Documento del 15 maggio

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Documento del 15 maggio
LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI
“CARLO SIGONIO”
Documento del 15 maggio
Classe 5^G
Anno scolastico 2014 - 2015
Il Dirigente Scolastico
Il Coordinatore
Prof.ssa Roberta Pinelli
Prof.ssa Silvia Benuzzi
INDICE
Cap. 1 - SCHEDE INFORMATIVE GENERALI
-
Composizione del Consiglio di Classe
Presentazione della classe
Obiettivi del Consiglio di Classe
Metodi e strumenti utilizzati per favorire l’apprendimento
Strumenti e criteri comuni per la verifica degli apprendimenti
Argomenti pluridisciplinari
Sostegno e recupero
Attività integrative
Stage
Soggiorno-Studio in Inghilterra
Cap. 2 - SCHEDE INFORMATIVE RELATIVE ALLE DISCIPLINE
-
Italiano
Storia
Diritto-Economia
Scienze umane
Inglese
Francese
Spagnolo
Fisica
Matematica
Filosofia
Storia dell’arte
Educazione Fisica
Religione
Cap. 3 - SIMULAZIONE DELLE PROVE D’ESAME
-
Simulazione Prima Prova
Simulazione Seconda Prova
Simulazione Terza Prova
Criteri di valutazione e griglia
Criteri di valutazione e griglia
Criteri di valutazione e griglia
Criteri di valutazione e griglia
ALLEGATI
utilizzata per la Prima Prova
utilizzata per la Seconda Prova
utilizzata per la Terza Prova
per il Colloquio
CAPITOLO 1
SCHEDE INFORMATIVE GENERALI
1.1
Composizione del Consiglio della Classe 5aG
Anno scolastico 2014/2015
ITALIANO
RITA STRACUZZI
STORIA
RITA STRACUZZI
DIRITTO-ECONOMIA
ELEONORA BORSARI
SCIENZE UMANE
SILVIA BENUZZI
MATEMATICA
EMANUELA NAVA
FISICA
EMANUELA NAVA
INGLESE
MONICA MENZIANI
FRANCESE
MARIA PAOLA FREGNI
SPAGNOLO
MARIAGRAZIA RANDAZZO
FILOSOFIA
GUALBERTO ORLANDI
STORIA DELL’ARTE
SILVIA CAVICCHIOLI
EDUCAZIONE FISICA
ELISABETTA BOMPANI
RELIGIONE
SIMONA SETTI
SOSTEGNO
ANGELA UCCELLI
Docente Coordinatore del Consiglio di Classe: prof.ssa Silvia Benuzzi
Docente Segretario del Consiglio di Classe: prof.ssa Silvia Cavicchioli
1.2
Presentazione della classe 5G
La classe 5G è frutto dell’accorpamento avvenuto in seconda delle classi 2G e
seconda S. Attualmente è costituita da 19 studenti, 8 maschi e 11 femmine tra
cui una studentessa certificata per la quale è stato redatto il PEI e un’alunna
con specifico disturbo di apprendimento che segue
la comune
programmazione, ma ha diritto all’utilizzazione di strumenti compensativi e
dispensativi come da PDP.
In allegato alla presente sono riportate tutte le documentazioni individuali
riguardanti le alunne sopra elencate.
Da segnalare l’ingresso nel corrente anno scolastico di un alunno proveniente
da altra regione che ha in passato alternato l’esperienza scolastica con quella
lavorativa. Data la particolarità della situazione del ragazzo che vive lontano
dalla famiglia, il consiglio di classe ha ritenuto necessario mettere in atto tutte
le risorse possibili perché potesse raggiungere almeno gli obiettivi minimi delle
discipline.
La classe, forse in conseguenza dell’accorpamento, ha sofferto negli anni
passati per la mancanza di compattezza e poco dialogo tra compagni; tuttavia
quest’anno si è mostrata complessivamente più tranquilla e disciplinata anche
se non particolarmente studiosa.
Da segnalare nel corrente anno scolastico la mancanza di continuità nelle
seguenti discipline: Storia dell’arte, Spagnolo, Diritto, Educazione fisica,
Filosofia e Religione e il cambiamento dell’insegnante di italiano e storia in
quarta.
Il livello scolastico e di preparazione complessivamente raggiunto è sufficiente,
tra il discreto/buono per un piccolo gruppo, qualche alunno raggiunge un
ottimo livello in alcune discipline.
Sono ancora evidenti per alcuni alunni , difficoltà a rielaborare e a organizzare
in modo coerente i contenuti affrontati e in alcuni casi, carenze a livello
linguistico-grammaticale.
Da segnalare la diligenza scolastica di alcune alunne.
La classe ha partecipato alle attività integrative, organizzate dai docenti e
dalla scuola, in modo attivo e responsabile.
Studenti con seconda lingua Francese o spagnolo
Francese
Spagnolo
Basciu
Borbeggiani
Bergonzini
Castillo
Cantelli
Chammari
Ciancio
Corradini
Costi
Ferrari
Ortolani
Leoni
Padovani
Martin
Solda
Mordini
Pellacani
Rossi
Venturelli
1.3
Obiettivi del Consiglio di Classe
Obiettivi formativi

Educazione alle relazioni interpersonali (intesa come educazione alla
tolleranza, al rispetto delle idee e della cultura altrui, all’amicizia, alle
relazioni sociali nel rispetto delle regole).

Educazione ad un lavoro autonomo, ma aperto alla collaborazione
efficace.

Educazione al rigore logico (come acquisizione di un’impostazione
mentale che consenta di esaminare i problemi in modo razionale e
obiettivo, libero da pregiudizi e da reazioni emotive).

Educazione al giudizio critico (come potenziamento delle capacità del
soggetto di orientarsi in maniera autonoma e consapevole nella miriade
di informazioni indifferenziate tipica della nostra società, in campo
estetico, politico,ecc).
Obiettivi didattici
 Capacità di analisi di situazioni e di fatti.

Capacità di sintesi, di astrazione e di formalizzazione.

Capacità di organizzazione consapevole dei linguaggi, al fine di tradurre il
pensiero secondo le regole dei diversi linguaggi codificati.

Capacità di collegare tra loro conoscenze e competenze relative alle
diverse discipline.
1. 4 Metodologia didattica e strumenti utilizzati per favorire
l'apprendimento
Dagli insegnanti del consiglio di classe è stato adottato sia il metodo della
lezione frontale sia la lezione dialogata e partecipata cercando di stimolare il
confronto, porre le questioni in chiave problematica e creare il maggior numero
di collegamenti possibili ad ambiti concreti e all’esperienza quotidiana.
Non sono mancati momenti di discussione su tematiche particolari, alcune
attività di ricerca individuale o per piccoli gruppi, ascolti (lingua straniera) e la
partecipazione a conferenze, alla visione di films e spettacoli teatrali.
Accanto ai manuali in adozione sono stati utilizzati:
-
Materiale integrativo in fotocopia
-
Testi in forma saggistica
-
Articoli di giornale
-
Approfondimenti on-line
A seconda delle esigenze disciplinari, sono stati utilizzati il laboratorio
linguistico, quello d’informatica e la palestra.
Per le indicazioni specifiche di ogni disciplina si rimanda alle schede informative
delle singole materie.
1.5 - Strumenti e criteri comuni per la verifica degli apprendimenti
Le verifiche scritte sono state organizzate in maniera diversa a seconda delle
discipline, utilizzando la scala di valutazione da uno a dieci. Le prove scritte
sono state articolate in forma più o meno strutturata, alcune simili alle prove
d’esame, fino alla simulazione vera e propria delle tre prove scritte.
All’orale sono state oggetto di valutazione sia le interrogazioni che le micro
verifiche; sono state tenute in considerazione ai fini della valutazione anche le
prove espositive di lavori di ricerca, individuali o di gruppo, si è altresì valutata
la capacità di intervenire in maniera pertinente e logica in merito agli
argomenti oggetto di discussione.
Anche per le verifiche e la valutazione si rimanda alle schede informative
relative alle singole discipline.
1.6 - Argomenti pluridisciplinari e CLIL
Il tema della povertà ha costituito il nucleo centrale attorno cui si sono snodati
alcuni percorsi pluridisciplinari.
In scienze umane è stato affrontato il tema delle “nuove povertà” con
particolare riferimento al testo di Z. Bauman Lavoro, consumismo e nuove
povertà
In inglese è stato ripreso il cap. 4 del libro di testo Roots, da cui sono state
riesaminate alcune letture, di cui una in particolare tratta dal romanzo Angela’s
Ashes di F. McCourt (anche lettura integrale del romanzo).
In francese è stata proposta la visione dello spettacolo teatrale Notre Dame
Des Banlieus
Altri raccordi interdisciplinari
Inglese-storia dell’arte Descrizione e breve commento di immagini (due dipinti
di Constable e Turner; un dipinto e una statua Matisse e Canova; un dipinto di
D. G. Rossetti)
Inglese-italiano I poeti della guerra: lettura e analisi di due poesie
Inglese-Fisica affrontati dalla docente alcuni argomenti rivisti sotto il profilo
linguistico e della pronuncia
Argomento svolto in modalità CLIL: Static electricity, Electrical resistance,
The electromagnetic spectrum (Fisica).
Per la classe 5 G il CLIL si è svolto con l'insegnante di Fisica che ha accettato di
affrontare l'esperienza nonostante non abbia frequentato il corso linguistico –
didattico CLIL.
Per la strutturazione dell’attività si è potuta avvalere di materiali in lingua
inglese (audio e cartacei) forniti e già testati ed utilizzati da un’altra docente
del Liceo. La docente ci tiene a sottolineare i limiti delle sue competenze in
questa tipologia d’insegnamento, oltre a una modesta padronanza dell’inglese.
Alla luce di quanto affermato, l'insegnante precisa che l'esperienza CLIL svolta
nella classe 5 G si configura esclusivamente come un tentativo di arricchimento
linguistico nel campo scientifico - tecnologico, utilizzando la lingua L2 accanto a
quella L1. Si fa presente a questo proposito che la docente di lingua e
letteratura inglese ha contribuito ad approfondire tale competenza.
1.7 - Sostegno e recupero

Organizzato da ogni singolo docente in orario mattutino secondo le
proprie modalità ed esigenze didattiche
1.8 - Attività Integrative
 Conferenza dal titolo “Mille e una cenerentola” presso centro musica
 Visita di istruzione a Firenze (Galleria degli Uffizi)
 Spettacolo teatrale in lingua francese “Notre Dame des Banlieus” presso
Teatro Storchi
 Visione film “Corri ragazzo corri” in occasione della giornata della
memoria
 Viaggio di istruzione a Praga
 Educazione alla salute: incontro con l’associazione AVIS
 Incontro per l’orientamento universitario con UNIMORE
 Conferenza Lavoro e costituzione presso Auditorium Biagi
 Due studentesse hanno partecipato al viaggio ad Auschwitz
 Uno studente ha partecipato al viaggio in Turchia (progetto Comenius)
 Alcuni alunni hanno frequentato il corso per il DELF
 Un’alunna ha partecipato al “Concorso fotografico Davide Vignali”
 I ragazzi frequentanti l’ora di religione hanno seguito i progetti Scienza e
vita e Carcere-città
1.9 – Stage
L’indirizzo delle Scienze Sociali prevede, durante il triennio, l’attività di stage,
che riveste un importante ruolo formativo perché consente di creare un
importante collegamento tra materie di studio e realtà lavorativa nonchè tra
scuola e territorio.
Nella fattispecie gli studenti della 5G hanno avuto sia in terza che in quarta,
accesso ai servizi di cura alla persona, a strutture educative e di recupero, ad
enti ed uffici pubblici e ad aziende private.
L’esperienza si è dimostrata arricchente sia dal punto di vista relazionale che
culturale per la maggior parte degli studenti, alcuni dei quali sono giunti anche
ad una significativa rielaborazione.
1.10 – Soggiorno-Studio in Inghilterra
In quarta alcuni alunni hanno partecipato al soggiorno-studio in Inghilterra a
Cambridge.
L'esperienza è stata proficua sia sul piano prettamente scolastico che su quello
umano-relazionale;
i
ragazzi
si
sono
impegnati,
hanno
mostrato
comportamento responsabile e un adeguato spirito di adattamento.
un
CAPITOLO 2
SCHEDE INFORMATIVE RELATIVE ALLE DISCIPLINE
DISCIPLINA: ITALIANO
DOCENTE: RITA STRACUZZI
La classe complessivamente nelle discipline di italiano e storia ha migliorato,
negli esiti conseguiti nelle ultime prove, il livello di partenza evidenziato
all’inizio del corrente anno scolastico.
Nello specifico il quadro globale in italiano risulta così strutturato: alcuni
studenti hanno raggiunto un profitto pienamente sufficiente, diversi
nettamente discreto, pochi decisamente buono. Tuttavia per alcuni alunni
permangono nella produzione scritta lievi carenze linguistico/grammaticali e di
organizzazione coerente dei contenuti. Per quanto riguarda storia, il livello di
preparazione è migliorato: pochi studenti sono sulla piena sufficienza, un buon
gruppo ha raggiunto un profitto nettamente discreto, alcuni decisamente
buono.
Oralmente l’esposizione risulta corretta, ma superficiale per alcuni studenti; più
sicura per gli altri, che espongono in modo più appropriato e approfondito.
Concludendo, il programma affrontato in entrambe le materie è stato
generalmente appreso, ma per buona parte degli studenti gli aspetti connessi
alle capacità di approfondimento e collegamento sono modesti e/o solo
accettabili.
FINALITA’ GENERALI
 Educazione linguistica:
Fare acquisire la padronanza della lingua italiana, in quanto strumento
principale di comunicazione, per le diverse funzioni e nella varietà delle forme
previste anche dal nuovo Esame di stato.
Educazione letteraria:
1. Far acquisire un’abitudine alla lettura per accedere ai più diversi campi del
sapere, per la maturazione delle capacità di riflessione e per la maggior
partecipazione alla realtà sociale.
2. Promuovere la formazione del senso storico come capacità di riconoscere la
diversità delle esperienze umane e culturali attraverso il tempo, la durata
dei fenomeni e l’attualità dei prodotti culturali del passato.
3. Fare acquisire la consapevolezza che non esistono risposte semplici ai
problemi conoscitivi, che ogni oggetto di studio può assumere aspetti diversi
a seconda delle angolazioni da cui è osservato, che ogni schema
interpretativo è relativo all’osservatore.
4. Fare acquisire capacità critiche di lettura.
5. Abituare a riflettere su diverse situazioni umane che trascendono la scena
personale.
6. Abituare a considerare il testo letterario come strumento per conoscere il
passato attraverso le diverse pratiche di lettura
7. Saper cogliere nel testo letterario:
 Il rapporto tra tradizione e innovazione del linguaggio letterario;
 Il rapporto con la società.
OBIETTIVI D’APPRENDIMENTO
Educazione linguistica:
Conoscenze:
1. Conoscere le diverse tipologie di testi, le loro caratteristiche strutturali
e linguistiche (il testo argomentativo, l’articolo, il saggio, il tema
storico-letterario e d’attualità), la comprensione dei testi in genere
secondo quanto previsto dagli Esami di stato.
2. Acquisire un’adeguata metodologia d’analisi del testo letterario o non
letterario.
Competenze:
1. Selezionare informazioni, documenti adeguati ad affrontare
problematiche storiche, letterarie e d’attualità;
2. Predisporre scalette da utilizzare nel corso della stesura;
3. Ordinare le conoscenze acquisite e schematizzarle logicamente in
funzione della stesura;
4. Saper prendere appunti e saperli utilizzare;
5. Saper comunicare utilizzando un adeguato registro formale;
6. Saper argomentare oralmente e per iscritto utilizzando conoscenze
acquisite.
Capacità:
Realizzare diverse tipologie di testi: es. il testo argomentativo, il saggio breve,
l’articolo ecc. utilizzando strategie adeguate, coerenza e correttezza espositive.
Saper realizzare relazioni tecniche che illustrino un’esperienza didattica e/o un
progetto.
Educazione letteraria:
Conoscenze:
1. Conoscere il quadro storico culturale delle varie epoche oggetto di
studio, le principali correnti artistico-letterarie;
2. Conoscere le poetiche d’autore;
3. Conoscere alcune opere della letteratura, la loro struttura, le
tematiche e le caratteristiche espressive più significative;
4. Conoscere lo sviluppo d’alcuni generi letterari entro un determinato
arco storico.
Competenze:
1. Saper correlare autori opere nel contesto storico culturale;
2. Comprendere il rapporto fra poetica di un autore e singole opere;
3. Applicare analisi tematiche e linguistiche appropriate
Capacità:
1. Acquisire la padronanza di procedimenti e di storicizzazione dei testi
letterari, attraverso il riconoscimento di caratteristiche formali o
tematiche storicamente connotate e la comprensione dei nessi con il
contesto storico e culturale.
2. Acquisire la padronanza di procedimenti d’analisi narrativa e poetica,
finalizzati ad una comprensione valida dei testi, delle tematiche e delle
poetiche di cui sono espressione.
METODI – MEZZI E STRUMENTI
METODI




Lettura ed analisi dei materiali, testi letterari e saggistici con l’elaborazione
d’interpretazioni.
Lezione frontale.
Esercizio di redazione d’appunti, schematizzazioni di nuclei concettuali.
Discussione.
MEZZI E STRUMENTI



Liberamente vol. 3° La modernità ( dal 1861 al 1956) - Autori: R. Saviano E. Angioloni - L. Giustolisi – M.A. Mariani - G. M. Pozzebon – S. Panichi.
Ed. Palumbo.
Fotocopie da testi vari.
Articoli di giornale riguardanti argomenti d’attualità.
MODALITA’ DI VERIFICA








Interrogazioni.
Correzione del lavoro svolto a casa.
Questionari a risposte aperte.
Brevi relazioni su parti del programma svolto.
*Temi argomentativi d’attualità – letteratura – storia.
*Saggio breve.
*Articolo di giornale.
*Analisi del testo letterario e non letterario.
VALUTAZIONE
Si indicano qui di seguito i criteri di valutazione delle diverse tipologie di prove
di verifica, così suddivise:
a) Produzione e/o produzione di testi.
b) Prove orali (Interrogazioni – colloquio).
a) Produzione e/o comprensione di testi.
 Le prove di verifica basate sulla produzione e/o comprensione dei vari testi,
contrassegnate con l’asterisco * sono state misurate e valutate secondo i
seguenti criteri connessi alla tipologia della prova e basati sulle indicazioni
desunte dal nuovo Esame di Stato:
 Correttezza grammaticale e lessicale.
 Conoscenza dei contenuti.
 Organizzazione del testo ed elaborazione d’argomentazioni pertinenti.
 Formulazione di giudizi critici, personali.
 Originalità, creatività.
Livello della sufficienza:
Uso di un linguaggio ordinato, con lievi errori.
Sviluppo accettabile dell’argomento per contenuti e conoscenze.
b)




Prove orali (Interrogazioni – colloquio)
Conoscenze.
Comprensione.
Analisi – sintesi.
Capacità linguistico-espositive
Livello della sufficienza:
Capacità di orientarsi fra gli argomenti, i testi e gli autori esaminati.
Uso di un linguaggio abbastanza chiaro.
La valutazione complessiva delle prove è espressa nella scala decimale. La
valutazione finale terrà conto sia del grado d’acquisizione dei contenuti e degli
obiettivi, sia dei seguenti elementi:
Impegno ed interesse.
Partecipazione e frequenza.
Progressione nell’apprendimento.
Metodo di Studio.
Le prove assegnate nel corso dell’anno scolastico sono state desunte da quelle
formulate dal Ministero della Pubblica Istruzione e somministrate nei
precedenti Esami di Stato o comunque strutturate secondo la stessa
tipologia. La simulazione della prima prova è stata svolta il 14/04/2015.
La griglia di correzione è inserita negli allegati insieme al fascicolo della
simulazione.
Programma italiano
Lezione introduttiva sul valore della letteratura: lettura - commento di: Come
si legge e come si scrive la poesia. A. Bertoni (Saggio);
Così parlò Zarathustra M. Enzensberger (Corriere della Sera, 15 maggio 2011).
MODULO: STORICO-CULTURALE: POSITIVISMO E DECADENTISMO A
CONFRONTO
Il positivismo: elementi costitutivi (riferimenti a Comte, Taine, Darwin,
Spencer).
Il naturalismo e il verismo elementi fondanti e differenze.
Lettura-analisi: I due amici-G. de Maupassant.
Presentazione generale del ciclo dei Rougon - Macquart – E. Zola.
Lettura-analisi: L’assommoir (L’ammazzatoio)- E. Zola.
G. Verga: vita, opere e pensiero
Illustrazione de “Il ciclo dei vinti “.
Tecniche narrative del naturalismo e del verismo: l’impersonalità, la
scientificità, il gergo, la regressione, lo straniamento.
Cenni: Nedda (trama, temi, struttura).
Lettura-analisi: Rosso malpelo; Fantasticheria; La roba; (Novelle dei campi).
I Malavoglia: trama, temi, personaggi.
Lettura-analisi: La prefazione ai Malavoglia; L’inizio dei Malavoglia; la tempesta
sui tetti del paese; S. Francesco salva i Malavoglia; Mena, compare Alfio e le
stelle.
Mastro don Gesualdo: trama, temi, personaggi.
Lettura-analisi: La giornata di Gesualdo;
La morte di Gesualdo.
Il decadentismo: elementi costitutivi e fondanti.
Definizione di simbolismo e estetismo.
Definizione dei vocaboli: aura, aureola, dandy, esteta.
Lettura-analisi: da I fiori del male de: L’albatro; Corrispondenze; Spleen;
L’uomo e il mare. - C. Baudelaire.
Lettura-analisi: Arte poetica P. Verlaine.
G. D’Annunzio:
vita, opere, pensiero
Le diverse fasi della poetica dannunziana
Estetismo e panismo in D’Annunzio:
Lettura- analisi:
La pioggia nel pineto;
La sera fiesolana;
Stabat nuda aestas.
Da: Il piacere: Andrea Sperelli: lettura-analisi;
La conclusione del romanzo: lettura-analisi.
G. Pascoli:
vita, opere, pensiero.
La grande proletaria si è mossa: sintesi concettuale e commento dei punti
chiave.
La poetica del
fanciullino
Lettura-analisi:
Il fanciullino
Da Myricae: lettura-analisi: Novembre; X Agosto; Temporale, Lavandare;
Patria.
Da I Canti di Castelvecchio: lettura-analisi: Il gelsomino notturno; Nebbia.
Da I Poemetti: lettura-analisi: Italy (lo sperimentalismo linguistico): estratto:
gli ultimi quindici versi.
MODULO D’OPERA: La vita di un giornalista durante la dittatura salazarista:”
Sostiene Pereira “A. Tabucchi.
La tragedia di un uomo davanti alla guerra: “Se questo è un uomo “P. Levi.
Tabucchi: Sostiene Pereira, lettura domestica integrale e analisi-guidata in
classe: trama, temi, personaggi, sfondo storico.
P. Levi: Se questo è un uomo, lettura domestica integrale e analisi guidata in
classe: trama, temi, personaggi, sfondo storico.
In relazione al capitolo “Il canto di Ulisse “, lettura-analisi del canto 26°
dell’Inferno di Dante (vv.55 - 142).
MODULO TEMATICO: LA CRISI DELL’ UOMO CONTEMPORANEO: LUIGI
PIRANDELLO
L. Pirandello: vita, opere, pensiero.
Lettura-analisi: L’ umorismo; La vita e la forma.
Novelle: lettura-analisi: Il treno ha fischiato; C’è qualcuno che ride; Male di
luna.
Il teatro di Pirandello: Sei personaggi in cerca d’autore: cenni.
Enrico 4°: trama, struttura, temi: il doppio, l’estraneità alla vita, la pazzia
patologica, la pazzia simulata.
Lettura-analisi: atto 3°:
Il fu Mattia Pascal: trama, struttura, temi: il doppio, la ricerca dell’identità,
l’estraneità alla vita, il dissolvimento dell’identità, l’ironia.
Lettura-analisi: Adriano Meis e la sua ombra (Cap.15); Pascal porta i fiori alla
propria tomba (Cap.18); Mattia Pascal–Adriano Meis si aggira per Milano.
MODULO DI GENERE: CONTINUITA’ ED INNOVAZIONE NELLA POESIA
NOVECENTESCA ITALIANA.
L’Ermetismo: lineamenti generali.
G. Ungaretti: vita, opere, pensiero.
Da L’Allegria: lettura- analisi:
 “I fiumi”
 “San Martino”
 “Veglia”
 “Soldati”
E. Montale: vita, opere, pensiero.
Da “Ossi di seppia”: lettura ed analisi:
 “Non chiederci la parola”
 “Spesso il male di vivere ho incontrato”
Da “Le occasioni”:
 “La casa dei doganieri”
Da Satura: lettura-analisi
 “Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale.
MODULO D’AUTORE: I. SVEVO E IL ROMANZO CONTEMPORANEO.
I. Svevo: vita, pensiero e opere
Lettura ed analisi dei seguenti brani:
 Lettera sulla psicanalisi a Valerio Jahier
“Una vita” e “Senilità”: trama, temi.
“La coscienza di Zeno”: struttura, trama e temi
Lettura ed analisi dei seguenti passi:
 La proposta di matrimonio
 L’addio a Carla
 La vita è una malattia
 Lo schiaffo
 La salute di Augusta.
MODULO TRASVERSALE SULLA SCRITTURA
Contenuti
1.
2.
4.
3.
Articolo di giornale e saggio breve
Analisi del testo
Tema di ordine generale
Tema storico
Obiettivi
1. Produrre un testo scritto secondo le regole e i modelli forniti.
2. Migliorare ed affinare le competenze linguistiche in senso generale.
Metodologia
1. Lezione frontale.
2. Lettura-analisi di modelli dati.
P.S. Per quanto riguarda il completamento del programma di italiano nel caso
in cui non riesca a svolgere tutti i moduli e le rispettive parti, sarà mia cura
comunicarlo ai colleghi, presenti in commissione. Le ore effettivamente svolte
al 26/04/2015 sono 106, quelle presumibili al termine del corrente anno
scolastico sono 22.
DISCIPLINA: STORIA
DCENTE : RITA STRACUZZI
FINALITA’ GENERALI






Consolidare l’attitudine a problematizzare e spiegare tenendo conto delle
relazioni spazio-temporali dei fatti.
Analizzare i rapporti tra conoscenza del presente e conoscenza del passato e
sviluppare le capacità d’applicazione delle conoscenze del passato per la
comprensione del presente.
Riconoscere, analizzare e valutare gli usi sociali e politici delle conoscenze
storiche e della memoria collettiva.
Analizzare la complessità delle ricostruzioni dei fatti storici e delle
interpretazioni storiche.
Sviluppare la consapevolezza che ogni conoscenza storica è una costruzione
alla cui origine vi sono le procedure selezionate e attivate dallo storico.
Sviluppare la consapevolezza che la crescita delle conoscenze, delle
competenze e delle abilità specifiche della storia è in funzione delle
procedure che lo studente mette in atto.
OBIETTIVI D’APPRENDIMENTO
Conoscenze:
Conoscere alcuni aspetti fondamentali della storia contemporanea: economicosociali, politici, di storia materiale.
Conoscere alcune principali tipologie di fonti, materiali, testi, documenti utili ai
fini della ricostruzione ed interpretazione storica.
Competenze:
Comprendere il linguaggio proprio del sapere storico.
Saper usare alcuni strumenti tipici del lavoro storico: cronologie, documenti,
tabelle, ecc.
Saper interpretare documenti e testi per utilizzarli nel lavoro di ricerca.
Saper prendere appunti e saperli utilizzare
Capacità:
 Saper correlare eventi storici ed interpretazioni storiografiche.
 Costruire testi argomentativi per formulare problemi e spiegazioni relativi a
fatti storici.
METODI, MEZZI E STRUMENTI
METODI




Lezione frontale.
Esercizio di redazione d’appunti.
Lettura ed analisi di materiali, documenti, articoli, integrativi del manuale.
Discussione
MEZZI E STRUMENTI


Libro di testo Parlare di storia vol. 3° - Autori: Fossati M., Luppi G., Zanette
E. Ed. Scolastiche B. Mondadori (Verde)
Fotocopie
VALUTAZIONE
Interrogazioni – colloquio
Livello della sufficienza: conoscenza e comprensione degli aspetti essenziali di
un fenomeno storico. Esposizione semplice, ma corretta.
La valutazione complessiva delle prove è stata espressa nella scala decimale.
La valutazione finale terrà conto sia del grado d’acquisizione dei contenuti e
degli obiettivi, sia dei seguenti elementi:
Impegno ed interesse.
Partecipazione e frequenza.
Progressione nell’apprendimento.
Metodo di studio.
PROGRAMMA STORIA 5 G
Contenuti introduttivi: lineamenti generali: il Congresso di Vienna, la Santa
Alleanza.
Le Società segrete; i moti del 1820-1821 e i moti del 1830-1831 in Europa e in
Italia.
La Restaurazione: la carta geo-politica in Europa e i principi che la configurano.
Liberalismo: gli elementi costitutivi.
Le rivoluzioni del 1848: cause, sviluppi, esiti.
I seguenti contenuti sono stati sviluppati in modo più completo. Alcuni di essi
sono stati approfonditi attraverso la lettura guidata o l’esposizione degli
studenti del materiale storiografico presente nel libro di testo:
Il Risorgimento: la fisionomia delle diverse concezioni politiche: G. Mazzini, V.
Gioberti, M. D’Azeglio, C. Balbo.
La 1°guerra d’indipendenza: cause, sviluppi, esiti.
La politica di Cavour nel regno sabaudo e la partecipazione alla guerra di
Crimea.
La 2°guerra d’indipendenza: cause, sviluppi, esiti.
Garibaldi e l’impresa dei Mille.
La proclamazione dell’unità d’Italia.
La Francia di Napoleone 3°.
La Germania di Bismark e la proclamazione dell’unità tedesca.
L’Inghilterra vittoriana: fisionomia politico-socio-economica.
I governi italiani della destra 1861-1876 e della sinistra storiche 1877-1887.
IL governo e la politica di F. Crispi. (1887-1896)
L’instabilità politica e la fisionomia dei governi dal 1896-al 1900.
La grande guerra: cause, principali sviluppi; trattati di pace e esiti.
La rivoluzione russa: cause, fatti storici più significativi, esiti e conseguenze.
La fisionomia dell’Europa del dopoguerra e la crisi economico-finanziaria del
1929.
L’America e gli stati europei (Francia, Inghilterra) fra le due guerre.
Il fascismo: nascita, sviluppo, caratteristiche peculiari.
Il nazismo: nascita, sviluppo, caratteristiche peculiari.
La guerra civile in Spagna: cause, svolgimento per linee generali, esiti.
La Seconda Guerra Mondiale: cause, sviluppi, conseguenze.
Il dopoguerra: conseguenze politico-economiche.
La proclamazione della Repubblica italiana.
La “guerra fredda”: cenni.
(Ogni studente rispetto gli argomenti storici più significativi, ha scelto di volta
in volta uno dei documenti presenti nel libro di testo, lo ha analizzato e
presentato durante le verifiche orali).
Le ore di lezione effettivamente svolte al 26 aprile 2015 sono 62; le
ore presumibili alla fine dell’anno scolastico corrente sono 1
DISCIPLINA: DIRITTO E ECONOMIA
DOCENTE: ELEONORA BORSARI
Libro di testo: Paolo Ronchetti, Diritto ed Economia Politica – istituzioni e
mercati – Ed. Zanichelli
RELAZIONE SULLA CLASSE
Ho rilevato solo quest’anno la classe quinta G, che ha avuto negli anni
precedenti diversi docenti della disciplina. Gli studenti si sono interessati
adeguatamente agli argomenti proposti, impegnandosi mediamente nello
studio in modo sufficiente. Forse a causa dell’avvicendamento degli insegnanti,
la classe appare un po’ sfiduciata nell’approccio della materia e poco incline
all’approfondimento personale. Non mancano tuttavia studenti dotati di
apprezzabili capacità di apprendimento e di rielaborazione personale, che si
sono distinti, ottenendo ottimi risultati.
La metodologia adottata è tradizionale, mediante l’utilizzo del libro di testo e di
testi normativi, quali la Costituzione.
Le verifiche svolte sono state orali e scritte. Nel secondo periodo sono state
effettuate due prove di simulazione della seconda prova d’esame, entrambe
allegate al presente documento.
I criteri di valutazione sono stati quelli previsti dalla scuola e, per quanto
riguarda le due simulazioni, sono state utilizzate le due differenti griglie
allegate alle rispettive prove.
OBIETTIVI FORMATIVI DELLA DISCIPLINA
a) Acquisire ed utilizzare la terminologia giuridica ed economica relativa agli
argomenti trattati
b) Leggere e interpretare testi normativi o notizie di stampo economico,
individuando il messaggio giuridico o economico;
c) Rispondere in maniera chiara, pertinente e argomentata alle richieste;
d) Risolvere casi concreti sulla base delle conoscenze/competenze giuridicoeconomiche acquisite;
e) Stimolare la riflessione riguardo ad eventi e/o temi di attualità;
f) Individuare nell’ambito dell’attività economica le relazioni dei diversi
operatori economici, pubblici e privati, e gli effetti che producono sul
benessere sociale, anche in rapporto al ruolo che rivestono nel sistema e
nella cultura in cui operano;
g) Apprezzare i valori fondamentali che caratterizzano la società civile.
CONTENUTI
1) DEMOCRAZIA E COSTITUZIONE
Lo
Stato
democratico:
democrazia
Uguaglianza formale e sostanziale
diretta
e
indiretta.
Il
referendum.
(art.3 Cost.). Lo Statuto
Albertino:
differenze rispetto alla Costituzione Repubblicana. La nascita della Costituzione
Repubblicana: il referendum istituzionale del 1946, l’Assemblea Costituente,
l’entrata in vigore. La revisione costituzionale: procedura prevista dall’art.138
Cost.
2) LA COMUNITA’ INTERNAZIONALE
La nascita dell’ONU: scopi dell’organizzazione. Gli organi dell’ONU: Assemblea
Generale, Segretario Generale, Consiglio di Sicurezza. Gli interventi dei caschi
blu. Le organizzazioni specializzate: Unicef, Unesco, Oil, OMS, Fao. La tutela
dei diritti umani.
3) LA PERSONA NELLA VITA SOCIALE: DIRITTI FONDAMENTALI
La Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea. I diritti della personalità
(intergità fisica e psichica, eutanasia, la tortura, la schiavitù). La libertà
personale (il fermo di polizia e la custodia cautelare, la libertà di circolazione, il
diritto
alla
privacy,
la
libertà
di
religione).
Uguaglianza
e
solidarietà
(uguaglianza formale e sostanziale, la parità tra uomo e donna, il diritto alla
famiglia, diritto alla salute e Welfare).
4) ORDINAMENTO DELLA REPUBBLICA
Il Parlamento
Concetto
di
bicameralismo
perfetto.
Progetto
di
riforma
del
Senato.
Composizione delle due camere. Il Parlamento in seduta comune. L’immunità
parlamentare. Concetto di mandato parlamentare. I gruppi parlamentari. Le
commissioni
parlamentari.
Cenni
ai
sistemi
elettorali.
Il
procedimento
legislativo.
Il Governo
Composizione. Ministri con e senza portafoglio. Procedimento di formazione del
Governo. La fiducia. La crisi di Governo e le sue soluzioni. La funzione di
indirizzo politico. La funzione normativa del Governo: decreti legge, decreti
legislativi, regolamenti.
Il Presidente della Repubblica
La procedura di elezione. I requisiti per essere eletto. Le funzioni del P.d.R.
riferite al potere legislativo, esecutivo, giudiziario. La messa in stato d’accusa
del P.d.R.
La Corte Costituzionale
Composizione. Le funzioni della Corte Costituzionale: il giudizio di legittimità
costituzionale delle leggi (procedimento diretto e incidentale, sentenze di
rigetto e di accoglimento, interpretative e additive), il giudizio sui conflitti di
attribuzione, il giudizio sull’ammissibilità del referendum abrogativo, il giudizio
sul Presidente della Repubblica.
La Magistratura
Definizione di potere giudiziario. Principi generali: la sentenza e l’obbligo di
motivazione, l’autonomia e indipendenza della magistratura, assenza di
gerarchia, inamovibilità, nomina per concorso, il diritto alla difesa, il principio
del giudice naturale, il doppio grado di giurisdizione. La giurisdizione civile: le
parti, l’oggetto della controversia (esempi di controversie civili), i giudici
competenti in primo e secondo grado. La giurisdizione penale: le parti (la
figura del Pubblico Ministero), reati perseguibili a querela di parte e d’ufficio, la
custodia cautelare, i giudici competenti in primo e secondo grado, la fase delle
indagini preliminari e il dibattimento. La Corte di Cassazione come giudice di
legittimità e rilevanza delle sue pronunce. La responsabilità civile dei giudici. Il
Consiglio Superiore della Magistratura: composizione e attribuzioni.
5) LE AUTONOMIE LOCALI E L’ATTIVITA’ AMMINISTRATIVA
Concetti di autonomia e decentramento. Il principio di sussidiarietà. Le Regioni
a statuto speciale e ordinario, organi della Regione, il potere legislativo delle
Regioni (art.117 Cost. esaminato anche nel progetto di riforma costituzionale).
Il Comune: organi e funzioni. Le Province e le Città Metropolitane.
La
Pubblica
Amministrazione.
I
principi
costituzionali
in
materia
amministrativa: principio di legalità, imparzialità, efficienza, riserva di legge,
decentramento, trasparenza. La Pubblica Amministrazione digitale. Le imprese
pubbliche, l’IRI, le partecipazioni statali e le privatizzazioni.
6) LIBERISMO E WELFARE
Definizione di Stato liberale e di Welfare: uguaglianza formale e sostanziale,
finanza neutrale e finanza congiunturale, il passaggio dal liberismo al Welfare
(il New Deal). In particolare il Welfare State: l’incremento della spesa pubblica,
il potenziamento dei servizi pubblici, la previdenza sociale, l’assistenza sociale,
la
progressività
del
sistema
tributario,
la
redistribuzione
personale
e
territoriale, la crisi del Welfare. Il terzo settore, tra impresa pubblica e privata.
Concetto di disavanzo annuale e di debito pubblico, i problemi causati dal
debito
pubblico
(inflazione,
la
rigidità
della
spesa
pubblica,
la
disintermediazione bancaria), il patto di stabilità e crescita, scelta della politica
economica da attuare, il deficit spending, il dibattito tra monetaristi e
neokeynesiani.
7) IL MONDO GLOBALE
Definizione di globalizzazione. Il movimento no global. Vantaggi e svantaggi di
protezionismo e libero scambio. Il dumping. La bilancia dei pagamenti. Il
mercato delle valute. Il sistema monetario internazionale. Svalutazione e
valutazione della moneta in relazione alla bilancia dei pagamenti. Lo sviluppo
economico e i fattori che lo determinano. Le fluttuazioni cicliche. Il divario tra
paesi ricchi e paesi poveri. Le cause del sottosviluppo. Il sottosviluppo civile e
sociale. Ambiente e sviluppo sostenibile.
8) L’UNIONE EUROPEA
Il secondo dopoguerra: la guerra fredda, Nato e Patto di Varsavia. Il trattato
Ceca, il trattato CEE ed Euratom. Le successive adesioni: dall’Europa dei sei
all’Europa dei ventotto. Il trattato di Maastricht e il trattato di Lisbona. I
principi fondamentali nel rapporto tra UE e singoli stati: principio di
attribuzione,
di
sussidiarietà,
di
proporzionalità.
Gli
organi
dell’UE:
il
Parlamento Europeo, il Consiglio Europeo, Il Consiglio dei Ministri, la
Commissione Europea, l’Alto rappresentante per gli Affari Esteri, La Corte di
Giustizia. Gli atti normativi dell’UE: regolamenti e direttive. Il sistema
monetario europeo: dal trattato istitutivo della CEE ad oggi. L’Eurogruppo e le
politica economica dell’Unione. La BCE. Il Patto di stabilità e crescita.
Cittadinanza e Costituzione: gli organi costituzionali e il loro funzionamento.
Totale ore svolte 90
Da svolgere 13
DISCIPLINA: Scienze umane
Docente: Silvia Benuzzi
Caratteristiche della classe
La classe, da me presa in carico a partire dalla terza, ha inizialmente mostrato
qualche difficoltà ad acquisire piena consapevolezza della valenza formativa
delle scienze umane e il suo forte rapporto con l’ambito giuridico economico.
Questo può essere anche una conseguenza del fatto che è una delle due classi
della nostra scuola con le quali è decollato il liceo economico sociale (oggi
denominato LES) che ha faticato non poco per affermare la sua specificità e il
suo profilo fortemente interdisciplinare .
Ciò che ha caratterizzato di più la classe tuttavia, è lo studio incostante e poco
approfondito che non ha permesso agli alunni più in difficoltà di superare
completamente le lacune di base e ad altri ha impedito di far emergere appieno
le loro potenzialità.
Lo stile di apprendimento per alcuni studenti troppo mnemonico, ha reso
difficoltosa la capacità fare collegamenti e di mettere in relazione vari aspetti di
un problema.
Sono certamente però presenti alcuni alunni che, se supportati da adeguato
studio, sanno trattare gli argomenti in modo logico e coerente dimostrando
anche doti rielaborative.
Dal punto di vista del profitto si può dire che alcuni studenti raggiungono
risultati buoni, alcuni discreti o pienamente sufficienti, per alcuni alunni rimane
la difficoltà a conseguire la sufficienza piena.
Gli studenti sono sempre stati nel complesso corretti e disciplinati un po’
impacciati nel relazionarsi con l’insegnante, non sempre in grado di cooperare
e interagire fra loro probabilmente anche in conseguenza di caratteri e
personalità poco affini.
Metodologia adottata, strumenti didattici
E’ stata attuata una metodologia il più possibile attiva alternata alla lezione
tradizionale, che vedesse gli studenti coinvolti e responsabili nell’organizzare i
contenuti sia individualmente che in gruppo
Si è cercato di proporre una lezione “problematica” cercando cioè di sollevare
domande, richieste di chiarimenti e cercando di far comprendere la forte
interdisciplinarità esistente tra le tematiche trattate nelle scienze umane.
Costante è stato il richiamo all’attualità per far comprendere le dinamiche e le
problematiche del vivere sociale e per fornire strumenti di lettura del presente.
Sono stati utilizzati, oltre al libro di testo, materiale in fotocopia, estratti di
saggi o articoli di giornale, letture antologiche.
Verifiche
Il conseguimento degli obiettivi di apprendimento è stato verificato mediante:
1. Verifiche orali (micro-verifica quotidiana e colloquio in senso proprio)
2. verifiche scritte svolte anche in laboratorio di informatica
Valutazione
Per la valutazione si è tenuto conto di:
-
adeguato utilizzo del linguaggio specifico
-
possesso dei contenuti
-
fluidità e coerenza nell’esposizione
-
capacità di rielaborazione personale
-
organizzazione dei contenuti in modo logico
-
capacità di operare collegamenti
-
capacità di comprendere ed analizzare i testi ed enuclearne i problemi e le
idee fondamentali
-
atteggiamento verso lo studio e partecipazione
-
autonomia ed approccio critico allo studio
Obiettivi didattici e formativi
- Comprendere le dinamiche proprie della realtà sociale, con particolare
attenzione al mondo del lavoro, ai servizi alla persona, ai fenomeni
interculturali e ai contesti della convivenza e della costruzione della
cittadinanza
- Comprendere le trasformazioni socio-politiche ed economiche indotte dal
fenomeno della globalizzazione, le tematiche relative alla gestione della
multiculturalità e il significato socio-politico ed economico del cosiddetto “terzo
settore”
- Sviluppare una adeguata consapevolezza culturale rispetto alle dinamiche
psicosociali
- Conoscere i principi, i metodi e le tecniche di ricerca in campo
sociale
economico-
Contenuti svolti
Metodologia della ricerca
Testo in adozione: Matera-Biscaldi Il manuale di scienze umane;
Metodologia della ricerca Ed. Marietti scuola
1. La ricerca sociologica
I protagonisti e l’oggetto della ricerca
Gli scopi e le fasi
Fase ideativa e attività pratica
Gli strumenti di indagine del sociologo: metodi quantitativi e qualitativi
I diversi tipi di osservazione e l’analisi dei documenti
Gli imprevisti dell’indagine sociologica: l’effetto Hawthorne e leffetto
Serendipity
La profezia che si autoadempie
Lettura:Giovannino Agnelli operaio alla Comau
(Materiale in fotocopia )
2. La ricerca qualitativa
Caratteristiche della ricerca qualitativa
Il metodo etnografico e l’osservazione partecipante
L’intervista in profondità
Il focus group
I metodi visuali: la ricerca sulle immagini e la ricerca con le immagini
(manuale in adozione)
3. Esempi classici di ricerca
Howard Becker: uno studio sui musicisti da ballo
Edward Banfield: un osservatore a Montegrano
Stanley Milgram: l’obbedienza all’autorità
(materiale in fotocopia)
Entro il 31 Maggio
4. Organizzare una ricerca
Fare un progetto e ideare un questionario (attività pratica in gruppo)
Tema da indagare : nuove povertà a Modena
Lettura: una ricerca per una classe scolastica
(materiale in fotocopia)
Sociologia
Testo in adozione: Matera-Biscaldi Il manuale di scienze umane;
Sociologia Ed. Marietti scuola
Contenuti svolti
1. Il Welfare state e terzo settore
Origini e storia dello stato sociale
Stato sociale e povertà: povertà assoluta e povertà relativa
Gli ambiti del Welfare state: istruzione, previdenza, sanità
Diversi modelli di Welfare
( Manuale in adozione)
L’età d’oro del Welfare
Cause della crisi dello stato sociale
Un nuovo tipo di Welfare: dal Welfare fordista al Welfare attivo
Le politiche sociali in Italia e la nascita del terzo settore
I protagonisti del terzo settore
(Materiale in fotocopia)
Lettura: Le nuove povertà di Elisa Badiali; Fenomenologia dei nuovi poveri: la
povertà fluttuante
Lettura del testo Lavoro, consumismo e nuove povertà di Z.Bauman ed
esposizione a gruppi
2. La globalizzazione
L’affermarsi di una società transnazionale
Locale e globale
La globalizzazione nelle sue forme: dell’informazione, economica, politica,
ecologica e culturale
Aspetti positivi e negativi: la teoria della decrescita di Latouche
Il senso di precarietà dell’uomo globalizzato
L’antiglobalismo e i movimento no global
Lettura: Il G8 di genova
(Materiale in fotocopia)
3. La società multiculturale
I fenomeni migratori come costante della condizione umana
L’emigrazione italiana nel mondo
Un incontro difficile: razzismo e xenofobia
Razzismo concorrenziale, addizionale e culturale
Caratteristiche dei fenomeni migratori oggi
I diversi modelli di accoglienza :tedesco, francese e inglese
Multiculturalismo e politiche delle differenze
Diritti individuali e diritti collettivi
(Materiale in fotocopia)
Letture. U. Eco Le migrazioni del terzo millennio; P. Gabbrielli Al mio arrivo
cioccolato e biscotti; R.Silverstone Il ruolo dei media nelle dinamiche
migratorie; “I giorni della caccia all’orso” di Guccini e Macchiavelli
Ore di lezione svolte al 5 Maggio: 71
Da svolgere 12
DISCIPLINA: INGLESE
DOCENTE: MONICA MENZIANI
Testo in adozione: Roots di Ballabio, Brunetti, Lynch, edizione Europass
Caratteristiche della classe, metodologia adottata, strumenti didattici.
La
classe
VG
si
caratterizza
per
un
atteggiamento
composto,
complessivamente attento e educato ma purtroppo anche passivo, in termini di
partecipazione all’attività didattica. Occorre sottolineare che, nonostante la
classe sia nell’insieme complessa dal punto di vista didattico e pedagogico, la
maggior parte degli studenti ha risposto positivamente agli stimoli proposti,
per quanto riguarda interesse e attenzione in aula. A ciò, però, non ha fatto
generalmente seguito una rielaborazione di tipo personale o uno studio
costante e approfondito.
Il gruppo evidenzia solo alcune spiccate individualità sotto il profilo dell’
atteggiamento, interesse, capacità e profitto. Questi studenti hanno
progressivamente migliorato le loro competenze, grazie alle doti individuali e/o
ad uno studio abbastanza metodico e continuo.
Il resto della classe non ha sempre lavorato con la necessaria dedizione
oppure, pur cercando di colmare alcune lacune pregresse, non è riuscito a
raggiungere un livello medio equilibrato e sufficiente nelle quattro abilità. Ciò è
dovuto a diversi motivi, tra i quali una conoscenza superficiale e frammentaria
delle strutture di base, impegno alterno, studio poco approfondito, problemi
oggettivi nella decodifica e comprensione del testo scritto, a volte anche nella
comprensione orale. Solo in alcuni casi, tuttavia, è emerso un atteggiamento
quasi rinunciatario, mentre per altri studenti si è rilevato il tentativo (a volte
tardivo) di recuperare risultati non sufficienti.
Le risposte alle sollecitazioni e, più sinteticamente, il profitto globale sono
collocabili in un livello complessivo di scarsa sufficienza; in particolare, un solo
elemento della classe ha conseguito risultati decisamente buoni; segue un
modesto gruppo di elementi più che sufficienti/quasi discreti; buona parte della
classe si colloca intorno alla sufficienza (quando sostenuta dallo studio); infine,
alcuni studenti hanno risultati scarsi. In sintesi, utilizzando i codici di livello del
quadro comune europeo di riferimento per le lingue, il livello medio è A2/B1,
basandosi soprattutto sui descrittori della comunicazione orale. Considerando
tale aspetto, la riformulazione dei quesiti o la semplificazione degli stessi
consente di agevolare il processo comunicativo per gli studenti con maggiori
difficoltà; per la maggioranza degli studenti, è sufficiente ampliare il numero di
input per favorire il dialogo, oppure utilizzare domande aperte.
La produzione scritta è spesso fortemente compromessa da errori e
imperfezioni ripetute, a volte anche da alcuni “impeding errors” (solo per pochi
casi) e da interferenze con l’altra lingua straniera studiata.
Le parti oggetto di studio della materia sono state proposte con la lettura e
sintesi dei contenuti, domande sul testo e collegamenti al contesto generale;
quando opportuno, è stata somministrata anche la traduzione, oppure è stata
fatta in classe, come esercizio. Per facilitare la comprensione e collocazione nel
tempo degli eventi analizzati, si è anche ricorsi a schemi alla lavagna, parole
chiave e riflessione su alcune parti grammaticali. Si sottolinea che i testi (libri
letti e letture) sono stati affrontati soprattutto a livello di contenuto e di
individuazione delle tematiche principali.
La lingua inglese è stata utilizzata sempre durante le lezioni e solo in alcuni
momenti si è ricorsi all’italiano, quando si è notato che alcuni ragazzi erano in
difficoltà, oppure la richiesta di chiarimenti è partita direttamente da loro.
I contenuti del trimestre sono stati mappati, per far ordine alla sequenza di
lavoro, che ha utilizzato prevalentemente il percorso tematico. E’ stato però
utile ricorrere anche a linee del tempo, per posizionare eventi, autori e
movimenti letterari.
Il manuale in adozione è stato di supporto all’attività didattica unitamente a
materiali prodotti in fotocopia, a completamento o approfondimento di quanto
spiegato in classe; il laboratorio è stato sfruttato per la visione di immagini,
film e spezzoni di filmati.
Gli esercizi proposti dal libro di testo sono stati quasi sempre svolti, se ritenuti
utili per il rinforzo dei contesti, o quando si è valutato che la classe dovesse
rivedere gli argomenti con tempi più distesi; infine, la procedura del notetaking è stata sollecitata e utilizzata dalla classe (a volte anche in sostituzione
di testi scritti di riferimento).
Criteri e strumenti di valutazione
Per quanto concerne i criteri di valutazione, sono stati adottati i seguenti:
 capacità di comprendere il messaggio scritto e orale;
 utilizzo del lessico adeguato al contesto;
 fluency (produzione orale);
 capacità di comunicare il messaggio in modo comprensibile, accettabile,
adeguato alle richieste;
 pertinenza delle risposte;
 presenza di impeding errors;
 coerenza e coesione del testo scritto.
Strumenti di valutazione:
 verifiche orali e scritte, applicando tutta la gamma dei voti, secondo le
indicazioni ministeriali e gli indicatori approvati dal Liceo Sigonio anche
all’interno dei gruppi disciplinari;
 utilizzo della griglia di valutazione della terza prova scritta adottata dal
consiglio di classe;
 prove scritte con tre quesiti a risposta singola (su tre argomenti diversi);
reading comprehension (anche finalizzata alle prove di ingresso
all’università);
 testi su un unico argomento con un numero fisso di righe o di parole
(circa 120-150, indicativamente), assegnati anche come compiti a casa;
 interrogazioni (non programmate) su argomenti precedentemente
concordati
Obiettivi didattici e formativi
Obiettivi disciplinari:
 comprendere testi scritti di vario argomento, a livello generale e
specifico;
 produrre testi orali di vario genere, esposti con logica e lessico adeguato;





contestualizzare un’opera letteraria conosciuta (periodo e autore);
sintetizzare un testo, definendone i punti principali;
rispondere a quesiti su argomenti affrontati;
saper descrivere/narrare eventi con sufficiente chiarezza;
partecipare a discorsi esprimendo opinioni con sufficiente chiarezza e
correttezza;
 cogliere il senso di un filmato in lingua inglese;
 riflettere sulla comparazione tra la lingua inglese e la lingua italiana
Obiettivi formativi:
 utilizzare gli strumenti cognitivi per approfondire il sapere, risolvere
problemi, ecc.;
 attivare e consolidare un metodo di studio appropriato per raggiungere
l’autonomia e la consapevolezza delle scelte;
 evidenziare differenze e/o somiglianze culturali e sociali tra i popoli
Contenuti
Dal testo Roots:
durante le vacanze estive è stato letto il capitolo 4. Poverty, da cui sono stati
riviste le seguenti letture (in termini di sintesi dei contenuti):
Iqbal Masish, pag. 84;
A Modest proposal, pag. 85;
A child in poverty (da Angela’s Ashes, McCourt), pag. 86-87
Altri brani svolti, tratti dallo stesso testo (sempre in termini di sintesi dei
contenuti):
Figuring out nature: lettura/esercizio relativi ai dipinti di Constable e Turner
nelle pagine 42-43
Animal Farm (Orwell), brano pag. 102-103
London Fog (da Bleak House, Dickens), pag. 120
Has Britain lost its way?, pag. 178-179
The Assault (da Shirley, Charlotte Brontē), pag. 181
From the industrial revolution to the empire, pag. 199
Britain in the 20th and 21st century, pag. 200-201
Reading in the dark (Seamus Deane), pag. 205
London’s burning, pag. 267
A psychologist and emotional paralysis, pag. 277
Eveline (from Dubliners), text 1, text 2, pag. 278-281
In the arts: descrizione delle due immagini pag. 292 e ascolto della descrizione
di
Psyche
revived
by
Cupid’s
kiss
sul
sito:
http://musee.louvre.fr/oal/psyche/psyche_acc_en.html;
A writer discovering love, pag. 293
The downfall of family, pag. 302
Nineteen Eighty-Four (Orwell), text 1, pag. 322-325 (fino a esercizi)
Materiali in fotocopia:
William Blake: The chimney-sweeper (due poesie – lette, tradotte e
commentate); London (letta, tradotta e commentata) e materiale per il
commento del testo poetico¸l’autore e Songs of Innocence, Songs of
Experience
Chimney sweepers
Coleridge: versi tratti da The Rime of the Ancient Mariner(versi letti, tradotti e
commentati); sintesi della ballata
Wordsworth: Lines written upon Westminster Bridge (testo letto, tradotto e
commentato)
Visione del film Pride and Prejudice; J.Austen e the novel of manners (la
donna nell’800)
A Ballad: First he loved her, then he left her (testo letto, tradotto e
commentato)
Hard Times: note sui personaggi e Utilitarianism
Coketown (da Hard Times): lettura, sintesi e breve commento del brano;
trama del romanzo
Note su alcune figure femminili e la visione della donna (la legge in GB)
Aestheticism and Decadence
Dante Gabriel Rossetti: Lady Lilith
Brano tratto da The Strange Case of Doctor Jekyll and Mr Hyde: Jekyll’s
experiment (testo letto, tradotto e commentato)
James Joyce: life and works
Dubliners: the collection
Plot di Animal Farm e 1984
Lettura dei seguenti romanzi:
Hard Times
Angela’s Ashes
Brave New World
Degli autori studiati, è stata richiesta solo una sintesi della biografia.
Argomenti inerenti la Fisica: Static Electricity; Electrical resistance (letti e
tradotti; attività orale: domande sul testo)
Come ultimo argomento dell’anno scolastico, si ritiene di leggere e
commentare le seguenti poesie:
The Soldier, di Rupert Brooke;
Dulce et Decorum Est, di Wilfred Owen
ORE DI LEZIONE EFFETTIVAMENTE SVOLTE AL 4 MAGGIO 2013: 63
ORE DI LEZIONE PRESUMIBILMENTE DA SVOLGERE: 14
DISCIPLINA: Lingua e Cultura Francese
DOCENTE: Fregni Maria Paola
Testi in adozione: -Grammathèque,ed.Cideb 2-Ecritures, ed.Valmartina
3-Envoyé Spécial ed.M.Italica
Presentazione del gruppo di alunni di Francese
Gli alunni che seguono il Corso di Lingua e Civiltà Francese sono 8, mentre la
restante parte della classe studia lo Spagnolo. Nel corrente anno scolastico, vi
è stato il nuovo inserimento di un ragazzo proveniente da altre città che lo
scorso anno ha frequentato nella Svizzera francese.
I ragazzi sono tuttti disponibili al lavoro e molto interessati: ciò consente,
visto il numero ridotto di alunni, di effettuare percorsi particolarmente
produttivi e interattivi, superando spesso la lezione frontale. I risultati sono
soddisfacenti e consistenti sia per l'insegnante che per gli studenti; questi
ultimi risultano così infatti, chi più chi meno, attivi e molto sollecitati. Alcuni
studenti hanno conseguito risultati molto positivi, soprattutto tenendo conto
dei livelli di partenza, in quanto la sottoscritta docente si è inserita nella classe
dall'inizio del triennio. Vi sono ancora però debolezze e lacune in strutture per
due allievi, in particolare, una persona risulta essere molto in difficoltà.
METODOLOGIA E STRUMENTI
L'acquisizione delle abilità linguistiche è stata sviluppata prevalentemente
tramite strategie di tipo funzionale-comunicativo, volte a sistematizzare gli
esponenti morfo-sintattici-grammaticali, presentati solitamente in segmenti
linguistici significativi. L'iter cognitivo è stato organizzato a partire dai libri di
testo, appositamente e opportunamente integrati da spiegazioni, specchietti,
schemi, mappe semantico-concettuali etc. La metodologia adottata fluida e
flessibile, seppur strutturata; i sussidi il più possibile motivanti, quali ad
esempio, materiale autentico di civiltà con testi scritti ed orali di vario tipo e
materiale paraletterario, mai fine a se stesso, ma veicolo di un percorso
costruttivo di comprensione, produzione ed espressione critica da parte degli
studenti. Le proposte culturali sono state modellate sui bisogni e sugli interessi
cognitivi degli alunni, cercando di fornire occasioni continue di stimoli, sul
triplice versante dell'attualità, del Nuovo Curricolo scolastico e di unità
tematiche trasversali programmate dal Consiglio, ad esempio quella sulla
povertà.
Oltre che con testi di tipo letterario, si è affrontata tale tematica inserendola
nell'ambito di un'ampia riflessione sui Diritti Umani della tolleranza, della
libertà , dell'uguaglianza, del rispetto etc.
Ampio spazio, infine, è stato dato allo studio del testo letterario ma non solo,
al fine di sviluppare negli alunni sensibilità artistica e acquisizione dei canoni
critici interpretativi, non dimenticando, ovviamente, le intersezioni tra testo e
contesto biografico, socio-ambientale e letterario-artistico.
Le lezioni si sono attuate in modo frontale e interattivo, con lettura e analisi
critica di testi e documenti, traduzioni, esercizi di fissazione, di
approfondimento, esposizioni degli alunni, travaux par couples, dialogues et
conversations per argomentare ed esprimere opinioni e punti di vista, jeux de
roles, lavori di gruppo, débats etc.
ATTIVITA' INTEGRATIVE E DI SUPPORTO ALL'AZIONE DIDATTICA
Spettacolo teatrale in lingua"Notre Dame des Banlieues", con ricaduta didattica
anche sul tema della "pauvreté, misère et marginalisation".
Preparazione per sostenere l'esame Delf per un gruppo di alunni.
Lettura critica del testo in lingua di Flaubert, M.Mme Bovary, ed.Eli, livello B2.
Competenze acquisite per la seconda lingua B1/B2, in riferimento ai diversi
livelli a cui sono pervenuti gli studenti.
Gli Obiettivi e le griglie/parametri di Valutazione sono stati interamente
condivisi dal Gruppo Docenti Dipartimento di Lingue Straniere del nostro Liceo.
OBIETTIVI MINIMI:
ASCOLTARE/LEGGERE
Comprendere,con sufficiente sicurezza, testi orali e scritti di vario tipo, inerenti
alla sfera personale e non in vari contesti situazionali.
Comprendere films in lingua originale, in merito alla progressione della trama e
a situazioni chiave ed inoltre: canzoni, giornali, pubblicità e materiale autentico
paraletterario.
Leggere ed analizzare in modo sufficientemente corretto testi letterari e non.
PARLARE/SCRIVERE
INTERAGIRE/PRODURRE
Comunicare con sufficiente correttezza in situazione in relazione ad argomenti
familiari,personali, riguardanti la vita quotidiana e l'attualità.
Descrivere, in modo sufficientemente articolato, situazioni, esperienze,
avvenimenti.
Esprimere opinoni, motivandole, anche su argomenti di attualità e
cultura,veicolando un messaggio sufficientemente chiaro.
Riassumere, raccontare, commentare con sufficiente chiarezza e correttezza.
Analizzare, in modo chiaro e sufficientemente esaustivo ed utilizzandone il
linguaggio critico specifico, testi in prosa, in poesia e testi paraletterari.
Prendere appunti comprensibili e riutilizzabili.
Sintetizzare gli argomenti studiati in modo sufficientemente chiaro,
corretto,comprensibile.
Argomentare in merito a contenuti svolti di cultura e di letteratura.
Scrivere saggi brevi con un numero di parole dato su argomenti studiati.
Contestualizzare un’opera letteraria conosciuta (periodo e autore)
Sintetizzare un testo, definendone i punti principali.
Saper analizzare personaggi/ambientazione/stile/tempo/spazio.
Saper descrivere/narrare eventi con sufficiente chiarezza.
Saper interagire sociolinguisticamente esprimendo opinioni con sufficiente
chiarezza e correttezza
Contenuti
CIVILTA' GEO/STORIA/ARTE E ATTIVITA INTEGRATIVE
Percorsi tematici trasversali:
Si è svolto un percorso tematico sulla povertà, comune ad alcune Discipline
del Curricolo, concordato in sede di C.d.C., trattando i seguenti punti focali:
1-La pauvreté, un problème social.
-La marginalisation et le problème des banlieues.
-La différence entre misère et pauvreté. Les classes sociales des opprimés.
Analyse de textes littéraires de: Zola, Péguy, Baudelaire et Prévert sur ces
sujets. Tale nucleo tematico si collega pure con la:
2-Visione critica dello spettacolo teatrale francese "Notre Dame des Banlieues”,
presso il Teatro Michelangelo di Modena. Lavoro e ricaduta didattica.
3-Nell’ambito delle competenze di Cittadinanza e Costituzione e
della
formazione del Cittadino attivo, in contenitori trasversali di ampio respiro,
come bagaglio culturale, si è lavorato su tematiche inerenti ai Diritti Umani,
alla Giustizia e alla Libertà, leggendo e commentando criticamente articoli di
giornali e on line.
4-Quote rosa nella Letteratura Francese e Ruolo della Donna nella società con
testi proposti a scelta da alcune autrici: M.me de Stael. G.Sand. S.de Beauvoir.
Colette. M.Yourcenar. Gavalda. M.Barbery.
5-Percorsi sull'Arte:
-L'impressionnisme
6-Films : Madame Bovary . Le fabuleux destin d'Amélie.
Musical : Notre Dame de Paris
LETTERATURA
Principales figures réthoriques et de style
Analyse du texte poétique et en prose
Le XIX ème siècle
Le Romantisme: cadre général; le mal du siècle; le héros romantique
Chateaubriand : « Un état impossible à décrire », « L'étrange blessure »,
« Vague à l'ame »
Lamartine: »Le lac »
Victor Hugo
Entre Réalisme et Symbolisme : sciences, techniques et société
Le Réalisme
Flaubert : »M.me Bovary » « J'ai un amant »« Emma s'empoisonne »
Le Naturalisme et Zola
Analyse de"Une masse affamée"de Zola.pp 336-337.
Analyse de Zola et Germinal. Le sens de l'oeuvre. Analyse textuelle de
quelques extraits tirés de l'edition Folio texte intégral pp114-115-116-117
Le “J'accuse” et l'Affaire Dreyfus
Baudelaire:”Spleen” “Correspondances” “Elévation” "L'étranger" "Sois sage oh
ma Douleur" "L'invitation au voyage" "Le voyage"”L'albatros” “Le joujou du
pauvre”
Le Symbolisme
Le Décadentisme. Dandysme. Esthétisme
Verlaine:”Chanson d'automne”
Rimbaud:”La lettre du voyant”, “Aube”, “Voyelles”
Le XXème siècle
Péguy
Le temps des guerres.1914-1945
Proust:"La petite madeleine"; "La vraie vie"
Le Surréalisme et le Dadaisme
Apollinaire :”Le pont Mirabeau”
Eluard:”Liberté”
L'existentialisme: Sartre et Camus
Camus:”Aujourd'hui maman est morte”
Le théatre de l'absurde:Beckett
Prévert:”Le désespoir est assis sur un banc”
-Testo letto e approfondito ampiamente come arricchimento lessicale e
accertamento linguistico : M.me Bovary di Flaubert, ed. Cideb livello B2
ORE DI LEZIONE EFFETTIVAMENTE SVOLTE AL 4 MAGGIO 2015: 73
ORE DI LEZIONE PRESUMIBILMENTE DA SVOLGERE: 8
DISCIPLINA:SPAGNOLO
DOCENTE: MARIAGRAZIA RANDAZZO
CARATTERISTISCHE DELLA CLASSE
E’ stato inizialmente faticoso instaurare un dialogo con gli alunni che si sono
comunque dimostrati globalmente corretti e interessati.
A causa forse dei cambi di docenti di spagnolo, gli alunni risultano poco fluenti
e padroni della lingua.
Mancano insomma di quella scioltezza che in quinta dovrebbero aver
conseguito.
OBIETTIVI
Lo studio della lingua e della cultura straniera ha perseguito lo sviluppo di
competenze linguistico comunicative e di conoscenze relative all'universo
culturale legato alla lingua di riferimento.
Lo studente sa:
Comprendere testi orali e scritti su tematiche di interesse personale e
scolastico
Produrre testi orali e scritti per riferire fatti, descrivere situazioni e sostenere
opinioni in modo adeguato.
Aver assimilato elementi di cultura e civiltà.
CONTENUTI
Lo studente acquisisce competenze linguistico-comunicative rapportabili al
livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue.
Lo studente é in grado di:
Leggere in modo autonomo, adeguando l’intonazione alle differenti tipologie
di testi.
Avere un patrimonio lessicale ampio che attiva nella lettura, anche se può
incontrare difficoltà.
Scrivere testi su diversi argomenti affrontati in classe o già noti.
Utilizzare e sintetizzare informazioni tratte da diverse fonti.
Scrivere appunti in modo autonomo.
Comprendere ciò che viene detto in lingua standard, dal vivo o registrato
(su argomenti sia familiari sia non familiari che si affrontano normalmente
nella vita, nei rapporti sociali, nello studio e/o sul lavoro).
Comunicare spontaneamente con padronanza grammaticale, adottando un
livello di formalità adatto alle circostanze.
Sostenere con chiarezza i propri punti di vista riuscendo ad argomentarli.
CULTURA
Lo studente é in grado di:
Analizzare e commentare, anche in forma semplice, un testo tramite
domande che riguardino il genere, i temi ed eventualmente i rapporti con altri
testi letti.
Esprimere semplici valutazioni personali sui testi letti.
Collocare un testo noto nel suo contesto, facendo, eventualmente, semplici
collegamenti con percorsi tematici trasversali oggetto di studio in altri ambiti
disciplinari.
PROGRAMMA SVOLTO
Ripasso e consolidamento delle principali strutture grammaticali.
Literatura
El Romanticismo: Conceptos clave. Gustavo Adolfo Bécquer , “El Monte de las
Animas” . En Italia y en Inglaterra.
El Realismo: Conceptos clave. En Italia y en Inglaterra.
El siglo XX: Conceptos clave, La Generación del ’27.
Federico García Lorca “La casa de Bernarda Alba”, “Poeta en Nueva York”.
Lettura e Commento.La Voz de America: Historia y sociedad, Arte (visione del
film “Frida”), Gabriel Garcia Marquez, lettura e commento del brano “la llegada
del ferrocarril” tratto da “Cien años de soledad”.
Arte
Picasso, Dalí y Mirò.
Historia e Instituciones
La Guerra Civil, la dictadura y la democrazia, los partidos politicos.
Presente y futuro de España, Los Pilares de la Democracia, La Casa Real.
Sociedad: la Familia y la Inmigracion, Una Pluralidad de Lenguas.
Geografia de America Latina
Territorio y sociedad, Mexico.
Ore di lezione svolte 82
Ore da svolgere 13
DISCIPLINA: FISICA
DOCENTE: prof.ssa Nava Emanuela
Testo in adozione: U. Amaldi, Le traiettorie della fisica, azzurro - Da Galileo a
Heisenberg, Elettromagnetismo, Relatività e quanti, ed Zanichelli.
Per il CLIL: file audio tratti da W.H.Smith GCSE Physics audio revision: Static
electricity, Electrical resistance, The electromagnetic spectrum.
Caratteristiche della classe, metodologia adottata, strumenti didattici.
La sottoscritta è docente della classe dalla terza, anno in cui si introduce la
fisica come materia curricolare. Dall’analisi della situazione all’inizio del triennio
si rilevava all’interno della classe, come già detto, una debolezza di fondo di
una parte della classe per quanto riguarda le abilità di calcolo e l’espressione
con corretto utilizzo del linguaggio specifico.
Il percorso seguito dagli studenti dalla terza alla quinta ha portato in generale
a un miglioramento delle proprie abilità.
Gli studenti hanno mostrato interesse e un atteggiamento positivo
relativamente l’attività didattica svolta, anche se solo alcuni studenti
partecipano attivamente.
All’interno della classe si evidenzia, come in matematica, un profitto
eterogeneo: alcuni studenti lavorano con continuità raggiungendo conoscenze
e abilità applicative discrete/buone, un certo numero di studenti procede con
un lavoro organico, anche se non sempre completo e approfondito,
conseguendo risultati sufficienti, infine alcuni alunni affrontano gli argomenti e
le attività proposte con uno studio non completo ed efficace, conseguendo
risultati appena sufficienti.
Riferendosi all’intera classe si segnala che permangono un utilizzo del
linguaggio specifico non sempre preciso e imperfezioni nelle abilità di calcolo.
L’attività didattica è stata condotta generalmente attraverso le seguenti fasi di
sviluppo e di apprendimento:
- Introduzione allo studio dell’argomento, con il collegamento alle
conoscenze precedenti e con la presentazione di esempi per inquadrare il
fenomeno (lezione dialogata);
- Analisi critica dell’argomento, con formalizzazione di leggi e principi
(lezione frontale);
- Schematizzazione dei concetti e delle leggi introdotte.
L’applicazione dei contenuti viene fatta mediante semplici problemi che non
devono ridursi ad un puro uso di formule, ma comportare l’analisi del
fenomeno studiato e l’acquisizione di metodiche di calcolo (anche in notazione
scientifica) e dell’uso delle corrette unità di misura.
Per motivi di tempo l’attività di laboratorio è stata effettuata prevalentemente
con esperienze eseguite dall’insegnante a titolo esemplificativo dei concetti
introdotti. In un’occasione l’esperienza di laboratorio è stata eseguita dalla
studentessa certificata in collaborazione con l’insegnante di sostegno, dopo
un’adeguata pianificazione e organizzazione dell’attività.
Durante il trimestre è stato assegnato agli studenti un piccolo lavoro di ricerca
e di approfondimento relativo ad uno degli argomenti già trattati (a scelta),
con l’obbiettivo di migliorare l’uso del linguaggio specifico.
Il Consiglio di Classe ha individuato Fisica come disciplina nella quale svolgere
attività CLIL. La docente evidenzia in proposito che tale scelta deriva
principalmente dal fatto che sono disponibili materiali in lingua inglese (audio e
cartacei) forniti e già testati ed utilizzati da un’altra docente del Liceo. La
sottoscritta ha però da subito messo in evidenza di non avere frequentato i
corsi metodologico – didattici CLIL, sottolineando quindi le sue limitate
competenze in questa tipologia didattica e anche una modesta padronanza
della lingua inglese. Alla luce di quanto affermato, l'insegnante precisa che non
si può definire CLIL l'esperienza svolta nella classe, ma un tentativo di
arricchimento linguistico nel campo scientifico - tecnologico.
Il recupero è stato effettuato in itinere, attraverso brevi pause didattiche in
preparazione alle verifiche o per colmare le lacune emerse durante
l’applicazione delle tematiche affrontate.
Otre al libro di testo sono stati utilizzati altri sussidi didattici, quali:
- Fotocopie di schede di esercizi preparate dall’insegnante;
- Alcune fotocopie dal testo: G. Ruffo, Termodinamica Onde
Elettromagnetismo, , ed. Scienze Zanichelli;
- Per il CLIL: file audio tratti da W.H.Smith GCSE Physics audio revision:
Static electricity, Electrical resistance, The electromagnetic spectrum;
Criteri e strumenti di valutazione
Come strumenti di valutazione si utilizzano verifiche scritte e orali, anche se
con netta prevalenza di quelle scritte .
Le verifiche contengono problemi ed esercizi, quesiti chiusi o/e domande
aperte. In tutte le verifiche sono proposti esercizi di difficoltà graduata.
In due prove di verifica si è introdotto un quesito a risposta breve in inglese.
Prima delle verifiche scritte sono stati proposti momenti di ripasso e schede di
esercizi in preparazione alla verifica.
Le valutazioni sono assegnate utilizzando tutta la gamma dei voti (dall’1 al 10).
Nella valutazione complessiva si è tenuto conto anche del grado di attenzione,
della partecipazione al dialogo e dell’impegno.
Obiettivi didattici e formativi
Saper esporre in maniera logica e coerente i principali contenuti degli
argomenti affrontati.
Saper risolvere semplici problemi all’interno degli argomenti affrontati,
utilizzando formule e unità di misura adeguate.
In lingua inglese, saper comprendere un semplice audio o testo e saper
rispondere a semplici quesiti inerenti agli argomenti trattati (con riferimento ai
concetti basilari).
Contenuti
MODULO 1: Le cariche elettriche
Il fenomeno dell’elettrizzazione, l’elettroscopio. La carica elettrica elementare.
L’elettrizzazione per strofinio, contatto e induzione. La polarizzazione.
Conduttori e isolanti. La legge di Coulomb. Confronto tra la forza elettrica e la
forza gravitazionale.
Risoluzione di semplici problemi.
MODULO 2: Il Campo elettrico e il potenziale elettrico
Il campo elettrico. Il campo elettrico prodotto da una carica puntiforme. Le
linee del campo elettrico prodotto da una, o più, cariche puntiformi (esempio
del dipolo elettrico). Il flusso elettrico e il teorema di Gauss per l’elettrostatica
(cenni qualitativi). L’energia potenziale elettrica. La differenza di potenziale e il
potenziale elettrico. Il condensatore piano e la capacità di un condensatore.
Risoluzione di semplici problemi.
MODULO 3: La corrente elettrica
La corrente elettrica. L’intensità di corrente elettrica. Il generatore di tensione
continua. La resistenza e la resistività di un conduttore. Le leggi di Ohm.
Circuito elettrico e i modi in cui è possibile collegare gli elementi: resistori in
serie e in parallelo. La potenza elettrica. L’effetto Joule.
Risoluzione di semplici problemi.
MODULO 4: Il campo magnetico
I poli magnetici. Le forze di interazione tra poli magnetici. Il concetto di campo
magnetico. Il campo magnetico terrestre. Confronto tra campo elettrico e
campo magnetico. Cenno alle interazioni fra campo magnetico e corrente
elettrica.
MODULO 5: Cenni qualitativi relativamente alle onde elettromagnetiche
(caratteristiche dello spettro elettromagnetico).
ORE DI LEZIONE EFFETTIVAMENTE SVOLTE AL 4 maggio 2015: 49.
ORE DI LEZIONE PRESUMIBILMENTE DA SVOLGERE: 8.
Il completamento delle unità 4 e 5 è previsto in data successiva al 4 maggio.
DISCIPLINA: MATEMATICA
DOCENTE: prof.ssa Nava Emanuela
Testo in adozione: L. Sasso, Nuova Matematica a colori – Limiti e continuità,
Calcolo differenziale, Modulo G Edizione azzurra per la riforma, ed. Petrini.
Caratteristiche della classe, metodologia adottata, strumenti didattici
La sottoscritta è docente della classe dalla terza. Dall’analisi della situazione
all’inizio del triennio si rilevava all’interno della classe un sufficiente livello delle
capacità logiche, tuttavia emergeva una debolezza di fondo di una parte della
classe per quanto riguarda le abilità algebriche e di calcolo.
Il percorso seguito dagli studenti dalla terza alla quinta ha portato in generale
a un miglioramento delle proprie abilità. Per una parte degli studenti il lavoro
in classe è stato affiancato da un adeguato impegno nello studio domestico,
permettendo una soddisfacente acquisizione dei contenuti e delle abilità, un
miglioramento nella precisione di esecuzione degli esercizi.
Per altri studenti il lavoro svolto in classe non è stato sempre seguito da
un’adeguata rielaborazione a casa, da uno studio domestico continuo ed
efficace, perciò tali studenti non hanno migliorato le proprie competenze
secondo la richiesta attesa.
Durante il quinto anno il comportamento degli alunni è stato improntato a
correttezza e a collaborazione. Gli studenti hanno mostrato interesse e un
atteggiamento positivo relativamente all’attività didattica svolta, anche se la
partecipazione alle lezioni non è particolarmente attiva. Questo atteggiamento
non va inteso come indicatore di mancanza di motivazione, ma come stile
relazionale del gruppo classe.
All’interno della classe si evidenzia un profitto eterogeneo: alcuni studenti
lavorano con continuità raggiungendo conoscenze e abilità applicative
discrete/buone, un certo numero di studenti procede con un lavoro organico,
anche se non sempre completo e approfondito, conseguendo risultati
sufficienti, infine alcuni alunni affrontano gli argomenti e le attività proposte
con uno studio non completo ed efficace, conseguendo risultati appena
sufficienti. Per questi ultimi studenti si rileva la conseguente difficoltà
nell’inserire i contenuti e le procedure in un quadro globale e unitario e
nell’individuare gli strumenti disciplinari utili nell’affrontare argomenti che man
mano si fanno più complessi.
Riferendosi all’intera classe si segnala che permangono un utilizzo del
linguaggio specifico non sempre preciso e per una parte della classe
insicurezze nelle abilità algebriche e di calcolo.
L’attività didattica è stata condotta generalmente attraverso le seguenti fasi di
sviluppo e di apprendimento:
- Introduzione allo studio dell’argomento, con il collegamento alle conoscenze
precedenti e con la presentazione di esempi per inquadrare il problema
(lezione dialogata);
- Analisi critica dell’argomento, con formalizzazione delle definizioni, dei
teoremi, delle regole e delle formule (lezione frontale);
- Schematizzazione dei concetti e dei metodi risolutivi introdotti;
-
Utilizzo dei concetti acquisiti per risolvere numerosi esercizi, il cui duplice
scopo è quello di dare una dimostrazione pratica della risoluzione del
problema e di abituare lo studente all’uso dei modelli matematici studiati.
Il recupero è stato effettuato in itinere, attraverso brevi pause didattiche in
preparazione alle verifiche o per colmare le lacune emerse durante
l’applicazione delle tematiche affrontate e quindi recuperare argomenti non
assimilati in modo adeguato.
Per favorire la comprensione dei contenuti di analisi, tutte le nozioni relative
allo studio di funzione sono state introdotte attraverso un approccio grafico –
descrittivo, in modo da rendere più facilmente intuibili i concetti; solo
successivamente veniva precisato l’aspetto formale. Questa impostazione ha
comportato la necessità, in alcuni casi, di allontanarsi dal libro di testo e di
affiancarlo con appunti e fotocopie.
Quindi otre al libro di testo sono stati utilizzati altri sussidi didattici, quali:
- Fotocopie di schede di esercizi preparati dall’insegnante;
- Trattazioni riassuntive e schemi degli argomenti trattati;
- Fotocopie tratte da Limite per x che tende…… – Versione docente;
- Fotocopie tratte da Derivate perché…… – Versione docente;
Criteri e strumenti di valutazione
Come strumenti di valutazione si utilizzano verifiche scritte e orali, anche se
con prevalenza di quelle scritte.
Le prove scritte propongono esercizi (da risolvere in modo completo per
verificare l’intero procedimento e il possesso di tutte le capacità acquisite),
quesiti chiusi e/o domande aperte.
Le prove orali sono previste per la fine del pentamestre e si baseranno su
esercizi e quesiti teorici relativi a tutto il programma: favoriranno in particolar
modo la valutazione della capacità di ragionamento, di collegamento e di
rielaborazione, della chiarezza nell’esposizione e dell’uso del linguaggio
specifico.
In tutte le verifiche sono assegnati esercizi di difficoltà graduata.
Prima delle verifiche scritte sono stati proposti momenti di ripasso e schede di
esercizi in preparazione alla verifica.
È stata effettuata una simulazione della terza prova scritta d’esame il 23 aprile
2015. Sarà effettuata un’altra simulazione della terza prova il 21 maggio 2015.
Le valutazioni sono assegnate utilizzando tutta la gamma dei voti (dall’1 al 10).
Nella valutazione complessiva si è tenuto conto anche del grado di attenzione,
della partecipazione al dialogo e dell’impegno.
Obiettivi didattici e formativi
Considerata la disciplina specifica e l’indirizzo di studi in cui si trova, le finalità
da ritenersi prioritarie in ambito cognitivo sono:
- conoscenza dei contenuti;
- capacità di applicare i contenuti;
- competenza linguistica ed espositiva;
- competenza di analisi – sintesi;
- competenza nella rielaborazione;
- competenza nell’argomentazione.
Inoltre sono stati favoriti:
- il potenziamento delle capacità di astrazione e di formalizzazione;
- l’attitudine a sistemare logicamente le conoscenze via via acquisite.
Relativamente alla classe si rileva che:
 la maggior parte degli studenti conosce e utilizza consapevolmente
le tecniche e le procedure di calcolo studiate;
 solo pochi alunni sono capaci di mettere in atto procedimenti di
analisi, di sintesi, di rielaborazione, di argomentazione, di
astrazione e di formalizzazione.
Si ribadisce che permane nella classe un utilizzo del linguaggio specifico non
sempre preciso.
Gli obiettivi disciplinari perseguiti in quest’ultimo anno si possono
schematizzare nei punti che seguono:
- conoscere le definizioni relative alle principali caratteristiche di una
funzione reale di variabile reale;
- saper dedurre le caratteristiche di una funzione dall’analisi del suo
grafico;
- saper determinare il dominio di funzioni algebriche razionali intere e
fratte, irrazionali e in casi semplici di funzioni trascendenti logaritmiche
ed esponenziali;
- saper calcolare semplici limiti di funzioni razionali intere e fratte anche
 0
nel caso delle forme indeterminate     ,
, ;
 0
- saper individuare e classificare, in semplici casi, i punti di discontinuità di
una funzione;
- sapere classificare una funzione e determinare per funzioni algebriche
razionali intere e fratte: dominio, parità/disparità, intersezioni con gli
assi, intervalli di positività e di negatività, asintoti verticali, orizzontali e
obliqui;
- conoscere il concetto di derivata di una funzione in un punto;
- saper calcolare la derivata prima di semplici funzioni algebriche razionali
intere e fratte;
- sapere determinare, per le funzioni algebriche razionali intere e fratte, gli
intervalli in cui risultano crescenti/decrescenti e gli eventuali punti di
massimo/minimo relativo;
- sapere disegnare l’andamento del grafico di semplici funzioni algebriche
razionali intere e fratte.
Contenuti
1. Funzioni
Definizione di funzione reale di variabile reale. Dominio e Immagine di una
funzione. Classificazione delle funzioni.
Determinazione del dominio di funzioni algebriche razionali intere e fratte,
irrazionali e in casi semplici di funzioni trascendenti logaritmiche ed
esponenziali (gli esercizi di determinazione del dominio proposti
richiedevano la soluzione, nelle condizioni di esistenza, di equazioni o
disequazioni algebriche razionali intere o fratte oppure di sistemi di
disequazioni).
Funzioni iniettive, suriettive e biiettive. Funzioni pari e dispari.
Intersezioni del grafico di una funzione con gli assi cartesiani. Insiemi di
positività e di negatività (segno) di una funzione.
Funzione crescente, decrescente, non decrescente e non crescente in un
intervallo I; funzione monotona in senso stretto e in senso lato.
Funzioni limitate. Intorno di un punto. Definizione di massimi e minimi
relativi e assoluti.
Analisi del grafico di una funzione: dal grafico dedurre dominio, immagine,
iniettività, parità/disparità, intersezioni con l’asse x e con l’asse y, intervalli
di positività e di negatività, intervalli di crescenza e di decrescenza, massimi
e minimi relativi, massimi e minimi assoluti, equazione degli asintoti
verticali e orizzontali.
Determinazione del dominio, della parità/disparità, delle intersezioni con gli
assi e degli intervalli di positività e di negatività di funzioni algebriche
razionali intere e fratte a partire dall’equazione.
2. Limiti e continuità
Definizione di intorno completo, di intorno destro e di intorno sinistro di un
punto, di intorno di + e di .
Esempi introduttivi al concetto di limite.
Definizione generale di limite.
Definizione (fornita con stringa di simboli) di limite finito di una funzione per
x che tende a un valore finito. Concetto di limite introdotto su base grafica
per: limite infinito di una funzione per x che tende ad un valore finito, limite
finito di una funzione per x che tende all’infinito e limite infinito di una
funzione per x che tende all’infinito.
Limite destro e sinistro ed esistenza del limite quando i due limiti
coincidono.
Teorema dell’unicità del limite (solo enunciato).
Determinazione di limiti dal grafico di una funzione.
Definizione di funzione continua in un punto.
Teoremi relativi alle operazioni con i limiti (solo enunciati): somma
algebrica, prodotto e quoziente (schema completo dei casi).
Calcolo di limiti di semplici funzioni algebriche.
 0
Analisi e risoluzione delle forme indeterminate     ,
,
cui si perviene
 0
nel calcolo di limiti di semplici funzioni razionali intere e fratte.
Classificazione dei punti di discontinuità di una funzione: punti di
discontinuità di prima, seconda e terza specie. Determinazione e
classificazione dei punti di discontinuità per funzioni algebriche razionali
fratte e per semplici funzioni definite a tratti (con espressioni analitiche
algebriche razionali intere).
Applicazione dei limiti alla rappresentazione grafica di una funzione:
determinazione degli asintoti verticali, orizzontali e obliqui di funzioni
razionali.
Grafico probabile di semplici funzioni razionali intere e fratte.
3. Derivate
Il rapporto incrementale. La derivata di una funzione in un punto.
Derivata di alcune funzioni fondamentali: funzione costante, funzione
identica y  x , funzione potenza y  x  , con   R (senza dimostrazione),
funzione seno e funzione coseno (senza dimostrazione), funzione
esponenziale y  e x e funzione logaritmica y  ln x (senza dimostrazione).
Teoremi per il calcolo delle derivate: derivata del prodotto di una costante
per una funzione (senza dimostrazione), derivata della somma algebrica di
funzioni (senza dimostrazione), derivata del prodotto di due funzioni (senza
dimostrazione), derivata del quoziente di due funzioni (senza
dimostrazione).
Calcolo della derivata prima di semplici funzioni algebriche razionali
mediante le regole di derivazione.
4. Studio di funzione
Applicazione della derivata prima alla rappresentazione grafica delle
funzioni: determinazione degli intervalli di crescenza e di decrescenza, degli
eventuali punti di massimo e di minimo relativo mediante lo studio del
segno della derivata prima per funzioni derivabili.
Studio e rappresentazione nel piano cartesiano di semplici funzioni
algebriche razionali intere e fratte.
ORE DI LEZIONE EFFETTIVAMENTE SVOLTE AL 4 MAGGIO 2015: 83.
ORE DI LEZIONE PRESUMIBILMENTE DA SVOLGERE: 13.
Il completamento delle unità 3 e 4 è previsto in data successiva al 4 maggio.
DISCIPLINA:FILOSOFIA
DOCENTE: GUALBERTO ORLANDI
Testo in adozione -
Ruffaldi, Carelli, Terravecchia, Nicola, Sani.
Filosofia:dialogo e cittadinanza (vol. 2, 3). Loescher
Caratteristiche della classe e metodologia adottata.
La classe, che si presenta eterogenea sia dal punto di vista caratteriale che
intellettuale, ha manifestato in genere un atteggiamento di disponibilità nei
confronti dell’insegnante e interesse per la disciplina. Partendo dalla lezione
frontale, come parte rilevante della comunicazione dei contenuti, si è cercato di
favorire momenti di discussione e confronto critico per rafforzare
l’organizzazione delle conoscenze e le capacità argomentative degli studenti.
Alcuni allievi si contraddistinguono per una reale curiosità nei confronti delle
problematiche filosofiche e un atteggiamento responsabile nello studio. Un
buon numero di discenti ha dimostrato nelle verifiche orali e scritte
un’accettabile padronanza dell’apparato concettuale peculiare della disciplina e
una sufficiente competenza nel lessico specifico. Alcuni appaiono però
concettualmente fragili e tendono a permanere su un piano prevalentemente
descrittivo.
Il rendimento medio della classe risulta pienamente sufficiente.
Contenuti
Criteri e strumenti di valutazione
Nel rilevare il rendimento degli studenti, si è fatto uso sia di colloqui tendenti a
cogliere conoscenze analitiche e capacità di sintesi, sia di quesiti a cui
rispondere in forma scritta. Nella valutazione si sono tenuti in considerazione
oltre ai risultati, gli stili individuali, l’autonomia, le motivazioni, le difficoltà e i
progressi di ognuno.
Contenuti
Modulo 1 – Kant
 Critica della ragion pura: i giudizi scientifici; la rivoluzione copernicana e
il criticismo; l’estetica trascendentale; l’analitica trascendentale; la
dialettica trascendentale.
 Critica della ragion pratica: massime e imperativi; una morale formale e
l’imperativo categorico; l’autonomia della morale; i postulati della ragion
pratica e il suo primato.
Modulo 2 - Il movimento romantico e la filosofia idealistica
 Romanticismo e idealismo
 Fichte: la filosofia dell’Io; la dialettica e il rapporto Io/Non-io; la morale.
 Schelling: l’Assoluto come identità di soggetto e oggetto; la funzione
dell’arte.
Modulo 3 - Hegel
 I presupposti della filosofia hegeliana: a) reale e razionale; b) la
dialettica; c) l’autocoscienza e il sapere.
 La Fenomenologia dello spirito: a) la coscienza; b) l’autocoscienza –
signoria e servitù,la coscienza infelice; c) la ragione.
 La filosofia come sistema: a) la logica (cenni); b) la filosofia della natura
(cenni); c) la filosofia dello Spirito – lo Spirito oggettivo, diritto e
moralità, l’eticità, la famiglia, la società civile, lo Stato – la filosofia della
storia – lo Spirito assoluto, l’arte, la religione, la filosofia.
Modulo 4 - Schopenhauer
 Il mondo come rappresentazione.
 La metafisica di Schopenhauer: la Volontà.
 Dalla metafisica all’esistenza.
 La liberazione dalla Volontà: l’arte, l’etica della compassione, l’ascesi e il
nulla.
Modulo 5 – Marx
 Materialismo e dialettica.
 Lavoro e alienazione nel sistema capitalista.
 Il materialismo storico.
 Lo sviluppo storico dell’Occidente e la lotta di classe.
 L’analisi dell’economia capitalistica.
 Socialismo e comunismo.
Modulo 6 - Nietzsche
 La demistificazione della conoscenza e della morale: apollineo e
dionisiaco; genealogia della morale; la morte di Dio.
 L’annuncio di Zarathustra: l’oltreuomo; l’eterno ritorno.
 Il nichilismo.
 La volontà di potenza.
Ore di lezione effettivamente svolte al 4 maggio 2015: 54
Ore di lezione presumibilmente da svolgere: 9
MATERIA: STORIA DELL'ARTE
DOCENTE: Silvia Cavicchioli
Testo in adozione: Cricco di Teodoro, Itinerario nell'arte multimediale,
Dall'età dei Lumi ai giorni nostri, vol. 3. Zanichelli
Caratteristiche della classe
La classe, che mi è stata affidata in questo anno scolastico, si è mostrata
interessata alla materia e pur non partecipando attivamente alle lezioni, ha
evidenziato da subito attenzione e, in genere, un adeguato lavoro domestico.
Alcuni studenti si sono distinti per impegno e continuità nello studio, altri
hanno comunque mostrato miglioramenti nel corso dell'anno ottenendo risultati
discreti.
Il comportamento dei ragazzi è sempre stato corretto ed educato.
Metodologia adottata e strumenti didattici
Gli argomenti sono stati inquadrati indicando le caratteristiche fondamentali
delle tendenze, dei movimenti e dei principali artisti presentati.
Partendo da presentazioni in PowerPoint proiettate in classe e predisposte dalla
docente, si è cercato di coinvolgere gli studenti nella lettura dell’opera d’arte
nei suoi aspetti stilistico - formali. Si sono approfonditi gli argomenti con
un’analisi che ne ha portato in luce gli aspetti iconografici e culturali. A ogni
allievo è stato chiesto, come studio domestico, di riordinare gli appunti
mediante schemi e di ripetere oralmente gli argomenti trattati.
Criteri e strumenti di valutazione
Prove scritte a risposta aperta in cui si è valutato il grado di conoscenza
degli argomenti, l’utilizzo della terminologia specifica, l’abilità nello stabilire
delle relazioni tra artisti o opere diverse (tipologia B della terza prova).
Nelle verifiche orali si è cercato di far analizzare un’opera d’arte conosciuta e
trattata in classe, preferibilmente pubblicata sul libro di testo, sulla quale
riflettere attraverso la lettura formale fino ai contenuti e alla sua
contestualizzazione. La valutazione finale ha tenuto conto di tutti gli
interventi, dei colloqui, del metodo di studio dimostrato, della partecipazione al
dialogo scolastico, del graduale avvicinamento agli obiettivi cognitivi e
metodologici prefissati. I criteri di valutazione sono stati: acquisizione dei
contenuti,
correttezza
espositiva
e
terminologia,
correlazione
e
contestualizzazione delle opere, degli argomenti e delle tematiche.
Obiettivi didattici e formativi
-Promuovere la comprensione e la valorizzazione del patrimonio artistico;
-sviluppare la dimensione estetica e critica come stimolo a migliorare la qualità
della vita.
-acquisizione della terminologia specifica;
-accrescere la capacità di lettura dell’opera d’arte attraverso la metodologia di
analisi critica (stilistico-formale,iconografico-iconologico);
-Potenziare la capacità di collocare l’opera d’arte nel relativo contesto storicoculturale.
Obiettivi minimi:
-acquisizione di una terminologia semplice, ma chiara ed appropriata;
-accrescere la capacità di riconoscere gli elementi del linguaggio visivo;
-accrescere la capacità di lettura dell’opera d’arte:autore,soggetto,tecnica di
realizzazione.
Visite culturali e attivita' integrative
La classe ha visitato il Museo degli Uffizi a Firenze.
Contenuti
Il programma qui di seguito presentato esplicita sinteticamente i principali
itinerari di lettura seguiti nel trattare gli argomenti indicando alcune opere
significative riprodotte nel libro di testo.
Il Seicento: caratteri generali
Caravaggio: "Canestra di frutta", "Bacco", "Vocazione di San Matteo",
"Crocefissione di San Pietro", "Morte della Vergine".
Gian Lorenzo Bernini: "Apollo e Dafne", "Estasi di Santa Teresa", "Baldacchino
di San Pietro", "Colonnato di Piazza San Pietro.
Il Settecento: caratteri generali
Il vedutismo: Canaletto e Guardi.
Il Neoclassicismo: caratteri generali
J. L. David: "Belisario chiede l'elemosina", "Il giuramento degli Orazi", "La
morte di Marat", Ritratto di Madame Recamier
A. Canova: "Teseo e il Minotauro", "Amore e Psiche", "Paolina Bonaparte come
Venere Vincitrice", Napoleone come Marte pacificatore, "Il Monumento funebre
di Maria Cristina d'Austria"
Goya: la formazione, "Il parasole", "la Famiglia di Carlo IV", La Maja
desnuda", "La Maja vestida", "Il sonno della ragione genera mostri", " 3 Maggio
1808: fucilazione alla Montana del Principe Pio", "Saturno che divora i figli".
Il Romanticismo: caratteri generali
Il Romanticismo inglese:
Constable: "Il Mulino di Flatford"
Turner: "L'incendio alla Camera dei Lords", "La valorosa Temeraire"
Il Romanticismo tedesco:
Friedrich: "Croce in montagna", "Monaco in riva al mare", "Viandante sul mare
di nebbia",
Il Romanticismo francese:
Gericault : "La zattera della Medusa", alcuni ritratti di alienati
Delacroix: "La libertà che guida il popolo"
Il Romanticismo in Italia
Hayez:" Il bacio"
Il Realismo: i grandi temi del realismo
Le radici del Realismo
I protagonisti del Realismo francese
Corot : "Il ponte di Narni", "Giovane donna con la perla"e la Scuola di
Barbizon.
J. F. Millet:"Le spigolatrici", "L'angelus".
H. Daumier: "Il Vagone di terza classe".
G. Courbet: "Gli spaccapietre", "Un funerale a Ornans", "Lo studio dell'artista".
Macchiaioli: caratteri generali
G. Fattori "In vedetta", "La rotonda dei bagni Palmieri",
Castiglioncello".
"Diego Martelli a
Gli Impressionisti: definizione, caratteri generali e particolare attenzione ad
alcune opere di E. Manet: “Colazione sull'erba”, “Olympia”, "Il ritratto di Emile
Zola", "In barca ad Argenteuil", “Il Bar delle Folies Bergères”.
C. Monet: “Impressione sole nascente”, “Donne in giardino”, "Regate ad
Argenteuil", "La stazione Saint Lazare", la serie dei Covoni e della Cattedrale
di Rouen,“Ninfee ".
P. A. Renoir: "Il palco", "Ritratto di Madame Charpentier", “Ballo al Moulin de
la Galette”, “Gli ombrelli”, "La colazione dei canottieri", “Bagnanti”.
E. Degas: “La famiglia Belelli”,
danzatrice di 14 anni".
“Classe di danza", "L'assenzio", "Piccola
Cenni su Pissarro, Sisley, Morisot.
Rapporto con la fotografia
Influenza dell'arte giapponese.
Il Postimpressionismo: definizione e caratteristiche generali
P.Cézanne: il percorso artistico. "Il negro Scipione", "La casa dell'impiccato a
Avers sur Oise", "Il ponte d Maincy", “Nature morte”, “Due giocatori di carte"
“Montagna Sainte-Victoire” (versioni del 1892-95 e del 1904-6), “Le grandi
bagnanti”.
Il Neoimpressionismo: definizione e caratteri generali
G. Seurat : “Un bagno ad Asnieres”, “ Une dimanche après-midi à l'Ile de la
Grande Jatte”, "Il circo".
Il Divisionismo: G. Segantini (“Le due madri”); G. Previati (“Maternità”); G.
Pellizza da Volpedo (“Il quarto Stato”).
V. Van Gogh: il percorso artistico. “I mangiatori di patate”, "La casa gialla", “La
camera dell'artista ad Arles”, "I girasoli", "La berceuse", "Notte stellata", “La
chiesa Notre-Dame ad Auvers”, gli autoritratti.
P. Gauguin: il percorso artistico “Visione dopo il sermone”, (riferimento a
"Donne bretoni" di Bernard), “Autoritratto”, ”Ia orana Maria", “Manao
tupapau”, “Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?”;
Cenni all'Art Nouveau e alle variazioni nazionali.
Le avanguardie storiche del Novecento
Il concetto di avanguardia
I Fauves: storia del gruppo.
H. Matisse : “Lusso, calma e voluttà”, “La gioia di vivere”, “La danza”, “La
tavola imbandita” del 1897 e quella del 1908 (Armonia in rosso).
ll Cubismo: caratteristiche generali, la lezione di Cezanne, l'influenza dell'arte
negra e primitiva.
Le tre fasi del cubismo: iniziale, analitica e sintetica.
P. Picasso : la precoce formazione accademica; l'influenza dell'arte
impressionista ed espressionista (Bevitrice di assenzio); il periodo blu (Vecchio
chitarrista, Poveri in riva al mare); il periodo rosa
(La famiglia di
saltimbanchi), la sintesi geometrica e il primitivismo del periodo di Gosol
(Ritratto di Gertrude Stein), lo scandalo di “Les demoiselles d'Avignon”; la fase
precubista, il cubismo analitico e sintetico (Ritratto di Daniel-Henry-Kahnweiler,
Natura morta con sedia impagliata), il classicismo degli anni venti (Il flauto di
Pan, Due donne che corrono lungo la spiaggia),
il surrealismo della
"Minotauromachia", l'impegno politico (Guernica), l'attività di ceramista,
incisore, illustratore, l'interpretazione delle opere d'arte del passato (Las
meninas, Le dejeuner sur l'herbe (d'après Manet)).
ORE DI LEZIONE EFFETTIVAMENTE SVOLTE AL 4 MAGGIO 2015: 54
ORE DI LEZIONE PRESUMIBILMENTE DA SVOLGERE: 8
DISCIPLINA: EDUCAZIONE FISICA
DOCENTE: ELISABETTA BOMPANI
PROFILO DELLA CLASSE
Ho conosciuto la classe in questo anno scolastico, tranne alcuni studenti che ho
avuto nel biennio. Buono il comportamento e l'impegno. Complessivamente però
la classe è sempre apparsa abbastanza passiva e poco motivata, molto scolastica
e poco autonoma sul piano didattico. Modeste e discrete le capacità motorie per
la maggioranza della classe. Solo un piccolo gruppo di studenti si è evidenziato
per costanza e assiduità nella partecipazione ottenendo buoni risultati.
Il libro di testo in adozione, utilizzato per tutto il quinquennio, è “ Nuovo
praticamente sport” ed. D’ Anna, autori:Del Nista, Parker e Tasselli.
Complessivamente le ore totali di lezione dell’anno scolastico sono state 56.
PROGRAMMA SVOLTO
CONTENUTI:
1) Traumatologia sportiva: traumi articolari( frattura e lussazione), traumi
muscolari( strappo, stiramento e crampo);
2) apparato scheletrico ed articolare: ossa e articolazioni;
3) apparato muscolare: suddivisione dei muscoli, tono muscolare, meccanismo
della contrazione muscolare;
4) regolamento dei principali giochi sportivi: pallavolo, pallacanestro e
pallamano;
5) preparazione di una lezione pratica su un argomento a scelta, con tesina
scritta e proposta pratica, in palestra, alla classe.
OBIETTIVI FORMATIVI DELLA DISCIPLINA
1) Raggiungimento di una buona capacità di stabilire rapporti di collaborazione
con i compagni e con l'insegnante
2) Raggiungimento di buone competenze motorie per la maggioranza degli
studenti, e affinamento delle tecniche sportive e delle attitudini individuali più
congeniali alle proprie capacità
3) Acquisizione di una buona capacità di comunicazione, di senso di
responsabilità e di autonomia
4) Acquisizione di contenuti teorici della disciplina precisi e corretti, con
linguaggio specifico chiaro e coerente.
57
CRITERI METODOLOGICI
1)
2)
3)
4)
5)
lezioni frontali
organizzazione di attività "in situazione"
correzione guidata ed autonoma dell'errore
gradualità nell'affrontare difficoltà di ordine fisico e psichico
apprendimento attraverso tentativi ed errori
STRUMENTI
1)
2)
3)
4)
piccoli e grandi attrezzi
attrezzi specifici delle varie discipline sportive
audiovisivi
libro di testo utilizzato per tutto il quinquenni
58
MATERIA: IRC
DOCENTE: Setti Simona
Testo in adozione:
“Nuovo Religione e Religioni” di Sergio Bocchini, volume unico, CED-EDB.
Caratteristiche della classe, metodologia adottata, strumenti didattici.
La classe è composta da 19 alunni di cui 15 si avvalgono dell'IRC (9 ragazze e 6
ragazzi). Il gruppo ben integrato a livello relazionale manifesta disponibilità alla
proposta didattico-educativa e partecipa attivamente al lavoro scolastico: da
questo punto di vista si nota un notevole miglioramento rispetto agli anni
precedenti.
La classe ha seguito con grande interesse lo svolgimento dei moduli previsti dalla
programmazione, ed in particolare i moduli riguardanti il carcere e la bioetica:
tale trattazione è stata ulteriormente approfondita attraverso un modulo sulle
specifiche problematiche dell'etica con riferimento ai pronunciamenti degli ultimi
Pontefici per fornire agli studenti un quadro di riferimento all'interno della
riflessione della Chiesa. La programmazione stata inoltre arricchita con un
modulo sull'antropologia cristiana per fondare l'argomentazione relativa all'etica
e alla filosofia cristiana.
Per quanto riguarda le conoscenze e i temi stabiliti nella programmazione
iniziale, la classe, in generale, ha compiuto dall'inizio dell'anno un percorso
discreto. Una parte della scolaresca ha raggiunto livelli buoni per affrontare
tematiche di rilievo morale e religioso.
Per quanto riguarda la Religione, data la vastità e l'ampiezza della materia e del
materiale trattato, non sempre facile parlare di competenze ben acquisite; in
generale, le capacità di analisi critica e le competenze raggiunte dagli allievi si
possono definire buone.
Nella ricerca delle soluzioni alle varie problematiche proposte, siano esse
religiose, sociali o concernenti la sfera giovanile, gli alunni hanno dimostrato
capacità intuitive e applicative buone.
Metodologia adottata:
Si è cercato di attivare un metodo di laboratorio con le diverse fasi del processo
di apprendimento:
 fase di proiezione (per entrare in argomento)
 fase di approfondimento (lezione frontale, proiezione di documentari,
analisi di documenti)
 fase di riappropriazione (cosa ho imparato, cosa costituisce ancora
perplessità, dubbio e domanda).
Strumenti didattici:
59
Oltre al testo in adozione, usato principalmente come spunto e introduzione
all'argomento, per favorire la partecipazione e l'apprendimento sono state
attivate molteplici metodologie quali: conversazione guidata, lavori in
apprendimento cooperativo, diverse tecniche di animazione, lezione frontale,
lettura di articoli e testi tratti da varie fonti, utilizzo di film e CD rom. Unitamente
alle suddette metodologie da sottolineare il ricorso al testo biblico (con relativa
esegesi e commento). Ci si è avvalsi di fotocopie di materiali utili
all'approfondimento, articoli di quotidiani relativi agli argomenti di attualità,
documenti (Costituzione Italiana, Indicazioni Europee, Progetti di legge,
documenti del Magistero della Chiesa), films, video, documentari, slides (Power
point).
Lo sviluppo dei moduli relativi alla bioetica e al Carcere sono stati arricchiti dagli
interventi rispettivamente di un medico dell'associazione Scienza e Vita e di una
Volontaria presso la casa Circondariale Sant'Anna di Modena.
Criteri e strumenti di valutazione
La verifica sarà fatta tenendo conto degli interventi spontanei degli alunni e di
quelli specificamente richiesti dall'insegnante secondo un criterio di valutazione
che terrà conto dei seguenti fattori:
► qualità dell'interesse, dell'attenzione, della partecipazione e della
collaborazione al lavoro scolastico;
► capacità di rispetto e di ascolto;
► capacità di riconoscere i valori umani e religiosi.
Le valutazioni saranno le seguenti: non sufficiente, sufficiente, discreto,
buono, distinto, ottimo.
Obiettivi didattici e formativi
Partecipare attivamente e in maniera propositiva al lavoro scolastico.
Osservare e saper leggere i valori, risorse e povertà che caratterizzano
l'ambiente sociale e religioso a livello internazionale, con particolare
attenzione al fenomeno religioso.
Saper motivare le proprie scelte.
Comunicare con una certa competenza e proprietà di linguaggio il risultato di
una ricerca o dello studio effettuato personalmente o in gruppo.
Saper leggere e comprendere testi e documenti
Saper raccordare le conoscenze acquisite avvalendosi dei contributi offerti
dalle diverse discipline.
Contenuti
Il concetto di Dio dopo Auschwitz e la violazione della dignità della persona
umana
-
Lettura integrale della notte di Elie Wiesel
Lettura di brani tratti dall'ebreo errante di Elie Wiesel
Lettura di brani tratti da alcune riflessioni sulla filosofia dell'hitlerismo di
Emmanuel Levinas
H. Arendt (cfr. La banalità del male) e il processo Eichmann.
60
Introduzione alla Bioetica alla luce del Magistero della Chiesa: le questioni
fondamentali
-
Che cos'è l'etica?
Le etiche contemporanee
Il relativismo etico
L'etica religiosa. Il personalismo cristiano
L'insegnamento morale della Chiesa
Problematiche etiche.
Approfondimenti di bioetica:
Dopo la visione dello spot pubblicitario Beauty Pressure, lavoro di gruppo sulla
pubblicità.
Progetto Carcere
-
La legalità
-
I percorsi di vita dei detenuti
-
Riflessione sui reati e sulle pene
-
La questione “sicurezza”
-
Le diverse figure professionali che operano in carcere.
-
Art. 27 della Costituzione Italiana e fine educativo della pena.
ORE DI LEZIONE EFFETTIVAMENTE SVOLTE AL 4 MAGGIO 2015: 25
ORE DI LEZIONE PRESUMIBILMENTE DA SVOLGERE: 5
61
CAPITOLO 3
SIMULAZIONE DELLE PROVE D’ESAME
Simulazione della prima prova
È stata svolta una simulazione della prima prova in data 14 aprile 2015; il testo
è inserito nel presente documento.
Nelle pagine successive sono riportate le griglie di valutazione.
Simulazione della seconda prova
Sono state svolte due simulazioni della seconda prova in data 23 febbraio e 27
aprile 2015; i testi sono inseriti nel presente documento, unitamente alla griglia
di valutazione.
Simulazione della terza prova
È stata effettuata una simulazione della terza prova in data 23 Aprile 2015
La prova è stata così strutturata:
 materie coinvolte: Scienze umane, Matematica,
Francese/Spagnolo,
Inglese
 tipologia: B
(tre quesiti per materia, dieci righe a disposizione per ogni risposta);
 durata: 3 ore.
Il testo della prova è inserito nel presente documento, unitamente alla griglia di
valutazione.
62
SIMULAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA
Pag. 1/7
Sessione ordinaria 2013
Prima prova scritta
Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca
P000 - ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEI CORSI DI STUDIO DI ISTRUZIONE
SECONDARIA SUPERIORE
(per tutti gli indirizzi: di ordinamento e sperimentali)
Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte.
TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO
Claudio Magris, dalla Prefazione di L’infinito viaggiare, Mondadori, Milano 2005.
Non c’è viaggio senza che si attraversino frontiere – politiche, linguistiche, sociali, culturali, psicologiche, anche quelle
invisibili che separano un quartiere da un altro nella stessa città, quelle tra le persone, quelle tortuose che nei nostri inferi
sbarrano la strada a noi stessi. Oltrepassare frontiere; anche amarle – in quanto definiscono una realtà, un’individualità, le
danno forma, salvandola così dall’indistinto – ma senza idolatrarle, senza farne idoli che esigono sacrifici di sangue.
Saperle flessibili, provvisorie e periture, come un corpo umano, e perciò degne di essere amate; mortali, nel senso di
soggette alla morte, come i viaggiatori, non occasione e causa di morte, come lo sono state e lo sono tante volte.
Viaggiare non vuol dire soltanto andare dall’altra parte della frontiera, ma anche scoprire di essere sempre pure dall’altra
parte. In Verde acqua Marisa Madieri, ripercorrendo la storia dell’esodo degli italiani da Fiume dopo la Seconda guerra
mondiale, nel momento della riscossa slava che li costringe ad andarsene, scopre le origini in parte anche slave della sua
famiglia in quel momento vessata dagli slavi in quanto italiana, scopre cioè di appartenere anche a quel mondo da cui si
sentiva minacciata, che è, almeno parzialmente, pure il suo.
Quando ero un bambino e andavo a passeggiare sul Carso, a Trieste, la frontiera che vedevo, vicinissima, era invalicabile,
– almeno sino alla rottura fra Tito e Stalin e alla normalizzazione dei rapporti fra Italia e Jugoslavia – perché era la
Cortina di Ferro, che divideva il mondo in due. Dietro quella frontiera c’erano insieme l’ignoto e il noto. L’ignoto, perché
là cominciava l’inaccessibile, sconosciuto, minaccioso impero di Stalin, il mondo dell’Est, così spesso ignorato, temuto e
disprezzato. Il noto, perché quelle terre, annesse dalla Jugoslavia alla fine della guerra, avevano fatto parte dell’Italia; ci
ero stato più volte, erano un elemento della mia esistenza. Una stessa realtà era insieme misteriosa e familiare; quando ci
sono tornato per la prima volta, è stato contemporaneamente un viaggio nel noto e nell’ignoto. Ogni viaggio implica, più
o meno, una consimile esperienza: qualcuno o qualcosa che sembrava vicino e ben conosciuto si rivela straniero e
indecifrabile, oppure un individuo, un paesaggio, una cultura che ritenevamo diversi e alieni si mostrano affini e parenti.
Alle genti di una riva quelle della riva opposta sembrano spesso barbare, pericolose e piene di pregiudizi nei confronti di
chi vive sull’altra sponda. Ma se ci si mette a girare su e giù per un ponte, mescolandosi alle persone che vi transitano e
andando da una riva all’altra fino a non sapere più bene da quale parte o in quale paese si sia, si ritrova la benevolenza
per se stessi e il piacere del mondo.
Claudio Magris è nato a Trieste nel 1939. Saggista, studioso della cultura mitteleuropea e della letteratura del
“mito asburgico”, è anche autore di testi narrativi e teatrali.
1. Comprensione del testo
Dopo un’attenta lettura, riassumi il contenuto del testo.
2. Analisi del testo
2.1.
2.2.
2.3.
2.4.
2.5.
Soffermati sugli aspetti formali (lingua, lessico, ecc.) del testo.
Soffermati sull’idea di frontiera espressa nel testo.
Soffermati sull’idea di viaggio espressa nel testo.
Spiega l’espressione “si ritrova la benevolenza per se stessi e il piacere del mondo”.
Esponi le tue osservazioni in un commento personale di sufficiente ampiezza.
3. Interpretazione complessiva e approfondimenti
Proponi una interpretazione complessiva del testo proposto, facendo riferimento ad altri testi di Magris e/o di
altri autori del Novecento. Puoi fare riferimento anche a tue esperienze personali.
63
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Sessione ordinaria 2013
Prima prova scritta
Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca
TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI GIORNALE”
(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)
CONSEGNE
Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», utilizzando, in tutto o in
parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti.
Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue
conoscenze ed esperienze di studio.
Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi.
Se scegli la forma dell’«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi
che l’articolo debba essere pubblicato.
Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo.
1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO
ARGOMENTO: Individuo e società di
massa.
DOCUMENTI
UTTUSO
Lascia o raddoppia?, 28 marzo 1956
Renato G
, Calciatori, 1965
ARHOL
, Marilyn Monroe,
Andy W
1967
«Nessun centralismo fascista è riuscito a fare ciò che ha fatto il centralismo della civiltà dei consumi. Il
un
modello,
reazionarioe monumentale,
che però restavaletteramorta.Le varie cultureparticolari(contadine,
fascismo
proponeva
sottoproletarie, operaie) continuavano imperturbabili a uniformarsi ai loro antichi modelli: la repressione si
ottenere
limitava la
adloro adesione a parole. Oggi, al contrario, l’adesione ai modelli imposti dal Centro, è totale e
modelli
culturali
incondizionata. I reali sono rinnegati. L’abiura è compiuta. Si può dunque affermare che la “tolleranza” della
edonistica
ideologia voluta dal nuovo potere, è la peggiore delle repressioni della storia umana. Come si è potuta
borghesela rivoluzione
repressione?
Attraversodue rivoluzioni,
interneall’organizzazion
delleinfrastrutture
e la
esercitare tale
rivoluzione del sistema d’informazioni. Le
ecc. hanno ormai strettamente unito la
e strade, la motorizzazione
:
Centro,
ogni distanza materiale. Ma la rivoluzione del sistema d’informazioni è stata ancora più
periferiaabolendo
al
Per
mezzo
della televisione, il Centro ha assimilato a sé l’intero paese, che era così storicamente differenziato e
radicale
e decisiva.
culture
ricco dioriginali. Ha cominciato un’opera di omologazione distruttrice di ogni autenticità e concretezza. Ha
come
dicevo
imposto
cioè – i suoi modelli: che sono i modelli voluti dalla nuova industrializzazione, la quale non si
“uomo
che più
consuma”,
accontenta
di un ma pretende che non siano concepibili altre ideologie che quella del consumo. Un
laico,
ciecamente
edonismo
neo- dimentico di ogni valore umanistico e ciecamente estraneo alle scienze umane.»
Pier PaoloASOLINI
P
, 9 dicembre 1973. Acculturazione e acculturazione, in Scritti corsari, Garzanti, Milano 1975
«La mattinadel 15 luglio1927 ero rimastoa casa,non ero andatocomeal solitoall’Istituto
di Chimicanella
Währingerstrasse. Nel caffé di Ober-Sankt-Veit mi misi a leggere i giornali del mattino. Sento ancora
travolse
quandoche
presi
l’indignazione
mi in mano la “Reichspost” e lessi un titolo a caratteri cubitali: “Una giusta sentenza”. Nel
c’era stata una sparatoria, alcuni operai erano rimasti uccisi. Il tribunale aveva assolto gli assassini. L’organo di
Burgenland
partito
stampa aldelgoverno dichiarava, o meglio strombazzava, che con quella assoluzione era stata emessa una “giusta
che
l’assoluzione
sentenza”.
Più in quanto tale, fu proprio questo oltraggio a ogni sentimento di giustizia che esasperò
operai
viennesi.
enormemente
gliDa tutte le zone della città i lavoratori sfilarono, in cortei compatti, fino al Palazzo di Giustizia,
nome
che giàincarnava
per il ai loro occhi l’ingiustizia in sé. La reazione fu assolutamente spontanea, me ne accorsi più che
sentimenti.
mai dai mieiInforcai la bicicletta, volai in città e mi unii a uno di questi cortei. Gli operai di Vienna, che
disciplinati,
normalmenteavevano
erano fiducia nei loro capi del partito socialdemocratico e si dichiaravano soddisfatti del modo
cui
essi amministravano
il Comune di Vienna, agirono in quel giorno senza consultare i loro capi. Quando
esemplare
in
appiccarono il
64
Pag. 3/7
Sessione ordinaria 2013
Prima prova scritta
Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca
fuoco al Palazzo di Giustizia, il borgomastro Seitz, su un automezzo dei pompieri, cercò di tagliar loro la strada
mano
destra.
alzando
la Fu un gesto assolutamente inefficace: il Palazzo di Giustizia andò in fiamme. La polizia ebbe
sparare,
l’ordine idimorti furono novanta. Sono passati cinquantatré anni, eppure sento ancora nelle ossa la febbre di quel
cosa
piùÈvicina
a una rivoluzione che io abbia mai vissuto sulla mia pelle. […] Quel giorno tremendo, di luce
giorno.
la
lasciò in me la vera immagine della massa, la massa che riempie il nostro secolo. […] Quel giorno era stato
abbagliante,
tremendo
delle urla, urla di sdegno. Erano urla micidiali, alle urla rispondevano gli spari, e le urla
dominato fragore
dal
forti
ogni
volta
che
diventavano più le persone colpite crollavano al suolo. […] Non molto tempo dopo, le urla si trasferirono
della
A meno di un quarto d’ora di strada dalla mia camera, a Hütteldorf, dall’altra parte della
nelle Hagenberggasse.
vicinanze
trovava
valle, si il campo sportivo del Rapid, sul quale si giocavano le partite di calcio. Nei giorni di festa vi accorreva
che
lasciava sfuggire una sola partita di quella celebre squadra. Io non ci avevo mai badato gran che; il
una non
gransifolla,
interessava.
calcio non miMa una delle domeniche dopo il 15 luglio, era un giorno altrettanto afoso, mentre stavo aspettando
tenevo
visite e aperta la finestra, sentii, all’improvviso, le grida della massa. Pensai che fossero urla di sdegno;
giorno
terribile
era ancora a tal punto radicata in me che per un attimo rimasi sgomento e cercai con lo sguardo
l’esperienza
di quel
cui
quell’esperienza
era stata illuminata. Ma il fuoco non c’era, sotto il sole brillava la cupola dorata della
il fuoco
da
Steinhof.
Tornai in me e mi misi a riflettere: quelle urla dovevano venire dal campo sportivo. […] Le urla di
chiesa dello
state
causate
trionfo
erano da un goal, e venivano dalla parte dei vincitori. Si sentì anche, e suonò ben diverso, un grido di
mia
finestraDalla
non potevo vedere nulla, me l’impedivano alberi e case, la distanza era troppa, ma sentivo la
delusione.
come
tuttosola,
si svolgesse a pochi passi da me. Non potevo sapere da quale parte venissero le grida. Non sapevo
massa,seessa
le
squadre
quali
eranoin campo, i loro nomi non li avevo notati e neanche cercai di appurarli. Evitai perfino di leggere la
sportiva
cronaca sul giornale e, nella settimana che seguì, non mi lasciai coinvolgere in discorsi sull’argomento. Ma
che
trascorsi
in quella stanza, non persi occasione di ascoltare quei suoni. Vedevo la folla affluire laggiù, alla
durante
i sei anni
ferrovia
stazione urbana.
della […] Non mi è facile descrivere la tensione con cui seguivo da lontano la partita invisibile. Non
causa
perché
ero parte
in le parti neanche le conoscevo. Erano due masse, questo era tutto ciò che sapevo, due masse
eccitabili, che parlavano la medesima lingua.»
ugualmente
2007
Elias CANETTI, Il frutto del fuoco. Storia di una vita (1921-1931), Adelphi, Milano[ed.
originale tedesca 1980]
«L’uso politico delle tecniche e dei media pone in discussione le tradizioni dell’umanesimo europeo con i suoi
dignità
valori die libertà (ristretti, certo, finora, alle élite), minacciando di introdurre nuove forme di pianificato
gregario. Esiste cioè il rischio di creare uomini e donne d’allevamento, procurando loro la soddisfazione, in
assoggettamento
soprattutto
quantitativi, di bisogni primari e secondari cui per millenni la maggior parte dell’umanità non aveva
termini
pieno e garantito accesso (cibo, sesso, divertimento). L’acclimatazione a questo sistema di potere e di cultura si
avuto
con
e la banalizzazione dell’esperienza, anche a causa dell’inflazione dei desideri così
pagal’anestetizzazione
però
corrispondente
scatenata e del bisogno di gestire le inevitabili frustrazioni. Nello stesso tempo, se esercitato in forme non
lo stesso uso delle tecniche e dei media spalanca enormi potenzialità, consente a tutti di scaricare le fatiche più
oligarchiche,
ripetitive
pesanti e sulle macchine, di uscire dalla morsa dei condizionamenti sociali, di far fruttare l’eredità culturale
generazioni precedenti (che cambia molto più rapidamente di quella biologica), di disancorarsi da ruoli fissi, di
delle
acquisire
consapevolezza, cultura e informazione su scala mondiale e di conseguire una più duratura soddisfazione.»
Remo BODEI, Destini personali. L’età della colonizzazione delle coscienze, Feltrinelli, Milano 2002
1
2
3
4
5
6
7
8
Ora il chiarore si fa più
Ancora
diffuso. chiusi gli ultimi ombrelloni.
Poi appare qualcuno che trascina
il suo gommone.
La venditrice d’erbe viene e
affonda
sulla
rena la sua mole, un groviglio
di vene varicose. È un monolito
diroccato dai picchi di Lunigiana.
9
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12
13
14
15
16
Quando mi parla resto senza fiato,
le sue parole sono la Verità.
Ma tra poco sarà qui il cafarnao
delle carni, dei gesti e delle barbe.
Tutti i lemuri umani avranno al
collo e catene. Quanta religione.
croci
E c’è chi s’era illuso di ripetere
l’exploit di Crusoe!
Eugenio MONTALE, Sulla spiaggia, da Diario del ’71 e del ’72, Mondadori, Milano 1973
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Sessione ordinaria 2013
Prima prova scritta
Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca
2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO
ARGOMENTO: Stato, mercato e democrazia.
DOCUMENTI
«Il problema centrale del capitalismo fondato sulla libera impresa in una democrazia moderna è sempre stato
riuscire
quello dia bilanciare il ruolo del governo e quello del mercato. Ma, nonostante molta energia intellettuale sia
nel
statatentativo
spesa di definire il campo di manovra appropriato a ciascuno di essi, l’interazione fra i due rimane una
fragilità
fonte di fondamentale. In una democrazia il governo (o la banca centrale) non può semplicemente permettere
persone
che le soffrano un danno collaterale per lasciare che la dura logica del mercato si esprima. […] Dobbiamo
riconoscere
che una buona economia non può essere separata da una buona politica – e questa, forse, è la
anche
un
tempo
la
teoria economica era nota come economia politica. L’errore degli economisti è stato credere che,
ragione per cui
sviluppato
un
forte telaio di istituzioni all’interno di un Paese, le influenze politiche al suo interno si sarebbero
una volta
e il Paese si sarebbe emancipato per sempre da una condizione «in via di sviluppo». Ma dovremmo ora
stemperate
istituzioni
ammettere quali
che i regolamentatori hanno influenza soltanto finché la politica è ragionevolmente ben bilanciata.»
Raghuram G.AJAN
R , Terremoti finanziari, Einaudi, Torino 2012
«Tra tutte le scuse che sentiamo accampare per giustificare il mancato tentativo di mettere fine a questa
il
ritornello che
depressione,
c’èviene ripetuto costantemente dagli apologeti dell’inazione: “Dobbiamo focalizzarci sul lungo
non
sul
breve”.
[...] Concentrarsi unicamente sul lungo termine significa ignorare l’enorme sofferenza che sta
termine, e
l’attuale
depressione,
le vite che sta distruggendo irreparabilmente mentre leggete questo libro. I nostri
causando
periodo
–
sempre
che
una depressione giunta al quinto anno rientri in questa definizione – stanno intaccando
problemi di breve
prospettive
di
lungo
termine,
su diversi canali. [...] Il primo è l’effetto corrosivo della disoccupazione di lungo
anche le
itermine:
lavoratori
che
hanno
perso
il
posto da tempo si considerano inoccupabili, si determina una riduzione di lungo
se
nella
forza
lavoro
del
paese,
e
quindi
nella sua capacità produttiva. La situazione dei neolaureati costretti ad
termine
lavori
in
cui
non
sono
necessarie
le
loro
competenze è abbastanza simile: con il passare del tempo potrebbero
accettare dei
quantomeno agli occhi dei potenziali datori di lavoro, declassati a lavoratori generici, e il loro stock di
ritrovarsi,
andrebbe definitivamente perduto. Il secondo è il calo degli investimenti. Le imprese non spendono grosse
competenze
accrescere
somme perla propria capacità produttiva […]. […] Ultimo problema, ma non certo per importanza: la (pessima)
della crisi economica ha mandato in fumo i programmi finalizzati a garantire il futuro.»
gestione
, Fuori da questa crisi, adesso!, Garzanti, Milano 2012
Paul KRUGMAN
«Gli americani sono arrabbiati. Sono arrabbiati con i banchieri che hanno contribuito alla crisi finanziaria,
le
conseguenze.
senza
pagarne Sono arrabbiati per l’incapacità del sistema politico che ha incolpato i banchieri, ma non è stato
di
tenerli
in grado sotto controllo. Sono arrabbiati con un sistema economico che arricchisce ulteriormente i ricchi e
poveri
al loro
abbandona
i destino. Sono arrabbiati perché l’ideale di un “governo del popolo, dal popolo e per il popolo”
sparito
dalla
faccia della Terra. […] Fortunatamente gli Stati Uniti possiedono nel loro DNA i geni per
sembra
riforma.
Diversamente
da molti altri Paesi, gli americani condividono una grande fiducia nel potere della
intraprendere una
[…]
genera
enormi
benefici.
Per sostenere il sistema abbiamo bisogno di più, e non di meno, concorrenza. A
concorrenza che
di
altri
Paesi
in
cui
il
populismo
è sinonimo di demagogia e di dittature autocratiche, l’America ha una positiva
differenza
populista volta a proteggere gli interessi dei più deboli nei confronti del potere opprimente delle grandi
tradizione
caso
che le
leggi
imprese.
Non
è unantitrust siano state inventate negli Stati
Uniti.» Luigi ZINGALES
, Manifesto capitalista. Una rivoluzione liberale contro un’economia corrotta, Rizzoli, Milano 2012
«Un libro fin troppo ricco di intelligenza e di provocazioni intellettuali, quello appena uscito di Giorgio Ruffolo
contributo di Stefano Sylos Labini, Il film della crisi. La mutazione del capitalismo […]. […] La tesi centrale
col
èdel
che
la crisi in cui sono immersi i Paesi occidentali nascerebbe dalla rottura di un compromesso storico tra
libro
capitalismo e democrazia. La fase successiva a questa rottura – cioè quella attuale – può essere definita come
Capitalismo
Finanziario e costituisce la terza mutazione che il capitalismo ha attraversato dall’inizio del secolo
l’Età del
precedente. La prima fase è un’Età dei Torbidi, che si è verificata tra l’inizio del secolo e lo scoppio della
guerra
secondamondiale. La seconda fase è costituita dalla cosiddetta Età dell’Oro: un sistema di intese fra capitalismo
democrazia
fondato nell’immediato secondo dopoguerra su due accordi fondamentali, il Gatt (oggi Wto-World
e
Organization)
che riguardava la libera circolazione delle merci, cui faceva da contrappeso il controllo del
Trade
dei
capitali,
che
assicurava un largo spazio all’autonomia della politica economica. Il secondo accordo è
movimento
quello di Bretton Woods, sul controllo dei cambi e le garanzie da movimenti incontrollati dei capitali, grazie
appunto
all’aggancio monetario al metallo giallo e automaticamente, di converso, al dollaro. Secondo i due saggisti, la
terza
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Sessione ordinaria 2013
Prima prova scritta
Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca
fase, con la rottura dell’Età dell’Oro, si produce con la liberazione dei movimenti dei capitali nel mondo […].
l’Età del Capitalismo Finanziario ampiamente descritta nelle sue varie fasi e interventi, dominati
Inizia
pubblico e privato alimentato dall’illusione di vivere in «un sistema nel quale i debiti non si rimborsano mai».
dall’indebitamento
critici
Per i la rappresentazione di questa fase del saggio si presterebbe a più di una osservazione. Mi limiterò ad
una mancanza che indebolisce alla base il paradigma ruffoliano. Chi sarebbero i soggetti - Capitalismo e
indicare
che
darebbero
Democrazia
- vita a questo scontro epocale? Chi concretamente li rappresenta? I grandi gruppi finanziari
ad una fantomatica Democrazia? […] Ora, se è vera e convincente l’analisi della dittatura finanziaria nell’epoca
contrapposti
traversie che tendono ad allargarsi a tutti i continenti, come non cercarne le radici, anche ideologiche, nel
delle
precedente? In particolare nel crollo dell’illusione fondante del sistema socialista di regolare l’offerta, la
fallimento
livello
deieprezzi
attraverso la pianificazione quinquennale totalitaria. Una idea che pervase la pratica e la teoria
domanda
il
partiti che al socialismo si rifacevano e il cui dissolversi si contaminò nel magma della globalizzazione,
dei
libera
circolazione
degli uomini e dei capitali e nella unificazione in tempo reale dei sistemi internazionali
attraverso
la
la mondializzazione e l’informatica.»
attraverso
Mario PIRANI, Il nuovo capitale, “la Repubblica” - 1° dicembre 2012
3. AMBITO STORICO - POLITICO
ARGOMENTO: Omicidi
politici.
DOCUMENTI
«Il 28 giugno 1914 l’arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono asburgico, e la moglie furono uccisi in un
compiuto da studenti bosniaci mentre erano in visita a Sarajevo, capitale della Bosnia. Vienna attribuì la
attentato
dell’attentato al governo serbo e gli inviò un ultimatum al quale seguì, il 28 luglio, la dichiarazione di guerra ed
responsabilità
bombardamento di Belgrado. La Russia proclamò la mobilitazione generale a sostegno dello Stato balcanico; a
il
atto rispose la Germania dichiarando guerra contemporaneamente alla Russia (1 Agosto) ed alla Francia (3
questo
agosto).»
Rosario VILLARI, Storia contemporanea, Laterza, Bari
1972
«Le elezioni si tennero nell’aprile 1924 e si svolsero all’insegna dell’intimidazione e della violenza nei
avversari
confronti politici
degli e di un ritorno di fiamma dello squadrismo. Ciò malgrado, i risultati non corrisposero alle
di Mussolini: se il «listone» fascista ebbe la maggioranza dei voti e dei seggi, grazie al meccanismo della legge,
speranze
regioni dell’Italia settentrionale e nelle grandi città operaie ottenne un numero di suffragi minore di quello delle
nelle
d’opposizione. La denuncia del clima di illegalità e di sopraffazione, in cui le elezioni si erano svolte, venne
liste
grande
fatta conpassione e coraggio alla Camera dal deputato socialista Giacomo Matteotti il 30 maggio 1924. Pochi
dopo, il 10 giugno, il coraggioso parlamentare era rapito e il 16 agosto la sua salma era ritrovata in una macchia
giorni
campagna romana. Parve per un momento che il vuoto dovesse farsi attorno al governo, la cui complicità
della
nell’assassinio ben pochi mettevano in dubbio. […] Il 3 gennaio 1925 Mussolini si presentò alla Camera per
assumersi tutta la responsabilità del delitto Matteotti e per sfidarla provocatoriamente ad avvalersi della facoltà
metterlo sotto stato d’accusa. La Camera, non accettando il guanto di sfida che le veniva lanciato, segnò
di
la propria condanna a morte e lo Stato liberale cessò definitivamente di
praticamente
esistere.»
Giuliano PROCACCI, Storia degli italiani, vol. II, Laterza, Bari
1971
«Passato nella leggenda storica come un apostolo della coesistenza, in realtà Kennedy fu il presidente che, dopo
sostegno
dato all’invasione degli esuli castristi a Cuba, pose le premesse per la trasformazione della difficile
il
del Vietnam in una guerra terribile e per un impegno statunitense che doveva in seguito assumere proporzioni
situazione
gigantesche. […] In politica interna, nonostante i propositi espressi nell’ideologia della Nuova Frontiera, i
raggiunti da Kennedy furono piuttosto modesti. Tutta una serie di misure relative all’educazione, alla riforma
risultati
cure
mediche
fiscale,
alle per gli anziani, alle assicurazioni sociali, all’agricoltura vennero bloccate dall’opposizione
conservatrice.
repubblicana e[…] Kennedy agì invece con risolutezza per assicurare l’integrazione civile dei negri nel Sud
ebbero
disordini
razziali nel Mississippi); ma la sua impostazione era essenzialmente giuridica-formale, e
(nel 1962
si
problema
ignorava ilsostanziale della discriminazione sociale generale a danno dei negri vigente in tutti gli Stati Uniti.
al di là dei suoi limiti, Kennedy con la sua ideologia “progressista” aveva suscitato contro di sé una forte
Comunque,
parte
di conservatori,
specie del Sud, e forze di Destra. E cadde vittima di queste opposizioni. Decisosi ad un
opposizione
da
vista
delle
viaggio
in prossime elezioni presidenziali, cui intendeva ripresentarsi, proprio nel Texas, dove le opposizioni
tenaci,
il 22 novembre 1963 venne ucciso a Dallas in un attentato, senza che mai si accertasse o si volesse
erano più
fosse
responsabile
della sua organizzazione, che trovò certamente complicità ad altissimi
accertare
chi
livelli.»
Massimo L. ALVADORI
S
, Storia dell’età contemporanea, Loescher editore, Torino 1976
67
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Sessione ordinaria 2013
Prima prova scritta
Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca
«Giovedì 16 marzo 1978. Primo giorno del sequestro Moro. Alle 9.03 in via Fani a Roma, un commando
rosse
tende un agguato al presidente della Dc, Aldo Moro, che è appena uscito di casa e sta andando alla
delle Brigate
accompagnato da cinque uomini di scorta. I brigatisti fanno strage delle guardie del corpo (Oreste Leonardi,
Camera
Ricci, Giulio Rivera, Raffaele Iozzino, l’unico che è riuscito a metter mano alla pistola, e Francesco Zizzi) poi
Domenico
Moro e si dileguano. […] Martedì 9 maggio 1978. Cinquantacinquesimo giorno del sequestro Moro. Aldo
rapiscono
stato
Le Brigate rosse l’hanno trucidato con una raffica al cuore: nel suo corpo almeno undici colpi
Moroucciso.
è
d’armaIldacadavere del presidente della Dc è infilato nel bagagliaio di una Renault 4 rossa parcheggiata in via
fuoco.
Michelangelo Caetani, una piccola strada nel cuore della vecchia Roma, a un passo da via delle Botteghe
c’è
la sede
del Pci) e non lontano da piazza del Gesù (dove c’è quella della Dc). Il corpo, rivestito con gli stessi
Oscure
(dove
indossava
abiti che la mattina del 16 marzo, è rannicchiato con la testa contro la ruota di scorta, la mano sinistra sul
insanguinata. L’auto è lì dal mattino: una donna ha notato tra le otto e le nove due persone, un uomo e una
petto,
parcheggiavano.
Solo dopo le 13, però, le Br telefonano a uno dei collaboratori di Moro: «Andate in via
donna, che la
Renault
troverete l’ultimo messaggio». Il telefono era sotto controllo, un commissario capo della Digos
Caetani, rossa,
c’è una
sul
posto, e immediatamente dopo altra polizia, i carabinieri, le autorità, il ministro dell’Interno Cossiga. Per
va subito
intervengono
aprire l’auto gli artificieri: si teme che i terroristi abbiano collegato alle serrature un ordigno esplosivo. La
notizia
radio dàpochi
la minuti dopo le 14.»
I 55 giorni del sequestro Moro, a cura di Roberto Raja, in «Corrieredellasera.it»
(http://cinquantamila.corriere.it/storyTellerThread.php?threadId=moro)
4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO
ARGOMENTO: La ricerca scommette sul cervello.
DOCUMENTI
«“Se vogliamo realizzare i migliori prodotti dobbiamo investire nelle migliori idee”. Con queste parole il
americano Barack Obama illustra dalla Casa Bianca il lancio del progetto “Brain” ovvero una “ricerca che
presidente
rivoluzionare
la nostra comprensione del cervello umano”. Lo stanziamento iniziale è di 100 milioni di dollari
punta a
bilancio federale del 2014 e l’intento del “Brain Research through Advancing Innovative Neurotechnologies” è
nel
idiricercatori
aiutare a trovare nuovi metodi per trattare, curare e perfino prevenire disordini cerebrali come l’Alzheimer,
l’epilessia e i gravi traumi attraverso la definizione di “fotografie dinamiche del cervello capaci di mostrare
singole
come lecellule cerebrali e i complessi circuiti neurali interagiscono alla velocità del pensiero”. Tali tecnologie,
documento
spiega un pubblicato dalla Casa Bianca, “apriranno nuove strade all’esplorazione delle informazioni contenute
dal
cervello, gettando nuova luce sui collegamenti fra il suo funzionamento e i comportamenti umani”.
ed usate
“Brain” (cervello) è una delle “Grandi Sfide” che l’amministrazione Obama persegue al fine di raggiungere
L’iniziativa
ma realistici obiettivi per l’avanzamento della scienza e della tecnologia” in cooperazione con aziende private,
“ambiziosi
ricerca
centri diuniversitari, fondazioni e associazioni filantropiche al fine di assicurare agli Stati Uniti la leadership
sulla
frontiera della scienza nel XXI secolo.»
BLOG” – 02/04/2013
Maurizio MOLINARI, Obama, 100 milioni di dollari per “mappare” il cervello, “LA STAMPA.it
«Il cervello umano riprodotto su piattaforme informatiche, per ricostruirne il funzionamento in linguaggio
Obiettivi: trovare una cura contro le malattie neurologiche e sviluppare computer superintelligenti. È
elettronico.
Human brain project (Hbp), che la Commissione europea finanzierà attraverso il bando Fet (Future and
l’iniziativa
technologies). Hbp è stato scelto, insieme a un’altra proposta (progetto Graphene), in una lista di 6 presentate 3
emerging
fa. Il finanziamento Ue appena assegnato coprirà la fase di start up (circa 54 milioni di euro per 30 mesi), ma la
anni
prevista degli studi è di 10 anni, per un investimento complessivo pari a 1,19 miliardi. Al progetto, coordinato
durata
neuroscienziato Henry Markram dell’École Polytechnique Fédérale di Losanna - partecipano 87 istituti di
dal
europei e internazionali, di cui 5 italiani […]. Il progetto […] prevede di raccogliere tutte le conoscenze
ricerca
disponibili sul cervello umano su un solo supercomputer. Mettendo insieme le informazioni che i ricercatori
scientifiche
hanno
acquisito sul funzionamento delle molecole, dei neuroni e dei circuiti cerebrali, abbinate a quelle sui più potenti
database sviluppati grazie alle tecnologie Ict, l’obiettivo è costruire un simulatore dell’intera attività del
umano. Una specie di clone hi-tech. Un modello con 100 miliardi di neuroni - precisano gli esperti cervello
studiare
possibili
permetterebbe
di terapie per contrastare malattie come Alzheimer, Parkinson, epilessia e schizofrenia. Il
dati,
messi adidisposizione su piattaforme avanzate, sarà offerto agli scienziati di tutto il mondo. L’intenzione di
patrimonio
Human Brain Project, in pratica, è costruire l’equivalente del Cern per il cervello.»
“Il Sole 24 Ore Sanità” - 28 gennaio 2013 (http://sanita.ilsole24ore.com)
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Sessione ordinaria 2013
Prima prova scritta
«Come che sia, abbiamo imparato più cose sul cervello e la sua attività negli ultimi cinque decenni che nei
cinque millenni, anche se alcuni, soprattutto in Italia, non se ne sono ancora accorti. Il momento attuale è
precedenti
favorevole. Perché? Perché si è realizzata una convergenza pressoché miracolosa di tre linee di ricerca
estremamente
illuminate da una linea di ricerca teorica, convergenza che ha fatto germogliare quasi all’improvviso una serie
sperimentali
che
ha prodotto
una serie di risultati degni di essere raccontati. La prima linea di ricerca è rappresentata dalla
di studi
e
psicologia sperimentale. Se si vuole studiare l’essere umano, è necessario porgere delle domande e ascoltare le
cosiddetta
risposte, dobbiamo insomma metterlo alla prova. In parole povere, occorre uno studio psicologico. Il fatto è che
relative
psicologia sperimentale è molto lenta: per arrivare a una qualche conclusione ci vogliono decine di anni; se
la
l’unica
linea di ricerca, ci avrebbe fornito indicazioni senz’altro preziose, ma saremmo ancora lì ad aspettare.
fosse rimasta
contemporaneamente
si è registrata l’esplosione della biologia, soprattutto della genetica e della biologia
Per fortuna,
molecolare
e, della
un neurobiologia. Lo studio del sistema nervoso e, in particolare, del cervello sono d’altra parte
po’
più tardi,
fondamentali per la comprensione approfondita delle facoltà mentali e psichiche. In un caso come nell’altro, si
scienze
tratta di né nuove né inattese. La terza linea di ricerca, invece, non era assolutamente attesa. È una linea
nuova e come sbocciata dal nulla: un regalo del cielo o, meglio, della fisica moderna. In inglese questo campo
relativamente
si
di chiama
ricerca brain imaging o neuroimaging, in francese si chiama neuroimagerie, in italiano non ha ancora un
Qualcuno parla di neuroimmagini, ma il termine rende poco l’idea. È comunque la più incisiva delle tre linee,
nome.
ha
datoche
un vero e proprio scossone all’intero settore di indagine e gli ha impartito un’accelerazione inusitata.
quella
della visualizzazione dell’attività cerebrale mediante l’uso di macchine, il cui nome è oggi a tutti familiare:
Parliamo
emissione
tomografiadiadpositroni (PET), risonanza magnetica nucleare e funzionale (RMN e fMRI). Queste tecniche
strumentali
permettono di guardare dentro la testa di un essere umano vivo e vegeto, mentre esegue un compito.»
Edoardo BONCINELLI, La vita della nostra mente, Editori Laterza, Roma-Bari
2011
«Forme di organizzazione centralizzata della ricerca, anche piuttosto complesse, sono note almeno dalla
Diciannovesimo
seconda metà delsecolo. Il modello odierno di organizzazione e finanziamento della ricerca scientifica,
dall’impegnodiretto dello Stato dalla pianificazione generale dell’impresa scientifica in funzione delle esigenze
caratterizzato
nazionali e dallo sviluppo della
cooperazione internazionale, si definisce però nel periodo a cavallo delle guerre
,
per trovare una diffusione amplissima nel secondo dopoguerra. Nei successivi decenni, la complessità crescente
mondiali,
bisogni della società e lo sviluppo della ricerca hanno comportato una ridefinizione del modello organizzativo
dei
ruolo
dello Stato, aprendo all’ingresso di nuovi soggetti, come le industrie private e le associazioni dei
basatocentrale
sul
pazienti.»
Fabio DE SIO, Organizzazione e finanziamento della ricerca, in RIZZOLI LAROUSSE, Novecento.
La grande storia della civiltà europea, Federico Motta Editore, Milano 2008
TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO
In economia internazionale l’acronimo BRICS indica oggi i seguenti Paesi considerati in una fase di
significativo
sviluppo economico: Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica.
Premesse le profonde differenze intercorrenti fra le storie di ciascuno di tali Paesi, il candidato illustri gli
più rilevanti della vicenda politica di due di essi nel corso del ventesimo secolo.
aspetti
TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE
Fritjof Capra (La rete della vita, Rizzoli, Milano 1997) afferma: «Tutti gli organismi macroscopici, compresi
sono
prove viventi del fatto che le pratiche distruttive a lungo andare falliscono. Alla fine gli aggressori
noi stessi,
sempre se stessi, lasciando il posto ad altri individui che sanno come cooperare e progredire. La vita non è
distruggono
una
lotta
di competizione, ma anche un trionfo di cooperazione e creatività. Di fatto, dalla creazione delle prime
quindi
solo
cellule
nucleate, l’evoluzione ha proceduto attraverso accordi di cooperazione e di coevoluzione sempre più intricati».
Il candidato interpreti questa affermazione alla luce dei suoi studi e delle sue esperienze di
vita.
___________________________
Durata massima della prova: 6 ore.
È consentito soltanto l’uso del dizionario italiano.
È consentito l’uso del dizionario bilingue (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di madrelingua non italiana.
Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.
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Sessione ordinaria 2013
Prima prova scritta
bisognava uccidere undici milioni di ebrei, che non era cosa da poco – e fu lui a stilare i verbali. In pratica
funse da segretario, ed è per questo che, quando i grandi se ne furono andati, gli fu concesso di sedere
accanto al caminetto in compagnia del suo capo Müller e di Heydrich, “e fu la prima volta che vidi
Heydrich fumare e bere.” Non parlarono di “affari”, ma si godettero “un po’ di riposo” dopo tanto lavoro,
soddisfattissimi e – soprattutto Heydrich – molto su di tono» (Hannah ARENDT, La banalità del male.
Eichmann a Gerusalemme, Feltrinelli, Milano 1964, dal Capitolo settimo: La conferenza di Wannsee,
ovvero Ponzio Pilato).
Il candidato, prendendo spunto dal testo di Hannah Arendt, si soffermi sullo
sterminio degli ebrei pianificato e realizzato dai nazisti durante la seconda guerra mondiale.
70
SIMULAZIONE DELLA SECONDA PROVA SCRITTA
LICEO SIGONIO MODENA – SIMULAZIONE SECONDA PROVA D’ESAME
Candidato: ………………………………….
A)
Classe…………
Data ……………….
“ Negli ultimi decenni è definitivamente caduto il muro che, nelle
economie capitalistiche avanzate, aveva per lungo tempo tenuto separati e
distinti il settore pubblico da quello privato. Non si è trattato però di un crollo
improvviso quanto di un esito largamente prevedibile e previsto: tracciare un
linea netta tra “mercato” e “stato” si era rivelato, e da tempo, alquanto
difficile. Ad andare in crisi fin quasi dal suo concepimento era stata la
possibilità stessa di ripartire in maniera ottimale i compiti tra i due settori
dell’economia e con essa l’ipotesi che ci fossero delle attività economiche che
sicuramente
il
mercato
poteva
svolgere
meglio
della
Pubblica
Amministrazione, e viceversa. L’evoluzione dei sistemi economici occidentali
aveva dimostrato, e continua a dimostrare, che il sistema pubblico come
quello privato hanno una certa tendenza a “fallire” ovvero a non ottenere quei
risultati che in teoria dovrebbero garantire. Proprio in virtù di questi fallimenti,
pubblico e privato hanno spesso invaso i rispettivi campi superando nei fatti
quel confine che avrebbe dovuto tenerli distinti. Fino a qualche decennio fa
l’azione delle amministrazioni pubbliche si era svolta all’interno di un modello
di organizzazione sociale e politica (il welfare state), che, pur con rilevanti
eccezioni nei paesi occidentali, riservava al soggetto pubblico ed alla sua
struttura amministrativa il diritto/dovere di intervenire direttamente nelle
dinamiche economiche con la produzione diretta di beni e servizi individuali e
collettivi. Questo orientamento comincia decisamente a cambiare in
coincidenza con il movimento di riforma del settore pubblico passato alla
storia con il nome di “New Public Management”. A partire dagli anni ’80 del
novecento, le stesse riforme amministrative trovano forza ed alimento in
posizione ideologiche e programmi politici che vedono il settore pubblico non
come uno strumento da perfezionare ma come un “problema” da risolvere al
fine di aumentare il benessere di cittadini ed imprese. È probabilmente questo
l’elemento che più di ogni altro caratterizza la natura e la direzione del
cambiamento che oggi si richiede alle organizzazioni pubbliche. (…) Le
riforme di cui parliamo sono fortemente condizionate dal mandato politico a
ridurre questo peso attraverso interventi mirati appunto allo “snellimento”
della PA sia sul piano dimensionale (estensione quantitativa del settore
pubblico) che su quello operativo (regole di funzionamento delle
organizzazioni pubbliche). Più che di una riforma, si è trattato quindi di
avviare una vera e propria una “reinvenzione” della pubblica amministrazione:
una ridefinizione radicale dell’identità, del ruolo e della dimensione della
pubblica amministrazione nei sistemi economici evoluti. (…)”
Fabrizio Panozzo, Università Ca’ Foscari di Venezia
B) “In che misura una distribuzione del reddito fortemente squilibrata, oltre a
un problema di giustizia, è anche un ostacolo in più nel tentativo di uscire
dalla crisi? - Dietro una cattiva distribuzione del reddito e della ricchezza c'è
un grande problema di equità e giustizia sociale, ma anche un nodo che
rallenta e impedisce la ripresa economica. Se vengono colpite le fasce deboli e
le classi medie, come è avvenuto in Italia, la domanda interna e i consumi si
71
indeboliscono e questo mette un macigno sulla strada della crescita. E'
impensabile che un paese come il nostro possa affidarsi solo alle esportazioni
e alla ripresa mondiale. Ed infatti, anche a fronte di dati di ripresa
dell'economia mondiale, l'Italia non riparte perché nella domanda interna è
depressa, i consumi sono crollati di 10 punti e gli investimenti non vengono
fatti perché non ci sono aspettative positive da parte delle imprese (e le
banche stringono il credito invece di allargarlo). E' un circolo vizioso da
interrompere con un cambio importante di politica economica e fiscale.- Chi
governa come e con che strumenti può intervenire? - Intanto va detto che
solo troppo tardi si è compreso che la politica del rigore da sola uccide un
paese; troppa influenza ha avuto ed ha ancora l'idea neoliberista che i conti a
posto e il libero mercato risolvono prima o poi tutti gli altri problemi. La
recessione e la disoccupazione si combattono con una moderna politica
keynesiana che sostenga la domanda dei ceti medi e delle classi deboli, che
incentivi gli investimenti e i re-investimenti degli utili delle imprese, con un
ruolo attivo dell'investimento pubblico in opere infrastrutturali necessarie alla
modernizzazione del paese e alla sua competitività. Giustamente si potrà
chiedere con quali risorse fare ciò, visto che il paese ha un alto livello di
debito pubblico. Credo che una risposta possa essere cercata, oltre che in un
allentamento dei vincoli di stabilità europei, in politiche redistributive del
reddito, in sacrifici da chiedere alla parte più forte del paese, anche con la
patrimoniale sui beni mobili, con un'incisiva lotta all'evasione e alla illegalità,
con una valorizzazione intelligente del patrimonio pubblico.”
Intervista al Presidente Coop Italia Marco Pedroni sulla rivista
“Consumatori” 1.1.2014
C) [...] occorre passare dal welfare state alla welfare society, ossia dal
welfare a caduta dall’alto al welfare condiviso e partecipato. [...]. La politica
interferisce sul welfare: come finanziamenti, come governance, come impatto
della riforma costituzionale degli anni duemila: si pensi alla definizione dei
diritti sociali, dei LEA, dei LEP; si pensi alla solidarietà verticale ed alla
sussidiarietà orizzontale [...].
Tra i dati di fatto: l’Italia spende per la protezione sociale il 29,8 % del PIL,
cifra non molto diversa da quella dell’UE27 (29,5%). Ma ciò che differenzia
l’Italia dall’Europa è la suddivisione analitica della spesa in questione: 52%
per la vecchiaia; 26% per la sanità; 6% per l’invalidità e 4% per la
famiglia…Nel corso degli ultimi anni, si è assistito, in Italia: ad una riduzione
della spesa pubblica per il welfare in cifre assolute; ad una netta preferenza
per gli automatismi (poco a tanti..); ad una incapacità di indirizzare la spesa
verso le criticità reali (politica abitativa, infanzia, non autosufficienza, carenza
di servizi…).
Il quadro socio-economico è destinato a peggiorare sensibilmente per la
cronicizzazione della fase di deflazione, l’aumento della disoccupazione,
l’aumento delle famiglie povere, la scarsità delle risorse per le politiche
familiari, la riduzione dei fondi per la prevenzione delle patologie croniche,
l’assenza di un fondo dedicato alle disautonomia, alle patologie della terza età
ed alle malattie rare. E’ opinione diffusa che, senza un radicale cambiamento
delle politiche socio-sanitarie, si possa andare verso un sostanziale
arretramento dei diritti sociali, garantiti dal dopoguerra ad oggi.
[...] In una situazione caratterizzata da diffuse sofferenze economicostrutturali è facilmente comprensibile come il quadro istituzionale debba
essere anche supportato da individui e strutture (volontariato e terzo settore)
che coprano le “carenze economico-politico-amministrative” con un’attività di
solidarietà sociale, gratuita od a basso costo, ma di qualità [...].
72
L’associazionismo è, pertanto, motore di sviluppo e la sussidiarietà diviene
una prospettiva, per legare economia e sociale. Ma la sussidiarietà, oggi, non
può più essere “circolare, autoreferenziale e chiusa su sé stessa”, ma deve
aprirsi a nuovi attori e servizi, perché sono cambiati i bisogni delle persone.
CNEL, Rapporto sul Welfare 2012-2013
Il candidato:
 descriva le ragioni storiche ed economiche che hanno
complessivamente promosso l’intervento dello Stato in economia,
soffermandosi quindi sulle norme
della cosiddetta Costituzione
economica che realizzano nel nostro Paese un sistema economico
misto.
 tratti quindi l’argomento dell’intervento pubblico in economia con
particolare riferimento alle politiche sociali, base del Welfare State.
Quesiti di approfondimento
Il candidato risponda ai seguenti quesiti in un massimo di 10 righe per
ciascuno
1) Quali sono i principali articoli del dettato costituzionale italiano in linea con gli scopi
dello Stato sociale?
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………………………………………………………………………………………….……………………………………
………………………………………..………………………………………………………..…..…………………….
2) Spiega i concetti di finanza neutrale e finanza congiunturale, collegandoli alle
rispettive scuole economiche.
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………………………………………..………………………………………………………..…..……………………
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73
………………………………………………………………………………………………….………………………
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………………………………………..………………………………………………………..…..……………….
………………………………………………………………………………………….……………………………..
………………………………………..………………………………………………………..…..……………….
………………………………………………………………………………………….…………………………….
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3) Dopo avere spiegato che cosa si intende per “privatizzazioni”, spiega in quale periodo
storico e per quali ragioni si sono verificate nel nostro paese.
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74
LICEO SIGONIO MODENA – SIMULAZIONE SECONDA PROVA D’ESAME
Candidato: ………………………………….
Classe…………
Data ……………….
<[….] Abbiamo il dovere di inventare un progetto politico per la società globale.
E sono persuaso, come voi, che deve fondarsi sul rispetto della persona umana e
sui valori della democrazia. Tutto ciò è ancora più urgente nella misura in cui
ognuno percepisce che il processo di globalizzazione può essere portatore di
minacce e generatore di angosce. Questo perché l’economia globale comporta
numerosi pericoli, trai quali quello di distruggere i legami tradizionali di
solidarietà, di emarginare i paesi se non intere regioni del pianeta e quindi di
aumentare ancora di più lo scarto fra ricchi e poveri.
E’ dunque essenziale che le relazioni internazionali e transnazionali della società
globale possano essere governate da principi di democraticità. In questa azione
di democratizzazione, l’opinione pubblica internazionale, i parlamenti, i comuni,
le imprese private, i media e la società civile devono svolgere un ruolo decisivo.
In effetti, la società globale deve farsi carico di elaborare delle regole che
tengano conto non solo della volontà dei soggetti politici, cioè degli Stati, ma
anche del comportamento degli agenti economici e delle aspirazioni degli attori
sociali e culturali.>
Da un discorso di Boutros Boutros Ghali, ex Segretario generale dell’ONU.
******************
“Se avete a cuore il vostro cibo, la vostra salute e la sicurezza finanziaria vostra
e quella della vostra famiglia, le tasse che pagate, lo stato del pianeta e della
stessa democrazia, vi è un importante cambiamento politico di cui dovete essere
consapevoli. Io chiamo questo cambiamento la «ascesa di autorità illegittima». Il
governo di rappresentanti chiaramente identificabili e democraticamente eletti
viene gradualmente soppiantato da un nuovo governo ombra in cui enormi
imprese transnazionali (Tnc) sono onnipresenti e stanno prendendo di più in più
decisioni che riguardano tutta la nostra vita quotidiana. Essi possono agire
attraverso le lobby o oscuri «comitati di esperti»; attraverso organismi ad hoc
che ottengono un riconoscimento ufficiale; talvolta, attraverso accordi negoziati
in segreto e preparati con cura da executive delle imprese al più alto livello.
75
Lavorano a livello nazionale, europeo e sovranazionale, ma anche all’interno
delle stesse Nazioni Unite, da una dozzina di anni nuovo campo di azione per le
attività delle corporate. Non si tratta di una sorta di teoria paranoica della
cospirazione: i segni sono tutti intorno a noi, ma per il cittadino medio sono
difficili da riconoscere. Noi continuiamo a credere, almeno in Europa, di vivere in
un sistema democratico. (…)
Come se non bastasse l’infiltrazione nei poteri esecutivo, legislativo e giudiziario
da parte delle imprese transnazionali, anche le Nazioni Unite sono ormai un
obiettivo delle Tnc. (...)Non sono solo le dimensioni, gli enormi profitti e i
patrimoni che rendono le Tnc pericolose per le democrazie. È anche la loro
concentrazione, la loro capacità di influenzare, spesso dall’interno, i governi e la
loro abilità a operare come una vera e propria classe sociale che difende i propri
interessi economici, anche contro il bene comune. Condividono linguaggi,
ideologie e obiettivi che riguardano ciascuno di noi. Se i cittadini che hanno a
cuore la democrazia le ignorano, lo fanno a loro rischio”.
Susan George, Intervento tenuto al Festival Internazionale di Ferrara (4/5/8
ottobre 2013)
******************
“(...) mi riferisco all’economia a mercato globale, quella del nostro tempo. Qui
tutte le classiche funzioni economiche perdono una connotazione nazionale. Non
sono solo le merci a circolare oltre i confini nazionali; la stessa organizzazione
produttiva e distributiva si disloca e si ramifica all’estero. Rilevazioni statistiche
hanno messo in evidenza che nove fra le quindici maggiori imprese del nostro
tempo hanno più del 50% del loro patrimonio all’estero e cinque più del 70%;
sette hanno all’estero più del 50% e tre più del 70% dell’occupazione. Queste
rilevazioni contraddicono, o quanto meno rendono non più attuale, l’arcaica
filosofia dell’imperialismo, che attribuiva alle Grandi Potenze la funzione di
spianare alle imprese nazionali la strada per la conquista dei mercati mondiali.
Gli odierni protagonisti della globalizzazione sono, piuttosto che gli Stati, le
imprese transnazionali. La Shell ha un patrimonio estero pari al 67,8% del
totale, e una occupazione estera pari al 77,9%; la Volkswagen ha un patrimonio
estero pari all’84,8% ed una occupazione estera pari al 44%; ma la Nestlé è
76
l’impresa più globalizzante, con un patrimonio estero pari all’86,9% ed una
occupazione estera pari al 97%. Orbene, la prima di queste imprese ha capitale
olandese, la seconda è tedesca e la terza è svizzera. Si può oggi dominare il
mercato mondiale senza avere alle spalle una grande potenza militare e neppure
una significativa potenza politica. Le imprese transnazionali possono fare a meno
dell’una, come dell’altra; hanno in se stesse la forza che le sospinge alla
conquista dei mercati mondiali. Con l’avvento del mercato globale l’economia si
dissocia dalla politica. Siamo agli antipodi del pensiero di Fichte: le imprese del
nostro tempo, secondo i sociologi, «si muovono in uno spazio abitato solo
dall’economia, non anche dalla politica».
I giuristi, a loro volta, denunciano
l’«arretramento della sovranità degli Stati» (…)
GLOBALIZZAZIONE DELL’ECONOMIA E UNIVERSALITÀ DEL DIRITTO di
Francesco Galgano, in POLITICA DEL DIRITTO / a. XL, n. 2, giugno 2009. Pag.
177-192
******************
Il candidato descriva il complesso fenomeno della globalizzazione economica,
soffermandosi sui seguenti aspetti:
-come il potere decisionale, dinamico e innovativo delle forze dei mercati abbia
finito per prevalere sulla efficacia regolativa delle legislazioni nazionali e delle
politiche internazionali, rendendo ad esempio impossibile la tutela dei lavoratori
a livello internazionale;
-quali siano gli aspetti positivi e negativi del processo di globalizzazione.
77
Quesiti di approfondimento
Il candidato risponda ai seguenti quesiti in un massimo di 10 righe per
ciascuno
1) Dopo avere definito i concetti di protezionismo e libero scambio, indica gli
effetti positivi e negativi di ciascuno.
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………………………………………..………………………………………………………..……………………..…..
………………………………………………………………………………………………….………………………....
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………………………………………..………………………………………………………..…..………………………
2) Spiega che cosa sono i cicli economici e quali sono le fasi che li caratterizzano.
………………………………………………………………………………………………….…………………….......
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………………………………………………………………………………………………….………………………....
………………………………………..………………………………………………………..…..……………………..
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………………………………………..………………………………………………………..…..………………………
………………………………………………………………………………………….……………………………………
78
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3) Esponi il concetto di sviluppo sostenibile e spiega su quali principi
fondamentali si basa.
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………………………………………..………………………………………………………..……………………..…..
………………………………………………………………………………………………….………………………....
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………………………………………………………………………………………….……………………………………
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79
SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA
Simulazione di terza prova – Materia: Scienze umane
Data: ____________________
Candidato: _____________________________________________
Cosa si intende con l’espressione “interdipendenza globale”?
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_____________________________________________________________________________
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Cos’è il movimento no global e cosa propone?
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Cosa si intende col termine multiculturalismo?
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80
CLASSE Quinta G – Liceo Sigonio
ALUNNO_____________________________
23 aprile 2015
SIMULAZIONE DI TERZA PROVA: MATEMATICA
1. Scrivi la definizione di funzione reale di variabile reale.
Analizza il grafico di funzione assegnato e determina le seguenti caratteristiche: dominio,
immagine, simmetria pari o dispari, iniettività, punti di intersezione con l’asse x e con l’asse y,
intervalli di positività e di negatività, intervalli di crescenza e di decrescenza, punti di minimo
relativo, punti di minimo assoluto, equazione degli asintoti, lim f ( x)  .......... ... ,
x 
lim f ( x)  .......... ... , lim f ( x)  .......... ... , lim f ( x)  .......... ... , lim f ( x)  .......... ...
x 3
x 0
x 2
x 
4
1
81
2. Quali condizioni bisogna verificare per determinare l’esistenza e l’equazione di un asintoto
obliquo di una funzione y  f x  .
Determina l’equazione degli eventuali asintoti orizzontali od obliqui per la funzione:
2x 2  x  3
.
y
x2
3. Scrivi la definizione di punto di discontinuità di prima specie per una funzione y  f x  .
Per le seguenti funzioni individua gli eventuali punti di discontinuità e la relativa specie:
 6  4x
a) y   2
x  4x  1
se x  3
se x  3
b) y 
x 2  4x  4
x 2  3x  2
82
N.B. Durante la prova è consentito l’uso di calcolatrice, materiale per scrivere e disegnare, fogli
di brutta copia. Non è consentito l’uso del correttore
83
Simulazione di terza prova – Materia: Inglese
Data:
____________________
Candidato: _____________________________________________
What are the most important themes in the ballad First he loved her, then he left her?
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_________________________________________________
How different/similar to the unknown protagonist of the previous ballad was Lady Lilith ?
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_________________________________________________
What are the most striking differences between Coleridge and Wordsworth? Give some examples
to support your ideas
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_________________________________________________
È consentito l’uso del dizionario monolingue
84
TERZA PROVA SPAGNOLO
23 APRILE 2015
1) ¿CUÁLES SON LAS LENGUAS OFICIALES DE ESPAÑA?
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
__________________________________________________
2) HABLA DE LAS FIESTAS POPULARES ESPAÑOLAS
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
__________________________________________________
3) DE QUÉ HABLA LA OBRA “EL MONTE DE LAS ALMAS”
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
__________________________________________________
85
FRANCAIS
1-Définissez l'état d'ame de René et ses caractéristiques romantiques à partir des textes analysés.
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---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------3-Commentez la phrase de Rimbaud :"Je dis qu'il faut etre voyant, se faire voyant"en définissant la
fonction du poète chez lui. Dites, en quelques lignes, quel est pour vous le role de la poésie
aujourd'hui.
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86
Griglie di valutazione della prima prova scritta
Premessa
Si elencano di seguito alcune precisazioni inerenti lo svolgimento della prima
prova, stabilite in sede di coordinamento disciplinare.
TIPOLOGIA A – ANALISI DEL TESTO
•
Si può rispondere per punti, rispettando l’ordine delle domande.
•
Si può scrivere un testo suddiviso in tre sezioni (Comprensione, Analisi,
Interpretazione), all’interno delle quali si risponde alle domande con un discorso
organico e non scandito in punti.
TIPOLOGIA B – ARTICOLO DI GIORNALE
•
Si può lavorare utilizzando anche un solo documento.
•
Le citazioni tratte dai documenti non devono necessariamente essere
seguite dalla completa indicazione bibliografica, come si richiede invece nel
saggio breve.
TIPOLOGIA B – SAGGIO BREVE
•
Nell’argomentazione è necessario utilizzare almeno due documenti.
•
Le indicazioni bibliografiche possono essere date in due modi: o ponendole
tra parentesi al termine della citazione stessa (quindi in mezzo al discorso) o con
note a fine testo.
87
Le griglie di valutazione
GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA
Tipologia A
Alunno/a……………………………………………………….
Punteggio/Voto:
/15
Descrittori e livelli di valore
Indicatori
Gravemente Insuff
Insufficiente
Correttezza
ortografica e
morfo-sintattica
Punteggiatura //
Gravi e ripetuti
errori di carattere
ortografico
e
sintattico
Significativi
ma
non
numerosi
errori di ortografia
e morfo-sintattici
Proprietà lessicale.
Rispetto delle forme
espositive in rapporto
alla destinazione
Lessico
assai
povero e forma
espressiva involuta
Lessico povero e
forma espressiva
non scorrevole
2
Comprensione
pressoché
nulla
del
testo
e/o
numerosi
fraintendimenti
2-3
Comprensione
solo parziale del
testo e/o alcuni
fraintendimenti
2
Analisi
e
interpretazione del
testo inesistenti o
per lo più scorrette
Contenuti
e
rielaborazione
pressoché
inesistenti o molto
scarsi
1
TOT
0-5
Comprensione
globale del testo
Capacità di analisi e
di interpretazione del
testo //
Approfondimento
(quantità e qualità dei
contenuti presentati)
Quasi
Sufficiente/
Suff
Sostanzialmente
corretto
(qualche
errore saltuario)
Più
che
Suff/
Discreto
Corretto (qualche
improprietà)
Buono/Ottimo
Del tutto corretto
Lessico quasi sempre
appropriato,
esposizione
abbastanza chiara
3
Comprensione
di
nuclei fondamentali
del testo
Lessico
appropriato
e
forma espressiva
chiara
e
scorrevole
3,5-4
Comprensione
sostanzialmente
corretta del testo
Lessico
ricco,
preciso,
forma
espressiva fluida ed
efficace
4-5
Comprensione
del
testo
nella
sua
interezza
2-3
Analisi
e
interpretazione del
testo
approssimative e
generiche
3
Analisi e
interpretazione
del
testo adeguate pur
con imprecisioni
3,5-4
Analisi
e
interpretazione del
testo per lo più
corrette e precise
4,5-5
Analisi
e
interpretazione
del
testo
puntuale
e
rigorosa
Povertà
di
contenuti,
pochissimi spunti
di rielaborazione
personale
2
TOT
6-8
Contenuti
modesti,
comunque accettabili,
qualche riflessione
Validi spunti
rielaborazione
personale,
ricchezza
contenuti
Grande ricchezza di
contenuti
e
rielaborazione
originale
Punteggio
Giudizio
sintetico
0-5
Gravemente Insuff
6-8
Insufficiente
9-10
Quasi Sufficiente/ Suff
11-12
Più che Suff/Discreto
13-15
Buono/Ottimo
TOT
3-4
9-10
TOT
di
di
4
11-12
TOT
4,5-5
13-15
88
GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA
Tipologia B
Alunno/a……………………………………………………….
Punteggio/Voto:
/15
Descrittori e livelli di valore
Indicatori
Gravemente Insuff
Insufficiente
QuasiSufficiente/Suff
Correttezza ortografica
e morfo-sintattica
Punteggiatura //
Gravi e ripetuti
errori di carattere
ortografico
e
sintattico
Significativi ma
non
numerosi
errori di ortografia
e morfo-sintattici
Sostanzialmente
corretto
(qualche
errore saltuario)
Lessico
povero e
espressiva
involuta
Lessico povero e
forma espressiva
non scorrevole
Lessico
quasi
sempre appropriato,
esposizione
abbastanza chiara
3
Abbastanza lineare e
coerente per tesi e
struttura
Proprietà lessicale.
Rispetto delle forme
espositive in rapporto
alla destinazione
assai
forma
2
Organizzazione
del
testo(chiarezza
della
tesi,
struttura,
coerenza, rispetto dei
limiti).
Pertinenza
Titolo
Uso
di
contenuti
congruenti
/
incongruenti,
scolastici/extrascolastici
Rielaborazione
delle
conoscenze//
Uso
dell’apparato
documentario e sua
rielaborazione;
fraintendimenti
Inesistente o
assai
frammentario
disorganico
e
2
Scarsissimi
contenuti,
nessuna
rielaborazione
personale
Uso
nullo
/
parziale dei dati
forniti o gravissimi
fraintendimenti
1
TOT
0-5
2-3
Sviluppo a tratti
confuso,
frammentario, tesi
poco lineare
2-3
Povertà
di
contenuti,
pochissimi spunti
di rielaborazione
personale
Uso solo parziale
dei dati forniti e
scarsa
rielaborazione
TOT
Punteggio
Giudizio
sintetico
0-5
Gravemente Insuff
6-8
Insufficiente
9-10
Quasi Sufficiente/ Suff
11-12
Più che Suff/Discreto
13-15
Buono/Ottimo
2
6-8
3
Contenuti modesti,
comunque accettabili
e in parte rielaborati
Uso dei dati forniti e
sufficiente
rielaborazione
TOT
3-4
9-10
Più che Suff /
Discreto
Corretto (qualche
improprietà)
Lessico
appropriato
e
forma espressiva
chiara
e
scorrevole
3,5-4
Argomentazioni
coerenti, sviluppo
logico
Buono/Ottimo
Del tutto corretto
Lessico
ricco,
preciso,
forma
espressiva fluida ed
efficace
4-5
Struttura ben
organizzata,
argomentazione
complessa
e
coerente
3,5-4
Validi spunti di
rielaborazione
personale,
ricchezza
di
contenuti
4,5-5
Efficace
rielaborazione,
grande ricchezza di
contenuti
Uso preciso dei
dati
forniti,
rielaborati in modo
congruente
Uso rigoroso dei dati
forniti rielaborati in
modo originale e
personale
TOT
4
11-12
TOT
4,5-5
13-15
89
GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA
Tipologia C/D
Alunno/a……………………………………………………….
Punteggio/Voto:
/15
Descrittori e livelli di valore
Indicatori
Gravemente Insuff
Insufficiente
Quasi Sufficiente/Suff
Correttezza
ortografica e morfosintattica
Punteggiatura
Gravi e ripetuti
errori di carattere
ortografico
e
sintattico
Significativi
ma
non
numerosi
errori di ortografia
e morfo-sintattici
Sostanzialmente
corretto
(qualche
errore saltuario)
Proprietà lessicale.
Rispetto delle forme
espositive in rapporto
alla destinazione
Lessico
assai
povero e forma
espressiva involuta
Lessico povero e
forma espressiva
non scorrevole
2
Inesistente o
assai frammentario
e disorganico
2-3
Sviluppo a tratti
confuso,
frammentario, tesi
poco lineare
2-3
Solo a tratti in
linea con la traccia
proposta
Lessico quasi sempre
appropriato,
esposizione
abbastanza chiara
3
Abbastanza lineare e
coerente per tesi e
struttura
Lessico
appropriato
e
forma espressiva
chiara
e
scorrevole
3,5-4
Argomentazioni
coerenti, sviluppo
logico
3
Sostanzialmente
pertinente, pur con
qualche
ininfluente
digressione
3,5-4
Pienamente
pertinente
con
argomentazioni
ben strutturate
Contenuti modesti,
comunque accettabili,
qualche riflessione
Validi spunti
rielaborazione
personale,
ricchezza
contenuti
Organizzazione
testo
Pertinenza
alla traccia
del
rispetto
Quantità e qualità
delle
informazioni;
rielaborazione e d
eventuali riflessioni
pertinenti e personali
2
Del tutto fuori tema
In gran parte fuori
tema
Scarsissimi
contenuti
rielaborazione
minima
TOT
e
1
0-5
Povertà
di
contenuti,
pochissimi spunti
di rielaborazione
personale
TOT
Punteggio
Giudizio
sintetico
0-5
Gravemente Insuff
6-8
Insufficiente
9-10
Quasi Sufficiente/ Suff
11-12
Più che Suff/Discreto
13-15
Buono/Ottimo
2
6-8
TOT
3-4
9-10
Più
che
Suff/Discreto
Corretto (qualche
improprietà)
TOT
di
di
4
11-12
Buono/Ottimo
Del tutto corretto
Lessico
ricco,
preciso,
forma
espressiva fluida ed
efficace
4-5
Struttura ben
organizzata,
argomentazione
complessa
e
coerente
4,5-5
Del tutto pertinente,
con argomentazioni
efficaci e appropriate
Grande ricchezza di
contenuti
e
rielaborazione
originale
TOT
4,5-5
13-15
90
PRIMA SIMULAZIONE
Griglia di valutazione seconda prova Diritto Economia
COGNOME E NOME ……………………………………………………………………………
INDICATORI
Punti
TRATTAZIONE TESTO TOT. PUNTI
Nessuna conoscenza
Conoscenze frammentarie
Riferimenti disciplinari limitati
Riferimenti disciplinari corretti
Riferimenti disciplinari accurati
Riferimenti disciplinari accurati ed
approfonditi
Gravi carenze lessicali
Alcuni errori linguistici
Lessico specifico limitato
Lessico specifico appropriato
Competenza linguistica
12
Discorso disorganizzato
Discorso coerente
Discorso coerente con rielaborazione
personale
QUESITI PUNTI 3
Nessuna conoscenza pertinente accettabile
Conoscenze frammentarie e/o discorso
disorganizzato
Conoscenze corrette e risposta esauriente
Nessuna conoscenza pertinente accettabile
Conoscenze frammentarie e/o discorso
disorganizzato
Conoscenze corrette e risposta esauriente
Nessuna conoscenza pertinente accettabile
Conoscenze frammentarie e/o discorso
disorganizzato
Conoscenze corrette e risposta esauriente
TOTALE PUNTI……………………………15
1
1
2
2
3
2½
4
3
5
3½
6
4
Punti
attribuiti
OBIETTIVI DA VERIFICARE
Conoscenza dell’argomento e pertinenza
del contenuto
Punti 5
1
2,5
3
4
4,5
5
1
2,5
3
3,5
4
1,5
2,5
Saper usare il lessico specifico e
applicarlo adeguatamente nel contesto
Punti 4
Saper rispondere in maniera esauriente e
con capacità di rielaborazione
Punti 3
3
0,1
0,5
I° QUESITO
Punti 1
1
0,1
0,5
II° QUESITO
Punti 1
1
0,1
0,5
III° QUESITO
Punti 1
1
PUNTI ATTRIBUITI…………………….
Griglia di conversione
7
8
9
4½
5½
5
10
6
11
6½
12
7
13
8
14
9
15
10
91
SECONDA SIMULAZIONE
GRIGLIA DI VALUTAZIONE SECONDA PROVA
DIRITTO ECONOMIA
COGNOME E NOME_____________________________________________
INDICATORI
CLASSE__________
DESCRITTORI
PUNTI
1
Nessuna conoscenza pertinente accertabile
Riferimenti disciplinari e
interdisciplinari
e grado di
approfondimento
Lessico specifico e correttezza
formale
Organizzazione e rielaborazione
2
2
3
2½
4
3
3
4
5
6
7
1
2
3
4
Lessico usato con padronanza e competenza linguistica
Discorso disorganizzato, incoerenze, senza
argomentazioni
Discorso frammentato e incompleto, scarsamente coeso
e coerente
Discorso coerente e logicamente conseguente;
rielaborazione personale semplice
Discorso coerenze e logicamente strutturato, con
rielaborazione personale articolata
5
3½
6
4
Griglia di conversione
7
8
9
10
4½
5
5½
6
1
2
3
4
…….……/15
VALUTAZIONE FINALE
1
1
2
Conoscenze frammentarie e lacunose
Riferimenti disciplinari limitati e/o risposte parziali o non
sempre corrette alle consegne
Riferimenti disciplinari specifici e significativi con risposte
corrette e puntuali alle consegne
Riferimenti disciplinari accurati e risposte approfondite
alle consegne, con approfondimento adeguato di almeno
uno dei questi a risposta breve proposti
Riferimenti disciplinari accurati e risposte approfondite
alle consegne, con approfondimento adeguato di almeno
due dei questi a risposta breve proposti
Riferimenti disciplinari e interdisciplinari accurati con
riferimenti a tesi, studi, dati, articoli, ricerche specifiche,
e approfondimento adeguato ed esauriente di tutti i
quesiti a risposta breve proposti
Gravi carenze lessicali in generale e/o prova con gravi
errori linguistici
Lessico specifico limitato e/o prova con alcuni errori
linguistici
Lessico specifico appropriato senza errori linguistici di
rilievo
11
6½
12
7
13
8
14
9
15
10
92
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA
Nome del candidato________________________________ Classe______________
INDICATORI
CONOSCENZE
RIFERITE AGLI
ARGOMENTI
PROPOSTI:
PERTINENZA,
CORRETTEZZA,
QUALITA'
EFFICACIA DELLA
SINTESI ORGANIZZAZIONE
LOGICA APPLICAZIONE
DELLE
PROCEDURE
PADRONANZA DEL
CODICE
LINGUISTICO/
FORMALE
Punteggio
massimo
attribuibile
all’indicatore
6
5
4
DESCRITTORI
Punteggio
corrispondente
ai diversi
livelli
- contenuti nulli o estremamente lacunosi e/o
non pertinenti
- contenuti molto lacunosi e/o non del tutto pertinenti
- contenuti superficiali e scarsa rielaborazione
- contenuti corretti, sufficientemente articolati
- contenuti corretti, discretamente articolati e
approfonditi
- contenuti approfonditi, articolati e puntuali
1
- sintesi non efficace, organizzazione incoerente, errata
applicazione delle procedure
- sintesi scarsamente efficace, qualche incongruenza
logica, applicazione a volte impropria delle
procedure
- sintesi e organizzazione del testo accettabili,
applicazione delle procedure nel complesso corretta
- sintesi efficace, organizzazione coerente, applicazione
corretta delle procedure
- ottima sintesi, testo organico e coerente, applicazione
precisa delle procedure
1
- espressione inadeguata, uso incoerente del
lessico/codice specifico
- espressione semplice, uso spesso improprio del
lessico/codice specifico
- espressione chiara, uso quasi sempre corretto del
linguaggio/codice specifico
- espressione fluida e coerente, uso preciso del
linguaggio /codice specifico
1
Punteggio
del
candidato
2
3
4
5
6
2
3
4
5
2
3
4
Punteggio
Totale:
Nome del candidato: __________________________
Classe: ______________
Punteggio totale ________/15
93
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER IL COLLOQUIO ORALE
10-15
GRAVEMENTE
INSUFFICIENTE
VERIFICA DEL TUTTO INADEGUATA PRIVA
DI INDICATORI
16-19
INSUFFICIENTE
VERIFICA LACUNOSA O INCOMPLETA CON
DIVERSI ERRORI
20
SUFFICIENTE
VERIFICA FRUTTO DI UN LAVORO
MANUALISTICO CON SUFFICIENTI
CONOSCENZE DISCIPLINARI E CON
QUALCHE ERRORE
21-22
PIU' CHE SUFFICIENTE
VERIFICA CHE FORNISCE INFORMAZIONI
ESSENZIALI, FRUTTO DI UN LAVORO
DILIGENTE, ESPOSTE IN FORMA NEL
COMPLESSO CORRETTA
23-24
DISCRETO
VERIFICA CHE FORNISCE CONOSCENZE
CORRETTE E SUFFICIENTEMENTE
ARTICOLATE, ESPOSTE IN FORMA
CORRETTA, ED EVIDENZIA SUFFICIENTI
CAPACITA' DI COLLEGAMENTO
25-26
BUONO
VERIFICA CHE DENOTA UN CERTO
APPROFONDIMENTO DA PARTE DELLO
STUDENTE ED ESPOSIZIONE CHIARA E
SCORREVOLE, CON DISCRETE CAPACITA'
DI COLLEGAMENTO
27-28
OTTIMO
VERIFICA PRECISA IN CUI SI NOTANO
BUONE CAPACITA' DI RIELABORAZIONE
PERSONALE E DI COLLEGAMENTO, CON
ESPOSIZIONE SICURA E APPROPRIATA
29-30
ECCELLENTE
VERIFICA SICURA E RIGOROSA IN CUI SI
NOTANO OTTIME CAPACITA' DI
RIELABORAZIONE PERSONALE E CRITICA,
UNITAMENTE AD UNA ESPOSIZIONE
BRILLANTE E AD UNA PADRONANZA DEI
TERMINI PRECISA, CAPACITA' DI
COLLEGAMENTO E DI UTILIZZO DELLE
CONOSCENZE A LIVELLO
INTERDISCIPLINARE E
PLURIDISCIPLINARE
Candidato_______________________
94