Docenti del Consiglio di Classe Pag. 2 Relazione
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Docenti del Consiglio di Classe Pag. 2 Relazione
INDICE Docenti del Consiglio di Classe Pag. 2 Relazione del Consiglio di Classe Pag. 3 Progettazione didattica disciplinare Religione cattolica Pag.12 Lingua e letteratura italiana Pag. 14 Storia Esabac Pag. 18 Storia Pag. 23 Lingua inglese Pag. 25 Seconda lingua comunitaria : francese Pag. 27 Seconda lingua comunitaria : tedesco Pag. 32 Terza lingua straniera: spagnolo Pag. 33 Economia aziendale Pag. 37 Matematica Pag. 41 Relazioni internazionali Pag. 43 Diritto Pag. 47 Scienze motorie e sportive Pag. 49 Elenco degli allievi e scelte dell’argomento per l’avvio del colloquio Pag. 52 Testi delle esercitazioni e relative griglie di correzione Prima prova Pag. 54 Seconda prova (lingua inglese) Pag. 69 Terza prova (7 aprile 2016) Pag. 73 Terza prova (6 maggio 2016) Pag. 85 Prova Esabac (letteratura, storia ) Pag 102 1 COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE Nome e cognome Materia Eliana Pilot Religione cattolica Salvatore Costanzo Lingua e letteratura italiana, StoriaEsabac Roberto Maieron Storia Magda Aprilis Lingua Inglese Daniela De Zan Seconda lingua comunitaria (Francese) Anna Canderan Seconda lingua comunitaria (Tedesco) Anna Dazzan Terza lingua straniera (Spagnolo) Bernardo Colussi Economia aziendale Costanzo Da Ros Matematica Biagio Caufin Diritto, Relazioni internazionali Daniela Zuliani Scienze motorie e sportive 2 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5 C RIM Profilo della classe La classe 5C RIM (Relazioni internazionali per il marketing) è formata da 25 allievi, 4 maschi e 21 femmine, tutti provenienti dalla 4C RIM dello scorso anno. Un ventiseiesimo studente risultava iscritto all’inizio dell’anno, ma ha frequentato solo per alcuni giorni per poi iscriversi al corso serale. Sedici studenti seguono il percorso Esabac, che prevede l’insegnamento della storia in lingua francese e un’ora aggiuntiva di lingua e letteratura francese a partire dalla classe terza. Essi sosteranno una quarta prova scritta e una prova orale di letteratura francese, all’interno del colloquio. Il positivo superamento di tali prove permetterà loro di conseguire il Baccalaureat di una serie corrispondente al titolo italiano. Relativamente al curriculum degli studenti va segnalato quanto segue: 12 studenti hanno un curriculum regolare e sempre positivo 11 studenti hanno un curriculum regolare, avendo recuperato nel loro percorso scolastico dei debiti formativi. 2 studenti non hanno un curriculum regolare in quanto sono stati bocciati in questo Istituto, in un caso una volta e nell’altro due volte. 22 studenti hanno frequentato l’intero ciclo dell’istruzione secondaria superiore presso questo Istituto. 3 studenti frequentano questo Istituto a partire dal terzo anno di corso, ed hanno frequentato il biennio in Istituti di diverso indirizzo. Vi sono sei studenti di nazionalità straniera che hanno frequentato le scuole medie in Italia e pertanto non hanno mai avuto la necessità di frequentare corsi di italiano L2 in questo Istituto. Si segnala in particolare che lo scrutinio dello scorso anno scolastico (classe 4 C RIM ) ha dato il seguente esito: Sedici studenti promossi a giugno per aver conseguito una votazione positiva in tutte le materie. Va ricordato, come detto in precedenza, che uno di questi studenti si è poi trasferito nel corso dell’anno. Nove studenti hanno avuto un debito formativo, in una o due materie. Tali debiti sono stati recuperati e pertanto gli studenti sono stati ammessi alla classe successiva (scrutinio differito in data 27.8.2015) Nell’ambito del triennio la classe ha usufruito della continuità didattica nelle seguenti materie: religione, italiano e storia Esabac, inglese, francese matematica, economia aziendale, diritto e relazioni internazionali . La frequenza degli studenti alle lezioni è stata generalmente regolare. 3 Metodi e strumenti Il Consiglio di classe ha operato in un clima di collegialità e collaborazione sia nella definizione delle competenze e delle abilità sia nell’adozione di metodi congruenti. L’ottica multidisciplinare è emersa dall’intersezione dei contenuti svolti nelle varie discipline e dal fatto che si è cercato di istituire, soprattutto per aree disciplinari, relazioni e collegamenti tra le conoscenze fornite dalle diverse materie. Gli argomenti di studio sono stati affrontati con approcci diversificati, alternando la lezione frontale alla lezione dialogata, all’ insegnamento per problemi e a esercizi di applicazione. Vi è stato un utilizzo abbastanza sistematico di strumenti multimediali; in particolar modo diverse lezioni sono state introdotte da presentazioni in power point realizzate dagli insegnanti o da essi reperite. L’adozione del registro elettronico e la conseguente disponibilità di un computer portatile in classe con collegamento ad Internet hanno permesso, tramite l’utilizzo di un proiettore, di avvalersi in vari casi delle risorse multimediali disponibili in rete e utili in varie discipline. Sono stati realizzate alcune attività laboratoriali per sviluppare le capacità di ricercare in modo autonomo le conoscenze necessarie per inquadrare e comprendere una problematica. L’intento fondamentale è stato comunque quello di trasmettere conoscenze precise e ben organizzate, tali da permettere una comprensione del significato culturale e professionale delle singole discipline e da costituire una base per successivi studi o personali approfondimenti. Un elemento importante che ha costituito il denominatore comune dell’attività didattica del Consiglio è stato quello di rendere consapevoli gli studenti del modo di procedere dell’attività dell’insegnante, chiarendo fasi, tempi e obiettivi. Il dialogo educativo ha mirato anche a rendere corresponsabili gli studenti della realizzazione del percorso di apprendimento. Nella necessaria diversità dei ruoli si è cercato di concordare i tempi delle verifiche, di motivare le scelte e le richieste degli insegnanti, trovando solitamente un adeguato riscontro. Lo scrutinio del primo quadrimestre ha evidenziato un profitto insufficiente di dodici allievi in una o più materie fine a un massimo di cinque . Il recupero si è svolto con la modalità dello studio autonomo. Agli studenti sono state segnalate le lacune riscontrate e sono stati indicati gli obiettivi minimi per il recupero. , e i suggerimenti metodologici. Le prove di verifica di recupero del debito sono state effettuate entro il mese di marzo e hanno dato il seguente esito: Cinque studenti hanno recuperato totalmente i debiti Sette studenti hanno recuperato solo parzialmente i debiti. Momenti di recupero in itinere sono stati attuati dai singoli insegnanti secondo le necessità emerse. Agli studenti sono state chiaramente illustrate le modalità dell’esame di Stato ed in particolare sono state fornite indicazioni su come presentare l’argomento con il quale iniziare il colloquio. Si è anche parlato già dall’inizio dell’anno scolastico su come strutturare una tesina, invitando gli studenti interessati a svolgere un lavoro di questo tipo a prendere contatto con gli insegnanti. Una studentessa presenta una tesina. 4 Spazi L’Istituto dispone di un auditorium, di tre laboratori di informatica, di due laboratori linguistici, di una palestra e di una biblioteca. L’auditorium è stato utilizzato per lo svolgimento di assemblee studentesche o per conferenze a cui ha partecipato più di una classe; gli altri spazi sono stati utilizzati da tutti i docenti con modalità e frequenze diverse. Verifiche e valutazioni Le verifiche del processo di apprendimento, frequenti e scaglionate durante tutto il corso dell’anno, sono state fatte con le modalità definite nella programmazione iniziale e cioè utilizzando le varie possibilità formative e sommative (interrogazione lunga, interrogazione breve, problema, tema, prove strutturate e non). La valutazione è stata fatta applicando la scala contenuta nel Piano dell’offerta formativa e qui di seguito riportata: CORRISPONDENZE TRA VOTI E LIVELLI DI CONOSCENZE/COMPETENZE/ABILITA' NELLE PROVE SCRITTE ORALI E PRATICHE Punt.Max 10 Punt.Suff 6 Conoscenze Competenze Abilità . Non espresse Molto frammentarie VOTI Non attivate Non riesce ad utilizzare le scarse Non sa rielaborare conoscenze 2 3 Non evidenziate DESCRITTORI 1 Frammentarie e Non applica le conoscenze Gravemente compromesse piuttosto lacunose minime anche se guidato. Si dalla scarsità delle esprime in modo scorretto ed 5 Lacunose e parziali 4 improprio informazioni Applica le conoscenze minime Controllo poco razionale delle se guidato, ma con errori. Si proprie acquisizioni esprime in modo improprio. Limitate e superficiali 5 Applica le conoscenze con Gestisce con difficoltà imperfezione. Si esprime in situazioni semplici modo impreciso. Compie analisi parziali 6 Sufficienti rispetto agli Applica le conoscenze senza Rielabora con piena sufficienza obiettivi minimi commettere errori sostanziali. Si le informazioni e gestisce esprime in modo semplice ma situazioni semplici corretto. Sa individuare elementi di base e li sa mettere in relazione 7 Ha acquisito contenuti Applica autonomamente le Rielabora in modo corretto le sostanziali con alcuni conoscenze anche a problemi informazioni e sa gestire le riferimenti più complessi, ma con situazioni nuove interdisciplinari o imperfezioni. Espone in modo trasversali corretto e linguisticamente appropriato. Compie analisi coerenti 8 9 Ha acquisito contenuti Applica autonomamente le Rielabora in modo corretto e sostanziali con alcuni conoscenze anche a problemi significativo approfondimenti più complessi. Espone con interdisciplinari e proprietà linguistica e compie trasversali analisi corrette Organiche, articolate e Applica le conoscenze in modo Rielabora in modo corretto, con approfondimenti corretto ed autonomo anche a critico ed esercita un controllo autonomi problemi complessi. Espone in intelligente delle proprie modo fluido ed utilizza i acquisizioni linguaggi specifici. Compie 6 analisi approfondite, ed individua correlazioni precise 10 Organiche, approfondite Applica le conoscenze in modo Sa rielaborare correttamente ed e ampie corretto ed autonomo, anche a approfondire in modo problemi complessi, e trova da autonomo e critico situazioni solo soluzioni migliori. Espone complesse, con originalità e in modo fluido, utilizzando un creatività. Ha attivato il lessico ricco ed appropriato. processo di interiorizzazione La valutazione globale ha tenuto conto del raggiungimento delle competenze, delle abilità e delle conoscenze, del progresso rispetto al livello di partenza, del livello della classe, della partecipazione e dell’impegno. Competenze e abilità raggiunte Il progetto didattico programmato dal Consiglio di classe a inizio anno scolastico si è rivelato sostanzialmente adeguato. Una parte numericamente significativa della classe è in grado di : Partecipare alle attività didattiche in modo attento intervenendo su sollecitazione. Conoscere e memorizzare, non solo a breve termine, gli elementi fondamentali dei contenuti proposti. Riconoscere macrofenomeni economici nazionali e internazionali. Una parte della classe è in grado di: Esprimersi in modo abbastanza appropriato nei linguaggi specifici. Sviluppare capacità di analisi e di sintesi. Cogliere la dimensione multidisciplinare presente in molti argomenti studiati e stabilire semplici collegamenti. Visto che il PECUP di questa articolazione dell’indirizzo economico prevede come elemento caratterizzante l’utilizzo di tre lingue straniere, si ritiene doveroso sottolineare a tal proposito che tale competenza è stata attentamente perseguita e che pertanto gli allievi hanno mediamente una capacità comunicativa classificabile di livello B2, a volte non chiaramente rilevabile per limiti nella conoscenza dei contenuti attraverso i quali tale capacità è stata esercitata. Va evidenziato che dieci studenti hanno conseguito delle certificazioni esterne di lingua inglese (PET, First) con i seguenti livelli: 7 Cinque studenti livello B1 Quattro studenti livello B2 Uno studente livello C1 Esercitazioni prove d’esame Nei giorni 7 aprile 2016 e 6 maggio 2016 sono state effettuate esercitazioni relative alla terza prova con le seguenti modalità: Materie: 1) inglese 2) francese o tedesco3) storia o storia Esabac 4) relazioni internazionali Tipologia: mista (B + C) con quattro domande a risposta multipla e due domande a risposta aperta per ogni disciplina per un totale di ventiquattro; Tempo: 3 ore . Il giorno 11 aprile si è svolta un’esercitazione relativa alla prima prova della durata di cinque ore Il giorno 29 aprile si è svolta un’esercitazione relativa alla quarta prova scritta per il corso Esabac . Nella mattina si è svolta la prova di letteratura francese, della durata di quattro ore, e nel pomeriggio la prova di storia della durata di due ore. Il giorno 10 maggio si è svolta un’esercitazione di lingua inglese della durata di cinque ore. I testi delle prove e le griglie di valutazione sono riportate nel presente documento. Attività integrative La classe ha partecipato a un viaggio di istruzione a Praga dal 1 al 5 marzo 2016 . Il viaggio ha avuto principalmente una finalità di carattere culturale. La visita a una grande città europea, l’accostarsi a un patrimonio di storia ed arte per ampliare con una nuova esperienza la formazione culturale degli studenti sono stati gli elementi che hanno portato il Consiglio di classe a riconoscere la validità di questo viaggio di istruzione, che ha anche compreso la visita al campo di concentramento Mauthausen . La classe ha svolto attività di orientamento in uscita articolata come segue: Gli studenti interessati hanno partecipato alle giornate di presentazione dell’offerta formativa universitaria organizzate a Trieste, Udine, Venezia e Trento. La classe ha partecipato al progetto “Adotta uno spettacolo”. Tale partecipazione si è concretizzata come segue: - Due hanno assistito il 28.1.2016 allo spettacolo Stones. - Sedici studenti hanno assistito il 23.3.2016 allo spettacolo Romeo e Giulietta . La classe ha assistito nell’ambito di “Pordenone Legge” a due incontri: uno con l’amministratore delegato dell’Eurotch di Amaro e e con il rettore dell’Università di Udine; l’altro con l’ex magistrato Gherardo Colombo. 8 La classe ha assistito a una conferenza sul tema della responsabilità sociale di impresa e la crisi dei mutui sub prime; Ha assistito inoltre ad incontro con parlamentari nazionali ed europei sul tema del TTIP. La classe ha assistito a uno spettacolo teatrale in lingua spagnola. Nel mese di maggio la classe ha aderito al progetto “Terra rossa e sabbia” (attività di tennis, beach tennis e beach volley durante le ore Scienze motorie sportive) Alternanza scuola-lavoro Lo scorso anno scolastico l’intera classe ha partecipato a esperienze di alternanza scuola-lavoro nelle ultime due settimane di lezione. Gli stage si sono svolti in enti pubblici (Amministrazioni comunali, Azienda Ambiente e Servizi), presso studi di commercialisti o presso aziende private. Gli studenti sono stati seguiti dalla prof.ssa Pellegrini. Nel mese di novembre è stato somministrato agli studenti un questionario per verificare la capacità di riflessione sull’esperienza fatta e il grado di soddisfazione. Va segnalato che le relazioni dei tutor aziendali e le comunicazioni da loro fatte alla prof.ssa Pellegrini dimostrano che la maggioranza degli studenti si è ben inserita nell’ambiente in cui ha lavorato e ha lasciato un’impressione positiva sia per quanto riguarda competenze di base, sia per quanto riguarda la capacità di apprendere e la serietà nello svolgere i compiti affidati. Alcuni studenti hanno partecipato ad esperienze di alternanza scuola lavoro anche in classe terza. TABELLA ARGOMENTI MULTIDISCIPLINARI A.S. 2014-2015 ARGOMENTI MULTIDISCIPLINARI TEDESCO: Georg Trakl: Grodek. Il bombardamento di Dresda 1945. FRANCESE: La France républicaine. De la troisième république à la deuxième guerre mondiale. La guerra nel Novecento STORIA: Le due guerre mondiali. STORIA(ESABAC) Le monde dans la guerre froide de 1947 au début des années 1970 ITALIANO : La grande guerra e gli scrittori. La guerra, la deportazione, la Resistenza. DIRITTO:le controversie internazionali fra Stati. La Corte internazionale di giustizia. SPAGNOLO: La guerra civil Crisi degli Stati Liberali e totalitarismi STORIA: Il primo dopoguerra e la crisi dello Stato liberale in Italia SPAGNOLO: El Franquismo Le istituzioni politiche TEDESCO: Storia della UE (istituzioni, problemi). in Europa ECONOMIA AZIENDALE : le autorizzazioni al commercio, i controlli negli scambi 9 e l’intervento dello con l’estero stato in economia STORIA (ESABAC) L’Europe de l’Ouest en construction. STORIA: Il new deal e l’economia degli Stati totalitari RELAZIONI INTERNAZIONALI: l’evoluzione storica e le teorie sul ruolo dell’attività finanziaria pubblica. SPAGNOLO: La UE Colonialismo europeo, mercato globale e globalizzazione STORIA: Caratteri dell’imperialismo STORIA (ESABAC) : De la colonisation europèenne à la decolonisation DIRITTO: Gli investimenti produttivi all’estero: acquisizioni e investimenti greenfield INGLESE: L' intera transazione commerciale in tutte le sue fasi. TEDESCO: Il commercio internazionale: Firmennachweis, Auftragsbestätigung, Anfrage, Mahnungen Angebot, (Lieferverzug) Gegenangebot, Antwort auf Bestellung, Mahnung, Reklamation und Antwort darauf. la corrispondenza ECONOMIA AZIENDALE : Gli scambi con l’estero e l’Unione Europea; i rischi nelle commerciale transazioni internazionali; l’Iva e il commercio internazionale; Il regolamento degli scambi con l’estero; i documenti commerciali e di pagamento e loro contabilizzazione; i cambi esteri; il marketing internazionale. I Lager: storia e memoria TEDESCO: HitlersRassenideologie STORIA:Lo sterminio degli Ebrei nel corso della Seconda guerra mondiale INGLESE: Incoterms, means of transport Trasporti e comunicazione TEDESCO:Lettere commerciali ECONOMIA AZIENDALE : Contratto di trasporto , documenti di viaggio, incoterms DIRITTO: I contratti di spedizione e di trasporto internazionali. SPAGNOLO: Las cartas comerciales y el correo electrónico, medios de transporte ECONOMIA AZIENDALE : Il punto di equilibrio STORIA: La crisi del 1929 Prezzi domanda e offerta INGLESE, TEDESCO: La richiesta di informazioni e l’offerta di un prodotto nella corrispondenza commerciale RELAZIONI INTERNAZIONALI: Prezzi dei beni e dei servizi forniti da aziende pubbliche. Tasse, imposte, contributi. Il rinnovamento delle forme narrative INGLESE: Joyce – Dubliners ITALIANO: Svevo – La coscienza di Zeno 10 all’inizio del ‘900 SPAGNOLO: M. de Unamuno – Niebla ECONOMIA AZIENDALE: Principi di marketing, pubblicità e comunicazione aziendale. Il business plan. INGLESE: L’offerta volontaria Pubblicita’ e comunicazione TEDESCO: marketing e fiere, BZB E BZC. STORIA: I caratteri dello stato totalitario e l’organizzazione del consenso SPAGNOLO: La comunicación y el Marketing ECONOMIA AZIENDALE : Classificazione delle aziende industriali; struttura del patrimonio e del reddito; classificazioni, configurazioni e ripartizione dei costi; relazione tra costi, prezzi, quantità, utile. L’industria MATEMATICA: analisi del break even point. Problema delle scorte STORIA: La seconda rivoluzione industriale DIRITTO: I contratti di collaborazione interaziendale. RELIGIONE: la donna nella Bibbia: analisi di alcune figure femminili dell'Antico e La condizione femminile nel Nuovo Testamento SPAGNOLO: La represión de la mujer durante El Franquismo. San Vito al Tagliamento, 09-05-2016 Il Consiglio di classe 11 DOCENTE PILOT ELIANA MATERIA INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA (IRC) CLASSE 5 C RIM ANNO SCOLASTICO 2015 - 2016 Metodologia e mezzi utilizzati per favorire l’apprendimento della disciplina - Lezioni frontali, lavori di gruppo, discussione e confronto - Bibbia, documenti del Magistero ecclesiale, encicliche, articoli di quotidiani e di riviste specializzate, uso di supporti audio-visivi Mezzi utilizzati per le verifiche Colloqui orali, relazioni scritte individuali oppure relazioni scritte dei lavori svolti in gruppo, dibattiti. Libro di testo “Religione e religioni” di Sergio Bocchini Edizioni Dehoniane Vol. triennio CONTENUTI. I QUADRIMESTRE La scuola come luogo di partecipazione La dottrina sociale della Chiesa. Documenti della dottrina sociale. Principi e aspetti della dottrina sociale Messaggio principale delle Encicliche sociali di PaoloVI, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI Sfida fame zero Enciclica di papa Francesco, Laudato Sii Pace e giustizia Il giubileo Valori da vivere Incontrare l’altro, fermarsi per condividere II QUADRIMESTRE La figura e il pontificato di Giovanni Paolo II Dvd - Credo-Giovanni Paolo II Il prezzo del coraggio: eroismo e coraggio durante l’olocausto La crocifissione in Chagall e Guttuso Chiese cristiane ed ebraismo. I dieci punti di Seelisberg 12 Discorso di Benedetto XVI in visita al campo di Auschwitz il 28.05.2006 Il concetto di Dio dopo Auschwitz ( E.Fackenheim, S.Wiesel, H.Jonas). Etty Hillesum, cuore pensante della baracca. Il cammino psicologico, intellettuale e spirituale di una giovane donna morta ad Auschwitz Alcune figure di donne della Bibbia. 13 ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “PAOLO SARPI” SAN VITO AL TAGLIAMENTO Anno scolastico 2015-2016 Relazione finale Classe 5 C RIM Materia: Italiano Insegnante: Salvatore Costanzo Relativamente alla composizione della classe e alle notizie sul suo percorso scolastico rimando alla relazione del Consiglio di Classe. E’ il mio terzo anno di insegnamento in questa classe quindi mi assumo una totale responsabilità dell’impostazione data allo studio della materia. Circa la metodologia, ho introdotto gli argomenti con lezioni frontali di inquadramento generale, per evidenziare i nodi concettuali principali e dare poi spazio ai testi, in modo che determinati concetti venissero ricavati il più possibile dalle parole degli stessi autori. I testi poetici sono stati quasi integralmente letti in classe, mentre quelli in prosa sono stati spiegati, demandando però la lettura integrale al lavoro domestico. Le analisi sono state di tipo prevalentemente contenutistico, pur cercando di dare chiara consapevolezza del genere letterario dei testi analizzati. Per la valutazione formativa ho utilizzato brevi domande sull’argomento oggetto della lezione precedente, senza trascurare l’osservazione sistematica e le domande che mi venivano poste. Per la valutazione sommativa sono state utilizzate verifiche orali e scritte su parti significative del programma e prove scritte sulle tipologie oggetto della prima prova scritta. Per la valutazione mi sono basato sulla scala di corrispondenza tra conoscenze e voti elaborata dal Collegio dei docenti. Per quanto riguarda l’individuazione dei livelli di sufficienza ho applicato quanto è stato concordato nella riunione per materie . Ho utilizzato nel corso dell’anno una griglia di valutazione delle prove scritte, accompagnandola spesso con un giudizio discorsivo che contenesse anche indicazioni su come approfondire o meglio strutturare un contenuto. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “PAOLO SARPI” SAN VITO AL TAG.TO A.s. 2015-2016 Classe 5C RIM Programma di Lingua e letteratura italiana 14 1) L’età postunitaria, il Naturalismo, il Verismo Pag. 4.- Le strutture politiche, economiche e sociali Pag. 8 – Le ideologie (Gli intellettuali di fronte alla modernizzazione; Il positivismo; Il mito del progresso) Pag. 52 – Il Naturalismo francese (I fondamenti teorici; La poetica di Zola; Il ciclo dei RougonMacquart) Pag. 73 – Il Verismo italiano (La diffusione del modello naturalista; La poetica di Verga e Capuana; L’assenza di una scuola verista; L’isolamento di Verga) Testi: Pag. 69 – E Zola – L’alcol inonda Parigi Pag. 77 – L. Capuana – Scienza e forma letteraria: l’impersonalità. 2) Giovanni Verga Pag. 158 – La vita Pag. 161 – La svolta verista Pag. 162 – Poetica e tecnica narrativa del Verga verista Pag. 168 – L’ideologia verghiana Testi: Pag. 192 – La lupa Pag. 196 – I vinti e la fiumana del progresso (Da “I Malavoglia”) Pag. 205 – Il mondo arcaico e l’irruzione della storia (Da “I Malavoglia”) Pag. 217 – La conclusione del romanzo (Da “I Malavoglia”) Pag. 224 – La roba ------ Cavalleria rusticana (fornito in fotocopia) 3) Il Decadentismo Pag. 254 – Premessa Pag. 255 – La visione del mondo decadente Pag. 257 – La poetica del Decadentismo Testi: Pag. 281 – C. Baudelaire – Corrispondenze Pag. 286 – C. Baudelaire - Spleen Pag. 289 –C. Baudelaire – Lo straniero Pag. 290- C. Baudelaire – La perdita dell’aureola Pag. 297 – P. Verlaine – Languore 4) Gabriele D’Annunzio Pag. 348 – La vita Pag. 353 – L’estetismo e la sua crisi (Nota Bene: solo pag. 354 “Il Piacere” e la crisi dell’estetismo”) Pag. 363 – I romanzi del superuomo (D’Annunzio e Nietzsche: Il superuomo e l’esteta) Pag. 272 – L’influenza di Nietzsche Pag. 383 – Le Laudi (Il progetto; Alcyone) Pag. 406 – Il periodo notturno Testi: da “Il Piacere” – (parti del 1° e del 2° capitolo reperite nel sito LiberLiber) da Alcyone: pag. 397 – Meriggio dal Notturno 15 pag. 407 – La prosa “notturna” 5) Giovanni Pascoli Pag. 418 – La vita Pag- 423 – La visione del mondo Pag. 424 – La poetica Pag. 430 – L’ideologia politica Pag. 441 – Orientarsi fra i concetti – Ideologia e poetica in Pascoli Pag. 441 – Le raccolte poetiche Testi: pag. 445 – X agosto Pag. 448 – L’assiuolo pag. 459 – Digitale purpurea pag. 466 – Italy – (III, , V) 6) Italo Svevo Pag. 604 – La vita Pag. 610 – La cultura di Svevo (Nota bene: conoscenza generale dell’ intero capitolo per cogliere la complessità della formazione culturale di Svevo e soffermarsi soprattutto sui rapporti con la psicanalisi) Pag. 613 – IL PRIMO ROMANZO: Una vita (Il titolo e la vicenda) Pag. 641 – La coscienza di Zeno Testi: Pag. 647 – La morte del padre (a partire dalla riga 91) Pag. 656 – La salute malata di Augusta Pag. 662 – Psico-analisi (solo da parte datata 24.3.1916) Pag. 669 – La profezia di un’apocalisse cosmica 7) Luigi Pirandello Pag. 690 – La vita Pag. 695 – La visione del mondo Pag. 699 – La poetica Pag. 756 – Gli esordi teatrali e il periodo “grottesco” Testi: Pag. 701 – Un’arte che scompone il reale (Da “L’umorismo”) Pag. 708- La trappola (dalle “Novelle per un anno”) Pag. 721 – Il treno ha fischiato (Dalle “Novelle per un anno”) Pag. 760 – Il giuoco delle parti (Nota bene: per l’interpretazione del testo è raccomandata la lettura dell’ “Analisi del testo” a pag. 777) 8) La Grande guerra e gli scrittori (Nota bene: l’argomento è stato trattato sulla base di appunti forniti dall’insegnante e messi nel sito Internet - Classe viva , materiali per la didattica) che contengono anche testi di alcuni autori. Sono stati esaminati testi dei futuristi, di Papini, di D’Annunzio di Serra, di Rebora e di Ungaretti) 9) Eugenio Montale Pag. 242 (tomo II) – La vita 16 Pag. 246 – Ossi di seppia Pag. 270 – Il “secondo” Montale: Le occasioni (Nota bene: solo la parte intitolata “La poetica degli oggetti”) Testi: Pag. 255 – Non chiederci la parola Pag. 257 – Meriggiare pallido e assorto Pag. 260 – Spesso il male di vivere ho incontrato Pag. 262 – Gloria del disteso mezzogiorno Pag. 277 – Non recidere, forbice, quel volto Pag. 279 – La casa dei doganieri 10) L’Ermetismo Pag. 131 – La lezione di Ungaretti; “La letterura come vita” Pag. 132 – Il linguaggio; l significato del termine “ermetismo” e la chiusura nei confronti della storia Pag. 134 – Salvatore Quasimodo – Il periodo ermetico – Testi Pag. 135 – Ed è subito sera Pag. 136 – Vento a Tindari 11)Umberto Saba Pag. 154 - La vita Pag. 158 – Il Canzoniere (per questa parte si è utilizzata una sintesi fornita in Fotocopia) Testi: Pag. 173 – Città vecchia Pag. 179 – Amai ----- - Goal (fornito in fotocopia) 12) La guerra, la deportazione, la Resistenza Pag. 447 – Il bisogno del ricordo Pag. 448 – Italo Calvino Pag. 451 – Elio Vittorini Pag. 452 – Primo Levi Testi: Pag. 453 – Fiaba e storia (Da “Il sentiero dei nidi di ragno”) Pag. 462 – L’offesa all’uomo (Da “uomini e no”) Pag. 468 – Il canto di Ulisse (Da “Se questo è un uomo”) Testo il adozione: Baldi, Giusso; Razetti, Zaccaria, Il libro della letteratura (vol III, tomo I e tomo II), Paravia San Vito al Tagliamento, 09.05.2016 L’insegnante prof. Salvatore Costanzo 17 ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “PAOLO SARPI” SAN VITO AL TAGLIAMENTO Anno scolastico 2015-2016 Relazione finale Classe 5C RIM Materia: Storia – (Corso Esabac) Insegnante: Salvatore Costanzo Informazioni sul corso Esabac In questa sede fornisco solo alcune informazioni di carattere generale. Il corso Esabac nasce da un protocollo e da un successivo accordo italo francese relativo al doppio rilascio del Diploma di Esame di Stato italiano e del Diploma di Baccalauréat francese. Tali testi prevedono, tra l’altro, l’insegnamento di una disciplina non linguistica (storia) in lingua francese per due ore settimanali dalla classe terza in poi. Il D.M. 95 dell’8.2.2013 “Norme per lo svolgimento degli Esami di Stato nelle sezioni funzionanti presso istituti statali e paritari in cui è attuato il progetto Esabac” è di utile consultazione per ogni ulteriore informazione. Note sull’organizzazione del corso Esabac presso questo Istituto Seguo questo gruppo di studenti dalla classe terza. Ho sempre potuto avvalermi della collaborazione di assistenti linguistiche (in terza Anaïs Rodofile, in quarta e in quinta Delphine Chiocci) dal mese di ottobre alla fine del mese di aprile. Esse mi hanno affiancato da ottobre a fine aprile, permettendomi di fare lezione in compresenza e di confrontarmi con loro per due ore alla settimana per programmare lo svolgimento dell’attività didattica. Note sulla classe Il gruppo classe è formato da sedici studenti, 2 maschi e 14 femmine, della 5C RIM Struttura del programma Il programma di storia Esabac è strutturato per temi e soprattutto nella classe terza, ed in parte anche in quarta, non tiene conto del criterio della continuità ed è incentrato su alcuni argomenti che costituiscono i 18 fondamenti del mondo contemporaneo e della storia europea. Tale impostazione consente di giungere nella classe terminale a trattare del mondo contemporaneo dal 1945 ai giorni nostri, questa volta con un criterio più cronologico. Come si potrà constatare dalla lettura del programma allegato, ho trattato tutti i contenuti principali previsti dalla normativa Esabac, seppur non con lo stesso livello di approfondimento. Obiettivi raggiunti Penso sia utile premettere una breve considerazione. L’insegnamento della storia nel corso Esabac viste le finalità e gli obiettivi chiaramente indicati nei documenti ufficiali (vedasi l’allegato 3 al D.M. 95 dell’ 8.2.2013) mira a formare un metodo storico a privilegiare il possesso di una metodologia rispetto alle conoscenze. Penso che gli studenti del corso Esabac abbiano una conoscenza dei fatti storici meno vasta degli studenti del normale ordinamento, ma sappiano utilizzare un’informazione e leggere un documento storico. Con questo gruppo di studenti abbiamo mirato soprattutto a sviluppare la capacità di esporre in forma scritta, e in subordine anche in forma orale, i fenomeni studiati. La metodologia della composition e de l’étude d’un ensemble documentaire non trovano riscontro nella prassi didattica italiana, per cui non è stato facile farla acquisire agli studenti. Ritengo di aver raggiunto, praticamente nella totalità dei casi, questo obiettivo: le ultime prove effettuate hanno dimostrato che anche gli studenti che all’inizio presentavano notevoli difficoltà sono riusciti a produrre delle composition ben strutturate. Ritengo conseguita in modo ampiamente sufficiente anche la capacità di leggere e interpretare documenti storici (individuare la natura del documento, utilizzare bene le informazioni fornite dalla didascalia). Per quanto concerne la capacità d’uso della lingua francese, ho osservato durante l’anno scolastico un costante miglioramento della comprensione della lingua scritta: gli studenti riescono a capire abbastanza agevolmente il manuale di storia e quasi sempre ricavano dal contesto il significato delle parole che non conoscono. La correttezza della produzione della lingua scritta è stata valutata dall’assistente linguistica, alla quale è sempre stata affidata la correzione dei testi prodotti dagli studenti. A suo avviso il livello medio della classe è di sufficienza, soprattutto in considerazione del fatto che , pur in presenza di errori grammaticali, i testi prodotti riescono sempre a trasmettere a veicolare il contenuto. Verifiche e valutazioni Sono state svolte durante l’anno delle verifiche scritte (composition e/o étudeun’ensembledocumentaire). La correzione di tali prove è stata fatta fino alla fine di aprile d’intesa e in collaborazione con l’assistente linguistica: a quest’ultima è stata affidata la correzione degli errori di lingua; assieme si è valutato il rispetto 19 della metodologia ; assieme si è valutata la conoscenza dei contenti. Per la valutazione è stata usata una griglia proposta dal sito Vizavi. La materia è rientrata anche nelle due simulazioni della terza prova. Come strumento di valutazione formativa sono state utilizzate domande brevi o esposizioni relative all’ultimo argomento studiato, cui gli studenti hanno risposto utilizzando in prevalenza la lingua francese . Strumenti utilizzati E’ stato utilizzato il manuale francese Histoire edito da Hachette. Per lo studio dell’ultimo argomento del programma (l’Italia del secondo dopoguerra) si è utilizzato del materiale tratto dal sito Vizavi. San Vito al Tagliamento, 09.05.2016 prof. Salvatore Costanzo PROGRAMMA DI STORIA – ESABAC A.S. 2015-2016 - Classe 5C RIM Chapitre 1 Le monde au lendemain de la guerre Pag.20 – Le monde, année zéro Pag. 22 – Les conférences de Yalta et de Posdam (documents 2 et 4) Pag. 24 – L’Europe en 1945 Pag. 26 – Quel monde reconstruire ? (document 3) Pag. 28 – La création de l’ONU (document 4) Chapitre 4 – Le modèle américain Pag. 68 – Les valeurs de la démocratie américaine Pag. 70 – Une société d’abondance Pag. 72 – Les Etats-Unis, défenseurs du monde libre (document 5) Pag. 74 – L’Amérique des « sixties » (document 5) Pag. 78 – Culture et contre-culture Pag. 80 – Kennedy, un président, un mythe (document 2) Chapitre 5 – Le modèle soviétique Pag. 91 – Document 7 L’Etat et le Parti Pag. 92 – Le modèle soviétique au début des années 1950 (documents 2 et 5) 20 Pag 94 – Le Gulag (document 3) Pag. 96 – L’URSS de Nikita Khrouchtchev Pag. 100 – Les dissidents en Union soviétique Pag. 102 – Ultimes tentatives de réforme Chapitre 6 – Le monde dans la guerre froide de 1947 au début des années 1970 Pag. 110 – Le monde coupé en deux (documents 1, 2, 3, 4, 5) Pag. 112 – Berlin, 1948, première crise de la guerre froide Pag. 114 – La guerre froide de 1949 à 1962 Pag. 116 – Les deux blocs dans les années 1950 Pag. 118 – Le Proche-Orient après 1945 Pag. 120 – Guerres et tensions au Proche-Orient Pag. 122 – Une certaine détente (1963-1975) Chapitre 7 De la colonisation européenne à la décolonisation Pag. 138 – Carte Les empires coloniaux en 1939 Pag. 140 – L’ébranlement des empires Chapitre 9 – Les relations internationales de 1973 à 1991 Pag. 184 – America is back Chapitre 10 – Le monde de l’après-guerre froide (1991-2007) Pag. 196 – L’Urss disparaît Pag. 200 – L’action des Etats-Unis dans le monde (1989-2001) Pag. 206 – Les attentats du 11 septembre 2001 (documents 3 et 6) (vedremo se e come inserire le pagine che abbiamo fatto in italiano, fornite in copia) Chapitre 11 _ L’Europe de l’Ouest en construction Pag. 218 – Une volonté d’union (doc. 2 seulement Churchill) Pag. 220 – Les débuts de la construction européenne Pag. 224 – La communauté économique européenne (doc. 1) Pag. 229 – Explication d’un document d’histoire – Le traité de Rome Chapitre 13 Entre succès et déboires : l’Union européenne depuis 1989 21 Pag. 252 – L’Union européenne dans un nouveau contexte international Pag. 256 – Un élargissement sans précédent (doc. 5) Pag. 260 – Une intégration européenne en marche (doc. 1) Chapitre 15 1945-1962 : quelles institutions pour la France ? Pag. 284 – La « IV^ » à ses débuts (doc. 1, 2) Pag. 288 – Une République vite affaiblie Pag. 292 – La chute de la IV^ République (doc. 4) Pag. 296 – Un nouveau régime politique (doc. 5) Pag. 298 – Que faire en Algérie ? (doc. 3) Chapitre 16 La V^ République avec, puis sans de Gaulle (1962 -1981) Pag. 308 – La Constitution révisée Pag. 310 – L’apogée de la France gaullienne (doc 1, 3, 4, 5) Pag. 312 – Dossier « La France n’est réellement elle-même qu’au premier rang » Pag. 316 – Le septennat interrompu Pag. 318 – Dossier De Gaulle et le mai 1968 (doc 2, 4, 7, 8) Pag. 320 – Les années Pompidou 1969-1974 Pag. 322 – Le « changement » par temps de crise L’Italie après 1945 L’argomento è stato trattato utilizzando del materiale scaricato dal sito Vizavi. San Vito al Tagliamento, 09.05.2016 Prof. Salvatore Costanzo 22 ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “PAOLO SARPI” San Vito al Tagliamento Anno scolastico 2015-2016 prof. Roberto MAIERON PROGETTAZIONE DIDATTICA MONOENNIO CONCLUSIVO Classe 5 sez CRIM (9 allievi) STORIA Breve relazione introduttiva sui metodi e sulle tipologie delle valutazioni Le verifiche dell’azione educativa e didattica in atto hanno tenuto conto dei livelli di partenza di ciascun allievo, dei suoi progressi, delle sue capacità, della partecipazione e dell’interesse dimostrati nella vita scolastica, dell’impegno palesato e delle conoscenze dimostrate riguardo i contenuti disciplinari. Vi sono state non meno di 2 verifiche per quadrimestre. Nella disciplina storica sono stati miei studenti nel presente anno scolastico 9 allievi della 5 sez C RIM che non hanno intrapreso il percorso ESABAC. Il gruppo di 9 ragazzi è stato aggregato alla classe 5 sez B AFM, composta da 17 studenti. Per questa ragione visto il numero corposo del gruppo-classe (27 ragazzi) ho privilegiato le verifiche scritte, somministrando prove con domande di tipologia mista B e C. Quando si sono verificate assenze alle prove o vi sono state delle insufficienze ho preferito invece utilizzare come strumento di verifica la prova orale. Testo adottato. 23 STORIAPasquale Armocida-Aldo Gianluigi Salassa –“Storia link 3 – “Dalla società di massa a oggi” – Edizioni Scolastiche Bruno Mondadori – Bologna. Contenuti trattati STORIA Storia politica italiana dal 1861 al 1900 I problemi dell’Italia unita. Il rapporto con la Chiesa. La Sinistra al potere. L’età crispina e la crisi di fine secolo. Cenni di storia delle grandi potenze europee tra Ottocento e Novecento. La seconda Rivoluzione Industriale e la nascita della società di massa; il movimento socialista, i cattolici. L’Italia giolittiana. La cultura del nazionalismo. La prima guerra mondiale: le sue cause, i suoi esiti. La rivoluzione russa. Il fascismo: la presa del potere e la dittatura. Il dopoguerra del mondo, la crisi del 1929 e il New Deal. La Germania dalla Repubblica di Weimar all’affermazione della dittatura nazista. La seconda guerra mondiale. LA Shoah. La Resistenza in Italia e in Europa. La Guerra Fredda e la sua evoluzione. Il docente prof. Roberto MAIERON 24 CLASSE: 5C RIM MATERIA: LINGUA E CIVILTA’ INGLESE INSEGNANTE: APRILIS MAGDA A.S. 2015-2016 Metodologia, tipologia delle verifiche, criteri di valutazione Gli studenti sono stati esercitati in maniera sistematica ed approfondita nella stesura di lettere commerciali su traccia, traduzioni e specifiche attività di fissazione del lessico e della fraseologia rispettando le convenzioni proprie del registro formale. E’ stato seguito l’approccio del libro di testo, dalla fase di ascolto a quella di riproduzione ed elaborazione. Lo svolgimento degli argomenti di teoria commerciale e di civiltà è stato seguito da esercizi e questionari per facilitarne l’apprendimento. Oltre a verifiche formative orali e scritte per monitorare il livello di apprendimento in itinere, si sono svolte prove sommative quali composizioni di lettere su traccia e risposte a domande aperte sulla teoria e civiltà. Le verifiche orali sono state focalizzate su argomenti di teoria e di civiltà. Nella valutazione si è tenuto conto della conoscenza dei contenuti, del livello di accuratezza grammaticale e sintattico e delle capacità espressive, nonché, nella valutazione, finale dell’assiduità nello studio e dei progressi conseguiti rispetto al livello di partenza. CONTENUTI DISCIPLINARI Business communication Dal testo in adozione F. Bentini, B. Richardson, V. Vaugham, In Business – Digital Edition, Pearson UNIT 2 - Job Applications - The Job Interview -The CV UNIT 3 - Enquiries and Replies 2° Quadrimestre 2° Quadrimestre4° anno 4° anno 1° Quadrimestre 5° anno UNIT 4 - Offers and Replies1° Quadrimestre UNIT 5 - Orders and Replies, modification and cancellation of orders1° Quadrimestre Da materiale fornito dall’insegnante: Circulars – unsolicitedoffers2° Quadrimestre UNIT 6 - Complaints and Replies UNIT 7 - Reminders and Replies Business Letters: an overall view 2° Quadrimestre 2° Quadrimestre 2° Quadrimestre Business theory PAYMENT IN INTERNATIONAL TRADE - Time of Payment; Bank Transfer; Bill of Exchange (Draft); Documentary Collection; Letter of Credit (da materialefornitodall’insegnante) INCOTERMS - da materiale fornito dall’insegnante 1° Quadrimestre 1° Quadrimestre 25 DOCUMENTS USED IN INTERNATIONAL TRADE - Proforma Invoice; ShippingDocuments: Insurance Policy, Commercial Invoice, Certificate of Origin, Contract of Carriage, Single AdministrativeDocument (da materiale fornito dall’insegnante) 2° Quadrimestre Cultural Profiles Lettura di Dubliners in versionegraduata. Analisi di Eveline e The Dead. Cennisulla vita di J. Joyce e tecnicanarrativa. San Vito al Tagliamento, 04 maggio 2016 L’insegnante Magda Aprilis 26 CLASSE 5^C RIM ESABAC RELAZIONE FINALE E ITINERARIOGGETTO DI STUDIO E ANALISI DI LINGUA E LETTERATURA FRANCESE A.S. 2015-16 PROF.SSA DANIELA DE ZAN Premessa I percorsi degli Istituti Tecnici sono connotati da una solida base culturale a carattere scientifico e tecnologico in linea con le indicazioni dell’Unione Europea, costruita attraverso lo studio, l’approfondimento di linguaggi e metodologie di carattere generale e specifico tecnico-commerciale, correlati a settori fondamentali per lo sviluppo economico e produttivo del paese. Tale base ha l’obiettivo di far acquisire agli studenti sia conoscenze teoriche e applicative spendibili in vari contesti di vita, di studio e di lavoro sia abilità cognitive idonee per risolvere problemi, sapersi gestire autonomamente in ambiti caratterizzati da innovazioni continue, assumere progressivamente anche responsabilità per la valutazione e il miglioramento dei risultati ottenuti.(PECUP D.L. 17 ottobre 2005, n.226, all. A). L’attivazione del percorso ESABAC in questo indirizzo di studi ha implicato una variazione sostanziale della programmazione della lingua francese (2^ lingua). Pertanto nel triennio ESABACsi è proceduto, in terza all’introduzione della letteratura francese (come da linee guida ESABAC) cercando di tracciare delle linee di orientamento e di familiarizzazione a testi e linguaggi non contemplati in un normale percorso di studi tecnici. Nella classe quarta sono stati affrontati, durante i primi mesi, sia argomenti di tipo commerciale che di tipo letterario, mentre la seconda parte dell’anno è stata interamente dedicata allo studio e all’analisi letteraria ma senza portare a termine l’intera programmazione. Nella classe quinta, dopo aver concluso la parte non svolta dell’anno precedente, sono stati affrontati, seppur con qualche riduzione, gli itinerari della programmazione ESABAC relativi all’ultimo anno di corso. RELAZIONE FINALE La classe 5 C RIM è composta da 16 alunni che, a partire dal terzo anno hanno manifestato un interesse specifico per la materia, consentendo la formazione della seconda classe EsaBac del nostro Istituto Tecnico Economico P.Sarpi. Gli alunni e i docenti, ancora pressochè neofiti di questa nuova esperienza si sono messi in gioco ed hanno collaborato con buona volontà alla riuscita del progetto, sperimentando una metodologia italo-francese diversa da quella tradizionale. Se la motivazione e la buona volontà sono state adeguate, tuttavia il livello di apprendimento degli alunni e le loro effettive capacità rimangono eterogenee; un piccolo gruppo di alunni ha raggiunto livelli più semplici di competenze e capacità, altri, invece, evidenziano una buona preparazione e, in alcuni casi, ottima. 27 In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di: CONOSCENZE: Alla fine del corso di studi, la classe dimostra, nella media, discrete conoscenze delle strutture linguistiche francesi, di argomenti inerenti la cultura del paese straniero, della produzione letteraria francese tra la fine dell’ottocento e il novecento. Nell'acquisizione di concetti, argomenti, procedure e linguaggio specifico, la classe ha raggiunto livelli mediamente discreti. Un piccolo gruppo di alunni ha acquisito conoscenze di ottimo livello. Si evidenziano tre livelli di apprendimento: a) Un primo livello ( circa l'12%) presenta conoscenze sicure, approfondite e correlate, supportate da contributi critici personali. b) Un secondo livello (circa il 45 %) presenta conoscenze complessivamente più che discrete. c) Un terzo livello (circa il 43%) conosce sufficientemente le tematiche essenziali. ABILITA’: Nella media, gli alunni riescono a: a) Comprendere e analizzare testi letterari, inquadrandoli nel loro contesto. b) Rielaborare e commentare i testi. c) Effettuare collegamenti tra tematiche e testi. d) Individuare corrispondenze e diversità tra testi, autori e correnti letterarie. e) Esprimere giudizi motivati e argomentare. f) Interagire ed esporre oralmente con linguaggio quasi sempre adeguato. Un piccolo gruppo, supportato da impegno e buona volontà, riesce ad esprimersi in modo semplice e ad effettuare essenziali collegamenti fra le tematiche. COMPETENZE: Gli alunni, pervenendo ad un esito globalmente discreto/buono, dimostrano di: a) Sapere applicare le conoscenze linguistiche, culturali e metodologiche per comprendere, interpretare e produrre testi. b) Saper argomentare. c) Stabilire relazioni tra i fenomeni culturali, anche in chiave comparativa con altre letterature. METODOLOGIA: Seguendo la metodologia EsaBac, lo studio della letteratura è stato condotto partendo dalla lettura e dall'analisi dei testi scelti per moduli tematici e con possibili collegamenti con la letteratura italiana o di altri paesi. I testi sono stati poi rapportati al loro contesto ed alle correnti letterarie di appartenenza. Non si è proposto, dunque, uno studio completo e cronologico della storia della letteratura tra l'800 e il '900 e le conoscenze biografiche circa i vari autori sono state presentate solo se utili alla lettura ed alla comprensione del testo e non sono state oggetto specifico di verifica. Tale scelta metodologica, specifica del percorso EsaBac, è stata intesa a sviluppare nei discenti le capacità di confronto e di collegamento tra i fenomeni culturali francesi, italiani e delle altre lingue studiate e a stimolare capacità critiche. 28 La comprensione e l'uso della lingua sono stati esercitati attraverso la pratica dei testi letterari e attraverso la rielaborazione personale da parte degli studenti nelle loro produzioni scritte ed orali. Nelle ore di compresenza con l’assistente di lingua, i discenti hanno potenziato la loro competenza linguistico-comunicativa ma anche di analisi e produzione scritta secondo le tecniche francesi. MEZZI E TEMPI DI LAVORO Pur avendo in adozione il testo ESABAC EN POCHE, se ne è fatto un utilizzo limitato in quanto ottimo per classi liceali, dove la preparazione umanistica ha rilevanza anche per i numerosi collegamenti con altre discipline non presenti negli Istituti Tecnici, ma difficilmente sfruttabile dai nostri studenti. Pertanto si è fatto largo uso di fotocopie e navigazione in Internet. In generale, tre lezioni alla settimana sono state dedicate alla lettura ed all'analisi di testi letterari, alle attività in preparazione allo svolgimento delle prove d'esame, ai compiti, alle interrogazioni. Un'ora settimanale è stata svolta in compresenza con l’assistente di madrelingua. Durante l'a.s. i tempi di lavoro hanno subito un rallentamento per la coincidenza di molte attività extracurricolari, orientamento e assemblee, per cui una parte di programma(in particolare la lettura di alcuni test) previsto è stata ridotta. VERIFICHE E VALUTAZIONE Le verifiche scritte hanno avuto per oggetto la comprensione, l'analisi e l'interpretazione di testi letterari, la riflessione personale su tematiche letterarie; esercitandoli in modo particolare nell’analisi di testo. Le verifiche orali sono state condotte tramite colloqui individuali, esposizioni e interventi durante le discussioni in classe o le ore di compresenza con l’assistente. Per la valutazione, si è tenuto conto dell'andamento dell'alunno durante tutto l'a.s., dei suoi sforzi, dei suoi progressi, del lavoro prodotto a casa, della costruttiva partecipazione al dialogo educativo. In particolare, la valutazione ha tenuto conto: - delle conoscenze acquisite, - della capacità di comunicare nella lingua francese, - della capacità di analizzare ed interpretare i testi. - dell’elaborazione dei vari concetti e della capacità di operare collegamenti. - della capacità di argomentare in modo chiaro e strutturato. - della chiarezza espositiva. - della forma linguistica. La Docente Prof.ssa Daniela De Zan 29 S.Vito al Tagliamento, 15 maggio 2016 CLASSE 5^ C RIM ESABAC DOCENTE: Daniela De Zan PROGRAMMA DI FRANCESE Thématique Titre de Problématique Corpus l’itinéraire Réalisme et Flaubert Comment l’écriture Naturalisme en réaliste détourne-t-elle France les cliché romantiques? Réalisme et Le personnage Le personnage du Naturalisme en du parvenu parvenu: s’insérer dans France la société ou la défier? Les lectures Le bal Le rêveries d’Emma La mort d’Emma Balzac, Le Père Goriot”Le discours de Vautrin à Eugène” Balzac, Le Père Goriot”La dernière larme de Rastignac” Stendhal,Le rouge et le noir”le procès de Julien” Maupassant,Bel ami”La soif de Duroy Zola, L’argent/Au bonheur des dames/ Baudelaire,Les fleurs du Mal.”Correspondances”, Verlaine, “il pleure dans mon coeur””Chanson d’automne””Art poétique” Rimbaud,”La lettre du voyant””Aube” Apollinaire,”Calligrammes””il pleut”La cravate” la Montre” Tristan Tzara,”Sept manifestes dada(extrait) Breton,”Nadja” Une rencontre enigmatique(résumé) Eluard,”Capitale de la douleur”L’amoureuse” Poésie de la Poésie et quête Comment le poète est-il Modernité, du sens représentè: géni baudelaire et les visionnaire ou être poètes maudits maudit? Recherche de Le Surréalisme Ruptures et nouveautés, nouvelles la recherche d’une formes nouvelle expression d’expression pour exprimer la vision littéraire et les d’une autre réalité rapports avec les autres manifestations artistiques Recherche de Le téhâtre de La tragédie du nouvelles l’absurde langage:aux frontières formes d’expression de la communication et Sartre,Huis clos”(extrait) Beckett, En attendant Godot”Le rendez-vous”(résumé) Ionesco,La cantatrice 30 littéraire et les de l’incommunicabilité chauve”Bobby Watson” rapports avec les autres manifestations artistiques Recherche de A.Camus, En quoi le personnage nouvelles “L’étranger” de Meursault incarne-t-il formes la vision du monde d’expression absurde? littéraire et les Incipit La baignade avec Marie Scène du meurtre Le procès Fin du roman Proust, Du Côté de chez Swann Gide,Les faux monnayeurs Sarraute,Tropisme rapports avec les autres Oeuvre manifestations intégrale artistiques Recherche de Réflexion et Comment les nouvelles remises en romanciers remettent-ils formes cause de la en question les règles du d’expression fiction genre romanesque? littéraire et les rapports avec les autres manifestations artistiques S.Vito alTagliamento, 15 maggio 2016 31 DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO – TEDESCO docente: Anna Canderan PRESENTAZIONE DELLA CLASSE 5 C RIM Il gruppo si compone di 9 persone, 7 ragazze e 2 ragazzi. La classe è sempre stata molto collaborativa e partecipe alle lezioni. Lo svolgimento dei compiti per casa è stato costante solo per alcuni, mentre in generale lo studio è stato finalizzato principalmente alle verifiche scritte. I risultati sono così ripartiti: 5 alunni si collocano in un livello alto (Castellarin, Feltrin, Goz, Raccanelli), 2 in un livello medio (Peruch, Zannese) e 2 in un livello sufficiente Sani, Zizaj). Le verifiche sono state principalmente scritte, si è tenuto conto anche delle simulazioni di terza prova. La parte orale è stata esercitata solo nell'ultimo mese, in preparazione al colloquio d'esame. CONTENUTI SVOLTI DURANTE L’ANNO SCOLASTICO 2015/16 1) Die Geschichte der Europäischen Union: wichtigste historische Etappen, Organe, Herkunft des Namens, persönliche Haltung zur EU (bist du dafür oder dagegen, warum?), heutige Probleme und Herausforderungen. 2) Geschäftskorrespondenz. Muster und Eigenschaften der folgenden Schreiben: Bitte um Firmennachweis, Anfrage, Angebot, Bestellung, Mahnung wegen Lieferverzugs, Reklamation und Antwort auf Rekalmation (schriftlich und telefonisch). 3) Kriegslyrik: “Grodek” von Georg Trakl. 4) Die Bombardierung Dresdens im 2. Weltkrieg. 5) Das B2B-Marketing: Typologien der Kontaktaufnahme, mögliche Treffpunkte, Ziele. 6) Messen als wichtiges Marketinginstrument: Ziele, Kosten, Standarten, wichtigste Messestädte und veranstaltungen in Deutschland. 7) Der E-Commerce und der B2C. 32 PROGETTAZIONE DIDATTICA DISCIPLINARE della classe 5C RIM MATERIA: SPAGNOLO LE TIPOLOGIE E I METODI DI VALUTAZIONE SONO STATI: • descrizione strutturata e/o semi-strutturata; • dialogo su traccia; roleplays; semplici discussioni su argomenti noti ; • esercizi di completamento, di abbinamento, di scelta multipla, di vero/falso, di riordino di dati/ affermazioni, risposte a quesiti. Sono stati tenuti in considerazione competenza linguistica, impegno e progresso nell’apprendimento, interesse, partecipazione al dialogo educativo, metodo di lavoro, puntualità, serietà. TESTI UTILIZZATI Per la parte linguistica è stato usato il libro di testo in adozione, Alelante B, e fotocopie del vol. C fornite dall’insegnante, Polettini, Navarro, ed. Zanichelli. Per la parte di commercio e di cultura sono state fornite fotocopie dall’insegnante (dai testi com.com, D’Ascanio, Fasoli, CLITT, La corrispondenza commerciale e d’affari, Campillo, Oath, De Vecchi e Una vuelta por la cultura hispana,Pierozzi,Zanichelli) CONTENUTI PARTE LINGUISTICA UNIDAD 12 Funzioni linguistiche: -parlare del futuro -fare domande sul futuro -esprimere dubbio -comprare un biglietto -parlare della famiglia -esprimere speranza -scongiurare cose non desiderate Strutture grammaticali: 33 -ripasso del futuro -il presente del congiuntivo -aggettivi e pronomi indefiniti (I): alguien / nadie, alguno / ninguno, algo / nada - le subordinate temporali - cuando, en / para, dentro de, cuando / en cuanto -l’accento nelle parole sdrucciole Lessico: -connettori temporali -i segni zodiacali -la stazione dei treni -l’aeroporto Cultura: -il treno in America Latina -principali treni spagnoli -L’InterRail -il cambio climatico -aspetti della cultura impliciti nella lingua UNIDAD 13 Funzioni linguistiche • chiedere e dare consigli • esprimere finalità • scrivere una lettera che accompagna il curriculum • dare ordini • proibire, vietare • redigere il curriculum • esprimere la quantità di tempo trascorso Strutture grammaticali • imperativo di cortesia • imperativo negativo • tener que + infinito 34 • desde, hace, hace que, desde hace, llevar + quantità di tempo + gerundio • aggettivi e pronomi indefiniti (II): todo, tanto, bastante, los/las demás, cualquiera • subordinate causali: porque, ya que, puesto que, dado que, como • subordinate finali: para, para que • ripasso regole degli accenti Lessico • professioni • il mondo del lavoro UNIDAD 14 Funzioni linguistiche • richiedere un servizio, un favore • chiedere informazioni • esprimere probabilità e approssimazione • consigliare e suggerire • esprimere opinioni (I) • esprimere preferenza e giustificarla • esprimere impersonalità (I) Strutture grammaticali • condizionale semplice e composto • uso del condizionale • la traduzione delle infinitive italiane • verbi di percezione fisica e comunicazione • il neutro • l’accento nei dittonghi UNIDAD 15 Funzioni linguistiche • esprimere desiderio 35 • esprimere sentimenti negativi • esprimere ipotesi possibili, improbabili e impossibili Strutture grammaticali • imperfetto del congiuntivo • trapassato prossimo del congiuntivo • il periodo ipotetico • pronomi relativi: que, quien, quienes, el cual, la cual, los cuales, las cuales, cuyo, cuya, cuyos, cuyas • l’accento e lo iato Lessico • sentimenti negativi CONTENUTI CIVILTÀ E COMMERCIO Estrategias de comunicación La publicidad y el Marketing La carta comercial (varios tipos) Las formas de pago El comercio internacional Medios de transporte La UE La guerra civil y la dictadura. El tema de la mujer relacionado al franquismo y a hoy Miguel de Unamuno, Niebla Inoltre è stata oggetto di studio la acentuación. La docente Anna Dazzan 36 ECONOMIA AZIENDALE e GEOPOLITICA – 5 C RIM Anno Scolastico 2015/2016 – prof. Bernardo Colussi RELAZIONE OBIETTIVI DIDATTICI Nel corso di Economia Aziendale e Geopolitica (cinque ore settimanali) ci siamo posti i seguenti obiettivi: interpretare l’ azienda come sistema aperto al contesto nazionale e internazionale; individuare e accedere alla normativa pubblicistica, civilistica e fiscale con riferimento alle attività aziendali; conoscere i sistemi di rilevazioni aziendali e il bilancio d’esercizio quale sintesi economicofinanziaria-patrimoniale; applicare i principi e gli strumenti della programmazione e del controllo di gestione; inquadrare l’attività di marketing. CONTENUTI DISCIPLINARI Fondamentale per l’approccio a ogni aspetto aziendale è conoscere la struttura civilistica del bilancio d’esercizio e saper utilizzare un set di indici per la sua analisi (non è stata svolta l’analisi per flussi). In particolare abbiamo approfondito: la struttura ed il contenuto dello Stato patrimoniale e del Conto economico, gli altri documenti che corredano il fascicolo di Bilancio e il suo iter sino alla pubblicazione; infine abbiamo appreso la riclassificazione del CE e dello SP per l’analisi per indici. Successivamente abbiamo analizzato i costi secondo le diverse configurazioni, il punto d’equilibrio (BEP) ela costruzionedi un sistema di budget e la struttura di semplice business plan. Il passo successivo è stato quello di avvicinarci alla dottrina aziendale che si occupa di strategia (finalità dell'analisi dell'ambiente esterno e interno), di pianificazione strategica e controllo (Porter, analisi Swot, matrice BCG). Infine un abbiamo tratteggiato il piano di marketing e la manovra del marketing mix, propedeutici all’approccio al business plan per una azienda vocata all’estero (pianificazione delle iniziative all'estero, scelta della localizzazione, analisi del settore e mercato). METODI E STRUMENTI DI VERIFICA Le lezioni frontali sono state integrate con frequenti esercitazioni in classe. Il libro di testo è stato integrato con articoli tratti da riviste, stampa e siti specializzati. Le prove scritte sono state strutturate con taglio 37 pratico - esercitativo al termine delle principali unità di apprendimento per verificare la corretta applicazione dei principi teorici e per verificare la capacità di elaborazione dei contenuti acquisiti. Nelle prove orali si è verificata la capacità espositiva, il grado di sicurezza e la capacità di collegamento tra gli stessi. LIBRO DI TESTO Astolfi, Barale, Nazzaro & Ricci, L’impresa e mercati internazionali; ed. Tramontana. San Vito al Tagliamento, 5 maggio 2016 prof. Bernardo Colussi PROGRAMMA ECONOMIA AZIENDALE e GEOPOLITICA COMUNICAZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA 1. BILANCI AZIENDALI Il sistema informativo aziendale Il bilancio d'esercizio Il sistema informativo di bilancio (solo il sistema ordinario) La normativa sul bilancio Principi di redazione di bilancio Le componenti del bilancio d'esercizio Lo Stato patrimoniale Il Conto economico La Nota integrativa (solo la definizione) Il bilancio in forma abbreviata La relazione sulla gestione 2. ANALISI PER INDICI Introduzione all'analisi per indici Lo Stato patrimoniale riclassificato 38 I margini della struttura patrimoniale Il Contro economico riclassificato L'analisi di redditività (ROE,ROI,ROD) L'analisi produttività (del lavoro) L'analisi patrimoniale (indice di elasticità e incidenza del PN) L'analisi finanziaria (solo indice di copertura immobilizzazioni, indice di liquidità primaria, PFN, indice di rotazione dell'attivo circolante e giorni di dilazione media degli acquisti) CONTABILITÀ GESTIONALE 1. METODI DI CALCOLO DEI COSTI Il sistema informativo direzionale e la contabilità gestionale La classificazione dei costi La classificazione dei costi (costi fissi, variabili, effettivi, standard, preventivi e consuntivi) La contabilità a costi diretti La contabilità a costi pieni Il calcolo dei costi basato sulle attività, ABC I costi congiuntivi I costi standard 2. SCELTE AZIENDALI DI BREVE TERMINE • L'accettazione di un nuovo ordine • Il make or buy • La break evenanalysis • la valutazione della rimanenza a directcosting e a full costing • L'efficacia e l'efficienza aziendale STRATEGIE, PIANIFICAZIONE E PROGRAMMAZIONE AZIENDALE 1. STRATEGIE AZIENDALI Definizione di strategia Porter e l'ambiente competitivo 39 Porter e la catena del valore L'analisi SWOT Matrice BCG Le strategie funzionali (finanziaria, di marketing e di produzione) Le strategie di internazionalizzazione 2. PIANI La pianificazione strategica La pianificazione aziendale Il controllo di gestione Il budget (budget economico, degli investimenti, finanziario, patrimoniale) Il controllo budgetario L'analisi degli scostamenti Il reporting PIANI STRATEGICI 1. MARKETING PLAN Il piano di marketing La manovra del marketing mix 2. BUSINESS PLAN Definizione, Contenuti, Soggetti destinatari L'articolazione Executive summery La ricerca delle informazioni L'analisi del settore e della concorrenza La struttura tecnico-operativa L'analisi quantitativa-monetaria 3. BUSINESS PLAN PER L'INTERNAZIONALIZZAZIONE Pianificazione delle iniziative all'estero Scelta della localizzazione L'analisi del settore L'analisi del mercato La struttura tecnico operativa L'analisi quantitativo-monetari. 40 ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “PAOLO SARPI” 33078 SAN VITO AL TAGLIAMENTO (PN) RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE ANNO SCOLASTICO 2015-2016 MATERIA MATEMATICA INSEGNANTE DA ROS COSTANZO CLASSE V C AFM ESABAC METODOLOGIA E TIPOLOGIA VALUTAZIONI L’azione didattica è stata organizzata cercando di favorire la partecipazione al dialogo educativo. Le brevi lezioni frontali sono state sempre seguite dallo svolgimento di semplici esercizi che consentissero il graduale apprendimento di nuovi contenuti ma anche l’analisi dei prerequisiti per alcuni solo parzialmente acquisiti. In un secondo momento con esercizi o situazioni più complesse si è provveduto alla graduale acquisirne delle competenze correlate ai diversi argomenti. Si è fatto frequentemente uso di verifiche formative poi corrette dagli allievi stessi. La valutazione si è basata principalmente su prove scritte: esercizi, problemi, quesiti semistrutturati, test a risposta chiusa. Le verifiche orali hanno richiamato aspetti teorici relativi alla soluzione di esercizi e problemi. Per alcuni temi è stato possibile un richiamo a problemi di attualità (investimenti, problemi di ottimo, altri aspetti di R.O.). STRUMENTI DI LAVORO Matematica.rosso Vol. 3 Bergamini, Trifone, Barozzi Ed. Zanichelli Sono state inoltre fornite dispense o schemi da parte dell'insegnante. 41 CONTENUTI GEOMETRIA ANALITICA: La retta. Disequazioni lineari in due variabili. Grafico delle principali coniche. Disequazioni non lineari in due variabili. Concetto intuitivo di funzione. Definizione di funzione reale di due variabili reali. Dominio di una funzione reale di due variabili, Rappresentazione del dominio di una funzione di due variabili reali. Riconoscere e utilizzare gli elementi fondamentali di Retta, Parabola, Circonferenza, iperbole equilatera per la rappresentazione del dominio. FUNZIONI DI 2 VARIABILI: Definizione di funzione di due variabili. Rappresentazione grafica mediante curve di livello. Derivate prime paeziali e derivate successive. Max e min liberi di funzioni di due variabili: metodo dell'Hessiano. MAX e min. vincolati: metodo di sostituzione; metodo del moltiplicatore di Lagrange; Max e min. della funzione y = a x1 + b x2 + c in un sistema di vincoli lineari con il metodo di tangenza della funzione obiettivo. RAPPRESENTAZIONE E ANALISI DI GRANDEZZE ECONOMICHE: Le curve di costo, ricavo e profitto. Massimizzazione dell’utile o del ricavo. L’analisi del Break-even point. LA RICERCA OPERATIVA: Introduzione alla R.O. : la funzione obiettivo e i vincoli. Scelte in condizioni di certezza con effetti immediati: - determinazione di Max e min nel continuo e nel discreto; - problemi di scelta tra due o più alternative; - il problema delle scorte. Scelte in condizioni di certezza con effetti differiti: il criterio del valore attuale. 42 ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “PAOLO SARPI” - SAN VITO AL TAGLIAMENTO Anno scolastico 2015-2016 Relazione finale Classe 5a C RIM Materia: Relazioni internazionali Insegnante: Biagio Caufin Introduzione. Nel corso dell’ultimo triennio si è mirato, prevalentemente con lezioni frontali, a soddisfare il bisogno di padroneggiare, sia pure a livello elementare, un minimo di conoscenze specifiche, indispensabili alla conoscenza del mondo dell’economia. E’stata tuttavia valorizzata, ove possibile, la dimensione pratica e applicativa della disciplina, ciò che ha richiesto continui riferimenti alle più importanti vicende di attualità economica. Gli allievi sono stati avviati ad acquisire la capacità di utilizzare le conoscenze apprese: definita la regola astratta, essi devono saperla applicare ad elementari situazioni concrete. La valutazione sommativa è stata compiuta sulla base di interrogazioni orali, in cui la prima domanda era scelta dall’allievo, e di verifiche semistrutturate comprendenti talora dei semplici casi pratici da risolvere. Libro di testo. Il libro di testo, piuttosto disorganico in alcuni suoi contenuti e talora inutilmente complesso, non privo tuttavia di meriti in alcune sue parti, è: Frau, Palmerio, Relazioni internazionali per il quinto anno, Le Monnier, Milano, 2014. Contenuti. Avvertenza: la trattazione degli argomenti è stata svolta in stretta aderenza al libro di testo, e cioè: A. Frau, G. Palmerio, Relazioni internazionali per il quinto anno, Le Monnier Scuola, Milano, 2014. Quindi, per identificare con certezza i contenuti, i singoli argomenti trattati sono stati designati, in questo programma, con puntuale riferimento alle suddivisioni del libro di testo. Pertanto, il programma comprende, salvo diversa indicazione, tutti e soli i contenuti del libro di testo corrispondenti alle intitolazioni riportate nel presente elenco. Salvo avviso contrario, le integrazioni e gli approfondimenti, comunque denominati, non fanno parte del programma. Introduzione allo studio delle relazioni economiche internazionali. 43 L’oggetto delle relazioni economiche internazionali. Gli attori delle relazioni economiche internazionali e l’impatto sulle politiche economiche. Il multipolarismo economico, i nuovi aggregati geopolitici e il commercio internazionale. La gestione delle risorse pubbliche. L’efficace governo dell’attività finanziaria pubblica. La gestione del “bilancio pubblico” e l’efficiente controllo della spesa. La corretta impostazione del sistema tributario. Dalla globalizzazione dei mercati alla globalizzazione della crisi: il ruolo determinante delle scelte di politica economica nelle relazioni internazionali. L’attività finanziaria pubblica. I bisogni e i servizi pubblici. L’attività finanziaria pubblica e i suoi elementi costitutivi. I tre aspetti dell’attività finanziaria pubblica. L’evoluzione storica e le teorie sul ruolo dell’attività finanziaria pubblica. La politica finanziaria e l’imposizione dei tributi. I beni pubblici. Le imprese pubbliche nel sistema italiano. Il processo di privatizzazione e le relazioni internazionali comunitarie. La spesa pubblica. Il concetto di spesa pubblica e i suoi presupposti. Le classificazioni della spesa pubblica. Gli effetti della spesa pubblica e la sua misurazione. L’espansione tendenziale della spesa pubblica e il concetto di welfare State. La spesa per la sicurezza sociale. Le entrate pubbliche. Il concetto di entrata pubblica e gli effetti sull’economia. Le classificazioni delle entrate pubbliche. Le entrate originarie e quelle derivate. Le entrate ordinarie e quelle straordinarie. Le entrate straordinarie provenienti dal debito pubblico. Il rapporto debito pubblico/PIL e l’esperienza italiana. Il quadro riassuntivo dei vantaggi e degli svantaggi del debito pubblico. I metodi di finanziamento della sicurezza sociale. Il bilancio dell’amministrazione statale: profili generali. La nozione e le funzioni del bilancio. La normativa sul bilancio: la legge 196/2009 e il, nuovo governo della finanza pubblica, salvo l’approfondimento intitolato “un po’ di storia”. I principi di redazione del bilancio. Le tipologie di bilancio, salvo “Il bilancio decisionale e gestionale”. Le politiche di bilancio e i rapporti con l’UE in tema di finanza pubblica. Le teorie sulla politica di bilancio. Il disavanzo in Italia e la politica di bilancio: prime considerazioni. Il Patto di stabilità e crescita. Il crescente ruolo dell’Unione europea in tema di finanza pubblica. Il principio del pareggio di bilancio e le più recenti innovazioni contabili. Il “semestre europeo” e il nuovo ciclo di coordinamento delle politiche economiche e di bilancio nell’ambito dell’Unione europea. 44 La formazione del bilancio e il ciclo della programmazione finanziaria. Il concetto di programmazione finanziaria. I documenti e il ciclo della programmazione finanziaria: cenni. Caratteri del sistema tributario italiano. I principali tributi vigenti in Italia. Il sistema tributario italiano e il federalismo fiscale. La struttura dell’amministrazione finanziaria italiana. Le dichiarazioni tributarie. L’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF). Caratteristiche e presupposto dell’IRPEF. La base imponibile dell’IRPEF e le differenti categorie di redditi. I redditi fondiari. I redditi di capitale. I redditi di lavoro dipendente. I redditi d’impresa (fino al calcolo del reddito d’impresa escluso). I redditi da lavoro autonomo. I redditi diversi. Il calcolo dell’imposta. Gli acconti IRPEF. Un esempio di calcolo dell’IRPEF. L’imposta sul reddito delle società (IRES) e l’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP). IRES: l’imposta sul reddito delle società (lineamenti, fino al calcolo dell’imposta escluso). IRAP: definizione e cenni sommari. L’imposta sul valore aggiunto (IVA). L’imposta sul valore aggiunto (IVA): caratteri, finalità, oggetto, fino all’oggetto dell’IVA escluso. La base imponibile e le aliquote IVA. I soggetti passivi IVA. L’imposizione fiscale in alcuni Paesi europei ed extraeuropei. Il sistema tributario francese. Il sistema tributario tedesco. Il sistema tributario nel regno Unito. Modelli, variabili e attori della politica economica. Introduzione. Gli attori della politica economica. Il sovranazionalismo e la nuova architettura della politica economica. La politica economica comunitaria. Introduzione. La politica agricola comune (PAC). La politica economica internazionale. Le relazioni internazionali e il processo di interdipendenza. Gli attori della politica economica internazionale e la “global governance”. L’economia internazionale e le scelte di politica economica. 45 Le operazioni doganali e la politica commerciale comunitaria. Premessa. La politica doganale comunitaria. L’agenzia delle dogane, l’autorità doganale e il sistema dei controlli. Il territorio doganale e le operazioni con l’estero. La tariffa doganale comune e la classificazione doganale delle merci, limitatamente a pag. 277. La politica commerciale comune (PCC). San Vito al Tagliamento, 30 aprile 2016 Il docente 46 ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “PAOLO SARPI” - SAN VITO AL TAGLIAMENTO Anno scolastico 2015-2016 Relazione finale Classe 5a C RIM Materia: Diritto Insegnante: Biagio Caufin Introduzione. Nel corso dell’ultimo triennio si è mirato, prevalentemente con lezioni frontali, a soddisfare il bisogno di padroneggiare, sia pure a livello elementare, un minimo di conoscenze specifiche, indispensabili alla conoscenza del mondo giuridico. E’stata tuttavia valorizzata, soprattutto nel secondo biennio, la dimensione pratica e applicativa della disciplina. Gli allievi sono stati pertanto avviati ad acquisire la capacità di utilizzare le conoscenze apprese: definita la regola astratta, essi devono saperla applicare ad elementari situazioni concrete. La valutazione sommativa è stata compiuta sulla base di interrogazioni orali, in cui la prima domanda era scelta dall’allievo, e di verifiche semistrutturate comprendenti talora dei semplici casi pratici da risolvere. Libro di testo. Il libro di testo, che non è stato molto apprezzato né dal docente né dagli studenti, salvi gli ultimi capitoli, ben scritti, è stato tuttavia un ausilio indispensabile per l’attività didattica. Si coglie l’occasione per segnalare che il testo in adozione è: M. Capiluppi, M.G. D’Amelio, L. Nazzaro, Diritto Azienda Mondo 3 – Corso di diritto per l’articolazione Relazioni internazionali per il marketing, Tramontana, Milano, 2014. Contenuti. Avvertenza: la trattazione degli argomenti è stata svolta in stretta aderenza al libro di testo, e cioè: M. Capiluppi e altri, Diritto Azienda Mondo 3 – Corso di diritto per l’articolazione Relazioni internazionali per il marketing, Tramontana, Milano, 2014. Quindi, per identificare con certezza i contenuti, i singoli argomenti trattati sono stati designati, in questo programma, con puntuale riferimento alle suddivisioni del libro di testo. Pertanto, il programma comprende, salvo diversa indicazione, tutti e soli i contenuti del libro di testo corrispondenti alle intitolazioni riportate nel presente elenco. Salvo avviso contrario, le integrazioni e gli approfondimenti, comunque denominati, non fanno parte del programma. 47 I soggetti del diritto commerciale internazionale. Il commercio e il diritto internazionale. Lo Stato e il commercio internazionale. Le organizzazioni internazionali e il commercio internazionale. Le imprese e il commercio internazionale, compreso l’approfondimento sui gruppi di imprese. Le fonti del diritto commerciale internazionale. Le fonti interne. Le fonti comunitarie. Le fonti interstatuali, compreso l’approfondimento sulle barriere al commercio internazionale. Le fonti non statuali. Le imprese e le iniziative internazionali. Le importazioni e le esportazioni. I contratti di collaborazione interaziendali. Gli insediamenti produttivi all’estero: acquisizioni e investimenti greenfield. Il contratto di compravendita internazionale. Il contratto commerciale internazionale. Il contratto di compravendita internazionale e la legge applicabile. I contenuti del contratto di compravendita internazionale. I termini di consegna della merce (gli INCOTERMS 2010 si studiano sui fogli allegati). Il trasporto e il regolamento degli scambi internazionali. I contratti di spedizione e di trasporto internazionali, esclusa la tabella di pag. 146 e, a pag. 147, il quadro normativo. La regolamentazione dei rapporti internazionali. Le relazioni tra Stati e l’ordine internazionale. Le controversie internazionali fra Stati. I Tribunali internazionali e la Corte internazionale di giustizia. La Corte di giustizia europea. I diritti dei consumatori. Le fonti normative della tutela dei consumatori, esclusi l’elenco di articoli della Costituzione di pag 283 e l’elenco di leggi speciali di pag. 284. I soggetti del rapporto di consumo. Il diritto all’informazione. La pubblicità. I contratti del consumatore. Gli accordi contrattuali con il consumatore: principi generali. I contratti negoziati fuori dai locali commerciali e i contratti a distanza. San Vito al Tagliamento, 30 aprile 2016 Il docente 48 ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “PAOLO SARPI” 3 3 0 7 8 S A N VI TO A L T A GL IA M E NT O( P N) Via Brigata Osoppo, 9 - Tel. 043480496 / 0434833657 - Fax. 0434833346 – C.F 80016290936 E-mail [email protected] – Pec [email protected] www.paolosarpi.it Relazione finale Anno Scolastico 2015-2016 CLASSE 5 C rim MATERIA Scienze Motorie Sportive INSEGNANTE D. Zuliani La classe è composta da 25 alunni, 4 maschi e 21 femmine. Gli alunni della classe sono stati disponibili e attenti, hanno manifestato quasi con costanza l’interesse per le varie attività proposte. Il rapporto tra compagni è stato corretto, così pure nei confronti dell’insegnante. La maggior parte degli alunni rivela una buona preparazione fisica, sono portati per il gioco di squadra e manifestano buone capacità individuali, ad esclusione di poche ragazze. I tempi di lavoro sono bisettimanali la struttura utilizzata è dotata di sufficienti attrezzature. L'attività è stata svolta sotto le indicazioni dell'insegnante e a volte proposta dagli alunni che si sono entusiasmati nel creare attività sviluppando la loro fantasia. La programmazione si è svolta per intero. Per quanto riguarda il progetto sul volontariato tenutosi durante lo scorso a.s., alcuni degli alunni, han capito e aderito alla donazione di sangue ed anche partecipato all'intervento sull'importanza della donazione di organi, inoltre hanno seguito con molto interesse gli elementi del primo soccorso e BLSD OBIETTIVI DIDATTICI DISCIPLINARI CONSEGUITI IN TERMINI DI CONOSCENZE, ABILITÀ e COMPETENZE. CONOSCENZE [Le “conoscenze” sono l’insieme dei fatti, principi, teorie e pratiche, relative a un settore di studio o di lavoro; le conoscenze sono descritte come teoriche e/o pratiche] La classe possiede le seguenti conoscenze: gli aspetti teorici legati all’attività pratica svolta, le modalità per eseguire azioni motorie corrette, il linguaggio specifico della materia, le regole principali e la tecnica degli sport trattati durante l’a.s. e il loro aspetto educativo-sociale, i principi elementari di prevenzione e di sicurezza. ABILITÀ [Le “abilità” indicano le capacità di applicare conoscenze e di usare know-how per portare a termine compiti e risolvere problemi; le “abilità” sono descritte come cognitive (uso del pensiero logico, 49 intuitivo, intuitivo e creativo) e pratiche (che implicano l’abilità manuale e l’uso di metodi, materiali, strumenti)] Gli alunni sono in grado di: -realizzare le azioni motorie richieste, eseguire esercizi per migliorare le capacità motorie. -cogliere le informazioni spaziali, temporali e corporee per il controllo del movimento. -utilizzare la terminologia specifica della disciplina, riconoscere e applicare la tecnica, le regole e le strategie di base delle discipline svolte. -relazionarsi quasi sempre positivamente mettendo in atto comportamenti corretti. -creare attività utili allo sviluppo percettivo, coordinativo e motorio in generale COMPETENZE [Le “competenze” indicano la comprovata capacità di usare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e/o personale; le competenze sono descritte in termini di responsabilità e autonomia] La classe ha raggiunto in generale, in autonomia un livello sufficiente dell’utilizzo degli schemi motori, delle capacità coordinative e condizionali ed anche delle tecniche di base dei vari giochi di squadra e sa assumere un corretto stile di vita nell’ambito della salute. CONTENUTI DISCIPLINARI EFFETTIVAMENTE SVILUPPATI CONTENUTI Vedi programma svolto. TEMPI TOTALE ORE METODI UTILIZZATI Globale e analitico. Discussione sul lavoro svolto. Attività individuali, di coppia e di gruppo. STRUMENTI Palestra, attrezzature sportive, spazi aperti e fotocopie. VERIFICHE Questionari, test motori, osservazione sistematica, prove scritte e orali. CRITERI di VALUTAZIONE Criteri per la valutazione sommativa: Il raggiungimento degli obiettivi prefissati in termini di conoscenze, competenze e abilità, valutato in base alle verifiche svolte, pratiche, teoriche, scritte. Criteri per la valutazione formativa: La progressione nell’apprendimento: osservazione condotta sui risultati conseguiti a fine quadrimestre e a fine anno. L’impegno e l’interesse: osservazione condotta sul grado di concentrazione, sulla capacità di tenere un buon livello di attenzione, sulle risposte agli stimoli dell’insegnante. 50 Il metodo di lavoro: osservazione condotta sulla risposta a richieste sempre più complesse avanzate con le verifiche e con il dialogo. La partecipazione al dialogo educativo: osservazione condotta sull’atteggiamento tenuto nelle fasi dialogate. S.Vito al Tagliamento, 07/05/2016 L’ insegnante 51 ELENCO DEGLI ALLIEVI E SCELTA ARGOMENTO PER L’AVVIO DEL COLLOQUIO 1 AFRAM ISAAC OMANE Il Ghana 2 AKAKAPOVI BONIFACE Woodstock AHOUEFA JOELLE 3 ANTONIALI MONICA L’arte della psicanalisi 4 BOMBEN LINDA La lotta per i diritti civili negli Stati Uniti, l’emancipazione della donna e l’utopia rivoluzionaria negli anni Sessanta. 5 BOVIO ALESSIA L’impatto del terrorismo islamico sulla nostra civiltà. 6 CASAROTTO MARTINA IL tema del doppio nella letteratura di fine Ottocento e inizio Novecento. 7 CASTELLARIN SARA Perché il mondo ha bisogno di noi? La visione del mondo di Papa Francesco. 8 CASTIGLIONE CRISTINA Nel backstage della moda 9 D’ALES AGNESE E-commerce 10 EL QOH RAJA L’islam e il concetto di Jihad 11 FELTRIN CHIARA Quando una follia fonda un’ideologia. 12 GOZ NICHOLAS Lo sport nei regimi totalitari della prima metà del Novecento. 13 GRANDE MARIKA L’inconscio nella letteratura di inizio Novecento 14 MIHI RAJAE Hip-hop: una cultura rivoluzionaria internazionale. 15 OLIVIERI LINDA Aspetti del Decadentismo europeo 16 PERUCH NICOLE La libertà significa responsabilità. 17 POSER CHIARA Facebook 18 RACCANELLI VANESSA L’Unione Europea da Schengen a Maastricht. 19 RUMIEL CHIARA L’estetismo: fare della propria vita un’opera d’arte. 20 SANI CHANTAL La Shoah: il treno di sola andata. 21 SULAJ ANTONIO “The great Gatsby” 22 TONELLOTTO MARIKA La Seconda guerra mondiale e i suoi riflessi nell’economia e nella letteratura italiana. 23 TREVISAN GIORGIA La Fincantieri: una quotata in Borsa 24 ZANNESE ELENA La belle époque. 25 ZIZAJ ARMINO L’Apple. 52 TESTI DELLE ESERCITAZIONI E RELATIVE GRIGLIE DI CORREZIONE 53 ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “PAOLO SARPI” 33078 SAN VITO AL TAGLIAMENTO(PN) Via Brigata Osoppo, 9 - Tel. 043480496 / 0434833657 - Fax. 0434833346 – C.F 80016290936 E-mail [email protected] – Pec [email protected] web: www.paolosarpi.it ESERCITAZIONE PER PRIMA PROVA 11 aprile 2016 ESAME DI STATO 2016 TIPOLOGIA A – ANALISI DEL TESTO Salvatore Quasimodo, Ride la gazza, nera sugli aranci, in Ed è subito sera. Edizione: S. Quasimodo, Poesie e discorsi sulla poesia, a cura di G. Finzi, Mondadori, Milano1996 1 Forse è un segno vero della vita: 11non più mia, arsi, remoti simulacri. 2 intorno a me fanciulli con leggeri 12 E tu vento del sud forte di zàgare, 3 moti del capo danzano in un gioco 13 spingi la luna dove nudi dormono 4 di cadenze e di voci lungo il prato 14 fanciulli, forza il puledro sui campi 5 della chiesa. Pietà della sera, ombre 15 umidi d'orme di cavalle, apri 6 riaccese sopra l'erba così verde, 16 il mare, alza le nuvole dagli alberi: 7 bellissime nel fuoco della luna! 17 già l'airone s'avanza verso l'acqua 8 Memoria vi concede breve sonno; 18 e fiuta lento il fango tra le spine, 9 ora, destatevi. Ecco, scroscia il pozzo 19 ride la gazza, nera sugli aranci. 10 per la prima marea. Questa è l'ora: Salvatore Quasimodo. Nato a Modica (Ragusa) nel 1901, morto nel 1968, consegue il premio Nobel per la letteratura nel 1959. L'evoluzione della sua poesia riflette la storia della poesia contemporanea italiana, dall'Ermetismo ad un discorso poetico più ampio. Le raccolte poetiche degli anni Trenta confluiscono in Ed è subito sera (1942). Le sue traduzioni dei poeti greci dell'antichità sono spesso poesia originale (Lirici greci, 1940). Nelle raccolte Giorno dopo giorno (1947), La vita non è sogno (1949), Il falso e vero verde (1954 e 1956), La terra impareggiabile (1958), Dare e avere (1966) si avverte l'esigenza del poeta di volgersi ad un colloquio aperto con gli uomini. 54 Nella lirica Ride la gazza, nera sugli aranci, la rievocazione della Sicilia si fonde con quella dell'infanzia e della comunione con la natura, in contrasto con il dolore presente della vita. 1. Comprensione del testo Dopo un'attenta lettura, riassumi il contenuto del testo. 2. Analisi del testo 2.1 Chiarisci il primo verso della poesia. 2.2 Spiega l'espressione Pietà della sera (v. 5). 2.3 Qual è il significato dellìespressione ombre / riaccese (vv. 5-6)? 2.4 Soffermati sul motivo della memoria (v. 8). 2.5 Spiega l'espressione arsi, remoti simulacri (v. 11). 2.6 In quali scene si fa evidente l'atmosfera mitica e con quali espressioni? 2.7 Soffermati sul motivo della natura, presente nella seconda parte della poesia. 3. Interpretazione complessiva ed approfondimenti Le tematiche della fanciullezza, della memoria e della comunione con la natura si fondono nella poesia, accentuate da sapienti scelte stilistiche. Riflettendo su questa lirica commenta nell'insieme il testo dal punto di vista del contenuto e della forma. Approfondisci poi l'interpretazione complessiva della poesia con opportuni collegamenti ad altri testi di Quasimodo e/o a testi di altri autori del Novecento. TIPOLOGIA B – SAGGIO BREVE E ARTICOLO DI GIORNALE CONSEGNE Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», utilizzando, in tutto o in parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti. Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi. Se scegli la forma dell’«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi che l’articolo debba essere pubblicato. 55 Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO ARGOMENTO: Poeti e letterati di fronte alla guerra “Ettore venne all'assalto così, brandendo la spada affilata. / Gli andò incontro Achille, pieno di furia selvaggia / in cuor suo, davanti il petto tenendo lo scudo / bello, ben lavorato, e scuotendo l'elmo lucente” (…....) (Il duello decisivo fra Ettore e Achille, canto XXII vv. 311-314 da Iliade, Omero) "Noi vogliamo glorificare la guerra — sola igiene del mondo —, 11 militarismo, il patriottismo, il gesto distruttore dei liberatori, le belle idee per cui si muore e ildisprezzo della donna." MANIFESTO DEL FUTURISMO, "Le Figaro", 1909 "Edizione della sera! Della sera! Della sera! Italia! Germania! Austria!" E sulla piazza, lugubremente listata di nero, si effuse un rigagnolo di sangue purpureo! Un caffè infranse il proprio muso a sangue, imporporato da un grido fermo: "Il veleno del sangue nei giuochi del Reno! I tuoni degli obici sul marmo di Roma!" Dal cielo lacerato contro gli aculei delle baionette gocciolavano lacrime di stelle come farina in uno straccio e la pietà, schiacciata dalle suole, strillava: "Ah, lasciatemi, lasciatemi, lasciatemi’ Vladimir MAJAKOVSFKIJ, 1914 [...] Accesa è tuttavia l’immensa chiusa fornace, o gente nostra, o fratelli: e che accesa resti vuole il nostro Genio, e che il fuoco ansi e che il fuoco fatichi sinché tutto il metallo si strugga, sinché la colata sia pronta, sinché l’urto del ferro apra il varco al sangue rovente della resurrezione [...]. Gabriele D’ANNUNZIO, Sagra dei Mille (dal Discorso tenuto a Quarto il 5.5.1915) Né il sacrificio né la morte aggiungono nulla a una vita, a un’opera, a un’eredità 1...]. Che cosa è che cambierà su questa terra stanca, dopo che avrà bevuto il sangue di tanta strage: quando i morti e i feriti, i torturati e gli abbandonati dormiranno insieme sotto le zolle, e l’erba sopra sarà tenera lucida nuova, piena di silenzio e di lusso al sole della primavera che è sempre la stessa? [...]. Renato SERRA, Esame di coscienza di un letterato, in "La Voce", 30.4.1915 “Perché mi hanno ucciso?” si chiese Bert, il nostro /Mitragliere di testa, e scordò la risposta,/E non fu più con noi. Guardammo altri /precipitare nella morte: un ottuso compianto / Per ogni globo infocato che cadeva / Con la vita intera di un amico; / E intanto ci si affrettava alle basi / Ai sicuri odori e al sacramento / dei biscotti e del tè. Alle otto meno venti / Camminavo sull'erba, ancora tra i vivi, ….... “L'età dell'ansia” di W.H. Auden 1948 56 La poesia è un pensiero amorevole, lanciato verso l'altro per indurlo a essere più umano> Così insegnava Ungaretti ai suoi studenti universitari. E questo pensiero amorevole, in guerra, Ungaretti lo aveva scritto su qualsiasi cosa gli capitasse in mano, persino sulle scatole delle pallottole. Così si compì la tragedia del Poeta Soldato, che mandava pensieri di umanità affidandoli agli involucri degli strumenti della mostruosità. Dall'altra parte della "terra di nessuno", di fronte alla trincea di Ungaretti, c'era, in qualche luogo, un soldato austriaco che si chiamava EgonSchiele. Anche lui dipingeva umanità. Il gesto umano sui suoi quadri si potrebbe definire nervoso e scarnificato, come nervose e scarnificate sono senz'altro le parole di Ungaretti... I due grandi artisti, nemici per casualità storica, sono qui riuniti in un corpo unico, con la gestulità dell'uno e la parola dell'altro; un corpo unico squassato da grandi domande e grandi consapevolezze sulla assurdità della violenza. Associazione Maravee La guerra del poeta. Omaggio alla poesia e alla testimonianza di Giuseppe Ungaretti 26 agosto 2013 “Guerra! Quale senso di purificazione, di liberazione, di immane speranza ci pervase allora![...]. Era la guerra di per se stessa a entusiasmare i poeti, la guerra quale calamità, quale necessità morale. Era l’inaudito, potente e passionale serrarsi della nazione nella volontà di una prova estrema, una volontà, una radicale risolutezza quale la storia dei popoli sino allora forse non aveva conosciuto.[...]. La vittoria della Germania sarà un paradosso, anzi un miracolo, una vittoria dell’anima sulla maggioranza. La fede in essa va contro la ragione. [...]. L’anima tedesca è troppo profonda perché la civilizzazione divenga per essa il concetto più sublime. La corruzione o il disordine dell’imborghesimento le sembrano un ridicolo orrore. [...]. Non è la pace appunto l’elemento della corruzione civile, corruzione che le appare divertente e spregevole al tempo stesso?” Thomas MANN, Pensieri di guerra, novembre 1914, in "Scritti storici e politici", trad. it. Milano, 1957 AMBITO SOCIO-ECONOMICO ARGOMENTO: possibili soluzioni alla crisi politico-economica e socio-ambientale Le turbolenze di queste ultime settimane ci dicono che la crisi recessiva scoppiata nel 2007-2008 non è affatto finita, anche se ha forse superato la sua fase più acuta: anzi minaccia di eguagliare per durata la Grande Crisi per antonomasia: quella esplosa nell’ottobre 1929 col crollo azionario di Wall Street e protrattasi per tutto il decennio successivo, fino a confluire nel gran fiume infernale della seconda guerra mondiale. Le due crisi sono molto diverse per le cause che le hanno originate, per i metodi usati per combatterle e anche per le 57 conseguenze che hanno provocato (l’attuale, per quanto drammatica, non ha finora suscitato, almeno in Europa e negli Usa, guerre e tragedie sociali paragonabili a quelle degli Anni Trenta). Ma un tratto comune c’è di sicuro, e propone un parallelismo inquietante. Oggi come allora, la crisi, man mano che si prolunga, incrina gravemente, assieme alle aspettative di benessere dei cittadini, anche la loro fiducia nelle istituzioni democratiche e rappresentative. Più esattamente in quella forma istituzionale, sempre più largamente praticata nel mondo occidentale, che siamo abituati a chiamare «democrazia liberale»: in estrema sintesi, il suffragio universale e la rappresentanza parlamentare combinati con la distinzione fra i poteri e il rispetto dei diritti fondamentali. Democrazie liberali in crisi di fiducia di Giovanni Sabbatucci La Stampa 21.1.16 Un gruppetto di miliardari che potrebbero stare tutti in una stanza ha un patrimonio più grande di quello della metà più povera della popolazione della terra. Detto in cifre, 62 persone sono più ricche di 3 miliardi e 600 milioni di persone. È il dato più impressionante del rapporto pubblicato ieri dalla Oxfam, una delle più importanti organizzazioni umanitarie, sul gap tra ricchi e poveri nel nostro pianeta. Il patrimonio dell’1 per cento più ricco della popolazione mondiale ha superato nel 2015 quello del restante 99 per cento dei terrestri, afferma il rapporto, fotografando una forbice di diseguaglianza che si allarga sempre di più. E che riguarda anche il nostro Paese: l’1 per cento più ricco degli italiani, secondo la stima di Oxfam, possiede il 23,4 per cento della ricchezza nazionale.. ENRICO FRANCESCHINI, I 62 padroni del mondo la Repubblica • 19 gennaio 2016 • LA CRISI finanziaria globale che è cominciata nel 2008 e i cui strascichi si fanno ancora sentire pesantemente, è stata provocata da due fattori. Il primo è l’aumento della disuguaglianza, specialmente negli Usa, che ha costretto le persone a indebitarsi fortemente. Il secondo fattore è stata la presenza di un settore finanziario deregolamentato, che negli ultimi decenni è cresciuto a ritmi ben maggiori della produzione industriale perché la finanza, per speculare, prestava a se stessa invece che all’industria. Le politiche per il dopo-crisi dovrebbero quindi puntare prioritariamente a ridurre la disuguaglianza e indurre la finanza a coltivare e prestare soldi all’economia reale. Finché non metteremo insieme politiche per l’innovazione, riforma del settore finanziario e rafforzamento delle istituzioni in grado di lottare per conto dei lavoratori (la quota del salario del reddito complessivo), continueremo a essere ossessionati dalla necessità di “correggere il settore finanziario”, lasciando l’economia reale malata come prima: più disuguaglianza, tante imprese piccole e deboli e una manciata di imprese grandi e finanziarizzate, che chiedono sempre di più e danno sempre di meno. La ricetta perfetta per il prossimo casinò finanziario e il prossimo crac. MARIANA MAZZUCATO, la Repubblica • 31 dicembre 2014 L’abisso della disuguaglianza 58 Il sistema capitalistico è sotto assedio. Negli ultimi anni le imprese sono state viste sempre più come una delle cause principali di problemi sociali, ambientali ed economici. Si va diffondendo l’idea che prosperino a spese della collettività. (….) Una parte sostanziale del problema sta proprio nelle imprese, intrappolate in un approccio superato dalla creazione del valore che si è imposto negli ultimi due o tre decenni. Continuano a vedere la creazione di valore in un’ottica ristretta, ottimizzando la performance finanziaria di breve termine mentre perdono di vista i bisogni più importanti dei clienti e ignorano i fattori di più vasta portata che ne determinano il successo di lungo termine. (…..) Le aziende devono attivarsi per riconciliare business e società. (….) Le imprese devono riconciliare il successo economico-finanziario con il progresso sociale. Il valore condiviso non è responsabilità sociale, filantropia o sostenibilità, ma un nuovo approccio al perseguimento del successo economico. (….) Un numero sempre maggiore di aziende note per il loro approccio pragmatico al business – come GE, Google, IBM, Intel, Johnson & Johnson, Nestlé, Unilever e Wal-Mart – hanno già cominciato ad avviare iniziative importanti per creare valore condiviso, ripensando i concetti che stanno all’intersezione tra performance sociale e performance aziendale. (…) L’obiettivo delle imprese va ridefinito intorno alla creazione di valore, e non intorno al profitto in quanto tale. Ciò darà origine a una nuova ondata di innovazione e di crescita della produttività nell’economia globale. Ridisegnerà anche il capitalismo e la sua relazione con la società. Michael E. Porter e Mark R. Kramer Gennaio/Febbraio 2011 Harvard Business Review 68 CREARE VALORE CONDIVISO: come reinventare il capitalismo – e scatenare un’ondata di innovazione e di crescita. Il movimento mondiale delle B-Corp ambisce a rivoluzionare il capitalismo dall’interno, dalle corporation. Si tratta aziende a cavallo tra for profit e non profit. Dal punto di vista del modello economico sono società tradizionali che puntano a fare profitto e utili. Ma nello statuto - che ora potrebbe essere modificato anche in Italia grazie a una legge in discussione in Parlamento - includono obiettivi di impatto sociale e ambientale. In tutto il mondo sono quasi 1.500 quelle contate da B-Lab, organizzazione non profit, principale ente di certificazione. Tra queste molto sono tech, da Kickstarter a Etsy, e numerose nella Silicon Valley. «È evidente ormai che il paradigma di business prevalente, il nostro modello di sviluppo ha il fiato corto» spiega Eric Ezechieli, co-fondatore di Nativa e partner di B-Lab per l’Italia. «La domanda che si fanno sia i consumatori sia gli imprenditori è: esiste un modo diverso di fare impresa che produca profitto rigenerando le persone e l’ambiente?». In molti lo stanno cercando. Anche perché ci si rende conto che la sostenibilità non è solo un valore ma è conveniente. (….) Ma il movimento delle benefit corporation, nato negli Stati Uniti, attecchirà anche in Italia?(...) «Se la legge che ho presentato dovesse passare nei prossimi giorni (è un emendamento nel Ddl Stabilità ndr.) - spiega il senatore Mauro Del Barba -l’Italia potrebbe essere il primo paese al mondo, dopo gli Stati Uniti, ad avere una norma sulle benefit corporation». Il Sole 24 Ore 13-12-015 Il sociale che condiziona la produzione di ricchezza (...)Fin dalle prime righe si rivela la sua fonte d’ispirazione: san Francesco d’Assisi, che l’enciclica definisce «esempio per eccellenza della cura per ciò che è debole e di una ecologia integrale » e che «manifestò un’attenzione particolare verso i più poveri e abbandonati». 59 Quindi si incomincia con il vedere «quello che sta accadendo alla nostra casa». Il papa afferma: «Basta però guardare la realtà con sincerità per vedere che c’è un grande deterioramento della nostra casa comune ». In questa sezione egli incorpora i dati più consistenti sul cambiamento climatico, la questione dell’acqua, l’erosione della biodiversità, il deterioramento della qualità della vita umana e il degrado della vita sociale, e denuncia l’alto tasso di «inequità» planetaria, che colpisce tutti gli ambiti della vita e che vede come vittime principali i poveri. In questa stessa parte inserisce una frase che rinvia alla riflessione fatta in America Latina: «Oggi non possiamo fare a meno di riconoscere che un vero approccio ecologico diventa sempre un approccio sociale, che deve integrare la giustizia nelle discussioni sull’ambiente, per ascoltare tanto il grido della terra quanto il grido dei poveri». Più avanti, aggiunge: «I gemiti di sorella terra si uniscono ai gemiti degli abbandonati del mondo». È assolutamente coerente con quanto viene detto subito all’inizio, che «noi stessi siamo terra»,(...) La sfida urgente consiste allora nel «proteggere la nostra casa comune»; per farlo necessitiamo, citando Giovanni Paolo II, di una «conversione ecologica globale» e di una «cultura della cura che impregni tutta la società». Repubblica 20.6.15 Editrice Missionaria Italiana — traduzione dal portoghese di Pier Maria Mazzola. lltesto di Leonardo Boff qui pubblicato riprende stralci del suo intervento in Curare madre terra. Commento all’enciclica Laudatosi’ di papa Francesco AMBITO STORICO - POLITICO ARGOMENTO: La violenza del Novecento. Successivamente alla prima guerra mondiale, il Mito dell’Esperienza della Guerra aveva dato al conflitto una nuova dimensione come strumento di rigenerazione nazionale e personale. Il prolungarsi degli atteggiamenti degli anni di guerra in tempo di pace incoraggiò una certa brutalizzazione della politica, un’accentuata indifferenza per la vita umana. Non erano soltanto la perdurante visibilità e lo status elevato dell’istituzione militare in paesi come la Germania a stimolare una certa spietatezza. Si trattava soprattutto di un atteggiamento mentale derivato dalla guerra, e dall’accettazione della guerra stessa. L’effetto del processo di brutalizzazione sviluppatosi nel periodo tra le due guerre fu di eccitare gli uomini, di spingerli all’azione contro il nemico politico, oppure di ottundere la sensibilità di uomini e donne di fronte allo spettacolo della crudeltà umana e alla morte. […] Dopo il 1918, nessuna nazione poté sfuggire completamente al processo di brutalizzazione; in buona parte dell’Europa, gli anni dell’immediato dopoguerra videro una crescita della criminalità e dell’attivismo politico. Da un capo all’altro dell’Europa, parve a molti che la Grande Guerra non fosse mai finita, ma si fosse prolungata nel periodo tra il primo e il secondo conflitto mondiale. Il vocabolario della battaglia politica, il desiderio di distruggere totalmente il nemico politico, e il modo in cui questi avversari venivano dipinti: tutto sembrò continuare la prima guerra mondiale, anche se stavolta perlopiù contro nemici diversi (e interni) (George L. MOSSE, Le guerre mondiali. Dalla tragedia al mito dei caduti, trad. it., Roma-Bari 1990) 60 Nel 1961 HannahArendt seguì le 120 sedute del processo Eichmann (il famigerato criminale nazista) come inviata del settimanale New Yorker a Gerusalemme [….] Eichmann non era mai andato oltre il grado di tenente-colonnello, ma, per l'ufficio ricoperto, aveva svolto una funzione importante, su scala europea nella politica del regime nazista: aveva coordinato l'organizzazione dei trasferimenti degli ebrei verso i vari campi di concentramento e di sterminio. Nel maggio 1960 agenti israeliani lo catturarono in Argentina, dove si era rifugiato, e lo portarono a Gerusalemme. Processato da un tribunale israeliano, nella sua difesa tenne a precisare che, in fondo, si era occupato "soltanto di trasporti". Fu condannato a morte mediante impiccagione e la sentenza fu eseguita il 31 maggio del 1962. Il resoconto di quel processo e le considerazioni che lo concludevano furono pubblicate sulla rivista e poi riunite nel 1963 nel libro "La banalità del male" (Eichmann a Gerusalemme).In questo libro la Arendt analizza i modi in cui la facoltà di pensare può evitare le azioni malvagie. La banalità del male ha accentuato la relazione fra la facoltà di pensare, la capacità di distinguere tra giusto e sbagliato, la facoltà di giudizio, e le loro implicazioni morali, compiti che sono stati estremamente significativi nel lavoro della Arendt fin dai primi scritti nel tardo 1940 del fenomeno del Totalitarismo. La prima reazione della Arendt alla vista di Eichmann è più che sinistra. Lei sostenne che "le azioni erano mostruose, ma chi le fece era pressoché normale, ne demoniaco ne mostruoso". La percezione dell'autrice di Eichmann sembra essere quella di un uomo comune, caratterizzato dalla sua superficialità e mediocrità che la lasciarono stupita nel considerare il male commesso da lui, che consiste, nell'organizzare la deportazione di milioni di ebrei nei campi di concentramento. Ciò che la Arendt scorgeva in Eichmann non era neppure stupidità ma qualcosa di completamente negativo: l'incapacità di pensare. Eichmann ha sempre agito all'interno dei ristretti limiti permessi dalle leggi e dagli ordini. Questi atteggiamenti sono la componente fondamentale di quella che può essere vista come una cieca obbedienza. Egli non era l'unica persona che appariva normale mentre gli altri burocrati apparivano come mostri, ma vi era una massa compatta di uomini perfettamente "normali" i cui atti erano mostruosi. Dietro questa "terribile normalità" della massa burocratica, che era capace di commettere le più grandi atrocità che il mondo avesse mai visto, la Arendt rintraccia la questione della "banalità del male". Questa "normalità" fa sì che alcuni atteggiamenti comunemente ripudiati dalla società - in questo caso i programmi della Germania nazista - trova luogo di manifestazione nel cittadino comune, che non riflette sul contenuto delle regole ma le applica incondizionatamente . “ La banalità del male” HannahArend a cura di Diego Fusaro http://www.filosofico.net/are1njklasddt2.htm «le basi neurobiologiche del conformismo e dell’aggressività». In altre parole: aggressività, violenza, guerre, genocidi, persecuzioni sono un prodotto «irriducibile» del patrimonio genetico dell’uomo? La risposta della Levi Montalcini è recisa: no, la colpa del fatto che l’uomo è un «animale assassino» non è un «dato» biologico. Non c’è nulla nel nostro patrimonio genetico che ci spinga all’aggressività, a uccidere i nostri simili. «Bisogna evitare l’errore capitale – dice la Montalcini citando l’etologo Thorpe – di sostenere che negli animali superiori e nell’uomo l’aggressività di gruppo sia il risultato necessario e inevitabile della costituzione ereditaria». Nel nostro sistema nervoso centrale i circuiti «emozionali», quelli cioè che sono guidati dal sistema limbico, non si sono molto modificati rispetto al nostro passato biologico, non sono molto diversi da quelli degli animali «inferiori». Questo però non significa una maggiore tendenza alla violenza, tutt’altro: nella maggior parte delle altre specie animali esistono meccanismi automatici inibitori che impediscono l’uccisione dei propri simili, pratica, invece, molto diffusa tra gli uomini. Le radici della ferocia e della distruttività, come quelle del conformismo, vanno cercate lontano dal patrimonio genetico della specie. 61 Per comprenderle dobbiamo tornare indietro, al processo di «costruzione» dell’uomo, milioni di anni or sono. Ciò infatti che si è enormemente sviluppato fin dai primordi dell’umanità è la neocorteccia, che presiede alle funzioni «superiori»: è aumentato il numero dei neuroni, e di conseguenza quello dei moduli corticali, dei microcircuiti neuronali, quella stupenda rete di connessioni tra le cellule del sistema nervoso centrale, le sinapsi, che non sono rigidamente predeterminate dai geni, come invece lo è l’architettura complessiva del cervello, ma al contrario sono in gran parte modulabili e possono venire modificate dall’esperienza. E’ il possesso di questa grande struttura plastica e le sue enormi possibilità associative che differenzia gli uomini da tutti gli altri animali. Ci differenzia, però – osserva la Montalcini – nel bene e nel male. Si deve ad esso se l’uomo è in possesso della capacità di intendere e parlare linguaggi simbolici, che sono alla base del processo di civilizzazione umana. Ma che sono anche responsabili della «passività», della suggestionabilità umana. Il lento sviluppo neonatale dell’uomo, la sua lunghissima dipendenza, che giunge fino alla pubertà, rendono l’ ominide (e l’uomo moderno) un soggetto estremamente suggestionabile, fondamentalmente sottomesso, con una notevole tendenza al conformismo, soggetto passivo dei messaggi simbolici. L’ominide, in base a questo processo, diviene un animale gregario: facilmente ipnotizzabile dai richiami all’emotività e all’irrazionalità. «E’ il comportamento “sottomissivo” la maggiore minaccia alla nostra sopravvivenza» ha ricordato la Montalcini, citando Koestler: «Senza linguaggio non vi sarebbe poesia, ma neppure guerra». Paradossalmente, quindi, è proprio il fatto, che l’uomo sia un «animale culturale» a renderlo portatore di aggressività di violenza: la sua ricettività ai richiami emotivi dei linguaggi simbolici, infatti, scatena ipnosi e isterie di massa, rende possibili le guerre, i genocidi, gli assurdi odii razziali. Nella massa, l’individuo perde la sua individualità, viene «gestito» dai linguaggi. E’ il suo essere sottomesso, condizionato alla passività, che lo rende facile preda dei messaggi che i media gli impongono, rendendolo «massa»: «E la massa è grigia e accetta ordini» commenta Rita Levi Montalcini. Il rimedio, secondo la grande neurobiologa italiana, non è ovviamente in una impossibile rinuncia alle «capacità superiori», alla ricettività umana ai linguaggi simbolici: ma nella liberazione dai condizionamenti, dalla sottomissione. In altre parole, tocca ad ognuno di noi liberarci dei residui dell’«ominide gregario», e sviluppare le proprie individuali capacità creative, la propria autonomia intellettuale. Solo così l’uomo cesserà di essere un «animale assassino». FRANCO PRATTICO, Homo sapiens assassino... Rita Levi Montalcini spiega le radici della violenza la Repubblica 26 febbraio 1987 AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO ARGOMENTO: Persone e robot Se lo sono chiesti 400 scienziati ed esperti. Incluso il filosofo svedese Nick Bostrom. Che abbiamo sentito e che qui propone una soluzione. Che succederà quando l'intelligenza artificiale supererà quella umana, e un calcolatore che ragiona a velocità impressionante sarà autocosciente, proprio come il super computer di bordo Hal 9000 nel film 2001 Odissea nello spazio di Stanley Kubrick? 62 È la domanda che si sono posti quattrocento esperti, tra i quali scienziati del Mit e di Oxford, ma anche ricercatori di Ibm e di Google. Tutti insieme nelle scorse settimane hanno firmato una lettera aperta sui rischi futuri dell'intelligenza artificiale, che secondo alcuni potrebbe rivelarsi la maggiore minaccia esistenziale per l'umanità.(.....) Abbiamo chiesto a Bostrom quanto è reale la «minaccia». Siamo davvero in grado di realizzare un'intelligenza artificiale equivalente a quella umana e capace di dialogare con noi? «Ci sono due approcci. Il primo, seguito dallo Human Brain Project del Politecnico di Losanna, si fonda sulle neuroscienze e ha l'obiettivo di riprodurre con precisione assoluta su un computer l'intera struttura neuronale umana, fino alle più minute sinapsi». La domanda è: una volta ottenuto un cervello digitale che, nella sua struttura, simula al cento per cento quello umano, questo sarà anche autocosciente? «È da vedere. Il vantaggio di questo sistema è che non serve capire davvero come - e perché - funzioni il cervello: basta emularlo in tutti i suoi aspetti fisici e osservare il risultato. Il secondo approccio, invece, cerca di ottenere un'intelligenza pari alla nostra usando algoritmi capaci di auto-modificarsi ed evolvere apprendendo». Questo secondo sistema è quello su cui oggi lavora la maggior parte dei ricercatori. «Sì, ma per ora sono ricerche di ambito ristretto e specifico. Ci sono per esempio i sistemi grazie ai quali le automobili possono guidarsi da sole, studiati dal Mit e da Google, o i droni militari del tutto autonomi (…) Ma un'intelligenza artificiale duttile e autocosciente come un uomo sarà qualcosa di radicalmente diverso: un vero Hal 9000. Secondo i massimi esperti mondiali, interpellati dall'Università di Oxford, c'è almeno il 50 per cento di probabilità che qualcosa del genere venga realizzato entro il 2040». E cosa succederà dopo? «Che ben presto la I.A. (Intelligenza artificiale) si evolverà in una superintelligenza.» (…) Giuliano Aluffi“ Se un robot diventa troppo intelligente.” (..)La vera differenza tra umano e automa non sta sul piano della mente, ma su quello del corpo, che stabilisce un contatto sensibile con il mondo, e che insieme prescrive un tempo di vita (un orologio è praticamente immortale, noi no), un destino di decadenza (possiamo perdere la vista, ed era questa, pare, la massima preoccupazione di Andreas Lubitz), e la capacità di annoiarci, spaventarci e intristirci. Sono queste circostanze — la relativa brevità della vita, la sua frequente insensatezza, la fragilità del corpo, l’esposizione all’errore e all’illusione — che definiscono la specificità dell’umano (non a caso, la dottrina del peccato originale è stata elaborata in riferimento agli umani e non agli automi). 63 Nessuna di queste caratteristiche raccomanda in particolare un umano per compiti di responsabilità come pilotare un aereo. Forse i vertici della Lufthansa, che pochi giorni fa hanno dovuto affrontare un lungo sciopero dei piloti, sarebbero felici di sottoscrivere quello che ho appena detto, ma si sbaglierebbero. Perché il fattore umano è ovviamente indispensabile di fronte all’imprevisto. I casi in cui un pilota ha salvato l’aereo sono ben più numerosi di quelli in cui lo ha perduto. Piuttosto che sostituire i piloti con i computer, conviene continuare la cooperazione virtuosa tra uomo e automa (quella che, per esempio, sta rendendo sempre più efficaci i sistemi di traduzione automatica), non dimenticando che se l’umano può sbagliare o morire l’automa può rompersi. E, soprattutto, tenere presente che, diversamente da un automa, un umano può cadere in depressione, e non sottovalutare i segnali di questa circostanza (segnali che, a quanto pare, Lubitz non ha mancato di dare). “Persone e robot per salvare il fattore umano” Articolo di Maurizio Ferraris (Repubblica 30.3.15) «Lord Martin Rees, docente di Astrofisica all’Università di Cambridge e astronomo della Regina, la vede un po’ diversamente: i robot sono utili per lavorare in ambienti proibitivi per l’uomo – piattaforme petrolifere in fiamme, miniere semidistrutte da un crollo, centrali in avaria che perdono sostanze radioattive – oltre che per svolgere mestieri ripetitivi. Ma devono restare al livello di «utili idioti: la loro intelligenza artificiale va limitata, non devono poter svolgere mestieri intellettuali complessi». L’astronomo della Corte d’Inghilterra, occhi rivolti più alle glorie del passato che alle speranze e alle incognite di un futuro comunque problematico, propone una ricetta che sa di luddismo. Una ricetta anacronistica ed estrema che si spiega con l’angoscia che prende molti di noi davanti alla rapidità con la quale la civiltà dei robot – della quale abbiamo favoleggiato per decenni e che sembrava destinata a restare nei libri di fantascienza – sta entrando nelle nostre vite. Che i robot stiano uscendo dalle fabbriche lo sappiamo da tempo: il bancomat è un bancario trasformato in macchina, in servizio notte e giorno. In molti supermercati il cassiere non c’è più, sostituito da sensori, lettori di codici a barre, sistemi di pagamento automatizzati. In Giappone e Francia si moltiplicano treni e metropolitane guidate da un computer (è così la nuova Linea 5 della metropolitana di Milano), così come tutti i convogli che si muovono all’interno dei grandi aeroporti del mondo sono, ormai, senza conducente.» Massimo GAGGI, E il robot prepara cocktail e fa la guerra, “Corriere della Sera. la Lettura” – 26 gennaio 2014 TIPOLOGIA C: TEMA STORICO Mentre in Italia e in Germania la democrazia non riuscì a sopravvivere ai traumi sociali ed economici del primo dopoguerra, lasciandosi sopraffare da regimi totalitari, in Francia e in Inghilterra, pur in presenza di instabilità politica e di una profonda crisi istituzionale, le forze democratiche seppero resistere ad ogni tendenza autoritaria. Sviluppa l’argomento, illustrando le ragioni di comportamenti e risultati così differenti. 64 TIPOLOGIA D: TEMA DI ORDINE GENERALE (…) La conquista del diritto di voto è stata per le donne di gran lunga più difficile che per ogni altra fetta di popolazione, non solo in Italia. (….). Quale la ragione di tanta ostilità ? L’argomento più usato, un pregiudizio radicato da secoli, era quello dell’impossibilità della donna di sviluppare ragionamenti di giustizia perché incapace di giudizi di imparzialità. Destinata dalla natura a procreare e prendersi cura della specie, l’intelletto femminile era portato a comprendere l’utile vicino e l’interesse parziale della sua famiglia, non quello lontano e generale. La donna era votata all’economia domestica quindi; quella politica era privilegio dei figli, dei mariti e dei padri. Quando questa idea così radicata nella cultura occidentale entrò in crisi? (…) Il Settecento radicale l’illuminismo francese - fu lo spartiacque. (...) E nel 1792 Olympe de Gouges presentò al governo rivoluzionario una Déclarationdesdroits de la femme nella quale venivano richiesti per le donne tutti i diritti civili e politici. (….) Ecco perché la decisione che la Consulta prese nel 1945 approvando l’estensione del diritto di voto ai cittadini e alle cittadine, “senza distinzione”, fu rivoluzionaria e coerentemente democratica. “La vera rivoluzione del voto alle donne” di NADIA URBINATI La Repubblica, 05 Marzo 2016 Il/la candidato/a, a partire dall’affermazione proposta, rifletta e argomenti sull’importanza e sul significato del voto alle donne. Griglia di valutazione per tipologie A – C – D CANDIDATO: ________________________________________ Punteggio Valutazione max. per sezione Punteggio Assegnato Criteri Graveme Ottimo/Eccell Discreto/bu ente ono Sufficiente Insufficie nte nte insufficie nte Rispetto della Completa Pressoché Parziale ma Carente Molto 3 …… 65 consegna completa complessivam scarsa o ente adeguata nulla … Presente e Argomentazione/Str uttura del discorso abbastanza Soddisfacente Poco Articolata e articolata/ ma non articolata sempre Quasi sempre e/o presente/ sempre presente / superficial Coerente e coerente e Schematica ma e/ Qualche coesa coesa / un nel complesso incongrue po’ organizzata nza Spesso assente / assente 3 /disordina …… … ta / incoerente schematica Semplicist ica / Sintassi Sicura e coerente Semplice ma Corretta corretta contorta / con qualche errore Complessivam Lessico Adeguato e appropriato Quasi ente adeguato, sempre ma con adeguato e qualche appropriato imprecisione e imperfezione Ortografia e Pienamente Sostanzialm Qualche punteggiatura corrette ente corrette imprecisione Diverse improprie tà e imprecisio ni Vari errori Molti errori / decisame 3 …… … nte scorretta Graveme nte inadeguat 3 o / non …… … appropria to scorrette 3 ......... Bonus che premia l’eleganza linguistica Max 1 o l’originalità Punteggio totale: _______ / 15 66 Griglia di valutazione per tipologia B (saggio breve e articolo di giornale) CANDIDATO: ________________________________________ Criteri Valutazione Punteg Ottimo/Eccell Discreto / ente Buono Sufficiente Graveme gio Insufficie nte max nte insufficie per nte Rispetto della Pressoché Completa consegna completa Parziale ma complessivam gio assegna to Molto Carente ente adeguata scarsa o 2 ……… 2 ……… 2 ……… 3 ……… 3 ……… nulla Molte Informazion e / utilizzo della sezione Punteg Ampia e esauriente documentazi articolata corretta one Superficia imprecisi le / oni / incomplet molto a limitata / scorretta Individuazio ne della tesi Abbastanza Ben evidente evidente Presente ma non sempre evidente Appena accennata Assai limitata / assente Presente e Articolata e Argomentazi sempre one/ presente e Struttura del approfondita/ discorso Coerente e coesa abbastanza articolata/ Quasi sempre coerente e coesa / un po’ schematica Soddisfacente Poco ma non articolata sempre e/o presente / superficia Schematica le / ma nel Qualche complesso incongrue organizzata nza Spesso assente / assente / Disordina ta/ incoerent e Sintassi Sicura e Corretta Semplice ma Semplicist Molti /Lessico coerente/ /Quasi corretta/ ica / errori / 67 Adeguato e sempre Complessiva contorta / decisame appropriato adeguato e mente con nte appropriato adeguato, ma qualche scorretta/ con qualche errore/ Graveme imprecisione e Diverse nte imperfezione improprie inadeguat tà e o / non imprecisio appropria ni to Ortografia e punteggiatur a Pienamente Sostanzialm Qualche Vari corrette ente corrette imprecisione errori Bonus che premia l’eleganza linguistica o l’originalità scorrette 3 ......... Max 1 Punteggio totale: ________ /15 68 SIMULAZIONE SECONDA PROVA INGLESE- CORSO RIM PART 1: READING-COMPREHENSION Read the text and answer the questions Decisions at the Top Nothing can prepare you for becoming a company’s chief executive. You might think that for those who have risen steadily through a company’s ranks, eventually reaching the top spot and becoming the boss might feel part of a natural progression. The CEO of Top Shoes says his 19years’experience counted for very little once he himself became chief executive in 2001. “I was brought up in the TS system and I went througha very public succession process, but reallythree days after I becameCEO none of that mattered one bit,” he says. Once a new CEO is in post, he or she may be surrounded by board members and subordinates, but the role itself can still be quite lonely, especially if a decision turns out to be the wrong one. Chief executives are of course well-rewarded for their decision-making. Indeed bosses’ financial packages have often proved controversial because they have risen so dramatically when compared to workers’ salaries. A chief executive will naturally need to know what their mission is and why their company exists, they will need to have a vision for where their firm should go, and know how progress towards that goal will be measured. But what makes a good leader? Many bosses say that the most important part of their job is dealing with a handful of really important issues, and taking tough decisions which may upset others . But itis also clear that merely being tough is not in itself a recipe for success. “Ruthlessness is an important part of business,” says Mr Grimstone, chairman of Standard Life, “but my very strong advice is this should always be done with some consultation. I’m a greater believer in invisible ruthlessness. Ruthlessness where you literally have blood on the carpet afterwards just leaves an unpleasant mess that you have to clean up.” Some CEOs enjoy making big decisions, but the trick is not to get carried away by the power at your disposal. Being hard-headed about everything is not always the best answer. “You have to develop the tough decision tools as well as the emollient tools if you’re going to exist in the centre,” warns Harriet Green, chief executive of travel group Thomas Cook. Being tough and inflexible may win you a battle or two, but you may still end up losing the war, because success in business is about bringing people round to your way of thinking. This means that you have got to keep people onside. You have got to make them think it is a good idea before you proceed or else they will make sure it does not work. While no decision is easy , if a CEO does not make the right choice then ultimately they may find things being taken out of their hands, as shareholders pressure the company management board to replace them. Source: adapted from BBC News 2013 BEC VANTAGE READING from Best Performance Prove d’ esame , ed.ELi 69 1. Was the CEO of Top shoes new to the company when he was appointed chief executive? 2. Did all his previous experience in other positions help him when he became CEO? 3. When does a CEO feel particularly lonely? 4. Have chief executives’ salaries increased or decreased in the last few years? 5. What does a chief executive need to know? 6. Is being tough a guarantee of success for a CEO? 7. What does the chairman of Standard Life suggest as for ruthlessness? 8. What determines success in business according to Harriet Green as far as a CEO is concerned? 9. Why should a CEO make his/her staff think that what he/she decides is a good idea? 10. Who might force a company management board to replace a CEO who does not make the right choices? PART 2: WRITING Choose one of the following questions Number your answers clearly to show which question you have attempted. Either 1. The CEO of a company writes an email to the purchasing managers of the firms that have been doing business with him for years, informing them that his company will soon be celebrating the 50 th anniversary of foundation. Invite them to attend the celebrations. Give details about what will be organized for the event, the period, the stay and other useful information. On that occasion you will also give a welcome party for the new sales manager after the retirement of the former one. (250 words) Or 2. Top Shoes will be taking part in an exhibition at the end of June, which will be held in a big European city. Write an article to publish in the customer newsletter advising them of the opportunity to visit your stand. On that occasion you will be showing your new autumn-winter collection. (250 words) GRIGLIA SECONDA PROVA INGLESE WRITING. Punteggio conseguito = punteggio totale : 4 IMPAGINAZIONE OTTIMA Ogni elemento è presente nella corretta posizione. La suddivisione dei paragrafi corrisponde alla suddivisione logica degli argomenti 15 70 SODDISFACENTE COMPRENSIBILE INACCETTABILE Lievi imperfezioni o dimenticanze come incoerenza nello stile scelto o nel grado di formalità Un errore di logica nella strutturazione in paragrafi come unione di argomenti chiaramente separati e diversi o suddivisione di concetti conseguenti e legati fra loro Assenza degli elementi caratterizzanti la tipologia di writing. Strutturazione illogica di più paragrafi. 12-14 10-11 1-9 ADERENZA ALLE ISTRUZIONI OTTIMA SODDISFACENTE ACCETTABILE INACCETTABILE Le istruzioni sono state fedelmente seguite e il contenuto è stato arricchito con originalità coerentemente con la traccia proposta Le istruzioni sono state seguite alla lettera con lievi dimenticanze. 15 Le istruzioni sono state seguite in modo incompleto. Ci sono state dimenticanze che, però, non compromettono il messaggio fondamentale del testo. La traccia è stata fraintesa nei suoi concetti base e il messaggio comunicativo risulta diverso da quanto richiesto. 10-11 Nessun errore grammaticale grave. Le frasi sono ben costruite. Lievi errori di grammatica. Le frasi sono troppo corte e non organicamente collegate fra loro con i connettori adeguati. Ciò non compromette comunque la chiara comunicazione del messaggio. Alcuni errori gravi di grammatica. Le frasi sono troppo lunghe e la lettura risulta a tratti 15 12-14 1-9 MORFOSINTASSI CORRETTA SODDISFACENTE ACCETTABILE 12-14 10-11 71 INACCETTABILE faticosa, ma comunque comprensibile. Numerosi e/o gravi errori grammaticali. Le frasi sono collegate in modo illogico per una scelta errata dei connettori e/o sono mal costruite tanto da impedire la comunicazione chiara del messaggio. 1.9 LESSICO E REGISTRO OTTIMO SODDISFACENTE E’ stato scelto opportunamente ed efficacemente. Il grado di formalità è adeguato alla tipologia di testo Alcuni lievi errori nella scelta lessicale, che tuttavia non compromettono la comprensione del messaggio. Qualche sbavatura nel registro, che non sempre risulta perfettamente adeguato. 15 10-14 72 Anno scolastico 2015-2015- Prima esercitazione relativa alla terza prova 7 aprile 2016 . Cognome e nome _____________________ Classe 5C RIM 7 aprile 2016 Storia (ESABAC) – Simulazione terza prova – Barra con una crocetta la risposta che ritieni esatta Tra le ragioni che mettono in difficoltà la Quarta Repubblica va segnalata: a) La grave crisi economica che attraversa la Francia negli anni ’50; b) L’incapacità dei governi di risolvere la crisi algerina; c) Le grandi proteste studentesche del Maggio 1968; d) Il sistema semipresidenziale che indebolisce il governo. Nel 1945 - 1946 i rapporti fra de Gaulle, capo del Governo provvisorio, e l’Assemblea costituente: a) sono buoni perché de Gaulle è anche il leader del Partito comunista francese, partito di maggioranza relativa. b) Sono buoni perché sia de Gaulle che la maggioranza dell’Assemblea hanno un orientamento anticomunista c) Non sono buoni e per questo de Gaulle tenta un colpo di Stato che viene represso con la forza d) Non sono buoni e per questo nel gennaio 1946 de Gaulle si dimette. La richiesta di adesione della Gran Bretagna alla Comunità Economica Europea: a) viene accolta con favore da De Gaulle, memore dell’aiuto offerto dalla Gran Bretagna nel corso della 2^ guerra mondiale; b) viene osteggiata da De Gaulle che teme la creazione di un asse anglo-tedesco: c) viene osteggiata dai paesi dell’Est europeo che vogliono ridurre il peso dei paesi occidentali nella CEE; d) viene osteggiata da De Gaulle per gli stretti legami della Gran Bretagna con gli USA Alla fine della Seconda guerra mondiale si creano le condizioni per le prime forme di unione europea. Tra tali condizioni va ricordata: a) La stretta alleanza esistente fra USA e URSS b) La presenza di dirigenti politici provenienti da partiti democratici cristiani favorevoli a all’idea di unione europea c) La volontà di continuare la lotta contro le forme di totalitarismo che avevano causato lo scoppio della guerra d) Il diffondersi fra i giovani della conoscenza delle lingue straniere e di una mentalità cosmopolita. Rispondi alle seguenti domande (massimo 10 righe) 1) Illustra brevemente le modalità del passaggio dalla IV alla V Repubblica 2) Parla delle conseguenze della caduta del muro di Berlino sull’Unione europea. 73 Cognome………………………………………….Nome………………………………….Classe V sez C RIM Simulazione Terza Prova del 07 aprile STORIA Domande a risposta multipla. Indica l’unica risposta esatta fra le 4 opzioni proposte. 1) In quale fase economica lo Stato Fascista diventa imprenditore e banchiere? a) Nella fase liberista, tra il 1922 e il 1925. b) Tra il 1925 e il 1929, quando lo Stato diventò sempre più presente nell’economia del paese. c) Nella fase dirigista, dopo la crisi economica del 1929. d) Nella fase corporativista, dopo il 1934, come terza via tra Socialismo e Capitalismo. 2) Il “bienio negro”: a) E’ il periodo compreso tra il 1936 e il 1937, quando il generale Franco insieme a Mola diede vita all’”alzamiento”, ossia all’insurrezione armata dei nacionales contro lo stato repubblicano. b) E’ il periodo in cui il clero spagnolo, dalla tonaca nera, si oppose alle riforme del governo repubblicano. c) Riguarda il periodo del 1933 e il 1935 quando la Destra torna al potere e cancella le riforme fatte dal precedente governo repubblicano. d) E’ il periodo oscuro del 1930-31, quando, dopo una certa confusione politica, alla fine il re Alfonso XIII abbandonò la Spagna per recarsi in esilio. 3) Stalin realizzò la collettivizzazione delle campagne: a) Trovando un accordo con la miriade di piccole aziende familiari e individuali. b) Aprendo il mercato agricolo al libero scambio. c) Favorendo con incentivi fiscali la classe sociale dei kulaki. d) Creando grandi unità economiche quali i Kolchoz e i Sovchoz. 4) Hitler nella sua opera, “MeinKampf” progetta: a) Una guerra contro i paesi democratici. b) Una espansione tedesca verso l’Europa Orientale. c) Un accordo politico fra tutti i partiti di Destra tedeschi che gli permetta di giungere al potere. d) Una rivincita militare contro la Francia grazie alla neutralità sovietica. 74 Domande a risposta breve (max 10 righe) A) LE CONSEGUENZE DELLA GUERRA DI CONQUISTA COLONIALE ITALIANA DELL’ETIOPA DEL 1936 ……………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………… B) IL PATTO MOLOTOV/RIBBENTROP: LE RAGIONI DI UN INASPETTATO ACCORDO FRA LA GERMANIA E L’UNIONE SOVIETICA ……………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………… 75 CANDIDATO/A . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . San Vito al Tagliamento, 7 aprile 2016 CLASSE V C RIM PRIMA SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA D’ESAME RELAZIONI INTERNAZIONALI 1. Nel Paese delle Meraviglie, la cui moneta è la Meraviglia (M), le entrate per imposte dirette assommano a 500000 M, quelle per imposte indirette a 250000 M, quelle per contributi sociali a 250000 M, mentre il PIL vale 1500000 M. La pressione tributaria è pari a: a. 0,67 (67 %) b. 0,50 (50 %) c. 0,33 (33 %) d. a un valore diverso dai precedenti 2. L’indennità di accompagnamento è una prestazione economica erogata, a domanda, in favore di soggetti mutilati o invalidi totali per i quali è stata accertata l’impossibilità di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore oppure l’impossibilita di compiere gli atti quotidiani della vita. Essa è a carico della fiscalità statale e prescinde dal pagamento di contributi. Si tratta di una prestazione: a. di natura assistenziale b. di natura previdenziale c. di natura mista, sia previdenziale che assistenziale d. che non ha natura previdenziale né assistenziale 3. Le spiagge, quali beni pubblici, fanno parte: a. del patrimonio disponibile 76 b. del patrimonio indisponibile c. del demanio accidentale d. del demanio necessario 4. Nel già citato Paese delle Meraviglie vige un’imposta sui redditi delle persone fisiche basata sulla progressività per scaglioni. Gli scaglioni di reddito e le relative aliquote sono i seguenti: aliquota del 20% per lo scaglione di reddito fino a 10000 M; aliquota del 30% per lo scaglione di reddito maggiore di 10000 e fino 20000 M; aliquota del 40% per lo scaglione di reddito oltre 20000 M. Non sono previste detrazioni d’imposta. Per un reddito di 40000 M si pagherà all’erario: a. una somma di 16000 M b. una somma di 13000 M c. una somma di 7000 M d. una somma diversa dalle precedenti 5. I redditi di lavoro dipendente. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6. Bilancio di competenza e di cassa; residui attivi e passivi. 77 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 78 SIMULAZIONE TERZA PROVA – LINGUA TEDESCA – domande aperte 1. "Der britische Historiker kritisiert auch: Die britische Luftwaffe hat nämlich nicht die Industrieanlagen bombardiert, sondern vor allem das historische barocke Stadtzentrum. Diese Strategie der Flächenbombardements haben mehrere britische Abgeordnete schon im Februar 1945 sehr stark kritisiert." Worum geht es in dem Zitat? Erzähle, was du darüber weißt. ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… 2. Die Reklamation. ………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… 79 ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………… 80 SIMULAZIONE TERZA PROVA – LINGUA TEDESCA – scelta multipla Kreuze die (einzige) richtige Antwort an: 1. In dem Gedicht „Grodek“: a) werden die Ursachen des zweiten Weltkriegs erklärt b) gibt es 4 Strophen und 18 Zeilen c) beschreibt der Dichter eine Schlacht zwischen deutschen und britischen Truppen d) haben die Farben eine symbolische Bedeutung 2. Trakls Haltung gegenüber dem Krieg kann man so zusammenfassen: a) der Krieg hat sowohl positive als auch negative Seiten b) der Krieg bringt nur Zerstörung, Tod und Schmerz c) der Krieg betrifft unsere Zukunft gar nicht d) durch den Krieg kann man beispielsweise eine wirtschaftliche Krise überwinden 3. „Umtausch“ bedeutet: a) dass die Menge der Ware falsch ist b) dass die Ware zu spät ankommt c) dass die defekte Ware durch tadellose Ware ersetzt wird d) dass die Ware nicht geliefert wird 81 4. Durch das Schengener Abkommen (1985): a) werden Passkontrollen nur an den Binnengrenzen der EU abgeschafft b) werden Passkontrollen auch an den Außengrenzen der EU abgeschafft c) wird eine gemeinsame Währung eingeführt d) wird eine europäische Armee gegründet ALLIEVO: DATA: 7 april e 2016 SIMULAZIONE DI TERZA PROVA LINGUA E CIVILTA’ FRANCESE 1. Flaubert est le représentant de quel courant littéraire? □ Romantisme □ Réalisme □ Verismo □ Naturalisme 2. Quelle est la caractéristique principale de ce courant? □ Raison et optimisme □ sentiment de vide, solitude, dégoût de la vie □ méthode scientique et roman comme util pour connaître la nature humaine □ attrait pour le réel, objectivité et impartialité 3. Quel roman est le premier exemple du courant réaliste □ I Malavoglia □ l’Etranger □ Madame Bovary □ Salammbô 4. Ce courant gagne la scène en: □ 1850 □ 1830 □ 1848 82 □ 1900 Présentez, au maximum en dix lignes, le Romantisme en soulignant au moins trois des aspects suivants: imagination, mal du siècle, vague des passions, déisme, fonction du poète, ennui, égotisme. ………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………… D’après ce que vous venez de dire sur le Romantisme, expliquez le point de vue des écrivains Réalistes. Maximum dix lignes. ………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………… SUMULAZIONE III PROVA – ECONOMIA AZIENDALE DEL 7 APRILEPROF. BERNARDO COLUSSICLASSE 5 RIM 1. Descrivere come si costruisce il budget economico Risposta _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ 83 _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________ 2. Descrivere come si costruisce il budget degli investimenti in una strat-up Risposta _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________ Domanda a risposta multipla Il business plan è: o o o o un documento previsionale obbligatorio un documento contabile una guida all’apertura di una start-up un documento annuale da consegnare alla banca Il ciclo di vita del prodotto è: o o o o un’analisi indispensabile per le scelte di marketing una tecnica di vendita una delle leve di marketing mix un documento della nota integrativa La SACE è: o o o o unIncoterm unasocietà che assicura e guida gli imprenditori che operano all’estero unaassicurazione obbligatoria una fiera internazionale Il reddito operativo previsionale è: o o o o la differenza tra attivo e passivo dello stato patrimoniale il primo indicatore di efficacia economica la base imponibile per il calcolo delle imposte un indicatore di equilibrio finanziario 84 Cognome e nome _____________________ Classe 5C RIM 6 maggio 2016 Storia (ESABAC) – II Esercitazione terza prova – Barra con una crocetta la risposta che ritieni esatta Alla conferenza di Yalta del febbraio 1945 viene deciso che: a) Verrà utilizzata la bomba atomica contro il Giappone b) La Germania verrà divisa in zone di occupazione c) Verrà costruito un muro per separare Berlino Est da Berlino Ovest d) Gli anglo-americani effettueranno uno sbarco in Normandia. Nel 1958 de Gaulle: a) E’ eletto Presidente della Repubblica a suffragio indiretto b) E’ eletto Presidente della Repubblica a suffragio diretto c) Si dimette dalla carica di Presidente della Repubblica d) Decide l’uscita della Francia dalla NATO Nel corso degli Sessanta negli Stati Uniti la guerra del Vietnam. a) E’ sostenuta incondizionatamente dall’opinione pubblica. b) E’ un fatto quasi del tutto sconosciuto c) E’ fortemente contestata dagli studenti universitari d) E’ appoggiata da cantanti come Joan Baez e Bob Dylan, in nome del patriottismo. Alla fine della Seconda guerra mondiale si creano le condizioni per le prime forme di unione europea. Tra tali condizioni va ricordata: a) La stretta alleanza esistente fra USA e URSS b) La presenza di dirigenti politici provenienti da partiti democratici cristiani favorevoli a all’idea di unione europea c) La volontà di continuare la lotta contro le forme di totalitarismo che avevano causato lo scoppio della guerra d) Il diffondersi fra i giovani della conoscenza delle lingue straniere e di una mentalità cosmopolita. Rispondi alle seguenti domande (massimo 10 righe) 1) Nel 1956 in Unione Sovietica, con il XX congresso del Partito comunista, viene avviato il processo di destalinizzazione. In che cosa consiste e quali sono i suoi limiti? ________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________ 85 ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ 2) Illustra alcune caratteristiche della società americana degli anni Cinquanta e dei primi anni Sessanta del XX secolo. ________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ Cognome………………………………………….Nome………………………………….Classe V sez C RIM Simulazione Terza Prova del 6 maggio 2016 STORIA Tipologia C Domande a risposta multipla. Indica l’unica risposta esatta fra le 4 opzioni proposte. 5) Nel 1901 ad opera di Romolo Murri nacque: e) Il movimento della Democrazia Cristiana. f) Il Partito Socialista italiano. g) Il Neoguelfismo. h) Il Partito Comunista italiano. 6) La Seconda Rivoluzione Industriale comportò: e) L’aumento del numero delle piccole imprese. f) Il rafforzamento delle norme che garantivano la libera concorrenza. 86 g) La trasformazione delle aziende in Società Per Azioni. h) Una profonda crisi del capitalismo finanziario. 7) Il primo sciopero generale nella storia d’Italia fu proclamato: e) Durante l’età giolittiana. f) Nel corso del governo Crispi. g) Quando Agostino Depretis era Presidente del Consiglio. h) All’epoca in cui primo ministro era Facta. 8) Il Partito socialista massimalista intendeva: e) Realizzare tutti gli obiettivi politici programmati una volta vinte le elezioni nazionali. f) Portare a compimento uno alla volta tutti gli obiettivi ideologici attraverso una politica di compromesso, in base al principio di realtà. g) Conquistare il potere con la rivoluzione armata. h) Sostenere attivamente Giolitti nella sua azione di governo per favorirne il riformismo sociale. Tipologia B. Domande a risposta breve (max 10 righe) C) Parla della conquista italiana della Libia ……………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………… 87 D) Il significato morale e politico della Rerum Novarum di Leone XIII ……………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………… CANDIDATO/A . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . San Vito al Tagliamento, 6 maggio 2016 CLASSE V C RIM SECONDA SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA D’ESAME RELAZIONI INTERNAZIONALI 1. Nel Paese delle Meraviglie, la cui moneta è la Meraviglia (M) vige un’imposta sui redditi delle persone fisiche basata sulla progressività per scaglioni. Gli scaglioni di reddito e le relative aliquote sono i seguenti: aliquota del 10% per lo scaglione di reddito fino a 10000 M; aliquota del 20% per lo scaglione di reddito maggiore di 10000 e fino 20000 M; aliquota del 30% per lo scaglione di reddito oltre 20000 M. Vipsania ha un reddito complessivo di 33000 M, vanta oneri deducibili per 3000 M e ha diritto a detrazioni d’imposta per 1000 M complessive. Che imposta netta deve pagare Vipsania? 88 a. 2900 M b 5000 M c. 5700 M d. una somma diversa dalle precedenti 2. E’ un esempio “di azzardo morale”: a. il comportamento dell’imprenditore che vende prodotti potenzialmente pericolosi b. il comportamento della società finanziaria che eroga prestiti a interessi usurari ai debitori in difficoltà c. il comportamento di quei manager bancari che assumono rischi eccessivi con l’acquisto di titoli assai redditizi ma molto rischiosi, nella convinzione che, se anche andrà malissimo, la banca non fallirà perché sarà salvata dallo Stato d. nessuno dei precedenti 3. Nel Paese dei Balocchi si assiste a una forte recessione in presenza di deflazione e di sottoutilizzazione dei fattori produttivi. Con intento espansivo, il Governo vuole introdurre degli sgravi fiscali attraverso la riduzione delle aliquote dell’imposta sui redditi delle persone fisiche o l’applicazione di apposite detrazioni d’imposta. Poiché le risorse disponibili sono limitate, per ottenere il massimo effetto espansivo conviene, secondo la teoria keynesiana, che tiene conto della diversa propensione al consumo di poveri e ricchi: a. concentrare gli sgravi sulle fasce di reddito più alte b. concentrare gli sgravi sulle fasce di reddito più basse c. distribuire uniformemente gli sgravi su tutte le fasce di reddito d. tenersi i soldi e non fare nulla perché gli sgravi non avrebbero alcuna efficacia espansiva 4. Gioacchino acquistò dei BOT a dodici mesi, cioè titoli a cedola zero (zero coupon). Essi avevano un valore nominale di 2100 euro ma egli li pagò 2000 euro. Alla scadenza egli ricevette un rimborso di 2100 euro. Il tasso d’interesse è: a. del 10% b. del 9.09% c. del 5% 89 d. nessuno dei precedenti 5. I redditi fondiari. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6. I prezzi, intesi come entrate originarie. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 90 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 91 Vorname und Nachname: _________________________ Datum:________ SIMULAZIONE TERZA PROVA – LINGUA TEDESCA 1. Wie können Lieferanten und Kunden in Kontakt treten? ( beide sind Unternehmen) ……………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………… 2. Erkläre warum es noch wichtig ist, an Messen teilzunehmen. ……………………………………………………………………………………………………………………………… 92 ……………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………… 93 1. Der Brief ist: a) ein unverlangtes Angebot b) eine Bestellung 94 c) eine Mahnung wegen Lieferverzugs d) eine Anfrage 2. Die Firma Schatter & Söhne: a) hat den Lieferanten anlässlich einer Messe kennengelernt b) hat eine Werbeanzeige (Annonce) gelesen c) ist ein alter Geschäftspartner d) ist ein Konkurrent 3. Die Firma aus Nürnberg möchte: a) die italienische Firma im März besuchen b) eine große Bestellung aufgeben c) ihre Produktpalette erweitern und auch italienische Weine anbieten d) auf der Weinmesse in Salzburg ausstellen 3. Die Weinmesse „Vin Austria“: a) ist eine regionale Ausstellung b) hat keinen Marktcharakter c) wird von der Messegesellschaft „Reed Messe Salzburg“ veranstaltet d) verzeichnet über 500 Aussteller ALLIEVO: DAT A: 6 maggio 2016 SIMULAZIONE DI TERZA PROVA LINGUA E CIVILTA’ FRANCESE 5. Le théâtre de l’absurde apparaît? □ XX s. II Guerre Mondiale 95 □ XX s. I Guerre Mondiale □ XIX s. II Guerre Mondiale □ XIX s. 6. Sa caractéristique principale est? □ Comunication, comunicabilité □ Rupture totale avec les genres classiques □ Exaltation des genres de la tradition □ Appartenance à un courant littéraire défini 7. Ce théâtre est lié: □ A la chute de l’Empire □ A la raison humaine □ Au Réalisme □ A la chute de l’Humanisme et au traumatisme de la I Guerre Mondiale 8. Ce Téhâtre traite de:: □ de l’importance de l’intrigue □ de l’absurdité de la paix □ l’absurdité de l’homme et de la vie en général □ l’absurdité du Téhâtre Présentez, au maximum en dix lignes, Le théâtre de l’absurde ………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………… Présentez, au maximum en dix lignes, La Cantatrice Chauve: 96 ………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………… SUMULAZIONE III PROVA – ECONOMIA AZIENDALE DEL 6 maggio PROF. BERNARDO COLUSSICLASSE 5 RIM 3. Qual è l’iter di formazione del bilancio di esercizio e quali soggetti intervengono? _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ _________________________________________ 4. Quali sono le strutture di conto economico che si utilizzano nell’analisi di bilancio? _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ _________________________________________ La differenza A)-B) del CE è: o Il risultato operativo del CE 97 o o o unsaldo di cassa la differenza tra costo storico e ammortamento di un bene strumentale un indice di produttività Le riserve di Patrimonio Netto: o o o o sono una forma di autofinanziamento il capitale sociale dell’azienda la differenza tra attivo e passivo dello SP un elemento del capitale circolante I costi fissi: o o o o non variano al variare della produzione sono costi indiretti della produzione i costi sostenuti in sede d’impianto della società costi specifici la catena del valore di Porter è: o o o o lascomposizione delle attività aziendali tra funzioni primarie e di supporto gli approvvigionamenti di una azienda le 5 forze competitive un indicatore di equilibrio economico 98 ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “PAOLO SARPI” SAN VITO AL TAGLIAMENTO SIMULAZIONE DI TERZA PROVA – A.S. 2015-16 CLASSE 5C RIM GRIGLIA DI CORREZIONE materia ………………… Cognome e nome ___________________ PRIMO QUESITO (B) INDICATORI Non svolto Graveme Insuf. Suf. Discreto Buono Distinto Ottimo nte Insuff. 1 Capacità 0 0,35 0,7 0,8 1 1,1 1,2 1,25 0 0,8 1,1 1,4 1,5 1,6 1,8 2 0 0,35 0,7 0,8 1 1,1 1,2 1,25 0 1,5 2,5 3 3,5 3,8 4,2 4,5 Distinto Ottimo espressive e utilizzo del linguaggio specifico 2 Conoscenza dell’argomento 3 Competenze elaborative e di sintesi TOTALE PRIMO QUESITO (B) 1° indicatore PUNTI:_________ 2° indicatore PUNTI:_________ 3° indicatore PUNTI:_________ TOTALE:__________________ SECONDO QUESITO (B) INDICATORI Non svolto Graveme Insuf. Suf. Discreto Buono nte 99 Insuff. 1 Capacità 0 0,35 0,7 0,8 1 1,1 1,2 1,25 0 0,8 1,1 1,4 1,5 1,6 1,8 2 0 0,35 0,7 0,8 1 1,1 1,2 1,25 0 1,5 2,5 3 3,5 3,8 4,2 4,5 espressive e utilizzo del linguaggio specifico 2 Conoscenza dell’argomento 3 Competenze elaborative e di sintesi TOTALE SECONDO QUESITO (B) 1° indicatore PUNTI:_________ 2° indicatore PUNTI:_________ 3° indicatore PUNTI:_________ TOTALE:__________________ PER OGNI RISPOSTA MULTIPLA ESATTA PUNTI 1,50 RISPOSTE MULTIPLE (C): TOTALE:__________________ PUNTEGGIO TOTALE:__________________ Nota Bene: Materie coinvolte: Relazioni internazionali; Economia aziendale; Lingua francese/Lingua tedesca; Storia/Storia Esabac Tipologia Mista: per ogni materia 2 quesiti di tipo B (risposta singola) 4 quesiti di tipo C (a scelta multipla) 100 TOTALE: 8 DOMANDE DI TIPO B E 16 DOMANDE DI TIPO C VALUTAZIONE: Tutte le materie hanno la stessa valenza. Per ogni materia, ai due quesiti di tipo B vengono attribuiti 9 punti (4.5 x 2 quesiti); ai quattro quesiti di tipo C vengono attribuiti 6 punti (punti 1.50 x 4 quesiti) per un totale di 15 punti. Alla fine si effettua una media aritmetica tra le valutazioni delle quattro discipline ed un arrotondamento per eccesso per valutazione maggiore o uguale a 5 decimi. 101 QUARTA PROVA (CORSO ESABAC) – LETTERATURA Commentaire dirigé Le dormeur du val C'est un trou de verdure où chante une rivière, Accrochant follement aux herbes des haillons1 D'argent ; où le soleil, de la montagne fière, Luit : c'est un petit val qui mousse de rayons. Un soldat jeune, bouche ouverte, tête nue, Et la nuque baignant dans le frais cresson2 bleu, Dort ; il est étendu dans l'herbe, sous la nue, Pâle dans son lit vert où la lumière pleut. Les pieds dans les glaïeuls3, il dort. Souriant comme Sourirait un enfant malade, il fait un somme : Nature, berce-le chaudement : il a froid. Les parfums ne font pas frissonner sa narine ; Il dort dans le soleil, la main sur sa poitrine, Tranquille. Il a deux trous rouges au côté droit. Arthur Rimbaud (1870) COMPRÉHENSION 1° Relevez et analysez le champ lexical du sommeil. 2° Repérez et commentez le jeu des sensations. 3° Analysez la progression du poème. En quoi le dernier vers représente-t-il une surprise qui nous invite à une relecture ? INTERPRÉTATION 1° Quel est le rôle de la nature dans ce poème ? 2° Que dénonce ce poème ? EXPRESSION PERSONNELLE Rimbaud s'engage dans ce poème. Pensez-vous que la littérature soit une bonne tribune pour défendre ses opinions ? Développez une réflexion personnelle autour de cette question en faisant référence à d'autres œuvres littéraires que vous avez lues (300 mots). 1 Haillons : vêtements usés et déchirés Cresson : plante potagère 3 Glaïeuls : gladioli 2 102 GRILLES D’EVALUATION ESABAC EPREUVES DE LANGUE ET LITTERATURE FRANCAISES ESSAI BREF Critères Note sur 15 points METHODE 4 (moyenne : 2,5) - Structure / Organisation (mise en page, paragraphes, transitions, connecteurs…) - Cohérence argumentative et cohésion - Introduction (dont annonce de la problématique et du plan) - et conclusion (bilan et ouverture) CONTENU & REFLEXION - Prise en compte de la problématique 6 (moyenne : 4) - Compréhension des documents - Utilisation et mise en relation de tous les documents - Pertinence des analyses/réflexion - Approfondissement personnel MAITRISE DE LA LANGUE 5 (moyenne : 3,5) - Correction grammaticale - Correction orthographique - Richesse du vocabulaire - Niveau B2 du CECRL (minimum) COMMENTAIRE DIRIGE 103 Critères Note sur 15 points I. COMPREHENSION 3 (moyenne : 2) - Compréhension générale et détaillée - Pertinence des analyses - Citations et procédés stylistiques II. INTERPRETATION 3 (moyenne : 2) - Compréhension générale et détaillée - Pertinence des analyses - Citations et procédés stylistiques - Capacité d’interprétation critique 5 (moyenne : 3,5) III. REFLEXION PERSONNELLE - Structure argumentative/ Organisation des idées/mise en page - Utilisation d’exemples variés - Originalité et approfondissement personnel IV. MAITRISE DE LA LANGUE 4 (moyenne : 2,5) - Correction grammaticale - Correction orthographique - Richesse du vocabulaire - Niveau B2 du CECRL (minimum) 104 QUARTA PROVA (CORSO ESABAC) – STORIA COMPOSITION La France, une puissance de l’Europe face à la décolonisation et au processus d’intégration européenne (1945 – 1962). ETUDE D’UNE ENSEMBLE DOCUMENTAIRE 1945 : naissance d’un nouveau monde ? N.B : La prova è stata assegnata agli Esami di Stato della sessione ordinaria 2012 e i documenti sono reperibili nel sito www.vizavi.it GRILLES D’EVALUATION DE L’EPREUVE D’HISTOIRE GRILLE D’EVALUATION DE LA COMPOSITION - + Note MAITRISE ET CORRECTION DE LA LANGUE - respect de l’orthographe respect de la grammaire utilisation correcte de la ponctuation utilisation du vocabulaire historique approprié /3 CONTENU DU DEVOIR Introduction /2.5 - approche et présentation du sujet - formulation de la problématique (problème posé par le sujet) - annonce du plan Développement - compréhension du sujet existence d’un plan (2 ou 3 parties cohérentes) 105 choix judicieux du type de plan (thématique, analytique, chronologique) - présence d’une articulation dans l’argumentation (structure, organisation, mots de liaison…) - phrases de transition entre les parties - pertinence des arguments, des connaissances mises en oeuvre - présence d’exemples - pertinence des exemples utilisés Conclusion - - /6 bilan de l’argumentation (réponse claire à la problématique posée en introduction) ouverture vers d’autres perspectives /2.5 CRITERES DE PRESENTATION - saut de lignes entre les différentes parties du devoir (intro, développement, conclusion) retour à la ligne à chaque nouveau paragraphe copie « propre » et clairement lisible /1 Nom et prénom _____________________ GRILLES D’EVALUATION DE L’EPREUVE D’HISTOIRE 106 GRILLE D’EVALUATION DE L’ENSEMBLE DOCUMENTAIRE - + Note MAITRISE ET CORRECTION DE LA LANGUE - respect de l’orthographe respect de la grammaire utilisation correcte de la ponctuation utilisation correcte du vocabulaire historique approprié /3 CONTENU DU DEVOIR Questions sur les documents /5 compréhension des questions réponses pertinentes aux questions posées reformulation des idées contenues dans les documents mise en relation des documents (contextualisation, confrontation des points de vue exprimés…) - choix et utilisation appropriée des citations (pour illustrer ou justifier l’idée développée) Réponse organisée - - compréhension du sujet existence d’un plan (2 ou 3 parties cohérentes) introduction (formulation de la problématique et annonce du plan) développement (articulation/structure : arguments, connaissances personnelles, exemples) conclusion (réponse claire à la problématique posée en introduction, ouverture vers d’autres perspectives) /6 107 CRITERES DE PRESENTATION - saut de ligne entre les différentes parties du devoir (introduction, développement, conclusion) retour à la ligne à chaque paragraphe utilisation des guillemets pour les citations copie « propre » et clairement lisible /1 Nom et prénom ____________________________ 108 IL CONSIGLIO DI CLASSE Prof. Piervincenzo Di Terlizzi – Dirigente scolastico - ___________________________ Prof.ssa Eliana Pilot _______________________________________________ Prof. Salvatore Costanzo ____________________________________________ Prof. Roberto Maieron ___________________________________________ Prof.ssa Magada Aprilis________________________________________________ Prof.ssa Daniela De Zan_____________________________________________ Prof.ssa Anna Canderan____________________________________________ Prof.ssa Anna Dazzan_________________________________________________ Prof. Costanzo Da Ros ___________________________________________________ Prof. Bernardo Colussi ____________________________________________________ Prof. Biagio Caufin ________________________________________________________ Prof.ssa Daniela Zuliani ____________________________________________________ 109