TRADE FINANCE: UN CASO PRATICO

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TRADE FINANCE: UN CASO PRATICO
COMMERCIO IN PRATICA
Sostegno dell’export
TRADE FINANCE: UN CASO PRATICO
di Giampietro Garioni
Docente del Master
in Commercio
internazionale,
Università di Padova
Due dei maggiori problemi per gli esportatori
sono il rischio di credito e il finanziamento delle
esportazioni: con il Trade Finance si possono
trovare delle soluzioni per le forniture a breve
termine. Vediamo l’applicazione di una polizza
on-line ad un caso concreto.
Il case study qui esaminato riguarda un esempio
assai comune di finanziamento delle esportazioni nel breve termine.
E’ un esempio di un’operatività che riguarda
quotidianamente molti esportatori e molte banche del nostro paese. Si tratta di un esportatore
che ottiene un credito documentario confermato in pagamento di una propria esportazione, e
richiede alla propria banca di confermare il credito, e di effettuare il pagamento a fronte di documenti in regola che rappresentano l’esportazione ed il relativo credito. In sé non presenta
peculiarità particolari, ma non è questo il punto.
In realtà, questa operazione assai semplice presenta, alla base, una serie di scelte molto importanti su come l’azienda si colloca sui mercati, e
su come affronta i problemi fondamentali che
si pongono di fronte a
qualsiasi esportatore:
Solo le aziende che riescono ad ottenere come eliminare il riregolamenti delle proprie vendite tramite schio di credito sul debicrediti documentari confermati riescono tore e come finanziare la
propria fornitura al mia risolvere i problemi della copertura
del rischio di credito e del finanziamento nor costo e con il minor
rischio possibile.
della fornitura.
E’ un problema tipico
della grande maggioranza delle nostre aziende
che producono beni di
consumo (durevoli o meno) e beni semilavorati
di natura industriale. Non riguarda sempre le
aziende che esportano macchinari o impianti, o
effettuano lavori o progetti all’estero: l’avverbio
“sempre” non esclude peraltro tutti questi settori industriali, perché talvolta (o forse, per usare
un altro avverbio, “spesso”), queste aziende si
trovano ad esportare piccoli macchinari, o parti
di ricambio, che rientrano nella tipologia di
merci il cui regolamento, slegato da un’importante fornitura, richiede un pagamento a vista o
“
”
dilazionato nel breve periodo. E quindi ricadono nella necessità di finanziare almeno una parte delle proprie esportazioni nel breve – o brevissimo – termine, cioè in quel mercato che viene generalmente definito come “trade finance”.
Questo semplice esempio ci dà pertanto l’opportunità di considerare in dettaglio come si
comportino le aziende nel mercato del trade finance, e di vedere come questo mercato è organizzato in Italia, secondo le opportunità messe a
disposizione dal nostro sistema di sostegno all’internazionalizzazione.
Il Trade Finance: definizione
Il Trade Finance viene in genere considerato come l’insieme delle operazioni, di tipo finanziario
ed assicurativo, che servono a risolvere i due
problemi prima visti (eliminazione del rischio di
credito e finanziamento delle esportazioni)
quando i sottostanti contratti commerciali prevedono tempi di fornitura delle merci/servizi e
regolamento del relativo prezzo nel breve termine. Il concetto di breve termine è piuttosto fluttuante, ma in genere viene considerato come tale un periodo inferiore ai 2 anni.
Viceversa, le operazioni di copertura del rischio e
di finanziamento oltre il breve termine (da 2 anni
fino al massimo consentito dagli accordi di Consensus) vengono definite come Export Finance.
Il Trade Finance per le imprese:
il mercato assicurativo
Solo le aziende che riescono ad ottenere regolamenti delle proprie vendite tramite crediti documentari confermati riescono a risolvere i problemi della copertura del rischio di credito e del
finanziamento della fornitura, trasferendo alla
propria banca confermante il problema del rischio sul debitore e sulla banca emittente del
credito documentario. Come si vedrà in seguito,
in questo caso sarà la banca a doversi preoccupare della copertura del rischio di credito, ricorrendo, se lo ritiene necessario, alle apposite polizze on-line della Sace.
Le aziende che invece non riescono ad ottenere
tali strumenti di regolamento, ma devono accontentarsi di altri non immuni dal rischio
(semplici bonifici, assegni, titoli di credito, ri6/2004 19
COMMERCIO IN PRATICA
messe documentate, crediti documentari non
confermati) devono tentare in primis di ottenere una copertura assicurativa, ed in seguito di ricorrere a forme tradizionali di finanziamento
(finanziamenti su esportazioni assistite da polizze assicurative).
Il mercato assicurativo offre una serie abbastanza vasta di coperture per le esportazioni con regolamento nel breve termine, che costituiscono
la maggior parte dell’insieme del flusso di export
del nostro paese.
La maggior parte di queste coperture sono state
finora offerte dal settore privato, con in testa la
Euler Hermes SIAC, seguita da SIC Gerling NCM
e Viscontea Coface, tutte legate alle rispettive
agenzie pubbliche (tedesca, olandese, francese)
ed all’importante esperienza da esse maturata
nei propri mercati1. Gran parte dei crediti commerciali a breve termine all’esportazione assicurati dal settore privato riguarda tuttavia i paesi OCSE, e la copertura del rischio politico è raramente ricercata presso queste compagnie.
Fino al 2004, l’inserimento di Sace in questo
mercato è stato rilevante soprattutto per i paesi
a maggior rischio, ma limitato in percentuale. A
partire dal 2004, la trasformazione di Sace in società per azioni e soprattutto la creazione di Sace BT potrebbe modificare sostanzialmente le
percentuali di mercato.
In attesa che Sace BT arrivi alla piena operatività e vari il proprio portafoglio di strumenti assicurativi, le principali coperture offerte da Sace
Spa nel breve termine vengono offerte:
• agli esportatori, con la polizza individuale (tradizionale oppure on-line) e la Polizza Multiexport, che a partire dal 2003 ha sostituito la precedente polizza globale;
• alle banche, con la polizza tradizionale per la
copertura di conferme
Possono essere assicurate le conferme singole o linee interne
da parte di istituti bancari italiani o esteri per conferme di crediti
di aperture di credito documentario
documentari
oppure
con
la
polizza
on-line
(soggetto alle NUU 500 o edizione
successiva) legate ad esportazioni italiane per la copertura del rischio derivante dalla
o attività ad esse collegate.
conferma di crediti documentari. A queste polizze vanno poi aggiunte
le Convenzioni Quadro
firmate da Sace con le singole banche, nelle quali possono essere inserite dalle banche le singo1. Sull’argomento si veda l’artile operazioni assicurate.
colo “L’assicurazione dei crediti
commerciali a breve termine”
Nel 2003 le garanzie assicurative prestate da Sadi G. Ruffa in Commercio interce nel breve termine sono ammontate a oltre €
nazionale n. 15-16/2004, p. 7.
369 milioni (su un totale di € 3.420,7 milioni), cui
2. I dati sono tratti dal Manuale
si devono aggiungere € 207 milioni di polizze
“Strumenti di sostegno all’internazionalizzazione delle impremultiexport 2.
se”, del Ministero delle Attività
Le aree geografiche per cui è stata richiesta la
Produttive, Area internazionamaggior parte di queste coperture sono state l’Alizzazione, giugno 2004.
“
”
20 6/2004
frica settentrionale (18,2%, con l’Algeria che da
sola conta per l’11,9%), seguita dall’Asia orientale
(10,8%), dal Medio oriente (10,1%), dalla Turchia
(8,5%) e dall’Europa centro orientale (6,4%).
Per quanto riguarda le dimensioni aziendali, alle
PMI e alle medie imprese sono andate l’80% delle coperture a breve, alle grandi imprese il 20%.
La copertura Sace on-line
Fra le varie forme di copertura assicurativa prima elencate, ci soffermiamo solo su quella che
riguarda il caso pratico che esamineremo più
avanti.
Le polizze Sace on-line per le conferme di credito documentario si rivolgono all’istituto bancario italiano o estero che confermi un’apertura di
credito documentario disposta da una banca
estera residente in un paese diverso da quello
della banca confermante.
La garanzia assicurativa in tempo reale viene
formulata sulla base delle dichiarazioni rese dalla banca beneficiaria della polizza, per permetterle di offrire un servizio più rapido alle aziende italiane.
I paesi assicurabili sono indicati nella situazione
paesi on-line (si veda la tavola 1). Sono esclusi
dalla copertura on-line i paesi OCSE classificati
nella 1° categoria di rischio e quelli classificati
nella 7°.
Possono essere assicurate le conferme da parte
di istituti bancari italiani o esteri di aperture di
credito documentario (soggetto alle NUU 500 o
edizione successiva) legate ad esportazioni italiane o attività ad esse collegate, prestazioni di
servizi, esecuzione di lavori, studi e progettazioni all’estero da parte di imprese nazionali con
periodo di rimborso inferiore a 24 mesi e che
presentino i requisiti indicati nei criteri di accesso. Tali criteri, oltre a quanto sopra indicato, prevedono che:
• il periodo di rimborso deve essere inferiore a
24 mesi, ma mentre fino a 12 mesi il pagamento
deve essere effettuato in unica soluzione, per
periodi superiori può essere effettuato in più rate al massimo semestrale;
• l’importo del credito non può superare:
- € 5 milioni per i paesi di prima e seconda categoria;
- € 4 milioni per i paesi di terza e quarta categoria;
- € 2 milioni per i paesi di quinta e sesta categoria;
• sono ammesse merci di provenienza UE per
importi non superiori al 40% del totale;
• la data di conferma del credito non deve essere
precedente alla data di rilascio on line della garanzia assicurativa; le spedizioni non possono
iniziare prima della data di conferma del credito;
• termini e dilazioni di pagamento devono essere
in linea con quelli indicati dall’Unione di Berna;
• non sono ammesse merci di armamento e
merci a licenza.
COMMERCIO IN PRATICA
Trade finance:
un caso pratico
Tavola 1 - Copertura di linee bancarie
per crediti documentari confermati:
situazione paesi Sace
Paese
Categoria
Algeria
Arabia Saudita
Bahrein
Bangladesh
Brasile
Bulgaria
Cile
Colombia
Corea del Sud
Croazia
Emirati Arabi Uniti (Abu-Dhabi, Dubai)
Egitto
Filippine
Giordania
Hong Kong
India
Indonesia
Israele
Kazakistan
Kuwait
Malaysia
Marocco
Maurizio
Messico
Oman
Panama
Perù
Qatar
Romania
Russia
Singapore
Repubblica Sudafricana
Taiwan
Thailandia
Tunisia
Turchia
Ucraina
Uruguay
Vietnam
4
3
3
6
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2
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3
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3
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6
5
La valuta di denominazione del credito documentario deve essere una delle seguenti:
• euro;
• dollaro USA;
• lira sterlina;
• franco svizzero;
• yen
e deve essere la stessa in cui vengono effettuati
gli utilizzi.
La copertura è rilasciata a fronte del rischio del
credito di natura commerciale, ossia insolvenza
di diritto o di fatto della banca estera emittente
e di natura politica, e può essere richiesta nelle
seguenti combinazioni:
• politico;
• politico e commerciale.
La percentuale massima di copertura è del 95%.
Nel caso in cui sia richiesta una condivisione del
rischio per banche estere emittenti non presen-
ti nel data base del sistema, la copertura sarà del
95% massimo per il rischio politico e del 50% per
il rischio commerciale. La quota non assicurata
del 50% sarà considerata scoperto obbligatorio
e, quindi, dovrà restare a carico della banca assicurata.
Come in tutti i casi, anche queste polizze SACE
si compongono di tre parti:
• le condizioni generali di polizza (CGP), valide
per tutte le operazioni della specie;
• le condizioni speciali di polizza (CSP), che riguardano la suddetta combinazione di rischio
in copertura;
• le condizioni particolari di polizza (CPP), che
sono relative alla singola operazione e vengono
composte automaticamente dal software, con
l’indicazione dell’importo del premio da versare. Per un’indicazione dei livelli di premio, si veda la tavola 2.
La garanzia viene rilasciata sulla base delle dichiarazioni rese dalla banca confermante mediante la compilazione di una serie di schermate proposte dal sistema.
Ai fini del perfezionamento del contratto assicurativo la banca deve:
• entro 10 giorni dalla data di rilascio della copertura, versare il premio;
• entro 15 giorni dalla stessa data, inviare a SACE
il riepilogo della domanda nonché le CPP, forniti dal sistema, in duplice copia e debitamente
firmati.
SACE, dopo aver verificato che il pagamento del
premio sia avvenuto nei termini indicati, restituirà alla banca la copia controfirmata delle CPP
corredata delle condizioni generali e speciali di
polizza e quietanza del premio assicurativo.
Mediante il sistema è possibile segnalare anche
l’eventuale rinuncia alla copertura assicurativa,
purché la relativa comunicazione venga effettuata nei 15 giorni successivi alla conclusione
del contratto assicurativo e non sia stato versato
il premio e/o inviate le condizioni particolari di
polizza ed il riepilogo della domanda.
Per accedere al servizio on-line le banche devono registrarsi mediante una procedura dettagliatamente definita da Sace, con l’utilizzo di
una propria password.
Il sistema permette anche di effettuare via Internet la gestione della garanzia ottenuta. La banca
assicurata, infatti, collegandosi ad un’apposita
maschera potrà comunicare tutte le informazioni sulla vita del credito documentario assicurato. Più in particolare, la banca assicurata potrà
segnalare:
• i singoli utilizzi (o eventualmente il mancato
utilizzo) del credito documentario;
• le variazioni del credito documentario assicurato, che potranno riguardare: le variazioni in
aumento dell’importo, nei limiti del 10% dell’importo originario del credito documentario
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assicurato; e le proroghe della durata della validità del credito documentario assicurato, senza
alcun limite temporale. In tal caso, il software
compone automaticamente l’appendice di polizza relativa a tali variazioni e indica l’importo
del premio da versare.
Il caso pratico
Dopo questa lunga premessa, veniamo finalmente al nostro caso pratico 3.
L’azienda esportatrice, Alfa Ricambi (AR) di Vicenza, è una media impresa che opera nel settore dei ricambi e accessori per autoveicoli e loro motori. La società è molto attiva nel campo
dell’esportazione, soprattutto in paesi dell’UE
come Francia, Spagna e Germania, ma anche in
altre aree geografiche, come l’Europa dell’Est
(Slovenia, Croazia e Romania) e, da ultimo, anche in Turchia. Il mercato turco si presenta molto interessante per AR, ma le vendite sono ancora agli inizi.
Per i mercati dell’UE e dell’Est Europa sono già
stati individuati alcuni importatori abituali, e i
rischi per tali acquirenti sono coperti con una
polizza multiexport. Per la Turchia invece le operazioni fin qui effettuate sono solo 2, con 2 diversi importatori, per cifre abbastanza limitate.
Uno di questi rivenditori, la Turkyie Automotive
Import (TAI) si ripresenta con una richiesta di
acquisto di un importo abbastanza rilevante (almeno per AR), cioè circa € 350 - 380 mila.
L’esperienza precedente è stata positiva, ma per
un importo contenuto (poco più di € 50 mila). La
cifra in gioco adesso è più significativa, e il rischio paese Turchia è considerato rilevante, da
AR come da tutti. D’altronde assicurare l’operazione con una polizza credito fornitore singola
(on-line) o con una polizza multiexport richiederebbe un tempo lungo, almeno rispetto alla richiesta di quotazione quasi immediata di TAI,
che certamente si rivolge a più fornitori per metterli in competizione, e che potrebbe costituire
un punto di riferimento importante per un’espansione delle vendite verso il mercato turco.
La decisione che si pone ad AR (siamo nei primi
giorni di aprile 2004) è quindi immediata: occor-
re fare un prezzo competitivo, ma chiedere al
contempo una forma di regolamento che elimini rischi di credito e garantisca un sollecito pagamento della fornitura.
Alfa Ricambi decide di seguire questa strategia:
• applicare all’offerta il prezzo praticato per le
forniture in Italia o nei paesi UE più un margine
modesto (2%). Fatti i debiti conti, il prezzo finito
dell’offerta per i ricambi e gli accessori quotati è
di € 348.600;
• concedere all’importatore una dilazione di pagamento di 90 giorni dalla data di spedizione
della merce;
• richiedere, come forma di pagamento, un credito documentario irrevocabile emesso da primaria banca turca, e confermato dalla banca di
fiducia di AR, la Banca Italiana (BI), con spese a
carico dell’emittente (salvo che per le commissioni di conferma e gli interessi sulla dilazione
di pagamento). Ovviamente, nel frattempo, AR
si è informata presso BI sulla possibilità che
questa banca confermi il credito, ed effettui il
pagamento a vista contro levata documenti, in
altri termini prenda a proprio carico sia il rischio sia nel periodo di conferma, sia nel breve
pagamento dilazionato concesso alla controparte turca. AR ha richiesto anche a BI un preventivo del costo di tale operazione e, considerandolo tutto sommato contenuto, ha ritenuto
di poter confermare il prezzo prima indicato all’importatore.
La strategia di AR si dimostra vincente, e TAI accetta l’offerta quotata e le sue condizioni.
L’ordine viene confermato, ed il credito viene
emesso da Turkyie Bank AS (TB), una delle più
stimate banche turche, in data 20 aprile 2004,
con validità fino al 19 luglio 2004 per l’utilizzo.
I dati principali di tale credito documentario sono riportati nella tavola 3.
Come si vede, il credito prevede il pagamento all’esportatore italiano a 90 giorni dalla data di utilizzo da parte della Banca confermante (BI), a
fronte di presentazione di documenti in regola,
con rimborso dalla Banca emittente (TB) in pari
data (in altri termini, non c’è finanziamento da
parte di BI a favore di TB).
Tavola 2 - Copertura di linee bancarie per crediti documentari confermati:
esempi di premi assicurativi
Categoria
Rischio Sace
3. I nomi delle società e banche
coinvolte sono ovviamente di
fantasia, gli importi e i tempi
dell’operazione rispecchiano
quanto effettivamente accade
sul mercato italiano di queste
operazioni.
22 6/2004
Rischio politico
Rischio pol. + comm. Rischio pol. + comm. Rischio pol. + comm.
(debitore classe A)
(debitore classe B)
(debitore classe C)
1°
0,154
0,263
0,620
2°
0,274
0,391
0,748
3°
0,454
0,584
0,941
4°
0,667
0,813
1,170
5°
0,941
1,106
1,463
6°
1,129
1,308
1,665
Importi del premio in percentuale del capitale assicurato per operazioni di durata pari ad un anno,
gorie di rischio paese ed il tipo di rischio assicurato.
0,718
0,846
1,039
1,268
1,561
1,763
secondo le cate-
COMMERCIO IN PRATICA
Trade finance:
un caso pratico
Tavola 3 - Principali elementi del credito documentario
Data di apertura
Forma
Validità
Banca emittente
Ordinante
Beneficiario
Importo
Banca confermante
Utilizzo
Spedizioni parziali
Trasbordi
Ultima data di spedizione
Descrizione
Documentazione
Commissioni
Presentazione documenti
Istruzioni per il rimborso
20 aprile 2004
credito documentario irrevocabile confermato NUU 500
19 luglio 2004, piazza: Italia
Turkyie Bank AS (TB)
Turkyie Automotive Import (TAI)
Alfa Ricambi (AR), Vicenza
massimo € 348.600,=
Banca Italiana (BI)
presso BI, mediante tratte a 90 giorni da data utilizzo su BI
ammesse
non ammessi
29 giugno 2004
parti di ricambio ed accessori per autoveicoli come da fattura pro forma n. 090904
del 9 aprile 2004 ew works Italia
• fattura commerciale originale firmata in 6 originali come da fattura pro forma sopra menzionata;
• FCR in 3 copie consegnate all’ordine di TB, notifica all’Ordinante, marcate: spese
di trasporto “collect”;
• AWB (Airwaybill) in 3 copie consegnate all’ordine di TB, notifica all’Ordinante,
marcate: spese di trasporto “collect”;
• dichiarazione originale firmata dal beneficiario che certifica che l’originale del FCR
e AWB sono stati inviati direttamente all’indirizzo dell’Ordinante per via aerea;
• certificato ATR, vistato dall’autorità doganale indicante il luogo d’origine delle merci;
• copia del fax di avviso della spedizione, con i dettagli della stessa, inviato dal beneficiario all’ordinante entro 2 giorni dalla data di spedizione per scopi assicurativi.
Tutta la documentazione deve essere redatta in lingua inglese e contenere il numero
del credito documentario e il nome della banca emittente.
A carico ordinante, salvo che per le commissioni di conferma
Entro 21 giorni dalla spedizione, comunque entro la data di validità del credito documentario
A ricezione dei documenti in regola la banca confermante richiederà rimborso dalla
banca di rimborso (con cui la banca emittente intrattiene conto in euro) in conformità con i termini del credito documentario
La copertura Sace e l’utilizzo
del credito documentario
Il giorno successivo alla ricezione del credito documentario, cioè il 21 aprile, BI richiede a Sace
una polizza on-line per la copertura del rischio
di conferma. Tale rischio ha, per BI, una durata
di 6 mesi (3 mesi fino al termine del periodo di
validità del credito, più tre mesi di dilazione di
pagamento).
La copertura viene concessa a favore di BI per il
95% dell’importo del credito, interamente ammesso all’assicurazione, sia per il rischio politico sia per il rischio commerciale.
Il rischio residuo del 5% su TB (pari a € 17.430),
che costituisce la quota di scoperto obbligatorio, rimane a carico di BI.
Il premio da pagare per la polizza è di € 2.550,
corrispondenti all’1,46% dell’importo assicurato su base annua: infatti (si vedano le precedenti tavole 1 e 2) la Turchia è un paese della 5° categoria di rischio Sace e la copertura del rischio
politico e commerciale su una banca (TB) di
classe B portano a questo risultato.
Pagato il premio, la polizza viene materialmente emessa da SACE e inviata a BI, e da questa ritornata controfimata per accettazione entro pochi giorni.
BI richiede ad AR commissioni di conferma su
base all-in (ossia compresive del rischio rimasto a carico della banca e delle spese di gestione della polizza) del 3% per anno.
L’utilizzo del credito documentario avviene il 19
luglio, a fronte di documenti in regola, con pagamento a scadenza prevista il 19 ottobre 2004.
Al momento dell’utilizzo, il beneficiario richiede
alla propria banca un pagamento a vista, e BI effettua (a valere sul proprio impegno di pagamento a scadenza) uno smobilizzo al tasso euribor a 3
mesi (2.25%) più il margine del 3% prima citato.
Complessivamente, il costo per AR dell’operazione è pari a:
• commissioni di conferma (3% per 3 mesi sull’importo del credito documentario):
€ 2.614,50
• anticipo a 3 mesi (5.25% per 3 mesi):
€ 4.575,37
per un totale di € 7.189,87, corrispondenti al
6/2004 23
COMMERCIO IN PRATICA
2,06% dell’importo del credito (ossia poco più di
quanto aggiunto al prezzo in fase di trattativa).
Conclusioni
Con l’operazione in oggetto l’esportatore si è liberato di ogni rischio di credito e in pratica ha
ottenuto un finanziamento a vista della propria
fornitura ad un costo quasi interamente recuperato sul prezzo di vendita, e soprattutto con la
possibilità di aumentare in futuro le vendite su
un mercato estero interessante.
24 6/2004
La banca commerciale dell’esportatore a sua
volta si è coperta quasi completamente del rischio di credito (95%) con una polizza SACE online, con un certo margine di guadagno sull’intera operazione, a fronte di un rischio complessivo assai limitato (5% dell’importo). Soprattutto, grazie all’intervento di SACE, ha intermediato i flussi di esportazione per un suo cliente di fiducia. Nell’attività bancaria, si sa, il lavoro genera lavoro, e future occasioni di rapporto: e quindi non solo di guadagno, ma anche di reciproca
soddisfazione.