Diapositiva 1 - Gruppo PDL – Berlusconi Presidente – Forza Italia

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Diapositiva 1 - Gruppo PDL – Berlusconi Presidente – Forza Italia
LA GUERRA DEI VENT’ANNI
Deposizioni in aula e dichiarazioni
spontanee (parte I)
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a cura del Gruppo Parlamentare della Camera dei Deputati
Il Popolo della Libertà – Berlusconi Presidente
Interviste a cura di Giovanni Toti, direttore del TG4
LA GUERRA DEI VENT’ANNI
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“La colpa della mia sofferenza è anche di quei magistrati che
mossi da intenti che non corrispondono a valori di giustizia mi
hanno attribuito la qualifica di prostituta. Nonostante io abbia
sempre negato di avere avuto rapporti a pagamento e
soprattutto di averne avuti con Silvio Berlusconi” – Karima El
Mahroug, detta Ruby.
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Da vent’anni un unico imputato, Silvio Berlusconi, ed una
celerità esemplare, purtroppo unica, sconosciuta in tutti i
processi che si celebrano in Italia. E su vicende importanti, sulle
quali invece sarebbe utile per i cittadini avere qualche
chiarimento, cade spesso il silenzio, l’omertà.
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La giustizia è lenta e macchinosa, dai tempi del fallimento del
Banco Ambrosiano a quelli più recenti dei disastri Parmalat, i
bond argentini il sistema Sesto di Penati, la scalata Unipol a
BNL e ovviamente il più grande scandalo finanziario di
sempre, il Monte dei Paschi di Siena con le responsabilità
giudiziarie ancora da accertare ma anche con le
responsabilità politiche e morali di chi queste scalate
fallimentari avvallò;
Sullo sfondo uno scontro politico che dura da vent’anni,
dall’avviso di garanzia a Napoli inviato a Berlusconi dal pool
Mani Pulite.
INDICE
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Deposizioni in aula
1) Claudia Amarghialei
2) Elisa Toti
3) Giovanna Rigato
4) Carlo Rossella
5) Ambra Battilana
6) Maria Rosaria Rossi
7) Lorenzo Brunamonti
Dichiarazioni spontanee di Silvio Berlusconi
DEPOSIZIONI IN AULA
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1) DEPOSIZIONE IN AULA DI CLAUDIA AMARGHIALEI
Lei ha assistito durante queste serate a vicende di natura
sessuale, quindi spogliarelli parziali, integrali?
Assolutamente no.
Alcune delle ragazze anche vestite, si avvicinavano a Silvio
Berlusconi o a qualcun altro degli ospiti maschili toccandoli
sulle parti intime?
Assolutamente no.
DEPOSIZIONI IN AULA
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DEPOSIZIONE IN AULA DI CLAUDIA AMARGHIALEI
Erano delle cene con tante persone, soprattutto eravamo molte
ragazze ed erano cene molto belle nel senso che, a partire dal
menù ad esempio, che è particolare io sono rumena vivo in Italia
da molti anni però non mi era mai capitato di incontrare un menù
tricolore dall’antipasto fino al dessert. Poi durante queste cene il
Presidente Berlusconi spesso cantava, cantava canzoni
soprattutto in francese.
DEPOSIZIONI IN AULA
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2) DEPOSIZIONE IN AULA DI ELISA TOTI
Lei ricorda il tenore della serata, cioè quello che accadde?
Fu una cena e poi siamo andati un po’ a ballare al piano di sotto
e basta.
Ricorda nella fase del dopocena, dove vi spostavate per
ballare?
Di solito dove c’è anche tipo un teatro diciamo un maxischermo e
poi accanto c’è anche una piccola saletta dove si balla.
Adibita a discoteca?
Sì sì c’è proprio il DJ.
DEPOSIZIONI IN AULA
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DEPOSIZIONE IN AULA DI ELISA TOTI
Intanto innanzi tutto vi spostavate tutte le ospiti? Gli ospiti?
Sì chi c’era a cena, sì.
E lì avvenivano i balli?
Sì.
All’interno della saletta era presente personale di servizio,
inteso come lavoratori, camerieri?
Sì.
Camerieri, maggiordomi. C’era modo di prendere da bere,
di mangiare?
Sì.
DICHIARAZIONI SPONTANEE DI SILVIO
BERLUSCONI
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DICHIARAZIONI SPONTANEE DI SILVIO BERLUSCONI DEL
19 OTTOBRE 2012
Posso escludere con assoluta tranquillità che si siano mai svolte
scene di natura sessuale, tra l’altro tutto avveniva alla presenza
di camerieri, di musicisti, di personale di sicurezza, di tecnici, di
ospiti di una sola serata e a volte con l’intervento dei miei figli
che venivano a salutarmi.
DICHIARAZIONI SPONTANEE DI SILVIO
BERLUSCONI
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DICHIARAZIONI SPONTANEE DI SILVIO BERLUSCONI DEL
19 OTTOBRE 2012
Le cene si svolgevano in una grande sala da pranzo, un grande
tavolo accoglieva tutti gli ospiti insieme, io al centro della tavola
monopolizzavo la conversazione, parlando di politica, di sport,
di calcio, di cinema, di televisione, di gossip e mi divertivo a
confezionare battute, e cantando, a richiesta, le canzoni del mio
repertorio giovanile e quelle scritte da me in collaborazione con
Mariano Apicella.
DICHIARAZIONI SPONTANEE DI SILVIO
BERLUSCONI
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DICHIARAZIONI SPONTANEE DI SILVIO BERLUSCONI DEL
19 OTTOBRE 2012
E a proposito della dizione “Bunga Bunga” questa espressione
nasce da una vecchia battuta che ho ripetuto più volte prima dei
fatti contestati ed è stata riportata doviziosamente dalla stampa.
E posso quindi escludere con assoluta tranquillità che si siano mai
svolte scene di natura sessuale.
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200 testimoni citati dalle parti, 136 quelli chiesti dalla
procura, 78 quelli chiamati dalla difesa, dagli avvocati Nicolò
Ghedini e Piero Longo, 3 donne a comporre il collegio dei
giudici della IV sezione penale;
Ecco le cifre del processo cosiddetto Ruby. I reati contestati
dalla procura rappresentata in aula da Ilda Boccassini e
Antonio Sangermano a Silvio Berlusconi favoreggiamento
della prostituzione minorile e concussione. Al centro delle
indagini le cene nella residenza privata dell’ex premier ad
Arcore che si svolsero tra il 14 febbraio 2010 e il maggio
2010.
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Attraverso le oltre 150.000 intercettazioni telefoniche, la
procura di Milano avrebbe individuato alcune serate alle quali
avrebbe partecipato Karima El Mahroug, detta Ruby,
insieme ad ospiti maschili e femminili.
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3) DEPOSIZIONE IN AULA DI GIOVANNA RIGATO
…sì allora, erano delle semplici cene dove comunque c’era della
musica.
Durante la cena lei ha avuto modo di vedere accadimenti di
natura sessuale, ragazze che si denudavano o in particolare
qualcuna delle ragazze che toccasse Silvio Berlusconi nelle
parti intime?
No, no.
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4) DEPOSIZIONE IN AULA DI CARLO ROSSELLA – PRESIDENTE
MEDUSA
Può descriverci quella cena per cortesia?
Mah c’era un enorme tavolo con sedute attorno tante ragazze io
non le ho contate ma mi sembra più di 20…non lo so…non ho
fatto il conteggio esatto.
Io prima avevo parlato col presidente di lavoro poi lui mi ha
fatto accomodare, loro stavano prendendo un aperitivo e poi ci
siamo seduti a cena, in questo tavolo io stavo verso la parte
destra della cena, si è mangiato, poi dopo ovviamente durante
la cena ci sono stati canti, le ragazze ballavano, hanno fatto
anche un giro attorno al tavolo, anche due giri attorno al tavolo.
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DEPOSIZIONE IN AULA DI CARLO ROSSELLA – PRESIDENTE
MEDUSA
Lei ha potuto notare qual era l’atteggiamento di Silvio
Berlusconi nei confronti delle presenti?
Mah devo dire che lui era molto simpatico. Sorridente, gioviale,
confidenziale ma non credo che si andasse oltre questo
rapporto…non ho avuto l’impressione che si andasse oltre questo
rapporto.
Baci abbracci toccamenti, le ragazze si sedevano sulle
ginocchia?
No, ho visto che alcune ragazze se ne sono andate e lui le ha
salutate con un bacio, insomma son ragazze che sono andate via.
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Le domande del pubblico ministero insistono su dettagli
personali, sessuali, un’insistenza quasi morbosa per conoscere i
particolari di cene private, in una residenza privata, tra
privati cittadini, incontri tra persone adulte volontariamente
riunite intorno a quel tavolo dal momento che Ruby unica
presunta parte lesa del processo, ha sempre dichiarato di non
avere avuto rapporti intimi né con Berlusconi né con altri
durante quelle serate, non è chiaro a cosa mirino le domande
del magistrato, quali sarebbero i reati ipotizzati.
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Tra le ragazze sentite ci sono quelle che la stampa ha definito
“le pentite”, 5 giovani - Chiara Danese, Imane Fadil, Maria
Makdoum, Melania Tumini, Ambra Battilana, - le sole su 200
testimoni che si sono presentate spontaneamente in procura
costituendosi poi parte civile e che hanno ricostruito in questo
modo le serate ad Arcore.
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5) DEPOSIZIONE IN AULA DI AMBRA BATTILANA
Ricordo che ad un certo punto tutto quanto si è evoluto in
maniera un po’ non classica per una cena nel senso che le
ragazze andarono un po’ in giro per il tavolo mezze spogliate
nel senso coi seni un po’ di fuori.
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La ricostruzione di queste 5 ragazze non trova conferma nelle
altre testimonianze;
Proprio Ambra Battilana prima di costituirsi parte civile e
dopo aver partecipato alla cena descritta da lei nella
deposizione che abbiamo sentito, ha scritto una lettera al
presidente Berlusconi;
A riferirne al PM Sangermano sempre durante una
deposizione in aula è la senatrice Maria Rosaria Rossi,
assistente personale di Silvio Berlusconi.
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6) DEPOSIZIONE IN AULA DELLA SENATRICE MARIA
ROSARIA ROSSI
Il senso è questo, una lettera carina, ma scritta in maniera molto
semplice come linguaggio, caro Presidente, non so se caro,
insomma Presidente non sono più riuscita a vederti, cioè il senso
era: “mi è dispiaciuto non poterti più vedere, non so come
prendere contatti, mi piacerebbe intanto ringraziarti della
serata, siamo stati molto bene, una sera molto bella, lei è una
persona meravigliosa, è stato un piacere conoscerla…”.
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DEPOSIZIONE IN AULA DELLA SENATRICE MARIA
ROSARIA ROSSI
Le solite cose così eccetera e “vorrei, mi piacerebbe rincontrarla,
rivederla, avrei anche da chiederle…in questo momento…” era
un discorso di “non sto lavorando” come la maggior parte delle
lettere che arrivano una richiesta anche, sì di piacere nel vedere
il Presidente, ma anche probabilmente una speranza di un
lavoro, non so.
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Il tono della lettera, dunque, appare in totale contrasto con la
ricostruzione della stessa Ambra Battilana di quella serata ad
Arcore.
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DEPOSIZIONE IN AULA DELLA SENATRICE MARIA
ROSARIA ROSSI
Il 22 agosto 2010 o in altre serate a casa dell’Onorevole
Berlusconi, ha visto ragazze che si denudavano totalmente
e parzialmente, si toccavano, si facevano toccare da
Berlusconi o Fede o li toccavano?
No, la cena è stata come sempre, come ogni cena a casa del
Presidente, buona.
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DEPOSIZIONE IN AULA DELLA SENATRICE MARIA
ROSARIA ROSSI
No no però scusi non volevo intrattenermi sulla qualità dei
piatti, sul tenore della serata.
Il Presidente credo, perché è comunque sua consuetudine, su
nostra richiesta, su nostra insistenza comunque perché canta
anche molto bene, di cantare qualche canzone in francese
soprattutto. E io c’ero a cena.
Certo.
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DEPOSIZIONE IN AULA DELLA SENATRICE MARIA
ROSARIA ROSSI
Assolutamente. Però siccome anche mentre si cena o comunque in
qualsiasi momento, è sempre un’attività lavorativa per quanto mi
riguarda, spesso mi chiamano dalla centrale, che è un posto che,
comunque quando non c’è la segreteria, un po’ distante dalla
cucina, arrivano sia le agenzie di stampa, che arrivano in
continuazione e che ci vengono faxate a quel tempo da Palazzo
Chigi…agenzie o dichiarazioni da correggere per eventuali
cose.
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DEPOSIZIONE IN AULA DELLA SENATRICE MARIA
ROSARIA ROSSI
Lei sa se per gli ospiti delle serate vengono adottate della
cautele volte a verificare i contenuti delle borse, se
qualcuno effettua delle fotografie durante queste serate,
cioè se c’è un controllo sugli ospiti presenti?
Assolutamente no. Il Presidente Berlusconi è una persona troppo
ospitale…non c’è motivo di controllare. Se ci sono telefonini, ben
vengano!
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A lei come a molti altri testimoni viene chiesto di una statuetta
di legno presente alla cena del 22 agosto 2010, una statuetta
africana che diventa oggetto delle attenzioni dei magistrati e
che è al centro di buona parte delle domande poste durante
le deposizioni.
DEPOSIZIONE IN AULA DELLA SENATRICE MARIA
ROSARIA ROSSI
Lei ha visto una statuetta?
Una statuetta in che materiale?
… ligneo direi
E su una statuetta di legno avrei dovuto vedere cosa, mi
perdoni?
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DEPOSIZIONE IN AULA DELLA SENATRICE MARIA
ROSARIA ROSSI
Mi scusi io faccio le domande e lei dà le risposte fin quando
il tribunale mi consente. Io le ho chiesto se lei ha visto
girare tra le signore presenti una statuetta e delle signore
simulare un rapporto orale con la statuetta, questa è la
domanda, sì o no?
No.
Basta così, lei non l’ha visto.
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DEPOSIZIONE IN AULA DELLA SENATRICE MARIA
ROSARIA ROSSI
Durante la cena lei ha visto delle persone, delle ragazze
ballare e denudarsi totalmente o parzialmente?
No.
E durante la cena lei ha visto dei contatti corporei intesi
come toccamenti tra le ragazze presenti alla cena e
l’onorevole Berlusconi ed Emilio Fede?
No, né tra loro né tra nessun altro… si mangiava.
Benissimo, la risposta è no.
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A spiegare l’origine di quella statuetta spesso oggetto delle
domande della procura del PM Sangermano è Lorenzo
Brunamonti, cameriere della residenza San Martino.
7) DEPOSIZIONE IN AULA DI LORENZO BRUNAMONTI
Sì anche perché questa l’ho riportata io dall’Africa…anzi se
permette vorrei fare una precisazione.
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DEPOSIZIONE IN AULA DI LORENZO BRUNAMONTI
Adesso io le faccio la domanda e lei mi dà tutte le risposte.
Allora, prego faccia la precisazione, l’ha portata lei
dall’Africa e l’ha donata al Presidente?
Non è che l’ho donata, io ho portato delle varie cose perché mio
padre lavora e vive in Angola e tra i vari oggetti che ho
riportato c’era questa statuetta che, ahimè, stupidamente,
rappresentava un po’ la metafora di questo Bunga Bunga che è
la barzelletta su questi cannibali africani e all’atto pratico stiamo
parlando di una statuetta di 20 cm, stilizzata, intarsiata in
legno, assomiglia quasi agli Oscar, di forma stilizzata, ricoperta
da un coperchio davanti, quindi se ne è parlato tanto come
oggetto chissà di quale richiamo sessuale…
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DEPOSIZIONE IN AULA DI LORENZO BRUNAMONTI
…poi stupidamente, lo dico perché con questa cosa che si è
creata intorno a questo oggetto, io ho detto tra me e me avevo
trovato la metafora del Bunga Bunga perché se si schiacciava la
testa si alzava il coperchio e si vedeva questa statua nuda, ma
signor giudice ero una cosa goliardica, non era assolutamente un
oggetto sessuale.
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DEPOSIZIONE IN AULA DI LORENZO BRUNAMONTI
Lei ha mai avuto occasione di notare qualcosa di
particolare, qualche spettacolino, qualche balletto
improvvisato, qualche performance un po’ diciamo piccante
di qualcuna delle ospiti?
No no.
Per aperitivo intendiamo che mettiamo un po’ di piatti sulla
tavola, in una zona con degli aperitivi classici Crodini un po’ di
prosecco così.
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Oltre 2 anni di udienze, 200 testimoni, 150.000
intercettazioni, questo è il cosiddetto processo Ruby tutto
questo alla ricerca spasmodica di un reato, un reato che
secondo i funzionari della questura di Milano, presunti concussi
e secondo la stessa Ruby non sarebbe mai avvenuto.