- L`AZIONE - Settimanale della diocesi di Vittorio Veneto

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2
Periscopio
Mondo
GMG 2004:“Vogliamo vedere Gesù”
È stato reso noto il messaggio di Giovanni Paolo II
per la Giornata mondiale della gioventù di quest’anno. È incentrato sul versetto di Giovanni 12,21 “Vogliamo vedere Gesù”.
Iraq e Pakistan: stragi di sciiti,
quasi 250 morti
Drammatico 2 marzo - ricorrenza sciita dell’Ashura
(ovvero il martirio di Hussein, nipote di Maometto)
- in Iraq e Pakistan una serie di attentati terroristici
suicidi hanno provocato la morte di 112 persone a
Karbale, 70 a Bagdad (Iraq) e 47 a Quetta (Pakistan).
Usa: Kerry è l’anti-Bush
Con largo anticipo si sono concluse,
negli Stati Uniti, le primarie del partito Democratico per scegliere il rivale
di George Bush alle elezioni presidenziali di novembre. Con un’ampia
maggioranza ha prevalso John Kerry.
Macedonia: deceduto il Presidente
In un incidente aereo ha perso la vita il presidente
della Repubblica di Macedonia Boris Trajkovski.
Crac Parmalat e Cirio:
coinvolta la camorra
Mentre si amplia il numero di banchieri e dirigenti
industriali indagati per i crac Parmalat e Cirio, nell’inchiesta entra anche la camorra che avrebbe aiutato la Parmalat a conquistare il mercato campano del
latte.
CITTADINO
INFORMATO
Digitale: dallo Stato 150 euro
per il decoder
È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il decreto
che prevede un contributo statale di 150 euro a favore
degli abbonati Rai che acquistano un apparecchio
per la ricezione della televisione digitale terrestre.
Minori e disabili: gratuite
le certificazioni mediche sportive
Da inizio 2004 sono gratuiti i certificati di idoneità all’attività sportiva agonistica (nelle società dilettantistiche) dei minori e dei disabili, i certificati di idoneità
all’affidamento e all’adozione e quelli di idoneità allo svolgimento del servizio civile.
Antistaminici di nuovo gratuiti
Grazie ai risparmi realizzati nella spesa farmaceutica, il ministero della Salute ha aumentato il numero
di farmaci rimborsabili dal Servizio Sanitario Nazionale. Si tratta di 38 antistaminici, compresi quelli per
la cura della psoriasi e del diabete.
e
L’AZ iON
Settimanale della diocesi di Vittorio Veneto
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L’AZiON
Primo Piano
Domenica 7 marzo 2004
e
L’AZiON
Primo Piano
CORRIERE PER POCHI
L
e corriere? Buone per gli studenti, e al massimo per i pensionati che si muovono durante il
giorno. Questo è il pensiero diffuso.
Con le aziende di trasporto pubblico,
che offrono corriere solo nei giorni di
scuola e solo la mattina presto, a
pranzo e nel pomeriggio. Niente la
domenica – e quindi tutti in giro in
auto anche nell’unico giorno in cui
forse all’auto si potrebbe rinunciare
PROVINCIA / IL PIANO DI BACINO
Le novità per
soddisfare l’utenza
C
onservare e migliorare l’esistente.
Il Piano di bacino per il trasporto pubblico locale della provincia di Treviso adottato dal Consiglio provinciale solo qualche mese fa, nel settembre 2003,
appare proiettato verso un
prossimo futuro di modernizzazione anche notevole. E senza tagli. Ma che
parte giocoforza da una
realtà di utenza pressoché
di nicchia, con autobus,
corriere e treni utilizzati
solo da alcune categorie
ben individuate.
Francesco Pengo, responsabile del Servizio
mobilità territoriale della
Provincia di Treviso, riassume così la fotografia del
trasporto pubblico così come emerge dal Piano di bacino: «Dagli studi contenuti nel Piano risulta che
ad utilizzare i mezzi di trasporto pubblici sono in
netta prevalenza di studenti, oltre il 60 %, e che gli
spostamenti avvengono
principalmente dalla periferia verso i principali centri cittadini».
Di fronte a questa
realtà, l’orientamento del Piano qual è?
«Quello di confermare
l’offerta attuale. Nel Piano
di bacino per la Marca il
“plafond chilometrico” del
trasporto pubblico extraurbano rimane intorno
ai 12 milioni e 500 mila chilometri, con una redistribuzione ed alcune economie».
È pensabile un incremento dell’utenza?
«Certo c’è la speranza
di incrementare l’aumento
dell’utilizzo dei mezzi di
trasporto pubblici; ma dallo studio realizzato per la
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stesura del Piano di Bacino emerge che prevarrà
sempre il trasporto privato».
Non c’è proprio modo di attrarre nuovi
utenti?
«In prospettiva i mezzi
pubblici offriranno un vantaggio. C’è da prevedere,
infatti, che i problemi di inquinamento costringeranno sempre più a chiudere
al traffico i centri storici
delle città. Così, sarà possibile arrivarci solo con i
mezzi pubblici e non si potrà più accedere con le automobili, oppure per farlo
si dovranno sostenere costi elevati per il parcheggio».
Cosa vuol dire migliorare l’esistente,
nel trasporto pubblico?
«Il Piano di bacino, che
fa una previsione decennale, contiene varie novità,
alcune delle quali previste
nel giro di due-tre anni.
C’è l’avvio del sistema
metropolitano di superficie he interessa la provincia di Treviso fin dalla sua
prima fase, dove viene
coinvolta Castelfranco, e
poi, nella seconda fase, la
linea Mestre-Treviso-Conegliano. L’obiettivo è
quello di un sistema inte-
Proposte
– e niente la sera, per cui sono tagliati fuori i lavoratori e gli studenti universitari pendolari. Per chi abita nei paesi piccoli non serviti dal
treno - come l’intera Vallata e il Quartier del Piave -, l’auto è imperativa.
Come per il cane che si morde la
coda, il trasporto pubblico è una spirale virtuosa ...al contrario: finchè
non riesce a qualificare l’offerta gli
utenti continueranno a calare.
grato di trasporto gommarotaie, con punti di interscambio. Due sono i sistemi su cui si punta: quello “a
cadenzamento” e quello “a
rendez-vous”.
Il primo prevede che
dalle principali stazioni di
caricamento i treni partano con orari cadenzati, facili anche da memorizzare. Con il secondo nelle
stazioni i treni provenienti
dalle diverse direzioni
giungono tutti nello spazio
di pochi minuti, con orari
ravvicinati anche per corriere e autobus, in modo
da permettere agli utenti il
passaggio da un mezzo all’altro senza perdite di
tempo.
È poi pià in fase di realizzazione il progetto per
giungere in tempi brevi alla bigliettazione integrata.
Grazie ad essa l’utente,
comprando un unico biglietto, potrà usufruire di
mezzi di trasporto di gestori diversi, passando al
bus alla corriera al treno
fino …al vaporetto. Sono
già in corso le forniture
delle tecnologie, anche sofisticate, necessarie per at-
tuare questo obiettivo».
Un capitolo importante è, naturalmente, quello dei costi…
«La legge impone che il
biglietto copra almeno il 35
% del costo del servizio.
Questo determina i ritocchi a biglietti e abbonamenti che i vari gestori devono effettuare. La differenza viene coperta dai
contributi statali, che però
dal 1996 non vengono adeguati all’aumento dei costi».
La prospettiva, pur con
il problema dei costi, pare
quella di una scommessa
se non su un rilancio, almeno su un consistente
miglioramento dell’offerta. Al punto che il Piano di
bacino va fino al dettaglio,
indicando già tutti gli orari delle corse dei mezzi e
quindi delle coincidenze,
in modo da rispondere agli
obiettivi del Piano. Che attende ora di essere adottato dalla Regione Veneto
inglobando tutti i Piani provinciali nel Piano regionale dei trasporti, di cui la
bozza è già pronta.
Franco Pozzebon
IL PARERE DEI SINDACATI
Proposte per crescere
anzichè i soliti “tagli”
S
trategie per incentivare l’uso di autobus e corriere? Ce ne sarebbero, ce ne sarebbero, sostengono i sindacati del trasporto pubblico. Ma ai politici, nella fattispecie quelli della Provincia, l’argomento
non interessa affatto. Motivo? «Gli utilizzatori dei mezzi pubblici - afferma Paolo Pistolato della Filt Cgil - non
sono considerati un bacino di voti significativo». Perciò che seguano il loro destino e amen.
I problemi
Per questo servizio - come per l’acqua, la luce, il telefono... - vige oggi il principio: “I conti devono tornare”. Anche alla faccia della dimensione sociale. E allora via al valzer dei tagli: gli autisti della Marca percorrono oggi 10 milioni 300 mila chilometri l’anno contro
gli 11 milioni di fine anni ’90. «Oggi le corse si concentrano dove c’è un’utenza significativa - spiega Pistolato -». E l’utenza significativa è ormai quella degli
studenti che costituiscono il 90 per cento di chi prende la corriera. «Il resto sono lavoratori dipendenti - per
lo più immigrati - e anziani. Purtroppo oggi sono pochissimi i lavoratori che usufruiscono della corriera
per andare al lavoro mentre, fino a qualche anno fa, essi erano una categoria rilevante di utenti. Qui paghiamo le conseguenze di una politica urbanistica sconsiderata, che ha polverizzato le zone industriali rendendole praticamente inservibili da parte del servizio pubblico, e di una politica degli orari di lavoro che non tien
conto delle possibilità offerte dal trasporto pubblico». Verrebbe da pensare che almeno gli anziani ricorrano al pullman
per spostarsi. E invece no.
«Non sono incentivati - argomenta Pistolato -. Perché magari c’è la corsa al
mattino presto ma poi il
ritorno è in tarda mattinata. Questo accade anche per la mancanza di un
coordinamento degli orari tra le diverse società (4
di grosse dimensioni e 4
di piccole in provincia di
Treviso ndr). L’armonizzazione degli orari e dei
servizi compete alla Provincia che, però, è latitante».
Taglia oggi, taglia domani, le società pubbliche
della provincia sono riuscite a portare i conti in
pareggio. «Ma le risorse
complessive del settore
sono quelle del 1996: 384
miliardi di vecchie lire».
Unica nota positiva il rinnovo del parco-macchine.
È iniziato nel 1997 grazie
ai soldi della Finanziaria
e continuerà per dieci anni. Purtuttavia oggi sono
ESEMPI CONCRETI DI DISAGI
Storie di ordinaria corriera
Gli utenti del trasporto pubblico urbano ed extraurbano in provincia di Treviso
NEI PICCOLI PAESI: Corse per gli
studenti, poi l’isolamento
L
in strada autobus che hanno fino a 21 anni di vita!
a Marca, Atm, Atvo e Dolomiti Bus:
i servizi si concentrano nella fascia
7.30-8.30 e 13-14, poi il diluvio. I tanti nostri piccoli paesini dove il pullman è l’unico mezzo pubblico a disposizione restano
isolati dal mondo che non dispone di patente o mamma-taxi: a metà pomeriggio
(pochissime corse fra le 14.30 e le 17.30)
alla sera (quasi nulla dopo le 19) e, ancor
di più alla domenica
Alcuni esempi. L’ultimo Cison-Vittorio
è alle 18.35. Vittorio-Cison alle 17.20; Conegliano-Cison alle 18.45. A Sarmede il
coprifuoco dell’autobus per Vittorio è alle 17, a Tarzo alle 18.
Tra Cordignano e Sacile non ci si sposta dopo le 18.30, al massimo alle 19 tra
Cordignano e Conegliano, addirittura solo alle 14 tra Salgareda e Treviso.
Da Vittorio a Caneva una sola corsa nei
giorni di vacanza scolastica.
Da Caneva a Vittorio l’ultima alle 18.50, da San Donà a
Torre alle 18.45; da Motta si
parte per San Donà e Pordenone al massimo alle 6 con Atvo, mentre durano fino
quasi alle 19 i collegamenti Oderzo-Mansuè-Ghirano-Pordenone.
Da Conegliano l’ultima è alle 18.15 per
Codognè e Gaiarine, alle 18.45 per Pieve,
Farra, Moriago, Vidor; addirittura alle
12.30 per Colle nei giorni di vacanza.
Se da Piavon o Cessalto vuoi fare un giro a Jesolo, devi ripartire dal mare al massimo alle 18.15, se sei di Ceggia e vai a Venezia si riparte da piazzale Roma alle 18.20;
se abiti a La Salute di Livenza in autobus
puoi impiegare fino a 1 ora e 45 per andare a Venezia, 30 chilometri in linea d’aria.
Tra Conegliano e Oderzo si passa da 23
corse quando c’è scuola a 11 nei periodi
di vacanza.
Perla finale: tutte queste linee – tutte!, alla domenica, sono completamente cancellate tranne due corse San Donà-Torre.
VITTORIO Val Lapisina: o auto
o ...morte!
F. abita a San Floriano (Vittorio
Veneto): «Nonostante abbia la fermata fuori dalla porta di casa, non
prendo nemmeno in considerazione l’idea di servirmi dei mezzi pubblici: qui o hai la macchina, o ...morte! Passano infatti solo sporadiche
corriere: due al giorno di Dolomitibus, nessuna quando non c’è scuola; otto con La Marca, ma nessuna
tra le 14 e le 18.45, nessuna dopo le
19.10, nessuna nei giorni festivi. E
solo tre fermano a Fadalto Basso.
Simile situazione anche per il ritorno Vittorio-Fadalto
Ci sono preclusi gli autobus urbani di Vittorio dell’Atm: arrivano
ad Anzano, ma qui nel nord della
città solo fino a Savassa.
Se invece vuoi andare a Belluno,
hai a disposizione tre autobus Dolomitibus, solo uno a scuole chiuse, nessuno la domenica, e l’ultimo
in ogni caso all’una di pomeriggio…
e nessuna per tornare indietro!».
CONEGLIANO-VITTORIO: Trentacinque corse ma…
La linea Treviso Vittorio è la più
battuta dai pullman: trentacinque
possibilità di andare da Conegliano
a Vittorio nei giorni di scuola, con
fermate lungo tutta l’Alemagna:
servizio essenziale per San Vendemiano e San Giacomo, ad esempio.
Tante corse ma anche tante obiezioni possibili: a) dopo le 20.15
di sera solo due corse, e che fermano solo a Conegliano e Vittorio;
b) nei giorni festivi le corse sono
solo nove; c) a Vittorio non è ancora possibile utilizzare le corriere
per le tratte urbane con i biglietti
dei “tram” (a Conegliano invece sì,
parzialmente), malgrado siano il
più pratico mezzo pubblico per andare da San Giacomo a Vittorio; d)
i tempi di percorrenza sono altissimi, 1 ora e 20 per l’intero TrevisoVittorio.
ODERZO-MOTTA Dieci chilometri, quaranta euro
Mirco, 19 anni, abita a Oderzo e
frequenta il liceo a Motta.
«I problemi con i pullman sono
sempre gli stessi da anni –dice - La
mattina dovrebbe passarne uno alle 7.45 ed uno qualche minuto dopo, e invece ne passa uno alle 7.50
1. Concertare una programmazione degli orari
di aziende e scuole. «Tutto il mondo si sposta tra le
7.30 e le 8.30 - sottolinea
Pistolato -. Se si riuscisse
a spostare alle 9 l’apertura delle scuole, il trasporto pubblico ne trarrebbe
giovamento». 2. Realizzare piste preferenziali per
gli autobus in città. «La
nostra provincia non ha
neppure un metro di corsia preferenziale: di conseguenza i tempi degli autobus sono uguali a quelli delle autovetture e il cittadino non è invogliato a
servirsene - osserva Grassato della Fit Cisl -». Che
propone anche un maggiore utilizzo dei semafori intelligenti. 3. Premiare economicamente chi
opta per il mezzo pubblico. «Prevedendo detrazioni di abbonamenti e biglietti dal reddito familiare - secondo Pistolato».
«Introducendo un conveniente biglietto cumulativo per le famiglie - secondo Grassato». 4. Potenziare gli interscambi tra
treni, corriere, bus navetta... «Dobbiamo iniziare a
ragionare sul futuro, sulla metropolitana di superficie che presto o tardi
sarà realtà - sostiene Grassato -. Inoltre propongo
un potenziamento dei bus
navetta così da lasciare il
traffico fuori dalla città.
Ma servono parcheggi adeguati alle porte delle
città stesse». Mentre oggi capita che in un centro
come Castelfranco l’autobus non arrivi neppure alla stazione dei treni.
Federico Citron
ed uno quasi sempre alle 8, e chi lo
prende ovviamente arriva in ritardo. Questi pullman sono sempre
pieni ed a volte succede che a Fratta neanche si fermano, e chi aspetta la corriera resta a piedi. Inoltre
il prezzo della tratta è piuttosto alto, 30 euro al mese, con un’aggiunta
di 10 euro per il trasporto dalla piazza di Motta al liceo. Tanti se si considera che appena 5 anni fa costava 42 mila lire (+ 36 %) e che l’attuale prezzo mensile della tratta
Treviso-Oderzo, più del doppio dei
chilometri, è 37 euro. Ma il prezzo
degli abbonamenti viene calcolato
in base alle zone in cui è stata divisa la Postumia da Treviso a Portogruaro, che vengono toccate. Siccome una zona va da Fratta a Gorgo , chi fa la tratta Oderzo-Motta
tocca tre zone. E subisce il salasso».
Andrea Pizzinat
ODERZO: La pazza corsa
Andrea, 21 anni, Camino: «Molti a Oderzo si lamentano per la lontananza tra la stazione delle corriere e quella dei treni, circa 10 minuti a piedi, 5 per chi scende alla
fermata del Brandolini. Si raggiunge la stazione facendo slalom tra le
villette della zona, ma anche quei 510 minuti potrebbero risultare fatali
per chi deve prendere la coincidenza». (AP)
Domenica 7 marzo 2004
3
AZIENDE / DALL’ATM ALL’ATVO
Rendere familiare
il mezzo pubblico
I
l trasporto pubblico?
La gente lo usa poco,
e la tendenza è ad una progressiva, ulteriore diminuzione al suo ricorso. È
inutile negarselo, c’è parecchia disaffezione nell’aria... Difficile “stimolare” i cittadini a scegliere
autobus e pullman. C’è chi
ci ha provato (vedi: Conegliano, Treviso) aumentando i parcheggi a pagamento, riducendo le aree
transitabili nei centri, e via
di seguito. D’altra parte,
se vogliamo ridurre il traffico veicolare, l’inquinamento atmosferico, una
qualche scelta in questa
direzione bisogna pur
prenderla.
Inoltre, viene da chiedersi: quanto pesano la
conformazione del territorio, la polverizzazione
dei borghi, la rete viaria,
sulla qualità e capillarità
del servizio, e quindi sull’indice di gradimento da
parte degli utenti?
«I percorsi (le linee)
non se li è inventati l’Atm,
e nemmeno il Comune,
sono invece stati chiamati dei consulenti che hanno studiato la distribuzione di borghi, strade ecc,
per densità abitativa, e in
base a quei dati hanno
tracciato i percorsi per poter ser vire più persone
possibile. Direi proprio
che è stato fatto il massi-
Parte da queste considerazioni Gianfranco Feletti, direttore dell’Atm
(Azienda Trasporti Mesulana) per rispondere al
quesito fondamentale: oggi che fare per rilanciare
il trasporto pubblico?
Quindi, punto primo:
conferire al trasporto pubblico quel tanto di “familiarità” che ora sembra
proprio in difetto. Punto
secondo (dolente): il costo del trasporto pubblico. Non nel senso che costi più di tanto il biglietto,
quanto piuttosto della
“scure” che pende sulle aziende di settore. Spiega
Feletti: «Parlo del costo
complessivo. Ben che vada, i costi di un’azienda sono coperti per il 35-40 %
dagli utenti, il che vuol dire che quello del biglietto
è in sostanza un prezzo
politico; il resto è a carico
o della Regione o dei Comuni».
Per esempio, a Conegliano e Vittorio, area ove
opera Atm, i Comuni pagano fior di quattrini per
integrare ciò che versa la
Regione. «Non fosse così,
nelle due città il servizio
non esisterebbe più da sei
o sette anni...».
Un quadro poco allettante, è evidente: che fare?
«Dipende da quale obiettivo ci si prefigge; credo che in questi termini ci
sia ancora spazio per il trasporto pubblico che costituisce pur sempre
un’alternativa...»
mo, con il denaro a disposizione. Aggiungo: bisognerebbe modificare i
parametri della tariffazione per rendere più facile
al cittadino l’uso del mezzo pubblico»
Per Renato Murer,
presidente di Atvo (Azienda Trasporti Veneto
Orientale), il dato della
“disaffezione” del pubblico non è così lampante.
«Bisogna distinguere,
perlomeno in base alla nostra esperienza. Fino al
’97-’98 c’è stata una flessione dell’uso del mezzo
pubblico, dopo quegli anni noi registriamo invece
un incremento costante,
dell’1-2 % l’anno. Probabilmente il nostro bacino
di utenti ha compreso che
il trasporto pubblico è
un’alternativa vantaggiosa al mezzo privato, sempre più condizionato dalle pesanti condizioni del
traffico e della viabilità.
Ad andamento invece ondivago, se vogliamo, è la
realtà degli abbonamenti:
anche noi l’anno scorso
abbiamo avuto qualche
problemino, una lievissima flessione, mentre quest’anno c’è una ripresa
sensibile. Questo è l’elemento che conta, sta ad
indicare stabilità, un processo di “fidelizzazione”
da parte dell’utente. Dirò,
la domanda di trasporto è
molto difficile, sensibilissima ad ogni variante, destinata a stabilizzarsi nel
lungo periodo.»
Valerio Cupidi
4
e
L’AZiON
Attualità
Domenica 7 marzo 2004
PRESENTATO IL NUOVO PROGETTO
NordEst
La
Pedemontana?
NOTIZIE
Quasi un’autostrada!
Incidenti stradali: a febbraio
meno morti nella Marca
Confortano i dati forniti dalla Provincia di Treviso in tema di incidenti stradali: nel mese di
febbraio il numero dei
morti si è dimezzato
(cinque, rispetto ai dieci dell’anno scorso). Si tratta - spiega il rapporto della Provincia - del numero più basso degli ultimi cinque anni. In tutto, dall’inizio del 2004, le vittime della strada sono state quindici.
Scende inoltre il numero dei giovani coivolti in sinistri mortali: sempre dall’inizio dell’anno, finora solamente il 13 per cento delle vittime aveva un’età inferiore ai trent’anni. L’età media dei deceduti nello
stesso periodo è di 53 anni. Uno stacco nettissimo
ruspetto al 2003, allorché le persone al di sotto dei
trent’anni, decedute a gennaio e febbraio in incidenti
stradali, furono 21, cioè ben il 47 per cento.
Treviso: tornano
le “targhe alernate”
Q
uale differenza c’è
tra un’autostrada
e una superstrada a pagamento?
La domanda è d’obbligo, dopo la presentazione
dell’ultimo progetto per la
Pedemontana, fatta dall’assessore regionale Renato Chisso venerdì scorso nella sede della Provincia di Treviso. La soluzione scelta – la superstrada a pagamento -, infatti, è un ibrido che rischia di scontentare molti, soprattutto nei territori attraversati dalla nuova
bretella stradale, i quali si
ritroverebbero a patire i
danni paesaggistici e am-
bientali senza avere, in
contraccambio, sostanziali benefici.
Il nuovo progetto porta
la data dello scorso 31
dicembre e
prevede una superstrada a pagamento a
quattro corsie (due per
senso
di
marcia) da
Montecchio Maggiore a Spresiano, lunga 95 chilometri di
cui 40 nel Trevigiano, con
tre intersezioni autostradali, 14 caselli (cinque nel-
la Marca: Loria, Riese, Altivole, Montebelluna e
Spregiano) e 37 chilometri (15 nel Trevigiano) di
viabilità di
adduzione.
Verrebbero
inoltre previste facilitazioni tariffarie per il traffico locale.
L’assessore regionale
alla mobilità
Renato Chisso ha spiegato che la nuova proposta risolve gli intoppi incontrati dal precedente project financing.
Non sembra però dis-
La Regione ha
optato per una
superstrada a
pagamento
Dopo una breve sospensione del provvedimento, oggetto peraltro di non poche discussioni, tornano le
“targhe alterne” a Treviso. Giovedì 4 è stata la volta
delle pari, venerdì 5 tocca alle dispari. Escluso, invece, il ventilato blocco totale della circolazione nella giornata di domenica. Le rilevazioni del famigerato
PM10 (le polveri fini, dannosissime per polmoni e
cuore), infatti, non creano ulteriore stato d’allarme.
La situazione insomma pare migliorata, i dati sono
in diminuzione. “Merito di neve, pioggia e vento sottolinea l’Arpav- non si deve abbassare la guardia.”
Sgominata banda di truffatori
tra Veneto e Friuli
Si contano a migliaia, e in tutto il mondo, i truffati da
una banda di ingegnosi quanto spudorati criminali
che avevavo trovato il modo di “clonare” le carte di
credito emesse dai maggiori istituti (American Express, Visa, Master Card, Diners, Carta Sì). Centro
delle indagini Verona.
Maltempo in Veneto:
danni e polemiche.
L’ultima, massiccia ondata di maltempo per i più non
è che uno sgradevole ricordo, ma per oltre diecimila Veneti è destinata a lasciare il segno. Si tratta di
tutte quelle famiglie - soprattutto nella Bassa Padovana (16 Comuni) e nel Basso e Medio Polesine (19)
che a diversi giorni dalla cessazione delle avversità
atmosferiche si sono trovati ancora al buio, a causa
dell’interruzione dell’erogazione elettrica provocata
da neve e vento. Nel mirino l’Enel, mentre le Province
stanno pensando di citare in giudizio l’Ente, per danni alla collettività.
La parte trevigiana del nuovo tracciato della Pedemontana veneta, presentata la scorsa settimana a Treviso
commercio, tutti inquadrati al quarto livello.
Secondo questo
studio della Camera del lavoro trevigiana le nuove povertà colpiscono in
particolare i neo assunti, i lavoratori con meno di sei anni
di anzianità e coloro che, persa l’occupazione, sempre più spesso non riescono a ricollocarsi mantenendo i livelli
retributivi precedenti. Le retribuzioni
fino a 6 anni di anzianità - dagli 800 ai
1150 euro al mese - risultano non bastare più per vivere e, a causa dell’impennata del caro vita, nemmeno il “doppio stipendio” non è sufficiente a far
UNO SU TRE IN DIFFICOLTÀ
Lavoratori dipendenti
a rischio povertà
Q
uasi il 30 % dei lavoratori dipendenti trevigiani nei più diffusi settori industriali è già a rischio povertà.
Un ulteriore segnale d’allarme sui
micidiali effetti del caro-vita nelle varie
fasce della popolazione viene da uno
studio della Cgil trevigiana, condotto
su 4 mila 905 lavoratori dipendenti dei
settori legno, metalmeccanico, tessile e
solvere le critiche degli
amministratori locali. Alla
presentazione del progetto, i sindaci dei 13 comuni trevigiani attraversati
hanno espresso la propria
insoddisfazione per questa soluzione: non serve
a ridurre il traffico locale
ed anzi può intasare ancora di più la viabilità normale; rimane impattante
quanto un’autostrada, poiché è più stretta solo di
mezzo metro,
Con una frase ad effetto il presidente della Provincia di Treviso Luca
Zaia ha sintetizzato il suo
parere su un progetto che
non condivide: «Si scrive
superstrada ma si legge
autostrada».
Il senatore Giampietro
Favaro ha insistito su un
altro aspetto: «Puntare su
un tracciato in trincea per
soddisfare il bisogno di
ghiaia». E impedire così
nuove cave.
Riguardo ai tempi tecnici, a Treviso Chisso ha
annunciato che questo
progetto è già stato posto
in gara. Entro il 28 aprile
altri soggetti potranno
presentare progetti concorrenti. La Regione Veneto individuerà quindi il
promotore vero e proprio
e dichiarerà di pubblica utilità la proposta. A quel
punto si apriranno le procedure di Valutazione di
Impatto Ambientale, con
la consultazione formale
delle amministrazioni locali, che potranno presentare osservazioni fino
al 30 maggio. E a quel
punto c’è da attendersi,
quindi, che si riaccenderà
la diatriba. (FP)
quadrare il bilancio familiare. Una famiglia con reddito complessivo di 40
mila euro ha subìto negli ultimi tre anni un’erosione dell’8,4 %.
«È evidente - sostiene Paolino Barbiero, della segreteria provinciale della Cgil - che siamo di fronte ad una bomba sociale ad orologeria: in primo luogo perché non è possibile immaginare
che un più di un terzo dei lavoratori della provincia di Treviso non abbia oggi,
a causa del caro prezzi e di una stagnazione della produzione, la possibilità
di vivere al di sopra della soglia di povertà. In secondo luogo perché bisogna
tenere conto che un altro terzo degli
occupati ha un inquadramento inferiore al quarto livello, e quindi si ritrova in
una situazione ancora più precaria».
SEGUE DALLA PRIMA
L
a frase è chiara. L’interesse politico spingerebbe a mantenersi
stretto Bossi giustificando e scusando
ogni sua uscita per quanto balorda possa essere. Senza di lui infatti il governo
non starebbe in piedi. Ma se lui continua ad offendere le cose grandi in cui,
come italiani e come cattolici crediamo,
non possiamo far finta di niente. Sarebbe, appunto, un vergognoso baratto: rinuncia ai valori per mantenere il potere.
È una denuncia sulla quale tutta la compagine del governo dovrebbe riflettere
seriamente. Pare che il Capo del governo non l’abbia presa bene, tuttavia lo ha
spinto a chiarire la sua posizione.
Del resto, che il capo della Lega sfrutti i valori della fede cristiana a suo uso
e consumo non è solamente cosa di questi giorni. Egli è passato con disinvoltura dalla esaltazione dei riti pagani del
dio Po che ci rimetterebbero nelle vene
la linfa della nostra genuina identità, alle minacce di portare il popolo della Padania ad abbandonare la chiesa cattolica e ad aggregarlo alle chiese protestanti, all’esposizione del crocifisso nei
luoghi pubblici come arma contro gli
immigrati, alla difesa delle posizioni anti conciliari presenti nella chiesa. La conclusione ovvia è che a lui non interessa
la fede cristiana ma la usa o getta a seconda dell’interesse.
La sua predica quaresimale sulla povertà della chiesa fa veramente voltare
lo stomaco non solo a tutti coloro che
condividono la fede cristiana ma anche
a coloro, credenti o meno, che hanno un
concetto alto della politica e non accettano queste strumentalizzazioni del sentimento religioso. La povertà evangelica è un tema serio, ma non si può tollerare che venga strapazzato in questo
modo.
Se vogliamo sentire una parola che ci
faccia riflettere su di esso possiamo ascoltare le parole che il Papa ha pronunciato il mercoledì delle ceneri, presentando il senso dell’ascesi cristiana.
"Ascesi : la parola stessa - ha affermato
- evoca l’immagine del salire verso mete elevate. Ciò comporta necessariamente sacrifici e rinunce. Occorre, infatti, ridurre all’essenziale l’equipag-
giamento per non appesantire il viaggio;
essere disposti ad affrontare ogni difficoltà e superare tutti gli ostacoli per raggiungere l’obiettivo prefissato". Nell’ambito di questa riduzione all’essenziale a cui il Papa ci esorta, dobbiamo
anche porre l’uso che facciamo dei beni e del denaro, compreso l’uso dell’otto per mille. Questi soldi - un aiuto che
lo Stato, con il consenso del popolo italiano, concede alla chiesa, ma non solo
ad essa - devono essere impiegati con la
massima trasparenza e per le finalità fondamentali della chiesa. Verifichiamo se
questo viene fatto, soprattutto nel tempo della quaresima. Ma, per favore, che
la predica non ci venga da certi pulpiti,
perché allora ci arrabbiamo. (GpM)
e
L’AZiON
Attualità
Domenica 7 marzo 2004
5
ANCORA TAGLI AI COMUNI
La Finanziaria ha
ridotto del 5-15 per
cento i trasferimenti
ai Comuni.
Particolarmente
colpiti gli enti più
piccoli. Che ora
protestano.
A
ltro che festa. La
manifestazione del
prossimo 28 marzo dedicata ai piccoli Comuni d’Italia, dall’accattivante titolo di “Voler bene all’Italia
- Festa nazionale della PiccolaGrandeItalia”, rischia
di trasformarsi in una “dimostrazione” contro una
politica sorda alle ragioni
delle autonomie locali.
D’altra parte l’occasione è
ghiotta perché alla Festa ideata da Legambiente che
da tempo va promuovendo la valorizzazione dei Comuni con meno di 5 mila a-
«N
on abbiamo soldi, lo Stato ci ha tagliato i contributi!»
Chissà quanti, rappresentanti di associazioni, comitati, semplici cittadini, dopo avere deciso di recarsi alla sede municipale a chiedere al proprio sindaco di
aprire i cordoni del... bilancio, si sentiranno ripetere in questo periodo l’identico ritornello, costretti così a fare dietrofront con le pive nel sacco.
Ma la “scusa” degli amministratori locali, fatti i conti dei tagli ai trasferimenti agli enti locali previsti dall’ultima Finanziaria statale, stavolta è più vera che mai.
Così i Comuni, tanti dei quali ormai in piena campagna elettorale, si vedono obbligati a giocare al ribasso: ridurre contributi ad associazioni e realtà locali; rinviare a tempi migliori la
realizzazione di opere pubbliche; ridurre le disponibilità per servizi fino a ieri garantiti senza
problemi. Senza dimenticare che negli ultimi anni è stato uno stillicidio continuo.
La panoramica dei tagli nei nostri Comuni, che potrebbe essere letta anche come una lista di
“buchi” che si aprono nell’operato di ciascuna Amministrazione comunale, è scoraggiante. Ce ne
sono di più penalizzati, soprattutto tra i piccoli come Moriago della Battaglia, o altri, come Motta di Livenza, cui è andata meno peggio. Ma, chi più chi meno, nessuno è scampato, con una riduzione media del 15 % (se non si considera la compensazione Irpef) dei “trasferimenti”, una
voce che, in questo modo, passa definitivamente tra le entrate “non certe” dei bilanci comunali.
28 MARZO
Festa-protesta
dei piccoli
Comuni
al Quirinale
bitanti - partecipa il Presidente della Repubblica. A
Ciampi i sindaci - tra i quali ci sarà Agostino Coppe di
Segusino insieme ad altri
10 veneti - diranno, senza
tanti peli sulla lingua, che
apprezzano le sue prese di
posizione a difesa degli enti locali “spina dorsale” del
Paese. Ma diranno, anche,
che le parole non bastano
più. Ora servono i fatti perché i fondi sono sempre
meno mentre i costi lievitano. La protesta è particolarmente sentita nella
nostra regione dal momento che su 580 Comuni
ben 365 hanno meno di 5
mila abitanti. E molti di
questi hanno sindaci non
rieleggibili per la legge sul
limite dei mandati. Un motivo in più per avere il dente avvelenato con Roma...
N
on tutti i piccoli Comuni hanno indossato l’armatura per combattere la battaglia delle
battaglie contro i tagli del
Governo. C’è chi si è preso per tempo, come la formica della favola, e ha dato vita a forme associative.
Cioè ha puntato a servizi
“condivisi” con altri Comun (si pensi ai vigili urbani, alle squadre operai,
all’ufficio tecnico...). Senza per questo perdere la
propria storia e la propria
identità. Anche in diocesi
GRAZIANO PANIGHEL:
IN FUTURO MENO OPERE
I
l Comune di Motta,
relativamente ai contributi statali per gli enti
locali, ha subìto tagli per
46 mila 838 euro, una cifra che corrisponde ad una diminuzione del 2,98
per cento. «Una riduzione
dei trasferimenti che sfiora il 3 per cento equivale
agli stipendi annuali di
due dipendenti comunali
- spiega il sindaco Graziano Panighel -. In questa situazione l’Amministrazione, per mantenere lo standard finanziario, dovrebbe licenziare due dipendenti, ipotesi impossibile.
Sottolineo come in questi
anni abbiamo aumentato i
servizi; un paio di dipen-
denti hanno lasciato il servizio, che è stato assorbito da personale già in attività, mentre abbiamo assunto due agenti di Polizia
Municipale in più. Pur subendo tagli di questa portata il nostro Comune di
10.000 abitanti continua
ad avere 38 dipendenti comunali». In ogni caso sarete costretti a tagliare:
quali le priorità? «Valuteremo nell’immediato futuro; ipotizzando, potrebbero essere rimandati alcuni lavori, come delle asfaltature, oppure non potranno essere sottoscritti
mutui. Vorrei però far capire come questi tagli non
saranno assorbiti nell’im-
DIBATTITO
Ma perché
pochi Comuni
hanno associato
i servizi?
alcuni enti locali avevano
tentato, tre anni fa, questa
strada. Si tratta dei cinque
Comuni della Vallata. Ma
proprio quando le cose
sembravano fatte è prevalso il campanile e l’U-
nione dei Comuni è finita
in un cassetto, dove tuttora giace ricoperta di polvere.
Ora quello dei servizi
associati torna ad essere
un discorso sulla bocca di
tutti. Peccato che siano diminuiti, e di molto, i soldi
che Stato e Regione elargiscono a favore di chi intraprende questa strada.
Giustamente chi prima arriva meglio alloggia.
E, nel frattempo, del federalismo fiscale non se ne
vede neppure l’ombra...
PERGENTINO BREDA:
MI SENTO UMILIATO
È
mediato: infatti ci saranno
inevitabili conseguenze
anche, se non soprattutto,
nel lungo periodo, magari nell’arco di un decennio. Se ogni anno l’Amministrazione sarà costretta a rinunciare a qualcosa, per ipotesi, nel giro
di un decennio saranno
dieci i progetti che non si
faranno; ma il programma
del 2004 non subirà cambiamenti». (GR)
toccata al decano
dei sindaci della
Provincia di Treviso, il
moriaghese Pergentino
Breda, una delle scoppole più pesanti menate dal
ministro Tremonti: trasferimenti statali tagliati
del 15,14 per cento da un
anno all’altro.
Breda, per indole, non
è tipo da barricate. Pur
sentendosi «umiliato»
non ha aderito all’azione
clamorosa, promossa dall’Associazione dei Comuni della Marca, di sospendere l’approvazione
dei bilanci di previsione
2004. «Condivido, eccome, la preoccupazione
per i tagli imposti dalla Fi-
nanziaria che vanno a penalizzare situazioni di bilancio già ridotte all’osso
- afferma Breda -. Tanto
più che le riduzioni non
hanno formato oggetto di
concertazione con gli Enti locali e sono avvenute
senza programmazione
alcuna in rapporto ai criteri oggettivi di valutazione. Però - continua Breda
- sono anche consapevole
che il bilancio costituisce
lo strumento essenziale
per la puntuale gestione
dei servizi. Per questo ho
voluto approvarlo entro fino dicembre». Ma visto
che non si fanno le nozze
con i fichi secchi come
farà Breda ad assicurare
l’attuazione del suo programma amministrativo?
«Mio malgrado ho dovuto aumentare i tributi locali, in particolare l’Ici.
Ma se a metà anno non
arriveranno ulteriori fondi statali dovrò rinviare la
realizzazione di alcune opere pubbliche dal momento che non intendo ridurre il livello delle prestazioni sociali». (FC)
6
e
L’AZiON
Attualità
Domenica 7 marzo 2004
INTERESSANTE INTESA PER LA TERZA ETÀ
TRA CINQUE CASE DI RIPOSO LOCALI
Verso una fondazione
per la cura degli anziani
U
n convegno internazionale
sull’anziano
considerato sotto l’aspetto
più fragile della sofferenza
e l’interessante progetto di
dar vita a una fondazione
che lavori nel delicato e urgente campo della bioetica,
queste le realtà che sono
state presentate sabato 28
febbraio alla casa “Divina
Provvidenza” di Santa Lucia. L’iniziativa ha come
punto di partenza un gruppo di case di riposo del nostro territorio collegate tra
loro e ha come promotori
Maurillio Canzian, direttore di queste case e il dottor
Gianantonio Dei Tos. Il
convegno è ormai messo a
punto. Ha come tema “Accogliere l’anziano sofferente” e si terrà l’8 maggio
prossimo nel teatro di CastelBrando. Vi parteciperanno esperti provenienti
da prestigiose istituzioni internazionali.
L’obiettivo del convegno
è quello di estendere l’attenzione alla sofferenza
dell’anziano che vada oltre
l’ambito della stretta cura
medica per includervi l’aspetto umano della vicinanza e del sostegno. Quindi non solamente le “cure”
ma anche la “cura”. L’anziano, ma non solo lui bensì ogni persona sofferente,
ha bisogno anche di questo tipo di aiuto, per non
svilirsi in un oggetto su cui
si applicano semplicemente degli interventi tecnici,
che sono necessari ma inadeguati.
È chiaro che il convegno
è orientato in direzione
contraria a quella cultura
che non è per la cura integrale della vita nei suoi aspetti più fragili, ma per la
sua eliminazione. È una
cultura che sta avanzando
e si esprime nella pratica
dell’eutanasia per la parte
terminale della vita. Si pre-
senta sotto le sembianze
della riduzione della sofferenza del malato incurabile e della difesa del diritto
della persona a decidere
della propria vita, ma in
realtà è un rifiuto a farsi carico delle persone che soffrono proponendo sempli-
Acli, voce fuori dal coro
V
Al congresso delle Acli, (da sinistra) il presidente provinciale uscente Giancarlo Milanese, il
vescovo di Treviso Andrea Bruno Mazzocato, il consigliere nazionale Lino Bosio e Tiziano Mazzer
trezzando, come in parte
è avvenuto, i nostri servizi per rispondere alle domande del popolo extracomunitario, ma altresì operando perché diventino
cittadini a pieno titolo della nostra comunità nazionale. Allargare non per inglobare ma per includere». Ancora: «Il nuovo motore del modello di sviluppo e delle attività economico-produttive che si
svolgono nel nostro territorio deve divenire la conoscenza. Assumere la
consapevolezza che la formazione del capitale umano è l’investimento migliore che si possa fare per
le persone, per le imprese
e per il sistema di cui siamo parte». Ampio spazio è
stato dato alla riforma del
sistema pensionistico.
«Essa non può essere iso-
cemente la loro eliminazione. Strada disumana che
può portare ad aberrazioni ancora più grandi.
Per incidere maggiormente anche sulle istituzioni si vorrebbe che il convegno formulasse al termine una “Carta” che stabilisca i criteri concreti per la
realizzazione di una cura adeguata, da presentare alle istituzioni politiche e agli operatori del settore.
Secondo le intenzioni degli organizzatori, il
convegno non
dovrebbe rimanere un’iniziativa
isolata. Parallelamente ad esso,
infatti, si sta pensando ad una fondazione per la promozione
della vita e a servizio della
bioetica, cioè a permeare
la pratica medica in tutte le
sue espressioni da alcuni
valori etici che hanno come punto centrale la dignità della persona e la sacralità della vita umana. Si
“Accogliere l’anziano
sofferente” sarà il
tema di un convegno
internazionale l’8
maggio
CONGRESSO ACLI: PREOCCUPANO LE RIFORME
DI LAVORO, SCUOLA, PENSIONI
oce fuori dal coro: è
quella, coraggiosa,
delle Acli trevigiane che
s’è levata domenica in occasione del 26º Congresso provinciale. Già il tema
prescelto, “Allargare i confini, vivere la speranza nella società globale del rischio” aveva il sapore alternativo del “non allineato”. Un sapore estraneo ad
una certa politica di plastica, ad una certa cultura
che vuol far passare come
bello, luccicante e funzionante ciò che crea invece
serie incognite dalla riforma sul lavoro, a quella sulle pensioni a quella sulla
scuola. Sapore estraneo
nel contempo anche alla
contestazione pura, fatta
per partito preso, alle critiche che sanno solo di sterile contrapposizione. No,
quella delle Acli è una voce che si libra alta nello
spazio invitando a pensare, a dubitare. Tanti i temi
affrontati dalla presidenza
uscente, espressi da Giancarlo Milanese nella sua
corposa relazione. Allargare i confini, in tutti i sensi. «L’immigrazione – ha
ricordato – è uno degli allargamenti dei confini della nostra azione sociale
che ci è stato indicato. In
che senso? Non solo at-
Al tavolo dei relatori del
convegno di sabato scorso
(da sinistra) il parroco di
S. Lucia di Piave don Italo
Moras, il vescovo mons.
Giuseppe Zenti, il dottor
Gianantonio Dei Tos
lata rispetto alla riforma
più generale del sistema
di welfare, in quanto entrambe sono facce della
stessa medaglia che si
chiama sicurezza sociale
e promozione della dignità
delle persone. Una visione aziendalistica dei servizi trasforma non solo
l’organizzazione delle istituzioni e professioni che
devono prendersi cura del
cittadino, ma ne modificano radicalmente la cultura e l’approccio, venendo
meno alla mission che dà
alla loro esistenza un significato. I conti sono cosa importante, ma non è
dai conti che dobbiamo
partire, ma dalla persona». Numerosi gli ospiti
intervenuti, dal senatore
Giampietro Favaro, a
Maurizio Cecchetto segretario della Cisl, a Giancarlo Cavallin segretario
di Cgil, all’assessore provinciale Paolo Speranzon a
Simonetta Rubinato della
Margherita. Nel pomeriggio gli aclisti hanno ricevuto la visita del vescovo
di Treviso Andrea Bruno
Mazzocato. Un congresso
importante e partecipato,
nel corso del quale ci si è
richiamati ai grandi pensatori trevigiani: Giuseppe Toniolo, Pietro Pavan e
Giuseppe Corazzin.
Annalisa Fregonese
NUOVO CONSIGLIO PROVINCIALE ACLI:
Mazzer favorito per la presidenza
cco i risultati del 26º Congresso provinciale delle Acli. Il candidato
che ha ottenuto il maggior numero di preferenze, in pole position
per la presidenza, è Tiziano Mazzer.
Di seguito i componenti il nuovo Consiglio provinciale: Luca Baù, Franco Bernardi, Lorenzo Biagi, Andrea Citron, Tiziano Dal Tin, Giorgio Genoria, Davide Magagnini, Giorgio Marini, Maurilio Menegaldo, Pierina Migotto, Giancarlo Milanese, Alessandro Pierobon, Tarcisio Rigato, Paola Roma, Anna Schiavon, Fulvio Segato, Antonella Steffan, Amedeo Tonon, Piero Ubalducci.
I delegati al Congresso nazionale di Torino sono: Franco Bernardi, Lorenzo Biagi, Luisella Buso, Fabio Chiesura, Giorgio Marini, Tiziano Mazzer,
Giancarlo Milanese, Alessandro Pierobon, Fulvio Segato, Antonella Steffan.
E
è già ormai vicini alla sua
costituzione essendo già
stati individuati gli enti fondatori in cinque case di riposo: la casa “Divina Provvidenza” di Santa Lucia di
Piave, la casa “De Lozzo
Dalto” di Santa Maria di Feletto, la villa “don Gino Ceccon” di Santa Croce del Lago, la casa “San Giuseppe”
di Follina e la casa “Massimiliano Kolbe” di Pedavena. A questo primo nucleo
si dovrebbero poi aggiungere molte altre istituzioni
e singole personalità in modo da diventare uno strumento forte e autorevole.
La fondazione si propone
di operare in varie dimen-
sione, dalla formazione etica e umana degli operatori
sanitari, al controllo delle istituzioni che operano in
questo settore, all’aiuto ai
malati, al sostegno delle famiglie, alla sensibilizzazione della società. Un’opera
del genere ha bisogno di risorse economiche che si
spera possano venire dagli
enti pubblici, ma anche dai
privati sensibili a questi
problemi. L’inizio è promettente e merita l’attenzione e l’aiuto di tutti coloro che hanno a cuore questi problemi riguardanti la
vita, che acquistano sempre più rilevanza nella nostra società. (GpM)
FESTA DELLA DONNA
Un anno di dibattiti
nelle scuole superiori
Q
uanto incidono i
mass media nei comportamenti, nelle imitazioni e
nei valori dei giovani trevigiani? E in quale modo viene
percepito oggi il ruolo della
donna grazie ad essi? Sono temi molto provocatori che per
un anno intero, fino a marzo
2005, accompagneranno i 35
mila studenti delle scuole superiori della Marca in un lun-
occasione del prossimo 8
marzo. «Da qualche anno –
ha spiegato il presidente della Commissione provinciale
pari opportunità, Mariarosa
Battan – ricordiamo questa
data ormai senza più retorica, ma con la voglia di creare
dibattito e confronto. Non vogliamo educare nessuno, ma
è un fatto che i mass media
abbiano inciso moltissimo
go viaggio nei loro pensieri e
sentimenti. Il merito va tutto
alla Commissione provinciale per le pari opportunità che
ha lanciato la nuova campagna della Provincia di Treviso “Veli, veline. Vittime, complici, protagonisti?”. Nel corso di questo evento ci si chiederà in particolare: chi è la
donna proposta dai mass media? Un’immagine da sfruttare a livello commerciale? O una portatrice di valori, idee,
sensibilità, esperienze e cultura propria? Un evento che
non a caso partirà proprio in
sulle modifiche generazionali».
Nel corso di questa campagna di sensibilizzazione i
docenti delle scuole si attiveranno per dare il via al dibattito all’interno delle loro classi. Poi verranno organizzati
incontri territoriali per un
confronto aperto e diretto con
i ragazzi stessi e la Commissione per le pari opportunità.
Al termine del ciclo di incontri verrà organizzata una tavola rotonda con testimonial
e rappresentanti dei media.
Paola Fantin
e
L’AZiON
Attualità
Domenica 7 marzo 2004
7
In piazza a partire da venerdì 5 marzo
Pensionati pronti
alla protesta
È
stata rilanciata la
vertenza con il
Governo da parte
dei sindacati pensionati SpiCgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil. Le
tre sigle sindacali sono intenzionate a dare battaglia
sulle priorità che riguardano la lotta al carovita e recupero del potere d’acquisto
delle pensioni, e la costituzione di un
fondo per il
sostegno alle
persone non
autosufficienti. Per
questo motivo sono state
indette delle
assemblee
dei pensionati in tutti i comuni con
manifestazioni nelle
principali
piazze della provincia di
Treviso. Le iniziative prendono il via in questo weekend, venerdì 5 marzo alle 10
in piazza dei Signori a Treviso, con un sit-in e una conferenza stampa a cura dei segretari provinciali dello SpiFnp-Uilp. È previsto, poi, un
“attivo” regionale unitario
nel mese di marzo. I tre sindacati hanno annunciato che
la mobilitazione segnerà una prima importante tappa
con una grande manifestazione nazionale dei pensionati a Roma che si terrà il 3
aprile. A quanto pare la ripresa della mobilitazione sarebbe dovuta al rifiuto da
parte del Governo di incontrare il sindacato al fine di
discutere le problematiche
dei pensionati.
Una questione vera
I sindacati, infatti, sostengono che la perdita del
potere di acquisto delle pensioni non sia un’invenzione;
anzi, sarebbe fin troppo evidente. Un’esplicita dimostrazione la si sarebbe avuta dallo studio effettuato nel
2002 dall’Inpdap. Da questo
si è rilevato
che nel decennio
1991/2001,
la perdita
media del
potere di acquisto delle
pensioni è
così quantificabile: -4%
per il ritardato adeguamento all’indice Istat (si
applica un
anno dopo); -7,6% aggiungendo il mancato riferimento alla dinamica salariale
(rinnovo contratti nazionali); -13,3% considerando anche gli incrementi del Pil,
che vedono spesso una loro
ridistribuzione a favore delle retribuzioni, attraverso la
contrattazione aziendale e/o
I sindacati dei
pensionati
manifestano
per la perdita
del potere
d’acquisto
E
così la parabola di
Jean-Bertrand Aristide, il prete salesiano
delle baraccopoli di Haiti, sembra arrivata alla fine.
Nel 1990 Aristide diventa il primo presidente
liberamente eletto nel piccolo Paese caraibico, uno
dei più poveri al mondo.
La porzione occidentale
dell’isola di Hispaniola,
dominata fin dall’indipendenza (il 1804: primo Paese latinoamericano a liberarsi dalla colonizzazione)
da dittature più o meno
violente e corrotte, sembrava avviata ad uscire finalmente dal sottosviluppo e dall’arretratezza.
Il sogno della democrazia, in un Paese giudicato da molti assolutamente impervio ai valori
democratici, è durato poco: dopo nemmeno due
i superminimi. Secondo i
sindacati una constatazione
pratica la si ha anche nella
crescente difficoltà nel far
tornare i conti della spesa
quotidiana. Si tratta della cosiddetta “inflazione percepita” che obbliga a ridurre i
consumi e, di frequente, a
non soddisfare bisogni importanti, se non addirittura
primari (salute, affitto, bollette, ecc.). Non vi è dubbio,
perciò, a parere di Cgil, Cisl e Uil che i maggiori consumi dei pensionati non trovano adeguata incidenza nel
paniere Istat. Forti critiche
arrivano anche da quella
che viene definita dalle tre
sigle sindacali come irresponsabile speculazione, avvenuta in occasione dell’introduzione dell’euro; l’effetto empirico sui conti della
spesa renderebbe, sempre
secondo i sindacati, puerile
il filosofare sulla scientificità
dei rilevamenti Istat. Vero è
che proprio le valutazioni
sull’inflazione percepita porta a stimare una perdita media del potere di acquisto
delle pensioni, negli ultimi
10 anni, ben oltre il 20%. A
questo, sostengono i sindacati, si aggiunga il mancato
recupero del drenaggio fiscale (fiscal drag) e il quadro sarà completo.
Una rivendicazione necessaria
Ciò che i rappresentanti
dei pensionati intendono fare è imporre un’effettiva tutela del valore delle pensioni nel tempo, per ragioni sociali, economiche e giuridico-legali. Per quanto riguarda le ragioni sociali, i sinda-
anni, l’ennesimo colpo di
stato costringe il presidente all’esilio negli Stati
Uniti. Comincia allora una
intensa attività di lobby sull’amministrazione americana per consentire ad Aristide, ormai diventato
un’icona della democrazia,
di rientrare. L’obiettivo viene centrato nel 1994, quando gli Stati Uniti, a capo di
una coalizione sostenuta
dall’Organizzazione degli
stati americani, occupano
militarmente il Paese. Tra
il 1994 e il 1996 gli Stati Uniti e l’Onu organizzano una missione di peacebuilding che riporta legalità e
diritti umani sull’isola. Aristide ha avuto il torto di
non rinnovare radicalmente la classe dirigente
del Paese, lasciando pian
piano svilupparsi le tradizionali pratiche di corruzione e di violenza. Rielet-
cati spiegano che sono quanto mai evidenti, quando si riscontrano le oggettive difficoltà a far quadrare i conti da
parte di una moltitudine di
pensionati. Il 70% degli anziani vive con un assegno
che non supera gli 800 euro
al mese e il 75% è “colpito”
da una “inflazione percepita” che galoppa almeno del
doppio rispetto a quella degli altri contribuenti. Per
questo per Cgil, Cisl e Uil è
essenziale dover garantire
un adeguamento al costo
della vita in termini più realistici, almeno per le fasce di
reddito medio-basso. Le ragioni economiche da valutare, invece, non sono solo
quelle appena evidenziate
come “sociali”, ma pure
quelle che più in generale si
riferiscono all’economia del
Paese. Infatti, i sindacati sostengono che l’avvenuta
contrazione dei consumi ha
contribuito non poco al rallentamento dello sviluppo,
tanto da far invocare una tonificazione della domanda,
proprio quale contributo anti recessivo. Infine le ragioni “legali” si fondano sul decreto legislativo 503/92, con
il quale, mentre veniva limitato l’adeguamento delle
pensioni al solo indice Istat,
sopprimendo quello riferito
alla dinamica salariale, contemplava però la verifica annua per un eventuale incremento delle pensioni sulla
IL RUOLO DEGLI STATI UNITI
Haiti, dopo Aristide
un futuro più grigio
to nel 2000 alla presidenza, Aristide si è sempre più
aggrovigliato in una politica senza sbocchi, anche
perché nel frattempo era
venuto meno il decisivo appoggio americano.
Dalla fine del 2002 la situazione politica si era gravemente deteriorata con
scioperi selvaggi, rivolte
represse con la violenza, fine della normale dialettica
parlamentare. L’Organizzazione degli stati ameri-
cani aveva imposto ad Aristide l’indizione di nuove
elezioni entro il 2004. Ma
negli ultimi due-tre mesi la
situazione è precipitata.
Gran parte delle forze di
polizia si è ribellata al governo del presidente; Aristide si è trovato pertanto
difeso soltanto da bande di
giovani disperati, sui quali
le truppe di poliziotti e paramilitari ribelli capitanati
da un sottufficiale, Guy
Philippe, hanno avuto ra-
base del Pil. «Ciò – affermano i sindacati dei pensionati in un comunicato unitario – non è mai avvenuto. Ecco allora che si mira a rendere effettiva questa verifica
periodica. Non si può certo
misconoscere che una quota degli incrementi del Pil
derivi dai consumi dei pensionati (non meno del 25%).
Pure il prelievo fiscale sulle
rendite pensionistiche, rappresentando una parte rilevante del gettito impositivo,
dà titolo a concorrere alla ridistribuzione della ricchezza prodotta».
Il pur positivo allungamento della vita media comporta inevitabilmente anche
un aumento del numero delle persone non autosufficienti. Da anni – spiegano le
segreterie provinciali di Spi,
Fnp e Uilp –, si sollecita una
politica più incisiva e organica a sostegno dei soggetti non autosufficienti e delle
loro famiglie, anche attraverso la costituzione di un
apposito fondo che possa garantire dignitosi e omogenei
livelli essenziali di assistenza in tutto il Paese. L’obiettivo si era delineato ma improvvisamente e incomprensibilmente l’iter parlamentare di questo provvedimento è stato bloccato dal
Governo. «L’urgenza di mettere in campo risorse e servizi per rispondere adeguatamente ai bisogni dei non
autosufficienti – spiegano le
tre sigle sindacali – esige un
forte segnale di civile e solidale di mobilitazione».
L’ADVAR A TREVISO: Corso per
operatori sull’elaborazione del lutto
C
inque anni di attività, quasi un centinaio di persone accompagnate
nel difficile percorso che va dalla scomparsa di una persona cara al superamento di quella perdita. Il progetto “Rimanere insieme”, nato in ambito Advar e guidato da Luigi Colusso, fa un primo bilancio del
cammino tracciato finora nel presentare il secondo corso di formazione
rivolto ad operatori socio-sanitari, insegnanti, religiosi e a tutti coloro
che sono interessati a svolgere attività di volontariato accanto a persone che si trovano in difficoltà per la perdita di una persona cara. Le iscrizioni sono aperte fino al 9 marzo per un massimo di 30 persone.
Gli incontri di formazione si svolgeranno con modalità di lavoro in
piccoli gruppi, lezioni frontali, presentazione di esperienze, sperimentazione di situazioni di confronto e progettazione. I moduli si terranno il
sabato mattina dalle 9 alle 13 a partire dal 27 marzo. L’iscrizione e la
partecipazione sono gratuite. Per informazioni: Advar (0422-432603;
[email protected]).
pidamente ragione.
Qualche giorno fa, il
colpo di scena. Cedendo
alle forti pressioni americane – o forse, come alcuni insinuano, vittima di un
vero e proprio rapimento
ordito dall’amministrazione americana – Aristide
ha lasciato il Paese trovando esilio in Sudafrica.
Un contingente di alcune
centinaia di marines americani, che presto sarà raggiunto da un gruppo di militari francesi, è sbarcato
nella capitale, Port au
Prince, mentre il presidente della suprema
corte haitiana formava
un governo provvisorio.
Il futuro di Haiti è estremamente preoccupante. La presenza militare straniera, se non
sarà rapidamente integrata, rischia di non es-
sere sufficiente a difendere la popolazione dai saccheggi e soprusi generalmente collegati a questi eventi. L’assetto politico ed
economico del Paese è a
dir poco disastroso, con una massa di profughi che
già preoccupano non solo
Santo Domingo, ma anche la Florida. L’impegno
delle Nazioni Unite, degli
Usa e della Francia dovrà
essere massiccio, altrimenti l’agonia di Haiti potrebbe prolungarsi indefinitamente.
Paolo De Stefani
8
A Conegliano i corsi di intelligenza emotiva
Riconoscere le
emozioni
I
n un lasso di tempo
di appena tre anni i
genitori si giocano
la strutturazione del carattere dei figli. Da 0 a 3
anni, infatti, prendono
forma gli elementi fondamentali del carattere del
bambino-futuro adulto. In
altre parole, dicono gli esperti, sarà sereno e forte se riceverà da mamma
e papà i giusti messaggi.
Per aiutare i genitori
nella costruzione di un
appropriato
“programma”
educativorelazionale –
perché ogni
bambino per
fortuna è una
storia a sé e non esistono “manuali”
universali del buon
genitore – il Comune di
Conegliano e l’Ulss 7 promuovono, per la seconda
volta, i corsi di intelligenza emotiva. L’esordio, nel
periodo 2002/2003, fu un
autentico e inatteso successo: 180 coppie partecipanti sulle 230 residenti a Conegliano con figli
da 0 a 3 anni. Fra qualche
settimana si replica: entro breve alle famiglie coneglianesi arriverà la richiesta di adesione al
DA MARONI 1 MLD DI EURO
Niente tagli al fondo
sociale per le Regioni
A
ccordo raggiunto.
Arrivano alle Regioni i soldi per le politiche sociali, assieme alla
possibilità di gestirli senza vincoli. Nessun taglio
(come si temeva) ma anzi un aumento di oltre 100
milioni rispetto al fondo
2003 (che era di 897 milioni).
Questo il risultato dell’incontro che ha visto attori il ministro per il welfare, Roberto Maroni, e
gli assessori regionali alle politiche sociali, coordinati dal veneto Antonio
De Poli.
Le Regioni avranno
100 milioni di euro in più
rispetto allo scorso anno
per finanziare le politiche
sociali, per un totale, da
spartire tra le 20 amministrazioni regionali, di un
miliardo di euro. Una cifra considerevole che, come ha rilevato Maroni,
«conferma a pieno la tendenza positiva avviata tre
anni fa: dal 2001 ad oggi,
nonostante la congiuntura sfavorevole, sono state
incrementate del 30% le
risorse assegnate dal Ministero al fondo nazionale per le politiche sociali».
Non meno importante
il fatto che le Regioni po-
tranno gestire questi fondi senza più i vincoli di
destinazione, mentre sinora ogni decisione (a chi
assegniamo i soldi?) richiedeva l’avallo statale.
Ciò valorizza l’autonomia
regionale nel settore delle politiche sociali (tra l’altro prevista dalla modifica
del titolo V della Costituzione) e consente ai governi regionali di decidere quanto assegnare nei
diversi comparti a seconda delle esigenze dei territori.
Il ministro Maroni ha
rilevato che «l’accordo di
oggi stabilisce una prospettiva fortemente im-
Il dottor Francesco Gallo
nuovo corso che partirà
un mese dopo.
«Il percorso formativo
(7 incontri nel 2002-2003)
– spiega lo psicologo
Francesco Gallo del Consultorio di Conegliano –
ha l’obiettivo di rendere i
genitori più “abili” nell’aiutare i figli a sviluppare la capacità di gestire
tutta la dimensione emotiva. Intelligenza emotiva
pregnata di federalismo,
perché le Regioni sono responsabili della spesa sociale al di là e persino oltre le indicazioni del Governo».
Reddito minimo di inserimento - Durante l’incontro è stato affrontato
anche il tema del reddito
di ultima istanza finalizzato al reinserimento sociale delle fasce più deboli. Il Governo si è impegnato a cofinanziare
questo intervento per un
50% della spesa (il restante 50% sarà delle Regioni); un intervento che
andrà istituito dalle Regioni. Anche questa è una
novità rispetto al vecchio
istituto del reddito minimo d’inserimento, che
prevedeva tutto il finanziamento a carico dello
Stato mentre spettava alle Regioni la decisione su
chi doveva essere finanziato.
Daniele Duso
DE POLI: AL VENETO ALMENO
62 MILIONI, COME NEL 2003
n miliardo di euro di fondo sociale; cento milioni in più dello scorso
anno a disposizione delle regioni italiane. Ma quanti di questi giungeranno in Veneto?
«Per ora sono state confermate le risorse trasferite nel 2003 – ha spiegato De Poli – quindi avremo sicuri almeno 62 milioni di euro. Dal rischio
di un taglio drastico, che sarebbe ricaduto proporzionalmente su tutti i servizi, possiamo dire di averci quasi guadagnato.
Un dato da non dimenticare è che la Regione Veneto negli ultimi quattro
anni ha aumentato il suo bilancio per la spesa sociale del 60%. La domanda nel campo sociale – conclude De Poli – non conosce limiti, ma la
risposta data finora dalla Regione ritengo sia più che soddisfacente. E ora
abbiamo la garanzia di poter lavorare un altro anno senza soluzione di
continuità, ad un livello pari a quello dello scorso anno» (DD)
U
e
L’AZiON
Veneto Sociale
Domenica 7 marzo 2004
è la capacità di gestire le
proprie emozioni in senso positivo, “tirando fuori” il meglio di sé. Questi
corsi sono indicati per
qualsiasi fascia di età ma
il Comune di Conegliano,
che li finanzia, ha deciso
di puntare sui genitori come “investimento” sulle
nuove generazioni». Ma
prima di aiutare i figli, i
genitori devono imparare a conoscere e controllare le proprie di emozioni. A questo sono dedicati i primi incontri del percorso formativo.
«L’obiettivo dei sette
incontri – continua Gallo
– è di fare del genitore un
“allenatore
emotivo”. E
cioè un adulto che:
valuta l’emozione negativa del figlio come
un’occasione di intimità; riesce
a trascorrere del tempo con un
bambino triste, arrabbiato o spaventato; è sensibile agli stati emotivi del
bambino, anche quando
sono impercettibili; non è
confuso o ansioso nei
confronti dell’espressione emotiva del bambino
perché sa quel che c’è da
fare; non spiega al figlio
quello che dovrebbe fare;
non pensa di dover risolvere tutti i problemi del
figlio. Gli effetti di questo
“stile genitoriale” sui
bambini sono molteplici:
imparano a fidarsi dei
propri sentimenti, a regolare le proprie emozioni e a risolvere i problemi;
hanno un’alta stima di sé
e si trovano a proprio agio
con gli altri».
Ricordiamo che i corsi
di intelligenza emotiva
nascono da una collaborazione dell’Ulss 7 con
l’Università
degli studi
di Padova e
sono stati ripresi e riproposti anche da altre
Ulss. Mentre ad oggi
nessun altro Comune
dell’Ulss 7
ha
preso
spunto da
Conegliano
per riproporre, nel proprio territorio, corsi sull’intelligenza emotiva. Davvero
un peccato!
Federico Citron
Papà e mamma
“allenatori
emotivi” per i
figli da 0 a 3
anni: è l’età in
cui si forma il
carattere
VOLONTARIATO
150 mila euro per
le associazioni
trevigiane
I
l Centro di servizio
per il volontariato di
Treviso ha diffuso tre bandi di finanziamento per
complessivi 150 mila euro
a beneficio delle associazioni trevigiane iscritte al
Registro regionale del volontariato. Il primo bando
privilegia la realizzazione
di progetti svolti in partnership tra almeno tre associazioni (o associazioni,
istituzioni ed enti pubblici); il secondo permette il
finanziamento di viaggi all’estero per volontari di associazioni trevigiane impegnate in progetti di cooperazione internazionale;
il terzo, infine, consente il
finanziamento di viaggi in
Italia di persone straniere
ospiti di associazioni locali
per progetti di formazione o studio.
È possibile scaricare il
testo completo dei tre
nuovi bandi dal sito
www.trevisovolontariato.it
o farne richiesta al Centro
di servizio stesso.
Per informazioni: 0422542941, [email protected]
SINDACATI DEI PENSIONATI
Grande mobilitazione dei pensionati italiani
contro il carovita per il recupero del potere
d acquisto delle pensioni e la tutela dei non
autosufficienti.
A sostegno di questi obiettivi è convocata una grande
manifestazione nazionale dei pensionati che si terrà a
Roma il 3 aprile 2004
Per
il recupero del potere d acquisto delle pensioni attraverso
l apertura di uno specifico tavolo di trattativa come
previsto dalla legge.
una politica di controllo di prezzi e delle tariffe.
un paniere ISTAT pi rappresentativo della spesa dei
pensionati.
la garanzia delle pensioni a 516 €uro (1.000.000 di vecchie
lire) per tutti gli aventi diritto.
il superamento delle iniquit fiscali che penalizzano i
pensionati e un intervento a favore degli incapienti e del
recupero del fiscal drag.
una forte politica a favore della famiglia e la soluzione del
problema drammatico della non autosufficienza.
uno stanziamento di risorse sufficienti a garantire in
modo omogeneo i livelli essenziali sanitari e socio
assistenziali in tutto il territorio nazionale.
Le segreterie Provinciali di Treviso
Spi Cgil - Fnp Cisl - Uilp Uil
e
L’AZiON
Economia / Attualità
IL PATTO SOTTOSCRITTO A TREVISO
Il turismo di Marca
cresce con le sinergie
U
n patto per realizzare tutti insieme un sistema trevigiano del turismo.
È quanto si propone il Protocollo d’intesa firmato
qualche giorno fa tra la
Provincia di Treviso e numerosi enti trevigiani. «È
una delle firme più importanti all’interno del piano
strategico provinciale – ha
spiegato il presidente della Provincia di Treviso Luca Zaia –. Treviso sta crescendo per domanda turistica: nel 2003 ha registrato più di un milione e 300
mila presenze, pari ad un
fatturato di circa 50 milioni di euro. I visitatori sono
interessati alla lingua locale, alle abitudini del territorio, all’enogastronomia, ai borghi antichi. Con
il documento si vogliono
definire comuni linee guida per il nostro piano turistico provinciale: integra-
re le iniziative, mutuare i
criteri del marketing territoriale, agire sulla qualità
della nostra offerta strutturando proposte condivise di itinerari e arrivare a
un prodotto turistico valido, a un’informazione corretta, a un’accoglienza turistica che garantisca tutti
i servizi richiesti dall’utente». Le idee al vaglio sono moltissime, rese possibili proprio anche grazie
alla sinergia: un pacchetto
denominato “Sette giorni
per sette province” che potrebbe allargare le collaborazioni con tutte le province del Veneto e divenire un valido strumento di
conoscenza per i visitatori; 37 portali di ingresso a
Treviso; portali studiati ad
hoc per ogni comune
(“Possagno, città del Canova”, “Nervesa, città del
Galateo”, eccetera); 14 itinerari proposti ai sindaci
del territorio di cui quattro
già definiti: la Strada del vino a Valdobbiadene e Co-
negliano, i Percorsi della
Grande Guerra, i Percorsi
archeologici, i Percorsi dei
fortilizi. Il piano turistico inoltre vuole essere anche
un toccasana al consumo
del territorio, sempre più
soffocato dall’urbanizzazione e dal traffico.
Il Protocollo d’intesa è
stato sottoscritto da Federico Tessari, presidente
della Camera di Commercio, Giovanni Garatti, presidente del Consorzio di
promozione turistica e
componente di Giunta Unascom Confcommercio,
Maurizio Galluzzo, presidente del Gruppo terziario
innovativo (Unione degli
industriali della Provincia
di Treviso), Patrizio Morettin, direttore della Confartigianato della Marca
trevigiana, Alessandro
Conte, presidente Cna e
Piccola e Media Impresa,
Giuseppe Gandin, presidente di Turismo verde
(Cia), Renzo Caron, presidente di Terranostra (Federazione provinciale coltivatori diretti), Hans Onno Stepski-Doliwa, presidente di Agriturist (Upa),
Giovanni Follador, presidente Unpli Treviso. Alla
firma del protocollo seguirà il Piano territoriale
condiviso direttamente
con i sindaci trevigiani.
Paola Fantin
Domenica 7 marzo 2004
9
CON “CASARI DI MARCA”
IL PUNTO SUL SETTORE
I
l futuro del settore
lattiero-caseario in
un doppio appuntamento
organizzato dalla Fai-Cisl.
I prossimi 5 e 6 marzo,
infatti, la Federazione Agricola Alimentare Ambientale e Industriale della Cisl di Treviso, organizza una due giorni per
affrontare argomenti di
stretta attualità.
«Scopo dell’iniziativa –
spiega Onofrio Rota, Segretario Generale Fai-Cisl
– vuole essere la formazione e l’approfondimento su temi di attuale e specifico interesse, il confronto,
lo scambio di esperienze e, infine,
la promozione del
prodotto stesso e
dei lavoratori impegnati nella sua
realizzazione».
Si apre venerdì
5 marzo con la tavola rotonda “ruolo e futuro del distretto del latte
trevigiano” che si svolgerà nella tenuta Ca’ Tron
a Roncade dalle 9 alle 13.
A presiedere i lavori
sarà il segretario generale della Fai-Cisl del Veneto Stefano Faiotto. Inter-
verranno Francesco Perinot, presidente del gruppo lattiero-caseario; Paolo Cavasin direttore di Latterie Trevigiane; Domenico Dal Bò, direttore di
Latterie Soligo; Giampaolo Casarin, direttore Unione provinciale agricoltori; Andrea Crestani, direttore Federazione provinciale coltivatori diretti;
Mario Pozza, presidente
Confartigianato
della
Marca trevigiana; Alfonso
Garampelli, segretario regionale Adiconsum; Dino
De Poli, presidente Fondazione Cassamarca.
Si prosegue sabato 6
marzo con la mostra mercato “esposizione di prodotti caseari locali” in piazza Borsa a Treviso dalle
9.30 alle 18.
LA TERZA EDIZIONE DEL CONCORSO “RACCONTIAMO LA
MONTAGNA DELLE PREALPI BELLUNESI E TREVIGIANE”
Suoni e voci della montagna
R
accontare. È un’attitudine dell’uomo – e un’arte – al tempo stesso antichissima e attualissima. Il gusto di raccontare fatti accaduti davvero o storie frutto d’immaginazione è destinato infatti a
non tramontare mai.
L’Azione e oltre una dozzina di associazioni e gruppi di volontariato locali hanno
voluto allestire un concorso, dedicato proprio ai racconti, come strumento per stimolare la scoperta delle montagne di casa nostra: le Prealpi bellunesi e trevigiane.
E le prime due edizioni del concorso
hanno portato alla ribalta un tesoro di fantasia, di
bello scrivere e di amore per l’ambiente
montano.
Il tema scelto per la terza edizione è particolarmente suggestivo “Voci, suoni, silenzi”.
Quest’anno c’è la novità delle tre sezioni, mentre finora erano due. Quest’anno i
partecipanti verranno suddivisi così: Adulti
(dai 15 anni in su), Ragazzi (seconda e terza media), Bambini (quinta elementare e
prima media).
La giuria selezionerà i più belli, che verranno pubblicati nello speciale di Ferragosto de L’Azione. E saranno infine poi i lettori a scegliere tra questi il miglior rac-
L’ESPERIENZA ALLA PRIMA C DELLA
MEDIA VITTORIESE “DA PONTE”
Concorso in classe
L
a lunga marcia di avvicinamento al concorso
letterario de L’Azione è cominciata. Nel segreto delle loro aule tanti ragazzini consumano le biro e tempestano le
tastiere del computer e, soprattutto, lavorano di fantasia
sul tema “Voci, suoni e silenzi delle Prealpi trevigiane”.
A Vittorio Veneto si è messa in movimento la prima C
della media “Da Ponte”, con
la professoressa di materie
letterarie Anna Maria Termanini.
Compito in classe di italiano: la prof estrae dal cilindro
un titolo… che è precisamente il titolo del nostro concorso letterario. Qualcuno ha
scelto questa traccia alla prova del compito, consegnando
le sue due-tre colonne di foglio protocollo (perfettamente all’interno del limite massimo di battute, dunque); altri stanno svolgendo il… concorso come compito per casa.
Diciassette i racconti già
pronti: da copiare ora al computer per poi consegnarli.
«È la prima volta che con
una mia classe partecipo al
concorso letterario – dice la
conto per ogni sezione, inviando una cartolina postale.
Il termine ultimo per far pervenire il proprio racconto è stato fissato per sabato 15
maggio prossimo. Ci sono quindi ancora
oltre due mesi per lavorare di fantasia o di
memoria e mettere nero su bianco.
Gli elaborati vanno inviati alla nostra redazione a Vittorio Veneto. Ecco i recapiti:
Settimanale L’Azione, via Jacopo Stella 8,
31029 Vittorio Veneto, Treviso, telefono
0438-940249, e-mail [email protected].
Il regolamento e tutte le altre informazioni utili, si possono trovare anche nel sito www.lazione.it.
professoressa Termanini –;
l’ho fatto perché mi sembra
che qui ci siano degli elementi in grado di fare bene».
Come la ragazza che, pur
riluttante, accetta di inviare a
L’Azione il suo componimento, dove segue un’intera giornata della montagna con i
suoni del suo destarsi e del
suo assopirsi, avvolgendosi in
un linguaggio forbito quasi ottocentesco che rivela assidua
frequentazione libresca.
Per noi s’inserisce già a
buon diritto nel novero delle
favorite: ma per non influenzare l’ininfluenzabile giuria
del concorso ne tacciamo le
generalità.
A schierare tra i papabili
del concorso la prima C anche la rosa ampia: sono ben
27 gli alunni, se tutti comporranno eccoli già candidati al-
la “giornata nella natura” con
gli agenti della Forestale, premio che spetta alla più numerosa classe partecipante.
Ed è potenza anche l’anagrafe: la prima media è nello
stesso girone del concorso
con i “piccoletti” di quinta elementare, nella categoria
“bambini” (dizione che certo
disgusta questi baldi undicenni!).
La squadra-classe appare
compatta motivata e determinata verso l’obiettivo-concorso. «Chi di noi potrebbe vincere? – si chiede Alessio, portavoce della prima C –. Difficile dirlo, perché i compagni
non mi hanno fatto leggere i
loro componimenti» (fanno
pretattica, questi raffinati).
«Anche se forse Elena o Matteo…».
Tommaso Bisagno
I PROMOTORI
DEL CONCORSO
L’Azione, Agesci gruppo di Vittorio Veneto 1, Associazione culturale Cimbri del
Cansiglio, Associazione culturale Al Mazarol, associazione La via dei Mulini, Gruppo
Marciatori di Refrontolo, gruppo Alpini di
Tovena, gruppo Alpini di Miane, gruppo Alpini, Aib e Pc di Lentiai, gruppo Alpini, Aib
e Pc di Mel, gruppo Alpini, Aib e Pc di Trichiana, Pro loco di Miane, Pro loco di Valmareno, Consorzio Pro loco Sinistra PiaveValbelluna.
Con la partecipazione di
Corpo forestale dello Stato, Istituto statale
d’arte di Vittorio Veneto.
e
L’AZiON
L’
idea di fondo è
molto semplice,
ma nel contempo
efficace: mettere al centro il
territorio e farne “sistema”
chiamandone le diverse componenti a unità, in una sinergia di azioni che ha tanti protagonisti e ben delineati obiettivi comuni.
La parola magica, il “catalizzatore” di tale processo virtuoso è un vino eccellente: il
Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene. Più di cinquemila le persone che ne sono direttamente interessate, 240
milioni di euro il giro d’affari.
Ce n’è abbastanza per convogliare su questo polo di attrazione – in un iter “trasversale”,
anzi meglio dire “intersettoriale” – istituzioni, categorie economiche, mondo della
scuola, e soprattutto il turismo.
E la buona idea l’ha partorita lo scorso anno il Consorzio per la tutela del Prosecco
di Conegliano-Valdobbiadene:
il Piano per lo sviluppo del Distretto del Prosecco. Un progetto che – approvato lo scorso agosto – è stato reso possibile dalla legge regionale n. 8.
Si tratta del primo esempio
triveneto di piano di sviluppo
distrettuale nel settore enologico, e addirittura uno dei primi del settore agroalimentare
in Italia.
Tutto un mondo, dunque,
gira attorno al mitico Prosec-
Economia
Operativo il Piano di sviluppo del Distretto
co. Una scommessa importante, e anche una sfida perché – rileva il direttore del
Consorzio, Giancarlo Vettorello – «il Patto rappresenta
un’opportunità per iniziare a
fare sistema, superando l’individualismo tipico di questa
zona, e in particolare delle aziende vitivinicole...».
E fare sistema, in particolare, vuol dire promuovere il
territorio, quel “Paesaggio del
Prosecco doc” che è l’icona
stessa del Progetto. Sullo sfondo l’obiettivo essenziale: far
crescere il territorio e la sua
immagine, e rilanciare alla
grande il livello qualitativo dell’offerta turistica. Logico che
bisogna mettercela tutta, e
che ciascun soggetto non faccia parsimonia del suo...
Il Piano ha molte frecce al
suo arco. Le più importanti sono tre: 1) creazione di banche
dati; 2) ricerca e sviluppo; 3)
promozione e comunicazione.
(VC)
P
rimi passi della Primavera del Prosecco
con il convegno “Enoturismo nelle terre del Prosecco tra Conegliano e Valdobbiadene”, organizzato dalla
Comunità Montana delle
Prealpi Trevigiane.
Ebbene, siamo ancora agli albori dell’enoturismo a
differenza di altre regioni e
la strada è lunga, ma almeno
è stata cominciata: un accordo di programma tra la
Provincia di Treviso, la Camera di Commercio, Unindustria, tutte le associazioni
di categoria, il Consorzio di
promozione turistica, l’Unpli, per operare tutti uniti per
un piano territoriale turistico
e promuovere uno sviluppo
concertato. Prima della produzione si tratta di creare un
rapporto nuovo con il turista
che visita le cantine e le nostre zone geograficamente e
culturalmente valide, come
afferma l’assessore al turi-
Il Distretto del Prosecco Doc di Conegliano e Valdobbiadene ha fatto la sua comparsa per la prima volta in Germania durante la fiera Prowein di Dusseldorf.
Presentato il tema 2004 di Vino in villa, VII Festival del Prosecco di ConeglianoValdobbiadene che si svolgerà dal 21 al 23 maggio. Protagonista, infatti, sarà il
gemellaggio fra distretti di vini d’Europa: per la prima volta, infatti, il Prosecco
di Conegliano-Valdobbiadene inviterà la regione vitivinicola dello Pfalz, famosa in tutto il mondo per i suoi
vini del Reno e per le bellezze del territorio. Durante Prowein, il Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene ufficializzerà questo gemellaggio, segno che la fama dello spumante simbolo di Treviso è sempre più internazionale!
Sportello
del
CITTADINO
A cura dell’Avvocato NICOLA TODESCHINI
colare non si sa più quale
multa debba essere applicata, cioè se quella precedente di 656,25 euro o quella
successiva di 343,35 euro prevista per
chi circola quando il fermo è dovuto
all’insolvenza di una cartella esattoriale. È una matassa difficile da sbrogliare, ma non è la sola, in quanto tutti i provvedimenti di fermo disposti e
notificati dalle esattorie potrebbero
essere impugnati perché illegittimi.
Infatti, l’articolo 1 del decreto legislativo 193/2001 aveva modificato l’articolo 86 del Dpr 602/1973 prevedendo,
appunto, la facoltà dell’esattore di ordinare il fermo a chi non pagava i tributi notificati con cartella esattoriale,
ma rimandando ad un successivo decreto del ministero delle Finanze “le
modalità, i termini e le procedure” per
l’attuazione del fermo. Siccome questo decreto non è mai uscito, la legge
può essere ritenuta inoperante.
Avv. Nicola Todeschini
Studio Legale www.Consumerlaw.it
FERMO AMMINISTRATIVO
DEL VEICOLO: IL PUNTO
entre la legge 214/2003 ha aumentato a 656,25 la sanzione
per chi circola con un veicolo sottoposto a fermo amministrativo per violazioni del Codice della strada, la sanzione per chi circola con un veicolo sottoposto a fermo amministrativo per il
mancato pagamento di una cartella esattoriale è rimasta a 343,35 euro, come previsto dal decreto legislativo
193/2001. Tutto ciò può produrre, secondo l’Unione nazionale consumatori, il caso paradossale di un automobilista che, per una violazione al Codice
della strada, subisce una contravvenzione e il fermo del veicolo e, se continua a circolare, subirà anche una multa di 656,25 euro. Se lo stesso automobilista non paga la contravvenzione
che ha originato il fermo del veicolo,
riceverà una cartella esattoriale. Se non
paga neanche questa e continua a cir-
PRIMAVERA
L’ormai classica
manifestazione
al via nel segno
di inedite sinergie
smo, Marzio Favero: «Il patrimonio diffuso sul territorio non è una calamita da solo, deve essere messo in rete. Noi non abbiamo grandi
cattedrali, ma tanti capitelli
da riunire». Quindi si è alzato il sipario sulla manifestazione che vede coinvolti 15
Comuni della Marca, da sabato 6 marzo fino al 6 giugno. Tre mesi interi di mostre, che l’anno scorso sono
stati apprezzati da ben 250
mila visitatori e che promuovono il Prosecco, il Verdiso e il Torchiato di Fregona. «Questo è stato – apre la
presentazione ufficiale della
Primavera del Prosecco il
presidente della Comunità
Montana, Gianpiero Possamai – il taglio del nastro, una partenza in quarta marcia con un convegno a tema
che ripeteremo ogni anno. È
anche un momento che dedichiamo a tutte le Pro loco,
una vera forza nel nostro territorio». Quest’anno nuove iniziative coinvolgono i ragazzi delle scuole medie con
un concorso di poesia e pittura che si concluderà nella
manifestazione “Calici di vino” a Conegliano, sarà allargata la rete di conoscenza
con pacchetti turistici concordati con il Comune di Jesolo per i turisti stranieri, e,
dulcis in fundo, ci sarà un testimone che sarà passato, come una fiaccola olimpica, da
Comune a Comune. Sarà una bottiglia extra magnum
naturalmente riempita... indovinate? Ma di Prosecco!
Isabella Mariotto
CONFARTIGIANATO TREVISO
Imprese artigiane
in chiaroscuro
C
rescono le aziende
ma il 2003 non è stato un anno positivo. Sono dati contradditori quelli emersi nell’andamento del comparto artigiano presentato
qualche giorno fa dalla Confartigianato provinciale ma
che, in realtà, a spulciare tra
i numeri, non sorprendono
affatto. Nonostante al 31 dicembre scorso si siano infatti registrate ben 25.751 aziende attive con 303 aziende in più rispetto al 2002
(+1,2%) e un
tasso superiore a quello regionale, a crescere è solo il
comparto dell’edilizia con
433 unità in più
(+4-5%). Gli altri comparti
hanno invece
dimostrato tutta la loro debolezza: il sistema moda ha
perduto un centinaio di imprese passando da 1.579 a
1.475 (-6,6%) per motivi dovuti al fenomeno della delocalizzazione e della stagnazione dei mercati, la metalmeccanica ha perso 43 unità
(-1,23%) e così pure il legnoarredo che registra una
flessione dell’1,5% mai verificatasi prima. Tiene invece
11
PREZZI
Prosecco,un vino
e il suo mondo
Prosecco protagonista a Prowein
M
Domenica 7 marzo 2004
il comparto dei servizi alla
persona che cresce di 37 unità ma cala di 49 imprese
nei servizi alle cose. Sorprende un po’ invece il
boom dell’edilizia: «L’impressione – ha spiegato il
presidente di Confartigianato, Mario Pozza – è che il
comparto tiri ancora sia per
effetto delle nuove costruzioni residenziali (certamente in calo ma ancora attestato su valori significativi), sia per effetto della ristrutturazione, manutenzione, restauro che mantengono un
trend interessante».
Preoccupa
invece molto il
manifatturiero
visto che, come afferma Pozza, «l’impressione è che al calo del
numero di imprese corrisponda effettivamente una
situazione di oggettiva difficoltà. Se la cosa si trascina
da tempo per settori come il
sistema moda, preoccupa
invece l’inversione di tendenza in settori che fino a
oggi avevano saputo mantenere e consolidare la loro
posizione di mercato». (PF)
Cereali (alla tonnellata + Iva)
Frumento tenero nazionale
Fino da 188,00 a 190,00
Buono mercantile da 183,00 a 185,00
Granoturco in granella nazionale (umidità 14%)
Ibrido giallo Veneto da 180,00 a 182,00
Ibrido giallo Friuli da 178,00 a 179,00
Estero giallo tenero
Orzo nazionale (p.s. 60/62 - 14% um.)
da 174,00 a 176,00
Semi oleosi
Seme di soia nazionale (um. 14% - imp.
2%) da 295,00 a 300,00
Prodotti della macinazione
Prodotti del grano tenero
a) farine con caratteristiche di legge:
tipo 00 (ceneri 0,50 - glut. 7) da 315,00
a 320,00
tipo 0 (ceneri 0,60 - glut. 9) da 310,00
a 315,00
b) farine da pasticceria da 474,00 a
484,00
Prodotti del granoturco (franco partenza - imballato)
farina bianca granita da 395,00 a 400,00
farina gialla nostrana (nazionale) da
305,00 a 310,00
spezzato di granoturco degerminato tenero da 245,00 a 250,00
Vini (alla produzione, lire
per ettogrado)
Merlot del Veneto gr. 10-12 da 4,00 a
5,50
Merlot colli trevigiani gr. 10,5/12,5 da
5,20 a 6,20
Cabernet del Veneto gr. 11-13 da 4,80
a 8,00
Raboso rosso del Veneto gr. 9-11 da 5,00
a 6,00
Verduzzo del Veneto gr. 10/12 da 5,20
a 5,70
Pinot bianco del Veneto gr. 9,5-12,5 da
6,50 a 7,50
Pinot grigio del Veneto gr. 9,5/12,5 da
14,00 a 15,00
Chardonnay del Veneto gr. 9,5/10,5 da
6,50 a 7,20
Prosecco del Veneto gr. 10-11 da 11,00
a 11,50
Prodotti avicoli - conigli pollame
Uova fresche di gallina (100 pezzi)
cat. L grammi 63/73 a 8,80
cat. M grammi 53/63 a 8,30
Pulcini da carne misti (cadauno) da 0,30
a 0,32
Pulcini femmine per uova (cadauno) da
0,60 a 0,64
(prezzi al chilogrammo)
Polli allevamento intensivo a terra a pigmentazione gialla
- leggeri da 0,77 a 0,79
- pesanti da 0,77 a 0,79
Galline allevamento intensivo a terra
- medie da 0,29 a 0,31
- pesanti da 0,35 a 0,39
Galline allevamento intensivo in batteria
- medie da 0,22 a 0,24
Anatre mute femmine da 1,73 a 1,77
Faraone all. tradizionale “di voliera” da
2,13 a 2,17
Tacchini pesanti
- femmine da 0,88 a 0,90
- maschi da 1,05 a 1,07
Galletti
- polli a collo nudo da 1,65 a 1,70
- galletti livornesi da 1,86 a 1,90
Conigli
- oltre kg. 2,5 da 1,44 a 1,50
Bestiame suino (prezzi al chilogrammo)
Grassi da kg. 90-115 fino a 1,07
Grassi da kg. 145-160 fino a 1,06
Oltre 180 kg. fino a 0,94
Magroni da kg. 40 fino a 1,65
Magroni da kg. 50 fino a 1,49
Magroni da kg. 65 fino a 1,39
Lattonzoli da kg. 25 fino a 2,54
Lattonzoli da kg. 30 fino a 2,14
Prezzi aggiornati a martedì
2 marzo 2004
e
L’AZiON
e
L’AZiON
Chiesa
QUARESIMA DI FRATERNITÀ
L’APOSTOLATO DELLA
PREGHIERA PROPONE
Cinque incontri
L’
Apostolato della
preghiera diocesano ha preparato un calendario di cinque incontri di preghiera per aiutare i credenti a vivere più
intensamente il periodo
quaresimale.
«La Quaresima – spiega il responsabile dell’Apostolato della preghiera
mons. Bruno Pizzato nella lettera-invito – guida la
Chiesa alla celebrazione del mistero pasquale
che, con sacro
Triduo, è il cuore di tutto l’anno
liturgico. In questo tempo di penitenza e di conversione, moltiplicando i segni del suo amore, il Signore viene incontro a noi suo popolo,
perché possiamo celebrare il più grande di tutti i
misteri e rivivere il mirabile evento della Pasqua,
così da essere colmati della grazia di Dio e resi partecipi dei suoi meriti. Su
quella croce, Cristo ha meritato per tutti noi. Su quella croce Cristo ha pagato
per tutti noi. Gesù Cristo ci
ha aperto il Paradiso. Sarà
questo il pensiero che ci
guiderà nei nostri incontri
quaresimali di preghiera e
ci porterà a “contemplare
il volto di Cristo risorto”».
Questo il calendario dei
cinque appuntamenti in diverse località della diocesi, programmati nel corso
della quarta settimana di
Quaresima:
Domenica 21 marzo,
alle 15 nella chiesa di San
Vendemiano, per le foranie Conegliano, La Colonna, Pontebbana
e Pedemontana.
Martedì 23
marzo, alle 15
nella basilica
della Madonna
dei miracoli di
Motta di Livenza, per le foranie Mottense, Opitergina
e Torre di Mosto.
Mercoledì 24 marzo,
alle 15 nella chiesa di San
Michele di Sacile, per le
foranie Sacile e Pedemontana.
Giovedì 25 marzo, alle 15 nella chiesa dei Frati, in piazza San Francesco,
a Vittorio Veneto, per le foranie Vittorio Veneto e Pedemontana.
Venerdì 26 marzo, alle 15 nella basilica di Follina, per le foranie La Vallata, Zumellese e Quartier
del Piave.
AZIONE CATTOLICA / BREVI
Week-end dello spirito per 16-17enni
Da sabato 6 marzo (ore 16) fino a domenica 7 marzo (ore 16) i 1617enni sono invitati ad un fine settimana di spiritualità nella Casa Esercizi di Vittorio Veneto. Farà loro da guida don Gianluigi Papa. Per
informazioni e iscrizioni: Ufficio diocesano Ac (0438-940374).
Incontro di riflessione etica
Domenica 7 marzo continua l’itinerario di riflessione etica proposto per
adulti e giovani, guidato da monsignor Luciano Padovese. Tema dell’incontro: “Verità e sincerità - cercare/scoprire la vita”. Luogo: Conegliano,
casa Toniolo, dalle 9.30 alle 12.30. I bambini saranno custoditi e animati. Non è prevista la celebrazione della Messa.
Incontri dei presidenti parrocchiali/foraniali e degli assistenti
Martedì 9 e giovedì 11 marzo, a Conegliano, a casa Toniolo, alle 20.30,
sono in programma due incontri che diventeranno una “mini scuola associativa” per presidenti e assistenti parrocchiali e foraniali. Come tema
la vita dell’associazione, con l’analisi della realtà e l’occhio rivolto al futuro.
Incontro di spiritualità per adulti-terza età
Mercoledì 10 marzo si svolgerà una giornata di spiritualità per adulti e
adulti di terza età, a Vittorio Veneto, nella casa Esercizi (Castello vescovile) dalle 9 alle 17. Guiderà l’incontro don Silvano De Cal, assistente
unitario dell’Ac diocesana. Per informazioni e iscrizioni: Ufficio diocesano Ac (0438-940374).
Secondo week-end 18enni
Per i diciottenni (anni 1985-1986) della diocesi è riservato il fine settimana di studio e riflessione che si svolgerà a Fregona, a casa Zardetto, da sabato 13 a domenica 14 marzo. Per informazioni e iscrizioni:
Ufficio diocesano Ac (0438-940374).
Week-end dello spirito per 16-17enni
Da sabato 13 marzo (ore 16) fino a domenica 14 marzo (ore 16) i 1617enni sono invitati a un fine settimana di spiritualità nella Casa Esercizi di Vittorio Veneto. Farà loro da guida don Andrea Sech. Per informazioni e iscrizioni: Ufficio diocesano Ac (0438-940374).
La proposta quaresimale sul tema “Per risorgere con
Cristo”, con un itinerario di preghiera e venti progetti di
sostegno a missionari in servizio nei Paesi del Terzo mondo
Preghiera e solidarietà
P
er una conversione che non
sia solo spirituale, ma che
trovi anche un riscontro
concreto, fatto di gesti e scelte che costano. È la proposta che anche quest’anno accompagna il periodo di preparazione alla Pasqua in diocesi di
Vittorio Veneto, denominata “Quaresima di fraternità”.
«L’itinerario quaresimale – ha
scritto il vescovo Giuseppe Zenti nel
presentare la “Quaresima di fraternità 2004” – tende a renderci partecipi, come effetto di autentica conversione, al mistero della resurrezione di Cristo, di cui la solidarietà
fraterna è uno dei più significativi frutti. L’acquisizione di atteggiamenti di
vera solidarietà fraterna è il segno
concreto che la resurrezione di Cristo è diventata la nostra resurrezione. Il che significa che la solidarietà
per un credente in Cristo Risorto non
è un optional, ma il modo di essere
cristiani nella verità, cioè nei fatti e
non solo nelle parole».
Il Centro missionario diocesano
propone a singoli, famiglie e gruppi
due “strumenti di conversione”. Innanzitutto, un libretto con un itinerario di preghiera per l’intero periodo
quaresimale in cui, giorno per giorno, vengono proposti testimonianze,
spunti di riflessione e preghiere.
L’altro “strumento” è costituito dai
venti progetti di solidarietà, con la
possibilità di scegliere di contribuire
alla realizzazione di una o più di queste iniziative. E si tratta di progetti
che verranno attuati da missionari religiosi o laici, alcuni impegnati nelle
missioni “diocesane”, altri su iniziativa delle Chiese del Triveneto, altri
ancora originari della diocesi di Vittorio Veneto.
E a visualizzare questa possibilità
concreta di sostegno è stato realizzato anche un piccolo salvadanaio di
carta, facile da costruire per tenere
poi a vista d’occhio per tutta la famiglia.
Preghiera e salvadanaio, quindi,
danno la possibilità di caratterizzare
il tempo forte della Quaresima non
tanto per gesti eclatanti, e magari sporadici, in occasione della Settimana
santa o della Pasqua, quanto di un
cammino quotidiano di preghiera e di
sacrificio.
Già più d’una parrocchia ha richiesto materiali e ulteriori informazioni su singoli progetti inseriti nella
“Quaresima di fraternità 2004”. Gli
interessati possono rivolgersi al Centro missionario diocesano, telefono
0438-948238, e-mail [email protected].
I PROGETTI DI SOLIDARIETÀ
PROGETTI SOSTENUTI DA MISSIONARI/E
INVIATI DALLA DIOCESI
BRASILE-Guanambì
- Sostegno al progetto che si occupa dei minori a rischio dei quartieri emarginati (responsabile: Imelda Bornia): 8 mila euro.
- Costruzione di un salone comunitario nel quartiere Novo Horizonte (responsabili: don Antonio Pianca e don Massimo
Bazzichetto): 4 mila euro.
- Sostegno al progetto “Tempero Verde” per adolescenti a rischio
(responsabili: don Antonio Pianca e don Massimo Bazzichetto): 6 mila euro.
BRASILE-Livramento
- Contributo per incontri vocazionali e corsi di teologia per laici
(responsabile: dom Armando Bucciol): 10 mila euro.
BRASILE-Riacho de Santana-Matina
- Contributo per corsi di formazione per animatori di comunità
delle due parrocchie (responsabile: don Giovanni Zanchetta): 7 mila euro.
CIAD-Sarh
- Sostegno al “Foyer Seminaire” (responsabile: don Adriano Bellotto e don Carlo Maccari): 10 mila euro.
R.D. CONGO-Bondo
- Sostegno al progetto di formazione degli alfabetizzatori diocesani (responsabile: Antonia Simionato): 8 mila euro.
PROGETTI SOSTENUTI DALLE DIOCESI
DEL TRIVENETO
ETIOPIA-Wolisso
- Sostegno alla Scuola infermieri dell’ospedale (responsabile: don
Luigi Mazzuccato - Cuamm): 4 mila euro.
THAILANDIA-Chiang Mai
- Contributo per il Centro educativo di Chae Hom in favore di
ragazzi/e dei villaggi di montagna (responsabile: don Bruno Rossi): 4 mila euro.
PROGETTI SOSTENUTI DA MISSIONARI/E
ORIGINARI DELLA DIOCESI
ANGOLA-Luanda
- Sostegno al progetto di controllo della tubercolosi (responsabile: dottor Rinaldo Bonadio, e Romina e Francesco Beldì):
5 mila euro.
BRASILE-Bambuì
- Contributo all’avvio di corsi professionalizzanti
per giovani figli di hanseniani (responsabile: suor
Carmela Lombardi): 3 mila euro.
BURUNDI-Muyinga
- Costruzione delle infrastrutture sanitarie per la scuola di Rwimbogo (responsabile: don Emmanuel Runditse): 3 mila euro.
CAMBOGIA-Phnom Penh
- Sostegno a bambini orfani di genitori deceduti per Aids (responsabile: Onesta Carpenè): 3 mila euro.
GHANA-Sunyani
- Contributo per la stampa e la diffusione di schede biblico-catechetiche per la missione (responsabile: padre Martino
Corazzin): 3 mila euro.
GUATEMALA-Petén
- Contributo per l’estrazione e la distribuzione di acqua potabile nelle comunità indigene reinsediate nelle loro terre dopo la guerra civile (responsabile: Anna Posocco): 3 mila euro.
GUINEA BISSAU-Caboxangue
- Contributo per la perforazione di un pozzo che dia acqua alla
Missione e alla scuola (responsabile: padre Gianfranco Gottardi): 3 mila euro.
MOZAMBICO-Nacala
- Contributo per l’avvio di un progetto di allevamento di bestiame che offra reddito per il sostentamento dei sacerdoti diocesani (responsabile: padre Danilo Cimitan e suor Maria De
Coppi): 4 mila euro.
SWAZILAND-Hluti
- Aiuto ai nonni di bambini orfani di genitori deceduti per Aids
(responsabile: suor Letizia Basso): 3 mila euro.
VIETNAM-Pleiku
- Sovvenzione a gruppi di famiglie appartenenti a minoranze etniche dei villaggi, per lo sviluppo di attività redditizie per il
sostentamento di base (responsabile: Onesta Carpenè): 3
mila euro.
ZAMBIA-Chama
- Sovvenzione per corsi di formazione di annunciatori della Parola e animatori di comunità della missione (responsabile:
padre Luigi Casagrande): 3 mila euro.
AMERICA LATINA
Globalizzazione e
nuova evangelizzazione
S
ettantacinque missionari italiani, laici,
preti e suore, presenti in setti Paesi dell’America Latina, hanno partecipato ad un
corso di aggiornamento, realizzatosi a Bogotà, dal 5 al
13 febbraio sul tema “Globalizzazione e nuova evangelizzazione
in America
Latina e Caraibi”. Era
presente, oltre
a don Martino Zagonel
che ha organizzato il corso a nome del
Centro unitario missionario di Verona,
anche padre
Dino De Zan,
di Osigo, missionario camilliano, che lavora a Bogotà. Otto giorni di
intenso scambio, preghiera,
confronto e ricerca. Alla fine del corso, i partecipanti
hanno sentito il bisogno di
scrivere una carta di intenti, sotto forma di preghiera
letta nell’eucaristia dell’ultimo giorno, in cui si assumono degli impegni.
Bella è l’esperienza che
abbiamo vissuto: il calore umano e la fraternità dei rapporti, l’immersione nella
tua Parola, pane buono e saporoso, la passione e competenza dei relatori, l’eleganza e l’efficienza del personale della casa, la buona
cucina. (…)
La nostra
memoria è
corsa a ripercorrere i segni della tua
fedeltà con
noi in questi
anni di missione. Fedeltà e misericordia avvertite nelle
persone che
ci stanno accanto, nei
momenti di festa e di gioia
vissuti camminando con la
gente, ma, anche, nelle
sconfitte, nella solitudine,
nella voglia di scappare dalla realtà vissuta, nella difficoltà ad abbandonare i nostri schemi. Ti abbiamo av-
“Come piccoli
di fronte a te”,
una preghiera
di 75
missionari in
America Latina
COME PICCOLI DI
FRONTE A TE
Signore, al termine di
questi giorni avvertiamo il
bisogno di innalzarti il nostro grazie, di unirci a questa splendida natura latino
americana e alla sua gente
che canta a Te con suoni,
profumi e colori.
vertito come amore di tenerezza nella pazienza nell’aspettarci, nello spuntare
del dono di una speranza
nuova che ci induceva a stare con la gente, ad amare
semplicemente, a non giudicare.
Ora ci rilanci alla missione. Ci ributti nella mischia e nell’avventura. Siamo del tutto sereni. Sei Tu,
infatti, che ci invii. La missione sta a cuore a te prima
che a noi! Da parte nostra,
vogliamo solo viverla come
l’hai vissuta tu: in obbedienza al Padre, a servizio
del Regno, per la piena umanizzazione dei fratelli.
Per questo ti chiediamo di
benedirci: accogli la nostra
disponibilità a ricominciare
con coraggio ed entusiasmo ma pur sempre bisognosi di Te e degli altri; come bambini, stupiti nell’accogliere la liberazione che
ci doni e che ci rende capaci di seminare vita nella nostra storia.
Donaci di riscoprire e di
fare nuova e forte la nostra
relazione con Te, di immergerci nel tuo mistero di
amore e di obbedienza filiale al Padre, di non porre
mai limite al nostro incantamento con te. Sia nostra
passione l’incontro con la
tua Parola, perché con essa
tutto è rimesso a fuoco, ogni cosa riprende il proprio
colore e sapore, e anche il
più piccolo indizio di vita è
accolto con somma cura.
Ci hai fatto dono di entrare in altra cultura. Permettici di affondare le radici in questa amata terra latinoamericana. Donaci di alimentarci di essa per incontrarvi Te, Signore di ogni popolo. (…)
Fa che privilegiamo, nel
nostro lavoro pastorale, coloro che la società esclude
e quelli che difficilmente
hanno accesso alla vita ecclesiale. Toglici dalla mente e dal cuore la mania di
protagonismo; aiutaci a promuovere la riuscita delle
persone che lavorano con
noi. Facci lavorare insieme,
tra noi e con gli animatori
pastorali locali; e lavorare
in rete, in modo coordinato
con altre istanze presenti
nel territorio. Facci portatori solo di Te e del tuo stile di pace e di non violenza.
In visita alle nostre chiese di origine, donaci di raccontare le meraviglie che
Tu compi tra i tuoi poveri.
Non lasciare che ci rendiamo colpevoli di un’immagine distorta dei popoli del
terzo mondo.
Infine, Signore, dona e
conserva in noi lo spirito del
viandante, che tutto ama,
ma a nulla si aggrappa, perché unica sua roccia sei Tu,
meta stupenda del nostro
pellegrinaggio d’amore.
Domenica 7 marzo 2004
13
Buon compleanno,Vescovo!
O
ggi il nostro vescovo Giuseppe festeggia il compleanno essendo nato a San Martino Buonalbergo il 7 marzo 1947.La grande famiglia de L’Azione, e con essa tutta la diocesi, gli porge gli
auguri più affettuosi. Stiamo facendo i primi passi insieme a lui
e subito ci ha stimolati in vario modo e in varie occasioni a
camminare uniti, ben fondati nella fede e animati da grande coraggio. Il nostro augurio è che il motto scelto per il suo ministero pastorale – per me vivere è Cristo – si realizzi pienamente
e sappia trasmettere anche a noi lo stesso proposito. E chiediamo anche al Signore che
gli conceda la salute e l’energia necessarie per guidare la nostra Chiesa per tanti anni.
LE DATE DELL’INIZIATIVA
CURATA DA “AFRICA CHIAMA”
Un pugno di riso
Q
uello che per i pochi coerenti tra noi
potrà essere l’unico frugale pasto del Venerdì Santo
è per molta Africa il pasto
standard, e fortunati se c’è:
un pugno di riso.
E un pugno di riso consegneranno fuori da messa in molte chiese diocesane a partire da questa domenica i volontari di “Africa Chiama”: sarà quindi la
Giornata del riso, da anni
appuntamento fisso in
Quaresima.
Un pugno di riso per il
Venerdì Santo, per portarsi a tavola il Sud del mondo e riflettere.
Sarà possibile – non obbligatorio – lasciare un’offerta, che sarà devoluta ai
progetti del Cuamm (associazione di medici missionari in Africa), di cui “Africa Chiama” è sostenitrice, in Angola. Lì ha operato il coneglianese Rinaldo
Bonadio, lì ora operano da
volontari i coneglianesi
Francesco e Romina Beldì.
A Conegliano e dintorni
hanno costruito una rete
di circa 80 soci attivi e circa 200 simpatizzanti e sostenitori.
Come sta l’Angola Due anni fa in quest’angolo d’Africa si è conclusa la
guerra civile: la fazione ribelle è diventata un partito, si tenta di costruire una
democrazia. «Con la pace
sono migliorate le condizioni sociali e sanitarie –
spiega Bonadio – ora si può
cominciare a ricostruire il
sistema che dal ’97, allo
scoppio della guerra, è
crollato. Ora possiamo programmare dei progetti a
lungo termine, e non più operare solo negli ospedali,
ma uscire fuori, andare ai
dispensari farmaceutici e
ai centri sanitari.
Per un camion - “Africa
Chiama” era a Conegliano
anche a Natale, con i giochi, i racconti e il mercatino del tradizionale “Favolando l’Africa”. In quell’occasione il sostegno era
chiesto per “Un camion
per l’Angola” un veicolo
Appuntamenti pastorali del mese di marzo
Domenica 7 al collegio Immacolata di Conegliano, dalle
14 alle 18.30: Assemblea missionaria diocesana sul tema “Parrocchia in missione con il Risorto”
Domenica 7 a Colfrancui, di Oderzo, dalle 15 alle 17.30:
Ritiro quaresimale proposto dalla Scuola di formazione teologica.
Lunedì 8 in Seminario a Vittorio Veneto alle 20.30: Incontro del Centro diocesano vocazioni.
Martedì 9 a Motta di Livenza, 494º anniversario dell’apparizione della Madonna dei miracoli: alle 18 pellegrinaggio
votivo della città di Motta; alle 18.30 solenne celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Giuseppe Zenti.
Venerdì 12 a palazzo Carli di Sacile, alle 20.30: Incontro
del Centro studi biblici sul tema “Aperto al mistero. Sacramenti,
preghiera, contemplazione”. Relatore il professor Giorgio Bonaccorso.
Domenica 14 a Fratta di Oderzo alle 17: il Vescovo incontra i 110 giovani pellegrini a Mauthausen, Melk, Mariazell
Domenica 21: Giornata diocesana per la vita consacrata
Mercoledì 24 a Montaner, con partenza dalla chiesa di
Santa Cecilia in Val, alle 19.30: Veglia diocesana per i missionari martiri
Sabato 27-domenica 28: Pellegrinaggio al campo di
concentramento di Mauthausen, Melk, Mariazell, organizzato dalla Pastorale giovanile diocesana
VOCAZIONI
Sabato 13 e domenica 14: gruppo Tabor (ragazzi
17-18 anni)
Domenica 14 in Seminario: gruppo Samuel e gruppo Ester (9-11 anni)
per fare la spola tra gli ospedali trasportando medicine e tutto il materiale.
«Abbiamo comprato qui in
Italia un camion dismesso
dall’esercito e ora un meccanico volontario qui a Conegliano lo sta revisionando, poi lo spediremo in Angola».
Il programma - La Giornata del riso inizia da Conegliano: sabato 6 e domenica 7 fuori da messa
nelle parrocchie di San Pio
X, Parè, San Rocco, Duomo e alla chiesa dei Cappuccini. Ma i volontari dell’associazione saranno anche a Mansuè, Portobuffolè e Basalghelle. Domenica 14, terza di Quaresima, Giornata del riso a Oderzo (duomo), Soligo, Ramera, Mareno e San Fior;
domenica 21 a Santa Lucia
e Moriago; domenica 28 a
Motta, in duomo e al santuario della Madonna dei
miracoli.
Possibile inoltre che si
organizzi una Giornata a
Vittorio e Bocca di Strada.
Tommaso Bisagno
Sabato 20 a Castello Roganzuolo:
gruppo Sicar (ragazze dai 19 anni in su)
Domenica 21 in Seminario: gruppo
Giona e gruppo Ester 2 (12-13 anni)
Domenica 28 in Seminario: gruppo David e gruppo Sirio (14-16 anni)
Domenica 28 in Seminario: gruppo Miriam (ragazze 1718 anni)
AZIONE CATTOLICA
Domenica 7 a Conegliano, casa Toniolo dalle 9.30 alle
12.30: Incontro di riflessione etica per giovani e adulti. Relatore monsignor Luciano Padovese
Martedì 9 e giovedì 11 a Conegliano, casa Toniolo,
alle 20.30: Incontri presidenti parrocchiali/foraniali e assistenti
Da sabato 6 (alle 16) a domenica 7 (alle 16) a Vittorio
Veneto, a Castello vescovile: Week-end dello Spirito per 1617enni. Guida: don Gianluigi Papa
Mercoledì 10 a Vittorio Veneto, Castello vescovile, dalle 9
alle 17: Giornata di spiritualità per adulti e terza età. Guida:
don Silvano De Cal
Da sabato 13 (alle 17) a domenica 14 marzo (alle 14)
a Fregona, casa Zardetto: Week-end per diciottenni (giovani
nati negli anni 1985-1986)
Da sabato 13 (alle 16) a domenica 14 (alle 16) a Vittorio Veneto, nel Castello vescovile:Week-end dello Spirito per
16-17enni. Guida: don Andrea Sech
Da martedì 16 a venerdì 19 a Oderzo (patronato
Turroni) alle 20.15: Esercizi del quotidiano. Guida: don Alberto Sartori
Sabato 20 a Conegliano, collegio Immacolata, nel pomeriggio: Convegno diocesano responsabili educativi
Da martedì 23 a venerdì 26 a Castello Roganzuolo
(canonica) alle 20.15: Esercizi del quotidiano. Guida: don Silvano De Cal
Domenica 28 a Conegliano, casa Toniolo, dalle 15 alle
18: Incontro cammino fidanzati diocesano
14
e
L’AZiON
Chiesa
Domenica 7 marzo 2004
A CONEGLIANO IL VESCOVO ZENTI HA INCONTRATO GLI VERSO LA GIORNATA MONDIALE
AMMINISTRATORI LOCALI:“L’AUTORITÀ COME SERVIZIO”
Vocazioni
Il coraggio di chiedere scusa e parrocchia
“N
on si entra in
Quaresima
con il volto
triste, ma con la capacità di una grande sfida: di superare le
prove della vita”. Ma quali sono? Vivere il benessere in modo corretto, esercitare l’autorità come servizio, autorealizzarsi non per autoaffermarsi
ma a gloria di Dio.
È la forte sollecitazione che
il vescovo Giuseppe Zenti ha
partecipato ai coneglianesi,
riuniti con i loro sacerdoti nel
duomo cittadino, domenica 29
febbraio. Una solenne, ancorché sobria concelebrazione
eucaristica per l’“ingresso” di
Zenti a Conegliano. Il Vescovo, nell’occasione, si è incontrato anche con le autorità cittadine, in municipio, alle quali ha parlato “con schiettezza”,
come lui stesso ha sottolineato, dicendo, ad esempio: «Non
interferirò mai nel vostro compito, non vi dirò mai a quale
partito propendo, perché devo essere un uomo al di sopra
di tutte le parti; il mio rispetto
per tutti è assoluto; il mio dovere è di essere attento all’evolversi della situazione culturale e sociale per rispondere alle necessità».
LA VITA È DURA
Con altrettanta franchezza
il Vescovo ha portato la riflessione al momento dell’omelia
della messa in duomo. Una riflessione accorata, seguita con
estrema attenzione dai fedeli
presenti. «Invito chiunque abbia responsabilità a livello familiare, scolastico, ecclesiale,
sociale e amministrativo – è
subito entrato nel merito delle “prove della vita” monsignor Zenti – di dire alle nuove
generazioni che la vita è dura
e che è fondamentalmente una prova. E questo non per rattristare i giovani, ma per renderli consapevoli che soltanto
ciò che si conquista merita il
premio di una gioia interiore
che è impagabile». D’altra parte, il rischio di soccombere
non c’è, se ci affidiamo a quella “risorsa straordinaria che è
il dono dello Spirito”.
IL BENESSERE
Una “prova” della vita è la
gestione del benessere economico e materiale. È un bene di cui rendere grazie a Dio,
frutto di capacità imprenditoriale, di laboriosità, di fatiche,
di impegno – rileva il Vescovo
–, quindi “non va demonizzato”. Bisogna, però, verificare
come viene usato. «Qualcuno
può considerare questo benessere come lo scopo della
sua vita, il grande mito a cui sacrificare tutto il resto. Ma questo è un cedimento».
Il benessere, infatti, va adoperato “come uno strumento per la vita personale,
familiare, sociale”. Dev’essere, quindi, “un benessere per
tutti”. E tale da consentire
“maggiore spazio per la cultura, per le relazioni sociali,
per la vita di fede e religiosa”.
«Se questo è il benessere, sia
benedetto», ha sottolineato il
Vescovo, invitando a ricordarsi di quanto ha detto Gesù:
“non di solo pane vive l’uomo”.
EDITO DA BORLA
Libro di cristologia
di mons. Padoin
R
ecentemente, per
l’editrice Borla, don
Giacinto Padoin – insegnante di teologia dogmatica allo Studio teologico interdiocesano di Treviso e
Vittorio Veneto – ha pubblicato un breve scritto di
cristologia (160 pagine), dal
titolo invitante: “Chi dite
che io sia?”. È la domanda
che Gesù pone ai suoi discepoli dopo aver posto un
altro interrogativo: “La gente chi dice che sia il Figlio
dell’uomo?”. Allora tante erano le “ipotesi” sul suo
conto e tante sono anche
oggi le interpretazioni del
“caso Gesù”. La risposta
sulla sua vera identità ci viene solo dalla fede, grazie alla quale Pietro esclama: “Tu
sei il Cristo, il Figlio del Dio
vivente”. Il libro di Padoin
si presenta come una breve
guida alla comprensione
dell’autentica identità di Ge-
sù, illuminata dalla fede.
La trama dell’opera segue
le indicazioni ormai acquisite
della metodologia teologica.
La prima tappa
introduce la questione e presenta
alcune “vie di approccio a Gesù
Cristo”. Il capitolo
successivo raccoglie le testimonianze della fede del
Nuovo Testamento
(“la fede degli apostoli”) ed evidenzia
brevemente i passaggi più rilevanti
della riflessione della Chiesa
sul mistero di Cristo (“la fede
della Chiesa”). La parte più
corposa e impegnativa del testo è quella sistematica. Lungo tre capitoli viene presentata la “mediazione di salvezza” di Cristo nella sua vita,
nella sua morte e nella sua resurrezione; l’unità profonda
L
AUTORITÀ
COME SERVIZIO
Un’altra “prova” della vita è
l’esercizio dell’autorità. “In se
stessa l’autorità è un bene, un
dovere”, ma intesa come opportunità di crescita.
Infatti, “l’autorità è servizio”. «Lo dico non solo ai genitori, ma ai docenti, ai presbiteri, a me vescovo, agli amministratori. L’altro modo di esercitare l’autorità è, infatti,
quello di intenderla come strumento di potere e di dominio.
C’è la tentazione di farlo, perché esercitare l’autorità in
questo modo ha un fascino:
poter avere ai propri piedi tante persone, perché sei stato
collocato in una posizione
straordinaria, anche se per elezione. Anch’io mi faccio l’esame di coscienza tutti i giorni, se esercito la mia autorità
come servizio o come potere
e vi chiedo anticipatamente
scusa se qualche volta la esercitassi in modo errato. Abbiamo il coraggio, noi che abbiamo un’autorità a qualunque
livello, di chiedere scusa quando la esercitiamo per noi stes-
della sua vera umanità e della sua vera divinità; infine,
l’universalità della salvezza
di Gesù, che si riversa su ogni uomo. Chiude il lavoro
un capitolo sul ruolo di Maria nel piano di salvezza, opportunamente collocato dopo la riflessione sul Figlio:
è solo il mistero di Cristo
che illumina correttamente
il significato di Maria.
Il testo di Padoin, che
non ha la pretesa
di essere esaustivo, si basa sui dati più sicuri della
tradizione e della
ricerca cristologica recente. È
uno strumento
prezioso per i
cultori di scienze teologiche,
ma anche per i
“non addetti ai
lavori”, i quali potranno trovare in quest’agile introduzione al mistero di Cristo una valida proposta per approfondire le ragioni del
proprio credere.
Alessio Magoga
GIACINTO PADOIN,
“Chi dite che io sia?”, Edizioni Borla.
si, come potere e come dominio, invece di esercitarla come risorsa autentica per una
crescita dell’umanità che è
messa nelle nostre mani».
L’AUTOAFFERMAZIONE
La terza prova della vita riguarda la realizzazione della
propria personalità.
Severo, in questo caso, il
monito del Vescovo. «Chi pensa all’autorealizzazione in termini di autoaffermazione, magari rischiando di buttare giù
dal carro tutti i concorrenti,
contribuisce affinché la società non si capisca più e si ingeneri sempre di più la conflittualità. Ma Cristo ha invitato a ricercare non la gloria personale, bensì quella del Padre.
Vuol dire che io mi realizzo,
in tutte le mie potenzialità,
considerandole come dono di
Dio».
Francesco Dal Mas
a 41ª Giornata mon- zate come strumento di adiale di preghiera nimazione di momenti di
per le vocazioni, in pro- preghiera, di catechesi, di
gramma domenica 2 mag- incontri di giovani.
gio, ci invita a riflettere sulA partire dalla prossima
la parrocchia, come casa settimana troverete su L’Afra le case degli uomini, la zione uno spazio dedicato
cui vocazione è di aiutare alla spiegazione delle parogni battezzato a scoprire ti che compongono il poe a vivere la propria voca- ster, cui seguirà un’interzione nella Chiesa a servi- vista in sintonia col tema
zio del mondo. È proprio presentato. Al di là delle riquesto il senso dello slo- sposte date dai testimoni,
gan che presenta la gior- sentiamoci in prima pernata: “in Parrocchia! La tua sona interpellati dalle dovocazione nella sua…”. mande che sono state poQuesta scelta è in pieste.
na sintonia con gli orientamenti pastorali
dell’episcopato italiano per il primo decennio del Duemila
e si inserisce nel
cammino oggi percorso dalla Chiesa italiana. Allo slogan
si accompagna un
poster, i cui elementi ci daranno lo
spunto per alcune
riflessioni e provocazioni che rilanciamo a voi perché non rimangano lettera morta,
ma possano
essere utiliz- L’immagine scelta per la 41ª Giornata mondiale delle vocazioni
CELEBRAZIONE DEI CATECUMENI
A SAN FIOR DI SOTTO
aiuta ciascuno di
noi a riscoprire il
battesimo e al
tempo stesso è
un appello per le
nostre comunità
cristiane a vivere sempre meglio la fede».
Ai numerosissimi presenti in
chiesa monsignor Zenti ha
quindi dato due suggerimenti pratici. «Quanto trovate scritto sulla Parola di
Dio seguitelo. Nella vita ci
vogliono carte geografiche – ha affermato scherzando sul suo ritardo dovuto al maltempo e alla segnaletica sbagliata –, per i
cristiani la migliore è la Parola di Dio. Fidatevi e arriverete alla meta. Gesù –
ha poi concluso – ha superato le tentazioni nel deserto. Se siete con lui state sicuri che le prove della vita le vincerete tutte».
Al termine della messa
il Vescovo ha rivolto un
particolare saluto a don
GianMario Breda salesiano originario di San Fior
di Sotto e suo compagno
di studi. «Prima ancora
che lo sapesse – ha detto
Zenti – lui mi ha profetizzato che sarei diventato vescovo di Vittorio Veneto.
Chissà da quale santo l’avrà saputo. Forse proprio
da don Giovanni Bosco”.
Gerda De Nardi
Da tutto il mondo
verso il... battesimo
«N
on vedo l’ora di
rincontrarvi
nella notte di Pasqua, durante la quale riceverete i
sacramenti dell’iniziazione
cristiana. Siete per me come dei figli spirituali». Con
queste parole il vescovo,
monsignor Giuseppe Zenti, si è rivolto ai catecumeni che nel primo sabato di
Quaresima hanno risposto
all’appello decisivo prima
di entrare a far parte della
famiglia dei cristiani cattolici. Erano in 17 provenienti da diverse parti del
mondo, Albania, Algeria,
Cuba, Moldavia, Burkina
Faso, Santo Domingo, e ora residenti nella nostra
diocesi. Si sono raccolti insieme ai catechisti, alle famiglie e alla comunità cristiana, nella chiesa parrocchiale di San Fior di
Sotto dove ha avuto luogo
la celebrazione per i catecumeni, per la prima volta
alla presenza di monsignor Zenti.
Insieme a loro anche
dodici bambini e ragazzi
che, non ancora battezzati, sono stati ammessi al
catecumenato. Alcuni, italiani, vivono nelle parrocchie di Revine Lago, Camino di Oderzo, Lentiai,
Moriago. Altri sono originari dell’India, del Venezuela, della Russia, dell’Albania e vivono ora a Solighetto, Barbisano, Mareno di Piave, Meschio di
Vittorio Veneto. Ora per loro il cammino continuerà
nelle rispettive parrocchie
insieme ai coetanei che
stanno frequentando i percorsi di catechesi.
E infine, una giovane
dal Camerun ha scelto di
abbracciare la Chiesa cattolica dopo essere stata
battezzata nella Chiesa
presbiterana. A lei il Vescovo ha rivolto l’invito di
«professare la fede cristiana cattolica portando a
compimento tutto ciò che
ha fatto nella Chiesa da cui
proviene».
«È questa – ha affermato don Ferruccio Sant
– una celebrazione che
e
L’AZiON
Chiesa
Domenica 7 marzo 2004
15
L’AGENDA
del Vescovo
C
hissà quante volte è
capitato di arrabbiarci o innervosirci perché un imprevisto ha
ritardato o fatto saltare i piani che avevamo stabilito. E
chissà quanto tempo è durata questa arrabbiatura,
quante persone abbiamo
trattato male o ignorato a
causa di questo. È successo spesso anche a me, ma
a volte mi sono accorto che
la situazione non programmata ne creava delle nuove
che non sarebbero potute
accadere se i piani fossero
funzionati. Addirittura mi
accorgevo che ciò che all’inizio avevo considerato una seccatura, si era trasformato in opportunità, perché avevo potuto fare nuove conoscenze o quel fatto
mi aveva aiutato ad aprire
di più gli occhi. Può capitare, ad esempio, di arrivare
tardi alla stazione e perdere il treno per un soffio e
arrabbiarci per questa “perdita” di tempo; poi magari
sul treno successivo trovi
Domenica 7 marzo: Celebra Messa e Cresime: alle 9.30
a Costa di Conegliano; alle 11 a Fontigo. Alle 14 partecipa all’Assemblea missionaria diocesana.Alle 16.30
celebra la Messa nel duomo di Motta di Livenza per
inaugurazione struttura di prima accoglienza ad opera della Conferenza San Vincenzo.
Lunedì 8: Visita i sacerdoti della forania di Conegliano. Alle
20.30 nella chiesa dei Santi Martino e Rosa in Conegliano presiede una liturgia della Parola.
Martedì 9: Visita i sacerdoti della forania di Conegliano. Alle 18.30 celebra la Messa nella basilica di Motta di
Livenza in occasione della festa dell’Apparizione della Madonna dei miracoli.
Mercoledì 10: Visita i sacerdoti della forania di Conegliano. Alle 20.30 a Parè incontra i cresimandi con i
loro genitori, padrini e madrine.
Giovedì 11: Visita i sacerdoti della forania di Conegliano. Alle 20.30 a Fiaschetti incontra i cresimandi con i loro genitori, padrini e madrine.
Venerdì 12:Visita i sacerdoti della forania di Conegliano. Alle 20.30 a Colfosco presiede la Via Crucis foraniale.
Sabato 13: Alle 7.45 in cattedrale celebra con il Capitolo.
Alle 10 in Seminario incontra gli educatori. Celebra
Messa e Cresime: alle 17.30 a Basalghelle; alle 19 a
Mansuè.
Domenica 14: Celebra Messa e Cresime a Farra di Soligo
alle 11. A Fratta di Oderzo alle 17 incontra i partecipanti al pellegrinaggio diocesano a MauthausenMariazell.
Avete mai provato?
un amico che non vedevi
da tempo e hai la possibilità
di stare in sua compagnia.
Il fatto è molto curioso perché non solo l’arrabbiarsi
fa vivere male quel momento o perdere delle occasioni, ma è anche inutile,
perché, arrabbiato o no, la
situazione non cambia e il
treno non torna indietro.
Meglio sorridere.
I piani che vediamo sfumare possono essere quelli
che ci siamo fatti per le ore
successive, per la giornata,
la settimana o la vita intera.
A volte ci si accorge che
dietro questi imprevisti
possono nascondersi dei
disegni che il Signore ha
preparato per noi. Possiamo anche intuirli, considerarli complicati, non corrispondenti ai nostri o aver-
ne paura.
Avete mai provato ad affidarvi pienamente nelle mani del Signore? In qualsiasi
momento, qualsiasi cosa
accada? Dirgli con semplicità “Fai tu”. Aver fiducia in
Lui come i gigli del campo
o gli uccelli del cielo? Avete mai sentito quanto è liberante accogliere ciò che
succede confidando in Lui,
sapendo che è capace di
trarre cose positive dalle situazioni più difficili? Non
vuol dire lasciare tutto al caso o non farsi programmi,
ma sapere che se le cose
non dovessero andare come ci aspettiamo, non per
questo devono essere negative e potrebbe esserci una sorpresa che ci sta aspettando, che potremmo
non vedere se siamo impe-
MOTTA DI LIVENZA: Martedì 9 sterno della basilica.
Iniziato lo scorso 28
l’anniversario dell’apparizione
M
artedì prossimo, 9 marzo, a
Motta di Livenza si celebra
l’anniversario più importante dell’anno:
il 494º dell’apparizione della Madonna
dei miracoli. Il 9 marzo 1510 protagonista dello straordinario evento fu Giovanni Cigana, un anziano contadino che
da 20 anni recitava ogni giorno il rosario davanti a un capitello della Beata Vergine tuttora esistente al lato sinistro e-
febbraio, il periodo di
preparazione alla festa della Madonna
dei miracoli è stato caratterizzato da alcuni appuntamenti fissi quotidiani – alle 15 la celebrazione penitenziale, alle
16.30 una concelebrazione eucaristica,
alle 20.30 un rosario meditato – e da numerosi pellegrinaggi di foranie dalla diocesi.
Martedì 9 marzo sono previste alcune speciali celebrazioni eucaristiche:
gnati ad imprecare o maledire chissà cosa. Vuol dire
riconoscere che i nostri piani sono per forza limitati,
mentre il Signore ha una visuale un po’ più… aperta.
Non è facile ma l’importante non è riuscirci sempre e subito, ma solo provarci. Quando ci capiterà di
sperimentare la sensazione di libertà che lascia addosso, sarà sufficiente per
stimolarci a riprovare ancora. Affidarsi a Lui vuol anche dire essere consapevoli
che con le nostre forze possiamo combinare poco ma
che con il suo aiuto possono crearsi scenari impensabili che le nostre menti
limitate non potevano nemmeno immaginare né tanto
meno… pianificare.
Francesco Rebuli
alle 14.30 la messa per i ragazzi della parrocchia di Motta di Livenza; alle 15.30
il vespro solenne e la processione alla
cripta dell’apparizione; alle 17 la messa
presieduta da fra Giovanni Lauriola ofm;
alle 18 avrà inizio il pellegrinaggio votivo della città di Motta di Livenza e alle
18.30 ci sarà la solenne celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo di Vittorio Veneto Giuseppe Zenti.
E nell’arco della giornata altre messe verranno celebrate alle 7, 8, 9, 10, 11,
11.30, 17 e 18.30.
Seconda settimana del Salterio
Il racconto della trasfigurazione è
presente nei tre vangeli più antichi, ma
Luca arricchisce la sua narrazione di
particolari originali ed efficaci, anche se
con un linguaggio sobrio e apparentemente poco incisivo. Siamo alla presenza di una pagina evangelica che probabilmente non riporta una cronaca in
senso stretto, ma che ci presenta una
profonda riflessione e ci trasmette un
messaggio davvero straordinario.
Ormai nel Vangelo di Luca compare all’orizzonte il cammino che condurrà Gesù e i suoi a Gerusalemme: si
è in viaggio verso la città santa e il tempio. Con molta chiarezza e senza mezze misure Gesù, proprio nei versetti
precedenti, ha rese note le condizioni
per seguirlo. Seguono i brani del rifiuto dei samaritani e il secondo annunzio
della passione. Ecco il contesto nel quale l’evangelista colloca la pagina della
trasfigurazione.
Sembra di trovarci su una strada
bloccata; il gelo e la paura potrebbero
paralizzare i passi sia del maestro sia dei
discepoli. L’iniziativa di Gesù di salire
sul monte è la testimonianza, più volte
ribadita dalle Scritture, che senza la luce e la forza che viene da Dio, non riu-
sciamo a compiere il nostro
cammino. Ciò che attende
Gesù e il suo gruppo è così carico di sofferenza che è possibile inoltrarsi nel viaggio solo con la
compagnia e il sostegno di Dio. Probabilmente le prime comunità cristiane,
quando Luca scrive, avevano già fatto
l’amara esperienza di chi aveva presunto di affrontare il cammino di Gesù
senza “salire sul monte a pregare”.
Il quadro, pur nel contesto di dure
esigenze e prevedibili sofferenze, s’illumina e si riscalda: «E avvenne che,
mentre egli pregava l’aspetto del suo
volto divenne “altro” (questa è la traduzione precisa del testo greco) e il suo
abito bianco sfolgorante» (9, 29).
L’incontro con Dio rende “altro” Gesù, il suo volto e il suo cuore. Il Padre
prepara il Figlio alle “novità” che lo attendono, lo trasforma in profondità, lo
rende capace di un nuovo sguardo sulla vita, di nuove decisioni. Ora Gesù potrà “scendere” nella pianura e inoltrarsi nel viaggio “in salita” verso Gerusalemme. Per dare un senso alla sua vita
e aprirsi alle novità che lo attendono, egli è salito sul monte a pregare e sul
monte Mosè ed Elia gli spiegano la volontà di Dio, la cercano con lui. Se per
Gesù il termine “esodo” allude alla morte, all’uscita dalla vita, per noi può significare uscita dalle schiavitù, dalle abitudini morte, dalle nostre prigioni,
dall’egoismo e dalle comode abitudini.
È accogliendo la testimonianza del-
S
i chiude venerdì 12 marzo a Sacile il settimo ciclo di conferenze sulla “Eredità culturale della
Bibbia” quest’anno sul tema “Nella concretezza del
corpo”. Con inizio alle 20.30, in sala Capitanio a palazzo
Carli, ci sarà una lezione sul tema “Aperto al mistero.
Sacramenti, preghiera, contemplazione”. Relatore il
professor Giorgio Bonaccorso di Padova.
MUSICA LITURGICA
Incontri di formazione per gruppi corali
a Scuola diocesana di musica per la liturgia “Venanzio Fortunato” organizza incontri di formazione per i gruppi corali parrocchiali rivolti a direttori
di coro, organisti, cantori, animatori di assemblea, allo scopo di individuare repertori di canti in sintonia con
i tempi liturgici più significativi (Avvento/Natale, Quaresima/Pasqua), comprendere il valore e l’importanza del canto nella celebrazione liturgica, valorizzare il
dialogo tra coro e assemblea, apprendere nuove proposte per arricchire il repertorio musicale.
Per il repertorio Gregoriano la sede degli incontri
è il centro parrocchiale di Camino di Oderzo, alle 20.30,
i giovedì 11, 18 e 25 marzo. Guiderà il maestro Giorgio Mazzuccato.
Per il repertorio Corale la sede è il Seminario vescovile di Vittorio Veneto, alle 20, i lunedì 22 e 29 marzo, 19 e 26 aprile, 3, 10, 17 e 24 maggio. Guideranno il
maestro don Alessandro Vanzin e la professoressa Daniela Miele.
Per informazioni: telefono 0438-970607.
L
OGGI Domenica
Domenica 7 marzo - Seconda di
Quaresima
Gn 15, 5-12. 17-18; Fil 3, 17-4, 1; Lc
9, 28-36
SACILE: Venerdì 12 marzo l’ultima
conferenza del ciclo di
aggiornamento biblico
le
Scritture, è conversando con la Parola
di Dio che possiamo restare svegli
quando, come per Pietro e gli altri discepoli, ci sorprende la stanchezza che
addormenta. Oggi, più che in passato,
ci vuole la luce per intravedere nuove
strade e per addentrarci in nuovi cammini. Come singoli e come comunità
spesso continuiamo a recitare logore
formule catechistiche ormai vuote e
senza vitalità e a ripetere riti sbiaditi.
Non si tratta di disprezzare semplicisticamente il nostro passato (più ricco
di quanto pensiamo), ma di dialogare
più intensamente con Mosè ed Elia, con
la voce di Dio che risuona oggi, dal cielo e dalla terra. Il modo di vivere, di raccontare e testimoniare la fede, di edificare la comunità e di celebrare i sacramenti non può fermarsi al “già codificato”. Continuare con Gesù il viaggio
verso Gerusalemme significa mantenere vivo il contatto con il passato attraverso sempre nuove fioriture, nuovi
innesti, nuovi passi nell’oggi della storia quotidiana. Quali la familiarità con
la Parola viene via via comunicando al
nostro cuore.
Don Fabrizio Mariani
ggio
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missionari della
Consolata di Vittorio Veneto propongono per il mese di maggio un
pellegrinaggio sui luoghi in cui visse e operò san
Francesco d’Assisi.
Il pellegrinaggio si svolgerà dal 13 al 16 maggio. Nel corso del viaggio di andata verrà fatta una visita alla Verna. Il venerdì sarà dedicato a varie mete nella città di Assisi. Al sabato e alla domenica ci saranno tappe alla città di Gubbio, a
Monte Uliveto Maggiore e al santuario Maria SS.
Addolorata, a Monte Senario di Vaglia (Firenze).
Per informazioni: padre Angelo Casadei, telefono 0422771272; Giorgio Zago, telefono 0438-57411; Missionari della Consolata, telefono 043857060.
Domenica 7 marzo 2004
VINCE BEN 11 STATUETTE
VITTORIO / STRING FESTIVAL CONVEGNO
Attesa per Placci,
Trio Benvenuti, Ughi
I
nizia il 6 marzo il Vittorio Veneto String Festival, dedicato agli strumenti
ad arco e “corollario” del Concorso di violino. Protagonisti
saranno, infatti, strumentisti
che hanno avuto un legame
diretto con Vittorio Veneto,
avendovi colto successi al
Concorso o alle Rassegne, o
avendo fatto parte delle giurie. I concerti si
svolgeranno in
Seminario e al
Da Ponte.
Calendario
Sabato 6 marzo, alle 20.30, in
Seminario: Ensemble Busoni e
violinista
Markus Placci
(vincitore del
concorso vittoriese nel 2003), con musica
da camera da Tartini a Haydn
e Dvorak. Verrà anche consegnato il premio MusicArchi alla carriera al grande violinista Renato Zanettovich.
Sabato 20 marzo, alle
20.30, in Seminario: Trio Benvenuti, con la partecipazione
del violista Silvestro Favero e
del contrabbassista Stefano
Sciascia. Musiche: trii di
Haydn e Brahms, quintetto
“La trota” di Schubert.
Venerdì 2 aprile, alle 20.30,
al teatro Da Ponte: Uto Ughi
e i Filarmonici di Roma con
musiche di Boccherini, Bach
e Mozart.
I biglietti si acquistano il
giorno del concerto dalle 18,
si prenotano prima allo 043857243.
Concorso di violino
Saranno più
ricche nel 2004
le Rassegne nazionali d’archi di
Vittorio Veneto:
oltre ai consueti
appuntamenti
per violino, viola, violoncello,
trio e quartetto
d’archi, sono staUto Ughi ti aggiunti per il
2004, la 1ª Rassegna nazionale per contrabbassisti studenti e il Quartetto con pianoforte (che si affianca dunque al Trio con pianoforte, al Trio e al Quartetto di soli archi).
Inoltre il grande violista
Bruno Giuranna è stato coinvolto nel comitato artistico, e
la Rai, col suo critico musicale Nicola Campogrande, ha
garantito ampia copertura
delle Rassegne.
Gianna Tenuta Pilon
presenta “Co jéro cèa”
V
enerdì 5 marzo, alle 17.45, al Museo etnografico “Case Piavone” in
via Cal di Breda a Treviso Gianna Tenuta Pilon presenta “Co jèro cèa”, prosa autobiografica e poesie in dialetto trevigia-
abato 6 marzo, dalle 9 in poi, al castello di San Salvatore
vengono presentati i lavori di restauro di palazzo Odoardo. Alle 9.30 saluto del principe Manfredo di Collalto e dell’assessore regionale alla cultura Ermanno Serrajotto.
A seguire: introduzione
di Guglielmo Monti, soprintendente per i Beni
architettonici e ambientali del Veneto Orientale;
relazione di Tatiana Kirova, ordinaria di Restauro al Politecnico di Torino, sul tema “Il progetto
di restauro conser vativo”; relazione di Piero
Pinto su “Custodire il passato guardando al futuro”; relazione dell’ingegner Filippo Giustiniani,
direttore dei lavori, sul tema “Il progetto strutturale e di rifunzionalizzazione”.
Alle 14.30, dopo il buffet, inter venti delle aziende che hanno realizzato i lavori di restauro.
Alle 17.30 dibattito e conclusioni. Alle 18 visite guidate.
rono quei momenti a colmare il vuoto delle sue assenze
nella mia infanzia e adolescenza...”. L’Associazione
culturale Bruno Marton ha
promosso lo scorso anno
con successo il concorso
“Con gli occhi di Beatrice”,
ovvero come l’uomo è visto dalla donna
nella società odierna.
La seconda edizione prevede due sezioni: una per giornaliste, non professioniste o aspiranti, dal titolo “Alla ricerca della notizia perduta” e una per fotografe, sempre non professioniste e aspiranti, dal titolo
“Il giro del mondo in 80 giorni”.
Il bando di concorso sarà comunicato
quanto prima. La scadenza sarà a fine estate con premiazione e festa finale verso
fine anno.
Un secondo concorso aperto a
tutti “Con gli occhi della natura”
consisterà nella stesura di una
lettera in difesa della natura
da inviare ai capi di stato, alle multinazionali, ai vostri cittadini... a chi volete.
Per aderire all’associazione
rivolgersi al numero 0438553162.
Isabella Mariotto
Per non dimenticare
Bruno Marton
È
S
no. I ricordi di Gianna Tenuta Pilon fermano, oltre il vissuto, un parlato dialettale che va sempre più perdendo la sua
genuinità.
Intervengono: Luca Zaia, presidente
della Provincia, Marzio Favero, assessore ai beni culturali, Emilio Gallina, poeta.
ASSOCIAZIONE E CONCORSO
nata da un solo anno, quindi un’associazione nuova animata dallo spirito di un uomo scomparso 16 anni fa, Bruno Marton, che si perpetua nell’attività della figlia Anna Maria. Con lei rivivono autentici valori sociali e umani che Bruno ha
coltivato durante tutta la sua vita di uomo
impegnato nella pubblica amministrazione, nella lotta partigiana a difesa della libertà, di umanista. Del padre scrive Anna
Maria in occasione del decimo anniversario della sua morte: “Un uomo sempre in
azione, anche quando stava seduto a lungo nel suo ufficio, in azienda, nella sala del Consiglio comunale e in tutti i posti pubblici che ha occupato
nella sua vita... Nella sua famiglia sempre più numerosa
fu una presenza-assenza sovrastante e determinante... A
volte rivelava incredibili tenerezze, soprattutto verso i più piccoli... Fu-
I lavori
di restauro
del castello
San Salvatore
Premi Oscar, trionfa
“Il ritorno del re”
Ricette
anonime, più
cautela nel
rilascio delle
cartelle
cliniche: sono
alcune delle
novità del
nuovo Codice
della privacy
C
I
l rapporto medicopaziente è centrale
ad ogni atto diagnostico e terapeutico e non è
annullato neanche dalla più
avanzata tecnologia. Il “segreto professionale” fa parte integrante di questo rapporto fiduciario. Nessuno
infatti affiderebbe la visita
del proprio corpo, delle proprie parti intime, per non
parlare dei segreti della
propria mente, ad una persona che fosse solo “discreta”. Il diritto alla più rigorosa riservatezza è tutelato dalla legge da sempre,
oltre che dal codice deontologico, che i medici stessi si sono dati nel tempo,
aggiornandolo secondo le
esigenze moderne. Anzi, il
codice deontologico in vigore in Italia è più severo
del Codice penale, in quanto il primo è più propositivo che sanzionatorio, mira
alla perfezione dell’atto
medico, mentre la società,
che con le sue leggi norma
questo settore, deve difendersi dai furfanti prevenendo e punendo il reato. Il
nuovo Codice della privacy
diventa, per l’ambito sanitario, un terzo elemento
normante – sia propositivo
che sanzionatorio – quasi
un “di più”, se si limita a
trattare con lo stesso metro materie differenti come
il commercio, la pubblicità,
l’istruzione e la sanità.
In tema di riservatezza
distinguerei il rapporto medico-paziente nella medicina generale, dove l’aspetto
fiduciario prevale, e nell’o-
Salute e privacy
il troppo stroppia
spedale, dove una persona
può trovarsi per improvvisa
perdita della salute, portatavi anche priva di coscienza. E proprio nell’ospedale,
per la complessità organizzativa e delle procedure, i
dati del paziente vanno tutelati al di là della fiducia,
che è indiretta, verso il sistema tutelante la salute,
verso la struttura, almeno
nelle prime fasi, finché non
matura (peraltro anche pochi minuti di colloquio possono essere sufficienti) un
rapporto fiduciario tra persona-paziente e personamedico.
Oggi abbiamo un’ulteriore complessità nella gestione del segreto professionale, legata allo strumento informatico: negli ospedali non solo cartelle cliniche di carta, ma su disco
ottico, hard disk che registrano tutti i ricoverati, i loro dati, i loro esami; negli
studi medici programmi
che gestiscono gli assistiti,
cui addirittura si possono
prenotare gli esami radiologici ed ecografici on line:
qui dobbiamo normare e
qui la nuova legge può essere una buona opportunità.
L’atto medico, con tutto
quanto esso comporta, richiede agli operatori, medici e non – ricordo che il
segreto professionale coinvolge anche il personale infermieristico –, un atteggiamento di rispetto più
profondo della semplice ottemperanza ad una legge.
Anche la sensibilità muta col tempo e con l’evoluzione culturale: ricordo
quando abbiamo fatto spa-
RISERVATEZZA E SALUTE: Ecco le novità
I
l 1º gennaio 2004 è entrato in vigore il
“Codice in materia di protezione dei dati
personali” ovvero un testo unico che raccoglie
tutte le innumerevoli disposizioni relative alla
privacy (legge 675/1996, decreti legislativi, regolamenti...). Il Codice contiene anche importanti innovazioni in campo sanitario.
Misure per il rispetto dei diritti del paziente: distanze di cortesia, modalità per appelli
in sala di attesa, certezze e cautele nelle informazioni telefoniche e nelle informazioni sui ricoverati. Un emendamento approvato il 27 gennaio scorso al Senato ha chiarito che negli ambulatori dei medici di famiglia e dei pediatri la
chiamata non deve avvenire per “numero” .
Ricette impersonali: possibilità di non ren-
dere sempre immediatamente identificabili
in farmacia gli intestatari di ricette. Un emendamento approvato il 27 gennaio scorso
prevede ricette anonime solo su richiesta del
paziente.
Consenso al trattamento dei dati: è sufficiente un’unica dichiarazione resa al medico di famiglia o all’organismo sanitario (vale
anche per più trattamenti erogati da distinti
reparti o ospedali).
Cartelle cliniche: misure per distinguere i dati relativi al paziente da quelli eventualmente riguardanti altri interessati (ad esempio i nascituri) e cautele per il rilascio delle cartelle cliniche a persone diverse dall’interessato.
rire gli elenchi dei ricoverati che erano stati appesi in
buona fede all’ingresso del
reparto, pensando di favorire il visitatore nell’identificazione più rapida del paziente da visitare; o abbiamo limitato la trascrizione
sulle schede ai piedi del letto dei soli parametri vitali,
coprendole con un telo
piombato scuro, per evitare “le sbirciatine” da parte
dei vicini, quando non addirittura dei familiari in visita ad altri pazienti della
medesima camera. Vorrei
esprimere il mio personale
disagio quando chiamo i pazienti – che spesso non conosco – in ambulatorio specialistico… talora ricorro al
nome di battesimo, specie
se è un po’ originale.
Dico spesso che dovremmo trattare tutti i nostri pazienti con la stessa riservatezza che useremmo
se il presidente della Repubblica fosse ricoverato
da noi, e nello stesso tempo con l’affabilità e la confidenza (mai paternalismo!)
richiesta dalla fragilità di
chi ci si affida. Non vorrei
mai giungere a parlare del
signor Da Re come “quello
del letto 22”, o della signora Zanchetta come “quella
del bigliettino 63”, come al
supermercato dietro casa.
Antonio Sacchetta
Primario di medicina generale,
ospedale De Gironcoli
on undici statuette “Il ritorno del
re” terza parte di “Il signore degli anelli”, ha eguagliato i record di Ben
Hur e Titanic. La schiacciante vittoria del film è
significativa per vari motivi: innanzi tutto il film è
stato realizzato in Nuova
Zelanda, da un produttore indipendente (New Line Cinema): un’opera in
tre parti per un totale di
circa dieci ore di spettacolo, dopo che Hollywood aveva chiesto di
riassumere la complessa
vicenda di Tolkien in un
solo film di due ore; inutile dire che alla sua uscita tutti si aspettavano il
più grande flop della storia del cinema. Insomma,
“Il signore degli anelli” è
un successo mondiale
realizzato a dispetto delle grandi compagnie hollywoodiane. Dopo i premi tecnici (effetti visivi,
trucco) degli ultimi due
anni, gli Oscar riconoscono l’errore di valutazione e coronano i dieci
anni di lavoro che Peter
Jackson ha dedicato al
suo film. Inoltre “Il ritor-
DA PONTE:
Les ballets
Trockadero
V
enerdì 12 marzo, alle
20.45, gran serata di
danza al teatro Da Ponte di Vittorio Veneto con la compagnia
“Les ballets Trockadero de
Monte Carlo”. La compagnia
nasce nel 1974 ed è costituita
da un gruppo di appassionati
(tutti uomini) di danza che si
divertono a mettere in scena
in modo scherzoso il balletto
classico tradizionale presentandolo en travestie. Biglietto:
da 15 a 25 euro.
MUSICA
E DANZA
CONEGLIANO Domenica 7
marzo, alle 16, nella chiesa di Collalbrigo concerto quaresimale con
l’organista Remo Barazza. Organizza l’Associazione per l’Istituto
musicale “A. Benvenuti”.
INIZIATIVE VARIE
VITTORIO Venerdì 5 in biblioteca civica (piazza Giovanni
Paolo I) alle 20.30 la dottoressa
Romina Bonaldo, dell’Opificio Pietre Dure di Firenze, presenta “La
singolare collezione naturalistica
di monsignor Giacomo Bianchini
del Museo di storia naturale del
Seminario di Vittorio Veneto”. Ingresso libero.
PIEVE Martedì 16 marzo incontro “Fotografare in bianco e nero con il sistema zonale”, a cura
Sean Penn
no del re” ha ottenuto i premi in tutte le categorie in
cui è stato candidato: miglior film, regia, sceneggiatura, montaggio, scenografia, costumi, trucco, effetti visivi, sonoro, canzone (“Into the West” di Fran
Walsh, Howard Shore e
Annie Lennox) e colonna
sonora (Howard Shore l’aveva ottenuto anche per
“La compagnia dell’anello”).
Il grande sconfitto della
stagione è “Ritorno a Cold
Mountain”, l’ambizioso
drammone di Anthony
Minghella, ambientato durante la guerra di Secessione (si sono sprecati i
confronti con “Via col vento”) e immaginato come
moderna Odissea. Escluso
dalle candidature maggiori, il film è riuscito a strap-
CARENI:
Spettacolo di
danza “Abyss”
G
iovedì 11 marzo,
alle 20.45, al teatro
Careni di Pieve di Soligo la
Rbr Dance Company propone lo spettacolo di danza “Abyss”. È la rappresentazione di un fondale
marino dove si incontrano
creature misteriose e affascinanti, forme di vita
reali e fantastiche che rievocano la passione e il movimento di Auguste Rodin.
Ingresso: da 10 a 15 euro.
di Alberto Tissoni.
Alle 20.30 nella
sala riunioni della
biblioteca comunale. Ingresso libero.
MIANE C’è tempo fino al 30 luglio per partecipare al concorso
fotografico “Voci, suoni, silenzi” promosso dalla Pro loco di Miane. Per
informazioni rivolgersi al 3355200813.
MOSTRE
PORTOBUFFOLÈ “Poeticamente abito” è il titolo della personale di Fernanda Cardè allestita a Casa Gaia da Camino fino al
7 marzo. Orari: festivo 10.30-12.30
e 15.30-19.30; sabato 15.3019.30; feriale: su appuntamento
(cellulare 338-6523411).
pare solo il premio a
Renée Zellwegger, attrice non protagonista. Anche “Master and Commader” di Peter Weir, che
mostra di che lacrime e
di che sangue grondassero le battaglie marittime in età napoleonica, si
è dovuto accontentare
delle statuette per la fotografia (Russell Boyd) e
gli effetti sonori.
Il premio per il miglior
attore è andato a Sean
Penn per “Mystic River”
di Clint Eastwood (a parere di chi scrive il solo
vero antagonista del film
di Jackson, e che ha fruttato il premio anche a
Tim Robbins, attore non
protagonista), contro i
pronostici che davano favoriti o Johnny Depp (La
maledizione della prima
luna) o Bill Murray (Lost
in Translation). Migliore
attrice è stata giudicata
Charlize Theron (Monster).
Il premio al miglior
film straniero è andato alla commedia amara “Le
invasioni barbariche” del
canadese Denys Arcand,
e per il miglior cartone all’ultima realizzazione della Pixar, “Alla ricerca di
Nemo”: Oscar meritatissimo per aver saputo unire i virtuosismi tecnici del
cartone tridimensionale
con un’anima capace di
stupire e commuovere.
Gianfranco Da Re
È
uscito un numero
monografico della
rivista Fotostorica intitolato “La scuola veneta, una storia per immagini”.
Attraverso una ricca carrellata di immagini storiche, la rivista, che è curata dall’Archivio
storico della Provincia (Fast) e porta
il numero 25/26, ci
offre uno spaccato
straordinario e coinvolgente della storia
della scuola veneta,
della nostra società,
dei costumi e della
TREVISO Fino al 7 marzo è
possibile visitare a Casa dei Carraresi la mostra “L’oro e l’azzurro. I colori del Sud da Cézanne a
Bonnard”. Orario: da lunedì a giovedì 9-20, venerdì e domenica 922, sabato 9-24. Biglietti: interi 10
euro, ridotti 8 euro. Informazioni
allo 0422-513161/62.
PIAVON DI ODERZO Fino
al 7 marzo a Ca’ Lozzio espone
Cristina Moggio. Orario: 10-12 e
15-24, chiuso lunedì e martedì. Per
informazioni: 0422-752111.
CONEGLIANO Chiude lunedì
8 marzo la mostra dei lavori realizzati da Antonietta Favaro e Flo-
PER L’ULTIMO LAVORO
La Colonna infame
premiata a Bolzano
L
a stagione teatrale
2003-2004 si sta rivelando decisamente ricca
di soddisfazioni per la compagnia “Colonna infame”
di Conegliano, che con la
commedia “Pallottole su
Broadway” di Woody Allen
ha conquistato tre premi
al 5º Festival teatrale nazionale “Il mascherone” di
Bolzano, tra cui quello per
il migliore spettacolo in assoluto. Gli altri due riconoscimenti sono andati a
Marina De Carli, quale migliore caratterista, e ad
Athos Tassi (da anni nostro collaboratore) premiato come migliore attore.
Già nel novembre scorso la compagnia coneglianese aveva ottenuto tre
premi al 2º Festival dei
gruppi teatrali del Veneto,
svoltosi a Padova, nelle categorie “migliore attore
protagonista” e “migliori
attrici non protagoniste”.
La giuria di Bolzano ha
così motivato il premio a
“Pallottole su Broadway”,
che è stato ritirato dal regista, nonché presidente
della “Colonna infame”,
Gianni Della Libera: “Per
l’entusiasmante coinvolgimento dello spettacolo che
è risultato pulito, immediato, preciso e di facile lettura; per la linearità dell’intera struttura scenica
che ha offerto contemporaneamente numerosi piani di ascolto e spazi scenici quasi tridimensionali;
per la coinvolgente riuscita della trama filmica in uno spazio scenico limitato
quale il teatro, e infine per
la precisa sincronizzazione degli attori nei molteplici cambi di scena e la
coesione degli interpreti”.
La commedia sarà replicata sabato 6 marzo al
teatro parrocchiale di San
Vendemiano, con inizio alle 21.
FOTOSTORICA
loro evoluzione nel corso del tempo. Il lettore avrà modo di riflettere sulle varie intenzioni formative che hanno sorretto le molte fasi della
vita della scuola pubblica: dalla sua istituzione
per alfabetizzare i
ceti popolari, alle
strategie di persuasione messe in atto
durante il Ventennio, fino all’avvento
della Repubblica.
Il volume è finanziato dalla Regione
Veneto.
Numero
monografico
sulla scuola
veneta
ra Veneran dal
titolo “Qualcosa in più: dal
nodo al pizzo
antico - Macramè... e altro”, allestita all’oratorio dell’Assunta. Orari: feriali 1520; festivi 10-12 e 15-20.
CONEGLIANO Dal 6 al 21
marzo, alla casa del Cima, Prospettive presenta la mostra “Claudio Bonanni - Opere 1990-2004”.
Orari: feriali 15.30-19.30; festivi
10-12 e 15.30-19.30.
PIEVE DI SOLIGO Dal 7
marzo al 12 aprile è aperta, all’hotel Contà, la mostra di opere
di Angelo Bressan “Paesaggio tra
realtà e visione”. Orari di apertura: da mercoledì a venerdì 1620; sabato e domenica 10- 12 e
15-21.
SUSEGANA Chiude il 30 maggio la mostra “Dynamis - Macchine da lavoro e modelli funzionanti
dai disegni di Leonardo da Vinci”
allestita nel Museo dell’uomo. Orari: da martedì a sabato 9-13;
domenica 14-18. Ingresso: interi 5
euro, ridotti 3,50 euro. Per informazioni e visite guidate telefonare allo 0438-738610. Sito internet: www.museodelluomo.superva.it
MONTEBELLUNA Fino al 31
maggio è aperta la mostra “Abracadabra, magie della natura”
allestita al Museo di storia naturale e archeologia di via Piave 15.
Gli appuntamenti della rassegna di
teatro per bambini promossa da
Alcuni Teatro sono riportati nella
rubrica Cinema&Teatro nella pagina degli spettacoli.
Curiosando
I consigli del medico
a cura della dottoressa Caterina Bisol
Quelle fastidiose e antiestetiche verruche
L
e verruche sono delle comunissime
escrescenze cutanee causate da un
altrettanto comunissimo virus: il Papilloma
virus. Sono benigne ma estremamente contagiose. Il tempo di incubazione è molto lungo, anche alcuni mesi, e le recidive sono
molto frequenti. Ne esistono di diversi tipi:
le piane colpiscono il volto, le filiformi insorgono al lato del naso o della bocca, le volgari interessano le mani o le dita, le plantari, molto note, sono profonde perché crescono verso l’interno. L’umidità, favorendo
la macerazione della pelle, rende più facile
l’infezione, ecco perché la frequentazione
delle piscine è tra le cause più
comuni per la loro insorgenza.
Non bisogna però dimenticare
gli spogliatoi delle palestre e in
generale dei diversi campi da
gioco. Il contagio avviene per
contatto diretto ed è possibile
una loro disseminazione nelle
aree cutanee vicine.
Le verruche regrediscono spontaneamente in un tempo, però, piuttosto lungo tra
i due e i cinque anni. In alternativa si può
ricorrere alla farmacopea classica utilizzando dei prodotti topici a base di acido salicilico che svolgono un’azione cheratolitica cioè di demolizione della parte superficiale della verruca. In questo caso è importante continuare l’applicazione del medicamento fino alla completa rimozione della verruca.
Quando l’infezione è molto grande ed estesa le verruche possono essere rimosse
in modo meccanico attraverso la chirurgia
classica o mediante laser o crioterapia. Nei casi particolarmente ostinati e con continue recidive può risultare importante
rafforzare le difese immunitarie
in particolare assumendo farmaci quali i lisati batterici oppure, in modo più naturale, infusi a base di estratto di aloe.
Schegge di Storia
F
ar rinascere dal
nulla una parrocchia “defunta” non è cosa
da poco, specialmente se
la parrocchia in questione
non esiste da oltre 70 anni. Si tratta però esattamente di quello che è accaduto nel 1930 a Vallonto. L’Azione del 22 settembre 1931 ci dà, in occasione della posa della prima
pietra della canonica, una
notizia dettagliata su come si erano svolti i fatti.
La questione era in
realtà pendente da parecchio tempo, in quanto lo
spopolamento della borgata di Vallonto aveva portato alla soppressione della parrocchia omonima e
alla chiusura della vecchia
chiesa parrocchiale. Già
all’inizio del Novecento
tuttavia si era registrato un
nuovo incremento degli abitanti del borgo, che ave-
1930:“rinasce” la
parrocchia di Vallonto
va evidenziato la necessità
di ripristinare la parrocchia.
La persona che diede la
spinta decisiva però fu don
Giuseppe Gava, coadiutore
dell’arciprete di Fontanelle
negli anni Venti. Venne inoltrata per suo interessamento una richiesta al Vescovo che, vagliati i fatti, si
risolse molto rapidamente
e così già qualche mese dopo, il 9 marzo 1930, la chiesa di Vallonto riacquistava
la sua antica dignità ospitando la solenne cerimonia
di benedizione della rinata
parrocchia.
Sorse allora un nuovo
problema: la parrocchia di
Vallonto si ritrovava completamente priva di qualsiasi tipo di dotazione e tantomeno dei mezzi necessari
per acquistare almeno l’in-
dispensabile. Scesero allora in campo i parrocchiani,
che con una serie di iniziative pro-parrocchia raccolsero una somma di denaro
sufficiente per coprire non
solo l’acquisto degli elementi necessari al funzionamento della chiesa, dagli arredi ai paramenti sacri, ma anche la costruzione di una casa canonica per
il parroco. La posa della prima pietra dell’edificio avvenne il 16 settembre 1931
con la partecipazione del
vescovo, del parroco di
Fontanelle e delle autorità
comunali. Cosa curiosa, la
folla presente alla cerimonia era ancora più numerosa di quella che aveva assistito alla benedizione della parrocchia.
Andrea Santorio
L’atlante dei sapori
Le trippe di pollo
O
ggi le chiamano confidenzialmente “trippe di pollo”, ieri
“budèe de pit”. Erano un pasto da signori, in special modo per il dì delle nozze
d’un tempo, quando si tirava con una certa abbondanza il collo a galline e pollastri
allevati all’uopo per brodo, lessi, spiedi,
eccetera. Come si intuisce restavano immancabilmente le budella del
pollame, che saggezza e
parsimonia contadina trasformavano in prelibato
ragù per l’altrettanto
squisita e fresca pasta fatta in casa da cognate e
suocere. Di tanta bontà,
che per lo più si è portata via il tempo, resta ancora un “giacimento”, forse l’ultimo, e lo troviamo dai cimbri Gandin di S.
Mor 13, Cozzuolo (mamma Linda, classe 1925, figlio Giuseppe, nuora Vilma, e
nipoti Silvia e Francesca), titolari dell’agriturismo “Le Colline” (a cinque minuti dal centro di Vittorio e a 2 dall’autostrada, uscita Vittorio sud) con sette ettari di terra aspra (solo 180 metri di altitudine, ma pare piena montagna), di cui
due a Prosecco doc e uno a ulivo dop. Dai
Gandin, della la trippa di pollo si occupa
quasi esclusivamente nonna Linda, arguta, vivace (dimostra almeno 10 anni di
meno di quelli che ha) che per quattro
porzioni di pasta all’uovo fatta rigorosamente in casa con matterello e farina buona, usa la trippa di quattro polli casalinghi di almeno 5-6 mesi di
vita. «Sventrato il pollo, e
una volta tolte le budella
– spiega la signora Linda
–, queste vanno aperte,
lavate e rilavate in acqua
calda, poi passate per un
quarto d’ora in aceto,
quindi si risciacquano
per benino, si scottano
un attimo che così si arricciano, e si tagliano a rettangoli lunghi mezzo dito. La
trippa di pollo sì fatta si rosola in tegame
con olio nostro d’oliva, e cipolla, sedano,
carota, salvia, pepe, sale con un buon bicchiere di vino bianco, si aggiunge quindi – continua nonna Linda – della buona
conserva di pomodoro, e si lascia a fuoco lento per un’ora buona».
Si potrebbero mangiare a scottadito
ma le “budèe de pit” sono nate soprattutto per fare da ragù, e che ragù! (MS)
VITTORIO-RESERA: Enrico Da Parè
e Filippo Miatto emulano Dante Alighieri
A
quanto pare uno dei più grandi
poeti della storia della letteratura
italiana ha trovato pane per i suoi denti.
La Divina Commedia, infatti, è stata recentemente emulata da due giovani colleghi provenienti non dall’Accademia della Crusca ma dalla quinta B del liceo
scientifico “M. Flaminio” di Vittorio Veneto: Enrico Da Parè, originario di Resera, e Filippo Miatto di Vittorio Veneto.
Dante, però, può stare tranquillo per il
momento: la lingua usata dai giovani poeti non è né il fiorentino trecentesco né
quello moderno, né tantomeno l’italiano.
L’opera che rivaleggia con la Divina Commedia infatti è scritta quasi per intero in
dialetto veneto Sinistra Piave, e per essere precisi in un misto di vittoriese e reserese, ma porta un inequivocabile titolo: “La Divino Comedia”.
Si tratta di una serie di canti in
versi di terzine di endecasillabi a
rima incatenata – tutto regolare
dunque – pubblicata volta per volta dal giornalino dell’Istituto Flaminio durante l’anno scolastico in
corso. Il bello è che l’opera rical-
ca esattamente, salvo adattamenti fonetici dovuti alle differenze tra il dialetto e
l’italiano, le rime utilizzate da Dante nei
canti introduttivi di ogni cantica. Hanno
così visto la luce il I canto dell’Inferno e
il I canto del Purgatorio, mentre sono ancora in corso di stesura il I del Paradiso
e il XXXIII del Paradiso, canto con cui si
chiudono entrambe le Com(m)edie. La
vera differenza tra i due poemi sta però
nel contenuto: la “Comedia” non parla di
regni ultraterreni, ma narra l’esilarante
epopea di Toni Ieroni, guidatore spericolato e alcolista alle prese con le conseguenze di un incidente stradale e la relativa cura nella clinica Purgatorio.
Andrea Santorio
SAN POLO DI PIAVE / BEATA VERGINE DI LOURDES
S
orge in un luogo ridente,
circondato dalla campagna
fiorente, dai vigneti lavorati con
cura. È il tempietto della Guizza,
nell’omonima località sanpolese,
San Polo di Piave: la chiesetta della Beata Vergine di Lourdes
dedicato alla Beata Vergine di
Lourdes. Una costruzione che
spicca nel paesaggio, alla quale si
giunge per strade diritte, ideali
da percorrere in bicicletta nelle
belle giornate primaverili. Ora poi che il
Comitato omonimo ha
costruito, in tempi davvero brevi, una confortevole struttura per i
festeggiamenti paesani, la visita alla Guizza
è più che mai d’obbligo. Come mai, vien da
chiedersi, una chiesetta è stata costruita in
così aperta campagna?
Le motivazioni vanno
ricercate nella storia
recente, in quei primi anni del
Novecento quando il lavoro agricolo era la principale fonte di reddito della popolazione. Allora la
grandine era flagello temutissimo. Il raccolto rovinato dai chicchi di ghiaccio presagiva un’annata durissima, da fame, con lo
spettro dello scomìo (vale a dire
lo sfratto del mezzadro), incombente. Quando le nubi minacciose si profilavano all’orizzonte entravano in funzione i cannoni antigrandine, suonavano le campane, ma i risultati spesso lasciavano a desiderare: la grandine cadeva lo stesso. Una giovinetta del
posto, Andreina Chies, che si preparava a prendere i voti nella
Congregazione delle Suore del
Cottolengo di Torino, ebbe l’idea
di costruire un tempietto, dal quale invocare la Vergine a protezione delle campagne. Gli abitanti
si rivolsero al cavalier Francesco
Giacomini, importante proprietario terriero, che disponeva di
campagne anche alla Guizza. Il
luogo venne individuato vicino alla strada principale e tutti collaborarono alla realizzazione del
tempietto, che venne inaugurato
l’11 febbraio 1923. Nel 1962 si decise l’ampliamento della costruzione originaria, che venne completato un paio d’anni dopo e inaugurato nel 1964. Oggi la chiesetta della Guizza è motivo di aggregazione per tutta la contrada
che è sorta d’intorno. A febbraio
ogni anno viene organizzata una
simpatica sagra paesana.
Annalisa Fregonese
e
L’AZiON
Spettacoli
I
TELECHIARA
Che valore culturale ha celebrare la giornata della donna oggi? E c’è
un significato nel dono dei fiori di mimosa che va oltre il rimpinguare le casse dei fioristi? Questo sarà il tema di “Gollum” di lunedì
8 marzo. La replica, andrà in onda giovedì alle 23.15.
Martedì alle 23.15 “Cammini” parla di vita in coma vegetativo con
lo psicologo Mario De Marco, mentre nella seconda parte la giornalista Anna Maria Zanetti presenta la storia di una femminista militante, Giuliana Beltrame.
“Giorno dopo giorno”, venerdì alle 23.15 offre l’occasione di visitare il Museo del Risorgimento e dell’Età contemporanea ospitato al
piano nobile del Caffè Pedrocchi a Padova.
sabato
6 marzo
7 marzo
domenica
lunedì
martedì
VITTORIO Doppio appuntamento
per venerdì 5. Alle 20.45, a casa Fenderl per il Cineforum vittoriese, “Himalaya”. Alla stessa ora, al patronato
di Ceneda, inizia il ciclo “Altri popoli
altre culture altri film” organizzato da
Senza Frontiere con la proiezione di
“Luna Papa”.
mercoledì
TRICHIANA Sabato 6 marzo inizia
la terza rassegna “Trichianateatro”. Alle 21, nella sala San Felice, la compagnia “I Carrara” mette in scena due
farsette comico-sentimentali dal titolo
“Florestina!... Oh Florestina”.
CONEGLIANO Venerdì 5, alle
20.45, all’auditorium del collegio Immacolata proiezione del film “La parola amore esiste” di Mimmo Calopresti. Il cineforum è promosso dal Cgs
“Laura Vicuna”.
giovedì
CINEFORUM
CONEGLIANO Sabato 6, alle 21,
e domenica 7, alle 16, all’auditorium
Dina Orsi la compagnia “A’fenesta”presenta “Miseria e nobiltà” di Eduardo
Scarpetta. Nell’ambito della rassegna
Teatro Insieme 2004. Biglietti: 7 euro
interi, 5 euro ridotti. Informazioni telefono 0422-542317, 340-4702693.
8 marzo
Gianfranco D’Angelo
9 marzo
FREGONA Sabato 13 marzo inizia
la diciassettesima rassegna teatrale “Un
sorriso per Fregona” organizzata dalla Biblioteca comunale. Il primo
spettacolo in cartellone è
“Sul lago dorato” con la
compagnia “Academia de
Gli Sventati” di Udine. Inizio alle 20.30 al centro sociale.
10 marzo
CORDIGNANO Sabato 6, alle 21, la compagnia “La ribalta veneta”, specializzata nel teatro dialettale veneziano,
presenta “Sior Todero
Brontolon”, commedia in
tre atti di Carlo Goldoni.
PRATA Sabato 6 marzo, alle 21, al
teatro comunale Pileo il Gruppo teatrale Pordenone mette in scena “Il povero Piero” di Achille Campanile. Libero adattamento e regia di Valter Toffolo. Ingresso unico: 4 euro.
19
Politici alla tivù,
che metamorfosi!
contraddittorio
preferita. Segno
di
e di dubbio.
ne è passaGianfranco Da Re che
Al di fuori di
ta di acqua sotto
questi spazi e dei noiosissimi i ponti. Le cose incominciaroresoconti dei comizi domeni- no a cambiare quando, nel
cali dei vari esponenti politici 1976, Andrea Barbato, diretnei tg, gli uomini politici non tore del Tg2 e Aldo Falivena,
misero piede in tivù fino alla conduttore, misero per la pririforma del 1975, escluse le i- ma volta sotto i riflettori e il
mitazioni perfette di Alighiero fuoco di fila di domande, tra gli
Noschese, a partire dal 1970 altri, Ugo La Malfa, Giulio Anin “Doppia Coppia”, un varietà dreotti, Giorgio Amendola, Ludel sabato sera.
ciano Lama a “Ring”. Questo
All’epoca era impensabile ha contribuito non poco a farche il Presidente del consiglio li diventare più accessibili e “upotesse partecipare a un va- mani”. Ora, forse, si esagera
rietà con Gianni Morandi o te- un po’, se persino Bruno Velefonasse per intervenire alla spa, nel suo dopofestival ma“Domenica sportiva” a propo- scherato da “Porta a porta”, si
sito della sua squadra di calcio sente in dovere di invitare o-
norevoli dei due schieramenti
politici e non esclude possibili telefonate del Presidente del
consiglio.
Non ho niente contro la
partecipazione dei politici ai
talk show, sia chiaro, mi aspetto solo che lo facciano soprattutto quando si parla di argomenti di cui sono competenti e magari evitassero gli argomenti futili. E gradirei che
rispondessero alle domande
dei giornalisti, gradite o meno, senza interruzioni, accuse
di malafede e tutto il corredo
di polemiche che accompagnano troppe apparizioni di onorevoli nei programmi di approfondimento e di attualità.
PROGRAMMI SCELTI PER VOI da GdR
11 marzo
TEATRO
CONEGLIANO Sabato 6 marzo, al
teatro Accademia, Gianfranco D’Angelo
e Brigitta Boccoli in “Il Paradiso può
attendere” di Harry Segall per la regia di Sergio Japino. Inizio spettacolo
alle 21. Biglietto: platea e I galleria 22
euro (interi), 16 euro (ridotti); numerati loggia 16 euro (interi), 12 euro
(ridotti).
T eatro
12 marzo
C
inema &
venerdì
LA MARCA
http://www.lamarcabus.it/ è il classico sito di servizio per cui l’home page
si presenta senza fronzoli e si arriva subito al succo, a quello che richiede
il navigatore interessato, ossia gli orari, i tragitti delle corse, le modalità di
noleggio dei pullman, eccetera. Le zone da visitare non sono molte e sicuramente le più gettonate sono quelle che offrono le informazioni base. Se
una volta, prima dell’avvento digitale “Con un semplice click” poteva essere frainteso con l’uso necessario di una pistola puntata contro il delirante
operatore del servizio informazioni per conoscere quanto serviva, ora invece sta a significare che utilizzando il mouse sulla sezione orari è possibile
conoscerli tutti e avere un quadro preciso ed esaustivo del servizio offerto. Il sito in questione sfrutta appieno le possibilità della rete anche se la
visualizzazione delle tabelle orarie nel formato acrobat reader pregiudica un
po’ la lettura delle stesse e la possibilità di poterle ingrandire utilizzando
(per chi non lo sapesse) l’icona della lente sulla barra in alto, non risolve
del tutto il problema. All’interno del sito c’è anche la carta servizi che quest’anno riporta una sezione con gli obiettivi raggiunti grazie al dialogo tra
la stessa e l’utenza. In conclusione un sito conservatore nell’impostazione di
base ma che, mantenendo in toto le promesse (caso più unico che raro) si
configura come un buon prodotto attento alle esigenze di chi viaggia. (IDL)
n principio c’erano le
inaugurazioni, i servizi sui tagli dei nastri in
cui ministri e presidenti del
consiglio apparivano nel Telegiornale. Poi, nel 1959, venne
“Sette giorni al Parlamento” a
cura di Jader Jacobelli che incominciò a rendere familiari i
volti dei nostri onorevoli. E
quando, nel 1961, Enzo Biagi
divenne direttore del Tg, mise
fine alla sfilata delle inaugurazioni: chi non le ha mai viste
non sa quanto dobbiamo essergli grati solo per questo gesto di coraggio. Dal 1960 poi
Gianni Granzotto condusse le
“Tribune” elettorali e politiche
in cui un gruppo di giornalisti
poteva fare domande ai segretari dei partiti. Niente di rivoluzionario, sia chiaro, però i
giornalisti avevano il diritto di
dichiararsi soddisfatti o meno
dalle risposte e questo bastava per introdurre elementi di
Domenica 7 marzo 2004
TV
L
della tragedia di Shaketa quota; su Raitre Spespeare.
ciale Gaia si occupa di
Questa sera, dalle 21,
“L’ambiente e gli animali
su Raiuno si conclude il
feroci”; Italia 1 offre il film
54º Festival di Sanremo;
d’animazione Pokémon
in alternativa Raidue pre2 - La forza di Uno; e
senta il thriller per adulti
La 7 le discussioni di L’inDetective Novak, indagine ad al- fedele con Gad Lerner (nella foto).
P
dalle 16 con l’incontro Galles-Francia.
Nel quiz di Raitre Per un pugno
di libri, alle 18, Neri Marcorè guida la sfida tra due licei scientifici su
“Chiedi alla polvere” di John Fante.
In prima serata alle 21 su Raiuno continua la complessa vicenda di
Orgoglio con Elena Sofia Ricci, su
Retequattro va in onda il film drammatico L’onore degli uomini con
Robert De Niro e Charlize Theron
(fresca di premio Oscar), mentre alle 20.30 su Italia 1 ritorna il varietà
Mai dire domenica con Aldo,
Giovanni e Giacomo.
P
Alle 19.05 su Raidue, Squadra
speciale Cobra 11 indaga su “Vendetta privata”. Alle 20 su Italia 1 ritornano le avventure di Clark Kent, in
Smallville - Gli inizi, con “Aria di
tempesta”. Sulla stessa rete alle 21,
Alessia Marcuzzi presenta Le iene
Show. Su Retequattro va in onda il
film drammatico di e con Clint Eastwood Fino a prova contraria. Thriller anche su Raidue, Trappola criminale di John Frankenheimer con
Ben Affleck e Charlize Theron.
Alle 23.40 su Raitre va in onda il
documentario Il mestiere di vivere
- Hotel Helvetia di Maurizio Iannelli.
U
ranta, Il ladro di Bagdad di Berger, Powell e Wheelan.
In serata, alle 21 su
Raiuno, appuntamento
con la prima parte del film
commedia Attenti a quei
tre, di Rossella Izzo con
Cristian De Sica, suo figlio
Brando e Paolo Conticini. Raidue presenta il film drammatico
per adulti 15 minuti - Follia omicida a New York di John
Herzfeld con Robert De Niro
(nella foto) e Edward Burns. Su
Raitre Giovanni Floris conduce
Ballarò.
L
Alle 21 su Canale 5 Julia Roberts e Albert Finney si battono
contro l’inquinamento in Erin
Brockovich di Steven Soderberg; su Raidue Pierce Brosnan
è James Bond in 007 - Il mondo non basta di Micheal Apted;
mentre su Retequattro Peter K-
remer è Siska nei telefilm “Amiche nemiche” e “Testimone”. Su
Raitre Piero Marrazzo indaga sul
recupero dei crediti in Mi manda Raitre.
Alle 23.40 su Raitre Serena
Dandini presenta il varietà Aspettando Bra.
N
nema: su Raidue c’è la commedia Il genio di Stephen Herek
con Eddie Murphy; su Raitre il
thriller L’angolo giallo di Jon
Avnet con Richard Gere; su Italia 1 il poliziesco Un piedipiatti a Beverly Hills 3 con
Eddie Murphy, e su Retequat-
tro, forse in vista delle prossime elezioni, Don Camillo
monsignore... ma non troppo con Gino Cervi e Fernandel.
Su La 7, alle 21.30 va in onda
Persuasione di Roger Michell,
dal romanzo omonimo di Jane
Austen.
I
Alle 17 su Raitre Sveva Sagra- Rex con Alexander Pschill; su Itamola presenta i documenlia 1 indaga invece la squatari di Geo & Geo.
dra dei C.S.I. Scena del
In prima serata alle 21,
crimine “La scientifica sotRaiuno presenta “Il coccoto accusa” e “La coniglietta”;
drillo del Danubio” e “Una
su Canale 5 va in onda Zelig
città nel terrore”, due nuovi
Circus con Claudio Bisio e
episodi di Il commissario
Vanessa Incontrada.
a mattinata cinematografica
è particolarmente ricca, La
7 alle 9.05, presenta Anna Karenina di Julien Duvivier del 1948,
con Vivien Leigh e Ralph Richardson; Canale 5, alle 9.45, la prima parte di Hamlet, di e con Kenneth Branagh, versione integrale
hilippe Daverio oggi si occupa di “Sic transit gloria
monti”, nella sua rubrica culturale,
Passepartout su Raitre alle 13.20.
Nel pomeriggio di Italia 1 c’è il
cartone L’impero dei Lupin - Il
tesoro degli avi alle 14. Il torneo
di Rugby viene trasmesso su La 7
er l’apertura di Raitre, La storia siamo noi, il giornalista
Paolo Franchi ripercorre la storia dei
Tg, alle 8.05. Nel pomeriggio, alle 16,
su Retequattro, Gina Lollobrigida è
Lina Cavalieri in La donna più bella del mondo di Robert Z. Leonard,
del 1955.
na commedia firmata da Francis
Weber apre la mattinata di
Italia 1 alle 9.30, Una strana coppia di svitati.
Alle 14.10, La 7 presenta un classico del cinema
fantastico degli anni Quaa Coppa del mondo di sci
prevede oggi la discesa libera maschile da Sestriere, alle
9.30 su Raidue, e la discesa femminile alle 12.25 su Raitre. Tarzan, Gordon Scott, lotta contro una banda di assassini in La morte corre sul fiume del 1959.
el pomeriggio di Raitre
c’è spazio per i più giovani, con Storie del Fantabosco alle 16.10 e La Melevisione alle 16.30.
La serata, oltre a due episodi
di Don Matteo 4 su Raiuno alle 21, è una vera abbuffata di cil pomeriggio di La 7 si apre
con un film fantastico degli anni Cinquanta, Sigfrido - La leggenda dei Nibelunghi di Mario
Gentilomo. Si continua su Retequattro alle 16 con il western I cowboys di Mark Rydell con John Wayne (nella foto).
dai
Nostri Paesi
Vittorio V.
I GOSPEL JOY SINGERS DI VENEZIA TRASMETTONO SABATO 6 AI FRATI I LICEALI
CI CANTANO IL GOSPEL
LA PASSIONE A VENTOTTO STUDENTI DEL FLAMINIO
La gioia del gospel
A
rriva il gospel!
Prendi passione per la musica, voglia di rinnovare
la liturgia, fede e spirito
giovane: mescola e ottieni il coro gospel.
Quello delle grandi voci dei neri americani, che
il gospel inventarono; delle grandi voci di bianchi
sulla scia di quelle nere;
ma gospel è anche quello dei Jubilee Singers,
studenti-cantori del liceo
Flaminio. In una settimana i loro momenti di gloria e di gioia: rispettivamente la lezione-concerto, con le loro voci coprotagoniste, e la messa
I
gospel, presumibilmente
la prima nella storia della
diocesi, che i professionisti Gospel Joy Singers
faranno risuonare nell’arte della chiesa di Sant’Andrea sabato 13.
«Siamo andati dal Vescovo a chiedere il permesso per il concerto, e
per far celebrare al termine una messa – racconta uno dei Jubilee –.
Ci ha autorizzati e incoraggiati, ha detto che anche a lui piace il gospel, e
che spera di essere presente almeno per la messa successiva».
Hallelujah!
Tommaso Bisagno
li
I licea
tenne il battesimo ufficiale come
“Vittorio Veneto Jubilee
Singers”.
Il resto è
storia recente: visto il
successo del seminario
gospel, il Flaminio ha riproposto l’iniziativa. La
partecipazione è stata più
nutrita: il numero di iscritti è salito ad una trentina e la presenza maschile è stata notevolmente
rinforzata permettendo una migliore armonizzazione complessiva del coro. Tra i traguardi raggiunti dai Jubilee Singers
il più significativo è l’ammissione al 2º Festival nazionale di cori giovanili e
di scuole superiori, che avrà luogo a Vittorio domenica 16 maggio. (AS)
A giugno i Jubilee
al concorso cori
scolastici aVittorio
VENERDÌ 5
Alle 20.30 al patronato di Serravalle continuano gli incontri di catechesi per adulti. Vedi articolo pagina seguente.
Alle 20.45, a casa Fenderl, Cineforum vittoriese con proiezione di
“Himalaya”.
Alle 20.45, al patronato di Ceneda,
per la rassegna “Altri popoli, altre
culture, altri film” proiezione di “Luna Papa” (Tagikistan).
Alle 20.30, in biblioteca, presentazione di “La singolare collezione
naturalistica di monsignor Giacomo
Bianchini”, raccolta di reperti attualmente custodita nel museo di
storia naturale del Seminario. La
conferenza è tenuta dalla dottoressa
Romina Bonaldo dell’Opificio delle
pietre dure di Firenze. L’organizzazione è degli Amici del giardino botanico alpino del Cansiglio.
SABATO 6
Inizia alle 16 di oggi fino alle 16
di domani il week-end di spiritualità per 16-17 organizzato dall’Azione cattolica. Informazioni: 0438940374.
abato 6 marzo alle
11.30 nella chiesa dei
Frati francescani il maestro
Andrea D’Alpaos terrà una
lezione concerto intitolata “Il
gospel: dall’Africa ai Queen”.
L’iniziativa è stata organizzata dalla redazione de “Il
Gufo”, il giornalino del liceo
e dell’itis Flaminio, con lo
scopo di avvicinare la musica gospel agli studenti e a tutti. Parteciperanno alla lezione alcuni solisti dei “Joy Singers of Venice”, il coro di-
retto da D’Alpaos, e il coro
gospel “Jubilee Singers”,
composto da studenti del
Flaminio. Sarà un’esposizione non solo teorica, ma anche musicale, degli elementi storici, culturali e stilistici
propri del gospel da parte del
maestro e dei solisti del suo
coro, intervallata dall’esecuzione – con i liceali – di un vero e proprio repertorio di
canti tra l’era della tratta degli schiavi e gli anni Ottanta
dello scorso secolo. (AS)
SABATO 13 A SANT’ ANDREA
NOSTRA PRIMA MESSA GOSPEL
I
Photolife - Udine
CHI SONO
l coro
gospel
del Flaminio
nacque nell’anno scolastico
2002/2003,
quando l’istituto propose,
su iniziativa di alcuni genitori, un Progetto musica, con anche un seminario di musica gospel con
Andrea D’Alpaos. Parteciparono una ventina di
studenti del classico e dello scientifico, che lavorarono su tre piani paralleli:
analisi storico-culturale, analisi stilistica di brani e
laboratorio di canto. Nel
giugno 2003 i ragazzi presero parte all’iniziativa
musicale organizzata dal
Lions in memoria del
compianto dottor Michele
Lombardo, e fu in quell’occasione che il coro ot-
S
I
l coro “Jubilee Singers” del Flaminio è formato,
per il liceo classico, da Elena Armellin, Alessandra Botteon, Ettore Bottoli, Chiara Cecchinel, Francesca Cholevas, Maria Cristina Cioffi, Enrico Cirillo,
Elena Colombo, Esmeralda Colombo, Angelica Ganss,
Anna Lombardo, Antea Magaldi, Maddalena Neglia,
Costanza Pasquotti, Lisa Pavan, Bianca Posocco, Andrea Santorio, Sara Zanette e Amerigo Zanetti; per lo
scientifico da Valeria Altoè, Irene Della Pietà, Giulia
Costa, Fabio Leonardi, Filippo Maria Miatto, Davide
Rinaldi, Elena Rossi, Irene Soldera e Michela Tocchet.
l coro goBand”, cantespel “Joy
ranno infatti uSingers of Venina serie di pezce” canterà in
zi che copre oconcerto nell’angni
singolo
tica pieve di
momento di uSant’Andrea sana liturgia eubato 13 marzo alcaristica (conle 17.30. L’evenfessione, Gloto, denominato Andrea D’Alpaos, trentasettenne
ria, offerto“Omaggio alla vi- veneziano, dirige dal 1997 i Gospel rio...) con un ita”, è sostenuto Joy Singers (ossia “coloro che
deale arco mudal Centro di aiu- cantano la gioia del gospel”).
sicale lungo
to alla vita e dal
quattro secoli.
Movimento per
Il tutto rivedula vita. Il concerto consi- to e corretto in chiave gosterà nell’esecuzione di una spel.
messa gospel scritta dallo
La “Missa Iubilaei Temstesso maestro e intitolata pore” sarà per i vittoriesi –
“Missa Iubilaei Tempore”. e non solo – l’occasione di
I Joy Singers, coro for- avvicinarsi ad una cultura
mato da trentacinque ele- con la quale, oltre alle nomenti e accompagnato per tevoli differenze, abbiamo
l’occasione dal quartetto in comune una cosa imd’archi “Joy String Quar- portantissima: la fede.
tet” e dalla “Soul Shakers
Andrea Santorio
Il Vescovo in visita all’ospedale
M
artedì 2 marzo il Vescovo si è recato in visita a
medici, infermieri, malati e personale tutto dell’ospedale di Vittorio. Nel corso della messa, animata da
voci e chitarre del personale ospedaliero, monsignor Zenti si è soffermato in particolare sul “Sia fatta la tua volontà”
del Padre Nostro. «Non significa affatto che a Dio siano
attribuibili le malattie: le cause di queste le trovate voi medici. “Fare la sua volontà” significa invece curare la propria salute, stare con Lui anche in questi momenti di fragilità». E i malati sono «persone che meritano la nostra venerazione, non basta il nostro “aiutare” o “prendersi cura”».
Alle 16, in patronato a Sant’Andrea,
seconda riunione per l’organizzazione dei tornei di calcio, pallacanestro e pallavolo.
Alle 18, al monastero di San Giacomo, “Itinerario quaresimale con
ritratti dei santi”. Messa e meditazione su testi di padre Antonio Sicari. Ad organizzare è il Movimento ecclesiale carmelitano.
Alle 20.30, nell’aula magna del Seminario, primo concerto del Vittorio Veneto String Festival. Vedi articolo a pag. 16
DOMENICA 7
Dalle 9 alle 20 a Serravalle mercatino dell’antiquariato e dell’hobbistica e mostra collettiva di pittura, curata dal Gruppo Arti Visive.
Alle 10, allo Sporting club 2001 di
San Giacomo di Veglia, si svolge il
Campionato regionale individuale di
cross per la categoria ragazzi /cadetti.
Alle 17, al patronato di Ceneda, presentazione di “La bela de i sete veli”, cinquanta fiabe e racconti della tradizione vittoriese e alto-trevigiana di Paolo Peruch. Presenta
il professor Mario Ulliana, letture del
testo di Paola Perin e Carlo De Poi.
Alle 20.30, al patronato Santi Pietro e Paolo, primo incontro del ciclo “Giovani... carini... volontari”.
Vedi articolo pagina seguente
LUNEDÌ 8
Alle 20.30, in Seminario, si svolge
l’incontro del Centro diocesano vo-
cazioni.
MARTEDÌ 9
Si conclude oggi a palazzo Piazzoni la collettiva di grafica e pittura
dei soci di Perinciso.
MERCOLEDÌ 10
Alle 16, nella sede del Cif di via
Battisti, continua il ciclo “Le donne nei Promessi Sposi”, conversazione del professor Mario Ulliana.
Alle 16, nell’aula magna dell’Itis per
il ciclo di incontri “Emozioni, memoria e cervello”, Daniela Bobbo
parlerà di “Lateralizzazione e sviluppo del linguaggio”.
Dalle 9 alle 17 nella casa esercizi
in Castello vescovile si svolge la
giornata di spiritualità per adulti-
terza età. Guida don Silvano De
Cal.
VENERDÌ 12
Alle 18.30, in biblioteca, Oscar De
Zorzi illustra “L’annunciazione di Andrea Previtali nella chiesa di Santa Maria annunziata del Meschio”.
Organizza il Circolo ricerche storiche.
Alle 20.45, al patronato di Ceneda,
per “Altri popoli, altre culture, altri film” proiezione di “Arafat - il
monte dell’Arca” (Armenia).
Alle 20.45, al teatro Da Ponte, spettacolo di “Les ballets Trockadero De
Monte Carlo”.
Farmacia di turno: Marson, via Garibaldi, telefono 0438-53171.
22
e
L’AZiON
Vittorio Veneto
Domenica 7 marzo 2004
Tra lavori in corso e idee ancora in attesa ZAGONEL: NESSUNA AMMINISTRAZIONE
Serravalle
l’incompiuta
N
oi vogliamo inter venire per
migliorare Vittorio e la Sovrintendenza
ci blocca, dice il Comune.
Noi salvaguardiamo edifici di valore artistico
dai cambiamenti irreversibili a cui porterebbero
i progetti della Giunta
Scottà, ribatte la Sovrintendenza.
Dopo il monastero di
San Giacomo, lo scontro
si sposta sull’ex ospedale
di Serravalle, dove da anni si susseguono i progetti di recupero. La settimana scorsa il Comune
ha iniziato a demolire
un’ala e la Sovrintenden-
Ruspe e detriti all’ala dell’ospedale di Serravalle demolita... a metà
za ha subito detto stop.
Tra i due litiganti il terzo che sicuramente non
gode, anzi ci rimette di sicuro, è Vittorio: perché i
tempi di risoluzione della diatriba allontanano in
ogni caso una soluzione
in un senso o nell’altro.
(TB)
IL COMUNE DEMOLISCE L’EX OSPEDALE,
LA SOVRINTENDENZA BLOCCA LE RUSPE
D
opo la perizia tecnica a firma congiunta di quattro ingegneri (rappresentanti degli organi coinvolti: Ater, Provincia, Comune e impresa
Camerin in patnership con
Ater stesso) che rilevava
lo stato di pericolosità dell’ala Meschio dell’ex-ospedale di Serravalle «a motivo del crollo dei solai e delle precarie condizioni statiche delle pareti perimetrali», che non ha permesso l’accesso ai locali, il Comune ha deciso di demolire per motivi di sicurezza
tale ala, senza raggiungere l’ala Segusini, vincolata
dalla Sovrintendenza.
Quest’ultima aveva suggerito di puntellare (e non
demolire) la parte abbat-
tuta dalla ruspe giovedì
della scorsa settimana, ma
il Comune ha ritenuto pericoloso un eventuale crollo per l’incolumità degli
studenti che si recano nel
cortile della struttura (l’ex
ospedale ospita l’Itis), per
una possibile esondazione
del Meschio e perché la
piazza antistante è destinata a parcheggio, oltre
che a zona di mercato il lunedì mattina.
Pronta la risposta della
Sovrintendenza, avvertita
dell’intenzione di demolire, che ha bloccato immediatamente i lavori «già sospesi in via di somma cautela» dal Comune.
La dottoressa Vecchione, della Sovrintendenza,
dopo aver constatato qua-
le sia la situazione durante un sopraluogo, non ha
dato ancora nessun responso.
Per ora tutto rimane fermo, con il materiale inerte
all’interno delle mura perimetrali ancora erette.
«Noi non decidiamo niente – asserisce Giancarlo
Scottà –, dobbiamo aspettare. A nostro parere, ciò
che i cittadini richiedono
all’unisono è che la situazione appena cominciata
possa avere fine. Sarebbe
giunta finalmente l’ora del
recupero dell’ex ospedale». Giovedì sera si è svolto un incontro con il sindaco e il Consiglio di quartiere di Serravalle, per discutere del problema.
(IM)
5 RAGAZZI RACCONTANO
a grande vado in
Africa a fare il
volontario”
Lo dicono tanti giovani
e adolescenti pieni di ideali
e di sogni.
Qualche altro giovane
dei nostri ha realizzato
questi sogni: si è preparato, si è impegnato, e alla fine in Africa, o in America
Latina, ci è andato.
Cinque di loro saranno
all’oratorio La Tenda in via
Franceschi a raccontare
come hanno fatto; a far vedere attraverso le foto e le
diapositive quel che hanno visto; a cercare di far
capire attraverso le parole
quello che hanno provato
e come l’esperienza li ha
cambiati.
Sono questi cinque – e
i posti dell’… altro mondo
che hanno visitato – i protagonisti di “Giovani... carini… volontari”, l’iniziativa organizzata dagli animatori della parrocchia
dei Santi Pietro e Paolo.
Si comincia domenica 7
alle 20.30 con Dionisio
Visentin e Chiara Stella
di Solighetto (ne abbiamo
parlato qualche numero fa
su L’Azione) e il loro viaggio in mezzo ai bambini
della favela di Palmital e di
lì al cuore profondo del
I
l centro storico di Serravalle non ha
nulla da invidiare ad altri presenti in
Veneto. Eppure Serravalle rimane chiusa,
rinserrata in quella gola che quasi ne qualifica l’esistenza, priva di una spinta propulsiva per farla rivalutare e conoscere.
Cosa è mancato e manca?
I sostenitori certamente ci sono. Non
ci sono stati movimenti imprenditoriali,
commerciali e amministrativi utili e tali da
dare sviluppo, che si sarebbe riversato sull’intera città.
L’idea: Vittorio Veneto, una città tre centri. Quello già detto di Serravalle, il centro storico di Ceneda e il centro in piazza
del Popolo. Ma nessuno dei tre è mai decollato.
Chiediamo a Gianpaolo Zagonel,
presidente dell’associazione Serravalle Viva, perché si può continuare a definire Serravalle “una bella
addormentata”.
«Ho abitato per quasi due decenni a
Feltre e ho visto la sua rivitalizzazione: ora è un gioiello. Abbiamo forse meno? Lì
c’è stata un’amministrazione che ha saputo adoperarsi. Un centro storico non deve essere ridotto a centro museale. Gli abitanti stessi avrebbero dovuto trovare le
modalità per incentivarlo attraverso iniziative private volte a far conoscere il luogo e a far attuare una sistemazione urbanistica ed edilizia. La situazione è immutabile da anni e nessuna amministrazione,
di qualsivoglia colore, ha mai valorizzato
appieno Serravalle».
Nella sua critica quindi anche la sistemazione del teatro Da Ponte, i restauri
della torre dell’orologio e il... porfido in
I
nizia in vista della Pasqua la strada di riflessione e preghiera. La parrocchia della Cattedrale
propone, come da tradizione, cinque Via Crucis, nella cripta, il venerdì alle 20.30. Ogni celebrazione sarà
animata da un gruppo parrocchiale.
Venerdì 5 marzo, guidata dal gruppo dei Centri di
ascolto.
Venerdì 12 marzo, guidata dal Gruppo caritativo.
Venerdì 19 marzo, guidata dal Gruppo catechiste.
Venerdì 26 marzo, guidata dal Gruppo missionario.
Venerdì 2 aprile, guidata dal Gruppo giovani.
Venerdì 9 aprile, invece, la Via Crucis si farà salendo sul colle di San Paolo, sempre alle 20.30, guidata dal Gruppo liturgico. (IM)
SAN GIUSEPPE:
in festa con il
Vescovo il 18
N
Brasile.
Domenica 14 alle 20.30
ci sarà invece Elisa Con
Sonego, di Tarzo, che racconterà i suoi sei mesi in
Perù nelle missioni dell’Operazione Mato Grosso, per cui ora in Italia opera come volontaria.
Infine domenica 21 alle
20.30 chiusura con Francesca Poser e Antonella Lo Porto di Vittorio,
che hanno trascorso lo
scorso agosto con i mis-
via Martiri sono solo misure parziali.
Ci sono alcune problematiche irrisolte che dequalificano Serravalle.
Quali soluzioni possibili?
«Una tra le prime piaghe è la viabilità.
Non entro nel merito tecnico, ma la circonvallazione si deve fare perché il patrimonio e la tranquillità si devono tutelare.
Quindi si deve trovare l’alternativa efficiente al traffico pesante. Poi andrebbe
fatta una rivisitazione urbanistica, portare
infrastrutture, un arredo urbano consono, i parcheggi, la ristrutturazione edilizia
per rendere le case più appetibili da abitare, in accordo con la Sovrintendenza».
Altri problemi?
«Palazzo Todesco (quello della libreria
dei ragazzi) è stato donato per uso pubblico, ma sarebbe più confacente trovare
la soluzione per alienarlo e richiamare così abitanti. Altro complesso è quello dell’Anas in piazza Fontana. L’ente vuole metterlo all’asta, ma il problema non è ancora stato affrontato. Per arrivare all’Italcementi. Per questa bruttura all’ingresso della città, ci rimette anche la chiesa di
Sant’Andrea perché i mezzi pesanti che
passano vicino provocano ogni volta vibrazioni per nulla utili alla struttura. Bisognerebbe avere il coraggio di denominarla zona archeologica e in luogo degli Italcementi fare un parcheggio. Per attuare qualsivoglia progetto, però, ci si deve
muovere, parlare con gli organi a cui compete e non smettere mai».
Dal 2000 ad ora qualcosa è cambiato?
«Nulla».
Isabella Mariotto
CATTEDRALE: via crucis animate
dai diversi gruppi parrocchiali
Dionisio Visentin che crea
assieme ai bambini di Palmital
Volontari, gente
dell’altro mondo
“D
HA SAPUTO VALORIZZARE SERRAVALLE
sionari della Consolata a
Mecanhelas,
villaggio
sperduto in mezzo alla povertà del Mozambico.
L’iniziativa è naturalmente aperta, apertissima
a tutti. Facile che molti di
loro al termine saranno ancora più convinti di voler
andare in Africa. E che non
è un sogno ma una scelta
possibile.
Per informazioni: [email protected]
Tommaso Bisagno
on sarà un onomastico come tutti gli
altri il prossimo 19 marzo per
i Giuseppe, Beppe, Bepo e
Bepìn del Vittoriese. Come
ogni anno da oltre vent’anni,
guidati da Giuseppe Bevilacqua, si ritroveranno per la
messa, gli auguri e una piccola festa: ma da febbraio
hanno un illustre compaesano in più a cui fare gli auguri: il vescovo, Giuseppe Zenti. E sarà proprio il Vescovo
a celebrare con i Giuseppe
cittadini la messa alla vigilia
della festa, giovedì 18 marzo
alle 19 nella chiesa di San
Giuseppe (dove sennò?) a
Costa. In precedenza la messa era stata celebrata dallo
scomparso monsignor Giuseppe Moras, e poi da monsignor Giuseppe Nadal.
Informazioni:
0438949546.
SERRAVALLE:
catechesi per
adulti sulla
risurrezione
L
a parrocchia di Serravalle riprende l’avventura del catechismo
per gli adulti. Dopo qualche anno di interruzione
della tradizione, il consiglio pastorale ha infatti deciso di organizzare nuovi incontri.
In tempo di
Quaresima,
e in conformità con gli
orientamenti
pastorali diocesani, il tema scelto è
la Risurrezione: si cerca cioè di capire perché
e in che modo nel mondo
d’oggi
“Se Cristo non fosse risorto sarebbe vana la nostra
fede”. Venerdì 5 marzo il
primo incontro: “Come era pensata la risurrezione
al tempo di Gesù”; poi venerdì 19 “La risurrezione
dei morti nella predicazione di Gesù”; infine venerdì
2 aprile “La risurrezione e
le parabole di Gesù”. Tutti gli incontri sono guidati
da don Francesco Toffoli,
delegato vescovile per la
pastorale, e si svolgono al
patronato di Serravalle dalle 20.30 alle 22. (TB)
e
L’AZiON
Vittoriese / Vallata
Domenica 7 marzo 2004
CAPPELLA MAGGIORE / ASSEMBLEA IL 14 CAPPELLA
L’associazione Anziani e Amici
raggiunge quota 300 iscritti
R
educe dal successo della recente esperienza
della mostra fotografica
“Te ricordetu… Omaggio a
quelli che ci hanno preceduto”, che ha permesso ad
oltre duemila visitatori di
ripercorrere attraverso le
immagini la storia di Cappella, l’associazione Anziani e Amici si è riunita in assemblea per fare un bilancio della propria attività.
Trecento sono oggi i
suoi tesserati, di cui un terzo donne. Ventiquattro sono invece i collaboratori tra
i quali 15 consiglieri e 9 soci. Grazie anche al loro impegno sono state realizzate numerose attività ricreative, socio-assistenziali e culturali. Tra queste ultime si collocano le visite a
mostre d’arte e musei, le iniziative organizzate in collaborazione con il mondo
della scuola, le serate di
proiezione di diapositive, una rappresentazione teatrale e proposte, indirizzate a bambini e ragazzi, che
hanno come obiettivo il re-
cupero delle tradizioni. L’associazione è poi aperta al territorio a 360 gradi sia perché
ospita nei locali della propria
sede alcune associazioni che
desiderano incontrarsi, sia
perché collabora con loro e
si fa promotrice di iniziative
da concretizzare insieme.
«Negli ultimi anni – spiega il presidente Claudio Pizzol – si è verificato un consistente aumento delle adesioni, siamo infatti passati dai
154 iscritti del 1998 agli at-
I
tuali 300. Inoltre
è aumentato il
numero della
presenza femminile e dei soci
collaboratori. È
giusto ricordare
che questi buoni risultati sono stati possibili grazie alla
dedizione disinteressata di
molti soci e di tutti i dirigenti dell’associazione che si sono succeduti in questi quindici anni di attività».
L’associazione si appresta
ora a rinnovare il proprio direttivo e lo farà domenica 14
marzo. I soci potranno esprimere il proprio voto nella sede dalle 10 alle 12 e dalle 14
alle 16.
Gerda De Nardi
Duemila visitatori per “Te ricordetu”
D
uemila visitatori per una mostra fotografica sono davvero un bel risultato. Ma “Te ricordetu” è stata molto
più di una mostra fotografica: ha rappresentato, per molti “nativi” di Cappella, un tuffo nel proprio passato. Nell’osservare
le 450 foto esposte spesso qualcuno diceva: “Te ricordetu?”, e
questa frase ricorrente è stata una dimostrazione della felice
intuizione del titolo. Visto l’apprezzamento generale, gli organizzatori hanno pensato di raccogliere le foto più significative
in un libro. Ora si cerca un finanziatore per la pubblicazione.
IN CANSIGLIO HA APERTO
L’AGRITURISMO “VALMENERA”
n un Cansiglio nevoso
come non mai, sabato scorso, 28 febbraio, ha
ufficialmente aperto alle
15.30 la “Valmenera azienda agrituristica”, ristrutturazione della malga Valmenera di Valmenera, località Pian Osteria (Tambre, Belluno).
Veneto Agricoltura, titolare del fondo, ha concesso la malga e le rinnovate sovrastrutture per
trent’anni al “Consorzio
per la valorizzazione del
Cansiglio”, costituito due
anni fa dall’imprenditrice
agricola Eddy Dalle Vedove (presidente), AgriCansiglio (caseificio delle
Prealpi trevigiane e del
Cansiglio soc. coop. arl) e
l’azienda agricola “Le Code” di Milo Veronese (Pian
del Cansiglio).
«La “Valmenera” è fatta
per restare aperta 365 gior-
ni all’anno – commenta
Raffaele Zanette, vicepresidente del Consorzio e
presidente di AgriCansiglio – con alloggio, spuntini, vendita di prodotti tipici aziendali, trekking a cavallo, escursioni in mountain bike, arrampicata su
roccia, golf e sleddog».
Questo nuovo complesso agrituristico, che fungerà inoltre da “fattoria didattica”, possiede anche
un piccolo gregge di pecora Alpagota per pecorino,
ricotte e la pregiatissima
carne dell’agnello. (MS)
TEATRO A CORDIGNANO E FREGONA
A
Cordignano e Fregona il ritorno
della primavera è accompagnato,
ormai da anni, dal buon teatro. Le due
rassegne hanno una loro fisionomia: più
sperimentale quella di Fregona, più tra-
dizionale quella di Cordignano. Ma entrambe hanno, meritatamente, successo.
E questo è un buon ricostituente per
quanti, nel nostro territorio, sono impegnati nella promozione della cultura.
FREGONA:
CORDIGNANO: Carlo Goldoni,
Giacinto Gallina, Georges Feydeau Si parte con “Sul
lago dorato”
S
Il programma
2004 della
Pro loco
aranno quattro le commedie messe in scena a Cordignano nell’ambito della rassegna teatrale curata
dalla Pro loco e giunta alla sua XVI edizione. “Cordignano
a teatro” inizierà sabato 6 marzo e a interpretare “Sior todero brontolon” sarà per l’occasione Carlo Vianello coadiuvato dagli attori della compagnia “La ribalta veneta” teatro dialettale di Venezia. Sabato 13 marzo l’associazione culturale Teatro Club di Venezia diretta da Bruno Spolaore presenterà “La chitara del papà” di Giacinto Gallina. Sabato 20
marzo sarà la compagnia teatrale Tremilioni di Conegliano
a frequentare “L’hotel del libero scambio”, opera di Georges Feydeau, uno dei più celebri scrittori di teatro della “belle époque”. Infine, sabato 27 marzo, la compagnia teatrale
“Ex allievi del Toti” di Trieste porterà in scena “Acqua del
mar non ciapa savon” ovvero “storie de ziel, de tera e de mar”.
Gli spettacoli avranno inizio alle 21 al teatro Francesconi. Ingresso interi 7 euro, ridotti 4 euro.
V
arato il programma 2004 della
Pro loco di Cappella
Maggiore. Oltre a iniziative ormai storiche –
come la Sagra del Rosario o le mostre di pittura – è stata ideata la manifestazione “Un giorno
tutti in piazza”, che vuol
essere un’occasione di
incontro per la comunità
in piazza, dove poter ammirare prodotti artigianali di vario genere di ieri e di oggi. Continuerà
anche l’impegno nel
campo naturalistico con
la manifestazione dedicata al mondo degli acquari, che lo scorso anno ha fatto registrare un
notevole interesse di
pubblico. Saranno ripetuti i corsi di educazione
stradale, la visita guidata ad una centrale idroelettrica e “Appuntamento sotto le stelle”, visita all’Osservatorio astronomico di Fregona
gestito dall’associazione
vittoriese Astrofili.
PRO LOCO AL LAVORO
Miane, raddoppia
il centro polivalente
S
pinti dall’accoppiata
Gianantonio Geronazzo (nella foto) -Guerrino
Frezza, presidente e vice
della Pro loco di Miane, i volontari dell’associazione si
sono buttati, a mo’ di rullo
compressore, nei lavori di
ampliamento della sede di via Cal
di Mezzo. Obiettivo: realizzare
prima della Mostra del vino (che
inizia il prossimo
23 aprile) un nuovo corpo a sud
della struttura esistente, così da dare al fabbricato una conformazione
ad “L”. In questo nuovo stabile troveranno posto la mostra permanente dei vini di
Miane, ambienti di ritrovo,
servizi igienici e docce. Inoltre è previsto il completamento dell’area a verde attrezzato.
L’area in cui è inserito attualmente il centro polifunzionale si estende su diecimila metri quadrati ma, grazie a una condivisa volontà
con il Comune, dovrebbe a
REVINE: Confronto sull’Europa con
gli amministratori di Mitterdorf (A)
S
abato 6 marzo, alle 20.30, nell’auditorium delle scuole elementari di Santa Maria (RevineLago) tavola rotonda con i rappresentanti dei Comuni gemellati di Revine-Lago e Mitterdorf an der
Raab (Austria) che si confrontano su temi di politica locale: sociale, gestione del territorio, turismo e
servizi tecnici. «Questa iniziativa – spiega il sindaco di Revine, Giorgio Della Colletta – costituisce un
modesto tentativo di cogliere, approfondendo argomenti e scelte di politica locale, il significato profondo dello slogan europeo “la diversità nell’unità”».
MIANE-MEL: Con gli Amici “Nino
Lot” a Mont e Salvedella
C
23
asera Mont e casera Salvedella sono le prossime
mète escursionistiche del gruppo Amici della
montagna “Nino Lot” di Cordignano. L’appuntamento è
per domenica 14 marzo con partenza alle 8.30 dall’asilo
di Cordignano. La camminata, per un dislivello di 900
metri, partirà dalla Madonna del Carmine in Miane. Guideranno Dino Piovesana e Assunta Lot. Per informazioni
telefonare allo 0438-995336.
breve essere ampliata fino a
ventimila metri quadrati.
La decisione di ampliare
la struttura, a neanche due
anni dall’inaugurazione del
primo stralcio, è stata determinata dai lusinghieri riscontri di questo primo periodo di attività:
cento giorni all’anno di apertura
in occasione di
manifestazioni
promosse dalla
Pro loco e da altre
realtà di Miane,
cinquanta giorni
di “occupazione”
per feste e incontri autogestiti, apertura, tutti gli altri
giorni, dalle 18 in poi. Tra le
altre iniziative ospitate nel
centro ricordiamo lo spettacolo della sera dell’Epifania
con i Barbapedana e Alberto De Bastiani applauditi da
un migliaio di persone.
Per far fronte alle ingenti spese di materiale (il lavoro è naturalmente gratis)
la Pro loco conta sull’aiuto
del Comune – già assicurato – e di un istituto di credito locale.
FOLLINA:
Incontri di
Quaresima con
don Zuliani e
don Del Favero
L
a forania della Vallata
propone due incontri
di Quaresima. Giovedì 11
marzo interviene don Antonio Zuliani, sacerdote salesiano, sul tema “La confessione alla luce del Risorto”.
Giovedì 18 marzo la riflessione sarà guidata dal teologo moralista della diocesi di
Belluno don Luigi Del Favero (nella foto). Entrambi
gli incontri
si tengono
a Follina
nei locali
del convento a
partire dalle 20.30.
REVINE: INCONTRO DI 97 GRAVA
S
abato 13 marzo inizia la
diciassettesima rassegna teatrale “Un sorriso per Fregona” organizzata dalla Biblioteca comunale. Il primo spettacolo in cartellone è “Sul lago dorato” con la compagnia “Academia de Gli Sventati” di Udine.
Sabato 20 arriva la compagnia
“Erbamil” di Bergamo con “Dez
incredibol”. Infine sabato 27
marzo la Compagnia teatrale vittoriese propone “Quando al paese mezogiorno sona”.
Gli spettacoli iniziano alle
20.30 e sono a ingresso gratuito.
A Revine, domenica 22 febbraio, si è celebrata la 159ª Festa dei Grava. Sono arrivati in 97, dei quali 13 dall’America
(Washington, Connecticut, California) e tutti discendenti di Antonio, emigrato colà nel 1894 con due figli di uno e
tre anni. Altri quattro figli seguirono poi. I Grava americani, giunti quest’anno a Revine, sono di 4ª e 5ª generazione
e per la prima volta in Italia alla ricerca di radici mai recise. Paul, 53 anni, il più anziano del gruppo, ha promesso
a nome di tutti di ritornare quanto prima. Hanno visitato la casa degli avi, quella del “vecchio forno”, e il ponte
sulla Grava. Leighanne dalla California è stata il Grava venuto da più lontano.
24
TEMPO DI SCELTE NELLO ZUMELLESE
Quale scuola
ci attende?
L
a scuola nello Zumellese sta facendo parlare di
sé. In particolare il personale della scuola, i genitori e i politici stanno discutendo sul destino delle piccole strutture e sulle scelte sul tempo-scuola.
Le piccole scuole: che fine faranno?
La scuola elementare di
Sant’Antonio Tortal è salva. Almeno per il prossimo anno scolastico continuerà a rimanere aperta
anche se alcuni genitori,
residenti nella frazione,
hanno iscritto i loro figli
nella scuola di Trichiana.
Il pericolo è scongiurato
però solo momentaneamente, come spiega la vicaria dell’Istituto comprensivo di Trichiana-Limana, Stefania Sitta, perché nell’anno scolastico
successivo l’andamento
demografico della popolazione scolastica a Sant’An-
tonio Tortal registra una
brusca diminuzione e
quindi si dovrà decidere
se sopprimere il plesso. Una situazione decisamente delicata: per la difesa
della elementare è sceso
in campo anche il parroco, monsignor Francesco
Prade.
In realtà tutte le piccole scuole dello Zumellese
devono fare i conti con
questa evenienza: oltre a
Sant’Antonio Tortal anche
Carve (Mel) e Villapiana
(Lentiai).
A difesa delle piccole
strutture si dichiarano i
politici che le considerano
un bene sociale irrinunciabile per la gente del borgo che le ospita. Ci sono
peraltro dirigenti scolastici e docenti che ritengono
che le piccole scuole, non
avendo gli strumenti e le
attrezzature delle grandi,
offrano minori possibilità
di crescita e maturazione
e
L’AZiON
Bellunese
Domenica 7 marzo 2004
culturale agli scolari. E poi
c’è il non irrilevante aspetto economico: tenere
aperte le scuole costa, e i
soldi scarseggiano.
La riforma Moratti e il
tempo scuola
Il dirigente dell’istituto
comprensivo di Mel-Lentiai (701 alunni), Leonardo Foffa, sta tirando le
somme di un sondaggio
realizzato tra i genitori dei ragazzi di
Mel, che inizieranno le elementari e
le medie nel prossimo anno scolastico, volto a capire le aspettative in
tema di temposcuola. Le opzioni
sono: settimana
“normale”, settimana corta, settimana corta + dopo-scuola. Attualmente il
tempo prolungato è praticato da tre classi delle medie a Mel e una delle elementari di Trichiana. Qui
l’attivazione si deve alla
ferma volontà di una ventina di genitori della 1ª B.
I bambini vanno a scuola
dalle 8 alle 16.30 dal lunedì
al giovedì, nel pomeriggio
frequentano dei laborato-
Ma le piccole scuole di montagna
non sono rami secchi!
T
agliare, tagliare, tagliare. Politici e amministratori dei nostri tempi pare che non conoscano
altro verbo. E lo declinano
per ogni ambito: sanità, sociale, cooperazione con il terzo mondo, scuola... In quest’ultimo ambito si prendono
di mira, naturalmente, le
scuole con pochi iscritti. Per-
ché, si dice, sono dei “rami secchi”. Ma per la montagna deve essere fatto un discorso diverso: qui la scuola, oltre ad
essere il luogo della prima socializzazione, è il simbolo, con
la chiesa, dell’identità della
comunità. In più c’è l’argomento delle distanze: è giusto
costringere un bambino di cinque anni e mezzo-sei ad al-
TRICHIANA
Gian Antonio
Stella
propone
“L’Orda”
T
ri di informatica, di musica, di inglese, fanno i compiti, seguiti sempre da personale professionalmente
qualificato; il venerdì vanno a scuola solo dalle 8 alle 12.30; genitori e figli
possono stare assieme
quindi due giorni e mezzo, dal pomeriggio del venerdì a tutta la domenica.
Loris Robassa
zarsi al canto del gallo per
andare a studiare obbligando anche i genitori a rivoluzionare la propria vita?
Molti nel nostro Paese si
riempiono la bocca con le
“politiche familiari”. Beh, tenere aperte queste scuole è
fare politiche familiari. E
prima di continuare a tagliare contiamo fino a dieci:
perché alla fine rischiamo di
tagliare, insieme ai rami
secchi, anche l’albero. (FC)
DIAPOSITIVE,MESSA,CONCERTO
Mel, festa per
la chiesa restaurata
C
i siamo! Si sono finalmente conclusi i
lavori di restauro della chiesa parrocchiale di Mel. Il restauro era iniziato nel giugno 2003 e dopo nove mesi
la parrocchiale, intitolata a
Santa Maria Annunziata è rinata, ritrovando il suo antico e originale aspetto sia all’esterno che all’interno.
Il restauro è stato reso
fattibile grazie alla donazione delle sorelle Bacchetto e
alle offerte di tante persone
che amano la propria chiesa.
«La festa per il restauro della chiesa – scrive il parroco
don Egidio Lot sul bollettino parrocchiale “La Squilla”
– vuole essere una tappa importante di cammino di vita
parrocchiale e un’occasione
per ringraziare il Signore
per il dono della fede cristiana e per esprimere la
gioa di appartenere a questa comunità fondata su una
solida tradizione cristiana».
Programma dei festeggiamenti
Sabato 13 marzo - Alle
20.45 nella sala del palazzo
delle Contesse, a cura della
Pro loco Zumellese, serata
con proiezione di diacolor
sul restauro della chiesa: prima, durante e dopo. Illustreranno le diapositive i direttori dei lavori ingegner
re serate di ottimo teatro. È quanto propone
la biblioteca civica di Trichiana con la terza rassegna “Trichianateatro”. Si inizia sabato
6 marzo con la compagnia “La
Piccionaia” che propone due
farsette comico-sentimentali
dal titolo “Florestina!… Oh
Florestina”. Alle 21 nella sala
San Felice di Trichiana. Venerdì 12 marzo arrivano Gian
Antonio Stella, Gualtiero Bertelli e la Compagnia delle Acque per mettere in scena
“L’Orda - Storie canti e immagini di emigranti”. Alle 21 nella sala San Felice di Trichiana.
Infine sabato 20 marzo Loris
Tormen, Pina Sabatini, Andrea Da Cortà e Sandro Del
Duca propongono “Da Zoppè
a Parigi - musica e parole attraverso la vita di Masi Simonetti”. Lo spettacolo ripercorre la vita e l’arte del pittore cadorino Masi Simonetti (Zoppè
di Cadore 1903-Parigi 1969).
Questa volta l’appuntamento
è nella sala teatrale di Sant’Antonio di Tortal. Informazioni
e prevendite alla biblioteca civica: 0437-555274.
Siro Andrich e l’architetto
Gloria Manera.
Giovedì 25 marzo, solennità dell’Annunziata, patrona di Mel - Alle 19 solenne
concelebrazione presieduta
dal Vicario diocesano con
tutti i sacerdoti della forania
Zumellese e i sacerdoti che
hanno esercitato il loro ministero a Mel oltre a quelli
che sono originari di Mel.
La solenne celebrazione
sarà animata dai cori parrocchiali delle parrocchie
della forania.
Sabato 27 marzo - Alle
20.45 inaugurazione ufficiale dei lavori di restauro alla
presenza dei rappresentanti della Soprintendenza ai
beni architettonici del Veneto Orientale, delle autorità civili e religiose e delle
imprese che hanno eseguito i lavori. La serata sarà allietata dalla Corale Zumellese.
Sergio Cugnach
Causa le intense nevicate la posa della segnaletica lungo la via Claudia Augusta Altinate,
in programma domenica 29 febbraio, è stata rinviata a data da destinarsi.
A
ncora una volta il talento creativo di Renato Dal Piva, dinamico gestore dell’antico maniero di
Zumelle, ha dato vita a una
singolare iniziativa: un corso “medievale” che si terrà al
rinato Castello di Zumelle,
promosso dall’associazione
“Civitas Zumellarum”, per
apprendere l’arte della fabbricazione delle spade e delle armature, di tirare con archi e balestre, ma anche
quella della cucina. L’obiettivo del corso è quello di dare vita a “personaggi” di un
MEL
Al Castello
di Zumelle
corso
“medievale”
periodo storico che va dal X
al XII secolo, creando in questo modo un gruppo di figuranti che rappresenti il Castello di Zumelle nel periodo Caminese. Il gruppo così
formato avrà una propria
struttura e autonomia, potrà
partecipare a tutti gli eventi
che si svolgeranno al Castello di Zumelle nonché
rappresentarlo nelle rievocazioni storiche al di fuori
delle sue mura.
Il primo incontro è fissato per il 14 marzo. Interverrà
Massimo Righini consulente
nazionale per quanto riguarda armi e uniformi, e la sarta Lucia, di Treviso, la quale
insegnerà agli allievi a tagliare e cucire veri e propri
costumi d’epoca. Per informazioni 0437-747049. (SC)
e
L’AZiON
Quartier del Piave
PRESENTATO IL PROFILO DI SALUTE
cause di morte nel
territorio di Sernaglia sono, come in
media accade in tutta l’Ulss, le malattie
del sistema cardiocircolatorio (41,2%)
e i tumori (33%). Anche qui, però, ci sono delle interessanti distinzioni: mentre gli uomini
muoiono maggiormente per infarti e ischemie (12%) o tumori ai polmoni
(11%), le donne devono prestare particolare attenzione
ai disturbi circolatori (17,8%)
agli infarti e ischemie (9,1%)
o al tumore della mammella
(4,2%). Da notare inoltre che
la stragrande maggioranza
delle morti maschili in età
precoce (45-64 anni) è dovuta al tumore ai polmoni,
mentre quasi la totalità di
quelle in età giovanile è dovuta a traumi da traffico (i
dati nazionali dicono che un
morto su due, per le strade,
ha meno di 25 anni). A Sernaglia ogni anno muore una
persona per le strade.
Profilo sociale - Anche
qui, qualche dato può fotografare la situazione. Come
quello che dice come ormai
l’8,5% dei residenti del Comune di Sernaglia siano
stranieri, concentrati soprattutto nella frazione di
Fontigo. Sta emergendo la
problematica dell’integrazione sociale, specie con gli
immigrati di fede islamica,
maghrebini e bengalesi. Nel
Comune ci sono ben 455 famiglie unipersonali (20,6%
del totale), costituite in gran
parte da stranieri immigrati
per lavoro e da persone anziane e vedove al di sopra dei
74 anni di età: queste ultime
sono infatti 183, di cui la stragrande maggioranza, anche
ricordando la speranza di vita prima citata, sono donne.
Per finire, una piccola tiratina d’orecchie all’associazionismo di tipo sociale, che in
Comune sembra abbastanza latitante.
Profilo ambientale - Nel
complesso, a Sernaglia non
si sta poi tanto male, ma di
spazio per migliorare ne esiste sempre. Proprio per
questo, la scorsa settimana
il sindaco ha concluso un accordo con altri Comuni del
Quartier del Piave al fine di
arrivare ad una certificazione ambientale per uno sviluppo del territorio a misura d’uomo.
Viste le ultime “esplosioni” edilizie (residenziali e industriali), si fa fatica a crederci, ma ci si augura che
sia finalmente la volta buona.
Andrea Zampieri
VIDOR: Teatro
per bambini alla
Festa del libro
MORIAGO:
Interventi urgenti
all’Isola dei Morti
Ma come si vive
a Sernaglia?
C
ome sta Sernaglia? Fatta così, la
domanda sembra
un po’ strampalata, ma è proprio quello che si sono chiesti i relatori del “Profilo di
salute del Comune di Sernaglia della Battaglia” prima
di iniziare il lavoro presentato venerdì 27 nella sala polifunzionale del municipio.
L’elaborazione del profilo –
sanitario, sociale e ambientale – rientra nel progetto
“Città Sane Oms”. Si parte
analizzando come i nostri
paesi e le nostre città sono
attualmente per arrivare a ipotizzare come potrebbero
essere.
Il profilo di Sernaglia è
stato presentato da Tiziana
Menegon, responsabile dell’ufficio epidemiologico dell’Ulss 7, da Laura Trentin,
assistente sociale del Comune, e da Laura Fregolent,
architetto del Dipartimento
di pianificazione e ambiente
dell’Università di Venezia. A
moderare la serata Franco
Moretto, responsabile dell’Ufficio “Città Sane” dell’Ulss 7.
Profilo sanitario - Per la
verità, la situazione di Sernaglia non sembra molto
grave, se è vero che, dal
1990, in poco più di un decennio, l’età media è aumentata mediamente di circa quattro anni. La crescita
maggiore nella speranza di
vita l’hanno avuta le donne,
che in questo lasso di tempo hanno visto aumentare di
ben 5 anni la media, arrivando ad 83 anni. Staccati di
otto anni troviamo gli uomini, che arrivano a 75 anni,
comunque 3 anni in più rispetto al 1990. Le maggiori
IL CORO DI BARBISANO
CERCA ORGANISTA
A
AA maestro cercasi. Con questa formula, pubblicata su L’Azione quasi 10 anni fa, la Corale ha
trovato il suo attuale direttore, Fabrizio Perone, con il
quale è riuscita ad instaurare un rapporto duraturo e fecondo.
Ora ci riprova con una nuova formula: AAA organista cercasi. Quello richiesto non è un impegno gravoso,
si tratta di accompagnare le prove del lunedì sera e di
suonare una domenica al mese, durante la Messa delle
10.30. Ma quello che più interessa ai coristi è di trovare qualcuno con cui collaborare in sintonia e amicizia.
L’attività si intensifica nei periodi più importanti dell’anno liturgico, come Natale e Pasqua, ma non mancano momenti forti, quali il concerto di Santa Caterina a
novembre e l’ormai rodato “E fu subito sera”.
Chi fosse interessato non si spaventi, ma prenda contatti allo 0438-840649, chiedendo di Leonardo, oppure
vada a trovare la Corale il lunedì sera dalle 21 alle 22.30
nella sede, adiacente alla chiesa (lato nord).
S
i avvia a conclusione
la “Festa del libro”
promossa dalla biblioteca
di Vidor. L’ultimo appuntamento in calendario, domenica 7 marzo alle 16 in
sala consiliare, è lo spettacolo teatrale per bambini
dai 6 anni in su “La notte
racconta” proposto da Scenari Progetti (entrata libera). Sempre il 7 terminano,
nei locali della biblioteca
comunale a Colbertaldo, la
mostra-mercato del libro
realizzata in collaborazione
con il Centro del libro di
Treviso e la mostra di illustrazioni di Nicoletta Costa.
egione Veneto e Genio Civile hanno realizzato un intervento urgente volto ad attenuare il rischio
idraulico nell’area dell’Isola di Morti nel Comune di Moriago della Battaglia. In sostanza è stato creato, a
monte dell’Isola, un sorta di “canale” per convogliare l’acqua del Piave al centro del letto, così da preservare le sponde da ulteriore erosione. L’intervento è stato realizzato a seguito delle piene di dicembre e in previsione delle pericolose
piene primaverili.
Dovrebbe, invece, iniziare in estate
l’esecuzione delle opere definitive di
difesa dell’Isola finanziate dalla Regione con un milione e mezzo di
euro.
R
Domenica 7 marzo 2004
25
PIEVE / ATTIVITÀ CHE CESSANO
Bevilacqua e Venier
un pezzo di storia
N
el giro di poche settimane hanno chiuso i battenti due importanti e “storiche” realtà delle
professioni e del commercio del centro di Pieve di
Soligo: il dottor Gian Luigi
Bevilacqua, per tanti anni
titolare di studi notarili a
Conegliano e Pieve di Soligo, ha cessato la sua attività
per andare in quiescenza,
mentre a fine febbraio si è
abbassata per sempre la
serranda del negozio di alimentari “Venier” di via
Vaccari, esistente dal lontano 1922. Per la comunità
di Pieve e del Quartier del
Piave la chiusura dell’ufficio in galleria Zadra del notaio Bevilacqua rappresenta un evento legato alla storia dell’intera zona: basti
pensare che il primo atto
ufficiale del professionista
– vincitore del primo concorso espletato subito dopo la laurea in giurisprudenza – venne redatto a
Pieve, nella prima sede dello studio, in piazza Balbi Valier, nel giugno 1959. Quasi 45 anni sono trascorsi da
allora, tutti impressi nel fluire dei ricordi del dottor Bevilacqua, veneziano di origine, notaio con la passione
del volo, essendo titolare
del brevetto di pilota dal
lontano 1953 e avendo trascorso centinaia di ore ai
comandi di velivoli.
Nella storica sede di via
Vaccari, invece, da pochi
giorni è affisso un cartello
che segnala la chiusura del
negozio di alimentari gestito per decenni dai coniugi Angelo e Stellina Venier e dalla cugina Maddalena Venier, sempre presenti dietro il banco di vendita con grande professionalità, cortesia e dedizione
ai clienti. Dopo oltre ottant’anni dall’apertura dello storico punto vendita, fino a pochi anni orsono anche riferimento molto apprezzato come panificio, il
negozio della famiglia Venier cessa pertanto la sua
attività, lasciando in tutti i
pievigini un grato ricordo
di offerte e produzioni di
qualità, speciali e ricercate.
Senza dimenticare la passione per il lavoro e l’amore dei titolari per la gente di
Pieve, soprattutto nei momenti di difficoltà, come
durante la guerra, quando
i Venier concedevano crediti e facilitazioni per la spesa quotidiana delle famiglie
nel loro negozio.
Marco Zabotti
SPETTACOLI AL CARENI
l ritorno del re”, terza “puntata” della trilogia de “Il signore degli
anelli”, vincitore di 11 Premi Oscar, è il film in cartellone questo
fine settimana al Careni di Pieve di Soligo. Proiezioni: venerdì 5 marzo
alle 20.30, sabato 6 marzo alle 18 e alle 22.20, domenica 7 marzo alle 14, 18 e 22.20. Il prossimo week-end vengono proposti “Master e Commander” e “Looney Tunes”. Biglietti: intero 5 euro, ridotto 4 euro. È richiesta la tessera di 2 euro.
Mercoledì 10 marzo, alle 20.30, nuovo appuntamento con il cinema con
“My name is Tanino” nell’ambito del Cineforum Quartier del Piave. Biglietto: 5,50 euro.
“I
Escursione a San Gallo e Col de Fer
S
abato 13 marzo l’Università adulti di Pieve di Soligo propone, nel pomeriggio, una passeggiata lungo il percorso Soligo-San Gallo-Col de Fer. L’escursione
è guidata dal professor Gianni Marciano e ha l’obiettivo
di far conoscere l’ambiente naturalistico e storico del
nostro territorio. Partenza alle 14. Per informazioni telefonare allo 0438-980728.
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26
IL RESPONSABILE DON PAOLO CESTER
Per i giovani una
pastorale “in rete”
F
are pastorale giovanile oggi è
tutt’altro che facile. Farla a Conegliano è sfida ancor più impegnativa
che altrove. Perché c’è una
cultura più “cosmopolita”
che nel resto della diocesi,
perché la forza della tradizione è... debole, perché c’è
un evidente scollamento generazionale che porta a esplosioni di protesta come
nel caso del centro sociale
Rebelde, perché vi sono una polverizzazione e una
frammentarietà sia a livello
di singoli che di gruppi. Ma
più che motivo di scoraggiamento – spiega don Paolo Cester responsabile della pastorale giovanile della
forania e vicario parrocchiale a San Pio X – questo
insieme di situazioni ci spinge ad “affilare le armi” al fine di centrare l’obiettivo: far
conoscere Gesù Cristo ai
giovani.
«A Conegliano vi sono
sicuramente delle difficoltà
– riconosce don Paolo – ma
vi sono anche delle belle risorse su cui puntare. Penso,
soprattutto, alle esperienze
di oratorio di parrocchie come San Pio X, Madonna delle Grazie, Parè. Queste sono ancor oggi realtà significative per la città. Ma anche
Bagnolo, Madonna di Lourdes, Campolongo propongono ai ragazzi dei progetti formativi e di passatempo. Più complessa è la situazione delle parrocchie
del centro dove la mancanza di spazi limita le possibilità. Sono sempre più dell’idea che se ci mettessimo
“in rete” vi sarebbero vantaggi per tutti, in particolare per le parrocchie più piccole e con una minore tradizione di oratorio che potrebbero contare sull’appoggio organizzativo, formativo, eccetera, degli oratori più consolidati. Questo
per lo specifico di Cone-
LA MARGHERITA SUL SOCIALE
Ignorati il caro-vita
e i problemi giovanili
L
unedì 1º marzo il
consiglio comunale
ha approvato, con i voti
della maggioranza, il bilancio sociale e delle politiche di comunità per il
2004. Tra le novità del bilancio – ampiamente illustrate su L’Azione del 15
febbraio –: l’introduzione
della figura dell’educatore
a domicilio, il potenziamento dello spazio “neutro” al Consultorio familiare, ampliamento del servizio domiciliare a favore
degli anziani, nuovo corso
per “badanti”, mappatura
dei quartieri di Parè e
VENERDÌ 5
Oggi (con proseguimento domani) il Cai di Conegliano propone la gita sciescursionistica
“Telemark a Passo Pordoi Gruppo del Sella”. Informazioni al sito www.caiconegliano.it.
Da questa sera e per una settimana è di turno la farmacia
del dottor Costacurta, in via XX
Settembre di fronte al duomo.
SABATO 6
Alle 21, al teatro Accademia,
Campolongo da parte degli operatori di strada, percorsi formativi per studenti e genitori, attivazione di laboratori di analisi
televisiva, apertura di uno
sportello a servizio di chi
cerca casa.
LE OBIEZIONI
DELLA MARGHERITA
Sul bilancio sociale ha
preso posizione – in particolare – il gruppo di opposizione della Margherita che lo definisce “inadeguato e scollato dalle esigenze reali dei cittadini”.
Ignorato il caro-vita
«Nel programma non
per la stagione teatrale 20032004 Gianfranco D’Angelo e
Brigitta Boccoli portano in scena la commedia “Il paradiso
può attendere”, di Harry Segall. Regia di Sergio Japino. Ingresso a pagamento. Informazioni al numero 0438-22880
oppure al sito www.teatroaccademia.it.
Oggi alle 21 e domani in replica alle 16, all’auditorium Dina Orsi, per la rassegna “Teatro Insieme 2004” la compa-
e
L’AZiON
Conegliano
Domenica 7 marzo 2004
Don Paolo Cester
gliano. Più in generale –
continua don Paolo – dobbiamo affrontare i problemi
comuni alla pastorale giovanile di tutte le foranie: la
delega a poche persone di
questo ramo essenziale della pastorale senza però un
vero coinvolgimento delle
parrocchie; la mancanza di
una progettualità chiara, organica e condivisa per le foranie; la fatica di costruire
un percorso di dialogo con
le realtà extra-ecclesiali».
Mettere sempre più le
parrocchie “in rete” è l’obiettivo della pastorale gio-
c’è nessun inter vento di
lotta al caro-vita – sostiene Giacinto Borsoi, consigliere della Margherita –
nonostante sia uno dei
problemi più sentiti dalle
famiglie, molte delle quali oggi faticano ad arrivare
a fine mese. Eppure, anche a livello locale, si può
fare molto per tenere controllato il fenomeno».
Sede del Progetto
Giovani fatiscente
Pollice verso anche per
le politiche giovanili: «La
sede del Progetto Giovani
in ex caserma Marras è fatiscente ed è incredibile
che la Giunta Zambon non
riesca a trovare locali più
idonei, dove allestire anche una sala prova per i
gruppi musicali, esigenza
molto sentita – interviene
il consigliere Colmagro –.
Nutriamo inoltre forti perplessità sull’utilizzo degli
gnia “A’ fenesta” porta in scena la commedia “Miseria e nobiltà”, di Eduardo Scarpetta.
Ingresso a pagamento. Informazioni ai numeri 0422542317 oppure 340-4702693.
DOMENICA 7
Il Cai di Conegliano organizza
per oggi una gita escursionistica a “Casera di Nusieda alta - Dolomiti bellunesi”. Informazioni al sito www.caiconegliano.it.
Con ritrovo alle 10 presso la
passerella di ingresso in viale
Gorizia, il Centro coneglianese
di storia e archeologia propone una visita guidata al cimi-
vanile foraniale che propone – a tutti i ragazzi di Conegliano, San Vendemiano
e Feletto – corsi di formazione per animatori, incontri di spiritualità, percorsi
formativi per animatori di
Grest. Vediamo queste attività nel dettaglio.
Corsi per animatori
clusiva. «Scegliamo il luogo
cercando di essere presenti nelle varie zone della forania» spiega don Paolo. Tema di quest’anno: la preghiera con i santi. Prossimo
appuntamento: il 25 marzo.
Inoltre all’avvicinarsi del
Natale e della
Pasqua vengono proposte iniziative specifiche di spiritualità e formazione.
“Anche
gli oratori
dovrebbero
Grest foraniacollaborare” le
Sono articolati in due itinerari: uno
per i giovani
dai 14 ai 16 anni e uno per
giovani dai 17
ai 19 anni. «Il secondo itinerario è aperto a chi ha già
frequentato un corso animatori – spiega don Paolo –.
Questo anche per dare il
senso che la formazione è
un “cammino”, e che non
ha mai termine». Quest’anno le iscrizioni, complessivamente, sono una sessantina. «Ma non tutte le parrocchie “approfittano” di
questa proposta formativa
che nel primo anno punta
alla conoscenza di sé e di
Cristo, nel secondo alla relazione con gli altri e all’assunzione di responsabilità».
Incontri di spiritualità
Quattro appuntamenti
serali, distribuiti nel corso
dell’anno non in corrispondenza con i tempi “forti”, e
una mezza giornata con-
operatori di strada, convogliati esclusivamente
sul progetto di “bonifica”
del Biscione. I giovani
chiedono forme di partecipazione diverse che in
passato, autogestite e non
imposte dall’alto, lo ha dimostrato la vicenda dell’occupazione dell’area ex
Enel. Per la Margherita una mediazione tra ordine
pubblico ed esigenze di espressione del mondo giovanile è doverosa, oltre
che possibile».
Scuola: tagli anche
dal Comune
«Anche nell’area della
scuola il documento ripropone semplicemente
le iniziative già consolidate, quando addirittura non
le interrompe – spiega il
consigliere Billa – senza
fare alcun salto di qualità,
oggi necessario a Conegliano».
tero ebraico. Ingresso libero. In
caso di pioggia, la visita sarà
rinviata a domenica 14 marzo.
LUNEDÌ 8
Oggi è l’ultimo giorno utile per
visitare, all’oratorio dell’Assunta di piazza Cima, la mostra
dei lavori realizzati da Antonietta Favaro e Flora Veneran,
dal titolo “Qualcosa in più. Dal
nodo al pizzo antico, il macramè e altro…”. Orari di apertura: tutti i giorni 15-20,
sabato e domenica anche 1012. Ingresso libero.
Alle 20.30, nel salone parrocchiale di Santa Maria delle Gra-
A Conegliano vi è l’unica
esperienza diocesana di
corso per animatori di Grest promosso da una forania.
È ormai un appuntamento
messo per tempo nell’agenda dagli animatori della
forania coneglianese (ma
non solo loro: vi partecipano decine di animatori da
tutta la diocesi). Il corso si
svolge all’Immacolata ed è
tenuto in collaborazione
con le suore salesiane. Il tema sviluppato è quello proposto
dall’associazione
“Noi” che ha sede a casa Toniolo. Dopo l’AccadueOk
dello scorso anno, la prossima estate si punterà sulla
Parrocchia: quasi una piazza, punto d’incontro tra le
nostre case. Specie per i ragazzi.
Federico Citron
Silenzio sull’assistenza
domiciliare e sulla sede
delle associazioni
Altre risposte non date
alla città riguardano l’assistenza domiciliare integrata (Adi), il cui stanziamento è nettamente al di
sotto dei bisogni: la Margherita chiede che il Comune integri il contributo
regionale in modo da arrivare almeno al doppio della spesa attualmente prevista. Irrisolta anche l’esigenza di sedi da parte delle associazioni, il problema casa (lo stesso assessore Maniero sostiene che
i prezzi delle case in città
sono troppo alti!) e l’assenza di una sede museale adeguata alle aspirazioni nel campo della promozione turistica che l’Amministrazione in carica ha
più volte dimostrato di nutrire.
Questa domenica,
7 marzo,
a Conegliano
si tiene la
Giornata del Riso.
Servizio a pag. 13
zie, nell’ambito del percorso di
formazione-informazione per educatori e genitori viene
proiettato il film “Come te nessuno mai”, di Gabriele Muccino. Il percorso è rivolto a un
massimo di venti persone.
Informazioni ai numeri 0438413252 oppure 34257.
SCALATE
Aconcagua: impresa
sfiorata per il
settantenne
Germano Oliana
Q
ualche settimana fa,
alla bella età di settant’anni, Germano Oliana
ha puntato ai 7 mila metri
dell’Aconcagua, la montagna
più alta dell’Argentina, al
confine con il Cile. E c’è mancato davvero poco che non
centrasse l’obiettivo. Partito
da casa il 9 gennaio, unico
coneglianese di un gruppo
di 13 persone, il 20 gennaio,
dopo 40 chilometri di cammino, ha raggiunto il primo
traguardo: quota 4 mila 330
metri. Il 22 gennaio a 5 mila
400 metri. Il giorno successivo, il 23 gennaio, ad un passo dalla vetta si è dovuto fermare per un principio di congelamento alla mano sinistra.
La sua resta, anche se non
compiuta rispetto alle premesse, una grande impresa.
TEATRO
Toni Sartor
cerca
attori per
“Tremilioni”
D
opo un anno circa di
pausa, dovuta alla ristrutturazione-ricostruzione
del cast “storico” della compagnia, di cui è anima e volano l’instancabile Toni Sartor,
“Tremilioni” riprende l’attività
col suo repertorio goldoniano, mettendo in scena “I Rusteghi”, al teatro Massimo di
Verona il 6 marzo.
Nel frattempo, continuano
le repliche del gruppo più giovane della compagnia, con la
regia di Antonella Caniato,
della brillante commedia “L’albergo del libero scambio”, di
Feydeau.
Toni Sartor, nonostante i
lunghi anni di lavoro alle spalle, mantiene intatta la sua passione per questa nobile arte e
si sfoga con una certa preoccupazione: «Qualche attore ogni tanto se ne va e non è facile sostituirlo sia per la difficoltà di inserire nuovi elementi in una rappresentazione collaudata, sia soprattutto
perché sembra sempre più
difficile trovare ragazzi e giovani disposti a dedicarsi ad
un’attività in cui impiegare il
proprio tempo libero e maturare culturalmente e socialmente. Noi siamo pronti ad accettare a braccia aperte chiunque voglia impegnarsi con interesse e buona volontà».
A buon intenditor...
e
L’AZiON
Conegliano
Domenica 7 marzo 2004
L’ESPERIENZA DELL’AUSER A CONEGLIANO
La vita ricomincia
con l’Università
FILO FILÒ:
Lavoro a maglia
e scambio di idee
C
apeggiate da Vincenza, Marisa e
Grazia, quest’ultima autentica maestra del ricamo, una quindicina di signore, dai 40 agli 84 anni,
si ritrovano settimanalmente in un’aula dell’Istituto per il turismo per fare
“Filo Filò”. Ovvero per lavorare a maglia, ricamo e
uncinetto e, tra un punto
croce e una sferruzzata,
raccontarsi le ultime novità dei nipoti o lamentarsi di quel dolorino che dall’altra sera ha fatto la sua
comparsa. I risultati del filo sono pregevoli: maglie,
berretti, scarpette per
neonati. Ma forse sono più
apprezzati quelli del filò: la
riscoperta di quanto sia
piacevole stare insieme.
«S
criva che io ho iniziato a vivere
a 60 anni, quando ho cominciato a frequentare i corsi dell’Università per adulti. Finalmente ho potuto
esprimere quello che avevo dentro!». La signora Augusta è una dei 200 iscritti alla
neonata (deve ancora spegnere le prima
candelina) Università Aperta di Conegliano
che fa capo all’Auser della Sinistra Piave.
Popolarmente è nota come Università degli anziani ma gli “studenti” non vogliono
saperne di questa definizione: «Per carità
– dicono coralmente – basta con questa etichetta: qui c’è gente di tutte le età». Gente che vive di progetti piuttosto che di rimpianti. «L’aggettivo giusto per identificare la
nostra Università è quello di “Aperta” – spie-
V
enti persone sedute
in cerchio che discutono con lo psichiatra Emanuele Corregiari di narcisismo, del rapporto uomo-donna, di viaggi, di amore... Questo succede al laboratorio di
psicoterapia di gruppo che
si tiene al venerdì pomeriggio all’Istituto tecnico per il
turismo. In prevalenza i partecipanti sono donne. Psicoterapia di gruppo. Una cosa
ULSS 7 / INTERVIENE LA CGIL
I punti deboli? Medici
di base e informazione
L
iste di attesa, medicina territoriale,
informazione al cittadino,
carenza di personale: sono i temi caldi della sanità
nell’Ulss 7 cui abbiamo
dedicato un’inchiesta sul
numero del 22 febbraio.
Sull’argomento interviene
Dina Zanatta della rappresentanza sindacale Cgil del personale non medico dell’Ulss 7. Che delinea la sua strategia per
vincere la sfida su questi
fronti: aggiornamento dei
medici di base e informazione dell’utente sul corretto utilizzo dei servizi erogati. «La gente è molto
disinformata sulla realtà
dell’Ulss 7 – afferma Zanatta –. C’è ancora chi non
sa che per prenotare una
visita specialistica deve
chiamare il Cup (Centro
unico prenotazioni), istituito due anni fa, e non la
segreteria dei reparti».
Un inizio poco incoraggiante… Ma l’Ulss si
è dotata di recente di una rivista, Verso, che arriva a tutte le famiglie…
«Non è efficace, non
basta, ci vorrebbe una comunicazione più “bombardata”, tramite, per esempio, dei tazebao da
collocare nei punti di pas-
saggio più frequentati dei
servizi».
Per comunicare cosa, ad esempio?
«Che non occorre ricorrere al Pronto soccorso per un nonnulla, per ottenere subito una prestazione specialistica di cui si
ritiene di aver bisogno. Il
primo referente dell’utente deve essere il medico
di base o, la sera e durante il fine settimana, la
guardia medica. Manca
un filtro efficace».
Ma la medicina di
base funziona?
«Non come dovrebbe.
Ci sarebbe, per esempio,
un percorso ottimale che
però non viene seguito: i
medici di famiglia potrebbero prenotare direttamente le prestazioni specialistiche per i loro pazienti, ma non lo fanno,
magari perché manca loro
la segretaria. Se due o più
medici, associandosi, dessero vita a centri poliambulatoriali aperti anche fino alle 20, il servizio sarebbe migliore».
Mancanza di risorse?
«Sì, ma non solo, anche
di volontà. Molti medici di
base non si aggiornano,
non seguono nemmeno i
corsi proposti dall’Ulss 7
ga Annamaria Caligaris, una dei promotori
dell’associazione –. Aperta corrisponde alla valorizzazione delle competenze, dell’autonomia, del protagonismo di ciascuno: corsisti, organizzatori e docenti. Aperta significa anche attenta alle richieste della società
e alle necessità del territorio. Aperta vuole
dire infine inclusiva delle novità culturali».
«Dopo neanche un anno di esistenza –
commenta Caligaris – il lavoro di gruppo e
l’entusiasmo sui valori condivisi hanno prodotto un diffuso senso di appartenenza». Come abbiamo constatato visitando tre laboratori.
Per informazioni telefonare allo 0438413246, cellulare 347-2293873.
Federico Citron
PSICOTERAPIA:
Alla scoperta
di se stessi
impegnativa, almeno stando
al titolo – osserviamo –. «No
– risponde una partecipante
– è un’opportunità per avere
un aiuto per la soluzione dei
nostri problemi». «Abbiamo
visto persone riservate e
chiuse aprirsi e condividere
i loro stati d’animo» sottoli-
con i medici specialisti,
hanno altro dare fare: quasi la metà svolge altre attività private. Non voglio
generalizzare, ce ne sono
alcuni che vengono nei reparti a trovare i propri pazienti, ma c’è anche molto disinteresse. Ci vorrebbe una maggior corresponsabilità. E non si può
dire che l’azienda non abbia fatto la sua parte: ha
dotato tutti i medici di base di cellulare e computer».
Un altro tema cruciale è la lunghezza
delle liste di attesa:
12 mesi per una visita fisiatrica, 7 mesi per una visita oculistica, 2 mesi per
una visita angiologica…
«I dati non sono corretti, c’è molta disinformazione anche su questo.
Il fatto è che le liste di attesa lunghe si creano perché gli utenti appena usciti dagli ambulatori prenotano subito la visita successiva. Una soluzione potrebbe essere istituire due
liste di attesa: una per le visite urgenti e una per quelle di controllo».Neanche
a farlo apposta, mentre si
parlava di tempi di attesa,
ha fatto capolino dalla porta un’addetta alle pulizie,
che ci ha mostrato un’impegnativa per una visita oculistica prenotata il giorno stesso – 1º marzo –: dovrà aspettare fino al 19 luglio. Quattro mesi e mezzo.
Francesca Nicastro
nea Annamaria Caligaris. E
iniziare a vivere non solo come le regole prescrivono ma
anche come il cuore dice.
TEATRO: Un modo
per rapportarsi
agli altri
N
on si ritrovano per
mandare a memoria una commedia ma per
imparare a muoversi nello
spazio e ad esprimere se
stessi. Insieme a Paola Perin
quindici corsisti dell’Università Auser si riuniscono
il venerdì nelle ex caserme
San Marco per dare vita al
laboratorio di animazione
teatrale. Con l’obiettivo di
conoscere, trovare, ritrovare se stessi in rapporto agli
altri: voce, gestualità, vissuto personalità. Ma in concreto – si chiederà il lettore
– cosa fanno? Girano per la
stanza imparando ad “occupare” lo spazio, camminano
guardandosi negli occhi,
fanno, a coppie, lo “specchio” imitando l’uno le mosse dell’altro. Alla fine del
corso proporranno un piccolo spettacolo. Ma che venga bene o male interessa poco ai corsisti. Quel che conta, invece, è imparare a rapportarsi con l’altro/gli altri.
27
PITTURA
In Casa Cima
mostra
di Claudio
Bonanni
L’
associazione “Prospettive” ha questa volta portato a Conegliano il pittore contemporaneo Claudio Bonanni. Sabato 6 marzo, alle
17.30, ci sarà l’inaugurazione della mostra ospite
della Casa del Cima. L’autore verrà presentato dal
critico Mario Bernardi,
seguirà poi un brindisi. Il
richiamo ai grandi maestri del passato è stato il
nutrimento di Bonanni,
come l’humus per le piante superiori, per sviluppare con il suo occhio fotografico una visione realistica della natura ma con
la voce dell’anima.
Chi fosse interessato a
gustarsi le opere degli ultimi 14 anni di questo pittore romano di nascita e
friulano d’adozione, si affretti: l’esposizione durerà solo fino al 21 marzo.
Gli orari per le visite sono:
dalle 15.30 alle 19.30 nei
giorni feriali e dalle 10 alle 12 e dalle 15.30 alle
19.30 nei giorni festivi.
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28
TRE GIORNI PIENI, DA SABATO A LUNEDÌ
La Fiera di Godega Sant’Urbano
all’insegna di nuove, fresche idee
U
ltime ore e poi lo
sprint finale per
la pluriennale
Antica Fiera di Godega, da
sempre organizzata dall’Ente Fiere del Comune, che aprirà per tre giorni le sue
porte. A cominciare da sabato 6 marzo dalle 9 fino alle 22, quindi domenica 7 dalle 8.30 alle 19, per finire lunedì 8 dalle 8 alle 19. Subito
un’iniziativa nuova, che mira a protrarre l’orario di a-
pertura anche in orario serale, fino alle 22, con una riduzione del biglietto d’entrata pari alla metà dell’importo (2,5 euro invece di 5).
Appena entrati si nota un allargamento nel settore merceologico verso le famiglie
che devono intraprendere il
cammino insieme con un’area interamente dedicata agli sposi. È, invece, ripresa
l’iniziativa di beneficenza,
proposta dall’Amministra-
Nelle foto: scorci significativi sulla Fiera di Godega Sant’Urbano
zione comunale, “10 centesimi a favore di...” il cui ricavato quest’anno sarà devoluto all’associazione “Lotta contro i tumori Renzo e
Pia Fiorot” per la costruzione della nuova sede nel centro di San Fior, con una struttura dotata di ambulatori per
visite specialistiche di prevenzione oncologica, palestra, sala convegni per aggiornamenti. Lo scorso anno
la medesima cifra era stata
donata per lo sminamento
della Moslavina in Croazia.
Non solo fiera, ma anche
pre fiera organizzata sabato
14 e domenica 15 con il Salone di degustazione “L’incontro con il vino. Un territorio... una cultura”, che ha
raggiunto Belluno sabato 28.
Sempre questo sabato l’interesse è stato incentrato
sulla bioarchitettura con il
convegno “Edifici a basso
consumo energetico”, con
un confronto con la realtà
che vige in Austria, mentre
domenica 29 il convegno è
stato dedicato alla “Politica agricola comunitaria”. E post
fiera sabato 13 marzo con il
convegno sulle problematiche legate alla gestione dell’acqua, organizzato dalla Società agrometeorologia e
ambiente “Coditv srl”. Fra i
180 espositori (disposti su
20 mila mq), quest’anno è ospitata la Confederazione italiana agricoltori che, all’interno del progetto “Scuola in fattoria”, coinvolgerà aziende agricole della zona
(come nel resto dell’Italia) e
ragazzi. Finalmente verranno a contatto con le materie
prime, quelle da cui si originano i nostri cibi, siano esse
gli animali, i vegetali o i cereali. Un’altra iniziativa per
soddisfare le esigenze e le aspettative di un pubblico vario e sempre affezionato.
ORSAGO / IL PROF. BONALDO RACCONTA LA SUA SCOPERTA
S
arà un onore per i cittadini di Orsago ma soprattutto un’occasione per dimostrare al loro concittadino
Paolo Bonaldo la propria stima e per conoscere da vicino
la sua scoperta, il poterlo incontrare ed ascoltare venerdì
12 marzo nell’ambito di una
serata promossa dall’amministrazione comunale, dalla parrocchia e dalle associazioni
del paese.
È stato lui, infatti, insieme
alla sua équipe e grazie ad alcune collaborazioni nazionali,
a scoprire la causa di due forme in cui si manifesta la distrofia muscolare, ovvero la
miopatia di Bethlem e la distrofia muscolare congenita di
Ullrich.
Paolo Bonaldo, professore
universitario alla facoltà di Medicina di Padova, è originario
di Cittadella ma già nel 1985
frequentava Orsago dove si è
trasferito stabilmente dopo il
matrimonio. Qui vive adesso
con tutta la famiglia, che nel
frattempo si è allargata con
l’arrivo dei figli Stefano e Cinzia. A loro e alla moglie va il
merito di aver sostenuto e fatto il tifo in tutti questi anni per
papà Paolo.
Lo studio che ha portato alla scoperta è iniziato nel 1996
ed è stato pubblicato recentemente nella rivista scientifica
Nature Genetics, la più importante a livello mondiale. Una scoperta unica nel suo genere anche perché è partita
da una ricerca di base, che può
sì avere ricadute a livello medico ma che è rivolta principalmente a capire studi di tipo
biologico, non applicati direttamente alla clinica.
«Nel 1998 – spiega il dottor
Bonaldo – abbiamo avuto il
primo importante risultato.
Abbiamo dimostrato che l’inattivazione di un particolare
tipo di collagene provoca una
forma di distrofia muscolare.
Ne è seguito un lunghissimo
studio che ha permesso di capire gli eventi, le sequenze,
che causano la morte delle cellule muscolari. Praticamente
per la prima volta al mondo,
non solo abbiamo scoperto il
meccanismo responsabile di
una distrofia, ma abbiamo anche trovato una possibile terapia con farmaci. Per avere
la cura ci vorranno ora due o
tre anni. Il progetto è stato sviluppato grazie ai fondi messi
a disposizione da Telethon».
Se in futuro quindi si arriverà
a curare la distrofia muscolare, a Orsago si potrà dire che
parte del merito sarà anche di
uno dei suoi abitanti. La serata, che si terrà alle 20.30 di ve-
TEZZE / LE ATTIVITÀ DEL GRUPPO GIOVANI
P
roseguono in parrocchia a Tezze gli
incontri del gruppo giovani, una
realtà affiatata e in crescita. E ora, in tempo
di Quaresima, l’impegno si fa ancor più intenso.
Lunedì 8 marzo, don Gigetto De Bortoli,
teologo e responsabile dei Ceis, relaziona
su “Genitori e figli: un rapporto voluto da
Dio”. Lunedì 15, invece, don Gigetto si soffermerà su “Genitori e figli: soldi in tasca”.
Domenica 21 marzo festa per tutti i giovani
della parrocchia e lunedì 22 momento di verifica delle attività svolte, con l’arciprete parroco don Antonio Botteon. Sarà un pastoralista a soffermarsi su “Quale spazio ai giovani in parrocchia e in paese?”. Mentre venerdì 9 aprile si svolgerà la Via Crucis ani-
e
L’AZiON
Coneglianese
Domenica 7 marzo 2004
La chiesa parrocchiale di Tezze
Il prof. Paolo Bonaldo
nerdì 12 marzo nella sala consiliare del municipio, vuole inoltre essere un sostegno concreto agli studi del dottor Bonaldo. Oltre a lui interverrà il
dottor Andrea Martinuzzi, primario neurologo dell’istituto
La Nostra Famiglia di Conegliano dove il ricercatore orsaghese è docente del corso universitario di fisioterapia.
Gerda De Nardi
P
SAN FIOR
I
ORSAGO
er la prima volta
verrà realizzato a San Fior
un calendario
delle manifestazioni rivolto
alle famiglie
del comune. Si
inizia con le
manifestazioni di primavera per giungere fino alla prima parte dell’estate.
Così la Consulta delle associazioni, nata proprio da
un’esigenza concreta delle realtà di volontariato di
creare un coordinamento, ha concluso in questo
periodo la fase di preparazione dell’opuscolo.
L’assemblea generale delle associazioni, tenutasi il
2 marzo, ha di fatto costituito il compimento di tale lavoro che ora verrà
stampato e distribuito agli abitanti del paese, nonché messo a disposizione
negli Informagiovani del
territorio e nelle biblioteche del Sistema bibliotecario del Vittoriese.
«Tutte le associazioni
del comune – spiega l’assessore Lucia Schincariol
– hanno aderito alla consulta proprio perché sentivano il bisogno di poter
contare su uno strumento utile che permettesse
loro da un lato di condividere eventuali progetti da
attuare in collaborazione e
dall’altro lato
di evitare sovrapposizioni
di manifestazioni. Nel calendario inoltre hanno trovato spazio le
iniziative proposte dalla
biblioteca, dall’amministrazione comunale e dalle parrocchie di San Fior
di Sopra, San Fior di Sotto e Castello Roganzuolo.
In questa pubblicazione
verrà di volta in volta dato spazio ad alcune associazioni, magari quelle
maggiormente coinvolte
in quel determinato periodo, in modo tale che
possano dare alcune notizie sulle loro attività».
Proprio per garantire
una maggiore puntualità
e precisione in merito alle manifestazioni organizzate, il calendario non
sarà annuale ma avrà una
cadenza periodica. Il primo numero della pubblicazione accoglierà i diversi appuntamenti della
Primavera Sanfiorese che
vedrà in campo un numero consistenti di realtà legate al volontariato. La
consulta si riunirà poi per
stilare il calendario che riguarderà la seconda parte del 2004. (GDN)
Una per una,
le manifestazioni
in un calendario
per le famiglie
l salone della nuova comunità alloggio
per disabili adulti “Il girasole” di
Orsago non è
riuscito a contenere le numerose persone che
sabato 28 febbraio si sono riunite per assistere all’inaugurazione.
La struttura, nata per far
fronte alle problematiche
legate al “con noi e dopo di
noi” che vede i genitori di
ragazzi diversamente abili
spesso alle prese con la
preoccupazione di chi si occuperà di loro in futuro, ha
aperto uno spiraglio alla
speranza. Due saranno, infatti, i nuclei che verranno
ospitati per un totale di sedici persone guidate dalla
Cooperativa Fai, ma tale iniziativa, si prevede, sarà la
prima di altre analoghe o si-
mili che si
concretizzeranno nel territorio.
A più voci,
dagli interventi delle autorità, è stato
ribadito come
sia vincente la
scelta di investire nelle politiche rivolte alla persona.
La realtà voluta e realizzata
grazie al concorso del Comune di Orsago, della Conferenza dei sindaci dell’Uls
7, della cooperativa sociale
Fai, del Coordinamento
delle associazioni disabili
dell’Uls 7 e della Regione,
ne è quindi una dimostrazione. La sua realizzazione
e ora la sua apertura sono
state rese possibili grazie al
contributo di molti.
Alla cerimonia di inaugurazione è intervenuto il
vescovo Giuseppe Zenti.
Un vero “pienone”
ha salutato l’avvio
della comunità
alloggio “Il girasole”
San Fior / È mancato il dott. Giuseppe Candiago
Non sarà facile per i sanfioresi dimenticare il dottor Giuseppe Candiago, perché le sue doti di umanità lo rendevano un medico diverso da molti altri. Per 37 anni aveva svolto la
professione di medico condotto a San Fior e proprio nella chiesa del suo paese è stato portato lunedì 1º marzo per l’ultima volta. Il dottor Candiago si è spento il 27 febbraio, all’età di 72 anni, in seguito a malattia. Era stato negli anni un apprezzato professionista e
una persona stimata oltre che per la sua competenza anche per la sensibilità e la capacità di essere valido aiuto e sostegno per i suoi pazienti e i loro familiari.
Dopo essere stato medico di base, per diverso tempo si è dedicato alla medicina del lavoro come consulente di aziende della zona. Anche le associazioni sportive di San Fior e non
solo hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di collaborare con lui in quanto è stato medico sportivo dell’As Sanfiorese, delle società di calcio del Conegliano, del Gaiarine e del Cordignano oltre che della Società ciclistica Sanfiorese. Sempre nel suo paese è stato presidente del locale gruppo Avis. La notizia della sua morte si è diffusa con rapidità anche al di fuori dei confini comunali di San Fior. Nei paesi limitrofi, infatti, tante sono le persone e le famiglie che hanno potuto, in particolar modo in passato, conoscerlo e fare esperienza di come egli avesse sempre una profonda cura per il paziente in quanto tale ma prima di tutto come persona.
Lascia la moglie Milena, i due figli avvocato Alberto e ingegnere Giovanni Battista e le rispettive famiglie.
e
L’AZiON
“U
n corpo esposto e
negato: tra pornografia, omologazione e virtualità” questo è il titolo del
quarto incontro, che il professor Marco Gallizioli, collaboratore della rivista “Rocca”, ha sviluppato giovedì 26
febbraio, a Sacile.
«È un tema scabroso, difficile e scontato», ha esordito il relatore. Dal Medioevo
fino ai giorni nostri, infatti,
in Occidente si è affermata
una visione “dualistica” dell’uomo, che ha separato e
contrapposto il corpo all’anima. Il corpo è stato presen-
Friuli
INCONTRI
tato come una
realtà negativa, mentre lo
spirito è stato
colto come l’unica realtà positiva dell’essere umano.
Negli
anni
Sessanta si è
cercato di recuperare la dimensione corporea, attraverso la cosiddetta “rivoluzione sessuale”. Alla domanda se questa rivoluzione
abbia veramente propiziato
un modo nuovo di “percepire” il corpo, la risposta fatal-
mente va nella
direzione negativa: il corpo
oggi è ridotto
ad un oggetto
ed è ancora
“frainteso”.
L’attenzione
che ora si dà al
corpo è spesso
basata sui parametri dell’efficienza e dell’apparenza,
non sul desiderio di percepire la sua vera realtà o di ascoltare quello che esso dice della nostra condizione.
In conclusione, il corpo –
nonostante sia il grande ar-
A palazzo Carli
si conclude la
lunga riflessione
sulla corporeità
SACILE VERSO LE ELEZIONI COMUNALI
Galassia Centrodestra,
disuniti alla mèta?
I
nizia oggi il nostro
breve viaggio attraverso gli schieramenti politici che a Sacile si fronteggeranno per il rinnovo dell’Amministrazione comunale. La prima puntata è dedicata al centrodestra. Sono attualmente in corso tentativi
di costituire, sull’esempio nazionale, un blocco unico dei
partiti di centrodestra riconducibile nella Casa delle libertà. Un unico candidato sostenuto da quattro liste, oppure tre, oppure due… Rimangono infatti da chiarire i
nodi Lega Nord e Udc.
Antonio Sartori (coor-
dinatore locale di Forza Italia): «Abbiamo deciso di
privilegiare la Casa delle libertà in rapporto di unione
con Alleanza Nazionale (con
la quale abbiamo già concordato la costituzione almeno
del Polo), la Lega Nord e
l’Udc. Messa insieme, la Casa delle libertà nelle ultime
tre tornate ha sempre raccolto oltre il 54% dei consensi per cui sarebbe poco profittevole non correre insieme. È questo l’obiettivo di
Forza Italia. Le condizioni ci
sono e dal momento che siamo partito di maggioranza
con un peso elettorale stima-
bile attorno al 32% tendiamo
ad avere l’onere e l’onore di
indicare il candidato a sindaco».
Isidoro Gottardo (consigliere regionale di Forza
Italia). «Sicuramente la saggezza impone che con questa legge elettorale chi ha voglia di vincere deve dimostrare di saper aggregarsi.
Correre da soli, in solitudine,
significa rendere testimonianza ma non incidere nelle
scelte. Quindi, ciò premesso,
il centrodestra ha il dovere
morale, prima ancora che la
convenienza, di presentarsi
unitariamente, mettendo da-
SAN GIOVANNI DEL TEMPIO
lenne Via Crucis, le confessioni e gli incontri nei centri
di ascolto si affiancheranno
a momenti indirizzati ai giovani, ai ragazzi e ai bambini
che potranno incontrare i
missionari per pregare con
loro e condividere la loro esperienza di fede.
Le giornate avranno il
proprio culmine nella celebrazione della Domenica
delle Palme; in questa occasione, durante la Messa solenne, si concluderà questa
esperienza con la “Consegna della missione”.
Letizia Miotto
Il programma della
missione parrocchiale
L’
esperienza della
missione si fa sempre più vicina per la comunità di San Giovanni del
Tempio che in questi giorni
di marzo sta vivendo una vigilia trepidante e affollata di
impegni e scadenze.
Poiché si tratta di un’occasione pensata per coinvolgere la comunità parrocchiale e farla sentire effettivamente “assemblea” nel
senso più profondo del termine, grande è stato lo sforzo per rendere la comunità
partecipe di tutti i momenti
sia organizzativi che spirituali della preparazione.
Nelle prime settimane di
febbraio gli incaricati della
parrocchia hanno bussato alle porte di tutte le case di San
Giovanni, per presentare la
missione e consegnare una
lettera con cui padre Ettore,
responsabile di essa, e tutti
i missionari, si rivolgono alle famiglie al fine di proporre questa esperienza nuova
e profonda di evangelizza-
zione: la missione al popolo.
Certamente la proposta è
stata accolta in modo differente dai parrocchiani ma,
dopo le iniziali diffidenze, diverse famiglie hanno accettato la visita dei missionari;
si è potuto così passare alla
definizione del programma
delle giornate della missione.
Sono diciassette i missionari, tra religiosi e laici, che
raggiungeranno dal 25 marzo fino al 4 aprile la parrocchia e che vivranno, insieme
a coloro che sono pronti ad
accoglierli, momenti importanti e significativi; la missione si aprirà giovedì 25
marzo con la Messa solenne alla quale presenzierà il
vescovo Zenti che quindi, in
questa occasione, farà la sua
prima visita ufficiale alla parrocchia. I giorni seguenti vedranno il susseguirsi di numerosi appuntamenti: le visite dei missionari alle famiglie, momento chiave di questo evento, le Messe, la so-
gomento della contemporaneità – è di fatto il grande sconosciuto delle generazioni
attuali, sia la generazione degli adolescenti sia quella dei
giovani (30-50 anni). La relazione, vivace e provocante,
è stata accolta dal pubblico
con profondo interesse.
L’ultimo incontro proposto dal Centro studi biblici:
venerdì 12 marzo, alle 20.30,
a palazzo Carli. Parlerà il professor G. Bonaccorso su:
“Un corpo aperto al mistero:
sacramenti, preghiera, contemplazione”.
Alessio Magoga
Domenica 7 marzo 2004
BRUGNERA/ MANIFESTAZIONI
S
arà presentato lunedì 8 marzo il secondo calendario delle manifestazioni sportive, ricreative e culturali organizzate dalle associazioni locali. «Il coordinamento e l’informazione sulle manifestazioni culturali, ricreative e sportive che si tengono nel territorio comunale è uno degli obiettivi che l’Amministrazione comunale di Brugnera si propone» hanno osservato in municipio. «Troppo spesso la mancanza di questo coordinamento crea sovrapposizioni e la carenza di informazione non
dà il giusto riscontro all’impegno degli enti e delle associazioni promotori. Per ovviare a questo l’Amministrazione comunale ha predisposto per
il secondo anno consecutivo, con la collaborazione di tutte le associazioni, un calendario cumulativo di tutte le manifestazioni e iniziative programmate sul territorio comunale per il 2004. Si tratta di una cartellina contenente un prospetto di quanto si svolgerà nei prossimi mesi, fino a dicembre». L’appuntamento con il calendario è per le 18 nella sala consiliare del municipio.
glio, emargina e
combatte i fattori di
criminalità. Questo
è un aspetto fondamentale. Nel centrodestra ci sono più
persone che possono ricoprire l’incarico di sindaco. Per il
momento la priorità
è lavorare al programma e al metoScenario complesso, a centrodestra, nella corsa al Comune do di gestione, dopo
di che si deciderà il
vanti gli interessi della città e candidato al tavolo comune».
i programmi, a prescindere
Gina Fasan (consigliere
agli interessi personali. Ciò regionale Udc). L’ex sindasi aspettano gli elettori mo- co non ha inteso rilasciare diderati e tutti coloro che an- chiarazioni sull’attualità polidranno a votare. Sacile è ad tica dei democratici cristiani.
una svolta, è molto cresciu- Sullo sfondo appare la diverta, ha migliaia di cittadini non genza fra le due anime che
sacilesi che devono integrar- caratterizzano l’Udc in prosi, perciò deve avere un pro- vincia di Pordenone, facenti
gramma amministrativo al- capo a livello locale al consil’altezza. Oggi la situazione è gliere regionale Fasan e al seanaloga a quella di vent’anni gretario provinciale Mattia
fa quando si posero le basi Callegaro e a livello romano
del cambiamento e del mi- al presidente della Camera
glioramento affinché la qua- Casini e al segretario politico
lità della vita e dei servizi si Follini. In questi giorni sarà
radicasse anche nelle frazio- deciso quale linea preferire
ni. Una città coesa vive me- e, di conseguenza, come cor-
a Parrocchia di
Fratta ospita
sabato 13 marzo, ore
20.30, il terzo Concerto di Quaresima.
All’organo Sandro
Carnelos, alle trombe R. Pante e G. Simion, ai
tromboni G. Longo e A. Corso, allaTuba D. Zanetel.
Si esibisce il Coro
Visbell Grup (BL),
direzione di S. Bittante.
rere per le amministrative.
Fulvio Follegot (consigliere e commissario regionale della Lega Nord).
«Sia per quanto riguarda la
scadenza elettorale per il rinnovo del consiglio provinciale che per le amministrative,
a Sacile come negli altri centri, la Lega Nord sta ancora
valutando cosa fare. La discussione con le formazioni
politiche di centrodestra rimane aperta. Stiamo trattando sui programmi. Una decisione finale, però, ancora non
è stata presa».
Roberto Cao (portavoce
di Alleanza Nazionale). «Abbiamo un rapporto privilegiato, costruito con il tempo,
con Forza Italia, nonostante
i contrasti all’interno della
giunta Fasan. L’unico problema è capire quale sarà il
comportamento dell’Udc. Si
va verso la ricomposizione
delle forze di centrodestra.
Schiacciati fra le personalità
di Gottardo e di Fasan il ruolo di An sarà di equilibrio all’intero della coalizione».
Giacinto Bevilacqua
BRUGNERA/LA CRISI DELLA CELOTTO
S
ono giorni di attesa
per i lavoratori del
gruppo Celotto. Lo storico
gruppo di aziende del legno
brugnerese è colato a picco
nel corso del 2003. Quando
l’indebitamento ha raggiunto cifre insostenibili, non è
rimasto che avviare la procedura di fallimento. La prima azienda del gruppo ad
alzare bandiera bianca è stata l’ammiraglia, la Celotto di
Brugnera, fondata nell’immediato dopoguerra. I locali dell’azienda, la quale, al
momento di chiudere i battenti, contava un’ottantina di
dipendenti fra operai e impiegati, sono stati ceduti in
affitto ad un’industria di Pramaggiore (Ve). Il fallimento
della Celotto è stato dichiarato il 13 agosto 2003, mentre lo stato passivo, chiusosi lo scorso 20 gennaio, ha
evidenziato un credito complessivo di oltre 13 milioni
di euro. A domino sono fallite anche la Siti di Roveredo in Piano (11 settembre
2003, con chiusura dello sta-
to passivo avvenuta il 12 febbraio scorso), la Ciam di Polcenigo (9 ottobre; la prossima udienza del curatore fallimentare è in agenda il
prossimo 8 marzo) e la B.
Sail di Sacile (11 settembre).
Dal punto di vista occupazionale, quasi tutti gli ex dipendenti del gruppo hanno
trovato una sistemazione nel
secondo semestre del 2003,
essendo stati assorbiti nell’industria locale del mobile, ad eccezione di qualche
unità ancora in mobilità.
data da don Alessio Magoga, che
aiuterà a riflettere sulla sede, intesa come luogo deputato alla presidenza che è prima di tutto servizio.
Dalle 15.30 alle 18 in via Mazzini
22 a Sacile è aperto il Centro di
ascolto Caritas.
Dalle 17 alle 19 a palazzo Carli a
Sacile è aperto il Centro di consulenza familiare.
SABATO 6
Alle 17.30, a palazzo Ovio Gobbi
di Sacile, si tiene il secondo ap-
puntamento del seminario di approfondimento biblico sul tema “Come un sigillo sul tuo cuore. Il messaggio del Cantico dei Cantici” guidato dal biblista Giorgio Giordani.
Alle 21, al cinema teatro Ruffo di
Sacile, verrà proiettato il film “Missione 3D Game Over” di Robert Rodriguez con Antonio Banderas e Sylvester Stallone. Il film verrà proiettato anche domani, domenica 7
marzo con orari 15, 17.30 e 20.30.
MERCOLEDÌ 10
Dalle 15.30 alle 18 in via Mazzini
22 a Sacile è aperto il Centro di
ascolto Caritas.
Dalle 17 alle 19 a palazzo Carli a
Sacile è aperto il Centro di consulenza familiare.
FRATTA
L
29
VENERDÌ 5 MARZO
Alle 20, nella cappella del Crocifisso del duomo di Sacile, si apre l’appuntamento con le veglie di preghiera quaresimali. Quest’anno, in
preparazione alla consacrazione del
nuovo altare in duomo che si svolgerà domenica 21 marzo, le prime
tre veglie dei venerdì saranno dedicate ognuna a uno dei tre simboli del presbiterio: la sede, l’ambone e l’altare. Questo venerdì si
apre con la veglia sul tema “Presidenza e servizio - la sede”, gui-
e
L’AZiON
Opitergino
ODERZO / PROGETTI...TELEFONINO
T
elefonino cellulare, utile ma usato spesso a
sproposito. È uno dei
simboli del consumismo: nella Marca trevigiana, alla faccia del
caro euro, sono attivi due
telefonini ogni abitante adulto. In realtà quest’oggetto
è diffusissimo anche fra bambini e
ragazzi. Il Comune opitergino ha
pensato bene di finanziare un paio di
progetti, per il “corretto uso del te-
lefono cellulare”, destinati proprio ai teenager,
promossi uno della
Scuola media Amalteo
e l’altro dall’Istituto di
istruzione superiore
Obici. Non avere il telefonino equivale oggi
per un ragazzino a sentirsi
al pari di un troglodita dell’età
della pietra. I giovanissimi usano il
telefonino fin troppo. I due progetti
in questione, allora, cascano a fagiuolo! (AF)
PROGETTO PER L’OPITERGINO-MOTTENSE
“Rinascita commerciale”,
la gente torni in centro
S
i chiama progetto
“rinascita commerciale” e ha lo
scopo di riportare le persone a fare acquisti nei centri
storici anziché nei centri
commerciali. I negozianti
dell’Opitergino-Mottense,
infatti, da tempo lamentano
il fatto che le loro vendite
sono in calo. Arriva allora una proposta da parte dell’Ascom per cercare di risolvere il problema. La costituzione di un gruppo di negozianti disposto a creare iniziative, offerte, comunicazioni e attività per attirare nel
cuore delle città i consumatori. «Abbiamo raccolto segnali di insofferenza per le
attività nei centri storici e
quindi adesso presentiamo
ai commercianti di Motta di
Livenza, Oderzo e Ponte di
Piave un progetto specifico»
ha dichiarato Bruno Andreetta, presidente mandamentale dell’Ascom. Il pro-
CHIARANO
V
asto cordoglio ha
destato la morte,
lunedì della scorsa settimana, della signora Bertilla Levis Bortoletto, 96
anni, ex maestra elementare di Chiarano.
Intere generazioni di
alunni hanno avuto come insegnante la signora Bertilla Levis che,
senza esagerare, è divenuta un autentico “punto
di riferimento” per loro e
per le famiglie.
Il Comune, in segno
di riconoscenza per tanto e valido impegno didattico, le conferì la medaglia d’oro.
Mercoledì scorso, la
grande partecipazione
alle esequie ha testimoniato l’attaccamento e
l’affetto dei chiaranesi alla loro maestra.
Il centro città, alternativa al “solito” centro commerciale
getto “rinascita commerciale” è stato redatto da Tiziano Vescovi, docente di
marketing all’università di
Venezia. «Negli ultimi anni
abbiamo assistito all’esplosione dei centri commerciali. Oggi però il consumatore
non è più fedele ai punti ven-
dita, ma gira perché cerca
cose diverse. Per lui fare
shopping è usare il proprio
tempo libero, non solo fare
acquisti» ha spiegato Vescovi nel corso di una riunione
in cui ha delineato il progetto ai commercianti. «Occorre differenziare l’offerta – ha
Domenica 7 marzo 2004
Fontanellette / La “Natività di Maria”
Una festosità di luci e di colori, un quadro che ispira serenità e invita a sperare. È la “Natività di Maria”, opera di Giancarlo Buttignol, che è stata benedetta e scoperta domenica 29 febbraio alla presenza del vescovo monsignor Giuseppe Zenti. La chiesa parrocchiale era gremita di fedeli, il coro e un folto
gruppo di chierichetti rendevano ancor più partecipata la Messa. Grande la soddisfazione della
popolazione e del parroco don Lucio Marian. Un
evento che avviene guarda caso in questo 2004
che vede festeggiare i 50 anni di consacrazione
della chiesa parrocchiale. «Maria viene offerta a
noi come dono di Dio all’umanità» ha ricordato
il vescovo Giuseppe Zenti durante l’omelia. Un dono prezioso, da invocare affinché interceda per
combattere i mali che affliggono l’umanità. (AF)
spiegato –: al centro commerciale non c’è la varietà
che si può trovare in un negozio specializzato. Dall’altra parte però il singolo punto vendita non ha una grossa capacità competitiva. Ecco allora la necessità di creare associazione tra i negozianti ed eventi memorabili.
Bisogna anche lavorare con
le amministrazioni, creando
parcheggi, offerte turistiche
adeguate. Pensiamo ad esempio a quello che avviene
a Bolzano per i mercatini di
Natale con gente in coda per
ore». Il progetto parte dalla
costituzione di un gruppo di
commercianti che lavorino
assieme per creare i cosiddetti eventi memorabili. «Come Ascom daremo tutta la
disponibilità per portare avanti questo progetto – ha
aggiunto il presidente Andreetta – e dopo la costituzione dei gruppi potremo cominciare a chiedere contributi a Regione, Provincia e
Camera di commercio, ci sono dei finanziamenti proprio
per la rinascita dei centri storici». Già una ventina di commercianti di Oderzo e altrettanti di Motta di Livenza
hanno dato la loro disponibilità per partire con le fasi
preliminari del progetto che
dovrebbe cominciare a far
vedere risultati dopo circa
sei-sette mesi.
Monica Borga
CHE ORIGINALITÀ, A ODERZO
E nelle rotatorie,
ecco i “microvigneti”
I
vigneti saluteranno i
visitatori all’ingresso
della città. No, non si tratta dei classici vigneti dei
quali è ricca la campagna opitergina, bensì di impianti in miniatura che saranno collocati all’interno delle aree verdi delle rotatorie. Gli spazi davvero non
mancano a questo proposito. Fra le ultime realizzazioni ci sono la rotatoria di
Fratta, quella sulla Pordenone-Oderzo, quella sulla
statale Postumia, la risistemata rotatoria di Colfrancui. Presto ne dovrebbe sorgere una a Faè, sul-
la futura circonvallazione
nord-ovest. Il “principe delle rotatorie”, Luca Zaia,
presidente della Provincia,
davvero non ha lesinato il
suo sostegno alla realtà opitergina. Fatte le opere, ci
si ritrova con ampie porzioni di terreno da poter utilizzare al meglio. Si potrebbe farne la consueta
aiuola, ma all’assessore all’Agricoltura Gianfranco
Marchetti è balenata un’idea originale. «Vogliamo avere un biglietto da visita
che promuova l’Opitergino», spiega Marchetti. Si è
pensato a tutto quel mon-
31
do, fiorente, che ruota intorno alla vite e al vino.
Cantine ma anche turismo
enogastronomico, rassegne, tradizioni, usi e costumi. «Se ci sono aziende
disponibili, che si facciano
pure avanti: affideremo ciascuna rotatoria ad un’azienda vinicola, che dovrà
occuparsi della piantagione del vigneto in miniatura e della sua cura. Un bel
cartello annuncerà ai visitatori che quella rotatoria è
curata da quella cantina»
annuncia Marchetti. I vigneti non devono essere
tutti “standard”, l’uno la fo-
ODERZO / NOVITÀ SUL PRG
La variante generale
in dirittura d’arrivo
L’
attesa dovrebbe durare solo qualche
settimana. A fine marzo, massimo primi di aprile, dovrebbe essere presentata alla città
la variante generale al piano
regolatore. Lo conferma Giuseppe Covre, già sindaco, ora capogruppo consiliare della maggioranza leghista. È
dunque in dirittura d’arrivo
quello strumento che dovrà
delineare lo sviluppo opitergino per i prossimi dieci anni.
Fra le scelte
che il gruppo
di maggioranza ha espresso
al progettista
Giorgio Lombardi c’è il famoso “basta
capannoni”: Oderzo è stata una delle primissime città
del Veneto che
si è allineata a
quanto espresso dalla Regione Veneto circa lo stop alle
nuove zone industriali. «Il che
non significa – ha spiegato
Covre – che non ci sarà proprio più nulla. Qualcosa è statocopia dell’altro. Ci sarà
invece una rotatoria con un
vigneto a “bellussera”,
un’altra con la “piantata”
(cioè con i gelsi al posto dei
pali), un’altra ancora con
un vigneto di impianto moderno e così via. Si preferiranno qualità robuste che
non necessitano di troppe
cure. Tutto ciò si lega al
progetto del “Raboso del
sindaco” che sta per essere lanciato. Si tratta di una
bottiglia di Raboso, qualità
che sarà scelta dal sindaco
in carica, con sull’etichetta
“Il coppiere”, famoso mosaico opitergino, che sarà
regalata agli ospiti in visita
a Oderzo. A giorni il progetto dovrebbe essere presentato, con la grafica curata proprio da Virginia, la
segretaria del sindaco
Pujatti, e dai suoi collaboratori. Un dono originale,
che non sarà possibile reperire in commercio. (AF)
to previsto». Oltre alle zone
per le attività produttive, ci sono voci ufficiose circa una
nuova zona commerciale, che
va ad aggiungersi a quella già
prevista ai Masotti, dove sta
nascendo il parco-commerciale; la nuova zona sarebbe
stata prevista nel territorio
verso Ponte di Piave. Il problema si presenta soprattutto
per quelle attività produttive
che hanno necessità di spostarsi, magari perché oggi si
trovano in zona
impropria; esse
faticano a trovare lotti disponibili. Inutile dire
che questi ultimi
sono stati utilizzati quasi del tutto e quei pochi
che ancora rimangono sul
mercato raggiungono prezzi
di vendita ragguardevoli. «Con la variante
generale – ha aggiunto Antonietta Possamai, assessore uscente all’Urbanistica – si deve dare risposta per fornire le
aree mancanti». L’opportunità, almeno per coloro che si
trovano in zona impropria, ci
dovrebbe essere. «Una possibilità da cogliere al volo» ha
ribadito Covre, ponendo l’accento sul fatto che, una volta
che l’occasione sarà passata,
non ce ne saranno altre. Nella variante al Prg, si terrà conto dei cambiamenti avvenuti
in Oderzo. Ci sono frazioni:
Colfrancui, San Vincenzo,
Fratta, che ormai sono divenute un tutt’uno con la periferia. Altre come Rustignè,
Piavon e Faè che sono riuscite a mantenersi più distaccate, a conservare la loro identità di paese. Il piano regolatore non potrà non tener conto di questo e, allo scopo, sarebbe stata individuata
un’ampia fascia verde fra la
circonvallazione e la città, per
riuscire a mantenere separate le diverse identità. La variante potrebbe essere condizionata anche dalle vicende
del Prusst.
Annalisa Fregonese
32
Domenica 7 marzo 2004
MOTTA / LA PROCESSIONE QUARESIMALE DEL CLERO
O
ltre un centinaio
di sacerdoti provenienti da tutta la diocesi di Vittorio Veneto hanno partecipato, giovedì 26
febbraio, alla processione quaresimale per il clero diocesano.
In testa alla processione con il crocifisso in mano il nuovo vescovo,
monsignor
Giuseppe
Zenti, insieme al parroco
di Motta, monsignor Rino Bruseghin, al parroco
di Villanova nonché gui-
PER L’IRAQ
Motta in prima linea
nelle iniziative
di solidarietà e
di cooperazione
È
giunta in città la delibera della Giunta regionale che predispone l’arrivo a Motta di un contributo di
36 mila euro relativo al piano
degli interventi di cooperazione ad An Nasiriyah, in Iraq.
Infatti Motta, con il consigliere Umberto Perissinotto, è in
prima linea per una serie di iniziative, in collaborazione
con Regione, Comune, caserma militare Cimic di Motta e
società di calcio di serie A
ChievoVerona, finalizzate all’aiuto umanitario. Come noto
un primo container era giunto alcuni giorni fa con materiale sportivo del Chievo e altro materiale di alcune aziende sportive, il tutto con l’organizzazione della Regione
Veneto. «Oggi la delibera della Regione – spiega Perissinotto – attesta che entro il mese prossimo il Comune ratificherà il contributo regionale.
Se in un primo momento abbiamo fatto delle donazioni,
oggi questo contributo, che il
Comune consegnerà al Cimic
di Motta, permetterà anche
l’acquisto di materiale sanitario». Nella delibera si analizza il contributo: 2.000 euro di
spese di trasporto, 8.000 euro
di abbigliamento, 6.000 euro
di materiale medico sanitario,
4.000 euro di medicinali e
10.000 euro di materiale ginnico sportivo; con l’aggiunta
dell’Iva si giunge così a 36.000
euro destinati da Motta.
da diocesana in Terra
Santa don Giuseppe Querin e a don Fabio Dal Cin,
cerimoniere diocesano e
già cappellano di Motta,
qui ricordato ancora con
affetto.
Monsignor Zenti era
stato a Motta anche la
scorsa domenica in visita
pastorale. Molti i sacerdoti presenti che hanno
prestato ser vizio pastorale nella parrocchia di
Motta.
ORLANDO IN AMBASCIATA A RIAD
N
icola Orlando, ventottenne mottense, è stato nominato console segretario di legazione alla cancelleria consolare dell’Ambasciata italiana a Riad, in Arabia Saudita. La notizia è stata data dal consigliere
comunale Paolo Tolotto durante l’ultima seduta dell’assemblea comunale
di lunedì sera. Orlando è stato nominato lo scorso 19 gennaio. «La notizia ci riempie di orgoglio – ha detto Tolotto – perché un giovane mottense entra nei quadri consolari di un’ambasciata molto importante a livello internazionale. Il giovane da tempo studiava per questa attività e
dunque siamo ben lieti che inizi il proprio cursus con un incarico di tale importanza». «Prendiamo atto e pure io mi unisco ai complimenti»
ha detto il sindaco Graziano Panighel. Nicola Orlando è figlio di Bruno,
consigliere comunale per la “Lista di Centro” e attuale vice presidente
della Pro loco. Precedentemente alla prima elezione di Graziano Panighel
a sindaco, Orlando era il capogruppo di maggioranza durante il periodo in cui primo cittadino era Alberto Vidi.
Processione quaresimale per il clero diocesano, a Motta, giovedì 26 febbraio
LARGO SPAZIO NEL BILANCIO 2004
PISCINE, SPORT, MULTISALA
Motta, con l’agricoltura
si fa vera promozione
Un “progettone”
che rilancerà Gorgo
Q
ualche sera fa il
vice sindaco Ivano Abbiatici, durante la presentazione del bilancio, ha sottolineato diverse novità relative al settore
dell’industria e dell’artigianato. «La realtà di Motta – ha
detto Abbiatici – conta 1.400
aziende con 5.000 dipendenti e 1,5 milioni di mq di aree
industriali. Per quanto riguarda l’industria porremo
speciale attenzione alla viabilità delle zone industriali
con la ricalibratura di via Magnadola, in zona industriale
sud e il sottopasso ciclopedonale sulla Postumia all’altezza di via Campagnole (in
più grazie ad un accordo di
programma con la Provincia,
880 mila euro verranno utilizzati per la ricalibratura di
via Cherso e via Moletto,
sempre nel cuore della zona
industriale nord). In più realizzeremo un’indagine tra
tutte le realtà produttive per
conoscere i reali bisogni delle aziende e su questa base
operare per il futuro». Abbiatici è anche titolare del referato agricolo: quali le principali novità? «Installeremo
una nuova segnaletica per una maggiore visibilità degli agriturismi e delle realtà agricole. Realizzeremo un ta-
bellone luminoso in collaboraizone con la Provincia che
permetterà la divulgazione
di dati sempre aggiornati per
il mondo agricolo, come
prezzi e quant’altro possa essere utile per i lavoratori.
Cureremo con maggiore attenzione la Mostra dei vini
di Lorenzaga, una delle migliori della zona e che in questi ultimi anni è cresciuta per
quantità e qualità. In più stiamo studiando una serie di
percorsi turistico-enogastronomici da individuare lungo
i percorsi fluviali. Il collegamento del fiume in questo
senso risulterà fondamentale e per questo c’è in programma l’organizzazione di
un convegno e una mostra.
In tal modo vogliamo rendere più appetibile l’offerta tu-
Basalghelle, in festa per
le 90 primavere di Regina Breda
È
e
L’AZiON
Mottense / Opitergino
un traguardo felicissimo quello raggiunto da Regina Breda vedova Biasiato, che il 7 marzo compie ben novant’anni! È una tappa importante, significativa nella vita di nonna Rina, novant’anni segnati da tanto lavoro, purtroppo da tanta sofferenza fisica con innumerevoli ricoveri in ospedale. Quel
bene prezioso che è la salute purtroppo si è fatto desiderare e nonna Rina
ha dovuto subire tanti interventi chirurgici, arrivando ad essere anche in pericolo di vita. Difficoltà notevoli superate con incredibile forza di volontà e con una fede incrollabile, mai scalfita neanche nei momenti più brutti. Nonna Rina è una donna forte, dal carattere invidiabile, sempre lucida e piena di energia. Un esempio fulgido il suo, che illumina coloro che le stanno accanto, che rende meno insidiose le strade irte di difficoltà da
percorrere ogni giorno. Nonna Rina è mamma di sette figli, nonna di quindici nipoti e bisnonna, pensate un
po’, di ben dodici pronipoti. Che ricchezza di affetti c’è dunque intorno a lei, della quale va giustamente fiera. Da quattro anni vive a Basalghelle con la figlia Emma e il genero Gino, ma in quel di Mansuè naturalmente nessuno l’ha dimenticata, ci sono tante persone che vanno sovente a farle visita. Tanti cari auguri, Nonna Rina. (AF)
ristica in chiave enogastronomica della nostra zona,
perché l’offerta agrituristica
del Mottense appare di primo piano». Durante la discussione, prima dell’approvazione del bilancio, erano
giunte alcune critiche dalle
opposizioni per gli esigui
stanziamenti previsti: «Ci
paiono insufficienti 2.580 euro stanziati per l’agricoltura»
aveva detto Stenio Odonti di
Motta Nuova; accuse respinte al mittente: «Il bilancio approvato è una manovra
da 15.288.887 euro». A tale
cifra sarebbero da sottrarre
le spese per servizi in conto
terzi di 923.750 euro, per cui
la manovra 2004 ammonterebbe a 14.365.137 euro, ha
detto il sindaco Panighel.
Gianandrea Rorato
MOTTA DI LIVENZA
Lepido Rocco: Zampieri
presidente
Il consiglio di amministrazione della
scuola Lepido Rocco ha nominato lunedì sera proprio presidente Roberto
Zampieri. Zampieri succede ad Arnaldo Brunetto che tempo fa aveva rinunciato alla ricandidatura. Già consigliere e membro dei revisori dei conti, Zampieri è profondo conoscitore dell’istituto. Loretta Tumiotto è stata nominata vicepresidente, mentre consiglieri sono Ezio Bortolin, Angelo Momesso, Giorgio Marattin, Giuseppe Muzzupappa e Mario Pozza. Leone Floriani è il rappresentante del personale
dipendente. Il collegio dei revisori è
composto da Antonio Rossi (presiden-
P
iscine, parco, palestra, campi sportivi,
centro benessere e cinema
multisala. E’ un progetto
davvero importante quello
sottoscritto alcuni giorni fa
a Gorgo al Monticano tra
l’amministrazione comunale e l’imprenditore trevigiano Alcide Setten. Si tratta
della ristrutturazione di
un’area che verrà quindi destinata a ricevere impianti
necessari alla realizzazione
di servizi non solo per la comunità di Gorgo, ma anche
per persone che arrivano da
fuori comune. Il progetto è
passato in consiglio comunale mercoledì 3 marzo, adesso si trova in Regione per
l’approvazione poi, al momento del ritorno al comune, scatteranno i due anni di
tempo che ha l’azienda per
cominciare i lavori. Si tratta
quindi del cambiamento totale di una grande area che
si trova sulla strada che collega la frazione di Cavalier al
capoluogo. I lavori dovranno, per contratto, partire tutti contemporaneamente. Alla fine quindi i servizi saranno diversi e molteplici.
L’azienda agricola Villa Giol
verrà destinata a centro benessere per rilassare e tonificare. Accanto a questa verranno realizzate all’incirca
40 abitazioni che però non
snatureranno il territorio.
Niente condomini alti, quin-
di, ma piccole residenze l’una a fianco dell’altra contornate da aree verdi. Accanto
a queste un grande parco e
una palestra all’aperto su un
terreno che il comune concede in destinazione d’uso.
Più in là, inoltre, nasceranno una piscina coperta ed una scoperta, campi da basket e pallavolo e vari servizi. Dalla parte opposta della
strada, infine, ma non per ultimo, sorgerà un grande cinema multisala con oltre 750
posti auto ed un impianto di
fitodepurazione che servirà
tutta la zona. «Tutto questo
al comune non costerà nulla - spiega il sindaco di Gorgo al Monticano Gianpaolo
Valardi - perché verrà completamente realizzato dal
privato. Anzi per noi ci sarà
in più la sistemazione della
strada principale che costerà alla ditta realizzatrice
un milione e mezzo di euro». Infatti nel progetto è
previsto che l’azienda allarghi di due metri la strada
che collega Cavalier a Gorgo, realizzi una rotatoria all’incrocio con via Palazzi, il
marciapiede dalla stessa al
collegamento con la Postumia, e lungo via Palazzi. «E’
un’opera che garantisce se
stessa - dichiara ancora il primo cittadino - perché è interesse del privato realizzarla
in maniera impeccabile».
Monica Borga
IN BREVE
alla piscina delle terme di Bibione destinato a chi ha più di 60 anni. Appuntamento ogni giovedì (con partenza alle 15.15 da piazzale S. Rocco
e ritorno previsto per le 19.15) dall’11
marzo al 20 maggio e dal 6 ottobre
al 9 dicembre: informazioni all’ufficio
dei Servizi sociali.
te), Maria Teresa Curtolo e Luciano Pesce (effettivi), Antonio Piano e Giuliana Segato (supplenti).
Incontro Fuci
Sabato 6 alle 10.30 in patronato incontro organizzato dalla Fuci diocesana dal titolo “I giovani e l’Europa a
confronto”; interverranno l’avv. Bruno
Barel, Dino De Poli e Ulderico Bernardi;
sarà presente anche il vescovo Giuseppe.
Ginnastica antalgica
Grande successo per l’iniziativa dell’Amministrazione comunale che propone un corso di ginnastica antalgica
Casa di Angela
Questa domenica 7 marzo, nel pomeriggio, dopo la messa delle 16, inaugurazione, alla presenza del vescovo
Giuseppe, della “Casa di Angela”, struttura realizzata in via Lepido Rocco e
che ospiterà famiglie con temporanee
difficoltà economico-abitative e che nel
nome ricorda una bimba di Meduna
di Livenza recentemente scomparsa.
e
L’AZiON
Ve/Mottense/Memorie
LA TANGENZIALE CEGGIA-CESSALTO
FORANIA DI TORRE
da Wwf, Associazione naturalistica sandonatese, Lipu e Legambiente, ha così
incaricato il professor Bettini, docente allo Iuav di
Venezia, di redigere uno
studio critico. Questa analisi considera insufficienti
le mitigazioni proposte per
ridurre l’incidenza della
strada sull’Olmè, che oltre
ad essere sito di interesse
differenza della
parrocchiale, la “dimensione foraniale” non è
sempre facile da cogliere
e interiorizzare. Per questo i parroci della forania
di Torre di Mosto hanno
pensato a un’iniziativa
semplice ma originale che
valorizzi l’appartenenza a
una comunità più grande,
fatta di più campanili: domenica 7 marzo, i parroci
si “scambieranno” le parrocchie e celebreranno
l’eucaristia in comunità diverse dalla loro.
Un gesto più che simbolico, che rafforza lo spirito foraniale e che comunica una nuova disponibilità dei sacerdoti. «Noi parroci dobbiamo essere al
servizio di un territorio –
ha sottolineato don Lorenzo Marigo, arciprete di
Ceggia – non solo delle
nostre parrocchie. Siamo
chiamati a rimuovere ogni
confine». Un parere condiviso da tutti i sei i sacerdoti coinvolti, che ripetono
l’esperienza per la secon-
da volta, dopo averla sperimentata lo scorso anno.
La giornata rappresenta anche l’occasione per
farsi conoscere nelle varie
comunità parrocchiali.
Per creare una reale situazione di scambio, infatti, si sono organizzati in
modo che ognuno possa
celebrare la messa in parrocchie con cui, per vari
motivi, ha avuto meno
contatti.
Don Guido andrà alle 8
a San Giorgio di Livenza e
alle 11 a Torre di Mosto.
Don Sante celebrerà alle
9 a Ceggia e alle 10.30 a
Gainiga. Don Lorenzo invece andrà per la messa
delle 9.30 a San Giorgio e
alle 11 a Staffolo. Don Angelo sarà a Torre alle 9,
poi passerà alle 10 a Fossà e alle 11 a Ceggia. Don
Mirko si recherà alle 7 a
Staffolo, alle 11 a San Giorgio e alle 18 a Torre. Don
Adriano infine celebrerà
la messa delle 7.30 a Fossà e delle 9.30 a Grassaga.
(BD)
DESIO (MI)
PONTE DELLA PRIULA
MARENO DI PIAVE
MARENO DI PIAVE
ANGELO PIZZOL
n. 10.9.1929 - m. 13.3.2003
Nella ricorrenza del primo anniversario della chiamata alla casa
del Padre, vogliamo presentare la
tua cara immagine a coloro che
nella tua terra natale hanno avuto il piacere di conoscerti.
La moglie Elisa Tesser, i figli e le
loro famiglie.
RIZIERI ZANARDO
n. 27.3.1921 - m. 7.3.2003
ELVIRA ZANZOVO
in ZANARDO
n. 16.5.1924 - m. 22.3.2001
Il vostro ricordo è indimenticabile, il nostro affetto non è scomparso, anzi, mentre vi abbiamo nel
cuore, pregate per noi presso l’amore di Dio padre. Una Messa
sarà celebrata per loro, il 7 marzo
nella chiesa di Ponte della Priula.
PLACIDO MARCON
n. 5.2.1921 - m. 17.3.1993
Nell’undicesimo anniversario
della tua scomparsa ricordiamo
con tanta nostalgia la tua bontà.
I tuoi insegnamenti sempre validi ci aiutano ad affrontare tutti i
problemi della vita.
Tua moglie, i figli e tutti i tuoi cari.
MORENO MARCON
n. 8.4.1984 - m. 2.3.1991
A nostro figlio: ci conforta il
tuo dolce sorriso sempre in ogni momento della nostra vita.
Ti preghiamo affinché da Lassù tu possa proteggerci sempre.
Papà, mamma, fratello, sorella e tutti i tuoi cari.
SARMEDE
BOCCA DI STRADA
MADONNA DELLA PACE
COLFRANCUI
EGIDIO DAL CIN
n. 7.7.1943 - m. 7.3.1999
Ci sembra ieri; sono passati
ormai cinque anni. Sentiamo
forte la tua assenza; non vediamo più il tuo volto sorridente. Tu vivi felice in Dio e
nell’affetto dei nostri cuori! Ti
ricordiamo al Signore nella
preghiera con animo grato.
I tuoi cari
VITTORIO FOREST
n. 2.11.1925 - m. 15.2.1979
Nel 25° anniversario della sua
scomparsa lo ricordano con
immutato affetto moglie, figlie,
generi e nipoti.
REGINA SPINAZZÈ
in COVRE
n. 26.10.1933 - m. 9.3.1999
Con affetto e gratitudine rivolgiamo accorati le nostre
preghiere per la tua nobile anima. Uniti nel ricordo: marito, figli, nuore, nipotini.
Una Messa di suffragio sarà
celebrata nella chiesa Madonna della Pace-Menarè.
GUERRINO BRUGNERA
n. 4.2.1916 - m. 22.2.2004
Dopo una vita esemplare dedicata al lavoro dei campi e al
bene della famiglia è tornato
alla casa del Padre.
Moglie, figli, nipoti e nuore lo
ricordano con immenso amore.
A
Timori per l’integrità del bosco dell’Olmè (qui un momento di una manifestazione per ragazzi).
la Valutazione sia stata realizzata troppo in fretta – afferma Annalisa Guiotto,
portavoce di Cittadini per
il territorio – appena due
mesi, giusto in tempo per
restituirla alla Regione entro il termine tassativo del
18 novembre, pena l’annullamento della variante
alla viabilità».
Il Comitato, sostenuto
33
comunitario è anche una
delle 17 zone di protezione
speciale della Regione Veneto. Lo stato di conservazione del bosco è già oggi minacciato dalla presenza di numerose sorgenti di disturbo e di inquinamento e la costruzione della nuova strada a
30 metri dall’area protetta,
lungo il lato sud ovest, eliminerebbe ogni possibilità
di espansione dei margini
del bosco e di relazione
con il territorio agrario circostante. Nelle conclusioni inoltre si critica una
mancanza di coerenza con
le procedure previste a livello comunitario, nazionale e regionale per la Valutazione di incidenza ambientale, l’assenza di riferimenti tecnici e bibliografici che giustifichino le
scelte fatte, nonché la
mancanza di soluzioni alternative al progetto.
«Gli spazi naturali e agrari sono indispensabili
per la qualità della vita e la
salute dei cittadini – afferma Annalisa Guiotto – per
questo chiediamo agli amministratori di coordinarsi e di trovare soluzioni alternative al problema del
traffico. Ci auguriamo che
l’accordo di programma
venga sospeso e che il progetto venga rivisto».
Beatrice Doretto
“Bretella” che non va:
i contrari si organizzano
pochi giorni dalla firma dell’accordo di programma sulla nuova bretella di collegamento Cessalto-Ceggia, il comitato
Cittadini per il territorio ha
presentato i risultati di uno
studio critico realizzato dal
professor Virginio Bettini
e dalla società Terra. Si
tratta di un’analisi della Valutazione d’incidenza che
il Comune di Ceggia ha
commissionato per valutare se il nuovo tracciato causerà conseguenze ambientali sul bosco Olmè.
Davvero i danni saranno medio-bassi, come affermato nella Valutazione
d’incidenza? E poi, cosa significa “danni medio-bassi”? E nel rimanente territorio rurale cosa succederà?
Queste alcune delle domande poste dal Comitato. «Ci sembra inoltre che
Domenica 7 marzo 2004
E questa domenica,
si cambia parroco!
A
A BERGAMO, ERA DI MOTTA
È morta suor Maria
Augusta Mattiuzzo
S
i è spenta a
causa di un
male
incurabile
suor Maria Augusta Mattiuzzo, mottense. La religiosa,
che appar teneva
alla Congregazione delle Suore Apostole del Sacro
Cuore di Gesù, si
trovava nel convento di Bergamo.
Suor Maria Augusta era sorella di
Franco Mattiuzzo,
meccanico assai
conosciuto in città.
Aveva anche un
fratello frate e altre
due sorelle, di cui
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SPADA,TALENTO 18ENNE DI LENTIAI
CHE AMA LA CORSA IN MONTAGNA
IN BREVE
Corri, Nicola, corri!
S
i sa che tra i ragazzini lo sport
più gettonato è il
pallone. Il mix vincente di
facili guadagni e veline da
favola ha fatto breccia nei
cuori dei più giovani.
Non così per il diciottenne di Lentiai Nicola
Spada, che fin da piccolo
si è appassionato alla corsa in montagna. E ora è la
punta di diamante dell’atletica DolomitiBelluno.
«Ho cominciato nell’atletica Pasa Lentiai di Lucio Mione – racconta –. Ho
seguito le orme di mio fratello Marco (anche lui
P
onte della Priula e il
gioco delle bocce,
un binomio davvero vincente sul piano sportivo e
ricreativo.
A confermarlo la dinamica società bocciofila locale “La Favorita”, che nel
2004 festeggia, insieme ai
suoi 15 componenti, i 13 anni di attività. Tredici anni
di costanti riconoscimenti
agonistici in gare provinciali e regionali, anche nei
cosiddetti gironi
“maggiori”; vantando
attualmente nella propria rosa ben 12
giocatori militanti il girone C e
2 il girone D (il
resto in qualità
di amatori).
Ma, sopra ogni cosa, tredici
anni d’intesa e di
affiatamento tra
i 15 soci, che ri-
mezzofondista di talento,
oggi tesserato per il Bechèr San Giacomo). All’inizio i metodi di allenamento venivano percepiti
da noi ragazzi come un
gioco: così doveva essere
perché eravamo molto giovani. Poi crescendo è subentrata la serietà, la necessaria professionalità, e
ho capito che per me si
trattava di un vero e proprio secondo lavoro».
Nel caso di Nicola si
può senz’altro dire, senza
un briciolo di retorica, che
i suoi risultati (tra cui una
medaglia d’argento ai
mondiali di categoria nella corsa in montagna) se li
è sudati dal primo all’ultimo. «La soddisfazione per
gli obiettivi raggiunti arriva grazie alla fatica. Mi alleno due ore al giorno e
questo sforzo si sente di
più in inverno: è difficile
tornare a casa e avere voglia, dopo aver corso, di
mettersi a studiare».
All’ultimo anno di scuola superiore, guardando avanti comprende che deve
focalizzare i suoi sforzi verso un obiettivo preciso.
«L’unico sbocco per chi
vuole fare carriera in una
disciplina come la mia è
entrare in un gruppo militare. Ma è molto difficile,
bisogna ottenere dei risultati perché solo grazie a
questi si può essere notati»
Il problema degli sport
meno seguiti minaccia come al solito la possibilità ai
campioncini in erba di potersi esprimere. Sono poche le società grosse che
possono garantire uno stipendio.
Il calendario di Nicola è
già fitto di appuntamenti.
Finora è stato terzo e settimo nelle due prove dei
campionati regionali di
cross del 2004. «Adesso a
marzo ci sono i campionati individuali. Tutto in attesa delle gare primaverili in montagna per cui sono più portato e posso esprimermi al meglio».
La vittoria più importante della carriera? «Il secondo posto ai campionati italiani perché mi ha permesso di partecipare ai
mondiali».
Questo il profilo dello
sportivo Nicola, che si intreccia inestricabilmente
con quello del ragazzo.
«Come in tutti i campi della vita ci sono degli alti e
dei bassi: purtroppo io tendo, essendo di carattere
pessimista, a somatizzare
eccessivamente questi ul-
I 13 ANNI DEL GRUPPO “LA FAVORITA”
Gino Antoniazzi, ovvero
le bocce a Ponte della Priula
trovano ne “La Favorita”
l’opportunità di conciliare
la pratica di questo sport,
con un sano momento di
relax e di passatempo col-
lettivo. Tra gli appuntamenti sportivi, promossi da
“La Favorita”, s’impongono annualmente tre occasioni d’incontro e di gioco,
di buon livello, con le società del Coneglianese, della Destra Piave e del Bellunese. Si tratta di un torneo serale con invito aperto a tutte le società locali amatoriali; di una gara provinciale, programmata da
un apposito Comitato provinciale, che vede “La Favorita” tra gli sponsor principali; in terzo luogo, di una gara di categoria C, con
invito rivolto a tutte le società bocciofile del Comi-
tato provinciale di
Treviso. Questa gara
è il fiore all’occhiello delle
iniziative organizzate da
“La Favorita”: si disputa sui
campi di Ponte della Priula, attigui alla palestra comunale “Arcobaleno”, sede ufficiale della società, e
quest’anno è prevista per
domenica 1º agosto.
Il presidentissimo - “La
Favorita” deve senz’altro
molto all’attivismo del suo
fondatore e attuale presidente, Gino Antoniazzi,
che la passione per le bocce la porta scritta nel dna.
«Sono stato prima un fervido appassionato di que-
timi. Mi basta calare un po’
fisicamente e non fare
quello che dovrei per sentirmi giù anche psicologicamente. Se sto bene do il
massimo e posso essere
continuo nelle mie prestazioni».
Non si sbilancia nei pronostici. «Tutto dipende
dalla condizione fisica che
raggiungerò in primavera.
Punto a tornare in nazionale». Speriamo che quest’anno non solo le rondini ma anche le vittorie di
Nicola Spada facciano primavera.
Igor Della Libera
sto sport,
poi un giocatore e
ho gestito
per anni
un negozio di premi sportiIl presidente della “Favorita” vi
che
Gino Antoniazzi sponsorizzava gare
e tornei – racconta il presidente Antoniazzi –. Ora
cerco di fare del mio meglio per tenere alto l’interesse per questo sport pulito, che ha bisogno di nuove leve». “La Favorita” rientra in un ampio progetto di
gruppi polisportivi, comprendenti varie discipline
(arti marziali, ciclismo, pallacanestro), tutte praticate
alla palestra comunale “Arcobaleno” di Ponte della
Priula, gestita in appalto
sempre dal presidente Antoniazzi.
Elena Pilato
ATLETICA: premi per
i migliori giovani diocesani
Nicola Spada, di cui si
parla qui a fianco, è anche
uno degli atleti diocesani
premiati alla Festa dell’atletica veneta di sabato
scorso. Con lui anche Bechèr, Industriali e BancaMarca fra le società, e fra
gli atleti: Eleonora Moras
(Bechèr), Annarita Maschietto e Simona Viola (Industriali), Serena Pollazzon, Serena Poser, Matteo
Marchioni e Filippo Spinazzè (BancaMarca).
ATLETICA: Maschietto campionessa!
Annarita Maschietto di
San Pietro di Feletto si è
laureata per il secondo anno consecutivo campionessa italiana categoria promesse nei campionati invernali di lancio del martello.
ATLETICA: Gaiarine,
che scuola media!
La scuola media di Gaiarine è campionessa provinciale nel triathlon indoor,
combinazione di corsa 20
metri, salto in alto e getto
del peso. Trionfo su tutta la
linea: primi a squadre, Marco Piovesan migliore tra i
ragazzi, Chiara Simeoni seconda tra le ragazze.
VOLLEY: Le supertose
del S. Donà top veneto
Campione! Domenica 29
febbraio il volley San Donà
si è laureato campione regionale
under 19:
ora punta
dritto alla
finale triveneta del
7-8 aprile
e di lì alle nazionali, per bissare lo scudetto del 1998,
quando in squadra c’era anche Jenny Barazza, di Codognè, oggi titolare con il
Bergamo in A1 di pallavolo.
Nella foto Giulia Agostinetto del San Donà, premiata come miglior giocatrice della finale.
38
Domenica 7 marzo 2004
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cerca lavoro come baby-sitter, assistenza anziani, pulizie. Tel. 3493190485.
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come saldatore a filo ed elettrodo, uso mola, sega elettrica, ecc.,
cerca lavoro come operaio metalmeccanico. Zona Vittorio Veneto. Tel. 349-3023238.
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nel settore metalmeccanico cerca
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settore. Disponibile anche come
baby-sitter, assistenza anziani, pulizie. Zona Vittorio Veneto, Conegliano e limitrofi. Tel. 3383191123.
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Ragazzo 20enne cerca lavoro in gelateria in Germania.
Tel. 320-3533519.
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esperienza, cerca lavoro come
commessa, assistenza anziani, operaia. Zona Conegliano e Treviso. Tel. 329-0161577.
Maestra d’asilo, 21enne, italiana, seria, referenziata, con
comprovata esperienza, cerca lavoro come baby-sitter al mattino. Zona: Vittorio Veneto e limitrofi. Tel. 329-0045093.
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me sarto, operaio metalmeccanico e come muratore, cerca lavoro. Tel. 349-0702723.
Laureata in economia aziendale con esperienza decennale nell’ambito della gestione R.U.
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valuta inserimento in studi commerciali della zona per elaborazione paghe. Tel. 335-8144403,
0438-550046.
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tedesco cerca lavoro come impiegata o eventualmente segretaria. Tel. 340-2647662.
Signora 35enne cerca lavoro possibilmente come babysitter, commessa o altro. Tel. 3402875907.
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340-9112764.
Ragazza rumena 23enne
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0438-550531.
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cerca lavoro come badante (assistenza anziani), baby-sitter, pulizie uffici. Esperienza anche come pasticcera. Tel. 320-2126391.
Ragazzo 24enne con esperienza come muratore cerca
lavoro anche in altri settori. Disponibile anche a lavoro a turni.
Zona: Vittorio Veneto e limitrofi.
Tel. 320-4671384.
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a lavoro serio, anche in altri settori. Zona Vittorio Veneto e Conegliano. Tel. 333-8450513.
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giorno. Tel. 349-3190485.
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anziani, ammalati o come operaia. Tel. 0438-940970, 3409058327.
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mattino o come baby-sitter, anche a domicilio. Zona Vittorio Veneto. Tel. 0438-59998.
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in Vittorio Veneto. Tel. 3407849905.
Signore 45enne cerca lavoro come collaboratore domestico, assistente anziani (con esperienza), operaio. Zona Tarzo.
Tel. 320-0783504, 320-0831340.
Signora con pluriennale esperienza come addetta alle pulizie, cerca lavoro. Disponibile anche per assistenza anziani/disabili o come collaboratrice domestica. Zona: Follina, Miane, Cison,
Pieve di Soligo, Conegliano e limitrofi. Tel. 338-9539575.
Ragazza 16enne cerca lavoro come operaia o lavapiatti in
ristoranti/pizzerie, zona Follina,
Miane, Cison, Pieve di Soligo. Tel.
333-3241647.
Signora automunita cerca
lavoro come operaia in qualsiasi
settore (esperienza come cucitrice); addetta alle pulizie, collaboratrice domestica. Disponibile a lavoro a turni o a giornata. Zona:
Cison, Miane, Follina, Pieve di Soligo. Tel. 338-4787853.
27enne automunito con esperienza come operaio nei settori legno-metalmeccanico, agricoltura cerca lavoro anche in altri settori. Disponibile anche come muratore o collaboratore in
panifici. Tel. 320-0932582.
Ragazza 25enne cerca lavoro come operaia, pulizie uffici
(con esperienza), collaboratrice
domestica, lavapiatti. Zona Vitto-
rio Veneto e Conegliano. Tel. 3280749293.
Ragazzo 28enne con esperienza come magazziniere (uso muletto) e come operaio settore metalmeccanico (macchina
Cnc) cerca lavoro anche in altri
settori. Zona Vittorio Veneto, Conegliano e limitrofi. Tel. 3290678426.
Signora 30enne con esperienza come collaboratrice domestica e come baby-sitter cerca lavoro. Disponibile anche come addetta alle pulizie, stiro, lavapiatti. Tel. 339-2593318.
Ragazza 21enne, diplomata al turistico e come operatore
comm. con l’estero, cerca lavoro
come impiegata commerciale Italia-estero oppure come impiegata generica, commessa, cameriera o altro dal lunedì al venerdì. Conoscenza Pc, inglese, tedesco, spagnolo. Tel. 0438-580533,
349-4006771.
36enne con esperienza come operaia nel settore metalmeccanico e imballaggio, stampaggio plastico e come banconiera, cerca lavoro anche in altri
settori preferibilmente in orario
antimeridiano. Zona Vittorio Veneto e limitrofi. Tel. 347-0732468.
Signora rumena 48enne
con esperienza, buon italiano, buona capacità in cucina, offresi come collaboratrice domestica, assistenza anziani con possibilità di
vitto e alloggio. Disponibile anche come addetta alle pulizie, stiro, lavapiatti, baby-sitter. Tel. 3299282630.
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e
L’AZiON
Lettere
& interventi
LE GRAVI PERPLESSITÀ DI UNA DONNA
Procreazione assistita,
giusta la nuova legge?
F
accio riferimento al vostro articolo pubblicato su L’Azione il 22
febbraio 2004 sul tema della procreazione assistita per manifestarle la mia
apprensione e ahimè disaccordo.
Tale legge, approvata recentemente
dal Parlamento, che avrebbe avuto come
obiettivo quello di regolamentare la procreazione assistita, otterrà invece il risultato di rendere impossibile l’accesso
ai trattamenti per molte coppie infertili
e di trasformare in un calvario il cammino di quelle coppie che potranno ancora accedervi, con effetti morali devastanti per entrambi i componenti e con
gravi conseguenze per la salute delle
donne.
In primo luogo, l’obbligo di fecondare solo tre ovociti abbatterà drasticamente le possibilità di successo dei trattamenti, che oggi sono del 25-30% per
tentativo ma si ridurranno, secondo gli
specialisti, ad uno scoraggiante 8%. (...)
Il divieto di donare gameti impedirà alle persone sterili di vivere l’esperienza
della genitorialità naturale all’interno della coppia, quando uno dei due coniugi sia
privo di capacità riproduttiva. Il divieto
per le persone fertili di accedere alla fecondazione assistita impedirà ai portatori di malattie geneticamente trasmissibili di mettere al mondo figli sani. Infine, e ancor più, il divieto di revocare il
consenso ai trattamenti una volta che la
fecondazione sia avvenuta, obbligherà
le donne a farsi trasferire in utero anche
gli eventuali embrioni malformati, in palese contrasto con la norma costituzionale che vieta ogni trattamento sanitario
coatto che violi il rispetto della persona
umana. (...)
Di fronte a tutto ciò, io aspirante madre sono annichilita: è già difficile accettare di non poter concepire un figlio
senza ricorrere ad una lunga teoria di analisi, ecografie, iniezioni di ormoni, anestesie e interventi medici. Ma è impossibile accettare che ci sia negata anche questa possibilità, imponendoci di
sottoporci a trattamenti di qualità inferiore a quella possibile con le tecniche
I
correntemente in uso in tutto il mondo
civile.
È stato detto che occorreva tutelare
la dignità degli embrioni; ma a me non
pare una buona forma di tutela impedire loro di nascere, e questa legge impedirà a migliaia di bambini desiderati di
venire al mondo. (...)
È una legge giusta, questa? A me non
pare: mi sembra una legge ingiusta, umiliante e disumana che contrasta con
quanto prevede la nostra Costituzione
sia sulla tutela del diritto alla salute sia
sull’uguaglianza dei cittadini davanti alla legge anche riguardo alle loro condizioni sanitarie. (...)
Una mamma mancata
Non è corretto pubblicare lettere
anonime, perché mancano del primo requisito per un dialogo tra persone: il coraggio delle proprie idee.
Data però l’importanza dell’argomento facciamo un’eccezione. Sia la
lettera che la risposta chiesta a don
Furlan sono troppo lunghe e siamo
costretti a pubblicare solamente le
parti che ci sembrano essenziali.
La sua lettera suscita sentimenti di
profonda comprensione e di rispetto. Il
“desiderio” di un figlio è umanissimo e del
tutto nobile. Ognuno di noi conosce il vuoto e la sofferenza che rattristano l’esistenza di molte coppie alle quali mancano i
figli tanto desiderati.
E tuttavia bisogna dire che non sono
condivisibili importanti passaggi del suo
scritto. E il dissenso non è tanto su ciò che
lei dice, quanto piuttosto su ciò che non
dice. Lei giustamente dice dei desideri e
delle aspirazioni, umanissime e nobili,
della donna, e non invece dei diritti fondamentali dell’embrione e del bambino.
Senza minimizzare o disconoscere le esigenze della coppia, bisogna avere considerazione anche del figlio, al quale la legge deve garantire il diritto a nascere – una volta che ha cominciato ad esistere, una volta che si è deciso di farlo venire alla vita – e anche le condizioni migliori pos-
sibili del suo esistere.
La questione fondamentale – fondamentale, nel senso che dalla risposta, che
ad essa si dà, sta o cade tutto il resto – riguarda il valore da attribuire all’embrione umano. La legge giustamente è ispirata
al principio della prevalenza dei diritti
fondamentali del figlio: diritto alla vita e
all’identità genetica, psicologica, affettiva. Diciamo “prevalenza”, perché non si
negano i diritti della coppia; e diciamo
“fondamentali” rispetto a quelli della coppia che riguardano non la vita in sé, ma
la sua qualità.
Dal momento del concepimento esiste
un essere umano precisamente individuato nella sua identità, unicità e irripetibilità. Nel suo successivo sviluppo egli rimane sempre sostanzialmente eguale a se
stesso. Le sembra che nel difenderne la dignità e la vita si facciano proprio “ragionamenti astratti”?
Poiché non tiene in considerazione il
valore e la dignità dell’embrione, il suo dissenso riguarda soprattutto il fatto che la
legge vieta la “produzione” di embrioni in
numero “non superiore a tre” e dispone il
loro “unico e contemporaneo impianto”
(così stabilisce anche la legge tedesca del
13 dicembre 1990). Secondo lei invece
dovrebbe potersi dare fecondazione di un
numero molto maggiore di ovociti, e poi
la loro crioconservazione e successivamente il loro impianto. Così, però, si ingrandiscono altri problemi veramente insuperabili. Diventa inevitabile la selezione, conseguente alla diagnosi preimpiantatoria, fra embrioni, sì da mettere da
parte (dove?) quelli che risultano imperfetti. E può una coppia non avere alcuna
considerazione degli embrioni originati
dai propri gameti e non impiantati?
È poi difficile poterla comprendere
quando dice che la legge “impedirà a migliaia di bambini desiderati di venire al
mondo”. La legge è a difesa degli esseri umani reali (che di fatto esistono). I miliardi di esseri umani potenziali (che non
esistono) non sono “soggetto” di diritto.
È, infine, spontaneo chiederci: perché
la legge difende il diritto alla vita di un
embrione? Perché la vita di un essere umano innocente e indifeso non riguarda
solo la coscienza morale individuale, ma
anche il diritto e le istituzioni della società civile. Tutti gli esseri umani sono eguali di fronte alla legge. Una legge che
negasse ad alcuni il diritto alla vita sarebbe in contraddizione con la sua stessa
ragion d’essere.
Don Mosè Furlan
S. GIACOMO
GIOVANI
Monastero,
è sempre
al centro
del dibattito
Pregano più
di un tempo
l Comitato spontaneo di
San Giacomo di Veglia
precisa di non aver mai sostenuto, nei suoi documenti
ufficiali, che l’Amministrazione comunale vittoriese
volesse “cacciare” le suore
del monastero cistercense,
come invece scritto su L’Azione del 29 febbraio, dove
viene attribuito allo scrivente Comitato lo slogan: “Scottà vuole cacciare le monache, noi le difendiamo”, ma,
e qui sta il nocciolo della raccolta firme,
se è intenzione dell’Amministrazione comunale realizzare il progetto Snozzi, costruendo, tra l’altro, una piazza tra le due
barchesse, tutto ciò comprometterebbe
definitivamente la permanenza del complesso monasteriale e delle monache di
clausura che non potranno più svolgere
la loro vita contemplativa e noi saremo
costretti a difenderle.
Tutto ciò sembra quanto mai evidente!
Il Comitato coglie l’occasione per sottolineare che la sottoscrizione ha superato di gran lunga quota mille firme di
persone che vogliono affermare che: “i
progetti presentati trasformano l’utilizzo
di edifici di pregio artistico
e architettonico, intaccando
irrimediabilmente l’unico
polmone verde a ridosso della zona industriale e della
trafficata strada Alemagna”.
Come già sostenuto in
precedenza, al termine della raccolta firme, il Comitato spontaneo di San Giacomo di Veglia, renderà noto
un dossier documentato in cui verrà dimostrato il motivo perché San Giacomo
non è ancora dotato di una palestra di
quartiere e indicando le responsabilità
della sua mancata realizzazione.
Su questo e altrettanto importanti argomenti, l’eventuale lista civica di San
Giacomo di Veglia sarà sempre alternativa alla Lega Nord locale che sta “amministrando” Vittorio Veneto.
Luigi Villanova
per il Comitato
D’accordo. Prendiamo atto che il Comitato ha denunciato che il progetto Snozzi “comprometterebbe definitivamente la
permanenza del complesso monasteriale
e delle monache di clausura”. Se non è
zuppa...
“I
giovani pregano di più”.
L’ho sentito affermare
un giorno dell’ultima settimana
di gennaio durante il programma
di “Uno mattina”. Intervistato dal
giornalista che conduce il programma, lo affermava uno psicologo, conosciuto studioso, di
cui ora non ricordo il nome, e la
presidente nazionale dell’Azione
cattolica. Mi ha fatto piacere sentire questa affermazione. Noi siamo abituati ancora dalla contestazione giovanile del 1968, a constatare che con l’adolescenza viene di conseguenza l’abbandono
dei sacramenti. L’affermazione,
“i giovani pregano di più di un
tempo”, fa pensare che questa
tendenza ad abbandonare la fede, vada invertendosi... Non posso constatarlo perché vivo, a causa di una malattia, in una struttu-
Domenica 7 marzo 2004
M
39
MANZANA
anzana,
forse a molti
sconosciuta, è
l’estrema periferia di Vittorio
Veneto, su colli fornitori di
quel vino Prosecco così apprezzato ultimamente, custodisce un piccolo gioiellino d’arte altrettanto sconosciuto. Sto parlando della chiesetta di San
Giorgio, un esempio di architettura romanica, risalente a prima del X secolo, una
delle prime succursali della
pieve di San Pietro di Feletto. Si accede dalla comunale
via Manzana, all’altezza circa
del civico 73, tramite una piccola e ripida scalinata.
Conosciuta e apprezzata
da noi abitanti della zona, vi
si celebra la Messa una volta alla settimana, la domenica più vicina alla ricorrenza
del santo a cui è dedicata e
la notte di Natale. Solo in casi eccezionali in altri giorni o
periodi dell’anno. Negli anni
97- 98 sono stati eseguiti interventi di conservazione, è
stato completamente rifatto
il tetto insieme al sistema di
raccolta e deflusso delle acque, impedendo così che l’opera impietosa del tempo e
degli agenti atmosferici danneggiasse in maniera irreparabile i numerosi affreschi
che essa contiene al suo interno. O meglio quel che resta… sì, perché purtroppo
interventi del passato, poco
rispettosi di questi tesori, ne
hanno compromesso irrimediabilmente la parte più
consistente.
Sempre intorno al ’98,
dopo estenuanti difficoltà burocratiche e grazie soprattutto alle persone che hanno
sollecitato tali interventi, abbiamo un ulteriore cantiere
di lavoro sostenuto dalla
Fondazione Cassamarca. Era impellente intervenire per
impedire il deperimento ulteriore di quel che resta degli affreschi, con adeguate
tecniche, frenare la caduta
dei colori e
rafforzare l’adesione delle
malte affrescate a quelle proprie del muro
portante. Stiamo parlando, a
detta degli esperti, di affreschi realizzati
in tre fasi successive, nell’arco che va dalla fine dell’XI alla metà del XIV secolo;
da quel che è emerso si deduce che tutte le pareti erano affrescate: santi, apostoli,
san Giorgio, la vergine Maria offrivano la loro intercessione e la loro protezione
alla gente che nella chiesa si
raccoglieva in preghiera. Ci
si augurava che a questi iniziali lavori ne sarebbero seguiti altri, per riportare questi tesori d’arte al loro originale splendore, ma così, almeno allo stato attuale delle
cose, non è stato. Ma, se è vero, come dicono, che la speranza è l’ultima a morire, noi
non disperiamo, anzi…
Per questo scrivo a lei, caro Direttore. Per sapere se
c’è un ufficio in diocesi che
si fa attento a queste realtà,
che promuove la conservazione di beni che sono di arte e, soprattutto di fede; un
ufficio che ci può indicare e
sostenere nelle pratiche e
nelle spese… Siamo convinti che, fortunatamente, ci sono ancora persone che hanno a cuore la salvaguardia e
la valorizzazione di questo
patrimonio artistico e religioso della nostra diocesi,
ma vorremmo saperne di
più.
Giuseppe Maset
Formeniga
In Curia di Vittorio Veneto c’è l’ufficio per “l’arte sacra
e i beni culturali” al quale può
rivolgersi per chiedere che cosa si possa fare riguardo a
questa preziosa chiesetta. Intanto, da parte nostra, passiamo a questo ufficio la sua
lettera.
ra in cui i giovani non hanno niente a che fare, se non alcune ore di
volontariato. È anche vero che nei
giovani d’oggi si trovano sentimenti di valori umani, degni di rispetto e di stima, come la solidarietà, la condivisione, che vissuti
nella fede, sono valori cristiani.
Le nostre parrocchie, i patronati, le scuole cattoliche, l’ora di
religione possono essere o diventare “laboratori della fede” come si augurava papa Giovanni
Paolo II più volte durante l’Anno
Santo 2000.
Don Mario Rebellato
Chiesetta
di San Giorgio,
un gioiello
da salvare...
DEDICATO A PANTANI
Caro Marco,
un eroe sei stato per questo mondo così cambiato,
la tua battaglia non è stata fortunata fin dalla prima pedalata,
ma con la forza di un guerriero hai scalato il mondo intero.
Tutti ti osannavano su per quelle salite tanto care a chi ti ha visto pedalare,
“forza pirata, stringi i denti che all’arrivo saremo tutti tuoi parenti!”,
fino alla scalata trionfale con un altro giro da archiviare.
Ma la notte portò con sé un grande buio dentro di te,
in un attimo tutto cambiò e la tua vita si ribaltò.
La tua integrità fu minata, a te eroe della scalata.
La tua patria tanto amata non ti aveva protetto dall’ematocrito in difetto
e per un piccolo decimale hanno distrutto il tuo altare.
Fu una ferita così grave che nessuno riuscì a curare;
la tua patria che ti osannava ti rimise sulla strada
ma la ferita sanguinava e sempre più si allargava.
La solitudine ti ha braccato e mai più ti ha lasciato.
Addio eroe di questo mondo che tutto brucia e tutto ingoia,
ti auguro tanto che nell’aldilà ritrovi pace e serenità.
Gianpietro De Conto