Notiziario Federalberghi VCO n. 06-2016

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Notiziario Federalberghi VCO n. 06-2016
GIUGNO 2016
Volume 8, Numero 6
FEDERALBERGHI del
VERBANO CUSIO OSSOLA
L’ospitalità al Vs. servizio !!
OVERVIEW
ABUSIVISMO: il Veneto mette in Finanziaria
una proposta anti-abusivismo
Dopo l’operazione della Guardia di Finanza a Venezia che ha portato alla scoperta di
numerose situazioni di irregolarità negli affitti turistici, la Regione Veneto ha deciso di
inserire nel collegato alla finanziaria regionale una proposta per contrastare l’abusivismo. “I Comuni, la Città metropolitana di Venezia e le Province effettuano i controlli
sulle strutture ricettive anche attraverso la verifica delle informazioni pubblicate sui siti
internet di prenotazione ricettiva e questo va considerato un atto di accertamento” si
legge nella proposta. “Siamo impegnati a fornire agli Enti locali e alle autorità che
svolgono funzioni di vigilanza e controllo sulle strutture ricettive, strumenti efficaci per
smascherare gli abusi e perseguirli adeguatamente - dice l’assessore regionale al Turismo Federico Caner –. Il fatto che si preveda un “atto di accertamento” consentirà
finalmente di sanzionare gli operatori turistici scorretti”.
SOMMARIO
OVERVIEW
PAG. 1
ATTUALITA’
PAG. 2
CURIOSITA’
PAG. 3
EXPO: LA SECONDA VITA
PAG. 7
NORMATIVE
PAG. 9
AZIENDE PARTNERS:
Da PAG.4 a
PAG. 6
PAG. 8
Da PAG.10 a PAG.15
PAG.18
Da PAG.21 a PAG.27
SCUOLA & LAVORO
PAG. 16
VITA ASSOCIATIVA
PAG. 17
TRIBUNA APERTA:
QUESITI FREQUENTI
PAG. 19
APPROFONDIMENTI
PAG. 20
SOCIAL MEDIA
PAG. 28
PERCHE’ NON PREVEDERE LO STESSO INTERVENTO IN PIEMONTE??
Si discute tantissimo nel mettere in campo “azioni mirate e specifiche, con l’obiettivo
condiviso di raggiungere risultati chiari e precisi sul fronte della destagionalizzazione,
con un aumento delle presenze turistiche da febbraio a
novembre” ma tutte le buone intenzioni vengono vanificate
dalla mancanza di azioni altrettanto mirate e concrete
contro l’Abusivismo. Si è espresso così il Presidente
Federalberghi VCO Gian Maria Vincenzi:“ Lavoriamo insieme
su questa scommessa, con nuove regole ed incentivo alle
imprese, affrontando insieme non solo la questione
normativa ma soprattutto la lotta all’Abusivismo e alla
contraffazione commerciale che danneggiano le imprese
che operano sul mercato con serietà e nel rispetto delle
regole che servono altresì per tutelare la sicurezza e la
salute dei turisti nonché dei lavoratori del settore. Le azioni
di repressione, però, fino ad oggi non sono state perseguite
in misura costante nel tempo e ci si è resi conto che così
come sono state articolate non sono state sufficienti a
scardinare un fenomeno che per l’estensione e la profondità delle sue conseguenze
nefaste sull’intero tessuto economico sano dei nostri territori e del nostro paese, ha
raggiunto livelli allarmanti. “Quello che finora è sembrato mancare, nell’approccio con
questo fenomeno, è una visione di insieme, una concertazione sulle politiche di
prevenzione, una consapevolezza del rischio che corre l’economia delle imprese, una
conoscenza aggiornata del fenomeno, una mancanza di volontà politica”. Il Veneto ha
iniziato a capirne le conseguenze, soprattutto in termini di perdita economicofinanziaria tanto da non tergiversare più ma affrontare di petto il problema. Il Piemonte non può essere da meno! Siamo certi che chi ci governa saprà affrontare
con la stessa determinazione il fenomeno, purché però agisca in fretta, senza perdere
altro tempo prezioso.
Esempi di irregolarità, anche di rilievo, sono state smascherate negli ultimi mesi e rese
pubbliche dalle forze dell’ordine, ma non basta. Una presa di coscienza e un progetto
comune, sostenuto dal governo regionale, sarebbe recepito come un segnale forte che
i tempi sono cambiati e che la legalità è tornata ad essere premiante e non penalizzante!
Ci rendiamo fino da ora disponibili ad un confronto serio ed operativo sul tema, fiduciosi che questa ennesima denuncia non cada nel vuoto ma venga invece percepita
come un’azione sinergica vincente!” .
L’Ospitalità al Vs. servizio !
ATTUALITA’
La fioritura dei Giardini di Villa Taranto come la più bella d’Italia
L’Ente Giardini Botanici di Villa Taranto informa che il
network Il parco più bello d’Italia ha lanciato lo scorso
aprile un sondaggio sui Social Network per votare la
“Fioritura più bella d’Italia”. Il sondaggio è veicolato
tramite la loro pagina Facebook e tutti possono partecipare
con il proprio voto. L’Ente chiede pertanto di veicolare
l’iniziativa anche attraverso i canali social e si invita a partecipare con un semplice click al concorso. I risultati del
sondaggio serviranno ad eleggere la “Fioritura più Bella
d’Italia 2016” che riceverà grande visibilità sulla stampa
nazionale.
Arrivare nelle prime posizioni della classifica significherebbe pubblicizzare non solo i Giardini di Villa Taranto ma
l’intero territorio.
Le scuole del Piemonte chiuse dal 25 febbraio al 1 marzo 2017
per “settimana bianca”
Nell’anno scolastico 2016/2017 gli studenti della regione Piemonte avranno una settimana di vacanza
in più, quella dal 25 febbraio al 1 marzo.
Si tratta di una settimana da dedicare allo sport, nei giorni successivi al carnevale, analogamente a
quanto si sta facendo anche in Veneto. Inoltre, nei giorni da giovedì 2 a sabato 4 marzo gli istituti
“potranno concentrare le attività formative integrative in materia di sport e benessere” spiegano dalla
Giunta regionale.
L’iniziativa “si propone di valorizzare l’educazione fisica e motoria nelle scuole invitando gli istituti a
implementare le attività legate allo sport in quella settimana”.
Le scuole potranno realizzare le attività “sulla base delle proposte offerte dall’ufficio scolastico, dagli
enti di promozione sportiva e dagli assessorati regionali” con il coinvolgimento del Governo nella
richiesta dei finanziamenti.
Soddisfazione è espressa da Federalberghi, che molto si è
battuta per
ottenere questa modifica al calendario
scolastico: “Una scelta politica importante che rafforza il
ruolo del turismo e certamente lo sosterrà—commenta il
presidente Federalberghi Regionale, Alessandro Comoletti
— con l’augurio che l’idea venga avvallata da molte più
Regioni per ampliare il più possibile il numero di potenziali
ospiti sul nostro territorio”.
Il Piemonte conquista l’America, regione d’onore del Niaf 2016
E’ il Piemonte quest’anno la Regione d’onore del Niaf, la National
Italian American Foundation che rappresenta i cittadini italo-americani
degli Stati Uniti. Ogni anno la Fondazione coinvolge una Regione
italiana quale protagonista del proprio calendario di attività e per il
2016 protagonista sarà il Piemonte.
La Regione ospiterà l’assemblea del board di Niaf, che nell’occasione
offrirà al territorio un intervento di mecenatismo culturale, ma molte
saranno le opportunità di business per le aziende locali e le opportunità
di business per le aziende locali e le opportunità di promozione
turistica.
Si terranno infatti una serie di iniziative che si svilupperanno fino
all’autunno, quando la Regione Piemonte sarà ospite d’onore al gala
Niaf di Washington.
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Servizio Assistenza Fiscale, Contabile e
sul CCNL Turismo - Convenzione con
L.A.W.T.
Lawt è lieta di offrire servizi di consulenza fiscale, contabile e su CCNL
Turismo agli associati FEDERALBERGHI ed EBTURISMO VCO, nell’ambito del
progetto di collaborazione con i due enti provinciali, finalizzato ad offrire ai propri iscritti servizi altamente professionali e mirati nei vari capi.
I Consulenti saranno a disposizione presso la sede Federalberghi a Verbania Intra, il venerdì dalle ore 09.00 alle 12.00.
Potrete inoltrare le Vostre richieste inerenti problematiche che ritenete utili, o
quesiti che riguardano la Vostra attività, al n. 0323/40.33.00 - 40.74.67 o via
mail a [email protected]
CURIOSITA’
Italiani e web, il nodo si stringe: ecco cosa si cerca in rete
Gli italiani sono sempre più un popolo di navigatori. Il 71 per cento è oggi su internet, con una
crescita di oltre il 7 per cento rispetto al 2013. Nonostante la banda larga sia utilizzata solo da poco
più del 5 per cento, la rete è diventata ormai indispensabile per il vivere quotidiano e per essere
consumatori consapevoli.
Gli italiani si servono sempre più di piattaforme per fruire dei servizi di loro interesse, evitando
l’intermediazione di altri soggetti. Si sta sviluppando così un’ economia della disintermediazione
digitale che sposta la creazione di valore da filiere produttive occupazionali tradizionali in nuovi
ambiti.
Il quadro, spiega Event Report, emerge dal 12esimo Rapporto sulla comunicazione pubblicato dal
Censis, secondo il quale negli anni della crisi gli italiani hanno tagliato su tutto tranne che sui media
digitali connessi in rete, perché grazie ad essi hanno aumentato il loro potere individuale di
disintermediazione e ridotto i costi che gravavano sul bilancio familiare.
Il rapporto del Censis indica che ricercare informazioni su aziende, prodotti e servizi è la seconda
funzione per cui ci si appoggia alla rete (56 per cento degli utenti) preceduta dalla ricerca di strade e
località, 60,4 %, e seguita dalle operazioni di home banking, 46,2 %. Seguono poi l’ascolto di musica,
guardare film, cercare lavoro e telefonare via
Skype e servizi simili.
Si diffonde inoltre la pratica di fare shopping
sul web. Il 43,5 per cento degli utenti, cioè 15
milioni di italiani, si rivolge all’@commerce
mosso soprattutto dal bisogno di risparmiare:
il 37 per cento ritiene competitivi i costi dei
beni acquistati in
internet.
Nemmeno i social network conoscono cali di
interesse: più della metà della popolazione, il
50,3 per cento, ha un profilo su Facebook e
YouTube è utilizzato dal 42 per cento.
Twitter invece stenta ad affermarsi. Solo il
10,1 per cento degli italiani lo usa, probabilmente a causa della sintesi a cui obbligano i
140 caratteri.
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EXPO: LA SECONDA VITA
Lo spazio che ha ospitato Expo 2015 riapre per eventi sportivi e artistici gratuiti.
Ecco quali sono i nuovi progetti del sito espositivo e i padiglioni
Il 1° maggio è stato l’anniversario dell’apertura al
pubblico di Milano Expo 2015, manifestazione che
in sei mesi è riuscita a raggiungere i 21,5 milioni di
spettatori. E’ già passato più di un anno e nel
frattempo alcune Nazioni hanno deciso di smontare le loro realizzazioni per portarle nel proprio
paese, altri hanno fatto semplicemente tabula
rasa, altri ancora hanno donato nuova vita a
strutture e piante, per costruire parchi cittadini o
ristoranti esotici. Sul futuro del sito espositivo nel
suo complesso c’è ancora incertezza, ma le idee in
campo sono davvero tante: ha sorpreso la
riapertura di una parte di Expo prevista per il 27
maggio, con tante opportunità tutte gratuite!
Riapre l’Expo ed è gratis. Dal 27 maggio l’ex
Expo tornerà a popolarsi. Nell’area espositiva ci
sono campi da calcio e da basket, dove fare sport all’aria aperta; ci sono anche le mostre della
Triennale dedicate al design ospitate nell’ex supermercato del futuro; mentre nell’ex auditorium vi è
un orto planetario con 150 specie di frutta e verdura coltivate e vendute in un mercato a chilometro
zero; e poi maxischermi nel teatro all’aperto per vedere le partite degli Europei 2016, le Olimpiadi di
Rio e la Champions League. Aperto anche Palazzo Italia con una nuova mostra, mentre l’Albero della
Vita verrà riacceso con uno spettacolo inedito. Non sarà riaperta l’intera area che ospitava Expo, ma
solo una parte e la zona sarà delimitata da barriere artistiche. L’apertura è prevista per 4 mesi (ma
non si esclude che possa durare fino a ottobre) dal venerdì alla domenica, dalle 15 alle 23 (orari da
confermare). Mentre dal 10 giugno al 10 luglio, quando inizieranno i campionati europei, i cancelli si
spalancheranno ogni volta che ci sarà una partita. Non finisce qui: tutti i sabati di giugno ci saranno
degli spettacoli organizzati dal corpo di ballo della Scala. L’ingresso sarà gratuito, dalle entrate di
porta Merlata, Roserio e Triulza.
Il padiglione che diventa un ristorante. Si tratta del padiglione dell’Uruguay, acquistato da
un’azienda che valorizzerà le specialità enogastronomiche del Paese Sudamericano. L’idea iniziale era
quella di utilizzarlo per insediarci degli uffici, ma dato il successo riscosso dal ristorante uruguaiano
durante Expo è stato deciso di mantenere la vocazione gastronomica. Il ristorante dovrebbe aprire
prima dell’ estate con il nome di El Primero.
Il padiglione convertito in giardino cittadino. Si chiama “Il Giardino della vita” la nuova area
verde di Rho composta dagli alberi del padiglione ungherese. I cittadini di Rho e i visitatori che si
troveranno a passeggiare per i viali del nuovo Parco Europa, di fronte alla celebre Villa Burba,
potranno godere della presenza di 25 alberi ungheresi di diversa tipologia: si va dai Meli dei Carpazi
all’Acero ungherese, dal Pero al Ciliegio Pado.
La memoria verde di Expo continua. Si tratta del centinaio di alberi che sono stati recuperati dal sito dell’esposizione universale e che hanno avuto una seconda chance. 655 alberi sono stati
donati a diverse cittadine e lì ripiantati in nome dell’ambiente e del non-spreco. Le donazioni sono
avvenute principalmente in Lombardia, nell’hinterland milanese, ma in qualche caso anche nel centro
Italia, ad esempio nelle Marche. L’iniziativa si chiama “Recupero Verde” e chi ha aderito ha dovuto
presentare una mappa dei luoghi dove avrebbe potuto ospitare una pianta. Sono nati in questo modo
“i luoghi di memoria di Expo” con il supporto di alcuni rappresentanti dell’esposizione, di aziende municipalizzate e dei paesi espositori. Luoghi di nuova vita per queste piante, invece delle ruspe e dei
camini dove altrimenti sarebbero finiti.
Il futuro a lungo termine di Expo. I l progetto di quanto accadrà al sito espositivo è ancora
work in progress, ma sembra che il 2017 sarà l’anno della svolta, quando i progetti a lungo termine
inizieranno a prendere forma. A oggi si parla di tre grandi interventi: uno Human Technopole, un
Campus dell’Università degli Studi di Milano e un Polo delle arti e dell’Artigianato, oltre ad un’ampia
parte destinata a un parco pubblico.
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NORMATIVE
Pensioni, arriva il part-time agevolato: come cambia la busta paga
Parte il conto alla rovescia per il “part-time agevolato”. Il decreto
è stato trasmesso alla Corte dei Conti e diventerà operativo dopo
la relativa registrazione. Si tratta di una misura sperimentale
prevista da una norma contenuta nella Legge di Stabilità 2016
che punta a promuovere un principio di “invecchiamento attivo”,
ovvero di uscita graduale dall’attività lavorativa.
In pratica, un punto di svolta che consentirà al lavoratore di
concordare col datore di lavoro il passaggio al part-time, con una
riduzione dell’orario tra il 40 e il 60%, e di ricevere mensilmente
l’importo corrispondente ai contributi previdenziali e alla
contribuzione figurativa. In base alle previsioni del testo
normativo, pubblicato sul sito del ministero del Lavoro, la misura
fruibile dai lavoratori del settore privato, con contratto a tempo indeterminato e orario pieno, che
possiedono il requisito contributivo minimo per la pensione di vecchiaia (20 anni di contributi) e che
maturano il requisito anagrafico entro il 31 dicembre 2018.
Per i lavoratori che faranno ricorso all’agevolazione, cambierà, dunque, il contenuto della busta paga.
In aggiunta alla retribuzione per il part-time, sarà erogata una somma esentasse corrispondente ai
contributi previdenziali a carico del datore di lavoro sulla retribuzione per l’orario non lavorato.
Inoltre, per il periodo di riduzione della prestazione lavorativa, lo Stato riconoscerà al lavoratore la
contribuzione figurativa corrispondente alla prestazione non effettuata, in modo che alla maturazione
dell’età pensionabile il lavoratore percepirà l’intero importo della pensione, senza alcuna penalizzazione.
Il decreto fornisce fin da subito un fondamentale chiarimento sulla somma erogata mensilmente dal
datore di lavoro: oltre a non concorrere alla formazione del
reddito da lavoro dipendente, l’importo in denaro corrispondente
ai
contributi
previdenziali
sull’orario
non
lavorato
è
omnicomprensivo e non è assoggettato ad alcuna forma di
contribuzione previdenziale, inclusa quella relativa all’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.
La contribuzione figurativa, commisurata alla retribuzione
corrispondente alla prestazione lavorativa non effettuata, è
riconosciuta nel limite massimo di 60 milioni di euro per il 2016,
120 milioni per il 2017 e 60 milioni per il 2018.
Una spinta per il turismo: la deducibilità del costo dei lavoratori stagionali
Il Parlamento ha approvato nei mesi scorsi la “Legge di Stabilità 2016” (quella norma che una volta
veniva chiamata “Finanziaria” e che rappresenta l’insieme di interventi in ambito fiscale e di bilancio
che il Governo istituisce al fine di migliorare l’economia del Paese). Tra le diverse previsioni normative
ve ne è una particolarmente interessante per il settore turismo, che potrà sicuramente costituire un
incentivo per nuove assunzioni: la deducibilità ai fini Irap del costo dei lavoratori stagionali.
Forse non tutti erano a conoscenza del fatto che (prima della Legge di Stabilità 2016) il costo dei
lavoratori stagionali non erano deducibili ai fini Irap, comportando quindi non solo un aggravio per gli
operatori (l’impossibilità di dedursi ai fini dell’imposta un onere inerente ed effettivamente sostenuto
per lo svolgimento della propria attività), ma anche una sorta di “disparità” di trattamento verso altri
tipi di assunzioni, dato che proprio altre forme di contratto (ad es. i lavoratori assunti a tempo
indeterminato) beneficiavano dell’intera deducibilità del costo delle retribuzioni, dei contributi e di tutti
gli altri costi inerenti.
E’ facile comprendere come questa “disparità” di trattamento potesse avere come logica quella di
incentivare forme di assunzione più tutelanti per i lavoratori (il tempo indeterminato o stagionale), ma
è altrettanto vero che come nelle realtà del turismo questa non fosse una forma di assunzione
discriminatoria, bensì legata alle caratteristiche tipiche del settore, legato appunto alla stagionalità.
Ora finalmente il legislatore ha compreso questa peculiarità ed ha esteso la deducibilità del secondo
contratto con lo stesso datore di lavoro nell’arco del biennio calcolato a partire dalla cessazione del
precedente contratto. Quindi ok alla stagionalità, ma per godere dei benefici fiscali è necessaria anche
una componente di “fedeltà”.
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Servizi offerti
La Slyde è un'agenzia di informazione e di comunicazione del Canavese, nasce nel 2013 con un’idea nitida di sviluppo nel campo
alberghiero. Alla base del progetto un display intelligente, multimediale, interattivo. Un sistema da integrare nella cabina dell’ascensore
(o in alternativa posizionato esternamente); un progetto nel suo genere unico, innovativo e che rispetta l'ambiente.
Aderire al canale Slyde significa essere più vicini ai propri ospiti, informandoli sugli eventi del luogo e rendere il loro soggiorno ancora
più ricco e pieno di appuntamenti.
Slyde permette infatti all’albergatore e/o alle strutture ricettive - associate FEDERALBERGHI - di interagire in completa autonomia con il
display. Le strutture potranno modificare a suo piacimento sia lo spazio riservato alle news scorrevoli sia lo spazio riservato ai contenuti
principali. Potrà inserire contenuti riguardanti la propria attività in modo semplice e veloce, contenuti che verranno visualizzati a pieno
schermo in modo da ottenere la massima visibilità. Con questo strumento si ha a disposizione una propria bacheca digitale da aggiornare
e gestire con facilità, anche a distanza.
Utilizzando il canale Slyde gli ospiti saranno informati, ad esempio, sui programmi di attività organizzato dall’ hotel, sul meteo, sui servizi
offerti dalla struttura, ecc.
I vantaggi di far parte del canale Slyde non sono finiti qui, la Slyde ha infatti avviato dialoghi con enti e aziende di promozione turistica e
sviluppo del territorio offrendo loro un valido strumento semplice, veloce e non invasivo, per informare su tutte quelle attività, eventi o
luoghi la cui attenzione si vuole portare al turista.
DETTAGLIO ECONOMICO SERVIZI SLYDE
in convenzione contra uale riservata agli Associa!
FEDERALBERGHI del VERBANO CUSIO OSSOLA
COSTI PER STRUTTURE NON
ASSOCIATE FEDERALBERGHI VCO
ADESIONE IN CONVENZIONE ESCLUSIVA ASSOCIATI
“FEDERALBERGHI del VERBANO-CUSIO-OSSOLA”
Costo a vazione adesione e assistenza informa ca
€ 100,00 una tamtum
Costo a+vazione adesione e assistenza informa!ca
a carico della SLYDE
Costo del server, del so ware e della manutenzione
€ 100,00 annui
Costo del server, del so/ware e della manutenzione
a carico della SLYDE
Costo dell’hardware
(display e wifi extender)
a carico della stru$ura rice va
Costo dell’hardware (display e wifi extender)
in comodato d’uso gratuito
Funzione News con testo scorrevole
standard
Funzione News con testo scorrevole
personalizzabile ed esclusivo della stru ura associata
Contenu sta ci (foto) visualizza al giorno
1 ogni 25 secondi, circa
Contenu! fotografici e video visualizza! al giorno
1 foto ogni 25 secondi + 1 video ogni 25 secondi, circa
Video promozionale
a carico della stru$ura rice va
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Video promozionale scontato del 50%
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Sistema duale, la scuola sposa il lavoro
E’ arrivato in Italia dalla Germania il modello di formazione che consente di imparare lavorando:
ecco a chi si rivolge e quali istituti aderiscono.
Lo scorso 28 gennaio è partita la sperimentazione del sistema duale, modello di formazione nato in Germania che alterna scuola e lavoro. Dopo le
medie, i ragazzi possono decidere di abbinare allo studio nella scuola
superiore un periodo di lavoro, soluzione che può essere particolarmente
indicata per chi non vuole andare all’università, visto anche il numero crescente di professioni redditizie che non richiedono la laurea. Come si può
aderire?
A chi si rivolge la sperimentazione del sistema duale.
Obiettivi della sperimentazione sono contrastare la dispersione scolastica e
favorire l’occupazione giovanile, promuovendo l’incontro tra la domanda e
l’offerta di lavoro. Si rivolge a tutti i giovani che, concluso l’obbligo scolastico
(secondo il MIUR, istruzione impartita per almeno 10 anni a bambini e
ragazzi di età compresa tra i 6 e i 16 anni), vogliono iscriversi ai corsi di
Istruzione e Formazione Professionale, negli istituti pubblici e negli Istituti
professionali di stato in regime di sussidiarietà.
I corsi di Istruzione e Formazione Professionale sono prevalentemente corsi
per operatori del benessere, della ristorazione, dell’abbigliamento e per operatori elettrici.
Grazie alla sperimentazione del sistema duale, i giovani che si iscrivono a questi corsi potranno
seguire un percorso di apprendimento nelle imprese tramite un contratto di apprendistato di primo
livello. Durate il biennio di sperimentazione si calcola che circa 60mila ragazzi potranno conseguire i
titoli di studio con percorsi formativi che prevedono, attraverso modalità diverse, l’alternanza tra
scuola e lavoro. I Centri di formazione professionale coinvolti nella sperimentazione saranno
complessivamente 300, è già online il sito ufficiale.
Attività dentro e fuori dalla scuola. A scuola viene fatto l’orientamento, incontri formativi con
esperti esterni, ore di didattica in preparazione dello stage. Le attività fuori dalla scuola riguardano lo
stage presso le aziende ospitanti. Ragazzi e ragazze sono, di massima, impegnati per un giorno nelle
aule presso i centri di formazione e per il resto della settimana in azienda. Al termine del percorso
vengono rilasciati attestati di frequenza, certificati di competenze e crediti. Il contratto è quello di
apprendistato.
Dove è partita la sperimentazione. La lista dei 300 centri di formazione professionale
ammessi alla sperimentazione del sistema duale può essere consultata sul sito di Italia Lavoro.
I centri selezionati riceveranno un contributo di 35mila euro e potranno contare sull’assistenza di
Italia Lavoro. I corsi di istruzione e Formazione Professionale cambiano di regione in regione.
Anche Federalberghi impegnata su questo fronte
Il rafforzamento del rapporto tra scuola e mondo del lavoro è da sempre uno dei punti di riferimento
della nostra politica associativa. Federalberghi e il Ministero dell’Istruzione, dell’università e della
ricerca (MIUR), hanno sottoscritto da tempo un protocollo d’intesa per favorire lo sviluppo delle
competenze degli studenti nel settore turismo e con lo scopo di coniugare le finalità educative del
sistema dell’istruzione e formazione professionale in raccordo con le esigenze del mondo produttivo
del settore. Con il protocollo si prevede di:
•
•
•
•
definire iniziative e attività per la realizzazione di percorsi formativi in aziende ed imprese del settore;
proporre l’attivazione di esperienze di alternanza scuola-lavoro attraverso il raccordo tra le imprese associate e le istituzioni scolastiche;
Concordare l’organizzazione di attività di orientamento a livello territoriale per gli studenti delle scuole medie inferiori, al fine di presentare l’offerta formativa degli istituti professionali e degli istituti tecnici del settore, e per gli studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori, quale orientamento in uscita e avvicinamento
alle prospettive occupazionali offerte dal territorio;
Formulare proposte congiunte per favorire la programmazione, da parte delle istituzioni scolastiche, di specifiche attività volte ad integrare l’offerta formativa, elaborando, ad esempio, unità formative concernenti
competenze richieste dallo specifico mercato del lavoro.
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VITA ASSOCIATIVA
Perché ogni hotel dovrebbe avere un sito web ufficiale
Può sembrare un argomento scontato, ma ogni attività
commerciale al giorno d’oggi deve avere un sito web ufficiale
e lo stesso discorso vale anche per gli hotel.
Non avere un sito ufficiale significa rinunciare potenzialmente
a moltissime opportunità che permettono sia di aumentare la
visibilità della struttura, sia di attuare numerose strategie di
marketing per aiutare a far crescere il giro d’affari.
L’importanza del sito web ufficiale
Avere una presenza solo su OTA e portali significa limitare
enormemente le proprie possibilità di vendita nonché
aumentare a dismisura la vendita disintermediata a discapito
di quella diretta, l’unica realmente vantaggiosa per l’hotel in
quanto priva di commissioni su ciascuna prenotazione. Come
accennato più volte, il sito web dovrebbe comunicare la
personalità unica e le principali caratteristiche della struttura
e della destinazione. Avere un sito web ufficiale permette a
ogni hotel infatti di trasmettere la propria unique selling pro
position. Spesso infatti catene e brand alberghieri usano lo
stesso template per ognuna delle proprie strutture, standardizzandole al massimo. E’ in questo scenario che un sito
ufficiale esclusivo permette di distaccarsi e quindi aumentare la propria visibilità.
Un sito web proprietario garantisce l’indipendenza necessaria per aggiungere tutte le informazioni e i
contenuti necessari per differenziare gli hotel dalla concorrenza. Nonostante sia un mezzo
fondamentale per promuovere il proprio hotel sul web, è fondamentale che alla base ci sia una
strategia di marketing e sviluppo integrata con l’obiettivo di migliorare al massimo l’indicizzazione
SEO per i motori di ricerca grazie all’uso di parole chiave affini al proprio brand e al target di
riferimento.
Storytelling, contenuti e SEO
Come accennato in alcuni approfondimenti pubblicati sul blog, un sito web ufficiale può essere un
ottimo strumento per raccontare la storia del nostro hotel, evidenziando tutto ciò che lo rende unico
rispetto alla concorrenza. Lo storytelling e la pubblicazione di contenuti mirati e in linea con il proprio
target garantiscono la possibilità di aumentare significativamente il tasso di conversione e quindi
disintermediare dalle OTA.
E’ in quest’ottica che i contenuti, oltre a rispecchiare la tipologia di struttura, dovrebbero essere creati
sulla base del proprio ospite “tipo”, offrendo contenuti personalizzati e ritagliati per i loro bisogni e le
loro esigenze. Oltre a offrire una maggiore flessibilità, un sito permette di identificare e puntare ai
diversi segmenti di pubblico. Concludendo possiamo dire che un sito web realizzato in modo efficace
può consentire di migliorare significativamente il posizionamento organico sui motori di ricerca.
SCUOLA & LAVORO
I big dell’hôtellerie nel mirino degli hacker, crescono i cyber attack
Da Hyatt a Starwood, passando per Hilton e gli alberghi di lusso di Donald Trump.
Le catene ricettive finiscono sempre più spesso nel mirino
dei pirati informatici. A indicarlo un report realizzato dai
ricercatori di Panda Security, e rilanciato da askanewes.it,
secondo cui molti tra i più grandi attacchi informatici del
2015 hanno coinvolto l’hôtellerie. Nella maggior parte dei
casi la sottrazione dei dati sensibili è avvenuta tramite
l’invio di una email contenente un allegato o un link.
Dal computer della vittima, gli hacker accedono poi al
terminal utilizzati per i pagamenti con carta di credito e da
qui rubano i dati sensibili.
Intrusioni difficilmente rilevabili dai programmi anti
malware, secondo gli esperti, perché costruiti “su misura”.
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Newsletter
Local Wild Food Challenge è una
competizione amichevole che prevede
la preparazioni di piatti con l'esclusivo
uso di prodotti locali
Local Wild Food Challenge nasce nel 2008 da un’idea di Bill Manson,
chef e
amante della natura: si tratta di una vera e propria competizione
culinaria, in cui vince chi prepara il piatto più sfizioso, utilizzando il più
possibile
prodotti
locali
e
selvatici.
L’obiettivo, oltre a divertirsi ed imparare, è avvicinare alla natura sia i cuochi
che gli spettatori ponendo l’accento sul rispetto dell’ambiente e
della
biodiversità.
Local Wild Food Challenge si è diffusa ed è stata riproposta in diverse parte
del mondo, in base agli spostamenti di Bill e della moglie, ed è oggi una
realtà conosciuta e richiesta da comuni e località di tutto il mondo come
attività di intrattenimento e di cultura del cibo.
Per maggiori informazioni sull’evento:
http://www.localwildfoodchallenge.com/?lang=it
Nuovi concerti in programma al Gru Village Festival
In seguito all'annuncio della collaborazione fra Booking Piemonte e
il Gru Village Festival, e la proposta di pacchetti dedicati ai concerti,
aumentano gli artisti che quest'estate si esibiranno sul palco di
Grugliasco.
Fiorella Mannoia, Franco Battiato, Luca Carboni, ma anche
Anastacia Cyndi Lauper, De Gregori...
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sui
pacchetti:
gruvilla-
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TRIBUNA APERTA: QUESITI FREQUENTI
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Quali sono le nuove modalità di pagamento del Canone Rai segnalate ai
canali di assistenza delle Entrate?
Tra i principali chiarimenti forniti dall’Amministrazione finanziaria è stato precisato che
la detenzione di un apparecchio televisivo fuori dall'ambito familiare comporta l'obbligo
di stipulare un canone speciale. Pertanto, in tutti quei casi in cui l’apparecchio sia installato in locali
che ne permettano la visione anche ai propri clienti, è dovuto non già il canone ordinario, ma quello
speciale. L’Agenzia delle Entrate conferma quindi che i contribuenti titolari di un bed and breakfast
che detengono apparecchi televisivi visibili dai clienti hanno l’obbligo di stipulare un abbonamento RAI
speciale. La legge, al riguardo, prevede che “chiunque detenga uno o più apparecchi atti o adattabili
alla ricezione di radioaudizioni è obbligato al pagamento del canone di abbonamento” e che “devono
pagare il canone speciale coloro che detengono uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione
delle trasmissioni radio televisive in esercizi pubblici, in locali aperti al pubblico o comunque fuori
dell'ambito familiare, o che li impiegano a scopo di lucro diretto o indiretto” (R.D.L.21/02/1938 n.246
e D.L.Lt.21/12/1944 n.458). Presupposto della tassa è dunque il possesso dell’apparecchio
indipendentemente dall’uso o dalla scelta delle emittenti televisive.
Da ciò si evince che, a prescindere o meno dal possesso della partita IVA, i B&B che detengono
televisori: nella propria abitazione ma non nelle camere destinate agli ospiti né nei locali comuni
(come ad esempio la stanza per la colazione) non devono pagare il canone speciale, ma solo quello
ordinario nella propria abitazione in locali che permettano la visione anche ai clienti devono pagare il
canone speciale.
Le tariffe da pagare per il canone speciale sono fissate annualmente dal Ministero dello Sviluppo Economico - Dipartimento delle Comunicazioni - nell’ambito di cinque differenti categorie per ciascuna
delle quali è previsto un canone annuale.
Sul punto, il Ministero delle Comunicazioni aveva chiarito che le attività di B&B sono di fatto parificate
agli Affittacamere e rientrano nella categoria D se hanno più di un televisore, e nella categoria E se
hanno solo un televisore. Ricordiamo che i titolari di B&B che diffondono musica e opere audiovisive
attraverso TV od altri strumenti al di fuori dell’ambito familiare sono tenuti anche a versare i relativi
diritti di autore e connessi (compensi SIAE, SCF e Nuovo Imaie).
•
Possiedo una casa abbastanza grande in montagna che ogni anno metto a disposizione dei ragazzi che frequentano la parrocchia, oppure per gruppi scout. Questa casa si
trova in una frazione a circa 1500 metri di altitudine, è un bellissimo posto e i ragazzi
vanno volentieri in vacanza, ma non è mai stato fatto nulla per regolarizzare questa
situazione. E’ anch’essa una struttura turistico-ricettiva? Cosa devo fare per essere in
regola?
E’ assolutamente opportuno regolarizzare la sua situazione. La tipologia più indicata è la casa
vacanza, struttura ricettiva che in qualche modo assomiglia alla casa per ferie, ma è caratterizzata
dalla temporaneità dell’esercizio, infatti gli ospiti soggiornano per periodi mai superiori ai 20 giorni
consecutivi. Dovrà trasmettere al SUAP una SCIA, corredato da tutti gli allegati previsti al fondo del
modello stesso. La SCIA è immediata, pertanto può iniziare immediatamente l’attività senza attendere
alcuna autorizzazione comunale.
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APPROFONDIMENTI
Booking.com: dall’hotel guest all’hotel ghost
Siamo proprio sicuri che la commissione di
Booking.com sia compresa tra il 15 e il 18%?
Ci si riferisce ad una serie di costi aggiuntivi, che si
vanno concretizzando sull’organizzazione alberghiera
e che finiscono per appesantire i processi aziendali
con sperpero di tempo e, di riflesso, di denaro.
Certo, Booking.com è una fonte inesauribile di
prenotazioni. Ma una serie di vantaggi che la OTA
olandese offriva (velocità, semplificazione) adesso
sono sempre più mitigati. La potenza e la redditività
operativa del sito varia al variare della capacità da parte dell’utenza nel districarsi in maniera
disinvolta nelle pratiche di prenotazione. L’esempio in tabella dimostra l’evoluzione di un medio
albergo italiano nel quale le cancellazioni hanno superato nel 2016 il 50%.
Calcolate che si tratta all’incirca di oltre 400 prenotazioni inserite, modificate più volte, poi annullate,
carte interrogate spesso senza fondi, mancate penalità, giornate trascorse a rincorrere carte scariche
o false. Inoltre con i messaggi interni si finisce per dover gestire il cliente in maniera più articolata e
pressante rispetto a un ospite diretto. I messaggi intranet degli ospiti di Booking.com sono di gran
lunga più impegnativi di quelli della clientela diretta. Il costo della prenotazione di Booking.com è molto più elevato di quel che appare.
L’overbooking è un limite da oltrepassare in buona fede e da non usare come strategia, ma se l’operatività dell’utenza raggiunge e supera un 50% di cancellazioni sarebbe un errore non ritenere un overbooking del 10/15% necessario, fisiologico e non doloso. Ormai la metà dei clienti booking.com sono
fantasmi che ti fanno lavorare ma non esistono!
Prima la guerra dei prezzi, poi la sottomissione totale, al cliente. Quanto costano le estenuanti
trattative di quelle famigliole di 5 persone che prenotano la doppia e se gli dai una camera adeguata
per ospitare i loro tre figli, e pretendi il supplemento, ti puniscono con un bel 3 di recensione?
Quanto costano le pressioni di Booking.com nel desistere dal chiedere penalità a chi dovrebbe
pagartele per contratto? Quanto costa procedere a colpi costanti di preautorizzazioni?
Quanto costa rincorrere clienti che non rispondono al cellulare e che furbescamente forniscono carte
scariche per accaparrarsi offerte prepagate senza prepagare? Ormai ogni reception che si rispetti ha
nell’organigramma la “badante” per i clienti Booking.com. Un costo vivo che grava sull’organizzazione.
Non tutti hanno la potenza di Marriot/Hilton di poter imporre cancellation policy più stringenti, e ormai
Booking.com è troppo sbilanciata nella tutela del consumatore. Se per stare sul mercato occorre
contenere le tariffe, proporre cancellation policy più blande, e rischiare a 48 ore dall’arrivo
cancellazioni pari al 50% mantenendo invariabilmente un rapporto congruo tra personale e ospiti e tra
prezzo e qualità, sarebbe opportuno che booking.com non condividesse solo i benefici della flessibilità
ma anche i costi.
Il 18% di Booking.com è esoso per il semplice fatto che la gestione del cliente è totalmente a carico
dell’hotel, anche in fase di acquisizione, e a conti fatti, se si considera tutto, sta superando le aliquote
più alte di alcuni Tour Operator vecchio stampo che almeno coprivano egregiamente il rapporto con il
cliente nella fase distributiva.
Ci sarebbe anche da evidenziare che, chi prenota dando a garanzia una carta di credito scarica è un
truffatore, che andrebbe punito, e non sarà mai un buon cliente.
Tanto vale lavorare solo con le prepagate.
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Via G. Canna n. 9
28921 Verbania Intra (VB)
C.F.: 93032870037
Tel.: 0323 403300
Fax: 0323 403733
E-mail: [email protected]
Si è costituita il 27 aprile 2011, dalla scissione dell’Associazione Interprovinciale, la neo
Federalberghi Provinciale del Verbano Cusio Ossola, l'organizzazione rappresentativa delle
imprese turistico-ricettive che operano sul territorio provinciale .
Possono assumere la qualità di “Associato” le imprese alberghiere, qualunque sia il livello e la
categoria a cui appartengono, nonché le imprese ricettive extralberghiere che, per attrezzature o
strutture, agiscano in un’ottica di problematiche strettamente affini a quelle delle aziende
alberghiere e contribuiscano a tutti gli effetti alla composizione dell’offerta turistico-ricettiva
nella Provincia del V.C.O.
L'Associazione aderisce a Federalberghi e all'Unione Regionale delle Associazioni Piemontesi
Albergatori (Federalberghi Piemonte).
Portale web
www.federhotels.it
Per conta are dire amente la
Segreteria dell’ ENTE BILATERALE
TURISMO VCO:
Tel: 0323-407467 Fax: 0323-517086
Mail: [email protected]
Portale web
www.ebturismo.it
“ LE ACQUE DI TORRENTI DIVERSI
NEL LAGO DIVENTANO
UNA COSA SOLA.”
SOCIAL MEDIA
Facebook cambia algoritmo.
Ecco i contenuti che verranno privilegiati dal social più popoloso del pianeta.
Non solo quelli con più commenti e “mi piace”
Facebook ha deciso di cambiare nuovamente il suo algoritmo
cambiando nei di fatti il News Feed.
Stiamo parlando dei contenuti che ogni utente vede scorrere
accedendo a facebook. Secondo i nuovi algoritmi vengono favoriti
quelli a cui ogni persona dedica più tempo nella lettura.
Non solo quindi i post che ottengono più commenti o più “mi
piace”. Ma soprattutto quelli che ci fanno restare tempo attaccati al
social network.
Tempo di lettura e diversità dei post sono così diventati i due
parametri fondamentali. Verranno premiati gli articoli letti per
almeno un minuto; l’algoritmo eviterà di mostrare ad un utente
troppe notizie che arrivano da una stessa pagina-fonte.
Per ogni link esterno Facebook calcola il tempo trascorso a leggerlo (o a visualizzarlo) nel browser o in
versione Instant Article, eliminando dal conteggio i secondi impiegati per caricare la pagina. Inoltre, il
tempo di lettura non sarà calcolato in assoluto, per evitare di favorire esclusivamente gli articoli molto
lunghi, ma con tutta una serie di parametri.
Ogni modifica che Facebook fa al proprio algoritmo lo mette in una posizione di forza rispetto agli
editori: a questo proposito, il “New York Times” ha calcolato che 85 centesimi di ogni dollaro di
pubblicità on line vanno a Google o a Facebook.
Gli editori però danno ancora poco peso al traffico che arriva dai social in virtù di alcune ricerche che
mostrerebbero che la maggior parte delle persone che arrivano dai social network su una pagina resta
in genere non più di 15 secondi.
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