Documento 15 Maggio 5 A MAT a.s. 2014/2015

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Documento 15 Maggio 5 A MAT a.s. 2014/2015
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE
TECNICO-PROFESSIONALE
SPOLETO Via Visso-06049 SPOLETO
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Classe QUINTA Sezione AM
Indirizzo: MANUTENZIONE E ASSISTENZA TECNICA
Anno Scolastico 2014/2015
Indice
•
Presentazione della classe .……………………………………..………….... pag.
4
• Indirizzo di studio …………..…………………………………………..…… pag.
5
• Il Consiglio di Classe……………………………….................…………….. pag.
6
• Elenco studenti………………………………………………………………. pag.
7
•
Iniziative complementari della classe……………………………................... pag.
7
•
Schede disciplinari…………………………………………………………… pag.
8
o Italiano……………………………………………………………….
pag.
8
o Storia………………………………………………………………… pag.
10
o Matematica…………………………………………………………..
pag.
12
o Inglese……………………………………………………………….. pag.
14
o Scienze motorie e sportive………………………..
pag.
15
o Religione…………………………………………………………….. pag.
19
o Tecnologie Elettriche Elettroniche e Applicazioni ………….
pag.
21
o Tecnologie meccaniche e applicazioni
pag.
25
o Tecnologie e Tecniche di Installazione e di Manutenzione
pag.
29
o Laboratorio tecnologico ed esercitazioni pratiche meccaniche
pag.
35
pag.
37
• Valutazione e verifiche………………………………………………………. pag.
39
• Criteri per la valutazione degli alunni……………………………………….. pag.
40
• Criteri per l’attribuzione del credito formativo……………………………...
pag.
42
• Griglie di valutazione adottate per le simulazioni delle prove d’esame ……. pag.
43
o Griglie di valutazione della prima prova…………………………….
pag.
44
o Griglia di valutazione della seconda prova – PRIMA
pag.
48
•
Simulazione delle prove dell’Esame di Stato………………………………..
2
SIMULAZIONE ……………………………………………
o Griglia di valutazione della seconda prova – SECONDA
51
SIMULAZIONE…………………………………………….
•
o Griglia di valutazione della terza prova……………………………... pag.
54
o Griglie di valutazione del colloquio dell’Esame di Stato……………
pag.
55
Lista dei documenti a disposizione della Commissione…………………….. pag.
56
3
Presentazione della classe
La classe quinta dell’indirizzo Manutenzione e Assistenza Tecnica è formata da 11 studenti; durante il terzo
anno di corso al gruppo originario si sono aggiunti tre ragazzi provenienti dall’ITI di Foligno, i quali hanno
conseguito nello stesso anno la qualifica di Operatore Meccanico insieme ai loro compagni.
All’interno del gruppo classe si segnala la presenza di un alunno con disturbo misto delle abilità scolastiche,
per il quale è stato predisposto ed attuato un Piano Didattico Personalizzato, allegato alla documentazione
d‘esame.
Per quanto riguarda la continuità nelle discipline tecniche, in special modo nella materia Tecnologie
meccaniche e applicazioni, c’è stato un avvicendamento di docenti, che ha creato difficoltà dal punto di
vista dell’apprendimento e dell’assimilazione dei contenuti.
La preparazione iniziale della maggior parte degli stessi è apparsa, nel complesso, sufficiente.
La prima parte dell’anno è stata caratterizzata da uno scarso impegno e da una motivazione ed un interesse
poco adeguati alle attività scolastiche proposte; decisamente migliore è risultato il rendimento nel secondo
quadrimestre.
Durante il percorso scolastico quinquennale il gruppo degli alunni ha variato, talvolta in modo significativo,
il grado di motivazione, l’interesse, l’impegno e, di conseguenza, il raggiungimento degli obiettivi.
Soprattutto durante quest’anno scolastico alcuni studenti hanno partecipato in modo non sempre attivo e
costante al dialogo educativo, manifestando, spesso, un atteggiamento superficiale nell’affrontare gli
impegni, come dimostrano le numerose assenze accumulate da alcuni di essi, pur entro i limiti di legge, ed il
discontinuo impegno sia in classe che a casa.
Un piccolo gruppo di studenti si distingue dal resto della classe per costanza, capacità e serietà di
applicazione; altri invece, anche a causa di lacune pregresse, manifestano difficoltà nella padronanza dei vari
argomenti proposti dagli insegnanti.
I programmi delle varie discipline sono stati svolti limitando, in qualche caso, il numero di argomenti
rispetto a quelli fissati a livello di programmazione iniziale ed attivando momenti di collaborazione tra
docenti di materie affini, soprattutto nell’area tecnica.
Nel corso dell’anno scolastico ciascun docente ha gestito in modo autonomo il recupero in itinere.
In merito agli obiettivi comuni raggiunti e distinti per conoscenze, competenze e capacità, all’interno della
classe si può affermare che:
•
un esiguo gruppo di studenti ha raggiunto un buon livello di preparazione e possiede una discreta
padronanza degli argomenti studiati;
•
alcuni elementi hanno raggiunto un sufficiente livello di preparazione, presentando, tuttavia, alcune
difficoltà nella rielaborazione personale e critica sia scritta che orale;
•
altri infine hanno dimostrato di possedere una preparazione non sempre adeguata alle aspettative ed
una capacità di rielaborazione dei contenuti raggiunta solo attraverso un orientamento guidato, a
causa della loro scarsa partecipazione alle attività scolastiche e della loro mancanza di applicazione
sia in classe che nel lavoro individuale a casa.
4
L’offerta formativa ha avuto la finalità di far acquisire una padronanza almeno minima delle tematiche
fondamentali delle varie discipline e si è cercato di contribuire allo sviluppo della personalità degli alunni,
educandoli al rispetto dei valori comunitari.
Da parte dei docenti si è cercato di impostare positivi rapporti interpersonali, sia con i ragazzi che con le
relative famiglie, cercando di dare agli allievi la possibilità di sviluppare le proprie capacità e trovare lo
stimolo per risolvere le loro difficoltà.
Indirizzo di Studio
MANUTENZIONE ED ASSISTENZA TECNICA
Profilo
Il diplomato di istruzione professionale nell’indirizzo “Manutenzione ed assistenza tecnica” dei
nuovi percorsi degli istituti professionali previsti dalla riforma (D.P.R. n. 87 del 15/03/2010)
possiede le competenze per gestire, organizzare ed effettuare interventi di installazione e
manutenzione ordinaria, di diagnostica, riparazione e collaudo relativamente a piccoli sistemi,
impianti e apparati tecnici. Le sue competenze tecnico-professionali sono riferite alle filiere dei
settori produttivi generali (elettronica, elettrotecnica, meccanica, ed altri) e specificamente
sviluppate in relazione alle esigenze espresse dal territorio.
È in grado di:
-
-
controllare e ripristinare, durante il ciclo di vita degli apparati e degli impianti, la
conformità del loro funzionamento alle specifiche tecniche, alle normative sulla
sicurezza degli utenti e sulla salvaguardia dell’ambiente;
osservare i principi dell’ergonomia, igiene e sicurezza che presiedono alla realizzazione
degli interventi;
organizzare ed intervenire nelle attività per lo smaltimento di scorie e sostanze residue,
relative al funzionamento, e per la dismissione dei dispositivi;
utilizzare le competenze multidisciplinari di ambito tecnologico, economico e
organizzativo presenti nei processi lavorativi e nei servizi che lo coinvolgono;
reperire ed interpretare documentazione tecnica;
assistere gli utenti e fornire le informazioni utili al corretto uso e funzionamento dei
dispositivi;
agire nel suo campo di intervento nel rispetto delle specifiche normative ed assumersi
autonome responsabilità.
5
Il Consiglio di Classe
Disciplina
Ore
Settimanali
Continuità
didattica
Vallescura Anna
Italiano
4
sì
Vallescura Anna
Storia
2
sì
Matematica
3
no
Inglese
3
sì
Scienze motorie
2
no
Pinto Benedetta
Religione
1
sì
Stefania Labardi
Tecnologie Elettriche
Elettroniche e Applicazioni
3
sì
Tecnologie e Tecniche di
Installazione e di
Manutenzione
8
sì
Tinelli Lorenzo
Laboratori tecnologici
ed esercitazioni
2
sì
Alberto Raponi
Laboratori tecnologici e
applicazioni
7
si
Alessandra Laganà
Tecnologie meccaniche e
applicazioni
3
no
Cognome e Nome
Censi Sara
Virilli Marcella
Carnevale Maurizio
Sandro Mandoloni
6
Elenco degli Studenti della classe V AM
COGNOME e NOME
1
Di Salvatore
Jonathan
2
Ennasser
Younes
3
Fiorucci
Andrea
4
Gjini
Endris
5
Merariu Mihai
Vladut
6
Munteanu
Viorel
7
Orsini
Michele
8
Paolino
Mattia
9
Pinca
Alessandro
10
Pinca
Lorenzo
11
Veleshnja
Aldo
Iniziative complementari - classe 5 AM: partecipazione a mostre, manifestazioni
e concorsi A.S. 2014/2015
Progetto Alternanza Scuola-Lavoro: stage aziendali dal 01/12/2014 al 15/12/2014.
Progetto “Il quotidiano in classe”.
Visita ai Musei Vaticani.
7
Schede disciplinari V AM
Disciplina
Ore di lezione settimanali
Libro di testo
Docente
Obiettivi disciplinari
Conoscenze
Competenze
Capacità
Metodi utilizzati
Strumenti
Spazi
Italiano
4
M. Magri -V. Vittorini “Impronte” vol. II; ed. Paravia
Vallescura Anna
La disciplina di italiano ha avuto lo scopo di potenziare le capacità
espressive degli alunni e, attraverso i frequenti riscontri con il mondo
reale, è stata sempre sottolineata la valenza formativa e orientativa
della materia. Di volta in volta, attraverso lo studio della letteratura,
si è cercato di condurre gli allievi al rispetto dei valori e alla
formazione di opinioni personali. Grazie alle riflessioni che lo studio
dei diversi autori ha sollecitato, si è tentato di educare gli studenti al
confronto costruttivo con opinioni diverse dalle proprie.
Conosce i maggiori autori e le più importanti correnti letterarie che
hanno caratterizzato il periodo storico che va dalla seconda metà
dell'Ottocento agli anni '30 del Novecento.
Riconosce le tematiche del testo letterario e sa risalire attraverso esse
al pensiero dell'autore; sa collegare il testo letterario al contesto
storico - culturale dell'epoca cui il testo appartiene.
Sa stabilire confronti, individuando analogie e differenze tra opere
dello stesso autore e tra autori e correnti letterarie diversi.
Sa stabilire collegamenti pluridisciplinari, ove gli argomenti lo
consentano.
Sa affrontare le produzioni scritte con sufficienti competenze
grammaticali e sintattiche, organizzando i contenuti in modo
coerente e coeso.
Lezione frontale, lavori di gruppo, lettura e analisi guidata dei testi
degli autori, lettura e commento di alcune parti del libro di testo.
Libro di testo, dispense, giornali.
Le lezioni si sono svolte in aula.
Tipologia delle verifiche
Criteri di valutazione delle verifiche
Interrogazioni ampie e • Conoscenza dell'argomento
articolate
• Proprietà di linguaggio
Interventi dal posto
• Conoscenza dell'argomento
• Proprietà di linguaggio
• Capacità di sintesi
Verifiche scritte:
I criteri di valutazione delle verifiche scritte sono inserite nella
• Tema (storico e di sezione del documento "Criteri e griglie di valutazione adottati".
attualità)
• Analisi
del
testo
letterario
e
non
letterario
• Articolo di giornale
• Saggio breve
8
segue scheda disciplinare d'Italiano
Blocchi tematici svolti nell’anno
Obiettivi
Tempi
(ore)
Naturalismo e Verismo, quadro
culturale e letterario; la creazione di
un nuova narrativa: il "vero" di G.
Verga
Il Decadentismo: caratteri generali
nell'ambito dei contesti storicoculturali
europei;
Pascoli
e
D'Annunzio, le esperienze italiane
La poesia ermetica: Ungaretti
Il nuovo secolo: la crisi dell'uomo
del Novecento. il relativismo di
Pirandello - Svevo e l'inettitudine
•
24
Eventuali
discipline
coinvolte
Storia
24
Storia
22
26
Storia
Storia
•
•
•
Leggere, comprendere e
decodificare
un
testo
letterario evidenziandone le
caratteristiche linguistiche
e formali;
Conoscere i dati essenziali
inerenti alle epoche, alle
correnti e agli autori;
Saper operare collegamenti
e confronti;
Arricchire il proprio lessico
e perfezionare il modo di
esprimersi.
Osservazioni del docente:
si è impostato il lavoro didattico cercando di far acquisire le tematiche fondamentali della disciplina
e sviluppare le capacità espositive, di comprensione e di rielaborazione personale, favorendo il
recupero delle difficoltà dovute anche a metodi di studio non adeguati. Si è fatto ricorso a una
lezione dinamica e di facile acquisizione, volta a trattare i diversi argomenti con gradualità, dai
concetti semplici a quelli più complessi per facilitarne la comprensione. Si sono presentati i
contenuti in maniera organizzata e funzionale, muovendosi dal generale al particolare e fornendo
spiegazioni semplici a fenomeni complessi, per far apprendere bene i concetti essenziali agli alunni e
rendere omogenee le loro conoscenze di base. Il testo letterario è stato analizzato più dal punto di
vista dei contenuti che da quello formale; si è prestata attenzione al legame tra opere dello stesso
autore e tra questi e il contesto storico-culturale di riferimento. La classe ha evidenziato un
impegno poco costante e adeguato, con una partecipazione discontinua e piuttosto superficiale.
Quasi tutti gli alunni hanno evidenziato difficoltà nell’elaborazione di compiti scritti secondo le
tipologie previste dall’Esame di Stato, nonostante le numerose esercitazioni svolte durante l’anno.
Di conseguenza hanno puntato a rafforzare le loro competenze nell’ambito della tipologia D .
9
Disciplina
Storia
Ore di lezione settimanali 2
Libro di testo
Anna Rossi – Mario Palazzo – Margherita Bergese, “Portale
storia. Dall’antico regime alla globalizzazione”, ed. La Scuola
Docente
Vallescura Anna
Obiettivi disciplinari
L'inquadramento temporale e cronologico degli eventi ha favorito i
processi di apprendimento e di ricerca, con riferimenti interpretativi
e concettuali. Una visione problematica delle trattazioni ha
consentito il raggiungimento di attitudini alle indagini generalizzate.
Dal dialogo interdisciplinare sono emersi fattori decisivi per una
completa attuazione dei progetti formativi enunciati. Sono state
avanzate proposte di riflessione su questioni del nostro tempo.
•
Conosce i fatti e le problematiche storiche che hanno
caratterizzato la storia più recente del XX secolo, con particolare
riferimento alla situazione italiana
•
Stabilisce nessi e confronti tra eventi e periodi storici diversi,
individuando elementi interpretativi
Riconosce e distingue fatti ed opinioni
Sa comprendere e distinguere i diversi aspetti di un evento
storico (politici - economici - sociali) e le relazioni che
intercorrono tra di essi
Sa ricostruire i fatti in ordine cronologico
Sa analizzare le cause e le conseguenze di un determinato fatto
storico
Conoscenze
Competenze
•
•
•
•
•
Capacità
•
Mette a confronto fenomeni storici diversi, cogliendo analogie e
differenze
Sa riconoscere i fatti e le opinioni
Metodi utilizzati
Lezione frontale, guida all'interpretazione critica del fatto storico
attraverso la lettura dei documenti
Strumenti
Oltre al libro di testo, l’insegnante ha fatto largo uso di dispense e
altri testi di storia sui quali gli alunni hanno approfondito diversi
argomenti del programma per le loro relazioni e per i lavori di tesina.
Spazi
Le lezioni si sono svolte in aula.
Tipologia delle verifiche
Criteri di valutazione delle verifiche
Interrogazioni ampie e • Conoscenza specifica dei contenuti richiesti
articolate
• Proprietà di linguaggio e capacità di esposizione
Interventi dal posto
• Conoscenza degli argomenti proposti
• Proprietà di linguaggio e capacità di esposizione
• Capacità di sintesi
Verifiche scritte in forma • Correttezza grammaticale e sintattica
strutturata e semistrutturata • Conoscenza specifica dei contenuti richiesti
(quesiti a risposta singola e • Capacità di sintesi
10
a risposta multipla)
Blocchi tematici svolti nell’anno Obiettivi
L’Età dei Nazionalismi:
•
- La seconda rivoluzione
Industriale
- L’imperialismo
- L’Italia liberale
- La Grande Guerra e la sua
eredità
L’Età dei Totalitarismi:
•
- La
tensione
del
dopoguerra
- L’avvento del fascismo
•
- Il regime nazista
- Il regime staliniano
- La
Seconda
Guerra
Mondiale
Tempi
(ore)
Conoscenza dei fatti e
delle
problematiche 6
storiche
che
hanno
caratterizzato la storia
degli ultimi decenni, con
particolare
riferimento
alla situazione italiana;
Capacità di collocare in
modo consequenziale le 8
conoscenze acquisite;
Capacità
di
stabilire
confronti tra vicende e
periodi storici diversi.
Eventuali
discipline
coinvolte
Italiano
Italiano
Osservazioni del docente:
il programma si è strutturato in moduli secondo la classica scansione cronologica arrivando a
toccare solo in modo marginale gli argomenti di più recente attualità. Si è fatto ricorso a una
lezione attiva e di facile acquisizione, alternando i momenti informativi a quelli di dibattito
aperto, cercando di stimolare l’interesse degli alunni e sollecitare il confronto di posizioni,
opinioni e interpretazioni diverse. La classe ha partecipato all’attività didattica in modo non
sempre costante e produttivo, seguendo le lezioni con interesse alterno. L’interiorizzazione di
quanto espresso in classe, attraverso uno studio individuale, c’è stato solo per un’esigua
minoranza di ragazzi.
Osservazioni finali del docente: L’impegno degli alunni nei confronti delle attività didattiche
proposte, sia per italiano che per storia, è stato per lunghi periodi discontinuo. La mancanza di
adeguata applicazione nel rielaborare a casa gli argomenti esposti dal docente, ha costretto
quest’ultimo a ripetere più volte in classe i punti salienti, limitando il totale degli argomenti
analizzati, rispetto alla programmazione iniziale.
11
Disciplina
Matematica
Ore di lezione settimanali 3
LINEE ESSENZIALI / ANALISI INFINITESIMALE. CALCOLO COMBINATORIO.
Libro di testo
PROBABILITA' cl 4; SCAGLIANTI L. - BRUNI F.; LA SCUOLA EDITRICE
Docente
Censi Sara
Lo studio dell’analisi matematica ha lo scopo di fornire gli strumenti
utili per lo studio di una funzione. La conoscenza degli elementi
portanti della disciplina quali il concetto di funzione, il calcolo di
Obiettivi disciplinari
limiti, lo studio della derivata, permette di acquisire tutte quelle
informazioni necessarie per accennare l’andamento di una funzione.
L’alunno conosce:
Conoscenze
• Il concetto di funzione e la sa classificare
• Il concetto di limite
• I vari metodi per eliminare le forme di indecisione
• Le regole del calcolo differenziale
Competenze
Capacità
Metodi utilizzati
Strumenti
Spazi
L'alunno sa :
• Determinare il campo di esistenza di una funzione algebrica
razionale intera e fratta
• Calcolare il valore di un limite
• Applicare le regole del calcolo differenziale
• Rappresentare graficamente le funzioni
L’alunno sa rielaborare con consapevolezza e autonomia i concetti
acquisiti
Lezione frontale e lezione interattiva
Lavagna, calcolatrice, testi, appunti.
Le lezioni si sono svolte in aula.
Tipologia delle verifiche
Interrogazioni orali
Verifiche scritte
Criteri di valutazione delle verifiche
Livello delle conoscenze, uso del linguaggio specifico.
Correttezza del procedimento.
Capacità di sintesi della descrizione.
Creatività della soluzione.
Blocchi tematici svolti
nell’anno
Obiettivi
Ripasso programma anni
precedenti
Funzioni
Eventuali
discipline
coinvolte
• Acquisire e/o ripassare le tecniche risolutive delle
equazioni di primo e secondo grado complete e
incomplete, intere e fratte, e dei sistemi di
equazioni di primo e secondo grado e saperle
applicare;
• Rinforzare le abilità di calcolo attraverso
conoscenze già acquisite;
• Ripassare e rinforzare le tecniche risolutive delle
disequazioni di primo grado, di grado superiore
intere e fratte e dei sistemi di disequazioni.
• Conoscere le definizioni di funzione, dominio e
12
•
•
Limiti
•
•
•
codominio
Classificare i diversi tipi di funzione ed
individuare il grado delle funzioni razionali.
Individuare le caratteristiche di una funzione, tra
cui le simmetrie
Saper determinare il dominio di una funzione.
Comprendere i concetti di limite di una funzione,
saper calcolare i limiti di semplici funzioni;
Saper eliminare semplici forme indeterminate del
tipo
•
Derivata di una funzione
Studio di funzione
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
.
Saper determinare i punti di discontinuità di una
funzione e la relativa specie.
Conoscere la definizione di funzione derivabile;
conoscere il significato geometrico della derivata;
conoscere e utilizzare le derivate di funzioni
fondamentali;
saper utilizzare alcune regole di derivazione.
Saper determinare il dominio, l’intersezione con
gli assi, eventuali simmetrie e il segno di una
funzione;
Saper determinare gli asintoti verticali e
orizzontali di una funzione;
Saper determinare gli intervalli di crescenza e
decrescenza di una funzione e i punti di massimo e
minimo;
Saper determinare la concavità e i punti di flesso
di una funzione.
Saper tracciare il grafico di una funzione;
Saper individuare le caratteristiche di una funzione
a partire dal suo grafico.
Osservazioni del docente:
La classe si dimostra generalmente molto incerta nell’esposizione dei contenuti soprattutto a causa
della discontinuità nello studio pomeridiano; non tutti mostrano un livello soddisfacente ed un
impegno adeguato. Anche il programma svolto risulta ridotto nei contenuti, in quanto si è reso
necessario ripetere e recuperare molti argomenti, sia degli anni precedenti sia del corrente. I
principali blocchi tematici sono stati sviluppati facendo riferimento alle sole funzioni algebriche
razionali intere e fratte.
13
Disciplina
Ore
di
settimanali
Libro di testo
LINGUA STRANIERA-INGLESE
lezione 3
T. Murphy, G. Piriou, M. Tripolini- Gears & Chips- Ed. S. Marco
Docente
Obiettivi disciplinari
Conoscenze
Capacità
Competenze
Metodi utilizzati
Strumenti
Spazi
Tipologia delle verifiche
Verifiche scritte:
Domande aperte
Domande
multipla
a
risposta
Verifiche orali
Marcella Virilli
La lingua Inglese è quella universalmente usata e accettata per ogni tipo
di comunicazione tecnico - scientifica , si è puntato e spinto affinché
risultasse massimo da parte degli allievi l’impegno all’apprendimento
della materia. Sulla base di quanto premesso la classe ha raggiunto i
seguenti obiettivi.
• Acquisizione di espressioni di uso quotidiano e professionali;
• apprendimento delle regole espressive fondamentali, con linguaggio
elementare, a livello generale e tecnico.
• E' in grado di sostenere una conversazione semplice su argomenti di
uso quotidiano esprimendosi con accettabile correttezza;
• E' in grado di leggere e capire sufficientemente un breve testo di
tipo generale e tecnico.
Sa elaborare con sufficiente correttezza formale semplici dialoghi di
tipo generale.
Si è fatto uso della lezione frontale. Per quanto riguarda l’utilizzo del
testo di carattere professionale, le tecniche proposte mirano
all’ampliamento del vocabolario e all’utilizzazione del lessico specifico
appreso.
Testo in adozione, fotocopie, lavagna, appunti.
Le lezioni si sono svolte in aula.
Criteri di valutazione delle verifiche
• Attinenza al testo;
• Proprietà lessicale;
• Proprietà grammaticale.
•
Numero di risposte esatte
•
•
•
Proprietà lessicale;
Proprietà grammaticale;
Pronuncia.
Blocchi tematici svolti nell’anno
• Background and Definitions
• Anatomy of a system
Unit 3: Systems
Unit
4:
Electronics
Digital
Unit 12: System
Automation
and
Dal testo di I. Piccioli:
Worldwide views, ed.
San Marco (non in
adozione)
• The Importance of CAD in Designing Digital Circuits
• Semiconductors and Electrical Conductivity
• The Roots of Automation
• Automation Tools – Robots and Robotics
•
•
•
•
The U.S.A.: an introduction;
The U.S.A.: the Regions;
The U.S.A.: History, government and people
The U.S.A.: New York, New York!
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DISCIPLINA
Scienze motorie
DOCENTI
Carnevale Maurizio
ORE
DI
SETTIMANALI
LEZIONE 2
LIBRO DI TESTO
Obiettivi disciplinari
Conoscenze
L’allievo dovrà essere in grado di capire che l’Ed.Fisica è una
disciplina che si occupa della persona intesa come unità di mente
e corpo valorizzando il movimento in relazione allo spazio ed al
tempo. L’allievo dovrà potenziare durante il percorso formativo
le proprie capacità condizionali e coordinative, rielaborando i
propri schemi motori di base ed acquisendo schemi motori
nuovi. L’allievo dovrà inoltre consolidare il carattere e
sviluppare la socialità ed il senso civico. Infine dovrà potenziare
la propria conoscenza di discipline sportive.
Conoscere il lessico ginnico-sportivo elementare ed i
contenuti fondamentali delle attività affrontate.
Conoscere gli argomenti teorici trattati durante l’anno in
corso.
Competenze
Saper tollerare un carico di lavoro sub-massimale per
tempi prolungati.
Saper gestire il proprio corpo in relazione allo spazio ed
al tempo.
Saper percepire il proprio corpo in situazioni statiche e
dinamiche.
Saper eseguire i movimenti specifici delle discipline
trattate in maniera adeguata.
Capacità
Sapersi comportare in modo corretto nei confronti dei
compagni e dell’insegnante.
Saper rispettare il regolamento di gioco.
STRATEGIA FORMATIVA
Metodi utilizzati
Lezioni frontali. Proposte di attività e contenuti adeguati al
bisogno ed alle capacità degli alunni. Valorizzazione
dell’apprendimento per prove ed errori. Impostazione delle
attività basate sul passaggio dal metodo globale a quello
analitico. Scelta di attività con carico di lavoro progressivo
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adeguato allo sviluppo psico-fisico degli alunni. Lavori di
gruppo.
Strumenti
Attrezzature sportive presenti a scuolalavagna, fotocopie,
manuali, appunti di lezione, esercitazioni in palestra.
Spazi
Aula, palestra, spazi esterni alla scuola, impianti presenti sul
territorio: poligono di tiro di Spoleto, palestra di arrampicata
sportiva del Cai.
VERIFICHE E VALUTAZIONE
Tipologia delle verifiche
Criteri di valutazione
Pratiche
Livello di partenza
Orali
Livello delle conoscenze
Domande risposta multipla
Numero di risposte esatte
Domande risposta aperta
Correttezza delle affermazioni
Uso di un linguaggio tecnico adeguato
Completezza e argomentazione dei contenuti
Esercitazioni scritte
Correttezza delle affermazioni
Uso di un linguaggio tecnico adeguato
Completezza e argomentazione dei contenuti
Blocchi tematici svolti
nell’anno
Obiettivi
Eventuali
discipline
coinvolte
MODULO 1: Sport di squadra.
Pallamano:fondamentali
individuali e di squadra: tiro in
doppio appoggio, tiro in elevazione,
il passaggio, il portiere, partite tra
elementi della classe e tra altre
classi presenti in palestra.
Conoscere il gioco nella sua globalità.
MODULO 2: Sport di squadra.
Conoscere il gioco nella sua globalità.
Pallavolo:fondamentali individuali
e di squadra: schiacciata a due
Eseguire correttamente i gesti tecnici della
Eseguire correttamente i gesti tecnici della
disciplina.
Rispettare le regole del gioco.
16
mani, ad una con auto alzata,
disciplina.
palleggio, bagher, battuta, partite tra
Rispettare le regole del gioco.
elementi della classe e tra altre
classi presenti in palestra.
MODULO 3: Sport di squadra.
Conoscere il gioco nella sua globalità.
Calcio a 5: partite tra elementi della Eseguire correttamente i gesti tecnici della
classe e tra altre classi presenti in
disciplina.
palestra.
Rispettare le regole del gioco.
MODULO 4: Sport individuale
Arrampicata Sportiva:
dall’orizzontale al verticale,
equilibrio e baricentro, progressione
e uso coordinato di mani e piedi,
mezzi e metodi di assicurazione,
progressione in parete, percorsi con
difficoltà crescenti.
Saper affrontare percorsi di media difficoltà.
Saper rispettare le norme di sicurezza.
Saper assicurare il compagno che sale con una
assistenza adeguata.
MODULO 5: Sport individuali
Tiro a segno:esercizi di controllo
della respirazione, esercizi di
coordinazione oculo-manuale, presa
di contatto con le attrezzature,
esercitazioni di mira.
MODULO 6 : Rielaborazione
degli schemi motori di base.
Saper agire rispettando le norme di sicurezza.
Giochi di movimento spazio
temporali
Saper avvicinare il proprio tiro più possibile
verso il centro del bersaglio.
Percorsi di destrezza eseguiti con
grandi e piccoli attrezzi
Esercitazioni di coordinazione
dinamica generale
Esercitazioni sullo sviluppo delle
capacità di abbinamento
17
Argomenti teorici
Capacità motorie
La capillarizzazione
Come si prepara una tabella di
lavoro con sovraccarichi
I muscoli del corpo umano e
movimenti che ne determinano
Alimentazione e sport
La sedentarietà
Il doping
La rianimazione cardiocircolatoria-respiratoria
Osservazioni del docente: La classe è composta da ragazzi educati e tranquilli. In generale le
competenze motorie risultano buone. Non sempre l’impegno nel lavoro svolto in palestra è stato
ottimale da parte di tutti. Molto migliore è stata la partecipazione dimostrata negli sport alternativi,
praticati in impianti differenti da quello scolastico della sede. In classe, durante la spiegazione degli
argomenti teorici, l’attenzione è stata buona, come del resto anche la partecipazione alle discussioni
nate durante la trattazione dei vari argomenti.
La parte teorica, comunque è risultata più ostica come si può vedere dalle valutazioni effettuate nelle 2
simulazioni della terza prova. Buono è risultato anche il comportamento degli alunni durante l’intero
anno scolastico, sia nei rapporti con i compagni che con l’insegnante.
18
Disciplina
Ore di lezione settimanali
Libro di testo
Docente
Obiettivi disciplinari
generali
Conoscenze
RELIGIONE CATTOLICA
1
“NUOVI CONFRONTI” II – M. Contadini, A. Marcuccini, A.P.
Cardinali – ED. Elledici
autori: G.Fiorini, S.Coretti, S.Bocchi
Pinto Benedetta
Essere in grado di riconoscere , attraverso una conoscenza oggettiva
e sistematica i contenuti essenziali del Cattolicesimo.
Saper riconoscere i vari sistemi di significato; saper comprendere e
rispettare le diverse posizioni che le persone assumono in materia di
etica e religiosa.
Saper utilizzare la Bibbia e i documenti del Concilio
Vaticano II.
Essere in grado di passare gradualmente dal piano delle
conoscenze e dell’ approfondimento dei principi e dei valori
del cattolicesimo in ordine alla loro incidenza sulla cultura e
sulla vita individuale e sociale.
Saper distinguere tra bene personale e bene pubblico.
Competenze
Riconoscere la vita come valore universale.
Conoscere il significato del termine morale e i propri risvolti
sulle scelte dell’uomo.
Capacità
Capacità di apprezzare e riconoscere i valori religiosi.
Capacità di rielaborare.
Spazi
Lezioni frontali, discussione guidata, schede collettive ed individuali
e loro correzione collettiva, lavori di gruppo, visione di alcuni film
inerenti gli argomenti trattati.
Libro di testo, fotocopie, manuali, ricerche e approfondimenti
tramite web.
Aula, laboratorio informatica.
Tipologia delle verifiche
Criteri di valutazione delle verifiche
Orali
Livello delle conoscenze.
Domande risposta multipla
Numero di risposte esatte.
Domande risposta aperta
Correttezza delle affermazioni
Metodi utilizzati
Strumenti
Uso di un linguaggio teologico adeguato
Completezza e argomentazione dei contenuti
19
BLOCCHI TEMATICI SVOLTI NELL’ANNO
PERSONA UMANA E PRINCIPI FONDAMENTALI
La persona umana
Principi fondamentali della bioetica
RIPRODUZIONE UMANA
La sessualità umana
Riproduzione umana naturale
Fecondazione artificiale
Regolazione naturale della fertilità e contraccezione artificiale
L’EMBRIONE UMANO
L’embrione umano
L’aborto
Interventi sugli embrioni umani
L’eutanasia
L’amore nel matrimonio, l’amore spirituale.
La coscienza umana nei vari stadi di crescita
La simbologia
Origine del corpo e dell’anima
La morte nelle religioni antiche
La legge N. 40 sulla procreazione assistita.
Osservazioni del docente: Durante l’anno gli alunni hanno visto alcuni video inerenti gli argomenti
trattati.
20
DISCIPLINA
DOCENTI
ORE
DI
SETTIMANALI
LIBRO DI TESTO
Tecnologie Elettriche Elettroniche e Applicazioni
Stefania Labardi e Tinelli Lorenzo (compresenza)
LEZIONE 3 (2)
Obiettivi disciplinari
Conoscenze
Tecnologie elettrico elettroniche e applicazioni (Vittorio Savi,
Luigi Vacondio) editore Calderini.
L’allievo dovrà essere in grado di individuare i componenti che
costituiscono un sistema e i vari materiali impiegati, allo scopo
intervenire nel montaggio, nella sostituzione dei componenti e
delle parti, nel rispetto delle modalità e delle procedure stabilite;
reperire documentazione tecnica e produrre descrizioni del
lavoro fatto.
Saper utilizzare la documentazione tecnica prevista dalla
normativa per garantire la corretta funzionalità di
apparecchiature, impianti e sistemi tecnici per i quali
cura la manutenzione.
Essere in grado di individuare i componenti che
costituiscono il sistema e i vari materiali impiegati, allo
scopo di intervenire nel montaggio, nella sostituzione dei
componenti e delle parti, nel rispetto delle modalità e
delle procedure stabilite.
Competenze
Valutare il ciclo di vita di un sistema, costi e
ammortamenti.
Analizzare impianti per diagnosticare guasti.
Valutare affidabilità, disponibilità, manutenibilità e
sicurezza di un sistema in momenti diversi del suo ciclo
di vita.
Applicare le normative concernenti
personale e la tutela dell’ambiente.
Capacità
la
sicurezza
Utilizzare correttamente strumenti di misura, controllo e
diagnosi, eseguire le regolazioni dei sistemi e degli
impianti.
Gestire le esigenze del committente, reperire le risorse
tecniche e tecnologiche per offrire servizi efficaci ed
economicamente correlati alle richieste.
STRATEGIA FORMATIVA
Metodi utilizzati
Strumenti
Spazi
Lezioni frontali, misure di laboratorio, discussione guidata,
esercizi collettivi ed individuali e loro correzione collettiva,
lettura collettiva del testo e di appunti, lavori di gruppo.
Libro di testo, lavagna, fotocopie, manuali, datasheet, strumenti
di laboratorio, ricerche e approfondimenti tramite web, appunti
di lezione, esercitazioni di laboratorio.
Aula, laboratorio di elettronica, laboratorio informatica.
VERIFICHE E VALUTAZIONE
21
Tipologia delle verifiche
Orali
Criteri di valutazione
Livello delle conoscenze.
Domande risposta multipla
Numero di risposte esatte.
Domande risposta aperta
Correttezza delle affermazioni
Uso di un linguaggio tecnico adeguato
Completezza e argomentazione dei contenuti
Correttezza delle affermazioni
Uso di un linguaggio tecnico adeguato
Completezza e argomentazione dei contenuti
Esercitazioni scritte
Blocchi tematici svolti nell’anno
Obiettivi
Eventuali
discipline
coinvolte
MODULO 1: RIPASSO
Ripasso della struttura e dei componenti
degli impianti elettrici e delle norme di
rappresentazione grafica, ACAD.
Richiami alla macchina asincrona.
Avere le conoscenze di base necessarie
per affrontare adeguatamente l’anno
conclusivo.
MODULO 2: MOTORI DC
Principio di funzionamento.
Individuare i componenti che
costituiscono il sistema e i vari materiali
Struttura di una macchina in corrente
continua.
impiegati, allo scopo intervenire nel
montaggio, nella sostituzione dei
Tipi di eccitazione.
Perdite e rendimento. Installazione,
manutenzione e aspetti normativi.
componenti e delle parti, nel rispetto
delle modalità e delle procedure stabilite
MODULO 3: ELETTRONICA
ANALOGICA
Amplificatori, generalità e caratteristiche.
Avere una minima conoscenza di
dispositivi elettronici
Applicazioni lineari e non.
MODULO 4: ANALISI IMPIANTI
Ciclo di vita di un apparato/impianto
elettromeccanico, elettronico.
Costi e ammortamento, e sicurezza di un
sistema in momenti diversi del suo ciclo di
individuare i componenti che
costituiscono il sistema e i vari
materiali impiegati, allo scopo
intervenire nel montaggio, nella
sostituzione dei componenti e
delle parti, nel rispetto delle
TEC MEC
TTIM
22
vita.
Tipologia di guasti e modalità di
segnalazioni, ricerca e diagnosi.
MODULO 5: ANALISI DEI
PROCESSI
Tecniche di rilevazione e analisi dei dati di
funzionamento.
Guida per la diagnosi dei funzionamenti
anomali.
Guasto e affidabilità. Lessico in inglese.
Costi, ammortamento e sicurezza di un
sistema nel suo ciclo di vita.
Rischi connessi all’uso di apparecchiature
elettriche.
MODULO 6: RIFERIMENTI
NORMATIVI
Normative e tecniche per dismissione,
riciclo e smaltimento di apparati e residui
di lavorazione.
L'impatto ambientale dei Raee.
Direttiva 2002/96/CE del parlamento
europeo sui rifiuti di apparecchiature
elettriche ed elettroniche.
L'impatto ambientale dei Raee. .
modalità
stabilite;
e
delle
procedure
Gestire
le
esigenze
del
committente, reperire le risorse
tecniche e tecnologiche per
offrire servizi efficaci ed
economicamente correlati alle
richieste.
utilizzare,
attraverso
la
conoscenza e l’applicazione
della normativa sulla sicurezza,
strumenti
e
tecnologie
specifiche;
utilizzare la documentazione
tecnica prevista dalla normativa
per
garantire
la
corretta
funzionalità di apparecchiature,
impianti e sistemi tecnici per i
quali cura la manutenzione.
TEC MEC
utilizzare
correttamente
strumenti di misura, controllo e
diagnosi degli impianti.
utilizzare,
attraverso
la
conoscenza e l’applicazione
della normativa sulla sicurezza,
strumenti
e
tecnologie
specifiche;
analizzare il valore, i limiti e i
rischi delle varie soluzioni
tecniche per la vita sociale e
culturale
con
particolare
attenzione alla sicurezza nei
luoghi di vita e di lavoro, alla
tutela
della
persona,
dell’ambiente e del territorio.
TEC MEC
Normative tecniche di riferimento.
Norme di settore relative alla sicurezza sul
luogo di lavoro, personale e tutela
dell’ambiente.
utilizzare la documentazione
prevista dalla normativa per
garantire la corretta funzionalità
di apparecchiature, impianti e
sistemi tecnici oggetto di
23
interventi di manutenzione, nel
contesto.
MODULO 7: SENSORI E
TRASDUTTORI
Sensori, classificazione in base alla
grandezza fisica.
Caratteristiche dei trasduttori.
Sensori: montaggio di un circuito
crepuscolare
individuare i componenti che
costituiscono il sistema e i vari
materiali impiegati, allo scopo
intervenire nel montaggio, nella
sostituzione dei componenti e
delle parti, nel rispetto delle
modalità e delle procedure
stabilite;
Sensori di temperatura.
Osservazioni del docente: La classe è composta da ragazzi educati e tranquilli. In generale le capacità
sono discrete, quello che a volte è mancata è la giusta applicazione e rielaborazione dei contenuti a
casa. Sono stati necessari pertanto ripassi in itinere, motivo per cui, il contenuto del programma è stato
lievemente ridimensionato (non è stato svolto il modulo di teoria dei segnali e l’argomento distinta
base). In classe, l’attenzione è stata buona e anche la puntualità nella consegna dei lavori assegnati.
Alcuni moduli si sono sovrapposti nelle materie tecniche per cui è stato scelto di presentare i contenuti
sotto luce diversa al fine di non ripetere in maniera inutile gli stessi argomenti.
La parte teorica è stata di più facile assimilazione per i ragazzi, come testimoniano i voti del secondo
quadrimestre, più ostica la parte relativa al motore dc e amplificatore.
24
DISCIPLINA
Tecnologie Meccaniche e Applicazioni
DOCENTI
Alessandra Laganà e Alberto Raponi (compresenza)
ORE
DI
SETTIMANALI
LEZIONE 3(2)
LIBRO DI TESTO
Tecnologie Meccaniche e Applicazioni (Luigi Caligaris,
Stefano Fava, Carlo Tomasello, Antonio Pivetta) editore Hoepli.
Obiettivi disciplinari
L’allievo dovrà essere in grado di elaborare il layout di officina e
gestire le esigenze del committente per offrire servizi efficaci ed
economicamente correlati alle richieste.
Dovrà inoltre essere in grado di pianificare il progetto in
funzione della manutenzione, con particolare attenzione alla
sicurezza nei luoghi di lavoro, alla tutela della persona,
dell’ambiente e del territorio.
Conoscenze
I principi di funzionamento e la programmazione delle macchine
CNC.
I metodi di raccolta e elaborazione dati, i metodi di
pianificazione e le tecniche di risoluzione dei problemi.
Il ciclo di vita di un prodotto.
Il concetto e la misura di affidabilità.
Distinta base: livelli e legami.
Competenze
Conoscere la tecnologia e il funzionamento della macchina a
Controllo Numerico e verificare la correttezza delle lavorazioni
eseguite.
Reperite le risorse tecniche e tecnologiche.
Analizzare i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche.
Individuare i componenti che costituiscono il sistema, allo scopo
di intervenire nel montaggio e nella sostituzione dei componenti
e delle parti.
Capacita’
Sapere i principi di funzionamento e l’utilizzo dei trasduttori
nelle macchine CNC ed essere in grado di interpretare ed
elaborare le istruzioni contenute in un programma.
Analizzare dati ed effettuare previsioni; saper programmare
attività.
25
Individuare le varie fasi del ciclo di vita di un prodotto.
Analizzare impianti per diagnosticare guasti.
Valutare e misurare l’affidabilità e la disponibilità di un
impianto.
Organizzare e programmare i processi di manutenzione.
Predisporre la distinta base di componenti e impianti.
Applicare le normative a tutela dell’ambiente.
Utilizzare il lessico di settore.
STRATEGIA FORMATIVA
Metodi utilizzati
Lezioni frontali ed interattive, discussione guidata, esercizi
collettivi ed individuali e loro correzione collettiva.
Lezioni in laboratorio con metodi e modo d’uso degli strumenti
necessari ai vari blocchi tematici e di corredo didattico del
Laboratorio stesso.
Strumenti
Libro di testo, lavagna, fotocopie, strumenti di laboratorio,
ricerche e approfondimenti tramite web, appunti di lezione,
esercitazioni di laboratorio.
Spazi
Aula, laboratorio tecnologia meccanica, laboratorio informatica.
VERIFICHE E VALUTAZIONE
Tipologia delle verifiche
Criteri di valutazione
Orali
Livello delle conoscenze.
Domande risposta multipla
Numero di risposte esatte.
Domande risposta aperta
Correttezza delle affermazioni
Uso di un linguaggio tecnico adeguato
Completezza e argomentazione dei contenuti
Esercitazioni scritte
Correttezza delle affermazioni
Uso di un linguaggio tecnico adeguato
Completezza e argomentazione dei contenuti
26
Blocchi tematici svolti nell’anno
Obiettivi
Eventuali
discipline
coinvolte
MODULO 1: CONTROLLO NUMERICO
Cicli di fonderia: materozze, canale di colata,
sovrametallo.
Acciai HSS, composizione, caratteristiche e
impieghi. Sistemi ad anello chiuso e sistemi ad
anello aperto, introduzione alla sensoristica
industriale. Esempi di sensori e trasduttori in
sistemi ad anello chiuso, sensori di temperatura
e pressione, termocoppie, sonda lambda.
Le lavorazioni con asportazione di truciolo,
Conoscere
i
principi
di TTEA
generalità.
funzionamento delle macchine CNC
Macchine utensili a controllo numerico, e dei trasduttori utilizzati.
generalità. Richiami sulle sollecitazioni
semplici. Macchine utensili a CN, sistema ad
anello chiuso, denominazione degli assi e viti a
ricircolo di sfere. Dispositivi automatici di
cambio pezzo e tastatori su CNC.
Trasduttori: trasduttori analogici e digitali,
potenziometro lineare e angolare, encoder,
trasduttori nelle macchine a CN, inductosyn.
MODULO 2: DISTINTA BASE
Distinta base e sue applicazioni: definizione e
rappresentazione. Processo di sviluppo di un
nuovo prodotto; esempi di distinta base.
MODULO 3: ANALISI STATISTICA E
ANALISI PREVISIONALE
Distribuzione e suddivisione in classi,
frequenza assoluta, distribuzione gaussiana,
valore medio, deviazione standard, moda,
mediana, esempio di calcolo della percentuale
di pezzi contenuta entro i limiti di tolleranza,
Gauss standardizzata.
Effettuare
la
rappresentazione grafica di
una distinta base
Conoscere le condizioni che
rendono conveniente l’uso
della distinta base modulare.
TTIM
TTEA
Conoscere i metodi di
raccolta delle informazioni,
le distribuzioni statistiche e
alcuni metodi di previsione.
Interpretare il diagramma di
Gauss.
Saper determinazione il trend
e fare previsioni senza e con
destagionalizzazione.
27
Metodo della media mobile, metodo della
media esponenziale, metodo della media
esponenziale con correzione di trend,
destagionalizzazione dei dati.
MODULO 5: AFFIDABILITA’ E
MANUTENZIONE
Ciclo di vita di un prodotto: definizione delle
fasi, assegnazione delle attività alle unità
operative, fattori economici, fasi immissione
del prodotto nel mercato, impatto ambientale e
dismissione del prodotto.
Pianificazione del progetto in funzione della
manutenzione: concetti relativi all’affidabilità,
MTBF, MTTF, MTTR, tasso di guasto, calcolo
dell’affidabilità, valutazione dell’affidabilità.
MODULO 6: RICERCA OPERATIVA
Project management, tecniche reticolari e
diagramma di Gantt.
Individuare le varie fasi del
ciclo di vita di un prodotto, i
costi, l’impatto ambientale.
Individuare i vari tipi di
guasto e valutarne la
pericolosità.
Calcolare il tasso di guasto e
valutare la probabilità che un
guasto si verifichi nelle
condizioni operative.
TEEA
TTIM
Individuare ed analizzare gli
obiettivi e gli elementi
distintivi di un progetto.
Pianificare un progetto.
Elaborare programmazioni e
rappresentare le attività di un
progetto o un piano.
Osservazioni del docente: La classe si presenta numericamente ridotta essendo composta da 11
studenti, di cui uno con DAA. E’ inoltre molto eterogenea sia dal punto di vista socioculturale, sia dal
punto di vista della motivazione scolastica.
Dal punto di vista comportamentale la classe si è dimostrata sempre corretta e si è instaurato un clima
sereno e produttivo. Gli studenti sono riusciti a sviluppare un buono spirito di coesione e di
collaborazione.
La maggior parte degli studenti ha dimostrato una discreta predisposizione per le discipline
meccaniche, alcuni però sono apparsi poco attenti, bisognosi di sollecitazioni e di frequenti richiami
alla partecipazione attiva. Per questo motivo il programma è stato parzialmente ridimensionato (il
modulo sulla ricerca operativa non è stato completamente trattato). L’impegno nello studio domestico
è risultato nella maggior parte dei casi altalenante e superficiale, in alcuni casi limitato ad un studio di
tipo mnemonico.
Alcuni moduli si sono sovrapposti alle altre materie tecniche per cui è stato scelto di presentare i
contenuti sotto luce diversa al fine di non ripetere in maniera inutile gli stessi argomenti.
28
DISCIPLINA
Tecnologie e Tecniche di Installazione e Manutenzione
DOCENTI
Sandro Mandoloni, Alberto Raponi (compresenza)
ORE DI LEZIONE 8 (2)
SETTIMANALI
LIBRO DI TESTO
Obiettivi disciplinari
Conoscenze
Tecnologie e Tecniche di Installazione e Manutenzione/3 (Vittorio Savi,
Piergiorgio Nasuti, Luigi Vacondio) editore Calderini. Dispense ed appunti
tratti da Internet
•
Ricercare e individuare guasti
•
Smontare, sostituire e rimontare componenti e apparecchiature di varia
tecnologia applicando procedure di sicurezza
•
Applicare le procedure per il processo di certificazione di qualità
•
Pianificare e controllare interventi di manutenzione
•
Organizzare la logistica dei ricambi e delle scorte
•
Gestire la logistica degli interventi
•
Stimare i costi del servizio
•
Redigere preventivi e compilare un capitolato di manutenzione
•
Utilizzare, nei contesti operativi, metodi e strumenti di diagnostica tipici
delle attività manutentive di interesse
•
Utilizzare il lessico di settore, anche in lingua inglese
•
Metodiche di ricerca e diagnostica dei guasti
•
Procedure operative di smontaggio, sostituzione e rimontaggio di
apparecchiature e impianti
•
Modalità di compilazione dei documenti di collaudo
•
Modalità di compilazione di documenti relativi alle normative nazionale
ed europea di settore
•
Documentazione per la certificazione della qualità
•
Analisi di Affidabilità, Disponibilità, Manutenibilità e Sicurezza
•
Linee guida del progetto di manutenzione
•
Tecniche per la programmazione di progetto
•
Strumenti per il controllo temporale delle risorse e delle attività
•
Elementi della contabilità generale e industriale
29
Competenze
•
Contratto di manutenzione e assistenza tecnica
•
Principi, tecniche
teleassistenza
•
Metodi tradizionali e innovativi di manutenzione
•
Sistemi basati sulla conoscenza e sulla diagnosi multisensore
•
Affidabilità del sistema di diagnosi
•
Lessico di settore, anche in lingua inglese
•
utilizzare, attraverso la conoscenza e l’applicazione della normativa sulla
sicurezza, strumenti e tecnologie specifiche;
•
utilizzare la documentazione tecnica prevista dallanormativa per
garantire la corretta funzionalità di apparecchiature, impianti e sistemi
tecnici per i quali cura la manutenzione;
•
individuare i componenti che costituiscono il sistema e i vari materiali
impiegati, allo scopo di intervenire nel montaggio, nella sostituzione dei
componenti e delle parti, nel rispetto delle modalità e delle procedure
stabilite;
•
garantire e certificare la messa a punto degli impianti e delle macchine a
regola d’arte, collaborando alla fase di collaudo e di installazione;
•
gestire le esigenze del committente, reperire le risorse tecniche e
tecnologiche per offrire servizi efficaci ed economicamente correlati alle
richieste;
•
analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la
vita sociale e culturale con particolare attenzione alla sicurezza nei
luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell’ambiente e del
territorio
e
strumenti
della
telemanutenzione
e
della
STRATEGIA FORMATIVA
Metodi utilizzati
Lezioni frontali, misure di laboratorio, discussione guidata, esercizi collettivi ed
individuali e loro correzione collettiva, lettura collettiva del testo e di appunti,
lavori di gruppo.
Strumenti
Libro di testo, lavagna, fotocopie, manuali, datasheet, strumenti di laboratorio,
ricerche e approfondimenti tramite web, appunti di lezione, esercitazioni di
laboratorio.
Spazi
Aula, laboratorio meccanica e laboratorio informatica.
VERIFICHE E VALUTAZIONE
Tipologia delle
verifiche
Criteri di valutazione
30
Orali
Livello delle conoscenze.
Domande
multipla
risposta Numero di risposte esatte.
Domande
aperta
risposta Correttezza delle affermazioni
Uso di un linguaggio tecnico adeguato
Completezza e argomentazione dei contenuti
Esercitazioni scritte
Correttezza delle affermazioni
Uso di un linguaggio tecnico adeguato
Completezza e argomentazione dei contenuti
31
Blocchi tematici svolti
nell’anno
MODULO 1 : Metodiche di
ricerca e diagnostica dei guasti
UNITÀ DIDATTICA 1: Guasti
• definizione di guasto,
guasti sistematici e non
sistematici, analisi dei
guasti non sistematici,
tasso di guasto e
probabilità di guasto per
ora, guasti potenziali,
analisi dei guasti,
FMCEA, FTA, Analisi
dei guasti multipli
UNITÀ
DIDATTICA
2:
Affidabilità
• definizione di affidabilità,
parametri di affidabilità,
valori tipici di MTTF di
componenti meccanici,
elettrici ed elettronici,
affidabilità di un sistema
costituito da componenti
in serie ed in parallelo,
affidabilità di un sistema
complesso, applicazione
dei concetti di affidabilità
ai circuiti di comando e
controllo con funzioni di
sicurezza
Obiettivi
•
Ricercare e individuare
guasti
•
Smontare, sostituire e
rimontare componenti e
apparecchiature di varia
tecnologia applicando
procedure di sicurezza
Eventuali discipline coinvolte
TEC MEC
32
•
MODULO 2: Linee guida del progetto di manutenzione,
Metodi tradizionali e innovativi di manutenzione
UNITÀ DIDATTICA 1: Manutenzione
• definizione
di
manutenzione,
manutenzione
ordinaria e straordinaria, politiche di manutenzione,
manutenzione correttiva o a guasto, manutenzione
preventiva, scelta della politica di manutenzione,
organizzazione della manutenzione in una azienda
UNITÀ DIDATTICA 2: Gestione dei rifiuti
• manutenzione e rifiuti, classificazione dei rifiuti, la
gestione dei rifiuti, direttive RAEE e RoHS
MODULO 3 : Economia ed organizzazione della
produzione
UNITÀ DIDATTICA 1: organizzazione aziendale
• l’impresa, l’azienda, le società, organigrammi, fattori
determinanti il tipo di organizzazione aziendale, il
leasing
Pianificare
controllare
interventi
manutenzione
e
di
•
Organizzare
logistica
ricambi e
scorte
•
Gestire la logistica
degli interventi
•
Stimare i costi del
servizio
•
conoscere
le
principali tipologie
di aziende
saper redigere un
organigramma per
funzioni e per
livelli
la
dei
delle TEC MEC
UNITÀ
DIDATTICA
2:
programmazione
e
coordinamento della produzione
• il marketing, funzione di progettazione e
programmazione della produzione, fasi di
programmazione della produzione, tecnica di
produzione, gestione delle scorte, ciclo di vita dei
prodotti
•
MODULO 4 : Sicurezza sul lavoro in ambienti specifici
UNITÀ DIDATTICA 1: sicurezza nei luoghi di lavoro
• infortuni sul lavoro, rischio e pericolo, la valutazione
dei rischi, la legislazione in materia di salute e
sicurezza sul lavoro, DPI, segnaletica di sicurezza
•
saper redigere in
piano di sicurezza
•
conoscere
principali DPI
•
saper utilizzare un
manuale d’uso e
manutenzione
UNITÀ DIDATTICA 2: lavori elettrici
• rischio elettrico, norme per l’esecuzione in sicurezza
dei lavori elettrici, tipo di lavoro elettrico,, profili
professionali del personale nei lavori elettrici, ruoli
operativi nell’esecuzione di un lavoro elettrico,
i
TEC MEC
33
attrezzi e dispositivi di protezione per lavori elettrici,
principali procedure di sicurezza da adottare
nell’esecuzione di lavori elettrici
MODULO 5 : Documentazione per la certificazione della
qualità
UNITÀ DIDATTICA 1: Qualità del prodotto e qualità
totale
• il controllo qualità, il controllo statistico di qualità
(C.S.Q.), il costo della qualità, ne norme sui sistemi
di qualità
UNITÀ DIDATTICA 2: Certificazione dei prodotti e
certificazione dei sistemi di gestione
• certificazione ed Enti di certificazione, la marcatura
CE, procedure per l’apposizione della marcatura CE,
marcatura CE obblighi degli utilizzatori, marchi,
certificazione del sistema di qualità di
un’organizzazione, certificazione del sistema di
gestione della sicurezza e delle salute dei lavoratori
in un’organizzazione, attestazione SOA
MODULO 6: Modalità di compilazione dei documenti di
collaudo, tecniche per la programmazione di progetto,
strumenti per il controllo temporale delle risorse e delle
attività, elementi della contabilità generale e industriale
UNITÀ DIDATTICA 1: Scrittura di una relazione
tecnica
• struttura di una relazione tecnica, alcune regole per
la stesura di una relazione tecnica, utilizzo di
materiale non testuale
UNITÀ DIDATTICA 2: Computo metrico e analisi dei
prezzi. Progetto, appalto e collaudo
• preventivo di costo e computo metrico, analisi del
prezzo, inquadramento del problema, progetto, le
problematiche inerenti la scelta dell’esecuzione
dell’opera, contratto d’opera, appalto, collaudo
•
Pianificare
controllare
interventi
manutenzione
e
di
•
Organizzare
logistica
ricambi e
scorte
•
Gestire la logistica
degli interventi
•
Stimare i costi del
servizio
•
individuare
i
componenti
che
costituiscono
il
sistema e i vari
materiali impiegati,
allo
scopo
di
intervenire
nel
montaggio,
nella
sostituzione
dei TEC MEC
componenti e delle
parti, nel rispetto
delle modalità e
delle
procedure
stabilite;
•
garantire
certificare la
a
punto
impianti e
macchine a
la
dei
delle TEC MEC
e
messa
degli
delle
regola
34
d’arte,
collaborando alla
fase di collaudo e
di installazione;
•
gestire le esigenze
del
committente,
reperire le risorse
tecniche
e
tecnologiche
per
offrire
servizi
efficaci
ed
economicamente
correlati
alle
richieste
•
gestire le esigenze
del
committente,
reperire le risorse
tecniche
e
tecnologiche
per
TEC MEC
offrire
servizi
efficaci
ed
economicamente
correlati
alle
richieste;
•
Conoscere semplici TEC MEC
sistemi
di
telemanutenzione
MODULO 7 : Contratto di manutenzione e assistenza
tecnica
UNITÀ DIDATTICA 1: Contratti di manutenzione
• FAC-SIMILE
DI
CONTRATTO
DI
MANUTENZIONE DI UN IMPIANTO TERMICO
CON POTENZA AL FOCOLARE NOMINALE
INFERIORE A 35 KW E DI APPARECCHI A GAS
•
Contratto di manutenzione ed Assistenza Software
MODULO 8 : Principi, tecniche e strumenti della
telemanutenzione e della teleassistenza
Sistemi basati sulla conoscenza e sulla diagnosi
multisensore, Affidabilità del sistema di diagnosi
UNITÀ DIDATTICA 1: Telemanutenzione
• Telemanutenzione, costituzione di un servizio di
telemanutenzione, esempi pratici
Osservazioni del docente: La classe è composta da ragazzi educati e tranquilli. In generale le capacità
sono discrete, quello che a volte è mancata è la giusta applicazione e rielaborazione dei contenuti a
casa. In classe, l’attenzione è stata buona e anche la puntualità nella consegna dei lavori assegnati.
35
DISCIPLINA
Laboratorio tecnologico ed esercitazioni pratiche
meccaniche
DOCENTI
Alberto Raponi
ORE DI LEZIONE SETTIMANALI
3
LIBRO DI TESTO
Manuale del perito meccanico
Obiettivi disciplinari
L’allievo dovrà essere in grado di muoversi con disinvoltura
nell'ambiente meccanico. Saper leggere un disegno tecnico e
individuare il percorso di costruzione, sia con macchine
tradizionali che con le macchine a controllo numerico
Dovrà inoltre essere in grado di pianificare il progetto in
funzione della manutenzione, con particolare attenzione alla
sicurezza nei luoghi di lavoro, alla tutela della persona,
dell’ambiente e del territorio.
Conoscenze
Conoscenza tecnica e manualità delle macchine tradizionali
macchine (tornio, fresa, trapano, saldatrice ecc.)
I principi di funzionamento e la programmazione delle macchine
CNC. Gestione della macchina
Competenze
Conoscere la tecnologia e il funzionamento della macchina a
Controllo Numerico e verificare la correttezza delle lavorazioni
eseguite con strumenti appropriati di misurazioni.
Reperite le risorse tecniche e tecnologiche.
Analizzare i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche
Capacita’
Saper interpretare un disegno tecnico, individuare il percorso di
costruzione più idoneo.
Saper elaborare un programma CNC, sia due assi sia tre assi.
Saper dialogare con la macchina.
Individuare le situazioni di pericolo e prendere le dovute
precauzioni.
Organizzare un processo di manutenzione
STRATEGIA FORMATIVA
Metodi utilizzati
Lezioni frontali e stesura collegiale di programmi CNC.
Esercitazioni individuali con le macchine
36
Lezioni in laboratorio con metodi e modo d’uso degli strumenti
necessari ai vari blocchi tematici e di corredo didattico del
Laboratorio stesso.
Strumenti
Torni, frese, trapani saldatrice, molatrice, CNC 2assi e 3 assi,
lavagna, fotocopie, strumenti di laboratorio, ricerche e
approfondimenti tramite web, appunti di lezione, esercitazioni di
laboratorio.
Spazi
Aula, laboratorio tecnologia meccanica.
VERIFICHE E VALUTAZIONE
Tipologia delle verifiche
Costruzione
meccanici
di
Criteri di valutazione
componenti Correttezza delle misure e grado di finitura
Stesura di programmi CNC
Correttezza del linguaggio CNC, e logica di programmazione
Approccio e manualità e gestualità Obiettivi
con le macchine
MODULO 1: CONTROLLO NUMERICO
linguaggio di programmazione Uni Osai
Olivetti
Conoscere
i
principi
di ESERCITAZIONI
funzionamento delle macchine PRATICHE
programmazione CNC di curve dx e sx, CNC
conicità, gole e filettature.
Funzioni G, funzioni M, funzioni S e T.
MODULO 2: ESERCITAZIONI
MECCANICHE
realizzazione di manufatti meccanici, con l'uso
d vari percorsi di costruzione
MODULO 3: FILETTAURE METRICHE
Dimensionamento e costruzione di filettature
metriche
Interpretare
il
disegno
tecnico
individuare il percorso di
costruzione
individuare gli utensili e gli
strumenti
di
misura
necessari
Conoscere e interpretare le
tabelle UNI delle filettature
saper
predisporre
la
macchina per la corretta
esecuzione della filettatura
Saper usare gli strumenti di
misura
ESERCITAZIONI
PRATICHE
ESERCITAZIONI
PRATICHE
37
MODULO :4 TORNITURE DI
PRECISIONE
Conoscenza delle tolleranze
conoscenza e uso
strumenti di misura
degli
saper tornire con parametri
adeguati allo scopo
ESERCITAZIONI
PRATICHE
Osservazioni del docente: La classe si presenta numericamente ridotta essendo composta da un
numero esiguo di studenti, di cui uno con DAA. E’ inoltre molto eterogenea, con difficoltà di
apprendimento dovute ad una poco adeguata motivazione scolastica.
La classe si è dimostrata corretta e con un clima disteso.
La maggior parte degli studenti ha dimostrato una discreta predisposizione per le attività di
laboratorio meccanico. La programmazione è stata in parte compromessa dalle troppe assenze
pomeridiane
Per lo studente con disturbo aspecifico è stato predisposto un PDP e sono state applicate le misure
dispensative e compensative previste, raggiungendo un livello di conoscenza della materia discreto.
Simulazione delle prove dell’Esame di Stato
Il Consiglio di Classe ha provveduto, durante il secondo quadrimestre, ad effettuare simulazioni
delle prove scritte seguendo il regolamento dell’esame di Stato.
Per quanto riguarda la prima prova, sono state effettuate due simulazioni di cinque ore ciascuna,
sottoponendo agli alunni testi di prove ministeriali o compiti equivalenti per grado di difficoltà e
complessità; ogni esercitazione comprendeva tutte le tecniche di scrittura previste dalla normativa
(tipologia A: analisi del testo, tipologia B: articolo-saggio breve per quattro ambiti diversi,
Tipologia C: tema storico, Tipologia D: tema d’ordine generale) .
Per la seconda prova scritta, quest’anno basata sul programma di TTIM, sono state programmate,
nel secondo quadrimestre, 2 simulazioni con testi elaborati dal Docente dedotti dalle linee guida.
Sono state applicate griglie di correzione pesate; nella prima simulazione la parte progettuale e la
parte delle domande avevano lo stesso peso, nella seconda simulazione la griglia era sbilanciata a
favore della parte progettuale (60%). Per la simulazione della seconda prova la classe ha avuto a
disposizione cinque ore.
Per quanto riguarda la terza prova il C.d.C., tenuto conto del percorso didattico - educativo seguito
dalla classe e delle attitudini degli allievi, si è orientato prevalentemente sulla costruzione di prove
strutturate e semistrutturate ed ha ritenuto più adatte per la verifica le tipologie B e C usate
cumulativamente (5 risposte multiple e 2 risposte singole per ciascuna delle 4 discipline); la scelta
della tipologia è stata effettuata dopo continui confronti tra i docenti, tenuto conto delle prove di
38
verifica svolte durante l’anno e constatate le difficoltà della classe nell’elaborare compiti scritti
formati esclusivamente da domande aperte. Le materie oggetto delle due prove effettuate per la
simulazione sono state e saranno:
PRIMA SIMULAZIONE III prova: Inglese, TEEA, Scienze Motorie, Matematica
SECONDA SIMULAZIONE III prova: Inglese, Storia, Scienze Motorie, Matematica
Il tempo concesso per lo svolgimento della simulazione della terza prova è stato di 2,5 ore.
1 SIMULAZIONE (durata prima e seconda prova 6 ore, terza prova 2,5 ore) Vedi ALLEGATO 1
1 PROVA 4 Marzo (Italiano)
2 PROVA 7 Marzo (TTIM)
3 PROVA 9 Marzo (Inglese, Matematica, Scienze Motorie, TEEA)
2 SIMULAZIONE (durata prima e seconda prova 6 ore, terza prova 2,5 ore) Vedi ALLEGATO 2
1 PROVA 15 Aprile (Italiano)
2 PROVA 18 Aprile (TTIM)
3 PROVA 20 Aprile (Inglese, Matematica, Scienze Motorie, Storia)
SIMULAZIONE COLLOQUIO ORALE
22 Maggio
In occasione di ogni simulazione sono stati spiegati alla classe i criteri adottati e sono state illustrate
le griglie di valutazione predisposte per la correzione delle prove d’esame; tali griglie, in
quindicesimi, sono state utilizzate dagli allievi stessi per l’autovalutazione, sulla base del giudizio
scritto dall’insegnante, a titolo di esercitazione.
39
Valutazioni e verifiche
Nel contesto generale dell'attività didattica il momento della valutazione in quanto aspetto
essenziale del processo formativo, è stato affrontato dal consiglio di classe sulla base di criteri
generali stabiliti collegialmente, fatte salve le peculiarità delle singole discipline.
I docenti hanno osservato il comportamento degli allievi nei diversi momenti dell'itinerario
formativo potendo così conoscere le caratteristiche di impegno degli alunni, organizzare percorsi di
apprendimento, offrire interventi di recupero e rinforzo, controllare l'efficacia della proposta
didattica nel suo complesso.
Nella valutazione finale, come stabilito dal Collegio dei Docenti del 17 ottobre 2014, si terrà conto
dei seguenti elementi:
a. risultati conseguiti nelle verifiche sommative desunti da un congruo numero di prove, il cui
numero è stato stabilito nella programmazione di classe e nelle riunioni per dipartimenti di
inizio anno scolastico;
b. impegno, diligenza, assiduità nella frequenza;
c. partecipazione attiva alla vita della scuola, inclusa quella alle attività complementari ed
integrative organizzate dalla scuola, quali stage, concorsi, gare studentesche, progetti di
classe;
d. progressi conseguiti rispetto ai livelli di partenza;
e. crediti formativi esterni correlati al corso di studio.
La valutazione finale nelle singole discipline non rappresenta la media aritmetica delle valutazioni
riportate, ma una sintesi di tutti gli elementi che concorrono a tracciare il profilo dello studente nel
corso dell’intero anno scolastico, come affermato con chiarezza nel DPR del 22 giugno 2009 n. 122
(Valutazione degli apprendimenti e della qualità del sistema educativo di istruzione e di
formazione).
La votazione di eccellenza “nove” e “dieci” sarà attribuita non solo agli alunni con risultati brillanti,
ma anche a quegli studenti che avranno dimostrato di rispettare pienamente le consegne delle prove
e di aver acquisito esaurientemente e solidamente i contenuti disciplinari e le relative competenze.
Affinché gli allievi fossero consapevoli e partecipi del percorso didattico, i docenti hanno ritenuto
di:
− far conoscere agli studenti gli obiettivi finali e l'organizzazione del corso annuale di ogni
disciplina;
− informare sulla scelta dei contenuti essenziali e degli obiettivi minimi accettabili;
− esplicitare i criteri di valutazione di volta in volta adottati.
40
CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEGLI ALUNNNI
approvati nel collegio dei docenti del 17 ottobre 2014
Per la valutazione degli alunni si fa riferimento alle griglie di valutazione stabilite in sede di riunioni di
Dipartimento.
La scala di valutazione si esprime con voti da 1 a 10 decimi con sufficienza a 6/10. Le prove devono essere
tarate in maniera che la soglia di sufficienza corrisponda al 60%. Per quanto riguarda la corrispondenza tra
livelli di conoscenze e abilità e la valutazione del profitto da utilizzare sul registro del professore, sono
stabiliti i seguenti criteri:
Griglia per la valutazione
INDICATORI
VALUTAZIONE
L’alunno dimostra spiccate capacità d’analisi ed ottime capacità espressive. Ha
conoscenze complete, sicure e approfondite dei contenuti disciplinari. È in
10
grado di operare approfondimenti personali e di applicare con competenza le
conoscenze in tutti gli ambiti disciplinari. Sa utilizzare con proprietà un lessico
specifico in situazioni complesse.
L’alunno dimostra buone capacità d’analisi e di sintesi. L’esposizione è
efficace, corretta, personale e appropriata, grazie all’adozione di un linguaggio
9
specifico. Le conoscenze sono complete ed articolate. È presente un’adeguata
capacità d’applicazione.
L’alunno dimostra buone capacità di rielaborazione e di esposizione, in
8
riferimento a contesti di media complessità. Le conoscenze sono complete. È
in grado di operare autonomamente in situazioni di media complessità.
Adeguato raggiungimento degli obiettivi della programmazione. L’alunno
studia e articola il suo sapere in modo logico, in quanto possiede una discreta
7
conoscenza dei contenuti disciplinari che espone con linguaggio chiaro ed
appropriato. Se guidato sa argomentare.
Raggiungimento degli obiettivi minimi della programmazione. L’alunno studia
e dimostra di conoscere i concetti di base. L’esposizione è sufficientemente
6
corretta, anche se non sempre adeguata ai contenuti disciplinari. Opera analisi
e sintesi semplici.
Raggiungimento solo parziale degli obiettivi. L’alunno mostra limitate e
frammentarie conoscenze dei contenuti minimi. Studia ma manca di metodo.
5
L’esposizione è incompleta e non sempre corretta. Opera analisi parziali e
sintesi imprecise.
L’alunno ha scarse conoscenze ed incontra difficoltà nella comprensione dei
contenuti. L’esposizione è confusa, con scarsa coerenza nei processi logici. Il
4
linguaggio è povero e inappropriato; il lessico specifico è usato in modo errato.
L’alunno dimostra di non possedere alcuna conoscenza accettabile della
disciplina, dimostrandosi refrattario ad ogni stimolo ed approccio didattico.
3
Non è in grado di utilizzare un lessico specifico.
Rifiuto totale delle attività.
1-2
41
Griglia per la valutazione del comportamento degli studenti
INDICATORI
VALUTAZIONE
Completo rispetto del Regolamento d’Istituto e del Patto di corresponsabilità.
Comportamento corretto e rispettoso degli altri e dell’istituzione scolastica.
Frequenza assidua, rispetto dell’orario delle lezioni, sporadici ritardi e/o uscite
anticipate. Rispetto delle consegne scolastiche ed autonomia nei lavori
10
assegnati. Partecipazione attenta, interessata, responsabile, collaborativa,
costruttiva, critica, propositiva, oltre che alle lezioni, a tutte le attività della
scuola. Interazione corretta ed equilibrata con docenti, compagni e tutto il
personale dell’Istituto. Nessuna nota disciplinare.
Rispetto del Regolamento d’Istituto e del Patto di corresponsabilità. Frequenza
assidua o assenze sporadiche, rari ritardi e/o uscite anticipate. Atteggiamento
decisamente positivo con impegno rilevante e significativo, rispetto delle
consegne e completezza dei lavori assegnati.
9
Costante adempimento dei doveri scolastici. Interesse e partecipazione attiva,
responsabile, collaborativa alle lezioni. Interazione equilibrata nei rapporti
interpersonali con docenti, compagni e tutto il personale dell’Istituto. Buona
socializzazione. Nessuna nota disciplinare.
Complessivo rispetto del Regolamento d’Istituto e del Patto di
corresponsabilità. Alcune assenze, ritardi e/o uscite anticipate. Impegno
diligente con svolgimento regolare dei compiti assegnati. Discreta e sollecitata
8
attenzione e partecipazione alle attività scolastiche. Comportamento
responsabile e corretto nei rapporti interpersonali. Ruolo collaborativo al
funzionamento del gruppo classe. Massimo n.1 ammonizione scritta per
mancanze lievi e non reiterate.
Non completo rispetto del regolamento scolastico e/o del Patto di
corresponsabilità. Frequenti assenze, ritardi e/o uscite anticipate. Saltuario
svolgimento dei compiti assegnati. Partecipazione discontinua all’attività
7
didattica, sporadico rispetto delle consegne. Interesse superficiale, privo di
spunti critici e personali. Rapporti non sempre corretti con i membri della
comunità scolastica. Massimo n.2 due ammonizioni scritte o sospensione dalle
lezioni per un periodo non superiore a 3 giorni.
Frequente mancanza di rispetto del regolamento scolastico e/o del Patto di
corresponsabilità. Numerosi assenze e ritardi e/o uscite anticipate. Frequente
mancato rispetto delle consegne e dei compiti assegnati. Limitata e passiva
partecipazione alle lezioni, con episodi di disturbo dell’attività didattica.
6
Disinteresse per alcune discipline. Rapporti spesso problematici con i membri
della comunità scolastica. Provvedimenti di sospensione dalle lezioni
successivamente ai quali lo studente dimostra apprezzabili e concreti
cambiamenti nel comportamento, tali da evidenziare un sufficiente livello di
miglioramento nel suo percorso di crescita e di maturazione.
Mancato rispetto del regolamento scolastico e/o del Patto di corresponsabilità.
Numerose assenze e continui ritardi e/o uscite anticipate. Mancato svolgimento
delle attività e dei compiti assegnati. Continuo disturbo delle lezioni. Completo
disinteresse per le attività didattiche ed extra didattiche. Rapporti molto
problematici con i membri della comunità scolastica. Ruolo negativo nel
1-5
gruppo classe. Responsabilità di gravi episodi che danno luogo nei suoi
confronti a provvedimenti di sospensione per periodi prolungati dalle lezioni,
successivamente ai quali lo studente non dimostra apprezzabili e concreti
cambiamenti nel comportamento, tali da evidenziare un sufficiente livello di
miglioramento nel suo percorso di crescita e di maturazione.
42
Criteri per l’attribuzione del credito formativo
Sulla base di quanto deliberato nel collegio docenti del 17 ottobre 2014 e successivamente
confermato e notificato alle famiglie tramite la circolare n.73 del 24 ottobre 2014 (prot.
n.9559/C2), per i crediti formativi, saranno presi in considerazione:
1. Corsi di lingua straniera debitamente certificati sulla base di un esame finale.
2. Esperienze di studio di lingue all’estero con attestazione finale di frequenza e superamento di
esame.
3. Corsi di informatica con superamento di esame finale.
4. Frequenza del Conservatorio e di scuole di musica legalmente riconosciute con esito positivo in
sede di valutazione.
5. Attività sportiva agonistica svolta presso una società affiliata ad una Federazione Nazionale, che
comporti almeno due sedute settimanali di allenamento con partecipazione a gare.
6. Partecipazione ad attività artistiche (gruppi corali, musicali, teatrali, ecc.) che comportino una
frequenza continuativa e documentata durante l’a.s. di riferimento.
7. Partecipazione a concorsi relativi alle discipline di studio.
8. Attività di volontariato svolte, per almeno 20 ore nel corso dell’a.s., presso associazioni
registrate dalle Regioni o riconosciute a livello nazionale.
9. Partecipazione a progetti previsti nel POF di istituto in orario extracurricolare per almeno 10
ore.
10. Partecipazione a stage professionali nel periodo estivo per almeno due settimane.
Il possesso di almeno una fra le suddette attestazioni permetterà all’alunno di conseguire il punto
aggiuntivo di bonus nell’ipotesi in cui i decimali della sua media finale di voti siano compresi fra
0,1 e 0,5; qualora i decimali siano superiori a 0,5, l’attribuzione del punto di bonus sarà automatica
e prescinderà dal requisito del credito formativo.
43
GRIGLIE DI VALUTAZIONE
adottate per le simulazioni delle prove d’esame
44
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
I PROVA:
PROVA SCRITTA DI ITALIANO
TIPOLOGIA DELLA PROVA: ANALISI DEL TESTO
Macroindicatori
Competenze
linguistiche di base
Indicatori
Capacità di
esprimersi
(Punteggiatura
Ortografia
Morfosintassi
Proprietà lessicale)
Descrittori
Si esprime in modo:
appropriato
corretto
sostanzialmente corretto
impreciso e/o scorretto
gravemente scorretto
Efficacia
argomentativa
Capacità di
Argomenta in modo:
sviluppare le proprie
ricco e articolato
argomentazioni
chiaro e ordinato
schematico
poco coerente
inconsistente
Analisi dei nodi
concettuali e delle
strutture formali
Capacità di analisi
d'interpretazione
Rielaborazione,
collegamenti e
riferimenti
Capacità di
rielaborare, di
effettuare
collegamenti e fare
riferimenti, di
contestualizzare
Misuratori
Sa analizzare e interpretare
Sa descrivere ed analizzare
Sa solo individuare
Individua in modo
incompleto
Individua in modo errato
Rielabora … in modo:
critico
personale
essenziale
parziale
non rielabora
Valutazione
complessiva
Punti
Ottimo/Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
Nettamente insufficiente
4
3,5
3
2
1
Ottimo/Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
Nettamente insufficiente
3
2,5
2
1,5
1
Ottimo/Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
Nettamente insufficiente
6
5
4
3
2
Ottimo/Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
Nettamente insufficiente
2
1,5
1
0,5
0
Totale punteggio
15
TABELLA DI CORRISPONDENZA TRA GIUDIZIO, VOTO E PUNTEGGIO
GIUDIZIO
NEGATIVO
GRAVEMENTE INSUFFICIENTE
INSUFFICIENTE
SUFFICIENTE
DISCRETO
BUONO
OTTIMO
VOTO
PUNTEGGIO
1-3
1-4
4
5-7
5
8-9
6
10
7
11-12
8-9
13-14
10
15
45
TIPOLOGIA DELLA PROVA: SAGGIO BREVE O ARTICOLO DI GIORNALE
Macroindicatori
Competenze
linguistiche di base
Efficacia
argomentativa
Competenze rispetto al
genere testuale
Originalità
Creatività
Indicatori
Descrittori
Capacità di
Si esprime in modo:
esprimersi
appropriato
(Punteggiatura
corretto
Ortografia
sostanzialmente corretto
impreciso e/o scorretto
Morfosintassi
Proprietà lessicale)
gravemente scorretto
Capacità di
Argomenta in modo:
formulare una tesi
ricco e articolato
e/o di sviluppare le
chiaro e ordinato
proprie
schematico
poco coerente
argomentazioni
inconsistente
Capacità di
Rispetta consapevolmente
rispettare
tutte le consegne
consapevolmente i
Rispetta le consegne
vincoli del genere
Rispetta in parte le consegne
testuale
Rispetta solo alcune
consegne
Non rispetta le consegne
Capacità di
Rielabora in modo:
rielaborazione
critico
personale
critica e personale
dei documenti e
essenziale
delle fonti
parziale
non rielabora
Valutazione
complessiva
Misuratori
Punti
Ottimo/Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
Nettamente insufficiente
4
3,5
3
2
1
Ottimo/Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
Nettamente insufficiente
Ottimo/Eccellente
3
2,5
2
1,5
1
6
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
5
4
3
Nettamente insufficiente
2
Ottimo/Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
Nettamente insufficiente
2
1,5
1
0,5
0
Totale punteggio
15
TABELLA DI CORRISPONDENZA TRA GIUDIZIO, VOTO E PUNTEGGIO
GIUDIZIO
NEGATIVO
GRAVEMENTE INSUFFICIENTE
INSUFFICIENTE
SUFFICIENTE
DISCRETO
BUONO
OTTIMO
VOTO
PUNTEGGIO
1-3
1-4
4
5-7
5
8-9
6
10
7
11-12
8-9
13-14
10
15
46
TIPOLOGIA DELLA PROVA: TEMA STORICO
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA
Macroindicatori
Competenze
linguistiche di base
Indicatori
Descrittori
Capacità di
Si esprime in modo:
esprimersi
appropriato
(Punteggiatura
corretto
sostanzialmente corretto
Ortografia
Morfosintassi
impreciso e/o scorretto
Proprietà lessicale)
gravemente scorretto
Misuratori
Ottimo/Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
Nettamente insufficiente
4
3,5
3
2
1
Efficacia
argomentativa
Capacità di
Argomenta in modo:
formulare una tesi
ricco e articolato
e/o di sviluppare le
chiaro e ordinato
schematico
proprie
argomentazioni
poco coerente
inconsistente
Ottimo/Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
Nettamente insufficiente
3
2,5
2
1,5
1
Pertinenza e
conoscenza
dell'argomento
Conoscenza degli Conosce e sa sviluppare in modo:
eventi storici
pertinente ed esauriente
Capacità di
pertinente e corretto
sviluppare in modo
essenziale
pertinente la
poco pertinente e incompleto
traccia
non pertinente (fuori tema)
Ottimo/Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
Nettamente insufficiente
6
5
4
3
2
Originalità
Creatività
Capacità di
rielaborazione
critica e personale
delle proprie
conoscenze
storiche
Ottimo/Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
Nettamente insufficiente
2
1,5
1
0,5
0
Rielabora in modo:
critico
personale
essenziale
parziale
non rielabora
Valutazione
complessiva
Punti
Totale punteggio
15
TABELLA DI CORRISPONDENZA TRA GIUDIZIO, VOTO E PUNTEGGIO
GIUDIZIO
VOTO
PUNTEGGIO
1-3
1-4
GRAVEMENTE INSUFFICIENTE
4
5-7
INSUFFICIENTE
5
8-9
SUFFICIENTE
6
10
DISCRETO
7
11-12
BUONO
8-9
13-14
OTTIMO
10
15
NEGATIVO
47
TEMA DI ORDINE GENERALE
Macroindicatori
Competenze
linguistiche di base
Indicatori
Descrittori
Capacità di
Si esprime in modo:
esprimersi
appropriato
(Punteggiatura
corretto
Ortografia
sostanzialmente corretto
impreciso e/o scorretto
Morfosintassi
gravemente scorretto
Proprietà lessicale)
Misuratori
Ottimo/Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
Nettamente insufficiente
4
3,5
3
2
1
Efficacia
argomentativa
Capacità di
Argomenta in modo:
formulare una tesi
ricco e articolato
e/o di sviluppare le
chiaro e ordinato
proprie
schematico
poco coerente
argomentazioni
inconsistente
Ottimo/Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
Nettamente insufficiente
3
2,5
2
1,5
1
Pertinenza e
conoscenza
dell'argomento
Capacità di
Conosce e sa sviluppare in modo:
sviluppare in modo
pertinente ed esauriente
esauriente e
pertinente e corretto
pertinente la
essenziale
traccia
poco pertinente e incompleto
non pertinente (fuori tema)
Ottimo/Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
Nettamente insufficiente
6
5
4
3
2
Originalità
Creatività
Capacità di
rielaborazione
critica e personale
delle proprie
conoscenze
Ottimo/Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
Nettamente insufficiente
2
1,5
1
0,5
0
Rielabora in modo:
critico
personale
essenziale
parziale
non rielabora
Valutazione
complessiva
Punti
Totale punteggio
15
TABELLA DI CORRISPONDENZA TRA GIUDIZIO, VOTO E PUNTEGGIO
GIUDIZIO
VOTO
PUNTEGGIO
1-3
1-4
GRAVEMENTE INSUFFICIENTE
4
5-7
INSUFFICIENTE
5
8-9
SUFFICIENTE
6
10
DISCRETO
7
11-12
BUONO
8-9
13-14
OTTIMO
10
15
NEGATIVO
48
GRIGLIA DI VALUTAZIONE II PROVA – PRIMA SIMULAZIONE- Tecnologie e Tecniche di Installazione e
Manutenzione
Classe 5° AM - a.s. 2014/2015
CANDIDATO (Cognome e Nome): _______________________________________________________ - 1° PARTE
PARAMETRI ED
INDICATORI
1.
PADRONANZA
DELLA
LINGUA/LINGU
AGGI
LIVELLI DI PRESTAZIONE
PUNTEGGIO
a) Esposizione articolata, fluida terminologicamente precisa
b) Esposizione semplice con terminologia generalmente adeguata
c) Esposizione confusa con errori teminologici
2. CONTENUTO
- Conoscenze
- Comprensione
/applicazione
- Competenze
professionali
- Capacità di
calcolo
3.
ORGANIZZAZIO
NE
- Coerenza e
organicità
- Controllo di
procedure
- Opportunità e
giustificazione
delle scelte
1,5
1
0,5
a)
Conoscenze complete e approfondite, piena comprensione argomento applicazione
ottima
b)
Conoscenze pertinenti ed esaurienti, piena comprensione dell'argomento buona
applicazione
3,5
c)
Discreto bagaglio delle conoscenze, comprensione dell'argomento, applicazione
corretta delle conoscenze
3
d)
Conoscenza dei temi fondamentali, globale comprensione degli argomenti, uso
sufficiente corretto delle conoscenze
2,5
e)
Conoscenze generiche poco approfondite, parziale comprensione dell'argomento,
uso parziale delle conoscenze acquisite
f)
Conoscenze framentarie e superficiali, comprensione e applicazione spesso
inadeguata
g)
Conoscenze frammentarie e lacunose, scarsa comprensione dell'argomento, scarsa
applicazione delle conoscenze
4
2
1,5
1
h) Tematica non centrata, conoscenze pressoché nulle, applicazione inadeguata
0,5
Sviluppo consequenziale dell'argomento; collegamenti efficaci e significativi,
a) rispetto di eventuali vincoli; presenza di elementi di merito (giudizio, idee,
soluzioni personali, elementi di criticità e originalità)
2
b) Sviluppo logico del discorso con collogamenti/scelte coerenti
c) Impostazione sintetica, sviluppo non sempre coerente del discorso
d) Percorso confuso e gravemente incoerente
1,5
1
0,5
TOTALE MASSIMO 7,5 PUNTI
La prova SUFFICIENTE ottiene un punteggio di 5/7,5.
Ad una prova consegnata in bianco si attribuisce un punteggio pari a 0,5
49
Classe 5° AM - a.s. 2014/2015
GRIGLIA
DI VALUTAZIONE
II PROVA - 2° PARTE - QUESITO 1 - TTIM
CANDIDATO (Cognome
e Nome):
_______________________________________________________
PUNTEGGI
O
PARAMETRI ED INDICATORI
Risposta completa e corretta (possiede conoscenze complete e dettagliate)
Risposta quasi completa e corretta (possiede conoscenze adeguate)
Risposta parziale, sostanzialmente adeguata (possiede le conoscenze essenziali)
Risposta molto parziale, non del tutto adeguata (possiede alcune conoscenze essenziali)
Risposta nulla o palesemente errata (non possiede le conoscenze essenziali)
1,5
1,2
1
0,6
0,2
TOTALE MASSIMO 1,5 PUNTI
GRIGLIA DI VALUTAZIONE II PROVA - 2° PARTE - QUESITO 2 - TTIM
PUNTEGGI
O
PARAMETRI ED INDICATORI
Risposta completa e corretta (possiede conoscenze complete e dettagliate)
Risposta quasi completa e corretta (possiede conoscenze adeguate)
Risposta parziale, sostanzialmente adeguata (possiede le conoscenze essenziali)
Risposta molto parziale, non del tutto adeguata (possiede alcune conoscenze essenziali)
Risposta nulla o palesemente errata (non possiede le conoscenze essenziali)
1,5
1,2
1
0,6
0,2
TOTALE MASSIMO 1,5 PUNTI
GRIGLIA DI VALUTAZIONE II PROVA - 2° PARTE - QUESITO 3- TTIM
PUNTEGGI
O
PARAMETRI ED INDICATORI
Risposta completa e corretta (possiede conoscenze complete e dettagliate)
Risposta quasi completa e corretta (possiede conoscenze adeguate)
Risposta parziale, sostanzialmente adeguata (possiede le conoscenze essenziali)
Risposta molto parziale, non del tutto adeguata (possiede alcune conoscenze essenziali)
Risposta nulla o palesemente errata (non possiede le conoscenze essenziali)
1,5
1,2
1
0,6
0,2
TOTALE MASSIMO 1,5 PUNTI
GRIGLIA DI VALUTAZIONE II PROVA - 2° PARTE - QUESITO 4 - TTIM
PUNTEGGI
O
PARAMETRI ED INDICATORI
Risposta completa e corretta (possiede conoscenze complete e dettagliate)
Risposta quasi completa e corretta (possiede conoscenze adeguate)
Risposta parziale, sostanzialmente adeguata (possiede le conoscenze essenziali)
Risposta molto parziale, non del tutto adeguata (possiede alcune conoscenze essenziali)
Risposta nulla o palesemente errata (non possiede le conoscenze essenziali)
1,5
1,2
1
0,6
0,2
TOTALE MASSIMO 1,5 PUNTI
GRIGLIA DI VALUTAZIONE II PROVA - 2° PARTE - QUESITO 5 - TTIM
PUNTEGGI
O
PARAMETRI ED INDICATORI
Risposta completa e corretta (possiede conoscenze complete e dettagliate)
Risposta quasi completa e corretta (possiede conoscenze adeguate)
Risposta parziale, sostanzialmente adeguata (possiede le conoscenze essenziali)
Risposta molto parziale, non del tutto adeguata (possiede alcune conoscenze essenziali)
Risposta nulla o palesemente errata (non possiede le conoscenze essenziali)
1,5
1,2
1
0,6
0,2
TOTALE MASSIMO 1,5 PUNTI
La prova SUFFICIENTE ottiene un punteggio di 5/7,5
Ad una prova consegnata in bianco si attribuisce un punteggio pari a 0,5
50
Classe 5° AM - a.s. 2014/2015
CANDIDATO (Cognome e Nome): __________________________________________________
GRIGLIA DI VALUTAZIONE II PROVA - RIEPILOGO
Tecnologie e Tecniche di Installazione e Manutenzione
DESCRIZIONE
PUNTEGGIO
Punteggio II Prova - 1° Parte
Punteggio II Prova - 2° Parte - QUESITO 1
Punteggio II Prova - 2° Parte - QUESITO 2
Punteggio II Prova - 2° Parte - QUESITO 3
Punteggio II Prova - 2° Parte - QUESITO 4
Punteggio II Prova - 2° Parte - QUESITO 5
TOTALE MASSIMO 15 PUNTI
LA COMMISSIONE
51
Classe 5° AM - a.s. 2014/2015
GRIGLIA DI VALUTAZIONE II PROVA – SECONDA SIMULAZIONE
Tecnologie e Tecniche di Installazione e Manutenzione
PARAMETRI ED
INDICATORI
1. PADRONANZA
DELLA
LINGUA/LINGUAGGI
2. CONTENUTO
- Conoscenze
Comprensione/applicazi
one
- Competenze
professionali
- Capacità di calcolo
a)
Esposizione articolata, fluida terminologicamente precisa
3
b)
Esposizione semplice con terminologia generalmente adeguata
2
c)
Esposizione confusa con errori teminologici
1
a)
Conoscenze complete e approfondite, piena comprensione
argomento applicazione ottima
8
b)
Conoscenze pertinenti ed esaurienti, piena comprensione
dell'argomento buona applicazione
7
c)
Discreto bagaglio delle conoscenze, comprensione
dell'argomento, applicazione corretta delle conoscenze
6
d)
Conoscenza dei temi fondamentali, globale comprensione degli
argomenti, uso sufficiente corretto delle conoscenze
5
e)
Conoscenze generiche poco approfondite, parziale comprensione
dell'argomento, uso parziale delle conoscenze acquisite
4
f)
Conoscenze framentarie e superficiali, comprensione e
applicazione spesso inadeguata
3
g)
Conoscenze frammentarie e lacunose, scarsa comprensione
dell'argomento, scarsa applicazione delle conoscenze
2
h)
Tematica non centrata, conoscenze pressoché nulle, applicazione
inadeguata
1
a)
Sviluppo consequenziale dell'argomento; collegamenti efficaci e
significativi, rispetto di eventuali vincoli; presenza di elementi di
merito (giudizio, idee, soluzioni personali, elementi di criticità e
originalità)
4
b)
Sviluppo logico del discorso con collogamenti/scelte coerenti
3
c)
Impostazione sintetica, sviluppo non sempre coerente del
discorso
2
d)
Percorso confuso e gravemente incoerente
1
3. ORGANIZZAZIONE
- Coerenza e organicità
- Controllo di procedure
- Opportunità e
giustificazione delle
scelte
PUNTEGGI
O
LIVELLI DI PRESTAZIONE
TOTALE MASSIMO K1*15 PUNTI
La prova SUFFICIENTE ottiene un punteggio di 10/15. K1=0.6.
Ad una prova consegnata in bianco si attribuisce un punteggio pari a 1
52
Classe 5° AM - a.s. 2014/2015
CANDIDATO (Cognome e Nome): _______________________________________________________
GRIGLIA DI VALUTAZIONE II PROVA - 2° PARTE - QUESITO 1 – TTIM
PARAMETRI ED INDICATORI
Risposta completa e corretta (possiede conoscenze complete e dettagliate)
Risposta quasi completa e corretta (possiede conoscenze adeguate)
Risposta parziale, sostanzialmente adeguata (possiede le conoscenze essenziali)
Risposta molto parziale, non del tutto adeguata (possiede alcune conoscenze essenziali)
Risposta nulla o palesemente errata (non possiede le conoscenze essenziali)
PUNTEGGIO
3
2,4
2
1,2
0,4
TOTALE MASSIMO K2* 3 PUNTI
GRIGLIA DI VALUTAZIONE II PROVA - 2° PARTE - QUESITO 2 – TTIM
PARAMETRI ED INDICATORI
Risposta completa e corretta (possiede conoscenze complete e dettagliate)
Risposta quasi completa e corretta (possiede conoscenze adeguate)
Risposta parziale, sostanzialmente adeguata (possiede le conoscenze essenziali)
Risposta molto parziale, non del tutto adeguata (possiede alcune conoscenze essenziali)
Risposta nulla o palesemente errata (non possiede le conoscenze essenziali)
PUNTEGGIO
3
2,4
2
1,2
0,4
TOTALE MASSIMO K2* 3 PUNTI
GRIGLIA DI VALUTAZIONE II PROVA - 2° PARTE - QUESITO 3- TTIM
PARAMETRI ED INDICATORI
Risposta completa e corretta (possiede conoscenze complete e dettagliate)
Risposta quasi completa e corretta (possiede conoscenze adeguate)
Risposta parziale, sostanzialmente adeguata (possiede le conoscenze essenziali)
Risposta molto parziale, non del tutto adeguata (possiede alcune conoscenze essenziali)
Risposta nulla o palesemente errata (non possiede le conoscenze essenziali)
PUNTEGGIO
3
2,4
2
1,2
0,4
TOTALE MASSIMO K2* 3 PUNTI
GRIGLIA DI VALUTAZIONE II PROVA - 2° PARTE - QUESITO 4 – TTIM
PARAMETRI ED INDICATORI
Risposta completa e corretta (possiede conoscenze complete e dettagliate)
Risposta quasi completa e corretta (possiede conoscenze adeguate)
Risposta parziale, sostanzialmente adeguata (possiede le conoscenze essenziali)
Risposta molto parziale, non del tutto adeguata (possiede alcune conoscenze essenziali)
Risposta nulla o palesemente errata (non possiede le conoscenze essenziali)
PUNTEGGIO
3
2,4
2
1,2
0,4
TOTALE MASSIMO K2* 3 PUNTI
GRIGLIA DI VALUTAZIONE II PROVA - 2° PARTE - QUESITO 5 – TTIM
PARAMETRI ED INDICATORI
Risposta completa e corretta (possiede conoscenze complete e dettagliate)
Risposta quasi completa e corretta (possiede conoscenze adeguate)
Risposta parziale, sostanzialmente adeguata (possiede le conoscenze essenziali)
Risposta molto parziale, non del tutto adeguata (possiede alcune conoscenze essenziali)
Risposta nulla o palesemente errata (non possiede le conoscenze essenziali)
PUNTEGGIO
3
2,4
2
1,2
0,4
TOTALE MASSIMO K2* 3 PUNTI
La prova SUFFICIENTE ottiene un punteggio di 10/15. K2=0.4.
Ad una prova consegnata in bianco si attribuisce un punteggio pari a 1
53
Classe 5° AM - a.s. 2014/2015
CANDIDATO (Cognome e Nome): __________________________________________________
GRIGLIA DI VALUTAZIONE II PROVA - RIEPILOGO
Tecnologie e Tecniche di Installazione e Manutenzione
DESCRIZIONE
PUNTEGGIO
Punteggio II Prova - 1° Parte
Punteggio II Prova - 2° Parte - QUESITO 1
Punteggio II Prova - 2° Parte - QUESITO 2
Punteggio II Prova - 2° Parte - QUESITO 3
Punteggio II Prova - 2° Parte - QUESITO 4
Punteggio II Prova - 2° Parte - QUESITO 5
TOTALE MASSIMO 15 PUNTI
LA COMMISSIONE
54
Classe V AM
Anno scolastico 2014/2015
GRIGLIA DI VALUTAZIONE TERZA PROVA
Discipline:
1.
2.
3.
4.
Matematica
Inglese
Scienze motorie
TEEA (I simulazione)/Storia (II simulazione)
TIPOLOGIA “B - C”: n° 7 domande per ogni disciplina:
TIPOLOGIA
NUMERO QUESITI
B
2 domande a risposta aperta, nelle righe
messe a disposizione
C
5 domande a risposta multipla
PUNTEGGI
Da 0 a 3,5 punti a quesito
TOTALI
7
Vedi griglia sotto
1,6 punti per ogni risposta esatta
8
0 per ogni risposta mancante o errata
Totale per singola disciplina : 15 punti
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER OGNI SINGOLA RISPOSTA APERTA:
DESCRITTORE
Risposta esauriente / ben articolata / dettagliata
PUNTEGGIO
3,5
Risposta discreta / completa / priva di incertezze
3
Risposta essenziale / sufficiente
2,5
Risposta solo parzialmente corretta
1,5
Risposta approssimata / frammentaria
1
Risposta sbagliata / non corretta / non pertinente
0.5
Risposta mancante
Classe 5
0
GRIGLIA RISULTATI SINGOLO ALLIEVO:
Discipline
Punti
sez. N
Cognome
…………………………….
Nome
…………………………….
Punteggio ottenuto
Matematica
/15+
Inglese
/15+
Scienze motorie
/15+
/15=
TEEA / Storia
I totale dei punti si ottiene sommando i punteggi ottenuti per ogni
disciplina:
TOTALE
Parziale
/60
Il punteggio finale ottenuto dall’allievo si ottiene dividendo per 4
il TOTALE Parziale:
/15
PUNTEGGIO DEFINITIVO DELLA PROVA: ______________ /15
Punteggio in quindicesimi
15
14
13
12-11
10
9-8
7
6-5
4
3-2
1-0
Punteggio in decimi
10
9
8
7
6
5
4
3
2
1
0
GRIGLIA DI CONVERSIONE
55
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO DELL’ ESAME DI STATO
PARAMETRI
CONOSCENZA
DELL’ARGOMENTO
ESPOSIZIONE
CAPACITÀ DI
COLLEGAMENTO
CAPACITÀ DI
AUTOCORREZIONE
CAPACITÀ DI
MOTIVARE LE
SCELTE
INDICATORI
MIN/
MAX
PUNTEGGIO
Conoscenza completa, puntuale
13
Conoscenze generalmente complete
12
Conoscenze corrette anche se non complete
11
Conoscenze corrette ma non approfondite e complete
1/13
10
Conoscenze frammentarie e superficiali
7
Conoscenze molto frammentarie e confuse
3
Conoscenze pressoché assenti
1
Comunicazione articolata, efficace, fluida
9
Comunicazione appropriata e disinvolta
8
Comunicazione semplice, chiara e corretta
7
Comunicazione semplice, per lo più chiara e corretta
1/9
6
Comunicazione poco completa e poco corretta
4
Comunicazione povera e non appropriata
2
Comunicazione frammentaria e totalmente inappropriata
1
Rielaborazione personale
6
Frequente rielaborazione consapevole e personale degli
argomenti
5
Presentazione corretta degli argomenti
1/6
4
Limitata correttezza e organicità nella trattazione degli
argomenti
3
Disorganicità e limiti nel ragionamento e nella
rielaborazione
1
Sufficiente
1
0/1
Insufficiente
0
Sufficiente
1
0/1
Insufficiente
0
56
Lista dei documenti a disposizione della Commissione
•
Prove di simulazione dell'esame di Stato ALLEGATO 1 e 2
•
PDP riguardante l’alunno con disturbo aspecifico dell’apprendimento
e relative griglie
ALLEGATO 3 e ALLEGATO 4
•
Verbale dei consigli di classe
•
Pagelle degli studenti
•
Schede personali dei candidati
•
Compiti, elaborati, test di ciascun alunno
•
Piani di lavoro annuali dei docenti
•
Programmi svolti dai docenti
•
Certificazioni dei crediti formativi per ciascun alunno
57
Il presente documento è condiviso in tutte le sue parti dall’équipe dei docenti:
NOME DOCENTI
MATERIA
STEFANIA LABARDI
TECNOLOGIE ELETTRICHE ELETTRONICHE E
APPLICAZIONI
LORENZO TINELLI
FIRMA
LABORATORI TECNOLOGICI E
ESERCITAZIONI
SANDRO MANDOLONI
ALBERTO RAPONI
TECNOLOGIE E TECNICHE DI
INSTALLAZIONE E DI MANUTENZIONE
LABORATORIO TECNOLOGICO ED
ESERCITAZIONI PRATICHE MECCANICHE
ALESSANDRA LAGANÀ
TECNOLOGIE MECCANICHE E APPLICAZIONI
ANNA VALLESCURA
ITALIANO-STORIA
SARA CENSI
MATEMATICA
MARCELLA VIRILLI
LINGUA STRANIERA
CARNEVALE MAURIZIO
SCIENZE MOTORIE
PINTO BENEDETTA
RELIGIONE
I
l
D
i
r
i
Il Dirigente Scolastico
Prof. Mario Lucidi
Spoleto, 15 Maggio 2015
58
ALLEGATO 1
I Prova I simulazione
Istituto di Istruzione Superiore Tecnico Professionale
Via Visso – Spoleto (PG)
ANNO SCOLASTICO 2014/2015
SIMULAZIONE I PROVA ESAME DI STATO
1° Simulazione
04 marzo 2015
ITALIANO
CLASSE 5° SEZIONE AM
Studente:_______________________________________________________
1
I SIMULAZIONE
Prima Prova (Prima Simulazione)
Pag. 1/6 Sessione ordinaria 2012
Prima prova scritta
Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca
P000 - ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEI CORSI DI STUDIO DI ISTRUZIONE
SECONDARIA SUPERIORE
PROVA DI ITALIANO
(per tutti gli indirizzi: di ordinamento e sperimentali)
Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte.
TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO
Eugenio Montale, Ammazzare il tempo (da Auto da fé. Cronache in due tempi, Il Saggiatore,
Milano 1966)
Il problema più grave del nostro tempo non è tra quelli che si vedono denunziati a caratteri di
scatola nelle prime pagine dei giornali; e non ha nulla in comune, per esempio, col futuro status di
Berlino o con l’eventualità di una guerra atomica distruggitrice di una metà del mondo. Problemi
simili sono d’ordine storico e prima o poi giungono a una soluzione, sia pure con risultati
spaventosi. Nessuna guerra impedirà all’umanità futura di vantare ulteriori magnifiche sorti nel
quadro di una sempre più perfetta ed ecumenica civiltà industriale. Un mondo semidistrutto, che
risorgesse domani dalle ceneri, in pochi decenni assumerebbe un volto non troppo diverso dal
nostro mondo d’oggi. Anzi, oggi è lo spirito di conservazione che rallenta il progresso. Qualora non
ci fosse più nulla da conservare il progresso tecnico si farebbe molto più veloce. Anche l’uccisione
su larga scala di uomini e di cose può rappresentare, a lunga scadenza, un buon investimento del
capitale umano. Fin qui si resta nella storia. Ma c’è un’uccisione, quella del tempo, che non sembra
possa dare frutto. Ammazzare il tempo è il problema sempre più preoccupante che si presenta
all’uomo d’oggi e di domani.
Non penso all’automazione, che ridurrà sempre più le ore dedicate al lavoro. Può darsi che quando
la settimana lavorativa sarà scesa da cinque a quattro o a tre si finisca per dare il bando alle
macchine attualmente impiegate per sostituire l’uomo. Può darsi che allora si inventino nuovi tipi di
lavoro inutile per non lasciare sul lastrico milioni o miliardi di disoccupati; ma si tratterà pur sempre
di un lavoro che lascerà un ampio margine di ore libere, di ore in cui non si potrà eludere lo spettro
del tempo.
Perché si lavora? Certo per produrre cose e servizi utili alla società umana, ma anche, e soprattutto,
per accrescere i bisogni dell’uomo, cioè per ridurre al minimo le ore in cui è più facile che si
presenti a noi questo odiato fantasma del tempo. Accrescendo i bisogni inutili, si tiene l’uomo
occupato anche quando egli suppone di essere libero. “Passare il tempo” dinanzi al video o
assistendo a una partita di calcio non è veramente un ozio, è uno svago, ossia un modo di divagare
dal pericoloso mostro, di allontanarsene. Ammazzare il tempo non si può senza riempirlo di
occupazioni che colmino quel vuoto. E poiché pochi sono gli uomini capaci di guardare con fermo
ciglio in quel vuoto, ecco la necessità sociale di fare qualcosa, anche se questo qualcosa serve
appena ad anestetizzare la vaga apprensione che quel vuoto si ripresenti in noi.
Eugenio Montale (Genova, 1896 - Milano, 1981) è noto soprattutto come poeta. Merita però di
essere ricordato anche come prosatore. Lo stesso Montale raccolse in Farfalla di Dinard (Prima ed.
1956) e Auto da fé (Prima ed. 1966) scritti in prosa apparsi in precedenza su giornali e riviste. Il
brano che si propone è tratto da un testo pubblicato originariamente nel “Corriere della Sera” del 7
novembre 1961.
2
1.
Comprensione del testo
Riassumi tesi e argomenti principali del testo.
2.
Analisi del testo
2.1
Quali sono i problemi risolvibili secondo Montale?
2.2
Spiega il significato che Montale attribuisce all’espressione “ammazzare il tempo”.
2.3
Perché si accrescono i “bisogni inutili” e si inventeranno “nuovi tipi di lavoro inutile”?
2.4
Noti nel testo la presenza dell’ironia? Argomenta la tua risposta.
2.5
Esponi le tue osservazioni in un commento personale di sufficiente ampiezza.
3.
Interpretazione complessiva ed approfondimenti
Sulla base dell’analisi condotta, ricerca la “visione del mondo” espressa nel testo e approfondisci la
ricerca con opportuni collegamenti ad altri testi di Montale. Alternativamente, soffermati sul grado
di attualità / inattualità dei ragionamenti di Montale sul lavoro e sul tempo.
Pag. 2/6 Sessione ordinaria 2012
Prima prova scritta
Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca
TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI
GIORNALE”
(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)
CONSEGNE
Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», utilizzando, in
tutto o in parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti.
Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti
alle tue conoscenze ed esperienze di studio.
Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi.
Se scegli la forma dell’«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul
quale pensi che l’articolo debba essere pubblicato.
Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo.
1. AMBITO ARTISTICO – LETTERARIO
ARGOMENTO: Il labirinto.
DOCUMENTI
P. PICASSO, Minotauromachia, 1935
J. POLLOCK, Pasiphaë, 1943
M.C. ESCHER, Relatività, 1953
«[…] Correndo, usciro in un gran prato, e quello / avea nel mezzo un grande e ricco ostello. // Di
vari marmi con suttil lavoro / edificato era il palazzo altiero. / Corse dentro alla porta messa d’oro /
con la donzella in braccio il cavalliero. / Dopo non molto giunse Brigliadoro, / che porta Orlando
disdegnoso e fiero. / Orlando, come è dentro, gli occhi gira; / né più il guerrier, né la donzella mira.
// Subito smonta, e fulminando passa / dove più dentro il bel tetto s’alloggia: / corre di qua, corre di
là, né lassa / che non vegga ogni camera, ogni loggia. / Poi che i segreti d’ogni stanza bassa / ha
cerco invan, su per le scale poggia; / e non men perde anco a cercar di sopra, / che perdessi di sotto,
3
il tempo e l’opra. // D’oro e di seta i letti ornati vede: / nulla de muri appar né de pareti; / che quelle,
e il suolo ove si mette il piede, / son da cortine ascose e da tapeti. / Di su di giù va il conte Orlando
e riede, / né per questo può far gli occhi mai lieti / che riveggiano Angelica, o quel ladro / che n’ha
portato il bel viso leggiadro. // E mentre or quinci or quindi invano il passo / movea, pien di
travaglio e di pensieri, / Ferraù, Brandimarte e il re Gradasso, / re Sacripante ed altri cavallieri / vi
ritrovò ch’andavano alto e basso, / né men facean di lui vani sentieri; / e si ramaricavan del
malvagio / invisibil signor di quel palagio. // Tutti cercando il van, tutti gli dànno / colpa di furto
alcun che lor fatt’abbia: / del destrier che gli ha tolto, altri è in affanno; / ch’abbia perduta altri la
donna, arrabbia; / altri d’altro l’accusa: e così stanno, / che non si san partir di quella gabbia; / e vi
son molti, a questo inganno presi, / stati le settimane intiere e i mesi.»
Ludovico ARIOSTO, Orlando furioso, ed. 1532, Canto dodicesimo, Ottave 7-12
«Avevo percorso un labirinto, ma la nitida Città degl’Immortali m’impaurì e ripugnò. Un labirinto è
un edificio costruito per confondere gli uomini; la sua architettura, ricca di simmetrie, è subordinata
a tale fine. Nel palazzo che imperfettamente esplorai, l’architettura mancava di ogni fine.
Abbondavano il corridoio senza sbocco, l’alta finestra irraggiungibile, la vistosa porta che s’apriva
su una cella o su un pozzo, le incredibili scale rovesciate, coi gradini e la balaustra all’ingiù. Altre
aereamente aderenti al fianco d’un muro monumentale, morivano senza giungere ad alcun luogo,
dopo due o tre giri, nelle tenebre superiori delle cupole. Ignoro se tutti gli esempi che ho enumerati
siano letterali; so che per molti anni infestarono i miei incubi; non posso sapere ormai se un certo
particolare è una trascrizione della realtà o delle forme che turbarono le mie notti.»
Jorge Luis BORGES, L’immortale, in “L’Aleph”, Feltrinelli, Milano 1959 (ed. orig. “El Aleph”,
1949)
Pag. 3/6 Sessione ordinaria 2012
Prima prova scritta
Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca
«La gente che s’incontra, se gli chiedi: – Per Pentesilea? – fanno un gesto intorno che non sai se
voglia dire: “Qui”, oppure: “Più in là”, o: “Tutt’in giro”, o ancora: “Dalla parte opposta”.
– La città, – insisti a chiedere.
– Noi veniamo qui a lavorare tutte le mattine, – ti rispondono alcuni, e altri: – Noi torniamo qui a
dormire.
– Ma la città dove si vive? – chiedi.
– Dev’essere, – dicono, – per lí, - e alcuni levano il braccio obliquamente verso una concrezione di
poliedri opachi, all’orizzonte, mentre altri indicano alle tue spalle lo spettro d’altre cuspidi.
– Allora l’ho oltrepassata senza accorgermene?
– No, prova a andare ancora avanti.
Così prosegui, passando da una periferia all’altra, e viene l’ora di partire da Pentesilea. Chiedi la
strada per uscire dalla città; ripercorri la sfilza dei sobborghi sparpagliati come un pigmento
lattiginoso; viene notte; s’illuminano le finestre ora più rade ora più dense.
Se nascosta in qualche sacca o ruga di questo slabbrato circondario esista una Pentesilea
riconoscibile e ricordabile da chi c’è stato, oppure se Pentesilea è solo periferia di se stessa e ha il
suo centro in ogni luogo, hai rinunciato a capirlo. La domanda che adesso comincia a rodere nella
tua testa è più angosciosa: fuori da Pentesilea esiste un fuori? O per quanto ti allontani dalla città
non fai che passare da un limbo all’altro e non arrivi a uscirne?»
Italo CALVINO, Le città invisibili, Einaudi, Torino 1972
«“Ragioniamo,” disse Guglielmo, “Cinque stanze quadrangolari o vagamente trapezoidali, con una
finestra ciascuna, che girano intorno a una stanza eptagonale senza finestre a cui sale la scala. Mi
pare elementare. Siamo nel torrione orientale, ogni torrione dall’esterno presenta cinque finestre e
cinque lati. Il conto torna. La stanza vuota è proprio quella che guarda a oriente, nella stessa
direzione del coro della chiesa, la luce del sole all’alba illumina l’altare, il che mi sembra giusto e
pio. L’unica idea astuta mi pare quella delle lastre di alabastro. Di giorno filtrano una bella luce, di
notte non lasciano trasparire neppure i raggi lunari. Non è poi un gran labirinto. Ora vediamo dove
portano le altre due porte della stanza eptagonale. Credo che ci orienteremo facilmente.” Il mio
4
maestro si sbagliava e i costruttori della biblioteca erano stati più abili di quanto credessimo. Non so
bene spiegare cosa avvenne, ma come abbandonammo il torrione, l’ordine delle stanze si fece più
confuso. Alcune avevano due, altre tre porte. Tutte avevano una finestra, anche quelle che
imboccavamo partendo da una stanza con finestra e pensando di andare verso l’interno
dell’Edificio. Ciascuna aveva sempre lo stesso tipo di armadi e di tavoli, i volumi in bell’ordine
ammassati sembravano tutti uguali e non ci aiutavano certo a riconoscere il luogo con un colpo
d’occhio.»
Umberto ECO, Il nome della rosa, Prima ed. riveduta e corretta, Bompiani, Milano 2012 (Prima ed.
1980)
2. AMBITO SOCIO – ECONOMICO
ARGOMENTO: I giovani e la crisi.
DOCUMENTI
«La crisi dell’economia ha lasciato per strada, negli ultimi tre anni, più di un milione di giovani
lavoratori di età compresa tra i 15 ed i 34 anni. E sono stati soprattutto loro a pagare il conto della
turbolenza economica e finanziaria che da anni investe l’Europa e l’Italia, fiaccandone la crescita.
Tra il 2008 ed il 2011, infatti, l’occupazione complessiva in Italia è scesa di 438 mila unità, il che
significa che senza il crollo dell’occupazione giovanile ci sarebbe stata addirittura una crescita dei
posti di lavoro. Tra il 2008 e il 2011, secondo i dati dell’Istat sull’occupazione media, i lavoratori di
età compresa tra i 15 e i 34 anni sono passati da 7 milioni e 110 mila a 6 milioni e 56 mila. La
diminuzione dei giovani occupati, pari a 1 milione 54 mila unità, ha riguardato sia gli uomini che le
donne, più o meno nella stessa proporzione (meno 622 mila posti di lavoro tra gli uomini, meno 432
mila tra le giovani donne), ed in modo più intenso il Nord ed il Sud del Paese che non il Centro.»
Mario SENSINI, Crolla l’occupazione tra i 15 e i 35 anni, “Corriere della Sera” - 8/04/2012
«Giovani al centro della crisi. In Italia l’11,2% dei giovani di 15-24 anni, e addirittura il 16,7% di
quelli tra 25 e 29 anni, non è interessato né a lavorare né a studiare, mentre la media europea è pari
rispettivamente al 3,4% e all’8,5%. Di contro, da noi risulta decisamente più bassa la percentuale di
quanti lavorano: il 20,5% tra i 15-24enni (la media Ue è del 34,1%) e il 58,8% tra i 25-29enni (la
media Ue è del 72,2%). A ciò si aggiunga che tra le nuove generazioni sta progressivamente
perdendo appeal una delle figure centrali del nostro tessuto economico, quella dell’imprenditore.
Solo il 32,5% dei giovani di 15-35 anni dichiara di voler mettere su un’attività in proprio, meno che
in Spagna (56,3%), Francia (48,4%), Regno Unito (46,5%) e Germania (35,2%).
Pag. 4/6 Sessione ordinaria 2012
Prima prova scritta
Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca
La mobilità che non c’è, questione di cultura e non di regole. I giovani sono oggi i lavoratori su cui
grava di più il costo della mobilità in uscita. Nel 2010, su 100 licenziamenti che hanno determinato
una condizione di inoccupazione, 38 hanno riguardato giovani con meno di 35 anni e 30 soggetti
con 35-44 anni. Solo in 32 casi si è trattato di persone con 45 anni o più. L’Italia presenta un tasso
di anzianità aziendale ben superiore a quello dei principali Paesi europei. Lavora nella stessa
azienda da più di dieci anni il 50,7% dei lavoratori italiani, il 44,6% dei tedeschi, il 43,3% dei
francesi, il 34,5% degli spagnoli e il 32,3% degli inglesi. Tuttavia, solo il 23,4% dei giovani risulta
disponibile a trasferirsi in altre regioni o all’estero per trovare lavoro.»
45° RAPPORTO CENSIS, Lavoro, professionalità, rappresentanze, Comunicato stampa 2/12/2011
«Il lavoro che si riesce a ottenere con un titolo di studio elevato non sempre corrisponde al percorso
formativo intrapreso. La coerenza tra il titolo posseduto e quello richiesto per lavorare è, seppur in
lieve misura, più elevata tra i laureati in corsi lunghi piuttosto che tra quanti hanno concluso corsi di
durata triennale. Infatti, i laureati in corsi lunghi dichiarano di svolgere un lavoro per il quale era
richiesto il titolo posseduto nel 69% dei casi mentre tra i laureati triennali tale percentuale scende al
65,8%. D’altra parte a valutare la formazione universitaria effettivamente necessaria all’attività
lavorativa svolta è circa il 69% dei laureati sia dei corsi lunghi sia di quelli triennali. Una completa
5
coerenza tra titolo posseduto e lavoro svolto – la laurea, cioè, come requisito di accesso ed effettiva
utilizzazione delle competenze acquisite per lo svolgimento dell’attività lavorativa – è dichiarata
solo dal 58,1% dei laureati nei corsi lunghi e dal 56,1% dei laureati triennali. All’opposto,
affermano di essere inquadrati in posizioni che non richiedono la laurea sotto il profilo né formale,
né sostanziale il 20% dei laureati in corsi lunghi e il 21,4% di quelli triennali.»
ISTAT
–
Università
e
lavoro:
orientarsi
con
la
statistica
http://www.istat.it/it/files/2011/03/seconda_parte.pdf
«Che storia, e che vita incredibile, quella di Steve Jobs. […] Mollò gli studi pagati dai genitori
adottivi al college di Portland, in Oregon, dopo pochissimi mesi di frequenza. Se ne partì per un
viaggio in India, tornò, e si mise a frequentare soltanto le lezioni che gli interessavano. Ovvero,
pensate un po’, i corsi di calligrafia. […] Era fuori dagli standard in ogni dettaglio, dalla scelta di
presentare personalmente i suoi prodotti da palchi teatrali, al look ultra minimal, con i suoi jeans e i
suoi girocollo neri alla Jean Paul Sartre. “Il vostro tempo è limitato - disse l’inventore dell’iPod,
l’iPhone e l’iPad agli studenti di Stanford nel 2005 -. Non buttatelo vivendo la vita di qualcun altro.
Non lasciatevi intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere con i risultati dei pensieri degli altri. E
non lasciate che il rumore delle opinioni degli altri affoghi la vostra voce interiore. Abbiate il
coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione. In qualche modo loro sanno già cosa voi
volete davvero diventare. Tutto il resto è secondario”. »
Giovanna FAVRO, Steve Jobs, un folle geniale, “La Stampa” - 6/10/2011
3. AMBITO STORICO – POLITICO
ARGOMENTO: Bene individuale e bene comune.
DOCUMENTI
«Ora, le leggi devono essere giuste sia in rapporto al fine, essendo ordinate al bene comune, sia in
rapporto all’autore, non eccedendo il potere di chi le emana, sia in rapporto al loro tenore,
imponendo ai sudditi dei pesi in ordine al bene comune secondo una proporzione di uguaglianza.
Essendo infatti l’uomo parte della società, tutto ciò che ciascuno possiede appartiene alla società:
così come una parte in quanto tale appartiene al tutto. Per cui anche la natura sacrifica la parte per
salvare il tutto. E così le leggi che ripartiscono gli oneri proporzionalmente sono giuste, obbligano
in coscienza e sono leggi legittime.»
S. TOMMASO D’AQUINO (1225-1274), La somma teologica, Edizioni Studio Domenicano,
Bologna 1996
«Da quanto precede consegue che la volontà generale è sempre retta e tende sempre all’utilità
pubblica: ma non ne consegue che le deliberazioni del popolo abbiano sempre la stessa rettitudine.
Si vuol sempre il proprio bene, ma non sempre lo si vede: non si corrompe mai il popolo, ma spesso
lo si inganna, ed allora soltanto egli sembra volere ciò che è male. V’è spesso gran differenza fra la
volontà di tutti e la volontà generale: questa non guarda che all’interesse comune, l’altra guarda
all’interesse privato e non è che una somma di volontà particolari […]. Ma quando si crean fazioni,
associazioni parziali a spese della grande, la volontà di ciascuna di queste associazioni diventa
generale rispetto ai suoi membri, e particolare rispetto allo Stato: si può dire allora che non ci sono
più tanti votanti quanti uomini; ma solo quante associazioni. Le differenze diventano meno
numerose, danno un risultato meno generale. […] Importa dunque, per aver veramente l’espressione
della volontà generale, che non vi siano società parziali nello Stato, e che ogni cittadino non pensi
che colla sua testa. […] Finché parecchi uomini riuniti si considerano come un solo
Pag. 5/6 Sessione ordinaria 2012
Prima prova scritta
Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca
corpo, non hanno che una sola volontà, che si riferisce alla comune conservazione e al benessere
generale. Allora tutte le forze motrici dello Stato sono vigorose e semplici, le sue massime chiare e
luminose; non vi sono interessi imbrogliati, contraddittori; il bene comune si mostra da per tutto con
6
evidenza, e non richiede che buon senso per essere scorto. La pace, l’unione, l’uguaglianza sono
nemiche delle sottigliezze politiche.»
Jean-Jacques ROUSSEAU, Del contratto sociale o principi del diritto politico, 1762, in Opere,
Sansoni, Firenze 1972
«Vi sono certamente due tipi di uomini: coloro che pensano a sé soli e quindi restringono i propositi
d’avvenire alla propria vita od al più a quella della compagna della vita loro. […] Accanto agli
uomini, i quali concepiscono la vita come godimento individuale, vi sono altri uomini,
fortunatamente i più, i quali, mossi da sentimenti diversi, hanno l’istinto della costruzione. [...] Il
padre non risparmia per sé; ma spera di creare qualcosa che assicuri nell’avvenire la vita della
famiglia. Non sempre l’effetto risponde alla speranza, ché i figli amano talvolta consumare quel che
il padre ha cumulato [...]. Se mancano i figli, l’uomo dotato dell’istinto della perpetuità, costruisce
perché un demone lo urge a gettare le fondamenta di qualcosa.»
Luigi EINAUDI, Lezioni di politica sociale, Einaudi, Torino 1949
«La prima [acquisizione] è il superamento del tabù costituito dalla parola “profitto”, in pratica citata
solo nella prima delle undici regole di sintesi, senza nessuna ulteriore sottolineatura di una sua
importanza (tecnica, morale, religiosa) che ha occupato decenni di discussione. La seconda è il
coraggio con cui si affronta la necessità di definire con semplicità il contenuto del termine “bene
comune”. Mi è sembrata decisiva, al riguardo, l’importanza attribuita ai “benefici immateriali che
danno all’uomo un appagamento spirituale, come i sentimenti, la famiglia, l’amicizia e la pace”. Ciò
rappresenta una innovazione che supera sia le antiche mura materialistiche del bene comune sia le
più recenti tendenze a valorizzare la sua dimensione istituzionale, nazionale e anche internazionale.
E la terza decisiva acquisizione è quella relativa alla “centralità dell’uomo come cuore pulsante del
bene comune”, una acquisizione almeno per me importante ed inattesa, perché richiama il fatto che
noi non dobbiamo sentirci soggetti di domanda di un bene comune, che altri devono costruire, ma
dobbiamo sentirci “motore primario nella organizzazione e valorizzazione del bene comune, così
come Nostro Signore è il motore del creato”.»
Giuseppe DE RITA, Presentazione di Le undici regole del Bene Comune, Marketing Sociale, 2010
4. AMBITO TECNICO – SCIENTIFICO
ARGOMENTO: Le responsabilità della scienza e della tecnologia.
DOCUMENTI
«Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di
un’autentica vita umana sulla terra.»
Hans JONAS, Il principio responsabilità. Un’etica per la civiltà tecnologica, Einaudi, Torino 1990
(ed. originale 1979)
«Mi piacerebbe (e non mi pare impossibile né assurdo) che in tutte le facoltà scientifiche si
insistesse a oltranza su un punto: ciò che farai quando eserciterai la professione può essere utile per
il genere umano, o neutro, o nocivo. Non innamorarti di problemi sospetti. Nei limiti che ti saranno
concessi, cerca di conoscere il fine a cui il tuo lavoro è diretto. Lo sappiamo, il mondo non è fatto
solo di bianco e di nero e la tua decisione può essere probabilistica e difficile: ma accetterai di
studiare un nuovo medicamento, rifiuterai di formulare un gas nervino. Che tu sia o non sia un
credente, che tu sia o no un “patriota”, se ti è concessa una scelta non lasciarti sedurre dall’interesse
materiale e intellettuale, ma scegli entro il campo che può rendere meno doloroso e meno pericoloso
l’itinerario dei tuoi compagni e dei tuoi posteri. Non nasconderti dietro l’ipocrisia della scienza
neutrale: sei abbastanza dotto da saper valutare se dall’uovo che stai covando sguscerà una colomba
o un cobra o una chimera o magari nulla.»
Primo LEVI, Covare il cobra, 11 settembre 1986, in Opere II, Einaudi, Torino 1997
«È storia ormai a tutti nota che Fermi e i suoi collaboratori ottennero senza accorgersene la fissione
(allora scissione) del nucleo di uranio nel 1934. Ne ebbe il sospetto Ida Noddack: ma né Fermi né
altri fisici presero sul serio le sue affermazioni se non quattro anni dopo, alla fine del 1938. Poteva
benissimo averle prese sul serio Ettore Majorana, aver visto quello che i fisici dell’Istituto romano
7
non riuscivano a vedere. E tanto più che Segrè parla di «cecità». La ragione della nostra cecità non è
chiara nemmeno oggi, dice. Ed è forse disposto a considerarla come provvidenziale, se quella loro
cecità impedì a Hitler e Mussolini di avere l’atomica. Non altrettanto – ed è sempre così per le cose
provvidenziali – sarebbero stati disposti a considerarla gli abitanti di Hiroshima e di Nagasaki.»
Leonardo SCIASCIA, La scomparsa di Majorana, Einaudi, Torino 1975
Pag. 6/6 Sessione ordinaria 2012
Prima prova scritta
Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca
«La scienza può aiutarci a costruire un futuro desiderabile. Anzi, le conoscenze scientifiche sono
mattoni indispensabili per erigere questo edificio. Ma […] è d’obbligo sciogliere il nodo decisivo
del valore da dare alla conoscenza. Il valore che sembra prevalere oggi è quello, pragmatico, che
alla conoscenza riconosce il mercato. Un valore utilitaristico: dobbiamo cercare di conoscere quello
che ci può tornare immediatamente ed economicamente utile. […] Ma, se vogliamo costruire un
futuro desiderabile, anche nel campo della scienza applicata il riconoscimento del valore della
conoscenza non può essere delegato al mercato. Lo ha dimostrato la recente vertenza tra le grandi
multinazionali e il governo del Sud Africa sui farmaci anti-Aids […]. Il mercato non è in grado di
distribuire gli “utili della conoscenza” all’80% della popolazione mondiale. Per costruire il futuro
coi mattoni della scienza occorre dunque (ri)associare al valore di mercato della conoscenza altri
valori: i valori dello sviluppo umano.»
Pietro GRECO, Sua maestà la tecnologia. Chi ha paura della scienza?, “l’Unità”, 7 luglio 2001
«La ricerca dovrebbe essere libera, non dovrebbe essere guidata da nessuno. In fondo se ci si pensa
bene, da che essa esiste è frutto dell’istanza del singolo piuttosto che risultato collettivo. Dovrebbe
essere libera da vincoli religiosi e soggiogata a un unico precetto: progredire nelle sue applicazioni
in funzione del benessere degli esseri viventi, uomini e animali. Ecco questa credo sia la regola e
l’etica dello scienziato: la ricerca scientifica deve accrescere nel mondo la proporzione del bene. Le
applicazioni della scienza devono portare progresso e non regresso, vantaggio e non svantaggio.
Certo è anche vero che la ricerca va per tentativi e di conseguenza non ci si può subito rendere
conto dell’eventuale portata negativa; in tal caso bisognerebbe saper rinunciare.»
Margherita HACK intervistata da Alessandra Carletti, Roma Tre News, n. 3/2007
TIPOLOGIA C - TEMA DI ORDINE STORICO
«Il sottosegretario Josef Bühler, l’uomo più potente in Polonia dopo il governatore generale, si
sgomentò all’idea che si evacuassero ebrei da occidente verso oriente, poiché ciò avrebbe
significato un aumento del numero di ebrei in Polonia, e propose quindi che questi trasferimenti
fossero rinviati e che “la soluzione finale iniziasse dal Governatorato generale, dove non esistevano
problemi di trasporto.” I funzionari del ministero degli esteri presentarono un memoriale, preparato
con ogni cura, in cui erano espressi “i desideri e le idee” del loro dicastero in merito alla “soluzione
totale della questione ebraica in Europa,” ma nessuno dette gran peso a quel documento. La cosa
più importante, come giustamente osservò Eichmann, era che i rappresentanti dei vari servizi civili
non si limitavano ad esprimere pareri, ma avanzavano proposte concrete. La seduta non durò più di
un’ora, un’ora e mezzo, dopo di che ci fu un brindisi e tutti andarono a cena – “una festicciola in
famiglia” per favorire i necessari contatti personali. Per Eichmann, che non si era mai trovato in
mezzo a tanti “grandi personaggi,” fu un avvenimento memorabile; egli era di gran lunga inferiore,
sia come grado che come posizione sociale, a tutti i presenti. Aveva spedito gli inviti e aveva
preparato alcune statistiche (piene di incredibili errori) per il discorso introduttivo di Heydrich –
bisognava uccidere undici milioni di ebrei, che non era cosa da poco – e fu lui a stilare i verbali. In
pratica funse da segretario, ed è per questo che, quando i grandi se ne furono andati, gli fu concesso
di sedere accanto al caminetto in compagnia del suo capo Müller e di Heydrich, “e fu la prima volta
che vidi Heydrich fumare e bere.” Non parlarono di “affari”, ma si godettero “un po’ di riposo”
dopo tanto lavoro, soddisfattissimi e – soprattutto Heydrich – molto su di tono» (Hannah ARENDT,
La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme, Feltrinelli, Milano 1964, dal Capitolo settimo: La
conferenza di Wannsee, ovvero Ponzio Pilato).
8
Il candidato, prendendo spunto dal testo di Hannah Arendt, si soffermi sullo sterminio degli ebrei
pianificato e realizzato dai nazisti durante la seconda guerra mondiale.
TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE
«Avevo vent’anni. Non permetterò a nessuno di dire che questa è la più bella età della vita» (Paul
Nizan, Aden Arabia, 1931).
Il candidato rifletta sulla dichiarazione di Nizan e discuta problemi, sfide e sogni delle nuove
generazioni.
___________________________
Durata massima della prova: 6 ore.
È consentito soltanto l’uso del dizionario italiano.
Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.
9
II Prova I simulazione
Istituto di Istruzione Superiore Tecnico Professionale
Via Visso – Spoleto (PG)
ANNO SCOLASTICO 2014/2015
SIMULAZIONE II PROVA ESAME DI STATO
1° Simulazione
1° Parte
07 marzo 2015
TECNOLOGIE E TECNICHE DI INSTALLAZIONE E MANUTENZIONE
CLASSE 5° SEZIONE AM
Studente: _______________________________________________________
10
IMPIANTI IN CONTINUO PER LA PRODUZIONE DI PANNELLI IN POLIURETANO
Gli impianti in continuo si compongono di una serie di macchine ed attrezzature organizzate in gruppi
funzionali posti in cascata e sono dotati di una propria autonomia meccanica ed elettronica. I vari gruppi
sono collegati fra di loro da un unico sistema di controllo e gestione dei dati di processo e di produzione.
Gli impianti in continuo sono formati dai seguenti gruppi:
GLL – gruppo lavorazione lamiere
si occupa della svolgitura, del trattamento e della profilatura della lamiera costituente i due paramenti esterni
del pannello isolante.
Nel caso i pannelli siano caratterizzati da superfici esterne metalliche rigide, l'impianto inizia con una serie di
attrezzature atte alla svolgitura e alla successiva trasformazione delle lamiere. Tipicamente il gruppo si
sviluppa in due piani, per la lavorazione delle due lamiere che compongono il pannello sandwich.
La macchina principale del gruppo è la profilatrice, caratterizzata da una serie di rulli formatori, sagomati in
funzione della forma finale che il pannello dovrà assumere. Nel caso l'impianto debba produrre varie
tipologie di pannelli, esso sarà caratterizzato da più macchine profilatrici con la possibilità da parte
dell'operatore di selezionare quella in uso dal punto di comando
GLP – gruppo lavorazione poliuretani
si occupa del riscaldamento dei paramenti e della pressa continua, della dosatura e schiumatura della
schiuma poliuretanica, della formazione del pannello isolante sino al taglio a misura dello stesso.
Il gruppo inizia con il riscaldamento dei supporti esterni (rigidi nel caso del filmato), prosegue con la
dosatura e la distribuzione della schiuma poliuretanica, con la formatura del pannello nella pressa continua a
doppio nastro e termina con il taglio a misura del pannello. Il taglio può essere realizzato con sormonto nei
pannelli destinati alla copertura (taglio parziale), l’operazione di rimozione del sormonto è facilitata dalla
applicazione di un nastro adesivo prima della profilatura delle lamiere. I prodotti chimici vengono miscelati in
una macchina di dosatura ad alta pressione. L'unita' e' caratterizzata da un insieme di serbatoi, pompe e
misuratori, il tutto elettronicamente controllato e pilotato per ottenere una perfetta dosatura dei componenti
che mescolati assieme in testa ad alta pressione producono la schiuma poliuretanica. Le correzioni vengono
effettuate con pompe dosatrici in alta pressione, alimentate direttamente dai serbatoi premacchina e
quantitativamente controllate da misuratori di massa elettronici.
Il doppio nastro o pressa continua costituisce la macchina più importante nel processo di produzione dei
pannelli termoisolanti. Ha la funzione di contrastare la spinta della schiuma poliuretanica in fase di
espansione; i piani di pressatura sono costituiti da placche in acciaio elettrosaldato e lavorato alle macchine
utensili al fine di garantire una perfetta planarità. A seconda dello spessore del pannello e della velocità di
produzione desiderata si eseguono doppi nastri di diverse lunghezze. Il movimento in altezza del nastro
superiore e' realizzato mediante martinetti meccanici, permettendo la regolazione dello spessore di
produzione in automatico. La tenuta laterale viene garantita da un sistema di contenimento laterale a
catenaria su cui vengono agganciati i tappi di contenimento laterale.
GGPT – gruppo di gestione del pannello tagliato
si occupa di gestire la maturazione del pannello, la formazione e l’imballaggio del pacco finito
COMPONENTI FONDAMENTALI DEI VARI GRUPPI DA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE
GLL – gruppo lavorazione lamiere
I componenti principali sono:
• Motori elettrici trifasi di varia potenza
• Motoriduttori meccanici in olio
• Organi trasmissivi (catene, rinvii, cinghie etc)
11
• Sensori elettronici di posizione, di velocità etc
• Cilindri pneumatici ed oleodinamici
• Quadri elettrici di gestione e controllo
• Quadri elettrici di potenza
Come da figura successiva
GLP – gruppo lavorazione poliuretani
I componenti principali sono:
• Motori elettrici trifasi di varia potenza
• Pompe idrauliche
• Circuiti idraulici a pressione
• Sensori elettronici di pressione, temperatura etc
• Cilindri pneumatici ed oleodinamici
• Sistemi di miscelazione del prodotto
• Ugelli di distribuzione del prodotto
• Quadri elettrici di gestione e controllo
• Quadri elettrici di potenza
Come da figure successive
Schiumatrice
12
Lo studente, dopo aver attentamente esaminato i due gruppi:
• GLL – gruppo lavorazione lamiere
• GLP – gruppo lavorazione poliuretani
ed aver individuato un elenco dettagliato di elementi da manutentare
Produca:
1. un piano di manutenzione programmata per tutti gli elementi individuati con
frequenza:
• giornaliera
• settimanale
• mensile
• semestrale
2. una scheda riepilogativa di almeno n°10 interventi di manutenzione programmata
sulla schiumatrice debitamente compilata in tutte le sue parti (la scheda “SCHEDA
MANUTENZIONE ATTREZZATURE E MEZZI DI LAVORO” da compilare è riportata sotto).
13
DITTA
Codice interno
Matricola:
Anno di costruzione:
Segnaletica sicurezza:
Data intervento
Data intervento
TOTALE
SCHEDA MANUTENZIONE ATTREZZATURE E MEZZI DI LAVORO
(Annotazione cronologica e tipologia degli interventi)
Descrizione:
Modello:
Anno di acquisto:
Inserimento ciclo:
Data 1° intervento:
Cadenza intervento:
Descrizione
intervento
Prossimo intervento
Tempo
(ore)
Int / Est
COSTO MATERIALI E RICAMBI / MANODOPERA ESTERNA
Elenco Materiali
Acq. (€)
Mag. (€)
0
0
MDE
TOTALE
0
Tabella degli interventi:
RE = regolazione
SL = sostituzione lame
LU = lubrificazione
PU = pulizia
AL = allineamento
EL = impianto elettrico
PI = pistoni
BL = blocco sicurezza
MDE = manodopera esterna (ore)
MDI = manodopera interna (ore)
Responsabile manutenzione: ROSSI GIUSEPPE Addetto manutenzione:
Materiali acquistati
Materiali a magazzino
Manodopera esterna
Manopera interna
COSTO TOTALE
RIEPILOGO COSTO MANUTENZIONE
Ore di lavoro
Media costo orario
Budget annuale
Media mensile
Indice Raffronto
Istituto di Istruzione Superiore Tecnico Professionale
14
Via Visso – Spoleto (PG)
ANNO SCOLASTICO 2014/2015
SIMULAZIONE II PROVA ESAME DI STATO
1° Simulazione
2° Parte
07 marzo 2015
TECNOLOGIE E TECNICHE DI INSTALLAZIONE E MANUTENZIONE
CLASSE 5° SEZIONE AM
Studente:
_______________________________________________________
Quesito N° 1
Descrivere in modo dettagliato cosa è e a cosa serve il DOCUMENTO DI VALUTAZIONE
DEI RISCHI.
Quesito N° 2
Descrivere i principi fondamentali della qualità.
Quesito N° 3
Spiegare in modo dettagliato il grafico della Mortalità dei componenti in funzione del
tempo (chiamato anche CURVA A VASCA DA BAGNO).
Quesito N° 4
Compiti del RLS in una azienda.
Quesito N° 5
Elencare i principali punti di un contratto di manutenzione di una caldaia a gas.
Quesito N° 6
Descrivere come viene redatta una relazione tecnica.
15
Quesito N° 7
Descrivere in modo dettagliato un contratto di appalto pubblico.
Quesito N° 8
Descrivere in modo dettagliato cosa sono e a cosa servono i DPI (produrre esempi).
Quesito N° 9
Redigere l’organigramma per funzioni della scuola (ITIS – IPSIA).
Quesito N° 10
Descrivere cosa si intende per QUALITA’ TOTALE.
Lo studente deve rispondere a
N° 5 Quesiti
III Prova I simulazione
16
Istituto di Istruzione Superiore Tecnico Professionale
Via Visso – Spoleto (PG)
ANNO SCOLASTICO 2014/2015
SIMULAZIONE III PROVA ESAME DI STATO
1° Simulazione
09 marzo 2015
MATEMATICA
INGLESE
SCIENZE MOTORIE
TEEA
CLASSE 5° SEZIONE AM
Studente:_______________________________________________________
III PROVA I SIMULAZIONE
Prova di MATEMATICA
17
………………………………………...
Classe 5 AM
- Data: ………………………………
Alunno :
1 La funzione y =
Simulazione
III prova
2014-15
x2 − 3
x4
A è positiva ∀x ∈ R
B ha come dominio tutto R
C non ha simmetrie
D
è pari
x2 −1
x−3
2 La funzione y =
A
è continua ∀x ∈ R
B
in x = + 3 ha un punto di discontinuità di prima D in x = + 3 ha un punto di discontinuità di terza
specie
specie
3 La funzione y =
x+5
ha
x2 +1
Due asintoti
A
verticali
4
A
C in x = + 3 ha un punto di discontinuità di
seconda specie
Un asintoto orizzontale in y =
B
0
C
Non ha nessun
asintoto
Ha due
D asintoti
orizzontali
Una funzione y = f(x) ha come asintoto orizzontale
La retta x = k se lim f (x ) = k
f (x ) = ∞
C La retta x = c se lim
x→c
x →∞
f (x ) = h
B La retta y = h se lim
x →∞
f (x ) = k
D La retta x = c se lim
x→ c
x2
5 Il limite lim
vale
x → −2 4 − x 2
A
∞
B
1
C
-4
D
+
1
4
6 Spiega come vengono classificate, in generale, le funzioni matematiche.
18
7 Calcola
lim
x →0
x3 − x
x 2 + 2x
ATTENZIONE N.B.:
Per i test a risposta aperta
Il candidato deve rispondere alle domande, utilizzando tutto/solo lo spazio/N° righe messe a disposizione
La risposta sarà ritenuta corretta se attinente al contenuto proposto, se esatta, se completa;
La valutazione sarà determinata dal grado di correttezza e completezza
Per i test a risposta multipla
Nelle 4 risposte proposte solo una è esatta o comunque più giusta delle altre
Risultato singole domande
PUNTEGGIO QUESITI A RISPOSTA
SINGOLA
PUNTEGGIO QUESITI A RISPOSTA
MULTIPLA
Totali Parziali
VI
I
TOTALE PROVA
VII
II
III
IV
V
…………../15
Prova di INGLESE :
………………………………………...
Classe 5 AM
- Data: ………………………………
Alunno :
Simulazione
III prova
2014-15
A SOCIAL REVOLUTION
During the 1950s radios became smaller and less expensive thanks to the use of transistors. Car
radios were also becoming more and more popular. Radio stations began to program their music for
a new audience, which was now divided into segments with different interests. Teenagers of main
metropolitan areas such as New York, Chicago, Detroit and Los Angeles began to listen to a type of
music they had never heard before. Groups like “Bill Haley and his Comets” (originally a country
band) and soloists like Elvis Presley brought a strong country background to the music. This
combination of rhythm and blues and country became rock and roll, a new musical genre with a
simple song structure that was fast, exciting and could be danced easily. The distinctive sound of
this music often revolved around the electric guitar or acoustic guitar, and, since the 1970s, around
keyboards like organs, pianos or synthesizers; also saxophones and blues-style harmonicas were
sometimes used as a solo instrument.
1) What happened during the 1950s?
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
19
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
___________________________________
2) What kind of music do you usually listen to?
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
___________________________________
3)
a)
b)
c)
d)
PLC means:
Programmable Lim Controller
Programmable Logic Controller
Plastic Logic Computer
Programmable Logic Computer
4) Output devices in a computer are:
a)
b)
c)
d)
mouse and screen
keyboard and mouse
screen and printer
motherboard and speakers
5)
a)
b)
c)
d)
How many foreign embassies are there in Washington, DC?
120
162
172
220
6)
a)
b)
c)
d)
The Golden Gate Bridge is located in:
New York
Boston
Los Angeles
San Francisco
7)
a)
b)
c)
d)
The Boston Tea Party was:
a celebration between Americans and native Indians
a party for all the citizens of Boston
a protest against British tax policies
a law about parties in the city of Boston
ATTENZIONE N.B.:
Per i test a risposta aperta
Il candidato deve rispondere alle domande, utilizzando tutto/solo lo spazio/N° righe messe a disposizione
La risposta sarà ritenuta corretta se attinente al contenuto proposto, se esatta, se completa;
La valutazione sarà determinata dal grado di correttezza e completezza
Per i test a risposta multipla
Nelle 4 risposte proposte solo una è esatta o comunque più giusta delle altre
Risultato singole domande
PUNTEGGIO QUESITI A RISPOSTA
SINGOLA
PUNTEGGIO QUESITI A RISPOSTA
MULTIPLA
Totali Parziali
VI
I
II
Prova di SCIENZE MOTORIE:
TOTALE PROVA
VII
III
IV
V
…………../15
20
Simulazione
III prova
2014-15
………………………………………...
Classe 5 AM
- Data: ………………………………
Alunno :
1
La capillarizzazione ci permette di:
A
Aumentare la
velocità in una
contrazione
muscolare.
2
Trovare il massimale in un lavoro di potenziamento muscolare significa:
A
Stabilire quante ripetute riesco a fare in un
esercizio.
C
Vedere quanto peso sollevo con una sola
ripetuta.
B
Stabilire quante serie devo fare con un
esercizio.
D
Vedere quanto peso sollevo con più
ripetute.
3
Se voglio migliorare la mia resistenza muscolare faccio esercizi :
A
Al 20% del mio
massimale.
4
Le capacità motorie sono la capacità :
A
Di compiere un lavoro in tempi più brevi
possibile.
C
Di un individuo di muoversi nello spazio.
B
Di compiere un lavoro.
D
Di compiere un lavoro in tempi
prolungati.
5
Le capacità motorie si dividono in:
A
Capacità condizionali e coordinative.
C
Mobilità articolare e velocità.
B
Forza e resistenza.
D
Equilibrio ed orientamento spaziale.
Far si che il sangue
entri in tutti i vasi ,
C
anche nei più piccoli.
B
B
Al 70% del mio
massimale.
C
Migliorare la
respirazione.
Al 90% del mio
massimale.
D
D
Aumentare la
pressione
sanguigna.
Al 40%-50% del mio
massimale.
6
Illustrare quali sistemi del nostro organismo vengono influenzati dalle capacità condizionali.
21
7
Illustrare quali sistemi del nostro organismo vengono influenzati dalle capacità coordinative.
ATTENZIONE N.B.:
Per i test a risposta aperta
Il candidato deve rispondere alle domande, utilizzando tutto/solo lo spazio/N° righe messe a disposizione
La risposta sarà ritenuta corretta se attinente al contenuto proposto, se esatta, se completa;
La valutazione sarà determinata dal grado di correttezza e completezza
Per i test a risposta multipla
Nelle 4 risposte proposte solo una è esatta o comunque più giusta delle altre
Risultato singole domande
PUNTEGGIO QUESITI A RISPOSTA
SINGOLA
PUNTEGGIO QUESITI A RISPOSTA
MULTIPLA
Totali Parziali
VI
I
TOTALE PROVA
VII
II
III
IV
V
…………../15
Prova di TEEA
Simulazione
III prova
2014-15
………………………………………...
Classe 5 AM
- Data: ………………………………
Alunno :
1
In una macchina DC le spazzole poggiano:
A Sui poli.
B Sullo statore.
C
Sul collettore.
2
Da che cosa può essere causato lo scintillio nel complesso collettore spazzole:
A
Dalla pressione non corretta delle spazzole.
C
D
Sulle cave.
Dall’errata alimentazione in AC invece che in
DC della macchina.
22
B
Dall’installazione della macchina in un ambiente
avente grado IP diverso da quello della macchina.
3
Il seguente
A
simbolo
Un cartello di
B
avvertimento o pericolo.
D
Nessuna delle precedenti.
indica:
Un cartello di divieto.
C
Un cartello di
prescrizione.
D
Un cartello di
salvataggio.
4 Il concetto di regola dell’arte viene esplicitato:
A
Nel D.P.R 547/55 .
C Nella Legge 46/90.
B Nella Legge 186/68.
D Nella norma CEI 64-8.
5 L’AMP-OP invertente ha un guadagno:
Costante maggiore di
A
zero.
B
Costante minore di zero. C
Costante maggiore
di uno.
D
Compreso tra
zero e uno.
6 Elencare e spiegare i possibili rischi connessi all’uso di apparecchiature elettriche.
7 Definire il ciclo di vita di un prodotto e valutarne l’impatto ambientale.
23
ATTENZIONE N.B.:
Per i test a risposta aperta
Il candidato deve rispondere alle domande, utilizzando tutto/solo lo spazio/N° righe messe a disposizione
La risposta sarà ritenuta corretta se attinente al contenuto proposto, se esatta, se completa;
La valutazione sarà determinata dal grado di correttezza e completezza
Per i test a risposta multipla
Nelle 4 risposte proposte solo una è esatta o comunque più giusta delle altre
Risultato singole domande
PUNTEGGIO QUESITI A RISPOSTA
SINGOLA
PUNTEGGIO QUESITI A RISPOSTA
MULTIPLA
Totali Parziali
VI
I
TOTALE PROVA
VII
II
III
IV
V
…………../15
24
25
ALLEGATO 2
I Prova II simulazione
Istituto di Istruzione Superiore Tecnico Professionale
Via Visso – Spoleto (PG)
ANNO SCOLASTICO 2014/2015
SIMULAZIONE I PROVA ESAME DI STATO
2° Simulazione
15 aprile 2015
ITALIANO
CLASSE 5° SEZIONE AM
Studente:
_______________________________________________________
26
Esami di Stato 2004-2005
Sessione ordinaria 2005
PRIMA PROVA SCRITTA
P000 - ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEI CORSI DI STUDIO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE
PROVA DI ITALIANO
(per tutti gli indirizzi: di ordinamento e sperimentali)
Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte
TIPOLOGIA A -
ANALISI DEL TESTO
Dante Alighieri, Commedia, Paradiso, XVII, vv.106-142 (ediz. nazionale, 1967).
L’avo Cacciaguida indica a Dante il dovere di proclamare le verità, anche se scomode.
Nel brano parla per primo Dante, Cacciaguida risponde.
106
107
108
109
110
111
112
113
114
115
116
117
118
119
120
121
122
123
124
125
126
127
128
129
130
131
132
133
134
135
136
137
138
139
140
141
142
«Ben veggio, padre mio, sì come sprona
lo tempo verso me, per colpo darmi
tal, ch’è più grave a chi più s’abbandona;
per che di provedenza è buon ch’io m’armi,
sì che, se loco m’è tolto più caro,
io non perdessi li altri per miei carmi.
Giù per lo mondo sanza fine amaro,
e per lo monte del cui bel cacume
li occhi de la mia donna mi levaro,
e poscia per lo ciel, di lume in lume,
ho io appreso quel che s’io ridico,
a molti fia sapor di forte agrume;
e s’io al vero son timido amico,
temo di perder viver tra coloro
che questo tempo chiameranno antico».
La luce in che rideva il mio tesoro
ch’io trovai lì, si fé prima corusca,
quale a raggio di sole specchio d’oro;
indi rispuose: «Coscïenza fusca
o de la propria o de l’altrui vergogna
pur sentirà la tua parola brusca.
Ma nondimen, rimossa ogne menzogna,
tutta tua visïon fa manifesta;
e lascia pur grattar dov’è la rogna.
Ché se la voce tua sarà molesta
nel primo gusto, vital nodrimento
lascerà poi, quando sarà digesta.
Questo tuo grido farà come vento,
che le più alte cime più percuote;
e ciò non fa d’onor poco argomento.
Però ti son mostrate in queste rote,
nel monte e ne la valle dolorosa
pur l’anime che son di fama note,
che l’animo di quel ch’ode, non posa
né ferma fede per essempro ch’aia
la sua radice incognita e ascosa,
né per altro argomento che non paia».
più si abbatte
per la qual cosa
altri luoghi di rifugio a causa dei miei versi
dalla cui bella vetta
mi innalzarono fin qui
sarà di aspro sapore
e d’altra parte
di non vivere nella memoria
dei posteri
Chi ha la coscienza sporca
non è piccolo motivo di onore
Perciò... in questi cieli ruotanti
soltanto
perché l’animo di chi ti ascolta
se usi esempi
di origine ignota e oscuri
o argomenti poco evidenti
Continuando il suo viaggio nel Paradiso, Dante, guidato da Beatrice, è giunto (canto XIV) nel cielo di Marte, nel quale sono raccolte
le anime di coloro che hanno combattuto per la fede: qui incontra (canto XV) l’anima del suo antenato Cacciaguida. Questi saluta il
suo discendente con grande affetto e dapprima (canto XVI) gli descrive la vita, a suo dire pacifica e onesta, della Firenze del suo
tempo. Poi Cacciaguida si sofferma (canto XVII) sul destino che aspetta Dante: la condanna politica e l’esilio. Il poeta si mostra
27
(versi 106-120) turbato ed esitante: teme di dover subire molte persecuzioni anche in esilio, ma d’altra parte aspira ad essere
ricordato dai posteri come uomo veritiero e schietto. Il dialogo prosegue con la risposta di Cacciaguida.
1. Comprensione del testo
Parafrasa con parole tue l’intero testo dantesco, inserendo le spiegazioni che ti sono date a margine in corsivo. (Per comprendere
qualche parola di uso antico consulta un dizionario). Sulla base di questa comprensione del testo, procedi poi all’analisi dei suoi
caratteri rispondendo alle domande seguenti.
2. Analisi del testo
2.1 In quali versi rivolti al suo avo Dante mostra maggiori segni di debolezza? Individuali e commentali.
2.2 In quali versi Dante richiama le tappe del suo viaggio? Con quali termini descrive i tre “regni” dell’oltretomba? Più avanti,
anche Cacciaguida richiama quei tre ambienti: in quale ordine li nomina? Confronta le due serie di termini e il loro ordine, che dà un
significato alla diversa posizione dei due personaggi.
2.3 Quando allude alle critiche e accuse che i suoi versi lanciano contro i potenti, Dante usa una ricca serie di termini figurati:
individuali e commentali.
2.4 Quali termini Dante usa per indicare l’anima beata del suo antenato e descriverne l’atteggiamento? Nei canti precedenti, in cui
avviene l’incontro, Dante parla di una croce fatta di tanti punti luminosi in continuo movimento.
2.5 Le parole messe in fine di verso e in rima acquistano maggiore forza. Quali, tra queste parole, ti sembrano più cariche di
significato?
2.6 Sai descrivere la struttura metrica delle terzine dantesche?
3. Approfondimenti
Dante dichiara, nei versi 118-120, che tiene molto ad acquistare fama tra i posteri. Il poeta può sembrare vanitoso, ma in realtà vuole
sottolineare l’importanza che sempre si deve riconoscere a chi cerca di svelare il male del mondo, perfino correndo dei rischi
personali. Sviluppa l’argomento e richiama anche altri casi a te noti, di scrittori o artisti o pensatori o altri ancora, che secondo te
hanno fatto, con piena consapevolezza, questo dono agli altri uomini. Illustra in particolare la funzione che Dante ha avuto per la
coscienza politica, culturale e linguistica degli Italiani e per la coscienza morale individuale dei suoi lettori.
TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI GIORNALE”
(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)
CONSEGNE
Sviluppa l’argomento scelto o in forma di “saggio breve” o di “articolo di giornale”, utilizzando i documenti e i dati che lo
corredano.
Se scegli la forma del “saggio breve”, interpreta e confronta i documenti e i dati forniti e su questa base svolgi, argomentandola, la
tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio.
Da’ al saggio un titolo coerente con la tua trattazione e ipotizzane una destinazione editoriale (rivista specialistica, fascicolo
scolastico di ricerca e documentazione, rassegna di argomento culturale, altro).
Se lo ritieni, organizza la trattazione suddividendola in paragrafi cui potrai dare eventualmente uno specifico titolo.
Se scegli la forma dell’ “articolo di giornale”, individua nei documenti e nei dati forniti uno o più elementi che ti sembrano rilevanti
e costruisci su di essi il tuo ‘pezzo’.
Da’ all’articolo un titolo appropriato ed indica il tipo di giornale sul quale ne ipotizzi la pubblicazione (quotidiano, rivista
divulgativa, giornale scolastico, altro).
Per attualizzare l’argomento, puoi riferirti a circostanze immaginarie o reali (mostre, anniversari, convegni o eventi di rilievo).
28
Per entrambe le forme di scrittura non superare le quattro o cinque colonne di metà di foglio protocollo.
1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO
ARGOMENTO: L’aspirazione alla libertà nella tradizione e nell’immaginario artistico-letterario.
DOCUMENTI
Dolce consorte, le rispose Ettorre,
ciò tutto che dicesti a me pur anco
ange il pensier; ma de' Troiani io temo
fortemente lo spregio, e dell'altere
Troiane donne, se guerrier codardo
mi tenessi in disparte, e della pugna
evitassi i cimenti. Ah nol consente,
no, questo cor. Da lungo tempo appresi
Or ti piaccia gradir la sua venuta:
libertà va cercando, ch'è sì cara,
come sa chi per lei vita rifiuta.
Tu 'l sai, che non ti fu per lei amara
in Utica la morte, ove lasciasti
la vesta ch'al gran dì sarà sì chiara.
ad esser forte, ed a volar tra' primi
negli acerbi conflitti alla tutela
della paterna gloria e della mia.
Giorno verrà, presago il cor mel dice,
verrà giorno che il sacro iliaco muro
e Priamo e tutta la sua gente cada.
Ma né de' Teucri il rio dolor, né quello
d'Ecuba stessa, né del padre antico,
né de' fratei, che molti e valorosi
sotto il ferro nemico nella polve
cadran distesi, non mi accora, o donna,
sì di questi il dolor, quanto il crudele
tuo destino, […]
Ma pria morto la terra mi ricopra,
ch'io di te schiava i lai pietosi intenda.
"1. -[…] E se, come io dissi, era necessario, volendo vedere la
virtù di Moisè, che il populo d'Isdrael fussi stiavo in Egitto, et a
conoscere la grandezza dello animo di Ciro, ch'e' Persi fussino
oppressati da' Medi e la eccellenzia di Teseo, che li Ateniensi
fussino dispersi; così al presente, volendo conoscere la virtù
d'uno spirito italiano, era necessario che la Italia si riducessi nel
termine che ell'è di presente, e che la fussi più stiava che li
Ebrei, più serva ch'e' Persi, più dispersa che li Ateniensi, sanza
capo, sanza ordine; battuta, spogliata, lacera, corsa, et avessi
sopportato
d'ogni
sorte
ruina.
2. -[…] In modo che, rimasa sanza vita, espetta qual possa esser
quello che sani le sue ferite, e ponga fine a' sacchi di Lombardia,
alle taglie del Reame e di Toscana, e la guarisca di quelle sue
piaghe già per lungo tempo infistolite. Vedesi come la prega
Dio, che le mandi qualcuno che la redima da queste crudeltà et
insolenzie barbare. Vedesi ancora tutta pronta e disposta a
seguire una bandiera, pur che ci sia uno che la pigli."
OMERO, Iliade, libro VI
DANTE ALIGHIERI, Purgatorio, I, vv. 70-75
N. MACHIAVELLI, Il Principe, Capitolo XXVI, 1532
ogni gente sia libera, e pèra
della spada l'iniqua ragion.
O stranieri, nel proprio retaggio
torna Italia, e il suo suolo riprende;
o stranieri, strappate le tende
da una terra che madre non v'è.
Non vedete che tutta si scote
dal Cenisio alla balza di Scilla?
Non sentite che infida vacilla
sotto il peso de' barbari piè?
O stranieri! Sui vostri stendardi
sta l'obbrobrio di un giuro tradito;
un giudizio da voi proferito
v'accompagna a l'iniqua tenzon;
voi che a stormo gridaste in quei giorni:
Dio rigetta la forza straniera;
Se la terra ove oppressi gemeste
preme i corpi de' vostri oppressori,
se la faccia d'estranei signori
tanto amara vi parve in quei dì;
chi v'ha detto che sterile, eterno
sarìa il lutto dell'itale genti?
Chi v'ha detto che ai nostri lamenti
sarìa sordo quel Dio che v'udì?
A. MANZONI, Marzo 1821, vv. 41-64, 1848
«Sciorinarono dal campanile un fazzoletto a tre colori, suonarono le campane a stormo, e cominciarono a gridare in piazza: - Viva la
libertà! –
Come il mare in tempesta. La folla spumeggiava e ondeggiava davanti al casino dei galantuomini, davanti al Municipio, sugli scalini
della chiesa: un mare di berrette bianche; le scuri e le falci che luccicavano. Poi irruppe in una stradicciuola.
29
-A te prima, barone! che hai fatto nerbare la gente dai tuoi campieri! – Innanzi a tutti gli altri una strega, coi vecchi capelli irti sul
capo, armata soltanto delle unghie. – A te, prete del diavolo! che ci hai succhiato l’anima! – A te, ricco epulone, che non puoi
scappare nemmeno, tanto sei grasso del sangue del povero! – A te, sbirro! che hai fatto la giustizia solo per chi non aveva niente! A
te, guardaboschi! che hai venduto la tua carne e la carne del prossimo per due tarì al giorno! –
E il sangue che fumava ed ubbriacava. Le falci, le mani, i cenci, i sassi, tutto rosso di sangue! – Ai galantuomini! Ai cappelli!
Ammazza! Ammazza! Addosso ai cappelli – […]
E come l’ombra s’impiccioliva lentamente sul sagrato, la folla si ammassava tutta in un canto. Fra due casucce della piazza, in fondo
ad una stradicciola che scendeva a precipizio, si vedevano i campi giallastri nella pianura, i boschi cupi sui fianchi dell’Etna. Ora
dovevano spartirsi quei boschi e quei campi. Ciascuno fra sé calcolava colle dita quello che gli sarebbe toccato di sua parte, e
guardava in cagnesco il vicino. – Libertà voleva dire che doveva essercene per tutti!».
G. VERGA, La Libertà, da “Novelle rusticane”, 1883
Sui quaderni di scolaro
Su i miei banchi e gli alberi
Su la sabbia su la neve
Scrivo il tuo nome
Su ogni pagina che ho letto
Su ogni pagina che è bianca
Sasso sangue carta o cenere
Scrivo il tuo nome
Su le immagini dorate
Su le armi dei guerrieri
Su la corona dei re
Scrivo il tuo nome […]
E
come
potevamo
noi
cantare
con il piede straniero sopra il cuore,
fra
i
morti
abbandonati
nelle
piazze,
sull'erba dura di ghiaccio, al lamento
d'agnello
dei
fanciulli,
all'urlo
nero
della madre che andava incontro al figlio
crocifisso
sul
palo
del
telegrafo?
Alle
fronde
dei
salici,
per
voto,
anche
le
nostre
cetre
erano
appese,
oscillavano
lievi
al
triste
vento
S. QUASIMODO, da Giorno dopo giorno, 1947
E in virtù d'una parola
Ricomincio la mia vita
Sono nato per conoscerti
Per chiamarti
Libertà
P. ELUARD, Liberté, 1942, trad. F. Fortini
«Sono felice di unirmi a voi in questa che passerà alla storia come la più grande dimostrazione per la libertà nella storia del nostro
paese. Cento anni fa un grande americano, alla cui ombra ci leviamo oggi, firmò il Proclama sull’Emancipazione. Questo
fondamentale decreto venne come un grande faro di speranza per milioni di schiavi negri che erano stati bruciati sul fuoco dell’avida
ingiustizia. Venne come un’alba radiosa a porre termine alla lunga notte della cattività. […]
Cerchiamo di non soddisfare la nostra sete di libertà bevendo alla coppa dell’odio e del risentimento. Dovremo per sempre condurre
la nostra lotta al piano alto della dignità e della disciplina. Non dovremo permettere che la nostra protesta creativa degeneri in
violenza fisica. Dovremo continuamente elevarci alle maestose vette di chi risponde alla forza fisica con la forza dell’anima.
Questa meravigliosa nuova militanza che ha interessato la comunità negra non dovrà condurci a una mancanza di fiducia in tutta la
comunità bianca, perché molti dei nostri fratelli bianchi, come prova la loro presenza qui oggi, sono giunti a capire che il loro destino
è legato col nostro destino, e sono giunti a capire che la loro libertà è inestricabilmente legata alla nostra libertà».
Martin Luther KING, da I have a dream, 1965
30
È una delle opere più note dell'artista. La libertà che guida il popolo nasce in relazione ai moti
rivoluzionari del luglio 1830, che rovesciarono il regno di Carlo X in soli tre giorni.
La tela è dominata dall'impeto travolgente del popolo che avanza e che nessuna forza reazionaria
potrà arrestare. È, questo, un quadro nel quale è rappresentata con chiarezza l'ideologia liberale dei
giovani
romantici.
E. DELACROIX La libertà che guida il popolo. 28 luglio 1830 (olio su tela, Parigi, Louvre)
2. AMBITO
SOCIO - ECONOMICO
ARGOMENTO: Il viaggio: esperienza dell’altro, formazione interiore, divertimento e divagazione, in una parola, metafora
della vita.
DOCUMENTI
«La felicità, che il lettore lo sappia, ha molte facce. Viaggiare, probabilmente, è una di queste. Affidi i fiori a chi sappia badarvi, e
incominci. O ricominci. Nessun viaggio è definitivo».
J. SARAMAGO, Viaggio in Portogallo, Torino, 1999
«Che cosa non è un viaggio? Per poco che si dia un’estensione figurata a questo termine – e non ci si è mai trattenuti dal farlo – il
viaggio coincide con la vita, né più né meno: essa è forse altra cosa che un passaggio dalla nascita alla morte? Lo spostamento nello
spazio è il primo segno… Il viaggio nello spazio simboleggia il passaggio del tempo, lo spostamento fisico, a sua volta, il
cambiamento interiore; tutto è viaggio».
T. TODOROV, Le morali della storia, Torino, 1995
«Oggi più che mai vivere significa viaggiare; la condizione spirituale dell' uomo come viaggiatore, di cui parla la teologia, è anche
una situazione concreta per masse sempre più vaste di persone. Sempre più incerto, nelle vertiginose trasformazioni del vivere,
appare il ritorno - materiale e sentimentale - a se stessi; l' Ulisse odierno non assomiglia a quello omerico o joyciano, che alla fine
ritorna a casa, bensì piuttosto a quello dantesco che si perde nell' illimitato».
C. MAGRIS, Tra i cinesi che sognano Ulisse, CORRIERE DELLA SERA, 12/12/2003
«Il bambino che amerà viaggiare comincia a sei anni a guardare i mappamondi e le carte geografiche. Inginocchiato nella sua stanza,
indifferente a qualsiasi richiamo della madre e del padre, segna col dito la strada lunghissima che lo conduce per mare e per terra da
Roma a Pechino, da Mosca a Città del Capo, lungo gli andirivieni dei continenti e l’azzurro scuro e chiaro degli oceani. Sfoglia le
carte: si innamora del nome di Bogotà o di Valparaiso, immagina di violare foreste tropicali e deserti, di scalare l’Everest e il
Kilimangiàro, come gli eroi dei suoi libri d’avventura. Così l’infinito del mondo diventa famigliare e a portata di mano… Il ragazzo
impara che, quando viaggiamo, compiamo sempre due viaggi. Nel primo, il più fantastico, egli legge la guida dell’Austria o della
Svezia o dell’Irlanda: città, fiumi, pianure, foreste, opere d’arte, notizie storiche ed economiche. E studia il viaggio futuro. Nulla è
più divertente che progettarlo: perché il ragazzo muta gli itinerari della guida, stabilisce nuovi rapporti, insegue luoghi sconosciuti,
giunge in Austria dalla Baviera o dalla Boemia, evita città o regioni che non ama, stabilisce la durata dei percorsi, distingue mattine,
pomeriggi e sere. Le ore sono piene di cose: in una piazza di Vienna si fermerà, chissà perché, quattro ore. Il tempo viene governato
da una gioiosa pedanteria. Quando inizia il viaggio, il ragazzo si accorge che la realtà non ha nulla o poco da fare coi suoi progetti
fantastici. Il paese che immaginava giallo è verde: quello che pensava rosso è celeste. I due viaggi, quello fantastico e quello reale,
quello delle guide e quello del mondo, ora si accordano, ora si combattono».
P. CITATI, Le guide delle meraviglie, LA REPUBBLICA, 28/12/2004
«In definitiva, che modo di viaggiare è questo? Fare un giro per questa città di Miranda do Douro, questa Cattedrale, questo
sacrestano, questo cappello a cilindro e questa pecora, dopodiché segnare una croce sulla mappa, rimettersi in marcia e dire, come il
barbiere mentre scuote l’asciugamano: «Avanti un altro». Viaggiare dovrebbe essere tutt’altro, fermarsi più a lungo e girare di meno,
forse si dovrebbe addirittura istituire la professione del viaggiatore, solo per chi ha tanta vocazione, è di gran lunga in errore chi crede
che sarebbe un lavoro di poca responsabilità, ogni chilometro non vale meno di un anno di vita. Alle prese con questo filosofare, il
viaggiatore finisce per addormentarsi, e quando al mattino si sveglia, ecco davanti agli occhi la pietra gialla, è il destino delle pietre,
sempre nello stesso posto, a meno che non venga il pittore e se le porti via nel cuore».
J. SARAMAGO, Viaggio in Portogallo, Torino, 1999
«Il viaggiatore aveva un pregiudizio favorevole nei confronti di popoli di contrade lontane e cercava di descriverli ai suoi
compatrioti;… ora l’uomo moderno è incalzato. Il turista farà quindi, un’altra scelta: le cose, e non più gli esseri umani, saranno
31
oggetto della sua predilezione: paesaggi, monumenti, rovine… Il turista è un visitatore frettoloso …non solo perché l’uomo moderno
lo è in generale, ma anche perché la visita fa parte delle sue vacanze e non della sua vita professionale; i suoi spostamenti all’estero
sono limitati entro le sue ferie retribuite. La rapidità del viaggio costituisce già una ragione della sua preferenza per l’inanimato
rispetto all’animato: la conoscenza dei costumi umani, diceva Chateaubriand, richiede tempo. Ma c’è un’altra ragione per questa
scelta: l’assenza di incontri con soggetti differenti, è molto riposante, poiché non mette mai in discussione la nostra identità; è meno
pericoloso osservare cammelli che uomini».
T. TODOROV, Noi e gli altri, “L’Esotico”, Torino, 1991, passim
«Ero a Volgograd…Ero a Benares…Ero a Ketchum…Ero a Jàsnaja Poljana…Ero a Colonia…Ero sull’Ortigara… Tutti gli
spostamenti fisici, se l’intelligenza vuole e il cuore lo concede, possono assomigliare a splendidi incroci magnetici. Attraversare lo
spazio eccita il tempo. Sarà per questo che, quando parto, cerco sempre di trovare, innanzitutto, le ragioni del ritorno? Non erano così
i viaggi del Novecento! Molti di quelli che li compivano avrebbero voluto smarrirsi in un altrove fantastico capace di garantire, a
poco prezzo e senza troppi disagi, chissà quali clamorose scoperte e fulgide ebbrezze… In classe abbiamo una bella carta geografica.
Molti miei alunni, slavi, arabi, africani e asiatici, possono considerarsi esperti viaggiatori. Hanno mangiato la polvere dei deserti, il
catrame delle autostrade. Conoscono la vernice scrostata delle sbarre doganali, i sonni persi con la testa appoggiata al finestrino
dell’autobus, i documenti stropicciati fra le mani… Adesso sono loro a spiegarmi, con pazienza e lungimiranza, lasciando scorrere il
dito sulla mappa, le scalcinate periferie di Addis Abeba, la foresta pluviale poco distante da Lagos, i mercati galleggianti di Dacca,
gli empori di Herat, le feste di Rabat, gli scantinati di Bucarest. Ed io compio davvero insieme a loro, senza pagare il biglietto, il giro
del mondo in aula».
E. AFFINATI, Viaggiare con il cuore, CORRIERE DELLA SERA, 4/2/2005
«Si vorrebbe sempre essere: essere stati, mai. E ci ripugna di non poter vivere contemporaneamente in due luoghi, quando e l’uno e
l’altro vivono nel nostro pensiero, anzi nel nostro sistema nervoso: nel nostro corpo… Possiamo infatti metterci in viaggio. Ma
mentre la meta si avvicina e diventa reale, il luogo di partenza si allontana e sostituisce la meta nell’irrealtà dei ricordi; guadagnamo
una, e perdiamo l’altro. La lontananza è in noi, vera condizione umana… Laggiù si sognava la patria, come dalla patria si sogna
l’estero. Ma il primo grande viaggio lascia nei giovani, di qualunque levatura e sensibilità, un dissidio che le abitudini non possono
comporre; precisa l’idea degli oceani, dei porti, dei distacchi; crea quasi, nella mente, una nuova forma, una nuova categoria: la
categoria della lontananza; la considerazione, ormai, di tutte le terre lontane. È forse un vizio. Chi è stato in Cina vorrebbe provare
l’Argentina, il Transvaal, l’Alaska. Chi è stato al Messico si commuove anche quando sente parlare dell’India, dell’Australia, della
Cina. Questi nomi, una volta al più colorate e melanconiche geografie, sono ora possibili, reali, affascinanti. Chi ha provato la
lontananza difficilmente ne perde il gusto. Il primo viaggio, la prima sera che il novo-peregrin è in cammino, nasce la nostalgia, per
sempre. Ed è il desiderio di tornare non soltanto in patria; ma dappertutto: dove si è stati e dove non si è stati. Due grandi direzioni si
alternano: verso casa, verso fuori… Non capisce, forse, non ama il proprio paese chi non l’ha abbandonato almeno una volta, e
credendo fosse per sempre».
M. SOLDATI, America primo amore, “Lontananza”, 1935
3. AMBITO
STORICO - POLITICO
ARGOMENTO: Crollo dei regimi nazionalistici, “guerra fredda” e motivi economici agli inizi del processo di integrazione
europea.
DOCUMENTI
«Era ovunque assai forte [nella seconda metà degli anni Quaranta del sec. XX] la repulsione contro il nazionalismo – il proprio non
meno che quello degli altri – che tanti mali aveva prodotto...Affermazioni europeiste, più o meno precise, apparvero quindi con
frequenza crescente nelle dichiarazioni programmatiche di molti partiti e governi. Questa diffusione non fu tuttavia uguale in tutti i
paesi e in tutti i partiti dell’Europa occidentale. Ebbe un terreno più favorevole nelle nazioni che avevano avuto l’esperienza
dell’umiliazione totale dei loro Stati, e che necessariamente riponevano una assai minor fiducia nella restaurazione delle tradizionali
sovranità nazionali. L’europeismo si diffuse con relativa facilità, come si può ben comprendere, in Germania e in Italia, che dal loro
sfrenato nazionalismo avevano raccolto amarissimi frutti, nonché in Olanda, Belgio e Lussemburgo, che avevano constatato il valore
nullo della sovranità dei loro piccoli paesi…Messo da parte il capo della liberazione, le forze politiche francesi che assunsero la
direzione della Quarta Repubblica si orientarono assai presto verso una politica estera europeista, vedendo in essa la sola possibilità
di mettere su basi nuove le relazioni future, soprattutto con la Germania».
A. SPINELLI, Europeismo, in “Enciclopedia del Novecento”, vol. II, Roma, 1977
«Per gli americani però un’Europa efficacemente ricostruita, parte dell’alleanza militare antisovietica che costituiva il logico
complemento del Piano Marshall – l’Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (NATO) istituita nel 1949 – doveva
realisticamente fondarsi su una forte economia tedesca e sul riarmo della Germania. Il meglio che i francesi potevano fare era di
intrecciare così strettamente gli interessi francesi e quelli tedesco-occidentali da rendere impossibile il sorgere di un nuovo conflitto
tra i due vecchi avversari. I francesi proposero perciò la propria versione dell’unione europea nella forma della Comunità Europea del
Carbone e dell’Acciaio (1950), che si sviluppò nella Comunità Economica Europea o Mercato Comune Europeo (1957), più tardi
32
semplicemente designata come Comunità Europea e, dal 1993, come Unione Europea. I suoi quartieri generali erano a Bruxelles, ma
il suo vero nucleo risiedeva nell’unità franco-tedesca».
E.J. HOBSBAWM, Il secolo breve, Milano, Rizzoli, 1994
«In questo clima fu approvato il 18 aprile 1951 il testo del trattato istitutivo della “Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio”,
che, dopo il completamento dei processi di ratifica, entrò in vigore il 25 luglio 1952, con la immediata nomina di Jean Monnet a
presidente dell’Alta Autorità della CECA stessa...Il trattato infatti si poneva esplicitamente come il primo passo verso il superamento
di quelle rivalità storiche che avevano diviso l’Europa da sempre...L’Europa aveva pagato con il proprio declassamento
internazionale e con l’autodistruzione l’antico prevalere della politica di potenza. Pur senza voler affermare che la politica di potenza
cessasse per virtù di norme scritte in un trattato, è importante rilevare che questo trattato recepiva un sentire comune, secondo il quale
nulla poteva giustificare i sacrifici di nuove guerre e tutto doveva incanalarsi entro l’alveo dei negoziati: all’interno di istituzioni o
fuori di esse ma sempre in modo pacifico. La pacificazione fra la Germania e la Francia attraverso il trattato CECA era un primo
segno, grazie al quale diventava possibile affermare che i rapporti fra i due paesi non sarebbero più divenuti una minaccia per la pace
europea».
E. DI NOLFO, Storia delle relazioni internazionali (1918-1992), Roma-Bari, Laterza, 1994
«La tensione provocata dal blocco di Berlino nel 1948, dalla creazione delle due Germanie, dalle pesanti limitazioni all’attività
industriale tedesca imposte dal Consiglio di controllo alleato era elevata. Relegare l’economia tedesca a una posizione di inferiorità
non appariva realistico visto che, sin da allora, si cominciava a sentire la necessità di associare la Germania alla difesa
dell’Occidente…Acciaio e carbone costituivano allora la base della potenza economica».
B. CEPPETELLI CAPRINI, La Comunità del carbone e dell’acciaio, in “Storia dell’integrazione europea”, vol. I, Marzorati,
Milano, 1997
4. AMBITO
TECNICO - SCIENTIFICO
ARGOMENTO: Catastrofi naturali: la scienza dell’uomo di fronte all’imponderabile della Natura!
DOCUMENTI
«Natura! Ne siamo circondati e avvolti - incapaci di uscirne, incapaci di penetrare più addentro in lei. Non richiesta, e senza
preavviso, essa ci afferra nel vortice della sua danza e ci trascina seco, finché, stanchi, non ci sciogliamo dalle sue braccia. Crea
forme eternamente nuove; ciò che esiste non è mai stato; ciò che fu non ritorna – tutto è nuovo, eppur sempre antico. Viviamo in
mezzo a lei, e le siamo stranieri. Essa parla continuamente con noi, e non ci tradisce il suo segreto. Agiamo continuamente su di lei, e
non abbiamo su di lei nessun potere. Sembra aver puntato tutto sull’individualità, ma non sa che farsene degli individui. Costruisce
sempre e sempre distrugge: la sua fucina è inaccessibile… Il dramma che essa recita è sempre nuovo, perché crea spettatori sempre
nuovi. La vita è la sua più bella scoperta, la morte, il suo stratagemma per ottenere molta vita... Alle sue leggi si ubbidisce anche
quando ci si oppone; si collabora con lei anche quando si pretende di lavorarle contro... Non conosce passato né avvenire; la sua
eternità è il presente… Non le si strappa alcuna spiegazione, non le si carpisce nessun beneficio, ch’essa non dia spontaneamente… È
un tutto; ma non è mai compiuta. Come fa oggi, potrà fare sempre».
J. W. GOETHE, Frammento sulla natura, 1792 o 1793
«Molte sono e in molti modi sono avvenute e avverranno le perdite degli uomini, le più grandi per mezzo del fuoco e dell’acqua...
Quella storia, che un giorno Fetonte, figlio del Sole, dopo aver aggiogato il carro del padre, poiché non era capace di guidarlo lungo
la strada del padre, incendiò tutto quello che c’era sulla terra ed anch’egli morì fulminato, ha l’apparenza di una favola, però si tratta
in realtà della deviazione dei corpi celesti che girano intorno alla terra e che determina in lunghi intervalli di tempo la distruzione,
mediante una grande quantità di fuoco, di tutto ciò che c’è sulla terra… Quando invece gli dei, purificando la terra con l’acqua, la
inondano,... coloro che abitano nelle vostre città vengono trasportati dai fiumi nel mare... Nel tempo successivo, accaduti grandi
terremoti e inondazioni, nello spazio di un giorno e di una notte tremenda... scomparve l’isola di Atlantide assorbita dal mare; perciò
ancora quel mare è impraticabile e inesplorabile, essendo d’impedimento i grandi bassifondi di fango che formò l’isola
nell’inabissarsi».
PLATONE, Timeo, 22c – 25d passim
«La violenza assassina del sisma ci pone davanti alla nostra nuda condizione umana e alle nostre responsabilità. Inadeguatezza delle
nostre conoscenze, l’insufficienza delle nostre tecnologie… Un punto tuttavia – tutto laico - è ineludibile: dobbiamo investire nuove
energie sul nesso tra natura e comunità umana. Energie di conoscenza, di tecnologie ma anche di solidarismo non genericamente
umanitario, ma politicamente qualificato».
G. E. RUSCONI, L’Apocalisse e noi, LA STAMPA, 30/12/2004
33
«Mi fa una certa tenerezza sentire che l’asse terrestre si è spostato. Mi fa tenerezza perché fa della Terra un oggetto più tangibile e
familiare. Ce la fa sentire più «casa», piccolo pianeta dal cuore di panna, incandescente, che mentre va a spasso negli spazi infiniti
insieme al Sole, gli gira intorno, ruota su se stesso e piroetta intorno al proprio asse – un ferro da calza infilato nel gomitolo del globo
– che con la sua inclinazione di una ventina di gradi ci dà il giorno e la notte e l’alternarsi delle stagioni. Non è male ricordarsi ogni
tanto che la Terra è grande, ma non infinita; che non vive di vita propria in mezzo al nulla, ma ha bisogno di trovarsi sempre in buona
compagnia; che non è un congegno automatico ad orologeria, ma che tutto procede (quasi) regolarmente soltanto per una serie di
combinazioni fortunate. La Terra è la nostra dimora, infinitamente meno fragile di noi, ma pur sempre fragile e difesa soltanto dalle
leggi della fisica e dalla improbabilità di grandi catastrofi astronomiche… Quella dello spostamento dell’asse terrestre è solo una
delle tante notizie–previsioni di matrice scientifica… C’è chi dice che a questo evento sismico ne seguiranno presto altri «a
grappoli»... Altri infine fanno previsioni catastrofiche sul tempo che sarà necessario per ripristinare certi ecosistemi… Ciò
avviene...perché moltissime cose le ignoriamo, soprattutto in alcune branche delle scienze della Terra... La verità è che, eccetto casi
particolarmente fortunati, non siamo ancora in condizione di prevedere i terremoti e i maremoti».
E. BONCINELLI, Dall’asse distorto ai grappoli sismici. Quando la scienza vuol parlare troppo, CORRIERE DELLA SERA,
2/1/2005
«Il paradosso è questo: i fattori che causano un maremoto... sono gli stessi che, ragionando in tempi lunghi, hanno reso il nostro
Pianeta un luogo privilegiato del sistema solare, dove la vita ha potuto svilupparsi ed evolvere. Partiamo da considerazioni banali: gli
ingredienti di uno tsunami o maremoto sono due: grandi masse d’acqua liquida, cioè l’oceano; e, sotto all’oceano, uno strato solido e
rigido, la litosfera terrestre, che però si muove. La litosfera che giace sotto gli oceani varia di spessore tra i 10 e gli 80 chilometri; in
alcune zone particolari è squassata periodicamente da improvvisi sussulti con spostamenti di masse che possono trasmettere grande
energia alle acque sovrastanti e causare il maremoto. Ma perché questi sussulti, perché questa litosfera solida ma viva, vibrante,
sempre in movimento...? E poi, perché questi grandi volumi di acqua liquida che coprono i due terzi della nostra Terra?».
E. BONATTI, Ma è l’oceano che ci dà vita, IL SOLE 24 ORE, 2/1/2005
«Il XX secolo ci ha insegnato che l’universo è un posto più bizzarro di quanto si immagini... Né l’instabilità dell’atomo, né la
costanza della velocità della luce si accordano allo schema classico della fisica newtoniana. Si è aperta una frattura fra ciò che è stato
osservato e quanto gli scienziati possono invece spiegare. A livello microscopico i cambiamenti sono improvvisi e discontinui: gli
elettroni saltano da un livello energetico all’altro senza passare per stadi intermedi; alle alte velocità non valgono più le leggi di
Newton: la relazione fra forza e accelerazione è modificata, e così pure la massa, le dimensioni e perfino il tempo... La speranza che
tutti i fenomeni naturali possano essere spiegati in termini di materia, di forze fondamentali e di variazioni continue è più esile di
quanto si creda, anche negli ambiti di ricerca più familiari. Ciò vale per buona parte della fisica e per alcuni aspetti della chimica,
scienza che solo nel XIX secolo è divenuta rigorosamente quantitativa, mentre è molto meno vero per la chimica organica e per la
biochimica. Scienze della Terra, come la geologia o la meteorologia, in cui la complessità non può essere troppo idealizzata, si
basano più su descrizioni e giudizi qualitativi specializzati che su una vera teoria».
A. VOODCKOC – M. DAVIS, La teoria delle catastrofi, Milano, 1982
«Comprendere il mondo, agire sul mondo: fuor di dubbio tali sono gli obiettivi della scienza. In prima istanza si potrebbe pensare che
questi due obiettivi siano indissolubilmente legati. Infatti, per agire, non bisogna forse avere una buona intelligenza della situazione,
e inversamente, l’azione stessa non è forse indispensabile per arrivare ad una buona comprensione dei fenomeni?... Ma l’universo,
nella sua immensità , e la nostra mente, nella sua debolezza sono lontani dall’offrirci sempre un accordo così perfetto: non mancano
gli esempi di situazioni che comprendiamo perfettamente, ma in cui ci si trova ugualmente in una completa incapacità di agire; si
pensi ad un tizio la cui casa è invasa da un’inondazione e che dal tetto sui cui si è rifugiato vede l’onda che sale o lo sommerge.
Inversamente ci sono situazioni in cui si può agire efficacemente senza comprenderne i motivi... quando non possiamo agire non ci
resta più che fare buon viso a cattivo gioco e accettare stoicamente il verdetto del destino... Il mondo brulica di situazioni sulle quali
visibilmente possiamo intervenire, ma senza sapere troppo bene come si manifesterà l’effetto del nostro intervento».
R. THOM, Modelli matematici della morfogenesi, Torino, 1985
TIPOLOGIA C -
TEMA DI ARGOMENTO STORICO
Europa e Stati Uniti d’America: due componenti fondamentali della civiltà occidentale. Illustra gli elementi comuni e gli elementi di
diversità fra le due realtà geopolitiche, ricercandone le ragioni nei rispettivi percorsi storici.
TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE
Bisogna imparare ad essere flessibili, a cambiare più volte, nel corso della propria vita, tipo di lavoro e luogo di residenza. Il posto
fisso e garantito sta ormai diventando una chimera. È una ricetta — dicono — contro la disoccupazione. È la generalizzazione del
modello di vita statunitense: questo modello sembra essere il nostro futuro. Come guardare ad una prospettiva del genere: con
entusiasmo, con perplessità o con timore?
34
II Prova II simulazione
Istituto di Istruzione Superiore Tecnico Professionale
Via Visso – Spoleto (PG)
ANNO SCOLASTICO 2014/2015
SIMULAZIONE II PROVA ESAME DI STATO
1° Simulazione
1° Parte
18 aprile 2015
TECNOLOGIE E TECNICHE DI INSTALLAZIONE E MANUTENZIONE
CLASSE 5° SEZIONE AM
Studente:
Presso l’ITIS di Spoleto sono presenti i seguenti spazi dedicati alle attività fisiche e
pratiche:
•
•
•
•
Laboratorio Misure Elettriche
Laboratorio Impianti Elettrici
Officina Macchine Utensili
Palestra
Per almeno 3 (TRE) di questi spazi (utilizzare la planimetria di FIG. 1) lo studente deve:
35
1. Elencare le apparecchiature elettriche, elettroniche, meccaniche e tutte le sorgenti
che potenzialmente possono causare danni ai soggetti che operano all’interno di tali
spazi
2. Elencare i principali fattori potenziali di rischio
3. Redigere una tabella contenente la probabilità di accadimento di un evento e la
scala dell’entità del danno
4. Redigere un piano di attuazione degli interventi allo scopo di ridurre i fattori di
rischio in funzione dei dati di cui al punto 3
5. Elencare tutti i DPI da utilizzare in questi spazi
Per quanto riguarda l’ Officina Macchine Utensili lo studente, utilizzando la planimetria di
FIG. 2 deve:
1. Posizionare nella planimetria tutte le apparecchiature che attualmente sono in
funzione
2. Per ogni macchina o apparecchiatura in funzione redigere una semplice procedura
di corretto utilizzo
36
FIG. 1
37
FIG.2
38
Istituto di Istruzione Superiore Tecnico Professionale
Via Visso – Spoleto (PG)
ANNO SCOLASTICO 2014/2015
SIMULAZIONE II PROVA ESAME DI STATO
2° Simulazione
2° Parte
18 aprile 2015
TECNOLOGIE E TECNICHE DI INSTALLAZIONE E MANUTENZIONE
CLASSE 5° SEZIONE AM
Studente:
_______________________________________________________
39
Quesito N° 1
Elencare i principali fattori che caratterizzano la produzione di massa.
Quesito N° 2
Indicare i compiti del medico competente in una azienda.
Quesito N° 3
Spiegare cosa si intende per formazione ed informazione del personale in una azienda.
Quesito N° 4
Elencare i principali fattori che caratterizzano la produzione artigianale.
Quesito N° 5
Elencare i principali fattori che caratterizzano la manutenzione ordinaria.
Quesito N° 6
Elencare i DPI che devono essere utilizzati durante l’uso di una mola manuale.
Quesito N° 7
Elencare le procedure da mettere in campo per migliorare la qualità dei trasporti pubblici con
autobus.
Quesito N° 8
Cosa deve fare un tecnico manutentore in caso di guasto ad un quadro elettrico di potenza che
alimenta una macchina a controllo numerico.
Quesito N° 9
A cosa serve il manuale d’istruzione a corredo di una apparecchiatura elettronica.
Quesito N° 10
Elencare i principali fattori che caratterizzano la produzione snella.
Lo studente deve rispondere a
N° 5 Quesiti.
40
Istituto di Istruzione Superiore Tecnico Professionale
Via Visso – Spoleto (PG)
ANNO SCOLASTICO 2014/2015
SIMULAZIONE III PROVA ESAME DI STATO
2° Simulazione
20 Aprile 2015
SCIENZE MOTORIE
INGLESE
MATEMATICA
STORIA
CLASSE 5° SEZIONE AM
Studente:_______________________________________________________
41
Classe V AM
Anno scolastico 2014/2015
GRIGLIA DI VALUTAZIONE TERZA PROVA
Discipline:
•
•
•
•
Matematica
Inglese
Scienze motorie
TEEA (I simulazione); Storia (II simulazione)
TIPOLOGIA “B - C”: n° 7 domande per ogni disciplina:
TIPOLOGIA
NUMERO QUESITI
PUNTEGGI
TOTALI
B
2 domande a risposta aperta, nelle righe
messe a disposizione
Da 0 a 3,5 punti a quesito
Vedi griglia sotto
7
C
5 domande a risposta multipla
1,6 punti per ogni risposta esatta
0 per ogni risposta mancante o errata
8
Totale per singola disciplina :
15 punti
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER OGNI SINGOLA RISPOSTA APERTA:
DESCRITTORE
Risposta esauriente / ben articolata / dettagliata
Risposta discreta / completa / priva di incertezze
Risposta essenziale / sufficiente
Risposta solo parzialmente corretta
Risposta approssimata / frammentaria
Risposta sbagliata / non corretta / non pertinente
Risposta mancante
Classe 5
PUNTEGGIO
3,5
3
2,5
1,5
1
0.5
0
GRIGLIA RISULTATI SINGOLO ALLIEVO:
Discipline
Punti
sez. AM
Cognome
…………………………….
Scienze motorie
/15+
Inglese
/15+
Nome
…………………………….
Matematica
/15+
TEEA (1 sim) Storia (II sim)
/15=
I totale dei punti si ottiene sommando i punteggi
TOTALE
ottenuti per ogni disciplina:
Parziale
Il punteggio finale ottenuto dall’allievo si ottiene dividendo per 4
il TOTALE Parziale:
Punteggio ottenuto
/60
/15
PUNTEGGIO DEFINITIVO DELLA PROVA: ______________ /15
GRIGLIA DI CONVERSIONE
Punteggio in quindicesimi
15
14
13
12-11
10
9-8
7
6-5
4
3-2
1-0
Punteggio in decimi
10
9
8
7
6
5
4
3
2
1
0
42
III PROVA II SIMULAZIONE
Prova di SCIENZE MOTORIE:
Alunno : ………………………………………...
Classe 5 AM
Data: ………………………………
Simulazione
III prv
2014-15
1
Il diaframma è un muscolo che ci permette di:
A
Flettere il busto
sulle gambe.
2
I retti anteriori addominali determinano:
A
Una torsione del busto a dx ed a sx.
B
Flettere il busto sulle gambe e flettere le cosce D
sul busto.
3
Lo sterno-cleido-mastoideo è un muscolo del collo che:
A
Ha un fascio a dx ed
Ha due fasci a dx e
B
C
uno a sx.
due a sx.
4
La sedentarietà è considerata la malattia del 3° millennio perché:
A
E’ la prima causa di patologie a carico del
nostro organismo che possono portare alla
morte.
C
Non ci sono studi che ci dicono con
precisione che può far bene.
B
E’ comunque qualcosa che fa bene al nostro
organismo perché piu’ ci riposiamo e più i
nostri organi sono efficienti.
D
Causa solo una patologia all’apparato
locomotore.
5
Il quadricipite femorale con la sua contrazione determina:
A
La flessione della gamba sulla coscia.
C
La flessione della coscia sulla gamba.
B
L’estensione della gamba sulla coscia.
D
L’estensione della coscia sulla gamba.
B
Tonificare i
C
muscoli del busto.
Migliorare la
respirazione.
C
D
Aumentare la
pressione sanguigna.
Flettere lateralmente il busto.
Estendere il busto.
Innalza le spalle
verso l’alto.
D
Ha tre fasci a dx e tre
fasci a sx.
43
6
Illustrare quali sistemi del nostro organismo perdono la capacità funzionale in un soggetto
sedentario.
7
Illustrare quali sono i muscoli degli arti inferiori e quali movimenti determinano.
ATTENZIONE N.B.:
Per i test a risposta aperta
Il candidato deve rispondere alle domande, utilizzando tutto/solo lo spazio/N° righe messe a disposizione
La risposta sarà ritenuta corretta se attinente al contenuto proposto, se esatta, se completa;
La valutazione sarà determinata dal grado di correttezza e completezza
Per i test a risposta multipla
Nelle 4 risposte proposte solo una è esatta o comunque più giusta delle altre
PUNTEGGIO QUESITI A RISPOSTA
SINGOLA
PUNTEGGIO QUESITI A RISPOSTA
MULTIPLA
Risultato singole domande
VI
I
II
Totali Parziali
TOTALE PROVA
VII
III
IV
V
44
Prova di INGLESE :
Alunno : ………………………………………...
Classe 5 AM
Data: ………………………………
Simulazione
III prv
2014-15
ONLINE SHOPPING
Online shopping is a form of electronic commerce, in which consumers directly buy goods or
services from a seller in real time, without an intermediary service, over the Internet.
Consumers buy a variety of items from online stores. In fact, people can buy just about anything
from companies that provide their products online. Books, clothing, household appliances, toys,
hardware, software, and health insurance are just some of the hundreds of products consumers can
buy from an online store.
E-commerce allows consumers to electronically exchange goods and services with no barriers of
time or distance. Customers look at something casually and buy products with a mouse click. With
online shopping, people log onto the Internet, visit the store’s website, and choose the products they
want. One of the advantages of this type of shopping is that online stores never close, they are open
24 hours a day.
1
The word “robotics” was first used in 1942 by Isac Asimov in his science-fiction novel:
A
The Time Machine
2
In 1801 Joseph Marie Jacquard developed:
A
An automatic fantail B The steam engine
3
A printer is:
A
An input device
4
The original thirteen colonies declared their independence from Great Britain in:
A
1774
5
The centre of American automobile industry is:
A
Atlanta
B
The Martian
Chronicles
B An output device
B 1776
B New York
C Runaround
D The Flying Machine
C
The automated
flourmill
D A loom
C
A software
D A type of pc
C
C
1802
D 1820
Detroit
D San Francisco
45
6
What is online shopping?
7
Do you think online shopping is a good way to buy a variety of items?
ATTENZIONE N.B.:
Per i test a risposta aperta
Il candidato deve rispondere alle domande, utilizzando tutto/solo lo spazio/N° righe messe a disposizione
La risposta sarà ritenuta corretta se attinente al contenuto proposto, se esatta, se completa;
La valutazione sarà determinata dal grado di correttezza e completezza
Per i test a risposta multipla
Nelle 4 risposte proposte solo una è esatta o comunque più giusta delle altre
PUNTEGGIO QUESITI A RISPOSTA
SINGOLA
PUNTEGGIO QUESITI A RISPOSTA
MULTIPLA
Risultato singole domande
VI
I
II
Totali Parziali
TOTALE PROVA
VII
III
IV
V
46
Prova di MATEMATICA
Alunno : ………………………………………...
Classe 5 AM
Data: ………………………………
1
A
2
La funzione
lim+
x →0
Simulazione
III prv
2014-15
1
=
x
B
∞
0
C
1
D
3
La derivata della funzione y = x cos x è
A
y = 3x 2 senx
C y = 3x 2 cos x − x 3 senx
B
y = 3x 2 (− senx )
D y = 3x 2 cos 1
3
+ ∞
y=
La funzione
x
x + 2 ha derivata
2
A
1
4
Una funzione è tale che
B
(x + 2)
lim f ( x ) = −∞
x →3
C
2
1
(x + 2)
2
D
1
2
allora possiamo affermare che:
A
x = 3 è un asintoto verticale
C
y = 3 è un asintoto orizzontale
B
Non esistono asintoti verticali
D
Non esistono asintoti orizzontali
5
Per calcolare, in base alla definizione, la derivata della funzione y = f(x) nel punto x0 quale dei
seguenti limiti occorre calcolare?
A
lim
h →0
f (2 + h ) − f (h )
h
B lim
h →0
f (2 − h ) − f (2)
h
C
lim
h→0
f (2 + h ) − f (2 )
f (2 − h ) + f (2 )
D lim
h
h→0
h
47
6
Definisci il dominio di funzione.
7
Calcola la derivata di
(
)
y = x2 − x +1 ⋅ ex
ATTENZIONE N.B.:
Per i test a risposta aperta
Il candidato deve rispondere alle domande, utilizzando tutto/solo lo spazio/N° righe messe a disposizione
La risposta sarà ritenuta corretta se attinente al contenuto proposto, se esatta, se completa;
La valutazione sarà determinata dal grado di correttezza e completezza
Per i test a risposta multipla
Nelle 4 risposte proposte solo una è esatta o comunque più giusta delle altre
PUNTEGGIO QUESITI A RISPOSTA
SINGOLA
PUNTEGGIO QUESITI A RISPOSTA
MULTIPLA
Risultato singole domande
VI
I
II
Totali Parziali
TOTALE PROVA
VII
III
IV
V
48
Prova di STORIA
Alunno : ………………………………………...
Classe 5 AM
Data: ………………………………
1
Con Giolitti nel 1912 in Italia si ottenne:
A
Il suffragio
censitario
Il suffragio
B universale
maschile
C
Il suffragio
universale
Simulazione
III prv
2014-15
D
Il diritto di voto
anche alle donne
2
Durante la fase dell’imperialismo, quali furono i principali colonizzatori dell’Africa e del sudest asiatico?
A
Francia, Gran Bretagna e Italia
C
Germania e Francia
B
Gran Bretagna, Germania e Olanda
D
Francia e Gran Bretagna
3
Quali, tra i seguenti avvenimenti, caratterizzarono, all’interno della Prima guerra mondiale,
l’anno 1917?
A
Uscita degli Usa
Uscita della Russia
dalla guerra; entrata
dalla guerra;
B
C
del Giappone in
entrata dell’Italia
guerra
in guerra
4
Quale fu il pretesto che permise agli Usa di entrare nella Prima guerra mondiale?
A
L’assassinio dell’arciduca Francesco
Ferdinando
C
L’affondamento della nave civile
americana Lusitania
B
L’attacco giapponese alla base militare di
Pearl Harbor
D
L’invasione della Polonia
5
Nel 1924 quale delitto politico fu commesso?
A
L’omicidio dell’arciduca Francesco
Ferdinando
C
L’omicidio di Giacomo Matteotti
B
L’omicidio di Piero Gobetti
D
L’omicidio di Trotzkij
Uscita della Russia
Disfatta di Caporetto;
dalla guerra;
entrata del Giappone
entrata degli Usa D
in guerra
in guerra; disfatta
di Caporetto
49
6
Cosa si intende per “biennio rosso”?
7
Perché in Italia, alla fine della Prima guerra mondiale, durante la Conferenza di Parigi, si
cominciò a parlare di “vittoria mutilata”?
ATTENZIONE N.B.:
Per i test a risposta aperta
Il candidato deve rispondere alle domande, utilizzando tutto/solo lo spazio/N° righe messe a disposizione
La risposta sarà ritenuta corretta se attinente al contenuto proposto, se esatta, se completa;
La valutazione sarà determinata dal grado di correttezza e completezza
Per i test a risposta multipla
Nelle 4 risposte proposte solo una è esatta o comunque più giusta delle altre
PUNTEGGIO QUESITI A RISPOSTA
SINGOLA
PUNTEGGIO QUESITI A RISPOSTA
MULTIPLA
Risultato singole domande
VI
I
II
Totali Parziali
TOTALE PROVA
VII
III
IV
V
50