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Focus Maghreb
Marocco
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Focus Maghreb: Marocco
Sommario
1.
2.
Analisi geografica e socio-politica ........................................................................................ 4
1.1
Aspetti geografici................................................................................................................... 4
1.2
Aspetti socio-politici .............................................................................................................. 4
1.3
Infrastrutture e trasporti ....................................................................................................... 7
1.4
Opportunità turistiche ........................................................................................................... 8
Focus economico e finanziario ........................................................................................... 10
2.1
Situazione economica.......................................................................................................... 10
2.2
Situazione finanziaria .......................................................................................................... 13
2.3 L’interscambio commerciale con l’Italia e con i principali partner mondiali ........................... 16
2.4
3.
Sistema bancario locale ....................................................................................................... 19
Doing business in Marocco ................................................................................................ 20
3.1 Ambiente competitivo .............................................................................................................. 20
3.2 Indice di attrattività paese ....................................................................................................... 25
3.3 Il commercio con l’estero ......................................................................................................... 28
3.4 Forme di pagamento utilizzate e consigliate ........................................................................... 31
3.5 Forme societarie ....................................................................................................................... 32
3.6 Regime fiscale ........................................................................................................................... 34
3.7 Interculturalità: consigli pratici per condurre affari nel mondo arabo .................................... 36
Allegato 1: Dossier Settore Merceologico
Allegato 2: Dossier Ricerca Controparti
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Focus Maghreb: Marocco
Marocco
Caratteristiche generali
Regione:
Continente:
Fuso orario:
Capitale:
Superficie:
Popolazione:
Governo:
Moneta:
Lingua:
Religioni Principali:
Organizzazioni internazionali a cui aderisce:
Suddivisione Amministrativa:
Rating paese
Medio Oriente
Africa
Gmt + 0
Rabat
458.730 Kmq
29,67 Mln
Monarchia costituzionale (dal 1956)
Dirham (MAD)
Arabo Classico (Ufficiale). La maggioranza della popolazione è bilingue e
parla francese.
Islamici (98,7%); Cristiani (1,1%)
ONU; Lega Araba; WTO
16 regioni; 160 provincia; 1.547 comuni
Outlook
S&P ICR Loc. Currency ST:
S&P ICR Loc. Currency LT:
S&P ICR For. Currency ST:
S&P ICR For. Currency LT:
Moody’s ST:
Moody’s LT:
Fitch IDR ST Foreign Currency
Fitch IDR LT Local Currency
Fitch IDR LT Foreign Currency
A-3
BBBA-3
BBBBa1
F3
BBB
BBB-
Negative
Negative
Stable
Stable
SACE RISK INDEX 2013 (scala da 0 a 100 dove 100
indica il max. rischio)
Rischio di mancato pagamento da controparte
sovrana:
46/100
Rischio di mancato pagamento da banca:
61/100
Rischio di mancato pagamento da grande impresa:
69/100
Rischio di mancato pagamento da PMI:
71/100
Rischio
politico-normativo
Restrizioni sul trasferimento dei capitali:
Esproprio:
Violazioni contrattuali:
Rischio di
violenza politica :
3
51/100
56/100
67/100
59/100
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Focus Maghreb: Marocco
1. Analisi geografica e socio-politica
1.1 Aspetti geografici
Il
Marocco
è
un
paese
dell’Africa
settentrionale facente parte dell’area del
Maghreb.
Confina ad est con l’Algeria e a sud con il
Sahara Occidentale mentre a nord è
separata dalla Spagna dallo stretto di
Gibilterra. Le sue coste sono bagnate
dall’Oceano Atlantico ad ovest e dal Mar
Mediterraneo a nord.
Il territorio si estende per 458.730 kmq di
cui buona parte montuoso. Per estensione
geografica il Marocco è il 57° paese al
mondo.
Il clima è di tipo mediterraneo nella zona settentrionale mentre diviene più estremo man mano
che si procede verso quella meridionale.
Lungo la parte costiera viene praticata l’agricoltura, in particolare lungo le coste settentrionali e il
18% del paese è arabile. Il 12% della superficie del paese è coperta da foreste. Molto alta è anche
la biodiversità della fauna.
1.2 Aspetti socio-politici
La popolazione marocchina è di 29,67 Mln di abitanti, la capitale politica del paese è Rabat
(620.000 abit.) anche se la principale, per numero di abitanti, è invece Casablanca (4 Mln.). Altre
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Focus Maghreb: Marocco
importanti città del paese sono: Marrakesh, Tangier, Tetouan, Salé, Fes, Agadir, Meknes, Oujda,
Kenitra, and Nador.
Le lingue ufficialmente parlate sono il Berbero e l’Arabo anche se è molto diffuso il Francese
soprattutto nella pubblica amministrazione, nell'istruzione superiore e nel commercio. La religione
predominante è quella mussulmana con una piccolissima minoranza di cattolici.
Politicamente il paese è governato da una monarchia costituzionale istituita nel 1956, alla fine del
protettorato francese che si è protratto dal 1912 fino a quella data.
Il Re detiene tutt’ora ampi poteri legislativi ed esecutivi in diversi ambiti, in particolare per quanto
concerne: l’esercito, la politica estera e l’ambito religioso. L’attuale Re è Mohammed VI che è
salito al trono il 23 Luglio del 1999 succedendo al padre Hassan II. Il monarca appare benvoluto
dalla popolazione anche se l’impossibilità di criticare pubblicamente il Re rende poco affidabile la
suddetta affermazione.
Il potere esecutivo è nelle mani del governo mentre il parlamento, diviso in due camere chiamate
Camera dei Rappresentanti e Camera dei Consiglieri, detiene il potere legislativo che però
condivide parzialmente con il governo stesso. Attuale Primo Ministro è Abdelilah Benkirane leader
del partito Giustizia e Sviluppo (PJD) che è uscito vincitore dalle elezioni politiche del Novembre
2011. Il suddetto partito è di stampo islamico anche se “moderato” se inquadrato nello spettro dei
vari gruppi e partiti islamici esistenti. Abdelilah Benkirane è riuscito così a raccogliere, a fianco del
suo partito, il Partito nazionalista storico di centro Istiqlal, il Partito Popolare Socialista PPS (erede
del partito comunista marocchino) e il Movimento Popolare MP, partito di radici popolari
soprattutto berbere. Nella prima metà del 2011 nel paese si sono registrati fenomeni di protesta
anche se la situazione non è degenerata come accaduto in Tunisia, Egitto e Libia. A seguito di
queste turbolenze sociali, che si possono inquadrare in un fenomeno più ampio conosciuto come
“Primavera Araba” e che ha coinvolto, con diversa intensità, tutti i paesi dell’Africa settentrionale,
il Re ha emanato una nuova costituzione e promosso riforme che hanno portato ad una parziale
limitazione dei suoi poteri. Minacce alla stabilità del regno potrebbero crearsi se nel prossimo
futuro il governo non porrà rimedio al diffuso malcontento ancora presente a causa dell’elevata
disoccupazione e la povertà in cui versa parte della popolazione. Il governo però ha messo in
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opera programmi mirati alla riduzione dell'esclusione sociale in modo particolare delle fasce rurali
meno abbienti, focalizzando i suoi interventi sul miglioramento dell'istruzione pubblica, delle
prestazioni sanitarie, e degli alloggi, ricollocando le popolazioni che vivono nelle baraccopoli in
zone urbane dotate di trasporti e di servizi.
A proposito di politica estera rimane ancora un
tema caldo la questione relativa al futuro del
Sahara
occidentale.
L’autorità
del
governo
marocchino in questa regione ricca di materie
prime (fosfati) è messa in discussione dal Fronte
Popolare
di
Liberazione
(Polisario)
che
ha
proclamato una repubblica indipendente chiamata
Repubblica Araba Democratica del Sahara nel 1976
e che è stata riconosciuta dalla Lega Araba nel
1984. Le Nazioni Unite hanno proposto che la
regione
resti
sotto
l’autorità
del
governo
marocchino ma alla stessa venga riconosciuta una
maggiore autonomia. La proposta ha l’appoggio di USA, Francia ed UK mentre è osteggiata da Cina
e Russia. Nel conflitto è stata coinvolta anche l’Algeria, accusata dal Marocco di offrire protezione
ai guerriglieri del Fronte Polisario. Il conflitto ha quindi creato tensioni che si sono riflettute sul
piano commerciale tra i due paesi e stanno rallentando la cooperazione economica tra i paesi del
Maghreb. Inoltre, sempre a causa delle tensioni sopracitate il Marocco ha sempre rifiutato di
entrare a far parte dell’African Union1, risultando tutt’oggi l’unico paese africano a non aderirvi.
Sul fronte opposto, il Marocco ha cercato un rafforzamento delle relazioni tra i paesi del mondo
arabo, ad esempio ha ospitato la prima riunione ministeriale dei Paesi della Lega Araba e a
Dicembre 2012 una riunione degli “Amici della Siria”. Il paese sta ricercando anche nuove relazioni
politico/commerciali con altri paesi dell’Africa (il Marocco ha più di 500 accordi di cooperazione
con i paesi africani e le sue imprese sono presenti in più di 25 paesi del continente).
1
L’African Union è un’associazione di 54 paesi, costituita nel 2001 ad Addis Abeba, di cui il Marocco è l’unico paese
africano a non farne parte. Tra gli obiettivi primari perseguiti da quest’associazione vi è la promozione dei rapporti di
collaborazione tra gli stati membri al fine che gli stessi abbiano maggior peso e rappresentanza a livello mondiale.
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Focus Maghreb: Marocco
Re Maometto VI ha riservato la maggior parte delle sue rare visite all’estero ad alcuni paesi
dell’Africa subsahariana.
Consolidati sono i rapporti (anche in termini commerciali) con l’UE e gli USA. Il Marocco è uno dei
paesi che rientra nel programma “European Neighbourhood Policy (ENP)” che ha lo scopo di
rendere più strette le relazioni tra paesi UE e non UE.
Per quanto concerne invece le relazioni con gli USA, nel 2006, è stato firmato un accordo
commerciale con gli Stati Uniti considerato un consistente passo avanti nella creazione di un’area
di libero scambio con il Medio Oriente. Il Marocco è stato il secondo paese arabo e il primo
africano a sottoscrivere un FTA (free trade agreement) con gli USA.
Nonostante il Marocco non faccia parte della NATO gli USA hanno attribuito al paese lo status di
“non-NATO ally”. Inoltre, il Marocco gode della fiducia degli organismi internazionali come il
Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale oltre che degli organismi finanziari a livello
regionale come Banca Africana degli Investimenti.
1.3 Infrastrutture e trasporti
Nel paese sono presenti 12 aeroporti internazionali di cui i principali sono quelli di Casablanca,
Marrakech, Agadir e Tangier anche se quelli che hanno maggiore rilevanza per fini commerciali
sono gli aeroporti di Casablanca, Tangier, Mohammedia, Jorf-Iasafar e Safi.
La rete autostradale si estende per 610 km con maggior capillarità nell’area nord-occidentale in
particolare da Tangier a Beni-Mellal mentre nell’entroterra l’autostrada si spinge
fino a
Marrakech. Il resto del Marocco è attraversato da strade, per gran parte rurali, per circa 56.986
km. Il trasporto ferroviario invece si avvale di una rete di circa 100 stazioni e 1.900 km di binari.
Il principale asse ferroviario nord-sud è quello che connette Tangier con Marrakech passando per
Rabat e Casablanca mentre quello est-ovest connette Oujda a Rabat.
La rete di trasporti del paese è in fase di notevole sviluppo e numerosi progetti sono stati o
saranno lanciati per implementare il network di comunicazioni.
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Ad esempio, il governo marocchino con il supporto di organismi internazionali quali la World Bank,
l’African Development Bank, l’Unione Europea ed altri, ha lanciato un programma chiamato Rural
National Project che dovrebbe concludersi nel 2015. Sotto questo programma già 11.500 km di
strade sono state costruite ex novo o ricostruite su un target finale di 15.500 km.
Il potenziamento della rete stradale rurale è di fondamentale importanza sia per fini commerciali
che per garantire nuove opportunità di sviluppo socio-economico alle persone che vivono nelle
campagne. Un nuovo porto è stato inaugurato da pochi mesi a Boujdour. Nel settore aeroportuale
sono stati definiti programmi di implementazione degli aeroporti già esistenti a Casablanca,
Marrakech, Tangier, Oujda e Essaouira (l’antica Mogador).
1.4 Opportunità turistiche
Il Marocco è uno dei paesi più stabili del Nord Africa dal punto di vista politico, ciò ha favorito la
costituzione di un Ministero del Turismo nel 1985. Tale Ministero coordina lo sviluppo di una
industria turistica solida fondata sulla cultura, sulla storia e sulle bellezze naturalistiche. Grazie alla
prossimità geografica il turismo in Marocco è principalmente di provenienza europea. I turisti
sbarcano sostanzialmente negli aeroporti di Casablanca e Marrakech oppure con crociere che
fanno tappa nei porti di Casablanca e Tangier.
Le maggiori attrazioni del paese sono rappresentate da sette aree:
Tangier e la regione circostante.
Agadir e i suoi villaggi turistici che detengono un terzo dei posti letto di tutto il Marocco.
Questa città è anche base per i tour sulla catena montuosa dell’Atlas.
Marrakesh, al centro del Marocco, è popolare per escursioni di uno/due giorni. Il giardino
botanico di Majorelle è una delle principali attrazioni turistiche ed è stato acquistato dal
designer Yves Sant-Laurent e Pierre Bergé nel 1980.
Casablanca che rappresenta il porto principale per l’arrivo di crociere è il mercato meglio
sviluppato per turisti.
Le città imperiali con Fes, Marrakech, Rabat e Meknes.
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Focus Maghreb: Marocco
Quarzazate nota come la porta del deserto e famosa per i suoi studi cinematografici.
Tarfava con le sue strutture sul lungomare
Il Marocco sta sviluppando viaggi organizzati nel deserto, in competizione con la Tunisia.
Camminate e attività di trekking sulle montagne Atlas e Rif rappresentano fonti di ampio sviluppo
per il turismo locale.
Con riferimento ai tour operator possiamo affermare che ci sono molti operatori italiani del
settore attivi nei paesi del Nord Africa. Tra gli altri segnaliamo i seguenti:
Turisanda che ha un lungo corso storico poiché nasce nel 1924 dalla volontà dell’Istituto
Italiano di Turismo e Propaganda di promuovere la mobilità dei propri cittadini su tratte di
medio-corto raggio;
Alpitour, società italiana nata a Cuneo nel 1947 specializzata in soggiorni di breve durata
suddivisi nell’arco dell’anno caratterizzati dalla cultura locale, benessere ed
enogastronomia. La società opera in Europa, Mediterraneo e Africa, Caraibi;
Francorosso, marchio storico, sinonimo di qualità e stile, è particolarmente consigliato a chi
vuole perdere per un momento l’italianità per immergersi nella cultura locale di
destinazioni come l’Africa, l'Oriente, il Sud America, i Carabi e le Maldive.
Ulteriori informazioni possono essere rintracciate ai seguenti indirizzi:
http://touroperator.qviaggi.it/recensioni/list/jr_paese,Marocco/
http://it.wikipedia.org/wiki/Marocco
http://www.viaggiaresicuri.it/
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2. Focus economico e finanziario
2.1 Situazione economica
Economicamente il Marocco può essere considerato un paese ancora arretrato visto che la
composizione del PIL mostra un forte peso del settore primario (15,8% nel 2013) sul totale della
ricchezza nazionale prodotta, incidenza considerevolmente più elevata rispetto a quanto si registra
nelle economie avanzate.
Fig.1 - Composizione del PIL 2013
Manifattura
12,6%
Industria non
manifatturiera
22,0%
Servizi
49,6%
Agricoltura
15,8%
Fonte: ns. elaborazione su dati SACE
Al tempo stesso non può essere trascurata la crescita che il prodotto interno lordo ha registrato
negli ultimi anni, in particolar modo nell’ultimo decennio. Nel 2004 la ricchezza nazionale prodotta
ammontava a USD 57,4 Mld mentre per il 2015 il PIL è previsto possa raggiungere quota USD 116
Mld.
Nel suo percorso di crescita il Marocco non è rimasto indifferente alla crisi economico-finanziaria
internazionale che si è ripercossa sull’economia del paese in vari modi, in primis attraverso una
diminuzione della domanda di beni proveniente dall’area Euro.
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Fig.2 - Pil e variazione del PIL reale (2004-2015)
PIL nominale (Mld USD)
Variazione del PIL reale (%)
140
6,00%
120
5,00%
100
4,00%
80
3,00%
60
2,00%
40
20
1,00%
0
0,00%
2004
2009
2012
2013
2014*
2015*
*forecasted
Fonte: ns. elaborazione su dati Sintesi 2000
Il settore primario occupa quasi la metà della forza lavoro, che complessivamente si attesta a 11,7
Mln di persone. Il tasso di alfabetizzazione è molto basso, specie nelle campagne dove peraltro è
molto diffusa la piaga del lavoro minorile. I frequenti periodi di siccità contribuiscono in maniera
negativa sul tasso di occupazione nonostante il governo si sia impegnato in diverse iniziative per
contrastare questo fenomeno attraverso un’implementazione dei canali di irrigazione.
La soluzione alla criticità della disoccupazione è uno degli obiettivi prioritari per le politiche
economiche messe in campo dal governo, da queste dipenderà anche la contrazione del tasso di
povertà oggi assai elevato. Il tasso di disoccupazione nel 2013 si è attestato al 9,2%, in
miglioramento rispetto agli anni precedenti, ciò è anche frutto delle politiche di liberalizzazione
che hanno riguardato diversi settori dell’economia come ad esempio le telecomunicazioni,
l’aviazione e l’energia. Le politiche fiscali espansive volute dal governo per implementare la qualità
della vita della popolazione specie nel campo dell’educazione, delle infrastrutture e della salute
hanno portato il bilancio dello Stato a riscontrare elevati deficit fiscali (relativamente elevati sono i
salari dei dipendenti pubblici mentre sul fronte delle entrate queste risentono delle esenzioni
fiscali garantite agli impiegati nel settore agricolo e anche di un elevato tasso di elusione fiscale).
Ingenti finanziamenti in direzione dello sviluppo economico sono arrivati da organizzazioni
internazionali quali la World Bank e il FMI, già a partire dalla fine degli anni ‘80.
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Maggiore competizione tra gli operatori economici ha portato come conseguenza una diminuzione
delle tariffe e delle barriere commerciali oltre che una riforma del sistema bancario.
Restando in tema di credito, in Marocco è molto diffuso il sistema di accesso al finanziamento
attraverso il sistema del micro-credito specie nel settore agricolo.
La crisi globale oltre che sul livello della domanda estera ha anche affievolito i flussi di investimenti
diretti esteri (FDI) comunque in crescita se misurati nell’arco di un decennio (Fig. 3).
Fig.3 - Investimenti diretti esteri
Investimenti diretti in entrata (Mln USD)
(%) su PIL
4.000
3.500
3.000
2.500
2.000
1.500
1.000
500
0
10,0%
9,0%
8,0%
7,0%
6,0%
5,0%
4,0%
3,0%
2,0%
1,0%
0,0%
2004
2009
2012
2013
2014*
2015*
*forecasted
Fonte: ns. elaborazione su dati Sintesi 2000
Il governo si è posto come obiettivo per il 2020 di continuare ad incoraggiare i flussi finanziari in
entrata dall’estero soprattutto nel settore dei servizi (turistico e bancario), nel tessile e nella
componentistica elettronica. Non mancano ragioni di attrazione che posso essere di appeal per
papabili investitori esteri (basso costo della manodopera, FTA con gli US, prossimità geografica con
l’Europa).
Tornando alla situazione economica attuale si può notare come il PIL è previsto in crescita in
termini reali di circa il 3% per il 2014 (Fig. 2), meno rispetto al 2013, questo a causa delle cattive
condizioni atmosferiche che hanno inciso sulla produzione agricola, anche se il peso di altri settori
al di là di quello agricolo sul totale della ricchezza nazionale prodotta è destinato a crescere. Sono
previsti in ascesa l’industria manifatturiera, mineraria, le attività estrattive offshore ma anche
l’automotive e l’aerospaziale.
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2.2 Situazione finanziaria
Venendo agli aspetti monetari, il tasso di crescita dei prezzi appare abbastanza stabile anche se
contrazioni nella produzione di derrate agricole si potrebbero ripercuotere in modo significativo
sui prezzi dei beni alimentari (Fig. 4).
Fig.4 - Tasso di inflazione %
3,50%
3,00%
2,50%
2,00%
1,50%
1,00%
0,50%
0,00%
2004
2009
2012
2013
2014*
2015*
* forecasted
Fonte: Ns elaborazione su dati Sintesi 2000
La politica monetaria è vincolata dal fatto che il valore del Dirham (MAD) è ancorato ad un paniere
di altre valute, il cui peso è ponderato in base ai flussi di merci scambiate con quelle aree
geografiche.
L’Euro è al momento la valuta che ha il più alto fattore di ponderazione, a testimonianza dell’alta
interdipendenza commerciale con l’Europa. Ciò ha comportato un apprezzamento del Dirham che
è cresciuto in parallelo con l’Euro affliggendo in modo negativo l’export marocchino verso altre
aree geografiche, in primo luogo gli USA.
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Fig.5 - Tasso di cambio MAD/USD
9,00
8,80
8,60
8,40
8,20
8,00
7,80
7,60
2004
2009
2012
2013
2014*
2015*
*forecasted
Fonte: ns. elaborazione su dati Sintesi 2000
Il peg2 del tasso di cambio è stato lo strumento con cui la Banca Centrale ha tenuto sotto controllo
l’inflazione ed è riuscita a stabilizzare l’economia e sembrerebbe che la stessa autorità monetaria
sia convinta a mantenere questo regime di cambio anche nel prossimo futuro nonostante gli inviti
arrivati da più fronti (anche dal FMI) a rendere il tasso di cambio più flessibile.
Le riserve valutarie a disposizione della Banca Centrale sono pari a USD 18,5 Mld (equivalente ad
un import coverage3 di 5 mesi), in diminuzione rispetto al passato dato che la Banca Centrale è
dovuta intervenire a protezione del Dirham sul mercato dei cambi a seguito della crisi finanziaria
globale.
Per quanto concerne la bilancia commerciale questa è prevista nel 2014 ancora in deficit anche se
il disavanzo stesso dovrebbe restringersi fino ad un valore pari al 19% del PIL rispetto al 20,5%
registrato a fine 2013.
Il Marocco ha una bilancia commerciale strutturalmente in deficit dove ogni anno le esportazioni
non superano mai il 70% delle importazioni (Fig. 6).
2
Il sistema di cambi adottato dal Marocco è quello del traditional peg con il corso del Diram flessibile sulla base dell’oscillazione ponderata delle
valute sottostanti a cui è ancorato.
3
L’import coverage ratio è il rapporto tra il valore delle importazioni di un paese e l’ammontare delle riserve di valuta
estera che possiede lo stesso.
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Fig.6 - Incidenza delle importazioni ed esportazioni sul PIL
Esportazioni / PIL (%)
Importazioni / PIL (%)
60
50
40
30
20
10
0
2004
2009
2012
2013
2014*
2015*
Fonte: ns. elaborazione su dati Sintesi 2000
Nel complesso, a fine 2014, il deficit pubblico marocchino è stimato che ammonterà al 5,2% del PIL
mentre il rapporto debito/PIL salirà al 78,7%.
Il debito estero è pari a USD 42,3 Mld mentre il debt service ratio (incidenza del servizio del
debito/esportazioni) è stimato al 9,1% a fine 2014. Il trend di questo indicatore di sostenibilità del
debito pubblico è migliorato sensibilmente nel corso degli ultimi anni (14% nel 2004) e le
previsioni per il 2015 lo vedono in ulteriore positiva diminuzione.
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2.3 L’interscambio commerciale con l’Italia e con i principali partner
mondiali
Di seguito riportiamo il valore complessivo delle merci esportate dall’Italia verso il Marocco e
viceversa negli ultimi 5 anni.
Fig. 7: Interscambio commerciale Italia-Marocco 2008/2013 (EUR)
Anno
Export Italia verso Marocco
Import Italia da Marocco
2008
1.684.295.940
609.154.760
2009
1.369.078.456
421.302.275
2010
1.429.019.561
526.711.065
2011
1.476.706.367
614.536.876
2012
1.366.200.202
586.830.521
2013
1.529.995.356
656.693.963
fonte: ISTAT
Dai dati si evince che per l’intero arco temporale considerato l’Italia è un esportatore netto di beni
verso il Marocco.
Interessante è anche l’analisi dell’interscambio commerciale per macro-categorie merceologiche
tra i due paesi che rende un’immagine più chiara dei prodotti maggiormente richiesti in e dal
Marocco.
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Fig.8 - Interscambio commerciale in valore Italia-Marocco per Sezioni 'Ateco 2007' periodo
Gennaio-Dicembre 2013 (EUR)
Sezioni
Export Italia verso Marocco
A-PRODOTTI
DELL'AGRICOLTURA,
Import Italia da Marocco
5.844.520
18.373.753
5.038.200
23.351.990
1.510.016.811
609.524.083
1.045.284
4.118.226
7.311.870
3.878
33.825
0
208.198
52.452
496.648
1.269.581
1.529.995.356
656.693.963
DELLA
SILVICOLTURA E DELLA PESCA
B-PRODOTTI DELL'ESTRAZIONE
DI MINERALI DA CAVE E
MINIERE
C-PRODOTTI DELLE ATTIVITA'
MANIFATTURIERE
E-PRODOTTI DELLE ATTIVITA'
DI TRATTAMENTO DEI RIFIUTI
E RISANAMENTO
J-PRODOTTI DELLE ATTIVITA'
DEI SERVIZI DI INFORMAZIONE
E COMUNICAZIONE
M-PRODOTTI DELLE ATTIVITA'
PROFESSIONALI, SCIENTIFICHE
E TECNICHE
R-PRODOTTI DELLE ATTIVITA'
ARTISTICHE,
SPORTIVE,
INTRATTENIMENTO
DI
E
DIVERTIMENTO
V-MERCI DICHIARATE COME
PROVVISTE DI BORDO, MERCI
NAZIONALI
DI
RITORNO
E
RESPINTE, MERCI VARIE
Totale
fonte: ISTAT
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Ulteriori e più dettagliate informazioni sull’interscambio commerciale tra Italia e Marocco sono
disponibili presso la sezione del sito web ISTAT relativa al commercio con l’estero
http://www.coeweb.istat.it/.
Considerando invece il totale delle esportazioni ed importazioni marocchine per il 2013, le merci
importate dall’Italia ammontano a circa il 4% del totale import marocchino mentre rispetto
all’export l’Italia acquista circa il 2,5% del totale export del Marocco.
Di seguito, invece, un grafico a barre relativo ai flussi di merci verso e da il Marocco rispetto ai
principali partner commerciali globali.
Fig.9 - Importazioni in Marocco (blu) ed esportazioni dal Marocco (rosso) relative al 2013 in
migliaia di USD rispetto ai primari partner commerciali.
7.000.000
7.000.000
6.000.000
6.000.000
5.000.000
5.000.000
4.000.000
4.000.000
3.000.000
3.000.000
2.000.000
2.000.000
1.000.000
1.000.000
0
0
Spagna Francia Cina
USA
Arabia
S.
India
USA Brasile Spagna Francia
Fonte: ns. elaborazioni su dati UNCTAD
Sempre rispetto al commercio globale, vengono riportati di seguiti i primi dieci prodotti4,
classificati per importo, acquistati dai marocchini nel corso del 2013, in modo da comprendere le
effettive necessità espresse dal mercato algerino e che non riescono a trovare soddisfazione
attraverso la produzione domestica.
4
I prodotti riportati in figura 10 sono stati classificati secondo il criterio SITC rev. 3 utilizzato dalle Nazioni Unite.
Maggiori informazioni sono disponibili consultando il seguente link:
http://unstats.un.org/unsd/cr/registry/regcst.asp?Cl=14
18
International Matching
Focus Maghreb: Marocco
Fig.10 – Prime 10 classi di prodotto importate in Marocco nel 2013 dal mondo in migliaia di USD
[334] Petroleum oils or bituminous minerals
[333] Petroleum oils, oils from bitumin, etc..
[342] Liquefied propane and butane
[781] Motor vehicles for the transport of persons
[041] Wheat
[784] Parts & accessories of vehicles
[773] Equipment for distributing electricity
[728] Other machinery for particular industries
[274] Sulphur and unroasted iron pyrites
[653] Fabrics, woven, of man-made fabrics
0
1.000.000 2.000.000 3.000.000 4.000.000
Fonte: ns. elaborazioni su dati UNCTAD
2.4
Sistema bancario locale
Recentemente il sistema bancario del paese è stato consolidato e privatizzato a tutto vantaggio
delle quote di mercato detenute dalle banche di origine francese.
Tutt’oggi però il mercato del credito resta particolarmente concentrato, a chiusura dei bilanci 2013
le prime tre banche per dimensione dell’attivo (Attijariwafa Bank, BMCE Bank e Banque Centrale
Populaire) detenevano il 70% circa degli assets totali del sistema bancario nazionale. Quest’ultimo,
nel complesso, è composto da diversi players: 11 banche con licenza commerciale, 6 con licenza
off-shore, 3 banche statali specializzate nello sviluppo di particolari settori dell’economia e 3
banche d’investimento.
La presenza internazionale, come accennato all’inizio del paragrafo, è quasi interamente in mano
ai grandi gruppi francesi: BNP Paribas, Credit Agricole e Sociètè Generale. Inoltre, ci sono
l’americana Citibank e la banca giordana Arab Bank.
Lo Stato partecipa nel capitale di 3 istituzioni finanziarie speciali che hanno obiettivi di carattere
politico-sociale e non la massimizzazione del profitto. Esse sono: Credit Immobilier et Hotelier (per
19
International Matching
Focus Maghreb: Marocco
il finanziamento del turismo e delle abitazioni), Credit Agricole du Maroc (per il finanziamento del
settore agricolo) e Fonds d’Equipement Communal (per il finanziamento delle autorità locali).
Tuttavia, il settore bancario del Marocco rimane il più avanzato e diversificato tra i paesi del
Maghreb (Algeria, Libia, Mauritania, Marocco e Tunisia).
La Banca Centrale è la Bank Al-Maghrib (BAM). Costituita nel 1959 è l’unica preposta all’emissione
di carta moneta, insieme al Ministero delle Finanze sovrintende alle operazioni degli altri istituti di
credito, è responsabile per la politica monetarie e funge da prestatore di ultima istanza per tutte le
banche marocchine. Lo Stato, d’altro canto, partecipa alla regolamentazione del sistema
finanziario con il Fondo che garantisce i depositi fino a MAD 50.000.
Lo Stato regola sostanzialmente il sistema finanziario locale poiché tramite il Ministero delle
Finanze concede e revoca licenze bancarie e autorizza acquisizioni e fusioni tra banche. Questo
approccio genera sovrapposizione di poteri con la Banca Centrale.
Per costituire una banca in Marocco è necessario versare un capitale minimo di 100 milioni di
MAD.
3. Doing business in Marocco
3.1 Ambiente competitivo
Il Marocco nell’ultimo decennio é stato impegnato in una serie di riforme volte a migliorare il
quadro macro-economico e le condizioni ambientali per gli operatori economici.
Secondo gli analisti della Banca Mondiale e del FMI il Marocco avrebbe ottenuto, nel recente
passato, discreti risultati sia in termini di stabilità politica che di solidità a livello macroeconomico
e del sistema finanziario. Altri risultati si sono avuti in termini di apertura dell’economia ai mercati
internazionali, di sostegno alle piccole medie imprese, di adeguamento delle procedure
burocratiche doganali agli standard internazionali e di incremento della spesa pubblica destinata
alle infrastrutture (in particolare ferroviarie e stradali, vedi cap. 1.3).
20
International Matching
Focus Maghreb: Marocco
Tuttavia, le istituzioni internazionali segnalano la presenza di alcuni ostacoli che continuano a
frenare il miglioramento della competitività dell’economia marocchina.
Nell’annual report redatto dalla Banca Mondiale sulla facilità di fare affari in 189 diversi paesi il
Marocco si classifica all’87° posto con un miglioramento di 8 posizioni rispetto al ranking 2013 (Fig.
9).
Fig. 11 - Doing business ranking 2014
Mauritania
173
Algeria
153
Egypt, Arab Rep.
128
Regional Average (Middle East & North Africa)
107
Morocco
87
Italy
65
Spain
52
Tunisia
51
France
38
1
48
95
142
189
Fonte: World Bank (Doing business report 2014)
Più in dettaglio possiamo vedere come il giudizio globale derivi dalla ponderazione di 10 fattori,
rispetto ai quali il paese registra performance diverse. Il miglior posizionamento risulta nella
facilità di commerciare con l’estero (37° posto su 189) mentre il peggiore nella capacità di tutelare
il trasferimento del diritto di proprietà tra privati (156°/189).
21
International Matching
Focus Maghreb: Marocco
Fig. 12 - Ranking paese rispetto ai 10 fattori analizzati dalla Banca Mondiale
Fonte: World Bank (Doing business report 2014)
I passi in avanti verso un ambiente maggiormente favorevole all’attività d’impresa a cui avevamo
accennato all’inizio del paragrafo sono evidenziati nel grafico successivo. Rispetto all’anno 2005 il
Marocco ha migliorato tutti i valori presi in considerazione dagli analisti della Banca Mondiale ad
eccezione della capacità di tutela dei contratti.
Fig. 13 - Miglioramento/peggioramento dei 10 fattori misurati per lo stesso paese in due diversi
momenti temporali (2005-2013)
.
22
Fonte: World Bank (Doing business report 2014)
International Matching
Focus Maghreb: Marocco
In materia di competitività internazionale il World Economic Forum, a seguito delle sue analisi
qualitative e quantitative, posiziona il Marocco al 77° posto sul totale dei 148 paesi analizzati nel
report 2013-14, con un punteggio pari a 4.1 su 7. Secondo gli esperti WEF il Marocco stesso si
identificherebbe come economia in transizione da economia di tipo “factor driven” ad economia
“efficiency driven”5. Per avere un termine di paragone, rispetto alla stessa analisi, l’Italia occupa la
49esima posizione del ranking, con uno score pari a 4.4 punti.
Fig. 14 - Global competitiveness index
Fonte: World Economic Forum (Global Competitiveness Report 2013-14)
Sempre nel report sulla competitività, gli analisti del World Economic Forum mettono in evidenza
quali, a parere dei dirigenti d’azienda operanti in Marocco e da loro intervistati, sono le maggiori
debolezze che caratterizzano il sistema produttivo del paese. Il giudizio che ne viene fuori, di tipo
qualitativo, è basato sulle risposte ad un questionario standardizzato che viene somministrato a
5
Una economia di tipo “factor driven” si basa a livello paese sulla quantità di fattori produttivi che il paese stesso possiede, in primo luogo forza
lavoro non qualificata e materie prime a disposizione. Le aziende competono sul prezzo, solitamente realizzando prodotti di base o
commercializzando commodities. Il fattore lavoro si caratterizza per la bassa produttività che si riflette su altrettanto bassi salari.
Una economia di tipo “efficiency driven” si caratterizza rispetto alla precedente per un sistema produttivo più efficiente e per una maggiore qualità
dell’output. La competitività diviene maggiormente guidata dalle skills e dalla formazione impartita alla forza lavoro. Ad un mercato del lavoro più
evoluto corrisponde inoltre uno sviluppo sia del mercato finanziario che dei beni reali a livello domestico e estero.
23
International Matching
Focus Maghreb: Marocco
circa 13.000 manager in oltre 140 paesi del mondo, con una media quindi di rispondenti pari a
circa 90 dirigenti per paese.
Figura 15 - Fattori più problematici che affliggono l’attività economica marocchina secondo i
manager intervistati nel World Competitiveness Report 2013/14
Fonte: World Economic Forum (Global Competitiveness Report 2013-14)
Appare evidente dalla figura 13 come la burocrazia mista alla corruzione sia una criticità crescente
nel paese dato che il 34,9% delle risposte pone questi due problemi tra i principali fattori di
valutazione per la definizione degli indici di inefficienza economica del paese.
Ulteriore conferma del problema ci viene fornita guardando il Corruption Index calcolato da
Transparency International, una organizzazione internazionale non governativa che si occupa
specificamente di corruzione, in particolare nel settore pubblico. Il Marocco si classifica 91° su 177
paesi analizzati per livello di corruzione. L’indice per il Marocco è pari a 37 punti su una scala di
100, dove 0 rappresenta il massimo livello di corruzione e 100 il minimo.
Tale dato va però contestualizzato nell’area geografica di riferimento, come possiamo vedere dalla
figura 14, tutti i paesi situati nel continente africano sono afflitti dal problema corruzione. Rispetto
24
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Focus Maghreb: Marocco
all’Italia, la distanza è più netta anche se non enorme, dato che quest’ultima occupa la
sessantanovesima posizione della classifica.
Fig. 16 - Corruption perceptions index 2013
Fonte: http://cpi.transparency.org/cpi2013/
3.2 Indice di attrattività paese
In questa parte del report viene presentata un’indicazione sull’attrattività del Marocco nel suo
insieme, attraverso un indice che esprime un valore correlato all’analisi di alcuni aspetti
caratteristici del paese. Prima di fare ciò è necessario introdurre un ulteriore indicatore che misuri
la rischiosità paese. Questo è il rating generato dall’OCSE.
L’indicatore dell’OCSE è una misura della probabilità che, ad esempio, lo Stato blocchi la
convertibilità di valuta locale oppure di non poter incassare un credito locale oppure la probabilità
di manifestazione di eventi così detti di force majeure (esempi: guerra civile, rivoluzione,
terremoto, inondazione, etc). L’indice può assumere valori compresi da zero a sette dove valori più
25
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Focus Maghreb: Marocco
grandi sono associati ad una percezione del rischio crescente. Ci sembra importante puntualizzare
che questo indicatore non è il rating associato alla solvibilità di un governo sovrano.
Come accennato, esso è fondato sui seguenti quattro indici:
Global Competitiveness, preparato dal World Economic Forum;
Rating OCSE;
Doing Business, redatto dalla World Bank;
Corruption Perceptions Index, della Transparency International.
I primi due indici (Global Competitiveness e Rating OCSE) esprimono un valore in una scala.
Mentre i secondi due (Doing Business e Corruption Perceptions Index) rappresentano la posizione
del paese oggetto di analisi nell’insieme di quelli considerati. Il Global Competitiveness assume un
valore tanto più alto quanto il paese è considerato competitivamente avanzato. Il Rating OCSE
assume valori più grandi per rischi crescenti.
Da quanto appena enunciato si evince che l’indice sarà direttamente correlato al Global
Competitiveness e negativamente correlato ai restanti tre indici. Infatti, l’indicatore è un valore
che varia tra uno e dieci con valori tanto più alti quanto definiamo più attrattivo il paese. In
generale, un paese è attrattivo quando ha un Global Competitiveness Index crescente, un Rating
OCSE decrescente e un posizionamento vicino al vertice per il Report di Doing Business e il
Corruption Perceptions Index.
A fini statistici l’adozione di questo indice permette di considerare valori omogenei da sommare e
di valutare la loro variazione rispetto al range che la variabile può assumere. È stato anche
associato ai singoli indicatori di partenza un peso che rappresenta l’importanza dello stesso
all’interno dell’indice.
26
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Focus Maghreb: Marocco
La risultante è un indicatore che per il Marocco assume il valore di 5,9 su scala da 1 a 10.
Fig.17 - Indice di attrattività del paese
Variabile
Global Competitiveness 2013-14
Rating OCSE
Doing Business 2014
Corruption Perceptions Index 2013
Valore
4,1
3
87
91
Min
1
0
1
1
Max
7
7
189
177
Peso
25%
40%
20%
15%
100%
Indice
5,7
6,1
5,9
5,4
5,9
Fonte: ns. elaborazione su dati WB, OCSE; WEF, Transparency International
Il risultato ottenuto dal Marocco è caratterizzato da un elevato livello di corruzione, causa, insieme
alle altre, dei disordini riconducibili al movimento della Primavera Araba. L’indice di attrattività per
il Marocco va contestualizzato all’interno del continente africano dove la prima economia, il Sud
Africa, registra un valore di circa mezzo punto più alto (Fig. 16). Interessante anche il confronto
con una economia avanzata come l’Italia che totalizza uno score di 7,9 su una scala da 1 a 10.
Fig. 18 - Confronto tra indici di attrattività del paese
1,00
2,00
3,00
4,00
5,00
6,00
7,00
8,00
9,00
10,00
Marocco
Sud Africa
Italia
Fonte: ns. elaborazione su dati WB, OCSE; WEF, Transparency International
Nel grafico sottostante viene mostrata un’analisi comparata dell’indice nei tre diversi paesi
(Marocco, Sud Africa e Italia) andando a scomporre il risultato sintetico di Fig. 18 nelle singole
variabili utilizzate per costruirlo. Le considerazioni da fare sono sostanzialmente tre: la prima
riguarda l’Italia e il suo buon risultato relativo che è legato a un ottimo Rating OCSE e al peso
(40%) che associamo a questa variabile. Secondariamente, è interessante riscontrare come dei tre,
il Sud Africa sia il paese dove è più facile chiudere un contratto (Doing Business 2014),
27
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Focus Maghreb: Marocco
seguito dall’Italia e dal Marocco. Infine, è interessante notare come i livelli di corruzione abbiano
contribuito al risultato complessivo del paese: il Marocco è il paese con l’indice di corruzione più
basso (peggiore per come è costruito l’indice da Transparency International).
Fig. 19 - Componenti dell’indice a confronto
10,00
9,00
8,00
7,00
6,00
5,00
4,00
3,00
2,00
1,00
40%
25%
20%
15%
Global
Competitiveness 201314
Rating OCSE
Marocco
Doing Business 2014
Sud Africa
Italia
45%
40%
35%
30%
25%
20%
15%
10%
5%
0%
Corruption
Perceptions Index
2013
Peso
Fonte: nostre elaborazioni
3.3 Il commercio con l’estero
Il Marocco ha firmato numerosi accordi commerciali bilaterali con altrettanti paesi nel mondo. Dal
1995 è membro del WTO.
Dal 01/03/2000 vige l’accordo tra Marocco ed UE, accordo la cui firma risale al 1996. In virtù delle
disposizioni di tale accordo le parti si sono impegnate ad instaurare gradualmente, con un periodo
di transizione di 12 anni, una zona di libero scambio. Nella pratica l’accordo comporta
l’eliminazione di tutti i diritti doganali e le tasse gravanti sui prodotti (agricoli e industriali)
provenienti della UE.
Per gli scambi che avvengono al di fuori dei confini del trattato le aliquote dei diritti
d’importazione variano da un minimo del 2,5% ad un massimo del 25% .
28
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Focus Maghreb: Marocco
Il Marocco ha ridotto negli ultimi anni i dazi doganali per le merci provenienti un po’ da tutte le
aree del mondo, anche per esempio, quelle cinesi.
IVA
Le importazioni sono soggette all’imposta sul valore aggiunto (TVA) le cui aliquote possono essere
a seconda del tipo di bene del 7, 10, 14 o 20%. Un’aliquota specifica si applica per gli alcolici, l’oro
e l’argento.
Le imprese che si impegnano in progetti d’investimento superiori a MAD 200 Mln sono esentate
dal pagamento dell’aliquota IVA sui beni strumentali necessari alla realizzazione del progetto
d’investimento stesso per un periodo della durata di 36 mesi dall’inizio del progetto.
Tariffa parafiscale sull’importazione
Ne sono soggette le merci importate ed è pari allo 0,25%. Ne sono soggette:
le importazioni realizzate sotto i regimi economici in dogana;
le importazioni di beni destinate alla promozione e lo sviluppo di investimenti;
le merci che beneficiano di franchigia o sospensione totale dei diritti e delle tasse
all’importazione.
Tassa interna sul consumo
Riguarda solo alcuni tipi di prodotti quali vino, olio, combustibili, etc..
Le aliquote variano da prodotto a prodotto e per conoscerne esattamente l’ammontare si consiglia
la consultazione del sito internet delle dogane o contattare direttamente gli uffici
dell’Amministrazione delle Dogane ed Imposte Indirette.
29
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Focus Maghreb: Marocco
Free zones
In Marocco ci sono diverse free zones con caratteristiche differenti:
TEFZ, cioè la Tangier Exportation Free Zone, è una free zone che si sviluppa nella zona della
città di Tangier, in cui le autorità marocchine hanno permesso alle società estere (holding
offshore) di operare con notevoli benefici fiscali. In questa zona è anche possibile
l’esercizio di attività bancarie offshore subordinatamente all’ottenimento
dell’autorizzazione da parte del Ministero delle Finanze del Marocco. Vi è inoltre una zona
franca commerciale nel porto e nell’aeroporto di Tangier.
Free zone a Dakhala e Laayoune.
Free zone di stoccaggio di idrocarburi a Kebdana e Nador.
Export Processing Zone nella zona di Kenitra.
Informazioni utili possono essere reperite presso il sito della Moroccan Investment Development
Agency.
Sdoganamento e documenti di importazione
Tutte le merci in entrata ed uscita dal paese sono oggetto di dichiarazione dettagliata circa la loro
natura, indipendentemente dal regime doganale a cui sono assoggettate.
Tale dichiarazione prende il nome di DUM (Déclaration Unique des Marchandises), e deve essere
redatta dal dichiarante in dogana, ovvero:
il proprietario delle merci;
il transitario in dogana;
la persona titolare dell’autorizzazione allo sdoganamento.
Le procedure di sdoganamento differiscono a seconda delle merci e dell’operazione commerciale
sottostante a partire dal momento di deposito del DUM. E’ prevista anche la possibilità di
sdoganamento a domicilio oltre che presso tutti gli uffici doganali di frontiera.
30
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Focus Maghreb: Marocco
Attraverso una procedura informatizzata i tempi di sdoganamento delle merci si sono ridotti
esponenzialmente passando da alcuni giorni a poche ore. Dal 1993 è in vigore la classificazione
delle merci secondo il Sistema Armonizzato, con voci doganali a 10 cifre, facilitando in tal modo
anche l’attività dell’Office des Changes, deputato alla redazione delle statistiche sul commercio
internazionale.
Barriere non tariffarie
Per ostacoli non tariffari si intendono i provvedimenti amministrativi che comportano ostacoli ed
impedimenti di vario genere al commercio estero come ad esempio: richieste di certificazioni,
permessi d’importazione, etc.
In Marocco si sono verificati dei ritardi nelle procedure di sdoganamento successivamente
l’entrata in vigore dell’Accordo di Libero Scambio con l’Unione Europea a causa di un aumento dei
controlli sulla provenienza della merce. Inoltre, per le macchine per edilizia di seconda mano
avviene che la valutazione del loro valore viene effettuata non su fattura ma sulla base di una
vecchia tabella di origine francese che spesso porta la tassazione ad oltrepassare il loro valore.
Altri impedimenti sono generati dalle amministrazioni locali che rendono più difficile l’accesso di
alcuni beni al mercato effettuando maggiori controlli di laboratorio sui prodotti industriali. Tali
controlli sono spesso obbligatori perché seguono leggi di conformità del mercato interno
marocchino. Capita che alcune aziende non ne siano al corrente ma in fin dei conti tali controlli
rappresentano un costo supplementare e un allungamento dei tempi di commercializzazione.
3.4 Forme di pagamento utilizzate e consigliate
Il Marocco è un paese che non presenta, in linea generale, grosse criticità. Ad esempio, a livello di
“rischio paese”, l’agenzia di rating Standard and Poor’s assegna alle emissioni obbligazionarie
governative in valuta estera una valutazione BBB- rispetto al rischio di default dello stato6.
6
Il giudizio BBB- per S&P corrisponde al seguente giudizio qualitativo: “Adeguate capacità di rispettare gli obblighi finanziari. Tuttavia, condizioni
economiche avverse o cambiamenti delle circostanze sono (rispetto ai rating AAA, AA, A)
più facilmente associabili ad una minore capacità di
adempire agli obblighi finanziari assunti”. Tale giudizio rientra all’interno della classe di debito considerato “investment grade” e solo un notch
sotto il rating dell’Italia (pari a BBB).
31
International Matching
Focus Maghreb: Marocco
Considerando quindi, sia il grado di relativa rischiosità del paese, sia il fatto che agli importatori
marocchini sono proibiti pagamenti anticipati per importi superiori al 40% del totale fattura7, lo
strumento di pagamento che in prima istanza si potrebbe consigliare, per operazioni di export
verso il Marocco è la rimessa documentata (Cash against documents, D/P)8, ovviamente solo se la
spedizione avviene via nave (con la conseguente emissione del documento di carico navale, “Bill of
lading” ) e importante, considerando la natura del mandato di “documentary collection”, solo nel
caso di pagamento a vista.
Nel caso il contratto non potesse prescindere dal pagamento differito è consigliabile il ricorso al
Credito documentario, comunemente chiamato “letter of Credit” (L/C). La lettera di credito, oltre
ad essere lo strumento di pagamento internazionale che offre maggiori tutele per l’esportatore
consente anche la possibilità di conferma9 e successivamente, in caso l’esportatore stesso lo
richieda, può essere soggetta ad un’operazione di sconto “pro soluto”.
3.5 Forme societarie
Le forme societarie con le quali è consentito operare in Marocco non si discostano di molto
rispetto al sistema francese. Per quanto concerne le società di capitali riportiamo di seguito, in
modo sintetico, le caratteristiche principali che contraddistinguono le società a responsabilità
limitata (societé à responsabilité limitée) e le società per azioni (société anonyme). Al di là della
forma sociale, in via generale, in Marocco non c’è obbligo di avere un partner locale nella
compagine azionaria.
7
Vedere Circolare n. 1718 del 01/08/’07 e per ulteriori informazioni il sitohttp://www.oc.gov.ma/portal/
Nella rimessa documentata la banca del venditore provvede all'invio di documenti rappresentativi o meno della merce direttamente alla banca del
compratore autorizzandone la consegna al trassato solamente contro pagamento o contro impegno irrevocabile di pagamento ad una certa
scadenza (emissione di un pagherò o accettazione di un pagherete), a seconda dei termini del contratto. La rimessa documenti non garantisce il
pagamento della merce ma, se il pagamento è a vista, tutela comunque il venditore/creditore, perché in caso di mancato pagamento la merce non
potrà essere ritirata.
8
9
La conferma della lettera di credito consente di coprire il rischio di insolvenza della banca emittente (“issuing bank”) e di spostare il “rischio paese"
dal paese dell’ importatore al paese dove risiede la banca confermante (“confirming bank”). L’art. 8 delle UCP 600 descrive gli impegni della banca
confermante. Per ottenere la conferma di un credito documentario è necessario che:
1. L’acquirente ne faccia specifica richiesta nel compilare il modulo di "domanda di apertura L/C" alla sua banca;
2. La banca emittente inserisca nel campo 49 del messaggio SWIFT: "add” o “confirm” ;
3. La banca designata, fatte le dovute valutazioni, dia il proprio consenso ad aggiungere la conferma;
4. Il beneficiario accetti di pagare il costo della conferma tutte le volte che nel testo della L/C troviamo la clausola "all banking charges outside the
importing country are for beneficiary’s account".
32
International Matching
Focus Maghreb: Marocco
La Société à responsabilité limitée (rif. norm. Legge n. 5/96)
Può avere un massimo di 50 soci, siano essi persone fisiche o giuridiche. Può anche essere
unipersonale.
I soci rispondono unicamente per il capitale apportato. Sono ammessi conferimenti in
natura. Il valore dei conferimenti in natura deve essere certificato dalla Commissione
Pubblica di Censimento.
L’atto costitutivo deve essere per iscritto, per atto privato o di fronte ad un notaio, la
personalità giuridica nasce nel momento di iscrizione al Registro del Commercio.
Il capitale sociale minimo richiesto per la costituzione di una srl è di MAD 100.000
suddiviso in quote del medesimo valore (non inferiore a MAD 100).
Non è possibile condurre attività bancaria, di intermediazione finanziaria ed assicurativa
attraverso una srl.
Le quote sociali non sono cedibili senza il consenso del 75% del capitale.
Per fatturati oltre i MAD 50 Mln è obbligatoria la figura del revisore dei conti.
La Sociètè Anonyme (rif norm. Legge n. 17/95)
Prevede almeno 5 soci azionisti che possono essere tanto persone fisiche che giuridiche.
La responsabilità è limitata al capitale conferito in società, sia esso conferito in natura o in
denaro.
Il capitale sociale non può essere inferiore a MAD 300.000 (limite che sale a 3.000.000 nel
caso di società quotate). Il valore nominale minimo per singola azione non può essere
inferiore a MAD 100.
La spa acquisisce personalità giuridica nel momento dell’iscrizione nel registro delle
imprese.
L’atto costitutivo e lo statuto devono essere in forma scritta.
La costituzione può avvenire solo dietro versamento del 25% del capitale sociale ed il
restante deve essere versato entro 3 anni.
33
International Matching
Focus Maghreb: Marocco
Altre forme sociali ammesse in Marocco
Sociètè civile immobilière (legge n.5/96, specifica per la gestione delle proprietà
immobiliari).
Personne fisique (equiparabile alla nostra ditta individuale).
Société en nom collectif (equiparabile alla snc).
Société en commondite semple (equiparabile alla sas).
Société en commandite par actions (equiparabile alla sapa).
Le società che intendono stabilirsi solo temporaneamente in Marocco possono valutare di aprire
un ufficio di rappresentanza. Per questo particolare tipo di insediamento la normativa è
semplificata rispetto a quella societaria e cambia a seconda del genere di attività che l’Ufficio deve
svolgere (solo relazionale od anche commerciale) e della struttura di cui si dota (ad es. il solo
Rappresentante pagato dalla casa-madre estera od anche collaboratori assunti e retribuiti in loco).
Dato che l’ufficio non assume la veste di una società non è richiesto alcun versamento a titolo di
capitale sociale.
3.6 Regime fiscale
Prima di fornire una rapida overview sulle principali imposte in vigore in Marocco è bene ricordare
che tra l’Italia e il Marocco è in vigore un trattato bilaterale sulla doppia imposizione fiscale
firmato dalle parti nel 1972 e disponibile in lingua italiana sul sito dell’ ambasciata a Rabat.
Imposte societarie
L’imposta fiscale sulle società è del 30% e sale al 37% per le società finanziarie.
Gli imprenditori esteri nel settore dell’ingegneria e delle costruzioni sono soggetti ad una tassa
dell’8% calcolato sul valore del contratto al netto dell’IVA. Tutte le società sono soggette ad una
tassa non inferiore allo 0,5% del fatturato con un limite minimo pari a MAD 1500.
34
International Matching
Focus Maghreb: Marocco
Aliquote specifiche si applicano in situazione specifiche:
8,75% alle società che operano nelle free trade zone export a partire dal 6° anno di
fatturato e fino al 26°;
10% per le società che godono dello status “ Casablanca finance city”;
10% per le società con utile netto inferiore a MAD 300.000;
17.5% per le società operanti in alcune regioni del nord o del sud del paese e anche per le
società esportatrici di beni e servizi successivamente ai 5 anni di esenzione fiscale.
Da Gennaio 2013 a Dicembre 2015 sarà valida una imposta chiamata “contributo sociale” che
colpisce il reddito societario in modo progressivo a seconda del fatturato, nella seguente misura:
da MAD 360 000 a MAD 600 000 aliquota del 2% del fatturato;
da MAD 600.000 a MAD 840.000 aliquota del 4% del fatturato;
oltre MAD 840.000 aliquota del 6% del fatturato.
Tassa sulle rimesse verso l’estero
Un’aliquota del 15% è imposta sull’utile che le branches marocchine rimettono verso la
capogruppo all’estero.
Business Tax
Chiamata in francese “taxe professionnelle” riguarda sia professionisti (persone fisiche) che
società. La base imponibile su cui calcolare l’imposta è il costo dell’affitto dei locali usati per
svolgere l’attività di business. Per i primi 5 anni di attività l’imprenditore è esentato dal
pagamento, successivamente l’aliquota applicata sarà tra il 10% e il 30%.
Tassazione sul capital gain
Le persone fisiche che conseguono, a seguito di una compravendita, un profitto sono soggette,
sullo stesso profitto, ad un’aliquota d’imposta pari al 20%. L’imposta ha una soglia minima pari al
3% del prezzo di vendita.
35
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Focus Maghreb: Marocco
Tassa sulla proprietà
L’aliquota generale d’imposta è pari al 10% del valore di locazione. Se l’immobile è utilizzato come
“residenza primaria” solo il 25% del valore di locazione verrà assoggettato ad imposta.
Imposta sulle persone fisiche
In Marocco, per i residenti, vige una tassazione progressiva sul reddito da lavoro per le persone
fisiche, di seguito riportiamo le aliquote per fasce di reddito in MAD.
Reddito
Aliquota
Da 0 a 30.000
0%
Da 30.001 a 50.000
10%
Da 50.001 a 60.000
20%
Da 60.000 a 80.000
30%
Da 80.001 a 180.000
34%
oltre 180.001
38%
3.7 Interculturalità: consigli pratici per condurre affari nel mondo arabo
Dato che la cultura islamica attribuisce grande importanza alla strutturazione e all’ordine è bene
avere un’agenda ben definita rispetto alle riunioni di lavoro, possibilmente comunicata con
anticipo al partner arabo. Importante è non sovrapporre gli incontri d’affari con gli orari di
preghiera o in occasioni delle principali festività mussulmane.
I biglietti da visita sono comunemente usati anche se non indispensabili. Se utilizzati la pratica
comune è di averli in francese o inglese su di un lato ed arabo sull’altro. Brochure e altro materiale
pubblicitario dovrebbero essere in arabo, con o senza una traduzione in francese/inglese.
Giunti alla reception, l’ospite dovrebbe rimanere sulla porta e porgere il saluto tradizionale “Assalam Alaikum” attendendo per la risposta (Wa Alaikum as-salam), a quel punto è autorizzato ad
entrare. In caso di mancata risposta è bene ripetere il saluto, se la risposta continua a non venire
significa che l’ospite non è il benvenuto in tale contesto.
36
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Focus Maghreb: Marocco
Spetta all’ospite impostare l’argomento della conversazione iniziale, normalmente con dei
convenevoli . In fase di dialogo intervenite sempre in maniera educata, proponete i vostri punti di
vista in maniera anche ferma, ovviamente senza giungere a litigare. Se non ci sono altre persone
presenti oltre l’interlocutore allora i convenevoli possono continuare un po’ più a lungo e toccare
anche argomenti relativi al paese d’origine dell’ospite. Gli uomini dovrebbero evitare il contatto
visivo,
soprattutto
se
prolungato,
con
le
donne
musulmane.
Inoltre è considerato non cortese chiedere informazioni riguardo la moglie o su di una figlia in
particolare. È invece ritenuto educato informarsi, in linea generale, sulla famiglia o sulla salute,
sempre evitando di menzionare direttamente i membri di sesso femminile. La vita familiare è
infatti considerata nella cultura araba un aspetto privato non adeguato ad una discussione di
lavoro. È possibile chiedere senza offesa quanti figli un uomo abbia, se questi studino, lavorino,
etc.
Se sul pavimento sono presenti dei tappeti allora il visitatore deve togliere le scarpe per evitare di
sporcarli e renderli in tal modo “impuri” per la preghiera. Entrato nella stanza deve stringere la
mano iniziando dal più anziano (anche nel caso questo non sia l’interlocutore con il quale si ha
appuntamento), successivamente può salutare gli altri presenti procedendo in senso antiorario.
Sedersi accavallando le gambe è accettabile ma bisogna fare accortezza a non mostrare la pianta
del piede o la suola delle scarpe: in quanto tale gesto verrebbe interpretato come un “vattene”.
Nel mondo arabo il rapporti d’affari sono condotti sulla base delle relazioni personali e di fiducia
vicendevole. Anche se questo sta cambiando rapidamente con l’occidentalizzarsi dei costumi e
non può applicarsi a tutte le grandi imprese, le aziende sono spesso un affare di famiglia, dove a
dire l’ultima parola e prendere la decisione finale è il capo famiglia. Di conseguenza è essenziale
capire chiaramente chi ha il potere decisionale, anche se probabilmente le riunioni iniziali saranno
ad un livello inferiore. Dagli occidentali ci si aspetta puntualità, anche se questa non è praticata
dai locali. Durante gli incontri quasi sempre vengono servite bevande e pasticcini. Un rifiuto può
essere considerato come offensivo. L’ospitalità è tenuta in forte considerazione in tutto il Mondo
Arabo e la gente è orgogliosa di dimostrarlo. È allora buona norma accettare sia le bevande che i
cibi offerti ringraziando per l’ospitalità ed usare queste pause per conversare e stabilire rapporti di
conoscenza più stretti.
37
International Matching
Focus Maghreb: Marocco
Spesso gli affari vengono condotti a pranzo o cena – molto probabilmente in un albergo o
ristorante. È considerato educato restituire l’invito. Condividere un pasto è il modo migliore per
conoscersi. Ricordatevi di non usare mai la mano sinistra per mangiare o per porgere qualcosa: la
mano sinistra è considerata impura ed il vostro sarebbe un gesto di estrema maleducazione.
I musulmani seguono la dottrina del Corano, che vieta il consumo di alcol, salumi, crostacei e
molluschi. Pregano cinque volte al giorno in orari che variano in base alle stagioni; i quotidiani
locali riportano gli orari aggiornati, che sono sempre da tenere presenti quando si fissa un
appuntamento.
Gli orari delle preghiere son all’incirca i seguenti:
tra l’aurora e l’alba
intorno alle 12,30
metà pomeriggio
subito dopo il tramonto
un’ora e mezza dopo il tramonto
Chi conduce affari nel mondo Arabo deve tenere presente che il nono mese del calendario
islamico è il mese del Ramadan, durante il quale i mussulmani modificano sostanzialmente le
proprie abitudini di vita. Il digiuno durante il sacro mese è obbligatorio per tutti i musulmani fatte
salve alcune categorie di persone. Per legge sono esenti dal digiuno i minorenni, i vecchi, i malati
di mente, i malati cronici, i viaggiatori, le donne in stato di gravidanza o che allattano, le persone in
età avanzata nel caso che il digiuno possa comportare un rischio per loro. E proibito alle donne
musulmane durante il periodo mestruale e il puerperio. Il digiuno dura dalle prime luci dell’alba
fino al tramonto. Consiste non soltanto nell’astensione da ogni cibo e bevanda, ma anche da
qualsiasi contatto sessuale e da ogni cattivo pensiero o azione, durante l’intera giornata fino al
tramonto. Non bisogna litigare, mentire o calunniare. Il tramonto del sole pone fine al digiuno. Pur
non essendo imposto per legge, per gli stranieri è un atto di cortesia digiunare in pubblico durante
Ramadan.
38
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Focus Maghreb: Marocco
INDIRIZZI UTILI
Ambasciata d’Italia a Rabat
2, Rue Idriss El Azhaar
B.P. 111 Rabat
Tel.: +212-537-219730
Fax: +212-537-706882
E-mail: [email protected]
Posta Elet Certificata: [email protected]
Consolato Generale d’Italia
21, Avenue Hassan Souktani – CASABLANCA
Tel: +212-522-437070
E-mail: [email protected]
Posta Elet Certificata: [email protected]
ICE Istituto Commercio Estero
21, Avenue Hassan Souktani
20060 CASABLANCA
Tel: (00212) 522224992 / 522224994 /
52224995/4996
E-mail: [email protected]
Camera di Commercio Italiana in Marocco
59, rue Moussa Bnou Noussair
20000 Casablanca
Tel: +212 522 278217, 265653, 264651
E-mail: [email protected]
ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA
2 bis Avenue Ahmed El Yazidi - BP 111
10000 Rabat
Tel : + 212 537 766 826/ 766 847
Fax : + 212 537 766 856
e.mail : [email protected]
Consolati Onorario di Agadir
Av. Hassan II 1° étage - Immeuble Oumlil
AGADIR
Tel : + 212 524 846 252
Fax : + 212 524 846 375
Email : [email protected]
Marrakech
2, Rue Ibn Aicha 4° piano interno 16,
Gueliz Marrakech
Tel : + 212 524 420 276
Fax : + 212 524 420 488
Cell. : + 212 671 524 177
Email : [email protected]
Festività
1° gennaio Capodanno
1° maggio Festa del Lavoro
30 luglio Festa del Trono
31 luglio Aid Fitr ( Fine Ramadan )
14 agosto Liberazione
20 agosto Festa Rivoluzione del Re e Popolo
21 agosto Festa della Gioventù
6 ottobre Aid al Adha ( Festa del Montone)
6 novembre Festa della Marcia Verde
18 novembre Festa dell'Indipendenza
5 dicembre Festa nascita del Profeta
25 dicembre Natale
39
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Focus Maghreb: Marocco
Allegato 1: Settore agroalimentare in Marocco
1. Produzione e trasformazione di beni alimentari
Il Marocco è un paese la cui economia si basa in maniera importante sull’agricoltura e sulla
lavorazione dei prodotti da essa derivati.
A fine 2013 il settore primario valeva ben USD 16 Mld ed impiegava oltre il 40% della forza lavoro.
Il peso del settore agricolo sul PIL totale varia a seconda dell’andamento dei raccolti, che
dipendono ovviamente dalle condizioni climatiche e della disponibilità d’acqua per irrigazione10,
ad esempio nel 2013 la produzione agricola si è attestata al 15,8% dell’output nazionale.
I principali prodotti alimentari realizzati in Marocco sono: l’orzo, il grano, i frutti di cedro, l’uva,
verdure varie e animali da allevamento. Anche la pesca risulta essere un sub-comparto
relativamente importante.
Questi prodotti alimentari subiscono spesso un processo di lavorazione all’interno dei confini
nazionali, l’agroalimentare è uno dei tre componenti portanti del settore manifatturiero
marocchino insieme al tessile e alla chimica.
Inoltre i volumi prodotti di alcune derrate alimentari sono tali da generare surplus che non
vengono lavorati ma che invece sono destinati alla vendita oltre frontiera. Ad esempio il Marocco
nel 2013 ha venduto all’Italia oltre EUR 18 Mln di prodotti dell’agricoltura, della selvicoltura e della
pesca, risultando per questa voce della bilancia commerciale esportatore netto nei confronti
dell’Italia per EUR 12,5 Mln. In generale, invece, il Marocco si qualifica come importatore netto nei
confronti dell’Italia, questo è un altro dato che testimonia l’importanza del settore agricolo per
questo paese11.
10
Siccità e bassa produttività sono i fattori che influenzano negativamente il settore primario, anche se, negli ultimi
anni, a seguito di un processo di privatizzazione del suolo arabile avviato dal governo, sono stati investiti capitali
privati con l’obiettivo di migliorare l’output per ettaro.
11
Per maggiori dettagli riguardo l’interscambio commerciale tra Italia e Marocco rimandiamo al paragrafo 2.3 della
scheda paese.
1
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Focus Maghreb: Marocco
Complessivamente il settore della trasformazione dei prodotti alimentari ha un valore di circa EUR
6,5 Mld, il grafico seguente mostra quali e quanto in percentuale determinate lavorazioni siano
predominanti per contributo alla creazione di ricchezza totale generata dal settore in analisi.
Dalla Fig. 1 si nota come l’ agroalimentare in Marocco sia abbastanza concentrato sulla lavorazione
di un limitato numero di prodotti, con le prime cinque classi merceologiche che rappresentano
circa il 70% del fatturato totale del settore. In testa abbiamo la trasformazione di farinacei e
derivati del grano, seguiti dallo zucchero, olio e industria casearia.
Fig. 1: Fatturato con % cumulata dei sub-comparti del settore alimentare
EUR mln
Turnover
100%
2.058
7.000
6.552
90,0%
6.000
5.000
63%
821
4.000
80,0%
69%
363
70,0%
60,0%
51%
850
50,0%
38%
1.068
3.000
2.000
100,0%
40,0%
30,0%
21%
1.392
20,0%
1.000
10,0%
0
0,0%
Manufacture Manufacture Manufacture Manufacture Operation of
of grain mill of other
of sugar
of oils and dairies and
products
food
fats
cheese
products nec
making
Others
Total
Fonte: Ns elaborazione su database Orbis-BVD
L’analisi dei sub-settori in cui la manifattura degli alimenti può essere scomposta (secondo i codici
NACE12 alla 4° cifra) dà ulteriore conferma che i prodotti agricoli che primeggiano per quantità
prodotte sono anche tra quelli più processati e che contribuiscono in modo percentualmente più
importante alla ricchezza nazionale.
12
Indicazioni dettagliate circa i criteri di classificazione delle attività economiche sono disponibili consultando :
http://www3.istat.it/dati/catalogo/20090615_00/metenorme09_40classificazione_attivita_economiche_2007.pdf
2
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Focus Maghreb: Marocco
Scomponendo e analizzando il settore agroalimentare per area geografica è immediato notare, dal
grafico in figura 2, come l’area di Casablanca sia predominante per densità di aziende il cui
business è la lavorazione di prodotti alimentari, contribuendo per quasi il 60% al totale fatturato
del comparto.
Fig. 2: Concentrazione geografica delle aziende agroalimentari in Marocco
EUR mln
Turnover
100%
7.000
1.340
6.000
5.000
4.000
73%
58%
3.821
66%
484
476
76%
230
6.552
100,0%
90,0%
80%
202
80,0%
70,0%
60,0%
50,0%
3.000
40,0%
2.000
30,0%
20,0%
1.000
10,0%
0
0,0%
Fonte: Ns elaborazione su database Orbis-BVD
La tabella in figura 3 rappresenta la numerosità delle aziende raggruppata per classe di fatturato e
rating, quest’ultimo elaborato dalla società modeFinance13. Questa analisi permette di notare
come le aziende del settore agroalimentare siano concentrate maggiormente nella classe di
fatturato da 1 a 2,5 Mln di Euro e in termini di rating nella classe di merito “B”.
13
Maggiori informazioni sono disponibili al seguente indirizzo: http://www.modefinance.com/home.html
3
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Focus Maghreb: Marocco
Fig. 3: Numerosità aziende per classe di fatturato e rating ModeFinance
Classe
> 500 Mln
100 - 500 Mln
50 - 100 Mln
30 - 50 Mln
20 - 30 Mln
10 - 20 Mln
5 - 10 Mln
2,5 - 5 Mln
1 - 2,5 Mln
< 1 Mln
Totale complessivo
AA
A
1
2
1
4
2
1
2
1
3
9
BBB
1
1
1
2
2
6
6
10
11
1
41
BB
1
4
1
4
4
9
12
10
21
66
Rating MODE
B
CCC
3
5
3
13
7
14
14
28
7
94
1
2
5
7
12
10
6
43
CC
C
D
(vuoto)
2
1
1
2
3
3
8
7
26
4
4
6
4
19
2
3
2
1
1
3
2
12
Totale
2
9
9
15
24
33
50
55
90
28
315
Fonte: Nostre elaborazioni su dati Orbis – BvD
2. Struttura della domanda potenziale
Il mercato marocchino, nel suo complesso, può contare, come già anticipato nella prima parte del
report, su una popolazione che si aggira intorno ai 30 milioni di abitanti e una ricchezza nazionale
pari a USD 105 mld (2013) di cui il 59,5% è rappresentato dai consumi delle famiglie. A parità di
potere d’acquisto (PPP) il reddito disponibile pro-capite è pari a USD 5.500. La popolazione, come
mostrato nella figura sottostante, si caratterizza per un’età media molto bassa se rapportata a
quella delle economie più avanzate. Per le donne infatti l’età media stimata è di 28,7 anni mentre
per gli uomini è di 27,5.
Fig. 4: Piramide demografica
Fonte: CIA (World factbook)
4
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Focus Maghreb: Marocco
Aggregando le prime fasce di età si ottiene che il 44% della popolazione è al di sotto dei 24 anni
(0-14 anni: 26.7%; 15-24 anni: 17.7% ), circa lo stesso numero di persone è nella fascia che
possiamo definire “adulta” (25-54 anni), mentre solo il 12% della popolazione ha oltre 55 anni. Ciò
comporta un total dependency ratio14 pari al 49,1%. Per avere un termine di paragone lo stresso
dato in Italia è del 55%. L’aspettativa di vita alla nascita è di 76,5 anni mentre il tasso di crescita
della popolazione dell’1,07% (117° posto nel mondo come velocità di crescita). Da tenere presente
che 3,5 abitanti ogni mille abbandonano il paese emigrando altrove e che quasi la totalità della
popolazione è di fede Mussulmana, con le regole religiose che condizionano sotto certi aspetti le
abitudini alimentari della popolazione stessa. Le abitudini alimentari marocchine, pur rimanendo
fondamentalmente radicate alla tradizione del Paese, negli ultimi anni vanno gradualmente
aprendosi verso stili di vita occidentali, in particolar modo le famiglie più giovani che abitano nelle
città di maggior dimensione. I consumi alimentari cambiano così come in generale tutte le
abitudini di consumo; con il modificarsi della società, la famiglia tipica marocchina, numerosa e
che viveva aggregata sotto uno stesso tetto, sta lasciando spazio sempre più a famiglie di 2 o 3
persone che si spostano verso la città. Il tasso di urbanizzazione in Marocco è del 57%. Profonde
sono le differenze in consumi tra popolazione urbana e rurale sia per reddito disponibile che per
motivi di accessibilità ai punti vendita.
Ad influenzare le abitudini alimentari marocchine hanno influito nel tempo numerosi fattori. Ad
esempio, nel 2005, una legge governativa ha rivisto le regole sulla pausa pranzo dei lavoratori
impiegati sia nel settore pubblico che privato. A seguito della stessa, molti lavoratori si trovano
impossibilitati a tornare a casa durante la pausa e di conseguenza consumano il proprio pranzo
presso ristoranti e fast-food.
Altro fattore di influenza è la propensione che i Marocchini hanno allo stile di vita occidentale, in
particolar modo attraverso i canali TV satellitari. Secondo stime del governo americano oltre 13
mln di persone navigavano in internet nel 2009.
In breve, possiamo concludere dicendo che il processo di crescita economica in corso in Marocco
e i fattori sopracitati stanno spingendo chiaramente verso l’occidentalizzazione dei costumi e delle
abitudini anche alimentari. Tale fenomeno è ipotizzabile che continui costante in tempo.
14
Il total dependency ratio misura la percentuale di persone in età non lavorativa perché troppo giovani o vecchi ogni
100 persone in età lavorativa (25-54 anni)
5
International Matching
Focus Maghreb: Marocco
3. Canali distributivi
I significativi cambiamenti nel tessuto sociale trattati nel paragrafo precedente non stanno
influendo soltanto sulla propensione al consumo dei Marocchini, ma anche sulla struttura
distributiva dei prodotti alimentari nel paese. Negli ultimi anni è cresciuto molto il numero di punti
vendita di generi alimentari, in particolare di supermarket, così come è cresciuto l’interesse
straniero a servire questo mercato.
Ad esempio nel 2011 la multinazionale francese Carrefour ha costituito una partnership con la
catena marocchina di supermarket Label Vie dando vita ad un franchising di negozi con l’insegna
“Carrefour Markets”.
Altri grandi operatori stranieri ad aver focalizzato la propria attenzione sul mercato marocchino
sono la società turca BIM (discount), l’inglese Costcutter (symbol group supplier) ed altre società
estere. Spesso i grandi brand della distribuzione tendono a posizionarsi all’interno di centri
commerciali dove le famiglie marocchine spendono il loro tempo libero facendo acquisti.
Comunque gli importatori locali giocano ancora un ruolo di primo piano nell’importazione e
distribuzione dei prodotti alimentari all’interno del paese, hanno la loro rete di agenti di vendita e
la propria flotta di mezzi per la distribuzione.
I negozi di generi alimentari tradizionali controllano la fetta maggioritaria del mercato alimentare
retail, specialmente al di fuori delle grandi città. Coesistono quindi due tipologie differenti di canali
di distribuzione: quella dei grandi player all’interno e in prossimità delle maggiori città quali Rabat,
Casablanca (sull’asse Casablanca - Rabat si addensa circa la metà dei moderni supermarket) e
quella dei piccoli negozi alimentari che dominano il resto del paese. Riassumendo, in Marocco il
canale distributivo di prodotti alimentari può essere suddiviso in 3 macro-classi:
1. Grandi e moderne catene di supermarket sia retailer che wholesailer
2. Piccoli supermarket, punti vendita self-service e discount
3. Negozi alimentari a conduzione familiare (quelli che in inglese vengono specificamente
chiamati Mom & Pop stores e che si contraddistinguono per ricavi e forza lavoro
estremamente limitati rispetto agli altri punti vendita).
Scendendo nel dettaglio passiamo a vedere l’andamento in termini di fatturato dei distributori
wholesale e poi dei distributori retail.
6
International Matching
Focus Maghreb: Marocco
I venditori all’ingrosso (escludendo i distributori di tabacco) producono un fatturato di circa EUR 2
Mld, ed il settore è mediamente concentrato, dato che le prime 4 società per fatturato generano il
25% dei ricavi totali.
Fig. 5: Grado di concentrazione in termini di fatturato del mercato della distribuzione wholesale
(100% = EUR 1.986.327.000)
FANDY COMPAGNIE
AGRICOLE DE
COMMERCIALISATION
8,5%
GROMIC SA 7,0%
SAIS CEREALES 5,4%
SUD (CIE DES
BOISSONS GAZEUX
DU) 4,1%
ALTRE 75,0%
Fonte: Ns elaborazione su database Orbis-BVD
Il segmento retail della distribuzione, quello dedicato alla vendita diretta al consumatore finale, è
ancora più concentrato del wholesale. Andando ad isolare le quote di mercato detenute dai player
del segmento stesso si evidenzia come i primi 4 distributori al dettaglio realizzano il 44,4% del
fatturato totale.
Fig. 6: Grado di concentrazione in termini di fatturato del mercato della distribuzione retail
(100% = EUR 319.600.000)
HYPERMARCHE LV 16,8%
BIM STORES 10,2%
ALTRE 56,6%
DISBO 9,5%
FREC FOOD
ALIMENTATION 6,9%
Fonte: Ns elaborazione su database Orbis-BVD
7
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Focus Maghreb: Marocco
Oltre alle 3 classi descritte, comunque di interesse per gli esportatori di cibo e bevande italiani, ci
sono i servizi e le attività di ristorazione (ristoranti, bar, stazioni di servizio, etc..) che possono
rappresentare un ulteriore canale di sbocco per molteplici varietà di prodotti. Vediamo anche il
valore e la concentrazione delle attività di ristorazione marocchine. Il settore è molto concentrato,
circa il 50% del turnover è generato dalla Centrale Des Boissons Gazeuses, società che gestisce le
stazioni di servizio attraverso un sistema di franchising.
Fig. 7: Grado di concentrazione del mercato della ristorazione (100% = EUR 414.500.000)
CENTRALE DES
BOISSONS GAZEUSES
49,3%
ALTRE 31,5%
SODEXO MAROC 3,7%
STE MARRAKECH PLAZA
5,7%
NEWREST MAROC
SERVICES 9,8%
Fonte: Ns elaborazione su database Orbis-BVD
Rilevante per gli esportatori esteri che vogliono penetrare il mercato è anche la concentrazione
geografica dei distributori che aiuta a capire quali aree del paese possono esprime un maggior
potenziale di domanda. Come già discusso ad inizio paragrafo, si nota chiaramente che poche
città, le più grandi per dimensione e popolazione, costituiscono inevitabilmente il polo di
attrazione dei rivenditori di generi alimentari lasciando ben poco spazio in termini di fatturato alle
città di secondaria dimensione.
8
International Matching
Focus Maghreb: Marocco
Fig. 8: Ripartizione geografica della distribuzione alimentare (wholesale + retail)
EUR Milioni
Turnover
100%
3.000
858
2.500
64%
2.000
1.500
56%
38%
47%
258
207
68%
125
250
2.720
100,0%
90,0%
80,0%
70,0%
60,0%
50,0%
40,0%
1.022
1.000
30,0%
20,0%
500
10,0%
0
0,0%
Fonte: Ns elaborazione su database Orbis-BVD
Casablanca, con i suoi 4 Mln di abitanti genera il 38% del turnover totale dei distributori di alimenti
in Marocco, se a questo si sommano i 250 Mln di prodotti dall’area di Ain Seeba-Hay Mohammadi,
facente parte della prefettura di Casablanca, l’incidenza sale al 47%.
4.Fiere ed eventi connessi al settore.
Preziose occasioni di incontro tra imprenditori e potenziali porte d’ ingresso per aziende
provenienti dall’estero possono essere le fiere di settore. Per quanto concerne l’industria
agroalimentare in Marocco, le fiere di riferimento sono molteplici, di seguito vengono riportate
alcune tra le più importanti:
9
International Matching
Focus Maghreb: Marocco
Medinit Agro (http://www.medinit.it/), si è svolta a Casablanca all’inizio di giugno 2014 la
prima edizione di questa fiera di settore che è stata organizzata dalla Medinit srl (società
partecipata da Veronafiere) con il sostegno della Camera di Commercio Italiana in
Marocco. La fiera ha l’obiettivo di facilitare le relazione commerciali tra le aziende
marocchine e le controparti italiane operanti nella produzione e nella trasformazione di
prodotti appartenenti al settore primario.
Maghreb Food Exhibtion (http://mafex-morocco.com/en/), questa fiera, in programma
per la prossima metà di dicembre, tratta a 360° il settore food in Marocco e non solo,
infatti, come si può già intuire dal nome, riguarda in senso lato tutti i paesi del Maghreb.
Cremai (http://www.cremai.ma/), in programma nei primi mesi del 2015 (probabilmente
Marzo) è una fiera focalizzata soprattutto sul settore della ristorazione, degli hotel, dei
servizi catering, della pasticceria e dei prodotti da forno.
SIAM
-
SALON
INTERNATIONAL
DE
L’AGRICULTURE
AU
MAROC
(http://www.salon-
agriculture.ma/), si è tenuta a Mekness nell’Aprile 2014 e verrà replicata, a distanza di un
anno, nello stesso mese del 2015, questo evento riguarda l’agricoltura ma anche la
lavorazione dei prodotti agricoli.
EXPO HALAL INTERNATIONAL 2014 (http://www.expo-halal-international.com/), la terza
edizione si terrà a Casablanca intorno alla metà di settembre 2014
10
International Matching
Focus Maghreb: Marocco
Allegato 2: Dossier Ricerca Controparti
N
Company name
ATECO
Data
bilancio
Indirizzo
Città
Paese
ROE
%
RATING
MORE*
204.601
3.829
6,02
BB
168.582
4.017
20,15
B
138.803
1.756
49,05
BB
80.696
3.613
16,81
BB
68.875
3.024
38,40
BB
63.864
7.484
29,03
BB
54.288
990
4,95
BB
52.939
4.561
62,13
A
41.863
3.588
21,79
BB
+212 524 34 26 70
+212 522 590 825
- 522 590 827
40.500
2.837
39,31
BB
33.996
574
51,24
B
+212 223 676 14
32.381
515
18,74
BB
[email protected]
[email protected]
[email protected]
30.336
365
22,37
BB
26.801
224
12,12
B
[email protected]
25.510
425
14,74
B
24.219
586
28,48
B
21.225
421
18,11
BB
www.somathes.com
21.018
1.914
27,86
BB
www.pb.ma
20.084
156
3,36
BBB
18.455
109
1,31
BBB
+212 522 762 737
522 762 700
522 762 800
CENTRALE DES
BOISSONS GAZEUSES
5630
2011
BD AHL LOGHLAM
CASABLANCA
Morocco
FABRICATION , EMBOUTEILLAGE ET VENTE AU
MAROC DE TOUTES BOISSONS GAZEUSES
2
FANDY COMPAGNIE AGRICOLE DE
COMMERCIALISATION ET DE
CONDITIONNEMENT DES CEREALES
ET LEGUMINEUSES
4611
2011
KM 6,300 ROUTE DE RABAT
AIN SEBAA
HAY MOHAMMADI
CASABLANCA
Morocco
LE NEGOCE ACHAT VENTE REPRESENTATION
COURTAGE LA DISTRIBUTION ET LE COMMERCE EN
GENERAL DES CEREALES LUGUMINEUSES ET CORPS
GRAS ET DE TS PRODUIT
3
GROMIC SA
4639
2011
CASA - RES PLEIN CIEL - 8, RUE ALI ABDERRAZAK
CASABLANCA
Morocco
NEGOCIANT (PRODUITS ET DENREES
ALIMENTAIRES)
4
SUD (CIE DES BOISSONS
GAZEUX DU)
4634
2011
66 RUE DE BREUGNON (EX BAB AGNAOU)
MARRAKECH
Morocco
REPRESENTATION LA DISTRIBUTION ET LA VENTE DE
TOUTES BOISSONS GAZEUX DE FABRICATION
LOCALE REPRESENTATION
5
ALF (EL)
4611
2011
Morocco
ACHAT, FABRICATION, VENTE ALIMENT DE BETAIL,
IMPORT-EXPORT
6
MEKNES (LES CELLIERS DE)
4634
2011
MEKNES
Morocco
11 RUE IBN KHALDOUN
utile/perdita
d'esercizio
.000 EUR
Numero Telefonico
1
QUARTIER INDUSTRIEL DE BENSOUDA LOTS 198-199
FES EL JADID- DAR DBIBAGH
LOTISSEMENT ENNAMAE FES
Fatturato
.000 EUR
Descrizione Attività
COMMERCE DES VINS EN GROS
+212 522 305 551
522 235 551
+212 524 424 434
+212 524 424 400
+212 535 729 921
- 535 728 095
- 535 72 99 21
- 535 72 80 95
- 535 72 91 50
+212 535 40 30 08
www.lescelliersdemeknes.net
FABRICANT DES CONSERVES ALIMENTAIRES
+213 319 739 39
www.safilait.com
7
SAFILAIT
4639
2011
42 BD ABDELKRIM EL KHATTABI
CASABLANCA
8
SOCIETE D' IMPORT EXPORT
DE PRODUITS FROMAGERS
4633
2011
RESI LINA ANGLE AV TANTAN ET AV LIBAN APPT N 41
3ETG
TANGER
Morocco
FT DE PRODUITS FROMAGERS LAITIERS ET
AGROALIMENTAL
+212 5 39 32 08 46
- 539320816
- 539320817
9
COMPTOIR AGRICOLE DU SOUSS
4631
2011
AIT MELLOUL ZONE INDUSTRIELLE
INEZGANE-AIT MELLOUL
Morocco
COMMERCIALISATION PRODUITS AGRICOLES
DEFENSE DE VEGETAUX, IMP/EXP AMENAGEMENT
AGRICOLE, DES INFECTIONS, COMM MAT
D'IRRIGATION
+212 28 24 74 10
10
NEWREST MAROC SERVICES
5610
2011
23 RUE ALLAL BEN ABDELLAH
CASABLANCA
Morocco
RESTAURATION A LA CARTE
IMPORT-EXPORT, LA COMMERCIALISATION ET LA
DISTRIBUTION DE TOUTES MATIERES ET PRODUITS
ALIMENTAIRES
MARCHAND D'ALIMENTS COMPOSES OU AUTRES
PRODUITS POUR L'ALIMENTATION DES ANIMAUX
11
LADIS
4639
2011
LOT 1737 ZONE INDUSTRIELLE OULED SALEH
COMMUNE OULED SALEH BOUSKOURA
CASABLANCA
Morocco
12
MOHMANE (STE)
4611
2011
228 BD YACOUB EL MANSOUR
CASABLANCA
Morocco
13
DISBO
4711
2011
DOUAR AZZOUZ KM 15,5 ROUTE D'EL JADIDA
CASABLANCA
Morocco
DISTRIBUTION DE PRODUITS ALIMENTAIRES
+212 522 445 588
14
MAGHREBINE DES CEREALES ET
LEGUMINEUSES (STE)
4611
2011
PARCELLE NA 12 01 ZONE INDUSTRIELLE TASSILA
AGADIR - IDA OU TANANE
Morocco
IMPORT-EXPORT DES CEREALES ET LEGUMINEUSES
+212 528 244 304
15
BELLAKHDAR CO (GROUPE)
4639
2011
135 BD RAHAL EL MESKINI
CASABLANCA
Morocco
16
BEJOMA (STE)
4611
2011
QUARTIER GENERAL SIDI GHANEM LOTISSEMENT N181
MARRAKECH
Morocco
17
ALF TANSIFT (STE)
4632
2011
KM 28 ROUTE OUARZAZATE
MARRAKECH
Morocco
IMPORT DES POULETS ET OEUFS
18
SOCIETE MAROCAINE DU THE
ET DU SUCRE
4639
2011
RTE CONTINENTALE AIN SEBAA
CASABLANCA
Morocco
MD IMPORTATEUR, MD DE THE EN GROS, MD DE
SUCRE EN GROS, ET AUTRES PRODUITS
ALIMENTAIRES.
19
PESBAK ET BENJELLOUN SARL
4638
2011
ZONE INDUSTRIELLE GZENAYA, LOTS N 40, 41 ET 42
TANGER
Morocco
EXPORTATION ET IMPORTATION DE POISSONS
+212 524 480 467
- 524 480 935
- 524 446 081
+212 522 350 873
- 522 344 468
+212 531 062 200
2011
CERCLE BERRECHID COMMUNE RURALE DE SAHEL
ROUTE PRINCIPALE 3011 PK 44
Morocco
ACHAT STOCKAGE INDUSTRIALISATION DES
CEREALES ET AUTRE PRODUITS AGRICOLES
+212 522 963 242
MANAFID AL HOUBOUB
1
4611
International Matching
SETTAT
MARCHAND EFFECTUANT IMPORT-EXPORT L'ACHAT/VENTE ET COMMERCIALISATION EN GROS
ET DEMI GROS DE TT DENREES ALIMENTAIRES
IMPORTATION ET NEGOCE DE TOUTES LES
CEREALES ET DERIV?S
Focus Maghreb: Marocco
email
+212 522 350 869
522 353 141
Morocco
Algeria
20
Website address
+212 522 303 720
www.gromic.com
www.casma.ma
www.bellakhdar.ma/en/
+212 524 335 759
[email protected]
[email protected]
[email protected]
*SCALA RATING MORE
Healthy companies
AAA
La capacità della società a far fronte alle proprie obbligazioni finanziari è estremamente
forte
AA
Il merito creditizio della società è particolarmente elevato
A
La società ha alta solvibilità
Balanced companies
BBB
La struttura del capitale e l’equilibrio economico sono considerati adeguati
BB
Leggermente meno performanti della categoria BBB
Vulnerable companies
B
L’azienda presenta segnali di vulnerabilità riguardo ai suoi fondamentali
CCC
L’azienda presenta pericolosi disequilibri nella struttura del capitale e nella struttura
economica e finanziaria.
Risky companies
CC
Alta vulnerabilità
C
L’azienda presenta una situazione oramai patologica
D
L’azienda non è più in grado di far fronte alle proprie obbligazioni finanziarie
2
International Matching
Focus Maghreb: Marocco