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N. 3 - OTTOBRE 2012 Agenzia d’Informazione a cura di Confcommercio Imprese per l’Italia Bologna - Registrazione Tribunale di Bologna n° 5038 del 3/12/1982 - Poste Italiane SpA - Pubblicità inferiore al 45% - Spedizione in abbonamento postale art. 2 comma 1 lettera G - D.L. 353/03 “Liberare le risorse a sostegno della crescita” Carlo Sangalli - Presidente Confcommercio Imprese per l’Italia Aumento dell’Iva: “Scelta sbagliata, in questo modo la domanda interna calerà” All’interno a pag. 12 a pag. 4 Crisi economica e T-days Legge Fornero e riforma del mercato del lavoro a pag. 38 Crevalcore rinasce con Happy Centro sommario lettera aperta di Enrico Postacchini Crisi economica e T-days: i commercianti, le loro famiglie e i loro dipendenti meritano rispetto pag. 4 pag. 6 pag. 7 pag. 8 pag. 9 pag. 10 pag. 11 pag. 12 pag. 14 pag. 16 pag. 19 pag. 21 pag. 22 pag. 24 pag. 27 pag. 28 pag. 30 pag. 31 pag. 32 pag. 33 pag. 35 pag. 36 pag. 38 pag. 41 crisi “Il commercio ucciso da tasse e spese” crisi Aumento dell’Iva. Sangalli: “Scelta sbagliata, in questo modo la domanda interna calerà” figisc Ecco dove finiscono i tuoi 50 Euro di benzina calo dei consumi Crollano i consumi delle famiglie, 6,8% in meno di un anno fa Agenzia d’Informazione a cura di Confcommercio Imprese per l’Italia Bologna sostegno anti-crisi “Non Sei Solo” sostegno anti-crisi Registrazione Tribunale di Bologna n° 5038 del 3/12/1982 Pubblicità inferiore al 45% Spedizione in abbonamento postale art. 2 comma 1 lettera G Decreto Legge 353/03 Terziario Donna promuove il progetto “Non sei solo” lavoro Legge Fornero: una riforma del mercato del lavoro che non convince lavoro Le principali novità della Legge Fornero lavoro Anno XXV - n° 3 Chiuso in stampa: 15/10/2012 La riforma del lavoro: analisi sull’applicazione della Legge lavoro Commercio, è boom di cassintegrati pedonalità Direttore Responsabile: Enrico Postacchini “Pedonalità, l’isolamento totale va evitato” T-days “Liberate il sabato dai T-days” Direttore Editoriale: Giancarlo Tonelli T-days T-days, le colpe di una città in ritardo T-days Caporedattore: Annalisa Gotti Grafica, impaginazione: Confcommercio Imprese per l’Italia Bologna Stampa: Tipografia Negri - Bologna Archivio fotografico: Gianni Schicchi - Bologna Multe ai dehors, ricorsi al Prefetto dehors “Buon risultato che fa chiarezza in un contesto di riqualificazione della città” federalberghi Alberghi listati a lutto: la tassa di soggiorno è la tomba del settore federalberghi Imposta di soggiorno a Bologna: la pronuncia del Tar aumenta la confusione bologna incoming Visite guidate autunno/inverno g.a.i.a. Sempre avanti! Sede: Confcommercio Imprese per l’Italia Bologna Strada Maggiore, 23 40125 Bologna tel. 051.6487411 fax 051.263700 [email protected] www.ascom.bo.it 2 • ASCOMinforma g.a.i.a. Le guide turistiche di Confcommercio Ascom contro gli abusivi bolognina Il commercio in Bolognina provincia Crevalcore rinasce con Happy Centro provincia A Granaglione 75.000 Euro alle imprese che investono sommario provincia Una Card per i giovani dell’Appennino pag. 42 pag. 44 pag. 46 pag. I-IV pag. 49 pag. 51 pag. 52 pag. 53 pag. 54 pag. 56 pag. 57 pag. 59 pag. 60 pag. 62 pag. 65 pag. 67 pag. 68-78 pag. 79-81 pag. 82 pag. 83 pag. 84 pag. 85 pag. 86 pag. 87 pag. 88 pag. 91 pag. 93 provincia Segnali positivi dalla montagna bolognese durante la stagione estiva provincia Commercio a Minerbio: punti di forza e criticità inserto Ascom Casa alac bologna Sportello di consulenza immobiliare buoni pasto “Rottamiamo i buoni pasto”. I baristi tornano in trincea più shopping Aderisci al circuito piùShopping federcartolai Scuola Kit a meno di 20 euro federfiori Certosa, fermi i cantieri per la ricorrenza dei defunti federazione moda Saldi: basta creare confusione, i saldi invernali partiranno il 5 gennaio silb bologna Lo strano silenzio del Comune di Bologna fiva confcommercio Dlgs 59/2010 Bolkestein decreto sanità Nuove Norme del Decreto Sanità prodotti alimentari Nuove disposizioni in materia di termini di pagamento dei prodotti alimentari deteriorabili e non deteriorabili federazione profumieri Etichettatura cosmetici anniversari / inaugurazioni Scaramagli ha festeggiato il centenario Bottega Veneta apre a Bologna iniziative Panorama sulle iniziative realizzate servizi e convenzioni per i Soci Confcommercio Ascom Bologna formazione finanziata Programmi corsi gratuiti 2012/2013 Ebiterbo e Eburt iscom bologna For.Te finanzia la formazione dei lavoratori qualità&ambiente Rinnovo ex “Libretto sanitario” qualità&ambiente Sistri: sospensione operatività e pagamento contributo Proroga della “autocertificazione dei rischi” qualità&ambiente Sicurezza nei luoghi di lavoro cofiter In Emilia Romagna nasce il primo contratto di rete tra Confidi credito Banca di Italia - Sintesi del Bollettino economico n. 69 credito La nuova disciplina degli affidamenti bancari e degli sconfinamenti sui c/c delle imprese credito Moratoria dei debiti bancari ASCOMinforma • 3 lettera aperta di Enrico Postacchini, Presidente Confcommercio Ascom Bologna CRISI ECONOMICA E T-DAYS: I COMMERCIANTI, LE LORO FAMIGLIE E I LORO DIPENDENTI MERITANO RISPETTO “Rinnoviamo al Sindaco la richiesta di affrontare rapidamente la questione dei T-days e di una finestra di accesso alla ZTL di sabato” fine agosto, la nostra Associazione aveva pubblicato un appello rivolto all’Amministrazione Comunale per chiedere di fare una scelta responsabile sui T-days. Questo appello partiva dalla considerazione che la crisi profonda dell’economia sta mettendo in seria difficoltà il nostro territorio, senza prospettive di facile ed immediata soluzione. Alla Giunta Comunale chiedevamo di unire le forze, di fare sistema e di rispondere insieme - Istituzioni, Associazioni datoriali ed Organizzazioni Sindacali dei lavoratori A 4 • ASCOMinforma dipendenti - alle sfide che ci stanno davanti. Poiché il quadro non si è modificato e le imprese saranno chiamate nei prossimi mesi a fronteggiare una situazione dei consumi gravemente compromessa proprio nel periodo di massimo fatturato, ribadiamo oggi che è in discussione il nostro futuro, quello delle imprese, dei lavoratori e delle nostre famiglie. Ribadiamo che non c’è tempo, e questo non è il momento, per fare una battaglia ideologica sul centro storico. La città, prima ancora di spaccarsi nel giudizio, non la capisce, non la giustifica e la ritiene inutile perché le priorità sulle quali lavorare sono altre e di più ampio effetto sulla vita di tutti noi. Riteniamo inoltre che quanto è accaduto lo scorso week-end con gli accertamenti compiuti dalla Polizia Municipale a carico di operatori economici che non erano stati informati dal Comune del termine della sperimentalità della concessione gratuita di suolo pubblico, sia l’ennesimo segnale che la Giunta Comunale dovrebbe cogliere per affrontare il tema dei T-days con un atteggiamento diverso perché 10 mesi di ostinatezza e di forzature sul tema dell’accessibilità sono già troppi per una città che ha bisogno di salvaguardare l’occupazione e mantenere intatto il suo tessuto imprenditoriale fatto di piccole e medie imprese. La Giunta Comunale ha il dovere di chiudere definitivamente la vicenda dei T-days abbandonando la strada delle sperimentazioni poiché è evidente che così si provoca solo un danno ulteriore alla città e alle aziende, trascurando la vera riqualificazione dell’ambiente in cui operano. Non sarà certo la nuova Navetta a risolvere il problema dell’accessibilità al centro storico ed a costituire una modalità rapida di movimento alternativa ai 10.000 mezzi privati falcidiati dall’accensione di Sirio al sabato e alla soppressione, durante i T-days, del servizio di trasporto pubblico nelle vie Rizzoli, Ugo Bassi e Indipendenza. Rinnoviamo quindi al Sindaco la richiesta di affrontare rapidamente la questione dei T-days e di una finestra di accesso alla ZTL di sabato convocando un incontro con le Associazioni di categoria per trovare una soluzione che sappia contemperare le esigenze delle imprese con quelle della pedonalità. Enrico Postacchini Bologna, 6 Ottobre 2012 ASCOMinforma • 5 crisi “IL COMMERCIO UCCISO DA TASSE E SPESE” L’allarme di Enrico Postacchini: “Così molla anche chi prova a reagire” LA CRISI li effetti della crisi si vedono a occhio nudo, il piccolo commercio rischia di essere cancellato”. “G Non usa mezzi termini il Presidente di Confcommercio Ascom Bologna, Enrico Postacchini, per descrivere la situazione che tante attività stanno vivendo dall’inizio di un tunnel del quale “è difficile vedere la fine”. A Bologna, come nel resto d’Italia, l’emorragia di posti di lavoro non si ferma. Secondo i dati della Camera di Commercio, in città le chiusure sono maggiori rispetto alle nuove aperture, e i dati di Confcommercio indicano un calo dei consumi record nel 2012 in tutto il Paese: -3,3%. Un quadro simile anche per Bologna? “Le difficoltà sono oggettive. Il commercio sta pagando un prezzo molto alto. Basta pensare che fino a pochi anni fa la distribuzione era affidata per il 73% alle attività tradizionali, adesso siamo al 40%. La grande distribuzione, in tutte le sue forme, ormai ha avuto la meglio”. 6 • ASCOMinforma Uno dei problemi principali sono le difficoltà economiche delle famiglie? “Sicuramente. Il calo dei consumi investe tutti, dall’industria ai servizi. Non si intravede una ripresa del mercato, infatti diminuiscono anche le richieste di erogazione del credito da parte delle imprese. Se non ci sono segnali positivi, molti decidono di mollare”. La crisi però è vista anche come un’opportunità per puntare su nuovi settori. “La crisi stimola e può anche fare migliorare. A Bologna molti stanno provando a puntare sul settore dei servizi e della ristorazione. Nei negozi si tenta di reagire migliorando l’offerta. Si vende un po’ di tutto. Ma vedo che le nuove aziende hanno vita breve, sono novità marginali. Si rimane strozzati dalle imposte e dalle spese”. Tra le attività tradizionali quali sono più in difficoltà? “In forte sofferenza c’è il settore immobiliare, le auto, le gioiellerie e l’abbigliamento. A volte possono sembrare attività legate al lusso, ma sono fondamentali. I problemi arrivano da molto in alto, ma anche le amministrazioni “A Bologna molti stanno provando a puntare sul settore dei servizi e della ristorazione. Nei negozi si tenta di reagire migliorando l’offerta. Si vende un po’ di tutto”. LE SOLUZIONI “Vogliamo politiche e progetti per aiutare le piccole attività del commercio a colmare la differenza con i grandi centri commerciali”. LE INFRASTRUTTURE Servono investimenti, anche privati, per infrastrutture utili alla mobilità”. AUMENTO DELL’IVA SANGALLI: “SCELTA SBAGLIATA, IN QUESTO MODO LA DOMANDA INTERNA CALERÀ” locali potrebbero aiutare in qualche modo”. Chiederete un confronto con il Comune per cercare delle soluzioni? “Serve una sensibilità diversa verso i problemi delle piccole attività del commercio. Danno lavoro a tante persone, vogliamo politiche e progetti per aiutarle a colmare la differenza con i grandi centri commerciali”. In che modo? “Ormai il centro storico viene visto come un luogo scomodo da raggiungere. Servono investimenti, anche privati, per infrastrutture utili alla mobilità. Abbiamo sempre proposto nuovi parcheggi, ai quali va affiancato un servizio di trasporto realmente efficiente”. L’ennesimo “no” ai T-days. “Con l’arrivo dell’autunno avevamo chiesto delle modifiche importanti. Le intenzioni non sembrano quelle. Anche la nuova navetta sarà solo un mezzo che viaggerà dentro la T, cambierà poco. Una vera pedonalizzazione avrebbe bisogno di altro”. Mauro Giordano da “Corriere di Bologna” 4 Settembre 2012 INTERVISTA a Carlo Sangalli Presidente Confcommercio Imprese per l’Italia arlo Sangalli, Presidente di Confcommercio: più Iva, meno Irpef. Come la vede? “Male. Ancora nella giornata di ieri l'obiettivo dichiarato dal Governo era quello di fare di tutto per archiviare definitivamente la questione degli aumenti Iva. Ora c'è l'aumento che c'è e che farà malissimo all'economia del Paese. Perché la recessione continua a picchiare duro e la domanda interna resta debolissima. Invece, un serio contrasto della recessione e una decisa politica di sostegno alla crescita dovrebbero fare leva proprio sulla domanda interna, che contribuisce al Pil per un buon 80%”. C Lei è molto contrariato, Presidente. “Siamo di fronte ad uno strano metodo di confronto con le parti sociali. Se oltre all'ipotesi di azzeramento degli aumenti Iva, vi era, per così dire, anche il “piano B” - cioè l'aumento Iva di un punto e la contestuale riduzione Irpef - non sarebbe stato il caso di parlarne in occasione dell'incontro tra Governo e parti sociali?”. Ma la “bacchetta magica” non c'è: né per ridurre le tasse, né per crescere di più. “Certo. Ma la spending review deve avanzare insieme al contrasto ed al recupero di evasione ed elusione, perché questa è la via maestra per la riduzione di un livello record di pressione fiscale, a carico di chi le tasse le paga, pari a circa il 55%. Così pure devono avanzare i processi di dismissione del patrimonio pubblico, le semplificazioni per abbattere la tassa della burocrazia. Insomma: deve avanzare l'impegno collaborativo di imprese e lavoro per il rafforzamento della produttività”. Raf. Mas. da “La Stampa" 11 Ottobre 2012 ASCOMinforma • 7 calo dei consumi CROLLANO I CONSUMI DELLE FAMIGLIE, 6,8% IN MENO DI UN ANNO FA LE TASSE Confcommercio: “Calo mai visto” è un altro spread. Quello tra stipendi, fermi, e prezzi che corrono, erodendo la capacità di spesa degli italiani. E c’è un’altra spending review. Quella il urgente cui le famiglie sono obbligate per arrivare a fine mese. Costrette a tagliare su tutti gli acquisti, alimentari e non. Il risultato è un calo dei consumi senza precedenti, dice l’Istat. Ad aprile le vendite al dettaglio, dai negozietti di quartiere agli ipermercati, sono calate del 6,8% rispetto allo stesso mese del 2011. Già da qualche tempo le buste paga degli italiani sono ferme. Maggio non ha fatto eccezione: da aprile la retribuzione oraria è invariata. Su base annua l’Istat segnala un aumento dei compensi dell’1,4%, ma nello stesso periodo i prezzi sono saliti del 3,2. La forchetta con i salari, termometro del calo del potere d’acquisto, è di 1,8 punti (appena sotto il record assoluto toccato a marzo). Di questo passo, denunciano le associazioni dei consumatori, in 12 mesi una famiglia si ritrova con 544 euro in meno da spendere. Meno peggio vanno gli stipendi dei lavoratori del settore privato: +2% nell’anno, comunque sotto l’inflazione. C’ Molto male quelli degli agricoltori, fermi da diversi mesi. Così come quelli dei dipendenti pubblici, i cui rinnovi contrattuali sono bloccati. Un mal comune in verità, l’lstat lo chiama “tensione contrattuale”: a maggio il tempo medio di attesa tra scadenza e rinnovo, con eventuale adeguamento salariale, è salito per tutti a 30,3 mesi e a 35,6 nel settore privato. E meno le famiglie consumano, meno vendono i negozi. Sul record negativo di aprile, -6,8% annuo, pesano fattori di calendario, come la data della Pasqua. Ma anche le dinamiche mensili, destagionalizzate, confermano la tendenza: tra marzo e aprile acquisti scesi dell’1,6%, i timidi segnali di ripresa visti a inizio anno sono già un ricordo. Secondo Confcommercio nel 2012 la flessione porrebbe raggiungere il 3,3%, dato mai visto nella storia del Paese. Soffrono soprattutto i piccoli negozi (-8,6%) ma neppure la grande distribuzione si salva (-4,3%). II problema è comune: le tasse. Federdistribuzione calcola che, tra l’aumento dell’Iva e accise sui carburanti, per salvare l’Italia quest’anno una famiglia spenderà in media 617 euro in più. Così ad aprile calano gli acquisti di Tra l’aumento dell’Iva e accise sui carburanti, per salvare l’Italia quest’anno una famiglia spenderà in media 617 euro in più. prodotti non alimentari del 7,1%, ma anche quelli di cibo, -6,1% su base annua, e -1.5% su marzo. Un dato perfino sottostimato, secondo il Codacons: “In quantità i consumi alimentari pro capite hanno fatto un balzo indietro di 33 anni, tornando ai livelli del 1979”. Il timore delle associazioni dei commercianti, piccoli e grandi, è che un’ulteriore aumento dell’Iva, previsto dalle manovre di rientro dal debito, dia il colpo di grazia a famiglie e commercianti. “Sarà la loro Caporetto” aveva detto il Presidente di Confcommercio Carlo Sangalli. E il numero uno di Federdistribuzione Cobolli Gigli gli ha fatto eco: “Bisogna evitare misure che aggravino la situazione”. Per il sottosegretario all’Economia Gianfranco Polillo però la situazione è un’altra: “Per recuperare produttività gli italiani devono lavorare di più”. Scatenando la reazione dei sindacati: “Pensi piuttosto come portare i salari italiani in linea con la media europea” la risposta della Cgil. Filippo Santelli da “La Repubblica” 27 Giugno 2012 ASCOMinforma • 9 sostegno anti-crisi “NON SEI SOLO” Un sostegno psicologico per le imprenditrici e gli imprenditori che non vogliono arrendersi alla crisi un intervento significativo quella che Confcommercio Ascom Bologna ha organizzato insieme agli psicologi dell’Istituto Erich Fromm di Bologna. Fino a dicembre, un numero verde gratuito dedicato 800 193001 sarà attivato per “NON SEI SOLO”, un progetto rivolto a offrire ascolto e sostegno psicologico alle imprenditrici e agli imprenditori che stanno vivendo situazioni di disagio e di sofferenza dovute a crisi economiche e professionali” illustra il Presidente Confcommercio Ascom Bologna Enrico Postacchini. “È “L’attenzione e la volontà, da sempre dimostrata nei confronti delle nostre imprese durante tutte le fasi della loro attività imprenditoriale, non ci poteva lasciare immobili e inattivi davanti al numero di suicidi che si sono consumati in questi ultimi mesi da parte di ti- 10 • ASCOMinforma tolari d’impresa a causa della grossa crisi economica e finanziaria che sta coinvolgendo il tessuto economico del paese” dichiara il Direttore Generale Confcommercio Ascom Bologna Giancarlo Tonelli. “La nostra associazione ha creduto in questa iniziativa e l’ha sviluppata con l’intento di offrire ai propri associati e a tutte le imprenditrici e gli imprenditori che possono aver bisogno anche di un altro tipo di supporto, diverso da quello fiscale, sindacale o amministrativo, uno strumento di ascolto e di colloquio con psicologi esperti in grado di attivare misure idonee di sostegno” precisa il Presidente Enrico Postacchini. “In particolare - spiega il Dr. Giuseppe Ferrari direttore dell’Istituto Erich Fromm - il progetto si propone di porsi, in termini d’ascolto, delle problematiche poste da chi vive condizioni di disagio/sofferenza connesse alla critica condizione economica e professionale vissuta, al fine di sollecitare, attraverso l’intervento psicologico, strategie, tattiche e tecniche di attivazione di quella che si definisce resilienza”. sostegno anti-crisi TERZIARIO DONNA PROMUOVE IL PROGETTO “NON SEI SOLO” L’INTERVISTA a Donatella Bellini Presidente del Gruppo Terziario Donna l progetto “Non sei solo” è nato e si è sviluppando grazie all’interesse e alla collaborazione di intenti tra Confcommercio Ascom Bologna e il Gruppo Terziario Donna. I Donatella Bellini, Presidente del Gruppo insieme a tutte le referenti del Consiglio Terziario Donna Bologna, ha sostenuto e promosso con convinzione l’attivazione di questo servizio gratuito: un supporto psicologico per tutti gli imprenditori erogato attraverso un numero verde 800-193001 al quale risponde un gruppo di psicologici esperti dell’Istituto Erich Fromm di Bologna. “Dr.ssa Bellini perché e con quali obiettivi avete voluto attivare il progetto “Non sei solo”? Il perché purtroppo è scontato e noto. Siamo in piena crisi economica, troppi suicidi, c’è bisogno di un aiuto vero e concreto, che inizia con una semplice telefonata per proseguire con un incontro diretto tra imprenditrice/tore e psicologo. L’obiettivo è che le imprenditrici e gli imprenditori vivano questa crisi come una sfida e facciano proprio il pensiero di Einstein: “La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni…, la creatività nasce dall’angoscia…, l’unica crisi pericolosa è la tragedia di non voler lottare per superarla”. Dopo un mese dal suo avvio, è possibile avere già qualche informazione sulla tipologia di richieste che giungono al numero verde di questo particolare servizio? Le telefonate sono già state numerose e si è riscontrata soprattutto la necessità di essere ascoltati; l’ascolto fa già sen- tire meno soli e, in più, i consigli psicologici sono fondamentali per rimettere in gioco la volontà e la voglia di agire con positività. ASCOMinforma • 11 lavoro LEGGE FORNERO: UNA RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO CHE NON CONVINCE Giudizio negativo dalla Confcommercio n un contesto economico così “delicato” (per usare un eufemismo) le norme di legge che regolano il mercato del lavoro, cioè le modalità e le condizioni di ingresso (assunzioni) e di uscita dal mercato del lavoro (licenziamenti), non dovrebbero impedire alle imprese di cogliere ogni segnale di ripresa del mercato, né essere un deterrente per gli investitori internazionali. Sono questi gli obiettivi che il Governo Monti avrebbe dovuto realizzare, sulla base delle sollecitazioni provenienti dalla Banca Centrale Europea, con la riforma del mercato del lavoro (Legge 92/2012) entrata in vigore il 18 luglio 2012. La domanda da farsi, è questa: la legge Fornero introduce nuove regole del mercato del lavoro che potranno favorire un percorso di crescita e sviluppo delle imprese e di ripresa dell’occupazione e dell’economia italiana? I La Confcommercio, nel confronto col Governo durato circa tre mesi tra la presentazione del disegno di legge e la definitiva approvazione della legge, ha svolto il proprio ruolo evidenziando, con un approccio certamente critico ma sempre costruttivo, gli aspetti maggiormente problematici rispetto alle speci12 • ASCOMinforma ficità e alle esigenze dei datori di lavoro, ma nonostante le correzioni rese possibile dall’attività svolta dalla Confcommercio, la valutazione sul risultato complessivo resta negativa. Non crediamo infatti che limitare la flessibilità in entrata (perché ritenuta erroneamente sinonimo di precarietà), intervenire in maniera non efficace sulla normativa dei licenziamenti (senza eliminare le eccessive rigidità in uscita) e aumentare il costo del lavoro sia la ricetta giusta per creare nuove opportunità di crescita e di lavoro. Al contrario, queste misure rischiano di ottenere l’effetto opposto: ingessare ulteriormente il mercato del lavoro e riportare nell’ambito dell’irregolarità molti rapporti di lavoro che, grazie alla maggiore flessibilità introdotta dalla Legge Biagi, avevano trovato adeguate forme di tutela. Questo giudizio non è frutto di preconcetti o letture “ideologiche”, ma si basa su un’analisi dei contenuti della legge. Vediamo quindi quali sono i punti nodali toccati dalla Riforma Fornero. Rispetto alla flessibilità in entrata, cioè alle forme di rapporto di lavoro diverse dal contratto a tempo indeterminato, come abbiamo detto si registra una sostanziale limitazione delle possibilità di ingresso nel mondo del lavoro: il contratto a tempo determinato è stato disincentivato con l’allungamento del periodo di intervallo tra un contratto a termine e l’altro e con l’incremento dei contributi Inps a decorrere dal 2013; il contratto a chiamata è stato ridimensionato ed appesantito con l’obbligo di comunicazione preventiva alla Direzione Territoriale del Lavoro ad ogni ciclo di prestazioni e il contratto di inserimento è stato eliminato. Il commento del Direttore Generale di Confcommercio, Francesco Rivolta, è chiaro: “Penalizzare le forme contrattuali flessibili rischia di disincentivare le imprese a coprire con nuove assunzioni quelle opportunità di lavoro che nei settori del commercio e del turismo sono oggettivamente a termine. In particolare la maggiorazione dei costi sui contratti a tempo determinato, così come l’eliminazione dei contratti di inserimento e l’approccio sul lavoro intermittente e sui voucher, fortunatamente poi corretto, rischiano di limitare le opportunità occupazionali. La nostra critica è proprio questa: non si creano posti a tempo indeterminato disincentivando le assunzioni a termine, sopratutto nel commercio e nel turi- lavoro smo, che prevedono attività fisiologicamente soggette a intensificazioni in periodi determinati.” La Legge Fornero interviene anche sulle collaborazioni a progetto, stabilendo una “presunzione di subordinazione” in caso di svolgimento dell’attività lavorativa con modalità analoghe a quelle dei dipendenti dell’azienda committente, salvo prova contraria del committente ed escluse le prestazioni ad alta professionalità. In materia di licenziamenti la riforma si caratterizza per complessità e farraginosità (segno evidente delle difficoltà incontrate dal Governo nel cercare un compromesso accettabile per tutte le parti sociali senza infrangere il tabù della reintegra del posto di lavoro previsto dall’art. 18 dello Statuto dei lavoratori) e nel suo complesso non incide sostanzialmente sul versante della “flessibilità in uscita”. Le nuove norme introducono infatti diverse forme di tutele in caso di licenziamento da parte di datori di lavoro con più di 15 dipendenti: dalla reintegra, all’indennità risarcitoria in misura che può oscillare tra le 6 e le 24 mensilità, a seconda delle diverse gradazioni di illegittimità stabilite dalla Legge Fornero, che il giudice potrà stabilire nell’ambito di una discrezionalità decisionali ampliata rispetto al precedente impianto normativo. Inoltre, per le aziende con più di 15 dipendenti l’efficacia dei licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo è condizionata allo svolgimento di una procedura davanti alla Commissione di conciliazione presso la Direzione Territoriale del Lavoro, finalizzata a verificare la possibilità di ricorrere a misure alternative alla cessazione del rapporto. In tema di ammortizzatori sociali si prevede, a decorrere dal 2013, l’introduzione dell’A.S.P.I. (Assicurazione Sociale per l’Impiego) il cui finanziamento determinerà incrementi del costo del lavoro sotto forma di maggiori contributi all’Inps. E non è finita qui. La Legge Fornero prevede altri aumenti del costo del lavoro. Sempre dal 2013 a carico dei datori di lavoro graverà un contributo aggiuntivo all’Inps dell’1,4%, che dovrà essere versato per i dipendenti con contratto a tempo indeterminato, e un contributo su tutti i licenziamenti (una vera e propria tassa di licenziamento) pari ad una volta e mezzo il trattamento dell’A.S.P.I. Ma in questa legge c’è qualche aspetto che possiamo ritenere positivo per i datori di lavoro? Grazie all’intervento di Confcommercio le limitazioni alla flessibilità sono state parzialmente compensate dalla possibilità di assumere a termine per non più di 12 mesi senza indicare le motivazioni. Questa parziale liberalizzazione del contratto a termine riguarda però solo il primo rapporto di lavoro a tempo determinato con un lavoratore. Sui licenziamenti va segnalata positivamente la limitazione dell’indennità risarcitoria prevista in caso di licenziamento illegittimo da parte di aziende sopra ai 15 dipendenti; mentre prima della Legge Fornero il datore di lavoro poteva essere condannato a risarcire il dipendente licenziato con il riconoscimento delle retribuzioni spettanti dalla data del licenziamento a quella della reintegra, quindi con un numero di mensilità che dipendeva dalla durata (quasi sempre pluriennale) del processo, ora questa indennità non potrà comunque superare le 12 mensilità. Da soli questi due elementi che riteniamo positivi non possono però modificare il nostro giudizio, influenzato an- Francesco Rivolta Direttore Generale di Confcommercio, che da un’altra novità della Legge Fornero che appesantisce ulteriormente gli adempimenti a carico dei datori di lavoro, ovvero dalla reintroduzione della procedura di convalida delle dimissioni rassegnate dai dipendenti da parte della Direzione Territoriale del lavoro o del Centro per l’Impiego. Resta adesso da affrontare uno dei nodi rimasti irrisolti nel corso dell’iter di approvazione della riforma del mercato del lavoro e sul quale Confcommercio ha sempre posto la massima attenzione: ridurre il cuneo fiscale che si traduce in un costo del lavoro elevato per le imprese e in retribuzioni basse per i lavoratori. Il ministro Fornero si è più volte espressa a favore di una riduzione del carico fiscale sul lavoro soprattutto a favore dei giovani. Alle dichiarazioni deve però seguire l’impegno concreto del Governo ad attuare misure che riducano l’eccessivo squilibrio del cuneo fiscale, valorizzando la produttività, per innescare un meccanismo virtuoso capace di rilanciare la crescita e l’occupazione. ASCOMinforma • 13 lavoro LE PRINCIPALI NOVITÀ DELLA LEGGE FORNERO CONTRATTO A TERMINE CI PIACE Possibilità di stipulare un contratto a termine (deve essere il primo rapporto di lavoro subordinato con un lavoratore) senza causale della durata massima di 12 mesi non prorogabile. CI PIACE Allungamento del periodo massimo di prosecuzione del rapporto dopo la scadenza del termine. Per i contratti di durata inferiore a 6 mesi fino al 30° giorno dopo la scadenza del termine (20° giorno secondo la precedente normativa). Per i contratti di durata superiore a 6 mesi fino al 50° giorno dopo la scadenza del termine (30 giorno secondo la precedente normativa). NON CI PIACE Allungamento dei periodi di intervallo tra un contratto a termine e l’altro a 90 o 60 giorni dopo un contratto a termine di durata rispettivamente superiore o inferiore a 6 mesi (i precedenti periodi di intervallo erano di 20 e 10 giorni). I periodi di intervallo sono ridotti a 30 e 20 giorni per i contratti a termine stagionali e per i contratti che in base a norme del CCNL o di avvisi comuni sono esclusi dal computo del limite massimo dei 36 mesi (contratti a termine stagionali in senso ampio ai sensi degli artt. 77 e 78 del CCNL del Turismo). NON CI PIACE Maggior costo dei contratti a tempo determinato. Per finanziare l’ASPI (Assicurazione Sociale per l’impiego) contributo addizionale dell’1,4% sulle retribuzioni dei lavoratori non a tempo indeterminato. Sono esclusi dal contributo addizionale: a) i lavoratori assunti a temine in sostituzione di lavoratori assenti; b) i lavoratori assunti a termine per lo svolgimento delle attività stagionali e fino al 31.12.2015 anche delle attività definite dagli avvisi comuni e dai CCNL. CONTRATTO DI INSERIMENTO NON CI PIACE Abrogazione del contratto di inserimento. Clausola di salvaguardia: continueranno ad applicarsi le disposizioni abrogate ai contratti in corso e per quelli che verranno stipulati entro il 31 dicembre 2012. LAVORO INTERMITTENTE NON CI PIACE Limitazione ai rapporti di lavoro intermittente. Abrogato l’art. 37 del D. Lgs. 276/2003 che consentiva il lavoro intermittente nei fine settimana e in determinati periodi dell’anno (vacanze estive, pasquali e natalizie). NON CI PIACE Limitazione dei requisiti soggettivi: età maggiore a 55 anni e inferiore a 24 anni, fermo restando che prestazioni devono essere svolte entro compimento del 25° anno. NON CI PIACE Nuovo obbligo di comunicazione preventiva alla Direzione territoriale del lavoro competente per territorio in occasione di ogni chiamata del lavoratore (o di un ciclo integrato di prestazioni di durata non superiore a 30 gg). SANZIONE AMMINISTRATIVA: da euro 400 ad euro 2.400 per ciascun lavoratore per cui e stata omessa la comunicazione. PERIODO TRANSITORIO: i contratti di lavoro intermittente già sottoscritti alla data di entrata in vigore della legge (18/7/2012), in contrasto con la nuova disciplina, cessano di produrre effetto dopo 12 mesi dalla data di entrata in vigore della legge. 14 • ASCOMinforma lavoro LAVORO ACCESSORIO (VOUCHER) NON CI PIACE Limitazione dei compensi annui al lavoratore accessorio da parte di un singolo committente a 2000 Euro (il limite precedente era 5000 Euro). Introduzione di un limite complessivo annuo (5000 Euro) dei compensi ad un lavoratore accessorio da parte di più committenti. CI PIACE Eliminata elencazione tassativa delle attività e dei settori professionali in cui utilizzare i voucher. Per il 2013, percettori di prestazioni integrative del salario o di sostegno al reddito possono svolgere lavoro accessorio con un limite massimo annuo di 3000 euro di corrispettivo. TIROCINI FORMATIVI NON CI PIACE Limitazione dei tirocini formativi: puntuale individuazione delle modalità con cui il tirocinante presta la propria attività. Riconoscimento di una congrua indennità, anche in forma forfetaria, in relazione alla prestazione svolta, la cui trasgressione comporterà l’irrogazione di sanzioni amministrative (da 1.000 a 6.000 euro). CONVALIDA DIMISSIONI / RISOLUZIONI CONSENSUALI NON CI PIACE (nuovi adempimenti amministrativi che appesantiscono la gestione del personale). Procedura di convalida delle dimissioni e delle risoluzioni consensuali, presso DTL o Centro per l’impiego territorialmente competente, ovvero presso le sedi individuate dai CCNL oppure sottoscrizione di apposita dichiarazione apposta in calce alla ricevuta di invio della comunicazione di cessazione del rapporto di lavoro. Per informazioni: Ufficio Sindacale Tel. 051.6487402 [email protected] ASCOMinforma • 15 lavoro LA RIFORMA DEL LAVORO: ANALISI SULL’APPLICAZIONE DELLA LEGGE Opportunità di crescita e sviluppo del mercato del lavoro o nuovi vincoli nella gestione del personale? uecento i partecipanti al Convegno organizzato a Bologna da Confcommercio Ascom Bologna e da Confcommercio Imprese per l’Italia dell’Emilia Romagna, con il contributo della Camera di Commercio di Bologna, presso il Zanhotel&Meeting Centergross, per fare il punto sulle novità, le criticità e le opportunità della recente Riforma del Mercato del Lavoro per le imprese di commercio, turismo e servizi. Tra i presenti al Convegno molte imprese, operatori e addetti ai lavori, interessati ad approfondire insieme agli esperti di settore i contenuti del nuovo dettato normativo, con particolare attenzione agli aspetti applicativi, alle modifiche in materia di licenziamenti, di contratti a termine, rapporti di lavoro autonomo e ammortizzatori sociali. D “La Riforma - ha sottolineato nel suo intervento di apertura il Presidente di Confcommercio Ascom Bologna Enrico Postacchini - a fronte di interessanti aperture in termini di flessibilità in entrata, come quella prevista per i contratti a termine, contiene tratti fortemente critici, tra cui l’aggravio burocratico nella gestione dei rapporti di lavoro, l’aggravio contributivo dei rinnovati ammortizzatori sociali e le ambiguità interpretative in materia di flessi16 • ASCOMinforma bilità in uscita, che male si accostano alla necessità di creare un mercato del lavoro innovativo e strumenti più adeguati alle esigenze delle imprese di commercio, turismo e servizi”. L’attenzione del mondo del Terziario regionale per la nuova Riforma è giustificata anche dal peso che questo settore riveste, in Emilia Romagna come nel resto d’Italia, sull’occupazione. Solo nella nostra Regione le imprese di commercio, turismo e servizi, complessivamente, danno lavoro a 1,2 milioni di persone su un totale di 1,8 milioni, contribuendo per circa i due terzi al mercato del lavoro. Senza contare che negli ultimi dieci anni, pur in presenza di dinamiche di sviluppo molto contenute, il terziario ha creato in Italia oltre 900mila posti di lavoro (fonte: Istat). “Nel merito della Riforma - ha dichiarato Pietro Fantini Vice Direttore di Confcommercio Imprese per l’Italia dell’Emilia Romagna - credo esistano molte criticità ed ambiguità interpretative. Andava decisamente messo il timone sulla rotta dello sviluppo e della produttività; molte disposizioni invece incideranno pesantemente sui costi aziendali e ridurranno ulteriormente i pur esigui ambiti di flessibilità esistenti. La permanenza delle nostre imprese sul mercato dipende, più che in tutti gli altri settori produttivi, dalla qualità e dal costo del lavoro, e dalla necessaria flessibilità del lavoro stesso, che permette di affrontare i cambiamenti in at- lavoro to nel mondo economico e le sfide che ci richiede questo particolare momento storico”. La Presidente di Centergross Lucia Gazzotti, che ha ospitato il Convegno, ha sottolineato nel suo intervento “l’importanza, per le aziende, di recuperare il senso dell’orientamento e i punti di riferimento rispetto ad una Riforma estremamente complessa, che presenta al suo interno molteplici sfaccettature, e l’esigenza di poter cogliere, nei prossimi anni, tutte le opportunità economiche ed occupazionali con la massima efficienza”. Il compito di entrare nel merito del provvedimento è toccato agli esperti di Confcommercio nazionale, che hanno partecipato in questi mesi alla difficile trattativa con il Governo e le Parti sociali: Jole Vernola, Direttore Centrale Politiche del Lavoro e Welfare di Confcommercio Imprese per l’Italia e di Guido Lazzarelli, sempre della Direzione Centrale Confcommercio. E’ intervenuto inoltre Gianluca Spolverato, Avvocato e Dottore di Ricerca in Diritto del Lavoro. Tra i molti aspetti su cui si è soffermata l’analisi, quelli relativi alle novità del contratto di apprendistato, un istituto particolarmente importante ed utilizzato dalle imprese del terziario, che vede tra l’altro con la riforma un incremento del costo contributivo per la tipologia contrattuale; le novità introdotte nell’ambito dei rapporti a tempo parziale; le modifiche relative a contratto di apprendistato e lavoro a chiamata; la “stretta” sui contratti a progetto e sulle partite iva al fine di eliminare i casi di “subordinazione mascherata”; le modifiche inerenti la disciplina dei licenziamenti; una proposta di riforma degli ammortizzatori sociali con l’obiettivo di una maggiore equità nelle tutele; le numerose novità sul versante del “sociale”, dall’istituzione di un fondo di solidarietà residuale, al congedo di paternità obbligatorio, agli interventi per la limitazione del fenomeno delle dimissioni in bianco. Nel corso dell’incontro, oltre ad illustrare la riforma nei suoi aspetti tecnici, approfondendo vincoli e opportunità per le imprese, largo spazio è stato lasciato alle domande degli imprenditori presenti in sala, fornendo risposte e chiarimenti rispetto a dubbi ed ambiguità ancora aperti del provvedimento. “Sul lavoro si gioca la parte più significativa del nostro futuro - ha ribadito Pietro Fantini. Abbiamo sempre agito avendo ben presente questo scenario, come dimostra l’investimento di questi anni sulla formazione in generale e sull’apprendistato in particolare, almeno da quando anche i nostri settori hanno avuto la possibilità di utilizzare questo strumento. Continueremo su questa strada, forti di un metodo di lavoro che parte dalla conoscenza e dalla comprensione della realtà, senza pregiudizi, avendo come obiettivo lo sviluppo delle nostre imprese”. “L’approccio operativo di oggi - ha concluso il Presidente Postacchini - è una prima risposta concreta che abbiamo voluto dare alle imprese e ai lavoratori del Terziario, ma il nostro lavoro non si ferma qui. Continueremo a lavorare, nella fase applicativa della Riforma, al fine di migliorare questo provvedimento, per offrire alle imprese del terziario e dei servizi una norma più rispondente ai bisogni di flessibilità e alla riduzione dei costi dei settori che rappresentiamo”. ASCOMinforma • 17 lavoro COMMERCIO, È BOOM DI CASSINTEGRATI Nei primi sei mesi di quest’anno già raggiunti i livelli del 2011 I DATI d agosto ci aspettiamo che moltissime attività lascino a casa i propri dipendenti”. L’estate peggiore, secondo Confcommercio Ascom Bologna, è questa. I primi dati sull’occupazione a livello provinciale sono un affresco a tinte fosche: se nell’intero 2011 Confcommercio Ascom Bologna aveva assistito 62 aziende che avevano chiesto la cassa integrazione e gli ammortizzatori sociali, nei soli primi sei mesi del 2012 sono già 60 le imprese che hanno fatto richiesta di assistenza. Ancora più impressionante è il numero di dipendenti interessati da questi ammortizzatori sociali: nel 2011 erano 821, già una cifra impressionante, ma nel primo semestre 2012 sono già 838. “Questo contesto preoccupante nasce da presupposti di crisi economica spiega Giancarlo Tonelli, Direttore dell’Associazione -. Per la prima volta nel settore del terziario esiste un enorme calo occupazionale. Mentre fino a 5 anni fa abbiamo assorbito tanti imprenditori e dipendenti colpiti negli altri settori (industria, artigianato, cooperazione, etc.), oggi anche il nostro settore è in ginocchio”. La funzione di “calmiere sociale” operato dal terzo settore, l’ultimo in ordine di tempo ad entrare in crisi, ormai si è esaurita. “A “Nei primi 6 mesi di quest’anno abbiamo avuto un calo nell’alimentare del 10% e nel non alimentare del 20% con punte fino 30% (abbigliamento e calzatura) - elenca Tonelli -. A questi dati generali e provinciali si aggiunge il dato del mancato lavoro durante i T-days: il -10% che si aggiunge è allarmante. Per questo chiediamo che il diritto al lavoro sia considerato tanto importante quanto il diritto alla salute”. Convocati dal consigliere del Pd Zacchiroli, i commercianti spiegheranno ancora una volta i loro motivi per dire ‘NO’ a questi T-days: “Siamo profondamente delusi dai correttivi perché non tengono minimamente conto della gravità del problema. La nuova navetta non si inserisce nella T, dove si poteva creare una corsia riservata per autobus e taxi”. Ma Tonelli sfida Colombo anche sul suo campo: “Se il tema forte della campagna di Colombo è quello del diritto alla salute allora spieghino perché in via Indipendenza questo diritto è di serie A, mentre in via Irnerio, Marconi e Farini è di serie Z. Lo spostamento dei mezzi ha peggiorato la situazione nelle zone più densamente residenziali”. Se nell’intero 2011 Confcommercio Ascom Bologna aveva assistito 62 aziende che avevano chiesto la cassa integrazione e gli ammortizzatori sociali, nei soli primi sei mesi del 2012 sono già 60 le imprese che hanno fatto richiesta di assistenza. GIANCARLO TONELLI “Chiediamo che il diritto al lavoro sia considerato tanto importante quanto il diritto alla salute”. da “Il Resto del Carlino” 22 Luglio 2012 ASCOMinforma • 19 pedonalità “PEDONALITÀ, L’ISOLAMENTO TOTALE VA EVITATO” Traffico e pedonalizzazioni, il Direttore di Confcommercio Ascom Bologna Giancarlo Tonelli replica al Sindaco Merola etta la consueta intervista ferragostana del Carlino al Sindaco, da zero a dieci Giancarlo Tonelli, Direttore di Confcommercio Ascom Bologna, è d’accordo zero. A cominciare dai dibattuti T-days. Sui week-end senz’auto la linea del primo cittadino rimane: “Il dialogo è aperto con chi non mette in discussione i T-days”. Lei cosa risponde? “E’ una linea che continua a essere inaccettabile, e mi meraviglio che Merola lo dica davvero. Il suo pensiero, tradotto, resta il muro contro muro degli ultimi mesi. Ovvero: ‘Noi ci confrontiamo solo con chi condivide il nostro pensiero e non ci contraddice’. Ma dico: le sembra questo un esercizio di democrazia?”. Il che vuol dire che Ascom resta contro i T-days senza se e senza ma? “La nostra posizione è la stessa da sempre: condividiamo i T-days in linea di principio, ma non accettiamo la modalità con i quali sono stati attuati. E siamo pronti in ogni caso a venire a patti. E cioè: lavoriamo sulla domenica a patto che il sabato di shopping torni a essere salvaguardato”. Il Sindaco invece rilancia, e butta sul tappeto nuove pedonalizzazioni, come in via del Pratello. Lei cosa risponde? “Noi non siamo contrari a priori alle L pedonalizzazioni: come sempre tutto dipenderà da cosa si intende. La nostra linea è quella delle micropedonalizzazioni, a patto che non significhino un isolamento totale della strada in questione. In via del Pratello vale la stessa regola: va bene una pedonalizzazione maggiore, purché la zona resti accessibile dalle laterali, e sempre a patto che il Comune venga incontro a residenti e commercianti. Cosa che non è successa con i T-days”. Torniamo ai T-days. Merola dice: “Non abbiamo tempo da perdere con chi si ostina a pensare che la soluzione sia auto davanti al negozio”. “Mi chiedo se Merola abbia mai letto le proposte di Ascom in merito. Le abbiamo presentate un anno fa, e non prevedono assolutamente l’auto fin dentro il negozio. E notorio, infatti, che si entra nei negozi a piedi e non con auto o moto. Si tratta, piuttosto, di trovare il giusto equilibrio tra i percorsi che la gente può fare con il proprio mezzo, quelli che può fare con i mezzi pubblici e la zona da percorrere solo a piedi. E attualmente lo scompenso è altissimo”. Per ovviare ai problemi attuali, la proposta sul tappeto è ripensare parcheggi e trasporto pubblico in piazza Malpighi e piazza Aldrovandi. INACCETTABILE “Sui T-days il Sindaco non vuole ancora sentire ragioni Ma è questa la democrazia?” Non le sembra un modo per correggere il tiro? “Pensare alle due piazze come punto d’arrivo per autobus turistici, motorini e auto private va bene, lo diciamo anche noi. Che in più proponiamo parcheggi sotterranei. Ma attenti a non pensare a Malpighi e Aldrovandi come l’ultima frontiera di accesso al centro, peggiorando ulteriormente la desertificazione del centro. Sarebbe inaccettabile”. L’ultimo affondo del Sindaco é sui piccoli commercianti. “La crisi - avverte Merola - richiede capacità di aggregazione”. “Anche qui: è inaccettabile che un Sindaco dica ai singoli che da soli non possono farcela. La soluzione, l’unica, dovrebbe essere il passaggio totale alla grande distribuzione? Peccato che negli altri centri storici europei si stia andando da un’altra parte”. Simone Arminio da “Il Resto del Carlino” 17 Agosto 2012 ASCOMinforma • 21 HANNO DETTO Giacomo Cavina Gallerista: “È decisivo che la gente arrivi facilmente in negozio. E’ inutile avere la strada pedonalizzata e poter mostrare le opere se nessuno può arrivarci. Meglio piccole aree chiuse al traffico” Giuliano Riccioni Negoziante della Provincia: “La città deve essere aperta a tutti. In un centro medievale come il nostro c’è bisogno di un controllo maggiore degli ingressi ma non di una chiusura rigida come questa” Paola Fontanelli Dipendente che lavora in centro storico: “Sono nata in questa città e vivo in centro. Non ci sono le condizioni per la chiusura della T: quelle strade sono troppo larghe da pedonalizzare» Luca Sterpi Tassista: «La chiusura ha cambiato tanto il nostro lavoro. Andrebbe almeno limitato l’orario dei T-days al sabato sera perché i giovani che vengono nei locali non sanno poi come tornare a casa” Anna Maria Beckers Leader degli ambulanti Ascom: “Siamo contrari perché per un effetto di osmosi la chiusura della T sta penalizzando anche il mercato della Piazzola nonostante via Irnerio non sia pedonalizzata” Michaela Schrott Erborista: “Con i T-days abbiamo avuto un crollo dell’80% il sabato. Devo fare le consegne a domicilio agli anziani che non sanno più come arrivare. Cambiare i bus solo un giorno la settimana crea caos” 22 • ASCOMinforma “LIBERATE IL SABATO DAI T-DAYS” La protesta dei commercianti contro la pedonalizzazione. Diverse centinaia di titolari e dipendenti in piazza Santo Stefano: “Lasciateci Iavorare, almeno il sabato” iberate il sabato dai Tdays”. E’ l’appello che Confcommercio Ascom e Confesercenti lanciano da piazza Santo Stefano alla giunta Merola, durante la prima manifestazione organizzata contro il piano della pedonalità del Comune. Una “pedonalità del piffero, finta, di plastica”. Poco più di cinquecento persone (“ma va bene così, non siamo sindacati abituati alla piazza”), per una serata all’insegna dello slogan ‘Lasciateci lavorare’. Con lo spettro della “morte del centro”. Perché il commercio, afferma Sergio Ferrari, Presidente di Confesercenti, “vive di una sola cosa: la gente. E ogni limitazione alla circolazione delle persone è un vincolo che uccide il commercio”. “L I commercianti non dicono ‘no’ tout court alle pedonalizzazioni. Il loro no è contro “questa pedonalizzazione, imposta con supponenza e arroganza”, sbotta Marzia Zambelli, coordinatrice del forum di comitati, associazioni e residenti. Il no è contro questi T-days (la chiusura a tutti i mezzi a motore di Indipendenza, Ugo Bassi e Rizzoli nei fine settimana), “che sono falliti in partenza e hanno come unico risultato quello di mettere in ginocchio migliaia di attività commerciali”, dice Enrico Postacchini, Presidente di Confcommercio Ascom Bologna. Al Sindaco Virginio Merola, i commercianti ribadiscono la loro proposta: “Si restituisca il sabato alla città”. T-days Tradotto: si lascino circolare bus e taxi nella T. E “si punti sulla domenica pedonale - spiega Postacchini -. Che, per chi lo vuole, può diventare il vero settimo giorno di lavoro”. Postacchini ironizza quindi sulle 12.500 firme raccolte dai comitati pro-pedonalizzazioni. “Dove sono questi 12.500 ciclisti e pedoni, il sabato e la domenica?”. Chiaro riferimento alle strade della T semideserte degli ultimi week-end. “Se è caldo, stanno a casa, se è freddo, stanno a casa, se piove, stanno a casa...”. Ferrari si ribella allo scenario di un centro storico “recintato come una riserva indiana”. E avverte l’amministrazione comunale: “Se pensate di trasferire i consumi del centro sulla grande distribuzione, ci difenderemo con le unghie e con i denti”. Il numero uno di Confcommercio Ascom Bologna attacca quindi, pur senza nominarlo, l’Assessore alla Mobilità, Andrea Colombo, primo propugnatore dei T-days. “Da mesi - accusa Postacchini - subiamo i capricci di ragazzini immaturi che non capiscono le esigenze di chi lavora, che hanno una visione del mondo superficiale, che credono che la vita sia limitata alla loro sfera di abitudini e svago”. E a Merola, che nei giorni scorsi ha fatto da parafulmine agli attacchi contro il suo Assessore, Postacchini dice: “Il Sindaco ha detto ci ‘penso io’, assumendo l’assessorato ad interim? Bene, almeno per un po’ ci ha liberato dal cinno”. Luca Orsi da “Il Resto del Carlino” 19 Luglio 2012 ASCOMinforma • 23 T-days T-DAYS, LE COLPE DI UNA CITTÀ IN RITARDO L’ASSOCIAZIONE L’INTERVENTO di Valentino Di Pisa Presidente della Consulta del Commercio e Vice Presidente Confcommercio Ascom Bologna e la città intende affrontare un tema così complesso come quello delle pedonalizzazioni è giusto che lo faccia, a mio avviso, partendo da alcune considerazioni preliminari e oggettive. Diciamo che prima degli obiettivi condivisi, come vorrebbe l’Assessore Colombo, per impostare una trattativa sul miglioramento dei Tdays, occorre una presa d’atto e un assunzione di responsabilità da parte di chi ha amministrato questa città. Immagino sia evidente che non è certo per l’ostilità dei commercianti che Bologna non ha saputo dotarsi di un sistema di trasporto pubblico concretamente alternativo a quello privato. Per anni si è dibattuto su metrò e poi sulla metrotranvia (opere per le quali c’era anche un consistente finanziamento pubblico) con progetti e confronti anche accesi. Ricordo a Giuseppe Sciortino, di cui ho letto l’editoriale apparso domenica sul Corriere di Bologna, che solo due\tre anni fa la città era tutta concentrata sul progetto di una metrotranvia che doveva curvare sottoterra S 24 • ASCOMinforma all’intersezione con Indipendenza-Ugo Bassi. Anche il Corriere di Bologna ha pubblicato gli stralci del progetto che, successivamente, come altri, è finito nei cassetti. Proseguo. Non è certo per colpa di qualche commerciante che lamenta il calo degli incassi che il people mover è ancora in stand-by e che il Sistema ferroviario metropolitano è ben dotato di stazioni, ma mancano i treni per portare i passeggeri. E, sono sicuro, che non è certo per l’opposizione di altri commercianti che il progetto Civis, anch’esso come i T-days nel programma del Sindaco Merola, è naufragato lasciandoci una flotta di mezzi pubblici poco rinnovata e poco ecocompatibile che ovviamente non contribuisce alla tutela del diritto alla salute che con i Tdays s’intende salvaguardare. Poi sono convinto che non dipenda dai commercianti il fatto che la riorganizzazione urbanistica della città sia bloccata da anni con aree militari perennemente in asta e mai assegnate e con lo sviluppo delle aree industriali dismesse fermo per la crisi che ha colpito l’area Ci saremmo aspettati più attenzione da parte dell’amministrazione e senza dubbio meno precipitazione nel rendere effettiva la decisione di istituire i T-days LA SOLUZIONE I T-days potrebbero funzionare solo di domenica perché le strade della T, oggettivamente, sono un punto nevralgico del trasporto pubblico euro. In questo concordo con Sciortino: i T-days sono effettivamente un aspetto sostanzialmente marginale del cambiamento urbano richiesto. Proprio per tale ragione, però, non capisco l’accanimento con il quale l’amministrazione comunale difende una scelta tecnica discutibile inserendola in un quadro di trasporto pubblico assolutamente insufficiente rispetto alle esigenze di mobilità di una T-days città come Bologna che vive in stretta osmosi con la sua provincia. Veniamo al commercio o alla cultura commerciale così come la definisce Sciortino. Il nostro settore è stato liberalizzato nel 1998 ed è quindi da circa 14 anni che le nostre aziende si misurano e competono con strutture della media e della grande distribuzione che hanno fondato il loro successo sul prezzo, sull’assortimento e sull’accessibilità. Le nostre imprese hanno saputo rifondare la loro cultura commerciale differenziando l’offerta, inserendo nuovi servizi, aumentando la soglia dimensionale. Il centro storico di Bologna e tante altre strade commerciali della città e della provincia rappresentano ancora bene agli occhi dei cittadini e dei turisti la ricchezza e il contributo che il commercio di vicinato dà alla città. Queste aziende non vivono di contributi pubblici ma fondano la loro forza sulla capacità di offrire prodotti originali e di qualità con una particolarissima attenzione al cliente. Queste aziende non chiedono “che si debba parcheggiare davanti alle vetrine”, ma chiedono piuttosto che l’amministrazione si faccia carico di una piano della mobilità che renda fruibile il nostro centro storico. Le nostre imprese hanno già accettato in un recente passato le pedonalizzazioni del Quadrilatero, di piazza Santo Stefano, del- l’ex ghetto, di via Altabella, via Montegrappa e via delle Moline e sono quindi favorevoli a confrontarsi su questo tema. Come Confcommercio prima di arrivare all’iniziativa di protesta della scorsa settimana abbiamo investito risorse per realizzare un vero e proprio progetto di pedonalità del centro storico; un progetto in cui, nel pieno rispetto dell’ambiente, convivono le esigenze dei pedoni, dei ciclisti, dei motociclisti e degli automobilisti. Non mi pare sia stato uno sforzo di collaborazione da poco, certamente è stato un gesto di grande rispetto, attenzione e interesse nei confronti della città nella quale i nostri imprenditori e i loro collaboratori quotidianamente vivono e lavorano. Ci saremmo aspettati più attenzione da parte dell’amministrazione e senza dubbio meno precipitazione nel rendere effettiva la decisione di istituire i T-days sui quali continuiamo a dire che potrebbero funzionare solo di domenica perché le strade della T, oggettivamente, sono un punto nevralgico del trasporto pubblico che purtroppo, per Bologna, passa in superficie. La possibilità concreta di trovare soluzioni di equilibrio che consentano una maggiore coesione sociale esiste ed è tangibile, ma va ricercata e soprattutto condivisa. Valentino Di Pisa da “Corriere di Bologna” 25 Luglio 2012 “IL COMUNE SPENGA SIRIO AL SABATO DALLE 18 ALLE 20” La proposta di Confcommercio Ascom Bologna onfcommercio Ascom Bologna riparte lancia in resta contro il Comune. Campo di battaglia è sempre la chiusura del centro e i T-days, ma stavolta il mirino si sposta su Sirio, il “vigile elettronico” che controlla gli accessi alla Ztl riacceso al sabato a partire da maggio, dopo sette anni di spegnimento. “Il Comune dovrebbe aprire almeno una “finestra” il sabato dalle 18 alle 20 per consentire il transito delle auto - spiega il Direttore generale Giancarlo Tonelli - Si tratterebbe di poche migliaia di ingressi, ma sono clienti importanti per i negozi del centro”. Il modello cui guardare è la Milano guidata da Giuliano Pisapia, che ha inventato i “Giovedì dello shopping” per rispondere ai commercianti che lamentavano danni dopo il ticket per l'ingresso in centro. Lì le telecamere vengono spente in anticipo per consentire l'accesso all'Area C. “Se Milano ha riaperto il traffico significa che ce n'è bisogno. E a Bologna ne abbiamo ancora più bisogno”, rincara il Vice Presidente Confcommercio Ascom Bologna Valentino Di Pisa. [...] Marco Bettazzi da “La Repubblica” 3 Ottobre 2012 C ASCOMinforma • 25 T-days MULTE AI DEHORS, RICORSI AL PREFETTO Il Comune conferma 18 sanzioni nei T-days. Confcommercio Ascom Bologna: “Cancellarle” l Comune conferma le sanzioni per i 18 pubblici esercizi della T che, durante i T-days di sabato e domenica scorsi, hanno montato dehors senza pagare la tassa per l’occupazione del suolo pubblico. Cosa permessa nei I GIANCARLO TONELLI “I gestori hanno agito in assoluta buona fede. Dal Comune sono mancate le informazioni necessarie e sufficienti per adeguarsi” quattro mesi di sperimentazione delle pedonalizzazioni di Indipendenza-Ugo Bassi-Rizzoli. Vietata dallo scorso week-end, con i T-days entrati a regime. “Ora si torna alle regole”, avverte Nadia Monti, Assessore al Commercio del Comune. Ma, contro le sanzioni, Confcommercio Ascom Bologna e Confesercenti sono pronti a fare ricorso al Prefetto, “se il Comune non riterrà, sua sponte di cancellarle”, afferma Giancarlo Tonelli, Direttore di Confcommercio Ascom Bologna. “Assisteremo nei ricorsi chi ha sbagliato in buona fede”, conferma Sergio Ferrari, Presidente di Confesercenti. Nulla di fatto, nell’incontro in cui la Monti e Andrea Colombo, Assessore alla Mobilità, hanno incontrato le associazioni dei commercianti. Confermate le notifiche dei vigili urbani: 14 sabato e 4 domenica, “per violazione del Codice della strada”, spiega Tonelli. Ora gli uffici comunali verificheranno eventuali violazioni di norme su Tarsu (tassa sui rifiuti) e Tosap (occupazione di suolo pubblico). Le parti restano distanti sul tema della comunicazione delle nuove regole agli esercenti. “NESSUNA INFORMAZIONE UFFICIALE” hiediamo con forza una sospensione delle multe fatte sabato, perché basate su una informazione scarsa e inadeguata”. Confcommercio Ascom Bologna cavalca la protesta dei commercianti che sabato si sono visti recapitare i verbali relativi al mancato pagamento del canone di occupazione del suolo pubblico. Dopo mesi di esenzione, infatti, dallo scorso week-end anche chi metterà i tavolini sulla strada durante i T-days dovrà pagare. “Nessuno si è interessato di comunicare nulla di ufficiale alle associazioni, né agli operatori dice il Direttore Giancarlo Tonelli . Una volta conclusa la fase sperimentale il Sindaco avrebbe dovuto riconvocarci”. da “Il Resto del Carlino” 1 Ottobre 2012 “C “Né i singoli né le categorie - afferma Tonelli - hanno ricevuto informazioni necessarie e sufficienti”. Anche Ferrari parla di “poca chiarezza in tutta l’operazione”. Confcommercio Ascom Bologna scommette sulla buona fede dei multati: “I 14 esercizi sanzionati sabato sono il totale di quelli aperti nella T, il che evidenzia la mancata informazione da parte del Comune”. Il quale, invece, ritiene di avere dato per tempo tutte le informazioni necessarie. [...] l.o. da “Il Resto del Carlino” 2 Ottobre 2012 ASCOMinforma • 27 dehors “BUON RISULTATO CHE FA CHIAREZZA IN UN CONTESTO DI RIQUALIFICAZIONE Tipologie senza spot DELLA CITTÀ” Soddisfatto Enrico Postacchini, Presidente di Confcommercio Ascom Bologna uove regole per i dehors. E, per la prima volta dopo anni di polemiche, norme fumose e rimpalli di responsabilità, Comune, Soprintendenza e commercianti sembrano avere trovato un punto d’intesa. “Si apre una pagina nuova, uscendo da contrapposizioni che hanno fatto solo danni”, afferma il Sindaco Virginio Merola, annunciando le linee che saranno alla base del nuovo regolamento dei dehors, gli spazi esterni dei pubblici esercizi. Di fatto, per i gestori si prepara una piccola rivoluzione. Che, sottolinea il Sindaco, “varrà per tutta la città, senza distinzione fra centro e periferia”. Due, su tutte, le novità di rilievo. Si chiude l’era della stagionalità. “Le autorizzazioni dureranno fino a cinque anni”, spiega Merola. Cessa dunque l’obbligo (mai digerito dai gestori) di smontare il dehors ogni anno. Ogni sera, però - e si dovrà chiudere all’una, in tutta la città - sedie e tavolini dovranno essere riposti nel locale. Il nuovo regolamento porta anche una drastica, atte- N 28 • ASCOMinforma sa semplificazione: le attuali sette tipologie di dehors passano a tre: 1) sedie, tavolini e ombrelloni; 2) pedane, sedie, tavolini e ombrelloni; 3) pedane coperte (ma non sono più permesse coperture totali, tipo ‘casine’). Un’altra novità è la creazione di un unico ufficio centrale, in Comune, dedicato a tutte le pratiche relative ai dehors. “Le domande - spiega Merola - non dovranno più essere presentate ai Quartieri”. Fra le altre prescrizioni, sono previsti l’obbligo del wi-fi in tutti i dehors, il divieto di pubblicità esterne su tende e ombrelloni (sì al nome del locale, no ai loghi di bibite o gelati), la pulizia completa della struttura durante il periodo di ferie del locale. Vietato anche qualsiasi tipo di condizionatore. Ma via libera agli impianti di riscaldamento, purché a forte risparmio energetico. Il tutto, spiega Merola, nell’ottica di “un forte rilancio della qualità dell’arredo urbano e della promozione turistica”. Il regolamento, infatti, darà indicazioni sui materiali consentiti per le strutture e gli accessori e sui criteri estetici cui Da sette passano a tre, con esclusione delle ‘casette’. Saranno consentiti solo materiali di qualità e vietate le pubblicità ‘esterne’ (tipo il logo di una bibita). Fissi, ma solo di giorno Sparisce la stagionalità, ma dopo la chiusura (1 di notte) sedie e tavolini dovranno essere riposti nel locale. Niente aria condizionata d’estate, riscaldamento ‘pulito’ d’inverno Gli incentivi fiscali Dimezzamento della Cosap (canone per l’occupazione del suolo pubblico) per due anni, in cambio dell’obbligo del collegamento wi-fi all’interno della struttura dehors attenersi. Il testo licenziato dalla giunta è ora al vaglio della Soprintendenza. Ottenuto il placet, sarà sottoposto al giudizio del consiglio comunale. “I gestori - spiega Merola - avranno quindi un anno di transizione per adeguare i vecchi dehors alle nuove regole”. Per chi non si adeguerà “scatteranno sanzioni pesanti”. E sanzioni severe (più la rimozione) sono previste per i cento dehors risultati abusivi sui 603 aperti in città. Per incentivare i gestori, costretti a nuovi investimenti, la giunta prevede - per i primi due anni di concessione con il nuovo regime - il taglio del 50% della Cosap, il canone per l’occupazione di spazi e aree pubbliche. Soddisfatto Enrico Postacchini, Presidente di Confcommercio Ascom Bologna: “Finalmente un buon risultato, con norme ragionevoli”. L’impianto del nuovo regolamento “fa chiarezza e inserisce il tema in un contesto di riqualificazione della città”. Bene, per Postacchini, la fine della stagionalità, la gestione centralizzata e la tolleranza zero con gli abusivi. Il nuovo regolamento viene promosso, ma con riserva, dalla Confesercenti. “Il nostro giudizio è positivo sui principi, ma ci possono essere problemi dal punto di vista operativo”, avverte il Direttore Loreno Rossi. Anche lui plaude al superamento della stagionalità e alla semplificazione delle procedure. Gradito lo stop alla possibilità di aprire dehors nella T anche per gli artigiani, durante i T-days. Ma, obietta Rossi, “l’obbligo di riporre sedie e tavolini tutte le sere all’interno del locale è di difficile e quasi impossibile gestione, soprattutto per i ristoranti”. Perplessità anche per il raddoppio della Cosap per i dehors che insistono su posti auto. Luca Orsi da “Il Resto del Carlino” 5 Luglio 2012 COMMERCIO E SOMMINISTRAZIONE IMPORTANTI NOVITÀ dal 14 settembre 2012 ella Gazzetta Ufficiale n. 202 del 30.8.2012 è stato pubblicato il decreto legislativo n. 147/2012 “Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59, recante attuazione della direttiva 2006/123/CE”, entrato in vigore il 14.09.2012. N In data 12.09.2012, il Ministero della Sviluppo Economico, ha pubblicato inoltre la Circolare esplicativa 3656/C per fornire una corretta interpretazione delle principali novità contenute nel Decreto Legislativo. Sintesi delle principali novità Art. 8 – requisiti professionali n n n n Ammessa la figura del preposto nel commercio dei prodotti alimentari e nella somministrazione di alimenti e bevande anche per le imprese individuali (finora era possibile solo per le persone giuridiche - società). Eliminato il requisito professionale per le attività di commercio o somministrazione non aperte al pubblico (spacci, circoli, mense, ecc.). Specificato che i requisiti professionali richiesti per il commercio al dettaglio degli alimentari, non sono necessari per la vendita di mangimi per animali. Specificato che i requisiti professionali richiesti per il commercio al dettaglio degli alimentari, non sono necessari per il commercio all’ingrosso degli stessi. Art. 9 – altre semplificazioni nelle attività commerciali n n L’albo dei commissionari, mandatari ed astatori dei prodotti ortofrutticoli, carnei ed ittici è soppresso. Eliminazione del divieto di esercizio congiunto dell’attività di vendita all’ingrosso e al dettaglio (Circolare esplicativa 3656/C art. n. 5). Art. 10 – attività di facchinaggio n L’attività di facchinaggio non è più soggetta al possesso dei requisiti di capacità economico-finanziaria e tecnico-organizzativa. Art. 17 – attività di tinto-lavanderie n Le lavanderia dotate esclusivamente di “lavatrici professionali ad acqua ed essiccatori destinati ad essere utilizzati direttamente dalla clientela previo acquisto di appositi gettoni” sono soggette alla disciplina delle tinto-lavanderie (L. 84/2006), ad esclusione della Per informazioni contattare designazione del responsabile l’Ufficio Assistenza - Front Office tecnico. Tel. 051.6487533-667 [email protected] ASCOMinforma • 29 federalberghi ALBERGHI LISTATI A LUTTO: LA TASSA DI SOGGIORNO È LA TOMBA DEL SETTORE Dall’1 settembre è scattato il balzello sui pernottamenti nelle strutture ricettive della città primi ad accorgersene saranno gli ospiti che da stamane lasceranno gli alberghi bolognesi. In calce alla fattura del check-out comparirà una voce di costo finora inedita: tassa di soggiorno. Nelle hall delle strutture associate a Federalberghi a spiegare il tutto ci penserà un manifesto listato a lutto, tributo ironico ma non troppo deposto sulla “tomba del turismo”. Col primo settembre, è scattato il balzello sui pernottamenti nelle strutture ricettive della città, dagli hotel alle residenze turistiche, campeggi, bed and breakfast, agriturismi ed anche appartamenti ammobiliati a uso turistico. Da uno a quattro euro in base alla tariffa della camera, esclusi i residenti ed i minori fino a 14 anni. I 30 • ASCOMinforma L’associazione degli albergatori che fin dalla prima ora si è opposta però non getta la spugna. “Un ripensamento. Questo chiediamo, un gesto concreto da parte dell’amministrazione per aiutare un settore strategico come il turismo, anche se finora c’è stata chiusura totale”. Così parla Giancarlo Tonelli, Direttore di Confcommercio Ascom con il numero uno di Federalberghi Celso De Scrilli e colleghi esercenti per ribadire il no ad “una tassa sbagliata nei tempi, nell’impostazione e nella normativa”. “Crediamo che per noi sarà un danno Da sinistra: Mauro Orsi, Giancarlo Tonelli, Celso De Scrilli, Giovanni Trombetti e Michele Palma molto forte - incalza De Scrilli -, in un momento ed in un settore già minato dalla crisi, e dal terremoto dello scorso maggio”. federalberghi Se il Palazzo a loro dire tace, gli albergatori attendono per il 5 settembre un pronunciamento dal Tar “nel merito di alcuni obblighi difformi imposti ai proprietari di trasformarsi in ‘esattori’ per conto del Comune”. La modalità di riscossione infatti è precisa: a fine soggiorno e ad personam. Tonelli ironizza: “Viene il Milan in città per giocare allo stadio: che facciamo, andiamo dietro ai calciatori per chiedergli di versare?”. Per regolamento infatti tour operator o datori di lavoro non possono anticiparla (al massimo depositarla) ed inevitabilmente è il forestiero a dover aprire il portafoglio. In caso contrario, “l’albergatore è costretto a farsi delatore altrimenti rischia una multa fino a 500 euro”. I motivi di irritazione non si esauriscono qui. Federalberghi chiama in causa Modena, dove la tassa è stata istituita e poi sospesa, e paventa un esodo forzoso dei pernottamenti, specie quelli congressuali e professionali, verso altri comuni della cintura come Castel Maggiore o San Lazzaro dove il tributo non c’è. “Ci sono state già delle disdette contrattuali da parte di gruppi numerosi - riporta Michele Palma, general manager di Royal Hotel Carlton ed Hotel Internazionale -, la tassa secondo noi va sospesa almeno fino al 31 dicembre”. Nota dolente poi quella della destinazione dei fondi raccolti (“Dove vanno a finire?”) e le esenzioni per il cosiddetto ‘turismo medico’: “Assurdo che in tutte le città tranne che a Bologna sia prevista un’eccezione per chi accompagna i malati”, conclude De Scrilli. Daniele Passeri da “Il Resto del Carlino” 1 Settembre 2012 IMPOSTA DI SOGGIORNO A BOLOGNA: LA PRONUNCIA DEL TAR AUMENTA LA CONFUSIONE eri avevamo paventato l’ipotesi di ricorrere al Consiglio di Stato, oggi, dopo un’attenta analisi da parte dei nostri legali, l’azione è certa. L’ordinanza emessa dal Tar dell’Emilia Romagna ci ha lasciato allibiti. L’affermazione del TAR relativa al fatto che da parte nostra non sia stato comprovato il danno non è nemmeno conseguente ad una domanda, perché non è mai stata richiesta la sospensione del provvedimento impugnato e quindi non è stata allegata la prova di alcun danno grave ed irreparabile derivante dall’esecuzione dello stesso, proprio perché i danni secondo il nostro parere ci sono ma sono reparabili. In buona sostanza: il TAR ha respinto un’istanza che non è mai stata formulata. La stessa Amministrazione comunale, non avendo speso una riga difensiva in replica ad un’istanza cautelare non proposta, ha dimostrato d’aver colto l’unico senso della nostra richiesta. A questo punto l’unica via è quella del ricorso al Consiglio di Stato che sarà presentato nei prossimi giorni per richiedere l’annullamento dell’ingiusta condanna alle spese ma soprattutto I Celso De Scrilli Presidente Federalberghi Bologna affinché il Tar venga obbligato a fissare una udienza per discutere sul merito in tempi brevi, che era poi la nostra reale richiesta fin dall’inizio e rappresenta tra l’altro l’unico punto su cui c’è accordo con il comune, cioè che è necessario discutere il ricorso il più presto possibile. Bologna, 7 settembre 2012 ASCOMinforma • 31 g.a.i.a. SEMPRE AVANTI ! iamo ormai nella seconda metà di questo anno 2012 così difficoltoso e complicato per tutti, che ha visto cambiamenti sociali ad ogni livello, nonché - per noi in Emilia - anche la tragedia del terremoto. E’ stato veramente drammatico vedere crollare una parte del nostro antico patrimonio culturale, i centri storici chiusi e transennati, famiglie nei campi tendati, poveri lavoratori morti sul posto di lavoro, l’economia locale ulteriormente messa in ginocchio... Ma anche questa volta l’operosità, la creatività, la forza della Gente emiliana non si è fermata ed è subito ripartita, è andata avanti! Anche nel nostro piccolo delle guide ed accompagnatori stiamo sempre guardando avanti; in questi mesi abbiamo accolto tanti turisti che comunque hanno deciso di visitare le nostre città e tanti cittadini che hanno voluto conoscere meglio i luoghi dove vivono, nonostante la canicola... Oltre a ciò GAIA sta andando sempre più avanti nella formazione e crescita di qualità, configurandosi ormai come punto di riferimento per i corsi di aggiornamento: si è concluso con grande soddisfazione degli oltre 20 partecipanti il 1° corso tenutosi - con il sempre immancabile supporto Confcommercio Ascom - nei mesi di marzo ed aprile dedicato alle guide ed accompagnatori della Regione per l’accrescimento ed aggiornamento conformemente alle nuove disposizioni di legge che prevedono l’allargamento territoriale operativo a tutta l’Emilia Romagna. Vogliamo essere preparati e di livello qualitativo alto per poter offrire un servizio sempre più competitivo in termini di contenuti in questo momento di grande sfida. Partirà il 2° corso di aggiornamento nel prossimo mese di novembre, affrontando i percorsi tematici più richiesti: la Bologna della musica, delle acque, ebraica. G.A.I.A. eventi L’estate, che ci ha portato a scoprire sempre più la nostra bella città, volge al termine ed è ora di pensare all’arrivo dell’autunno. S G.A.I.A. eventi ha pensato di arricchire i fine settimana dei prossimi mesi con alcune iniziative culturali di certo interesse per gli amanti di Bologna. Paola Balestra Inoltre molte delle guide ed accompagnatori di GAIA ed anche di altre associazioni - e questo è un grande orgoglio personale - stanno tenendo le lezioni previste per i nuovi autorizzati alle professioni di guide, accompagnatori e guide ambientali, richiestoci dall’Ente di formazione preposto, trasmettendo senza riserve ma con grande spirito ed impegno collaborativo le proprie esperienze e conoscenze perché chi si affaccia alle nostre professioni sia portatore della professionalità che ci distingue. Ed inoltre, grazie ad una sinergica collaborazione con la Polizia Municipale, si stanno attuando controlli sempre più frequenti nei confronti degli abusivi che purtroppo finora hanno imperversato in città: un grazie di cuore per questo supporto così sentito. Ed in ultimo, il giorno 11 novembre ci sarà durante tutta la giornata una “maratona” di visite guidate alla città offerta dalle guide ed accompagnatori di Bologna, senza nessuna bandiera, che saranno - ovviamente a titolo gratuito e volontario - a disposizione per visite guidate per la raccolta di fondi pro-ristrutturazione dei nostri tesori artistici danneggiati in Regione dal terremoto. Invito tutti i bolognesi a partecipare: con una piccola offerta potranno godere delle bellezze della nostra città ed Si apriranno così i portoni di palazzo Ratta-Guastavillani, scopriremo le meraviglie della chiesa di Santa Maria di Galliera con la sua quadreria - appositamente aperta - racconteremo le storie più divertenti legate all’Università, percorreremo la vecchia via Salara, godremo dei capolavori novecenteschi della nostra Certosa, ci stupiremo davanti all’incredibile Museo della Bambola, scopriremo un altro tassello della pittura bolognese grazie alla mostra dedicata a Simone dè Crocifissi e a Jacopo di Paolo. Ma ottobre sarà anche il mese della CACCIA AL TESORO. Inoltre: avete mai pensato di festeggiare una ricorrenza con una visita guidata esclusiva? Avete mai immaginato di offrire ai vostri ospiti/clienti un momento di arricchimento culturale con una visita guidata appositamente ideata? Dai percorsi romantici adatti a festeggiare un anniversario, a quelli un po’ più divertenti per un addio al celibato fino alle visite che allietano e arricchiscono un soggiorno in città. Questo ed altro ancora! Per prenotazioni o informazioni: Tel. 051.9911923 [email protected] www.bolognaeventi.com aiutare le nostre sorelle così ferite! Vi aspettiamo in Piazza l’11 novembre dalle ore 10 fino al tramonto! Avanti tutta! Paola Balestra Presidente G.A.I.A. ASCOMinforma • 33 g.a.i.a. LE GUIDE TURISTICHE DI CONFCOMMERCIO ASCOM CONTRO GLI ABUSIVI La denuncia: “Da anni segnaliamo il problema, ma i controlli sono insufficienti. I più insidiosi? Gli appassionati di storia locale” ANNA BRINI: ella Basilica di Santo Stefano, poi, ci sono capolavori che non avreste mai immaginato: due statue di Michelangelo, di cui nessuno aveva mai fatto cenno. Attenzione, non credeteci. Sono tutte bufale, spacciate per vere da guide turistiche abusive. Si muovono per il centro senza alcun tesserino professionale di riconoscimento. Non hanno fatto corsi, superato esami, sono senza licenza rilasciata dalla Regione. Come succede nelle più affollate città turistiche, da Venezia a Roma, anche Bologna ha il suo piccolo esercito di irregolari: anche senza agghindarsi da centurioni, forniscono informazioni quantomeno bizzarre ai turisti. La guerra delle guide in regola (sono 140) ai ciceroni illegali sbarca in città, anche se non si tratta di un fenomeno nuovo. “Denunciamo il problema da anni - dice Anna Brini, del consiglio direttivo del sindacato delle guide turistiche Confcommercio Ascom -. Facciamo riferimento alla Regione, che però ci rimanda ai vigili urbani: negli anni scorsi non si sono mai mossi, da qualche mese qualcosa è cambiato ma i controlli sono insufficienti”. N Basterebbe, aggiunge la Brini, che stazionassero in piazza Maggiore per rendersi conto di ciò che succede: “Su sei gruppi turistici, tre sono guidati da abusivi che danno ai visitatori informazioni di bassissima qualità sul nostro patrimonio”. Sono italiani e stranieri, donne e uomini, giovani e meno. Pare che i più agguerriti siano “gli appassionati di storia locale che rivendono ai turisti le loro nozioni, ma anche le badanti russe che accompagnano i loro connazionali”. Gente che arrotonda, e che si diletta a fare il cicerone. Ma una cosa da sapere è importante per tutti: San Petronio è sotto le Due torri, lontano dalla sua chiesa. La statua in piazza Maggiore è quella del papa bolognese Gregorio XIII. s.cam. da “La Repubblica” 14 Luglio 2012 “Su sei gruppi turistici, tre sono guidati da abusivi che danno ai visitatori informazioni di bassissima qualità sul nostro patrimonio” Anna Brini e Paola Balestra ASCOMinforma • 35 bolognina IL COMMERCIO IN BOLOGNINA L’INTERVISTA a Simona Bentivogli Presidente del Comitato Progetto Bolognina opo gli Aperitivi in Bolognina si è svolta con successo lo scorso 26 settembre la prima edizione di Bolognina wine night, promossa dai commercianti di via Matteotti e delle strade adiacenti. D Intervistiamo Simona Bentivogli per fare il punto sulle prossime attività del Comitato e sulla situazione dell’area commerciale. Come è andata questa prima edizione di Bolognina wine night? Siamo molto soddisfatti; c’è stata parecchia gente e l’evento era a favore dei terremotati con un’asta di beneficenza che è andata bene. I commercianti sono stati molto attivi nell’organizzazione dell’evento e siamo riusciti ad animare con gruppi musicali e mercatini via Matteotti e via Tiarini. In Piazza dell’Unità si è svolta l’astaspettacolo presentata da Pizzocchi e la premiazione con una targa Martina Grimaldi, atleta della Bolognina vincitrice della medaglia di bronzo alle olimpiadi di Londra 2012 e le medaglie d’oro e di bronzo agli europei 2012 di Piombino nel nuoto di fondo. Naturalmente la crisi si fa sentire e comunque noi commercianti cerchiamo di stare uniti e fronteggiare insieme le varie difficoltà dovute soprattutto al degrado: zingari, tossicodipendenti, furti, rapine, scippi, etc. Abbiamo presentato una petizione di 3500 firme al Presidente di Quartiere ma ancora nessuna risposta. Sicuramente ci vorrebbe un maggiore e più continuativo presidio delle forze dell’ordine. Nella foto: Daniele Ara, Presidente del Quartiere Navile, Simona Bentivogli e Daniela Guidotti del Comitato Progetto Bolognina, Martina Grimaldi, Celso De Scrilli Presidente di Federalberghi Bologna e Alberto Mastrovito della Banca Popolare Emilia Romagna. 36 • ASCOMinforma bolognina Quali sono le prospettive per la seconda metà dell’anno? Quali sono le iniziative che state mettendo in campo per affrontare questa complessa congiuntura? Difficile fare previsioni anche perché l’andamento dei consumi è piuttosto fluttuante e abbiamo la netta l’impressione che questa crisi economica sia ancora da superare. Noi commercianti però siamo sul mercato con prodotti ed un servizio di qualità e pensiamo che la Bolognina possa essere un luogo piacevole per fare acquisti. Per questa ragione stiamo puntando su alcune importanti iniziative di animazione commerciale. Siamo già al lavoro per la Festa di Halloween e le luminarie natalizie. Abbiamo anche altri progetti: in particolare riprogrammeremo il tour dei sommelier, gli aperitivi itineranti e probabilmente la caccia al tesoro che organizzavamo con successo fino a qualche anno fa. Tutto ciò ha dei costi, ma riteniamo importante mettere a punto ed attuare un piano per ravvivare la zona. L’attività del vostro Comitato sul tema della sicurezza e del degrado è sempre stata molto decisa e concreta? Com’è la situazione attuale? Avete in programma ulteriori progetti? Per quanto riguarda i problemi della strada proseguiamo a lottare e non molliamo. Andiamo avanti a monitorare ed a segnalare ai Carabinieri, con i quali abbiamo un ottimo rapporto, le varie problematiche. Comunque dopo tutte le lamentele qualche miglioramento si è notato. ASCOMinforma • 37 provincia CREVALCORE RINASCE CON HAPPY CENTRO Inaugurata la nuova area commerciale che ospita le attività dei negozi inagibili dopo il terremoto ono donne le negozianti che ‘abiteranno’ l’Happy Centro, l’area commerciale di viale Italia a Crevalcore nata grazie a Confcommercio Ascom e Comune. L’inaugurazione sabato 22 settembre alla presenza della Presidente della Provincia Beatrice Draghetti con amministratori locali e funzionari Confcommercio Ascom. Nei piccoli chalet, che con le loro forme hanno dato vita a un gradevole porticato, si potranno ora acquistare abiti da Clara Guerzoni, scarpe da Augusta S 38 • ASCOMinforma Bernabiti, accessori (Kety Bove), fiori (Marina Longhi), ortofrutta (Annalisa Benati, la mamma Vanna Fabbri e il nipote Davide) e formaggi (Claudia Neri). Nella settima casetta ha trovato posto l’ingegner Sergio Guidetti che ha seguito il progetto dal punto di vista tecnico. Sono le esercenti rimaste senza negozio a causa del terremoto e che ora potranno di nuovo ripartire con le loro attività. Visto che le botteghe che avevano sono ancora agibili e i tempi di ristrutturazione dei muri segnati dal sisma si allungano. E come primo giorno di apertura non è andata niente male, perché dopo il taglio del nastro, i clienti hanno affollato i negozietti in legno facendo molti acquisti. FEDEROTTICA BOLOGNA PER IL COLLEGA PONGILUPPI DI CONCORDIA (MO) li iscritti di Federottica Bologna, insieme ad altri colleghi e al contributo fondamentale di ANFAO (Associazione nazionale fabbricanti articoli ottici) e Confcommercio Ascom Bologna hanno promosso una raccolta di fondi per donare un container al collega Pongiluppi di Concordia (MO), dopo un mese dal tragico terremoto del maggio 2012 l’attività sta tornando lentamente alla normalità. Hanno partecipato: ANFAO • Confcommercio Ascom Bologna • OTTICA BIANCHINI LUCIANO • GAMBINI P.TA D’AZEGLIO SAS • LOLLI NINO & C. SNC • OTTICA CERIOLI DI CERIOLI R.&C.SNC • OTTICA BATTAGLIA S.N.C. • OTTICA S.A.R.I.T.A DI BELTRANI SNC • AFRAGOLI OTTICA SNC • MONTEBUGNOLI GIORGIO • BONORA S.R.L. • SACCHETTI CARLA • OTTICA GARAGNANI SAS G “Da circa tre mesi sono nel mio piccolo negozio-container (che mi è stato donato). Maggio 2012 è il mese che celebrava la ricorrenza annuale del mio inizio di attività ed è stata dura doversi adattare a piccoli spazi dopo 30 anni e i dubbi erano tanti: Ce la farò? Torneranno i clienti? Riuscirò ad offrire loro un adeguato servizio? Piano piano i mei clienti stanno tornando: chi per acquistare, chi per portarmi una parola di conforto, chi per incoraggiarmi, chi per sfruttare le promozioni, chi per condividere la brutta esperienza: ma stanno tornando. E’ vero, ho fatto solo piccoli passi verso una normalità che non sarà più la vera normalità, ma i miei compaesani mi stanno dando fiducia: tutti insieme ce la faremo”. Pongiluppi Paola “Mi piace davvero sottolineare - dice Anna Maria Beckers rappresentante locale Confcommercio Ascom - che le attività di queste casette sono condotte solo da donne. Che non hanno mai mollato e che hanno sempre creduto nella loro ripartenza e in quella della loro amata cittadina. E allora non possiamo dir altro che una parola sola: brave”. “Sono emozionatissima - continua la fioraia Marina Longhi con gli occhi lucidi - perché ho visto moltissimi nostri clienti oggi accanto a noi. Segno che abbiamo lavorato bene quando avevamo un negozio in cemento e mattoni e che credono ancora nel nostro lavoro e nella nostra serietà”. Pier Luigi Trombetta da “Il Resto del Carlino” 23 Settembre 2012 ASCOMinforma • 39 provincia A GRANAGLIONE 75.000 EURO ALLE IMPRESE CHE INVESTONO Fondi ottenuti con la Legge 41 domanda del 2008 istribuiti 75.000 euro a cinque imprese che hanno investito nel loro futuro per un ammontare di interventi di oltre 150.000 euro. Sono fondi che sono stati ottenuti dall’amministrazione comunale e dal comitato degli operatori locali ai sensi della Legge 41 per una domanda presentata nel 2008 alla Provincia. Alla consegna dei contributi alle aziende, oltre ai titolari delle imprese, erano presenti, assieme al Sindaco Giuseppe Nanni, il Presidente del comitato degli operatori locali Claudio Piaggi, per Confcommercio Ascom Bologna il funzionario Pierangelo Pellacani e il responsabile della Delegazione di Porretta Giuseppe Pucci. Il Sindaco durante l’incontro ha sottolineato come sia stato importante ai fini del bando provinciale per ottenere il finanziamento il fatto che l’amministra- D Da sinistra: Giuseppe Pucci, Romeo Valdiserri, Giacomo Amari, Pierangelo Pellacani, Claudio Piaggi, Giuseppe Nanni, Francesco Varago, Rochalska Miroslawa, Gerardo Guiducci, Marcello Labanti zione comunale abbia predisposto due progetti per tutto l’ambito del territorio comunale, per il Ponte della Venturina e per la parte alta del paese. Ha poi aggiunto che il successo conseguito insieme al Comitato testimonia la volontà delle imprese locali di reagire alla difficile congiuntura per restare competitive. Pierangelo Pellacani ha invece rilevato come il Comune, fatto più unico che raro, abbia anticipato il finanziamento che deve ancora arrivare dalla Provincia ma che è già stato deliberato. Il fatto dimostra la grande sensibilità dell’Amministrazione comunale nei confronti dell’imprenditoria che ha bisogno di aiuti per superare la crisi economica soprattutto nelle aree montane. “LA LEZIONE DI MARTINA” PER LA SCUOLA ELEMENTARE G. LODI DI CREVALCORE C onfcommercio Ascom Bologna, in collaborazione con l’associazione umanitaria per l’Italia e l’Africa AIUtA, e con il sostegno degli acconciatori ed estetisti in strada di CNA, ha aderito al progetto di solidarietà La lezione di Martina per contribuire alla ricostruzione della scuola elementare G. Lodi di Crevalcore colpita dal sisma del 20 e 29 maggio scorso. Il progetto prende il nome dall’azione di Martina Moro, una parrucchiera che ha spontaneamente deciso di collocare nel suo negozio una piccola cassetta in vetro, con la quale nell’arco di un mese è riuscita a raccogliere e donare fondi a sostegno del progetto; da questo gesto nasce l’idea di realizzare delle urne di beneficienza da collocare presso tutti i negozi aderenti al progetto. Pertanto oggi, visti i risultati ottenuti in precedenza da questa iniziativa e considerando lo spirito di collaborazione che caratterizza la nostra Associazione, siamo a proporti di aderire al progetto collocando l’urna anche presso la tua attività, nella convinzione che con il contributo di tutti potremmo raggiungere un importante risultato. Per aderire al progetto è sufficiente inviare un assenso scritto via mail all’indirizzo [email protected] oppure via fax al numero 051.6487673 “E’ un brillante successo - ha commentato Enrico Postacchini, Presidente di Confcommercio Ascom Bologna quando ha appreso la notizia - conseguito a seguito dell’impegno e della fattiva collaborazione tra Comune, Comitato e la nostra organizzazione”. da “Il Resto del Carlino” 5 settembre 2012 ASCOMinforma • 41 provincia UNA CARD PER I GIOVANI DELL’APPENNINO Sconti dai 14 ai 29 anni conti e agevolazioni per oltre 2500 giovani, previsti in 150 attività convenzionate di 13 Comuni dell’Appennino. Il tutto grazie ad una tessera che, al di là dell’obiettivo commerciale, vuole creare una rete di relazioni e promuovere le bellezze del territorio. Il progetto Giovani Card Appennino Bolognese, presentato nella sede di Confcommercio Ascom Bologna, è partito grazie a T Management, studio di promozione e comunicazione, Confcommercio, Progetto Squola, numerosi istituzioni, enti locali, e anche grazie alle aziende commerciali. S LA CARD All’incontro sono intervenuti il Presidente di Confcommercio Ascom Bologna, Enrico Postacchini, il Sindaco di Castiglione dei Pepoli e referente della Comunità Montana, Daniela Aureli, il rappresentate di T Management, Enrico Della Torre, e il Direttore di Ascom, Giancarlo Tonelli. L’iniziativa è rivolta ai giovani dai 14 ai 29 anni. Il sistema è molto semplice: attraverso l’utilizzo di un’apposita card, si possono usufruire, come detto, di numerosi sconti e agevolazioni in 13 comuni dell’Appennino Bolognese. Si tratta di una rete che, ad oggi, è composta di 150 attività convenzionate tra E’ gratuita. Sarà rinnovata automaticamente ogni anno ed inviata direttamente a casa a coloro che ne erano già in possesso. E’ possibile farne richiesta con un sms oppure inviando un’e-mail o un messaggio sul profilo Facebook Giovani Card Appennino Bolognese La carta è stata presentata nella sede dell’associazione dei commercianti assieme al gruppo dei ragazzi che hanno reso possibile l’iniziativa 42 • ASCOMinforma provincia esercizi commerciali, iniziative culturali, sportive e ricreative. Sono oltre 2500 i giovani in possesso della card, che è stata consegnata nei mesi scorsi negli Istituti Superiori di Porretta Terme, Vergato e Castiglione dei Pepoli. Agli studenti sono state anche illustrate le numerose opportunità presenti in Appennino Bolognese, al fine di incentivarli a vivere al meglio questo territorio. La card è gratuita, e verrà rinnovata ogni anno ed inviata direttamente a casa a coloro che ne avevano già una. Per averla basta un sms oppure si può inviare un’e-mail o un messaggio sul profilo Facebook Giovani Card Appennino Bolognese. Questo progetto è stato reso possibile da una forte sinergia con Progetto Squola (non è un errore di battitura...), associazione locale di promozione sociale che, con l’esperienza maturata negli anni, ha dato il suo fondamentale contributo. “Di qui la scelta - ha spiegato uno dei promotori, Enrico Della Torre - di dare a Giovani Card una duplice veste: offrire un percorso commerciale convenzionato ai giovani sotto i trenta e permettere loro di associarsi, in forma gratuita all’associazione Progetto Squola, vera e propria casa dell’aggregazione, di informazioni utili e solidarietà”. Giovani Card Appennino Bolognese non è altro che il primo passo di un progetto che vuole andare oltre la promozione turistica. Lo scopo è fare conoscere le bellezze sia a livello nazionale che internazionale del territorio. Matteo Radogna da “Il Resto del Carlino” 28 Giugno 2012 A SASSO MARCONI 100.000 EURO AI COMMERCIANTI Finanziamento della Provincia ai sensi della Legge 266 domanda del 2009 i è tenuta nei giorni scorsi presso il Municipio di Sasso Marconi una riunione degli aderenti al comitato degli operatori locali per distribuire un finanziamento della Provincia ai sensi della legge 266 domanda del 2009 a 12 imprese per un ammontare di circa 100.000 euro. Erano presenti: la Presidente di Confcommercio Ascom e del comitato degli operatori locali Zina Rovatti, l’Assessore alle attività produttive Silverio Ventura e il funzionario del territorio di Confcommercio Ascom Pierangelo Pellacani. La Rovatti ha affermato come, in sei anni sotto la sua presidenza e grazie anche alla collaborazione con il Comune, siano stati distribuiti agli operatori di Sasso Marconi, che hanno investito nelle loro aziende, oltre 650.000 euro a fondo perduto con le leggi 41 e 266. L’Assessore Ventura ha tenuto a rimarcare l’importanza di come a Sasso Marconi Confcommercio Ascom e Amministrazione lavorino S insieme per il bene dell’economia locale e del paese. Ha poi, a questo proposito, ringraziato calorosamente la Presidente Rovatti. Pierangelo Pellacani ha invece sottolineato come l’importanza di leggi come la 41 e la 266 consentano, laddove ci siano le condizioni, di premiare il commercio tradizionale che si rinnova e continua a rimanere competitivo sul mercato. Il Presidente provinciale di Confcommercio Ascom Enrico Postacchini, appreso dell’ennesimo successo conseguito dall’organizzazione a Sasso Marconi, si è vivamente complimentato con Zina Rovatti per il suo costante e determinante operato che spiega i brillanti risultati raggiunti che sono il frutto di una forte collaborazione e intesa tra istituzioni, commercianti e associazioni di categoria. Postacchini si è augurato poi che nei prossimi anni la legge 41 e la 266 trovino ulteriori disponibilità finanziarie, in quanto nel 2012 non sono stati stanziati fondi. ASCOMinforma • 43 provincia SEGNALI POSITIVI DALLA MONTAGNA BOLOGNESE DURANTE LA STAGIONE ESTIVA Abbiamo chiesto ad alcuni Sindaci e Presidenti delle circoscrizioni della montagna di Lizzano, Loiano e Porretta un parere sulla situazione economica, su come è andata la stagione estiva e quali sono, a loro parere, i maggiori problemi che riguardano le categorie del commercio e del turismo sul territorio. Queste interviste hanno lo scopo di mettere a fuoco e far conoscere meglio i problemi delle aziende che operano sulla montagna soprattutto nell’attuale fase congiunturale. Intervista a Anselmo Bassi Intervista a Claudia Ferrari Presidente della Circoscrizione di Porretta Terme Presidente della Circoscrizione di Loiano Com’è andata la stagione turistica? Il turismo termale è in crisi non solo a Porretta e ha dato quindi uno scarso apporto di presenze nel periodo estivo. Si è vista poi molta gente in occasione dei tanti eventi che si organizzano sul territorio e in particolare in occasione della Soul Music e della Città dei Bambini. Come va il commercio locale? Indubbiamente risente della crisi dei consumi e si contano già anche in centro alcune serrande abbassate o che potrebbero abbassarsi prossimamente. Speriamo che il tempo sia galantuomo e ci sia una ripresa dell’imprenditoria commerciale anche a Porretta nel futuro prossimo. Quali sono i principali problemi del territorio? Sicuramente se le Terme sapessero uscire dalla difficoltà nelle quali si dibattono potrebbero a ritornare ad essere decisive per il nostro territorio come lo sono state per tanto tempo. Comunque a Porretta ci sono tante eccellenze e grosse professionalità che, purtroppo, si rischia di perdere a causa della congiuntura sfavorevole. Com’è andata la stagione turistica? In altri tempi con il caldo eccezionale di quest’estate sarebbero stati mesi di “vacche grasse”, al contrario le presenze di turisti sono state in ribasso rispetto agli anni precedenti, la maggioranza dei villeggianti è arrivata solo in agosto, e già dalla prima settimana di settembre il calo è stato sensibile. Come va il commercio locale? La situazione è ormai critica di sicuro un negozio e forse altri due chiuderanno entro la fine dell’anno. Quali sono i principali problemi del territorio? Il rapporto tra loianesi e commercianti, e tra gli stessi commercianti è spesso teso a inutili polemiche anziché a progetti costruttivi per il futuro del paese. In una località definita turistica non è comprensibile che ci siano negozi che chiudono per ferie a Ferragosto e solo un paio di bar aperti. Sarebbe ora che noi Porretta Terme commercianti imparassimo a fare un po’ di sana autocritica e magari partecipare alle riunioni e alle iniziative. Non possono essere sempre i soliti “quattro gatti” a darsi da fare per poi venir criticati regolarmente da chi non muove un dito. 44 • ASCOMinforma Foto Ottica Marchi Porretta Terme BO provincia Loiano Intervista a Giuliano Riccioni Presidente della Circoscrizione di Lizzano in Belvedere Com’è andata la stagione turiLizzano in Belvedere stica? Bene direi, in ciò aiutati dalla stagione propizia. Qualcuno parla di effetti positivi da crisi economica. Non credo a benefici connessi al turismo km 0. Il nostro mercato turistico è prevalentemente costituito da anziani. Come si sa un segmento medio basso, il primo ad essere stato scalfito dalla riduzione di disponibilità economica. Delle due mi sarei aspettato, in virtù di ciò, una riduzione ancor più marcata. Per fortuna la stagione ha indotto molti a fuggire dalla canicola e certamente anche chi in altre circostanze avrebbe scelto mete più gettonate forse in piccola parte ha scelto l’Appennino di casa. Rimango comunque, con questi distinguo, convinto che il clima ha salvato la stagione turistica. Come va il commercio locale? Non benissimo a causa della forte riduzione della spesa e dei consumi dei residenti e dei turisti. In aggiunta la categoria non si è rinnovata, è invecchiata e come tale sempre più lontana dalle attese di consumatori che trovano a breve distanza offerte qualificate, diversificate ed a prezzi assolutamente competitivi. Si salvano quelle attività che propongono oltre alla vendita del prodotto anche la manutenzione o l’assistenza che sta divenendo preminente rispetto al commercio: cito a mo’ d’esempio la vendita di articoli per la casa, la ferramenta, le calzature. Quali sono i principali problemi del territorio? Scarsa la popolazione residente; gli Amministratori; noi che abbiamo pensato che prima o poi i tempi sarebbero cambiati...; ancora noi che non abbiamo saputo trasmettere ai giovani discendenti entusiasmo sia per le nostre imprese sia per il territorio, che rimane comunque bello anche dopo il saccheggio di 50 anni di speculazioni imbarazzanti; rapporti difficili con le banche e prestiti che vengono concessi per poco tempo ai commercianti. ASCOMinforma • 45 provincia COMMERCIO A MINERBIO: PUNTI DI FORZA E CRITICITÀ L’INTERVISTA al Sindaco Lorenzo Minganti l commercio e il terziario, come sappiamo, attraversano una congiuntura estremamente delicata: sul comparto soprattutto la crisi si fa sentire nella forma di un vero e proprio crollo dei consumi. Nondimeno, alcuni indicatori ci dicono che da almeno un decennio il terziario ‘fa i conti’ con problemi strutturali, preesistenti all’attuale crisi: contrazione della domanda, forte turn over, con nascita e rapida scomparsa di nuove aziende, concorrenza della grande distribuzione commerciale. Probabilmente, non fa eccezione la rete delle piccole imprese commerciali e di servizi di Minerbio che, come in altri centri del nostro territorio, si deve confrontare con questa complessa realtà. Sui temi del commercio a Minerbio, abbiamo rivolto al Sindaco, Lorenzo Minganti, alcune domande. I Quali ritiene siano i punti di forza e le criticità del terziario, e del commercio in particolare, nel vostro territorio? Minerbio ha un ampio centro storico che si sviluppa in buona parte lungo la strada principale, la quale è accompagnata da un bel portico antico. Questa conformazione rappresenta certamente un punto di forza del nostro paese che viene ben valorizzata dagli esercizi commerciali presenti. Numerose sono le attività qui presenti, e quando uno di 46 • ASCOMinforma questi chiude o si sposta, i locali che lascia liberi vengono rioccupati molto in fretta. La rete commerciale di vicinato si è difesa bene in questo momento di crisi anche grazie al rapporto con la clientela, fatta di tradizione e cortesia. “Sagre settembrine”, “Giornata del Ringraziamento” un ricco programma di iniziative per il Natale, il Carnevale, le manifestazioni estive e tanto ancora: operatori commerciali, amministrazione comunale, associazioni di categoria si impegnano molto, a Minerbio, per valorizzare il territorio, promuovere e arricchire l’offerta commerciale? Certamente sì; l’integrazione fra Amministrazione comunale, imprese ed associazioni di volontariato è un valore aggiunto per il nostro territorio. La principale festa del paese è la “dolce fiera” che si svolge a giugno, ma tutto l’anno ci sono iniziative di vario genere che sono fondamentali per avere un paese “vivo” ed una comunità che si senta tale, dove la gente si incontra per strada e si saluta e chiacchiera, perché non vive in un “dormitorio” come altrove. E’ una rete, quella di Minerbio, che svolge prevalentemente una funzione di vicinato. Ma esistono anche realtà commerciali che si rivolgono a un bacino d’utenza più ampio? Negli ultimi due anni sono stati aperti due centri commerciali, le cui piastre principali sono gestite rispettivamente da Crai e Coop Reno. Io credo fortemente nel valore della concorrenza: legarsi ad un solo operatore economico sarebbe stato limitativo per la clientela. La concorrenza fa sì che gli operatori siano sempre stimolati a fornire le condizioni migliori per “conquistarsi” la clientela. Sono poi felice che l’apertura di questi centri non abbia avuto conseguenze per il commercio di vicinato, perché ha sottratto quote ad altri centri, in altre parole ha fatto sì che i minerbiesi restassero a Minerbio a fare la “spesa grossa”. Esiste anche a Minerbio, così come in altre realtà del nostro territorio, il problema di un eccesso di locali sfitti oppure occupati da banche e uffici? Può, nel caso, rappresentare una minaccia provincia alla tenuta del tessuto urbano? No, direi che questo problema non interessa Minerbio. Negli anni scorsi, le amministrazioni comunali che ci hanno preceduto sono state molto attente a far costruire solo il necessario, stando lontani dalle ubriacature immobiliari che hanno colpito altrove. Gli unici locali al momento sfitti sono lontani dal centro storico e quindi meno appetibili dagli operatori. L’accessibilità e i parcheggi ritiene siano adeguati alle esigenze della rete commerciale del Capoluogo? Il problema dei parcheggi è sempre critico nei Comuni con un centro storico di ampie dimensioni come il nostro. Grazie agli interventi degli ultimi anni il problema si è molto ridotto, penso ai nuovi parcheggi di via Fosse, di via Costituzione e via Andrea Costa. Resta la criticità del mercoledì mattina, la giornata di mercato; proprio per questo stiamo pensando ad una piccola riorganizzazione di un’ala del mercato al fine di liberare una cinquantina di posti auto. Si evidenziano, a Suo parere, problemi di ricambio generazionale nelle piccole attività commerciali e di servizi? Purtroppo si, anche qui il passaggio generazionale presenta problemi per le attività commerciali e le piccole imprese. Proprio nei giorni scorsi un forno, una delle botteghe più storiche di Minerbio, è stata ceduta perché le figlie del gestore preferivano dedicarsi ad altre attività, nel contempo devo però ricordare che dall’altro lato ci sono alcuni esempi virtuosi di passaggio fra padri e figli, come l’hotel Nanni, il negozio di abbigliamento Monica e Vinicio, la pasticceria Jussi, la latteria Deanna, la tipografia Lombardini, le macellerie Gaiani e Bondi, ed altri ancora. Stiamo promuovendo sul giornalino comunale una rubrica dedicata alle botteghe storiche del paese, per far sì che anche i nuovi minerbiesi, che si sono trasferiti nel nostro paese negli ultimi anni, conoscano queste realtà commerciali. Il tema rifiuti è di grande importanza, ma sempre delicato. Nelle scorse settimane è divenuto operativo il nuovo sistema di isole ecologiche per la raccolta differenziata. Un sistema di raccolta porta a porta, invece, riguarda (o riguarderà?) le attività commerciali. Come stanno rispondendo gli operatori? Emergono (o pensate emergeranno) difficoltà o problemi? Minerbio è il Comune con la “tassa del rusco” più bassa di tutta la provincia, ma nel contempo aveva anche una delle percentuali di raccolta differenziata più ingloriosa. La nostra sfida è stata quella di studiare un sistema di raccolta originale, non preconfezionato da Hera od altri gestori, che potesse portarci al 65% di differenziata senza aumentare i costi. Altrove, quando è partita la differenziata, sono arrivate a residenti ed imprese delle “sberle” anche del 20/30%. Noi abbiamo deciso di lasciare la tassa invariata chiedendo la collaborazione di tutti. Non ci saranno più bidoni per l’indifferenziata se non nelle isole ecologiche, quindi a fianco dei bidoni per la differenziata: in questo modo la raccolta differenziata compete “ad armi pari” con la differenziata, prima era più comodo buttare tutto nel bidone grigio più comodo. Nel contempo installeremo un sistema di videosorveglianza per combattere gli abbandoni strada lidi ingombranti e simili, un comportamento che certo non è accettabile in un paese civile come il nostro. Come si articola il servizio per le imprese commerciali? Per le imprese commerciali abbiamo pensato ad un sistema “porta a porta” personalizzato: mentre per l’utenza residenziale va bene anche un vestito “pret a porter”, per le imprese serve un “vestito su misura”, perché ognuna di questa ha esigenze peculiari. Siamo già partiti con la raccolta del cartone, mentre per l’organico ognuna avrà un bidone delle dimensioni adatte all’attività svolta. È in corso inoltre un’attività di tutoraggio: incaricati di Hera stanno visitando tutte le attività commerciali per raccoglierne le esigenze. A chi nelle settimane scorse ha parlato di degrado, cosa si sente di rispondere? Capisco che per l’oste il vino sia sempre buono, ma io non vedo degrado in giro per Minerbio, anzi. Basta vedere come abbiamo sistemato i marciapiedi del centro storico negli ultimi anni (fra l’altro coinvolgendo alcuni commercianti per la scelta dei colori e dei materiali). Abbiamo raddoppiato a Minerbio i turni di spazzatura delle strade e quadruplicati nella frazione di Cà dè Fabbri. Siamo molto attenti agli sfalci dei parchi ed alle piccole manutenzioni. Poi, chiaramente, se non ci fossero i vincoli del patto di stabilità potremmo fare ancora meglio. Se poi con degrado ci si riferisce alla fastidiosa presenza dei nomadi che saltuariamente si presentano in zona industriale, vorrei assicurare tutti i miei concittadini e gli imprenditori che da parte di quest’amministrazione c’è tolleranza zero. Abbiamo sempre emanato le ordinanze di sgombero appena questi si sono presentati ed in diversi casi abbiamo segnalato all’Autorità Giudiziaria i nomi di chi non abbia ottemperato tempestivamente alle ordinanze. Li abbiamo anche multati quando abbiano abbandonato rifiuti e simili sul territorio. Alcuni esponenti politici mi hanno accusato di “razzismo”, mentre altri vorrebbero addirittura una linea più dura. Un Pubblico Ufficiale deve sempre far rispettare la legge, rispettandola a sua volta; nei confronti dei nomadi abbiamo utilizzato tutti gli strumenti a nostra disposizione. ASCOMinforma • 47 INSERTO I Convegni di Ascom Casa L o scorso giugno la nostra Associazione ha tenuto due importanti e partecipati convegni su argomenti di strettissima attualità: uno sulla conciliazione in materia condominiale l’altro sulla tematica del terremoto in Condominio. In entrambi i convegni si sono contraddistinti per eccellenza i relatori intervenuti. Si ricorda a tutti gli associati che dallo scorso 20 marzo 2012 è divenuta OBBLIGATORIA LA CONCILIAZIONE NELLA MATERIA CONDOMINIALE. Per maggiori informazioni gli associati potranno rivolgersi alla Segreteria Associativa (tel. 051.6487524). Giurisprudenza in pillole: Tribunale di Bologna sez. III 24 gennaio 2011 n° 159 Qualora il Condominio dia prova della regolare notifica a mezzo posta, di un plico la cui datazione porta a presumere che il suo contenuto fosse l’avviso di convocazione, è onere del singolo condomino destinatario dell’avviso, dimostrare ai fini dell’accertamento dell’omessa convocazione, che detto plico non conteneva alcuna lettera al suo interno, ovvero ne recava una di diverso contenuto di quello indicato dal mittente. Tribunale di Roma sez. V 12 maggio 2009 n°10229 Al fine di contemperare le esigenze di tutti gli aventi diritto a partecipare, la data della convocazione dell’assemblea di condominio può essere sindacata in relazione al solo calendario civile. I INSERTO LA RIPARTIZIONE DELLE SPESE DI ADEGUAMENTO ALLE NORMATIVE DI PREVENZIONE INCENDI IN CONDOMINIO a cura di ANDREA TOLOMELLI - Presidente ALAC di Bologna, Amministratore d’immobili in Bologna, consulente esperto nelle questioni condominiali Oggigiorno con il progredire della cultura della prevenzione anche per i luoghi condominiali e l’evoluzione della tecnica, spesso capita che, nei Condomini in occasione del rinnovo del fatidico “Certificato Prevenzione Incendi” sia necessario affrontare opere edili ed impiantistiche, anche di notevole impatto e peso economico. È comune che, la vicenda venga vissuta nelle assemblee più come una costrizione normativa piuttosto che un miglioramento delle condizioni di sicurezza dell’immobile in cui si vive e lavora. Per esperienza, molte di queste situazioni si trascinano annosamente, prima per l’esatta determinazione delle opere da eseguire, poi per la ripartizione delle spese connesse; e qui il dilemma su cui ci soffermeremo nell’odierna trattazione. È utile a questo punto ricordare i principi che regolano l’imputazione delle spese nell’Istituto del Condominio degli edifici racchiusi dal nostro Legislatore nell’ambito dell’articolo 1123 c.c.. I singoli condomini sono chiamati a partecipare alle spese anzitutto ed imprescindibilmente in ragione del titolo di comproprietà (pago per ciò di cui sono proprietario) per quote espresse in millesimi eventualmente condizionati dal particolare uso che il condomino può trarre del bene comune per la conformazione dello stesso rispetto alle singole proprietà (si pensi al caso della scala che naturalmente serve per la sua interezza al proprietario dell’ultimo piano ed in misura minore ai proprietari di piani sottostanti). Se un bene appartiene, poi, solo a solo un gruppo di condomini questi soli saranno chiamati a sostenerne le spese di manutenzione, come sancito dall’ultimo comma dell’articolo 1123 c.c., integrandosi quella particolare fattispecie che in giurisprudenza viene comunemente chiamata “Condominio Parziale” (non pago se non sono proprietario). Ciò premesso, dobbiamo a questo punto rammentarci che, pur essendo solitamente unico il Certificato di Prevenzione Incendi, gli accorgimenti di sicurezza possono essere prescritti in un Condominio per vari fattori, quali la presenza di autorimesse collettive (di una certa grandezza), impianti di riscaldamento centralizzati (oltre una certa potenza) o per l’altezza dei fabbricati. Quindi, nell’assenza di particolari e specifiche disposizioni rinvenibili nel Regolamento di Condominio, per la corretta ripartizione delle spese si dovrà aver cura di distinguere analiticamente le vari voci, ripartendole in funzione dell’appartenenza del bene oggetto d’intervento, in base alle diverse tabelle millesimali se esistenti, facendo attenzione anche alle motivazioni che hanno dato luogo alle opere in discussione. Ciò detto, in pratica, se le opere antincendio riguardano solo l’autorimessa condominiale (intonaci, vie di fuga, impianti elettrici…), in quanto questa per le obbiettive caratteristiche richiede tali accorgimenti, le relative spese dovranno essere sostenute principalmente tra i proprietari delle sole autorimesse per le rispettive quote millesimali (ovvio delle autorimesse). Allo stesso modo per le opere richieste nel vano scale, per l’altezza dell’edificio, dovranno partecipare i soli comproprietari degli appartamenti che utilizzano il vano, come pure, ove siano necessari interventi alla centrale termica, per quest’ultimi dovranno contribuire i soli proprietari di appartamenti, uffici o negozi che utilizzano l’impianto, con l’evidente esclusione delle autorimesse. Se infine, sono necessarie opere per la presenza nel Condominio di particolari attività commerciali le spese connesse saranno a carico di solo quest’ultime anche se da eseguirsi all’infuori delle rispettive proprietà esclusive Spesso poi, come detto in apertura, i motivi che portano alla necessità dell’unico Certificato sono molteplici e quindi risulta corretto dividere le spese del tecnico deputato all’elaborazione della pratica secondo i millesimi generali di tutto il comprensorio condominiale. Si possono ora, dunque, ben comprendere le poche massime giurisprudenziali espresse in materia, quali quella della Corte d’Appello di Roma nella sentenza n° 539 del 24 aprile 1991, per la quale: “le spese per la riparazione delle porte taglia fuoco e dell’impianto di ventilazione dei box vanno ripartite unicamente tra i proprietari dei medesimi beni, e non anche tra gli altri condomini che non ne possiedono, non avendo alcuna rilevanza a riguardo la circostanza che tali misure attengono alla sicurezza dell’intero stabile”. II Per maggiori informazioni sull’argomento: [email protected] INSERTO OBBLIGHI DEL LOCATORE ED IDONEITÀ TECNICA DELL’IMMOBILE a cura di DEBORA LOLLI Presidente di APPC Bologna, Avvocato in Bologna. Quando viene concesso in locazione un immobile è necessario capire se la garanzia del locatore per i vizi della cosa comprenda anche il rispetto di norme tecniche di sicurezza non ancora in vigore all’epoca della costruzione dell’immobile stesso. L’art. 1578 del Codice Civile disciplina i vizi della cosa locata: “se al momento della consegna la cosa locata è affetta da vizi che ne diminuiscano in modo apprezzabile l’idoneità all’uso pattuito, il conduttore può domandare la risoluzione del contratto o un riduzione del corrispettivo, salvo che si tratti di vizi da lui conosciuti o facilmente riconoscibili. Il locatore è tenuto a risarcire al conduttore i danni derivanti da vizi della cosa, se non prova di aver senza colpa ignorato i vizi stessi al momento della consegna”. Dall’esame di detta disposizione normativa, risulta, pertanto, che sono considerati vizi della cosa locata - la cui esistenza non rappresenta un inadempimento della parte locatrice alle obbligazioni assunte ex art. 1575 c.c.., ma altera l’equilibrio delle prestazioni corrispettive, incidendo, così, sull’idoneità all’uso della cosa locata e consentendo, pertanto, la risoluzione del contratto ovvero la restituzione del corrispettivo, non, invece, l’esperibilità dell’azione di esatto adempimento - quelli che incidono sulla struttura materiale della cosa, alterandone l’integrità in modo tale da impedirne o ridurne notevolmente il godimento secondo la destinazione contrattualmente prevista. Pertanto, l’obbligo del locatore di mantenere la cosa locata in grado di servire all’uso contrattualmente convenuto, consta nel dover provvedere a tutte le riparazioni necessarie a conservarla nello stato in cui si trovava, ai fini della destinazione considerata, al momento della conclusione del contratto. Di contro, parte locatrice non è tenuta a compiere le successive modifiche e trasformazioni, non regolate dal contratto, che ineriscono all’idoneità specifica dell’immobile e all’esercizio di una determinata attività industriale o commerciale per la quale è stato locato, e che sono state successivamente imposte dalle Autorità. Le norme tecniche di sicurezza, non ancora in vigore al momento della costruzione dell’immobile,non posso essere invocate dal conduttore per chiedere la risoluzione contrattuale e/o la condanna della controparte al risarcimento dei danni. Questo in base al principio di irretroattività di cui all’art. 11, 1 comma, delle Preleggi, essendo pacifico che i criteri posti da tali norme non possono che riguardare future costruzioni, ossia quelle costruite in una data successiva a quella dell’entrata in vigore del provvedimento. Le suddette norme posso essere invocate dal conduttore solamente se dal contratto risulta una clausola diretta specificamente a rendere operante tra le parti stesse la normativa tecnica in questione o comunque richiedente la sussistenza di determinate caratteristiche tecniche dei locali in relazione all’attività da svolgere nei medesimi. In tal senso la Suprema Corte di Cassazione con la sentenza del 09.06.2010 n. 13841 in tema di risoluzione del contratto di locazione di un immobile da destinare ad agenzia di assicurazione, non in regola con la normativa relativa ai criteri speciali per la verifica di sicurezza delle costruzioni e dei carichi e sovraccarichi, ha formulato il seguente principio di diritto:”non è ravvisabile la responsabilità del locatore qualora il conduttore invochi la risoluzione del contratto per inidoneità dei locali alla destinazione di uffici aperti al pubblico in ordine all’osservanza di particolari regole tecniche previste da una normativa speciale senza che sia stata prevista in contratto alcuna clausola diretta appositamente a rendere operanti tra le parti detta normativa. Secondo la Corte, infatti, sarebbe stato onere del conduttore, consapevole del tipo di attività da svolgere nei locali presi in locazione e quindi dei relativi sovraccarichi, cui sarebbero state verosimilmente sottoposte le solette, per il peso dei mobili e delle persone destinate a lavorarvi o a frequentare i locali stessi, accertarsi preventivamente che quell’attività (specie, agenzia di assicurazione) fosse compatibile con la struttura dell’edificio ovvero pretendere in contratto specifiche garanzie in proposito al locatore”. Tale decisione consta di una importante sentenza di legittimità che ridimensiona, precisandola, la generale responsabilità per i vizi della cosa locata la quale deve coniugarsi con il dovere di buona fede oggettiva e di correttezza di parte conduttrice, in relazione alla sua obbligazione, sancita dall’art. 1587 c.c., di servirsi della cosa secondo la diligenza del buon padre di famiglia e per l’uso convenuto. Per maggiori informazioni sull’argomento: [email protected] III INSERTO LA FISCALITÀ NELLE COMPRAVENDITE DI POSTI AUTO ED AUTORIMESSE a cura di ROBERTO MACCAFERRI Presidente FIMAA Bologna, Agente Immobiliare in Bologna IV Le crescenti difficoltà di parcheggio sul suolo pubblico spesso portano a dover acquistare un posto auto od una autorimessa privati. Il Notaio Paolo Magnani, ci aiuta facendo un’analisi della fiscalità nelle varie casistiche possibili. La disciplina fiscale in tema di trasferimento di beni strumentali e, nella fattispecie, di autorimesse/posti auto, costituisce una normativa in cui la tensione del legislatore alla semplificazione, tanto propagandata dalla politica negli ultimi anni, non ha trovato evidentemente una delle sue migliori espressioni. In primo luogo occorre distinguere le ipotesi di vendita. 1) da parte di soggetti operanti in regime IVA; 2) da parte di privati. In entrambi i casi occorre scindere le ipotesi 1a) e 2a), ove l’autorimessa sia acquistata autonomamente, dalle ipotesi 1b) e 2b) in cui sia destinata a costituire pertinenza di abitazione acquistata congiuntamente o preposseduta dall’acquirente. Vediamo quindi di trattare singolarmente le fattispecie sopra schematizzate, in cui, per comodità, si farà riferimento alle autorimesse, la cui disciplina peraltro è parimenti applicabile ai posti auto coperti e scoperti 1a) Autorimesse vendute da soggetti IVA, acquistate autonomamente. • se l’autorimessa è venduta da chi l’ha costruita o ristrutturata, entro 5 anni dall’ultimazione dell’intervento, l’operazione sconta l’IVA sul prezzo di acquisto (normalmente al 21%; • se invece l’autorimessa è ristrutturata e viene venduta da chi ha operato la ristrutturazione, - oppure se è costruita e venduta dal costruttore e si trova in fabbricato in cui la superficie sopra terra sia occupata per più del 50% da abitazioni e per meno del 25% - al 10%); • se l’autorimessa è venduta da chi l’ha costruita o ristrutturata, dopo 5 anni dall’ultimazione dell’intervento, oppure se è venduta da chi non ha compiuto alcun intervento, è esente iva, ma con facoltà del venditore di optare per l’imposizione Iva (con le aliquote di cui sopra e, nel caso in cui l’acquirente sia a sua volta soggetto Iva, con il meccanismo dell’inversione contabile “Reverse Charge” in forza del quale l’imposta non viene pagata al cedente, ma immediatamente compensata dal cessionario e quindi non versata per effetto dell’emissione della duplice annotazione della fattura sia nel registro delle fatture emesse che nel registro degli acquisti prescritta dalla normativa). In ogni caso sono dovute le imposte di registro ipotecarie e catastali rispettivamente nella misura fissa di Euro 168, del 3% ed 1% sul prezzo di acquisto. 1b) Autorimesse vendute da soggetti IVA, destinate a pertinenza di abitazione. La pertinenza è attratta dal regime fiscale dell’immobile abitativo al cui servizio è destinata, pertanto: • se l’autorimessa è venduta da chi l’ha costruita o ristrutturata, entro 5 anni dall’ultimazione dell’intervento, l’operazione sconta l’Iva sul prezzo di acquisto (normalmente al 10%; • se invece è pertinenza di un’abitazione, sprovvista di autorimessa, acquistata con le agevolazioni prima casa al 4%; • se è pertinenza di un’abitazione avente caratteristiche di lusso al 21%); • se è venduta da chi l’ha costruita o ristrutturata, dopo 5 anni dall’ultimazione dell’intervento, è esente Iva, ma con facoltà del venditore di optare per l’imposizione IVA (con le aliquote da ultimo citate e, nel caso in cui l’acquirente sia a sua volta soggetto IVA, con il meccanismo dell’inversione contabile “Reverse Charge”); • se è venduta da chi non ha compiuto alcun intervento è esente IVA. Nei casi di applicazione dell’IVA le imposte di registro, ipotecarie e catastali sono dovute tutte nella misura fissa di Euro 168 ciascuna. Nei casi di esenzione IVA si applicano le imposte di registro, ipotecarie e catastali nella misura prevista per la cessione di abitazioni e quindi rispettivamente del 7%, del 2% e dell’1%, oppure, se l’autorimessa è pertinenza di un’abitazione, sprovvista di autorimessa, acquistata con le agevolazioni prima casa, rispettivamente del 3%, fissa di Euro 168, fissa di Euro 168. Qualora l’acquirente sia un privato le aliquote si applicano sul valore catastale, mentre se l’acquirente sia un esercente attività commerciale o professionale o società, si applicano sul prezzo di acquisto o, se maggiore, sul valore (eventualmente accertabile dall’Agenzia delle Entrate) 2a) Autorimesse vendute da privati acquistate autonomamente. Si applicano le imposte di registro, ipotecarie e catastali nella misura prevista per la cessione di fabbricati e quindi rispettivamente del 7%, del 2% e dell’1% sul prezzo di acquisto o, se maggiore, sul valore (eventualmente accertabile dall’Agenzia delle Entrate); 2b) Autorimesse vendute da privati destinate a pertinenza di abitazione. Si applicano le imposte di registro, ipotecarie e catastali nella misura prevista per la cessione di fabbricati e quindi rispettivamente del 7%, del 2% e dell’1%, oppure, se l’autorimessa è pertinenza di un’abitazione sprovvista di autorimessa, acquistata con le agevolazioni prima casa, rispettivamente del 3%, fissa di Euro 168. Qualora l’acquirente sia un privato le aliquote si applicano sul valore catastale, mentre se l’acquirente sia nell’esercizio di attività commerciale o professionale o società si applicano sul prezzo. Sul tema in oggetto è utile inoltre ricordare la possibilità per gli acquirenti di autorimesse di nuova realizzazione, di fruire della detrazione di imposta per quanto riguarda le spese imputabili alla loro realizzazione, nella misura del 36% delle stesse, il cui ammontare risulti da apposita attestazione della ditta venditrice per un ammontare massimo di Euro 48.000, da ripartire in 10 rate annuali. In via transitoria, per le autorimesse il cui pagamento sia effettuato tra il 26 giugno 2012 e fino al 30 giugno 2013, la detrazione spetta nella misura del 50% fino ad un ammontare massimo di Euro 96.000. I pagamenti devono essere fatto con bonifico bancario o postale, non antecedente al rogito od al preliminare registrato, che indichi nella causale il riferimento alla legge agevolativa, nonché il codice fiscale dei soggetti che intendono beneficiare della detrazione e del soggetto beneficiario del pagamento. Per maggiori informazioni sull’argomento: [email protected] alac bologna Le Responsabilità dell’Amministratore di condominio sui temi della sicurezza n convegno ALAC BOLOGNA molto importante e partecipato dal titolo Le Responsabilità dell’Amministratore di condominio sui temi della sicurezza si è svolto il 28 settembre presso la sede di ASSICOOP (gruppo UNIPOL) di via Finelli 8. Durante l’incontro aperto dal Presidente ALAC Andrea Tolomelli, si è parlato tra i tanti argomenti di: lavori in quota e rischio di caduta dall’alto secondo D.Lgs. 81/2008 e s.m.i., doveri e responsabilità̀ dell’amministratore di condominio, soluzioni per la messa in sicurezza dei luoghi di lavoro in quota, caratteristiche principali dei sistemi anticaduta, esempi di installazioni dei sistemi di sicurezza, assicurazione - sicurezza stabile (Nuovo prodotto per il condominio di UNIPOL Assicurazioni Spa) e la Rc professionale degli Amministratori. Il materiale sarà a disposizione della segreteria ALAC BOLOGNA. U ASCOMinforma • 49 buoni pasto “ROTTAMIAMO I BUONI PASTO”. I BARISTI TORNANO IN TRINCEA La Fipe contro i ticket: “Il sistema è degenerato” ottamiamo i buoni pasto”. È lo slogan con cui, dopo alcuni anni di tregua, riparte la battaglia dei pubblici esercizi della Fipe per “modificare il sistema dei ticket, lacunoso e degenerato”. Battaglia in cui Bologna non è più sola. Mauro Montaguti (nella foto in alto) - Presidente provinciale della Fipe-Ascom, che per anni ha combattuto in solitaria - è riuscito a serrare le fila. Coinvolgendo “tutti gli altri dieci responsabili provinciali della Fipe in Emilia-Romagna”. L’obiettivo è “sedersi a un tavolo con i responsabili delle società emettitrici” dei buoni pasto, associate nell’Anseb, per “azzerare i contratti attuali e concordare nuovi parametri”. Un dato sintetizza la ratio della protesta. “Fatti i conti - calcola Montaguti rispetto al valore nominale di un buono pasto, l’incasso reale è del 30% in meno”. Esempio: il barista che accetta un ticket da 5,29 euro, alla fine se ne ritrova in cassa solo 3,70. La colpa, precisa Montaguti, “non è certo del cliente, ma di un sistema che punisce noi esercenti, nell’indifferenza delle società” che emettono i buoni. Un primo punto dolente sono le commissioni da pagare alle società. “Possono arrivare al 10-12% “R del valore del singolo ticket”, spiega Montaguti. Variano società per società (“ne chiediamo ma uguale per tutti”), e vengono aumentate “con decisione unilaterale”. L’esercente può soltanto prendere o asciare. Sul conto finale incide poi la tassa di affiliazione. “Va pagata ogni anno, a ciascuna società, e può arrivare a 24 euro”. Un’altra spesa è rappresentata dalle raccomandate con cui si spediscono i ticket alle società per il rimborso. “Per avere i nostri soldi - commenta Montaguti - passano circa 45 giorni”. Se si vuole il ‘pago subito’ (rimborso in sette giorni) “la commissione viene ricaricata del 2,5%”. Montaguti e gli altri dieci Presidenti provinciali Fipe si battono per rivedere tutte queste voci. A seconda dell’esito degli incontri con le varie società dei buoni pasto, “il consiglio regionale della Fipe metterà in campo azioni più o meno decise”. Maggiori controlli si chiedono anche sull’utilizzo dei ticket. Possono essere spesi “per acquistare esclusivamente pasti o prodotti alimentari”. Ma in molti supermercati, afferma Montaguti, “puoi pagarci l’intera spesa”. Da Bologna parte anche un richiamo ai vertici nazionali della Fipe. “Forse perché l’Anseb fa parte della Fipe - maligna L’UNIONE FA LA FORZA La categoria si è compattata a livello regionale per trattare con le società emettitrici Montaguti -, registro una latitanza e una sordità da parte di Roma, da cui vorremmo più fatti che parole e molta più attenzione alle nostre battaglie”. Quanto all’Anseb, “vorrei dal Presidente Franco Tumino una risposta a una mia lettera dell’aprile 2011. Ho pazienza. Aspetto”. Luca Orsi da “Il Resto del Carlino” 5 Luglio 2012 ASCOMinforma • 51 SCHEDA DI ADESIONE AL CIRCUITO PIÙ SHOPPING - ANNO 2012 da inviare al fax 051.6487673 Il sottoscritto_________________________________________________________________________________________ Titolare/Legale rappr. della Ditta________________________________________________________________________ Insegna dell’esercizio commerciale______________________________________________________________________ Operante nel settore merceologico______________________________________________________________________ Via_________________________________________________________________________________n°______________ CAP___________________Comune_______________________________________________________________________ Tel___________________________Fax___________________________e-mail____________________________________ Eventuali altre sedi____________________________________________________________________________________ Si impegna ad applicare uno SCONTO DEL 10% ai titolari di PIÙ SHOPPING CARD 2012, con esclusione dei prodotti in offerta, in saldo ed in vendita promozionale. Tutela della Privacy: D.Lgs. 196/2003 e successive modificazioni. Si dichiara di acconsentire alla raccolta, trattamento e comunicazione dei dati aziendali e personali sopra riportati per le sole necessità legate all’iniziativa indicata in oggetto. FIRMA per adesione________________________________________ AVVISO: Le informazioni contenute in questa comunicazione trasmessa via telefax, via e-mail o via posta, sono da intendersi, ad ogni effetto, RISERVATE e CONFIDENZIALI. Nel caso in cui non foste i destinatari, siete pregati di comunicarci immediatamente il disguido, e di distruggere la copia pervenutaVi. Vorrete astenerVi dal riprodurre la presente con qualsiasi mezzo e dal diffondere, in qualsiasi forma, le informazioni in essa contenute. Tutela della Privacy: D.Lgs. 196/2003 e successive modificazioni. federcartolai SCUOLA KIT A MENO DI 20 EURO Medardo Montaguti, Presidente regionale Federcartolai: “Un prodotto firmato costa anche tre volte di più” umenti? Non ne stiamo registrando. A parte che per i prodotti firmati”. Secondo Medardo Montaguti, Presidente regionale Federcartolai, l’impennata dei prezzi sul corredo scolastico si assesta a un 4-5% in più rispetto all’anno scorso. La differenza si nota soprattutto nella piccola distribuzione, dove “i clienti tipo hanno già le idee chiare e sono disposti a pagare qualcosa in più in nome della qualità superiore”, spiega Marco Brunelli, titolare della cartoleria GadgetLandia del Centro Lame. Gli aumenti poi, secondo Brunelli, hanno riguardato “soprattutto i prodotti in tessuto, perché è salito il costo della materia prima”. Per questo uno zaino con ruote può arrivare a costare 99 euro, completo però di garanzia, come nel caso degli zaini Invicta. “Per le scuole medie sono i modelli più indicati - continua Brunelli - visto il peso dei libri. La qualità inoltre è alta, sono zaini che durano anni”. Tra i must della stagione ci sono le tracolle firmate Gola, da 40 euro, “molto apprezzate dagli studenti delle superiori”. Alle elementari, “Hello Kitty rimane un evergreen, ma anche gli zaini delle bamboline Kimmidoll vanno molto: costano 60 euro”, aggiunge “A Brunelli. Per i maschi, largo invece a supereroi e squadre di calcio. Anche per diari e agende i prezzi sono un po’ più alti di quelli della grande distribuzioni, per una media che si assesta sui 14 euro, con Smemoranda e Comix tra le marche più richieste. L’astuccio multistrato completo fa impennare la spesa (29 euro), “ma all’interno ci sono matite di alta qualità come Fila o Giotto”. “Un prodotto firmato può costare anche tre volte il prezzo di un equivalente di fascia medio-bassa - avverte però Montaguti -, anche per quanto riguarda quaderni, biro e matite”. In media, aggiunge il Presidente regionale, “un bambino costa 100 euro all’anno in cancelleria a basso-medio costo. Se poi si vuole il tale personaggio dei cartoni o la marca famosa, è chiaro che i costi salgono vertiginosamente”. Per questo, come ogni anno, Confcommercio Ascom Bologna mette a disposizione il proprio kit scuola a meno di 20 euro, che comprende zaino, astuccio completo con tanto di matite, cancelleria e quattro quadernoni. Un set di base composto da prodotti di media qualità è che quest’anno “è per la maggior parte formato da prodotti Made in Italy”. Valeria Melloni da “Il Resto del Carlino” 23 Agosto 2012 Medardo Montaguti LE CIFRE “La crescita dei prezzi è di un 4-5% sul 2011”. Per questo, come ogni anno, Confcommercio Ascom Bologna mette a disposizione il proprio kit scuola a meno di 20 euro, che comprende zaino, astuccio completo con tanto di matite, cancelleria e quattro quadernoni, per la maggior parte Made in Italy” ASCOMinforma • 53 federfiori CERTOSA, FERMI I CANTIERI PER LA RICORRENZA DEI DEFUNTI. UN RISULTATO PER FEDERFIORI La Certosa ha riaperto al pubblico in occasione delle ricorrenze di inizio novembre. Agibili per diversi giorni anche le aree monumentali, messe in sicurezza. Accolte le richieste dei fioristi a chiusura dell’area cimiteriale dopo gli eventi sismici di maggio ha riportato in questi mesi di attualità i gravi problemi che affliggono l’area cimiteriale di Bologna. Già da diversi anni, ampie zone della Certosa, soprattutto nel complesso monumentale, risultano inagibili. In seguito al terremoto, si è resa necessaria l’interdizione di nuove aree e più stringente la necessità di effettuare accertamenti, verifiche e opere di ripristino e messa in sicurezza delle strutture. Parallelamente, è cresciuta la preoccupazione degli operatori, soprattutto i fioristi, che hanno le attività commerciali nell’area: i disagi per i visitatori hanno progressivamente limitato l’afflusso della clientela, mentre l’interdizione al pubblico e agli operatori stessi di intere aree della Certosa crea difficoltà nella manutenzione delle decorazioni floreali. In generale, il deterioramento di questo immenso patrimonio architettonico, storico e artistico genera sconforto fra chi lavora in quest’area e soprattutto fra il pubblico. La Federfiori Confcommercio Bologna ha chiesto l’attivazione di un tavolo di lavoro al Comune di Bologna, per affrontare il delicato tema, cui prendano parte l’amministrazione comunale, gli L 54 • ASCOMinforma operatori e le associazioni di categoria. In un primo incontro, richiesto dalla Federazione fioristi, tenutosi già la scorsa estate - al quale hanno partecipato per Confcommercio Ascom il Presidente Federfiori, Marco Piana, il segretario, Giovanni Riccioni, i consiglieri Giuseppe Corallo e Fernando Gottardi ed alcuni operatori della Certosa; per il Comune di Bologna, gli assessori Malagoli (lavori pubblici) e Monti (commercio) e la dirigente dell’ufficio tecnico Di Pietri - è stato fatto il punto della situazione. Di Pietri ha illustrato le opere realizzate nel 2011 e quelle che verranno realizzate nel 2012, ricordando che, se non fosse stato per gli eventi sismici recenti, probabilmente diverse aree della Certosa sarebbero già state risistemate e riaperte. L’Assessore Malagoli ha sottolineato che gli investimenti programmati per il 2011 (circa 2 milioni di Euro), con lavori già in fase avanzata, e per il 2012 (circa 1 milione di Euro) ricavati in un bilancio comunale sempre più difficile da far quadrare - sono stati utilizzati per avviare una serie di interventi di risistemazione e anche sul 2013 dovrebbero essere stanziati circa 1 milione di Euro per nuovi lotti di lavori. Investimenti forse non ancora suf- Marco Piana ficienti, per gli amministratori, ma che rappresentano un segnale importante dato dalla nuova amministrazione. Altre strutture, per la Di Pietri, non sono mai state chiuse, ma messe in sicurezza e puntellate, proprio per garantire l’accesso agli operatori e ai visitatori. Con la nuova gestione (per la quale è in dirittura la gara d’appalto) il Comune confida di stanziare ulteriori fondi con l’intento di rendere entro tempi ragionevoli nuovamente accessibili altre aree. Nel corso dell’incontro, Federfiori e gli operatori della certosa hanno formulato numerose richieste ai rappresentanti del Comune di Bologna. In particolare, Marco Piana e Giuseppe Corallo hanno proposto: n l’ individuazione di un percorso, da mettere in sicurezza, che permetta l’accesso al pubblico e agli operatori, e il blocco dei cantieri durante tutto il periodo della commemorazione dei defunti; federfiori n un quadro preciso dello stato di avan- zamento dei lavori e soprattutto dei tempi per la realizzazione degli interventi: conoscere le date previste per la riapertura al fine di una programmazione e organizzazione del lavoro; n l’assunzione di responsabilità da parte del Comune di Bologna, quale ente committente sia nella effettuazione delle opere sia nella gestione dei servizi cimiteriali. Il Comune di Bologna ha raccolto le sollecitazioni dei fioristi e, nel corso della seconda riunione del tavolo di lavoro di settembre, l’Assessore Malagoli ha illustrato una serie di proposte circa i provvedimenti da assumere, sia temporanei, sia strutturali. In primo luogo, è stata accolta la richiesta di bloccare i cantieri e mettere in sicurezza gran parte della Certosa per renderla accessibile ai visitatori, al pubblico e agli operatori durante le prossime ricorrenze di Ognissanti e per commemorazione di defunti: l’area cimiteriale, quindi, sarà riaperta temporaneamente al pubblico dal 30 ottobre al 4 novembre. Rimarranno chiuse solo limitate zone: una parte del Chiostro maggiore (lato ovest, Piangoloni e tomba lato est), la galleria delle Tre Navate, il viale d’accesso al Campo Ospedali, parte del Chiostro VI, il Pantheon, il Portale del ‘45, il recinto 7, il percorso e la corsia annessa del Chiostro VIII. Si tratta di un risultato davvero importante per i fioristi dell’area cimiteriale, per i quali il periodo della commemorazione dei defunti rappresenta un fondamentale appuntamento, ma anche per i cittadini. Sui tempi degli interventi, la dottoressa Di Pietri già nel primo incontro del tavolo di lavoro, a luglio, aveva ricordato che il contratto prevede 400 giorni di lavoro complessivi e che, al termine di ogni lotto di interventi, le aree ristrutturate vengono riaperte. In una previsione più definita è difficile spingersi, dal momento che entrano in gioco variabili non controllabili (meteo, neve, altri eventi). Conviene quindi monitorare periodicamente l’avanzamento delle opere attraverso il tavolo di lavoro. Sulla responsabilità del Comune, infine, l’Assessore Malagoli ha ricordato che il 15 ottobre è scaduto il bando d’appalto per l’assegnazione della commessa. Da gennaio 2013 partirà la nuova gestione dei servizi cimiteriali, che vedrà impegnata una nuova società - quale che sia l’aggiudicatario dell’appalto - che sarà comunque partecipata al 51% dal Comune di Bologna: l’amministrazione quindi si impegna in ‘prima persona’ nell’erogazione e nell’organizzazione del servizio. Una chiara assunzione di responsabilità come committente dell’impresa che gestirà i servizi cimiteriali verso operatori economici della Certosa e cittadini. Per la Federfiori Confcommercio si tratta di un risultato importante. Un successo accolto con soddisfazione dai di- rigenti della Federazione fioristi dell’Ascom e dagli operatori economici dell’area cimiteriale presenti alla riunione. Questo impegno deve scaturire da un concorso di volontà e da precisi accordi fra Comune di Bologna, Soprintendenza ai beni artistici e architettonici ed Ente gestore dell’area cimiteriale, che prevedano l’estensione anche a soggetti privati - ad esempio in qualità di sponsor - i quali garantiscano un maggior sostegno economico all’iniziativa. A prescindere, tuttavia, dal modello o della formula più efficace per intervenire, siamo certi che non sia più rimandabile un serio e radicale intervento di recupero di uno dei più importanti simboli della nostra città, un complesso storico monumentale di straordinario valore che non può continuare a ‘spegnersi’, insieme a tutto l’indotto economico che alimenta, nell’indifferenza e nella totale mancanza di progettualità e idee. Federfiori Confcommercio Bologna sollecita quindi la massima attenzione da parte delle istituzioni bolognesi, proponendo da subito l’attivazione di un tavolo-osservatorio al quale partecipino tutte le componenti istituzionali ed economiche interessate e nel quale confrontare idee e proposte per avviare le opere di consolidamento e di restauro. Confidiamo in un riscontro sollecito, rimanendo altresì disponibili ad approfondimenti sulla questione. ASCOMinforma • 55 FESTA DI S. OMOBONO Protettore dei sarti e dei commercianti dell’abbigliamento Prenotazioni per il pranzo entro giovedì 8 novembre 2012 nche quest’anno, come nostra tradizione, Federmoda Bologna partecipa, insieme agli amici dell' Associazione dei Sarti di Bologna, che la organizzano da anni (questa è la 73^ edizione), alla Ricorrenza in onore del nostro patrono, S. Omobono, Santo protettore dei Sarti e Mercanti dell’abbigliamento, il cui altare è nella Chiesa della Mascarella. A Il programma dell’iniziativa, che si terrà DOMENICA 11 NOVEMBRE p.v. prevede due distinti momenti: Ore 11,15 S. Messa celebrata nella Chiesa della Mascarella in Via Irnerio 29 -31). Ore 13,00 pranzo sociale presso il “RISTORANTE NEOCLASSICO” al Royal Carlton Hotel in Via Montebello 8 Per chi volesse essere presente e per una buona organizzazione è importante che gli interessati effettuino le prenotazioni al pranzo sociale alla segreteria di Federmoda: entro giovedì 8 novembre. Per le prenotazioni la segreteria risponde ai numeri telefonici 051.6487517-558, al numero fax 051.6487673 o all’indirizzo mail [email protected]. 56 • ASCOMinforma federazione moda SALDI: BASTA CREARE CONFUSIONE, I SALDI INVERNALI PARTIRANNO IL 5 GENNAIO Renato Borghi: “Equivoci e confusioni di questo tipo creano incertezze e disorientamento ad imprese e consumatori” i seguito il comunicato stampa inviato dalla nostra Federazione Nazionale nel quale ribadisce e conferma che i saldi invernali 2013 inizieranno, nelle Regioni a Statuto ordinario, il 5 GENNAIO. D Federazione Moda Italia-Confcommercio ha smentito la notizia dell’anticipazione dei saldi in Lombardia. Il Presidente di Federazione Moda Italia, Renato Borghi ha confermato che i saldi in Lombardia, come del resto praticamente in tutte le Regioni, inizieranno il 5 gennaio 2013. “Equivoci e confusioni di questo tipo creano incertezze e disorientamento ad imprese e consumatori. Questa precisazione si rende necessaria anche per rispondere alle tante sollecitazioni e richieste di chiarimento da parte delle nostre Associazioni di rappresentanza provinciali e regionali”. La riunione dell’Osservatorio del Commercio della Regione Lombardia citata dalla stampa - prosegue la nota - era convocata per verificare, con i dati rilevati dalle categorie, gli effetti prodotti a medio termine dalla sospensione in via sperimentale per un anno del divieto di effettuare promozioni prima dei saldi. Non era in nessun modo previsto all’ordine del giorno dell’Osservatorio la decisione se proseguire o meno la sperimentazione che era e resta, come dice la legge, annuale. silb bologna LO STRANO SILENZIO DEL COMUNE DI BOLOGNA “Occorre liberalizzare gli orari anche per il comparto dei locali da ballo” nterpretazioni restrittive sulle disposizioni contenute nella Legge che di fatto ha liberalizzato gli orari del commercio sta determinando un odiosa e alquanto assurda guerra degli orari in alcune zone del nostro paese. Come sapete tutti il Comune di Bologna, pur con molte titubanze ha dovuto abrogare quasi tutte le ordinanze relative agli orari delle attività commerciali, procurando il mal di pancia ai cittadini delle aree calde per il rumore notturno, tranne una, quella relativa agli orari delle discoteche e locali da ballo. Questa situazione è divenuta grottesca: prima della liberalizzazione un pubblico esercizio per chiudere alle 3 di notte doveva sottoscrivere impegni con l’Amministrazione comunale oggi può aprire ventiquattro ore su ventiquattro, mentre i locali da ballo i cui orari sono fissati ancor oggi da ordinanza sia prima che dopo la liberalizzazione continuano ad esercitare negli orari di sempre fino alle quattro nei venerdì e sabato. E’ evidente che se prima la discoteca chiudeva dopo le altre attività della notte, oggi chiude prima e questo fatto comporta una concorrenza sleale delle altre attività che dal punto di vista orari non hanno limiti. I Dopo l’incontro con l’Assessore Nadia Monti pensavamo di avere dato informazioni utili per ottenere il riconoscimento del comune e se non l’abrogazione dell’ordinanza, impossibile per il Comune nell’ambito dell’incontro, avevamo chiesto almeno una modifica degli orari di chiusura ma dal comune non è pervenuta nessuna risposta. Per avere un clima di serena concorrenza nel mercato notturno occorre che le attività siano messe nelle medesime condizioni di operare, e pertanto riteniamo che l’orario debba essere liberalizzato anche per il comparto dei locali da ballo. Su questo tema è intervenuto il SILB Nazionale che aveva tracciato l’avvio dell’azione delle istanze, mentre su richiesta del Comune di Spoleto il Ministero dello Sviluppo con nota n. 0108027 del 8 maggio 2012 rispondeva affermando che anche le discoteche dovevano godere della liberalizzazione dell’orario di apertura. In tutto questo tempo il Comune di Bologna non ha trovato il tempo di rispondere e continua a tacere nonostante le istanze presentate dalla nostra Federazione, e da quelle inviate dai soci. Ai nostri iscritti possiamo dire che questa istanza sarà accolta e solo questione di tempo. CIRCOLI PRIVATI Ritorna l’obbligo dell’Autorizzazione ai sensi dell’art. 86 tulps er sei mesi circa i titolari di P nuovi circoli erano esentati dal possesso dell’autorizzazione di pubblica sicurezza ai sensi dell’articolo 86 del tulps causa l’abrogazione dell’articolo stesso contenuta nella Legge n. 5/2012 (semplificazioni) in vigore dal 10 febbraio 2012. La nostra Federazione fin dalle prime bozze della legge sulle semplificazioni e soprattutto dopo la sua emanazione ha caldeggiato fortemente il ripristino dell’ar ticolo perché consapevole che l’abrogazione dell’art. 86 escludeva i circoli privati dal possesso dell’autorizzazione di pubblica sicurezza e di conseguenza dal controllo delle forze dell’ordine. La nuova disposizione era avvertita negativamente dalla categoria in quanto con tale disposizione si era provveduto a dare vantaggi in termini di mercato a tutti quei soggetti che attraverso il falso circolo potevano procedere con attività uguale a quella dei nostri associati senza però l’osservanza delle prescrizioni di sicurezza, peggiorate a loro volta dall’impossibilità di procedere ai controlli normalmente. Con l’emanazione della Legge n. 131 dal 10 agosto 2012 è entrato in vigore Il nuovo art. 2-bis della legge che modifica ed integra il vecchio art. 86 del TULPS, pertanto, per iniziare un’attività di somministrazione di bevande alcoliche presso enti collettivi o circoli privati di qualunque specie, anche se la vendita o il consumo siano limitati ai soli soci, è necessaria la comunicazione al questore e in conseguenza di ciò le Forze dell’Ordine potranno usufruire dei medesimi poteri di controllo per le attività di cui al primo comma dell’art. 86 del TULPS (riservato ai soli pubblici esercizi). ASCOMinforma • 57 fiva confcommercio DLGS 59/2010 BOLKESTEIN Le scadenze delle concessioni, gli impegni futuri utte le autorizzazioni/concessioni per il commercio su aree pubbliche sono al momento prorogate fino al 2017 e che, quindi sono in SICUREZZA, le Regioni dovranno deliberare le modalità attuative dell’intesa, determinare i pesi ponderali dei singoli criteri sul punteggio complessivo (tenendo conto quanto già stabilito), fissare i requisiti per i posteggi e i mercati turistici. Per questi motivi la Federazione FIVA è già impegnata ad un confronto su tali temi con le Regioni, con l’Anci, promuovendo gli opportuni strumenti (seminari tecnici, incontri collegiali, convegni) affinché la legislazione regionale sia, anche il più possibile omogenea su tutto il territorio nazionale. T Scadenza delle concessioni in base al regime transitorio: VADEMECUM MERCATI U n nuovo progetto per il pagamento del canone di occupazione di spazi e aree pubbliche dedicato ai commercianti del Mercato La piazzola, una nuova opportunità per risolvere il problema dei pagamenti degli operatori che partecipano alla cosiddetta “Spunta”. L'obiettivo di questa iniziativa è quello di ammettere al mercato solo operatori in regola con i pagamenti. Per gli ambulanti del più grande mercato cittadino (che si tiene due volte alla settimana) il progetto sarà avviato a partire dal mese di ottobre, per estendersi in futuro anche negli altri mercati e fiere della città. Le informazioni sulle modalità operative sono diffuse sia dal Comune di Bologna che da Abaco S.p.a. anche tramite il rispettivi siti internet, mentre per gli ambulanti della Piazzola, già ad agosto è partita una campagna informativa ad hoc, in collaborazione con Confcommercio Ascom Bologna, attraverso la distribuzione un Vademecum, tradotto nelle lingue più comuni nel mercato. Per tutte le informazioni e il ritiro del vademecum, potete rivolgervi alle nostre sedi. Scadenza concessioni Successiva scadenza Note Scadute prima dell’8 maggio 2010 (es. concessione scaduta il 31/01/2010) Rinnovo automatico all’attuale titolare: scadrà nuovamente dopo 10 anni dalla data di rilascio/rinnovo (espresso o automatico) (es. concessione scaduta il 31/01/2010 scadrà il 31/01/2020) Per la concessioni scadute prima dell’entrata in vigore del Dlgs 59/2010 vale il regime rinnovo decennale Scadute fra l’8 maggio 2010 e il 5 luglio 2012 (es. concessione rinnovata espressamente o tacitamente il 3/2/2011) Rinnovo automatico all’attuale titolare: scadrà dopo 7 anni dalla di entrata in vigore del Dlgs 59/2010 (es. concessione rinnovata espressamente o tacitamente il 3/2/2011 scadrà l’8 maggio 2017) Il rinnovo automatico ed il termine dell’8 maggio 2017 vale anche se non è stata inserita la prescrizione nell’atto di concessione o vi è stato rinnovo automatico. Scadute dopo il 5 luglio 2012 e il 5 luglio 2017 (es. concessione scaduta il 7/08/12) Rinnovo automatico all’attuale titolare: scadrà dopo 5 anni dalla di entrata in vigore dell’Intesa e quindi il 5 luglio 2017 Il rinnovo automatico ed il termine del 5 luglio 2017 vale anche se non è stata inserita la prescrizione nell’atto di concessione o vi è stato rinnovo automatico. Scadute il 5 luglio 2017 e successivamente e rinnovate per la prima volta Seguono il regime ordinario (9 anni o 12 a seconda dei casi) con criterio di preferenza per il soggetto uscente Si applica la nuova disciplina e si prevedere una preferenza di punteggio per coloro che hanno maggiore presenza sul posteggio (40%). Scadute per la seconda volta dopo il 5 luglio 2017 (quindi almeno dopo il 5 luglio 2026-2029) Seguono il regime ordinario (9 anni ovvero 7 o 12 a seconda dei casi) Si applica la nuova disciplina sulla base della determinazione e l’incidenza ponderale dei singoli criteri ai fini del punteggio complessivo, stabiliti dalle Regioni. ASCOMinforma • 59 decreto sanità NUOVE NORME DEL DECRETO SANITÀ Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 13 settembre 2012 il Decreto Legge n. 158/2012, in materia sanitaria, concernente “Disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un più alto livello di tutela della salute” FIPE e rivendite Generi di Monopolio: Nuove Norme sui giochi e sul tabacco importante ricordare che, rispetto alla prima formulazione annunciata del provvedimento, anche per gli interventi della FIPE è stata evitata la tassa sulle bibite gassate e il divieto di installazione di apparecchi da gioco entro 500 metri da scuole, ospedali e altri luoghi frequentati principalmente da minori. Il Decreto comunque contiene alcune norme di interesse per le imprese rappresentate dalla Fipe, in particolare quelle riguardanti la vendita del tabacco ed il contrasto alla ludopatia. Le nuove norme sul tabacco, entreranno in vigore a partire dal 1 gennaio 2013, imponendo il divieto di “vendita o somministrazione” dei prodotti del tabacco ai minori di 18 anni (art, 7 c. 1 del Decreto), ed aumentando così il limite di età, precedentemente stabilito in 16 anni, e ad oggi in vigore. La violazione del divieto prevede sanzioni pecuniarie che possono arrivare fino a €2.000 e, in caso di reiterazione, alla sospensione per tre mesi della licenza all’esercizio dell’attività. Il Decreto introduce poi l’obbligo per l’esercente, che vende prodotti del tabacco, di chiedere all’acquirente l’esi- E’ 60 • ASCOMinforma bizione di un documento di identità, tranne nei casi in cui la maggiore età dell’acquirente sia manifesta. Finalizzate a contrastare la ludopatia, alcune norme che riguardano anche i pubblici esercizi sono quelle relative agli apparecchi da gioco di cui al comma 6 lettera a) dell’art. 110 del Tulps denominate newslot e che entreranno in vigore a partire dal 1° gennaio 2013. Il comma 5 dell’articolo 8 infatti, stabilisce che sugli apparecchi devono essere applicate delle formule di avvertimento sul rischio di dipendenza dalla pratica di giochi con vincite in denaro e le relative probabilità di vincita, in caso di inosservanza è prevista una sanzione pecuniaria pari a €50.000 irrogata al titolare della sala. Le informazioni da indicare sui cartelli saranno individuate dallo stesso Ministero con apposito decreto. Sempre in tema di gioco, viene poi previsto che l’AAMS pianifica almeno 5.000 controlli all’anno, specificatamente destinati al contrasto del gioco minorile, negli esercizi in cui sono installati gli apparecchi di cui all’art. 110 comma 6 lettera a) del Tulps e che gli agenti di Polizia locale possono segnalare all’AAMS le violazioni in materia di giochi riscontrate durante la loro ordinaria attività di controllo. Inoltre l’AAMS provvederà a pianificare la progressiva ricollocazione degli apparecchi citati, che risultano vicini a istituti scolastici, strutture ospedaliere e sanitarie, luoghi di culto, ma tali ricollocazioni opereranno in relazione alle concessioni di raccolta di gioco pubblico bandite successivamente alla data di entrata in vigore della legge di conversione del Decreto in oggetto. Pertanto, sarà impegno della nostra Federazione monitorare l’iter legislativo della norma e fare quanto possibile per mitigarne la portata. decreto sanità Federazione Dettaglianti Alimentari: Commercio ittico e latte e crema crudi articolo 8 al comma 4 stabilisce che l’operatore del settore alimentare che offre in vendita al consumatore finale pesce e cefalopodi freschi, nonché prodotti di acqua dolce, sfusi o preimballati per la vendita diretta, ai sensi dell’articolo 44 del Regolamento (CE) 1169/2011, è tenuto ad apporre in modo visibile un apposito cartello contenente le informazioni individuate con apposito decreto del Ministro della Salute. L’ Particolarmente esosa la sanzione pecuniaria nei casi di inosservanza dell’obbligo che va da €600 a €3.500. Le informazioni da indicare sui cartelli saranno individuate dallo stesso Ministero con apposito decreto, del quale forniremo ampia comunicazione al momento della sua emanazione. Altra disposizione per il settore del commercio alimentare riguarda la vendita di latte e crema crudi. Lo stesso articolo al comma 6 dispone che l’ope- ratore del settore alimentare che immette sul mercato latte crudo o crema cruda destinati all’alimentazione umana diretta, deve riportare sulla confezione del prodotto o in etichetta le informazioni indicate con decreto del Ministro della salute. In caso di cessione diretta di latte crudo, all’interno dell’esercizio di vendita l’operatore del settore alimentare deve esporre un cartello atto ad informare i clienti di consumare il prodotto previa bollitura. Federazione Caffè Bar Pasticcerie - Gelaterie: Gelaterie con preparazione dei gelati con latte crudo l Decreto stabilisce che l’OSA (Operatore del Settore Alimentare) che l’operatore, che per la produzione di gelati destinati al consumatore finale utilizza latte crudo, deve sottoporlo a trattamento termico conformemente ai requisiti di cui al Regolamento CE n. 853/2004. Si ricorda al lettore che nel 2010 il Ministero della salute era intervenuto con una nota esplicativa sulla possibilità di produrre il gelato a partire dal latte crudo, anziché da quello pastorizzato. In quella nota il Ministero ha chiarito come per la produzione di gelati a partire da latte crudo immessi in commer- I cio senza trattamento termico esiste l’obbligo di riconoscimento delle imprese alimentari ai sensi del regolamento CE n. 853 del 2004. Anche per queste attività ai sensi dell’articolo 44 del Regolamento (CE) 1169/2011, l’operatore è tenuto ad apporre in modo visibile un apposito cartello contenente le informazioni individuate con decreto del Ministro della Salute. Al contrario per i laboratori di produzione annessi ai pubblici esercizi che si riforniscono di latte crudo direttamente dalle aziende agricole, le classiche gelaterie, è sufficiente la sola registrazione prevista dal regolamento CE 852 del 2004 qualora dette imprese: si limitino a servire direttamente i consumatori finali e, in via marginale, i dettaglianti locali, quali possono essere, ad esempio i ristoranti ed i bar e sottopongano il latte ad un trattamento termico (alta/bassa pastorizzazione). Gli operatori che decidono di impiegare il latte crudo dovranno adeguare il proprio piano di autocontrollo (HACCP) a tale impiego e saranno soggetti al controllo ufficiale. Le informazioni da indicare sui cartelli saranno individuate dallo stesso Ministero con l’emanazione di apposito decreto, del quale forniremo ampia comunicazione. Aziende della Ristorazione Collettiva: Gelaterie con preparazione dei gelati con latte crudo e nuove disposizioni riguardano anche le aziende della ristorazione collettiva alle quali è vietata la somministrazione di latte e crema L crudi indicato all’articolo 8 comma 10, esteso anche alle mense scolastiche. Particolarmente oneroso il mancato rispetto del divieto che comporta l’appli- cazione della sanzione amministrativa da €5.000 a €50.000. ASCOMinforma • 61 prodotti alimentari NUOVE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI TERMINI DI PAGAMENTO DEI PRODOTTI ALIMENTARI DETERIORABILI E NON DETERIORABILI In vigore dal 24 ottobre 2012 (Art. 62 D.L. n.1 2012) In relazione all’entrata in vigore delle disposizioni contenute all’articolo 62, forniamo le indicazioni operative per assolvere al meglio alle nuove norme. ENTRATA IN VIGORE Come espressamente previsto dall’articolo 8, la normativa entra in vigore a decorrere dal 24 ottobre 2012. AMBITO DI APPLICAZIONE Si applica a tutte le cessioni di prodotti agricoli e prodotti alimentari, previsti rispettivamente dall’allegato I dell’articolo 38, comma 3 del Trattato di funzionamento dell’ Unione Europea e dall’articolo 2 del regolamento (CE) n. 178/2002 (vedere allegati 2 e 3). Non rientrano nel campo di applicazione dell’articolo 62, le c.d. “cessioni istantanee”, vale a dire le cessioni in cui c’è contestualità della consegna del prodotto e del pagamento del prezzo concordato. CARATTERISTICHE DEL CONTRATTO DI CESSIONE In linea generale, il contratto deve essere stipulato in forma scritta e riportare, a pena di nullità i seguenti elementi essenziali: la durata, la quantità, le caratteristiche del prodotto venduto, il prez62 • ASCOMinforma zo, le modalità di consegna e di pagamento. Assolvono alla “forma scritta”, qualsiasi comunicazione inviata in forma elettronica o tramite fax, anche se priva di sottoscrizione, avente ad oggetto la cessione di prodotti agricoli ed alimentari. Assolvono altresì agli obblighi di cui sopra, anche i documenti di trasporto e/o le fatture, purché riportino i citati elementi essenziali e la seguente dicitura: “assolve gli obblighi di cui all’articolo 62, comma 1, del D.L. 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27”. PRATICHE COMMERCIALI SLEALI Particolare attenzione va posta su quanto previsto dall’articolo 4 del decreto in esame che concerne la c.d. “condotta commerciale sleale”; in base a tale principio è vietato qualsiasi comportamento diretto ad imporre condizioni contrattuali particolarmente gravose. TERMINI DI PAGAMENTO Il comma 3 dell’articolo 62 stabilisce espressamente che il termine di pagamento è di 30 (trenta) giorni per i prodotti deteriorabili e di 60 (sessanta) giorni per gli altri prodotti agricoli ed alimentari non deteriorabili. Rientrano nella categoria dei prodotti deteriorabili: a. prodotti agricoli, ittici ed alimentari preconfezionati con una data di scadenza o un termine minimo di conservazione non superiore a sessanta giorni; b. prodotti agricoli, ittici ed alimentari sfusi, comprese erbe e piante aromatiche, anche se posti in involucro protettivo o refrigerati, non sottoposti a trattamenti atti a prolungare la durabilità degli stessi oltre i sessanta giorni; c. prodotti a base di carne (aw superiore a 0,95 e ph superiore a 5,2, oppure aw superiore a 0,91 od ph uguale o superiore a 4,5); d. tutti i tipi di latte. I termini di pagamento, come sopra specificato, decorrono dall’ultimo giorno del mese di ricevimento della fattura. La data di ricevimento è comprovata solo dalla consegna “brevi manu” o dall’invio con R.R.R., o dalla PEC o di impiego del sistema EDI (Elettronic Data Interchange). In mancanza di una delle suddette formalità, si assume come data di ricevimento quella dei prodotti. prodotti alimentari Tenuto conto della tipologia dei prodotti, ne discende la necessità di emettere due documenti fiscali diversi: uno per i soli prodotti deteriorabili e l’altro per i non deteriorabili. TENTATA VENDITA Nel caso specifico, vanno tenute presenti due fattispecie: a. consegna del prodotto e contestuale pagamento del corrispettivo: si configura la cosiddetta “consegna istantanea”, per cui non ricorre l’applicazione dell’articolo 62; b. consegna della sola merce: va emesso il documento fiscale, ricadendo di conseguenza nella disciplina del suddetto articolo. Ricordiamo che la tentata vendita presuppone l’emissione di DDT relativo ad ogni singolo automezzo ed in cui vanno annotati, oltre alla targa del vei- colo, le tipologie ed i quantitativi dei prodotti presenti. DECORRENZA DEGLI INTERESSI In forza di quanto previsto dall’articolo 6, gli interessi decorrono automaticamente dal giorno successivo alla scadenza del termine di pagamento, a condizione che il creditore abbia consegnato regolarmente i prodotti ed il debitore non abbia provveduto al pagamento del corrispettivo pattuito. SANZIONI Le sanzioni (tutte di carattere amministrativo pecuniario) sono diversificate, anche quantitativamente, con riferimento a tre fattispecie: a. mancanze degli elementi essenziali: da €516,00 a €20.000,00; b. pratiche commerciali sleali: da € 516,00 a €3.000,00; c. mancato rispetto del termine di pagamento (a carico del debitore: da un minimo di € 500,00 ad un massimo di €500.000,00, a seconda del fatturato dell’azienda, della ricorrenza e della misura dei ritardi. Questo articolo è una sintesi delle principali modifiche apportate con il decreto di attuazione dell’art. 62 D.L. n. 1/2012. Chi fosse interessato a ricevere materiale più dettagliato ed approfondito o per richiedere eventuali ulteriori delucidazioni o chiarimenti potrà contattare l’Ufficio Federazioni. Per ulteriori informazioni contattare l’Ufficio Federazioni Tel. 051.6487569-517-524-558 [email protected] ASCOMinforma • 63 federazione profumieri ETICHETTATURA COSMETICI Il vademecum esplicativo della corretta etichettatura dei prodotti cosmetici l tema dell’etichettatura dei prodotti in commercio è una questione in continua evoluzione alla quale la federazione profumieri da molta importanza non solo per l’aspetto sanzionatorio. Conoscere quali siano le informazioni che devono essere stampate sull’etichetta del prodotto messo in vendita una competenza necessaria. Su questa finalità la Presidente Iris Gardenghi ha voluto inviare ai soci il vademecum esplicativo della corretta etichettatura dei prodotti cosmetici. L’etichetta deve essere presente sia sul contenitore a diretto contatto con il cosmetico (primaria), che sull’imballaggio esterno (secondaria), e deve riportare il nome o la ragione sociale e la sede legale del produttore o del responsabile dell’immissione sul mercato del prodotto cosmetico. Obbligatoriamente in italiano devono essere riportati il contenuto nominale; la funzione del prodotto; la data di durata minima, se inferiore a trenta mesi, o la validità post apertura se la data di scadenza del prodotto integro è superiore ai trenta mesi; le precauzioni d’impiego. In caso di impossibilità pratica di riportare sul contenitore cosmetico o sull’imballaggio esterno le precauzioni particolari per l’impiego, esse devono essere contenute in un foglio di istruzioni, una fascetta o un cartellino allegati. Inoltre sull’etichetta deve essere impresso il lotto di fabbricazione; il Paese I d’origine per i prodotti fabbricati in paesi extra UE; l’elenco degli ingredienti impiegati nei prodotti cosmetici devono essere dichiarati sul recipiente e sulla confezione dei prodotti tenendo conto dell’inventario e della nomenclatura comune nella versione aggiornata dalla decisione 2006/257/CE. Oltre all’etichetta, il prodotto può essere accompagnato da altri testi tesi a rappresentarlo al meglio. in questi messaggi, generalmente contenuti nell’etichetta o in altri stampati o ancora su testi di carattere pubblicitario, non possono essere attribuite al cosmetico caratteristiche diverse da quelle di pulire, profumare, modificare l’aspetto, proteggere o mantenere in buono stato superfici esterne del corpo umano. I cosmetici non possono vantare attività terapeutiche, né riportare denominazioni correlate con patologie. Sull’etichetta o in qualsiasi documento, foglio di istruzioni, etichetta, fascetta o cartellino può essere riportata l’indicazione che il prodotto è stato sviluppato senza fare ricorso alla sperimentazione animale è consentita solo a condizione che il fabbricante e i suoi fornitori non abbiano effettuato o commissionato sperimentazioni animali né sul prodotto finito o sul suo prototipo, né su alcun suo ingrediente e che non abbiano usato ingredienti sottoposti da terzi a sperimentazioni animali al fine di ottenere nuovi prodotti cosmetici. La forma della dichiarazione, l’imma- Iris Gardenghi gine, segno figurativo o altro per indicare che il prodotto non è testati su animali sono libere e devono soddisfare le prescrizioni della normativa comunitaria che autorizzano l’uso di tali dichiarazioni. Per quanto riguarda i prodotti solari e la loro efficacia, le indicazioni sulla loro protezione dovrebbero essere semplici e facilmente comprensibili e fondarsi su criteri identici al fine di aiutare il consumatore a confrontare e a scegliere il prodotto giusto per una data esposizione e per un determinato tipo di pelle. Per questi prodotti è quindi necessario che le informazioni relative al grado di protezione dai raggi ultravioletti, sia UVA che UVB, siano riportate in maniera uniforme, per facilitare la scelta del prodotto. Per tali motivi si è consigliato di indicare il grado di protezione del prodotto e di utilizzare nell’etichettatura una delle quattro categorie: protezione “bassa”, “media”, “alta” e “molto alta”. L’indicazione della categoria permette di fornire un’informazione sull’efficacia dei prodotti più semplice e pertinente rispetto all’indicazione del fattore di protezione. La categoria dovrebbe pertanto figurare sull’etichetta in maniera altrettanto visibile del fattore di protezione solare. ASCOMinforma • 65 anniversari inaugurazioni BOTTEGA VENETA APRE A BOLOGNA In Galleria Cavour ottega Veneta ha inaugurato lo scorso 2 ottobre la sua prima boutique a Bologna, scegliendo Galleria Cavour come sede ideale, nel cuore del centro storico di Bologna e nota per essere una delle aree più famose e prestigiose per lo shopping. Grazie ai bellissimi affreschi che ornano la boutique, la posizione di Bottega Veneta è particolarmente affascinante all'interno della Galleria. Il nuovo negozio ospita le collezioni di borse uomo e donna, accessori, piccola pelletteria, valigeria, calzature, fashion jewelry ed il profumo. L'evento di inaugurazione, curato da Rossella Barbaro, ha riscontrato un grande successo tra i numerosi ospiti che vi hanno preso parte. B SCARAMAGLI HA FESTEGGIATO IL CENTENARIO 1912 - 2012 ondata nel 1912, la drogheria di Strada Maggiore è diventata un simbolo della città. La Signora Gabriella ha festeggiato quest’anno i cento anni di attività di questa famosa drogheria bolognese che ha mantenuto, fino ad oggi, tutto il suo fascino. Scaramagli ha rappresentato, fin dagli anni ‘20, un punto di riferimento per gli acquisti goderecci da parte di turisti e bolognesi; è una sorta di Harrods di casa nostra con un vasto assortimento di liquori, biscotteria, vini e dolciumi delle migliori marche provenienti da tutto il mondo gastronomico. Cento di questi anni allora! F Nella foto in alto: da sinistra Fulvia Bacchi (Linea Pelle), Rossella Barbaro, Giancarlo Tonelli, Colonnello Alfonso Manzo Nella foto a fianco: da sinistra Cristina Castellari, Rossella Barbaro, Guido Elmi, Eleonora Gazzotti ASCOMinforma • 67 iniziative in corso SI È CONCLUSO L’AMPIO PROGRAMMA DEGLI EVENTI ESTIVI 2012 LIO ALTA IN VIA D’AZEG NOTTE BIANCA olti luoghi, a Bologna e nei comuni della Provincia, hanno fatto da cornice ad un qualificato programma di manifestazioni e spettacoli che ha richiamato un folto pubblico e coinvolto tutto il tessuto imprenditoriale e culturale locale. Protagonista assoluti sono stati i commercianti che, con il loro impegno e la loro creatività, hanno organizzato una ventina di eventi e manifestazioni estive. Le vie commerciali in città e in molte province, con intere aree pedonalizzate per l’occasione, si sono trasformate in centri commerciali naturali dove sono state ospitate Feste di strada e Notti Bianche con intrattenimento ludico e gastronomico. M A giugno il programma degli eventi estivi a Bologna città si è sviluppato con Moda, Sport e Simpatia in Via Firenze al quale hanno fatto seguito, con il medesimo successo, la Notte Bianca di Corte Isolani, di Via d’Azeglio alta e la Festa a tema musicale del Quadrilatero “rEstate con noi”. Dopo il caldo estivo, il mese di settembre ci ha riservato altri appuntamenti, anch’essi molto apprezzati dal pubblico quali la Festa dello Zecchino, il 40ennale del Centro Commerciale Gallia, Bolognina Wine Night, la Notte Bianca di Via Lame, la Festa di Strada di Via Bentini in Corticella e ancora Giù dal Ponte in Festa in Via San Donato. TTO LE STELLE BALLANDO SO CASALECCHIO DI RENO DI CA AN BI NELLA NOTTE 68 • ASCOMinforma iniziative in corso In Provincia tutto il territorio ha accolto con entusiasmo le manifestazioni programmate per l’estate 2012 contribuendo anche, con iniziative di raccolta fondi, a sostenere le attività imprenditoriali della nostra Regione colpite dal sisma della primavera scorsa. E’ stato così per le Notti Bianche che si sono svolte nel mese di giugno a San Lazzaro, Sasso Marconi e Argelato, ma il programma è continuato a Molinella con “Cocktail d’Estate”, e con le Notti Bianche di Zola Predosa e Vergato. Agosto ha visto protagonista La Festa della Città dei bambini a Porretta Terme, come da alcuni anni a questa parte, e Settembre ha dato corso a uno degli eventi locali più collaudati, la Notte Bianca di Casalecchio, che insieme a quella svolte a Bazzano, a Sant’Agata e a Sala Bolognese, hanno rallegrato a un pubblico numerosissimo le serate di fine estate. La Festa dell’Uva di Castenaso, con le due notti bianche di venerdì e sabato e un’intera domenica di festa, la Notte Bianca di Castel Maggiore e “Una Notte ai Musei” e festa di strada a Budrio, hanno fatto da polo attrattivo per gli ultimi fine settimana di settembre. La Festa di Rastignano ha concluso questo ricco calendario di eventi anticipando le novità invernali già in corso di organizzazione. BAZZANO MEDIEVALE A NOTTE BIANCA NOTTE BIANCA NELLA FESTA DELL’UVA A CASTENAS O A BUDRIO A DI STRADA MUSEI E FEST AI E TT NO A UN O DI SAVENA SAN LAZZAR LIDARIETÀ A SO DI TA RA SE UNA N O FESTA TTE AI MUSE DI STR I ADA A E BUDRIO ASCOMinforma • 69 iniziative in corso AL MUSEO DONINI I MAMMIFERI DELL’ERA GLACIALE In collaborazione con Confcommercio Ascom Bologna uasi 40 sculture a grandezza naturale, dal Tyrannosaurus rex, agli animali dell’era glaciale, fino ai primi uomini vissuti nel bolognese, in un viaggio alla scoperta dei grandi che dominarono la terra. Fino al 4 novembre la preistoria è di casa al parco della Resistenza di San Lazzaro con la mostra Dai dinosauri ai giganti dell’era glaciale. L’evento, di rilevanza regionale, è promosso dal Comune di San lazzaro, dal Museo della Preistoria Luigi Donini, dall’Istituto Beni Culturali della Regione Emilia Romagna, in collaborazione con Confcommercio Ascom Bologna e Blq Incoming. Oltre 2.500 metri quadrati dove poter aggirarsi tra mostruosi dinosauri a dimensione reale, mentre nelle sale del Museo Luigi Donini sono stati ricreati mammiferi dell’ultimo periodo glaciale e gli uomini preistorici per un totale complessivo di 40 sculture in Q creta e plastilina realizzate da un team di paleontologi, illustratori, artigiani, grafici e maghi degli effetti speciali del laboratorio Geo-model. A curare gli aspetti scientifici invece i ricercatori associati al museo di storia naturale di Milano Simone Maganuco e Stefania Nosotti. La mostra rappresenta una vera e propria novità nel suo genere: il visitatore infatti potrà andamano tutte le fasi di progettazione, a partire dalle sculture digitali fino alla realizzazione concreta. In concomitanza con la mostra poi sono previste giornate dove gli artisti insegneranno come disegnare e come si fa a scolpire, oltre a coinvolgere il pubblico dei più piccoli in sessioni di trucco cinematografico per riprodurre delle vere ‘ferite da dinosauro’. Ma non solo, in programma anche tanti eventi culturali con la visita guidata ‘Sauro notte al museo’, alla scoperta degli ani- mali preistorici sia nel parco che all’interno del museo. Dal 2 ottobre poi un ciclo di 6 conferenze promosse da Nov Art e organizzate dall’associazione paleontologica Appi, in collaborazione con il Museo Donini, il Museo geologico Giovanni Cappellini e il parco dei Gessi Bolognesi. Tanti poi anche i laboratori per i bambini e visite guidate suddivise per fasce d’età. “Si tratta di un progetto - spiega il Direttore di Ascom Giancarlo Tonelli che non è la solita collaborazione mordi e fuggi ma una vera e propria opportunità per il territorio, capace di attrarre turisti, esperti, appassionati e curiosi”. “Un’opportunità importante anche per la didattica - aggiunge il Sindaco di San Lazzaro Marco Macciantelli - gli scolari potranno così affrontare la storia non solo attraverso i libri”. Silvia Santachiara da “Il Resto del Carlino” 2 Agosto 2012 ASCOMinforma • 71 iniziative UNA FOLLA DI 2000 PERSONE PER L’OMAGGIO A MASSIMO ZIVIERI Venti chef a Monzuno per l’iniziativa ‘Chef... al Massimo’ ltre 2000 persone provenienti da varie parti d’Italia hanno sfidato l’annunciato e poi fortunatamente sventato maltempo per raggiungere Monzuno e prendere parte alla quarta edizione di Chef al Massimo, evento voluto dalla famiglia Zivieri per ricordare il titolare dell’omonima macelleria prematuramente scomparso nel 2009. La presenza di ben 20 chef impegnati nelle preparazioni di altrettanti succulenti piatti ha fatto sì che l’intero centro di Monzuno fosse invaso da meravigliosi e irresistibili profumi. Tantissime le istituzioni che hanno preso parte ad una manifestazione in memoria di un imprenditore la cui grande passione ha consentito alla macelleria attualmente gestita dal padre Graziano e dal fratello Aldo di stagliarsi come una delle migliori a livello nazionale. “Ricordiamo Massimo - ha spiegato il Sindaco Marco Mastacchi - nel modo in cui avrebbe preferito: gustando fantastici prodotti frutto della sua grande voglia di continua innovazione”. Parole di elogio sono arrivate anche dall’Assessore Gabriella Montera. “Chef al Massimo è un evento straordinario anche grazie alla voglia della famiglia Zivieri di puntare sempre e comunque sulla qualità: il fatto che le prenotazioni vengano esaurite diversi mesi prima dimostra quanto questa manifestazione rappresenti molto probabilmente il miglior esempio dell’altissima gastronomia bolognese”. Come per le passate La Bologna dei tessuti e della moda perde uno dei suoi pionieri, GAETANO FONTANA li bastava sfregare, tra pollice e indice, un lembo di tessuto per decifrarne immediatamente il dna. Raccontava così, quasi recitasse una lezione appresa a memoria, di lontane vie di commerci, di aziende dai nomi esotici e difficili da pronunciare, di artigiani che avevano appreso di padre in figlio e custodito gelosamente l’arte della tessitura. Con la scomparsa di Gaetano Fontana, classe 1916, si chiude un capitolo importante della storia del commercio bolognese, che poggiava essenzialmente sulla conoscenza dei tessuti e il grande rispetto con cui venivano trattati. Gaetano aveva ereditato dal padre Davide l’amore per le stoffe percorrendo, negli anni, tutte le tappe di una carriera all’interno dell’azienda familiare. Più tardi era stato tra i primi ad intuire le potenzialità del mondo delle confezioni dando vita ad un’impresa, la Cradam, che era subito diventata un punto di riferimento a livello nazionale. Tra i promotori storici del Centergross, Fontana era rimasto sempre affezionato al mondo della moda, ai suoi rappresentanti, ai tanti che lo avevano aiutato ad arrivare al successo. Nominato Grande Ufficiale della Repubblica, l’imprenditore frequentava da sempre il Circolo della Caccia di Bologna ed era Commendatore del Santo Sepolcro. G O La premiazione dei vincitori del Premio Massimo Zivieri edizioni, i Presidenti di Confcommercio Ascom Bologna ed EmilBanca Enrico Postacchini e Daniele Ravaglia hanno consegnato il Premio Massimo Zivieri a giovani imprenditori che si siano distinti per voglia e capacità: il prestigioso riconoscimento è toccato al 25enne Federico Mini, che nel 2009 ha aperto l’eccellente Macelleria Montanara a Gaggio Montano e ad Alessia Venturini, porrettana che ha da poco inaugurato un agriturismo nella zona del tiro al piattello di Vergato. Commovente, infine, la lettera dedicata da Aldo Zivieri al tanto amato fratello Massimo. “Grazie Massimo - ha spiegato un commosso Aldo che nell’occasione ha anche ricevuto una targa ricordo per i 25 anni di attività - per la passione che hai sempre dimostrato nel tuo lavoro. Tutti ci chiedevano cosa sarebbe successo in caso di pioggia: a te piacevano tanto le feste e sono certo che a proteggerci sia stato tu da lassù”. Nicola Baldini da “Il Resto del Carlino” 3 Settembre 2012 ASCOMinforma • 73 iniziative SOLD OUT A PATATA IN BO La serata di gala registra il tutto esaurito stato un successo l’edizione di “PATATA in BO 2012”, presentata in una prestigiosa serata di gala nell’esclusiva cornice di Palazzo Grassi, sede del Circolo ufficiali dell’esercito italiano. A fare gli onori di casa il Generale Antonio De Vita il quale ha speso parole di soddisfazione nel constatare la validità dell’iniziativa, tra i presenti anche l’Assessore all’agricoltura della Provincia di Bologna Gabriella Montera ha espresso profondo gradimento per questa manifestazione, giunta alla sua quarta edizione, arricchita e valorizzata quest’anno dal prezioso contributo dei E’ panificatori e pasticceri Confcommercio Ascom Bologna i quali hanno presentato pane, focacce, sfogliatine e pizze tutte a base di patata. Ad accoglierli 20 ristoratori di Confcommercio Ascom Bologna, i quali, con un piatto tipico o innovativo, hanno interpretato le mille qualità della “Patata di Bologna DOP”. L’ottima riuscita della serata è stata resa possibile grazie all’impegno dei seguenti ristoranti che hanno messo a disposizione i loro chef e la loro preziosa esperienza: Ristorante Self Service Garisenda; Villa Bassi Catering; Ristorante L'Oasi; Cantina Bentivoglio; I PROFUMIERI DI BOLOGNA AL SANA 2012 i è svolta dall’8 all’11 settembre scorso presso la Fiera di Bologna la 24^ edizione del SANA, il Salone internazionale del naturale. Anche quest’anno la nostra Federazione era ospitata nello spazio della Camera di Commercio di Bologna nel Padiglione 33. All’interno dello stand la Presidente Gardenghi ha presentato i prodotti naturali di una azienda del territorio. S Polpette e Crescentine; Trattoria Paradisino; Ristorante Diana; Ristorante Franco Rossi; Ristorante Prima della Pioggia; Centro Natura; Trattoria Circolo Mazzini; Antica Trattoria del Cacciatore; A.F. Tamburini; Ristorante Pappagallo; Bottiglieria Settetavoli;Ristorante Acqua Pazza; Ristorante Nonno Rossi; Trattoria La Ghislera; Ristorante Cucchiaio D'Oro; Trattoria Lambertini. Nella foto (da sinistra): Paolo Bonaga, Romina Giardini, Angela Bai, il Direttore generale di Confcommercio Ascom Bologna Giancarlo Tonelli, il Direttore generale di Carisbo Bologna Giuseppe Pallotta, il Presidente dei panificatori di Bologna e Provincia Francesco Mafaro, il Generale Antonio De Vita, Claudio Ciavarella di Carisbo Bologna, Stefano Casella Presidente di Federcarni Bologna, Eugenio Ferrari, Valentino di Pisa Presidente di ACMO, l’imprenditore Giulio Romagnoli ed il Presidente dei ristoratori di Confcommercio Ascom Bologna Eros Palmirani ASCOMinforma • 75 iniziative ASSOCIAZIONE PANIFICATORI PANIFICATORI DI BOLOGNA E PROVINCIA, UNA PREZIOSA REALTÀ E CENTERGROSS PER I DEL NOSTRO TERRITORIO TERREMOTATI La parola al on ce l’avrei mai fatta a dire a tutti che il pane non sarebbe più arrivato. Devo ringraziare il Centergross di Funo, ad Argelato, che ha risposto al mio appello”. Il Presidente dei Panificatori di Bologna e provincia, Francesco Mafaro, ha ringraziato i soci del distretto della moda che hanno donato 10mila euro. Il contributo permette di continuare il servizio di distribuzione a San Felice sul Panaro. Si parla di 45 quintali di pane per gli sfollati, pari a 90mila panini. “Dobbiamo ringraziare Santa Lucia - ha continuato Mafaro, riferendosi al Presidente del Centergross Lucia Gazzotti - se continueremo ancora per un mese”. Gli ha fatto eco il Sindaco di San Felice, Alberto Silvestri: “Il pane è sinonimo di quel sapore di casa che aiuta tante persone a non sentirsi lontane dalle loro abitazioni”. A fare gli onori di casa c’era il Vice Presidente del distretto della moda Piero Scandellari. Senza contare il Sindaco di Argelato, Andrea Tolomelli, e il Presidente dell’Associazione Arianne, Sonia Cellini. Fra i benefattori il giovane imprenditore di Souvenir abbigliamento, Gianni Santi, che ha versato 3mila euro. m.t. da “Il Resto del Carlino” 20 Giugno 2012 “N 76 • ASCOMinforma suo Presidente, Francesco Mafaro Può spiegarci perché è nata l'Associazione e quali scopi si è prefissa nel tempo? “L'Associazione è nata durante la Seconda Guerra Mondiale per esigenze sindacali, intensificando la sua attività nel primo dopoguerra quando i prezzi erano calmierati e gli aumenti decisi collettivamente. L'attività dell'Associazione continua ancora ad adempiere finalità sindacali, ma la vera spinta che domina oggi il gruppo è la volontà di tutelare le nostre aziende e promuovere i prodotti tipici bolognesi, vista la grande attenzione che il consumatore dimostra nei confronti della tradizione e della qualità”. Francesco Mafaro Un gruppo di panificatori durante una delle tante iniziative benefiche dell’Associazione PANI, DOLCI E BOTTEGHE iniziative Presidente, quella che rappresenta è un’Associazione molto generosa, sempre attiva ed impegnata in varie iniziative sul territorio, può citarne qualcuna? “Anzitutto ci tengo a sottolineare che sembrava impossibile ma quest’anno ci siamo superati rispetto ai precedenti, d’altronde sono in tanti a chiederci una mano e noi siamo felici di riuscire a soddisfarli tutti. Tra le numerose attività che ci hanno visti protagonisti nel 2012 a Bologna e Provincia ci tengo a citarne soprattutto alcune. Insieme a Federcarni Bologna abbiamo portato le tagliatelle al ragù in piazza Maggiore con l’iniziativa “Fatto, cotto e mangiato”. In Primavera siamo riusciti sia a dare un nostro piccolo contributo al restauro del Portico di San Luca vendendo le nostre raviole, sia a garantire il consueto appoggio alla Basilica di Santo Stefano. Quando a maggio il terremoto ha colpito la nostra terra abbiamo iniziato fin da subito a consegnare pane fresco ai terremotati di Crevalcore e San Felice sul Panaro, attività di cui andiamo fieri e che abbiamo proseguito per tutti questi mesi di emergenza. Infine siamo stati presenti a numerose fiere, da San Lazzaro a Sant’Agata, passando per Calderara di Reno e Sala Bolognese e tante altre. Per chiudere con la Settimana Petroniana che ci ha visto impegnati, al fianco della Curia di Bologna, per sei giorni in Piazza Maggiore, così da coniugare la nostra missione di promuovere i nostri prodotti e al tempo stesso raccogliere fondi di beneficenza”. Sappiamo che l'Associazione collabora con grande attenzione ed intensità con le Istituzioni sul territorio per il continuo miglioramento della qualità dei prodotti, cosa ci può dire in merito? “Un traguardo molto importante è stato raggiunto, in collaborazione con la Regione Emilia Romagna, con la registrazione del pane a marchio “Q.C.” (Qualità Controllata) prodotto con ingredienti a “lotta integrata” e sottoposto ad attenti controlli, voluto dall'Associazione e portato nelle aziende dei panificatori. Un'altra iniziativa importante riguarda l'accordo raggiunto con il Comune di Bologna per servire pane fresco e di qualità direttamente dal forno all'asilo di quartiere, ogni giorno, coinvolgendo tutti e 52 i plessi bolognesi, definibile come vero e proprio pane a “km zero”. In conclusione, in collaborazione con il Ministero della Salute e l’Asl di Bologna, all’interno del progetto “datti una mossa - guadagnare in salute”, abbiamo ideato e prodotto il pane “mezzo sale”, caratterizzato dalla presenza del 50% in meno di sale, e dall’utilizzo esclusivo di sale iodato”. In un libro sulle Vie dei Sapori hi ricorda il Pane di San Petronio? E la Crocetta di Bologna, cosa ha da invidiare a quella di Ferrara? Poco importa quale delle due sia nata prima, ciò che importa è che tradizione e qualità del pane e dei dolci bolognesi non vadano mai perduti. Lo sa bene il Club dei Sapori, associazione culturale che, in collaborazione con Confcommercio Ascom, l’Associazione Panificatori e l’Associazione Pasticceri di Bologna e provincia ha a realizzato un libro intitolato Le Vie dei Sapori. Pane, dolci, botteghe e dedicato proprio al pane e ai dolci di qualità. Ovvero un viaggio notturno nei forni cittadini, realizzato dal Presidente del Club Giulio Biason e da Annamaria Sisino, autrice dei testi e delle foto presenti. L’opuscolo, distribuito gratuitamente da Confcommercio Ascom Bologna nei principali esercizi commerciali cittadini, passa in rassegna diciotto forme di pane della tradizione bolognese e ventitré dolci tipici. C’è anche una piccola rassegna dei panifici e le pasticcerie tipiche della città, poiché, lo ha ricordato Giancarlo Tonelli, Direttore di Confcommercio Ascom Bologna, “questi prodotti non si trovano dapper tutto, ma solo nel negozio sotto casa: una serie di luoghi d’eccellenza che troppo spesso dimentichiamo”. Simone Arminio da “Il Resto del Carlino” 29 Giugno 2012 C ASCOMinforma • 77 iniziative SERATA D’AUTORE PER ARTELIBRO 2012 Apertura serale delle Gallerie d’Arte con esposizione di libri d’artista ARTELIBRO: OLTRE 50.000 S VISITATORI Si è conclusa la 9° edizione di Artelibro Festival del Libro d’Arte dal tema “Il Collezionismo librario: raccogliere è seminare”. La manifestazione ha trasformato Bologna in un ricco contenitore culturale, con più di trenta spazi pubblici e privati coinvolti tra Musei, Biblioteche e gallerie d’arte, oltre 50.000 visitatori ogni anno e più di cento artisti contemporanei chiamati a presentare il loro contributo su carta. Il tema rimanda all’inesauribile desiderio del collezionista di accumulare libri con criteri del tutto personali: tra mostre di libri antichi e d’artista, rassegne, convegni professionali, conferenze per il grande pubblico, workshop per ragazzi e l’immancabile mostra-mercato si è indagato il collezionismo come fenomeno assolutamente vitale e necessario non solo nell’ambito privato ma anche per la crescita del patrimonio culturale pubblico. Dalla lectio magistralis del giurista e bibliofilo Guido Rossi alla tavola rotonda presieduta da Umberto Eco e organizzata da ALAIAssociazione Librai Antiquari, fino alla novità di quest’anno, la rassegna di editoria autoprodotta Fruit. Focus on contemporary art: un’ampia indagine sui progetti italiani e internazionali di editoria self-publishing che è confluita in una vivace mostra mercato all’interno di Palazzo Re Enzo con edizioni d’arte a meno di 100 euro. A dimostrare che il collezionismo è davvero per tutti e per tutte le tasche! 78 • ASCOMinforma abato 22 settembre per l’edizione 2012 di Artelibro si è svolta una vera Serata d’Autore con l’apertura dalle 20.30 alle 22.30 di dodici Gallerie aderenti all’Associazione Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea Confcommercio Ascom Bologna. Un omaggio ad Artelibro 2012, alla sua nona edizione, in forma di libri d’artista, con mostre e opere dal chiaro riferimento al libro d’arte, che si è sposato con un’occasione culturale unica ed altrettanto cara al pubblico come Artelibro. L’evento è in linea con l’impegno di Confcommercio Ascom Bologna, teso a contribuire alla valorizzazione delle realtà artistiche e culturali di una città, Bologna, in cui si integrano arte, turismo, commercio e ospitalità d’eccel- lenza, obiettivi primari di Confcommercio Ascom Bologna e dell’Associazione Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea, costantemente impegnati ad avvicinare un pubblico sempre più vasto al mondo dell’arte moderna e contemporanea e della produzione culturale delle quali le Gallerie d’arte sono da sempre impegnate. Per permettere al visitatore una fruizione vivace e stimolante delle opere e delle creazioni dedicate al libro d’arte nelle diverse forme presentate nelle sedi delle Gallerie, Serata d’Autore per Artelibro 2012 si è articolata in un percorso in città, nel centro storico ed in alcuni altri luoghi, che hanno consentito al pubblico di muoversi in un contesto urbanistico e architettonico unico in una splendida serata di settembre. servizi e convenzioni ASCOMinforma • 79 servizi e convenzioni Convenzione con Venturi Bruno Autotrasporti e Spurghi S.r.l. Con la presente convenzione l’Impresa Venturi Bruno Autotrasporti e Spurghi S.r.l. si impegna ad applicare agli Associati Confcommercio Ascom Bologna, i seguenti importi per le prestazioni che le dovessero essere richieste: RITIRO OLIO VEGETALE ESAUSTO zone di Bologna e Provincia GRATUITO INTERVENTI DI SPURGO E PULIZIA FOGNATURE COSTO ORARIO: € 100,00 oltre IVA 20%, Sconto Associati Confcommercio Ascom Bologna 15% DIRITTO DI CHIAMATA: 0,30 ora in Bologna e Provincia 1,00 ora fuori provincia di Bologna CHIAMATA D’EMERGENZA: dal lunedì al venerdì, tariffa normale giorni festivi (sabato e domenica), supplemento del 30% ABBONAMENTO ANNUALI COSTO ORARIO: € 100,00 OLTRE IVA 20% Sconto Associati Confcommercio Ascom Bologna 15% DIRITTO DI CHIAMATA: Nessun diritto di chiamata in Bologna e Provincia, sia per quanto attiene agli interventi ordinari programmati, sia per quanto agli eventuali interventi straordinari in corso anno. CHIAMATA D’EMERGENZA: Nessun diritto di chiamata in Bologna e Provincia, sia per quanto attiene agli interventi ordinari programmati, sia per quanto agli eventuali interventi straordinari in corso anno. Verranno inoltre applicati per le seguenti lavorazioni i seguenti costi, detratti dallo sconto, per gli Associati Confcommercio Ascom Bologna, del 15% VIDEOISPEZIONI FOGNATURE E CANNE FUMARIE: intervento sul posto senza supporti tecnici, costo orario € 80,00 oltre IVA 20% intervento completo di servizio fotografico, produzione DVD e relazione tecnica al costo orario di € 100,00 oltre IVA 20% DISINFESTAZIONI: STRISCIANTI: In base alla superficie dello stabile tariffe a partire da € 120,00 a 250,00 ad intervento oltre IVA 20%. Il servizio consiste nell’apertura di tutti i pozzetti e accurata disinfestazione degli stessi, estensione del servizio a tutto il perimetro delle superfici calpestabili, luoghi d’incontro più comuni, cantine, fogne, autorimesse e luoghi umidi. Ripetizione dell’intervento a distanza di 20 giorno al costo di € 100,00 ad intervento oltre IVA 20%. ZANZARA TIGRE: Il servizio prevede trattamenti con idonei prodotti, da effettuarsi con scadenza quindicinale in tutti i pozzetti per la raccolta di acqua piovana e griglie dove ristagna acqua, per la durata di mesi sei ed un totale di 15 interventi al costo complessivo di € 298,00 oltre IVA 20%. DERATTIZZAZIONE: Il servizio prevede, come da normativa sanitaria vigente, tre “passaggi” obbligati; controllo, trattamento, monitoraggio. Per controllo s’intende un’accurata ispezione dell’ambiente dove vengono localizzati i punti di ingresso, le zone e presenza di cibo e acqua. Il trattamento si esegue con uso adeguato di esche ed apposite trappole. Il monitoraggio completo dell’area interessata per sondare l’eventuale permanenza di roditori. Il costo per il posizionamento di erogatori di esche è di € 85,00 oltre IVA 20%. La ricollocazione delle esche, bimestrale, è di € 34,00 oltre IVA 20%. RILIEVO SIFONE FIRENZE Costo per rilievo del Sifone tipo Firenze, come da normativa del Comune di Bologna, comprendente servizio fotografico, produzione piantina 1:200, rilievo diametro canalizzazione, punto presunto di immissione nel collettore comunale: € 220,00 oltre IVA 20%. Per informazioni: Venturi Bruno Autotrasporti e Spurghi Srl Via Parmeggiani 14 - 40011 Anzola Emilia (Bologna) tel. 051.733030 - fax 051.734375 e-mail: [email protected] - www.venturibruno.it Per la tua pubblicità su Periodico trimestrale di informazione commerciale, fiscale e normativo spedito agli operatori commerciali (negozianti, addetti pubblici esercizi, operatori del turismo e servizi, agenti di commercio) e ad alcuni istituzionali di Bologna e Provincia rivolgiti a Cedascom SpA - tel. 051.6487550 per prenotare: PAGINA INTERA formato al vivo: cm. 21x29,7 oppure formato in gabbia: cm. 17,8x26 MEZZA PAGINA formato al vivo: cm. 21x12 oppure formato in gabbia: cm. 17,8x10 formazione finanziata 82 • ASCOMinforma iscom bologna FOR.TE FINANZIA LA FORMAZIONE DEI LAVORATORI Il Fondo FOR.TE (fondo interprofessionale del Terziario, la cui iscrizione è gratuita) finanzia interventi formativi riguardanti le seguenti aree tematiche: n n n formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, con particolare riferimento ai contenuti formativi disciplinati dagli Accordi Stato Regioni del 21/12/2011 e del 22/02/2012; percorsi formativi ad hoc per soddisfare i fabbisogni formativi delle realtà imprenditoriali; voucher individuali di formazione, presenti nel catalogo. E' possibile realizzare la formazione direttamente in azienda, personalizzando i contenuti alle specificità della realtà aziendale. Destinatari: sono i lavoratori dipendenti occupati in imprese che hanno aderito a FOR.TE prima dell'avvio delle attività formative (sono inclusi tra i destinatari anche gli apprendisti, i lavoratori stagionali, i lavoratori sospesi, in mobilità, cassa integrazione, con contratti di solidarietà, con contratti di apprendistato e con contratti a progetto). Scadenze per manifestare a ISCOM BOLOGNA interesse per progetti: n di formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro: entro il 30/11/2012; n ad hoc per le Aziende: entro il 31 gennaio 2013; n voucher individuali di formazione: entro il 3 dicembre 2012. L'accesso alle iniziative formative è gratuito. ISCOM BOLOGNA offre a tutte le imprese interessate un servizio di: 1. progettazione dell’intervento formativo attraverso un’attenta analisi dei fabbisogni aziendali per la definizione accurata dell’intervento in questione; 2. gestione del rapporto con il fondo FOR.TE attraverso la preparazione e presentazione di tutta la documentazione richiesta e lo svolgimento di tutte le attività previste, dal preventivo alla rendicontazione; 3. gestione del progetto a seguito dell'approvazione; coordinamento e tutoring; preparazione del materiale didattico e delle dispense; della documentazione (registri, schede, attestati) e in collaborazione con l’azienda la scelta dei moduli e della calendarizzazione degli stessi. 4. Inoltre, qualora fosse necessario, ISCOM BOLOGNA mette a disposizione aule didattiche ed aule informatiche per la realizzazione dei corsi. Per informazioni: ISCOM BOLOGNA Via Cesare Gnudi 5 40127 BOLOGNA Tel. 051.4155711 [email protected] www.iscombo.it ASCOMinforma • 83 qualità&ambiente RINNOVO EX “LIBRETTO SANITARIO” CORSO OBBLIGATORIO ENTRO IL 31 DICEMBRE 2012 ome è noto, la Legge Regionale n. 11 del 2003 ha abolito il libretto di idoneità sanitaria per il personale alimentarista, sostituendolo con l’obbligo di frequenza a corsi di formazione. Pertanto DEVONO PARTECIPARE AL CORSO DI RINNOVO ENTRO IL 31 DICEMBRE 2012 coloro il cui attestato di formazione è in scadenza e rientrano nelle seguenti classificazioni: C RISCHIO 1: baristi (ad esclusione della sola somministrazione di bevande); fornai ed addetti alla produzione di pizze, piadine ed analoghi; addetti 84 • ASCOMinforma alla vendita di alimenti sfusi esclusi gli ortofrutticoli; personale addetto alla somministrazione/porzionamento dei pasti nelle strutture scolastiche e socioassistenziali. RISCHIO 2: cuochi (ristorazione collettiva, scolastica, centri di produzione pasti, ristoranti ed affini, rosticcerie); pasticceri; gelatai (produzione); addetti alle gastronomie (produzione e vendita); addetti alla produzione di pasta fresca; addetti alle macellerie, addetti alle pescherie, salumieri (con laboratorio). Confcommercio Ascom Bologna ha predisposto ed organizzato corsi di formazione “accreditati” che si svolgeranno in collaborazione con l’Azienda USL. Per informazioni e preventivi: Ufficio Qualità&Ambiente Tel. 051.6487596-672 [email protected] qualità&ambiente SISTRI: SOSPENSIONE OPERATIVITÀ E PAGAMENTO CONTRIBUTO FINO AL 30 GIUGNO 2013 stato pubblicato sulla G.U. del 26 giugno 2012 il Decreto Legge che prevede la sospensione dell’operatività del sistema di tracciamento telematico dei rifiuti tecnicamente in partenza il prossimo 30 giugno 2012. E’ In base al provvedimento, il Sistri è sospeso per verifiche amministrative e funzionali, fino al 30 giugno 2013. In tale periodo rimane l’obbligatorietà degli adempimenti previsti dal D.Lgs. 152/2006 e cioè le registrazioni sul re- gistro di carico e scarico e formulario di trasporto rifiuti. Lo stesso provvedimento prevede anche la parallela sospensione del pagamento, da parte dei soggetti obbligati, del relativo contributo per l’anno 2012. PROROGA DELLA “AUTOCERTIFICAZIONE DEI RISCHI” AL 31 DICEMBRE 2012 l D.Lgs. 81/08 “Sicurezza nei Luoghi di Lavoro” prevedeva, fino al 30 giugno 2012, la possibilità per i titolare di Aziende fino a 10 lavoratori, di avvalersi dell’AUTOCERTIFICAZIONE per dichiarare di aver effettuato la “VALUTAZIONE DEI RISCHI” nella propria Azienda. Ora, una disposizione di recente pubblicazione proroga l’autocertificazione AL 31 DICEMBRE 2012. I Pertanto, dopo tale data, tutte le aziende al cui interno operano dipendenti (con qualsiasi tipo di contratto), soci o collaboratori dovranno implementare e tenere aggiornato il “DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI”. Naturalmente anche le aziende che sino ad ora si sono avvalse della facoltà di autocertificare la valutazione dei rischi, dovranno, dopo il 31 dicembre 2012, dotarsi del Documento sopra citato completo di tutte le valutazioni dei rischi che sono presenti in azienda in relazione alla propria attività specifica. Già dal 1997, entrata in vigore della normativa sulla “Sicurezza nei Luoghi di Lavoro”, Confcommercio Ascom Bologna ha predisposto uno specifico servizio che prevede: n Sopralluoghi in azienda da parte di tecnici specializzati in materia •n Visione approfondita di tutta la documentazione aziendale n Redazione/aggiornamento del “Documento di Valutazione dei Rischi” n n n n n n n Funzione di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione in Azienda (RSPP) Aggiornamento sulle scadenze di legge Aggiornamento sulle modifiche e/o nuove normative Info-line per consulenza generale Supporto con gli Enti Preposti ai controlli Informativa periodica Corsi di formazione obbligatori per tutti i lavoratori, per gli addetti al Primo Soccorso ed Antincendio, ecc. Per informazioni e preventivi: Ufficio Qualità&Ambiente Tel. 051.6487596-672 [email protected] ASCOMinforma • 85 qualità&ambiente SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO FORMAZIONE: IMPORTANTI NOVITÀ OBBLIGHI PER TUTTE LE AZIENDE l 26 gennaio 2012 è stato pubblicato il Decreto che modifica gran parte della formazione obbligatoria riguardante la “Sicurezza nei Luoghi di Lavoro” ed in particolare: I fici e la suddivisione in base al rischio dell’attività in: n n n FORMAZIONE DEI DATORI DI LAVORO CHE SVOLGONO n DIRETTAMENTE IL COMPITO DI “RESPONSABILE DEL SERVIZIO Rischio basso: commercio, turismo, servizi, artigianato, ecc.; Rischio medio: trasporti, istruzione, agricoltura, ecc.; Rischio alto: sanità (case di cura, case di riposo), industrie manifatturiere, costruzioni, ecc. DI PREVENZIONE E PROTEZIONE – RSPP”; n FORMAZIONE OBBLIGATORIA Rimane, per ora, invariata la formazione prevista per: Si sottolinea l’importanza e l’obbligatorietà che ricopre la formazione sia per ottemperare alle norme previste dal D.Lgs. 81/08 - “Sicurezza nei luoghi di lavoro” sia per non incorrere nelle sanzioni previste. Confcommercio Ascom Bologna ha già predisposto corsi di formazione rispondenti alla nuova normativa e raccomanda alle aziende di verificare lo stato della formazione. PER TUTTI I LAVORATORI; n FORMAZIONE OBBLIGATORIA n PER I PREPOSTI E DIRIGENTI AZIENDALI. n Oltre l’aggiornamento periodico di tutta la formazione, sono stati introdotti moduli formativi con argomenti speci- 86 • ASCOMinforma n Rappresentante dei lavoratori RLS) con aggiornamento annuale per le aziende con più di 15 dipendenti; Addetti al primo soccorso con aggiornamento ogni tre anni nella parte pratica; Addetti alle misure antincendio. Per informazioni: Ufficio Qualità&Ambiente Tel. 051.6487596-672 [email protected] cofiter IN EMILIA ROMAGNA NASCE IL PRIMO CONTRATTO DI RETE TRA CONFIDI A favore delle piccole e medie aziende del settore del commercio e terziario oncentrazione di risorse e competenze, maggiore potere di negoziazione con le banche per ottenere credito a condizioni competitive. Poi creazione di valore per le imprese associate. In Emilia-Romagna nasce il primo contratto di rete tra Confidi, a favore delle piccole e medie aziende del settore del commercio e del terziario. Una esperienza pilota in Italia nell’ambito dei consorzi fidi. Questo grazie a un accordo tra Cofiter Emilia-Romagna e cinque confidi del settore terziario che operano in ambito provinciale, tra Finterziario di Rimini, Creditcom di Forlì-Cesena, Confidi per le imprese di Cesena, Garcom di Piacenza e di Parma. Il contratto di rete porta l’aggregazione a quota 52mila soci, con finanziamenti garantiti per quasi un miliardo di euro. “Tutto ciò - dice Enrico Postacchini, Presidente di Cofiter - avviene attraverso la valorizzazione del patrimonio economico e delle competenze di ciascun Confidi, tenendo alta l’attenzione sul presidio del rischio. Un fronte comune contro il pericolo di assottigliamento del patrimonio legato alla crisi e a Basilea 2”. Cofiter gioca il ruolo della nave ammiraglia. Intermediario finanziario sotto- C posto alla vigilanza di Banca d’Italia, porta in dote oltre 30mila imprese associate, con garanzie per 400 milioni. “Noi oggi - spiega Stefano Bollettinari, Vice Presidente di Cofiter - abbiamo tre problemi: accesso al credito, condizioni di erogazione dei finanziamenti e competitività della garanzia. Con la rete cerchiamo di agire in tutte e tre le direzioni, aumentando di conseguenza anche la forza contrattuale delle imprese nei confronti delle banche”. In questa fase le domande di garanzia che arrivano ai Confidi dalle imprese commerciali e dal terziario sono stabili. “La maggior parte - prosegue Bollettinari - riguarda l’esigenza di maggiore liquidità. Con la domanda interna stagnante e le forti incertezze sul futuro, le imprese che investono sono poche: la maggioranza cerca di sopravvivere e superare la recessione”. Il contratto prevede la messa in rete dei servizi e iniziative comuni per la formazione degli addetti e scambio di know how, per sostenere meglio imprese nell’accesso al credito. Tutto nell’ambito di un progetto sviluppato da Unioncamere Emilia-Romagna e Unioncamere nazionale, nell’ambito di un accordo con il ministero dello Sviluppo economico, con il supporto scientifico di Universitas Mercatorum. LA RETE Il contratto di rete porta l’aggregazione a quota 52mila soci, con finanziamenti garantiti per quasi un miliardo di euro. Enrico Postacchini, Presidente di Cofiter “Un fronte comune contro il pericolo di assottigliamento del patrimonio legato alla crisi e a Basilea 2” “Il contratto di rete si conferma un utile strumento per lo sviluppo delle pmi” osserva Carlo Alberto Roncarati, Presidente dell’Unione regionale delle Camere di Commercio. Natascia Ronchetti da “Il Sole 24 Ore” 3 Agosto 2012 ASCOMinforma • 87 credito BANCA DI ITALIA SINTESI DEL BOLLETTINO ECONOMICO N. 69, LUGLIO 2012 Pubblichiamo di seguito la Sintesi del Bollettino Economico a cura di Banca di Italia, che spiega Di segui l’andamento e le prospettive economico - finanziarie del nostro Paese. Riassumendo: u Il calo del Pil è proseguito anche nel secondo trimestre dell’anno. I consumi interni sono deboli anche a causa delle ultime manovre finanziarie mentre tengono le esportazioni. u Aumenta il tasso di disoccupazione, previsto sopra l’11% nel 2013. u L’inflazione si aggira intorno al 3% mentre per il 2013 è prevista in calo all’1,8%. u Crisi del debito pubblico e difficoltà di accesso al credito rendono debole la domanda di prestiti. Una notizia positiva: la recessione dovrebbe finalmente terminare nel 2013 con alcuni segni di attenuazione già nella seconda parte di quest’anno. La produzione riprenderà poi vigore successivamente. L’economia mondiale rallenta; scende il prezzo del petrolio - Nel primo trimestre dell’anno l’economia mondiale aveva continuato a espandersi a ritmi contenuti, frenata dalla stagnazione in Europa e dal rallentamento negli Stati Uniti e nei paesi emergenti. In primavera l’attività economica si è indebolita; l’incertezza circa l’evoluzione della crisi del debito sovrano nell’area dell’euro e sulla politica di bilancio negli Stati Uniti continua a condizionare le prospettive di ripresa. Riflettendo la debole congiuntura internazionale, sono scesi significativamente il prezzo del petrolio e le quotazioni di altre materie prime. L’inflazione si è generalmente ridotta. Da aprile si sono riaccese le tensioni sul mercato del debito sovrano Le tensioni sui mercati finanziari dell’area dell’euro, che si erano attenuate nei primi mesi dell’anno, da aprile si sono nuovamente intensificate. L’aumento dell’avversione al rischio ha continuato a comprimere i rendimenti dei titoli dei paesi ritenuti più sicuri. Alle preoccupazioni degli investitori circa la situazione politica in Grecia e le implicazioni delle difficoltà del sistema bancario spagnolo, si è aggiunta la percezio88 • ASCOMinforma ne di una scarsa coesione dei governi nell’orientare la riforma della governance europea e nell’adeguare i meccanismi di gestione della crisi nell’area dell’euro. L’Euro Summit ha preso decisioni importanti, che devono essere attuate - Il vertice dei Capi di Stato e di governo dell’area dell’euro e il Consiglio europeo del 28 e 29 giugno scorso hanno preso decisioni importanti con l’obiettivo di spezzare il circolo vizioso tra rischio sovrano, fragilità dei sistemi bancari e crescita. La Commissione europea presenterà proposte per l’integrazione del sistema di vigilanza bancaria europea; l’assistenza finanziaria al sistema bancario spagnolo sarà fornita dall’EFSF e poi trasferita all’ESM, senza lo status di creditore privilegiato; è stato ribadito l’impegno a salvaguardare la stabilità finanziaria, utilizzando efficientemente gli strumenti di sostegno esistenti per stabilizzare i mercati dei paesi che rispettano gli impegni assunti. È essenziale dare rapida attuazione alle decisioni. La crescita nell’area dell’euro si è arrestata; scende l’inflazione - Nell’area dell’euro nel primo trimestre dell’anno il PIL ha ristagnato. È ri- masta ampia l’eterogeneità delle condizioni cicliche dei maggiori paesi. In giugno l’indicatore €-coin della Banca d’Italia, che stima la componente di fondo dell’andamento dell’attività economica nell’area, si è attestato su valori lievemente negativi. L’inflazione al consumo ha continuato a scendere, collocandosi il mese scorso al 2,4 per cento. La BCE ha ridotto i tassi e sostiene con decisione la liquidità - A fronte della stagnazione del credito, della flessione dell’inflazione e delle incertezze sulla crescita, la BCE ha ridotto ancora i tassi di interesse ufficiali, portando il tasso sulle operazioni di rifinanziamento principali allo 0,75 per cento e il rendimento sulla deposit facility a zero; continua a mantenere ampia l’offerta di liquidità. Le operazioni di rifinanziamento saranno condotte a tasso fisso e con integrale accoglimento della domanda almeno fino alla metà di gennaio del 2013. È stato ampliato ulteriormente il novero dei titoli ritenuti ammissibili come garanzia, in modo da favorire l’accesso delle banche al rifinanziamento, contrastare le segmentazioni dei mercati e sostenere il flusso di credito a famiglie e imprese. credito In Italia il calo del prodotto è proseguito nel secondo trimestre - Sulla base delle nostre valutazioni, nel secondo trimestre il PIL dell’Italia ha continuato a contrarsi, per poco più di mezzo punto percentuale rispetto al periodo precedente. La diminuzione ha riflesso il calo della domanda interna per consumi e investimenti; vi hanno inciso la debolezza dell’occupazione e dei redditi reali, la caduta della fiducia delle famiglie, le condizioni di accesso al credito solo in parte migliorate. Gli scambi con l’estero hanno continuato a sostenere l’attività economica. L’inflazione di fondo resta moderata - In Italia l’inflazione al consumo è rimasta stabile in giugno, poco sopra al 3,0 per cento. La crescita dei prezzi continua a risentire dell’effetto degli aumenti delle imposte indirette dello scorso autunno, valutabile in circa un punto percentuale. L’inflazione di fondo, misurata al netto delle componenti più volatili, si mantiene al di sotto del 2 per cento. Secondo le nostre valutazioni la dinamica dei prezzi al consumo si porterebbe all’1,8 per cento nel 2013. Il patrimonio delle banche italiane si è ulteriormente rafforzato - Con le operazioni di rifinanziamento a tre anni dell’Eurosistema sono stati rimossi i rischi che si potessero verificare problemi nella liquidità delle banche e che questi potessero innescare una crisi sistemica. Le tensioni sul debito sovrano continuano a influire negativamente sulla raccolta all’ingrosso delle banche italiane, ancora in flessione; per contro, prosegue l’espansione della raccolta al dettaglio nelle forme tradizionali presso i risparmiatori residenti. La fase recessiva si riflette sulla qualità del credito, ma la dotazione patrimoniale del sistema bancario italiano si è ulteriormente rafforzata. Scende il costo del credito, ma la dinamica dei prestiti è ancora debole - Il costo dei prestiti alle imprese si è gradualmente ridotto dall’inizio dell’anno. Dai sondaggi condotti in primavera sono emersi segnali di attenuazione delle difficoltà di accesso al credito. Tuttavia i miglioramenti restano incerti; prosegue la debolezza delle quantità erogate. Le prospettive del credito restano condizionate dal perdurare delle tensioni sui mercati finanziari internazionali e dallo sfavorevole quadro economico, che si riflette sulla domanda da parte di imprese e famiglie e sulle valutazioni degli intermediari riguardo al loro merito di credito. In prospettiva la crescita resta condizionata dalla debolezza della domanda interna - Rispetto al Bollettino economico dello scorso gennaio le nostre proiezioni sull’andamento del PIL sono state riviste al ribasso. Nell’anno in corso e nel prossimo l’attività economica continuerebbe a essere caratterizzata da un’accentuata debolezza della domanda interna. Il principale contributo positivo alla dinamica del prodotto proverrebbe dalle esportazioni. L’accumulazione di capitale risentirebbe delle condizioni di accesso al credito ancora tese e di quelle del mercato immobiliare. I consumi delle famiglie si contrarrebbero significativamente, risentendo degli effetti sul reddito disponibile delle misure di correzione dei conti pubblici adottate l’anno scorso e delle incerte prospettive dell’occupazione. Migliorerebbe il saldo corrente con l’estero che tenderebbe al pareggio. La recessione avrebbe termine l’anno prossimo - Nel complesso, la fase recessiva si estenderebbe alla seconda parte di quest’anno, ma a ritmi più contenuti rispetto ai primi due trimestri; avrebbe termine all’inizio del 2013. Nel corso del prossimo anno la dinamica del prodotto resterebbe appena positiva, per poi riprendere vigore successivamente. Nell’ipotesi che lo spread tra il rendimento del BTP a dieci anni e quello del corrispondente titolo tedesco si mantenga intorno a 450 punti base, il PIL si ridurrebbe, in media d’anno, del 2,0 per cento nel 2012 e dello 0,2 nel 2013. L’occupazione è in calo quest’anno - L’occupazione scenderebbe di poco più dell’1 per cento quest’anno, resterebbe stazionaria il prossimo. A fronte di un significativo aumento della partecipazione al mercato del lavoro, già osservato nella prima parte del 2012, il tasso di disoccupazione si porterebbe al di sopra dell’11 per cento nel 2013. La rapidità della ripresa dipenderà dalla coesione dimostrata dalla UE e dalla normalizzazione dei mercati finanziari - L’incertezza su questo quadro è elevata. Le prospettive di medio termine dell’economia italiana sono strettamente connesse con gli sviluppi della crisi del debito sovrano e con i suoi effetti sul credito, sulla fiducia di famiglie e imprese, sulla domanda proveniente dai nostri partner europei. Le modalità con cui sarà data attuazione alle decisioni del vertice europeo del 28 e 29 giugno saranno cruciali per il riassorbimento delle tensioni sui mercati finanziari e per il ripristino di normali condizioni di credito, che favorirebbero una più rapida ripresa in Italia e nel resto dell’area. Il 13 luglio l’agenzia Moody’s, pur riconoscendo i punti di forza dell’economia italiana e i progressi conseguiti con le riforme strutturali, ha rivisto al ribasso il merito di credito sovrano. La decisione, resa nota subito prima di un’asta di titoli dello Stato italiano, non ha avuto effetti sostanziali sulla domanda o sui rendimenti. Le misure strutturali di riforma finora varate possono migliorare le prospettive di crescita - Le misure di revisione e contenimento della spesa recentemente approvate dal Governo mirano a evitare gli effetti depressivi sui consumi derivanti dall’aumento delle aliquote dell’IVA già previsto per settembre, mantenendo invariati i livelli dei servizi grazie a recuperi di efficienza. In prospettiva, l’attività di revisione della spesa, insieme al contrasto all’evasione, può consentire di ridurre le aliquote fiscali, specie sul lavoro, favorendo la ripresa. Gli interventi volti ad accelerare i pagamenti dei debiti commerciali delle Amministrazioni pubbliche dovrebbero alleviare i problemi di liquidità delle imprese creditrici, sostenendo la domanda. Nell’insieme, i provvedimenti legislativi di liberalizzazione, di stimolo dell’attività economica e di riforma del mercato del lavoro varati negli ultimi mesi hanno introdotto mutamenti di carattere strutturale che incideranno positivamente sulle capacità di crescita della nostra economia, con effetti soprattutto nel medio periodo. ASCOMinforma • 89 credito LA NUOVA DISCIPLINA DEGLI AFFIDAMENTI BANCARI E DEGLI SCONFINAMENTI SUI C/C DELLE IMPRESE Il Provvedimento in sintesi Il 30 giugno 2012 è stato emanato il Decreto Ministeriale che disciplina l’applicazione degli oneri sui seguenti fidi bancari e sconfinamenti: n aperture di credito in c/c, dove il cliente ha la facoltà di utilizzare e di ripristinare la disponibilità dell’affidamento; n sconfinamenti in c/c in assenza di apertura di credito; n sconfinamenti, pur in presenza di apertura di credito in c/c (“extrafido”); n sconfinamenti su carte di credito. Disposizioni in materia di affidamenti L’apertura di credito in c/c (“fido di cassa”) può comportare esclusivamente i seguenti oneri: n tasso di interesse; n commissione onnicomprensiva sull’importo del fido accordato (e quindi non sull’importo effettivamente utilizzato) non superiore allo 0,5% trimestrale. Non vi potranno essere altri oneri bancari né sull’accordato né sull’utilizzato, come ad esempio la commissione di istruttoria, le spese per conteggio interessi, ecc. Disposizioni in materia di sconfinamento Agli sconfinamenti possono essere applicati esclusivamente i seguenti oneri: n tasso di interesse, applicato su ammontare e durata dello sconfinamento; n commissione di istruttoria veloce, determinata in modo trasparente, in misura fissa ed espressa in valore assoluto, che può essere differenziata in base a non più di tre scaglioni di sconfinamento. La commissione si applica per addebiti che determinano uno sconfinamento o ne incrementano uno già esistente. Inoltre si applica quando lo sconfinamento risulta rispetto al saldo disponibile di fine giornata e, a fronte di più sconfinamenti nel corso della stessa giornata, non può comunque essere applicata più di una commissione. Sconfinamenti per valuta Se lo sconfinamento è solo sul saldo per valuta non sono applicati né la commissione di istruttoria veloce, né il tasso di interesse per lo sconfinamento. Per informazioni: Ufficio Credito Tel. 051.6487601-602-604 [email protected] ASCOMinforma • 91 credito Vista la prossima scadenza, ripubblichiamo l’articolo uscito sul numero 1/2012 di Ascom Informa MORATORIA DEI DEBITI BANCARI Termine per la presentazione delle domande per la sospensione o allungamento dei debiti: 31 DICEMBRE 2012 CONTENUTO DELL’ACCORDO L’Associazione Bancaria, Confcommercio e altre associazioni di categoria hanno firmato il 28 febbraio 2012 il nuovo Accordo per il credito alle piccole e medie imprese, che prevede: n sospensione per 12 mesi del pagamento della quota capitale delle rate di mutuo; n sospensione per 12 mesi del pagamento delle rate capitali dei leasing immobiliari; n sospensione per 6 mesi del pagamento delle rate capitali dei leasing mobiliari; n allungamento a 270 giorni delle scadenze del credito a breve termine per sostenere le esigenze di cassa, con riferimento alle operazioni di anticipazione su crediti certi e esigibili. Di cui potranno beneficiare le imprese che di queste operazioni non se ne sono ancora avvalse. Le imprese che hanno già usufruito in passato della sospensione, potranno invece: n domandare alla banca l’allungamento del rimborso del debito residuo del mutuo. Il periodo massimo di allungamento è pari al 100% della durata residua del piano di ammorta- mento. In ogni caso, il periodo di allungamento non può essere superiore ai 2 anni per i finanziamenti chirografari e a 3 anni per quelli ipotecari. L’allungamento non potrà operare per quei finanziamenti che hanno già ottenuto analogo beneficio ai sensi dell’Accordo del 2011. Il termine per la presentazione delle domande alle banche per la sospensione o allungamento dei debiti è fissato al 31 DICEMBRE 2012. Le domande di allungamento dei mutui che, a tale data, dovessero trovarsi ancora in fase di sospensione, potranno essere presentate entro il 30 GIUGNO 2013. Ogni banca è libera di aderire o meno all’Accordo. Il tasso di interesse del finanziamento non potrà mutare rispetto a quello originario, purché il nuovo piano di ammortamento, comprensivo dell’allungamento, non superi i tre anni. Convenzioni bancarie di CONTO CORRENTE li imprenditori associati a Confcommercio Ascom Bologna possono ottenere l’applicazione delle convenzioni di c/c stipulate con i seguenti Istituti di Credito: G Emil Banca, Carisbo, Unicredit, Banca Popolare dell’Emilia Romagna, Banca Popolare di Milano, Cassa di Risparmio di Cento, Credito Emiliano, Federazione Banche di Credito Cooperativo, Banca Popolare di Verona S. Geminiano e S. Prospero, Monte Paschi di Siena, Banca di Bologna, Cassa di Risparmio di Cesena, BCC di Castenaso, Cariparma, Banca Marche, Fineco, Banca BNL, Cassa di Risparmio di Ravenna, Banca di Imola, Unipol Banca. Per informazioni: Ufficio Credito Tel. 051.6487601-602-604 [email protected] no avere posizioni debitorie classificate come “sofferenze”, “partite incagliate”, “esposizioni ristrutturate” o “esposizioni scadute/sconfinanti” da oltre 90 giorni, né procedure esecutive in corso. Le banche sono impegnate a fornire una risposta, di norma entro 30 giorni lavorativi dalla presentazione della domanda o delle informazioni aggiuntive richieste dalla banca. CHI PUO’ FARE DOMANDA Possono fare domanda le piccole e medie imprese di tutti i settori. Al momento della presentazione della domanda alle banche, le imprese devono essere “in bonis”, ovvero non devo- Per informazioni: Ufficio Credito Tel. 051.6487601-602-604 [email protected] ASCOMinforma • 93 credito ASCOMinforma • 95