“L`ultima cena” - 1502 Leonardo da Vinci

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“L`ultima cena” - 1502 Leonardo da Vinci
IL dodicesimo apostolo del Cenacolo.
“L’ultima cena” - 1502
Leonardo da Vinci
Molte sono le opere sinora da me analizzate in forma scientifica nelle scritte e nelle immagini esoteriche celate da Leonardo da Vinci nei
suoi dipinti, due volumi rappresentano il frutto degli studi sinora da me compiuti in gran parte delle sue opere: “Immagini esoteriche nelle
opere di Leonardo da Vinci” e “Le Gioconde di Leonardo da Vinci”.
Recentemente sono stato mosso dall’esigenza di analizzare scientificamente con le metodologie da me praticate per evidenziare le scritte
celate, uno tra i dipinti più importanti ed enigmatici eseguiti da Leonardo: “Il cenacolo” di Milano, che pur tuttavia non essendo in perfetto
stato di conservazione ha magnanimamente donato una parte delle scritte e delle figure esoteriche presenti in abbondanza nell’ intera sua
superficie.
Durante gli approfonditi studi scientifici sinora svolti nell’arco degli anni, ho potuto comprendere sino in fondo quanto gli artisti di tutte le
epoche a partire da Giotto, siano stati in grado di gestire e dosare sapientemente la luce nelle loro opere. Tale conoscenza ha permesso
loro di criptare le scritte e le immagini esoteriche senza danneggiare la visione dei dipinti eseguiti.
Proprio in questo, una delle verità nascoste nel Cenacolo di Leonardo!
Nel San Giovanni, che è collocato alla sinistra di Gesù osservando il dipinto, sono evidenti nel volto i caratteri prettamente femminili,
che emergono più chiaramente a luce invertita, (documento n°1, pag. 5 e 6). Grande il mio stupore quindi quando l’inversione della luce
ha rivelato nel sapiente e voluto gioco di ombre e luci, la femminilità della figura ritratta. I lunghi capelli si trasformano in un manto dalla
chiara tipologia femminile che scende lungo il viso sino alle spalle, il viso stesso reclinato a sinistra assume proporzioni e modi di fare
tipicamente femminili.
Se quella figura di donna con il capo reclinato a sinistra non rappresenta quindi un apostolo, mi sono chiesto che fine avesse fatto il
dodicesimo degli apostoli. Eccolo spuntare criptato in chiave esoterica nella spalla sinistra del quarto apostolo sulla destra di Cristo,
(documento n°3, pag. 9-10). La figura chiara e ben visibile anche osservando il dipinto ad occhio nudo, di una figura maschile che sfrutta
il braccio e la mano dell’apostolo che la ospita per indicare Gesù, si staglia netta indicandoci il sapiente gioco illusionista voluto e creato
dal grande Genio fiorentino. La comparsa del dodicesimo apostolo, (probabilmente Giuda), rappresenta quindi la prova concreta che il
San Giovanni altro non è che una donna! Forse la Maddalena? Si apre ora un quesito per stabilire chi sia in realtà quella figura di donna a
sinistra del Cristo.
Altra rilevante immagine criptata in forma esoterica da me scoperta ed evidenziata nel documento (n°20 , pag. 43-44), riguarda la testa di
un maiale nell’atto di schiacciare con il muso sul tavolo un volto umano.
Verosimilmente dovrebbe trattarsi del volto di Giuda schiacciato in senso dispregiativo da un maiale!
Molte sono le immagini esoteriche apparse nell’ultima cena del refettorio di Santa Maria delle Grazie, tutte ad indicare i contenuti esoterici
inseriti da Leonardo per spiegarci maggiormente la sua personale visione ed interpretazione dell’ultima cena.
Il dipinto è risultato essere pregno anche di scritte celate, sempre le stesse: date, monogrammi, nome e cognome dell’autore,alcune di
queste nonostante lo stato conservativo dell’opera vengono da me evidenziate; soprattutto la oramai storica lettera “L”, iniziale del nome
Leonardus. Dallo studio delle immagini esoteriche e della scrittura criptata, il dipinto risulta essere stato eseguito interamente dal Maestro
rinascimentale.
La data ufficiale apposta molte volte nell’intera superficie dell’opera in forma celata dallo stesso Leonardo, risulta essere il 1502; tale data
discorda notevolmente con la datazione sinora suggerita dall’apparato storico, il 1494-98, che si basa soprattutto nella lettera lasciata quale testimonianza da Matteo Bandello nel 1497......”erano a Milano al tempo di Lodovico Sforza vesconte duca di Milano alcuni gentiluomini
nel monastero de le Grazie dei frati di san Domenico, e nel refettorio cheti se ne stavano a contemplar il miracoloso e famosissimo cenacolo di Cristo con i suoi discepoli che allora l’eccellente pittore Lionardo Vinci fiorentino dipingeva.....” . E’ d’altra parte noto che Leonardo
avesse speso buona parte del suo primo soggiorno milanese dal 1482 al 1499, proprio alle dipendenze del duca.....Un’altra supposizione
che si ricava dalle fonti è: ..... “che Leonardo avesse lavorato per alcuni anni al Cenacolo, forse dal 1495”, (LEONARDO-Grandi monografie
Electa, volume 3, pag. 130-132), questa ultima, vista la data celata comparsa, parrebbe essere più credibile.
Lo stesso bandello riferendosi a Leonardo nella sua lettera asserisce: “.....senza levarsi mai il pennello di mano, ma scordatosi di mangiare
et il bere....secondo che il capriccio o ghiribizzo lo toccava...pigliar il pennello, et una o due pennellate dar ad una di quelle figure e di subito
partirse et andare altrove....”.
Discordanti appaiono i tempi della lavorazione e ultimazione dell’affresco, abbiamo oggi un dato scientifico certo, lasciato nell’affresco in
forma celata dallo stesso Leonardo nel 1502, la data in cui è terminata l’ultima cena.
Luciano Buso precisa che la foto ufficiale dell’affresco è stata prelevata nel web, si rende eventualmente disponibile verso colui o coloro
che intendano rivalersi dei diritti di pubblicazione.
addì, 28 del mese di agosto 2012
Luciano Buso
pag.1
IL DODICESIMO APOSTOLO - Presente e visibile da 510 anni direttamente osservando il dipinto ad occhio nudo!
Leonardo da Vinci - ” L’ ultima cena”- 1502 - Tempera ed olio - Milano, refettorio di Santa Maria delle Grazie.
PAG 3- particolare
PAG 1 PAG 4
Scritte e figure esoteriche celate emerse nell’affresco, “L’ultima cena”autore: Leonardo da Vinci
Documento nr. 1
fig. 1- figura emersa
pag.5
pag.3
Commento:
Come asserito nella presentazione di questo studio, la conoscenza acquisita negli studi fatti, mi ha permesso di
comprendere l’assoluto dominio della luce da parte di tutti gli artisti del passato ma anche del presente, mi ha consentito
di dipanare soprattutto nella luce invertita la vera identità del San Giovanni a sinistra del Cristo, esso altri non è che una
figura femminile!
La prova certa emerge soprattutto nell’inversione della luce che maggiormente ne risalta le vere caratteristiche, la
vera dolce femminilità della donna ritratta con il capo reclinato a sinistra, (doc. n°1 - 21) e nella chiara comparsa del
dodicesimo apostolo, celato da Leonardo e molto ben visibile ad occhio nudo nella spalla del quarto apostolo alla
destra di Cristo, ( doc. n°2).
Inoltre, se la figura criptata in primo piano del volto di una donna con in capo una corona, (doc. n°17-18-19), appartenesse
alla Madre di Cristo, la Madonna, la figura femminile a fianco di Gesù potrebbe essere verosimilmente la Maddalena.
L’ultima cena di Leonardo, dagli studi, risulta essere pregna ovunque di figure esoteriche e di scritte celate. Quelle
apparse e qui evidenziate, corrispondono ad una minima parte.
Documento nr. 1
fig. 2- figura emersa con luce invertita
pag.6
Documento nr. 2
fig. 1- figure emerse
pag.7
Documento nr. 2
fig. 2- figure emerse evidenziate
Commento:
Visibili osservando direttamente il dipinto in originale, le figure semicelate qui evidenziate rappresentano la chiave di
volta per comprendere il vero significato, i veri contenuti del pensiero più intrinseco che il Geniale Maestro fiorentino
ha inteso inserire dipingendo l’ultima cena. La figura del dodicesimo apostolo, la testa di un cane e un mostriciattolo
seminascosto dietro il braccio destro dell’apostolo centrale. L’inserzione del cane nel braccio dell’apostolo centrale
sta ad indicare l’assoluta fedeltà dello stesso, non a caso il cane si trova al centro delle due figure negative di
Giuda, (sulla destra) e del mostriciattolo che lo osserva attentamente, (sulla sinistra).
pag.8
Documento nr. 3
Documento nr. 3
Commento:
Nelle figure“1”,”2”, inserite in due pagine, viene evidenziata entro il riquadro chiaro in colore bianconero, la sola
figura semicelata del dodicesimo apostolo.
fig. 1- figura emersa
fig. 2- figura emersa evidenziata
pag.9
pag.10
Documento nr. 4
fig. 1- data e figure emerse
pag.11
Documento nr. 4
fig. 2- data e figure emerse evidenziate
Commento:
Nelle figure“1”,”2”, inserite in due pagine compaiono oltre le tre figure all’interno del riquadro chiaro più grande in
basso, altre figure sullo sfondo. Nel riquadro chiaro in alto a destra compare oltre la figura, una data celata “1502”.
Durante lo studio ho potuto intravedere in ogni finestra, sullo sfondo della scena principale, svariate scritte e svariate
figure esoteriche tra loro concatenate, non evidenziate in quanto poco leggibili visto lo stato conservativo dell’opera.
pag.12
Documento nr. 5
Documento nr. 5
fig. 1- figura emersa
fig. 2- figura emersa evidenziata
Commento:
Nelle figure“1”,”2”, inserite in due pagine, vengono ripercorsi in altra tonalità ed in altra esposizione della luce, i
precedenti documenti n° 2,3, e 4. Una importante aggiunta, sulla destra compare un volto umano che con fare
pensieroso porta la mano sulla bocca nell’atto di suggerire qualcosa a Giuda.
pag.13
pag.14
Documento nr. 6
fig. 1- data e figure emerse
Documento nr. 6
Commento:
fig. 2- data e figure emerse evidenziate
Nelle figure“1”,”2”, inserite in due pagine, viene ripercorso il precedente documento n°4 con tonalità più chiara
onde meglio cogliere la data “1502” apposta in forma concatenata alla figura maschile nel riquadro chiaro in alto
a destra.
pag.15
pag.16
Documento nr. 7
fig. 1- data e figure emerse
Documento nr. 7
Commento:
fig. 2- data e figure emerse evidenziate
Nelle figure“1”,”2”, inserite in due pagine, vengono ripercorsi in altra tonalità e luce vista la loro importanza, i documenti n°4 e n°6.
pag.17
pag.18
Documento nr. 8
fig. 1 - figure emerse
pag.19
Documento nr. 8
fig. 2- figure emerse evidenziate
Commento:
Nelle figure“1”,”2””, inserite in due pagine, viene ripercorso vista la sua indubbia importanza, con altra luce e in
colore bianconero il documento n°2.
pag.20
Documento nr. 9
fig. 1- data emersa
pag.21
Documento nr. 9
fig. 2- data emersa evidenziata
Commento:
Nelle figure“1”,”2”, inserite in due pagine, viene evidenziata entro il riquadro chiaro una delle molte date celate inserite
nel dipinto da Leonardo. Gran parte della data celata qui evidenziata è visibile osservando il dipinto ad occhio
nudo, soprattutto il numero “5” che viene preceduto dal numero “1” e che esclude in modo totale e categorico la
datazione sinora suggerita dall’apparato storico: “1494-98”.
pag.22
Documento nr. 10
Documento nr. 10
Commento:
Nelle figure“1”,”2”, inserite in due pagine, vengono evidenziate entro i rispettivi riquadri chiari: un volto umano nel
riquadro sopra, un muso di cane che si compone dalla veste della Maddalena nell’atto di tirare la manica del Cristo
nel riquadro in basso a sinistra, una delle molte date celate “1502” nel riquadro in basso a destra. Gran parte della
data celata qui evidenziata è visibile osservando il dipinto ad occhio nudo, soprattutto il numero “5” che viene
preceduto dal numero “1” e che esclude in modo totale e categorico la datazione sinora suggerita dall’apparato
storico: “1494-98”.
fig. 1- figura e data emerse
pag.23
fig. 2- figura e data emerse evidenziate
pag.24
Documento nr. 11
Documento nr. 11
Commento:
Questo documento ripropone la precedente immagine del documento n°10, in forma più ravvicinata ed in altra
tonalità.
Nelle figure“1”,”2”, inserite in due pagine, vengono evidenziate entro i rispettivi riquadri chiari: un volto umano nel
riquadro sopra, un muso di cane che si compone dalle vesti della Maddalena nell’atto di tirare la manica del Cristo
nel riquadro in basso a sinistra, una delle molte date celate “1502” nel riquadro in basso a destra. Gran parte della
data celata qui evidenziata è visibile osservando il dipinto ad occhio nudo, soprattutto il numero “5” che viene
preceduto dal numero “1” e che esclude in modo totale e categorico la datazione sinora suggerita dall’apparato
storico: “1494-98”.
fig. 1- figure e data emerse
pag.25
fig. 2- figure e data emerse evidenziate
pag.26
Documento nr. 12
Documento nr. 12
fig. 1- data emersa
fig. 2 - data emersa evidenziata
Commento:
pag.27
Nelle figure“1”,”2”, inserite in due pagine, viene evidenziata in alto, nel frammento di tessuto pittorico salvato
dall’eccellente restauro, una delle molte date celate da Leonardo:“1502”. In questo caso l’immagine viene proposta
in colore bianconero.
pag.28
Documento nr. 13
Documento nr. 13
fig. 1- data emersa
fig. 2- data emersa evidenziata
Commento:
Commento:
pag.29
Nelle figure“1”,”2”, inserite in due pagine, viene evidenziata in alto, nel frammento di tessuto pittorico salvato
dall’eccellente restauro, una delle molte date celate da Leonardo:“1502”. In questo caso l’immagine viene riproposta
a colori.
pag.30
Documento nr. 14
Documento nr. 14
fig. 1 scritta emersa
fig. 2 scritta emersa evidenziata
Commento:
Nelle figure“1”,”2”, inserite in due pagine, a dipinto ruotato di 180° , viene evidenziata entro il riquadro chiaro la
oramai storica lettera celata “L”, iniziale del nome Leonardus. La lettera è stata eseguita da Leonardo senza mai
staccare la punta del pennello, proprio come quella da me rilevata ed evidenziata nel dipinto inedito da me
scoperto: “Pastore nell’atto di tosare una pecora”- (Luciano Buso- Le Gioconde di Leonardo da Vinci”- pag. 38, 39).
pag.31
pag.32
Documento nr. 15
Documento nr. 15
fig. 1 scritta emersa
fig. 2 scritta emersa evidenziata
Commento:
nelle figure “1”,“2” inserite in due pagine, a dipinto ruotato di 180°,viene evidenziata entro il riquadro chiaro la oramai
storica lettera celata“L”, iniziale del nome Leonardus. In questo caso ingrandita rispetto il precedente documento
n°14.
pag.33
pag.34
Documento nr. 16
fig. 1- figura emersa
pag.35
Documento nr. 16
fig. 2 - figura emersa evidenziata
Commento:
La figura esoterica semicelata della testa di un cane che si compone dalla veste della Maddalena, nell’atto di
tirare la manica destra della veste di Cristo, è visibile ad occhio nudo osservando direttamente il dipinto. Essa viene
posta probabilmente da Leonardo a rappresentare una sorte di fedele unione tra le due figure. Il gesto di tirare a se
la manica del Cristo rappresenta la chiara volontà di avvicinare maggiormente con affettiva fedeltà a se la figura
dello stesso.
pag.36
Documento nr. 17
Documento nr. 17
Commento:
nelle, figure “1””2”, inserite in due pagine, viene evidenziata entro il riquadro chiaro a sinistra la testa di un elefante,
ricavata e celata da Leonardo nella forma del braccio sinistro del primo apostolo di sinistra. La figura dell’elefante
celata, è stata da me già ravvisata nella seconda “Gioconda” del Prado, nel dipinto “Bacco”, nel dipinto inedito da
me scoperto: “Veduta del paese di Vinci” ed in altre opere del Maestro, (Luciano Buso-”Immagini esoteriche nelle
opere di Leonardo da Vinci” - “Le Gioconde di Leonardo da Vinci”.
Sulla destra, entro il riquadro chiaro più grande, compaiono celate più figure con in primo piano il volto di una
regina incoronata.
fig. 1- figure emerse
fig. 2- figure emerse evidenziate
pag.37
pag.38
Documento nr. 18
Documento nr. 18
Commento:
nelle, figure “1””2”, inserite in due pagine, viene evidenziato entro il riquadro chiaro, un gruppo di figure apposte da
Leonardo in chiave esoterica celata. Molto interessante è il volto di donna incoronata in primo piano che potrebbe
rappresentare la Madre di Gesù, la Madonna. Se ciò fosse, la donna ritratta a sinistra del Cristo nelle vesti del San
Giovanni, rappresenterebbe senza ombra di dubbio la figura della Maddalena.
A seguire: verrà riproposta la medesima immagine ingrandita e nel solo colore bianconero.
fig. 1- figure emerse
pag.39
fig. 2- figure emerse evidenziate
pag.40
Documento nr. 19
Documento nr. 19
Commento:
nelle, figure “1””2”, inserite in due pagine, viene evidenziato entro il riquadro chiaro, un gruppo di figure apposte da
Leonardo in chiave esoterica celata. Molto interessante è il volto di donna incoronata in primo piano che potrebbe
rappresentare la Madre di Gesù, la Madonna. Se ciò fosse, la donna ritratta a sinistra del Cristo nelle vesti del San
Giovanni, rappresenterebbe senza ombra di dubbio la figura della Maddalena.
fig. 1- figure emerse
fig. 2- figure emerse evidenziate
pag.41
pag.42
Documento nr. 20
Documento nr. 20
fig. 1- figura emersa
fig. 2- figura emersa evidenziata
Commento:
pag.43
nelle, figure “1””2”, inserite in due pagine, viene evidenziata la testa di un maiale, (verticale), nell’atto di schiacciare
con il muso un volto umano,(orizzontale), sul tavolo. La scena viene inserita in forma criptata da Leonardo, descrive
il disprezzo per la figura di Giuda. Onde meglio cogliere il volto di Giuda si consiglia la rotazione dell’immagine di
90° in senso orario. Il numero 8 che appare nell’occhio sinistro del maiale è la parte alta di una lettera celata “L”.
pag.44
Documento nr. 21
Commento:
Nell’immagine inserita a destra nella pagina 46,
viene riproposta la figura del San Giovanni, situato a
sinistra del Cristo.
Le chiare sembianze di una figura femminile sono
alquanto tangibili!
Qualsiasi commento a proposito sarebbe veramente
superfluo!
pag.45
pag.46
Documento nr. 22
Documento nr. 22
fig. 1- figure emerse
fig. 2- figure emerse evidenziate
Commento:
nelle, figure “1””2”, inserite in due pagine, vengono evidenziati entro il riquadro chiaro a sinistra, due volti criptati.
L’uno, in primo piano, che parrebbe essere il volto di un bambino, compare inserito all’interno di una lettera “M”,
l’altro, in secondo piano, compare di lato nell’atto di spiare.
La scena si compone nella veste della ambigua figura femminile al fianco del Cristo, in essa compare chiaro il volto
di un bambino racchiuso entro la lettera “M”, la quale potrebbe rappresentare il nome: “Maddalena” o“Maria.
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pag.48
Documento nr. 23
Documento nr. 23
fig. 1- figure emerse
fig. 2- figure emerse evidenziate
Commento:
Al termine dello studio ho inteso inserire questa serie di figure esoteriche, visibili direttamente osservando ad occhio nudo il
dipinto da ben 510 anni! Nessuno sinora le ha mai ravvisate! Le figure semicelate da me scoperte durante gli approfonditi
studi scientifici non lasciano dubbio alcuno, sono ben visibili e quindi facilmente ravvisabili da chiunque. Esse rappresentano
il pensiero del Genio rinascimentale non raccontato nel soggetto pricipale, una realtà a cui noi tutti dobbiamo d’ora in avanti
abituarci a captare osservando ogni opera d’arte, proprio per meglio comprenderne i veri significati. Mi auguro ancora
una volta di non ricevere la negazione, il silenzio da parte dell’apparato storico, che a mio modico avviso dovrebbe vivere
questa scoperta scientifica come una nuova e tangibile fonte a cui abbeverarsi, informando l’opinine pubblica che ne ha il
sacrosanto diritto, proprio per l’amore che ogni giorno dimostra nelle visite e nello studio della nostra preziosa storia dell’arte.
Oggi questo è possibile in virtù degli innumerevoli studi scientifici, delle più pubblicazioni da me fatte in materia.
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