Spagna - Tribuna Economica

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Spagna - Tribuna Economica
...dal 1986
SETTIMANALE g 1,00 - ESTERO g 2,00
ANNO XXIX - N. 8 - 2015
A revision of the EU's multiannual financial framework
(MFF) for 2014-2020 was agreed
by the Council's Permanent Representatives Committee on 13
February 2015. The aim of the
revision is to allow the EU to
transfer € 21.1 billion of unused
commitments for certain funds
from 2014 to subsequent years.
This will allow for the preservation of commitments needed to
support a number of EU programmes which could not be
adopted in 2014. The agreement
will also make it possible to
adopt and implement the outstanding programmes. These programmes will encourage investments to stimulate growth and
create jobs. The agreement keeps
the total expenditure ceilings un-
The revision of the MFF regulation allows the transfer of
€16.5 billion to 2015, €4.5 billion to 2016 and the remaining €
0.1 billion to 2017. These commitments remained unused in
2014 due to the late adoption of
300 out of the 645 EU programmes. Commitments are legal promises to spend money on activities whose implementation can
extend over several financial
years.
The programmes concerned
are supported by the structural
funds, the cohesion fund, the European agricultural fund for rural
development, the European maritime and fisheries fund, the asylum, migration and integration
fund and the internal security
fund.
EU
Council agrees
on revised MFF
for 2014-2020
changed and involves no additional money.
"This agreement will allow
the member states to use the investment funds agreed as part of
the MFF regulation", said Edgars
Rinkēvičs, Minister for Foreign
Affairs of Latvia and President
of the Council.
Ensuring programme implementation. The MFF regulation
sets out maximum amounts - ceilings - which the EU is allowed to
spend on policy areas - headings over the period 2014-2020.
Con Expo aumentano
le chance per le imprese
femminili
Emerge dai dati al 2014 dell’Osservatorio
dell’Imprenditoria femminile di Unioncamere
Le donne imprenditrici hanno
una “chance” in più rispetto ai
colleghi uomini per cogliere le
opportunità di crescita dell’Expo
2015. Il 29% delle 1.302.054 imprese femminili si concentra, infatti, sulle filiere agroalimentari e
turistiche che più di altre potranno trarre vantaggio dall’Esposizione universale, contro il 22%
dell’intero tessuto imprenditoriale. Più in dettaglio sono 143.256
le imprese a guida femminile che
operano nel turismo, 3 su 5 sono
bar o ristoranti. Mentre delle
P A G I N E
padiglione Italia
a pag 4 e 5
padiglione Spagna
a pag. 11
234.684 aziende rosa dell’agroalimentare, oltre 9 su 10
riguardano il comparto agricolo.
E’ quanto emerge dai dati al
2014 dell’Osservatorio dell’Imprenditoria femminile di Unioncamere.
Numeri alla mano alla fine
dello scorso anno le imprese rosa
costituiscono il 21,5% dell’universo imprenditoriale italiano,
ma è una realtà che sta mostrando di sapersi fare strada rapidamente. All’anagrafe delle imprese, infatti, più dell’66% delle
aziende femminili ha
meno di 15 anni e ha
conquistato, via via, un
peso maggiore sul tessuto produttivo. Le imprese nate dal 2010 in
poi, infatti, incidono
per oltre il 26% sul totale delle imprese registrate nello stesso periodo, quasi 5 punti percentuali in più rispetto
alla media generale.
L’imprenditoria al femminile, poi, si presenta
(continua a pag. 5)
Changes to Italy’s political
and institutional systems are crucial to ensuring the success of
ambitious reforms currently underway to boost economic
growth and raise living standards, according to a new OECD
report. In its latest Economic
Survey of Italy, the OECD estimates that if fully implemented,
reforms introduced in Italy,
should raise GDP by an additional 6% over ten years. The report
adds that to achieve this, full and
effective implementation of the
reforms is necessary.
Particularly important are the
plans to improve the structure of
parliament and the division of responsibility between central and
regional governments - due to be
completed this year - that will
ensure more efficient lawmaking and avoid delays in implementation. This will also ensure that future, necessary
reforms, will have a better chance to be approved.
Presenting the report in Rome
with Italian Finance Minister
Pier Carlo Padoan; Labour and
Social Policies minister Giuliano
Poletti and Constitutional
Reform minister Maria Elena
Boschi, OECD Secretary-General Angel Gurría said: “Italy is
progressing on an unprecedent
path of reform, that will not only
boost growth and employment,
but that, being a core country,
will also bring confidence at the
systemic, European level. Strong
political courage has been necessary to advance this agenda.
The Italian government should
continue with this determination
to complete the work”. “The
reforms will also enable more resources to be directed to vital
areas such as education, a fairer
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LUNEDI’ 23 FEBBRAIO 2015
Nostra
intervista
a pag. 7
Pietro Sebastiani
Ambasciatore d'Italia in Spagna
OECD
Italy: Reforms
open new
prospects for
growth and jobs
social safety net, improved support for job seekers and key infrastructure investment.”
The Jobs Act, adopted in December 2014, aims to rationalise
employment protection, expand
active labour market policies,
make social protection more effective and boost women’s participation in the workforce. Full
and effective implementation of
the Jobs Act would further boost
growth and employment. They
will also help overcome bottlenecks in job creation.
The report emphasises that
the reformed standard labour
contract for new hires, with employment protection rising with
job tenure, needs to be fully implemented and complemented
with further improvements foreseen in the Jobs Act. Flexible
hours, improved policy on parental leave and affordable, good
quality child care should be introduced to encourage more women into the workforce.
Labour market reforms will
improve Italy’s low productivity
growth and will also help potentially high-growth, productive
firms to overcome barriers to
their development. Additional
efforts should also be made to
improve the skills of people that
often do not match the jobs available.
In product markets, the report
calls for stronger action to encourage competition into local
public services and to continue to
lower barriers to entry into the
regulated professions and retail
trade.
Alongside improving prospects for growth, Italy has made
major efforts to reduce its deficit
with the result that the debt burden should begin to decline next
year, the report says. Fiscal plans
need to be followed through and
a tight rein kept on expenditure.
Work is needed to improve value
for money in public expenditure,
with better transparency and effective action on corruption. Tax
reform should include reassessing the wide array of special tax
rates and exemptions.
RAPPORTI AMBASCIATE
Spagna
a cura di Adriana Caccia
pag. 2
TRIBUNA ECONOMICA - Anno XXIX
In orbita il modulo di rientro
sperimentale europeo IXV
L'Europa - con Italia e Francia in prima linea - ha compiuto
un altro fondamentale passo in
avanti verso un accesso pienamente autonomo ed indipendente
allo Spazio, sperimentando con
successo un modulo di rientro assolutamente innovativo.
L’11 febbraio, infatti, il vettore leggero dell'ESA VEGA ha
portato in orbita il modulo di rientro sperimentale europeo IXV (Intermediate eXperimental Vehicle), che ha regolarmente compiuto la sua missione nei tempi previsti rientrando dall'orbita con uno
splashdown nell'Oceano Pacifico esattamente un'ora e 38
minuti dopo il lift
off.
“Oggi per l'Italia è una giornata
storica - ha detto, da
Kourou per seguire
il lancio, il presidente ASI Roberto Battiston - perché
conferma tutta la sua competenza
e capacità internazionale nel settore Spaziale. Vega si è dimostrato un vero cavallo di razza: quatto
lanci, quattro successi. Una soddisfazione rinforzata dalla presenza a bordo della navicella IXV”.
“L'Europa - ha aggiunto Battiston - sta cercando la sua strada nel settore del rientro dallo
Spazio e l'Italia, che sta fornendo le tecnologie necessarie, è in
prima linea su questo. Non si
tratta di un progetto visionario,
ma di qualcosa di estremamente
concreto, che mette immediatamente a fuoco cosa serve per
permettere all'Europa di avere le
tecnologie necessarie a sviluppare sistemi di ritorno a terra di
missioni spaziali”.
Grande la soddisfazione anche del ministro Giannini, che ha
seguito fino alla fine l'evento da
Torino. “L’Italia - ha detto - è la
grande protagonista del lancio
del dimostratore europeo di rientro atmosferico IXV. Sono orgogliosa di questo nuovo passo
dell’avventura italiana nello spazio che dimostra la nostra eccellenza in questo settore”.
Ma cosa è esattamente IXV?
Si tratta di un veicolo spaziale
sperimentale - delle dimensioni
di un automobile e il peso di circa
2 tonnellate - in grado di compiere un rientro atmosferico controllato dall'orbita terrestre bassa. Ha
una forma non convenzionale, di
un tipo definito “lifting-body”, caratterizzata dalla grande
manovrabilità e aerodinamicità. Un
progetto ESA a cui
l’Italia, attraverso
l’Agenzia Spaziale
Italiana, partecipa
come principale
contributore.Gli ultimi test sul veicolo,
prima del lancio, erano stati effettuati agli stabilimenti Thales Alenia Space di Torino, dove sono
state verificate tutte le strutture e
i materiali. Il CIRA ha invece
qualificato, attraverso una serie di
prove tecniche, sia la stabilità di
carico sia i sottosistemi di recupero e di galleggiamento.
L'elevata aerodinamicità che
caratterizza l'Intermediate eXperimental Vehicle è stata ottenuta
sfruttando la forma della fusoliera che massimizza la portanza e
la manovrabilità. IXV è provvisto inoltre di un sistema di guida,
navigazione e controllo ad alte
prestazioni che utilizza superfici
aerodinamiche controllate automaticamente ed ha in dotazione
uno scudo termico per sostenere
le temperature elevate che si svilupperanno durante il rientro in
atmosfera.
Momento
storico
per l’Italia
V. B.
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Lunedì 23 Febbraio 2015
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Questa testata ha usufruito
del contributo statale art. 3 comma 3
legge 7 agosto 1990 nr. 250
90 aziende, 5 associazioni imprenditoriali, 5 gruppi bancari per
un totale di circa 190 partecipanti. Questi i numeri della Missione
imprenditoriale in corso al Cairo
(22 al 24 febbraio), con l’obiettivo di approfondire le opportunità
di business offerte dal mercato
egiziano, non solo in termini
commerciali ma anche di partnership industriali, nei settori meccanica, energia rinnovabile e infrastrutture. L’iniziativa sarà l’occasione per consolidare il partenariato strategico con l’Egitto in un
momento in cui il paese sta
aprendo una nuova fase di crescita e sviluppo.
La missione è promossa dai
Ministeri dello Sviluppo Economico e degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale ed è organizzata da Confindustria, ICEAgenzia per la promozione
all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane,
ABI, RETE Imprese Italia, Alleanza delle Cooperative e
Unioncamere. La delegazione
italiana è guidata dal Vice Ministro dello Sviluppo Economico
Carlo Calenda, insieme a Licia
Mattioli, Presidente del Gruppo
tecnico per l’Internazionalizzazione e gli investitori esteri di
Confindustria, Riccardo Maria
Monti,Presidente dell’Agenzia
ICE, e Guido Rosa, membro del
Comitato di Presidenza ABI incaricato per le relazioni internazionali. Per Abi e le banche è la
seconda missione in Egitto, a
conferma delle grandi potenzialità di crescita che il settore vede
in questo mercato. La delegazione bancaria è composta da cinque gruppi bancari che rappresentano circa il 60% dell’intero
settore in termini di totale attivo
e il 60,5% in termini di sportelli.
In programma oggi lunedì 23
febbraio il Forum economico
Egitto-Italia, che vedrà la partecipazione delle rappresentanze istituzionali dei due paesi, tra cui
quattro ministri egiziani: Mounir
Fakhry Abdel Nour, Ministro
dell’Industria e Commercio, Ashraf Salman, Ministro degli Investimenti, Naglaa Al Ahwany, Ministro della Cooperazione Inter-
L’Italia investe
sull’Egitto
Via libera dalla Commissione
Ue a 11 programmi regionali e al
Piano cultura per il Sud, per un
totale rispettivo di 5,5 miliardi e
490 milioni d'investimenti per
crescita e occupazione in Italia.
L'ok di Bruxelles va ai Programmi operativi regionali (Por) per il
2014-2020 di Valle d'Aosta,
Piemonte, Lombardia, Liguria,
Emilia Romagna,
Toscana, Umbria, Marche e
Lazio e le due provincie autonome di Trento e di Bolzano.
Il programma operativo Cultura e Sviluppo riguarda invece
Campania, Puglia, Basilicata,
Calabria e Sicilia. Gli 11 programmi regionali, i primi ad essere adottati per l'Italia,realizzeranno un investimento complessivo di 5,518mld, di cui 2,759mld
stanziati dall'Ue attraverso il
Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) e l'altra metà de-
rivante dal cofinanziamento
nazionale.
Per ottenere i finanziamenti
del Fesr l'Italia ha presentato in
totale 21 programmi operativi regionali e 6 nazionali. Il Piano per
la cultura, invece, disporrà di un
budget complessivo di 490,9 milioni, di cui 368,2 (pari al 75%)
stanziati dall'Ue attraverso il Fesr
e il resto derivante dal cofinanziamento nazionale.
Da questi investimenti sono
attesi 560mila nuove visite l'anno
ai siti culturali che beneficeranno
dei fondi Ue, per un totale di 4,4
milioni di nuovi visitatori l'anno.
Poi lavori di restauro e ristrutturazione su una superficie pari a
277.375 metri quadri, e il sostegno a 1.735 pmi,oltre a un aumento degli investimenti privati nel
settore culturale dal 6,9 % al 7,1
% del PIL.
Misure
del MISE
per il rilancio
della
competitività
mico, hanno bisogno di risorse
per sostenere la spesa in ricerca e
sviluppo e per ammodernare prodotti, impianti e processi produttivi, anche attraverso l’uso di
nuove tecnologie, di nuovi materiali e di sistemi totalmente digitalizzati, nonché attraverso una
maggiore integrazione di filiera.
L’incremento della competitività del tessuto imprenditoriale
nazionale passa attraverso una
più diffusa consapevolezza sul
ruolo dell’innovazione tecnologica nei processi di crescita e di
creazione di occupazione. In questo senso, la policy in favore delle startup innovative, recentemente estesa anche alle PMI innovative, ha fornito un rilevante
contributo alla creazione di un
ecosistema favorevole all’imprenditorialità innovativa.
Per rilanciare gli investimenti
occorrono imprese sufficientemente solide e un sistema finanziario in grado di sostenere il rilancio degli investimenti superan-
do un modello eccessivamente
banco-centrico, oggi per diversi
motivi non più in grado di far
fronte da sole alle esigenze di finanziamento necessarie al rilancio dell’economia reale. È dunque strategico rafforzare i livelli
di patrimonializzazione delle nostre imprese, stimolare le imprese
a un maggiore ricorso al mercato
dei capitali e a quello azionario e
ad aprire tutti i canali di finanziamento alternativi o complementari al credito bancario.
Infine, anche se il commercio
estero è stata l’unica leva per la
crescita in questi anni, esistono
margini per consolidare ulteriormente la presenza delle nostre
imprese all’estero e per intercettare la crescente domanda internazionale nei settori di nostra
specializzazione.
A queste esigenze risponde
l’ampio catalogo degli interventi
messi in campo dal Ministero a
sostegno dei processi di crescita e
della competitività delle imprese.
Le numerose misure introdotte dal Ministero dello Sviluppo
Economico in questi mesi si inseriscono all’interno di un framework unitario, il cui obiettivo
è riattivare il ciclo degli investimenti privati e orientarlo verso il
rafforzamento delle leve per la
competitività.
Infatti la prolungata fase di
crisi economica e finanziaria ha
determinato un arresto del ciclo
degli investimenti che rischia di
compromettere la competitività
del nostro tessuto produttivo: le
imprese, soprattutto in questa fase di inversione del ciclo econo-
190 partecipanti
alla missione
imprenditoriale al Cairo
nazionale, e Mohamed Shaker,
Ministro dell’Elettricità e delle
Energie Rinnovabili.
Sono previsti oltre 1000 incontri di business tra le imprese
italiane e le controparti locali,
mentre il giorno seguente sono in
programma le visite aziendali al
Canale di Suez, alParco eolico di
Zaafarana, alla sede di Tanta Motors e dell’Egyptian Canning Co.
Best, e alloSmart Village di Giza.
Anche se nel 2014 la crescita
economica dell’Egitto ha risentito
delle instabili condizioni politiche, il governo egiziano ha lanciato un importante programma
di investimenti del valore di circa
150 miliardi di dollari USD per
finanziare 121 progetti che dovranno sanare le principali carenze strutturali e infrastrutturali del
paese. I settori produttivi su cui
andranno ad impattare i nuovi investimenti saranno soprattutto le
infrastrutture, residenziali e non,
energia, agricoltura ed agroindustria, turismo, ICT, istruzione e
sanità. Inoltre, il piano di aiuti da
18 miliardi di dollari USD dei
paesi del Golfo ha contribuito alla stabilizzazione dell’economia e
il Pil del 2015 è previsto in crescita del 3,5%. Gli investimenti
sono in lenta ripresa e si concentrano principalmente nel petrolifero. Tra i settori che presentano
le maggiori opportunità per le imprese straniere, il settore delle costruzioni, quello dell’energia e
l’industria delle telecomunicazioni e della meccanica.
Claudio Valenti
EUROPA-ITALIA
11 programmi regionali
e piano cultura per il Sud
Fonte: Ice
Terza pagina
Lunedì 23 Febbraio 2015
‘La felicita’ al potere’
di Jose’ ‘Pepe’ Mujica
Il primo libro al mondo firmato
dal presidente dell’Uruguay
Il volume, che presenta
un’intervista rilasciata in esclusiva a Cristina Guarnieri, i discorsi
più importanti del ‘Presidente’,
una biografia romanzata di Massimo Sgroi, è arricchito dalla
prefazione di Omero Ciai, da una
postfazione di Donato Di Santo e
da un prologo scritto dallo stesso
Mujica.‘La felicità al potere’ è il
primo libro al mondo firmato dal
presidente dell’Uruguay, José
Mujica, pubblicato dalla casa editrice Eir, a cura di Cristina
Guarnieri e Massimo Sgroi. Il
“Pepe”, così come viene comunemente chiamato, è uno dei leader politici più discussi del pianeta, esempio vivente di come si
possa perseguire il bene comune
senza brame di potere o di ricchezza, vivendo anzi come un
qualsiasi cittadino del proprio
paese. Il volume presenta un'intervista rilasciata in esclusiva a
Montevideo a Cristina Guarnieri,
direttrice della casa editrice Eir,
nonché i discorsi più importanti e
famosi del Presidente, fra cui
spiccano il Discorso sulla felicità
– che dà il titolo al libro – profeUn secolo fa la Grande Guerra ha insanguinato l’Europa.
Nelle terribili battaglie combattute sui fronti della Somme, della
Galizia, dell’Isonzo e del Carso
hanno perso la vita milioni di ufficiali e soldati. Altri milioni di
uomini sono stati mutilati o feriti. Nel quadro generale del conflitto il fronte alpino, dal Passo
dello Stelvio alle Alpi Giulie, ha
avuto un ruolo secondario. Ma
quelle battaglie combattute ad alta quota, tra pareti di roccia e
ghiacciai, hanno emozionato generazioni di Europei. Sulle Dolomiti, sull’Adamello, sul Pasubio,
Alla Fondazione
Il Vittoriale degli Italiani
Filippo di Sambuy
ritrae dodici
“d’Annunziani”
contemporanei
In mostra fino a settembre
A dodici "d’Annunziani" di
oggi ha dedicato una mostra di
ritratti che apre il 1° marzo 2015
a Gardone Riviera, presso la
Fondazione Il Vittoriale degli
Italiani, curata da Giordano Bruno Guerri, suo presidente. Il titolo è "Per non dormire", come il
celebre motto di Gabriele d'Annunzio. In mostra personaggi e
personalità contemporanei che
rito al G20 in Brasile nel giugno
2012, e altri che affrontano i temi
della legalizzazione della marijuana, dei matrimoni gay, della
lotta contro la mafia, dell’autogestione delle imprese, del rapporto
tra Mercosur (il mercato comune
dell'America meridionale) e i
paesi del Brics (Brasile, Russia,
India, Cina, Sudafrica); e ancora
quelli sull’Europa, sul mondo
globalizzato, sulla decrescita e la
cura dell’ambiente. Le pagine de
La ricerca della felicita’ ospitano una biografia romanzata,
ideata da Massimo Sgroi e approvata dallo stesso Mujica, da
alcune pagine che Mujica ha
scritto appositamente per questa
prima edizione italiana, e dalla
Prefazione di Omero Ciai, giornalista di Repubblica, tra i maggiori esperti italiani di America
Latina, da una Postfazione di
Donato Di Santo, responsabile
politico dei rapporti Italia-Sud
America e da foto inedite del
Presidente.
“Perché diventa un personaggio interessante uno come me
- scrive Mujica nel prologo - che
non è altro che un vecchio militante, che ha commesso molti errori e patito molte sconfitte, al di
là di quello che è sempre stato
l’obiettivo principale: conquistare una vita migliore per i suoi
compatrioti? Perché suscita tanta attenzione il fatto che qualcuno difenda la politica come una
passione superiore e pretenda
che i governanti diano ai loro
popoli un esempio di vita sobria
e vicina a quella della maggioranza?” “In realtà credo - continua Mujica - che tutto questo susciti attenzione non tanto per il
merito di chi propone questi temi, quanto per l’assenza di altre
idee, di altre proposte, di altri
esempi”. José “Pepe” Mujica è il
Presidente dell’Uruguay che è
diventato famoso in tutto il mondo per l’originalità della sua vicenda politica: dopo quattordici
anni di carcere per essere stato
guerrigliero ai tempi della dittatura, Mujica arriva al potere e,
divenuto Presidente del proprio
Paese nel 2010, rifiuta di vivere
nella sede presidenziale, dona
gran parte del suo stipendio ai
più poveri e inaugura una politica rivoluzionaria sul piano dei
diritti civili e delle libertà individuali. Il regista Emir Kusturica
sta preparando un film incentrato
sulla sua figura originale e sulla
sua vita straordinaria.
Luoghi, volti e storie
della Grande Guerra sulle Alpi
Alpi di guerra e i teatri del conflitto
Il romanzo di pubblicato da Corbaccio
sullo Jôf di Montasio e su decine
di altri massicci, i militari italiani
e austro-ungarici hanno costruito
sentieri di arroccamento e vie attrezzate, caserme e fortezze, teleferiche e caverne artificiali.
Cannoni e mitragliatrici sono
stati issati fin sulle vette più alte.
Oggi, mentre le trincee del Fronte occidentale e del Carso sono
vivono la loro esistenza e il loro
lavoro con un eclettismo raro e
inimitabile. E sono: Giordano
Bruno Guerri, Alessandro de
Renzis Sonnino, Antonella D'Orleans Borbon, Alexandre Sursock, Marina Ferrero De Gubernatis Ventimiglia, Roberto Lombardi, Angelica Cirillo, Antonio
Morabito, Betta Gancia, Giampiero Grandi, Monica Guerritore
e Giancarlo Bussei. In ciascuno
di loro si riconosce una straordinaria passione per il bello, insieme alla capacità unica di cogliere
il meglio della vita. Qualità che,
con una giusta dose di autoironia, fanno di loro ideali compagni di viaggio in questa nuova
esperienza espositiva nelle stanze
e nelle atmosfere create da Gabriele d'Annunzio.
state riassorbite in un paesaggio
di pace, le Alpi centrali e orientali sono diventate un grande museo all’aria aperta, percorso ogni
anno da decine di migliaia di turisti, escursionisti e alpinisti. Ma
esplorare trincee, bunker, musei
e gallerie non basta. Per capire la
tempesta che ha sconvolto tra il
1915 e il 1918 le Alpi occorre
conoscere gli eventi, i loro protagonisti e le loro passioni, il mondo che li circondava. In questo
‘Alpi di guerra, alpi di pace’ Stefano Ardito racconta con intensità e partecipazione diciassette
episodi del conflitto, e permette
agli appassionati di montagna e
di storia di emozionarsi e di capire. Perché comprendere il passato serve a costruire un’Europa di
pace. Gli italiani che frequentano
le montagna, e che hanno ascoltato molte volte le tristi canzoni
degli alpini della Grande Guerra
sanno che la guerra sulle Alpi,
nei quattrocento chilometri che
separano il Passo dello Stelvio da
Caporetto, è stata un conflitto
speciale, crudele e romantico al
tempo stesso, combattuto da uomini simili tra loro che indossavano divise diverse.
TRIBUNA ECONOMICA - Anno XXIX
In un momento drammatico
nei rapporti con l’Occidente,
‘Non c’e’ Dio all’infuori di Dio
- Perche’ non capiamo l’Islam’
edito da Rizzoli e scritto da Reza Aslan e’ un viaggio attraverso l’Islam di ieri e di oggi per
capire ciò che sta cambiando e
ciò che invece non può cambiare. “Oltre il terrorismo, oltre la
paura, oltre le prime pagine dei
giornali e lo ‘scontro di civiltà’,
c’è una cosa che non viene mai
abbastanza sottolineata: ciò che
oggi sta avvenendo nell’Islam è
un conflitto interno fra musulmani, non una guerra fra Islam
e Occidente. L’Occidente è la
vittima di una rivalità che infuria nell’Islam su chi scriverà il
prossimo capitolo della sua storia”. Dall’ascesa di Maometto
nell’Arabia del VI secolo alla
violenza fondamentalista, e attraverso i traumi della decolonizzazione, Reza Aslan contrappone all’idea superficiale di uno
scontro di civiltà una profonda
ed eccitante esplorazione dei
millecinquecento anni di conflitto all’interno della civiltà islamica, per arrivare a comprendere in che modo la guerra al terrorismo stia alterando gli equilibri di potere in Medio oriente e
nel mondo intero.
Con un occhio alla fede e
uno alla storia, animando un secolo dopo l’altro attraverso una
narrazione vivida e ricca di risonanze, risponde agli interrogativi più pressanti: qual è l’essenza
dell’Islam? È una religione di
pace o di guerra? Che cosa ha in
Fu uno dei più
grandi letterati di fine ‘800
Ripubblicato
‘Nebbia’
di Miguel
de Unamuno
Augusto Pérez, amante degli
scacchi, conduce la sua esistenza
dolcemente oziosa immerso nella
vibrante atmosfera delle sue fantasticherie in cerca di qualcosa
che possa scuoterlo dall’apatia in
cui la morte della madre lo ha lasciato. Sono gli occhi di una delicata pianista, Eugenia, a destarlo
dal sopore di una vita di contemplazione. Augusto decide finalmente di agire, di “vivere” e di
conquistare la ragazza per dissolvere la nebbia che lo avvolge,
scontrandosi, però, con il fatuo
destino dell’uomo: “Noi uomini
non siamo soggetti né alle grandi
gioie né ai grandi dolori, perché
queste gioie e questi dolori ci
giungono avvolti in un’immensa
nebbia di piccoli eventi. E la vita
non è altro che questa nebbia”.
Ma il sognatore Augusto, a sua
pag. 3
Lo scrittore iraniano
è molto noto
negli Stati Uniti
Un libro per
capire la religione
islamica
Il saggio di Reza Aslan
esce anche in Italia
comune Allah con il dio degli
ebrei e con quello dei cristiani?
È possibile che uno Stato islamico annoveri la democrazia, il
pluralismo e i diritti umani tra i
suoi valori fondanti? Il mondo
musulmano sta oggi vivendo
una fase di transizione di cui è
fondamentale comprendere il significato, perché «come le riforme del passato sarà un evento
terrificante, un evento che ha
già iniziato a travolgere il mondo». Distinguendo concetti quali
fede e religione, islamismo e
fondamentalismo islamico, in un
modo che ci fa vedere i fatti
d’attualità sotto una luce nuova
e indispensabile, questo libro è
un’appassionata argomentazione
a favore di una storia condivisa
delle religioni del mondo, un
contributo essenziale alla questione più importante del nostro
tempo. Reza Aslan, nato in Iran
e cresciuto negli Stati Uniti, ha
conseguito un master in studi religiosi a Harvard e un PhD in
sociologia delle religioni
all’Università della California.
Rizzoli ha pubblicato Gesù il ribelle (2013).
volta, non è che il sogno di uno
scrittore, Miguel de Unamuno,
che si fa personaggio con l’intenzione di mettere fine alla tragicomica esistenza del suo protagonista. In questo modo cade nel suo
stesso tranello: non sarà egli stesso il sogno di un Dio che risvegliandosi dissolverà entrambi nel
nulla?
Con la sua metafora esistenziale, Miguel de Unamuno è il
primo interprete del senso di
smarrimento che si appresta a
contagiare un’Europa che sarà
presto ridotta a polveriera e a
scenario della prima vera disfatta
per l’umanità e le sue ambizioni
di progresso. L'autore Protagonista della vita letteraria e civile
spagnola, Miguel de Unamuno
nacque a Bilbao nel 1864 e morì
a Salamanca nel 1936. Fra le sue
opere ricordiamo: Vita di Don
Chisciotte e Sancho (1905); Del
sentimento tragico della vita
(1913); Agonia del cristianesimo
(1925). Oltre a Nebbia scrisse i
romanzi Pace nella guerra
(1897); Abel Sánchez (1917);
San Manuel Bueno, martire
(1933).
pagina a cura di Barbara Sala
pag. 4
TRIBUNA ECONOMICA - Anno XXIX
Fin dalla sua prima edizione,
tenutasi a Londra nel 1851 e
ospitata all’interno del Crystal
Palace, l’Esposizione Universale
è stata il palcoscenico ideale dei
traguardi più ambiziosi raggiunti
dall’Uomo e dai popoli nel corso
del tempo, l’occasione per condividere innovazione, avanzamenti
tecnologici e scoperte di grande
ispirazione, progetti architettonici o movimenti artistici, ma anche per creare luoghi e spazi che
si sono trasformati in veri e propri simboli della cultura e della
storia dell’epoca. Basti pensare
alla Torre Eiffel, eretta a Parigi
per l’Esposizione del 1889.
L’Esposizione Universale è
una manifestazione di natura non
commerciale, mirata a creare una
piattaforma per un dialogo internazionale tra i cittadini, i Paesi e
le istituzioni intorno a un tema
d’attualità e di interesse universale. Fin dall’inizio è stato il luogo privilegiato in cui rappresentare la creatività e l’ingegno
umano attraverso la messa in
scena di quanto di meglio ogni
Paese potesse presentare al mondo in quel preciso momento storico.
Il ruolo del Paese ospitante.
Organizzata dalla nazione
che ha vinto una gara di candidatura, l’Esposizione viene realizzata all’interno di un Sito
Espositivo appositamente attrezzato e offre un’occasione di incontro e condivisione tra i Paesi
che vi partecipano, invitati tramite canali diplomatici. Il Paese
ospitante ha l’opportunità di mostrare al mondo il meglio dell’innovazione tecnologica, produzione nazionale e tradizione culturale, ma anche di rafforzare le
relazioni internazionali in numerosi ambiti.
L’eredità materiale.
Ogni Expo lascia alla città
che la ospita dei monumenti e
dei palazzi che possono diventare un vero biglietto da visita della metropoli, come la Torre Eiffel di Parigi, l’Atomium di
Bruxelles o lo Space Needle di
Seattle. Ma non solo: l’Expo è
un’opportunità par cambiare il
volto della città, per migliorare la
qualità della vita dei cittadini,
per attirare più turisti. Le Esposi-
Lunedì 23 Febbraio 2015
padiglione Italia
Il “lascito immateriale”
è una delle sfide più importanti
dell’Esposizione Universale
zioni di Shanghai, Lisbona, Brisbane, Spokane e di tante altre
città hanno lasciato in eredità
quartieri moderni, nuove infrastrutture, parchi e musei.
L’eredità immateriale:
un messaggio per il futuro.
Rispetto alle prime edizioni,
forme e modalità di Esposizione,
che i Paesi ospitanti e quelli partecipanti adottano, sono cambiate. L’Expo rimane certamente
Il vivaio è una metafora rappresentativa di uno spazio che
aiuta progetti e talenti a germogliare, offrendo loro un terreno
fertile, dando accoglienza e visibilità alle energie giovani. L’albero è il simbolo della vita, della
natura primigenia, icona centrale
intorno a cui disporre tutti i contenuti. In una lettura orizzontale
della pianta, il disegno delle radici collega tra loro le diverse zone,
in particolar modo quelle dedicate alle Regioni.
Il Padiglione è innovativo,
inedito, sorprendente, unico, in
costante interazione con l’ambiente circostante. È il punto di
riferimento per imprenditori e ricercatori, capaci di ravvivare i
concetti di eccellenza italiana, del
saper fare, del made in Italy.
Il Commissario generale di
sezione per il Padiglione Italia è
Diana Bracco. L’ideatore del
concept è il direttore creativo
Marco Balich.
Sono due le aree focali della
una vetrina delle novità più importanti ma nel tempo ha focalizzato la sua attenzione verso lo
studio e la comprensione dei
grandi temi dell’umanità. Basti
pensare alle Esposizioni di
Saragozza, Yeosu e Shanghai in
cui i temi trattati erano rispettivamente legati all’acqua, agli oceani e alla qualità della vita nelle
metropoli, per arrivare a Expo
Milano 2015 dove il Tema Nutrire il Pianeta, Energia per la Vi-
ta affronta il problema della nutrizione per l’uomo nel rispetto
della Terra sulla quale vive.
Le dimensioni fisiche e spaziali del Sito Espositivo e dei
manufatti, quelle che normalmente sono l’eredità “materiale”
di un’Esposizione Mondiale, ora
devono essere modellate sul Tema dell’evento. La monumentalità di questa nuova generazione
di esposizioni non è più quella
delle architetture ma quella del
paesaggio. Dunque la loro eredità sarà “immateriale”.
Diversi sono i lasciti immateriali di Expo Milano 2015 ai
quali contribuiscono in egual
misura tutti i partecipanti: il
know-how derivato dal semestre
EXPO 2015
una grande opportunità
di rilancio per l'Italia
presenza italiana a Expo Milano
2015: il Cardo, uno degli assi su
cui è strutturata l’area di Expo
Milano 2015, e Palazzo Italia. Il
viale del Cardo, largo 35 metri e
lungo 325, ospita molteplici attività espositive e istituzionali. Il
Palazzo Italia, rivolto verso lo
spettacolare scenario della piazza
d’Acqua, è il luogo di rappresentanza dello Stato e del Governo
Italiano.
Il raggruppamento costituito
da Nemesi & Partners S.r.l., Proger S.p.A., BMS Progetti S.r.l. e
Ing. De Santoli si è aggiudicato
ilconcorso internazionale con un
progetto incardinato sui concetti
di trasparenza, energia, acqua,
natura e tecnologia.
L’architettura, attraverso l’in-
volucro e le sue articolazioni volumetriche, assume le sembianze
di una ramificata foresta urbana
in cui i visitatori possono immergersi e scoprire suggestive inquadrature. I quattro blocchi sono
vere e proprie quinte urbane che
delimitano la grande piazza centrale, luogo di accoglienza e simbolo di comunità, punto di partenza del percorso espositivo.
Anche qui ritorna il concetto
dell’albero, nel senso di una chioma vetrata fotovoltaica come copertura.
Il percorso espositivo consiste
in un viaggio di scoperta all’interno dell’edificio-albero, che
affonda le proprie radici a terra e
libera rami e chioma verso l’alto.
I visitatori attraversano tutti e
quattro i livelli dell’area espositiva fino a raggiungere la terrazza
panoramica, e da qui ridiscendono attraverso un nuovo e diverso
itinerario fino alla piazza centrale. Il cemento prodotto da Italcementi ha proprietà fotocatalitiche:
a contatto con la luce del sole cattura gli inquinanti presenti
nell’aria e li converte in sali inerti, e la malta utilizza per l’80%
aggregati riciclati. Palazzo Italia
è destinato a rimanere anche nel
periodo successivo alla manifestazione come polo dell’innovazione tecnologica al servizio della città.
In mostra le eccellenze
italiane:
la cultura e le tradizioni nazionali legate al cibo e all’alimentazione, caratterizzate dall’alta qualità delle materie prime e dei prodotti finali. La partecipazione italiana è presente sia all’interno de-
di lavori, incontri, seminari volti
a proporre nuove prospettive e a
ridurre gli sprechi; la presenza di
elementi educativi in ogni mostra, evento, performance organizzata allo scopo di indirizzare
la collettività verso scelte responsabili da adottare nella produzione e nel consumo di cibo;
l’insieme delle ricerche mirate a
interrogare la comunità sulla sostenibilità dei modelli economici,
sociali e produttivi adottati; la
diffusione delle conoscenze e
della formazione sui temi della
sostenibilità ambientale.
Questo lascito immateriale è
una delle sfide più importanti che
Expo Milano 2015 si pone.
gli Spazi Espositivi, disposti lungo il Cardo, sia nel Palazzo Italia,
l’edificio di rappresentanza dello
Stato e del Governo Italiano, che
costituisce il luogo d’incontro istituzionale tra il Paese organizzatore e i Paesi Partecipanti. La posizione degli Spazi Espositivi riservati alle istituzioni europee, di
fronte al Palazzo Italia e strettamente connessi con il sistema del
Cardo, evidenzia simbolicamente
la stretta relazione tra l’Italia e
l’Europa.
Palazzo Italia.
Cuore simbolico dell’intero
spazio, destinato a rimanere anche nel periodo post-Expo come
polo dell’innovazione tecnologica al servizio della città, il suo
progetto, concepito dallo Studio
Nemesi & Partners S.r.l., insieme
a Proger S.p.A. eBMS Progetti
S.r.l., è ispirato a un’architetturapaesaggio: emozionale e tecnologico.
Quattro blocchi funzionali distribuiti sulla piazza centrale
ospitano l’area espositiva, l’area
eventi, l’area uffici e quellaistituzionale. In cima una terrazza panoramica consente al visitatore di
godere della spettacolare vista
sull’area espositiva.
Lungo il Cardo:
Padiglione Italia.
Ogni italiano ha ben presente
l’immagine del borgo che ha segnato la storia di molte città. A
questa immagine rimanda la
struttura degli spazi espositivi
che si trovano lungo il Cardo per
rappresentare la varietà e la ricchezza dell’Italia e delle sue diverse identità: a nord la rappresentazione dei Territori e delle
Regioni italiane mentre a sud le
filiere del Made in Italy attraverso una grande mostra delle eccellenze nazionali negli ambiti
dell’alimentazione e della sostenibilità.
padiglione Italia
“La straordinaria varietà e
ricchezza dell’Italia permea di sé
l’intera proposta espositiva del
nostro Padiglione, che, lo ricordo, ha il vanto anche di ospitare
la bellissima mostra sul pane e
sul grano dell’Unione Europea.
Il concept che abbiamo scelto è
quello del “Vivaio Italia”, per
offrire uno spazio di crescita i
giovani e alle start-up. Ma l’intero Padiglione sarà uno spazio
d’incontro e di scambio: il Cardo assumerà i tratti di una
grande via italiana, multiterritoriale e multiprodotto con piazzette, un’area a rotazione che
ospiterà tutte le regioni italiane e
tanti eventi dell’ANCI, oltre ad
alcuni spazi tematici realizzati
dai nostri grandi partner.
Dall’area di Coldiretti, che illustrerà il ruolo del paesaggio collettivo e il prodotto agricolo italiano dal campo alla tavola, a
quello voluto dal Mipaf, che racconterà la storia della vite e i
territori del vino; da quello della
Copagri a quello di Confagricoltura, a quello di Confindustria, che avvalendosi del Museo
della Scienza e della Tecnologia
di Milano affronterà la sfida della sicurezza alimentare e il problema del rapporto tra individuo e
cibo. Senza dimenticare gli spazi
dedicati alle tipicità gastronomiche italiane: il caffè, l’olio,
l’acqua, la birra, la pasta e la
pizza”. Tribuna Economica intervista Diana Bracco, Presidente
Expo 2015 Spa e Commissario
Generale per il Padiglione Italia:
Presidente Bracco, facciamo brevemente il punto su
quanto è stato fatto, e su quanto c’è ancora da fare in vista
del grande evento
L’Expo ha già dimostrato di
avere uno straordinario impatto
economico e occupazionale, e di
essere una grande opportunità
per rilanciare la crescita, il turismo, l’export e la stessa immagine del nostro Paese. L’evento del
7 febbraio all’Hangar Bicocca
voluto dal Governo ha dimostrato che questa consapevolezza è
sempre più diffusa. Sono comunque le cifre che parlano chiaro.
Ricordo qualche dato emblemati-
288mila imprese, quasi una
ogni dieci abitanti, un tasso di
crescita imprenditoriale del
+2,2%, un tasso di disoccupazione
all’8% rispetto al 12% in Italia, un
valore aggiunto in crescita
dell’1% tra il 2008 e il 2012 e
+1,6% secondo le previsioni fino
al 2017, grazie al settore dei
servizi, il 12% dei lavoratori italiani nelle imprese, un export di
27,6 miliardi, quasi un decimo del
totale italiano, in calo del -1,3%
nell’ultimo anno, il 15% delle
startup innovative. Sono i dati
Lunedì 23 Febbraio 2015
MILANO PRIMA META DA VISITARE
ANCHE SECONDO IL NYT
Expo, investimenti esteri
per 1mld di euro
Diana Bracco, Presidente Expo 2015 spa
e Commissario Generale per il Padiglione Italia,
risponde alle domande di Tribuna Economica
co della nostra Esposizione Universale: 148 Partecipanti (145
Paesi e 3 Organizzazioni: Unione
Europea, Nazioni Unite e Cern),
53 padiglioni Self Built (un vero
record: a Shanghai furono 42), 9
Cluster, 5000 aziende coinvolte,
20 milioni di visitatori attesi, 8
milioni di biglietti venduti (5
all’estero e 3 in Italia), Milano
prima meta da visitare per il
2015 secondo il New York Times, 5 miliardi l’indotto per il
Turismo.
Una presenza record. A
quanto ammontano gli investimenti esteri?
E’ vero. Tra i tanti record che
abbiamo già collezionato, mi rallegra particolarmente il numero
altissimo di adesioni ricevute e di
Paesi che hanno scelto di costruire un proprio padiglione: è il segno tangibile che il mondo crede
nell’Expo, e crede nell’Italia. La
Repubblica Popolare Cinese, ad
esempio, sarà presente con ben 3
padiglioni: quello istituzionale
nazionale, che si estende su
4.600 metri quadrati, quello corporate del colosso immobiliare
China Vanke e un terzo che sarà
nominato China Enterprise Joint
Pavilion. La Germania, invece,
ha già stanziato 40 milioni di euro, e Dubai il doppio. Anche perché nel 2020 l’edizione
dell’Esposizione Universale successiva a quella di Milano sarà
proprio lì. Complessivamente gli
investimenti dei Paesi espositori
sono stimati in circa 1 miliardo:
per questo ripeto spesso che
l’Expo è un investimento e non
un costo.
Insomma, una grande occasione per l’Italia
Sì, anche per riaffermare davanti al mondo l’unicità del nostro modello alimentare. Un mo-
dello basato su, biodiversità,
qualità, sostenibilità e attenzione allo spreco di cui sono parte
integrante anche elementi come
la convivialità, l’integrazione, la
sperimentazione e il rispetto
delle tradizioni. La qualità del
Made in Italy è del resto l’arma
migliore nella dura lotta contro
la contraffazione e i prodotti
dell’”Italian sounding”. Le anticipo che il prossimo 28 marzo, a
Firenze, ci sarà un grande evento organizzato dal Governo insieme a noi dedicato proprio alla
presenza dell’Italia all’Expo.
Ma sotto il profilo economico quali sono i gli obiettivi
che si è posta come Commissario del Padiglione del paese
ospitante?
Per noi l’Expo deve rappresentare infatti una grande missione Paese, che sia di rilancio
della nostra immagine globale.
D’altronde l’Esposizione Universale è da sempre un’opportunità straordinaria, sia per le città
ospitanti sia per i Paesi che possono condividere il meglio della
propria innovazione tecnologica,
della propria produzione nazionale e della propria tradizione
culturale. L’Expo, coi sui 20
milioni di turisti attesi, di cui 7
milioni da tutto il mondo, potrà
aiutare la crescita del contributo
del settore turistico al PIL in
modo duraturo. Altro obiettivo
strategico da raggiungere, in particolare grazie alla vetrina del
Padiglione Italia, è l’incremento
delle quote di export delle nostre
grandi filiere produttive. Una rete di distretti e di eccellenze che
spesso non riusciamo a portare
all’estero come meriterebbero.
L’Expo 2015 sarà infatti soprattutto una straordinaria opportunità per le nostre imprese. A Pa-
internazionale di Milano nel
Rafforzato età
mondo. In Europa, secondo
l’indagine
della Camera di comil brand Milano
dell’economia milanese nella rilevazione dell’ufficio studi della
Camera di commercio di Milano.
“Milano, con questa difficile crisi,
sta cambiando identità – ha
dichiarato Alberto Meomartini,
vice presidente della Camera di
commercio di Milano -. Si conferma la vocazione imprenditoriale e
globale che verrà consolidata
grazie a Expo. Cresce la notori-
mercio – Voices from the Blogs è
ora al terzo posto dopo Londra e
Parigi per dibattito. Ogni giorno
nel mondo e ci sono circa mille
commenti su Expo e 3mila su Milano. Stati Uniti, Cina e Russia tra
i Paesi più interessati. In tre casi
su quattro è un’ottica positiva. È
un patrimonio importante per la
nostra economia anche come riconoscibilità e attrattività del
brand Milano”.
TRIBUNA ECONOMICA - Anno XXIX
lazzo Italia nel 2015 sono attese
oltre 500 delegazioni di Capi di
Stato, Ministri dell’Economia e
operatori economici. Per questo
l’Expo sarà una grande occasione di B2B.
Un grande evento come
l’Expo dovrebbe avere anche
dei benefici per il territorio
Molto positivo secondo me è
anche l’impatto che Expo 2015
sta avendo sul nostro sistema infrastrutturale. Da questo punto
di vista, nonostante le difficoltà
procedurali ed economiche che
hanno inciso negativamente sulla realizzazione di qualche singola opera, mi sembra che, nel
complesso, possiamo dire che
Expo si è già dimostrato un eccezionale acceleratore di infrastrutture di cui il nostro territorio e il nostro sistema imprenditoriale aveva assoluto bisogno.
E sul fronte delle reti “immateriali”?
Anche per le infrastrutture
immateriali l’Expo si sta dimostrando una grandissima opportunità. Penso in particolare al grande progetto “E015 Ecosistema digitale”, realizzato da Confindustria, Assolombarda, Camera di
pag. 5
Commercio di Milano, Confcommercio, Unione del Commercio
di Milano, Expo 2015 Spa, con il
coordinamento tecnico-scientifico di CEFRIEL - Politecnico di
Milano. Uno strumento che sarà
uno dei grandi lasciti di Expo
perché ha creato un Ecosistema
digitale dove le imprese possono
presentare e promuovere la propria offerta ai visitatori dell’Expo, facilitando lo sviluppo di applicazioni software integrate. Oltre alla gestione integrata delle
informazioni sui trasporti pubblici – dai treni ai voli aerei, dalle
metropolitane alla viabilità su
strade e autostrade – questa architettura tecnologica unitaria funzionerà anche per coordinare
l’offerta ricettiva e di ristorazione, l’implementazione dei servizi
di sicurezza, le iniziative culturali
e di promozione turistica del territorio. In pratica il Progetto renderà la Lombardia e Milano una
vera smartcity: un’area vasta con
una forte integrazione di dati e
servizi scambiati da una molteplicità di operatori pubblici e privati
che offriranno agli utenti funzioni
complete, facili ed evolute.
S.B.
(dalla prima pagina)
Aumentano le chance
per le imprese femminili
più cosmopolita. Quasi una donna alla guida d’impresa su 10
parla straniero in Italia (contro
l’8,68 del totale imprese). Sono
121.397 le aziende straniere in
Italia, numericamente più presenti in Lombardia (20.182), nel
Lazio (14.607) e in Toscana
(12.857).
Lombardia, culla delle imprese straniere femminili. Quasi
una donna alla guida d’impresa
su 10 parla straniero. Le imprese
femminili straniere sono
121.397, numericamente più presenti in Lombardia (20.182), nel
Lazio (14.607) e in Toscana
(12.857). Una classifica che si
ribalta, eccezion fatta per una
new entry, se prendiamo in considerazione l’incidenza delle imprese straniere su quelle femminili complessive che porta al
primo posto la Toscana con il
13,7% (12.857 imprese straniere
su 93.746), mentre entra al secondo posto il Friuli-Venezia Giulia con l’11,78% (2.736 su
23.230) e in terza posizione la
Lombardia con l’ 11,68%
(20.182 su 172.817).
Turismo allargato al femminile: 3 aziende su 5 sono bar
o ristoranti. Nella filiera turistica “rosa” le donne imprenditrici
gestiscono soprattutto bar e ristoranti che costituiscono quasi il
60% del comparto. Numeri alla
mano su 143.256 aziende a guida
femminile che operano nel turismo ben tre su quattro si occupano
di ristorazione vale a dire
105.376 imprese (il 28,7% del totale delle aziende del comparto) e
di queste la metà sono costituite
da bar (53.196 unità), mentre il
29,9% da ristoranti (31.474) seguite, per numerosità, dai “take
away” (10.031). Il secondo comparto del turismo più popolato è
costituito dall’ospitalità che con
16.241 imprese pesa l’11,3%.
Qui le donne sono al comando
soprattutto di alberghi (8.722
unità) e di strutture extralberghiere con 6.232 imprese femminili tra affittacamere, case appartamenti, B&B, residence. Terzo per numerosità di imprese, in
totale 6.607, ma primo per tasso
di femminilizzazione, pari al
37,5% sul complesso delle relative aziende, è invece il comparto
dei servizi di intermediazione turistica. Più in particolare l’incidenza delle donne raggiunge punte
elevate nei servizi di guide e accompagnatori turistici (il 52,9%
delle complessive 737 aziende) e
nelle agenzie di viaggio (il 42,6%
delle 5.804 imprese totali).
Ultimo per numero di imprenditrici è quello relativo alle
attività creative, artistiche,
sportive e di intrattenimento e divertimento che con 15.032 imprese rosa pesa per il 10,5% sul
totale della filiera turistica. In
questo comparto che in media
evidenzia un tasso di femminilizzazione del 23,7% si smarcano
nettamente le attività di restauro
dove più di un’azienda su 2 è
guidata dalle donne.
pag. 6
TRIBUNA ECONOMICA - Anno XXIX
“Germania e Italia
non potranno evitare
la cessione di ulteriore
sovranità all'Europa”
Riforme anche per ridare all'Italia verso l'esterno il peso che
le è consono. L’Ambasciatore
ha toccato anche il tema delle
riforme: “La Germania e l’Italia
sono sostanzialmente predestina-
potranno evitare la cessione di
te ad assumere una funzione gui-
sciatore Reinhard Schäfers ha
ulteriore sovranità all'Europa.
da, a dare impulsi e a procedere
partecipato a Milano al ricevi-
“La Germania, l’Italia, così come
con idee comuni. Con il Presi-
mento annuale della Camera di
gli altri Stati membri dell’Europa
dente del Consiglio Renzi l’Italia
non potranno
ha un politico giovane, dinamico
Italo-Germa-
a mio avviso
e molto ambizioso. Da un anno a
nica tenendo
evitare la ces-
questa parte si sta lavorando an-
sione di ulte-
cora più duramente di prima al
riore sovranità
processo di riforme in Italia.
all’Europa –
Renzi non vuole modernizzare
Il 10 febbraio 2015 l'Amba-
Commercio
un importante
discorso. L'evento è stato
introdotto dal
Presidente
della Camera
di Commercio
Italo-Tedesca,
Dr.
Erwin
Lo ha sottolineato
l'Ambasciatore
di Germania in Italia,
Reinhard Schäfers,
durante il ricevimento
annuale della
Camera di Commercio
Italo-Germanica
ha sottolineato
l’Italia soltanto al suo interno,
l’Ambasciato-
bensì farà di tutto per ridare al
re Schäfers. -
Paese anche verso l’esterno il
Se vogliamo
peso che gli è consono. Egli vuo-
adoperarci a
le portare avanti rapidamente la
favore dei va-
riforma della giustizia, la rifor-
lori europei o
ma costituzionale, il risanamento
intervenuti co-
avere successo
del bilancio, privatizzazioni, lot-
me
nella concor-
ta alla corruzione e una riforma
Rauhe, e sono
relatori
Massimo Garavaglia, Assossore
renza internazionale anche se nel
dell’istruzione. Se avrà successo,
Economia, Crescita e Semplifi-
confronto globale siamo dei pic-
potrà garantire all’Italia in mo-
cazione Regione Lombardia, ed
coli Paesi, lo possiamo fare solo
do duraturo un ruolo futuro an-
Emma Marcegaglia, Presidente
agendo nella comunità di uno
cora più importante in Europa”.
Businesseurope.
spazio economico e politico che
La Germania e l'Italia non
conta 500 milioni di persone”.
economia estera
Lunedì 23 Febbraio 2015
Gloria Lupi
ICCS e Banca UBAE insieme
per sostenere l'internazionalizzazione
delle PMI italiane
nel Sud-Est Asiatico
L’Italian Chamber of Commerce in Singapore (ICCS) e
Banca UBAE, Istituto attivo dal
1972 specializzato nel settore del
Trade Finance, hanno siglato un
accordo di collaborazione per
sostenere i progetti di crescita
delle imprese italiane anche nel
Sud-Est Asiatico.
La partnership, firmata da
Federico Donato, Presidente della ICCS e da Mario Sabato, Direttore Generale di Banca
UBAE, ha l’obiettivo di sviluppare nuove iniziative a sostegno
dell’internazionalizzazione delle
imprese italiane valutando l’assistenza caso per caso a progetti
imprenditoriali.
L’ICCS metterà a disposizione di Banca UBAE e della
clientela tutte le competenze professionali e strategiche utili per
favorire lo sviluppo di relazioni
di business nel contesto economico di Singapore, porta d’accesso
strategica al mercato ASEAN,
offrendo un quadro dettagliato
delle missioni commerciali e istituzionali e delle manifestazioni
fieristiche in programma e favorendo l’organizzazione di incontri di affari e la collaborazione con gli associati.
Banca UBAE a sua volta offrirà alle aziende italiane ed estere, veicolate dalla ICCS, la propria assistenza e i servizi finanziari a sostegno della loro attività in Italia ed a Singapore. Si
impegnerà inoltre a presentare
alle imprese italiane clienti le opportunità commerciali presenti
nel mercato di Singapore, realizzando - in collaborazione con
l’ICCS - azioni mirate di internazionalizzazione produttiva,
nonché missioni, workshop in
Italia ed a Singapore.
M.L.
Eolico: 12.000 MW
di capacità installata nel 2014
L’eolico vince il match con-
energie rinnovabili e in partico-
tro gas e carbone. Secondo i dati
lare quella del vento. Investire
dell’Ewea, (European wind
capitale finanziario nelle indu-
Energy association), l’industria
strie del passato, in Europa ini-
europea dell’energia eolica ha
zia a sembrare poco saggio. Al
superato le due fonti fossili per
contrario, le energie rinnovabili
nuova capacità installata nel
stanno progredendo e gli inve-
2014.
stimenti nell’eolico restano inte-
In tutti i 28 Stati dell’Unione
europea sono stati collegati, in
ressanti”.
Le centrali elettriche rin-
totale, 11.791
novabili hanno
MW di eolico
rappresentato
alla rete. Carbone e gas si sono
fermati, rispettivamente,
a
3.305 MW e
2.338
MW.
I dati diffusi
dall’Ewea mostrano
il settore in crescita
soprattutto
in Germania
e Regno Unito
il 79,1% dei
nuovi impianti finalizzati nel corso del 2014:
21.3GW su un
totale 26.9GW.
Inoltre, queste
Oggi, l’energia
ultime hanno ri-
eolica connessa
tirato, lo scorso anno, una capa-
alla rete è sufficiente a coprire il
cità maggiore di quella installa-
10% del consumo di elettricità
to. La potenza eolica è invece
dell’Ue, rispetto al 8% dell’anno
cresciuta del 3,8% dal 2013.
prima.
Oggi in Ue le installazioni rag-
Se si vanno a vedere i dati
giungono complessivamente i
Paese per Paese, si nota che la
128,8 GW. Thomas Becker,
Germania e il Regno Unito han-
CEO della European Wind
no il merito del 59,5% delle
Energy Association, ha detto
nuove installazioni di energia
che “l’Europa è a un punto di
eolica nel 2014 (5.279MW la
svolta per gli investimenti in
prima e 1.736MW il secondo).
RAPPORTI AMBASCIATE
“EXPO rappresenta per Madrid una vetrina unica per promuovere e proiettare con maggiore incisività il Paese sulla
scena internazionale, e non solamente negli ambiti legati ai temi
dell’alimentazione sui quali peraltro la Spagna, come l’Italia, è
molto avanzata”. Afferma in
apertura della nostra intervista
Pietro Sebastiani, Ambasciatore
italiano a Madrid.
“Nei giorni scorsi si è tenuta
la presentazione del padiglione
spagnolo alla presenza di ben tre
Ministri (sui dodici che formano
l’Esecutivo), Esteri, Agricoltura
ed Infrastrutture, a conferma
della straordinaria rilevanza che
questo appuntamento riveste per
il Governo e per il sistema spagnolo” prosegue l’Ambasciatore
Sebastiani. “La Spagna esporta
ogni anno prodotti agro-alimentari per 40 miliardi di euro, ha
produzioni d’eccellenza e condivide con l’Italia la centralità della dieta mediterranea e del concetto di alimentazione salutare. I
nostri Paesi sono particolarmente attivi nelle organizzazioni internazionali che lavorano alla
lotta allo spreco alimentare ed
alla solidarietà alimentare e –
continua Pietro Sebastiani - ,
aspetto non secondario, vantano
una gastronomia di prim’ordine.
Dunque quella spagnola è una
presenza fondamentale in EXPO
e sarà perfettamente simboleggiata dall’accattivante ed avveniristico padiglione, ubicato in
posizione centrale sul sito espositivo ed ispirato ad una combinazione di tradizione (trae ispi-
Lunedì 23 Febbraio 2015
Spagna in chiara ripresa.
Ripartiti anche investimenti
interni ed esteri
Pietro Sebastiani,
Ambasciatore italiano in Spagna, risponde
alle domande di Tribuna Economica
razione da tipiche costruzioni rurali spagnole) ed innovazione
(un edificio trasparente che invita alla scoperta ed alla condivisione)”.
Ambasciatore Sebastiani,
come si sviluppano le relazioni
economiche bilaterali tra Italia
e Spagna?
Nel periodo gennaio-novembre 2014, ad esempio, la Spagna
e’ al 6º posto nella graduatoria
dei mercati di sbocco dell'export
italiano e si situa nella medesima
posizione tra i principali fornitori
del mercato italiano. In tale periodo, il volume complessivo del
commercio estero e’ ammontato
ad oltre 30 miliardi di Euro.
L’Italia è tra i primi investitori in Spagna, con uno “stock” di
investimenti di quasi 50 miliardi
di euro. Centinaia sono le aziende italiane che hanno qui una
presenza stabile.
Diverse centinaia sono i ricercatori ed i docenti italiani attivi negli Atenei e negli istituti di
ricerca spagnoli e quasi 2000 gli
alunni delle due prestigiose scuole statali italiane di Madrid e di
Barcellona. Essi costituiscono,
assieme ai numerosi studenti del
programma Erasmus italiani in
Spagna e spagnoli in Italia, un
RIFORMA FISCALE
Stimolare la ripresa attraverso
riduzione Irpef, incentivi
a imprese e famiglie, favorendo
un ambiente “business friendly”
Obiettivo della riforma fiscale e’ quello di stimolare la ripresa dell'economia spagnola attraverso la riduzione dell'Irpef, incentivi alle imprese e alle famiglie meno abbienti, dando altresí
impulso ai consumi e favorendo
un ambiente “business friendly”.
Essa prevede in particolare
la riduzione del carico fiscale
(in media del 12,5%), che interessera’ circa 20 milioni di contribuenti (per lo piu’ a reddito
medio basso); la semplificazione dei principali tributi (attraverso la riduzione degli scaglioni da 7 a 5); l’aumento delle detrazioni e maggiori agevolazioni a favore di famiglie numerose o con persone disabili.
La riforma prevede inoltre la
diminuzione delle imposte per le
Imprese e la creazione di nuovi
strumenti per favorire la competitivita’ industriale. Sono previsti nuovi incentivi fiscali a favore di quelle attivita’ che contribuiscano alla crescita economica e al cambio del modello
produttivo.
Viene incentivato altresi’ il
risparmio, attraverso la diminuzione della relativa tassazione e
attraverso agevolazioni fiscali
per favorire il risparmio a medio
e lungo termine, con la creazione di nuovi strumenti, in alternativa o in aggiunta ai piani di
pensione e alle altre forme di risparmio.
prezioso bacino di contatti su cui
costruire relazioni bilaterali sempre più strette e solide anche nel
futuro.
Quali sono le opportunita’
offerte alle imprese italiane dal
mercato spagnolo?
Oltre al suo mercato interno,
in ripresa, la Spagna offre ovviamente una posizione privilegiata
come porta di accesso ai mercati
di America Latina e del Nord
Africa. I commerci, gli insediamenti e le comunicazioni tra l’altro sono favorite da infrastrutture
ultramoderne, soprattutto per
quanto riguarda il trasporto ferroviario ad Alta Velocita’.
Un importante incentivo a
puntare sul mercato spagnolo e’
dato anche dall’attuale situazione
economica del Paese, in chiara
ripresa. Sono cosi’ ripartiti gli investimenti, sia interni sia esteri.
A questo si aggiunge un ‘business climate’ favorevole, per la
presenza di incentivi fiscali per
le imprese e sostegni agli investimenti, per favorire in particolare
l'innovazione tecnologica ed il
lavoro giovanile e a sostegno
delle PMI.
La Spagna sta altresi’ recuperando competitivita’ sui mercati internazionali grazie alle
riforme realizzate negli ultimi
anni e alla ripresa del credito dopo il risanamento del sistema
bancario, oggi tra i meglio capitalizzati d’Europa.
Il turismo rimane sempre
un fattore importante per il
dialogo italo-spagnolo?
Certo, non si puo’ dimenticare che la Spagna e’ un mercato
importante per l'industria turistica italiana. Negli ultimi anni circa l'80% del numero totale di
viaggi all'estero degli spagnoli si
è diretto verso l'Europa e l'Italia
ricopre una buona posizione (oltre il 10%) in questo segmento,
risultando la terza destinazione
europea, dopo Francia e Portogallo.
Nel corso del 2014, i viaggi
degli spagnoli verso l´estero hanno registrato una ripresa: secondo i dati dell´Instituto de Estudios Turisticos (IET,Turespaña)
nel periodo gennaio-settembre
2014, l´incremento è stato del
6,2% rispetto allo stesso periodo
dell´anno precedente; per quanto
TRIBUNA ECONOMICA - Anno XXIX
riguarda la destinazione Italia, i
principali “tour Operators” hanno rilevato incrementi nella vendita del prodotto Italia tra il 10%
ed il 20% rispetto al 2013. Il turismo culturale e religioso rappresenta l’80% del turismo complessivo spagnolo in Italia ma
anche il turismo gastronomico e’
ben sviluppato mentre si sta
diffondendo altresi’ il turismo legato agli affari.
Come, la cultura italiana in
Spagna, si struttura come volano per la proiezione del nostro
Paese?
I rapporti culturali tra l’Italia
e la Spagna sono particolarmente
intensi, la rete formata dall'Ufficio culturale di questa Ambasciata e dagli Istituti di Cultura di
Madrid e Barcellona si impegna
nell’offerta di eventi e nella produzione culturale con notevole
dinamismo, curando la cooperazione con i partner istituzionali
spagnoli e con le più interessanti
Fondazioni di questo Paese.
Nel campo dell’arte abbiamo
patrocinato e promosso nel 2014
alcune importanti mostre. Tra
queste, a Madrid, “Depero futurista 1914-1959”, Luciano Fabro,
(tuttora in corso, chiudera’ il 12
aprile prossimo), e “Le Anime di
Bernini”. Arte a Roma per la
Corte Spagnola, organizzate rispettivamente dalla Fondazione
Juan March, dal Museo Reina
Sofia e dal Museo del Prado‘. In
campo scientifico, la mostra interattiva “l’Italia del futuro” creata
dal Ministero Affari Esteri insieme al CNR.
In ambito cinematografico, i
Festival del Cinema italiano organizzati annualmente dagli Istituti di Cultura di Madrid e Barcellona continuano a riscuotere
molto successo di pubblico e di
critica aprendo così la strada ad
una migliore e più ampia distribuzione di film italiani in Spagna
.
Nel 2014 abbiamo anche celebrato alcuni importanti anniversari. In omaggio ai plurisecolari rapporti culturali e accademici tra Italia e Spagna abbiamo festeggiato in Ambasciata i 650 anni della fondazione del “Real Colegio” di Bologna (istituito nel
1364), che continua ad ospitare
oggi giovani neolaureati spagnoli
per studi di specializzazione. Nel
corso del nostro Semestre di Presidenza del Consiglio dell’Unione del Consiglio dell’Unione abbiamo anche rievocato la figura
di Alcide De Gasperi, a
sessant’anni dalla sua scomparsa,
con un Convegno organizzato in
collaborazione con il “Real Isti-
pag. 7
tuto Elcano” e con la Fondazione
De Gasperi.
In quale modo Ambasciata
e istituzioni italiane presenti
Spagna, sostengono le nostre
aziende?
L’Ambasciata d’Italia a Madrid coordina le attività dei vari
soggetti impegnati a diverso titolo a stimolare l’interscambio tra
Italia e Spagna e, più in generale,
a sviluppare le relazioni economiche bilaterali. L’Ambasciata è
altresì impegnata, in coordinamento con ICE - Agenzia per la
promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, ENIT - Agenzia Nazionale
Italiana per il Turismo e le Camere di Commercio Italiane di
Madrid e Barcellona, a dare il
necessario supporto alle aziende
italiane che operano o si affacciano per la prima volta sul mercato spagnolo.
Nell’ottica di un approccio sinergico, insieme ad i soggetti deputati alla promozione del Sistema Italia, l’Ambasciata ha promosso una ‘cabina di regia’ locale che definisce ed attua strategie
promozionali comuni in linea
con le direttive centrali. In questo quadro, si è dato vita ad una
serie di ‘road show’ in diverse
città spagnole, per presentare opportunità e valorizzare i punti di
forza del Sistema Italia in tutti i
territori della Spagna.
Tribuna Economica
2014, record
storico di turisti
stranieri
La Spagna ha superato per il
secondo anno consecutivo il record storico di arrivi di turisti
stranieri, raggiungendo nel 2014
la cifra di 65 milioni di presenze
con un aumento del 7,1% rispetto al 2013. Il Regno Unito, con
15 milioni di turisti resta al primo posto per numero di turisti in
Spagna, seguito da Francia (10,6
milioni), Germania (10,4 milioni) e Paesi Nordici (5 milioni).
L’Italia figura al 5° posto con
3.697.702 di turisti. Nel 2014 il
nostro Paese ha registrato uno
dei maggiori incrementi di flussi
turistici verso la Spagna (+14,6%
rispetto al 2013), insieme a Belgio e Portogallo che hanno registrato rispettivamente un aumento del 16,4% e 11,7%.
Lo scorso anno la Catalogna
e’ stata la regione iberica più visitata (con 16,8 milioni di turisti,
+7,6%), seguita da Canarie
(11,47 milioni, +8%), Baleari
(11,37 milioni, + 2,8%), Andalusia (8,50 milioni, +7,8%) Comunita’ Valenciana (6,23 milioni,
+4,4%) e dalla Comunita’ di Madrid (4,55 milioni, +7,5%).
pag. 8
TRIBUNA ECONOMICA - Anno XXIX
“Spagna e Italia sono oggi
partner commerciali privilegiati,
con un volume annuale d’interscambio di oltre 33 miliardi di
euro, superiore a quello generato con mercati da molti considerati maggiormente “di richiamo” quali Cina, Russia o Brasile”. Afferma Marco Pizzi, Presidente Camera di Commercio e
Industria Italiana per la Spagna,
durante l’intervista rilasciata a
Tribuna Economica.
La Spagna, infatti, rappresenta il sesto mercato più importante
per le imprese italiane in termini
di valore degli scambi commerciali. Viceversa, per gli operatori
spagnoli, l’Italia rappresenta il
quarto mercato di destinazione
dei propri prodotti.
“Gli investimenti bilaterali
nei due paesi nel corso degli ultimi dieci anni hanno raggiunto
la ragguardevole cifra di 35 miliardi di Euro – prosegue Marco
Pizzi - e riguardato settori di assoluto rilievo quali l’energetico,
l’agroalimentare, l’editoria e
l’automozione, per citarne alcuni. Per non parlare dei grandi
lavori infrastrutturali che sempre piu’ spesso vedono Gruppi
italiani e spagnoli lavorare assieme su progetti da decine di
miliardi di dollari, come per
esempio la Metro di Lima, l’allargamento del Canale di Panama o, piu’ recentemente, la Pedemontana Veneta ed altre numerose iniziative”.
Presidente Pizzi, qual è il filo conduttore tra l’economia
spagnola e quella italiana?
Piu’ che di un filo conduttore
possiamo parlare di una vera e
propria rete di fili incrociati. Il
primo di questi e’ quello geografico. Siamo entrambi paesi dipendenti dall’estero in termini di
necessità energetica, essendo i rispettivi territori quasi del tutto
privi di idrocarburi.
Esiste poi una grande affinita’ in termini di infrastrutture,
portuali, stradali e della rete ferroviaria.
Sono anche due nazioni che,
per ragioni storiche e geografiche, vantano da sempre un
profondo interscambio culturale.
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Lunedì 23 Febbraio 2015
FORTI ED EFFICACI NELLE LORO AZIONI
La Spagna si presenta
come sistema
Tribuna Economica intervista Marco Pizzi,
Presidente Camera di Commercio e Industria
Italiana per la Spagna
Insomma, da questi pochi
esempi, come ho affermato in
apertura, più che di filo conduttore, mi sembra più appropriato
parlare dell’esistenza di un vero
e proprio tessuto, una trama di
connessioni che unisce le due
economie e le due società.
Che cosa è cambiato nell’economia spagnola in questo particolare momento internazionale?
Dal punto di vista del tessuto
imprenditoriale, la crisi ha lanciato un messaggio chiaro
all’imprenditore spagnolo: il
mercato interno da solo non basta. Da qui che sempre più governo e imprese stanno orientando la propria azione all’internazionalizzazione e alla scoperta
di nuovi mercati.
Dobbiamo dare atto all’economia e politica spagnola di aver
saputo approfittare del positivo
ciclo economico che, pur in parallelo con la crisi europea, abbiamo visto sui mercati latinoamericani. La Spagna vanta eccellenti Gruppi, soprattutto nei settori telecom, costruzione e infrastrutture, che hanno saputo posizionarsi in forma coordinata su
questi mercati.
Ide, come si stanno muovendo i flussi di investimento
tra Italia e Spagna?
L’Italia è uno dei paesi che
storicamente ha investito maggiormente in Spagna. Fin dai primi anni del Novecento la presenza italiana, soprattutto nel settore
industriale, ha rivestito un ruolo
fondamentale nello sviluppo economico del paese.
Considerando gli ultimi 15
anni, l’Italia è al terzo posto tra i
paesi di origine degli investimenti in Spagna, anche se, a partire
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dal 2008 il flusso degli investimenti italiani nel paese ha subito
un importante rallentamento,dovuto in buona misura agli effetti
della crisi in entrambe le economie.
Tuttavia, nello stesso periodo, si è registrato un maggiore
interesse da parte degli investitori spagnoli nel mercato italiano,
soprattutto in settori di primaria
importanza per l’economia dei
due paesi, quali l’agroalimentare,
l’energetico, il turistico ed il settore finanziario, facendo dell’Italia il sesto paese di destinazione
degli IDE spagnoli.
A questo proposito, come si
deve muovere e che cosa deve
attendersi un investitore che
entra nel mercato?
L’investitore che entra nel
mercato spagnolo troverà un paese aperto, disponibile, capace di
RAPPORTI AMBASCIATE
riconoscere i meriti e il valore
delle persone.
In primo luogo, si tratta di un
Paese che gode di una forte stabilità politica. L’organizzazione
dei partiti ed il sistema elettorale
assicurano di norma la governabilità del paese al partito o alla
coalizione vincente, come si è visto d’altronde negli ultimi anni,
con l’alternanza di governi di diversa tendenza politica ma sempre sostenuti da un chiaro appoggio parlamentare, con indubbi risultati in termini di governabilità.
Inoltre, bisogna sottolineare la
maggiore flessibilità ed il minor
costo del lavoro rispetto all’Italia, soprattutto grazie agli interventi legislativi degli ultimi anni,
che hanno sicuramente contribuito alla ripresa economica che il
paese sta sperimentando.
La Spagna rappresenta anche
un mercato di più di 46.000.000
di persone, con tendenze di consumo e capacità d’acquisto simili
all’Italia.
È inoltre un paese che ha investito e continua a investire importanti risorse per la costruzione
ed il miglioramento delle infrastrutture. Oggi è il primo paese
in Europa per numero di chilometri di alta capacità (autostrate
Le banche risultano
tra le più capitalizzate
di tutta la zona euro
L’ottima ‘performance’ delle
banche spagnole nell’ ‘asset quality review’ ed il consolidamento
della crescita, positiva da oltre
un anno ed accompagnata da un
seppur lento calo complessivo
della disoccupazione, costituiscono il ‘combustibile’ sul quale
il Governo spagnolo punta per la
propulsione dell’economia spagnola nel prossimo futuro. Le
banche spagnole risultano, dopo
l’operazione di ‘asset quality review’ condotta dalla Banca Centrale Europea, tra quelle piu’ capitalizzate di tutta la zona euro.
Dei 15 istituti spagnoli sotto esame solo Liberbank e’ stata bocciata, peraltro sulla base dei dati
2013: nel corso di quest’anno
l’istituto, nato dalla fusione di tre
casse di risparmio e ripatrimonializzato con l’intervento statale, ha gia’ rimediato a un deficit
di capitale di 30 milioni di euro.
Gli ultimi dati della Banca
Centrale spagnola indicano che la
crescita, ripartita cinque semestri
fa, continua sostenuta anche nel
terzo quarto del 2014 con un +
0,5%, che in termini interannuali
segna una progressione dell’1,6%
rispetto all’anno precedente.
Il moderato rilancio dei consumi, in crescita dello 0,6% su
base trimestrale, assicura un certo ritmo della ripresa mentre
d’altro canto la spinta della domanda esterna, che era stata il
motore del recupero, si e’ andata
progressivamente esaurendo sia
per il riaffacciarsi della stagnazione e della recessione nei gran-
di Paesi della zona euro, tradizionali mercati di sbocco per beni e
servizi spagnoli, sia per il rallentamento di alcune economie
emergenti verso le quali l’export
spagnolo si e’ andato riorientando negli ultimi anni. Si tratta di
una ripresa, in una certa misura
indotta dalla necessita’ (per
esempio nei beni duraturi) di ricostituire ‘stock’ dopo anni di
rinvii negli acquisti ed accompagnata da provvedimenti governativi (come negli aiuti per gli acquisti delle autovetture), che resta pero’ ancora assai timida in
altri piu’ ampi ambiti come il
commercio o l’alimentazione, il
che spiega l’indice dei prezzi al
consumo di ottobre in flessione
(- 0,1%).
Riguardo al mercato del lavoro, la periodica indagine sulla
popolazione attiva registra nel
terzo trimestre dell’anno un aumento degli occupati di quasi
150 mila unità ed un ulteriore calo del tasso di disoccupazione al
di sotto del 24%, con circa 200
mila senza lavoro in meno.
Dall’inizio dell’anno il numero
dei disoccupati e’ cosi’ diminuito
di oltre mezzo milione di unita’.
La previsione e’ che scenda nel
2015 al di sotto del 23%, Peraltro, i numeri delle iscrizioni alla
‘Seguridad Social’ segnano un
aumento del 2% rispetto all’1,5%
del trimestre precedente. Ma i
dati non confermano certo ancora un recupero lineare (ad ottobre, anche per l’effetto stagionale
postestivo, i disoccupati sono
e superstrade) e per chilometri di
linee di alta velocità ferroviaria
(secondo solo alla Cina). I suoi
46 porti e 47 aeroporti ne fanno
inoltre uno dei principali centri
logistici in Europa e nel mondo.
Va infine sottolineato un ulteriore aspetto: la Spagna è la porta
d’accesso per chi è interessato ad
ampliare il proprio business nei
mercati dell’America Latina,
grazie ai forti legami economici,
storici e culturali, che vanta con
l’intero sub-continente.
Insomma è un paese dove si
può investire con fiducia e tranquillità contando sul ritorno
dell’investimento. L’unico “pericolo” è rappresentato proprio
dalla facilità e dall’assenza di
barriere all’ingresso, che porta
spesso gli imprenditori italiani a
muoversi autonomamente senza
ricorrere alle Istituzioni preposte.
A questo proposito, la nostra
Camera di Commercio Italiana
per la Spagna, rappresenta il
partner ideale per chiunque fosse
interessato a avviare la propria
attività in questo importante mercato.
Nostra intervista
nuovamente cresciuti), segno che
si e’ ancora lontani da un robusto
processo di riassorbimento e che
la moderazione salariale imposta
dalla riforma del lavoro non ha
sinora dato gli esiti attesi.
Guardando al futuro piu’ prossimo le proiezioni governative si
mantengono comunque piuttosto
ottimistiche. Nel tracciare il bilancio per il prossimo esercizio il
Governo ha rivisto al rialzo le
previsioni di crescita del PIL per
il 2014 (+1,3) e per il 2015
(+2%). Sono numeri non dissimili
da quelli degli ultimi pronostici
del Fondo Monetario Internazionale (+1,3% e +1,7%) e da quelli
della Commissione (+1,2% e
+1,7%, ritoccati verso il basso rispetto ai precedenti), i quali confermano che quella spagnola viene considerata l’economia con il
maggiore tasso di crescita tra le
prime quattro dell’Eurozona.
Al contempo il Governo spagnolo, consapevole delle fragilita’ intrinseche dell’economia spagnola, sta proseguendo con le misure riformistiche al fine di evitare nuovi stalli e favorire il consolidamento della ripresa economica. Vanno lette in questo senso la
riforma fiscale, in vigore dal 1
gennaio 2015, improntata ad una
complessiva – ancorche’ moderata --- riduzione degli oneri fiscali
e senza aumenti dell’imposizione
indiretta; i recenti provvedimenti
diretti alla liberalizzazione del
mercato interno e all’incentivazione delle assunzioni di giovani
lavoratori; le misure adottate negli scorsi mesi per agevolare il rifinanziamento del tuttora ingente
debito delle imprese nonche’ il
reperimento di nuovi finanziamenti, anche lungo canali extrabancari.
RAPPORTI AMBASCIATE
Lunedì 23 Febbraio 2015
la Spagna verde
Un viaggio lungo migliaia di anni
Visita una delle 18 grotte preistoriche della Cornice Cantabrica iscritte nell'elenco del Patrimonio Mondiale, ammira i dipinti
rupestri di Altamira o la Grotta del Castello e sorprenditi a scoprire la presenza di figure umane in disegni con più di 35.000 anni
di storia.
Appuntamento con l'arte pre-romanica
Nelle Asturie potrai scoprire l'arte pre-romanica in tutto il suo
splendore: costruzioni austere ma ricche di bellezza e armonia
che contrastano con il verde della natura che le circonda. Santa
María del Naranco, Santa Cristina de Lena e San Miguel de Lillo
sono un ottimo esempio di quello che ti attende. Sono iscritte nell'elenco del Patrimonio Mondiale dall'UNESCO.
L'esperienza del Cammino di Santiago
Se vuoi percorrere il Cammino di Santiago ricorda che l'itinerario Nord attraversa la Spagna Verde. Si snoda per lo più lungo
la costa, consentendo di ammirare stupendi paesaggi e di vivere
al contempo l'esperienza del pellegrinaggio. Lo stesso Cammino
di Santiago è iscritto nell'elenco del Patrimonio Mondiale.
Faro leggendario
Narra la mitologia che la Torre di Ercole fu eretta sul punto in
cui era stata seppellita la testa tagliata di Gerione. Ma al di là della leggenda, è sicuramente un monumento di epoca romana e uno
dei fari in funzionamento più antichi del mondo. Risali lungo i
suoi 242 scalini e ammira le vedute di incomparabile bellezza offerte da questo monumento iscritto nell'elenco del Patrimonio
Mondiale.
Guggenheim, arte e innovazione
Il Museo Guggenheim è già un'opera d'arte in sé. Rivestito di
piastre di titanio che brillano al sole e posto sulle rive della "ría"
di Bilbao, già da fuori è molto attraente. Ma ti raccomandiamo di
visitarne anche l'interno, dove potrai vedere le creazioni di alcuni
degli artisti moderni contemporanei più famosi.
La modernità di Niemeyer
La prima opera realizzata da Oscar Niemeyer in Spagna si trova nella località asturiana di Avilés. Si tratta di un centro culturale con diversi spazi architettonici che colpiscono per design e funzionalità. Partecipa a una delle attività che vi si organizzano e dopo sali sul belvedere, da dove potrai ammirare tutta la città.
Cammino di Santiago, la meta
Il Cammino di Santiago sarà completo solo quando attraversai
il Portico della Gloria della Cattedrale di Santiago. Il monumento
è un'opera fondamentale del romanico, pur unendo altri stili architettonici come il barocco, il plateresco e il neoclassico. Se puoi
cerca di assistere allo spettacolo del Botafumeiro (il gigantesco
incensiere che viene fatto oscillare ogni venerdì alle 19:30). È impressionante. Il centro storico della città è iscritto nell'Elenco del
Patrimonio Mondiale dell'UNESCO.
pag. 9
TRIBUNA ECONOMICA - Anno XXIX
“Velocità di attuazione
delle riforme e stabilità
politica, le chiavi vincenti
della ripresa spagnola”
Sostiene Félix Bonmatí Fernández,
Presidente della Camera di Commercio Spagnola
in Italia, durante la nostra intervista
Il bilancio dello Stato per il dalla Camera di Commercio ha
2015 e’ stato definito “il bilancio delle grandi aspettative sull’opdel consolidamento della ripre- portunità di avere, sul lavoro e
sa”. Obiettivo del bilancio e’ in- non solo, una maggiore flessibifatti quello di contribuire a lità che ci permetta di far crescerafforzare la rire la competitipresa economività. Siamo coca gia’ avviata,
munque consaExpo:
La
Spagna
senza abbandopevoli che per
nare le riforme
farlo
devono esnon può mancare
strutturali e
sere attivate diad
un
evento
senza venire
verse leve: una
meno agli im- di questa rilevanza, burocrazia più
pegni presi nei
leggera, norme
fatto in Italia.
confronti
più semplici e
dell’UE ed auchiare e una
mentando gli
scommessa più
stanziamenti redecisa per la dilativi agli investimenti pubblici e gitalizzazione del Paese.
alla spesa sociale.
Si prevede un aumento delle
Come stanno mutando gli
entrate tributarie del 5,4% rispet- investimenti esteri tra Spagna
to al 2014, grazie agli effetti che e Italia?
ci si attende dalla riforma tributaIl rapporto commerciale tra
ria, che entrera' in vigore a gen- entrambi Paesi è da sempre molnaio 2015. La riforma punta a to equilibrato. Dipendendo del
stimolare la ripresa dell'econo- ciclo economico, il bilancio commia iberica attraverso la riduzio- merciale import/export cambia
ne dell'Irpef, incentivi alle impre- leggermente, ma Spagna e Italia
se, agli investimenti, in particola- sono paesi con una segmentaziore per favorire l'innovazione tec- ne dell’attività economica abbanologica ed il lavoro giovanile e stanza simile.
alle famiglie meno abbienti, danIn questo momento la Spagna
do altresí impulso ai consumi e ha un bilancio commerciale posifavorendo un ambiente “business
friendly”. Non a caso, infatti, di
recente sono state approvate misure per la crescita, la competitivitá e l'efficienza al fine di rilanciare commercio ed occupazione.
Al fine di tracciare un quadro
più nitido sui rapporti tra Italia e
Spagna, Tribuna Economica ha
rivolto alcune domande a Félix
Bonmatí Fernández, Presidnete
della Camera di Commercio Spagnola in Italia:
NEW YORK
tivo del 110,96% in 2014 nei confronti dell’Italia, situazione opposta a quella da cinque anni fa.
In quali settori investire?
Curiosamente il settore italiano da cui la Spagna ha maggiori
importazioni è quello dei componenti automobilistici. Questo è
dovuto al fatto che la Spagna è
diventato il secondo paese produttore di automobili dell’UE e,
quindi, diversi costruttori automobilistici hanno fabbriche nel
Paese.
Expo 2015: perché esserci?
La risposta è ovvia. La Spagna non può mancare ad un
evento di questa rilevanza fatto
in Italia. Forse una domanda potrebbe essere: come mai non esserci? Stiamo parlando di paesi
vicini geograficamente con forti
legami culturali, sociali e commerciali.
Se, invece, la domanda fosse:
devono esserci Esposizione Universali? Forse la discussione sarebbe più aperta.
Il mondo è cambiato tantissimo da quando due secoli fa il
concetto di Expo Universale fu
pensato. Oggi, il concetto di Expo è cambiato e si trasforma in un
incontro molto più interattivo e
virtuale dove i contenuti non sono “aggiornamenti tecnologici”,
ma la consapevolezza su come
fare un mondo più sostenibile.
Expo dev’essere un esempio
ed un forum di scambio di idee
sui grandi problemi del mondo.
T. E.
AMSTERDAM
BRUXELLES
FRANCOFORTE
MONACO
LONDRA
PARIGI
MILANO
PORTO
ROMA
MADRID
LISBONA
TEL AVIV
OUARZAZATE
MIAMI
Un ponte unico
LA HABANA
CANCÚN
SANTO DOMINGO
PUNTA CANA
Il ponte trasbordatore più antico del mondo si trova a Biscaglia. Questo ponte sospeso è stato il primo a consentire anche la
navigazione attraverso il fiume grazie a un'imbarcazione sospesa
che trasporta da una riva all'altra del fiume Nervión. Non perderti
l'opportunità di conoscere un ponte iscritto nell'elenco del Patrimonio Mondiale dall'UNESCO.
Gioiello del Modernismo
Il Capriccio di Gaudí è uno dei pochi edifici di questo architetto che potrai trovare al di fuori della Catalogna. In quest'opera
musica e architettura si sposano per creare uno spazio armonioso,
dove potrai apprezzare la bellezza delle decorazioni in ferro e di
una torre circolare rivestita di girasoli di ceramica.
Diciassette secoli ti guardano
Le mura di Lugo, costruite nel III secolo, rappresentano una
testimonianza eccezionale. Sono le uniche costruite durante l'Impero romano che conservano ancora integro il proprio perimetro e
inoltre i criteri che ne hanno determinato il tracciato sono sconosciuti. Perché non provi a trovarne tu la logica? Sono iscritte nell'elenco del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO.
Fonte: Spain.info
SAN JUAN DE
PUERTO RICO
CARACAS
LA CORUNA
ASTURIAS
SANTIAGO
DE COMPOSTELA
BILBAO
VIGO
SARAGOZZA
BARCELLONA
LIMA
SALVADOR
DE BAHIA
Presidente Fernández, Spagna e Italia, così come altri
Paesi, stanno affrontando un
percorso al fine di rimettere in
carreggiata i vari sistemi. Quali manovre sono state attuate e
con quali risultati?
La differenza principale tra
l’avviamento delle nuove riforme
in entrambi Paesi è la velocità di
attuazione di esse. In questo senso, la stabilità politica del governo spagnolo ha permesso, da circa tre anni e mezzo, di applicare
delle riforme più approfondite.
Il mondo imprenditoriale
spagnolo in Italia rappresentato
MADRID
VALENCIA
SANTA CRUZ
DE LA SIERRA
IBIZA
BADAJOZ
GRANADA
PALMA DI
MAIORCA
ALICANTE
SIVIGLIA
SAN PAOLO
MALAGA
MELILLA
MONTEVIDEO
SANTIAGO
DEL CILE
BUENOS
AIRES
LANZAROTE
TENERIFE
FUERTEVENTURA
GRAN CANARIA
Non solo l’immaginazione ti
porterà ovunque tu voglia.
Voli giornalieri da Milano Malpensa e Roma
Fiumicino verso la Spagna.
www.aireuropa.com
pag. 10
TRIBUNA ECONOMICA - Anno XXIX
Corporate tax rates in Spain
are set to drop five points
On 28 November, 2014
Spain's Official State Gazette announced a tax law reform under
which the government is determined to boost financial growth,
create employment and encourage business competitiveness.
This reform entails changes in
company tax regulations, which
will make Spain a more attractive
destination for foreign investment.
In fact, a general reduction in
corporate tax rates has been approved which involves a drop
from 30% to 28% as from 1 January, with it set to drop still further to 25% over the course of the
year. Another novelty is the socalled 'compounding reserve',
which spares companies from
paying tax on up to 10% of taxable items, provided that percentage is put aside in an unaccessible reserve. This encourages
company capitalization in the
form of an increase in their own
funds, as well as keeping companies more financially healthy and
boosting competitiveness.
This measure is introduced to
replace the concept of benefit
reinvestment, giving rise to a reduction in the requirements and
formal obligations that the latter
entailed and making procedures
more simple. Indeed, one of the
goals of the new tax regulations
was to reorganize deductions.
Deductions that encourage job
creation remain, while deductions
intended to promote investment
in R&D are boosted.
According to the Spanish Tax
Office, the entry into force of this
tax reduction will help draw in
foreign investment in Spain and
create employment. On the one
hand, Spain will become more attractive to businesses in search of
new horizons for their international expansion projects. Spain
offers them highly qualified labor, tax duties that will now be
much lower, and competitive
prices. On the other hand, foreign
companies will be interested in a
country that has successfully
pulled through the recent recession and has shown high growth
rates over the last few years.
In June last year, when the
regulations governing this tax reduction were still in process, the
Spanish government estimated
that the tax reform would have a
positive impact on Spain's GDP
of a further 0.55%.
In addition the above, the new
tax reform on the whole will provide taxpayers with greater revenue, which in turn will help to
improve figures linked to consumption and financial growth.
Lunedì 23 Febbraio 2015
The "Business climate
barometer for Spain from a foreign investor's viewpoint" shows
that foreign companies are maintaining their positive assessment
of the Spanish business climate,
with an average rating of 2.7 out
of 5. The Barometer has been
jointly prepared by ICEX-Invest
in Spain and the IESE Business
School's International Centre for
Competitiveness (ICC).
In this its seventh year, the
barometer assesses the ratings
and importance given by over
230 companies when considering
Spain's business climate, allowing the identification of the
strong points that need to be
maintained and the key areas requiring greater effort.
In the opinion of foreign investors, the highest rated areas
continue to be infrastructures,
human capital and quality of life,
followed by market size and access to third-country export markets. Among the most noteworthy infrastructure aspects, Spain's
high-speed train and its airports
are rated particularly highly. The
availability of both qualified and
unqualified labour is another advantage that Spain has, in the investors' opinion. Lastly, as in
previous years, the quality of the
country's business schools and its
leisure and culture were among
the aspects that investors rated
TRIBUNA ECONOMICA,
QUANDO VUOI, DOVE VUOI
colle
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EMBASSIES REPORTS
Improved foreign investor
perception of the business
climate in Spain
of investment in Spain and with
most highly.
The Barometer also helps to regard to turnover, staffing and
identify the areas which still re- exports.
Almost 90% of the foreign
quire most attention, such as
companies consulted expect to
credit and innovation.
As in previous years, in- increase or at least maintain investors highlighted areas of ac- vestment levels in Spain in 2014.
tion they deemed important, such Employment prospects also improved, with
as fluency in
the percentage
foreign lancompanies in
guages and,
Investments, turnover of
Spain expecting
identified as an
and employment to maintain or
area for improvement for forecasts of creation i n c r e a s e
staffing levels
the first time,
are
very
positive
rising
from
energy costs.
70% to 87% in
Investor asand are in
2014. It is also
sessment of the
improvement
worth highlabour market
improved in al- compared to last year lighting the fact
that 10% of the
most all aspects
companies exwith regard to
how it was seen in 2012. In spe- pecting to increase staffing in
cific terms, almost 70% of com- 2014 plan to do so by more than
panies interviewed felt that 25%.
As far as turnover is conlabour market reform ensured
that the employment system and cerned, 88% of the companies
the organisation of working con- interviewed expect it to remain
the same or increase in 2014.
ditions were more flexible.
Lastly, as regards exports, the
Forecasts for 2014. One aspect worthy of special mention outlooks remain positive, with
this year is the improved expec- 93% of companies expecting to
tations for 2014 expressed by maintain or increase their export
foreign investors, both in terms volume in 2014.
Spain is
in 33rd place
in the ‘Doing
Business’
ranking
The World Bank report shows
that Spain is improving the environment for entrepreneurship, in
particular improving the tax environment and making it easier to
set up a business.
The Spanish economy occupies 33rd place among the 189
countries that make up the ‘Doing Business 2015’ world rankings after offering improved
means for doing business, as reflected in the report prepared by
the World Bank, which examines
the regulations that enhance or
hinder business activity.
The ‘Doing Business’ report
published a year ago ranked
Spain in 52nd place out of the
189 economies, but changes to
the methodology and a revision
of the data have meant that
Spain’s current position is more
realistic, because it has been
measured more effectively, in the
end placing the country in 32nd
position in the revised 2014 ranking.
Spain has improved over the
last year in four of the ten areas
of regulation that value the ease
of doing business in the country,
which has raised its score from
72.24 points to 73.17 points,
moving it closer to the frontier of
100 points which includes the
best global practices in business
regulation.
In particular, Spain has made
it easier to start a business by introducing a common electronic
system for various public agencies that simplifies the registration of a company. It has also facilitated the transfer of properties
by reducing taxes in this regard.
Spain has also lowered the tax
burden for businesses and has
provided more facilities to resolve insolvency problems with
the introduction of new legislation in this field.
Overall, Singapore has returned to the top position in the
ranking of the countries where it
is easiest to do business, ahead of
Hong Kong, New Zealand, Denmark and South Korea, which
maintain their lofty positions
from the previous report, after the
review of the rankings.
Norway is also once again in
sixth place, while the United
States remains seventh. In contrast, the UK has moved up one
position to eighth, a position lost
by Finland, which falls to ninth.
Australia has closed another year
within the Top Ten of the ‘Doing
Business’ ranking.
At the opposite end, the
World Bank list again features
Eritrea (189th) and Libya (188th)
at the bottom, while Czech Republic slips one position to 188th,
being overtaken by South Sudan,
which rises to 187th.
go on
www.
EMBASSIES REPORTS
Lunedì 23 Febbraio 2015
Spain’s contribution to the
evolution of food throughout history has been essential. Therefore, the Spanish pavilion will
place a special emphasis on the
country’s role in the acclimatisation and dissemination throughout Europe of plants from other
continents, and vice versa,
species cultivated in Spain and
introduced into other continents.
Stories linked to the dissemination throughout Europe of
American plants, as well as the
introduction of Iberian agriculture and farming into America,
will be especially relevant.
Spain Pavilion will present
the most innovative experiences
regarding technology for agriculture, irrigation, transformation,
distribution and processing of
Expo Milano 2015 wishes to
be the first Universal Exhibition
to be remembered not only for
its architecture and activities,
but also for its contribution to
the debate and education on nutrition, food and resources
Milan
will host the
next Universal
Exhibition
in 2015
worldwide. Within an area of
Italy’s leading sector. This industry is characterised by its capacity for constant innovation
and the competitiveness of its
producers, which have enabled
a fast and dynamic adaptation
to the challenges posed by globalisation, offering high quality
one million square meters, visi-
the main centre for finance, me-
tors will find several themes and
dia and information. Its econo-
Milan is very well connect-
learn about the different aspects
my accounts for 20% of the
ed to other Italian regions and
of the complex world of food.
Italian GDP. It is also the key
surrounding countries, both by
Milan, the capital of Lom-
node of Italy’s industrial fabric.
land and air. The city attracts
bardy region, is one of the rich-
Milan is a great showcase for
countless tourists and offers
est and the most populous of the
world fashion and the food and
excellent cultural and natural
transalpine country, as well as
agriculture industry, which is
visits.
With its participation in Expo
Milano 2015 Spain looks to contribute to the development of the
theme Feeding the Planet,Energy
for life, by focusing on key aspects such as: its experience in
the production and distribution
of basic foodstuffs; the benefits
of its dietary model, the result of
a meeting of tradition and innovation; the relationship between
landscape, food production and
cooking in developing models
for alternative tourism; its contribution towards the Millennium
Development Goals. The success
of the Spanish food chain can be
attributed to a combination of
tradition and innovation,an improvement of the distribution
process, and the presence of a
wide variety of landscapes, climates and ecosystems. The heterogeneity of the territory is the
cornerstone of Spain’s culinary
wealth.
Its habits, food and gastronomy are being exposed to creativity and innovation. The two supporting pillars of its food industry are innovative production
processes and modernization of
the commercial sector. Sustainable agriculture is a tool for land
conservation, landscape and traditions. There are numerous examples of how this approach
and added value products.
Habits, food and gastronomy
are being exposed to creativity
and innovation
could allow sustainable cultivation in arid and desert areas,
transforming them into lush orchards, for example.
The Design of the Pavilion.
The 2,104 square-meter pavilion,
designed by the firm B720 Arquitectos, headed by Fermín
Vázquez, is open, friendly and
inviting. Interior and exterior
spaces intermingle, with a prevalence of outdoor areas where visitors can relax by a patio oforange trees (the tree being a symbol of Iberian identity), at the
beach bar and in the auditorium.
The idea of coexistence between
tradition and innovation is embodied by two large blocks set
side by side in parallel, one composed of wooden structures and
the other steel, each containing
produce, exhibition spaces and
themed communication materials.
Because of its transient nature, everything is inspired by
the concept of temporary architecture that enhances the appeal
of impermanence, using sustainable materials and prefabricated
modules which can be removed
at the end of the event. The unifying message of the "language
of flavor" is conveyed to visitors
in three successive zones - land,
produce, food - through many
different experiences, including
QR codes and digital scenery,
themed animations, cooking areas, hydroponic gardens, shops
and a teaching garden. By way of
refreshment, there is a tapas bar
and restaurant with a separate entrance.
TRIBUNA ECONOMICA - Anno XXIX
pag. 11
Spain maintains a close
relationship with the theme
of Expo Milano 2015
food, illustrating the latest trends
in food production mechanisms.
Olive oil, Jamón Ibérico
(Iberian ham), horticultural and
fruit products, as well as fish,
seafood and tinned foods will be
the main products of the Spanish
agricultural and food offering,
based on the quality, diversity
and abundance of our raw materials, along with the fusion of tradition and innovation in the processing and distribution chain.
The Spanish pavilion will
show how traditional systems of
agriculture and farming have
been maintained in our country.
These methods are both extensive and perfectly adapted to the
surroundings, thus representing
an example of sustainability and
balance.
Another highlight will be
Spain’s strong investment in environmentally-friendly production and processing of foods,
which is driving the recovery of
traditional production systems
and varieties adapted to their sur-
roundings. This contributes to reduce the impact of food production on the environmental balance.
The Spanish pavilion will offer an excellent representation of
its significant contributions to
culinary innovation and research
and current cuisine.
The Mediterranean diet as a
guarantee of quality and diversity; the richness of our traditional
dishes; innovative cuisine which
is creating trends all over the
world and food as a key component of socialising and enjoyment. These will be the key
points presented to the pavilion’s
visitors, all of which have led to
the development of experiencebased tourism linked to culinary
diversity.
Presenting Spain’s contribution to the millennium development goals of reducing hunger in
the world and ensuring food
safety for future generations is
one of the aims of this exhibition.
Spain's pavilion for the Milan
Expo 2015 was presented in the
country's capital in recent days.
The pavilion, a greenhouse with
two rows of wooden and steel
porticos and an open-air area
reminiscent of a 'patio de naranjos' (a courtyard with orange
trees), covers a surface area of
over 3,000 square meters. The
presentation took place in the
presence of the ministers Josè
Manuel Garcia-Margallo (foreign affairs), Ana Pastor (public
works) and Isabel Garcia Tejerina (agriculture), as well as Italy's
ambassador to Spain Pietro Sebastiani.
The Spanish pavilion aims to
show best practices and unique
aspects of the country's food production. Its form is similar to a
double-naved greenhouse with a
porticoed structure, expressing
both tradition and innovation,
and includes a 'patio de naranjos'
in a nod towards Spanish culture.
Madrid presents
pavilion for
Milan Expo 2015
Designed by the b720 Fermín
Vázquez Arquitectos studio
(which made use of a team of
about 50 professionals including
architects, engineers and agronomists), the pavilion will be located next to those of Italy, France
and the UK. The structure was
made with mostly recycled and
natural materials, and work is expected to be completed in March.
Exhibitions will include an installation by the multidisciplinary
artist Antoni Miralda, known for
his 'Food Art', and the main one,
'The Language of Taste', which
will enable the visitor to 'enter'
the mind of a Spanish cook to get
an overview of eating habits and
food in the country.
Souce: ANSAmed
pag. 12
TRIBUNA ECONOMICA - Anno XXIX
aziende
Lunedì 23 Febbraio 2015
Economica,
questonumero
numero
segue:
Mapei,
Luxottica,
Tribuna
Economica in questo
segue:
Basf,
Bmw,Riva,
Intesa
Sanpaolo,Porsche
Sacmi
Tribuna
Nomine
Automobili Lamborghini
Mapei leader mondiale
Giorgio Sanna è il nuovo responsabile Motorsport e assume la responsabilità
dellein
trericerca
serie internazionali
del campionato monomarca, il
e eco-sostenibilità
anche
Lamborghini Blancpain Super Trofeo, i programmi nel campionato GT3 e
di guida
“Esperienza
e Accademia”
rivolti aidei
clienti.
i corsi
Fondata
nel 1937
a Milano,
Maal minimo
costi di trasporto.
Con l’obiettivo dichiarato di espei oggi è il maggior produttore
sere vicino al committente e al clienmondiale
di adesivi
e prodotti chimiGruppo
Whirlpool
ci perAlessandro
l’edilizia. AMagnoni,
partire dagli
la forza indiscussa
Mapei
nei 5
dalloanni
scorso te,
7 gennaio,
è il nuovo di
Senior
Direccontinenti
è,
senza
mai
snaturarsi,
’60torl’azienda
ha
iniziato
la
sua
stratedella Funzione Comunicazione e Relazioni Governative per la regione
di internazionalizzazione
attualgia
di occuperà
non prescindere
dalle esiEMEA
(Europe, Middle Easte and
Africa)quella
dove si
di sviluppare
gli
mente
il Gruppo
è composto
70
genze
di ciascun
e dialla
affidarsi
aspetti
relativi alla
CorporatedaIdentity,
alle Relazioni
conPaese
i Media,
Coconsociate
con
64 Relazioni
stabili- Istituzionali
aziende
dunque a manager
e personale quamunicazione
Interna
e alle
e Governative.
menti produttivi operanti nei 5 contilificato locale. L’Azienda oggi conta
nenti, in 31 nazioni diverse, ognuno
Centri principali di Ricerca e SviFondazione Nord Est 18
dei quali è dotato di un laboratorio di
luppo di cui 1 corporate; numeri imGiuseppe
Riello
stato nominato
della
Camera di di
Commercontrollo
qualità.
Allaèricerca
Mapei presidente
portanti che
raccontano
un procio
di
Verona.
Succede
a
Alessandro
Bianchi,
rappresentante
Unioncamere
ha da sempre dedicato grande imcesso iniziato già negli anni ’70 e che
Veneto nel
CdA, con ilinruolo
consigliere
vicepresidente.
Vicepresidente
portanza,
investendo
R&S di
il 12%
none si
è mai fermato.
Basti pensare
è stato
Giovanni
della Camera
Commerproprinominato
dipendenti
e oltre ilDa
5%Pozzo,
del presidente
dei
che negli ultimi
10 anni,ditra
start-up
cio
di
Udine
e
di
Unioncamere
Friuli
Venezia
Giulia,
già
membro
CdA.
fatturato di cui, in particolare, il 70%
e acquisizioni, il Gruppo èdel
cresciuto
è destinato allo sviluppo di prodotti
di 20 nuove consociate. Tra questi
Owens-Illinois,
Inc.l’am(NYSE:
OI)
eco-sostenibili,
che rispettano
stabilimenti,
la maggioranza fabbribiente
e
soddisfano
i
requisiti
del
cano
prodotti
finiti, annuncia
altri producono
la noIl maggior produttore al mondo di contenitori in vetro,
programma
LEED. Torno
Inoltre,
materie Director
prime strategiche
che Torposmina di Vitaliano
nelgradualruolo di Managing
di O-I Europe.
mente,
si è sviluppata
unanel
capillare
utilidialla
sono essere
no succede
a Erik Bouts
ruolo di executive
leader
O-I realizzazione
in Europa e ri-di
rete
tecnico
commerciale
in tutti i della
prodotti
finiti.contenitori
La costante
a Andres
Lopez, presidente
divisione
in internavetro e
porterà
più
importanti
paesi
del mondo che
zionalizzazione è direttamente collechief
operating
officer.
mette a disposizione un valido servigata alla crescita del fatturato avvezio di Honda
assistenza tecnica e consulenza
nuta negli ultimi 20 anni: nel ’90 era
sui cantieri, particolarmente apprezdi 150 miliardi di lire, nel 2001 è staA partire
dal 1°
2015, Vito Cicchetti,
attuale
Manager
di
zato dai
progettisti
e Marzo
dai professionito raggiunto
unGeneral
fatturato
aggregato
Motor
Italy
Branch (HME-IT)
sede adiRoma,
il
stiHonda
della posa.
LaEurope
strategia
di internadi 725con
milioni
euro, ricoprirà
realizzato
ruolo di General Manager per la Divisione Motocicli presso la sede centrale
zionalizzazione di Mapei si basa su
all’estero per il 57%. Il fatturato totadi Honda Motor Europe (Regno Unito).
due obiettivi di fondo: maggiore vicile del 2013 ha superato 2,3 miliardi
nanza alle esigenze locali e riduzione
di euro e la chiusura del 2014 si an-
Eni
Marco Bardazzi è il nuovo direttore della comunicazione esterna di Eni
uxottica
S.p.A., leaderdelle
nel proprie attività globali, puntando sulle
che
rafforzaGroup
la comunicazione
design,
produzione,
distribuzione
opportunità
innovative
offerte dale digitale per rendere ancora più ampio,
vendita
di eocchiali
di fascia
alta, dicon i propri stakeholder, i media e l’opicapillare
trasparente
il rapporto
lusso
e
sportivi,
nell’ultimo
Consinione pubblica.
glio di Amministrazione, tenutosi a
ottobre, la dirigenza ha preso atto
dell’andamento del Gruppo nel terzo trimestre, evidenziando una forte generazione di cassa, una crescita
del fatturato in linea con la performance del primo semestre a parità
evoluzioni del mercato, nel rispetto
cambi
e un incremento
Intesa
Sanpaoloatteso
all’undicesima
delle persone e edizione
dell’ambiente, handell’utile netto nell’intorno del 10%.
nodi
condotto
Luxottica ad un’espan“M’illumino
meno”
Con un fatturatodi
netto
pari a oltre
sione su scala mondiale. I prodotti
7,3 miliardi di Euro nel 2013, oltre
del Gruppo sono progettati e realiz73.000 dipendenti e una solida preLa celebre campagna di sensibichiesta
degli
organizzatori,
ha provzati in sei
impianti
produttivi
in Itasenza globale, Luxottica è leader nel
lia,
in
due,
interamente
controllati,
lizzazione
sul
risparmio
energetico
veduto
a
“conteggiare”
il
numero
di
design, produzione, distribuzione e
in Cina, in uno in Brasile, in uno in
vendita
di
occhiali
di
fascia
alta,
di
e sulla razionalizzazione dei consulampade
LEDnegli
installate
presso
le
India e inauno
Stati Uniti,
dedilusso e sportivi. Fondata nel 1961 da
cato del
allaGruppo
produzione
occhiali
mi
promossa
frequenze
della
Filiali
che giàdi
dispongoLeonardo
Deldalle
Vecchio,
da sempre
sportivi. I prodotti di Luxottica sono
impegnato nella
degli no
trasmissione
di Rai protezione
Radio 2 Caterpilquasi totalmente di questa tecnoti in tutto il mondo e si contraddiocchi e nella valorizzazione di volti
lar,
giuntaequest’anno
sua unnologia:
sono
quel mo-e
stinguono
perrisultate,
il design aeccellente
di èdonne
di uomini,alla
Luxottica
l’elevata
qualità.
Il
portafoglio
marGroup è oggi
una grande
realtà ver- mento, circa 3.000 lampade a LED
dicesima
edizione.
Intesa Sanpaolo
chi è forte e ben bilanciato: tra i
ticalmente integrata operante nel
ha
aderito
perproduzione
il sesto anno
conseinstallate,
oltre afigurano
circa 30.000
tubi
a
marchi propri
infatti
Raysettore
della
e distribuBan, presenti
uno dei brand
di insegne
occhiali dadel
sozione di
montatureche
da vista
e da socutivo
all’iniziativa,
ha messo
a
LED
nelle
le più conosciuti a livello mondiale,
le di elevata qualità tecnica e stilistidisposizione di “M’illumino di MeGruppo. Va comunque segnalato
Oakley, Vogue Eyewear, Persol, Olica. L’attenzione costante al procesno”,
il 9 eeilsviluppo,
13 febbraio,
la sua
che,
già dal Alain
2009,Mikli
in numerose
ver Peoples,
e Arnette,
so ditra
ricerca
l’innovazione tecnologica,
l’adeguamento
alle strutture
mentre i marchi
in licenza
includocapillare
rete di sportelli
ATM, circa
del Gruppo,
Intesa
San-
nuncia altrettanto positiva. Anche il
Nel 2050, il pianeta ospiterà
numero dei dipendenti è in forte aucirca
nove
miliardi
di persone.
all’inizio
degli anni
’90 erano
mento:
crescita
della
popolazione
Questa
poco più di 500, oggi hanno
superale 7.500 persone.
nell’ottiètoassociata
a grandi Inoltre
sfide, ma
può
ca di un
miglioramento
continuo, sicostituire
un'opportunità,
anche
gnificativo e misurabile a favore delsoprattutto per l’industria chimica.
la sostenibilità, Mapei ha partecipato
Le
derivanti
dalla chi2013 al "Bando
pubblico
per
nelinnovazioni
mica
avranno
un ruolodidetermil’analisi
dell’impronta
carbonio
nel ciclo
di vita dei prodotti
di largo
nante
in particolare
in tre aree:
Riconsumo".
Promosso
dalCibo
Ministero
sorse,
ambiente
e clima,
e nudell’Ambiente e della Tutela del Tertrizione, Qualità della vita. La coritorio e del Mare, il bando si colloca
stante
crescita
della
domanda
nell’ambito
del più
generale
"Proenergetica
in la
tutto
il mondodell’impone
gramma per
valutazione
pronta
attraverso
una
serieambientale",
di sfide alle quali
si con-il
quale
il
Dicastero
ha
coinvolto,
oltre
trappone la forte esigenza di salvaalla azienda milanese, altre 200
guardare le risorse e di tutelare
realtà del settore produttivo italiano.
ambiente
clima.diQuale
fontele
L’obiettivo èe quello
individuare
energetica
ecosostenibile,
migliori procedure
di "carbonquella
management"
sostenere
l’attuazione
eolica
è ineforte
aumento
e ha in sédi
tecnologie
a basse
emissioni. Mapei
gli
elementi
più importanti
del
ha così ottenuto un cofinanziamento per calcolare l’impronta di carbonio di alcuni sistemi cementizi per
ceramica realizzati nei siti produttivi
di Robbiano di Mediglia, Latina e
Sassuolo. Il progetto prevede l’analiQuando
si e la contabilizzazione delle emissioni
di CO2 dell’interoSacmi
processo di
la tecnologia
produzione dei prodotti: dall’apincontra ildelle
design
provvigionamento
materie prime fino allo smaltimento finale, ovLa britannica Wallpaper Magazivero "dalla culla alla tomba”.
ne stila la classifica dei 100 top designer internazionali. Ben sei i top designer presenti che hanno avuto
l’opportunità di confrontarsi con la
tecnologia Sacmi nell’ambito della
collaborazione con Mutina. Sacmi,
partner dei top designer internazionali. È quanto emerge dalla classifica stilata da Wallpaper Magazine, riferimento assoluto a livello mondialenoper
le tendenze
nel Bvlgari,
lifestyle, Burnel
Giorgio
Armani,
berry, Chanel,
Coach, Dolce
Gabdesign
e nell’architettura,
sui&primi
bana, Donna Karan, Michael Kors,
100 migliori designer a livello globaPaul Smith, Polo Ralph Lauren, Prale.
classifica
perMcCartney,
la cronaca,
da,Una
Starck
Eyes,che,
Stella
vede
al primo
postoe Jonathan
Yve,
Tiffany,
Tory Burch
Versace. La
distribuzione
wholesale
oltre
designer
di Apple
Grazietocca
alla colla130 paesi su tutti i continenti e si avborazione con Mutina, azienda leavale di 20 centri distributivi e di cirder
nella
creazione
di superfici
ca 50
filiali
commerciali,
checeraconmiche
di design.
Sacmi hadiretta
avuto insentono
una presenza
nei
mercati
più importanti.
Al controllo
fatti
l’opportunità
di confrontarsi
diretto del Wholesale si affianca un
con ben sei top designer presenti in
esteso network Retail comprendenquesta
Kostantin
Grcic,
te oltreclassifica:
7.000 punti
vendita
nel
Barber
Osgerby,
mondo. Nel
segmentoBouroullec
Retail vista
LuxotticaPatricia
Group èUrquiola,
presenteTokujin
in Nord
Brothers,
America
con
le
insegne
Lens
CrafYoshioka Inga Sempè. A questi
ters e Pearle Vision e gestisce punti
partner
Sacmi
venditadiinassoluto
licenzaprestigio,
con le insegne
ha
avutoOptical
l’opportunità
di Optical.
trasmetteTarget
e Sears
In
re le proprie conoscenze sulle potenzialità offerte dalle nuove tecnologie produttive, stimolandone l’interesse ad applicare la loro creatività al settore ceramico. Sono così
stati realizzati straordinari progetti
utilizzando la tecnologia Continua®,
“quel tipo di macchine – aveva osservato Ronan Bouroullec in occasione della mostra realizzata al Louvre di Parigi nel 2013 – che un designer sogna un giorno d’incontrare”.
Come se si trattasse di un balletto
tivi una
per coreografia
cui sono nati
i primi corsi
con
perfettamente
della Porsche“Continua”
Sport Driving
School.
orchestrata,
trasforma
Questa vettura supersportiva dovesenza l’intervento umano un mateva essere presentata a ottobre del
riale
in di
unParigi
oggetto
finito.a
1974grezzo
al Salone
e venduta
Una
successione
di operazioni
cui
partire
dalla primavera
del la
1975.
Dopo i primi
corsi
di formazione
alla
precisione
è del
tutto
sorprendente,
agli ingegneridie tutti
ai Concesavendita,
causa dell’aggiunta
quei
sionari fu subito chiaro che, solo
processi
guidatori‘magici’
esperti che
con trasformano
un elevato liun
progetto
sognato della
in un vettura,
oggetto
vello
di controllo
tangibile.
Luxottica: nel consiglio di ottobre
il Presidente Leonardo Del Vecchio
ha assunto temporaneamente
le deleghe esecutive
due milioni di utenti alla settimana,
Nell’announ
in messaggio
corso, Porsche
AG
per veicolare
di senha consegnato 135.600 vetture ai
sibilizzazione
tema ildel
consumo
propri clienti sul
in tutto
mondo,
reaattento
lizzandoe ilresponsabile
13 percento dell’energia
in più rispetto ai primi
mesipiù
dell’anno
scorelettrica.
Pernove
rendere
tangibile
il
so. Nel mese di settembre, Porsche
suo
all’iniziativa
e aderire
AG sostegno
ha consegnato
ai propri
clienti
vetture
alcomplessivamente
consueto “silenzio15.800
energetico”,
nuove, aumentando la crescita del
lanciato dalla trasmissione radiofo22 percento rispetto allo stesso menica,
la Bancaprecedente.
ha compiuto
un gese dell'anno
“A settembresimbolico:
abbiamo ilproseguito
sto
13 febbraiolalenostra
circa
crescita a livello globale”, commen15.000
insegne
delle
Filiali del
ta Bernhard
Maier,
membro
del
Consiglio
di Amministrazione
e ReGruppo
Intesa
Sanpaolo sono state
sponsabile
Marketing
di
spente
dalleVendite
16 allee24,
evitando
Porsche AG. “Con la Cayenne S El’emissione
in atmosfera
di circa
7,2
Hybrid, appena
presentata
al Salone
di
Parigi,
Porsche
offre
ora
tre
altertonnellate di CO2. Nell’anno del Nonative di vetture sportive con traziobel per la Fisica, riconosciuto agli
ne ibrida plug-in nel segmento preinventori
del LED elalasua
proclamaziomium, ampliando
leadership
nell'innovazione
in
questo
settore”.
ne del 2015 come Anno della
Luce,
Negli ultimi mesi, Porsche ha ragda
parte sul
dell’Onu,
il Gruppo
Intesa
giunto
mercato
cinese
ben
Sanpaolo, aderendo in parte alla ri-
paolo aveva già installato, in modo
32.600 consegne,
pari ad
un per
ausperimentale,
tecnologia
a led
mento del 19 percento rispetto al
illuminare
interamente o parzialperiodo gennaio-settembre
del
mente
di lavoro,
2013. Ini propri
Europa,ambienti
le cifre dello
scorso
anno anche
sono state
superatepolitica
del 15
grazie
ad un’attenta
percento: la casa automobilistica di
ambientale
ed consegnato
energetica tesa
a riStoccarda ha
ai propri
clientigli43.300
Anche nel
durre
sprechivetture.
e a ottimizzare
le
mercato nazionale tedesco, Porsche
prestazioni. L’attenzione all’amha registrato tassi di crescita a due
biente
Intesa Sanpaolo
si è concifre e di
realizzato
un guadagno
del
12 percento
cretizzata
da con
anni17.800
ancheconsegne
attraversodi
vetture nuove. Nel 2014, fino a quel’applicazione
rigoroso
Sistesto momento,diilun
modello
Porsche
più richiesto
in assoluto
è risultata ela
ma
di Gestione
Ambientale
Cayenne: oltre
unità
della
dell’Energia,
che 51.000
permette
di evitafuoristrada sportiva sono state conre
gli sprechi,
di limitare
segnate
ai clienti
in tuttoleilemissiomondo.
Inoltre,
Porsche
consegnato
ni in atmosfera e dihaottimizzare
le
18.700 esemplari della Gran Turiprestazioni ambientali ed energetismo Panamera. Con 22.900 modelli
che
legate
alle attività
del Gruppo
di 911
venduti,
anche l'icona
per eccellenza
dell'auto
sportiva
ha
supeche, nel solo 2014, ha risparmiato
rato i dati dello scorso anno. La Porcirca
tonnellate
di emissiosche 140.000
911 Turbo
è stato uno
dei moni di CO2.
Nel 2014, Porsche
aumenta del 13%
le consegne ai propri
clienti
Presentato negli USA, Mythos,
il più
grande
Riva mai
realizzato
è impegnata
in progetti
BASF
Gruppo e ilsfide
nostro focus
su prodotFerretti
Group, leader mondiale
che
rispondano
alle maggiori
globali,
to, innovazione e design ci aiuterà
nella progettazione, costruzione e
su ambiente,
sociale
della vitala noadqualità
accrescere ulteriormente
commercializzazione
di motor
yacht e
stra posizione di leadership nel merdi lusso, con un portafoglio unico di
concetto
energia
oggi
e di
di
godere
delle giornate
di nautisole
cato
panamericano”.
Il salone
prestigiosidibrand
tra idipiù
esclusivi
nordamericano,
quest’anno,
co
della
nautica
mondiale,
ha
rinnovadomani. Le soluzioni BASF aiutano
senza alcuna preoccupazione. Ci-è
stato, infatti anche l’occasione per
to
anche
quest’anno
la
propria
prea rendere più efficiente l’istallaziobo e nutrizione: restituire valore alcelebrare l’ulteriore consolidamento
senza al salone nautico internazione
di nuove
eoliche
con alla
un
l'agricoltura
moderna
con una
po-il
di Ferretti Group
in America
dove
nale
di Fort turbine
Lauderdale,
giunto
migliore
sugli
investimenti:
il quinto
Gruppo hainregistrato
sua 55° ritorno
edizione,
esponendo
una polazione
continua per
crescita
che
anno consecutivo ricavi in crescita e
prestigiosa per
flotta
di 15 yacht,
tra cui necessita
rafforzano,
esempio,
l’ancoragdi un’adeguata quantità
può oggi contare su uno dei più sol’esclusivo
Riva
122’
Mythos,
il
più
gio delle torri alle fondamenta, fadi
risorse
La continente
risposta a
lidi dealeralimentari.
network del
grande Riva mai realizzato, presenvorendone la resistenza alle più
ben
otto
sales
center
nelnelle
Nord
con
tato in anteprima mondiale assoluta questa sfida è soprattutto
importanti
cause
di
stress,
e
proAmerica,
tra
cui
Miami
Beach,
nell’ambito di un salone nautico. mani di chi produce, ovveroPalm
gli
Beach, Ft. Lauderdale, Stuart, NewL’opportunità
presentare
il Riva
teggono
le paledida
fattori ambienagricoltori.
opera
settore
port Beach,BASF
Newport,
Sagnel
Harbor
e il
Mythos
in anteprima
mondiale
122”
tali
quali
umidità
e raggi UV.
Quanuovissimo
sales
center
di
Huntingagricolo
proponendo
soluzioni
sonel corso di questa edizione del Salità della vita: le innovazioni che
ton, oltreche
chenascono
su una rete
distributilone nautico di Ft. Lauderdale dimo- stenibili
dall’ascolto
va in espansione anche in Centro e
migliorano
vita
delle
persone
stra, ancora la
una
volta,
l’importanza
attivo
delle esigenze
degli agricolSud America,
in Colombia,
Peru,
del mercato
per ilpelle
nostro
come
curare americano
la salute della
e
tori
e supportano
miglioramento
Guatemala,
CostailRica,
Brasile, VeGruppo”
ha
affermato
Alberto
Gagarantire una buona protezione
nezuela, Panama,
Argentina,
Urue quantitativo
dei raclassi, Amministratore Delegato di qualitativo
anche nelle giornate più soleggiaguay,
Repubblica
Dominicana,
PuerFerretti Group -. “Il 2014 è stato un colti. Gli agro farmaci BASF conto Rico e Cile, oltre al nuovissimo sate
significa
affidarsi alla
anno
molto importante
per giusta
il Grupsentono
coltivati
les centerdidiavere
Mexicocampi
City, inaugurato
po Ferretti nelle
quancombinazione
di Americhe,
filtri UV. Ininvacanlo
scorso
ottobre.
Ferretti
Group
ha,
to ci
apprestiamo
a registrare
il più più sani e redditizi nel rispetto delza
come
nel giardino
di casa,
inoltre,
aperto
una
nuova
sede
di
forte incremento nelle vendite da le persone, della loro salute Ale
l’esposizione ai raggi solari per pelied Marine a Fort Lauderdale, focaquanto siamo presenti nel contidell’ambiente.
L’Italiadirappresenta
lizzata nella vendita
yacht di diriodi
prolungati
senza un’adeguata
nente.
Siamo fiduciosi
che la recenmensione
superiore
ai
100 piedi,
uno
dei
più
importanti
mercati
a lite iniezione di
capitale
da 80 milioni
protezione
può
aumentare
il rinuovimondiale,
e usati. 122’
Mythos
èoffre
la nuoda
parte
dei
principali
azionisti
del
vello
dove
BASF
la
schio di scottature, invecchiamenva ammiraglia Riva: oltre 35 tonnelpropria
competenza
ed esperienza
to prematuro della pelle e può
late di alluminio,
racchiuse
in più di
38
metri
di
lunghezza
fuori tutto
internazionale
collaborando
conper
le
contribuire
all’insorgere
melaAsia-Pacifico,
il Gruppo èdei
presente
7,60
di
larghezza.
Il
122’
Mythos
trae
con OPSM
e Laubman
& Pank, in Ci6 società e una Joint Venture per
nomi.
I filtri
di BASF assorbono
i
origine da 86’ Domino, vero e prona con Lens Crafters e in America
soluzioni
e processi
trovare
raggi UV dannosi, trasformandoli
prio long
seller della
gamma innocoupé
Latina con GMO. Nel segmento sole,
in
calore innocuo,
permettendoci
di Riva, da cui eredita alcuni dei
ha sviluppato
un’organiz- vativi.
Luxottica
principali tratti stilistici, trasferiti e
zazione centralizzata per supportare
rinnovati su uno scafo di quasi 40
e rafforzare i marchi retail dedicati
all’occhiale
da sole
e di anno
lusso,diquali
metri di lunghezza. La nuova imbarDopo il 2014,
quarto
reSunglass
Hut,
ILORI,
The
Optical
cazione è un Riva al 100%, per la pucord consecutivo, BMW Motorrad
Shop of Aspen e Bright Eyes. In parlizia delle linee, la cura di ogni miniha
iniziatoSunglass
il nuovo anno
con
un preauticolare,
Hut ha
una
mo dettaglio, la scelta dei materiali
senza globale,
che comprende
Nord
mento
significativo
delle vendite.
più tradizionali
e alinizia
tempo stesso inIl 2015
America,
Asia-Pacifico,
Sudafrica,
tramontabili, come acciaio, legno e
Con 6.263 unità (anno precedente:
Europa, America Latina e Medio
inrendono
crescita
cuoio, che
ogni Riva eter5.438),
nelIngennaio
2015 sono
statiil
Oriente.
Nord America,
infine,
namente attuale. Il cantiere propoper BMW Motorrad
Gruppo
uno dei
maggiori
operaforniti
ai è
clienti
di tutto
il mondo
il
ne una versione a tre cabine ospiti,
tori
nel
Managed
Vision
Care
attra15,2% di moto e maxi scooter in più
un layout a quattro cabine ed è preverso EyeMed, nonché secondo
vista
un’ulteriore
versione
1200
Ranche
e la R 1200
RS. Inoltre,
BMW
rispetto
allo stesso
mese delle
del 2014.
player nella
lavorazione
lenti,
opzionale a cinque cabine. Lo scafo
potendo
contare
su un network
Heiner
Faust,
responsabile
venditedi Motorrad continua anche la sua seplanante in alluminio di Riva 122’
laboratori
centrali
e su oltre
rie
di caratteristici
motori
bicilindriequattro
marketing
di BMW
Motorrad,
ha
Mythos
è in grado
di raggiungere
900 laboratori interni ai negozi Lens
una
velocità
massima
rilevata
di
ci
paralleli
nel
segmento
medio
con
così
commentato:
quarto
Crafters.
Il marchio“Dopo
Oakley ilconsente
28,5
nodi
(top
recorded
speed)
ed
una nuova edizione della F 800 R.
infine un
forte presidio
del mercato
record
consecutivo,
il 2015
si è avuna di crociera di 26 nodi, grazie a
del
canale
sportivo
sia
a
livello
WhoQuindi
sarà laMTU
volta
della
S 1000
viato con grande successo per
due motori
12V
4000
M93LXR,
da
lesale che Retail, attraverso la cateil
quarto
modello
della
famiglia
di
BMW
Motorrad.
Con
6.263
veicoli
3510
mhp.
È
una
barca
ad
alta
tecna di negozi monomarca “O” stores.
nologia,
planante
ad elevato
potenti
moto
sportivee con
quattro
In questi
venditadel
il Gruppo
venduti
edpunti
una crescita
15,2%,
comfort, con prestazioni ai vertici
propone
un’ampia
gamma
di
abbicilindri in linea. Questo modello
questo è stato il migliore mese di
della sua categoria, una conferma
gliamento, scarpe, zaini e altri accesunisce
le della
qualità
dei modelli
BMW
gennaio
nella
storia
dell’azienda.
ulteriore
leadership
cantieristisori a marchio Oakley ,oltre ai noti
modelli
di
occhiali
da
sole.
ca
italiana
nel
mondo.
Motorrad
GS,
Touring
e
Sport
per
Prima d’ora, non abbiamo mai vencreare una categoria di moto inteduto, nel primo mese dell’anno, più
moto
di quante
ne abbiamo
avrebbero
potuto
gestire invendumodo
agevole
e sicuro2015.
quest'auto
e le atsue
te
nel gennaio
La nostra
eccezionali
caratteristiche
di potentuale
gamma
di modelli incontra
za e velocità. Tutto iniziò nell'agosto
una
in tutto il mondel forte
1974 domanda
con la formazione
per le
do.
Nuovi
numerosi
veicoli
innova"normali" Porsche 911,
seguita
pochied
mesi
dopo dasiun
training per le
tivi
emozionali
aggiungeranno
Turbo. La notizia
si diffuse
alversioni
nostro portafoglio
di prodotti
nel
rapidamente tra i clienti e i pochi
corso
della
prossima
stagione”.
posti disponibili vennero occupati
La nuova BMW
S 1000
RR è nei
in brevissimo
tempo.
Il primo
format del corso fu
concepito
per forconcessionari
a partire
dall’inizio
nire le competenze necessarie a gadel 2015. Questo modello superrantire ai possessori di una 911 di visportivo
entra nella
nuova generavere pienamente
il piacere
di guida
anchecon
fuori
dalla
pista. L'idea
ebbe
zione
una
maggiore
potenza,
successo.
Oggi
Porsche
offre,
in
con una riduzione del peso di 4 tutkg
to il mondo, una gamma completa
edicon
una
fruibilità
ulteriormente
corsi per imparare a gestire con
valorizzata.
vi sonoin
precisione Nel
una frattempo,
vettura sportiva
qualsiasi
di guida.
due
nuovicondizione
modelli boxer
che siOltre
alliai
corsi
di
formazione
on-road
e
offneano sulla linea di partenza della
road, sono previsti anche speciali
prossima
stagione:
la nuova
BMWdei
R
programmi
invernali
nel corso
quali si impara a guidare in modo si-
ramente
nuova:
Adventure
Sport.
curo anche
su neve
e ghiaccio;
l'ofCon
treprevede
marchi anche
BMW, MINI
e
fertai suoi
infatti
speciali
sessioni in Finlandia,
dove ièparteciRolls-Royce,
il BMW Group
il copanti imparano i principi della fisica
struttore leader mondiale di auto e
della guida nelle condizioni ammoto
premium
ed offre
ancheappasserbientali
più estreme.
I piloti
sionati
delle corse
vizi
finanziari
e dipossono
mobilitàaffinare
prele loro Come
abilità nei
corsi Master,
colomium.
azienda
globale,
il
ro che hanno completato il "TraiBMW
Group
gestisce
30
stabilimenning master RS" conseguiranno la
tipatente
di produzione
montaggio
in 14
A della eGerman
Racing
Federation
(DMSB).
Uno
circaglocenpaesi
ed ha
una rete
di dei
vendita
to istruttori in tutto il mondo è il pibale in oltre 140 paesi. Nel 2014, il
lota Carsten Dreses, 43 anni, che deBMW
Group
ha venduto
2.118
scrive
in poche
parolecirca
l'obiettivo
della scuola:
"Vogliamo
tra-smettere
milioni
di automobili
e 123,000
mola
sensibilità
di
guida
e
con
essa
l'artocicli nel mondo. L’utile al lordo
te di conoscere e capire meglio l'audelle
imposte
per il’esercizio
2013
è
to. Per
ridefinire
propri limiti,
bisostato
7,91 miliardi
di Euro
con rigna di
prima
conoscerli
- asserisce
Dreses
addestramenti
cavi
pari-.a questi
circa 76,06
miliardi di sono
euideali
a
questo
scopo.
I
nostri
clienti
ro. Al 31 dicembre 2013, il BMW
hanno già vetture perfette, noi gli
Group
contava
dipendenti.
insegniamo
ad110.351
usare correttamente
questi strumenti.
pagina a cura di Stefano Piermaria
world news
Lunedì 23 Febbraio 2015
The Netherlands committed
to 100% sustainable palm oil
in Europe
By 2020, 100% of the palm
oil used in Europe must be sustainable. Lilianne Ploumen, Minister for Foreign Trade and Development Cooperation, supports
this goal laid down by European
Sustainable Palm Oil (ESPO), a
new initiative from the European
chain organisations for margarine, fats and oils. “The
Netherlands is at the forefront of
sustainable palm oil use: by the
end of this year, we hope that all
the palm oil we use will be sustainable. It’s time that other European countries also move towards making the sector more
sustainable,” said the minister.
Ms Ploumen spoke with Darrel Webber, Secretary-General of
the Roundtable on Sustainable
Palm Oil (RSPO), and Frans
The 2015 Index of Economic
Freedom, jointly published by
the Heritage Foundation in
Washington, D.C., and The Wall
Street Journal, ranks the Republic of China (Taiwan) as having
Claassen, Director of the chain
organisation for Margarine, Fats
and Oils (MVO). The minister’s
ultimate goal is 100% sustainable palm oil worldwide. ‘Europe only accounts for 14% of all
international palm oil imports. If
we want 100% sustainability
here, we need to start a worldwide race to the top,’ she remarked. The minister also wants
to enter into partnerships with
major palm oil consumers like
China and India, with the aim of
working together to improve environmental and social conditions in the palm oil sector.
Large quantities of palm oil
are used in the food industry.
Most of the palm oil used in the
Netherlands and the rest of Europe comes from countries like
Indonesia and Malaysia. There,
palm oil production often goes
hand in hand with problems like
land grabbing and deforestation.
RSPO is tackling these problems
by training large numbers of
farmers in more effective land
use, helping them increase their
productivity and helping businesses to make the transition to
sustainable palm oil production.
In the Netherlands, nearly all
businesses over the last five
years have switched to sustainable palm oil. Elsewhere in Europe, things have been slower to
change. ESPO intends to harmonise existing European sustainable palm oil initiatives and
will encourage exchange of experience. Businesses will be encouraged to commit to fixed targets and palm oil flows in Europe will be mapped out. The
Dutch chain organisation MVO
will support ESPO and the ESPO
secretariat will also be located in
the Netherlands.
2015 Index of Economic Freedom
shows Taiwan’s ranking has
improved for a fifth consecutive
year, to 14th in the world
the 14th freest economy out of
vestment freedom (up from 70 to
ronment over the past five years.
186 countries and economic enti-
75 points) and government spend-
The key to its rising level of free-
ties around the world. Taiwan,
ing (84.7 to 87.1). Improvements
dom within the “mostly free”
whose score has improved for
in other categories include labor
category has been its commit-
five consecutive years, is placed
freedom (53.1 to 55.2), freedom
ment to structural reforms and
fifth among the 42 economies
from corruption (59.7 to 61),
openness to global commerce.
surveyed in the Asia-Pacific re-
trade freedom (85.8 to 86.4), fis-
The report clearly evidences that
gion, trailing only Hong Kong,
cal freedom (80.3 to 80.4), and
the international community rec-
Singapore, New Zealand and
monetary freedom (81.7 to 83.3).
ognizes Taiwan’s efforts to pro-
Australia, but ahead of Japan and
Scores for property rights (70)
mote economic and trade liberal-
the Republic of Korea.
and financial freedom (60) remain
ization, and to take part in regional economic integration.
In the report, officially re-
unchanged from last year, while
leased in Washington on January
the score for business freedom
27, Taiwan scored a total of 75.1
slipped slightly (93.9 to 92.4).
The Heritage Foundation and
The Wall Street Journal began
points, up three places overall
The report underlines that
compiling the Index of Econom-
from last year when its points tal-
Taiwan has recorded uninterrupt-
ic Freedom in 1995 based on
ly was 73.9. Its position in the
ed growth in economic freedom
four main pillars: the rule of law,
Asia-Pacific region, meanwhile,
since 2009, and that it achieved
limited government, regulatory
remains unchanged. Compared to
its best ever score this year due
efficiency, and open markets. It
last year, Taiwan has seen im-
to the government’s prudent
has become a credible and reli-
provements in seven of the 10 in-
macroeconomic policy within a
able indicator of economic free-
dex categories, particularly in in-
stable legal and monetary envi-
dom around the world.
TRIBUNA ECONOMICA - Anno XXIX
pag. 13
Morocco and Kuwait sign seven
cooperation agreements
Following the proceedings of
the 8th session of the MoroccanKuwaiti joint commission, the
Minister of Foreign Affairs and
Cooperation, Mr. Salaheddine
Mezouar, and his Kuwaiti counterpart Sheikh Sabah Al-Khaled
Al-Hamad Al-Sabah, signed on
Tuesday, February 3rd, 2015 in
Rabat, seven cooperation agreements in various fields, in addition to the Minutes of the session.
The two ministers signed a
framework agreement in the field
of renewable energy and energy
efficiency, a Convention on Cultural and Technical Cooperation,
a Memorandum of Understanding on postal services and the executive program of the MoU on
the promotion of exports for the
years 2015, 2016 and 2017.
They also completed the
signing of the executive program
for industrial cooperation for the
period 2015-2020, the executive
program for educational cooperation for 2015-2018 as well as
that for cooperation in the field
of youth and sports for 20152017.
The two officials also signed
the Minutes of the session in
which both sides hailed the excellent relations between the
Kingdom of Morocco and the
State of Kuwait, thanks to the
commitment, visions and wise
guidance of His Majesty King
Mohammed VI and His Highness Sheikh Sabah Al-Ahmad
Al-Jaber Al-Sabah, Emir of
Kuwait, who ensure the consolidation and development of bilateral cooperation in various fields.
Moreover, the Kuwaiti side,
as stated in the Minutes, reiterated its firm position and its support for the Kingdom’s territorial
integrity and the serious and
credible Moroccan autonomy initiative, presented by Morocco as
a basis for negotiations for a definitive solution to the regional
artificial conflict over the Moroccan Sahara.
For its part, the Moroccan
side affirmed its support for
Kuwait’s candidacy for a nonpermanent seat in the Security
Council for the period 2018-
2019, which will be voted at the
72nd UN General Assembly in
2017, and also welcomed the
State of Kuwait's agreement to
host the third international conference of donors for humanitarian aid in Syria, scheduled on
March 31 st after the first two
held in Kuwait.
The two parties have also
agreed to intensify consultations
to accomplish the mission entrusted by the Arab League in the
Arab ministerial delegation,
headed by Sheikh Sabah Khaled
Al-Hamad Al-Sabah, First
Deputy Prime Minister and Minister of Foreign Affairs of
Kuwait, President of the Arab
summit, with Mr. Mezouar as a
member, to conduct consultations and take necessary measures to assess the relevance of
presenting a new Arab project to
the Security Council with a view
to end the occupation and establishment of a Palestinian state on
the 1967 borders with Jerusalem
as its capital.
They also renewed their support for management and the
Palestinian people and their aspirations for the resumption of Israeli-Palestinian negotiations
based on clear criteria and
timetable.
At a press conference following the work of the committee,
Mr. Mezouar and Sheikh Sabah
welcomed the excellent relations
between the Kingdom of Morocco and the State of Kuwait while
stressing the importance of
strengthening them to serve the
common interests at all levels
and the continued promotion of
joint Arab action to ensure the
stability of the Arab region and
preserve its territorial unity.
They also emphasized the
need to strengthen international
cooperation against terrorism in
all its forms, a scourge that
threatens the security and stability of the international community as a whole.
pag. 14
TRIBUNA ECONOMICA - Anno XXIX
The Department for Business, Innovation and Skills has
issued its annual Grant Letter to
the Higher Education Funding
Council for England (HEFCE) –
confirming that the total funding
available to universities is expected to rise, as planned, from
£11.1 billion to £12.1 billion in
2015 to 2016.
The letter asks HEFCE to
continue to pursue priorities for
supporting high quality science,
technology, engineering and
maths (STEM) provision,
widening participation in higher
education and recognising the
needs of small and specialist institutions. The letter highlights
the themes of the Science and
Innovation Strategy in recognising the importance of excellence, collaboration, agility,
place and openness.
In addition to outlining
spending priorities, ministers
use the letter to express their
support for the work universities
are doing to encourage diversity, and believe more work can
be done at university boardroom
level. Currently only around
19% of Vice Chancellors are female.
Business Secretary Vince
Cable said:
Universities are now well
funded for the long term which
means better facilities, better
quality teaching and a better student experience. This is a record
we can be proud of.
Many universities have also
taken some steps to address diversity in their senior management teams, but with only 1 in 5
female Vice-Chancellors there
is definitely room for improvement. I encourage them to continue their work in this area to
mirror the excellent progress
that has been made in the FTSE
100 boardrooms.
Ministers request the CounThe Ministry of Petroleum
and Energy as announced the
23rd licensing round. The round
consists of 57 blocks, or parts of
blocks. These are distributed
with 34 blocks in the south-eastern Barents Sea (the formerly
disputed area towards Russia),
20 blocks in other parts of the
Barents Sea and three blocks in
the Norwegian Sea. The government aims to award new production licences in the first half of
2016.
“By initiating petroleum activity in the south-eastern Barents Sea we reach yet another
milestone for Norwegian petroleum activities. For the first time
since 1994, we will explore an
entirely new area on the Norwegian Shelf. This will generate
unique possibilities for value
creation, growth and employment opportunities, particularly
for Northern Norway,” says
Minister of Petroleum and Energy Tord Lien (Progress Party).
UK
Government
outlines higher
education funding
priorities
for 2015 to 2016
cil to work with higher and further education institutions to develop innovative curricula that
will help advance science, technology, engineering and maths
skills and meet employer needs
for recruits with greater technical expertise.
The call comes as the cap on
the number of students higher
education institutions can recruit
is removed from the 2015 to
2016 academic year.
Minister for Universities,
Science and Cities, Greg Clark
said: Our universities are among
our most vital assets with a
worldwide reputation for excellence. By reforming the system
of university finance we have
More and more Swiss nationals are choosing to live abroad. In
2014, the number increased by
14,726 on the previous year to a
total of 746,885 people, an increase of around 2%. These are
the most recent statistics from the
Federal Department of Foreign
Affairs (FDFA) on the expatriate
Swiss community. The figures –
published annually – include all
Swiss nationals registered at an
embassy or consulate general.
There are Swiss expats living in
200 different countries and regions around the world.
The increase in their number
reflects a trend that the FDFA's
Relations with the Swiss Abroad
Division has observed for many
years. Last year, the highest increases were recorded in coun-
allowed universities to grow
even at a time of public spending constraints, permitting the
historic step to abolish the cap
on student numbers which had
previously kept some talented
people out of higher education.
We have further to go, but
last year’s 11% increase in the
entry rate of young people from
the most disadvantaged backgrounds shows the momentum
is now established.
Investing in our universities
and in our students is an investment in the future strength and
prosperity of the country and
this funding letter demonstrates
our unswerving commitment to
supporting higher education.
In the letter ministers also
welcome HEFCE’s roll-out of
the National Networks for Collaborative Outreach, and the results of their innovative work on
higher education cold spots.
Both of these have an important
role to play in increasing access
to university and will ensure the
benefits can be felt across the
whole of the UK.
Expat Swiss
community
continues to grow
tries that are already known to be
popular destinations for Swiss nationals: France with +3,112 people, Germany with +2,045 and the
United States with +1,176. Further down the list are Israel with
+1,045 people, the United Kingdom with +1,028, Australia with
+577 and Thailand with +568.
In 2014, six out of ten Swiss
nationals abroad were living in
the European Union with around
three-quarters of them based in
countries directly neighbouring
Switzerland: 194,474 in France,
84,671 in Germany, 51,353 in
Italy and 15,542 in Austria.
New, major opportunities
for Northern Norway
New and attractive exploration acreage is important to the
long-term value creation from
the Norwegian shelf and for the
activity in the supplier industry
over time, and thus the sector’s
significance for the welfare society. This is why the government
prioritises maintaining a predictable and high level in awarding new areas. This is particularly important with the current
challenging situation in the industry.
Petroleum activities in Norway are subject to stringent
health, safety and environment
requirements, as well as requirements to safeguard the external
environment. Significant emphasis is placed on ensuring sound
co-existence with other industries. This also forms the basis
for the 23 rd licensing round,
which includes time restrictions
world news
Lunedì 23 Febbraio 2015
for exploration drilling to safeguard the consideration for important environmental assets
along the actual/observed ice
edge (where the ice is located at
any given time).
“The environmental assets
are being safeguarded with the
framework that is in place for
new production licences in the
Barents Sea. The framework ensures that no petroleum activities
can start along the ice edge during this parliamentary term,”
says Minister Lien.
In addition, newer sea ice data shows that the ice edge, as defined in the integrated management plan for Lofoten-Barents
Sea, runs north of the south-eastern Barents Sea. The ice edge in
the integrated management
plan’s map was prepared by the
cross-sectoral expert group that
established the technical founda-
Viet Nam, central-eastern
European countries mark
diplomatic ties
The largest expatriate Swiss
communities outside Europe are
in the United States, with 78,696
Swiss passport holders, Canada
with 39,618, Australia with
24,584 and Israel with 17,958.
Bottom of the list are São Tomé
and Principe, Kiribati and Turkmenistan with one Swiss national
apiece.
There are about 12% more
women than men in the expat
Swiss community. Of the 583,150
Swiss nationals abroad eligible to
vote, 142,651 were enrolled on a
Swiss electoral register at the time
of the popular vote of 30 November 2014. This is the equivalent of
around 24.5% and signifies an increase of around 1.5% in comparison with the National Council
elections in 2011.
standing and willing to assist
each other.
The Vietnamese people are
always grateful to the valuable
support of the CEEs in the cause
of national independence, construction and current development, the leaders said, citing tens
of thousands of Vietnamese officials and engineers received
training in the CEEs and many of
whom are holding key positions
in the Vietnamese State’s apparatus and the socio-economic
field.
For their part, CEEs leaders
held that the relationship between Viet Nam and the CEEs
has stood the test of all challenges and made active contributions to the cause of respective
national construction, creating a
strong base for multilateral cooperation in the context of global
changes.
They expressed their admiration to Viet Nam’s socio-economic achievements in recent
years, and said they believe the
country will continue to be a stable factor in the Southeast Asian
region, and the vivid example of
addressing global complicated issues via peaceful means.
Viet Nam has become an important friend of the European
Union and a dynamic member of
the Asia-Europe Meeting
(ASEM), they said.
The leaders of Viet Nam and
the CEEs pledged to make more
efforts to further deepen their traditional friendship and multifaceted cooperation for mutual
benefits, peace, and prosperity in
the region and the world.
Deputy Prime Minister and
Foreign Minister Pham Binh
Minh also exchanged congratulations with CEEs Ministers of
Foreign Affairs on the occasion.
tion for the integrated management plan for the Barents Sea.
The group was headed by the
Norwegian Polar Institute.
The cooperation-agreement
between the Conservative Party,
the Progress Party, the Christian
Democratic Party and the Liberal
Party (Venstre) states that no petroleum activity shall be carried
out near the ice edge during this
parliamentary term. In understanding with the cooperating
parties, the government will submit a report to the Storting with
an updated calculation of the ice
edge in the spring of 2015. The
Norwegian Polar Institute carried
out an updated calculation of the
ice edge on behalf of the government in order to update the integrated management plan with
new ice data.
The 23rd licensing round includes requirements relating to
the distance to the actual/observed ice edge, so the environmental assets along the ice edge
are safeguarded. The companies
must in any case relate to the actual conditions in an area so they
can carry out responsible petroleum activities. This also applies to
sea ice issues. To create an even
better knowledge basis, the Ministry assigned the Norwegian Petroleum Directorate with the task
of preparing a technical assessment related to which significance sea ice/sea ice data have
for the possibility of carrying out
responsible petroleum activities.
The assessment will include both
the physical occurrence of potential sea ice in an area and the significance of historical ice data.
The government will submit
a report to the Storting to revise
the integrated management plan
for Lofoten-Barents Sea in 2020.
The work on the technical basis
for such a report will start in a
cross-sectoral expert group, including the Norwegian Polar Institute, in the current parliamentary term.
President Truong Tan Sang,
Prime Minister Nguyen Tan
Dung, and National Assembly
Chairman Nguyen Sinh Hung
and their counterparts of centraleastern European countries exchanged congratulatory messages to each other on the occasion of the 65th founding anniversary of diplomatic ties between Viet Nam and the nations.
In their congratulatory messages, the Vietnamese leaders
said 65 years ago, the centraleastern European countries
(CEEs), including the Czech Republic, Slovakia, Hungary, Romania, Poland, Bulgaria, and Albania, were one of the first nations around the world recognising and establishing the diplomatic relations with Viet Nam.
The sound traditional friendship and multi-faceted cooperation between Viet Nam and the
CEEs have been nurtured by
generations of leaders and people
based on mutual trust, under-
world news
Pusić: Croatia
transferring
experiences
through
development aid
First Deputy Prime Minister
and Minister of Foreign and European Affairs Vesna Pusić and
European Commissioner for International Cooperation and Development Neven Mimica presented 13 February at the Croatian parliament the European Year
for Development 2015 and Croatia’s development aid.
Croatia’s Development Aid.
Croatia’s development cooperation policy is aimed at fighting
poverty and achieving sustainable
development based on the protection of human rights, notably
those of the most vulnerable
groups such as women and children, and with a special emphasis
on conflict-ridden countries.
Croatia’s development aid is directed towards Southeast Europe,
primarily Bosnia and Herzegovina, as well as North Africa and
Middle East. We are also present
in Afghanistan and Myanmar, as
well as in the African states of
Angola and Tanzania. According
to the 2013 data, Croatia has
spent more than HRK 323 million on development aid projects.
This year we plan to complete
the midwifery training centre in
Mazar-i-Sharif, Afghanistan, near
which members of the Croatian
armed forces are located. The
project is being implemented in
cooperation with the national and
local Afghan authorities and institutions, with the financial support being routed through the
competent health institution of
the Balkh province, which has independently put out a tender, under Croatia’s auspices, in accordance with the international standards. The centre will offer midwifery training for rural areas of
north Afghanistan, comprising
nine provinces, and will contribute to reducing maternal and
infant mortality. We will also
continue with the support to
women’s
entrepreneurship
through the “Afghan Carpets”
project, which offers crafts training for women with no fixed income. Said carpet weaving project was launched in August
2012, has achieved excellent results and has been recognized as
well-thought-out and original by
the international donor community. Furthermore, we will continue
to participate in the “Women’s
Leadership for Peace” project,
which is aimed at the civil society development, i.e. strengthening the role of women in democracy and peace-building in Myanmar. The initial idea, aimed at
strengthening the capacity and
developing the skills of women to
assume more prominent roles in
their communities was successfully implemented May 2013April 2014.
TRIBUNA ECONOMICA - Anno XXIX
Lunedì 23 Febbraio 2015
Prime Minister Portia Simpson Miller has commended and
thanked the European Union
(EU) for its outstanding contribution to Jamaica’s social and economic development over the past
40 years. Delivering the keynote
address at the launch of the Government of Jamaica – European
Union (EU) Cooperation 40 th
Anniversary at Jamaica House on
February 12, the Prime Minister
said that the EU-Jamaica relationship has remained strong over
many years, with the European
Union establishing itself as the
largest provider of grant resources to assist in various aspect
of our country’s social and economic development.
Over the past four decades the
European Union has provided
The ministers discussed the
Ukraine crisis and the prospects
for its resolution. In this context,
the ministers also spoke about
Polish-German cooperation and
cooperation in the Weimar Triangle format.
“We live in hard times and
Europe must demonstrate its solidarity and diplomacy at its best
to solve the problems we are
confronted with,” noted Minister
Schetyna. He added that cooperation between Poland and Germany and in the Weimar Triangle offers such opportunities:
“Our cooperation calls for a responsible perspective on the future of Europe and its security,
and efforts to stop the hostilities
in eastern Ukraine,” underlined
the chief of Polish diplomacy.
The ministers noted that now
the basis for peace talks is the
implementation of the Minsk
agreement signed by the sides of
the conflict in September 2014.
They pointed out that fighting in
eastern Ukraine resembles classical warfare, in which casualties
are mounting on the two sides.
Minister Schetyna referred to the
artillery shelling of a Donetsk
hospital on Wednesday, which
killed civilians. “The past few
weeks have been a step backwards to a heavy conflict which
seemed to have been overcome.
Again people are dying and civilians are falling victim to military
violence,” said Minister Steinmeier.
The chief of German diplomacy said that Ukraine is often
discussed at length at EU foreign
ministers’ meetings. “Despite
differences between the 28 [EU]
countries, we always succeed in
working out a common position,
as was the case of the last Foreign Affairs Council,” he observed.
The ministers also refereed to
a meeting of foreign ministers to
take place within the next few
months, followed by a summit
JAMAICA
PM Lauds EU for Contribution
to Jamaica’s Development
significant support to Jamaica in
several areas of cooperation including education, agriculture, infrastructure development, public
financial management and rural
development. These initiatives,
the Prime Minister said, have resulted in major advances in the
Poverty Reduction Programme of
the Government of Jamaica.
Among some of the programmes and projects undertaken
with EU help during the 40-year
period have been the construction
of the North Coast Highway from
Ocho Rios to Port Antonio; the
Chief of German
diplomacy
visits Poland
meeting of Polish, German and
French presidents. Possibilities
of cooperation between Germany
and the Visegrad Group were also discussed. The Group’s next
meeting in Bratislava on 23
March will be an opportunity to
discuss this issue at length.
Sugar Transformation Programme; Jamaica’s Sugar Estates
Barracks Relocation Project; the
Private Sector Development Programme and the Special Framework of Assistance for the Banana Support Programme. Other
areas of EU contribution have included small business development, tax reform, public sector
modernisation, budget support,
drug abuse prevention, justice,
water and sanitation and climate
change. The overall development
assistance from the EU over the
past 4 decades amounts to an estimated 1.2 billion Euros.
Expressing gratitude for the
EU’s dedication and support over
the years, the Prime Minister said
that “the Government appreciates
our EU partners and we commit
to playing our part to ensure that
our 40-year relationship continues to flourish and to bear fruit
for the peoples of our nations.”
Mrs. Simpson Miller added that
the ongoing partnership with the
EU is critical to Jamaica’s social
transformation and economic
growth agenda. In this regard, she
pag. 15
said Government is “working to
increase the pace of the growth
that has started in the economy.”
Referring to the EU-Jamaica
relationship as an “incredible
partnership journey”, Head of
Delegation, European Union Delegation to Jamaica, Her Excellency Paola Amadei said that she
was proud that Jamaicans have
benefitted from the EU’s efforts.
Commenting on the strides made
in the Government of Jamaica
Economic Reform Programme,
the EU Delegation Head added
that, “we are pleased with the
success of Jamaica creating a
business friendly environment
and we are confident that the reform will create new jobs.” The
EU Delegation Head referenced
Jamaica’s success in passing all
six IMF tests and other global indicators of economic recovery in
the country. She added that there
was room for growth in the EUJamaica partnership “not only in
trade between Jamaica and the
EU but also in foreign direct investment.”
The launch of the Government of Jamaica – European
Union (EU) Cooperation
40thAnniversary was formalized
by the unveiling of a 40th Anniversary plaque by Mrs. Amadei
and Mrs. Simpson Miller.
pag. 16
TRIBUNA ECONOMICA - Anno XXIX
finanza etica
MILANO SOSTENIBILE
Progetti per area Portello
La Fondazione Fiera di Milano, uno dei maggiori centri fieristici del mondo, sta valutando
quattro progetti per i padiglioni 1
e 2 dell’area Portello del capoluogo lombardo. In pratica, dopo
che il grosso delle attività fieristiche è stato trasferito nell’hinterland di Rho e una parte del polo fieristico urbano è stata riqualificata con il MiCo, adesso si
cercano nuovi impieghi per
un’area di circa 30.500 metri
quadrati con l’obiettivo di trovare una soluzione urbana all’insegna della sostenibilità. Fra i progetti in campo quello di un nuovo stadio del Milan firmato Arup
che dovrebbe utilizzare nuove
tecnologie per l’efficienza energetica, materiali fonoassorbenti e
una copertura mobile per ridurre
al minimo l’impatto sul contesto
circostante. In pratica si presenterebbe come una serie di parallelepipedi trasparenti e tagliati da
percorsi verdi.
Un’altra società quotata che
partecipa alla gara è Prelios che
propone un parco tecnologico e
musicale, con un centro diagno-
stico e strutture di vendita su soli
6-7 mila metri quadrati dell’area.
C’è poi la cordata di Vitali Spa e
Stam Europe, più conservativa,
che inserirà nella precedente
struttura dal caratteristico timpano un percorso ciclopedonale a 7
metri d’altezza (modello High
Line di New York) e di un hotel
con 350 camere. Previsto anche
un “roof garden” per attività ricreative, di intrattenimento e di
lavoro innovativo. Allo sport
pensa anche il consorzio di Arcotecnica Group, Cile Spa e Pkf
Consulting che nel suo «Portello
Village» progetta un centro polifunzionale per il tempo libero
con hotel e locali di ristorazione,
centri benessere e clinica medico-sportiva. Si sono infine i progetti di Saggese e Giampiero
Viola. Di certo qualunque sia
l’immobile premiato, che Fondazione Fiera Milano manterrà di
proprio possesso alla fine
dell’operazione, la parola sostenibile dovrà in qualche maniera
descriverlo
Sergio Bellé
DEBITI P.A.
Pagati ai creditori 36,5mld di euro
su 42,8 erogati agli enti debitori
Un ulteriore passo avanti nello smaltimento dei debiti scaduti
“patologici” delle Pubbliche Amministrazioni si è registrato negli
ultimi tre mesi. Al 30 gennaio
2015 risultano pari a 42,8 miliardi le risorse erogate dallo Stato
agli enti debitori contro i 40,1
miliardi al 31 ottobre 2014. I pagamenti effettuati ai creditori
ammontano a 36,5 miliardi, con
un aumento del 12% rispetto alla
rilevazione della fine dell’ottobre
scorso (quando erano 32,5 miliardi).
Nell’ultimo periodo si è anche ridotta la differenze tra le
somme erogate agli enti debitori
e quanto da queste è stato utilizzato per pagare i rispettivi debiti.
Questo indica che si va esaurendo lo stock di debito “patologico” accumulato dalle Amministrazioni, che hanno quindi rallentato la richiesta di fondi e
stanno utilizzando le risorse già
ricevute per versare il dovuto ai
fornitori.
Questa dinamica lascia intendere che il problema del debito
scaduto e in ritardo di pagamento
delle Pubbliche Amministrazioni, che aveva fatto registrare un
forte aumento nel triennio 20092011, sia sostanzialmente risolto
e che la cifra stanziata sia più che
adeguata ad esaurire il pagamento dei debiti accumulati al 31 dicembre 2013.
Va peraltro ricordato che il fi-
nanziamento dello Stato agli enti
debitori costituisce un ausilio alle
risorse ordinarie disponibili per
gli Enti, che funge da acceleratore alla riduzione dei tempi medi
di pagamento delle fatture.
Come è noto, le stime della
Banca d’Italia (Bollettino di aprile 2014) indicano in circa 45 miliardi il debito scaduto, certo, liquido ed esigibile, delle Pubbliche Amministrazioni a fine 2012,
e a circa 40 miliardi a fine 2013.
La diminuzione dell’arretrato è
stata resa possibile dai provvedimenti adottati dal Governo, che
hanno anticipato agli enti debitori la liquidità necessaria a ristorare i creditori. Lo smaltimento
dello stock di debito “patologico” mette le Amministrazioni
nelle condizioni di velocizzare i
tempi medi di pagamento delle
forniture.
finanza
Lunedì 23 Febbraio 2015
A gennaio 2015 l'ammontare
dei prestiti alla clientela erogati
dalle banche operanti in Italia,
1.827 miliardi di euro è nettamente superiore, di quasi 116 miliardi, all'ammontare complessivo
della raccolta da clientela, 1.711
miliardi di euro. Segnali positivi
dalle nuove erogazioni di prestiti
bancari: i finanziamenti alle imprese hanno segnato nel quarto
trimestre del 2014 rispetto
all’analogo periodo del 2013 un
incremento su base annua di
+12,1%. In termini di nuove
erogazioni di mutui per l’acquisto
di immobili nell’intero 2014 si è
registrato un incremento annuo
del +32,5%, mentre, nello stesso
periodo, il flusso delle nuove operazioni di credito al consumo ha
segnato un incremento su base annua di +9,2%. A gennaio 2015 il
totale dei finanziamenti a famiglie
e imprese ha presentato una variazione annua di -1,8%, lo stesso
valore del mese precedente e
migliore rispetto al -4,5% di novembre 2013, quando aveva raggiunto il picco negativo. Questo
di gennaio 2015 per i prestiti bancari a famiglie e imprese è il
miglior risultato da agosto 2012 .
Dalla fine del 2007, prima dell’inizio della crisi, ad oggi i prestiti
all’economia sono passati da
1.673 a 1.827 miliardi di euro,
quelli a famiglie e imprese da
Sono entrate nel vivo le nuove norme per il sostegno alle
start-up innovative, per le quali il
Ministero dello Sviluppo economico, attraverso il programma
Smart&Start gestito da Invitalia,
ha messo a disposizione 250 milioni di euro.
Molteplici le novità. Innanzitutto l’erogazione delle risorse
che, per la prima volta, avverrà
su tutto il territorio nazionale. In
secondo luogo per il valore del
sostegno, che copre attraverso un
finanziamento a tasso zero, fino
all’80% i progetti dal valore
compreso tra 100.000 e
1.500.000 di euro, presentabili
sia da soggetti che ancora non
hanno avviato attività d’impresa,
che da imprese innovative con
meno di 48 mesi di vita. , inoltre,
il 20% del finanziamento può diventare un fondo perduto in presenza di programmi realizzati in
Basilicata, Calabria, Campania,
Puglia, Sardegna, Sicilia e nel
Territorio del cratere aquilano.
E’ stata inoltre introdotta una
corsia preferenziale per le domande che vedono l’intervento
BANCHE
Ancora bassi i tassi
di interesse sui prestiti
-13,3%, su base annua, per la raccolta a medio
e lungo termine tramite obbligazioni
1.279 a 1.405 miliardi di euro.
A gennaio 2015, i tassi di interesse sui prestiti si sono posizionati in Italia su livelli ancora
bassi. Il tasso medio sul totale dei
prestiti è risultato pari al 3,69%
(3,67% il mese precedente; 6,18%
a fine 2007). Il tasso medio sulle
nuove operazioni di finanziamento alle imprese si è ridotto al
2,46% (il valore più basso da
agosto 2010) dal 2,56% di dicembre 2014 (5,48% a fine 2007). Il
tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni si
è attestato al 2,90% (2,88% il
mese precedente e segnando il
valore più basso da novembre
2010; 5,72% a fine 2007).
A seguito del perdurare della
crisi e dei suoi effetti, la rischiosità dei prestiti in Italia è ulteriormente cresciuta, le sofferenze
lorde sono risultate a fine 2014
pari a quasi 183,7 mld, dai 181,1
mld di novembre. Il rapporto sofferenze lorde su impieghi è del
9,6% a dicembre (8,1% un anno
Al via il sostegno
economico
alle start up
innovative
di un investitore qualificato per
almeno il 30% del valore del
progetto.
Questo intervento, così come
gli altri in via di attuazione, è
stato strutturato al fine di “fare
sistema” con ulteriori fondi che
le Regioni decidessero di mettere
a disposizione per alimentare la
misura, così da realizzare un unico sistema di regole a livello nazionale con la possibilità per le
aree locali di giocare su ulteriori
vantaggi localizzativi come, ad
esempio, una percentuale superiore di fondo perduto.
La richiesta dei finanziamenti è del tutto paperless, attraverso il portale di Invitalia
(http://www.smartstart.invitalia.i
t/site/smart/home.html), e prevede tempi rapidissimi per la valutazione.
prima; 2,8% a fine 2007), valore
che raggiunge il 16,1% per i piccoli operatori economici (14% a
dicembre 2013; 7,1% a fine
2007), il 16,2% per le imprese
(13,3% un anno prima; 3,6% a
fine 2007) ed il 6,9% per le
famiglie consumatrici (6,5% a
dicembre 2013; 2,9% a fine
2007). Le sofferenze nette registrano a fine 2014 una lieve diminuzione, passando da 84,8 miliardi
di novembre agli 84,5 miliardi di
dicembre. Il rapporto sofferenze
nette su impieghi totali è risultato
pari al 4,64% a dicembre dal
4,67% di novembre 2014 (4,31%
a dicembre 2013; 0,86%, prima
dell’inizio della crisi).
In Italia diminuisce, su base
annua, la raccolta a medio e lungo
termine cioè tramite obbligazioni,
(a gennaio 2015: -13,3%, segnando una diminuzione su base annua in valore assoluto di quasi 68
miliardi di euro) il che penalizza
l’erogazione dei prestiti a medio e
lungo termine. Mentre i depositi
aumentano – sempre a fine gennaio 2015 - di quasi 61mld di euro rispetto all’anno precedente (su
base annua, +5%, +4,1% a dicembre 2014).
L’andamento della raccolta
complessiva (depositi da clientela
residente + obbligazioni) registra
a gennaio 2015 una diminuzione
di circa 7,2mld di euro rispetto ad
un anno prima, manifestando una
variazione su base annua di -0,4%
(-1,2% a dicembre 2014), risentendo della dinamica negativa
della raccolta a medio e lungo termine. Dalla fine del 2007, prima
dell’inizio della crisi, ad oggi la
raccolta da clientela è passata da
1.513 a 1.711,3 miliardi di euro,
segnando un aumento – in valore
assoluto – di quasi 199 miliardi.
A gennaio 2015 il tasso medio
sul totale della raccolta bancaria
da clientela (somma di depositi,
obbligazioni e pronti contro termine in euro a famiglie e società
non finanziarie) in Italia si è collocato all’1,47% (1,50% a dicembre 2014; 2,89% a fine 2007). Il
tasso praticato sui depositi (conti
correnti, depositi a risparmio e
certificati di deposito) si è attestato allo 0,68% (0,73% a dicembre
2014), quello sui PCT all’1,15%
(1,15% anche a dicembre 2014).
Il rendimento delle obbligazioni è
risultato pari al 3,15% dal 3,16%
del mese precedente.
Lo spread fra il tasso medio
sui prestiti e quello medio sulla
raccolta a famiglie e società non
finanziarie permane in Italia su
livelli particolarmente bassi, a
gennaio 2015 è risultato pari a
222 punti base (217 punti base a
dicembre 2014). Prima dell’inizio
della crisi finanziaria tale spread
superava i 300 punti (329 punti %
a fine 2007).
E. de La.