Quando il mondo divenne leggero 2009
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Quando il mondo divenne leggero 2009
12 maggio 2009 Quando il mondo divenne leggero classi 3e medie Paolo Bagnoli San Pietro in Casale testo redatto da Ferruccio Fava su indicazioni e brani delle classi terze Personaggi: i clochards 1. Paguro - uomo, perché usa sempre le "tane" che lasciano altri, anche morendo. 2. Medusa - donna, scura, di origini africane, basta guardarla per rimanere di sasso, e i capelli ricordano serpenti 3. Tarantola - donna, porta sempre una pelliccia sdrucita e sporca, sembra proprio pelo di ragno! 4. Scorpione - uomo, possiede un coltello a serramanico, per difendersi, dice lui. 5. Riccio - uomo di origini orientali, indiano, di nome e di fatto. 6. Mentegatta - donna, quando si muove non si sente anche se trascina un pesante fardello, dimostra molti più anni di quelli che ha. 7. Ratto - uomo, ama girare per le fogne di Marsiglia, dove trova tutto! 8. Didona - donna, accento strano, tartaglia un po'. La più dolce del gruppo porta un cappellino rosso con due lunghe code ai lati che le cadono sul petto, proprio come un Tacchino. 9. Verlaines - donna, è la "poetessa" del gruppo! gli avventori del bar 1. Signore 1 - impiegato, molto ovvio. 2. Signore 2 - impiegato, molto ovvio. 3. Claret - signora di una certa età elegante, ma non troppo 4. Cristhina- signora di una certa età, elegante, troppo. 5. il barista precari colleghi e amici di Nicolas 1. Pual 2. Marguerite 3. Gabriel 4. Odette 5. Nicolas - cameriere e precario operatori turistici 1. Animatrice - vestita con tuta, molto atletica, falsa e tendenziosa con fischietto 2. Maestra di ballo - maestra d ballo. 3. Guida - Ucraina, sa poco l'italiano, ma si arrangia. Molto autoritaria. il gruppo: 1. Gilda . Goffa signora anziana, ma ancora vivace 2. Ermes - signore anziano, un po' fanciullesco 3. Rester - Mingherlina signora anziana, curiosa. 4. Valerie - Signora anziana. 5. Polette - Signor anziana 6. Maurice - Signore anziano altri 1. Sconosciuto, sembra un personaggio maschile ma .... è la professoressa Yourcen. 2. Il ciclista poliziotto 3. 3 ufficiali 4. 2 facchini. ballerini Scena 1 Parte sottostante il raccordo tra il Boulevard Charles Livon e Quai de Rive Neuve a Marsiglia, vicino al porto. Tre bivacchi distanti pochi metri si intravedono perché sono gli unici punti luce della scena, insomma è notte. Ogni tanto passa sullo sfondo una luce bianca di automobile, seguita dalle più tenui luci rosse. Rumore quindi di macchine, mare e navi. In giro le solite cose: rifiuti, cartoni, coperte ammucchiate, immondizie Attorno ad ogni focolare si scaldano due o tre clochards, che stanno parlando tra loro. Paguro- (sedendosi) Oggi giorno fortunato, due bucce di banana, porca vach! Tarantola - Hai sbattuto la faccia per terra? Eh? Paguro, dai! (mima)Ah ah Paguro - No, sono caduto di sedere! Scorpione - (mimando) Allora hai sbattuto la faccia! Paguro - Te Scorpione, ridi, ridi pure. Ma dentro, ho trovato due pezzi da mangiare buoni! Scorpione – Ei, Medusa, è da mezz'ora che tieni stretta quella mano al cuore. cos'hai in quella mano? Ti fa male qualcosa? Medusa - Anche io no solo te, Paguro, avere avuto la tua fortuna. Anch'io non mi lamento, guarda cos'ha in mano! Paguro - Fammi vedere. Da brava Madusa, avvicina sta cosa al fuoco! Medusa - Questo è mia! Guarda bene. (apre la mano e mostra una collana di perle orrenda) Tarantola - Ma dai Medusa, non vedi che sono finte, sono di plastica! Medusa - Come facia te a dire questo! Tarantola - sono troppo... troppo.. Medusa - Non sono troppo niente! Sei invidia perché io avuto ricca trovata e te no! Tarantola - Sei come sempre Medusa, non ci hai niente, come sempre! Medusa - (Secca) Zitta! Tarantola! Te non sai niente del mondo! Te non hai mai trovato orecchino, niente! Lascia me sognare! (si ammutolisce). Riccio - Cosa diceva Medusa? Scorpione - Ha trovato delle perle finte! e tu Verlaines, cosa ci canti stasera? Una bella poesia? Riccio - Dai Verlaines cosa ci racconti stasera? Verlaines - Cosa vuoi che vi racconti!? Scorpione - Una storia prima di dormire, così. Tu sei la dottoressa! Verlaines - Dopo dai. Dopo vi racconto. Adesso sto ancora digerendo, ho mangiato questi maccheroni, ho fumato e mi basta. Mentegata - Io potrei raccontarvi qualcosa perché sono entrata a vedere una galleria e ho visto... Riccio - Ei, scienziata! Non ti bastano i ponti e vai a vedere una galleria buia e pericolosa, con scarafaggi e scorpioni! (tutti ridono) Mentegatta - Riccio non è quella galleria. è una "GAL- LE- RI- A" è un posto dove trovi opere d'arte! Riccio - (ironico) Chissà che meraviglia con tutto quel buio. Per me non si vede niente in una galleria! Ci vanno gli intellettuali, no? Fumo per tutti! Scorpione - (anche lui per prenderla in giro) Ma ci passavano i treni, le macchine, o le tope di fogna come qui? Mentegatta- Divertitevi, divertitevi! Branco di scansafatiche. Siete sempre stati a Marsiglia a chiedere l'elemosina e non avete mai visto qualcosa di bello, solo il porto, e? Riccio e Scorpione - EEEEEEEH, chi si ricorda? Riccio - E... non ti hanno cacciata? Mentegatta - ... dopo un po'. sì! "La preghiamo di uscire, lei puzza!" Scorpione - Visto? Tu, che fai tanto la saputella, la scienziata, ! Da quando fai questa vita in strada? Mentegatta - Da quando mi hanno detto che questa (indica il suo fardello) è una stupidata, anzi sapete cosa mi hanno detto... (tutti) - Lei dottoressa è pazza, sarebbe meglio che andasse a casa e si facesse una bella doccia fredda, poi chiamasse il suo psichiatra e si curasse, ha capito? lei può andarsene, signora "professoressa"! Mentegatta - Proprio così! Con quel tono! E io sono scappata con il mio piccolo mostro che nessuno vuole (lo accarezza) e poi... che tutti vadano in malora! Scorpione - Ma si può sapere che diavoleria sarebbe sto coso? Non ci hai mai spiegato nulla su quel aggeggio. Per me è un aspirapolvere! Dai facci vedere la meraviglia da premio oscar!!! Mentegatta - (urlando, usando un bastone e con voce minacciosa) Non ti avvicinare, tu non sai di cosa è capace una madre per difendere un figlio. Vi prometto che quando sarò riuscita a farlo nascere, ve lo farò vedere, Promesso! Scorpione - Promesso? Mentegatta - Sì, Promesso! (nel frattempo entra Didona con sulle spalle un cartone ripiegato che può essere appartenuto ad un frigorifero ) Riccio - Che meraviglia Didona, mi prendi con te stanotte? Che bello! Didona - Il cartone è bello ma tu sei il solito schifoso e ripugnante, non ti voglio! Tarantola -Dove l'hai trovato? Paguro - Caspita, è grandioso... sembra una casa! Tarantola - C'è la cucina incorporata? Scorpione - Ma che cucina! Avrà la stanza più importante... il cesso!? (tutti ridono) Medusa - Con il freddo che fa... è una bella fortuna Didona! Ratto - Non lo avrai trovato in una fogna, vero Didona? Ci farai morire di puzza! Scorpione - Proprio tu Ratto ti preoccupi? hai passato una vita nelle fogne di Marsiglia!? Riccio - Dove vuoi che l'abbia trovato? Nella galleria d'arte di Mentegatta? (ride) Scorpione- Se si sporca, c'è sempre l'aspirapolvere di Mentegatta! (ridono tutti) Ratto - Allora? Dove era questa meraviglia, sfuggita al mio fiuto? Paguro - E sì Ratto trova sempre tutto, anche per noi! vi ricordate il pollo arrosto di Natale? Mentegatta - E lo zampone di quest'anno? Ratto - Grazie, grazie, faccio quello che posso per la comunità. Didona, sii buona, dicci dove l'hai trovato! Didona - Me lo ha dato un uomo! Scorpione - Un uomo? Tarantola - Un uomo? Bello o brutto!? Didona - (schermendosi) Non so, io non me ne intendo! Tarantola - La santarella!!! Medusa - (risvegliandosi) Dai samo curiosi tu sai no?... Didona - Ecco, ... dal ... cameriere... Riccio - Di quale bar? Didona - Quello del boulevard Charles Livon, come si chiama? Scorpione - Chi? il cameriere? Didona - Il Bar, sciocchi il bar! Riccio - Vieux Port! Didona - Proprio quello. Mi ha detto "ei bella signora" e io " dice a me signore" "certo bella signora, vuole in omaggio una rosa?", ma lì vicino c'era questo scatolone e io ho risposto "grazie signore del suo buon cuore, ma preferirei lo scatolone, sa debbo fare un trasloco... Ratto - (prorompe in una grossa risata) Un trasloco? E lui ci ha creduto? Didona - Certo, io sono una signora! (mentre tutti ridono si sentono i rintocchi delle campane di Notredame) Medusa - E' ora! Riccio - E già, è ora! Mentegatta - E' ora di cosa? Scorpione - Sei qui con noi da poco, ma dovresti saperlo! Mentegatta - Cosa? Tarantola - Questa è l'ora della canzone di Verlaines! Mentegatta - Me l'ero scordata, scusa Verlaines! Dai, cosa ci racconti oggi? Verlaines - Vi racconterò della meraviglia del cartone! (tutti ballano, Mentegatta si fa seguire dalla sua opera) La canzone del cartone! Tarantola - Ed ora che nessuno fiati, io vado a dormire! Tutti - Buona notte! Mentegatta - (piano a Didona) Al bar del boulevard Charles Livon, Didona - (Sempre piano) Sì proprio lì. Buona notte Mentegatta! Se hai freddo a te, ti faccio entrare! Mentegatta - Grazie Didona, ma non ho freddo, davvero preferisco stare vicino al mio bambino! Buonanotte! Tutti, spenti i fuochi, ma coricandosi vicini alle braci, allestiscono il loro giaciglio, Didona scompare per ultima nel suo magnifico cartone. Le luci si spengono. Scena 2 Siamo davanti al Bar del boulevard Charles Livon, il BAR ha una bella insegna con scritto Vieux Port con alcuni tavolini all'aperto, dove siedono due, tre e quattro avventori; solo un tavolino, nell'angolo, è vuoto. Su un lato si vedono i contrafforti di Fort St. Nicolas. Siamo sempre vicini al Porto, quindi i rumori sono gli stessi, ad eccezione del traffico urbano Fuori e dentro dalla porta del bar si muove un cameriere carino con tutti, e galante con le signore, si chiama Jaques, ma lo chiamano Nicolas, come il forte, anche se lui è molto precario, non come Il St Nicolas. Nicolas, - Ecco le due birre signori (serve il tavolo più vicino alla porta del bar) e questo il conto signori! Signore 1 - (sorseggiando) Grazie! Nicolas Nicolas - Prego signori! Signore 1 - (Estraendo un portafoglio) Aspetta Nicolas... Signore 2 - E no oggi è il mio turno (lo stesso) Signore 1 - No. no oggi tocca a me! Chi ha pagato ieri, Nicolas? Nicolas - Veramente... Signore 2 - Insisto! Signore 1 - (Pagando) Ecco. Nicolas - Grazie a voi Signori! E buona giornata! (Rientra nel Bar). Signore 2 - Grazie, però! Signore 1 - Ti ho invitato io qui. Pensa che è stato il direttore a consigliarmi questo bar e proprio questa birra al doppio malto, pastorizzata, fresca e frizzante! Signore 2 - (sorseggiando) Il direttore se ne deve intendere di birra! Hai guardato nel frigobar del suo ufficio? Pieno alla mattina, vuoto alla sera! Signore 1 - Con tutto il lavoro di persuasione che fa con quelli che riceve... Signore 2 - Ma che persuasione. Le beve tutte lui. Non noti alla sera un luccichio speciale negli occhi? E oscilla! Signore 1 - Oscilla? Signore 2 - Se lo guardi ti fa girare la testa, altro che stanchezza! Signore 1 - Veramente fa girare qualcos'altro! (ridono) Signore 1 - Comunque per me è è stanco, è sotto stress! Signore 2 - Ma che stress, è la stanchezza di chi beve! (la conversazione continua, ma noi non l'avvertiamo) Nicolas (rientrando) - Ecco i gelati mie belle signore. E questo magnifico Cappelo signora Claret? Magnifico, sembra tagliato apposta per il suo mera-viglioso sorriso! Claret - (signora anziana molto lusingata con un cappello ad ampie falde esagerato) O grazie Nicolas! Esagera sempre un pochino, vero? Nicolas - Quello che è così evidente, io lo racconto! Vero signora Christina? Christina - Birbante, anche della mia collana di ieri, e del mio collo? Nicolas - Certo, come potrei dimenticare quella collana di conchiglie dorate su un collo da cigno come il suo? Ma ora, scusate, devo proprio andare! Christina - Non si preoccupi, vada, vada se non vuole che gli altri clienti si offendano e le altre clienti diventino gelose! Le due clienti ridono fra loro continuando la conversazione, mentre Nicolas, rientra sorridendo nel bar. Paul - Se fossi stato in lei, non mi sarei offeso! Marguerite - Non si è offesa, si è imbestialita! Sembrava... sembrava... Ragazzo1 - King Kong! Odette - Siamo nei guai! Come facciamo a spigarle che noi cinque non volevamo che succedesse! Gabriel - Avete ragione, però anche lei! Se le dai un buongiorno con un tono che non le va bene apriti cielo. E' permalosa come la puzza e si arrabbia per nulla, siamo sinceri! Paul - La puzza è permalosa? Gabriel - Come lei, la prof. Yourcen, premio nobel!! Marguerite - Questo lo sappiamo da quando abbiamo iniziato questo lavoro da schiavi! Paul – Un lavoro precario da quattrocento euro al mese! Gabriel - E se non chiariamo, quella ci sbatte fuori in batter d’occhio dal progetto dell’acceleratore, Paul – Se le cose rimangono così non posso neppure presentarmi al concorso di aggiunto alla cattedra di quantistica, non lo do' neppure in barella! Odette - Quella ci canna senza neppure batter ciglio, è una vipera quando vuole! Marguerite - E' una vipera, sempre! Nicolas esce quasi subito con una bottiglia di vino e una di acqua e con cinque bicchieri su un vassoio e arriva vicino al tavolo dei quattro, prima serve poi si siede. Nicolas - Allora? Avete deciso che dobbiamo fare? Paul - Nicolas! Facci il favore, siediti e proponi tu una soluzione! La vipera ogni tanto ti ascolta, no? Nicolas - Va beh, ma io sto lavorando (si guarda intorno)... va bene mi siedo! Paul - Almeno un lavoro tu... Nicolas - Questo serve solo per arrotondare, Come diavolo farei? Solo l'affitto! quattrocento euro al mese! Tutti lo guardano. Nicolas – Beh? Marguerite – Dicci tu cosa dobbiamo fare! Nicolas – Sapete cosa mi ha detto subito dopo? Tutti – Cosa? Nicolas – (cambia la voce) “O mi fate sbalordire per farvi perdonare o meglio che cambiate laboratorio, meglio università, città, nazione perché per voi è finita!” …in un crescendo da terrore! Odette – Credi che dicesse sul serio? Nicolas – Beh… non scherzava, stanne certa! Gabriel – (Scoppia a ridere!) Certo che il botto… è stato mitico! Marguerite – Dopo sembrava pieno inverno, ma verde! Odette – E la sua faccia? Ve la ricordate, sembrava un clown!!! (riprendendosi) L'errore può capitare a tutti, o no? Nicolas – Sì, ma riderle in faccia in quel modo, tutti, quando l’errore era stato nostro, non è stato intelligente! Marguerite - Nicolas, ma come facevamo a non ridere? Era verde come, come,,, Gabriel - Un ramarro! Marguerite - Un ramarro? Un dinosauro, un tirannosauro! Di nuovo ridono Nicolas - L'unico modo è sbalordirla! Marguerite - Sbalordire un premio Nobel? Ci vuole una scoperta da Nobel! Gabriel - E scopriamolo! dall'altro tavolo Claret - (chiamando) Cameriere, scusi!? Nicolas - Scusate, adesso devo andare! Marguerite - Aspetta ti paghiamo e ce ne andiamo anche noi. Nicolas - Dai oggi offro io, sono rimasto il solo ad avere ancora un mezzo lavoro! Gabriel - Speriamo di no! Grazie Nicolas! Ci vediamo alla mensa! Tutti - Ciao! A dopo! mentre Nicolas si alza e va verso le signore, i ragazzi escono di scena da destra, da sinistra entra sul proscenio Mentegatta, agghindata come lo può fare una barbona, sempre seguita dal suo fardello a ruote. Mentegata - (al pubblico) - Voglio proprio vedere se riesco anch'io a farmi regalare un bel cartone caldo per la notte, speriamo che non li abbiano finiti! (si siede al tavolino che hanno lasciato libero i ragazzi.) Nicolas - Certo belle signore! Claret - (guardando Mentegatta) e quella cosa vuole? Non permetterete che rimanga seduta qui? Christine - Sento già la puzza, Nicolas - Ma signore, che male può fare? Christine - (alzandosi) Beh! Si è fatto tardi! Claret, possiamo andarcene, noi!? Claret - (alzandosi) Sì Christine. Nicolas, non è per... Christine - Andiamo Claret ! pagando in fretta Sta passando una coppia che sta per sedersi, poi, guardando Mentegatta rinuncia e prosegue. Anche i due signori se ne vanno. Nicolas va verso Mentegatta, ma esce il padrone del bar e chiama Nicolas alla porta. Padrone - Allora? Nicolas - Allora cosa? Padrone - E' una tua amica? Nicolas - No, ... Padrone - Allora? Nicolas - Allora cosa? Padrone - Tu sarai un laureato fisico nucleare, ma come commerciante saresti proprio un fallimento! Avventori così allontanano la clientela! Falla sloggiare! Nicolas - Ma, io,,, non ci vedo niente di male... Padrone - Io si! Falla sloggiare o sloggia tu! Fra cinque minuti deve essere tutto pulito, chiaro? (Nicolas va verso il tavolino dove è seduta Mentegatta e si siede) Nicolas - Signora... Mentegatta - Ho capito, debbo sloggiare, vero? (lo guarda) Nicolas - Vorrei però... Mentegatta - Hei ma ... Tu ti chiami Nicolas, vero? Nicolas - Lo sanno tutti! Mentegatta - (lo guarda ancora più intensamente)... Lo so che sono un po' cambiata, Nicolas! Nicolas - (La guarda) Cosa vuole dire? Mentegatta - (indicando i vestiti) Prova a togliermi tutto questo e forse... Nicolas - Non posso perdere tempo in indovinelli, mi dispiace, ma lei deve... (ha alzato lo sguardo su Mentegatta... rimane sospeso) No, non è possibile! (distoglie lo sguardo) per favore, rischio il posto! Mentegatta - Guardami, cosa ti chiedo, nulla. Guardami! Poi me ne vado! Nicolas - Lei... lei ... ottobre del 2003 assistente della professoressa Yourcen, corso sulla distorsione e rapporto con le singolarità e la fluttuazione! Professoressa Isabelle! Mentegatta - Bravo... 30 e lode! Nicolas - Ma ... (indicando) Mentegatta - Tu piuttosto, come sei finito a fare il cameriere, niente contro il nobile mestiere, ma eri il più bravo del tuo corso, mi ricordo l'abbraccio accademico! Nicolas - (Che si è rimesso a sedere guardandola) Mi scusi, ma... forse... a lei è andata peggio! Mentegatta - Hai ragione, sono messa peggio io... ma ... diciamo... contrasti di laboratorio Nicolas - Alla faccia dei contrasti. Lei è stata definita dalla Yourcen una pazza pericolosa! Mentegatta - Sì e mi ha fatto chiudere tutte le porte in faccia! Quella vipera! Nicolas - Ecco cosa ci aspetta! Ma è così potente la vipera?. Mentegatta - Allora non ti va così male, hai ancora un piede nell'istituto!? Nicolas - Non so per quanto, ma ci lavoro! Mentegatta - (con entusiasmo) E come va il plasma quark-gluoni? Nicolas - (ride) L'ultima volta abbiamo fatto diventare verde la Yourcen! Mentegatta - Verde?... per l'effetto di rigetto magnetico? Nicolas . (fa cenno con la testa di sì trattenendo la risata) Mentegatta - ... tutta verde? Nicolas - (fa cenno con la testa di sì) Ridono esce intanto il barista che li guarda Nicolas - E lei? Professoressa Mentegatta - Io? Come vedi.... non butta bene! Nicolas - Già! ... e la sua macchina? E' questa? Mentegatta - Sì me l'hanno lasciata. Veramente me la sono presa! Nicolas- Ma è davvero una pazzia? Mentegatta - E no! Ragazzo! Questa è la macchina antigravitazionale a plasma magnetico controllato! Nicolas - Ma non ha mai funzionato! Mentegatta - (Alzando la voce) Mi hanno impedito di farla funzionare! Mi hanno tolto tutti i finanziamenti per darli a quella strega, vipera Yourcen! E mi hanno fatto passare per pazza! Un calcio nel sedere e via! Ero ad un passo, ad un pelo dal risultato. Ma ... avrei distrutto la carriera della tua Professoressa! Capisci? (due passanti stanno per fermarsi, ma vedendo la clo- chard proseguono) Via! Via tutti e due!!! Qui si lavora! Mentegatta - Pensa, basta un solo elemento e il sogno dell'umanità, il plasma antigravitazionale, sarebbe qui, potremmo volare senza bisogno di motori, macchine senza ruote, e io avrei vinto quel maledetto premio Nobel, (con trasporto) capisci Nicolas? Barista - (Avvicinandosi minaccioso) Sono io che non capisco cosa fate voi due! Tu stracciona mi stai facendo scappare la clientela! Nicolas, cosa aspetti, cretino! Dalle due euro e sbattila sulla strada! (a voce sempre più alta) Vattene stracciona. Non vogliamo farci leggere la mano! Mi fai scappare la clientela! Vattene o chiamo la polizia! (le si avvicina e l'afferra per un braccio per farla alzare). Mentegatta - (alzandosi e divincolandosi) Mi lasci! Mi fa male! Nicolas - Ma è impazzito? Barista - (Urlando come un pazzo) Impazzito io? Cosa fai la difendi!? Andatevene tutti e due! Tu Nicolas, sei licenziato! e tu vattene bastarda! Mentegatta - Cosa c'entra Nicolas! Io me ne vado... me ne vado, si calmi! Ma il ragazzo che c'entra? Barista - Un perditempo e una puzzona in meno. (li spinge verso la strada) Mentegatta - Cosa c'entra lui? Nicolas - Lasci stare Professoressa... Barista - Poi il matto sarei io? Professoressa a questa pezzente? I due si spostano sulla strada. Mentegatta - Mi dispiace, mi dispiace tanto! Nicolas - Non si preoccupi, troverò qualcos'altro, e di meglio! Mentegatta - Senti... se mi dai una mano... in due possiamo riuscire! Nicolas - A fare cosa, se... Mentegatta - Dobbiamo trovare il plasma originario, poi venderemo il brevetto, e ricominceremo le ricerche, vuoi? Nicolas - Aspetti... (a parte) se vado a mani vuote dalla professoressa Yourcen rischio la radiazione da tutti i laboratori del mondo, non ho più un lavoro di appoggio nel bar, cosa mi trattiene, nulla! male che vada, faccio un po' di vacanza, giusto? (di nuovo a Mentegatta ) Sì, ci sto! musica e ballo della gravità Scena 3 Siamo sulla nave che porterà Mentegatta e Nicolas a Odessa. La nave è una nave da crociera, e Mentegatta ha già un altro aspetto, anche se non è ancora del tutto fuori dal suo essere clochards. Nicolas veste come nella scena precedente, fa di nuovo il cameriere! Si vede sul lato sinistro alcuni sdrai su cui prendono il sole alcuni passeggeri di nazionalità diverse, ma tutti anziani, sul lato destro si possono intravedere alcuni ingressi. Sullo sfondo un cielo con poche nuvole e il parapetto della nave. Si ode il rumore dei motori, del mare, e di qualche gabbiano. Da sinistra entra l'animatrice vestita con un costume anni 30, completo a righe un cappellino e un fischietto al collo. Animatrice - Eccomi cari! Come ogni mattina è finita la vostra lunga attesa... sono qui per la ginnastica. Hop. hop Tutti felici, tutti contenti. Sorridete alla vita. Signora Gilda presto che disfiamo la pancetta! Signor Ermes su, su che facciamo rinascere la bellezza che è ancora qui! E lei... signora Rester davvero crede di poter ancora dormire? E poi, proprio lei professore, (è un uomo, forse, non giovane che indossa un paio di occhiali neri un cappello e un foulard legato al collo) mi meraviglio di lei! Non è già in piedi? Avanti, avanti tutti pronti per la ginnastica del mattino, fa bene e rigenera i tessuti molli... (fermandosi) Cosa pensavate, cattivelli... intendevo il cervello!! (ridac- chia) (comincia la ginnastica del mattino con una musica tipo la maccarena tra le più stupide possibili) Spossati rientrano nei loro sdrai più morti che vivi. Animatrice - Bravi ragazzi, Bravi. (distribuisce buffetti a tutti).. a dopo! (esce da sinistra) mentre si sentono ancora ansimare gli anziani, da destra entra Mantegatta sempre con il suo oggetto,, che si siede su uno sdraio. Indossa un paio di occhiali scuri degni di Matahari. Ha in mano una rivista di scienza. Si toglie le vistose calze. Entra da sinistra con in mano due caffè Nicolas vestito da cameriere. Nicolas - Ecco professoressa! Il suo caffè. (tutti si voltano, sanno che è l'addetta al guardaroba, con meraviglia!) Mentegatta - Grazie Nicolas. Ma mi devi proprio chiamare Professoressa? Ti prenderanno per matto! L'addetta al guardaroba! Nicolas - Mi scusi profes... Isabelle! Mentegatta - Grazie per il caffè ne avevo bisogno. Il lavoro è un po' stancante. Nicolas - Mi dispiace di non aver trovato... Mentegatta - Nicolas... non posso che esserti grata, ma lasciami lamentare un po', lo sai noi anziani... Nicolas - Ma prof... ehm Isabelle, lei non è anziana! durante questo colloquio senza farsi notare uno sdraio occupato dallo sconosciuto chiamato professore, si avvicina alle spalle dei due Mentegatta - Non ti ho proprio insegnato nulla allora! Non essere falso! Piuttosto hai letto gli appunti che ti ho dato? Nicolas - D'un fiato! Mentegatta - E allora, scienziato! Nicolas - Sì, si può fare! Mentegatta - Visto! Nicolas - Ma la Yourcen, aveva letto gli appunti? (la figura sullo sdraio ha un sussulto) Mentegatta - Certo! Per un mese intero non si è staccata da quegli appunti. Nicolas - E... Mentegatta - Me li ha gettati in faccia. Non poteva capirli. In quella versione la formula finale era crittografata, perché non potesse spacciarla per sua, capisci? Come credi che sia riuscita a dimostrare la teoria che le ha fatto vincere il nobel? (gesto nervoso dello sdraiato) In due la stavamo testando, la professoressa Yourcen...ed io, poi sono diventata pazza, capisci?(sussulto del professore) Ma tanto, chi vuoi che mi creda? Nicolas - Io! Mentegatta - Appunto! Un altro che insegue sogni, un altro in disgrazia come me! Nicolas - Si è alzata male oggi! Mentegatta - Sì, scusami, quando smetto d'essere una clochard mi demoralizzo!!! (suono del cellulare) Nicolas - Mi Scusi... Ciao! sì certo. Vi ho detto che sto trovando una soluzione, Non posso svelarvi nulla, fidatevi e basta! ... Certo. E la Yourcen? ...Ah... E' partita? .... In vacanza? Così abbiamo più tempo, no? Va bene ciao e state tranquilli! Sono i miei colleghi di laboratorio, non sanno cosa stiamo cercando, ma sanno che è la soluzione ai loro problemi! Se l'esperimento funziona, potremo far tornare anche loro al laboratorio, vero? Mentegatta - Certo! Vorrei vedere! (lo sdraio con la persona cozza contro lo sdraio della Mentegatta. ) Sconosciuto - (voce contraffatta viso rivolto in basso) Acc... Scusate. (e si allontana trascinando lo sdraio) Mentegatta - Si figuri! Nicolas - (girandosi e poi rivolto a Mentegatta) Prof... ehm Isabelle. Non ha un che di familiare quella voce...? ma! Comunque tra due ore saremo ad Odessa! Mentegatta - Perfetto! Vado al mio lavoro, a dopo! Nicolas - (Alzandosi) Sì, anch'io a dopo prof... acc... Isabelle. Entra la seconda animatrice, l'addetta al ballo. Vestita da tanghéra. Maestra di ballo - Bene cucciolotti miei, chi sono io, chi sono io? Tutti - (si alzano chi fa feste a mo di bimbo sciocco, chi si stiracchia, tutti ad esclusione del signore che viene definito professore, si accalcano attorno alla maestra di ballo) Tutti - La maestra di ballo, la maestra, la nostra cara maestra... di ballo! Maestra di ballo - (piroettando) O i miei piccioncini, eccomi, ecco la vostra maestra di ballo! E lei signor professore, le dispiace farci compagnia? Abbiamo così pochi cavalieri! Sconosciuto - Davvero.. devo? Maestra di ballo - Ma certo, cos'è quel brutto muso, rida, signore, o almeno sorrida! La vita è bella, non è d'accordo!? Sconosciuto - Non saprei! Se lo dice lei! Maestra di ballo - Andalè, andalè. Oggi i miei piccioncini impareranno a ballare il tango! Olè!!! Un ballo sensuale e potente! Andalè andalè! musica e tutti cominciano a ballare molto goffamente, ma sempre sorridendo in modo ostentato, mentre la maestra gira per correggerli ripetendo : sorridete, sorridete) Scena 4 Porto di Odessa. Rumori di navi, acqua, voci, urla e in lontananza il tango, mentre un mozzo a terra sta assicurando la cima della nave. Al molo d'attracco a sinistra una scala per la discesa, a destra un mucchio di carbone al centro cesti e valigie sopra ad un'enorme carrozzella per neonati, scendono ballando il tango i "ballerini", preceduti dalla maestra di ballo, seguiti dai porta bagagli con valigie, borse e pacchi che finiranno inesorabilmente sulla carrozzina. Maestra da ballo - Mi raccomando, da bravi, fatevi onore. Odessa è piena di Balere di tango! Gilda - (affaticata) In Ucraina andiamo a ballare ... il tango? Maestra da ballo - Certo, meglio dell'Argentina!, follie, faremo follie. Ma ora vi affido alla guida. Ciao belli mei e divertitevi, ricordate bisogna sorridere sempre a tutto denti, o a tutta dentiera, (ride) olè! (entra la Guida da destra ) Guida - Piacere di conoscere io voi! Chiama me Natascia! Essere io vostra guida ufficiata! Ucraina dalla nascenza! Ora mettere voi in fila india, così uno poi essere altro uno poi altro così! Bene. avanti march, io stare prima voi venire dopo non perdersi, chi è perduto è finito, mortizzata! Da! Chi perso è, perduto è! Avanti, march fare aviamo molta strada... Se ne vanno, sempre ballando, ma in fila. Si è invece defilato il professore che si siede nell'angolo a destra e aspetta in penombra. Scendono ora dalla scaletta prima gli ufficiali e che se ne vanno da destra. In quel momento entrano i facchini che spingono la carrozzella gigantesta piena di bagagli fuori dal palcoscenico. Poi per ultimi Mentegatta, con la sua macchina, e Nicolas che invece si fermano sul proscenio sedendosi sulle loro valigie. Mentegatta è sempre più professoressa, ha riacquistato il suo ruolo anche se alcuni elementi sono ancora riferimento alla sua vita di clochards, la sciarpa. i capelli scompigliati e le calze grosse, memoria del freddo patito, ma ha già gli occhiali. Nicolas - Professoressa Isabelle ora? La città è grande... dove... Mentegatta - Ho vissuto in questa città fino a dieci anni. Ti prego, lasciami riprendere fiato, intanto dobbiamo decidere come spostarci, il giacimento che cerchiamo non è lontano, però ci occorre un mezzo di trasporto. Nicolas - E in questo giacimento, come si entrerà? Mentegatta - Ci giocavo da piccola, se non è cambiato ci sono gite organizzate ogni mezz'ora che mostrano ai turisti le gallerie (sorride) e lì troveremo la sostanza che ci occorre, l'ho vista migliaia di volte, ma... non avevo mai pensato a quello che poteva servire. Nicolas - Un gioco da ragazzi! Mentegatta - Sì, un gioco, ma dobbiamo essere accorti. Nicolas, non ti sembra strano che la Yourcen abbia preso un periodo di vacanza, proprio ora? Nicolas - Non saprei, ma... Che mi ricordi io non ha mai fatto vacanze, almeno da quando lavoro nel laboratorio. Mentegatta - I tuoi amici sono tutti fidati, vero? Nicolas - Penso di sì, anche se di fronte ad una promessa... Mentegatta - Però non sapevano dove eravamo diretti! Nicolas (con un sospiro) - No, prof, ma se non ti fidi degli amici? Mentegatta - Forse non hai capito Nicolas. Siamo di fronte a due questioni importanti : la prima è la mia macchina, ma la seconda è la distruzione professionale della tua Professoressa! Qui non si scherza, ogni mezzo per lei o per noi è lecito, soprattutto in questa terra di nessuno. Capisci? Nicolas - Mi sento molto 007, (imita) mi chiamo Bond, James Bond Mentegatta - Solo che questo non è un gioco, non è un film, è vita! Per non perdere la faccia sarà disposta a ucciderci. Nicolas - Mi scusi professoressa, io amo ancora giocare. Mentegatta - Anche se in gioco è la tua vita? Nicolas - Sì! Mentegatta - E allora giochiamo! Occhi aperti! Con i soldi che abbiamo guadagnato sulla nave possiamo prendere un taxi, pagare l'albergo, e tante altre cose, (in quel momento sta passando un calesse trainato da un somaro), ma anche questo va bene! Nicolas - Ma prof, è un carretto! Mentegatta - Fai il difficile? Hei, hei! Salgono sul calesse ed escono dal palcoscenico. Escono in quel momento il signore misterioso dal buio sulla destra e una bicicletta da sinistra, il cui conducente viene disarcionato e sbattuto a terra proprio dallo sconosciuto, che inforcatala esce da destra rincorrendo il carretto, inseguito dalle imprecazioni ma anche dal derubato. scena 5 La cava di carbone, un cunicolo nero di cui si vedono la parete e le strutture di legno che sorreggono la volta. su un lato la ricostruzione di un "rifugio" un tavolino sgangherato, una sedia di legno, una baracchina, una lampada e un elmo da minatore. Su una parete c'è una fosforescenza ad altezza d'uomo. Dalla sinistra entra il gruppo dei turisti capitanati dalla Guida. Sono tutti stanchi e si vede, ma continuano a fotografare, senza senso, ma fotografano, (flash). Guida - Questa che vedere in adesso è la galleria più profonda de miniera, siamo a una kilometra esatta dalla piana sopra! Tutti - Ohhh, adirrittura! Guida - Da! Essera questa infatti la ultima galleria che avere dato ultimo produziona di carbona. Fine anni 90. Guardare tuta questa palatata nela mura, Questa ultima. dopo essere venuta in luce straniamenta sostaziata...da, da. Tutti - EhEhEh? Guida - Tu scusa me! Sostanza strana indistruttata, non possibile scalfire lei (prende una piccozza, la mostra e percuote una parte della parete) Veda? Da? (mostra la piccozza piegata dal colpo) Poi avere una strana colora ed essere fosforescenta, fare lùcia insomma. Tutti - (capendo) Aaaa! Dopo poco entrano sempre da sinistra entrano Mentegatta (con la sua macchina) e Nicolas che fanno finta di ascoltare mentre Guida continua. Guida - I più grandi scienziata cercare spiegaziona, ma nulla trovara! e alora questa stare qua, dall'anna duemilasei! Capita voi? Da? (tutti annuiscono) Guida - Fu l'emerito professor Nicolai Demetrikov a prova che sostanza non avere una sola posibilia d'essere tagliare lei e di ricordare il diamante, ma molto più dura, di tuto mondo, da? Ma ora seguite me che dovere ritornare da capa per vi- sita musei de rivoluziona Potyomkin e sua scalata. Maurice - E... non possiamo andare a ... Guida - (minacciosa) Tu non esere dacorda con me? Maurice - Io, io no, sì io sono d'accordo! Viva la rivoluzione? Guida - (minacciosa) Ma tu essere pazo! Non sapere niente di mura di berlina? Di Ukraina? Maurice .- Mi scusi, non volevo... Guida - Zitto tu ora stare! Da? Andare tutti alla musea! escono dalla caverna seguendo la Guida. Rimangono così soli Mentegtta e Nicolas Mentegatta - Finalmente se ne sono andati! Non ne potevo più! Sono così eccitata. Vieni Nicolas, eccola. Questa che sembra diamante è la forma più concentrata di materia che si conosca attualmente sulla terra, pensa che in questa sola porzione (indica) trovi una materia dieci alla sei più densa dell'uranio arricchito! Capisci? E' la fonte più potente di energia che si possa trovare sulla terra! Nicolas - Sì professoressa, Isabelle, ma ... tagliarla è impossibile! Mentegatta - (ride) Sei uno scienziato o un guasta feste? Nicolas - Penso uno scienziato, anche se precario, ma sempre scienziato... o no? Mentegatta - Allora anche per te nulla è impossibile, magari difficile, ancora da spiegare, ma non impossibile. Seguimi: Nicolas questa è materia, non è roba che non conosciamo, quindi... Nicolas - Bene, ma è... Mentegatta - Niente ma! Il problema era ed è come posso separare una porzione dall'altra? Nicolas - Con una forza maggiore rispetto alla coesione! Mentegatta - Bravo somaro! Posso invece convogliare da una microsezione attorno alla porzione che desidero la forza di coesione atomica utilizzando, come nel Karate, la stessa forza di quella materia che voglio recidere, capisci? Nicolas - No! Mentegatta - (ormai come se parlasse da sola scopre la macchina e la porta vicino alla parete) Il sogno, di quando ero bambina, si avvera. Avrò la mia porzione di magma, il mio plasma d'energia. Nicolas, indossiamo queste scarpe, la zona di influenza della macchina è molto ampia, sai non sono ancora riuscita a definire bene i contorni Dai da brava, fai il tuo lavoro. Si accende un cerchio di luce che produce un suono stridulo, come di porzioni minime di vetro che si frantumano. E' un rumore terribile, ma alla fine si stacca dalla parete la sfera luminosa di circa dieci centimetri di diametro. Mentegatta - Funziona, funzione. Hai visto? Nicolas - E' meraviglioso Professoressa, meraviglioso! Mentegatta - Dai adesso aiutami! Mentegatta si avvicina alla macchina e apre uno sportello di vetro in cui si intravvede una sede, complicata da sensori. Poi, indossati guanti molto evidenti, Mentegatta e Nicolas sollevano e pongono la sfera luminosa nella nicchia e chiudono lo sportello, la macchina dopo poco esplode di luce ed illumina tutto l'antro di una luce verde mentre alcuni sassi si sollevano da terra. In quel momento arriva e passa come un fulmine una bicicletta con sopra lo Sconosciuto che sta urlando per poi schiantarsi dietro le quinte, con uno schianto pauroso. Sconosciuto - Aiuto! aiuto, muoio.... (schianto, poi più piano da fuori) qualcuno mi aiuti, aia, aia che dolore! Cosa succede, hai cosa mi succede (urlando) aiuto, fluttuo sto morendo! (entra in scena sospesa mentre prova di nuotare, gli occhiali sono mal messi, rotti, i vestiti mezzi distrutti, ha i capelli lunghi ormai liberi) Yourcen - Hei che cosa succede. Professoressa Isabelle, esigo una spiegazione! Nicolas - Professoressa Yourcen, cosa ci fa lei qui? Yourcen - Tu piccolo stupido non c'entri, stattene zitto, se no ti spiattello con uno schiaffo! Mentegatta - Ci avrei giurato che ci avresti seguita lurida cagna! Yourcen - Isabelle non offendere la tua collega! (indica sempre in posizione orizzontale fluttuando) Ti avevo proibito di proseguire in questa invenzione inutile... (uno spostamento la fa trasalire) sei sempre stata una pazza e adesso... anche con i tuoi stupidi trucchi, cosa credi di fare e? Tirami giù da qui pazza criminale, se no... Mentegatta - Se no cosa? Vipera credevi che mi sarei fermata alle tue violenze, alla tua cattiveria, alle tue calunnie adesso basta. Mi hai rubato le idee e la vita, adesso cosa vorresti fare, rubarmi anche questa? (afferra la macchina) Yourcen - Dove l'avevi nascosta? Disonesta! Quella è di proprietà del laboratorio, è mia!!! Entra sempre correndo e imprecando il padrone della bici, ma poi alzandosi da terra si guarda terrorizzato intorno e le sue imprecazioni sono ora di terrore! Mentegatta - Presto Nicolas, andiamo via! Nicolas - Li lasciamo qui? così? Mentegatta - Lei mi ha, non lasciata, ma gettata nella disperazione, per cinque lunghi anni, dovrei avere pietà?, Dai andiamo. Quando saremo lontani riguada-gneranno terra. Yourcen - Maledetti, maledetti (si avvicina il padrone della bicicletta in volo e l'afferra come se stesse affogando!) Lasciami lurido verme, lasciami! Lei non sa chi sono io! Ma cosa parlo tanto tu non capisci niente! (Rovinano a terra. Ormai il padrone della bici non la molla più) Yourcen - Mi lasci, lei è un cafone! Ciclista - No, Signora, io capita sua lingua. Lei essere ladra. Rubata velò a me ed io sfortuna di sua, io essere un gendarme in perlustrazia, dovere a me e a legge molte spiegazia, da?. (fa tintinnare delle manette che poi applica al polso della Yourcen) Yourcen - Oh, mi dispiace, se avessi saputo non mi sarei permessa, io non volevo... non sapevo, era urgente, capisce, urgente, avevo fretta! Ciclista - Io non dubita! Ma lei ora me seguire caserma, lì non più fretta, da! Avanti, da! Qui molto severa per ladra bicicletta! Da! Poi lei ma spiegare cosa successa questa andara per aria! escono camminando, anche se ancora ogni tanto tendono a fluttuare. entrano i ballerini per la danza dell' antigravità Scena 6 Parte sottostante il raccordo tra il Boulevard Charles Livon e Quai de Rive Neuve a Marsiglia, vicino al porto. E' il tramonto, pochi sono già rientrati e stanno preparando i fuochi per i bivacchi. Tarantola - (seduta sta intessendo qualcosa, sembra una lunga calza coloratissima, anche se sporca) Ricco! Riccio! Riccio - Cosa vuoi Tarantola? Tarantola - Mi avevi promesso venti gomitoli di lana, e ancora aspetto! Riccio - C'è crisi, Tarantola, non si trova più niente. Tarantola - E tu rubale! Riccio - La fai facile, tu! Didona - Ma non credi che basti quella calza? Tarantola - No! Non è una calza, è un regalo per la donna Serpente! Sai quant'è lunga la donna serpente? Didona - lo sappiamo! Tarantola - Sì è lunga dieci metri, sono ad appena tre, sapete che se non la finirò mi mangerà, vero? Riccio - Nessuno ti mangerà Tarantola! Ratto - (entrando con in mano una cassetta piena di verdure) Ecco, un po' per tutti. Oggi al mercato sono stati generosi! Medusa - (entra - Ha in mano un grande cesto con cose strane si siede e le estrae ad una ad una appoggiandole con meticolosa attenzione a terra. sono cartocci.) Questo per Ratto, questo per Tarantola, questo per Riccio, questo per Verlaines, questo per Didona, questo per Paguro, questo per Mentegatta quando che viene! Tarantola - Non viene più qui da noi! Sono quattro mesi che è scomparsa! Medusa - Lo stesso questo Mentegatta vuole! Mentegatta torna da Medusa! Entra Verlaines sta sgranocchiando un pezzo di pane mentre legge concentrata un libro vecchio e logoro, ma evidentemente avvicente. Entra Paguro che si muove con l'evidente intenzione di farsi ammirare. Ha un cappotto nuovo appena raccattato non si sa dove. Didona - Accidenti Paguro, com'è bello il tuo cappotto? dove l'hai trovato? Paguro - Bello e? Ratto - Dai dicci a quale morto l'hai rubato. Paguro - Va beh l'ho avuto da una donna bellissima! Morta! Tarantola - A lei non serviva più! Verlains - Ben detto! Ma... a proposito di morti. Avete saputo qualcosa di Mentegatta? Scorpione - (entrando) Quella non è morta! Verlains - Come fai a dirlo! Scoprione - Quelle non muiono! Hanno troppa testa, magari sprecata, ma testa ne hanno anche per noi bastardi! Poi mi ha promesso! Mentegatta - (Entrando vestita ancora da barbona) Ben detto Scorpione! Scorpione - Mentegatta! (agli altri) Visto? si alzano tutti avvicinandosi facendole festa Didona - Mentegatta! (trascinandosi la calza) Accidenti se sei viva! Sono felice, felice, felice.... (si mette a piangere) Mentegatta - Come state tutti. Mi siete mancati! Medusa - Io sapere che tu non potere morire, mai! Anche tu mancava a noi, Vero? Tutti - Si! Ratto - Ma il tuo... bambino? Mentegatta - sono venuta qui da voi per presentarvelo, siete pronti? Tutti - Finalmente! Mentegatta - Nicolas, avanti! Nicolas - (vestito da cameriere fa entrare la macchina coperta, è più grande della precedente) Eccomi Professoressa. saluti a tutta la compagnia! Didona - Il cameriere gentilel E' lui quello del cartone! Mentegatta - Ora ho una sorpresa per voi, tenevi forte! Nicolas - Accendo? Mentegatta - Sì accendi! Tutti cominciano a fluttuare mentre una musica dolce li accompagna. Paguro - Cosa diavolo! Ma nuoto! Guarda Ratto! Ratto - (anche lui fluttuando) Mi sento un astronauta Paguro! Scorpione - Sapevo che saresti tornata, sapevo che saresti stata di parola! Didona - Ma guarda, ma guarda, ma guarda! Riccio - Sei formidabile Mentegatta, sei come la dea Kalì! Medusa - Como soi leggera, leggera leggera... grazia Mentegatta! Mentegatta - E non è tutto! Sono riuscita a fare fortuna, ora posso fare la fortuna di tutti voi e lo farò! Verlaines - Amica mia! Potrò raccontare tutto ciò che vorrò?! Mentegatta - Comincia subito Verlaines! La canzone della pezzente che fece il mondo leggero. Guida - (uscendo, ballando, e seguita dagli anziani) Cvesto essere musica per voi, noi tuta ballare, vero? Maestra de balo? Maestra di Ballo - Fate vedere a tutti cosa vi ho insegnato. avanti! (Seguita da tutti gli altri personaggi) Fine