ROMANIA: OPPORTUNITA` DI BUSINESS E FONDI STRUTTURALI

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ROMANIA: OPPORTUNITA` DI BUSINESS E FONDI STRUTTURALI
ROMANIA:
OPPORTUNI TA' DI BUSINESS
E FONDI STRUTTURALI
PER LE PMI LOMBARDE
Mercoledì 04 marzo 2009 - ore 17.00
Centro Culturale di Milano - Via Zebedia, 2 - MILANO
Gli interventi
Andrea Dellabianca – Italianlink SPA
aspetti economici e territoriali del paese Romania
Sezione 1 pag. 4
Danilo Caminada – Archidata SPA
introduzione ai fondi strutturali e descrizione del
PNS
Sezione 2 pag. 28
Valerio Valla – Studio Valla
approfondimento sui programmi operativi di sviluppo
del PNS
Sezione 3 pag. 54
Marco Sala - Compagnia Delle Opere di M ilano e
Prov.
moderatore
Si ringrazia per la partecipazione:
Dr. Ioan Iacob
Console per le relazioni commerciali – Consolato
generale di Romania
Dr. Gianfranco Fraccarollo
Corrispondente Consolare per le province di Alba –
Hunedoara – Sibiu – Consolato generale d’ Italia
1° Sezione
Andrea Dellabianca – Italianlink SPA
aspetti economici e territoriali del paese Romania
Italianlink SPA
Chi siamo
ü Italianlink SPA è uno dei principali soggetti italiani in grado di individuare e
supportare le aziende nello sviluppo dei mercati internazionali
ü Nasce nel 2004 da un’idea di imprenditori e professionisti che hanno sviluppato
competenze e rapporti nei principali paesi di interesse economico ed industriale
ü Il percorso di crescita che Italianlink persegue si fonda sulla capacità di
coniugare forte competenza e profonda conoscenza dei processi di business.
Tali peculiarità distintive permettono di offrire al mercato soluzioni concrete che
rispondano prontamente ai continui cambiamenti ed alla complessità delle
attività econom iche moderne ed internazionali
ü Grazie alla perfetta sinergia ed al collaudato network internazionale, siamo in
grado di supportare il cliente sullo sviluppo dei mercati internazionali durante
tutto il percorso evolutivo
Italianlink SPA
Cosa facciamo
ü Italianlink fornisce alle aziende interessate un supporto nel processo di
approccio ai mercati internazionali attraverso la proposizione di opportunità di
business
ü I fondamentali punti chiave sono rappresentati dai seguenti passaggi
Business Development
Consulting
Networking
Trading
Progetti
International Relations
Marketing Operativo e Strategico
Aspetti economici e territoriali
Alcuni cenni sulla Romania
La Romania è uno stato nel sud-est dell'Europa, detto spesso anche Europa
balcanica o, più correttamente, Europa danubiana. Confina a nord-est con
l'Ucraina e la Repubblica di Moldavia, ad ovest con l'Ungheria e la Serbia e
a sud con la Bulgaria. La Romania ha anche un piccolo litorale del Mar Nero.
La Romania è entrata ufficialmente a far parte dell'Unione Europea il 1°
gennaio 2007.
Gran parte della frontiera romena con la
Serbia e la Bulgaria è formata dal
Danubio.
Le città principali sono Bucarest
(capitale), Iaşi, Braşov, Timişoara, ClujNapoca, Costanza, Craiova, Sibiu,
Galaţi, Oradea.
La Romania è divisa in 41 contee simili
alle province italiane.
Il sistema di governo
ü Le elezioni legislative rumene si sono tenute il 30 novembre 2008 per il
rinnovo dei due rami del Parlamento della Romania, la Camera dei
Deputati e il Senato con una rappresentanza composta rispettivamente di
322 deputati e 137 senatori, eletti secondo il nuovo sistema elettorale
uninominale ad un turno.
ü Il Partito Democratico Liberale (PD-L) ha ottenuto il numero maggiore di
seggi sia alla Camera che al Senato, anche se l'alleanza condotta dal
Partito Social Democratico (PSD) ha ottenuto una percentuale di voti
maggiore.
ü Il Partito democratico-liberale (Pdl) formazione di centro-destra vicina al
presidente Traian Basescu e l’alleanza tra socialdemocratici e
conservatori (Psd-Pc), finora vecchi e acerrimi rivali, si sono alleati “per il
bene del paese” nel mezzo della crisi economica, dividendosi a metà i 18
ministeri.
ü La “grande coalizione”, formata dai partiti che hanno ricevuto la maggior
parte dei consensi, permette al nuovo esecutivo di godere di una larga
maggioranza al parlamento di Bucarest con 329 seggi su 471.
L’evoluzione economica
ü L’ultimo trimestre del 2008 è stato dominato dall’annuncio dell’Istituto
Nazionale di Statistica riguardante la crescita economica senza precedenti
in Romania.
ü La crescita. Salita all’8,8%, è stata favorita da un anno agricolo buono e
dalla crescita degli investimenti, ma anche dallo sviluppo straordinario del
sistema edilizio.
ü Le prospettive per la continuazione della crescita economica allo stesso
ritmo sono però moderate da una diminuzione delle condizioni favorevoli
per lo sviluppo, e anche dalla recessione economica mondiale.
ü D’altronde, i problemi apparsi nell’economia oltreoceano ed estesi
all’Europa Occidentale hanno influenzato anche l’economia romena
nell’arco di questi mesi.
La crescita economica
ü Il Prodotto Interno Lordo nel primo semestre 2008 è stato di 53.360,5
milioni di euro (1957641,1 milioni di Lei), con un incremento dell’8,8%
rispetto al primo semestre 2007.
ü La Romania è tra i Paesi dell’Unione Europea che hanno sperimentato il
tasso di crescita economica più elevato nel primo semestre dell’anno 2008
(nel secondo trimestre di quest’anno il tasso di crescita del PIL ha
raggiunto il 9,3%).
Come fare?
Normativa societaria
ü Per svolgere una qualsiasi attività produttiva e/o commerciale in Romania
è necessaria la costituzione e registrazione di una società in loco
(quindi di diritto Rumeno), anche con capitale al 100% estero, oppure
l’acquisizione di una società già attiva; (non è obbligatoria la presenza di
un socio Rumeno ne sono previste agevolazioni in questo senso)
ü È prevista anche la registrazione di una succursale o di un ufficio di
rappresentanza commerciale, soggetti ad autorizzazione del Ministero
dell’Economia e delle Finanze e di un’imposta sulla rappresentanza pari a
4.000 euro.
ü Occorre sottolineare che è necessaria la presenza di almeno un
dipendente, sia quale referente in loco delle autorità finanziarie sia per i
versamenti (affitto sede, altre tasse…).
Quali società e quanto costano
üLe società commerci ali verranno costi tuite in una delle
seguenti forme:
ü Società a nome collettivo
ü Società in accomandita semplice
ü Società per azioni
ü Società in accomandita per azioni
ü Società a responsabilità limitata
üÈ obbligatorio il versamento del capitale sociale, il cui
ammontare minimo è di 200 RON (circa 50€) per le SRL (anche a
socio unico) mentre di 90.000 RON (circa 21.000 €) per la SPA, con
un numero minimo di 2 soci.
üÈ presente uno sportel lo unico presso ogni ufficio del Registro
del Commercio che espleta, per nome e per conto degli interessati,
l’intero iter burocratico.
Passi da seguire nella
costituzione delle società
ü Identificare la sede della società e ottenere i documenti che riflettano la
proprietà e/o il diritto uso (la domiciliazione si può fare solo presso avvocati
per la durata di un anno, rinnovabile);
ü Decidere nome e/o logo, che andranno verificati presso il Registro delle
Imprese (se disponibili si possono prenotare per 3 mesi);
ü Atto costitutivo, firmato fronte e retro con autentica notarile;
ü Versamento capitale sociale presso banca locale, e preparazione
documentazione;
ü Pagamento tasse di costituzione e registrazione;
ü Presentazione documentazione ed, in seguito ad approvazione, ricezione
certificati di immatricolazione e partita iva.
L’intervallo minimo trascoroso dalla consegna dei documenti fino all’emissione
del certificato di registrazione è di 5 giorni lavorativi.
Cenni sulla tassazione
üPersone Giuridiche
dal 1 gennaio 2005, l’aliquota fiscale da applicare all’utile è scesa dal 25%
al 16%, con una riduzione del carico fiscale di 9 punti percentuali. L’imposta
sui dividendi distribuiti alle persone giuridiche, ammonta anch’essa al 16%.
üMicroimprese
dal 1° gennaio 2005, è del 3% l’aliquota di tassazione che viene applicata
sul totale dei ricavi. Inoltre occorre sottolineare che le micro imprese
hanno l’obbligo di assumere minimo 1 persona e massimo 9 persone.
üLe persone Fisiche
è stato sostituito il precedente sistema progressivo basato sull’applicazione
di aliquote crescenti, in funzione del reddito, con un sistema proporzionale
ad aliquota unica del 16%, compresi i dividendi.
Il diritto del lavoro
ü Dal 2003 è entrato in vigore il Codice del Lavoro, successivam ente
modificato ed aggiornato nel gennaio 2007 per il triennio 2007-2010.
Prevede, sia per i cittadini rumeni, che per quelli stranieri, le seguenti forme
contrattuali:
ü A tempo indeterminato
ü A tempo determinato
ü Tramite agenzie di lavoro temporaneo
ü A tempo parziale
ü A domicilio
ü Di apprendistato
ü Con il Contratto del Lavoro lo Stato definisce solo:
ü L’ammontare dello stipendio minimo lordo;
ü Il numero di giorni di ferie
ü La condizioni minimali (ad esempio aspettative per ragioni di salute,
maternità…)
Il costo del lavoro
ü Il contratto nazionale prevede uno stipendio minimo lordo di 440 ROM
/mese (circa 103€) per un programma di lavoro di 170 ore.
ü Nel calcolo del salario minimo bisogna tener conto dei coefficienti di
inquadramento stabiliti dai contratti collettivi che, per il triennio 2007 – 2010,
sono così riassumibili:
a.
b.
Operai
1.
Non qualificati = 1,0
2.
Qualificati = 1,2
Personale amministrati vo impiegato in ruoli per i quali la preparazione è
minima:
c.
1.
Diploma delle superiori = 1,2
2.
Diploma post superiori = 1,25
Personale specializzato impiegato in ruoli la cui preparazione minima
richiesta è:
Scuola di formazione per capimastri = 1,3
Studi di superiori di breve periodo = 1,5
d.
Personale impiegato in ruoli con prepartazione minima universitaria = 2
Il tasso di disoccupazione
ü Il tasso di disoccupazione registrato nel mese di giugno 2008 è stato del
3,8% con riferimento alla popolazione attiva ed è in diminuzione dello 0,8%
rispetto al giugno 2007 (4,0%).
Secondo le statistiche elaborate dall’Agenzia Nazionale per l’Occupazione,
i disoccupati alla fine del mese di giugno 2008 erano 337.100, 17.800 unità
in meno rispetto al giugno 2007.
ü Alti tassi di disoccupazione si registrano ancora nelle provincie orientali e
meridionali del Paese (Vaslui 8,3%, Mehedinţi 8,3%, Teleorman 6,7%)
mentre i livelli più bassi si riscontrano nella provincia di Timiş (1,3%), nella
regione di Ilfov nei pressi della capitale (1,2%) ed a Bucarest (1,8%).
ü La forza lavoro, pari a 4,8 milioni di persone su una popolazione di oltre 22
milioni, è ripartita, a livello produttivo, per il 40% nei servizi, per il 30%
nell’agricoltura e per il 30% nell’industria.
Lo stipendio netto medio mese
per settore di attività a luglio 2008
Italia, partner di commercio preferenziale
ü L’Italia continua a mantenersi su una delle prime due posizioni, quasi a
pareggio con germania, in qualità di partner commerciale della Romania.
Italia, partner di commercio preferenziale
ü Nella seguente tabella sono riportate le tipologie merceologiche
dell’import-export tra Italia e Romania con riferimento al primo
semestre del 2008:
Le aziende italiane in Romania
Quante?
ü L’Italia continua ad essere, da oltre 10 anni, il principale paese
investitore per numero di aziende registrate, mentre detiene il quinto
posto per capitale investito.
ü Al 30 giugno 2008, secondo i dati dell’Ufficio del Registro del
Commercio, erano registrate complessivamente 25.854 imprese
italiane, per un capitale versato di 863 milioni di euro.
ü Nei primi 6 mesi del 2008 sono state registrate 1.407 nuove aziende
italiane, dato che fa presupporre il mantenimento di una media
annuale intorno alle 3.000 nuove imprese, in linea con la tendenza
registrata negli ultimi due anni.
Le aziende italiane in Romania
In quali settori?
ü Gli investim enti italiani in Romania, a partire dagli anni ’90, si sono
inizialmente concentrati nei settori labour intensive, sviluppando
tipologie di lavorazione per conto terzi di materie prime o semilavorati
provenienti dall'Italia.
ü In seguito si è assistito ad un’evoluzione della nostra presenza
imprenditoriale, con l'affermarsi di joint ventures o contratti con
produttori locali per la fornitura e l'assemblaggio di parti meccaniche o
di beni strumentali, fino a investimenti diretti di alcuni grandi gruppi
italiani per la produzione di beni e lo sviluppo delle infrastrutture.
ü In seguito a tale “cambio di passo” sono ora presenti, oltre alle piccole
e medie imprese, anche aziende italiane di medie e grandi
dimensioni che hanno trasferito in Romania considerevoli investimenti
finanziari e tecnologici, con una ricaduta in termini occupazionali di
oltre 800 mila posti di lavoro, tra impiego diretto ed indotto.
Le aziende italiane in Romania
Dove?
ü La presenza italiana è diffusa in molte aree del Paese, anche se nel
corso dell'ultim o decennio ha manifestato la tendenza a concentrarsi in
alcune zone specifiche.
ü Tra queste, è rilevante la tradizionale presenza dei nostri imprenditori
nel Nord-Ovest, in particolare nella provincia di Timişoara, dove si è
riprodotto un vero e proprio modello distrettuale italiano (oltre 2.700
aziende italiane e miste registrate).
ü In tale area geografica e nelle province limitrofe (Arad, Bihor, Cluj) è
ancora concentrato oltre un terzo delle presenze imprenditoriali italiane
in Romania, mentre un quinto delle nostre aziende ha investito nella
municipalità di Bucarest.
Il sistema bancario Italiano in Romania
ü Sono presenti in Romania, Banca Italo-Romena (Veneto Banca),
SanPaolo IMI Bank (Intesasanpaolo) , Banca Commerciala Ion Tiriac
(Unicredit), Unicredit Romania, Banca di Roma, Banca MPS, Banca
IFIS, Banca Popolare dell’Emilia Romagna, Banca Popolare di
Vicenza.
Esposizione del sistema bancario italiano
ü Secondo i più recenti dati BRI, a fine dicembre 2006, l’esposizione del
sistema bancario italiano verso la Romania, era pari a 3282 milioni di
dollari USA equivalenti allo 3,0% dell’esposizione italiana verso il
complesso dell’area esterna alla BRI e al 3,5% del totale
dell’esposizione italiana verso i paesi dell’area Europa. Alla stessa
data l’esposizione del Regno Unito verso la Romania risultava pari a
226 milioni di dollari, della Francia a 10135 milioni di dollari, della
Germania a 18389 milioni di dollari e della Spagna a 43 milioni di
dollari.
Riassumendo: punti di forza / debolezza
Riassumendo: punti di forza / debolezza
Ma allora conviene?
ü La prerogativa essenziale è sempre determinata da un sano piano
economico – commerciale e da una visione di business che pone
l’attività di delocalizzazione come necessaria ed efficiente.
ü Perché si:
ü Le condizioni negative sono presenti su tutti i mercati
internazionali;
ü Per i paesi dell’est, la Romania riveste un minore rischio rispetto
all’area, ed un alto livello di interesse del paese Italia, visto il
grande numero di aziende presenti;
ü I fondi FSE e FESR, che nadesso verranno illustrati permettono
un supporto “unico” a livello europeo per gli investimenti delle
aziende;
ü Nei momenti di particolare “recessione” chi si muove bene e
“prima” trarrà benefici nel momento di ripartenza.
2° Sezione
Danilo Caminada – Archidata SPA
introduzione ai fondi strutturali e
descrizione del PNS
Archidata srl
Attività
A partire dalla seconda metà degli anni 90’ Archidata
si è specializzata nell’Assistenza e nella consulenza
alla PA per la gestione dei Programmi Operativi
finanziati dai Fondi Strutturali;
Archidata ha prestato assistenza sia alle Regioni che
ai Ministeri responsabili in tutte le attività previste dal
ciclo di programma: Programmazione, Monitoraggio,
supporto alla predisposiione dei bandi e alla
valutazione delle proposte progettuali, certif icazione
della spesa, controlli, valutazione dei PO ecc.
A partire dal 2006 Archidata svolge questo tipo di
attività anche a livello internazionale.
Archidata srl
Attività in Italia
Per il periodo di programmazione 2007 -2013
Archidata presta assistenza alle seguenti Regioni:
Lombardia: Autorità di Certificazione e Autorità di
Gestione del PO Interreg Italia -Svizzera;
Marche: Autorità di Gestione del PO Competitività;
Toscana: Province di Livorno e Massa per la
gestione del FSE.
Archidata srl
Attività a livello Internazionale
Archidata è presente in Romania dalla f ine del 2006
come assistenza tecnica del Ministero del Lavoro per
la gestione del Fondo Sociale Europeo in Romania.
Tale attività è stata continuativamente svolta tramite
tre diversi incarichi assegnati con gara d ’appalto
(2007-2008-2009).
Archidata è presenta anche al Ministero dello
Sviluppo della Romania che è responsabile del PO
Regionale svolgendo attività di training ai f unzionari di
tale Ministero sulla gestione dei Fondi strutturali;
Nel 2008 Archidata ha svolto attitivtà di assistenza
tecnica anche al Ministero del Lavoro della Bulgaria
per il programma “Sviluppo Risorse Umane ”
finanziato dal FSE.
Le tappe per l’approvazione dei
Programmi Operativi
1° Gennaio 2007: Ingresso della Romania e della
Bulgaria nell’Unione Europea a 27 Paesi Membri;
Aprile 2007: Approvazione del Quadro Strategico
nazionale (QSN) della Romania per il periodo di
programmazione 2007-2013;
Estate 2007: Approvazione dei 7 Programmi
Operativi co-finanziati dai Fondi Strutturali
Obiettivi dei Fondi Strutturali che si
applicano in Romania
Tutto il territorio della Romania è ammissibile all’obiettivo
“Convergenza” in quanto il PIL pro-capite romeno è
inferiore al 75% del PIL medio della UE. L’obiettivo
Convergenza è volto ad acellerare la convergenza delle
regioni in ritardo di sviluppo migliorando le condizioni per
la crescita e l’occupazione.
Alla Romania si applica anche l’obiettivo “Cooperazione
territoriale europea” inteso a rafforzare la cooperazione
trasnfrontaliera tramite azioni di sviluppo territoriale
integrato.
I Fondi che intervengono in Romania (I)
In Romania intervengono tutti e tre i fondi che fanno parte
dei Fondi Strutturali per il periodo di programmazione
2007-2013: Fondo Europeo di Sviluppo Reginale (FESR),
Fondo di Coesione (FdC), Fondo Sociale Europeo (FSE).
Il FESR contribuisce principalmente al finanziamento di:
Investimenti produttivi soprattutto per le PMI;
Investimenti nelle Infrastrutture;
Sviluppo regionale e locale;
R&ST, Innovazione e Società dell’Informazione;
Investimenti nei settori del turismo, della cultura e della
Sanità.
I Fondi che intervengono in Romania (II)
Il Fondo di Coesione (FdC) interviene nelle infrastrutture di
Trasporto e dell’Ambiente e si applica nei paesi che hanno
un PIL inferiore al 90% della media UE.
Il Fondo Sociale Europeo (FSE) sostiene azioni intese a:
Accrescere l’adattabilità dei lavoratori, delle imprese e dei
datori di lavoro;
Migliorare l’accesso al mercato del lavoro per le persone in
cerca di lavoro, inattive, disoccupate ecc.;
Sostenere l’inclusione sociale delle persone svantaggiate;
Potenziare il capitale umano.
Il Quadro Strategico Nazionale della Romania
(QSN) (I)
Il QSN è il documento strategico e programmatico che ogni
Stato Membro deve adottare a norma del regolamento
generale dei FS e che assicura la coerenza dell’intervento
dei fondi con le priorità comunitarie e con quelle nazionali.
Il QSN della Romania ha come finalità la riduzione delle
disparità di sviluppo economico e sociale della Romania
rispetto agli altri Paesi Membri e si prefigge come
obiettivo generale un incremento addizionale del PIL del
15-20% entro il 2015.
Le priorità individuate dal QSN sono:
1) Sviluppare infrastrutture di base in linea con gli standard
europei;
Il Quadro Strategico Nazionale della Romania
(QSN) (II)
2) Aumentare la competitività a lungo termine dell’economia
Romena;
3) Sviluppare il capitale umano;
4) Rafforzare la capacità dell’amministrazione pubblica
Romena;
5) Promuovere uno sviluppo territoriale bilanciato.
Altri importanti obiettivi che si vogliono raggiungere tramite
l’attuazione del QSN sono:
La crescita annua del PIL pro-capite del 5,5%;
La creazione o il mantenimento di 150.000-200.000 posti di
lavoro.
Il Budget dei fondi comunitari disponibili per
il periodo 2007-2013
Le risorse comunitarie messe a disposizione della
Romania per il periodo 2007-2013 ammontano a circa
€ 30 mld., di cui:
ü € 19,213 mld. a titolo dei Fondi Strutturali
propriamente detti, tramite il Fondo Europeo di
Sviluppo Regionale (FESR), il Fondo Sociale
Europeo (FSE) e il Fondo di Coesione (FdC);
ü A cui si aggiungono circa € 10 mld. destinati
all’agricoltura, allo sviluppo rurale e alla pesca,
tramite il Fondo Europeo Agricolo per lo
Sviluppo Rurale (FEASR) ed il Fondo Europeo
per la pesca (FEP).
I sette Programmi Operativi (contributo
comunitario in MLD di €)
POS Trasporti
l POS Ambiente
l POS Competitività Economica (POS CCE)
l POR Sviluppo Regionale
l POS Risorse Umane (POS DRU)
l POS Sviluppo della Capacità Amministrativa
l POS Assistenza tecnica
l
4,56
4,51
2,55
3,72
3,47
0,20
0,17
I SETTE PROGRAM MI OPERATIVI E LA RIPARTIZIONE TRA ESSI DEI 19,2 M RD EURO
PARTECIPAZIONE COM UNITARIA
PO Trasporti
PO Ambiente
TORTA
PO Competitività
Economica
PO Regionale
POS DRU
PO Sviluppo di Capacità
Amministrative
PO Assistenza Tecnica
I Programmi Operativi per lo sviluppo delle
Infrastrutture
l
POS Trasporti
l
POS Ambiente
l
POR Sviluppo Regionale
I Programmi Operativi per lo Sviluppo Locale
e per la Competitività
l
POS Competitività Economica (POS CCE)
l
POR Sviluppo Regionale
I Programmi Operativi per lo sviluppo delle
risorse umane sia del settore privato che
della PA
l
POS Risorse Umane (POS DRU)
l
POS Sviluppo della Capacità Amministrativa
l
POS Assistenza tecnica
Programma operativo “Trasporti”
Obiettivo generale
L'obiettivo del Programma Trasporti è lo sviluppo delle infrastrutture, per assicurare una
circolazione sicura ed efficiente delle persone e dei beni e collegare la Romania c on
l'infrastruttura dell'Unione tramite la rete transeuropea (progetti TEN-1).
% sul totale Obiettivo Convergenz a
Risorse (milioni di euro)
Fondi
FESR + FdC
Contributo UE
4.565,94
Contributo nazionale
1.131,72
Totale
5.697,66
23,8%
Ministero responsabile
Ministero dei Trasporti, delle Infrastrutture e del Turismo
Assi prioritari
1. Modernizzazione e sviluppo degli assi prioritari TEN-T con l'obiettivo di realizzare un
sistema di trasporto sostenibile e integrato con le reti di trasporto europee.
2. Modernizzazione e sviluppo dell'infrastruttura nazionale, per sviluppare un sistema
nazionale sostenibile di trasporto.
3. Modernizzazione del sistema di trasporto per assicurare una protezione elevata
dell'ambient e, della salute umana e la sicurezza dei passeggeri.
4. Assistenza tecnica del Programma operativo.
Programma Operativo Settoriale Trasporti
Ripartizione dei fondi UE per il POS Trasporti (€ Mln)
Asse 1: Modernizzazione e
sviluppo degli assi prioritari
TEN-T per lo sviluppo di un
sistema di trasporti integrato
con le reti europee
Asse 2: Modernizzazione e
sviluppo delle infrastrutture di
trasporto nazionali
Asse 3: Modernizzazione del
settore dei trasporti nell’ottica
della protezione ambientale,
della salute pubblica e della
sicurezza dei passeggeri
Asse 4: Assistenza tecnica
3500
3000
2500
2000
1500
1000
500
0
AsseAsseAsseAsse
1 2 3 4
3276967 229 92
MLN Ū
Programma operativo “Ambiente ”
Obiettivo generale
L'obiettivo è il migliorament o del livello di vita e dell’ambiente.
% sul totale Obiettivo Convergenz a
Risorse (milioni di euro)
Fondi
FESR + FdC
Contributo UE
4.512,47
Contributo nazionale
1.098,40
Totale
5.610,87
23,5%
Ministero responsabile
Ministero per l’Ambiente e le Risorse Idriche
Assi prioritari
1. Allargament o e ammodernament o dei sistemi idrici e dei sistemi di scarico delle acque.
2. Sviluppo di management integrato per rifiuti e la riabilitazione dei siti storici contaminati.
3. Riduzione dell'inquinament o e riduzione degli effetti dei cambiament i climatici attraverso la
ristrutturazione e il rinnovamento dei sistemi di riscaldamento urbano nelle città più inquinate.
4. Implement azione di sistemi di management adeguati per la protezione dell'ambient e.
5. Implement azione delle strutture adeguate per la prevenzione dei rischi naturali nelle zone
più vulnerabili.
6. Assistenza tecnica per l'implement azione del programma operativo ambiente.
Programma Operativo Settoriale Ambiente
Ripartizione dei fondi UE per il POS Ambiente (€
Mln)
Asse 1: Estensione e modernizzazione
dei sistemi idrici e di canalizzazione
Asse 2: Sviluppo di sistemi integrati di
gestione dei rifiuti e riqualificazione
dei siti storici contaminati
Asse 3: Riduzione dell’inquinament o
proveniente dai sistemi di
riscaldamento urbano nelle loc alità
piu’ colpite
Asse 4: Implement azione dei sistemi
adeguati di gestione per la protezione
della natura
Asse 5: Creazione di infrastrutture
adeguate per la prevenzione dei rischi
naturali nelle zone più esposte
Asse 6: Assistenza tecnica
3000
2500
2000
1500
1000
500
0
Asse AsseAsse Asse Ass Asse
1 2 3 4 e5 6
MLN Ū2776 934 229 171 270 130
Programma operativo “Sviluppo Regionale ”
Obiettivo generale
Sostegno dello sviluppo economico, sociale, equilibrato e sostenibile delle regioni della
Romania, considerando le necessità e le risorse specifiche dei centri urbani in crescita,
il miglioramento degli affari e l'infrastruttura di base.
% sul totale Obiettivo Convergenz a
Risorse (milioni di euro)
Fondi
FESR
Contributo UE
3.726,02
Contributo nazionale
657,56
Totale
4.383,58
19,,4%
Ministero responsabile
Ministero dello Sviluppo
Assi prioritari
1. Sostegno dello sviluppo dei centri urbani in crescita. L'obiettivo è l'aumento della
qualità della vita e la creazione di posti di lavoro tramite il miglioramento e lo sviluppo
dell'infrastruttura urbana, il miglioramento delle strutture a supporto delle imprese.
2. Miglioramento delle infrastrutture delle reti di trasporto regionale e locale.
3. Miglioramento dell'infrastruttura sociale. L'obiettivo è assicurare un migliore accesso
ai servizi sociali di salute, educazione, sicurezza sociale; 4. Sostegno allo sviluppo degli
affari regionali e locali. 5. Sviluppo e promozione del turismo;
6. Assistenza tecnica.
Programma Operativo Regionale
Ripartizione dei fondi UE per il POR ( € Mln)
Asse 1: Sostegno allo sviluppo
1200
sostenibile delle città, potenziali poli
di crescita
1000
Asse 2: Miglioramento delle
800
infrastrutture del trasporto regionale
e locale
600
Asse 3: Miglioramento delle
400
infrastrutture sociali
Asse 4: Sostegno allo sviluppo del
200
tessuto imprenditoriale
0
Asse 5: Sviluppo sostenibile e
AsseAsseAsseAsse AssAsse
promozione del turismo
1 2 3 4 e5 6
Asse 6: Assistenza tecnica
MLN 1Ū100758 559 633 559 98,5
Programma operativo “Competitivit à economica ”
Obiettivo generale
L'obiettivo generale è la crescita della produttività delle società romene in conformità
con lo sviluppo sostenibile e la riduzione delle differenze riguardo la produttività media
nella UE. Lo scopo è una crescita annuale media del PIB per lavoratore di ca. 5,5%.
Questo permetterà alla Romania di arrivare al 55% della produt tività media dell'UE alla
fine del 2015.
% sul totale Obiettivo Convergenz a
Risorse (milioni di euro)
Fondi
FESR
Contributo UE
2.554,22
Contributo nazionale
456,88
Totale
3.011,10
13,3 %
Ministero responsabile
Ministero dell’Economia e delle Finanze
Assi prioritari
1.
2.
3.
4.
5.
Sviluppo di un sistema produttivo innovativo ed eco-efficiente.
Crescita della competitività attraverso la ricerca, lo sviluppo tecnologico e
l'innovazione.
Sostegno all'utilizzo delle tecnologie informatiche, lo sviluppo e l'incremento
dell'efficienza dei servizi pubblici elettronici, lo sviluppo della e-economy.
Crescita dell'efficienza energetica e della sicurezza degli approvvigionam enti.
Assistenza tecnica.
Programma Operativo Settoriale per la crescita della
competitività economica
Ripartizione dei fondi UE per il POS CCE (€ Mln)
Asse 1: Sviluppo di un sistema
innovativo ed eco-efficiente
di produzione
Asse 2: R&S e innovazione per
la competitività
Asse 3: ITC per i settori
pubblico e privato
Asse 4: Crescita dell’efficienza
e della sicurezza energetica
nel contesto della lotta ai
cambiamenti climatici
Asse 5: Assistenza tecnica
1000
800
600
400
200
0
AsseAsseAsseAsse Ass
1 2 3 4 e5
928 536 383 637 68
MLN Ū
Programma operativo “Risorse umane”
Obiettivo generale
Sviluppo delle risorse umane, integrazione delle figure professionali sul mercato del
lavoro, crescita delle competitività e accesso sul mercato del lavoro, garantendo pari
opportunità di istruzione, formazione e lavoro. % sul totale Obiettivo Convergenz a
Risorse (milioni di euro)
Fondi
FSE
Contributo UE
3.476,14
Contributo nazionale
613,21
Totale
4089,35
18,8%
Ministero responsabile
Ministero del Lavoro, della Solidariet à Sociale e della Famiglia
Assi prioritari
1. Istruzione e formazione a sostegno della crescita e dello sviluppo della società
basata sulla conoscenza
2. Collegare la formazione continua al mercato del lavoro
3. Miglioramento dell'adattabilità dei lavoratori e delle imprese
4. Ammodernamento del Servizio pubblic o per l'impiego
5. Promozione di misure attive per l'occupazione
6. Promozione dell'inclusione sociale
7. Assistenza tecnica
Programma Operativo Settoriale Sviluppo delle
Risorse Umane
Ripartizione dei fondi UE per il POS DRU (€ Mln)
Asse 1: Istruzione e formazione
professionale a sostegno della crescita
economica e dello sviluppo della società
basata sulla conoscenza
Asse 2: Connessione tra formazione
continua e mondo del lavoro
Asse 3: Crescita dell’adattabilità al mercato
dei lavoratori e delle imprese
Asse 4: Modernizzazione del Servizio
Pubblico di Collocam ento
Asse 5: Promozione di politiche attive del
lavoro
Asse 6: Promozione dell’inclusione sociale
Asse 7: Assistenza tecnica
1000
800
600
400
200
0
Asse Asse Asse Asse Asse Asse Asse
1 2 3 4
5 6 7
MLN € 992 992 520 236 543 644 164
3° Sezione
Analisi del POS CCE e POS DRU
Opportunità di finanziamento per PMI e
Grandi Imprese
Presentazi one dello Studio Valla
ØLo Studio Valla offre consulenza nel settore dei finanziamenti
pubblici alle imprese, agli enti locali e alle università. Ai suoi clienti, tra
cui si annoverano imprese multinazionali di grande prestigio, eroga
altri servizi nel campo della consulenza strategica e della finanza
d’impresa
ØServizi:
ØFinanza agevolata alle imprese
ØPrivate equity e corporate finance
ØConsulenza per le pubbliche amministrazioni
ØAccesso al credito da parte delle imprese
ØAttività istruttoria
ØDove siamo:
Viale Parioli, 72 - 00197 Roma
tel. +39 06.80691676
fax +39 06. 80691658
www.studiovalla.it
I Clienti dello Studio Valla
•
Servizi postali:
– Postel SpA
•
•
•
•
ITC
– Interoute Communication Ltd
– Enel Servizi srl
– Enel Net srl
– Expotel SpA
– Data Management SpA
– Cosmic Blue Team SpA
– Terasystem SpA
Televisione e Media
– Rai Radio Televisione Italiana
SpA
– Rai Sat SpA
•
Farmaceutico
– Geymonat SpA
Costruzioni
– Immobiliare Valtellina SpA
– Mare Nostrum Romae Srl
Energia
– Enel SpA
– Enel Produzione SpA
– Sorgenia SpA (Gruppo CIR)
– Soluxia srl
– Energia & Servizi srl
INDICE
ØProgramma Operativo per la Crescita della
Competitività Economica = POS CCE: crescita
sostenibile, innovazione e R&S, ITC, energia
ØProgramma Operativo per lo Sviluppo
Risorse Umane = POS DRU: formazione
delle
ØDECISIONE N. 1165/2007: per la realizzazione di
grandi investimenti
POS CCE – Obiettivi specifici
ØConsolidamento e sviluppo del settore produttivo
romeno
ØCreazione di un ambiente favorevole allo sviluppo
sostenibile delle imprese
ØAumento della capacità di R&S, incoraggiamento della
cooperazione tra centri di ricerca e imprese
ØValorizzazione del potenziamento ICT e delle sue
applicazioni nella pubblica amministrazione e nel settore
privato
ØMiglioramento dell’efficienza energetica
POS CCE – Struttura dei bandi
Asse
Misura
Sottomisura
POS CCE – Modalità di presentazione delle domande
Ø L’invio delle domande è cartaceo, a seconda
del bando scelto, può essere:
Ø A sportello: ovvero non è soggetto a
termini di scadenza o graduatoria . In tal
caso se il progetto viene valutato
positivamente, e se ci sono risorse
disponibili, viene finanziato
Ø A bando: c’è una scadenza e le risorse
disponibili vengono assegnate sulla base
di una graduatoria tra tutte le domande
presentate .
POS CCE – Assi prioritari
•
•
•
•
•
Asse 1: Sviluppo di un
sistema innovativo ed ecoefficiente di produzione
Asse 2: R&S e innovazione
per la competitività
Asse 3: ITC per i settori
pubblico e privato
Asse 4: Crescita
dell’efficienza e della
sicurezza energetica nel
contesto della lotta ai
cambiamenti climatici
Asse 5: Assistenza tecnica
1000
800
600
400
200
0
Asse Asse Asse Asse Asse
1 2 3 4 5
MLN € 928 536 383 637 68
POS CCE – Asse prioritario 1
ØAsse 1: Sviluppo di un sistema innovativo ed ecoefficiente di produzione
ØMisura 1.1: Investimenti produttivi e preparazione
per la concorrenza sul mercato delle imprese,
specialmente delle PMI
ØMisura 1.2: accesso al credito delle PMI
ØMisura
1.3:
sviluppo
di
un’imprenditoria
sostenibile
ØScadenza bandi: bandi chiusi, i nuovi bandi verranno
pubblicati a metà marzo 2009
POS CCE – Asse prioritario 1
ØMisura 1.1: Investimenti produttivi e preparazione per la
concorrenza sul mercato delle imprese, specialmente delle
PMI; Sottomisura a): Sostegno a favore delle Pmi per il
consolidamento e ammodernamento del settore produttivo
tramite investimenti materiali e immateriali
ØObiettivi generali:
ØConsolidamento e sviluppo del settore produttivo.
ØCreazione di mezzi a favore dello sviluppo
sostenibile delle imprese
ØSettori ammissibili :
ØEstrattivo
ØManifatturiero
ØDistribuzione d’acqua
ØCostruzioni
POS CCE – Asse prioritario 1
ØAttività ammissibili:
ØCreazione
di
una
nuova
unità
produttiva
(fabbrica/reparto/i mpianto);
ØAmpliamento di un’unità esistente con l’obiettivo di
aumentarne la capacità di produzione;
ØDiversificazione della produzione di un’unità esistente,
attraverso il lancio di nuovi prodotti o servizi;
ØModernizzazione dell’impresa, incluse variazioni del
sistema
produttivo
di
un’unità
esistente
(modernizzazione delle linee produttive, introduzione di
sistemi ad alta tecnologia, automatizzazione e
meccanizzazione dei processi di fabbricazione)
ØAttività di formazione del personale con stretto
riferimento alle attività di investimento sopra specificate.
POS CCE – Asse prioritario 1
ØSpese ammissibili:
ØSpese per l’acquisizione di terreni (non superiori al 10%
dei costi ammissibili totali del progetto);
ØSpese per immobili ed impianti relativi all’immobile
(massimo 50% dei costi ammissibili totali);
ØSpese per l’acquisizione delle immobilizzazioni materiali;
ØSpese per l’acquisizione di immobilizzazioni immateriali
(brevetti, know-how ecc.);
ØSpese per l’acquisizione di servizi di consulenza;
ØFormazione specializzata del personale operativo.
POS CCE – Asse prioritario 1
ØMisura 1.1: Investimenti produttivi e preparazione per la
concorrenza sul mercato delle imprese, specialmente delle
PMI;
ØBeneficiari ammissibili :
ØPiccole Imprese: 10-49 dipendenti e fatturato
annuo netto fino a € 10 milioni
ØMedie Imprese: 50-249 dipendenti e fatturato
annuo netto fino a € 50 milioni
ØGrandi imprese: oltre 249 dipendenti
ØSocietà cooperative
ØCondizioni di partecipaz ione:
ØSede legale in Romania
ØL’impresa deve aver conseguito un utile
nell’esercizio finanziario precedente
POS CCE – Asse prioritario 1
ØAspetti finanziari:
ØBudget 2009: € 368 milioni
ØContibuti a fondo perduto: fino a € 1,5
milioni per PMI; f ino a € 5 milioni per GI
ØAgevolazioni (-10% nella regione
Bucarest-Ilfov)
ØFino al 70% per PI
ØFino al 60% per MI
ØFino al 50% per GI
POS CCE – Asse prioritario 1
ØMisura 1.2: Accesso al credito per le PMI
ØSottomisura a): sostegno allo sviluppo di
fondi di garanzia
ØSottomisura b): sostegno per l’accesso
delle imprese al capitale di rischio
ØI bandi per questa misura non sono ancora stati
pubblicati
POS CCE – Asse prioritario 1
ØMisura 1.3: sviluppo di un’imprenditoria sostenibile;
ØSottomisura b): Sostegno accordato alle PMI per la
consulenza
ØBeneficiari :
ØMicroimprese
ØPMI
ØContributo massimo: € 10.000, fino al 70% dei costi
ammissibili
ØBando scaduto
ØSottomisura a): sviluppo delle strutture di sostegno per gli
affari a livello nazionale e internazionale
ØBando non ancora pubblicato
ØSottomisura c): sostegno per l’integrazione di imprese nelle
catene di fornitori o cluster
ØI bandi per queste sottomisure non sono ancora stati
pubblicati
POS CCE – Asse prioritario 2
Ø Asse 2: R&S e innovazione per la
competitività
Ø Misura
2.1:
cooperazione
tra
Università/centri di ricerca e imprese per la
R&S
Ø Misura 2.2: investimenti per le infrastrutture
di R&S
Ø Misura 2.3: Accesso delle imprese alle
attività di R&S e innovazione
POS CCE – Asse prioritario 2
Ø Misura
2.1:
cooperazione
tra
Università/centri di ricerca e imprese per la
R&S
Ø Sottomisura 1: progetti di ricerca in
partenariato tra Università/enti di ricerca e
imprese
Ø Sottomisura 2: progetti di ricerca ad alto
livello scientifico
ØI bandi per queste sottomisure non sono
ancora stati pubblicati
POS CCE – Asse prioritario 2
Ø Misura 2.2: investimenti per le infrastrutture
di R&S
Ø Sottomisura 1: sviluppo di infrastrutture di
R&S esistenti e creazione di nuove
infrastrutture (laboratori, centri di ricerca)
Ø Bando scaduto
Ø Sottomisura
2:
Sviluppo
di
poli
d’eccellenza
Ø I bandi per questa sottomisura non sono
ancora stati pubblicati
POS CCE – Asse prioritario 2
Ø Misura 2.3: Accesso delle imprese alle
attività di R&S e innovazione
ØObiettivi: stimolare l’innovazione nelle imprese
attraverso il finanziamento di alcuni progetti che
sviluppino prodotti nuovi, o sensibilmente migliorati, per
la produzione e la commercializzazione
ØBudget 2007/2013: € 280 milioni
POS CCE – Asse prioritario 2
Ø Misura 2.3: Accesso delle imprese alle
attività di R&S e innovazione
ØSottomisura 2.3.3: Promozione dell’innovazione
all’interno delle imprese
ØBeneficiari: microimprese, PMI e grandi imprese
romene, incluse start-ups e spin-off, che non hanno
come attività principale la R&S
ØContributi: fino a € 4 milioni
ØAgevolazioni: fino al 50% per PMI, 40% per GI (-10%
nella regione Bucarest-Ilfov)
ØScadenza bando: 4 marzo 2009
POS CCE – Asse prioritario 2
Ø Attività ammissibili:
ØCostruzione e test di prototipi per prodotti/processi;
ØRealizzazione e avvio di progetti pilota consistenti in: valutazioni delle ipotesi,
elaborazione di nuove forme di produzione, definizione di nuove specifiche di
produzione, progettazione di macchine e strutture speciali richieste da nuovi
processi, preparazione delle istruzioni operative o dei manuali per i processi con
la condizione che questi non vengano utilizzati con scopi commerciali;
ØAttività necessarie alla produzione sperimentale e al test di prodotti e processi
ØRealizzazione di studi tecnici di fattibilità preparatori ad attività di sviluppo
sperimentale;
ØOttenimento e certificazione di diritti di proprietà industriale (solo per PMI);
ØServizi di supporto e consulenza per l’innovazione (solo per PMI);
ØTrasferimento di personale/assunzione, per periodi di tempo determinati (max.
3 anni), di personale altamente qualificato
ØAttività finalizzate ad introdurre nel ciclo produttivo i risultati della ricerca
POS CCE – Asse prioritario 2
Ø Costi ammissibili:
ØAttività di R&S
ØPersonale
ØAcquisto di strumenti e attrezzature
ØServizi di ricerca, know-how tecnico, brevetti ecc.
ØSpese indirette di amministrazione, inclusi viaggi
ØProtezione/acquisto dei diritti di proprietà industriale
ØAffitti spazi
ØAcquisto beni materiali e immateriali
POS CCE – Asse prioritario 3
Ø Asse 3: Tecnologia dell’informazione e delle
comunicazioni per i settori pubblico e
privato
Ø Misura 3.1: sostegno all’utilizzo delle
tecnologie informatiche
Ø Misura 3.2: sviluppo ed efficienza dei servizi
pubblici elettronici
Ø Misura 3.3: sviluppo dell’e-economy
Ø Bandi chiusi, verranno pubblicati nuovi bandi
nel corso di quest’anno
POS CCE – Asse prioritario 3
Ø Misura 3.3: sviluppo dell’e-economy
Ø Sottomisura 1: “Sostegno per i sistemi TIC
integrati e altre applicazioni elettroniche per
gli affari”
Ø Budget 2007/2013: € 177 milioni
Ø Beneficiari : PMI e microimprese
Ø Contributi: da € 10.000 a € 280.000
Ø Agevolazioni: fino al 70% dei costi
ammissibili
POS CCE – Asse prioritario 3
Ø Misura 3.3: sviluppo dell’e-economy
Ø Sottomisura 2: “Sostegno per lo sviluppo
dei sistemi di commercio elettronico e di
altre soluzioni online per gli affari”
Ø Beneficiari : PMI e microimprese
Ø Contributi: da € 10.000 a € 450.000
Ø Agevolazioni: fino al 70% dei costi
ammissibili
POS CCE – Asse prioritario 4
ØAsse 4: Crescita dell’efficienza e della sicurezza energetica nel
contesto della lotta al cambiamento climatico
ØMisura 4.1: Miglioramento dell’efficienza energetica e sostenibile
a)
investimenti in impianti e attrezzature per l’industria,
finalizzati al miglioramento dell’efficienza energetica
b)
estensione e modernizzazione delle reti di trasporto
dell’energia elettrica, gas naturale e petrolio e delle reti di
distribuzione di energia elettrica e gas naturale
c)
investimenti
in
impianti
di
desolfurizzazione,
di
denitrificazione delle centrali e in filtri per centrali a
combustibile fossile
ØMisura 4.2: Valorizzazione delle risorse energetiche rinnovabili per
la produzione di energia verde
ØMisura 4.3: Diversificazione delle interconnessioni delle reti per la
crescita della sicurezza nella fornitura energetica
POS CCE – Asse prioritario 4
ØBudget 2007/2013: € 638 milioni
ØBeneficiari : microimprese, PMI, GI e autorità locali
ØValore progetti: fino a € 50 milioni
ØContibuti: fino a € 25 milioni
ØAgevolazioni (-10% nella regione Bucarest-Ilfov):
ØFino al 70% per micro imprese e PI
ØFino al 60% per MI
ØFino al 50% per GI
Ø Condizioni di partecipazione: l’impresa deve aver conseguito
un utile nell’esercizio finanziario precedente o presentare una
fideiussione bancaria in caso di new-co.
ØScadenza bandi: bandi 4.1 a) e 4.2 scaduti il 30 settembre 2008,
verranno riproposti nei prossimi mesi; bandi 4.1 b) e c), e 4.3 aperti
a sportello fino ad esaurimento risorse
POS CCE – Asse prioritario 4
ØMisura 4.2: Valorizzazione delle risorse energetiche rinnovabili
per la produzione di energia verde
ØSottomisura : sostegno agli investimenti per la modernizzazione
e la realizzazione di nuove capacità produttive di energia elettrica e
termica attraverso la valorizzazione delle risorse energetiche
rinnovabili: biomassa, risorse idroenergetic he (minimo 10MW),
solare, eolica, biocombustibile e altre risorse rinnovabili
ØBudget 2007/2013: € 433 milioni
ØValore progetti: da € 100.000 a € 50 milioni
ØContributi : fino a € 25 milioni
ØAgevolazioni (-10% nella regione Bucarest-Ilfov):
ØFino al 70% per micro imprese e PI
ØFino al 60% per MI
ØFino al 50% per GI
POS CCE – Asse prioritario 4
ØAttività ammissibili:
ØAcquisizione e gestione di terreni
ØAmmodernamento e realizzazione di nuovi impianti
ØAcquisto di equipaggiamento e attrezzature
ØConnessione alle reti del Sistema Energetico Nazionale
ØSpese ammissibili:
ØTerreno (max. 10%)
ØLavori di sistemazione del terreno
ØOpere murarie
ØInstallazioni
ØMacchinari e attrezzature
ØBeni immateriali
POS DRU – Assi prioritari
•
•
•
•
•
•
•
Asse 1: Istruzione e formazione
professionale a sostegno della crescita
economica e dello sviluppo della
società basata sulla conoscenza
Asse 2: Connessione tra formazione
continua e mondo del lavoro
Asse 3: Crescita dell’adattabilità al
mercato dei lavoratori e delle imprese
Asse 4: Modernizzazione del Servizio
Pubblico di Collocam ento
Asse 5: Promozione di politiche attive
del lavoro
Asse 6: Promozione dell’inclusione
sociale
Asse 7: Assistenza tecnica
1000
800
600
400
200
0
Asse Asse Asse Asse Asse Asse Asse
1 2 3 4 5 6 7
MLN € 992 992 520 236 543 644 164
POS DRU – Sviluppo delle risorse umane
ØBudget 2007 -2013: € 3,47 miliardi
ØProgetti strategici: di interesse nazionale,
multiregionale o settoriale
ØContributi fino a € 5 milioni
ØProgetti “di grant”: a livello locale
ØContributi fino a € 500.000
ØBandi chiusi al momento, nuovi bandi verranno
pubblicati nei prossimi mesi
POS DRU – Asse prioritario 3
ØAsse 3: aumento dell’adattabilità dei dipendent i e delle
imprese
ØObiettivo: promozione della cultura imprenditoriale, aumento
dell’adattabilità e della mobilità dei dipendenti, promozione delle forme
possibili di organizzazione del lavoro, della formazione professionale
specifica e della sicurezza nel lavoro, sviluppo di partenariati
ØBeneficiari: Imprese private, onlus, enti pubblici, enti per la
formazione ecc.
ØContributi:
ØFino a € 500.000 a progetto, per progetti di grant
ØFino a € 5 milioni a progetto, per progetti strategici
ØAgevolazioni:
ØFino al 98% per enti senza scopo di lucro
ØFino al 95% per enti con scopo di lucro
POS DRU – Modalità di presentazione delle domande
La presentazione delle domande è telematica,
attraverso il software “Actionweb”, disponibile sul
sito del FSE Romania (www.fseromania.ro). Una
volta compilati i moduli on-line, occorre inviare per
posta le dichiarazioni .
DECISIONE N. 1165/2007
ØEnte gestore: Ministero dell’economia e delle finanze
ØBudget 2007/2011: € 500 milioni
ØBeneficiari : società commerciali registrate con sede in Romania
ØObiettivi: sviluppo regionale, realizzazione di investimenti e
creazione di posti di lavoro
ØCasi di esclusione :
ØSettori della pesca, agricoltura, siderurgia, trasporto,
costruzioni navali, fibre ottiche, lavorazione di prodotti agricoli
ØRequisiti :
ØRealizzazione di un investimento iniziale di almeno € 30
milioni
ØCreazione di almeno 300 posti di lavoro
DECISIONE N. 1165/2007
ØContributo massimo: € 28 milioni
ØAgevolazioni:
ØPer investimenti inferiori a € 50 milioni:
ØFino al 50% (-10% a Bucarest, +20% per PMI)
ØCosti del personale assunto sostenuti nei due anni
successivi all’investimento
ØPer grandi progetti (> € 50 milioni)
ØIl 50% dei primi € 50 milioni spesi, il 25% (20% a
Bucarest) delle spese eccedenti i 50 milioni e
inferiori ai 100, il 16,7% (13,3% a Bucarest) delle
spese eccedenti i 100 milioni
GRAZIE PER L’ATTENZIONE
Andrea
Dellabianca
Danilo
Caminada
Valerio
Valla
Italianlink SpA
Archidata S.R.L
Studio Valla
Piazza Sant’Ambrogio, 1
20123 Milano
Tel. +39 0245470962
Fax +39 0286984750
Via Fabio Filzi, 27
20124 Milano
Tel. +39 0230464321
Fax +39 026700791
Viale Parioli, 72
00197 Roma
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