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N. 3 - OTTOBRE 2012
Agenzia d’Informazione a cura di Confcommercio Imprese per l’Italia Bologna - Registrazione Tribunale di Bologna n° 5038 del 3/12/1982 - Poste Italiane SpA - Pubblicità inferiore al 45% - Spedizione in abbonamento postale art. 2 comma 1 lettera G - D.L. 353/03
“Liberare le risorse
a sostegno
della crescita”
Carlo Sangalli - Presidente Confcommercio Imprese per l’Italia
Aumento dell’Iva: “Scelta sbagliata,
in questo modo la domanda interna calerà”
All’interno
a pag. 12
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Crisi
economica
e T-days
Legge
Fornero e
riforma del
mercato
del lavoro
a pag. 38
Crevalcore
rinasce con
Happy Centro
sommario
lettera aperta di Enrico Postacchini
Crisi economica e T-days: i commercianti, le loro famiglie
e i loro dipendenti meritano rispetto
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crisi
“Il commercio ucciso da tasse e spese”
crisi
Aumento dell’Iva. Sangalli: “Scelta sbagliata, in questo modo
la domanda interna calerà”
figisc
Ecco dove finiscono i tuoi 50 Euro di benzina
calo dei consumi
Crollano i consumi delle famiglie, 6,8% in meno di un anno fa
Agenzia d’Informazione a cura di
Confcommercio Imprese per l’Italia Bologna
sostegno anti-crisi
“Non Sei Solo”
sostegno anti-crisi
Registrazione Tribunale di Bologna
n° 5038 del 3/12/1982
Pubblicità inferiore al 45%
Spedizione in abbonamento postale
art. 2 comma 1 lettera G
Decreto Legge 353/03
Terziario Donna promuove il progetto “Non sei solo”
lavoro
Legge Fornero: una riforma del mercato del lavoro
che non convince
lavoro
Le principali novità della Legge Fornero
lavoro
Anno XXV - n° 3
Chiuso in stampa: 15/10/2012
La riforma del lavoro: analisi sull’applicazione della Legge
lavoro
Commercio, è boom di cassintegrati
pedonalità
Direttore Responsabile:
Enrico Postacchini
“Pedonalità, l’isolamento totale va evitato”
T-days
“Liberate il sabato dai T-days”
Direttore Editoriale:
Giancarlo Tonelli
T-days
T-days, le colpe di una città in ritardo
T-days
Caporedattore:
Annalisa Gotti
Grafica, impaginazione:
Confcommercio Imprese per l’Italia Bologna
Stampa:
Tipografia Negri - Bologna
Archivio fotografico:
Gianni Schicchi - Bologna
Multe ai dehors, ricorsi al Prefetto
dehors
“Buon risultato che fa chiarezza
in un contesto di riqualificazione della città”
federalberghi
Alberghi listati a lutto: la tassa di soggiorno è la tomba del settore
federalberghi
Imposta di soggiorno a Bologna:
la pronuncia del Tar aumenta la confusione
bologna incoming
Visite guidate autunno/inverno
g.a.i.a.
Sempre avanti!
Sede:
Confcommercio Imprese per l’Italia Bologna
Strada Maggiore, 23
40125 Bologna
tel. 051.6487411
fax 051.263700
[email protected]
www.ascom.bo.it
2 • ASCOMinforma
g.a.i.a.
Le guide turistiche di Confcommercio Ascom contro gli abusivi
bolognina
Il commercio in Bolognina
provincia
Crevalcore rinasce con Happy Centro
provincia
A Granaglione 75.000 Euro alle imprese che investono
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provincia
Una Card per i giovani dell’Appennino
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provincia
Segnali positivi dalla montagna bolognese
durante la stagione estiva
provincia
Commercio a Minerbio: punti di forza e criticità
inserto
Ascom Casa
alac bologna
Sportello di consulenza immobiliare
buoni pasto
“Rottamiamo i buoni pasto”. I baristi tornano in trincea
più shopping
Aderisci al circuito piùShopping
federcartolai
Scuola Kit a meno di 20 euro
federfiori
Certosa, fermi i cantieri per la ricorrenza dei defunti
federazione moda
Saldi: basta creare confusione,
i saldi invernali partiranno il 5 gennaio
silb bologna
Lo strano silenzio del Comune di Bologna
fiva confcommercio
Dlgs 59/2010 Bolkestein
decreto sanità
Nuove Norme del Decreto Sanità
prodotti alimentari
Nuove disposizioni in materia di termini di pagamento dei
prodotti alimentari deteriorabili e non deteriorabili
federazione profumieri
Etichettatura cosmetici
anniversari / inaugurazioni
Scaramagli ha festeggiato il centenario
Bottega Veneta apre a Bologna
iniziative
Panorama sulle iniziative realizzate
servizi e convenzioni
per i Soci Confcommercio Ascom Bologna
formazione finanziata
Programmi corsi gratuiti 2012/2013 Ebiterbo e Eburt
iscom bologna
For.Te finanzia la formazione dei lavoratori
qualità&ambiente
Rinnovo ex “Libretto sanitario”
qualità&ambiente
Sistri: sospensione operatività e pagamento contributo
Proroga della “autocertificazione dei rischi”
qualità&ambiente
Sicurezza nei luoghi di lavoro
cofiter
In Emilia Romagna nasce il primo contratto di rete tra Confidi
credito
Banca di Italia - Sintesi del Bollettino economico n. 69
credito
La nuova disciplina degli affidamenti bancari
e degli sconfinamenti sui c/c delle imprese
credito
Moratoria dei debiti bancari
ASCOMinforma • 3
lettera aperta
di Enrico Postacchini, Presidente Confcommercio Ascom Bologna
CRISI
ECONOMICA
E T-DAYS:
I COMMERCIANTI,
LE LORO FAMIGLIE
E I LORO DIPENDENTI
MERITANO RISPETTO
“Rinnoviamo al Sindaco la richiesta di affrontare
rapidamente la questione dei T-days e di una finestra
di accesso alla ZTL di sabato”
fine agosto, la nostra Associazione aveva pubblicato
un appello rivolto all’Amministrazione Comunale per chiedere di fare una scelta responsabile
sui T-days.
Questo appello partiva dalla considerazione che la crisi profonda dell’economia sta mettendo in seria
difficoltà il nostro territorio, senza
prospettive di facile ed immediata
soluzione.
Alla Giunta Comunale chiedevamo
di unire le forze, di fare sistema e
di rispondere insieme - Istituzioni,
Associazioni datoriali ed Organizzazioni Sindacali dei lavoratori
A
4 • ASCOMinforma
dipendenti - alle sfide che ci stanno
davanti.
Poiché il quadro non si è modificato e le imprese saranno chiamate
nei prossimi mesi a fronteggiare
una situazione dei consumi gravemente compromessa proprio nel periodo di massimo fatturato, ribadiamo oggi che è in discussione il nostro futuro, quello delle imprese, dei
lavoratori e delle nostre famiglie.
Ribadiamo che non c’è tempo, e
questo non è il momento, per fare
una battaglia ideologica sul centro
storico.
La città, prima ancora di spaccarsi
nel giudizio, non la capisce, non la
giustifica e la ritiene inutile perché
le priorità sulle quali lavorare sono
altre e di più ampio effetto sulla vita di tutti noi.
Riteniamo inoltre che quanto è accaduto lo scorso week-end con gli
accertamenti compiuti dalla Polizia
Municipale a carico di operatori
economici che non erano stati informati dal Comune del termine
della sperimentalità della concessione gratuita di suolo pubblico, sia
l’ennesimo segnale che la Giunta
Comunale dovrebbe cogliere per
affrontare il tema dei T-days con un
atteggiamento diverso perché 10
mesi di ostinatezza e di forzature
sul tema dell’accessibilità sono già
troppi per una città che ha bisogno
di salvaguardare l’occupazione e
mantenere intatto il suo tessuto imprenditoriale fatto di piccole e medie imprese.
La Giunta Comunale ha il dovere di
chiudere definitivamente la vicenda
dei T-days abbandonando la strada
delle sperimentazioni poiché è evidente che così si provoca solo un
danno ulteriore alla città e alle
aziende, trascurando la vera riqualificazione dell’ambiente in
cui operano.
Non sarà certo
la nuova Navetta a risolvere il problema
dell’accessibilità al centro
storico ed a
costituire una
modalità rapida di movimento alternativa ai 10.000
mezzi privati
falcidiati dall’accensione di Sirio
al sabato e alla soppressione, durante i T-days, del servizio di trasporto pubblico nelle vie Rizzoli,
Ugo Bassi e Indipendenza.
Rinnoviamo quindi al Sindaco la richiesta di affrontare rapidamente la
questione dei T-days e di una finestra di accesso alla ZTL di sabato
convocando un incontro con le Associazioni di categoria per trovare
una soluzione che sappia contemperare le esigenze delle imprese
con quelle della pedonalità.
Enrico Postacchini
Bologna, 6 Ottobre 2012
ASCOMinforma • 5
crisi
“IL COMMERCIO
UCCISO DA
TASSE E SPESE”
L’allarme di Enrico Postacchini:
“Così molla anche chi prova
a reagire”
LA CRISI
li effetti della crisi si vedono a occhio nudo, il
piccolo commercio rischia di essere cancellato”.
“G
Non usa mezzi termini il Presidente di
Confcommercio Ascom Bologna, Enrico Postacchini, per descrivere la situazione che tante attività stanno vivendo
dall’inizio di un tunnel del quale “è difficile vedere la fine”.
A Bologna, come nel resto d’Italia,
l’emorragia di posti di lavoro non si
ferma. Secondo i dati della Camera
di Commercio, in città le chiusure sono maggiori rispetto alle nuove aperture, e i dati di Confcommercio indicano un calo dei consumi record nel
2012 in tutto il Paese: -3,3%. Un quadro simile anche per Bologna?
“Le difficoltà sono oggettive. Il commercio sta pagando un prezzo molto alto. Basta pensare che fino a pochi anni
fa la distribuzione era affidata per il
73% alle attività tradizionali, adesso
siamo al 40%. La grande distribuzione,
in tutte le sue forme, ormai ha avuto la
meglio”.
6 • ASCOMinforma
Uno dei problemi principali sono le
difficoltà economiche delle famiglie?
“Sicuramente. Il calo dei consumi investe tutti, dall’industria ai servizi. Non si
intravede una ripresa del mercato, infatti diminuiscono anche le richieste di
erogazione del credito da parte delle
imprese. Se non ci sono segnali positivi, molti decidono di mollare”.
La crisi però è vista anche come
un’opportunità per puntare su nuovi
settori.
“La crisi stimola e può anche fare migliorare. A Bologna molti stanno provando a puntare sul settore dei servizi e
della ristorazione. Nei negozi si tenta di
reagire migliorando l’offerta. Si vende
un po’ di tutto. Ma vedo che le nuove
aziende hanno vita breve, sono novità
marginali. Si rimane strozzati dalle imposte e dalle spese”.
Tra le attività tradizionali quali sono
più in difficoltà?
“In forte sofferenza c’è il settore immobiliare, le auto, le gioiellerie e l’abbigliamento. A volte possono sembrare
attività legate al lusso, ma sono fondamentali. I problemi arrivano da molto
in alto, ma anche le amministrazioni
“A Bologna molti stanno
provando a puntare
sul settore dei servizi e
della ristorazione.
Nei negozi si tenta di
reagire migliorando
l’offerta. Si vende
un po’ di tutto”.
LE SOLUZIONI
“Vogliamo politiche
e progetti per aiutare
le piccole attività del
commercio a colmare la
differenza con i grandi
centri commerciali”.
LE INFRASTRUTTURE
Servono investimenti,
anche privati, per
infrastrutture utili alla
mobilità”.
AUMENTO DELL’IVA
SANGALLI: “SCELTA
SBAGLIATA, IN QUESTO
MODO LA DOMANDA
INTERNA CALERÀ”
locali potrebbero aiutare in
qualche modo”.
Chiederete un confronto con il
Comune per cercare delle soluzioni?
“Serve una sensibilità diversa
verso i problemi delle piccole
attività del commercio. Danno
lavoro a tante persone, vogliamo
politiche e progetti per aiutarle a
colmare la differenza con i
grandi centri commerciali”.
In che modo?
“Ormai il centro storico viene
visto come un luogo scomodo
da raggiungere. Servono investimenti, anche privati, per infrastrutture utili alla mobilità.
Abbiamo sempre proposto nuovi parcheggi, ai quali va affiancato un servizio di trasporto
realmente efficiente”. L’ennesimo “no” ai T-days.
“Con l’arrivo dell’autunno avevamo chiesto delle modifiche
importanti. Le intenzioni non
sembrano quelle. Anche la nuova navetta sarà solo un mezzo
che viaggerà dentro la T, cambierà poco. Una vera pedonalizzazione avrebbe bisogno di altro”.
Mauro Giordano
da “Corriere di Bologna”
4 Settembre 2012
INTERVISTA
a Carlo Sangalli
Presidente Confcommercio
Imprese per l’Italia
arlo Sangalli, Presidente di Confcommercio: più Iva, meno Irpef.
Come la vede?
“Male. Ancora nella giornata di ieri
l'obiettivo dichiarato dal Governo era
quello di fare di tutto per archiviare
definitivamente la questione degli aumenti Iva. Ora c'è l'aumento che c'è
e che farà malissimo all'economia
del Paese. Perché la recessione continua a picchiare duro e la domanda
interna resta debolissima.
Invece, un serio contrasto della recessione e una decisa politica di sostegno alla crescita dovrebbero fare
leva proprio sulla domanda interna,
che contribuisce al Pil per un buon
80%”.
C
Lei è molto contrariato, Presidente.
“Siamo di fronte ad uno strano metodo di confronto con le parti sociali.
Se oltre all'ipotesi di azzeramento degli aumenti Iva, vi era, per così dire,
anche il “piano B” - cioè l'aumento
Iva di un punto e la contestuale riduzione Irpef - non sarebbe stato il caso di parlarne in occasione dell'incontro tra Governo e parti sociali?”.
Ma la “bacchetta magica” non c'è:
né per ridurre le tasse, né per crescere di più.
“Certo. Ma la spending review deve
avanzare insieme al contrasto ed al
recupero di evasione ed elusione,
perché questa è la via maestra per la
riduzione di un livello record di pressione fiscale, a carico di chi le tasse
le paga, pari a circa il 55%.
Così pure devono avanzare i processi
di dismissione del patrimonio pubblico, le semplificazioni per abbattere la
tassa della burocrazia.
Insomma: deve avanzare l'impegno
collaborativo di imprese e lavoro per
il rafforzamento della produttività”.
Raf. Mas.
da “La Stampa"
11 Ottobre 2012
ASCOMinforma • 7
calo dei consumi
CROLLANO I CONSUMI
DELLE FAMIGLIE,
6,8% IN MENO
DI UN ANNO FA
LE TASSE
Confcommercio: “Calo mai visto”
è un altro spread. Quello
tra stipendi, fermi, e prezzi
che corrono, erodendo la
capacità di spesa degli italiani. E c’è
un’altra spending review. Quella il urgente cui le famiglie sono obbligate per
arrivare a fine mese. Costrette a tagliare su tutti gli acquisti, alimentari e non.
Il risultato è un calo dei consumi senza
precedenti, dice l’Istat. Ad aprile le
vendite al dettaglio, dai negozietti di
quartiere agli ipermercati, sono calate
del 6,8% rispetto allo stesso mese del
2011.
Già da qualche tempo le buste paga degli italiani sono ferme. Maggio non ha
fatto eccezione: da aprile la retribuzione oraria è invariata. Su base annua l’Istat segnala un aumento dei compensi
dell’1,4%, ma nello stesso periodo i
prezzi sono saliti del 3,2. La forchetta
con i salari, termometro del calo del
potere d’acquisto, è di 1,8 punti (appena sotto il record assoluto toccato a
marzo). Di questo passo, denunciano le
associazioni dei consumatori, in 12
mesi una famiglia si ritrova con 544 euro in meno da spendere. Meno peggio
vanno gli stipendi dei lavoratori del settore privato: +2% nell’anno, comunque
sotto l’inflazione.
C’
Molto male quelli degli agricoltori, fermi da diversi mesi. Così come quelli
dei dipendenti pubblici, i cui rinnovi
contrattuali sono bloccati. Un mal comune in verità, l’lstat lo chiama “tensione contrattuale”: a maggio il tempo
medio di attesa tra scadenza e rinnovo,
con eventuale adeguamento salariale, è
salito per tutti a 30,3 mesi e a 35,6 nel
settore privato.
E meno le famiglie consumano, meno
vendono i negozi. Sul record negativo
di aprile, -6,8% annuo, pesano fattori
di calendario, come la data della Pasqua. Ma anche le dinamiche mensili,
destagionalizzate, confermano la tendenza: tra marzo e aprile acquisti scesi
dell’1,6%, i timidi segnali di ripresa visti a inizio anno sono già un ricordo.
Secondo Confcommercio nel 2012 la
flessione porrebbe raggiungere il 3,3%,
dato mai visto nella storia del Paese.
Soffrono soprattutto i piccoli negozi
(-8,6%) ma neppure la grande distribuzione si salva (-4,3%).
II problema è comune: le tasse. Federdistribuzione calcola che, tra l’aumento
dell’Iva e accise sui carburanti, per salvare l’Italia quest’anno una famiglia
spenderà in media 617 euro in più.
Così ad aprile calano gli acquisti di
Tra l’aumento dell’Iva
e accise sui carburanti,
per salvare l’Italia
quest’anno una famiglia
spenderà in media
617 euro in più.
prodotti non alimentari del 7,1%, ma
anche quelli di cibo, -6,1% su base annua, e -1.5% su marzo. Un dato perfino
sottostimato, secondo il Codacons: “In
quantità i consumi alimentari pro capite hanno fatto un balzo indietro di 33
anni, tornando ai livelli del 1979”.
Il timore delle associazioni dei commercianti, piccoli e grandi, è che un’ulteriore aumento dell’Iva, previsto dalle
manovre di rientro dal debito, dia il colpo di grazia a famiglie e commercianti.
“Sarà la loro Caporetto” aveva detto il
Presidente di Confcommercio Carlo
Sangalli. E il numero uno di Federdistribuzione Cobolli Gigli gli ha fatto
eco: “Bisogna evitare misure che aggravino la situazione”. Per il sottosegretario all’Economia Gianfranco Polillo però la situazione è un’altra: “Per recuperare produttività gli italiani devono lavorare di più”. Scatenando la reazione
dei sindacati: “Pensi piuttosto come
portare i salari italiani in linea con la
media europea” la risposta della Cgil.
Filippo Santelli
da “La Repubblica”
27 Giugno 2012
ASCOMinforma • 9
sostegno anti-crisi
“NON SEI SOLO”
Un sostegno psicologico per le imprenditrici
e gli imprenditori che non vogliono
arrendersi alla crisi
un intervento significativo quella che Confcommercio Ascom Bologna
ha organizzato insieme agli psicologi
dell’Istituto Erich Fromm di Bologna.
Fino a dicembre, un numero verde gratuito dedicato 800 193001 sarà attivato
per “NON SEI SOLO”, un progetto rivolto a offrire ascolto e sostegno psicologico alle imprenditrici e agli imprenditori che stanno vivendo situazioni di
disagio e di sofferenza dovute a crisi
economiche e professionali” illustra il
Presidente Confcommercio Ascom Bologna Enrico Postacchini.
“È
“L’attenzione e la volontà, da sempre
dimostrata nei confronti delle nostre
imprese durante tutte le fasi della loro
attività imprenditoriale, non ci poteva
lasciare immobili e inattivi davanti
al numero di suicidi che si sono consumati in questi ultimi mesi da parte di ti-
10 • ASCOMinforma
tolari d’impresa a causa della grossa
crisi economica e finanziaria che sta
coinvolgendo il tessuto economico del
paese” dichiara il Direttore Generale
Confcommercio Ascom Bologna Giancarlo Tonelli.
“La nostra associazione ha creduto in questa iniziativa e l’ha
sviluppata con l’intento di offrire ai propri associati e a tutte
le imprenditrici e gli
imprenditori che possono aver bisogno anche di un altro tipo di supporto, diverso da quello fiscale, sindacale o amministrativo, uno
strumento di ascolto e di colloquio con
psicologi esperti in grado di attivare
misure idonee di sostegno” precisa il
Presidente Enrico Postacchini.
“In particolare - spiega il Dr. Giuseppe
Ferrari direttore dell’Istituto Erich
Fromm - il progetto si propone di porsi, in termini d’ascolto, delle problematiche poste da chi vive condizioni di
disagio/sofferenza connesse alla critica
condizione economica e professionale
vissuta, al fine di sollecitare, attraverso
l’intervento psicologico, strategie, tattiche e tecniche di attivazione di quella
che si definisce resilienza”.
sostegno anti-crisi
TERZIARIO DONNA
PROMUOVE IL PROGETTO
“NON SEI SOLO”
L’INTERVISTA
a Donatella Bellini
Presidente del Gruppo Terziario Donna
l progetto “Non sei solo” è nato e si
è sviluppando grazie all’interesse e
alla collaborazione di intenti tra
Confcommercio Ascom Bologna e il
Gruppo Terziario Donna.
I
Donatella Bellini, Presidente del Gruppo insieme a tutte le referenti del Consiglio Terziario Donna Bologna, ha sostenuto e promosso con convinzione
l’attivazione di questo servizio gratuito: un supporto psicologico per tutti gli
imprenditori erogato attraverso un numero verde 800-193001 al quale risponde un gruppo di psicologici esperti dell’Istituto Erich Fromm di Bologna.
“Dr.ssa Bellini perché e con quali
obiettivi avete voluto attivare il progetto “Non sei solo”?
Il perché purtroppo è scontato e noto.
Siamo in piena crisi economica, troppi
suicidi, c’è bisogno di un aiuto vero e
concreto, che inizia con una semplice
telefonata per proseguire con un incontro diretto tra imprenditrice/tore e psicologo.
L’obiettivo è che le imprenditrici e gli
imprenditori vivano questa crisi come
una sfida e facciano proprio il pensiero
di Einstein: “La crisi è la più grande
benedizione per le persone e le nazioni…, la creatività nasce dall’angoscia…, l’unica crisi pericolosa è la tragedia di non voler lottare per superarla”.
Dopo un mese dal suo avvio, è possibile avere già qualche informazione
sulla tipologia di richieste che giungono al numero verde di questo particolare servizio?
Le telefonate sono già state numerose e
si è riscontrata soprattutto la necessità
di essere ascoltati; l’ascolto fa già sen-
tire meno soli e, in più, i consigli psicologici sono fondamentali per rimettere
in gioco la volontà e la voglia di agire
con positività.
ASCOMinforma • 11
lavoro
LEGGE FORNERO:
UNA RIFORMA DEL
MERCATO DEL LAVORO
CHE NON CONVINCE
Giudizio negativo dalla Confcommercio
n un contesto economico così “delicato” (per usare un eufemismo) le
norme di legge che regolano il mercato del lavoro, cioè le modalità e le
condizioni di ingresso (assunzioni) e di
uscita dal mercato del lavoro (licenziamenti), non dovrebbero impedire alle
imprese di cogliere ogni segnale di ripresa del mercato, né essere un deterrente per gli investitori internazionali.
Sono questi gli obiettivi che il Governo
Monti avrebbe dovuto realizzare, sulla
base delle sollecitazioni provenienti
dalla Banca Centrale Europea, con la
riforma del mercato del lavoro (Legge
92/2012) entrata in vigore il 18 luglio
2012.
La domanda da farsi, è questa: la legge
Fornero introduce nuove regole del
mercato del lavoro che potranno favorire un percorso di crescita e sviluppo
delle imprese e di ripresa dell’occupazione e dell’economia italiana?
I
La Confcommercio, nel confronto col
Governo durato circa tre mesi tra la
presentazione del disegno di legge e la
definitiva approvazione della legge, ha
svolto il proprio ruolo evidenziando,
con un approccio certamente critico ma
sempre costruttivo, gli aspetti maggiormente problematici rispetto alle speci12 • ASCOMinforma
ficità e alle esigenze dei datori di lavoro, ma nonostante le correzioni rese
possibile dall’attività svolta dalla Confcommercio, la valutazione sul risultato
complessivo resta negativa.
Non crediamo infatti che limitare la
flessibilità in entrata (perché ritenuta
erroneamente sinonimo di precarietà),
intervenire in maniera non efficace sulla normativa dei licenziamenti (senza
eliminare le eccessive rigidità in uscita)
e aumentare il costo del lavoro sia la ricetta giusta per creare nuove opportunità di crescita e di lavoro.
Al contrario, queste misure rischiano di
ottenere l’effetto opposto: ingessare ulteriormente il mercato del lavoro e riportare nell’ambito dell’irregolarità
molti rapporti di lavoro che, grazie alla
maggiore flessibilità introdotta dalla
Legge Biagi, avevano trovato adeguate
forme di tutela.
Questo giudizio non è frutto di preconcetti o letture “ideologiche”, ma si basa
su un’analisi dei contenuti della legge.
Vediamo quindi quali sono i punti nodali toccati dalla Riforma Fornero.
Rispetto alla flessibilità in entrata, cioè
alle forme di rapporto di lavoro diverse
dal contratto a tempo indeterminato,
come abbiamo detto si registra una sostanziale limitazione delle possibilità di
ingresso nel mondo del lavoro: il contratto a tempo determinato è stato disincentivato con l’allungamento del periodo di intervallo tra un contratto a termine e l’altro e con l’incremento dei
contributi Inps a decorrere dal 2013; il
contratto a chiamata è stato ridimensionato ed appesantito con l’obbligo di comunicazione preventiva alla Direzione
Territoriale del Lavoro ad ogni ciclo di
prestazioni e il contratto di inserimento
è stato eliminato.
Il commento del Direttore Generale di
Confcommercio, Francesco Rivolta, è
chiaro: “Penalizzare le forme contrattuali flessibili rischia di disincentivare
le imprese a coprire con nuove assunzioni quelle opportunità di lavoro che
nei settori del commercio e del turismo
sono oggettivamente a termine.
In particolare la maggiorazione dei costi sui contratti a tempo determinato,
così come l’eliminazione dei contratti
di inserimento e l’approccio sul lavoro
intermittente e sui voucher, fortunatamente poi corretto, rischiano di limitare le opportunità occupazionali.
La nostra critica è proprio questa: non
si creano posti a tempo indeterminato
disincentivando le assunzioni a termine, sopratutto nel commercio e nel turi-
lavoro
smo, che prevedono attività fisiologicamente soggette a intensificazioni in periodi determinati.”
La Legge Fornero interviene anche sulle collaborazioni a progetto, stabilendo
una “presunzione di subordinazione” in
caso di svolgimento dell’attività lavorativa con modalità analoghe a quelle
dei dipendenti dell’azienda committente, salvo prova contraria del committente ed escluse le prestazioni ad alta
professionalità.
In materia di licenziamenti la riforma si
caratterizza per complessità e farraginosità (segno evidente delle difficoltà
incontrate dal Governo nel cercare un
compromesso accettabile per tutte le
parti sociali senza infrangere il tabù
della reintegra del posto di lavoro previsto dall’art. 18 dello Statuto dei lavoratori) e nel suo complesso non incide
sostanzialmente sul versante della
“flessibilità in uscita”.
Le nuove norme introducono infatti diverse forme di tutele in caso di licenziamento da parte di datori di lavoro
con più di 15 dipendenti: dalla reintegra, all’indennità risarcitoria in misura
che può oscillare tra le 6 e le 24 mensilità, a seconda delle diverse gradazioni
di illegittimità stabilite dalla Legge
Fornero, che il giudice potrà stabilire
nell’ambito di una discrezionalità decisionali ampliata rispetto al precedente
impianto normativo.
Inoltre, per le aziende con più di 15 dipendenti l’efficacia dei licenziamenti
individuali per giustificato motivo oggettivo è condizionata allo svolgimento
di una procedura davanti alla Commissione di conciliazione presso la Direzione Territoriale del Lavoro, finalizzata a verificare la possibilità di ricorrere
a misure alternative alla cessazione del
rapporto.
In tema di ammortizzatori sociali si
prevede, a decorrere dal 2013, l’introduzione dell’A.S.P.I. (Assicurazione
Sociale per l’Impiego) il cui finanziamento determinerà incrementi del costo del lavoro sotto forma di maggiori
contributi all’Inps.
E non è finita qui. La Legge Fornero
prevede altri aumenti del costo del lavoro. Sempre dal 2013 a carico dei datori di lavoro graverà un contributo aggiuntivo all’Inps dell’1,4%, che dovrà
essere versato per i dipendenti con contratto a tempo indeterminato, e un contributo su tutti i licenziamenti (una vera e propria tassa di licenziamento) pari ad una volta e mezzo il trattamento
dell’A.S.P.I.
Ma in questa legge c’è qualche aspetto
che possiamo ritenere positivo per i datori di lavoro? Grazie all’intervento di
Confcommercio le limitazioni alla flessibilità sono state parzialmente compensate dalla possibilità di assumere a
termine per non più di 12 mesi senza
indicare le motivazioni. Questa parziale liberalizzazione del contratto a termine riguarda però solo il primo rapporto di lavoro a tempo determinato
con un lavoratore.
Sui licenziamenti va segnalata positivamente la limitazione dell’indennità risarcitoria prevista in caso di licenziamento illegittimo da parte di aziende
sopra ai 15 dipendenti; mentre prima
della Legge Fornero il datore di lavoro
poteva essere condannato a risarcire il
dipendente licenziato con il riconoscimento delle retribuzioni spettanti dalla
data del licenziamento a quella della
reintegra, quindi con un numero di
mensilità che dipendeva dalla durata
(quasi sempre pluriennale) del processo, ora questa indennità non potrà comunque superare le 12 mensilità.
Da soli questi due elementi che riteniamo positivi non possono però modificare il nostro giudizio, influenzato an-
Francesco Rivolta
Direttore Generale di Confcommercio,
che da un’altra novità della Legge Fornero che appesantisce ulteriormente gli
adempimenti a carico dei datori di lavoro, ovvero dalla reintroduzione della
procedura di convalida delle dimissioni
rassegnate dai dipendenti da parte della
Direzione Territoriale del lavoro o del
Centro per l’Impiego.
Resta adesso da affrontare uno dei nodi
rimasti irrisolti nel corso dell’iter di approvazione della riforma del mercato
del lavoro e sul quale Confcommercio
ha sempre posto la massima attenzione:
ridurre il cuneo fiscale che si traduce in
un costo del lavoro elevato per le imprese e in retribuzioni basse per i lavoratori.
Il ministro Fornero si è più volte
espressa a favore di una riduzione del
carico fiscale sul lavoro soprattutto a
favore dei giovani. Alle dichiarazioni
deve però seguire l’impegno concreto
del Governo ad attuare misure che riducano l’eccessivo squilibrio del cuneo
fiscale, valorizzando la produttività,
per innescare un meccanismo virtuoso
capace di rilanciare la crescita e l’occupazione.
ASCOMinforma • 13
lavoro
LE PRINCIPALI NOVITÀ
DELLA LEGGE FORNERO
CONTRATTO A TERMINE
CI PIACE
Possibilità di stipulare un contratto a termine (deve essere il primo rapporto di lavoro subordinato con un
lavoratore) senza causale della durata massima di 12 mesi non prorogabile.
CI PIACE
Allungamento del periodo massimo di prosecuzione del rapporto dopo la scadenza del termine.
Per i contratti di durata inferiore a 6 mesi fino al 30° giorno dopo la scadenza del termine (20° giorno
secondo la precedente normativa). Per i contratti di durata superiore a 6 mesi fino al 50° giorno dopo la
scadenza del termine (30 giorno secondo la precedente normativa).
NON CI PIACE
Allungamento dei periodi di intervallo tra un contratto a termine e l’altro a 90 o 60 giorni dopo un contratto a termine di durata rispettivamente superiore o inferiore a 6 mesi (i precedenti periodi di intervallo erano di 20 e 10 giorni).
I periodi di intervallo sono ridotti a 30 e 20 giorni per i contratti a termine stagionali e per i contratti che in
base a norme del CCNL o di avvisi comuni sono esclusi dal computo del limite massimo dei 36 mesi (contratti a termine stagionali in senso ampio ai sensi degli artt. 77 e 78 del CCNL del Turismo).
NON CI PIACE
Maggior costo dei contratti a tempo determinato. Per finanziare l’ASPI (Assicurazione Sociale per l’impiego)
contributo addizionale dell’1,4% sulle retribuzioni dei lavoratori non a tempo indeterminato.
Sono esclusi dal contributo addizionale:
a) i lavoratori assunti a temine in sostituzione di lavoratori assenti;
b) i lavoratori assunti a termine per lo svolgimento delle attività stagionali e fino al 31.12.2015 anche
delle attività definite dagli avvisi comuni e dai CCNL.
CONTRATTO DI INSERIMENTO
NON CI PIACE
Abrogazione del contratto di inserimento. Clausola di salvaguardia: continueranno ad applicarsi le disposizioni abrogate ai contratti in corso e per quelli che verranno stipulati entro il 31 dicembre 2012.
LAVORO INTERMITTENTE
NON CI PIACE
Limitazione ai rapporti di lavoro intermittente. Abrogato l’art. 37 del D. Lgs. 276/2003 che consentiva il lavoro intermittente nei fine settimana e in determinati periodi dell’anno (vacanze estive, pasquali e natalizie).
NON CI PIACE
Limitazione dei requisiti soggettivi: età maggiore a 55 anni e inferiore a 24 anni, fermo restando che prestazioni devono essere svolte entro compimento del 25° anno.
NON CI PIACE
Nuovo obbligo di comunicazione preventiva alla Direzione territoriale del lavoro competente per territorio in occasione di ogni chiamata del lavoratore (o di un ciclo integrato di prestazioni di durata non superiore a 30 gg).
SANZIONE AMMINISTRATIVA: da euro 400 ad euro 2.400 per ciascun lavoratore per cui e stata omessa la
comunicazione.
PERIODO TRANSITORIO: i contratti di lavoro intermittente già sottoscritti alla data di entrata in vigore della
legge (18/7/2012), in contrasto con la nuova disciplina, cessano di produrre effetto dopo 12 mesi dalla
data di entrata in vigore della legge.
14 • ASCOMinforma
lavoro
LAVORO ACCESSORIO (VOUCHER)
NON CI PIACE
Limitazione dei compensi annui al lavoratore accessorio da parte di un singolo committente a 2000 Euro (il
limite precedente era 5000 Euro). Introduzione di un limite complessivo annuo (5000 Euro) dei compensi
ad un lavoratore accessorio da parte di più committenti.
CI PIACE
Eliminata elencazione tassativa delle attività e dei settori professionali in cui utilizzare i voucher.
Per il 2013, percettori di prestazioni integrative del salario o di sostegno al reddito possono svolgere lavoro accessorio con un limite massimo annuo di 3000 euro di corrispettivo.
TIROCINI FORMATIVI
NON CI PIACE
Limitazione dei tirocini formativi: puntuale individuazione delle modalità con cui il tirocinante presta la propria attività. Riconoscimento di una congrua indennità, anche in forma forfetaria, in relazione alla prestazione svolta, la cui trasgressione comporterà l’irrogazione di sanzioni amministrative (da 1.000 a 6.000 euro).
CONVALIDA DIMISSIONI / RISOLUZIONI CONSENSUALI
NON CI PIACE
(nuovi adempimenti amministrativi che appesantiscono la gestione
del personale).
Procedura di convalida delle dimissioni e delle risoluzioni consensuali, presso DTL o Centro per l’impiego territorialmente competente,
ovvero presso le sedi individuate dai CCNL
oppure
sottoscrizione di apposita dichiarazione apposta in calce alla ricevuta di invio della comunicazione di cessazione del rapporto di lavoro.
Per informazioni: Ufficio Sindacale
Tel. 051.6487402
[email protected]
ASCOMinforma • 15
lavoro
LA RIFORMA DEL LAVORO:
ANALISI SULL’APPLICAZIONE
DELLA LEGGE
Opportunità di crescita e sviluppo del mercato del lavoro
o nuovi vincoli nella gestione del personale?
uecento i partecipanti al Convegno organizzato a Bologna
da Confcommercio Ascom Bologna e da Confcommercio Imprese per
l’Italia dell’Emilia Romagna, con il
contributo della Camera di Commercio
di Bologna, presso il Zanhotel&Meeting Centergross, per fare il punto sulle
novità, le criticità e le opportunità della
recente Riforma del Mercato del Lavoro per le imprese di commercio, turismo e servizi.
Tra i presenti al Convegno molte imprese, operatori e addetti ai lavori, interessati ad approfondire insieme agli
esperti di settore i contenuti del nuovo
dettato normativo, con particolare attenzione agli aspetti applicativi, alle
modifiche in materia di licenziamenti,
di contratti a termine, rapporti di lavoro autonomo e ammortizzatori sociali.
D
“La Riforma - ha sottolineato nel suo
intervento di apertura il Presidente di
Confcommercio Ascom Bologna Enrico Postacchini - a fronte di interessanti
aperture in termini di flessibilità in entrata, come quella prevista per i contratti a termine, contiene tratti fortemente critici, tra cui l’aggravio burocratico nella gestione dei rapporti di lavoro, l’aggravio contributivo dei rinnovati ammortizzatori sociali e le ambiguità interpretative in materia di flessi16 • ASCOMinforma
bilità in uscita, che male si accostano
alla necessità di creare un mercato del
lavoro innovativo e strumenti più adeguati alle esigenze delle imprese di
commercio, turismo e servizi”.
L’attenzione del mondo del Terziario
regionale per la nuova Riforma è giustificata anche dal peso che questo settore riveste, in Emilia Romagna come
nel resto d’Italia, sull’occupazione. Solo nella nostra Regione le imprese di
commercio, turismo e servizi, complessivamente, danno lavoro a 1,2 milioni di persone su un totale di 1,8 milioni, contribuendo per circa i due terzi
al mercato del lavoro. Senza contare
che negli ultimi dieci anni, pur in presenza di dinamiche di sviluppo molto
contenute, il terziario ha creato in Italia
oltre 900mila posti di lavoro (fonte:
Istat).
“Nel merito della Riforma - ha dichiarato Pietro Fantini Vice Direttore di
Confcommercio Imprese per l’Italia
dell’Emilia Romagna - credo esistano
molte criticità ed ambiguità interpretative. Andava decisamente messo il timone sulla rotta dello sviluppo e della
produttività; molte disposizioni invece
incideranno pesantemente sui costi
aziendali e ridurranno ulteriormente i
pur esigui ambiti di flessibilità esistenti. La permanenza delle nostre imprese
sul mercato dipende, più che in tutti gli
altri settori produttivi, dalla qualità e
dal costo del lavoro, e dalla necessaria
flessibilità del lavoro stesso, che permette di affrontare i cambiamenti in at-
lavoro
to nel mondo economico e le sfide che
ci richiede questo particolare momento
storico”.
La Presidente di Centergross Lucia
Gazzotti, che ha ospitato il Convegno,
ha sottolineato nel suo intervento
“l’importanza, per le aziende, di recuperare il senso dell’orientamento e i
punti di riferimento rispetto ad una Riforma estremamente complessa, che
presenta al suo interno molteplici sfaccettature, e l’esigenza di poter cogliere,
nei prossimi anni, tutte le opportunità
economiche ed occupazionali con la
massima efficienza”.
Il compito di entrare nel merito del
provvedimento è toccato agli esperti di
Confcommercio nazionale, che hanno
partecipato in questi mesi alla difficile
trattativa con il Governo e le Parti sociali: Jole Vernola, Direttore Centrale
Politiche del Lavoro e Welfare di Confcommercio Imprese per l’Italia e di
Guido Lazzarelli, sempre della Direzione Centrale Confcommercio. E’ intervenuto inoltre Gianluca Spolverato,
Avvocato e Dottore di Ricerca in Diritto del Lavoro.
Tra i molti aspetti su cui si è soffermata l’analisi, quelli relativi alle novità del
contratto di apprendistato, un istituto
particolarmente importante ed utilizzato dalle imprese del terziario, che vede
tra l’altro con la riforma un incremento
del costo contributivo per la tipologia
contrattuale; le novità introdotte nell’ambito dei rapporti a tempo parziale;
le modifiche relative a contratto di apprendistato e lavoro a chiamata; la
“stretta” sui contratti a progetto e sulle
partite iva al fine di eliminare i casi di
“subordinazione mascherata”; le modifiche inerenti la disciplina dei licenziamenti; una proposta di riforma degli
ammortizzatori sociali con l’obiettivo
di una maggiore equità nelle tutele; le
numerose novità sul versante del “sociale”, dall’istituzione di un fondo di
solidarietà residuale, al congedo di paternità obbligatorio, agli interventi per
la limitazione del fenomeno delle dimissioni in bianco.
Nel corso dell’incontro, oltre ad illustrare la riforma nei suoi aspetti tecnici, approfondendo vincoli e opportunità per le imprese, largo spazio è stato
lasciato alle domande degli imprenditori presenti in sala, fornendo risposte e
chiarimenti rispetto a dubbi ed ambiguità ancora aperti del provvedimento.
“Sul lavoro si gioca la parte più significativa del nostro futuro - ha ribadito
Pietro Fantini. Abbiamo sempre agito
avendo ben presente questo scenario,
come dimostra l’investimento di questi
anni sulla formazione in generale e sull’apprendistato in particolare, almeno
da quando anche i nostri settori hanno
avuto la possibilità di utilizzare questo
strumento. Continueremo su questa
strada, forti di un metodo di lavoro che
parte dalla conoscenza e dalla comprensione della realtà, senza pregiudizi,
avendo come obiettivo lo sviluppo delle nostre imprese”.
“L’approccio operativo di oggi - ha
concluso il Presidente Postacchini - è
una prima risposta concreta che abbiamo voluto dare alle imprese e ai lavoratori del Terziario, ma il nostro lavoro
non si ferma qui. Continueremo a lavorare, nella fase applicativa della Riforma, al fine di migliorare questo provvedimento, per offrire alle imprese del
terziario e dei servizi una norma più rispondente ai bisogni di flessibilità e alla riduzione dei costi dei settori che
rappresentiamo”.
ASCOMinforma • 17
lavoro
COMMERCIO, È BOOM
DI CASSINTEGRATI
Nei primi sei mesi di quest’anno
già raggiunti i livelli del 2011
I DATI
d agosto ci aspettiamo
che moltissime attività
lascino a casa i propri
dipendenti”. L’estate peggiore, secondo
Confcommercio Ascom Bologna, è
questa.
I primi dati sull’occupazione a livello
provinciale sono un affresco a tinte fosche: se nell’intero 2011 Confcommercio Ascom Bologna aveva assistito
62 aziende che avevano chiesto la cassa integrazione e gli ammortizzatori
sociali, nei soli primi sei mesi del 2012
sono già 60 le imprese che hanno fatto
richiesta di assistenza.
Ancora più impressionante è il numero
di dipendenti interessati da questi ammortizzatori sociali: nel 2011 erano
821, già una cifra impressionante, ma
nel primo semestre 2012 sono già
838.
“Questo contesto preoccupante nasce
da presupposti di crisi economica spiega Giancarlo Tonelli, Direttore dell’Associazione -. Per la prima volta nel
settore del terziario esiste un enorme
calo occupazionale. Mentre fino a 5
anni fa abbiamo assorbito tanti imprenditori e dipendenti colpiti negli altri
settori (industria, artigianato, cooperazione, etc.), oggi anche il nostro settore
è in ginocchio”.
La funzione di “calmiere sociale” operato dal terzo settore, l’ultimo in ordine
di tempo ad entrare in crisi, ormai si è
esaurita.
“A
“Nei primi 6 mesi di quest’anno abbiamo avuto un calo nell’alimentare del
10% e nel non alimentare del 20% con
punte fino 30% (abbigliamento e calzatura) - elenca Tonelli -. A questi dati generali e provinciali si aggiunge il dato
del mancato lavoro durante i T-days: il
-10% che si aggiunge è allarmante. Per
questo chiediamo che il diritto al lavoro sia considerato tanto importante
quanto il diritto alla salute”.
Convocati dal consigliere del Pd Zacchiroli, i commercianti spiegheranno
ancora una volta i loro motivi per dire
‘NO’ a questi T-days: “Siamo profondamente delusi dai correttivi perché
non tengono minimamente conto della
gravità del problema. La nuova navetta
non si inserisce nella T, dove si poteva
creare una corsia riservata per autobus
e taxi”.
Ma Tonelli sfida Colombo anche sul
suo campo: “Se il tema forte della campagna di Colombo è quello del diritto
alla salute allora spieghino perché in
via Indipendenza questo diritto è di serie A, mentre in via Irnerio, Marconi e
Farini è di serie Z. Lo spostamento dei
mezzi ha peggiorato la situazione nelle
zone più densamente residenziali”.
Se nell’intero 2011
Confcommercio Ascom
Bologna aveva assistito
62 aziende che avevano
chiesto la cassa
integrazione e gli
ammortizzatori sociali,
nei soli primi sei mesi del
2012 sono già 60 le
imprese che hanno fatto
richiesta di assistenza.
GIANCARLO TONELLI
“Chiediamo che
il diritto al lavoro
sia considerato tanto
importante quanto
il diritto alla salute”.
da “Il Resto del Carlino”
22 Luglio 2012
ASCOMinforma • 19
pedonalità
“PEDONALITÀ,
L’ISOLAMENTO TOTALE
VA EVITATO”
Traffico e pedonalizzazioni, il Direttore di
Confcommercio Ascom Bologna Giancarlo Tonelli
replica al Sindaco Merola
etta la consueta intervista ferragostana del Carlino al Sindaco, da
zero a dieci Giancarlo Tonelli, Direttore di Confcommercio Ascom Bologna, è d’accordo zero. A cominciare dai
dibattuti T-days.
Sui week-end senz’auto la linea del
primo cittadino rimane: “Il dialogo è
aperto con chi non mette in discussione i T-days”. Lei cosa risponde?
“E’ una linea che continua a essere inaccettabile, e mi meraviglio che Merola lo
dica davvero. Il suo pensiero, tradotto,
resta il muro contro muro degli ultimi
mesi. Ovvero: ‘Noi ci confrontiamo solo con chi condivide il nostro pensiero e
non ci contraddice’. Ma dico: le sembra
questo un esercizio di democrazia?”.
Il che vuol dire che Ascom resta contro i T-days senza se e senza ma?
“La nostra posizione è la stessa da sempre: condividiamo i T-days in linea di
principio, ma non accettiamo la modalità con i quali sono stati attuati. E siamo
pronti in ogni caso a venire a patti. E
cioè: lavoriamo sulla domenica a patto
che il sabato di shopping torni a essere
salvaguardato”.
Il Sindaco invece rilancia, e butta sul
tappeto nuove pedonalizzazioni, come
in via del Pratello. Lei cosa risponde?
“Noi non siamo contrari a priori alle
L
pedonalizzazioni: come sempre tutto
dipenderà da cosa si intende. La nostra
linea è quella delle micropedonalizzazioni, a patto che non significhino un
isolamento totale della strada in questione. In via del Pratello vale la stessa
regola: va bene una pedonalizzazione
maggiore, purché la zona resti accessibile dalle laterali, e sempre a patto che
il Comune venga incontro a residenti e
commercianti. Cosa che non è successa
con i T-days”.
Torniamo ai T-days. Merola dice:
“Non abbiamo tempo da perdere con
chi si ostina a pensare che la soluzione sia auto davanti al negozio”.
“Mi chiedo se Merola abbia mai letto le
proposte di Ascom in merito. Le abbiamo presentate un anno fa, e non prevedono assolutamente l’auto fin dentro il
negozio. E notorio, infatti, che si entra
nei negozi a piedi e non con auto o moto. Si tratta, piuttosto, di trovare il giusto equilibrio tra i percorsi che la gente
può fare con il proprio mezzo, quelli
che può fare con i mezzi pubblici e la
zona da percorrere solo a piedi. E attualmente lo scompenso è altissimo”.
Per ovviare ai problemi attuali, la
proposta sul tappeto è ripensare parcheggi e trasporto pubblico in piazza
Malpighi e piazza Aldrovandi.
INACCETTABILE
“Sui T-days il Sindaco
non vuole ancora sentire
ragioni Ma è questa la
democrazia?”
Non le sembra un modo per correggere il tiro? “Pensare alle due piazze come
punto d’arrivo per autobus turistici, motorini e auto private va bene, lo diciamo
anche noi. Che in più proponiamo parcheggi sotterranei. Ma attenti a non pensare a Malpighi e Aldrovandi come l’ultima frontiera di accesso al centro, peggiorando ulteriormente la desertificazione del centro. Sarebbe inaccettabile”.
L’ultimo affondo del Sindaco é sui piccoli commercianti. “La crisi - avverte
Merola - richiede capacità di aggregazione”. “Anche qui: è inaccettabile che
un Sindaco dica ai singoli che da soli
non possono farcela. La soluzione, l’unica, dovrebbe essere il passaggio totale
alla grande distribuzione? Peccato che
negli altri centri storici europei si stia
andando da un’altra parte”.
Simone Arminio
da “Il Resto del Carlino”
17 Agosto 2012
ASCOMinforma • 21
HANNO DETTO
Giacomo Cavina
Gallerista:
“È decisivo che la gente arrivi facilmente in negozio. E’ inutile avere la strada pedonalizzata e poter
mostrare le opere se nessuno può
arrivarci. Meglio piccole aree chiuse al traffico”
Giuliano Riccioni
Negoziante della Provincia:
“La città deve essere aperta a tutti. In un centro medievale come il
nostro c’è bisogno di un controllo
maggiore degli ingressi ma non di
una chiusura rigida come questa”
Paola Fontanelli
Dipendente che lavora
in centro storico:
“Sono nata in questa città e vivo
in centro. Non ci sono le condizioni per la chiusura della T: quelle
strade sono troppo larghe da pedonalizzare» Luca Sterpi Tassista:
«La chiusura ha cambiato tanto il
nostro lavoro. Andrebbe almeno limitato l’orario dei T-days al sabato
sera perché i giovani che vengono
nei locali non sanno poi come tornare a casa”
Anna Maria Beckers
Leader degli ambulanti Ascom:
“Siamo contrari perché per un effetto di osmosi la chiusura della T
sta penalizzando anche il mercato
della Piazzola nonostante via Irnerio non sia pedonalizzata”
Michaela Schrott
Erborista:
“Con i T-days abbiamo avuto un
crollo dell’80% il sabato. Devo fare le consegne a domicilio agli anziani che non sanno più come arrivare. Cambiare i bus solo un giorno la settimana crea caos”
22 • ASCOMinforma
“LIBERATE
IL SABATO DAI
T-DAYS”
La protesta dei commercianti
contro la pedonalizzazione. Diverse
centinaia di titolari e dipendenti
in piazza Santo Stefano:
“Lasciateci Iavorare, almeno il sabato”
iberate il sabato dai Tdays”. E’ l’appello che
Confcommercio Ascom e
Confesercenti lanciano da piazza Santo
Stefano alla giunta Merola, durante la
prima manifestazione organizzata contro il piano della pedonalità del Comune. Una “pedonalità del piffero, finta,
di plastica”. Poco più di cinquecento
persone (“ma va bene così, non siamo
sindacati abituati alla piazza”), per una
serata all’insegna dello slogan ‘Lasciateci lavorare’. Con lo spettro della
“morte del centro”. Perché il commercio, afferma Sergio Ferrari, Presidente
di Confesercenti, “vive di una sola cosa: la gente. E ogni limitazione alla circolazione delle persone è un vincolo
che uccide il commercio”.
“L
I commercianti non dicono ‘no’ tout
court alle pedonalizzazioni. Il loro no è
contro “questa pedonalizzazione, imposta con supponenza e arroganza”,
sbotta Marzia Zambelli, coordinatrice
del forum di comitati, associazioni e
residenti.
Il no è contro questi T-days (la chiusura a tutti i mezzi a motore di Indipendenza, Ugo Bassi e Rizzoli nei fine settimana), “che sono falliti in partenza e
hanno come unico risultato quello di
mettere in ginocchio migliaia di attività commerciali”, dice Enrico Postacchini, Presidente di Confcommercio
Ascom Bologna.
Al Sindaco Virginio Merola, i commercianti ribadiscono la loro proposta: “Si
restituisca il sabato alla città”.
T-days
Tradotto: si lascino circolare bus e taxi
nella T. E “si punti sulla domenica pedonale - spiega Postacchini -. Che, per
chi lo vuole, può diventare il vero settimo giorno di lavoro”. Postacchini ironizza quindi sulle 12.500 firme raccolte dai comitati pro-pedonalizzazioni.
“Dove sono questi 12.500 ciclisti e pedoni, il sabato e la domenica?”. Chiaro
riferimento alle strade della T semideserte degli ultimi week-end. “Se è caldo, stanno a casa, se è freddo, stanno a
casa, se piove, stanno a casa...”.
Ferrari si ribella allo scenario di un
centro storico “recintato come una riserva indiana”. E avverte l’amministrazione comunale: “Se pensate di trasferire i consumi del centro sulla grande
distribuzione, ci difenderemo con le
unghie e con i denti”.
Il numero uno di Confcommercio
Ascom Bologna attacca quindi, pur
senza nominarlo, l’Assessore alla Mobilità, Andrea Colombo, primo propugnatore dei T-days. “Da mesi - accusa
Postacchini - subiamo i capricci di ragazzini immaturi che non capiscono le
esigenze di chi lavora, che hanno una
visione del mondo superficiale, che
credono che la vita sia limitata alla loro sfera di abitudini e svago”. E a Merola, che nei giorni scorsi ha fatto da
parafulmine agli attacchi contro il suo
Assessore, Postacchini dice: “Il Sindaco ha detto ci ‘penso io’, assumendo
l’assessorato ad interim? Bene, almeno
per un po’ ci ha liberato dal cinno”.
Luca Orsi
da “Il Resto del Carlino”
19 Luglio 2012
ASCOMinforma • 23
T-days
T-DAYS, LE COLPE
DI UNA CITTÀ
IN RITARDO
L’ASSOCIAZIONE
L’INTERVENTO
di Valentino Di Pisa
Presidente della Consulta del Commercio e
Vice Presidente Confcommercio Ascom Bologna
e la città intende affrontare un
tema così complesso come
quello delle pedonalizzazioni è
giusto che lo faccia, a mio avviso, partendo da alcune considerazioni preliminari e oggettive. Diciamo che prima degli obiettivi condivisi, come vorrebbe
l’Assessore Colombo, per impostare
una trattativa sul miglioramento dei Tdays, occorre una presa d’atto e un assunzione di responsabilità da parte di
chi ha amministrato questa città.
Immagino sia evidente che non è certo
per l’ostilità dei commercianti che Bologna non ha saputo dotarsi di un sistema di trasporto pubblico concretamente alternativo a quello privato. Per anni
si è dibattuto su metrò e poi sulla metrotranvia (opere per le quali c’era anche un consistente finanziamento pubblico) con progetti e confronti anche
accesi. Ricordo a Giuseppe Sciortino,
di cui ho letto l’editoriale apparso domenica sul Corriere di Bologna, che
solo due\tre anni fa la città era tutta
concentrata sul progetto di una metrotranvia che doveva curvare sottoterra
S
24 • ASCOMinforma
all’intersezione con Indipendenza-Ugo
Bassi. Anche il Corriere di Bologna ha
pubblicato gli stralci del progetto che,
successivamente, come altri, è finito
nei cassetti. Proseguo. Non è certo per
colpa di qualche commerciante che lamenta il calo degli incassi che il people
mover è ancora in stand-by e che il Sistema ferroviario metropolitano è ben
dotato di stazioni, ma mancano i treni
per portare i passeggeri. E, sono sicuro,
che non è certo per l’opposizione di altri commercianti che il progetto Civis,
anch’esso come i T-days nel programma del Sindaco Merola, è naufragato
lasciandoci una flotta di mezzi pubblici
poco rinnovata e poco ecocompatibile
che ovviamente non contribuisce alla
tutela del diritto alla salute che con i Tdays s’intende salvaguardare.
Poi sono convinto che non dipenda dai
commercianti il fatto che la riorganizzazione urbanistica della città sia bloccata da anni con aree militari perennemente in asta e mai assegnate e con lo
sviluppo delle aree industriali dismesse
fermo per la crisi che ha colpito l’area
Ci saremmo aspettati
più attenzione da parte
dell’amministrazione
e senza dubbio
meno precipitazione
nel rendere effettiva
la decisione
di istituire i T-days
LA SOLUZIONE
I T-days potrebbero
funzionare solo di
domenica perché le
strade della T,
oggettivamente, sono
un punto nevralgico
del trasporto pubblico
euro. In questo concordo con Sciortino:
i T-days sono effettivamente un aspetto
sostanzialmente marginale del cambiamento urbano richiesto. Proprio per tale
ragione, però, non capisco l’accanimento con il quale l’amministrazione comunale difende una scelta tecnica discutibile inserendola in un quadro di trasporto pubblico assolutamente insufficiente
rispetto alle esigenze di mobilità di una
T-days
città come Bologna che vive in stretta
osmosi con la sua provincia.
Veniamo al commercio o alla cultura
commerciale così come la definisce
Sciortino. Il nostro settore è stato liberalizzato nel 1998 ed è quindi da circa
14 anni che le nostre aziende si misurano e competono con strutture della media e della grande distribuzione che
hanno fondato il loro successo sul prezzo, sull’assortimento e sull’accessibilità. Le nostre imprese hanno saputo rifondare la loro cultura commerciale
differenziando l’offerta, inserendo nuovi servizi, aumentando la soglia dimensionale. Il centro storico di Bologna e
tante altre strade commerciali della città e della provincia rappresentano ancora bene agli occhi dei cittadini e dei
turisti la ricchezza e il contributo che il
commercio di vicinato dà alla città.
Queste aziende non vivono di contributi pubblici ma fondano la loro forza sulla capacità di offrire prodotti originali e
di qualità con una particolarissima attenzione al cliente.
Queste aziende non chiedono “che si
debba parcheggiare davanti alle vetrine”, ma chiedono piuttosto che l’amministrazione si faccia carico di una
piano della mobilità che renda fruibile
il nostro centro storico. Le nostre imprese hanno già accettato in un recente
passato le pedonalizzazioni del Quadrilatero, di piazza Santo Stefano, del-
l’ex ghetto, di via Altabella, via Montegrappa e via delle Moline e sono quindi favorevoli a confrontarsi su questo
tema. Come Confcommercio prima di
arrivare all’iniziativa di protesta della
scorsa settimana abbiamo investito risorse per realizzare un vero e proprio
progetto di pedonalità del centro storico; un progetto in cui, nel pieno rispetto dell’ambiente, convivono le esigenze
dei pedoni, dei ciclisti, dei motociclisti
e degli automobilisti. Non mi pare sia
stato uno sforzo di collaborazione da
poco, certamente è stato un gesto di
grande rispetto, attenzione e interesse
nei confronti della città nella quale i
nostri imprenditori e i loro collaboratori quotidianamente vivono e lavorano.
Ci saremmo aspettati più attenzione da
parte dell’amministrazione e senza dubbio meno precipitazione nel rendere effettiva la decisione di istituire i T-days
sui quali continuiamo a dire che potrebbero funzionare solo di domenica perché le strade della T, oggettivamente,
sono un punto nevralgico del trasporto
pubblico che purtroppo, per Bologna,
passa in superficie. La possibilità concreta di trovare soluzioni di equilibrio
che consentano una maggiore coesione
sociale esiste ed è tangibile, ma va ricercata e soprattutto condivisa.
Valentino Di Pisa
da “Corriere di Bologna”
25 Luglio 2012
“IL COMUNE
SPENGA SIRIO
AL SABATO
DALLE 18
ALLE 20”
La proposta di
Confcommercio Ascom
Bologna
onfcommercio Ascom Bologna riparte lancia in resta
contro il Comune.
Campo di battaglia è sempre la
chiusura del centro e i T-days,
ma stavolta il mirino si sposta su
Sirio, il “vigile elettronico” che
controlla gli accessi alla Ztl riacceso al sabato a partire da maggio, dopo sette anni di spegnimento.
“Il Comune dovrebbe aprire almeno una “finestra” il sabato
dalle 18 alle 20 per consentire il
transito delle auto - spiega il Direttore generale Giancarlo Tonelli
- Si tratterebbe di poche migliaia
di ingressi, ma sono clienti importanti per i negozi del centro”.
Il modello cui guardare è la Milano guidata da Giuliano Pisapia,
che ha inventato i “Giovedì dello
shopping” per rispondere ai commercianti che lamentavano danni
dopo il ticket per l'ingresso in
centro. Lì le telecamere vengono
spente in anticipo per consentire
l'accesso all'Area C. “Se Milano
ha riaperto il traffico significa
che ce n'è bisogno. E a Bologna
ne abbiamo ancora più bisogno”,
rincara il Vice Presidente Confcommercio Ascom Bologna Valentino Di Pisa. [...]
Marco Bettazzi
da “La Repubblica”
3 Ottobre 2012
C
ASCOMinforma • 25
T-days
MULTE
AI DEHORS,
RICORSI AL
PREFETTO
Il Comune conferma 18 sanzioni
nei T-days. Confcommercio Ascom
Bologna: “Cancellarle”
l Comune conferma le sanzioni per
i 18 pubblici esercizi della T che,
durante i T-days di sabato e domenica scorsi, hanno montato dehors senza
pagare la tassa per l’occupazione del
suolo pubblico. Cosa permessa nei
I
GIANCARLO TONELLI
“I gestori hanno agito
in assoluta buona fede.
Dal Comune sono
mancate le informazioni
necessarie e sufficienti
per adeguarsi”
quattro mesi di sperimentazione delle
pedonalizzazioni di Indipendenza-Ugo
Bassi-Rizzoli. Vietata dallo scorso
week-end, con i T-days entrati a regime.
“Ora si torna alle regole”, avverte Nadia Monti, Assessore al Commercio del
Comune. Ma, contro le sanzioni, Confcommercio Ascom Bologna e Confesercenti sono pronti a fare ricorso al
Prefetto, “se il Comune non riterrà, sua
sponte di cancellarle”, afferma Giancarlo Tonelli, Direttore di Confcommercio Ascom Bologna.
“Assisteremo nei ricorsi chi ha sbagliato in buona fede”, conferma Sergio
Ferrari, Presidente di Confesercenti.
Nulla di fatto, nell’incontro in cui la
Monti e Andrea Colombo, Assessore
alla Mobilità, hanno incontrato le associazioni dei commercianti. Confermate
le notifiche dei vigili urbani: 14 sabato
e 4 domenica, “per violazione del Codice della strada”, spiega Tonelli. Ora
gli uffici comunali verificheranno
eventuali violazioni di norme su Tarsu
(tassa sui rifiuti) e Tosap (occupazione
di suolo pubblico). Le parti restano distanti sul tema della comunicazione
delle nuove regole agli esercenti.
“NESSUNA
INFORMAZIONE
UFFICIALE”
hiediamo con forza una
sospensione delle multe
fatte sabato, perché basate su
una informazione scarsa e inadeguata”.
Confcommercio Ascom Bologna
cavalca la protesta dei commercianti che sabato si sono visti recapitare i verbali relativi al mancato pagamento del canone di
occupazione del suolo pubblico.
Dopo mesi di esenzione, infatti,
dallo scorso week-end anche chi
metterà i tavolini sulla strada durante i T-days dovrà pagare.
“Nessuno si è interessato di comunicare nulla di ufficiale alle
associazioni, né agli operatori dice il Direttore Giancarlo Tonelli
. Una volta conclusa la fase sperimentale il Sindaco avrebbe dovuto riconvocarci”.
da “Il Resto del Carlino”
1 Ottobre 2012
“C
“Né i singoli né le categorie - afferma
Tonelli - hanno ricevuto informazioni
necessarie e sufficienti”. Anche Ferrari
parla di “poca chiarezza in tutta l’operazione”. Confcommercio Ascom Bologna scommette sulla buona fede dei
multati: “I 14 esercizi sanzionati sabato sono il totale di quelli aperti nella T,
il che evidenzia la mancata informazione da parte del Comune”. Il quale, invece, ritiene di avere dato per tempo
tutte le informazioni necessarie. [...]
l.o.
da “Il Resto del Carlino”
2 Ottobre 2012
ASCOMinforma • 27
dehors
“BUON RISULTATO
CHE FA CHIAREZZA IN
UN CONTESTO DI
RIQUALIFICAZIONE Tipologie
senza spot
DELLA CITTÀ”
Soddisfatto Enrico Postacchini,
Presidente di Confcommercio
Ascom Bologna
uove regole per i dehors. E, per
la prima volta dopo anni di polemiche, norme fumose e rimpalli di responsabilità, Comune, Soprintendenza e commercianti sembrano
avere trovato un punto d’intesa.
“Si apre una pagina nuova, uscendo da
contrapposizioni che hanno fatto solo
danni”, afferma il Sindaco Virginio
Merola, annunciando le linee che saranno alla base del nuovo regolamento
dei dehors, gli spazi esterni dei pubblici esercizi. Di fatto, per i gestori si prepara una piccola rivoluzione. Che, sottolinea il Sindaco, “varrà per tutta la
città, senza distinzione fra centro e periferia”.
Due, su tutte, le novità di rilievo. Si
chiude l’era della stagionalità. “Le autorizzazioni dureranno fino a cinque
anni”, spiega Merola. Cessa dunque
l’obbligo (mai digerito dai gestori) di
smontare il dehors ogni anno. Ogni sera, però - e si dovrà chiudere all’una, in
tutta la città - sedie e tavolini dovranno
essere riposti nel locale. Il nuovo regolamento porta anche una drastica, atte-
N
28 • ASCOMinforma
sa semplificazione: le attuali sette tipologie di dehors passano a tre: 1) sedie,
tavolini e ombrelloni; 2) pedane, sedie,
tavolini e ombrelloni; 3) pedane coperte (ma non sono più permesse coperture totali, tipo ‘casine’).
Un’altra novità è la creazione di un unico ufficio centrale, in Comune, dedicato
a tutte le pratiche relative ai dehors.
“Le domande - spiega Merola - non dovranno più essere presentate ai Quartieri”. Fra le altre prescrizioni, sono previsti l’obbligo del wi-fi in tutti i dehors, il
divieto di pubblicità esterne su tende e
ombrelloni (sì al nome del locale, no ai
loghi di bibite o gelati), la pulizia completa della struttura durante il periodo di
ferie del locale. Vietato anche qualsiasi
tipo di condizionatore. Ma via libera
agli impianti di riscaldamento, purché a
forte risparmio energetico.
Il tutto, spiega Merola, nell’ottica di “un
forte rilancio della qualità dell’arredo
urbano e della promozione turistica”.
Il regolamento, infatti, darà indicazioni
sui materiali consentiti per le strutture e
gli accessori e sui criteri estetici cui
Da sette passano a tre,
con esclusione delle
‘casette’. Saranno
consentiti solo materiali
di qualità e vietate le
pubblicità ‘esterne’ (tipo
il logo di una bibita).
Fissi, ma solo
di giorno
Sparisce la stagionalità,
ma dopo la chiusura
(1 di notte) sedie e
tavolini dovranno essere
riposti nel locale.
Niente aria condizionata
d’estate, riscaldamento
‘pulito’ d’inverno
Gli incentivi
fiscali
Dimezzamento della
Cosap (canone per
l’occupazione del suolo
pubblico) per due anni,
in cambio dell’obbligo
del collegamento wi-fi
all’interno della
struttura
dehors
attenersi. Il testo licenziato dalla giunta
è ora al vaglio della Soprintendenza.
Ottenuto il placet, sarà sottoposto al
giudizio del consiglio comunale. “I gestori - spiega Merola - avranno quindi
un anno di transizione per adeguare i
vecchi dehors alle nuove regole”. Per
chi non si adeguerà “scatteranno sanzioni pesanti”. E sanzioni severe (più la
rimozione) sono previste per i cento
dehors risultati abusivi sui 603 aperti in
città. Per incentivare i gestori, costretti
a nuovi investimenti, la giunta prevede
- per i primi due anni di concessione
con il nuovo regime - il taglio del 50%
della Cosap, il canone per l’occupazione di spazi e aree pubbliche.
Soddisfatto Enrico Postacchini, Presidente di Confcommercio Ascom Bologna: “Finalmente un buon risultato, con
norme ragionevoli”. L’impianto del
nuovo regolamento “fa chiarezza e inserisce il tema in un contesto di riqualificazione della città”. Bene, per Postacchini, la fine della stagionalità, la
gestione centralizzata e la tolleranza
zero con gli abusivi.
Il nuovo regolamento viene promosso,
ma con riserva, dalla Confesercenti. “Il
nostro giudizio è positivo sui principi,
ma ci possono essere problemi dal punto di vista operativo”, avverte il Direttore Loreno Rossi. Anche lui plaude al
superamento della stagionalità e alla
semplificazione delle procedure. Gradito lo stop alla possibilità di aprire dehors nella T anche per gli artigiani, durante i T-days. Ma, obietta Rossi, “l’obbligo di riporre sedie e tavolini tutte le
sere all’interno del locale è di difficile
e quasi impossibile gestione, soprattutto per i ristoranti”. Perplessità anche
per il raddoppio della Cosap per i dehors che insistono su posti auto.
Luca Orsi
da “Il Resto del Carlino”
5 Luglio 2012
COMMERCIO E
SOMMINISTRAZIONE
IMPORTANTI NOVITÀ
dal 14 settembre 2012
ella Gazzetta Ufficiale n. 202 del 30.8.2012 è stato pubblicato il decreto legislativo n. 147/2012 “Disposizioni integrative e correttive
del decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59, recante attuazione della
direttiva 2006/123/CE”, entrato in vigore il 14.09.2012.
N
In data 12.09.2012, il Ministero della Sviluppo Economico, ha pubblicato inoltre la Circolare esplicativa 3656/C per fornire una corretta interpretazione delle principali novità contenute nel Decreto Legislativo.
Sintesi delle principali novità
Art. 8 – requisiti professionali
n
n
n
n
Ammessa la figura del preposto nel commercio dei prodotti alimentari e nella somministrazione di alimenti e bevande anche per le imprese individuali (finora era possibile solo per le persone giuridiche - società).
Eliminato il requisito professionale per le attività di commercio o somministrazione non aperte al pubblico (spacci, circoli, mense, ecc.).
Specificato che i requisiti professionali richiesti per il commercio al
dettaglio degli alimentari, non sono necessari per la vendita di mangimi per animali.
Specificato che i requisiti professionali richiesti per il commercio al
dettaglio degli alimentari, non sono necessari per il commercio all’ingrosso degli stessi.
Art. 9 – altre semplificazioni nelle attività commerciali
n
n
L’albo dei commissionari, mandatari ed astatori dei prodotti ortofrutticoli, carnei ed ittici è soppresso.
Eliminazione del divieto di esercizio congiunto dell’attività di vendita
all’ingrosso e al dettaglio (Circolare esplicativa 3656/C art. n. 5).
Art. 10 – attività di facchinaggio
n
L’attività di facchinaggio non è più soggetta al possesso dei requisiti
di capacità economico-finanziaria e tecnico-organizzativa.
Art. 17 – attività di tinto-lavanderie
n
Le lavanderia dotate esclusivamente di “lavatrici professionali ad
acqua ed essiccatori destinati ad essere utilizzati direttamente dalla
clientela previo acquisto di appositi gettoni” sono soggette alla disciplina delle tinto-lavanderie (L.
84/2006), ad esclusione della
Per informazioni contattare
designazione del responsabile
l’Ufficio Assistenza - Front Office
tecnico.
Tel. 051.6487533-667
[email protected]
ASCOMinforma • 29
federalberghi
ALBERGHI LISTATI A LUTTO:
LA TASSA DI SOGGIORNO
È LA TOMBA DEL SETTORE
Dall’1 settembre è scattato il balzello sui pernottamenti
nelle strutture ricettive della città
primi ad accorgersene saranno gli
ospiti che da stamane lasceranno gli
alberghi bolognesi. In calce alla fattura del check-out comparirà una voce
di costo finora inedita: tassa di soggiorno. Nelle hall delle strutture associate a
Federalberghi a spiegare il tutto ci penserà un manifesto listato a lutto, tributo
ironico ma non troppo deposto sulla
“tomba del turismo”.
Col primo settembre, è scattato il balzello sui pernottamenti nelle strutture
ricettive della città, dagli hotel alle residenze turistiche, campeggi, bed and
breakfast, agriturismi ed anche appartamenti ammobiliati a uso turistico.
Da uno a quattro euro in base alla tariffa della camera, esclusi i residenti ed i
minori fino a 14 anni.
I
30 • ASCOMinforma
L’associazione degli albergatori che fin dalla
prima ora si è opposta però non getta la spugna.
“Un ripensamento. Questo chiediamo, un gesto
concreto da parte dell’amministrazione per
aiutare un settore strategico come il turismo, anche se finora c’è stata
chiusura totale”. Così
parla Giancarlo Tonelli, Direttore di
Confcommercio Ascom con il numero
uno di Federalberghi Celso De Scrilli e
colleghi esercenti per ribadire il no ad
“una tassa sbagliata nei tempi, nell’impostazione e nella normativa”.
“Crediamo che per noi sarà un danno
Da sinistra: Mauro Orsi, Giancarlo Tonelli,
Celso De Scrilli, Giovanni Trombetti
e Michele Palma
molto forte - incalza De Scrilli -, in un
momento ed in un settore già minato
dalla crisi, e dal terremoto dello scorso
maggio”.
federalberghi
Se il Palazzo a loro dire tace, gli albergatori attendono per il 5 settembre un pronunciamento dal Tar “nel
merito di alcuni obblighi difformi
imposti ai proprietari di trasformarsi in ‘esattori’ per conto del Comune”.
La modalità di riscossione infatti è
precisa: a fine soggiorno e ad personam. Tonelli ironizza: “Viene il Milan in città per giocare allo stadio:
che facciamo, andiamo dietro ai calciatori per chiedergli di versare?”.
Per regolamento infatti tour operator o datori di lavoro non possono
anticiparla (al massimo depositarla)
ed inevitabilmente è il forestiero a
dover aprire il portafoglio. In caso
contrario, “l’albergatore è costretto
a farsi delatore altrimenti rischia
una multa fino a 500 euro”.
I motivi di irritazione non si esauriscono qui. Federalberghi chiama in
causa Modena, dove la tassa è stata
istituita e poi sospesa, e paventa un
esodo forzoso dei pernottamenti,
specie quelli congressuali e professionali, verso altri comuni della cintura come Castel Maggiore o San
Lazzaro dove il tributo non c’è.
“Ci sono state già delle disdette contrattuali da parte di gruppi numerosi
- riporta Michele Palma, general
manager di Royal Hotel Carlton ed
Hotel Internazionale -, la tassa secondo noi va sospesa almeno fino al
31 dicembre”. Nota dolente poi
quella della destinazione dei fondi
raccolti (“Dove vanno a finire?”) e
le esenzioni per il cosiddetto ‘turismo medico’: “Assurdo che in tutte
le città tranne che a Bologna sia prevista un’eccezione per chi accompagna i malati”, conclude De Scrilli.
Daniele Passeri
da “Il Resto del Carlino”
1 Settembre 2012
IMPOSTA
DI SOGGIORNO
A BOLOGNA:
LA PRONUNCIA DEL
TAR AUMENTA
LA CONFUSIONE
eri avevamo paventato l’ipotesi di
ricorrere al Consiglio di Stato, oggi,
dopo un’attenta analisi da parte dei
nostri legali, l’azione è certa.
L’ordinanza emessa dal Tar dell’Emilia
Romagna ci ha lasciato allibiti.
L’affermazione del TAR relativa al fatto
che da parte nostra non sia stato comprovato il danno non è nemmeno conseguente ad una domanda, perché non
è mai stata richiesta la sospensione del
provvedimento impugnato e quindi non
è stata allegata la prova di alcun danno grave ed irreparabile derivante dall’esecuzione dello stesso, proprio perché i danni secondo il nostro parere ci
sono ma sono reparabili.
In buona sostanza: il TAR ha respinto
un’istanza che non è mai stata formulata.
La stessa Amministrazione comunale,
non avendo speso una riga difensiva in
replica ad un’istanza cautelare non
proposta, ha dimostrato d’aver colto
l’unico senso della nostra richiesta.
A questo punto l’unica via è quella del
ricorso al Consiglio di Stato che sarà
presentato nei prossimi giorni per richiedere l’annullamento dell’ingiusta
condanna alle spese ma soprattutto
I
Celso De Scrilli
Presidente Federalberghi Bologna
affinché il Tar venga obbligato a fissare una udienza per discutere sul merito in tempi brevi, che era poi la nostra
reale richiesta fin dall’inizio e rappresenta tra l’altro l’unico punto su cui
c’è accordo con il comune, cioè che è
necessario discutere il ricorso il più
presto possibile.
Bologna, 7 settembre 2012
ASCOMinforma • 31
g.a.i.a.
SEMPRE AVANTI !
iamo ormai nella seconda metà
di questo anno 2012 così difficoltoso e complicato per tutti,
che ha visto cambiamenti sociali ad
ogni livello, nonché - per noi in Emilia
- anche la tragedia del terremoto.
E’ stato veramente drammatico vedere
crollare una parte del nostro antico patrimonio culturale, i centri storici chiusi e transennati, famiglie nei campi tendati, poveri lavoratori morti sul posto di
lavoro, l’economia locale ulteriormente
messa in ginocchio...
Ma anche questa volta l’operosità, la
creatività, la forza della Gente emiliana
non si è fermata ed è subito ripartita, è
andata avanti!
Anche nel nostro piccolo delle guide ed
accompagnatori stiamo sempre guardando avanti; in questi mesi abbiamo
accolto tanti turisti che comunque hanno deciso di visitare le nostre città e
tanti cittadini che hanno voluto conoscere meglio i luoghi dove vivono, nonostante la canicola...
Oltre a ciò GAIA sta andando sempre
più avanti nella formazione e crescita
di qualità, configurandosi ormai come
punto di riferimento per i corsi di aggiornamento: si è concluso con grande
soddisfazione degli oltre 20 partecipanti il 1° corso tenutosi - con il sempre immancabile supporto Confcommercio Ascom - nei mesi di marzo ed
aprile dedicato alle guide ed accompagnatori della Regione per l’accrescimento ed aggiornamento conformemente alle nuove disposizioni di legge
che prevedono l’allargamento territoriale operativo a tutta l’Emilia Romagna. Vogliamo essere preparati e di livello qualitativo alto per poter offrire
un servizio sempre più competitivo in
termini di contenuti in questo momento di grande sfida.
Partirà il 2° corso di aggiornamento
nel prossimo mese di novembre, affrontando i percorsi tematici più richiesti: la Bologna della musica, delle acque, ebraica.
G.A.I.A. eventi
L’estate, che ci ha portato
a scoprire sempre più
la nostra bella città, volge al
termine ed è ora di pensare
all’arrivo dell’autunno.
S
G.A.I.A. eventi ha pensato di arricchire i fine settimana dei prossimi
mesi con alcune iniziative culturali
di certo interesse per gli amanti di
Bologna.
Paola Balestra
Inoltre molte delle guide ed accompagnatori di GAIA ed anche di altre associazioni - e questo è un grande orgoglio
personale - stanno tenendo le lezioni
previste per i nuovi autorizzati alle professioni di guide, accompagnatori e
guide ambientali, richiestoci dall’Ente
di formazione preposto, trasmettendo
senza riserve ma con grande spirito ed
impegno collaborativo le proprie esperienze e conoscenze perché chi si affaccia alle nostre professioni sia portatore
della professionalità che ci distingue.
Ed inoltre, grazie ad una sinergica collaborazione con la Polizia Municipale,
si stanno attuando controlli sempre più
frequenti nei confronti degli abusivi
che purtroppo finora hanno imperversato in città: un grazie di cuore per questo supporto così sentito.
Ed in ultimo, il giorno 11 novembre ci
sarà durante tutta la giornata una
“maratona” di visite guidate alla città offerta dalle guide ed accompagnatori di Bologna, senza nessuna bandiera, che saranno - ovviamente a titolo
gratuito e volontario - a disposizione
per visite guidate per la raccolta di
fondi pro-ristrutturazione dei nostri
tesori artistici danneggiati in Regione dal terremoto.
Invito tutti i bolognesi a partecipare:
con una piccola offerta potranno godere delle bellezze della nostra città ed
Si apriranno così i portoni di palazzo Ratta-Guastavillani, scopriremo
le meraviglie della chiesa di Santa
Maria di Galliera con la sua quadreria - appositamente aperta - racconteremo le storie più divertenti legate all’Università, percorreremo la
vecchia via Salara, godremo dei capolavori novecenteschi della nostra
Certosa, ci stupiremo davanti all’incredibile Museo della Bambola,
scopriremo un altro tassello della
pittura bolognese grazie alla mostra
dedicata a Simone dè Crocifissi e a
Jacopo di Paolo.
Ma ottobre sarà anche il mese della CACCIA AL TESORO.
Inoltre:
avete mai pensato di festeggiare
una ricorrenza con una visita guidata esclusiva? Avete mai immaginato di offrire ai vostri ospiti/clienti un momento di arricchimento
culturale con una visita guidata appositamente ideata?
Dai percorsi romantici adatti a festeggiare un anniversario, a quelli
un po’ più divertenti per un addio
al celibato fino alle visite che allietano e arricchiscono un soggiorno
in città. Questo ed altro ancora!
Per prenotazioni o informazioni:
Tel. 051.9911923
[email protected]
www.bolognaeventi.com
aiutare le nostre sorelle così ferite!
Vi aspettiamo in Piazza l’11 novembre
dalle ore 10 fino al tramonto!
Avanti tutta!
Paola Balestra
Presidente G.A.I.A.
ASCOMinforma • 33
g.a.i.a.
LE GUIDE TURISTICHE DI
CONFCOMMERCIO ASCOM
CONTRO GLI ABUSIVI
La denuncia: “Da anni segnaliamo il problema,
ma i controlli sono insufficienti. I più insidiosi?
Gli appassionati di storia locale”
ANNA BRINI:
ella Basilica di Santo Stefano,
poi, ci sono capolavori che non
avreste mai immaginato: due
statue di Michelangelo, di cui nessuno
aveva mai fatto cenno.
Attenzione, non credeteci. Sono tutte
bufale, spacciate per vere da guide turistiche abusive.
Si muovono per il centro senza alcun
tesserino professionale di riconoscimento. Non hanno fatto corsi, superato
esami, sono senza licenza rilasciata
dalla Regione.
Come succede nelle più affollate città
turistiche, da Venezia a Roma, anche
Bologna ha il suo piccolo esercito di irregolari: anche senza agghindarsi da
centurioni, forniscono informazioni
quantomeno bizzarre ai turisti.
La guerra delle guide in regola (sono
140) ai ciceroni illegali sbarca in città,
anche se non si tratta di un fenomeno
nuovo.
“Denunciamo il problema da anni - dice Anna Brini, del consiglio direttivo
del sindacato delle guide turistiche
Confcommercio Ascom -. Facciamo riferimento alla Regione, che però ci rimanda ai vigili urbani: negli anni scorsi non si sono mai mossi, da qualche
mese qualcosa è cambiato ma i controlli sono insufficienti”.
N
Basterebbe, aggiunge la Brini, che stazionassero in piazza Maggiore per rendersi conto di ciò che succede: “Su sei
gruppi turistici, tre sono guidati da abusivi che danno ai visitatori informazioni di bassissima qualità sul nostro patrimonio”.
Sono italiani e stranieri, donne e uomini, giovani e meno. Pare che i più agguerriti siano “gli appassionati di storia locale che rivendono ai turisti le loro nozioni, ma anche le badanti
russe che accompagnano i
loro connazionali”.
Gente che arrotonda, e che si
diletta a fare il cicerone. Ma
una cosa da sapere è importante per tutti: San Petronio è
sotto le Due torri, lontano
dalla sua chiesa. La statua in
piazza Maggiore è quella del
papa bolognese Gregorio
XIII.
s.cam.
da “La Repubblica”
14 Luglio 2012
“Su sei gruppi turistici,
tre sono guidati
da abusivi che danno ai
visitatori informazioni
di bassissima qualità
sul nostro patrimonio”
Anna Brini e Paola Balestra
ASCOMinforma • 35
bolognina
IL COMMERCIO IN
BOLOGNINA
L’INTERVISTA
a Simona Bentivogli
Presidente del Comitato Progetto Bolognina
opo gli Aperitivi in Bolognina
si è svolta con successo lo scorso 26 settembre la prima edizione di Bolognina wine night, promossa dai commercianti di via Matteotti e
delle strade adiacenti.
D
Intervistiamo Simona Bentivogli per
fare il punto sulle prossime attività del
Comitato e sulla situazione dell’area
commerciale.
Come è andata questa prima edizione di Bolognina wine night?
Siamo molto soddisfatti; c’è stata parecchia gente e l’evento era a favore dei
terremotati con un’asta di beneficenza
che è andata bene.
I commercianti sono stati molto attivi
nell’organizzazione dell’evento e siamo riusciti ad animare con gruppi musicali e mercatini via Matteotti e via
Tiarini.
In Piazza dell’Unità si è svolta l’astaspettacolo presentata da Pizzocchi e la
premiazione con una targa Martina
Grimaldi, atleta della Bolognina vincitrice della medaglia di bronzo alle
olimpiadi di Londra 2012 e le medaglie
d’oro e di bronzo agli europei 2012 di
Piombino nel nuoto di fondo.
Naturalmente la crisi si fa sentire e comunque noi commercianti cerchiamo
di stare uniti e fronteggiare insieme le
varie difficoltà dovute soprattutto
al degrado: zingari, tossicodipendenti, furti, rapine, scippi, etc.
Abbiamo presentato una petizione
di 3500 firme al Presidente di
Quartiere ma ancora nessuna risposta.
Sicuramente ci vorrebbe un maggiore e più continuativo presidio
delle forze dell’ordine.
Nella foto:
Daniele Ara, Presidente del Quartiere
Navile, Simona Bentivogli e Daniela
Guidotti del Comitato Progetto Bolognina,
Martina Grimaldi, Celso De Scrilli
Presidente di Federalberghi Bologna
e Alberto Mastrovito della Banca
Popolare Emilia Romagna.
36 • ASCOMinforma
bolognina
Quali sono le prospettive per la seconda metà dell’anno? Quali sono le
iniziative che state mettendo in campo per affrontare questa complessa
congiuntura?
Difficile fare previsioni anche perché
l’andamento dei consumi è piuttosto
fluttuante e abbiamo la netta l’impressione che questa crisi economica sia
ancora da superare. Noi commercianti
però siamo sul mercato con prodotti ed
un servizio di qualità e pensiamo che la
Bolognina possa essere un luogo piacevole per fare acquisti.
Per questa ragione stiamo puntando su
alcune importanti iniziative di animazione commerciale. Siamo già al lavoro per la Festa di Halloween e le luminarie natalizie.
Abbiamo anche altri progetti: in particolare riprogrammeremo il tour dei
sommelier, gli aperitivi itineranti
e probabilmente la caccia al tesoro che organizzavamo con successo fino a qualche anno fa.
Tutto ciò ha dei costi, ma riteniamo importante mettere a
punto ed attuare un piano per
ravvivare la zona.
L’attività del vostro Comitato sul tema della sicurezza e del degrado è sempre
stata molto decisa e concreta? Com’è la situazione attuale? Avete in programma ulteriori progetti?
Per quanto riguarda i problemi della
strada proseguiamo a lottare e non molliamo. Andiamo avanti a monitorare ed
a segnalare ai Carabinieri, con i quali
abbiamo un ottimo rapporto, le varie
problematiche. Comunque dopo tutte
le lamentele qualche miglioramento si
è notato.
ASCOMinforma • 37
provincia
CREVALCORE RINASCE
CON HAPPY CENTRO
Inaugurata la nuova area commerciale che ospita
le attività dei negozi inagibili dopo il terremoto
ono donne le negozianti che
‘abiteranno’ l’Happy Centro,
l’area commerciale di viale Italia a Crevalcore nata grazie a Confcommercio Ascom e Comune.
L’inaugurazione sabato 22 settembre
alla presenza della Presidente della
Provincia Beatrice Draghetti con amministratori locali e funzionari Confcommercio Ascom.
Nei piccoli chalet, che con le loro forme hanno dato vita a un gradevole porticato, si potranno ora acquistare abiti
da Clara Guerzoni, scarpe da Augusta
S
38 • ASCOMinforma
Bernabiti, accessori
(Kety Bove), fiori
(Marina Longhi),
ortofrutta (Annalisa Benati, la mamma Vanna Fabbri e il
nipote Davide) e formaggi (Claudia Neri).
Nella settima casetta ha
trovato posto l’ingegner Sergio Guidetti che ha seguito il
progetto dal punto di vista tecnico.
Sono le esercenti rimaste senza negozio a causa del terremoto e che ora
potranno di nuovo ripartire con le loro
attività. Visto che
le botteghe che
avevano sono ancora agibili e i tempi
di ristrutturazione dei
muri segnati dal sisma si
allungano.
E come primo giorno di apertura
non è andata niente male, perché
dopo il taglio del nastro, i clienti hanno affollato i negozietti in legno facendo molti acquisti.
FEDEROTTICA BOLOGNA PER
IL COLLEGA PONGILUPPI
DI CONCORDIA (MO)
li iscritti di Federottica Bologna, insieme ad altri colleghi e al contributo fondamentale di ANFAO (Associazione nazionale fabbricanti articoli ottici) e Confcommercio Ascom Bologna hanno promosso una raccolta di fondi per donare un container al collega Pongiluppi di Concordia
(MO), dopo un mese dal tragico terremoto del maggio 2012 l’attività sta
tornando lentamente alla normalità.
Hanno partecipato: ANFAO • Confcommercio Ascom Bologna • OTTICA BIANCHINI
LUCIANO • GAMBINI P.TA D’AZEGLIO SAS • LOLLI NINO & C. SNC • OTTICA CERIOLI DI CERIOLI R.&C.SNC • OTTICA BATTAGLIA S.N.C. • OTTICA S.A.R.I.T.A DI BELTRANI SNC • AFRAGOLI OTTICA SNC • MONTEBUGNOLI GIORGIO • BONORA S.R.L.
• SACCHETTI CARLA • OTTICA GARAGNANI SAS
G
“Da circa tre mesi sono nel mio piccolo negozio-container (che mi è stato donato).
Maggio 2012 è il mese che celebrava la ricorrenza annuale del mio inizio di attività ed
è stata dura doversi adattare a piccoli spazi dopo 30 anni e i dubbi erano tanti: Ce la
farò? Torneranno i clienti? Riuscirò ad offrire loro un adeguato servizio?
Piano piano i mei clienti stanno tornando: chi per acquistare, chi per portarmi una parola di conforto, chi per incoraggiarmi, chi per sfruttare le promozioni, chi per condividere la brutta esperienza: ma stanno tornando.
E’ vero, ho fatto solo piccoli passi verso una normalità che non sarà più la vera normalità, ma i miei compaesani mi stanno dando fiducia: tutti insieme ce la faremo”.
Pongiluppi Paola
“Mi piace davvero sottolineare - dice
Anna Maria Beckers rappresentante
locale Confcommercio Ascom - che le
attività di queste casette sono condotte
solo da donne. Che non hanno mai
mollato e che hanno sempre creduto
nella loro ripartenza e in quella della
loro amata cittadina. E allora non possiamo dir altro che una parola sola:
brave”.
“Sono emozionatissima - continua la
fioraia Marina Longhi con gli occhi lucidi - perché ho visto moltissimi nostri
clienti oggi accanto a noi. Segno che
abbiamo lavorato bene quando avevamo un negozio in cemento e mattoni e
che credono ancora nel nostro lavoro e
nella nostra serietà”.
Pier Luigi Trombetta
da “Il Resto del Carlino”
23 Settembre 2012
ASCOMinforma • 39
provincia
A GRANAGLIONE
75.000 EURO
ALLE IMPRESE
CHE INVESTONO
Fondi ottenuti con la Legge 41
domanda del 2008
istribuiti 75.000 euro a cinque
imprese che hanno investito nel
loro futuro per un ammontare di
interventi di oltre 150.000 euro.
Sono fondi che sono stati ottenuti dall’amministrazione comunale e dal comitato degli operatori locali ai sensi
della Legge 41 per una domanda presentata nel 2008 alla Provincia.
Alla consegna dei contributi alle aziende, oltre ai titolari delle imprese, erano
presenti, assieme al Sindaco Giuseppe
Nanni, il Presidente del comitato degli
operatori locali Claudio Piaggi, per
Confcommercio Ascom Bologna il
funzionario Pierangelo Pellacani e il responsabile della Delegazione di Porretta Giuseppe Pucci.
Il Sindaco durante l’incontro ha sottolineato come sia stato importante ai fini
del bando provinciale per ottenere il finanziamento il fatto che l’amministra-
D
Da sinistra: Giuseppe Pucci, Romeo
Valdiserri, Giacomo Amari, Pierangelo
Pellacani, Claudio Piaggi, Giuseppe Nanni,
Francesco Varago, Rochalska Miroslawa,
Gerardo Guiducci, Marcello Labanti
zione comunale abbia predisposto due
progetti per tutto l’ambito del territorio
comunale, per il Ponte della Venturina e
per la parte alta del paese. Ha poi aggiunto che il successo conseguito insieme al Comitato testimonia la volontà
delle imprese locali di reagire alla difficile congiuntura per restare competitive.
Pierangelo Pellacani ha invece rilevato
come il Comune, fatto più unico che
raro, abbia anticipato il finanziamento
che deve ancora arrivare dalla Provincia ma che è già stato deliberato. Il fatto dimostra la grande sensibilità dell’Amministrazione comunale nei confronti dell’imprenditoria che ha bisogno di aiuti per superare la crisi economica soprattutto nelle aree montane.
“LA LEZIONE DI
MARTINA” PER
LA SCUOLA
ELEMENTARE
G. LODI DI
CREVALCORE
C
onfcommercio Ascom Bologna, in collaborazione con
l’associazione umanitaria per l’Italia e l’Africa AIUtA, e con il sostegno degli acconciatori ed
estetisti in strada di CNA, ha
aderito al progetto di solidarietà
La lezione di Martina per contribuire alla ricostruzione della
scuola elementare G. Lodi di
Crevalcore colpita dal sisma del
20 e 29 maggio scorso. Il progetto prende il nome dall’azione
di Martina Moro, una parrucchiera che ha spontaneamente deciso di collocare nel suo negozio
una piccola cassetta in vetro,
con la quale nell’arco di un mese
è riuscita a raccogliere e donare
fondi a sostegno del progetto; da
questo gesto nasce l’idea di realizzare delle urne di beneficienza
da collocare presso tutti i negozi
aderenti al progetto. Pertanto oggi, visti i risultati ottenuti in precedenza da questa iniziativa e
considerando lo spirito di collaborazione che caratterizza la nostra Associazione, siamo a proporti di aderire al progetto collocando l’urna anche presso la tua
attività, nella convinzione che
con il contributo di tutti potremmo raggiungere un importante risultato. Per aderire al progetto è
sufficiente inviare un assenso
scritto via mail all’indirizzo [email protected] oppure via
fax al numero 051.6487673
“E’ un brillante successo - ha commentato Enrico Postacchini, Presidente di
Confcommercio Ascom Bologna quando ha appreso la notizia - conseguito a
seguito dell’impegno e della fattiva
collaborazione tra Comune, Comitato e
la nostra organizzazione”.
da “Il Resto del Carlino”
5 settembre 2012
ASCOMinforma • 41
provincia
UNA CARD PER I GIOVANI
DELL’APPENNINO
Sconti dai 14 ai 29 anni
conti e agevolazioni per oltre
2500 giovani, previsti in 150
attività convenzionate di 13
Comuni dell’Appennino.
Il tutto grazie ad una tessera che, al di
là dell’obiettivo commerciale, vuole
creare una rete di relazioni e promuovere le bellezze del territorio.
Il progetto Giovani Card Appennino
Bolognese, presentato nella sede di
Confcommercio Ascom Bologna, è
partito grazie a T Management, studio
di promozione e comunicazione, Confcommercio, Progetto Squola, numerosi
istituzioni, enti locali, e anche grazie
alle aziende commerciali.
S
LA CARD
All’incontro sono intervenuti il Presidente di Confcommercio Ascom Bologna, Enrico Postacchini, il Sindaco di
Castiglione dei Pepoli e referente della
Comunità Montana, Daniela Aureli, il
rappresentate di T Management, Enrico
Della Torre, e il Direttore di Ascom,
Giancarlo Tonelli.
L’iniziativa è rivolta ai giovani dai 14 ai
29 anni. Il sistema è molto semplice:
attraverso l’utilizzo di un’apposita
card, si possono usufruire, come detto,
di numerosi sconti e agevolazioni in 13
comuni dell’Appennino Bolognese.
Si tratta di una rete che, ad oggi, è composta di 150 attività convenzionate tra
E’ gratuita.
Sarà rinnovata
automaticamente ogni
anno ed inviata
direttamente a casa a
coloro che ne erano già
in possesso.
E’ possibile farne
richiesta con un sms
oppure inviando
un’e-mail o un messaggio
sul profilo Facebook
Giovani Card Appennino
Bolognese
La carta è stata presentata nella sede dell’associazione dei commercianti
assieme al gruppo dei ragazzi che hanno reso possibile l’iniziativa
42 • ASCOMinforma
provincia
esercizi commerciali, iniziative culturali, sportive e ricreative.
Sono oltre 2500 i giovani in possesso
della card, che è stata consegnata nei
mesi scorsi negli Istituti Superiori di
Porretta Terme, Vergato e Castiglione
dei Pepoli. Agli studenti sono state anche illustrate le numerose opportunità
presenti in Appennino Bolognese, al fine di incentivarli a vivere al meglio
questo territorio.
La card è gratuita, e verrà rinnovata
ogni anno ed inviata direttamente a casa a coloro che ne avevano già una.
Per averla basta un sms oppure si può
inviare un’e-mail o un messaggio sul
profilo Facebook Giovani Card Appennino Bolognese.
Questo progetto è stato reso possibile
da una forte sinergia con Progetto
Squola (non è un errore di battitura...),
associazione locale di promozione sociale che, con l’esperienza maturata negli anni, ha dato il suo fondamentale
contributo.
“Di qui la scelta - ha spiegato uno dei
promotori, Enrico Della Torre - di dare
a Giovani Card una duplice veste: offrire un percorso commerciale convenzionato ai giovani sotto i trenta e permettere loro di associarsi, in forma gratuita all’associazione Progetto Squola, vera e propria casa dell’aggregazione, di
informazioni utili e solidarietà”.
Giovani Card Appennino Bolognese
non è altro che il primo passo di un
progetto che vuole andare oltre la promozione turistica.
Lo scopo è fare conoscere le bellezze
sia a livello nazionale che internazionale del territorio.
Matteo Radogna
da “Il Resto del Carlino”
28 Giugno 2012
A SASSO MARCONI
100.000 EURO
AI COMMERCIANTI
Finanziamento della Provincia
ai sensi della Legge 266
domanda del 2009
i è tenuta nei giorni scorsi
presso il Municipio di Sasso
Marconi una riunione degli aderenti al comitato degli operatori locali per distribuire un finanziamento della Provincia ai sensi
della legge 266 domanda del
2009 a 12 imprese per un ammontare di circa 100.000 euro.
Erano presenti: la Presidente di
Confcommercio Ascom e del comitato degli operatori locali Zina
Rovatti, l’Assessore alle attività
produttive Silverio Ventura e il funzionario del territorio di Confcommercio Ascom Pierangelo Pellacani.
La Rovatti ha affermato come, in
sei anni sotto la sua presidenza e
grazie anche alla collaborazione
con il Comune, siano stati distribuiti agli operatori di Sasso Marconi, che hanno investito nelle loro aziende, oltre 650.000 euro a
fondo perduto con le leggi 41 e
266.
L’Assessore Ventura ha tenuto a
rimarcare l’importanza di come a
Sasso Marconi Confcommercio
Ascom e Amministrazione lavorino
S
insieme per il bene dell’economia
locale e del paese. Ha poi, a questo proposito, ringraziato calorosamente la Presidente Rovatti.
Pierangelo Pellacani ha invece
sottolineato come l’importanza di
leggi come la 41 e la 266 consentano, laddove ci siano le condizioni, di premiare il commercio tradizionale che si rinnova e continua
a rimanere competitivo sul mercato.
Il Presidente provinciale di Confcommercio Ascom Enrico Postacchini, appreso dell’ennesimo successo conseguito dall’organizzazione a Sasso Marconi, si è vivamente complimentato con Zina
Rovatti per il suo costante e determinante operato che spiega i
brillanti risultati raggiunti che sono il frutto di una forte collaborazione e intesa tra istituzioni, commercianti e associazioni di categoria.
Postacchini si è augurato poi che
nei prossimi anni la legge 41 e la
266 trovino ulteriori disponibilità
finanziarie, in quanto nel 2012
non sono stati stanziati fondi.
ASCOMinforma • 43
provincia
SEGNALI POSITIVI
DALLA MONTAGNA
BOLOGNESE DURANTE
LA STAGIONE ESTIVA
Abbiamo chiesto ad alcuni Sindaci e Presidenti delle circoscrizioni della montagna di Lizzano, Loiano e Porretta un parere sulla situazione economica, su come è andata la stagione estiva e quali sono, a loro parere, i maggiori problemi che
riguardano le categorie del commercio e del turismo sul territorio. Queste interviste hanno lo scopo di mettere a fuoco e
far conoscere meglio i problemi delle aziende che operano sulla montagna soprattutto nell’attuale fase congiunturale.
Intervista a Anselmo Bassi
Intervista a Claudia Ferrari
Presidente della Circoscrizione di Porretta Terme
Presidente della Circoscrizione di Loiano
Com’è andata la stagione turistica?
Il turismo termale è in crisi non solo a Porretta e ha dato
quindi uno scarso apporto di presenze nel periodo estivo. Si
è vista poi molta gente in occasione dei tanti eventi che si
organizzano sul territorio e in particolare in occasione della Soul Music e della Città dei Bambini.
Come va il commercio locale?
Indubbiamente risente della crisi dei consumi e si contano
già anche in centro alcune serrande abbassate o che potrebbero abbassarsi prossimamente. Speriamo che il tempo sia
galantuomo e ci sia una ripresa dell’imprenditoria commerciale anche a Porretta nel futuro prossimo.
Quali sono i principali problemi del territorio?
Sicuramente se le Terme sapessero uscire dalla difficoltà
nelle quali si dibattono potrebbero a ritornare ad essere decisive per il nostro territorio come lo sono
state per tanto tempo.
Comunque a Porretta ci
sono tante eccellenze e
grosse professionalità
che, purtroppo, si rischia di perdere a causa
della congiuntura sfavorevole.
Com’è andata la stagione turistica?
In altri tempi con il caldo eccezionale di quest’estate sarebbero stati mesi di “vacche grasse”, al contrario le presenze di
turisti sono state in ribasso rispetto agli anni precedenti, la
maggioranza dei villeggianti è arrivata solo in agosto, e già
dalla prima settimana di settembre il calo è stato sensibile.
Come va il commercio locale?
La situazione è ormai critica di sicuro un negozio e forse altri due chiuderanno entro la fine dell’anno.
Quali sono i principali problemi del territorio?
Il rapporto tra loianesi e commercianti, e tra gli stessi commercianti è spesso teso a inutili polemiche anziché a progetti costruttivi per il futuro del paese. In una località definita turistica non è comprensibile che ci siano negozi che
chiudono per ferie a Ferragosto e solo un paio di bar aperti. Sarebbe ora che noi
Porretta Terme
commercianti imparassimo a fare un po’ di sana autocritica e magari
partecipare alle riunioni e alle iniziative. Non
possono essere sempre
i soliti “quattro gatti” a
darsi da fare per poi venir criticati regolarmente da chi non muove un dito.
44 • ASCOMinforma
Foto Ottica Marchi
Porretta Terme BO
provincia
Loiano
Intervista a Giuliano Riccioni
Presidente della Circoscrizione di Lizzano in Belvedere
Com’è andata la stagione turiLizzano in Belvedere
stica?
Bene direi, in ciò aiutati dalla stagione propizia. Qualcuno parla di
effetti positivi da crisi economica.
Non credo a benefici connessi al
turismo km 0. Il nostro mercato
turistico è prevalentemente costituito da anziani. Come si sa un
segmento medio basso, il primo
ad essere stato scalfito dalla riduzione di disponibilità economica.
Delle due mi sarei aspettato, in
virtù di ciò, una riduzione ancor
più marcata.
Per fortuna la stagione ha indotto
molti a fuggire dalla canicola e
certamente anche chi in altre circostanze avrebbe scelto mete più
gettonate forse in piccola parte ha
scelto l’Appennino di casa.
Rimango comunque, con questi distinguo, convinto che il
clima ha salvato la stagione turistica.
Come va il commercio locale?
Non benissimo a causa della forte riduzione della spesa e dei
consumi dei residenti e dei turisti.
In aggiunta la categoria non si è
rinnovata, è invecchiata e come tale sempre più lontana dalle attese
di consumatori che trovano a breve
distanza offerte qualificate, diversificate ed a prezzi assolutamente
competitivi. Si salvano quelle attività che propongono oltre alla vendita del prodotto anche la manutenzione o l’assistenza che sta divenendo preminente rispetto al
commercio: cito a mo’ d’esempio
la vendita di articoli per la casa, la
ferramenta, le calzature.
Quali sono i principali problemi
del territorio?
Scarsa la popolazione residente;
gli Amministratori; noi che abbiamo pensato che prima o poi i tempi sarebbero cambiati...; ancora
noi che non abbiamo saputo trasmettere ai giovani discendenti entusiasmo sia per le nostre
imprese sia per il territorio, che rimane comunque bello anche dopo il saccheggio di 50 anni di speculazioni imbarazzanti; rapporti difficili con le banche e prestiti che vengono
concessi per poco tempo ai commercianti.
ASCOMinforma • 45
provincia
COMMERCIO A MINERBIO:
PUNTI DI FORZA
E CRITICITÀ
L’INTERVISTA
al Sindaco Lorenzo Minganti
l commercio e il terziario, come
sappiamo, attraversano una congiuntura estremamente delicata: sul
comparto soprattutto la crisi si fa sentire nella forma di un vero e proprio crollo dei consumi. Nondimeno, alcuni indicatori ci dicono che da almeno un decennio il terziario ‘fa i conti’ con problemi strutturali, preesistenti all’attuale
crisi: contrazione della domanda, forte
turn over, con nascita e rapida scomparsa di nuove aziende, concorrenza della
grande distribuzione commerciale. Probabilmente, non fa eccezione la rete
delle piccole imprese commerciali e di
servizi di Minerbio che, come in altri
centri del nostro territorio, si deve confrontare con questa complessa realtà.
Sui temi del commercio a Minerbio,
abbiamo rivolto al Sindaco, Lorenzo
Minganti, alcune domande.
I
Quali ritiene siano i punti di forza e
le criticità del terziario, e del commercio in particolare, nel vostro territorio?
Minerbio ha un ampio centro storico
che si sviluppa in buona parte lungo la
strada principale, la quale è accompagnata da un bel portico antico. Questa
conformazione rappresenta certamente
un punto di forza del nostro paese che
viene ben valorizzata dagli esercizi
commerciali presenti. Numerose sono
le attività qui presenti, e quando uno di
46 • ASCOMinforma
questi chiude o si sposta, i locali che lascia liberi vengono rioccupati molto in
fretta.
La rete commerciale di vicinato si è difesa bene in questo momento di crisi
anche grazie al rapporto con la clientela, fatta di tradizione e cortesia.
“Sagre settembrine”, “Giornata del
Ringraziamento” un ricco programma di iniziative per il Natale, il Carnevale, le manifestazioni estive e tanto ancora: operatori commerciali,
amministrazione comunale, associazioni di categoria si impegnano molto, a Minerbio, per valorizzare il territorio, promuovere e arricchire l’offerta commerciale?
Certamente sì; l’integrazione fra Amministrazione comunale, imprese ed
associazioni di volontariato è un valore
aggiunto per il nostro territorio. La
principale festa del paese è la “dolce
fiera” che si svolge a giugno, ma tutto
l’anno ci sono iniziative di vario genere che sono fondamentali per avere un
paese “vivo” ed una comunità che si
senta tale, dove la gente si incontra per
strada e si saluta e chiacchiera, perché
non vive in un “dormitorio” come altrove.
E’ una rete, quella di Minerbio, che
svolge prevalentemente una funzione
di vicinato.
Ma esistono anche realtà commerciali che si rivolgono a un bacino d’utenza più ampio?
Negli ultimi due anni sono stati aperti
due centri commerciali, le cui piastre
principali sono gestite rispettivamente
da Crai e Coop Reno. Io credo fortemente nel valore della concorrenza: legarsi ad un solo operatore economico
sarebbe stato limitativo per la clientela.
La concorrenza fa sì che gli operatori
siano sempre stimolati a fornire le condizioni migliori per “conquistarsi” la
clientela. Sono poi felice che l’apertura
di questi centri non abbia avuto conseguenze per il commercio di vicinato,
perché ha sottratto quote ad altri centri,
in altre parole ha fatto sì che i minerbiesi restassero a Minerbio a fare la
“spesa grossa”.
Esiste anche a Minerbio, così come in
altre realtà del nostro territorio, il problema di un eccesso di locali sfitti oppure occupati da banche e uffici? Può,
nel caso, rappresentare una minaccia
provincia
alla tenuta del tessuto urbano?
No, direi che questo problema non interessa Minerbio. Negli anni scorsi, le
amministrazioni comunali che ci hanno
preceduto sono state molto attente a far
costruire solo il necessario, stando lontani dalle ubriacature immobiliari che
hanno colpito altrove. Gli unici locali al
momento sfitti sono lontani dal centro
storico e quindi meno appetibili dagli
operatori.
L’accessibilità e i parcheggi ritiene
siano adeguati alle esigenze della rete commerciale del Capoluogo?
Il problema dei parcheggi è sempre critico nei Comuni con un centro storico di
ampie dimensioni come il nostro. Grazie agli interventi degli ultimi anni il
problema si è molto ridotto, penso ai
nuovi parcheggi di via Fosse, di via Costituzione e via Andrea Costa. Resta la
criticità del mercoledì mattina, la giornata di mercato; proprio per questo stiamo pensando ad una piccola riorganizzazione di un’ala del mercato al fine di
liberare una cinquantina di posti auto.
Si evidenziano, a Suo parere, problemi
di ricambio generazionale nelle piccole
attività commerciali e di servizi?
Purtroppo si, anche qui il passaggio generazionale presenta problemi per le attività commerciali e le piccole imprese.
Proprio nei giorni scorsi un forno, una
delle botteghe più storiche di Minerbio,
è stata ceduta perché le figlie del gestore preferivano dedicarsi ad altre attività, nel contempo devo però ricordare
che dall’altro lato ci sono alcuni esempi virtuosi di passaggio fra padri e figli,
come l’hotel Nanni, il negozio di abbigliamento Monica e Vinicio, la pasticceria Jussi, la latteria Deanna, la tipografia Lombardini, le macellerie Gaiani e Bondi, ed altri ancora.
Stiamo promuovendo sul giornalino
comunale una rubrica dedicata alle botteghe storiche del paese, per far sì che
anche i nuovi minerbiesi, che si sono
trasferiti nel nostro paese negli ultimi
anni, conoscano queste realtà commerciali.
Il tema rifiuti è di grande importanza, ma sempre delicato. Nelle scorse
settimane è divenuto operativo il
nuovo sistema di isole ecologiche per
la raccolta differenziata. Un sistema
di raccolta porta a porta, invece, riguarda (o riguarderà?) le attività
commerciali. Come stanno rispondendo gli operatori? Emergono (o
pensate emergeranno) difficoltà o
problemi?
Minerbio è il Comune con la “tassa del
rusco” più bassa di tutta la provincia,
ma nel contempo aveva anche una delle percentuali di raccolta differenziata
più ingloriosa. La nostra sfida è stata
quella di studiare un sistema di raccolta originale, non preconfezionato da
Hera od altri gestori, che potesse portarci al 65% di differenziata senza aumentare i costi. Altrove, quando è partita la differenziata, sono arrivate a residenti ed imprese delle “sberle” anche
del 20/30%. Noi abbiamo deciso di lasciare la tassa invariata chiedendo la
collaborazione di tutti. Non ci saranno
più bidoni per l’indifferenziata se non
nelle isole ecologiche, quindi a fianco
dei bidoni per la differenziata: in questo modo la raccolta differenziata compete “ad armi pari” con la differenziata,
prima era più comodo buttare tutto nel
bidone grigio più comodo.
Nel contempo installeremo un sistema di
videosorveglianza per combattere gli abbandoni strada lidi ingombranti e simili,
un comportamento che certo non è accettabile in un paese civile come il nostro.
Come si articola il servizio per le imprese commerciali?
Per le imprese commerciali abbiamo
pensato ad un sistema “porta a porta”
personalizzato: mentre per l’utenza residenziale va bene anche un vestito
“pret a porter”, per le imprese serve un
“vestito su misura”, perché ognuna di
questa ha esigenze peculiari. Siamo già
partiti con la raccolta del cartone, mentre per l’organico ognuna avrà un bidone delle dimensioni adatte all’attività
svolta. È in corso inoltre un’attività di
tutoraggio: incaricati di Hera stanno visitando tutte le attività commerciali per
raccoglierne le esigenze.
A chi nelle settimane scorse ha parlato di degrado, cosa si sente di rispondere?
Capisco che per l’oste il vino sia sempre buono, ma io non vedo degrado in
giro per Minerbio, anzi. Basta vedere
come abbiamo sistemato i marciapiedi
del centro storico negli ultimi anni (fra
l’altro coinvolgendo alcuni commercianti per la scelta dei colori e dei materiali). Abbiamo raddoppiato a Minerbio i turni di spazzatura delle strade e
quadruplicati nella frazione di Cà dè
Fabbri. Siamo molto attenti agli sfalci
dei parchi ed alle piccole manutenzioni. Poi, chiaramente, se non ci fossero i
vincoli del patto di stabilità potremmo
fare ancora meglio.
Se poi con degrado ci si riferisce alla
fastidiosa presenza dei nomadi che saltuariamente si presentano in zona industriale, vorrei assicurare tutti i miei
concittadini e gli imprenditori che da
parte di quest’amministrazione c’è tolleranza zero. Abbiamo sempre emanato
le ordinanze di sgombero appena questi
si sono presentati ed in diversi casi abbiamo segnalato all’Autorità Giudiziaria i nomi di chi non abbia ottemperato
tempestivamente alle ordinanze. Li abbiamo anche multati quando abbiano
abbandonato rifiuti e simili sul territorio. Alcuni esponenti politici mi hanno
accusato di “razzismo”, mentre altri
vorrebbero addirittura una linea più dura. Un Pubblico Ufficiale deve sempre
far rispettare la legge, rispettandola a
sua volta; nei confronti dei nomadi abbiamo utilizzato tutti gli strumenti a
nostra disposizione.
ASCOMinforma • 47
INSERTO
I Convegni di Ascom Casa
L
o scorso giugno la nostra
Associazione ha tenuto due
importanti e partecipati
convegni su argomenti di strettissima attualità: uno sulla conciliazione in materia condominiale l’altro
sulla tematica del terremoto in
Condominio.
In entrambi i convegni
si sono contraddistinti
per eccellenza i relatori intervenuti.
Si ricorda a tutti gli associati che dallo scorso
20 marzo 2012
è divenuta OBBLIGATORIA LA CONCILIAZIONE
NELLA MATERIA CONDOMINIALE.
Per maggiori informazioni gli associati potranno rivolgersi
alla Segreteria Associativa (tel. 051.6487524).
Giurisprudenza in pillole:
Tribunale di Bologna sez. III 24 gennaio 2011 n° 159
Qualora il Condominio dia prova della regolare notifica a mezzo posta, di un plico la cui
datazione porta a presumere che il suo contenuto fosse l’avviso di convocazione, è onere
del singolo condomino destinatario dell’avviso, dimostrare ai fini dell’accertamento dell’omessa convocazione, che detto plico non conteneva alcuna lettera al suo interno, ovvero ne recava una di diverso contenuto di quello indicato dal mittente.
Tribunale di Roma sez. V 12 maggio 2009 n°10229
Al fine di contemperare le esigenze di tutti gli aventi diritto a partecipare, la data della
convocazione dell’assemblea di condominio può essere sindacata in relazione al solo calendario civile.
I
INSERTO
LA RIPARTIZIONE DELLE
SPESE DI ADEGUAMENTO
ALLE NORMATIVE DI
PREVENZIONE INCENDI
IN CONDOMINIO
a cura di ANDREA TOLOMELLI - Presidente ALAC di Bologna,
Amministratore d’immobili in Bologna, consulente esperto nelle questioni condominiali
Oggigiorno con il progredire della cultura della prevenzione anche per i luoghi condominiali e l’evoluzione della tecnica, spesso capita che, nei Condomini in occasione del rinnovo del fatidico “Certificato Prevenzione Incendi” sia necessario affrontare opere edili ed impiantistiche, anche di notevole impatto e peso economico.
È comune che, la vicenda venga vissuta nelle assemblee più come una costrizione normativa piuttosto che un miglioramento delle condizioni di sicurezza dell’immobile in cui si vive e lavora.
Per esperienza, molte di queste situazioni si trascinano annosamente, prima per l’esatta determinazione delle opere da eseguire, poi per la ripartizione delle spese connesse; e qui il dilemma su
cui ci soffermeremo nell’odierna trattazione.
È utile a questo punto ricordare i principi che regolano l’imputazione delle spese nell’Istituto del
Condominio degli edifici racchiusi dal nostro Legislatore nell’ambito dell’articolo 1123 c.c..
I singoli condomini sono chiamati a partecipare alle spese anzitutto ed imprescindibilmente in ragione del titolo di comproprietà (pago per ciò di cui sono proprietario) per quote espresse in millesimi eventualmente condizionati dal particolare uso che il condomino può trarre del bene comune
per la conformazione dello stesso rispetto alle singole proprietà (si pensi al caso della scala che
naturalmente serve per la sua interezza al proprietario dell’ultimo piano ed in misura minore ai proprietari di piani sottostanti).
Se un bene appartiene, poi, solo a solo un gruppo di condomini questi soli saranno chiamati a sostenerne le spese di manutenzione, come sancito dall’ultimo comma dell’articolo 1123 c.c., integrandosi quella particolare fattispecie che in giurisprudenza viene comunemente chiamata “Condominio Parziale” (non pago se non sono proprietario).
Ciò premesso, dobbiamo a questo punto rammentarci che, pur essendo solitamente unico il Certificato di Prevenzione Incendi, gli accorgimenti di sicurezza possono essere prescritti in un Condominio per vari fattori, quali la presenza di autorimesse collettive (di una certa grandezza), impianti
di riscaldamento centralizzati (oltre una certa potenza) o per l’altezza dei fabbricati.
Quindi, nell’assenza di particolari e specifiche disposizioni rinvenibili nel Regolamento di Condominio, per la corretta ripartizione delle spese si dovrà aver cura di distinguere analiticamente le vari
voci, ripartendole in funzione dell’appartenenza del bene oggetto d’intervento, in base alle diverse
tabelle millesimali se esistenti, facendo attenzione anche alle motivazioni che hanno dato luogo alle opere in discussione.
Ciò detto, in pratica, se le opere antincendio riguardano solo l’autorimessa condominiale (intonaci, vie di fuga, impianti elettrici…), in quanto questa per le obbiettive caratteristiche richiede tali
accorgimenti, le relative spese dovranno essere sostenute principalmente tra i proprietari delle sole autorimesse per le rispettive quote millesimali (ovvio delle autorimesse).
Allo stesso modo per le opere richieste nel vano scale, per l’altezza dell’edificio, dovranno partecipare i soli comproprietari degli appartamenti che utilizzano il vano, come pure, ove siano necessari interventi alla centrale termica, per quest’ultimi dovranno contribuire i soli proprietari di appartamenti, uffici o negozi che utilizzano l’impianto, con l’evidente esclusione delle autorimesse.
Se infine, sono necessarie opere per la presenza nel Condominio di particolari attività commerciali le spese connesse saranno a carico di solo quest’ultime anche se da eseguirsi all’infuori delle
rispettive proprietà esclusive Spesso poi, come detto in apertura, i motivi che portano alla necessità dell’unico Certificato sono molteplici e quindi risulta corretto dividere le spese del tecnico deputato all’elaborazione della pratica secondo i millesimi generali di tutto il comprensorio condominiale.
Si possono ora, dunque, ben comprendere le poche massime giurisprudenziali espresse in materia, quali quella della Corte d’Appello di Roma nella sentenza n° 539 del 24 aprile 1991, per la
quale: “le spese per la riparazione delle porte taglia fuoco e dell’impianto di ventilazione dei box
vanno ripartite unicamente tra i proprietari dei medesimi beni, e non anche tra gli altri condomini
che non ne possiedono, non avendo alcuna rilevanza a riguardo la circostanza che tali misure attengono alla sicurezza dell’intero stabile”.
II
Per maggiori informazioni sull’argomento: [email protected]
INSERTO
OBBLIGHI DEL
LOCATORE ED
IDONEITÀ TECNICA
DELL’IMMOBILE
a cura di DEBORA LOLLI
Presidente di APPC Bologna, Avvocato in Bologna.
Quando viene concesso in locazione un immobile è necessario capire se la garanzia del locatore
per i vizi della cosa comprenda anche il rispetto di norme tecniche di sicurezza non ancora in vigore all’epoca della costruzione dell’immobile stesso.
L’art. 1578 del Codice Civile disciplina i vizi della cosa locata: “se al momento della consegna la
cosa locata è affetta da vizi che ne diminuiscano in modo apprezzabile l’idoneità all’uso pattuito,
il conduttore può domandare la risoluzione del contratto o un riduzione del corrispettivo, salvo che
si tratti di vizi da lui conosciuti o facilmente riconoscibili.
Il locatore è tenuto a risarcire al conduttore i danni derivanti da vizi della cosa, se non prova di aver
senza colpa ignorato i vizi stessi al momento della consegna”.
Dall’esame di detta disposizione normativa, risulta, pertanto, che sono considerati vizi della cosa
locata - la cui esistenza non rappresenta un inadempimento della parte locatrice alle obbligazioni
assunte ex art. 1575 c.c.., ma altera l’equilibrio delle prestazioni corrispettive, incidendo, così, sull’idoneità all’uso della cosa locata e consentendo, pertanto, la risoluzione del contratto ovvero la
restituzione del corrispettivo, non, invece, l’esperibilità dell’azione di esatto adempimento - quelli
che incidono sulla struttura materiale della cosa, alterandone l’integrità in modo tale da impedirne
o ridurne notevolmente il godimento secondo la destinazione contrattualmente prevista.
Pertanto, l’obbligo del locatore di mantenere la cosa locata in grado di servire all’uso contrattualmente convenuto, consta nel dover provvedere a tutte le riparazioni necessarie a conservarla nello stato in cui si trovava, ai fini della destinazione considerata, al momento della conclusione del
contratto.
Di contro, parte locatrice non è tenuta a compiere le successive modifiche e trasformazioni, non
regolate dal contratto, che ineriscono all’idoneità specifica dell’immobile e all’esercizio di una determinata attività industriale o commerciale per la quale è stato locato, e che sono state successivamente imposte dalle Autorità.
Le norme tecniche di sicurezza, non ancora in vigore al momento della costruzione
dell’immobile,non posso essere invocate dal conduttore per chiedere la risoluzione contrattuale
e/o la condanna della controparte al risarcimento dei danni.
Questo in base al principio di irretroattività di cui all’art. 11, 1 comma, delle Preleggi, essendo pacifico che i criteri posti da tali norme non possono che riguardare future costruzioni, ossia quelle
costruite in una data successiva a quella dell’entrata in vigore del provvedimento.
Le suddette norme posso essere invocate dal conduttore solamente se dal contratto risulta una
clausola diretta specificamente a rendere operante tra le parti stesse la normativa tecnica in questione o comunque richiedente la sussistenza di determinate caratteristiche tecniche dei locali in
relazione all’attività da svolgere nei medesimi.
In tal senso la Suprema Corte di Cassazione con la sentenza del 09.06.2010 n. 13841 in tema
di risoluzione del contratto di locazione di un immobile da destinare ad agenzia di assicurazione,
non in regola con la normativa relativa ai criteri speciali per la verifica di sicurezza delle costruzioni e dei carichi e sovraccarichi, ha formulato il seguente principio di diritto:”non è ravvisabile la responsabilità del locatore qualora il conduttore invochi la risoluzione del contratto per inidoneità dei
locali alla destinazione di uffici aperti al pubblico in ordine all’osservanza di particolari regole tecniche previste da una normativa speciale senza che sia stata prevista in contratto alcuna clausola diretta appositamente a rendere operanti tra le parti detta normativa.
Secondo la Corte, infatti, sarebbe stato onere del conduttore, consapevole del tipo di attività da
svolgere nei locali presi in locazione e quindi dei relativi sovraccarichi, cui sarebbero state verosimilmente sottoposte le solette, per il peso dei mobili e delle persone destinate a lavorarvi o a frequentare i locali stessi, accertarsi preventivamente che quell’attività (specie, agenzia di assicurazione) fosse compatibile con la struttura dell’edificio ovvero pretendere in contratto specifiche garanzie in proposito al locatore”.
Tale decisione consta di una importante sentenza di legittimità che ridimensiona, precisandola, la
generale responsabilità per i vizi della cosa locata la quale deve coniugarsi con il dovere di buona
fede oggettiva e di correttezza di parte conduttrice, in relazione alla sua obbligazione, sancita dall’art. 1587 c.c., di servirsi della cosa secondo la diligenza del buon padre di famiglia e per l’uso
convenuto.
Per maggiori informazioni sull’argomento: [email protected]
III
INSERTO
LA FISCALITÀ NELLE
COMPRAVENDITE
DI POSTI AUTO
ED AUTORIMESSE
a cura di ROBERTO MACCAFERRI
Presidente FIMAA Bologna, Agente Immobiliare in Bologna
IV
Le crescenti difficoltà di parcheggio sul suolo pubblico spesso portano a dover acquistare un posto auto od una autorimessa privati. Il Notaio Paolo Magnani, ci aiuta facendo un’analisi della fiscalità nelle varie casistiche possibili.
La disciplina fiscale in tema di trasferimento di beni strumentali e, nella fattispecie, di autorimesse/posti auto, costituisce una normativa in cui la tensione del legislatore alla semplificazione, tanto propagandata dalla politica negli ultimi anni, non ha trovato evidentemente una delle sue migliori espressioni. In primo luogo occorre distinguere le ipotesi di vendita.
1) da parte di soggetti operanti in regime IVA;
2) da parte di privati.
In entrambi i casi occorre scindere le ipotesi 1a) e 2a), ove l’autorimessa sia acquistata autonomamente, dalle ipotesi 1b) e 2b) in cui sia destinata a costituire pertinenza di abitazione acquistata congiuntamente o preposseduta dall’acquirente. Vediamo quindi di trattare singolarmente le fattispecie sopra schematizzate, in cui, per comodità, si farà riferimento alle autorimesse, la cui disciplina peraltro è parimenti applicabile ai posti auto coperti e scoperti
1a) Autorimesse vendute da soggetti IVA, acquistate autonomamente.
• se l’autorimessa è venduta da chi l’ha costruita o ristrutturata, entro 5 anni dall’ultimazione
dell’intervento, l’operazione sconta l’IVA sul prezzo di acquisto (normalmente al 21%;
• se invece l’autorimessa è ristrutturata e viene venduta da chi ha operato la ristrutturazione,
- oppure se è costruita e venduta dal costruttore e si trova in fabbricato in cui la superficie
sopra terra sia occupata per più del 50% da abitazioni e per meno del 25% - al 10%);
• se l’autorimessa è venduta da chi l’ha costruita o ristrutturata, dopo 5 anni dall’ultimazione
dell’intervento, oppure se è venduta da chi non ha compiuto alcun intervento, è esente iva,
ma con facoltà del venditore di optare per l’imposizione Iva (con le aliquote di cui sopra e,
nel caso in cui l’acquirente sia a sua volta soggetto Iva, con il meccanismo dell’inversione
contabile “Reverse Charge” in forza del quale l’imposta non viene pagata al cedente, ma immediatamente compensata dal cessionario e quindi non versata per effetto dell’emissione
della duplice annotazione della fattura sia nel registro delle fatture emesse che nel registro
degli acquisti prescritta dalla normativa).
In ogni caso sono dovute le imposte di registro ipotecarie e catastali rispettivamente nella misura
fissa di Euro 168, del 3% ed 1% sul prezzo di acquisto.
1b) Autorimesse vendute da soggetti IVA, destinate a pertinenza di abitazione.
La pertinenza è attratta dal regime fiscale dell’immobile abitativo al cui servizio è destinata, pertanto:
• se l’autorimessa è venduta da chi l’ha costruita o ristrutturata, entro 5 anni dall’ultimazione
dell’intervento, l’operazione sconta l’Iva sul prezzo di acquisto (normalmente al 10%;
• se invece è pertinenza di un’abitazione, sprovvista di autorimessa, acquistata con le agevolazioni prima casa al 4%;
• se è pertinenza di un’abitazione avente caratteristiche di lusso al 21%);
• se è venduta da chi l’ha costruita o ristrutturata, dopo 5 anni dall’ultimazione dell’intervento, è esente Iva, ma con facoltà del venditore di optare per l’imposizione IVA (con le aliquote
da ultimo citate e, nel caso in cui l’acquirente sia a sua volta soggetto IVA, con il meccanismo dell’inversione contabile “Reverse Charge”);
• se è venduta da chi non ha compiuto alcun intervento è esente IVA.
Nei casi di applicazione dell’IVA le imposte di registro, ipotecarie e catastali sono dovute tutte nella misura fissa di Euro 168 ciascuna.
Nei casi di esenzione IVA si applicano le imposte di registro, ipotecarie e catastali nella misura prevista per la cessione di abitazioni e quindi rispettivamente del 7%, del 2% e dell’1%, oppure, se
l’autorimessa è pertinenza di un’abitazione, sprovvista di autorimessa, acquistata con le agevolazioni prima casa, rispettivamente del 3%, fissa di Euro 168, fissa di Euro 168.
Qualora l’acquirente sia un privato le aliquote si applicano sul valore catastale, mentre se l’acquirente sia un esercente attività commerciale o professionale o società, si applicano sul prezzo di
acquisto o, se maggiore, sul valore (eventualmente accertabile dall’Agenzia delle Entrate)
2a) Autorimesse vendute da privati acquistate autonomamente.
Si applicano le imposte di registro, ipotecarie e catastali nella misura prevista per la cessione
di fabbricati e quindi rispettivamente del 7%, del 2% e dell’1% sul prezzo di acquisto o, se maggiore, sul valore (eventualmente accertabile dall’Agenzia delle Entrate);
2b) Autorimesse vendute da privati destinate a pertinenza di abitazione.
Si applicano le imposte di registro, ipotecarie e catastali nella misura prevista per la cessione
di fabbricati e quindi rispettivamente del 7%, del 2% e dell’1%, oppure, se l’autorimessa è pertinenza di un’abitazione sprovvista di autorimessa, acquistata con le agevolazioni prima casa,
rispettivamente del 3%, fissa di Euro 168.
Qualora l’acquirente sia un privato le aliquote si applicano sul valore catastale, mentre se l’acquirente sia nell’esercizio di attività commerciale o professionale o società si applicano sul prezzo.
Sul tema in oggetto è utile inoltre ricordare la possibilità per gli acquirenti di autorimesse di nuova realizzazione, di fruire della detrazione di imposta per quanto riguarda le spese imputabili alla
loro realizzazione, nella misura del 36% delle stesse, il cui ammontare risulti da apposita attestazione della ditta venditrice per un ammontare massimo di Euro 48.000, da ripartire in 10 rate annuali. In via transitoria, per le autorimesse il cui pagamento sia effettuato tra il 26 giugno 2012 e
fino al 30 giugno 2013, la detrazione spetta nella misura del 50% fino ad un ammontare massimo
di Euro 96.000. I pagamenti devono essere fatto con bonifico bancario o postale, non antecedente al rogito od al preliminare registrato, che indichi nella causale il riferimento alla legge agevolativa, nonché il codice fiscale dei soggetti che intendono beneficiare della detrazione e del soggetto
beneficiario del pagamento.
Per maggiori informazioni sull’argomento: [email protected]
alac bologna
Le Responsabilità
dell’Amministratore
di condominio sui
temi della sicurezza
n convegno ALAC BOLOGNA
molto importante e partecipato dal titolo Le Responsabilità
dell’Amministratore di condominio sui temi della sicurezza si è
svolto il 28 settembre presso la
sede di ASSICOOP (gruppo UNIPOL) di via Finelli 8.
Durante l’incontro aperto dal Presidente ALAC Andrea Tolomelli, si
è parlato tra i tanti argomenti di:
lavori in quota e rischio di caduta
dall’alto secondo D.Lgs. 81/2008
e s.m.i., doveri e responsabilità̀
dell’amministratore di condominio, soluzioni per la messa in sicurezza dei luoghi di lavoro in
quota, caratteristiche principali
dei sistemi anticaduta, esempi di
installazioni dei sistemi di sicurezza, assicurazione - sicurezza
stabile (Nuovo prodotto per il
condominio di UNIPOL Assicurazioni Spa) e la Rc professionale
degli Amministratori.
Il materiale sarà a disposizione
della segreteria ALAC BOLOGNA.
U
ASCOMinforma • 49
buoni pasto
“ROTTAMIAMO
I BUONI PASTO”.
I BARISTI TORNANO
IN TRINCEA
La Fipe contro i ticket: “Il sistema è degenerato”
ottamiamo i buoni pasto”. È lo slogan con
cui, dopo alcuni anni di
tregua, riparte la battaglia dei pubblici
esercizi della Fipe per “modificare il
sistema dei ticket, lacunoso e degenerato”. Battaglia in cui Bologna non è più
sola. Mauro Montaguti (nella foto in
alto) - Presidente provinciale della Fipe-Ascom, che per anni ha combattuto
in solitaria - è riuscito a serrare le fila.
Coinvolgendo “tutti gli altri dieci responsabili provinciali della Fipe in
Emilia-Romagna”.
L’obiettivo è “sedersi a un tavolo con i
responsabili delle società emettitrici”
dei buoni pasto, associate nell’Anseb,
per “azzerare i contratti attuali e concordare nuovi parametri”.
Un dato sintetizza la ratio della protesta. “Fatti i conti - calcola Montaguti rispetto al valore nominale di un buono
pasto, l’incasso reale è del 30% in meno”. Esempio: il barista che accetta un
ticket da 5,29 euro, alla fine se ne ritrova in cassa solo 3,70. La colpa, precisa
Montaguti, “non è certo del cliente, ma
di un sistema che punisce noi esercenti, nell’indifferenza delle società” che
emettono i buoni. Un primo punto dolente sono le commissioni da pagare alle società. “Possono arrivare al 10-12%
“R
del valore del singolo ticket”, spiega
Montaguti. Variano società per società
(“ne chiediamo ma uguale per tutti”), e
vengono aumentate “con decisione unilaterale”. L’esercente può soltanto
prendere o asciare.
Sul conto finale incide poi la tassa di
affiliazione. “Va pagata ogni anno, a
ciascuna società, e può arrivare a 24
euro”. Un’altra spesa è rappresentata
dalle raccomandate con cui si spediscono i ticket alle società per il rimborso.
“Per avere i nostri soldi - commenta
Montaguti - passano circa 45 giorni”.
Se si vuole il ‘pago subito’ (rimborso in
sette giorni) “la commissione viene ricaricata del 2,5%”. Montaguti e gli altri dieci Presidenti provinciali Fipe si
battono per rivedere tutte queste voci.
A seconda dell’esito degli incontri con
le varie società dei buoni pasto, “il consiglio regionale della Fipe metterà in
campo azioni più o meno decise”.
Maggiori controlli si chiedono anche
sull’utilizzo dei ticket. Possono essere
spesi “per acquistare esclusivamente
pasti o prodotti alimentari”. Ma in molti supermercati, afferma Montaguti,
“puoi pagarci l’intera spesa”. Da Bologna parte anche un richiamo ai vertici
nazionali della Fipe. “Forse perché
l’Anseb fa parte della Fipe - maligna
L’UNIONE
FA LA FORZA
La categoria si è
compattata a livello
regionale per trattare
con le società
emettitrici
Montaguti -, registro una latitanza e
una sordità da parte di Roma, da cui
vorremmo più fatti che parole e molta
più attenzione alle nostre battaglie”.
Quanto all’Anseb, “vorrei dal Presidente Franco Tumino una risposta a una
mia lettera dell’aprile 2011. Ho pazienza. Aspetto”.
Luca Orsi
da “Il Resto del Carlino”
5 Luglio 2012
ASCOMinforma • 51
SCHEDA DI ADESIONE AL CIRCUITO PIÙ SHOPPING - ANNO 2012
da inviare al fax 051.6487673
Il sottoscritto_________________________________________________________________________________________
Titolare/Legale rappr. della Ditta________________________________________________________________________
Insegna dell’esercizio commerciale______________________________________________________________________
Operante nel settore merceologico______________________________________________________________________
Via_________________________________________________________________________________n°______________
CAP___________________Comune_______________________________________________________________________
Tel___________________________Fax___________________________e-mail____________________________________
Eventuali altre sedi____________________________________________________________________________________
Si impegna ad applicare uno SCONTO DEL 10% ai titolari di PIÙ SHOPPING CARD 2012,
con esclusione dei prodotti in offerta, in saldo ed in vendita promozionale.
Tutela della Privacy: D.Lgs. 196/2003 e successive modificazioni. Si dichiara di acconsentire alla raccolta, trattamento e comunicazione dei dati aziendali e personali sopra
riportati per le sole necessità legate all’iniziativa indicata in oggetto.
FIRMA per adesione________________________________________
AVVISO: Le informazioni contenute in questa comunicazione trasmessa via telefax, via e-mail o via posta, sono da intendersi, ad ogni effetto, RISERVATE e CONFIDENZIALI. Nel
caso in cui non foste i destinatari, siete pregati di comunicarci immediatamente il disguido, e di distruggere la copia pervenutaVi. Vorrete astenerVi dal riprodurre la presente
con qualsiasi mezzo e dal diffondere, in qualsiasi forma, le informazioni in essa contenute. Tutela della Privacy: D.Lgs. 196/2003 e successive modificazioni.
federcartolai
SCUOLA KIT
A MENO DI 20 EURO
Medardo Montaguti,
Presidente regionale Federcartolai:
“Un prodotto firmato costa
anche tre volte di più”
umenti? Non ne stiamo
registrando. A parte che
per i prodotti firmati”.
Secondo Medardo Montaguti, Presidente regionale Federcartolai, l’impennata dei prezzi sul corredo scolastico si
assesta a un 4-5% in più rispetto all’anno scorso.
La differenza si nota soprattutto nella
piccola distribuzione, dove “i clienti tipo hanno già le idee chiare e sono disposti a pagare qualcosa in più in nome
della qualità superiore”, spiega Marco
Brunelli, titolare della cartoleria GadgetLandia del Centro Lame.
Gli aumenti poi, secondo Brunelli,
hanno riguardato “soprattutto i prodotti in tessuto, perché è salito il costo della materia prima”.
Per questo uno zaino con ruote può arrivare a costare 99 euro, completo però
di garanzia, come nel caso degli zaini
Invicta. “Per le scuole medie sono i
modelli più indicati - continua Brunelli
- visto il peso dei libri. La qualità inoltre è alta, sono zaini che durano anni”.
Tra i must della stagione ci sono le tracolle firmate Gola, da 40 euro, “molto
apprezzate dagli studenti delle superiori”. Alle elementari, “Hello Kitty rimane un evergreen, ma anche gli zaini
delle bamboline Kimmidoll vanno
molto: costano 60 euro”, aggiunge
“A
Brunelli. Per i maschi, largo invece a
supereroi e squadre di calcio. Anche
per diari e agende i prezzi sono un po’
più alti di quelli della grande distribuzioni, per una media che si assesta sui
14 euro, con Smemoranda e Comix tra
le marche più richieste. L’astuccio multistrato completo fa impennare la spesa
(29 euro), “ma all’interno ci sono matite di alta qualità come Fila o Giotto”.
“Un prodotto firmato può costare anche tre volte il prezzo di un equivalente di fascia medio-bassa - avverte però
Montaguti -, anche per quanto riguarda
quaderni, biro e matite”.
In media, aggiunge il Presidente regionale, “un bambino costa 100 euro all’anno in cancelleria a basso-medio costo. Se poi si vuole il tale personaggio
dei cartoni o la marca famosa, è chiaro
che i costi salgono vertiginosamente”.
Per questo, come ogni anno, Confcommercio Ascom Bologna mette a disposizione il proprio kit scuola a meno di
20 euro, che comprende zaino, astuccio
completo con tanto di matite, cancelleria e quattro quadernoni.
Un set di base composto da prodotti di
media qualità è che quest’anno “è per
la maggior parte formato da prodotti
Made in Italy”.
Valeria Melloni
da “Il Resto del Carlino”
23 Agosto 2012
Medardo Montaguti
LE CIFRE
“La crescita dei prezzi
è di un 4-5% sul 2011”.
Per questo, come
ogni anno,
Confcommercio Ascom
Bologna mette a
disposizione il proprio
kit scuola a meno di
20 euro, che comprende
zaino, astuccio completo
con tanto di matite,
cancelleria e quattro
quadernoni, per
la maggior parte Made
in Italy”
ASCOMinforma • 53
federfiori
CERTOSA, FERMI I CANTIERI
PER LA RICORRENZA DEI
DEFUNTI. UN RISULTATO
PER FEDERFIORI
La Certosa ha riaperto al pubblico
in occasione delle ricorrenze di inizio
novembre. Agibili per diversi giorni
anche le aree monumentali,
messe in sicurezza.
Accolte le richieste dei fioristi
a chiusura dell’area cimiteriale
dopo gli eventi sismici di maggio
ha riportato in questi mesi di attualità i gravi problemi che affliggono
l’area cimiteriale di Bologna. Già da
diversi anni, ampie zone della Certosa,
soprattutto nel complesso monumentale, risultano inagibili. In seguito al terremoto, si è resa necessaria l’interdizione di nuove aree e più stringente la
necessità di effettuare accertamenti, verifiche e opere di ripristino e messa in
sicurezza delle strutture.
Parallelamente, è cresciuta la preoccupazione degli operatori, soprattutto i
fioristi, che hanno le attività commerciali nell’area: i disagi per i visitatori
hanno progressivamente limitato l’afflusso della clientela, mentre l’interdizione al pubblico e agli operatori stessi
di intere aree della Certosa crea difficoltà nella manutenzione delle decorazioni floreali. In generale, il deterioramento di questo immenso patrimonio
architettonico, storico e artistico genera sconforto fra chi lavora in quest’area
e soprattutto fra il pubblico.
La Federfiori Confcommercio Bologna
ha chiesto l’attivazione di un tavolo di
lavoro al Comune di Bologna, per affrontare il delicato tema, cui prendano
parte l’amministrazione comunale, gli
L
54 • ASCOMinforma
operatori e le associazioni di categoria.
In un primo incontro, richiesto dalla
Federazione fioristi, tenutosi già la
scorsa estate - al quale hanno partecipato per Confcommercio Ascom il
Presidente Federfiori, Marco Piana, il
segretario, Giovanni Riccioni, i consiglieri Giuseppe Corallo e Fernando
Gottardi ed alcuni operatori della Certosa; per il Comune di Bologna, gli assessori Malagoli (lavori pubblici) e
Monti (commercio) e la dirigente dell’ufficio tecnico Di Pietri - è stato fatto
il punto della situazione.
Di Pietri ha illustrato le opere realizzate nel 2011 e quelle che verranno realizzate nel 2012, ricordando che, se non
fosse stato per gli eventi sismici recenti, probabilmente diverse aree della
Certosa sarebbero già state risistemate
e riaperte. L’Assessore Malagoli ha sottolineato che gli investimenti programmati per il 2011 (circa 2 milioni di Euro), con lavori già in fase avanzata, e
per il 2012 (circa 1 milione di Euro) ricavati in un bilancio comunale sempre più difficile da far quadrare - sono
stati utilizzati per avviare una serie di
interventi di risistemazione e anche sul
2013 dovrebbero essere stanziati circa
1 milione di Euro per nuovi lotti di lavori. Investimenti forse non ancora suf-
Marco Piana
ficienti, per gli amministratori, ma che
rappresentano un segnale importante
dato dalla nuova amministrazione.
Altre strutture, per la Di Pietri, non sono mai state chiuse, ma messe in sicurezza e puntellate, proprio per garantire
l’accesso agli operatori e ai visitatori.
Con la nuova gestione (per la quale è in
dirittura la gara d’appalto) il Comune
confida di stanziare ulteriori fondi con
l’intento di rendere entro tempi ragionevoli nuovamente accessibili altre
aree.
Nel corso dell’incontro, Federfiori e gli
operatori della certosa hanno formulato numerose richieste ai rappresentanti
del Comune di Bologna. In particolare,
Marco Piana e Giuseppe Corallo hanno
proposto:
n l’ individuazione di un percorso, da
mettere in sicurezza, che permetta l’accesso al pubblico e agli operatori, e il
blocco dei cantieri durante tutto il periodo della commemorazione dei defunti;
federfiori
n un quadro preciso dello stato di avan-
zamento dei lavori e soprattutto dei
tempi per la realizzazione degli interventi: conoscere le date previste per la
riapertura al fine di una programmazione e organizzazione del lavoro;
n l’assunzione di responsabilità da parte del Comune di Bologna, quale ente
committente sia nella effettuazione delle opere sia nella gestione dei servizi
cimiteriali.
Il Comune di Bologna ha raccolto le
sollecitazioni dei fioristi e, nel corso
della seconda riunione del tavolo di lavoro di settembre, l’Assessore Malagoli ha illustrato una serie di proposte circa i provvedimenti da assumere, sia
temporanei, sia strutturali.
In primo luogo, è stata accolta la richiesta di bloccare i cantieri e mettere in sicurezza gran parte della Certosa per
renderla accessibile ai visitatori, al
pubblico e agli operatori durante le
prossime ricorrenze di Ognissanti e per
commemorazione di defunti: l’area cimiteriale, quindi, sarà riaperta temporaneamente al pubblico dal 30 ottobre
al 4 novembre. Rimarranno chiuse solo
limitate zone: una parte del Chiostro
maggiore (lato ovest, Piangoloni e tomba lato est), la galleria delle Tre Navate, il viale d’accesso al Campo Ospedali, parte del Chiostro VI, il Pantheon, il
Portale del ‘45, il recinto 7, il percorso
e la corsia annessa del Chiostro VIII. Si
tratta di un risultato davvero importante per i fioristi dell’area cimiteriale, per
i quali il periodo della commemorazione dei defunti rappresenta un fondamentale appuntamento, ma anche per i
cittadini.
Sui tempi degli interventi, la dottoressa
Di Pietri già nel primo incontro del tavolo di lavoro, a luglio, aveva ricordato
che il contratto prevede 400 giorni di
lavoro complessivi e che, al termine di
ogni lotto di interventi, le aree ristrutturate vengono riaperte. In una previsione più definita è difficile spingersi, dal
momento che entrano in gioco variabili non controllabili (meteo, neve, altri
eventi). Conviene quindi monitorare
periodicamente l’avanzamento delle
opere attraverso il tavolo di lavoro.
Sulla responsabilità del Comune, infine, l’Assessore Malagoli ha ricordato
che il 15 ottobre è scaduto il bando
d’appalto per l’assegnazione della
commessa. Da gennaio 2013 partirà la
nuova gestione dei servizi cimiteriali,
che vedrà impegnata una nuova società
- quale che sia l’aggiudicatario dell’appalto - che sarà comunque partecipata
al 51% dal Comune di Bologna: l’amministrazione quindi si impegna in
‘prima persona’ nell’erogazione e nell’organizzazione del servizio. Una
chiara assunzione di responsabilità come committente dell’impresa che gestirà i servizi cimiteriali verso operatori
economici della Certosa e cittadini.
Per la Federfiori Confcommercio si
tratta di un risultato importante. Un successo accolto con soddisfazione dai di-
rigenti della Federazione fioristi dell’Ascom e dagli operatori economici dell’area cimiteriale presenti alla riunione.
Questo impegno deve scaturire da un
concorso di volontà e da precisi accordi
fra Comune di Bologna, Soprintendenza ai beni artistici e architettonici ed
Ente gestore dell’area cimiteriale, che
prevedano l’estensione anche a soggetti
privati - ad esempio in qualità di sponsor - i quali garantiscano un maggior
sostegno economico all’iniziativa.
A prescindere, tuttavia, dal modello o
della formula più efficace per intervenire, siamo certi che non sia più rimandabile un serio e radicale intervento di
recupero di uno dei più importanti simboli della nostra città, un complesso
storico monumentale di straordinario
valore che non può continuare a ‘spegnersi’, insieme a tutto l’indotto economico che alimenta, nell’indifferenza e
nella totale mancanza di progettualità e
idee.
Federfiori Confcommercio Bologna
sollecita quindi la massima attenzione
da parte delle istituzioni bolognesi, proponendo da subito l’attivazione di un
tavolo-osservatorio al quale partecipino
tutte le componenti istituzionali ed economiche interessate e nel quale confrontare idee e proposte per avviare le
opere di consolidamento e di restauro.
Confidiamo in un riscontro sollecito,
rimanendo altresì disponibili ad approfondimenti sulla questione.
ASCOMinforma • 55
FESTA DI
S. OMOBONO
Protettore dei
sarti e dei
commercianti
dell’abbigliamento
Prenotazioni per
il pranzo entro giovedì
8 novembre 2012
nche quest’anno, come nostra tradizione, Federmoda
Bologna partecipa, insieme agli
amici dell' Associazione dei Sarti
di Bologna, che la organizzano
da anni (questa è la 73^ edizione), alla Ricorrenza in onore del
nostro patrono, S. Omobono,
Santo protettore dei Sarti e
Mercanti dell’abbigliamento, il
cui altare è nella Chiesa della
Mascarella.
A
Il programma dell’iniziativa, che
si terrà DOMENICA 11 NOVEMBRE p.v. prevede due distinti momenti:
Ore 11,15
S. Messa celebrata nella Chiesa
della Mascarella in Via Irnerio 29
-31).
Ore 13,00
pranzo sociale presso il “RISTORANTE NEOCLASSICO” al Royal
Carlton Hotel in Via Montebello 8
Per chi volesse essere presente
e per una buona organizzazione è
importante che gli interessati effettuino le prenotazioni al pranzo
sociale alla segreteria di Federmoda: entro giovedì 8 novembre.
Per le prenotazioni la segreteria
risponde ai numeri telefonici
051.6487517-558, al numero
fax 051.6487673 o all’indirizzo
mail [email protected].
56 • ASCOMinforma
federazione moda
SALDI: BASTA
CREARE CONFUSIONE,
I SALDI INVERNALI
PARTIRANNO
IL 5 GENNAIO
Renato Borghi: “Equivoci e confusioni
di questo tipo creano incertezze e
disorientamento ad imprese e
consumatori”
i seguito il comunicato stampa
inviato dalla nostra Federazione Nazionale nel quale ribadisce e conferma che i saldi invernali
2013 inizieranno, nelle Regioni a Statuto ordinario, il 5 GENNAIO.
D
Federazione Moda Italia-Confcommercio ha smentito la notizia dell’anticipazione dei saldi in Lombardia.
Il Presidente di Federazione Moda Italia, Renato Borghi ha confermato che i
saldi in Lombardia, come del resto praticamente in tutte le Regioni, inizieranno il 5 gennaio 2013.
“Equivoci e confusioni di questo tipo
creano incertezze e disorientamento ad
imprese e consumatori. Questa precisazione si rende necessaria anche per rispondere alle tante sollecitazioni e richieste di chiarimento da parte delle
nostre Associazioni di rappresentanza
provinciali e regionali”.
La riunione dell’Osservatorio del Commercio della Regione Lombardia citata
dalla stampa - prosegue la nota - era
convocata per verificare, con i dati
rilevati dalle categorie, gli effetti prodotti a medio termine dalla sospensione in via sperimentale per un anno del
divieto di effettuare promozioni prima
dei saldi.
Non era in nessun modo previsto all’ordine del giorno dell’Osservatorio la
decisione se proseguire o meno la sperimentazione che era e resta, come dice
la legge, annuale.
silb bologna
LO STRANO
SILENZIO DEL
COMUNE DI
BOLOGNA
“Occorre liberalizzare gli orari anche
per il comparto dei locali da ballo”
nterpretazioni restrittive sulle disposizioni contenute nella Legge che
di fatto ha liberalizzato gli orari del
commercio sta determinando un odiosa
e alquanto assurda guerra degli orari in
alcune zone del nostro paese.
Come sapete tutti il Comune di Bologna, pur con molte titubanze ha dovuto
abrogare quasi tutte le ordinanze relative agli orari delle attività commerciali,
procurando il mal di pancia ai cittadini
delle aree calde per il rumore notturno,
tranne una, quella relativa agli orari
delle discoteche e locali da ballo.
Questa situazione è divenuta grottesca:
prima della liberalizzazione un pubblico esercizio per chiudere alle 3 di notte
doveva sottoscrivere impegni con
l’Amministrazione comunale oggi può
aprire ventiquattro ore su ventiquattro,
mentre i locali da ballo i cui orari sono
fissati ancor oggi da ordinanza sia
prima che dopo la liberalizzazione
continuano ad esercitare negli orari di
sempre fino alle quattro nei venerdì e
sabato.
E’ evidente che se prima la discoteca
chiudeva dopo le altre attività della notte, oggi chiude prima e questo fatto
comporta una concorrenza sleale delle
altre attività che dal punto di vista orari non hanno limiti.
I
Dopo l’incontro con l’Assessore Nadia
Monti pensavamo di avere dato informazioni utili per ottenere il riconoscimento del comune e se non l’abrogazione dell’ordinanza, impossibile per il
Comune nell’ambito dell’incontro,
avevamo chiesto almeno una modifica
degli orari di chiusura ma dal comune
non è pervenuta nessuna risposta.
Per avere un clima di serena concorrenza nel mercato notturno occorre che le
attività siano messe nelle medesime
condizioni di operare, e pertanto riteniamo che l’orario debba essere liberalizzato anche per il comparto dei locali
da ballo. Su questo tema è intervenuto
il SILB Nazionale che aveva tracciato
l’avvio dell’azione delle istanze, mentre su richiesta del Comune di Spoleto
il Ministero dello Sviluppo con nota n.
0108027 del 8 maggio 2012 rispondeva
affermando che anche le discoteche dovevano godere della liberalizzazione
dell’orario di apertura.
In tutto questo tempo il Comune di Bologna non ha trovato il tempo di rispondere e continua a tacere nonostante le
istanze presentate dalla nostra Federazione, e da quelle inviate dai soci.
Ai nostri iscritti possiamo dire che questa istanza sarà accolta e solo questione
di tempo.
CIRCOLI
PRIVATI
Ritorna l’obbligo
dell’Autorizzazione
ai sensi dell’art. 86 tulps
er sei mesi circa i titolari di
P
nuovi circoli erano esentati
dal possesso dell’autorizzazione
di pubblica sicurezza ai sensi dell’articolo 86 del tulps causa l’abrogazione dell’articolo stesso
contenuta nella Legge n. 5/2012
(semplificazioni) in vigore dal 10
febbraio 2012.
La nostra Federazione fin dalle
prime bozze della legge sulle
semplificazioni e soprattutto dopo la sua emanazione ha caldeggiato fortemente il ripristino dell’ar ticolo perché consapevole
che l’abrogazione dell’art. 86
escludeva i circoli privati dal possesso dell’autorizzazione di pubblica sicurezza e di conseguenza
dal controllo delle forze dell’ordine. La nuova disposizione era avvertita negativamente dalla categoria in quanto con tale disposizione si era provveduto a dare
vantaggi in termini di mercato a
tutti quei soggetti che attraverso
il falso circolo potevano procedere con attività uguale a quella dei
nostri associati senza però l’osservanza delle prescrizioni di sicurezza, peggiorate a loro volta
dall’impossibilità di procedere ai
controlli normalmente.
Con l’emanazione della Legge n.
131 dal 10 agosto 2012 è entrato in vigore Il nuovo art. 2-bis della legge che modifica ed integra il
vecchio art. 86 del TULPS, pertanto, per iniziare un’attività di
somministrazione di bevande alcoliche presso enti collettivi o
circoli privati di qualunque specie, anche se la vendita o il consumo siano limitati ai soli soci, è
necessaria la comunicazione al
questore e in conseguenza di ciò
le Forze dell’Ordine potranno
usufruire dei medesimi poteri di
controllo per le attività di cui al
primo comma dell’art. 86 del
TULPS (riservato ai soli pubblici
esercizi).
ASCOMinforma • 57
fiva
confcommercio
DLGS 59/2010
BOLKESTEIN
Le scadenze delle concessioni,
gli impegni futuri
utte le autorizzazioni/concessioni per il commercio
su aree pubbliche sono al momento prorogate fino
al 2017 e che, quindi sono in SICUREZZA, le Regioni dovranno deliberare le modalità attuative dell’intesa, determinare i pesi ponderali dei singoli criteri sul
punteggio complessivo (tenendo conto quanto già stabilito), fissare i requisiti per i posteggi e i mercati turistici. Per questi motivi la Federazione FIVA è già impegnata ad un confronto su tali temi con le Regioni,
con l’Anci, promuovendo gli opportuni strumenti
(seminari tecnici, incontri collegiali, convegni) affinché la legislazione regionale sia, anche il più
possibile omogenea su tutto il territorio nazionale.
T
Scadenza delle concessioni
in base al regime transitorio:
VADEMECUM
MERCATI
U
n nuovo progetto per il pagamento del canone
di occupazione di spazi e aree pubbliche dedicato ai commercianti del Mercato La piazzola,
una nuova opportunità per risolvere il problema dei
pagamenti degli operatori che partecipano alla cosiddetta “Spunta”.
L'obiettivo di questa iniziativa è quello di ammettere al mercato solo operatori in regola con i pagamenti. Per gli ambulanti del più grande mercato cittadino (che si tiene due volte alla settimana) il progetto sarà avviato a partire dal mese di ottobre,
per estendersi in futuro anche negli
altri mercati e fiere
della città.
Le informazioni sulle
modalità operative sono diffuse sia dal Comune di Bologna che
da Abaco S.p.a. anche
tramite il rispettivi siti
internet, mentre per gli
ambulanti della Piazzola, già ad agosto è partita una campagna informativa ad hoc, in collaborazione con Confcommercio Ascom Bologna, attraverso la distribuzione un
Vademecum, tradotto nelle lingue più comuni nel
mercato. Per tutte le informazioni e il ritiro del vademecum, potete rivolgervi alle nostre sedi.
Scadenza concessioni
Successiva scadenza
Note
Scadute prima dell’8 maggio 2010
(es. concessione scaduta il 31/01/2010)
Rinnovo automatico all’attuale titolare:
scadrà nuovamente dopo 10 anni dalla
data di rilascio/rinnovo (espresso o automatico) (es. concessione scaduta il
31/01/2010 scadrà il 31/01/2020)
Per la concessioni scadute prima dell’entrata in vigore del Dlgs 59/2010 vale il regime rinnovo decennale
Scadute fra l’8 maggio 2010 e il 5 luglio
2012 (es. concessione rinnovata espressamente o tacitamente il 3/2/2011)
Rinnovo automatico all’attuale titolare:
scadrà dopo 7 anni dalla di entrata in vigore del Dlgs 59/2010 (es. concessione
rinnovata espressamente o tacitamente il
3/2/2011 scadrà l’8 maggio 2017)
Il rinnovo automatico ed il termine
dell’8 maggio 2017 vale anche se non è
stata inserita la prescrizione nell’atto di
concessione o vi è stato rinnovo automatico.
Scadute dopo il 5 luglio 2012 e
il 5 luglio 2017 (es. concessione scaduta il 7/08/12)
Rinnovo automatico all’attuale titolare:
scadrà dopo 5 anni dalla di entrata in vigore dell’Intesa e quindi il 5 luglio 2017
Il rinnovo automatico ed il termine del 5
luglio 2017 vale anche se non è stata inserita la prescrizione nell’atto di concessione o vi è stato rinnovo automatico.
Scadute il 5 luglio 2017 e successivamente e rinnovate per la prima volta
Seguono il regime ordinario (9 anni o
12 a seconda dei casi) con criterio di
preferenza per il soggetto uscente
Si applica la nuova disciplina e si prevedere una preferenza di punteggio per
coloro che hanno maggiore presenza sul
posteggio (40%).
Scadute per la seconda volta dopo il 5
luglio 2017 (quindi almeno dopo il 5
luglio 2026-2029)
Seguono il regime ordinario (9 anni ovvero 7 o 12 a seconda dei casi)
Si applica la nuova disciplina sulla base
della determinazione e l’incidenza ponderale dei singoli criteri ai fini del punteggio complessivo, stabiliti dalle Regioni.
ASCOMinforma • 59
decreto sanità
NUOVE NORME DEL
DECRETO SANITÀ
Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 13 settembre 2012
il Decreto Legge n. 158/2012, in materia sanitaria,
concernente “Disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo
del Paese mediante un più alto livello di tutela della salute”
FIPE e rivendite Generi di Monopolio:
Nuove Norme sui giochi e sul tabacco
importante ricordare che, rispetto alla prima formulazione annunciata del provvedimento, anche per gli interventi della
FIPE è stata evitata la tassa sulle bibite gassate e il divieto di installazione di apparecchi da gioco entro 500
metri da scuole, ospedali e altri luoghi frequentati principalmente da
minori.
Il Decreto comunque contiene alcune
norme di interesse per le imprese rappresentate dalla Fipe, in particolare
quelle riguardanti la vendita del tabacco ed il contrasto alla ludopatia.
Le nuove norme sul tabacco, entreranno in vigore a partire dal 1 gennaio 2013, imponendo il divieto di
“vendita o somministrazione” dei prodotti del tabacco ai minori di 18 anni
(art, 7 c. 1 del Decreto), ed aumentando così il limite di età, precedentemente stabilito in 16 anni, e ad oggi in vigore. La violazione del divieto prevede
sanzioni pecuniarie che possono arrivare fino a €2.000 e, in caso di reiterazione, alla sospensione per tre mesi
della licenza all’esercizio dell’attività.
Il Decreto introduce poi l’obbligo per
l’esercente, che vende prodotti del tabacco, di chiedere all’acquirente l’esi-
E’
60 • ASCOMinforma
bizione di un documento di identità,
tranne nei casi in cui la maggiore età
dell’acquirente sia manifesta.
Finalizzate a contrastare la ludopatia,
alcune norme che riguardano anche i
pubblici esercizi sono quelle relative
agli apparecchi da gioco di cui al
comma 6 lettera a) dell’art. 110 del
Tulps denominate newslot e che entreranno in vigore a partire dal 1° gennaio 2013. Il comma 5 dell’articolo 8
infatti, stabilisce che sugli apparecchi
devono essere applicate delle formule
di avvertimento sul rischio di dipendenza dalla pratica di giochi con vincite in denaro e le relative probabilità di vincita, in caso di inosservanza è
prevista una sanzione pecuniaria pari a
€50.000 irrogata al titolare della sala.
Le informazioni da indicare sui cartelli
saranno individuate dallo stesso Ministero con apposito decreto.
Sempre in tema di gioco, viene poi previsto che l’AAMS pianifica almeno
5.000 controlli all’anno, specificatamente destinati al contrasto del gioco
minorile, negli esercizi in cui sono installati gli apparecchi di cui all’art. 110
comma 6 lettera a) del Tulps e che gli
agenti di Polizia locale possono segnalare all’AAMS le violazioni in materia
di giochi riscontrate durante la loro ordinaria attività di controllo.
Inoltre l’AAMS provvederà a pianificare la progressiva ricollocazione degli
apparecchi citati, che risultano vicini a
istituti scolastici, strutture ospedaliere
e sanitarie, luoghi di culto, ma tali ricollocazioni opereranno in relazione
alle concessioni di raccolta di gioco
pubblico bandite successivamente alla
data di entrata in vigore della legge di
conversione del Decreto in oggetto.
Pertanto, sarà impegno della nostra Federazione monitorare l’iter legislativo
della norma e fare quanto possibile per
mitigarne la portata.
decreto sanità
Federazione Dettaglianti Alimentari:
Commercio ittico e latte e crema crudi
articolo 8 al comma 4 stabilisce che l’operatore del settore
alimentare che offre in vendita al consumatore finale pesce e cefalopodi freschi, nonché prodotti di acqua dolce, sfusi o preimballati per la
vendita diretta, ai sensi dell’articolo
44 del Regolamento (CE) 1169/2011, è
tenuto ad apporre in modo visibile un
apposito cartello contenente le informazioni individuate con apposito decreto del Ministro della Salute.
L’
Particolarmente esosa la sanzione pecuniaria nei casi di inosservanza dell’obbligo che va da €600 a €3.500. Le
informazioni da indicare sui cartelli saranno individuate dallo stesso Ministero con apposito decreto, del quale forniremo ampia comunicazione al momento della sua emanazione.
Altra disposizione per il settore del
commercio alimentare riguarda la vendita di latte e crema crudi. Lo stesso
articolo al comma 6 dispone che l’ope-
ratore del settore alimentare che immette sul mercato latte crudo o crema cruda destinati all’alimentazione umana
diretta, deve riportare sulla confezione del prodotto o in etichetta le informazioni indicate con decreto del Ministro della salute. In caso di cessione
diretta di latte crudo, all’interno dell’esercizio di vendita l’operatore del settore alimentare deve esporre un cartello
atto ad informare i clienti di consumare il prodotto previa bollitura.
Federazione Caffè Bar Pasticcerie - Gelaterie:
Gelaterie con preparazione dei gelati con latte crudo
l Decreto stabilisce che l’OSA
(Operatore del Settore Alimentare)
che l’operatore, che per la produzione di gelati destinati al consumatore finale utilizza latte crudo, deve sottoporlo a trattamento termico conformemente ai requisiti di cui al Regolamento CE n. 853/2004.
Si ricorda al lettore che nel 2010 il Ministero della salute era intervenuto con
una nota esplicativa sulla possibilità di
produrre il gelato a partire dal latte crudo, anziché da quello pastorizzato.
In quella nota il Ministero ha chiarito
come per la produzione di gelati a partire da latte crudo immessi in commer-
I
cio senza trattamento termico esiste
l’obbligo di riconoscimento delle imprese alimentari ai sensi del regolamento CE n. 853 del 2004. Anche per
queste attività ai sensi dell’articolo 44
del Regolamento (CE) 1169/2011, l’operatore è tenuto ad apporre in modo
visibile un apposito cartello contenente
le informazioni individuate con decreto
del Ministro della Salute.
Al contrario per i laboratori di produzione annessi ai pubblici esercizi che si
riforniscono di latte crudo direttamente dalle aziende agricole, le classiche gelaterie, è sufficiente la sola registrazione prevista dal regolamento
CE 852 del 2004 qualora dette imprese: si limitino a servire direttamente i consumatori finali e, in via marginale, i dettaglianti locali, quali possono
essere, ad esempio i ristoranti ed i bar e
sottopongano il latte ad un trattamento
termico (alta/bassa pastorizzazione).
Gli operatori che decidono di impiegare il latte crudo dovranno adeguare il
proprio piano di autocontrollo
(HACCP) a tale impiego e saranno
soggetti al controllo ufficiale. Le informazioni da indicare sui cartelli saranno
individuate dallo stesso Ministero con
l’emanazione di apposito decreto, del
quale forniremo ampia comunicazione.
Aziende della Ristorazione Collettiva:
Gelaterie con preparazione dei gelati con latte crudo
e nuove disposizioni riguardano
anche le aziende della ristorazione collettiva alle quali è vietata
la somministrazione di latte e crema
L
crudi indicato all’articolo 8 comma 10,
esteso anche alle mense scolastiche.
Particolarmente oneroso il mancato rispetto del divieto che comporta l’appli-
cazione della sanzione amministrativa
da €5.000 a €50.000.
ASCOMinforma • 61
prodotti alimentari
NUOVE DISPOSIZIONI
IN MATERIA DI TERMINI DI
PAGAMENTO DEI PRODOTTI
ALIMENTARI DETERIORABILI E
NON DETERIORABILI
In vigore dal 24 ottobre 2012
(Art. 62 D.L. n.1 2012)
In relazione all’entrata in vigore delle
disposizioni contenute all’articolo 62,
forniamo le indicazioni operative per
assolvere al meglio alle nuove norme.
ENTRATA IN VIGORE
Come espressamente previsto dall’articolo 8, la normativa entra in vigore a
decorrere dal 24 ottobre 2012.
AMBITO DI APPLICAZIONE
Si applica a tutte le cessioni di prodotti
agricoli e prodotti alimentari, previsti
rispettivamente dall’allegato I dell’articolo 38, comma 3 del Trattato di funzionamento dell’ Unione Europea e
dall’articolo 2 del regolamento (CE) n.
178/2002 (vedere allegati 2 e 3).
Non rientrano nel campo di applicazione dell’articolo 62, le c.d. “cessioni
istantanee”, vale a dire le cessioni in
cui c’è contestualità della consegna del
prodotto e del pagamento del prezzo
concordato.
CARATTERISTICHE DEL
CONTRATTO DI CESSIONE
In linea generale, il contratto deve essere stipulato in forma scritta e riportare,
a pena di nullità i seguenti elementi essenziali: la durata, la quantità, le caratteristiche del prodotto venduto, il prez62 • ASCOMinforma
zo, le modalità di consegna e di pagamento.
Assolvono alla “forma scritta”, qualsiasi comunicazione inviata in forma
elettronica o tramite fax, anche se priva
di sottoscrizione, avente ad oggetto la
cessione di prodotti agricoli ed alimentari. Assolvono altresì agli obblighi di
cui sopra, anche i documenti di trasporto e/o le fatture, purché riportino i citati elementi essenziali e la seguente dicitura: “assolve gli obblighi di cui all’articolo 62, comma 1, del D.L. 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012,
n. 27”.
PRATICHE COMMERCIALI
SLEALI
Particolare attenzione va posta su quanto previsto dall’articolo 4 del decreto in
esame che concerne la c.d. “condotta
commerciale sleale”; in base a tale principio è vietato qualsiasi comportamento
diretto ad imporre condizioni contrattuali particolarmente gravose.
TERMINI DI PAGAMENTO
Il comma 3 dell’articolo 62 stabilisce
espressamente che il termine di pagamento è di 30 (trenta) giorni per i prodotti deteriorabili e di 60 (sessanta)
giorni per gli altri prodotti agricoli ed
alimentari non deteriorabili.
Rientrano nella categoria dei prodotti
deteriorabili:
a. prodotti agricoli, ittici ed alimentari
preconfezionati con una data di scadenza o un termine minimo di conservazione non superiore a sessanta
giorni;
b. prodotti agricoli, ittici ed alimentari
sfusi, comprese erbe e piante aromatiche, anche se posti in involucro
protettivo o refrigerati, non sottoposti a trattamenti atti a prolungare la
durabilità degli stessi oltre i sessanta
giorni;
c. prodotti a base di carne (aw superiore a 0,95 e ph superiore a 5,2, oppure aw superiore a 0,91 od ph uguale
o superiore a 4,5);
d. tutti i tipi di latte.
I termini di pagamento, come sopra
specificato, decorrono dall’ultimo
giorno del mese di ricevimento della
fattura. La data di ricevimento è comprovata solo dalla consegna “brevi manu” o dall’invio con R.R.R., o dalla
PEC o di impiego del sistema EDI
(Elettronic Data Interchange).
In mancanza di una delle suddette formalità, si assume come data di ricevimento quella dei prodotti.
prodotti alimentari
Tenuto conto della tipologia dei prodotti, ne discende la necessità di emettere
due documenti fiscali diversi: uno per i
soli prodotti deteriorabili e l’altro per i
non deteriorabili.
TENTATA VENDITA
Nel caso specifico, vanno tenute presenti due fattispecie:
a. consegna del prodotto e contestuale
pagamento del corrispettivo: si configura la cosiddetta “consegna istantanea”, per cui non ricorre l’applicazione dell’articolo 62;
b. consegna della sola merce: va emesso il documento fiscale, ricadendo di
conseguenza nella disciplina del
suddetto articolo.
Ricordiamo che la tentata vendita presuppone l’emissione di DDT relativo
ad ogni singolo automezzo ed in cui
vanno annotati, oltre alla targa del vei-
colo, le tipologie ed i quantitativi dei
prodotti presenti.
DECORRENZA DEGLI
INTERESSI
In forza di quanto previsto dall’articolo
6, gli interessi decorrono automaticamente dal giorno successivo alla scadenza del termine di pagamento, a condizione che il creditore abbia consegnato regolarmente i prodotti ed il debitore non abbia provveduto al pagamento del corrispettivo pattuito.
SANZIONI
Le sanzioni (tutte di carattere amministrativo pecuniario) sono diversificate,
anche quantitativamente, con riferimento a tre fattispecie:
a. mancanze degli elementi essenziali:
da €516,00 a €20.000,00;
b. pratiche commerciali sleali:
da € 516,00 a €3.000,00;
c. mancato rispetto del termine di pagamento (a carico del debitore: da un
minimo di € 500,00 ad un massimo
di €500.000,00, a seconda del fatturato dell’azienda, della ricorrenza e
della misura dei ritardi.
Questo articolo è una sintesi delle principali modifiche apportate con il decreto di attuazione dell’art. 62 D.L. n.
1/2012. Chi fosse interessato a ricevere
materiale più dettagliato ed approfondito o per richiedere eventuali ulteriori
delucidazioni o chiarimenti potrà contattare l’Ufficio Federazioni.
Per ulteriori informazioni
contattare l’Ufficio Federazioni
Tel. 051.6487569-517-524-558
[email protected]
ASCOMinforma • 63
federazione profumieri
ETICHETTATURA
COSMETICI
Il vademecum esplicativo
della corretta etichettatura
dei prodotti cosmetici
l tema dell’etichettatura dei prodotti
in commercio è una questione in
continua evoluzione alla quale la federazione profumieri da molta importanza non solo per l’aspetto sanzionatorio. Conoscere quali siano le informazioni che devono essere stampate sull’etichetta del prodotto messo in vendita una competenza necessaria.
Su questa finalità la Presidente Iris
Gardenghi ha voluto inviare ai soci il
vademecum esplicativo della corretta
etichettatura dei prodotti cosmetici.
L’etichetta deve essere presente sia sul
contenitore a diretto contatto con il cosmetico (primaria), che sull’imballaggio esterno (secondaria), e deve riportare il nome o la ragione sociale e la
sede legale del produttore o del responsabile dell’immissione sul mercato del
prodotto cosmetico.
Obbligatoriamente in italiano devono
essere riportati il contenuto nominale;
la funzione del prodotto; la data di
durata minima, se inferiore a trenta
mesi, o la validità post apertura se la
data di scadenza del prodotto integro
è superiore ai trenta mesi; le precauzioni d’impiego. In caso di impossibilità pratica di riportare sul contenitore
cosmetico o sull’imballaggio esterno le
precauzioni particolari per l’impiego,
esse devono essere contenute in un foglio di istruzioni, una fascetta o un cartellino allegati.
Inoltre sull’etichetta deve essere impresso il lotto di fabbricazione; il Paese
I
d’origine per i prodotti fabbricati in
paesi extra UE; l’elenco degli ingredienti impiegati nei prodotti cosmetici
devono essere dichiarati sul recipiente
e sulla confezione dei prodotti tenendo
conto dell’inventario e della nomenclatura comune nella versione aggiornata
dalla decisione 2006/257/CE.
Oltre all’etichetta, il prodotto può essere accompagnato da altri testi tesi a
rappresentarlo al meglio. in questi messaggi, generalmente contenuti nell’etichetta o in altri stampati o ancora su testi di carattere pubblicitario, non possono essere attribuite al cosmetico caratteristiche diverse da quelle di pulire,
profumare, modificare l’aspetto, proteggere o mantenere in buono stato superfici esterne del corpo umano. I cosmetici non possono vantare attività terapeutiche, né riportare denominazioni
correlate con patologie.
Sull’etichetta o in qualsiasi documento,
foglio di istruzioni, etichetta, fascetta o
cartellino può essere riportata l’indicazione che il prodotto è stato sviluppato
senza fare ricorso alla sperimentazione
animale è consentita solo a condizione
che il fabbricante e i suoi fornitori non
abbiano effettuato o commissionato
sperimentazioni animali né sul prodotto finito o sul suo prototipo, né su alcun
suo ingrediente e che non abbiano usato ingredienti sottoposti da terzi a sperimentazioni animali al fine di ottenere
nuovi prodotti cosmetici.
La forma della dichiarazione, l’imma-
Iris Gardenghi
gine, segno figurativo o altro per indicare che il prodotto non è testati su animali sono libere e devono soddisfare le
prescrizioni della normativa comunitaria che autorizzano l’uso di tali dichiarazioni.
Per quanto riguarda i prodotti solari e
la loro efficacia, le indicazioni sulla loro protezione dovrebbero essere semplici e facilmente comprensibili e fondarsi su criteri identici al fine di aiutare il consumatore a confrontare e a scegliere il prodotto giusto per una data
esposizione e per un determinato tipo
di pelle. Per questi prodotti è quindi necessario che le informazioni relative al
grado di protezione dai raggi ultravioletti, sia UVA che UVB, siano riportate
in maniera uniforme, per facilitare la
scelta del prodotto. Per tali motivi si è
consigliato di indicare il grado di protezione del prodotto e di utilizzare nell’etichettatura una delle quattro categorie: protezione “bassa”, “media”, “alta”
e “molto alta”. L’indicazione della categoria permette di fornire un’informazione sull’efficacia dei prodotti più
semplice e pertinente rispetto all’indicazione del fattore di protezione. La
categoria dovrebbe pertanto figurare
sull’etichetta in maniera altrettanto visibile del fattore di protezione solare.
ASCOMinforma • 65
anniversari
inaugurazioni
BOTTEGA
VENETA APRE
A BOLOGNA
In Galleria Cavour
ottega Veneta ha inaugurato lo scorso 2 ottobre la
sua prima boutique a Bologna, scegliendo Galleria
Cavour come sede ideale, nel cuore del centro storico di Bologna e nota per essere una delle aree più famose e
prestigiose per lo shopping.
Grazie ai bellissimi affreschi che ornano la boutique, la posizione di Bottega Veneta è particolarmente affascinante all'interno della Galleria. Il nuovo negozio ospita le collezioni
di borse uomo e donna, accessori, piccola pelletteria, valigeria, calzature, fashion jewelry ed il profumo.
L'evento di inaugurazione, curato da Rossella Barbaro, ha riscontrato un grande successo tra i numerosi ospiti che vi
hanno preso parte.
B
SCARAMAGLI
HA FESTEGGIATO
IL CENTENARIO
1912 - 2012
ondata nel 1912, la drogheria di Strada Maggiore è
diventata un simbolo della città. La Signora Gabriella ha festeggiato quest’anno i cento anni di attività di
questa famosa drogheria bolognese che ha mantenuto, fino
ad oggi, tutto il suo fascino.
Scaramagli ha rappresentato, fin dagli anni ‘20, un punto di
riferimento per gli acquisti goderecci da parte di turisti e bolognesi; è una sorta di Harrods di casa nostra con un vasto
assortimento di liquori, biscotteria, vini e dolciumi delle migliori marche provenienti da tutto il mondo gastronomico.
Cento di questi anni allora!
F
Nella foto in alto:
da sinistra
Fulvia Bacchi (Linea Pelle),
Rossella Barbaro,
Giancarlo Tonelli,
Colonnello Alfonso Manzo
Nella foto a fianco:
da sinistra
Cristina Castellari,
Rossella Barbaro,
Guido Elmi,
Eleonora Gazzotti
ASCOMinforma • 67
iniziative
in corso
SI È CONCLUSO
L’AMPIO PROGRAMMA
DEGLI EVENTI ESTIVI
2012
LIO ALTA
IN VIA D’AZEG
NOTTE BIANCA
olti luoghi, a Bologna e nei comuni della Provincia,
hanno fatto da cornice ad un qualificato programma di
manifestazioni e spettacoli che ha richiamato un folto pubblico e coinvolto tutto il tessuto imprenditoriale e culturale locale. Protagonista assoluti sono stati i commercianti che, con
il loro impegno e la loro creatività, hanno organizzato una
ventina di eventi e manifestazioni estive.
Le vie commerciali in città e in molte province, con intere
aree pedonalizzate per l’occasione, si sono trasformate in
centri commerciali naturali dove sono state ospitate Feste
di strada e Notti Bianche con intrattenimento ludico e gastronomico.
M
A giugno il programma degli eventi estivi a Bologna città si è sviluppato con Moda, Sport e Simpatia in Via Firenze al quale hanno fatto seguito,
con il medesimo successo, la Notte Bianca di Corte Isolani, di Via d’Azeglio alta e la Festa
a tema musicale del Quadrilatero “rEstate con noi”.
Dopo il caldo estivo, il mese di settembre ci ha riservato altri appuntamenti, anch’essi
molto apprezzati dal pubblico quali la Festa dello Zecchino, il 40ennale del Centro Commerciale Gallia, Bolognina Wine Night, la Notte Bianca di Via Lame, la Festa di Strada di
Via Bentini in Corticella e ancora Giù dal Ponte in Festa in Via San Donato.
TTO LE STELLE
BALLANDO SO CASALECCHIO DI RENO
DI
CA
AN
BI
NELLA NOTTE
68 • ASCOMinforma
iniziative
in corso
In Provincia tutto il territorio ha accolto con entusiasmo
le manifestazioni programmate per l’estate 2012 contribuendo anche, con iniziative di raccolta fondi, a sostenere le attività imprenditoriali della nostra Regione colpite dal sisma
della primavera scorsa. E’ stato così per le Notti Bianche
che si sono svolte nel mese di giugno a San Lazzaro, Sasso
Marconi e Argelato, ma il programma è continuato a Molinella con “Cocktail d’Estate”, e con le Notti Bianche di Zola Predosa e Vergato. Agosto ha visto protagonista La Festa della Città dei bambini a Porretta Terme, come da alcuni anni a questa parte, e Settembre ha dato corso a uno degli
eventi locali più collaudati, la Notte Bianca di Casalecchio, che insieme a quella svolte a Bazzano, a Sant’Agata e a Sala Bolognese, hanno rallegrato a un pubblico numerosissimo le serate di fine estate.
La Festa dell’Uva di Castenaso, con le due notti bianche
di venerdì e sabato e un’intera domenica di festa, la Notte Bianca di Castel Maggiore e “Una Notte ai Musei” e
festa di strada a Budrio, hanno fatto da polo attrattivo
per gli ultimi fine settimana di settembre. La Festa di
Rastignano ha concluso questo ricco calendario di
eventi anticipando le novità invernali già in corso di organizzazione.
BAZZANO
MEDIEVALE A
NOTTE BIANCA
NOTTE BIANCA
NELLA FESTA
DELL’UVA
A CASTENAS
O
A BUDRIO
A DI STRADA
MUSEI E FEST
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O DI SAVENA
SAN LAZZAR
LIDARIETÀ A
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FESTA TTE AI MUSE
DI STR
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ADA A E
BUDRIO
ASCOMinforma • 69
iniziative
in corso
AL MUSEO DONINI I MAMMIFERI
DELL’ERA GLACIALE
In collaborazione con Confcommercio Ascom Bologna
uasi 40 sculture a grandezza naturale, dal Tyrannosaurus rex, agli
animali dell’era glaciale, fino ai primi
uomini vissuti nel bolognese, in un
viaggio alla scoperta dei grandi che dominarono la terra.
Fino al 4 novembre la preistoria è di
casa al parco della Resistenza di San
Lazzaro con la mostra Dai dinosauri
ai giganti dell’era glaciale. L’evento,
di rilevanza regionale, è promosso dal
Comune di San lazzaro, dal Museo della Preistoria Luigi Donini, dall’Istituto
Beni Culturali della Regione Emilia
Romagna, in collaborazione con Confcommercio Ascom Bologna e Blq Incoming. Oltre 2.500 metri quadrati dove poter aggirarsi tra mostruosi dinosauri a dimensione reale, mentre nelle
sale del Museo Luigi Donini sono stati
ricreati mammiferi dell’ultimo periodo
glaciale e gli uomini preistorici per un
totale complessivo di 40 sculture in
Q
creta e plastilina realizzate da un team
di paleontologi, illustratori, artigiani,
grafici e maghi degli effetti speciali del
laboratorio Geo-model.
A curare gli aspetti scientifici invece i
ricercatori associati al museo di storia
naturale di Milano Simone Maganuco e
Stefania Nosotti.
La mostra rappresenta una vera e propria novità nel suo genere: il visitatore
infatti potrà andamano tutte le fasi di
progettazione, a partire dalle sculture
digitali fino alla realizzazione concreta. In concomitanza con la mostra poi
sono previste giornate dove gli artisti
insegneranno come disegnare e come si
fa a scolpire, oltre a coinvolgere il pubblico dei più piccoli in sessioni di trucco cinematografico per riprodurre delle vere ‘ferite da dinosauro’. Ma non
solo, in programma anche tanti eventi
culturali con la visita guidata ‘Sauro
notte al museo’, alla scoperta degli ani-
mali preistorici sia nel parco che all’interno del museo. Dal 2 ottobre poi un
ciclo di 6 conferenze promosse da Nov
Art e organizzate dall’associazione paleontologica Appi, in collaborazione
con il Museo Donini, il Museo geologico Giovanni Cappellini e il parco dei
Gessi Bolognesi. Tanti poi anche i laboratori per i bambini e visite guidate
suddivise per fasce d’età.
“Si tratta di un progetto - spiega il Direttore di Ascom Giancarlo Tonelli che non è la solita collaborazione mordi e fuggi ma una vera e propria opportunità per il territorio, capace di attrarre turisti, esperti, appassionati e curiosi”. “Un’opportunità importante anche
per la didattica - aggiunge il Sindaco di
San Lazzaro Marco Macciantelli - gli
scolari potranno così affrontare la storia non solo attraverso i libri”.
Silvia Santachiara
da “Il Resto del Carlino”
2 Agosto 2012
ASCOMinforma • 71
iniziative
UNA FOLLA DI 2000
PERSONE PER L’OMAGGIO
A MASSIMO ZIVIERI
Venti chef a Monzuno per l’iniziativa
‘Chef... al Massimo’
ltre 2000 persone provenienti da
varie parti d’Italia hanno sfidato
l’annunciato e poi fortunatamente
sventato maltempo per raggiungere
Monzuno e prendere parte alla quarta
edizione di Chef al Massimo, evento
voluto dalla famiglia Zivieri per ricordare il titolare dell’omonima macelleria prematuramente scomparso nel
2009.
La presenza di ben 20 chef impegnati
nelle preparazioni di altrettanti succulenti piatti ha fatto sì che l’intero centro
di Monzuno fosse invaso da meravigliosi e irresistibili profumi. Tantissime
le istituzioni che hanno preso parte ad
una manifestazione in memoria di un
imprenditore la cui grande passione ha
consentito alla macelleria attualmente
gestita dal padre Graziano e dal fratello Aldo di stagliarsi come una delle migliori a livello nazionale.
“Ricordiamo Massimo - ha spiegato il
Sindaco Marco Mastacchi - nel modo
in cui avrebbe preferito: gustando fantastici prodotti frutto della sua grande
voglia di continua innovazione”. Parole
di elogio sono arrivate anche dall’Assessore Gabriella Montera. “Chef al
Massimo è un evento straordinario anche grazie alla voglia della famiglia Zivieri di puntare sempre e comunque
sulla qualità: il fatto che le prenotazioni vengano esaurite diversi mesi prima
dimostra quanto questa manifestazione
rappresenti molto probabilmente il miglior esempio dell’altissima gastronomia bolognese”. Come per le passate
La Bologna
dei tessuti e
della moda
perde uno dei
suoi pionieri,
GAETANO
FONTANA
li bastava sfregare, tra pollice
e indice, un lembo
di tessuto per decifrarne immediatamente il dna. Raccontava così, quasi
recitasse una lezione appresa a memoria, di lontane vie
di commerci, di
aziende dai nomi
esotici e difficili da pronunciare,
di artigiani che avevano appreso
di padre in figlio e custodito gelosamente l’arte della tessitura.
Con la scomparsa di Gaetano
Fontana, classe 1916, si chiude
un capitolo importante della storia del commercio bolognese,
che poggiava essenzialmente
sulla conoscenza dei tessuti e il
grande rispetto con cui venivano
trattati. Gaetano aveva ereditato
dal padre Davide l’amore per le
stoffe percorrendo, negli anni,
tutte le tappe di una carriera all’interno dell’azienda familiare.
Più tardi era stato tra i primi ad
intuire le potenzialità del mondo
delle confezioni dando vita ad
un’impresa, la Cradam, che era
subito diventata un punto di riferimento a livello nazionale.
Tra i promotori storici del Centergross, Fontana era rimasto sempre affezionato al mondo della
moda, ai suoi rappresentanti, ai
tanti che lo avevano aiutato ad
arrivare al successo. Nominato
Grande Ufficiale della Repubblica, l’imprenditore frequentava da
sempre il Circolo della Caccia di
Bologna ed era Commendatore
del Santo Sepolcro.
G
O
La premiazione dei vincitori
del Premio Massimo Zivieri
edizioni, i Presidenti di Confcommercio Ascom Bologna ed EmilBanca Enrico Postacchini e Daniele Ravaglia
hanno consegnato il Premio Massimo
Zivieri a giovani imprenditori che si
siano distinti per voglia e capacità: il
prestigioso riconoscimento è toccato al
25enne Federico Mini, che nel 2009 ha
aperto l’eccellente Macelleria Montanara a Gaggio Montano e ad Alessia
Venturini, porrettana che ha da poco
inaugurato un agriturismo nella zona
del tiro al piattello di Vergato.
Commovente, infine, la lettera dedicata
da Aldo Zivieri al tanto amato fratello
Massimo. “Grazie Massimo - ha spiegato un commosso Aldo che nell’occasione ha anche ricevuto una targa ricordo per i 25 anni di attività - per la passione che hai sempre dimostrato nel tuo
lavoro. Tutti ci chiedevano cosa sarebbe
successo in caso di pioggia: a te piacevano tanto le feste e sono certo che a
proteggerci sia stato tu da lassù”.
Nicola Baldini
da “Il Resto del Carlino”
3 Settembre 2012
ASCOMinforma • 73
iniziative
SOLD OUT A PATATA IN BO
La serata di gala registra
il tutto esaurito
stato un successo l’edizione di
“PATATA in BO 2012”, presentata in una prestigiosa serata di gala
nell’esclusiva cornice di Palazzo Grassi, sede del Circolo ufficiali dell’esercito italiano.
A fare gli onori di casa il Generale Antonio De Vita il quale ha speso parole
di soddisfazione nel constatare la validità dell’iniziativa, tra i presenti anche
l’Assessore all’agricoltura della Provincia di Bologna Gabriella Montera
ha espresso profondo gradimento per
questa manifestazione, giunta alla sua
quarta edizione, arricchita e valorizzata
quest’anno dal prezioso contributo dei
E’
panificatori e pasticceri Confcommercio Ascom Bologna i quali hanno presentato pane, focacce, sfogliatine e pizze tutte a base di patata.
Ad accoglierli 20 ristoratori di Confcommercio Ascom Bologna, i quali,
con un piatto tipico o innovativo, hanno
interpretato le mille qualità della “Patata di Bologna DOP”.
L’ottima riuscita della serata è stata resa possibile grazie all’impegno dei seguenti ristoranti che hanno messo a disposizione i loro chef e la loro preziosa
esperienza: Ristorante Self Service
Garisenda; Villa Bassi Catering; Ristorante L'Oasi; Cantina Bentivoglio;
I PROFUMIERI
DI BOLOGNA
AL SANA 2012
i è svolta dall’8 all’11 settembre scorso presso la Fiera di Bologna la 24^ edizione del
SANA, il Salone internazionale
del naturale. Anche quest’anno
la nostra Federazione era ospitata nello spazio della Camera di
Commercio di Bologna nel Padiglione 33. All’interno dello stand
la Presidente Gardenghi ha presentato i prodotti naturali di una
azienda del territorio.
S
Polpette e Crescentine; Trattoria Paradisino; Ristorante Diana; Ristorante
Franco Rossi; Ristorante Prima della
Pioggia; Centro Natura; Trattoria
Circolo Mazzini; Antica Trattoria del
Cacciatore; A.F. Tamburini; Ristorante Pappagallo; Bottiglieria Settetavoli;Ristorante Acqua Pazza; Ristorante
Nonno Rossi; Trattoria La Ghislera;
Ristorante Cucchiaio D'Oro; Trattoria
Lambertini.
Nella foto (da sinistra): Paolo Bonaga, Romina Giardini, Angela Bai, il Direttore generale di Confcommercio Ascom Bologna Giancarlo Tonelli,
il Direttore generale di Carisbo Bologna Giuseppe Pallotta, il Presidente dei panificatori di Bologna e Provincia Francesco Mafaro,
il Generale Antonio De Vita, Claudio Ciavarella di Carisbo Bologna, Stefano Casella Presidente di Federcarni Bologna, Eugenio Ferrari,
Valentino di Pisa Presidente di ACMO, l’imprenditore Giulio Romagnoli ed il Presidente dei ristoratori di Confcommercio Ascom Bologna Eros Palmirani
ASCOMinforma • 75
iniziative
ASSOCIAZIONE PANIFICATORI
PANIFICATORI DI BOLOGNA E PROVINCIA,
UNA PREZIOSA REALTÀ
E CENTERGROSS PER I DEL NOSTRO TERRITORIO
TERREMOTATI La parola al
on ce l’avrei mai fatta a
dire a tutti che il pane non
sarebbe più arrivato. Devo ringraziare il Centergross di Funo, ad
Argelato, che ha risposto al mio
appello”.
Il Presidente dei Panificatori di
Bologna e provincia, Francesco
Mafaro, ha ringraziato i soci del
distretto della moda che hanno
donato 10mila euro. Il contributo
permette di continuare il servizio
di distribuzione a San Felice sul
Panaro. Si parla di 45 quintali di
pane per gli sfollati, pari a 90mila panini.
“Dobbiamo ringraziare Santa Lucia - ha continuato Mafaro, riferendosi al Presidente del Centergross Lucia Gazzotti - se continueremo ancora per un mese”.
Gli ha fatto eco il Sindaco di San
Felice, Alberto Silvestri: “Il pane
è sinonimo di quel sapore di casa che aiuta tante persone a non
sentirsi lontane dalle loro abitazioni”. A fare gli onori di casa c’era il Vice Presidente del distretto
della moda Piero Scandellari.
Senza contare il Sindaco di Argelato, Andrea Tolomelli, e il Presidente dell’Associazione Arianne,
Sonia Cellini.
Fra i benefattori il giovane imprenditore di Souvenir abbigliamento, Gianni Santi, che ha versato 3mila euro.
m.t. da “Il Resto del Carlino”
20 Giugno 2012
“N
76 • ASCOMinforma
suo Presidente,
Francesco Mafaro
Può spiegarci perché è nata l'Associazione e quali scopi si è prefissa nel
tempo?
“L'Associazione è nata durante la Seconda Guerra Mondiale per esigenze
sindacali, intensificando la sua attività
nel primo dopoguerra quando i prezzi
erano calmierati e gli aumenti decisi
collettivamente.
L'attività dell'Associazione continua
ancora ad adempiere finalità sindacali,
ma la vera spinta che domina oggi il
gruppo è la volontà di tutelare le nostre
aziende e promuovere i prodotti tipici
bolognesi, vista la grande attenzione
che il consumatore dimostra nei confronti della tradizione e della qualità”.
Francesco Mafaro
Un gruppo di panificatori durante una delle
tante iniziative benefiche dell’Associazione
PANI, DOLCI
E BOTTEGHE
iniziative
Presidente, quella che rappresenta è
un’Associazione molto generosa,
sempre attiva ed impegnata in varie
iniziative sul territorio, può citarne
qualcuna?
“Anzitutto ci tengo a sottolineare che
sembrava impossibile ma quest’anno ci
siamo superati rispetto ai precedenti,
d’altronde sono in tanti a chiederci una
mano e noi siamo felici di riuscire a
soddisfarli tutti. Tra le numerose attività che ci hanno visti protagonisti nel
2012 a Bologna e Provincia ci tengo a
citarne soprattutto alcune. Insieme a
Federcarni Bologna abbiamo portato le
tagliatelle al ragù in piazza Maggiore
con l’iniziativa “Fatto, cotto e mangiato”. In Primavera siamo riusciti sia a
dare un nostro piccolo contributo al restauro del Portico di San Luca vendendo le nostre raviole, sia a garantire il
consueto appoggio alla Basilica di Santo Stefano. Quando a maggio il terremoto ha colpito la nostra terra abbiamo
iniziato fin da subito a consegnare pane fresco ai terremotati di Crevalcore e
San Felice sul Panaro, attività di cui andiamo fieri e che abbiamo proseguito
per tutti questi mesi di emergenza.
Infine siamo stati presenti a numerose
fiere, da San Lazzaro a Sant’Agata,
passando per Calderara di Reno e Sala
Bolognese e tante altre.
Per chiudere con la Settimana Petroniana che ci ha visto impegnati, al fianco
della Curia di Bologna, per sei giorni in
Piazza Maggiore, così da coniugare la
nostra missione di promuovere i nostri
prodotti e al tempo stesso raccogliere
fondi di beneficenza”.
Sappiamo che l'Associazione collabora con grande attenzione ed intensità con le Istituzioni sul territorio
per il continuo miglioramento della
qualità dei prodotti, cosa ci può dire
in merito?
“Un traguardo molto importante è stato
raggiunto, in collaborazione con la Regione Emilia Romagna, con la registrazione del pane a marchio “Q.C.” (Qualità Controllata) prodotto con ingredienti a “lotta integrata” e sottoposto ad
attenti controlli, voluto dall'Associazione e portato nelle aziende dei panificatori.
Un'altra iniziativa importante riguarda
l'accordo raggiunto con il Comune di
Bologna per servire pane fresco e di
qualità direttamente dal forno all'asilo
di quartiere, ogni giorno, coinvolgendo
tutti e 52 i plessi bolognesi, definibile
come vero e proprio pane a “km zero”.
In conclusione, in collaborazione con il
Ministero della Salute e l’Asl di Bologna, all’interno del progetto “datti una
mossa - guadagnare in salute”, abbiamo ideato e prodotto il pane “mezzo
sale”, caratterizzato dalla presenza del
50% in meno di sale, e dall’utilizzo
esclusivo di sale iodato”.
In un libro sulle
Vie dei Sapori
hi ricorda il Pane di San Petronio? E la Crocetta di Bologna, cosa ha da invidiare a quella di Ferrara? Poco importa quale delle due sia nata prima, ciò
che importa è che tradizione e
qualità del pane e dei dolci bolognesi non vadano mai perduti.
Lo sa bene il Club dei Sapori, associazione culturale che, in collaborazione con Confcommercio
Ascom, l’Associazione Panificatori e l’Associazione Pasticceri di
Bologna e provincia ha a realizzato un libro intitolato Le Vie dei
Sapori. Pane, dolci, botteghe e
dedicato proprio al pane e ai dolci di qualità. Ovvero un viaggio
notturno nei forni cittadini, realizzato dal Presidente del Club Giulio Biason e da Annamaria Sisino, autrice dei testi e delle foto
presenti. L’opuscolo, distribuito
gratuitamente da Confcommercio Ascom Bologna nei
principali esercizi commerciali cittadini, passa in rassegna diciotto forme di pane della tradizione bolognese e ventitré dolci tipici. C’è anche una piccola
rassegna dei panifici e le
pasticcerie tipiche della
città, poiché, lo ha ricordato Giancarlo Tonelli,
Direttore di Confcommercio Ascom Bologna,
“questi prodotti non si
trovano dapper tutto,
ma solo nel negozio
sotto casa: una serie
di luoghi d’eccellenza
che troppo spesso dimentichiamo”.
Simone Arminio
da “Il Resto del Carlino”
29 Giugno 2012
C
ASCOMinforma • 77
iniziative
SERATA D’AUTORE PER
ARTELIBRO 2012
Apertura serale delle Gallerie d’Arte
con esposizione di libri d’artista
ARTELIBRO:
OLTRE 50.000
S
VISITATORI
Si è conclusa la 9° edizione di Artelibro Festival del Libro d’Arte
dal tema “Il Collezionismo librario: raccogliere è seminare”. La
manifestazione ha trasformato
Bologna in un ricco contenitore
culturale, con più di trenta spazi
pubblici e privati coinvolti tra Musei, Biblioteche e gallerie d’arte,
oltre 50.000 visitatori ogni anno
e più di cento artisti contemporanei chiamati a presentare il loro contributo su carta.
Il tema rimanda all’inesauribile
desiderio del collezionista di accumulare libri con criteri del tutto
personali: tra mostre di libri antichi e d’artista, rassegne, convegni professionali, conferenze
per il grande pubblico, workshop
per ragazzi e l’immancabile mostra-mercato si è indagato il collezionismo come fenomeno assolutamente vitale e necessario
non solo nell’ambito privato ma
anche per la crescita del patrimonio culturale pubblico.
Dalla lectio magistralis del giurista e bibliofilo Guido Rossi alla
tavola rotonda presieduta da Umberto Eco e organizzata da ALAIAssociazione Librai Antiquari, fino alla novità di quest’anno, la
rassegna di editoria autoprodotta
Fruit. Focus on contemporary
art: un’ampia indagine sui progetti italiani e internazionali di
editoria self-publishing che è
confluita in una vivace mostra
mercato all’interno di Palazzo Re
Enzo con edizioni d’arte a meno
di 100 euro. A dimostrare che il
collezionismo è davvero per tutti
e per tutte le tasche!
78 • ASCOMinforma
abato 22 settembre per l’edizione
2012 di Artelibro si è svolta una
vera Serata d’Autore con l’apertura
dalle 20.30 alle 22.30 di dodici Gallerie aderenti all’Associazione Gallerie
d’Arte Moderna e Contemporanea
Confcommercio Ascom Bologna.
Un omaggio ad Artelibro 2012, alla
sua nona edizione, in forma di libri
d’artista, con mostre e opere dal chiaro
riferimento al libro d’arte, che si è sposato con un’occasione culturale unica
ed altrettanto cara al pubblico come
Artelibro.
L’evento è in linea con l’impegno di
Confcommercio Ascom Bologna, teso
a contribuire alla valorizzazione delle
realtà artistiche e culturali di una città,
Bologna, in cui si integrano arte, turismo, commercio e ospitalità d’eccel-
lenza, obiettivi primari di Confcommercio Ascom Bologna e dell’Associazione Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea, costantemente impegnati
ad avvicinare un pubblico sempre più
vasto al mondo dell’arte moderna e
contemporanea e della produzione culturale delle quali le Gallerie d’arte sono da sempre impegnate.
Per permettere al visitatore una fruizione vivace e stimolante delle opere e delle creazioni dedicate al libro d’arte nelle diverse forme presentate nelle sedi
delle Gallerie, Serata d’Autore per
Artelibro 2012 si è articolata in un percorso in città, nel centro storico ed in alcuni altri luoghi, che hanno consentito
al pubblico di muoversi in un contesto
urbanistico e architettonico unico in
una splendida serata di settembre.
servizi e convenzioni
ASCOMinforma • 79
servizi e convenzioni
Convenzione con
Venturi Bruno Autotrasporti e Spurghi S.r.l.
Con la presente convenzione l’Impresa Venturi Bruno Autotrasporti e Spurghi S.r.l. si impegna ad applicare agli Associati Confcommercio Ascom Bologna, i seguenti importi per le prestazioni che le dovessero essere richieste:
RITIRO OLIO VEGETALE ESAUSTO
zone di Bologna e Provincia GRATUITO
INTERVENTI DI SPURGO E PULIZIA FOGNATURE
COSTO ORARIO: € 100,00 oltre IVA 20%,
Sconto Associati Confcommercio Ascom Bologna 15%
DIRITTO DI CHIAMATA:
0,30 ora in Bologna e Provincia
1,00 ora fuori provincia di Bologna
CHIAMATA D’EMERGENZA:
dal lunedì al venerdì, tariffa normale
giorni festivi (sabato e domenica), supplemento del 30%
ABBONAMENTO ANNUALI
COSTO ORARIO: € 100,00 OLTRE IVA 20%
Sconto Associati Confcommercio Ascom Bologna 15%
DIRITTO DI CHIAMATA:
Nessun diritto di chiamata in Bologna e Provincia, sia per
quanto attiene agli interventi ordinari programmati, sia per
quanto agli eventuali interventi straordinari in corso anno.
CHIAMATA D’EMERGENZA:
Nessun diritto di chiamata in Bologna e Provincia, sia per
quanto attiene agli interventi ordinari programmati, sia per
quanto agli eventuali interventi straordinari in corso anno.
Verranno inoltre applicati per le seguenti lavorazioni
i seguenti costi, detratti dallo sconto, per gli Associati Confcommercio Ascom Bologna, del 15%
VIDEOISPEZIONI FOGNATURE E CANNE FUMARIE:
intervento sul posto senza supporti tecnici, costo orario
€ 80,00 oltre IVA 20%
intervento completo di servizio fotografico, produzione
DVD e relazione tecnica al costo orario di € 100,00 oltre
IVA 20%
DISINFESTAZIONI:
STRISCIANTI:
In base alla superficie dello stabile tariffe a partire da
€ 120,00 a 250,00 ad intervento oltre IVA 20%. Il servizio consiste nell’apertura di tutti i pozzetti e accurata disinfestazione degli stessi, estensione del servizio a tutto il
perimetro delle superfici calpestabili, luoghi d’incontro più
comuni, cantine, fogne, autorimesse e luoghi umidi. Ripetizione dell’intervento a distanza di 20 giorno al costo di
€ 100,00 ad intervento oltre IVA 20%.
ZANZARA TIGRE:
Il servizio prevede trattamenti con idonei prodotti, da effettuarsi con scadenza quindicinale in tutti i pozzetti per la
raccolta di acqua piovana e griglie dove ristagna acqua,
per la durata di mesi sei ed un totale di 15 interventi al
costo complessivo di € 298,00 oltre IVA 20%.
DERATTIZZAZIONE:
Il servizio prevede, come da normativa sanitaria vigente,
tre “passaggi” obbligati; controllo, trattamento, monitoraggio. Per controllo s’intende un’accurata ispezione dell’ambiente dove vengono localizzati i punti di ingresso, le zone
e presenza di cibo e acqua. Il trattamento si esegue con
uso adeguato di esche ed apposite trappole. Il monitoraggio completo dell’area interessata per sondare l’eventuale
permanenza di roditori. Il costo per il posizionamento di
erogatori di esche è di € 85,00 oltre IVA 20%. La ricollocazione delle esche, bimestrale, è di € 34,00 oltre IVA 20%.
RILIEVO SIFONE FIRENZE
Costo per rilievo del Sifone tipo Firenze, come da normativa del Comune di Bologna, comprendente servizio fotografico, produzione piantina 1:200, rilievo diametro canalizzazione, punto presunto di immissione nel collettore comunale: € 220,00 oltre IVA 20%.
Per informazioni:
Venturi Bruno Autotrasporti e Spurghi Srl
Via Parmeggiani 14 - 40011 Anzola Emilia (Bologna)
tel. 051.733030 - fax 051.734375
e-mail: [email protected] - www.venturibruno.it
Per la tua pubblicità su
Periodico trimestrale di informazione commerciale, fiscale e normativo
spedito agli operatori commerciali (negozianti, addetti pubblici esercizi,
operatori del turismo e servizi, agenti di commercio) e ad alcuni istituzionali di Bologna e Provincia
rivolgiti a Cedascom SpA - tel. 051.6487550
per prenotare:
PAGINA INTERA
formato al vivo: cm. 21x29,7 oppure
formato in gabbia: cm. 17,8x26
MEZZA PAGINA
formato al vivo: cm. 21x12 oppure
formato in gabbia: cm. 17,8x10
formazione finanziata
82 • ASCOMinforma
iscom bologna
FOR.TE FINANZIA
LA FORMAZIONE DEI
LAVORATORI
Il Fondo FOR.TE (fondo interprofessionale del Terziario, la cui iscrizione è
gratuita) finanzia interventi formativi
riguardanti le seguenti aree tematiche:
n
n
n
formazione in materia di salute e
sicurezza sul lavoro, con particolare riferimento ai contenuti formativi disciplinati dagli Accordi Stato
Regioni del 21/12/2011 e del
22/02/2012;
percorsi formativi ad hoc per soddisfare i fabbisogni formativi delle
realtà imprenditoriali;
voucher individuali di formazione,
presenti nel catalogo.
E' possibile realizzare la formazione
direttamente in azienda, personalizzando i contenuti alle specificità della realtà aziendale.
Destinatari: sono i lavoratori dipendenti occupati in imprese che hanno
aderito a FOR.TE prima dell'avvio delle attività formative (sono inclusi tra i
destinatari anche gli apprendisti, i lavoratori stagionali, i lavoratori sospesi, in
mobilità, cassa integrazione, con contratti di solidarietà, con contratti di apprendistato e con contratti a progetto).
Scadenze per manifestare a ISCOM
BOLOGNA interesse per progetti:
n di formazione in materia di salute e
sicurezza sul lavoro:
entro il 30/11/2012;
n ad hoc per le Aziende:
entro il 31 gennaio 2013;
n voucher individuali di formazione:
entro il 3 dicembre 2012.
L'accesso alle iniziative formative è
gratuito.
ISCOM BOLOGNA offre a tutte le imprese interessate un servizio di:
1. progettazione dell’intervento formativo attraverso un’attenta analisi dei
fabbisogni aziendali per la definizione accurata dell’intervento in questione;
2. gestione del rapporto con il fondo
FOR.TE attraverso la preparazione e
presentazione di tutta la documentazione richiesta e lo svolgimento di
tutte le attività previste, dal preventivo alla rendicontazione;
3. gestione del progetto a seguito dell'approvazione; coordinamento e tutoring; preparazione del materiale
didattico e delle dispense; della documentazione (registri, schede, attestati) e in collaborazione con l’azienda la scelta dei moduli e della calendarizzazione degli stessi.
4. Inoltre, qualora
fosse necessario,
ISCOM BOLOGNA mette a disposizione aule didattiche ed aule informatiche per la
realizzazione dei
corsi.
Per informazioni:
ISCOM BOLOGNA
Via Cesare Gnudi 5
40127 BOLOGNA
Tel. 051.4155711
[email protected]
www.iscombo.it
ASCOMinforma • 83
qualità&ambiente
RINNOVO
EX “LIBRETTO
SANITARIO”
CORSO OBBLIGATORIO ENTRO IL 31 DICEMBRE 2012
ome è noto, la Legge Regionale n. 11 del 2003 ha abolito il
libretto di idoneità sanitaria
per il personale alimentarista, sostituendolo con l’obbligo di frequenza a
corsi di formazione.
Pertanto DEVONO PARTECIPARE
AL CORSO DI RINNOVO ENTRO
IL 31 DICEMBRE 2012 coloro il cui
attestato di formazione è in scadenza e
rientrano nelle seguenti classificazioni:
C
RISCHIO 1: baristi (ad esclusione
della sola somministrazione di bevande); fornai ed addetti alla produzione
di pizze, piadine ed analoghi; addetti
84 • ASCOMinforma
alla vendita di alimenti sfusi esclusi gli
ortofrutticoli; personale addetto alla
somministrazione/porzionamento dei
pasti nelle strutture scolastiche e socioassistenziali.
RISCHIO 2: cuochi (ristorazione collettiva, scolastica, centri di produzione
pasti, ristoranti ed affini, rosticcerie);
pasticceri; gelatai (produzione); addetti alle gastronomie (produzione e
vendita); addetti alla produzione di pasta fresca; addetti alle macellerie, addetti alle pescherie, salumieri (con laboratorio).
Confcommercio Ascom Bologna ha
predisposto ed organizzato corsi di
formazione “accreditati” che si svolgeranno in collaborazione con l’Azienda USL.
Per informazioni e preventivi:
Ufficio Qualità&Ambiente
Tel. 051.6487596-672
[email protected]
qualità&ambiente
SISTRI: SOSPENSIONE
OPERATIVITÀ E PAGAMENTO
CONTRIBUTO
FINO AL 30 GIUGNO 2013
stato pubblicato sulla G.U.
del 26 giugno 2012 il Decreto Legge che prevede la sospensione dell’operatività del sistema
di tracciamento telematico dei rifiuti
tecnicamente in partenza il prossimo
30 giugno 2012.
E’
In base al provvedimento, il Sistri è
sospeso per verifiche amministrative
e funzionali, fino al 30 giugno 2013.
In tale periodo rimane l’obbligatorietà
degli adempimenti previsti dal D.Lgs.
152/2006 e cioè le registrazioni sul re-
gistro di carico e scarico e formulario
di trasporto rifiuti.
Lo stesso provvedimento prevede anche la parallela sospensione del pagamento, da parte dei soggetti obbligati, del relativo contributo per l’anno
2012.
PROROGA DELLA
“AUTOCERTIFICAZIONE
DEI RISCHI”
AL 31 DICEMBRE 2012
l D.Lgs. 81/08 “Sicurezza nei Luoghi di Lavoro” prevedeva, fino al 30
giugno 2012, la possibilità per i titolare di Aziende fino a 10 lavoratori, di
avvalersi dell’AUTOCERTIFICAZIONE per dichiarare di aver effettuato la “VALUTAZIONE DEI RISCHI” nella propria Azienda.
Ora, una disposizione di recente pubblicazione proroga l’autocertificazione
AL 31 DICEMBRE 2012.
I
Pertanto, dopo tale data, tutte le aziende al cui interno operano dipendenti
(con qualsiasi tipo di contratto), soci
o collaboratori dovranno implementare e tenere aggiornato il “DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI
RISCHI”.
Naturalmente anche le aziende che sino
ad ora si sono avvalse della facoltà di
autocertificare la valutazione dei rischi, dovranno, dopo il 31 dicembre
2012, dotarsi del Documento sopra citato completo di tutte le valutazioni dei
rischi che sono presenti in azienda in
relazione alla propria attività specifica.
Già dal 1997, entrata in vigore della
normativa sulla “Sicurezza nei Luoghi
di Lavoro”, Confcommercio Ascom
Bologna ha predisposto uno specifico
servizio che prevede:
n Sopralluoghi in azienda da parte di
tecnici specializzati in materia
•n Visione approfondita di tutta la documentazione aziendale
n Redazione/aggiornamento del “Documento di Valutazione dei Rischi”
n
n
n
n
n
n
n
Funzione di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione in
Azienda (RSPP)
Aggiornamento sulle scadenze di
legge
Aggiornamento sulle modifiche e/o
nuove normative
Info-line per consulenza generale
Supporto con gli Enti Preposti ai
controlli
Informativa periodica
Corsi di formazione obbligatori per
tutti i lavoratori, per gli addetti al
Primo Soccorso ed Antincendio, ecc.
Per informazioni e preventivi:
Ufficio Qualità&Ambiente
Tel. 051.6487596-672
[email protected]
ASCOMinforma • 85
qualità&ambiente
SICUREZZA NEI
LUOGHI DI LAVORO
FORMAZIONE: IMPORTANTI NOVITÀ
OBBLIGHI PER TUTTE LE AZIENDE
l 26 gennaio 2012 è stato pubblicato il Decreto che modifica gran
parte della formazione obbligatoria riguardante la “Sicurezza nei
Luoghi di Lavoro” ed in particolare:
I
fici e la suddivisione in base al rischio
dell’attività in:
n
n
n FORMAZIONE DEI DATORI DI
LAVORO CHE SVOLGONO
n
DIRETTAMENTE IL COMPITO DI
“RESPONSABILE DEL SERVIZIO
Rischio basso: commercio, turismo,
servizi, artigianato, ecc.;
Rischio medio: trasporti, istruzione,
agricoltura, ecc.;
Rischio alto: sanità (case di cura,
case di riposo), industrie manifatturiere, costruzioni, ecc.
DI PREVENZIONE E PROTEZIONE – RSPP”;
n FORMAZIONE OBBLIGATORIA
Rimane, per ora, invariata la formazione prevista per:
Si sottolinea l’importanza e l’obbligatorietà che ricopre la formazione sia
per ottemperare alle norme previste dal
D.Lgs. 81/08 - “Sicurezza nei luoghi di
lavoro” sia per non incorrere nelle sanzioni previste.
Confcommercio Ascom Bologna ha già
predisposto corsi di formazione rispondenti alla nuova normativa e raccomanda alle aziende di verificare lo stato
della formazione.
PER TUTTI I LAVORATORI;
n FORMAZIONE OBBLIGATORIA
n
PER I PREPOSTI E DIRIGENTI
AZIENDALI.
n
Oltre l’aggiornamento periodico di tutta la formazione, sono stati introdotti
moduli formativi con argomenti speci-
86 • ASCOMinforma
n
Rappresentante dei lavoratori RLS)
con aggiornamento annuale per le
aziende con più di 15 dipendenti;
Addetti al primo soccorso con aggiornamento ogni tre anni nella parte pratica;
Addetti alle misure antincendio.
Per informazioni:
Ufficio Qualità&Ambiente
Tel. 051.6487596-672
[email protected]
cofiter
IN EMILIA ROMAGNA
NASCE IL PRIMO CONTRATTO
DI RETE TRA CONFIDI
A favore delle piccole e medie
aziende del settore
del commercio e terziario
oncentrazione di risorse e
competenze, maggiore potere
di negoziazione con le banche
per ottenere credito a condizioni competitive. Poi creazione di valore per le
imprese associate.
In Emilia-Romagna nasce il primo contratto di rete tra Confidi, a favore delle
piccole e medie aziende del settore del
commercio e del terziario. Una esperienza pilota in Italia nell’ambito dei
consorzi fidi. Questo grazie a un accordo tra Cofiter Emilia-Romagna e cinque confidi del settore terziario che
operano in ambito provinciale, tra Finterziario di Rimini, Creditcom di
Forlì-Cesena, Confidi per le imprese
di Cesena, Garcom di Piacenza e di
Parma.
Il contratto di rete porta l’aggregazione
a quota 52mila soci, con finanziamenti
garantiti per quasi un miliardo di euro.
“Tutto ciò - dice Enrico Postacchini,
Presidente di Cofiter - avviene attraverso la valorizzazione del patrimonio
economico e delle competenze di ciascun Confidi, tenendo alta l’attenzione
sul presidio del rischio. Un fronte comune contro il pericolo di assottigliamento del patrimonio legato alla crisi e
a Basilea 2”.
Cofiter gioca il ruolo della nave ammiraglia. Intermediario finanziario sotto-
C
posto alla vigilanza di Banca d’Italia,
porta in dote oltre 30mila imprese associate, con garanzie per 400 milioni.
“Noi oggi - spiega Stefano Bollettinari,
Vice Presidente di Cofiter - abbiamo
tre problemi: accesso al credito, condizioni di erogazione dei finanziamenti e
competitività della garanzia. Con la rete cerchiamo di agire in tutte e tre le direzioni, aumentando di conseguenza
anche la forza contrattuale delle imprese nei confronti delle banche”.
In questa fase le domande di garanzia
che arrivano ai Confidi dalle imprese
commerciali e dal terziario sono stabili. “La maggior parte - prosegue Bollettinari - riguarda l’esigenza di maggiore
liquidità. Con la domanda interna stagnante e le forti incertezze sul futuro,
le imprese che investono sono poche: la
maggioranza cerca di sopravvivere e
superare la recessione”.
Il contratto prevede la messa in rete dei
servizi e iniziative comuni per la formazione degli addetti e scambio di
know how, per sostenere meglio imprese nell’accesso al credito. Tutto nell’ambito di un progetto sviluppato da
Unioncamere Emilia-Romagna e
Unioncamere nazionale, nell’ambito di
un accordo con il ministero dello Sviluppo economico, con il supporto
scientifico di Universitas Mercatorum.
LA RETE
Il contratto di rete porta
l’aggregazione a quota
52mila soci,
con finanziamenti
garantiti per quasi un
miliardo di euro.
Enrico Postacchini, Presidente di Cofiter
“Un fronte comune
contro il pericolo di
assottigliamento del
patrimonio legato alla
crisi e a Basilea 2”
“Il contratto di rete si conferma un utile strumento per lo sviluppo delle pmi”
osserva Carlo Alberto Roncarati, Presidente dell’Unione regionale delle Camere di Commercio.
Natascia Ronchetti
da “Il Sole 24 Ore”
3 Agosto 2012
ASCOMinforma • 87
credito
BANCA DI ITALIA
SINTESI DEL BOLLETTINO
ECONOMICO N. 69, LUGLIO 2012
Pubblichiamo
di seguito la Sintesi del Bollettino Economico a cura di Banca di Italia, che spiega
Di segui
l’andamento e le prospettive economico - finanziarie del nostro Paese. Riassumendo:
u Il calo del Pil è proseguito anche nel secondo trimestre dell’anno. I consumi interni sono deboli
anche a causa delle ultime manovre finanziarie mentre tengono le esportazioni.
u Aumenta il tasso di disoccupazione, previsto sopra l’11% nel 2013.
u L’inflazione si aggira intorno al 3% mentre per il 2013 è prevista in calo all’1,8%.
u Crisi del debito pubblico e difficoltà di accesso al credito rendono debole la domanda di prestiti.
Una notizia positiva: la recessione dovrebbe finalmente terminare nel 2013 con alcuni segni di attenuazione già nella seconda parte di quest’anno. La produzione riprenderà poi vigore successivamente.
L’economia mondiale rallenta;
scende il prezzo del petrolio - Nel
primo trimestre dell’anno l’economia mondiale aveva continuato a
espandersi a ritmi contenuti, frenata dalla stagnazione in Europa e dal
rallentamento negli Stati Uniti e nei
paesi emergenti. In primavera l’attività economica si è indebolita; l’incertezza circa l’evoluzione della crisi del debito sovrano nell’area dell’euro e sulla politica di bilancio negli Stati Uniti continua a condizionare le prospettive di ripresa. Riflettendo la debole congiuntura internazionale, sono scesi significativamente il prezzo del petrolio e le quotazioni di altre materie prime. L’inflazione si è generalmente ridotta.
Da aprile si sono riaccese le tensioni sul mercato del debito sovrano Le tensioni sui mercati finanziari
dell’area dell’euro, che si erano attenuate nei primi mesi dell’anno, da
aprile si sono nuovamente intensificate. L’aumento dell’avversione al
rischio ha continuato a comprimere
i rendimenti dei titoli dei paesi ritenuti più sicuri. Alle preoccupazioni
degli investitori circa la situazione
politica in Grecia e le implicazioni
delle difficoltà del sistema bancario
spagnolo, si è aggiunta la percezio88 • ASCOMinforma
ne di una scarsa coesione dei governi nell’orientare la riforma della
governance europea e nell’adeguare i meccanismi di gestione della
crisi nell’area dell’euro.
L’Euro Summit ha preso decisioni
importanti, che devono essere attuate - Il vertice dei Capi di Stato e
di governo dell’area dell’euro e il
Consiglio europeo del 28 e 29 giugno scorso hanno preso decisioni
importanti con l’obiettivo di spezzare il circolo vizioso tra rischio sovrano, fragilità dei sistemi bancari e
crescita. La Commissione europea
presenterà proposte per l’integrazione del sistema di vigilanza bancaria europea; l’assistenza finanziaria al sistema bancario spagnolo sarà fornita dall’EFSF e poi trasferita
all’ESM, senza lo status di creditore
privilegiato; è stato ribadito l’impegno a salvaguardare la stabilità finanziaria, utilizzando efficientemente gli strumenti di sostegno esistenti per stabilizzare i mercati dei paesi che rispettano gli impegni assunti. È essenziale dare rapida attuazione alle decisioni.
La crescita nell’area dell’euro si è
arrestata; scende l’inflazione - Nell’area dell’euro nel primo trimestre
dell’anno il PIL ha ristagnato. È ri-
masta ampia l’eterogeneità delle
condizioni cicliche dei maggiori paesi. In giugno l’indicatore €-coin della
Banca d’Italia, che stima la componente di fondo dell’andamento dell’attività economica nell’area, si è
attestato su valori lievemente negativi. L’inflazione al consumo ha continuato a scendere, collocandosi il
mese scorso al 2,4 per cento.
La BCE ha ridotto i tassi e sostiene
con decisione la liquidità - A fronte
della stagnazione del credito, della
flessione dell’inflazione e delle incertezze sulla crescita, la BCE ha ridotto ancora i tassi di interesse ufficiali, portando il tasso sulle operazioni di rifinanziamento principali allo 0,75 per cento e il rendimento
sulla deposit facility a zero; continua a mantenere ampia l’offerta di
liquidità. Le operazioni di rifinanziamento saranno condotte a tasso fisso e con integrale accoglimento della domanda almeno fino alla metà
di gennaio del 2013. È stato ampliato ulteriormente il novero dei titoli ritenuti ammissibili come garanzia, in modo da favorire l’accesso
delle banche al rifinanziamento,
contrastare le segmentazioni dei
mercati e sostenere il flusso di credito a famiglie e imprese.
credito
In Italia il calo del prodotto è proseguito nel secondo trimestre - Sulla base delle nostre valutazioni, nel
secondo trimestre il PIL dell’Italia ha
continuato a contrarsi, per poco più
di mezzo punto percentuale rispetto
al periodo precedente. La diminuzione ha riflesso il calo della domanda
interna per consumi e investimenti;
vi hanno inciso la debolezza dell’occupazione e dei redditi reali, la caduta della fiducia delle famiglie, le condizioni di accesso al credito solo in
parte migliorate. Gli scambi con l’estero hanno continuato a sostenere
l’attività economica.
L’inflazione di fondo resta moderata - In Italia l’inflazione al consumo
è rimasta stabile in giugno, poco sopra al 3,0 per cento. La crescita dei
prezzi continua a risentire dell’effetto degli aumenti delle imposte indirette dello scorso autunno, valutabile in circa un punto percentuale.
L’inflazione di fondo, misurata al
netto delle componenti più volatili, si
mantiene al di sotto del 2 per cento.
Secondo le nostre valutazioni la dinamica dei prezzi al consumo si porterebbe all’1,8 per cento nel 2013.
Il patrimonio delle banche italiane
si è ulteriormente rafforzato - Con
le operazioni di rifinanziamento a tre
anni dell’Eurosistema sono stati rimossi i rischi che si potessero verificare problemi nella liquidità delle
banche e che questi potessero innescare una crisi sistemica. Le tensioni sul debito sovrano continuano a
influire negativamente sulla raccolta
all’ingrosso delle banche italiane,
ancora in flessione; per contro, prosegue l’espansione della raccolta al
dettaglio nelle forme tradizionali
presso i risparmiatori residenti. La
fase recessiva si riflette sulla qualità del credito, ma la dotazione patrimoniale del sistema bancario italiano si è ulteriormente rafforzata.
Scende il costo del credito, ma la
dinamica dei prestiti è ancora debole - Il costo dei prestiti alle imprese si è gradualmente ridotto dall’inizio dell’anno. Dai sondaggi condotti
in primavera sono emersi segnali di
attenuazione delle difficoltà di accesso al credito. Tuttavia i miglioramenti restano incerti; prosegue la
debolezza delle quantità erogate.
Le prospettive del credito restano
condizionate dal perdurare delle tensioni sui mercati finanziari internazionali e dallo sfavorevole quadro economico, che si riflette sulla domanda
da parte di imprese e famiglie e sulle valutazioni degli intermediari riguardo al loro merito di credito.
In prospettiva la crescita resta
condizionata dalla debolezza della
domanda interna - Rispetto al Bollettino economico dello scorso gennaio le nostre proiezioni sull’andamento del PIL sono state riviste al ribasso. Nell’anno in corso e nel prossimo l’attività economica continuerebbe a essere caratterizzata da
un’accentuata debolezza della domanda interna. Il principale contributo positivo alla dinamica del prodotto proverrebbe dalle esportazioni.
L’accumulazione di capitale risentirebbe delle condizioni di accesso al
credito ancora tese e di quelle del
mercato immobiliare. I consumi delle famiglie si contrarrebbero significativamente, risentendo degli effetti
sul reddito disponibile delle misure
di correzione dei conti pubblici adottate l’anno scorso e delle incerte
prospettive dell’occupazione. Migliorerebbe il saldo corrente con l’estero che tenderebbe al pareggio.
La recessione avrebbe termine
l’anno prossimo - Nel complesso, la
fase recessiva si estenderebbe alla
seconda parte di quest’anno, ma a
ritmi più contenuti rispetto ai primi
due trimestri; avrebbe termine all’inizio del 2013. Nel corso del prossimo anno la dinamica del prodotto
resterebbe appena positiva, per poi
riprendere vigore successivamente.
Nell’ipotesi che lo spread tra il rendimento del BTP a dieci anni e quello del corrispondente titolo tedesco
si mantenga intorno a 450 punti base, il PIL si ridurrebbe, in media
d’anno, del 2,0 per cento nel 2012
e dello 0,2 nel 2013.
L’occupazione è in calo quest’anno
- L’occupazione scenderebbe di poco più dell’1 per cento quest’anno,
resterebbe stazionaria il prossimo.
A fronte di un significativo aumento
della partecipazione al mercato del
lavoro, già osservato nella prima
parte del 2012, il tasso di disoccupazione si porterebbe al di sopra
dell’11 per cento nel 2013.
La rapidità della ripresa dipenderà
dalla coesione dimostrata dalla UE
e dalla normalizzazione dei mercati
finanziari - L’incertezza su questo
quadro è elevata. Le prospettive di
medio termine dell’economia italiana sono strettamente connesse con
gli sviluppi della crisi del debito sovrano e con i suoi effetti sul credito,
sulla fiducia di famiglie e imprese,
sulla domanda proveniente dai nostri partner europei. Le modalità con
cui sarà data attuazione alle decisioni del vertice europeo del 28 e 29
giugno saranno cruciali per il riassorbimento delle tensioni sui mercati finanziari e per il ripristino di normali
condizioni di credito, che favorirebbero una più rapida ripresa in Italia
e nel resto dell’area. Il 13 luglio l’agenzia Moody’s, pur riconoscendo i
punti di forza dell’economia italiana
e i progressi conseguiti con le riforme strutturali, ha rivisto al ribasso il
merito di credito sovrano. La decisione, resa nota subito prima di
un’asta di titoli dello Stato italiano,
non ha avuto effetti sostanziali sulla
domanda o sui rendimenti.
Le misure strutturali di riforma finora varate possono migliorare le prospettive di crescita - Le misure di
revisione e contenimento della spesa recentemente approvate dal Governo mirano a evitare gli effetti depressivi sui consumi derivanti dall’aumento delle aliquote dell’IVA già
previsto per settembre, mantenendo invariati i livelli dei servizi grazie
a recuperi di efficienza. In prospettiva, l’attività di revisione della spesa, insieme al contrasto all’evasione, può consentire di ridurre le aliquote fiscali, specie sul lavoro, favorendo la ripresa. Gli interventi volti ad accelerare i pagamenti dei debiti commerciali delle Amministrazioni pubbliche dovrebbero alleviare
i problemi di liquidità delle imprese
creditrici, sostenendo la domanda.
Nell’insieme, i provvedimenti legislativi di liberalizzazione, di stimolo
dell’attività economica e di riforma
del mercato del lavoro varati negli
ultimi mesi hanno introdotto mutamenti di carattere strutturale che incideranno positivamente sulle capacità di crescita della nostra economia, con effetti soprattutto nel medio periodo.
ASCOMinforma • 89
credito
LA NUOVA DISCIPLINA
DEGLI AFFIDAMENTI BANCARI
E DEGLI SCONFINAMENTI SUI
C/C DELLE IMPRESE
Il Provvedimento
in sintesi
Il 30 giugno 2012 è stato emanato il
Decreto Ministeriale che disciplina
l’applicazione degli oneri sui seguenti
fidi bancari e sconfinamenti:
n aperture di credito in c/c, dove il
cliente ha la facoltà di utilizzare e di
ripristinare la disponibilità dell’affidamento;
n sconfinamenti in c/c in assenza di
apertura di credito;
n sconfinamenti, pur in presenza di apertura di credito in c/c (“extrafido”);
n sconfinamenti su carte di credito.
Disposizioni in materia
di affidamenti
L’apertura di credito in c/c (“fido di
cassa”) può comportare esclusivamente
i seguenti oneri:
n tasso di interesse;
n
commissione onnicomprensiva sull’importo del fido accordato (e quindi non sull’importo effettivamente
utilizzato) non superiore allo 0,5%
trimestrale. Non vi potranno essere
altri oneri bancari né sull’accordato
né sull’utilizzato, come ad esempio
la commissione di istruttoria, le spese per conteggio interessi, ecc.
Disposizioni in materia di
sconfinamento
Agli sconfinamenti possono essere applicati esclusivamente i seguenti oneri:
n tasso di interesse, applicato su ammontare e durata dello sconfinamento;
n commissione di istruttoria veloce,
determinata in modo trasparente, in
misura fissa ed espressa in valore assoluto, che può essere differenziata
in base a non più di tre scaglioni di
sconfinamento. La commissione si
applica per addebiti che determinano
uno sconfinamento o ne incrementano uno già esistente. Inoltre si applica quando lo sconfinamento risulta
rispetto al saldo disponibile di fine
giornata e, a fronte di più sconfinamenti nel corso della stessa giornata,
non può comunque essere applicata
più di una commissione.
Sconfinamenti per valuta
Se lo sconfinamento è solo sul saldo
per valuta non sono applicati né la
commissione di istruttoria veloce, né il
tasso di interesse per lo sconfinamento.
Per informazioni: Ufficio Credito
Tel. 051.6487601-602-604
[email protected]
ASCOMinforma • 91
credito
Vista la prossima scadenza, ripubblichiamo l’articolo
uscito sul numero 1/2012 di Ascom Informa
MORATORIA DEI
DEBITI BANCARI
Termine per la presentazione
delle domande per la sospensione
o allungamento dei debiti:
31 DICEMBRE 2012
CONTENUTO DELL’ACCORDO
L’Associazione Bancaria, Confcommercio e altre associazioni di categoria
hanno firmato il 28 febbraio 2012 il
nuovo Accordo per il credito alle piccole e medie imprese, che prevede:
n sospensione per 12 mesi del pagamento della quota capitale delle rate
di mutuo;
n sospensione per 12 mesi del pagamento delle rate capitali dei leasing
immobiliari;
n sospensione per 6 mesi del pagamento delle rate capitali dei leasing
mobiliari;
n allungamento a 270 giorni delle scadenze del credito a breve termine per
sostenere le esigenze di cassa, con
riferimento alle operazioni di anticipazione su crediti certi e esigibili.
Di cui potranno beneficiare le imprese
che di queste operazioni non se ne sono ancora avvalse. Le imprese che hanno già usufruito in passato della sospensione, potranno invece:
n domandare alla banca l’allungamento del rimborso del debito residuo
del mutuo. Il periodo massimo di allungamento è pari al 100% della durata residua del piano di ammorta-
mento. In ogni caso, il periodo di allungamento non può essere superiore
ai 2 anni per i finanziamenti chirografari e a 3 anni per quelli ipotecari.
L’allungamento non potrà operare per
quei finanziamenti che hanno già ottenuto analogo beneficio ai sensi dell’Accordo del 2011.
Il termine per la presentazione delle
domande alle banche per la sospensione o allungamento dei debiti è fissato al 31 DICEMBRE 2012.
Le domande di allungamento dei mutui
che, a tale data, dovessero trovarsi ancora in fase di sospensione, potranno
essere presentate entro il 30 GIUGNO
2013. Ogni banca è libera di aderire o
meno all’Accordo.
Il tasso di interesse del finanziamento
non potrà mutare rispetto a quello originario, purché il nuovo piano di ammortamento, comprensivo dell’allungamento, non superi i tre anni.
Convenzioni
bancarie di
CONTO
CORRENTE
li imprenditori associati a
Confcommercio Ascom Bologna possono ottenere l’applicazione delle convenzioni di c/c stipulate con i seguenti Istituti di
Credito:
G
Emil Banca, Carisbo, Unicredit,
Banca Popolare dell’Emilia Romagna, Banca Popolare di Milano,
Cassa di Risparmio di Cento, Credito Emiliano, Federazione Banche di Credito Cooperativo, Banca Popolare di Verona S. Geminiano e S. Prospero, Monte Paschi
di Siena, Banca di Bologna, Cassa di Risparmio di Cesena, BCC
di Castenaso, Cariparma, Banca
Marche, Fineco, Banca BNL, Cassa di Risparmio di Ravenna, Banca di Imola, Unipol Banca.
Per informazioni: Ufficio Credito
Tel. 051.6487601-602-604
[email protected]
no avere posizioni debitorie classificate come “sofferenze”, “partite incagliate”, “esposizioni ristrutturate” o “esposizioni scadute/sconfinanti” da oltre
90 giorni, né procedure esecutive in
corso.
Le banche sono impegnate a fornire
una risposta, di norma entro 30 giorni
lavorativi dalla presentazione della domanda o delle informazioni aggiuntive
richieste dalla banca.
CHI PUO’ FARE DOMANDA
Possono fare domanda le piccole e medie imprese di tutti i settori.
Al momento della presentazione della
domanda alle banche, le imprese devono essere “in bonis”, ovvero non devo-
Per informazioni: Ufficio Credito
Tel. 051.6487601-602-604
[email protected]
ASCOMinforma • 93
credito
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