ottavo punto cc 17 ottobre

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ottavo punto cc 17 ottobre
COMUNE DI CARMIANO
SEDUTA CONSILIARE DEL 17 OTTOBRE 2012
Oggetto: Ottavo Punto all’OdG: “Richiesta di trasformazione in interrogazione della richiesta di
accesso agli atti datata 14/11/2011, Prot. nr. 8015 del 04/06/2012, concernente l’acquisto e la
messa a dimora degli alberi di Cocos Plumosa oggi presenti nelle vie e nelle piazze del paese”.
PRESIDENTE: “Richiesta di trasformazione in interrogazione della richiesta di accesso agli atti
datata 14/11/2011, Prot. nr. 8015 del 04/06/2012, concernente l’acquisto e la messa a dimora degli
alberi di Cocos Plumosa oggi presenti nelle vie e nelle piazze del paese”. Prego.
CONSIGLIERE IANNE: Io leggo la richiesta di accesso agli atti. “Con la presente chiediamo ad
ognuno per la propria competenza i documenti e gli atti riguardanti l’acquisto e la messa a dimora
degli alberi di Cocos Plumosa oggi presenti nelle vie e nelle piazze. Premesso che il Consigliere
Ianne Daniele ha ricevuto a seguito di richiesta nr. 87 del 06/07/2011 esclusivamente l’offerta
commerciale, le fatture e copia degli assegni comprovanti il pagamento delle stesse da parte della
Carminio s.r.l. e che tale ricezione è l’unica risposta alla richiesta”. A questo punto noi facciamo
questa richiesta di accesso agli atti il 14 novembre 2011 e non ci viene dato nessun atto che noi
chiediamo, e vale a dire: atto di indirizzo politico-amministrativo del Comune che attiva la
procedura. Questo in risposta a quello che ha detto il sindaco prima che è la Giunta che dà indirizzo
alla società patrimoniale di intervenire sul cimitero per alcuni lavori, quindi vogliamo capire dove
sta quest’atto politico-amministrativo del comune che attiva la procedura; atto di richiesta da parte
del comune alla Carminio s.r.l. con il quale si impegna la stessa; atto con il quale il socio unico e il
presidente della Carminio autorizza il direttore a eseguire l’acquisto; progetto preliminare di messa
a dimora delle piante da cui deriva il numero necessario per determinare il costo; progetto definitivo
che identifica i posti di piantumazione con relativa nullaosta alla circolazione; comunicazione da
parte della Carminio al Revisore Contabile della società con la quale si comunica la somma
necessaria all’acquisto ed eventuale risposta dello stesso che conferma la validità contabile
dell’operazione; documenti comprovanti che l’offerta della ditta individuata sia la più conveniente
economicamente; atto di aggiudicazione di gara di offerte economicamente più conveniente della
Carminio s.r.l. alla ditta, Azienda Agricola l’Esotica; chiediamo di conoscere quale ditta ha eseguito
la piantumazione e a che costo; a tale proposito chiediamo l’atto di affidamento a tale ditta da parte
della Carminio o dell’Amministrazione Comunale; in ultimo, si chiede di sapere perché e con quali
poteri alla trattativa, con mezzo proprio, il sindaco si è recato in Sicilia, come da lui affermato in un
Consiglio Comunale. Tali richieste sazierebbero la sete di conoscenza dei firmatari. In mancanza
anche della parziale richiesta di documenti entro giorni 30, come per legge, si chiede al Presidente
del Consiglio Comunale, che legge per conoscenza, la trasformazione della stessa interrogazione
urgente. Aspettiamo fiduciosi, etc. etc.
Passano trenta giorni. Né parziale e nessun atto è stato mai recapitato alla Minoranza. Nessuno di
questi documenti richiesti. La Presidente dopo trenta giorni non trasforma l’interrogazione, son
dovuto intervenire con un’interrogazione e quindi di richiedere un’interrogazione urgente per sapere
come effettivamente stanno le cose e se questi atti oggi sono in questa assise per poterli consultare.
Grazie.
SINDACO: Semplicemente, io credo che sia un vostro diritto accedere agli atti, penso che gran
parte dei documenti vi siano stati forniti, poi il resto... Lo chiedo pure io, mi rivolgo al Segretario,
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agli Uffici, di provvedere immediatamente a darle quella parte di documentazione che
eventualmente dovesse mancare nel caso.
CONSIGLIERE IANNE: Richiesta di accesso agli atti protocollata il 14 novembre 2011,
indirizzata al sindaco, al segretario generale, al capo settore ragioneria, al capo settore urbanistica,
revisore contabile, al presidente della Carminio, socio unico della Carminio, al direttore della
Carminio, al revisore della Carminio e per conoscenza al Presidente del Consiglio. Dieci persone
interessate a questa richiesta di atti del 14 novembre 2011 e oggi arriviamo in Consiglio Comunale
e il sindaco dice: “Segretario, se gentilmente può fornire poi…”; deve finire il mandato per avere
questa documentazione? Quanti altri anni, Segretario, dobbiamo aspettare, perché siamo al 14
novembre 2011?
SEGRETARIO GENERALE: Aspetterà pochi giorni, io mi preoccuperò di procurarle la
documentazione esistente agli atti.
CONSIGLIERE IANNE: Il motivo perché ancora – non oggi - dopo la richiesta protocollata il 14
novembre 2011, cioè non c’è comunicazione fra la Carminio e il comune? Questa richiesta non è
arrivata agli uffici? Penso che su dieci persone interessate qualcuno deve aver visto questa richiesta
di accesso agli atti. Oggi non si capisce com’è.
CONSIGLIERE FERRIERI CAPUTI: Presidente, io avevo incontrato il Segretario prima in
corridoio e condividevo con lui la necessità di regolamentare i lavori del Consiglio in maniera
puntuale rispetto al regolamento. Dicevo anche al Segretario che sarebbe stato opportuno che da
parte sua, investita del ruolo di Presidente del Consiglio, invitasse i capi gruppo e chiedesse dal
prossimo Consiglio Comunale il rispetto effettivo del regolamento. Su questo noi non abbiamo
problemi, anzi io le anticipo che - qualora lei dovesse fare una cosa del genere - io personalmente
sono assolutamente disponibile; mentre, in questo caso il discorso è diverso, perché noi abbiamo
cominciato con un criterio e sarebbe opportuno finire con lo stesso criterio. Un altro piccolo inciso:
è normale che se avete posticipato l’ultimo punto al primo adesso abbiate quantomeno il dovere
morale di finire le Interrogazioni, perché avete anticipato il punto dove vi serviva la Maggioranza
qualificata per un’eventuale votazione, e quindi adesso il problema si pone. Si pone il problema
qualora eventualmente noi dovessimo passare un’interrogazione in mozione e quindi andare al voto,
ma lasciamo perdere questa possibilità.
Per quanto riguarda l’interrogazione fatta dal Consigliere Ianne, è abbastanza singolare che a
tutt’oggi nessuna delle richieste fatte più di un anno fa siano state portate all’attenzione del
consigliere richiedente. Perché se noi facciamo l’interrogazione, la facciamo perché ha anche un
valore temporale. Cioè, andiamo ad identificare in un determinato periodo un’azione posta in essere
da un punto di vista amministrativo e in quel periodo dobbiamo fare la fotografia per come gli atti si
sono in qualche modo conformati. Se lei oggi mi dice: “Nei prossimi giorni vi do gli atti, e poi dice
che io ho il dubbio”, mi può venire il dubbio che gli atti non sono stati collezionati in maniera
corretta allora, che sono ancora collezionati e che devono essere collezionati ad hoc questa volta?
SEGRETARIO GENERALE: Questo non è possibile.
CONSIGLIERE FERRIERI CAPUTI: Benissimo. Allora per quale motivo non è stato possibile
in un anno e mezzo ricevere dagli uffici, così come la legge impone, la consegna di questi atti?
Perché ancora io non ho capito il motivo per cui gli uffici, lei e chi era in indirizzo in
quell’Interrogazione non si è preoccupato di ottemperare alla normativa e di metterci nelle
condizioni di esercitare il nostro diritto a fare opposizione in questo Consiglio. Questo è gravissimo.
Perché su ogni cosa questo si ripete. Allora io mi chiedo se nelle mie comunicazioni, in quanto capo
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gruppo, non ho rinvenuto traccia di una richiesta da parte della Giunta alla Carminio della messa a
dimora di questi Cocos, questa delibera c’è o non c’è?
SEGRETARIO GENERALE: Non ci sarà.
CONSIGLIERE FERRIERI CAPUTI: E me lo dice oggi!?
SEGRETARIO GENERALE: Se non gliel’ho data, sicuramente è perché non c’è.
CONSIGLIERE FERRIERI CAPUTI: E quindi lei aspetta un anno e mezzo per mettermi al
corrente che esiste un problema di tipo burocratico?
SEGRETARIO GENERALE: No, non esiste nessun problema di tipo burocratico. Credo che la
discussione sulla questione dei Cocos sia stata affrontata diverse volte in Consiglio Comunale, e ci
sono i verbali che narrano tutta la cronistoria di Via Roma, quindi non credo che ci sia null’altro da
aggiungere. Dalla documentazione che il Consigliere Ianne questa sera ha elencato credo, mo vado
a memoria, che di quella documentazione ci sia ben poco. Se non quella che noi abbiamo...
CONSIGLIERE FERRIERI CAPUTI: Decidono così autonomamente, senza nessun tipo di
indirizzo?
SEGRETARIO GENERALE: No. La storia è narrata in più Consigli Comunali, quindi la storia è
cristallizzata in atti pubblici e quella è. Altre storie non ce ne sono.
CONSIGLIERE FERRIERI CAPUTI: Lei, in qualità di Segretario Comunale, sta affermando
che, uno, la gran parte degli atti da noi richiesti non esistono; motivo per cui lei non ce li ha prodotti
per un anno e mezzo. Poi sta affermando, per capirci, che quelle che sono state le discussioni in
questo Consiglio tra componenti del Consiglio, quindi tra politici, chiude e stigmatizza un
comportamento amministrativo dove gli uffici hanno fatto qualcosa senza nessun tipo di indirizzo.
SEGRETARIO GENERALE: Gli uffici non hanno fatto nulla.
CONSIGLIERE FERRIERI CAPUTI: I Cocos chi li ha messi, Segretario?
SEGRETARIO GENERALE: I Cocos li ha piantati l’Amministrazione.
CONSIGLIERE FERRIERI CAPUTI: Tramite chi?
SEGRETARIO GENERALE: Noi abbiamo preso… Ci sono i verbali pubblici. Qua dobbiamo
essere precisi e non dobbiamo cercare di... Io sono a garante, però non sono manco memoria storica
di centinaia di atti, e in questo momento - se non ho gli atti davanti, perché ho fatto anch’io
interventi sui Cocos - non ho memoria di quello che è stato detto. Pertanto invito voi e me stesso
domani però, perché non ho gli atti qui, a rivedere i verbali e a ricostruire esattamente la storia.
Perché sennò voi rischiate di dire… Le discussioni sono state diverse, noi abbiamo anche verificato
- come uffici - la situazione che era stata narrata più volte attraverso le interrogazioni, non mi
ricordo sono state fatte interrogazioni o interventi, gli uffici stanno per quello che riguarda l’ente a
posto.
CONSIGLIERE FERRIERI CAPUTI: Se gli uffici sono a posto, gli atti sono a posto?
SEGRETARIO GENERALE: Gli atti sono a posto.
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CONSIGLIERE FERRIERI CAPUTI: Se gli atti sono a posto, dopo un anno e mezzo che
veniamo in Consiglio a parlare di questo, gli atti dove stanno?
SEGRETARIO GENERALE: Se voi chiedete atti che non ci sono, io dirò che quegli atti non ci
sono.
CONSIGLIERE FERRIERI CAPUTI: Ma siccome stiamo parlando di questo, la preparazione a
questo Consiglio Comunale, e quindi ad avere spiegazioni in quanto Opposizione in questo
Consiglio Comunale su questi argomenti, mi dice lei questa sera cosa mi ha prodotto?
SEGRETARIO GENERALE: Ma l’interrogazione qual è? Scusatemi. Voi chiedete la
trasformazione del diritto di accesso in un’interrogazione. L’interrogazione qual è: ci sono quegli
atti? Io ho risposto che quegli atti se ci sono vi verranno dati. A me risulta che quegli atti…
[Interventi senza l’uso del microfono]
SEGRETARIO GENERALE: Io rispondo di quello che è a mia conoscenza e dico che di quegli
atti, a mia conoscenza e che ricordi in questo momento, non ce ne sono. Io un atto di quel tipo non
me lo ricordo. Prendetene atto, è normale, perché se non c’è, non c’è e nè ce lo possiamo inventare,
né voi né tantomeno io. Io non mi invento niente.
CONSIGLIERE FERRIERI CAPUTI: Io vengo in questo Consiglio Comunale ed è iscritto
all’Ordine del Giorno questo argomento. Alla fine della discussione di quest’argomento, che è
imminente che ci sia la fine della discussione di quest’argomento, io come Opposizione cosa porto a
casa in termini di risposta su chi ha voluto la piantumazione, chi ha ordinato la piantumazione, chi
ha fatto il progetto sulla piantumazione, chi ha dato i pareri su come potevano essere piantumati, chi
ha fatto la gara, chi ha fatto la gara in evidenza pubblica? Io queste cose ho chiesto. Segretario, io
ho chiesto queste cose. Quindi, a seguito di tutte queste domande, che erano contenute nel corpo di
questa Interrogazione e nell’accesso agli atti, noi non solo per un anno e mezzo non abbiamo
ottenuto risposta ma, pure quando vediamo dopo un anno e mezzo l’approdo in Consiglio
Comunale dell’argomento, lei ci dice che non ha nulla e che ce li preparerà. Quindi a tutt’oggi lei
sta rimandando un problema che invece doveva essere discusso questa sera e quindi mi sta anche
dicendo in più, sta aggiungendo che parte di quegli atti non ci sono. Allora io in questa sede che ho
a che fare con lei, che è il segretario dell’ente, mi chiedo, e le chiedo: lei riesce nel suo ruolo di
tutela e di notaio dell’ente a darmi questa tutela e questa certificazione notarile sugli atti che
esistono e sugli atti su cui si è mossa l’Amministrazione? Perché adesso, guardi un po’, che cosa
succede? Che qualcuno si stringe nelle spalle e dica: “Mica io lo dovevo fare?” E chi lo doveva
fare? E chi si è preso, nei precedenti Consigli Comunali dove l’argomento è stato toccato, così,
senza che fosse realmente all’ordine del giorno, chi si è preso il merito di quell’inserimento? Io
lascio a questo punto il microfono basito, perché mi sarei aspettato una serie di documenti che a
diritta e storta giustificavano un’operazione che già due anni fa avevamo letto come un’operazione
che non aveva i crismi della legalità. E dopo un anno e mezzo io credevo di poter avere da parte
degli uffici le pezze giustificative alle spese, ad un ordine che ricevono per permettersi in moto,
perché sta a vedere che da come mi viene raccontata gli uffici la mattina si alzano, decidono di
piantare, decidono di spendere, decidono di andare fuori per contrattare il prezzo migliore. E noi le
Interrogazioni mica le facciamo a tromba, Segretario. Noi non è che quando facciamo
l’interrogazione siamo così sprovveduti da non sapere cosa chiediamo. Questa sua superficialità
sull’argomento, io lo ribadisco cento volte… Segretario, facciamo una cosa, se questa non è una sua
superficialità, io la invito domani mattina a venire con me dal Prefetto e a spiegare a Sua Eccellenza
perché io dopo un anno e mezzo non ho gli atti, e lei ha tutto il tempo di domani per procurarsi gli
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atti e le pezze giustificative che le stiamo chiedendo. Se questo è il modo con cui volete operare, noi
su questo modo non abbiamo problemi.
SEGRETARIO GENERALE: Nemmeno io ho problemi. Perché poi ricostruire a distanza di anni
o di un anno una vicenda non è mai facilissimo, soprattutto se uno come me a quella vicenda non ci
pensa. Sicuramente ci sono delle determine, perché l’affidamento dei lavori è stato operato - vado a
memoria - dal settore di competenza, l’Ufficio Tecnico, sicuramente ci sono delle determine, una o
più determine che - io credo - se esistono, sono state date.
CONSIGLIERE FERRIERI CAPUTI: Società patrimoniale. L’Ufficio Tecnico non dà nulla e
non compare nulla dell’Ufficio Tecnico.
SEGRETARIO GENERALE: Non è così. Ripeto, io non ho davanti a me gli atti, ma delle
determine ci sono sicuramente. Io ho detto che se non ricordate gli atti che avete ricevuto. Quella
non credo che sia la prima richiesta agli atti.
CONSIGLIERE IANNE: Allora, io faccio la richiesta al Prot. nr. 87 del 6/07/2011 e mi viene data
l’offerta commerciale, le fatture e copia degli assegni comprovanti il pagamento delle stesse da
parte della Carminio s.r.l.
SEGRETARIO GENERALE: Ha ricevuto determine da parte dell’Ufficio tecnico?
CONSIGLIERE IANNE: Niente.
SEGRETARIO GENERALE: Probabilmente quelle ci sono.
CONSIGLIERE IANNE: Chiediamo tutti gli atti e dopo la richiesta fatta il 14 novembre 2011 non
c’è… Chiediamo? Cosa chiediamo? Gentilmente, Segretario, lei domani mattina è in Comune?
SEGRETARIO GENERALE: Domani mattina non sono qui.
CONSIGLIERE IANNE: Io domani mattina sono all’apertura dal Comune, gentilmente –
Presidente del Consiglio se vuole venire con me così… Ho tutti gli atti del Comune, tutti in
cartaceo, di questo non c’è niente.
SEGRETARIO GENERALE: Io non do niente. Io ricevo le richieste di accesso, anzi non le
ricevo nemmeno io, le riceve il funzionario responsabile il quale rilascia gli atti. Io vengo
interessato probabilmente nella patologia, laddove magari un atto non viene rilasciato o perché c’è
una rivendicazione particolare, ma non è che io mi occupo anche del rilascio degli atti. Questa sera
vi ho detto che mi preoccuperò di farvi avere gli atti esistenti nell’ente. Da questo a dire che non è
bastato un anno per mettere a posto le carte, io non devo mettere a posto nessuna carta, ok? Né mi
posso permettere di andare ad inserire documentazione laddove non c’è. Questo non è mio modo,
non so se è modo di altri.
CONSIGLIERE BRUNO: Non abbiamo detto questo, però aggiungo una cosa, Segretario, a onor
del vero questo non è il primo caso. Parliamoci chiaro, noi è da tempo che non riusciamo ad avere
gli atti richiesti. Allora, è una defiance da parte degli uffici? Può essere. Ma io più che fare una
richiesta scritta e protocollata agli uffici, non è che posso andare lì a battere i pugni sul tavolo,
perché non fa parte del mio modo di fare ma non è neppure tra le mie prerogative. Io quello che
posso fare è fare una richiesta. Le rammento, gliel’ho detto in forma privata ma la rammento a onor
del vero, che questa richiesta è datata Novembre 2011, ma una mia richiesta è datata 27 luglio 2011
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e ancora io non ho ricevuto nulla. Capiamoci, la richiesta non è che è indirizzata a gente estranea. È
indirizzata agli uffici, per conoscenza al Segretario Generale e poi io vedo sulle richieste, vedo sul
protocollo che viene aggiunto a penna… Io, per esempio, l’Interrogazione che ho fatto prima l’ho
indirizzata all’Assessore Petrelli, poi leggo “settore terzo, sindaco e segretaria”, aggiunto a penna
dall’ufficiale di protocollo. Quindi questa documentazione arriva a voi. Ora, capisco che lei non
debba stare lì a tirare la giacchetta a tutti i funzionari a dire: “Rispondete a quello, rispondete a
quell’altro” ma, siccome noi veniamo tacciati, più volte c’è stato detto che noi non siamo bravi a
controllare, allora che i politici attuali controllino a che la democrazia sia rispettata, cioè ci vengano
consegnati gli atti. Perché questa è una cosa francamente incresciosa e non va bene. Onestamente io
capisco tutto, però non si può arrivare oggi a dire: “Va be’, domani vi diamo gli atti” Caspita: è
passato un anno!
SEGRETARIO GENERALE: Sicuramente i consiglieri comunali non hanno bisogno di fare
richiesta degli atti che vanno in pubblicazione, perché gli atti che vanno in pubblicazione sono
immediatamente visibili nel giorno della pubblicazione.
CONSIGLIERE BRUNO: Non è vero questo. Allora correggete il comportamento degli uffici
perché gli atti che vanno in pubblicazione, quando sono pubblicati già può accedere chiunque, pure
il singolo cittadino; per quanto riguarda noi consiglieri comunali, prima che vada in pubblicazione,
a me è accaduto più volte di richiedere documenti negli uffici e mi è stato risposto: “Consigliere, mi
faccia la richiesta” ed io in buon ordine sono ritornato a casa mia e ho scritto la richiesta.
SEGRETARIO GENERALE: Questo lo si fa perché apponendo sulla copia che rilasciamo al
consigliere la dicitura “Ad uso del consigliere comunale” perché quell’atto non possa poi andare
disperso. Però non credo che si possa dire all’ente che il Comune di Carmiano non dia gli atti. Il
Comune di Carmiano è un comune da questo punto di vista è aperto; quello che ha dà, se non ce
l’ha non le può dare. Tutto qua.
CONSIGLIERE BRUNO: Devo dedurre che anche quegli atti non ci stanno.
SEGRETARIO GENERALE: Ripeto, vado a memoria, da quell’elenco che ha letto il Consigliere
Ianne io non ho conoscenza - per com’è stata formulata la domanda – di quel tipo di atti. Si va
nell’Ufficio Tecnico e lì, se non ricordo male, ci sono delle determine.
SINDACO: Scusate, vado con l’i-Pad su internet: “Riqualificazione del tratto finale lato destro di
via Roma compreso tra la via Parini e la via Vecchia di Campi”, c’è anche liquidazione
dell’incentivo, etc. Penso che ovviamente è una delle determine che state cercando. Se volete potete
andare a vedere sempre sul sito, lo stesso, le determine ci stanno, anche di Via Immacolata, etc.
Scusate, o ci stanno o non ci stanno. Siccome, grazie a Dio, è tutto online, le determine, il
protocollo è informatizzato non c’è possibilità di modificare - come qualcuno stava alludendo prima
- nulla. È tutto cristallizzato a quel tempo ed è rimasto lo stesso, identico. Io credo che stiamo
facendo forse una polemica inutile. Lei può andare domani mattina, Consigliere Ianne; venerdì
mattina eventualmente il Segretario si prende questo impegno di fornirvi tutta la documentazione,
tutti gli atti che sono presenti qui presso il Comune. Senza ulteriori polemiche che credo che non
servono, tanto gli atti stanno lì, quindi li andate a vedere, li valutate, li verificate, fate quello che
volete fare, non ci sono problemi. Gli atti stanno lì, sono a disposizione tutti quegli atti sono
ovviamente sono stati prodotti. Grazie.
CONSIGLIERE FERRIERI CAPUTI: Presidente, quando facciamo le richieste in prima battuta,
e secondo me anche in unica battuta, lei - che ricopre il ruolo di Presidente del Consiglio e che
stabilisce i lavori del Consiglio - doveva, deve istruire il Consiglio in maniera tale che il consigliere
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- sia esso di Minoranza sia esso di Opposizione - possa venire qua e discutere. Se noi siamo venuti
qua questa sera e dovevamo discutere di questa faccenda e avevamo chiesto una serie di atti e questi
atti non ci sono, il problema di scaricare agli uffici la responsabilità è un problema tra voi e gli
uffici. Ma tra noi e la presidenza il problema sussiste. Perché noi ci saremmo aspettati di trovare,
dopo un anno e sei mesi, che la parte politica con la quale io mi devo interfacciare mi abbia
prodotto quei documenti che aspetto per comprovare quello che ritengo sia accaduto nella
circostanza di cui stiamo parlando. Se lei questa sera questi atti non me li fa trovare e mi dice: “Ma
il segretario”; poi parla il segretario e mi dice: “Ma gli uffici”, poi io andrò agli uffici e mi diranno:
“Ma la società patrimoniale”, e poi quando vado alla società patrimoniale, dove non sono un
interlocutore della società patrimoniale, il problema si chiude poi lì. Io mi ritrovo che tutta questa
macchinosità a distanza di un anno e mezzo porta di nuovo a non avere quei documenti che
comprovano l’azione politico-amministrativa. Io mi chiedo e vorrei che fosse lasciato a verbale:
rispetto a tutti gli incontri che ci sono stati in questo Consiglio e si è parlato dei Cocos, oltre che le
parole, avrebbero avuto senso gli atti amministrativi che portavano dalle parole ai fatti; in assenza e lo ribadisco a verbale - di documenti comprovanti che dall’indirizzo politico si è passato al fare le
cose senza passare da atti pubblici, senza passare da gare, senza passare da progetti, la cosa è
gravissima.
SEGRETARIO GENERALE: Consigliere Ferrieri, io le leggo la determina…
SINDACO: La determina c’è e c’è il numero.
CONSIGLIERE FERRIERI CAPUTI: La determina di cui state parlando non parla in nessun
passaggio di acquisto di piante. Ci siamo? Noi stiamo mettendo in discussione, nei nostri
ragionamenti abbiamo messo in discussione che non c’è la pezza di copertura sull’acquisto.
Dopodiché, che poi una volta che arrivino l’Ufficio faccia la determina per la messa a dimora, è
postumo rispetto all’acquisto.
SEGRETARIO GENERALE: Un attimo, perché probabilmente la sua memoria è come la mia, si
ricorda poco. Perché è passato tanto tempo, io non posso ricordarmi tutte le cose di questo mondo.
C’è la determinazione del responsabile, la 77 (reg. gen. 321) del 18/05/2011, con la quale si approva
il progetto esecutivo dei lavori di riqualificazione del lato destro del tratto finale di Via Roma,
compreso tra la Via Parini e la Via Vecchia di Campi redatto dall’ingegnere Vito Spedicato e
Daniele Ciardo dell’importo complessivo di Euro 30mila. Contestualmente si procedeva
all’affidamento dei lavori relativi mediante procedura di cottimo. Poi c’è un’altra determina, che è
la nr. 85 (reg. gen. 351) del 23/05/2011, con la quale si approva una perizia suppletiva di variante;
poi c’è una successiva determina, 153 del reg. gen. e la 30 del reg. di settore con la quale viene
determinata la somma disponibile dell’incentivo. Quindi determine ce ne sono. Andare a ricostruire
la questione, ci sono gli atti.
CONSIGLIERE FERRIERI CAPUTI: Mi chiedo, queste determine di cui lei adesso ci dà
contezza e che fondamentalmente noi abbiamo anche a memoria scarsa comunque contezza.
Capisco che lei non se lo stava ricordando, il punto è che una determina rimane un atto dirigenziale
con il quale il funzionario dà esecuzione all’esterno di un qualcosa che gli è stato chiesto da un
punto di vista di indirizzo. Noi a tutt’oggi non abbiamo alcun indirizzo che attiva i funzionari nel
fare questa determina. In più, più volte c’è stato detto in quest’aula che l’acquisto non dipendeva dal
Comune, ma dalla società patrimoniale. Se voi mischiate adesso la determina dell’ingegnere
Spedicato con l’aria, è chiaro che non c’è nulla. Perché io voglio capire, e questa era la motivazione
per cui chiedevo questi atti, dove si intreccia la funzione della parte tecnicoamministrativa con la
funzione della società patrimoniale. È vero o non è vero, visto che oggi questo avete approvato
come primo punto, che perché la società patrimoniale si attivi voi dovevate fare il protocollo di
intesa? Quindi la società patrimoniale se si è attivata allora e si è attivata senza protocollo, perché
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qui non siamo venuti a fare il protocollo, la società patrimoniale non aveva alcun atto che gli
potesse dare la legittimità all’acquisto. In più, rispetto a questo, secondo me, con quella cifra
all’epoca non poteva neanche fare l’acquisto diretto. In più, per stessa ammissione in aula, non è
stato qualcuno della società patrimoniale che è andato ad acquistare le piante in Sicilia. Perfetto,
Segretario, quando lei mi dice “senza documentazione”, sinceramente sta ferendo questa istituzione
perché, dopo un anno e mezzo, se siamo senza documentazione è sua responsabilità.
SEGRETARIO GENERALE: Senza documentazione in aula io non posso ricordare quello che ho
scritto nelle determine. Poi la mia responsabilità so dove inizia e dove finisce. Lei deve sapere però
anche dove inizia la sua competenza politica e dove finisce anche.
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