vicenza - Weagoo

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vicenza - Weagoo
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stampa la guida su fogli A4,
orientamento orizzontale,
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C
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sovrapponi i fogli piegati, mantenendo
l’ordine indicato dal numero di pagina e
rilegali tutti insieme con una pinzatrice o
una spirale
La tua azienda in questa guida
Se hai una attività commerciale in questa città e ritieni che i tuoi servizi possono essere utili al
turista ed in linea alla qualità offerta dalla guida, scrivi a: [email protected].
Pernottamento: hotel,
bed and breakfast, camping ecc.
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vicenza
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Ristorazione: ristoranti,
trattorie, pizzerie, bar,
gelaterie ecc.
Servizi: farmacie, officine,
negozi in genere, assicurazioni ecc.
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evento nella guida della
tua città.
Con l’intento di fornire all’utilizzatore della guida un servizio migliore, WeAGoo si riserva di selezionare la presenza nelle proprie Guide.
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vista livello regione
Basilica palladiana© Augusto Mia Battaglia photography
VICENZA
Ai piedi dei monti Berici, nella fertile pianura veneta, Vicenza è una specie di museo
all’aperto di monumenti, palazzi, musei, antiche ville, meta di turismo culturale con flussi
da ogni parte d’Italia ed anche dall’estero, ma
anche un importante centro industriale ed economico italiano, cuore di una provincia punteggiata di piccole e medie imprese che hanno i
loro punti forti soprattutto nei settori metalmeccanico, tessile e orafo.
Vicenza è sicuramente una tra le più antiche
città del Veneto, ma la sua storia anteriore alla
dominazione romana è poco conosciuta. Fondata probabilmente dagli Euganei, passò poi
sotto il dominio dei Galli fino al 157 a.C., anno
in cui fu annessa a Roma e chiamata “Vicetia”
o “Vincentia”. Durante l’impero romano prosperò sotto Adriano, per essere poi devastata
dai Barbari e risorgere coi Goti, i Longobardi e i
Franchi. Nel 1001 divenne principato vescovile,
e tra i secoli XII e XIX mosse varie guerre alle
città vicine, passando di signoria in signoria,
finché nel 1404 si diede a Venezia. Il Cinquecento fu il secolo d’oro: il ricco Patriziato, che
già nel periodo rinascimentale aveva cominciato ad edificare bei palazzi, nel XVI secolo arricchì la città di magnifici monumenti architetto-
vista livello nazione
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© Lucerne58
nici, realizzati in gran parte da Andrea Palladio
e dai suoi discepoli e successori.
Dopo il periodo napoleonico, nel 1813 Vicenza passò all’Austria, e dopo essere insorta nel
1848, quando i vicentini opposero eroica resistenza a Monte Berico, venne unita al Regno
d’Italia nel 1866. Durante la prima guerra mondiale, la bandiera del Comune, già fregiata di
medaglia d’oro nel 1848, ricevette le croci di
guerra italiana e francese. Tra il 1915 e il 1918,
durante la Prima Guerra Mondiale, Vicenza fu
in prima linea contro gli eserciti degli Imperi
Centrali. La città non fu toccata dai combattimenti, ma la provincia fu terreno di battaglie aspre e sanguinose. Durante la Seconda Guerra
Mondiale la città fu invece colpita duramente
con terribili bombardamenti, che causarono
la morte di molti civili e la distruzione di molti
monumenti.
Dopo la fine della Guerra iniziò la ricostruzione,
furono riparati gli incalcolabili danni del conflitto e, lentamente, tornò a rivivere e a rifiorire
anche la vita civile. Fu a partire dal dopoguerra,
grazie ad una preziosa sinergia di laboriosità,
imprenditorialità e spirito innovativo, che Vicenza, assieme a tutta la sua vasta e operosa provincia, si rese protagonista di un notevole svi-
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vista livello paese
CITTà
LALACITTà
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vicenza
Per quanto riguarda la tradizione Vicenza è
una città in cui si respirano la storia secolare e
l’eredità del tempo. Dalla Festa dell’8 settembre, dedicata alla Madonna di Monte Berico,
alle decine di fiere tipiche sparse in tutta la provincia, come la Partita a Scacchi di Marostica.
Agli amanti delle escursioni fuori porta la provincia vicentina riserva paesaggi incredibilmente vari, impreziositi dalla bellezza di luoghi
famosi nel mondo, come Asiago, Bassano del
Grappa, Marostica, Recoaro Terme. E non dimentichiamo il ricco patrimonio delle famose
ville, sparse un po’ in tutto il territorio e dichiarate Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.
Un ultimo sguardo anche alla cucina, ricca di
piatti di derivazione popolare dal sapore deciso, frutto di un passato di povertà. Insomma,
che si tratti di tradizione, cultura, storia, natura,
gastronomia, Vicenza e la sua provincia hanno
sempre tanto da offrire.
COME MUOVERSI A VICENZA
AUTO
Muoversi in auto a Vicenza è piuttosto agevole,
ma bisogna tener presente che una parte del
centro storico è interdetta alle automobili. Esistono comunque numerosi parcheggi dai quali si
possono raggiungere le varie zone di interesse.
E’ bene sapere che all’interno della zona delimitata con strisce gialle il parcheggio è consentito ai soli residenti. In quella a strisce blu si
può invece parcheggiare a pagamento.
Nel centro storico esistono vari parcheggi custoditi. Oltre questi esistono altri parcheggi a pagamento non custoditi in V.le Eretenio, Piazza
Matteotti, P.le Bologna, P.le Giusti e P.zza del
Mutilato. Per chi va allo stadio esiste un comodo parcheggio nelle immediate vicinanze.
ACI Vicenza -V.le della Pace 260- Tel 0444
510501
Soccorso Stradale e Noleggio Auto- Tel 0444
513371
Polizia Stradale-Via Muggia 3- Tel 0444 250811
Vigili Urbani- Contrà Soccorsetto- Tel 0444
545311
Motorizzazione Civile- Strada Caperse 371Tel.0444 587111
PULLMAN
Per raggiungere le varie località della provincia
esiste un esteso servizio garantito dalle FTV
(FerroTramvieVicentine) che assicura tutti i
collegamenti principali. Punto di riferimento del
servizio è la stazione dei pullman, posizionata
proprio a fianco della stazione ferroviaria.
FTV
V.le Milano 78
Tel. 0444/223111 (Informazioni e reclami Tel.
0444/223115)
www.ftv.vi.it
BUS
A Vicenza città il servizio pubblico di trasporto è
gestito dall’azienda municipale AIM, con molti
autobus che coprono l’intero territorio comunale e l’hinterland. I collegamenti dai parcheggi
al centro storico di Vicenza sono garantiti dal
servizio “Centrobus”.
Duomo © NetNicholls
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AIM Trasporti Urbani
Contrà San Biagio 72,
Tel 0444/394911 - 394909
www.aimvicenza.it
TAXI
Vicenza è ben servita anche da una rete di taxi
privati. Per chi arriva in treno ad esempio, di
fronte all’entrata della stazione FS c’è uno dei
principali punti taxi. E’ possibile anche usufruire
del servizio di chiamata privata Radio Taxi.
Stazione Taxi
P.le Stazione, 1
Tel 0444 324396
Radio Taxi
V. Lago di Levico, 11
Tel 0444/920600
BICI
Tuttinbici FIAB Vicenza è un’associazione di
volontariato, indipendente e senza fini di lucro,
che promuove l’uso della bicicletta, unendo la
passione per le due ruote all’impegno per una
mobilità urbana alternativa e non inquinante.
Nata nel 1993, dal 2006 è Associazione di Promozione Sociale iscritta nel Registro Regionale del Veneto, e attualmente promuove l’uso
della bicicletta come efficace mezzo di trasporto quotidiano, collabora con Enti pubblici
ed Istituzioni per rendere il suo uso praticabile,
sicuro e diffuso, ed esercita una continua attività di stimolo e proposta affinché la bicicletta
sia tenuta sempre più in considerazione nelle
scelte urbanistiche e viabilistiche. Tuttinbici offre un ricco calendario di escursioni, il cui elenco è costantemente aggiornato sul proprio sito
www.tuttinbici.it. La varietà dei temi proposti
è un invito a riscoprire il territorio e le sue
tradizioni attraverso percorsi accessibili a tutti.
A PIEDI
Vicenza e i suoi dintorni sono magnifici da girare a piedi, grazie a diversi itinerari interessanti che conducono a luoghi importanti, come
il santuario di monte Berico e le famose ville
vicentine. I percorsi a piedi offrono ai turisti
un’opportunità unica per esplorare l’area, e una
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Vicenza è stata definita nel tempo con una
grande varietà d’aggettivi ed epiteti affettuosi
(“città d’oro”, “palladiana”, “bella”, “cara”, “suggestiva”, “regina”, “amica della giovinezza”; il
suo centro storico “un artistico museo vivente”).
Traccia profonda ha lasciato l’origine romana,
soprattutto sull’assetto urbanistico, ma la vera
essenza del suo aspetto architettonico risale al
Cinquecento, e si deve ad Andrea Palladio. Dal
XVI secolo in poi, Vicenza è chiamata “la città
del Palladio”, non perché il sommo architetto
vi sia nato, ma perché egli vi ha lasciato opere
stupende e innovatrici, imprimendo ogni elemento con l’orma del suo genio. E’ proprio
grazie all’opera del Palladio e dei suoi discepoli
che Vicenza è diventata una delle più belle città
d’Italia e del mondo. Oltre ai gioielli architettonici che l’hanno resa giustamente celebre, come
la Basilica Palladiana, il Teatro Olimpico e La
Rotonda, Vicenza ospita decine di capolavori
artistici anche nelle sue numerose chiese e
nei suoi sontuosi Palazzi, opere di grandi artisti quali il Tiepolo, il Veronese, il Maganza, lo
Zelotti e molti altri esponenti della fervida vita
artistica italiana. Anche la cultura è parte integrante del tessuto sociale, con i monumenti, i
musei e i palazzi che donano al centro storico
un aspetto unico e inconfondibile, ma anche
con i numerosi eventi culturali, le mostre e le
rassegne.
trasporti
luppo economico, portandosi in breve tempo ai
massimi livelli nazionali quanto a produzione di
ricchezza e benessere. Nel 1994 la città si afferma ufficialmente anche come polo culturale,
diventando patrimonio mondiale dell’umanità.
LA CITTà
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vicenza
Aeroporto civile di Vicenza Dal Molin
Strada S.Antonino
Tel. 0444/927711 - 928081
Giri turistici Tel. 0444 - 923501/544151.
INFORMAZIONI UTILI
SITI INTERNET UFFICIALI DELLA CITTA’
Per informazioni generali visitate i siti:
www.comune.vicenza.it
Per informazioni sulla città e sulla provincia:
www.vicenzae.org
www.provincia.vicenza.it
UFFICIO INFORMAZIONI TURISTICHE
Gli uffici di Informazione e Accoglienza Turistica (I.A.T.) seguono l’accoglienza e dispongono
di informazioni turistiche del Comune di Vicenza e della Provincia di Vicenza.
I due uffici si trovano nel Centro Storico e sono
aperti tutto l’anno:
Piazza Matteotti, 12
Tel. 0444/320854
Fax 0444/327072 [email protected] [email protected]
www.vicenzae.org
Aperto da lunedì a domenica dalle 9.00 alle
13.00 e dalle 14.00 alle 18.00.
Piazza dei Signori, 8
Tel. 0444/544122
Fax 0444/325001
[email protected]
Aperto da lunedì a domenica dalle 10.00 alle
14.00 e dalle ore 14.30 alle ore 18.30.
Verona Villafranca Catullo
Tel. 045 8095666
Venezia Tessèra Marco Polo
Tel. 041 260611
Aeroporto “A.Ferrarin” Thiene
Via Rozzampia
Tel. 0445 36272
NUMERI UTILI
Carabinieri
Polizia di Stato
Vigili del fuoco
Emergenza sanitaria
Viaggiare Informati (CCISS)
Soccorso stradale
Aeroporto “Romeo Sartori”
Asiago, Via Cinque
Tel. 0424 465845 – 0424 46222
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118
1518
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CLIMA
Vicenza ha un clima semicontinentale con inverni piuttosto freddi e umidi ed estati calde e
afose. Effetti positivi hanno le colline e le montagne che, molto spesso, riescono a bloccare le
perturbazioni, concentrate soprattutto tra aprile
e giugno e tra ottobre e dicembre. Vicenza è
bella in tutte le stagioni, anche se le migliori
sono forse quelle “intermedie”, la primavera e
l’autunno.
Corso Antonio Fogazzaro © NetNicholls
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DA/ PER L’AEROPORTO
Vicenza dispone di un proprio aeroporto “Tomaso Dal Molin”, operativo per il traffico militare e civile con alcuni importanti collegamenti
nazionali ed internazionali. Ci sono comunque
due scali passeggeri molto comodi e vicini, per
voli di linea nazionali e internazionali: Venezia
-Tessèra “Marco Polo” e Verona - Villafranca
“Valerio Catullo”, dai quali si raggiunge Vicenza attraverso rapidi collegamenti in pullman o
treno. Anche a Treviso c’è un aeroporto, il “San
Giuseppe”, operativo per soli voli charter. Nella
provincia di Vicenza ci sono anche altri aeroporti minori, come quelli di Thiene “A.Ferrarin”
e Asiago “Romeo Sartori”, quest’ultima una
delle poche località turistiche di montagna dotate di scalo aereo aperto al traffico turistico e
ultraleggero.
INFO UTILI
guida esperta dei luoghi trasformerà le gite in
vere esperienze culturali.
trasporti
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vicenza
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Chiesa di San Lorenzo
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Duomo - Cattedrale Santa Maria Annunciata
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Chiesa di San Vincenzo
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Chiesa di Santa Corona
Piazza San Lorenzo 2-4 - Vicenza
Edificata in stile romanico verso la fine del XIII secolo, sull’area
di un preesistente oratorio dedicato sempre a San Lorenzo, nel
corso della sua storia l’edificio religioso si è arricchito di preziose
opere d’arte e altari che furono conservati per secoli. Il complesso costituisce il prototipo grandioso dell’architettura veneta della
seconda metà del XIII sec. nella quale i motivi gotici si innestano
su quelli romanici. La facciata è impreziosita da un portale trecentesco.
Piazzetta del Duomo 1-4 - Vicenza
Edificio trecentesco di struttura gotica caratterizzato da un interno contenente molte e pregevoli opere d’arte. Il nucleo fondamentale risale alla seconda metà del Duecento. La cupola fu progettata da Andrea Palladio (nel 1565) così come uno dei portali
laterali. Originariamente la chiesa era intitolata a Sant’Eufemia,
l’interno ospita infatti tutt’oggi le sue reliquie. Durante la II guerra
mondiale fu pesantemente colpita da un bombardamento, che
risparmiò solo la facciata.
DA VISITARE
TiP (tourist informations in pills)
Piazza dei Signori 25-35 - Vicenza
La chiesa ha origine trecentesca, ma ha subito numerosi rimaneggiamenti nel corso dei secoli. La facciata di questo luogo
sacro risale ai primi anni del diciassettesimo secolo. Dedicata a
S. Vincenzo, compatrono di Vicenza, fu eretta seguendo il progetto degli architetti Paolo e Pietro Borini. Presenta due logge,
a tre archi e in stile corinzio e composito, sormontate da uno
splendido coronamento che mostra il Cristo compianto da angeli.
Da notare infine l’arca trecentesca.
chiese - piazze/vie..........................pag10
palazzi............................................pag14
musei - strutture.............................pag18
teatri - parchi..................................pag20
nei dintorni......................................pag22
chiese...................................................pag
palazzi..................................................pag
musei....................................................pag
monumenti e strutture..........................pag
teatri.....................................................pag
varie......................................................pag
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Contrà Santa Corona 2 - Vicenza
Al suo interno è situata la cappella Valmarana, attribuita a Palladio e risalente al 1576 circa; lo stesso architetto fu sepolto qui
nel 1580. Troviamo anche il capolavoro di Giovanni Bellini, il dipinto del Battesimo di Cristo. L’edificio fu eretto per volontà del
beato Bartolomeo di Breganze, vescovo di Vicenza, che durante
il suo esilio a Parigi aveva ottenuto dal re Luigi IX una delle spine
della corona di Cristo. Vi è custodito un raro organo edificato nel
1855.
Piazza delle biade © NetNicholls
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CHIESE
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vicenza
Chiesa di Santa Maria in Araceli
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Chiesa di San Marco in San Girolamo
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Chiesa di Santa Maria Nova
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Basilica dei Santi Felice e Fortunato
Piazza Araceli 20-23 - Vicenza
E’ tra i più significativi esempi di architettura barocca nel Veneto.
Le prime notizie risalgono al 1241, data nella quale si parla di
una chiesa della “Santa Maria” (poi demolita). L’attuale fu costruita tra il 1672 e il 1680 dall’architetto Guarino Guarini. La
pianta interna è rettangolare, notare la luminosissima cupola a
spicchi. L’elemento artistico più rilevante è l’altare maggiore in
ricco stile barocco (1696). Sopra di esso vi è un cartiglio con la
scritta “Aracoeli”.
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Piazza dei Signori
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Corso Palladio
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Contrada Porti
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Corso Antonio Fogazzaro
Piazza dei Signori - Vicenza
E’ la piazza principale del centro storico di Vicenza. La centralissima Piazza dei Signori, luogo di incommensurabile bellezza,
costituisce infatti il fulcro della città. Originariamente foro romano
e luogo del mercato, ha forma rettangolare. Lungo un lato maggiore sorgono la Basilica Palladiana e la torre Bissara, mentre
nel lato opposto si ergono la Loggia del Capitanio (opera di Palladio), il Palazzo del Monte di Pietà e vi trovano sbocco numerosi
caratteristici viottoli.
Contrà San Marco 46 - Vicenza
Edificata poco dopo l’inizio del XVIII secolo (1720-1727)
dall’ordine dei Carmelitani Scalzi forse su progetto del veneziano
Giorgio Massari, conserva all’interno varie opere di artisti veneti
del primo Settecento. Dell’antico complesso, l’unica costruzione
rimasta è il campanile oltre ad alcune pietre tombali. È uno dei
maggiori esempi del barocco vicentino. L’interno è a navata unica con cappelle laterali che forniscono luce all’aula. La nuova
chiesa fu consacrata nel 1760.
Corso Andrea Palladio - Vicenza
Costituisce il cuore della città, la principale via di Vicenza, intitolata al celebre architetto. Il Corso, ricco di monumenti e palazzi
di Andrea Palladio e rimasto inalterato fin dall’epoca romana, attraversa il centro storico e si estende per circa mezzo chilometro.
Chiuso al traffico dal 1983, presenta un fondo in porfido ed è, per
buona parte del suo tracciato, fiancheggiato da portici. Considerata la via dello shopping, è una delle passeggiate tipiche dei
vicentini.
Contrà Santa Maria Nova, 1-11 - Vicenza
La chiesa, attribuita all’architetto Andrea Palladio ma realizzata
da Domenico Groppino (suo intelligente allievo), venne edificata
per volere di Ludovico Trento a partire dal 1578. Tuttavia l’edificio
venne eretto solo dopo la morte di Palladio, tra il 1585 ed il 1589.
Rappresenta l’unica architettura religiosa progettata da Palladio
a Vicenza. Il ricco corredo pittorico, che arredava gli interni, si
trova oggi depositato nella Pinacoteca Civica di palazzo Chiericati.
Contrada Porti - Vicenza
La Contrà Porti, strada laterale del rinomato Corso Andrea Palladio, è uno di quei luoghi di Vicenza che meritano assolutamente una visita. In dialetto vicentino si usa il termine Contrà
(abbreviazione di contrada) come sinonimo di “strada”. Qui troviamo alcuni dei palazzi più sontuosi della città. Ecco i principali:
Palazzo Cavalloni-Thiene(civico 6-10), Palazzo Barbaran(11),
Palazzo Thiene(12), Palazzo Porto-Breganze(17), Palazzo
Colleoni-Porto(19) e Palazzo Iseppo(21).
Corso Santi Felice e Fortunato 225 - Vicenza
Il complesso architettonico paleocristiano della basilica dei Ss.
Felice e Fortunato è uno dei più importanti della regione. Esso
nacque nel V secolo, sui resti di edifici preesistenti. Le testimonianze storiche che fanno riferimento ai Santi si concentrano soprattutto sul loro martirio. Si ritiene fossero 2 fratelli originari di
Vicenza, forse soldati. Da notare il caratteristico campanile oltre
al battistero. A fianco della basilica c’è il Martyrion, una preziosa
cappella.
Corso Antonio Fogazzaro - Vicenza
Il Corso Antonio Fogazzaro, traversa del più rinomato Corso Andrea Palladio, con i suoi palazzi rinascimentali e barocchi merita
senza dubbio una visita. La strada è intitolata al famoso scrittore
e poeta vicentino Antonio Fogazzaro che proprio in questa via
nacque, nella casa al civico 111, nel 1842. Lungo il percorso
meritano attenzione il Palazzo Valmarana Braga Rosa, costruito
da Palladio e situato al civico 16, e la chiesa gotica in mattoni di
San Lorenzo.
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piazze / vie
chiese
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VICENZA
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Palazzo Valmarana
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Palazzo Thiene Bonin Longare
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Palazzo Porto Breganze
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Casa Pigafetta
Corso Antonio Fogazzaro, 16 - Vicenza
L’area su cui sorge l’edificio appartiene ai Valmarana fin dal
1483. Costruito da Palladio nel 1565, il progetto originario non fu
mai portato a termine completamente, infatti il cortile, il giardino
e le scuderie non vennero mai edificate. La facciata è una delle
realizzazioni palladiane più straordinarie e singolari. Per la prima
volta in un edificio, un ordine gigante abbraccia l’intero sviluppo
verticale del palazzo. Durante la II guerra mondiale subì gravi
danni.
Corso Andrea Palladio 32-36 - Vicenza
La presenza di Palladio è universalmente accettata per quanto
riguarda una fase iniziale dei lavori, si ritiene infatti che egli abbia
progettato l’edificio nel 1572, edificio che venne però poi portato
a termine dall’architetto Vincenzo Scamozzi. Dal 1994 è inserito
nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO. Attualmente
è sede di Confindustria Vicenza. Il palazzo, edificato per volere
di Francesco Thiene, venne acquistato nel 1835 da Lelio Bonin
Longare.
Piazza del Castello 15-19 - Vicenza
Edificio, rimasto incompiuto, progettato in città dal Palladio nel
1571 su commissione della famiglia Da Porto e realizzato da
Vincenzo Scamozzi all’inizio del secolo XVII. Inserito nel patrimonio dell’umanità dell’UNESCO costituisce una delle più alte
dimostrazioni della maturità artistica di Palladio seguenti al suo
terzo viaggio a Roma. Solo due delle sette campate previste
sono state realizzate. Il tenore architettonico della facciata parla
di un progetto molto ambizioso.
Via Antonio Pigafetta 9 - Vicenza
Eretta nella prima metà del quattrocento da Stefano da Ravenna,
qui nacque e ebbe dimora Antonio Pigafetta, navigatore che fece
il giro del mondo con Magellano negli anni 1519-22 e fu uno dei
20 uomini sopravvissuti al viaggio.La casa è un raro esempio di
gotico fiorito, la bellezza della facciata è esaltata da una serie di
decorazione scultoree. Il portale rinascimentale è affiancato da
una scritta in francese “non c’è rosa senza spine” che richiama
lo stemma della famiglia.
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PALAZZI
CHIESE / piazze
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vicenza
Basilica Palladiana
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Loggia del Capitaniato
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Palazzo Trissino Baston - Comune
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Palazzo Barbaran da Porto
Piazza dei Signori, 25-35 - Vicenza
Il nome dell’edificio deriva dal famoso architetto rinascimentale,
nativo di Vicenza, Andrea Palladio. Nella centralissima Piazza
dei Signori sorge questa costruzione medievale, oggi edificio
pubblico e teatro di mostre d’architettura e d’arte, che fu completamente ridisegnata nel XVI secolo. Palladio riprogettò il Palazzo
della Ragione aggiungendo le celebri logge in marmo bianco
a serliane. Dal 1994 è nella lista dei patrimoni dell’umanità
dell’UNESCO.
PALAZZI
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Palazzo Thiene
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Palazzo Porto
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Casa Cogollo
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Palazzo Chiericati
Contrada Porti 12 - Vicenza
Si affaccia su Contrà San Gaetano da Thiene, una delle traverse
centrali di corso Palladio. E’ un palazzo gotico costruito per Lodovico Thiene e per suo fratello, membri di una delle più potenti
famiglie vicentine. Ricchi e potenti, i sofisticati fratelli facevano
parte della grande nobiltà italiana e si muovevano con naturalezza nelle maggiori corti europee. Sede storica della Banca Popolare di Vicenza, l’edificio risale al XV secolo. Dal 1994 è inserito
nell’elenco UNESCO.
Piazza dei Signori, 43-48 - Vicenza
Situata di fronte alla Basilica Palladiana, la struttura, opera di
Palladio, prese il posto di un edificio tardo medioevale ed è oggi
sede del consiglio comunale cittadino. Il progetto originario prevedeva 5 o 7 arcate, tuttavia ne furono realizzate soltanto 3.
L’elegante loggia è detta anche Loggia Bernarda, dal nome di
uno dei magistrati veneziani che la utilizzarono come residenza.
Progettata nel 1565 e completata nel 1572, è nella lista dei patrimoni dell’umanità UNESCO.
Contrada Porti 34 - Vicenza
L’edificio costituisce uno dei due palazzi progettati da Palladio
per la famiglia dei Porto. Questa casa, che era la residenza di
Iseppo da Porto, edificata tra gli anni 1549-53, non fu mai terminata. Il complesso vide una fase piuttosto lunga di progettazione
ed una ancora più lunga di realizzazione. E’ inserito dal 1994
nella lista dei patrimoni dell’umanità UNESCO. Sull’attico, le statue di Iseppo e Leonida, vestiti come antichi romani, sorvegliano
l’ingresso alla casa.
Corso Andrea Palladio, 103 - Vicenza
Il Palazzo Comunale, anche detto Palazzo Trissino al Corso,
risale al 1552 e fu costruito per il conte Galeazzo Trissino secondo un progetto di Scamozzi (uno dei maggiori allievi del Palladio). Dal 1901 è sede principale del Comune di Vicenza. Si
caratterizza per la presenza di elementi classici nel prospetto
sul Corso e si articola intorno al quadrato del cortile centrale.
Danneggiato da un incendio nel 1945, l’edificio è stato restaurato
recentemente.
Corso Andrea Palladio, 161-167 - Vicenza
Il committente di questo palazzo del 1559 attribuito al Palladio è
il notaio Pietro Cogollo. La tradizione indica questo edificio come
l’abitazione di Andrea Palladio, ma in realtà il complesso non ha
nulla a che vedere con la dimora dell’architetto e venne da lui
soltanto progettato. Sono state le dimensioni, contenute rispetto
all’enfasi monumentale degli altri palazzi palladiani, a spingere
all’equivoco chi cercava in città un segno visibile del domicilio
del maestro.
Contrada Porti 10 - Vicenza
Realizzato tra il 1570 e il 1575 dall’architetto Andrea Palladio,
l’edificio è caratterizzato da una peculiare facciata ed è oggi sede
di importanti istituzioni culturali. Il palazzo voluto dal conte Montano Barbaran sta vivendo un nuovo splendore dopo un lungo
restauro. È attualmente sede del Museo Palladiano e del Centro
Internazionale di Studi di Architettura. Al pianterreno, un magnifico atrio a quattro colonne salda insieme le due unità edilizie
preesistenti.
Piazza Giacomo Matteotti, 1-8 - Vicenza
Edificio rinascimentale edificato nel 1550 dal Palladio come residenza nobiliare. Anche se incompleto, è tra le sue realizzazioni
più belle. Costruito a partire dal 1551, fu completato solo alla
fine del Seicento e ospita oggi la Pinacoteca Civica che comprende collezioni di stampe, disegni, numismatica, statuaria medievale e moderna. Il palazzo è inserito nella lista dei Patrimoni
dell’umanità dell’UNESCO assieme alle altre architetture palladiane della città.
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PALAZZI
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VICENZA
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Gallerie di Palazzo Leoni Montanari
Contrà Santa Corona, 25 - Vicenza
Ospita una collezione di antiche icone russe, una delle raccolte
più importanti esposte in Occidente. La cornice barocca di questo storico edificio risalente al 1678 sancisce l’incontro artistico
tra Oriente e Occidente.Il museo è poi sede di alcuni capolavori
della pittura veneta del Settecento. Il palazzo, nato dall’esigenza
dei Leoni Montanari di promuoversi socialmente all’interno della
nobiltà vicentina, ospita anche una biblioteca dedicata all’arte e
alla cultura russa.
Aperto da Martedì a Domenica dalle 10.00 alle 18.00. Ingresso € 5, ridotto € 4.
2
Torre Bissara
3
Torre del Girone
4
Ponte San Michele
Piazza dei Signori 25-35 - Vicenza
O Torre di Piazza, si affianca alla celebre Basilica Palladiana.
Alta 82 metri, è uno degli edifici più alti di Vicenza. Le prime notizie risalgono al 1174 quando venne costruita. All’interno vennero
posizionate reliquie di santi e le cinque campane. Caratteristica
della torre è, oltre al normale suono delle ore e delle mezz’ore,
anche l’ora nona. Si tratta di una particolare melodia che si sente
suonare sette minuti prima di mezzogiorno e sette minuti prima
delle diciotto.
Piazza delle Erbe 1-5 - Vicenza
La Torre del Girone, per il fossato che la circondava, o del Tormento perché adibita in seguito a prigione, è una torre medioevale collegata alla Basilica Palladiana. Venne costruita dalla
famiglia Carnaroli nel XII secolo. Nel secolo successivo fu acquistata dal Comune di Vicenza che la destinò a prigione e a
conservatoria degli archivi civici e del Registro. Nel 1509 fu incendiata da alcuni malfattori che volevano distruggere le prove
a loro carico.
Ponte San Michele - Vicenza
Forse uno dei più bei ponti d’Italia, è un luogo d’incontro per i
giovani. E’ stato costruito negli anni ‘20 del 1600, su modello dei
ponti veneziani dagli architetti Tommaso e Francesco Contini.
Venne edificato al punto d’incontro dei due fiumi che attraversano Vicenza, il Bacchiglione e il Retrone. Una tradizione romantica fa sì che i giovani innamorati s’incontrino qui per dichiarare
i propri sentimenti. Nei pressi della struttura vi sono i resti del
teatro romano Berga.
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musei / strutture
PALAZZI
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vicenza
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Teatro Olimpico
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Parco Querini
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Giardini Salvi
4
Campo Marzo
Stradella del Teatro Olimpico 6 - Vicenza
E’ una delle meraviglie artistiche di Vicenza. Progettato da Palladio nel 1580, il teatro, situato all’interno del Palazzo del Territorio, è stato realizzato dal suo allievo Jacopo Scamozzi. Incluso nel 1994 nella lista dei Patrimoni dell’umanità UNESCO,
l’Olimpico che ripropone la struttura dei teatri romani è considerato uno tra i più grandi capolavori dell’architetto veneto ed è
uno dei più famosi teatri al mondo per la scenografia marmorea
che ripropone un arco trionfale.
Viale Mariano Rumor 1-7 - Vicenza
Già appartenente al palazzo Capra-Querini, da cui il nome, è uno
dei principali polmoni verdi della città. Il parco, ceduto al comune
dopo la guerra e situato nel centro storico, è caratterizzato da
vaste estensioni di prati, delimitate da un esteso boschetto ricco
di piante. Costituiva il giardino del vicino palazzo Capra-Querini,
antica residenza nobiliare. Il giardino, divenuto di proprietà della
famiglia dei conti Rezzara, è stato aperto al pubblico nel 1971.
Piazzale Alcide De Gasperi 15-16 - Vicenza
Il giardino risale alla metà del 1500 per volere del conte Giacomo
Valmarana. Collocato in centro storico, rappresenta attualmente
una delle aree verdi ad uso pubblico meno estese della città.
E’ uno dei tre parchi storici di Vicenza e si trova adiacente alle
mura di piazza Castello. Nell’800 fu trasformato in un giardino
all’inglese. E’ spesso sede di mercatini natalizi. Ospita due logge
in stile palladiano e ciò che rimane dell’arco del Revese, arco
trionfale del 1608.
Viale Roma - Vicenza
Rappresenta il più grande parco cittadino, è l’unico giardino di
Vicenza non recitanto e fu anche il primo a diventare di proprietà comunale. Questa oasi verde è situata nel centro storico, tra
la stazione ferroviaria e le mura della città. Le origini del nome
sono incerte: l’interpretazione più attendibile fa risalire l’attuale
denominazione al termine dialettale “marso”, che indicava una
zona umida, marcia, paludosa a causa delle piene del fiume Retrone.
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teatri / parchi
musei / strutture
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vicenza
1
Santuario della Madonna di Monte Berico
2
Arco delle Scalette
3
Villa Valmarana ai Nani
4
Villa Almerico Capra Valmarana
Viale 10 Giugno 93 - Vicenza
Fra i colli della zona Monte Berico è certamente il più famoso
ed è proprio qui che sorge questo imponente edificio religioso
costituito da due chiese. Davanti al Santuario troviamo il grandioso Piazzale della Vittoria, da qui è possibilie godere di uno
splendido panorama. L’edificazione delle chiese è legata alle apparizioni della Madonna, la quale chiese la costruzione del santuario per far cessare la peste. Innalzato in soli tre mesi, subito
dopo la peste fu debellata.
Piazzale Torquato Fraccon - Vicenza
Risale al 1595 ed è probabilmente opera del Palladio che lo ideò
intorno al 1576. Questo arco celebrativo fu innalzato per volere
di Giacomo Bragadin. Restaurata di recente, l’imponente costruzione riflette lo schema degli archi di trionfo dell’antica Roma.
Segna l’inizio di uno dei percorsi di salita al Santuario della Madonna di Monte Berico, quello costituito appunto dalle Scalette,
192 gradini suddivisi in rampe. E’ l’unico punto di accesso al santuario dalla città.
Stradella dei Nani, 1 - Vicenza
Di proprietà dei Valmarana ancora oggi, la villa, uno dei monumenti più significativi del Veneto, è uno splendido sito architettonico composto da tre edifici e da un grande parco. Una leggenda narra che la figlia del proprietario fosse affetta da nanismo e
che i custodi fossero esclusivamente nani per non far conoscere
alla ragazza il proprio difetto fisico. Quando però penetrò un
principe la ragazza prese coscienza del proprio stato e i nani
rimasero pietrificati dal dolore.
Via della Rotonda, 45 - Vicenza
“Forse mai l’arte architettonica ha raggiunto un tal grado di
magnificenza” così Goethe scriveva dopo aver visitato La Rotonda. Villa veneta a pianta centrale costruita da Palladio per
P.Almerico a partire dal 1566. E’ divenuta una delle più celebri
eredità al mondo dell’architettura. “Capra” era il cognome dei fratelli che completarono l’edificio. Parte dei patrimoni dell’umanità
UNESCO, all’interno, splendido non meno dell’esterno, troviamo
statue, decorazioni e affreschi.
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nei dintorni
teatri / parchi
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vicenza
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nei dintorni
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vicenza
MAROSTICA
Cinta dalle sue antichissime mura, a mezz’ora
di1auto da Vicenza e a pochi minuti da Bassano
del Grappa, Marostica è una città ricca di storia
e di tradizioni, una bellissima perla dal fascino
elegante e discreto nel territorio vicentino. La
prima impressione per chiunque vi giunga è
quella di trovarsi immerso in un mondo antico e
magico. Merito anche dell’effetto scenografico
di rara suggestione creato dalla cinta muraria
che parte dal colle sovrastante e scende fino
al cuore del centro storico, collegando il Castello Superiore a quello Inferiore, affacciato
sulla caratteristica piazza a scacchiera, sede
ancora oggi della leggendaria Partita a Scacchi, tramandata nei secoli e programmata ogni
due anni con una manifestazione spettacolare
che richiama turisti e visitatori da tutto il mondo.
Ma Marostica non è solo la tradizione degli “scacchi viventi”. Chi ama la natura trova
nelle verdi colline circostanti un’occasione per
passeggiate ed escursioni panoramiche, mentre chi cerca tradizioni e antichi mestieri non
resterà deluso dalle decine di botteghe artigiane disseminate nelle stradine del centro.
Castello da Basso
Piazza Castello - Marostica
Questa fortezza, fu costruita a cavallo del 1300 da Cangrande
della Scala. L’edificio è tutto merlato, ha una pianta rettangolare
e un recinto detto mastio. Una curiosità: tuttora avvolto un’edera
che gli esperti botanici valutano tra le più grandi del continente
ricopre il mastio. Il Loggiato superiore è ricoperto di affreschi che
risalgono al dodicesimo secolo, raffiguranti figure mitologiche e
csutodisce alcuni busti di personaggi illustri.
CONSIGLI DI VIAGGIO
Piazza Castello
Piazza Castello - Marostica
Negli anni pari, la seconda domenica di settembre si svolge in
questa piazza il celebre spettacolo della partita a scacchi con
pezzi viventi, accompagnata da una medievale parata militare.
È una delle più antiche e sentite tradizioni della città e rievoca la
partita a scacchi svoltasi nel 1452 tra due giovani nobili, che si
contendevano l’amore di Lionora, figlia del castellano di Marostica. La piazza sovrastata dal castello è il più suggestivo luogo
della città.
Doglione
Piazza Castello, 42 - Marostica
Il Doglione, anticamente detto Rocca di Mezzo, risale al Medioevo ed è ricordato già in un antico documento del 1218. Durante
il Xlll secolo svolse la funzione di casello daziario per le merci in
entrata, perse poi importanza durante la dominazione scaligera,
ma la riacquistò durante il dominio veneziano, quando svolse le
funzioni di archivio, sede della cancelleria e armeria, in cui erano
custodite ben 600 armature. Alla sua sinistra si trova l’alta torre
campanaria.
Monumento a Palladio © Wamblee
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fuori porta
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vicenza
Simbolo della città è il Ponte degli Alpini, opera
in legno realizzata dal Grande Andrea Palladio
nel 1569. Oltre al patrimonio architettonico,
anche la tradizione delle pregiate ceramiche e i
prodotti Doc (tra cui la famosa Grappa), hanno
portato Bassano ai vertici dell’attenzione internazionale. Diversi eventi e spettacoli si tengono in ogni periodo dell’anno.
ALTOPIANO DI ASIAGO
Compreso tra la Val d’Astico ad ovest e la Valle
del Brenta ad est, l’Altopiano di Asiago è il
luogo in cui la natura del vicentino raggiunge il
suo picco di bellezza e ricchezza, sia in termini
di colori che di profumi. Il paesaggio è molto
suggestivo, fatto di verdissime conche, pendici
boscose e, sullo sfondo, verso il confine col
Trentino, di montagne imponenti come Cima
Vezzena, Portule, Ortigara e Dodici.
L’altopiano è un vero paradiso per chi ama la
natura, sia d’estate, per rilassanti passeggiate
ed escursioni nei boschi e nei prati a piedi, in
mountain bike, a cavallo, sia d’inverno, quando
è possibile praticare ogni tipo di sport sulla neve
e sul ghiaccio. Perfino gli amanti della fotografia troveranno pane per i loro denti, negli innumerevoli paesaggi pronti a farsi immortalare.
Per gli amanti delle emozioni forti, l’Altopiano
di Asiago ospita l’Extreme Sport Center, un
centro specializzato che prevede la possibilità
di scegliere tra un’ampia gamma di proposte
come il bungee jumping, il salto nel vuoto legati
ad una corda elastica, il rafting, la discesa in
canotto di scoscesi corsi d’acqua l’hidrobob
e il volo libero con parapendio. Il salto con la
corda elastica si pratica in un luogo che sembra fatto apposta per questo sport mozzafiato:
il Ponte della Val Gardena tra i comuni di Foza
ed Enego. Gli appassionati di storia troveranno
numerose testimonianze circa le grandi guerre
del secolo scorso, trincee, mulattiere, sacrari,
Ponte degli Alpini
Via Pusterla, 64 - Bassano del Grappa
Se ne ha notizia fin dal 1209. Fu distrutto più volte per diverse
cause. Venne ricostruito sempre in legno e nella forma antica,
tranne nel 1524, quando fu eretto in pietra. Distrutto durante
l’ultima guerra, fu ricostruito nel 1948. E’ lungo 64 metri e largo 8
ed è coperto da una tettoia che poggia su due file di 19 colonne.
Ai due ingressi si trovano arcate marmoree del 1531; all’inizio,
sotto l’arco, la “Madonna con i Santi Francesco e Antonio”, affresco di Guido Cadorin.
Chiesa di San Giovanni Battista
Piazza Libertà, 38-39 - Bassano del Grappa
La costruzione originale della Chiesa risale al 1308 quando la
famiglia de Biasi volle costruire un ricovero per malati. Oggi presenta una sontuosa facciata neo-classica decorata con sette
sculture dell’artista Antonio Bosa. Nel 1397 venne aggiunta la
Cappella dedicata al Corpo di Cristo. L’interno della Chiesa custodisce la Pala d’Altare di Giambattista Piazzetta. Particolare è la
collocazione dell’altare maggiore che si trova a sinistra anziché
al centro della navata.
Tempio Ossario
Piazzale Cadorna, 14 - Bassano del Grappa
La costruzione del nuovo Duomo cominciò nel 1908, ma venne
sospesa durante la 1° guerra mondiale. In seguito il progetto fu
modificato per adattare la chiesa a Tempio Ossario. Infatti sotto il
presbiterio è stata ricavata una cripta in cui vennero sistemate le
salme di circa 6.000 di guerra. E’ di stile neogotico. Fu completata nel 1934, anno della consacrazione, compiuta dal vescovo
di Vicenza Ferdinando Rodolfi. Nel 1978 fu però rifatto il tetto e
consolidata la facciata.
Asiago © Nordavind
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© Andrea Omizzolo
memorie di battaglie e sacrifici, visitabili attraverso percorsi guidati.
Ma la bellezza dell’Altopiano sta soprattutto
nella sua ricchezza di sentieri e percorsi, che,
attraverso conche, boschi e montagne, offrono
una scelta infinita di possibili soluzioni per il
tempo libero, a contatto con una natura incontaminata e rigenerante in cui anche le pause
per il ristoro diventano vera e propria arte
dell’ospitalità e della buona tavola, nelle tante
aziende agrituristiche della zona.
Asiago è una cittadina che offre sia la tranquillità di boschi e paesaggi incontaminati, che lo
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A 32 Km da Vicenza, situata sulle rive del Brenta,5 Bassano del Grappa è uno dei gioielli più
preziosi della provincia, una città che unisce
sapientemente testimonianze medievali e architettura dell’epoca veneziana, rispetto delle
tradizioni e moderna imprenditorialità, il tutto
all’interno delle stupende mura che segnano lo
sviluppo urbano della città, di origini romane.
fuori porta
BASSANO DEL GRAPPA
fuori porta
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vicenza
A Lusiana, la Valle dei Mulini offre uno spettacolare momento di relax con un percorso che
si sviluppa attraverso le antiche macine, così
come la calcara e la carbonara, con la casa del
boscaiolo. Sempre a Lusiana, è da visitare il
sito archeologico del Corgnon. Anche a Gallio,
nella Val Frenzèla, un percorso recentemente
ultimato porta il visitatore tra antichi mulini costruiti sul ruscello in mezzo al bosco.
Il Parco del
Sojo è una galleria d’arte a cielo aperto, con
sculture e installazioni artistiche di vario genere, collocate nei prati e nel bosco.
A Conco si possono visitare la Cava Dipinta
e la Cava Abitata, installazioni e interventi
scultoreo-pittorici dell’artista Toni Zarpellon.
Un modo simpatico per rivalutare due cave di
marmo esaurite e abbandonate.
TERME DI RECOARO
Tra i centri termali di Vicenza più importanti
spiccano le terme di Recoaro, famose anche
per l’acqua oligominerale distribuita in tutti i
centri commerciali d’Italia.
Recoaro Terme è una bella cittadina dell’Alta
Valle dell’Agno, sorta nella famosa “Conca di
Smeraldo”, delimitata da verdi colline e dalla
catena montuosa delle Piccole Dolomiti. Scorci
paesaggistici e naturalistici di grande suggestione ne fanno un luogo ideale per trascorrere
una vacanza rilassante e rigenerante, sia durante il periodo estivo che in quello invernale.
Recoaro deve la sua fama di stazione termale
alla felice combinazione di un bacino idrografico capace di alimentare numerose sorgenti
minerali unito a una posizione geografica favorevole per caratteristiche climatiche e bellezza
paesaggistica. Il patrimonio idrologico è singolare proprio per la quantità e la varietà di tipi di
acque minerali di cui si può usufruire. Disponibili ed attrezzate nove fonti, delle quali cinque
(Lelia, Lorgna, Amara, Nuova e Lora) situate
nello stabilimento centrale, e le rimanenti quattro (Giuliana, Capitello, Franco e Aureliana) in
località distaccate.
Gli amanti della natura e dell’attività fisica
troveranno a Recoaro l’ambiente ideale per
praticare ogni tipo di sport, dal volo a vela
Roana © bufivla
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all’alpinismo, dalla mountain bike alle escursioni e passeggiate. I dintorni del paese offrono la
frescura e la magia dei boschi alle persone di
tutte le età, mentre le pareti delle Piccole Dolomiti sono un vero paradiso per i rocciatori più
esperti.
Durante la stagione invernale la stazione invernale di Recoaro Mille, collegata al centro di Recoaro da una moderna cabinovia e facilmente
raggiungibile da tutti anche in auto, offre molte
possibilità agli appassionati di sci e di sport
sulla neve, con impianti di risalita in grado di
soddisfare la voglia di sci di chiunque, a seconda dei gusti e dell’abilità di ciascuno. Oltre
a questo c’è la possibilità di praticare il volo
con il parapendio, l’escursionismo in quota e,
naturalmente, lo sci di fondo, in un paesaggio
mozzafiato, dove neve, sole e monti si fondono
in un’unica, indimenticabile armonia.
Recoaro Terme dista 42 km da Vicenza 42, ed
è collegata al capoluogo con regolari servizi
di autolinea. Si può raggiungere percorrendo
una trentina di km. della S.S. 246 dall’uscita
del casello di Alte/Montecchio Maggiore
dell’autostrada A4 Serenissima Milano-Venezia, oppure dalla S.S.11 Padana Superiore
verso Verona.
www.termedirecoaro.it
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Roana è una delle perle dell’altopiano, ed è
conosciuta per le sue piste da fondo a Cesuna
e per gli impianti da discesa del Monte Verena
che calamitano gli appassionati nel periodo
invernale. In estate invece le zone di Camporovere e Mezzaselva sono frequentate da
chi ama le passeggiate nel verde dei boschi ed
anche dai ciclisti che usano le mountain bike.
Nella ex stazione ferroviaria un museo ricorda
la Prima Guerra Mondiale, con una raccolta di
fotografie originali, carte geografiche e mappe,
pagine di quotidiani dell’epoca e una vasta serie di riproduzioni a colori. A Cesuna di Roana
si può visitare il Museo dei Cuchi, unico nel
suo genere in Italia, la principale collezione al
mondo di questi antichi strumenti musicali a
fiato. I coloratissimi fischietti, oltre 7500 pezzi
provenienti da ogni parte del mondo, presentano le forme più curiose, con rappresentazioni
di animali, personaggi e oggetti di ogni tipo.
Enego e la vasta piana di Marcésina presentano panorami nordici, con immense foreste di
abete, una prateria e una torbiera dove vivono
addirittura alcune specie di piante carnivore
uniche in Italia. I Casoni di Marcésina, un nucleo di costruzioni in legno, formano un antico
villaggio di boscaioli disabitato e sono stati teatro per diversi lungometraggi.
fuori porta
svago delle sue innumerevoli attività sportive,
ma soprattutto è un rinomato centro turistico,
facente parte del famoso altoipiano dei 7 comuni, che comprende anche altre località turistiche molto frequentate, come Gallio, Rotzo,
Foza, Lusiana, Enego, e Conco
A sud di Asiago, in località Pènnar, sorge uno
dei due complessi dell’Osservatorio Astronomico dell’Università di Padova; assieme alla
sede di Cima Ekar, costituisce il più importante
centro di Astronomia Ottica in Italia. Il primo dei
telescopi fu inaugurato nel 1942 (allora il principale in tutta Europa) ed è tuttora il più grande
strumento ottico in Italia.
fuori porta
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vicenza
con dipinti, tele, oggetti d’arte sacra ed ex voto.
Molte le opere d’arte di alcuni importanti artisti,
tra le quali una “Cena di San Gregorio Magno”
di Paolo Veronese, e una “Pietà” di Bartolomeo
Montagna, quest’ultima dai chiari influssi nordici e ferraresi. Davanti all’altare maggiore è una
grande tela del pittore veneziano Giulio Carpioni (XVII secolo), commissionata dall’Ordine
vicentino dei Mercanti dopo una grave carestia.
Entrando dalla porta che si affaccia sul Piazzale della Vittoria si incontrano alcune pale
d’altare: la prima è opera ottocentesca di Pietro Gagliardi, rappresentante la Vergine che
appare ai sette santi fondatori dell’Ordine dei
Servi di Maria. Più avanti, oltre la porta sulla
destra, c’è una tela del 1796 opera del pittore
François-Guillaume Ménageot, pittore neoclassico, raffigurante il Bimbo Gesù seduto su un
muretto tra la Vergine e San Giuseppe con gli
angeli adoranti. Particolarmente cara ai pellegrini è la statua della Madonna (1428), in
cui la Vergine, secondo una tipica iconografia
quattrocentesca, è raffigurata come Madre
della Misericordia. La statua, scolpita su pietra
tenera dei Berici è alta 1,70 mt. ed è opera di
Nicolò da Venezia.
© Tango7174
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VILLE PALLADIANE
La tradizione della villa ha origini antiche in
Veneto, e si riallaccia all’antica struttura sociale dell’Impero Romano, quando le ville, oltre
a essere raffinati luoghi di cultura e di incontro, erano anche centri economici attivi per
l’agricoltura. Qui gli illustri e facoltosi uomini politici romani usavano trascorrere periodi di ozio
lontani dai clamori della Grande Città. In epoca
medioevale i signori del tempo ne fecero il centro del loro predominio, attorniandole di tutte le
altre attività lasciate agli inferiori nella scala sociale. Tra i secoli XV e XVI, con la decadenza
dei castelli feudali, le ville iniziarono a sorgere
un po’ ovunque, dapprima attorniate da mura di
protezione, ma poi via via sempre più libere e
aperte al paesaggio circostante. Questi bellissimi edifici costituirono la fonte alla quale il Palladio si ispirò per i suoi progetti prestigiosi. Intorno a metà Cinquecento si colloca un’intensa
attività di costruzione di ville nella campagna
veneta, l’aspetto più noto della produzione palladiana. Sullo schema semplicissimo di una
struttura con corpo centrale (la residenza),
collegato alle appendici laterali a portico, il Palladio agì con diverse variazioni.
Ecco allora lungo le strade della provincia vicentina, qualche volta invisibili al viaggiatore,
numerosi capolavori che testimoniano i tempi
passati in cui l’abitare e il trascorrere le ore in
casa e in campagna era una vera gioia. Alcune
sono di uno splendore incomparabile, altre di
modesta fattura, alcune superbamente ricomposte nella loro originale bellezza, altre cadenti
con i segni del tempo e del degrado, ma in ogni
caso tutte meravigliose nella loro originalità.
Villa Valmanara, detta “La Rotonda”, è
senz’altro la più famosa delle ville di Andrea
Palladio, simbolo stesso della sua architettura.
Iniziata attorno al 1570 per Paolo Almerico, un
prelato papale che commissionò l’opera nel
1566 di ritorno a Vicenza dopo un lungo soggiorno a Roma, fu terminata nel 1580 da Vincenzo Scamozzi, pupillo del Palladio, dopo la
morte del maestro. Le proporzioni perfette, i
dettagli, la pianta simmetrica, contribuiscono a
fare della Rotonda un’opera di grande bellezza
immersa nella quiete della campagna vicenti32
Villa Valmanara © Vince42
na. Acquistata nel 1920 dai conti Valmarana, ai
quali tutt’oggi appartiene, è stata utilizzata nel
1979 da
Joseph Losey, che vi ha girato il “Don
Giovanni”.
Villa Angarano a Bassano del Grappa fu originariamente concepita dal Palladio intorno al
1548, ma solo le ali laterali furono costruite su
progetto del celebre architetto, il corpo centrale
è opera seicentesca di Baldassarre Longhena.
Per realizzare Villa Caldogno, nell’omonimo
comune, Palladio (amico di famiglia) operò su
una struttura preesistente, forse della prima
metà del XV secolo, ben visibile nel seminterrato che ospita attualmente la biblioteca comunale. La villa è oggi di proprietà del comune ed
è utilizzata per attività ed eventi culturali. Villa
Godi Malinverni è una delle prime opere del
Palladio, la prima documentata con sicurezza
in quanto riportata dallo stesso architetto veneto nel suo trattato “I quattro libri dell’architettura”
(1570). La progettazione dell’edificio, commissionato dai fratelli Girolamo, Pietro e Marcantonio Godi, iniziò nel 1537 e si concluse nel
1542, con modifiche successive sull’ingresso e
sui giardini sul retro. La villa ha grandi giardini
aperti al pubblico ogni pomeriggio per tutto il
corso dell’anno, ed ospita anche un museo archeologico con centinaia di fossili di piante e
animali della zona.
Di seguito l’elenco delle ville palladiane della
provincia di Vicenza riportate nell’elenco
dell’UNESCO.
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Simbolo per eccellenza della religiosità di Vicenza e dell’intera provincia, il Santuario della
Madonna di Monte Berico sorge in una posizione collinare dalla quale si dominano la
città e le vallate circostanti. Secondo un’antica
tradizione, nel mattino del 7 Marzo 1426
un’anziana donna, Vincenza Pasini, mentre si
recava dal marito avrebbe avuto una visione.
Una figura sfolgorante le disse: “Io sono Maria
Vergine, la Madre di Cristo morto in croce per
la salvezza degli uomini. Ti prego di andare a
dire a mio nome al popolo vicentino di costruire
in questo luogo una chiesa in mio onore”. Così
fù, e da allora il Santuario è meta di pellegrinaggi e devozione.
La prima chiesa gotica, costituita da un piccolo tempio eretto in seguito all’apparizione,
realizzato nel 1428, venne restaurata e incorporata all’inizio del XVIII secolo nel Santuario
mariano. La basilica venne edificata a partire
dal 1688 su progetto dell’architetto vicentino
Carlo Borella, e conclusa in stile barocco nel
1703. Nel 1826 prese il via la costruzione di un
nuovo campanile, e nel 1860 fu avviato il restauro della facciata. All’interno del santuario è
ospitato un vero e proprio museo d’arte sacra,
ville palladiane
SANTUARIO DI MONTE BERICO
fuori porta
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vicenza
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Villa Gazzotti Grimani
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Villa Trissino
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Villa Caldogno
Via della Rotonda, 45 - Vicenza
“Forse mai l’arte architettonica ha raggiunto un tal grado di
magnificenza” così Goethe scriveva dopo aver visitato La Rotonda. Villa veneta a pianta centrale costruita da Palladio per
P.Almerico a partire dal 1566. E’ divenuta una delle più celebri
eredità al mondo dell’architettura. “Capra” era il cognome dei fratelli che completarono l’edificio. Parte dei patrimoni dell’umanità
UNESCO, all’interno, splendido non meno dell’esterno, troviamo
statue, decorazioni e affreschi.
Via San Cristoforo, 12 - Vicenza
Progettata da Palladio fra il 1542 e il 1543. Soggetta nel tempo a
diverse manomissioni legate all’uso agricolo, quest’opera appare
in stato di degrado e necessita di un complessivo restauro. È dal
1994 tra i patrimoni dell’umanità dell’UNESCO. Taddeo Gazzotti,
il committente di Palladio, non era di nascita aristocratica, ma era
un uomo colto, fu fautore del rinnovamento architettonico della
città. Andò in rovina e dovette vendere la villa a Girolamo Grimani.
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Villa Godi Malinverni
3
Villa Piovene
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Villa Angarano Bianchi Michiel
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Villa Forni Cerato
Via Palladio 46 - Lugo di Vicenza
Villa Godi Malinverni appartiene al ricco patrimonio artistico costituito dalle ville venete. Andrea Palladio costruì la Villa nel 1542.
La decorazione pittorica si deve a Gualtiero Padovano, Gianbattista Zelotti, Battista del Moro. Il parco con le sue piante secolari
ed i suoi 1300 metri di viali, è di tipo romantico e comprende una
notevole varietà di piante ad alto fusto.
Via Peronia - Lugo di Vicenza
Splendido edificio realizzato per volere del conte Tommaso Piovene nel 1514.Incerta è l’attribuzione al Palladio di questa magnifica villa per la quale comunque si è ipotizzato un intervento
del maestro; il corpo centrale infatti si mostra con i caratteri tipici
del grande architetto.Ha subito interventi successivi da parte di
Francesco Muttoni, egli ideò le barchesse laterali, la lunga scalinata e il cancello.È inserita dal 1996 nella lista dei patrimoni
dell’umanità UNESCO.
Strada Marosticana, 25 - Vicenza
È dal 1994 nella lista dell’UNESCO. Questa villa non è sicuramente opera di Palladio, ma è uno dei luoghi del suo mito, anzi
ne è l’origine. La tradizione vuole infatti che proprio qui il nobile
Trissino incontri il giovane scalpellino Andrea di Pietro impegnato nel cantiere della villa. Intuendone le potenzialità e il talento,
Trissino ne cura la formazione, lo introduce all’aristocrazia e, in
pochi anni, lo trasforma in un architetto cui impone l’aulico nome
di Palladio.
Contrà Chiesa di Sant’Eusebio - Bassano del Grappa
Committente dell’opera, nel 1548, è il nobile Giacomo Angarano,
che chiede al Palladio di ristrutturare la propria residenza di campagna. Il progetto del Palladio prevede un complesso a U, con
grandi edifici di servizio sviluppati attorno al fulcro della villa. Tuttavia, l’edificio centrale è stato poi continuato su progetto di Baldassarre Longhena. Degli edifici che sarebbero dovuti sorgere
ai lati della villa, non tutti vennero completati come da progetto.
Via Zanella 4 - Caldogno
Villa veneta attribuita ad Andrea Palladio con pianta molto lineare ed edificata per volere di Losco Caldogno, nobile vicentino affermatosi nel commercio della seta. Costruita a partire dal
1542, la data 1570 incisa sulla facciata indica la fine delle opere
di decorazione.Dal 1996 è inserita tra i Patrimoni dell’umanità
UNESCO come le altre ville di Palladio.L’edificio, caratterizzato
da una planimetria semplice, è di proprietà del comune ed è utilizzato per eventi culturali.
Via Venezia 10 - Montecchio Precalcino
Villa veneta attribuita ad Andrea Palladio risalente probabilmente
al 1541-42 anche se alcuni storici la collocano verso il 1560. Per
una volta il committente è un borghese, Girolamo Forni, ricco
commerciante di legnami. L’edificio è inserito dal 1996 nella lista
dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO. La conservazione di
questo bene architettonico è tuttavia a repentaglio, questa villa
cinquecentesca versa infatti da oltre quindici anni in un miserabile stato di abbandono.
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Villa Almerico Capra Valmarana
ville palladiane
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ville palladiane
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VICENZA
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Villa Valmarana
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Villa Thiene
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Villa Chiericati
Via Vigardoletto 31 - Monticello Conte Otto
Piccola ma interessante residenza suburbana, la villa, attribuita ad Andrea Palladio, fu una delle prime opere autonome
dell’architetto. La sua data di costruzione non appare certa
anche se da alcune fonti si ricava che doveva esserci già nel
1544. L’edificio è dal 1996 nell’elenco dei patrimoni dell’umanità
dell’UNESCO. Il complesso è atipico, vuoi per le ridotte dimensioni, vuoi per le linee insolitamente austere. Notare infine la peculiarità del profilo a capanna.
Via Acque 27-33 - Bolzano Vicentino
Progettata da Andrea Palladio intorno al 1563, la struttura che
vediamo oggi è molto diversa da quella originaria edificata per
volere di Gianfrancesco Valmarana, personaggio di spicco nella
vita pubblica vicentina. Meritano attenzione le statue ed i cancelli
in ferro battuto. Il progetto di Palladio fu realizzato solo parzialmente; l’edificio è stato in buona parte ricostruito dopo le pesanti
distruzioni della II guerra mondiale. È tra i patrimoni dell’umanità
dell’UNESCO.
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Villa Saraceno
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Villa Poiana
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Villa Pisani Bonetti
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Villa Trissino
Via Finale - Agugliaro
Progettata dall’architetto Andrea Palladio nel 1543 e costruita
intorno al 1548, costituisce un classico esempio di villa-fattoria,
concepita come fulcro delle attività legate allo sfruttamento delle
campagne. Colpisce per l’assoluta semplicità delle forme e per la
nitida volumetria. Dal 1996 è nella lista dei patrimoni dell’umanità
UNESCO e dopo molti anni di degrado la struttura è stata completamente ed egregiamente ristrutturata. E’ sede della Fondazione The Landmark Trust.
Via Castello 43 - Pojana Maggiore
Esempio di architettura modellata sulla personalità del committente, la villa fu commissionata ad Andrea Palladio da Bonifacio Poiana. Progettata nel 1546, il complesso venne portato a
termine entro l’anno 1563. Dal 1996 è nella lista dei patrimoni
dell’umanità dell’UNESCO assieme alle altre ville palladiane
del Veneto. In questo edificio il grande architetto rinunciò quasi
totalmente ai particolari decorativi e creò un’architettura sobria,
misurata e di grande armonia.
Piazza 4 Novembre 3 - Quinto Vicentino
Costruita da Palladio a partire dal 1542, probabilmente basandosi su un progetto di Giulio Romano, deve il proprio nome alla
famiglia dei nobili committenti Adriano e Marc’Antonio Thiene;
questi, in un primo momento, si erano rivolti proprio a G.Romano,
uno degli architetti più in vista dell’epoca. L’edificio fu ampiamente rimaneggiato da F.Muttoni dopo il 1740, egli gli conferì
l’aspetto attuale. Dal 1996 nella lista dei patrimoni dell’umanità
UNESCO, è oggi sede del Comune.
Strada Cologna - Lonigo
Progettata da Andrea Palladio a partire dal 1542, rappresentò
per la carriera del giovane architetto un vero e proprio punto di
svolta. Edificata tra il 1544 e il 1545, il progetto originario rimase
incompiuto. L’obiettivo era ambizioso: realizzare una dimora di
campagna che fosse adeguata ai raffinati gusti dei fratelli Pisani;
Vettore, Marco e Daniele facevano infatti parte dell’élite aristocratica veneziana. E’ l’opera più rappresentativa del periodo giovanile di Palladio.
Via Roma 157 - Grumolo delle Abbadesse
Si arriva alla villa attraverso un lungo viale rettilineo. Progettata nel 1550 e ultimata postuma nel 1584, Andrea Palladio ottenne l’incarico da Giovanni Chiericati, fratello di Girolamo. Sono
riscontrabili varie differenze tra il disegno e l’edificio dovute a
cambiamenti avvenuti in corso d’opera. Segna una tappa fondamentale nell’evoluzione del linguaggio palladiano perché per
la prima volta un vero e proprio pronao di tempio antico viene
applicato al corpo di una villa.
Via Remigio Sabbatini 27 - Sarego
L’edificio venne realizzato da Andrea Palladio per volere dei
fratelli Trissino, figure di primo piano dell’aristocrazia vicentina.
Tuttavia il complesso non venne mai eseguito nella sua interezza. Le Barchesse della struttura, costruite nel 1567 circa,
costituiscono l’unica parte superstite del progetto originario. La
villa è stata inserita nel 1996 nella lista dei Patrimoni dell’umanità
dall’UNESCO e oggi purtroppo versa in un pessimo stato di conservazione.
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Villa Valmarana Bressan
ville palladiane
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ville palladiane
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VICENZA
eventi
STRAVICENZA
Marzo - www.corsa.stravicenza.it
StraVicenza” è la più importante manifestazione podistica del vicentino e la quarta a livello
regionale dopo le Maratone di Venezia, Treviso, Verona e Padova. Il percorso si snoda attraverso il centro storico cittadino con partenza
e arrivo in Campo Marzo, coinvolgendo inoltre
le principali Aree Verdi cittadine. La manifestazione è aperta a tutti, agonisti, amatori e
gente comune, che potranno correre o passeggiare per le strade del centro storico della città.
VICENZA JAZZ
Maggio - www.vicenzajazz.org
Il New Conversations-Vicenza Jazz nasce nel
1995 su impulso dell’Assessorato alle Attività
Culturali del Comune di Vicenza e del main
sponsor Trivellato Mercedes Benz. Inizialmente
i concerti erano prevalentemente concentrati in
un solo fine settimana, ma dal 1999 il festival
si è allargato a un’intera settimana, offrendo
eventi musicali dislocati non solo nello storico
Teatro Olimpico, ma in tutto il tessuto urbano
(palazzi storici, chiese, piazze, strade, cinema,
ristoranti), a seconda delle particolarità degli spazi. Inclusi nella programmazione anche
progetti inerenti altre discipline (happening musicali all’interno di sedi espositive, convegni,
seminari didattici, incontri con l’autore, iniziative letterarie e cinematografiche). Dal 2004 la
manifestazione ha raggiunto i dieci giorni di
programmazione, con un centinaio di appuntamenti tra quelli del calendario principale e quelli
organizzati nei vari locali del centro storico.
FESTAMBIENTE VICENZA
Giugno - www.festambientevicenza.org
Il più grande dei festival di Legambiente del
nord Italia, nasce da una lunga collaborazione
tra Legambiente e altre associazioni vicentine
(Arciragazzi, Rete Lilliput, botteghe del commercio equo...) operanti in settori molto diversi.
L’evento si svolge dal 2002 nel magico Parco
fluviale del Retrone, il secondo parco cittadino
per estensione, immerso e circondato dalla
splendida cornice dei Colli Berici, e il suo obiettivo è quello di creare una coscienza civile sugli
stili di vita sostenibili attraverso esperienze
forti ma allo stesso tempo semplici e concrete,
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con un approccio leggero e divertente.
Un aspetto che ha reso Festambiente Vicenza unica
nell’ambito regionale è la proposta enogastronomica, non solo biologica ma anche etnica,
grazie alla intesa collaborazione con le comunità migranti nel territorio.
VICENZA ESTATE FEST
Da Giugno ad Agosto
Concerti, film all’aperto e spettacoli teatrali.
Festa della Musica: si svolge il 21giugno in occasione della Giornata Europea della Musica.
Per tutta la sera musica, teatro, danza e arte
animano diversi angoli della città il tutto condito
da musei, teatri e negozi aperti.
Gehtorock: festival rock che si svolge nel
quartiere di Laghetto.
Ferrock: festival rock che si svolge nel quartiere dei Ferrovieri.
Riviera Folk Festival: rassegna di gruppi
emergenti che si svolge nel quartiere della Riviera Berica.
Nettarock: festival rock che si svolge nel quartiere di Anconetta.
Spiorock: festival rock che si svolge nel quartiere di San Pio X.
Luci e suoni sotto le mura: evento che si
tiene l’ultimo lunedì di luglio con musica e spettacoli fino a tarda ora.
SETTEMBRE VICENTINO
Settembre
Serie di eventi che si svolgono in concomitanza
con le celebrazioni per la patrona.
Luna Park a Campo Marzo: da fine agosto e
per tutto settembre.
Giro della Rua: storico giro della Rua per le
vie del centro che si svolge il primo sabato di
settembre. Per l’occasione negozi e musei
sono aperti fino a mezzanotte.
Notte di musica e magia lungo i portici di
Monte Berico: manifestazione che si svolge il
primo lunedì di settembre lungo i portici di Monte Berico con esibizione di artisti lungo viale X
giugno e cantanti sul palco di piazzale della
Vittoria. La festa termina con i fuochi d’artificio.
StraVicenza Midnight: versione notturna della
gara podistica primaverile con partenza ed arrivo in piazza Castello.
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eventi
ville palladiane
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vicenza
Da oltre 50 anni la Fiera di Vicenza è prima in
Italia per livello di visibilità, prima in Europa nel
rapporto numero dipendenti-fatturato complessivo e leader mondiale per l’intero settore
dell’Oreficeria e dell’Argenteria, con un fatturato annuo di 25 milioni di euro e un indotto
generato sulla città di oltre 200 milioni di euro
all’anno, in una provincia che ospita sul territorio
1.100 aziende orafe e oltre 11.000 addetti, che
producono un fatturato annuo di circa 3 milioni
di euro. E’ nato così, rafforzandosi anno dopo
anno, il mito di “VicenzaOro”, l’appuntamento
fieristico più importante e atteso dai professionisti dell’oro e dei gioielli.
Vicenza è tutti gli effetti la capitale italiana
dell’oro, nonchè uno dei centri mondiali più importanti nel settore.
Un antico documento del 1399 ci consente di
conoscere l’inizio della tradizione orafa vicentina, fatto di artigiani che lavoravano il metallo
all’interno di botteghe prese in affitto. Più tardi,
nel Cinquecento, gli orafi vicentini furono costretti a sottoporre la loro produzione al vaglio
dei Massari, i quali ponevano il sigillo di San
Marco ai loro lavori. Ben presto però l’abilità
degli artigiani vicentini raggiunse livelli tali di
maestria e inventiva che i ricchi clienti, primi
tra tutti i veneziani, iniziarono a richiedere la
loro opera per i gioielli d’oro e d’argento più
sfarzosi e ricercati. Nel XIX secolo, un ulteriore salto di qualità vede il funzionamento di
una cinquantina di laboratori, con 150 persone
e oltre 100 chilogrammi d’oro e 460 d’argento
lavorati e venduti in una trentina di negozi. In
particolare Vicenza e Bassano del Grappa si
imposero progressivamente come i poli più
importanti dell’intera provincia, guadagnandosi una leadership che nel tempo si è andata
sempre più consolidando, dal Novecento fino
al secondo dopoguerra e ad oggi, momento in
cui la produzione orafa vicentina è giustamente
conosciuta ben oltre i confini nazionali.
Tre sono le prestigiose manifestazioni nel
corso dell’anno, alle quali si affiancano i Saloni
Tematici, che fanno conoscere in tutto il mondo
il fascino e la raffinatezza dell’arte orafa vicentina, ma anche fondamentali appuntamenti di af-
fari e relazioni per tutti gli operatori del settore.
Vicenza Oro1 e Oromacchine
A Gennaio, apre il mercato proponendo le
tendenze e le novità delle aziende del settore
per il nuovo anno. Su una superfice espositiva di 56.000 mq., dislocata su 9 Padiglioni
e con ben 1.600 espositori, vicentini, italiani e
stranieri mettono in mostra le loro creazioni, in
una girandola di sfavillanti riflessi oro, platino
e argento, e coloratissimi coralli, perle e pietre
preziose e orologi, un vero piacere per gli occhi. Appuntamento imperdibile quindi per gli
operatori del settore, che possono così far conoscere al mondo i propri prodotti.
VicenzaOro2, Oromacchine e Salone della
Gemmologia
A giugno si svolge il secondo dei tre prestigiosi
appuntamenti dedicati all’Oreficeria, durante
il quale gli operatori di settore hanno la possibilità di verificare, ormai giunti a metà anno,
l’andamento dei mercati in riferimento a quanto
pianificato ad inizio stagione per apportare, se
necessario, eventuali modifiche.
VicenzaOro 2 è anche l’occasione per pianificare le strategie per la seconda metà dell’anno
e preparare le scorte e gli assortimenti sufficienti.
Orogemma e Salone dell’orologio
Ad “Orogemma” la Fiera di Vicenza affianca
un’altra prestigiosa manifestazione, ovvero il
Salone dell’Orologio, l’unico appuntamento fieristico italiano interamente dedicato ad un settore in costante crescita.
Espositori di spicco, rappresentanti delle più
prestigiose case produttrici, presentano su
un’area di 7.000 metri quadrati le loro collezioni
che vanno dall’oggetto classico all’ultimissima
novità, dai cronografi agli orologi gioiello, dai
modelli subacquei a quelli di tendenza per i giovani. Anche questo è un appuntamento imperdibile per tutti gli operatori del settore.
I PONTI DI VICENZA
Vicenza possiede una antica tradizione per
quanto riguarda i ponti, alcuni dei quali risalgono ad epoche lontane nel tempo. Uno di
questi è Ponte Pusterla, il cui nome significa
piccola porta, antichissima struttura a tre archi
in origine realizzata in legno (al quale subentrò
poi la pietra nel 1231). Proprio qui si trovava
una porta d’ingresso alla città, ritenuta però di
secondaria importanza, abbattuta nel 1820 per
facilitare i collegamenti con il centro della città.
Restaurato nel 1444 e ancora nel 1640, il ponte
fu allargato nel 1928 per esigenze di traffico.
Nelle vicinanze di Piazza Matteotti e di Palazzo
Chiericati è Ponte degli Angeli. Palladio, che
lo ricorda come romano, tra il 1555 ed 1560
ne aveva predisposto un progetto di restauro.
Alcuni secoli dopo, nel 1889, la struttura fu
completamente demolita perchè ritenuto un
ostacolo allo scorrere del fiume Bacchiglione,
e sostituita con un’opera in ferro che collegò
le due sponde fino al secondo dopoguerra. In
seguito fu rafforzata con cemento armato.
Da Ponte Furo si ammira una delle più suggestive immagini di Vicenza, con il fiume Retrone
che si snoda attraverso gli edifici e sullo sfondo
la Basilica affiancata dalla Torre cittadina. Nel
punto in cui la Seriola confluisce nel Retrone
passavano le mura della prima cinta medioevale duecentesca. Nell’antichissimo quartiere
delle Barche, oggi completamente ristrutturato,
si trova il Ponte Romanico, il più antico dei
ponti vicentini, mentre a poca distanza sorge
Ponte San Michele, costruito nel XVII secolo
sul modello dei ponti veneziani. Da qui si osserva il Retrone che lambisce le vecchie case
del Rione Barche. Il nome deriva dal convento
e dalla chiesa romanico-gotica di San Michele,
il primo eretto nel Duecento dai frati agostiniani e purtroppo demolito nel secolo scorso per
dare nuovi spazi alla città, la seconda distrutta
in epoca napoleonica.
In passato, dove adesso è Ponte San Paolo
c’era un ponte romanico di cui non rimane nulla. Recentemente, dopo una piena del fiume,
sono affiorati in superficie alcuni resti in un
primo tempo attribuiti alla costruzione romana,
ma in seguito riconosciuti come “gli approdi”,
cioè gli scivoli di carico e scarico usati dalla
imbarcazioni che risalivano il Retrone e trasportavano le merci fin sotto il Ponte San Paolo,
nei pressi della zona in cui si svolge il mercato
cittadino. Sembra che questi scivoli risalgano
all’epoca medioevale e che abbiano avuto
grande importanza per Vicenza. Il Ponte Novo,
in origine Ponte delle Convertite per la sua vicinanza ad un monastero in cui venivano accolte
giovani donne desiderose di avvicinarsi alla vita
religiosa, collega la parte nord della città con la
zona di Corso Fogazzaro, ed è stato di recente
ristrutturato. Fino ad alcuni decenni fa, quando
le acque del fiume erano meno sporche ed inquinate, era usanza comune tra i giovani vicentini tuffarsi da questo ponte per un bagno.
www.vicenzafiera.it
Ponte San Michele © NetNicholls
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FIERA DI VICENZA
ponti
fiera
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vicenza
Oltre alla centralissima Piazza dei Signori,
Vicenza possiede un certo numero di piazze,
forse meno conosciute ma comunque degne
di una visita. Piazzetta Palladio per esempio, anticamente chiamata Piazzetta della Rua
perchè vi veniva montata la macchina in legno
portata a braccia attraverso le vie del centro
storico e con la quale i vicentini festeggiavano
le varie ricorrenze, è una graziosa piazzetta sul
lato sinistro della Basilica Palladiana e ospita
al centro una statua del Palladio, opera di Vincenzo Gajassi. Da qui, scendendo alcuni scalini e girando sul lato posteriore della basilica,
si arriva in Piazza delle Erbe, così chiamata
perchè in passato (così come oggi), era sede
del mercato ortofrutticolo e floreale. Situata
ad un livello più basso di Piazza dei Signori,
ospita una torre duecentesca che in passato
era usata come prigione e luogo di tortura, e
per questo assunse vari nomi, tra i quali anche
quello di “Torre del tormento”. Quest’ultima è
unita al Palazzo del Podestà da un arco, detto
degli Zavatteri, risalente al 1494 e così chiamato perchè sotto di esso si teneva un tempo il
mercato delle scarpe e delle ciabatte (“savate”
in vicentino).
Sempre a proposito di mercati, ritornando in
Piazza dei Signori e passando in mezzo alle
due colonne si accede a Piazza Biade, dove
fin dal 1262 si teneva il mercato dei cereali e
delle sementi. In fondo ad essa, sulla sinistra
si trova la Chiesa di Santa Maria in Foro, detta
dei Servi perchè la sua costruzione fu voluta
all’inizio del XV secolo dall’ordine dei Servi di
Maria. Da Piazzetta Palladio, imboccando contrà Muschieria, si arriva in Piazza Garibaldi,
più conosciuta come piazza delle Poste per via
della sede centrale dell’amministrazione postale cittadina, dove è ospitata una fontana del
1984, Fontana dei Bimbi, con sculture in bronzo di Nereo Quagliato.
Proseguendo attraverso contrà Garibaldi si
giunge in Piazza Duomo, sede del palazzo
vescovile e della cattedrale cittadina. Sulla sinistra si trova il campanile del Duomo, di stile
romanico, mentre sul lato sud è l’accesso al
criptoportico romano, sotto il livello stradale,
dove nel I secolo sorgeva una villa romana.
Sul lato est, di fronte al Vescovado, esisteva
un tempo l’ospedale di Sant’Antonio Abate,
trasferito in altro luogo nel 1775; una parte di
questo fu adibita a ritrovo per le feste ed i concerti degli aristocratici, e chiamata palazzo del
Casino Sociale. Al centro della piazza fu eretta
nel 1880 una statua di Vittorio Emanuele II,
opera di Augusto Benvenuti. L’ingresso principale della cattedrale si trova invece in Piazzetta
Duomo.
Un’altra piazza importante della città è Piazza
Matteotti, sede del Teatro Olimpico e del Museo cittadino, quella che per i vicentini era la
piazza dell’Isola, perchè in passato era una
piccola isola circondata dalle acque del fiume
Bacchiglione. A dominarla è Palazzo Chiericati,
sede della Pinacoteca e del Museo Civico, opera palladiana tra le più originali, ritenuto tra i
più bei palazzi cinquecenteschi italiani; la sua
costruzione, iniziata dal sommo architetto nel
1550, durò oltre un secolo tra alterne vicissitudini.
CUCINA
La cucina vicentina è ricca di piatti di derivazione popolare e dal sapore forte e corposo, e
piuttosto povera di ricche preparazioni. Ogni
pietanza è legata ad una parte del territorio, e
le preparazioni si basano ancora oggi sui prodotti tipici. Tra i primi piatti sono rinomati i risotti
e le zuppe. Assolutamente tipici sono i Bigoli
con l’anatra (Bigoi co’ l’arna), grossi spaghetti
di grano tenero conditi con un ragù di anatra, e
il baccalà alla vicentina, comparso sulle tavole
vicentine nel XVI secolo. Molto importanti sono
i piatti di carne, così come numerose sono le
ricette che prevedono l’uso delle uova. Per
quanto riguarda i formaggi, l’Asiago, prodotto
nelle malghe dell’omonimo altopiano alle spalle
della città, è un prodotto caseario di denomina-
Proseguendo su Corso Palladio, sulla destra è
Piazzetta Santo Stefano, piccola e graziosa,
con due palazzi, Sesso Fontana del XIV secolo
e Negri de Salvi del XV, oltre alla antichissima
Chiesa di Santo Stefano, ridisegnata alla fine
del XVII secolo e un tempo una delle sette cappelle cittadine. Spostandosi in Corso Fogazzaro, ecco Piazza San Lorenzo, dove è ospitato
l’ottocentesco monumento al poeta vicentino
Giacomo Zanella. La chiesa che sorge sul lato
della piazza, costruita dai frati francescani minori nel XIII secolo, è assieme a quella di Santa
Corona, uno degli esempi più rappresentativi
del gotico sacro in città. Piazza San Pietro
è sede dell’omonima chiesa, costruita verso
la fine del XV secolo nel luogo dove sorgeva
l’antica abbazia di San Pietro in Piano. Nelle
vicinanze si trova l’antico convento delle suore
benedettine, ora sede dell’Istituto Trento. Sul
versante opposto a Piazza Matteotti si trova Piazza Castello, sede di alcuni bellissimi palazzi
vicentini, come quelli di Porto Breganze, opera
incompiuta dello Scamozzi disegnata dal Palladio, e Piovini.
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zione di origine protetta che affonda le proprie
radici addirittura al Medioevo, così come caratterizzata dal marchio D.O.P. è la soppressa
vicentina, una specie di grosso salame del
diametro di circa 8 cm. Anche i dolci testimoniano un passato di povertà. Tra di essi troviamo i Sanmartin di pastrafrola, il mandorlato,
le fritole, la brazadela, la pinza, fatta con la
polenta gialla, il bussolà vicentino, i grostoli di
carnevale, la torta di pane e mele e la putana di
farina di mais e fichi. Per quanto riguarda i vini,
il territorio vicentino presenta due zone versate
nella produzione enologica, l’area circostante
Breganze e quella vicina a Gambellara, dalla
quale nasce il Recioto di Gambellara.
Brasadelo
Ingredienti: 1kg di farina bianca; 400 gr di
burro; 400 gr di zucchero semolato; 4 uova;
2 bustine di lievito per dolci; 1 pizzico di sale;
400 gr di uvetta sultanina; buccia di un limone
grattugiata; zucchero granulato.
Preparazione: Mescolate lievito e farina,
quindi setacciate il tutto due volte. Sciogliete
il burro a bagnomaria e mettete l’uvetta in una
terrina con un po’ di Recioto di Gambellara.
Ponete le uova e lo zucchero in una terrina
e mischiate con una frusta finché il tutto non
diventi gonfio e spumoso, versate il burro sciolto e amalgamate. Aggiungete poi la farina,
il lievito e l’uvetta; formate una massa omogenea a forma di ciambella e spolverate con
un po’ di zucchero granulato. Cuocere in forno
a 160 °C per 1 ora, quindi abbassare la temperatura a 140 °C e continuare la cottura per
altri 30 minuti.
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LE PIAZZE DI VICENZA
cucina
piazze
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vicenza
Ingredienti: 600 gr di farina;
3 uova; ½ bicchiere di latte; 60 gr di burro. Condimento: 1
anatra novella;
½ bicchiere di vino bianco
secco; 1 cipolla grossa; 2 carote;
1 costa di
sedano; 1 scalogno; 2 spicchi d’aglio; 1 ciuffo
di prezzemolo; 3 foglie di salvia; 3 chiodi di garofano;
2 foglie d’alloro; 80 gr di burro; 50 gr di
grana grattugiato; sale e pepe q.b.
Preparazione: Per la pasta impastate la farina con le uova, il burro e il latte.
Pulite,
lavate e fiammeggiate l’anatra, conservando
le interiora.
Preparate un sacchetto di garza
con all’interno i chiodi di garofano, l’alloro e
l’aglio, e mettetelo con la carota, la cipolla, il
prezzemolo in abbondante acqua fredda salata.
Appena l’acqua bolle immergetevi l’anatra,
lasciando bollire per un’ora e mezza a fuoco
lento.
Togliete l’anatra dal brodo e filtratelo.
Tritate lo scalogno e separatamente le frattaglie
(tranne il fegato).
Appassite lo scalogno nel
burro con la salvia, unite le frattaglie tritate e
fatele rosolare.
Bagnate con il vino e lasciate
evaporare.
Continuate a cuocere a fiamma
bassa per mezz’ora.
Cuocete i bigoli nel brodo
d’anatra filtrato.
Unite il fegato dell’anatra trito
al resto del sugo, salate e pepate.
Condite i
bigoli con il sugo e il grana.
WI-FI E HOT-SPOT
Il Comune di Vicenza, in collaborazione con
Confcommercio, Telemar, Aim Servizi a Rete
Srl e Confindustria Vicenza offre la connessione gratuita ad internet senza fili in alcune
zone della città. Attraverso la “connettività mobile”, si possono utilizzare notebook, palmari,
tablet, smartphone e pc portatili ed utilizzare
la rete gratuitamente. Nelle aree e sulle vetrine dei negozi delle zone interessate sono
posizionati cartelli e vetrofanie che indicano la
presenza della rete Wi-Fi.
La copertura Wi-Fi è attiva in:
Piazza dei Signori
Piazza Matteotti
Teatro Olimipico (sala attesa e zona biglietteria
interna)
Ponte degli Angeli
Largo Goethe
Piazza S. Lorenzo
Piazza del Castello
Giardini Salvi
Campo Marzo (nell’area della biblioteca estiva)
Biblioteca Bertoliana
Piazzale della Vittoria (Monte Berico)
Parco Acquatico di Via Forlanini
Come fare?
L’utente interessato deve accendere il proprio
dispositivo in una di queste aree e selezionare
sulle reti visibili le diciture:
- wi-fi E4A per le zone di Campo Marzo
Baccalà alla vicentina
Ingredienti: 1 kg di stoccafisso secco;
250/300 gr. di cipolle; ½ litro di olio d’oliva
extravergine;
3 sarde sotto sale;
½ litro di latte
fresco; farina bianca; 50 gr. di grana; un ciuffo
di prezzemolo tritato;
sale e pepe q.b.
Preparazione: Mettete lo stoccafisso in acqua
fredda, cambiandola ogni 4 ore, per 2-3 giorni.
Rosolate la cipolla, quindi aggiungete le sarde
e il prezzemolo. Infarinate lo stoccafisso pulito
e disponetelo in un tegame ricoprendolo con
il soffritto, il latte, il grana grattugiato, il sale,
il pepe. Unite l’olio fino a ricoprire tutti i pezzi.
Cuocete a fuoco molto dolce per circa 4 ore
e mezzo, muovendo ogni tanto il recipiente
in senso rotatorio. Fate attenzione perchè il
tempo di cottura varia da esemplare ad esemplare, in base alla consistenza. Servite con
polenta. Il bacalà alla vicentina è ottimo anche
dopo un riposo di 12/24 ore.
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(nell’area della biblioteca estiva), Biblioteca
Bertoliana e Piazzale della Vittoria (Monte
Berico);
- wi-fi ConfindustriaVicenza per la zona dei Giardini Salvi
- Free- WIFIPLAZA by Telemar per le zone di
Piazza dei Signori, Piazza Matteotti, Piazza del
Castello e Piazza San Lorenzo
- Free Interplanet Wi-fi Star per il Parco Acquatico di Via Forlanini.
Una volta connesso a una di queste reti e avviato il browser, l’utente vedrà comparire a
video una pagina di benvenuto al servizio con
le istruzioni per richiedere le credenziali di accesso. Il sistema invierà in tempo reale un sms
con user id e password e l’utente potrà iniziare
a navigare.
La ditta Telemar mette a disposizione 24 ore
di navigazione al giorno mentre le altre ditte
due ore, anche frazionate in più giorni.
Esaurito il monte ore di navigazione (o scaduta la
password che ha la durata di un mese), l’utente
potrà effettuare una nuova registrazione, ottenendo un nuovo pacchetto. Si può effettuare
una sola registrazione al giorno.
Telemar Spa inoltre ha realizzato una applicazione, per smartphone e tablet, che rende automatica la procedura di accesso agli hotspot
del circuito WiFi Plaza e indica la localizzazione
degli stessi.
Per informazioni www.telemar.it
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Bigoli con l’anatra
wi-fi / hotspot
cucina
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SCRIVI QUI I TUOI APPUNTI DI VIAGGIO
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CHIESE
1 Chiesa di Santa Maria in Araceli - p. 11
3 Chiesa di S. Marco in S. Girolamo - p. 11
7 Chiesa di Santa Corona - p. 10
15 Chiesa di San Vincenzo - p. 10
24 Chiesa di San Lorenzo - p. 10
25 Chiesa di Santa Maria Nova - p. 11
27 Duomo - p. 10
PALAZZI
5 Palazzo Chiericati - p. 16
6 Casa Cogollo - p. 16
9 Palazzo Porto - p. 16
11 Palazzo Thiene - p. 16
12 Palazzo Barbaran Da Porto - p. 15
13 Palazzo Trissino Baston - p. 15
16 Basilica Palladiana - p. 15
17 Loggia del Capitaniato - p. 15
20 Casa Pigafetta - p. 14
22 Palazzo Valmarana - p. 14
26 Palazzo Thiene Bonin Longare - p. 14
29 Palazzo Porto Breganze - p. 14
MUSEI
8 Gallerie Palazzo Leoni Montanari - p. 18
STRUTTURE
19 Torre del Girone - p. 18
21 Ponte San Michele - p. 18
PIAZZE / VIE
10 Contrada Porti - p. 12
14 Corso Palladio - p. 12
18 Piazza dei Signori - p. 12
23 Corso Antonio Fogazzaro - p. 12
PARCHI
2 Parco Querini - p. 20
28 Giardini Salvi - p. 20
30 Campo Marzo - p. 20
TEATRI
4 Teatro Olimpico - p. 20
per approfondire scansiona il QRcode
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