Documento 15 Maggio 5 A MAT a.s. 2014/2015
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Documento 15 Maggio 5 A MAT a.s. 2014/2015
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE TECNICO-PROFESSIONALE SPOLETO Via Visso-06049 SPOLETO DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Classe QUINTA Sezione AM Indirizzo: MANUTENZIONE E ASSISTENZA TECNICA Anno Scolastico 2014/2015 Indice • Presentazione della classe .……………………………………..………….... pag. 4 • Indirizzo di studio …………..…………………………………………..…… pag. 5 • Il Consiglio di Classe……………………………….................…………….. pag. 6 • Elenco studenti………………………………………………………………. pag. 7 • Iniziative complementari della classe……………………………................... pag. 7 • Schede disciplinari…………………………………………………………… pag. 8 o Italiano………………………………………………………………. pag. 8 o Storia………………………………………………………………… pag. 10 o Matematica………………………………………………………….. pag. 12 o Inglese……………………………………………………………….. pag. 14 o Scienze motorie e sportive……………………….. pag. 15 o Religione…………………………………………………………….. pag. 19 o Tecnologie Elettriche Elettroniche e Applicazioni …………. pag. 21 o Tecnologie meccaniche e applicazioni pag. 25 o Tecnologie e Tecniche di Installazione e di Manutenzione pag. 29 o Laboratorio tecnologico ed esercitazioni pratiche meccaniche pag. 35 pag. 37 • Valutazione e verifiche………………………………………………………. pag. 39 • Criteri per la valutazione degli alunni……………………………………….. pag. 40 • Criteri per l’attribuzione del credito formativo……………………………... pag. 42 • Griglie di valutazione adottate per le simulazioni delle prove d’esame ……. pag. 43 o Griglie di valutazione della prima prova……………………………. pag. 44 o Griglia di valutazione della seconda prova – PRIMA pag. 48 • Simulazione delle prove dell’Esame di Stato……………………………….. 2 SIMULAZIONE …………………………………………… o Griglia di valutazione della seconda prova – SECONDA 51 SIMULAZIONE……………………………………………. • o Griglia di valutazione della terza prova……………………………... pag. 54 o Griglie di valutazione del colloquio dell’Esame di Stato…………… pag. 55 Lista dei documenti a disposizione della Commissione…………………….. pag. 56 3 Presentazione della classe La classe quinta dell’indirizzo Manutenzione e Assistenza Tecnica è formata da 11 studenti; durante il terzo anno di corso al gruppo originario si sono aggiunti tre ragazzi provenienti dall’ITI di Foligno, i quali hanno conseguito nello stesso anno la qualifica di Operatore Meccanico insieme ai loro compagni. All’interno del gruppo classe si segnala la presenza di un alunno con disturbo misto delle abilità scolastiche, per il quale è stato predisposto ed attuato un Piano Didattico Personalizzato, allegato alla documentazione d‘esame. Per quanto riguarda la continuità nelle discipline tecniche, in special modo nella materia Tecnologie meccaniche e applicazioni, c’è stato un avvicendamento di docenti, che ha creato difficoltà dal punto di vista dell’apprendimento e dell’assimilazione dei contenuti. La preparazione iniziale della maggior parte degli stessi è apparsa, nel complesso, sufficiente. La prima parte dell’anno è stata caratterizzata da uno scarso impegno e da una motivazione ed un interesse poco adeguati alle attività scolastiche proposte; decisamente migliore è risultato il rendimento nel secondo quadrimestre. Durante il percorso scolastico quinquennale il gruppo degli alunni ha variato, talvolta in modo significativo, il grado di motivazione, l’interesse, l’impegno e, di conseguenza, il raggiungimento degli obiettivi. Soprattutto durante quest’anno scolastico alcuni studenti hanno partecipato in modo non sempre attivo e costante al dialogo educativo, manifestando, spesso, un atteggiamento superficiale nell’affrontare gli impegni, come dimostrano le numerose assenze accumulate da alcuni di essi, pur entro i limiti di legge, ed il discontinuo impegno sia in classe che a casa. Un piccolo gruppo di studenti si distingue dal resto della classe per costanza, capacità e serietà di applicazione; altri invece, anche a causa di lacune pregresse, manifestano difficoltà nella padronanza dei vari argomenti proposti dagli insegnanti. I programmi delle varie discipline sono stati svolti limitando, in qualche caso, il numero di argomenti rispetto a quelli fissati a livello di programmazione iniziale ed attivando momenti di collaborazione tra docenti di materie affini, soprattutto nell’area tecnica. Nel corso dell’anno scolastico ciascun docente ha gestito in modo autonomo il recupero in itinere. In merito agli obiettivi comuni raggiunti e distinti per conoscenze, competenze e capacità, all’interno della classe si può affermare che: • un esiguo gruppo di studenti ha raggiunto un buon livello di preparazione e possiede una discreta padronanza degli argomenti studiati; • alcuni elementi hanno raggiunto un sufficiente livello di preparazione, presentando, tuttavia, alcune difficoltà nella rielaborazione personale e critica sia scritta che orale; • altri infine hanno dimostrato di possedere una preparazione non sempre adeguata alle aspettative ed una capacità di rielaborazione dei contenuti raggiunta solo attraverso un orientamento guidato, a causa della loro scarsa partecipazione alle attività scolastiche e della loro mancanza di applicazione sia in classe che nel lavoro individuale a casa. 4 L’offerta formativa ha avuto la finalità di far acquisire una padronanza almeno minima delle tematiche fondamentali delle varie discipline e si è cercato di contribuire allo sviluppo della personalità degli alunni, educandoli al rispetto dei valori comunitari. Da parte dei docenti si è cercato di impostare positivi rapporti interpersonali, sia con i ragazzi che con le relative famiglie, cercando di dare agli allievi la possibilità di sviluppare le proprie capacità e trovare lo stimolo per risolvere le loro difficoltà. Indirizzo di Studio MANUTENZIONE ED ASSISTENZA TECNICA Profilo Il diplomato di istruzione professionale nell’indirizzo “Manutenzione ed assistenza tecnica” dei nuovi percorsi degli istituti professionali previsti dalla riforma (D.P.R. n. 87 del 15/03/2010) possiede le competenze per gestire, organizzare ed effettuare interventi di installazione e manutenzione ordinaria, di diagnostica, riparazione e collaudo relativamente a piccoli sistemi, impianti e apparati tecnici. Le sue competenze tecnico-professionali sono riferite alle filiere dei settori produttivi generali (elettronica, elettrotecnica, meccanica, ed altri) e specificamente sviluppate in relazione alle esigenze espresse dal territorio. È in grado di: - - controllare e ripristinare, durante il ciclo di vita degli apparati e degli impianti, la conformità del loro funzionamento alle specifiche tecniche, alle normative sulla sicurezza degli utenti e sulla salvaguardia dell’ambiente; osservare i principi dell’ergonomia, igiene e sicurezza che presiedono alla realizzazione degli interventi; organizzare ed intervenire nelle attività per lo smaltimento di scorie e sostanze residue, relative al funzionamento, e per la dismissione dei dispositivi; utilizzare le competenze multidisciplinari di ambito tecnologico, economico e organizzativo presenti nei processi lavorativi e nei servizi che lo coinvolgono; reperire ed interpretare documentazione tecnica; assistere gli utenti e fornire le informazioni utili al corretto uso e funzionamento dei dispositivi; agire nel suo campo di intervento nel rispetto delle specifiche normative ed assumersi autonome responsabilità. 5 Il Consiglio di Classe Disciplina Ore Settimanali Continuità didattica Vallescura Anna Italiano 4 sì Vallescura Anna Storia 2 sì Matematica 3 no Inglese 3 sì Scienze motorie 2 no Pinto Benedetta Religione 1 sì Stefania Labardi Tecnologie Elettriche Elettroniche e Applicazioni 3 sì Tecnologie e Tecniche di Installazione e di Manutenzione 8 sì Tinelli Lorenzo Laboratori tecnologici ed esercitazioni 2 sì Alberto Raponi Laboratori tecnologici e applicazioni 7 si Alessandra Laganà Tecnologie meccaniche e applicazioni 3 no Cognome e Nome Censi Sara Virilli Marcella Carnevale Maurizio Sandro Mandoloni 6 Elenco degli Studenti della classe V AM COGNOME e NOME 1 Di Salvatore Jonathan 2 Ennasser Younes 3 Fiorucci Andrea 4 Gjini Endris 5 Merariu Mihai Vladut 6 Munteanu Viorel 7 Orsini Michele 8 Paolino Mattia 9 Pinca Alessandro 10 Pinca Lorenzo 11 Veleshnja Aldo Iniziative complementari - classe 5 AM: partecipazione a mostre, manifestazioni e concorsi A.S. 2014/2015 Progetto Alternanza Scuola-Lavoro: stage aziendali dal 01/12/2014 al 15/12/2014. Progetto “Il quotidiano in classe”. Visita ai Musei Vaticani. 7 Schede disciplinari V AM Disciplina Ore di lezione settimanali Libro di testo Docente Obiettivi disciplinari Conoscenze Competenze Capacità Metodi utilizzati Strumenti Spazi Italiano 4 M. Magri -V. Vittorini “Impronte” vol. II; ed. Paravia Vallescura Anna La disciplina di italiano ha avuto lo scopo di potenziare le capacità espressive degli alunni e, attraverso i frequenti riscontri con il mondo reale, è stata sempre sottolineata la valenza formativa e orientativa della materia. Di volta in volta, attraverso lo studio della letteratura, si è cercato di condurre gli allievi al rispetto dei valori e alla formazione di opinioni personali. Grazie alle riflessioni che lo studio dei diversi autori ha sollecitato, si è tentato di educare gli studenti al confronto costruttivo con opinioni diverse dalle proprie. Conosce i maggiori autori e le più importanti correnti letterarie che hanno caratterizzato il periodo storico che va dalla seconda metà dell'Ottocento agli anni '30 del Novecento. Riconosce le tematiche del testo letterario e sa risalire attraverso esse al pensiero dell'autore; sa collegare il testo letterario al contesto storico - culturale dell'epoca cui il testo appartiene. Sa stabilire confronti, individuando analogie e differenze tra opere dello stesso autore e tra autori e correnti letterarie diversi. Sa stabilire collegamenti pluridisciplinari, ove gli argomenti lo consentano. Sa affrontare le produzioni scritte con sufficienti competenze grammaticali e sintattiche, organizzando i contenuti in modo coerente e coeso. Lezione frontale, lavori di gruppo, lettura e analisi guidata dei testi degli autori, lettura e commento di alcune parti del libro di testo. Libro di testo, dispense, giornali. Le lezioni si sono svolte in aula. Tipologia delle verifiche Criteri di valutazione delle verifiche Interrogazioni ampie e • Conoscenza dell'argomento articolate • Proprietà di linguaggio Interventi dal posto • Conoscenza dell'argomento • Proprietà di linguaggio • Capacità di sintesi Verifiche scritte: I criteri di valutazione delle verifiche scritte sono inserite nella • Tema (storico e di sezione del documento "Criteri e griglie di valutazione adottati". attualità) • Analisi del testo letterario e non letterario • Articolo di giornale • Saggio breve 8 segue scheda disciplinare d'Italiano Blocchi tematici svolti nell’anno Obiettivi Tempi (ore) Naturalismo e Verismo, quadro culturale e letterario; la creazione di un nuova narrativa: il "vero" di G. Verga Il Decadentismo: caratteri generali nell'ambito dei contesti storicoculturali europei; Pascoli e D'Annunzio, le esperienze italiane La poesia ermetica: Ungaretti Il nuovo secolo: la crisi dell'uomo del Novecento. il relativismo di Pirandello - Svevo e l'inettitudine • 24 Eventuali discipline coinvolte Storia 24 Storia 22 26 Storia Storia • • • Leggere, comprendere e decodificare un testo letterario evidenziandone le caratteristiche linguistiche e formali; Conoscere i dati essenziali inerenti alle epoche, alle correnti e agli autori; Saper operare collegamenti e confronti; Arricchire il proprio lessico e perfezionare il modo di esprimersi. Osservazioni del docente: si è impostato il lavoro didattico cercando di far acquisire le tematiche fondamentali della disciplina e sviluppare le capacità espositive, di comprensione e di rielaborazione personale, favorendo il recupero delle difficoltà dovute anche a metodi di studio non adeguati. Si è fatto ricorso a una lezione dinamica e di facile acquisizione, volta a trattare i diversi argomenti con gradualità, dai concetti semplici a quelli più complessi per facilitarne la comprensione. Si sono presentati i contenuti in maniera organizzata e funzionale, muovendosi dal generale al particolare e fornendo spiegazioni semplici a fenomeni complessi, per far apprendere bene i concetti essenziali agli alunni e rendere omogenee le loro conoscenze di base. Il testo letterario è stato analizzato più dal punto di vista dei contenuti che da quello formale; si è prestata attenzione al legame tra opere dello stesso autore e tra questi e il contesto storico-culturale di riferimento. La classe ha evidenziato un impegno poco costante e adeguato, con una partecipazione discontinua e piuttosto superficiale. Quasi tutti gli alunni hanno evidenziato difficoltà nell’elaborazione di compiti scritti secondo le tipologie previste dall’Esame di Stato, nonostante le numerose esercitazioni svolte durante l’anno. Di conseguenza hanno puntato a rafforzare le loro competenze nell’ambito della tipologia D . 9 Disciplina Storia Ore di lezione settimanali 2 Libro di testo Anna Rossi – Mario Palazzo – Margherita Bergese, “Portale storia. Dall’antico regime alla globalizzazione”, ed. La Scuola Docente Vallescura Anna Obiettivi disciplinari L'inquadramento temporale e cronologico degli eventi ha favorito i processi di apprendimento e di ricerca, con riferimenti interpretativi e concettuali. Una visione problematica delle trattazioni ha consentito il raggiungimento di attitudini alle indagini generalizzate. Dal dialogo interdisciplinare sono emersi fattori decisivi per una completa attuazione dei progetti formativi enunciati. Sono state avanzate proposte di riflessione su questioni del nostro tempo. • Conosce i fatti e le problematiche storiche che hanno caratterizzato la storia più recente del XX secolo, con particolare riferimento alla situazione italiana • Stabilisce nessi e confronti tra eventi e periodi storici diversi, individuando elementi interpretativi Riconosce e distingue fatti ed opinioni Sa comprendere e distinguere i diversi aspetti di un evento storico (politici - economici - sociali) e le relazioni che intercorrono tra di essi Sa ricostruire i fatti in ordine cronologico Sa analizzare le cause e le conseguenze di un determinato fatto storico Conoscenze Competenze • • • • • Capacità • Mette a confronto fenomeni storici diversi, cogliendo analogie e differenze Sa riconoscere i fatti e le opinioni Metodi utilizzati Lezione frontale, guida all'interpretazione critica del fatto storico attraverso la lettura dei documenti Strumenti Oltre al libro di testo, l’insegnante ha fatto largo uso di dispense e altri testi di storia sui quali gli alunni hanno approfondito diversi argomenti del programma per le loro relazioni e per i lavori di tesina. Spazi Le lezioni si sono svolte in aula. Tipologia delle verifiche Criteri di valutazione delle verifiche Interrogazioni ampie e • Conoscenza specifica dei contenuti richiesti articolate • Proprietà di linguaggio e capacità di esposizione Interventi dal posto • Conoscenza degli argomenti proposti • Proprietà di linguaggio e capacità di esposizione • Capacità di sintesi Verifiche scritte in forma • Correttezza grammaticale e sintattica strutturata e semistrutturata • Conoscenza specifica dei contenuti richiesti (quesiti a risposta singola e • Capacità di sintesi 10 a risposta multipla) Blocchi tematici svolti nell’anno Obiettivi L’Età dei Nazionalismi: • - La seconda rivoluzione Industriale - L’imperialismo - L’Italia liberale - La Grande Guerra e la sua eredità L’Età dei Totalitarismi: • - La tensione del dopoguerra - L’avvento del fascismo • - Il regime nazista - Il regime staliniano - La Seconda Guerra Mondiale Tempi (ore) Conoscenza dei fatti e delle problematiche 6 storiche che hanno caratterizzato la storia degli ultimi decenni, con particolare riferimento alla situazione italiana; Capacità di collocare in modo consequenziale le 8 conoscenze acquisite; Capacità di stabilire confronti tra vicende e periodi storici diversi. Eventuali discipline coinvolte Italiano Italiano Osservazioni del docente: il programma si è strutturato in moduli secondo la classica scansione cronologica arrivando a toccare solo in modo marginale gli argomenti di più recente attualità. Si è fatto ricorso a una lezione attiva e di facile acquisizione, alternando i momenti informativi a quelli di dibattito aperto, cercando di stimolare l’interesse degli alunni e sollecitare il confronto di posizioni, opinioni e interpretazioni diverse. La classe ha partecipato all’attività didattica in modo non sempre costante e produttivo, seguendo le lezioni con interesse alterno. L’interiorizzazione di quanto espresso in classe, attraverso uno studio individuale, c’è stato solo per un’esigua minoranza di ragazzi. Osservazioni finali del docente: L’impegno degli alunni nei confronti delle attività didattiche proposte, sia per italiano che per storia, è stato per lunghi periodi discontinuo. La mancanza di adeguata applicazione nel rielaborare a casa gli argomenti esposti dal docente, ha costretto quest’ultimo a ripetere più volte in classe i punti salienti, limitando il totale degli argomenti analizzati, rispetto alla programmazione iniziale. 11 Disciplina Matematica Ore di lezione settimanali 3 LINEE ESSENZIALI / ANALISI INFINITESIMALE. CALCOLO COMBINATORIO. Libro di testo PROBABILITA' cl 4; SCAGLIANTI L. - BRUNI F.; LA SCUOLA EDITRICE Docente Censi Sara Lo studio dell’analisi matematica ha lo scopo di fornire gli strumenti utili per lo studio di una funzione. La conoscenza degli elementi portanti della disciplina quali il concetto di funzione, il calcolo di Obiettivi disciplinari limiti, lo studio della derivata, permette di acquisire tutte quelle informazioni necessarie per accennare l’andamento di una funzione. L’alunno conosce: Conoscenze • Il concetto di funzione e la sa classificare • Il concetto di limite • I vari metodi per eliminare le forme di indecisione • Le regole del calcolo differenziale Competenze Capacità Metodi utilizzati Strumenti Spazi L'alunno sa : • Determinare il campo di esistenza di una funzione algebrica razionale intera e fratta • Calcolare il valore di un limite • Applicare le regole del calcolo differenziale • Rappresentare graficamente le funzioni L’alunno sa rielaborare con consapevolezza e autonomia i concetti acquisiti Lezione frontale e lezione interattiva Lavagna, calcolatrice, testi, appunti. Le lezioni si sono svolte in aula. Tipologia delle verifiche Interrogazioni orali Verifiche scritte Criteri di valutazione delle verifiche Livello delle conoscenze, uso del linguaggio specifico. Correttezza del procedimento. Capacità di sintesi della descrizione. Creatività della soluzione. Blocchi tematici svolti nell’anno Obiettivi Ripasso programma anni precedenti Funzioni Eventuali discipline coinvolte • Acquisire e/o ripassare le tecniche risolutive delle equazioni di primo e secondo grado complete e incomplete, intere e fratte, e dei sistemi di equazioni di primo e secondo grado e saperle applicare; • Rinforzare le abilità di calcolo attraverso conoscenze già acquisite; • Ripassare e rinforzare le tecniche risolutive delle disequazioni di primo grado, di grado superiore intere e fratte e dei sistemi di disequazioni. • Conoscere le definizioni di funzione, dominio e 12 • • Limiti • • • codominio Classificare i diversi tipi di funzione ed individuare il grado delle funzioni razionali. Individuare le caratteristiche di una funzione, tra cui le simmetrie Saper determinare il dominio di una funzione. Comprendere i concetti di limite di una funzione, saper calcolare i limiti di semplici funzioni; Saper eliminare semplici forme indeterminate del tipo • Derivata di una funzione Studio di funzione • • • • • • • • • • . Saper determinare i punti di discontinuità di una funzione e la relativa specie. Conoscere la definizione di funzione derivabile; conoscere il significato geometrico della derivata; conoscere e utilizzare le derivate di funzioni fondamentali; saper utilizzare alcune regole di derivazione. Saper determinare il dominio, l’intersezione con gli assi, eventuali simmetrie e il segno di una funzione; Saper determinare gli asintoti verticali e orizzontali di una funzione; Saper determinare gli intervalli di crescenza e decrescenza di una funzione e i punti di massimo e minimo; Saper determinare la concavità e i punti di flesso di una funzione. Saper tracciare il grafico di una funzione; Saper individuare le caratteristiche di una funzione a partire dal suo grafico. Osservazioni del docente: La classe si dimostra generalmente molto incerta nell’esposizione dei contenuti soprattutto a causa della discontinuità nello studio pomeridiano; non tutti mostrano un livello soddisfacente ed un impegno adeguato. Anche il programma svolto risulta ridotto nei contenuti, in quanto si è reso necessario ripetere e recuperare molti argomenti, sia degli anni precedenti sia del corrente. I principali blocchi tematici sono stati sviluppati facendo riferimento alle sole funzioni algebriche razionali intere e fratte. 13 Disciplina Ore di settimanali Libro di testo LINGUA STRANIERA-INGLESE lezione 3 T. Murphy, G. Piriou, M. Tripolini- Gears & Chips- Ed. S. Marco Docente Obiettivi disciplinari Conoscenze Capacità Competenze Metodi utilizzati Strumenti Spazi Tipologia delle verifiche Verifiche scritte: Domande aperte Domande multipla a risposta Verifiche orali Marcella Virilli La lingua Inglese è quella universalmente usata e accettata per ogni tipo di comunicazione tecnico - scientifica , si è puntato e spinto affinché risultasse massimo da parte degli allievi l’impegno all’apprendimento della materia. Sulla base di quanto premesso la classe ha raggiunto i seguenti obiettivi. • Acquisizione di espressioni di uso quotidiano e professionali; • apprendimento delle regole espressive fondamentali, con linguaggio elementare, a livello generale e tecnico. • E' in grado di sostenere una conversazione semplice su argomenti di uso quotidiano esprimendosi con accettabile correttezza; • E' in grado di leggere e capire sufficientemente un breve testo di tipo generale e tecnico. Sa elaborare con sufficiente correttezza formale semplici dialoghi di tipo generale. Si è fatto uso della lezione frontale. Per quanto riguarda l’utilizzo del testo di carattere professionale, le tecniche proposte mirano all’ampliamento del vocabolario e all’utilizzazione del lessico specifico appreso. Testo in adozione, fotocopie, lavagna, appunti. Le lezioni si sono svolte in aula. Criteri di valutazione delle verifiche • Attinenza al testo; • Proprietà lessicale; • Proprietà grammaticale. • Numero di risposte esatte • • • Proprietà lessicale; Proprietà grammaticale; Pronuncia. Blocchi tematici svolti nell’anno • Background and Definitions • Anatomy of a system Unit 3: Systems Unit 4: Electronics Digital Unit 12: System Automation and Dal testo di I. Piccioli: Worldwide views, ed. San Marco (non in adozione) • The Importance of CAD in Designing Digital Circuits • Semiconductors and Electrical Conductivity • The Roots of Automation • Automation Tools – Robots and Robotics • • • • The U.S.A.: an introduction; The U.S.A.: the Regions; The U.S.A.: History, government and people The U.S.A.: New York, New York! 14 DISCIPLINA Scienze motorie DOCENTI Carnevale Maurizio ORE DI SETTIMANALI LEZIONE 2 LIBRO DI TESTO Obiettivi disciplinari Conoscenze L’allievo dovrà essere in grado di capire che l’Ed.Fisica è una disciplina che si occupa della persona intesa come unità di mente e corpo valorizzando il movimento in relazione allo spazio ed al tempo. L’allievo dovrà potenziare durante il percorso formativo le proprie capacità condizionali e coordinative, rielaborando i propri schemi motori di base ed acquisendo schemi motori nuovi. L’allievo dovrà inoltre consolidare il carattere e sviluppare la socialità ed il senso civico. Infine dovrà potenziare la propria conoscenza di discipline sportive. Conoscere il lessico ginnico-sportivo elementare ed i contenuti fondamentali delle attività affrontate. Conoscere gli argomenti teorici trattati durante l’anno in corso. Competenze Saper tollerare un carico di lavoro sub-massimale per tempi prolungati. Saper gestire il proprio corpo in relazione allo spazio ed al tempo. Saper percepire il proprio corpo in situazioni statiche e dinamiche. Saper eseguire i movimenti specifici delle discipline trattate in maniera adeguata. Capacità Sapersi comportare in modo corretto nei confronti dei compagni e dell’insegnante. Saper rispettare il regolamento di gioco. STRATEGIA FORMATIVA Metodi utilizzati Lezioni frontali. Proposte di attività e contenuti adeguati al bisogno ed alle capacità degli alunni. Valorizzazione dell’apprendimento per prove ed errori. Impostazione delle attività basate sul passaggio dal metodo globale a quello analitico. Scelta di attività con carico di lavoro progressivo 15 adeguato allo sviluppo psico-fisico degli alunni. Lavori di gruppo. Strumenti Attrezzature sportive presenti a scuolalavagna, fotocopie, manuali, appunti di lezione, esercitazioni in palestra. Spazi Aula, palestra, spazi esterni alla scuola, impianti presenti sul territorio: poligono di tiro di Spoleto, palestra di arrampicata sportiva del Cai. VERIFICHE E VALUTAZIONE Tipologia delle verifiche Criteri di valutazione Pratiche Livello di partenza Orali Livello delle conoscenze Domande risposta multipla Numero di risposte esatte Domande risposta aperta Correttezza delle affermazioni Uso di un linguaggio tecnico adeguato Completezza e argomentazione dei contenuti Esercitazioni scritte Correttezza delle affermazioni Uso di un linguaggio tecnico adeguato Completezza e argomentazione dei contenuti Blocchi tematici svolti nell’anno Obiettivi Eventuali discipline coinvolte MODULO 1: Sport di squadra. Pallamano:fondamentali individuali e di squadra: tiro in doppio appoggio, tiro in elevazione, il passaggio, il portiere, partite tra elementi della classe e tra altre classi presenti in palestra. Conoscere il gioco nella sua globalità. MODULO 2: Sport di squadra. Conoscere il gioco nella sua globalità. Pallavolo:fondamentali individuali e di squadra: schiacciata a due Eseguire correttamente i gesti tecnici della Eseguire correttamente i gesti tecnici della disciplina. Rispettare le regole del gioco. 16 mani, ad una con auto alzata, disciplina. palleggio, bagher, battuta, partite tra Rispettare le regole del gioco. elementi della classe e tra altre classi presenti in palestra. MODULO 3: Sport di squadra. Conoscere il gioco nella sua globalità. Calcio a 5: partite tra elementi della Eseguire correttamente i gesti tecnici della classe e tra altre classi presenti in disciplina. palestra. Rispettare le regole del gioco. MODULO 4: Sport individuale Arrampicata Sportiva: dall’orizzontale al verticale, equilibrio e baricentro, progressione e uso coordinato di mani e piedi, mezzi e metodi di assicurazione, progressione in parete, percorsi con difficoltà crescenti. Saper affrontare percorsi di media difficoltà. Saper rispettare le norme di sicurezza. Saper assicurare il compagno che sale con una assistenza adeguata. MODULO 5: Sport individuali Tiro a segno:esercizi di controllo della respirazione, esercizi di coordinazione oculo-manuale, presa di contatto con le attrezzature, esercitazioni di mira. MODULO 6 : Rielaborazione degli schemi motori di base. Saper agire rispettando le norme di sicurezza. Giochi di movimento spazio temporali Saper avvicinare il proprio tiro più possibile verso il centro del bersaglio. Percorsi di destrezza eseguiti con grandi e piccoli attrezzi Esercitazioni di coordinazione dinamica generale Esercitazioni sullo sviluppo delle capacità di abbinamento 17 Argomenti teorici Capacità motorie La capillarizzazione Come si prepara una tabella di lavoro con sovraccarichi I muscoli del corpo umano e movimenti che ne determinano Alimentazione e sport La sedentarietà Il doping La rianimazione cardiocircolatoria-respiratoria Osservazioni del docente: La classe è composta da ragazzi educati e tranquilli. In generale le competenze motorie risultano buone. Non sempre l’impegno nel lavoro svolto in palestra è stato ottimale da parte di tutti. Molto migliore è stata la partecipazione dimostrata negli sport alternativi, praticati in impianti differenti da quello scolastico della sede. In classe, durante la spiegazione degli argomenti teorici, l’attenzione è stata buona, come del resto anche la partecipazione alle discussioni nate durante la trattazione dei vari argomenti. La parte teorica, comunque è risultata più ostica come si può vedere dalle valutazioni effettuate nelle 2 simulazioni della terza prova. Buono è risultato anche il comportamento degli alunni durante l’intero anno scolastico, sia nei rapporti con i compagni che con l’insegnante. 18 Disciplina Ore di lezione settimanali Libro di testo Docente Obiettivi disciplinari generali Conoscenze RELIGIONE CATTOLICA 1 “NUOVI CONFRONTI” II – M. Contadini, A. Marcuccini, A.P. Cardinali – ED. Elledici autori: G.Fiorini, S.Coretti, S.Bocchi Pinto Benedetta Essere in grado di riconoscere , attraverso una conoscenza oggettiva e sistematica i contenuti essenziali del Cattolicesimo. Saper riconoscere i vari sistemi di significato; saper comprendere e rispettare le diverse posizioni che le persone assumono in materia di etica e religiosa. Saper utilizzare la Bibbia e i documenti del Concilio Vaticano II. Essere in grado di passare gradualmente dal piano delle conoscenze e dell’ approfondimento dei principi e dei valori del cattolicesimo in ordine alla loro incidenza sulla cultura e sulla vita individuale e sociale. Saper distinguere tra bene personale e bene pubblico. Competenze Riconoscere la vita come valore universale. Conoscere il significato del termine morale e i propri risvolti sulle scelte dell’uomo. Capacità Capacità di apprezzare e riconoscere i valori religiosi. Capacità di rielaborare. Spazi Lezioni frontali, discussione guidata, schede collettive ed individuali e loro correzione collettiva, lavori di gruppo, visione di alcuni film inerenti gli argomenti trattati. Libro di testo, fotocopie, manuali, ricerche e approfondimenti tramite web. Aula, laboratorio informatica. Tipologia delle verifiche Criteri di valutazione delle verifiche Orali Livello delle conoscenze. Domande risposta multipla Numero di risposte esatte. Domande risposta aperta Correttezza delle affermazioni Metodi utilizzati Strumenti Uso di un linguaggio teologico adeguato Completezza e argomentazione dei contenuti 19 BLOCCHI TEMATICI SVOLTI NELL’ANNO PERSONA UMANA E PRINCIPI FONDAMENTALI La persona umana Principi fondamentali della bioetica RIPRODUZIONE UMANA La sessualità umana Riproduzione umana naturale Fecondazione artificiale Regolazione naturale della fertilità e contraccezione artificiale L’EMBRIONE UMANO L’embrione umano L’aborto Interventi sugli embrioni umani L’eutanasia L’amore nel matrimonio, l’amore spirituale. La coscienza umana nei vari stadi di crescita La simbologia Origine del corpo e dell’anima La morte nelle religioni antiche La legge N. 40 sulla procreazione assistita. Osservazioni del docente: Durante l’anno gli alunni hanno visto alcuni video inerenti gli argomenti trattati. 20 DISCIPLINA DOCENTI ORE DI SETTIMANALI LIBRO DI TESTO Tecnologie Elettriche Elettroniche e Applicazioni Stefania Labardi e Tinelli Lorenzo (compresenza) LEZIONE 3 (2) Obiettivi disciplinari Conoscenze Tecnologie elettrico elettroniche e applicazioni (Vittorio Savi, Luigi Vacondio) editore Calderini. L’allievo dovrà essere in grado di individuare i componenti che costituiscono un sistema e i vari materiali impiegati, allo scopo intervenire nel montaggio, nella sostituzione dei componenti e delle parti, nel rispetto delle modalità e delle procedure stabilite; reperire documentazione tecnica e produrre descrizioni del lavoro fatto. Saper utilizzare la documentazione tecnica prevista dalla normativa per garantire la corretta funzionalità di apparecchiature, impianti e sistemi tecnici per i quali cura la manutenzione. Essere in grado di individuare i componenti che costituiscono il sistema e i vari materiali impiegati, allo scopo di intervenire nel montaggio, nella sostituzione dei componenti e delle parti, nel rispetto delle modalità e delle procedure stabilite. Competenze Valutare il ciclo di vita di un sistema, costi e ammortamenti. Analizzare impianti per diagnosticare guasti. Valutare affidabilità, disponibilità, manutenibilità e sicurezza di un sistema in momenti diversi del suo ciclo di vita. Applicare le normative concernenti personale e la tutela dell’ambiente. Capacità la sicurezza Utilizzare correttamente strumenti di misura, controllo e diagnosi, eseguire le regolazioni dei sistemi e degli impianti. Gestire le esigenze del committente, reperire le risorse tecniche e tecnologiche per offrire servizi efficaci ed economicamente correlati alle richieste. STRATEGIA FORMATIVA Metodi utilizzati Strumenti Spazi Lezioni frontali, misure di laboratorio, discussione guidata, esercizi collettivi ed individuali e loro correzione collettiva, lettura collettiva del testo e di appunti, lavori di gruppo. Libro di testo, lavagna, fotocopie, manuali, datasheet, strumenti di laboratorio, ricerche e approfondimenti tramite web, appunti di lezione, esercitazioni di laboratorio. Aula, laboratorio di elettronica, laboratorio informatica. VERIFICHE E VALUTAZIONE 21 Tipologia delle verifiche Orali Criteri di valutazione Livello delle conoscenze. Domande risposta multipla Numero di risposte esatte. Domande risposta aperta Correttezza delle affermazioni Uso di un linguaggio tecnico adeguato Completezza e argomentazione dei contenuti Correttezza delle affermazioni Uso di un linguaggio tecnico adeguato Completezza e argomentazione dei contenuti Esercitazioni scritte Blocchi tematici svolti nell’anno Obiettivi Eventuali discipline coinvolte MODULO 1: RIPASSO Ripasso della struttura e dei componenti degli impianti elettrici e delle norme di rappresentazione grafica, ACAD. Richiami alla macchina asincrona. Avere le conoscenze di base necessarie per affrontare adeguatamente l’anno conclusivo. MODULO 2: MOTORI DC Principio di funzionamento. Individuare i componenti che costituiscono il sistema e i vari materiali Struttura di una macchina in corrente continua. impiegati, allo scopo intervenire nel montaggio, nella sostituzione dei Tipi di eccitazione. Perdite e rendimento. Installazione, manutenzione e aspetti normativi. componenti e delle parti, nel rispetto delle modalità e delle procedure stabilite MODULO 3: ELETTRONICA ANALOGICA Amplificatori, generalità e caratteristiche. Avere una minima conoscenza di dispositivi elettronici Applicazioni lineari e non. MODULO 4: ANALISI IMPIANTI Ciclo di vita di un apparato/impianto elettromeccanico, elettronico. Costi e ammortamento, e sicurezza di un sistema in momenti diversi del suo ciclo di individuare i componenti che costituiscono il sistema e i vari materiali impiegati, allo scopo intervenire nel montaggio, nella sostituzione dei componenti e delle parti, nel rispetto delle TEC MEC TTIM 22 vita. Tipologia di guasti e modalità di segnalazioni, ricerca e diagnosi. MODULO 5: ANALISI DEI PROCESSI Tecniche di rilevazione e analisi dei dati di funzionamento. Guida per la diagnosi dei funzionamenti anomali. Guasto e affidabilità. Lessico in inglese. Costi, ammortamento e sicurezza di un sistema nel suo ciclo di vita. Rischi connessi all’uso di apparecchiature elettriche. MODULO 6: RIFERIMENTI NORMATIVI Normative e tecniche per dismissione, riciclo e smaltimento di apparati e residui di lavorazione. L'impatto ambientale dei Raee. Direttiva 2002/96/CE del parlamento europeo sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche. L'impatto ambientale dei Raee. . modalità stabilite; e delle procedure Gestire le esigenze del committente, reperire le risorse tecniche e tecnologiche per offrire servizi efficaci ed economicamente correlati alle richieste. utilizzare, attraverso la conoscenza e l’applicazione della normativa sulla sicurezza, strumenti e tecnologie specifiche; utilizzare la documentazione tecnica prevista dalla normativa per garantire la corretta funzionalità di apparecchiature, impianti e sistemi tecnici per i quali cura la manutenzione. TEC MEC utilizzare correttamente strumenti di misura, controllo e diagnosi degli impianti. utilizzare, attraverso la conoscenza e l’applicazione della normativa sulla sicurezza, strumenti e tecnologie specifiche; analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell’ambiente e del territorio. TEC MEC Normative tecniche di riferimento. Norme di settore relative alla sicurezza sul luogo di lavoro, personale e tutela dell’ambiente. utilizzare la documentazione prevista dalla normativa per garantire la corretta funzionalità di apparecchiature, impianti e sistemi tecnici oggetto di 23 interventi di manutenzione, nel contesto. MODULO 7: SENSORI E TRASDUTTORI Sensori, classificazione in base alla grandezza fisica. Caratteristiche dei trasduttori. Sensori: montaggio di un circuito crepuscolare individuare i componenti che costituiscono il sistema e i vari materiali impiegati, allo scopo intervenire nel montaggio, nella sostituzione dei componenti e delle parti, nel rispetto delle modalità e delle procedure stabilite; Sensori di temperatura. Osservazioni del docente: La classe è composta da ragazzi educati e tranquilli. In generale le capacità sono discrete, quello che a volte è mancata è la giusta applicazione e rielaborazione dei contenuti a casa. Sono stati necessari pertanto ripassi in itinere, motivo per cui, il contenuto del programma è stato lievemente ridimensionato (non è stato svolto il modulo di teoria dei segnali e l’argomento distinta base). In classe, l’attenzione è stata buona e anche la puntualità nella consegna dei lavori assegnati. Alcuni moduli si sono sovrapposti nelle materie tecniche per cui è stato scelto di presentare i contenuti sotto luce diversa al fine di non ripetere in maniera inutile gli stessi argomenti. La parte teorica è stata di più facile assimilazione per i ragazzi, come testimoniano i voti del secondo quadrimestre, più ostica la parte relativa al motore dc e amplificatore. 24 DISCIPLINA Tecnologie Meccaniche e Applicazioni DOCENTI Alessandra Laganà e Alberto Raponi (compresenza) ORE DI SETTIMANALI LEZIONE 3(2) LIBRO DI TESTO Tecnologie Meccaniche e Applicazioni (Luigi Caligaris, Stefano Fava, Carlo Tomasello, Antonio Pivetta) editore Hoepli. Obiettivi disciplinari L’allievo dovrà essere in grado di elaborare il layout di officina e gestire le esigenze del committente per offrire servizi efficaci ed economicamente correlati alle richieste. Dovrà inoltre essere in grado di pianificare il progetto in funzione della manutenzione, con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di lavoro, alla tutela della persona, dell’ambiente e del territorio. Conoscenze I principi di funzionamento e la programmazione delle macchine CNC. I metodi di raccolta e elaborazione dati, i metodi di pianificazione e le tecniche di risoluzione dei problemi. Il ciclo di vita di un prodotto. Il concetto e la misura di affidabilità. Distinta base: livelli e legami. Competenze Conoscere la tecnologia e il funzionamento della macchina a Controllo Numerico e verificare la correttezza delle lavorazioni eseguite. Reperite le risorse tecniche e tecnologiche. Analizzare i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche. Individuare i componenti che costituiscono il sistema, allo scopo di intervenire nel montaggio e nella sostituzione dei componenti e delle parti. Capacita’ Sapere i principi di funzionamento e l’utilizzo dei trasduttori nelle macchine CNC ed essere in grado di interpretare ed elaborare le istruzioni contenute in un programma. Analizzare dati ed effettuare previsioni; saper programmare attività. 25 Individuare le varie fasi del ciclo di vita di un prodotto. Analizzare impianti per diagnosticare guasti. Valutare e misurare l’affidabilità e la disponibilità di un impianto. Organizzare e programmare i processi di manutenzione. Predisporre la distinta base di componenti e impianti. Applicare le normative a tutela dell’ambiente. Utilizzare il lessico di settore. STRATEGIA FORMATIVA Metodi utilizzati Lezioni frontali ed interattive, discussione guidata, esercizi collettivi ed individuali e loro correzione collettiva. Lezioni in laboratorio con metodi e modo d’uso degli strumenti necessari ai vari blocchi tematici e di corredo didattico del Laboratorio stesso. Strumenti Libro di testo, lavagna, fotocopie, strumenti di laboratorio, ricerche e approfondimenti tramite web, appunti di lezione, esercitazioni di laboratorio. Spazi Aula, laboratorio tecnologia meccanica, laboratorio informatica. VERIFICHE E VALUTAZIONE Tipologia delle verifiche Criteri di valutazione Orali Livello delle conoscenze. Domande risposta multipla Numero di risposte esatte. Domande risposta aperta Correttezza delle affermazioni Uso di un linguaggio tecnico adeguato Completezza e argomentazione dei contenuti Esercitazioni scritte Correttezza delle affermazioni Uso di un linguaggio tecnico adeguato Completezza e argomentazione dei contenuti 26 Blocchi tematici svolti nell’anno Obiettivi Eventuali discipline coinvolte MODULO 1: CONTROLLO NUMERICO Cicli di fonderia: materozze, canale di colata, sovrametallo. Acciai HSS, composizione, caratteristiche e impieghi. Sistemi ad anello chiuso e sistemi ad anello aperto, introduzione alla sensoristica industriale. Esempi di sensori e trasduttori in sistemi ad anello chiuso, sensori di temperatura e pressione, termocoppie, sonda lambda. Le lavorazioni con asportazione di truciolo, Conoscere i principi di TTEA generalità. funzionamento delle macchine CNC Macchine utensili a controllo numerico, e dei trasduttori utilizzati. generalità. Richiami sulle sollecitazioni semplici. Macchine utensili a CN, sistema ad anello chiuso, denominazione degli assi e viti a ricircolo di sfere. Dispositivi automatici di cambio pezzo e tastatori su CNC. Trasduttori: trasduttori analogici e digitali, potenziometro lineare e angolare, encoder, trasduttori nelle macchine a CN, inductosyn. MODULO 2: DISTINTA BASE Distinta base e sue applicazioni: definizione e rappresentazione. Processo di sviluppo di un nuovo prodotto; esempi di distinta base. MODULO 3: ANALISI STATISTICA E ANALISI PREVISIONALE Distribuzione e suddivisione in classi, frequenza assoluta, distribuzione gaussiana, valore medio, deviazione standard, moda, mediana, esempio di calcolo della percentuale di pezzi contenuta entro i limiti di tolleranza, Gauss standardizzata. Effettuare la rappresentazione grafica di una distinta base Conoscere le condizioni che rendono conveniente l’uso della distinta base modulare. TTIM TTEA Conoscere i metodi di raccolta delle informazioni, le distribuzioni statistiche e alcuni metodi di previsione. Interpretare il diagramma di Gauss. Saper determinazione il trend e fare previsioni senza e con destagionalizzazione. 27 Metodo della media mobile, metodo della media esponenziale, metodo della media esponenziale con correzione di trend, destagionalizzazione dei dati. MODULO 5: AFFIDABILITA’ E MANUTENZIONE Ciclo di vita di un prodotto: definizione delle fasi, assegnazione delle attività alle unità operative, fattori economici, fasi immissione del prodotto nel mercato, impatto ambientale e dismissione del prodotto. Pianificazione del progetto in funzione della manutenzione: concetti relativi all’affidabilità, MTBF, MTTF, MTTR, tasso di guasto, calcolo dell’affidabilità, valutazione dell’affidabilità. MODULO 6: RICERCA OPERATIVA Project management, tecniche reticolari e diagramma di Gantt. Individuare le varie fasi del ciclo di vita di un prodotto, i costi, l’impatto ambientale. Individuare i vari tipi di guasto e valutarne la pericolosità. Calcolare il tasso di guasto e valutare la probabilità che un guasto si verifichi nelle condizioni operative. TEEA TTIM Individuare ed analizzare gli obiettivi e gli elementi distintivi di un progetto. Pianificare un progetto. Elaborare programmazioni e rappresentare le attività di un progetto o un piano. Osservazioni del docente: La classe si presenta numericamente ridotta essendo composta da 11 studenti, di cui uno con DAA. E’ inoltre molto eterogenea sia dal punto di vista socioculturale, sia dal punto di vista della motivazione scolastica. Dal punto di vista comportamentale la classe si è dimostrata sempre corretta e si è instaurato un clima sereno e produttivo. Gli studenti sono riusciti a sviluppare un buono spirito di coesione e di collaborazione. La maggior parte degli studenti ha dimostrato una discreta predisposizione per le discipline meccaniche, alcuni però sono apparsi poco attenti, bisognosi di sollecitazioni e di frequenti richiami alla partecipazione attiva. Per questo motivo il programma è stato parzialmente ridimensionato (il modulo sulla ricerca operativa non è stato completamente trattato). L’impegno nello studio domestico è risultato nella maggior parte dei casi altalenante e superficiale, in alcuni casi limitato ad un studio di tipo mnemonico. Alcuni moduli si sono sovrapposti alle altre materie tecniche per cui è stato scelto di presentare i contenuti sotto luce diversa al fine di non ripetere in maniera inutile gli stessi argomenti. 28 DISCIPLINA Tecnologie e Tecniche di Installazione e Manutenzione DOCENTI Sandro Mandoloni, Alberto Raponi (compresenza) ORE DI LEZIONE 8 (2) SETTIMANALI LIBRO DI TESTO Obiettivi disciplinari Conoscenze Tecnologie e Tecniche di Installazione e Manutenzione/3 (Vittorio Savi, Piergiorgio Nasuti, Luigi Vacondio) editore Calderini. Dispense ed appunti tratti da Internet • Ricercare e individuare guasti • Smontare, sostituire e rimontare componenti e apparecchiature di varia tecnologia applicando procedure di sicurezza • Applicare le procedure per il processo di certificazione di qualità • Pianificare e controllare interventi di manutenzione • Organizzare la logistica dei ricambi e delle scorte • Gestire la logistica degli interventi • Stimare i costi del servizio • Redigere preventivi e compilare un capitolato di manutenzione • Utilizzare, nei contesti operativi, metodi e strumenti di diagnostica tipici delle attività manutentive di interesse • Utilizzare il lessico di settore, anche in lingua inglese • Metodiche di ricerca e diagnostica dei guasti • Procedure operative di smontaggio, sostituzione e rimontaggio di apparecchiature e impianti • Modalità di compilazione dei documenti di collaudo • Modalità di compilazione di documenti relativi alle normative nazionale ed europea di settore • Documentazione per la certificazione della qualità • Analisi di Affidabilità, Disponibilità, Manutenibilità e Sicurezza • Linee guida del progetto di manutenzione • Tecniche per la programmazione di progetto • Strumenti per il controllo temporale delle risorse e delle attività • Elementi della contabilità generale e industriale 29 Competenze • Contratto di manutenzione e assistenza tecnica • Principi, tecniche teleassistenza • Metodi tradizionali e innovativi di manutenzione • Sistemi basati sulla conoscenza e sulla diagnosi multisensore • Affidabilità del sistema di diagnosi • Lessico di settore, anche in lingua inglese • utilizzare, attraverso la conoscenza e l’applicazione della normativa sulla sicurezza, strumenti e tecnologie specifiche; • utilizzare la documentazione tecnica prevista dallanormativa per garantire la corretta funzionalità di apparecchiature, impianti e sistemi tecnici per i quali cura la manutenzione; • individuare i componenti che costituiscono il sistema e i vari materiali impiegati, allo scopo di intervenire nel montaggio, nella sostituzione dei componenti e delle parti, nel rispetto delle modalità e delle procedure stabilite; • garantire e certificare la messa a punto degli impianti e delle macchine a regola d’arte, collaborando alla fase di collaudo e di installazione; • gestire le esigenze del committente, reperire le risorse tecniche e tecnologiche per offrire servizi efficaci ed economicamente correlati alle richieste; • analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell’ambiente e del territorio e strumenti della telemanutenzione e della STRATEGIA FORMATIVA Metodi utilizzati Lezioni frontali, misure di laboratorio, discussione guidata, esercizi collettivi ed individuali e loro correzione collettiva, lettura collettiva del testo e di appunti, lavori di gruppo. Strumenti Libro di testo, lavagna, fotocopie, manuali, datasheet, strumenti di laboratorio, ricerche e approfondimenti tramite web, appunti di lezione, esercitazioni di laboratorio. Spazi Aula, laboratorio meccanica e laboratorio informatica. VERIFICHE E VALUTAZIONE Tipologia delle verifiche Criteri di valutazione 30 Orali Livello delle conoscenze. Domande multipla risposta Numero di risposte esatte. Domande aperta risposta Correttezza delle affermazioni Uso di un linguaggio tecnico adeguato Completezza e argomentazione dei contenuti Esercitazioni scritte Correttezza delle affermazioni Uso di un linguaggio tecnico adeguato Completezza e argomentazione dei contenuti 31 Blocchi tematici svolti nell’anno MODULO 1 : Metodiche di ricerca e diagnostica dei guasti UNITÀ DIDATTICA 1: Guasti • definizione di guasto, guasti sistematici e non sistematici, analisi dei guasti non sistematici, tasso di guasto e probabilità di guasto per ora, guasti potenziali, analisi dei guasti, FMCEA, FTA, Analisi dei guasti multipli UNITÀ DIDATTICA 2: Affidabilità • definizione di affidabilità, parametri di affidabilità, valori tipici di MTTF di componenti meccanici, elettrici ed elettronici, affidabilità di un sistema costituito da componenti in serie ed in parallelo, affidabilità di un sistema complesso, applicazione dei concetti di affidabilità ai circuiti di comando e controllo con funzioni di sicurezza Obiettivi • Ricercare e individuare guasti • Smontare, sostituire e rimontare componenti e apparecchiature di varia tecnologia applicando procedure di sicurezza Eventuali discipline coinvolte TEC MEC 32 • MODULO 2: Linee guida del progetto di manutenzione, Metodi tradizionali e innovativi di manutenzione UNITÀ DIDATTICA 1: Manutenzione • definizione di manutenzione, manutenzione ordinaria e straordinaria, politiche di manutenzione, manutenzione correttiva o a guasto, manutenzione preventiva, scelta della politica di manutenzione, organizzazione della manutenzione in una azienda UNITÀ DIDATTICA 2: Gestione dei rifiuti • manutenzione e rifiuti, classificazione dei rifiuti, la gestione dei rifiuti, direttive RAEE e RoHS MODULO 3 : Economia ed organizzazione della produzione UNITÀ DIDATTICA 1: organizzazione aziendale • l’impresa, l’azienda, le società, organigrammi, fattori determinanti il tipo di organizzazione aziendale, il leasing Pianificare controllare interventi manutenzione e di • Organizzare logistica ricambi e scorte • Gestire la logistica degli interventi • Stimare i costi del servizio • conoscere le principali tipologie di aziende saper redigere un organigramma per funzioni e per livelli la dei delle TEC MEC UNITÀ DIDATTICA 2: programmazione e coordinamento della produzione • il marketing, funzione di progettazione e programmazione della produzione, fasi di programmazione della produzione, tecnica di produzione, gestione delle scorte, ciclo di vita dei prodotti • MODULO 4 : Sicurezza sul lavoro in ambienti specifici UNITÀ DIDATTICA 1: sicurezza nei luoghi di lavoro • infortuni sul lavoro, rischio e pericolo, la valutazione dei rischi, la legislazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, DPI, segnaletica di sicurezza • saper redigere in piano di sicurezza • conoscere principali DPI • saper utilizzare un manuale d’uso e manutenzione UNITÀ DIDATTICA 2: lavori elettrici • rischio elettrico, norme per l’esecuzione in sicurezza dei lavori elettrici, tipo di lavoro elettrico,, profili professionali del personale nei lavori elettrici, ruoli operativi nell’esecuzione di un lavoro elettrico, i TEC MEC 33 attrezzi e dispositivi di protezione per lavori elettrici, principali procedure di sicurezza da adottare nell’esecuzione di lavori elettrici MODULO 5 : Documentazione per la certificazione della qualità UNITÀ DIDATTICA 1: Qualità del prodotto e qualità totale • il controllo qualità, il controllo statistico di qualità (C.S.Q.), il costo della qualità, ne norme sui sistemi di qualità UNITÀ DIDATTICA 2: Certificazione dei prodotti e certificazione dei sistemi di gestione • certificazione ed Enti di certificazione, la marcatura CE, procedure per l’apposizione della marcatura CE, marcatura CE obblighi degli utilizzatori, marchi, certificazione del sistema di qualità di un’organizzazione, certificazione del sistema di gestione della sicurezza e delle salute dei lavoratori in un’organizzazione, attestazione SOA MODULO 6: Modalità di compilazione dei documenti di collaudo, tecniche per la programmazione di progetto, strumenti per il controllo temporale delle risorse e delle attività, elementi della contabilità generale e industriale UNITÀ DIDATTICA 1: Scrittura di una relazione tecnica • struttura di una relazione tecnica, alcune regole per la stesura di una relazione tecnica, utilizzo di materiale non testuale UNITÀ DIDATTICA 2: Computo metrico e analisi dei prezzi. Progetto, appalto e collaudo • preventivo di costo e computo metrico, analisi del prezzo, inquadramento del problema, progetto, le problematiche inerenti la scelta dell’esecuzione dell’opera, contratto d’opera, appalto, collaudo • Pianificare controllare interventi manutenzione e di • Organizzare logistica ricambi e scorte • Gestire la logistica degli interventi • Stimare i costi del servizio • individuare i componenti che costituiscono il sistema e i vari materiali impiegati, allo scopo di intervenire nel montaggio, nella sostituzione dei TEC MEC componenti e delle parti, nel rispetto delle modalità e delle procedure stabilite; • garantire certificare la a punto impianti e macchine a la dei delle TEC MEC e messa degli delle regola 34 d’arte, collaborando alla fase di collaudo e di installazione; • gestire le esigenze del committente, reperire le risorse tecniche e tecnologiche per offrire servizi efficaci ed economicamente correlati alle richieste • gestire le esigenze del committente, reperire le risorse tecniche e tecnologiche per TEC MEC offrire servizi efficaci ed economicamente correlati alle richieste; • Conoscere semplici TEC MEC sistemi di telemanutenzione MODULO 7 : Contratto di manutenzione e assistenza tecnica UNITÀ DIDATTICA 1: Contratti di manutenzione • FAC-SIMILE DI CONTRATTO DI MANUTENZIONE DI UN IMPIANTO TERMICO CON POTENZA AL FOCOLARE NOMINALE INFERIORE A 35 KW E DI APPARECCHI A GAS • Contratto di manutenzione ed Assistenza Software MODULO 8 : Principi, tecniche e strumenti della telemanutenzione e della teleassistenza Sistemi basati sulla conoscenza e sulla diagnosi multisensore, Affidabilità del sistema di diagnosi UNITÀ DIDATTICA 1: Telemanutenzione • Telemanutenzione, costituzione di un servizio di telemanutenzione, esempi pratici Osservazioni del docente: La classe è composta da ragazzi educati e tranquilli. In generale le capacità sono discrete, quello che a volte è mancata è la giusta applicazione e rielaborazione dei contenuti a casa. In classe, l’attenzione è stata buona e anche la puntualità nella consegna dei lavori assegnati. 35 DISCIPLINA Laboratorio tecnologico ed esercitazioni pratiche meccaniche DOCENTI Alberto Raponi ORE DI LEZIONE SETTIMANALI 3 LIBRO DI TESTO Manuale del perito meccanico Obiettivi disciplinari L’allievo dovrà essere in grado di muoversi con disinvoltura nell'ambiente meccanico. Saper leggere un disegno tecnico e individuare il percorso di costruzione, sia con macchine tradizionali che con le macchine a controllo numerico Dovrà inoltre essere in grado di pianificare il progetto in funzione della manutenzione, con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di lavoro, alla tutela della persona, dell’ambiente e del territorio. Conoscenze Conoscenza tecnica e manualità delle macchine tradizionali macchine (tornio, fresa, trapano, saldatrice ecc.) I principi di funzionamento e la programmazione delle macchine CNC. Gestione della macchina Competenze Conoscere la tecnologia e il funzionamento della macchina a Controllo Numerico e verificare la correttezza delle lavorazioni eseguite con strumenti appropriati di misurazioni. Reperite le risorse tecniche e tecnologiche. Analizzare i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche Capacita’ Saper interpretare un disegno tecnico, individuare il percorso di costruzione più idoneo. Saper elaborare un programma CNC, sia due assi sia tre assi. Saper dialogare con la macchina. Individuare le situazioni di pericolo e prendere le dovute precauzioni. Organizzare un processo di manutenzione STRATEGIA FORMATIVA Metodi utilizzati Lezioni frontali e stesura collegiale di programmi CNC. Esercitazioni individuali con le macchine 36 Lezioni in laboratorio con metodi e modo d’uso degli strumenti necessari ai vari blocchi tematici e di corredo didattico del Laboratorio stesso. Strumenti Torni, frese, trapani saldatrice, molatrice, CNC 2assi e 3 assi, lavagna, fotocopie, strumenti di laboratorio, ricerche e approfondimenti tramite web, appunti di lezione, esercitazioni di laboratorio. Spazi Aula, laboratorio tecnologia meccanica. VERIFICHE E VALUTAZIONE Tipologia delle verifiche Costruzione meccanici di Criteri di valutazione componenti Correttezza delle misure e grado di finitura Stesura di programmi CNC Correttezza del linguaggio CNC, e logica di programmazione Approccio e manualità e gestualità Obiettivi con le macchine MODULO 1: CONTROLLO NUMERICO linguaggio di programmazione Uni Osai Olivetti Conoscere i principi di ESERCITAZIONI funzionamento delle macchine PRATICHE programmazione CNC di curve dx e sx, CNC conicità, gole e filettature. Funzioni G, funzioni M, funzioni S e T. MODULO 2: ESERCITAZIONI MECCANICHE realizzazione di manufatti meccanici, con l'uso d vari percorsi di costruzione MODULO 3: FILETTAURE METRICHE Dimensionamento e costruzione di filettature metriche Interpretare il disegno tecnico individuare il percorso di costruzione individuare gli utensili e gli strumenti di misura necessari Conoscere e interpretare le tabelle UNI delle filettature saper predisporre la macchina per la corretta esecuzione della filettatura Saper usare gli strumenti di misura ESERCITAZIONI PRATICHE ESERCITAZIONI PRATICHE 37 MODULO :4 TORNITURE DI PRECISIONE Conoscenza delle tolleranze conoscenza e uso strumenti di misura degli saper tornire con parametri adeguati allo scopo ESERCITAZIONI PRATICHE Osservazioni del docente: La classe si presenta numericamente ridotta essendo composta da un numero esiguo di studenti, di cui uno con DAA. E’ inoltre molto eterogenea, con difficoltà di apprendimento dovute ad una poco adeguata motivazione scolastica. La classe si è dimostrata corretta e con un clima disteso. La maggior parte degli studenti ha dimostrato una discreta predisposizione per le attività di laboratorio meccanico. La programmazione è stata in parte compromessa dalle troppe assenze pomeridiane Per lo studente con disturbo aspecifico è stato predisposto un PDP e sono state applicate le misure dispensative e compensative previste, raggiungendo un livello di conoscenza della materia discreto. Simulazione delle prove dell’Esame di Stato Il Consiglio di Classe ha provveduto, durante il secondo quadrimestre, ad effettuare simulazioni delle prove scritte seguendo il regolamento dell’esame di Stato. Per quanto riguarda la prima prova, sono state effettuate due simulazioni di cinque ore ciascuna, sottoponendo agli alunni testi di prove ministeriali o compiti equivalenti per grado di difficoltà e complessità; ogni esercitazione comprendeva tutte le tecniche di scrittura previste dalla normativa (tipologia A: analisi del testo, tipologia B: articolo-saggio breve per quattro ambiti diversi, Tipologia C: tema storico, Tipologia D: tema d’ordine generale) . Per la seconda prova scritta, quest’anno basata sul programma di TTIM, sono state programmate, nel secondo quadrimestre, 2 simulazioni con testi elaborati dal Docente dedotti dalle linee guida. Sono state applicate griglie di correzione pesate; nella prima simulazione la parte progettuale e la parte delle domande avevano lo stesso peso, nella seconda simulazione la griglia era sbilanciata a favore della parte progettuale (60%). Per la simulazione della seconda prova la classe ha avuto a disposizione cinque ore. Per quanto riguarda la terza prova il C.d.C., tenuto conto del percorso didattico - educativo seguito dalla classe e delle attitudini degli allievi, si è orientato prevalentemente sulla costruzione di prove strutturate e semistrutturate ed ha ritenuto più adatte per la verifica le tipologie B e C usate cumulativamente (5 risposte multiple e 2 risposte singole per ciascuna delle 4 discipline); la scelta della tipologia è stata effettuata dopo continui confronti tra i docenti, tenuto conto delle prove di 38 verifica svolte durante l’anno e constatate le difficoltà della classe nell’elaborare compiti scritti formati esclusivamente da domande aperte. Le materie oggetto delle due prove effettuate per la simulazione sono state e saranno: PRIMA SIMULAZIONE III prova: Inglese, TEEA, Scienze Motorie, Matematica SECONDA SIMULAZIONE III prova: Inglese, Storia, Scienze Motorie, Matematica Il tempo concesso per lo svolgimento della simulazione della terza prova è stato di 2,5 ore. 1 SIMULAZIONE (durata prima e seconda prova 6 ore, terza prova 2,5 ore) Vedi ALLEGATO 1 1 PROVA 4 Marzo (Italiano) 2 PROVA 7 Marzo (TTIM) 3 PROVA 9 Marzo (Inglese, Matematica, Scienze Motorie, TEEA) 2 SIMULAZIONE (durata prima e seconda prova 6 ore, terza prova 2,5 ore) Vedi ALLEGATO 2 1 PROVA 15 Aprile (Italiano) 2 PROVA 18 Aprile (TTIM) 3 PROVA 20 Aprile (Inglese, Matematica, Scienze Motorie, Storia) SIMULAZIONE COLLOQUIO ORALE 22 Maggio In occasione di ogni simulazione sono stati spiegati alla classe i criteri adottati e sono state illustrate le griglie di valutazione predisposte per la correzione delle prove d’esame; tali griglie, in quindicesimi, sono state utilizzate dagli allievi stessi per l’autovalutazione, sulla base del giudizio scritto dall’insegnante, a titolo di esercitazione. 39 Valutazioni e verifiche Nel contesto generale dell'attività didattica il momento della valutazione in quanto aspetto essenziale del processo formativo, è stato affrontato dal consiglio di classe sulla base di criteri generali stabiliti collegialmente, fatte salve le peculiarità delle singole discipline. I docenti hanno osservato il comportamento degli allievi nei diversi momenti dell'itinerario formativo potendo così conoscere le caratteristiche di impegno degli alunni, organizzare percorsi di apprendimento, offrire interventi di recupero e rinforzo, controllare l'efficacia della proposta didattica nel suo complesso. Nella valutazione finale, come stabilito dal Collegio dei Docenti del 17 ottobre 2014, si terrà conto dei seguenti elementi: a. risultati conseguiti nelle verifiche sommative desunti da un congruo numero di prove, il cui numero è stato stabilito nella programmazione di classe e nelle riunioni per dipartimenti di inizio anno scolastico; b. impegno, diligenza, assiduità nella frequenza; c. partecipazione attiva alla vita della scuola, inclusa quella alle attività complementari ed integrative organizzate dalla scuola, quali stage, concorsi, gare studentesche, progetti di classe; d. progressi conseguiti rispetto ai livelli di partenza; e. crediti formativi esterni correlati al corso di studio. La valutazione finale nelle singole discipline non rappresenta la media aritmetica delle valutazioni riportate, ma una sintesi di tutti gli elementi che concorrono a tracciare il profilo dello studente nel corso dell’intero anno scolastico, come affermato con chiarezza nel DPR del 22 giugno 2009 n. 122 (Valutazione degli apprendimenti e della qualità del sistema educativo di istruzione e di formazione). La votazione di eccellenza “nove” e “dieci” sarà attribuita non solo agli alunni con risultati brillanti, ma anche a quegli studenti che avranno dimostrato di rispettare pienamente le consegne delle prove e di aver acquisito esaurientemente e solidamente i contenuti disciplinari e le relative competenze. Affinché gli allievi fossero consapevoli e partecipi del percorso didattico, i docenti hanno ritenuto di: − far conoscere agli studenti gli obiettivi finali e l'organizzazione del corso annuale di ogni disciplina; − informare sulla scelta dei contenuti essenziali e degli obiettivi minimi accettabili; − esplicitare i criteri di valutazione di volta in volta adottati. 40 CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEGLI ALUNNNI approvati nel collegio dei docenti del 17 ottobre 2014 Per la valutazione degli alunni si fa riferimento alle griglie di valutazione stabilite in sede di riunioni di Dipartimento. La scala di valutazione si esprime con voti da 1 a 10 decimi con sufficienza a 6/10. Le prove devono essere tarate in maniera che la soglia di sufficienza corrisponda al 60%. Per quanto riguarda la corrispondenza tra livelli di conoscenze e abilità e la valutazione del profitto da utilizzare sul registro del professore, sono stabiliti i seguenti criteri: Griglia per la valutazione INDICATORI VALUTAZIONE L’alunno dimostra spiccate capacità d’analisi ed ottime capacità espressive. Ha conoscenze complete, sicure e approfondite dei contenuti disciplinari. È in 10 grado di operare approfondimenti personali e di applicare con competenza le conoscenze in tutti gli ambiti disciplinari. Sa utilizzare con proprietà un lessico specifico in situazioni complesse. L’alunno dimostra buone capacità d’analisi e di sintesi. L’esposizione è efficace, corretta, personale e appropriata, grazie all’adozione di un linguaggio 9 specifico. Le conoscenze sono complete ed articolate. È presente un’adeguata capacità d’applicazione. L’alunno dimostra buone capacità di rielaborazione e di esposizione, in 8 riferimento a contesti di media complessità. Le conoscenze sono complete. È in grado di operare autonomamente in situazioni di media complessità. Adeguato raggiungimento degli obiettivi della programmazione. L’alunno studia e articola il suo sapere in modo logico, in quanto possiede una discreta 7 conoscenza dei contenuti disciplinari che espone con linguaggio chiaro ed appropriato. Se guidato sa argomentare. Raggiungimento degli obiettivi minimi della programmazione. L’alunno studia e dimostra di conoscere i concetti di base. L’esposizione è sufficientemente 6 corretta, anche se non sempre adeguata ai contenuti disciplinari. Opera analisi e sintesi semplici. Raggiungimento solo parziale degli obiettivi. L’alunno mostra limitate e frammentarie conoscenze dei contenuti minimi. Studia ma manca di metodo. 5 L’esposizione è incompleta e non sempre corretta. Opera analisi parziali e sintesi imprecise. L’alunno ha scarse conoscenze ed incontra difficoltà nella comprensione dei contenuti. L’esposizione è confusa, con scarsa coerenza nei processi logici. Il 4 linguaggio è povero e inappropriato; il lessico specifico è usato in modo errato. L’alunno dimostra di non possedere alcuna conoscenza accettabile della disciplina, dimostrandosi refrattario ad ogni stimolo ed approccio didattico. 3 Non è in grado di utilizzare un lessico specifico. Rifiuto totale delle attività. 1-2 41 Griglia per la valutazione del comportamento degli studenti INDICATORI VALUTAZIONE Completo rispetto del Regolamento d’Istituto e del Patto di corresponsabilità. Comportamento corretto e rispettoso degli altri e dell’istituzione scolastica. Frequenza assidua, rispetto dell’orario delle lezioni, sporadici ritardi e/o uscite anticipate. Rispetto delle consegne scolastiche ed autonomia nei lavori 10 assegnati. Partecipazione attenta, interessata, responsabile, collaborativa, costruttiva, critica, propositiva, oltre che alle lezioni, a tutte le attività della scuola. Interazione corretta ed equilibrata con docenti, compagni e tutto il personale dell’Istituto. Nessuna nota disciplinare. Rispetto del Regolamento d’Istituto e del Patto di corresponsabilità. Frequenza assidua o assenze sporadiche, rari ritardi e/o uscite anticipate. Atteggiamento decisamente positivo con impegno rilevante e significativo, rispetto delle consegne e completezza dei lavori assegnati. 9 Costante adempimento dei doveri scolastici. Interesse e partecipazione attiva, responsabile, collaborativa alle lezioni. Interazione equilibrata nei rapporti interpersonali con docenti, compagni e tutto il personale dell’Istituto. Buona socializzazione. Nessuna nota disciplinare. Complessivo rispetto del Regolamento d’Istituto e del Patto di corresponsabilità. Alcune assenze, ritardi e/o uscite anticipate. Impegno diligente con svolgimento regolare dei compiti assegnati. Discreta e sollecitata 8 attenzione e partecipazione alle attività scolastiche. Comportamento responsabile e corretto nei rapporti interpersonali. Ruolo collaborativo al funzionamento del gruppo classe. Massimo n.1 ammonizione scritta per mancanze lievi e non reiterate. Non completo rispetto del regolamento scolastico e/o del Patto di corresponsabilità. Frequenti assenze, ritardi e/o uscite anticipate. Saltuario svolgimento dei compiti assegnati. Partecipazione discontinua all’attività 7 didattica, sporadico rispetto delle consegne. Interesse superficiale, privo di spunti critici e personali. Rapporti non sempre corretti con i membri della comunità scolastica. Massimo n.2 due ammonizioni scritte o sospensione dalle lezioni per un periodo non superiore a 3 giorni. Frequente mancanza di rispetto del regolamento scolastico e/o del Patto di corresponsabilità. Numerosi assenze e ritardi e/o uscite anticipate. Frequente mancato rispetto delle consegne e dei compiti assegnati. Limitata e passiva partecipazione alle lezioni, con episodi di disturbo dell’attività didattica. 6 Disinteresse per alcune discipline. Rapporti spesso problematici con i membri della comunità scolastica. Provvedimenti di sospensione dalle lezioni successivamente ai quali lo studente dimostra apprezzabili e concreti cambiamenti nel comportamento, tali da evidenziare un sufficiente livello di miglioramento nel suo percorso di crescita e di maturazione. Mancato rispetto del regolamento scolastico e/o del Patto di corresponsabilità. Numerose assenze e continui ritardi e/o uscite anticipate. Mancato svolgimento delle attività e dei compiti assegnati. Continuo disturbo delle lezioni. Completo disinteresse per le attività didattiche ed extra didattiche. Rapporti molto problematici con i membri della comunità scolastica. Ruolo negativo nel 1-5 gruppo classe. Responsabilità di gravi episodi che danno luogo nei suoi confronti a provvedimenti di sospensione per periodi prolungati dalle lezioni, successivamente ai quali lo studente non dimostra apprezzabili e concreti cambiamenti nel comportamento, tali da evidenziare un sufficiente livello di miglioramento nel suo percorso di crescita e di maturazione. 42 Criteri per l’attribuzione del credito formativo Sulla base di quanto deliberato nel collegio docenti del 17 ottobre 2014 e successivamente confermato e notificato alle famiglie tramite la circolare n.73 del 24 ottobre 2014 (prot. n.9559/C2), per i crediti formativi, saranno presi in considerazione: 1. Corsi di lingua straniera debitamente certificati sulla base di un esame finale. 2. Esperienze di studio di lingue all’estero con attestazione finale di frequenza e superamento di esame. 3. Corsi di informatica con superamento di esame finale. 4. Frequenza del Conservatorio e di scuole di musica legalmente riconosciute con esito positivo in sede di valutazione. 5. Attività sportiva agonistica svolta presso una società affiliata ad una Federazione Nazionale, che comporti almeno due sedute settimanali di allenamento con partecipazione a gare. 6. Partecipazione ad attività artistiche (gruppi corali, musicali, teatrali, ecc.) che comportino una frequenza continuativa e documentata durante l’a.s. di riferimento. 7. Partecipazione a concorsi relativi alle discipline di studio. 8. Attività di volontariato svolte, per almeno 20 ore nel corso dell’a.s., presso associazioni registrate dalle Regioni o riconosciute a livello nazionale. 9. Partecipazione a progetti previsti nel POF di istituto in orario extracurricolare per almeno 10 ore. 10. Partecipazione a stage professionali nel periodo estivo per almeno due settimane. Il possesso di almeno una fra le suddette attestazioni permetterà all’alunno di conseguire il punto aggiuntivo di bonus nell’ipotesi in cui i decimali della sua media finale di voti siano compresi fra 0,1 e 0,5; qualora i decimali siano superiori a 0,5, l’attribuzione del punto di bonus sarà automatica e prescinderà dal requisito del credito formativo. 43 GRIGLIE DI VALUTAZIONE adottate per le simulazioni delle prove d’esame 44 GRIGLIA DI VALUTAZIONE I PROVA: PROVA SCRITTA DI ITALIANO TIPOLOGIA DELLA PROVA: ANALISI DEL TESTO Macroindicatori Competenze linguistiche di base Indicatori Capacità di esprimersi (Punteggiatura Ortografia Morfosintassi Proprietà lessicale) Descrittori Si esprime in modo: appropriato corretto sostanzialmente corretto impreciso e/o scorretto gravemente scorretto Efficacia argomentativa Capacità di Argomenta in modo: sviluppare le proprie ricco e articolato argomentazioni chiaro e ordinato schematico poco coerente inconsistente Analisi dei nodi concettuali e delle strutture formali Capacità di analisi d'interpretazione Rielaborazione, collegamenti e riferimenti Capacità di rielaborare, di effettuare collegamenti e fare riferimenti, di contestualizzare Misuratori Sa analizzare e interpretare Sa descrivere ed analizzare Sa solo individuare Individua in modo incompleto Individua in modo errato Rielabora … in modo: critico personale essenziale parziale non rielabora Valutazione complessiva Punti Ottimo/Eccellente Discreto/buono Sufficiente Insufficiente Nettamente insufficiente 4 3,5 3 2 1 Ottimo/Eccellente Discreto/buono Sufficiente Insufficiente Nettamente insufficiente 3 2,5 2 1,5 1 Ottimo/Eccellente Discreto/buono Sufficiente Insufficiente Nettamente insufficiente 6 5 4 3 2 Ottimo/Eccellente Discreto/buono Sufficiente Insufficiente Nettamente insufficiente 2 1,5 1 0,5 0 Totale punteggio 15 TABELLA DI CORRISPONDENZA TRA GIUDIZIO, VOTO E PUNTEGGIO GIUDIZIO NEGATIVO GRAVEMENTE INSUFFICIENTE INSUFFICIENTE SUFFICIENTE DISCRETO BUONO OTTIMO VOTO PUNTEGGIO 1-3 1-4 4 5-7 5 8-9 6 10 7 11-12 8-9 13-14 10 15 45 TIPOLOGIA DELLA PROVA: SAGGIO BREVE O ARTICOLO DI GIORNALE Macroindicatori Competenze linguistiche di base Efficacia argomentativa Competenze rispetto al genere testuale Originalità Creatività Indicatori Descrittori Capacità di Si esprime in modo: esprimersi appropriato (Punteggiatura corretto Ortografia sostanzialmente corretto impreciso e/o scorretto Morfosintassi Proprietà lessicale) gravemente scorretto Capacità di Argomenta in modo: formulare una tesi ricco e articolato e/o di sviluppare le chiaro e ordinato proprie schematico poco coerente argomentazioni inconsistente Capacità di Rispetta consapevolmente rispettare tutte le consegne consapevolmente i Rispetta le consegne vincoli del genere Rispetta in parte le consegne testuale Rispetta solo alcune consegne Non rispetta le consegne Capacità di Rielabora in modo: rielaborazione critico personale critica e personale dei documenti e essenziale delle fonti parziale non rielabora Valutazione complessiva Misuratori Punti Ottimo/Eccellente Discreto/buono Sufficiente Insufficiente Nettamente insufficiente 4 3,5 3 2 1 Ottimo/Eccellente Discreto/buono Sufficiente Insufficiente Nettamente insufficiente Ottimo/Eccellente 3 2,5 2 1,5 1 6 Discreto/buono Sufficiente Insufficiente 5 4 3 Nettamente insufficiente 2 Ottimo/Eccellente Discreto/buono Sufficiente Insufficiente Nettamente insufficiente 2 1,5 1 0,5 0 Totale punteggio 15 TABELLA DI CORRISPONDENZA TRA GIUDIZIO, VOTO E PUNTEGGIO GIUDIZIO NEGATIVO GRAVEMENTE INSUFFICIENTE INSUFFICIENTE SUFFICIENTE DISCRETO BUONO OTTIMO VOTO PUNTEGGIO 1-3 1-4 4 5-7 5 8-9 6 10 7 11-12 8-9 13-14 10 15 46 TIPOLOGIA DELLA PROVA: TEMA STORICO GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA Macroindicatori Competenze linguistiche di base Indicatori Descrittori Capacità di Si esprime in modo: esprimersi appropriato (Punteggiatura corretto sostanzialmente corretto Ortografia Morfosintassi impreciso e/o scorretto Proprietà lessicale) gravemente scorretto Misuratori Ottimo/Eccellente Discreto/buono Sufficiente Insufficiente Nettamente insufficiente 4 3,5 3 2 1 Efficacia argomentativa Capacità di Argomenta in modo: formulare una tesi ricco e articolato e/o di sviluppare le chiaro e ordinato schematico proprie argomentazioni poco coerente inconsistente Ottimo/Eccellente Discreto/buono Sufficiente Insufficiente Nettamente insufficiente 3 2,5 2 1,5 1 Pertinenza e conoscenza dell'argomento Conoscenza degli Conosce e sa sviluppare in modo: eventi storici pertinente ed esauriente Capacità di pertinente e corretto sviluppare in modo essenziale pertinente la poco pertinente e incompleto traccia non pertinente (fuori tema) Ottimo/Eccellente Discreto/buono Sufficiente Insufficiente Nettamente insufficiente 6 5 4 3 2 Originalità Creatività Capacità di rielaborazione critica e personale delle proprie conoscenze storiche Ottimo/Eccellente Discreto/buono Sufficiente Insufficiente Nettamente insufficiente 2 1,5 1 0,5 0 Rielabora in modo: critico personale essenziale parziale non rielabora Valutazione complessiva Punti Totale punteggio 15 TABELLA DI CORRISPONDENZA TRA GIUDIZIO, VOTO E PUNTEGGIO GIUDIZIO VOTO PUNTEGGIO 1-3 1-4 GRAVEMENTE INSUFFICIENTE 4 5-7 INSUFFICIENTE 5 8-9 SUFFICIENTE 6 10 DISCRETO 7 11-12 BUONO 8-9 13-14 OTTIMO 10 15 NEGATIVO 47 TEMA DI ORDINE GENERALE Macroindicatori Competenze linguistiche di base Indicatori Descrittori Capacità di Si esprime in modo: esprimersi appropriato (Punteggiatura corretto Ortografia sostanzialmente corretto impreciso e/o scorretto Morfosintassi gravemente scorretto Proprietà lessicale) Misuratori Ottimo/Eccellente Discreto/buono Sufficiente Insufficiente Nettamente insufficiente 4 3,5 3 2 1 Efficacia argomentativa Capacità di Argomenta in modo: formulare una tesi ricco e articolato e/o di sviluppare le chiaro e ordinato proprie schematico poco coerente argomentazioni inconsistente Ottimo/Eccellente Discreto/buono Sufficiente Insufficiente Nettamente insufficiente 3 2,5 2 1,5 1 Pertinenza e conoscenza dell'argomento Capacità di Conosce e sa sviluppare in modo: sviluppare in modo pertinente ed esauriente esauriente e pertinente e corretto pertinente la essenziale traccia poco pertinente e incompleto non pertinente (fuori tema) Ottimo/Eccellente Discreto/buono Sufficiente Insufficiente Nettamente insufficiente 6 5 4 3 2 Originalità Creatività Capacità di rielaborazione critica e personale delle proprie conoscenze Ottimo/Eccellente Discreto/buono Sufficiente Insufficiente Nettamente insufficiente 2 1,5 1 0,5 0 Rielabora in modo: critico personale essenziale parziale non rielabora Valutazione complessiva Punti Totale punteggio 15 TABELLA DI CORRISPONDENZA TRA GIUDIZIO, VOTO E PUNTEGGIO GIUDIZIO VOTO PUNTEGGIO 1-3 1-4 GRAVEMENTE INSUFFICIENTE 4 5-7 INSUFFICIENTE 5 8-9 SUFFICIENTE 6 10 DISCRETO 7 11-12 BUONO 8-9 13-14 OTTIMO 10 15 NEGATIVO 48 GRIGLIA DI VALUTAZIONE II PROVA – PRIMA SIMULAZIONE- Tecnologie e Tecniche di Installazione e Manutenzione Classe 5° AM - a.s. 2014/2015 CANDIDATO (Cognome e Nome): _______________________________________________________ - 1° PARTE PARAMETRI ED INDICATORI 1. PADRONANZA DELLA LINGUA/LINGU AGGI LIVELLI DI PRESTAZIONE PUNTEGGIO a) Esposizione articolata, fluida terminologicamente precisa b) Esposizione semplice con terminologia generalmente adeguata c) Esposizione confusa con errori teminologici 2. CONTENUTO - Conoscenze - Comprensione /applicazione - Competenze professionali - Capacità di calcolo 3. ORGANIZZAZIO NE - Coerenza e organicità - Controllo di procedure - Opportunità e giustificazione delle scelte 1,5 1 0,5 a) Conoscenze complete e approfondite, piena comprensione argomento applicazione ottima b) Conoscenze pertinenti ed esaurienti, piena comprensione dell'argomento buona applicazione 3,5 c) Discreto bagaglio delle conoscenze, comprensione dell'argomento, applicazione corretta delle conoscenze 3 d) Conoscenza dei temi fondamentali, globale comprensione degli argomenti, uso sufficiente corretto delle conoscenze 2,5 e) Conoscenze generiche poco approfondite, parziale comprensione dell'argomento, uso parziale delle conoscenze acquisite f) Conoscenze framentarie e superficiali, comprensione e applicazione spesso inadeguata g) Conoscenze frammentarie e lacunose, scarsa comprensione dell'argomento, scarsa applicazione delle conoscenze 4 2 1,5 1 h) Tematica non centrata, conoscenze pressoché nulle, applicazione inadeguata 0,5 Sviluppo consequenziale dell'argomento; collegamenti efficaci e significativi, a) rispetto di eventuali vincoli; presenza di elementi di merito (giudizio, idee, soluzioni personali, elementi di criticità e originalità) 2 b) Sviluppo logico del discorso con collogamenti/scelte coerenti c) Impostazione sintetica, sviluppo non sempre coerente del discorso d) Percorso confuso e gravemente incoerente 1,5 1 0,5 TOTALE MASSIMO 7,5 PUNTI La prova SUFFICIENTE ottiene un punteggio di 5/7,5. Ad una prova consegnata in bianco si attribuisce un punteggio pari a 0,5 49 Classe 5° AM - a.s. 2014/2015 GRIGLIA DI VALUTAZIONE II PROVA - 2° PARTE - QUESITO 1 - TTIM CANDIDATO (Cognome e Nome): _______________________________________________________ PUNTEGGI O PARAMETRI ED INDICATORI Risposta completa e corretta (possiede conoscenze complete e dettagliate) Risposta quasi completa e corretta (possiede conoscenze adeguate) Risposta parziale, sostanzialmente adeguata (possiede le conoscenze essenziali) Risposta molto parziale, non del tutto adeguata (possiede alcune conoscenze essenziali) Risposta nulla o palesemente errata (non possiede le conoscenze essenziali) 1,5 1,2 1 0,6 0,2 TOTALE MASSIMO 1,5 PUNTI GRIGLIA DI VALUTAZIONE II PROVA - 2° PARTE - QUESITO 2 - TTIM PUNTEGGI O PARAMETRI ED INDICATORI Risposta completa e corretta (possiede conoscenze complete e dettagliate) Risposta quasi completa e corretta (possiede conoscenze adeguate) Risposta parziale, sostanzialmente adeguata (possiede le conoscenze essenziali) Risposta molto parziale, non del tutto adeguata (possiede alcune conoscenze essenziali) Risposta nulla o palesemente errata (non possiede le conoscenze essenziali) 1,5 1,2 1 0,6 0,2 TOTALE MASSIMO 1,5 PUNTI GRIGLIA DI VALUTAZIONE II PROVA - 2° PARTE - QUESITO 3- TTIM PUNTEGGI O PARAMETRI ED INDICATORI Risposta completa e corretta (possiede conoscenze complete e dettagliate) Risposta quasi completa e corretta (possiede conoscenze adeguate) Risposta parziale, sostanzialmente adeguata (possiede le conoscenze essenziali) Risposta molto parziale, non del tutto adeguata (possiede alcune conoscenze essenziali) Risposta nulla o palesemente errata (non possiede le conoscenze essenziali) 1,5 1,2 1 0,6 0,2 TOTALE MASSIMO 1,5 PUNTI GRIGLIA DI VALUTAZIONE II PROVA - 2° PARTE - QUESITO 4 - TTIM PUNTEGGI O PARAMETRI ED INDICATORI Risposta completa e corretta (possiede conoscenze complete e dettagliate) Risposta quasi completa e corretta (possiede conoscenze adeguate) Risposta parziale, sostanzialmente adeguata (possiede le conoscenze essenziali) Risposta molto parziale, non del tutto adeguata (possiede alcune conoscenze essenziali) Risposta nulla o palesemente errata (non possiede le conoscenze essenziali) 1,5 1,2 1 0,6 0,2 TOTALE MASSIMO 1,5 PUNTI GRIGLIA DI VALUTAZIONE II PROVA - 2° PARTE - QUESITO 5 - TTIM PUNTEGGI O PARAMETRI ED INDICATORI Risposta completa e corretta (possiede conoscenze complete e dettagliate) Risposta quasi completa e corretta (possiede conoscenze adeguate) Risposta parziale, sostanzialmente adeguata (possiede le conoscenze essenziali) Risposta molto parziale, non del tutto adeguata (possiede alcune conoscenze essenziali) Risposta nulla o palesemente errata (non possiede le conoscenze essenziali) 1,5 1,2 1 0,6 0,2 TOTALE MASSIMO 1,5 PUNTI La prova SUFFICIENTE ottiene un punteggio di 5/7,5 Ad una prova consegnata in bianco si attribuisce un punteggio pari a 0,5 50 Classe 5° AM - a.s. 2014/2015 CANDIDATO (Cognome e Nome): __________________________________________________ GRIGLIA DI VALUTAZIONE II PROVA - RIEPILOGO Tecnologie e Tecniche di Installazione e Manutenzione DESCRIZIONE PUNTEGGIO Punteggio II Prova - 1° Parte Punteggio II Prova - 2° Parte - QUESITO 1 Punteggio II Prova - 2° Parte - QUESITO 2 Punteggio II Prova - 2° Parte - QUESITO 3 Punteggio II Prova - 2° Parte - QUESITO 4 Punteggio II Prova - 2° Parte - QUESITO 5 TOTALE MASSIMO 15 PUNTI LA COMMISSIONE 51 Classe 5° AM - a.s. 2014/2015 GRIGLIA DI VALUTAZIONE II PROVA – SECONDA SIMULAZIONE Tecnologie e Tecniche di Installazione e Manutenzione PARAMETRI ED INDICATORI 1. PADRONANZA DELLA LINGUA/LINGUAGGI 2. CONTENUTO - Conoscenze Comprensione/applicazi one - Competenze professionali - Capacità di calcolo a) Esposizione articolata, fluida terminologicamente precisa 3 b) Esposizione semplice con terminologia generalmente adeguata 2 c) Esposizione confusa con errori teminologici 1 a) Conoscenze complete e approfondite, piena comprensione argomento applicazione ottima 8 b) Conoscenze pertinenti ed esaurienti, piena comprensione dell'argomento buona applicazione 7 c) Discreto bagaglio delle conoscenze, comprensione dell'argomento, applicazione corretta delle conoscenze 6 d) Conoscenza dei temi fondamentali, globale comprensione degli argomenti, uso sufficiente corretto delle conoscenze 5 e) Conoscenze generiche poco approfondite, parziale comprensione dell'argomento, uso parziale delle conoscenze acquisite 4 f) Conoscenze framentarie e superficiali, comprensione e applicazione spesso inadeguata 3 g) Conoscenze frammentarie e lacunose, scarsa comprensione dell'argomento, scarsa applicazione delle conoscenze 2 h) Tematica non centrata, conoscenze pressoché nulle, applicazione inadeguata 1 a) Sviluppo consequenziale dell'argomento; collegamenti efficaci e significativi, rispetto di eventuali vincoli; presenza di elementi di merito (giudizio, idee, soluzioni personali, elementi di criticità e originalità) 4 b) Sviluppo logico del discorso con collogamenti/scelte coerenti 3 c) Impostazione sintetica, sviluppo non sempre coerente del discorso 2 d) Percorso confuso e gravemente incoerente 1 3. ORGANIZZAZIONE - Coerenza e organicità - Controllo di procedure - Opportunità e giustificazione delle scelte PUNTEGGI O LIVELLI DI PRESTAZIONE TOTALE MASSIMO K1*15 PUNTI La prova SUFFICIENTE ottiene un punteggio di 10/15. K1=0.6. Ad una prova consegnata in bianco si attribuisce un punteggio pari a 1 52 Classe 5° AM - a.s. 2014/2015 CANDIDATO (Cognome e Nome): _______________________________________________________ GRIGLIA DI VALUTAZIONE II PROVA - 2° PARTE - QUESITO 1 – TTIM PARAMETRI ED INDICATORI Risposta completa e corretta (possiede conoscenze complete e dettagliate) Risposta quasi completa e corretta (possiede conoscenze adeguate) Risposta parziale, sostanzialmente adeguata (possiede le conoscenze essenziali) Risposta molto parziale, non del tutto adeguata (possiede alcune conoscenze essenziali) Risposta nulla o palesemente errata (non possiede le conoscenze essenziali) PUNTEGGIO 3 2,4 2 1,2 0,4 TOTALE MASSIMO K2* 3 PUNTI GRIGLIA DI VALUTAZIONE II PROVA - 2° PARTE - QUESITO 2 – TTIM PARAMETRI ED INDICATORI Risposta completa e corretta (possiede conoscenze complete e dettagliate) Risposta quasi completa e corretta (possiede conoscenze adeguate) Risposta parziale, sostanzialmente adeguata (possiede le conoscenze essenziali) Risposta molto parziale, non del tutto adeguata (possiede alcune conoscenze essenziali) Risposta nulla o palesemente errata (non possiede le conoscenze essenziali) PUNTEGGIO 3 2,4 2 1,2 0,4 TOTALE MASSIMO K2* 3 PUNTI GRIGLIA DI VALUTAZIONE II PROVA - 2° PARTE - QUESITO 3- TTIM PARAMETRI ED INDICATORI Risposta completa e corretta (possiede conoscenze complete e dettagliate) Risposta quasi completa e corretta (possiede conoscenze adeguate) Risposta parziale, sostanzialmente adeguata (possiede le conoscenze essenziali) Risposta molto parziale, non del tutto adeguata (possiede alcune conoscenze essenziali) Risposta nulla o palesemente errata (non possiede le conoscenze essenziali) PUNTEGGIO 3 2,4 2 1,2 0,4 TOTALE MASSIMO K2* 3 PUNTI GRIGLIA DI VALUTAZIONE II PROVA - 2° PARTE - QUESITO 4 – TTIM PARAMETRI ED INDICATORI Risposta completa e corretta (possiede conoscenze complete e dettagliate) Risposta quasi completa e corretta (possiede conoscenze adeguate) Risposta parziale, sostanzialmente adeguata (possiede le conoscenze essenziali) Risposta molto parziale, non del tutto adeguata (possiede alcune conoscenze essenziali) Risposta nulla o palesemente errata (non possiede le conoscenze essenziali) PUNTEGGIO 3 2,4 2 1,2 0,4 TOTALE MASSIMO K2* 3 PUNTI GRIGLIA DI VALUTAZIONE II PROVA - 2° PARTE - QUESITO 5 – TTIM PARAMETRI ED INDICATORI Risposta completa e corretta (possiede conoscenze complete e dettagliate) Risposta quasi completa e corretta (possiede conoscenze adeguate) Risposta parziale, sostanzialmente adeguata (possiede le conoscenze essenziali) Risposta molto parziale, non del tutto adeguata (possiede alcune conoscenze essenziali) Risposta nulla o palesemente errata (non possiede le conoscenze essenziali) PUNTEGGIO 3 2,4 2 1,2 0,4 TOTALE MASSIMO K2* 3 PUNTI La prova SUFFICIENTE ottiene un punteggio di 10/15. K2=0.4. Ad una prova consegnata in bianco si attribuisce un punteggio pari a 1 53 Classe 5° AM - a.s. 2014/2015 CANDIDATO (Cognome e Nome): __________________________________________________ GRIGLIA DI VALUTAZIONE II PROVA - RIEPILOGO Tecnologie e Tecniche di Installazione e Manutenzione DESCRIZIONE PUNTEGGIO Punteggio II Prova - 1° Parte Punteggio II Prova - 2° Parte - QUESITO 1 Punteggio II Prova - 2° Parte - QUESITO 2 Punteggio II Prova - 2° Parte - QUESITO 3 Punteggio II Prova - 2° Parte - QUESITO 4 Punteggio II Prova - 2° Parte - QUESITO 5 TOTALE MASSIMO 15 PUNTI LA COMMISSIONE 54 Classe V AM Anno scolastico 2014/2015 GRIGLIA DI VALUTAZIONE TERZA PROVA Discipline: 1. 2. 3. 4. Matematica Inglese Scienze motorie TEEA (I simulazione)/Storia (II simulazione) TIPOLOGIA “B - C”: n° 7 domande per ogni disciplina: TIPOLOGIA NUMERO QUESITI B 2 domande a risposta aperta, nelle righe messe a disposizione C 5 domande a risposta multipla PUNTEGGI Da 0 a 3,5 punti a quesito TOTALI 7 Vedi griglia sotto 1,6 punti per ogni risposta esatta 8 0 per ogni risposta mancante o errata Totale per singola disciplina : 15 punti GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER OGNI SINGOLA RISPOSTA APERTA: DESCRITTORE Risposta esauriente / ben articolata / dettagliata PUNTEGGIO 3,5 Risposta discreta / completa / priva di incertezze 3 Risposta essenziale / sufficiente 2,5 Risposta solo parzialmente corretta 1,5 Risposta approssimata / frammentaria 1 Risposta sbagliata / non corretta / non pertinente 0.5 Risposta mancante Classe 5 0 GRIGLIA RISULTATI SINGOLO ALLIEVO: Discipline Punti sez. N Cognome ……………………………. Nome ……………………………. Punteggio ottenuto Matematica /15+ Inglese /15+ Scienze motorie /15+ /15= TEEA / Storia I totale dei punti si ottiene sommando i punteggi ottenuti per ogni disciplina: TOTALE Parziale /60 Il punteggio finale ottenuto dall’allievo si ottiene dividendo per 4 il TOTALE Parziale: /15 PUNTEGGIO DEFINITIVO DELLA PROVA: ______________ /15 Punteggio in quindicesimi 15 14 13 12-11 10 9-8 7 6-5 4 3-2 1-0 Punteggio in decimi 10 9 8 7 6 5 4 3 2 1 0 GRIGLIA DI CONVERSIONE 55 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO DELL’ ESAME DI STATO PARAMETRI CONOSCENZA DELL’ARGOMENTO ESPOSIZIONE CAPACITÀ DI COLLEGAMENTO CAPACITÀ DI AUTOCORREZIONE CAPACITÀ DI MOTIVARE LE SCELTE INDICATORI MIN/ MAX PUNTEGGIO Conoscenza completa, puntuale 13 Conoscenze generalmente complete 12 Conoscenze corrette anche se non complete 11 Conoscenze corrette ma non approfondite e complete 1/13 10 Conoscenze frammentarie e superficiali 7 Conoscenze molto frammentarie e confuse 3 Conoscenze pressoché assenti 1 Comunicazione articolata, efficace, fluida 9 Comunicazione appropriata e disinvolta 8 Comunicazione semplice, chiara e corretta 7 Comunicazione semplice, per lo più chiara e corretta 1/9 6 Comunicazione poco completa e poco corretta 4 Comunicazione povera e non appropriata 2 Comunicazione frammentaria e totalmente inappropriata 1 Rielaborazione personale 6 Frequente rielaborazione consapevole e personale degli argomenti 5 Presentazione corretta degli argomenti 1/6 4 Limitata correttezza e organicità nella trattazione degli argomenti 3 Disorganicità e limiti nel ragionamento e nella rielaborazione 1 Sufficiente 1 0/1 Insufficiente 0 Sufficiente 1 0/1 Insufficiente 0 56 Lista dei documenti a disposizione della Commissione • Prove di simulazione dell'esame di Stato ALLEGATO 1 e 2 • PDP riguardante l’alunno con disturbo aspecifico dell’apprendimento e relative griglie ALLEGATO 3 e ALLEGATO 4 • Verbale dei consigli di classe • Pagelle degli studenti • Schede personali dei candidati • Compiti, elaborati, test di ciascun alunno • Piani di lavoro annuali dei docenti • Programmi svolti dai docenti • Certificazioni dei crediti formativi per ciascun alunno 57 Il presente documento è condiviso in tutte le sue parti dall’équipe dei docenti: NOME DOCENTI MATERIA STEFANIA LABARDI TECNOLOGIE ELETTRICHE ELETTRONICHE E APPLICAZIONI LORENZO TINELLI FIRMA LABORATORI TECNOLOGICI E ESERCITAZIONI SANDRO MANDOLONI ALBERTO RAPONI TECNOLOGIE E TECNICHE DI INSTALLAZIONE E DI MANUTENZIONE LABORATORIO TECNOLOGICO ED ESERCITAZIONI PRATICHE MECCANICHE ALESSANDRA LAGANÀ TECNOLOGIE MECCANICHE E APPLICAZIONI ANNA VALLESCURA ITALIANO-STORIA SARA CENSI MATEMATICA MARCELLA VIRILLI LINGUA STRANIERA CARNEVALE MAURIZIO SCIENZE MOTORIE PINTO BENEDETTA RELIGIONE I l D i r i Il Dirigente Scolastico Prof. Mario Lucidi Spoleto, 15 Maggio 2015 58 ALLEGATO 1 I Prova I simulazione Istituto di Istruzione Superiore Tecnico Professionale Via Visso – Spoleto (PG) ANNO SCOLASTICO 2014/2015 SIMULAZIONE I PROVA ESAME DI STATO 1° Simulazione 04 marzo 2015 ITALIANO CLASSE 5° SEZIONE AM Studente:_______________________________________________________ 1 I SIMULAZIONE Prima Prova (Prima Simulazione) Pag. 1/6 Sessione ordinaria 2012 Prima prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca P000 - ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEI CORSI DI STUDIO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE PROVA DI ITALIANO (per tutti gli indirizzi: di ordinamento e sperimentali) Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte. TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO Eugenio Montale, Ammazzare il tempo (da Auto da fé. Cronache in due tempi, Il Saggiatore, Milano 1966) Il problema più grave del nostro tempo non è tra quelli che si vedono denunziati a caratteri di scatola nelle prime pagine dei giornali; e non ha nulla in comune, per esempio, col futuro status di Berlino o con l’eventualità di una guerra atomica distruggitrice di una metà del mondo. Problemi simili sono d’ordine storico e prima o poi giungono a una soluzione, sia pure con risultati spaventosi. Nessuna guerra impedirà all’umanità futura di vantare ulteriori magnifiche sorti nel quadro di una sempre più perfetta ed ecumenica civiltà industriale. Un mondo semidistrutto, che risorgesse domani dalle ceneri, in pochi decenni assumerebbe un volto non troppo diverso dal nostro mondo d’oggi. Anzi, oggi è lo spirito di conservazione che rallenta il progresso. Qualora non ci fosse più nulla da conservare il progresso tecnico si farebbe molto più veloce. Anche l’uccisione su larga scala di uomini e di cose può rappresentare, a lunga scadenza, un buon investimento del capitale umano. Fin qui si resta nella storia. Ma c’è un’uccisione, quella del tempo, che non sembra possa dare frutto. Ammazzare il tempo è il problema sempre più preoccupante che si presenta all’uomo d’oggi e di domani. Non penso all’automazione, che ridurrà sempre più le ore dedicate al lavoro. Può darsi che quando la settimana lavorativa sarà scesa da cinque a quattro o a tre si finisca per dare il bando alle macchine attualmente impiegate per sostituire l’uomo. Può darsi che allora si inventino nuovi tipi di lavoro inutile per non lasciare sul lastrico milioni o miliardi di disoccupati; ma si tratterà pur sempre di un lavoro che lascerà un ampio margine di ore libere, di ore in cui non si potrà eludere lo spettro del tempo. Perché si lavora? Certo per produrre cose e servizi utili alla società umana, ma anche, e soprattutto, per accrescere i bisogni dell’uomo, cioè per ridurre al minimo le ore in cui è più facile che si presenti a noi questo odiato fantasma del tempo. Accrescendo i bisogni inutili, si tiene l’uomo occupato anche quando egli suppone di essere libero. “Passare il tempo” dinanzi al video o assistendo a una partita di calcio non è veramente un ozio, è uno svago, ossia un modo di divagare dal pericoloso mostro, di allontanarsene. Ammazzare il tempo non si può senza riempirlo di occupazioni che colmino quel vuoto. E poiché pochi sono gli uomini capaci di guardare con fermo ciglio in quel vuoto, ecco la necessità sociale di fare qualcosa, anche se questo qualcosa serve appena ad anestetizzare la vaga apprensione che quel vuoto si ripresenti in noi. Eugenio Montale (Genova, 1896 - Milano, 1981) è noto soprattutto come poeta. Merita però di essere ricordato anche come prosatore. Lo stesso Montale raccolse in Farfalla di Dinard (Prima ed. 1956) e Auto da fé (Prima ed. 1966) scritti in prosa apparsi in precedenza su giornali e riviste. Il brano che si propone è tratto da un testo pubblicato originariamente nel “Corriere della Sera” del 7 novembre 1961. 2 1. Comprensione del testo Riassumi tesi e argomenti principali del testo. 2. Analisi del testo 2.1 Quali sono i problemi risolvibili secondo Montale? 2.2 Spiega il significato che Montale attribuisce all’espressione “ammazzare il tempo”. 2.3 Perché si accrescono i “bisogni inutili” e si inventeranno “nuovi tipi di lavoro inutile”? 2.4 Noti nel testo la presenza dell’ironia? Argomenta la tua risposta. 2.5 Esponi le tue osservazioni in un commento personale di sufficiente ampiezza. 3. Interpretazione complessiva ed approfondimenti Sulla base dell’analisi condotta, ricerca la “visione del mondo” espressa nel testo e approfondisci la ricerca con opportuni collegamenti ad altri testi di Montale. Alternativamente, soffermati sul grado di attualità / inattualità dei ragionamenti di Montale sul lavoro e sul tempo. Pag. 2/6 Sessione ordinaria 2012 Prima prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI GIORNALE” (puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti) CONSEGNE Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», utilizzando, in tutto o in parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti. Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi. Se scegli la forma dell’«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi che l’articolo debba essere pubblicato. Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo. 1. AMBITO ARTISTICO – LETTERARIO ARGOMENTO: Il labirinto. DOCUMENTI P. PICASSO, Minotauromachia, 1935 J. POLLOCK, Pasiphaë, 1943 M.C. ESCHER, Relatività, 1953 «[…] Correndo, usciro in un gran prato, e quello / avea nel mezzo un grande e ricco ostello. // Di vari marmi con suttil lavoro / edificato era il palazzo altiero. / Corse dentro alla porta messa d’oro / con la donzella in braccio il cavalliero. / Dopo non molto giunse Brigliadoro, / che porta Orlando disdegnoso e fiero. / Orlando, come è dentro, gli occhi gira; / né più il guerrier, né la donzella mira. // Subito smonta, e fulminando passa / dove più dentro il bel tetto s’alloggia: / corre di qua, corre di là, né lassa / che non vegga ogni camera, ogni loggia. / Poi che i segreti d’ogni stanza bassa / ha cerco invan, su per le scale poggia; / e non men perde anco a cercar di sopra, / che perdessi di sotto, 3 il tempo e l’opra. // D’oro e di seta i letti ornati vede: / nulla de muri appar né de pareti; / che quelle, e il suolo ove si mette il piede, / son da cortine ascose e da tapeti. / Di su di giù va il conte Orlando e riede, / né per questo può far gli occhi mai lieti / che riveggiano Angelica, o quel ladro / che n’ha portato il bel viso leggiadro. // E mentre or quinci or quindi invano il passo / movea, pien di travaglio e di pensieri, / Ferraù, Brandimarte e il re Gradasso, / re Sacripante ed altri cavallieri / vi ritrovò ch’andavano alto e basso, / né men facean di lui vani sentieri; / e si ramaricavan del malvagio / invisibil signor di quel palagio. // Tutti cercando il van, tutti gli dànno / colpa di furto alcun che lor fatt’abbia: / del destrier che gli ha tolto, altri è in affanno; / ch’abbia perduta altri la donna, arrabbia; / altri d’altro l’accusa: e così stanno, / che non si san partir di quella gabbia; / e vi son molti, a questo inganno presi, / stati le settimane intiere e i mesi.» Ludovico ARIOSTO, Orlando furioso, ed. 1532, Canto dodicesimo, Ottave 7-12 «Avevo percorso un labirinto, ma la nitida Città degl’Immortali m’impaurì e ripugnò. Un labirinto è un edificio costruito per confondere gli uomini; la sua architettura, ricca di simmetrie, è subordinata a tale fine. Nel palazzo che imperfettamente esplorai, l’architettura mancava di ogni fine. Abbondavano il corridoio senza sbocco, l’alta finestra irraggiungibile, la vistosa porta che s’apriva su una cella o su un pozzo, le incredibili scale rovesciate, coi gradini e la balaustra all’ingiù. Altre aereamente aderenti al fianco d’un muro monumentale, morivano senza giungere ad alcun luogo, dopo due o tre giri, nelle tenebre superiori delle cupole. Ignoro se tutti gli esempi che ho enumerati siano letterali; so che per molti anni infestarono i miei incubi; non posso sapere ormai se un certo particolare è una trascrizione della realtà o delle forme che turbarono le mie notti.» Jorge Luis BORGES, L’immortale, in “L’Aleph”, Feltrinelli, Milano 1959 (ed. orig. “El Aleph”, 1949) Pag. 3/6 Sessione ordinaria 2012 Prima prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca «La gente che s’incontra, se gli chiedi: – Per Pentesilea? – fanno un gesto intorno che non sai se voglia dire: “Qui”, oppure: “Più in là”, o: “Tutt’in giro”, o ancora: “Dalla parte opposta”. – La città, – insisti a chiedere. – Noi veniamo qui a lavorare tutte le mattine, – ti rispondono alcuni, e altri: – Noi torniamo qui a dormire. – Ma la città dove si vive? – chiedi. – Dev’essere, – dicono, – per lí, - e alcuni levano il braccio obliquamente verso una concrezione di poliedri opachi, all’orizzonte, mentre altri indicano alle tue spalle lo spettro d’altre cuspidi. – Allora l’ho oltrepassata senza accorgermene? – No, prova a andare ancora avanti. Così prosegui, passando da una periferia all’altra, e viene l’ora di partire da Pentesilea. Chiedi la strada per uscire dalla città; ripercorri la sfilza dei sobborghi sparpagliati come un pigmento lattiginoso; viene notte; s’illuminano le finestre ora più rade ora più dense. Se nascosta in qualche sacca o ruga di questo slabbrato circondario esista una Pentesilea riconoscibile e ricordabile da chi c’è stato, oppure se Pentesilea è solo periferia di se stessa e ha il suo centro in ogni luogo, hai rinunciato a capirlo. La domanda che adesso comincia a rodere nella tua testa è più angosciosa: fuori da Pentesilea esiste un fuori? O per quanto ti allontani dalla città non fai che passare da un limbo all’altro e non arrivi a uscirne?» Italo CALVINO, Le città invisibili, Einaudi, Torino 1972 «“Ragioniamo,” disse Guglielmo, “Cinque stanze quadrangolari o vagamente trapezoidali, con una finestra ciascuna, che girano intorno a una stanza eptagonale senza finestre a cui sale la scala. Mi pare elementare. Siamo nel torrione orientale, ogni torrione dall’esterno presenta cinque finestre e cinque lati. Il conto torna. La stanza vuota è proprio quella che guarda a oriente, nella stessa direzione del coro della chiesa, la luce del sole all’alba illumina l’altare, il che mi sembra giusto e pio. L’unica idea astuta mi pare quella delle lastre di alabastro. Di giorno filtrano una bella luce, di notte non lasciano trasparire neppure i raggi lunari. Non è poi un gran labirinto. Ora vediamo dove portano le altre due porte della stanza eptagonale. Credo che ci orienteremo facilmente.” Il mio 4 maestro si sbagliava e i costruttori della biblioteca erano stati più abili di quanto credessimo. Non so bene spiegare cosa avvenne, ma come abbandonammo il torrione, l’ordine delle stanze si fece più confuso. Alcune avevano due, altre tre porte. Tutte avevano una finestra, anche quelle che imboccavamo partendo da una stanza con finestra e pensando di andare verso l’interno dell’Edificio. Ciascuna aveva sempre lo stesso tipo di armadi e di tavoli, i volumi in bell’ordine ammassati sembravano tutti uguali e non ci aiutavano certo a riconoscere il luogo con un colpo d’occhio.» Umberto ECO, Il nome della rosa, Prima ed. riveduta e corretta, Bompiani, Milano 2012 (Prima ed. 1980) 2. AMBITO SOCIO – ECONOMICO ARGOMENTO: I giovani e la crisi. DOCUMENTI «La crisi dell’economia ha lasciato per strada, negli ultimi tre anni, più di un milione di giovani lavoratori di età compresa tra i 15 ed i 34 anni. E sono stati soprattutto loro a pagare il conto della turbolenza economica e finanziaria che da anni investe l’Europa e l’Italia, fiaccandone la crescita. Tra il 2008 ed il 2011, infatti, l’occupazione complessiva in Italia è scesa di 438 mila unità, il che significa che senza il crollo dell’occupazione giovanile ci sarebbe stata addirittura una crescita dei posti di lavoro. Tra il 2008 e il 2011, secondo i dati dell’Istat sull’occupazione media, i lavoratori di età compresa tra i 15 e i 34 anni sono passati da 7 milioni e 110 mila a 6 milioni e 56 mila. La diminuzione dei giovani occupati, pari a 1 milione 54 mila unità, ha riguardato sia gli uomini che le donne, più o meno nella stessa proporzione (meno 622 mila posti di lavoro tra gli uomini, meno 432 mila tra le giovani donne), ed in modo più intenso il Nord ed il Sud del Paese che non il Centro.» Mario SENSINI, Crolla l’occupazione tra i 15 e i 35 anni, “Corriere della Sera” - 8/04/2012 «Giovani al centro della crisi. In Italia l’11,2% dei giovani di 15-24 anni, e addirittura il 16,7% di quelli tra 25 e 29 anni, non è interessato né a lavorare né a studiare, mentre la media europea è pari rispettivamente al 3,4% e all’8,5%. Di contro, da noi risulta decisamente più bassa la percentuale di quanti lavorano: il 20,5% tra i 15-24enni (la media Ue è del 34,1%) e il 58,8% tra i 25-29enni (la media Ue è del 72,2%). A ciò si aggiunga che tra le nuove generazioni sta progressivamente perdendo appeal una delle figure centrali del nostro tessuto economico, quella dell’imprenditore. Solo il 32,5% dei giovani di 15-35 anni dichiara di voler mettere su un’attività in proprio, meno che in Spagna (56,3%), Francia (48,4%), Regno Unito (46,5%) e Germania (35,2%). Pag. 4/6 Sessione ordinaria 2012 Prima prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca La mobilità che non c’è, questione di cultura e non di regole. I giovani sono oggi i lavoratori su cui grava di più il costo della mobilità in uscita. Nel 2010, su 100 licenziamenti che hanno determinato una condizione di inoccupazione, 38 hanno riguardato giovani con meno di 35 anni e 30 soggetti con 35-44 anni. Solo in 32 casi si è trattato di persone con 45 anni o più. L’Italia presenta un tasso di anzianità aziendale ben superiore a quello dei principali Paesi europei. Lavora nella stessa azienda da più di dieci anni il 50,7% dei lavoratori italiani, il 44,6% dei tedeschi, il 43,3% dei francesi, il 34,5% degli spagnoli e il 32,3% degli inglesi. Tuttavia, solo il 23,4% dei giovani risulta disponibile a trasferirsi in altre regioni o all’estero per trovare lavoro.» 45° RAPPORTO CENSIS, Lavoro, professionalità, rappresentanze, Comunicato stampa 2/12/2011 «Il lavoro che si riesce a ottenere con un titolo di studio elevato non sempre corrisponde al percorso formativo intrapreso. La coerenza tra il titolo posseduto e quello richiesto per lavorare è, seppur in lieve misura, più elevata tra i laureati in corsi lunghi piuttosto che tra quanti hanno concluso corsi di durata triennale. Infatti, i laureati in corsi lunghi dichiarano di svolgere un lavoro per il quale era richiesto il titolo posseduto nel 69% dei casi mentre tra i laureati triennali tale percentuale scende al 65,8%. D’altra parte a valutare la formazione universitaria effettivamente necessaria all’attività lavorativa svolta è circa il 69% dei laureati sia dei corsi lunghi sia di quelli triennali. Una completa 5 coerenza tra titolo posseduto e lavoro svolto – la laurea, cioè, come requisito di accesso ed effettiva utilizzazione delle competenze acquisite per lo svolgimento dell’attività lavorativa – è dichiarata solo dal 58,1% dei laureati nei corsi lunghi e dal 56,1% dei laureati triennali. All’opposto, affermano di essere inquadrati in posizioni che non richiedono la laurea sotto il profilo né formale, né sostanziale il 20% dei laureati in corsi lunghi e il 21,4% di quelli triennali.» ISTAT – Università e lavoro: orientarsi con la statistica http://www.istat.it/it/files/2011/03/seconda_parte.pdf «Che storia, e che vita incredibile, quella di Steve Jobs. […] Mollò gli studi pagati dai genitori adottivi al college di Portland, in Oregon, dopo pochissimi mesi di frequenza. Se ne partì per un viaggio in India, tornò, e si mise a frequentare soltanto le lezioni che gli interessavano. Ovvero, pensate un po’, i corsi di calligrafia. […] Era fuori dagli standard in ogni dettaglio, dalla scelta di presentare personalmente i suoi prodotti da palchi teatrali, al look ultra minimal, con i suoi jeans e i suoi girocollo neri alla Jean Paul Sartre. “Il vostro tempo è limitato - disse l’inventore dell’iPod, l’iPhone e l’iPad agli studenti di Stanford nel 2005 -. Non buttatelo vivendo la vita di qualcun altro. Non lasciatevi intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere con i risultati dei pensieri degli altri. E non lasciate che il rumore delle opinioni degli altri affoghi la vostra voce interiore. Abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione. In qualche modo loro sanno già cosa voi volete davvero diventare. Tutto il resto è secondario”. » Giovanna FAVRO, Steve Jobs, un folle geniale, “La Stampa” - 6/10/2011 3. AMBITO STORICO – POLITICO ARGOMENTO: Bene individuale e bene comune. DOCUMENTI «Ora, le leggi devono essere giuste sia in rapporto al fine, essendo ordinate al bene comune, sia in rapporto all’autore, non eccedendo il potere di chi le emana, sia in rapporto al loro tenore, imponendo ai sudditi dei pesi in ordine al bene comune secondo una proporzione di uguaglianza. Essendo infatti l’uomo parte della società, tutto ciò che ciascuno possiede appartiene alla società: così come una parte in quanto tale appartiene al tutto. Per cui anche la natura sacrifica la parte per salvare il tutto. E così le leggi che ripartiscono gli oneri proporzionalmente sono giuste, obbligano in coscienza e sono leggi legittime.» S. TOMMASO D’AQUINO (1225-1274), La somma teologica, Edizioni Studio Domenicano, Bologna 1996 «Da quanto precede consegue che la volontà generale è sempre retta e tende sempre all’utilità pubblica: ma non ne consegue che le deliberazioni del popolo abbiano sempre la stessa rettitudine. Si vuol sempre il proprio bene, ma non sempre lo si vede: non si corrompe mai il popolo, ma spesso lo si inganna, ed allora soltanto egli sembra volere ciò che è male. V’è spesso gran differenza fra la volontà di tutti e la volontà generale: questa non guarda che all’interesse comune, l’altra guarda all’interesse privato e non è che una somma di volontà particolari […]. Ma quando si crean fazioni, associazioni parziali a spese della grande, la volontà di ciascuna di queste associazioni diventa generale rispetto ai suoi membri, e particolare rispetto allo Stato: si può dire allora che non ci sono più tanti votanti quanti uomini; ma solo quante associazioni. Le differenze diventano meno numerose, danno un risultato meno generale. […] Importa dunque, per aver veramente l’espressione della volontà generale, che non vi siano società parziali nello Stato, e che ogni cittadino non pensi che colla sua testa. […] Finché parecchi uomini riuniti si considerano come un solo Pag. 5/6 Sessione ordinaria 2012 Prima prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca corpo, non hanno che una sola volontà, che si riferisce alla comune conservazione e al benessere generale. Allora tutte le forze motrici dello Stato sono vigorose e semplici, le sue massime chiare e luminose; non vi sono interessi imbrogliati, contraddittori; il bene comune si mostra da per tutto con 6 evidenza, e non richiede che buon senso per essere scorto. La pace, l’unione, l’uguaglianza sono nemiche delle sottigliezze politiche.» Jean-Jacques ROUSSEAU, Del contratto sociale o principi del diritto politico, 1762, in Opere, Sansoni, Firenze 1972 «Vi sono certamente due tipi di uomini: coloro che pensano a sé soli e quindi restringono i propositi d’avvenire alla propria vita od al più a quella della compagna della vita loro. […] Accanto agli uomini, i quali concepiscono la vita come godimento individuale, vi sono altri uomini, fortunatamente i più, i quali, mossi da sentimenti diversi, hanno l’istinto della costruzione. [...] Il padre non risparmia per sé; ma spera di creare qualcosa che assicuri nell’avvenire la vita della famiglia. Non sempre l’effetto risponde alla speranza, ché i figli amano talvolta consumare quel che il padre ha cumulato [...]. Se mancano i figli, l’uomo dotato dell’istinto della perpetuità, costruisce perché un demone lo urge a gettare le fondamenta di qualcosa.» Luigi EINAUDI, Lezioni di politica sociale, Einaudi, Torino 1949 «La prima [acquisizione] è il superamento del tabù costituito dalla parola “profitto”, in pratica citata solo nella prima delle undici regole di sintesi, senza nessuna ulteriore sottolineatura di una sua importanza (tecnica, morale, religiosa) che ha occupato decenni di discussione. La seconda è il coraggio con cui si affronta la necessità di definire con semplicità il contenuto del termine “bene comune”. Mi è sembrata decisiva, al riguardo, l’importanza attribuita ai “benefici immateriali che danno all’uomo un appagamento spirituale, come i sentimenti, la famiglia, l’amicizia e la pace”. Ciò rappresenta una innovazione che supera sia le antiche mura materialistiche del bene comune sia le più recenti tendenze a valorizzare la sua dimensione istituzionale, nazionale e anche internazionale. E la terza decisiva acquisizione è quella relativa alla “centralità dell’uomo come cuore pulsante del bene comune”, una acquisizione almeno per me importante ed inattesa, perché richiama il fatto che noi non dobbiamo sentirci soggetti di domanda di un bene comune, che altri devono costruire, ma dobbiamo sentirci “motore primario nella organizzazione e valorizzazione del bene comune, così come Nostro Signore è il motore del creato”.» Giuseppe DE RITA, Presentazione di Le undici regole del Bene Comune, Marketing Sociale, 2010 4. AMBITO TECNICO – SCIENTIFICO ARGOMENTO: Le responsabilità della scienza e della tecnologia. DOCUMENTI «Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di un’autentica vita umana sulla terra.» Hans JONAS, Il principio responsabilità. Un’etica per la civiltà tecnologica, Einaudi, Torino 1990 (ed. originale 1979) «Mi piacerebbe (e non mi pare impossibile né assurdo) che in tutte le facoltà scientifiche si insistesse a oltranza su un punto: ciò che farai quando eserciterai la professione può essere utile per il genere umano, o neutro, o nocivo. Non innamorarti di problemi sospetti. Nei limiti che ti saranno concessi, cerca di conoscere il fine a cui il tuo lavoro è diretto. Lo sappiamo, il mondo non è fatto solo di bianco e di nero e la tua decisione può essere probabilistica e difficile: ma accetterai di studiare un nuovo medicamento, rifiuterai di formulare un gas nervino. Che tu sia o non sia un credente, che tu sia o no un “patriota”, se ti è concessa una scelta non lasciarti sedurre dall’interesse materiale e intellettuale, ma scegli entro il campo che può rendere meno doloroso e meno pericoloso l’itinerario dei tuoi compagni e dei tuoi posteri. Non nasconderti dietro l’ipocrisia della scienza neutrale: sei abbastanza dotto da saper valutare se dall’uovo che stai covando sguscerà una colomba o un cobra o una chimera o magari nulla.» Primo LEVI, Covare il cobra, 11 settembre 1986, in Opere II, Einaudi, Torino 1997 «È storia ormai a tutti nota che Fermi e i suoi collaboratori ottennero senza accorgersene la fissione (allora scissione) del nucleo di uranio nel 1934. Ne ebbe il sospetto Ida Noddack: ma né Fermi né altri fisici presero sul serio le sue affermazioni se non quattro anni dopo, alla fine del 1938. Poteva benissimo averle prese sul serio Ettore Majorana, aver visto quello che i fisici dell’Istituto romano 7 non riuscivano a vedere. E tanto più che Segrè parla di «cecità». La ragione della nostra cecità non è chiara nemmeno oggi, dice. Ed è forse disposto a considerarla come provvidenziale, se quella loro cecità impedì a Hitler e Mussolini di avere l’atomica. Non altrettanto – ed è sempre così per le cose provvidenziali – sarebbero stati disposti a considerarla gli abitanti di Hiroshima e di Nagasaki.» Leonardo SCIASCIA, La scomparsa di Majorana, Einaudi, Torino 1975 Pag. 6/6 Sessione ordinaria 2012 Prima prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca «La scienza può aiutarci a costruire un futuro desiderabile. Anzi, le conoscenze scientifiche sono mattoni indispensabili per erigere questo edificio. Ma […] è d’obbligo sciogliere il nodo decisivo del valore da dare alla conoscenza. Il valore che sembra prevalere oggi è quello, pragmatico, che alla conoscenza riconosce il mercato. Un valore utilitaristico: dobbiamo cercare di conoscere quello che ci può tornare immediatamente ed economicamente utile. […] Ma, se vogliamo costruire un futuro desiderabile, anche nel campo della scienza applicata il riconoscimento del valore della conoscenza non può essere delegato al mercato. Lo ha dimostrato la recente vertenza tra le grandi multinazionali e il governo del Sud Africa sui farmaci anti-Aids […]. Il mercato non è in grado di distribuire gli “utili della conoscenza” all’80% della popolazione mondiale. Per costruire il futuro coi mattoni della scienza occorre dunque (ri)associare al valore di mercato della conoscenza altri valori: i valori dello sviluppo umano.» Pietro GRECO, Sua maestà la tecnologia. Chi ha paura della scienza?, “l’Unità”, 7 luglio 2001 «La ricerca dovrebbe essere libera, non dovrebbe essere guidata da nessuno. In fondo se ci si pensa bene, da che essa esiste è frutto dell’istanza del singolo piuttosto che risultato collettivo. Dovrebbe essere libera da vincoli religiosi e soggiogata a un unico precetto: progredire nelle sue applicazioni in funzione del benessere degli esseri viventi, uomini e animali. Ecco questa credo sia la regola e l’etica dello scienziato: la ricerca scientifica deve accrescere nel mondo la proporzione del bene. Le applicazioni della scienza devono portare progresso e non regresso, vantaggio e non svantaggio. Certo è anche vero che la ricerca va per tentativi e di conseguenza non ci si può subito rendere conto dell’eventuale portata negativa; in tal caso bisognerebbe saper rinunciare.» Margherita HACK intervistata da Alessandra Carletti, Roma Tre News, n. 3/2007 TIPOLOGIA C - TEMA DI ORDINE STORICO «Il sottosegretario Josef Bühler, l’uomo più potente in Polonia dopo il governatore generale, si sgomentò all’idea che si evacuassero ebrei da occidente verso oriente, poiché ciò avrebbe significato un aumento del numero di ebrei in Polonia, e propose quindi che questi trasferimenti fossero rinviati e che “la soluzione finale iniziasse dal Governatorato generale, dove non esistevano problemi di trasporto.” I funzionari del ministero degli esteri presentarono un memoriale, preparato con ogni cura, in cui erano espressi “i desideri e le idee” del loro dicastero in merito alla “soluzione totale della questione ebraica in Europa,” ma nessuno dette gran peso a quel documento. La cosa più importante, come giustamente osservò Eichmann, era che i rappresentanti dei vari servizi civili non si limitavano ad esprimere pareri, ma avanzavano proposte concrete. La seduta non durò più di un’ora, un’ora e mezzo, dopo di che ci fu un brindisi e tutti andarono a cena – “una festicciola in famiglia” per favorire i necessari contatti personali. Per Eichmann, che non si era mai trovato in mezzo a tanti “grandi personaggi,” fu un avvenimento memorabile; egli era di gran lunga inferiore, sia come grado che come posizione sociale, a tutti i presenti. Aveva spedito gli inviti e aveva preparato alcune statistiche (piene di incredibili errori) per il discorso introduttivo di Heydrich – bisognava uccidere undici milioni di ebrei, che non era cosa da poco – e fu lui a stilare i verbali. In pratica funse da segretario, ed è per questo che, quando i grandi se ne furono andati, gli fu concesso di sedere accanto al caminetto in compagnia del suo capo Müller e di Heydrich, “e fu la prima volta che vidi Heydrich fumare e bere.” Non parlarono di “affari”, ma si godettero “un po’ di riposo” dopo tanto lavoro, soddisfattissimi e – soprattutto Heydrich – molto su di tono» (Hannah ARENDT, La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme, Feltrinelli, Milano 1964, dal Capitolo settimo: La conferenza di Wannsee, ovvero Ponzio Pilato). 8 Il candidato, prendendo spunto dal testo di Hannah Arendt, si soffermi sullo sterminio degli ebrei pianificato e realizzato dai nazisti durante la seconda guerra mondiale. TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE «Avevo vent’anni. Non permetterò a nessuno di dire che questa è la più bella età della vita» (Paul Nizan, Aden Arabia, 1931). Il candidato rifletta sulla dichiarazione di Nizan e discuta problemi, sfide e sogni delle nuove generazioni. ___________________________ Durata massima della prova: 6 ore. È consentito soltanto l’uso del dizionario italiano. Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema. 9 II Prova I simulazione Istituto di Istruzione Superiore Tecnico Professionale Via Visso – Spoleto (PG) ANNO SCOLASTICO 2014/2015 SIMULAZIONE II PROVA ESAME DI STATO 1° Simulazione 1° Parte 07 marzo 2015 TECNOLOGIE E TECNICHE DI INSTALLAZIONE E MANUTENZIONE CLASSE 5° SEZIONE AM Studente: _______________________________________________________ 10 IMPIANTI IN CONTINUO PER LA PRODUZIONE DI PANNELLI IN POLIURETANO Gli impianti in continuo si compongono di una serie di macchine ed attrezzature organizzate in gruppi funzionali posti in cascata e sono dotati di una propria autonomia meccanica ed elettronica. I vari gruppi sono collegati fra di loro da un unico sistema di controllo e gestione dei dati di processo e di produzione. Gli impianti in continuo sono formati dai seguenti gruppi: GLL – gruppo lavorazione lamiere si occupa della svolgitura, del trattamento e della profilatura della lamiera costituente i due paramenti esterni del pannello isolante. Nel caso i pannelli siano caratterizzati da superfici esterne metalliche rigide, l'impianto inizia con una serie di attrezzature atte alla svolgitura e alla successiva trasformazione delle lamiere. Tipicamente il gruppo si sviluppa in due piani, per la lavorazione delle due lamiere che compongono il pannello sandwich. La macchina principale del gruppo è la profilatrice, caratterizzata da una serie di rulli formatori, sagomati in funzione della forma finale che il pannello dovrà assumere. Nel caso l'impianto debba produrre varie tipologie di pannelli, esso sarà caratterizzato da più macchine profilatrici con la possibilità da parte dell'operatore di selezionare quella in uso dal punto di comando GLP – gruppo lavorazione poliuretani si occupa del riscaldamento dei paramenti e della pressa continua, della dosatura e schiumatura della schiuma poliuretanica, della formazione del pannello isolante sino al taglio a misura dello stesso. Il gruppo inizia con il riscaldamento dei supporti esterni (rigidi nel caso del filmato), prosegue con la dosatura e la distribuzione della schiuma poliuretanica, con la formatura del pannello nella pressa continua a doppio nastro e termina con il taglio a misura del pannello. Il taglio può essere realizzato con sormonto nei pannelli destinati alla copertura (taglio parziale), l’operazione di rimozione del sormonto è facilitata dalla applicazione di un nastro adesivo prima della profilatura delle lamiere. I prodotti chimici vengono miscelati in una macchina di dosatura ad alta pressione. L'unita' e' caratterizzata da un insieme di serbatoi, pompe e misuratori, il tutto elettronicamente controllato e pilotato per ottenere una perfetta dosatura dei componenti che mescolati assieme in testa ad alta pressione producono la schiuma poliuretanica. Le correzioni vengono effettuate con pompe dosatrici in alta pressione, alimentate direttamente dai serbatoi premacchina e quantitativamente controllate da misuratori di massa elettronici. Il doppio nastro o pressa continua costituisce la macchina più importante nel processo di produzione dei pannelli termoisolanti. Ha la funzione di contrastare la spinta della schiuma poliuretanica in fase di espansione; i piani di pressatura sono costituiti da placche in acciaio elettrosaldato e lavorato alle macchine utensili al fine di garantire una perfetta planarità. A seconda dello spessore del pannello e della velocità di produzione desiderata si eseguono doppi nastri di diverse lunghezze. Il movimento in altezza del nastro superiore e' realizzato mediante martinetti meccanici, permettendo la regolazione dello spessore di produzione in automatico. La tenuta laterale viene garantita da un sistema di contenimento laterale a catenaria su cui vengono agganciati i tappi di contenimento laterale. GGPT – gruppo di gestione del pannello tagliato si occupa di gestire la maturazione del pannello, la formazione e l’imballaggio del pacco finito COMPONENTI FONDAMENTALI DEI VARI GRUPPI DA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE GLL – gruppo lavorazione lamiere I componenti principali sono: • Motori elettrici trifasi di varia potenza • Motoriduttori meccanici in olio • Organi trasmissivi (catene, rinvii, cinghie etc) 11 • Sensori elettronici di posizione, di velocità etc • Cilindri pneumatici ed oleodinamici • Quadri elettrici di gestione e controllo • Quadri elettrici di potenza Come da figura successiva GLP – gruppo lavorazione poliuretani I componenti principali sono: • Motori elettrici trifasi di varia potenza • Pompe idrauliche • Circuiti idraulici a pressione • Sensori elettronici di pressione, temperatura etc • Cilindri pneumatici ed oleodinamici • Sistemi di miscelazione del prodotto • Ugelli di distribuzione del prodotto • Quadri elettrici di gestione e controllo • Quadri elettrici di potenza Come da figure successive Schiumatrice 12 Lo studente, dopo aver attentamente esaminato i due gruppi: • GLL – gruppo lavorazione lamiere • GLP – gruppo lavorazione poliuretani ed aver individuato un elenco dettagliato di elementi da manutentare Produca: 1. un piano di manutenzione programmata per tutti gli elementi individuati con frequenza: • giornaliera • settimanale • mensile • semestrale 2. una scheda riepilogativa di almeno n°10 interventi di manutenzione programmata sulla schiumatrice debitamente compilata in tutte le sue parti (la scheda “SCHEDA MANUTENZIONE ATTREZZATURE E MEZZI DI LAVORO” da compilare è riportata sotto). 13 DITTA Codice interno Matricola: Anno di costruzione: Segnaletica sicurezza: Data intervento Data intervento TOTALE SCHEDA MANUTENZIONE ATTREZZATURE E MEZZI DI LAVORO (Annotazione cronologica e tipologia degli interventi) Descrizione: Modello: Anno di acquisto: Inserimento ciclo: Data 1° intervento: Cadenza intervento: Descrizione intervento Prossimo intervento Tempo (ore) Int / Est COSTO MATERIALI E RICAMBI / MANODOPERA ESTERNA Elenco Materiali Acq. (€) Mag. (€) 0 0 MDE TOTALE 0 Tabella degli interventi: RE = regolazione SL = sostituzione lame LU = lubrificazione PU = pulizia AL = allineamento EL = impianto elettrico PI = pistoni BL = blocco sicurezza MDE = manodopera esterna (ore) MDI = manodopera interna (ore) Responsabile manutenzione: ROSSI GIUSEPPE Addetto manutenzione: Materiali acquistati Materiali a magazzino Manodopera esterna Manopera interna COSTO TOTALE RIEPILOGO COSTO MANUTENZIONE Ore di lavoro Media costo orario Budget annuale Media mensile Indice Raffronto Istituto di Istruzione Superiore Tecnico Professionale 14 Via Visso – Spoleto (PG) ANNO SCOLASTICO 2014/2015 SIMULAZIONE II PROVA ESAME DI STATO 1° Simulazione 2° Parte 07 marzo 2015 TECNOLOGIE E TECNICHE DI INSTALLAZIONE E MANUTENZIONE CLASSE 5° SEZIONE AM Studente: _______________________________________________________ Quesito N° 1 Descrivere in modo dettagliato cosa è e a cosa serve il DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI. Quesito N° 2 Descrivere i principi fondamentali della qualità. Quesito N° 3 Spiegare in modo dettagliato il grafico della Mortalità dei componenti in funzione del tempo (chiamato anche CURVA A VASCA DA BAGNO). Quesito N° 4 Compiti del RLS in una azienda. Quesito N° 5 Elencare i principali punti di un contratto di manutenzione di una caldaia a gas. Quesito N° 6 Descrivere come viene redatta una relazione tecnica. 15 Quesito N° 7 Descrivere in modo dettagliato un contratto di appalto pubblico. Quesito N° 8 Descrivere in modo dettagliato cosa sono e a cosa servono i DPI (produrre esempi). Quesito N° 9 Redigere l’organigramma per funzioni della scuola (ITIS – IPSIA). Quesito N° 10 Descrivere cosa si intende per QUALITA’ TOTALE. Lo studente deve rispondere a N° 5 Quesiti III Prova I simulazione 16 Istituto di Istruzione Superiore Tecnico Professionale Via Visso – Spoleto (PG) ANNO SCOLASTICO 2014/2015 SIMULAZIONE III PROVA ESAME DI STATO 1° Simulazione 09 marzo 2015 MATEMATICA INGLESE SCIENZE MOTORIE TEEA CLASSE 5° SEZIONE AM Studente:_______________________________________________________ III PROVA I SIMULAZIONE Prova di MATEMATICA 17 ………………………………………... Classe 5 AM - Data: ……………………………… Alunno : 1 La funzione y = Simulazione III prova 2014-15 x2 − 3 x4 A è positiva ∀x ∈ R B ha come dominio tutto R C non ha simmetrie D è pari x2 −1 x−3 2 La funzione y = A è continua ∀x ∈ R B in x = + 3 ha un punto di discontinuità di prima D in x = + 3 ha un punto di discontinuità di terza specie specie 3 La funzione y = x+5 ha x2 +1 Due asintoti A verticali 4 A C in x = + 3 ha un punto di discontinuità di seconda specie Un asintoto orizzontale in y = B 0 C Non ha nessun asintoto Ha due D asintoti orizzontali Una funzione y = f(x) ha come asintoto orizzontale La retta x = k se lim f (x ) = k f (x ) = ∞ C La retta x = c se lim x→c x →∞ f (x ) = h B La retta y = h se lim x →∞ f (x ) = k D La retta x = c se lim x→ c x2 5 Il limite lim vale x → −2 4 − x 2 A ∞ B 1 C -4 D + 1 4 6 Spiega come vengono classificate, in generale, le funzioni matematiche. 18 7 Calcola lim x →0 x3 − x x 2 + 2x ATTENZIONE N.B.: Per i test a risposta aperta Il candidato deve rispondere alle domande, utilizzando tutto/solo lo spazio/N° righe messe a disposizione La risposta sarà ritenuta corretta se attinente al contenuto proposto, se esatta, se completa; La valutazione sarà determinata dal grado di correttezza e completezza Per i test a risposta multipla Nelle 4 risposte proposte solo una è esatta o comunque più giusta delle altre Risultato singole domande PUNTEGGIO QUESITI A RISPOSTA SINGOLA PUNTEGGIO QUESITI A RISPOSTA MULTIPLA Totali Parziali VI I TOTALE PROVA VII II III IV V …………../15 Prova di INGLESE : ………………………………………... Classe 5 AM - Data: ……………………………… Alunno : Simulazione III prova 2014-15 A SOCIAL REVOLUTION During the 1950s radios became smaller and less expensive thanks to the use of transistors. Car radios were also becoming more and more popular. Radio stations began to program their music for a new audience, which was now divided into segments with different interests. Teenagers of main metropolitan areas such as New York, Chicago, Detroit and Los Angeles began to listen to a type of music they had never heard before. Groups like “Bill Haley and his Comets” (originally a country band) and soloists like Elvis Presley brought a strong country background to the music. This combination of rhythm and blues and country became rock and roll, a new musical genre with a simple song structure that was fast, exciting and could be danced easily. The distinctive sound of this music often revolved around the electric guitar or acoustic guitar, and, since the 1970s, around keyboards like organs, pianos or synthesizers; also saxophones and blues-style harmonicas were sometimes used as a solo instrument. 1) What happened during the 1950s? _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ 19 _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ ___________________________________ 2) What kind of music do you usually listen to? _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ ___________________________________ 3) a) b) c) d) PLC means: Programmable Lim Controller Programmable Logic Controller Plastic Logic Computer Programmable Logic Computer 4) Output devices in a computer are: a) b) c) d) mouse and screen keyboard and mouse screen and printer motherboard and speakers 5) a) b) c) d) How many foreign embassies are there in Washington, DC? 120 162 172 220 6) a) b) c) d) The Golden Gate Bridge is located in: New York Boston Los Angeles San Francisco 7) a) b) c) d) The Boston Tea Party was: a celebration between Americans and native Indians a party for all the citizens of Boston a protest against British tax policies a law about parties in the city of Boston ATTENZIONE N.B.: Per i test a risposta aperta Il candidato deve rispondere alle domande, utilizzando tutto/solo lo spazio/N° righe messe a disposizione La risposta sarà ritenuta corretta se attinente al contenuto proposto, se esatta, se completa; La valutazione sarà determinata dal grado di correttezza e completezza Per i test a risposta multipla Nelle 4 risposte proposte solo una è esatta o comunque più giusta delle altre Risultato singole domande PUNTEGGIO QUESITI A RISPOSTA SINGOLA PUNTEGGIO QUESITI A RISPOSTA MULTIPLA Totali Parziali VI I II Prova di SCIENZE MOTORIE: TOTALE PROVA VII III IV V …………../15 20 Simulazione III prova 2014-15 ………………………………………... Classe 5 AM - Data: ……………………………… Alunno : 1 La capillarizzazione ci permette di: A Aumentare la velocità in una contrazione muscolare. 2 Trovare il massimale in un lavoro di potenziamento muscolare significa: A Stabilire quante ripetute riesco a fare in un esercizio. C Vedere quanto peso sollevo con una sola ripetuta. B Stabilire quante serie devo fare con un esercizio. D Vedere quanto peso sollevo con più ripetute. 3 Se voglio migliorare la mia resistenza muscolare faccio esercizi : A Al 20% del mio massimale. 4 Le capacità motorie sono la capacità : A Di compiere un lavoro in tempi più brevi possibile. C Di un individuo di muoversi nello spazio. B Di compiere un lavoro. D Di compiere un lavoro in tempi prolungati. 5 Le capacità motorie si dividono in: A Capacità condizionali e coordinative. C Mobilità articolare e velocità. B Forza e resistenza. D Equilibrio ed orientamento spaziale. Far si che il sangue entri in tutti i vasi , C anche nei più piccoli. B B Al 70% del mio massimale. C Migliorare la respirazione. Al 90% del mio massimale. D D Aumentare la pressione sanguigna. Al 40%-50% del mio massimale. 6 Illustrare quali sistemi del nostro organismo vengono influenzati dalle capacità condizionali. 21 7 Illustrare quali sistemi del nostro organismo vengono influenzati dalle capacità coordinative. ATTENZIONE N.B.: Per i test a risposta aperta Il candidato deve rispondere alle domande, utilizzando tutto/solo lo spazio/N° righe messe a disposizione La risposta sarà ritenuta corretta se attinente al contenuto proposto, se esatta, se completa; La valutazione sarà determinata dal grado di correttezza e completezza Per i test a risposta multipla Nelle 4 risposte proposte solo una è esatta o comunque più giusta delle altre Risultato singole domande PUNTEGGIO QUESITI A RISPOSTA SINGOLA PUNTEGGIO QUESITI A RISPOSTA MULTIPLA Totali Parziali VI I TOTALE PROVA VII II III IV V …………../15 Prova di TEEA Simulazione III prova 2014-15 ………………………………………... Classe 5 AM - Data: ……………………………… Alunno : 1 In una macchina DC le spazzole poggiano: A Sui poli. B Sullo statore. C Sul collettore. 2 Da che cosa può essere causato lo scintillio nel complesso collettore spazzole: A Dalla pressione non corretta delle spazzole. C D Sulle cave. Dall’errata alimentazione in AC invece che in DC della macchina. 22 B Dall’installazione della macchina in un ambiente avente grado IP diverso da quello della macchina. 3 Il seguente A simbolo Un cartello di B avvertimento o pericolo. D Nessuna delle precedenti. indica: Un cartello di divieto. C Un cartello di prescrizione. D Un cartello di salvataggio. 4 Il concetto di regola dell’arte viene esplicitato: A Nel D.P.R 547/55 . C Nella Legge 46/90. B Nella Legge 186/68. D Nella norma CEI 64-8. 5 L’AMP-OP invertente ha un guadagno: Costante maggiore di A zero. B Costante minore di zero. C Costante maggiore di uno. D Compreso tra zero e uno. 6 Elencare e spiegare i possibili rischi connessi all’uso di apparecchiature elettriche. 7 Definire il ciclo di vita di un prodotto e valutarne l’impatto ambientale. 23 ATTENZIONE N.B.: Per i test a risposta aperta Il candidato deve rispondere alle domande, utilizzando tutto/solo lo spazio/N° righe messe a disposizione La risposta sarà ritenuta corretta se attinente al contenuto proposto, se esatta, se completa; La valutazione sarà determinata dal grado di correttezza e completezza Per i test a risposta multipla Nelle 4 risposte proposte solo una è esatta o comunque più giusta delle altre Risultato singole domande PUNTEGGIO QUESITI A RISPOSTA SINGOLA PUNTEGGIO QUESITI A RISPOSTA MULTIPLA Totali Parziali VI I TOTALE PROVA VII II III IV V …………../15 24 25 ALLEGATO 2 I Prova II simulazione Istituto di Istruzione Superiore Tecnico Professionale Via Visso – Spoleto (PG) ANNO SCOLASTICO 2014/2015 SIMULAZIONE I PROVA ESAME DI STATO 2° Simulazione 15 aprile 2015 ITALIANO CLASSE 5° SEZIONE AM Studente: _______________________________________________________ 26 Esami di Stato 2004-2005 Sessione ordinaria 2005 PRIMA PROVA SCRITTA P000 - ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEI CORSI DI STUDIO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE PROVA DI ITALIANO (per tutti gli indirizzi: di ordinamento e sperimentali) Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO Dante Alighieri, Commedia, Paradiso, XVII, vv.106-142 (ediz. nazionale, 1967). L’avo Cacciaguida indica a Dante il dovere di proclamare le verità, anche se scomode. Nel brano parla per primo Dante, Cacciaguida risponde. 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 «Ben veggio, padre mio, sì come sprona lo tempo verso me, per colpo darmi tal, ch’è più grave a chi più s’abbandona; per che di provedenza è buon ch’io m’armi, sì che, se loco m’è tolto più caro, io non perdessi li altri per miei carmi. Giù per lo mondo sanza fine amaro, e per lo monte del cui bel cacume li occhi de la mia donna mi levaro, e poscia per lo ciel, di lume in lume, ho io appreso quel che s’io ridico, a molti fia sapor di forte agrume; e s’io al vero son timido amico, temo di perder viver tra coloro che questo tempo chiameranno antico». La luce in che rideva il mio tesoro ch’io trovai lì, si fé prima corusca, quale a raggio di sole specchio d’oro; indi rispuose: «Coscïenza fusca o de la propria o de l’altrui vergogna pur sentirà la tua parola brusca. Ma nondimen, rimossa ogne menzogna, tutta tua visïon fa manifesta; e lascia pur grattar dov’è la rogna. Ché se la voce tua sarà molesta nel primo gusto, vital nodrimento lascerà poi, quando sarà digesta. Questo tuo grido farà come vento, che le più alte cime più percuote; e ciò non fa d’onor poco argomento. Però ti son mostrate in queste rote, nel monte e ne la valle dolorosa pur l’anime che son di fama note, che l’animo di quel ch’ode, non posa né ferma fede per essempro ch’aia la sua radice incognita e ascosa, né per altro argomento che non paia». più si abbatte per la qual cosa altri luoghi di rifugio a causa dei miei versi dalla cui bella vetta mi innalzarono fin qui sarà di aspro sapore e d’altra parte di non vivere nella memoria dei posteri Chi ha la coscienza sporca non è piccolo motivo di onore Perciò... in questi cieli ruotanti soltanto perché l’animo di chi ti ascolta se usi esempi di origine ignota e oscuri o argomenti poco evidenti Continuando il suo viaggio nel Paradiso, Dante, guidato da Beatrice, è giunto (canto XIV) nel cielo di Marte, nel quale sono raccolte le anime di coloro che hanno combattuto per la fede: qui incontra (canto XV) l’anima del suo antenato Cacciaguida. Questi saluta il suo discendente con grande affetto e dapprima (canto XVI) gli descrive la vita, a suo dire pacifica e onesta, della Firenze del suo tempo. Poi Cacciaguida si sofferma (canto XVII) sul destino che aspetta Dante: la condanna politica e l’esilio. Il poeta si mostra 27 (versi 106-120) turbato ed esitante: teme di dover subire molte persecuzioni anche in esilio, ma d’altra parte aspira ad essere ricordato dai posteri come uomo veritiero e schietto. Il dialogo prosegue con la risposta di Cacciaguida. 1. Comprensione del testo Parafrasa con parole tue l’intero testo dantesco, inserendo le spiegazioni che ti sono date a margine in corsivo. (Per comprendere qualche parola di uso antico consulta un dizionario). Sulla base di questa comprensione del testo, procedi poi all’analisi dei suoi caratteri rispondendo alle domande seguenti. 2. Analisi del testo 2.1 In quali versi rivolti al suo avo Dante mostra maggiori segni di debolezza? Individuali e commentali. 2.2 In quali versi Dante richiama le tappe del suo viaggio? Con quali termini descrive i tre “regni” dell’oltretomba? Più avanti, anche Cacciaguida richiama quei tre ambienti: in quale ordine li nomina? Confronta le due serie di termini e il loro ordine, che dà un significato alla diversa posizione dei due personaggi. 2.3 Quando allude alle critiche e accuse che i suoi versi lanciano contro i potenti, Dante usa una ricca serie di termini figurati: individuali e commentali. 2.4 Quali termini Dante usa per indicare l’anima beata del suo antenato e descriverne l’atteggiamento? Nei canti precedenti, in cui avviene l’incontro, Dante parla di una croce fatta di tanti punti luminosi in continuo movimento. 2.5 Le parole messe in fine di verso e in rima acquistano maggiore forza. Quali, tra queste parole, ti sembrano più cariche di significato? 2.6 Sai descrivere la struttura metrica delle terzine dantesche? 3. Approfondimenti Dante dichiara, nei versi 118-120, che tiene molto ad acquistare fama tra i posteri. Il poeta può sembrare vanitoso, ma in realtà vuole sottolineare l’importanza che sempre si deve riconoscere a chi cerca di svelare il male del mondo, perfino correndo dei rischi personali. Sviluppa l’argomento e richiama anche altri casi a te noti, di scrittori o artisti o pensatori o altri ancora, che secondo te hanno fatto, con piena consapevolezza, questo dono agli altri uomini. Illustra in particolare la funzione che Dante ha avuto per la coscienza politica, culturale e linguistica degli Italiani e per la coscienza morale individuale dei suoi lettori. TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI GIORNALE” (puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti) CONSEGNE Sviluppa l’argomento scelto o in forma di “saggio breve” o di “articolo di giornale”, utilizzando i documenti e i dati che lo corredano. Se scegli la forma del “saggio breve”, interpreta e confronta i documenti e i dati forniti e su questa base svolgi, argomentandola, la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Da’ al saggio un titolo coerente con la tua trattazione e ipotizzane una destinazione editoriale (rivista specialistica, fascicolo scolastico di ricerca e documentazione, rassegna di argomento culturale, altro). Se lo ritieni, organizza la trattazione suddividendola in paragrafi cui potrai dare eventualmente uno specifico titolo. Se scegli la forma dell’ “articolo di giornale”, individua nei documenti e nei dati forniti uno o più elementi che ti sembrano rilevanti e costruisci su di essi il tuo ‘pezzo’. Da’ all’articolo un titolo appropriato ed indica il tipo di giornale sul quale ne ipotizzi la pubblicazione (quotidiano, rivista divulgativa, giornale scolastico, altro). Per attualizzare l’argomento, puoi riferirti a circostanze immaginarie o reali (mostre, anniversari, convegni o eventi di rilievo). 28 Per entrambe le forme di scrittura non superare le quattro o cinque colonne di metà di foglio protocollo. 1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO ARGOMENTO: L’aspirazione alla libertà nella tradizione e nell’immaginario artistico-letterario. DOCUMENTI Dolce consorte, le rispose Ettorre, ciò tutto che dicesti a me pur anco ange il pensier; ma de' Troiani io temo fortemente lo spregio, e dell'altere Troiane donne, se guerrier codardo mi tenessi in disparte, e della pugna evitassi i cimenti. Ah nol consente, no, questo cor. Da lungo tempo appresi Or ti piaccia gradir la sua venuta: libertà va cercando, ch'è sì cara, come sa chi per lei vita rifiuta. Tu 'l sai, che non ti fu per lei amara in Utica la morte, ove lasciasti la vesta ch'al gran dì sarà sì chiara. ad esser forte, ed a volar tra' primi negli acerbi conflitti alla tutela della paterna gloria e della mia. Giorno verrà, presago il cor mel dice, verrà giorno che il sacro iliaco muro e Priamo e tutta la sua gente cada. Ma né de' Teucri il rio dolor, né quello d'Ecuba stessa, né del padre antico, né de' fratei, che molti e valorosi sotto il ferro nemico nella polve cadran distesi, non mi accora, o donna, sì di questi il dolor, quanto il crudele tuo destino, […] Ma pria morto la terra mi ricopra, ch'io di te schiava i lai pietosi intenda. "1. -[…] E se, come io dissi, era necessario, volendo vedere la virtù di Moisè, che il populo d'Isdrael fussi stiavo in Egitto, et a conoscere la grandezza dello animo di Ciro, ch'e' Persi fussino oppressati da' Medi e la eccellenzia di Teseo, che li Ateniensi fussino dispersi; così al presente, volendo conoscere la virtù d'uno spirito italiano, era necessario che la Italia si riducessi nel termine che ell'è di presente, e che la fussi più stiava che li Ebrei, più serva ch'e' Persi, più dispersa che li Ateniensi, sanza capo, sanza ordine; battuta, spogliata, lacera, corsa, et avessi sopportato d'ogni sorte ruina. 2. -[…] In modo che, rimasa sanza vita, espetta qual possa esser quello che sani le sue ferite, e ponga fine a' sacchi di Lombardia, alle taglie del Reame e di Toscana, e la guarisca di quelle sue piaghe già per lungo tempo infistolite. Vedesi come la prega Dio, che le mandi qualcuno che la redima da queste crudeltà et insolenzie barbare. Vedesi ancora tutta pronta e disposta a seguire una bandiera, pur che ci sia uno che la pigli." OMERO, Iliade, libro VI DANTE ALIGHIERI, Purgatorio, I, vv. 70-75 N. MACHIAVELLI, Il Principe, Capitolo XXVI, 1532 ogni gente sia libera, e pèra della spada l'iniqua ragion. O stranieri, nel proprio retaggio torna Italia, e il suo suolo riprende; o stranieri, strappate le tende da una terra che madre non v'è. Non vedete che tutta si scote dal Cenisio alla balza di Scilla? Non sentite che infida vacilla sotto il peso de' barbari piè? O stranieri! Sui vostri stendardi sta l'obbrobrio di un giuro tradito; un giudizio da voi proferito v'accompagna a l'iniqua tenzon; voi che a stormo gridaste in quei giorni: Dio rigetta la forza straniera; Se la terra ove oppressi gemeste preme i corpi de' vostri oppressori, se la faccia d'estranei signori tanto amara vi parve in quei dì; chi v'ha detto che sterile, eterno sarìa il lutto dell'itale genti? Chi v'ha detto che ai nostri lamenti sarìa sordo quel Dio che v'udì? A. MANZONI, Marzo 1821, vv. 41-64, 1848 «Sciorinarono dal campanile un fazzoletto a tre colori, suonarono le campane a stormo, e cominciarono a gridare in piazza: - Viva la libertà! – Come il mare in tempesta. La folla spumeggiava e ondeggiava davanti al casino dei galantuomini, davanti al Municipio, sugli scalini della chiesa: un mare di berrette bianche; le scuri e le falci che luccicavano. Poi irruppe in una stradicciuola. 29 -A te prima, barone! che hai fatto nerbare la gente dai tuoi campieri! – Innanzi a tutti gli altri una strega, coi vecchi capelli irti sul capo, armata soltanto delle unghie. – A te, prete del diavolo! che ci hai succhiato l’anima! – A te, ricco epulone, che non puoi scappare nemmeno, tanto sei grasso del sangue del povero! – A te, sbirro! che hai fatto la giustizia solo per chi non aveva niente! A te, guardaboschi! che hai venduto la tua carne e la carne del prossimo per due tarì al giorno! – E il sangue che fumava ed ubbriacava. Le falci, le mani, i cenci, i sassi, tutto rosso di sangue! – Ai galantuomini! Ai cappelli! Ammazza! Ammazza! Addosso ai cappelli – […] E come l’ombra s’impiccioliva lentamente sul sagrato, la folla si ammassava tutta in un canto. Fra due casucce della piazza, in fondo ad una stradicciola che scendeva a precipizio, si vedevano i campi giallastri nella pianura, i boschi cupi sui fianchi dell’Etna. Ora dovevano spartirsi quei boschi e quei campi. Ciascuno fra sé calcolava colle dita quello che gli sarebbe toccato di sua parte, e guardava in cagnesco il vicino. – Libertà voleva dire che doveva essercene per tutti!». G. VERGA, La Libertà, da “Novelle rusticane”, 1883 Sui quaderni di scolaro Su i miei banchi e gli alberi Su la sabbia su la neve Scrivo il tuo nome Su ogni pagina che ho letto Su ogni pagina che è bianca Sasso sangue carta o cenere Scrivo il tuo nome Su le immagini dorate Su le armi dei guerrieri Su la corona dei re Scrivo il tuo nome […] E come potevamo noi cantare con il piede straniero sopra il cuore, fra i morti abbandonati nelle piazze, sull'erba dura di ghiaccio, al lamento d'agnello dei fanciulli, all'urlo nero della madre che andava incontro al figlio crocifisso sul palo del telegrafo? Alle fronde dei salici, per voto, anche le nostre cetre erano appese, oscillavano lievi al triste vento S. QUASIMODO, da Giorno dopo giorno, 1947 E in virtù d'una parola Ricomincio la mia vita Sono nato per conoscerti Per chiamarti Libertà P. ELUARD, Liberté, 1942, trad. F. Fortini «Sono felice di unirmi a voi in questa che passerà alla storia come la più grande dimostrazione per la libertà nella storia del nostro paese. Cento anni fa un grande americano, alla cui ombra ci leviamo oggi, firmò il Proclama sull’Emancipazione. Questo fondamentale decreto venne come un grande faro di speranza per milioni di schiavi negri che erano stati bruciati sul fuoco dell’avida ingiustizia. Venne come un’alba radiosa a porre termine alla lunga notte della cattività. […] Cerchiamo di non soddisfare la nostra sete di libertà bevendo alla coppa dell’odio e del risentimento. Dovremo per sempre condurre la nostra lotta al piano alto della dignità e della disciplina. Non dovremo permettere che la nostra protesta creativa degeneri in violenza fisica. Dovremo continuamente elevarci alle maestose vette di chi risponde alla forza fisica con la forza dell’anima. Questa meravigliosa nuova militanza che ha interessato la comunità negra non dovrà condurci a una mancanza di fiducia in tutta la comunità bianca, perché molti dei nostri fratelli bianchi, come prova la loro presenza qui oggi, sono giunti a capire che il loro destino è legato col nostro destino, e sono giunti a capire che la loro libertà è inestricabilmente legata alla nostra libertà». Martin Luther KING, da I have a dream, 1965 30 È una delle opere più note dell'artista. La libertà che guida il popolo nasce in relazione ai moti rivoluzionari del luglio 1830, che rovesciarono il regno di Carlo X in soli tre giorni. La tela è dominata dall'impeto travolgente del popolo che avanza e che nessuna forza reazionaria potrà arrestare. È, questo, un quadro nel quale è rappresentata con chiarezza l'ideologia liberale dei giovani romantici. E. DELACROIX La libertà che guida il popolo. 28 luglio 1830 (olio su tela, Parigi, Louvre) 2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO ARGOMENTO: Il viaggio: esperienza dell’altro, formazione interiore, divertimento e divagazione, in una parola, metafora della vita. DOCUMENTI «La felicità, che il lettore lo sappia, ha molte facce. Viaggiare, probabilmente, è una di queste. Affidi i fiori a chi sappia badarvi, e incominci. O ricominci. Nessun viaggio è definitivo». J. SARAMAGO, Viaggio in Portogallo, Torino, 1999 «Che cosa non è un viaggio? Per poco che si dia un’estensione figurata a questo termine – e non ci si è mai trattenuti dal farlo – il viaggio coincide con la vita, né più né meno: essa è forse altra cosa che un passaggio dalla nascita alla morte? Lo spostamento nello spazio è il primo segno… Il viaggio nello spazio simboleggia il passaggio del tempo, lo spostamento fisico, a sua volta, il cambiamento interiore; tutto è viaggio». T. TODOROV, Le morali della storia, Torino, 1995 «Oggi più che mai vivere significa viaggiare; la condizione spirituale dell' uomo come viaggiatore, di cui parla la teologia, è anche una situazione concreta per masse sempre più vaste di persone. Sempre più incerto, nelle vertiginose trasformazioni del vivere, appare il ritorno - materiale e sentimentale - a se stessi; l' Ulisse odierno non assomiglia a quello omerico o joyciano, che alla fine ritorna a casa, bensì piuttosto a quello dantesco che si perde nell' illimitato». C. MAGRIS, Tra i cinesi che sognano Ulisse, CORRIERE DELLA SERA, 12/12/2003 «Il bambino che amerà viaggiare comincia a sei anni a guardare i mappamondi e le carte geografiche. Inginocchiato nella sua stanza, indifferente a qualsiasi richiamo della madre e del padre, segna col dito la strada lunghissima che lo conduce per mare e per terra da Roma a Pechino, da Mosca a Città del Capo, lungo gli andirivieni dei continenti e l’azzurro scuro e chiaro degli oceani. Sfoglia le carte: si innamora del nome di Bogotà o di Valparaiso, immagina di violare foreste tropicali e deserti, di scalare l’Everest e il Kilimangiàro, come gli eroi dei suoi libri d’avventura. Così l’infinito del mondo diventa famigliare e a portata di mano… Il ragazzo impara che, quando viaggiamo, compiamo sempre due viaggi. Nel primo, il più fantastico, egli legge la guida dell’Austria o della Svezia o dell’Irlanda: città, fiumi, pianure, foreste, opere d’arte, notizie storiche ed economiche. E studia il viaggio futuro. Nulla è più divertente che progettarlo: perché il ragazzo muta gli itinerari della guida, stabilisce nuovi rapporti, insegue luoghi sconosciuti, giunge in Austria dalla Baviera o dalla Boemia, evita città o regioni che non ama, stabilisce la durata dei percorsi, distingue mattine, pomeriggi e sere. Le ore sono piene di cose: in una piazza di Vienna si fermerà, chissà perché, quattro ore. Il tempo viene governato da una gioiosa pedanteria. Quando inizia il viaggio, il ragazzo si accorge che la realtà non ha nulla o poco da fare coi suoi progetti fantastici. Il paese che immaginava giallo è verde: quello che pensava rosso è celeste. I due viaggi, quello fantastico e quello reale, quello delle guide e quello del mondo, ora si accordano, ora si combattono». P. CITATI, Le guide delle meraviglie, LA REPUBBLICA, 28/12/2004 «In definitiva, che modo di viaggiare è questo? Fare un giro per questa città di Miranda do Douro, questa Cattedrale, questo sacrestano, questo cappello a cilindro e questa pecora, dopodiché segnare una croce sulla mappa, rimettersi in marcia e dire, come il barbiere mentre scuote l’asciugamano: «Avanti un altro». Viaggiare dovrebbe essere tutt’altro, fermarsi più a lungo e girare di meno, forse si dovrebbe addirittura istituire la professione del viaggiatore, solo per chi ha tanta vocazione, è di gran lunga in errore chi crede che sarebbe un lavoro di poca responsabilità, ogni chilometro non vale meno di un anno di vita. Alle prese con questo filosofare, il viaggiatore finisce per addormentarsi, e quando al mattino si sveglia, ecco davanti agli occhi la pietra gialla, è il destino delle pietre, sempre nello stesso posto, a meno che non venga il pittore e se le porti via nel cuore». J. SARAMAGO, Viaggio in Portogallo, Torino, 1999 «Il viaggiatore aveva un pregiudizio favorevole nei confronti di popoli di contrade lontane e cercava di descriverli ai suoi compatrioti;… ora l’uomo moderno è incalzato. Il turista farà quindi, un’altra scelta: le cose, e non più gli esseri umani, saranno 31 oggetto della sua predilezione: paesaggi, monumenti, rovine… Il turista è un visitatore frettoloso …non solo perché l’uomo moderno lo è in generale, ma anche perché la visita fa parte delle sue vacanze e non della sua vita professionale; i suoi spostamenti all’estero sono limitati entro le sue ferie retribuite. La rapidità del viaggio costituisce già una ragione della sua preferenza per l’inanimato rispetto all’animato: la conoscenza dei costumi umani, diceva Chateaubriand, richiede tempo. Ma c’è un’altra ragione per questa scelta: l’assenza di incontri con soggetti differenti, è molto riposante, poiché non mette mai in discussione la nostra identità; è meno pericoloso osservare cammelli che uomini». T. TODOROV, Noi e gli altri, “L’Esotico”, Torino, 1991, passim «Ero a Volgograd…Ero a Benares…Ero a Ketchum…Ero a Jàsnaja Poljana…Ero a Colonia…Ero sull’Ortigara… Tutti gli spostamenti fisici, se l’intelligenza vuole e il cuore lo concede, possono assomigliare a splendidi incroci magnetici. Attraversare lo spazio eccita il tempo. Sarà per questo che, quando parto, cerco sempre di trovare, innanzitutto, le ragioni del ritorno? Non erano così i viaggi del Novecento! Molti di quelli che li compivano avrebbero voluto smarrirsi in un altrove fantastico capace di garantire, a poco prezzo e senza troppi disagi, chissà quali clamorose scoperte e fulgide ebbrezze… In classe abbiamo una bella carta geografica. Molti miei alunni, slavi, arabi, africani e asiatici, possono considerarsi esperti viaggiatori. Hanno mangiato la polvere dei deserti, il catrame delle autostrade. Conoscono la vernice scrostata delle sbarre doganali, i sonni persi con la testa appoggiata al finestrino dell’autobus, i documenti stropicciati fra le mani… Adesso sono loro a spiegarmi, con pazienza e lungimiranza, lasciando scorrere il dito sulla mappa, le scalcinate periferie di Addis Abeba, la foresta pluviale poco distante da Lagos, i mercati galleggianti di Dacca, gli empori di Herat, le feste di Rabat, gli scantinati di Bucarest. Ed io compio davvero insieme a loro, senza pagare il biglietto, il giro del mondo in aula». E. AFFINATI, Viaggiare con il cuore, CORRIERE DELLA SERA, 4/2/2005 «Si vorrebbe sempre essere: essere stati, mai. E ci ripugna di non poter vivere contemporaneamente in due luoghi, quando e l’uno e l’altro vivono nel nostro pensiero, anzi nel nostro sistema nervoso: nel nostro corpo… Possiamo infatti metterci in viaggio. Ma mentre la meta si avvicina e diventa reale, il luogo di partenza si allontana e sostituisce la meta nell’irrealtà dei ricordi; guadagnamo una, e perdiamo l’altro. La lontananza è in noi, vera condizione umana… Laggiù si sognava la patria, come dalla patria si sogna l’estero. Ma il primo grande viaggio lascia nei giovani, di qualunque levatura e sensibilità, un dissidio che le abitudini non possono comporre; precisa l’idea degli oceani, dei porti, dei distacchi; crea quasi, nella mente, una nuova forma, una nuova categoria: la categoria della lontananza; la considerazione, ormai, di tutte le terre lontane. È forse un vizio. Chi è stato in Cina vorrebbe provare l’Argentina, il Transvaal, l’Alaska. Chi è stato al Messico si commuove anche quando sente parlare dell’India, dell’Australia, della Cina. Questi nomi, una volta al più colorate e melanconiche geografie, sono ora possibili, reali, affascinanti. Chi ha provato la lontananza difficilmente ne perde il gusto. Il primo viaggio, la prima sera che il novo-peregrin è in cammino, nasce la nostalgia, per sempre. Ed è il desiderio di tornare non soltanto in patria; ma dappertutto: dove si è stati e dove non si è stati. Due grandi direzioni si alternano: verso casa, verso fuori… Non capisce, forse, non ama il proprio paese chi non l’ha abbandonato almeno una volta, e credendo fosse per sempre». M. SOLDATI, America primo amore, “Lontananza”, 1935 3. AMBITO STORICO - POLITICO ARGOMENTO: Crollo dei regimi nazionalistici, “guerra fredda” e motivi economici agli inizi del processo di integrazione europea. DOCUMENTI «Era ovunque assai forte [nella seconda metà degli anni Quaranta del sec. XX] la repulsione contro il nazionalismo – il proprio non meno che quello degli altri – che tanti mali aveva prodotto...Affermazioni europeiste, più o meno precise, apparvero quindi con frequenza crescente nelle dichiarazioni programmatiche di molti partiti e governi. Questa diffusione non fu tuttavia uguale in tutti i paesi e in tutti i partiti dell’Europa occidentale. Ebbe un terreno più favorevole nelle nazioni che avevano avuto l’esperienza dell’umiliazione totale dei loro Stati, e che necessariamente riponevano una assai minor fiducia nella restaurazione delle tradizionali sovranità nazionali. L’europeismo si diffuse con relativa facilità, come si può ben comprendere, in Germania e in Italia, che dal loro sfrenato nazionalismo avevano raccolto amarissimi frutti, nonché in Olanda, Belgio e Lussemburgo, che avevano constatato il valore nullo della sovranità dei loro piccoli paesi…Messo da parte il capo della liberazione, le forze politiche francesi che assunsero la direzione della Quarta Repubblica si orientarono assai presto verso una politica estera europeista, vedendo in essa la sola possibilità di mettere su basi nuove le relazioni future, soprattutto con la Germania». A. SPINELLI, Europeismo, in “Enciclopedia del Novecento”, vol. II, Roma, 1977 «Per gli americani però un’Europa efficacemente ricostruita, parte dell’alleanza militare antisovietica che costituiva il logico complemento del Piano Marshall – l’Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (NATO) istituita nel 1949 – doveva realisticamente fondarsi su una forte economia tedesca e sul riarmo della Germania. Il meglio che i francesi potevano fare era di intrecciare così strettamente gli interessi francesi e quelli tedesco-occidentali da rendere impossibile il sorgere di un nuovo conflitto tra i due vecchi avversari. I francesi proposero perciò la propria versione dell’unione europea nella forma della Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio (1950), che si sviluppò nella Comunità Economica Europea o Mercato Comune Europeo (1957), più tardi 32 semplicemente designata come Comunità Europea e, dal 1993, come Unione Europea. I suoi quartieri generali erano a Bruxelles, ma il suo vero nucleo risiedeva nell’unità franco-tedesca». E.J. HOBSBAWM, Il secolo breve, Milano, Rizzoli, 1994 «In questo clima fu approvato il 18 aprile 1951 il testo del trattato istitutivo della “Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio”, che, dopo il completamento dei processi di ratifica, entrò in vigore il 25 luglio 1952, con la immediata nomina di Jean Monnet a presidente dell’Alta Autorità della CECA stessa...Il trattato infatti si poneva esplicitamente come il primo passo verso il superamento di quelle rivalità storiche che avevano diviso l’Europa da sempre...L’Europa aveva pagato con il proprio declassamento internazionale e con l’autodistruzione l’antico prevalere della politica di potenza. Pur senza voler affermare che la politica di potenza cessasse per virtù di norme scritte in un trattato, è importante rilevare che questo trattato recepiva un sentire comune, secondo il quale nulla poteva giustificare i sacrifici di nuove guerre e tutto doveva incanalarsi entro l’alveo dei negoziati: all’interno di istituzioni o fuori di esse ma sempre in modo pacifico. La pacificazione fra la Germania e la Francia attraverso il trattato CECA era un primo segno, grazie al quale diventava possibile affermare che i rapporti fra i due paesi non sarebbero più divenuti una minaccia per la pace europea». E. DI NOLFO, Storia delle relazioni internazionali (1918-1992), Roma-Bari, Laterza, 1994 «La tensione provocata dal blocco di Berlino nel 1948, dalla creazione delle due Germanie, dalle pesanti limitazioni all’attività industriale tedesca imposte dal Consiglio di controllo alleato era elevata. Relegare l’economia tedesca a una posizione di inferiorità non appariva realistico visto che, sin da allora, si cominciava a sentire la necessità di associare la Germania alla difesa dell’Occidente…Acciaio e carbone costituivano allora la base della potenza economica». B. CEPPETELLI CAPRINI, La Comunità del carbone e dell’acciaio, in “Storia dell’integrazione europea”, vol. I, Marzorati, Milano, 1997 4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO ARGOMENTO: Catastrofi naturali: la scienza dell’uomo di fronte all’imponderabile della Natura! DOCUMENTI «Natura! Ne siamo circondati e avvolti - incapaci di uscirne, incapaci di penetrare più addentro in lei. Non richiesta, e senza preavviso, essa ci afferra nel vortice della sua danza e ci trascina seco, finché, stanchi, non ci sciogliamo dalle sue braccia. Crea forme eternamente nuove; ciò che esiste non è mai stato; ciò che fu non ritorna – tutto è nuovo, eppur sempre antico. Viviamo in mezzo a lei, e le siamo stranieri. Essa parla continuamente con noi, e non ci tradisce il suo segreto. Agiamo continuamente su di lei, e non abbiamo su di lei nessun potere. Sembra aver puntato tutto sull’individualità, ma non sa che farsene degli individui. Costruisce sempre e sempre distrugge: la sua fucina è inaccessibile… Il dramma che essa recita è sempre nuovo, perché crea spettatori sempre nuovi. La vita è la sua più bella scoperta, la morte, il suo stratagemma per ottenere molta vita... Alle sue leggi si ubbidisce anche quando ci si oppone; si collabora con lei anche quando si pretende di lavorarle contro... Non conosce passato né avvenire; la sua eternità è il presente… Non le si strappa alcuna spiegazione, non le si carpisce nessun beneficio, ch’essa non dia spontaneamente… È un tutto; ma non è mai compiuta. Come fa oggi, potrà fare sempre». J. W. GOETHE, Frammento sulla natura, 1792 o 1793 «Molte sono e in molti modi sono avvenute e avverranno le perdite degli uomini, le più grandi per mezzo del fuoco e dell’acqua... Quella storia, che un giorno Fetonte, figlio del Sole, dopo aver aggiogato il carro del padre, poiché non era capace di guidarlo lungo la strada del padre, incendiò tutto quello che c’era sulla terra ed anch’egli morì fulminato, ha l’apparenza di una favola, però si tratta in realtà della deviazione dei corpi celesti che girano intorno alla terra e che determina in lunghi intervalli di tempo la distruzione, mediante una grande quantità di fuoco, di tutto ciò che c’è sulla terra… Quando invece gli dei, purificando la terra con l’acqua, la inondano,... coloro che abitano nelle vostre città vengono trasportati dai fiumi nel mare... Nel tempo successivo, accaduti grandi terremoti e inondazioni, nello spazio di un giorno e di una notte tremenda... scomparve l’isola di Atlantide assorbita dal mare; perciò ancora quel mare è impraticabile e inesplorabile, essendo d’impedimento i grandi bassifondi di fango che formò l’isola nell’inabissarsi». PLATONE, Timeo, 22c – 25d passim «La violenza assassina del sisma ci pone davanti alla nostra nuda condizione umana e alle nostre responsabilità. Inadeguatezza delle nostre conoscenze, l’insufficienza delle nostre tecnologie… Un punto tuttavia – tutto laico - è ineludibile: dobbiamo investire nuove energie sul nesso tra natura e comunità umana. Energie di conoscenza, di tecnologie ma anche di solidarismo non genericamente umanitario, ma politicamente qualificato». G. E. RUSCONI, L’Apocalisse e noi, LA STAMPA, 30/12/2004 33 «Mi fa una certa tenerezza sentire che l’asse terrestre si è spostato. Mi fa tenerezza perché fa della Terra un oggetto più tangibile e familiare. Ce la fa sentire più «casa», piccolo pianeta dal cuore di panna, incandescente, che mentre va a spasso negli spazi infiniti insieme al Sole, gli gira intorno, ruota su se stesso e piroetta intorno al proprio asse – un ferro da calza infilato nel gomitolo del globo – che con la sua inclinazione di una ventina di gradi ci dà il giorno e la notte e l’alternarsi delle stagioni. Non è male ricordarsi ogni tanto che la Terra è grande, ma non infinita; che non vive di vita propria in mezzo al nulla, ma ha bisogno di trovarsi sempre in buona compagnia; che non è un congegno automatico ad orologeria, ma che tutto procede (quasi) regolarmente soltanto per una serie di combinazioni fortunate. La Terra è la nostra dimora, infinitamente meno fragile di noi, ma pur sempre fragile e difesa soltanto dalle leggi della fisica e dalla improbabilità di grandi catastrofi astronomiche… Quella dello spostamento dell’asse terrestre è solo una delle tante notizie–previsioni di matrice scientifica… C’è chi dice che a questo evento sismico ne seguiranno presto altri «a grappoli»... Altri infine fanno previsioni catastrofiche sul tempo che sarà necessario per ripristinare certi ecosistemi… Ciò avviene...perché moltissime cose le ignoriamo, soprattutto in alcune branche delle scienze della Terra... La verità è che, eccetto casi particolarmente fortunati, non siamo ancora in condizione di prevedere i terremoti e i maremoti». E. BONCINELLI, Dall’asse distorto ai grappoli sismici. Quando la scienza vuol parlare troppo, CORRIERE DELLA SERA, 2/1/2005 «Il paradosso è questo: i fattori che causano un maremoto... sono gli stessi che, ragionando in tempi lunghi, hanno reso il nostro Pianeta un luogo privilegiato del sistema solare, dove la vita ha potuto svilupparsi ed evolvere. Partiamo da considerazioni banali: gli ingredienti di uno tsunami o maremoto sono due: grandi masse d’acqua liquida, cioè l’oceano; e, sotto all’oceano, uno strato solido e rigido, la litosfera terrestre, che però si muove. La litosfera che giace sotto gli oceani varia di spessore tra i 10 e gli 80 chilometri; in alcune zone particolari è squassata periodicamente da improvvisi sussulti con spostamenti di masse che possono trasmettere grande energia alle acque sovrastanti e causare il maremoto. Ma perché questi sussulti, perché questa litosfera solida ma viva, vibrante, sempre in movimento...? E poi, perché questi grandi volumi di acqua liquida che coprono i due terzi della nostra Terra?». E. BONATTI, Ma è l’oceano che ci dà vita, IL SOLE 24 ORE, 2/1/2005 «Il XX secolo ci ha insegnato che l’universo è un posto più bizzarro di quanto si immagini... Né l’instabilità dell’atomo, né la costanza della velocità della luce si accordano allo schema classico della fisica newtoniana. Si è aperta una frattura fra ciò che è stato osservato e quanto gli scienziati possono invece spiegare. A livello microscopico i cambiamenti sono improvvisi e discontinui: gli elettroni saltano da un livello energetico all’altro senza passare per stadi intermedi; alle alte velocità non valgono più le leggi di Newton: la relazione fra forza e accelerazione è modificata, e così pure la massa, le dimensioni e perfino il tempo... La speranza che tutti i fenomeni naturali possano essere spiegati in termini di materia, di forze fondamentali e di variazioni continue è più esile di quanto si creda, anche negli ambiti di ricerca più familiari. Ciò vale per buona parte della fisica e per alcuni aspetti della chimica, scienza che solo nel XIX secolo è divenuta rigorosamente quantitativa, mentre è molto meno vero per la chimica organica e per la biochimica. Scienze della Terra, come la geologia o la meteorologia, in cui la complessità non può essere troppo idealizzata, si basano più su descrizioni e giudizi qualitativi specializzati che su una vera teoria». A. VOODCKOC – M. DAVIS, La teoria delle catastrofi, Milano, 1982 «Comprendere il mondo, agire sul mondo: fuor di dubbio tali sono gli obiettivi della scienza. In prima istanza si potrebbe pensare che questi due obiettivi siano indissolubilmente legati. Infatti, per agire, non bisogna forse avere una buona intelligenza della situazione, e inversamente, l’azione stessa non è forse indispensabile per arrivare ad una buona comprensione dei fenomeni?... Ma l’universo, nella sua immensità , e la nostra mente, nella sua debolezza sono lontani dall’offrirci sempre un accordo così perfetto: non mancano gli esempi di situazioni che comprendiamo perfettamente, ma in cui ci si trova ugualmente in una completa incapacità di agire; si pensi ad un tizio la cui casa è invasa da un’inondazione e che dal tetto sui cui si è rifugiato vede l’onda che sale o lo sommerge. Inversamente ci sono situazioni in cui si può agire efficacemente senza comprenderne i motivi... quando non possiamo agire non ci resta più che fare buon viso a cattivo gioco e accettare stoicamente il verdetto del destino... Il mondo brulica di situazioni sulle quali visibilmente possiamo intervenire, ma senza sapere troppo bene come si manifesterà l’effetto del nostro intervento». R. THOM, Modelli matematici della morfogenesi, Torino, 1985 TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO Europa e Stati Uniti d’America: due componenti fondamentali della civiltà occidentale. Illustra gli elementi comuni e gli elementi di diversità fra le due realtà geopolitiche, ricercandone le ragioni nei rispettivi percorsi storici. TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE Bisogna imparare ad essere flessibili, a cambiare più volte, nel corso della propria vita, tipo di lavoro e luogo di residenza. Il posto fisso e garantito sta ormai diventando una chimera. È una ricetta — dicono — contro la disoccupazione. È la generalizzazione del modello di vita statunitense: questo modello sembra essere il nostro futuro. Come guardare ad una prospettiva del genere: con entusiasmo, con perplessità o con timore? 34 II Prova II simulazione Istituto di Istruzione Superiore Tecnico Professionale Via Visso – Spoleto (PG) ANNO SCOLASTICO 2014/2015 SIMULAZIONE II PROVA ESAME DI STATO 1° Simulazione 1° Parte 18 aprile 2015 TECNOLOGIE E TECNICHE DI INSTALLAZIONE E MANUTENZIONE CLASSE 5° SEZIONE AM Studente: Presso l’ITIS di Spoleto sono presenti i seguenti spazi dedicati alle attività fisiche e pratiche: • • • • Laboratorio Misure Elettriche Laboratorio Impianti Elettrici Officina Macchine Utensili Palestra Per almeno 3 (TRE) di questi spazi (utilizzare la planimetria di FIG. 1) lo studente deve: 35 1. Elencare le apparecchiature elettriche, elettroniche, meccaniche e tutte le sorgenti che potenzialmente possono causare danni ai soggetti che operano all’interno di tali spazi 2. Elencare i principali fattori potenziali di rischio 3. Redigere una tabella contenente la probabilità di accadimento di un evento e la scala dell’entità del danno 4. Redigere un piano di attuazione degli interventi allo scopo di ridurre i fattori di rischio in funzione dei dati di cui al punto 3 5. Elencare tutti i DPI da utilizzare in questi spazi Per quanto riguarda l’ Officina Macchine Utensili lo studente, utilizzando la planimetria di FIG. 2 deve: 1. Posizionare nella planimetria tutte le apparecchiature che attualmente sono in funzione 2. Per ogni macchina o apparecchiatura in funzione redigere una semplice procedura di corretto utilizzo 36 FIG. 1 37 FIG.2 38 Istituto di Istruzione Superiore Tecnico Professionale Via Visso – Spoleto (PG) ANNO SCOLASTICO 2014/2015 SIMULAZIONE II PROVA ESAME DI STATO 2° Simulazione 2° Parte 18 aprile 2015 TECNOLOGIE E TECNICHE DI INSTALLAZIONE E MANUTENZIONE CLASSE 5° SEZIONE AM Studente: _______________________________________________________ 39 Quesito N° 1 Elencare i principali fattori che caratterizzano la produzione di massa. Quesito N° 2 Indicare i compiti del medico competente in una azienda. Quesito N° 3 Spiegare cosa si intende per formazione ed informazione del personale in una azienda. Quesito N° 4 Elencare i principali fattori che caratterizzano la produzione artigianale. Quesito N° 5 Elencare i principali fattori che caratterizzano la manutenzione ordinaria. Quesito N° 6 Elencare i DPI che devono essere utilizzati durante l’uso di una mola manuale. Quesito N° 7 Elencare le procedure da mettere in campo per migliorare la qualità dei trasporti pubblici con autobus. Quesito N° 8 Cosa deve fare un tecnico manutentore in caso di guasto ad un quadro elettrico di potenza che alimenta una macchina a controllo numerico. Quesito N° 9 A cosa serve il manuale d’istruzione a corredo di una apparecchiatura elettronica. Quesito N° 10 Elencare i principali fattori che caratterizzano la produzione snella. Lo studente deve rispondere a N° 5 Quesiti. 40 Istituto di Istruzione Superiore Tecnico Professionale Via Visso – Spoleto (PG) ANNO SCOLASTICO 2014/2015 SIMULAZIONE III PROVA ESAME DI STATO 2° Simulazione 20 Aprile 2015 SCIENZE MOTORIE INGLESE MATEMATICA STORIA CLASSE 5° SEZIONE AM Studente:_______________________________________________________ 41 Classe V AM Anno scolastico 2014/2015 GRIGLIA DI VALUTAZIONE TERZA PROVA Discipline: • • • • Matematica Inglese Scienze motorie TEEA (I simulazione); Storia (II simulazione) TIPOLOGIA “B - C”: n° 7 domande per ogni disciplina: TIPOLOGIA NUMERO QUESITI PUNTEGGI TOTALI B 2 domande a risposta aperta, nelle righe messe a disposizione Da 0 a 3,5 punti a quesito Vedi griglia sotto 7 C 5 domande a risposta multipla 1,6 punti per ogni risposta esatta 0 per ogni risposta mancante o errata 8 Totale per singola disciplina : 15 punti GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER OGNI SINGOLA RISPOSTA APERTA: DESCRITTORE Risposta esauriente / ben articolata / dettagliata Risposta discreta / completa / priva di incertezze Risposta essenziale / sufficiente Risposta solo parzialmente corretta Risposta approssimata / frammentaria Risposta sbagliata / non corretta / non pertinente Risposta mancante Classe 5 PUNTEGGIO 3,5 3 2,5 1,5 1 0.5 0 GRIGLIA RISULTATI SINGOLO ALLIEVO: Discipline Punti sez. AM Cognome ……………………………. Scienze motorie /15+ Inglese /15+ Nome ……………………………. Matematica /15+ TEEA (1 sim) Storia (II sim) /15= I totale dei punti si ottiene sommando i punteggi TOTALE ottenuti per ogni disciplina: Parziale Il punteggio finale ottenuto dall’allievo si ottiene dividendo per 4 il TOTALE Parziale: Punteggio ottenuto /60 /15 PUNTEGGIO DEFINITIVO DELLA PROVA: ______________ /15 GRIGLIA DI CONVERSIONE Punteggio in quindicesimi 15 14 13 12-11 10 9-8 7 6-5 4 3-2 1-0 Punteggio in decimi 10 9 8 7 6 5 4 3 2 1 0 42 III PROVA II SIMULAZIONE Prova di SCIENZE MOTORIE: Alunno : ………………………………………... Classe 5 AM Data: ……………………………… Simulazione III prv 2014-15 1 Il diaframma è un muscolo che ci permette di: A Flettere il busto sulle gambe. 2 I retti anteriori addominali determinano: A Una torsione del busto a dx ed a sx. B Flettere il busto sulle gambe e flettere le cosce D sul busto. 3 Lo sterno-cleido-mastoideo è un muscolo del collo che: A Ha un fascio a dx ed Ha due fasci a dx e B C uno a sx. due a sx. 4 La sedentarietà è considerata la malattia del 3° millennio perché: A E’ la prima causa di patologie a carico del nostro organismo che possono portare alla morte. C Non ci sono studi che ci dicono con precisione che può far bene. B E’ comunque qualcosa che fa bene al nostro organismo perché piu’ ci riposiamo e più i nostri organi sono efficienti. D Causa solo una patologia all’apparato locomotore. 5 Il quadricipite femorale con la sua contrazione determina: A La flessione della gamba sulla coscia. C La flessione della coscia sulla gamba. B L’estensione della gamba sulla coscia. D L’estensione della coscia sulla gamba. B Tonificare i C muscoli del busto. Migliorare la respirazione. C D Aumentare la pressione sanguigna. Flettere lateralmente il busto. Estendere il busto. Innalza le spalle verso l’alto. D Ha tre fasci a dx e tre fasci a sx. 43 6 Illustrare quali sistemi del nostro organismo perdono la capacità funzionale in un soggetto sedentario. 7 Illustrare quali sono i muscoli degli arti inferiori e quali movimenti determinano. ATTENZIONE N.B.: Per i test a risposta aperta Il candidato deve rispondere alle domande, utilizzando tutto/solo lo spazio/N° righe messe a disposizione La risposta sarà ritenuta corretta se attinente al contenuto proposto, se esatta, se completa; La valutazione sarà determinata dal grado di correttezza e completezza Per i test a risposta multipla Nelle 4 risposte proposte solo una è esatta o comunque più giusta delle altre PUNTEGGIO QUESITI A RISPOSTA SINGOLA PUNTEGGIO QUESITI A RISPOSTA MULTIPLA Risultato singole domande VI I II Totali Parziali TOTALE PROVA VII III IV V 44 Prova di INGLESE : Alunno : ………………………………………... Classe 5 AM Data: ……………………………… Simulazione III prv 2014-15 ONLINE SHOPPING Online shopping is a form of electronic commerce, in which consumers directly buy goods or services from a seller in real time, without an intermediary service, over the Internet. Consumers buy a variety of items from online stores. In fact, people can buy just about anything from companies that provide their products online. Books, clothing, household appliances, toys, hardware, software, and health insurance are just some of the hundreds of products consumers can buy from an online store. E-commerce allows consumers to electronically exchange goods and services with no barriers of time or distance. Customers look at something casually and buy products with a mouse click. With online shopping, people log onto the Internet, visit the store’s website, and choose the products they want. One of the advantages of this type of shopping is that online stores never close, they are open 24 hours a day. 1 The word “robotics” was first used in 1942 by Isac Asimov in his science-fiction novel: A The Time Machine 2 In 1801 Joseph Marie Jacquard developed: A An automatic fantail B The steam engine 3 A printer is: A An input device 4 The original thirteen colonies declared their independence from Great Britain in: A 1774 5 The centre of American automobile industry is: A Atlanta B The Martian Chronicles B An output device B 1776 B New York C Runaround D The Flying Machine C The automated flourmill D A loom C A software D A type of pc C C 1802 D 1820 Detroit D San Francisco 45 6 What is online shopping? 7 Do you think online shopping is a good way to buy a variety of items? ATTENZIONE N.B.: Per i test a risposta aperta Il candidato deve rispondere alle domande, utilizzando tutto/solo lo spazio/N° righe messe a disposizione La risposta sarà ritenuta corretta se attinente al contenuto proposto, se esatta, se completa; La valutazione sarà determinata dal grado di correttezza e completezza Per i test a risposta multipla Nelle 4 risposte proposte solo una è esatta o comunque più giusta delle altre PUNTEGGIO QUESITI A RISPOSTA SINGOLA PUNTEGGIO QUESITI A RISPOSTA MULTIPLA Risultato singole domande VI I II Totali Parziali TOTALE PROVA VII III IV V 46 Prova di MATEMATICA Alunno : ………………………………………... Classe 5 AM Data: ……………………………… 1 A 2 La funzione lim+ x →0 Simulazione III prv 2014-15 1 = x B ∞ 0 C 1 D 3 La derivata della funzione y = x cos x è A y = 3x 2 senx C y = 3x 2 cos x − x 3 senx B y = 3x 2 (− senx ) D y = 3x 2 cos 1 3 + ∞ y= La funzione x x + 2 ha derivata 2 A 1 4 Una funzione è tale che B (x + 2) lim f ( x ) = −∞ x →3 C 2 1 (x + 2) 2 D 1 2 allora possiamo affermare che: A x = 3 è un asintoto verticale C y = 3 è un asintoto orizzontale B Non esistono asintoti verticali D Non esistono asintoti orizzontali 5 Per calcolare, in base alla definizione, la derivata della funzione y = f(x) nel punto x0 quale dei seguenti limiti occorre calcolare? A lim h →0 f (2 + h ) − f (h ) h B lim h →0 f (2 − h ) − f (2) h C lim h→0 f (2 + h ) − f (2 ) f (2 − h ) + f (2 ) D lim h h→0 h 47 6 Definisci il dominio di funzione. 7 Calcola la derivata di ( ) y = x2 − x +1 ⋅ ex ATTENZIONE N.B.: Per i test a risposta aperta Il candidato deve rispondere alle domande, utilizzando tutto/solo lo spazio/N° righe messe a disposizione La risposta sarà ritenuta corretta se attinente al contenuto proposto, se esatta, se completa; La valutazione sarà determinata dal grado di correttezza e completezza Per i test a risposta multipla Nelle 4 risposte proposte solo una è esatta o comunque più giusta delle altre PUNTEGGIO QUESITI A RISPOSTA SINGOLA PUNTEGGIO QUESITI A RISPOSTA MULTIPLA Risultato singole domande VI I II Totali Parziali TOTALE PROVA VII III IV V 48 Prova di STORIA Alunno : ………………………………………... Classe 5 AM Data: ……………………………… 1 Con Giolitti nel 1912 in Italia si ottenne: A Il suffragio censitario Il suffragio B universale maschile C Il suffragio universale Simulazione III prv 2014-15 D Il diritto di voto anche alle donne 2 Durante la fase dell’imperialismo, quali furono i principali colonizzatori dell’Africa e del sudest asiatico? A Francia, Gran Bretagna e Italia C Germania e Francia B Gran Bretagna, Germania e Olanda D Francia e Gran Bretagna 3 Quali, tra i seguenti avvenimenti, caratterizzarono, all’interno della Prima guerra mondiale, l’anno 1917? A Uscita degli Usa Uscita della Russia dalla guerra; entrata dalla guerra; B C del Giappone in entrata dell’Italia guerra in guerra 4 Quale fu il pretesto che permise agli Usa di entrare nella Prima guerra mondiale? A L’assassinio dell’arciduca Francesco Ferdinando C L’affondamento della nave civile americana Lusitania B L’attacco giapponese alla base militare di Pearl Harbor D L’invasione della Polonia 5 Nel 1924 quale delitto politico fu commesso? A L’omicidio dell’arciduca Francesco Ferdinando C L’omicidio di Giacomo Matteotti B L’omicidio di Piero Gobetti D L’omicidio di Trotzkij Uscita della Russia Disfatta di Caporetto; dalla guerra; entrata del Giappone entrata degli Usa D in guerra in guerra; disfatta di Caporetto 49 6 Cosa si intende per “biennio rosso”? 7 Perché in Italia, alla fine della Prima guerra mondiale, durante la Conferenza di Parigi, si cominciò a parlare di “vittoria mutilata”? ATTENZIONE N.B.: Per i test a risposta aperta Il candidato deve rispondere alle domande, utilizzando tutto/solo lo spazio/N° righe messe a disposizione La risposta sarà ritenuta corretta se attinente al contenuto proposto, se esatta, se completa; La valutazione sarà determinata dal grado di correttezza e completezza Per i test a risposta multipla Nelle 4 risposte proposte solo una è esatta o comunque più giusta delle altre PUNTEGGIO QUESITI A RISPOSTA SINGOLA PUNTEGGIO QUESITI A RISPOSTA MULTIPLA Risultato singole domande VI I II Totali Parziali TOTALE PROVA VII III IV V 50