Documento del 15 maggio
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Documento del 15 maggio
LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI “CARLO SIGONIO” Documento del 15 maggio Classe 5^G Anno scolastico 2014 - 2015 Il Dirigente Scolastico Il Coordinatore Prof.ssa Roberta Pinelli Prof.ssa Silvia Benuzzi INDICE Cap. 1 - SCHEDE INFORMATIVE GENERALI - Composizione del Consiglio di Classe Presentazione della classe Obiettivi del Consiglio di Classe Metodi e strumenti utilizzati per favorire l’apprendimento Strumenti e criteri comuni per la verifica degli apprendimenti Argomenti pluridisciplinari Sostegno e recupero Attività integrative Stage Soggiorno-Studio in Inghilterra Cap. 2 - SCHEDE INFORMATIVE RELATIVE ALLE DISCIPLINE - Italiano Storia Diritto-Economia Scienze umane Inglese Francese Spagnolo Fisica Matematica Filosofia Storia dell’arte Educazione Fisica Religione Cap. 3 - SIMULAZIONE DELLE PROVE D’ESAME - Simulazione Prima Prova Simulazione Seconda Prova Simulazione Terza Prova Criteri di valutazione e griglia Criteri di valutazione e griglia Criteri di valutazione e griglia Criteri di valutazione e griglia ALLEGATI utilizzata per la Prima Prova utilizzata per la Seconda Prova utilizzata per la Terza Prova per il Colloquio CAPITOLO 1 SCHEDE INFORMATIVE GENERALI 1.1 Composizione del Consiglio della Classe 5aG Anno scolastico 2014/2015 ITALIANO RITA STRACUZZI STORIA RITA STRACUZZI DIRITTO-ECONOMIA ELEONORA BORSARI SCIENZE UMANE SILVIA BENUZZI MATEMATICA EMANUELA NAVA FISICA EMANUELA NAVA INGLESE MONICA MENZIANI FRANCESE MARIA PAOLA FREGNI SPAGNOLO MARIAGRAZIA RANDAZZO FILOSOFIA GUALBERTO ORLANDI STORIA DELL’ARTE SILVIA CAVICCHIOLI EDUCAZIONE FISICA ELISABETTA BOMPANI RELIGIONE SIMONA SETTI SOSTEGNO ANGELA UCCELLI Docente Coordinatore del Consiglio di Classe: prof.ssa Silvia Benuzzi Docente Segretario del Consiglio di Classe: prof.ssa Silvia Cavicchioli 1.2 Presentazione della classe 5G La classe 5G è frutto dell’accorpamento avvenuto in seconda delle classi 2G e seconda S. Attualmente è costituita da 19 studenti, 8 maschi e 11 femmine tra cui una studentessa certificata per la quale è stato redatto il PEI e un’alunna con specifico disturbo di apprendimento che segue la comune programmazione, ma ha diritto all’utilizzazione di strumenti compensativi e dispensativi come da PDP. In allegato alla presente sono riportate tutte le documentazioni individuali riguardanti le alunne sopra elencate. Da segnalare l’ingresso nel corrente anno scolastico di un alunno proveniente da altra regione che ha in passato alternato l’esperienza scolastica con quella lavorativa. Data la particolarità della situazione del ragazzo che vive lontano dalla famiglia, il consiglio di classe ha ritenuto necessario mettere in atto tutte le risorse possibili perché potesse raggiungere almeno gli obiettivi minimi delle discipline. La classe, forse in conseguenza dell’accorpamento, ha sofferto negli anni passati per la mancanza di compattezza e poco dialogo tra compagni; tuttavia quest’anno si è mostrata complessivamente più tranquilla e disciplinata anche se non particolarmente studiosa. Da segnalare nel corrente anno scolastico la mancanza di continuità nelle seguenti discipline: Storia dell’arte, Spagnolo, Diritto, Educazione fisica, Filosofia e Religione e il cambiamento dell’insegnante di italiano e storia in quarta. Il livello scolastico e di preparazione complessivamente raggiunto è sufficiente, tra il discreto/buono per un piccolo gruppo, qualche alunno raggiunge un ottimo livello in alcune discipline. Sono ancora evidenti per alcuni alunni , difficoltà a rielaborare e a organizzare in modo coerente i contenuti affrontati e in alcuni casi, carenze a livello linguistico-grammaticale. Da segnalare la diligenza scolastica di alcune alunne. La classe ha partecipato alle attività integrative, organizzate dai docenti e dalla scuola, in modo attivo e responsabile. Studenti con seconda lingua Francese o spagnolo Francese Spagnolo Basciu Borbeggiani Bergonzini Castillo Cantelli Chammari Ciancio Corradini Costi Ferrari Ortolani Leoni Padovani Martin Solda Mordini Pellacani Rossi Venturelli 1.3 Obiettivi del Consiglio di Classe Obiettivi formativi Educazione alle relazioni interpersonali (intesa come educazione alla tolleranza, al rispetto delle idee e della cultura altrui, all’amicizia, alle relazioni sociali nel rispetto delle regole). Educazione ad un lavoro autonomo, ma aperto alla collaborazione efficace. Educazione al rigore logico (come acquisizione di un’impostazione mentale che consenta di esaminare i problemi in modo razionale e obiettivo, libero da pregiudizi e da reazioni emotive). Educazione al giudizio critico (come potenziamento delle capacità del soggetto di orientarsi in maniera autonoma e consapevole nella miriade di informazioni indifferenziate tipica della nostra società, in campo estetico, politico,ecc). Obiettivi didattici Capacità di analisi di situazioni e di fatti. Capacità di sintesi, di astrazione e di formalizzazione. Capacità di organizzazione consapevole dei linguaggi, al fine di tradurre il pensiero secondo le regole dei diversi linguaggi codificati. Capacità di collegare tra loro conoscenze e competenze relative alle diverse discipline. 1. 4 Metodologia didattica e strumenti utilizzati per favorire l'apprendimento Dagli insegnanti del consiglio di classe è stato adottato sia il metodo della lezione frontale sia la lezione dialogata e partecipata cercando di stimolare il confronto, porre le questioni in chiave problematica e creare il maggior numero di collegamenti possibili ad ambiti concreti e all’esperienza quotidiana. Non sono mancati momenti di discussione su tematiche particolari, alcune attività di ricerca individuale o per piccoli gruppi, ascolti (lingua straniera) e la partecipazione a conferenze, alla visione di films e spettacoli teatrali. Accanto ai manuali in adozione sono stati utilizzati: - Materiale integrativo in fotocopia - Testi in forma saggistica - Articoli di giornale - Approfondimenti on-line A seconda delle esigenze disciplinari, sono stati utilizzati il laboratorio linguistico, quello d’informatica e la palestra. Per le indicazioni specifiche di ogni disciplina si rimanda alle schede informative delle singole materie. 1.5 - Strumenti e criteri comuni per la verifica degli apprendimenti Le verifiche scritte sono state organizzate in maniera diversa a seconda delle discipline, utilizzando la scala di valutazione da uno a dieci. Le prove scritte sono state articolate in forma più o meno strutturata, alcune simili alle prove d’esame, fino alla simulazione vera e propria delle tre prove scritte. All’orale sono state oggetto di valutazione sia le interrogazioni che le micro verifiche; sono state tenute in considerazione ai fini della valutazione anche le prove espositive di lavori di ricerca, individuali o di gruppo, si è altresì valutata la capacità di intervenire in maniera pertinente e logica in merito agli argomenti oggetto di discussione. Anche per le verifiche e la valutazione si rimanda alle schede informative relative alle singole discipline. 1.6 - Argomenti pluridisciplinari e CLIL Il tema della povertà ha costituito il nucleo centrale attorno cui si sono snodati alcuni percorsi pluridisciplinari. In scienze umane è stato affrontato il tema delle “nuove povertà” con particolare riferimento al testo di Z. Bauman Lavoro, consumismo e nuove povertà In inglese è stato ripreso il cap. 4 del libro di testo Roots, da cui sono state riesaminate alcune letture, di cui una in particolare tratta dal romanzo Angela’s Ashes di F. McCourt (anche lettura integrale del romanzo). In francese è stata proposta la visione dello spettacolo teatrale Notre Dame Des Banlieus Altri raccordi interdisciplinari Inglese-storia dell’arte Descrizione e breve commento di immagini (due dipinti di Constable e Turner; un dipinto e una statua Matisse e Canova; un dipinto di D. G. Rossetti) Inglese-italiano I poeti della guerra: lettura e analisi di due poesie Inglese-Fisica affrontati dalla docente alcuni argomenti rivisti sotto il profilo linguistico e della pronuncia Argomento svolto in modalità CLIL: Static electricity, Electrical resistance, The electromagnetic spectrum (Fisica). Per la classe 5 G il CLIL si è svolto con l'insegnante di Fisica che ha accettato di affrontare l'esperienza nonostante non abbia frequentato il corso linguistico – didattico CLIL. Per la strutturazione dell’attività si è potuta avvalere di materiali in lingua inglese (audio e cartacei) forniti e già testati ed utilizzati da un’altra docente del Liceo. La docente ci tiene a sottolineare i limiti delle sue competenze in questa tipologia d’insegnamento, oltre a una modesta padronanza dell’inglese. Alla luce di quanto affermato, l'insegnante precisa che l'esperienza CLIL svolta nella classe 5 G si configura esclusivamente come un tentativo di arricchimento linguistico nel campo scientifico - tecnologico, utilizzando la lingua L2 accanto a quella L1. Si fa presente a questo proposito che la docente di lingua e letteratura inglese ha contribuito ad approfondire tale competenza. 1.7 - Sostegno e recupero Organizzato da ogni singolo docente in orario mattutino secondo le proprie modalità ed esigenze didattiche 1.8 - Attività Integrative Conferenza dal titolo “Mille e una cenerentola” presso centro musica Visita di istruzione a Firenze (Galleria degli Uffizi) Spettacolo teatrale in lingua francese “Notre Dame des Banlieus” presso Teatro Storchi Visione film “Corri ragazzo corri” in occasione della giornata della memoria Viaggio di istruzione a Praga Educazione alla salute: incontro con l’associazione AVIS Incontro per l’orientamento universitario con UNIMORE Conferenza Lavoro e costituzione presso Auditorium Biagi Due studentesse hanno partecipato al viaggio ad Auschwitz Uno studente ha partecipato al viaggio in Turchia (progetto Comenius) Alcuni alunni hanno frequentato il corso per il DELF Un’alunna ha partecipato al “Concorso fotografico Davide Vignali” I ragazzi frequentanti l’ora di religione hanno seguito i progetti Scienza e vita e Carcere-città 1.9 – Stage L’indirizzo delle Scienze Sociali prevede, durante il triennio, l’attività di stage, che riveste un importante ruolo formativo perché consente di creare un importante collegamento tra materie di studio e realtà lavorativa nonchè tra scuola e territorio. Nella fattispecie gli studenti della 5G hanno avuto sia in terza che in quarta, accesso ai servizi di cura alla persona, a strutture educative e di recupero, ad enti ed uffici pubblici e ad aziende private. L’esperienza si è dimostrata arricchente sia dal punto di vista relazionale che culturale per la maggior parte degli studenti, alcuni dei quali sono giunti anche ad una significativa rielaborazione. 1.10 – Soggiorno-Studio in Inghilterra In quarta alcuni alunni hanno partecipato al soggiorno-studio in Inghilterra a Cambridge. L'esperienza è stata proficua sia sul piano prettamente scolastico che su quello umano-relazionale; i ragazzi si sono impegnati, hanno mostrato comportamento responsabile e un adeguato spirito di adattamento. un CAPITOLO 2 SCHEDE INFORMATIVE RELATIVE ALLE DISCIPLINE DISCIPLINA: ITALIANO DOCENTE: RITA STRACUZZI La classe complessivamente nelle discipline di italiano e storia ha migliorato, negli esiti conseguiti nelle ultime prove, il livello di partenza evidenziato all’inizio del corrente anno scolastico. Nello specifico il quadro globale in italiano risulta così strutturato: alcuni studenti hanno raggiunto un profitto pienamente sufficiente, diversi nettamente discreto, pochi decisamente buono. Tuttavia per alcuni alunni permangono nella produzione scritta lievi carenze linguistico/grammaticali e di organizzazione coerente dei contenuti. Per quanto riguarda storia, il livello di preparazione è migliorato: pochi studenti sono sulla piena sufficienza, un buon gruppo ha raggiunto un profitto nettamente discreto, alcuni decisamente buono. Oralmente l’esposizione risulta corretta, ma superficiale per alcuni studenti; più sicura per gli altri, che espongono in modo più appropriato e approfondito. Concludendo, il programma affrontato in entrambe le materie è stato generalmente appreso, ma per buona parte degli studenti gli aspetti connessi alle capacità di approfondimento e collegamento sono modesti e/o solo accettabili. FINALITA’ GENERALI Educazione linguistica: Fare acquisire la padronanza della lingua italiana, in quanto strumento principale di comunicazione, per le diverse funzioni e nella varietà delle forme previste anche dal nuovo Esame di stato. Educazione letteraria: 1. Far acquisire un’abitudine alla lettura per accedere ai più diversi campi del sapere, per la maturazione delle capacità di riflessione e per la maggior partecipazione alla realtà sociale. 2. Promuovere la formazione del senso storico come capacità di riconoscere la diversità delle esperienze umane e culturali attraverso il tempo, la durata dei fenomeni e l’attualità dei prodotti culturali del passato. 3. Fare acquisire la consapevolezza che non esistono risposte semplici ai problemi conoscitivi, che ogni oggetto di studio può assumere aspetti diversi a seconda delle angolazioni da cui è osservato, che ogni schema interpretativo è relativo all’osservatore. 4. Fare acquisire capacità critiche di lettura. 5. Abituare a riflettere su diverse situazioni umane che trascendono la scena personale. 6. Abituare a considerare il testo letterario come strumento per conoscere il passato attraverso le diverse pratiche di lettura 7. Saper cogliere nel testo letterario: Il rapporto tra tradizione e innovazione del linguaggio letterario; Il rapporto con la società. OBIETTIVI D’APPRENDIMENTO Educazione linguistica: Conoscenze: 1. Conoscere le diverse tipologie di testi, le loro caratteristiche strutturali e linguistiche (il testo argomentativo, l’articolo, il saggio, il tema storico-letterario e d’attualità), la comprensione dei testi in genere secondo quanto previsto dagli Esami di stato. 2. Acquisire un’adeguata metodologia d’analisi del testo letterario o non letterario. Competenze: 1. Selezionare informazioni, documenti adeguati ad affrontare problematiche storiche, letterarie e d’attualità; 2. Predisporre scalette da utilizzare nel corso della stesura; 3. Ordinare le conoscenze acquisite e schematizzarle logicamente in funzione della stesura; 4. Saper prendere appunti e saperli utilizzare; 5. Saper comunicare utilizzando un adeguato registro formale; 6. Saper argomentare oralmente e per iscritto utilizzando conoscenze acquisite. Capacità: Realizzare diverse tipologie di testi: es. il testo argomentativo, il saggio breve, l’articolo ecc. utilizzando strategie adeguate, coerenza e correttezza espositive. Saper realizzare relazioni tecniche che illustrino un’esperienza didattica e/o un progetto. Educazione letteraria: Conoscenze: 1. Conoscere il quadro storico culturale delle varie epoche oggetto di studio, le principali correnti artistico-letterarie; 2. Conoscere le poetiche d’autore; 3. Conoscere alcune opere della letteratura, la loro struttura, le tematiche e le caratteristiche espressive più significative; 4. Conoscere lo sviluppo d’alcuni generi letterari entro un determinato arco storico. Competenze: 1. Saper correlare autori opere nel contesto storico culturale; 2. Comprendere il rapporto fra poetica di un autore e singole opere; 3. Applicare analisi tematiche e linguistiche appropriate Capacità: 1. Acquisire la padronanza di procedimenti e di storicizzazione dei testi letterari, attraverso il riconoscimento di caratteristiche formali o tematiche storicamente connotate e la comprensione dei nessi con il contesto storico e culturale. 2. Acquisire la padronanza di procedimenti d’analisi narrativa e poetica, finalizzati ad una comprensione valida dei testi, delle tematiche e delle poetiche di cui sono espressione. METODI – MEZZI E STRUMENTI METODI Lettura ed analisi dei materiali, testi letterari e saggistici con l’elaborazione d’interpretazioni. Lezione frontale. Esercizio di redazione d’appunti, schematizzazioni di nuclei concettuali. Discussione. MEZZI E STRUMENTI Liberamente vol. 3° La modernità ( dal 1861 al 1956) - Autori: R. Saviano E. Angioloni - L. Giustolisi – M.A. Mariani - G. M. Pozzebon – S. Panichi. Ed. Palumbo. Fotocopie da testi vari. Articoli di giornale riguardanti argomenti d’attualità. MODALITA’ DI VERIFICA Interrogazioni. Correzione del lavoro svolto a casa. Questionari a risposte aperte. Brevi relazioni su parti del programma svolto. *Temi argomentativi d’attualità – letteratura – storia. *Saggio breve. *Articolo di giornale. *Analisi del testo letterario e non letterario. VALUTAZIONE Si indicano qui di seguito i criteri di valutazione delle diverse tipologie di prove di verifica, così suddivise: a) Produzione e/o produzione di testi. b) Prove orali (Interrogazioni – colloquio). a) Produzione e/o comprensione di testi. Le prove di verifica basate sulla produzione e/o comprensione dei vari testi, contrassegnate con l’asterisco * sono state misurate e valutate secondo i seguenti criteri connessi alla tipologia della prova e basati sulle indicazioni desunte dal nuovo Esame di Stato: Correttezza grammaticale e lessicale. Conoscenza dei contenuti. Organizzazione del testo ed elaborazione d’argomentazioni pertinenti. Formulazione di giudizi critici, personali. Originalità, creatività. Livello della sufficienza: Uso di un linguaggio ordinato, con lievi errori. Sviluppo accettabile dell’argomento per contenuti e conoscenze. b) Prove orali (Interrogazioni – colloquio) Conoscenze. Comprensione. Analisi – sintesi. Capacità linguistico-espositive Livello della sufficienza: Capacità di orientarsi fra gli argomenti, i testi e gli autori esaminati. Uso di un linguaggio abbastanza chiaro. La valutazione complessiva delle prove è espressa nella scala decimale. La valutazione finale terrà conto sia del grado d’acquisizione dei contenuti e degli obiettivi, sia dei seguenti elementi: Impegno ed interesse. Partecipazione e frequenza. Progressione nell’apprendimento. Metodo di Studio. Le prove assegnate nel corso dell’anno scolastico sono state desunte da quelle formulate dal Ministero della Pubblica Istruzione e somministrate nei precedenti Esami di Stato o comunque strutturate secondo la stessa tipologia. La simulazione della prima prova è stata svolta il 14/04/2015. La griglia di correzione è inserita negli allegati insieme al fascicolo della simulazione. Programma italiano Lezione introduttiva sul valore della letteratura: lettura - commento di: Come si legge e come si scrive la poesia. A. Bertoni (Saggio); Così parlò Zarathustra M. Enzensberger (Corriere della Sera, 15 maggio 2011). MODULO: STORICO-CULTURALE: POSITIVISMO E DECADENTISMO A CONFRONTO Il positivismo: elementi costitutivi (riferimenti a Comte, Taine, Darwin, Spencer). Il naturalismo e il verismo elementi fondanti e differenze. Lettura-analisi: I due amici-G. de Maupassant. Presentazione generale del ciclo dei Rougon - Macquart – E. Zola. Lettura-analisi: L’assommoir (L’ammazzatoio)- E. Zola. G. Verga: vita, opere e pensiero Illustrazione de “Il ciclo dei vinti “. Tecniche narrative del naturalismo e del verismo: l’impersonalità, la scientificità, il gergo, la regressione, lo straniamento. Cenni: Nedda (trama, temi, struttura). Lettura-analisi: Rosso malpelo; Fantasticheria; La roba; (Novelle dei campi). I Malavoglia: trama, temi, personaggi. Lettura-analisi: La prefazione ai Malavoglia; L’inizio dei Malavoglia; la tempesta sui tetti del paese; S. Francesco salva i Malavoglia; Mena, compare Alfio e le stelle. Mastro don Gesualdo: trama, temi, personaggi. Lettura-analisi: La giornata di Gesualdo; La morte di Gesualdo. Il decadentismo: elementi costitutivi e fondanti. Definizione di simbolismo e estetismo. Definizione dei vocaboli: aura, aureola, dandy, esteta. Lettura-analisi: da I fiori del male de: L’albatro; Corrispondenze; Spleen; L’uomo e il mare. - C. Baudelaire. Lettura-analisi: Arte poetica P. Verlaine. G. D’Annunzio: vita, opere, pensiero Le diverse fasi della poetica dannunziana Estetismo e panismo in D’Annunzio: Lettura- analisi: La pioggia nel pineto; La sera fiesolana; Stabat nuda aestas. Da: Il piacere: Andrea Sperelli: lettura-analisi; La conclusione del romanzo: lettura-analisi. G. Pascoli: vita, opere, pensiero. La grande proletaria si è mossa: sintesi concettuale e commento dei punti chiave. La poetica del fanciullino Lettura-analisi: Il fanciullino Da Myricae: lettura-analisi: Novembre; X Agosto; Temporale, Lavandare; Patria. Da I Canti di Castelvecchio: lettura-analisi: Il gelsomino notturno; Nebbia. Da I Poemetti: lettura-analisi: Italy (lo sperimentalismo linguistico): estratto: gli ultimi quindici versi. MODULO D’OPERA: La vita di un giornalista durante la dittatura salazarista:” Sostiene Pereira “A. Tabucchi. La tragedia di un uomo davanti alla guerra: “Se questo è un uomo “P. Levi. Tabucchi: Sostiene Pereira, lettura domestica integrale e analisi-guidata in classe: trama, temi, personaggi, sfondo storico. P. Levi: Se questo è un uomo, lettura domestica integrale e analisi guidata in classe: trama, temi, personaggi, sfondo storico. In relazione al capitolo “Il canto di Ulisse “, lettura-analisi del canto 26° dell’Inferno di Dante (vv.55 - 142). MODULO TEMATICO: LA CRISI DELL’ UOMO CONTEMPORANEO: LUIGI PIRANDELLO L. Pirandello: vita, opere, pensiero. Lettura-analisi: L’ umorismo; La vita e la forma. Novelle: lettura-analisi: Il treno ha fischiato; C’è qualcuno che ride; Male di luna. Il teatro di Pirandello: Sei personaggi in cerca d’autore: cenni. Enrico 4°: trama, struttura, temi: il doppio, l’estraneità alla vita, la pazzia patologica, la pazzia simulata. Lettura-analisi: atto 3°: Il fu Mattia Pascal: trama, struttura, temi: il doppio, la ricerca dell’identità, l’estraneità alla vita, il dissolvimento dell’identità, l’ironia. Lettura-analisi: Adriano Meis e la sua ombra (Cap.15); Pascal porta i fiori alla propria tomba (Cap.18); Mattia Pascal–Adriano Meis si aggira per Milano. MODULO DI GENERE: CONTINUITA’ ED INNOVAZIONE NELLA POESIA NOVECENTESCA ITALIANA. L’Ermetismo: lineamenti generali. G. Ungaretti: vita, opere, pensiero. Da L’Allegria: lettura- analisi: “I fiumi” “San Martino” “Veglia” “Soldati” E. Montale: vita, opere, pensiero. Da “Ossi di seppia”: lettura ed analisi: “Non chiederci la parola” “Spesso il male di vivere ho incontrato” Da “Le occasioni”: “La casa dei doganieri” Da Satura: lettura-analisi “Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale. MODULO D’AUTORE: I. SVEVO E IL ROMANZO CONTEMPORANEO. I. Svevo: vita, pensiero e opere Lettura ed analisi dei seguenti brani: Lettera sulla psicanalisi a Valerio Jahier “Una vita” e “Senilità”: trama, temi. “La coscienza di Zeno”: struttura, trama e temi Lettura ed analisi dei seguenti passi: La proposta di matrimonio L’addio a Carla La vita è una malattia Lo schiaffo La salute di Augusta. MODULO TRASVERSALE SULLA SCRITTURA Contenuti 1. 2. 4. 3. Articolo di giornale e saggio breve Analisi del testo Tema di ordine generale Tema storico Obiettivi 1. Produrre un testo scritto secondo le regole e i modelli forniti. 2. Migliorare ed affinare le competenze linguistiche in senso generale. Metodologia 1. Lezione frontale. 2. Lettura-analisi di modelli dati. P.S. Per quanto riguarda il completamento del programma di italiano nel caso in cui non riesca a svolgere tutti i moduli e le rispettive parti, sarà mia cura comunicarlo ai colleghi, presenti in commissione. Le ore effettivamente svolte al 26/04/2015 sono 106, quelle presumibili al termine del corrente anno scolastico sono 22. DISCIPLINA: STORIA DCENTE : RITA STRACUZZI FINALITA’ GENERALI Consolidare l’attitudine a problematizzare e spiegare tenendo conto delle relazioni spazio-temporali dei fatti. Analizzare i rapporti tra conoscenza del presente e conoscenza del passato e sviluppare le capacità d’applicazione delle conoscenze del passato per la comprensione del presente. Riconoscere, analizzare e valutare gli usi sociali e politici delle conoscenze storiche e della memoria collettiva. Analizzare la complessità delle ricostruzioni dei fatti storici e delle interpretazioni storiche. Sviluppare la consapevolezza che ogni conoscenza storica è una costruzione alla cui origine vi sono le procedure selezionate e attivate dallo storico. Sviluppare la consapevolezza che la crescita delle conoscenze, delle competenze e delle abilità specifiche della storia è in funzione delle procedure che lo studente mette in atto. OBIETTIVI D’APPRENDIMENTO Conoscenze: Conoscere alcuni aspetti fondamentali della storia contemporanea: economicosociali, politici, di storia materiale. Conoscere alcune principali tipologie di fonti, materiali, testi, documenti utili ai fini della ricostruzione ed interpretazione storica. Competenze: Comprendere il linguaggio proprio del sapere storico. Saper usare alcuni strumenti tipici del lavoro storico: cronologie, documenti, tabelle, ecc. Saper interpretare documenti e testi per utilizzarli nel lavoro di ricerca. Saper prendere appunti e saperli utilizzare Capacità: Saper correlare eventi storici ed interpretazioni storiografiche. Costruire testi argomentativi per formulare problemi e spiegazioni relativi a fatti storici. METODI, MEZZI E STRUMENTI METODI Lezione frontale. Esercizio di redazione d’appunti. Lettura ed analisi di materiali, documenti, articoli, integrativi del manuale. Discussione MEZZI E STRUMENTI Libro di testo Parlare di storia vol. 3° - Autori: Fossati M., Luppi G., Zanette E. Ed. Scolastiche B. Mondadori (Verde) Fotocopie VALUTAZIONE Interrogazioni – colloquio Livello della sufficienza: conoscenza e comprensione degli aspetti essenziali di un fenomeno storico. Esposizione semplice, ma corretta. La valutazione complessiva delle prove è stata espressa nella scala decimale. La valutazione finale terrà conto sia del grado d’acquisizione dei contenuti e degli obiettivi, sia dei seguenti elementi: Impegno ed interesse. Partecipazione e frequenza. Progressione nell’apprendimento. Metodo di studio. PROGRAMMA STORIA 5 G Contenuti introduttivi: lineamenti generali: il Congresso di Vienna, la Santa Alleanza. Le Società segrete; i moti del 1820-1821 e i moti del 1830-1831 in Europa e in Italia. La Restaurazione: la carta geo-politica in Europa e i principi che la configurano. Liberalismo: gli elementi costitutivi. Le rivoluzioni del 1848: cause, sviluppi, esiti. I seguenti contenuti sono stati sviluppati in modo più completo. Alcuni di essi sono stati approfonditi attraverso la lettura guidata o l’esposizione degli studenti del materiale storiografico presente nel libro di testo: Il Risorgimento: la fisionomia delle diverse concezioni politiche: G. Mazzini, V. Gioberti, M. D’Azeglio, C. Balbo. La 1°guerra d’indipendenza: cause, sviluppi, esiti. La politica di Cavour nel regno sabaudo e la partecipazione alla guerra di Crimea. La 2°guerra d’indipendenza: cause, sviluppi, esiti. Garibaldi e l’impresa dei Mille. La proclamazione dell’unità d’Italia. La Francia di Napoleone 3°. La Germania di Bismark e la proclamazione dell’unità tedesca. L’Inghilterra vittoriana: fisionomia politico-socio-economica. I governi italiani della destra 1861-1876 e della sinistra storiche 1877-1887. IL governo e la politica di F. Crispi. (1887-1896) L’instabilità politica e la fisionomia dei governi dal 1896-al 1900. La grande guerra: cause, principali sviluppi; trattati di pace e esiti. La rivoluzione russa: cause, fatti storici più significativi, esiti e conseguenze. La fisionomia dell’Europa del dopoguerra e la crisi economico-finanziaria del 1929. L’America e gli stati europei (Francia, Inghilterra) fra le due guerre. Il fascismo: nascita, sviluppo, caratteristiche peculiari. Il nazismo: nascita, sviluppo, caratteristiche peculiari. La guerra civile in Spagna: cause, svolgimento per linee generali, esiti. La Seconda Guerra Mondiale: cause, sviluppi, conseguenze. Il dopoguerra: conseguenze politico-economiche. La proclamazione della Repubblica italiana. La “guerra fredda”: cenni. (Ogni studente rispetto gli argomenti storici più significativi, ha scelto di volta in volta uno dei documenti presenti nel libro di testo, lo ha analizzato e presentato durante le verifiche orali). Le ore di lezione effettivamente svolte al 26 aprile 2015 sono 62; le ore presumibili alla fine dell’anno scolastico corrente sono 1 DISCIPLINA: DIRITTO E ECONOMIA DOCENTE: ELEONORA BORSARI Libro di testo: Paolo Ronchetti, Diritto ed Economia Politica – istituzioni e mercati – Ed. Zanichelli RELAZIONE SULLA CLASSE Ho rilevato solo quest’anno la classe quinta G, che ha avuto negli anni precedenti diversi docenti della disciplina. Gli studenti si sono interessati adeguatamente agli argomenti proposti, impegnandosi mediamente nello studio in modo sufficiente. Forse a causa dell’avvicendamento degli insegnanti, la classe appare un po’ sfiduciata nell’approccio della materia e poco incline all’approfondimento personale. Non mancano tuttavia studenti dotati di apprezzabili capacità di apprendimento e di rielaborazione personale, che si sono distinti, ottenendo ottimi risultati. La metodologia adottata è tradizionale, mediante l’utilizzo del libro di testo e di testi normativi, quali la Costituzione. Le verifiche svolte sono state orali e scritte. Nel secondo periodo sono state effettuate due prove di simulazione della seconda prova d’esame, entrambe allegate al presente documento. I criteri di valutazione sono stati quelli previsti dalla scuola e, per quanto riguarda le due simulazioni, sono state utilizzate le due differenti griglie allegate alle rispettive prove. OBIETTIVI FORMATIVI DELLA DISCIPLINA a) Acquisire ed utilizzare la terminologia giuridica ed economica relativa agli argomenti trattati b) Leggere e interpretare testi normativi o notizie di stampo economico, individuando il messaggio giuridico o economico; c) Rispondere in maniera chiara, pertinente e argomentata alle richieste; d) Risolvere casi concreti sulla base delle conoscenze/competenze giuridicoeconomiche acquisite; e) Stimolare la riflessione riguardo ad eventi e/o temi di attualità; f) Individuare nell’ambito dell’attività economica le relazioni dei diversi operatori economici, pubblici e privati, e gli effetti che producono sul benessere sociale, anche in rapporto al ruolo che rivestono nel sistema e nella cultura in cui operano; g) Apprezzare i valori fondamentali che caratterizzano la società civile. CONTENUTI 1) DEMOCRAZIA E COSTITUZIONE Lo Stato democratico: democrazia Uguaglianza formale e sostanziale diretta e indiretta. Il referendum. (art.3 Cost.). Lo Statuto Albertino: differenze rispetto alla Costituzione Repubblicana. La nascita della Costituzione Repubblicana: il referendum istituzionale del 1946, l’Assemblea Costituente, l’entrata in vigore. La revisione costituzionale: procedura prevista dall’art.138 Cost. 2) LA COMUNITA’ INTERNAZIONALE La nascita dell’ONU: scopi dell’organizzazione. Gli organi dell’ONU: Assemblea Generale, Segretario Generale, Consiglio di Sicurezza. Gli interventi dei caschi blu. Le organizzazioni specializzate: Unicef, Unesco, Oil, OMS, Fao. La tutela dei diritti umani. 3) LA PERSONA NELLA VITA SOCIALE: DIRITTI FONDAMENTALI La Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea. I diritti della personalità (intergità fisica e psichica, eutanasia, la tortura, la schiavitù). La libertà personale (il fermo di polizia e la custodia cautelare, la libertà di circolazione, il diritto alla privacy, la libertà di religione). Uguaglianza e solidarietà (uguaglianza formale e sostanziale, la parità tra uomo e donna, il diritto alla famiglia, diritto alla salute e Welfare). 4) ORDINAMENTO DELLA REPUBBLICA Il Parlamento Concetto di bicameralismo perfetto. Progetto di riforma del Senato. Composizione delle due camere. Il Parlamento in seduta comune. L’immunità parlamentare. Concetto di mandato parlamentare. I gruppi parlamentari. Le commissioni parlamentari. Cenni ai sistemi elettorali. Il procedimento legislativo. Il Governo Composizione. Ministri con e senza portafoglio. Procedimento di formazione del Governo. La fiducia. La crisi di Governo e le sue soluzioni. La funzione di indirizzo politico. La funzione normativa del Governo: decreti legge, decreti legislativi, regolamenti. Il Presidente della Repubblica La procedura di elezione. I requisiti per essere eletto. Le funzioni del P.d.R. riferite al potere legislativo, esecutivo, giudiziario. La messa in stato d’accusa del P.d.R. La Corte Costituzionale Composizione. Le funzioni della Corte Costituzionale: il giudizio di legittimità costituzionale delle leggi (procedimento diretto e incidentale, sentenze di rigetto e di accoglimento, interpretative e additive), il giudizio sui conflitti di attribuzione, il giudizio sull’ammissibilità del referendum abrogativo, il giudizio sul Presidente della Repubblica. La Magistratura Definizione di potere giudiziario. Principi generali: la sentenza e l’obbligo di motivazione, l’autonomia e indipendenza della magistratura, assenza di gerarchia, inamovibilità, nomina per concorso, il diritto alla difesa, il principio del giudice naturale, il doppio grado di giurisdizione. La giurisdizione civile: le parti, l’oggetto della controversia (esempi di controversie civili), i giudici competenti in primo e secondo grado. La giurisdizione penale: le parti (la figura del Pubblico Ministero), reati perseguibili a querela di parte e d’ufficio, la custodia cautelare, i giudici competenti in primo e secondo grado, la fase delle indagini preliminari e il dibattimento. La Corte di Cassazione come giudice di legittimità e rilevanza delle sue pronunce. La responsabilità civile dei giudici. Il Consiglio Superiore della Magistratura: composizione e attribuzioni. 5) LE AUTONOMIE LOCALI E L’ATTIVITA’ AMMINISTRATIVA Concetti di autonomia e decentramento. Il principio di sussidiarietà. Le Regioni a statuto speciale e ordinario, organi della Regione, il potere legislativo delle Regioni (art.117 Cost. esaminato anche nel progetto di riforma costituzionale). Il Comune: organi e funzioni. Le Province e le Città Metropolitane. La Pubblica Amministrazione. I principi costituzionali in materia amministrativa: principio di legalità, imparzialità, efficienza, riserva di legge, decentramento, trasparenza. La Pubblica Amministrazione digitale. Le imprese pubbliche, l’IRI, le partecipazioni statali e le privatizzazioni. 6) LIBERISMO E WELFARE Definizione di Stato liberale e di Welfare: uguaglianza formale e sostanziale, finanza neutrale e finanza congiunturale, il passaggio dal liberismo al Welfare (il New Deal). In particolare il Welfare State: l’incremento della spesa pubblica, il potenziamento dei servizi pubblici, la previdenza sociale, l’assistenza sociale, la progressività del sistema tributario, la redistribuzione personale e territoriale, la crisi del Welfare. Il terzo settore, tra impresa pubblica e privata. Concetto di disavanzo annuale e di debito pubblico, i problemi causati dal debito pubblico (inflazione, la rigidità della spesa pubblica, la disintermediazione bancaria), il patto di stabilità e crescita, scelta della politica economica da attuare, il deficit spending, il dibattito tra monetaristi e neokeynesiani. 7) IL MONDO GLOBALE Definizione di globalizzazione. Il movimento no global. Vantaggi e svantaggi di protezionismo e libero scambio. Il dumping. La bilancia dei pagamenti. Il mercato delle valute. Il sistema monetario internazionale. Svalutazione e valutazione della moneta in relazione alla bilancia dei pagamenti. Lo sviluppo economico e i fattori che lo determinano. Le fluttuazioni cicliche. Il divario tra paesi ricchi e paesi poveri. Le cause del sottosviluppo. Il sottosviluppo civile e sociale. Ambiente e sviluppo sostenibile. 8) L’UNIONE EUROPEA Il secondo dopoguerra: la guerra fredda, Nato e Patto di Varsavia. Il trattato Ceca, il trattato CEE ed Euratom. Le successive adesioni: dall’Europa dei sei all’Europa dei ventotto. Il trattato di Maastricht e il trattato di Lisbona. I principi fondamentali nel rapporto tra UE e singoli stati: principio di attribuzione, di sussidiarietà, di proporzionalità. Gli organi dell’UE: il Parlamento Europeo, il Consiglio Europeo, Il Consiglio dei Ministri, la Commissione Europea, l’Alto rappresentante per gli Affari Esteri, La Corte di Giustizia. Gli atti normativi dell’UE: regolamenti e direttive. Il sistema monetario europeo: dal trattato istitutivo della CEE ad oggi. L’Eurogruppo e le politica economica dell’Unione. La BCE. Il Patto di stabilità e crescita. Cittadinanza e Costituzione: gli organi costituzionali e il loro funzionamento. Totale ore svolte 90 Da svolgere 13 DISCIPLINA: Scienze umane Docente: Silvia Benuzzi Caratteristiche della classe La classe, da me presa in carico a partire dalla terza, ha inizialmente mostrato qualche difficoltà ad acquisire piena consapevolezza della valenza formativa delle scienze umane e il suo forte rapporto con l’ambito giuridico economico. Questo può essere anche una conseguenza del fatto che è una delle due classi della nostra scuola con le quali è decollato il liceo economico sociale (oggi denominato LES) che ha faticato non poco per affermare la sua specificità e il suo profilo fortemente interdisciplinare . Ciò che ha caratterizzato di più la classe tuttavia, è lo studio incostante e poco approfondito che non ha permesso agli alunni più in difficoltà di superare completamente le lacune di base e ad altri ha impedito di far emergere appieno le loro potenzialità. Lo stile di apprendimento per alcuni studenti troppo mnemonico, ha reso difficoltosa la capacità fare collegamenti e di mettere in relazione vari aspetti di un problema. Sono certamente però presenti alcuni alunni che, se supportati da adeguato studio, sanno trattare gli argomenti in modo logico e coerente dimostrando anche doti rielaborative. Dal punto di vista del profitto si può dire che alcuni studenti raggiungono risultati buoni, alcuni discreti o pienamente sufficienti, per alcuni alunni rimane la difficoltà a conseguire la sufficienza piena. Gli studenti sono sempre stati nel complesso corretti e disciplinati un po’ impacciati nel relazionarsi con l’insegnante, non sempre in grado di cooperare e interagire fra loro probabilmente anche in conseguenza di caratteri e personalità poco affini. Metodologia adottata, strumenti didattici E’ stata attuata una metodologia il più possibile attiva alternata alla lezione tradizionale, che vedesse gli studenti coinvolti e responsabili nell’organizzare i contenuti sia individualmente che in gruppo Si è cercato di proporre una lezione “problematica” cercando cioè di sollevare domande, richieste di chiarimenti e cercando di far comprendere la forte interdisciplinarità esistente tra le tematiche trattate nelle scienze umane. Costante è stato il richiamo all’attualità per far comprendere le dinamiche e le problematiche del vivere sociale e per fornire strumenti di lettura del presente. Sono stati utilizzati, oltre al libro di testo, materiale in fotocopia, estratti di saggi o articoli di giornale, letture antologiche. Verifiche Il conseguimento degli obiettivi di apprendimento è stato verificato mediante: 1. Verifiche orali (micro-verifica quotidiana e colloquio in senso proprio) 2. verifiche scritte svolte anche in laboratorio di informatica Valutazione Per la valutazione si è tenuto conto di: - adeguato utilizzo del linguaggio specifico - possesso dei contenuti - fluidità e coerenza nell’esposizione - capacità di rielaborazione personale - organizzazione dei contenuti in modo logico - capacità di operare collegamenti - capacità di comprendere ed analizzare i testi ed enuclearne i problemi e le idee fondamentali - atteggiamento verso lo studio e partecipazione - autonomia ed approccio critico allo studio Obiettivi didattici e formativi - Comprendere le dinamiche proprie della realtà sociale, con particolare attenzione al mondo del lavoro, ai servizi alla persona, ai fenomeni interculturali e ai contesti della convivenza e della costruzione della cittadinanza - Comprendere le trasformazioni socio-politiche ed economiche indotte dal fenomeno della globalizzazione, le tematiche relative alla gestione della multiculturalità e il significato socio-politico ed economico del cosiddetto “terzo settore” - Sviluppare una adeguata consapevolezza culturale rispetto alle dinamiche psicosociali - Conoscere i principi, i metodi e le tecniche di ricerca in campo sociale economico- Contenuti svolti Metodologia della ricerca Testo in adozione: Matera-Biscaldi Il manuale di scienze umane; Metodologia della ricerca Ed. Marietti scuola 1. La ricerca sociologica I protagonisti e l’oggetto della ricerca Gli scopi e le fasi Fase ideativa e attività pratica Gli strumenti di indagine del sociologo: metodi quantitativi e qualitativi I diversi tipi di osservazione e l’analisi dei documenti Gli imprevisti dell’indagine sociologica: l’effetto Hawthorne e leffetto Serendipity La profezia che si autoadempie Lettura:Giovannino Agnelli operaio alla Comau (Materiale in fotocopia ) 2. La ricerca qualitativa Caratteristiche della ricerca qualitativa Il metodo etnografico e l’osservazione partecipante L’intervista in profondità Il focus group I metodi visuali: la ricerca sulle immagini e la ricerca con le immagini (manuale in adozione) 3. Esempi classici di ricerca Howard Becker: uno studio sui musicisti da ballo Edward Banfield: un osservatore a Montegrano Stanley Milgram: l’obbedienza all’autorità (materiale in fotocopia) Entro il 31 Maggio 4. Organizzare una ricerca Fare un progetto e ideare un questionario (attività pratica in gruppo) Tema da indagare : nuove povertà a Modena Lettura: una ricerca per una classe scolastica (materiale in fotocopia) Sociologia Testo in adozione: Matera-Biscaldi Il manuale di scienze umane; Sociologia Ed. Marietti scuola Contenuti svolti 1. Il Welfare state e terzo settore Origini e storia dello stato sociale Stato sociale e povertà: povertà assoluta e povertà relativa Gli ambiti del Welfare state: istruzione, previdenza, sanità Diversi modelli di Welfare ( Manuale in adozione) L’età d’oro del Welfare Cause della crisi dello stato sociale Un nuovo tipo di Welfare: dal Welfare fordista al Welfare attivo Le politiche sociali in Italia e la nascita del terzo settore I protagonisti del terzo settore (Materiale in fotocopia) Lettura: Le nuove povertà di Elisa Badiali; Fenomenologia dei nuovi poveri: la povertà fluttuante Lettura del testo Lavoro, consumismo e nuove povertà di Z.Bauman ed esposizione a gruppi 2. La globalizzazione L’affermarsi di una società transnazionale Locale e globale La globalizzazione nelle sue forme: dell’informazione, economica, politica, ecologica e culturale Aspetti positivi e negativi: la teoria della decrescita di Latouche Il senso di precarietà dell’uomo globalizzato L’antiglobalismo e i movimento no global Lettura: Il G8 di genova (Materiale in fotocopia) 3. La società multiculturale I fenomeni migratori come costante della condizione umana L’emigrazione italiana nel mondo Un incontro difficile: razzismo e xenofobia Razzismo concorrenziale, addizionale e culturale Caratteristiche dei fenomeni migratori oggi I diversi modelli di accoglienza :tedesco, francese e inglese Multiculturalismo e politiche delle differenze Diritti individuali e diritti collettivi (Materiale in fotocopia) Letture. U. Eco Le migrazioni del terzo millennio; P. Gabbrielli Al mio arrivo cioccolato e biscotti; R.Silverstone Il ruolo dei media nelle dinamiche migratorie; “I giorni della caccia all’orso” di Guccini e Macchiavelli Ore di lezione svolte al 5 Maggio: 71 Da svolgere 12 DISCIPLINA: INGLESE DOCENTE: MONICA MENZIANI Testo in adozione: Roots di Ballabio, Brunetti, Lynch, edizione Europass Caratteristiche della classe, metodologia adottata, strumenti didattici. La classe VG si caratterizza per un atteggiamento composto, complessivamente attento e educato ma purtroppo anche passivo, in termini di partecipazione all’attività didattica. Occorre sottolineare che, nonostante la classe sia nell’insieme complessa dal punto di vista didattico e pedagogico, la maggior parte degli studenti ha risposto positivamente agli stimoli proposti, per quanto riguarda interesse e attenzione in aula. A ciò, però, non ha fatto generalmente seguito una rielaborazione di tipo personale o uno studio costante e approfondito. Il gruppo evidenzia solo alcune spiccate individualità sotto il profilo dell’ atteggiamento, interesse, capacità e profitto. Questi studenti hanno progressivamente migliorato le loro competenze, grazie alle doti individuali e/o ad uno studio abbastanza metodico e continuo. Il resto della classe non ha sempre lavorato con la necessaria dedizione oppure, pur cercando di colmare alcune lacune pregresse, non è riuscito a raggiungere un livello medio equilibrato e sufficiente nelle quattro abilità. Ciò è dovuto a diversi motivi, tra i quali una conoscenza superficiale e frammentaria delle strutture di base, impegno alterno, studio poco approfondito, problemi oggettivi nella decodifica e comprensione del testo scritto, a volte anche nella comprensione orale. Solo in alcuni casi, tuttavia, è emerso un atteggiamento quasi rinunciatario, mentre per altri studenti si è rilevato il tentativo (a volte tardivo) di recuperare risultati non sufficienti. Le risposte alle sollecitazioni e, più sinteticamente, il profitto globale sono collocabili in un livello complessivo di scarsa sufficienza; in particolare, un solo elemento della classe ha conseguito risultati decisamente buoni; segue un modesto gruppo di elementi più che sufficienti/quasi discreti; buona parte della classe si colloca intorno alla sufficienza (quando sostenuta dallo studio); infine, alcuni studenti hanno risultati scarsi. In sintesi, utilizzando i codici di livello del quadro comune europeo di riferimento per le lingue, il livello medio è A2/B1, basandosi soprattutto sui descrittori della comunicazione orale. Considerando tale aspetto, la riformulazione dei quesiti o la semplificazione degli stessi consente di agevolare il processo comunicativo per gli studenti con maggiori difficoltà; per la maggioranza degli studenti, è sufficiente ampliare il numero di input per favorire il dialogo, oppure utilizzare domande aperte. La produzione scritta è spesso fortemente compromessa da errori e imperfezioni ripetute, a volte anche da alcuni “impeding errors” (solo per pochi casi) e da interferenze con l’altra lingua straniera studiata. Le parti oggetto di studio della materia sono state proposte con la lettura e sintesi dei contenuti, domande sul testo e collegamenti al contesto generale; quando opportuno, è stata somministrata anche la traduzione, oppure è stata fatta in classe, come esercizio. Per facilitare la comprensione e collocazione nel tempo degli eventi analizzati, si è anche ricorsi a schemi alla lavagna, parole chiave e riflessione su alcune parti grammaticali. Si sottolinea che i testi (libri letti e letture) sono stati affrontati soprattutto a livello di contenuto e di individuazione delle tematiche principali. La lingua inglese è stata utilizzata sempre durante le lezioni e solo in alcuni momenti si è ricorsi all’italiano, quando si è notato che alcuni ragazzi erano in difficoltà, oppure la richiesta di chiarimenti è partita direttamente da loro. I contenuti del trimestre sono stati mappati, per far ordine alla sequenza di lavoro, che ha utilizzato prevalentemente il percorso tematico. E’ stato però utile ricorrere anche a linee del tempo, per posizionare eventi, autori e movimenti letterari. Il manuale in adozione è stato di supporto all’attività didattica unitamente a materiali prodotti in fotocopia, a completamento o approfondimento di quanto spiegato in classe; il laboratorio è stato sfruttato per la visione di immagini, film e spezzoni di filmati. Gli esercizi proposti dal libro di testo sono stati quasi sempre svolti, se ritenuti utili per il rinforzo dei contesti, o quando si è valutato che la classe dovesse rivedere gli argomenti con tempi più distesi; infine, la procedura del notetaking è stata sollecitata e utilizzata dalla classe (a volte anche in sostituzione di testi scritti di riferimento). Criteri e strumenti di valutazione Per quanto concerne i criteri di valutazione, sono stati adottati i seguenti: capacità di comprendere il messaggio scritto e orale; utilizzo del lessico adeguato al contesto; fluency (produzione orale); capacità di comunicare il messaggio in modo comprensibile, accettabile, adeguato alle richieste; pertinenza delle risposte; presenza di impeding errors; coerenza e coesione del testo scritto. Strumenti di valutazione: verifiche orali e scritte, applicando tutta la gamma dei voti, secondo le indicazioni ministeriali e gli indicatori approvati dal Liceo Sigonio anche all’interno dei gruppi disciplinari; utilizzo della griglia di valutazione della terza prova scritta adottata dal consiglio di classe; prove scritte con tre quesiti a risposta singola (su tre argomenti diversi); reading comprehension (anche finalizzata alle prove di ingresso all’università); testi su un unico argomento con un numero fisso di righe o di parole (circa 120-150, indicativamente), assegnati anche come compiti a casa; interrogazioni (non programmate) su argomenti precedentemente concordati Obiettivi didattici e formativi Obiettivi disciplinari: comprendere testi scritti di vario argomento, a livello generale e specifico; produrre testi orali di vario genere, esposti con logica e lessico adeguato; contestualizzare un’opera letteraria conosciuta (periodo e autore); sintetizzare un testo, definendone i punti principali; rispondere a quesiti su argomenti affrontati; saper descrivere/narrare eventi con sufficiente chiarezza; partecipare a discorsi esprimendo opinioni con sufficiente chiarezza e correttezza; cogliere il senso di un filmato in lingua inglese; riflettere sulla comparazione tra la lingua inglese e la lingua italiana Obiettivi formativi: utilizzare gli strumenti cognitivi per approfondire il sapere, risolvere problemi, ecc.; attivare e consolidare un metodo di studio appropriato per raggiungere l’autonomia e la consapevolezza delle scelte; evidenziare differenze e/o somiglianze culturali e sociali tra i popoli Contenuti Dal testo Roots: durante le vacanze estive è stato letto il capitolo 4. Poverty, da cui sono stati riviste le seguenti letture (in termini di sintesi dei contenuti): Iqbal Masish, pag. 84; A Modest proposal, pag. 85; A child in poverty (da Angela’s Ashes, McCourt), pag. 86-87 Altri brani svolti, tratti dallo stesso testo (sempre in termini di sintesi dei contenuti): Figuring out nature: lettura/esercizio relativi ai dipinti di Constable e Turner nelle pagine 42-43 Animal Farm (Orwell), brano pag. 102-103 London Fog (da Bleak House, Dickens), pag. 120 Has Britain lost its way?, pag. 178-179 The Assault (da Shirley, Charlotte Brontē), pag. 181 From the industrial revolution to the empire, pag. 199 Britain in the 20th and 21st century, pag. 200-201 Reading in the dark (Seamus Deane), pag. 205 London’s burning, pag. 267 A psychologist and emotional paralysis, pag. 277 Eveline (from Dubliners), text 1, text 2, pag. 278-281 In the arts: descrizione delle due immagini pag. 292 e ascolto della descrizione di Psyche revived by Cupid’s kiss sul sito: http://musee.louvre.fr/oal/psyche/psyche_acc_en.html; A writer discovering love, pag. 293 The downfall of family, pag. 302 Nineteen Eighty-Four (Orwell), text 1, pag. 322-325 (fino a esercizi) Materiali in fotocopia: William Blake: The chimney-sweeper (due poesie – lette, tradotte e commentate); London (letta, tradotta e commentata) e materiale per il commento del testo poetico¸l’autore e Songs of Innocence, Songs of Experience Chimney sweepers Coleridge: versi tratti da The Rime of the Ancient Mariner(versi letti, tradotti e commentati); sintesi della ballata Wordsworth: Lines written upon Westminster Bridge (testo letto, tradotto e commentato) Visione del film Pride and Prejudice; J.Austen e the novel of manners (la donna nell’800) A Ballad: First he loved her, then he left her (testo letto, tradotto e commentato) Hard Times: note sui personaggi e Utilitarianism Coketown (da Hard Times): lettura, sintesi e breve commento del brano; trama del romanzo Note su alcune figure femminili e la visione della donna (la legge in GB) Aestheticism and Decadence Dante Gabriel Rossetti: Lady Lilith Brano tratto da The Strange Case of Doctor Jekyll and Mr Hyde: Jekyll’s experiment (testo letto, tradotto e commentato) James Joyce: life and works Dubliners: the collection Plot di Animal Farm e 1984 Lettura dei seguenti romanzi: Hard Times Angela’s Ashes Brave New World Degli autori studiati, è stata richiesta solo una sintesi della biografia. Argomenti inerenti la Fisica: Static Electricity; Electrical resistance (letti e tradotti; attività orale: domande sul testo) Come ultimo argomento dell’anno scolastico, si ritiene di leggere e commentare le seguenti poesie: The Soldier, di Rupert Brooke; Dulce et Decorum Est, di Wilfred Owen ORE DI LEZIONE EFFETTIVAMENTE SVOLTE AL 4 MAGGIO 2013: 63 ORE DI LEZIONE PRESUMIBILMENTE DA SVOLGERE: 14 DISCIPLINA: Lingua e Cultura Francese DOCENTE: Fregni Maria Paola Testi in adozione: -Grammathèque,ed.Cideb 2-Ecritures, ed.Valmartina 3-Envoyé Spécial ed.M.Italica Presentazione del gruppo di alunni di Francese Gli alunni che seguono il Corso di Lingua e Civiltà Francese sono 8, mentre la restante parte della classe studia lo Spagnolo. Nel corrente anno scolastico, vi è stato il nuovo inserimento di un ragazzo proveniente da altre città che lo scorso anno ha frequentato nella Svizzera francese. I ragazzi sono tuttti disponibili al lavoro e molto interessati: ciò consente, visto il numero ridotto di alunni, di effettuare percorsi particolarmente produttivi e interattivi, superando spesso la lezione frontale. I risultati sono soddisfacenti e consistenti sia per l'insegnante che per gli studenti; questi ultimi risultano così infatti, chi più chi meno, attivi e molto sollecitati. Alcuni studenti hanno conseguito risultati molto positivi, soprattutto tenendo conto dei livelli di partenza, in quanto la sottoscritta docente si è inserita nella classe dall'inizio del triennio. Vi sono ancora però debolezze e lacune in strutture per due allievi, in particolare, una persona risulta essere molto in difficoltà. METODOLOGIA E STRUMENTI L'acquisizione delle abilità linguistiche è stata sviluppata prevalentemente tramite strategie di tipo funzionale-comunicativo, volte a sistematizzare gli esponenti morfo-sintattici-grammaticali, presentati solitamente in segmenti linguistici significativi. L'iter cognitivo è stato organizzato a partire dai libri di testo, appositamente e opportunamente integrati da spiegazioni, specchietti, schemi, mappe semantico-concettuali etc. La metodologia adottata fluida e flessibile, seppur strutturata; i sussidi il più possibile motivanti, quali ad esempio, materiale autentico di civiltà con testi scritti ed orali di vario tipo e materiale paraletterario, mai fine a se stesso, ma veicolo di un percorso costruttivo di comprensione, produzione ed espressione critica da parte degli studenti. Le proposte culturali sono state modellate sui bisogni e sugli interessi cognitivi degli alunni, cercando di fornire occasioni continue di stimoli, sul triplice versante dell'attualità, del Nuovo Curricolo scolastico e di unità tematiche trasversali programmate dal Consiglio, ad esempio quella sulla povertà. Oltre che con testi di tipo letterario, si è affrontata tale tematica inserendola nell'ambito di un'ampia riflessione sui Diritti Umani della tolleranza, della libertà , dell'uguaglianza, del rispetto etc. Ampio spazio, infine, è stato dato allo studio del testo letterario ma non solo, al fine di sviluppare negli alunni sensibilità artistica e acquisizione dei canoni critici interpretativi, non dimenticando, ovviamente, le intersezioni tra testo e contesto biografico, socio-ambientale e letterario-artistico. Le lezioni si sono attuate in modo frontale e interattivo, con lettura e analisi critica di testi e documenti, traduzioni, esercizi di fissazione, di approfondimento, esposizioni degli alunni, travaux par couples, dialogues et conversations per argomentare ed esprimere opinioni e punti di vista, jeux de roles, lavori di gruppo, débats etc. ATTIVITA' INTEGRATIVE E DI SUPPORTO ALL'AZIONE DIDATTICA Spettacolo teatrale in lingua"Notre Dame des Banlieues", con ricaduta didattica anche sul tema della "pauvreté, misère et marginalisation". Preparazione per sostenere l'esame Delf per un gruppo di alunni. Lettura critica del testo in lingua di Flaubert, M.Mme Bovary, ed.Eli, livello B2. Competenze acquisite per la seconda lingua B1/B2, in riferimento ai diversi livelli a cui sono pervenuti gli studenti. Gli Obiettivi e le griglie/parametri di Valutazione sono stati interamente condivisi dal Gruppo Docenti Dipartimento di Lingue Straniere del nostro Liceo. OBIETTIVI MINIMI: ASCOLTARE/LEGGERE Comprendere,con sufficiente sicurezza, testi orali e scritti di vario tipo, inerenti alla sfera personale e non in vari contesti situazionali. Comprendere films in lingua originale, in merito alla progressione della trama e a situazioni chiave ed inoltre: canzoni, giornali, pubblicità e materiale autentico paraletterario. Leggere ed analizzare in modo sufficientemente corretto testi letterari e non. PARLARE/SCRIVERE INTERAGIRE/PRODURRE Comunicare con sufficiente correttezza in situazione in relazione ad argomenti familiari,personali, riguardanti la vita quotidiana e l'attualità. Descrivere, in modo sufficientemente articolato, situazioni, esperienze, avvenimenti. Esprimere opinoni, motivandole, anche su argomenti di attualità e cultura,veicolando un messaggio sufficientemente chiaro. Riassumere, raccontare, commentare con sufficiente chiarezza e correttezza. Analizzare, in modo chiaro e sufficientemente esaustivo ed utilizzandone il linguaggio critico specifico, testi in prosa, in poesia e testi paraletterari. Prendere appunti comprensibili e riutilizzabili. Sintetizzare gli argomenti studiati in modo sufficientemente chiaro, corretto,comprensibile. Argomentare in merito a contenuti svolti di cultura e di letteratura. Scrivere saggi brevi con un numero di parole dato su argomenti studiati. Contestualizzare un’opera letteraria conosciuta (periodo e autore) Sintetizzare un testo, definendone i punti principali. Saper analizzare personaggi/ambientazione/stile/tempo/spazio. Saper descrivere/narrare eventi con sufficiente chiarezza. Saper interagire sociolinguisticamente esprimendo opinioni con sufficiente chiarezza e correttezza Contenuti CIVILTA' GEO/STORIA/ARTE E ATTIVITA INTEGRATIVE Percorsi tematici trasversali: Si è svolto un percorso tematico sulla povertà, comune ad alcune Discipline del Curricolo, concordato in sede di C.d.C., trattando i seguenti punti focali: 1-La pauvreté, un problème social. -La marginalisation et le problème des banlieues. -La différence entre misère et pauvreté. Les classes sociales des opprimés. Analyse de textes littéraires de: Zola, Péguy, Baudelaire et Prévert sur ces sujets. Tale nucleo tematico si collega pure con la: 2-Visione critica dello spettacolo teatrale francese "Notre Dame des Banlieues”, presso il Teatro Michelangelo di Modena. Lavoro e ricaduta didattica. 3-Nell’ambito delle competenze di Cittadinanza e Costituzione e della formazione del Cittadino attivo, in contenitori trasversali di ampio respiro, come bagaglio culturale, si è lavorato su tematiche inerenti ai Diritti Umani, alla Giustizia e alla Libertà, leggendo e commentando criticamente articoli di giornali e on line. 4-Quote rosa nella Letteratura Francese e Ruolo della Donna nella società con testi proposti a scelta da alcune autrici: M.me de Stael. G.Sand. S.de Beauvoir. Colette. M.Yourcenar. Gavalda. M.Barbery. 5-Percorsi sull'Arte: -L'impressionnisme 6-Films : Madame Bovary . Le fabuleux destin d'Amélie. Musical : Notre Dame de Paris LETTERATURA Principales figures réthoriques et de style Analyse du texte poétique et en prose Le XIX ème siècle Le Romantisme: cadre général; le mal du siècle; le héros romantique Chateaubriand : « Un état impossible à décrire », « L'étrange blessure », « Vague à l'ame » Lamartine: »Le lac » Victor Hugo Entre Réalisme et Symbolisme : sciences, techniques et société Le Réalisme Flaubert : »M.me Bovary » « J'ai un amant »« Emma s'empoisonne » Le Naturalisme et Zola Analyse de"Une masse affamée"de Zola.pp 336-337. Analyse de Zola et Germinal. Le sens de l'oeuvre. Analyse textuelle de quelques extraits tirés de l'edition Folio texte intégral pp114-115-116-117 Le “J'accuse” et l'Affaire Dreyfus Baudelaire:”Spleen” “Correspondances” “Elévation” "L'étranger" "Sois sage oh ma Douleur" "L'invitation au voyage" "Le voyage"”L'albatros” “Le joujou du pauvre” Le Symbolisme Le Décadentisme. Dandysme. Esthétisme Verlaine:”Chanson d'automne” Rimbaud:”La lettre du voyant”, “Aube”, “Voyelles” Le XXème siècle Péguy Le temps des guerres.1914-1945 Proust:"La petite madeleine"; "La vraie vie" Le Surréalisme et le Dadaisme Apollinaire :”Le pont Mirabeau” Eluard:”Liberté” L'existentialisme: Sartre et Camus Camus:”Aujourd'hui maman est morte” Le théatre de l'absurde:Beckett Prévert:”Le désespoir est assis sur un banc” -Testo letto e approfondito ampiamente come arricchimento lessicale e accertamento linguistico : M.me Bovary di Flaubert, ed. Cideb livello B2 ORE DI LEZIONE EFFETTIVAMENTE SVOLTE AL 4 MAGGIO 2015: 73 ORE DI LEZIONE PRESUMIBILMENTE DA SVOLGERE: 8 DISCIPLINA:SPAGNOLO DOCENTE: MARIAGRAZIA RANDAZZO CARATTERISTISCHE DELLA CLASSE E’ stato inizialmente faticoso instaurare un dialogo con gli alunni che si sono comunque dimostrati globalmente corretti e interessati. A causa forse dei cambi di docenti di spagnolo, gli alunni risultano poco fluenti e padroni della lingua. Mancano insomma di quella scioltezza che in quinta dovrebbero aver conseguito. OBIETTIVI Lo studio della lingua e della cultura straniera ha perseguito lo sviluppo di competenze linguistico comunicative e di conoscenze relative all'universo culturale legato alla lingua di riferimento. Lo studente sa: Comprendere testi orali e scritti su tematiche di interesse personale e scolastico Produrre testi orali e scritti per riferire fatti, descrivere situazioni e sostenere opinioni in modo adeguato. Aver assimilato elementi di cultura e civiltà. CONTENUTI Lo studente acquisisce competenze linguistico-comunicative rapportabili al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue. Lo studente é in grado di: Leggere in modo autonomo, adeguando l’intonazione alle differenti tipologie di testi. Avere un patrimonio lessicale ampio che attiva nella lettura, anche se può incontrare difficoltà. Scrivere testi su diversi argomenti affrontati in classe o già noti. Utilizzare e sintetizzare informazioni tratte da diverse fonti. Scrivere appunti in modo autonomo. Comprendere ciò che viene detto in lingua standard, dal vivo o registrato (su argomenti sia familiari sia non familiari che si affrontano normalmente nella vita, nei rapporti sociali, nello studio e/o sul lavoro). Comunicare spontaneamente con padronanza grammaticale, adottando un livello di formalità adatto alle circostanze. Sostenere con chiarezza i propri punti di vista riuscendo ad argomentarli. CULTURA Lo studente é in grado di: Analizzare e commentare, anche in forma semplice, un testo tramite domande che riguardino il genere, i temi ed eventualmente i rapporti con altri testi letti. Esprimere semplici valutazioni personali sui testi letti. Collocare un testo noto nel suo contesto, facendo, eventualmente, semplici collegamenti con percorsi tematici trasversali oggetto di studio in altri ambiti disciplinari. PROGRAMMA SVOLTO Ripasso e consolidamento delle principali strutture grammaticali. Literatura El Romanticismo: Conceptos clave. Gustavo Adolfo Bécquer , “El Monte de las Animas” . En Italia y en Inglaterra. El Realismo: Conceptos clave. En Italia y en Inglaterra. El siglo XX: Conceptos clave, La Generación del ’27. Federico García Lorca “La casa de Bernarda Alba”, “Poeta en Nueva York”. Lettura e Commento.La Voz de America: Historia y sociedad, Arte (visione del film “Frida”), Gabriel Garcia Marquez, lettura e commento del brano “la llegada del ferrocarril” tratto da “Cien años de soledad”. Arte Picasso, Dalí y Mirò. Historia e Instituciones La Guerra Civil, la dictadura y la democrazia, los partidos politicos. Presente y futuro de España, Los Pilares de la Democracia, La Casa Real. Sociedad: la Familia y la Inmigracion, Una Pluralidad de Lenguas. Geografia de America Latina Territorio y sociedad, Mexico. Ore di lezione svolte 82 Ore da svolgere 13 DISCIPLINA: FISICA DOCENTE: prof.ssa Nava Emanuela Testo in adozione: U. Amaldi, Le traiettorie della fisica, azzurro - Da Galileo a Heisenberg, Elettromagnetismo, Relatività e quanti, ed Zanichelli. Per il CLIL: file audio tratti da W.H.Smith GCSE Physics audio revision: Static electricity, Electrical resistance, The electromagnetic spectrum. Caratteristiche della classe, metodologia adottata, strumenti didattici. La sottoscritta è docente della classe dalla terza, anno in cui si introduce la fisica come materia curricolare. Dall’analisi della situazione all’inizio del triennio si rilevava all’interno della classe, come già detto, una debolezza di fondo di una parte della classe per quanto riguarda le abilità di calcolo e l’espressione con corretto utilizzo del linguaggio specifico. Il percorso seguito dagli studenti dalla terza alla quinta ha portato in generale a un miglioramento delle proprie abilità. Gli studenti hanno mostrato interesse e un atteggiamento positivo relativamente l’attività didattica svolta, anche se solo alcuni studenti partecipano attivamente. All’interno della classe si evidenzia, come in matematica, un profitto eterogeneo: alcuni studenti lavorano con continuità raggiungendo conoscenze e abilità applicative discrete/buone, un certo numero di studenti procede con un lavoro organico, anche se non sempre completo e approfondito, conseguendo risultati sufficienti, infine alcuni alunni affrontano gli argomenti e le attività proposte con uno studio non completo ed efficace, conseguendo risultati appena sufficienti. Riferendosi all’intera classe si segnala che permangono un utilizzo del linguaggio specifico non sempre preciso e imperfezioni nelle abilità di calcolo. L’attività didattica è stata condotta generalmente attraverso le seguenti fasi di sviluppo e di apprendimento: - Introduzione allo studio dell’argomento, con il collegamento alle conoscenze precedenti e con la presentazione di esempi per inquadrare il fenomeno (lezione dialogata); - Analisi critica dell’argomento, con formalizzazione di leggi e principi (lezione frontale); - Schematizzazione dei concetti e delle leggi introdotte. L’applicazione dei contenuti viene fatta mediante semplici problemi che non devono ridursi ad un puro uso di formule, ma comportare l’analisi del fenomeno studiato e l’acquisizione di metodiche di calcolo (anche in notazione scientifica) e dell’uso delle corrette unità di misura. Per motivi di tempo l’attività di laboratorio è stata effettuata prevalentemente con esperienze eseguite dall’insegnante a titolo esemplificativo dei concetti introdotti. In un’occasione l’esperienza di laboratorio è stata eseguita dalla studentessa certificata in collaborazione con l’insegnante di sostegno, dopo un’adeguata pianificazione e organizzazione dell’attività. Durante il trimestre è stato assegnato agli studenti un piccolo lavoro di ricerca e di approfondimento relativo ad uno degli argomenti già trattati (a scelta), con l’obbiettivo di migliorare l’uso del linguaggio specifico. Il Consiglio di Classe ha individuato Fisica come disciplina nella quale svolgere attività CLIL. La docente evidenzia in proposito che tale scelta deriva principalmente dal fatto che sono disponibili materiali in lingua inglese (audio e cartacei) forniti e già testati ed utilizzati da un’altra docente del Liceo. La sottoscritta ha però da subito messo in evidenza di non avere frequentato i corsi metodologico – didattici CLIL, sottolineando quindi le sue limitate competenze in questa tipologia didattica e anche una modesta padronanza della lingua inglese. Alla luce di quanto affermato, l'insegnante precisa che non si può definire CLIL l'esperienza svolta nella classe, ma un tentativo di arricchimento linguistico nel campo scientifico - tecnologico. Il recupero è stato effettuato in itinere, attraverso brevi pause didattiche in preparazione alle verifiche o per colmare le lacune emerse durante l’applicazione delle tematiche affrontate. Otre al libro di testo sono stati utilizzati altri sussidi didattici, quali: - Fotocopie di schede di esercizi preparate dall’insegnante; - Alcune fotocopie dal testo: G. Ruffo, Termodinamica Onde Elettromagnetismo, , ed. Scienze Zanichelli; - Per il CLIL: file audio tratti da W.H.Smith GCSE Physics audio revision: Static electricity, Electrical resistance, The electromagnetic spectrum; Criteri e strumenti di valutazione Come strumenti di valutazione si utilizzano verifiche scritte e orali, anche se con netta prevalenza di quelle scritte . Le verifiche contengono problemi ed esercizi, quesiti chiusi o/e domande aperte. In tutte le verifiche sono proposti esercizi di difficoltà graduata. In due prove di verifica si è introdotto un quesito a risposta breve in inglese. Prima delle verifiche scritte sono stati proposti momenti di ripasso e schede di esercizi in preparazione alla verifica. Le valutazioni sono assegnate utilizzando tutta la gamma dei voti (dall’1 al 10). Nella valutazione complessiva si è tenuto conto anche del grado di attenzione, della partecipazione al dialogo e dell’impegno. Obiettivi didattici e formativi Saper esporre in maniera logica e coerente i principali contenuti degli argomenti affrontati. Saper risolvere semplici problemi all’interno degli argomenti affrontati, utilizzando formule e unità di misura adeguate. In lingua inglese, saper comprendere un semplice audio o testo e saper rispondere a semplici quesiti inerenti agli argomenti trattati (con riferimento ai concetti basilari). Contenuti MODULO 1: Le cariche elettriche Il fenomeno dell’elettrizzazione, l’elettroscopio. La carica elettrica elementare. L’elettrizzazione per strofinio, contatto e induzione. La polarizzazione. Conduttori e isolanti. La legge di Coulomb. Confronto tra la forza elettrica e la forza gravitazionale. Risoluzione di semplici problemi. MODULO 2: Il Campo elettrico e il potenziale elettrico Il campo elettrico. Il campo elettrico prodotto da una carica puntiforme. Le linee del campo elettrico prodotto da una, o più, cariche puntiformi (esempio del dipolo elettrico). Il flusso elettrico e il teorema di Gauss per l’elettrostatica (cenni qualitativi). L’energia potenziale elettrica. La differenza di potenziale e il potenziale elettrico. Il condensatore piano e la capacità di un condensatore. Risoluzione di semplici problemi. MODULO 3: La corrente elettrica La corrente elettrica. L’intensità di corrente elettrica. Il generatore di tensione continua. La resistenza e la resistività di un conduttore. Le leggi di Ohm. Circuito elettrico e i modi in cui è possibile collegare gli elementi: resistori in serie e in parallelo. La potenza elettrica. L’effetto Joule. Risoluzione di semplici problemi. MODULO 4: Il campo magnetico I poli magnetici. Le forze di interazione tra poli magnetici. Il concetto di campo magnetico. Il campo magnetico terrestre. Confronto tra campo elettrico e campo magnetico. Cenno alle interazioni fra campo magnetico e corrente elettrica. MODULO 5: Cenni qualitativi relativamente alle onde elettromagnetiche (caratteristiche dello spettro elettromagnetico). ORE DI LEZIONE EFFETTIVAMENTE SVOLTE AL 4 maggio 2015: 49. ORE DI LEZIONE PRESUMIBILMENTE DA SVOLGERE: 8. Il completamento delle unità 4 e 5 è previsto in data successiva al 4 maggio. DISCIPLINA: MATEMATICA DOCENTE: prof.ssa Nava Emanuela Testo in adozione: L. Sasso, Nuova Matematica a colori – Limiti e continuità, Calcolo differenziale, Modulo G Edizione azzurra per la riforma, ed. Petrini. Caratteristiche della classe, metodologia adottata, strumenti didattici La sottoscritta è docente della classe dalla terza. Dall’analisi della situazione all’inizio del triennio si rilevava all’interno della classe un sufficiente livello delle capacità logiche, tuttavia emergeva una debolezza di fondo di una parte della classe per quanto riguarda le abilità algebriche e di calcolo. Il percorso seguito dagli studenti dalla terza alla quinta ha portato in generale a un miglioramento delle proprie abilità. Per una parte degli studenti il lavoro in classe è stato affiancato da un adeguato impegno nello studio domestico, permettendo una soddisfacente acquisizione dei contenuti e delle abilità, un miglioramento nella precisione di esecuzione degli esercizi. Per altri studenti il lavoro svolto in classe non è stato sempre seguito da un’adeguata rielaborazione a casa, da uno studio domestico continuo ed efficace, perciò tali studenti non hanno migliorato le proprie competenze secondo la richiesta attesa. Durante il quinto anno il comportamento degli alunni è stato improntato a correttezza e a collaborazione. Gli studenti hanno mostrato interesse e un atteggiamento positivo relativamente all’attività didattica svolta, anche se la partecipazione alle lezioni non è particolarmente attiva. Questo atteggiamento non va inteso come indicatore di mancanza di motivazione, ma come stile relazionale del gruppo classe. All’interno della classe si evidenzia un profitto eterogeneo: alcuni studenti lavorano con continuità raggiungendo conoscenze e abilità applicative discrete/buone, un certo numero di studenti procede con un lavoro organico, anche se non sempre completo e approfondito, conseguendo risultati sufficienti, infine alcuni alunni affrontano gli argomenti e le attività proposte con uno studio non completo ed efficace, conseguendo risultati appena sufficienti. Per questi ultimi studenti si rileva la conseguente difficoltà nell’inserire i contenuti e le procedure in un quadro globale e unitario e nell’individuare gli strumenti disciplinari utili nell’affrontare argomenti che man mano si fanno più complessi. Riferendosi all’intera classe si segnala che permangono un utilizzo del linguaggio specifico non sempre preciso e per una parte della classe insicurezze nelle abilità algebriche e di calcolo. L’attività didattica è stata condotta generalmente attraverso le seguenti fasi di sviluppo e di apprendimento: - Introduzione allo studio dell’argomento, con il collegamento alle conoscenze precedenti e con la presentazione di esempi per inquadrare il problema (lezione dialogata); - Analisi critica dell’argomento, con formalizzazione delle definizioni, dei teoremi, delle regole e delle formule (lezione frontale); - Schematizzazione dei concetti e dei metodi risolutivi introdotti; - Utilizzo dei concetti acquisiti per risolvere numerosi esercizi, il cui duplice scopo è quello di dare una dimostrazione pratica della risoluzione del problema e di abituare lo studente all’uso dei modelli matematici studiati. Il recupero è stato effettuato in itinere, attraverso brevi pause didattiche in preparazione alle verifiche o per colmare le lacune emerse durante l’applicazione delle tematiche affrontate e quindi recuperare argomenti non assimilati in modo adeguato. Per favorire la comprensione dei contenuti di analisi, tutte le nozioni relative allo studio di funzione sono state introdotte attraverso un approccio grafico – descrittivo, in modo da rendere più facilmente intuibili i concetti; solo successivamente veniva precisato l’aspetto formale. Questa impostazione ha comportato la necessità, in alcuni casi, di allontanarsi dal libro di testo e di affiancarlo con appunti e fotocopie. Quindi otre al libro di testo sono stati utilizzati altri sussidi didattici, quali: - Fotocopie di schede di esercizi preparati dall’insegnante; - Trattazioni riassuntive e schemi degli argomenti trattati; - Fotocopie tratte da Limite per x che tende…… – Versione docente; - Fotocopie tratte da Derivate perché…… – Versione docente; Criteri e strumenti di valutazione Come strumenti di valutazione si utilizzano verifiche scritte e orali, anche se con prevalenza di quelle scritte. Le prove scritte propongono esercizi (da risolvere in modo completo per verificare l’intero procedimento e il possesso di tutte le capacità acquisite), quesiti chiusi e/o domande aperte. Le prove orali sono previste per la fine del pentamestre e si baseranno su esercizi e quesiti teorici relativi a tutto il programma: favoriranno in particolar modo la valutazione della capacità di ragionamento, di collegamento e di rielaborazione, della chiarezza nell’esposizione e dell’uso del linguaggio specifico. In tutte le verifiche sono assegnati esercizi di difficoltà graduata. Prima delle verifiche scritte sono stati proposti momenti di ripasso e schede di esercizi in preparazione alla verifica. È stata effettuata una simulazione della terza prova scritta d’esame il 23 aprile 2015. Sarà effettuata un’altra simulazione della terza prova il 21 maggio 2015. Le valutazioni sono assegnate utilizzando tutta la gamma dei voti (dall’1 al 10). Nella valutazione complessiva si è tenuto conto anche del grado di attenzione, della partecipazione al dialogo e dell’impegno. Obiettivi didattici e formativi Considerata la disciplina specifica e l’indirizzo di studi in cui si trova, le finalità da ritenersi prioritarie in ambito cognitivo sono: - conoscenza dei contenuti; - capacità di applicare i contenuti; - competenza linguistica ed espositiva; - competenza di analisi – sintesi; - competenza nella rielaborazione; - competenza nell’argomentazione. Inoltre sono stati favoriti: - il potenziamento delle capacità di astrazione e di formalizzazione; - l’attitudine a sistemare logicamente le conoscenze via via acquisite. Relativamente alla classe si rileva che: la maggior parte degli studenti conosce e utilizza consapevolmente le tecniche e le procedure di calcolo studiate; solo pochi alunni sono capaci di mettere in atto procedimenti di analisi, di sintesi, di rielaborazione, di argomentazione, di astrazione e di formalizzazione. Si ribadisce che permane nella classe un utilizzo del linguaggio specifico non sempre preciso. Gli obiettivi disciplinari perseguiti in quest’ultimo anno si possono schematizzare nei punti che seguono: - conoscere le definizioni relative alle principali caratteristiche di una funzione reale di variabile reale; - saper dedurre le caratteristiche di una funzione dall’analisi del suo grafico; - saper determinare il dominio di funzioni algebriche razionali intere e fratte, irrazionali e in casi semplici di funzioni trascendenti logaritmiche ed esponenziali; - saper calcolare semplici limiti di funzioni razionali intere e fratte anche 0 nel caso delle forme indeterminate , , ; 0 - saper individuare e classificare, in semplici casi, i punti di discontinuità di una funzione; - sapere classificare una funzione e determinare per funzioni algebriche razionali intere e fratte: dominio, parità/disparità, intersezioni con gli assi, intervalli di positività e di negatività, asintoti verticali, orizzontali e obliqui; - conoscere il concetto di derivata di una funzione in un punto; - saper calcolare la derivata prima di semplici funzioni algebriche razionali intere e fratte; - sapere determinare, per le funzioni algebriche razionali intere e fratte, gli intervalli in cui risultano crescenti/decrescenti e gli eventuali punti di massimo/minimo relativo; - sapere disegnare l’andamento del grafico di semplici funzioni algebriche razionali intere e fratte. Contenuti 1. Funzioni Definizione di funzione reale di variabile reale. Dominio e Immagine di una funzione. Classificazione delle funzioni. Determinazione del dominio di funzioni algebriche razionali intere e fratte, irrazionali e in casi semplici di funzioni trascendenti logaritmiche ed esponenziali (gli esercizi di determinazione del dominio proposti richiedevano la soluzione, nelle condizioni di esistenza, di equazioni o disequazioni algebriche razionali intere o fratte oppure di sistemi di disequazioni). Funzioni iniettive, suriettive e biiettive. Funzioni pari e dispari. Intersezioni del grafico di una funzione con gli assi cartesiani. Insiemi di positività e di negatività (segno) di una funzione. Funzione crescente, decrescente, non decrescente e non crescente in un intervallo I; funzione monotona in senso stretto e in senso lato. Funzioni limitate. Intorno di un punto. Definizione di massimi e minimi relativi e assoluti. Analisi del grafico di una funzione: dal grafico dedurre dominio, immagine, iniettività, parità/disparità, intersezioni con l’asse x e con l’asse y, intervalli di positività e di negatività, intervalli di crescenza e di decrescenza, massimi e minimi relativi, massimi e minimi assoluti, equazione degli asintoti verticali e orizzontali. Determinazione del dominio, della parità/disparità, delle intersezioni con gli assi e degli intervalli di positività e di negatività di funzioni algebriche razionali intere e fratte a partire dall’equazione. 2. Limiti e continuità Definizione di intorno completo, di intorno destro e di intorno sinistro di un punto, di intorno di + e di . Esempi introduttivi al concetto di limite. Definizione generale di limite. Definizione (fornita con stringa di simboli) di limite finito di una funzione per x che tende a un valore finito. Concetto di limite introdotto su base grafica per: limite infinito di una funzione per x che tende ad un valore finito, limite finito di una funzione per x che tende all’infinito e limite infinito di una funzione per x che tende all’infinito. Limite destro e sinistro ed esistenza del limite quando i due limiti coincidono. Teorema dell’unicità del limite (solo enunciato). Determinazione di limiti dal grafico di una funzione. Definizione di funzione continua in un punto. Teoremi relativi alle operazioni con i limiti (solo enunciati): somma algebrica, prodotto e quoziente (schema completo dei casi). Calcolo di limiti di semplici funzioni algebriche. 0 Analisi e risoluzione delle forme indeterminate , , cui si perviene 0 nel calcolo di limiti di semplici funzioni razionali intere e fratte. Classificazione dei punti di discontinuità di una funzione: punti di discontinuità di prima, seconda e terza specie. Determinazione e classificazione dei punti di discontinuità per funzioni algebriche razionali fratte e per semplici funzioni definite a tratti (con espressioni analitiche algebriche razionali intere). Applicazione dei limiti alla rappresentazione grafica di una funzione: determinazione degli asintoti verticali, orizzontali e obliqui di funzioni razionali. Grafico probabile di semplici funzioni razionali intere e fratte. 3. Derivate Il rapporto incrementale. La derivata di una funzione in un punto. Derivata di alcune funzioni fondamentali: funzione costante, funzione identica y x , funzione potenza y x , con R (senza dimostrazione), funzione seno e funzione coseno (senza dimostrazione), funzione esponenziale y e x e funzione logaritmica y ln x (senza dimostrazione). Teoremi per il calcolo delle derivate: derivata del prodotto di una costante per una funzione (senza dimostrazione), derivata della somma algebrica di funzioni (senza dimostrazione), derivata del prodotto di due funzioni (senza dimostrazione), derivata del quoziente di due funzioni (senza dimostrazione). Calcolo della derivata prima di semplici funzioni algebriche razionali mediante le regole di derivazione. 4. Studio di funzione Applicazione della derivata prima alla rappresentazione grafica delle funzioni: determinazione degli intervalli di crescenza e di decrescenza, degli eventuali punti di massimo e di minimo relativo mediante lo studio del segno della derivata prima per funzioni derivabili. Studio e rappresentazione nel piano cartesiano di semplici funzioni algebriche razionali intere e fratte. ORE DI LEZIONE EFFETTIVAMENTE SVOLTE AL 4 MAGGIO 2015: 83. ORE DI LEZIONE PRESUMIBILMENTE DA SVOLGERE: 13. Il completamento delle unità 3 e 4 è previsto in data successiva al 4 maggio. DISCIPLINA:FILOSOFIA DOCENTE: GUALBERTO ORLANDI Testo in adozione - Ruffaldi, Carelli, Terravecchia, Nicola, Sani. Filosofia:dialogo e cittadinanza (vol. 2, 3). Loescher Caratteristiche della classe e metodologia adottata. La classe, che si presenta eterogenea sia dal punto di vista caratteriale che intellettuale, ha manifestato in genere un atteggiamento di disponibilità nei confronti dell’insegnante e interesse per la disciplina. Partendo dalla lezione frontale, come parte rilevante della comunicazione dei contenuti, si è cercato di favorire momenti di discussione e confronto critico per rafforzare l’organizzazione delle conoscenze e le capacità argomentative degli studenti. Alcuni allievi si contraddistinguono per una reale curiosità nei confronti delle problematiche filosofiche e un atteggiamento responsabile nello studio. Un buon numero di discenti ha dimostrato nelle verifiche orali e scritte un’accettabile padronanza dell’apparato concettuale peculiare della disciplina e una sufficiente competenza nel lessico specifico. Alcuni appaiono però concettualmente fragili e tendono a permanere su un piano prevalentemente descrittivo. Il rendimento medio della classe risulta pienamente sufficiente. Contenuti Criteri e strumenti di valutazione Nel rilevare il rendimento degli studenti, si è fatto uso sia di colloqui tendenti a cogliere conoscenze analitiche e capacità di sintesi, sia di quesiti a cui rispondere in forma scritta. Nella valutazione si sono tenuti in considerazione oltre ai risultati, gli stili individuali, l’autonomia, le motivazioni, le difficoltà e i progressi di ognuno. Contenuti Modulo 1 – Kant Critica della ragion pura: i giudizi scientifici; la rivoluzione copernicana e il criticismo; l’estetica trascendentale; l’analitica trascendentale; la dialettica trascendentale. Critica della ragion pratica: massime e imperativi; una morale formale e l’imperativo categorico; l’autonomia della morale; i postulati della ragion pratica e il suo primato. Modulo 2 - Il movimento romantico e la filosofia idealistica Romanticismo e idealismo Fichte: la filosofia dell’Io; la dialettica e il rapporto Io/Non-io; la morale. Schelling: l’Assoluto come identità di soggetto e oggetto; la funzione dell’arte. Modulo 3 - Hegel I presupposti della filosofia hegeliana: a) reale e razionale; b) la dialettica; c) l’autocoscienza e il sapere. La Fenomenologia dello spirito: a) la coscienza; b) l’autocoscienza – signoria e servitù,la coscienza infelice; c) la ragione. La filosofia come sistema: a) la logica (cenni); b) la filosofia della natura (cenni); c) la filosofia dello Spirito – lo Spirito oggettivo, diritto e moralità, l’eticità, la famiglia, la società civile, lo Stato – la filosofia della storia – lo Spirito assoluto, l’arte, la religione, la filosofia. Modulo 4 - Schopenhauer Il mondo come rappresentazione. La metafisica di Schopenhauer: la Volontà. Dalla metafisica all’esistenza. La liberazione dalla Volontà: l’arte, l’etica della compassione, l’ascesi e il nulla. Modulo 5 – Marx Materialismo e dialettica. Lavoro e alienazione nel sistema capitalista. Il materialismo storico. Lo sviluppo storico dell’Occidente e la lotta di classe. L’analisi dell’economia capitalistica. Socialismo e comunismo. Modulo 6 - Nietzsche La demistificazione della conoscenza e della morale: apollineo e dionisiaco; genealogia della morale; la morte di Dio. L’annuncio di Zarathustra: l’oltreuomo; l’eterno ritorno. Il nichilismo. La volontà di potenza. Ore di lezione effettivamente svolte al 4 maggio 2015: 54 Ore di lezione presumibilmente da svolgere: 9 MATERIA: STORIA DELL'ARTE DOCENTE: Silvia Cavicchioli Testo in adozione: Cricco di Teodoro, Itinerario nell'arte multimediale, Dall'età dei Lumi ai giorni nostri, vol. 3. Zanichelli Caratteristiche della classe La classe, che mi è stata affidata in questo anno scolastico, si è mostrata interessata alla materia e pur non partecipando attivamente alle lezioni, ha evidenziato da subito attenzione e, in genere, un adeguato lavoro domestico. Alcuni studenti si sono distinti per impegno e continuità nello studio, altri hanno comunque mostrato miglioramenti nel corso dell'anno ottenendo risultati discreti. Il comportamento dei ragazzi è sempre stato corretto ed educato. Metodologia adottata e strumenti didattici Gli argomenti sono stati inquadrati indicando le caratteristiche fondamentali delle tendenze, dei movimenti e dei principali artisti presentati. Partendo da presentazioni in PowerPoint proiettate in classe e predisposte dalla docente, si è cercato di coinvolgere gli studenti nella lettura dell’opera d’arte nei suoi aspetti stilistico - formali. Si sono approfonditi gli argomenti con un’analisi che ne ha portato in luce gli aspetti iconografici e culturali. A ogni allievo è stato chiesto, come studio domestico, di riordinare gli appunti mediante schemi e di ripetere oralmente gli argomenti trattati. Criteri e strumenti di valutazione Prove scritte a risposta aperta in cui si è valutato il grado di conoscenza degli argomenti, l’utilizzo della terminologia specifica, l’abilità nello stabilire delle relazioni tra artisti o opere diverse (tipologia B della terza prova). Nelle verifiche orali si è cercato di far analizzare un’opera d’arte conosciuta e trattata in classe, preferibilmente pubblicata sul libro di testo, sulla quale riflettere attraverso la lettura formale fino ai contenuti e alla sua contestualizzazione. La valutazione finale ha tenuto conto di tutti gli interventi, dei colloqui, del metodo di studio dimostrato, della partecipazione al dialogo scolastico, del graduale avvicinamento agli obiettivi cognitivi e metodologici prefissati. I criteri di valutazione sono stati: acquisizione dei contenuti, correttezza espositiva e terminologia, correlazione e contestualizzazione delle opere, degli argomenti e delle tematiche. Obiettivi didattici e formativi -Promuovere la comprensione e la valorizzazione del patrimonio artistico; -sviluppare la dimensione estetica e critica come stimolo a migliorare la qualità della vita. -acquisizione della terminologia specifica; -accrescere la capacità di lettura dell’opera d’arte attraverso la metodologia di analisi critica (stilistico-formale,iconografico-iconologico); -Potenziare la capacità di collocare l’opera d’arte nel relativo contesto storicoculturale. Obiettivi minimi: -acquisizione di una terminologia semplice, ma chiara ed appropriata; -accrescere la capacità di riconoscere gli elementi del linguaggio visivo; -accrescere la capacità di lettura dell’opera d’arte:autore,soggetto,tecnica di realizzazione. Visite culturali e attivita' integrative La classe ha visitato il Museo degli Uffizi a Firenze. Contenuti Il programma qui di seguito presentato esplicita sinteticamente i principali itinerari di lettura seguiti nel trattare gli argomenti indicando alcune opere significative riprodotte nel libro di testo. Il Seicento: caratteri generali Caravaggio: "Canestra di frutta", "Bacco", "Vocazione di San Matteo", "Crocefissione di San Pietro", "Morte della Vergine". Gian Lorenzo Bernini: "Apollo e Dafne", "Estasi di Santa Teresa", "Baldacchino di San Pietro", "Colonnato di Piazza San Pietro. Il Settecento: caratteri generali Il vedutismo: Canaletto e Guardi. Il Neoclassicismo: caratteri generali J. L. David: "Belisario chiede l'elemosina", "Il giuramento degli Orazi", "La morte di Marat", Ritratto di Madame Recamier A. Canova: "Teseo e il Minotauro", "Amore e Psiche", "Paolina Bonaparte come Venere Vincitrice", Napoleone come Marte pacificatore, "Il Monumento funebre di Maria Cristina d'Austria" Goya: la formazione, "Il parasole", "la Famiglia di Carlo IV", La Maja desnuda", "La Maja vestida", "Il sonno della ragione genera mostri", " 3 Maggio 1808: fucilazione alla Montana del Principe Pio", "Saturno che divora i figli". Il Romanticismo: caratteri generali Il Romanticismo inglese: Constable: "Il Mulino di Flatford" Turner: "L'incendio alla Camera dei Lords", "La valorosa Temeraire" Il Romanticismo tedesco: Friedrich: "Croce in montagna", "Monaco in riva al mare", "Viandante sul mare di nebbia", Il Romanticismo francese: Gericault : "La zattera della Medusa", alcuni ritratti di alienati Delacroix: "La libertà che guida il popolo" Il Romanticismo in Italia Hayez:" Il bacio" Il Realismo: i grandi temi del realismo Le radici del Realismo I protagonisti del Realismo francese Corot : "Il ponte di Narni", "Giovane donna con la perla"e la Scuola di Barbizon. J. F. Millet:"Le spigolatrici", "L'angelus". H. Daumier: "Il Vagone di terza classe". G. Courbet: "Gli spaccapietre", "Un funerale a Ornans", "Lo studio dell'artista". Macchiaioli: caratteri generali G. Fattori "In vedetta", "La rotonda dei bagni Palmieri", Castiglioncello". "Diego Martelli a Gli Impressionisti: definizione, caratteri generali e particolare attenzione ad alcune opere di E. Manet: “Colazione sull'erba”, “Olympia”, "Il ritratto di Emile Zola", "In barca ad Argenteuil", “Il Bar delle Folies Bergères”. C. Monet: “Impressione sole nascente”, “Donne in giardino”, "Regate ad Argenteuil", "La stazione Saint Lazare", la serie dei Covoni e della Cattedrale di Rouen,“Ninfee ". P. A. Renoir: "Il palco", "Ritratto di Madame Charpentier", “Ballo al Moulin de la Galette”, “Gli ombrelli”, "La colazione dei canottieri", “Bagnanti”. E. Degas: “La famiglia Belelli”, danzatrice di 14 anni". “Classe di danza", "L'assenzio", "Piccola Cenni su Pissarro, Sisley, Morisot. Rapporto con la fotografia Influenza dell'arte giapponese. Il Postimpressionismo: definizione e caratteristiche generali P.Cézanne: il percorso artistico. "Il negro Scipione", "La casa dell'impiccato a Avers sur Oise", "Il ponte d Maincy", “Nature morte”, “Due giocatori di carte" “Montagna Sainte-Victoire” (versioni del 1892-95 e del 1904-6), “Le grandi bagnanti”. Il Neoimpressionismo: definizione e caratteri generali G. Seurat : “Un bagno ad Asnieres”, “ Une dimanche après-midi à l'Ile de la Grande Jatte”, "Il circo". Il Divisionismo: G. Segantini (“Le due madri”); G. Previati (“Maternità”); G. Pellizza da Volpedo (“Il quarto Stato”). V. Van Gogh: il percorso artistico. “I mangiatori di patate”, "La casa gialla", “La camera dell'artista ad Arles”, "I girasoli", "La berceuse", "Notte stellata", “La chiesa Notre-Dame ad Auvers”, gli autoritratti. P. Gauguin: il percorso artistico “Visione dopo il sermone”, (riferimento a "Donne bretoni" di Bernard), “Autoritratto”, ”Ia orana Maria", “Manao tupapau”, “Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?”; Cenni all'Art Nouveau e alle variazioni nazionali. Le avanguardie storiche del Novecento Il concetto di avanguardia I Fauves: storia del gruppo. H. Matisse : “Lusso, calma e voluttà”, “La gioia di vivere”, “La danza”, “La tavola imbandita” del 1897 e quella del 1908 (Armonia in rosso). ll Cubismo: caratteristiche generali, la lezione di Cezanne, l'influenza dell'arte negra e primitiva. Le tre fasi del cubismo: iniziale, analitica e sintetica. P. Picasso : la precoce formazione accademica; l'influenza dell'arte impressionista ed espressionista (Bevitrice di assenzio); il periodo blu (Vecchio chitarrista, Poveri in riva al mare); il periodo rosa (La famiglia di saltimbanchi), la sintesi geometrica e il primitivismo del periodo di Gosol (Ritratto di Gertrude Stein), lo scandalo di “Les demoiselles d'Avignon”; la fase precubista, il cubismo analitico e sintetico (Ritratto di Daniel-Henry-Kahnweiler, Natura morta con sedia impagliata), il classicismo degli anni venti (Il flauto di Pan, Due donne che corrono lungo la spiaggia), il surrealismo della "Minotauromachia", l'impegno politico (Guernica), l'attività di ceramista, incisore, illustratore, l'interpretazione delle opere d'arte del passato (Las meninas, Le dejeuner sur l'herbe (d'après Manet)). ORE DI LEZIONE EFFETTIVAMENTE SVOLTE AL 4 MAGGIO 2015: 54 ORE DI LEZIONE PRESUMIBILMENTE DA SVOLGERE: 8 DISCIPLINA: EDUCAZIONE FISICA DOCENTE: ELISABETTA BOMPANI PROFILO DELLA CLASSE Ho conosciuto la classe in questo anno scolastico, tranne alcuni studenti che ho avuto nel biennio. Buono il comportamento e l'impegno. Complessivamente però la classe è sempre apparsa abbastanza passiva e poco motivata, molto scolastica e poco autonoma sul piano didattico. Modeste e discrete le capacità motorie per la maggioranza della classe. Solo un piccolo gruppo di studenti si è evidenziato per costanza e assiduità nella partecipazione ottenendo buoni risultati. Il libro di testo in adozione, utilizzato per tutto il quinquennio, è “ Nuovo praticamente sport” ed. D’ Anna, autori:Del Nista, Parker e Tasselli. Complessivamente le ore totali di lezione dell’anno scolastico sono state 56. PROGRAMMA SVOLTO CONTENUTI: 1) Traumatologia sportiva: traumi articolari( frattura e lussazione), traumi muscolari( strappo, stiramento e crampo); 2) apparato scheletrico ed articolare: ossa e articolazioni; 3) apparato muscolare: suddivisione dei muscoli, tono muscolare, meccanismo della contrazione muscolare; 4) regolamento dei principali giochi sportivi: pallavolo, pallacanestro e pallamano; 5) preparazione di una lezione pratica su un argomento a scelta, con tesina scritta e proposta pratica, in palestra, alla classe. OBIETTIVI FORMATIVI DELLA DISCIPLINA 1) Raggiungimento di una buona capacità di stabilire rapporti di collaborazione con i compagni e con l'insegnante 2) Raggiungimento di buone competenze motorie per la maggioranza degli studenti, e affinamento delle tecniche sportive e delle attitudini individuali più congeniali alle proprie capacità 3) Acquisizione di una buona capacità di comunicazione, di senso di responsabilità e di autonomia 4) Acquisizione di contenuti teorici della disciplina precisi e corretti, con linguaggio specifico chiaro e coerente. 57 CRITERI METODOLOGICI 1) 2) 3) 4) 5) lezioni frontali organizzazione di attività "in situazione" correzione guidata ed autonoma dell'errore gradualità nell'affrontare difficoltà di ordine fisico e psichico apprendimento attraverso tentativi ed errori STRUMENTI 1) 2) 3) 4) piccoli e grandi attrezzi attrezzi specifici delle varie discipline sportive audiovisivi libro di testo utilizzato per tutto il quinquenni 58 MATERIA: IRC DOCENTE: Setti Simona Testo in adozione: “Nuovo Religione e Religioni” di Sergio Bocchini, volume unico, CED-EDB. Caratteristiche della classe, metodologia adottata, strumenti didattici. La classe è composta da 19 alunni di cui 15 si avvalgono dell'IRC (9 ragazze e 6 ragazzi). Il gruppo ben integrato a livello relazionale manifesta disponibilità alla proposta didattico-educativa e partecipa attivamente al lavoro scolastico: da questo punto di vista si nota un notevole miglioramento rispetto agli anni precedenti. La classe ha seguito con grande interesse lo svolgimento dei moduli previsti dalla programmazione, ed in particolare i moduli riguardanti il carcere e la bioetica: tale trattazione è stata ulteriormente approfondita attraverso un modulo sulle specifiche problematiche dell'etica con riferimento ai pronunciamenti degli ultimi Pontefici per fornire agli studenti un quadro di riferimento all'interno della riflessione della Chiesa. La programmazione stata inoltre arricchita con un modulo sull'antropologia cristiana per fondare l'argomentazione relativa all'etica e alla filosofia cristiana. Per quanto riguarda le conoscenze e i temi stabiliti nella programmazione iniziale, la classe, in generale, ha compiuto dall'inizio dell'anno un percorso discreto. Una parte della scolaresca ha raggiunto livelli buoni per affrontare tematiche di rilievo morale e religioso. Per quanto riguarda la Religione, data la vastità e l'ampiezza della materia e del materiale trattato, non sempre facile parlare di competenze ben acquisite; in generale, le capacità di analisi critica e le competenze raggiunte dagli allievi si possono definire buone. Nella ricerca delle soluzioni alle varie problematiche proposte, siano esse religiose, sociali o concernenti la sfera giovanile, gli alunni hanno dimostrato capacità intuitive e applicative buone. Metodologia adottata: Si è cercato di attivare un metodo di laboratorio con le diverse fasi del processo di apprendimento: fase di proiezione (per entrare in argomento) fase di approfondimento (lezione frontale, proiezione di documentari, analisi di documenti) fase di riappropriazione (cosa ho imparato, cosa costituisce ancora perplessità, dubbio e domanda). Strumenti didattici: 59 Oltre al testo in adozione, usato principalmente come spunto e introduzione all'argomento, per favorire la partecipazione e l'apprendimento sono state attivate molteplici metodologie quali: conversazione guidata, lavori in apprendimento cooperativo, diverse tecniche di animazione, lezione frontale, lettura di articoli e testi tratti da varie fonti, utilizzo di film e CD rom. Unitamente alle suddette metodologie da sottolineare il ricorso al testo biblico (con relativa esegesi e commento). Ci si è avvalsi di fotocopie di materiali utili all'approfondimento, articoli di quotidiani relativi agli argomenti di attualità, documenti (Costituzione Italiana, Indicazioni Europee, Progetti di legge, documenti del Magistero della Chiesa), films, video, documentari, slides (Power point). Lo sviluppo dei moduli relativi alla bioetica e al Carcere sono stati arricchiti dagli interventi rispettivamente di un medico dell'associazione Scienza e Vita e di una Volontaria presso la casa Circondariale Sant'Anna di Modena. Criteri e strumenti di valutazione La verifica sarà fatta tenendo conto degli interventi spontanei degli alunni e di quelli specificamente richiesti dall'insegnante secondo un criterio di valutazione che terrà conto dei seguenti fattori: ► qualità dell'interesse, dell'attenzione, della partecipazione e della collaborazione al lavoro scolastico; ► capacità di rispetto e di ascolto; ► capacità di riconoscere i valori umani e religiosi. Le valutazioni saranno le seguenti: non sufficiente, sufficiente, discreto, buono, distinto, ottimo. Obiettivi didattici e formativi Partecipare attivamente e in maniera propositiva al lavoro scolastico. Osservare e saper leggere i valori, risorse e povertà che caratterizzano l'ambiente sociale e religioso a livello internazionale, con particolare attenzione al fenomeno religioso. Saper motivare le proprie scelte. Comunicare con una certa competenza e proprietà di linguaggio il risultato di una ricerca o dello studio effettuato personalmente o in gruppo. Saper leggere e comprendere testi e documenti Saper raccordare le conoscenze acquisite avvalendosi dei contributi offerti dalle diverse discipline. Contenuti Il concetto di Dio dopo Auschwitz e la violazione della dignità della persona umana - Lettura integrale della notte di Elie Wiesel Lettura di brani tratti dall'ebreo errante di Elie Wiesel Lettura di brani tratti da alcune riflessioni sulla filosofia dell'hitlerismo di Emmanuel Levinas H. Arendt (cfr. La banalità del male) e il processo Eichmann. 60 Introduzione alla Bioetica alla luce del Magistero della Chiesa: le questioni fondamentali - Che cos'è l'etica? Le etiche contemporanee Il relativismo etico L'etica religiosa. Il personalismo cristiano L'insegnamento morale della Chiesa Problematiche etiche. Approfondimenti di bioetica: Dopo la visione dello spot pubblicitario Beauty Pressure, lavoro di gruppo sulla pubblicità. Progetto Carcere - La legalità - I percorsi di vita dei detenuti - Riflessione sui reati e sulle pene - La questione “sicurezza” - Le diverse figure professionali che operano in carcere. - Art. 27 della Costituzione Italiana e fine educativo della pena. ORE DI LEZIONE EFFETTIVAMENTE SVOLTE AL 4 MAGGIO 2015: 25 ORE DI LEZIONE PRESUMIBILMENTE DA SVOLGERE: 5 61 CAPITOLO 3 SIMULAZIONE DELLE PROVE D’ESAME Simulazione della prima prova È stata svolta una simulazione della prima prova in data 14 aprile 2015; il testo è inserito nel presente documento. Nelle pagine successive sono riportate le griglie di valutazione. Simulazione della seconda prova Sono state svolte due simulazioni della seconda prova in data 23 febbraio e 27 aprile 2015; i testi sono inseriti nel presente documento, unitamente alla griglia di valutazione. Simulazione della terza prova È stata effettuata una simulazione della terza prova in data 23 Aprile 2015 La prova è stata così strutturata: materie coinvolte: Scienze umane, Matematica, Francese/Spagnolo, Inglese tipologia: B (tre quesiti per materia, dieci righe a disposizione per ogni risposta); durata: 3 ore. Il testo della prova è inserito nel presente documento, unitamente alla griglia di valutazione. 62 SIMULAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA Pag. 1/7 Sessione ordinaria 2013 Prima prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca P000 - ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEI CORSI DI STUDIO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE (per tutti gli indirizzi: di ordinamento e sperimentali) Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte. TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO Claudio Magris, dalla Prefazione di L’infinito viaggiare, Mondadori, Milano 2005. Non c’è viaggio senza che si attraversino frontiere – politiche, linguistiche, sociali, culturali, psicologiche, anche quelle invisibili che separano un quartiere da un altro nella stessa città, quelle tra le persone, quelle tortuose che nei nostri inferi sbarrano la strada a noi stessi. Oltrepassare frontiere; anche amarle – in quanto definiscono una realtà, un’individualità, le danno forma, salvandola così dall’indistinto – ma senza idolatrarle, senza farne idoli che esigono sacrifici di sangue. Saperle flessibili, provvisorie e periture, come un corpo umano, e perciò degne di essere amate; mortali, nel senso di soggette alla morte, come i viaggiatori, non occasione e causa di morte, come lo sono state e lo sono tante volte. Viaggiare non vuol dire soltanto andare dall’altra parte della frontiera, ma anche scoprire di essere sempre pure dall’altra parte. In Verde acqua Marisa Madieri, ripercorrendo la storia dell’esodo degli italiani da Fiume dopo la Seconda guerra mondiale, nel momento della riscossa slava che li costringe ad andarsene, scopre le origini in parte anche slave della sua famiglia in quel momento vessata dagli slavi in quanto italiana, scopre cioè di appartenere anche a quel mondo da cui si sentiva minacciata, che è, almeno parzialmente, pure il suo. Quando ero un bambino e andavo a passeggiare sul Carso, a Trieste, la frontiera che vedevo, vicinissima, era invalicabile, – almeno sino alla rottura fra Tito e Stalin e alla normalizzazione dei rapporti fra Italia e Jugoslavia – perché era la Cortina di Ferro, che divideva il mondo in due. Dietro quella frontiera c’erano insieme l’ignoto e il noto. L’ignoto, perché là cominciava l’inaccessibile, sconosciuto, minaccioso impero di Stalin, il mondo dell’Est, così spesso ignorato, temuto e disprezzato. Il noto, perché quelle terre, annesse dalla Jugoslavia alla fine della guerra, avevano fatto parte dell’Italia; ci ero stato più volte, erano un elemento della mia esistenza. Una stessa realtà era insieme misteriosa e familiare; quando ci sono tornato per la prima volta, è stato contemporaneamente un viaggio nel noto e nell’ignoto. Ogni viaggio implica, più o meno, una consimile esperienza: qualcuno o qualcosa che sembrava vicino e ben conosciuto si rivela straniero e indecifrabile, oppure un individuo, un paesaggio, una cultura che ritenevamo diversi e alieni si mostrano affini e parenti. Alle genti di una riva quelle della riva opposta sembrano spesso barbare, pericolose e piene di pregiudizi nei confronti di chi vive sull’altra sponda. Ma se ci si mette a girare su e giù per un ponte, mescolandosi alle persone che vi transitano e andando da una riva all’altra fino a non sapere più bene da quale parte o in quale paese si sia, si ritrova la benevolenza per se stessi e il piacere del mondo. Claudio Magris è nato a Trieste nel 1939. Saggista, studioso della cultura mitteleuropea e della letteratura del “mito asburgico”, è anche autore di testi narrativi e teatrali. 1. Comprensione del testo Dopo un’attenta lettura, riassumi il contenuto del testo. 2. Analisi del testo 2.1. 2.2. 2.3. 2.4. 2.5. Soffermati sugli aspetti formali (lingua, lessico, ecc.) del testo. Soffermati sull’idea di frontiera espressa nel testo. Soffermati sull’idea di viaggio espressa nel testo. Spiega l’espressione “si ritrova la benevolenza per se stessi e il piacere del mondo”. Esponi le tue osservazioni in un commento personale di sufficiente ampiezza. 3. Interpretazione complessiva e approfondimenti Proponi una interpretazione complessiva del testo proposto, facendo riferimento ad altri testi di Magris e/o di altri autori del Novecento. Puoi fare riferimento anche a tue esperienze personali. 63 Pag. 2/7 Sessione ordinaria 2013 Prima prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI GIORNALE” (puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti) CONSEGNE Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», utilizzando, in tutto o in parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti. Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi. Se scegli la forma dell’«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi che l’articolo debba essere pubblicato. Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo. 1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO ARGOMENTO: Individuo e società di massa. DOCUMENTI UTTUSO Lascia o raddoppia?, 28 marzo 1956 Renato G , Calciatori, 1965 ARHOL , Marilyn Monroe, Andy W 1967 «Nessun centralismo fascista è riuscito a fare ciò che ha fatto il centralismo della civiltà dei consumi. Il un modello, reazionarioe monumentale, che però restavaletteramorta.Le varie cultureparticolari(contadine, fascismo proponeva sottoproletarie, operaie) continuavano imperturbabili a uniformarsi ai loro antichi modelli: la repressione si ottenere limitava la adloro adesione a parole. Oggi, al contrario, l’adesione ai modelli imposti dal Centro, è totale e modelli culturali incondizionata. I reali sono rinnegati. L’abiura è compiuta. Si può dunque affermare che la “tolleranza” della edonistica ideologia voluta dal nuovo potere, è la peggiore delle repressioni della storia umana. Come si è potuta borghesela rivoluzione repressione? Attraversodue rivoluzioni, interneall’organizzazion delleinfrastrutture e la esercitare tale rivoluzione del sistema d’informazioni. Le ecc. hanno ormai strettamente unito la e strade, la motorizzazione : Centro, ogni distanza materiale. Ma la rivoluzione del sistema d’informazioni è stata ancora più periferiaabolendo al Per mezzo della televisione, il Centro ha assimilato a sé l’intero paese, che era così storicamente differenziato e radicale e decisiva. culture ricco dioriginali. Ha cominciato un’opera di omologazione distruttrice di ogni autenticità e concretezza. Ha come dicevo imposto cioè – i suoi modelli: che sono i modelli voluti dalla nuova industrializzazione, la quale non si “uomo che più consuma”, accontenta di un ma pretende che non siano concepibili altre ideologie che quella del consumo. Un laico, ciecamente edonismo neo- dimentico di ogni valore umanistico e ciecamente estraneo alle scienze umane.» Pier PaoloASOLINI P , 9 dicembre 1973. Acculturazione e acculturazione, in Scritti corsari, Garzanti, Milano 1975 «La mattinadel 15 luglio1927 ero rimastoa casa,non ero andatocomeal solitoall’Istituto di Chimicanella Währingerstrasse. Nel caffé di Ober-Sankt-Veit mi misi a leggere i giornali del mattino. Sento ancora travolse quandoche presi l’indignazione mi in mano la “Reichspost” e lessi un titolo a caratteri cubitali: “Una giusta sentenza”. Nel c’era stata una sparatoria, alcuni operai erano rimasti uccisi. Il tribunale aveva assolto gli assassini. L’organo di Burgenland partito stampa aldelgoverno dichiarava, o meglio strombazzava, che con quella assoluzione era stata emessa una “giusta che l’assoluzione sentenza”. Più in quanto tale, fu proprio questo oltraggio a ogni sentimento di giustizia che esasperò operai viennesi. enormemente gliDa tutte le zone della città i lavoratori sfilarono, in cortei compatti, fino al Palazzo di Giustizia, nome che giàincarnava per il ai loro occhi l’ingiustizia in sé. La reazione fu assolutamente spontanea, me ne accorsi più che sentimenti. mai dai mieiInforcai la bicicletta, volai in città e mi unii a uno di questi cortei. Gli operai di Vienna, che disciplinati, normalmenteavevano erano fiducia nei loro capi del partito socialdemocratico e si dichiaravano soddisfatti del modo cui essi amministravano il Comune di Vienna, agirono in quel giorno senza consultare i loro capi. Quando esemplare in appiccarono il 64 Pag. 3/7 Sessione ordinaria 2013 Prima prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca fuoco al Palazzo di Giustizia, il borgomastro Seitz, su un automezzo dei pompieri, cercò di tagliar loro la strada mano destra. alzando la Fu un gesto assolutamente inefficace: il Palazzo di Giustizia andò in fiamme. La polizia ebbe sparare, l’ordine idimorti furono novanta. Sono passati cinquantatré anni, eppure sento ancora nelle ossa la febbre di quel cosa piùÈvicina a una rivoluzione che io abbia mai vissuto sulla mia pelle. […] Quel giorno tremendo, di luce giorno. la lasciò in me la vera immagine della massa, la massa che riempie il nostro secolo. […] Quel giorno era stato abbagliante, tremendo delle urla, urla di sdegno. Erano urla micidiali, alle urla rispondevano gli spari, e le urla dominato fragore dal forti ogni volta che diventavano più le persone colpite crollavano al suolo. […] Non molto tempo dopo, le urla si trasferirono della A meno di un quarto d’ora di strada dalla mia camera, a Hütteldorf, dall’altra parte della nelle Hagenberggasse. vicinanze trovava valle, si il campo sportivo del Rapid, sul quale si giocavano le partite di calcio. Nei giorni di festa vi accorreva che lasciava sfuggire una sola partita di quella celebre squadra. Io non ci avevo mai badato gran che; il una non gransifolla, interessava. calcio non miMa una delle domeniche dopo il 15 luglio, era un giorno altrettanto afoso, mentre stavo aspettando tenevo visite e aperta la finestra, sentii, all’improvviso, le grida della massa. Pensai che fossero urla di sdegno; giorno terribile era ancora a tal punto radicata in me che per un attimo rimasi sgomento e cercai con lo sguardo l’esperienza di quel cui quell’esperienza era stata illuminata. Ma il fuoco non c’era, sotto il sole brillava la cupola dorata della il fuoco da Steinhof. Tornai in me e mi misi a riflettere: quelle urla dovevano venire dal campo sportivo. […] Le urla di chiesa dello state causate trionfo erano da un goal, e venivano dalla parte dei vincitori. Si sentì anche, e suonò ben diverso, un grido di mia finestraDalla non potevo vedere nulla, me l’impedivano alberi e case, la distanza era troppa, ma sentivo la delusione. come tuttosola, si svolgesse a pochi passi da me. Non potevo sapere da quale parte venissero le grida. Non sapevo massa,seessa le squadre quali eranoin campo, i loro nomi non li avevo notati e neanche cercai di appurarli. Evitai perfino di leggere la sportiva cronaca sul giornale e, nella settimana che seguì, non mi lasciai coinvolgere in discorsi sull’argomento. Ma che trascorsi in quella stanza, non persi occasione di ascoltare quei suoni. Vedevo la folla affluire laggiù, alla durante i sei anni ferrovia stazione urbana. della […] Non mi è facile descrivere la tensione con cui seguivo da lontano la partita invisibile. Non causa perché ero parte in le parti neanche le conoscevo. Erano due masse, questo era tutto ciò che sapevo, due masse eccitabili, che parlavano la medesima lingua.» ugualmente 2007 Elias CANETTI, Il frutto del fuoco. Storia di una vita (1921-1931), Adelphi, Milano[ed. originale tedesca 1980] «L’uso politico delle tecniche e dei media pone in discussione le tradizioni dell’umanesimo europeo con i suoi dignità valori die libertà (ristretti, certo, finora, alle élite), minacciando di introdurre nuove forme di pianificato gregario. Esiste cioè il rischio di creare uomini e donne d’allevamento, procurando loro la soddisfazione, in assoggettamento soprattutto quantitativi, di bisogni primari e secondari cui per millenni la maggior parte dell’umanità non aveva termini pieno e garantito accesso (cibo, sesso, divertimento). L’acclimatazione a questo sistema di potere e di cultura si avuto con e la banalizzazione dell’esperienza, anche a causa dell’inflazione dei desideri così pagal’anestetizzazione però corrispondente scatenata e del bisogno di gestire le inevitabili frustrazioni. Nello stesso tempo, se esercitato in forme non lo stesso uso delle tecniche e dei media spalanca enormi potenzialità, consente a tutti di scaricare le fatiche più oligarchiche, ripetitive pesanti e sulle macchine, di uscire dalla morsa dei condizionamenti sociali, di far fruttare l’eredità culturale generazioni precedenti (che cambia molto più rapidamente di quella biologica), di disancorarsi da ruoli fissi, di delle acquisire consapevolezza, cultura e informazione su scala mondiale e di conseguire una più duratura soddisfazione.» Remo BODEI, Destini personali. L’età della colonizzazione delle coscienze, Feltrinelli, Milano 2002 1 2 3 4 5 6 7 8 Ora il chiarore si fa più Ancora diffuso. chiusi gli ultimi ombrelloni. Poi appare qualcuno che trascina il suo gommone. La venditrice d’erbe viene e affonda sulla rena la sua mole, un groviglio di vene varicose. È un monolito diroccato dai picchi di Lunigiana. 9 10 11 12 13 14 15 16 Quando mi parla resto senza fiato, le sue parole sono la Verità. Ma tra poco sarà qui il cafarnao delle carni, dei gesti e delle barbe. Tutti i lemuri umani avranno al collo e catene. Quanta religione. croci E c’è chi s’era illuso di ripetere l’exploit di Crusoe! Eugenio MONTALE, Sulla spiaggia, da Diario del ’71 e del ’72, Mondadori, Milano 1973 65 Pag. 4/7 Sessione ordinaria 2013 Prima prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca 2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO ARGOMENTO: Stato, mercato e democrazia. DOCUMENTI «Il problema centrale del capitalismo fondato sulla libera impresa in una democrazia moderna è sempre stato riuscire quello dia bilanciare il ruolo del governo e quello del mercato. Ma, nonostante molta energia intellettuale sia nel statatentativo spesa di definire il campo di manovra appropriato a ciascuno di essi, l’interazione fra i due rimane una fragilità fonte di fondamentale. In una democrazia il governo (o la banca centrale) non può semplicemente permettere persone che le soffrano un danno collaterale per lasciare che la dura logica del mercato si esprima. […] Dobbiamo riconoscere che una buona economia non può essere separata da una buona politica – e questa, forse, è la anche un tempo la teoria economica era nota come economia politica. L’errore degli economisti è stato credere che, ragione per cui sviluppato un forte telaio di istituzioni all’interno di un Paese, le influenze politiche al suo interno si sarebbero una volta e il Paese si sarebbe emancipato per sempre da una condizione «in via di sviluppo». Ma dovremmo ora stemperate istituzioni ammettere quali che i regolamentatori hanno influenza soltanto finché la politica è ragionevolmente ben bilanciata.» Raghuram G.AJAN R , Terremoti finanziari, Einaudi, Torino 2012 «Tra tutte le scuse che sentiamo accampare per giustificare il mancato tentativo di mettere fine a questa il ritornello che depressione, c’èviene ripetuto costantemente dagli apologeti dell’inazione: “Dobbiamo focalizzarci sul lungo non sul breve”. [...] Concentrarsi unicamente sul lungo termine significa ignorare l’enorme sofferenza che sta termine, e l’attuale depressione, le vite che sta distruggendo irreparabilmente mentre leggete questo libro. I nostri causando periodo – sempre che una depressione giunta al quinto anno rientri in questa definizione – stanno intaccando problemi di breve prospettive di lungo termine, su diversi canali. [...] Il primo è l’effetto corrosivo della disoccupazione di lungo anche le itermine: lavoratori che hanno perso il posto da tempo si considerano inoccupabili, si determina una riduzione di lungo se nella forza lavoro del paese, e quindi nella sua capacità produttiva. La situazione dei neolaureati costretti ad termine lavori in cui non sono necessarie le loro competenze è abbastanza simile: con il passare del tempo potrebbero accettare dei quantomeno agli occhi dei potenziali datori di lavoro, declassati a lavoratori generici, e il loro stock di ritrovarsi, andrebbe definitivamente perduto. Il secondo è il calo degli investimenti. Le imprese non spendono grosse competenze accrescere somme perla propria capacità produttiva […]. […] Ultimo problema, ma non certo per importanza: la (pessima) della crisi economica ha mandato in fumo i programmi finalizzati a garantire il futuro.» gestione , Fuori da questa crisi, adesso!, Garzanti, Milano 2012 Paul KRUGMAN «Gli americani sono arrabbiati. Sono arrabbiati con i banchieri che hanno contribuito alla crisi finanziaria, le conseguenze. senza pagarne Sono arrabbiati per l’incapacità del sistema politico che ha incolpato i banchieri, ma non è stato di tenerli in grado sotto controllo. Sono arrabbiati con un sistema economico che arricchisce ulteriormente i ricchi e poveri al loro abbandona i destino. Sono arrabbiati perché l’ideale di un “governo del popolo, dal popolo e per il popolo” sparito dalla faccia della Terra. […] Fortunatamente gli Stati Uniti possiedono nel loro DNA i geni per sembra riforma. Diversamente da molti altri Paesi, gli americani condividono una grande fiducia nel potere della intraprendere una […] genera enormi benefici. Per sostenere il sistema abbiamo bisogno di più, e non di meno, concorrenza. A concorrenza che di altri Paesi in cui il populismo è sinonimo di demagogia e di dittature autocratiche, l’America ha una positiva differenza populista volta a proteggere gli interessi dei più deboli nei confronti del potere opprimente delle grandi tradizione caso che le leggi imprese. Non è unantitrust siano state inventate negli Stati Uniti.» Luigi ZINGALES , Manifesto capitalista. Una rivoluzione liberale contro un’economia corrotta, Rizzoli, Milano 2012 «Un libro fin troppo ricco di intelligenza e di provocazioni intellettuali, quello appena uscito di Giorgio Ruffolo contributo di Stefano Sylos Labini, Il film della crisi. La mutazione del capitalismo […]. […] La tesi centrale col èdel che la crisi in cui sono immersi i Paesi occidentali nascerebbe dalla rottura di un compromesso storico tra libro capitalismo e democrazia. La fase successiva a questa rottura – cioè quella attuale – può essere definita come Capitalismo Finanziario e costituisce la terza mutazione che il capitalismo ha attraversato dall’inizio del secolo l’Età del precedente. La prima fase è un’Età dei Torbidi, che si è verificata tra l’inizio del secolo e lo scoppio della guerra secondamondiale. La seconda fase è costituita dalla cosiddetta Età dell’Oro: un sistema di intese fra capitalismo democrazia fondato nell’immediato secondo dopoguerra su due accordi fondamentali, il Gatt (oggi Wto-World e Organization) che riguardava la libera circolazione delle merci, cui faceva da contrappeso il controllo del Trade dei capitali, che assicurava un largo spazio all’autonomia della politica economica. Il secondo accordo è movimento quello di Bretton Woods, sul controllo dei cambi e le garanzie da movimenti incontrollati dei capitali, grazie appunto all’aggancio monetario al metallo giallo e automaticamente, di converso, al dollaro. Secondo i due saggisti, la terza 66 Pag. 5/7 Sessione ordinaria 2013 Prima prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca fase, con la rottura dell’Età dell’Oro, si produce con la liberazione dei movimenti dei capitali nel mondo […]. l’Età del Capitalismo Finanziario ampiamente descritta nelle sue varie fasi e interventi, dominati Inizia pubblico e privato alimentato dall’illusione di vivere in «un sistema nel quale i debiti non si rimborsano mai». dall’indebitamento critici Per i la rappresentazione di questa fase del saggio si presterebbe a più di una osservazione. Mi limiterò ad una mancanza che indebolisce alla base il paradigma ruffoliano. Chi sarebbero i soggetti - Capitalismo e indicare che darebbero Democrazia - vita a questo scontro epocale? Chi concretamente li rappresenta? I grandi gruppi finanziari ad una fantomatica Democrazia? […] Ora, se è vera e convincente l’analisi della dittatura finanziaria nell’epoca contrapposti traversie che tendono ad allargarsi a tutti i continenti, come non cercarne le radici, anche ideologiche, nel delle precedente? In particolare nel crollo dell’illusione fondante del sistema socialista di regolare l’offerta, la fallimento livello deieprezzi attraverso la pianificazione quinquennale totalitaria. Una idea che pervase la pratica e la teoria domanda il partiti che al socialismo si rifacevano e il cui dissolversi si contaminò nel magma della globalizzazione, dei libera circolazione degli uomini e dei capitali e nella unificazione in tempo reale dei sistemi internazionali attraverso la la mondializzazione e l’informatica.» attraverso Mario PIRANI, Il nuovo capitale, “la Repubblica” - 1° dicembre 2012 3. AMBITO STORICO - POLITICO ARGOMENTO: Omicidi politici. DOCUMENTI «Il 28 giugno 1914 l’arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono asburgico, e la moglie furono uccisi in un compiuto da studenti bosniaci mentre erano in visita a Sarajevo, capitale della Bosnia. Vienna attribuì la attentato dell’attentato al governo serbo e gli inviò un ultimatum al quale seguì, il 28 luglio, la dichiarazione di guerra ed responsabilità bombardamento di Belgrado. La Russia proclamò la mobilitazione generale a sostegno dello Stato balcanico; a il atto rispose la Germania dichiarando guerra contemporaneamente alla Russia (1 Agosto) ed alla Francia (3 questo agosto).» Rosario VILLARI, Storia contemporanea, Laterza, Bari 1972 «Le elezioni si tennero nell’aprile 1924 e si svolsero all’insegna dell’intimidazione e della violenza nei avversari confronti politici degli e di un ritorno di fiamma dello squadrismo. Ciò malgrado, i risultati non corrisposero alle di Mussolini: se il «listone» fascista ebbe la maggioranza dei voti e dei seggi, grazie al meccanismo della legge, speranze regioni dell’Italia settentrionale e nelle grandi città operaie ottenne un numero di suffragi minore di quello delle nelle d’opposizione. La denuncia del clima di illegalità e di sopraffazione, in cui le elezioni si erano svolte, venne liste grande fatta conpassione e coraggio alla Camera dal deputato socialista Giacomo Matteotti il 30 maggio 1924. Pochi dopo, il 10 giugno, il coraggioso parlamentare era rapito e il 16 agosto la sua salma era ritrovata in una macchia giorni campagna romana. Parve per un momento che il vuoto dovesse farsi attorno al governo, la cui complicità della nell’assassinio ben pochi mettevano in dubbio. […] Il 3 gennaio 1925 Mussolini si presentò alla Camera per assumersi tutta la responsabilità del delitto Matteotti e per sfidarla provocatoriamente ad avvalersi della facoltà metterlo sotto stato d’accusa. La Camera, non accettando il guanto di sfida che le veniva lanciato, segnò di la propria condanna a morte e lo Stato liberale cessò definitivamente di praticamente esistere.» Giuliano PROCACCI, Storia degli italiani, vol. II, Laterza, Bari 1971 «Passato nella leggenda storica come un apostolo della coesistenza, in realtà Kennedy fu il presidente che, dopo sostegno dato all’invasione degli esuli castristi a Cuba, pose le premesse per la trasformazione della difficile il del Vietnam in una guerra terribile e per un impegno statunitense che doveva in seguito assumere proporzioni situazione gigantesche. […] In politica interna, nonostante i propositi espressi nell’ideologia della Nuova Frontiera, i raggiunti da Kennedy furono piuttosto modesti. Tutta una serie di misure relative all’educazione, alla riforma risultati cure mediche fiscale, alle per gli anziani, alle assicurazioni sociali, all’agricoltura vennero bloccate dall’opposizione conservatrice. repubblicana e[…] Kennedy agì invece con risolutezza per assicurare l’integrazione civile dei negri nel Sud ebbero disordini razziali nel Mississippi); ma la sua impostazione era essenzialmente giuridica-formale, e (nel 1962 si problema ignorava ilsostanziale della discriminazione sociale generale a danno dei negri vigente in tutti gli Stati Uniti. al di là dei suoi limiti, Kennedy con la sua ideologia “progressista” aveva suscitato contro di sé una forte Comunque, parte di conservatori, specie del Sud, e forze di Destra. E cadde vittima di queste opposizioni. Decisosi ad un opposizione da vista delle viaggio in prossime elezioni presidenziali, cui intendeva ripresentarsi, proprio nel Texas, dove le opposizioni tenaci, il 22 novembre 1963 venne ucciso a Dallas in un attentato, senza che mai si accertasse o si volesse erano più fosse responsabile della sua organizzazione, che trovò certamente complicità ad altissimi accertare chi livelli.» Massimo L. ALVADORI S , Storia dell’età contemporanea, Loescher editore, Torino 1976 67 Pag. 6/7 Sessione ordinaria 2013 Prima prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca «Giovedì 16 marzo 1978. Primo giorno del sequestro Moro. Alle 9.03 in via Fani a Roma, un commando rosse tende un agguato al presidente della Dc, Aldo Moro, che è appena uscito di casa e sta andando alla delle Brigate accompagnato da cinque uomini di scorta. I brigatisti fanno strage delle guardie del corpo (Oreste Leonardi, Camera Ricci, Giulio Rivera, Raffaele Iozzino, l’unico che è riuscito a metter mano alla pistola, e Francesco Zizzi) poi Domenico Moro e si dileguano. […] Martedì 9 maggio 1978. Cinquantacinquesimo giorno del sequestro Moro. Aldo rapiscono stato Le Brigate rosse l’hanno trucidato con una raffica al cuore: nel suo corpo almeno undici colpi Moroucciso. è d’armaIldacadavere del presidente della Dc è infilato nel bagagliaio di una Renault 4 rossa parcheggiata in via fuoco. Michelangelo Caetani, una piccola strada nel cuore della vecchia Roma, a un passo da via delle Botteghe c’è la sede del Pci) e non lontano da piazza del Gesù (dove c’è quella della Dc). Il corpo, rivestito con gli stessi Oscure (dove indossava abiti che la mattina del 16 marzo, è rannicchiato con la testa contro la ruota di scorta, la mano sinistra sul insanguinata. L’auto è lì dal mattino: una donna ha notato tra le otto e le nove due persone, un uomo e una petto, parcheggiavano. Solo dopo le 13, però, le Br telefonano a uno dei collaboratori di Moro: «Andate in via donna, che la Renault troverete l’ultimo messaggio». Il telefono era sotto controllo, un commissario capo della Digos Caetani, rossa, c’è una sul posto, e immediatamente dopo altra polizia, i carabinieri, le autorità, il ministro dell’Interno Cossiga. Per va subito intervengono aprire l’auto gli artificieri: si teme che i terroristi abbiano collegato alle serrature un ordigno esplosivo. La notizia radio dàpochi la minuti dopo le 14.» I 55 giorni del sequestro Moro, a cura di Roberto Raja, in «Corrieredellasera.it» (http://cinquantamila.corriere.it/storyTellerThread.php?threadId=moro) 4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO ARGOMENTO: La ricerca scommette sul cervello. DOCUMENTI «“Se vogliamo realizzare i migliori prodotti dobbiamo investire nelle migliori idee”. Con queste parole il americano Barack Obama illustra dalla Casa Bianca il lancio del progetto “Brain” ovvero una “ricerca che presidente rivoluzionare la nostra comprensione del cervello umano”. Lo stanziamento iniziale è di 100 milioni di dollari punta a bilancio federale del 2014 e l’intento del “Brain Research through Advancing Innovative Neurotechnologies” è nel idiricercatori aiutare a trovare nuovi metodi per trattare, curare e perfino prevenire disordini cerebrali come l’Alzheimer, l’epilessia e i gravi traumi attraverso la definizione di “fotografie dinamiche del cervello capaci di mostrare singole come lecellule cerebrali e i complessi circuiti neurali interagiscono alla velocità del pensiero”. Tali tecnologie, documento spiega un pubblicato dalla Casa Bianca, “apriranno nuove strade all’esplorazione delle informazioni contenute dal cervello, gettando nuova luce sui collegamenti fra il suo funzionamento e i comportamenti umani”. ed usate “Brain” (cervello) è una delle “Grandi Sfide” che l’amministrazione Obama persegue al fine di raggiungere L’iniziativa ma realistici obiettivi per l’avanzamento della scienza e della tecnologia” in cooperazione con aziende private, “ambiziosi ricerca centri diuniversitari, fondazioni e associazioni filantropiche al fine di assicurare agli Stati Uniti la leadership sulla frontiera della scienza nel XXI secolo.» BLOG” – 02/04/2013 Maurizio MOLINARI, Obama, 100 milioni di dollari per “mappare” il cervello, “LA STAMPA.it «Il cervello umano riprodotto su piattaforme informatiche, per ricostruirne il funzionamento in linguaggio Obiettivi: trovare una cura contro le malattie neurologiche e sviluppare computer superintelligenti. È elettronico. Human brain project (Hbp), che la Commissione europea finanzierà attraverso il bando Fet (Future and l’iniziativa technologies). Hbp è stato scelto, insieme a un’altra proposta (progetto Graphene), in una lista di 6 presentate 3 emerging fa. Il finanziamento Ue appena assegnato coprirà la fase di start up (circa 54 milioni di euro per 30 mesi), ma la anni prevista degli studi è di 10 anni, per un investimento complessivo pari a 1,19 miliardi. Al progetto, coordinato durata neuroscienziato Henry Markram dell’École Polytechnique Fédérale di Losanna - partecipano 87 istituti di dal europei e internazionali, di cui 5 italiani […]. Il progetto […] prevede di raccogliere tutte le conoscenze ricerca disponibili sul cervello umano su un solo supercomputer. Mettendo insieme le informazioni che i ricercatori scientifiche hanno acquisito sul funzionamento delle molecole, dei neuroni e dei circuiti cerebrali, abbinate a quelle sui più potenti database sviluppati grazie alle tecnologie Ict, l’obiettivo è costruire un simulatore dell’intera attività del umano. Una specie di clone hi-tech. Un modello con 100 miliardi di neuroni - precisano gli esperti cervello studiare possibili permetterebbe di terapie per contrastare malattie come Alzheimer, Parkinson, epilessia e schizofrenia. Il dati, messi adidisposizione su piattaforme avanzate, sarà offerto agli scienziati di tutto il mondo. L’intenzione di patrimonio Human Brain Project, in pratica, è costruire l’equivalente del Cern per il cervello.» “Il Sole 24 Ore Sanità” - 28 gennaio 2013 (http://sanita.ilsole24ore.com) 68 Pag. 7/7 Sessione ordinaria 2013 Prima prova scritta «Come che sia, abbiamo imparato più cose sul cervello e la sua attività negli ultimi cinque decenni che nei cinque millenni, anche se alcuni, soprattutto in Italia, non se ne sono ancora accorti. Il momento attuale è precedenti favorevole. Perché? Perché si è realizzata una convergenza pressoché miracolosa di tre linee di ricerca estremamente illuminate da una linea di ricerca teorica, convergenza che ha fatto germogliare quasi all’improvviso una serie sperimentali che ha prodotto una serie di risultati degni di essere raccontati. La prima linea di ricerca è rappresentata dalla di studi e psicologia sperimentale. Se si vuole studiare l’essere umano, è necessario porgere delle domande e ascoltare le cosiddetta risposte, dobbiamo insomma metterlo alla prova. In parole povere, occorre uno studio psicologico. Il fatto è che relative psicologia sperimentale è molto lenta: per arrivare a una qualche conclusione ci vogliono decine di anni; se la l’unica linea di ricerca, ci avrebbe fornito indicazioni senz’altro preziose, ma saremmo ancora lì ad aspettare. fosse rimasta contemporaneamente si è registrata l’esplosione della biologia, soprattutto della genetica e della biologia Per fortuna, molecolare e, della un neurobiologia. Lo studio del sistema nervoso e, in particolare, del cervello sono d’altra parte po’ più tardi, fondamentali per la comprensione approfondita delle facoltà mentali e psichiche. In un caso come nell’altro, si scienze tratta di né nuove né inattese. La terza linea di ricerca, invece, non era assolutamente attesa. È una linea nuova e come sbocciata dal nulla: un regalo del cielo o, meglio, della fisica moderna. In inglese questo campo relativamente si di chiama ricerca brain imaging o neuroimaging, in francese si chiama neuroimagerie, in italiano non ha ancora un Qualcuno parla di neuroimmagini, ma il termine rende poco l’idea. È comunque la più incisiva delle tre linee, nome. ha datoche un vero e proprio scossone all’intero settore di indagine e gli ha impartito un’accelerazione inusitata. quella della visualizzazione dell’attività cerebrale mediante l’uso di macchine, il cui nome è oggi a tutti familiare: Parliamo emissione tomografiadiadpositroni (PET), risonanza magnetica nucleare e funzionale (RMN e fMRI). Queste tecniche strumentali permettono di guardare dentro la testa di un essere umano vivo e vegeto, mentre esegue un compito.» Edoardo BONCINELLI, La vita della nostra mente, Editori Laterza, Roma-Bari 2011 «Forme di organizzazione centralizzata della ricerca, anche piuttosto complesse, sono note almeno dalla Diciannovesimo seconda metà delsecolo. Il modello odierno di organizzazione e finanziamento della ricerca scientifica, dall’impegnodiretto dello Stato dalla pianificazione generale dell’impresa scientifica in funzione delle esigenze caratterizzato nazionali e dallo sviluppo della cooperazione internazionale, si definisce però nel periodo a cavallo delle guerre , per trovare una diffusione amplissima nel secondo dopoguerra. Nei successivi decenni, la complessità crescente mondiali, bisogni della società e lo sviluppo della ricerca hanno comportato una ridefinizione del modello organizzativo dei ruolo dello Stato, aprendo all’ingresso di nuovi soggetti, come le industrie private e le associazioni dei basatocentrale sul pazienti.» Fabio DE SIO, Organizzazione e finanziamento della ricerca, in RIZZOLI LAROUSSE, Novecento. La grande storia della civiltà europea, Federico Motta Editore, Milano 2008 TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO In economia internazionale l’acronimo BRICS indica oggi i seguenti Paesi considerati in una fase di significativo sviluppo economico: Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica. Premesse le profonde differenze intercorrenti fra le storie di ciascuno di tali Paesi, il candidato illustri gli più rilevanti della vicenda politica di due di essi nel corso del ventesimo secolo. aspetti TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE Fritjof Capra (La rete della vita, Rizzoli, Milano 1997) afferma: «Tutti gli organismi macroscopici, compresi sono prove viventi del fatto che le pratiche distruttive a lungo andare falliscono. Alla fine gli aggressori noi stessi, sempre se stessi, lasciando il posto ad altri individui che sanno come cooperare e progredire. La vita non è distruggono una lotta di competizione, ma anche un trionfo di cooperazione e creatività. Di fatto, dalla creazione delle prime quindi solo cellule nucleate, l’evoluzione ha proceduto attraverso accordi di cooperazione e di coevoluzione sempre più intricati». Il candidato interpreti questa affermazione alla luce dei suoi studi e delle sue esperienze di vita. ___________________________ Durata massima della prova: 6 ore. È consentito soltanto l’uso del dizionario italiano. È consentito l’uso del dizionario bilingue (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di madrelingua non italiana. Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema. 69 Sessione ordinaria 2013 Prima prova scritta bisognava uccidere undici milioni di ebrei, che non era cosa da poco – e fu lui a stilare i verbali. In pratica funse da segretario, ed è per questo che, quando i grandi se ne furono andati, gli fu concesso di sedere accanto al caminetto in compagnia del suo capo Müller e di Heydrich, “e fu la prima volta che vidi Heydrich fumare e bere.” Non parlarono di “affari”, ma si godettero “un po’ di riposo” dopo tanto lavoro, soddisfattissimi e – soprattutto Heydrich – molto su di tono» (Hannah ARENDT, La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme, Feltrinelli, Milano 1964, dal Capitolo settimo: La conferenza di Wannsee, ovvero Ponzio Pilato). Il candidato, prendendo spunto dal testo di Hannah Arendt, si soffermi sullo sterminio degli ebrei pianificato e realizzato dai nazisti durante la seconda guerra mondiale. 70 SIMULAZIONE DELLA SECONDA PROVA SCRITTA LICEO SIGONIO MODENA – SIMULAZIONE SECONDA PROVA D’ESAME Candidato: …………………………………. A) Classe………… Data ………………. “ Negli ultimi decenni è definitivamente caduto il muro che, nelle economie capitalistiche avanzate, aveva per lungo tempo tenuto separati e distinti il settore pubblico da quello privato. Non si è trattato però di un crollo improvviso quanto di un esito largamente prevedibile e previsto: tracciare un linea netta tra “mercato” e “stato” si era rivelato, e da tempo, alquanto difficile. Ad andare in crisi fin quasi dal suo concepimento era stata la possibilità stessa di ripartire in maniera ottimale i compiti tra i due settori dell’economia e con essa l’ipotesi che ci fossero delle attività economiche che sicuramente il mercato poteva svolgere meglio della Pubblica Amministrazione, e viceversa. L’evoluzione dei sistemi economici occidentali aveva dimostrato, e continua a dimostrare, che il sistema pubblico come quello privato hanno una certa tendenza a “fallire” ovvero a non ottenere quei risultati che in teoria dovrebbero garantire. Proprio in virtù di questi fallimenti, pubblico e privato hanno spesso invaso i rispettivi campi superando nei fatti quel confine che avrebbe dovuto tenerli distinti. Fino a qualche decennio fa l’azione delle amministrazioni pubbliche si era svolta all’interno di un modello di organizzazione sociale e politica (il welfare state), che, pur con rilevanti eccezioni nei paesi occidentali, riservava al soggetto pubblico ed alla sua struttura amministrativa il diritto/dovere di intervenire direttamente nelle dinamiche economiche con la produzione diretta di beni e servizi individuali e collettivi. Questo orientamento comincia decisamente a cambiare in coincidenza con il movimento di riforma del settore pubblico passato alla storia con il nome di “New Public Management”. A partire dagli anni ’80 del novecento, le stesse riforme amministrative trovano forza ed alimento in posizione ideologiche e programmi politici che vedono il settore pubblico non come uno strumento da perfezionare ma come un “problema” da risolvere al fine di aumentare il benessere di cittadini ed imprese. È probabilmente questo l’elemento che più di ogni altro caratterizza la natura e la direzione del cambiamento che oggi si richiede alle organizzazioni pubbliche. (…) Le riforme di cui parliamo sono fortemente condizionate dal mandato politico a ridurre questo peso attraverso interventi mirati appunto allo “snellimento” della PA sia sul piano dimensionale (estensione quantitativa del settore pubblico) che su quello operativo (regole di funzionamento delle organizzazioni pubbliche). Più che di una riforma, si è trattato quindi di avviare una vera e propria una “reinvenzione” della pubblica amministrazione: una ridefinizione radicale dell’identità, del ruolo e della dimensione della pubblica amministrazione nei sistemi economici evoluti. (…)” Fabrizio Panozzo, Università Ca’ Foscari di Venezia B) “In che misura una distribuzione del reddito fortemente squilibrata, oltre a un problema di giustizia, è anche un ostacolo in più nel tentativo di uscire dalla crisi? - Dietro una cattiva distribuzione del reddito e della ricchezza c'è un grande problema di equità e giustizia sociale, ma anche un nodo che rallenta e impedisce la ripresa economica. Se vengono colpite le fasce deboli e le classi medie, come è avvenuto in Italia, la domanda interna e i consumi si 71 indeboliscono e questo mette un macigno sulla strada della crescita. E' impensabile che un paese come il nostro possa affidarsi solo alle esportazioni e alla ripresa mondiale. Ed infatti, anche a fronte di dati di ripresa dell'economia mondiale, l'Italia non riparte perché nella domanda interna è depressa, i consumi sono crollati di 10 punti e gli investimenti non vengono fatti perché non ci sono aspettative positive da parte delle imprese (e le banche stringono il credito invece di allargarlo). E' un circolo vizioso da interrompere con un cambio importante di politica economica e fiscale.- Chi governa come e con che strumenti può intervenire? - Intanto va detto che solo troppo tardi si è compreso che la politica del rigore da sola uccide un paese; troppa influenza ha avuto ed ha ancora l'idea neoliberista che i conti a posto e il libero mercato risolvono prima o poi tutti gli altri problemi. La recessione e la disoccupazione si combattono con una moderna politica keynesiana che sostenga la domanda dei ceti medi e delle classi deboli, che incentivi gli investimenti e i re-investimenti degli utili delle imprese, con un ruolo attivo dell'investimento pubblico in opere infrastrutturali necessarie alla modernizzazione del paese e alla sua competitività. Giustamente si potrà chiedere con quali risorse fare ciò, visto che il paese ha un alto livello di debito pubblico. Credo che una risposta possa essere cercata, oltre che in un allentamento dei vincoli di stabilità europei, in politiche redistributive del reddito, in sacrifici da chiedere alla parte più forte del paese, anche con la patrimoniale sui beni mobili, con un'incisiva lotta all'evasione e alla illegalità, con una valorizzazione intelligente del patrimonio pubblico.” Intervista al Presidente Coop Italia Marco Pedroni sulla rivista “Consumatori” 1.1.2014 C) [...] occorre passare dal welfare state alla welfare society, ossia dal welfare a caduta dall’alto al welfare condiviso e partecipato. [...]. La politica interferisce sul welfare: come finanziamenti, come governance, come impatto della riforma costituzionale degli anni duemila: si pensi alla definizione dei diritti sociali, dei LEA, dei LEP; si pensi alla solidarietà verticale ed alla sussidiarietà orizzontale [...]. Tra i dati di fatto: l’Italia spende per la protezione sociale il 29,8 % del PIL, cifra non molto diversa da quella dell’UE27 (29,5%). Ma ciò che differenzia l’Italia dall’Europa è la suddivisione analitica della spesa in questione: 52% per la vecchiaia; 26% per la sanità; 6% per l’invalidità e 4% per la famiglia…Nel corso degli ultimi anni, si è assistito, in Italia: ad una riduzione della spesa pubblica per il welfare in cifre assolute; ad una netta preferenza per gli automatismi (poco a tanti..); ad una incapacità di indirizzare la spesa verso le criticità reali (politica abitativa, infanzia, non autosufficienza, carenza di servizi…). Il quadro socio-economico è destinato a peggiorare sensibilmente per la cronicizzazione della fase di deflazione, l’aumento della disoccupazione, l’aumento delle famiglie povere, la scarsità delle risorse per le politiche familiari, la riduzione dei fondi per la prevenzione delle patologie croniche, l’assenza di un fondo dedicato alle disautonomia, alle patologie della terza età ed alle malattie rare. E’ opinione diffusa che, senza un radicale cambiamento delle politiche socio-sanitarie, si possa andare verso un sostanziale arretramento dei diritti sociali, garantiti dal dopoguerra ad oggi. [...] In una situazione caratterizzata da diffuse sofferenze economicostrutturali è facilmente comprensibile come il quadro istituzionale debba essere anche supportato da individui e strutture (volontariato e terzo settore) che coprano le “carenze economico-politico-amministrative” con un’attività di solidarietà sociale, gratuita od a basso costo, ma di qualità [...]. 72 L’associazionismo è, pertanto, motore di sviluppo e la sussidiarietà diviene una prospettiva, per legare economia e sociale. Ma la sussidiarietà, oggi, non può più essere “circolare, autoreferenziale e chiusa su sé stessa”, ma deve aprirsi a nuovi attori e servizi, perché sono cambiati i bisogni delle persone. CNEL, Rapporto sul Welfare 2012-2013 Il candidato: descriva le ragioni storiche ed economiche che hanno complessivamente promosso l’intervento dello Stato in economia, soffermandosi quindi sulle norme della cosiddetta Costituzione economica che realizzano nel nostro Paese un sistema economico misto. tratti quindi l’argomento dell’intervento pubblico in economia con particolare riferimento alle politiche sociali, base del Welfare State. Quesiti di approfondimento Il candidato risponda ai seguenti quesiti in un massimo di 10 righe per ciascuno 1) Quali sono i principali articoli del dettato costituzionale italiano in linea con gli scopi dello Stato sociale? ………………………………………………………………………………………………….…………………………… ………………………………………..………………………………………………………..…..……………………… ………………………………………..………………………………………………………..…..……………………. ………………………………………………………………………………………………….………………………….. ………………………………………..………………………………………………………..…..……………………… ………………………………………..………………………………………………………..…..……………………. ………………………………………………………………………………………….…………………………………. ………………………………………..………………………………………………………..…..……………………… ………………………………………………………………………………………….…………………………………… ………………………………………..………………………………………………………..…..……………………. 2) Spiega i concetti di finanza neutrale e finanza congiunturale, collegandoli alle rispettive scuole economiche. ………………………………………………………………………………………………….……………………….. ………………………………………..………………………………………………………..…..…………………… ………………………………………..………………………………………………………..…..…………………. 73 ………………………………………………………………………………………………….……………………… ………………………………………..………………………………………………………..…..………………. ………………………………………..………………………………………………………..…..………………. ………………………………………………………………………………………….…………………………….. ………………………………………..………………………………………………………..…..………………. ………………………………………………………………………………………….……………………………. ………………………………………..………………………………………………………..…..……………… 3) Dopo avere spiegato che cosa si intende per “privatizzazioni”, spiega in quale periodo storico e per quali ragioni si sono verificate nel nostro paese. ………………………………………………………………………………………………….…………………………. ………………………………………..………………………………………………………..…..…………………… ………………………………………..………………………………………………………..…..………………….. ………………………………………………………………………………………………….……………………….. ………………………………………..………………………………………………………..…..…………………. ………………………………………..………………………………………………………..…..…………………. ………………………………………………………………………………………….………………………………. ………………………………………..………………………………………………………..…..…………………. ………………………………………………………………………………………….………………………………. ………………………………………..………………………………………………………..…..…………………. 74 LICEO SIGONIO MODENA – SIMULAZIONE SECONDA PROVA D’ESAME Candidato: …………………………………. Classe………… Data ………………. <[….] Abbiamo il dovere di inventare un progetto politico per la società globale. E sono persuaso, come voi, che deve fondarsi sul rispetto della persona umana e sui valori della democrazia. Tutto ciò è ancora più urgente nella misura in cui ognuno percepisce che il processo di globalizzazione può essere portatore di minacce e generatore di angosce. Questo perché l’economia globale comporta numerosi pericoli, trai quali quello di distruggere i legami tradizionali di solidarietà, di emarginare i paesi se non intere regioni del pianeta e quindi di aumentare ancora di più lo scarto fra ricchi e poveri. E’ dunque essenziale che le relazioni internazionali e transnazionali della società globale possano essere governate da principi di democraticità. In questa azione di democratizzazione, l’opinione pubblica internazionale, i parlamenti, i comuni, le imprese private, i media e la società civile devono svolgere un ruolo decisivo. In effetti, la società globale deve farsi carico di elaborare delle regole che tengano conto non solo della volontà dei soggetti politici, cioè degli Stati, ma anche del comportamento degli agenti economici e delle aspirazioni degli attori sociali e culturali.> Da un discorso di Boutros Boutros Ghali, ex Segretario generale dell’ONU. ****************** “Se avete a cuore il vostro cibo, la vostra salute e la sicurezza finanziaria vostra e quella della vostra famiglia, le tasse che pagate, lo stato del pianeta e della stessa democrazia, vi è un importante cambiamento politico di cui dovete essere consapevoli. Io chiamo questo cambiamento la «ascesa di autorità illegittima». Il governo di rappresentanti chiaramente identificabili e democraticamente eletti viene gradualmente soppiantato da un nuovo governo ombra in cui enormi imprese transnazionali (Tnc) sono onnipresenti e stanno prendendo di più in più decisioni che riguardano tutta la nostra vita quotidiana. Essi possono agire attraverso le lobby o oscuri «comitati di esperti»; attraverso organismi ad hoc che ottengono un riconoscimento ufficiale; talvolta, attraverso accordi negoziati in segreto e preparati con cura da executive delle imprese al più alto livello. 75 Lavorano a livello nazionale, europeo e sovranazionale, ma anche all’interno delle stesse Nazioni Unite, da una dozzina di anni nuovo campo di azione per le attività delle corporate. Non si tratta di una sorta di teoria paranoica della cospirazione: i segni sono tutti intorno a noi, ma per il cittadino medio sono difficili da riconoscere. Noi continuiamo a credere, almeno in Europa, di vivere in un sistema democratico. (…) Come se non bastasse l’infiltrazione nei poteri esecutivo, legislativo e giudiziario da parte delle imprese transnazionali, anche le Nazioni Unite sono ormai un obiettivo delle Tnc. (...)Non sono solo le dimensioni, gli enormi profitti e i patrimoni che rendono le Tnc pericolose per le democrazie. È anche la loro concentrazione, la loro capacità di influenzare, spesso dall’interno, i governi e la loro abilità a operare come una vera e propria classe sociale che difende i propri interessi economici, anche contro il bene comune. Condividono linguaggi, ideologie e obiettivi che riguardano ciascuno di noi. Se i cittadini che hanno a cuore la democrazia le ignorano, lo fanno a loro rischio”. Susan George, Intervento tenuto al Festival Internazionale di Ferrara (4/5/8 ottobre 2013) ****************** “(...) mi riferisco all’economia a mercato globale, quella del nostro tempo. Qui tutte le classiche funzioni economiche perdono una connotazione nazionale. Non sono solo le merci a circolare oltre i confini nazionali; la stessa organizzazione produttiva e distributiva si disloca e si ramifica all’estero. Rilevazioni statistiche hanno messo in evidenza che nove fra le quindici maggiori imprese del nostro tempo hanno più del 50% del loro patrimonio all’estero e cinque più del 70%; sette hanno all’estero più del 50% e tre più del 70% dell’occupazione. Queste rilevazioni contraddicono, o quanto meno rendono non più attuale, l’arcaica filosofia dell’imperialismo, che attribuiva alle Grandi Potenze la funzione di spianare alle imprese nazionali la strada per la conquista dei mercati mondiali. Gli odierni protagonisti della globalizzazione sono, piuttosto che gli Stati, le imprese transnazionali. La Shell ha un patrimonio estero pari al 67,8% del totale, e una occupazione estera pari al 77,9%; la Volkswagen ha un patrimonio estero pari all’84,8% ed una occupazione estera pari al 44%; ma la Nestlé è 76 l’impresa più globalizzante, con un patrimonio estero pari all’86,9% ed una occupazione estera pari al 97%. Orbene, la prima di queste imprese ha capitale olandese, la seconda è tedesca e la terza è svizzera. Si può oggi dominare il mercato mondiale senza avere alle spalle una grande potenza militare e neppure una significativa potenza politica. Le imprese transnazionali possono fare a meno dell’una, come dell’altra; hanno in se stesse la forza che le sospinge alla conquista dei mercati mondiali. Con l’avvento del mercato globale l’economia si dissocia dalla politica. Siamo agli antipodi del pensiero di Fichte: le imprese del nostro tempo, secondo i sociologi, «si muovono in uno spazio abitato solo dall’economia, non anche dalla politica». I giuristi, a loro volta, denunciano l’«arretramento della sovranità degli Stati» (…) GLOBALIZZAZIONE DELL’ECONOMIA E UNIVERSALITÀ DEL DIRITTO di Francesco Galgano, in POLITICA DEL DIRITTO / a. XL, n. 2, giugno 2009. Pag. 177-192 ****************** Il candidato descriva il complesso fenomeno della globalizzazione economica, soffermandosi sui seguenti aspetti: -come il potere decisionale, dinamico e innovativo delle forze dei mercati abbia finito per prevalere sulla efficacia regolativa delle legislazioni nazionali e delle politiche internazionali, rendendo ad esempio impossibile la tutela dei lavoratori a livello internazionale; -quali siano gli aspetti positivi e negativi del processo di globalizzazione. 77 Quesiti di approfondimento Il candidato risponda ai seguenti quesiti in un massimo di 10 righe per ciascuno 1) Dopo avere definito i concetti di protezionismo e libero scambio, indica gli effetti positivi e negativi di ciascuno. ………………………………………………………………………………………………….……………………....... ………………………………………..………………………………………………………..…..…………………….. ………………………………………..………………………………………………………..……………………..….. ………………………………………………………………………………………………….……………………….... ………………………………………..………………………………………………………..…..…………………….. ………………………………………..………………………………………………………..…..…………………….. ………………………………………………………………………………………….……………………………………. ………………………………………..………………………………………………………..…..……………………… ………………………………………………………………………………………….…………………………………… ………………………………………..………………………………………………………..…..……………………… 2) Spiega che cosa sono i cicli economici e quali sono le fasi che li caratterizzano. ………………………………………………………………………………………………….……………………....... ………………………………………..………………………………………………………..…..…………………….. ………………………………………..………………………………………………………..……………………..….. ………………………………………………………………………………………………….……………………….... ………………………………………..………………………………………………………..…..…………………….. ………………………………………..………………………………………………………..…..…………………….. ………………………………………………………………………………………….……………………………………. ………………………………………..………………………………………………………..…..……………………… ………………………………………………………………………………………….…………………………………… 78 ………………………………………..………………………………………………………..…..……………………… 3) Esponi il concetto di sviluppo sostenibile e spiega su quali principi fondamentali si basa. ………………………………………………………………………………………………….……………………....... ………………………………………..………………………………………………………..…..…………………….. ………………………………………..………………………………………………………..……………………..….. ………………………………………………………………………………………………….……………………….... ………………………………………..………………………………………………………..…..…………………….. ………………………………………..………………………………………………………..…..…………………….. ………………………………………………………………………………………….……………………………………. ………………………………………..………………………………………………………..…..……………………… ………………………………………………………………………………………….…………………………………… ………………………………………..………………………………………………………..…..……………………… 79 SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA Simulazione di terza prova – Materia: Scienze umane Data: ____________________ Candidato: _____________________________________________ Cosa si intende con l’espressione “interdipendenza globale”? _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ Cos’è il movimento no global e cosa propone? _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ Cosa si intende col termine multiculturalismo? _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ 80 CLASSE Quinta G – Liceo Sigonio ALUNNO_____________________________ 23 aprile 2015 SIMULAZIONE DI TERZA PROVA: MATEMATICA 1. Scrivi la definizione di funzione reale di variabile reale. Analizza il grafico di funzione assegnato e determina le seguenti caratteristiche: dominio, immagine, simmetria pari o dispari, iniettività, punti di intersezione con l’asse x e con l’asse y, intervalli di positività e di negatività, intervalli di crescenza e di decrescenza, punti di minimo relativo, punti di minimo assoluto, equazione degli asintoti, lim f ( x) .......... ... , x lim f ( x) .......... ... , lim f ( x) .......... ... , lim f ( x) .......... ... , lim f ( x) .......... ... x 3 x 0 x 2 x 4 1 81 2. Quali condizioni bisogna verificare per determinare l’esistenza e l’equazione di un asintoto obliquo di una funzione y f x . Determina l’equazione degli eventuali asintoti orizzontali od obliqui per la funzione: 2x 2 x 3 . y x2 3. Scrivi la definizione di punto di discontinuità di prima specie per una funzione y f x . Per le seguenti funzioni individua gli eventuali punti di discontinuità e la relativa specie: 6 4x a) y 2 x 4x 1 se x 3 se x 3 b) y x 2 4x 4 x 2 3x 2 82 N.B. Durante la prova è consentito l’uso di calcolatrice, materiale per scrivere e disegnare, fogli di brutta copia. Non è consentito l’uso del correttore 83 Simulazione di terza prova – Materia: Inglese Data: ____________________ Candidato: _____________________________________________ What are the most important themes in the ballad First he loved her, then he left her? _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _________________________________________________ How different/similar to the unknown protagonist of the previous ballad was Lady Lilith ? _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _________________________________________________ What are the most striking differences between Coleridge and Wordsworth? Give some examples to support your ideas _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _________________________________________________ È consentito l’uso del dizionario monolingue 84 TERZA PROVA SPAGNOLO 23 APRILE 2015 1) ¿CUÁLES SON LAS LENGUAS OFICIALES DE ESPAÑA? ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ __________________________________________________ 2) HABLA DE LAS FIESTAS POPULARES ESPAÑOLAS ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ __________________________________________________ 3) DE QUÉ HABLA LA OBRA “EL MONTE DE LAS ALMAS” ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ __________________________________________________ 85 FRANCAIS 1-Définissez l'état d'ame de René et ses caractéristiques romantiques à partir des textes analysés. ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------2-La nature, la fuite du temps et l' amour dans "Le lac". 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la phrase de Rimbaud :"Je dis qu'il faut etre voyant, se faire voyant"en définissant la fonction du poète chez lui. Dites, en quelques lignes, quel est pour vous le role de la poésie aujourd'hui. --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- 86 Griglie di valutazione della prima prova scritta Premessa Si elencano di seguito alcune precisazioni inerenti lo svolgimento della prima prova, stabilite in sede di coordinamento disciplinare. TIPOLOGIA A – ANALISI DEL TESTO • Si può rispondere per punti, rispettando l’ordine delle domande. • Si può scrivere un testo suddiviso in tre sezioni (Comprensione, Analisi, Interpretazione), all’interno delle quali si risponde alle domande con un discorso organico e non scandito in punti. TIPOLOGIA B – ARTICOLO DI GIORNALE • Si può lavorare utilizzando anche un solo documento. • Le citazioni tratte dai documenti non devono necessariamente essere seguite dalla completa indicazione bibliografica, come si richiede invece nel saggio breve. TIPOLOGIA B – SAGGIO BREVE • Nell’argomentazione è necessario utilizzare almeno due documenti. • Le indicazioni bibliografiche possono essere date in due modi: o ponendole tra parentesi al termine della citazione stessa (quindi in mezzo al discorso) o con note a fine testo. 87 Le griglie di valutazione GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA Tipologia A Alunno/a………………………………………………………. Punteggio/Voto: /15 Descrittori e livelli di valore Indicatori Gravemente Insuff Insufficiente Correttezza ortografica e morfo-sintattica Punteggiatura // Gravi e ripetuti errori di carattere ortografico e sintattico Significativi ma non numerosi errori di ortografia e morfo-sintattici Proprietà lessicale. Rispetto delle forme espositive in rapporto alla destinazione Lessico assai povero e forma espressiva involuta Lessico povero e forma espressiva non scorrevole 2 Comprensione pressoché nulla del testo e/o numerosi fraintendimenti 2-3 Comprensione solo parziale del testo e/o alcuni fraintendimenti 2 Analisi e interpretazione del testo inesistenti o per lo più scorrette Contenuti e rielaborazione pressoché inesistenti o molto scarsi 1 TOT 0-5 Comprensione globale del testo Capacità di analisi e di interpretazione del testo // Approfondimento (quantità e qualità dei contenuti presentati) Quasi Sufficiente/ Suff Sostanzialmente corretto (qualche errore saltuario) Più che Suff/ Discreto Corretto (qualche improprietà) Buono/Ottimo Del tutto corretto Lessico quasi sempre appropriato, esposizione abbastanza chiara 3 Comprensione di nuclei fondamentali del testo Lessico appropriato e forma espressiva chiara e scorrevole 3,5-4 Comprensione sostanzialmente corretta del testo Lessico ricco, preciso, forma espressiva fluida ed efficace 4-5 Comprensione del testo nella sua interezza 2-3 Analisi e interpretazione del testo approssimative e generiche 3 Analisi e interpretazione del testo adeguate pur con imprecisioni 3,5-4 Analisi e interpretazione del testo per lo più corrette e precise 4,5-5 Analisi e interpretazione del testo puntuale e rigorosa Povertà di contenuti, pochissimi spunti di rielaborazione personale 2 TOT 6-8 Contenuti modesti, comunque accettabili, qualche riflessione Validi spunti rielaborazione personale, ricchezza contenuti Grande ricchezza di contenuti e rielaborazione originale Punteggio Giudizio sintetico 0-5 Gravemente Insuff 6-8 Insufficiente 9-10 Quasi Sufficiente/ Suff 11-12 Più che Suff/Discreto 13-15 Buono/Ottimo TOT 3-4 9-10 TOT di di 4 11-12 TOT 4,5-5 13-15 88 GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA Tipologia B Alunno/a………………………………………………………. Punteggio/Voto: /15 Descrittori e livelli di valore Indicatori Gravemente Insuff Insufficiente QuasiSufficiente/Suff Correttezza ortografica e morfo-sintattica Punteggiatura // Gravi e ripetuti errori di carattere ortografico e sintattico Significativi ma non numerosi errori di ortografia e morfo-sintattici Sostanzialmente corretto (qualche errore saltuario) Lessico povero e espressiva involuta Lessico povero e forma espressiva non scorrevole Lessico quasi sempre appropriato, esposizione abbastanza chiara 3 Abbastanza lineare e coerente per tesi e struttura Proprietà lessicale. Rispetto delle forme espositive in rapporto alla destinazione assai forma 2 Organizzazione del testo(chiarezza della tesi, struttura, coerenza, rispetto dei limiti). Pertinenza Titolo Uso di contenuti congruenti / incongruenti, scolastici/extrascolastici Rielaborazione delle conoscenze// Uso dell’apparato documentario e sua rielaborazione; fraintendimenti Inesistente o assai frammentario disorganico e 2 Scarsissimi contenuti, nessuna rielaborazione personale Uso nullo / parziale dei dati forniti o gravissimi fraintendimenti 1 TOT 0-5 2-3 Sviluppo a tratti confuso, frammentario, tesi poco lineare 2-3 Povertà di contenuti, pochissimi spunti di rielaborazione personale Uso solo parziale dei dati forniti e scarsa rielaborazione TOT Punteggio Giudizio sintetico 0-5 Gravemente Insuff 6-8 Insufficiente 9-10 Quasi Sufficiente/ Suff 11-12 Più che Suff/Discreto 13-15 Buono/Ottimo 2 6-8 3 Contenuti modesti, comunque accettabili e in parte rielaborati Uso dei dati forniti e sufficiente rielaborazione TOT 3-4 9-10 Più che Suff / Discreto Corretto (qualche improprietà) Lessico appropriato e forma espressiva chiara e scorrevole 3,5-4 Argomentazioni coerenti, sviluppo logico Buono/Ottimo Del tutto corretto Lessico ricco, preciso, forma espressiva fluida ed efficace 4-5 Struttura ben organizzata, argomentazione complessa e coerente 3,5-4 Validi spunti di rielaborazione personale, ricchezza di contenuti 4,5-5 Efficace rielaborazione, grande ricchezza di contenuti Uso preciso dei dati forniti, rielaborati in modo congruente Uso rigoroso dei dati forniti rielaborati in modo originale e personale TOT 4 11-12 TOT 4,5-5 13-15 89 GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA Tipologia C/D Alunno/a………………………………………………………. Punteggio/Voto: /15 Descrittori e livelli di valore Indicatori Gravemente Insuff Insufficiente Quasi Sufficiente/Suff Correttezza ortografica e morfosintattica Punteggiatura Gravi e ripetuti errori di carattere ortografico e sintattico Significativi ma non numerosi errori di ortografia e morfo-sintattici Sostanzialmente corretto (qualche errore saltuario) Proprietà lessicale. Rispetto delle forme espositive in rapporto alla destinazione Lessico assai povero e forma espressiva involuta Lessico povero e forma espressiva non scorrevole 2 Inesistente o assai frammentario e disorganico 2-3 Sviluppo a tratti confuso, frammentario, tesi poco lineare 2-3 Solo a tratti in linea con la traccia proposta Lessico quasi sempre appropriato, esposizione abbastanza chiara 3 Abbastanza lineare e coerente per tesi e struttura Lessico appropriato e forma espressiva chiara e scorrevole 3,5-4 Argomentazioni coerenti, sviluppo logico 3 Sostanzialmente pertinente, pur con qualche ininfluente digressione 3,5-4 Pienamente pertinente con argomentazioni ben strutturate Contenuti modesti, comunque accettabili, qualche riflessione Validi spunti rielaborazione personale, ricchezza contenuti Organizzazione testo Pertinenza alla traccia del rispetto Quantità e qualità delle informazioni; rielaborazione e d eventuali riflessioni pertinenti e personali 2 Del tutto fuori tema In gran parte fuori tema Scarsissimi contenuti rielaborazione minima TOT e 1 0-5 Povertà di contenuti, pochissimi spunti di rielaborazione personale TOT Punteggio Giudizio sintetico 0-5 Gravemente Insuff 6-8 Insufficiente 9-10 Quasi Sufficiente/ Suff 11-12 Più che Suff/Discreto 13-15 Buono/Ottimo 2 6-8 TOT 3-4 9-10 Più che Suff/Discreto Corretto (qualche improprietà) TOT di di 4 11-12 Buono/Ottimo Del tutto corretto Lessico ricco, preciso, forma espressiva fluida ed efficace 4-5 Struttura ben organizzata, argomentazione complessa e coerente 4,5-5 Del tutto pertinente, con argomentazioni efficaci e appropriate Grande ricchezza di contenuti e rielaborazione originale TOT 4,5-5 13-15 90 PRIMA SIMULAZIONE Griglia di valutazione seconda prova Diritto Economia COGNOME E NOME …………………………………………………………………………… INDICATORI Punti TRATTAZIONE TESTO TOT. PUNTI Nessuna conoscenza Conoscenze frammentarie Riferimenti disciplinari limitati Riferimenti disciplinari corretti Riferimenti disciplinari accurati Riferimenti disciplinari accurati ed approfonditi Gravi carenze lessicali Alcuni errori linguistici Lessico specifico limitato Lessico specifico appropriato Competenza linguistica 12 Discorso disorganizzato Discorso coerente Discorso coerente con rielaborazione personale QUESITI PUNTI 3 Nessuna conoscenza pertinente accettabile Conoscenze frammentarie e/o discorso disorganizzato Conoscenze corrette e risposta esauriente Nessuna conoscenza pertinente accettabile Conoscenze frammentarie e/o discorso disorganizzato Conoscenze corrette e risposta esauriente Nessuna conoscenza pertinente accettabile Conoscenze frammentarie e/o discorso disorganizzato Conoscenze corrette e risposta esauriente TOTALE PUNTI……………………………15 1 1 2 2 3 2½ 4 3 5 3½ 6 4 Punti attribuiti OBIETTIVI DA VERIFICARE Conoscenza dell’argomento e pertinenza del contenuto Punti 5 1 2,5 3 4 4,5 5 1 2,5 3 3,5 4 1,5 2,5 Saper usare il lessico specifico e applicarlo adeguatamente nel contesto Punti 4 Saper rispondere in maniera esauriente e con capacità di rielaborazione Punti 3 3 0,1 0,5 I° QUESITO Punti 1 1 0,1 0,5 II° QUESITO Punti 1 1 0,1 0,5 III° QUESITO Punti 1 1 PUNTI ATTRIBUITI……………………. Griglia di conversione 7 8 9 4½ 5½ 5 10 6 11 6½ 12 7 13 8 14 9 15 10 91 SECONDA SIMULAZIONE GRIGLIA DI VALUTAZIONE SECONDA PROVA DIRITTO ECONOMIA COGNOME E NOME_____________________________________________ INDICATORI CLASSE__________ DESCRITTORI PUNTI 1 Nessuna conoscenza pertinente accertabile Riferimenti disciplinari e interdisciplinari e grado di approfondimento Lessico specifico e correttezza formale Organizzazione e rielaborazione 2 2 3 2½ 4 3 3 4 5 6 7 1 2 3 4 Lessico usato con padronanza e competenza linguistica Discorso disorganizzato, incoerenze, senza argomentazioni Discorso frammentato e incompleto, scarsamente coeso e coerente Discorso coerente e logicamente conseguente; rielaborazione personale semplice Discorso coerenze e logicamente strutturato, con rielaborazione personale articolata 5 3½ 6 4 Griglia di conversione 7 8 9 10 4½ 5 5½ 6 1 2 3 4 …….……/15 VALUTAZIONE FINALE 1 1 2 Conoscenze frammentarie e lacunose Riferimenti disciplinari limitati e/o risposte parziali o non sempre corrette alle consegne Riferimenti disciplinari specifici e significativi con risposte corrette e puntuali alle consegne Riferimenti disciplinari accurati e risposte approfondite alle consegne, con approfondimento adeguato di almeno uno dei questi a risposta breve proposti Riferimenti disciplinari accurati e risposte approfondite alle consegne, con approfondimento adeguato di almeno due dei questi a risposta breve proposti Riferimenti disciplinari e interdisciplinari accurati con riferimenti a tesi, studi, dati, articoli, ricerche specifiche, e approfondimento adeguato ed esauriente di tutti i quesiti a risposta breve proposti Gravi carenze lessicali in generale e/o prova con gravi errori linguistici Lessico specifico limitato e/o prova con alcuni errori linguistici Lessico specifico appropriato senza errori linguistici di rilievo 11 6½ 12 7 13 8 14 9 15 10 92 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA Nome del candidato________________________________ Classe______________ INDICATORI CONOSCENZE RIFERITE AGLI ARGOMENTI PROPOSTI: PERTINENZA, CORRETTEZZA, QUALITA' EFFICACIA DELLA SINTESI ORGANIZZAZIONE LOGICA APPLICAZIONE DELLE PROCEDURE PADRONANZA DEL CODICE LINGUISTICO/ FORMALE Punteggio massimo attribuibile all’indicatore 6 5 4 DESCRITTORI Punteggio corrispondente ai diversi livelli - contenuti nulli o estremamente lacunosi e/o non pertinenti - contenuti molto lacunosi e/o non del tutto pertinenti - contenuti superficiali e scarsa rielaborazione - contenuti corretti, sufficientemente articolati - contenuti corretti, discretamente articolati e approfonditi - contenuti approfonditi, articolati e puntuali 1 - sintesi non efficace, organizzazione incoerente, errata applicazione delle procedure - sintesi scarsamente efficace, qualche incongruenza logica, applicazione a volte impropria delle procedure - sintesi e organizzazione del testo accettabili, applicazione delle procedure nel complesso corretta - sintesi efficace, organizzazione coerente, applicazione corretta delle procedure - ottima sintesi, testo organico e coerente, applicazione precisa delle procedure 1 - espressione inadeguata, uso incoerente del lessico/codice specifico - espressione semplice, uso spesso improprio del lessico/codice specifico - espressione chiara, uso quasi sempre corretto del linguaggio/codice specifico - espressione fluida e coerente, uso preciso del linguaggio /codice specifico 1 Punteggio del candidato 2 3 4 5 6 2 3 4 5 2 3 4 Punteggio Totale: Nome del candidato: __________________________ Classe: ______________ Punteggio totale ________/15 93 GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER IL COLLOQUIO ORALE 10-15 GRAVEMENTE INSUFFICIENTE VERIFICA DEL TUTTO INADEGUATA PRIVA DI INDICATORI 16-19 INSUFFICIENTE VERIFICA LACUNOSA O INCOMPLETA CON DIVERSI ERRORI 20 SUFFICIENTE VERIFICA FRUTTO DI UN LAVORO MANUALISTICO CON SUFFICIENTI CONOSCENZE DISCIPLINARI E CON QUALCHE ERRORE 21-22 PIU' CHE SUFFICIENTE VERIFICA CHE FORNISCE INFORMAZIONI ESSENZIALI, FRUTTO DI UN LAVORO DILIGENTE, ESPOSTE IN FORMA NEL COMPLESSO CORRETTA 23-24 DISCRETO VERIFICA CHE FORNISCE CONOSCENZE CORRETTE E SUFFICIENTEMENTE ARTICOLATE, ESPOSTE IN FORMA CORRETTA, ED EVIDENZIA SUFFICIENTI CAPACITA' DI COLLEGAMENTO 25-26 BUONO VERIFICA CHE DENOTA UN CERTO APPROFONDIMENTO DA PARTE DELLO STUDENTE ED ESPOSIZIONE CHIARA E SCORREVOLE, CON DISCRETE CAPACITA' DI COLLEGAMENTO 27-28 OTTIMO VERIFICA PRECISA IN CUI SI NOTANO BUONE CAPACITA' DI RIELABORAZIONE PERSONALE E DI COLLEGAMENTO, CON ESPOSIZIONE SICURA E APPROPRIATA 29-30 ECCELLENTE VERIFICA SICURA E RIGOROSA IN CUI SI NOTANO OTTIME CAPACITA' DI RIELABORAZIONE PERSONALE E CRITICA, UNITAMENTE AD UNA ESPOSIZIONE BRILLANTE E AD UNA PADRONANZA DEI TERMINI PRECISA, CAPACITA' DI COLLEGAMENTO E DI UTILIZZO DELLE CONOSCENZE A LIVELLO INTERDISCIPLINARE E PLURIDISCIPLINARE Candidato_______________________ 94