Docenti del Consiglio di Classe Pag. 2 Relazione

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Docenti del Consiglio di Classe Pag. 2 Relazione
INDICE
Docenti del Consiglio di Classe
Pag. 2
Relazione del Consiglio di Classe
Pag. 3
Progettazione didattica disciplinare

Religione cattolica
Pag.12

Lingua e letteratura italiana
Pag. 14

Storia Esabac
Pag. 18

Storia
Pag. 23

Lingua inglese
Pag. 25

Seconda lingua comunitaria : francese
Pag. 27

Seconda lingua comunitaria : tedesco
Pag. 32

Terza lingua straniera: spagnolo
Pag. 33

Economia aziendale
Pag. 37

Matematica
Pag. 41

Relazioni internazionali
Pag. 43

Diritto
Pag. 47

Scienze motorie e sportive
Pag. 49
Elenco degli allievi e scelte dell’argomento per l’avvio del colloquio
Pag. 52
Testi delle esercitazioni e relative griglie di correzione

Prima prova
Pag. 54

Seconda prova (lingua inglese)
Pag. 69

Terza prova (7 aprile 2016)
Pag. 73

Terza prova (6 maggio 2016)
Pag. 85

Prova Esabac (letteratura, storia )
Pag 102
1
COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Nome e cognome
Materia
Eliana Pilot
Religione cattolica
Salvatore Costanzo
Lingua e letteratura italiana, StoriaEsabac
Roberto Maieron
Storia
Magda Aprilis
Lingua Inglese
Daniela De Zan
Seconda lingua comunitaria (Francese)
Anna Canderan
Seconda lingua comunitaria (Tedesco)
Anna Dazzan
Terza lingua straniera (Spagnolo)
Bernardo Colussi
Economia aziendale
Costanzo Da Ros
Matematica
Biagio Caufin
Diritto, Relazioni internazionali
Daniela Zuliani
Scienze motorie e sportive
2
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5 C RIM
Profilo della classe
La classe 5C RIM (Relazioni internazionali per il marketing) è formata da 25 allievi, 4 maschi e 21 femmine,
tutti provenienti dalla 4C RIM dello scorso anno. Un ventiseiesimo studente risultava iscritto all’inizio
dell’anno, ma ha frequentato solo per alcuni giorni per poi iscriversi al corso serale. Sedici studenti seguono
il percorso Esabac, che prevede l’insegnamento della storia in lingua francese e un’ora aggiuntiva di lingua e
letteratura francese a partire dalla classe terza. Essi sosteranno una quarta prova scritta e una prova orale di
letteratura francese, all’interno del colloquio. Il positivo superamento di tali prove permetterà loro di
conseguire il Baccalaureat di una serie corrispondente al titolo italiano.
Relativamente al curriculum degli studenti va segnalato quanto segue:

12 studenti hanno un curriculum regolare e sempre positivo

11 studenti hanno un curriculum regolare, avendo recuperato nel loro percorso scolastico dei debiti
formativi.

2 studenti non hanno un curriculum regolare in quanto sono stati bocciati in questo Istituto, in un
caso una volta e nell’altro due volte.

22
studenti hanno frequentato l’intero ciclo dell’istruzione secondaria superiore presso questo
Istituto.

3 studenti frequentano questo Istituto a partire dal terzo anno di corso, ed hanno frequentato il
biennio in Istituti di diverso indirizzo.

Vi sono sei studenti di nazionalità straniera che hanno frequentato le scuole medie in Italia e
pertanto non hanno mai avuto la necessità di frequentare corsi di italiano L2 in questo Istituto.
Si segnala in particolare che lo scrutinio dello scorso anno scolastico (classe 4 C RIM ) ha dato il
seguente esito:

Sedici studenti promossi a giugno per aver conseguito una votazione positiva in tutte le materie. Va
ricordato, come detto in precedenza, che uno di questi studenti si è poi trasferito nel corso dell’anno.

Nove
studenti hanno avuto un debito formativo, in una o due materie. Tali debiti sono stati
recuperati e pertanto gli studenti sono stati ammessi alla classe successiva (scrutinio differito in data
27.8.2015)
Nell’ambito del triennio la classe ha usufruito della continuità didattica nelle seguenti materie: religione,
italiano e storia Esabac, inglese, francese matematica, economia aziendale, diritto e relazioni internazionali .
La frequenza degli studenti alle lezioni è stata generalmente regolare.
3
Metodi e strumenti
Il Consiglio di classe ha operato in un clima di collegialità e collaborazione sia nella definizione delle
competenze e delle abilità
sia nell’adozione di metodi congruenti. L’ottica multidisciplinare è emersa
dall’intersezione dei contenuti svolti nelle varie discipline e dal fatto che si è cercato di istituire, soprattutto
per aree disciplinari, relazioni e collegamenti tra le conoscenze fornite dalle diverse materie.
Gli argomenti di studio sono stati affrontati con approcci diversificati, alternando la lezione frontale alla
lezione dialogata, all’ insegnamento per problemi e a esercizi di applicazione. Vi è stato un utilizzo
abbastanza sistematico di strumenti multimediali; in particolar modo diverse lezioni sono state introdotte da
presentazioni in power point realizzate dagli insegnanti o da essi reperite. L’adozione del registro elettronico
e la conseguente disponibilità di un computer portatile in classe con collegamento ad Internet hanno
permesso, tramite l’utilizzo di un proiettore, di avvalersi in vari casi delle risorse multimediali disponibili in
rete e utili in varie discipline. Sono stati realizzate alcune attività laboratoriali per sviluppare le capacità di
ricercare in modo autonomo le conoscenze necessarie per inquadrare e comprendere una problematica.
L’intento fondamentale è stato comunque quello di trasmettere conoscenze precise e ben organizzate, tali da
permettere una comprensione del significato culturale e professionale delle singole discipline e da costituire
una base per successivi studi o personali approfondimenti.
Un elemento importante che ha costituito il denominatore comune dell’attività didattica del Consiglio è
stato quello di rendere consapevoli gli studenti del modo di procedere dell’attività dell’insegnante,
chiarendo fasi, tempi e obiettivi.
Il dialogo educativo ha mirato anche a rendere corresponsabili gli studenti della realizzazione del percorso
di apprendimento. Nella necessaria diversità dei ruoli si è cercato di concordare i tempi delle verifiche, di
motivare le scelte e le richieste degli insegnanti, trovando solitamente un adeguato riscontro.
Lo scrutinio del primo quadrimestre ha evidenziato un profitto insufficiente di dodici allievi in una o più
materie fine a un massimo di cinque . Il recupero si è svolto con la modalità dello studio autonomo. Agli
studenti sono state segnalate le lacune riscontrate e sono stati indicati gli obiettivi minimi per il recupero. , e
i suggerimenti metodologici. Le prove di verifica di recupero del debito sono state effettuate entro il mese di
marzo e hanno dato il seguente esito:

Cinque studenti hanno recuperato totalmente i debiti

Sette studenti hanno recuperato solo parzialmente i debiti.
Momenti di recupero in itinere sono stati attuati dai singoli insegnanti secondo le necessità emerse.
Agli studenti sono state chiaramente illustrate le modalità dell’esame di Stato ed in particolare sono state
fornite indicazioni su come presentare l’argomento con il quale iniziare il colloquio. Si è anche parlato già
dall’inizio dell’anno scolastico su come strutturare una tesina, invitando gli studenti interessati a svolgere un
lavoro di questo tipo a prendere contatto con gli insegnanti. Una studentessa presenta una tesina.
4
Spazi
L’Istituto dispone di un auditorium, di tre laboratori di informatica, di due laboratori linguistici, di una
palestra e di una biblioteca. L’auditorium è stato utilizzato per lo svolgimento di assemblee studentesche o
per conferenze a cui ha partecipato più di una classe; gli altri spazi sono stati utilizzati da tutti i docenti con
modalità e frequenze diverse.
Verifiche e valutazioni
Le verifiche del processo di apprendimento, frequenti e scaglionate durante tutto il corso dell’anno, sono
state fatte con le modalità definite nella programmazione iniziale e cioè utilizzando le varie possibilità
formative e sommative (interrogazione lunga, interrogazione breve, problema, tema, prove strutturate e
non).
La valutazione è stata fatta applicando la scala contenuta nel Piano dell’offerta formativa e qui di seguito
riportata:
CORRISPONDENZE
TRA VOTI E LIVELLI DI CONOSCENZE/COMPETENZE/ABILITA'
NELLE PROVE SCRITTE ORALI E PRATICHE
Punt.Max
10
Punt.Suff
6
Conoscenze
Competenze
Abilità
.
Non espresse
Molto frammentarie
VOTI
Non attivate
Non riesce ad utilizzare le scarse Non sa rielaborare
conoscenze
2
3
Non evidenziate
DESCRITTORI
1
Frammentarie e
Non applica le conoscenze
Gravemente compromesse
piuttosto lacunose
minime anche se guidato. Si
dalla scarsità delle
esprime in modo scorretto ed
5
Lacunose e parziali
4
improprio
informazioni
Applica le conoscenze minime
Controllo poco razionale delle
se guidato, ma con errori. Si
proprie acquisizioni
esprime in modo improprio.
Limitate e superficiali
5
Applica le conoscenze con
Gestisce con difficoltà
imperfezione. Si esprime in
situazioni semplici
modo impreciso. Compie analisi
parziali
6
Sufficienti rispetto agli
Applica le conoscenze senza
Rielabora con piena sufficienza
obiettivi minimi
commettere errori sostanziali. Si
le informazioni e gestisce
esprime in modo semplice ma
situazioni semplici
corretto. Sa individuare elementi
di base e li sa mettere in
relazione
7
Ha acquisito contenuti
Applica autonomamente le
Rielabora in modo corretto le
sostanziali con alcuni
conoscenze anche a problemi
informazioni e sa gestire le
riferimenti
più complessi, ma con
situazioni nuove
interdisciplinari o
imperfezioni. Espone in modo
trasversali
corretto e linguisticamente
appropriato. Compie analisi
coerenti
8
9
Ha acquisito contenuti
Applica autonomamente le
Rielabora in modo corretto e
sostanziali con alcuni
conoscenze anche a problemi
significativo
approfondimenti
più complessi. Espone con
interdisciplinari e
proprietà linguistica e compie
trasversali
analisi corrette
Organiche, articolate e
Applica le conoscenze in modo
Rielabora in modo corretto,
con approfondimenti
corretto ed autonomo anche a
critico ed esercita un controllo
autonomi
problemi complessi. Espone in
intelligente delle proprie
modo fluido ed utilizza i
acquisizioni
linguaggi specifici. Compie
6
analisi approfondite, ed
individua correlazioni precise
10
Organiche, approfondite Applica le conoscenze in modo
Sa rielaborare correttamente ed
e ampie
corretto ed autonomo, anche a
approfondire in modo
problemi complessi, e trova da
autonomo e critico situazioni
solo soluzioni migliori. Espone
complesse, con originalità e
in modo fluido, utilizzando un
creatività. Ha attivato il
lessico ricco ed appropriato.
processo di interiorizzazione
La valutazione globale ha tenuto conto del raggiungimento delle competenze, delle abilità e delle
conoscenze, del progresso rispetto al livello di partenza, del livello della classe, della partecipazione e
dell’impegno.
Competenze e abilità raggiunte
Il progetto didattico programmato dal Consiglio di classe
a inizio anno scolastico
si è rivelato
sostanzialmente adeguato. Una parte numericamente significativa della classe è in grado di :

Partecipare alle attività didattiche in modo attento intervenendo su sollecitazione.

Conoscere e memorizzare, non solo a breve termine, gli elementi fondamentali dei contenuti
proposti.

Riconoscere macrofenomeni economici nazionali e internazionali.
Una parte della classe è in grado di:

Esprimersi in modo abbastanza appropriato nei linguaggi specifici.

Sviluppare capacità di analisi e di sintesi.

Cogliere la dimensione multidisciplinare presente in molti argomenti studiati e stabilire semplici
collegamenti.
Visto che il PECUP di questa articolazione dell’indirizzo economico prevede come elemento caratterizzante
l’utilizzo di tre lingue straniere, si ritiene doveroso sottolineare a tal proposito che tale competenza è stata
attentamente perseguita e che pertanto gli allievi hanno mediamente una capacità comunicativa classificabile
di livello B2, a volte non chiaramente rilevabile per limiti nella conoscenza dei contenuti attraverso i quali
tale capacità è stata esercitata.
Va evidenziato che dieci studenti hanno conseguito delle certificazioni esterne di lingua inglese (PET, First)
con i seguenti livelli:
7

Cinque studenti livello B1

Quattro studenti livello B2

Uno studente livello C1
Esercitazioni prove d’esame
Nei giorni 7 aprile 2016 e 6 maggio 2016 sono state effettuate esercitazioni relative alla terza prova con le
seguenti modalità:

Materie: 1) inglese 2) francese o tedesco3) storia o storia Esabac 4) relazioni internazionali

Tipologia: mista (B + C) con quattro domande a risposta multipla e due domande a risposta aperta
per ogni disciplina per un totale di ventiquattro;

Tempo: 3 ore .
Il giorno 11 aprile si è svolta un’esercitazione relativa alla prima prova della durata di cinque ore
Il giorno 29 aprile si è svolta un’esercitazione relativa alla quarta prova scritta per il corso Esabac . Nella
mattina si è svolta la prova di letteratura francese, della durata di quattro ore, e nel pomeriggio la prova di
storia della durata di due ore.
Il giorno 10 maggio si è svolta un’esercitazione di lingua inglese della durata di cinque ore.
I testi delle prove e le griglie di valutazione sono riportate nel presente documento.
Attività integrative
La classe ha partecipato a un viaggio di istruzione a Praga dal 1 al 5 marzo 2016 . Il viaggio ha avuto
principalmente una finalità di carattere culturale. La visita a una grande città europea, l’accostarsi a un
patrimonio di storia ed arte per ampliare con una nuova esperienza la formazione culturale degli studenti
sono stati gli elementi che hanno portato il Consiglio di classe a riconoscere la validità di questo viaggio di
istruzione, che ha anche compreso la visita al campo di concentramento Mauthausen .
La classe ha svolto attività di orientamento in uscita articolata come segue:

Gli studenti interessati
hanno partecipato alle giornate di presentazione dell’offerta formativa
universitaria organizzate a Trieste, Udine, Venezia e Trento.
La classe ha partecipato al progetto “Adotta uno spettacolo”. Tale partecipazione si è concretizzata come
segue:
-
Due hanno assistito il 28.1.2016 allo spettacolo Stones.
-
Sedici studenti hanno assistito il 23.3.2016 allo spettacolo Romeo e Giulietta .
La classe ha assistito nell’ambito di “Pordenone Legge” a due incontri: uno con l’amministratore delegato
dell’Eurotch di Amaro e e con il rettore dell’Università di Udine; l’altro con l’ex magistrato Gherardo
Colombo.
8
La classe ha assistito a una conferenza sul tema della responsabilità sociale di impresa e la crisi dei mutui
sub prime; Ha assistito inoltre ad incontro con parlamentari nazionali ed europei sul tema del TTIP.
La classe ha assistito a uno spettacolo teatrale in lingua spagnola.
Nel mese di maggio la classe ha aderito al progetto “Terra rossa e sabbia” (attività di tennis, beach tennis e
beach volley durante le ore Scienze motorie sportive)
Alternanza scuola-lavoro
Lo scorso anno scolastico l’intera classe ha partecipato a esperienze di alternanza scuola-lavoro nelle ultime
due settimane di lezione. Gli stage si sono svolti in enti pubblici (Amministrazioni comunali, Azienda
Ambiente e Servizi), presso studi di commercialisti o presso aziende private. Gli studenti sono stati seguiti
dalla prof.ssa Pellegrini. Nel mese di novembre è stato somministrato agli studenti un questionario per
verificare la capacità di riflessione sull’esperienza fatta e il grado di soddisfazione. Va segnalato che le
relazioni dei tutor aziendali e le comunicazioni da loro fatte alla prof.ssa Pellegrini dimostrano che la
maggioranza degli studenti si è ben inserita nell’ambiente in cui ha lavorato e ha lasciato un’impressione
positiva sia per quanto riguarda competenze di base, sia per quanto riguarda la capacità di apprendere e la
serietà nello svolgere i compiti affidati. Alcuni studenti hanno partecipato ad esperienze di alternanza
scuola lavoro anche in classe terza.
TABELLA ARGOMENTI MULTIDISCIPLINARI A.S. 2014-2015
ARGOMENTI MULTIDISCIPLINARI
TEDESCO: Georg Trakl: Grodek. Il bombardamento di Dresda 1945.
FRANCESE: La France républicaine. De la troisième république à la deuxième guerre
mondiale.
La guerra nel
Novecento
STORIA: Le due guerre mondiali.
STORIA(ESABAC) Le monde dans la guerre froide de 1947 au début des années 1970
ITALIANO : La grande guerra e gli scrittori. La guerra, la deportazione, la
Resistenza.
DIRITTO:le controversie internazionali fra Stati. La Corte internazionale di giustizia.
SPAGNOLO: La guerra civil
Crisi degli Stati
Liberali e totalitarismi
STORIA: Il primo dopoguerra e la crisi dello Stato liberale in Italia
SPAGNOLO: El Franquismo
Le istituzioni politiche TEDESCO: Storia della UE (istituzioni, problemi).
in Europa
ECONOMIA AZIENDALE : le autorizzazioni al commercio, i controlli negli scambi
9
e l’intervento dello
con l’estero
stato in economia
STORIA (ESABAC) L’Europe de l’Ouest en construction.
STORIA: Il new deal e l’economia degli Stati totalitari
RELAZIONI INTERNAZIONALI: l’evoluzione storica e le teorie sul ruolo
dell’attività finanziaria pubblica.
SPAGNOLO: La UE
Colonialismo europeo,
mercato globale e
globalizzazione
STORIA: Caratteri dell’imperialismo
STORIA (ESABAC) : De la colonisation europèenne à la decolonisation
DIRITTO: Gli investimenti produttivi all’estero: acquisizioni e investimenti greenfield
INGLESE: L' intera transazione commerciale in tutte le sue fasi.
TEDESCO:
Il commercio
internazionale:
Firmennachweis,
Auftragsbestätigung,
Anfrage,
Mahnungen
Angebot,
(Lieferverzug)
Gegenangebot,
Antwort
auf
Bestellung,
Mahnung,
Reklamation und Antwort darauf.
la corrispondenza
ECONOMIA AZIENDALE : Gli scambi con l’estero e l’Unione Europea; i rischi nelle
commerciale
transazioni internazionali; l’Iva e il commercio internazionale; Il regolamento degli
scambi
con
l’estero;
i
documenti
commerciali
e
di
pagamento
e
loro
contabilizzazione; i cambi esteri; il marketing internazionale.
I Lager: storia e
memoria
TEDESCO: HitlersRassenideologie
STORIA:Lo sterminio degli Ebrei nel corso della Seconda guerra mondiale
INGLESE: Incoterms, means of transport
Trasporti e
comunicazione
TEDESCO:Lettere commerciali
ECONOMIA AZIENDALE : Contratto di trasporto , documenti di viaggio, incoterms
DIRITTO: I contratti di spedizione e di trasporto internazionali.
SPAGNOLO: Las cartas comerciales y el correo electrónico, medios de transporte
ECONOMIA AZIENDALE : Il punto di equilibrio
STORIA: La crisi del 1929
Prezzi domanda e
offerta
INGLESE, TEDESCO: La richiesta di informazioni e l’offerta di un prodotto nella
corrispondenza commerciale
RELAZIONI INTERNAZIONALI: Prezzi dei beni e dei servizi forniti da aziende
pubbliche. Tasse, imposte, contributi.
Il rinnovamento delle
forme narrative
INGLESE: Joyce – Dubliners
ITALIANO: Svevo – La coscienza di Zeno
10
all’inizio del ‘900
SPAGNOLO: M. de Unamuno – Niebla
ECONOMIA AZIENDALE: Principi di marketing, pubblicità e comunicazione
aziendale. Il business plan.
INGLESE: L’offerta volontaria
Pubblicita’ e
comunicazione
TEDESCO: marketing e fiere, BZB E BZC.
STORIA: I caratteri dello stato totalitario e l’organizzazione del consenso
SPAGNOLO: La comunicación y el Marketing
ECONOMIA AZIENDALE : Classificazione delle aziende industriali;
struttura del patrimonio e del reddito; classificazioni, configurazioni e ripartizione
dei costi; relazione tra costi, prezzi, quantità, utile.
L’industria
MATEMATICA: analisi del break even point. Problema delle scorte
STORIA: La seconda rivoluzione industriale
DIRITTO: I contratti di collaborazione interaziendale.
RELIGIONE: la donna nella Bibbia: analisi di alcune figure femminili dell'Antico e
La condizione
femminile
nel Nuovo Testamento
SPAGNOLO: La represión de la mujer durante El Franquismo.
San Vito al Tagliamento, 09-05-2016
Il Consiglio di classe
11
DOCENTE
PILOT ELIANA
MATERIA
INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA (IRC)
CLASSE
5 C RIM
ANNO SCOLASTICO
2015 - 2016
Metodologia e mezzi utilizzati per favorire l’apprendimento della disciplina
- Lezioni frontali, lavori di gruppo, discussione e confronto
- Bibbia, documenti del Magistero ecclesiale, encicliche, articoli di quotidiani e di riviste specializzate, uso di
supporti audio-visivi
Mezzi utilizzati per le verifiche
Colloqui orali, relazioni scritte individuali oppure relazioni scritte dei lavori svolti in gruppo, dibattiti.
Libro di testo
“Religione e religioni” di Sergio Bocchini Edizioni Dehoniane Vol. triennio
CONTENUTI.
I QUADRIMESTRE

La scuola come luogo di partecipazione

La dottrina sociale della Chiesa. Documenti della dottrina sociale. Principi e aspetti della dottrina
sociale

Messaggio principale delle Encicliche sociali di PaoloVI, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI

Sfida fame zero

Enciclica di papa Francesco, Laudato Sii

Pace e giustizia

Il giubileo

Valori da vivere

Incontrare l’altro, fermarsi per condividere

II QUADRIMESTRE

La figura e il pontificato di Giovanni Paolo II

Dvd - Credo-Giovanni Paolo II

Il prezzo del coraggio: eroismo e coraggio durante l’olocausto

La crocifissione in Chagall e Guttuso

Chiese cristiane ed ebraismo. I dieci punti di Seelisberg
12

Discorso di Benedetto XVI in visita al campo di Auschwitz il 28.05.2006

Il concetto di Dio dopo Auschwitz ( E.Fackenheim, S.Wiesel, H.Jonas).

Etty Hillesum, cuore pensante della baracca. Il cammino psicologico, intellettuale e spirituale di una
giovane donna morta ad Auschwitz

Alcune figure di donne della Bibbia.
13
ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “PAOLO SARPI” SAN VITO AL TAGLIAMENTO
Anno scolastico 2015-2016
Relazione finale
Classe 5 C RIM
Materia: Italiano
Insegnante: Salvatore Costanzo
Relativamente alla composizione della classe e alle notizie sul suo percorso scolastico rimando alla relazione
del Consiglio di Classe. E’ il mio terzo anno di insegnamento in questa classe quindi mi assumo una totale
responsabilità dell’impostazione data allo studio della materia. Circa la metodologia, ho introdotto gli
argomenti con lezioni frontali di inquadramento generale, per evidenziare i nodi concettuali principali e
dare poi spazio ai testi, in modo che determinati concetti venissero ricavati il più possibile dalle parole degli
stessi autori. I testi poetici sono stati quasi integralmente letti in classe, mentre quelli in prosa sono stati
spiegati, demandando però la lettura integrale al lavoro domestico. Le analisi sono state di tipo
prevalentemente contenutistico, pur cercando di dare chiara consapevolezza del genere letterario dei testi
analizzati.
Per la valutazione formativa ho utilizzato brevi domande sull’argomento oggetto della lezione precedente,
senza trascurare l’osservazione sistematica e le domande che mi venivano poste.
Per la valutazione sommativa sono state utilizzate verifiche orali e scritte su parti significative del
programma e prove scritte sulle tipologie oggetto della prima prova scritta.
Per la valutazione mi sono basato sulla scala di corrispondenza tra conoscenze e voti elaborata dal Collegio
dei docenti.
Per quanto riguarda l’individuazione dei livelli di sufficienza ho applicato quanto è stato concordato nella
riunione per materie .
Ho utilizzato nel corso dell’anno una griglia di valutazione delle prove scritte, accompagnandola spesso
con un giudizio discorsivo che contenesse anche indicazioni su come approfondire o meglio strutturare un
contenuto.
ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “PAOLO SARPI” SAN VITO AL TAG.TO
A.s. 2015-2016 Classe 5C RIM
Programma di Lingua e letteratura italiana
14
1) L’età postunitaria, il Naturalismo, il Verismo
Pag. 4.- Le strutture politiche, economiche e sociali
Pag. 8 – Le ideologie (Gli intellettuali di fronte alla modernizzazione; Il positivismo; Il mito del
progresso)
Pag. 52 – Il Naturalismo francese (I fondamenti teorici; La poetica di Zola; Il ciclo dei RougonMacquart)
Pag. 73 – Il Verismo italiano (La diffusione del modello naturalista; La poetica di Verga e Capuana;
L’assenza di una scuola verista; L’isolamento di Verga)
Testi:
Pag. 69 – E Zola – L’alcol inonda Parigi
Pag. 77 – L. Capuana – Scienza e forma letteraria: l’impersonalità.
2) Giovanni Verga
Pag. 158 – La vita
Pag. 161 – La svolta verista
Pag. 162 – Poetica e tecnica narrativa del Verga verista
Pag. 168 – L’ideologia verghiana
Testi:
Pag. 192 – La lupa
Pag. 196 – I vinti e la fiumana del progresso (Da “I Malavoglia”)
Pag. 205 – Il mondo arcaico e l’irruzione della storia (Da “I Malavoglia”)
Pag. 217 – La conclusione del romanzo (Da “I Malavoglia”)
Pag. 224 – La roba
------ Cavalleria rusticana (fornito in fotocopia)
3) Il Decadentismo
Pag. 254 – Premessa
Pag. 255 – La visione del mondo decadente
Pag. 257 – La poetica del Decadentismo
Testi:
Pag. 281 – C. Baudelaire – Corrispondenze
Pag. 286 – C. Baudelaire - Spleen
Pag. 289 –C. Baudelaire – Lo straniero
Pag. 290- C. Baudelaire – La perdita dell’aureola
Pag. 297 – P. Verlaine – Languore
4) Gabriele D’Annunzio
Pag. 348 – La vita
Pag. 353 – L’estetismo e la sua crisi (Nota Bene: solo pag. 354 “Il Piacere” e la crisi dell’estetismo”)
Pag. 363 – I romanzi del superuomo (D’Annunzio e Nietzsche: Il superuomo e l’esteta)
Pag. 272 – L’influenza di Nietzsche
Pag. 383 – Le Laudi (Il progetto; Alcyone)
Pag. 406 – Il periodo notturno
Testi:
da “Il Piacere” – (parti del 1° e del 2° capitolo reperite nel sito LiberLiber)
da Alcyone:
pag. 397 – Meriggio
dal Notturno
15
pag. 407 – La prosa “notturna”
5) Giovanni Pascoli
Pag. 418 – La vita
Pag- 423 – La visione del mondo
Pag. 424 – La poetica
Pag. 430 – L’ideologia politica
Pag. 441 – Orientarsi fra i concetti – Ideologia e poetica in Pascoli
Pag. 441 – Le raccolte poetiche
Testi:
pag. 445 – X agosto
Pag. 448 – L’assiuolo
pag. 459 – Digitale purpurea
pag. 466 – Italy – (III, , V)
6) Italo Svevo
Pag. 604 – La vita
Pag. 610 – La cultura di Svevo (Nota bene: conoscenza generale dell’ intero capitolo per cogliere la
complessità della formazione culturale di Svevo e soffermarsi soprattutto sui rapporti con la
psicanalisi)
Pag. 613 – IL PRIMO ROMANZO: Una vita (Il titolo e la vicenda)
Pag. 641 – La coscienza di Zeno
Testi:
Pag. 647 – La morte del padre (a partire dalla riga 91)
Pag. 656 – La salute malata di Augusta
Pag. 662 – Psico-analisi (solo da parte datata 24.3.1916)
Pag. 669 – La profezia di un’apocalisse cosmica
7) Luigi Pirandello
Pag. 690 – La vita
Pag. 695 – La visione del mondo
Pag. 699 – La poetica
Pag. 756 – Gli esordi teatrali e il periodo “grottesco”
Testi:
Pag. 701 – Un’arte che scompone il reale (Da “L’umorismo”)
Pag. 708- La trappola (dalle “Novelle per un anno”)
Pag. 721 – Il treno ha fischiato (Dalle “Novelle per un anno”)
Pag. 760 – Il giuoco delle parti (Nota bene: per l’interpretazione del testo è raccomandata la lettura dell’
“Analisi del testo” a pag. 777)
8) La Grande guerra e gli scrittori (Nota bene: l’argomento è stato trattato sulla base di appunti forniti
dall’insegnante e messi nel sito Internet - Classe viva , materiali per la didattica) che contengono
anche testi di alcuni autori. Sono stati esaminati testi dei futuristi, di Papini, di D’Annunzio di Serra,
di Rebora e di Ungaretti)
9) Eugenio Montale
Pag. 242 (tomo II) – La vita
16
Pag. 246 – Ossi di seppia
Pag. 270 – Il “secondo” Montale: Le occasioni (Nota bene: solo la parte intitolata “La poetica degli oggetti”)
Testi:
Pag. 255 – Non chiederci la parola
Pag. 257 – Meriggiare pallido e assorto
Pag. 260 – Spesso il male di vivere ho incontrato
Pag. 262 – Gloria del disteso mezzogiorno
Pag. 277 – Non recidere, forbice, quel volto
Pag. 279 – La casa dei doganieri
10) L’Ermetismo
Pag. 131 – La lezione di Ungaretti; “La letterura come vita”
Pag. 132 – Il linguaggio; l significato del termine “ermetismo” e la chiusura nei confronti della storia
Pag. 134 – Salvatore Quasimodo – Il periodo ermetico –
Testi
Pag. 135 – Ed è subito sera
Pag. 136 – Vento a Tindari
11)Umberto Saba
Pag. 154 - La vita
Pag. 158 – Il Canzoniere (per questa parte si è utilizzata una sintesi fornita in
Fotocopia)
Testi:
Pag. 173 – Città vecchia
Pag. 179 – Amai
----- - Goal (fornito in fotocopia)
12) La guerra, la deportazione, la Resistenza
Pag. 447 – Il bisogno del ricordo
Pag. 448 – Italo Calvino
Pag. 451 – Elio Vittorini
Pag. 452 – Primo Levi
Testi:
Pag. 453 – Fiaba e storia (Da “Il sentiero dei nidi di ragno”)
Pag. 462 – L’offesa all’uomo (Da “uomini e no”)
Pag. 468 – Il canto di Ulisse (Da “Se questo è un uomo”)
Testo il adozione: Baldi, Giusso; Razetti, Zaccaria, Il libro della letteratura (vol III, tomo I e tomo II), Paravia
San Vito al Tagliamento, 09.05.2016
L’insegnante
prof. Salvatore Costanzo
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ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “PAOLO SARPI” SAN VITO AL TAGLIAMENTO
Anno scolastico 2015-2016
Relazione finale
Classe 5C RIM
Materia: Storia – (Corso Esabac)
Insegnante: Salvatore Costanzo
Informazioni sul corso Esabac
In questa sede fornisco solo alcune informazioni di carattere generale.
Il corso Esabac nasce da un protocollo e da un successivo accordo italo francese relativo al doppio rilascio
del Diploma di Esame di Stato italiano e del Diploma di Baccalauréat francese. Tali testi prevedono, tra
l’altro, l’insegnamento di una disciplina non linguistica (storia) in lingua francese per due ore settimanali
dalla classe terza in poi.
Il D.M. 95 dell’8.2.2013 “Norme per lo svolgimento degli Esami di Stato nelle sezioni funzionanti presso
istituti statali e paritari in cui è attuato il progetto Esabac” è di utile consultazione per ogni ulteriore
informazione.
Note sull’organizzazione del corso Esabac presso questo Istituto
Seguo questo gruppo di studenti dalla classe terza. Ho sempre potuto avvalermi della collaborazione di
assistenti linguistiche (in terza Anaïs Rodofile, in quarta e in quinta Delphine Chiocci) dal mese di ottobre
alla fine del mese di aprile. Esse mi hanno affiancato da ottobre a fine aprile, permettendomi di fare lezione
in compresenza e di confrontarmi con loro per due ore alla settimana per programmare lo svolgimento
dell’attività didattica.
Note sulla classe
Il gruppo classe è formato da sedici studenti, 2 maschi e 14 femmine, della 5C RIM
Struttura del programma
Il programma di storia Esabac è strutturato per temi e soprattutto nella classe terza, ed in parte anche in
quarta, non tiene conto del criterio della continuità ed è incentrato su alcuni argomenti che costituiscono i
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fondamenti del mondo contemporaneo e della storia europea. Tale impostazione consente di giungere nella
classe terminale a trattare del mondo contemporaneo dal 1945 ai giorni nostri, questa volta con un criterio
più cronologico. Come si potrà constatare dalla lettura del programma allegato, ho trattato tutti i contenuti
principali previsti dalla normativa Esabac, seppur non con lo stesso livello di approfondimento.
Obiettivi raggiunti
Penso sia utile premettere una breve considerazione. L’insegnamento della storia nel corso Esabac viste le
finalità e gli obiettivi chiaramente indicati nei documenti ufficiali (vedasi l’allegato 3 al D.M. 95 dell’
8.2.2013) mira a formare un metodo storico a privilegiare il possesso di una metodologia rispetto alle
conoscenze. Penso che gli studenti del corso Esabac abbiano una conoscenza dei fatti storici meno vasta degli
studenti del normale ordinamento, ma sappiano utilizzare un’informazione e leggere un documento
storico.
Con questo gruppo di studenti abbiamo mirato soprattutto a sviluppare la capacità di esporre in forma
scritta, e in subordine anche in forma orale, i fenomeni studiati. La metodologia della composition e de
l’étude d’un ensemble documentaire non trovano riscontro nella prassi didattica italiana, per cui non è stato
facile farla acquisire agli studenti. Ritengo di aver raggiunto, praticamente nella totalità dei casi, questo
obiettivo: le ultime prove effettuate hanno dimostrato che anche gli studenti che all’inizio presentavano
notevoli difficoltà sono riusciti a produrre delle composition ben strutturate.
Ritengo conseguita in modo ampiamente sufficiente anche la capacità di leggere e interpretare documenti
storici (individuare la natura del documento, utilizzare bene le informazioni fornite dalla didascalia).
Per quanto concerne la capacità d’uso della lingua francese, ho osservato durante l’anno scolastico un
costante miglioramento della comprensione della lingua scritta: gli studenti riescono a capire abbastanza
agevolmente il manuale di storia e quasi sempre ricavano dal contesto il significato delle parole che non
conoscono.
La correttezza della produzione della lingua scritta è stata valutata dall’assistente linguistica, alla quale è
sempre stata affidata la correzione dei testi prodotti dagli studenti. A suo avviso il livello medio della classe
è di sufficienza, soprattutto in considerazione del fatto che , pur in presenza di errori grammaticali, i testi
prodotti riescono sempre a trasmettere a veicolare il contenuto.
Verifiche e valutazioni
Sono state svolte durante l’anno delle verifiche scritte (composition e/o étudeun’ensembledocumentaire). La
correzione di tali prove è stata fatta fino alla fine di aprile d’intesa e in collaborazione con l’assistente
linguistica: a quest’ultima è stata affidata la correzione degli errori di lingua; assieme si è valutato il rispetto
19
della metodologia ; assieme si è valutata la conoscenza dei contenti. Per la valutazione è stata usata una
griglia proposta dal sito Vizavi. La materia è rientrata anche nelle due simulazioni della terza prova.
Come strumento di valutazione formativa sono state utilizzate domande brevi o esposizioni relative
all’ultimo argomento studiato, cui gli studenti hanno risposto utilizzando in prevalenza la lingua francese .
Strumenti utilizzati
E’ stato utilizzato il manuale francese Histoire edito da Hachette. Per lo studio dell’ultimo argomento del
programma (l’Italia del secondo dopoguerra) si è utilizzato del materiale tratto dal sito Vizavi.
San Vito al Tagliamento, 09.05.2016
prof. Salvatore Costanzo
PROGRAMMA DI STORIA – ESABAC
A.S. 2015-2016 - Classe 5C RIM
Chapitre 1 Le monde au lendemain de la guerre
Pag.20 – Le monde, année zéro
Pag. 22 – Les conférences de Yalta et de Posdam (documents 2 et 4)
Pag. 24 – L’Europe en 1945
Pag. 26 – Quel monde reconstruire ? (document 3)
Pag. 28 – La création de l’ONU (document 4)
Chapitre 4 – Le modèle américain
Pag. 68 – Les valeurs de la démocratie américaine
Pag. 70 – Une société d’abondance
Pag. 72 – Les Etats-Unis, défenseurs du monde libre (document 5)
Pag. 74 – L’Amérique des « sixties » (document 5)
Pag. 78 – Culture et contre-culture
Pag. 80 – Kennedy, un président, un mythe (document 2)
Chapitre 5 – Le modèle soviétique
Pag. 91 – Document 7 L’Etat et le Parti
Pag. 92 – Le modèle soviétique au début des années 1950 (documents 2 et 5)
20
Pag 94 – Le Gulag (document 3)
Pag. 96 – L’URSS de Nikita Khrouchtchev
Pag. 100 – Les dissidents en Union soviétique
Pag. 102 – Ultimes tentatives de réforme
Chapitre 6 – Le monde dans la guerre froide de 1947 au début des années 1970
Pag. 110 – Le monde coupé en deux (documents 1, 2, 3, 4, 5)
Pag. 112 – Berlin, 1948, première crise de la guerre froide
Pag. 114 – La guerre froide de 1949 à 1962
Pag. 116 – Les deux blocs dans les années 1950
Pag. 118 – Le Proche-Orient après 1945
Pag. 120 – Guerres et tensions au Proche-Orient
Pag. 122 – Une certaine détente (1963-1975)
Chapitre 7 De la colonisation européenne à la décolonisation
Pag. 138 – Carte Les empires coloniaux en 1939
Pag. 140 – L’ébranlement des empires
Chapitre 9 – Les relations internationales de 1973 à 1991
Pag. 184 – America is back
Chapitre 10 – Le monde de l’après-guerre froide (1991-2007)
Pag. 196 – L’Urss disparaît
Pag. 200 – L’action des Etats-Unis dans le monde (1989-2001)
Pag. 206 – Les attentats du 11 septembre 2001 (documents 3 et 6)
(vedremo se e come inserire le pagine che abbiamo fatto in italiano, fornite in copia)
Chapitre 11 _ L’Europe de l’Ouest en construction
Pag. 218 – Une volonté d’union (doc. 2 seulement Churchill)
Pag. 220 – Les débuts de la construction européenne
Pag. 224 – La communauté économique européenne (doc. 1)
Pag. 229 – Explication d’un document d’histoire – Le traité de Rome
Chapitre 13 Entre succès et déboires : l’Union européenne depuis 1989
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Pag. 252 – L’Union européenne dans un nouveau contexte international
Pag. 256 – Un élargissement sans précédent (doc. 5)
Pag. 260 – Une intégration européenne en marche (doc. 1)
Chapitre 15 1945-1962 : quelles institutions pour la France ?
Pag. 284 – La « IV^ » à ses débuts (doc. 1, 2)
Pag. 288 – Une République vite affaiblie
Pag. 292 – La chute de la IV^ République (doc. 4)
Pag. 296 – Un nouveau régime politique (doc. 5)
Pag. 298 – Que faire en Algérie ? (doc. 3)
Chapitre 16 La V^ République avec, puis sans de Gaulle (1962 -1981)
Pag. 308 – La Constitution révisée
Pag. 310 – L’apogée de la France gaullienne (doc 1, 3, 4, 5)
Pag. 312 – Dossier « La France n’est réellement elle-même qu’au premier rang »
Pag. 316 – Le septennat interrompu
Pag. 318 – Dossier De Gaulle et le mai 1968 (doc 2, 4, 7, 8)
Pag. 320 – Les années Pompidou 1969-1974
Pag. 322 – Le « changement » par temps de crise
L’Italie après 1945
L’argomento è stato trattato utilizzando del materiale scaricato dal sito Vizavi.
San Vito al Tagliamento, 09.05.2016
Prof. Salvatore Costanzo
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ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “PAOLO SARPI”
San Vito al Tagliamento
Anno scolastico 2015-2016
prof. Roberto MAIERON
PROGETTAZIONE DIDATTICA MONOENNIO CONCLUSIVO
Classe 5 sez CRIM (9 allievi)
STORIA
Breve relazione introduttiva sui metodi e sulle tipologie delle valutazioni
Le verifiche dell’azione educativa e didattica in atto hanno tenuto conto dei livelli di partenza di ciascun
allievo, dei suoi progressi, delle sue capacità, della partecipazione e dell’interesse dimostrati nella vita
scolastica, dell’impegno palesato e delle conoscenze dimostrate riguardo i contenuti disciplinari. Vi sono
state non meno di 2 verifiche per quadrimestre.
Nella disciplina storica sono stati miei studenti nel presente anno scolastico 9 allievi della 5 sez C RIM che
non hanno intrapreso il percorso ESABAC. Il gruppo di 9 ragazzi è stato aggregato alla classe 5 sez B AFM,
composta da 17 studenti. Per questa ragione visto il numero corposo del gruppo-classe (27 ragazzi) ho
privilegiato le verifiche scritte, somministrando prove con domande di tipologia mista B e C. Quando si sono
verificate assenze alle prove o vi sono state delle insufficienze ho preferito invece utilizzare come strumento
di verifica la prova orale.
Testo adottato.
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STORIAPasquale Armocida-Aldo Gianluigi Salassa –“Storia link 3 – “Dalla società di massa a oggi” –
Edizioni Scolastiche Bruno Mondadori – Bologna.
Contenuti trattati
STORIA
Storia politica italiana dal 1861 al 1900 I problemi dell’Italia unita. Il rapporto con la Chiesa. La Sinistra al
potere. L’età crispina e la crisi di fine secolo.
Cenni di storia delle grandi potenze europee tra Ottocento e Novecento.
La seconda Rivoluzione Industriale e la nascita della società di massa; il movimento socialista, i cattolici.
L’Italia giolittiana. La cultura del nazionalismo. La prima guerra mondiale: le sue cause, i suoi esiti.
La rivoluzione russa. Il fascismo: la presa del potere e la dittatura. Il dopoguerra del mondo, la crisi del 1929
e il New Deal. La Germania dalla Repubblica di Weimar all’affermazione della dittatura nazista. La seconda
guerra mondiale. LA Shoah. La Resistenza in Italia e in Europa. La Guerra Fredda e la sua evoluzione.
Il docente prof. Roberto MAIERON
24
CLASSE: 5C RIM
MATERIA: LINGUA E CIVILTA’ INGLESE
INSEGNANTE: APRILIS MAGDA A.S. 2015-2016
Metodologia, tipologia delle verifiche, criteri di valutazione
Gli studenti sono stati esercitati in maniera sistematica ed approfondita nella stesura di lettere commerciali
su traccia, traduzioni e specifiche attività di fissazione del lessico e della fraseologia rispettando le
convenzioni proprie del registro formale. E’ stato seguito l’approccio del libro di testo, dalla fase di ascolto a
quella di riproduzione ed elaborazione. Lo svolgimento degli argomenti di teoria commerciale e di civiltà è
stato seguito da esercizi e questionari per facilitarne l’apprendimento. Oltre a verifiche formative orali e
scritte per monitorare il livello di apprendimento in itinere, si sono svolte prove sommative
quali
composizioni di lettere su traccia e risposte a domande aperte sulla teoria e civiltà. Le verifiche orali sono
state focalizzate su argomenti di teoria e di civiltà. Nella valutazione si è tenuto conto della conoscenza dei
contenuti, del livello di accuratezza grammaticale e sintattico e delle capacità espressive, nonché, nella
valutazione, finale dell’assiduità nello studio e dei progressi conseguiti rispetto al livello di partenza.
CONTENUTI DISCIPLINARI
Business communication
Dal testo in adozione F. Bentini, B. Richardson, V. Vaugham, In Business – Digital Edition, Pearson
UNIT 2 - Job Applications - The Job Interview -The CV
UNIT 3 - Enquiries and Replies 2° Quadrimestre
2° Quadrimestre4° anno
4° anno 1° Quadrimestre 5° anno
UNIT 4 - Offers and Replies1° Quadrimestre
UNIT 5 - Orders and Replies, modification and cancellation of orders1° Quadrimestre
Da materiale fornito dall’insegnante: Circulars – unsolicitedoffers2° Quadrimestre
UNIT 6 - Complaints and Replies
UNIT 7 - Reminders and Replies
Business Letters: an overall view
2° Quadrimestre
2° Quadrimestre
2° Quadrimestre
Business theory
PAYMENT IN INTERNATIONAL TRADE - Time of Payment; Bank Transfer; Bill of Exchange (Draft);
Documentary Collection; Letter of Credit (da materialefornitodall’insegnante)
INCOTERMS - da materiale fornito dall’insegnante
1° Quadrimestre
1° Quadrimestre
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DOCUMENTS USED IN INTERNATIONAL TRADE - Proforma Invoice; ShippingDocuments: Insurance
Policy, Commercial Invoice, Certificate of Origin, Contract of Carriage, Single AdministrativeDocument (da
materiale fornito dall’insegnante)
2° Quadrimestre
Cultural Profiles
Lettura di Dubliners in versionegraduata. Analisi di Eveline e The Dead. Cennisulla vita di J. Joyce e
tecnicanarrativa.
San Vito al Tagliamento, 04 maggio 2016
L’insegnante
Magda Aprilis
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CLASSE 5^C RIM ESABAC
RELAZIONE FINALE E ITINERARIOGGETTO DI STUDIO E ANALISI
DI LINGUA E LETTERATURA FRANCESE
A.S. 2015-16
PROF.SSA DANIELA DE ZAN
Premessa
I percorsi degli Istituti Tecnici sono connotati da una solida base culturale a carattere scientifico e tecnologico
in linea con le indicazioni dell’Unione Europea, costruita attraverso lo studio, l’approfondimento di
linguaggi e metodologie di carattere generale e specifico tecnico-commerciale, correlati a settori
fondamentali per lo sviluppo economico e produttivo del paese. Tale base ha l’obiettivo di far acquisire agli
studenti sia conoscenze teoriche e applicative spendibili in vari contesti di vita, di studio e di lavoro sia
abilità cognitive idonee per risolvere problemi, sapersi gestire autonomamente in ambiti caratterizzati da
innovazioni continue, assumere progressivamente anche responsabilità per la valutazione e il miglioramento
dei risultati ottenuti.(PECUP D.L. 17 ottobre 2005, n.226, all. A).
L’attivazione del percorso ESABAC in questo indirizzo di studi ha implicato una variazione sostanziale
della programmazione della lingua francese (2^ lingua). Pertanto nel triennio ESABACsi è proceduto, in
terza all’introduzione della letteratura francese (come da linee guida ESABAC) cercando di tracciare delle
linee di orientamento e di familiarizzazione a testi e linguaggi non contemplati in un normale percorso di
studi tecnici. Nella classe quarta sono stati affrontati, durante i primi mesi, sia argomenti di tipo
commerciale che di tipo letterario, mentre la seconda parte dell’anno è stata interamente dedicata allo studio
e all’analisi letteraria ma senza portare a termine l’intera programmazione. Nella classe quinta, dopo aver
concluso la parte non svolta dell’anno precedente, sono stati affrontati, seppur con qualche riduzione, gli
itinerari della programmazione ESABAC relativi all’ultimo anno di corso.
RELAZIONE FINALE
La classe 5 C RIM è composta da 16 alunni che, a partire dal terzo anno hanno manifestato un interesse
specifico per la materia, consentendo la formazione della seconda classe EsaBac del nostro Istituto Tecnico
Economico P.Sarpi. Gli alunni e i docenti, ancora pressochè neofiti di questa nuova esperienza si sono messi
in gioco ed hanno collaborato con buona volontà alla riuscita del progetto, sperimentando una metodologia
italo-francese diversa da quella tradizionale. Se la motivazione e la buona volontà sono state adeguate,
tuttavia il livello di apprendimento degli alunni e le loro effettive capacità rimangono eterogenee; un piccolo
gruppo di alunni ha raggiunto livelli più semplici di competenze e capacità, altri, invece, evidenziano una
buona preparazione e, in alcuni casi, ottima.
27
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di:
CONOSCENZE: Alla fine del corso di studi, la classe dimostra, nella media, discrete conoscenze delle
strutture linguistiche francesi, di argomenti inerenti la cultura del paese straniero, della produzione letteraria
francese tra la fine dell’ottocento e il novecento. Nell'acquisizione di concetti, argomenti, procedure e
linguaggio specifico, la classe ha raggiunto livelli mediamente discreti. Un piccolo gruppo di alunni ha
acquisito conoscenze di ottimo livello.
Si evidenziano tre livelli di apprendimento:
a) Un primo livello ( circa l'12%) presenta conoscenze sicure, approfondite e correlate, supportate da
contributi critici personali.
b) Un secondo livello (circa il 45 %) presenta conoscenze complessivamente più che discrete.
c) Un terzo livello (circa il 43%) conosce sufficientemente le tematiche essenziali.
ABILITA’: Nella media, gli alunni riescono a:
a) Comprendere e analizzare testi letterari, inquadrandoli nel loro contesto.
b) Rielaborare e commentare i testi.
c) Effettuare collegamenti tra tematiche e testi.
d) Individuare corrispondenze e diversità tra testi, autori e correnti letterarie.
e) Esprimere giudizi motivati e argomentare.
f) Interagire ed esporre oralmente con linguaggio quasi sempre adeguato.
Un piccolo gruppo, supportato da impegno e buona volontà, riesce ad esprimersi in modo semplice e ad
effettuare essenziali collegamenti fra le tematiche.
COMPETENZE: Gli alunni, pervenendo ad un esito globalmente discreto/buono, dimostrano di:
a) Sapere applicare le conoscenze linguistiche, culturali e metodologiche per comprendere, interpretare e
produrre testi.
b) Saper argomentare.
c) Stabilire relazioni tra i fenomeni culturali, anche in chiave comparativa con altre letterature.
METODOLOGIA:
Seguendo la metodologia EsaBac, lo studio della letteratura è stato condotto partendo dalla lettura e
dall'analisi dei testi scelti per moduli tematici e con possibili collegamenti con la letteratura italiana o di altri
paesi. I testi sono stati poi rapportati al loro contesto ed alle correnti letterarie di appartenenza. Non si è
proposto, dunque, uno studio completo e cronologico della storia della letteratura tra l'800 e il '900 e le
conoscenze biografiche circa i vari autori sono state presentate solo se utili alla lettura ed alla comprensione
del testo e non sono state oggetto specifico di verifica. Tale scelta metodologica, specifica del percorso
EsaBac, è stata intesa a sviluppare nei discenti le capacità di confronto e di collegamento tra i fenomeni
culturali francesi, italiani e delle altre lingue studiate e a stimolare capacità critiche.
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La comprensione e l'uso della lingua sono stati esercitati attraverso la pratica dei testi letterari e attraverso la
rielaborazione personale da parte degli studenti nelle loro produzioni scritte ed orali.
Nelle ore di compresenza con l’assistente di lingua, i discenti hanno potenziato la loro competenza
linguistico-comunicativa ma anche di analisi e produzione scritta secondo le tecniche francesi.
MEZZI E TEMPI DI LAVORO
Pur avendo in adozione il testo ESABAC EN POCHE, se ne è fatto un utilizzo limitato in quanto ottimo per
classi liceali, dove la preparazione umanistica ha rilevanza anche per i numerosi collegamenti con altre
discipline non presenti negli Istituti Tecnici, ma difficilmente sfruttabile dai nostri studenti. Pertanto si è
fatto largo uso di fotocopie e navigazione in Internet. In generale, tre lezioni alla settimana sono state
dedicate alla lettura ed all'analisi di testi letterari, alle attività in preparazione allo svolgimento delle prove
d'esame, ai compiti, alle interrogazioni. Un'ora settimanale è stata svolta in compresenza con l’assistente di
madrelingua.
Durante l'a.s. i tempi di lavoro hanno subito un rallentamento per la coincidenza di molte attività
extracurricolari, orientamento e assemblee, per cui una parte di programma(in particolare la lettura di alcuni
test) previsto è stata ridotta.
VERIFICHE E VALUTAZIONE
Le verifiche scritte hanno avuto per oggetto la comprensione, l'analisi e l'interpretazione di testi letterari, la
riflessione personale su tematiche letterarie; esercitandoli in modo particolare nell’analisi di testo. Le
verifiche orali sono state condotte tramite colloqui individuali, esposizioni e interventi durante le discussioni
in classe o le ore di compresenza con l’assistente. Per la valutazione, si è tenuto conto dell'andamento
dell'alunno durante tutto l'a.s., dei suoi sforzi, dei suoi progressi, del lavoro prodotto a casa, della costruttiva
partecipazione al dialogo educativo. In particolare, la valutazione ha tenuto conto:
- delle conoscenze acquisite,
- della capacità di comunicare nella lingua francese,
- della capacità di analizzare ed interpretare i testi.
- dell’elaborazione dei vari concetti e della capacità di operare collegamenti.
- della capacità di argomentare in modo chiaro e strutturato.
- della chiarezza espositiva.
- della forma linguistica.
La Docente
Prof.ssa Daniela De Zan
29
S.Vito al Tagliamento, 15 maggio 2016
CLASSE 5^ C RIM ESABAC
DOCENTE: Daniela De Zan
PROGRAMMA DI FRANCESE
Thématique
Titre de
Problématique
Corpus
l’itinéraire
Réalisme et
Flaubert
Comment l’écriture
Naturalisme en
réaliste détourne-t-elle
France
les cliché romantiques?
Réalisme et
Le personnage
Le personnage du
Naturalisme en
du parvenu
parvenu: s’insérer dans
France
la société ou la défier?




Les lectures
Le bal
Le rêveries d’Emma
La mort d’Emma

Balzac, Le Père Goriot”Le discours
de Vautrin à Eugène”
Balzac, Le Père Goriot”La dernière
larme de Rastignac”
Stendhal,Le rouge et le noir”le
procès de Julien”
Maupassant,Bel ami”La soif de
Duroy
Zola, L’argent/Au bonheur des
dames/
Baudelaire,Les fleurs du
Mal.”Correspondances”,
Verlaine, “il pleure dans mon
coeur””Chanson d’automne””Art
poétique”
Rimbaud,”La lettre du
voyant””Aube”
Apollinaire,”Calligrammes””il
pleut”La cravate” la Montre”
Tristan Tzara,”Sept manifestes
dada(extrait)
Breton,”Nadja” Une rencontre
enigmatique(résumé)
Eluard,”Capitale de la
douleur”L’amoureuse”




Poésie de la
Poésie et quête
Comment le poète est-il
Modernité,
du sens
représentè: géni
baudelaire et les
visionnaire ou être
poètes maudits
maudit?



Recherche de
Le Surréalisme
Ruptures et nouveautés,
nouvelles
la recherche d’une
formes
nouvelle expression
d’expression
pour exprimer la vision
littéraire et les
d’une autre réalité
rapports avec les




autres
manifestations
artistiques
Recherche de
Le téhâtre de
La tragédie du
nouvelles
l’absurde
langage:aux frontières
formes
d’expression
de la communication et



Sartre,Huis clos”(extrait)
Beckett, En attendant Godot”Le
rendez-vous”(résumé)
Ionesco,La cantatrice
30
littéraire et les
de l’incommunicabilité
chauve”Bobby Watson”
rapports avec les
autres
manifestations
artistiques
Recherche de
A.Camus,
En quoi le personnage
nouvelles
“L’étranger”
de Meursault incarne-t-il
formes
la vision du monde
d’expression
absurde?
littéraire et les





Incipit
La baignade avec Marie
Scène du meurtre
Le procès
Fin du roman



Proust, Du Côté de chez Swann
Gide,Les faux monnayeurs
Sarraute,Tropisme
rapports avec les
autres
Oeuvre
manifestations
intégrale
artistiques
Recherche de
Réflexion et
Comment les
nouvelles
remises en
romanciers remettent-ils
formes
cause de la
en question les règles du
d’expression
fiction
genre romanesque?
littéraire et les
rapports avec les
autres
manifestations
artistiques
S.Vito alTagliamento, 15 maggio 2016
31
DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO – TEDESCO
docente: Anna Canderan
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE 5 C RIM
Il gruppo si compone di 9 persone, 7 ragazze e 2 ragazzi. La classe è sempre stata molto collaborativa e
partecipe alle lezioni. Lo svolgimento dei compiti per casa è stato costante solo per alcuni, mentre in generale
lo studio è stato finalizzato principalmente alle verifiche scritte. I risultati sono così ripartiti: 5 alunni si
collocano in un livello alto (Castellarin, Feltrin, Goz, Raccanelli), 2 in un livello medio (Peruch, Zannese) e 2
in un livello sufficiente Sani, Zizaj). Le verifiche sono state principalmente scritte, si è tenuto conto anche
delle simulazioni di terza prova. La parte orale è stata esercitata solo nell'ultimo mese, in preparazione al
colloquio d'esame.
CONTENUTI SVOLTI DURANTE L’ANNO SCOLASTICO 2015/16
1) Die Geschichte der Europäischen Union: wichtigste historische Etappen, Organe, Herkunft des Namens,
persönliche Haltung zur EU (bist du dafür oder dagegen, warum?), heutige Probleme und Herausforderungen.
2) Geschäftskorrespondenz. Muster und Eigenschaften der folgenden Schreiben:
Bitte um Firmennachweis, Anfrage, Angebot, Bestellung, Mahnung wegen Lieferverzugs, Reklamation und
Antwort auf Rekalmation (schriftlich und telefonisch).
3) Kriegslyrik: “Grodek” von Georg Trakl.
4) Die Bombardierung Dresdens im 2. Weltkrieg.
5) Das B2B-Marketing: Typologien der Kontaktaufnahme, mögliche Treffpunkte, Ziele.
6) Messen als wichtiges Marketinginstrument: Ziele, Kosten, Standarten, wichtigste Messestädte und veranstaltungen in Deutschland.
7) Der E-Commerce und der B2C.
32
PROGETTAZIONE DIDATTICA DISCIPLINARE della classe 5C RIM
MATERIA: SPAGNOLO
LE TIPOLOGIE E I METODI DI VALUTAZIONE SONO STATI:
•
descrizione strutturata e/o semi-strutturata;
•
dialogo su traccia; roleplays; semplici discussioni su argomenti noti ;
•
esercizi di completamento, di abbinamento, di scelta multipla, di vero/falso, di riordino di dati/
affermazioni, risposte a quesiti.
Sono stati tenuti in considerazione competenza linguistica, impegno e progresso nell’apprendimento,
interesse, partecipazione al dialogo educativo, metodo di lavoro, puntualità, serietà.
TESTI UTILIZZATI
Per la parte linguistica è stato usato il libro di testo in adozione, Alelante B, e fotocopie del vol. C fornite
dall’insegnante, Polettini, Navarro, ed. Zanichelli.
Per la parte di commercio e di cultura sono state fornite fotocopie dall’insegnante (dai testi com.com,
D’Ascanio, Fasoli, CLITT, La corrispondenza commerciale e d’affari, Campillo, Oath, De Vecchi e Una vuelta por
la cultura hispana,Pierozzi,Zanichelli)
CONTENUTI PARTE LINGUISTICA
UNIDAD 12
Funzioni linguistiche:
-parlare del futuro
-fare domande sul futuro
-esprimere dubbio
-comprare un biglietto
-parlare della famiglia
-esprimere speranza
-scongiurare cose non desiderate
Strutture grammaticali:
33
-ripasso del futuro
-il presente del congiuntivo
-aggettivi e pronomi indefiniti (I): alguien / nadie, alguno / ninguno, algo / nada
- le subordinate temporali
- cuando, en / para, dentro de, cuando / en cuanto
-l’accento nelle parole sdrucciole
Lessico:
-connettori temporali
-i segni zodiacali
-la stazione dei treni
-l’aeroporto
Cultura:
-il treno in America Latina
-principali treni spagnoli
-L’InterRail
-il cambio climatico
-aspetti della cultura impliciti nella lingua
UNIDAD 13
Funzioni linguistiche
• chiedere e dare consigli
• esprimere finalità
• scrivere una lettera che accompagna il curriculum
• dare ordini
• proibire, vietare
• redigere il curriculum
• esprimere la quantità di tempo trascorso
Strutture grammaticali
• imperativo di cortesia
• imperativo negativo
• tener que + infinito
34
• desde, hace, hace que, desde hace, llevar + quantità di tempo + gerundio
• aggettivi e pronomi indefiniti (II): todo, tanto, bastante, los/las demás, cualquiera
• subordinate causali: porque, ya que, puesto que, dado que, como
• subordinate finali: para, para que
• ripasso regole degli accenti
Lessico
• professioni
• il mondo del lavoro
UNIDAD 14
Funzioni linguistiche
• richiedere un servizio, un favore
• chiedere informazioni
• esprimere probabilità e approssimazione
• consigliare e suggerire
• esprimere opinioni (I)
• esprimere preferenza e giustificarla
• esprimere impersonalità (I)
Strutture grammaticali
• condizionale semplice e composto
• uso del condizionale
• la traduzione delle infinitive italiane
• verbi di percezione fisica e comunicazione
• il neutro
• l’accento nei dittonghi
UNIDAD 15
Funzioni linguistiche
• esprimere desiderio
35
• esprimere sentimenti negativi
• esprimere ipotesi possibili, improbabili e impossibili
Strutture grammaticali
• imperfetto del congiuntivo
• trapassato prossimo del congiuntivo
• il periodo ipotetico
• pronomi relativi: que, quien, quienes, el cual, la cual, los cuales, las cuales, cuyo, cuya, cuyos, cuyas
• l’accento e lo iato
Lessico
• sentimenti negativi
CONTENUTI CIVILTÀ E COMMERCIO
Estrategias de comunicación
La publicidad y el Marketing
La carta comercial (varios tipos)
Las formas de pago
El comercio internacional
Medios de transporte
La UE
La guerra civil y la dictadura.
El tema de la mujer relacionado al franquismo y a hoy
Miguel de Unamuno, Niebla
Inoltre è stata oggetto di studio la acentuación.
La docente
Anna Dazzan
36
ECONOMIA AZIENDALE e GEOPOLITICA – 5 C RIM
Anno Scolastico 2015/2016 – prof. Bernardo Colussi
RELAZIONE
OBIETTIVI DIDATTICI
Nel corso di Economia Aziendale e Geopolitica (cinque ore settimanali) ci siamo posti i seguenti obiettivi:

interpretare l’ azienda come sistema aperto al contesto nazionale e internazionale;

individuare e accedere alla normativa pubblicistica, civilistica e fiscale con riferimento alle attività
aziendali;

conoscere i sistemi di rilevazioni aziendali e il bilancio d’esercizio quale sintesi economicofinanziaria-patrimoniale;

applicare i principi e gli strumenti della programmazione e del controllo di gestione;

inquadrare l’attività di marketing.
CONTENUTI DISCIPLINARI
Fondamentale per l’approccio a ogni aspetto aziendale è conoscere la struttura civilistica del bilancio
d’esercizio e saper utilizzare un set di indici per la sua analisi (non è stata svolta l’analisi per flussi). In
particolare abbiamo approfondito: la struttura ed il contenuto dello Stato patrimoniale e del Conto
economico, gli altri documenti che corredano il fascicolo di Bilancio e il suo iter sino alla pubblicazione;
infine abbiamo appreso la riclassificazione del CE e dello SP per l’analisi per indici.
Successivamente abbiamo analizzato i costi secondo le diverse configurazioni, il punto d’equilibrio (BEP) ela
costruzionedi un sistema di budget e la struttura di semplice business plan.
Il passo successivo è stato quello di avvicinarci alla dottrina aziendale che si occupa di strategia (finalità
dell'analisi dell'ambiente esterno e interno), di pianificazione strategica e controllo (Porter, analisi Swot,
matrice BCG).
Infine un abbiamo tratteggiato il piano di marketing e la manovra del marketing mix, propedeutici
all’approccio al business plan per una azienda vocata all’estero (pianificazione delle iniziative all'estero,
scelta della localizzazione, analisi del settore e mercato).
METODI E STRUMENTI DI VERIFICA
Le lezioni frontali sono state integrate con frequenti esercitazioni in classe. Il libro di testo è stato integrato
con articoli tratti da riviste, stampa e siti specializzati. Le prove scritte sono state strutturate con taglio
37
pratico - esercitativo al termine delle principali unità di apprendimento per verificare la corretta
applicazione dei principi teorici e per verificare la capacità di elaborazione dei contenuti acquisiti. Nelle
prove orali si è verificata la capacità espositiva, il grado di sicurezza e la capacità di collegamento tra gli
stessi.
LIBRO DI TESTO
Astolfi, Barale, Nazzaro & Ricci, L’impresa e mercati internazionali; ed. Tramontana.
San Vito al Tagliamento, 5 maggio 2016
prof. Bernardo Colussi
PROGRAMMA ECONOMIA AZIENDALE e GEOPOLITICA
COMUNICAZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA
1.
BILANCI AZIENDALI

Il sistema informativo aziendale

Il bilancio d'esercizio

Il sistema informativo di bilancio (solo il sistema ordinario)

La normativa sul bilancio

Principi di redazione di bilancio

Le componenti del bilancio d'esercizio

Lo Stato patrimoniale

Il Conto economico

La Nota integrativa (solo la definizione)

Il bilancio in forma abbreviata

La relazione sulla gestione
2.
ANALISI PER INDICI

Introduzione all'analisi per indici

Lo Stato patrimoniale riclassificato
38

I margini della struttura patrimoniale

Il Contro economico riclassificato

L'analisi di redditività (ROE,ROI,ROD)

L'analisi produttività (del lavoro)

L'analisi patrimoniale (indice di elasticità e incidenza del PN)

L'analisi finanziaria (solo indice di copertura immobilizzazioni, indice di liquidità primaria, PFN,
indice di rotazione dell'attivo circolante e giorni di dilazione media degli acquisti)
CONTABILITÀ GESTIONALE
1.
METODI DI CALCOLO DEI COSTI

Il sistema informativo direzionale e la contabilità gestionale

La classificazione dei costi

La classificazione dei costi (costi fissi, variabili, effettivi, standard, preventivi e consuntivi)

La contabilità a costi diretti

La contabilità a costi pieni

Il calcolo dei costi basato sulle attività, ABC

I costi congiuntivi

I costi standard
2.
SCELTE AZIENDALI DI BREVE TERMINE
•
L'accettazione di un nuovo ordine
•
Il make or buy
•
La break evenanalysis
•
la valutazione della rimanenza a directcosting e a full costing
•
L'efficacia e l'efficienza aziendale
STRATEGIE, PIANIFICAZIONE E PROGRAMMAZIONE AZIENDALE
1.
STRATEGIE AZIENDALI

Definizione di strategia

Porter e l'ambiente competitivo
39

Porter e la catena del valore

L'analisi SWOT

Matrice BCG

Le strategie funzionali (finanziaria, di marketing e di produzione)

Le strategie di internazionalizzazione
2.
PIANI

La pianificazione strategica

La pianificazione aziendale

Il controllo di gestione

Il budget (budget economico, degli investimenti, finanziario, patrimoniale)

Il controllo budgetario

L'analisi degli scostamenti

Il reporting
PIANI STRATEGICI
1.
MARKETING PLAN

Il piano di marketing

La manovra del marketing mix
2.
BUSINESS PLAN

Definizione, Contenuti, Soggetti destinatari

L'articolazione

Executive summery

La ricerca delle informazioni

L'analisi del settore e della concorrenza

La struttura tecnico-operativa

L'analisi quantitativa-monetaria
3.
BUSINESS PLAN PER L'INTERNAZIONALIZZAZIONE

Pianificazione delle iniziative all'estero

Scelta della localizzazione

L'analisi del settore

L'analisi del mercato

La struttura tecnico operativa

L'analisi quantitativo-monetari.
40
ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “PAOLO SARPI”
33078 SAN VITO AL TAGLIAMENTO (PN)
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
ANNO SCOLASTICO 2015-2016
MATERIA
MATEMATICA
INSEGNANTE
DA ROS COSTANZO
CLASSE
V C AFM ESABAC
METODOLOGIA E TIPOLOGIA VALUTAZIONI
L’azione didattica è stata organizzata cercando di favorire la partecipazione al dialogo educativo. Le brevi
lezioni frontali sono state sempre seguite dallo svolgimento di semplici esercizi che consentissero il graduale
apprendimento di nuovi contenuti ma anche l’analisi dei prerequisiti per alcuni solo parzialmente acquisiti.
In un secondo momento con esercizi o situazioni più complesse si è provveduto alla graduale acquisirne
delle competenze correlate ai diversi argomenti. Si è fatto frequentemente uso di verifiche formative poi
corrette dagli allievi stessi. La valutazione si è basata principalmente su prove scritte: esercizi, problemi,
quesiti semistrutturati, test a risposta chiusa. Le verifiche orali hanno richiamato aspetti teorici relativi alla
soluzione di esercizi e problemi. Per alcuni temi è stato possibile un richiamo a problemi di attualità
(investimenti, problemi di ottimo, altri aspetti di R.O.).
STRUMENTI DI LAVORO
Matematica.rosso Vol. 3
Bergamini, Trifone, Barozzi
Ed. Zanichelli
Sono state inoltre fornite dispense o schemi da parte dell'insegnante.
41
CONTENUTI

GEOMETRIA ANALITICA: La retta. Disequazioni lineari in due variabili. Grafico delle principali
coniche. Disequazioni non lineari in due variabili. Concetto intuitivo di funzione. Definizione di
funzione reale di due variabili reali. Dominio di una funzione reale di due variabili,
Rappresentazione del dominio di una funzione di due variabili reali. Riconoscere e utilizzare gli
elementi fondamentali di Retta, Parabola, Circonferenza, iperbole equilatera per la rappresentazione
del dominio.

FUNZIONI DI 2 VARIABILI: Definizione di funzione di due variabili. Rappresentazione grafica
mediante curve di livello. Derivate prime paeziali e derivate successive. Max e min liberi di funzioni
di due variabili: metodo dell'Hessiano. MAX e min. vincolati: metodo di sostituzione; metodo del
moltiplicatore di Lagrange; Max e min. della funzione y = a x1 + b x2 + c in un sistema di vincoli
lineari con il metodo di tangenza della funzione obiettivo.

RAPPRESENTAZIONE E ANALISI DI GRANDEZZE ECONOMICHE: Le curve di costo, ricavo e
profitto.

Massimizzazione
dell’utile
o
del
ricavo.
L’analisi
del
Break-even
point.
LA RICERCA OPERATIVA: Introduzione alla R.O. : la funzione obiettivo e i vincoli. Scelte in
condizioni di certezza con effetti immediati:
- determinazione di Max e min nel continuo e nel
discreto; - problemi di scelta tra due o più alternative; - il problema delle scorte. Scelte in
condizioni di certezza con effetti differiti: il criterio del valore attuale.
42
ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “PAOLO SARPI” - SAN VITO AL TAGLIAMENTO
Anno scolastico 2015-2016
Relazione finale
Classe 5a C RIM
Materia: Relazioni internazionali
Insegnante: Biagio Caufin
Introduzione.
Nel corso dell’ultimo triennio si è mirato, prevalentemente con lezioni frontali, a soddisfare il bisogno di
padroneggiare, sia pure a livello elementare, un minimo di conoscenze specifiche, indispensabili alla
conoscenza del mondo dell’economia. E’stata tuttavia valorizzata, ove possibile, la dimensione pratica e
applicativa della disciplina, ciò che ha richiesto continui riferimenti alle più importanti vicende di attualità
economica. Gli allievi sono stati avviati ad acquisire la capacità di utilizzare le conoscenze apprese: definita
la regola astratta, essi devono saperla applicare ad elementari situazioni concrete.
La valutazione sommativa è stata compiuta sulla base di interrogazioni orali, in cui la prima domanda era
scelta dall’allievo, e di verifiche semistrutturate comprendenti talora dei semplici casi pratici da risolvere.
Libro di testo.
Il libro di testo, piuttosto disorganico in alcuni suoi contenuti e talora inutilmente complesso, non privo
tuttavia di meriti in alcune sue parti, è:
Frau, Palmerio, Relazioni internazionali per il quinto anno, Le Monnier, Milano, 2014.
Contenuti.
Avvertenza:
la trattazione degli argomenti è stata svolta in stretta aderenza al libro di testo, e cioè: A.
Frau, G. Palmerio, Relazioni internazionali per il quinto anno, Le Monnier Scuola, Milano, 2014.
Quindi, per identificare con certezza i contenuti, i singoli argomenti trattati sono stati
designati, in questo programma, con puntuale riferimento alle suddivisioni del libro di testo.
Pertanto, il programma comprende, salvo diversa indicazione, tutti e soli i contenuti del
libro di testo corrispondenti alle intitolazioni riportate nel presente elenco. Salvo avviso
contrario, le integrazioni e gli approfondimenti, comunque denominati, non fanno parte del
programma.
Introduzione allo studio delle relazioni economiche internazionali.
43
L’oggetto delle relazioni economiche internazionali. Gli attori delle relazioni economiche internazionali e
l’impatto sulle politiche economiche. Il multipolarismo economico, i nuovi aggregati geopolitici e il
commercio internazionale. La gestione delle risorse pubbliche. L’efficace governo dell’attività finanziaria
pubblica. La gestione del “bilancio pubblico” e l’efficiente controllo della spesa. La corretta impostazione del
sistema tributario. Dalla globalizzazione dei mercati alla globalizzazione della crisi: il ruolo determinante
delle scelte di politica economica nelle relazioni internazionali.
L’attività finanziaria pubblica.
I bisogni e i servizi pubblici. L’attività finanziaria pubblica e i suoi elementi costitutivi. I tre aspetti
dell’attività finanziaria pubblica. L’evoluzione storica e le teorie sul ruolo dell’attività finanziaria pubblica.
La politica finanziaria e l’imposizione dei tributi. I beni pubblici. Le imprese pubbliche nel sistema italiano. Il
processo di privatizzazione e le relazioni internazionali comunitarie.
La spesa pubblica.
Il concetto di spesa pubblica e i suoi presupposti. Le classificazioni della spesa pubblica. Gli effetti della
spesa pubblica e la sua misurazione. L’espansione tendenziale della spesa pubblica e il concetto di welfare
State. La spesa per la sicurezza sociale.
Le entrate pubbliche.
Il concetto di entrata pubblica e gli effetti sull’economia. Le classificazioni delle entrate pubbliche. Le entrate
originarie e quelle derivate. Le entrate ordinarie e quelle straordinarie. Le entrate straordinarie provenienti
dal debito pubblico. Il rapporto debito pubblico/PIL e l’esperienza italiana. Il quadro riassuntivo dei
vantaggi e degli svantaggi del debito pubblico. I metodi di finanziamento della sicurezza sociale.
Il bilancio dell’amministrazione statale: profili generali.
La nozione e le funzioni del bilancio. La normativa sul bilancio: la legge 196/2009 e il, nuovo governo della
finanza pubblica, salvo l’approfondimento intitolato “un po’ di storia”. I principi di redazione del bilancio.
Le tipologie di bilancio, salvo “Il bilancio decisionale e gestionale”.
Le politiche di bilancio e i rapporti con l’UE in tema di finanza pubblica.
Le teorie sulla politica di bilancio. Il disavanzo in Italia e la politica di bilancio: prime considerazioni. Il Patto
di stabilità e crescita. Il crescente ruolo dell’Unione europea in tema di finanza pubblica. Il principio del
pareggio di bilancio e le più recenti innovazioni contabili. Il “semestre europeo” e il nuovo ciclo di
coordinamento delle politiche economiche e di bilancio nell’ambito dell’Unione europea.
44
La formazione del bilancio e il ciclo della programmazione finanziaria.
Il concetto di programmazione finanziaria. I documenti e il ciclo della programmazione finanziaria: cenni.
Caratteri del sistema tributario italiano.
I principali tributi vigenti in Italia. Il sistema tributario italiano e il federalismo fiscale. La struttura
dell’amministrazione finanziaria italiana. Le dichiarazioni tributarie.
L’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF).
Caratteristiche e presupposto dell’IRPEF. La base imponibile dell’IRPEF e le differenti categorie di redditi. I
redditi fondiari. I redditi di capitale. I redditi di lavoro dipendente. I redditi d’impresa (fino al calcolo del
reddito d’impresa escluso). I redditi da lavoro autonomo. I redditi diversi. Il calcolo dell’imposta. Gli acconti
IRPEF. Un esempio di calcolo dell’IRPEF.
L’imposta sul reddito delle società (IRES) e l’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP).
IRES: l’imposta sul reddito delle società (lineamenti, fino al calcolo dell’imposta escluso). IRAP: definizione e
cenni sommari.
L’imposta sul valore aggiunto (IVA).
L’imposta sul valore aggiunto (IVA): caratteri, finalità, oggetto, fino all’oggetto dell’IVA escluso. La base
imponibile e le aliquote IVA. I soggetti passivi IVA.
L’imposizione fiscale in alcuni Paesi europei ed extraeuropei.
Il sistema tributario francese. Il sistema tributario tedesco. Il sistema tributario nel regno Unito.
Modelli, variabili e attori della politica economica.
Introduzione. Gli attori della politica economica. Il sovranazionalismo e la nuova architettura della politica
economica.
La politica economica comunitaria.
Introduzione. La politica agricola comune (PAC).
La politica economica internazionale.
Le relazioni internazionali e il processo di interdipendenza. Gli attori della politica economica internazionale
e la “global governance”. L’economia internazionale e le scelte di politica economica.
45
Le operazioni doganali e la politica commerciale comunitaria.
Premessa. La politica doganale comunitaria. L’agenzia delle dogane, l’autorità doganale e il sistema dei
controlli. Il territorio doganale e le operazioni con l’estero. La tariffa doganale comune e la classificazione
doganale delle merci, limitatamente a pag. 277. La politica commerciale comune (PCC).
San Vito al Tagliamento, 30 aprile 2016
Il docente
46
ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “PAOLO SARPI” - SAN VITO AL TAGLIAMENTO
Anno scolastico 2015-2016
Relazione finale
Classe 5a C RIM
Materia: Diritto
Insegnante: Biagio Caufin
Introduzione.
Nel corso dell’ultimo triennio si è mirato, prevalentemente con lezioni frontali, a soddisfare il bisogno di
padroneggiare, sia pure a livello elementare, un minimo di conoscenze specifiche, indispensabili alla
conoscenza del mondo giuridico. E’stata tuttavia valorizzata, soprattutto nel secondo biennio, la dimensione
pratica e applicativa della disciplina. Gli allievi sono stati pertanto avviati ad acquisire la capacità di
utilizzare le conoscenze apprese: definita la regola astratta, essi devono saperla applicare ad elementari
situazioni concrete.
La valutazione sommativa è stata compiuta sulla base di interrogazioni orali, in cui la prima domanda era
scelta dall’allievo, e di verifiche semistrutturate comprendenti talora dei semplici casi pratici da risolvere.
Libro di testo.
Il libro di testo, che non è stato molto apprezzato né dal docente né dagli studenti, salvi gli ultimi capitoli,
ben scritti, è stato tuttavia un ausilio indispensabile per l’attività didattica.
Si coglie l’occasione per segnalare che il testo in adozione è:
M. Capiluppi, M.G. D’Amelio, L. Nazzaro,
Diritto Azienda Mondo 3 – Corso di diritto per l’articolazione
Relazioni internazionali per il marketing, Tramontana, Milano, 2014.
Contenuti.
Avvertenza:
la trattazione degli argomenti è stata svolta in stretta aderenza al libro di testo, e cioè: M.
Capiluppi e altri, Diritto Azienda Mondo 3 – Corso di diritto per l’articolazione Relazioni
internazionali per il marketing, Tramontana, Milano, 2014. Quindi, per identificare con
certezza i contenuti, i singoli argomenti trattati sono stati designati, in questo programma,
con puntuale riferimento alle suddivisioni del libro di testo. Pertanto, il programma
comprende, salvo diversa indicazione, tutti e soli i contenuti del libro di testo corrispondenti
alle intitolazioni riportate nel presente elenco. Salvo avviso contrario, le integrazioni e gli
approfondimenti, comunque denominati, non fanno parte del programma.
47
I soggetti del diritto commerciale internazionale.
Il commercio e il diritto internazionale. Lo Stato e il commercio internazionale. Le organizzazioni
internazionali e il commercio internazionale. Le imprese e il commercio internazionale, compreso
l’approfondimento sui gruppi di imprese.
Le fonti del diritto commerciale internazionale.
Le fonti interne. Le fonti comunitarie. Le fonti interstatuali, compreso l’approfondimento sulle barriere al
commercio internazionale. Le fonti non statuali.
Le imprese e le iniziative internazionali.
Le importazioni e le esportazioni. I contratti di collaborazione interaziendali. Gli insediamenti produttivi
all’estero: acquisizioni e investimenti greenfield.
Il contratto di compravendita internazionale.
Il contratto commerciale internazionale. Il contratto di compravendita internazionale e la legge applicabile. I
contenuti del contratto di compravendita internazionale. I termini di consegna della merce (gli INCOTERMS
2010 si studiano sui fogli allegati).
Il trasporto e il regolamento degli scambi internazionali.
I contratti di spedizione e di trasporto internazionali, esclusa la tabella di pag. 146 e, a pag. 147, il quadro
normativo.
La regolamentazione dei rapporti internazionali.
Le relazioni tra Stati e l’ordine internazionale. Le controversie internazionali fra Stati. I Tribunali
internazionali e la Corte internazionale di giustizia. La Corte di giustizia europea.
I diritti dei consumatori.
Le fonti normative della tutela dei consumatori, esclusi l’elenco di articoli della Costituzione di pag 283 e
l’elenco di leggi speciali di pag. 284. I soggetti del rapporto di consumo. Il diritto all’informazione. La
pubblicità.
I contratti del consumatore.
Gli accordi contrattuali con il consumatore: principi generali. I contratti negoziati fuori dai locali commerciali
e i contratti a distanza.
San Vito al Tagliamento, 30 aprile 2016
Il docente
48
ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “PAOLO SARPI”
3 3 0 7 8 S A N VI TO A L T A GL IA M E NT O( P N)
Via Brigata Osoppo, 9 - Tel. 043480496 / 0434833657 - Fax. 0434833346 – C.F 80016290936
E-mail [email protected] – Pec [email protected]
www.paolosarpi.it
Relazione finale
Anno Scolastico 2015-2016
CLASSE
5 C rim
MATERIA
Scienze Motorie Sportive
INSEGNANTE
D. Zuliani
La classe è composta da 25 alunni, 4 maschi e 21 femmine. Gli alunni della classe sono stati disponibili e
attenti, hanno manifestato quasi con costanza l’interesse per le varie attività proposte. Il rapporto tra
compagni è stato corretto, così pure nei confronti dell’insegnante. La maggior parte degli alunni rivela una
buona preparazione fisica, sono portati per il gioco di squadra e manifestano buone capacità individuali, ad
esclusione di poche ragazze.
I tempi di lavoro sono bisettimanali la struttura utilizzata è dotata di
sufficienti
attrezzature.
L'attività è stata svolta sotto le indicazioni dell'insegnante e a volte proposta dagli alunni che si sono
entusiasmati nel creare attività sviluppando la loro fantasia. La programmazione si è svolta per intero.
Per quanto riguarda il progetto sul volontariato tenutosi durante lo scorso a.s., alcuni degli alunni, han
capito e aderito alla donazione di sangue ed anche partecipato all'intervento sull'importanza della
donazione di organi, inoltre hanno seguito con molto interesse gli elementi del primo soccorso e BLSD

OBIETTIVI DIDATTICI DISCIPLINARI CONSEGUITI IN TERMINI DI CONOSCENZE, ABILITÀ
e COMPETENZE.
CONOSCENZE [Le “conoscenze” sono l’insieme dei fatti, principi, teorie e pratiche, relative a un settore di
studio o di lavoro; le conoscenze sono descritte come teoriche e/o pratiche]
La classe possiede le seguenti conoscenze: gli aspetti teorici legati all’attività pratica svolta, le modalità
per eseguire azioni motorie corrette, il linguaggio specifico della materia, le regole principali e la tecnica
degli sport trattati durante l’a.s. e il loro aspetto educativo-sociale, i principi elementari di prevenzione e
di sicurezza.
ABILITÀ [Le “abilità” indicano le capacità di applicare conoscenze e di usare know-how per portare a
termine compiti e risolvere problemi; le “abilità” sono descritte come cognitive (uso del pensiero logico,
49
intuitivo, intuitivo e creativo) e pratiche (che implicano l’abilità manuale e l’uso di metodi, materiali,
strumenti)]
Gli alunni sono in grado di:
-realizzare le azioni motorie richieste, eseguire esercizi per migliorare le capacità motorie.
-cogliere le informazioni spaziali, temporali e corporee per il controllo del movimento.
-utilizzare la terminologia specifica della disciplina, riconoscere e applicare la tecnica, le regole e le
strategie di base delle discipline svolte.
-relazionarsi quasi sempre positivamente mettendo in atto comportamenti corretti.
-creare attività utili allo sviluppo percettivo, coordinativo e motorio in generale
COMPETENZE [Le “competenze” indicano la comprovata capacità di usare conoscenze, abilità e capacità
personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e/o
personale; le competenze sono descritte in termini di responsabilità e autonomia]
La classe ha raggiunto in generale, in autonomia un livello sufficiente dell’utilizzo degli schemi motori,
delle capacità coordinative e condizionali ed anche delle tecniche di base dei vari giochi di squadra e sa
assumere un corretto stile di vita nell’ambito della salute.

CONTENUTI DISCIPLINARI EFFETTIVAMENTE SVILUPPATI
CONTENUTI
Vedi programma svolto.
TEMPI
TOTALE ORE

METODI UTILIZZATI
Globale e analitico.
Discussione sul lavoro svolto.
Attività individuali, di coppia e di gruppo.

STRUMENTI
Palestra, attrezzature sportive, spazi aperti e fotocopie.

VERIFICHE
Questionari, test motori, osservazione sistematica, prove scritte e orali.
 CRITERI di VALUTAZIONE
Criteri per la valutazione sommativa:
Il raggiungimento degli obiettivi prefissati in termini di conoscenze, competenze e abilità, valutato in
base alle verifiche svolte, pratiche, teoriche, scritte.
Criteri per la valutazione formativa:
La progressione nell’apprendimento: osservazione condotta sui risultati conseguiti a fine quadrimestre
e a fine anno.
L’impegno e l’interesse: osservazione condotta sul grado di concentrazione, sulla capacità di tenere un
buon livello di attenzione, sulle risposte agli stimoli dell’insegnante.
50
Il metodo di lavoro: osservazione condotta sulla risposta a richieste sempre più complesse avanzate con
le verifiche e con il dialogo.
La partecipazione al dialogo educativo: osservazione condotta sull’atteggiamento tenuto nelle fasi
dialogate.
S.Vito al Tagliamento, 07/05/2016
L’ insegnante
51
ELENCO DEGLI ALLIEVI E SCELTA ARGOMENTO PER L’AVVIO DEL COLLOQUIO
1
AFRAM
ISAAC OMANE
Il Ghana
2
AKAKAPOVI
BONIFACE
Woodstock
AHOUEFA JOELLE
3
ANTONIALI
MONICA
L’arte della psicanalisi
4
BOMBEN
LINDA
La
lotta
per
i
diritti
civili
negli
Stati
Uniti,
l’emancipazione della donna e l’utopia rivoluzionaria
negli anni Sessanta.
5
BOVIO
ALESSIA
L’impatto del terrorismo islamico sulla nostra civiltà.
6
CASAROTTO
MARTINA
IL tema del doppio nella letteratura di fine Ottocento e
inizio Novecento.
7
CASTELLARIN
SARA
Perché il mondo ha bisogno di noi? La visione del
mondo di Papa Francesco.
8
CASTIGLIONE
CRISTINA
Nel backstage della moda
9
D’ALES
AGNESE
E-commerce
10
EL QOH
RAJA
L’islam e il concetto di Jihad
11
FELTRIN
CHIARA
Quando una follia fonda un’ideologia.
12
GOZ
NICHOLAS
Lo sport nei regimi totalitari della prima metà del
Novecento.
13
GRANDE
MARIKA
L’inconscio nella letteratura di inizio Novecento
14
MIHI
RAJAE
Hip-hop: una cultura rivoluzionaria internazionale.
15
OLIVIERI
LINDA
Aspetti del Decadentismo europeo
16
PERUCH
NICOLE
La libertà significa responsabilità.
17
POSER
CHIARA
Facebook
18
RACCANELLI
VANESSA
L’Unione Europea da Schengen a Maastricht.
19
RUMIEL
CHIARA
L’estetismo: fare della propria vita un’opera d’arte.
20
SANI
CHANTAL
La Shoah: il treno di sola andata.
21
SULAJ
ANTONIO
“The great Gatsby”
22
TONELLOTTO
MARIKA
La
Seconda
guerra
mondiale
e
i
suoi
riflessi
nell’economia e nella letteratura italiana.
23
TREVISAN
GIORGIA
La Fincantieri: una quotata in Borsa
24
ZANNESE
ELENA
La belle époque.
25
ZIZAJ
ARMINO
L’Apple.
52
TESTI DELLE ESERCITAZIONI E RELATIVE GRIGLIE DI CORREZIONE
53
ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “PAOLO SARPI”
33078 SAN VITO AL TAGLIAMENTO(PN)
Via Brigata Osoppo, 9 - Tel. 043480496 / 0434833657 - Fax. 0434833346 – C.F 80016290936
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PRIMA PROVA 11 aprile 2016
ESAME DI STATO 2016
TIPOLOGIA A – ANALISI DEL TESTO
Salvatore Quasimodo, Ride la gazza, nera sugli aranci, in Ed è subito sera.
Edizione: S. Quasimodo, Poesie e discorsi sulla poesia, a cura di G. Finzi, Mondadori, Milano1996
1 Forse è un segno vero della vita: 11non più mia, arsi, remoti simulacri.
2 intorno a me fanciulli con leggeri 12 E tu vento del sud forte di zàgare,
3 moti del capo danzano in un gioco 13 spingi la luna dove nudi dormono
4 di cadenze e di voci lungo il prato 14 fanciulli, forza il puledro sui campi
5 della chiesa. Pietà della sera, ombre 15 umidi d'orme di cavalle, apri
6 riaccese sopra l'erba così verde, 16 il mare, alza le nuvole dagli alberi:
7 bellissime nel fuoco della luna! 17 già l'airone s'avanza verso l'acqua
8 Memoria vi concede breve sonno; 18 e fiuta lento il fango tra le spine,
9 ora, destatevi. Ecco, scroscia il pozzo 19 ride la gazza, nera sugli aranci.
10 per la prima marea. Questa è l'ora:
Salvatore Quasimodo. Nato a Modica (Ragusa) nel 1901, morto nel 1968, consegue il premio Nobel per la
letteratura nel 1959. L'evoluzione della sua poesia riflette la storia della poesia contemporanea italiana,
dall'Ermetismo ad un discorso poetico più ampio. Le raccolte poetiche degli anni Trenta confluiscono in Ed è
subito sera (1942). Le sue traduzioni dei poeti greci dell'antichità sono spesso poesia originale (Lirici greci,
1940). Nelle raccolte Giorno dopo giorno (1947), La vita non è sogno (1949), Il falso e vero verde (1954 e 1956), La
terra impareggiabile (1958), Dare e avere (1966) si avverte l'esigenza del poeta di volgersi ad un colloquio aperto
con gli uomini.
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Nella lirica Ride la gazza, nera sugli aranci, la rievocazione della Sicilia si fonde con quella dell'infanzia e della
comunione con la natura, in contrasto con il dolore presente della vita.
1. Comprensione del testo
Dopo un'attenta lettura, riassumi il contenuto del testo.
2. Analisi del testo
2.1 Chiarisci il primo verso della poesia.
2.2 Spiega l'espressione Pietà della sera (v. 5).
2.3 Qual è il significato dellìespressione ombre / riaccese (vv. 5-6)?
2.4 Soffermati sul motivo della memoria (v. 8).
2.5 Spiega l'espressione arsi, remoti simulacri (v. 11).
2.6 In quali scene si fa evidente l'atmosfera mitica e con quali espressioni?
2.7 Soffermati sul motivo della natura, presente nella seconda parte della poesia.
3. Interpretazione complessiva ed approfondimenti
Le tematiche della fanciullezza, della memoria e della comunione con la natura si fondono nella poesia,
accentuate da sapienti scelte stilistiche. Riflettendo su questa lirica commenta nell'insieme il testo dal punto
di vista del contenuto e della forma. Approfondisci poi l'interpretazione complessiva della poesia con
opportuni collegamenti ad altri testi di Quasimodo e/o a testi di altri autori del Novecento.
TIPOLOGIA B – SAGGIO BREVE E ARTICOLO DI GIORNALE
CONSEGNE
Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», utilizzando, in tutto o in parte,
e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti.
Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue
conoscenze ed esperienze di studio. Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi.
Se scegli la forma dell’«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi che
l’articolo debba essere pubblicato.
55
Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo.
AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO
ARGOMENTO: Poeti e letterati di fronte alla guerra
“Ettore venne all'assalto così, brandendo la spada affilata. / Gli andò incontro Achille, pieno di furia
selvaggia / in cuor suo, davanti il petto tenendo lo scudo / bello, ben lavorato, e scuotendo l'elmo lucente”
(…....) (Il duello decisivo fra Ettore e Achille, canto XXII vv. 311-314 da Iliade, Omero)
"Noi vogliamo glorificare la guerra — sola igiene del mondo —, 11 militarismo, il patriottismo, il gesto
distruttore dei liberatori, le belle idee per cui si muore e ildisprezzo della donna."
MANIFESTO DEL FUTURISMO, "Le Figaro", 1909
"Edizione della sera! Della sera! Della sera!
Italia! Germania! Austria!"
E sulla piazza, lugubremente listata di nero, si effuse un rigagnolo di sangue purpureo!
Un caffè infranse il proprio muso a sangue,
imporporato da un grido fermo:
"Il veleno del sangue nei giuochi del Reno!
I tuoni degli obici sul marmo di Roma!"
Dal cielo lacerato contro gli aculei delle baionette
gocciolavano lacrime di stelle come farina in uno straccio
e la pietà, schiacciata dalle suole, strillava:
"Ah, lasciatemi, lasciatemi, lasciatemi’
Vladimir MAJAKOVSFKIJ, 1914
[...] Accesa è tuttavia l’immensa chiusa fornace, o gente nostra, o fratelli: e che accesa resti vuole il nostro
Genio, e che il fuoco ansi e che il fuoco fatichi sinché tutto il metallo si strugga, sinché la colata sia pronta,
sinché l’urto del ferro apra il varco al sangue rovente della resurrezione [...].
Gabriele D’ANNUNZIO, Sagra dei Mille (dal Discorso tenuto a Quarto il 5.5.1915)
Né il sacrificio né la morte aggiungono nulla a una vita, a un’opera, a un’eredità 1...]. Che cosa è che
cambierà su questa terra stanca, dopo che avrà bevuto il sangue di tanta strage: quando i morti e i feriti, i
torturati e gli abbandonati dormiranno insieme sotto le zolle, e l’erba sopra sarà tenera lucida nuova, piena
di silenzio e di lusso al sole della primavera che è sempre la stessa? [...].
Renato SERRA, Esame di coscienza di un letterato, in "La Voce", 30.4.1915
“Perché mi hanno ucciso?” si chiese Bert, il nostro /Mitragliere di testa, e scordò la risposta,/E non fu più con
noi. Guardammo altri /precipitare nella morte: un ottuso compianto / Per ogni globo infocato che cadeva /
Con la vita intera di un amico; / E intanto ci si affrettava alle basi / Ai sicuri odori e al sacramento / dei
biscotti e del tè. Alle otto meno venti / Camminavo sull'erba, ancora tra i vivi, ….... “L'età dell'ansia” di W.H.
Auden 1948
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La poesia è un pensiero amorevole,
lanciato verso l'altro per indurlo a essere più umano>
Così insegnava Ungaretti ai suoi studenti universitari.
E questo pensiero amorevole, in guerra, Ungaretti lo aveva scritto
su qualsiasi cosa gli capitasse in mano, persino sulle scatole delle pallottole.
Così si compì la tragedia del Poeta Soldato, che mandava pensieri di umanità
affidandoli agli involucri degli strumenti della mostruosità.
Dall'altra parte della "terra di nessuno", di fronte alla trincea di Ungaretti,
c'era, in qualche luogo, un soldato austriaco che si chiamava EgonSchiele.
Anche lui dipingeva umanità.
Il gesto umano sui suoi quadri si potrebbe definire nervoso e scarnificato,
come nervose e scarnificate sono senz'altro le parole di Ungaretti...
I due grandi artisti, nemici per casualità storica, sono qui riuniti in un corpo unico,
con la gestulità dell'uno e la parola dell'altro; un corpo unico
squassato da grandi domande e grandi consapevolezze sulla assurdità della violenza.
Associazione Maravee La guerra del poeta. Omaggio alla poesia e alla testimonianza di Giuseppe Ungaretti
26 agosto 2013
“Guerra! Quale senso di purificazione, di liberazione, di immane speranza ci pervase allora![...]. Era la
guerra di per se stessa a entusiasmare i poeti, la guerra quale calamità, quale necessità morale. Era l’inaudito,
potente e passionale serrarsi della nazione nella volontà di una prova estrema, una volontà, una radicale
risolutezza quale la storia dei popoli sino allora forse non aveva conosciuto.[...]. La vittoria della Germania
sarà un paradosso, anzi un miracolo, una vittoria dell’anima sulla maggioranza. La fede in essa va contro la
ragione. [...]. L’anima tedesca è troppo profonda perché la civilizzazione divenga per essa il concetto più
sublime. La corruzione o il disordine dell’imborghesimento le sembrano un ridicolo orrore. [...]. Non è la
pace appunto l’elemento della corruzione civile, corruzione che le appare divertente e spregevole al tempo
stesso?”
Thomas MANN, Pensieri di guerra, novembre 1914, in "Scritti storici e politici", trad. it. Milano, 1957
AMBITO SOCIO-ECONOMICO
ARGOMENTO: possibili soluzioni alla crisi politico-economica e socio-ambientale
Le turbolenze di queste ultime settimane ci dicono che la crisi recessiva scoppiata nel 2007-2008 non è affatto
finita, anche se ha forse superato la sua fase più acuta: anzi minaccia di eguagliare per durata la Grande Crisi
per antonomasia: quella esplosa nell’ottobre 1929 col crollo azionario di Wall Street e protrattasi per tutto il
decennio successivo, fino a confluire nel gran fiume infernale della seconda guerra mondiale. Le due crisi
sono molto diverse per le cause che le hanno originate, per i metodi usati per combatterle e anche per le
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conseguenze che hanno provocato (l’attuale, per quanto drammatica, non ha finora suscitato, almeno in
Europa e negli Usa, guerre e tragedie sociali paragonabili a quelle degli Anni Trenta). Ma un tratto comune
c’è di sicuro, e propone un parallelismo inquietante. Oggi come allora, la crisi, man mano che si prolunga,
incrina gravemente, assieme alle aspettative di benessere dei cittadini, anche la loro fiducia nelle istituzioni
democratiche e rappresentative. Più esattamente in quella forma istituzionale, sempre più largamente
praticata nel mondo occidentale, che siamo abituati a chiamare «democrazia liberale»: in estrema sintesi, il
suffragio universale e la rappresentanza parlamentare combinati con la distinzione fra i poteri e il rispetto
dei diritti fondamentali.
Democrazie liberali in crisi di fiducia di Giovanni Sabbatucci La Stampa 21.1.16
Un gruppetto di miliardari che potrebbero stare tutti in una stanza ha un patrimonio più grande di quello
della metà più povera della popolazione della terra. Detto in cifre, 62 persone sono più ricche di 3 miliardi e
600 milioni di persone. È il dato più impressionante del rapporto pubblicato ieri dalla Oxfam, una delle più
importanti organizzazioni umanitarie, sul gap tra ricchi e poveri nel nostro pianeta. Il patrimonio dell’1 per
cento più ricco della popolazione mondiale ha superato nel 2015 quello del restante 99 per cento dei terrestri,
afferma il rapporto, fotografando una forbice di diseguaglianza che si allarga sempre di più. E che riguarda
anche il nostro Paese: l’1 per cento più ricco degli italiani, secondo la stima di Oxfam, possiede il 23,4 per
cento della ricchezza nazionale.. ENRICO FRANCESCHINI, I 62 padroni del mondo la Repubblica • 19
gennaio 2016 •
LA CRISI finanziaria globale che è cominciata nel 2008 e i cui strascichi si fanno ancora sentire pesantemente,
è stata provocata da due fattori. Il primo è l’aumento della disuguaglianza, specialmente negli Usa, che ha
costretto le persone a indebitarsi fortemente.
Il secondo fattore è stata la presenza di un settore finanziario deregolamentato, che negli ultimi decenni è
cresciuto a ritmi ben maggiori della produzione industriale perché la finanza, per speculare, prestava a se
stessa invece che all’industria. Le politiche per il dopo-crisi dovrebbero quindi puntare prioritariamente a
ridurre la disuguaglianza e indurre la finanza a coltivare e prestare soldi all’economia reale. Finché non
metteremo insieme politiche per l’innovazione, riforma del settore finanziario e rafforzamento delle
istituzioni in grado di lottare per conto dei lavoratori (la quota del salario del reddito complessivo),
continueremo a essere ossessionati dalla necessità di “correggere il settore finanziario”, lasciando l’economia
reale malata come prima: più disuguaglianza, tante imprese piccole e deboli e una manciata di imprese
grandi e finanziarizzate, che chiedono sempre di più e danno sempre di meno. La ricetta perfetta per il
prossimo casinò finanziario e il prossimo crac.
MARIANA MAZZUCATO, la Repubblica • 31 dicembre 2014 L’abisso della disuguaglianza
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Il sistema capitalistico è sotto assedio. Negli ultimi anni le imprese sono state viste sempre più come una
delle cause principali di problemi sociali, ambientali ed economici. Si va diffondendo l’idea che prosperino a
spese della collettività. (….) Una parte sostanziale del problema sta proprio nelle imprese, intrappolate in un
approccio superato dalla creazione del valore che si è imposto negli ultimi due o tre decenni. Continuano a
vedere la creazione di valore in un’ottica ristretta, ottimizzando la performance finanziaria di breve termine
mentre perdono di vista i bisogni più importanti dei clienti e ignorano i fattori di più vasta portata che ne
determinano il
successo di lungo termine. (…..) Le aziende devono attivarsi per riconciliare business
e società. (….) Le imprese devono riconciliare il successo economico-finanziario con il progresso sociale. Il
valore condiviso non è responsabilità sociale, filantropia o sostenibilità,
ma un nuovo approccio al perseguimento del successo economico. (….) Un numero sempre maggiore di
aziende note per il loro approccio pragmatico al business – come GE, Google, IBM, Intel, Johnson & Johnson,
Nestlé, Unilever e Wal-Mart – hanno già cominciato ad avviare iniziative importanti per creare valore
condiviso, ripensando i concetti che stanno all’intersezione tra performance sociale e performance aziendale.
(…) L’obiettivo delle imprese va ridefinito intorno alla creazione di valore, e non intorno al profitto in
quanto tale. Ciò darà origine a una nuova ondata di innovazione e di crescita della produttività
nell’economia globale. Ridisegnerà anche il capitalismo e la sua relazione con la società.
Michael E. Porter e Mark R. Kramer Gennaio/Febbraio 2011 Harvard Business Review 68 CREARE VALORE
CONDIVISO: come reinventare il capitalismo – e scatenare un’ondata di innovazione e di crescita.
Il movimento mondiale delle B-Corp ambisce a rivoluzionare il capitalismo dall’interno, dalle corporation. Si
tratta aziende a cavallo tra for profit e non profit. Dal punto di vista del modello economico sono società
tradizionali che puntano a fare profitto e utili. Ma nello statuto - che ora
potrebbe essere modificato anche in Italia grazie a una legge in discussione in Parlamento - includono
obiettivi di impatto sociale e ambientale. In tutto il mondo sono quasi 1.500 quelle contate da B-Lab,
organizzazione non profit, principale ente di certificazione. Tra queste molto sono tech, da Kickstarter a Etsy,
e numerose nella Silicon Valley. «È evidente ormai che il paradigma di business prevalente, il nostro
modello di sviluppo ha il fiato corto» spiega Eric Ezechieli, co-fondatore di Nativa e partner di B-Lab per
l’Italia. «La domanda che si fanno sia i consumatori sia gli imprenditori è: esiste un modo diverso di fare
impresa che produca profitto rigenerando le persone e l’ambiente?». In molti lo stanno cercando. Anche
perché ci si rende conto che la sostenibilità non è solo un valore ma è conveniente. (….) Ma il movimento
delle benefit corporation, nato negli Stati Uniti, attecchirà anche in Italia?(...) «Se la legge che ho presentato
dovesse passare nei prossimi giorni (è un emendamento nel Ddl Stabilità ndr.) - spiega il senatore Mauro Del
Barba -l’Italia potrebbe essere il primo paese al mondo, dopo gli Stati Uniti, ad
avere una norma sulle benefit corporation».
Il Sole 24 Ore 13-12-015 Il sociale che condiziona la produzione di ricchezza
(...)Fin dalle prime righe si rivela la sua fonte d’ispirazione: san Francesco d’Assisi, che l’enciclica definisce
«esempio per eccellenza della cura per ciò che è debole e di una ecologia integrale » e che «manifestò
un’attenzione particolare verso i più poveri e abbandonati».
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Quindi si incomincia con il vedere «quello che sta accadendo alla nostra casa».
Il papa afferma: «Basta però guardare la realtà con sincerità per vedere che c’è un grande deterioramento
della nostra casa comune ». In questa sezione egli incorpora i dati più consistenti sul cambiamento climatico,
la questione dell’acqua, l’erosione della biodiversità, il deterioramento della qualità della vita umana e il
degrado della vita sociale, e denuncia l’alto tasso di «inequità» planetaria, che colpisce tutti gli ambiti della
vita e che vede come vittime principali i poveri.
In questa stessa parte inserisce una frase che rinvia alla riflessione fatta in America Latina: «Oggi non
possiamo fare a meno di riconoscere che un vero approccio ecologico diventa sempre un approccio sociale,
che deve integrare la giustizia nelle discussioni sull’ambiente, per ascoltare tanto il grido della terra quanto il
grido dei poveri». Più avanti, aggiunge: «I gemiti di sorella terra si uniscono ai gemiti degli abbandonati del
mondo». È assolutamente coerente con quanto viene detto subito all’inizio, che «noi stessi siamo terra»,(...)
La sfida urgente consiste allora nel «proteggere la nostra casa comune»; per farlo necessitiamo, citando
Giovanni Paolo II, di una «conversione ecologica globale» e di una «cultura della cura che impregni tutta la
società».
Repubblica 20.6.15 Editrice Missionaria Italiana — traduzione dal portoghese di Pier Maria Mazzola. lltesto
di Leonardo Boff qui pubblicato riprende stralci del suo intervento in Curare madre terra. Commento
all’enciclica Laudatosi’ di papa Francesco
AMBITO STORICO - POLITICO
ARGOMENTO: La violenza del Novecento.
Successivamente alla prima guerra mondiale, il Mito dell’Esperienza della Guerra aveva dato al conflitto una
nuova dimensione come strumento di rigenerazione nazionale e personale. Il prolungarsi degli
atteggiamenti degli anni di guerra in tempo di pace incoraggiò una certa brutalizzazione della politica,
un’accentuata indifferenza per la vita umana. Non erano soltanto la perdurante visibilità e lo status elevato
dell’istituzione militare in paesi come la Germania a stimolare una certa spietatezza. Si trattava soprattutto
di un atteggiamento mentale derivato dalla guerra, e dall’accettazione della guerra stessa. L’effetto del
processo di brutalizzazione sviluppatosi nel periodo tra le due guerre fu di eccitare gli uomini, di spingerli
all’azione contro il nemico politico, oppure di ottundere la sensibilità di uomini e donne di fronte allo
spettacolo della crudeltà umana e alla morte. […] Dopo il 1918, nessuna nazione poté sfuggire
completamente al processo di brutalizzazione; in buona parte dell’Europa, gli anni dell’immediato
dopoguerra videro una crescita della criminalità e dell’attivismo politico. Da un capo all’altro dell’Europa,
parve a molti che la Grande Guerra non fosse mai finita, ma si fosse prolungata nel periodo tra il primo e il
secondo conflitto mondiale. Il vocabolario della battaglia politica, il desiderio di distruggere totalmente il
nemico politico, e il modo in cui questi avversari venivano dipinti: tutto sembrò continuare la prima guerra
mondiale, anche se stavolta perlopiù contro nemici diversi (e interni)
(George L. MOSSE, Le guerre mondiali. Dalla tragedia al mito dei caduti, trad. it., Roma-Bari 1990)
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Nel 1961 HannahArendt seguì le 120 sedute del processo Eichmann (il famigerato criminale nazista) come
inviata del settimanale New Yorker a Gerusalemme [….] Eichmann non era mai andato oltre il grado di
tenente-colonnello, ma, per l'ufficio ricoperto, aveva svolto una funzione importante, su scala europea nella
politica del regime nazista: aveva coordinato l'organizzazione dei trasferimenti degli ebrei verso i vari campi
di concentramento e di sterminio. Nel maggio 1960 agenti israeliani lo catturarono in Argentina, dove si era
rifugiato, e lo portarono a Gerusalemme. Processato da un tribunale israeliano, nella sua difesa tenne a
precisare che, in fondo, si era occupato "soltanto di trasporti". Fu condannato a morte mediante impiccagione
e la sentenza fu eseguita il 31 maggio del 1962. Il resoconto di quel processo e le considerazioni che lo
concludevano furono pubblicate sulla rivista e poi riunite nel 1963 nel libro "La banalità del male" (Eichmann
a Gerusalemme).In questo libro la Arendt analizza i modi in cui la facoltà di pensare può evitare le azioni
malvagie. La banalità del male ha accentuato la relazione fra la facoltà di pensare, la capacità di distinguere
tra giusto e sbagliato, la facoltà di giudizio, e le loro implicazioni morali, compiti che sono stati
estremamente significativi nel lavoro della Arendt fin dai primi scritti nel tardo 1940 del fenomeno del
Totalitarismo. La prima reazione della Arendt alla vista di Eichmann è più che sinistra. Lei sostenne che "le
azioni erano mostruose, ma chi le fece era pressoché normale, ne demoniaco ne mostruoso". La percezione
dell'autrice di Eichmann sembra essere quella di un uomo comune, caratterizzato dalla sua superficialità e
mediocrità che la lasciarono stupita nel considerare il male commesso da lui, che consiste, nell'organizzare la
deportazione di milioni di ebrei nei campi di concentramento. Ciò che la Arendt scorgeva in Eichmann non
era neppure stupidità ma qualcosa di completamente negativo: l'incapacità di pensare. Eichmann ha sempre
agito all'interno dei ristretti limiti permessi dalle leggi e dagli ordini. Questi atteggiamenti sono la
componente fondamentale di quella che può essere vista come una cieca obbedienza. Egli non era l'unica
persona che appariva normale mentre gli altri burocrati apparivano come mostri, ma vi era una massa
compatta di uomini perfettamente "normali" i cui atti erano mostruosi. Dietro questa "terribile normalità"
della massa burocratica, che era capace di commettere le più grandi atrocità che il mondo avesse mai visto, la
Arendt rintraccia la questione della "banalità del male". Questa "normalità" fa sì che alcuni atteggiamenti
comunemente ripudiati dalla società - in questo caso i programmi della Germania nazista - trova luogo di
manifestazione nel cittadino comune, che non riflette sul contenuto delle regole ma le applica
incondizionatamente .
“ La banalità del male” HannahArend a cura di Diego Fusaro http://www.filosofico.net/are1njklasddt2.htm
«le basi neurobiologiche del conformismo e dell’aggressività». In altre parole: aggressività, violenza, guerre,
genocidi, persecuzioni sono un prodotto «irriducibile» del patrimonio genetico dell’uomo? La risposta della
Levi Montalcini è recisa: no, la colpa del fatto che l’uomo è un «animale assassino» non è un «dato»
biologico. Non c’è nulla nel nostro patrimonio genetico che ci spinga all’aggressività, a uccidere i nostri
simili. «Bisogna evitare l’errore capitale – dice la Montalcini citando l’etologo Thorpe – di sostenere che negli
animali superiori e nell’uomo l’aggressività di gruppo sia il risultato necessario e inevitabile della
costituzione ereditaria». Nel nostro sistema nervoso centrale i circuiti «emozionali», quelli cioè che sono
guidati dal sistema limbico, non si sono molto modificati rispetto al nostro passato biologico, non sono molto
diversi da quelli degli animali «inferiori». Questo però non significa una maggiore tendenza alla violenza,
tutt’altro: nella maggior parte delle altre specie animali esistono meccanismi automatici inibitori che
impediscono l’uccisione dei propri simili, pratica, invece, molto diffusa tra gli uomini. Le radici della ferocia
e della distruttività, come quelle del conformismo, vanno cercate lontano dal patrimonio genetico della
specie.
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Per comprenderle dobbiamo tornare indietro, al processo di «costruzione» dell’uomo, milioni di anni or
sono. Ciò infatti che si è enormemente sviluppato fin dai primordi dell’umanità è la neocorteccia, che
presiede alle funzioni «superiori»: è aumentato il numero dei neuroni, e di conseguenza quello dei moduli
corticali, dei microcircuiti neuronali, quella stupenda rete di connessioni tra le cellule del sistema nervoso
centrale, le sinapsi, che non sono rigidamente predeterminate dai geni, come invece lo è l’architettura
complessiva del cervello, ma al contrario sono in gran parte modulabili e possono venire modificate
dall’esperienza. E’ il possesso di questa grande struttura plastica e le sue enormi possibilità associative che
differenzia gli uomini da tutti gli altri animali.
Ci differenzia, però – osserva la Montalcini – nel bene e nel male. Si deve ad esso se l’uomo è in possesso
della capacità di intendere e parlare linguaggi simbolici, che sono alla base del processo di civilizzazione
umana. Ma che sono anche responsabili della «passività», della suggestionabilità umana. Il lento sviluppo
neonatale dell’uomo, la sua lunghissima dipendenza, che giunge fino alla pubertà, rendono l’ ominide (e
l’uomo moderno) un soggetto estremamente suggestionabile, fondamentalmente sottomesso, con una
notevole tendenza al conformismo, soggetto passivo dei messaggi simbolici. L’ominide, in base a questo
processo, diviene un animale gregario: facilmente ipnotizzabile dai richiami all’emotività e all’irrazionalità.
«E’ il comportamento “sottomissivo” la maggiore minaccia alla nostra sopravvivenza» ha ricordato la
Montalcini, citando Koestler: «Senza linguaggio non vi sarebbe poesia, ma neppure guerra».
Paradossalmente, quindi, è proprio il fatto, che l’uomo sia un «animale culturale» a renderlo portatore di
aggressività di violenza: la sua ricettività ai richiami emotivi dei linguaggi simbolici, infatti, scatena ipnosi e
isterie di massa, rende possibili le guerre, i genocidi, gli assurdi odii razziali. Nella massa, l’individuo perde
la sua individualità, viene «gestito» dai linguaggi. E’ il suo essere sottomesso, condizionato alla passività,
che lo rende facile preda dei messaggi che i media gli impongono, rendendolo «massa»: «E la massa è grigia
e accetta ordini» commenta Rita Levi Montalcini.
Il rimedio, secondo la grande neurobiologa italiana, non è ovviamente in una impossibile rinuncia alle
«capacità superiori», alla ricettività umana ai linguaggi simbolici: ma nella liberazione dai condizionamenti,
dalla sottomissione. In altre parole, tocca ad ognuno di noi liberarci dei residui dell’«ominide gregario», e
sviluppare le proprie individuali capacità creative, la propria autonomia intellettuale. Solo così l’uomo
cesserà di essere un «animale assassino».
FRANCO PRATTICO, Homo sapiens assassino... Rita Levi Montalcini spiega le radici della violenza la Repubblica
26 febbraio 1987
AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO
ARGOMENTO: Persone e robot
Se lo sono chiesti 400 scienziati ed esperti.
Incluso il filosofo svedese Nick Bostrom. Che abbiamo sentito e che qui propone una soluzione.
Che succederà quando l'intelligenza artificiale supererà quella umana, e un calcolatore che ragiona a velocità
impressionante sarà autocosciente, proprio come il super computer di bordo Hal 9000 nel film 2001 Odissea
nello spazio di Stanley Kubrick?
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È la domanda che si sono posti quattrocento esperti, tra i quali scienziati del Mit e di Oxford, ma anche
ricercatori di Ibm e di Google.
Tutti insieme nelle scorse settimane hanno firmato una lettera aperta sui rischi futuri dell'intelligenza
artificiale, che secondo alcuni potrebbe rivelarsi la maggiore minaccia esistenziale per l'umanità.(.....)
Abbiamo chiesto a Bostrom quanto è reale la «minaccia».
Siamo davvero in grado di realizzare un'intelligenza artificiale equivalente a quella umana e capace di
dialogare con noi?
«Ci sono due approcci. Il primo, seguito dallo Human Brain Project del Politecnico di Losanna, si fonda sulle
neuroscienze e ha l'obiettivo di riprodurre con precisione assoluta su un computer l'intera struttura
neuronale umana, fino alle più minute sinapsi».
La domanda è: una volta ottenuto un cervello digitale che, nella sua struttura, simula al cento per cento
quello umano, questo sarà anche autocosciente?
«È da vedere. Il vantaggio di questo sistema è che non serve capire davvero come - e perché - funzioni il
cervello: basta emularlo in tutti i suoi aspetti fisici e osservare il risultato.
Il secondo approccio, invece, cerca di ottenere un'intelligenza pari alla nostra usando algoritmi capaci di
auto-modificarsi ed evolvere apprendendo».
Questo secondo sistema è quello su cui oggi lavora la maggior parte dei ricercatori.
«Sì, ma per ora sono ricerche di ambito ristretto e specifico.
Ci sono per esempio i sistemi grazie ai quali le automobili possono guidarsi da sole, studiati dal Mit e da
Google, o i droni militari del tutto autonomi (…) Ma un'intelligenza artificiale duttile e autocosciente come
un uomo sarà qualcosa di radicalmente diverso: un vero Hal 9000.
Secondo i massimi esperti mondiali, interpellati dall'Università di Oxford, c'è almeno il 50 per cento di
probabilità che qualcosa del genere venga realizzato entro il 2040».
E cosa succederà dopo?
«Che ben presto la I.A. (Intelligenza artificiale) si evolverà in una superintelligenza.» (…)
Giuliano Aluffi“ Se un robot diventa troppo intelligente.”
(..)La vera differenza tra umano e automa non sta sul piano della mente, ma su quello del corpo, che
stabilisce un contatto sensibile con il mondo, e che insieme prescrive un tempo di vita (un orologio è
praticamente immortale, noi no), un destino di decadenza (possiamo perdere la vista, ed era questa, pare, la
massima preoccupazione di Andreas Lubitz), e la capacità di annoiarci, spaventarci e intristirci. Sono queste
circostanze — la relativa brevità della vita, la sua frequente insensatezza, la fragilità del corpo, l’esposizione
all’errore e all’illusione — che definiscono la specificità dell’umano (non a caso, la dottrina del peccato
originale è stata elaborata in riferimento agli umani e non agli automi).
63
Nessuna di queste caratteristiche raccomanda in particolare un umano per compiti di responsabilità come
pilotare un aereo. Forse i vertici della Lufthansa, che pochi giorni fa hanno dovuto affrontare un lungo
sciopero dei piloti, sarebbero felici di sottoscrivere quello che ho appena detto, ma si sbaglierebbero. Perché
il fattore umano è ovviamente indispensabile di fronte all’imprevisto. I casi in cui un pilota ha salvato l’aereo
sono ben più numerosi di quelli in cui lo ha perduto. Piuttosto che sostituire i piloti con i computer, conviene
continuare la cooperazione virtuosa tra uomo e automa (quella che, per esempio, sta rendendo sempre più
efficaci i sistemi di traduzione automatica), non dimenticando che se l’umano può sbagliare o morire
l’automa può rompersi. E, soprattutto, tenere presente che, diversamente da un automa, un umano può
cadere in depressione, e non sottovalutare i segnali di questa circostanza (segnali che, a quanto pare, Lubitz
non ha mancato di dare).
“Persone e robot per salvare il fattore umano”
Articolo di Maurizio Ferraris (Repubblica 30.3.15)
«Lord Martin Rees, docente di Astrofisica all’Università di Cambridge e astronomo della Regina, la vede un
po’ diversamente: i robot sono utili per lavorare in ambienti proibitivi per l’uomo – piattaforme petrolifere in
fiamme, miniere semidistrutte da un crollo, centrali in avaria che perdono sostanze radioattive – oltre che
per svolgere mestieri ripetitivi. Ma devono restare al livello di «utili idioti: la loro intelligenza artificiale va
limitata, non devono poter svolgere mestieri intellettuali complessi». L’astronomo della Corte d’Inghilterra,
occhi rivolti più alle glorie del passato che alle speranze e alle incognite di un futuro comunque
problematico, propone una ricetta che sa di luddismo. Una ricetta anacronistica ed estrema che si spiega con
l’angoscia che prende molti di noi davanti alla rapidità con la quale la civiltà dei robot – della quale abbiamo
favoleggiato per decenni e che sembrava destinata a restare nei libri di fantascienza – sta entrando nelle
nostre vite. Che i robot stiano uscendo dalle fabbriche lo sappiamo da tempo: il bancomat è un bancario
trasformato in macchina, in servizio notte e giorno. In molti supermercati il cassiere non c’è più, sostituito da
sensori, lettori di codici a barre, sistemi di pagamento automatizzati. In Giappone e Francia si moltiplicano
treni e metropolitane guidate da un computer (è così la nuova Linea 5 della metropolitana di Milano), così
come tutti i convogli che si muovono all’interno dei grandi aeroporti del mondo sono, ormai, senza
conducente.»
Massimo GAGGI, E il robot prepara cocktail e fa la guerra, “Corriere della Sera. la Lettura” – 26 gennaio
2014
TIPOLOGIA C: TEMA STORICO
Mentre in Italia e in Germania la democrazia non riuscì a sopravvivere ai traumi sociali ed economici del
primo dopoguerra, lasciandosi sopraffare da regimi totalitari, in Francia e in Inghilterra, pur in presenza di
instabilità politica e di una profonda crisi istituzionale, le forze democratiche seppero resistere ad ogni
tendenza autoritaria.
Sviluppa l’argomento, illustrando le ragioni di comportamenti e risultati così differenti.
64
TIPOLOGIA D: TEMA DI ORDINE GENERALE
(…) La conquista del diritto di voto è stata per le donne di gran lunga più difficile che per ogni altra fetta di
popolazione, non solo in Italia. (….).
Quale la ragione di tanta ostilità ? L’argomento più usato, un pregiudizio radicato da secoli, era quello
dell’impossibilità della donna di sviluppare ragionamenti di giustizia perché incapace di giudizi di
imparzialità. Destinata dalla natura a procreare e prendersi cura della specie, l’intelletto femminile era
portato a comprendere l’utile vicino e l’interesse parziale della sua famiglia, non quello lontano e generale.
La donna era votata all’economia domestica quindi; quella politica era privilegio dei figli, dei mariti e dei
padri.
Quando questa idea così radicata nella cultura occidentale entrò in crisi? (…) Il Settecento radicale l’illuminismo francese - fu lo spartiacque. (...) E nel 1792 Olympe de Gouges presentò al governo
rivoluzionario una Déclarationdesdroits de la femme nella quale venivano richiesti per le donne tutti i diritti
civili e politici. (….) Ecco perché la decisione che la Consulta prese nel 1945 approvando l’estensione del
diritto di voto ai cittadini e alle cittadine, “senza distinzione”, fu rivoluzionaria e coerentemente
democratica.
“La vera rivoluzione del voto alle donne” di NADIA URBINATI La Repubblica, 05 Marzo 2016
Il/la candidato/a, a partire dall’affermazione proposta, rifletta e argomenti sull’importanza e sul significato
del voto alle donne.
Griglia di valutazione per tipologie A – C – D
CANDIDATO: ________________________________________
Punteggio
Valutazione
max. per
sezione
Punteggio
Assegnato
Criteri
Graveme
Ottimo/Eccell
Discreto/bu
ente
ono
Sufficiente
Insufficie
nte
nte
insufficie
nte
Rispetto della
Completa
Pressoché
Parziale ma
Carente
Molto
3
……
65
consegna
completa
complessivam
scarsa o
ente adeguata
nulla
…
Presente e
Argomentazione/Str
uttura del discorso
abbastanza
Soddisfacente
Poco
Articolata e
articolata/
ma non
articolata
sempre
Quasi
sempre
e/o
presente/
sempre
presente /
superficial
Coerente e
coerente e
Schematica ma
e/ Qualche
coesa
coesa / un
nel complesso
incongrue
po’
organizzata
nza
Spesso
assente /
assente
3
/disordina
……
…
ta /
incoerente
schematica
Semplicist
ica /
Sintassi
Sicura e
coerente
Semplice ma
Corretta
corretta
contorta /
con
qualche
errore
Complessivam
Lessico
Adeguato e
appropriato
Quasi
ente adeguato,
sempre
ma con
adeguato e
qualche
appropriato
imprecisione e
imperfezione
Ortografia e
Pienamente
Sostanzialm
Qualche
punteggiatura
corrette
ente corrette
imprecisione
Diverse
improprie
tà e
imprecisio
ni
Vari errori
Molti
errori /
decisame
3
……
…
nte
scorretta
Graveme
nte
inadeguat
3
o / non
……
…
appropria
to
scorrette
3
.........
Bonus che premia
l’eleganza linguistica
Max 1
o l’originalità
Punteggio totale:
_______ / 15
66
Griglia di valutazione per tipologia B (saggio breve e articolo di giornale)
CANDIDATO: ________________________________________
Criteri
Valutazione
Punteg
Ottimo/Eccell
Discreto /
ente
Buono
Sufficiente
Graveme
gio
Insufficie
nte
max
nte
insufficie
per
nte
Rispetto
della
Pressoché
Completa
consegna
completa
Parziale ma
complessivam
gio
assegna
to
Molto
Carente
ente adeguata
scarsa o
2
………
2
………
2
………
3
………
3
………
nulla
Molte
Informazion
e / utilizzo
della
sezione
Punteg
Ampia e
esauriente
documentazi
articolata
corretta
one
Superficia
imprecisi
le /
oni /
incomplet
molto
a
limitata /
scorretta
Individuazio
ne della tesi
Abbastanza
Ben evidente
evidente
Presente ma
non sempre
evidente
Appena
accennata
Assai
limitata /
assente
Presente e
Articolata e
Argomentazi
sempre
one/
presente e
Struttura del
approfondita/
discorso
Coerente e
coesa
abbastanza
articolata/
Quasi
sempre
coerente e
coesa / un
po’
schematica
Soddisfacente
Poco
ma non
articolata
sempre
e/o
presente /
superficia
Schematica
le /
ma nel
Qualche
complesso
incongrue
organizzata
nza
Spesso
assente /
assente /
Disordina
ta/
incoerent
e
Sintassi
Sicura e
Corretta
Semplice ma
Semplicist
Molti
/Lessico
coerente/
/Quasi
corretta/
ica /
errori /
67
Adeguato e
sempre
Complessiva
contorta /
decisame
appropriato
adeguato e
mente
con
nte
appropriato
adeguato, ma
qualche
scorretta/
con qualche
errore/
Graveme
imprecisione e
Diverse
nte
imperfezione
improprie
inadeguat
tà e
o / non
imprecisio
appropria
ni
to
Ortografia e
punteggiatur
a
Pienamente
Sostanzialm
Qualche
Vari
corrette
ente corrette
imprecisione
errori
Bonus che premia l’eleganza linguistica o l’originalità
scorrette
3
.........
Max 1
Punteggio totale:
________ /15
68
SIMULAZIONE SECONDA PROVA INGLESE- CORSO RIM
PART 1: READING-COMPREHENSION
Read the text and answer the questions
Decisions at the Top
Nothing can prepare you for becoming a company’s chief executive. You might think that for those who
have risen steadily through a company’s ranks, eventually reaching the top spot and becoming the boss
might feel part of a natural progression. The CEO of Top Shoes says his 19years’experience counted for very
little once he himself became chief executive in 2001. “I was brought up in the TS system and I went
througha very public succession process, but reallythree days after I becameCEO none of that mattered one
bit,” he says.
Once a new CEO is in post, he or she may be surrounded by board members and subordinates, but the role
itself can still be quite lonely, especially if a decision turns out to be the wrong one.
Chief executives are of course well-rewarded for their decision-making. Indeed bosses’ financial packages
have often proved controversial because they have risen so dramatically when compared to workers’
salaries.
A chief executive will naturally need to know what their mission is and why their company exists, they will
need to have a vision for where their firm should go, and know how progress towards that goal will be
measured. But what makes a good leader? Many bosses say that the most important part of their job is
dealing with a handful of really important issues, and taking tough decisions which may upset others . But
itis also clear that merely being tough is not in itself a recipe for success. “Ruthlessness is an important part
of business,” says Mr Grimstone, chairman of Standard Life, “but my very strong advice is this should
always be done with some consultation. I’m a greater believer in invisible ruthlessness. Ruthlessness where
you literally have blood on the carpet afterwards just leaves an unpleasant mess that you have to clean up.”
Some CEOs enjoy making big decisions, but the trick is not to get carried away by the power at your
disposal. Being hard-headed about everything is not always the best answer. “You have to develop the
tough decision tools as well as the emollient tools if you’re going to exist in the centre,” warns Harriet Green,
chief executive of travel group Thomas Cook. Being tough and inflexible may win you a battle or two, but
you may still end up losing the war, because success in business is about bringing people round to your way
of thinking. This means that you have got to keep people onside. You have got to make them think it is a
good idea before you proceed or else they will make sure it does not work.
While no decision is easy , if a CEO does not make the right choice then ultimately they may find things
being taken out of their hands, as shareholders pressure the company management board to replace them.
Source: adapted from BBC News 2013
BEC VANTAGE READING from Best Performance Prove d’ esame , ed.ELi
69
1.
Was the CEO of Top shoes new to the company when he was appointed chief executive?
2.
Did all his previous experience in other positions help him when he became CEO?
3.
When does a CEO feel particularly lonely?
4.
Have chief executives’ salaries increased or decreased in the last few years?
5.
What does a chief executive need to know?
6.
Is being tough a guarantee of success for a CEO?
7.
What does the chairman of Standard Life suggest as for ruthlessness?
8.
What determines success in business according to Harriet Green as far as a CEO is concerned?
9.
Why should a CEO make his/her staff think that what he/she decides is a good idea?
10. Who might force a company management board to replace a CEO who does not make the right
choices?
PART 2: WRITING
Choose one of the following questions
Number your answers clearly to show which question you have attempted.
Either
1.
The CEO of a company writes an email to the purchasing managers of the firms that have been
doing business with him for years, informing them that his company will soon be celebrating the 50 th
anniversary of foundation. Invite them to attend the celebrations. Give details about what will be
organized for the event, the period, the stay and other useful information. On that occasion you will
also give a welcome party for the new sales manager after the retirement of the former one. (250
words)
Or
2.
Top Shoes will be taking part in an exhibition at the end of June, which will be held in a big
European city. Write an article to publish in the customer newsletter advising them of the
opportunity to visit your stand. On that occasion you will be showing your new autumn-winter
collection. (250 words)
GRIGLIA SECONDA PROVA INGLESE
WRITING. Punteggio conseguito = punteggio totale : 4
IMPAGINAZIONE
OTTIMA
Ogni elemento è
presente nella corretta
posizione. La
suddivisione dei
paragrafi corrisponde
alla suddivisione logica
degli argomenti
15
70
SODDISFACENTE
COMPRENSIBILE
INACCETTABILE
Lievi imperfezioni o
dimenticanze come
incoerenza nello stile
scelto o nel grado di
formalità
Un errore di logica nella
strutturazione in
paragrafi come unione
di argomenti
chiaramente separati e
diversi o suddivisione di
concetti conseguenti e
legati fra loro
Assenza degli elementi
caratterizzanti la
tipologia di writing.
Strutturazione illogica di
più paragrafi.
12-14
10-11
1-9
ADERENZA ALLE ISTRUZIONI
OTTIMA
SODDISFACENTE
ACCETTABILE
INACCETTABILE
Le istruzioni sono state
fedelmente seguite e il contenuto
è stato arricchito con originalità
coerentemente con la traccia
proposta
Le istruzioni sono state seguite
alla lettera con lievi dimenticanze.
15
Le istruzioni sono state seguite in
modo incompleto. Ci sono state
dimenticanze che, però, non
compromettono il messaggio
fondamentale del testo.
La traccia è stata fraintesa nei suoi
concetti base e il messaggio
comunicativo risulta diverso da
quanto richiesto.
10-11
Nessun errore grammaticale
grave. Le frasi sono ben costruite.
Lievi errori di grammatica. Le
frasi sono troppo corte e non
organicamente collegate fra loro
con i connettori adeguati. Ciò non
compromette comunque la chiara
comunicazione del messaggio.
Alcuni errori gravi di
grammatica. Le frasi sono troppo
lunghe e la lettura risulta a tratti
15
12-14
1-9
MORFOSINTASSI
CORRETTA
SODDISFACENTE
ACCETTABILE
12-14
10-11
71
INACCETTABILE
faticosa, ma comunque
comprensibile.
Numerosi e/o gravi errori
grammaticali. Le frasi sono
collegate in modo illogico per una
scelta errata dei connettori e/o
sono mal costruite tanto da
impedire la comunicazione chiara
del messaggio.
1.9
LESSICO E REGISTRO
OTTIMO
SODDISFACENTE
E’ stato scelto opportunamente ed
efficacemente. Il grado di
formalità è adeguato alla tipologia
di testo
Alcuni lievi errori nella scelta
lessicale, che tuttavia non
compromettono la comprensione
del messaggio. Qualche sbavatura
nel registro, che non sempre
risulta perfettamente adeguato.
15
10-14
72
Anno scolastico 2015-2015- Prima esercitazione relativa alla terza prova 7 aprile 2016 .
Cognome e nome _____________________ Classe 5C RIM
7 aprile 2016
Storia (ESABAC) – Simulazione terza prova –
Barra con una crocetta la risposta che ritieni esatta
Tra le ragioni che mettono in difficoltà la Quarta
Repubblica va segnalata:
a) La grave crisi economica che attraversa la
Francia negli anni ’50;
b) L’incapacità dei governi di risolvere la crisi
algerina;
c) Le grandi proteste studentesche del Maggio
1968;
d) Il sistema semipresidenziale che indebolisce il
governo.
Nel 1945 - 1946 i rapporti fra de Gaulle, capo del
Governo provvisorio, e l’Assemblea costituente:
a) sono buoni perché de Gaulle è anche il
leader del Partito comunista francese,
partito di maggioranza relativa.
b) Sono buoni perché sia de Gaulle che la
maggioranza dell’Assemblea hanno un
orientamento anticomunista
c) Non sono buoni e per questo de Gaulle tenta
un colpo di Stato che viene represso con la
forza
d) Non sono buoni e per questo nel gennaio
1946 de Gaulle si dimette.
La richiesta di adesione della Gran Bretagna alla
Comunità Economica Europea:
a) viene accolta con favore da De Gaulle, memore
dell’aiuto offerto dalla Gran Bretagna nel corso
della 2^ guerra mondiale;
b) viene osteggiata da De Gaulle che teme la
creazione di un asse anglo-tedesco:
c) viene osteggiata dai paesi dell’Est europeo che
vogliono ridurre il peso dei paesi occidentali
nella CEE;
d) viene osteggiata da De Gaulle per gli stretti
legami della Gran Bretagna con gli USA
Alla fine della Seconda guerra mondiale si creano le
condizioni per le prime forme di unione europea.
Tra tali condizioni va ricordata:
a) La stretta alleanza esistente fra USA e URSS
b) La presenza di dirigenti politici provenienti
da partiti democratici cristiani favorevoli a
all’idea di unione europea
c) La volontà di continuare la lotta contro le
forme di totalitarismo che avevano causato
lo scoppio della guerra
d) Il diffondersi fra i giovani della conoscenza
delle lingue straniere e di una mentalità
cosmopolita.
Rispondi alle seguenti domande (massimo 10 righe)
1) Illustra brevemente le modalità del passaggio dalla IV alla V Repubblica
2) Parla delle conseguenze della caduta del muro di Berlino sull’Unione europea.
73
Cognome………………………………………….Nome………………………………….Classe V sez C RIM
Simulazione Terza Prova del 07 aprile
STORIA
Domande a risposta multipla.
Indica l’unica risposta esatta fra le 4 opzioni proposte.
1) In quale fase economica lo Stato Fascista diventa imprenditore e banchiere?
a) Nella fase liberista, tra il 1922 e il 1925.
b) Tra il 1925 e il 1929, quando lo Stato diventò sempre più presente nell’economia del paese.
c) Nella fase dirigista, dopo la crisi economica del 1929.
d) Nella fase corporativista, dopo il 1934, come terza via tra Socialismo e Capitalismo.
2) Il “bienio negro”:
a) E’ il periodo compreso tra il 1936 e il 1937, quando il generale Franco insieme a Mola diede
vita all’”alzamiento”, ossia all’insurrezione armata dei nacionales contro lo stato
repubblicano.
b) E’ il periodo in cui il clero spagnolo, dalla tonaca nera, si oppose alle riforme del governo
repubblicano.
c) Riguarda il periodo del 1933 e il 1935 quando la Destra torna al potere e cancella le riforme
fatte dal precedente governo repubblicano.
d) E’ il periodo oscuro del 1930-31, quando, dopo una certa confusione politica, alla fine il re
Alfonso XIII abbandonò la Spagna per recarsi in esilio.
3) Stalin realizzò la collettivizzazione delle campagne:
a) Trovando un accordo con la miriade di piccole aziende familiari e individuali.
b) Aprendo il mercato agricolo al libero scambio.
c) Favorendo con incentivi fiscali la classe sociale dei kulaki.
d) Creando grandi unità economiche quali i Kolchoz e i Sovchoz.
4) Hitler nella sua opera, “MeinKampf” progetta:
a) Una guerra contro i paesi democratici.
b) Una espansione tedesca verso l’Europa Orientale.
c) Un accordo politico fra tutti i partiti di Destra tedeschi che gli permetta di giungere al potere.
d) Una rivincita militare contro la Francia grazie alla neutralità sovietica.
74
Domande a risposta breve (max 10 righe)
A) LE CONSEGUENZE DELLA GUERRA DI CONQUISTA COLONIALE ITALIANA DELL’ETIOPA
DEL 1936
………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………
B) IL PATTO MOLOTOV/RIBBENTROP: LE RAGIONI DI UN INASPETTATO ACCORDO FRA LA
GERMANIA E L’UNIONE SOVIETICA
………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………
75
CANDIDATO/A . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
San Vito al Tagliamento, 7 aprile 2016
CLASSE V C RIM
PRIMA SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA D’ESAME
RELAZIONI INTERNAZIONALI
1.
Nel Paese delle Meraviglie, la cui moneta è la Meraviglia (M), le entrate per imposte dirette assommano
a 500000 M, quelle per imposte indirette a 250000 M, quelle per contributi sociali a 250000 M, mentre il
PIL vale 1500000 M. La pressione tributaria è pari a:
a. 0,67 (67 %)
b. 0,50 (50 %)
c. 0,33 (33 %)
d. a un valore diverso dai precedenti
2.
L’indennità di accompagnamento è una prestazione economica erogata, a domanda, in favore di soggetti
mutilati o invalidi totali per i quali è stata accertata l’impossibilità di deambulare senza l’aiuto
permanente di un accompagnatore oppure l’impossibilita di compiere gli atti quotidiani della vita. Essa
è a carico della fiscalità statale e prescinde dal pagamento di contributi. Si tratta di una prestazione:
a. di natura assistenziale
b. di natura previdenziale
c. di natura mista, sia previdenziale che assistenziale
d. che non ha natura previdenziale né assistenziale
3.
Le spiagge, quali beni pubblici, fanno parte:
a. del patrimonio disponibile
76
b. del patrimonio indisponibile
c. del demanio accidentale
d. del demanio necessario
4.
Nel già citato Paese delle Meraviglie vige un’imposta sui redditi delle persone fisiche basata sulla
progressività per scaglioni. Gli scaglioni di reddito e le relative aliquote sono i seguenti: aliquota del 20%
per lo scaglione di reddito fino a 10000 M; aliquota del 30% per lo scaglione di reddito maggiore di 10000
e fino 20000 M; aliquota del 40% per lo scaglione di reddito oltre 20000 M. Non sono previste detrazioni
d’imposta. Per un reddito di 40000 M si pagherà all’erario:
a. una somma di 16000 M
b. una somma di 13000 M
c. una somma di 7000 M
d. una somma diversa dalle precedenti
5. I redditi di lavoro dipendente.
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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6. Bilancio di competenza e di cassa; residui attivi e passivi.
77
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78
SIMULAZIONE TERZA PROVA – LINGUA TEDESCA – domande aperte
1.
"Der britische Historiker kritisiert auch: Die britische Luftwaffe hat nämlich nicht die Industrieanlagen
bombardiert, sondern vor allem das historische barocke Stadtzentrum. Diese Strategie der
Flächenbombardements haben mehrere britische Abgeordnete schon im Februar 1945 sehr stark kritisiert." Worum geht es in dem Zitat? Erzähle, was du darüber weißt.
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2.
Die Reklamation.
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79
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80
SIMULAZIONE TERZA PROVA – LINGUA TEDESCA – scelta multipla
Kreuze die (einzige) richtige Antwort an:
1.
In dem Gedicht „Grodek“:
a) werden die Ursachen des zweiten Weltkriegs erklärt
b) gibt es 4 Strophen und 18 Zeilen
c) beschreibt der Dichter eine Schlacht zwischen deutschen und britischen Truppen
d) haben die Farben eine symbolische Bedeutung
2.
Trakls Haltung gegenüber dem Krieg kann man so zusammenfassen:
a) der Krieg hat sowohl positive als auch negative Seiten
b) der Krieg bringt nur Zerstörung, Tod und Schmerz
c) der Krieg betrifft unsere Zukunft gar nicht
d) durch den Krieg kann man beispielsweise eine wirtschaftliche Krise überwinden
3.
„Umtausch“ bedeutet:
a) dass die Menge der Ware falsch ist
b) dass die Ware zu spät ankommt
c) dass die defekte Ware durch tadellose Ware ersetzt wird
d) dass die Ware nicht geliefert wird
81
4.
Durch das Schengener Abkommen (1985):
a) werden Passkontrollen nur an den Binnengrenzen der EU abgeschafft
b) werden Passkontrollen auch an den Außengrenzen der EU abgeschafft
c) wird eine gemeinsame Währung eingeführt
d) wird eine europäische Armee gegründet
ALLIEVO:
DATA: 7 april e 2016
SIMULAZIONE DI TERZA PROVA LINGUA E CIVILTA’ FRANCESE
1.
Flaubert est le représentant de quel courant littéraire?
□ Romantisme
□ Réalisme
□ Verismo
□ Naturalisme
2.
Quelle est la caractéristique principale de ce courant?
□ Raison et optimisme
□ sentiment de vide, solitude, dégoût de la vie
□ méthode scientique et roman comme util pour connaître la nature humaine
□ attrait pour le réel, objectivité et impartialité
3.
Quel roman est le premier exemple du courant réaliste
□ I Malavoglia
□ l’Etranger
□ Madame Bovary
□ Salammbô
4.
Ce courant gagne la scène en:
□ 1850
□ 1830
□ 1848
82
□ 1900
 Présentez, au maximum en dix lignes, le Romantisme en soulignant au moins trois des aspects
suivants: imagination, mal du siècle, vague des passions, déisme, fonction du poète, ennui, égotisme.
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 D’après ce que vous venez de dire sur le Romantisme, expliquez le point de vue des écrivains
Réalistes. Maximum dix lignes.
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SUMULAZIONE III PROVA – ECONOMIA AZIENDALE DEL 7 APRILEPROF. BERNARDO
COLUSSICLASSE 5 RIM
1.
Descrivere come si costruisce il budget economico
Risposta
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
83
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________
2.
Descrivere come si costruisce il budget degli investimenti in una strat-up
Risposta
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________
Domanda a risposta multipla
Il business plan è:
o
o
o
o
un documento previsionale obbligatorio
un documento contabile
una guida all’apertura di una start-up
un documento annuale da consegnare alla banca
Il ciclo di vita del prodotto è:
o
o
o
o
un’analisi indispensabile per le scelte di marketing
una tecnica di vendita
una delle leve di marketing mix
un documento della nota integrativa
La SACE è:
o
o
o
o
unIncoterm
unasocietà che assicura e guida gli imprenditori che operano all’estero
unaassicurazione obbligatoria
una fiera internazionale
Il reddito operativo previsionale è:
o
o
o
o
la differenza tra attivo e passivo dello stato patrimoniale
il primo indicatore di efficacia economica
la base imponibile per il calcolo delle imposte
un indicatore di equilibrio finanziario
84
Cognome e nome _____________________ Classe 5C RIM
6 maggio 2016
Storia (ESABAC) – II Esercitazione terza prova –
Barra con una crocetta la risposta che ritieni esatta
Alla conferenza di Yalta del febbraio 1945 viene
deciso che:
a) Verrà utilizzata la bomba atomica contro il
Giappone
b) La Germania verrà divisa in zone di
occupazione
c) Verrà costruito un muro per separare
Berlino Est da Berlino Ovest
d) Gli anglo-americani effettueranno uno
sbarco in Normandia.
Nel 1958 de Gaulle:
a) E’ eletto Presidente della Repubblica a
suffragio indiretto
b) E’ eletto Presidente della Repubblica a
suffragio diretto
c) Si dimette dalla carica di Presidente della
Repubblica
d) Decide l’uscita della Francia dalla NATO
Nel corso degli Sessanta negli Stati Uniti la guerra
del Vietnam.
a) E’ sostenuta incondizionatamente
dall’opinione pubblica.
b) E’ un fatto quasi del tutto sconosciuto
c) E’ fortemente contestata dagli studenti
universitari
d) E’ appoggiata da cantanti come Joan Baez e
Bob Dylan, in nome del patriottismo.
Alla fine della Seconda guerra mondiale si creano le
condizioni per le prime forme di unione europea.
Tra tali condizioni va ricordata:
a) La stretta alleanza esistente fra USA e URSS
b) La presenza di dirigenti politici provenienti
da partiti democratici cristiani favorevoli a
all’idea di unione europea
c) La volontà di continuare la lotta contro le
forme di totalitarismo che avevano causato
lo scoppio della guerra
d) Il diffondersi fra i giovani della conoscenza
delle lingue straniere e di una mentalità
cosmopolita.
Rispondi alle seguenti domande (massimo 10 righe)
1) Nel 1956 in Unione Sovietica, con il XX congresso del Partito comunista, viene avviato il processo di
destalinizzazione. In che cosa consiste e quali sono i suoi limiti?
________________________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________________________
________________________________________________________________
85
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
2) Illustra alcune caratteristiche della società americana degli anni Cinquanta e dei primi anni Sessanta del XX
secolo.
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________________________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________________________
________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
Cognome………………………………………….Nome………………………………….Classe V sez C RIM
Simulazione Terza Prova del 6 maggio 2016
STORIA
Tipologia C Domande a risposta multipla.
Indica l’unica risposta esatta fra le 4 opzioni proposte.
5) Nel 1901 ad opera di Romolo Murri nacque:
e) Il movimento della Democrazia Cristiana.
f)
Il Partito Socialista italiano.
g) Il Neoguelfismo.
h) Il Partito Comunista italiano.
6) La Seconda Rivoluzione Industriale comportò:
e)
L’aumento del numero delle piccole imprese.
f)
Il rafforzamento delle norme che garantivano la libera concorrenza.
86
g) La trasformazione delle aziende in Società Per Azioni.
h) Una profonda crisi del capitalismo finanziario.
7) Il primo sciopero generale nella storia d’Italia fu proclamato:
e) Durante l’età giolittiana.
f)
Nel corso del governo Crispi.
g) Quando Agostino Depretis era Presidente del Consiglio.
h) All’epoca in cui primo ministro era Facta.
8) Il Partito socialista massimalista intendeva:
e) Realizzare tutti gli obiettivi politici programmati una volta vinte le elezioni nazionali.
f)
Portare a compimento uno alla volta tutti gli obiettivi ideologici attraverso una politica di
compromesso, in base al principio di realtà.
g) Conquistare il potere con la rivoluzione armata.
h) Sostenere attivamente Giolitti nella sua azione di governo per favorirne il riformismo sociale.
Tipologia B. Domande a risposta breve (max 10 righe)
C) Parla della conquista italiana della Libia
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87
D) Il significato morale e politico della Rerum Novarum di Leone XIII
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CANDIDATO/A . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
San Vito al Tagliamento, 6 maggio 2016
CLASSE V C RIM
SECONDA SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA D’ESAME
RELAZIONI INTERNAZIONALI
1.
Nel Paese delle Meraviglie, la cui moneta è la Meraviglia (M) vige un’imposta sui redditi delle persone
fisiche basata sulla progressività per scaglioni. Gli scaglioni di reddito e le relative aliquote sono i
seguenti: aliquota del 10% per lo scaglione di reddito fino a 10000 M; aliquota del 20% per lo scaglione di
reddito maggiore di 10000 e fino 20000 M; aliquota del 30% per lo scaglione di reddito oltre 20000 M.
Vipsania ha un reddito complessivo di 33000 M, vanta oneri deducibili per 3000 M e ha diritto a
detrazioni d’imposta per 1000 M complessive. Che imposta netta deve pagare Vipsania?
88
a. 2900 M
b 5000 M
c. 5700 M
d. una somma diversa dalle precedenti
2.
E’ un esempio “di azzardo morale”:
a. il comportamento dell’imprenditore che vende prodotti potenzialmente pericolosi
b. il comportamento della società finanziaria che eroga prestiti a interessi usurari ai
debitori in difficoltà
c. il comportamento di quei manager bancari che assumono rischi eccessivi con l’acquisto di
titoli assai redditizi ma molto rischiosi, nella convinzione che, se anche andrà malissimo, la
banca non fallirà perché sarà salvata dallo Stato
d. nessuno dei precedenti
3. Nel Paese dei Balocchi si assiste a una forte recessione in presenza di deflazione e di
sottoutilizzazione dei fattori produttivi. Con intento espansivo, il Governo vuole introdurre degli
sgravi fiscali attraverso la riduzione delle aliquote dell’imposta sui redditi delle persone fisiche o
l’applicazione di apposite detrazioni d’imposta. Poiché le risorse disponibili sono limitate, per
ottenere il massimo effetto espansivo conviene, secondo la teoria keynesiana, che tiene conto
della diversa propensione al consumo di poveri e ricchi:
a. concentrare gli sgravi sulle fasce di reddito più alte
b. concentrare gli sgravi sulle fasce di reddito più basse
c. distribuire uniformemente gli sgravi su tutte le fasce di reddito
d. tenersi i soldi e non fare nulla perché gli sgravi non avrebbero alcuna efficacia espansiva
4. Gioacchino acquistò dei BOT a dodici mesi, cioè titoli a cedola zero (zero coupon). Essi
avevano un valore nominale di 2100 euro ma egli li pagò 2000 euro. Alla scadenza egli ricevette
un rimborso di 2100 euro. Il tasso d’interesse è:
a. del 10%
b. del 9.09%
c. del 5%
89
d. nessuno dei precedenti
5. I redditi fondiari.
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
6. I prezzi, intesi come entrate originarie.
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
90
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91
Vorname und Nachname: _________________________ Datum:________
SIMULAZIONE TERZA PROVA – LINGUA TEDESCA
1.
Wie können Lieferanten und Kunden in Kontakt treten? ( beide sind Unternehmen)
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2.
Erkläre warum es noch wichtig ist, an Messen teilzunehmen.
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92
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93
1.
Der Brief ist:
a) ein unverlangtes Angebot
b) eine Bestellung
94
c) eine Mahnung wegen Lieferverzugs
d) eine Anfrage
2.
Die Firma Schatter & Söhne:
a) hat den Lieferanten anlässlich einer Messe kennengelernt
b) hat eine Werbeanzeige (Annonce) gelesen
c) ist ein alter Geschäftspartner
d) ist ein Konkurrent
3.
Die Firma aus Nürnberg möchte:
a) die italienische Firma im März besuchen
b) eine große Bestellung aufgeben
c) ihre Produktpalette erweitern und auch italienische Weine anbieten
d) auf der Weinmesse in Salzburg ausstellen
3.
Die Weinmesse „Vin Austria“:
a) ist eine regionale Ausstellung
b) hat keinen Marktcharakter
c) wird von der Messegesellschaft „Reed Messe Salzburg“ veranstaltet
d) verzeichnet über 500 Aussteller
ALLIEVO:
DAT A: 6 maggio 2016
SIMULAZIONE DI TERZA PROVA LINGUA E CIVILTA’ FRANCESE
5.
Le théâtre de l’absurde apparaît?
□ XX s. II Guerre Mondiale
95
□ XX s. I Guerre Mondiale
□ XIX s. II Guerre Mondiale
□ XIX s.
6.
Sa caractéristique principale est?
□ Comunication, comunicabilité
□ Rupture totale avec les genres classiques
□ Exaltation des genres de la tradition
□ Appartenance à un courant littéraire défini
7.
Ce théâtre est lié:
□ A la chute de l’Empire
□ A la raison humaine
□ Au Réalisme
□ A la chute de l’Humanisme et au traumatisme de la I Guerre Mondiale
8.
Ce Téhâtre traite de::
□ de l’importance de l’intrigue
□ de l’absurdité de la paix
□ l’absurdité de l’homme et de la vie en général
□ l’absurdité du Téhâtre
 Présentez, au maximum en dix lignes, Le théâtre de l’absurde
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 Présentez, au maximum en dix lignes, La Cantatrice Chauve:
96
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SUMULAZIONE III PROVA – ECONOMIA AZIENDALE DEL 6 maggio PROF. BERNARDO
COLUSSICLASSE 5 RIM
3.
Qual è l’iter di formazione del bilancio di esercizio e quali soggetti intervengono?
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________
4.
Quali sono le strutture di conto economico che si utilizzano nell’analisi di bilancio?
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________
La differenza A)-B) del CE è:
o
Il risultato operativo del CE
97
o
o
o
unsaldo di cassa
la differenza tra costo storico e ammortamento di un bene strumentale
un indice di produttività
Le riserve di Patrimonio Netto:
o
o
o
o
sono una forma di autofinanziamento
il capitale sociale dell’azienda
la differenza tra attivo e passivo dello SP
un elemento del capitale circolante
I costi fissi:
o
o
o
o
non variano al variare della produzione
sono costi indiretti della produzione
i costi sostenuti in sede d’impianto della società
costi specifici
la catena del valore di Porter è:
o
o
o
o
lascomposizione delle attività aziendali tra funzioni primarie e di supporto
gli approvvigionamenti di una azienda
le 5 forze competitive
un indicatore di equilibrio economico
98
ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “PAOLO SARPI” SAN VITO AL TAGLIAMENTO
SIMULAZIONE DI TERZA PROVA – A.S. 2015-16
CLASSE 5C RIM
GRIGLIA DI CORREZIONE materia …………………
Cognome e nome ___________________
PRIMO QUESITO (B)
INDICATORI
Non
svolto
Graveme
Insuf.
Suf.
Discreto
Buono
Distinto
Ottimo
nte
Insuff.
1
Capacità
0
0,35
0,7
0,8
1
1,1
1,2
1,25
0
0,8
1,1
1,4
1,5
1,6
1,8
2
0
0,35
0,7
0,8
1
1,1
1,2
1,25
0
1,5
2,5
3
3,5
3,8
4,2
4,5
Distinto
Ottimo
espressive e
utilizzo del
linguaggio
specifico
2
Conoscenza
dell’argomento
3
Competenze
elaborative e di
sintesi
TOTALE
PRIMO QUESITO (B)
1° indicatore PUNTI:_________
2° indicatore PUNTI:_________
3° indicatore PUNTI:_________
TOTALE:__________________
SECONDO QUESITO (B)
INDICATORI
Non
svolto
Graveme
Insuf.
Suf.
Discreto
Buono
nte
99
Insuff.
1
Capacità
0
0,35
0,7
0,8
1
1,1
1,2
1,25
0
0,8
1,1
1,4
1,5
1,6
1,8
2
0
0,35
0,7
0,8
1
1,1
1,2
1,25
0
1,5
2,5
3
3,5
3,8
4,2
4,5
espressive e
utilizzo del
linguaggio
specifico
2
Conoscenza
dell’argomento
3
Competenze
elaborative e di
sintesi
TOTALE
SECONDO QUESITO (B)
1° indicatore PUNTI:_________
2° indicatore PUNTI:_________
3° indicatore PUNTI:_________
TOTALE:__________________
PER OGNI RISPOSTA MULTIPLA ESATTA PUNTI 1,50
RISPOSTE MULTIPLE (C):
TOTALE:__________________
PUNTEGGIO TOTALE:__________________
Nota Bene:
Materie coinvolte: Relazioni internazionali; Economia aziendale; Lingua francese/Lingua tedesca;
Storia/Storia Esabac
Tipologia Mista: per ogni materia 2 quesiti di tipo B (risposta singola)
4 quesiti di tipo C (a scelta multipla)
100
TOTALE: 8 DOMANDE DI TIPO B E 16 DOMANDE DI TIPO C
VALUTAZIONE: Tutte le materie hanno la stessa valenza. Per ogni materia, ai due quesiti di tipo B
vengono attribuiti 9 punti (4.5 x 2 quesiti); ai quattro quesiti di tipo C vengono attribuiti 6 punti
(punti 1.50 x 4 quesiti) per un totale di 15 punti.
Alla fine si effettua una media aritmetica tra le valutazioni delle quattro discipline ed un
arrotondamento per eccesso per valutazione maggiore o uguale a 5 decimi.
101
QUARTA PROVA (CORSO ESABAC) – LETTERATURA
Commentaire dirigé
Le dormeur du val
C'est un trou de verdure où chante une rivière,
Accrochant follement aux herbes des haillons1
D'argent ; où le soleil, de la montagne fière,
Luit : c'est un petit val qui mousse de rayons.
Un soldat jeune, bouche ouverte, tête nue,
Et la nuque baignant dans le frais cresson2 bleu,
Dort ; il est étendu dans l'herbe, sous la nue,
Pâle dans son lit vert où la lumière pleut.
Les pieds dans les glaïeuls3, il dort. Souriant comme
Sourirait un enfant malade, il fait un somme :
Nature, berce-le chaudement : il a froid.
Les parfums ne font pas frissonner sa narine ;
Il dort dans le soleil, la main sur sa poitrine,
Tranquille. Il a deux trous rouges au côté droit.
Arthur Rimbaud (1870)
COMPRÉHENSION
1° Relevez et analysez le champ lexical du sommeil.
2° Repérez et commentez le jeu des sensations.
3° Analysez la progression du poème. En quoi le dernier vers représente-t-il une surprise qui nous invite à
une relecture ?
INTERPRÉTATION
1° Quel est le rôle de la nature dans ce poème ?
2° Que dénonce ce poème ?
EXPRESSION PERSONNELLE
Rimbaud s'engage dans ce poème. Pensez-vous que la littérature soit une bonne tribune pour défendre ses
opinions ? Développez une réflexion personnelle autour de cette question en faisant référence à d'autres
œuvres littéraires que vous avez lues (300 mots).
1
Haillons : vêtements usés et déchirés
Cresson : plante potagère
3
Glaïeuls : gladioli
2
102
GRILLES D’EVALUATION ESABAC EPREUVES DE LANGUE ET LITTERATURE FRANCAISES
ESSAI BREF
Critères
Note sur 15 points
METHODE
4 (moyenne : 2,5)
- Structure / Organisation (mise en page,
paragraphes, transitions,
connecteurs…)
- Cohérence argumentative et cohésion
- Introduction (dont annonce de la problématique et
du plan)
- et conclusion (bilan et ouverture)
CONTENU & REFLEXION
- Prise en compte de la problématique
6 (moyenne : 4)
- Compréhension des documents
- Utilisation et mise en relation de tous les
documents
- Pertinence des analyses/réflexion
- Approfondissement personnel
MAITRISE DE LA LANGUE
5 (moyenne : 3,5)
- Correction grammaticale
- Correction orthographique
- Richesse du vocabulaire
- Niveau B2 du CECRL (minimum)
COMMENTAIRE DIRIGE
103
Critères
Note sur 15 points
I. COMPREHENSION
3 (moyenne : 2)
- Compréhension générale et détaillée
- Pertinence des analyses
- Citations et procédés stylistiques
II. INTERPRETATION
3 (moyenne : 2)
- Compréhension générale et détaillée
- Pertinence des analyses
- Citations et procédés stylistiques
- Capacité d’interprétation critique
5 (moyenne : 3,5)
III. REFLEXION PERSONNELLE
- Structure argumentative/ Organisation
des idées/mise en page
- Utilisation d’exemples variés
- Originalité et approfondissement
personnel
IV. MAITRISE DE LA LANGUE
4 (moyenne : 2,5)
- Correction grammaticale
- Correction orthographique
- Richesse du vocabulaire
- Niveau B2 du CECRL (minimum)
104
QUARTA PROVA (CORSO ESABAC) – STORIA
COMPOSITION
La France, une puissance de l’Europe face à la décolonisation et au processus d’intégration européenne (1945
– 1962).
ETUDE D’UNE ENSEMBLE DOCUMENTAIRE
1945 : naissance d’un nouveau monde ?
N.B : La prova è stata assegnata agli Esami di Stato della sessione ordinaria 2012 e i documenti sono
reperibili nel sito www.vizavi.it
GRILLES D’EVALUATION DE L’EPREUVE D’HISTOIRE
GRILLE D’EVALUATION DE LA COMPOSITION
-
+
Note
MAITRISE ET CORRECTION DE LA LANGUE
-
respect de l’orthographe
respect de la grammaire
utilisation correcte de la ponctuation
utilisation du vocabulaire historique approprié
/3
CONTENU DU DEVOIR
Introduction
/2.5
- approche et présentation du sujet
- formulation de la problématique (problème posé par le sujet)
- annonce du plan
Développement
-
compréhension du sujet
existence d’un plan (2 ou 3 parties cohérentes)
105
choix judicieux du type de plan (thématique, analytique,
chronologique)
- présence d’une articulation dans l’argumentation (structure,
organisation, mots de liaison…)
- phrases de transition entre les parties
- pertinence des arguments, des connaissances mises en oeuvre
- présence d’exemples
- pertinence des exemples utilisés
Conclusion
-
-
/6
bilan de l’argumentation (réponse claire à la problématique posée
en introduction)
ouverture vers d’autres perspectives
/2.5
CRITERES DE PRESENTATION
-
saut de lignes entre les différentes parties du devoir (intro,
développement, conclusion)
retour à la ligne à chaque nouveau paragraphe
copie « propre » et clairement lisible
/1
Nom et prénom _____________________
GRILLES D’EVALUATION DE L’EPREUVE D’HISTOIRE
106
GRILLE D’EVALUATION DE L’ENSEMBLE DOCUMENTAIRE
-
+
Note
MAITRISE ET CORRECTION DE LA LANGUE
-
respect de l’orthographe
respect de la grammaire
utilisation correcte de la ponctuation
utilisation correcte du vocabulaire historique approprié
/3
CONTENU DU DEVOIR
Questions sur les documents
/5
compréhension des questions
réponses pertinentes aux questions posées
reformulation des idées contenues dans les documents
mise en relation des documents (contextualisation, confrontation
des points de vue exprimés…)
- choix et utilisation appropriée des citations (pour illustrer ou
justifier l’idée développée)
Réponse organisée
-
-
compréhension du sujet
existence d’un plan (2 ou 3 parties cohérentes)
introduction (formulation de la problématique et annonce du plan)
développement (articulation/structure : arguments, connaissances
personnelles, exemples)
conclusion (réponse claire à la problématique posée en
introduction, ouverture vers d’autres perspectives)
/6
107
CRITERES DE PRESENTATION
-
saut de ligne entre les différentes parties du devoir (introduction,
développement, conclusion)
retour à la ligne à chaque paragraphe
utilisation des guillemets pour les citations
copie « propre » et clairement lisible
/1
Nom et prénom ____________________________
108
IL CONSIGLIO DI CLASSE
Prof. Piervincenzo Di Terlizzi – Dirigente scolastico - ___________________________
Prof.ssa Eliana Pilot _______________________________________________
Prof. Salvatore Costanzo ____________________________________________
Prof. Roberto Maieron ___________________________________________
Prof.ssa Magada Aprilis________________________________________________
Prof.ssa Daniela De Zan_____________________________________________
Prof.ssa Anna Canderan____________________________________________
Prof.ssa Anna Dazzan_________________________________________________
Prof. Costanzo Da Ros ___________________________________________________
Prof. Bernardo Colussi ____________________________________________________
Prof. Biagio Caufin ________________________________________________________
Prof.ssa Daniela Zuliani ____________________________________________________
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