- L`AZIONE - Settimanale della diocesi di Vittorio Veneto
Transcript
- L`AZIONE - Settimanale della diocesi di Vittorio Veneto
2 Periscopio Mondo GMG 2004:“Vogliamo vedere Gesù” È stato reso noto il messaggio di Giovanni Paolo II per la Giornata mondiale della gioventù di quest’anno. È incentrato sul versetto di Giovanni 12,21 “Vogliamo vedere Gesù”. Iraq e Pakistan: stragi di sciiti, quasi 250 morti Drammatico 2 marzo - ricorrenza sciita dell’Ashura (ovvero il martirio di Hussein, nipote di Maometto) - in Iraq e Pakistan una serie di attentati terroristici suicidi hanno provocato la morte di 112 persone a Karbale, 70 a Bagdad (Iraq) e 47 a Quetta (Pakistan). Usa: Kerry è l’anti-Bush Con largo anticipo si sono concluse, negli Stati Uniti, le primarie del partito Democratico per scegliere il rivale di George Bush alle elezioni presidenziali di novembre. Con un’ampia maggioranza ha prevalso John Kerry. Macedonia: deceduto il Presidente In un incidente aereo ha perso la vita il presidente della Repubblica di Macedonia Boris Trajkovski. Crac Parmalat e Cirio: coinvolta la camorra Mentre si amplia il numero di banchieri e dirigenti industriali indagati per i crac Parmalat e Cirio, nell’inchiesta entra anche la camorra che avrebbe aiutato la Parmalat a conquistare il mercato campano del latte. CITTADINO INFORMATO Digitale: dallo Stato 150 euro per il decoder È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il decreto che prevede un contributo statale di 150 euro a favore degli abbonati Rai che acquistano un apparecchio per la ricezione della televisione digitale terrestre. Minori e disabili: gratuite le certificazioni mediche sportive Da inizio 2004 sono gratuiti i certificati di idoneità all’attività sportiva agonistica (nelle società dilettantistiche) dei minori e dei disabili, i certificati di idoneità all’affidamento e all’adozione e quelli di idoneità allo svolgimento del servizio civile. Antistaminici di nuovo gratuiti Grazie ai risparmi realizzati nella spesa farmaceutica, il ministero della Salute ha aumentato il numero di farmaci rimborsabili dal Servizio Sanitario Nazionale. Si tratta di 38 antistaminici, compresi quelli per la cura della psoriasi e del diabete. e L’AZ iON Settimanale della diocesi di Vittorio Veneto (Iscritto al n. 11 del Registro stampa del Tribunale di Treviso il 21-9-1948 e al Reg. Naz. della Stampa con il n. 3382 vol. 34 f. 649 del 5-9-91 - Iscr. ROC n. 1730) Direttore responsabile GIAMPIERO MORET Redazione e amministrazione Tel. 0438 940249 e-mail: [email protected] www.lazione.it Via J. Stella, 8 - Fax 0438 555437 TIPSE - Tel. 0438 53638 - 31029 VITTORIO V. ABBONAMENTI 2004: Annuale (50 numeri) 40 Semestrale 22 Sostenitore 80 Per l’estero chiedere in amministrazione. Conto corrente postale n. 130310 “I dati forniti dai sottoscrittori degli abbonamenti vengono utilizzati esclusivamente nell’ambito della nostra attività e non vengono ceduti a terzi per alcun motivo.” e L’AZiON Primo Piano Domenica 7 marzo 2004 e L’AZiON Primo Piano CORRIERE PER POCHI L e corriere? Buone per gli studenti, e al massimo per i pensionati che si muovono durante il giorno. Questo è il pensiero diffuso. Con le aziende di trasporto pubblico, che offrono corriere solo nei giorni di scuola e solo la mattina presto, a pranzo e nel pomeriggio. Niente la domenica – e quindi tutti in giro in auto anche nell’unico giorno in cui forse all’auto si potrebbe rinunciare PROVINCIA / IL PIANO DI BACINO Le novità per soddisfare l’utenza C onservare e migliorare l’esistente. Il Piano di bacino per il trasporto pubblico locale della provincia di Treviso adottato dal Consiglio provinciale solo qualche mese fa, nel settembre 2003, appare proiettato verso un prossimo futuro di modernizzazione anche notevole. E senza tagli. Ma che parte giocoforza da una realtà di utenza pressoché di nicchia, con autobus, corriere e treni utilizzati solo da alcune categorie ben individuate. Francesco Pengo, responsabile del Servizio mobilità territoriale della Provincia di Treviso, riassume così la fotografia del trasporto pubblico così come emerge dal Piano di bacino: «Dagli studi contenuti nel Piano risulta che ad utilizzare i mezzi di trasporto pubblici sono in netta prevalenza di studenti, oltre il 60 %, e che gli spostamenti avvengono principalmente dalla periferia verso i principali centri cittadini». Di fronte a questa realtà, l’orientamento del Piano qual è? «Quello di confermare l’offerta attuale. Nel Piano di bacino per la Marca il “plafond chilometrico” del trasporto pubblico extraurbano rimane intorno ai 12 milioni e 500 mila chilometri, con una redistribuzione ed alcune economie». È pensabile un incremento dell’utenza? «Certo c’è la speranza di incrementare l’aumento dell’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblici; ma dallo studio realizzato per la Questo settimanale è iscritto alla FISC Federazione Italiana Settimanali Cattolici ed associato all’USPI Unione Stampa Periodica Italiana Socio del CONSIS CONSORZIO NAZIONALE SETTIMANALI SOC. COOP. a r.l. - ROMA stesura del Piano di Bacino emerge che prevarrà sempre il trasporto privato». Non c’è proprio modo di attrarre nuovi utenti? «In prospettiva i mezzi pubblici offriranno un vantaggio. C’è da prevedere, infatti, che i problemi di inquinamento costringeranno sempre più a chiudere al traffico i centri storici delle città. Così, sarà possibile arrivarci solo con i mezzi pubblici e non si potrà più accedere con le automobili, oppure per farlo si dovranno sostenere costi elevati per il parcheggio». Cosa vuol dire migliorare l’esistente, nel trasporto pubblico? «Il Piano di bacino, che fa una previsione decennale, contiene varie novità, alcune delle quali previste nel giro di due-tre anni. C’è l’avvio del sistema metropolitano di superficie he interessa la provincia di Treviso fin dalla sua prima fase, dove viene coinvolta Castelfranco, e poi, nella seconda fase, la linea Mestre-Treviso-Conegliano. L’obiettivo è quello di un sistema inte- Proposte – e niente la sera, per cui sono tagliati fuori i lavoratori e gli studenti universitari pendolari. Per chi abita nei paesi piccoli non serviti dal treno - come l’intera Vallata e il Quartier del Piave -, l’auto è imperativa. Come per il cane che si morde la coda, il trasporto pubblico è una spirale virtuosa ...al contrario: finchè non riesce a qualificare l’offerta gli utenti continueranno a calare. grato di trasporto gommarotaie, con punti di interscambio. Due sono i sistemi su cui si punta: quello “a cadenzamento” e quello “a rendez-vous”. Il primo prevede che dalle principali stazioni di caricamento i treni partano con orari cadenzati, facili anche da memorizzare. Con il secondo nelle stazioni i treni provenienti dalle diverse direzioni giungono tutti nello spazio di pochi minuti, con orari ravvicinati anche per corriere e autobus, in modo da permettere agli utenti il passaggio da un mezzo all’altro senza perdite di tempo. È poi pià in fase di realizzazione il progetto per giungere in tempi brevi alla bigliettazione integrata. Grazie ad essa l’utente, comprando un unico biglietto, potrà usufruire di mezzi di trasporto di gestori diversi, passando al bus alla corriera al treno fino …al vaporetto. Sono già in corso le forniture delle tecnologie, anche sofisticate, necessarie per at- tuare questo obiettivo». Un capitolo importante è, naturalmente, quello dei costi… «La legge impone che il biglietto copra almeno il 35 % del costo del servizio. Questo determina i ritocchi a biglietti e abbonamenti che i vari gestori devono effettuare. La differenza viene coperta dai contributi statali, che però dal 1996 non vengono adeguati all’aumento dei costi». La prospettiva, pur con il problema dei costi, pare quella di una scommessa se non su un rilancio, almeno su un consistente miglioramento dell’offerta. Al punto che il Piano di bacino va fino al dettaglio, indicando già tutti gli orari delle corse dei mezzi e quindi delle coincidenze, in modo da rispondere agli obiettivi del Piano. Che attende ora di essere adottato dalla Regione Veneto inglobando tutti i Piani provinciali nel Piano regionale dei trasporti, di cui la bozza è già pronta. Franco Pozzebon IL PARERE DEI SINDACATI Proposte per crescere anzichè i soliti “tagli” S trategie per incentivare l’uso di autobus e corriere? Ce ne sarebbero, ce ne sarebbero, sostengono i sindacati del trasporto pubblico. Ma ai politici, nella fattispecie quelli della Provincia, l’argomento non interessa affatto. Motivo? «Gli utilizzatori dei mezzi pubblici - afferma Paolo Pistolato della Filt Cgil - non sono considerati un bacino di voti significativo». Perciò che seguano il loro destino e amen. I problemi Per questo servizio - come per l’acqua, la luce, il telefono... - vige oggi il principio: “I conti devono tornare”. Anche alla faccia della dimensione sociale. E allora via al valzer dei tagli: gli autisti della Marca percorrono oggi 10 milioni 300 mila chilometri l’anno contro gli 11 milioni di fine anni ’90. «Oggi le corse si concentrano dove c’è un’utenza significativa - spiega Pistolato -». E l’utenza significativa è ormai quella degli studenti che costituiscono il 90 per cento di chi prende la corriera. «Il resto sono lavoratori dipendenti - per lo più immigrati - e anziani. Purtroppo oggi sono pochissimi i lavoratori che usufruiscono della corriera per andare al lavoro mentre, fino a qualche anno fa, essi erano una categoria rilevante di utenti. Qui paghiamo le conseguenze di una politica urbanistica sconsiderata, che ha polverizzato le zone industriali rendendole praticamente inservibili da parte del servizio pubblico, e di una politica degli orari di lavoro che non tien conto delle possibilità offerte dal trasporto pubblico». Verrebbe da pensare che almeno gli anziani ricorrano al pullman per spostarsi. E invece no. «Non sono incentivati - argomenta Pistolato -. Perché magari c’è la corsa al mattino presto ma poi il ritorno è in tarda mattinata. Questo accade anche per la mancanza di un coordinamento degli orari tra le diverse società (4 di grosse dimensioni e 4 di piccole in provincia di Treviso ndr). L’armonizzazione degli orari e dei servizi compete alla Provincia che, però, è latitante». Taglia oggi, taglia domani, le società pubbliche della provincia sono riuscite a portare i conti in pareggio. «Ma le risorse complessive del settore sono quelle del 1996: 384 miliardi di vecchie lire». Unica nota positiva il rinnovo del parco-macchine. È iniziato nel 1997 grazie ai soldi della Finanziaria e continuerà per dieci anni. Purtuttavia oggi sono ESEMPI CONCRETI DI DISAGI Storie di ordinaria corriera Gli utenti del trasporto pubblico urbano ed extraurbano in provincia di Treviso NEI PICCOLI PAESI: Corse per gli studenti, poi l’isolamento L in strada autobus che hanno fino a 21 anni di vita! a Marca, Atm, Atvo e Dolomiti Bus: i servizi si concentrano nella fascia 7.30-8.30 e 13-14, poi il diluvio. I tanti nostri piccoli paesini dove il pullman è l’unico mezzo pubblico a disposizione restano isolati dal mondo che non dispone di patente o mamma-taxi: a metà pomeriggio (pochissime corse fra le 14.30 e le 17.30) alla sera (quasi nulla dopo le 19) e, ancor di più alla domenica Alcuni esempi. L’ultimo Cison-Vittorio è alle 18.35. Vittorio-Cison alle 17.20; Conegliano-Cison alle 18.45. A Sarmede il coprifuoco dell’autobus per Vittorio è alle 17, a Tarzo alle 18. Tra Cordignano e Sacile non ci si sposta dopo le 18.30, al massimo alle 19 tra Cordignano e Conegliano, addirittura solo alle 14 tra Salgareda e Treviso. Da Vittorio a Caneva una sola corsa nei giorni di vacanza scolastica. Da Caneva a Vittorio l’ultima alle 18.50, da San Donà a Torre alle 18.45; da Motta si parte per San Donà e Pordenone al massimo alle 6 con Atvo, mentre durano fino quasi alle 19 i collegamenti Oderzo-Mansuè-Ghirano-Pordenone. Da Conegliano l’ultima è alle 18.15 per Codognè e Gaiarine, alle 18.45 per Pieve, Farra, Moriago, Vidor; addirittura alle 12.30 per Colle nei giorni di vacanza. Se da Piavon o Cessalto vuoi fare un giro a Jesolo, devi ripartire dal mare al massimo alle 18.15, se sei di Ceggia e vai a Venezia si riparte da piazzale Roma alle 18.20; se abiti a La Salute di Livenza in autobus puoi impiegare fino a 1 ora e 45 per andare a Venezia, 30 chilometri in linea d’aria. Tra Conegliano e Oderzo si passa da 23 corse quando c’è scuola a 11 nei periodi di vacanza. Perla finale: tutte queste linee – tutte!, alla domenica, sono completamente cancellate tranne due corse San Donà-Torre. VITTORIO Val Lapisina: o auto o ...morte! F. abita a San Floriano (Vittorio Veneto): «Nonostante abbia la fermata fuori dalla porta di casa, non prendo nemmeno in considerazione l’idea di servirmi dei mezzi pubblici: qui o hai la macchina, o ...morte! Passano infatti solo sporadiche corriere: due al giorno di Dolomitibus, nessuna quando non c’è scuola; otto con La Marca, ma nessuna tra le 14 e le 18.45, nessuna dopo le 19.10, nessuna nei giorni festivi. E solo tre fermano a Fadalto Basso. Simile situazione anche per il ritorno Vittorio-Fadalto Ci sono preclusi gli autobus urbani di Vittorio dell’Atm: arrivano ad Anzano, ma qui nel nord della città solo fino a Savassa. Se invece vuoi andare a Belluno, hai a disposizione tre autobus Dolomitibus, solo uno a scuole chiuse, nessuno la domenica, e l’ultimo in ogni caso all’una di pomeriggio… e nessuna per tornare indietro!». CONEGLIANO-VITTORIO: Trentacinque corse ma… La linea Treviso Vittorio è la più battuta dai pullman: trentacinque possibilità di andare da Conegliano a Vittorio nei giorni di scuola, con fermate lungo tutta l’Alemagna: servizio essenziale per San Vendemiano e San Giacomo, ad esempio. Tante corse ma anche tante obiezioni possibili: a) dopo le 20.15 di sera solo due corse, e che fermano solo a Conegliano e Vittorio; b) nei giorni festivi le corse sono solo nove; c) a Vittorio non è ancora possibile utilizzare le corriere per le tratte urbane con i biglietti dei “tram” (a Conegliano invece sì, parzialmente), malgrado siano il più pratico mezzo pubblico per andare da San Giacomo a Vittorio; d) i tempi di percorrenza sono altissimi, 1 ora e 20 per l’intero TrevisoVittorio. ODERZO-MOTTA Dieci chilometri, quaranta euro Mirco, 19 anni, abita a Oderzo e frequenta il liceo a Motta. «I problemi con i pullman sono sempre gli stessi da anni –dice - La mattina dovrebbe passarne uno alle 7.45 ed uno qualche minuto dopo, e invece ne passa uno alle 7.50 1. Concertare una programmazione degli orari di aziende e scuole. «Tutto il mondo si sposta tra le 7.30 e le 8.30 - sottolinea Pistolato -. Se si riuscisse a spostare alle 9 l’apertura delle scuole, il trasporto pubblico ne trarrebbe giovamento». 2. Realizzare piste preferenziali per gli autobus in città. «La nostra provincia non ha neppure un metro di corsia preferenziale: di conseguenza i tempi degli autobus sono uguali a quelli delle autovetture e il cittadino non è invogliato a servirsene - osserva Grassato della Fit Cisl -». Che propone anche un maggiore utilizzo dei semafori intelligenti. 3. Premiare economicamente chi opta per il mezzo pubblico. «Prevedendo detrazioni di abbonamenti e biglietti dal reddito familiare - secondo Pistolato». «Introducendo un conveniente biglietto cumulativo per le famiglie - secondo Grassato». 4. Potenziare gli interscambi tra treni, corriere, bus navetta... «Dobbiamo iniziare a ragionare sul futuro, sulla metropolitana di superficie che presto o tardi sarà realtà - sostiene Grassato -. Inoltre propongo un potenziamento dei bus navetta così da lasciare il traffico fuori dalla città. Ma servono parcheggi adeguati alle porte delle città stesse». Mentre oggi capita che in un centro come Castelfranco l’autobus non arrivi neppure alla stazione dei treni. Federico Citron ed uno quasi sempre alle 8, e chi lo prende ovviamente arriva in ritardo. Questi pullman sono sempre pieni ed a volte succede che a Fratta neanche si fermano, e chi aspetta la corriera resta a piedi. Inoltre il prezzo della tratta è piuttosto alto, 30 euro al mese, con un’aggiunta di 10 euro per il trasporto dalla piazza di Motta al liceo. Tanti se si considera che appena 5 anni fa costava 42 mila lire (+ 36 %) e che l’attuale prezzo mensile della tratta Treviso-Oderzo, più del doppio dei chilometri, è 37 euro. Ma il prezzo degli abbonamenti viene calcolato in base alle zone in cui è stata divisa la Postumia da Treviso a Portogruaro, che vengono toccate. Siccome una zona va da Fratta a Gorgo , chi fa la tratta Oderzo-Motta tocca tre zone. E subisce il salasso». Andrea Pizzinat ODERZO: La pazza corsa Andrea, 21 anni, Camino: «Molti a Oderzo si lamentano per la lontananza tra la stazione delle corriere e quella dei treni, circa 10 minuti a piedi, 5 per chi scende alla fermata del Brandolini. Si raggiunge la stazione facendo slalom tra le villette della zona, ma anche quei 510 minuti potrebbero risultare fatali per chi deve prendere la coincidenza». (AP) Domenica 7 marzo 2004 3 AZIENDE / DALL’ATM ALL’ATVO Rendere familiare il mezzo pubblico I l trasporto pubblico? La gente lo usa poco, e la tendenza è ad una progressiva, ulteriore diminuzione al suo ricorso. È inutile negarselo, c’è parecchia disaffezione nell’aria... Difficile “stimolare” i cittadini a scegliere autobus e pullman. C’è chi ci ha provato (vedi: Conegliano, Treviso) aumentando i parcheggi a pagamento, riducendo le aree transitabili nei centri, e via di seguito. D’altra parte, se vogliamo ridurre il traffico veicolare, l’inquinamento atmosferico, una qualche scelta in questa direzione bisogna pur prenderla. Inoltre, viene da chiedersi: quanto pesano la conformazione del territorio, la polverizzazione dei borghi, la rete viaria, sulla qualità e capillarità del servizio, e quindi sull’indice di gradimento da parte degli utenti? «I percorsi (le linee) non se li è inventati l’Atm, e nemmeno il Comune, sono invece stati chiamati dei consulenti che hanno studiato la distribuzione di borghi, strade ecc, per densità abitativa, e in base a quei dati hanno tracciato i percorsi per poter ser vire più persone possibile. Direi proprio che è stato fatto il massi- Parte da queste considerazioni Gianfranco Feletti, direttore dell’Atm (Azienda Trasporti Mesulana) per rispondere al quesito fondamentale: oggi che fare per rilanciare il trasporto pubblico? Quindi, punto primo: conferire al trasporto pubblico quel tanto di “familiarità” che ora sembra proprio in difetto. Punto secondo (dolente): il costo del trasporto pubblico. Non nel senso che costi più di tanto il biglietto, quanto piuttosto della “scure” che pende sulle aziende di settore. Spiega Feletti: «Parlo del costo complessivo. Ben che vada, i costi di un’azienda sono coperti per il 35-40 % dagli utenti, il che vuol dire che quello del biglietto è in sostanza un prezzo politico; il resto è a carico o della Regione o dei Comuni». Per esempio, a Conegliano e Vittorio, area ove opera Atm, i Comuni pagano fior di quattrini per integrare ciò che versa la Regione. «Non fosse così, nelle due città il servizio non esisterebbe più da sei o sette anni...». Un quadro poco allettante, è evidente: che fare? «Dipende da quale obiettivo ci si prefigge; credo che in questi termini ci sia ancora spazio per il trasporto pubblico che costituisce pur sempre un’alternativa...» mo, con il denaro a disposizione. Aggiungo: bisognerebbe modificare i parametri della tariffazione per rendere più facile al cittadino l’uso del mezzo pubblico» Per Renato Murer, presidente di Atvo (Azienda Trasporti Veneto Orientale), il dato della “disaffezione” del pubblico non è così lampante. «Bisogna distinguere, perlomeno in base alla nostra esperienza. Fino al ’97-’98 c’è stata una flessione dell’uso del mezzo pubblico, dopo quegli anni noi registriamo invece un incremento costante, dell’1-2 % l’anno. Probabilmente il nostro bacino di utenti ha compreso che il trasporto pubblico è un’alternativa vantaggiosa al mezzo privato, sempre più condizionato dalle pesanti condizioni del traffico e della viabilità. Ad andamento invece ondivago, se vogliamo, è la realtà degli abbonamenti: anche noi l’anno scorso abbiamo avuto qualche problemino, una lievissima flessione, mentre quest’anno c’è una ripresa sensibile. Questo è l’elemento che conta, sta ad indicare stabilità, un processo di “fidelizzazione” da parte dell’utente. Dirò, la domanda di trasporto è molto difficile, sensibilissima ad ogni variante, destinata a stabilizzarsi nel lungo periodo.» Valerio Cupidi 4 e L’AZiON Attualità Domenica 7 marzo 2004 PRESENTATO IL NUOVO PROGETTO NordEst La Pedemontana? NOTIZIE Quasi un’autostrada! Incidenti stradali: a febbraio meno morti nella Marca Confortano i dati forniti dalla Provincia di Treviso in tema di incidenti stradali: nel mese di febbraio il numero dei morti si è dimezzato (cinque, rispetto ai dieci dell’anno scorso). Si tratta - spiega il rapporto della Provincia - del numero più basso degli ultimi cinque anni. In tutto, dall’inizio del 2004, le vittime della strada sono state quindici. Scende inoltre il numero dei giovani coivolti in sinistri mortali: sempre dall’inizio dell’anno, finora solamente il 13 per cento delle vittime aveva un’età inferiore ai trent’anni. L’età media dei deceduti nello stesso periodo è di 53 anni. Uno stacco nettissimo ruspetto al 2003, allorché le persone al di sotto dei trent’anni, decedute a gennaio e febbraio in incidenti stradali, furono 21, cioè ben il 47 per cento. Treviso: tornano le “targhe alernate” Q uale differenza c’è tra un’autostrada e una superstrada a pagamento? La domanda è d’obbligo, dopo la presentazione dell’ultimo progetto per la Pedemontana, fatta dall’assessore regionale Renato Chisso venerdì scorso nella sede della Provincia di Treviso. La soluzione scelta – la superstrada a pagamento -, infatti, è un ibrido che rischia di scontentare molti, soprattutto nei territori attraversati dalla nuova bretella stradale, i quali si ritroverebbero a patire i danni paesaggistici e am- bientali senza avere, in contraccambio, sostanziali benefici. Il nuovo progetto porta la data dello scorso 31 dicembre e prevede una superstrada a pagamento a quattro corsie (due per senso di marcia) da Montecchio Maggiore a Spresiano, lunga 95 chilometri di cui 40 nel Trevigiano, con tre intersezioni autostradali, 14 caselli (cinque nel- la Marca: Loria, Riese, Altivole, Montebelluna e Spregiano) e 37 chilometri (15 nel Trevigiano) di viabilità di adduzione. Verrebbero inoltre previste facilitazioni tariffarie per il traffico locale. L’assessore regionale alla mobilità Renato Chisso ha spiegato che la nuova proposta risolve gli intoppi incontrati dal precedente project financing. Non sembra però dis- La Regione ha optato per una superstrada a pagamento Dopo una breve sospensione del provvedimento, oggetto peraltro di non poche discussioni, tornano le “targhe alterne” a Treviso. Giovedì 4 è stata la volta delle pari, venerdì 5 tocca alle dispari. Escluso, invece, il ventilato blocco totale della circolazione nella giornata di domenica. Le rilevazioni del famigerato PM10 (le polveri fini, dannosissime per polmoni e cuore), infatti, non creano ulteriore stato d’allarme. La situazione insomma pare migliorata, i dati sono in diminuzione. “Merito di neve, pioggia e vento sottolinea l’Arpav- non si deve abbassare la guardia.” Sgominata banda di truffatori tra Veneto e Friuli Si contano a migliaia, e in tutto il mondo, i truffati da una banda di ingegnosi quanto spudorati criminali che avevavo trovato il modo di “clonare” le carte di credito emesse dai maggiori istituti (American Express, Visa, Master Card, Diners, Carta Sì). Centro delle indagini Verona. Maltempo in Veneto: danni e polemiche. L’ultima, massiccia ondata di maltempo per i più non è che uno sgradevole ricordo, ma per oltre diecimila Veneti è destinata a lasciare il segno. Si tratta di tutte quelle famiglie - soprattutto nella Bassa Padovana (16 Comuni) e nel Basso e Medio Polesine (19) che a diversi giorni dalla cessazione delle avversità atmosferiche si sono trovati ancora al buio, a causa dell’interruzione dell’erogazione elettrica provocata da neve e vento. Nel mirino l’Enel, mentre le Province stanno pensando di citare in giudizio l’Ente, per danni alla collettività. La parte trevigiana del nuovo tracciato della Pedemontana veneta, presentata la scorsa settimana a Treviso commercio, tutti inquadrati al quarto livello. Secondo questo studio della Camera del lavoro trevigiana le nuove povertà colpiscono in particolare i neo assunti, i lavoratori con meno di sei anni di anzianità e coloro che, persa l’occupazione, sempre più spesso non riescono a ricollocarsi mantenendo i livelli retributivi precedenti. Le retribuzioni fino a 6 anni di anzianità - dagli 800 ai 1150 euro al mese - risultano non bastare più per vivere e, a causa dell’impennata del caro vita, nemmeno il “doppio stipendio” non è sufficiente a far UNO SU TRE IN DIFFICOLTÀ Lavoratori dipendenti a rischio povertà Q uasi il 30 % dei lavoratori dipendenti trevigiani nei più diffusi settori industriali è già a rischio povertà. Un ulteriore segnale d’allarme sui micidiali effetti del caro-vita nelle varie fasce della popolazione viene da uno studio della Cgil trevigiana, condotto su 4 mila 905 lavoratori dipendenti dei settori legno, metalmeccanico, tessile e solvere le critiche degli amministratori locali. Alla presentazione del progetto, i sindaci dei 13 comuni trevigiani attraversati hanno espresso la propria insoddisfazione per questa soluzione: non serve a ridurre il traffico locale ed anzi può intasare ancora di più la viabilità normale; rimane impattante quanto un’autostrada, poiché è più stretta solo di mezzo metro, Con una frase ad effetto il presidente della Provincia di Treviso Luca Zaia ha sintetizzato il suo parere su un progetto che non condivide: «Si scrive superstrada ma si legge autostrada». Il senatore Giampietro Favaro ha insistito su un altro aspetto: «Puntare su un tracciato in trincea per soddisfare il bisogno di ghiaia». E impedire così nuove cave. Riguardo ai tempi tecnici, a Treviso Chisso ha annunciato che questo progetto è già stato posto in gara. Entro il 28 aprile altri soggetti potranno presentare progetti concorrenti. La Regione Veneto individuerà quindi il promotore vero e proprio e dichiarerà di pubblica utilità la proposta. A quel punto si apriranno le procedure di Valutazione di Impatto Ambientale, con la consultazione formale delle amministrazioni locali, che potranno presentare osservazioni fino al 30 maggio. E a quel punto c’è da attendersi, quindi, che si riaccenderà la diatriba. (FP) quadrare il bilancio familiare. Una famiglia con reddito complessivo di 40 mila euro ha subìto negli ultimi tre anni un’erosione dell’8,4 %. «È evidente - sostiene Paolino Barbiero, della segreteria provinciale della Cgil - che siamo di fronte ad una bomba sociale ad orologeria: in primo luogo perché non è possibile immaginare che un più di un terzo dei lavoratori della provincia di Treviso non abbia oggi, a causa del caro prezzi e di una stagnazione della produzione, la possibilità di vivere al di sopra della soglia di povertà. In secondo luogo perché bisogna tenere conto che un altro terzo degli occupati ha un inquadramento inferiore al quarto livello, e quindi si ritrova in una situazione ancora più precaria». SEGUE DALLA PRIMA L a frase è chiara. L’interesse politico spingerebbe a mantenersi stretto Bossi giustificando e scusando ogni sua uscita per quanto balorda possa essere. Senza di lui infatti il governo non starebbe in piedi. Ma se lui continua ad offendere le cose grandi in cui, come italiani e come cattolici crediamo, non possiamo far finta di niente. Sarebbe, appunto, un vergognoso baratto: rinuncia ai valori per mantenere il potere. È una denuncia sulla quale tutta la compagine del governo dovrebbe riflettere seriamente. Pare che il Capo del governo non l’abbia presa bene, tuttavia lo ha spinto a chiarire la sua posizione. Del resto, che il capo della Lega sfrutti i valori della fede cristiana a suo uso e consumo non è solamente cosa di questi giorni. Egli è passato con disinvoltura dalla esaltazione dei riti pagani del dio Po che ci rimetterebbero nelle vene la linfa della nostra genuina identità, alle minacce di portare il popolo della Padania ad abbandonare la chiesa cattolica e ad aggregarlo alle chiese protestanti, all’esposizione del crocifisso nei luoghi pubblici come arma contro gli immigrati, alla difesa delle posizioni anti conciliari presenti nella chiesa. La conclusione ovvia è che a lui non interessa la fede cristiana ma la usa o getta a seconda dell’interesse. La sua predica quaresimale sulla povertà della chiesa fa veramente voltare lo stomaco non solo a tutti coloro che condividono la fede cristiana ma anche a coloro, credenti o meno, che hanno un concetto alto della politica e non accettano queste strumentalizzazioni del sentimento religioso. La povertà evangelica è un tema serio, ma non si può tollerare che venga strapazzato in questo modo. Se vogliamo sentire una parola che ci faccia riflettere su di esso possiamo ascoltare le parole che il Papa ha pronunciato il mercoledì delle ceneri, presentando il senso dell’ascesi cristiana. "Ascesi : la parola stessa - ha affermato - evoca l’immagine del salire verso mete elevate. Ciò comporta necessariamente sacrifici e rinunce. Occorre, infatti, ridurre all’essenziale l’equipag- giamento per non appesantire il viaggio; essere disposti ad affrontare ogni difficoltà e superare tutti gli ostacoli per raggiungere l’obiettivo prefissato". Nell’ambito di questa riduzione all’essenziale a cui il Papa ci esorta, dobbiamo anche porre l’uso che facciamo dei beni e del denaro, compreso l’uso dell’otto per mille. Questi soldi - un aiuto che lo Stato, con il consenso del popolo italiano, concede alla chiesa, ma non solo ad essa - devono essere impiegati con la massima trasparenza e per le finalità fondamentali della chiesa. Verifichiamo se questo viene fatto, soprattutto nel tempo della quaresima. Ma, per favore, che la predica non ci venga da certi pulpiti, perché allora ci arrabbiamo. (GpM) e L’AZiON Attualità Domenica 7 marzo 2004 5 ANCORA TAGLI AI COMUNI La Finanziaria ha ridotto del 5-15 per cento i trasferimenti ai Comuni. Particolarmente colpiti gli enti più piccoli. Che ora protestano. A ltro che festa. La manifestazione del prossimo 28 marzo dedicata ai piccoli Comuni d’Italia, dall’accattivante titolo di “Voler bene all’Italia - Festa nazionale della PiccolaGrandeItalia”, rischia di trasformarsi in una “dimostrazione” contro una politica sorda alle ragioni delle autonomie locali. D’altra parte l’occasione è ghiotta perché alla Festa ideata da Legambiente che da tempo va promuovendo la valorizzazione dei Comuni con meno di 5 mila a- «N on abbiamo soldi, lo Stato ci ha tagliato i contributi!» Chissà quanti, rappresentanti di associazioni, comitati, semplici cittadini, dopo avere deciso di recarsi alla sede municipale a chiedere al proprio sindaco di aprire i cordoni del... bilancio, si sentiranno ripetere in questo periodo l’identico ritornello, costretti così a fare dietrofront con le pive nel sacco. Ma la “scusa” degli amministratori locali, fatti i conti dei tagli ai trasferimenti agli enti locali previsti dall’ultima Finanziaria statale, stavolta è più vera che mai. Così i Comuni, tanti dei quali ormai in piena campagna elettorale, si vedono obbligati a giocare al ribasso: ridurre contributi ad associazioni e realtà locali; rinviare a tempi migliori la realizzazione di opere pubbliche; ridurre le disponibilità per servizi fino a ieri garantiti senza problemi. Senza dimenticare che negli ultimi anni è stato uno stillicidio continuo. La panoramica dei tagli nei nostri Comuni, che potrebbe essere letta anche come una lista di “buchi” che si aprono nell’operato di ciascuna Amministrazione comunale, è scoraggiante. Ce ne sono di più penalizzati, soprattutto tra i piccoli come Moriago della Battaglia, o altri, come Motta di Livenza, cui è andata meno peggio. Ma, chi più chi meno, nessuno è scampato, con una riduzione media del 15 % (se non si considera la compensazione Irpef) dei “trasferimenti”, una voce che, in questo modo, passa definitivamente tra le entrate “non certe” dei bilanci comunali. 28 MARZO Festa-protesta dei piccoli Comuni al Quirinale bitanti - partecipa il Presidente della Repubblica. A Ciampi i sindaci - tra i quali ci sarà Agostino Coppe di Segusino insieme ad altri 10 veneti - diranno, senza tanti peli sulla lingua, che apprezzano le sue prese di posizione a difesa degli enti locali “spina dorsale” del Paese. Ma diranno, anche, che le parole non bastano più. Ora servono i fatti perché i fondi sono sempre meno mentre i costi lievitano. La protesta è particolarmente sentita nella nostra regione dal momento che su 580 Comuni ben 365 hanno meno di 5 mila abitanti. E molti di questi hanno sindaci non rieleggibili per la legge sul limite dei mandati. Un motivo in più per avere il dente avvelenato con Roma... N on tutti i piccoli Comuni hanno indossato l’armatura per combattere la battaglia delle battaglie contro i tagli del Governo. C’è chi si è preso per tempo, come la formica della favola, e ha dato vita a forme associative. Cioè ha puntato a servizi “condivisi” con altri Comun (si pensi ai vigili urbani, alle squadre operai, all’ufficio tecnico...). Senza per questo perdere la propria storia e la propria identità. Anche in diocesi GRAZIANO PANIGHEL: IN FUTURO MENO OPERE I l Comune di Motta, relativamente ai contributi statali per gli enti locali, ha subìto tagli per 46 mila 838 euro, una cifra che corrisponde ad una diminuzione del 2,98 per cento. «Una riduzione dei trasferimenti che sfiora il 3 per cento equivale agli stipendi annuali di due dipendenti comunali - spiega il sindaco Graziano Panighel -. In questa situazione l’Amministrazione, per mantenere lo standard finanziario, dovrebbe licenziare due dipendenti, ipotesi impossibile. Sottolineo come in questi anni abbiamo aumentato i servizi; un paio di dipen- denti hanno lasciato il servizio, che è stato assorbito da personale già in attività, mentre abbiamo assunto due agenti di Polizia Municipale in più. Pur subendo tagli di questa portata il nostro Comune di 10.000 abitanti continua ad avere 38 dipendenti comunali». In ogni caso sarete costretti a tagliare: quali le priorità? «Valuteremo nell’immediato futuro; ipotizzando, potrebbero essere rimandati alcuni lavori, come delle asfaltature, oppure non potranno essere sottoscritti mutui. Vorrei però far capire come questi tagli non saranno assorbiti nell’im- DIBATTITO Ma perché pochi Comuni hanno associato i servizi? alcuni enti locali avevano tentato, tre anni fa, questa strada. Si tratta dei cinque Comuni della Vallata. Ma proprio quando le cose sembravano fatte è prevalso il campanile e l’U- nione dei Comuni è finita in un cassetto, dove tuttora giace ricoperta di polvere. Ora quello dei servizi associati torna ad essere un discorso sulla bocca di tutti. Peccato che siano diminuiti, e di molto, i soldi che Stato e Regione elargiscono a favore di chi intraprende questa strada. Giustamente chi prima arriva meglio alloggia. E, nel frattempo, del federalismo fiscale non se ne vede neppure l’ombra... PERGENTINO BREDA: MI SENTO UMILIATO È mediato: infatti ci saranno inevitabili conseguenze anche, se non soprattutto, nel lungo periodo, magari nell’arco di un decennio. Se ogni anno l’Amministrazione sarà costretta a rinunciare a qualcosa, per ipotesi, nel giro di un decennio saranno dieci i progetti che non si faranno; ma il programma del 2004 non subirà cambiamenti». (GR) toccata al decano dei sindaci della Provincia di Treviso, il moriaghese Pergentino Breda, una delle scoppole più pesanti menate dal ministro Tremonti: trasferimenti statali tagliati del 15,14 per cento da un anno all’altro. Breda, per indole, non è tipo da barricate. Pur sentendosi «umiliato» non ha aderito all’azione clamorosa, promossa dall’Associazione dei Comuni della Marca, di sospendere l’approvazione dei bilanci di previsione 2004. «Condivido, eccome, la preoccupazione per i tagli imposti dalla Fi- nanziaria che vanno a penalizzare situazioni di bilancio già ridotte all’osso - afferma Breda -. Tanto più che le riduzioni non hanno formato oggetto di concertazione con gli Enti locali e sono avvenute senza programmazione alcuna in rapporto ai criteri oggettivi di valutazione. Però - continua Breda - sono anche consapevole che il bilancio costituisce lo strumento essenziale per la puntuale gestione dei servizi. Per questo ho voluto approvarlo entro fino dicembre». Ma visto che non si fanno le nozze con i fichi secchi come farà Breda ad assicurare l’attuazione del suo programma amministrativo? «Mio malgrado ho dovuto aumentare i tributi locali, in particolare l’Ici. Ma se a metà anno non arriveranno ulteriori fondi statali dovrò rinviare la realizzazione di alcune opere pubbliche dal momento che non intendo ridurre il livello delle prestazioni sociali». (FC) 6 e L’AZiON Attualità Domenica 7 marzo 2004 INTERESSANTE INTESA PER LA TERZA ETÀ TRA CINQUE CASE DI RIPOSO LOCALI Verso una fondazione per la cura degli anziani U n convegno internazionale sull’anziano considerato sotto l’aspetto più fragile della sofferenza e l’interessante progetto di dar vita a una fondazione che lavori nel delicato e urgente campo della bioetica, queste le realtà che sono state presentate sabato 28 febbraio alla casa “Divina Provvidenza” di Santa Lucia. L’iniziativa ha come punto di partenza un gruppo di case di riposo del nostro territorio collegate tra loro e ha come promotori Maurillio Canzian, direttore di queste case e il dottor Gianantonio Dei Tos. Il convegno è ormai messo a punto. Ha come tema “Accogliere l’anziano sofferente” e si terrà l’8 maggio prossimo nel teatro di CastelBrando. Vi parteciperanno esperti provenienti da prestigiose istituzioni internazionali. L’obiettivo del convegno è quello di estendere l’attenzione alla sofferenza dell’anziano che vada oltre l’ambito della stretta cura medica per includervi l’aspetto umano della vicinanza e del sostegno. Quindi non solamente le “cure” ma anche la “cura”. L’anziano, ma non solo lui bensì ogni persona sofferente, ha bisogno anche di questo tipo di aiuto, per non svilirsi in un oggetto su cui si applicano semplicemente degli interventi tecnici, che sono necessari ma inadeguati. È chiaro che il convegno è orientato in direzione contraria a quella cultura che non è per la cura integrale della vita nei suoi aspetti più fragili, ma per la sua eliminazione. È una cultura che sta avanzando e si esprime nella pratica dell’eutanasia per la parte terminale della vita. Si pre- senta sotto le sembianze della riduzione della sofferenza del malato incurabile e della difesa del diritto della persona a decidere della propria vita, ma in realtà è un rifiuto a farsi carico delle persone che soffrono proponendo sempli- Acli, voce fuori dal coro V Al congresso delle Acli, (da sinistra) il presidente provinciale uscente Giancarlo Milanese, il vescovo di Treviso Andrea Bruno Mazzocato, il consigliere nazionale Lino Bosio e Tiziano Mazzer trezzando, come in parte è avvenuto, i nostri servizi per rispondere alle domande del popolo extracomunitario, ma altresì operando perché diventino cittadini a pieno titolo della nostra comunità nazionale. Allargare non per inglobare ma per includere». Ancora: «Il nuovo motore del modello di sviluppo e delle attività economico-produttive che si svolgono nel nostro territorio deve divenire la conoscenza. Assumere la consapevolezza che la formazione del capitale umano è l’investimento migliore che si possa fare per le persone, per le imprese e per il sistema di cui siamo parte». Ampio spazio è stato dato alla riforma del sistema pensionistico. «Essa non può essere iso- cemente la loro eliminazione. Strada disumana che può portare ad aberrazioni ancora più grandi. Per incidere maggiormente anche sulle istituzioni si vorrebbe che il convegno formulasse al termine una “Carta” che stabilisca i criteri concreti per la realizzazione di una cura adeguata, da presentare alle istituzioni politiche e agli operatori del settore. Secondo le intenzioni degli organizzatori, il convegno non dovrebbe rimanere un’iniziativa isolata. Parallelamente ad esso, infatti, si sta pensando ad una fondazione per la promozione della vita e a servizio della bioetica, cioè a permeare la pratica medica in tutte le sue espressioni da alcuni valori etici che hanno come punto centrale la dignità della persona e la sacralità della vita umana. Si “Accogliere l’anziano sofferente” sarà il tema di un convegno internazionale l’8 maggio CONGRESSO ACLI: PREOCCUPANO LE RIFORME DI LAVORO, SCUOLA, PENSIONI oce fuori dal coro: è quella, coraggiosa, delle Acli trevigiane che s’è levata domenica in occasione del 26º Congresso provinciale. Già il tema prescelto, “Allargare i confini, vivere la speranza nella società globale del rischio” aveva il sapore alternativo del “non allineato”. Un sapore estraneo ad una certa politica di plastica, ad una certa cultura che vuol far passare come bello, luccicante e funzionante ciò che crea invece serie incognite dalla riforma sul lavoro, a quella sulle pensioni a quella sulla scuola. Sapore estraneo nel contempo anche alla contestazione pura, fatta per partito preso, alle critiche che sanno solo di sterile contrapposizione. No, quella delle Acli è una voce che si libra alta nello spazio invitando a pensare, a dubitare. Tanti i temi affrontati dalla presidenza uscente, espressi da Giancarlo Milanese nella sua corposa relazione. Allargare i confini, in tutti i sensi. «L’immigrazione – ha ricordato – è uno degli allargamenti dei confini della nostra azione sociale che ci è stato indicato. In che senso? Non solo at- Al tavolo dei relatori del convegno di sabato scorso (da sinistra) il parroco di S. Lucia di Piave don Italo Moras, il vescovo mons. Giuseppe Zenti, il dottor Gianantonio Dei Tos lata rispetto alla riforma più generale del sistema di welfare, in quanto entrambe sono facce della stessa medaglia che si chiama sicurezza sociale e promozione della dignità delle persone. Una visione aziendalistica dei servizi trasforma non solo l’organizzazione delle istituzioni e professioni che devono prendersi cura del cittadino, ma ne modificano radicalmente la cultura e l’approccio, venendo meno alla mission che dà alla loro esistenza un significato. I conti sono cosa importante, ma non è dai conti che dobbiamo partire, ma dalla persona». Numerosi gli ospiti intervenuti, dal senatore Giampietro Favaro, a Maurizio Cecchetto segretario della Cisl, a Giancarlo Cavallin segretario di Cgil, all’assessore provinciale Paolo Speranzon a Simonetta Rubinato della Margherita. Nel pomeriggio gli aclisti hanno ricevuto la visita del vescovo di Treviso Andrea Bruno Mazzocato. Un congresso importante e partecipato, nel corso del quale ci si è richiamati ai grandi pensatori trevigiani: Giuseppe Toniolo, Pietro Pavan e Giuseppe Corazzin. Annalisa Fregonese NUOVO CONSIGLIO PROVINCIALE ACLI: Mazzer favorito per la presidenza cco i risultati del 26º Congresso provinciale delle Acli. Il candidato che ha ottenuto il maggior numero di preferenze, in pole position per la presidenza, è Tiziano Mazzer. Di seguito i componenti il nuovo Consiglio provinciale: Luca Baù, Franco Bernardi, Lorenzo Biagi, Andrea Citron, Tiziano Dal Tin, Giorgio Genoria, Davide Magagnini, Giorgio Marini, Maurilio Menegaldo, Pierina Migotto, Giancarlo Milanese, Alessandro Pierobon, Tarcisio Rigato, Paola Roma, Anna Schiavon, Fulvio Segato, Antonella Steffan, Amedeo Tonon, Piero Ubalducci. I delegati al Congresso nazionale di Torino sono: Franco Bernardi, Lorenzo Biagi, Luisella Buso, Fabio Chiesura, Giorgio Marini, Tiziano Mazzer, Giancarlo Milanese, Alessandro Pierobon, Fulvio Segato, Antonella Steffan. E è già ormai vicini alla sua costituzione essendo già stati individuati gli enti fondatori in cinque case di riposo: la casa “Divina Provvidenza” di Santa Lucia di Piave, la casa “De Lozzo Dalto” di Santa Maria di Feletto, la villa “don Gino Ceccon” di Santa Croce del Lago, la casa “San Giuseppe” di Follina e la casa “Massimiliano Kolbe” di Pedavena. A questo primo nucleo si dovrebbero poi aggiungere molte altre istituzioni e singole personalità in modo da diventare uno strumento forte e autorevole. La fondazione si propone di operare in varie dimen- sione, dalla formazione etica e umana degli operatori sanitari, al controllo delle istituzioni che operano in questo settore, all’aiuto ai malati, al sostegno delle famiglie, alla sensibilizzazione della società. Un’opera del genere ha bisogno di risorse economiche che si spera possano venire dagli enti pubblici, ma anche dai privati sensibili a questi problemi. L’inizio è promettente e merita l’attenzione e l’aiuto di tutti coloro che hanno a cuore questi problemi riguardanti la vita, che acquistano sempre più rilevanza nella nostra società. (GpM) FESTA DELLA DONNA Un anno di dibattiti nelle scuole superiori Q uanto incidono i mass media nei comportamenti, nelle imitazioni e nei valori dei giovani trevigiani? E in quale modo viene percepito oggi il ruolo della donna grazie ad essi? Sono temi molto provocatori che per un anno intero, fino a marzo 2005, accompagneranno i 35 mila studenti delle scuole superiori della Marca in un lun- occasione del prossimo 8 marzo. «Da qualche anno – ha spiegato il presidente della Commissione provinciale pari opportunità, Mariarosa Battan – ricordiamo questa data ormai senza più retorica, ma con la voglia di creare dibattito e confronto. Non vogliamo educare nessuno, ma è un fatto che i mass media abbiano inciso moltissimo go viaggio nei loro pensieri e sentimenti. Il merito va tutto alla Commissione provinciale per le pari opportunità che ha lanciato la nuova campagna della Provincia di Treviso “Veli, veline. Vittime, complici, protagonisti?”. Nel corso di questo evento ci si chiederà in particolare: chi è la donna proposta dai mass media? Un’immagine da sfruttare a livello commerciale? O una portatrice di valori, idee, sensibilità, esperienze e cultura propria? Un evento che non a caso partirà proprio in sulle modifiche generazionali». Nel corso di questa campagna di sensibilizzazione i docenti delle scuole si attiveranno per dare il via al dibattito all’interno delle loro classi. Poi verranno organizzati incontri territoriali per un confronto aperto e diretto con i ragazzi stessi e la Commissione per le pari opportunità. Al termine del ciclo di incontri verrà organizzata una tavola rotonda con testimonial e rappresentanti dei media. Paola Fantin e L’AZiON Attualità Domenica 7 marzo 2004 7 In piazza a partire da venerdì 5 marzo Pensionati pronti alla protesta È stata rilanciata la vertenza con il Governo da parte dei sindacati pensionati SpiCgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil. Le tre sigle sindacali sono intenzionate a dare battaglia sulle priorità che riguardano la lotta al carovita e recupero del potere d’acquisto delle pensioni, e la costituzione di un fondo per il sostegno alle persone non autosufficienti. Per questo motivo sono state indette delle assemblee dei pensionati in tutti i comuni con manifestazioni nelle principali piazze della provincia di Treviso. Le iniziative prendono il via in questo weekend, venerdì 5 marzo alle 10 in piazza dei Signori a Treviso, con un sit-in e una conferenza stampa a cura dei segretari provinciali dello SpiFnp-Uilp. È previsto, poi, un “attivo” regionale unitario nel mese di marzo. I tre sindacati hanno annunciato che la mobilitazione segnerà una prima importante tappa con una grande manifestazione nazionale dei pensionati a Roma che si terrà il 3 aprile. A quanto pare la ripresa della mobilitazione sarebbe dovuta al rifiuto da parte del Governo di incontrare il sindacato al fine di discutere le problematiche dei pensionati. Una questione vera I sindacati, infatti, sostengono che la perdita del potere di acquisto delle pensioni non sia un’invenzione; anzi, sarebbe fin troppo evidente. Un’esplicita dimostrazione la si sarebbe avuta dallo studio effettuato nel 2002 dall’Inpdap. Da questo si è rilevato che nel decennio 1991/2001, la perdita media del potere di acquisto delle pensioni è così quantificabile: -4% per il ritardato adeguamento all’indice Istat (si applica un anno dopo); -7,6% aggiungendo il mancato riferimento alla dinamica salariale (rinnovo contratti nazionali); -13,3% considerando anche gli incrementi del Pil, che vedono spesso una loro ridistribuzione a favore delle retribuzioni, attraverso la contrattazione aziendale e/o I sindacati dei pensionati manifestano per la perdita del potere d’acquisto E così la parabola di Jean-Bertrand Aristide, il prete salesiano delle baraccopoli di Haiti, sembra arrivata alla fine. Nel 1990 Aristide diventa il primo presidente liberamente eletto nel piccolo Paese caraibico, uno dei più poveri al mondo. La porzione occidentale dell’isola di Hispaniola, dominata fin dall’indipendenza (il 1804: primo Paese latinoamericano a liberarsi dalla colonizzazione) da dittature più o meno violente e corrotte, sembrava avviata ad uscire finalmente dal sottosviluppo e dall’arretratezza. Il sogno della democrazia, in un Paese giudicato da molti assolutamente impervio ai valori democratici, è durato poco: dopo nemmeno due i superminimi. Secondo i sindacati una constatazione pratica la si ha anche nella crescente difficoltà nel far tornare i conti della spesa quotidiana. Si tratta della cosiddetta “inflazione percepita” che obbliga a ridurre i consumi e, di frequente, a non soddisfare bisogni importanti, se non addirittura primari (salute, affitto, bollette, ecc.). Non vi è dubbio, perciò, a parere di Cgil, Cisl e Uil che i maggiori consumi dei pensionati non trovano adeguata incidenza nel paniere Istat. Forti critiche arrivano anche da quella che viene definita dalle tre sigle sindacali come irresponsabile speculazione, avvenuta in occasione dell’introduzione dell’euro; l’effetto empirico sui conti della spesa renderebbe, sempre secondo i sindacati, puerile il filosofare sulla scientificità dei rilevamenti Istat. Vero è che proprio le valutazioni sull’inflazione percepita porta a stimare una perdita media del potere di acquisto delle pensioni, negli ultimi 10 anni, ben oltre il 20%. A questo, sostengono i sindacati, si aggiunga il mancato recupero del drenaggio fiscale (fiscal drag) e il quadro sarà completo. Una rivendicazione necessaria Ciò che i rappresentanti dei pensionati intendono fare è imporre un’effettiva tutela del valore delle pensioni nel tempo, per ragioni sociali, economiche e giuridico-legali. Per quanto riguarda le ragioni sociali, i sinda- anni, l’ennesimo colpo di stato costringe il presidente all’esilio negli Stati Uniti. Comincia allora una intensa attività di lobby sull’amministrazione americana per consentire ad Aristide, ormai diventato un’icona della democrazia, di rientrare. L’obiettivo viene centrato nel 1994, quando gli Stati Uniti, a capo di una coalizione sostenuta dall’Organizzazione degli stati americani, occupano militarmente il Paese. Tra il 1994 e il 1996 gli Stati Uniti e l’Onu organizzano una missione di peacebuilding che riporta legalità e diritti umani sull’isola. Aristide ha avuto il torto di non rinnovare radicalmente la classe dirigente del Paese, lasciando pian piano svilupparsi le tradizionali pratiche di corruzione e di violenza. Rielet- cati spiegano che sono quanto mai evidenti, quando si riscontrano le oggettive difficoltà a far quadrare i conti da parte di una moltitudine di pensionati. Il 70% degli anziani vive con un assegno che non supera gli 800 euro al mese e il 75% è “colpito” da una “inflazione percepita” che galoppa almeno del doppio rispetto a quella degli altri contribuenti. Per questo per Cgil, Cisl e Uil è essenziale dover garantire un adeguamento al costo della vita in termini più realistici, almeno per le fasce di reddito medio-basso. Le ragioni economiche da valutare, invece, non sono solo quelle appena evidenziate come “sociali”, ma pure quelle che più in generale si riferiscono all’economia del Paese. Infatti, i sindacati sostengono che l’avvenuta contrazione dei consumi ha contribuito non poco al rallentamento dello sviluppo, tanto da far invocare una tonificazione della domanda, proprio quale contributo anti recessivo. Infine le ragioni “legali” si fondano sul decreto legislativo 503/92, con il quale, mentre veniva limitato l’adeguamento delle pensioni al solo indice Istat, sopprimendo quello riferito alla dinamica salariale, contemplava però la verifica annua per un eventuale incremento delle pensioni sulla IL RUOLO DEGLI STATI UNITI Haiti, dopo Aristide un futuro più grigio to nel 2000 alla presidenza, Aristide si è sempre più aggrovigliato in una politica senza sbocchi, anche perché nel frattempo era venuto meno il decisivo appoggio americano. Dalla fine del 2002 la situazione politica si era gravemente deteriorata con scioperi selvaggi, rivolte represse con la violenza, fine della normale dialettica parlamentare. L’Organizzazione degli stati ameri- cani aveva imposto ad Aristide l’indizione di nuove elezioni entro il 2004. Ma negli ultimi due-tre mesi la situazione è precipitata. Gran parte delle forze di polizia si è ribellata al governo del presidente; Aristide si è trovato pertanto difeso soltanto da bande di giovani disperati, sui quali le truppe di poliziotti e paramilitari ribelli capitanati da un sottufficiale, Guy Philippe, hanno avuto ra- base del Pil. «Ciò – affermano i sindacati dei pensionati in un comunicato unitario – non è mai avvenuto. Ecco allora che si mira a rendere effettiva questa verifica periodica. Non si può certo misconoscere che una quota degli incrementi del Pil derivi dai consumi dei pensionati (non meno del 25%). Pure il prelievo fiscale sulle rendite pensionistiche, rappresentando una parte rilevante del gettito impositivo, dà titolo a concorrere alla ridistribuzione della ricchezza prodotta». Il pur positivo allungamento della vita media comporta inevitabilmente anche un aumento del numero delle persone non autosufficienti. Da anni – spiegano le segreterie provinciali di Spi, Fnp e Uilp –, si sollecita una politica più incisiva e organica a sostegno dei soggetti non autosufficienti e delle loro famiglie, anche attraverso la costituzione di un apposito fondo che possa garantire dignitosi e omogenei livelli essenziali di assistenza in tutto il Paese. L’obiettivo si era delineato ma improvvisamente e incomprensibilmente l’iter parlamentare di questo provvedimento è stato bloccato dal Governo. «L’urgenza di mettere in campo risorse e servizi per rispondere adeguatamente ai bisogni dei non autosufficienti – spiegano le tre sigle sindacali – esige un forte segnale di civile e solidale di mobilitazione». L’ADVAR A TREVISO: Corso per operatori sull’elaborazione del lutto C inque anni di attività, quasi un centinaio di persone accompagnate nel difficile percorso che va dalla scomparsa di una persona cara al superamento di quella perdita. Il progetto “Rimanere insieme”, nato in ambito Advar e guidato da Luigi Colusso, fa un primo bilancio del cammino tracciato finora nel presentare il secondo corso di formazione rivolto ad operatori socio-sanitari, insegnanti, religiosi e a tutti coloro che sono interessati a svolgere attività di volontariato accanto a persone che si trovano in difficoltà per la perdita di una persona cara. Le iscrizioni sono aperte fino al 9 marzo per un massimo di 30 persone. Gli incontri di formazione si svolgeranno con modalità di lavoro in piccoli gruppi, lezioni frontali, presentazione di esperienze, sperimentazione di situazioni di confronto e progettazione. I moduli si terranno il sabato mattina dalle 9 alle 13 a partire dal 27 marzo. L’iscrizione e la partecipazione sono gratuite. Per informazioni: Advar (0422-432603; [email protected]). pidamente ragione. Qualche giorno fa, il colpo di scena. Cedendo alle forti pressioni americane – o forse, come alcuni insinuano, vittima di un vero e proprio rapimento ordito dall’amministrazione americana – Aristide ha lasciato il Paese trovando esilio in Sudafrica. Un contingente di alcune centinaia di marines americani, che presto sarà raggiunto da un gruppo di militari francesi, è sbarcato nella capitale, Port au Prince, mentre il presidente della suprema corte haitiana formava un governo provvisorio. Il futuro di Haiti è estremamente preoccupante. La presenza militare straniera, se non sarà rapidamente integrata, rischia di non es- sere sufficiente a difendere la popolazione dai saccheggi e soprusi generalmente collegati a questi eventi. L’assetto politico ed economico del Paese è a dir poco disastroso, con una massa di profughi che già preoccupano non solo Santo Domingo, ma anche la Florida. L’impegno delle Nazioni Unite, degli Usa e della Francia dovrà essere massiccio, altrimenti l’agonia di Haiti potrebbe prolungarsi indefinitamente. Paolo De Stefani 8 A Conegliano i corsi di intelligenza emotiva Riconoscere le emozioni I n un lasso di tempo di appena tre anni i genitori si giocano la strutturazione del carattere dei figli. Da 0 a 3 anni, infatti, prendono forma gli elementi fondamentali del carattere del bambino-futuro adulto. In altre parole, dicono gli esperti, sarà sereno e forte se riceverà da mamma e papà i giusti messaggi. Per aiutare i genitori nella costruzione di un appropriato “programma” educativorelazionale – perché ogni bambino per fortuna è una storia a sé e non esistono “manuali” universali del buon genitore – il Comune di Conegliano e l’Ulss 7 promuovono, per la seconda volta, i corsi di intelligenza emotiva. L’esordio, nel periodo 2002/2003, fu un autentico e inatteso successo: 180 coppie partecipanti sulle 230 residenti a Conegliano con figli da 0 a 3 anni. Fra qualche settimana si replica: entro breve alle famiglie coneglianesi arriverà la richiesta di adesione al DA MARONI 1 MLD DI EURO Niente tagli al fondo sociale per le Regioni A ccordo raggiunto. Arrivano alle Regioni i soldi per le politiche sociali, assieme alla possibilità di gestirli senza vincoli. Nessun taglio (come si temeva) ma anzi un aumento di oltre 100 milioni rispetto al fondo 2003 (che era di 897 milioni). Questo il risultato dell’incontro che ha visto attori il ministro per il welfare, Roberto Maroni, e gli assessori regionali alle politiche sociali, coordinati dal veneto Antonio De Poli. Le Regioni avranno 100 milioni di euro in più rispetto allo scorso anno per finanziare le politiche sociali, per un totale, da spartire tra le 20 amministrazioni regionali, di un miliardo di euro. Una cifra considerevole che, come ha rilevato Maroni, «conferma a pieno la tendenza positiva avviata tre anni fa: dal 2001 ad oggi, nonostante la congiuntura sfavorevole, sono state incrementate del 30% le risorse assegnate dal Ministero al fondo nazionale per le politiche sociali». Non meno importante il fatto che le Regioni po- tranno gestire questi fondi senza più i vincoli di destinazione, mentre sinora ogni decisione (a chi assegniamo i soldi?) richiedeva l’avallo statale. Ciò valorizza l’autonomia regionale nel settore delle politiche sociali (tra l’altro prevista dalla modifica del titolo V della Costituzione) e consente ai governi regionali di decidere quanto assegnare nei diversi comparti a seconda delle esigenze dei territori. Il ministro Maroni ha rilevato che «l’accordo di oggi stabilisce una prospettiva fortemente im- Il dottor Francesco Gallo nuovo corso che partirà un mese dopo. «Il percorso formativo (7 incontri nel 2002-2003) – spiega lo psicologo Francesco Gallo del Consultorio di Conegliano – ha l’obiettivo di rendere i genitori più “abili” nell’aiutare i figli a sviluppare la capacità di gestire tutta la dimensione emotiva. Intelligenza emotiva pregnata di federalismo, perché le Regioni sono responsabili della spesa sociale al di là e persino oltre le indicazioni del Governo». Reddito minimo di inserimento - Durante l’incontro è stato affrontato anche il tema del reddito di ultima istanza finalizzato al reinserimento sociale delle fasce più deboli. Il Governo si è impegnato a cofinanziare questo intervento per un 50% della spesa (il restante 50% sarà delle Regioni); un intervento che andrà istituito dalle Regioni. Anche questa è una novità rispetto al vecchio istituto del reddito minimo d’inserimento, che prevedeva tutto il finanziamento a carico dello Stato mentre spettava alle Regioni la decisione su chi doveva essere finanziato. Daniele Duso DE POLI: AL VENETO ALMENO 62 MILIONI, COME NEL 2003 n miliardo di euro di fondo sociale; cento milioni in più dello scorso anno a disposizione delle regioni italiane. Ma quanti di questi giungeranno in Veneto? «Per ora sono state confermate le risorse trasferite nel 2003 – ha spiegato De Poli – quindi avremo sicuri almeno 62 milioni di euro. Dal rischio di un taglio drastico, che sarebbe ricaduto proporzionalmente su tutti i servizi, possiamo dire di averci quasi guadagnato. Un dato da non dimenticare è che la Regione Veneto negli ultimi quattro anni ha aumentato il suo bilancio per la spesa sociale del 60%. La domanda nel campo sociale – conclude De Poli – non conosce limiti, ma la risposta data finora dalla Regione ritengo sia più che soddisfacente. E ora abbiamo la garanzia di poter lavorare un altro anno senza soluzione di continuità, ad un livello pari a quello dello scorso anno» (DD) U e L’AZiON Veneto Sociale Domenica 7 marzo 2004 è la capacità di gestire le proprie emozioni in senso positivo, “tirando fuori” il meglio di sé. Questi corsi sono indicati per qualsiasi fascia di età ma il Comune di Conegliano, che li finanzia, ha deciso di puntare sui genitori come “investimento” sulle nuove generazioni». Ma prima di aiutare i figli, i genitori devono imparare a conoscere e controllare le proprie di emozioni. A questo sono dedicati i primi incontri del percorso formativo. «L’obiettivo dei sette incontri – continua Gallo – è di fare del genitore un “allenatore emotivo”. E cioè un adulto che: valuta l’emozione negativa del figlio come un’occasione di intimità; riesce a trascorrere del tempo con un bambino triste, arrabbiato o spaventato; è sensibile agli stati emotivi del bambino, anche quando sono impercettibili; non è confuso o ansioso nei confronti dell’espressione emotiva del bambino perché sa quel che c’è da fare; non spiega al figlio quello che dovrebbe fare; non pensa di dover risolvere tutti i problemi del figlio. Gli effetti di questo “stile genitoriale” sui bambini sono molteplici: imparano a fidarsi dei propri sentimenti, a regolare le proprie emozioni e a risolvere i problemi; hanno un’alta stima di sé e si trovano a proprio agio con gli altri». Ricordiamo che i corsi di intelligenza emotiva nascono da una collaborazione dell’Ulss 7 con l’Università degli studi di Padova e sono stati ripresi e riproposti anche da altre Ulss. Mentre ad oggi nessun altro Comune dell’Ulss 7 ha preso spunto da Conegliano per riproporre, nel proprio territorio, corsi sull’intelligenza emotiva. Davvero un peccato! Federico Citron Papà e mamma “allenatori emotivi” per i figli da 0 a 3 anni: è l’età in cui si forma il carattere VOLONTARIATO 150 mila euro per le associazioni trevigiane I l Centro di servizio per il volontariato di Treviso ha diffuso tre bandi di finanziamento per complessivi 150 mila euro a beneficio delle associazioni trevigiane iscritte al Registro regionale del volontariato. Il primo bando privilegia la realizzazione di progetti svolti in partnership tra almeno tre associazioni (o associazioni, istituzioni ed enti pubblici); il secondo permette il finanziamento di viaggi all’estero per volontari di associazioni trevigiane impegnate in progetti di cooperazione internazionale; il terzo, infine, consente il finanziamento di viaggi in Italia di persone straniere ospiti di associazioni locali per progetti di formazione o studio. È possibile scaricare il testo completo dei tre nuovi bandi dal sito www.trevisovolontariato.it o farne richiesta al Centro di servizio stesso. Per informazioni: 0422542941, [email protected] SINDACATI DEI PENSIONATI Grande mobilitazione dei pensionati italiani contro il carovita per il recupero del potere d acquisto delle pensioni e la tutela dei non autosufficienti. A sostegno di questi obiettivi è convocata una grande manifestazione nazionale dei pensionati che si terrà a Roma il 3 aprile 2004 Per il recupero del potere d acquisto delle pensioni attraverso l apertura di uno specifico tavolo di trattativa come previsto dalla legge. una politica di controllo di prezzi e delle tariffe. un paniere ISTAT pi rappresentativo della spesa dei pensionati. la garanzia delle pensioni a 516 €uro (1.000.000 di vecchie lire) per tutti gli aventi diritto. il superamento delle iniquit fiscali che penalizzano i pensionati e un intervento a favore degli incapienti e del recupero del fiscal drag. una forte politica a favore della famiglia e la soluzione del problema drammatico della non autosufficienza. uno stanziamento di risorse sufficienti a garantire in modo omogeneo i livelli essenziali sanitari e socio assistenziali in tutto il territorio nazionale. Le segreterie Provinciali di Treviso Spi Cgil - Fnp Cisl - Uilp Uil e L’AZiON Economia / Attualità IL PATTO SOTTOSCRITTO A TREVISO Il turismo di Marca cresce con le sinergie U n patto per realizzare tutti insieme un sistema trevigiano del turismo. È quanto si propone il Protocollo d’intesa firmato qualche giorno fa tra la Provincia di Treviso e numerosi enti trevigiani. «È una delle firme più importanti all’interno del piano strategico provinciale – ha spiegato il presidente della Provincia di Treviso Luca Zaia –. Treviso sta crescendo per domanda turistica: nel 2003 ha registrato più di un milione e 300 mila presenze, pari ad un fatturato di circa 50 milioni di euro. I visitatori sono interessati alla lingua locale, alle abitudini del territorio, all’enogastronomia, ai borghi antichi. Con il documento si vogliono definire comuni linee guida per il nostro piano turistico provinciale: integra- re le iniziative, mutuare i criteri del marketing territoriale, agire sulla qualità della nostra offerta strutturando proposte condivise di itinerari e arrivare a un prodotto turistico valido, a un’informazione corretta, a un’accoglienza turistica che garantisca tutti i servizi richiesti dall’utente». Le idee al vaglio sono moltissime, rese possibili proprio anche grazie alla sinergia: un pacchetto denominato “Sette giorni per sette province” che potrebbe allargare le collaborazioni con tutte le province del Veneto e divenire un valido strumento di conoscenza per i visitatori; 37 portali di ingresso a Treviso; portali studiati ad hoc per ogni comune (“Possagno, città del Canova”, “Nervesa, città del Galateo”, eccetera); 14 itinerari proposti ai sindaci del territorio di cui quattro già definiti: la Strada del vino a Valdobbiadene e Co- negliano, i Percorsi della Grande Guerra, i Percorsi archeologici, i Percorsi dei fortilizi. Il piano turistico inoltre vuole essere anche un toccasana al consumo del territorio, sempre più soffocato dall’urbanizzazione e dal traffico. Il Protocollo d’intesa è stato sottoscritto da Federico Tessari, presidente della Camera di Commercio, Giovanni Garatti, presidente del Consorzio di promozione turistica e componente di Giunta Unascom Confcommercio, Maurizio Galluzzo, presidente del Gruppo terziario innovativo (Unione degli industriali della Provincia di Treviso), Patrizio Morettin, direttore della Confartigianato della Marca trevigiana, Alessandro Conte, presidente Cna e Piccola e Media Impresa, Giuseppe Gandin, presidente di Turismo verde (Cia), Renzo Caron, presidente di Terranostra (Federazione provinciale coltivatori diretti), Hans Onno Stepski-Doliwa, presidente di Agriturist (Upa), Giovanni Follador, presidente Unpli Treviso. Alla firma del protocollo seguirà il Piano territoriale condiviso direttamente con i sindaci trevigiani. Paola Fantin Domenica 7 marzo 2004 9 CON “CASARI DI MARCA” IL PUNTO SUL SETTORE I l futuro del settore lattiero-caseario in un doppio appuntamento organizzato dalla Fai-Cisl. I prossimi 5 e 6 marzo, infatti, la Federazione Agricola Alimentare Ambientale e Industriale della Cisl di Treviso, organizza una due giorni per affrontare argomenti di stretta attualità. «Scopo dell’iniziativa – spiega Onofrio Rota, Segretario Generale Fai-Cisl – vuole essere la formazione e l’approfondimento su temi di attuale e specifico interesse, il confronto, lo scambio di esperienze e, infine, la promozione del prodotto stesso e dei lavoratori impegnati nella sua realizzazione». Si apre venerdì 5 marzo con la tavola rotonda “ruolo e futuro del distretto del latte trevigiano” che si svolgerà nella tenuta Ca’ Tron a Roncade dalle 9 alle 13. A presiedere i lavori sarà il segretario generale della Fai-Cisl del Veneto Stefano Faiotto. Inter- verranno Francesco Perinot, presidente del gruppo lattiero-caseario; Paolo Cavasin direttore di Latterie Trevigiane; Domenico Dal Bò, direttore di Latterie Soligo; Giampaolo Casarin, direttore Unione provinciale agricoltori; Andrea Crestani, direttore Federazione provinciale coltivatori diretti; Mario Pozza, presidente Confartigianato della Marca trevigiana; Alfonso Garampelli, segretario regionale Adiconsum; Dino De Poli, presidente Fondazione Cassamarca. Si prosegue sabato 6 marzo con la mostra mercato “esposizione di prodotti caseari locali” in piazza Borsa a Treviso dalle 9.30 alle 18. LA TERZA EDIZIONE DEL CONCORSO “RACCONTIAMO LA MONTAGNA DELLE PREALPI BELLUNESI E TREVIGIANE” Suoni e voci della montagna R accontare. È un’attitudine dell’uomo – e un’arte – al tempo stesso antichissima e attualissima. Il gusto di raccontare fatti accaduti davvero o storie frutto d’immaginazione è destinato infatti a non tramontare mai. L’Azione e oltre una dozzina di associazioni e gruppi di volontariato locali hanno voluto allestire un concorso, dedicato proprio ai racconti, come strumento per stimolare la scoperta delle montagne di casa nostra: le Prealpi bellunesi e trevigiane. E le prime due edizioni del concorso hanno portato alla ribalta un tesoro di fantasia, di bello scrivere e di amore per l’ambiente montano. Il tema scelto per la terza edizione è particolarmente suggestivo “Voci, suoni, silenzi”. Quest’anno c’è la novità delle tre sezioni, mentre finora erano due. Quest’anno i partecipanti verranno suddivisi così: Adulti (dai 15 anni in su), Ragazzi (seconda e terza media), Bambini (quinta elementare e prima media). La giuria selezionerà i più belli, che verranno pubblicati nello speciale di Ferragosto de L’Azione. E saranno infine poi i lettori a scegliere tra questi il miglior rac- L’ESPERIENZA ALLA PRIMA C DELLA MEDIA VITTORIESE “DA PONTE” Concorso in classe L a lunga marcia di avvicinamento al concorso letterario de L’Azione è cominciata. Nel segreto delle loro aule tanti ragazzini consumano le biro e tempestano le tastiere del computer e, soprattutto, lavorano di fantasia sul tema “Voci, suoni e silenzi delle Prealpi trevigiane”. A Vittorio Veneto si è messa in movimento la prima C della media “Da Ponte”, con la professoressa di materie letterarie Anna Maria Termanini. Compito in classe di italiano: la prof estrae dal cilindro un titolo… che è precisamente il titolo del nostro concorso letterario. Qualcuno ha scelto questa traccia alla prova del compito, consegnando le sue due-tre colonne di foglio protocollo (perfettamente all’interno del limite massimo di battute, dunque); altri stanno svolgendo il… concorso come compito per casa. Diciassette i racconti già pronti: da copiare ora al computer per poi consegnarli. «È la prima volta che con una mia classe partecipo al concorso letterario – dice la conto per ogni sezione, inviando una cartolina postale. Il termine ultimo per far pervenire il proprio racconto è stato fissato per sabato 15 maggio prossimo. Ci sono quindi ancora oltre due mesi per lavorare di fantasia o di memoria e mettere nero su bianco. Gli elaborati vanno inviati alla nostra redazione a Vittorio Veneto. Ecco i recapiti: Settimanale L’Azione, via Jacopo Stella 8, 31029 Vittorio Veneto, Treviso, telefono 0438-940249, e-mail [email protected]. Il regolamento e tutte le altre informazioni utili, si possono trovare anche nel sito www.lazione.it. professoressa Termanini –; l’ho fatto perché mi sembra che qui ci siano degli elementi in grado di fare bene». Come la ragazza che, pur riluttante, accetta di inviare a L’Azione il suo componimento, dove segue un’intera giornata della montagna con i suoni del suo destarsi e del suo assopirsi, avvolgendosi in un linguaggio forbito quasi ottocentesco che rivela assidua frequentazione libresca. Per noi s’inserisce già a buon diritto nel novero delle favorite: ma per non influenzare l’ininfluenzabile giuria del concorso ne tacciamo le generalità. A schierare tra i papabili del concorso la prima C anche la rosa ampia: sono ben 27 gli alunni, se tutti comporranno eccoli già candidati al- la “giornata nella natura” con gli agenti della Forestale, premio che spetta alla più numerosa classe partecipante. Ed è potenza anche l’anagrafe: la prima media è nello stesso girone del concorso con i “piccoletti” di quinta elementare, nella categoria “bambini” (dizione che certo disgusta questi baldi undicenni!). La squadra-classe appare compatta motivata e determinata verso l’obiettivo-concorso. «Chi di noi potrebbe vincere? – si chiede Alessio, portavoce della prima C –. Difficile dirlo, perché i compagni non mi hanno fatto leggere i loro componimenti» (fanno pretattica, questi raffinati). «Anche se forse Elena o Matteo…». Tommaso Bisagno I PROMOTORI DEL CONCORSO L’Azione, Agesci gruppo di Vittorio Veneto 1, Associazione culturale Cimbri del Cansiglio, Associazione culturale Al Mazarol, associazione La via dei Mulini, Gruppo Marciatori di Refrontolo, gruppo Alpini di Tovena, gruppo Alpini di Miane, gruppo Alpini, Aib e Pc di Lentiai, gruppo Alpini, Aib e Pc di Mel, gruppo Alpini, Aib e Pc di Trichiana, Pro loco di Miane, Pro loco di Valmareno, Consorzio Pro loco Sinistra PiaveValbelluna. Con la partecipazione di Corpo forestale dello Stato, Istituto statale d’arte di Vittorio Veneto. e L’AZiON L’ idea di fondo è molto semplice, ma nel contempo efficace: mettere al centro il territorio e farne “sistema” chiamandone le diverse componenti a unità, in una sinergia di azioni che ha tanti protagonisti e ben delineati obiettivi comuni. La parola magica, il “catalizzatore” di tale processo virtuoso è un vino eccellente: il Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene. Più di cinquemila le persone che ne sono direttamente interessate, 240 milioni di euro il giro d’affari. Ce n’è abbastanza per convogliare su questo polo di attrazione – in un iter “trasversale”, anzi meglio dire “intersettoriale” – istituzioni, categorie economiche, mondo della scuola, e soprattutto il turismo. E la buona idea l’ha partorita lo scorso anno il Consorzio per la tutela del Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene: il Piano per lo sviluppo del Distretto del Prosecco. Un progetto che – approvato lo scorso agosto – è stato reso possibile dalla legge regionale n. 8. Si tratta del primo esempio triveneto di piano di sviluppo distrettuale nel settore enologico, e addirittura uno dei primi del settore agroalimentare in Italia. Tutto un mondo, dunque, gira attorno al mitico Prosec- Economia Operativo il Piano di sviluppo del Distretto co. Una scommessa importante, e anche una sfida perché – rileva il direttore del Consorzio, Giancarlo Vettorello – «il Patto rappresenta un’opportunità per iniziare a fare sistema, superando l’individualismo tipico di questa zona, e in particolare delle aziende vitivinicole...». E fare sistema, in particolare, vuol dire promuovere il territorio, quel “Paesaggio del Prosecco doc” che è l’icona stessa del Progetto. Sullo sfondo l’obiettivo essenziale: far crescere il territorio e la sua immagine, e rilanciare alla grande il livello qualitativo dell’offerta turistica. Logico che bisogna mettercela tutta, e che ciascun soggetto non faccia parsimonia del suo... Il Piano ha molte frecce al suo arco. Le più importanti sono tre: 1) creazione di banche dati; 2) ricerca e sviluppo; 3) promozione e comunicazione. (VC) P rimi passi della Primavera del Prosecco con il convegno “Enoturismo nelle terre del Prosecco tra Conegliano e Valdobbiadene”, organizzato dalla Comunità Montana delle Prealpi Trevigiane. Ebbene, siamo ancora agli albori dell’enoturismo a differenza di altre regioni e la strada è lunga, ma almeno è stata cominciata: un accordo di programma tra la Provincia di Treviso, la Camera di Commercio, Unindustria, tutte le associazioni di categoria, il Consorzio di promozione turistica, l’Unpli, per operare tutti uniti per un piano territoriale turistico e promuovere uno sviluppo concertato. Prima della produzione si tratta di creare un rapporto nuovo con il turista che visita le cantine e le nostre zone geograficamente e culturalmente valide, come afferma l’assessore al turi- Il Distretto del Prosecco Doc di Conegliano e Valdobbiadene ha fatto la sua comparsa per la prima volta in Germania durante la fiera Prowein di Dusseldorf. Presentato il tema 2004 di Vino in villa, VII Festival del Prosecco di ConeglianoValdobbiadene che si svolgerà dal 21 al 23 maggio. Protagonista, infatti, sarà il gemellaggio fra distretti di vini d’Europa: per la prima volta, infatti, il Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene inviterà la regione vitivinicola dello Pfalz, famosa in tutto il mondo per i suoi vini del Reno e per le bellezze del territorio. Durante Prowein, il Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene ufficializzerà questo gemellaggio, segno che la fama dello spumante simbolo di Treviso è sempre più internazionale! Sportello del CITTADINO A cura dell’Avvocato NICOLA TODESCHINI colare non si sa più quale multa debba essere applicata, cioè se quella precedente di 656,25 euro o quella successiva di 343,35 euro prevista per chi circola quando il fermo è dovuto all’insolvenza di una cartella esattoriale. È una matassa difficile da sbrogliare, ma non è la sola, in quanto tutti i provvedimenti di fermo disposti e notificati dalle esattorie potrebbero essere impugnati perché illegittimi. Infatti, l’articolo 1 del decreto legislativo 193/2001 aveva modificato l’articolo 86 del Dpr 602/1973 prevedendo, appunto, la facoltà dell’esattore di ordinare il fermo a chi non pagava i tributi notificati con cartella esattoriale, ma rimandando ad un successivo decreto del ministero delle Finanze “le modalità, i termini e le procedure” per l’attuazione del fermo. Siccome questo decreto non è mai uscito, la legge può essere ritenuta inoperante. Avv. Nicola Todeschini Studio Legale www.Consumerlaw.it FERMO AMMINISTRATIVO DEL VEICOLO: IL PUNTO entre la legge 214/2003 ha aumentato a 656,25 la sanzione per chi circola con un veicolo sottoposto a fermo amministrativo per violazioni del Codice della strada, la sanzione per chi circola con un veicolo sottoposto a fermo amministrativo per il mancato pagamento di una cartella esattoriale è rimasta a 343,35 euro, come previsto dal decreto legislativo 193/2001. Tutto ciò può produrre, secondo l’Unione nazionale consumatori, il caso paradossale di un automobilista che, per una violazione al Codice della strada, subisce una contravvenzione e il fermo del veicolo e, se continua a circolare, subirà anche una multa di 656,25 euro. Se lo stesso automobilista non paga la contravvenzione che ha originato il fermo del veicolo, riceverà una cartella esattoriale. Se non paga neanche questa e continua a cir- PRIMAVERA L’ormai classica manifestazione al via nel segno di inedite sinergie smo, Marzio Favero: «Il patrimonio diffuso sul territorio non è una calamita da solo, deve essere messo in rete. Noi non abbiamo grandi cattedrali, ma tanti capitelli da riunire». Quindi si è alzato il sipario sulla manifestazione che vede coinvolti 15 Comuni della Marca, da sabato 6 marzo fino al 6 giugno. Tre mesi interi di mostre, che l’anno scorso sono stati apprezzati da ben 250 mila visitatori e che promuovono il Prosecco, il Verdiso e il Torchiato di Fregona. «Questo è stato – apre la presentazione ufficiale della Primavera del Prosecco il presidente della Comunità Montana, Gianpiero Possamai – il taglio del nastro, una partenza in quarta marcia con un convegno a tema che ripeteremo ogni anno. È anche un momento che dedichiamo a tutte le Pro loco, una vera forza nel nostro territorio». Quest’anno nuove iniziative coinvolgono i ragazzi delle scuole medie con un concorso di poesia e pittura che si concluderà nella manifestazione “Calici di vino” a Conegliano, sarà allargata la rete di conoscenza con pacchetti turistici concordati con il Comune di Jesolo per i turisti stranieri, e, dulcis in fundo, ci sarà un testimone che sarà passato, come una fiaccola olimpica, da Comune a Comune. Sarà una bottiglia extra magnum naturalmente riempita... indovinate? Ma di Prosecco! Isabella Mariotto CONFARTIGIANATO TREVISO Imprese artigiane in chiaroscuro C rescono le aziende ma il 2003 non è stato un anno positivo. Sono dati contradditori quelli emersi nell’andamento del comparto artigiano presentato qualche giorno fa dalla Confartigianato provinciale ma che, in realtà, a spulciare tra i numeri, non sorprendono affatto. Nonostante al 31 dicembre scorso si siano infatti registrate ben 25.751 aziende attive con 303 aziende in più rispetto al 2002 (+1,2%) e un tasso superiore a quello regionale, a crescere è solo il comparto dell’edilizia con 433 unità in più (+4-5%). Gli altri comparti hanno invece dimostrato tutta la loro debolezza: il sistema moda ha perduto un centinaio di imprese passando da 1.579 a 1.475 (-6,6%) per motivi dovuti al fenomeno della delocalizzazione e della stagnazione dei mercati, la metalmeccanica ha perso 43 unità (-1,23%) e così pure il legnoarredo che registra una flessione dell’1,5% mai verificatasi prima. Tiene invece 11 PREZZI Prosecco,un vino e il suo mondo Prosecco protagonista a Prowein M Domenica 7 marzo 2004 il comparto dei servizi alla persona che cresce di 37 unità ma cala di 49 imprese nei servizi alle cose. Sorprende un po’ invece il boom dell’edilizia: «L’impressione – ha spiegato il presidente di Confartigianato, Mario Pozza – è che il comparto tiri ancora sia per effetto delle nuove costruzioni residenziali (certamente in calo ma ancora attestato su valori significativi), sia per effetto della ristrutturazione, manutenzione, restauro che mantengono un trend interessante». Preoccupa invece molto il manifatturiero visto che, come afferma Pozza, «l’impressione è che al calo del numero di imprese corrisponda effettivamente una situazione di oggettiva difficoltà. Se la cosa si trascina da tempo per settori come il sistema moda, preoccupa invece l’inversione di tendenza in settori che fino a oggi avevano saputo mantenere e consolidare la loro posizione di mercato». (PF) Cereali (alla tonnellata + Iva) Frumento tenero nazionale Fino da 188,00 a 190,00 Buono mercantile da 183,00 a 185,00 Granoturco in granella nazionale (umidità 14%) Ibrido giallo Veneto da 180,00 a 182,00 Ibrido giallo Friuli da 178,00 a 179,00 Estero giallo tenero Orzo nazionale (p.s. 60/62 - 14% um.) da 174,00 a 176,00 Semi oleosi Seme di soia nazionale (um. 14% - imp. 2%) da 295,00 a 300,00 Prodotti della macinazione Prodotti del grano tenero a) farine con caratteristiche di legge: tipo 00 (ceneri 0,50 - glut. 7) da 315,00 a 320,00 tipo 0 (ceneri 0,60 - glut. 9) da 310,00 a 315,00 b) farine da pasticceria da 474,00 a 484,00 Prodotti del granoturco (franco partenza - imballato) farina bianca granita da 395,00 a 400,00 farina gialla nostrana (nazionale) da 305,00 a 310,00 spezzato di granoturco degerminato tenero da 245,00 a 250,00 Vini (alla produzione, lire per ettogrado) Merlot del Veneto gr. 10-12 da 4,00 a 5,50 Merlot colli trevigiani gr. 10,5/12,5 da 5,20 a 6,20 Cabernet del Veneto gr. 11-13 da 4,80 a 8,00 Raboso rosso del Veneto gr. 9-11 da 5,00 a 6,00 Verduzzo del Veneto gr. 10/12 da 5,20 a 5,70 Pinot bianco del Veneto gr. 9,5-12,5 da 6,50 a 7,50 Pinot grigio del Veneto gr. 9,5/12,5 da 14,00 a 15,00 Chardonnay del Veneto gr. 9,5/10,5 da 6,50 a 7,20 Prosecco del Veneto gr. 10-11 da 11,00 a 11,50 Prodotti avicoli - conigli pollame Uova fresche di gallina (100 pezzi) cat. L grammi 63/73 a 8,80 cat. M grammi 53/63 a 8,30 Pulcini da carne misti (cadauno) da 0,30 a 0,32 Pulcini femmine per uova (cadauno) da 0,60 a 0,64 (prezzi al chilogrammo) Polli allevamento intensivo a terra a pigmentazione gialla - leggeri da 0,77 a 0,79 - pesanti da 0,77 a 0,79 Galline allevamento intensivo a terra - medie da 0,29 a 0,31 - pesanti da 0,35 a 0,39 Galline allevamento intensivo in batteria - medie da 0,22 a 0,24 Anatre mute femmine da 1,73 a 1,77 Faraone all. tradizionale “di voliera” da 2,13 a 2,17 Tacchini pesanti - femmine da 0,88 a 0,90 - maschi da 1,05 a 1,07 Galletti - polli a collo nudo da 1,65 a 1,70 - galletti livornesi da 1,86 a 1,90 Conigli - oltre kg. 2,5 da 1,44 a 1,50 Bestiame suino (prezzi al chilogrammo) Grassi da kg. 90-115 fino a 1,07 Grassi da kg. 145-160 fino a 1,06 Oltre 180 kg. fino a 0,94 Magroni da kg. 40 fino a 1,65 Magroni da kg. 50 fino a 1,49 Magroni da kg. 65 fino a 1,39 Lattonzoli da kg. 25 fino a 2,54 Lattonzoli da kg. 30 fino a 2,14 Prezzi aggiornati a martedì 2 marzo 2004 e L’AZiON e L’AZiON Chiesa QUARESIMA DI FRATERNITÀ L’APOSTOLATO DELLA PREGHIERA PROPONE Cinque incontri L’ Apostolato della preghiera diocesano ha preparato un calendario di cinque incontri di preghiera per aiutare i credenti a vivere più intensamente il periodo quaresimale. «La Quaresima – spiega il responsabile dell’Apostolato della preghiera mons. Bruno Pizzato nella lettera-invito – guida la Chiesa alla celebrazione del mistero pasquale che, con sacro Triduo, è il cuore di tutto l’anno liturgico. In questo tempo di penitenza e di conversione, moltiplicando i segni del suo amore, il Signore viene incontro a noi suo popolo, perché possiamo celebrare il più grande di tutti i misteri e rivivere il mirabile evento della Pasqua, così da essere colmati della grazia di Dio e resi partecipi dei suoi meriti. Su quella croce, Cristo ha meritato per tutti noi. Su quella croce Cristo ha pagato per tutti noi. Gesù Cristo ci ha aperto il Paradiso. Sarà questo il pensiero che ci guiderà nei nostri incontri quaresimali di preghiera e ci porterà a “contemplare il volto di Cristo risorto”». Questo il calendario dei cinque appuntamenti in diverse località della diocesi, programmati nel corso della quarta settimana di Quaresima: Domenica 21 marzo, alle 15 nella chiesa di San Vendemiano, per le foranie Conegliano, La Colonna, Pontebbana e Pedemontana. Martedì 23 marzo, alle 15 nella basilica della Madonna dei miracoli di Motta di Livenza, per le foranie Mottense, Opitergina e Torre di Mosto. Mercoledì 24 marzo, alle 15 nella chiesa di San Michele di Sacile, per le foranie Sacile e Pedemontana. Giovedì 25 marzo, alle 15 nella chiesa dei Frati, in piazza San Francesco, a Vittorio Veneto, per le foranie Vittorio Veneto e Pedemontana. Venerdì 26 marzo, alle 15 nella basilica di Follina, per le foranie La Vallata, Zumellese e Quartier del Piave. AZIONE CATTOLICA / BREVI Week-end dello spirito per 16-17enni Da sabato 6 marzo (ore 16) fino a domenica 7 marzo (ore 16) i 1617enni sono invitati ad un fine settimana di spiritualità nella Casa Esercizi di Vittorio Veneto. Farà loro da guida don Gianluigi Papa. Per informazioni e iscrizioni: Ufficio diocesano Ac (0438-940374). Incontro di riflessione etica Domenica 7 marzo continua l’itinerario di riflessione etica proposto per adulti e giovani, guidato da monsignor Luciano Padovese. Tema dell’incontro: “Verità e sincerità - cercare/scoprire la vita”. Luogo: Conegliano, casa Toniolo, dalle 9.30 alle 12.30. I bambini saranno custoditi e animati. Non è prevista la celebrazione della Messa. Incontri dei presidenti parrocchiali/foraniali e degli assistenti Martedì 9 e giovedì 11 marzo, a Conegliano, a casa Toniolo, alle 20.30, sono in programma due incontri che diventeranno una “mini scuola associativa” per presidenti e assistenti parrocchiali e foraniali. Come tema la vita dell’associazione, con l’analisi della realtà e l’occhio rivolto al futuro. Incontro di spiritualità per adulti-terza età Mercoledì 10 marzo si svolgerà una giornata di spiritualità per adulti e adulti di terza età, a Vittorio Veneto, nella casa Esercizi (Castello vescovile) dalle 9 alle 17. Guiderà l’incontro don Silvano De Cal, assistente unitario dell’Ac diocesana. Per informazioni e iscrizioni: Ufficio diocesano Ac (0438-940374). Secondo week-end 18enni Per i diciottenni (anni 1985-1986) della diocesi è riservato il fine settimana di studio e riflessione che si svolgerà a Fregona, a casa Zardetto, da sabato 13 a domenica 14 marzo. Per informazioni e iscrizioni: Ufficio diocesano Ac (0438-940374). Week-end dello spirito per 16-17enni Da sabato 13 marzo (ore 16) fino a domenica 14 marzo (ore 16) i 1617enni sono invitati a un fine settimana di spiritualità nella Casa Esercizi di Vittorio Veneto. Farà loro da guida don Andrea Sech. Per informazioni e iscrizioni: Ufficio diocesano Ac (0438-940374). La proposta quaresimale sul tema “Per risorgere con Cristo”, con un itinerario di preghiera e venti progetti di sostegno a missionari in servizio nei Paesi del Terzo mondo Preghiera e solidarietà P er una conversione che non sia solo spirituale, ma che trovi anche un riscontro concreto, fatto di gesti e scelte che costano. È la proposta che anche quest’anno accompagna il periodo di preparazione alla Pasqua in diocesi di Vittorio Veneto, denominata “Quaresima di fraternità”. «L’itinerario quaresimale – ha scritto il vescovo Giuseppe Zenti nel presentare la “Quaresima di fraternità 2004” – tende a renderci partecipi, come effetto di autentica conversione, al mistero della resurrezione di Cristo, di cui la solidarietà fraterna è uno dei più significativi frutti. L’acquisizione di atteggiamenti di vera solidarietà fraterna è il segno concreto che la resurrezione di Cristo è diventata la nostra resurrezione. Il che significa che la solidarietà per un credente in Cristo Risorto non è un optional, ma il modo di essere cristiani nella verità, cioè nei fatti e non solo nelle parole». Il Centro missionario diocesano propone a singoli, famiglie e gruppi due “strumenti di conversione”. Innanzitutto, un libretto con un itinerario di preghiera per l’intero periodo quaresimale in cui, giorno per giorno, vengono proposti testimonianze, spunti di riflessione e preghiere. L’altro “strumento” è costituito dai venti progetti di solidarietà, con la possibilità di scegliere di contribuire alla realizzazione di una o più di queste iniziative. E si tratta di progetti che verranno attuati da missionari religiosi o laici, alcuni impegnati nelle missioni “diocesane”, altri su iniziativa delle Chiese del Triveneto, altri ancora originari della diocesi di Vittorio Veneto. E a visualizzare questa possibilità concreta di sostegno è stato realizzato anche un piccolo salvadanaio di carta, facile da costruire per tenere poi a vista d’occhio per tutta la famiglia. Preghiera e salvadanaio, quindi, danno la possibilità di caratterizzare il tempo forte della Quaresima non tanto per gesti eclatanti, e magari sporadici, in occasione della Settimana santa o della Pasqua, quanto di un cammino quotidiano di preghiera e di sacrificio. Già più d’una parrocchia ha richiesto materiali e ulteriori informazioni su singoli progetti inseriti nella “Quaresima di fraternità 2004”. Gli interessati possono rivolgersi al Centro missionario diocesano, telefono 0438-948238, e-mail [email protected]. I PROGETTI DI SOLIDARIETÀ PROGETTI SOSTENUTI DA MISSIONARI/E INVIATI DALLA DIOCESI BRASILE-Guanambì - Sostegno al progetto che si occupa dei minori a rischio dei quartieri emarginati (responsabile: Imelda Bornia): 8 mila euro. - Costruzione di un salone comunitario nel quartiere Novo Horizonte (responsabili: don Antonio Pianca e don Massimo Bazzichetto): 4 mila euro. - Sostegno al progetto “Tempero Verde” per adolescenti a rischio (responsabili: don Antonio Pianca e don Massimo Bazzichetto): 6 mila euro. BRASILE-Livramento - Contributo per incontri vocazionali e corsi di teologia per laici (responsabile: dom Armando Bucciol): 10 mila euro. BRASILE-Riacho de Santana-Matina - Contributo per corsi di formazione per animatori di comunità delle due parrocchie (responsabile: don Giovanni Zanchetta): 7 mila euro. CIAD-Sarh - Sostegno al “Foyer Seminaire” (responsabile: don Adriano Bellotto e don Carlo Maccari): 10 mila euro. R.D. CONGO-Bondo - Sostegno al progetto di formazione degli alfabetizzatori diocesani (responsabile: Antonia Simionato): 8 mila euro. PROGETTI SOSTENUTI DALLE DIOCESI DEL TRIVENETO ETIOPIA-Wolisso - Sostegno alla Scuola infermieri dell’ospedale (responsabile: don Luigi Mazzuccato - Cuamm): 4 mila euro. THAILANDIA-Chiang Mai - Contributo per il Centro educativo di Chae Hom in favore di ragazzi/e dei villaggi di montagna (responsabile: don Bruno Rossi): 4 mila euro. PROGETTI SOSTENUTI DA MISSIONARI/E ORIGINARI DELLA DIOCESI ANGOLA-Luanda - Sostegno al progetto di controllo della tubercolosi (responsabile: dottor Rinaldo Bonadio, e Romina e Francesco Beldì): 5 mila euro. BRASILE-Bambuì - Contributo all’avvio di corsi professionalizzanti per giovani figli di hanseniani (responsabile: suor Carmela Lombardi): 3 mila euro. BURUNDI-Muyinga - Costruzione delle infrastrutture sanitarie per la scuola di Rwimbogo (responsabile: don Emmanuel Runditse): 3 mila euro. CAMBOGIA-Phnom Penh - Sostegno a bambini orfani di genitori deceduti per Aids (responsabile: Onesta Carpenè): 3 mila euro. GHANA-Sunyani - Contributo per la stampa e la diffusione di schede biblico-catechetiche per la missione (responsabile: padre Martino Corazzin): 3 mila euro. GUATEMALA-Petén - Contributo per l’estrazione e la distribuzione di acqua potabile nelle comunità indigene reinsediate nelle loro terre dopo la guerra civile (responsabile: Anna Posocco): 3 mila euro. GUINEA BISSAU-Caboxangue - Contributo per la perforazione di un pozzo che dia acqua alla Missione e alla scuola (responsabile: padre Gianfranco Gottardi): 3 mila euro. MOZAMBICO-Nacala - Contributo per l’avvio di un progetto di allevamento di bestiame che offra reddito per il sostentamento dei sacerdoti diocesani (responsabile: padre Danilo Cimitan e suor Maria De Coppi): 4 mila euro. SWAZILAND-Hluti - Aiuto ai nonni di bambini orfani di genitori deceduti per Aids (responsabile: suor Letizia Basso): 3 mila euro. VIETNAM-Pleiku - Sovvenzione a gruppi di famiglie appartenenti a minoranze etniche dei villaggi, per lo sviluppo di attività redditizie per il sostentamento di base (responsabile: Onesta Carpenè): 3 mila euro. ZAMBIA-Chama - Sovvenzione per corsi di formazione di annunciatori della Parola e animatori di comunità della missione (responsabile: padre Luigi Casagrande): 3 mila euro. AMERICA LATINA Globalizzazione e nuova evangelizzazione S ettantacinque missionari italiani, laici, preti e suore, presenti in setti Paesi dell’America Latina, hanno partecipato ad un corso di aggiornamento, realizzatosi a Bogotà, dal 5 al 13 febbraio sul tema “Globalizzazione e nuova evangelizzazione in America Latina e Caraibi”. Era presente, oltre a don Martino Zagonel che ha organizzato il corso a nome del Centro unitario missionario di Verona, anche padre Dino De Zan, di Osigo, missionario camilliano, che lavora a Bogotà. Otto giorni di intenso scambio, preghiera, confronto e ricerca. Alla fine del corso, i partecipanti hanno sentito il bisogno di scrivere una carta di intenti, sotto forma di preghiera letta nell’eucaristia dell’ultimo giorno, in cui si assumono degli impegni. Bella è l’esperienza che abbiamo vissuto: il calore umano e la fraternità dei rapporti, l’immersione nella tua Parola, pane buono e saporoso, la passione e competenza dei relatori, l’eleganza e l’efficienza del personale della casa, la buona cucina. (…) La nostra memoria è corsa a ripercorrere i segni della tua fedeltà con noi in questi anni di missione. Fedeltà e misericordia avvertite nelle persone che ci stanno accanto, nei momenti di festa e di gioia vissuti camminando con la gente, ma, anche, nelle sconfitte, nella solitudine, nella voglia di scappare dalla realtà vissuta, nella difficoltà ad abbandonare i nostri schemi. Ti abbiamo av- “Come piccoli di fronte a te”, una preghiera di 75 missionari in America Latina COME PICCOLI DI FRONTE A TE Signore, al termine di questi giorni avvertiamo il bisogno di innalzarti il nostro grazie, di unirci a questa splendida natura latino americana e alla sua gente che canta a Te con suoni, profumi e colori. vertito come amore di tenerezza nella pazienza nell’aspettarci, nello spuntare del dono di una speranza nuova che ci induceva a stare con la gente, ad amare semplicemente, a non giudicare. Ora ci rilanci alla missione. Ci ributti nella mischia e nell’avventura. Siamo del tutto sereni. Sei Tu, infatti, che ci invii. La missione sta a cuore a te prima che a noi! Da parte nostra, vogliamo solo viverla come l’hai vissuta tu: in obbedienza al Padre, a servizio del Regno, per la piena umanizzazione dei fratelli. Per questo ti chiediamo di benedirci: accogli la nostra disponibilità a ricominciare con coraggio ed entusiasmo ma pur sempre bisognosi di Te e degli altri; come bambini, stupiti nell’accogliere la liberazione che ci doni e che ci rende capaci di seminare vita nella nostra storia. Donaci di riscoprire e di fare nuova e forte la nostra relazione con Te, di immergerci nel tuo mistero di amore e di obbedienza filiale al Padre, di non porre mai limite al nostro incantamento con te. Sia nostra passione l’incontro con la tua Parola, perché con essa tutto è rimesso a fuoco, ogni cosa riprende il proprio colore e sapore, e anche il più piccolo indizio di vita è accolto con somma cura. Ci hai fatto dono di entrare in altra cultura. Permettici di affondare le radici in questa amata terra latinoamericana. Donaci di alimentarci di essa per incontrarvi Te, Signore di ogni popolo. (…) Fa che privilegiamo, nel nostro lavoro pastorale, coloro che la società esclude e quelli che difficilmente hanno accesso alla vita ecclesiale. Toglici dalla mente e dal cuore la mania di protagonismo; aiutaci a promuovere la riuscita delle persone che lavorano con noi. Facci lavorare insieme, tra noi e con gli animatori pastorali locali; e lavorare in rete, in modo coordinato con altre istanze presenti nel territorio. Facci portatori solo di Te e del tuo stile di pace e di non violenza. In visita alle nostre chiese di origine, donaci di raccontare le meraviglie che Tu compi tra i tuoi poveri. Non lasciare che ci rendiamo colpevoli di un’immagine distorta dei popoli del terzo mondo. Infine, Signore, dona e conserva in noi lo spirito del viandante, che tutto ama, ma a nulla si aggrappa, perché unica sua roccia sei Tu, meta stupenda del nostro pellegrinaggio d’amore. Domenica 7 marzo 2004 13 Buon compleanno,Vescovo! O ggi il nostro vescovo Giuseppe festeggia il compleanno essendo nato a San Martino Buonalbergo il 7 marzo 1947.La grande famiglia de L’Azione, e con essa tutta la diocesi, gli porge gli auguri più affettuosi. Stiamo facendo i primi passi insieme a lui e subito ci ha stimolati in vario modo e in varie occasioni a camminare uniti, ben fondati nella fede e animati da grande coraggio. Il nostro augurio è che il motto scelto per il suo ministero pastorale – per me vivere è Cristo – si realizzi pienamente e sappia trasmettere anche a noi lo stesso proposito. E chiediamo anche al Signore che gli conceda la salute e l’energia necessarie per guidare la nostra Chiesa per tanti anni. LE DATE DELL’INIZIATIVA CURATA DA “AFRICA CHIAMA” Un pugno di riso Q uello che per i pochi coerenti tra noi potrà essere l’unico frugale pasto del Venerdì Santo è per molta Africa il pasto standard, e fortunati se c’è: un pugno di riso. E un pugno di riso consegneranno fuori da messa in molte chiese diocesane a partire da questa domenica i volontari di “Africa Chiama”: sarà quindi la Giornata del riso, da anni appuntamento fisso in Quaresima. Un pugno di riso per il Venerdì Santo, per portarsi a tavola il Sud del mondo e riflettere. Sarà possibile – non obbligatorio – lasciare un’offerta, che sarà devoluta ai progetti del Cuamm (associazione di medici missionari in Africa), di cui “Africa Chiama” è sostenitrice, in Angola. Lì ha operato il coneglianese Rinaldo Bonadio, lì ora operano da volontari i coneglianesi Francesco e Romina Beldì. A Conegliano e dintorni hanno costruito una rete di circa 80 soci attivi e circa 200 simpatizzanti e sostenitori. Come sta l’Angola Due anni fa in quest’angolo d’Africa si è conclusa la guerra civile: la fazione ribelle è diventata un partito, si tenta di costruire una democrazia. «Con la pace sono migliorate le condizioni sociali e sanitarie – spiega Bonadio – ora si può cominciare a ricostruire il sistema che dal ’97, allo scoppio della guerra, è crollato. Ora possiamo programmare dei progetti a lungo termine, e non più operare solo negli ospedali, ma uscire fuori, andare ai dispensari farmaceutici e ai centri sanitari. Per un camion - “Africa Chiama” era a Conegliano anche a Natale, con i giochi, i racconti e il mercatino del tradizionale “Favolando l’Africa”. In quell’occasione il sostegno era chiesto per “Un camion per l’Angola” un veicolo Appuntamenti pastorali del mese di marzo Domenica 7 al collegio Immacolata di Conegliano, dalle 14 alle 18.30: Assemblea missionaria diocesana sul tema “Parrocchia in missione con il Risorto” Domenica 7 a Colfrancui, di Oderzo, dalle 15 alle 17.30: Ritiro quaresimale proposto dalla Scuola di formazione teologica. Lunedì 8 in Seminario a Vittorio Veneto alle 20.30: Incontro del Centro diocesano vocazioni. Martedì 9 a Motta di Livenza, 494º anniversario dell’apparizione della Madonna dei miracoli: alle 18 pellegrinaggio votivo della città di Motta; alle 18.30 solenne celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Giuseppe Zenti. Venerdì 12 a palazzo Carli di Sacile, alle 20.30: Incontro del Centro studi biblici sul tema “Aperto al mistero. Sacramenti, preghiera, contemplazione”. Relatore il professor Giorgio Bonaccorso. Domenica 14 a Fratta di Oderzo alle 17: il Vescovo incontra i 110 giovani pellegrini a Mauthausen, Melk, Mariazell Domenica 21: Giornata diocesana per la vita consacrata Mercoledì 24 a Montaner, con partenza dalla chiesa di Santa Cecilia in Val, alle 19.30: Veglia diocesana per i missionari martiri Sabato 27-domenica 28: Pellegrinaggio al campo di concentramento di Mauthausen, Melk, Mariazell, organizzato dalla Pastorale giovanile diocesana VOCAZIONI Sabato 13 e domenica 14: gruppo Tabor (ragazzi 17-18 anni) Domenica 14 in Seminario: gruppo Samuel e gruppo Ester (9-11 anni) per fare la spola tra gli ospedali trasportando medicine e tutto il materiale. «Abbiamo comprato qui in Italia un camion dismesso dall’esercito e ora un meccanico volontario qui a Conegliano lo sta revisionando, poi lo spediremo in Angola». Il programma - La Giornata del riso inizia da Conegliano: sabato 6 e domenica 7 fuori da messa nelle parrocchie di San Pio X, Parè, San Rocco, Duomo e alla chiesa dei Cappuccini. Ma i volontari dell’associazione saranno anche a Mansuè, Portobuffolè e Basalghelle. Domenica 14, terza di Quaresima, Giornata del riso a Oderzo (duomo), Soligo, Ramera, Mareno e San Fior; domenica 21 a Santa Lucia e Moriago; domenica 28 a Motta, in duomo e al santuario della Madonna dei miracoli. Possibile inoltre che si organizzi una Giornata a Vittorio e Bocca di Strada. Tommaso Bisagno Sabato 20 a Castello Roganzuolo: gruppo Sicar (ragazze dai 19 anni in su) Domenica 21 in Seminario: gruppo Giona e gruppo Ester 2 (12-13 anni) Domenica 28 in Seminario: gruppo David e gruppo Sirio (14-16 anni) Domenica 28 in Seminario: gruppo Miriam (ragazze 1718 anni) AZIONE CATTOLICA Domenica 7 a Conegliano, casa Toniolo dalle 9.30 alle 12.30: Incontro di riflessione etica per giovani e adulti. Relatore monsignor Luciano Padovese Martedì 9 e giovedì 11 a Conegliano, casa Toniolo, alle 20.30: Incontri presidenti parrocchiali/foraniali e assistenti Da sabato 6 (alle 16) a domenica 7 (alle 16) a Vittorio Veneto, a Castello vescovile: Week-end dello Spirito per 1617enni. Guida: don Gianluigi Papa Mercoledì 10 a Vittorio Veneto, Castello vescovile, dalle 9 alle 17: Giornata di spiritualità per adulti e terza età. Guida: don Silvano De Cal Da sabato 13 (alle 17) a domenica 14 marzo (alle 14) a Fregona, casa Zardetto: Week-end per diciottenni (giovani nati negli anni 1985-1986) Da sabato 13 (alle 16) a domenica 14 (alle 16) a Vittorio Veneto, nel Castello vescovile:Week-end dello Spirito per 16-17enni. Guida: don Andrea Sech Da martedì 16 a venerdì 19 a Oderzo (patronato Turroni) alle 20.15: Esercizi del quotidiano. Guida: don Alberto Sartori Sabato 20 a Conegliano, collegio Immacolata, nel pomeriggio: Convegno diocesano responsabili educativi Da martedì 23 a venerdì 26 a Castello Roganzuolo (canonica) alle 20.15: Esercizi del quotidiano. Guida: don Silvano De Cal Domenica 28 a Conegliano, casa Toniolo, dalle 15 alle 18: Incontro cammino fidanzati diocesano 14 e L’AZiON Chiesa Domenica 7 marzo 2004 A CONEGLIANO IL VESCOVO ZENTI HA INCONTRATO GLI VERSO LA GIORNATA MONDIALE AMMINISTRATORI LOCALI:“L’AUTORITÀ COME SERVIZIO” Vocazioni Il coraggio di chiedere scusa e parrocchia “N on si entra in Quaresima con il volto triste, ma con la capacità di una grande sfida: di superare le prove della vita”. Ma quali sono? Vivere il benessere in modo corretto, esercitare l’autorità come servizio, autorealizzarsi non per autoaffermarsi ma a gloria di Dio. È la forte sollecitazione che il vescovo Giuseppe Zenti ha partecipato ai coneglianesi, riuniti con i loro sacerdoti nel duomo cittadino, domenica 29 febbraio. Una solenne, ancorché sobria concelebrazione eucaristica per l’“ingresso” di Zenti a Conegliano. Il Vescovo, nell’occasione, si è incontrato anche con le autorità cittadine, in municipio, alle quali ha parlato “con schiettezza”, come lui stesso ha sottolineato, dicendo, ad esempio: «Non interferirò mai nel vostro compito, non vi dirò mai a quale partito propendo, perché devo essere un uomo al di sopra di tutte le parti; il mio rispetto per tutti è assoluto; il mio dovere è di essere attento all’evolversi della situazione culturale e sociale per rispondere alle necessità». LA VITA È DURA Con altrettanta franchezza il Vescovo ha portato la riflessione al momento dell’omelia della messa in duomo. Una riflessione accorata, seguita con estrema attenzione dai fedeli presenti. «Invito chiunque abbia responsabilità a livello familiare, scolastico, ecclesiale, sociale e amministrativo – è subito entrato nel merito delle “prove della vita” monsignor Zenti – di dire alle nuove generazioni che la vita è dura e che è fondamentalmente una prova. E questo non per rattristare i giovani, ma per renderli consapevoli che soltanto ciò che si conquista merita il premio di una gioia interiore che è impagabile». D’altra parte, il rischio di soccombere non c’è, se ci affidiamo a quella “risorsa straordinaria che è il dono dello Spirito”. IL BENESSERE Una “prova” della vita è la gestione del benessere economico e materiale. È un bene di cui rendere grazie a Dio, frutto di capacità imprenditoriale, di laboriosità, di fatiche, di impegno – rileva il Vescovo –, quindi “non va demonizzato”. Bisogna, però, verificare come viene usato. «Qualcuno può considerare questo benessere come lo scopo della sua vita, il grande mito a cui sacrificare tutto il resto. Ma questo è un cedimento». Il benessere, infatti, va adoperato “come uno strumento per la vita personale, familiare, sociale”. Dev’essere, quindi, “un benessere per tutti”. E tale da consentire “maggiore spazio per la cultura, per le relazioni sociali, per la vita di fede e religiosa”. «Se questo è il benessere, sia benedetto», ha sottolineato il Vescovo, invitando a ricordarsi di quanto ha detto Gesù: “non di solo pane vive l’uomo”. EDITO DA BORLA Libro di cristologia di mons. Padoin R ecentemente, per l’editrice Borla, don Giacinto Padoin – insegnante di teologia dogmatica allo Studio teologico interdiocesano di Treviso e Vittorio Veneto – ha pubblicato un breve scritto di cristologia (160 pagine), dal titolo invitante: “Chi dite che io sia?”. È la domanda che Gesù pone ai suoi discepoli dopo aver posto un altro interrogativo: “La gente chi dice che sia il Figlio dell’uomo?”. Allora tante erano le “ipotesi” sul suo conto e tante sono anche oggi le interpretazioni del “caso Gesù”. La risposta sulla sua vera identità ci viene solo dalla fede, grazie alla quale Pietro esclama: “Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente”. Il libro di Padoin si presenta come una breve guida alla comprensione dell’autentica identità di Ge- sù, illuminata dalla fede. La trama dell’opera segue le indicazioni ormai acquisite della metodologia teologica. La prima tappa introduce la questione e presenta alcune “vie di approccio a Gesù Cristo”. Il capitolo successivo raccoglie le testimonianze della fede del Nuovo Testamento (“la fede degli apostoli”) ed evidenzia brevemente i passaggi più rilevanti della riflessione della Chiesa sul mistero di Cristo (“la fede della Chiesa”). La parte più corposa e impegnativa del testo è quella sistematica. Lungo tre capitoli viene presentata la “mediazione di salvezza” di Cristo nella sua vita, nella sua morte e nella sua resurrezione; l’unità profonda L AUTORITÀ COME SERVIZIO Un’altra “prova” della vita è l’esercizio dell’autorità. “In se stessa l’autorità è un bene, un dovere”, ma intesa come opportunità di crescita. Infatti, “l’autorità è servizio”. «Lo dico non solo ai genitori, ma ai docenti, ai presbiteri, a me vescovo, agli amministratori. L’altro modo di esercitare l’autorità è, infatti, quello di intenderla come strumento di potere e di dominio. C’è la tentazione di farlo, perché esercitare l’autorità in questo modo ha un fascino: poter avere ai propri piedi tante persone, perché sei stato collocato in una posizione straordinaria, anche se per elezione. Anch’io mi faccio l’esame di coscienza tutti i giorni, se esercito la mia autorità come servizio o come potere e vi chiedo anticipatamente scusa se qualche volta la esercitassi in modo errato. Abbiamo il coraggio, noi che abbiamo un’autorità a qualunque livello, di chiedere scusa quando la esercitiamo per noi stes- della sua vera umanità e della sua vera divinità; infine, l’universalità della salvezza di Gesù, che si riversa su ogni uomo. Chiude il lavoro un capitolo sul ruolo di Maria nel piano di salvezza, opportunamente collocato dopo la riflessione sul Figlio: è solo il mistero di Cristo che illumina correttamente il significato di Maria. Il testo di Padoin, che non ha la pretesa di essere esaustivo, si basa sui dati più sicuri della tradizione e della ricerca cristologica recente. È uno strumento prezioso per i cultori di scienze teologiche, ma anche per i “non addetti ai lavori”, i quali potranno trovare in quest’agile introduzione al mistero di Cristo una valida proposta per approfondire le ragioni del proprio credere. Alessio Magoga GIACINTO PADOIN, “Chi dite che io sia?”, Edizioni Borla. si, come potere e come dominio, invece di esercitarla come risorsa autentica per una crescita dell’umanità che è messa nelle nostre mani». L’AUTOAFFERMAZIONE La terza prova della vita riguarda la realizzazione della propria personalità. Severo, in questo caso, il monito del Vescovo. «Chi pensa all’autorealizzazione in termini di autoaffermazione, magari rischiando di buttare giù dal carro tutti i concorrenti, contribuisce affinché la società non si capisca più e si ingeneri sempre di più la conflittualità. Ma Cristo ha invitato a ricercare non la gloria personale, bensì quella del Padre. Vuol dire che io mi realizzo, in tutte le mie potenzialità, considerandole come dono di Dio». Francesco Dal Mas a 41ª Giornata mon- zate come strumento di adiale di preghiera nimazione di momenti di per le vocazioni, in pro- preghiera, di catechesi, di gramma domenica 2 mag- incontri di giovani. gio, ci invita a riflettere sulA partire dalla prossima la parrocchia, come casa settimana troverete su L’Afra le case degli uomini, la zione uno spazio dedicato cui vocazione è di aiutare alla spiegazione delle parogni battezzato a scoprire ti che compongono il poe a vivere la propria voca- ster, cui seguirà un’interzione nella Chiesa a servi- vista in sintonia col tema zio del mondo. È proprio presentato. Al di là delle riquesto il senso dello slo- sposte date dai testimoni, gan che presenta la gior- sentiamoci in prima pernata: “in Parrocchia! La tua sona interpellati dalle dovocazione nella sua…”. mande che sono state poQuesta scelta è in pieste. na sintonia con gli orientamenti pastorali dell’episcopato italiano per il primo decennio del Duemila e si inserisce nel cammino oggi percorso dalla Chiesa italiana. Allo slogan si accompagna un poster, i cui elementi ci daranno lo spunto per alcune riflessioni e provocazioni che rilanciamo a voi perché non rimangano lettera morta, ma possano essere utiliz- L’immagine scelta per la 41ª Giornata mondiale delle vocazioni CELEBRAZIONE DEI CATECUMENI A SAN FIOR DI SOTTO aiuta ciascuno di noi a riscoprire il battesimo e al tempo stesso è un appello per le nostre comunità cristiane a vivere sempre meglio la fede». Ai numerosissimi presenti in chiesa monsignor Zenti ha quindi dato due suggerimenti pratici. «Quanto trovate scritto sulla Parola di Dio seguitelo. Nella vita ci vogliono carte geografiche – ha affermato scherzando sul suo ritardo dovuto al maltempo e alla segnaletica sbagliata –, per i cristiani la migliore è la Parola di Dio. Fidatevi e arriverete alla meta. Gesù – ha poi concluso – ha superato le tentazioni nel deserto. Se siete con lui state sicuri che le prove della vita le vincerete tutte». Al termine della messa il Vescovo ha rivolto un particolare saluto a don GianMario Breda salesiano originario di San Fior di Sotto e suo compagno di studi. «Prima ancora che lo sapesse – ha detto Zenti – lui mi ha profetizzato che sarei diventato vescovo di Vittorio Veneto. Chissà da quale santo l’avrà saputo. Forse proprio da don Giovanni Bosco”. Gerda De Nardi Da tutto il mondo verso il... battesimo «N on vedo l’ora di rincontrarvi nella notte di Pasqua, durante la quale riceverete i sacramenti dell’iniziazione cristiana. Siete per me come dei figli spirituali». Con queste parole il vescovo, monsignor Giuseppe Zenti, si è rivolto ai catecumeni che nel primo sabato di Quaresima hanno risposto all’appello decisivo prima di entrare a far parte della famiglia dei cristiani cattolici. Erano in 17 provenienti da diverse parti del mondo, Albania, Algeria, Cuba, Moldavia, Burkina Faso, Santo Domingo, e ora residenti nella nostra diocesi. Si sono raccolti insieme ai catechisti, alle famiglie e alla comunità cristiana, nella chiesa parrocchiale di San Fior di Sotto dove ha avuto luogo la celebrazione per i catecumeni, per la prima volta alla presenza di monsignor Zenti. Insieme a loro anche dodici bambini e ragazzi che, non ancora battezzati, sono stati ammessi al catecumenato. Alcuni, italiani, vivono nelle parrocchie di Revine Lago, Camino di Oderzo, Lentiai, Moriago. Altri sono originari dell’India, del Venezuela, della Russia, dell’Albania e vivono ora a Solighetto, Barbisano, Mareno di Piave, Meschio di Vittorio Veneto. Ora per loro il cammino continuerà nelle rispettive parrocchie insieme ai coetanei che stanno frequentando i percorsi di catechesi. E infine, una giovane dal Camerun ha scelto di abbracciare la Chiesa cattolica dopo essere stata battezzata nella Chiesa presbiterana. A lei il Vescovo ha rivolto l’invito di «professare la fede cristiana cattolica portando a compimento tutto ciò che ha fatto nella Chiesa da cui proviene». «È questa – ha affermato don Ferruccio Sant – una celebrazione che e L’AZiON Chiesa Domenica 7 marzo 2004 15 L’AGENDA del Vescovo C hissà quante volte è capitato di arrabbiarci o innervosirci perché un imprevisto ha ritardato o fatto saltare i piani che avevamo stabilito. E chissà quanto tempo è durata questa arrabbiatura, quante persone abbiamo trattato male o ignorato a causa di questo. È successo spesso anche a me, ma a volte mi sono accorto che la situazione non programmata ne creava delle nuove che non sarebbero potute accadere se i piani fossero funzionati. Addirittura mi accorgevo che ciò che all’inizio avevo considerato una seccatura, si era trasformato in opportunità, perché avevo potuto fare nuove conoscenze o quel fatto mi aveva aiutato ad aprire di più gli occhi. Può capitare, ad esempio, di arrivare tardi alla stazione e perdere il treno per un soffio e arrabbiarci per questa “perdita” di tempo; poi magari sul treno successivo trovi Domenica 7 marzo: Celebra Messa e Cresime: alle 9.30 a Costa di Conegliano; alle 11 a Fontigo. Alle 14 partecipa all’Assemblea missionaria diocesana.Alle 16.30 celebra la Messa nel duomo di Motta di Livenza per inaugurazione struttura di prima accoglienza ad opera della Conferenza San Vincenzo. Lunedì 8: Visita i sacerdoti della forania di Conegliano. Alle 20.30 nella chiesa dei Santi Martino e Rosa in Conegliano presiede una liturgia della Parola. Martedì 9: Visita i sacerdoti della forania di Conegliano. Alle 18.30 celebra la Messa nella basilica di Motta di Livenza in occasione della festa dell’Apparizione della Madonna dei miracoli. Mercoledì 10: Visita i sacerdoti della forania di Conegliano. Alle 20.30 a Parè incontra i cresimandi con i loro genitori, padrini e madrine. Giovedì 11: Visita i sacerdoti della forania di Conegliano. Alle 20.30 a Fiaschetti incontra i cresimandi con i loro genitori, padrini e madrine. Venerdì 12:Visita i sacerdoti della forania di Conegliano. Alle 20.30 a Colfosco presiede la Via Crucis foraniale. Sabato 13: Alle 7.45 in cattedrale celebra con il Capitolo. Alle 10 in Seminario incontra gli educatori. Celebra Messa e Cresime: alle 17.30 a Basalghelle; alle 19 a Mansuè. Domenica 14: Celebra Messa e Cresime a Farra di Soligo alle 11. A Fratta di Oderzo alle 17 incontra i partecipanti al pellegrinaggio diocesano a MauthausenMariazell. Avete mai provato? un amico che non vedevi da tempo e hai la possibilità di stare in sua compagnia. Il fatto è molto curioso perché non solo l’arrabbiarsi fa vivere male quel momento o perdere delle occasioni, ma è anche inutile, perché, arrabbiato o no, la situazione non cambia e il treno non torna indietro. Meglio sorridere. I piani che vediamo sfumare possono essere quelli che ci siamo fatti per le ore successive, per la giornata, la settimana o la vita intera. A volte ci si accorge che dietro questi imprevisti possono nascondersi dei disegni che il Signore ha preparato per noi. Possiamo anche intuirli, considerarli complicati, non corrispondenti ai nostri o aver- ne paura. Avete mai provato ad affidarvi pienamente nelle mani del Signore? In qualsiasi momento, qualsiasi cosa accada? Dirgli con semplicità “Fai tu”. Aver fiducia in Lui come i gigli del campo o gli uccelli del cielo? Avete mai sentito quanto è liberante accogliere ciò che succede confidando in Lui, sapendo che è capace di trarre cose positive dalle situazioni più difficili? Non vuol dire lasciare tutto al caso o non farsi programmi, ma sapere che se le cose non dovessero andare come ci aspettiamo, non per questo devono essere negative e potrebbe esserci una sorpresa che ci sta aspettando, che potremmo non vedere se siamo impe- MOTTA DI LIVENZA: Martedì 9 sterno della basilica. Iniziato lo scorso 28 l’anniversario dell’apparizione M artedì prossimo, 9 marzo, a Motta di Livenza si celebra l’anniversario più importante dell’anno: il 494º dell’apparizione della Madonna dei miracoli. Il 9 marzo 1510 protagonista dello straordinario evento fu Giovanni Cigana, un anziano contadino che da 20 anni recitava ogni giorno il rosario davanti a un capitello della Beata Vergine tuttora esistente al lato sinistro e- febbraio, il periodo di preparazione alla festa della Madonna dei miracoli è stato caratterizzato da alcuni appuntamenti fissi quotidiani – alle 15 la celebrazione penitenziale, alle 16.30 una concelebrazione eucaristica, alle 20.30 un rosario meditato – e da numerosi pellegrinaggi di foranie dalla diocesi. Martedì 9 marzo sono previste alcune speciali celebrazioni eucaristiche: gnati ad imprecare o maledire chissà cosa. Vuol dire riconoscere che i nostri piani sono per forza limitati, mentre il Signore ha una visuale un po’ più… aperta. Non è facile ma l’importante non è riuscirci sempre e subito, ma solo provarci. Quando ci capiterà di sperimentare la sensazione di libertà che lascia addosso, sarà sufficiente per stimolarci a riprovare ancora. Affidarsi a Lui vuol anche dire essere consapevoli che con le nostre forze possiamo combinare poco ma che con il suo aiuto possono crearsi scenari impensabili che le nostre menti limitate non potevano nemmeno immaginare né tanto meno… pianificare. Francesco Rebuli alle 14.30 la messa per i ragazzi della parrocchia di Motta di Livenza; alle 15.30 il vespro solenne e la processione alla cripta dell’apparizione; alle 17 la messa presieduta da fra Giovanni Lauriola ofm; alle 18 avrà inizio il pellegrinaggio votivo della città di Motta di Livenza e alle 18.30 ci sarà la solenne celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo di Vittorio Veneto Giuseppe Zenti. E nell’arco della giornata altre messe verranno celebrate alle 7, 8, 9, 10, 11, 11.30, 17 e 18.30. Seconda settimana del Salterio Il racconto della trasfigurazione è presente nei tre vangeli più antichi, ma Luca arricchisce la sua narrazione di particolari originali ed efficaci, anche se con un linguaggio sobrio e apparentemente poco incisivo. Siamo alla presenza di una pagina evangelica che probabilmente non riporta una cronaca in senso stretto, ma che ci presenta una profonda riflessione e ci trasmette un messaggio davvero straordinario. Ormai nel Vangelo di Luca compare all’orizzonte il cammino che condurrà Gesù e i suoi a Gerusalemme: si è in viaggio verso la città santa e il tempio. Con molta chiarezza e senza mezze misure Gesù, proprio nei versetti precedenti, ha rese note le condizioni per seguirlo. Seguono i brani del rifiuto dei samaritani e il secondo annunzio della passione. Ecco il contesto nel quale l’evangelista colloca la pagina della trasfigurazione. Sembra di trovarci su una strada bloccata; il gelo e la paura potrebbero paralizzare i passi sia del maestro sia dei discepoli. L’iniziativa di Gesù di salire sul monte è la testimonianza, più volte ribadita dalle Scritture, che senza la luce e la forza che viene da Dio, non riu- sciamo a compiere il nostro cammino. Ciò che attende Gesù e il suo gruppo è così carico di sofferenza che è possibile inoltrarsi nel viaggio solo con la compagnia e il sostegno di Dio. Probabilmente le prime comunità cristiane, quando Luca scrive, avevano già fatto l’amara esperienza di chi aveva presunto di affrontare il cammino di Gesù senza “salire sul monte a pregare”. Il quadro, pur nel contesto di dure esigenze e prevedibili sofferenze, s’illumina e si riscalda: «E avvenne che, mentre egli pregava l’aspetto del suo volto divenne “altro” (questa è la traduzione precisa del testo greco) e il suo abito bianco sfolgorante» (9, 29). L’incontro con Dio rende “altro” Gesù, il suo volto e il suo cuore. Il Padre prepara il Figlio alle “novità” che lo attendono, lo trasforma in profondità, lo rende capace di un nuovo sguardo sulla vita, di nuove decisioni. Ora Gesù potrà “scendere” nella pianura e inoltrarsi nel viaggio “in salita” verso Gerusalemme. Per dare un senso alla sua vita e aprirsi alle novità che lo attendono, egli è salito sul monte a pregare e sul monte Mosè ed Elia gli spiegano la volontà di Dio, la cercano con lui. Se per Gesù il termine “esodo” allude alla morte, all’uscita dalla vita, per noi può significare uscita dalle schiavitù, dalle abitudini morte, dalle nostre prigioni, dall’egoismo e dalle comode abitudini. È accogliendo la testimonianza del- S i chiude venerdì 12 marzo a Sacile il settimo ciclo di conferenze sulla “Eredità culturale della Bibbia” quest’anno sul tema “Nella concretezza del corpo”. Con inizio alle 20.30, in sala Capitanio a palazzo Carli, ci sarà una lezione sul tema “Aperto al mistero. Sacramenti, preghiera, contemplazione”. Relatore il professor Giorgio Bonaccorso di Padova. MUSICA LITURGICA Incontri di formazione per gruppi corali a Scuola diocesana di musica per la liturgia “Venanzio Fortunato” organizza incontri di formazione per i gruppi corali parrocchiali rivolti a direttori di coro, organisti, cantori, animatori di assemblea, allo scopo di individuare repertori di canti in sintonia con i tempi liturgici più significativi (Avvento/Natale, Quaresima/Pasqua), comprendere il valore e l’importanza del canto nella celebrazione liturgica, valorizzare il dialogo tra coro e assemblea, apprendere nuove proposte per arricchire il repertorio musicale. Per il repertorio Gregoriano la sede degli incontri è il centro parrocchiale di Camino di Oderzo, alle 20.30, i giovedì 11, 18 e 25 marzo. Guiderà il maestro Giorgio Mazzuccato. Per il repertorio Corale la sede è il Seminario vescovile di Vittorio Veneto, alle 20, i lunedì 22 e 29 marzo, 19 e 26 aprile, 3, 10, 17 e 24 maggio. Guideranno il maestro don Alessandro Vanzin e la professoressa Daniela Miele. Per informazioni: telefono 0438-970607. L OGGI Domenica Domenica 7 marzo - Seconda di Quaresima Gn 15, 5-12. 17-18; Fil 3, 17-4, 1; Lc 9, 28-36 SACILE: Venerdì 12 marzo l’ultima conferenza del ciclo di aggiornamento biblico le Scritture, è conversando con la Parola di Dio che possiamo restare svegli quando, come per Pietro e gli altri discepoli, ci sorprende la stanchezza che addormenta. Oggi, più che in passato, ci vuole la luce per intravedere nuove strade e per addentrarci in nuovi cammini. Come singoli e come comunità spesso continuiamo a recitare logore formule catechistiche ormai vuote e senza vitalità e a ripetere riti sbiaditi. Non si tratta di disprezzare semplicisticamente il nostro passato (più ricco di quanto pensiamo), ma di dialogare più intensamente con Mosè ed Elia, con la voce di Dio che risuona oggi, dal cielo e dalla terra. Il modo di vivere, di raccontare e testimoniare la fede, di edificare la comunità e di celebrare i sacramenti non può fermarsi al “già codificato”. Continuare con Gesù il viaggio verso Gerusalemme significa mantenere vivo il contatto con il passato attraverso sempre nuove fioriture, nuovi innesti, nuovi passi nell’oggi della storia quotidiana. Quali la familiarità con la Parola viene via via comunicando al nostro cuore. Don Fabrizio Mariani ggio a n i r g e l l Pe I missionari della Consolata di Vittorio Veneto propongono per il mese di maggio un pellegrinaggio sui luoghi in cui visse e operò san Francesco d’Assisi. Il pellegrinaggio si svolgerà dal 13 al 16 maggio. Nel corso del viaggio di andata verrà fatta una visita alla Verna. Il venerdì sarà dedicato a varie mete nella città di Assisi. Al sabato e alla domenica ci saranno tappe alla città di Gubbio, a Monte Uliveto Maggiore e al santuario Maria SS. Addolorata, a Monte Senario di Vaglia (Firenze). Per informazioni: padre Angelo Casadei, telefono 0422771272; Giorgio Zago, telefono 0438-57411; Missionari della Consolata, telefono 043857060. Domenica 7 marzo 2004 VINCE BEN 11 STATUETTE VITTORIO / STRING FESTIVAL CONVEGNO Attesa per Placci, Trio Benvenuti, Ughi I nizia il 6 marzo il Vittorio Veneto String Festival, dedicato agli strumenti ad arco e “corollario” del Concorso di violino. Protagonisti saranno, infatti, strumentisti che hanno avuto un legame diretto con Vittorio Veneto, avendovi colto successi al Concorso o alle Rassegne, o avendo fatto parte delle giurie. I concerti si svolgeranno in Seminario e al Da Ponte. Calendario Sabato 6 marzo, alle 20.30, in Seminario: Ensemble Busoni e violinista Markus Placci (vincitore del concorso vittoriese nel 2003), con musica da camera da Tartini a Haydn e Dvorak. Verrà anche consegnato il premio MusicArchi alla carriera al grande violinista Renato Zanettovich. Sabato 20 marzo, alle 20.30, in Seminario: Trio Benvenuti, con la partecipazione del violista Silvestro Favero e del contrabbassista Stefano Sciascia. Musiche: trii di Haydn e Brahms, quintetto “La trota” di Schubert. Venerdì 2 aprile, alle 20.30, al teatro Da Ponte: Uto Ughi e i Filarmonici di Roma con musiche di Boccherini, Bach e Mozart. I biglietti si acquistano il giorno del concerto dalle 18, si prenotano prima allo 043857243. Concorso di violino Saranno più ricche nel 2004 le Rassegne nazionali d’archi di Vittorio Veneto: oltre ai consueti appuntamenti per violino, viola, violoncello, trio e quartetto d’archi, sono staUto Ughi ti aggiunti per il 2004, la 1ª Rassegna nazionale per contrabbassisti studenti e il Quartetto con pianoforte (che si affianca dunque al Trio con pianoforte, al Trio e al Quartetto di soli archi). Inoltre il grande violista Bruno Giuranna è stato coinvolto nel comitato artistico, e la Rai, col suo critico musicale Nicola Campogrande, ha garantito ampia copertura delle Rassegne. Gianna Tenuta Pilon presenta “Co jéro cèa” V enerdì 5 marzo, alle 17.45, al Museo etnografico “Case Piavone” in via Cal di Breda a Treviso Gianna Tenuta Pilon presenta “Co jèro cèa”, prosa autobiografica e poesie in dialetto trevigia- abato 6 marzo, dalle 9 in poi, al castello di San Salvatore vengono presentati i lavori di restauro di palazzo Odoardo. Alle 9.30 saluto del principe Manfredo di Collalto e dell’assessore regionale alla cultura Ermanno Serrajotto. A seguire: introduzione di Guglielmo Monti, soprintendente per i Beni architettonici e ambientali del Veneto Orientale; relazione di Tatiana Kirova, ordinaria di Restauro al Politecnico di Torino, sul tema “Il progetto di restauro conser vativo”; relazione di Piero Pinto su “Custodire il passato guardando al futuro”; relazione dell’ingegner Filippo Giustiniani, direttore dei lavori, sul tema “Il progetto strutturale e di rifunzionalizzazione”. Alle 14.30, dopo il buffet, inter venti delle aziende che hanno realizzato i lavori di restauro. Alle 17.30 dibattito e conclusioni. Alle 18 visite guidate. rono quei momenti a colmare il vuoto delle sue assenze nella mia infanzia e adolescenza...”. L’Associazione culturale Bruno Marton ha promosso lo scorso anno con successo il concorso “Con gli occhi di Beatrice”, ovvero come l’uomo è visto dalla donna nella società odierna. La seconda edizione prevede due sezioni: una per giornaliste, non professioniste o aspiranti, dal titolo “Alla ricerca della notizia perduta” e una per fotografe, sempre non professioniste e aspiranti, dal titolo “Il giro del mondo in 80 giorni”. Il bando di concorso sarà comunicato quanto prima. La scadenza sarà a fine estate con premiazione e festa finale verso fine anno. Un secondo concorso aperto a tutti “Con gli occhi della natura” consisterà nella stesura di una lettera in difesa della natura da inviare ai capi di stato, alle multinazionali, ai vostri cittadini... a chi volete. Per aderire all’associazione rivolgersi al numero 0438553162. Isabella Mariotto Per non dimenticare Bruno Marton È S no. I ricordi di Gianna Tenuta Pilon fermano, oltre il vissuto, un parlato dialettale che va sempre più perdendo la sua genuinità. Intervengono: Luca Zaia, presidente della Provincia, Marzio Favero, assessore ai beni culturali, Emilio Gallina, poeta. ASSOCIAZIONE E CONCORSO nata da un solo anno, quindi un’associazione nuova animata dallo spirito di un uomo scomparso 16 anni fa, Bruno Marton, che si perpetua nell’attività della figlia Anna Maria. Con lei rivivono autentici valori sociali e umani che Bruno ha coltivato durante tutta la sua vita di uomo impegnato nella pubblica amministrazione, nella lotta partigiana a difesa della libertà, di umanista. Del padre scrive Anna Maria in occasione del decimo anniversario della sua morte: “Un uomo sempre in azione, anche quando stava seduto a lungo nel suo ufficio, in azienda, nella sala del Consiglio comunale e in tutti i posti pubblici che ha occupato nella sua vita... Nella sua famiglia sempre più numerosa fu una presenza-assenza sovrastante e determinante... A volte rivelava incredibili tenerezze, soprattutto verso i più piccoli... Fu- I lavori di restauro del castello San Salvatore Premi Oscar, trionfa “Il ritorno del re” Ricette anonime, più cautela nel rilascio delle cartelle cliniche: sono alcune delle novità del nuovo Codice della privacy C I l rapporto medicopaziente è centrale ad ogni atto diagnostico e terapeutico e non è annullato neanche dalla più avanzata tecnologia. Il “segreto professionale” fa parte integrante di questo rapporto fiduciario. Nessuno infatti affiderebbe la visita del proprio corpo, delle proprie parti intime, per non parlare dei segreti della propria mente, ad una persona che fosse solo “discreta”. Il diritto alla più rigorosa riservatezza è tutelato dalla legge da sempre, oltre che dal codice deontologico, che i medici stessi si sono dati nel tempo, aggiornandolo secondo le esigenze moderne. Anzi, il codice deontologico in vigore in Italia è più severo del Codice penale, in quanto il primo è più propositivo che sanzionatorio, mira alla perfezione dell’atto medico, mentre la società, che con le sue leggi norma questo settore, deve difendersi dai furfanti prevenendo e punendo il reato. Il nuovo Codice della privacy diventa, per l’ambito sanitario, un terzo elemento normante – sia propositivo che sanzionatorio – quasi un “di più”, se si limita a trattare con lo stesso metro materie differenti come il commercio, la pubblicità, l’istruzione e la sanità. In tema di riservatezza distinguerei il rapporto medico-paziente nella medicina generale, dove l’aspetto fiduciario prevale, e nell’o- Salute e privacy il troppo stroppia spedale, dove una persona può trovarsi per improvvisa perdita della salute, portatavi anche priva di coscienza. E proprio nell’ospedale, per la complessità organizzativa e delle procedure, i dati del paziente vanno tutelati al di là della fiducia, che è indiretta, verso il sistema tutelante la salute, verso la struttura, almeno nelle prime fasi, finché non matura (peraltro anche pochi minuti di colloquio possono essere sufficienti) un rapporto fiduciario tra persona-paziente e personamedico. Oggi abbiamo un’ulteriore complessità nella gestione del segreto professionale, legata allo strumento informatico: negli ospedali non solo cartelle cliniche di carta, ma su disco ottico, hard disk che registrano tutti i ricoverati, i loro dati, i loro esami; negli studi medici programmi che gestiscono gli assistiti, cui addirittura si possono prenotare gli esami radiologici ed ecografici on line: qui dobbiamo normare e qui la nuova legge può essere una buona opportunità. L’atto medico, con tutto quanto esso comporta, richiede agli operatori, medici e non – ricordo che il segreto professionale coinvolge anche il personale infermieristico –, un atteggiamento di rispetto più profondo della semplice ottemperanza ad una legge. Anche la sensibilità muta col tempo e con l’evoluzione culturale: ricordo quando abbiamo fatto spa- RISERVATEZZA E SALUTE: Ecco le novità I l 1º gennaio 2004 è entrato in vigore il “Codice in materia di protezione dei dati personali” ovvero un testo unico che raccoglie tutte le innumerevoli disposizioni relative alla privacy (legge 675/1996, decreti legislativi, regolamenti...). Il Codice contiene anche importanti innovazioni in campo sanitario. Misure per il rispetto dei diritti del paziente: distanze di cortesia, modalità per appelli in sala di attesa, certezze e cautele nelle informazioni telefoniche e nelle informazioni sui ricoverati. Un emendamento approvato il 27 gennaio scorso al Senato ha chiarito che negli ambulatori dei medici di famiglia e dei pediatri la chiamata non deve avvenire per “numero” . Ricette impersonali: possibilità di non ren- dere sempre immediatamente identificabili in farmacia gli intestatari di ricette. Un emendamento approvato il 27 gennaio scorso prevede ricette anonime solo su richiesta del paziente. Consenso al trattamento dei dati: è sufficiente un’unica dichiarazione resa al medico di famiglia o all’organismo sanitario (vale anche per più trattamenti erogati da distinti reparti o ospedali). Cartelle cliniche: misure per distinguere i dati relativi al paziente da quelli eventualmente riguardanti altri interessati (ad esempio i nascituri) e cautele per il rilascio delle cartelle cliniche a persone diverse dall’interessato. rire gli elenchi dei ricoverati che erano stati appesi in buona fede all’ingresso del reparto, pensando di favorire il visitatore nell’identificazione più rapida del paziente da visitare; o abbiamo limitato la trascrizione sulle schede ai piedi del letto dei soli parametri vitali, coprendole con un telo piombato scuro, per evitare “le sbirciatine” da parte dei vicini, quando non addirittura dei familiari in visita ad altri pazienti della medesima camera. Vorrei esprimere il mio personale disagio quando chiamo i pazienti – che spesso non conosco – in ambulatorio specialistico… talora ricorro al nome di battesimo, specie se è un po’ originale. Dico spesso che dovremmo trattare tutti i nostri pazienti con la stessa riservatezza che useremmo se il presidente della Repubblica fosse ricoverato da noi, e nello stesso tempo con l’affabilità e la confidenza (mai paternalismo!) richiesta dalla fragilità di chi ci si affida. Non vorrei mai giungere a parlare del signor Da Re come “quello del letto 22”, o della signora Zanchetta come “quella del bigliettino 63”, come al supermercato dietro casa. Antonio Sacchetta Primario di medicina generale, ospedale De Gironcoli on undici statuette “Il ritorno del re” terza parte di “Il signore degli anelli”, ha eguagliato i record di Ben Hur e Titanic. La schiacciante vittoria del film è significativa per vari motivi: innanzi tutto il film è stato realizzato in Nuova Zelanda, da un produttore indipendente (New Line Cinema): un’opera in tre parti per un totale di circa dieci ore di spettacolo, dopo che Hollywood aveva chiesto di riassumere la complessa vicenda di Tolkien in un solo film di due ore; inutile dire che alla sua uscita tutti si aspettavano il più grande flop della storia del cinema. Insomma, “Il signore degli anelli” è un successo mondiale realizzato a dispetto delle grandi compagnie hollywoodiane. Dopo i premi tecnici (effetti visivi, trucco) degli ultimi due anni, gli Oscar riconoscono l’errore di valutazione e coronano i dieci anni di lavoro che Peter Jackson ha dedicato al suo film. Inoltre “Il ritor- DA PONTE: Les ballets Trockadero V enerdì 12 marzo, alle 20.45, gran serata di danza al teatro Da Ponte di Vittorio Veneto con la compagnia “Les ballets Trockadero de Monte Carlo”. La compagnia nasce nel 1974 ed è costituita da un gruppo di appassionati (tutti uomini) di danza che si divertono a mettere in scena in modo scherzoso il balletto classico tradizionale presentandolo en travestie. Biglietto: da 15 a 25 euro. MUSICA E DANZA CONEGLIANO Domenica 7 marzo, alle 16, nella chiesa di Collalbrigo concerto quaresimale con l’organista Remo Barazza. Organizza l’Associazione per l’Istituto musicale “A. Benvenuti”. INIZIATIVE VARIE VITTORIO Venerdì 5 in biblioteca civica (piazza Giovanni Paolo I) alle 20.30 la dottoressa Romina Bonaldo, dell’Opificio Pietre Dure di Firenze, presenta “La singolare collezione naturalistica di monsignor Giacomo Bianchini del Museo di storia naturale del Seminario di Vittorio Veneto”. Ingresso libero. PIEVE Martedì 16 marzo incontro “Fotografare in bianco e nero con il sistema zonale”, a cura Sean Penn no del re” ha ottenuto i premi in tutte le categorie in cui è stato candidato: miglior film, regia, sceneggiatura, montaggio, scenografia, costumi, trucco, effetti visivi, sonoro, canzone (“Into the West” di Fran Walsh, Howard Shore e Annie Lennox) e colonna sonora (Howard Shore l’aveva ottenuto anche per “La compagnia dell’anello”). Il grande sconfitto della stagione è “Ritorno a Cold Mountain”, l’ambizioso drammone di Anthony Minghella, ambientato durante la guerra di Secessione (si sono sprecati i confronti con “Via col vento”) e immaginato come moderna Odissea. Escluso dalle candidature maggiori, il film è riuscito a strap- CARENI: Spettacolo di danza “Abyss” G iovedì 11 marzo, alle 20.45, al teatro Careni di Pieve di Soligo la Rbr Dance Company propone lo spettacolo di danza “Abyss”. È la rappresentazione di un fondale marino dove si incontrano creature misteriose e affascinanti, forme di vita reali e fantastiche che rievocano la passione e il movimento di Auguste Rodin. Ingresso: da 10 a 15 euro. di Alberto Tissoni. Alle 20.30 nella sala riunioni della biblioteca comunale. Ingresso libero. MIANE C’è tempo fino al 30 luglio per partecipare al concorso fotografico “Voci, suoni, silenzi” promosso dalla Pro loco di Miane. Per informazioni rivolgersi al 3355200813. MOSTRE PORTOBUFFOLÈ “Poeticamente abito” è il titolo della personale di Fernanda Cardè allestita a Casa Gaia da Camino fino al 7 marzo. Orari: festivo 10.30-12.30 e 15.30-19.30; sabato 15.3019.30; feriale: su appuntamento (cellulare 338-6523411). pare solo il premio a Renée Zellwegger, attrice non protagonista. Anche “Master and Commader” di Peter Weir, che mostra di che lacrime e di che sangue grondassero le battaglie marittime in età napoleonica, si è dovuto accontentare delle statuette per la fotografia (Russell Boyd) e gli effetti sonori. Il premio per il miglior attore è andato a Sean Penn per “Mystic River” di Clint Eastwood (a parere di chi scrive il solo vero antagonista del film di Jackson, e che ha fruttato il premio anche a Tim Robbins, attore non protagonista), contro i pronostici che davano favoriti o Johnny Depp (La maledizione della prima luna) o Bill Murray (Lost in Translation). Migliore attrice è stata giudicata Charlize Theron (Monster). Il premio al miglior film straniero è andato alla commedia amara “Le invasioni barbariche” del canadese Denys Arcand, e per il miglior cartone all’ultima realizzazione della Pixar, “Alla ricerca di Nemo”: Oscar meritatissimo per aver saputo unire i virtuosismi tecnici del cartone tridimensionale con un’anima capace di stupire e commuovere. Gianfranco Da Re È uscito un numero monografico della rivista Fotostorica intitolato “La scuola veneta, una storia per immagini”. Attraverso una ricca carrellata di immagini storiche, la rivista, che è curata dall’Archivio storico della Provincia (Fast) e porta il numero 25/26, ci offre uno spaccato straordinario e coinvolgente della storia della scuola veneta, della nostra società, dei costumi e della TREVISO Fino al 7 marzo è possibile visitare a Casa dei Carraresi la mostra “L’oro e l’azzurro. I colori del Sud da Cézanne a Bonnard”. Orario: da lunedì a giovedì 9-20, venerdì e domenica 922, sabato 9-24. Biglietti: interi 10 euro, ridotti 8 euro. Informazioni allo 0422-513161/62. PIAVON DI ODERZO Fino al 7 marzo a Ca’ Lozzio espone Cristina Moggio. Orario: 10-12 e 15-24, chiuso lunedì e martedì. Per informazioni: 0422-752111. CONEGLIANO Chiude lunedì 8 marzo la mostra dei lavori realizzati da Antonietta Favaro e Flo- PER L’ULTIMO LAVORO La Colonna infame premiata a Bolzano L a stagione teatrale 2003-2004 si sta rivelando decisamente ricca di soddisfazioni per la compagnia “Colonna infame” di Conegliano, che con la commedia “Pallottole su Broadway” di Woody Allen ha conquistato tre premi al 5º Festival teatrale nazionale “Il mascherone” di Bolzano, tra cui quello per il migliore spettacolo in assoluto. Gli altri due riconoscimenti sono andati a Marina De Carli, quale migliore caratterista, e ad Athos Tassi (da anni nostro collaboratore) premiato come migliore attore. Già nel novembre scorso la compagnia coneglianese aveva ottenuto tre premi al 2º Festival dei gruppi teatrali del Veneto, svoltosi a Padova, nelle categorie “migliore attore protagonista” e “migliori attrici non protagoniste”. La giuria di Bolzano ha così motivato il premio a “Pallottole su Broadway”, che è stato ritirato dal regista, nonché presidente della “Colonna infame”, Gianni Della Libera: “Per l’entusiasmante coinvolgimento dello spettacolo che è risultato pulito, immediato, preciso e di facile lettura; per la linearità dell’intera struttura scenica che ha offerto contemporaneamente numerosi piani di ascolto e spazi scenici quasi tridimensionali; per la coinvolgente riuscita della trama filmica in uno spazio scenico limitato quale il teatro, e infine per la precisa sincronizzazione degli attori nei molteplici cambi di scena e la coesione degli interpreti”. La commedia sarà replicata sabato 6 marzo al teatro parrocchiale di San Vendemiano, con inizio alle 21. FOTOSTORICA loro evoluzione nel corso del tempo. Il lettore avrà modo di riflettere sulle varie intenzioni formative che hanno sorretto le molte fasi della vita della scuola pubblica: dalla sua istituzione per alfabetizzare i ceti popolari, alle strategie di persuasione messe in atto durante il Ventennio, fino all’avvento della Repubblica. Il volume è finanziato dalla Regione Veneto. Numero monografico sulla scuola veneta ra Veneran dal titolo “Qualcosa in più: dal nodo al pizzo antico - Macramè... e altro”, allestita all’oratorio dell’Assunta. Orari: feriali 1520; festivi 10-12 e 15-20. CONEGLIANO Dal 6 al 21 marzo, alla casa del Cima, Prospettive presenta la mostra “Claudio Bonanni - Opere 1990-2004”. Orari: feriali 15.30-19.30; festivi 10-12 e 15.30-19.30. PIEVE DI SOLIGO Dal 7 marzo al 12 aprile è aperta, all’hotel Contà, la mostra di opere di Angelo Bressan “Paesaggio tra realtà e visione”. Orari di apertura: da mercoledì a venerdì 1620; sabato e domenica 10- 12 e 15-21. SUSEGANA Chiude il 30 maggio la mostra “Dynamis - Macchine da lavoro e modelli funzionanti dai disegni di Leonardo da Vinci” allestita nel Museo dell’uomo. Orari: da martedì a sabato 9-13; domenica 14-18. Ingresso: interi 5 euro, ridotti 3,50 euro. Per informazioni e visite guidate telefonare allo 0438-738610. Sito internet: www.museodelluomo.superva.it MONTEBELLUNA Fino al 31 maggio è aperta la mostra “Abracadabra, magie della natura” allestita al Museo di storia naturale e archeologia di via Piave 15. Gli appuntamenti della rassegna di teatro per bambini promossa da Alcuni Teatro sono riportati nella rubrica Cinema&Teatro nella pagina degli spettacoli. Curiosando I consigli del medico a cura della dottoressa Caterina Bisol Quelle fastidiose e antiestetiche verruche L e verruche sono delle comunissime escrescenze cutanee causate da un altrettanto comunissimo virus: il Papilloma virus. Sono benigne ma estremamente contagiose. Il tempo di incubazione è molto lungo, anche alcuni mesi, e le recidive sono molto frequenti. Ne esistono di diversi tipi: le piane colpiscono il volto, le filiformi insorgono al lato del naso o della bocca, le volgari interessano le mani o le dita, le plantari, molto note, sono profonde perché crescono verso l’interno. L’umidità, favorendo la macerazione della pelle, rende più facile l’infezione, ecco perché la frequentazione delle piscine è tra le cause più comuni per la loro insorgenza. Non bisogna però dimenticare gli spogliatoi delle palestre e in generale dei diversi campi da gioco. Il contagio avviene per contatto diretto ed è possibile una loro disseminazione nelle aree cutanee vicine. Le verruche regrediscono spontaneamente in un tempo, però, piuttosto lungo tra i due e i cinque anni. In alternativa si può ricorrere alla farmacopea classica utilizzando dei prodotti topici a base di acido salicilico che svolgono un’azione cheratolitica cioè di demolizione della parte superficiale della verruca. In questo caso è importante continuare l’applicazione del medicamento fino alla completa rimozione della verruca. Quando l’infezione è molto grande ed estesa le verruche possono essere rimosse in modo meccanico attraverso la chirurgia classica o mediante laser o crioterapia. Nei casi particolarmente ostinati e con continue recidive può risultare importante rafforzare le difese immunitarie in particolare assumendo farmaci quali i lisati batterici oppure, in modo più naturale, infusi a base di estratto di aloe. Schegge di Storia F ar rinascere dal nulla una parrocchia “defunta” non è cosa da poco, specialmente se la parrocchia in questione non esiste da oltre 70 anni. Si tratta però esattamente di quello che è accaduto nel 1930 a Vallonto. L’Azione del 22 settembre 1931 ci dà, in occasione della posa della prima pietra della canonica, una notizia dettagliata su come si erano svolti i fatti. La questione era in realtà pendente da parecchio tempo, in quanto lo spopolamento della borgata di Vallonto aveva portato alla soppressione della parrocchia omonima e alla chiusura della vecchia chiesa parrocchiale. Già all’inizio del Novecento tuttavia si era registrato un nuovo incremento degli abitanti del borgo, che ave- 1930:“rinasce” la parrocchia di Vallonto va evidenziato la necessità di ripristinare la parrocchia. La persona che diede la spinta decisiva però fu don Giuseppe Gava, coadiutore dell’arciprete di Fontanelle negli anni Venti. Venne inoltrata per suo interessamento una richiesta al Vescovo che, vagliati i fatti, si risolse molto rapidamente e così già qualche mese dopo, il 9 marzo 1930, la chiesa di Vallonto riacquistava la sua antica dignità ospitando la solenne cerimonia di benedizione della rinata parrocchia. Sorse allora un nuovo problema: la parrocchia di Vallonto si ritrovava completamente priva di qualsiasi tipo di dotazione e tantomeno dei mezzi necessari per acquistare almeno l’in- dispensabile. Scesero allora in campo i parrocchiani, che con una serie di iniziative pro-parrocchia raccolsero una somma di denaro sufficiente per coprire non solo l’acquisto degli elementi necessari al funzionamento della chiesa, dagli arredi ai paramenti sacri, ma anche la costruzione di una casa canonica per il parroco. La posa della prima pietra dell’edificio avvenne il 16 settembre 1931 con la partecipazione del vescovo, del parroco di Fontanelle e delle autorità comunali. Cosa curiosa, la folla presente alla cerimonia era ancora più numerosa di quella che aveva assistito alla benedizione della parrocchia. Andrea Santorio L’atlante dei sapori Le trippe di pollo O ggi le chiamano confidenzialmente “trippe di pollo”, ieri “budèe de pit”. Erano un pasto da signori, in special modo per il dì delle nozze d’un tempo, quando si tirava con una certa abbondanza il collo a galline e pollastri allevati all’uopo per brodo, lessi, spiedi, eccetera. Come si intuisce restavano immancabilmente le budella del pollame, che saggezza e parsimonia contadina trasformavano in prelibato ragù per l’altrettanto squisita e fresca pasta fatta in casa da cognate e suocere. Di tanta bontà, che per lo più si è portata via il tempo, resta ancora un “giacimento”, forse l’ultimo, e lo troviamo dai cimbri Gandin di S. Mor 13, Cozzuolo (mamma Linda, classe 1925, figlio Giuseppe, nuora Vilma, e nipoti Silvia e Francesca), titolari dell’agriturismo “Le Colline” (a cinque minuti dal centro di Vittorio e a 2 dall’autostrada, uscita Vittorio sud) con sette ettari di terra aspra (solo 180 metri di altitudine, ma pare piena montagna), di cui due a Prosecco doc e uno a ulivo dop. Dai Gandin, della la trippa di pollo si occupa quasi esclusivamente nonna Linda, arguta, vivace (dimostra almeno 10 anni di meno di quelli che ha) che per quattro porzioni di pasta all’uovo fatta rigorosamente in casa con matterello e farina buona, usa la trippa di quattro polli casalinghi di almeno 5-6 mesi di vita. «Sventrato il pollo, e una volta tolte le budella – spiega la signora Linda –, queste vanno aperte, lavate e rilavate in acqua calda, poi passate per un quarto d’ora in aceto, quindi si risciacquano per benino, si scottano un attimo che così si arricciano, e si tagliano a rettangoli lunghi mezzo dito. La trippa di pollo sì fatta si rosola in tegame con olio nostro d’oliva, e cipolla, sedano, carota, salvia, pepe, sale con un buon bicchiere di vino bianco, si aggiunge quindi – continua nonna Linda – della buona conserva di pomodoro, e si lascia a fuoco lento per un’ora buona». Si potrebbero mangiare a scottadito ma le “budèe de pit” sono nate soprattutto per fare da ragù, e che ragù! (MS) VITTORIO-RESERA: Enrico Da Parè e Filippo Miatto emulano Dante Alighieri A quanto pare uno dei più grandi poeti della storia della letteratura italiana ha trovato pane per i suoi denti. La Divina Commedia, infatti, è stata recentemente emulata da due giovani colleghi provenienti non dall’Accademia della Crusca ma dalla quinta B del liceo scientifico “M. Flaminio” di Vittorio Veneto: Enrico Da Parè, originario di Resera, e Filippo Miatto di Vittorio Veneto. Dante, però, può stare tranquillo per il momento: la lingua usata dai giovani poeti non è né il fiorentino trecentesco né quello moderno, né tantomeno l’italiano. L’opera che rivaleggia con la Divina Commedia infatti è scritta quasi per intero in dialetto veneto Sinistra Piave, e per essere precisi in un misto di vittoriese e reserese, ma porta un inequivocabile titolo: “La Divino Comedia”. Si tratta di una serie di canti in versi di terzine di endecasillabi a rima incatenata – tutto regolare dunque – pubblicata volta per volta dal giornalino dell’Istituto Flaminio durante l’anno scolastico in corso. Il bello è che l’opera rical- ca esattamente, salvo adattamenti fonetici dovuti alle differenze tra il dialetto e l’italiano, le rime utilizzate da Dante nei canti introduttivi di ogni cantica. Hanno così visto la luce il I canto dell’Inferno e il I canto del Purgatorio, mentre sono ancora in corso di stesura il I del Paradiso e il XXXIII del Paradiso, canto con cui si chiudono entrambe le Com(m)edie. La vera differenza tra i due poemi sta però nel contenuto: la “Comedia” non parla di regni ultraterreni, ma narra l’esilarante epopea di Toni Ieroni, guidatore spericolato e alcolista alle prese con le conseguenze di un incidente stradale e la relativa cura nella clinica Purgatorio. Andrea Santorio SAN POLO DI PIAVE / BEATA VERGINE DI LOURDES S orge in un luogo ridente, circondato dalla campagna fiorente, dai vigneti lavorati con cura. È il tempietto della Guizza, nell’omonima località sanpolese, San Polo di Piave: la chiesetta della Beata Vergine di Lourdes dedicato alla Beata Vergine di Lourdes. Una costruzione che spicca nel paesaggio, alla quale si giunge per strade diritte, ideali da percorrere in bicicletta nelle belle giornate primaverili. Ora poi che il Comitato omonimo ha costruito, in tempi davvero brevi, una confortevole struttura per i festeggiamenti paesani, la visita alla Guizza è più che mai d’obbligo. Come mai, vien da chiedersi, una chiesetta è stata costruita in così aperta campagna? Le motivazioni vanno ricercate nella storia recente, in quei primi anni del Novecento quando il lavoro agricolo era la principale fonte di reddito della popolazione. Allora la grandine era flagello temutissimo. Il raccolto rovinato dai chicchi di ghiaccio presagiva un’annata durissima, da fame, con lo spettro dello scomìo (vale a dire lo sfratto del mezzadro), incombente. Quando le nubi minacciose si profilavano all’orizzonte entravano in funzione i cannoni antigrandine, suonavano le campane, ma i risultati spesso lasciavano a desiderare: la grandine cadeva lo stesso. Una giovinetta del posto, Andreina Chies, che si preparava a prendere i voti nella Congregazione delle Suore del Cottolengo di Torino, ebbe l’idea di costruire un tempietto, dal quale invocare la Vergine a protezione delle campagne. Gli abitanti si rivolsero al cavalier Francesco Giacomini, importante proprietario terriero, che disponeva di campagne anche alla Guizza. Il luogo venne individuato vicino alla strada principale e tutti collaborarono alla realizzazione del tempietto, che venne inaugurato l’11 febbraio 1923. Nel 1962 si decise l’ampliamento della costruzione originaria, che venne completato un paio d’anni dopo e inaugurato nel 1964. Oggi la chiesetta della Guizza è motivo di aggregazione per tutta la contrada che è sorta d’intorno. A febbraio ogni anno viene organizzata una simpatica sagra paesana. Annalisa Fregonese e L’AZiON Spettacoli I TELECHIARA Che valore culturale ha celebrare la giornata della donna oggi? E c’è un significato nel dono dei fiori di mimosa che va oltre il rimpinguare le casse dei fioristi? Questo sarà il tema di “Gollum” di lunedì 8 marzo. La replica, andrà in onda giovedì alle 23.15. Martedì alle 23.15 “Cammini” parla di vita in coma vegetativo con lo psicologo Mario De Marco, mentre nella seconda parte la giornalista Anna Maria Zanetti presenta la storia di una femminista militante, Giuliana Beltrame. “Giorno dopo giorno”, venerdì alle 23.15 offre l’occasione di visitare il Museo del Risorgimento e dell’Età contemporanea ospitato al piano nobile del Caffè Pedrocchi a Padova. sabato 6 marzo 7 marzo domenica lunedì martedì VITTORIO Doppio appuntamento per venerdì 5. Alle 20.45, a casa Fenderl per il Cineforum vittoriese, “Himalaya”. Alla stessa ora, al patronato di Ceneda, inizia il ciclo “Altri popoli altre culture altri film” organizzato da Senza Frontiere con la proiezione di “Luna Papa”. mercoledì TRICHIANA Sabato 6 marzo inizia la terza rassegna “Trichianateatro”. Alle 21, nella sala San Felice, la compagnia “I Carrara” mette in scena due farsette comico-sentimentali dal titolo “Florestina!... Oh Florestina”. CONEGLIANO Venerdì 5, alle 20.45, all’auditorium del collegio Immacolata proiezione del film “La parola amore esiste” di Mimmo Calopresti. Il cineforum è promosso dal Cgs “Laura Vicuna”. giovedì CINEFORUM CONEGLIANO Sabato 6, alle 21, e domenica 7, alle 16, all’auditorium Dina Orsi la compagnia “A’fenesta”presenta “Miseria e nobiltà” di Eduardo Scarpetta. Nell’ambito della rassegna Teatro Insieme 2004. Biglietti: 7 euro interi, 5 euro ridotti. Informazioni telefono 0422-542317, 340-4702693. 8 marzo Gianfranco D’Angelo 9 marzo FREGONA Sabato 13 marzo inizia la diciassettesima rassegna teatrale “Un sorriso per Fregona” organizzata dalla Biblioteca comunale. Il primo spettacolo in cartellone è “Sul lago dorato” con la compagnia “Academia de Gli Sventati” di Udine. Inizio alle 20.30 al centro sociale. 10 marzo CORDIGNANO Sabato 6, alle 21, la compagnia “La ribalta veneta”, specializzata nel teatro dialettale veneziano, presenta “Sior Todero Brontolon”, commedia in tre atti di Carlo Goldoni. PRATA Sabato 6 marzo, alle 21, al teatro comunale Pileo il Gruppo teatrale Pordenone mette in scena “Il povero Piero” di Achille Campanile. Libero adattamento e regia di Valter Toffolo. Ingresso unico: 4 euro. 19 Politici alla tivù, che metamorfosi! contraddittorio preferita. Segno di e di dubbio. ne è passaGianfranco Da Re che Al di fuori di ta di acqua sotto questi spazi e dei noiosissimi i ponti. Le cose incominciaroresoconti dei comizi domeni- no a cambiare quando, nel cali dei vari esponenti politici 1976, Andrea Barbato, diretnei tg, gli uomini politici non tore del Tg2 e Aldo Falivena, misero piede in tivù fino alla conduttore, misero per la pririforma del 1975, escluse le i- ma volta sotto i riflettori e il mitazioni perfette di Alighiero fuoco di fila di domande, tra gli Noschese, a partire dal 1970 altri, Ugo La Malfa, Giulio Anin “Doppia Coppia”, un varietà dreotti, Giorgio Amendola, Ludel sabato sera. ciano Lama a “Ring”. Questo All’epoca era impensabile ha contribuito non poco a farche il Presidente del consiglio li diventare più accessibili e “upotesse partecipare a un va- mani”. Ora, forse, si esagera rietà con Gianni Morandi o te- un po’, se persino Bruno Velefonasse per intervenire alla spa, nel suo dopofestival ma“Domenica sportiva” a propo- scherato da “Porta a porta”, si sito della sua squadra di calcio sente in dovere di invitare o- norevoli dei due schieramenti politici e non esclude possibili telefonate del Presidente del consiglio. Non ho niente contro la partecipazione dei politici ai talk show, sia chiaro, mi aspetto solo che lo facciano soprattutto quando si parla di argomenti di cui sono competenti e magari evitassero gli argomenti futili. E gradirei che rispondessero alle domande dei giornalisti, gradite o meno, senza interruzioni, accuse di malafede e tutto il corredo di polemiche che accompagnano troppe apparizioni di onorevoli nei programmi di approfondimento e di attualità. PROGRAMMI SCELTI PER VOI da GdR 11 marzo TEATRO CONEGLIANO Sabato 6 marzo, al teatro Accademia, Gianfranco D’Angelo e Brigitta Boccoli in “Il Paradiso può attendere” di Harry Segall per la regia di Sergio Japino. Inizio spettacolo alle 21. Biglietto: platea e I galleria 22 euro (interi), 16 euro (ridotti); numerati loggia 16 euro (interi), 12 euro (ridotti). T eatro 12 marzo C inema & venerdì LA MARCA http://www.lamarcabus.it/ è il classico sito di servizio per cui l’home page si presenta senza fronzoli e si arriva subito al succo, a quello che richiede il navigatore interessato, ossia gli orari, i tragitti delle corse, le modalità di noleggio dei pullman, eccetera. Le zone da visitare non sono molte e sicuramente le più gettonate sono quelle che offrono le informazioni base. Se una volta, prima dell’avvento digitale “Con un semplice click” poteva essere frainteso con l’uso necessario di una pistola puntata contro il delirante operatore del servizio informazioni per conoscere quanto serviva, ora invece sta a significare che utilizzando il mouse sulla sezione orari è possibile conoscerli tutti e avere un quadro preciso ed esaustivo del servizio offerto. Il sito in questione sfrutta appieno le possibilità della rete anche se la visualizzazione delle tabelle orarie nel formato acrobat reader pregiudica un po’ la lettura delle stesse e la possibilità di poterle ingrandire utilizzando (per chi non lo sapesse) l’icona della lente sulla barra in alto, non risolve del tutto il problema. All’interno del sito c’è anche la carta servizi che quest’anno riporta una sezione con gli obiettivi raggiunti grazie al dialogo tra la stessa e l’utenza. In conclusione un sito conservatore nell’impostazione di base ma che, mantenendo in toto le promesse (caso più unico che raro) si configura come un buon prodotto attento alle esigenze di chi viaggia. (IDL) n principio c’erano le inaugurazioni, i servizi sui tagli dei nastri in cui ministri e presidenti del consiglio apparivano nel Telegiornale. Poi, nel 1959, venne “Sette giorni al Parlamento” a cura di Jader Jacobelli che incominciò a rendere familiari i volti dei nostri onorevoli. E quando, nel 1961, Enzo Biagi divenne direttore del Tg, mise fine alla sfilata delle inaugurazioni: chi non le ha mai viste non sa quanto dobbiamo essergli grati solo per questo gesto di coraggio. Dal 1960 poi Gianni Granzotto condusse le “Tribune” elettorali e politiche in cui un gruppo di giornalisti poteva fare domande ai segretari dei partiti. Niente di rivoluzionario, sia chiaro, però i giornalisti avevano il diritto di dichiararsi soddisfatti o meno dalle risposte e questo bastava per introdurre elementi di Domenica 7 marzo 2004 TV L della tragedia di Shaketa quota; su Raitre Spespeare. ciale Gaia si occupa di Questa sera, dalle 21, “L’ambiente e gli animali su Raiuno si conclude il feroci”; Italia 1 offre il film 54º Festival di Sanremo; d’animazione Pokémon in alternativa Raidue pre2 - La forza di Uno; e senta il thriller per adulti La 7 le discussioni di L’inDetective Novak, indagine ad al- fedele con Gad Lerner (nella foto). P dalle 16 con l’incontro Galles-Francia. Nel quiz di Raitre Per un pugno di libri, alle 18, Neri Marcorè guida la sfida tra due licei scientifici su “Chiedi alla polvere” di John Fante. In prima serata alle 21 su Raiuno continua la complessa vicenda di Orgoglio con Elena Sofia Ricci, su Retequattro va in onda il film drammatico L’onore degli uomini con Robert De Niro e Charlize Theron (fresca di premio Oscar), mentre alle 20.30 su Italia 1 ritorna il varietà Mai dire domenica con Aldo, Giovanni e Giacomo. P Alle 19.05 su Raidue, Squadra speciale Cobra 11 indaga su “Vendetta privata”. Alle 20 su Italia 1 ritornano le avventure di Clark Kent, in Smallville - Gli inizi, con “Aria di tempesta”. Sulla stessa rete alle 21, Alessia Marcuzzi presenta Le iene Show. Su Retequattro va in onda il film drammatico di e con Clint Eastwood Fino a prova contraria. Thriller anche su Raidue, Trappola criminale di John Frankenheimer con Ben Affleck e Charlize Theron. Alle 23.40 su Raitre va in onda il documentario Il mestiere di vivere - Hotel Helvetia di Maurizio Iannelli. U ranta, Il ladro di Bagdad di Berger, Powell e Wheelan. In serata, alle 21 su Raiuno, appuntamento con la prima parte del film commedia Attenti a quei tre, di Rossella Izzo con Cristian De Sica, suo figlio Brando e Paolo Conticini. Raidue presenta il film drammatico per adulti 15 minuti - Follia omicida a New York di John Herzfeld con Robert De Niro (nella foto) e Edward Burns. Su Raitre Giovanni Floris conduce Ballarò. L Alle 21 su Canale 5 Julia Roberts e Albert Finney si battono contro l’inquinamento in Erin Brockovich di Steven Soderberg; su Raidue Pierce Brosnan è James Bond in 007 - Il mondo non basta di Micheal Apted; mentre su Retequattro Peter K- remer è Siska nei telefilm “Amiche nemiche” e “Testimone”. Su Raitre Piero Marrazzo indaga sul recupero dei crediti in Mi manda Raitre. Alle 23.40 su Raitre Serena Dandini presenta il varietà Aspettando Bra. N nema: su Raidue c’è la commedia Il genio di Stephen Herek con Eddie Murphy; su Raitre il thriller L’angolo giallo di Jon Avnet con Richard Gere; su Italia 1 il poliziesco Un piedipiatti a Beverly Hills 3 con Eddie Murphy, e su Retequat- tro, forse in vista delle prossime elezioni, Don Camillo monsignore... ma non troppo con Gino Cervi e Fernandel. Su La 7, alle 21.30 va in onda Persuasione di Roger Michell, dal romanzo omonimo di Jane Austen. I Alle 17 su Raitre Sveva Sagra- Rex con Alexander Pschill; su Itamola presenta i documenlia 1 indaga invece la squatari di Geo & Geo. dra dei C.S.I. Scena del In prima serata alle 21, crimine “La scientifica sotRaiuno presenta “Il coccoto accusa” e “La coniglietta”; drillo del Danubio” e “Una su Canale 5 va in onda Zelig città nel terrore”, due nuovi Circus con Claudio Bisio e episodi di Il commissario Vanessa Incontrada. a mattinata cinematografica è particolarmente ricca, La 7 alle 9.05, presenta Anna Karenina di Julien Duvivier del 1948, con Vivien Leigh e Ralph Richardson; Canale 5, alle 9.45, la prima parte di Hamlet, di e con Kenneth Branagh, versione integrale hilippe Daverio oggi si occupa di “Sic transit gloria monti”, nella sua rubrica culturale, Passepartout su Raitre alle 13.20. Nel pomeriggio di Italia 1 c’è il cartone L’impero dei Lupin - Il tesoro degli avi alle 14. Il torneo di Rugby viene trasmesso su La 7 er l’apertura di Raitre, La storia siamo noi, il giornalista Paolo Franchi ripercorre la storia dei Tg, alle 8.05. Nel pomeriggio, alle 16, su Retequattro, Gina Lollobrigida è Lina Cavalieri in La donna più bella del mondo di Robert Z. Leonard, del 1955. na commedia firmata da Francis Weber apre la mattinata di Italia 1 alle 9.30, Una strana coppia di svitati. Alle 14.10, La 7 presenta un classico del cinema fantastico degli anni Quaa Coppa del mondo di sci prevede oggi la discesa libera maschile da Sestriere, alle 9.30 su Raidue, e la discesa femminile alle 12.25 su Raitre. Tarzan, Gordon Scott, lotta contro una banda di assassini in La morte corre sul fiume del 1959. el pomeriggio di Raitre c’è spazio per i più giovani, con Storie del Fantabosco alle 16.10 e La Melevisione alle 16.30. La serata, oltre a due episodi di Don Matteo 4 su Raiuno alle 21, è una vera abbuffata di cil pomeriggio di La 7 si apre con un film fantastico degli anni Cinquanta, Sigfrido - La leggenda dei Nibelunghi di Mario Gentilomo. Si continua su Retequattro alle 16 con il western I cowboys di Mark Rydell con John Wayne (nella foto). dai Nostri Paesi Vittorio V. I GOSPEL JOY SINGERS DI VENEZIA TRASMETTONO SABATO 6 AI FRATI I LICEALI CI CANTANO IL GOSPEL LA PASSIONE A VENTOTTO STUDENTI DEL FLAMINIO La gioia del gospel A rriva il gospel! Prendi passione per la musica, voglia di rinnovare la liturgia, fede e spirito giovane: mescola e ottieni il coro gospel. Quello delle grandi voci dei neri americani, che il gospel inventarono; delle grandi voci di bianchi sulla scia di quelle nere; ma gospel è anche quello dei Jubilee Singers, studenti-cantori del liceo Flaminio. In una settimana i loro momenti di gloria e di gioia: rispettivamente la lezione-concerto, con le loro voci coprotagoniste, e la messa I gospel, presumibilmente la prima nella storia della diocesi, che i professionisti Gospel Joy Singers faranno risuonare nell’arte della chiesa di Sant’Andrea sabato 13. «Siamo andati dal Vescovo a chiedere il permesso per il concerto, e per far celebrare al termine una messa – racconta uno dei Jubilee –. Ci ha autorizzati e incoraggiati, ha detto che anche a lui piace il gospel, e che spera di essere presente almeno per la messa successiva». Hallelujah! Tommaso Bisagno li I licea tenne il battesimo ufficiale come “Vittorio Veneto Jubilee Singers”. Il resto è storia recente: visto il successo del seminario gospel, il Flaminio ha riproposto l’iniziativa. La partecipazione è stata più nutrita: il numero di iscritti è salito ad una trentina e la presenza maschile è stata notevolmente rinforzata permettendo una migliore armonizzazione complessiva del coro. Tra i traguardi raggiunti dai Jubilee Singers il più significativo è l’ammissione al 2º Festival nazionale di cori giovanili e di scuole superiori, che avrà luogo a Vittorio domenica 16 maggio. (AS) A giugno i Jubilee al concorso cori scolastici aVittorio VENERDÌ 5 Alle 20.30 al patronato di Serravalle continuano gli incontri di catechesi per adulti. Vedi articolo pagina seguente. Alle 20.45, a casa Fenderl, Cineforum vittoriese con proiezione di “Himalaya”. Alle 20.45, al patronato di Ceneda, per la rassegna “Altri popoli, altre culture, altri film” proiezione di “Luna Papa” (Tagikistan). Alle 20.30, in biblioteca, presentazione di “La singolare collezione naturalistica di monsignor Giacomo Bianchini”, raccolta di reperti attualmente custodita nel museo di storia naturale del Seminario. La conferenza è tenuta dalla dottoressa Romina Bonaldo dell’Opificio delle pietre dure di Firenze. L’organizzazione è degli Amici del giardino botanico alpino del Cansiglio. SABATO 6 Inizia alle 16 di oggi fino alle 16 di domani il week-end di spiritualità per 16-17 organizzato dall’Azione cattolica. Informazioni: 0438940374. abato 6 marzo alle 11.30 nella chiesa dei Frati francescani il maestro Andrea D’Alpaos terrà una lezione concerto intitolata “Il gospel: dall’Africa ai Queen”. L’iniziativa è stata organizzata dalla redazione de “Il Gufo”, il giornalino del liceo e dell’itis Flaminio, con lo scopo di avvicinare la musica gospel agli studenti e a tutti. Parteciperanno alla lezione alcuni solisti dei “Joy Singers of Venice”, il coro di- retto da D’Alpaos, e il coro gospel “Jubilee Singers”, composto da studenti del Flaminio. Sarà un’esposizione non solo teorica, ma anche musicale, degli elementi storici, culturali e stilistici propri del gospel da parte del maestro e dei solisti del suo coro, intervallata dall’esecuzione – con i liceali – di un vero e proprio repertorio di canti tra l’era della tratta degli schiavi e gli anni Ottanta dello scorso secolo. (AS) SABATO 13 A SANT’ ANDREA NOSTRA PRIMA MESSA GOSPEL I Photolife - Udine CHI SONO l coro gospel del Flaminio nacque nell’anno scolastico 2002/2003, quando l’istituto propose, su iniziativa di alcuni genitori, un Progetto musica, con anche un seminario di musica gospel con Andrea D’Alpaos. Parteciparono una ventina di studenti del classico e dello scientifico, che lavorarono su tre piani paralleli: analisi storico-culturale, analisi stilistica di brani e laboratorio di canto. Nel giugno 2003 i ragazzi presero parte all’iniziativa musicale organizzata dal Lions in memoria del compianto dottor Michele Lombardo, e fu in quell’occasione che il coro ot- S I l coro “Jubilee Singers” del Flaminio è formato, per il liceo classico, da Elena Armellin, Alessandra Botteon, Ettore Bottoli, Chiara Cecchinel, Francesca Cholevas, Maria Cristina Cioffi, Enrico Cirillo, Elena Colombo, Esmeralda Colombo, Angelica Ganss, Anna Lombardo, Antea Magaldi, Maddalena Neglia, Costanza Pasquotti, Lisa Pavan, Bianca Posocco, Andrea Santorio, Sara Zanette e Amerigo Zanetti; per lo scientifico da Valeria Altoè, Irene Della Pietà, Giulia Costa, Fabio Leonardi, Filippo Maria Miatto, Davide Rinaldi, Elena Rossi, Irene Soldera e Michela Tocchet. l coro goBand”, cantespel “Joy ranno infatti uSingers of Venina serie di pezce” canterà in zi che copre oconcerto nell’angni singolo tica pieve di momento di uSant’Andrea sana liturgia eubato 13 marzo alcaristica (conle 17.30. L’evenfessione, Gloto, denominato Andrea D’Alpaos, trentasettenne ria, offerto“Omaggio alla vi- veneziano, dirige dal 1997 i Gospel rio...) con un ita”, è sostenuto Joy Singers (ossia “coloro che deale arco mudal Centro di aiu- cantano la gioia del gospel”). sicale lungo to alla vita e dal quattro secoli. Movimento per Il tutto rivedula vita. Il concerto consi- to e corretto in chiave gosterà nell’esecuzione di una spel. messa gospel scritta dallo La “Missa Iubilaei Temstesso maestro e intitolata pore” sarà per i vittoriesi – “Missa Iubilaei Tempore”. e non solo – l’occasione di I Joy Singers, coro for- avvicinarsi ad una cultura mato da trentacinque ele- con la quale, oltre alle nomenti e accompagnato per tevoli differenze, abbiamo l’occasione dal quartetto in comune una cosa imd’archi “Joy String Quar- portantissima: la fede. tet” e dalla “Soul Shakers Andrea Santorio Il Vescovo in visita all’ospedale M artedì 2 marzo il Vescovo si è recato in visita a medici, infermieri, malati e personale tutto dell’ospedale di Vittorio. Nel corso della messa, animata da voci e chitarre del personale ospedaliero, monsignor Zenti si è soffermato in particolare sul “Sia fatta la tua volontà” del Padre Nostro. «Non significa affatto che a Dio siano attribuibili le malattie: le cause di queste le trovate voi medici. “Fare la sua volontà” significa invece curare la propria salute, stare con Lui anche in questi momenti di fragilità». E i malati sono «persone che meritano la nostra venerazione, non basta il nostro “aiutare” o “prendersi cura”». Alle 16, in patronato a Sant’Andrea, seconda riunione per l’organizzazione dei tornei di calcio, pallacanestro e pallavolo. Alle 18, al monastero di San Giacomo, “Itinerario quaresimale con ritratti dei santi”. Messa e meditazione su testi di padre Antonio Sicari. Ad organizzare è il Movimento ecclesiale carmelitano. Alle 20.30, nell’aula magna del Seminario, primo concerto del Vittorio Veneto String Festival. Vedi articolo a pag. 16 DOMENICA 7 Dalle 9 alle 20 a Serravalle mercatino dell’antiquariato e dell’hobbistica e mostra collettiva di pittura, curata dal Gruppo Arti Visive. Alle 10, allo Sporting club 2001 di San Giacomo di Veglia, si svolge il Campionato regionale individuale di cross per la categoria ragazzi /cadetti. Alle 17, al patronato di Ceneda, presentazione di “La bela de i sete veli”, cinquanta fiabe e racconti della tradizione vittoriese e alto-trevigiana di Paolo Peruch. Presenta il professor Mario Ulliana, letture del testo di Paola Perin e Carlo De Poi. Alle 20.30, al patronato Santi Pietro e Paolo, primo incontro del ciclo “Giovani... carini... volontari”. Vedi articolo pagina seguente LUNEDÌ 8 Alle 20.30, in Seminario, si svolge l’incontro del Centro diocesano vo- cazioni. MARTEDÌ 9 Si conclude oggi a palazzo Piazzoni la collettiva di grafica e pittura dei soci di Perinciso. MERCOLEDÌ 10 Alle 16, nella sede del Cif di via Battisti, continua il ciclo “Le donne nei Promessi Sposi”, conversazione del professor Mario Ulliana. Alle 16, nell’aula magna dell’Itis per il ciclo di incontri “Emozioni, memoria e cervello”, Daniela Bobbo parlerà di “Lateralizzazione e sviluppo del linguaggio”. Dalle 9 alle 17 nella casa esercizi in Castello vescovile si svolge la giornata di spiritualità per adulti- terza età. Guida don Silvano De Cal. VENERDÌ 12 Alle 18.30, in biblioteca, Oscar De Zorzi illustra “L’annunciazione di Andrea Previtali nella chiesa di Santa Maria annunziata del Meschio”. Organizza il Circolo ricerche storiche. Alle 20.45, al patronato di Ceneda, per “Altri popoli, altre culture, altri film” proiezione di “Arafat - il monte dell’Arca” (Armenia). Alle 20.45, al teatro Da Ponte, spettacolo di “Les ballets Trockadero De Monte Carlo”. Farmacia di turno: Marson, via Garibaldi, telefono 0438-53171. 22 e L’AZiON Vittorio Veneto Domenica 7 marzo 2004 Tra lavori in corso e idee ancora in attesa ZAGONEL: NESSUNA AMMINISTRAZIONE Serravalle l’incompiuta N oi vogliamo inter venire per migliorare Vittorio e la Sovrintendenza ci blocca, dice il Comune. Noi salvaguardiamo edifici di valore artistico dai cambiamenti irreversibili a cui porterebbero i progetti della Giunta Scottà, ribatte la Sovrintendenza. Dopo il monastero di San Giacomo, lo scontro si sposta sull’ex ospedale di Serravalle, dove da anni si susseguono i progetti di recupero. La settimana scorsa il Comune ha iniziato a demolire un’ala e la Sovrintenden- Ruspe e detriti all’ala dell’ospedale di Serravalle demolita... a metà za ha subito detto stop. Tra i due litiganti il terzo che sicuramente non gode, anzi ci rimette di sicuro, è Vittorio: perché i tempi di risoluzione della diatriba allontanano in ogni caso una soluzione in un senso o nell’altro. (TB) IL COMUNE DEMOLISCE L’EX OSPEDALE, LA SOVRINTENDENZA BLOCCA LE RUSPE D opo la perizia tecnica a firma congiunta di quattro ingegneri (rappresentanti degli organi coinvolti: Ater, Provincia, Comune e impresa Camerin in patnership con Ater stesso) che rilevava lo stato di pericolosità dell’ala Meschio dell’ex-ospedale di Serravalle «a motivo del crollo dei solai e delle precarie condizioni statiche delle pareti perimetrali», che non ha permesso l’accesso ai locali, il Comune ha deciso di demolire per motivi di sicurezza tale ala, senza raggiungere l’ala Segusini, vincolata dalla Sovrintendenza. Quest’ultima aveva suggerito di puntellare (e non demolire) la parte abbat- tuta dalla ruspe giovedì della scorsa settimana, ma il Comune ha ritenuto pericoloso un eventuale crollo per l’incolumità degli studenti che si recano nel cortile della struttura (l’ex ospedale ospita l’Itis), per una possibile esondazione del Meschio e perché la piazza antistante è destinata a parcheggio, oltre che a zona di mercato il lunedì mattina. Pronta la risposta della Sovrintendenza, avvertita dell’intenzione di demolire, che ha bloccato immediatamente i lavori «già sospesi in via di somma cautela» dal Comune. La dottoressa Vecchione, della Sovrintendenza, dopo aver constatato qua- le sia la situazione durante un sopraluogo, non ha dato ancora nessun responso. Per ora tutto rimane fermo, con il materiale inerte all’interno delle mura perimetrali ancora erette. «Noi non decidiamo niente – asserisce Giancarlo Scottà –, dobbiamo aspettare. A nostro parere, ciò che i cittadini richiedono all’unisono è che la situazione appena cominciata possa avere fine. Sarebbe giunta finalmente l’ora del recupero dell’ex ospedale». Giovedì sera si è svolto un incontro con il sindaco e il Consiglio di quartiere di Serravalle, per discutere del problema. (IM) 5 RAGAZZI RACCONTANO a grande vado in Africa a fare il volontario” Lo dicono tanti giovani e adolescenti pieni di ideali e di sogni. Qualche altro giovane dei nostri ha realizzato questi sogni: si è preparato, si è impegnato, e alla fine in Africa, o in America Latina, ci è andato. Cinque di loro saranno all’oratorio La Tenda in via Franceschi a raccontare come hanno fatto; a far vedere attraverso le foto e le diapositive quel che hanno visto; a cercare di far capire attraverso le parole quello che hanno provato e come l’esperienza li ha cambiati. Sono questi cinque – e i posti dell’… altro mondo che hanno visitato – i protagonisti di “Giovani... carini… volontari”, l’iniziativa organizzata dagli animatori della parrocchia dei Santi Pietro e Paolo. Si comincia domenica 7 alle 20.30 con Dionisio Visentin e Chiara Stella di Solighetto (ne abbiamo parlato qualche numero fa su L’Azione) e il loro viaggio in mezzo ai bambini della favela di Palmital e di lì al cuore profondo del I l centro storico di Serravalle non ha nulla da invidiare ad altri presenti in Veneto. Eppure Serravalle rimane chiusa, rinserrata in quella gola che quasi ne qualifica l’esistenza, priva di una spinta propulsiva per farla rivalutare e conoscere. Cosa è mancato e manca? I sostenitori certamente ci sono. Non ci sono stati movimenti imprenditoriali, commerciali e amministrativi utili e tali da dare sviluppo, che si sarebbe riversato sull’intera città. L’idea: Vittorio Veneto, una città tre centri. Quello già detto di Serravalle, il centro storico di Ceneda e il centro in piazza del Popolo. Ma nessuno dei tre è mai decollato. Chiediamo a Gianpaolo Zagonel, presidente dell’associazione Serravalle Viva, perché si può continuare a definire Serravalle “una bella addormentata”. «Ho abitato per quasi due decenni a Feltre e ho visto la sua rivitalizzazione: ora è un gioiello. Abbiamo forse meno? Lì c’è stata un’amministrazione che ha saputo adoperarsi. Un centro storico non deve essere ridotto a centro museale. Gli abitanti stessi avrebbero dovuto trovare le modalità per incentivarlo attraverso iniziative private volte a far conoscere il luogo e a far attuare una sistemazione urbanistica ed edilizia. La situazione è immutabile da anni e nessuna amministrazione, di qualsivoglia colore, ha mai valorizzato appieno Serravalle». Nella sua critica quindi anche la sistemazione del teatro Da Ponte, i restauri della torre dell’orologio e il... porfido in I nizia in vista della Pasqua la strada di riflessione e preghiera. La parrocchia della Cattedrale propone, come da tradizione, cinque Via Crucis, nella cripta, il venerdì alle 20.30. Ogni celebrazione sarà animata da un gruppo parrocchiale. Venerdì 5 marzo, guidata dal gruppo dei Centri di ascolto. Venerdì 12 marzo, guidata dal Gruppo caritativo. Venerdì 19 marzo, guidata dal Gruppo catechiste. Venerdì 26 marzo, guidata dal Gruppo missionario. Venerdì 2 aprile, guidata dal Gruppo giovani. Venerdì 9 aprile, invece, la Via Crucis si farà salendo sul colle di San Paolo, sempre alle 20.30, guidata dal Gruppo liturgico. (IM) SAN GIUSEPPE: in festa con il Vescovo il 18 N Brasile. Domenica 14 alle 20.30 ci sarà invece Elisa Con Sonego, di Tarzo, che racconterà i suoi sei mesi in Perù nelle missioni dell’Operazione Mato Grosso, per cui ora in Italia opera come volontaria. Infine domenica 21 alle 20.30 chiusura con Francesca Poser e Antonella Lo Porto di Vittorio, che hanno trascorso lo scorso agosto con i mis- via Martiri sono solo misure parziali. Ci sono alcune problematiche irrisolte che dequalificano Serravalle. Quali soluzioni possibili? «Una tra le prime piaghe è la viabilità. Non entro nel merito tecnico, ma la circonvallazione si deve fare perché il patrimonio e la tranquillità si devono tutelare. Quindi si deve trovare l’alternativa efficiente al traffico pesante. Poi andrebbe fatta una rivisitazione urbanistica, portare infrastrutture, un arredo urbano consono, i parcheggi, la ristrutturazione edilizia per rendere le case più appetibili da abitare, in accordo con la Sovrintendenza». Altri problemi? «Palazzo Todesco (quello della libreria dei ragazzi) è stato donato per uso pubblico, ma sarebbe più confacente trovare la soluzione per alienarlo e richiamare così abitanti. Altro complesso è quello dell’Anas in piazza Fontana. L’ente vuole metterlo all’asta, ma il problema non è ancora stato affrontato. Per arrivare all’Italcementi. Per questa bruttura all’ingresso della città, ci rimette anche la chiesa di Sant’Andrea perché i mezzi pesanti che passano vicino provocano ogni volta vibrazioni per nulla utili alla struttura. Bisognerebbe avere il coraggio di denominarla zona archeologica e in luogo degli Italcementi fare un parcheggio. Per attuare qualsivoglia progetto, però, ci si deve muovere, parlare con gli organi a cui compete e non smettere mai». Dal 2000 ad ora qualcosa è cambiato? «Nulla». Isabella Mariotto CATTEDRALE: via crucis animate dai diversi gruppi parrocchiali Dionisio Visentin che crea assieme ai bambini di Palmital Volontari, gente dell’altro mondo “D HA SAPUTO VALORIZZARE SERRAVALLE sionari della Consolata a Mecanhelas, villaggio sperduto in mezzo alla povertà del Mozambico. L’iniziativa è naturalmente aperta, apertissima a tutti. Facile che molti di loro al termine saranno ancora più convinti di voler andare in Africa. E che non è un sogno ma una scelta possibile. Per informazioni: [email protected] Tommaso Bisagno on sarà un onomastico come tutti gli altri il prossimo 19 marzo per i Giuseppe, Beppe, Bepo e Bepìn del Vittoriese. Come ogni anno da oltre vent’anni, guidati da Giuseppe Bevilacqua, si ritroveranno per la messa, gli auguri e una piccola festa: ma da febbraio hanno un illustre compaesano in più a cui fare gli auguri: il vescovo, Giuseppe Zenti. E sarà proprio il Vescovo a celebrare con i Giuseppe cittadini la messa alla vigilia della festa, giovedì 18 marzo alle 19 nella chiesa di San Giuseppe (dove sennò?) a Costa. In precedenza la messa era stata celebrata dallo scomparso monsignor Giuseppe Moras, e poi da monsignor Giuseppe Nadal. Informazioni: 0438949546. SERRAVALLE: catechesi per adulti sulla risurrezione L a parrocchia di Serravalle riprende l’avventura del catechismo per gli adulti. Dopo qualche anno di interruzione della tradizione, il consiglio pastorale ha infatti deciso di organizzare nuovi incontri. In tempo di Quaresima, e in conformità con gli orientamenti pastorali diocesani, il tema scelto è la Risurrezione: si cerca cioè di capire perché e in che modo nel mondo d’oggi “Se Cristo non fosse risorto sarebbe vana la nostra fede”. Venerdì 5 marzo il primo incontro: “Come era pensata la risurrezione al tempo di Gesù”; poi venerdì 19 “La risurrezione dei morti nella predicazione di Gesù”; infine venerdì 2 aprile “La risurrezione e le parabole di Gesù”. Tutti gli incontri sono guidati da don Francesco Toffoli, delegato vescovile per la pastorale, e si svolgono al patronato di Serravalle dalle 20.30 alle 22. (TB) e L’AZiON Vittoriese / Vallata Domenica 7 marzo 2004 CAPPELLA MAGGIORE / ASSEMBLEA IL 14 CAPPELLA L’associazione Anziani e Amici raggiunge quota 300 iscritti R educe dal successo della recente esperienza della mostra fotografica “Te ricordetu… Omaggio a quelli che ci hanno preceduto”, che ha permesso ad oltre duemila visitatori di ripercorrere attraverso le immagini la storia di Cappella, l’associazione Anziani e Amici si è riunita in assemblea per fare un bilancio della propria attività. Trecento sono oggi i suoi tesserati, di cui un terzo donne. Ventiquattro sono invece i collaboratori tra i quali 15 consiglieri e 9 soci. Grazie anche al loro impegno sono state realizzate numerose attività ricreative, socio-assistenziali e culturali. Tra queste ultime si collocano le visite a mostre d’arte e musei, le iniziative organizzate in collaborazione con il mondo della scuola, le serate di proiezione di diapositive, una rappresentazione teatrale e proposte, indirizzate a bambini e ragazzi, che hanno come obiettivo il re- cupero delle tradizioni. L’associazione è poi aperta al territorio a 360 gradi sia perché ospita nei locali della propria sede alcune associazioni che desiderano incontrarsi, sia perché collabora con loro e si fa promotrice di iniziative da concretizzare insieme. «Negli ultimi anni – spiega il presidente Claudio Pizzol – si è verificato un consistente aumento delle adesioni, siamo infatti passati dai 154 iscritti del 1998 agli at- I tuali 300. Inoltre è aumentato il numero della presenza femminile e dei soci collaboratori. È giusto ricordare che questi buoni risultati sono stati possibili grazie alla dedizione disinteressata di molti soci e di tutti i dirigenti dell’associazione che si sono succeduti in questi quindici anni di attività». L’associazione si appresta ora a rinnovare il proprio direttivo e lo farà domenica 14 marzo. I soci potranno esprimere il proprio voto nella sede dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 16. Gerda De Nardi Duemila visitatori per “Te ricordetu” D uemila visitatori per una mostra fotografica sono davvero un bel risultato. Ma “Te ricordetu” è stata molto più di una mostra fotografica: ha rappresentato, per molti “nativi” di Cappella, un tuffo nel proprio passato. Nell’osservare le 450 foto esposte spesso qualcuno diceva: “Te ricordetu?”, e questa frase ricorrente è stata una dimostrazione della felice intuizione del titolo. Visto l’apprezzamento generale, gli organizzatori hanno pensato di raccogliere le foto più significative in un libro. Ora si cerca un finanziatore per la pubblicazione. IN CANSIGLIO HA APERTO L’AGRITURISMO “VALMENERA” n un Cansiglio nevoso come non mai, sabato scorso, 28 febbraio, ha ufficialmente aperto alle 15.30 la “Valmenera azienda agrituristica”, ristrutturazione della malga Valmenera di Valmenera, località Pian Osteria (Tambre, Belluno). Veneto Agricoltura, titolare del fondo, ha concesso la malga e le rinnovate sovrastrutture per trent’anni al “Consorzio per la valorizzazione del Cansiglio”, costituito due anni fa dall’imprenditrice agricola Eddy Dalle Vedove (presidente), AgriCansiglio (caseificio delle Prealpi trevigiane e del Cansiglio soc. coop. arl) e l’azienda agricola “Le Code” di Milo Veronese (Pian del Cansiglio). «La “Valmenera” è fatta per restare aperta 365 gior- ni all’anno – commenta Raffaele Zanette, vicepresidente del Consorzio e presidente di AgriCansiglio – con alloggio, spuntini, vendita di prodotti tipici aziendali, trekking a cavallo, escursioni in mountain bike, arrampicata su roccia, golf e sleddog». Questo nuovo complesso agrituristico, che fungerà inoltre da “fattoria didattica”, possiede anche un piccolo gregge di pecora Alpagota per pecorino, ricotte e la pregiatissima carne dell’agnello. (MS) TEATRO A CORDIGNANO E FREGONA A Cordignano e Fregona il ritorno della primavera è accompagnato, ormai da anni, dal buon teatro. Le due rassegne hanno una loro fisionomia: più sperimentale quella di Fregona, più tra- dizionale quella di Cordignano. Ma entrambe hanno, meritatamente, successo. E questo è un buon ricostituente per quanti, nel nostro territorio, sono impegnati nella promozione della cultura. FREGONA: CORDIGNANO: Carlo Goldoni, Giacinto Gallina, Georges Feydeau Si parte con “Sul lago dorato” S Il programma 2004 della Pro loco aranno quattro le commedie messe in scena a Cordignano nell’ambito della rassegna teatrale curata dalla Pro loco e giunta alla sua XVI edizione. “Cordignano a teatro” inizierà sabato 6 marzo e a interpretare “Sior todero brontolon” sarà per l’occasione Carlo Vianello coadiuvato dagli attori della compagnia “La ribalta veneta” teatro dialettale di Venezia. Sabato 13 marzo l’associazione culturale Teatro Club di Venezia diretta da Bruno Spolaore presenterà “La chitara del papà” di Giacinto Gallina. Sabato 20 marzo sarà la compagnia teatrale Tremilioni di Conegliano a frequentare “L’hotel del libero scambio”, opera di Georges Feydeau, uno dei più celebri scrittori di teatro della “belle époque”. Infine, sabato 27 marzo, la compagnia teatrale “Ex allievi del Toti” di Trieste porterà in scena “Acqua del mar non ciapa savon” ovvero “storie de ziel, de tera e de mar”. Gli spettacoli avranno inizio alle 21 al teatro Francesconi. Ingresso interi 7 euro, ridotti 4 euro. V arato il programma 2004 della Pro loco di Cappella Maggiore. Oltre a iniziative ormai storiche – come la Sagra del Rosario o le mostre di pittura – è stata ideata la manifestazione “Un giorno tutti in piazza”, che vuol essere un’occasione di incontro per la comunità in piazza, dove poter ammirare prodotti artigianali di vario genere di ieri e di oggi. Continuerà anche l’impegno nel campo naturalistico con la manifestazione dedicata al mondo degli acquari, che lo scorso anno ha fatto registrare un notevole interesse di pubblico. Saranno ripetuti i corsi di educazione stradale, la visita guidata ad una centrale idroelettrica e “Appuntamento sotto le stelle”, visita all’Osservatorio astronomico di Fregona gestito dall’associazione vittoriese Astrofili. PRO LOCO AL LAVORO Miane, raddoppia il centro polivalente S pinti dall’accoppiata Gianantonio Geronazzo (nella foto) -Guerrino Frezza, presidente e vice della Pro loco di Miane, i volontari dell’associazione si sono buttati, a mo’ di rullo compressore, nei lavori di ampliamento della sede di via Cal di Mezzo. Obiettivo: realizzare prima della Mostra del vino (che inizia il prossimo 23 aprile) un nuovo corpo a sud della struttura esistente, così da dare al fabbricato una conformazione ad “L”. In questo nuovo stabile troveranno posto la mostra permanente dei vini di Miane, ambienti di ritrovo, servizi igienici e docce. Inoltre è previsto il completamento dell’area a verde attrezzato. L’area in cui è inserito attualmente il centro polifunzionale si estende su diecimila metri quadrati ma, grazie a una condivisa volontà con il Comune, dovrebbe a REVINE: Confronto sull’Europa con gli amministratori di Mitterdorf (A) S abato 6 marzo, alle 20.30, nell’auditorium delle scuole elementari di Santa Maria (RevineLago) tavola rotonda con i rappresentanti dei Comuni gemellati di Revine-Lago e Mitterdorf an der Raab (Austria) che si confrontano su temi di politica locale: sociale, gestione del territorio, turismo e servizi tecnici. «Questa iniziativa – spiega il sindaco di Revine, Giorgio Della Colletta – costituisce un modesto tentativo di cogliere, approfondendo argomenti e scelte di politica locale, il significato profondo dello slogan europeo “la diversità nell’unità”». MIANE-MEL: Con gli Amici “Nino Lot” a Mont e Salvedella C 23 asera Mont e casera Salvedella sono le prossime mète escursionistiche del gruppo Amici della montagna “Nino Lot” di Cordignano. L’appuntamento è per domenica 14 marzo con partenza alle 8.30 dall’asilo di Cordignano. La camminata, per un dislivello di 900 metri, partirà dalla Madonna del Carmine in Miane. Guideranno Dino Piovesana e Assunta Lot. Per informazioni telefonare allo 0438-995336. breve essere ampliata fino a ventimila metri quadrati. La decisione di ampliare la struttura, a neanche due anni dall’inaugurazione del primo stralcio, è stata determinata dai lusinghieri riscontri di questo primo periodo di attività: cento giorni all’anno di apertura in occasione di manifestazioni promosse dalla Pro loco e da altre realtà di Miane, cinquanta giorni di “occupazione” per feste e incontri autogestiti, apertura, tutti gli altri giorni, dalle 18 in poi. Tra le altre iniziative ospitate nel centro ricordiamo lo spettacolo della sera dell’Epifania con i Barbapedana e Alberto De Bastiani applauditi da un migliaio di persone. Per far fronte alle ingenti spese di materiale (il lavoro è naturalmente gratis) la Pro loco conta sull’aiuto del Comune – già assicurato – e di un istituto di credito locale. FOLLINA: Incontri di Quaresima con don Zuliani e don Del Favero L a forania della Vallata propone due incontri di Quaresima. Giovedì 11 marzo interviene don Antonio Zuliani, sacerdote salesiano, sul tema “La confessione alla luce del Risorto”. Giovedì 18 marzo la riflessione sarà guidata dal teologo moralista della diocesi di Belluno don Luigi Del Favero (nella foto). Entrambi gli incontri si tengono a Follina nei locali del convento a partire dalle 20.30. REVINE: INCONTRO DI 97 GRAVA S abato 13 marzo inizia la diciassettesima rassegna teatrale “Un sorriso per Fregona” organizzata dalla Biblioteca comunale. Il primo spettacolo in cartellone è “Sul lago dorato” con la compagnia “Academia de Gli Sventati” di Udine. Sabato 20 arriva la compagnia “Erbamil” di Bergamo con “Dez incredibol”. Infine sabato 27 marzo la Compagnia teatrale vittoriese propone “Quando al paese mezogiorno sona”. Gli spettacoli iniziano alle 20.30 e sono a ingresso gratuito. A Revine, domenica 22 febbraio, si è celebrata la 159ª Festa dei Grava. Sono arrivati in 97, dei quali 13 dall’America (Washington, Connecticut, California) e tutti discendenti di Antonio, emigrato colà nel 1894 con due figli di uno e tre anni. Altri quattro figli seguirono poi. I Grava americani, giunti quest’anno a Revine, sono di 4ª e 5ª generazione e per la prima volta in Italia alla ricerca di radici mai recise. Paul, 53 anni, il più anziano del gruppo, ha promesso a nome di tutti di ritornare quanto prima. Hanno visitato la casa degli avi, quella del “vecchio forno”, e il ponte sulla Grava. Leighanne dalla California è stata il Grava venuto da più lontano. 24 TEMPO DI SCELTE NELLO ZUMELLESE Quale scuola ci attende? L a scuola nello Zumellese sta facendo parlare di sé. In particolare il personale della scuola, i genitori e i politici stanno discutendo sul destino delle piccole strutture e sulle scelte sul tempo-scuola. Le piccole scuole: che fine faranno? La scuola elementare di Sant’Antonio Tortal è salva. Almeno per il prossimo anno scolastico continuerà a rimanere aperta anche se alcuni genitori, residenti nella frazione, hanno iscritto i loro figli nella scuola di Trichiana. Il pericolo è scongiurato però solo momentaneamente, come spiega la vicaria dell’Istituto comprensivo di Trichiana-Limana, Stefania Sitta, perché nell’anno scolastico successivo l’andamento demografico della popolazione scolastica a Sant’An- tonio Tortal registra una brusca diminuzione e quindi si dovrà decidere se sopprimere il plesso. Una situazione decisamente delicata: per la difesa della elementare è sceso in campo anche il parroco, monsignor Francesco Prade. In realtà tutte le piccole scuole dello Zumellese devono fare i conti con questa evenienza: oltre a Sant’Antonio Tortal anche Carve (Mel) e Villapiana (Lentiai). A difesa delle piccole strutture si dichiarano i politici che le considerano un bene sociale irrinunciabile per la gente del borgo che le ospita. Ci sono peraltro dirigenti scolastici e docenti che ritengono che le piccole scuole, non avendo gli strumenti e le attrezzature delle grandi, offrano minori possibilità di crescita e maturazione e L’AZiON Bellunese Domenica 7 marzo 2004 culturale agli scolari. E poi c’è il non irrilevante aspetto economico: tenere aperte le scuole costa, e i soldi scarseggiano. La riforma Moratti e il tempo scuola Il dirigente dell’istituto comprensivo di Mel-Lentiai (701 alunni), Leonardo Foffa, sta tirando le somme di un sondaggio realizzato tra i genitori dei ragazzi di Mel, che inizieranno le elementari e le medie nel prossimo anno scolastico, volto a capire le aspettative in tema di temposcuola. Le opzioni sono: settimana “normale”, settimana corta, settimana corta + dopo-scuola. Attualmente il tempo prolungato è praticato da tre classi delle medie a Mel e una delle elementari di Trichiana. Qui l’attivazione si deve alla ferma volontà di una ventina di genitori della 1ª B. I bambini vanno a scuola dalle 8 alle 16.30 dal lunedì al giovedì, nel pomeriggio frequentano dei laborato- Ma le piccole scuole di montagna non sono rami secchi! T agliare, tagliare, tagliare. Politici e amministratori dei nostri tempi pare che non conoscano altro verbo. E lo declinano per ogni ambito: sanità, sociale, cooperazione con il terzo mondo, scuola... In quest’ultimo ambito si prendono di mira, naturalmente, le scuole con pochi iscritti. Per- ché, si dice, sono dei “rami secchi”. Ma per la montagna deve essere fatto un discorso diverso: qui la scuola, oltre ad essere il luogo della prima socializzazione, è il simbolo, con la chiesa, dell’identità della comunità. In più c’è l’argomento delle distanze: è giusto costringere un bambino di cinque anni e mezzo-sei ad al- TRICHIANA Gian Antonio Stella propone “L’Orda” T ri di informatica, di musica, di inglese, fanno i compiti, seguiti sempre da personale professionalmente qualificato; il venerdì vanno a scuola solo dalle 8 alle 12.30; genitori e figli possono stare assieme quindi due giorni e mezzo, dal pomeriggio del venerdì a tutta la domenica. Loris Robassa zarsi al canto del gallo per andare a studiare obbligando anche i genitori a rivoluzionare la propria vita? Molti nel nostro Paese si riempiono la bocca con le “politiche familiari”. Beh, tenere aperte queste scuole è fare politiche familiari. E prima di continuare a tagliare contiamo fino a dieci: perché alla fine rischiamo di tagliare, insieme ai rami secchi, anche l’albero. (FC) DIAPOSITIVE,MESSA,CONCERTO Mel, festa per la chiesa restaurata C i siamo! Si sono finalmente conclusi i lavori di restauro della chiesa parrocchiale di Mel. Il restauro era iniziato nel giugno 2003 e dopo nove mesi la parrocchiale, intitolata a Santa Maria Annunziata è rinata, ritrovando il suo antico e originale aspetto sia all’esterno che all’interno. Il restauro è stato reso fattibile grazie alla donazione delle sorelle Bacchetto e alle offerte di tante persone che amano la propria chiesa. «La festa per il restauro della chiesa – scrive il parroco don Egidio Lot sul bollettino parrocchiale “La Squilla” – vuole essere una tappa importante di cammino di vita parrocchiale e un’occasione per ringraziare il Signore per il dono della fede cristiana e per esprimere la gioa di appartenere a questa comunità fondata su una solida tradizione cristiana». Programma dei festeggiamenti Sabato 13 marzo - Alle 20.45 nella sala del palazzo delle Contesse, a cura della Pro loco Zumellese, serata con proiezione di diacolor sul restauro della chiesa: prima, durante e dopo. Illustreranno le diapositive i direttori dei lavori ingegner re serate di ottimo teatro. È quanto propone la biblioteca civica di Trichiana con la terza rassegna “Trichianateatro”. Si inizia sabato 6 marzo con la compagnia “La Piccionaia” che propone due farsette comico-sentimentali dal titolo “Florestina!… Oh Florestina”. Alle 21 nella sala San Felice di Trichiana. Venerdì 12 marzo arrivano Gian Antonio Stella, Gualtiero Bertelli e la Compagnia delle Acque per mettere in scena “L’Orda - Storie canti e immagini di emigranti”. Alle 21 nella sala San Felice di Trichiana. Infine sabato 20 marzo Loris Tormen, Pina Sabatini, Andrea Da Cortà e Sandro Del Duca propongono “Da Zoppè a Parigi - musica e parole attraverso la vita di Masi Simonetti”. Lo spettacolo ripercorre la vita e l’arte del pittore cadorino Masi Simonetti (Zoppè di Cadore 1903-Parigi 1969). Questa volta l’appuntamento è nella sala teatrale di Sant’Antonio di Tortal. Informazioni e prevendite alla biblioteca civica: 0437-555274. Siro Andrich e l’architetto Gloria Manera. Giovedì 25 marzo, solennità dell’Annunziata, patrona di Mel - Alle 19 solenne concelebrazione presieduta dal Vicario diocesano con tutti i sacerdoti della forania Zumellese e i sacerdoti che hanno esercitato il loro ministero a Mel oltre a quelli che sono originari di Mel. La solenne celebrazione sarà animata dai cori parrocchiali delle parrocchie della forania. Sabato 27 marzo - Alle 20.45 inaugurazione ufficiale dei lavori di restauro alla presenza dei rappresentanti della Soprintendenza ai beni architettonici del Veneto Orientale, delle autorità civili e religiose e delle imprese che hanno eseguito i lavori. La serata sarà allietata dalla Corale Zumellese. Sergio Cugnach Causa le intense nevicate la posa della segnaletica lungo la via Claudia Augusta Altinate, in programma domenica 29 febbraio, è stata rinviata a data da destinarsi. A ncora una volta il talento creativo di Renato Dal Piva, dinamico gestore dell’antico maniero di Zumelle, ha dato vita a una singolare iniziativa: un corso “medievale” che si terrà al rinato Castello di Zumelle, promosso dall’associazione “Civitas Zumellarum”, per apprendere l’arte della fabbricazione delle spade e delle armature, di tirare con archi e balestre, ma anche quella della cucina. L’obiettivo del corso è quello di dare vita a “personaggi” di un MEL Al Castello di Zumelle corso “medievale” periodo storico che va dal X al XII secolo, creando in questo modo un gruppo di figuranti che rappresenti il Castello di Zumelle nel periodo Caminese. Il gruppo così formato avrà una propria struttura e autonomia, potrà partecipare a tutti gli eventi che si svolgeranno al Castello di Zumelle nonché rappresentarlo nelle rievocazioni storiche al di fuori delle sue mura. Il primo incontro è fissato per il 14 marzo. Interverrà Massimo Righini consulente nazionale per quanto riguarda armi e uniformi, e la sarta Lucia, di Treviso, la quale insegnerà agli allievi a tagliare e cucire veri e propri costumi d’epoca. Per informazioni 0437-747049. (SC) e L’AZiON Quartier del Piave PRESENTATO IL PROFILO DI SALUTE cause di morte nel territorio di Sernaglia sono, come in media accade in tutta l’Ulss, le malattie del sistema cardiocircolatorio (41,2%) e i tumori (33%). Anche qui, però, ci sono delle interessanti distinzioni: mentre gli uomini muoiono maggiormente per infarti e ischemie (12%) o tumori ai polmoni (11%), le donne devono prestare particolare attenzione ai disturbi circolatori (17,8%) agli infarti e ischemie (9,1%) o al tumore della mammella (4,2%). Da notare inoltre che la stragrande maggioranza delle morti maschili in età precoce (45-64 anni) è dovuta al tumore ai polmoni, mentre quasi la totalità di quelle in età giovanile è dovuta a traumi da traffico (i dati nazionali dicono che un morto su due, per le strade, ha meno di 25 anni). A Sernaglia ogni anno muore una persona per le strade. Profilo sociale - Anche qui, qualche dato può fotografare la situazione. Come quello che dice come ormai l’8,5% dei residenti del Comune di Sernaglia siano stranieri, concentrati soprattutto nella frazione di Fontigo. Sta emergendo la problematica dell’integrazione sociale, specie con gli immigrati di fede islamica, maghrebini e bengalesi. Nel Comune ci sono ben 455 famiglie unipersonali (20,6% del totale), costituite in gran parte da stranieri immigrati per lavoro e da persone anziane e vedove al di sopra dei 74 anni di età: queste ultime sono infatti 183, di cui la stragrande maggioranza, anche ricordando la speranza di vita prima citata, sono donne. Per finire, una piccola tiratina d’orecchie all’associazionismo di tipo sociale, che in Comune sembra abbastanza latitante. Profilo ambientale - Nel complesso, a Sernaglia non si sta poi tanto male, ma di spazio per migliorare ne esiste sempre. Proprio per questo, la scorsa settimana il sindaco ha concluso un accordo con altri Comuni del Quartier del Piave al fine di arrivare ad una certificazione ambientale per uno sviluppo del territorio a misura d’uomo. Viste le ultime “esplosioni” edilizie (residenziali e industriali), si fa fatica a crederci, ma ci si augura che sia finalmente la volta buona. Andrea Zampieri VIDOR: Teatro per bambini alla Festa del libro MORIAGO: Interventi urgenti all’Isola dei Morti Ma come si vive a Sernaglia? C ome sta Sernaglia? Fatta così, la domanda sembra un po’ strampalata, ma è proprio quello che si sono chiesti i relatori del “Profilo di salute del Comune di Sernaglia della Battaglia” prima di iniziare il lavoro presentato venerdì 27 nella sala polifunzionale del municipio. L’elaborazione del profilo – sanitario, sociale e ambientale – rientra nel progetto “Città Sane Oms”. Si parte analizzando come i nostri paesi e le nostre città sono attualmente per arrivare a ipotizzare come potrebbero essere. Il profilo di Sernaglia è stato presentato da Tiziana Menegon, responsabile dell’ufficio epidemiologico dell’Ulss 7, da Laura Trentin, assistente sociale del Comune, e da Laura Fregolent, architetto del Dipartimento di pianificazione e ambiente dell’Università di Venezia. A moderare la serata Franco Moretto, responsabile dell’Ufficio “Città Sane” dell’Ulss 7. Profilo sanitario - Per la verità, la situazione di Sernaglia non sembra molto grave, se è vero che, dal 1990, in poco più di un decennio, l’età media è aumentata mediamente di circa quattro anni. La crescita maggiore nella speranza di vita l’hanno avuta le donne, che in questo lasso di tempo hanno visto aumentare di ben 5 anni la media, arrivando ad 83 anni. Staccati di otto anni troviamo gli uomini, che arrivano a 75 anni, comunque 3 anni in più rispetto al 1990. Le maggiori IL CORO DI BARBISANO CERCA ORGANISTA A AA maestro cercasi. Con questa formula, pubblicata su L’Azione quasi 10 anni fa, la Corale ha trovato il suo attuale direttore, Fabrizio Perone, con il quale è riuscita ad instaurare un rapporto duraturo e fecondo. Ora ci riprova con una nuova formula: AAA organista cercasi. Quello richiesto non è un impegno gravoso, si tratta di accompagnare le prove del lunedì sera e di suonare una domenica al mese, durante la Messa delle 10.30. Ma quello che più interessa ai coristi è di trovare qualcuno con cui collaborare in sintonia e amicizia. L’attività si intensifica nei periodi più importanti dell’anno liturgico, come Natale e Pasqua, ma non mancano momenti forti, quali il concerto di Santa Caterina a novembre e l’ormai rodato “E fu subito sera”. Chi fosse interessato non si spaventi, ma prenda contatti allo 0438-840649, chiedendo di Leonardo, oppure vada a trovare la Corale il lunedì sera dalle 21 alle 22.30 nella sede, adiacente alla chiesa (lato nord). S i avvia a conclusione la “Festa del libro” promossa dalla biblioteca di Vidor. L’ultimo appuntamento in calendario, domenica 7 marzo alle 16 in sala consiliare, è lo spettacolo teatrale per bambini dai 6 anni in su “La notte racconta” proposto da Scenari Progetti (entrata libera). Sempre il 7 terminano, nei locali della biblioteca comunale a Colbertaldo, la mostra-mercato del libro realizzata in collaborazione con il Centro del libro di Treviso e la mostra di illustrazioni di Nicoletta Costa. egione Veneto e Genio Civile hanno realizzato un intervento urgente volto ad attenuare il rischio idraulico nell’area dell’Isola di Morti nel Comune di Moriago della Battaglia. In sostanza è stato creato, a monte dell’Isola, un sorta di “canale” per convogliare l’acqua del Piave al centro del letto, così da preservare le sponde da ulteriore erosione. L’intervento è stato realizzato a seguito delle piene di dicembre e in previsione delle pericolose piene primaverili. Dovrebbe, invece, iniziare in estate l’esecuzione delle opere definitive di difesa dell’Isola finanziate dalla Regione con un milione e mezzo di euro. R Domenica 7 marzo 2004 25 PIEVE / ATTIVITÀ CHE CESSANO Bevilacqua e Venier un pezzo di storia N el giro di poche settimane hanno chiuso i battenti due importanti e “storiche” realtà delle professioni e del commercio del centro di Pieve di Soligo: il dottor Gian Luigi Bevilacqua, per tanti anni titolare di studi notarili a Conegliano e Pieve di Soligo, ha cessato la sua attività per andare in quiescenza, mentre a fine febbraio si è abbassata per sempre la serranda del negozio di alimentari “Venier” di via Vaccari, esistente dal lontano 1922. Per la comunità di Pieve e del Quartier del Piave la chiusura dell’ufficio in galleria Zadra del notaio Bevilacqua rappresenta un evento legato alla storia dell’intera zona: basti pensare che il primo atto ufficiale del professionista – vincitore del primo concorso espletato subito dopo la laurea in giurisprudenza – venne redatto a Pieve, nella prima sede dello studio, in piazza Balbi Valier, nel giugno 1959. Quasi 45 anni sono trascorsi da allora, tutti impressi nel fluire dei ricordi del dottor Bevilacqua, veneziano di origine, notaio con la passione del volo, essendo titolare del brevetto di pilota dal lontano 1953 e avendo trascorso centinaia di ore ai comandi di velivoli. Nella storica sede di via Vaccari, invece, da pochi giorni è affisso un cartello che segnala la chiusura del negozio di alimentari gestito per decenni dai coniugi Angelo e Stellina Venier e dalla cugina Maddalena Venier, sempre presenti dietro il banco di vendita con grande professionalità, cortesia e dedizione ai clienti. Dopo oltre ottant’anni dall’apertura dello storico punto vendita, fino a pochi anni orsono anche riferimento molto apprezzato come panificio, il negozio della famiglia Venier cessa pertanto la sua attività, lasciando in tutti i pievigini un grato ricordo di offerte e produzioni di qualità, speciali e ricercate. Senza dimenticare la passione per il lavoro e l’amore dei titolari per la gente di Pieve, soprattutto nei momenti di difficoltà, come durante la guerra, quando i Venier concedevano crediti e facilitazioni per la spesa quotidiana delle famiglie nel loro negozio. Marco Zabotti SPETTACOLI AL CARENI l ritorno del re”, terza “puntata” della trilogia de “Il signore degli anelli”, vincitore di 11 Premi Oscar, è il film in cartellone questo fine settimana al Careni di Pieve di Soligo. Proiezioni: venerdì 5 marzo alle 20.30, sabato 6 marzo alle 18 e alle 22.20, domenica 7 marzo alle 14, 18 e 22.20. Il prossimo week-end vengono proposti “Master e Commander” e “Looney Tunes”. Biglietti: intero 5 euro, ridotto 4 euro. È richiesta la tessera di 2 euro. Mercoledì 10 marzo, alle 20.30, nuovo appuntamento con il cinema con “My name is Tanino” nell’ambito del Cineforum Quartier del Piave. Biglietto: 5,50 euro. “I Escursione a San Gallo e Col de Fer S abato 13 marzo l’Università adulti di Pieve di Soligo propone, nel pomeriggio, una passeggiata lungo il percorso Soligo-San Gallo-Col de Fer. L’escursione è guidata dal professor Gianni Marciano e ha l’obiettivo di far conoscere l’ambiente naturalistico e storico del nostro territorio. Partenza alle 14. Per informazioni telefonare allo 0438-980728. SPECIALE SPOSI 2004 Per la vostra LISTA NOZZE Vi offriamo: con l’aiuto di un esperto, l’opportunità di alcune soluzioniproposte per l’arredamento della vostra casa. In alternativa: sconto 10% sull’acquisto delle nostre bomboniere. (Offerta valida dal 1° febbraio al 31 dicembre 2004 e per un importo minimo di € 2.500,00 di lista nozze). SERVIZIO BOMBONIERE MESE DELLA ADELLA P BLOOM, in collaborazione con LAGOSTINA, Vi propone, dal 16 febbraio al 31 marzo 2004, la R O T T A M A Z I O N E della padella. Consegnando la tua vecchia padella antiaderente da rottamare, potrai acquistare una nuova padella con uno sconto del 20%. B L O O M snc di Mende Claudia e Zambon Walter - PIEVE DI SOLIGO (TV) - Via Zanzotto, 8 - Tel./Fax 0438.840410 26 IL RESPONSABILE DON PAOLO CESTER Per i giovani una pastorale “in rete” F are pastorale giovanile oggi è tutt’altro che facile. Farla a Conegliano è sfida ancor più impegnativa che altrove. Perché c’è una cultura più “cosmopolita” che nel resto della diocesi, perché la forza della tradizione è... debole, perché c’è un evidente scollamento generazionale che porta a esplosioni di protesta come nel caso del centro sociale Rebelde, perché vi sono una polverizzazione e una frammentarietà sia a livello di singoli che di gruppi. Ma più che motivo di scoraggiamento – spiega don Paolo Cester responsabile della pastorale giovanile della forania e vicario parrocchiale a San Pio X – questo insieme di situazioni ci spinge ad “affilare le armi” al fine di centrare l’obiettivo: far conoscere Gesù Cristo ai giovani. «A Conegliano vi sono sicuramente delle difficoltà – riconosce don Paolo – ma vi sono anche delle belle risorse su cui puntare. Penso, soprattutto, alle esperienze di oratorio di parrocchie come San Pio X, Madonna delle Grazie, Parè. Queste sono ancor oggi realtà significative per la città. Ma anche Bagnolo, Madonna di Lourdes, Campolongo propongono ai ragazzi dei progetti formativi e di passatempo. Più complessa è la situazione delle parrocchie del centro dove la mancanza di spazi limita le possibilità. Sono sempre più dell’idea che se ci mettessimo “in rete” vi sarebbero vantaggi per tutti, in particolare per le parrocchie più piccole e con una minore tradizione di oratorio che potrebbero contare sull’appoggio organizzativo, formativo, eccetera, degli oratori più consolidati. Questo per lo specifico di Cone- LA MARGHERITA SUL SOCIALE Ignorati il caro-vita e i problemi giovanili L unedì 1º marzo il consiglio comunale ha approvato, con i voti della maggioranza, il bilancio sociale e delle politiche di comunità per il 2004. Tra le novità del bilancio – ampiamente illustrate su L’Azione del 15 febbraio –: l’introduzione della figura dell’educatore a domicilio, il potenziamento dello spazio “neutro” al Consultorio familiare, ampliamento del servizio domiciliare a favore degli anziani, nuovo corso per “badanti”, mappatura dei quartieri di Parè e VENERDÌ 5 Oggi (con proseguimento domani) il Cai di Conegliano propone la gita sciescursionistica “Telemark a Passo Pordoi Gruppo del Sella”. Informazioni al sito www.caiconegliano.it. Da questa sera e per una settimana è di turno la farmacia del dottor Costacurta, in via XX Settembre di fronte al duomo. SABATO 6 Alle 21, al teatro Accademia, Campolongo da parte degli operatori di strada, percorsi formativi per studenti e genitori, attivazione di laboratori di analisi televisiva, apertura di uno sportello a servizio di chi cerca casa. LE OBIEZIONI DELLA MARGHERITA Sul bilancio sociale ha preso posizione – in particolare – il gruppo di opposizione della Margherita che lo definisce “inadeguato e scollato dalle esigenze reali dei cittadini”. Ignorato il caro-vita «Nel programma non per la stagione teatrale 20032004 Gianfranco D’Angelo e Brigitta Boccoli portano in scena la commedia “Il paradiso può attendere”, di Harry Segall. Regia di Sergio Japino. Ingresso a pagamento. Informazioni al numero 0438-22880 oppure al sito www.teatroaccademia.it. Oggi alle 21 e domani in replica alle 16, all’auditorium Dina Orsi, per la rassegna “Teatro Insieme 2004” la compa- e L’AZiON Conegliano Domenica 7 marzo 2004 Don Paolo Cester gliano. Più in generale – continua don Paolo – dobbiamo affrontare i problemi comuni alla pastorale giovanile di tutte le foranie: la delega a poche persone di questo ramo essenziale della pastorale senza però un vero coinvolgimento delle parrocchie; la mancanza di una progettualità chiara, organica e condivisa per le foranie; la fatica di costruire un percorso di dialogo con le realtà extra-ecclesiali». Mettere sempre più le parrocchie “in rete” è l’obiettivo della pastorale gio- c’è nessun inter vento di lotta al caro-vita – sostiene Giacinto Borsoi, consigliere della Margherita – nonostante sia uno dei problemi più sentiti dalle famiglie, molte delle quali oggi faticano ad arrivare a fine mese. Eppure, anche a livello locale, si può fare molto per tenere controllato il fenomeno». Sede del Progetto Giovani fatiscente Pollice verso anche per le politiche giovanili: «La sede del Progetto Giovani in ex caserma Marras è fatiscente ed è incredibile che la Giunta Zambon non riesca a trovare locali più idonei, dove allestire anche una sala prova per i gruppi musicali, esigenza molto sentita – interviene il consigliere Colmagro –. Nutriamo inoltre forti perplessità sull’utilizzo degli gnia “A’ fenesta” porta in scena la commedia “Miseria e nobiltà”, di Eduardo Scarpetta. Ingresso a pagamento. Informazioni ai numeri 0422542317 oppure 340-4702693. DOMENICA 7 Il Cai di Conegliano organizza per oggi una gita escursionistica a “Casera di Nusieda alta - Dolomiti bellunesi”. Informazioni al sito www.caiconegliano.it. Con ritrovo alle 10 presso la passerella di ingresso in viale Gorizia, il Centro coneglianese di storia e archeologia propone una visita guidata al cimi- vanile foraniale che propone – a tutti i ragazzi di Conegliano, San Vendemiano e Feletto – corsi di formazione per animatori, incontri di spiritualità, percorsi formativi per animatori di Grest. Vediamo queste attività nel dettaglio. Corsi per animatori clusiva. «Scegliamo il luogo cercando di essere presenti nelle varie zone della forania» spiega don Paolo. Tema di quest’anno: la preghiera con i santi. Prossimo appuntamento: il 25 marzo. Inoltre all’avvicinarsi del Natale e della Pasqua vengono proposte iniziative specifiche di spiritualità e formazione. “Anche gli oratori dovrebbero Grest foraniacollaborare” le Sono articolati in due itinerari: uno per i giovani dai 14 ai 16 anni e uno per giovani dai 17 ai 19 anni. «Il secondo itinerario è aperto a chi ha già frequentato un corso animatori – spiega don Paolo –. Questo anche per dare il senso che la formazione è un “cammino”, e che non ha mai termine». Quest’anno le iscrizioni, complessivamente, sono una sessantina. «Ma non tutte le parrocchie “approfittano” di questa proposta formativa che nel primo anno punta alla conoscenza di sé e di Cristo, nel secondo alla relazione con gli altri e all’assunzione di responsabilità». Incontri di spiritualità Quattro appuntamenti serali, distribuiti nel corso dell’anno non in corrispondenza con i tempi “forti”, e una mezza giornata con- operatori di strada, convogliati esclusivamente sul progetto di “bonifica” del Biscione. I giovani chiedono forme di partecipazione diverse che in passato, autogestite e non imposte dall’alto, lo ha dimostrato la vicenda dell’occupazione dell’area ex Enel. Per la Margherita una mediazione tra ordine pubblico ed esigenze di espressione del mondo giovanile è doverosa, oltre che possibile». Scuola: tagli anche dal Comune «Anche nell’area della scuola il documento ripropone semplicemente le iniziative già consolidate, quando addirittura non le interrompe – spiega il consigliere Billa – senza fare alcun salto di qualità, oggi necessario a Conegliano». tero ebraico. Ingresso libero. In caso di pioggia, la visita sarà rinviata a domenica 14 marzo. LUNEDÌ 8 Oggi è l’ultimo giorno utile per visitare, all’oratorio dell’Assunta di piazza Cima, la mostra dei lavori realizzati da Antonietta Favaro e Flora Veneran, dal titolo “Qualcosa in più. Dal nodo al pizzo antico, il macramè e altro…”. Orari di apertura: tutti i giorni 15-20, sabato e domenica anche 1012. Ingresso libero. Alle 20.30, nel salone parrocchiale di Santa Maria delle Gra- A Conegliano vi è l’unica esperienza diocesana di corso per animatori di Grest promosso da una forania. È ormai un appuntamento messo per tempo nell’agenda dagli animatori della forania coneglianese (ma non solo loro: vi partecipano decine di animatori da tutta la diocesi). Il corso si svolge all’Immacolata ed è tenuto in collaborazione con le suore salesiane. Il tema sviluppato è quello proposto dall’associazione “Noi” che ha sede a casa Toniolo. Dopo l’AccadueOk dello scorso anno, la prossima estate si punterà sulla Parrocchia: quasi una piazza, punto d’incontro tra le nostre case. Specie per i ragazzi. Federico Citron Silenzio sull’assistenza domiciliare e sulla sede delle associazioni Altre risposte non date alla città riguardano l’assistenza domiciliare integrata (Adi), il cui stanziamento è nettamente al di sotto dei bisogni: la Margherita chiede che il Comune integri il contributo regionale in modo da arrivare almeno al doppio della spesa attualmente prevista. Irrisolta anche l’esigenza di sedi da parte delle associazioni, il problema casa (lo stesso assessore Maniero sostiene che i prezzi delle case in città sono troppo alti!) e l’assenza di una sede museale adeguata alle aspirazioni nel campo della promozione turistica che l’Amministrazione in carica ha più volte dimostrato di nutrire. Questa domenica, 7 marzo, a Conegliano si tiene la Giornata del Riso. Servizio a pag. 13 zie, nell’ambito del percorso di formazione-informazione per educatori e genitori viene proiettato il film “Come te nessuno mai”, di Gabriele Muccino. Il percorso è rivolto a un massimo di venti persone. Informazioni ai numeri 0438413252 oppure 34257. SCALATE Aconcagua: impresa sfiorata per il settantenne Germano Oliana Q ualche settimana fa, alla bella età di settant’anni, Germano Oliana ha puntato ai 7 mila metri dell’Aconcagua, la montagna più alta dell’Argentina, al confine con il Cile. E c’è mancato davvero poco che non centrasse l’obiettivo. Partito da casa il 9 gennaio, unico coneglianese di un gruppo di 13 persone, il 20 gennaio, dopo 40 chilometri di cammino, ha raggiunto il primo traguardo: quota 4 mila 330 metri. Il 22 gennaio a 5 mila 400 metri. Il giorno successivo, il 23 gennaio, ad un passo dalla vetta si è dovuto fermare per un principio di congelamento alla mano sinistra. La sua resta, anche se non compiuta rispetto alle premesse, una grande impresa. TEATRO Toni Sartor cerca attori per “Tremilioni” D opo un anno circa di pausa, dovuta alla ristrutturazione-ricostruzione del cast “storico” della compagnia, di cui è anima e volano l’instancabile Toni Sartor, “Tremilioni” riprende l’attività col suo repertorio goldoniano, mettendo in scena “I Rusteghi”, al teatro Massimo di Verona il 6 marzo. Nel frattempo, continuano le repliche del gruppo più giovane della compagnia, con la regia di Antonella Caniato, della brillante commedia “L’albergo del libero scambio”, di Feydeau. Toni Sartor, nonostante i lunghi anni di lavoro alle spalle, mantiene intatta la sua passione per questa nobile arte e si sfoga con una certa preoccupazione: «Qualche attore ogni tanto se ne va e non è facile sostituirlo sia per la difficoltà di inserire nuovi elementi in una rappresentazione collaudata, sia soprattutto perché sembra sempre più difficile trovare ragazzi e giovani disposti a dedicarsi ad un’attività in cui impiegare il proprio tempo libero e maturare culturalmente e socialmente. Noi siamo pronti ad accettare a braccia aperte chiunque voglia impegnarsi con interesse e buona volontà». A buon intenditor... e L’AZiON Conegliano Domenica 7 marzo 2004 L’ESPERIENZA DELL’AUSER A CONEGLIANO La vita ricomincia con l’Università FILO FILÒ: Lavoro a maglia e scambio di idee C apeggiate da Vincenza, Marisa e Grazia, quest’ultima autentica maestra del ricamo, una quindicina di signore, dai 40 agli 84 anni, si ritrovano settimanalmente in un’aula dell’Istituto per il turismo per fare “Filo Filò”. Ovvero per lavorare a maglia, ricamo e uncinetto e, tra un punto croce e una sferruzzata, raccontarsi le ultime novità dei nipoti o lamentarsi di quel dolorino che dall’altra sera ha fatto la sua comparsa. I risultati del filo sono pregevoli: maglie, berretti, scarpette per neonati. Ma forse sono più apprezzati quelli del filò: la riscoperta di quanto sia piacevole stare insieme. «S criva che io ho iniziato a vivere a 60 anni, quando ho cominciato a frequentare i corsi dell’Università per adulti. Finalmente ho potuto esprimere quello che avevo dentro!». La signora Augusta è una dei 200 iscritti alla neonata (deve ancora spegnere le prima candelina) Università Aperta di Conegliano che fa capo all’Auser della Sinistra Piave. Popolarmente è nota come Università degli anziani ma gli “studenti” non vogliono saperne di questa definizione: «Per carità – dicono coralmente – basta con questa etichetta: qui c’è gente di tutte le età». Gente che vive di progetti piuttosto che di rimpianti. «L’aggettivo giusto per identificare la nostra Università è quello di “Aperta” – spie- V enti persone sedute in cerchio che discutono con lo psichiatra Emanuele Corregiari di narcisismo, del rapporto uomo-donna, di viaggi, di amore... Questo succede al laboratorio di psicoterapia di gruppo che si tiene al venerdì pomeriggio all’Istituto tecnico per il turismo. In prevalenza i partecipanti sono donne. Psicoterapia di gruppo. Una cosa ULSS 7 / INTERVIENE LA CGIL I punti deboli? Medici di base e informazione L iste di attesa, medicina territoriale, informazione al cittadino, carenza di personale: sono i temi caldi della sanità nell’Ulss 7 cui abbiamo dedicato un’inchiesta sul numero del 22 febbraio. Sull’argomento interviene Dina Zanatta della rappresentanza sindacale Cgil del personale non medico dell’Ulss 7. Che delinea la sua strategia per vincere la sfida su questi fronti: aggiornamento dei medici di base e informazione dell’utente sul corretto utilizzo dei servizi erogati. «La gente è molto disinformata sulla realtà dell’Ulss 7 – afferma Zanatta –. C’è ancora chi non sa che per prenotare una visita specialistica deve chiamare il Cup (Centro unico prenotazioni), istituito due anni fa, e non la segreteria dei reparti». Un inizio poco incoraggiante… Ma l’Ulss si è dotata di recente di una rivista, Verso, che arriva a tutte le famiglie… «Non è efficace, non basta, ci vorrebbe una comunicazione più “bombardata”, tramite, per esempio, dei tazebao da collocare nei punti di pas- saggio più frequentati dei servizi». Per comunicare cosa, ad esempio? «Che non occorre ricorrere al Pronto soccorso per un nonnulla, per ottenere subito una prestazione specialistica di cui si ritiene di aver bisogno. Il primo referente dell’utente deve essere il medico di base o, la sera e durante il fine settimana, la guardia medica. Manca un filtro efficace». Ma la medicina di base funziona? «Non come dovrebbe. Ci sarebbe, per esempio, un percorso ottimale che però non viene seguito: i medici di famiglia potrebbero prenotare direttamente le prestazioni specialistiche per i loro pazienti, ma non lo fanno, magari perché manca loro la segretaria. Se due o più medici, associandosi, dessero vita a centri poliambulatoriali aperti anche fino alle 20, il servizio sarebbe migliore». Mancanza di risorse? «Sì, ma non solo, anche di volontà. Molti medici di base non si aggiornano, non seguono nemmeno i corsi proposti dall’Ulss 7 ga Annamaria Caligaris, una dei promotori dell’associazione –. Aperta corrisponde alla valorizzazione delle competenze, dell’autonomia, del protagonismo di ciascuno: corsisti, organizzatori e docenti. Aperta significa anche attenta alle richieste della società e alle necessità del territorio. Aperta vuole dire infine inclusiva delle novità culturali». «Dopo neanche un anno di esistenza – commenta Caligaris – il lavoro di gruppo e l’entusiasmo sui valori condivisi hanno prodotto un diffuso senso di appartenenza». Come abbiamo constatato visitando tre laboratori. Per informazioni telefonare allo 0438413246, cellulare 347-2293873. Federico Citron PSICOTERAPIA: Alla scoperta di se stessi impegnativa, almeno stando al titolo – osserviamo –. «No – risponde una partecipante – è un’opportunità per avere un aiuto per la soluzione dei nostri problemi». «Abbiamo visto persone riservate e chiuse aprirsi e condividere i loro stati d’animo» sottoli- con i medici specialisti, hanno altro dare fare: quasi la metà svolge altre attività private. Non voglio generalizzare, ce ne sono alcuni che vengono nei reparti a trovare i propri pazienti, ma c’è anche molto disinteresse. Ci vorrebbe una maggior corresponsabilità. E non si può dire che l’azienda non abbia fatto la sua parte: ha dotato tutti i medici di base di cellulare e computer». Un altro tema cruciale è la lunghezza delle liste di attesa: 12 mesi per una visita fisiatrica, 7 mesi per una visita oculistica, 2 mesi per una visita angiologica… «I dati non sono corretti, c’è molta disinformazione anche su questo. Il fatto è che le liste di attesa lunghe si creano perché gli utenti appena usciti dagli ambulatori prenotano subito la visita successiva. Una soluzione potrebbe essere istituire due liste di attesa: una per le visite urgenti e una per quelle di controllo».Neanche a farlo apposta, mentre si parlava di tempi di attesa, ha fatto capolino dalla porta un’addetta alle pulizie, che ci ha mostrato un’impegnativa per una visita oculistica prenotata il giorno stesso – 1º marzo –: dovrà aspettare fino al 19 luglio. Quattro mesi e mezzo. Francesca Nicastro nea Annamaria Caligaris. E iniziare a vivere non solo come le regole prescrivono ma anche come il cuore dice. TEATRO: Un modo per rapportarsi agli altri N on si ritrovano per mandare a memoria una commedia ma per imparare a muoversi nello spazio e ad esprimere se stessi. Insieme a Paola Perin quindici corsisti dell’Università Auser si riuniscono il venerdì nelle ex caserme San Marco per dare vita al laboratorio di animazione teatrale. Con l’obiettivo di conoscere, trovare, ritrovare se stessi in rapporto agli altri: voce, gestualità, vissuto personalità. Ma in concreto – si chiederà il lettore – cosa fanno? Girano per la stanza imparando ad “occupare” lo spazio, camminano guardandosi negli occhi, fanno, a coppie, lo “specchio” imitando l’uno le mosse dell’altro. Alla fine del corso proporranno un piccolo spettacolo. Ma che venga bene o male interessa poco ai corsisti. Quel che conta, invece, è imparare a rapportarsi con l’altro/gli altri. 27 PITTURA In Casa Cima mostra di Claudio Bonanni L’ associazione “Prospettive” ha questa volta portato a Conegliano il pittore contemporaneo Claudio Bonanni. Sabato 6 marzo, alle 17.30, ci sarà l’inaugurazione della mostra ospite della Casa del Cima. L’autore verrà presentato dal critico Mario Bernardi, seguirà poi un brindisi. Il richiamo ai grandi maestri del passato è stato il nutrimento di Bonanni, come l’humus per le piante superiori, per sviluppare con il suo occhio fotografico una visione realistica della natura ma con la voce dell’anima. Chi fosse interessato a gustarsi le opere degli ultimi 14 anni di questo pittore romano di nascita e friulano d’adozione, si affretti: l’esposizione durerà solo fino al 21 marzo. Gli orari per le visite sono: dalle 15.30 alle 19.30 nei giorni feriali e dalle 10 alle 12 e dalle 15.30 alle 19.30 nei giorni festivi. FADALTO PETROLI srl Via Fornaci n. 5 Fadalto di Vittorio Veneto (TV) Tel. e Fax 0438/918831 Fornitura a domicilio di: GASOLIO AGRICOLO BENZINA AGRICOLA GASOLIO RISCALDAMENTO GASOLIO AUTOTRAZIONE KEROSENE o Petrolio Lampante 28 TRE GIORNI PIENI, DA SABATO A LUNEDÌ La Fiera di Godega Sant’Urbano all’insegna di nuove, fresche idee U ltime ore e poi lo sprint finale per la pluriennale Antica Fiera di Godega, da sempre organizzata dall’Ente Fiere del Comune, che aprirà per tre giorni le sue porte. A cominciare da sabato 6 marzo dalle 9 fino alle 22, quindi domenica 7 dalle 8.30 alle 19, per finire lunedì 8 dalle 8 alle 19. Subito un’iniziativa nuova, che mira a protrarre l’orario di a- pertura anche in orario serale, fino alle 22, con una riduzione del biglietto d’entrata pari alla metà dell’importo (2,5 euro invece di 5). Appena entrati si nota un allargamento nel settore merceologico verso le famiglie che devono intraprendere il cammino insieme con un’area interamente dedicata agli sposi. È, invece, ripresa l’iniziativa di beneficenza, proposta dall’Amministra- Nelle foto: scorci significativi sulla Fiera di Godega Sant’Urbano zione comunale, “10 centesimi a favore di...” il cui ricavato quest’anno sarà devoluto all’associazione “Lotta contro i tumori Renzo e Pia Fiorot” per la costruzione della nuova sede nel centro di San Fior, con una struttura dotata di ambulatori per visite specialistiche di prevenzione oncologica, palestra, sala convegni per aggiornamenti. Lo scorso anno la medesima cifra era stata donata per lo sminamento della Moslavina in Croazia. Non solo fiera, ma anche pre fiera organizzata sabato 14 e domenica 15 con il Salone di degustazione “L’incontro con il vino. Un territorio... una cultura”, che ha raggiunto Belluno sabato 28. Sempre questo sabato l’interesse è stato incentrato sulla bioarchitettura con il convegno “Edifici a basso consumo energetico”, con un confronto con la realtà che vige in Austria, mentre domenica 29 il convegno è stato dedicato alla “Politica agricola comunitaria”. E post fiera sabato 13 marzo con il convegno sulle problematiche legate alla gestione dell’acqua, organizzato dalla Società agrometeorologia e ambiente “Coditv srl”. Fra i 180 espositori (disposti su 20 mila mq), quest’anno è ospitata la Confederazione italiana agricoltori che, all’interno del progetto “Scuola in fattoria”, coinvolgerà aziende agricole della zona (come nel resto dell’Italia) e ragazzi. Finalmente verranno a contatto con le materie prime, quelle da cui si originano i nostri cibi, siano esse gli animali, i vegetali o i cereali. Un’altra iniziativa per soddisfare le esigenze e le aspettative di un pubblico vario e sempre affezionato. ORSAGO / IL PROF. BONALDO RACCONTA LA SUA SCOPERTA S arà un onore per i cittadini di Orsago ma soprattutto un’occasione per dimostrare al loro concittadino Paolo Bonaldo la propria stima e per conoscere da vicino la sua scoperta, il poterlo incontrare ed ascoltare venerdì 12 marzo nell’ambito di una serata promossa dall’amministrazione comunale, dalla parrocchia e dalle associazioni del paese. È stato lui, infatti, insieme alla sua équipe e grazie ad alcune collaborazioni nazionali, a scoprire la causa di due forme in cui si manifesta la distrofia muscolare, ovvero la miopatia di Bethlem e la distrofia muscolare congenita di Ullrich. Paolo Bonaldo, professore universitario alla facoltà di Medicina di Padova, è originario di Cittadella ma già nel 1985 frequentava Orsago dove si è trasferito stabilmente dopo il matrimonio. Qui vive adesso con tutta la famiglia, che nel frattempo si è allargata con l’arrivo dei figli Stefano e Cinzia. A loro e alla moglie va il merito di aver sostenuto e fatto il tifo in tutti questi anni per papà Paolo. Lo studio che ha portato alla scoperta è iniziato nel 1996 ed è stato pubblicato recentemente nella rivista scientifica Nature Genetics, la più importante a livello mondiale. Una scoperta unica nel suo genere anche perché è partita da una ricerca di base, che può sì avere ricadute a livello medico ma che è rivolta principalmente a capire studi di tipo biologico, non applicati direttamente alla clinica. «Nel 1998 – spiega il dottor Bonaldo – abbiamo avuto il primo importante risultato. Abbiamo dimostrato che l’inattivazione di un particolare tipo di collagene provoca una forma di distrofia muscolare. Ne è seguito un lunghissimo studio che ha permesso di capire gli eventi, le sequenze, che causano la morte delle cellule muscolari. Praticamente per la prima volta al mondo, non solo abbiamo scoperto il meccanismo responsabile di una distrofia, ma abbiamo anche trovato una possibile terapia con farmaci. Per avere la cura ci vorranno ora due o tre anni. Il progetto è stato sviluppato grazie ai fondi messi a disposizione da Telethon». Se in futuro quindi si arriverà a curare la distrofia muscolare, a Orsago si potrà dire che parte del merito sarà anche di uno dei suoi abitanti. La serata, che si terrà alle 20.30 di ve- TEZZE / LE ATTIVITÀ DEL GRUPPO GIOVANI P roseguono in parrocchia a Tezze gli incontri del gruppo giovani, una realtà affiatata e in crescita. E ora, in tempo di Quaresima, l’impegno si fa ancor più intenso. Lunedì 8 marzo, don Gigetto De Bortoli, teologo e responsabile dei Ceis, relaziona su “Genitori e figli: un rapporto voluto da Dio”. Lunedì 15, invece, don Gigetto si soffermerà su “Genitori e figli: soldi in tasca”. Domenica 21 marzo festa per tutti i giovani della parrocchia e lunedì 22 momento di verifica delle attività svolte, con l’arciprete parroco don Antonio Botteon. Sarà un pastoralista a soffermarsi su “Quale spazio ai giovani in parrocchia e in paese?”. Mentre venerdì 9 aprile si svolgerà la Via Crucis ani- e L’AZiON Coneglianese Domenica 7 marzo 2004 La chiesa parrocchiale di Tezze Il prof. Paolo Bonaldo nerdì 12 marzo nella sala consiliare del municipio, vuole inoltre essere un sostegno concreto agli studi del dottor Bonaldo. Oltre a lui interverrà il dottor Andrea Martinuzzi, primario neurologo dell’istituto La Nostra Famiglia di Conegliano dove il ricercatore orsaghese è docente del corso universitario di fisioterapia. Gerda De Nardi P SAN FIOR I ORSAGO er la prima volta verrà realizzato a San Fior un calendario delle manifestazioni rivolto alle famiglie del comune. Si inizia con le manifestazioni di primavera per giungere fino alla prima parte dell’estate. Così la Consulta delle associazioni, nata proprio da un’esigenza concreta delle realtà di volontariato di creare un coordinamento, ha concluso in questo periodo la fase di preparazione dell’opuscolo. L’assemblea generale delle associazioni, tenutasi il 2 marzo, ha di fatto costituito il compimento di tale lavoro che ora verrà stampato e distribuito agli abitanti del paese, nonché messo a disposizione negli Informagiovani del territorio e nelle biblioteche del Sistema bibliotecario del Vittoriese. «Tutte le associazioni del comune – spiega l’assessore Lucia Schincariol – hanno aderito alla consulta proprio perché sentivano il bisogno di poter contare su uno strumento utile che permettesse loro da un lato di condividere eventuali progetti da attuare in collaborazione e dall’altro lato di evitare sovrapposizioni di manifestazioni. Nel calendario inoltre hanno trovato spazio le iniziative proposte dalla biblioteca, dall’amministrazione comunale e dalle parrocchie di San Fior di Sopra, San Fior di Sotto e Castello Roganzuolo. In questa pubblicazione verrà di volta in volta dato spazio ad alcune associazioni, magari quelle maggiormente coinvolte in quel determinato periodo, in modo tale che possano dare alcune notizie sulle loro attività». Proprio per garantire una maggiore puntualità e precisione in merito alle manifestazioni organizzate, il calendario non sarà annuale ma avrà una cadenza periodica. Il primo numero della pubblicazione accoglierà i diversi appuntamenti della Primavera Sanfiorese che vedrà in campo un numero consistenti di realtà legate al volontariato. La consulta si riunirà poi per stilare il calendario che riguarderà la seconda parte del 2004. (GDN) Una per una, le manifestazioni in un calendario per le famiglie l salone della nuova comunità alloggio per disabili adulti “Il girasole” di Orsago non è riuscito a contenere le numerose persone che sabato 28 febbraio si sono riunite per assistere all’inaugurazione. La struttura, nata per far fronte alle problematiche legate al “con noi e dopo di noi” che vede i genitori di ragazzi diversamente abili spesso alle prese con la preoccupazione di chi si occuperà di loro in futuro, ha aperto uno spiraglio alla speranza. Due saranno, infatti, i nuclei che verranno ospitati per un totale di sedici persone guidate dalla Cooperativa Fai, ma tale iniziativa, si prevede, sarà la prima di altre analoghe o si- mili che si concretizzeranno nel territorio. A più voci, dagli interventi delle autorità, è stato ribadito come sia vincente la scelta di investire nelle politiche rivolte alla persona. La realtà voluta e realizzata grazie al concorso del Comune di Orsago, della Conferenza dei sindaci dell’Uls 7, della cooperativa sociale Fai, del Coordinamento delle associazioni disabili dell’Uls 7 e della Regione, ne è quindi una dimostrazione. La sua realizzazione e ora la sua apertura sono state rese possibili grazie al contributo di molti. Alla cerimonia di inaugurazione è intervenuto il vescovo Giuseppe Zenti. Un vero “pienone” ha salutato l’avvio della comunità alloggio “Il girasole” San Fior / È mancato il dott. Giuseppe Candiago Non sarà facile per i sanfioresi dimenticare il dottor Giuseppe Candiago, perché le sue doti di umanità lo rendevano un medico diverso da molti altri. Per 37 anni aveva svolto la professione di medico condotto a San Fior e proprio nella chiesa del suo paese è stato portato lunedì 1º marzo per l’ultima volta. Il dottor Candiago si è spento il 27 febbraio, all’età di 72 anni, in seguito a malattia. Era stato negli anni un apprezzato professionista e una persona stimata oltre che per la sua competenza anche per la sensibilità e la capacità di essere valido aiuto e sostegno per i suoi pazienti e i loro familiari. Dopo essere stato medico di base, per diverso tempo si è dedicato alla medicina del lavoro come consulente di aziende della zona. Anche le associazioni sportive di San Fior e non solo hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di collaborare con lui in quanto è stato medico sportivo dell’As Sanfiorese, delle società di calcio del Conegliano, del Gaiarine e del Cordignano oltre che della Società ciclistica Sanfiorese. Sempre nel suo paese è stato presidente del locale gruppo Avis. La notizia della sua morte si è diffusa con rapidità anche al di fuori dei confini comunali di San Fior. Nei paesi limitrofi, infatti, tante sono le persone e le famiglie che hanno potuto, in particolar modo in passato, conoscerlo e fare esperienza di come egli avesse sempre una profonda cura per il paziente in quanto tale ma prima di tutto come persona. Lascia la moglie Milena, i due figli avvocato Alberto e ingegnere Giovanni Battista e le rispettive famiglie. e L’AZiON “U n corpo esposto e negato: tra pornografia, omologazione e virtualità” questo è il titolo del quarto incontro, che il professor Marco Gallizioli, collaboratore della rivista “Rocca”, ha sviluppato giovedì 26 febbraio, a Sacile. «È un tema scabroso, difficile e scontato», ha esordito il relatore. Dal Medioevo fino ai giorni nostri, infatti, in Occidente si è affermata una visione “dualistica” dell’uomo, che ha separato e contrapposto il corpo all’anima. Il corpo è stato presen- Friuli INCONTRI tato come una realtà negativa, mentre lo spirito è stato colto come l’unica realtà positiva dell’essere umano. Negli anni Sessanta si è cercato di recuperare la dimensione corporea, attraverso la cosiddetta “rivoluzione sessuale”. Alla domanda se questa rivoluzione abbia veramente propiziato un modo nuovo di “percepire” il corpo, la risposta fatal- mente va nella direzione negativa: il corpo oggi è ridotto ad un oggetto ed è ancora “frainteso”. L’attenzione che ora si dà al corpo è spesso basata sui parametri dell’efficienza e dell’apparenza, non sul desiderio di percepire la sua vera realtà o di ascoltare quello che esso dice della nostra condizione. In conclusione, il corpo – nonostante sia il grande ar- A palazzo Carli si conclude la lunga riflessione sulla corporeità SACILE VERSO LE ELEZIONI COMUNALI Galassia Centrodestra, disuniti alla mèta? I nizia oggi il nostro breve viaggio attraverso gli schieramenti politici che a Sacile si fronteggeranno per il rinnovo dell’Amministrazione comunale. La prima puntata è dedicata al centrodestra. Sono attualmente in corso tentativi di costituire, sull’esempio nazionale, un blocco unico dei partiti di centrodestra riconducibile nella Casa delle libertà. Un unico candidato sostenuto da quattro liste, oppure tre, oppure due… Rimangono infatti da chiarire i nodi Lega Nord e Udc. Antonio Sartori (coor- dinatore locale di Forza Italia): «Abbiamo deciso di privilegiare la Casa delle libertà in rapporto di unione con Alleanza Nazionale (con la quale abbiamo già concordato la costituzione almeno del Polo), la Lega Nord e l’Udc. Messa insieme, la Casa delle libertà nelle ultime tre tornate ha sempre raccolto oltre il 54% dei consensi per cui sarebbe poco profittevole non correre insieme. È questo l’obiettivo di Forza Italia. Le condizioni ci sono e dal momento che siamo partito di maggioranza con un peso elettorale stima- bile attorno al 32% tendiamo ad avere l’onere e l’onore di indicare il candidato a sindaco». Isidoro Gottardo (consigliere regionale di Forza Italia). «Sicuramente la saggezza impone che con questa legge elettorale chi ha voglia di vincere deve dimostrare di saper aggregarsi. Correre da soli, in solitudine, significa rendere testimonianza ma non incidere nelle scelte. Quindi, ciò premesso, il centrodestra ha il dovere morale, prima ancora che la convenienza, di presentarsi unitariamente, mettendo da- SAN GIOVANNI DEL TEMPIO lenne Via Crucis, le confessioni e gli incontri nei centri di ascolto si affiancheranno a momenti indirizzati ai giovani, ai ragazzi e ai bambini che potranno incontrare i missionari per pregare con loro e condividere la loro esperienza di fede. Le giornate avranno il proprio culmine nella celebrazione della Domenica delle Palme; in questa occasione, durante la Messa solenne, si concluderà questa esperienza con la “Consegna della missione”. Letizia Miotto Il programma della missione parrocchiale L’ esperienza della missione si fa sempre più vicina per la comunità di San Giovanni del Tempio che in questi giorni di marzo sta vivendo una vigilia trepidante e affollata di impegni e scadenze. Poiché si tratta di un’occasione pensata per coinvolgere la comunità parrocchiale e farla sentire effettivamente “assemblea” nel senso più profondo del termine, grande è stato lo sforzo per rendere la comunità partecipe di tutti i momenti sia organizzativi che spirituali della preparazione. Nelle prime settimane di febbraio gli incaricati della parrocchia hanno bussato alle porte di tutte le case di San Giovanni, per presentare la missione e consegnare una lettera con cui padre Ettore, responsabile di essa, e tutti i missionari, si rivolgono alle famiglie al fine di proporre questa esperienza nuova e profonda di evangelizza- zione: la missione al popolo. Certamente la proposta è stata accolta in modo differente dai parrocchiani ma, dopo le iniziali diffidenze, diverse famiglie hanno accettato la visita dei missionari; si è potuto così passare alla definizione del programma delle giornate della missione. Sono diciassette i missionari, tra religiosi e laici, che raggiungeranno dal 25 marzo fino al 4 aprile la parrocchia e che vivranno, insieme a coloro che sono pronti ad accoglierli, momenti importanti e significativi; la missione si aprirà giovedì 25 marzo con la Messa solenne alla quale presenzierà il vescovo Zenti che quindi, in questa occasione, farà la sua prima visita ufficiale alla parrocchia. I giorni seguenti vedranno il susseguirsi di numerosi appuntamenti: le visite dei missionari alle famiglie, momento chiave di questo evento, le Messe, la so- gomento della contemporaneità – è di fatto il grande sconosciuto delle generazioni attuali, sia la generazione degli adolescenti sia quella dei giovani (30-50 anni). La relazione, vivace e provocante, è stata accolta dal pubblico con profondo interesse. L’ultimo incontro proposto dal Centro studi biblici: venerdì 12 marzo, alle 20.30, a palazzo Carli. Parlerà il professor G. Bonaccorso su: “Un corpo aperto al mistero: sacramenti, preghiera, contemplazione”. Alessio Magoga Domenica 7 marzo 2004 BRUGNERA/ MANIFESTAZIONI S arà presentato lunedì 8 marzo il secondo calendario delle manifestazioni sportive, ricreative e culturali organizzate dalle associazioni locali. «Il coordinamento e l’informazione sulle manifestazioni culturali, ricreative e sportive che si tengono nel territorio comunale è uno degli obiettivi che l’Amministrazione comunale di Brugnera si propone» hanno osservato in municipio. «Troppo spesso la mancanza di questo coordinamento crea sovrapposizioni e la carenza di informazione non dà il giusto riscontro all’impegno degli enti e delle associazioni promotori. Per ovviare a questo l’Amministrazione comunale ha predisposto per il secondo anno consecutivo, con la collaborazione di tutte le associazioni, un calendario cumulativo di tutte le manifestazioni e iniziative programmate sul territorio comunale per il 2004. Si tratta di una cartellina contenente un prospetto di quanto si svolgerà nei prossimi mesi, fino a dicembre». L’appuntamento con il calendario è per le 18 nella sala consiliare del municipio. glio, emargina e combatte i fattori di criminalità. Questo è un aspetto fondamentale. Nel centrodestra ci sono più persone che possono ricoprire l’incarico di sindaco. Per il momento la priorità è lavorare al programma e al metoScenario complesso, a centrodestra, nella corsa al Comune do di gestione, dopo di che si deciderà il vanti gli interessi della città e candidato al tavolo comune». i programmi, a prescindere Gina Fasan (consigliere agli interessi personali. Ciò regionale Udc). L’ex sindasi aspettano gli elettori mo- co non ha inteso rilasciare diderati e tutti coloro che an- chiarazioni sull’attualità polidranno a votare. Sacile è ad tica dei democratici cristiani. una svolta, è molto cresciu- Sullo sfondo appare la diverta, ha migliaia di cittadini non genza fra le due anime che sacilesi che devono integrar- caratterizzano l’Udc in prosi, perciò deve avere un pro- vincia di Pordenone, facenti gramma amministrativo al- capo a livello locale al consil’altezza. Oggi la situazione è gliere regionale Fasan e al seanaloga a quella di vent’anni gretario provinciale Mattia fa quando si posero le basi Callegaro e a livello romano del cambiamento e del mi- al presidente della Camera glioramento affinché la qua- Casini e al segretario politico lità della vita e dei servizi si Follini. In questi giorni sarà radicasse anche nelle frazio- deciso quale linea preferire ni. Una città coesa vive me- e, di conseguenza, come cor- a Parrocchia di Fratta ospita sabato 13 marzo, ore 20.30, il terzo Concerto di Quaresima. All’organo Sandro Carnelos, alle trombe R. Pante e G. Simion, ai tromboni G. Longo e A. Corso, allaTuba D. Zanetel. Si esibisce il Coro Visbell Grup (BL), direzione di S. Bittante. rere per le amministrative. Fulvio Follegot (consigliere e commissario regionale della Lega Nord). «Sia per quanto riguarda la scadenza elettorale per il rinnovo del consiglio provinciale che per le amministrative, a Sacile come negli altri centri, la Lega Nord sta ancora valutando cosa fare. La discussione con le formazioni politiche di centrodestra rimane aperta. Stiamo trattando sui programmi. Una decisione finale, però, ancora non è stata presa». Roberto Cao (portavoce di Alleanza Nazionale). «Abbiamo un rapporto privilegiato, costruito con il tempo, con Forza Italia, nonostante i contrasti all’interno della giunta Fasan. L’unico problema è capire quale sarà il comportamento dell’Udc. Si va verso la ricomposizione delle forze di centrodestra. Schiacciati fra le personalità di Gottardo e di Fasan il ruolo di An sarà di equilibrio all’intero della coalizione». Giacinto Bevilacqua BRUGNERA/LA CRISI DELLA CELOTTO S ono giorni di attesa per i lavoratori del gruppo Celotto. Lo storico gruppo di aziende del legno brugnerese è colato a picco nel corso del 2003. Quando l’indebitamento ha raggiunto cifre insostenibili, non è rimasto che avviare la procedura di fallimento. La prima azienda del gruppo ad alzare bandiera bianca è stata l’ammiraglia, la Celotto di Brugnera, fondata nell’immediato dopoguerra. I locali dell’azienda, la quale, al momento di chiudere i battenti, contava un’ottantina di dipendenti fra operai e impiegati, sono stati ceduti in affitto ad un’industria di Pramaggiore (Ve). Il fallimento della Celotto è stato dichiarato il 13 agosto 2003, mentre lo stato passivo, chiusosi lo scorso 20 gennaio, ha evidenziato un credito complessivo di oltre 13 milioni di euro. A domino sono fallite anche la Siti di Roveredo in Piano (11 settembre 2003, con chiusura dello sta- to passivo avvenuta il 12 febbraio scorso), la Ciam di Polcenigo (9 ottobre; la prossima udienza del curatore fallimentare è in agenda il prossimo 8 marzo) e la B. Sail di Sacile (11 settembre). Dal punto di vista occupazionale, quasi tutti gli ex dipendenti del gruppo hanno trovato una sistemazione nel secondo semestre del 2003, essendo stati assorbiti nell’industria locale del mobile, ad eccezione di qualche unità ancora in mobilità. data da don Alessio Magoga, che aiuterà a riflettere sulla sede, intesa come luogo deputato alla presidenza che è prima di tutto servizio. Dalle 15.30 alle 18 in via Mazzini 22 a Sacile è aperto il Centro di ascolto Caritas. Dalle 17 alle 19 a palazzo Carli a Sacile è aperto il Centro di consulenza familiare. SABATO 6 Alle 17.30, a palazzo Ovio Gobbi di Sacile, si tiene il secondo ap- puntamento del seminario di approfondimento biblico sul tema “Come un sigillo sul tuo cuore. Il messaggio del Cantico dei Cantici” guidato dal biblista Giorgio Giordani. Alle 21, al cinema teatro Ruffo di Sacile, verrà proiettato il film “Missione 3D Game Over” di Robert Rodriguez con Antonio Banderas e Sylvester Stallone. Il film verrà proiettato anche domani, domenica 7 marzo con orari 15, 17.30 e 20.30. MERCOLEDÌ 10 Dalle 15.30 alle 18 in via Mazzini 22 a Sacile è aperto il Centro di ascolto Caritas. Dalle 17 alle 19 a palazzo Carli a Sacile è aperto il Centro di consulenza familiare. FRATTA L 29 VENERDÌ 5 MARZO Alle 20, nella cappella del Crocifisso del duomo di Sacile, si apre l’appuntamento con le veglie di preghiera quaresimali. Quest’anno, in preparazione alla consacrazione del nuovo altare in duomo che si svolgerà domenica 21 marzo, le prime tre veglie dei venerdì saranno dedicate ognuna a uno dei tre simboli del presbiterio: la sede, l’ambone e l’altare. Questo venerdì si apre con la veglia sul tema “Presidenza e servizio - la sede”, gui- e L’AZiON Opitergino ODERZO / PROGETTI...TELEFONINO T elefonino cellulare, utile ma usato spesso a sproposito. È uno dei simboli del consumismo: nella Marca trevigiana, alla faccia del caro euro, sono attivi due telefonini ogni abitante adulto. In realtà quest’oggetto è diffusissimo anche fra bambini e ragazzi. Il Comune opitergino ha pensato bene di finanziare un paio di progetti, per il “corretto uso del te- lefono cellulare”, destinati proprio ai teenager, promossi uno della Scuola media Amalteo e l’altro dall’Istituto di istruzione superiore Obici. Non avere il telefonino equivale oggi per un ragazzino a sentirsi al pari di un troglodita dell’età della pietra. I giovanissimi usano il telefonino fin troppo. I due progetti in questione, allora, cascano a fagiuolo! (AF) PROGETTO PER L’OPITERGINO-MOTTENSE “Rinascita commerciale”, la gente torni in centro S i chiama progetto “rinascita commerciale” e ha lo scopo di riportare le persone a fare acquisti nei centri storici anziché nei centri commerciali. I negozianti dell’Opitergino-Mottense, infatti, da tempo lamentano il fatto che le loro vendite sono in calo. Arriva allora una proposta da parte dell’Ascom per cercare di risolvere il problema. La costituzione di un gruppo di negozianti disposto a creare iniziative, offerte, comunicazioni e attività per attirare nel cuore delle città i consumatori. «Abbiamo raccolto segnali di insofferenza per le attività nei centri storici e quindi adesso presentiamo ai commercianti di Motta di Livenza, Oderzo e Ponte di Piave un progetto specifico» ha dichiarato Bruno Andreetta, presidente mandamentale dell’Ascom. Il pro- CHIARANO V asto cordoglio ha destato la morte, lunedì della scorsa settimana, della signora Bertilla Levis Bortoletto, 96 anni, ex maestra elementare di Chiarano. Intere generazioni di alunni hanno avuto come insegnante la signora Bertilla Levis che, senza esagerare, è divenuta un autentico “punto di riferimento” per loro e per le famiglie. Il Comune, in segno di riconoscenza per tanto e valido impegno didattico, le conferì la medaglia d’oro. Mercoledì scorso, la grande partecipazione alle esequie ha testimoniato l’attaccamento e l’affetto dei chiaranesi alla loro maestra. Il centro città, alternativa al “solito” centro commerciale getto “rinascita commerciale” è stato redatto da Tiziano Vescovi, docente di marketing all’università di Venezia. «Negli ultimi anni abbiamo assistito all’esplosione dei centri commerciali. Oggi però il consumatore non è più fedele ai punti ven- dita, ma gira perché cerca cose diverse. Per lui fare shopping è usare il proprio tempo libero, non solo fare acquisti» ha spiegato Vescovi nel corso di una riunione in cui ha delineato il progetto ai commercianti. «Occorre differenziare l’offerta – ha Domenica 7 marzo 2004 Fontanellette / La “Natività di Maria” Una festosità di luci e di colori, un quadro che ispira serenità e invita a sperare. È la “Natività di Maria”, opera di Giancarlo Buttignol, che è stata benedetta e scoperta domenica 29 febbraio alla presenza del vescovo monsignor Giuseppe Zenti. La chiesa parrocchiale era gremita di fedeli, il coro e un folto gruppo di chierichetti rendevano ancor più partecipata la Messa. Grande la soddisfazione della popolazione e del parroco don Lucio Marian. Un evento che avviene guarda caso in questo 2004 che vede festeggiare i 50 anni di consacrazione della chiesa parrocchiale. «Maria viene offerta a noi come dono di Dio all’umanità» ha ricordato il vescovo Giuseppe Zenti durante l’omelia. Un dono prezioso, da invocare affinché interceda per combattere i mali che affliggono l’umanità. (AF) spiegato –: al centro commerciale non c’è la varietà che si può trovare in un negozio specializzato. Dall’altra parte però il singolo punto vendita non ha una grossa capacità competitiva. Ecco allora la necessità di creare associazione tra i negozianti ed eventi memorabili. Bisogna anche lavorare con le amministrazioni, creando parcheggi, offerte turistiche adeguate. Pensiamo ad esempio a quello che avviene a Bolzano per i mercatini di Natale con gente in coda per ore». Il progetto parte dalla costituzione di un gruppo di commercianti che lavorino assieme per creare i cosiddetti eventi memorabili. «Come Ascom daremo tutta la disponibilità per portare avanti questo progetto – ha aggiunto il presidente Andreetta – e dopo la costituzione dei gruppi potremo cominciare a chiedere contributi a Regione, Provincia e Camera di commercio, ci sono dei finanziamenti proprio per la rinascita dei centri storici». Già una ventina di commercianti di Oderzo e altrettanti di Motta di Livenza hanno dato la loro disponibilità per partire con le fasi preliminari del progetto che dovrebbe cominciare a far vedere risultati dopo circa sei-sette mesi. Monica Borga CHE ORIGINALITÀ, A ODERZO E nelle rotatorie, ecco i “microvigneti” I vigneti saluteranno i visitatori all’ingresso della città. No, non si tratta dei classici vigneti dei quali è ricca la campagna opitergina, bensì di impianti in miniatura che saranno collocati all’interno delle aree verdi delle rotatorie. Gli spazi davvero non mancano a questo proposito. Fra le ultime realizzazioni ci sono la rotatoria di Fratta, quella sulla Pordenone-Oderzo, quella sulla statale Postumia, la risistemata rotatoria di Colfrancui. Presto ne dovrebbe sorgere una a Faè, sul- la futura circonvallazione nord-ovest. Il “principe delle rotatorie”, Luca Zaia, presidente della Provincia, davvero non ha lesinato il suo sostegno alla realtà opitergina. Fatte le opere, ci si ritrova con ampie porzioni di terreno da poter utilizzare al meglio. Si potrebbe farne la consueta aiuola, ma all’assessore all’Agricoltura Gianfranco Marchetti è balenata un’idea originale. «Vogliamo avere un biglietto da visita che promuova l’Opitergino», spiega Marchetti. Si è pensato a tutto quel mon- 31 do, fiorente, che ruota intorno alla vite e al vino. Cantine ma anche turismo enogastronomico, rassegne, tradizioni, usi e costumi. «Se ci sono aziende disponibili, che si facciano pure avanti: affideremo ciascuna rotatoria ad un’azienda vinicola, che dovrà occuparsi della piantagione del vigneto in miniatura e della sua cura. Un bel cartello annuncerà ai visitatori che quella rotatoria è curata da quella cantina» annuncia Marchetti. I vigneti non devono essere tutti “standard”, l’uno la fo- ODERZO / NOVITÀ SUL PRG La variante generale in dirittura d’arrivo L’ attesa dovrebbe durare solo qualche settimana. A fine marzo, massimo primi di aprile, dovrebbe essere presentata alla città la variante generale al piano regolatore. Lo conferma Giuseppe Covre, già sindaco, ora capogruppo consiliare della maggioranza leghista. È dunque in dirittura d’arrivo quello strumento che dovrà delineare lo sviluppo opitergino per i prossimi dieci anni. Fra le scelte che il gruppo di maggioranza ha espresso al progettista Giorgio Lombardi c’è il famoso “basta capannoni”: Oderzo è stata una delle primissime città del Veneto che si è allineata a quanto espresso dalla Regione Veneto circa lo stop alle nuove zone industriali. «Il che non significa – ha spiegato Covre – che non ci sarà proprio più nulla. Qualcosa è statocopia dell’altro. Ci sarà invece una rotatoria con un vigneto a “bellussera”, un’altra con la “piantata” (cioè con i gelsi al posto dei pali), un’altra ancora con un vigneto di impianto moderno e così via. Si preferiranno qualità robuste che non necessitano di troppe cure. Tutto ciò si lega al progetto del “Raboso del sindaco” che sta per essere lanciato. Si tratta di una bottiglia di Raboso, qualità che sarà scelta dal sindaco in carica, con sull’etichetta “Il coppiere”, famoso mosaico opitergino, che sarà regalata agli ospiti in visita a Oderzo. A giorni il progetto dovrebbe essere presentato, con la grafica curata proprio da Virginia, la segretaria del sindaco Pujatti, e dai suoi collaboratori. Un dono originale, che non sarà possibile reperire in commercio. (AF) to previsto». Oltre alle zone per le attività produttive, ci sono voci ufficiose circa una nuova zona commerciale, che va ad aggiungersi a quella già prevista ai Masotti, dove sta nascendo il parco-commerciale; la nuova zona sarebbe stata prevista nel territorio verso Ponte di Piave. Il problema si presenta soprattutto per quelle attività produttive che hanno necessità di spostarsi, magari perché oggi si trovano in zona impropria; esse faticano a trovare lotti disponibili. Inutile dire che questi ultimi sono stati utilizzati quasi del tutto e quei pochi che ancora rimangono sul mercato raggiungono prezzi di vendita ragguardevoli. «Con la variante generale – ha aggiunto Antonietta Possamai, assessore uscente all’Urbanistica – si deve dare risposta per fornire le aree mancanti». L’opportunità, almeno per coloro che si trovano in zona impropria, ci dovrebbe essere. «Una possibilità da cogliere al volo» ha ribadito Covre, ponendo l’accento sul fatto che, una volta che l’occasione sarà passata, non ce ne saranno altre. Nella variante al Prg, si terrà conto dei cambiamenti avvenuti in Oderzo. Ci sono frazioni: Colfrancui, San Vincenzo, Fratta, che ormai sono divenute un tutt’uno con la periferia. Altre come Rustignè, Piavon e Faè che sono riuscite a mantenersi più distaccate, a conservare la loro identità di paese. Il piano regolatore non potrà non tener conto di questo e, allo scopo, sarebbe stata individuata un’ampia fascia verde fra la circonvallazione e la città, per riuscire a mantenere separate le diverse identità. La variante potrebbe essere condizionata anche dalle vicende del Prusst. Annalisa Fregonese 32 Domenica 7 marzo 2004 MOTTA / LA PROCESSIONE QUARESIMALE DEL CLERO O ltre un centinaio di sacerdoti provenienti da tutta la diocesi di Vittorio Veneto hanno partecipato, giovedì 26 febbraio, alla processione quaresimale per il clero diocesano. In testa alla processione con il crocifisso in mano il nuovo vescovo, monsignor Giuseppe Zenti, insieme al parroco di Motta, monsignor Rino Bruseghin, al parroco di Villanova nonché gui- PER L’IRAQ Motta in prima linea nelle iniziative di solidarietà e di cooperazione È giunta in città la delibera della Giunta regionale che predispone l’arrivo a Motta di un contributo di 36 mila euro relativo al piano degli interventi di cooperazione ad An Nasiriyah, in Iraq. Infatti Motta, con il consigliere Umberto Perissinotto, è in prima linea per una serie di iniziative, in collaborazione con Regione, Comune, caserma militare Cimic di Motta e società di calcio di serie A ChievoVerona, finalizzate all’aiuto umanitario. Come noto un primo container era giunto alcuni giorni fa con materiale sportivo del Chievo e altro materiale di alcune aziende sportive, il tutto con l’organizzazione della Regione Veneto. «Oggi la delibera della Regione – spiega Perissinotto – attesta che entro il mese prossimo il Comune ratificherà il contributo regionale. Se in un primo momento abbiamo fatto delle donazioni, oggi questo contributo, che il Comune consegnerà al Cimic di Motta, permetterà anche l’acquisto di materiale sanitario». Nella delibera si analizza il contributo: 2.000 euro di spese di trasporto, 8.000 euro di abbigliamento, 6.000 euro di materiale medico sanitario, 4.000 euro di medicinali e 10.000 euro di materiale ginnico sportivo; con l’aggiunta dell’Iva si giunge così a 36.000 euro destinati da Motta. da diocesana in Terra Santa don Giuseppe Querin e a don Fabio Dal Cin, cerimoniere diocesano e già cappellano di Motta, qui ricordato ancora con affetto. Monsignor Zenti era stato a Motta anche la scorsa domenica in visita pastorale. Molti i sacerdoti presenti che hanno prestato ser vizio pastorale nella parrocchia di Motta. ORLANDO IN AMBASCIATA A RIAD N icola Orlando, ventottenne mottense, è stato nominato console segretario di legazione alla cancelleria consolare dell’Ambasciata italiana a Riad, in Arabia Saudita. La notizia è stata data dal consigliere comunale Paolo Tolotto durante l’ultima seduta dell’assemblea comunale di lunedì sera. Orlando è stato nominato lo scorso 19 gennaio. «La notizia ci riempie di orgoglio – ha detto Tolotto – perché un giovane mottense entra nei quadri consolari di un’ambasciata molto importante a livello internazionale. Il giovane da tempo studiava per questa attività e dunque siamo ben lieti che inizi il proprio cursus con un incarico di tale importanza». «Prendiamo atto e pure io mi unisco ai complimenti» ha detto il sindaco Graziano Panighel. Nicola Orlando è figlio di Bruno, consigliere comunale per la “Lista di Centro” e attuale vice presidente della Pro loco. Precedentemente alla prima elezione di Graziano Panighel a sindaco, Orlando era il capogruppo di maggioranza durante il periodo in cui primo cittadino era Alberto Vidi. Processione quaresimale per il clero diocesano, a Motta, giovedì 26 febbraio LARGO SPAZIO NEL BILANCIO 2004 PISCINE, SPORT, MULTISALA Motta, con l’agricoltura si fa vera promozione Un “progettone” che rilancerà Gorgo Q ualche sera fa il vice sindaco Ivano Abbiatici, durante la presentazione del bilancio, ha sottolineato diverse novità relative al settore dell’industria e dell’artigianato. «La realtà di Motta – ha detto Abbiatici – conta 1.400 aziende con 5.000 dipendenti e 1,5 milioni di mq di aree industriali. Per quanto riguarda l’industria porremo speciale attenzione alla viabilità delle zone industriali con la ricalibratura di via Magnadola, in zona industriale sud e il sottopasso ciclopedonale sulla Postumia all’altezza di via Campagnole (in più grazie ad un accordo di programma con la Provincia, 880 mila euro verranno utilizzati per la ricalibratura di via Cherso e via Moletto, sempre nel cuore della zona industriale nord). In più realizzeremo un’indagine tra tutte le realtà produttive per conoscere i reali bisogni delle aziende e su questa base operare per il futuro». Abbiatici è anche titolare del referato agricolo: quali le principali novità? «Installeremo una nuova segnaletica per una maggiore visibilità degli agriturismi e delle realtà agricole. Realizzeremo un ta- bellone luminoso in collaboraizone con la Provincia che permetterà la divulgazione di dati sempre aggiornati per il mondo agricolo, come prezzi e quant’altro possa essere utile per i lavoratori. Cureremo con maggiore attenzione la Mostra dei vini di Lorenzaga, una delle migliori della zona e che in questi ultimi anni è cresciuta per quantità e qualità. In più stiamo studiando una serie di percorsi turistico-enogastronomici da individuare lungo i percorsi fluviali. Il collegamento del fiume in questo senso risulterà fondamentale e per questo c’è in programma l’organizzazione di un convegno e una mostra. In tal modo vogliamo rendere più appetibile l’offerta tu- Basalghelle, in festa per le 90 primavere di Regina Breda È e L’AZiON Mottense / Opitergino un traguardo felicissimo quello raggiunto da Regina Breda vedova Biasiato, che il 7 marzo compie ben novant’anni! È una tappa importante, significativa nella vita di nonna Rina, novant’anni segnati da tanto lavoro, purtroppo da tanta sofferenza fisica con innumerevoli ricoveri in ospedale. Quel bene prezioso che è la salute purtroppo si è fatto desiderare e nonna Rina ha dovuto subire tanti interventi chirurgici, arrivando ad essere anche in pericolo di vita. Difficoltà notevoli superate con incredibile forza di volontà e con una fede incrollabile, mai scalfita neanche nei momenti più brutti. Nonna Rina è una donna forte, dal carattere invidiabile, sempre lucida e piena di energia. Un esempio fulgido il suo, che illumina coloro che le stanno accanto, che rende meno insidiose le strade irte di difficoltà da percorrere ogni giorno. Nonna Rina è mamma di sette figli, nonna di quindici nipoti e bisnonna, pensate un po’, di ben dodici pronipoti. Che ricchezza di affetti c’è dunque intorno a lei, della quale va giustamente fiera. Da quattro anni vive a Basalghelle con la figlia Emma e il genero Gino, ma in quel di Mansuè naturalmente nessuno l’ha dimenticata, ci sono tante persone che vanno sovente a farle visita. Tanti cari auguri, Nonna Rina. (AF) ristica in chiave enogastronomica della nostra zona, perché l’offerta agrituristica del Mottense appare di primo piano». Durante la discussione, prima dell’approvazione del bilancio, erano giunte alcune critiche dalle opposizioni per gli esigui stanziamenti previsti: «Ci paiono insufficienti 2.580 euro stanziati per l’agricoltura» aveva detto Stenio Odonti di Motta Nuova; accuse respinte al mittente: «Il bilancio approvato è una manovra da 15.288.887 euro». A tale cifra sarebbero da sottrarre le spese per servizi in conto terzi di 923.750 euro, per cui la manovra 2004 ammonterebbe a 14.365.137 euro, ha detto il sindaco Panighel. Gianandrea Rorato MOTTA DI LIVENZA Lepido Rocco: Zampieri presidente Il consiglio di amministrazione della scuola Lepido Rocco ha nominato lunedì sera proprio presidente Roberto Zampieri. Zampieri succede ad Arnaldo Brunetto che tempo fa aveva rinunciato alla ricandidatura. Già consigliere e membro dei revisori dei conti, Zampieri è profondo conoscitore dell’istituto. Loretta Tumiotto è stata nominata vicepresidente, mentre consiglieri sono Ezio Bortolin, Angelo Momesso, Giorgio Marattin, Giuseppe Muzzupappa e Mario Pozza. Leone Floriani è il rappresentante del personale dipendente. Il collegio dei revisori è composto da Antonio Rossi (presiden- P iscine, parco, palestra, campi sportivi, centro benessere e cinema multisala. E’ un progetto davvero importante quello sottoscritto alcuni giorni fa a Gorgo al Monticano tra l’amministrazione comunale e l’imprenditore trevigiano Alcide Setten. Si tratta della ristrutturazione di un’area che verrà quindi destinata a ricevere impianti necessari alla realizzazione di servizi non solo per la comunità di Gorgo, ma anche per persone che arrivano da fuori comune. Il progetto è passato in consiglio comunale mercoledì 3 marzo, adesso si trova in Regione per l’approvazione poi, al momento del ritorno al comune, scatteranno i due anni di tempo che ha l’azienda per cominciare i lavori. Si tratta quindi del cambiamento totale di una grande area che si trova sulla strada che collega la frazione di Cavalier al capoluogo. I lavori dovranno, per contratto, partire tutti contemporaneamente. Alla fine quindi i servizi saranno diversi e molteplici. L’azienda agricola Villa Giol verrà destinata a centro benessere per rilassare e tonificare. Accanto a questa verranno realizzate all’incirca 40 abitazioni che però non snatureranno il territorio. Niente condomini alti, quin- di, ma piccole residenze l’una a fianco dell’altra contornate da aree verdi. Accanto a queste un grande parco e una palestra all’aperto su un terreno che il comune concede in destinazione d’uso. Più in là, inoltre, nasceranno una piscina coperta ed una scoperta, campi da basket e pallavolo e vari servizi. Dalla parte opposta della strada, infine, ma non per ultimo, sorgerà un grande cinema multisala con oltre 750 posti auto ed un impianto di fitodepurazione che servirà tutta la zona. «Tutto questo al comune non costerà nulla - spiega il sindaco di Gorgo al Monticano Gianpaolo Valardi - perché verrà completamente realizzato dal privato. Anzi per noi ci sarà in più la sistemazione della strada principale che costerà alla ditta realizzatrice un milione e mezzo di euro». Infatti nel progetto è previsto che l’azienda allarghi di due metri la strada che collega Cavalier a Gorgo, realizzi una rotatoria all’incrocio con via Palazzi, il marciapiede dalla stessa al collegamento con la Postumia, e lungo via Palazzi. «E’ un’opera che garantisce se stessa - dichiara ancora il primo cittadino - perché è interesse del privato realizzarla in maniera impeccabile». Monica Borga IN BREVE alla piscina delle terme di Bibione destinato a chi ha più di 60 anni. Appuntamento ogni giovedì (con partenza alle 15.15 da piazzale S. Rocco e ritorno previsto per le 19.15) dall’11 marzo al 20 maggio e dal 6 ottobre al 9 dicembre: informazioni all’ufficio dei Servizi sociali. te), Maria Teresa Curtolo e Luciano Pesce (effettivi), Antonio Piano e Giuliana Segato (supplenti). Incontro Fuci Sabato 6 alle 10.30 in patronato incontro organizzato dalla Fuci diocesana dal titolo “I giovani e l’Europa a confronto”; interverranno l’avv. Bruno Barel, Dino De Poli e Ulderico Bernardi; sarà presente anche il vescovo Giuseppe. Ginnastica antalgica Grande successo per l’iniziativa dell’Amministrazione comunale che propone un corso di ginnastica antalgica Casa di Angela Questa domenica 7 marzo, nel pomeriggio, dopo la messa delle 16, inaugurazione, alla presenza del vescovo Giuseppe, della “Casa di Angela”, struttura realizzata in via Lepido Rocco e che ospiterà famiglie con temporanee difficoltà economico-abitative e che nel nome ricorda una bimba di Meduna di Livenza recentemente scomparsa. e L’AZiON Ve/Mottense/Memorie LA TANGENZIALE CEGGIA-CESSALTO FORANIA DI TORRE da Wwf, Associazione naturalistica sandonatese, Lipu e Legambiente, ha così incaricato il professor Bettini, docente allo Iuav di Venezia, di redigere uno studio critico. Questa analisi considera insufficienti le mitigazioni proposte per ridurre l’incidenza della strada sull’Olmè, che oltre ad essere sito di interesse differenza della parrocchiale, la “dimensione foraniale” non è sempre facile da cogliere e interiorizzare. Per questo i parroci della forania di Torre di Mosto hanno pensato a un’iniziativa semplice ma originale che valorizzi l’appartenenza a una comunità più grande, fatta di più campanili: domenica 7 marzo, i parroci si “scambieranno” le parrocchie e celebreranno l’eucaristia in comunità diverse dalla loro. Un gesto più che simbolico, che rafforza lo spirito foraniale e che comunica una nuova disponibilità dei sacerdoti. «Noi parroci dobbiamo essere al servizio di un territorio – ha sottolineato don Lorenzo Marigo, arciprete di Ceggia – non solo delle nostre parrocchie. Siamo chiamati a rimuovere ogni confine». Un parere condiviso da tutti i sei i sacerdoti coinvolti, che ripetono l’esperienza per la secon- da volta, dopo averla sperimentata lo scorso anno. La giornata rappresenta anche l’occasione per farsi conoscere nelle varie comunità parrocchiali. Per creare una reale situazione di scambio, infatti, si sono organizzati in modo che ognuno possa celebrare la messa in parrocchie con cui, per vari motivi, ha avuto meno contatti. Don Guido andrà alle 8 a San Giorgio di Livenza e alle 11 a Torre di Mosto. Don Sante celebrerà alle 9 a Ceggia e alle 10.30 a Gainiga. Don Lorenzo invece andrà per la messa delle 9.30 a San Giorgio e alle 11 a Staffolo. Don Angelo sarà a Torre alle 9, poi passerà alle 10 a Fossà e alle 11 a Ceggia. Don Mirko si recherà alle 7 a Staffolo, alle 11 a San Giorgio e alle 18 a Torre. Don Adriano infine celebrerà la messa delle 7.30 a Fossà e delle 9.30 a Grassaga. (BD) DESIO (MI) PONTE DELLA PRIULA MARENO DI PIAVE MARENO DI PIAVE ANGELO PIZZOL n. 10.9.1929 - m. 13.3.2003 Nella ricorrenza del primo anniversario della chiamata alla casa del Padre, vogliamo presentare la tua cara immagine a coloro che nella tua terra natale hanno avuto il piacere di conoscerti. La moglie Elisa Tesser, i figli e le loro famiglie. RIZIERI ZANARDO n. 27.3.1921 - m. 7.3.2003 ELVIRA ZANZOVO in ZANARDO n. 16.5.1924 - m. 22.3.2001 Il vostro ricordo è indimenticabile, il nostro affetto non è scomparso, anzi, mentre vi abbiamo nel cuore, pregate per noi presso l’amore di Dio padre. Una Messa sarà celebrata per loro, il 7 marzo nella chiesa di Ponte della Priula. PLACIDO MARCON n. 5.2.1921 - m. 17.3.1993 Nell’undicesimo anniversario della tua scomparsa ricordiamo con tanta nostalgia la tua bontà. I tuoi insegnamenti sempre validi ci aiutano ad affrontare tutti i problemi della vita. Tua moglie, i figli e tutti i tuoi cari. MORENO MARCON n. 8.4.1984 - m. 2.3.1991 A nostro figlio: ci conforta il tuo dolce sorriso sempre in ogni momento della nostra vita. Ti preghiamo affinché da Lassù tu possa proteggerci sempre. Papà, mamma, fratello, sorella e tutti i tuoi cari. SARMEDE BOCCA DI STRADA MADONNA DELLA PACE COLFRANCUI EGIDIO DAL CIN n. 7.7.1943 - m. 7.3.1999 Ci sembra ieri; sono passati ormai cinque anni. Sentiamo forte la tua assenza; non vediamo più il tuo volto sorridente. Tu vivi felice in Dio e nell’affetto dei nostri cuori! Ti ricordiamo al Signore nella preghiera con animo grato. I tuoi cari VITTORIO FOREST n. 2.11.1925 - m. 15.2.1979 Nel 25° anniversario della sua scomparsa lo ricordano con immutato affetto moglie, figlie, generi e nipoti. REGINA SPINAZZÈ in COVRE n. 26.10.1933 - m. 9.3.1999 Con affetto e gratitudine rivolgiamo accorati le nostre preghiere per la tua nobile anima. Uniti nel ricordo: marito, figli, nuore, nipotini. Una Messa di suffragio sarà celebrata nella chiesa Madonna della Pace-Menarè. GUERRINO BRUGNERA n. 4.2.1916 - m. 22.2.2004 Dopo una vita esemplare dedicata al lavoro dei campi e al bene della famiglia è tornato alla casa del Padre. Moglie, figli, nipoti e nuore lo ricordano con immenso amore. A Timori per l’integrità del bosco dell’Olmè (qui un momento di una manifestazione per ragazzi). la Valutazione sia stata realizzata troppo in fretta – afferma Annalisa Guiotto, portavoce di Cittadini per il territorio – appena due mesi, giusto in tempo per restituirla alla Regione entro il termine tassativo del 18 novembre, pena l’annullamento della variante alla viabilità». Il Comitato, sostenuto 33 comunitario è anche una delle 17 zone di protezione speciale della Regione Veneto. Lo stato di conservazione del bosco è già oggi minacciato dalla presenza di numerose sorgenti di disturbo e di inquinamento e la costruzione della nuova strada a 30 metri dall’area protetta, lungo il lato sud ovest, eliminerebbe ogni possibilità di espansione dei margini del bosco e di relazione con il territorio agrario circostante. Nelle conclusioni inoltre si critica una mancanza di coerenza con le procedure previste a livello comunitario, nazionale e regionale per la Valutazione di incidenza ambientale, l’assenza di riferimenti tecnici e bibliografici che giustifichino le scelte fatte, nonché la mancanza di soluzioni alternative al progetto. «Gli spazi naturali e agrari sono indispensabili per la qualità della vita e la salute dei cittadini – afferma Annalisa Guiotto – per questo chiediamo agli amministratori di coordinarsi e di trovare soluzioni alternative al problema del traffico. Ci auguriamo che l’accordo di programma venga sospeso e che il progetto venga rivisto». Beatrice Doretto “Bretella” che non va: i contrari si organizzano pochi giorni dalla firma dell’accordo di programma sulla nuova bretella di collegamento Cessalto-Ceggia, il comitato Cittadini per il territorio ha presentato i risultati di uno studio critico realizzato dal professor Virginio Bettini e dalla società Terra. Si tratta di un’analisi della Valutazione d’incidenza che il Comune di Ceggia ha commissionato per valutare se il nuovo tracciato causerà conseguenze ambientali sul bosco Olmè. Davvero i danni saranno medio-bassi, come affermato nella Valutazione d’incidenza? E poi, cosa significa “danni medio-bassi”? E nel rimanente territorio rurale cosa succederà? Queste alcune delle domande poste dal Comitato. «Ci sembra inoltre che Domenica 7 marzo 2004 E questa domenica, si cambia parroco! A A BERGAMO, ERA DI MOTTA È morta suor Maria Augusta Mattiuzzo S i è spenta a causa di un male incurabile suor Maria Augusta Mattiuzzo, mottense. La religiosa, che appar teneva alla Congregazione delle Suore Apostole del Sacro Cuore di Gesù, si trovava nel convento di Bergamo. Suor Maria Augusta era sorella di Franco Mattiuzzo, meccanico assai conosciuto in città. Aveva anche un fratello frate e altre due sorelle, di cui ORARI NECROLOGIE da lunedì a venerdì ore 8-12 e 14-18 I necrologi vanno consegnati entro gli otto giorni prima della loro pubblicazione. L’Azione: tel. 0438 940249 fax 0438 555437 Suor Maria Augusta Mattiuzzo una anch’essa suora. Le suore Apostole del Sacro Cuore prestano ser vizio tra l’altro nell’asilo mottense “Monumento ai Caduti”. PREZZI: Necrologi: Normali €40 Fuori box €60 Anniversari: compleanni e matrimoni €60 SPADA,TALENTO 18ENNE DI LENTIAI CHE AMA LA CORSA IN MONTAGNA IN BREVE Corri, Nicola, corri! S i sa che tra i ragazzini lo sport più gettonato è il pallone. Il mix vincente di facili guadagni e veline da favola ha fatto breccia nei cuori dei più giovani. Non così per il diciottenne di Lentiai Nicola Spada, che fin da piccolo si è appassionato alla corsa in montagna. E ora è la punta di diamante dell’atletica DolomitiBelluno. «Ho cominciato nell’atletica Pasa Lentiai di Lucio Mione – racconta –. Ho seguito le orme di mio fratello Marco (anche lui P onte della Priula e il gioco delle bocce, un binomio davvero vincente sul piano sportivo e ricreativo. A confermarlo la dinamica società bocciofila locale “La Favorita”, che nel 2004 festeggia, insieme ai suoi 15 componenti, i 13 anni di attività. Tredici anni di costanti riconoscimenti agonistici in gare provinciali e regionali, anche nei cosiddetti gironi “maggiori”; vantando attualmente nella propria rosa ben 12 giocatori militanti il girone C e 2 il girone D (il resto in qualità di amatori). Ma, sopra ogni cosa, tredici anni d’intesa e di affiatamento tra i 15 soci, che ri- mezzofondista di talento, oggi tesserato per il Bechèr San Giacomo). All’inizio i metodi di allenamento venivano percepiti da noi ragazzi come un gioco: così doveva essere perché eravamo molto giovani. Poi crescendo è subentrata la serietà, la necessaria professionalità, e ho capito che per me si trattava di un vero e proprio secondo lavoro». Nel caso di Nicola si può senz’altro dire, senza un briciolo di retorica, che i suoi risultati (tra cui una medaglia d’argento ai mondiali di categoria nella corsa in montagna) se li è sudati dal primo all’ultimo. «La soddisfazione per gli obiettivi raggiunti arriva grazie alla fatica. Mi alleno due ore al giorno e questo sforzo si sente di più in inverno: è difficile tornare a casa e avere voglia, dopo aver corso, di mettersi a studiare». All’ultimo anno di scuola superiore, guardando avanti comprende che deve focalizzare i suoi sforzi verso un obiettivo preciso. «L’unico sbocco per chi vuole fare carriera in una disciplina come la mia è entrare in un gruppo militare. Ma è molto difficile, bisogna ottenere dei risultati perché solo grazie a questi si può essere notati» Il problema degli sport meno seguiti minaccia come al solito la possibilità ai campioncini in erba di potersi esprimere. Sono poche le società grosse che possono garantire uno stipendio. Il calendario di Nicola è già fitto di appuntamenti. Finora è stato terzo e settimo nelle due prove dei campionati regionali di cross del 2004. «Adesso a marzo ci sono i campionati individuali. Tutto in attesa delle gare primaverili in montagna per cui sono più portato e posso esprimermi al meglio». La vittoria più importante della carriera? «Il secondo posto ai campionati italiani perché mi ha permesso di partecipare ai mondiali». Questo il profilo dello sportivo Nicola, che si intreccia inestricabilmente con quello del ragazzo. «Come in tutti i campi della vita ci sono degli alti e dei bassi: purtroppo io tendo, essendo di carattere pessimista, a somatizzare eccessivamente questi ul- I 13 ANNI DEL GRUPPO “LA FAVORITA” Gino Antoniazzi, ovvero le bocce a Ponte della Priula trovano ne “La Favorita” l’opportunità di conciliare la pratica di questo sport, con un sano momento di relax e di passatempo col- lettivo. Tra gli appuntamenti sportivi, promossi da “La Favorita”, s’impongono annualmente tre occasioni d’incontro e di gioco, di buon livello, con le società del Coneglianese, della Destra Piave e del Bellunese. Si tratta di un torneo serale con invito aperto a tutte le società locali amatoriali; di una gara provinciale, programmata da un apposito Comitato provinciale, che vede “La Favorita” tra gli sponsor principali; in terzo luogo, di una gara di categoria C, con invito rivolto a tutte le società bocciofile del Comi- tato provinciale di Treviso. Questa gara è il fiore all’occhiello delle iniziative organizzate da “La Favorita”: si disputa sui campi di Ponte della Priula, attigui alla palestra comunale “Arcobaleno”, sede ufficiale della società, e quest’anno è prevista per domenica 1º agosto. Il presidentissimo - “La Favorita” deve senz’altro molto all’attivismo del suo fondatore e attuale presidente, Gino Antoniazzi, che la passione per le bocce la porta scritta nel dna. «Sono stato prima un fervido appassionato di que- timi. Mi basta calare un po’ fisicamente e non fare quello che dovrei per sentirmi giù anche psicologicamente. Se sto bene do il massimo e posso essere continuo nelle mie prestazioni». Non si sbilancia nei pronostici. «Tutto dipende dalla condizione fisica che raggiungerò in primavera. Punto a tornare in nazionale». Speriamo che quest’anno non solo le rondini ma anche le vittorie di Nicola Spada facciano primavera. Igor Della Libera sto sport, poi un giocatore e ho gestito per anni un negozio di premi sportiIl presidente della “Favorita” vi che Gino Antoniazzi sponsorizzava gare e tornei – racconta il presidente Antoniazzi –. Ora cerco di fare del mio meglio per tenere alto l’interesse per questo sport pulito, che ha bisogno di nuove leve». “La Favorita” rientra in un ampio progetto di gruppi polisportivi, comprendenti varie discipline (arti marziali, ciclismo, pallacanestro), tutte praticate alla palestra comunale “Arcobaleno” di Ponte della Priula, gestita in appalto sempre dal presidente Antoniazzi. Elena Pilato ATLETICA: premi per i migliori giovani diocesani Nicola Spada, di cui si parla qui a fianco, è anche uno degli atleti diocesani premiati alla Festa dell’atletica veneta di sabato scorso. Con lui anche Bechèr, Industriali e BancaMarca fra le società, e fra gli atleti: Eleonora Moras (Bechèr), Annarita Maschietto e Simona Viola (Industriali), Serena Pollazzon, Serena Poser, Matteo Marchioni e Filippo Spinazzè (BancaMarca). ATLETICA: Maschietto campionessa! Annarita Maschietto di San Pietro di Feletto si è laureata per il secondo anno consecutivo campionessa italiana categoria promesse nei campionati invernali di lancio del martello. ATLETICA: Gaiarine, che scuola media! La scuola media di Gaiarine è campionessa provinciale nel triathlon indoor, combinazione di corsa 20 metri, salto in alto e getto del peso. Trionfo su tutta la linea: primi a squadre, Marco Piovesan migliore tra i ragazzi, Chiara Simeoni seconda tra le ragazze. VOLLEY: Le supertose del S. Donà top veneto Campione! Domenica 29 febbraio il volley San Donà si è laureato campione regionale under 19: ora punta dritto alla finale triveneta del 7-8 aprile e di lì alle nazionali, per bissare lo scudetto del 1998, quando in squadra c’era anche Jenny Barazza, di Codognè, oggi titolare con il Bergamo in A1 di pallavolo. Nella foto Giulia Agostinetto del San Donà, premiata come miglior giocatrice della finale. 38 Domenica 7 marzo 2004 OFFERTA LAVORO Per informazioni sulle seguenti offerte di lavoro rivolgersi all’Informagiovani di Vittorio Veneto, telefono 0438-940371. Azienda leader in servizi marketing per negozi specializzati in telefonia, audio-video, elettrodomestici, seleziona promoters ambosessi motivati e dinamici per attività in zona di residenza. Importante retribuzione fissa (rif. 16304). Pizzeria in zona Menarè cerca cameriera con minima esperienza. Part-time (rif. 16303). Azienda metalmeccanica di Cordignano cerca operaio qualificato esperto montaggio parti macchina e manutenzione, con esperienza (rif. 16251). Azienda metalmeccanica di Cordignano cerca centralinista-addetta contabilità, massimo 24 anni, diploma di ragioneria o equipollente anche senza esperienza (rif. 16250). Cercasi apprendista impiegata possibilmente con diploma di ragioneria per azienda in San Fior. Richiesti: massima serietà, buona volontà, bella presenza, predisposizione ai rapporti interpersonali. No perditempo (rif. 16249). Azienda di importanza nazionale cerca per Treviso e provincia, 2 agenti vendita anche prima esperienza. Offresi: training iniziale, supporto in zona con portafoglio clienti, interessanti provvigioni, possibilità di carriera (rif. 16248). Cercasi personale, anche studentesse universitarie, per lavori d’ufficio e altre attività impiegatizie anche a contatto con il pubblico (rif. 16247). DOMANDA LAVORO Impiegato contabile, decennale esperienza contabilità generale, gestione del personale, contabilità banche e redazione bilancio cerca lavoro. Tel. 3355301914, e-mail [email protected] 40enne perito meccanico con esperienza nel settore metalmeccanico valuta proposte di lavoro; possib. zona Vittorio Veneto; possibilità dal 1º marzo di essere in mobilità. Tel. 0438-564273 ore serali. Ragazza italiana di 21 anni cerca lavoro come baby-sitter in zona Fratta di Caneva, Caneva, Cordignano, Sacile. Possiedo il diploma pedagogico sociale, ottima conoscenza inglese. Ho esperienza con i bambini. Tel. 043479488, 333-7406701. Studente 19enne con qualifica di operatore elettrico cerca lavoro in zona Pieve di Soligo come commesso. Tel. 0438840858. Signora 23enne cerca lavoro come operaia, addetta alle pulizie, collaboratrice domestica, assistenza o altro. Zona Vittorio Veneto. Tel. 338-3257108. Ragazza 24enne cerca lavoro come operaia in qualsiasi settore. Disponibile anche come addetta alle pulizie, collaboratrice domestica o altro. Zona. Follina, Pieve di Soligo, Conegliano,Vittorio Veneto. Tel. 338-6176137. Giovane signora cerca lavoro part-time al mattino + due pomeriggi settimanali come impiegata amministrativa o commerciale con esperienza. Zona: Follina, Miane, Pieve. Tel. 0438960197, 328-7845875. Ragazza 19enne, cerca lavoro come operaia in qualsiasi settore. Disponibile anche come collaboratrice domestica o addetta alle pulizie. Zona: Pieve di Soligo, Follina, Conegliano e limitrofi. Tel. 0438-83286. Signora con esperienza, cerca lavoro come pulizie uffici, collaboratrice domestica, assistenza anziani e ammalati, aiuto cuoco. Zona: Pieve di Soligo, Follina, Farra di Soligo, Sernaglia e limitrofi. Tel. 0438-83286. Signora volenterosa con esperienza come direttrice supermercato, operaia settore maglieria, cameriera, collaboratrice domestica, cerca lavoro anche in altri settori purché serio e a tempo pieno. Disponibile anche a lavoro a turni, anche notturni. Tel. 340-5619307. Ragazza 39enne cerca lavoro alla sera come cameriera, baby-sitter, assistenza anziani o altro. Predisposizione al contatto con il pubblico. Tel. 333-9339372. Ragazza con esperienza si rende disponibile per pulizia uffici o come collaboratrice domestica o assistenza anziani. Zona Vittorio Veneto, Tarzo e limitrofi. Tel. 320-2719454. Ragazza 21enne cerca lavoro come collaboratrice domestica, pulizie uffici, assistenza anziani, baby-sitter, cameriera, lavapiatti. Tel. 348-6992014. Massaggiatrice professionale shiatzu cerca urgentemente lavoro part-time in centro di estetica o palestra. Zona Vittorio Veneto e Conegliano. Tel. 3334510524. Signora con pluriennale esperienza infermieristica cerca urgentemente lavoro part-time come assistenza anziani a domicilio. Zona Vittorio Veneto e Conegliano. Tel. 338-6536931. Signora con esperienza cerca lavoro come baby-sitter, assistenza anziani, pulizie. Tel. 3493190485. Signore con esperienza come saldatore a filo ed elettrodo, uso mola, sega elettrica, ecc., cerca lavoro come operaio metalmeccanico. Zona Vittorio Veneto. Tel. 349-3023238. Ragazza con esperienza nel settore metalmeccanico cerca lavoro come operaia in qualsiasi settore. Disponibile anche come baby-sitter, assistenza anziani, pulizie. Zona Vittorio Veneto, Conegliano e limitrofi. Tel. 3383191123. Ragazzo 21enne con esperienza come operaio cerca lavoro in qualsiasi settore. Tel. 3339830805. Ragazzo 20enne cerca lavoro in gelateria in Germania. Tel. 320-3533519. Signora referenziata, con esperienza, cerca lavoro come commessa, assistenza anziani, operaia. Zona Conegliano e Treviso. Tel. 329-0161577. Maestra d’asilo, 21enne, italiana, seria, referenziata, con comprovata esperienza, cerca lavoro come baby-sitter al mattino. Zona: Vittorio Veneto e limitrofi. Tel. 329-0045093. Signore con esperienza co- me sarto, operaio metalmeccanico e come muratore, cerca lavoro. Tel. 349-0702723. Laureata in economia aziendale con esperienza decennale nell’ambito della gestione R.U. in aziende anche multinazionali, valuta inserimento in studi commerciali della zona per elaborazione paghe. Tel. 335-8144403, 0438-550046. Ragazza 20enne con buona conoscenza dell’inglese e del tedesco cerca lavoro come impiegata o eventualmente segretaria. Tel. 340-2647662. Signora 35enne cerca lavoro possibilmente come babysitter, commessa o altro. Tel. 3402875907. Ragazza 17enne con esperienza cerca lavoro come barista. Tempo pieno giornaliero. Tel. 340-9112764. Ragazza rumena 23enne cerca lavoro di assistenza anziani, collaboratrice domestica, commessa, cameriera, lavapiatti. Massima serietà. Tel. 328-0332192. Signora italiana offresi per lavori di collaboratrice domestica, assistenza anziani, pulizie uffici per 2 volte la settimana. Tel. 0438-550531. Signora con esperienza cerca lavoro come badante (assistenza anziani), baby-sitter, pulizie uffici. Esperienza anche come pasticcera. Tel. 320-2126391. Ragazzo 24enne con esperienza come muratore cerca lavoro anche in altri settori. Disponibile anche a lavoro a turni. Zona: Vittorio Veneto e limitrofi. Tel. 320-4671384. Signora 19enne cerca lavoro come operaia in qualsiasi settore in zona Vittorio Veneto e limitrofi. Tel. 329-1964947. Signora 39enne con esperienza cerca lavoro come collaboratrice domestica, assistenza anziani, operaia, banconiera, babysitter. Zona: Vittorio Veneto. Tel. 348-4960939. Ragazzo 19enne con esperienza come meccanico e mulettista cerca lavoro. Disponibile a lavoro serio, anche in altri settori. Zona Vittorio Veneto e Conegliano. Tel. 333-8450513. Ragazzo 29enne cerca lavoro part-time per 2 o 3 ore al giorno. Tel. 349-3190485. Ragazza 23enne con esperienza cerca lavoro nel settore assicurativo in zona Vittorio Veneto e limitrofi. Tel. 380-2928672. Signora con esperienza come collaboratrice domestica cerca lavoro per 2 mattine a settimana in centro Vittorio Veneto. Tel. 389-8197558. Signora con esperienza cerca lavoro come addetta alle pulizie, collaboratrice domestica, stiro. Disponibile anche per assistenza anziani o come operaia. Zona: Vittorio Veneto. Tel. 3290259390. 30enne con esperienza pluriennale di segreteria e come impiegata amministrativa, con conoscenze informatiche del pacchetto Office, offresi per lavoro impiegatizio nella zona di Vittorio Veneto e Conegliano. Tel. 3497805322. Signora con esperienza cerca lavoro come collaboratrice domestica, stiro. Disponibile per 2 volte a settimana. Zona: Vittorio Veneto. Tel. 0438-53222. Impiegata amministrativa e commerciale, bilingua spa- gnola-italiana, inglese fluente, esperienza pluriennale nella gestione acquisti e clienti, rapporti con l’estero, fatturazione e contabilità, valuta proposte di lavoro. Tel. 333-1106272, 3387743897. Grafico pubblicitario si rende disponibile per lezioni private di grafica (Photoshop). Tel. 3403603316. Ragazza 30enne, con esperienza nel settore, cerca lavoro come barista nel Vittoriese e dintorni. Bella presenza, buona dialettica e predisposizione ai contatti umani. Tel. 348-4937252. Ragazza 30enne, con esperienza nel settore, cerca lavoro come impiegata/segretaria in azienda seria e professionale. Conoscenza Pc, prima nota, bollettazione, fatturazione e predisposizione ai contatti. Tel. 3484937252. Signora con esperienza cerca lavoro come stiro al proprio domicilio. Tel. 0438-959419. Ragazza cerca lavoro come collaboratrice domestica, aiuto cuoca, lavapiatti, operaia comune, pulizia uffici, stiratura. Tel. 328-4738221. Ragazzo 23enne con esperienza come cameriere e commesso cerca lavoro. Disponibile anche come operaio in qualsiasi settore. Tel. 0438-940970, 3409058327. Ragazza 20enne cerca lavoro come baby-sitter, assistenza anziani, ammalati o come operaia. Tel. 0438-940970, 3409058327. Signora con esperienza cerca lavoro di pulizie uffici al mattino o come baby-sitter, anche a domicilio. Zona Vittorio Veneto. Tel. 0438-59998. Ragazza 26enne cerca lavoro come operaia generica. Zona Vittorio Veneto e limitrofi. Tel. 348-7248648. Signora vittoriese con esperienza cerca lavoro come collaboratrice domestica al mattino in Vittorio Veneto. Tel. 3407849905. Signore 45enne cerca lavoro come collaboratore domestico, assistente anziani (con esperienza), operaio. Zona Tarzo. Tel. 320-0783504, 320-0831340. Signora con pluriennale esperienza come addetta alle pulizie, cerca lavoro. Disponibile anche per assistenza anziani/disabili o come collaboratrice domestica. Zona: Follina, Miane, Cison, Pieve di Soligo, Conegliano e limitrofi. Tel. 338-9539575. Ragazza 16enne cerca lavoro come operaia o lavapiatti in ristoranti/pizzerie, zona Follina, Miane, Cison, Pieve di Soligo. Tel. 333-3241647. Signora automunita cerca lavoro come operaia in qualsiasi settore (esperienza come cucitrice); addetta alle pulizie, collaboratrice domestica. Disponibile a lavoro a turni o a giornata. Zona: Cison, Miane, Follina, Pieve di Soligo. Tel. 338-4787853. 27enne automunito con esperienza come operaio nei settori legno-metalmeccanico, agricoltura cerca lavoro anche in altri settori. Disponibile anche come muratore o collaboratore in panifici. Tel. 320-0932582. Ragazza 25enne cerca lavoro come operaia, pulizie uffici (con esperienza), collaboratrice domestica, lavapiatti. Zona Vitto- rio Veneto e Conegliano. Tel. 3280749293. Ragazzo 28enne con esperienza come magazziniere (uso muletto) e come operaio settore metalmeccanico (macchina Cnc) cerca lavoro anche in altri settori. Zona Vittorio Veneto, Conegliano e limitrofi. Tel. 3290678426. Signora 30enne con esperienza come collaboratrice domestica e come baby-sitter cerca lavoro. Disponibile anche come addetta alle pulizie, stiro, lavapiatti. Tel. 339-2593318. Ragazza 21enne, diplomata al turistico e come operatore comm. con l’estero, cerca lavoro come impiegata commerciale Italia-estero oppure come impiegata generica, commessa, cameriera o altro dal lunedì al venerdì. Conoscenza Pc, inglese, tedesco, spagnolo. Tel. 0438-580533, 349-4006771. 36enne con esperienza come operaia nel settore metalmeccanico e imballaggio, stampaggio plastico e come banconiera, cerca lavoro anche in altri settori preferibilmente in orario antimeridiano. Zona Vittorio Veneto e limitrofi. Tel. 347-0732468. Signora rumena 48enne con esperienza, buon italiano, buona capacità in cucina, offresi come collaboratrice domestica, assistenza anziani con possibilità di vitto e alloggio. Disponibile anche come addetta alle pulizie, stiro, lavapiatti, baby-sitter. Tel. 3299282630. Ragazzo 23enne con esperienza come progettista Cad 2D e 3D cerca lavoro nel settore. Tel. 392-3288031, 0438940591. VENDESI Vendo palestra completa di tutto a 500 euro (valore 1.500 euro). Vendo, inoltre, materassino massaggiatore per tutto il corpo a 500 euro. Tel. 0434-997945. Vendo scooter Peugeot XFight, pochi chilometri, quasi nuovo, grandissima occasione. Tel. 0422-809950. Vendo macchina maglieria Brother 830, doppia frontura, cambiafilo, per lavori jacard, a schede. Usata poco. Tel. 043853251. Vendo per 30 euro caffettiera nuova per caffè all’americana, + una confezione di caffè + una confezione di filtri. Tel. 0438-564273 ore serali. Vendo rete pieghevole con materassino. Tel. 0438-53251. Vendo quattro cerchi in lega (02) per ruote da 13” a 80 euro tratt. Tel. 0438-940478. Occasione. Vendo aratro L. Moro n. 7 idraulico per trattore 80/90cv. Ottimo prezzo. Chiamare ore pasti Giovanni 0438990126. Vendo abito da sposa bianco, bello, lungo, come nuovo, taglia 44-46, confezionato da “Le favole” di Vittorio Veneto. Regalo cappello. Vi aspetto. Tel. 043832476 ore pasti. CERCASI Operazione Mato Grosso cerca furgone tendonato per raccolte ferro, anche vecchio purché funzionante. Prezzo modico. Tel. 347-4536322 Nico. Pensionato acquisterebbe terreni agricoli, piccoli lotti, anche montagna meglio se con piccola stalla. Zone Sacile, Caneva. Disponibile anche a lavorare in affitto terreni incolti o parziali di aziende agricole, purché con vincolo minimo di 5 anni. Tel. 3492128625. REGALO Regalo tutti i numeri di “2000 anni di cristianesimo” e di “La Bibbia per la famiglia” di Famiglia Cristiana. Sono fascicoli molto belli. Tel. 0438-28578 ore pasti. SMARRITO Un cane pastore tedesco femmina è scomparso dalla sua cuccia, di via Chizze a Mareno, la notte del 27 gennaio scorso. Rubato? Scappato? Una bella mancia a chi dà notizie al riguardo. Tel. 0438-308691. e L’AZiON Lettere & interventi LE GRAVI PERPLESSITÀ DI UNA DONNA Procreazione assistita, giusta la nuova legge? F accio riferimento al vostro articolo pubblicato su L’Azione il 22 febbraio 2004 sul tema della procreazione assistita per manifestarle la mia apprensione e ahimè disaccordo. Tale legge, approvata recentemente dal Parlamento, che avrebbe avuto come obiettivo quello di regolamentare la procreazione assistita, otterrà invece il risultato di rendere impossibile l’accesso ai trattamenti per molte coppie infertili e di trasformare in un calvario il cammino di quelle coppie che potranno ancora accedervi, con effetti morali devastanti per entrambi i componenti e con gravi conseguenze per la salute delle donne. In primo luogo, l’obbligo di fecondare solo tre ovociti abbatterà drasticamente le possibilità di successo dei trattamenti, che oggi sono del 25-30% per tentativo ma si ridurranno, secondo gli specialisti, ad uno scoraggiante 8%. (...) Il divieto di donare gameti impedirà alle persone sterili di vivere l’esperienza della genitorialità naturale all’interno della coppia, quando uno dei due coniugi sia privo di capacità riproduttiva. Il divieto per le persone fertili di accedere alla fecondazione assistita impedirà ai portatori di malattie geneticamente trasmissibili di mettere al mondo figli sani. Infine, e ancor più, il divieto di revocare il consenso ai trattamenti una volta che la fecondazione sia avvenuta, obbligherà le donne a farsi trasferire in utero anche gli eventuali embrioni malformati, in palese contrasto con la norma costituzionale che vieta ogni trattamento sanitario coatto che violi il rispetto della persona umana. (...) Di fronte a tutto ciò, io aspirante madre sono annichilita: è già difficile accettare di non poter concepire un figlio senza ricorrere ad una lunga teoria di analisi, ecografie, iniezioni di ormoni, anestesie e interventi medici. Ma è impossibile accettare che ci sia negata anche questa possibilità, imponendoci di sottoporci a trattamenti di qualità inferiore a quella possibile con le tecniche I correntemente in uso in tutto il mondo civile. È stato detto che occorreva tutelare la dignità degli embrioni; ma a me non pare una buona forma di tutela impedire loro di nascere, e questa legge impedirà a migliaia di bambini desiderati di venire al mondo. (...) È una legge giusta, questa? A me non pare: mi sembra una legge ingiusta, umiliante e disumana che contrasta con quanto prevede la nostra Costituzione sia sulla tutela del diritto alla salute sia sull’uguaglianza dei cittadini davanti alla legge anche riguardo alle loro condizioni sanitarie. (...) Una mamma mancata Non è corretto pubblicare lettere anonime, perché mancano del primo requisito per un dialogo tra persone: il coraggio delle proprie idee. Data però l’importanza dell’argomento facciamo un’eccezione. Sia la lettera che la risposta chiesta a don Furlan sono troppo lunghe e siamo costretti a pubblicare solamente le parti che ci sembrano essenziali. La sua lettera suscita sentimenti di profonda comprensione e di rispetto. Il “desiderio” di un figlio è umanissimo e del tutto nobile. Ognuno di noi conosce il vuoto e la sofferenza che rattristano l’esistenza di molte coppie alle quali mancano i figli tanto desiderati. E tuttavia bisogna dire che non sono condivisibili importanti passaggi del suo scritto. E il dissenso non è tanto su ciò che lei dice, quanto piuttosto su ciò che non dice. Lei giustamente dice dei desideri e delle aspirazioni, umanissime e nobili, della donna, e non invece dei diritti fondamentali dell’embrione e del bambino. Senza minimizzare o disconoscere le esigenze della coppia, bisogna avere considerazione anche del figlio, al quale la legge deve garantire il diritto a nascere – una volta che ha cominciato ad esistere, una volta che si è deciso di farlo venire alla vita – e anche le condizioni migliori pos- sibili del suo esistere. La questione fondamentale – fondamentale, nel senso che dalla risposta, che ad essa si dà, sta o cade tutto il resto – riguarda il valore da attribuire all’embrione umano. La legge giustamente è ispirata al principio della prevalenza dei diritti fondamentali del figlio: diritto alla vita e all’identità genetica, psicologica, affettiva. Diciamo “prevalenza”, perché non si negano i diritti della coppia; e diciamo “fondamentali” rispetto a quelli della coppia che riguardano non la vita in sé, ma la sua qualità. Dal momento del concepimento esiste un essere umano precisamente individuato nella sua identità, unicità e irripetibilità. Nel suo successivo sviluppo egli rimane sempre sostanzialmente eguale a se stesso. Le sembra che nel difenderne la dignità e la vita si facciano proprio “ragionamenti astratti”? Poiché non tiene in considerazione il valore e la dignità dell’embrione, il suo dissenso riguarda soprattutto il fatto che la legge vieta la “produzione” di embrioni in numero “non superiore a tre” e dispone il loro “unico e contemporaneo impianto” (così stabilisce anche la legge tedesca del 13 dicembre 1990). Secondo lei invece dovrebbe potersi dare fecondazione di un numero molto maggiore di ovociti, e poi la loro crioconservazione e successivamente il loro impianto. Così, però, si ingrandiscono altri problemi veramente insuperabili. Diventa inevitabile la selezione, conseguente alla diagnosi preimpiantatoria, fra embrioni, sì da mettere da parte (dove?) quelli che risultano imperfetti. E può una coppia non avere alcuna considerazione degli embrioni originati dai propri gameti e non impiantati? È poi difficile poterla comprendere quando dice che la legge “impedirà a migliaia di bambini desiderati di venire al mondo”. La legge è a difesa degli esseri umani reali (che di fatto esistono). I miliardi di esseri umani potenziali (che non esistono) non sono “soggetto” di diritto. È, infine, spontaneo chiederci: perché la legge difende il diritto alla vita di un embrione? Perché la vita di un essere umano innocente e indifeso non riguarda solo la coscienza morale individuale, ma anche il diritto e le istituzioni della società civile. Tutti gli esseri umani sono eguali di fronte alla legge. Una legge che negasse ad alcuni il diritto alla vita sarebbe in contraddizione con la sua stessa ragion d’essere. Don Mosè Furlan S. GIACOMO GIOVANI Monastero, è sempre al centro del dibattito Pregano più di un tempo l Comitato spontaneo di San Giacomo di Veglia precisa di non aver mai sostenuto, nei suoi documenti ufficiali, che l’Amministrazione comunale vittoriese volesse “cacciare” le suore del monastero cistercense, come invece scritto su L’Azione del 29 febbraio, dove viene attribuito allo scrivente Comitato lo slogan: “Scottà vuole cacciare le monache, noi le difendiamo”, ma, e qui sta il nocciolo della raccolta firme, se è intenzione dell’Amministrazione comunale realizzare il progetto Snozzi, costruendo, tra l’altro, una piazza tra le due barchesse, tutto ciò comprometterebbe definitivamente la permanenza del complesso monasteriale e delle monache di clausura che non potranno più svolgere la loro vita contemplativa e noi saremo costretti a difenderle. Tutto ciò sembra quanto mai evidente! Il Comitato coglie l’occasione per sottolineare che la sottoscrizione ha superato di gran lunga quota mille firme di persone che vogliono affermare che: “i progetti presentati trasformano l’utilizzo di edifici di pregio artistico e architettonico, intaccando irrimediabilmente l’unico polmone verde a ridosso della zona industriale e della trafficata strada Alemagna”. Come già sostenuto in precedenza, al termine della raccolta firme, il Comitato spontaneo di San Giacomo di Veglia, renderà noto un dossier documentato in cui verrà dimostrato il motivo perché San Giacomo non è ancora dotato di una palestra di quartiere e indicando le responsabilità della sua mancata realizzazione. Su questo e altrettanto importanti argomenti, l’eventuale lista civica di San Giacomo di Veglia sarà sempre alternativa alla Lega Nord locale che sta “amministrando” Vittorio Veneto. Luigi Villanova per il Comitato D’accordo. Prendiamo atto che il Comitato ha denunciato che il progetto Snozzi “comprometterebbe definitivamente la permanenza del complesso monasteriale e delle monache di clausura”. Se non è zuppa... “I giovani pregano di più”. L’ho sentito affermare un giorno dell’ultima settimana di gennaio durante il programma di “Uno mattina”. Intervistato dal giornalista che conduce il programma, lo affermava uno psicologo, conosciuto studioso, di cui ora non ricordo il nome, e la presidente nazionale dell’Azione cattolica. Mi ha fatto piacere sentire questa affermazione. Noi siamo abituati ancora dalla contestazione giovanile del 1968, a constatare che con l’adolescenza viene di conseguenza l’abbandono dei sacramenti. L’affermazione, “i giovani pregano di più di un tempo”, fa pensare che questa tendenza ad abbandonare la fede, vada invertendosi... Non posso constatarlo perché vivo, a causa di una malattia, in una struttu- Domenica 7 marzo 2004 M 39 MANZANA anzana, forse a molti sconosciuta, è l’estrema periferia di Vittorio Veneto, su colli fornitori di quel vino Prosecco così apprezzato ultimamente, custodisce un piccolo gioiellino d’arte altrettanto sconosciuto. Sto parlando della chiesetta di San Giorgio, un esempio di architettura romanica, risalente a prima del X secolo, una delle prime succursali della pieve di San Pietro di Feletto. Si accede dalla comunale via Manzana, all’altezza circa del civico 73, tramite una piccola e ripida scalinata. Conosciuta e apprezzata da noi abitanti della zona, vi si celebra la Messa una volta alla settimana, la domenica più vicina alla ricorrenza del santo a cui è dedicata e la notte di Natale. Solo in casi eccezionali in altri giorni o periodi dell’anno. Negli anni 97- 98 sono stati eseguiti interventi di conservazione, è stato completamente rifatto il tetto insieme al sistema di raccolta e deflusso delle acque, impedendo così che l’opera impietosa del tempo e degli agenti atmosferici danneggiasse in maniera irreparabile i numerosi affreschi che essa contiene al suo interno. O meglio quel che resta… sì, perché purtroppo interventi del passato, poco rispettosi di questi tesori, ne hanno compromesso irrimediabilmente la parte più consistente. Sempre intorno al ’98, dopo estenuanti difficoltà burocratiche e grazie soprattutto alle persone che hanno sollecitato tali interventi, abbiamo un ulteriore cantiere di lavoro sostenuto dalla Fondazione Cassamarca. Era impellente intervenire per impedire il deperimento ulteriore di quel che resta degli affreschi, con adeguate tecniche, frenare la caduta dei colori e rafforzare l’adesione delle malte affrescate a quelle proprie del muro portante. Stiamo parlando, a detta degli esperti, di affreschi realizzati in tre fasi successive, nell’arco che va dalla fine dell’XI alla metà del XIV secolo; da quel che è emerso si deduce che tutte le pareti erano affrescate: santi, apostoli, san Giorgio, la vergine Maria offrivano la loro intercessione e la loro protezione alla gente che nella chiesa si raccoglieva in preghiera. Ci si augurava che a questi iniziali lavori ne sarebbero seguiti altri, per riportare questi tesori d’arte al loro originale splendore, ma così, almeno allo stato attuale delle cose, non è stato. Ma, se è vero, come dicono, che la speranza è l’ultima a morire, noi non disperiamo, anzi… Per questo scrivo a lei, caro Direttore. Per sapere se c’è un ufficio in diocesi che si fa attento a queste realtà, che promuove la conservazione di beni che sono di arte e, soprattutto di fede; un ufficio che ci può indicare e sostenere nelle pratiche e nelle spese… Siamo convinti che, fortunatamente, ci sono ancora persone che hanno a cuore la salvaguardia e la valorizzazione di questo patrimonio artistico e religioso della nostra diocesi, ma vorremmo saperne di più. Giuseppe Maset Formeniga In Curia di Vittorio Veneto c’è l’ufficio per “l’arte sacra e i beni culturali” al quale può rivolgersi per chiedere che cosa si possa fare riguardo a questa preziosa chiesetta. Intanto, da parte nostra, passiamo a questo ufficio la sua lettera. ra in cui i giovani non hanno niente a che fare, se non alcune ore di volontariato. È anche vero che nei giovani d’oggi si trovano sentimenti di valori umani, degni di rispetto e di stima, come la solidarietà, la condivisione, che vissuti nella fede, sono valori cristiani. Le nostre parrocchie, i patronati, le scuole cattoliche, l’ora di religione possono essere o diventare “laboratori della fede” come si augurava papa Giovanni Paolo II più volte durante l’Anno Santo 2000. Don Mario Rebellato Chiesetta di San Giorgio, un gioiello da salvare... DEDICATO A PANTANI Caro Marco, un eroe sei stato per questo mondo così cambiato, la tua battaglia non è stata fortunata fin dalla prima pedalata, ma con la forza di un guerriero hai scalato il mondo intero. Tutti ti osannavano su per quelle salite tanto care a chi ti ha visto pedalare, “forza pirata, stringi i denti che all’arrivo saremo tutti tuoi parenti!”, fino alla scalata trionfale con un altro giro da archiviare. Ma la notte portò con sé un grande buio dentro di te, in un attimo tutto cambiò e la tua vita si ribaltò. La tua integrità fu minata, a te eroe della scalata. La tua patria tanto amata non ti aveva protetto dall’ematocrito in difetto e per un piccolo decimale hanno distrutto il tuo altare. Fu una ferita così grave che nessuno riuscì a curare; la tua patria che ti osannava ti rimise sulla strada ma la ferita sanguinava e sempre più si allargava. La solitudine ti ha braccato e mai più ti ha lasciato. Addio eroe di questo mondo che tutto brucia e tutto ingoia, ti auguro tanto che nell’aldilà ritrovi pace e serenità. Gianpietro De Conto