENTO CG1 CG2 CG3 CG5
Conoscenze
Abilità
CG1C1 Cittadinanza e Costituzione italiana
CG1A1
Comprendere
le
caratteristiche
CG1C4 Principali problematiche relative all’integrazione fondamentali dei principi e delle regole della
e alla tutela dei diritti umani e alla promozione delle Costituzione italiana
CG2A1 Identificare le dimensioni del tempo e
pari opportunità
CG1C5 Organi, funzioni e servizi di Regione, Provincia e dello spazio dei fenomeni sociali, culturali ed
economici
Comune
CG2C1 Principali strutture e fenomeni sociali, CG2A2 Identificare e distinguere elementi di
economici e culturali che caratterizzano il mondo processo, di interazione e strutturali di fenomeni
e sistemi
contemporaneo
CG2C2 Principali persistenze e processi di CG2A3 Leggere, interpretare e confrontare dati,
trasformazione storica dei sistemi economici e politico- fonti, documenti e testimonianze
istituzionali
CG3A1 Adeguare il registro e il tono ai diversi
temi e contesti della comunicazione
CG2C3 Storia ed evoluzione del paesaggio antropico
CG3A2 Applicare tecniche di redazione di testi di
CG2C4 I diversi tipi di fonti storiche
CG2C5 Principali eventi storici e trasformazioni di lungo diversa tipologia e complessità
periodo della storia sino ai giorni nostri, con elementi di CG3A3 Esporre informazioni e sostenere
argomentazioni
in
diverse
situazioni
storia locale
CG2C6 Presupposti culturali, natura e forme politiche, comunicative
giuridiche, sociali ed economiche delle istituzioni, con CG5A1 Utilizzare gli strumenti ed i canali della
comunicazione telematica
riferimento particolare all’Italia e all’Europa
CG3C2 Tipologie testuali e relative modalità di analisi e CG5A2 Raccogliere, comprendere e selezionare
le informazioni trasmesse dai diversi canali
consultazione
CG5C1 I prodotti e i linguaggi della comunicazione
audiovisiva e multimediale
(*) in corso di svolgimento
ATTIVITA’ DIDATTICHE
Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2015/2016
n. ore complessive effettuate nell’anno scolastico: 60 effettuate in data 7 maggio 2016 su n. ore 66 del
piano di studi (33 settimane), di cui:
— lezione: 40
— verifiche: 20
— recupero in itinere svolto all’inizio di ogni lezione per circa quindici/venti minuti
RAGGIUNGIMENTO DEGLI ESITI DI APPRENDIMENTO E DEGLI OBIETTIVI FORMATIVI PROGETTATI
X completo
□ parziale
INTERVENTI DI PERSONALIZZAZIONE
Per lo studente DSA presente in classe è stata effettuata una programmazione personalizzata (consultabile
solo in segreteria alunni) con adeguate misure compensative e dispensative.
CONSIDERAZIONI COMPLESSIVE SULL’ATTIVITA’ DIDATTICO DISCIPLINARE
La classe ha partecipato alla visita d’istruzione a Austria: Salisburgo, Innsbruck e al campo di
concentramento di Mauthausen inerente all’approfondimento dell’ antisemitismo e del nazismo.
La classe ha dimostrato accettabile attenzione alla materia, spesso coinvolta alla lezione con le lezioni
dialogate.
ACCERTAMENTO E VALUTAZIONE
Tipologie di verifiche utilizzate e criteri di valutazione:
C: Colloquio / conversazione / interrogazione
E presentazione/Esposizione tematica orale
T2 M/C scelta multipla
T3Completamento
PS1: breve:descrizione,racconto,riassunto,trattazione sintetica di argomenti
PS8Presentazione/esposizione tematica
Q1: risposta aperta
Obiettivi minimi
Criteri di valutazione della verifica orale di storia (livello minimo di sufficienza)
Pertinenza della risposta (capacità di mettere a fuoco l’argomento proposto)
Ricchezza/articolazione delle argomentazioni (riferimenti indispensabili alle dinamiche economicosocoali, politico istituzionali etc.)
Padronanza minima nell’uso della terminologia specifica.
7.3. Materia: lingua inglese
Docente: Prof. ssa Marinella Sarigu
Strumenti:
LIBRI DI TESTO ADOTTATI: Maria Grazia Bellino, 2013, New I-Tech, Edisco.
LETTURE : Testi di articoli
ALTRI STRUMENTI: Video tutorial alla lim; cd e fotocopie del testo personale della docente "Grammar
files"; "Cambridge Advanced grammar in use"
COMPETENZE SVILUPPATE
COMPETENZE DI ISTRUZIONE GENERALE
CG4
Padroneggiare la lingua inglese per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi settoriali relativi
ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali, al livello B2 del
quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER)
CONOSCENZE
CG4C1, CG4C2, CG4C3, CG4C4, CG4C5, CG4C5,
CG4C6, CG4C7, CG4C8, CG4C9, CG4C10
CI1
ABILITA'
CG4A1, CG4A2, CG4A3, CG4A4, CG4A5, CG4A5,
CG4A6, CG4A7, CG4A8, CG4A9, CG4A10
COMPETENZE DI INDIRIZZO
Scegliere dispositivi e strumenti hardware e software in base alle loro caratteristiche funzionali.
CI2
Gestire progetti informatici secondo le procedure e gli standard previsti dai sistemi aziendali di
gestione della qualità e della sicurezza
CI3
Gestire processi produttivi correlati a funzioni aziendali
CI4
Configurare, installare e gestire sistemi di elaborazione dati e reti
CI5
Sviluppare applicazioni informatiche per reti locali o servizi a distanza
CI6
Redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni
professionali
CONOSCENZE
CI1C5, CI2C4, CI2C6, CI3C1, CI3C2, CI6C1, CI6C2,
CI1C3, CI6C4
ABILITA'
CI1A4, CI3A2, CI2A4, CI6A1, CI6A2, CI6A3, CI6A4
CONTENUTI
MODULO 1 unita' 1-2-3
DENOMINAZIONE:
THE BASICS OF ICT SYSTEM
Conoscenze
CG4C1, CG4C2, CG4C3, CG4C4, CG4C5, CG4C6,
CG4C7, CG4C8, CG4C9, CG4C10
GRAMMAR: Compound nouns
Abilità :
CG4A1 CG4A2 CG4A3 CG4A4 CG4A5 CG4A6
CG4A7 CG4A8 CG4A9 CG4A10
Speaking about input and output devices
Reading a Job advertisement
INDICE ARGOMENTI
Unit 1: Computer terms and definitions
Computer terms and acronyms
Definition of computer terms
An on-line advertisement
Unit 2: What is a computer?
Computer system
Unit 3: The computer programmer
The programmer's activities
The computer programmer's skills
The office environment
Systems analysis (diagram of the system life cycle)
Writing: Application letter
Utilizzare in modo corretto le strutture
grammaticali e il lessico presentati
MODULO 2 unita' 1-2-3
DENOMINAZIONE:
HARDWARE AND ITS EVOLUTION
Conoscenze
CG4C1, CG4C2, CG4C3, CG4C4, CG4C5, CG4C6,
CG4C7, CG4C8, CG4C9, CG4C10
GRAMMAR: The Passive Form CI1C1, CI1C3
INDICE ARGOMENTI
Unit 1: Types of computer and their history
The main types of computers
The history of the computer
Unit 2: Pheripherals (input-output devices)
Input devices
Output devices
Unit 3: Storage devices
Internal memories (RAM, ROM, CACHE MEMORY)
Backing store: the hard disk
USB drives
MODULO 3 unita'1-2-3
DENOMINAZIONE:
USES OF THE COMPUTER
Conoscenze
CG4C1, CG4C2, CG4C3, CG4C4, CG4C5, CG4C6,
CG4C7, CG4C8, CG4C9, CG4C10
GRAMMAR
CI2C2, CI3C2, CI3C4, CI4C3, CI4C4
Abilità :
CG4A1 CG4A2 CG4A3 CG4A4 CG4A5 CG4A6
CG4A7 CG4A8 CG4A9 CG4A10
Speaking about input and output devices
Reading about Women in technology
Utilizzare in modo corretto le strutture
grammaticali e il lessico presentati
CI1A1, CI1A2
Abilità :
CG4A1 CG4A2 CG4A3 CG4A4 CG4A5 CG4A6
CG4A7 CG4A8 CG4A9 CG4A10
Speaking about input and output devices
Reading a Job advertisement
Writing: Application letter
Utilizzare in modo corretto le strutture
grammaticali e il lessico presentati
CI2A2. CI2A3, CI4A2, CI4A4,CI3A1¸ CI3A5
INDICE ARGOMENTI
Unit 1: Text and image processing unit
Word processor
Graphic software
CAD
DTP
Unit 2: Databases, spreadsheets and other uses
Databases
Spreadsheets
Portable media players( MP3, iPOD)
Unit 3: The internet
The internet connection and services
Surfing the net
Internet protocols
Surfing safely
PC protection when on line
MODULO 5 unita'1-2
DENOMINAZIONE:
TELECMMUNICATIONS AND NETWORKS
Conoscenze
CG4C1, CG4C2, CG4C3, CG4C4, CG4C5, CG4C6,
CG4C7, CG4C8, CG4C9, CG4C10
GRAMMAR:
CI4C2, CI5C1, CI5C4
INDICE ARGOMENTI
Unit 1: Telecommunications
Telecommunications
What is information?
Transmission media: wires and cables
Optical fibres (advantages of optical fibres over wires)
*Unit 2: Networks
Networking (What is a network? Types of network)
Network components
Wireless networking
Network topologies
*in corso di svolgimento
Abilità :
CG4A1 CG4A2 CG4A3 CG4A4 CG4A5 CG4A6
CG4A7 CG4A8 CG4A9 CG4A10
Speaking
Reading
Writing:
Utilizzare in modo corretto le strutture
grammaticali e il lessico presentati
CI4A2, CI5A1, CI5A3
NB Competenze linguistiche: qualità dei mezzi linguistici - LIVELLO CEFR PER LINGUA/E STRANIERA/E
Lessico (ampiezza e
Correttezza
Padronanza fonologica
Fluenza
padronanza)
grammaticale
Buon repertorio
Buona padronanza
Pronuncia e intonazione È in grado di produrre
lessicale relativo al
grammaticale; nella
chiare e naturali
sequenze discorsive con
suo settore e a
struttura delle frasi
un ritmo abbastanza
molti argomenti
possono ancora
uniforme; anche se può
generali. E’ in grado
verificarsi sbagli
avere delle esitazioni
di variare le
occasionali, errori non
quando cerca strutture
formulazioni per
sistematici e difetti
ed espressioni, fa poche
evitare ripetizioni;
minori. E’ in grado di
pause evidenti.
alcune
correggere i propri
E’ in grado di interagire
circonlocuzioni.
errori
con spontaneità e
Qualche scelta
È in grado di usare in
scioltezza
scorretta non
modo efficace diversi
pregiudica la
connettivi per esplicitare
comunicazione
i rapporti tra concetti
ATTIVITA’ DIDATTICHE
Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2015/2016
n. ore complessive effettuate nell’anno scolastico: 76 (previste all'8 giugno 2016) su n. ore 99 del piano
di studi (33 settimane), di cui:
— lezione: 45
— verifiche: 11
— lavoro di gruppo, altre metodologie attive:0
— altre attività (orientamento; monteore; incontri; visite di istruzione; progetti; ecc.: 10)
— recupero: 10 ore (tipologia B)
RAGGIUNGIMENTO DEGLI ESITI DI APPRENDIMENTO E DEGLI OBIETTIVI FORMATIVI PROGETTATI
□ completo
□ parziale
X
ESITI DI APPRENDIMENTO ED OBIETTIVI FORMATIVI NON RAGGIUNTI / PARZIALMENTE RAGGIUNTI
ESITI – OBIETTIVI:
Gli esiti raggiunti sono buoni per pochi alunni, sufficienti per la maggior parte, scarsi per alcuni.
MOTIVAZIONI:
A causa di mancanza di metodo di studio, di apprendimento e di basi grammaticali e lessicali adeguate, non
è stato possibile portare tutta la classe ad un livello B2 di conoscenza della lingua inglese.
INTERVENTI DI PERSONALIZZAZIONE
Per lo studente DSA presente in classe è stata effettuata una programmazione personalizzata (consultabile
solo in segreteria alunni) con adeguate misure compensative e dispensative.
CONSIDERAZIONI COMPLESSIVE SULL’ATTIVITA’ DIDATTICO DISCIPLINARE
Nelle attività didattiche il genere di coinvolgimento della classe è risultato appena sufficiente; tuttavia,
alcuni allievi hanno sempre mantenuto atteggiamenti dispersivi, poco responsabili e poco rispettosi.
Le lezioni si sono svolte frontalmente in aula e in cooperazione con gli studenti.
La disciplina di lingua straniera si è interconnessa con la disciplina di informatica, realizzando il modulo CLIL
in inglese sulla progettazione dei database.
ACCERTAMENTO E VALUTAZIONE
Tipologie di verifiche utilizzate e criteri di valutazione: verifiche di tipologia A, di tipologia B e di tipologia
C; i criteri di valutazione adottati sono quelli stabiliti in sede di dipartimento di area.
7.4. Materia: Matematica
Docente: Prof.ssa La Rosa Maddalena
Strumenti:
LIBRI DI TESTO ADOTTATI:
Matematica verde vol4 ; Matematica verde vol W.
Autori: Bergamini/Trifone/Barozzi
Casa editrice: Zanichelli
LETTURE :/
ALTRI STRUMENTI:/
COMPETENZE SVILUPPATE
CG4
CG7
CI1
COMPETENZE DI ISTRUZIONE GENERALE
Padroneggiare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze
comunicative nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici, tecnologici.
Padroneggiare il linguaggio formale e i procedimenti dimostrativi della matematica; possedere
gli strumenti matematici, statistici e del calcolo delle probabilità necessari per la comprensione
delle discipline scientifiche e per poter operare nel campo delle scienze applicate.
Scegliere dispositivi e strumenti in base alle loro caratteristiche funzionali.
CONTENUTI
MODULO/unita' 1
DENOMINAZIONE 1. FUNZIONI CONTINUE E CALCOLO DEI LIMITI
Conoscenze
RIPASSO
Funzioni reali di variabile reale
Limiti e operazioni sui limiti
Forme indeterminate
Limiti notevoli
Funzione continua in un punto ed in un intervallo
Funzioni continue elementari
Teoremi sulle funzioni continue
Asintoti
Il grafico probabile di una funzione
Abilità :
RIPASSO
Applicare i teoremi relativi alle operazioni su limiti
e funzioni continue
Determinare dominio, segno, parità/disparità e
limiti agli estremi del dominio per rappresentare il
grafico probabile di una funzione
Determinare e classificare i punti di discontinuità
di una funzione
Classificazione dei punti di discontinuità
MODULO/unita' 2
DENOMINAZIONE: DERIVATA DI UNA FUNZIONE / TEOREMI DEL CALCOLO DIFFERENZIALE
Conoscenze
Abilità :
Rapporto incrementale. Definizione di derivata e suo Applicare la definizione di derivata di una funzione
significato geometrico.
in un punto
Retta tangente al grafico di una funzione.
Determinare l’equazione della retta tangente al
Punti stazionari.
grafico di una funzione
Punti a tangente verticale e i punti angolosi.
Applicare le regole di derivazione per calcolare
Continuità e derivabilità.
Derivate fondamentali e regole di derivazione
Derivate di ordine superiore al primo
Differenziale di una funzione
Teoremi sulle funzioni derivabili (Lagrange, Rolle, De
L’ Hospital)
MODULO/unita' 3
DENOMINAZIONE: STUDIO DI FUNZIONE
Conoscenze
Condizione sufficiente affinché una funzione sia
crescente o decrescente.
Massimi e minimi assoluti e relativi
Concavità e flessi
Teoremi sulla determinazione di massimi, minimi
relativi e flessi a tangente orizzontale mediante la
derivata prima.
Teoremi sulla determinazione di flessi e concavità
mediante derivata seconda.
Studio di funzione (razionale, esponenziale,
logaritmica)
MODULO/unita' 4
DENOMINAZIONE:
derivate di funzioni.
Analizzare semplici funzioni discontinue o non
derivabili in qualche punto(graficamente).
Enunciare ed applicare i teoremi del calcolo
differenziale.
Dimostrare i teoremi di Lagrange e di Rolle e
interpretarne il significato geometrico.
Abilità :
Determinare gli intervalli di monotonia, gli estremi
(relativi e assoluti) di una funzione, la concavità
/convessità ed i punti di flesso di una funzione.
Costruire il grafico di una funzione
INTEGRALI
Conoscenze
Abilità :
Integrali indefiniti
Primitiva e integrale indefinito
Proprietà dell’integrale indefinito
Integrale definito
Proprietà dell’integrale definito
Formula di Newton-Leibniz
*Metodo per calcolare aree di regioni di piano
comprese tra due funzioni, volume solidi di rotazione.
Calcolare integrali indefiniti per integrazione
immediata e decomposizione
Calcolare gli integrali definiti
utilizzando la formula di Newton-Leibniz
*Calcolare in maniera approssimata l’ integrale
definito di funzioni continue mediante i metodi
dei rettangoli inferiori e superiori
*Calcolare l’area di superfici piane, il volume solidi
di rotazione
*in corso di svolgimento
ATTIVITA’ DIDATTICHE
Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2015/2016
n. ore complessive effettuate nell’anno scolastico: 93 (previste all'8 giugno 2016) su n. ore 99 del piano di
studi (33 settimane), di cui:
— lezione: 93
— verifiche: 2 di tipologia B e 1 di tipologia C, per quadrimestre (integrate da ulteriori
verifiche di recupero)
— attività laboratoriale: ……., di cui ….. in laboratorio
— lavoro di gruppo, altre metodologie attive:…….
— altre attività (orientamento; monteore; incontri; visite di istruzione; progetti; ecc.: …….)
— recupero: 11 ore (tipologia in itinere)+ 5 ripasso+ Help
RAGGIUNGIMENTO DEGLI ESITI DI APPRENDIMENTO E DEGLI OBIETTIVI FORMATIVI PROGETTATI
□ completo
□x parziale
ESITI DI APPRENDIMENTO ED OBIETTIVI FORMATIVI NON RAGGIUNTI / PARZIALMENTE RAGGIUNTI
ESITI – OBIETTIVI:
Non sono stati trattati i seguenti argomenti relativi ai moduli /unità 3 e 4: Metodi di integrazione per parti,
per sostituzione o di funzioni razionali fratte ; integrali impropri.
Non è stato sviluppato il Modulo di Statistica
MOTIVAZIONI:
L’impegno discontinuo e le frequenti disattenzioni da parte di quasi tutto il gruppo classe non hanno
permesso di sviluppare in modo lineare la programmazione preventivata. La preparazione di base non
supportata dallo svolgimento di un consistente numero di esercizi risulta ancora fragile e ha ostacolato
l’acquisizione dei nuovi concetti.
INTERVENTI DI PERSONALIZZAZIONE
Per lo studente D.S.A. presente in classe è stata effettuata una programmazione personalizzata (consultabile
solo in segreteria alunni) con adeguate misure compensative e dispensative.
CONSIDERAZIONI COMPLESSIVE SULL’ATTIVITA’ DIDATTICO DISCIPLINARE
Il livello raggiunto dalla maggior parte degli alunni in termini di conoscenze ed abilità è da ritenersi
complessivamente accettabile. In generale, dal punto di vista applicativo, procedono in maniera
meccanicistica e con qualche errore; mostrano difficoltà nell’ aspetto teorico e ad esprimersi in modo
corretto e coerente. Pochissimi studenti hanno avuto un approccio alla disciplina serio e consapevole.
Metodologia:
Lezione frontale e dialogata, supportata dall’utilizzo di software , quali GeoGebra o Derive, mediante uso di
LIM. Interventi individualizzati. Attività di recupero, consolidamento_ anche in orario extra curriculare_ con
interscambi anche tra studenti.
ACCERTAMENTO E VALUTAZIONE
Tipologie di verifiche utilizzate e criteri di valutazione:
Esercizi
Problemi a soluzione rapida
Interrogazioni orali
7.5. Materia: Sistemi e reti
Docente: Prof. Ficcadenti Maria Cristina - Ferrara Francesco
Strumenti:
LIBRI DI TESTO ADOTTATI:Internet Working – sistemi e reti – ISBN 978-88-7485-400-4
ALTRI STRUMENTI:Lezione dialogata, esercitazione di laboratorio, LIM, laboratorio di Sistemi e Reti.
COMPETENZE SVILUPPATE
CG3
COMPETENZE DI ISTRUZIONE GENERALE
Padroneggiare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze
comunicative nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici, tecnologici
CONOSCENZE
CG3A2 Applicare tecniche di redazione di testi di
diversa tipologia e complessità
CG3A3 Esporre informazioni e sostenere
argomentazioni
in
diverse
situazioni
comunicative.
CI1,
CI2,
CI4,
CI5,
CI6
ABILITA'
CG3A3 Interagire nella comunicazione orale su
argomenti generali, di studio e professionali con
relativa spontaneità
CG4A4 Comprendere e produrre semplici testi
scritti in ambito professionale
CG4A6 Riconoscere ed utilizzare in modo
coerente le principali tipologie testuali tecnicoprofessionali in lingua straniera
CG4A10 Utilizzare le tecnologie dell’informazione
e della comunicazione
COMPETENZE DI INDIRIZZO
Scegliere dispositivi e strumenti hardware e software in base alle loro caratteristiche
funzionali; gestire progetti informatici secondo le procedure e gli standard previsti dai
sistemi aziendali di gestione della qualità e della sicurezza; configurare, installare e
gestire sistemi di elaborazione dati e reti; sviluppare applicazioni informatiche per reti
locali o servizi a distanza ; redigere relazioni tecniche e documentare le attività
individuali e di gruppo relative a situazioni professionali.
CONOSCENZE
CI1C1 Struttura, architettura e componenti dei
sistemi di elaborazione
CI1C2 Dispositivi per la realizzazione di reti locali;
apparati e sistemi per la connettività ad Internet.
CI1C4 Modelli e rappresentazioni di componenti e
sistemi di telecomunicazione.
CI2C2Tecniche crittografiche applicate alla
protezione dei sistemi e delle reti.
CI2C3Normativa relativa alla sicurezza e privatezza
dedicati.
CI2C4Tecnologie informatiche per garantire la
sicurezza e l’integrità dei dati e dei sistemi.
CI4C1Struttura e funzione dei sistemi operativi.
CI4C2Tipologie e tecnologie delle reti locali e
geografiche.
CI4C3Dispositivi per la realizzazione di reti locali;
apparati e sistemi per la connettività ad Internet.
CI4C4Dispositivi di instradamento e relativi
protocolli;
tecniche di gestione dell’indirizzamento di rete.
CI6C3Tipologie di rappresentazione e
documentazione dei requisiti, dell’architettura dei
componenti di un sistema e delle loro relazioni ed
interazioni.
CI6C4Rappresentazione e documentazione delle
scelte progettuali e di implementazione in
riferimento a standard di settore.
ABILITA'
CI1A2 Identificare i principali dispositivi periferici in
base alle loro caratteristiche funzionali.
CI1A3 Individuare i parametri relativi al
comportamento esterno dei dispositivi e realizzare
collegamenti adatti.
CI2A2 Installare, configurare e gestire reti di
computer.
CI2A3Installare, configurare e gestire sistemi
operativi.
CI4A1Installare, configurare e gestire sistemi
operativi garantendone la sicurezza.
CI4A2Progettare, realizzare, configurare e gestire
una rete locale con accesso a Internet.
CI4A3Installare e configurare software e dispositivi
di rete.
CI6A1Documentare i requisiti e gli aspetti
architetturali di un prodotto/servizio, anche in
riferimento a standard di settore.
CONTENUTI
MODULO : ripasso
DENOMINAZIONE RIPASSO STRUTTURA DELLE RETI
-Tipologie di rete
-LAN ETHERNET
-TCP/IP IPv4: classi, indirizzi speciali, indirizzi pubblici e privati
-Subnetting IPv4
-TCP/IP IPv6 **
-Configurazione di un client Windows in LAN **
Conoscenze
CI1C1 Struttura, architettura e componenti dei sistemi di elaborazione
CI1C2 Dispositivi per la realizzazione di reti locali; apparati e sistemi per la connettività ad Internet.
CI1C4Modelli e rappresentazioni di componenti e sistemi di telecomunicazione.
CI2C4Tecnologie informatiche per garantire la sicurezza e l’integrità dei dati e dei sistemi.
CI4C1Struttura e funzione dei sistemi operativi.
CI4C2Tipologie e tecnologie delle reti locali e geografiche.
CI4C3 Dispositivi per la realizzazione di reti locali; apparati e sistemi per la connettività ad Internet.
CI4C4Dispositivi di instradamento e relativi protocolli;
MODULO : unita' 1
DENOMINAZIONE La configurazione dei sistemi in rete *
−Il bootstrap dei sistemi: protocollo BOOTP
-Il protocollo DHCP: configurazione automatica e dinamica
-Gli stati del DHCP Client
-Rinnovo del lease dell'indirizzo IP
-DHCPrelay agent
-Problematiche di sicurezza
-Configurazione di un server Windows in LAN **
-Configurazione di un client Linux in LAN **
-Configurazione di un server Linux **
Conoscenze
CI1C1 Struttura, architettura e componenti dei sistemi di elaborazione
CI1C2 Dispositivi per la realizzazione di reti locali; apparati e sistemi per la connettività ad Internet.
CI1C4Modelli e rappresentazioni di componenti e sistemi di telecomunicazione.
CI2C4Tecnologie informatiche per garantire la sicurezza e l’integrità dei dati e dei sistemi.
CI4C1Struttura e funzione dei sistemi operativi.
CI4C2Tipologie e tecnologie delle reti locali e geografiche.
CI4C3 Dispositivi per la realizzazione di reti locali; apparati e sistemi per la connettività ad Internet.
CI4C4Dispositivi di instradamento e relativi protocolli;
MODULO : unita' 2
DENOMINAZIONE CONFIGURAZIONE DEI SISTEMI IN RETILAN, MAN E WAN
-VLAN e VPN
-VLAN: definizione e configurazione con Packet Tracer
-VPN Remote-access e VPN site-to-site
-Sicurezza nelle VPN
-Il protocollo IPSEC: AH, ESP, IKE
-I protocolli SSL/TLS e HTTPs
-I protocolli BGP/MPLS
Conoscenze
CI1C1 Struttura, architettura e componenti dei sistemi di elaborazione
CI1C2 Dispositivi per la realizzazione di reti locali; apparati e sistemi per la connettività ad Internet.
CI1C4 Modelli e rappresentazioni di componenti e sistemi di telecomunicazione.
CI2C3Normativa relativa alla sicurezza e privatezza dei
dati.
CI2C4Tecnologie informatiche per garantire la sicurezza e l’integrità dei dati e dei sistemi.
CI4C1Struttura e funzione dei sistemi operativi.
CI4C2Tipologie e tecnologie delle reti locali e geografiche.
CI4C3 Dispositivi per la realizzazione di reti locali; apparati e sistemi per la connettività ad Internet.
CI4C4Dispositivi di instradamento e relativi protocolli; tecniche di gestione dell’indirizzamento direte.
MODULO : unita' 4
DENOMINAZIONE SICUREZZA DI RETE
-Sicurezza
-Gestione dei rischi
-Rilevamento delle Intrusioni
-Sicurezza Dati e dei programmi
-Crittografia a chiave simmetrica
-Crittografia a chiave asimmetrica
-Chiave di sessione
-Sintesi di messaggi
-Autenticazione
-Segretezza
-Firma digitale
-Identità e distribuzione delle chiavi
-Proxy server firewall, NAT e DMZ
Conoscenze
CI1C1 Struttura, architettura e componenti dei sistemi di elaborazione
CI1C2 Dispositivi per la realizzazione di reti locali; apparati e sistemi per la connettività ad Internet.
CI1C4 Modelli e rappresentazioni di componenti e sistemi di telecomunicazione.
CI2C2Tecniche crittografiche applicate alla protezionedei sistemi e delle reti.
CI2C3Normativa relativa alla sicurezza e privatezza dei
dati.
CI2C4Tecnologie informatiche pergarantire la sicurezza e l’integrità dei dati e dei sistemi.
CI4C1Struttura e funzione dei sistemi operativi.
CI4C2Tipologie e tecnologie delle reti locali e geografiche.
CI4C3 Dispositivi per la realizzazione di reti locali; apparati e sistemi per la connettività ad Internet.
CI4C4Dispositivi di instradamento e relativi protocolli;
tecniche di gestione dell’indirizzamento di rete.
MODULO : unita' 5
DENOMINAZIONE PROGETTAZIONE DI STRUTTURE DI RETE
-Definizione della struttura di rete
-Mezzi trasmissivi
-Apparati di rete
-Centro stella e dorsali
-Standard ISO/IEC 11801
-Collocazione dei server
-Virtualizzazione dei server
Conoscenze
CI1C1 Struttura, architettura e componenti dei sistemi di elaborazione
CI1C2 Dispositivi per la realizzazione di reti locali; apparati e sistemi per la connettività ad Internet.
CI1C4 Modelli e rappresentazioni di componenti e sistemi di telecomunicazione.
CI2C2Tecniche crittografiche applicate alla protezionedei sistemi e delle reti.
CI2C3Normativa relativa alla sicurezza e privatezza dei
dati.
CI2C4Tecnologie informatiche per garantire la sicurezza e l’integrità dei dati e dei sistemi.
CI4C1Struttura e funzione dei sistemi operativi.
CI4C2Tipologie e tecnologie delle reti locali e geografiche.
CI4C3Dispositivi per la realizzazione di reti locali; apparati e sistemi per la connettività ad Internet.
CI4C4Dispositivi di instradamento e relativi protocolli;
tecniche di gestione dell’indirizzamento di rete.
CI6C3Tipologie di rappresentazione e documentazione dei requisiti, dell’architettura dei componenti di un
sistema e delle loro relazioni ed interazioni.
CI6C4Rappresentazione e documentazione delle scelte progettuali e di implementazione in riferimento a
standard di settore.
Attività di laboratorio
VPN su Virtual Machine.
Ripasso e consolidazione VPN
Ripasso argomenti trattati- tcp/ip - reti locali
Installazione server Linux distribuzione Fedora
Stati del DHCP client
Ripasso sul protocollo DHCP
Installazione di software di analisi di rete
Installazione e configurazione di distribuzione linux su macchina virtuale
Installazione di workstation linux su virtual machine
Gestione macchina virtuale e configurazione rete IPV4
Protocolli di rete - IPV4
Configurazione lan ip statico
Gesti e logica della LAN. DHCP - IP statico
IP ed Host statici
Oracle VM Virtualbox - installazione OS Windows
Procedure di installazione OS Windows seven su macchina virtuale
Ripasso reti - server/client
ATTIVITA’ DIDATTICHE
Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2015/2016
n. ore complessive effettuate nell’anno scolastico: 125 (previste all'8 giugno 2016) su n. ore . 132 del
piano di studi (33 settimane), di cui:
—
lezione: 41
—
verifiche: 14
—
attività laboratoriale:79, di cui 79 in laboratorio
—
lavoro di gruppo, altre metodologie attive:0
—
altre attività (orientamento; monteore; incontri; visite di istruzione; progetti; ecc.: 5)
—
recupero: 16 ore (tipologia B)
RAGGIUNGIMENTO DEGLI ESITI DI APPRENDIMENTO E DEGLI OBIETTIVI FORMATIVI PROGETTATI
□ completo
X□ parziale
ESITI DI APPRENDIMENTO ED OBIETTIVI FORMATIVI NON RAGGIUNTI / PARZIALMENTE RAGGIUNTI
ESITI – OBIETTIVI:
L’ argomento “La configurazione dei sistemi in rete *” verrà trattato in data successiva rispetto a quella di
consegna del presente documento.
Gli argomenti segnati con “**” non verranno trattati a causa della necessità di effettuare ripassi per
consolidare e/o far recuperare eventuali studenti lacunosi nella preparazione generale.
MOTIVAZIONI:
Non continuità della didattica; scarso impegno ed interesse della maggior parte della classe.
INTERVENTI DI PERSONALIZZAZIONE
Per lo studente D.S.A. presente in classe è stata effettuata una programmazione personalizzata (consultabile
solo in segreteria alunni) con adeguate misure compensative e dispensative.
CONSIDERAZIONI COMPLESSIVE SULL’ATTIVITA’ DIDATTICO DISCIPLINARE
Le lezioni hanno visto l'alternarsi di lezioni frontali e didattica di laboratorio. Particolarmente rilevante è
stata la realizzazione del progetto interdisciplinare “ Esempio pratico di domotica con ARDUINO ”. In alcuni
momenti è stato opportuno fermarsi su un recupero in itinere a causa della non continuità della didattica.
7.6. Materia: Gestione Progetto Organizzazione d’impresa
Docente: Prof. Ficcadenti Maria Cristina - Ferrara Francesco
Strumenti:
LIBRI DI TESTO ADOTTATI: Gestione Progetto Organizzazione d’impresa – C. Iacobelli M. Cottone E. Gaido
G.M. Tarabba –ISBN 978-88-748-455-4
ALTRI STRUMENTI:Lezione dialogata, esercitazione di laboratorio, LIM, laboratorio di Gestione di
Progetto.
COMPETENZE SVILUPPATE
CG3
COMPETENZE DI ISTRUZIONE GENERALE
Padroneggiare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze
comunicative nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici, tecnologici
CONOSCENZE
ABILITA'
CG3A2 Applicare tecniche di redazione di testi di CG3A3 Interagire nella comunicazione orale su
argomenti generali, di studio e professionali con
diversa tipologia e complessità
CG3A3
Esporre
informazioni
e
sostenere relativa spontaneità
argomentazioni in diverse situazioni comunicative.
CG4A4 Comprendere e produrre semplici testi scritti
in ambito professionale
CG4A6 Riconoscere ed utilizzare in modo coerente
le principali tipologie testuali tecnico-professionali in
lingua straniera
CG4A10 Utilizzare le tecnologie dell’informazione e
della comunicazione
COMPETENZE DI INDIRIZZO
Gestire progetti informatici secondo le procedure e gli standard previsti dai sistemi
aziendali di gestione della qualità e della sicurezza; redigere relazioni tecniche e
documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali
CI2,
CI6
.
CONOSCENZE
CI6C1 Tecniche e strumenti per la gestione delle
specifiche e dei requisiti di un progetto.
CI6C2 Fasi e modelli di gestione di un ciclo di
sviluppo.
CI6C3Tipologie di rappresentazione e
documentazione dei requisiti, dell’architettura dei
componenti di un sistema e delle loro relazioni ed
interazioni
CI6C4Rappresentazione e documentazione delle
scelte progettuali e di implementazione in
riferimento a standard di settore.
ABILITA'
CI2A5 Applicare le norme e le metodologie relative
alle certificazioni di qualità di prodotto e/o di
processo .
CI6A1Documentare i requisiti e gli aspetti
architetturali di un prodotto/servizio, anche in
riferimento a standard di settore
CI6A2 Identificare le fasi di un progetto nel contesto
del ciclo di sviluppo.
CONTENUTI
MODULO : unita' 1
DENOMINAZIONE Pianificazione e sviluppo dei progetti e previsioni dei costi di un progetti
-Definizione e caratteristiche di progetto
-Definizione e obiettivi del Project Management
-Ciclo di vita del progetto
-Fasi del Project Management
-Strutture organizzative del progetto
-Figura del Project Manager
Conoscenze
CI6C2Fasi e modelli di gestione di un ciclo di sviluppo.
MODULO : unita' 1
DENOMINAZIONE SCOMPOSIZIONE DELLE ATTIVITÀ
-Scomposizione delle attività con la WBS(Work Breakdown Structure)
-Criteri di dimensionamento dei WPs (Work Packages)
Conoscenze
CI6C1 Tecniche e strumenti per la gestione delle specifiche e dei requisiti di un progetto.
CI6C2 Fasi e modelli di gestione di un ciclo di sviluppo.
CI6C3Tipologie di rappresentazione e documentazione dei requisiti, dell’architettura dei componenti di un
sistema e delle loro relazioni ed interazioni
CI6C4Rappresentazione e documentazione delle scelte progettuali e di implementazione in riferimento a
standard di settore.
MODULO : unita' 1
DENOMINAZIONE SCOMPOSIZIONE DELLE ORGANIZZAZIONI
-Scomposizione delle organizzazioni con la OBS(Organization Breakdown Structure)
-Responsabilità di un progetto
-Matrice dei compiti/responsabilità
Conoscenze
CI6C1 Tecniche e strumenti per la gestione delle specifiche e dei requisiti di un progetto.
CI6C2 Fasi e modelli di gestione di un ciclo di sviluppo.
CI6C3Tipologie di rappresentazione e documentazione dei requisiti, dell’architettura dei componenti di un
sistema e delle loro relazioni ed interazioni
CI6C4Rappresentazione e documentazione delle scelte progettuali e di implementazione in riferimento a
standard di settore.
MODULO : unita' 1
DENOMINAZIONE SCOMPOSIZIONE DELLE RISORSE
-Scomposizione delle risorse con la RBS(Resource Breakdown Structure)
-Tipologie delle risorse di un progetto
-Quantizzazione delle risorse e stima dei tempi
-Allocazione delle risorse
Conoscenze
CI6C1 Tecniche e strumenti per la gestione delle specifiche e dei requisiti di un progetto.
CI6C2 Fasi e modelli di gestione di un ciclo di sviluppo.
CI6C3Tipologie di rappresentazione e documentazione dei requisiti, dell’architettura dei componenti di un
sistema e delle loro relazioni ed interazioni
CI6C4Rappresentazione e documentazione delle scelte progettuali e di implementazione in riferimento a
standard di settore.
MODULO : unita' 2
DENOMINAZIONE SCOMPOSIZIONE DEI COSTI
−Σχοµποσιζιονε δει χοστι χον λα ΧΒΣ(Χοστ Βρεακδοων Στρυχτυρε)
−Χαλχολο ε αγγρεγαζιονε δει χοστι δι υν προγεττο
-Gestione e controllo dei costi di un progetto
-Analisi degli scostamenti
Conoscenze
CI6C1 Tecniche e strumenti per la gestione delle specifiche e dei requisiti di un progetto.
CI6C2 Fasi e modelli di gestione di un ciclo di sviluppo.
CI6C3Tipologie di rappresentazione e documentazione dei requisiti, dell’architettura dei componenti di un
sistema e delle loro relazioni ed interazioni
CI6C4Rappresentazione e documentazione delle scelte progettuali e di implementazione in riferimento a
standard di settore.
MODULO : unita' 2
DENOMINAZIONE GESTIONE DEI PROGETTI *
-Avvio del progetto
-Fase di offerta e la scheda della commessa
-Tecniche di programmazione
-Il CPM(Critical Path Method)
-Il PERT (Project Evaluation and Review Technique)
-Diagramma a barre di GANT
Conoscenze
CI6C1 Tecniche e strumenti per la gestione delle specifiche e dei requisiti di un progetto.
CI6C2 Fasi e modelli di gestione di un ciclo di sviluppo.
CI6C3Tipologie di rappresentazione e documentazione dei requisiti, dell’architettura dei componenti di un
sistema e delle loro relazioni ed interazioni
CI6C4Rappresentazione e documentazione delle scelte progettuali e di implementazione in riferimento a
standard di settore.
Attività di laboratorio
WBS con ProjectLibre di costruzione di un edificio.
Schemi di Gantt, modelli breakdown system, tipi risorse e costi.
Diagrammi di gantt
Diagramma di Gantt - Gantt project - Fasi di un progetto.
Installazione di Gantt Project e ProjectLibre
Gantt progect
WBS e diagrammi di Gantt
Definizioni obiettivi del progetto
Esempio di Progetto
ATTIVITA’ DIDATTICHE
Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2015/2016
n. ore complessive effettuate nell’anno scolastico: 70 (previste all'8 giugno 2016) su n. ore 99 del piano di
studi (33 settimane), di cui:
—
lezione: 10
—
verifiche: 5
—
attività laboratoriale: 46, di cui 46 in laboratorio
—
lavoro di gruppo, altre metodologie attive:0
—
altre attività (orientamento; monteore; incontri; visite di istruzione; progetti; ecc.: 5)
—
recupero: 4 ore (tipologia B)
RAGGIUNGIMENTO DEGLI ESITI DI APPRENDIMENTO E DEGLI OBIETTIVI FORMATIVI PROGETTATI
□ completo
X parziale
ESITI DI APPRENDIMENTO ED OBIETTIVI FORMATIVI NON RAGGIUNTI / PARZIALMENTE RAGGIUNTI
ESITI – OBIETTIVI:
L’argomento “GESTIONE DEI PROGETTI” verrà trattato in data successiva rispetto alla data di consegna del
presente documento. Risultano necessarie, peraltro, ulteriori ore da dedicare al ripasso per il
consolidamento degli argomenti trattati precedentemente.
MOTIVAZIONI:
Non continuità della didattica; scarso impegno ed interesse della maggior parte della classe.
INTERVENTI DI PERSONALIZZAZIONE
Per lo studente D.S.A. presente in classe è stata effettuata una programmazione personalizzata (consultabile
solo in segreteria alunni) con adeguate misure compensative e dispensative.
CONSIDERAZIONI COMPLESSIVE SULL’ATTIVITA’ DIDATTICO DISCIPLINARE
Le lezioni hanno visto l'alternarsi di lezioni frontali e didattica di laboratorio. Particolarmente rilevante è
stata la realizzazione del progetto interdisciplinare “ Esempio pratico di domotica con ARDUINO ”. In alcuni
momenti è stato opportuno fermarsi su un recupero in itinere a causa della non continuità della didattica.
ACCERTAMENTO E VALUTAZIONE
Tipologie di verifiche utilizzate e criteri di valutazione:
Tipologie di verifiche: usano prove di tipologia A,B,C
Criteri di valutazione :la tabella riepilogativa degli esiti è concordata in sede di dipartimento di indirizzo e
disponibile sul sito dell'istituto
7.7. Materia: INFORMATICA
Docente: Prof. LUANA FANTOZZI e FRANCESCO FERRARA
Strumenti:
LIBRI DI TESTO ADOTTATI: EPROGRAM Informatica Quinto Anno
COMPETENZE SVILUPPATE
CG3
COMPETENZE DI ISTRUZIONE GENERALE
Padroneggiare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze
comunicative nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici, tecnologici
CG4
Padroneggiare la lingua inglese e, ove prevista, un’altra lingua comunitaria per scopi comunicativi e
utilizzare i linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti
professionali, al livello B2 del quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER)
CG5
Utilizzare e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle
strategie espressive della rete.
CONOSCENZE
ABILITA'
CG3C2, CG3C3
CG3A2 ,CG3A3
CG4C3,CG4C4,CG4C6,CG4C10
CG4A3, CG4A4,CG4A6,CG4A10
CG5C1
CG5A1
CI1
COMPETENZE DI INDIRIZZO
Scegliere dispositivi e strumenti hardware e software in base alle loro caratteristiche funzionali.
CI2
Gestire progetti informatici secondo le procedure e gli standard previsti dai sistemi aziendali di
gestione della qualità e della sicurezza
CI3
Gestire processi produttivi correlati a funzioni aziendali
CI5
Sviluppare applicazioni informatiche per reti locali o servizi a distanza
CI6
Redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni
professionali
CONOSCENZE
CI1C5, CI2C4, CI2C6, CI3C1, CI3C2,
CI6C1,CI6C2,CI1C3,CI6C4
ABILITA'
CI1A4,CI3A2,CI2A4,CI6A1,
CI6A2,CI6A3,CI6A4
CONTENUTI
MODULO/unita' 1
DENOMINAZIONE: BASI DI DATI
Conoscenze
CI1C5 STRUTTURE DATI ASTRATTE E CONCRETE UTILI
ALLA SOLUZIONE DI PROBLEMI
CI2C4 TECNOLOGIE INFORMATICHE PER GARANTIRE
LA SICUREZZA E L’INTEGRITA’ DEI DATI E DEI SISTEMI
CI2C6 LESSICO E TERMINOLOGIA TECNICA DI SETTORE
ANCHE IN LINGUA INGLESE
CI3C1 MODELLO CONCETTUALE, LOGICO E FISICO DI
UNA BASE DI DATI
CI3C2 LINGUAGGI E TECNICHE PER
L’INTERROGAZIONE E LA MANIPOLAZIONE DELLE BASI
DI DATI
Abilità :
CI2A4 INDIVIDUARE LE CAUSE DI RISCHIO
CONNESSE ALLA SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI
LAVORO
CI3A1 PROGETTARE E REALIZZARE APPLICAZIONI
INFORMATICHE CON BASI DI DATI
CI3A2 PROGETTARE ED IMPLEMENTARE
ALGORITMI UTILIZZANDO DIVERSE STRUTTURE
DATI
INDICE ARGOMENTI UNITA’ 1
BASI DI DATI
IL SISTEMA EDP
BASI DI DATI E DBMS
ELIMINAZIONE DELLE RIDONDANZE
ELIMINAZIONE DELLE INCONSISTENZE
INTEGRITA’ DEI DATI
ARCHITETTURA
IL MODELLO ANSI/SPARC
INDIPENDENZA LOGICA E FISICA
LINGUAGGI E UTENTI
DDL
DML
GLI UTENTI
I MODELLI
CLASSIFICAZIONE DEI MODELLI
MODELLI A GRAFO
MODELLO GERARCHICO
MODELLO RETICOLARE
MODELLO OBJECT-ORIENTED
SICUREZZA NELLA BASI DI DATI
PRIVATEZZA
INTEGRITA’ LOGICA
MODULO/unita' 2
DENOMINAZIONE: PROGETTARE UNA BASE DI DATI
Conoscenze
CI1C5 STRUTTURE DATI ASTRATTE E CONCRETE UTILI
ALLA SOLUZIONE DI PROBLEMI
CI2C4 TECNOLOGIE INFORMATICHE PER GARANTIRE
LA SICUREZZA E L’INTEGRITA’ DEI DATI E DEI SISTEMI
CI2C6 LESSICO E TERMINOLOGIA TECNICA DI SETTORE
ANCHE IN LINGUA INGLESE
CI6C1 TECNICHE E STRUMENTI PER LA GESTIONE
DELLE SPECIFICHE E DEI REQUISITI DI UN PROGETTO
Abilità :
CI2A4 INDIVIDUARE LE CAUSE DI RISCHIO
CONNESSE ALLA SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI
LAVORO
CI6A1 DOCUMENTARE I REQUISITI E GLI ASPETTI
ARCHITETTURALI DI UN PRODOTTO/ SERVIZIO,
ANCHE IN RIFERIMENTO A STANDARD DI SETTORE
CI6A2 IDENTIFICARE LE FASI DI UN PROGETTO NEL
CONTESTO DEL CICLO DI SVILUPPO
CI6C2 FASI E MODELLI DI GESTIONE EDI UN CICLO DI
SVILUPPO
CI6C3 TIPOLOGIE DI RAPPRESENTAZIONE E
DOCUMENTAZIONE DEI REQUISITI,
DELL’ARCHITETTURA DEI COMPONENTI DI UN
SISTEMA E DELLE LORO RELAZIONI ED INTERAZIONI
CI6C4 RAPPRESENTAZIONE E DOCUMENTAZIONE
DELLE SCELTE PROGETTUALI E DI IMPLEMENTAZIONE
IN RIFERIMENTO A STANDARD DI SETTORE
CI6A3 UTILIZZARE IL LESSICO E LA TERMINOLOGIA
TECNICA DI SETTORE ANCHE IN LINGUA INGLESE
INDICE ARGOMENTI UNITA’ 2
PROGETTAZIONE DI UNA BASE DI DATI
DATI E INFORMAZIONI
FASI DELLA PROGETTAZIONE
MODELLO CONCETTUALE E/R
DESCRIZIONE DEI DATI
ASSOCIAZIONI: TIPI DI RELAZIONI TRA ENTITA’,
ASSOCIAZIONI BINARIE, ASSOCIAZIONI UNARIE (O
RICORSIVE),ASSOCIAZIONI MULTIPLE, CARDINALITA’
DELLE ASSOCIAZIONI
GERARCHIE: ATTRIBUTI COMUNI, GERARCHIA DI
GENERALIZZAZIONE, SUBSET
PROGETTARE UN DATABASE: DESCRIZIONE DEGLI
ATTRIBUTI
ASSOCIAZIONI CON ATTRIBUTI
DESCRIZIONE DEGLI ATTRIBUTI
SCHEMI E SOTTOSCHEMI
MODULO/unita' 3
DENOMINAZIONE: BASI DI DATI RELAZIONALI
Conoscenze
CI1C5 STRUTTURE DATI ASTRATTE E CONCRETE UTILI
ALLA SOLUZIONE DI PROBLEMI
CI2C4 TECNOLOGIE INFORMATICHE PER GARANTIRE
LA SICUREZZA E L’INTEGRITA’ DEI DATI E DEI SISTEMI
CI2C6 LESSICO E TERMINOLOGIA TECNICA DI SETTORE
ANCHE IN LINGUA INGLESE
CI6C1 TECNICHE E STRUMENTI PER LA GESTIONE
DELLE SPECIFICHE E DEI REQUISITI DI UN PROGETTO
CI6C2 FASI E MODELLI DI GESTIONE EDI UN CICLO DI
SVILUPPO
CI6C3 TIPOLOGIE DI RAPPRESENTAZIONE E
DOCUMENTAZIONE DEI REQUISITI,
DELL’ARCHITETTURA DEI COMPONENTI DI UN
SISTEMA E DELLE LORO RELAZIONI ED INTERAZIONI
CI6C4 RAPPRESENTAZIONE E DOCUMENTAZIONE
DELLE SCELTE PROGETTUALI E DI IMPLEMENTAZIONE
IN RIFERIMENTO A STANDARD DI SETTORE
INDICE ARGOMENTI UNITA’ 3
MODELLO RELAZIONALE: LE TABELLE,
L’IDENTIFICAZIONE DEI RECORD (CHIAVI, DOMINIO)
Abilità :
CI2A4 INDIVIDUARE LE CAUSE DI RISCHIO
CONNESSE ALLA SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI
LAVORO
CI6A1 DOCUMENTARE I REQUISITI E GLI ASPETTI
ARCHITETTURALI DI UN PRODOTTO/ SERVIZIO,
ANCHE IN RIFERIMENTO A STANDARD DI SETTORE
CI6A2 IDENTIFICARE LE FASI DI UN PROGETTO NEL
CONTESTO DEL CICLO DI SVILUPPO
CI6A3 UTILIZZARE IL LESSICO E LA TERMINOLOGIA
TECNICA DI SETTORE ANCHE IN LINGUA INGLESE
RISTRUTTURAZIONE DELLO SCHEMA E/R:
ELIMINAZIONE DELLE GERARCHIE,
PARTIZIONAMENTO O ACCORPAMENTO DI ENTITA’ E
RELAZIONALI,
PARTIZIONAMENTO VERTICALE, PARTIZIONAMENTO
ORIZZONTALE,LA RAPPRESENTAZIONE DELLE ENTITA’
RAPPRESENTAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI,
OPERATORI RELAZIONALI (SELEZIONE,PROIEZIONE,
CONGIUNZIONE(JOIN,OUTER JOIN, LEFT JOIN, RIGHT
JOIN)
ALGEBRA RELAZIONALE: OPERAZIONE SULLE TABELLE
RELAZIONALI, OPERAZIONI INSIEMISTICHE
(INTERSEZIONE,DIFFERENZA,PRODOTTO
CARTESIANO)
NORMALIZZAZIONE: PRIMA FORMA NORMALE,
DIPENDENZE FUNZIONALI, LA SECONDA FORMA
NORMALE,LA TERZA FORMA NORMALE
MODULO/unita' 4
DENOMINAZIONE: IL LINGUAGGIO SQL
Conoscenze
CI1C5 STRUTTURE DATI ASTRATTE E CONCRETE UTILI
ALLA SOLUZIONE DI PROBLEMI
CI2C4 TECNOLOGIE INFORMATICHE PER GARANTIRE
LA SICUREZZA E L’INTEGRITA’ DEI DATI E DEI SISTEMI
CI2C6 LESSICO E TERMINOLOGIA TECNICA DI SETTORE
ANCHE IN LINGUA INGLESE
CI6C1 TECNICHE E STRUMENTI PER LA GESTIONE
DELLE SPECIFICHE E DEI REQUISITI DI UN PROGETTO
CI6C2 FASI E MODELLI DI GESTIONE EDI UN CICLO DI
SVILUPPO
CI6C3 TIPOLOGIE DI RAPPRESENTAZIONE E
DOCUMENTAZIONE DEI REQUISITI,
DELL’ARCHITETTURA DEI COMPONENTI DI UN
SISTEMA E DELLE LORO RELAZIONI ED INTERAZIONI
CI6C4 RAPPRESENTAZIONE E DOCUMENTAZIONE
DELLE SCELTE PROGETTUALI E DI IMPLEMENTAZIONE
IN RIFERIMENTO A STANDARD DI SETTORE
INDICE ARGOMENTI UNITA’ 4
DEFINIRE LO SCHEMA
CREAZIONE DI TABELLE: CREATE TABLE,
TIPI DI DATI: CHAR(n), INT,
SMALLINT,DECIMAL(p,q),FLOAT(p),VARCHAR(n),
INTERVAL,DATE E TIME;
CREARE UN INDICE;
MODIFICARE LO SCHEMA: ISTRUZIONE ALTER: ALTER
TABLE… ADD:
ALTER TABLE…DROP
ALTER TABLE…CHANGE
MODIFICA DEI DATI:
INSERIMENTO, MODIFICA, CANCELLAZIONE
Abilità :
CI2A4 INDIVIDUARE LE CAUSE DI RISCHIO
CONNESSE ALLA SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI
LAVORO
CI6A1 DOCUMENTARE I REQUISITI E GLI ASPETTI
ARCHITETTURALI DI UN PRODOTTO/ SERVIZIO,
ANCHE IN RIFERIMENTO A STANDARD DI SETTORE
CI6A2 IDENTIFICARE LE FASI DI UN PROGETTO NEL
CONTESTO DEL CICLO DI SVILUPPO
CI6A3 UTILIZZARE IL LESSICO E LA TERMINOLOGIA
TECNICA DI SETTORE ANCHE IN LINGUA INGLESE
ISTRUZIONE SELECT,CLAUSOLA WHERE,
L’OPERAZIONE DI JOIN: TIPI DI JOIN: LEFT JOIN, RIGHT
JOIN,SELF JOIN
FUNZIONI PREDEFINITE:
COUNT, MIN,MAX,SUM,AVG
ORDINAMENTI E RAGGRUPPAMENTI:
ORDER BY, GROUP BY, GROUP BY HAVING
INTERROGAZIONI NIDIFICATE
SUBQUERY COMPLESSE: PREDICATO IN, ANY, ALL,
EXISTS
COMANDO SQL UNION, INTERSECT, MINUS
LA GESTIONE DELLE VISTE
SICUREZZA DEI DATI:
COMANDI GRANT E REVOKE,
TRIGGER E LE TRANSAZIONI
MODULO/unita' 5
DENOMINAZIONE: PROGRAMMARE IN RETE
Conoscenze
CI1C2 DISPOSITIVI PER LA REALIZZAZIONE DI RETI
LOCALI E APPARATI PER LA CONNETTIVITA’ AD
INTERNET
CI2C4 TECNOLOGIE INFORMATICHE PER GARANTIRE
LA SICUREZZA DI DATI E DI SISTEMI
CI2C6 LESSICO E TERMINOLOGIA TECNICA DI
SETTORE ANCHE IN LINGUA INGLESE
CI5C1 LINGUAGGI PER LA DEFINIZIONE DI PAGINE
WEB
CIC5C3 LINGUAGGIO PER LA PROGRAMMAZIONE
LATO SERVER A LIVELLO APPLICATIVO
CI5C4 LINGUAGGI PER LA DEFINIZIONE DELLE
PAGINE WEB
CI6C4 RAPPRESENTAZIONE E DOCUMENTAZIONE
DELLE SCELTE PROGETTUALI E DI
IMPLEMENTAZIONE IN RIFERIMENTO A STANDARD
DI SETTORE
INDICE ARGOMENTI UNITA’ 5
SCENARI POSSIBILI NELL’ARCHITETTURA CLIENTSERVER:
CLIENT STATICO CON SERVER STATICO,
CLIENT STATICO CON SERVER DINAMICO,
CLIENT DINAMICO CON SERVER STATICO,
CLIENT DINAMICO CON SERVER DINAMICO,
PAGINE STATICHE E PAGINE DINAMICHE
PROGRAMMAZIONE LATO CLIENT: APPLET, PLUG-IN,
I LINGUAGGI DI SCRIPTING
PROGRAMMAZIONE LATO SERVER: PAGINE PHP
Abilità :
CI1A2 IDENTIFICARE I PRINCIPALI DISPOSITIVI
PERIFERICI IN BASE ALLE LORO CARATTERISTICHE
FUNZIONALI
CI2A4 INDIVIDUARE LE CAUSE DI RISCHIO
CONNESSE ALLA SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI
LAVORO
CI5A3 SVILUPPARE APPLICAZIONI WEB-BASED
INTEGRANDO ANCHE BASI DI DATI
MODULO/unita' 6
DENOMINAZIONE: PHP E MySQL
Conoscenze
Abilità :
CI1A4 SCEGLIERE IL TIPO DI ORGANIZZAZIONE DEI
CI1C2 DISPOSITIVI PER LA REALIZZAZIONE DI RETI
DATI PIU’ ADATTO A GESTIRE LE INFORMAZIONI IN
LOCALI; APPARATI E SISTEMI PER LA CONNETTIVITA’
UNA SITUAZIONE DATA
AD INTERNET
INDIVIDUARE LE CAUSE DI RISCHIO CONNESSE
CI2C4 TECNOLOGIE INFORMATICHE PER GARANTIRE
ALLA SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO
LA SICUREZZA E L’INTEGRITA’ DEI DATI E DEI SISTEMI
CI5A3 SVILUPPARE APPLICAZIONI WEB-BASED
LESSICO E TERMINOLOGIA TECNICA ANCHE IN LINGUA INTEGRANDO ANCHE BASI DI DATI
INGLESE
CI5C1 LINGUAGGI PER LA DEFINIZIONE DELLE PAGINE CI6A2 IDENTIFICARE LE FASI DI UN PROGETTO NEL
WEB
CONTESTO DEL CICLO DI SVILUPPO
CI5C3 LINGUAGGI PER LA PROGRAMMAZIONE LATO
SERVER A LIVELLO APPLICATIVO
CI6C2 FASI E MODELLI DI GESTIONE DI UN CICLO DI
SVILUPPO
CI6C4 RAPPRESENTAZIONE E DOCUMENTAZIONE
DELLE SCELTE PROGETTUALI E DI IMPLEMENTAZIONE
IN RIFERIMENTO A STANDARD DI SETTORE
INDICE ARGOMENTI UNITA’ 6
IL LINGUAGGIO PHP:
VARIABILI,OPERATORI,STRUTTURE CONDIZIONALI: IF
..ELSE, SWITCH CASE,
STRUTTURE DI ITERAZIONE:
CICLO WHILE, DO WHILE, CICLO FOR
ARRAY: ARRAY SCALARI, ARRAY ASSOCIATIVI
FUNZIONI: Checkdate($mese,$giorno,$anno)
Date(“formato”)
FORM HTML e PHP:
PROPRIETA’ ACTION, PROPRIETA’ Method: POST, GET
CASELLA DI TESTO, CASELLA DI CONTROLLO
(CheckBox), CASELLA DI RIEPILOGO(ListBox),
PULSANTI DI AZIONE(RadioButton)
PASSAGGIO DI PARAMETRI A UNA PAGINA PHP
Cookie
LE VARIABILI DI SESSIONE
FUNZIONE session_start();
FUNZIONE unset();
FUNZIONE isset();
Codifica pagina html: login.html
Codifica pagina PHP: login.php
PHP e MySQL
connessione al database:
CODIFICA PAGINA PHP: Connessione.php
INSERIMENTO DATI
INSERT INTO…
FUNZIONE mysql_query()
Codifica pagina HTML: InserimentoCliente.html
Codifica pagina PHP: InserimentoCliente.php
ESECUZIONE DI QUERY SEMPLICI
Codifica PAGINA PHP: Codice.php
ESTRARRE UN INSIEME DI RECORD
Codifica PAGINA PHP: ElencoFilm.php
ATTIVITA’ DI LABORATORIO
Ambiente Xampp
Esercitazione funzioni SQL di PhpMyAdmin:
istruzioni SQL insert into, update,delete
funzioni SQL
creazione di tabelle da SQL e costrittori standard
creazione di tabelle database
creazione tabelle in MySQL
realizzazione query in SQL
Cenni script Php
Area di progetto
ATTIVITA’ DIDATTICHE
Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2015/2016
n. ore complessive effettuate nell’anno scolastico: 216 (previste all'8 giugno 2016) su n. ore 198 del
piano di studi (33 settimane), di cui:
— lezione: 79
— verifiche: 12
— attività laboratoriale:90, di cui 90 in laboratorio
— lavoro di gruppo, altre metodologie attive: 0 ore
— altre attività (orientamento; monteore; incontri; visite di istruzione; progetti; ecc.: 10)
— recupero: 25 ore (tipologia B)
RAGGIUNGIMENTO DEGLI ESITI DI APPRENDIMENTO E DEGLI OBIETTIVI FORMATIVI PROGETTATI
□ completo
□X parziale
ESITI DI APPRENDIMENTO ED OBIETTIVI FORMATIVI NON RAGGIUNTI / PARZIALMENTE RAGGIUNTI
ESITI – OBIETTIVI NON RAGGIUNTI:
NON E’ STATO POSSIBILE AFFRONTARE LO STUDIO DELLA CREAZIONE DI PAGINE DINAMICHE CON IL
LINGUAGGIO ASP.NET
MOTIVAZIONI:
LA MANCANZA DI BASI DEL LINGUAGGIO VB.NET E LE CONOSCENZE INFORMATICHE SUPERFICIALI E
PARZIALI DELLA CLASSE
INTERVENTI DI PERSONALIZZAZIONE
Per lo studente DSA presente in classe è stata effettuata una programmazione personalizzata (consultabile
solo in segreteria alunni) con adeguate misure compensative e dispensative.
CONSIDERAZIONI COMPLESSIVE SULL’ATTIVITA’ DIDATTICO DISCIPLINARE
Nel corso dell’anno scolastico per garantire lo svolgimento delle lezioni teoriche, a causa di un gruppo
indisciplinato e completamente disinteressato di studenti ,si è ritenuto opportuno ricorrere alla divisione
della classe con l’impiego di docenti di potenziamento, non della disciplina di informatica, destinati alla sola
sorveglianza dei gruppi classe; infatti, una parte degli studenti riceveva la spiegazione in classe e poi si
alternava all’altra parte che, nel frattempo, si era spostata in un’altra aula e rientrata, riceveva la stessa
spiegazione tenuta prima.
Tale provvedimento ha reso possibile il recupero degli argomenti agli studenti con valutazioni insufficienti.
Le lezioni si sono svolte frontalmente in aula e in cooperazione con gli studenti, e, in laboratorio in
compresenza con l’insegnante tecnico pratico.
La disciplina di informatica si è interconnessa con la disciplina di lingua straniera realizzando il modulo CLIL
in inglese sulla progettazione dei database.
L’unità didattica comune ha coinvolto tutte le materie di indirizzo: sistemi e reti, informatica, tecnologia e
progettazione dei sistemi informatici e di telecomunicazioni, gestione ed organizzazione aziendale.
ACCERTAMENTO E VALUTAZIONE
Tipologie di verifiche utilizzate e criteri di valutazione: verifiche di tipologia A, di tipologia B e di tipologia
C, i criteri di valutazione adottati sono quelli stabiliti in sede di dipartimento di area.
7.8. Materia: TECNOLOGIE E PROGETTAZIONE DI SISTEMI INFORMATICI E DI TELECOMUNICAZIONI
DocentI: Prof. LUANA FANTOZZI e FRANCESCO FERRARA
Strumenti:
LIBRI DI TESTO ADOTTATI: PROGETTAZIONE TECNOLOGIE IN MOVIMENTO
COMPETENZE SVILUPPATE
CG3
COMPETENZE DI ISTRUZIONE GENERALE
Padroneggiare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze
comunicative nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici, tecnologici
CG4
Padroneggiare la lingua inglese e, ove prevista, un’altra lingua comunitaria per scopi comunicativi e
utilizzare i linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti
professionali, al livello B2 del quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER)
CG5
Utilizzare e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle
strategie espressive della rete.
CONOSCENZE
CG3C2, CG3C3
CG4C3,CG4C4,CG4C6,CG4C10
CG5C1
CI1
CI2
ABILITA'
CG3A2 ,CG3A3
CG4A3, CG4A4,CG4A6,CG4A10
CG5A1
COMPETENZE DI INDIRIZZO
Scegliere dispositivi e strumenti hardware e software in base alle loro caratteristiche funzionali
Gestire progetti informatici secondo le procedure e gli standard previsti dai sistemi aziendali di
gestione della qualità e della sicurezza
CI4
Configurare, installare e gestire sistemi di elaborazione dati e reti
CI5
Sviluppare applicazioni informatiche per reti locali o servizi a distanza
CI6
Redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni
professionali
CONOSCENZE
CI2C2, CI5C1, CI5C2,CI5C3,CI5C4,CI6C2,
ABILITA'
CI2A2,CI5A1,CI5A2,CI5A3,CI6A2,CI4A2,CI4A1,CI6A3
CI4C2,CI4C1,CI6C3
CONTENUTI *
MODULO/unita' 1
DENOMINAZIONE: PROGETTARE INTERFACCE
Conoscenze
CI2C2 TECNICHE CRITTOGRAFICHE APPLICATE ALLA
PROTEZIONE DEI SISTEMI E DELLE RETI
CI5C1 LINGUAGGI PER LA DEFINIZIONE DI PAGINE WEB
CI6C2 FASI E MODELLI DI GESTIONE DI UN CICLO DI
SVILUPPO
INDICE ARGOMENTI UNITA’ 1
LA RAPPRESENTAZIONE DELLA CONOSCENZA
L’INTERFACCIA
LA CONOSCENZA
LE METAFORE
TIPI DI INTERAZIONE: INTERAZIONE AZIONE-OGGETTO
INTERAZIONE OGGETTO-AZIONE
IL CURSORE,GLI SHORT CUT
MODELLI DI INTERAZIONE
RIGA DI COMANDO
COMPILAZIONE DI FORM
FORM FILLING
NAVIGAZIONE PER MEZZO DI MENU’
I MENU’, TIPI DI MENU’: BARRA DEI MENU’, MENU’ A
DISCESA, MENU’ DI SCELTA RAPIDA(POP-UP MENU’)
I CONTROLLI
GLI OGGETTI DELL’INTERFACCIA
CASELLE DI RIEPILOGO
BARRE DEGLI STRUMENTI
PULSANTI DI OPZIONE: Check Box, Radio Button,
Finestre di dialogo
IL COLORE,IL SUONO, IMMAGINI E VIDEO, VIDEO
TOUCH SCREEN
LOCALIZZAZIONE
ADATTARE LE INTERFACCE: LA TASTIERA, I FORMATI
IL SUPPORTO AI DISABILI: ACCESSIBILITA’, SUPPORTO AI
DISABILI, LIMITAZIONI VISIVE
DISABILITA’ MOTORIA
DISFASIA E DISLESSIA
Abilità :
CI2A2 INSTALLARE, CONFIGURARE E GESTIRE
RETI DI COMPUTER
CI5A1 UTILIZZARE IL LESSICO E LA
TERMINOLOGIA DI SETTORE ANCHE IN LINGUA
INGLESE
CI6A2 IDENTIFICARE LE FASI DI UN PROGETTO
NEL CONTESTO DEL CICLO DI SVILUPPO
MODULO/unita' 2
DENOMINAZIONE: LA PROGRAMMAZIONE DEI SITI WEB
Conoscenze
Abilità :
CI5C1 LINGUAGGI PER LA DEFINIZIONE DELLE PAGINE CI5A1 UTILIZZARE IL LESSICO E LA TERMINOLOGIA
WEB
TECNICA DI SETTORE ANCHE IN LINGUA INGLESE
CI5C2 LESSICO E TERMINOLOGIA TECNICA DI SETTORE CI5A2 PROGETTARE, REALIZZARE E GESTIRE
ANCHE IN LINGUA INGLESE
PAGINE WEB STATICHE CON INTERAZIONE LOCALI
CI5C3 LINGUAGGI PER LA PROGRAMMAZIONE LATO
CI5A3 SVILUPPARE APPLICAZIONI WEB-BASED
SERVER A LIVELLO APPLICATIVO
INTEGRANDO ANCHE BASI DI DATI
CI5C4 LINGUAGGI PER LA DEFINIZIONE DELLE PAGINE
WEB
INDICE ARGOMENTI UNITA’ 2
ANALISI
ELEMENTI DELLA PROGETTAZIONE DI UN SITO WEB
STUDIO DELLA FATTIBILITA’ E ANALISI DEI REQUISITI
TIPOLOGIA DEL SITO
TARGET DI UTENZA
DEFINIZIONE DEL MESSAGGIO
PROGETTARE IL SITO
PROGETTO GENERALE DEL SITO
STRUTTURA DEL SITO: MULTISEQUENZIALE, A
GRIGLIA, GERARCHICA, STRUTTURA LIBERA
RACCOLTA E ORGANIZZAZIONE DELLE INFORMAZIONI
LA MAPPA DEL SITO
PROGETTAZIONE GRAFICA DEL SITO
VISUAL DESIGN: PRESENTAZIONE DEL CONTENUTO,
ELEMENTI MULTIMEDIALI, LE METAFORE
LE COMPONENTI DELLA PAGINA WEB
INTESTAZIONE, FONDO PAGINA, CORPO DELLA
PAGINA
SVILUPPO DEL SITO
BUSINESS OBJECT
OGGETTI INTERFACCIA
DEFINIRE LA MAPPA
PUBBLICAZIONE E AGGIORNAMENTO
PUBBLICAZIONE DEL SITO
TEST
AGGIORNAMENTO
INDIVIDUAZIONE DEGLI UTENTI
ANALISI
ANALISI STATISTICHE
PROMOZIONE
ESEMPIO DI PROGETTO DI UN SITO
ANALISI DEL SITO
INDIVIDUAZIONE DEL TARGET DI UTENZA
DEFINIZIONE DEL MESSAGGIO
DEFINIZIONE DELLA STRUTTURA DI UN SITO
AGGIORNAMENTO DEL SITO
PROMOZIONE DEL SITO
LA PAGINA HOME
SEZIONE “ELENCO ATTIVITA’”
SEZIONE “VENDITA”
L’USO DEI CMS
COSA SONO I CONTENT MANAGEMENT SYSTEM
(CMS)
LE CARATTERISTICHE DI UN CMS
DIFFERENZE TRA UN SITO SVILUPPATO IN HTML E
UNO IN CMS
CMS JOOMLA
CMS E WORDPRESS A CONFRONTO
MODULO/unita' 3
DENOMINAZIONE: ARCHITETTURA PER APPLICAZIONI WEB
Conoscenze
Abilità :
CI5C1 LINGUAGGI PER LA DEFINIZIONE DELLE PAGINE CI5A1 UTILIZZARE IL LESSICO E LA TERMINOLOGIA
WEB
TECNICA DI SETTORE ANCHE IN LINGUA INGLESE
CI5C2 LESSICO E TERMINOLOGIA TECNICA DI SETTORE CI5A2 PROGETTARE, REALIZZARE E GESTIRE
ANCHE IN LINGUA INGLESE
PAGINE WEB STATICHE CON INTERAZIONE LOCALI
CI5C3 LINGUAGGI PER LA PROGRAMMAZIONE LATO
CI5A3 SVILUPPARE APPLICAZIONI WEB-BASED
SERVER A LIVELLO APPLICATIVO
INTEGRANDO ANCHE BASI DI DATI
CI5C4 LINGUAGGI PER LA DEFINIZIONE DELLE PAGINE
WEB
INDICE ARGOMENTI UNITA’ 3
ARCHITETTURE PER IL SOFTWARE
ARCHITETTURE N-TIER
APPLICAZIONI MULTI-TIER
ARCHITETTURE 3-TIER PER SITI WEB
ARCHITETTURE BASATE SUI SERVIZI
SERVICE-ORIENTED ARCHITECTURE (SOA)
I WEB SERVICES
SIMPLE OBJECT ACCESS PROTOCOL (SOAP)
WEB SERVICES DESCRIPTION LANGUAGE (WSDL)
APPLICATION SERVER
IL PATTERN MVC
DESIGN PATTERN
PROBLEMATICHE DI PROGETTAZIONE
COMPONENTI DEL PATTERN MVC
APPLICAZIONE DEL PATTERN MVC ALLO SVILUPPO DI
APPLICAZIONI WEB
MODULO/unita' 4
DENOMINAZIONE: REALIZZARE APPLICAZIONI PER LA COMUNICAZIONE IN RETE
Conoscenze
Abilità :
CI4C2 TIPOLOGIE E TECNOLOGIE DELLE RETI LOCALI E CI4A2PROGETTARE, REALIZZARE, CONFIGURARE E
GEOGRAFICHE
GESTIRE UNA RETE LOCALE CON ACCESSO AD
CI4C3 DISPOSITIVI PER LA REALIZZAZIONE DI RETI
INTERNET
LOCALI; APPARATI E SISTEMI PER LA CONNETTIVITA’
CI4A3 INSTALLARE E CONFIGURARE SOFTWARE E
AD INTERNET
DISPOSITIVI DI RETE
CI4C4 DISPOSITIVI DI INSTRADAMENTO E RELATIVI
CI4A4 UTILIZZARE IL LESSICO E LA TERMINOLOGIA
PROTOCOLLI; TECNICHE DI GESTIONE
TECNICA DI SETTORE IN LINGUA INGLESE
DELL’INDIRIZZAMENTO DI RETE
CI5C3 LINGUAGGI PER LA PROGRAMMAZIONE LATO
SERVER A LIVELLO APPLICATIVO
CI5A3 SVILUPPARE APPLICAZIONI WEB-BASED
INTEGRANDO ANCHE BASI DI DATI
INDICE ARGOMENTI UNITA’ 4
LA STRUTTURA DELLA RETE
TOPOLOGIA FISICA
MEZZI TRASMISSIVI
APPARATI DI RETE
APPARATI PER LA PARTE CABLATA
APPARATI PER LA PARTE WIRELESS
DISPOSITIVI PER LA CONNESSIONE ALLA RETE
GEOGRAFICA
REALIZZARE APPLICAZIONI C/S ATTRAVERSO I SOCKET
CONNESSIONE TRA APPLICAZIONE CLIENT E
APPLICAZIONE SERVER
TABELLA BERKELEY SOCKET DELLE
PRIMITIVE,DESCRIZIONE, APPLICAZIONE CHE LE USA
DIFFERENZA TRA PROTOCOLLI TCP E UDP
APPLICAZIONE PER LA COMUNICAZIONE IN RETE
DOWNLOAD http CON TCP
REALIZZARE UNA CHAT UDP
FILE TRANSFER TCP
LA COLLOCAZIONE DEI SERVER DEDICATI E VIRTUALI
I SERVER STANDALONE
I DATA CENTER: INTERNI ED ESTERNI ALLE AZIENDE
LE SERVER FARM
SERVIZIO HOSTING
COLOCATION IN HOUSING
SERVER DEDICATI E VIRTUALI
LA VIRTUALIZZAZIONE DEI SERVER
COS’E’ LA VIRTUALIZZAZIONE DEI SERVER E I SUOI
VANTAGGI
LA SERVER VIRTUALIZATION DI MICROSOFT: HYPER-V
MODULO/unita' 5 DA SVOLGERE
DENOMINAZIONE: PROGETTARE SISTEMI SICURI
Conoscenze
CI2C2 TECNICHE CRITTOGRAFICHE APPLICATE ALLA
PROTEZIONE DEI SISTEMI E DELLE RETI
CI2C3 NORMATIVA RELATIVA ALLA SICUREZZA E
PRIVATEZZA DEI DATI
CI2C4 TECNOLOGIE INFORMATICHE PER GARANTIRE
LA SICUREZZA E L’INTEGRITA’ DEI DATI E DEI SISTEMI
INDICE ARGOMENTI UNITA’ 5 *
STEGANOGRAFIA INIETTIVA
STEGANOGRAFIA GENERATIVA
STEGANOGRAFIA SOSTITUTIVA
STEGANOGRAFIA SELETTIVA
Abilità :
CI2A2 INSTALLARE, CONFIGURARE E GESTIRE RETI
DI COMPUTER
CI2A3 INSTALLARE, CONFIGURARE E GESTIRE
SISTEMI OPERATIVI
CI2A4 INDIVIDUARE LE CAUSE DI RISCHIO
CONNESSE ALLA SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI
LAVORO
LA CRIPTOGRAFIA: ALGORITMO E CHIAVE
CRIPTAZIONE PER TRASPOSIZIONE
LA CRIPTOGRAFIA ASINCRONA
A CHIAVE SIMMETRICA, A CHIAVE PUBBLICA
LA FIRMA DIGITALE
LA POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA
GATEWAY E SERVIZI INTEGRATI
PROXY SERVER
PROXY SERVER E FIREWALL
NAT
DMZ
I PRINCIPALI TIPI DI ATTACCO
GLI ATTACCHI INFORMATICI
I VIRUS
PHISHING
RETI WIRELESS: SNIFFING, ACCESSO NON
AUTORIZZATO, SOSTITUZIONE DEL SID, ATTACCO DOS
ESEMPIO DI SQL ATTACK
LE PAGINE DINAMICHE
LE QUERY SQL
UN POSSIBILE ATTACCO
ATTIVITA’ DI LABORATORIO
LA VIRTUALIZZAZIONE DEL SISTEMA OPERATIVO
CMS JOOMLA IN LOCALE E IN HOSTING ESTERNO
* ARGOMENTI CHE SARANNO SVOLTI IN DATA
POSTERIORE ALLA CONSEGNA DEL DOCUMENTO DEL
15 MAGGIO
ATTIVITA’ DIDATTICHE
Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2015/2016
n. ore complessive effettuate nell’anno scolastico: 75 (previste all'8 giugno 2016) su n. ore 132 del piano
di studi (33 settimane), di cui:
— lezione: 56
— verifiche: 16
— attività laboratoriale: 46, di cui 46 in laboratorio
— lavoro di gruppo, altre metodologie attive:0
— altre attività (orientamento; monteore; incontri; visite di istruzione; progetti; ecc.: 3)
— recupero: 4 ore (tipologia B)
RAGGIUNGIMENTO DEGLI ESITI DI APPRENDIMENTO E DEGLI OBIETTIVI FORMATIVI PROGETTATI
□ completo
□X parziale
ESITI DI APPRENDIMENTO ED OBIETTIVI FORMATIVI NON RAGGIUNTI / PARZIALMENTE RAGGIUNTI
ESITI – OBIETTIVI:
ESITI – OBIETTIVI NON RAGGIUNTI:
NON E’ STATO POSSIBILE AFFRONTARE LO STUDIO DELLA PROGRAMMAZIONE DEI SOCKET IN JAVA.
MOTIVAZIONI:
LA MANCANZA DI CONOSCENZA DEL LINGUAGGIO JAVA E LE CONOSCENZE INFORMATICHE SUPERFICIALI E PARZIALI
DELLA CLASSE.
INTERVENTI DI PERSONALIZZAZIONE
Per lo studente DSA presente in classe è stata effettuata una programmazione personalizzata (consultabile
solo in segreteria alunni) con adeguate misure compensative e dispensative.
CONSIDERAZIONI COMPLESSIVE SULL’ATTIVITA’ DIDATTICO DISCIPLINARE
Nel corso dell’anno scolastico per garantire lo svolgimento delle lezioni teoriche, a causa di un gruppo
indisciplinato e completamente disinteressato di studenti ,si è ritenuto opportuno ricorrere alla divisione
della classe con l’impiego di docenti di potenziamento, non della disciplina di TECNOLOGIA E
PROGETTAZIONE DI SISTEMI INFORMATICI E DI TELECOMUNICAZIONI, destinati alla sola sorveglianza dei
gruppi classe; infatti, una parte degli studenti riceveva la spiegazione in classe e poi si alternava all’altra
parte che, nel frattempo, si era spostata in un’altra aula e rientrata, riceveva la stessa spiegazione tenuta
prima.
Tale provvedimento ha reso possibile il recupero degli argomenti agli studenti con valutazioni insufficienti.
Le lezioni si sono svolte frontalmente in aula e in cooperazione con gli studenti,e, in laboratorio in
compresenza con l’insegnante tecnico pratico.
L’unità didattica comune ha coinvolto tutte le materie di indirizzo: sistemi e reti, informatica, tecnologia e
progettazione dei sistemi informatici e di telecomunicazioni, gestione ed organizzazione aziendale.
ACCERTAMENTO E VALUTAZIONE
Tipologie di verifiche utilizzate e criteri di valutazione: tipologia A, B,C, , i criteri di valutazione adottati
sono quelli stabiliti in sede di dipartimento di area.
7.9. Materia: Scienze Motorie e sportive 5 IT
Docente: Prof. GIANFRANCO BARBETTA
Strumenti:
Palestre e strutture sportive esterne, ambiente naturale/territorio, visite guidate
Attrezzi in adozione, computer, Lim, registratore, materiale multimediale, biblioteca di settore
COMPETENZE SVILUPPATE
COMPETENZE DI CITTADINANZA: Comunicare/ Imparare a imparare/ Progettare /Collaborare e
partecipare/ Agire in modo autonomo e responsabile/ Risolvere problemi/ Acquisire e interpretare
l’informazione/ Individuare collegamenti e relazioni
COMPETENZE DI ISTRUZIONE GENERALE
CG7
CG8
Riconoscere gli aspetti comunicativi, culturali e relazionali dell’espressività corporea e
l’importanza che riveste la pratica dell’attività motorio-sportiva per il benessere individuale e
collettivo.
Operare in sicurezza e nel rispetto delle norme di igiene e di salvaguardia ambientale,
identificando e prevenendo situazioni di rischio per sé, per altri e per l'ambiente
CONOSCENZE
Capacità motorie condizionali e coordinative e
relative metodiche di allenamento
Le diverse discipline che utilizzano il corpo come
espressione
Postura, fisiologia del movimento
Attività sportive individuali e di squadra
Strumenti tecnologici di supporto all’attività fisica
Modelli comportamentali di fair play in varie
situazioni (studio, lavoro, vita)
Elementi di anatomia, fisiologia e chinesiologia
Le regole degli sport praticati
Le attività in ambiente naturale e le loro
caratteristiche
ABILITA'
Esercitare le capacità motorie, coordinative e
condizionali
Padroneggiare gli aspetti non verbali della propria
capacità espressiva
Applicare tecniche di controllo della postura e
tecniche di sviluppo e mantenimento fisico
Applicare tecniche sportive ed abilità motorie
specifiche
Utilizzare tecnologie e strumenti anche innovativi
Utilizzare stili comportamentali improntati al fair
play
Praticare in forma globale varie attività in
ambiente naturale e/o in acqua
Trasferire le abilità motorie
CONTENUTI
MODULO/Unità 1
DENOMINAZIONE: 1
Conoscenza e pratica delle attività sportive
Riconoscere gli aspetti comunicativi, culturali e relazionali dell’espressività corporea e l’importanza che
riveste la pratica dell’attività motorio-sportiva per il benessere individuale e collettivo
Conoscenze
-Capacità, fasi e metodiche di apprendimento motorio
-Valori sociali dell’attività motoria e sportiva
-Aspetti tecnici e tattici degli sport
-Regolamento sportivo e principali segni arbitrali
-Principi fondamentali di prevenzione delle situazioni
a rischio e di pronta reazione all’imprevisto
-Attività sportive individuali e di squadra
-Modelli comportamentali di fair play in varie
situazioni (studio, lavoro, vita)
-Concetto di salute e benefici dell’attività motoria e
sportiva
Abilità
-Analizzare la propria e altrui prestazione
-Esercitare le capacità motorie coordinative e
condizionali
-Applicare tecniche sportive ed abilità motorie
specifiche
-Applicare le regole e tecniche di base per la
prevenzione degli infortuni
-Riconoscere e utilizzare diverse forme non verbali
di comunicazione
-Riconoscere e utilizzare i segni convenzionali
dell’arbitro
-Utilizzare stili comportamentali improntati al fair
play
MODULO/Unità 2
DENOMINAZIONE: 2 Attività motoria –salute/benessere/prevenzione/sicurezza
Conoscenze
Abilità
-Capacità, fasi e metodiche di apprendimento motorio
-Valori sociali dell’attività motoria e sportiva
-Valenza (culturale, sociale ed espressiva) e forme del
linguaggio corporeo e non verbale
-Principi fondamentali di prevenzione delle situazioni
a rischio e di pronta reazione all’imprevisto
-Modelli comportamentali di fair play in varie
-Applicare metodi e tecniche di sviluppo e
mantenimento fisico
-Applicare tecniche di controllo della propria postura
-Analizzare la propria e altrui prestazione
-Esercitare le capacità motorie coordinative e
condizionali
-Applicare tecniche sportive ed abilità motorie
situazioni (studio, lavoro, vita)
-Postura corretta
MODULO/Unità 3
DENOMINAZIONE: Nuoto-Fitness
Conoscenze
-tecniche natatorie e/o salvamento
-modalità di lavoro motorio in carico e relative
metodiche di allenamento
-macchine da fitness, ginnastica posturale, I distretti
muscolari e la loro azione
specifiche
-Applicare le regole e tecniche di base per la
prevenzione degli infortuni
-Riconoscere e utilizzare diverse forme non verbali di
comunicazione
-Utilizzare stili comportamentali improntati al fair
play
Abilità
-esercitare performance motorie aerobiche,
coordinative e condizionali
-sperimentare e/o migliorare più stili natatori
-utilizzare le abilità apprese in situazioni
ambientali diverse
-adottare comportamenti funzionali alla sicurezza
e alla prevenzione
ATTIVITA’ DIDATTICHE
Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2015/2016
n. ore complessive effettuate nell’anno scolastico: 56 (previste all'8 giugno 2016) su n. ore 66 del piano
di studi (33 settimane), di cui:
— lezione: 56 (di cui 8 x verifiche)
— Visita istruzione Salisburgo
—
RAGGIUNGIMENTO DEGLI ESITI DI APPRENDIMENTO E DEGLI OBIETTIVI FORMATIVI PROGETTATI
x completo
□ parziale
CONSIDERAZIONI COMPLESSIVE SULL’ATTIVITA’ DIDATTICO DISCIPLINARE
Il gruppo classe, coinvolto nella pratica delle attività motorie e sportive e stimolato a riflettere sulle
esercitazioni finalizzate a sviluppare abilità e conoscenze relative alle competenze enunciate, non sempre
ha risposto in modo positivo
Gli studenti e studentesse sono stati coinvolti a partecipare alle attività e a svolgere compiti cercando di
utilizzare tutte le informazioni (analisi percettiva e conoscitiva) necessarie all’ iter di apprendimento che
partendo dal globale segue le successive fasi: analitica-percettiva e verbale, per arrivare al globale
arricchito e consapevole
L’utilizzo di metodi attivi nell’introdurre i nuclei fondamentali di conoscenze e abilità: problem solving
(capacità di risolvere problemi/trovare soluzioni in modo costruttivo), cooperative – learning
(apprendimento cooperativo), decision making (capacità di prendere decisioni in modo consapevole),
hanno trovato efficacia x affrontare questioni e problemi di natura applicativa (relativi alla propria vita
attiva, alle discipline, alla vita sociale e lavorativa)
Decisamente positivo ed efficace l’utilizzo del territorio, delle strutture esterne ad esso, nonchè delle
attrezzature e palestre interne
Il grado di preparazione raggiunto dalla classe nel complesso e’ più che sufficiente .
Non tutti si sono impegnati per migliorare le loro qualita’ motorie ed alcuni hanno partecipato a
fasi alterne a tutte le attivita’ svolte.
ACCERTAMENTO E VALUTAZIONE
Tipologie di verifiche utilizzate e criteri di valutazione:
P1: lavoro individuale
P2: lavoro in equipe
C: Conversazione/interrogazione
Rilevazione delle abilità e conoscenze acquisite attraverso osservazione sistematica di prove pratiche
- Misurazioni, tests motori, performance in situazione
- Osservazione sistematica di apprendimento individuale e cooperativo
- Osservazione, rilevazione e valutazione su: partecipazione/Impegno, competenze relazionali,
comportamento e rispetto regole, metodo di lavoro
Le verifiche e la valutazione finale hanno tenuto conto dei progressi realizzati rispetto alla situazione di
partenza, la partecipazione e l’impegno: interesse, motivazione, disponibilità, assunzione di incarichi e di
ruoli, continuità; le competenze relazionali: atteggiamento collaborativo e cooperativo, disponibilità
all’inclusione e ad offrire il proprio apporto; il comportamento e il rispetto delle regole: autonomia,
autocontrollo, responsabilità, rispetto e fair-play; il metodo di lavoro: rielaborativo, consapevole,
organico, puntuale/sistematico.
I livelli di acquisizione di abilità e conoscenze hanno fatto riferimento ad un livello standard di
apprendimento che definiva una soglia accettabile per determinare il possesso - l’acquisizione – di una
parte delle competenze di riferimento per ognuno dei moduli di lavoro.
7.10. Materia: IRC
Docente: Prof. Damiano Merlini
Strumenti
LIBRI DI TESTO ADOTTATI
S. BOCCHINI, Religione e Religioni, EDB, Vol. 2, Bologna 2003.
LETTURE
Articoli specialistici in merito ai diversi temi trattati
ALTRI STRUMENTI
- Attività di ricerca e documentazione in internet
- PPT per lezioni frontali
- Film: “Le ali della libertà” di F. Darabont (USA - 1994)
- Film: “Karol” di G. Battiato (Italia - 2005)
- Dossier “Rwanda” e documentazione video allegata
- Questionari (a domande aperte) per attività di esercitazione
COMPETENZE SVILUPPATE
CG1
CG2
CG3
CUR1
COMPETENZE DI INDIRIZZO
Valutare fatti ed orientare i propri comportamenti in base ad un sistema di valori coerenti con i
principi della Costituzione e con le carte internazionali dei diritti umani.
Leggere i diversi elementi di carattere giuridico, politico, storico, geografico ed economico che
caratterizzano l’ambiente naturale ed antropico, le istituzioni e la società contemporanea.
Padroneggiare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze
comunicative nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici, tecnologici.
Sviluppare un maturo senso critico e un personale progetto di vita, riflettendo sulla propria
identità nel confronto con il messaggio cristiano, aperto all’esercizio della giustizia e della
solidarietà in un contesto multiculturale.
CUR2
CUR3
Cogliere la presenza e l’incidenza del cristianesimo nella storia e nella cultura per una lettura
critica del mondo contemporaneo.
Utilizzare consapevolmente le fonti autentiche della fede cristiana, interpretandone correttamente
i contenuti, secondo la tradizione della Chiesa, nel confronto aperto ai contributi di altre discipline
e tradizioni storico-culturali.
CONOSCENZE
CoRT1 Ruolo della religione nella società
contemporanea: secolarizzazione, pluralismo, nuovi
fermenti religiosi e globalizzazione
CoRT2 Identità del cristianesimo in riferimento ai suoi
documenti fondanti e all’evento centrale della nascita,
morte e risurrezione di Gesù cristo
CoRT3 Il Concilio Ecumenico Vaticano II come evento
fondamentale per la vita della Chiesa nel mondo
contemporaneo
CoRT4 La concezione cristiano-cattolica del
matrimonio e della famiglia; scelte di vita, vocazione,
professione
CoRT5 Il magistero della Chiesa su aspetti peculiari
della realtà sociale, economica, tecnologica
ABILITA'
ART1 Motivare, in un contesto multiculturale, le
proprie scelte di vita, confrontandole con la
visione cristiana nel quadro di un dialogo aperto,
libero e costruttivo
ART2 Individuare la visione cristiana della vita
umana e il suo fine ultimo, in un confronto aperto
con quello di altre religioni e sistemi di pensiero
ART3 Riconoscere al rilievo morale delle azioni
umane con particolare riferimento alle relazioni
interpersonali, alla vita pubblica e allo sviluppo
scientifico e tecnologico
ART4 Riconoscere il valore delle relazioni
interpersonali e dell’affettività e la lettura che ne
dà il cristianesimo
ART5 Usare e interpretare correttamente e
criticamente le fonti autentiche della tradizione
cristiano-cattolica
CONTENUTI
UNITÀ 1
LA CHIESA CATTOLICA IN DIALOGO CON L’ISLAM
Conoscenze
1. Categorie e concetti fondamentali (esercizio di
brain storming)
2. I fondamenti della fede musulmana. Breve indagine
su fonti scelte
(esercitazione individuale con scheda di analisi)
3. I fondamenti della fede musulmana: Ummah,
Qur'an, Muhammad, Allah (approfondimento)
4. Esercitazione - attività di approfondimento sui
fondamenti della religione islamica (con scheda di
sintesi)
UNITÀ 2
FILM – DOSSIER. GIUSTIZIA E LIBERTÀ
Conoscenze
1. Giustizia e dignità della persona. Presentazione,
visione e analisi di alcune sequenze del film "Le ali
della libertà"
2. Giustizia, sistema detentivo e rieducazione della
persona. Con la visione e l’analisi di alcune sequenze
del film "Le ali della libertà"
3. Giustizia, sistema detentivo e condizione
carceraria. Con la visione e l’analisi di alcune
Abilità
Esporre informazioni e sostenere argomentazioni
in diverse situazioni comunicative CG3A3
ART2
Abilità
Leggere, interpretare e confrontare dati, fonti,
documenti e testimonianze CG2A3
Esporre informazioni e sostenere argomentazioni
in diverse situazioni comunicative CG3A3
ART1
ART3
sequenze del film "Le ali della libertà"
4. Sui concetti di "libertà" e di "speranza": un’analisi
antropologica del film
5. Dibattito e confronto: lettura, analisi e
interpretazione di alcune sequenze scelte
UNITÀ 3
L’INCHIESTA. IL RAPPORTO CHIESA - POLITICA
Conoscenze
1. La situazione dei cattolici in Italia tra Prima e
Seconda Repubblica
2. L'impegno del cristiano laico e l'appello delle
gerarchie ecclesiastiche. Un caso concreto: lettura e
analisi di articolo da "Avvenire"
3. I cristiani e le nuove prospettive del Paese. Analisi
di un articolo di B. Sorge (politologo): attività
individuale
4. I cristiani e le nuove prospettive del Paese.
Confronto dei risultati dell'attività individuale
Abilità
Identificare e distinguere elementi di processo, di
interazione e strutturali di fenomeni e sistemi
CG2A2
ART1
ART2
UNITÀ 4
RELIGIONE E ATTUALITÀ. LA CHIESA CATTOLICA E I NUOVI MOVIMENTI RELIGIOSI
Conoscenze
Abilità
1. “I testimoni di Geova”. Proposta di documentoLeggere, interpretare e confrontare dati, fonti,
video
documenti e testimonianze CG2A3
2. Il fenomeno dei nuovi movimenti religiosi o "sette”
3. Sul fenomeno contemporaneo dei nuovi movimenti ART2
religiosi. Analisi e approfondimento del sito del
CESNUR a cura dell'esperto M. Introvigne. Confronto
con gli studenti
4. Sul fenomeno contemporaneo dei nuovi movimenti
religiosi. lettura e commento all'articolo di G.
Romagnoli "Sette. Dietro il fascino dell'esoterico"
tratto da La Repubblica - "Diario"
UNITÀ 5
RELIGIONE E EDUCAZIONE ALLA PACE
Conoscenze
IL CASO RWANDA
1. Preparazione all'attività di monteore: "Rwanda"
spettacolo teatrale. Analisi e lettura del dossier
"Rwanda: il genocidio"
2. Confronto sullo spettacolo teatrale "Rwanda".
Approfondimento tematico: il Rwanda tra
decolonialismo e genocidio
“21 MARZO”
1. La giornata della memoria e dell'impegno per le
vittime della mafia.
2. "Urla nel silenzio": il martirio di Impastato e Puglisi.
Spunti di riflessione
Abilità
Identificare le dimensioni del tempo e dello spazio
dei fenomeni sociali, culturali ed economici CG2A1
Identificare e distinguere elementi di processo, di
interazione e strutturali di fenomeni e sistemi
CG2A2
Comprendere le caratteristiche fondamentali dei
principi e delle regole della Costituzione italiana
CG1A1
ART1
ART3
UNITÀ 6
RELIGIONE E APPROFONDIMENTI INTERDISCIPLINARI
Conoscenze
PAPA GIOVANNI PAOLOII TESTIMONE DEL ‘900
1. Cenni biografici. Con la visione e il commento di
alcune sequenze del film “Karol”
2. Karol e il nazismo in Polonia. La persecuzione
contro gli ebrei
3. Karol e l’epoca staliniana. La Chiesa e la libertà
religiosa
4. Karol e Solidarnosc
5. la dottrina sociale della Chiesa secondo Giovanni
Paolo II. Elementi essenziali
Abilità
Identificare le dimensioni del tempo e dello spazio
dei fenomeni sociali, culturali ed economici CG2A1
ART2
ATTIVITA’ DIDATTICHE
Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2015/2016
n. ore complessive effettuate nell’anno scolastico: 27 (previste all'8 giugno 2016) su n. ore 33 del piano di
studi di cui:
— lezione: 21
— verifiche (esercitazioni): 2
— dibattito/interrogazione: 2
— monteore/attività integrativa: 2
RAGGIUNGIMENTO DEGLI ESITI DI APPRENDIMENTO E DEGLI OBIETTIVI FORMATIVI PROGETTATI
X completo
□ parziale
CONSIDERAZIONI COMPLESSIVE SULL’ATTIVITA’ DIDATTICO DISCIPLINARE
Il metodo proposto per ogni Unità ha favorito la trattazione dei nuclei essenziali del sapere disciplinare
tenendo conto delle aspettative e degli interessi degli alunni, coerentemente agli obiettivi generali.
Generalmente si è cercato di seguite le seguenti fasi di lavoro per ogni Unità:
1. Introduzione al tema con questionario o dibattito per verificare conoscenze e sensibilità
2. Lezione/i frontale: problematizzazione del tema
3. Lezione/i frontale: analisi del tema con appunti del docente, libro di testo, testi integrativi
4. Lavoro di gruppo: approfondimento del tema (documentazione in rete – internet)
5. Esposizione dei risultati
6. Lezione/i frontale: sintesi (con riferimento ai nuovi elementi acquisiti e ai punti essenziali delle questioni)
7. Rielaborazione individuale (questionario)
Dei 19 studenti 7 non si sono avvalsi dell’IRC (situazione che ha caratterizzato la classe fin dal suo ingresso
in istituto nell’anno scolastico 2012/13).
L’interesse e la partecipazione della classe sono stati sempre buoni per tutto il corso dell’anno. Alcuni
studenti si sono distinti nell’impegno e nella partecipazione all’attività, contribuendo in modo personale e
creativo al dialogo educativo e formativo.
ACCERTAMENTO E VALUTAZIONE
Tipologie di verifiche utilizzate e criteri di valutazione
Nella tipologia A sono comprese le seguenti verifiche e criteri di valutazione
- Criteri fondamentali di valutazione: partecipazione, interesse e contributo al dibattito
- Test e questionari introduttivi: disponibilità all’attività
- Dibattito in aula
Nella tipologia B sono comprese le seguenti verifiche e criteri di valutazione
- Lavoro di gruppo: collaborazione e contributo
- Attività di approfondimento e breve relazione orale: ordine, essenzialità e proprietà di linguaggio
nell’esposizione
- Questionario: acquisizione degli elementi fondamentali e rielaborazione personale
8.
TESTI SIMULAZIONE PRIMA PROVA D’ESAME
Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte.
TIPOLOGIA A
Analisi del testo
Claudio Magris, dalla Prefazione di L’infinito viaggiare, Mondadori, Milano 2005.
"Non c’è viaggio senza che si attraversino frontiere – politiche, linguistiche, sociali, culturali, psicologiche,
anche quelle invisibili che separano un quartiere da un altro nella stessa città, quelle tra le persone, quelle
tortuose che nei nostri inferi sbarrano la strada a noi stessi. Oltrepassare frontiere; anche amarle – in
quanto definiscono una realtà, un’individualità, le danno forma, salvandola così dall’indistinto – ma senza
idolatrarle, senza farne idoli che esigono sacrifici di sangue.
Saperle flessibili, provvisorie e periture, come un corpo umano, e perciò degne di essere amate; mortali, nel
senso di soggette alla morte, come i viaggiatori, non occasione e causa di morte, come lo sono state e lo
sono tante volte.
Viaggiare non vuol dire soltanto andare dall’altra parte della frontiera, ma anche scoprire di essere sempre
pure dall’altra parte. In Verde acqua Marisa Madieri, ripercorrendo la storia dell’esodo degli italiani da
Fiume dopo la Seconda guerra mondiale, nel momento della riscossa slava che li costringe ad andarsene,
scopre le origini in parte anche slave della sua famiglia in quel momento vessata dagli slavi in quanto
italiana, scopre cioè di appartenere anche a quel mondo da cui si sentiva minacciata, che è, almeno
parzialmente, pure il suo.
Quando ero un bambino e andavo a passeggiare sul Carso, a Trieste, la frontiera che vedevo, vicinissima,
era invalicabile, – almeno sino alla rottura fra Tito e Stalin e alla normalizzazione dei rapporti fra Italia e
Jugoslavia – perché era la Cortina di Ferro, che divideva il mondo in due. Dietro quella frontiera c’erano
insieme l’ignoto e il noto. L’ignoto, perché là cominciava l’inaccessibile, sconosciuto, minaccioso impero di
Stalin, il mondo dell’Est, così spesso ignorato, temuto e disprezzato. Il noto, perché quelle terre, annesse
dalla Jugoslavia alla fine della guerra, avevano fatto parte dell’Italia; ci ero stato più volte, erano un
elemento della mia esistenza. Una stessa realtà era insieme misteriosa e familiare; quando ci sono tornato
per la prima volta, è stato contemporaneamente un viaggio nel noto e nell’ignoto. Ogni viaggio implica, più
o meno, una consimile esperienza: qualcuno o qualcosa che sembrava vicino e ben conosciuto si rivela
straniero e indecifrabile, oppure un individuo, un paesaggio, una cultura che ritenevamo diversi e alieni si
mostrano affini e parenti.
Alle genti di una riva quelle della riva opposta sembrano spesso barbare, pericolose e piene di pregiudizi nei
confronti di chi vive sull’altra sponda. Ma se ci si mette a girare su e giù per un ponte, mescolandosi alle
persone che vi transitano e andando da una riva all’altra fino a non sapere più bene da quale parte o in
quale paese si sia, si ritrova la benevolenza per se stessi e il piacere del mondo."
Claudio Magris è nato a Trieste nel 1939. Saggista, studioso della cultura mitteleuropea e della letteratura
del “mito asburgico”, è anche autore di testi narrativi e teatrali.
1. Comprensione del testo
Dopo un’attenta lettura, riassumi il contenuto del testo.
2. Analisi del testo
2.1. Soffermati sugli aspetti formali (lingua, lessico, ecc.) del testo.
2.2. Soffermati sull’idea di frontiera espressa nel testo.
2.3. Soffermati sull’idea di viaggio espressa nel testo.
2.4. Spiega l’espressione “si ritrova la benevolenza per se stessi e il piacere del mondo”.
2.5. Esponi le tue osservazioni in un commento personale di sufficiente ampiezza.
3. Interpretazione complessiva e approfondimenti
Proponi una interpretazione complessiva del testo proposto, facendo riferimento ad altri testi di Magris e/o
di altri autori del Novecento. Puoi fare riferimento anche a tue esperienze personali.
TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN "SAGGIO BREVE"
(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)
CONSEGNE
Sviluppa l’argomento scelto in forma di «saggio breve», utilizzando, in tutto o in parte, e nei modi che
ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti.
Argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio.
Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi.
Non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo.
1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO
ARGOMENTO: Il labirinto.
DOCUMENTI
P. PICASSO, Minotauromachia, 1935
J. POLLOCK, Pasiphaë, 1943
M.C. ESCHER, Relatività, 1953
«[…] Correndo, usciro in un gran prato, e quello / avea nel mezzo un grande e ricco ostello. // Di vari marmi
con suttil lavoro / edificato era il palazzo altiero. / Corse dentro alla porta messa d’oro / con la donzella in
braccio il cavalliero. / Dopo non molto giunse Brigliadoro, / che porta Orlando disdegnoso e fiero. /
Orlando, come è dentro, gli occhi gira; / né più il guerrier, né la donzella mira. // Subito smonta, e
fulminando passa / dove più dentro il bel tetto s’alloggia: / corre di qua, corre di là, né lassa / che non vegga
ogni camera, ogni loggia. / Poi che i segreti d’ogni stanza bassa / ha cerco invan, su per le scale poggia; / e
non men perde anco a cercar di sopra, / che perdessi di sotto, il tempo e l’opra. // D’oro e di seta i letti
ornati vede: / nulla de muri appar né de pareti; / che quelle, e il suolo ove si mette il piede, / son da cortine
ascose e da tapeti. / Di su di giù va il conte Orlando e riede, / né per questo può far gli occhi mai lieti / che
riveggiano Angelica, o quel ladro / che n’ha portato il bel viso leggiadro. // E mentre or quinci or quindi
invano il passo / movea, pien di travaglio e di pensieri, / Ferraù, Brandimarte e il re Gradasso, / re
Sacripante ed altri cavallieri / vi ritrovò ch’andavano alto e basso, / né men facean di lui vani sentieri; / e si
ramaricavan del malvagio / invisibil signor di quel palagio. // Tutti cercando il van, tutti gli dànno / colpa di
furto alcun che lor fatt’abbia: / del destrier che gli ha tolto, altri è in affanno; / ch’abbia perduta altri la
donna, arrabbia; / altri d’altro l’accusa: e così stanno, / che non si san partir di quella gabbia; / e vi son
molti, a questo inganno presi, / stati le settimane intiere e i mesi.»
Ludovico ARIOSTO, Orlando furioso, ed. 1532, Canto dodicesimo, Ottave 7-12
«Avevo percorso un labirinto, ma la nitida Città degl’Immortali m’impaurì e ripugnò. Un labirinto è un
edificio costruito per confondere gli uomini; la sua architettura, ricca di simmetrie, è subordinata a tale fine.
Nel palazzo che imperfettamente esplorai, l’architettura mancava di ogni fine. Abbondavano il corridoio
senza sbocco, l’alta finestra irraggiungibile, la vistosa porta che s’apriva su una cella o su un pozzo, le
incredibili scale rovesciate, coi gradini e la balaustra all’ingiù. Altre aereamente aderenti al fianco d’un
muro monumentale, morivano senza giungere ad alcun luogo, dopo due o tre giri, nelle tenebre superiori
delle cupole. Ignoro se tutti gli esempi che ho enumerati siano letterali; so che per molti anni infestarono i
miei incubi; non posso sapere ormai se un certo particolare è una trascrizione della realtà o delle forme che
turbarono le mie notti.»
Jorge Luis BORGES, L’immortale, in "L’Aleph", Feltrinelli, Milano 1959 (ed. orig. "El Aleph", 1949)
«La gente che s’incontra, se gli chiedi: – Per Pentesilea? – fanno un gesto intorno che non sai se voglia dire:
"Qui", oppure: "Più in là", o: "Tutt’in giro", o ancora: "Dalla parte opposta".
– La città, – insisti a chiedere.
– Noi veniamo qui a lavorare tutte le mattine, – ti rispondono alcuni, e altri: – Noi torniamo qui a dormire.
– Ma la città dove si vive? – chiedi.
– Dev’essere, – dicono, – per lí, - e alcuni levano il braccio obliquamente verso una concrezione di poliedri
opachi, all’orizzonte, mentre altri indicano alle tue spalle lo spettro d’altre cuspidi.
– Allora l’ho oltrepassata senza accorgermene?
– No, prova a andare ancora avanti.
Così prosegui, passando da una periferia all’altra, e viene l’ora di partire da Pentesilea. Chiedi la strada per
uscire dalla città; ripercorri la sfilza dei sobborghi sparpagliati come un pigmento lattiginoso; viene notte;
s’illuminano le finestre ora più rade ora più dense.
Se nascosta in qualche sacca o ruga di questo slabbrato circondario esista una Pentesilea riconoscibile e
ricordabile da chi c’è stato, oppure se Pentesilea è solo periferia di se stessa e ha il suo centro in ogni luogo,
hai rinunciato a capirlo. La domanda che adesso comincia a rodere nella tua testa è più angosciosa: fuori da
Pentesilea esiste un fuori? O per quanto ti allontani dalla città non fai che passare da un limbo all’altro e
non arrivi a uscirne?»
Italo CALVINO, Le città invisibili, Einaudi, Torino 1972
«"Ragioniamo," disse Guglielmo, "Cinque stanze quadrangolari o vagamente trapezoidali, con una finestra
ciascuna, che girano intorno a una stanza eptagonale senza finestre a cui sale la scala. Mi pare elementare.
Siamo nel torrione orientale, ogni torrione dall’esterno presenta cinque finestre e cinque lati. Il conto
torna. La stanza vuota è proprio quella che guarda a oriente, nella stessa direzione del coro della chiesa, la
luce del sole all’alba illumina l’altare, il che mi sembra giusto e pio. L’unica idea astuta mi pare quella delle
lastre di alabastro. Di giorno filtrano una bella luce, di notte non lasciano trasparire neppure i raggi lunari.
Non è poi un gran labirinto. Ora vediamo dove portano le altre due porte della stanza eptagonale. Credo
che ci orienteremo facilmente." Il mio maestro si sbagliava e i costruttori della biblioteca erano stati più
abili di quanto credessimo. Non so bene spiegare cosa avvenne, ma come abbandonammo il torrione,
l’ordine delle stanze si fece più confuso. Alcune avevano due, altre tre porte. Tutte avevano una finestra,
anche quelle che imboccavamo partendo da una stanza con finestra e pensando di andare verso l’interno
dell’Edificio. Ciascuna aveva sempre lo stesso tipo di armadi e di tavoli, i volumi in bell’ordine ammassati
sembravano tutti uguali e non ci aiutavano certo a riconoscere il luogo con un colpo d’occhio.»
Umberto ECO, Il nome della rosa, Prima ed. riveduta e corretta, Bompiani, Milano 2012 (Prima ed. 1980)
2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO
ARGOMENTO: L'infanzia tra sfruttamento, abbandono e tutela: uno sguardo al passato e al presente
DOCUMENTI
... Una volta si doveva esplorare un passaggio che doveva comunicare col pozzo grande a sinistra, verso la
valle, e se la cosa andava bene, si sarebbe risparmiata una buona metà di mano d'opera nel cavar fuori la
rena. Ma a ogni modo, però, c'era il pericolo di smarrirsi e di non tornare mai più. Sicché nessun padre di
famiglia voleva avventurarcisi, né avrebbe permesso che si arrischiasse il sangue suo, per tutto l'oro del
mondo.
Malpelo, invece, non aveva nemmeno chi si prendesse tutto l'oro del mondo per la sua pelle, se pure la sua
pelle valeva tanto: sicché pensarono a lui. Allora, nel partire, si risovvenne del minatore, il quale si era
smarrito, da anni ed anni, e cammina e cammina ancora al buio, gridando aiuto, senza che nessuno possa
udirlo. Ma non disse nulla. Del resto a che sarebbe giovato? Prese gli arnesi di suo padre, il piccone, la
zappa, la lanterna, il sacco col pane, il fiasco del vino, e se ne andò: né più si seppe nulla di lui.
Così si persero persin le ossa di Malpelo, e i ragazzi della cava abbassano la voce quando parlano di lui nel
sotterraneo, ché hanno paura di vederselo comparire dinanzi, coi capelli rossi e gli occhiacci grigi."
G.VERGA, Rosso Malpelo, in "Vita dei campi", 1880
"I carusi sono generalmente ragazzi dagli otto ai quindici anni o diciott'anni, che trasportano a spalla il
minerale dello zolfo dalle profonde gallerie alla superficie, arrampicandosi su per gli strettissimi pozzi. I
picconieri, cioè gli uomini che coi picconi staccano il minerale nelle gallerie, si procurano uno o più carusi
mediante un'anticipazione ai genitori dei ragazzi di una somma che varia dalle 100 alle 150 lire in farina o
frumento. Preso così come una bestia da soma, il caruso appartiene al picconiere come un vero schiavo:
non può essere libero finché non ha restituito la somma predetta e siccome non guadagna che pochi
centesimi la sua schiavitù dura per molti anni."
A ROSSI, in "La Tribuna", 1893
"Una volta, negli anni del secondo dopoguerra, ... erano italiani: gli sciuscià, i bambini delle macerie,
scampati alla furia dei bombardamenti.
Adesso si chiamano Alì, Mohamed, Marian, lonel, Michel, Martin, Soarez, Alexa. I nomi e le nazionalità
sono cambiati, ma la sostanza è rimasta la stessa. La legge li definisce "minori non accompagnati".
Provengono dall'Afghanistan, dalla Romania, dall'Etiopia, dalla Nigeria, dall'Albania, dal Marocco, dalla
Moldavia. Sono arabi, slavi, creoli, meticci, azari, bianchi e neri. Biondi e bruni. Parlano idiomi sconosciuti.
Hanno sedici, diciassett'anni. 1 traguardi da tagliare diventano altri: imparare la lingua italiana, trovare una
sistemazione professionale ... Dopo tutte le esperienze che hanno avuto, laceranti, profonde, indicibili, i
minori stranieri assomigliano piuttosto a quegli uccelli di passo che, se torneranno nei lidi da cui partirono,
lo faranno soltanto alla fine del giro, lungo o breve che sia."
E. AFFINATI, Città dei Ragazzi, lo spettro della chiusura, "Il Corriere della Sera", 11/1 1/2005
"Lo sfruttamento del lavoro minorile ha serie conseguenze non solo sulla salute e sullo sviluppo dei
bambini, ma anche effetti psicologici che ne possono segnare tutta la vita. La vulnerabilità dei bambini li
pone a rischio di incidenti e di malattie professionali più di un adulto che faccia lo stesso lavoro. I minori
che lavorano possono essere esposti a prodotti nocivi (es. pesticidi e diserbanti in agricoltura); difficilmente
i bambini hanno sufficienti conoscenze per maneggiare sostanze pericolose né sufficiente potere
contrattuale per rifiutare determinate attività. Da un'indagine condotta negli USA nel 1990, risultava che
minori messicani avevano lavorato nei campi, appena irrorati di pesticidi, in alcune aziende nello stato di
New York. I bambini costretti a lunghe ore di lavoro ripetitivo hanno cali di attenzione che aumentano il
rischio di incidenti."
da Amnesty Intemational, Rapporto 2000
"Secondo l'organizzazione internazionale Unicef sono 250 mila i ragazzini coinvolti nelle guerre in corso nel
pianeta. Dire bambini-soldato non significa però solo bambini in armi. L'Unicef non si stanca di ripeterlo: il
reclutamento e lo sfruttamento di minorenni a fini militari dev'essere inteso in senso molto più ampio.
Sono maschi e femmine, a volte hanno appena sette anni. Oltre che come combattenti, sono utilizzati come
spie, portatori, cuochi, infermieri, staffette. Per gli eserciti, regolari o no, avere dei bambini fra gli ausiliari
consente di avere più adulti da inviare al fronte. Attualmente, almeno dodici paesi sarebbero toccati dal
flagello: Colombia, Burundi, Costa d'Avorio, Uganda, Repubblica democratica del Congo, Somalia, Sudan,
Ciad, Birmania, Nepal, Filippine, Sri Lanka."
G. MARTINETTI, Un patto contro i bambini soldato, "La Repubblica", 5/2/2007
"E' stato attivato un servizio per aiutare mamme in difficoltà: accanto all'ospedale è stata allestita una
stanza accogliente. Al centro c'è una culla termica, evoluzione della ruota degli esposti, collegata a sensori e
telecamere. Appena un bimbo viene adagiato nel lettino scatta l'allarme. E i neonatologi del pronto
soccorso in una manciata di secondi riescono ad assisterlo
Il cinema italiano ha sempre dimostrato una certa passione per il bambino lasciato in quella ruota detta
degli Innocenti. Così gli orfanelli compaiono ne "I soliti ignoti"1959, in "Marcellino Pane e vino" girato nel
1955 da Luigi Comencini ... E dello stesso tema parla "L'albero degli zoccoli" di Ennanno Olmi del 1978."
F. DI FRISCHIA in La ruota salva-bambini in tutti gli ospedali, "Corriere della sera", 26/2/2007
"La Repubblica tutela il lavoro dei minori con speciali norme e garantisce ad essi, a parità di lavoro, il diritto
alla parità di retribuzione."
La Costituzione della Repubblica Italiana, Art. 37
"Gli Stati adottano tutti i provvedimenti appropriati affinché il fanciullo sia effettivamente tutelato contro
ogni forma di discriminazione o di sanzione motivate dalla condizione sociale, dalle attività, opinioni
professate o convinzioni dei suoi genitori, dei suoi rappresentanti legali o dei suoi familiari."
Da Convenzione sui Diritti del Fanciullo, New York, 20 novembre 1989
3. AMBITO STORICO - POLITICO
ARGOMENTO: Bene individuale e bene comune.
DOCUMENTI
«Ora, le leggi devono essere giuste sia in rapporto al fine, essendo ordinate al bene comune, sia in rapporto
all’autore, non eccedendo il potere di chi le emana, sia in rapporto al loro tenore, imponendo ai sudditi dei
pesi in ordine al bene comune secondo una proporzione di uguaglianza. Essendo infatti l’uomo parte della
società, tutto ciò che ciascuno possiede appartiene alla società: così come una parte in quanto tale
appartiene al tutto. Per cui anche la natura sacrifica la parte per salvare il tutto. E così le leggi che
ripartiscono gli oneri proporzionalmente sono giuste, obbligano in coscienza e sono leggi legittime.» S.
TOMMASO D’AQUINO (1225-1274), La somma teologica, Edizioni Studio Domenicano, Bologna 1996
«Da quanto precede consegue che la volontà generale è sempre retta e tende sempre all’utilità pubblica:
ma non ne consegue che le deliberazioni del popolo abbiano sempre la stessa rettitudine. Si vuol sempre il
proprio bene, ma non sempre lo si vede: non si corrompe mai il popolo, ma spesso lo si inganna, ed allora
soltanto egli sembra volere ciò che è male. V’è spesso gran differenza fra la volontà di tutti e la volontà
generale: questa non guarda che all’interesse comune, l’altra guarda all’interesse privato e non è che una
somma di volontà particolari […]. Ma quando si crean fazioni, associazioni parziali a spese della grande, la
volontà di ciascuna di queste associazioni diventa generale rispetto ai suoi membri, e particolare rispetto
allo Stato: si può dire allora che non ci sono più tanti votanti quanti uomini; ma solo quante associazioni. Le
differenze diventano meno numerose, danno un risultato meno generale. […] Importa dunque, per aver
veramente l’espressione della volontà generale, che non vi siano società parziali nello Stato, e che ogni
cittadino non pensi che colla sua testa. […] Finché parecchi uomini riuniti si considerano come un solo
corpo, non hanno che una sola volontà, che si riferisce alla comune conservazione e al benessere generale.
Allora tutte le forze motrici dello Stato sono vigorose e semplici, le sue massime chiare e luminose; non vi
sono interessi imbrogliati, contraddittori; il bene comune si mostra da per tutto con evidenza, e non
richiede che buon senso per essere scorto. La pace, l’unione, l’uguaglianza sono nemiche delle sottigliezze
politiche.» Jean-Jacques ROUSSEAU, Del contratto sociale o principi del diritto politico, 1762, in Opere,
Sansoni, Firenze 1972
«Vi sono certamente due tipi di uomini: coloro che pensano a sé soli e quindi restringono i propositi
d’avvenire alla propria vita od al più a quella della compagna della vita loro. […] Accanto agli uomini, i quali
concepiscono la vita come godimento individuale, vi sono altri uomini, fortunatamente i più, i quali, mossi
da sentimenti diversi, hanno l’istinto della costruzione. [...] Il padre non risparmia per sé; ma spera di creare
qualcosa che assicuri nell’avvenire la vita della famiglia. Non sempre l’effetto risponde alla speranza, ché i
figli amano talvolta consumare quel che il padre ha cumulato [...]. Se mancano i figli, l’uomo dotato
dell’istinto della perpetuità, costruisce perché un demone lo urge a gettare le fondamenta di qualcosa.»
Luigi EINAUDI, Lezioni di politica sociale, Einaudi, Torino 1949
«La prima [acquisizione] è il superamento del tabù costituito dalla parola "profitto", in pratica citata solo
nella prima delle undici regole di sintesi, senza nessuna ulteriore sottolineatura di una sua importanza
(tecnica, morale, religiosa) che ha occupato decenni di discussione. La seconda è il coraggio con cui si
affronta la necessità di definire con semplicità il contenuto del termine "bene comune". Mi è sembrata
decisiva, al riguardo, l’importanza attribuita ai "benefici immateriali che danno all’uomo un appagamento
spirituale, come i sentimenti, la famiglia, l’amicizia e la pace". Ciò rappresenta una innovazione che supera
sia le antiche mura materialistiche del bene comune sia le più recenti tendenze a valorizzare la sua
dimensione istituzionale, nazionale e anche internazionale. E la terza decisiva acquisizione è quella relativa
alla "centralità dell’uomo come cuore pulsante del bene comune", una acquisizione almeno per me
importante ed inattesa, perché richiama il fatto che noi non dobbiamo sentirci soggetti di domanda di un
bene comune, che altri devono costruire, ma dobbiamo sentirci "motore primario nella organizzazione e
valorizzazione del bene comune, così come Nostro Signore è il motore del creato".»
Giuseppe DE RITA, Presentazione di Le undici regole del Bene Comune, Marketing Sociale, 2010
4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO
ARGOMENTO: Le responsabilità della scienza e della tecnologia.
DOCUMENTI
«Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di un’autentica
vita umana sulla terra.»
Hans JONAS, Il principio responsabilità. Un’etica per la civiltà tecnologica, Einaudi, Torino 1990 (ed.
originale 1979)
«Mi piacerebbe (e non mi pare impossibile né assurdo) che in tutte le facoltà scientifiche si insistesse a
oltranza su un punto: ciò che farai quando eserciterai la professione può essere utile per il genere umano, o
neutro, o nocivo. Non innamorarti di problemi sospetti. Nei limiti che ti saranno concessi, cerca di
conoscere il fine a cui il tuo lavoro è diretto. Lo sappiamo, il mondo non è fatto solo di bianco e di nero e la
tua decisione può essere probabilistica e difficile: ma accetterai di studiare un nuovo medicamento,
rifiuterai di formulare un gas nervino. Che tu sia o non sia un credente, che tu sia o no un "patriota", se ti è
concessa una scelta non lasciarti sedurre dall’interesse materiale e intellettuale, ma scegli entro il campo
che può rendere meno doloroso e meno pericoloso l’itinerario dei tuoi compagni e dei tuoi posteri. Non
nasconderti dietro l’ipocrisia della scienza neutrale: sei abbastanza dotto da saper valutare se dall’uovo che
stai covando sguscerà una colomba o un cobra o una chimera o magari nulla.» Primo LEVI, Covare il cobra,
11 settembre 1986, in Opere II, Einaudi, Torino 1997
«È storia ormai a tutti nota che Fermi e i suoi collaboratori ottennero senza accorgersene la fissione (allora
scissione) del nucleo di uranio nel 1934. Ne ebbe il sospetto Ida Noddack: ma né Fermi né altri fisici presero
sul serio le sue affermazioni se non quattro anni dopo, alla fine del 1938. Poteva benissimo averle prese sul
serio Ettore Majorana, aver visto quello che i fisici dell’Istituto romano non riuscivano a vedere. E tanto più
che Segrè parla di «cecità». La ragione della nostra cecità non è chiara nemmeno oggi, dice. Ed è forse
disposto a considerarla come provvidenziale, se quella loro cecità impedì a Hitler e Mussolini di avere
l’atomica. Non altrettanto – ed è sempre così per le cose provvidenziali – sarebbero stati disposti a
considerarla gli abitanti di Hiroshima e di Nagasaki.» Leonardo SCIASCIA, La scomparsa di Majorana,
Einaudi, Torino 1975
«La scienza può aiutarci a costruire un futuro desiderabile. Anzi, le conoscenze scientifiche sono mattoni
indispensabili per erigere questo edificio. Ma […] è d’obbligo sciogliere il nodo decisivo del valore da dare
alla conoscenza. Il valore che sembra prevalere oggi è quello, pragmatico, che alla conoscenza riconosce il
mercato. Un valore utilitaristico: dobbiamo cercare di conoscere quello che ci può tornare immediatamente
ed economicamente utile. […] Ma, se vogliamo costruire un futuro desiderabile, anche nel campo della
scienza applicata il riconoscimento del valore della conoscenza non può essere delegato al mercato. Lo ha
dimostrato la recente vertenza tra le grandi multinazionali e il governo del Sud Africa sui farmaci anti-Aids
[…]. Il mercato non è in grado di distribuire gli "utili della conoscenza" all’80% della popolazione mondiale.
Per costruire il futuro coi mattoni della scienza occorre dunque (ri)associare al valore di mercato della
conoscenza altri valori: i valori dello sviluppo umano.»
Pietro GRECO, Sua maestà la tecnologia. Chi ha paura della scienza?, "l’Unità", 7 luglio 2001
«La ricerca dovrebbe essere libera, non dovrebbe essere guidata da nessuno. In fondo se ci si pensa bene,
da che essa esiste è frutto dell’istanza del singolo piuttosto che risultato collettivo. Dovrebbe essere libera
da vincoli religiosi e soggiogata a un unico precetto: progredire nelle sue applicazioni in funzione del
benessere degli esseri viventi, uomini e animali. Ecco questa credo sia la regola e l’etica dello scienziato: la
ricerca scientifica deve accrescere nel mondo la proporzione del bene. Le applicazioni della scienza devono
portare progresso e non regresso, vantaggio e non svantaggio. Certo è anche vero che la ricerca va per
tentativi e di conseguenza non ci si può subito rendere conto dell’eventuale portata negativa; in tal caso
bisognerebbe saper rinunciare.»
Margherita HACK intervistata da Alessandra Carletti, Roma Tre News, n. 3/2007
TIPOLOGIA C - TEMA DI ORDINE STORICO
«Il sottosegretario Josef Bühler, l’uomo più potente in Polonia dopo il governatore generale, si sgomentò
all’idea che si evacuassero ebrei da occidente verso oriente, poiché ciò avrebbe significato un aumento del
numero di ebrei in Polonia, e propose quindi che questi trasferimenti fossero rinviati e che "la soluzione
finale iniziasse dal Governatorato generale, dove non esistevano problemi di trasporto." I funzionari del
ministero degli esteri presentarono un memoriale, preparato con ogni cura, in cui erano espressi "i desideri
e le idee" del loro dicastero in merito alla "soluzione totale della questione ebraica in Europa," ma nessuno
dette gran peso a quel documento. La cosa più importante, come giustamente osservò Eichmann, era che i
rappresentanti dei vari servizi civili non si limitavano ad esprimere pareri, ma avanzavano proposte
concrete. La seduta non durò più di un’ora, un’ora e mezzo, dopo di che ci fu un brindisi e tutti andarono a
cena – "una festicciola in famiglia" per favorire i necessari contatti personali. Per Eichmann, che non si era
mai trovato in mezzo a tanti "grandi personaggi," fu un avvenimento memorabile; egli era di gran lunga
inferiore, sia come grado che come posizione sociale, a tutti i presenti. Aveva spedito gli inviti e aveva
preparato alcune statistiche (piene di incredibili errori) per il discorso introduttivo di Heydrich – bisognava
uccidere undici milioni di ebrei, che non era cosa da poco – e fu lui a stilare i verbali. In pratica funse da
segretario, ed è per questo che, quando i grandi se ne furono andati, gli fu concesso di sedere accanto al
caminetto in compagnia del suo capo Müller e di Heydrich, "e fu la prima volta che vidi Heydrich fumare e
bere." Non parlarono di "affari", ma si godettero "un po’ di riposo" dopo tanto lavoro, soddisfattissimi e –
soprattutto Heydrich – molto su di tono» (Hannah ARENDT, La banalità del male. Eichmann a
Gerusalemme, Feltrinelli, Milano 1964, dal Capitolo settimo: La conferenza di Wannsee, ovvero Ponzio
Pilato).
Il candidato, prendendo spunto dal testo di Hannah Arendt, si soffermi sullo sterminio degli ebrei
pianificato e realizzato dai nazisti durante la seconda guerra mondiale.
TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE
«Nel futuro ognuno sarà famoso al mondo per quindici minuti».
Il candidato, prendendo spunto da questa “previsione” di Andy Warhol, analizzi il valore assegnato alla
“fama” (effimera o meno) nella società odierna e rifletta sul concetto di “fama” proposto dall’industria
televisiva (Reality e Talent show) o diffuso dai social media (Twitter, Facebook, YouTube, Weblog, ecc.).
TESTO SIMULAZIONE SECONDA PROVA D’ESAME
Il candidato (che potrà eventualmente avvalersi delle conoscenze e delle competenze maturate
attraverso esperienze di alternanza scuola-lavoro, stage o formazione in azienda) svolga la prima parte
della prova e risponda a due tra i quesiti proposti nella seconda parte.
PRIMA PARTE
Un'azienda di e-commerce mette in vendita diversi articoli acquistabili dai soli utenti registrati. La sede
principale è a Milano e, in questa struttura, sono presenti tre dipartimenti separati:
•
•
•
dipendenti: che conta circa 20 lavoratori ed è situato al primo piano;
direzione: che ospita l' ufficio del solo manager e si trova al secondo piano;
segreteria: con quattro addetti al piano terra.
In questo headquarter vi è un locale protetto in cui risiedono banca dati e server web. La banca dati ha il
compito di archiviare tutte le informazioni relative alle vendite, agli ordini dei prodotti e ai clienti registrati
presso il proprio sito internet; allo stesso modo i clienti devono poter visualizzare i cataloghi dei prodotti e i
corrispondenti listini per poter acquistare via web.
Il manager spesso effettua delle trasferte lavorative su tutto il territorio nazionale e anche all'estero
continuando a gestire la propria azienda per via telematica.
Il candidato, formulate le opportune ipotesi aggiuntive, sviluppi i seguenti punti:
1. proponga un progetto anche grafico dell' infrastruttura di rete, indicando le risorse hardware e
software necessarie, esaminandone in particolare: l'architettura di rete, gli apparati, il cablaggio, lo
schema logico secondo lo standard ISO/IEC 11801, le caratteristiche del collegamento della rete ad
Internet;
2. proponga i principali sevizi (tra cui ad es. identificazione degli utenti,assegnazione della
configurazione di rete,....), e ne approfondisca due a scelta;
3. discuta i vantaggi e gli svantaggi dell'offrire il servizio mediante l'attuale soluzione gestita
internamente, oppure utilizzando un servizio esterno (hosting o housing), esponendo le motivazioni
che inducono alla scelta
4. indichi le opportune tecniche di sicurezza, sia hardware che software, per
o
o
la rete locale in particolare della stanza del server
i dati che il manager invia/riceve attraversando l' internet pubblico.
SECONDA PARTE
Il candidato risponda a due quesiti a scelta tra quelli sotto riportati:
1.In relazione al tema proposto nella prima parte,si realizzi il modello concettuale e logico della porzione di
database necessaria alla gestione della riservatezza dei dati (autenticazione e ruoli) sia per quanto riguarda
l'accesso di clienti al servizio, sia per quanto riguarda l'accesso al sistema dall'amministratore del magazzino
per la gestione dello stesso (ad es. verificare che i residui non scendano sotto la soglia limite, inoltrare
richieste di rifornimento etc... ). Progetti poi le pagine Web necessarie a gestire tali accessi all'area riservata
e ne codifichi in linguaggio a sua scelta una parte significativa.
2.In relazione al tema proposto nella prima parte, il sistema garantisce totale riservatezza ed integrità dei
pacchetti dati relativi alle comunicazioni manageriali. Si discuta l'insieme di protocolli Ipsec, sia a livello
transport che a livello tunnel, elencando gli strumenti di cui è necessario dotarsi per la loro
implementazione.
3.Per poter comunicare in totale sicurezza è necessario non inviare i dati in chiaro nella rete pubblica ed
essere sicuri circa l'identità dell'interlocutore. Si discutano le tecniche di sicurezza da adottare e gli apparati
di cui è necessario dotarsi per la loro implementazione.
4.Negli ultimi anni è nato il servizio VPN MPLS per realizzare reti geografiche private mediante l’utilizzo di
una infrastruttura multi servizio di rete IP e del protocollo MPLS. Si descrivano le caratteristiche del
protocollo BGP/MPLS.
SIMULAZIONI TERZE PROVE SCRITTE D’ESAME
Simulazione terza prova effettuata in data 19/12/2015
TIPO DI PROVA: Multidisciplinare. Tipologia B della terza prova scritta per l'esame di Stato.
Quesiti a risposta singola: il candidato formula risposte alle domande date nei limiti di estensione indicati.
DISCIPLINE COINVOLTE:
INGLESE: prof.ssa SARIGU
INFORMATICA: prof.ssa FANTOZZI
MATEMATICA: prof.ssa LA ROSA
TECNOLOGIA E PROGETTAZIONE DI SISTEMI INFORMATICI E DI TELECOMUNICAZIONI: prof. FANTOZZI
TEMPO A DISPOSIZIONE: massimo 180 MINUTI.
INGLESE
1. Describe the input and output devices
2. Give a definition of a “system life cycle” diagram
3. Explain what are the two main types of computer programmers and their skills
INFORMATICA
1. Realizzare il modello logico del Database “PLUSTORE” il cui schema E/R è il seguente:
Cognome
CodOrd
CodProd
Nome
DescrizioneO
DataOrd
DescrizioneP
CodCli
Ammontare
DataNascita
Indirizzo
Città
Prodotto
N
Contiene
N
N
Ordine
Effettua
Cap
1
Cliente
Quantità
Prezzo
Produttore
2. Eseguire le seguenti query in linguaggio SQL:
Visualizzare i Produttori i cui prodotti hanno un prezzo > 1000 € .
Visualizzare il numero di ordini effettuati da ogni cliente.
Visualizzare l’ammontare degli ordini effettuati da Mario Rossi.
3 Descrivere le modalità della ristrutturazione dello schema E/R.
Provincia
Regione
MATEMATICA
1. a) Calcola la derivata della seguente funzione nel punto xo indicato, applicando la definizione di derivata.
y = x 2 − 2x
in x 0 = −1
b) Scrivi l’equazione della retta tangente alla curva di cui sopra nel punto di ascissa x 0 = −1 .
Rappresenta graficamente la curva e la retta.
2. .
a) Enuncia il teorema di Lagrange ed illustrane il significato geometrico.
Significato geometrico:
b) Stabilisci se la seguente funzione verifica il teorema di Lagrange, nell’intervallo a fianco indicato, e
trova l’ascissa dei punti, se esistono, che verificano il teorema:
y=
x
in [2;3] .
x +1
3. a) Dai la definizione di massimo relativo per una funzione y = f (x ) definita in un intervallo I.
b) Determina gli eventuali punti di massimo e di minimo relativo della seguente funzione, specificando
se si tratta di punti stazionari.
y = 2 ln x − x 2 + 3
TECNOLOGIA E PROGETTAZIONE DI SISTEMI INFORMATICI E
DI TELECOMUNICAZIONI
1. Descrivere come progettare e sviluppare un sito web
2. Esporre le architetture N-tier
3. Confrontare CMS Joomla con CMS WordPress
Le materie coinvolte nella seconda simulazione di terza prova del 23/05/2016 sono: Informatica,
Matematica, Inglese, Gestione progettazione e organizzazione d’impresa, Sistemi e reti
9.
ESITI SIMULAZIONI
Esiti della simulazione della 1°prova scritta d’esame tenutasi in data 26/04/2016
Voti…../15
7
8
9
10
11
12
13
14
15
n°studenti
19
0
1
4
8
5
0
1
0
0
Gli esiti della simulazione della 2°prova scritta d’esame tenutasi in data 05/05/2016 saranno allegati nel
verbale dello scrutinio finale
Esiti della prima simulazione della 3°prova scritta d’esame tenutasi in data 19/12/2015
Voti…../15
5-6-7
8
9
10
11
12
13
14
15
n°studenti
19
8
4
1
1
0
3
0
2
0
Esiti della seconda simulazione di 3°prova scritta d’esame che si terrà in data 23/05/2016 saranno allegati
nel verbale dello scrutinio finale
10. GRIGLIE DI VALUTAZIONE
CRITERI DI VALUTAZIONE PER LA PRIMA PROVA SCRITTA
CAPACITÀ COMPLESSE
(analisi)
COMPETENZA ESPRESSIVA
CONOSCENZA E
COMPRENSIONE
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
I PROVA
Scarse
D
3
Q
1-5
Limitate
4-5
6-9
Sufficienti
6
10
Sicure
7-8
11-13
Rigorose
9-10
14-15
Scarsa
Limitata
D
3
4-5
Q
1-5
6-9
Sufficiente
6
10
Sicura
7-8
Rigorosa
9-10
Scarsa
D
3
1113
1415
Q
1-5
Limitata
4-5
6-9
Sufficiente
6
10
Sicura
7-8
1113
1415
9-10
CAPACITÀ
COMPLESSE
( riflessione e
contestualizzazione)
Rigorosa
Scarsa
Limitata
Sufficiente
D
3
4-5
6
Q
1-5
6-9
10
Sicura
7-8
Rigorosa
9-10
1113
1415
TIPOLOGIA A
Non dispone delle conoscenze minime necessarie e non
comprende il testo
Dimostra conoscenze parziali ed evidenzia fraintendimenti del
testo o delle informazioni
Dispone di conoscenze essenziali, evidenziando qualche
carenza
Dimostra conoscenze puntuali ed organiche, pur con qualche
lieve lacuna. Buona la comprensione del testo
Dimostra una conoscenza ampia, precisa ed esauriente degli
argomenti. Comprensione efficace e rigorosa del testo
Forma gravemente involuta e scorretta
Forma a tratti oscura e approssimativa, lessico non sempre
adeguato
Forma chiara e lineare, nel complesso corretta , lessico
semplice e appropriato
Forma corretta e chiara, con uso del linguaggio specifico
richiesto
Forma pienamente corretta, precisa ed efficacemente
elaborata
Dimostra una conoscenza nulla o assai limitata delle strutture
del testo e scarsa consapevolezza della loro funzione
comunicativa
Dimostra una conoscenza lacunosa delle strutture del testo e
limitata consapevolezza della loro funzione comunicativa
Sa orientarsi fra le strutture del testo e dimostra
consapevolezza della loro funzione comunicativa
Si orienta agevolmente fra le strutture del testo e dimostra
una discreta consapevolezza della loro funzione comunicativa
Possiede completa conoscenza delle strutture del testo e
dimostra piena consapevolezza della loro funzione
comunicativa
Non contestualizza e non propone riflessioni personali
Produce una contestualizzazione lacunosa e limitate riflessioni
Inserisce alcuni spunti di riflessione ed elementi di
contestualizzazione
Offre diversi spunti critici, contestualizza in modo efficace
Evidenzia ottime capacità di riflessione e contestualizzazione
CAPACITÀ COMPLESSE :
organicità, coerenza e
rielaborazione personale
COMPETENZA ESPRESSIVA
USO DEI
DOCUMENTI
*
CONOSCENZA E
COMPRENSIONE
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
I PROVA TIPOLOGIA B – C - D
Scarse
D
3
Limitate
4-5
Sufficienti
6
Sicure
7-8
Rigorose
9-10
Scarso
Limitato
D
3
4-5
Q
1-5
6-9
Sufficiente
6
10
Sicuro
Rigoroso
7-8
9-10
11-13
14-15
Scarsa
Limitata
D
3
4-5
Q
1-5
6-9
Sufficiente
6
10
Sicura
7-8
11-13
Rigorosa
9-10
14-15
Scarse
Limitate
D
3
4-5
Q
1-5
6-9
Sufficienti
6
10
Sicura
7-8
11-13 Produce un testo coerente e opportunamente documentato e
argomentato
14-15 Produce un testo criticamente rielaborato con ampie e
rigorose argomentazioni
9-10
Rigorosa
Q
1-5
Non dispone delle conoscenze minime necessarie e non
comprende la consegna
6-9
Dimostra conoscenze parziali ed evidenzia fraintendimenti
delle informazioni fornite
10
Dispone di conoscenze essenziali, evidenziando qualche
carenza
11-13 Dimostra conoscenze puntuali ed organiche, pur con qualche
lieve lacuna
14-15 Dimostra una conoscenza ampia, precisa ed esauriente degli
argomenti
Non è in grado di usare i documenti
Utilizza le informazioni in modo improprio o ne fraintende il
contenuto
Si orienta fra i documenti proposti e li utilizza in modo
appropriato
Si serve dei documenti in modo approfondito e personale
Rielabora i documenti in modo critico ed originale
Forma gravemente involuta e scorretta
Forma a tratti oscura e approssimativa, lessico non sempre
adeguato
Forma chiara e lineare, nel complesso corretta, lessico
semplice ed appropriato
Forma corretta e chiara, con uso del linguaggio specifico
richiesto
Forma pienamente corretta, precisa ed efficacemente
elaborata
Produce un testo disorganico ed incoerente
Produce un testo generico, semplicistico e scarsamente
argomentato
Produce un testo organico e coerente, ma poco approfondito
* Questa parte della griglia va utilizzata solo in relazione alla tipologia B
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LA SECONDA PROVA SCRITTA
CRITERI DI VALUTAZIONE
a.s. 2015/2016
SPECIALIZZAZIONE INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI – ARTICOLAZIONE INFORMATICA
MATERIA: SISTEMI E RETI
STUDENTE:_______________________
CRITERI DI VALUTAZIONE
Indicatori
Punti
Non dimostra il possesso di conoscenze.
Dimostra conoscenze molto limitate.
Dimostra conoscenze parziali e/o frammentarie.
Dimostra conoscenze essenziali.
Dimostra conoscenze approfondite.
Usa un linguaggio tecnico scorretto. L’esercizio è
mancante o contiene gravissimi errori.
Non sempre usa correttamente il linguaggio tecnico. Il
tema è svolto solo parzialmente e/o contiene numerosi
errori.
Usa un linguaggio tecnico semplice ma lineare. Il tema
è svolto nelle sue linee essenziali ma contiene qualche
errore.
Usa un linguaggio tecnico chiaro e corretto. Il tema è
sostanzialmente completo ma contiene imprecisioni o
errori non gravi.
Usa un linguaggio tecnico ricco e rigoroso. Il tema è
svolto in modo corretto in tutte le sue parti.
Non evidenzia l’analisi richiesta. Propone modelli
risolutivi gravemente errati.
Conduce un’analisi solo parziale. Propone modelli non
completi o non coerenti.
Individua e ricompone gli elementi essenziali del
problema. Propone modelli, nel complesso, accettabili.
Propone un’analisi completa. Propone modelli, nel
complesso, coerenti e corretti.
Propone un’analisi del progetto decisamente chiara e
lineare. Propone modelli, nel complesso, corretti,
completi ed efficienti.
1
2
3
4
5
1
AMBITI DI VALUTAZIONE
Conoscenze
Competenze
Capacità
Votazione complessiva:______/15
2
3
4
5
1
2
3
4
5
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA
Competenze di riferimento:
INDICATORI
CONOSCENZE
- Completezza
- correttezza
ABILITA'
- rispetto delle consegne
- uso del linguaggio specifico
-utilizzo corretto di strumenti espressivi
e/o operativi
- applicazione dei contenuti
CAPACITA’
- analisi; - sintesi; - rielaborazione
- collegamento; - argomentazione
DESCRITTORI
Complete, corrette,
approfondite
Adeguate
essenziali
Imprecise e/o incomplete
lacunose
Sicure, appropriate e
rigorose
Adeguate
essenziali
Approssimative ed incerte
scarse
ottime
efficaci
parziali
carenti
MISURAZIONE PUNTEGGIO
ATTRIBUITO
5
4
3
2
1
6
5
4
3-2
1
4
3
2
1
_____/5
_____/6
______/4
VOTO _____/15
FOGLIO FIRME
Docenti Consiglio di Classe
Prof. Zoni Amedeo
_________________________
Prof.ssa La Rosa Maddalena
_________________________
Prof.ssa Sarigu Marinella
_________________________
Prof. Ferrara Francesco
_________________________
Prof.ssa Fantozzi Luana
_________________________
Prof.ssa Ficcadenti Maria Cristina
_________________________
Prof. Barbetta Gianfranco
_________________________
Prof. Merlini Damiano
_________________________
Studenti rappresentanti di Classe
Mirkva Dino
_________________________
Verdi Giulia
_________________________
Clusone, 15 maggio 2016
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
dott. Roberto Vicini