Documento 15 maggio 5A SA - Primo Levi``
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Documento 15 maggio 5A SA - Primo Levi``
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “ Primo Levi ” BADIA POLESINE DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (art.5, comma 2, D.P.R. 23 Luglio 1998, n.323) CLASSE V^ A INDIRIZZO: Liceo Scientifico Opz.Scienze Applicate ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “PRIMO LEVI” 0425 53433 - 0425 589133 via Manzoni, 191 – 45021 Badia Polesine (RO) Codice Ministeriale ROIS00700D - Codice Fiscale 91005190292 e-mail istituzionale: [email protected] – posta certificata: [email protected] LICEO “EUGENIO BALZAN” I.T. A.S. “LUIGI EINAUDI” via Manzoni, 191 - Badia Polesine 0425 53433 - 0425 589133 via San Nicolò, 31- Badia Polesine 0425 51214 - 0425 590833 Liceo Scientifico – opzione Scienze Applicate classe 5^ sezione A anno scolastico 2015-2016 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (art. 5, comma 2 D.P.R. 23 luglio 1998, n° 323) Indice degli argomenti Specificità dell’indirizzo delle Scienze Applicate pag. 3 Struttura del piano di studi pag. 4 1. INFORMAZIONI GENERALI pag. 5 1.1 Composizione della classe pag. 5 1.2 Composizione del Consiglio di classe e relativa continuità didattica pag. 5 1.3 Situazione iniziale della classe nell’anno scolastico in corso pag. 5 1.4 Osservazione conclusiva sulla classe pag. 5 1.5 Valutazione delle competenze raggiunte dalla classe pag. 6 2. PROGRAMMAZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE pag. 6 2.1 Competenze trasversali pag. 7 2.2 Strategie comuni pag. 13 2.3 Verifica e valutazione pag. 14 2.4 Strumenti di verifica pag. 15 2.5 Corrispondenza giudizio - voto pag. 15 3. ATTIVITA’ SPECIFICHE IN PREPARAZIONE DELL’ESAME DI STATO pag. 16 4. ATTIVITA’ DI RECUPERO pag. 16 5. STRUMENTI pag. 16 5.1. Strumenti utilizzati nell’attività didattica pag. 16 5. 2. Spazi utilizzati per l’attività didattica pag. 16 1 6. INTESE TRA DOCENTI NELLO SVOLGIMENTO DELL’ATTIVITA’ DIDATTICO EDUCATIVA 6.1. Nuclei tematici comuni pag. 16 pag. 17 7. ATTIVITA’ INTEGRATIVE pag. 17 Relazione finale e programma di Scienze Naturali pag. 19 Relazione finale e programma di Scienze motorie e sportive pag. 29 Relazione finale e programma di Informatica pag.32 Relazione finale e programma di Lingua straniera (Inglese) pag. 35 Relazione finale e programma di Religione pag. 39 Relazione finale e programma di Matematica pag. 41 Relazione finale e programma di Disegno e Storia dell’arte pag. 45 Relazione finale e programma di Filosofia pag. 50 Relazione finale e programma di Fisica pag. 53 Relazione finale e programma di Lingua e letteratura italiana pag. 57 Relazione finale e programma di Storia pag. 61 Allegati: Griglia di valutazione della prova scritta di italiano: tipologia A – analisi del testo pag. 65 Griglia di valutazione della prova scritta di italiano: tipologia B – scrittura documentata pag. 66 Griglia di valutazione della prova scritta di italiano: tipologia C – tema di argomento storico pag. 67 Griglia di valutazione della prova scritta di italiano: tipologia D –tema di argomento generale pag. 68 Griglia di valutazione della 2° prova scritta di matematica pag. 69 Griglia di valutazione della terza prova scritta pag. 72 Elementi per la valutazione del colloquio pag. 73 Griglia per la valutazione del colloquio pag. 74 Testo della prova multidisciplinare somministrata il 10-12- 2015 pag. 75 Testo della prova multidisciplinare somministrata il 7-5-2016 pag. 76 Testo della prova di Italiano pag. 77 2 Specificità dell’indirizzo delle Scienze Applicate Il percorso del liceo scientifico è indirizzato allo studio del nesso tra cultura scientifica e tradizione umanistica. Favorisce l’acquisizione delle conoscenze e dei metodi propri della matematica, della fisica e delle scienze naturali. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze necessarie per seguire lo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica e per individuare le interazioni tra le diverse forme del sapere, assicurando la padronanza dei linguaggi, delle tecniche e delle metodologie relative, anche attraverso la pratica laboratoriale. Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di apprendimento comuni, dovranno: aver acquisito una formazione culturale equilibrata nei due versanti linguistico-storicofilosofico e scientifico; comprendere i nodi fondamentali dello sviluppo del pensiero, anche in dimensione storica, e i nessi tra i metodi di conoscenza propri della matematica e delle scienze sperimentali e quelli propri dell’indagine di tipo umanistico; saper cogliere i rapporti tra il pensiero scientifico e la riflessione filosofica; comprendere le strutture portanti dei procedimenti argomentativi e dimostrativi della matematica, anche attraverso la padronanza del linguaggio logico-formale; usarle in particolare nell’individuare e risolvere problemi di varia natura; saper utilizzare strumenti di calcolo e di rappresentazione per la modellizzazione e la risoluzione di problemi; aver raggiunto una conoscenza sicura dei contenuti fondamentali delle scienze fisiche e naturali (chimica, biologia, scienze della terra, astronomia) e, anche attraverso l’uso sistematico del laboratorio, una padronanza dei linguaggi specifici e dei metodi di indagine propri delle scienze sperimentali; · essere consapevoli delle ragioni che hanno prodotto lo sviluppo scientifico e tecnologico nel tempo, in relazione ai bisogni e alle domande di conoscenza dei diversi contesti, con attenzione critica alle dimensioni tecnico-applicative ed etiche delle conquiste scientifiche, in particolare quelle più recenti; saper cogliere la potenzialità delle applicazioni dei risultati scientifici nella vita quotidiana. In particolare, l’opzione “Scienze Applicate” fornisce allo studente competenze particolarmente avanzate negli studi afferenti alla cultura scientifico-tecnologica, con particolare riferimento alle scienze matematiche, fisiche, chimiche, biologiche e all’informatica e alle loro applicazioni”, per cui gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di apprendimento comuni, dovranno: aver appreso concetti, principi e teorie scientifiche anche attraverso esemplificazioni operative di laboratorio; elaborare l’analisi critica dei fenomeni considerati, la riflessione metodologica sulle procedure sperimentali e la ricerca di strategie atte a favorire la scoperta scientifica; analizzare le strutture logiche coinvolte ed i modelli utilizzati nella ricerca scientifica; individuare le caratteristiche e l’apporto dei vari linguaggi (storico-naturali, simbolici, matematici, logici, formali, artificiali); comprendere il ruolo della tecnologia come mediazione fra scienza e vita quotidiana; saper utilizzare gli strumenti informatici in relazione all’analisi dei dati e alla modellizzazione di specifici problemi scientifici e individuare la funzione dell’informatica nello sviluppo scientifico; saper applicare i metodi delle scienze in diversi ambiti. 3 STRUTTURA DEL PIANO DI STUDI – TRIENNIO DISCIPLINE Lingua e letteratura italiana lingua e cultura straniera Storia Filosofia Matematica Informatica Fisica Scienze naturali * Disegno e Storia dell'arte Scienze motorie e sportive Religione cattolica o Attività alternative TOTALE ORE ORARIO 2° SETTIMANALE 3° 4° 5° ANNO ANNO ANNO 4 3 2 2 4 2 3 5 2 2 1 30 4 3 2 2 4 2 3 5 2 2 1 30 4 3 2 2 4 2 3 5 2 2 1 30 BIENNIO *Biologia, Chimica, Scienze della terra N.B. E’ previsto l’insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL) compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad esse annualmente assegnato. Durante il presente anno scolastico l’insegnamento con la metodologia CLIL è stato effettuato nell’ambito del corso di fisica; si rimanda alla relazione finale di fisica per i dettagli relativi. 4 1. INFORMAZIONI GENERALI 1.1 Composizione della classe La classe è composta da 19 alunni, 8 femmine e 11 maschi, di cui, uno ripetente proveniente della 5 ASA dello scorso anno scolastico,e un alunno proveniente da altro istituto. La composizione della classe non ha subito significative variazioni, negli anni precedenti alla classe 5a. 1.2 Composizione del Consiglio di classe e relativa continuità didattica Materie a.s. 2013-- 2014 Religione A. Libanori Scienze motorie e sportive P. Marzola Italiano Bononi Bernardetta Storia Bononi Bernardetta Inglese Trevisani E. Filosofia M. Genesini Matematica Bonora Monica Informatica S. Furin Fisica M. Turchetti Scienze naturali Lanfranchi R. Disegno e Storia dell’Arte R. Carpani a.s. 2014 – 2015 A. Libanori P. Marzola Bononi B. Bononi B. Trevisani E. M. Genesini Bonora M. Azzolini S. M. Turchetti Lanfranchi R. R. Carpani a.s. 2015 – 2016 A. Libanori P. Marzola Bononi B. Bononi B. Trevisani E. M. Genesini Bonora M. S. Azzolini M. Turchetti Lanfranchi R. R. Carpani 1.3 Situazione iniziale della classe nell’anno scolastico in corso La classe ha dimostrato un atteggiamento corretto e costruttivo, confermando il profilo generalmente positivo già evidenziato negli anni precedenti. Il dialogo e l’interazione tra alunni ed insegnanti sono positivi; la classe si conferma disciplinata e sufficientemente partecipe, anche se in alcuni casi gli alunni devono essere stimolati ad una partecipazione più attiva. L’impegno nello studio domestico appare buono o sufficiente nella maggioranza dei casi. Le prime valutazioni di inizio dell’anno scolastico forniscono un quadro mediamente soddisfacente. Gli studenti si dimostrano corretti, attenti e disciplinati ed interessati all’attività scolastica. 1.4 Osservazione conclusiva sulla classe Nel corso dell’anno scolastico la classe ha confermato le proprie caratteristiche iniziali, impegnandosi nell’attività didattica e rispondendo con interesse alle iniziative proposte dagli insegnanti e dall’Istituto. Il comportamento degli alunni è stato sempre corretto sia nei confronti degli insegnanti che tra di loro. Alcuni alunni hanno sviluppato e potenziato ulteriormente le loro caratteristiche positive, raggiungendo risultati in alcuni casi ottimi. Un ristretto numero di alunni ha mantenuto difficoltà non gravi, conseguendo comunque risultati vicini alla sufficienza. La preparazione complessiva raggiunta è buona. 5 1.5 Valutazione delle competenze raggiunte dalla classe Le competenze trasversali prioritarie su cui il Consiglio di Classe ha posto l’attenzione sono state conseguite in modo complessivamente BUONO PROGRAMMAZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE A.S. 2015-2016 1.3 Situazione iniziale della classe nell’anno scolastico in corso La classe, è composta da19 alunni, 8 ragazze e 11 ragazzi; nel corrente anno scolastico sono stati inseriti due alunni; un alunno ripetente, e un ragazzo proveniente da altro istituto. La classe mantiene un atteggiamento corretto e costruttivo, confermando il profilo generalmente positivo già evidenziato negli anni precedenti. Il dialogo e l’interazione tra alunni ed insegnanti sono positivi; la classe si conferma disciplinata e sufficientemente partecipe, anche se in alcuni casi gli alunni devono essere stimolati ad una partecipazione più attiva. L’impegno nello studio domestico appare buono o sufficiente nella maggioranza dei casi. Le prime valutazioni di inizio dell’anno scolastico forniscono un quadro mediamente buono. Gli studenti si dimostrano corretti, attenti, disciplinati ed interessati all’attività scolastica. 2.1 Competenze trasversali La tabella delle competenze allegata al presente documento tiene conto delle indicazioni dell’Unione Europea e del Ministero della Pubblica Istruzione relative alle competenze chiave per l’apprendimento permanente, e delle linee guida nazionali degli obiettivi specifici di apprendimento per i licei. Il Consiglio di Classe si richiama a tali indicazioni come criterio generale per il perseguimento dei propri obiettivi cognitivi ed educativi. 6 INDIVIDUAZIONE DELLE COMPETENZE TRASVERSALI PRIORITARIE SU CUI IL C.d.C. INTENDE PORRE L’ATTENZIONE Comp. Europea COMPETENZE COMUNI dai Regolamenti Comunicazione nella madrelingua Padroneggiare pienamente la lingua italiana: . Dominare la scrittura in tutti i suoi aspetti (ortografia, morfologia, sintassi, lessico) modulando tali competenze a seconda dei diversi contesti e scopi comunicativi; . Comprendere testi complessi di diversa natura, cogliendo le implicazioni e sfumature di significato proprie di ciascuno di essi, in rapporto con la tipologia e il contesto storico e culturale; . Esprimersi oralmente in modo corretto ed adeguato ai diversi contesti. COMPETENZE SPECIFICHE DI INDIRIZZO DA LINEE GUIDA E INDICAZIONI NAZIONALI (RISULTATI DI APPRENDIMENTO) . . . . . . Comunicazione nelle lingue straniere . . Comp. Europea . Padroneggiare in una lingua straniera moderna strutture, modalità e competenze comunicative . corrispondenti almeno al Livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento; Stabilire raffronti tra la lingua e la cultura italiana e altre lingue e culture moderne e antiche; Avere consapevolezza degli elementi essenziali . distintivi della cultura e della civiltà dei paesi di cui si studiano le lingue. COMPETENZE COMUNI dai Regolamenti Esprimersi in forma scritta e orale, con chiarezza e proprietà, variando – a seconda dei diversi contesti e scopi – l’uso personale della lingua; Riassumere e parafrasare un testo dato; Organizzare e motivare un ragionamento; Illustrare e interpretare in termini essenziali un fenomeno storico, culturale, scientifico; Possedere coscienza della storicità della lingua italiana maturata attraverso la lettura di testi letterari distanti nel tempo; Affinare le competenze di comprensione e produzione in collaborazione con le altre discipline. Affrontare esperienze d’uso della lingua straniera per la comprensione e rielaborazione orale e scritta di specifici contenuti di discipline non linguistiche; Comprendere la cultura straniera in un’ottica interculturale. COMPETENZE SPECIFICHE DI INDIRIZZO DA LINEE GUIDA E INDICAZIONI NAZIONALI (RISULTATI DI APPRENDIMENTO) 7 Comp. Europea Comunicazione nella madrelingua Comunicazione nelle lingue straniere COMPETENZE COMUNI dai Regolamenti Padroneggiare . pienamente la lingua italiana: . Dominare la . scrittura in tutti i . suoi aspetti . (ortografia, morfologia, sintassi, . lessico) modulando tali competenze a . seconda dei diversi contesti e scopi comunicativi; . Comprendere testi complessi di diversa natura, cogliendo le implicazioni e sfumature di significato proprie di ciascuno di essi, in rapporto con la tipologia e il contesto storico e culturale; . Esprimersi oralmente in modo corretto ed adeguato ai diversi contesti. . Padroneggiare in . una lingua straniera moderna strutture, modalità e . competenze comunicative corrispondenti almeno al Livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento; . Stabilire raffronti tra la lingua e la cultura italiana e altre lingue e culture moderne e antiche; . Avere consapevolezza degli elementi essenziali distintivi della cultura e della civiltà dei paesi di cui si studiano le lingue. COMPETENZE SPECIFICHE DI INDIRIZZO DA LINEE GUIDA E INDICAZIONI NAZIONALI (RISULTATI DI APPRENDIMENTO) Esprimersi in forma scritta e orale, con chiarezza e proprietà, variando – a seconda dei diversi contesti e scopi – l’uso personale della lingua; Riassumere e parafrasare un testo dato; Organizzare e motivare un ragionamento; Illustrare e interpretare in termini essenziali un fenomeno storico, culturale, scientifico; Possedere coscienza della storicità della lingua italiana maturata attraverso la lettura di testi letterari distanti nel tempo; Affinare le competenze di comprensione e produzione in collaborazione con le altre discipline. Affrontare esperienze d’uso della lingua straniera per la comprensione e rielaborazione orale e scritta di specifici contenuti di discipline non linguistiche; Comprendere la cultura straniera in un’ottica interculturale. 8 Comp. Europea COMPETENZE COMUNI dai Regolamenti COMPETENZE SPECIFICHE DI INDIRIZZO DA LINEE GUIDA E INDICAZIONI NAZIONALI (RISULTATI DI APPRENDIMENTO) Competenze di base in matematica, scienze e tecnologia MATEMATICA . Competenze di base in matematica, scienze e tecnologia SCIENZE E TECNOLOGIA . . . . Comprendere il linguaggio specifico della matematica; Utilizzare le procedure specifiche del pensiero matematico; Possedere i contenuti fondamentali delle teorie che sono alla base della descrizione matematica della realtà. Possedere i contenuti fondamentali delle scienze fisiche e delle scienze naturali (chimica, biologia, scienze della terra, astronomia), padroneggiandone le procedure e i metodi d’indagine propri, anche per potersi orientare nel campo delle scienze applicate. . . . . . . . . . . Possedere i concetti e i metodi elementari della matematica, sia interni alla disciplina in sé considerata, sia rilevanti per la descrizione e la previsione di semplici fenomeni, in particolare del mondo fisico; Avere una visione storico-critica dei rapporti tra le tematiche principali del pensiero matematico e il contesto filosofico, scientifico e tecnologico; Avere consapevolezza dei procedimenti caratteristici del pensiero matematico (definizioni, dimostrazioni, generalizzazioni, formalizzazioni); Padroneggiare le metodologie elementari per la costruzione di modelli matematici in casi molto semplici; Utilizzare strumenti informatici di rappresentazione geometrica e di calcolo; Avere consapevolezza del ruolo dell’espressione linguistica nel ragionamento matematico. Identificare fenomeni; Affrontare e risolvere semplici problemi di fisica usando gli strumenti matematici adeguati al percorso didattico; Avere consapevolezza dei vari aspetti del metodo sperimentale; Comprendere e valutare le scelte scientifiche e tecnologiche che interessano la società in cui viviamo; Effettuare connessioni logiche, riconoscere o stabilire relazioni, classificare, formulare ipotesi in base ai dati forniti, trarre conclusioni baste sui risultati ottenuti e sulle ipotesi verificate, risolvere situazioni problematiche utilizzando linguaggi specifici, applicare le conoscenze acquisite e situazioni della vita reale, anche per porsi in modo critico e consapevole di fronte ai problemi di attualità di carattere scientifico e tecnologico della società moderna. 9 Comp. Europea COMPETENZE COMUNI dai Regolamenti . Competenza digitale . Utilizzare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione per studiare, fare ricerca, comunicare; Utilizzare criticamente strumenti informatici e telematici nelle attività di studio e di approfondimento; comprendere la valenza metodologica dell’informatica nella formalizzazione e modellizzazione dei processi complessi e nell’individuazione di procedimenti risolutivi. COMPETENZE SPECIFICHE DI INDIRIZZO DA LINEE GUIDA E INDICAZIONI NAZIONALI (RISULTATI DI APPRENDIMENTO) . Avere familiarità con strumenti informatici per comprenderne il valore metodologico, manipolare oggetti matematici e trattare dati nelle altre discipline scientifiche. 10 Comp. Europea COMPETENZE COMUNI dai Regolamenti . . Imparare a imparare . . . Utilizzare un metodo di studio autonomo e flessibile, che consenta di condurre ricerche e approfondimenti personali, di continuare in modo efficace i successivi studi superiori e di potersi aggiornare lungo l’intero arco della propria vita; Essere consapevoli della diversità dei metodi utilizzati ed essere in grado di valutare i criteri di affidabilità dei risultati in essi raggiunti; Compiere le necessarie interconnessioni tra i metodi e i contenuti delle diverse forme di comunicazione; Apprendere una disciplina non linguistica in una lingua straniera utilizzando testi originali opportunamente didattizzati e documenti multimediali, anche tratti dal web; Ricercare e valutare documenti in formato analogico o digitale promuovendo le abilità di reading, writing, listening e speaking. COMPETENZE SPECIFICHE DI INDIRIZZO DA LINEE GUIDA E INDICAZIONI NAZIONALI (RISULTATI DI APPRENDIMENTO) . . . . Compiere riflessioni metalinguistiche basate sul ragionamento circa le funzioni dei diversi livelli (ortografico, morfosintattico, interpuntivo, lessicale-semantico, testuale) nella costruzione ordinata del discorso; Riflettere sulla ricchezza e flessibilità della lingua e dei lessici disciplinari specifici; Usare consapevolmente strategie comunicative efficaci e riflettere sul sistema e sugli usi linguistici; Comprendere e valutare diverse fonti. 11 Comp. Europea COMPETENZE COMUNI dai Regolamenti . . Competenze sociali e civiche . Spirito di iniziativa e intraprendenza . . COMPETENZE SPECIFICHE DI INDIRIZZO DA LINEE GUIDA E INDICAZIONI NAZIONALI (RISULTATI DI APPRENDIMENTO) Avere consapevolezza dei diritti e i doveri che caratterizzano l’essere cittadini, individuando i presupposti culturali e la natura delle istituzioni politiche, giuridiche, sociali ed economiche, con riferimento particolare all’Italia e all’Europa; Leggere la realtà in modo critico; Esercitare i diritti e i doveri di cittadinanza (italiana ed europea), basandosi sugli aspetti fondamentali della cultura con riferimento all’Italia, all’Europa e ai paesi di cui si studiano le lingue. . Sostenere una propria tesi, ascoltare e valutare criticamente le argomentazioni altrui; Ragionare con rigore logico, identificare i problemi e individuare possibili soluzioni. . . . . Confrontarsi con la cultura di altri popoli attraverso occasioni di contatto e scambio; Considerare la storia come una dimensione significativa per comprendere, attraverso la discussione critica e il confronto fra una varietà di prospettive e interpretazioni, le radici del presente. Lavorare efficacemente in gruppo; Autovalutare i risultati del proprio lavoro; Individuare le tappe di sviluppo di un progetto o di una attività laboratoriale e gestirne la realizzazione. 12 Comp. Europea COMPETENZE COMUNI dai Regolamenti Consapevolezza ed espressione culturale . . Collocare, con riferimento agli avvenimenti, ai contesti geografici e ai personaggi più importanti, la storia d’Italia nel contesto europeo e internazionale, dall’antichità ai giorni nostri; Utilizzare metodi e strumenti delle discipline storicosociali per la lettura dei processi culturali e per l’analisi della società contemporanea; COMPETENZE SPECIFICHE DI INDIRIZZO DA LINEE GUIDA E INDICAZIONI NAZIONALI (RISULTATI DI APPRENDIMENTO) . Utilizzare le conoscenze acquisite nelle discipline scientifiche e umanistiche non solo per riconoscere la specificità delle problematiche del tempo presente, ma anche per partecipare consapevolmente alla loro soluzione. In particolare per questa classe, tenuto conto della situazione iniziale, si cercherà di curare: la comunicazione in madrelingua e nei diversi ambiti disciplinari; l’utilizzo di strumenti di calcolo e di rappresentazione grafica; l’acquisizione di un metodo di studio autonomo e flessibile; la comprensione dei diritti e doveri che caratterizzano l’essere cittadini (studenti); la capacità di sostenere la propria tesi con argomentazioni valide; l’acquisizione di una formazione equilibrata nei due versanti umanistico e scientifico 2.2 Strategie comuni COMPORTAMENTI COMUNI NEI CONFRONTI DELLA CLASSE Gli insegnanti del Consiglio di Classe: comunicano tra loro direttamente; progettano e pianificano, ricercano e sperimentano insieme; nel progettare il percorso formativo tengono conto dei ritmi di apprendimento degli allievi e delle conoscenze, competenze e abilità che già possiedono; sono disponibili all’ascolto ma rigorosi; promuovono e favoriscono la costruzione della conoscenza mediante il confronto e la condivisione con gli studenti e con i colleghi; instaurano con gli studenti un continuo dialogo, un confronto di opinioni, una discussione su quanto si apprende a scuola e su ciò che si verifica fuori di essa; promuovono ed esigono dagli studenti comportamenti corretti nei confronti dei compagni e di tutto il personale della scuola, rispettosi delle regole; 13 valorizzano gli interventi positivi di tutti gli studenti, in particolare di quelli in difficoltà per promuovere nei loro confronti un atteggiamento di rispetto e stima da parte del resto della classe, e per favorire lo sviluppo dell’ autostima; osservano con attenzione gli atteggiamenti degli studenti e correggono tempestivamente quelli negativi e in generale non corretti; operano perché tutti gli studenti abbiano uno spazio per esprimersi; collaborano con le famiglie nel rispetto dei diversi ruoli; fanno ricorso alle tecnologie informatiche e della comunicazione; coerentemente con il progetto educativo del’Istituto e con gli obiettivi nazionali e comunitari, si assumono la responsabilità di effettuare scelte didattiche, comprese quelle dei contenuti da sviluppare, e pertanto sono impegnati in un sistematico aggiornamento; motivano i voti assegnati alle prove svolte precisando gi obiettivi controllati, il livello di raggiungimento rilevato, le modalità di misurazione e valutazione; Metodo di studio / lavoro: - - fare comprendere la necessità di affrontare serenamente lo studio, sollecitando lo studente a ricercare le fasi operative per costruire un valido metodo di lavoro personale; chiarire agli allievi il significato della valutazione ed i criteri su cui si basa; recupero costante delle capacità di base per sostenere un apprendimento corretto e continuo; favorire lo sviluppo di percorsi di studio secondo una impostazione personale. Aspetti relazionali docente – discente I docenti del C.d.C., coerentemente con le scelte del Collegio dei Docenti, hanno concordato di: non fissare / somministrare più di una verifica scritta al giorno; non interrogare in più di due discipline e nel medesimo giorno uno stesso allievo; correggere e consegnare le verifiche scritte entro due settimane dalla loro somministrazione; lavorare all’insegna dell’equità e della trasparenza (es. stessi criteri di valutazione per tutta la classe; comunicazione di tali criteri). 2.3 Verifica e valutazione VERIFICHE: La verifica dell' apprendimento verrà effettuata con i seguenti strumenti: . Controllo in itinere del processo di apprendimento mediante verifiche formative; . Correzione di esercizi; . Prove scritte per le discipline che le prevedono; . Verifiche orali che, a discrezione dell'insegnante, potranno essere sostituite da opportuni test strutturati o semistrutturati; . Prove pratiche di laboratorio, individuali o di gruppo; . Relazioni individuali o di gruppo; Il numero di verifiche (scritte, orali, pratiche) da somministrare agli alunni è stato concordato nelle riunioni dei dipartimenti. 14 VALUTAZIONE: Per una complessiva osservazione e valutazione del percorso compiuto da ciascun allievo sono stati assunti i seguenti indicatori: i livelli cognitivi raggiunti nelle verifiche sommative, in relazione ai contenuti disciplinari stabiliti; la progressione dell’apprendimento; la capacità di organizzazione del proprio studio in maniera autonoma; il livello raggiunto negli obiettivi non cognitivi, con particolare attenzione alla partecipazione pertinente, all’impegno, all’autonomia di lavoro, alla produttività del metodo di studio; la partecipazione alle attività curricolari e/o extra curricolari coerenti con l’indirizzo frequentato; eventuali situazioni personali, fonti di accertato disagio e causa di condizionamento del profitto. 2.4 Strumenti di verifica Ogni docente ha scelto le tecniche e gli strumenti più adatti agli obiettivi da verificare (dalla osservazione dei comportamenti per gli obiettivi socio-affettivi e psicomotori ai test strutturati al colloquio individuale ecc…): Prove scritte e composizioni, anche in considerazione delle prove scritte dell’Esame di Stato Verifiche orali Prove pratiche Relazioni (orali o scritte) Test strutturati e semistrutturati 2.5 corrispondenza giudizio - voto Di seguito la griglia di corrispondenza giudizio – voto, utilizzata dai docenti della classe nel triennio 2013 / 2016. GIUDIZIO VOTO Negativo 1-3 Gravemente insufficiente dal 4 al 5 (escluso) Insufficiente dal 5 al 6 (escluso) Sufficiente 6 Più che sufficiente Dal 6 (escluso) al 7 Buono Dal 7 ( escluso) all’8 Ottimo Dall’8 (escluso) al 9 Eccellente Al di sopra del 9 15 3. ATTIVITA’ SPECIFICHE IN PREPARAZIONE DELL’ESAME DI STATO Alla classe saranno sottoposte verifiche strutturate inerenti alla prima, seconda e terza prova esame di stato di diversa tipologia, secondo le indicazioni ministeriali che perverranno. Per la correzione e la valutazione delle prove scritte e per la conduzione e la valutazione dei colloqui si propongono le griglie già in uso o fornite dall’ente che fornisce la prova d’esame. 4. ATTIVITA’ DI RECUPERO Saranno svolte attività di recupero curricolari, tese soprattutto a garantire il raggiungimento delle capacità previste, attraverso un lavoro differenziato, anche riguardo alla comprensione e alle strategie di studio. Tutto ciò compatibilmente con i tempi disponibili all’interno dell’attività curricolare. In questo modo è possibile individuare lentezze di apprendimento e carenze in ordine a specifiche abilità. Nel corso dell’anno scolastico sono state dunque poste in atto le possibili strategie di sostegno e recupero attraverso opportuni interventi curricolari. 5. STRUMENTI 5.1. Strumenti utilizzati nell’attività didattica Libri Fotocopie e piccole dispense di approfondimento Lavagna interattiva multimediale Articoli di quotidiani e di riviste Film, documenti video Laboratori multimediali Laboratori scientifici Presentazioni in Power Point Incontri dibattito Visite guidate e viaggi d’istruzione 5. 2. Spazi utilizzati per l’attività didattica Aule Laboratori multimediali Palestra Laboratori scientifici Mostre ed esposizioni 6. INTESE TRA DOCENTI NELLO SVOLGIMENTO DELL’ATTIVITA’ DIDATTICO EDUCATIVA Il Consiglio di classe ha assunto linee educative comuni e intese organizzative circa la conduzione dell’attività scolastica, tendenti a promuovere un atteggiamento dell’insegnante disponibile al dialogo e al confronto con gli alunni, sia su tematiche strettamente scolastiche che su tematiche di spessore culturale in senso più ampio. Nelle scelte didattiche l’attenzione è stata preferibilmente indirizzata allo sviluppo di competenze (saper fare e 16 saper elaborare), oltre all’acquisizione di conoscenze (sapere). Sono stati fatti propri inoltre gli indirizzi forniti dal Progetto educativo d’Istituto, che vedono nella scuola un luogo di formazione e di educazione mediante lo studio e ne ravvisano le finalità generali nella promozione della persona e del cittadino, nella crescita culturale e nella preparazione professionale. 6.1. Nuclei tematici comuni Il Consiglio di classe non ha ritenuto opportuno fissare dei nuclei tematici comuni. 7. ATTIVITA’ INTEGRATIVE 2013/2014 Giornata della Memoria Giornata del Ricordo Teatro in lingua inglese a Padova Social Time con varie proposte operative Educazione alla salute: attività contro i disturbi alimentari Progetto Comenius. Progetto sportivo “Più sport a scuola per tutti” Visite guidate a Milano e Firenze. Viaggio d’istruzione a Parigi 2014/2015 Visita guidata alla biennale di architettura Giornata della memoria e del ricordo Attività di educazione alla salute Incontro con Aido Social Time Olimpiadi della matematica,italiano,chimica,fisica ed informatica ECDL Erasmus Plus “Brick Stones made in Europe Quotidiano in classe Giornalino d’istituto Progetto più sport a scuola Gruppo sportive di sci Scambio con Olanda (alunna Zaghini) Visita guidata all’Expo Viaggio d’istruzione a Vienna 17 2015/2016 Viaggio di istruzione a Praga Olimpiadi della matematica Il quotidiano in classe Giornata della Memoria: visione documentario di storia locale “ Presi a caso” di A. Gambato e L. Fasolin Giorno del Ricordo ( 10 febbraio) Giornata vittime della mafia ( 21 marzo) Olimpiadi di italiano ECDL ( per una parte della classe) Progetto Martina Attività di tutor e sportello CIC Progetto Social Time: incontro con la protezione civile di Occhiobello Partecipazione al giornalino d’Istituto Spettacolo teatrale “Eroi per una nazione” (Theama Vicenza 9 Novembre) Uscita didattica ( Italiano e Storia) a Gardone Riviera : casa-museo di D’Annunzio e Rovereto “ Museo Prima guerra mondiale” Uscita didattica Muse di Trento (attività di laboratorio sulle biotecnologie Partecipazione a “Masterclass” 2016 riguardante la fisica delle particelle nucleari ( 3 alunni partecipanti) 18 Relazione finale del docente Lanfranchi Roberta Classe 5°A SA Disciplina Scienze Naturali 1. Situazione della classe La classe è composta da 19 alunni, di cui 8 femmine e 11 maschi; Le numerose verifiche svolte durante l’anno scolastico hanno dato risultati positivi per la maggior parte degli studenti, dimostrando discrete capacità e le necessarie conoscenze per il raggiungimento degli obiettivi prefissati; per un esiguo gruppo di studenti sono emerse incertezze e difficoltà nell’applicare concetti e relazioni relativamente alla parte di chimica organica. Tali carenze sono dovute ad uno studio a volte superficiale e poco motivato. Si è previsto dunque, alla fine del primo quadrimestre, un percorso di recupero curricolare per coloro che hanno evidenziato le suddette difficoltà, con la ripresa di concetti ed esercizi. Si evidenzia un comportamento corretto e disciplinato durante le ore di lezione unito ad un discreto interesse e una buona partecipazione. Lo studio autonomo ha permesso il recupero delle lacune evidenziate nel primo quadrimestre. Gli esercizi assegnati sono stati svolti dalla maggior parte degli studenti con regolarità, denotando un adeguato impegno nello studio, nell’applicazione dei concetti acquisiti e nella stesura delle relazioni di laboratorio. Nel complesso, gli alunni hanno raggiunto le competenze stabilite nella programmazione in modo soddisfacente. 2. Competenze specifiche della disciplina Sono state individuate le seguenti competenze specifiche della disciplina: a. Raggiungere una conoscenza sicura dei contenuti fondamentali delle scienze naturali (chimica, biologia, scienze della terra) e, una padronanza dei linguaggi specifici e dei metodi di indagine propri delle scienze sperimentali; b. Essere consapevoli delle ragioni che hanno prodotto lo sviluppo scientifico e tecnologico nel tempo, in relazione ai bisogni e alle domande di conoscenza dei diversi contesti, con attenzione critica alle dimensioni tecnico-applicative ed etiche delle conquiste scientifiche, in particolare quelle più recenti; c. Saper cogliere la potenzialità delle applicazioni dei risultati scientifici nella vita quotidiana; d. Apprendere concetti, principi e teorie scientifiche anche attraverso esemplificazioni operative di laboratorio; e. Elaborare l’analisi critica dei fenomeni considerati, la riflessione metodologica sulle procedure sperimentali e la ricerca di strategie atte a favorire la scoperta scientifica. 3. Programma dettagliato: Si allega al presente documento la tabella del programma dettagliato svolto durante l’anno scolastico, evidenziando le competenze dell’unità di apprendimento e i contenuti. Si è utilizzato il seguente libro di testo: 19 La chimica della vita, Rippa, Zanichelli. ( sostituito durante l’anno scolastico con “Chimica organica, biochimica e biotecnologie” Sadava Zanichelli.) Per scienze della terra, si è usato il seguente testo: “ Tettonica delle placche” Bosellini Ed. Zanichelli. Le schede di laboratorio, inerenti alle attività pratiche svolte, sono state spesso fonte di approfondimenti di aspetti importanti quali i polimeri. 4.Livello medio di apprendimento raggiunto Il livello medio di apprendimento raggiunto, considerando l’acquisizione dei contenuti e anche della capacità personale di osservazione, elaborazione, interpretazione dei fenomeni studiati, è discreto per la maggior parte degli studenti, anche se si evidenziano livelli di apprendimento buoni/ottimi in alcuni specifici casi, mentre altri sufficienti. Gli obiettivi prefissati sono stati raggiunti in modo soddisfacente, anche se, vista la notevole vastità del programma, non sempre è stato possibile avere il tempo necessario per approfondire i numerosi aspetti disciplinari e interdisciplinari degli argomenti proposti. Si è preferito un approccio alla disciplina di tipo ragionato, anziché nozionistico, in modo da poter valutare la capacità dello studente di risolvere semplici problemi, cercare soluzioni applicative, elaborare un percorso individuale nelle risposte ai quesiti. 5.Metodologie e strategie didattiche Sono state utilizzate le seguenti metodologie didattiche, in quanto funzionali agli obiettivi specifici da raggiungere : il criterio adottato per svolgere il programma si basa sullo sviluppo dei concetti in modo graduale e guidato, impostando, durante le ore di lezione in classe, il lavoro individuale di studio autonomo. Gli argomenti sono stati trattati mediante lezioni frontali, finalizzate alla comprensione e alla rielaborazione dei vari concetti. Si sono affrontati i temi relativi alla chimica organica, biochimica, scienze della terra svolgendo numerosi esercizi numerici applicativi, indispensabili per la piena comprensione e applicazione dei concetti; si è impostato un metodo per la risoluzione dei problemi e la trattazione dei risultati ottenuti; sono state utilizzate alcune ore per esperienze di laboratorio che hanno permesso l’applicazione e l’approfondimento di alcuni argomenti trattati. Considerata la vastità del programma, ho preferito stimolare il ragionamento e il collegamento fra i vari argomenti all’interno delle tre discipline, piuttosto che l’aspetto puramente nozionistico; sono stati utilizzate lezioni frontali, ma anche video di approfondimento e lezioni in power point. 6.Verifiche e valutazioni La valutazione del percorso compiuto da ciascun allievo è stata effettuata secondo i seguenti criteri comunicati ad inizio anno scolastico alla classe, unitamente alla griglia di valutazione, secondo i criteri concordati nelle riunioni di dipartimento; le prove di verifiche possono essere: interrogazioni, prove strutturate e semistrutturate, questionari, trattazione sintetica degli argomenti, analisi e comprensione testuale, risoluzione dei problemi, relazioni scritte, esercizi svolti a casa. La valutazione complessiva dell’alunno scaturisce dall’interazione tra i risultati delle verifiche, scritte/ orali, pratiche e altri fattori relativi all’alunno stesso, quali: atteggiamento nei confronti del lavoro didattico, frequenza alle attività scolastiche, progressi registrati rispetto alle condizioni iniziali, impegno e interesse dimostrati. 20 La votazione in decimi si assegnerà basandosi sui seguenti elementi di valutazione: aderenza alla traccia completezza di esecuzione conoscenza dei contenuti comprensione dei concetti capacità di rielaborazione e interpretazione dei risultati numerici ottenuti utilizzo di linguaggio tecnico appropriato Si sono proposte diverse tipologie di prove, formative e sommative, anche per incentivare la motivazione allo studio. 7.Interventi di recupero e/o approfondimento Durante l’anno scolastico,si è effettuato un recupero di tipo curricolare, e in particolare alla fine del primo quadrimestre, per il rinforzo dei concetti della chimica organica e meccanismi di reazione; tale recupero è stato finalizzato al superamento di alcune difficoltà legate alla comprensione e applicazione dei concetti sia in chimica, che in biologia, che in scienze della terra 21 Programma della disciplina di Scienze Naturali Disciplina: Chimica organica Unità di apprendimento Le proprietà dei composti organici Gli idrocarburi Competenze specifiche Comprendere i caratteri distintivi della chimica organica Saper motivare le ragioni della grande varietà di composti organici Cogliere l’importanza della struttura spaziale nello studio delle molecole organiche Sa individuare la relazione tra struttura e reattività/proprietà fisiche di un composto Cogliere la relazione tra la struttura delle molecole organiche e la loro nomenclatura Contenuti Il legame covalente (puro e polare) , l’ibridazione sp3, sp2 e sp, Chimica organica, alcani: struttura, caratteristiche chimiche e fisiche,idrocarburi, catene carboniose, catene aperte e cicliche, Nomenclatura. Isomeria Isomeria di struttura, configurazionale e conformazionale (strutture a sedia e a barca) Solubilità delle sostanze organiche-Reazione di combustione. Laboratorio Ricerca del carbonio in un campione a composizione incognita Ossidazione di un alchene Gli alcheni: caratteristiche chimiche e fisiche Conoscere le principali Nomenclatura .Reattività caratteristiche strutturali dei del doppio legame. vari composti Reazione di addizione Conoscere le possibili elettrofila. Stabilità dei forme isomeriche dei carbocationi. Regola di composti e ricondurle alla Markovnikov. corretta denominazione Isomeria cis-trans IUPAC. Diversi tipi di polimeri. Comprendere le caratteristiche distintive Gli alchini: nomenclatura degli idrocarburi insaturi e reattività del triplo Comprendere e utilizzare il legame .Acidità degli concetto di aromaticità per alchini,. giustificare le proprietà del benzene e dei suoi derivati Alogenuri alchilici: Conoscere e descrivere caratteristiche chimiche e esempi applicativi delle fisiche, reattività. Reazioni reazioni di sintesi dei di sostituzione nucleofila composti (SN2 SN1 ) e di eliminazione( E1 E2) Reazioni di sintesi applicate agli alogenuri alchilici. 22 Identificare i principali composti organici in base al gruppo funzionale presente Struttura e caratteristiche del benzene Nomenclatura Padroneggiare le principali Stabilità del benzene caratteristiche distintive dei Reazioni di alogenazione, composti organici più nitrazione, alchilazione; la importanti sostituzione elettrofila Conoscere e descrivere aromatica. Influenza dei esempi che illustrino il ruolo sostituenti sull’attivazione biologico di alcuni composti o dsiattivazione dell’anello organici aromatico Conoscere l’impiego di alcuni importanti composti organici Composti organici mono e polifunzionali Gli alcoli: caratteristiche chimiche e fisiche. Nomenclatura Reattività del gruppo OH Alcol primario, secondario e terziario. Ossidazione degli alcoli. Relazione tra massa molecolare e idrofobicità/idrofilia. Sintesi di alcoli a partire da alogenuri alchilici, da riduzione dd aldeidi e Sintesi di un gel chetoni polimerico La produzione di alcossidi Caratteristiche degli eteri e nomenclatura. Chiralità delle molecole: proprietà ottiche. Enantiomeri R S Aldeidi e chetoni: Caratteristiche: chimiche e fisiche, nomenclatura. Reattività del gruppo carbonilico. Ossidazione delle aldeidi. Reazione al Fehling e al reattivo di Tollens. Reazione di addizione nucleofila ( acetali e emiacetali) Acidi carbossilici: reattività del gruppo carbossile. Nomenclatura Esteri: struttura chimica e caratteristiche fisiche. Sintesi del sapone 23 Saponificazione degli dall’olio d’oliva esteri Le ammidi: nomenclatura, reattività del gruppo amminico Sintesi delle ammidi. Le ammine: nomenclatura reattività, caratteristiche chimiche e fisiche. Gli idrossoacidi, i chetoacidi gli acidi bi carbossilici ; caratteristiche chimiche di questi composti bi funzionali. I polimeri:generalità sulla struttura chimica. Importanza nell’industria. . : Disciplina: Biochimica e Biotecnologie Unità di apprendimento Le Biomolecole Carboidrati. Competenze specifiche Contenuti Laboratorio I carboidrati: monosaccaridi,disaccaridi,polisaccaridi. Saper riconoscere Aldosi e chetosi. Proiezioni di Fisher. le varie molecole,la Strutture cicliche dei monosaccaridi. loro chiralità,e la Proiezioni di Haworth. Reazione di loro reattività. riduzione e diossidazione. Il legame glicosidico: i disaccaridi, lattosio, maltosio,saccarosio.Polisaccaridi: amido, glicogeno,cellulosa. Lipidi 24 Lipidi saponificabili e non saponificabili. I trigliceridi: struttura e caratteristiche. Reazioni dei trigliceridi; idrogenazione, formazione di saponi. I fosfolipidi, e i glicolipidi: struttura e proprietà. Gli steroidi: colesterolo, e ormoni steroidei, vitamine liposolubili. Gli amminoacidi e le proteine. Riconoscere le diverse macromolecole, conoscerne la struttura e il loro utilizzo nel metabolismo cellulare I nucleotidi e gli acidi nucleici L’energia nelle reazioni chimiche Struttura chimica dei nucleotidi, e di acidi nucleici. Stabilire la spontaneità di una reazione L’energia e il metabolismo: entalpia ,entropia, energia libera di reazione. Spontaneità di una reazione: applicazione di questi principi alle reazioni metaboliche. Il ruolo dell’ATP; idrolisi, e relazione con reazioni esoergoniche e endoergoniche. Catalisi enzimatica: catalizzatori biologici e loro ruolo e specificità. Interazione enzima substrato. Struttura molecolare e funzione enzimatica. Ruolo dei cofattori nella catalisi enzimatica. Influenza della temperatura e del ph sulla catalisi. I meccanismi della catalisi enzimatica Il metabolismo energetico Struttura chimica degli amminoacidi, chiralità. Classificazione degli amminoacidi, struttura ionica dipolare. Proprietà fisiche e chimiche. Il legame peptidico. Classificazione delle proteine, struttura primaria,secondaria,terziaria,quaternaria. Riconoscere le varie fasi della glicolisi, e gli intermedi più importanti. Osservazione dell’enzima catalasi su campioni di tessuto animali e vegetali. Definizione di metabolismo e di via metabolica. Importanza delle reazioni redox nelle vie metaboliche. NAD e FAD come trasportatori di elettroni. Catabolismo del glucosio. La glicolisi: fase endoergonica ed esoergonica: bilancio energetico. Il destino del piruvato.La fermentazione lattica e alcolica. La decarbossilazione ossidativa 25 Riconoscere e localizzare le strutture in cui avviene la catena respiratoria; conoscere i meccanismi principali con i quali si completa la fosforilazione ossidativa. Metabolismo dei lipidi: la betaossidazione. I corpi chetonici. Metabolismo delle proteine: catabolismo degli amminoacidi. Ripasso dei principali meccanismi della regolazione genica nei procarioti e negli eucarioti. Ripasso della genetica di virus e batteri. Ripasso elementi trasponibili nei genomi( plasmidi e trasposoni). Introduzione alla trascrizione genica Biotecnologie: tecniche e strumenti del piruvato. Il ciclo di Krebs e il bilancio energetico. La fosforilazione ossidativa. La chemiosmosi e la sintesi di ATP. La pompa sodio-potassio. La via del pentoso fosfato.La gluconeogenesi e la glicogenolisi. Conoscere i principi su cui si basano le biotecnologie. Conoscere le varie metodiche, e i campi di applicazione DNA ricombinante e l’ingegneria genetica. Enzimi di restrizione. Utilizzo dei vettori plasmidici. Clonaggio di un gene. Le librerie genomiche. Utilizzo della PCR. Elettroforesi del DNA. Sequenziare il DNA con il metodo Sanger. Dalla genomica alla proteomica. Applicazioni delle biotecnologie. Disciplina: Scienze della Terra Unità di apprendimento L’interno della Competenze specifiche Descrivere il modello della Contenuti Laboratorio La struttura stratificata interna: crosta mantello e nucleo 26 terra struttura interna sulla base dei dati geofisici della tomografia sismica Descrivere il differente comportamento reologico della litosfera e dell’astenosfera La reologia interna: litosfera e astenosfera Il calore interno: origine e gradiente geotermico, l’andamento del flusso di calore Il nucleo: zone d’ombra, composizione e caratteristiche fisiche Il mantello: andamento delle onde sismiche, composizione, moti Ricostruire l’andamento del convettivi gradiente geotermico e del Le crosta: elementi di flusso di calore differenziazione tra crosta Descrivere in dettaglio le continentale e oceanica caratteristiche reologiche, Il campo magnetico la composizione chimica e terrestre: poli, linee di le peculiarità che forza, inclinazione e caratterizzano il nucleo, il declinazione, intensità mantello e la crosta. Il paleomagnetismo: le inversioni di polarità e la Illustrare il campo ricostruzione stratigrafica magnetico terrestre paleomagnetica specificandone le La tettonica e la biosfera: caratteristiche attraverso i come la dinamica delle parametri fondamentali placche ha influenzato l’evoluzione della vita Spiegare le origini del fenomeno paleomagnetico, descrivendo i fenomeni dell’inversione e la ricostruzione della scala del tempo magnetico (intervalli di polarità Spiegare la fonte di calore interna, i meccanismi di sviluppo e le modalità di distribuzione La tettonica delle placche Definire una placca litosferica Descrivere i diversi tipi di margine e le dinamiche generali che li caratterizzano Spiegare la nascita delle placche Definizione di placca litosferica La nascita delle placche e la suddivisione della crosta I margini tra le placche I moti convettivi e il movimento delle placche Relazione tra attività sismica e le placche litosferiche Associare i movimenti delle placche ai moti convettivi del mantello 27 Associare l’attività sismica e la distribuzione dei terremoti alla disposizione e ai movimenti tra placche Associare l’attività vulcanica e la distribuzione dei vulcani alla disposizione e ai movimenti tra placche L’espansione del fondo oceanico Le dorsali mediooceaniche Descrivere la La stratigrafia della crosta conformazione di una oceanica dorsale oceanica e i Il meccanismo di prodotti della sua attività espansione del fondo ocenico Illustrare la stratigrafia della Le prove dell’espansione crosta oceanica degli oceani Descrivere il meccanismo di espansione dei fondali oceanici Illustrare le principali prove a supporto della teoria Interpretare correttamente i diversi fenomeni nell’ottica di una dinamica del fondo oceanico 28 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE Materia: Educazione Fisica Classe 5^ A S. A. A.S. 2013 – 2014 Insegnante: Marzola Patrizio La classe 5^ A Scienze Applicate è formata da 19 alunni di cui 11 maschi e 8 femmine. La frequenza è stata regolare per quasi tutti gli alunni che hanno partecipato in maniera adeguata alle lezioni pratiche. Il comportamento è stato sempre corretto ed una parte della classe si è contraddistinta per un atteggiamento propositivo che ha reso piacevolmente vivaci le ore di Educazione Fisica. L’impegno è sempre stato maturo e costante per gran parte della classe anche per gli alunni non particolarmente attirati dall’attività sportiva in genere. Nel contesto generale è sempre stata, per tutto il quinquennio, una buona classe, sempre disponibile alle proposte didattiche. Durante l’anno scolastico alcune lezioni sono state impegnate in prove di verifica o simulazioni di materie di esame per cui il programma svolto, specie nel 2° quadrimestre, è risultato un po’ compresso. In relazione alla programmazione curricolare, al termine del quinquennio sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di: CONOSCENZE: Comprendere e conoscere il linguaggio specifico dell'Educazione Fisica. Avere conoscenze teoriche di almeno due discipline individuali di atletica leggera. Avere conoscenze teoriche di almeno due sport di squadra. Conoscere le finalità ed i criteri di esecuzione degli esercizi proposti. Conoscere le fasi di una lezione-tipo. Conoscere gli argomenti del programma teorico: Nozioni di primo soccorso; Il doping, l’A.I.D.S. e le malattie sessualmente trasmissibili, paramorfismi e dimorfismi. CAPACITA’: Saper utilizzare le abilità psicomotorie per interagire in modo cooperativo e/o oppositivo. Saper intuire il progetto tecnico altrui e progettare il proprio contestualmente allo svolgersi dell'azione ludica. Saper eseguire le tattiche sportive codificate. 29 Saper intuire e progettare tattiche nel contesto di un gioco codificato o non codificato (giochi di movimento). - Saper esprimersi con il corpo ed il movimento in funzione di una comunicazione. - Saper eseguire movimenti complessi in forma economica in situazioni variabili. - Saper svolgere compiti motori in situazioni inusuali tali che richiedano la conquista, il mantenimento ed il recupero dell'equilibrio. COMPETENZE: Essere in grado di: svolgere attività ed esercizi a carico naturale. eseguire attività ed esercizi di resistenza ed opposizione. eseguire attività ed esercizi con piccoli e grandi attrezzi svolte sia in forma specifica che di riporto, che ludica. eseguire attività ed esercizi di rilassamento, per il controllo segmentario ed intersegmentario e della respirazione. svolgere attività ed esercizi eseguiti in varietà di ampiezza, di ritmo o in situazioni spaziotemporali diversificate. eseguire attività ed esercizi di equilibrio in situazioni dinamiche complesse ed in volo. praticare attività sportive individuali: due specialità dell'atletica leggera. praticare attività sportive di squadra: due specialità da scegliersi tra: pallavolo, basket, pallamano, baseball e calcio. organizzare attività di arbitraggio. svolgere assistenza diretta ed indiretta relative all'attività proposta. METODOLOGIE: Per lo sviluppo delle capacità operative nei vari ambiti delle attività motorie sono state privilegiate le situazioni implicanti l’autonoma ricerca di soluzioni e favorire il passaggio da un approccio globale ad una sempre maggiore precisione anche tecnica del movimento. Un’ adeguata utilizzazione delle diverse attività ha permesso di valorizzare la personalità dello studente, generando interessi e motivazioni specifiche utili a scoprire ed orientare le attitudini personali che ciascuno ha potuto sviluppare nell’ambito a lui più congeniale. A tal fine il docente ha potuto anche cogliere e valorizzare stimoli culturali legati alla tradizione ed alle realtà locali. La pratica degli sport individuali e di squadra, anche quando assumeva carattere di competitività, doveva realizzarsi in armonia con l’istanza educativa, in modo da promuovere in tutti gli studenti, anche nei meno dotati, l’abitudine alla pratica motoria e sportiva. 30 MATERIALI DIDATTICI: Per la parte teorica è stato utilizzato il testo “SULLO SPORT” di Pier Luigi Del Nesta, June Parker e Andrea Tasselli . Non sono state svolte attività integrative attinenti la materia. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER UNITA’ DIDATTICHE. UNITA' ARGOMENTO TRATTATO ORE PRIMO QUADRIMESTRE 1^ U. D. Potenziamento fisiologico e metodologia di allenamento. 4 2 U. D. Test sulle competenze coordinative. 8 3^ U. D. Pallavolo ed acrogym 4 4^ U. D. Test di Cooper e test motori vari: salto in lungo da fermo, 5^ U. D. lancio palla medica, test isometrico di fatica e forza muscoli addominali. 6 Argomenti teorici e relativa valutazione: il primo soccorso. 2 SECONDO QUADRIMESTRE 6^ U. D. Test fisici con relativa valutazione: rapidità degli arti inferiori, mobilità del rachide, capacità di equilibrio, velocità. 7^ U. D. Argomenti teorici e relativa valutazione: Il doping, l’A.I.D.S. e le malattie trasmissibili, paramorfismi e dimorfismi.. 8^ U. D. 10 sessualmente 2 Attività di potenziamento presso la palestra “Sport is Life” 4 TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE: Gli strumenti impiegati per la verifica formativa sono: - Controllo dei lavori eseguiti dagli alunni individualmente e/o a gruppo; - Verifica delle conoscenze specifiche riguardanti l'Educazione Fisica attraverso sia prove pratiche che prove scritte ed orali. Quelli impiegati per la verifica sommativa sono: - Verifiche scritte e colloqui individuali; - Prove pratiche inerenti l'unità didattica. - Test motori. I risultati raggiunti riguardo al livello degli obiettivi cognitivi e trasversali, possono considerarsi generalmente più che buoni. Il grado di preparazione generale, l’impegno profuso verso la disciplina e la partecipazione si possono ritenere complessivamente buoni. 31 ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “Primo Levi” BADIA POLESINE a.s. 2015-2016 Classe 5^ sez. A indirizzo Scientifico Opzione Scienze applicate RELAZIONE FINALE di INFORMATICA Docente: prof.ssa Silvia Azzolini SITUAZIONE DELLA CLASSE La classe 5°ASA è una classe che si è sempre distinta per l'impegno e per i buoni risultati raggiunti. la classe con sufficienti abilità logiche matematiche e dallo studio abbastanza costante ha affrontato abbastanza positivamente le difficoltà proposte riuscendo a gestire argomenti pluridisciplinari di modesta complessità. Diversi alunni hanno dimostrato ottime capacità rielaborative e di sintesi. Il comportamento generale della classe durante il corso dell’anno è sempre stato corretto. Per alcuni studenti un metodo di studio mnemonico e/o saltuario assieme a alcune carenze hanno permesso di acquisire abilità di sintesi limitate. Le prove scritte hanno evidenziato risultati più che buoni per la maggior parte dei ragazzi come pure l’esposizione orale dei contenuti che è stata in generale curata. COMPETENZE DISCIPLINARI SPECIFICHE Padronanza degli strumenti forniti dall’informatica, in particolare per la soluzione di problemi connessi allo studio delle altre discipline. Integrazione degli aspetti teorici della disciplina con le applicazione pratiche. Saper usare gli strumenti informatici in relazione all’analisi dei dati e alla modellizzazione di specifici problemi scientifici. Individuare la funzione dell’informatica nello sviluppo scientifico. Elaborare la ricerca di strategie atte a favorire la scoperta scientifica. LIVELLO MEDIO DI APPRENDIMENTO RAGGIUNTO Le competenze specifiche della disciplina sono state conseguite in modo differenziato, dovuto principalmente al metodo di studio, al ritmo di apprendimento, alle capacità dei singoli e soprattutto all’interesse. Un congruo numero di ragazzi si attesta a livelli buoni; altri mediocri e alcuni rasentano a malapena la sufficienza. 32 METODOLOGIE E STRUMENTI - libro di testo in adozione: Marisa Addomine e Daniele Pons Informatica Zanichelli; appunti di lezioni e fotocopie; - lezione frontale in classe ed in laboratorio; esposizione degli argomenti in forma problematica, sollecitando la diretta partecipazione degli studenti per favorire l’apprendimento della materia e fornire un adeguato metodo di studio, risoluzione di problemi e lavoro individuale. VERIFICHE E VALUTAZIONE Le verifiche dell'apprendimento sono state effettuata con i seguenti strumenti: prove scritte, prove orali, prove pratiche con relazioni individuali, prove simili alla terza prova dell’Esame di Stato Tip A e B. CRITERI DI VALUTAZIONE I criteri di attribuzione del voto numerico sono in accordo alle indicazioni ministeriali e a quelle contenute nel POF, utilizzando una scala da 1 a 10. La valutazione ha lo scopo dell'accertamento dell'efficacia dell'attività didattica. Fa parte di un processo pedagogico globale in cui lo studente viene messo costantemente a conoscenza delle procedure e dei criteri attuativi. Essa è sia di tipo formativo che sommativo. In particolare la scala di misurazione è costituita dalla opportuna combinazione dei seguenti tre elementi: conoscenza , comprensione e applicazione, analisi e sintesi Sono stati assunti, per una complessiva osservazione e valutazione del percorso compiuto da ciascun allievo, i seguenti criteri: 1. livelli cognitivi raggiunti nelle verifiche sommative, in relazione ai contenuti disciplinari stabiliti; 2. esame del curricolo per accertare la progressione dell'apprendimento e l'eventuale permanere di significative carenze da colmare; 3. capacità di organizzazione del proprio studio in modalità autonoma; 4. livello raggiunto negli obiettivi non cognitivi, con particolare attenzione alla partecipazione, all'impegno, all'autonomia di lavoro, alla produttività del metodo di studio. ATTIVITA’ DI RECUPERO L’attività di recupero e/o rinforzo è stata svolta in ambito curricolare. Alla fine di ogni argomento, si riscontrava che la classe complessivamente non aveva bene assimilato i contenuti propri dell’argomento e quindi non aveva raggiunto mediamente gli obiettivi minimi previsti, si prevedeva alcune ore di lezione per effettuare azione di recupero in orario curricolare. PROGRAMMA di INFORMATICA Docente: prof.ssa Silvia Azzolini CONTENUTI DISCIPLINARI Programma svolto di informatica: Modulo 1: La comunicazione attraverso la rete: La comunicazione con le nuove tecnologie I principi di comunicazione tra dispositivi: il segnale analogico e digitale L’efficienza di un canale trasmissivo: le tecniche di controllo e recupero dell’errore 33 I componenti hardware della rete: i dispositivi e i mezzi fisici di trasmissione La trasmissione delle informazioni digitali: ADSL e la rete telefonica publica La Commutazione Il sistema telefonico mobile Modulo 2: I protocolli della rete: I protocolli di comunicazione Il modello OSI: la comunicazione tra sistemi conformi al modello OSI La suite di protocolli TCP-IP: Il livello di rete, Il livello Internet, Il livello di trasporto e il livello applicazione I servizi del livello applicazione: Il protocollo per il trasferimento dei file, per la navigazione nel web, per la gestione della posta elettronica e il terminale remoto. Lo streaming Il cloud computing Modulo 3: I protocolli dei livelli Internete di trasporto della pila TCP-IP: Gli indirizzi IP Il formato del pacchetto IP: La connettività degli host in rete Il livello di trasporto della pila TCP-IP: Il meccanismo delle porte, il protocollo TCP e il protocollo UDP La gestione degli indirizzi e dei nomi: Il protocollo ARP, DHCP, NAT, DNS Modulo 4: Le reti Locali: Le reti di personal computer Le reti peer to peer Le reti basate su server Il cablaggio strutturato Le reti Ethernet Gli apparati di rete: Switch, Access point e router Modulo 5: La sicurezza in rete: La sicurezza nelle comunicazioni Introduzione alla crittografia: Cifratura per sostituzione o trasposizione e concetto di chiave Codici monoalfabetici Codici polialfabetici: Le macchini cifranti, Enigma e Colossus I sistemi crittografici: Il sistema DES e 3DES I sistemi a chiave pubblica e privata e l’algoritmo RSA I Sistemi per la trasmissione sicura: Certificati digitali e Certification Authority, i Protocolli SSL/TLS, L’autenticazione sicura, Firewall e Tunnelling e VPN. Modulo 6: Matematica: Calcolo combinatorio Probabilità e statistica Lab: Stesura di siti e parti di esso con cenni di Javascript, visione del documentario sulla storia della crittografia. Cenni di Matlab. 34 DOCENTE Emanuela Trevisani MATERIA Lingua inglese CLASSE V A SA ANNO SCOLASTICO 2015- 2016 RELAZIONE FINALE Presentazione della classe La classe, formata da diciannove discenti, ha dimostrato attenzione ed interesse per la disciplina e per le attività didattiche svolte in classe. La partecipazione è sempre stata attiva grazie anche a costanti interventi costruttivi da parte degli studenti più motivati . L’impegno è stato adeguato per la maggior parte circa , non sempre costante per alcuni e superficiale per un esiguo gruppo. Dotata di buone capacità sia di comprensione che di espressione, ha raggiunto un livello di competenza linguistica nel complesso buono . Si evidenzia inoltre la presenza di un gruppo di studenti particolarmente positivo per le capacità logico espressive e l’impegno costante . Quasi tutti i discenti più deboli hanno progressivamente migliorato le loro incertezze conseguendo una preparazione nel complesso sufficiente. Otto alunni hanno ottenuto la certificazione linguistica Europea PET- B1 e due alunni FCE B2 nella classe quarta. Inoltre la classe si è avvalsa di un esperto di madre lingua per sei ore nella classe terza e quarta. IN BASE ALLA PROGRAMMAZIONE CURRICOLARE SONO STATI PERSEGUITI I SEGUENTI OBIETTIVI 1. comprendere una varietà di messaggi orali, in contesti diversificati, trasmessi attraverso vari canali; 2. stabilire rapporti interpersonali, sostenendo una conversazione funzionale al contesto e alla situazione di comunicazione; 3. comprendere in maniera globale testi scritti relativi a tematiche culturali dei vari ambiti di studio; 4. produrre testi scritti diversificati per temi, finalità ed ambiti culturali; 5. riconoscere i generi testuali e, al loro interno, le costanti che li caratterizzano con particolare attenzione all’ambito scientifico e al linguaggio letterario; 6. confrontare i sistemi linguistici e culturali diversi cogliendone sia gli elementi comuni sia le identità specifiche; 7. attivare modalità di apprendimento autonomo sia nella scelta dei materiali e di strumenti di studio, sia nell’individuazione di strategie idonee a raggiungere gli obiettivi prefissati. METODI, MEZZI E STRUMENTI Per il raggiungimento degli obiettivi prefissati, si è fatto costante ricorso ad attività di tipo comunicativo, in cui le abilità linguistiche di base sono utilizzate. Tutto il processo di apprendimento/insegnamento è improntato sul concetto che la lingua viene acquisita in modo specifico mediante lo svolgimento di attività o compiti specifici in cui essa sia percepita dallo studente come strumento e non come fine immediato dell’apprendimento. Poiché la motivazione è il presupposto di un efficace apprendimento cerco di servirmi di una metodologia differenziata (lezione frontale, lavori di gruppo, discussione guidata, attività di brainstorming), scegliendo argomenti ed attività rispondenti alla realtà psicologica degli studenti e ai loro interessi curricolari; le lezioni sono sempre svolte in lingua inglese. Considerando il testo come minima unità comunicativa, si cerca di sviluppare nello studente una competenza testuale, per fargli acquisire la lingua in modo operativo. Nello sviluppo delle abilità di lettura si tiene presente l’opportunità di abituare gli allievi alla lettura silenziosa con successiva discussione, eventualmente a livello di gruppo, finalizzando così l’attenzione a cogliere il significato del testo. 35 A seconda dello scopo per cui si legge, sono presentate varie tecniche di lettura: -estensiva, per la comprensione del testo in generale; -esplorativa, per la ricerca di informazioni specifiche; -intensiva, per la comprensione di ogni elemento del testo. La comprensione avviene attraverso domande, griglie da completare, esercizi vero/falso, matching exercises, frasi da completare. La comprensione del lessico non noto avviene attraverso l’uso di sinonimi, contrari, traduzione. Poiché nella sua futura attività di studio e di lavoro potrà trovarsi nella necessità di tradurre testi, lo studente viene avviato ad esercizi di traduzione da e nella lingua straniera, considerando la traduzione abilità aggiuntiva alle abilità di base e non metodo per imparare la lingua. Gli strumenti utilizzati comprendono il testo in adozione e materiale bibliografico diverso, il laboratorio linguistico ed i diversi sussidi audiovisivi. VERIFICA E VALUTAZIONE L’attività didattica è stata verificata attraverso due prove orali, tre prove scritte quadrimestrali di tipo sommativo e numerosi interventi di tipo formativo in itinere. Tutte le tipologie previste dall’esame di stato sono state simulate. Per i parametri di misurazione e valutazione si fa riferimento a quelli stabiliti collegialmente. Per l’esplicitazione dei livelli di sufficienza si fa riferimento a quanto segue: Conoscenze: -conoscere funzioni comunicative, lessico e strutture grammaticali in modo abbastanza completo; -conoscere i contenuti di civiltà, di letteratura e di scienza in modo non completamente approfondito. Competenze: -comprendere messaggi orali di vario genere, individuandone la situazione, il registro, lo scopo, il senso globale e le principali informazioni specifiche; -comprendere testi scritti di vario genere ( descrittivo, narrativo, espositivo), individuandone gli aspetti contenutistici e linguistici più rilevanti; -comprendere testi letterari di narrativa e poesia, individuandone i principali elementi tematici e formali; -produrre messaggi orali di vario genere, anche esprimendo opinioni personali, che siano adeguati al contesto, efficaci sul piano comunicativo e generalmente corretti su quello grammaticale, anche se non appropriati su quello lessicale; -produrre testi scritti di vario genere e registro, anche esprimendo opinioni personali, che siano comprensibili ed adeguati allo scopo richiesto, fondamentalmente corretti sul piano grammaticale ed appropriati su quello lessicale. Capacità: -inferire regole grammaticali non note dall’uso e significati di termini non noti dal contesto; -individuare i punti nodali in documenti scritti; -cogliere il principale nesso tra sistema linguistico e civiltà; INIZIATIVE DI RECUPERO E SOSTEGNO Al fine di favorire un recupero sia dell’impegno che del profitto, si sono attuate le seguenti strategie: -controllo delle attività assegnate; -coinvolgimento degli alunni meno motivati e superficiali; 36 -assegnazione di attività aggiuntive da realizzarsi in classe o a casa per rinforzare le conoscenze non pienamente acquisite (recupero curricolare). PROGRAMMA SVOLTO DI LINGUA E CIVILTA’ STRANIERA INGLESE ANNO SCOLASTICO 2015-2016 CLASSE 5ASA Docente : Emanuela Trevisani I testi previsti per quest’anno scolastico sono stati scelti quali esempi inevitabilmente soggettivi e intesi a stimolare la curiosità degli studenti verso il mondo letterario. Intendono proporre alcuni fra i tanti scenari che appartengono alla poesia e al romanzo . Gli autori scelti rappresentano le tematiche che caratterizzano il periodo letterario , e sono utili per far capire lo spirito di un’epoca oppure interessanti per l’attualità dei temi con i quali si confrontano. Si tratta quindi di una scelta tesa a fornire strategie tecniche e letterarie per analizzare e capire i testi e il loro contesto storico-letterario. Lo scopo è di far apprezzare e meglio comprendere il mondo della letteratura e allo stesso tempo anche le tematiche attuali ad essa correlate. CONTENUTI DI LINGUA Rinforzo e completamento del sistema verbale: -revisione dei tempi principali ( Simple Past, Past Continuous, Present Perfect, Future Forms, Conditional clauses of I,II and III type ); -revisione e rinforzo dei principali Modal verbs; -revisione e rinforzo della forma passiva; -il discorso indiretto. Potenziamento della competenza comunicativa attraverso il rinforzo delle seguenti funzioni : -suggerire; -fare richieste; -chiedere e dare permesso; -esprimere obbligo e necessità; -formulare critiche; -consigliare; -esprimere rimpianti; -aprire, sostenere e chiudere una conversazione; -discutere formulando il proprio punto di vista. CONTENUTI DI LETTERATURA THE MODERN AGE History The Edwardian Age; Securing the vote for women; World war I; Ernest Hemingway : A Farewell to Arms -There is nothing worse than warModern Poetry Tradition and experimentation; The Georgian poets, Imagism, Symbolism and free verse, The War poets; 37 The Easter Rising and the Irish war of Independence. William Butler Yeats and Irish nationalism: Easter 1916 Thomas Stearns Eliot and the alienation of modern man The Waste Land- The Fire Sermon; The Hollow men The Cruellest month-The Burial of the Dead (I) Culture A deep cultural crisis Psychology Sigmund Freud: a window on the unconscious Literature D.H.Lawrence: an intense mother-son relationship. His religion and dualism Sons and Lovers – The rose bushThe ARTS Modernism-The Modernist Spirit The Modern novel A new concept of time; The stream of consciousness and the interior monologue; The disruption of traditional forms. Edward Morgan Forster and the contact between different cultures: A Passage to India Joseph Conrad and Imperialism: Heart of Darkness( lettura del testo ed analisi –The horror/ the chaingang) James Joyce: a modernist writer Dubliners –Eveline- Gabriel’s epiphany. Joyce’s Dublin.; Ulysses- the funeral; Joyce and Svevo: the innovators of the modern novel The Arts The Bloomsbury Group Virginia Wool and “ moments of being” Mrs Dalloway- Clarissa and Septimus Cultural Issues : Moments of being: one moment in time-The Hours ( vision of the film) History The USA in the first decades of the 20th century; A new generation of American writers F.S. Fitzgerald: the writer of the Jazz Age. The Great Gatsby (vision of the film)-Nick meets Gatsby. The lost Generation (notes). History The Great Depression of the 1930 in the USA Britain between the wars World war II and after Literature The Dystopian novel George Orwell and political Dystopia: Nineteen Eighty-Four - Big Brother is watching you History The Civil Rights Movement in the USA I HAVE A DREAM Jack Kerouac and the Beat Generation On the Road- Into the west 38 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE Materia: I.R.C. Classe: V^A SA Insegnante: Libanori Andrea Anno scolastico 2015-2016 Situazione della classe Il gruppo classe ha rivelato, nel suo insieme, un interesse significativo verso gli argomenti proposti, evidenziando un impegno buono ed una partecipazione attiva. La classe si è dimostrata disponibile ad affrontare tematiche relative soprattutto alla moralità e ai grandi temi della vita e del suo rispetto, partecipando al dialogo con interventi personali. OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO DELLA DISCIPLINA Lo studente al termine del corso di studi è stato messo in grado di maturare le seguenti competenze specifiche: Sviluppare un maturo senso critico ed un personale progetto di vita, riflettendo sulla propria identità umana, religiosa e spirituale nel confronto con il messaggio cristiano, aperto all’esercizio della giustizia e della solidarietà in un contesto multiculturale; Cogliere la presenza e l’incidenza del cristianesimo nella storia e nella cultura per una lettura critica del mondo contemporaneo; Utilizzare consapevolmente le fonti autentiche della fede cristiana, interpretandone correttamente i contenuti, secondo la tradizione della Chiesa, nel confronto aperto ai contributi di altre discipline e tradizioni storico-culturali. In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di: CONOSCENZE: Conoscere lo sviluppo storico del Cristianesimo che fa parte del patrimonio del nostro Paese; Conoscere la nascita dei valori di fondo della comunità cristiana; Riconoscere il ruolo della religione nella società e comprenderne la natura in prospettiva di un dialogo costruttivo fondato sul principio della libertà religiosa; Conoscere i diritti umani fondamentali; conoscere da dove nasce l’idea di diritti fondamentali; che cosa c’è a fondamento dei diritti; la storia dei diritti umani; Essere in grado di dare una lettura della situazione attuale della famiglia nel mondo; Conoscere il pensiero della Chiesa sulla famiglia fondata sul Matrimonio e la finalità del Sinodo sulla famiglia (4-25 ottobre 2015). ABILITA’: Motivare, in un contesto multiculturale, le proprie scelte di vita, confrontandole con la visione cristiana nel quadro di un dialogo aperto, libero e costruttivo; Individuare, sul piano etico-religioso, le potenzialità e i rischi legati allo sviluppo economico, sociale e ambientale, alla globalizzazione e alla multiculturalità; Conosce, in un contesto di pluralismo culturale complesso, gli orientamenti della Chiesa sul rapporto tra coscienza, libertà e verità con particolare riferimento ai temi della famiglia e del Matrimonio. 39 CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE UNITA’ DIDATTICHE PERCORSO FORMATIVO - Obiettivi e finalità dell’ora di religione cattolica; Cultura e Religione. La - Programmazione; scuola, lo studio, - Cultura e religione. La vita al centro; l’I.R.C. - Il progetto di vita. L’etica delle relazioni umane - - L’etica della solidarietà. Vita come impegno. Valori da vivere. - - Vita come impegno. Valori da vivere. Incontro con testimoni. - - Presentazione della “Prestazione autentica” sul Sinodo della famiglia (4-25 ottobre 2015); Lettura della situazione attuale della famiglia nel mondo; la Chiesa in ascolto della famiglia; Il contributo biblico-teologico; Indicazioni pastorali: cercare vie concrete per accompagnare le famiglie; integrarle sempre più nella vita della Chiesa, comprendendo anche le cosiddette famiglie ferite, in situazioni difficili. Doppia è la finalità del Sinodo: da una parte proporre il valore della famiglia, dall’altra abbracciare con rispetto e misericordia le situazioni difficili, attraverso un cammino di accompagnamento, di discernimento e di integrazione che faccia sì che nessuno si senta escluso nella vita della Chiesa; Fedeltà alla dottrina, all’annuncio della verità del Vangelo circa il disegno di Dio sulla famiglia. Etica della solidarietà. I diritti umani fondamentali. Introduzione al percorso; I diritti umani fondamentali. Attività d’ingresso; Diritti umani e giustizia. Dar vita ai diritti umani; La Dichiarazione Universale dei diritti umani. La storia dei diritti umani. I trenta articoli della DUDU. I diritti umani fondamentali. Attività di ricerca sulla violazione dei diritti umani oggi e presentazione dei lavori individuali; diventa un difensore dei diritti umani. Diritti umani e dignità; Le domande sui diritti umani. Preparazione dell’incontro con i genitori di Manuel Cianferoni; Riflessioni sul “Social Day”. Ernesto Olivero e il Sermig di Torino (La strada del perdono porta alla pace) e Zia Caterina (Dare valore alla vita degli altri) ORE 3 10 11 3 METODOLOGIE a) Discussione sull’esperienza degli alunni, sulla loro realtà ambientale e sui fatti di vita sociale; b) Lezioni frontali; c) Lavori a coppia o di gruppo; d) Dialogo sui temi trattati. MATERIALI DIDATTICI a) Testo in adozione: Sergio Bocchini – 105 Schede Tematiche - Triennio, Ed. EDB - Bologna; b) Fotocopie; c) Filmati; Dvd. d) Quotidiani. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE Il sistema di verifica non è stato univoco, ma ha tenuto conto del ritmo di crescita e di apprendimento di ogni alunno. a) Lavori individuali, a coppie o a gruppi; b) Relazioni; c) Riflessioni orali; d) Interventi nella discussione in classe 40 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE Materia: MATEMATICA Docente: Bonora Monica SITUAZIONE DELLA CLASSE La classe è costituita di 19 allievi: 8 femmine e 11 maschi. La classe nel suo complesso è attiva dal punto di vista cognitivo: la maggioranza degli allievi, infatti, partecipa intervenendo spontaneamente durante l’attività didattica; il lavoro domestico invece è differenziato e vede un gruppo di allievi discontinui nello svolgimento dei compiti assegnati e, di conseguenza, il profitto di questi allievi ne risente (alcuni di questi faticano a raggiungere la sufficienza). La principale causa di insuccesso è dovuta al fatto che non riescono a organizzarsi nello studio domestico trovandosi impreparati alle date stabilite per le verifiche. In seguito, nella maggior parte dei casi hanno recuperato ma la preparazione così conseguita non risulta solida. Le valutazioni raggiunte dagli allievi sono molto differenziate e si va dalla complessiva sufficienza all’ottimo; il livello medio si può considerare quasi buono per la presenza di un gruppo di allievi con la media dell’otto e un paio del 10. Il risultato delle prove di tipologia analoga all’esame di stato sarà dato in sede di esame. Di seguito la tabella delle competenze con i traguardi formativi e il programma svolto. Per le voci METODI, MEZZI E STRUMENTI VERIFICA E VALUTAZIONE EVENTUALI ATTIVITA’ INTEGRATIVE DA PROPORRE ALLA CLASSE Si rimanda alla programmazione concordata del CDC Unità didattica Competenze Traguardi formativi Indicatori Capitolo 20. - Dominare - Individuare le - Individuare dominio, segno, iniettività, Le funzioni e attivamente i principali proprietà di suriettività, biettività, (dis)parità, le loro concetti e i una funzione (de)crescenza, periodicità, funzione inversa di proprietà metodi delle una funzione funzioni RIPASSO - Determinare la funzione composta di due o elementari più funzioni dell’analisi - Trasformare geometricamente il grafico di una funzione Capitolo 21. - Apprendere il - Applicare i primi teoremi sui limiti (unicità del I limiti delle concetto di limite di limite, permanenza del segno, confronto) funzioni una funzione RIPASSO Capitolo 22. - Dominare - Calcolare i limiti di - Calcolare il limite di somme, prodotti, quozienti Il calcolo dei attivamente i funzioni e potenze di funzioni limiti concetti e i - Calcolare limiti che si presentano sotto forma metodi del calcolo indeterminata algebrico e delle RIPASSO FINO AI - Calcolare limiti ricorrendo ai limiti notevoli funzioni LIMITI NOTEVOLI - Confrontare infinitesimi e infiniti elementari ESCLUSI - Studiare la continuità o discontinuità di una dell’analisi funzione in un punto - Calcolare gli asintoti di una funzione - Disegnare il grafico probabile di una funzione 41 Capitolo 24. - Dominare La derivata attivamente i di una concetti e i funzione metodi delle funzioni elementari dell’analisi e del calcolo differenziale - Calcolare la derivata di una funzione - Calcolare la derivata di una funzione mediante la definizione - Calcolare la retta tangente al grafico di una funzione - Calcolare la derivata di una funzione mediante le derivate fondamentali e le regole di derivazione - Calcolare le derivate di ordine superiore - Calcolare il differenziale di una funzione - Applicare le derivate alla fisica - Applicare il teorema di Rolle - Applicare il teorema di Lagrange - Applicare il teorema di Cauchy - Applicare il teorema di De L’Hospital Capitolo 25. - Dominare I teoremi del attivamente i calcolo concetti e i differenziale metodi delle funzioni elementari dell’analisi e del calcolo differenziale Capitolo 26. - Dominare I massimi, i attivamente i minimi e i concetti e i flessi metodi delle funzioni elementari dell’analisi e del calcolo differenziale Capitolo 27. - Dominare Lo studio attivamente i delle funzioni concetti e i metodi delle funzioni elementari dell’analisi e del calcolo differenziale Capitolo 28. - Dominare Gli integrali attivamente i indefiniti concetti e i metodi delle funzioni elementari dell’analisi e del calcolo integrale - Applicare i teoremi sulle funzioni derivabili Capitolo 29. - Dominare Gli integrali attivamente i definiti concetti e i metodi delle funzioni elementari dell’analisi e del calcolo integrale - Calcolare gli integrali - Calcolare gli integrali definiti mediante il definiti di funzioni teorema fondamentale del calcolo integrale anche non elementari - Calcolare il valor medio di una funzione - Operare con la funzione integrale e la sua - Usare gli integrali per derivata calcolare aree e - Calcolare l’area di superfici piane e il volume volumi di elementi di solidi geometrici - Calcolare gli integrali impropri - Applicare gli integrali alla fisica - Studiare i massimi, i - Determinare i massimi, i minimi e i flessi minimi e i flessi di una orizzontali mediante la derivata prima funzione - Determinare i flessi mediante la derivata seconda - Determinare i massimi, i minimi e i flessi mediante le derivate successive - Risolvere i problemi di massimo e di minimo - Studiare il comportamento di una funzione reale di variabile reale - Applicare lo studio di funzioni - Risolvere un’equazione in modo approssimato - Apprendere il concetto di integrazione di una funzione - Calcolare gli integrali indefiniti di funzioni anche non elementari - Studiare una funzione e tracciare il suo grafico Passare dal grafico di una funzione a quello della sua derivata e viceversa Risolvere equazioni e disequazioni per via grafica Risolvere i problemi con le funzioni Separare le radici di un’equazione Risolvere in modo approssimato un’equazione con il metodo di bisezione. Calcolare gli integrali indefiniti di funzioni mediante gli integrali immediati e le proprietà di linearità Calcolare un integrale indefinito con il metodo di sostituzione e con la formula di integrazione per parti Calcolare l’integrale indefinito di funzioni razionali fratte 42 Capitolo 30. - Dominare Le equazioni attivamente i differenziali concetti e i metodi delle funzioni CENNI elementari dell’analisi e del calcolo differenziale e integrale Capitolo 1. - Utilizzare i concetti e i Le modelli delle distribuzioni di probabilità scienze sperimentali per investigare CENNI fenomeni sociali e naturali e per interpretare i dati Apprendere il - Risolvere le equazioni differenziali del primo concetto di equazione ordine del tipo y’ = f(x), a variabili separabili, differenziale lineari Risolvere alcuni tipi di - Risolvere le equazioni differenziali del equazioni differenziali secondo ordine lineari a coefficienti costanti - Risolvere problemi di Cauchy del primo e del secondo ordine - Applicare le equazioni differenziali alla fisica Operare con le distribuzioni di probabilità di uso frequente di variabili casuali discrete Operare con le distribuzioni di probabilità di uso frequente di variabili casuali continue - Determinare la distribuzione di probabilità e la funzione di ripartizione di una variabile casuale discreta, valutandone media, varianza, deviazione standard - Valutare l’equità e la posta di un gioco aleatorio - Studiare variabili casuali che hanno distribuzione uniforme discreta, binomiale o di Poisson - Standardizzare una variabile casuale - Studiare variabili casuali continue che hanno distribuzione uniforme continua o normale Vista la situazione della classe si è fatta una scelta dei contenuti e dell’approfondimento degli stessi per permettere a tutti di raggiungere in modo adeguato le competenze prefissate. PROGRAMMAZIONE E TEMPI Capitolo 21. I limiti delle funzioni SETTEMBRE –ripasso Capitolo 22. Il calcolo dei limiti Ottobre Capitolo 23. Le successioni e le serie Non svolto Capitolo 24. La derivata di una funzione Capitolo 25. I teoremi del calcolo differenziale Fine Ottobre/Novembre/Dicembre/gennaio Capitolo 26. I massimi, i minimi e i flessi Capitolo 27. Lo studio delle funzioni Capitolo 28. Gli integrali indefiniti Febbraio /Marzo /Aprile Capitolo 29. Gli integrali definiti Capitolo 30. Le equazioni differenziali Cenni Capitolo 1. Le distribuzioni di probabilità e ripasso di statistica Analisi di temi d’esame Cenni maggio Monica Bonora Programma svolto classe 5 A SA MATEMATICA Capitolo 20 Capitolo 21 Capitolo 22 Le funzioni e le loro proprietà Svolto per intero nel corso dell’anno scolastico precedente e ripassato a settembre. I limiti delle funzioni Svolto per intero nel corso dell’anno scolastico precedente Il calcolo dei limiti Svolto parzialmente nel corso dell’anno scolastico precedente, ripreso e approfondito a settembre ottobre completando il calcolo dei limiti anche utilizzando infiniti e infinitesimi. 43 Capitolo 23 Capitolo 24 Capitolo 25 Capitolo 26 Capitolo 27 Capitolo 28 Capitolo 29 Capitolo 30 Capitolo 1 Teoremi sulle funzione continue: Weierstras, degli zeri e dei valori intermedi (senza dimostrazione). Soffermati sui punti di discontinuità e asintoti. Le successioni e le serie Argomento non svolto per mancanza di tempo lo scorso anno e impossibile da rifare in corso d’anno per mancanza di tempo. Le derivate di una funzione Svolto per intero evitando calcoli troppo macchinosi ma affrontando con adeguata profondità. Dimostrazioni fatte: legame derivabilità continuità, derivata di kf(x), f(x)+g(x), f(x)*g(x). Soffermati nei punti di non derivabilità. I teoremi del calcolo differenziale Svolto per intero. Fatti i teoremi ma solo Rolle con dimostrazione. Applicazioni. Viste alcune applicazioni notevoli. Massimi minimi e flessi Fatto per intero. Poco utilizzato il metodo delle derivate successive. Dimostrato il metodo che consente di determinare massimi e minimi studiando il segno della derivata prima. Lo studio delle funzioni Fatto per intero Gli integrali indefiniti Fatto per intero Gli integrali definiti Fatto per intero Le equazioni differenziali Cenni dopo la simulazione Le distribuzioni di probabilità Cenni dopo la simulazione Non si prevede di svolgere nuovi argomenti rispetto a quelli elencati facendo riferimento al testo in uso M.BERGAMINI, A.TRIFONE, G.BAROZZI MANUALE BLU 2.0 DI MATEMATICA ZANICHELLI 44 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE MATERIA: DISEGNO E STORIA DELL’ARTE DOCENTE: PROF. RAFFAELLA CARPANI PRESENTAZIONE DELLA CLASSE La classe che ho seguito fin dalla prima liceo, è formata da 19 alunni, 8 ragazze e 11 ragazzi. Nel corso dell’anno si sono aggiunti due ragazzi, uno ripetente e uno proveniente da altro Istituto. Il profilo positivo, che già era evidente fin dalla classe prima, si è ulteriormente rafforzato, l’atteggiamento è corretto, costruttivo e collaborativo. Il dialogo fra studenti e con l’insegnante è sempre stato molto buono e così la partecipazione, l’interesse per la disciplina e lo studio domestico. L’atteggiamento è nettamente migliorato rispetto ai primi anni ed ora ha raggiunto livelli ottimali. La classe ha conseguito le abilità specifiche della disciplina, anche se in modo differenziato, a causa dei diversi stili di apprendimento, metodo di studio, interesse, attenzione, partecipazione al dialogo educativo. Le competenze chiave europee previste per “Altri linguaggi”, punto di partenza per l’elaborazione della programmazione sono: •utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico e letterario (specifico per Storia dell’Arte e Disegno) •utilizzare e produrre testi multimediali (trasversale) La classe ha conseguito le seguenti abilità specifiche della disciplina, anche se in modo differenziato, a causa dei diversi stili di apprendimento, metodo di studio, interesse, attenzione, partecipazione al dialogo educativo. Le Abilità previste per la classe Quinta, in Storia dell’Arte sono: SAPER: •utilizzare con sicurezza una metodologia di analisi dell’opera al fine di riconoscere gli aspetti formali e stilistici. •dedurre stile, movimento, scuola, autore dall’osservazione di un’opera. •Individuare il valore socio-culturale della conservazione del patrimonio artistico esistente. •attribuire la fondamentale importanza del bene culturale nello sviluppo del territorio. •riconoscere gli eventi artistici, prodotti dall’uomo, di un determinato periodo storico; •inquadrare correttamente gli artisti e le opere studiate nel loro specifico contesto storico; •riconoscere diversi stili architettonici, scultorei e pittorici; •Riconoscere le peculiarità stilistiche di artisti e/o movimenti; •Riconoscere le relazioni che le opere hanno con il contesto e la committenza; •Operare collegamenti interdisciplinari; •Utilizzare processi induttivi per riconoscere stile e poetica di un artista e/o di un movimento dalla lettura dell’opera. •Confrontare autori e movimenti diversi, opere dello stesso autore, opere di soggetto e temi analoghi di autori diversi;. •Comprendere il rapporto tra le opere d’arte e la situazione storica in cui sono state prodotte,i legami con la letteratura, il pensiero filosofico e scientifico, la politica, la religione; attraverso la lettura delle opere pittoriche, scultoree, architettoniche •Usare i linguaggi specifici delle diverse espressioni artistiche e coglierne e apprezzarne i valori estetici; •Leggere le opere utilizzando un metodo e una terminologia appropriati; •Riconoscere e spiegare gli aspetti iconografici e simbolici, i caratteri stilistici, le funzioni, i materiali e le tecniche utilizzate; apprezzare il grande valore culturale del patrimonio archeologico, architettonico e artistico del nostro Paese •Conoscere i più importanti eventi artistici dell’800 e del ‘900. 45 •Riconoscere e contestualizzare le opere, i movimenti artistici, gli artisti singoli in un determinato periodo storico. •Usare nella comunicazione chiarezza semantica e proprietà di concetti teorici. •Acquisire un metodo personale di ricerca ed una capacità espressiva competente e curata nello scritto. •Rielaborare le conoscenze acquisite ed esprimere giudizi estetici. Per Disegno: SAPER •Utilizzare un corretto linguaggio grafico finalizzato alla riproduzione dell’immagine come veduta simile a ciò che l’occhio umano percepisce attraverso la visione ottica. •Applicare le regole matematico-geometriche che implicano la rappresentazione grafica della realtà con le proiezioni prospettiche. •Utilizzare le tecniche del rilievo e della progettazione architettonica Tutta la classe, seppure a diversi livelli, ha raggiunto queste abilità, rispetto alle competenze specifiche. Un gruppo esiguo ha raggiunto il livello base, un gruppo sufficientemente ampio si colloca a livello intermedio e il gruppo restante ha raggiunto il livello avanzato (8 studenti) La prima, utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico e letterario è stata suddivisa secondo questi livelli • LIVELLO BASE Possiede conoscenze essenziali, utilizza un lessico specifico semplice ma pertinente : è in grado di rispondere alla domanda formulata dimostrando di averne compreso il significato essenziale; è in grado di conoscere a linee essenziali gli elementi determinanti la specificità dell’oggetto. • LIVELLO INTERMEDIO possiede conoscenze sicure, utilizza un lessico specifico appropriato, risponde a domande anche complesse dimostrando di averne compreso il significato globale, è in grado di riconoscere in modo sufficientemente completo gli elementi determinanti la specificità dell’oggetto nel loro complesso • LIVELLO AVANZATO Possiede conoscenze articolate e approfondite, utilizza un lessico specifico efficace, selezionato, vario, che denoti conoscenza dei linguaggi settoriali specifici; risponde a domande complesse e problematiche, dimostrando di saper effettuare collegamenti e confronti; è in grado di riconoscere tutti gli elementi determinanti la specificità dell’oggetto; chiarezza e completezza La seconda, utilizzare e produrre testi multimediali, è stata suddivisa secondo questi livelli • LIVELLO BASE Sa realizzare un prodotto multimediale semplice inerente all’argomento trattato e all’analisi di un’opera d’arte; l’esposizione dei contenuti è chiara • LIVELLO INTERMEDIO Sa realizzare un prodotto multimediale inerente all’argomento trattato o all’analisi di un’opera d’arte caratterizzato da eleganza formale, l’esposizione dei contenuti è chiara, le informazioni utilizzate sono tratte dal libro di testo senza ricerca personale • LIVELLO AVANZATO Sa realizzare un prodotto multimediale inerente all’argomento trattato o all’analisi di un’opera d’arte caratterizzato da soluzioni grafiche complesse, l’esposizione dei contenuti è chiara, le informazioni utilizzate sono frutto anche di ricerca personale. METODOLOGIE E TECNICHE D’INSEGNAMENTO La modalità seguita è stata prevalentemente quella della lezione frontale con partecipazione degli alunni (sollecitata dall’insegnante), per quanto riguarda l’analisi di opere artistiche. In particolare si è così operato: • • • Presentazione in classe dei vari eventi artistici come da libro di testo adottato. Osservazione ed analisi di opere d’arte. Integrazione ed approfondimento con lezioni monografiche. 46 L'allievo ha registrato e trasferito sull'apposito quaderno tutti gli appunti e le integrazioni di argomenti ricavati dalle lezioni dirette o fotocopie tratte da altri testi; ha analizzato ed esposto autonomamente opere di autori e movimenti specifici. STRUMENTI DI VERIFICA Sono state effettuate verifiche orali e scritte per favorire entrambi i tipi di espressione. Le verifiche scritte sono state ispirate prevalentemente alla tipologia B della terza prova. Sono state anche fatte due simulazioni di terza prova, una con quesiti di tipo A e una di tipo B della durata complessiva di circa 50 minuti. Per quanto riguarda la valutazione formativa, si sono utilizzate domande, interventi e presentazione di approfondimenti durante le lezioni Nelle verifiche orali sono incluse anche la realizzazione di prodotti multimediali quali Power Point e Prezi, su argomenti del programma. Nella valutazione di questi elaborati, è stata fondamentale la capacità di esprimere i concetti con le immagini. Nella valutazione complessiva si è tenuto conto anche della capacità di esporre i concetti in modo chiaro e con lessico specifico adeguato. Le verifiche di disegno hanno riguardato la realizzazione di prospettive in classe (50 min), partendo da un testo proposto dall’insegnante. Parte integrante della valutazione sono state anche tavole e disegni realizzati a casa e in classe. VALUTAZIONE DEI RISULTATI CONSEGUITI Nel complesso, la classe ha dimostrato un interesse nei confronti della disciplina, la maggior parte ha lavorato con serietà e continuità. In pochissimi casi lo studio è stato opportunistico.. Circa metà classe, complessivamente, ha raggiunto le abilità e competenze prefissate, prevalentemente a livello base e intermedio, in otto casi in modo nettamente avanzato. Qualitativamente il risultato ottenuto è positivo. Badia Polesine 15 maggio 2016 Raffaella Carpani 47 PROGRAMMA SVOLTO 5ASA Disegno Ripasso prospettiva centrale di figure piane e solidi Prospettiva accidentale di figure piane e solidi Storia dell’Arte Impressionismo ,Manet,p.211/218, Pissarro p.220/221, Monet p 221/225 A.Sisley E B. Moriso t p.228/229. Renoir P.226/227, Degas P.230/235 Post impressionismo e Gauguin fino a p252, Van Gogh fino a P 249, Notte stellata, campo di grano con corvi,La chiesa di Auvers: analisi e confronto P 255/257,Cézanne P. 236/239,240/241,H. Toulouse Lautrec Il simbolismo. Arte dell’unitá d’Italia fino al 1900 circa , modulo 10 vol 3: Fattori e i Macchiaioli, Segantini e il Divisionismo, opere: De Nittis la traversata dell’Appennino, Gigante La cappella di S.Gennaro, Toma Luisa Sanfelice in carcere, Fattori p.288/292,lega296, Signorini 298,divisionismo 302/305Scuola veneta : Favretto, Ciardi, Zandomeneghi, Milano: Fratelli Induno, Italo Cremona Architettura del ferro e architettura eclettica, Urbanistica Rodin : Il pensatore; M.Rosso: Innamorati sotto il lampione; V. Gemito: Busto di Giuseppe Verdi;Cecioni: La madre. Vol 4: Belle Époque Nuovo stile Liberty, caratteristiche pag 6/7. Klimt e la Secessione Viennese, 14/15 Roualt: Miserere Picasso vita e arte, (periodo rosa e blu),Guernica, Cubismo pag.32/33 H. Matisse e i Fauves pag 16/17/18/19 Espressionismo, Munch, Die Brücke, Espressionismo austriaco, Schiele pag. 59/63, Kokoschka: La sposa del vento Kandinskij e l’Astrattismo da pag 78 a pag 82 Il futurismo: Balla e Boccioni, Futurismo: i manifesti, Aeropittura, Sant’Elia, Depero p 102/109 la Metafisica :de Chirico p 116/120 Dada in Europa e in America (il movimento e i maggiori esponenti), Dadaismo, M.Duchamp, Dadaismo in Germania e Parigi, pag. 128/131, pag 134 Max. Ernst e il Surrealismo, Mirò, Man Ray, pag. 135/140 Magritte, pag. 142 ,Dali, pag. 146 48 Scuola di Parigi: Chagall e Modigliani pag. 188-189 Il realismo espressionista in Germania: Grosz pag.203 e pag. 205/206 Architettura da Gropius ad oggi (il Razionalismo di Le Corbusier, l’Architettura Organica di Wright) pag 210-237 Pop Art e Andy Wharol pag. 292/299 Tendenze dell’arte contemporanea (cenni) Testo in uso nella classe: P .Adorno, A. Mastrangelo, Dell’arte e degli artisti vol 3, Firenze 2002, P .Adorno, A. Mastrangelo, Dell’arte e degli artisti vol 4, Firenze 2002 S. Dellavecchia, Assonometria, prospettiva e teoria delle ombre, Torino, 2005 Sono stati utilizzati anche appunti, schemi e altri materiali proposti dal docente. Badia Polesine, 15 maggio 2016 Raffaella Carpani 49 ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “PRIMO LEVI” BADIA POLESINE a.s. 2015-2016 classe 5a sez. A Liceo Scientifico - Scienze Applicate RELAZIONE FINALE MATERIA: FILOSOFIA INSEGNANTE: MARINA GENESINI Situazione della classe La classe V A SA, formata da 19 alunni, di cui 8 femmine e 11 maschi, ha dimostrato nel corso dell'intero anno scolastico una apprezzabile capacità di far fronte con costanza agli impegni scolastici, disponibilità al dialogo educativo, partecipazione ordinata e produttiva alle lezioni. Il profitto generale è apparso buono e trainato da un nutrito gruppetto di allievi in possesso di un valido metodo di studio che ha conseguito risultati senz'altro molto buoni/ottimi; non sono emerse nella classe situazioni di particolare criticità: occasionali incertezze nelle prove di profitto, riferite soprattutto al primo quadrimestre, sono state superate in itinere con lo studio personale; non si evidenziano infatti insufficienze non recuperate relative al primo quadrimestre. Il comportamento è stato complessivamente responsabile e corretto. Competenze disciplinari specifiche Saper riassumere i tratti salienti di un pensatore. Utilizzare il lessico filosofico proprio di ciascun pensatore e/o movimento. Presentare un argomento con competenza espositiva. Saper contestualizzare le problematiche all’interno del pensiero dell’autore. Saper contestualizzare il pensatore nella dimensione storico-culturale. Saper individuare analogie e differenze tra concetti e argomenti utilizzati dai pensatori. Essere in grado di utilizzare un metodo di lavoro adatto a gestire un alto numero di informazioni. Capacità di collegare le conoscenze apprese in discipline diverse, ma relative ad una stessa tematica. Essere in grado di esprimere valutazioni fondatamente critiche su idee, fatti, argomentazioni. Livello medio di apprendimento raggiunto Il profitto medio di classe è risultato nel corso dell'anno scolastico complessivamente buono. Gli apprendimenti disciplinari sono stati naturalmente conseguiti dai singoli studenti a livelli diversi: nella maggioranza dei casi si è avuta un'acquisizione regolare delle varie competenze disciplinari; per alcuni allievi si sono registrate, occasionalmente, incertezze espositive e nelle attività di rielaborazione collegate ad applicazione poco approfondita e/o a studio mnemonico. Metodologie e strategie didattiche Uso prevalente del metodo storico cronologico e di quello storico-comparativo. Lezione frontale aperta alle questioni poste dagli studenti, anche con la sollecitazione all’intervento e al dialogo. Modalità di verifica e criteri di valutazione Verifiche orali tradizionali, per valutare sia le abilità espositive ed argomentative che l’acquisizione dei contenuti. Prove scritte, con domande a risposta aperta o chiusa (scelta multipla; test vero-falso). Per la valutazione delle prove si è tenuto conto del raggiungimento delle competenze in relazione ai seguenti livelli di sufficienza e standard minimi: 50 Conoscenza dei contenuti principali Comprensione e spiegazione dei principali concetti Individuazione delle parti essenziali di un' argomentazione (livello minimo di analisi) Conoscenza dei termini principali relativi agli argomenti svolti Capacità di eseguire collegamenti semplici con forme basilari di organizzazione Competenze d’uso contestualmente corretto dei principali termini su argomenti svolti Capacità di esprimere semplici valutazioni, ma fondate, su idee, fatti, argomentazioni Per la valutazione sono state impiegate la griglia relativa alla terza prova scritta e la griglia per i colloqui orali. Attività di recupero I recuperi in presenza di difficoltà accertate da parte di alcuni studenti sono avvenuti: con studio autonomo degli allievi stessi, su indicazione del docente; con ripassi in itinere in orario curricolare PROGRAMMA SVOLTO DI FILOSOFIA a.s. 2015-2016 classe 5a sez. A Liceo Scientifico - Scienze Applicate Libro di testo Storia della filosofia, Dario Antiseri, Giovanni Reale, Editrice La Scuola, volumi 2° e 3° Filosofia del Romanticismo L’Idealismo di Fichte: il superamento della filosofia kantiana; i tre principi della Dottrina della scienza; spiegazione idealistica dell'attività conoscitiva e dell'attività morale G. W. Hegel: i capisaldi del sistema (realtà come spirito infinito; la dialettica). La Fenomenologia dello spirito: presentazione generale dell'opera e tappe o figure salienti La Filosofia dello Spirito: sua triade; in particolare, articolazioni dello Spirito oggettivo: diritto moralità eticità. La realizzazione dell'eticità: famiglia, società civile, Stato. Lo Spirito assoluto e sue manifestazioni: arte religione filosofia. Lo spirito nella storia e la concezione hegeliana della storia. Opposizione all’Idealismo: Destra e Sinistra hegeliane: distinzioni fondamentali Feuerbach: l’alienazione umana; il nuovo umanesimo K. Marx: l'alienazione nel lavoro. La concezione materialistica della storia La scienza economica ne Il Capitale: valore, plusvalore, profitto Le contraddizioni del capitalismo Dittatura del proletariato; superamento dello Stato: il comunismo Arthur Schopenhauer: Il mondo come rappresentazione; Il mondo come volontà. La condizione umana tra dolore e noia. Le vie della liberazione umana: arte, morale, ascesi Soren Kierkegaard: La scoperta della categoria del Singolo. Gli stadi dell'esistenza; estetico, etico; l' esistenza autentica davanti a Dio La condizione umana: esistenza come possibilità; l’angoscia e la disperazione Il Positivismo: Il contesto storico-culturale: il secolo della rivoluzione industriale e della scienza: caratteri generali Comte. La legge dei tre stadi; i saperi scientifici; la sociologia scientifica; il progetto di una religione dell'Umanità 51 Reazione al Positivismo Friedrich Nietzsche Il dionisiaco e l'apollineo; Socrate e la decadenza della civiltà occidentale; contro lo storicismo e l'idolatria del fatto. Il pessimismo di Nietzsche; la critica ai camuffamenti metafisici dell'uomo Il nichilismo L'annuncio del superuomo: vivere nella prospettiva dell'eterno ritorno, amor fati, fedeltà alla terra Nietzsche e lo Stato; Nietzsche profeta del Nazismo? Le rivoluzioni scientifiche tra Ottocento e Novecento: Sigmund Freud e la psicoanalisi La scoperta dell’inconscio; la complessa struttura della psiche; la rimozione Le tecniche terapeutiche; le pulsioni (tra Eros e Thanatos) e il disagio della civiltà Perché la guerra? Carteggio Freud Einstein del 1932 Badia Polesine, 15 maggio 2016 52 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE Disciplina: FISICA Classe: 5 A – S.A. Docente: Maurizio Turchetti A.S. 2015 - 2016 1. SITUAZIONE DELLA CLASSE La classe è costituita da 19 alunni, uno dei quali è ripetente ed un altro proviene da un altro Istituto. Durante l’anno scolastico la classe ha sempre dimostrato un comportamento consapevole, corretto e responsabile; ciò ha favorito uno svolgimento proficuo dell’attività didattica. La concentrazione e l’attenzione sono sempre state adeguate. Il livello di apprendimento è mediamente più che sufficiente o buono nella maggioranza dei casi; due alunni hanno sempre avuto un profitto eccellente. Lo svolgimento del programma deve tener conto della riduzione di orario effettuata dalla riforma: con il nuovo ordinamento il tempo disponibile è stato ridotto in maniera sostanziale (il vecchio ordinamento prevedeva il 33% in più di ore di lezione); ciò si ripercuote in maniera sensibile sulla capacità di svolgere tutti gli argomenti previsti con il dovuto approfondimento. Nell’ambito della cosiddetta metodologia C.L.I.L. è stata svolta una parte di programma in lingua inglese; ciò ha assorbito ulteriormente tempo, in quanto ha imposto un ritmo d’esposizione sostanzialmente più lento di quello ordinario. 2. OBIETTIVI DISCIPLINARI SPECIFICI IN TERMINI DI CONOSCENZE, COMPETENZE ED ABILITA’ In relazione alla programmazione curricolare sono stati mediamente conseguiti i seguenti obiettivi in termini di: CONOSCENZE: gli allievi conoscono in modo sufficientemente completo ed approfondito i principi teorici e le applicazioni tecnologiche che riguardano: LA CONDUZIONE ELETTRICA ED I CIRCUITI ELETTRICI IN CORRENTE CONTINUA IL CAMPO MAGNETICO L’INDUZIONE ELETTROMAGNETICA LE EQUAZIONI DI MAXWELL LE NOZIONI BASILARI DELLA MECCANICA QUANTISTICA E DELLA STRUTTURA ATOMICA COMPETENZE: gli allievi sono in grado, mediamente in modo sufficiente, di: studiare un fenomeno isolando l’effetto di una sola variabile in un processo che dipende da più variabili; saper inquadrare un fenomeno nell’ambito di una teoria più vasta; conoscere le leggi quantitative che descrivono tale fenomeno; comprendere il significato concettuale dei modelli e del loro uso; 53 descrivere un fenomeno fisico mediante un modello matematico, individuando grandezze variabili ed invarianti; eseguire in modo corretto semplici misure; saper risolvere problemi numerici di applicazione alle leggi studiate, utilizzando correttamente il S.I., i suoi prefissi, gli ordini di grandezza, le unità di misura relative alle grandezze interessate. ABILIITA`: saper applicare le conoscenze acquisite in contesti nuovi ed originali; riuscire a formulare un modello quantitativo di una situazione fisica proposta, descrivendolo in base alla conoscenze acquisita dei fenomeni ed in termini di leggi relative ai fenomeni stessi; saper fare previsioni corrette sul comportamento di un sistema fisico, di cui sono specificate le caratteristiche. 3. LIVELLO MEDIO DI RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI DISCIPLINARI La classe ha raggiunto le competenze sopraelencate, con livelli diversificati, in modo mediamente più che sufficiente, con l’eccezione di qualche alunno che ha manifestato difficoltà durante l’intero anno scolastico. Alcuni concetti, particolarmente astratti, relativi all’elettromagnetismo ed ai concetti della fisica quantistica sono risultati difficili e non sono stati acquisiti adeguatamente da tutti gli alunni. Altra capacità che mette in difficoltà una parte degli alunni è il saper applicare le conoscenze acquisite in contesti nuovi ed originali, ed il saper formulare un modello matematico corretto di una determinata situazione fisica. Una trattazione, sia pur a livello elementare da un punto di vista matematico, dell’elettromagnetismo e della fisica quantistica, da una parte pone l’alunno di fronte a difficoltà sia di tipo formale e matematico che richiedono un notevole livello di astrazione (ad esempio le nozioni di flusso e circuitazione indispensabili per la formulazione delle equazioni di Maxwell); dall’altra richiede la discussione di concetti altrettanto astratti quali il dualismo onda – corpuscolo o la descrizione probabilistica di una particella. In entrambi i casi una parte della classe ha manifestato difficoltà. Quasi tutti gli alunni possiedono una sufficiente autonomia nell’organizzare il proprio lavoro; una parte considerevole della classe sa esprimere giudizi critici e motivati, mediante interventi spontanei o con la sollecitazione dell’insegnante. 4. MATERIALI E STRUMENTI UTILIZZATI Il libro di testo adottato ed utilizzato è: “Fisica – le regole del gioco” di A. Caforio – A. Ferilli, vol. 3 Edizioni Le Monnier. 5. METODOLOGIE E STRATEGIE Sono quelle adottate per raggiungere gli obiettivi generali concordati in sede di C.d.C. tra tutti gli insegnanti nel rispetto del progetto educativo elaborato. L’itinerario didattico seguito nel corso del presente anno scolastico può essere sintetizzato nei seguenti momenti: esposizione qualitativa e quantitativa dei fatti sperimentali, facendo ricorso ove possibile alla sperimentazione in laboratorio e all’esperienza personale degli alunni; impostazione concettuale e costruzione teorica, dove si formulano ipotesi, modelli e si stabiliscono leggi e principi in grado di spiegare e comprendere i fenomeni fisici analizzati; applicazione dei contenuti acquisiti attraverso esercizi e problemi scritti e orali; 54 riferimento, ove possibile, al quadro storico e culturale del periodo in cui si sono sviluppate le conoscenze di determinate teorie e leggi fisiche; in particolare si è cercato di evidenziare i reciproci collegamenti tra conoscenze scientifiche e pensiero filosofico, tra acquisizioni tecnologiche e ricadute in ambito storico sociale. Lo spazio dedicato all’attività di laboratorio è stato limitato dalla necessità di dedicare il massimo del tempo disponibile all’approfondimento concettuale e teorico, allo sviluppo della capacità di rappresentare leggi e modelli in forma analitica e quantitativa, alla risoluzione di problemi numerici, e di poter preparare adeguatamente gli alunni allo svolgimento della seconda prova scritta. 6. MODALITA’ DI VERIFICA Le modalità di verifica sono state scritte, orali e su attività di laboratorio. Le prove scritte consistevano in domande sugli argomenti teorici svolti e nella risoluzione di problemi numerici ed applicativi. La valutazione delle prove è stata il più possibile basata su elementi obiettivi ed è stata accompagnata dalla correzione in classe delle prove stesse. 7. CRITERI DI VALUTAZIONE Per i criteri di valutazione ci si è attenuti a quanto deciso dal Consiglio di Classe all’inizio dell’anno scolastico. 8. INTERVENTI DI RECUPERO E DI APPROFONDIMENTO Non sono stati effettuati interventi di recupero oltre al normale recupero curricolare. 9. ARGOMENTI SVOLTI SECONDO LA METODOLOGIA C.L.I.L. Nell’ambito della metodologia C.L.I.L. sono stati svolti in lingua inglese i seguenti argomenti: l’induzione elettromagnetica; le leggi di Faraday - Neumann - Henry e di Lenz; produzione, trasporto e distribuzione dell’energia elettrica. Agli alunni è stato fornito materiale specifico in merito, costituito da opportuni capitoli di libri di testo, presentazioni in Power Point ed esercizi, in lingua inglese. Badia Polesine, 30.04.2016 L’insegnante Maurizio Turchetti CONTENUTI DISCIPLINARI 1. LA CORRENTE ELETTRICA Intensità di corrente elettrica; circuiti elettrici e generatori; prima e seconda legge di Ohm, resistenza elettrica e resistività; collegamento di resistori in serie ed in parallelo, resistenza equivalente. Potenza ed energia elettrica; l’effetto Joule. I principi di Kirchhoff; risoluzione di reti elettriche in corrente continua. 55 Strumenti di misura: amperometri e voltmetri, loro caratteristiche ed impiego; misura di resistenze con il metodo volt-ampermetrico. 2. IL CAMPO MAGNETICO Magneti permanenti. L’esperimento di Oersted; effetto magnetico della corrente elettrica; il vettore induzione magnetica B; forza magnetica su un conduttore percorso da corrente. Legge di Biot e Savart; azioni elettrodinamiche tra correnti; l’ampère internazionale; circuitazione di B, legge di Ampère. Circuitazione del campo magnetico; legge di Ampère; il solenoide. Campo magnetico prodotto da un solenoide; flusso magnetico concatenato con un solenoide. 3. MOTO DI PARTICELLE CARICHE IN CAMPI ELETTRICI E MAGNETICI Moto di particelle cariche all’interno di un campo elettrico uniforme. L’esperimento di Thomson; i raggi catodici e la scoperta dell’elettrone. La forza di Lorentz; moto di una carica in un campo magnetico. Gli acceleratori di particelle; il ciclotrone. L’esperimento di Millikan; la carica elettrica elementare; quantizzazione della carica elettrica. 4. L’INDUZIONE ELETTROMAGNETICA (argomenti svolti in inglese secondo la metodologia C.L.I.L.) Flusso magnetico; teorema di Gauss per il vettore B. La circuitazione del campo elettrico; legge di FaradayNeumann; legge di Lenz; forza elettromotrice indotta in una spira rotante; principio di funzionamento degli alternatori; i trasformatori; produzione, trasporto e distribuzione dell’energia elettrica. 5. EQUAZIONI DI MAXWELL E ONDE ELETTROMAGNETICHE Le quattro equazioni di Maxwell. Corrente di spostamento e legge di Ampère-Maxwell. Le onde elettromagnetiche, loro propagazione e proprietà. Lo spettro delle onde elettromagnetiche. Applicazioni delle onde elettromagnetiche. 56 ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “Primo Levi “ BADIA POLESINE a.s. 2014-2015 Classe 5^ sez. A indirizzo Scientifico Opzione Scienze applicate RELAZIONE FINALE di LINGUA E LETTERATURA ITALIANA Docente: prof.ssa Bononi Bernardetta SITUAZIONE DELLA CLASSE La classe si è dimostrata fin dall’inizio dell’anno scolastico omogenea sul piano motivazionale e comportamentale, ma piuttosto diversificata per capacità, conoscenze e competenze. Accanto ad alunni impegnati e partecipi, che hanno conseguito un profitto molto soddisfacente, vi sono alunni con modeste capacità, che hanno cercato comunque di impegnarsi in modo continuo conseguendo un profitto sufficiente o più che sufficiente ed alcuni alunni non sempre motivati allo studio con lacune soprattutto nella produzione scritta. Tutti gli alunni sono sempre stati disponibili al dialogo educativo e la partecipazione è stata propositiva, anche se talvolta sollecitata ed il metodo di studio risulta abbastanza produttivo ed efficace. Il programma di lavoro preventivato è stato nel complesso svolto senza particolari interventi di recupero o di rinforzo. Il quadro di preparazione medio finale è buono, nonostante permangano ancora per qualche alunno talune difficoltà nella produzione scritta COMPETENZE DISCIPLINARI SPECIFICHE ° Padroneggiare pienamente la lingua italiana e in particolare: Dominare la scrittura in tutti i suoi aspetti da quelli elementari (ortografia e morfologia) a quelli più avanzati (sintassi complessa, precisione e ricchezza del lessico, anche letterario e specialistico), modulando tali competenze a seconda dei diversi contesti e scopi comunicativi. Saper leggere e comprendere testi complessi di diversa natura, cogliendo le implicazioni e le sfumature di significato proprie di ciascuno di essi, in rapporto con la tipologia e il relativo contesto storico e culturale. Curare l’esposizione orale e saperla adeguare ai diversi contesti. Essere in grado di leggere e interpretare criticamente i contenuti nelle diverse forme di comunicazione. Acquisire una chiara cognizione del percorso storico della letteratura italiana anche attraverso lettura diretta dei testi. LIVELLO MEDIO DI APPRENDIMENTO RAGGIUNTO Le competenze specifiche della disciplina sono state conseguite dalla classe in maniera differenziata in relazione ai diversi ritmi di apprendimento, metodo di studio, interesse e capacità. Dal punto di vista cognitivo, i risultati si possono così sintetizzare: -un gruppo di alunni ha conseguito un livello buono o più che buono mostrando una certa padronanza sia allo scritto che all’orale; -un congruo gruppo di alunni ha raggiunto un livello sufficiente o più che sufficiente mostrando solo poche incertezze nella produzione scritta; -alcuni alunni presentano ancora talune lacune sia nella produzione scritta che nella produzione orale Al termine del triennio la classe si attesta su un livello buono. METODOLOGIE Sono state utilizzate lezioni frontali, lettura e commento di parti introduttive e di brani, parafrasi, ed analisi di testi poetici, letture ed approfondimenti individuali, schede sulle opere lette, esercitazioni scritte di vario tipo. 57 Per lo svolgimento del programma, si è proceduto ad una impostazione del lavoro che privilegiasse il rapporto diretto degli alunni con gli autori ed i testi scelti si è perciò incentivata il più possibile la lettura domestica di classici italiani, di fine ‘800 e del ‘900, facendo in modo che tutti leggessero almeno tre opere (romanzi o raccolte di novelle). Pur tuttavia non sì è trascurata la produzione lirica. Si è cercato altresì di approfondire la linea di sviluppo della prosa narrativa, in modo particolare dal romanzo verista al rinnovamento del romanzo in Italia. I concetti generali sono così emersi quasi sempre come sintesi, guidata dal docente, del materiale letto ed analizzato, pur tenendo conto, in massima parte, anche quegli inquadramenti forniti dal testo in uso. Le lezioni frontali del docente, pertanto, sono state in genere utilizzate per introdurre la lettura di un testo, per suggerire approfondimenti, per integrare le conoscenze, per raccordare tra loro autori od Unità didattiche e per chiarire contenuti non del tutto consolidati. Oltre a questo, nella classe si è curata la composizione scritta su vari argomenti, disciplinari e non, cercando di portare tutta la classe (soprattutto gli alunni che presentavano difficoltà dal punto di vista lessicale e morfosintattico) ad una maggiore correttezza e chiarezza espositiva e ad una rielaborazione personale e congruente con l’argomento proposto. L’ipotesi di lavoro formulata in sede di programmazione è stata nel complesso completata. STRUMENTI Nel corso dell’anno scolastico sono stati utilizzati i seguenti sussidi didattici: il libro di testo Baldi, Giusso, Rametti, Zaccaria, La Letteratura vol. 4, 5, 6, Ed. Paravia. L’orario settimanale utilizzato è stato di quattro ore. VERIFICA E VALUTAZIONE TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE ° Verifiche orali: formative e sommative, sono state svolte o in forma orale o sostituite da Test scritti formulati secondo le tipologie della terza prova scritta dell’esame di Stato. ° Verifiche scritte: prove previste dai programmi ministeriali: analisi del testo, articolo di giornale, saggio breve, tema di storia, tema di ordine generale. Sono state effettuate tre prove scritte e due prove orali per ogni quadrimestre. In data 16 Aprile 2016 la classe ha svolto una verifica scritta di sei unità orarie, strutturata sul modello della prima prova dell’esame di Stato (le tracce assegnate vengono allegate al presente documento). CRITERI DI VALUTAZIONE Per le prove scritte sono sempre state usate le griglie di valutazione di prima prova, approvate dai docenti del coordinamento di materie letterarie e dal consiglio di classe proposte anche per la correzione degli elaborati in sede d’esame di Stato (allegate al documento del 15 maggio). Tali griglie, che riportano l’esplicitazione dei livelli di sufficienza e la corrispondenza tra valutazione in quindicesimi e in decimi, sono state rese note agli studenti fin dalla classe terza e consegnate in copia in ogni prova scritta. Per le prove orali si è tenuto conto dei livelli raggiunti nelle specifiche competenze (conoscenze letterarie, capacità espressive e linguistiche, capacità di comprensione e analisi dei testi, collegamenti e approfondimenti). ATTIVITA’ DI RECUPERO Le attività di recupero che si sono rese necessarie sono state effettuate esclusivamente in ambito curricolare, tramite correzione delle prove, spiegazioni degli errori commessi e riproposta di prove non svolte correttamente. 58 ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “Primo Levi “ BADIA POLESINE a.s. 2015-2016 Classe 5^ sez. A indirizzo Scientifico Opzione Scienze applicate PROGRAMMA DI LINGUA E LETTERATURA ITALIANA Docente: prof.ssa Bononi Bernardetta CONTENUTI DISCIPLINARI Si riporta di seguito il programma dettagliato svolto durante l’anno scolastico. Libro di testo: Baldi- Giusso- Razetti - Zaccaria, La Letteratura, Paravia, Torino 2006 Vol.4- L’età napoleonica e il Romanticismo Vol.5 –La Scapigliatura, il Verismo e il Decadentismo Vol.6- Il primo Novecento e il periodo fra le due guerre. 1° MODULO : Primo Levi, Se questo è un uomo (Incontro con l’opera) Lettura integrale dell'opera a casa; in classe analisi e commento di tutti i capitoli con particolare attenzione ad alcuni temi significativi quali la memoria, la necessità di raccontare, umanità e disumanità, la vita nel lager. Dal libro di testo: AA.VV. La letteratura, vol.4, L’età napoleonica e il Romanticismo 2° MODULO : Giacomo Leopardi (incontro con l’autore) Giacomo Leopardi, la vita, il pensiero filosofico leopardiano, la poetica del “vago e indefinito”; Leopardi e il Romanticismo Analisi dei testi: -Dallo Zibaldone: lettura ed analisi di alcuni pensieri “La teoria del piacere”, “Il vago, l’indefinito e le rimembranze della fanciullezza” -Dai Canti: l’Infinito A Silvia, La ginestra o fiore del deserto ( vv. 297-317) -Le Operette morali: lettura ed analisi di due operette “Dialogo della Natura e di un Islandese” e “Dialogo di un venditore d’almanacchi e di un passeggere” Dal libro di testo: AA.VV. La Letteratura, vol.5, La Scapigliatura, il Verismo e il Decadentismo 3° MODULO : Ordine e disordine nella cultura italiana postunitaria (Storico-culturale) Le ideologie, le istituzioni culturali, il ruolo degli intellettuali nell'Italia postunitaria. La contestazione ideologica e stilistica degli Scapigliati. Il romanzo dal Naturalismo francese al Verismo italiano Il Verismo italiano: caratteri generali; elementi in comune e differenze con Naturalismo francese, G. Verga: vita, romanzi preveristi, la svolta verista, poetica, tecnica narrativa del Verga verista, verghiana .I Malavoglia: intreccio, l’ irruzione della Storia, costruzione bipolare . Analisi dei testi -Da Vita dei campi: Rosso Malpelo - Da I Malavoglia, Prefazione: I "vinti" e la "fìumana del progresso". - Da I Malavoglia: capitolo IV “ I Malavoglia e la comunità del villaggio: valori, ideali e interesse economico” capitolo XV “ La conclusione del romanzo: l’addio al mondo pre-moderno . . 4° MODULO : Dante Alighieri, Divina Commedia (Incontro con l'opera) Struttura del Paradiso ideologia 59 Analisi integrale e/o parziale di alcuni canti della terza cantica: -Canto I ( vv. 1- 36) - Canto III - Canto VI - Canto XI - Canto XV ( vv. 97-135) - Canto XVII - Canto XXXIII ( vv. 1-105) Dal libro di testo: AA.VV. La Letteratura, vol. 5, La Scapigliatura, il Verismo, il Decadentismo 5° MODULO : Le forme della poesia decadente in Italia (Incontro con il genere) II Decadentismo, origine del termine; la visione del mondo decadente; la poetica del Decadentismo. Temi e miti della letteratura decadente. Cenni sulla vita di C.Baudelaire e sull’opera “I fiori del male” Analisi del testo -Da I fiori del male: L’albatro D'annunzio: La vita. L'estetismo e la sua crisi, I romanzi del superuomo. Le Laudi, il periodo notturno. Analisi dei testi: -Da Il Piacere: libro III, cap.II, Un ritratto allo specchio: Andrea Sperelli ed Elena Muti -Da Alcyone: La sera fiesolana; La pioggia nel pineto. Pascoli: La vita, la visione del mondo, la poetica del fanciullino, l’ideologia politica, i temi della poesia pascoliana, le raccolte poetiche. Analisi dei testi: -Da Il fanciullino, Una poetica decadente -Da Myricae: X Agosto -D I Canti di Castelvecchio: // gelsomino notturno. Dal libro di testo: AA.VV. La letteratura, vol.6, Il primo Novecento e il periodo tra le due guerre 6° MODULO. : II disagio della civiltà - II modello di Svevo e Pirandello (Incontro con un genere letterario) Svevo: La vita. La cultura. Il suoi primi romanzi: Una vita. Senilità. La coscienza di Zeno: nuovo impianto narrativo, trattamento del tempo, le vicende, la figura del protagonista Analisi dei testi: -capitolo VI La salute “malata “di Augusta -capitolo VIII Psicoanalisi. Pirandello: La vita. La visione del mondo e la poetica. Le novelle. Il romanzo Il fu Mattia Pascal: genesi, trama, temi, tecniche narrative. Analisi dei testi: -Da l’Umorismo: Un’arte c he scompone il reale. -Da Novelle per un anno: Ciaula scopre la luna -Da Il fu mattia Pascal: cap. XII “Lo strappo nel cielo di carta" e cap. XIII “la lanterninosofìa". . 7° MODULO.: S. Quasimodo, G. Ungaretti, E. Montale (Incontro con l'autore) La poesia tra le due guerre: l’Ermetismo. Quasimodo: la vita, le opere Analisi del testo: - Da Acque e terre: Ed è subito sera, Alle fronde dei salici Ungaretti: La vita, l’Allegria: vicende editoriali, struttura, temi. Analisi dei testi: -Da L’Allegria: Veglia, San Martino del Carso, Soldati Montale: la vita. Ossi di seppia: edizioni, struttura, il “varco”, la poetica Analisi dei testi: -Da Ossi di seppia: Meriggiare pallido e assorto; Spesso il male di vivere ho incontrato. 60 8.Educazione linguistica Quesiti a risposta breve e trattazione sintetica Tipologie della prima prova d’Esame di Stato: analisi del testo, articolo di giornale, saggio breve, tema storico e tema di ordine generale. Il quotidiano in classe. Gli alunni, nel corso dell'anno scolastico, si sono dedicati autonomamente alla lettura di alcuni romanzi del periodo tra ‘800 e ‘900. Soffermandosi sulle caratteristiche strutturali e tematiche ed approfondendo anche la scrittura e l'interpretazione, correlando possibilmente l'opera alla storia, alla società e alla cultura del tempo. ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “Primo Levi” BADIA POLESINE a.s.2015-2016 Classe 5^sez. A Scientifico Opzione Scienze applicate RELAZIONE FINALE di STORIA ED EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA Docente: prof.ssa Bononi Bernardetta SITUAZIONE DELLA CLASSE Gli alunni, durante quest’anno scolastico hanno partecipato con interesse allo studio e allo approfondimento degli argomenti proposti. Il livello medio della preparazione della classe è più che buono. Le competenze disciplinari specifiche sono state conseguite ad un livello soddisfacente. COMPETENZE DISCIPLINARI SPECIFICHE Individuare e collegare i principali eventi e le trasformazioni di lungo periodo della storia dell’Europa e dell’Italia, dal Medioevo sino ai nostri giorni, nel quadro della storia globale del mondo; Individuare e raffrontare i presupposti culturali e la natura delle situazioni politiche, giuridiche, sociali ed economiche, con riferimento particolare all’Italia e all’Europa. Maturare una piena consapevolezza dei diritti e dei doveri che caratterizzano l’essere cittadini; Cogliere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto tra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche; Usare in maniera appropriata e consapevole il lessico e le categorie interpretative proprie della disciplina; Leggere ed interpretare autonomamente le diverse fonti. LIVELLO MEDIO DI APPRENDIMENTO RAGGIUNTO Le competenze specifiche della disciplina sono state conseguite dalla classe in modo differenziato in relazione agli individuali ritmi di apprendimento, metodi di studio, interessi e capacità. I risultati raggiunti si possono così riassumere: un piccolo gruppo di alunni ha raggiunto un livello più che sufficiente dimostrando di conoscere i principali eventi storici e di saper utilizzare, seppur in modo talvolta incerto, il lessico specifico e le categorie essenziali della disciplina.; un congruo gruppo di alunni ha raggiunto un livello buono, mostrando di saper adoperare in modo adeguato concetti e termini storici in rapporto agli specifici contesti storico-culturali; 61 si segnalano infine alcuni alunni con profilo ottimo, sia per comprensione dei contenuti che per capacità di valutare criticamente gli eventi studiati usando correttamente il lessico specifico. Al termine del percorso, la classe si attesta ad un livello più che buono. METODOLOGIE Sono state utilizzate lezioni frontali e dialogate, lettura di documenti, approfondimenti domestici individuali. L’ ipotesi di lavoro formulata in sede di programmazione è stata completata fino all’Italia della prima repubblica. Per quasi tutti gli argomenti si sono cercati i motivi di confronto con l’ attualità e non sono mancati spunti di riflessioni relativi l’ educazione civica, ma traendo sempre spunto dallo svolgimento del programma di Storia, dalla lettura delle schede di approfondimento o da elementi desunti dall’ attualità. STRUMENTI Nel corso dell’anno scolastico sono stati utilizzati i seguenti sussidi didattici: - il libro di testo Antonio Brancati, Trebi Pagliarani Dialogo con la storia e l’attualità vol. 3 L’età Contemporanea. Casa editrice La Nuova Italia. -appunti dell’insegnante L’orario settimanale utilizzato è stato di due ore. VERIFICA E VALUTAZIONE TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE Verifiche orali: formative e sommative Verifiche scritte: test strutturati, solo se necessari per sostituire una interrogazione orale, predisposti secondo le tipologie previste per la terza prova. Ogni prova prevede l’esplicitazione degli obbiettivi e del livello di sufficienza. CRITERI DI VALUTAZIONE Le prove scritte sono state valutate secondo la griglia di correzione della terza prova scritta approvata dal Consiglio di Classe. Per le prove orali si è tenuto conto dei livelli raggiunti nelle specifiche competenze (conoscenze storiche, competenze lessicali, capacità di comprendere fonti e testi storiografici, competenze di cittadinanza, collegamenti ed approfondimenti). ATTIVITA’ DI RECUPERO Le attività di recupero che si sono rese necessarie sono state effettuate esclusivamente in ambito curricolare. ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “Primo Levi “ BADIA POLESINE a.s. 2015-2016 Classe 5^ sez. A indirizzo Scientifico Opzione Scienze applicate PROGRAMMA DI STORIA ED EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA Docente: prof.ssa Bononi Bernardetta CONTENUTI DISCIPLINARI Si riporta di seguito il programma dettagliato svolto durante l’anno scolastico Libro di testo: A.Brancati-T Pagliarani Dialogo con la storia e l’attualità vol3 L’età contemporanea 62 UNITA 1 : L’età dell’imperialismo e la prima guerra mondiale Cap.1.: L’imperialismo e la crisi dell’equilibrio europeo: La belle epoque Cap. 3 L’Italia giolittiana: - Progressi sociali e sviluppo industriale dell’Italia - La politica interna tra socialisti e cattolici - La politica estera e la guerra di Libia Cap. 4: La prima guerra mondiale: -La fine dei giochi diplomatici - 1914: il fallimento della guerra lampo - L’Italia dalla neutralità alla guerra - 1915-1916: la guerra di posizione - Approfondimento “Il fronte interno e l’economia di guerra” - Dalla caduta del fronte russo alla fine della guerra (1917-1918) Cap.5: Dalla rivoluzione russa alla nascita dell’Unione Sovietica: -La rivoluzione di febbraio -La rivoluzione d’ottobre -Lenin alla guida dello stato sovietico -La Russia fra guerra civile e comunismo di guerra -La nuova politica economica e la nascita dell’Urss Cap.6: L’Europa e il mondo all’indomani del conflitto: -La conferenza di pace e la Società delle Nazioni -I trattati di pace e il nuovo volto dell’Europa UNITA 2: L’età dei totalitarismi e la seconda guerra mondiale Cap. 7: L’Unione Sovietica di Stalin: -L’ascesa di Stalin e l’industrializzazione dell’Urss Approfondimento: il terrore staliniano e i gulag -Il consolidamento dello stato totalitario Cap.8: Il dopoguerra in Italia e l’avvento del fascismo: -Difficoltà economiche e sociali all’indomani del conflitto -Nuovi partiti e movimenti politici nel dopoguerra -La crisi del liberalismo: la questione di Fiume e il biennio rosso -L’ascesa del fascismo -Verso la dittatura Cap.9: Gli Stati Uniti e la crisi del ’29: -Il nuovo ruolo degli Stati Uniti e la politica isolazionista -I ruggenti anni Venti fra boom economico e cambiamenti sociali - La crisi del ’29 -Roosvelt e il New Deal Cap.10: La crisi della Germania repubblicana e il Nazismo: -La nascita della repubblica di Weimar -Hitler e la nascita del Nazionalsocialismo - Il nazismo al potere -L’ideologia nazista e l’antisemitismo 63 Cap.11: Il regime fascista in Italia: -La nascita del regime -Il fascismo tra consenso e opposizione -La politica interna ed economica -I rapporti fra Chiesa e Fascismo -Approfondimento “Stato e Chiesa dal Risorgimento ai Patti lateranensi” -La politica estera -Le leggi razziali Cap.12. L’Europa e il mondo verso una nuova guerra: -La guerra civile spagnola -La rapida espansione della Germania - Il Patto d’acciaio e il Patto Molotov-Ribbentrop Cap. 13 :La seconda guerra mondiale. -Il successo della guerra-lampo(1939-1940) -La svolta del 1941: la guerra diventa mondiale -L’inizio della controffensiva alleata(1942-1943) -La caduta del Fascismo e la guerra civile in Italia -La vittoria degli Alleati - Approfondimento “La guerra dei civili” - La Resistenza italiana e la Resistenza europea -Lo sterminio degli ebrei UNITA 3: Il mondo bipolare: dalla guerra fredda alla dissoluzione dell’Urss Cap. 14 Usa-Urss: dalla prima guerra fredda alla coesistenza pacifica: -1945-1947: Usa e Urss da alleati ad antagonisti -1948-1949: il sistema di alleanze durante la guerra fredda -L’Europa del dopoguerra e la ricostruzione economica -1953-1963: la “coesistenza pacifica” e le sue crisi Storia, Cittadinanza e Costituzione : l’ONU Cap. 15: La questione mediorientale - Il medio Oriente e i conflitti arabo-israeliani( 1945-1970) Cap.16: Scenari di crisi dell’assetto bipolare -Gli Stati Uniti e la guerra del Vietnam Cap.18:L’Italia della prima repubblica - L’Italia nel secondo dopoguerra Storia,Cultura e Società: la ricostruzione economica La classe, nell’ambito delle diverse attività proposte dall’Istituto per celebrare la Giornata della memoria, ha visto il documentario “Presi a caso” di Alberto Gambato e Laura Fasolin 64 I.I.S. “P.Levi” Badia Polesine - GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA SCRITTA DI ITALIANO TIPOLOGIA A Alunn …………………………………………… Classe …………… Data ………………… INDICATORI COMPETENZE GRAMMATICALE USO DELLE DESCRITTORI DEI LIVELLI STRUTTURE GRAMMATICALI, ORTOGRAFIA E PUNTEGGIATURA TESTUALE IMPOSTAZIONE E ARTICOLAZIONE COMPLESSIVA DEL TESTO TESTUALE SPECIFICA COMPRENSIONE, ANALISI, INTERPRETAZIONE, CONTESTUALIZZAZIONE LESSICALE AMPIEZZA E USO APPROPRIATO DEL LESSICO IDEATIVA CAPACITÀ DI ELABORAZIONE DELLE IDEE L’espressione presenta frequenti e gravi errori di sintassi, morfologia, ortografia, punteggiatura L’esposizione non è ancora del tutto corretta, per la presenza di numerosi o gravi errori di sintassi, morfologia, ortografia, punteggiatura L’esposizione è quasi sempre corretta, anche se permangono alcuni non gravi errori grammaticali L’esposizione è corretta, nonostante alcune imprecisioni grammaticali L’uso delle strutture grammaticali, dell’ortografia e della punteggiatura è corretto e preciso Costruisce un testo non coerente in cui la coesione è scarsa o non chiara Costruisce un testo poco coerente con scarsa coesione Costruisce un testo sufficientemente coerente con adeguati nessi logico-linguistici Costruisce un testo coerente, con un buon uso dei nessi logicolinguistici Produce un testo coerente, coeso, chiaro ed efficace Non comprende le consegne, non sa riconoscere le caratteristiche del testo, non contestualizza Comprende solo in parte le consegne, analizza lacunosamente o imprecisamente il testo, contestualizza in modo scorretto e/o parziale Comprende testo e consegne in modo adeguato, analizza e contestualizza il testo in maniera accettabile Comprende testo e consegne, analizza il testo con discreta padronanza degli strumenti retorici e critici, sa contestualizzare Comprende testo e consegne in modo completo e approfondito, analizza, e contestualizza con sicura padronanza, offre spunti critici personali Lessico ristretto, incoerente, con numerose improprietà Lessico generico e/o improprio, registro lessicale spesso non adeguato Lessico sufficientemente ampio, anche se talora improprio o impreciso Lessico vario e adeguato al contesto, linguaggio settoriale usato in modo appropriato Uso consapevole e autonomo di un lessico ampio, ricco e appropriato Le conoscenze sono povere o non pertinenti e non vengono rielaborate Le conoscenze non sono sempre pertinenti e/o precise e non adeguatamente rielaborate Le conoscenze letterarie sono sufficientemente pertinenti e precise, rielaborate in modo semplice Le conoscenze di autori, temi, periodi sono pertinenti e precise, con rielaborazione personale dei contenuti Il testo presenta contenuti ricchi, precisi e pertinenti e osservazioni personali, anche originali e critiche LIVELLO RAGGIUNTO INSUFF PUNTE GGIO 1 NON SUFF SUFF BUONO 2,5 OTTIMO 3 INSUFF 1 NON SUFF SUFF 1,5 2 BUONO 2,5 OTTIMO INSUFF 3 1 NON SUFF SUFF BUONO 2,5 OTTIMO 3 INSUFF NON SUFF SUFF BUONO 2,5 OTTIMO 3 INSUFF 1 NON SUFF SUFF BUONO 2,5 OTTIMO 3 1,5 2 1,5 2 1 1,5 2 1,5 2 65 I.I.S. “P.Levi” Badia Polesine - GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA SCRITTA DI ITALIANO TIPOLOGIA B Alunn …………………………………………… Classe …………… Data ………………… INDICATORI COMPETENZE DESCRITTORI DEI LIVELLI GRAMMATICAL E USO DELLE STRUTTURE GRAMMATICALI , ORTOGRAFIA E PUNTEGGIATUR A TESTUALE IMPOSTAZIONE E ARTICOLAZIONE COMPLESSIVA DEL TESTO TESTUALE SPECIFICA CONSEGNE, TITOLO, DOCUMENTI, DESTINAZIONE AMPIEZZA E USO LESSICALE APPROPRIATO DEL LESSICO IDEATIVA CAPACITÀ DI ELABORAZIONE DELLE IDEE L’espressione presenta frequenti e gravi errori di sintassi, morfologia, ortografia, punteggiatura L’esposizione non è ancora del tutto corretta, per la presenza di numerosi o gravi errori di sintassi, morfologia, ortografia, punteggiatura L’esposizione è quasi sempre corretta, anche se permangono alcuni non gravi errori grammaticali L’esposizione è corretta, nonostante alcune imprecisioni grammaticali L’uso delle strutture grammaticali, dell’ortografia e della punteggiatura è corretto e preciso LIVELLO RAGGIUNTO INSUFF PUNTE GGIO 1 NON SUFF SUFF BUONO 2,5 OTTIMO 3 Costruisce un testo non coerente in cui la coesione è scarsa o non chiara Costruisce un testo poco coerente con scarsa coesione Costruisce un testo sufficientemente coerente con adeguati nessi logico-linguistici Costruisce un testo coerente, con un buon uso dei nessi logicolinguistici Produce un testo coerente, coeso, chiaro ed efficace INSUFF 1 NON SUFF SUFF 1,5 2 BUONO 2,5 OTTIMO Non rispetta le consegne, non sa analizzare e utilizzare i materiali che corredano la traccia, titolo incoerente Rispetta in parte le consegne, la capacità di analizzare e utilizzare i documenti e di scegliere un titolo è limitata Rispetta le consegne in modo semplice, analizza ed utilizza i documenti in maniera adeguata, titolo accettabile Rispetta le consegne in modo abbastanza organico e coerente con la destinazione, analizza, utilizza, interpreta e confronta i materiali con discreta padronanza, titolo ben strutturato Rispetta le consegne in modo organico e coerente, analizza, utilizza, interpreta e confronta tra loro e con le proprie opinioni i materiali con sicura padronanza, titolo efficace Lessico ristretto, incoerente, con numerose improprietà Lessico generico e/o improprio, registro lessicale spesso non adeguato Lessico sufficientemente ampio, adeguato al contesto anche se talora improprio o impreciso Lessico vario e adeguato al contesto, linguaggi settoriali usati in modo appropriato Uso consapevole e autonomo di un lessico ampio, ricco e appropriato Gli argomenti sono poveri o non pertinenti e non vengono rielaborati Gli argomenti non sono sempre pertinenti e/o precisi e non adeguatamente rielaborati Gli argomenti sono sufficientemente pertinenti e precisi, rielaborati in modo semplice Gli argomenti sono pertinenti e precisi, il testo presenta una rielaborazione personale dei contenuti Il testo contiene argomenti precisi e pertinenti e osservazioni personali, anche originali e critiche INSUFF 3 1 NON SUFF SUFF BUONO 2,5 OTTIMO 3 INSUFF NON SUFF SUFF BUONO 2,5 OTTIMO 3 INSUFF 1 NON SUFF SUFF BUONO 2,5 OTTIMO 3 1,5 2 1,5 2 1 1,5 2 1,5 2 PUNTEGGIO TOTALE / 15 66 I.I.S. “P.Levi” Badia Polesine - GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA SCRITTA DI ITALIANO TIPOLOGIA C Alunn …………………………………………… Classe …………… Data ………………… INDICATORI COMPETENZE GRAMMATICALE USO DELLE DESCRITTORI DEI LIVELLI STRUTTURE GRAMMATICALI, ORTOGRAFIA E PUNTEGGIATURA TESTUALE IMPOSTAZIONE E ARTICOLAZIONE COMPLESSIVA DEL TESTO TESTUALE SPECIFICA ADERENZA ALLA TRACCIA, QUANTITÀ E QUALITÀ DELLE L’espressione presenta frequenti e gravi errori di sintassi, morfologia, ortografia, punteggiatura L’esposizione non è ancora del tutto corretta, per la presenza di numerosi o gravi errori di sintassi, morfologia, ortografia, punteggiatura L’esposizione è quasi sempre corretta, anche se permangono alcuni non gravi errori grammaticali L’esposizione è corretta, nonostante alcune imprecisioni grammaticali L’uso delle strutture grammaticali, dell’ortografia e della punteggiatura è corretto e preciso Costruisce un testo non coerente in cui la coesione è scarsa o non chiara Costruisce un testo poco coerente con scarsa coesione Costruisce un testo sufficientemente coerente con adeguati nessi logico-linguistici Costruisce un testo coerente, con un buon uso dei nessi logicolinguistici Produce un testo coerente, coeso, chiaro ed efficace LIVELLO RAGGIUNTO INSUFF PUNTE GGIO 1 NON SUFF SUFF BUONO 2,5 OTTIMO 3 INSUFF 1 NON SUFF SUFF 1,5 2 BUONO 2,5 OTTIMO Non comprende la traccia, non presenta contenuti adeguati Comprende solo in parte la traccia, presenta contenuti scarsi o non pertinenti Comprende la traccia in modo adeguato, i contenuti sono quasi sempre pertinenti anche se non molto approfonditi Comprende la traccia, presenta contenuti pertinenti e precisi, anche se non sempre approfonditi Comprende la traccia, presenta contenuti precisi, sa approfondire e arricchire con osservazioni critiche INSUFF NON SUFF 3 1 1,5 SUFF BUONO 2,5 OTTIMO 3 Lessico ristretto, incoerente, con numerose improprietà Lessico generico e/o improprio, registro lessicale spesso non adeguato Lessico sufficientemente ampio, anche se talora improprio o impreciso Lessico vario e adeguato al contesto, linguaggio settoriale usato in modo appropriato Uso consapevole e autonomo di un lessico ampio, ricco e appropriato Il testo manca di un’idea di fondo, gli argomenti non sono adeguati L’idea di fondo del testo è poco chiara e/o non precisa, corredata di argomenti non pertinenti e non rielaborati Il testo presenta un’idea di fondo pertinente alla traccia, è svolto con argomenti sufficientemente pertinenti, precisi e coerenti, rielaborati in modo semplice Il testo è organizzato attorno ad un’idea di fondo che viene corredata da argomenti precisi e coerenti e da osservazioni personali Il testo risulta ben organizzato, con argomenti precisi e pertinenti, e mostra capacità di rielaborazione personale e a volte critica INSUFF NON SUFF SUFF BUONO 2,5 OTTIMO 3 INSUFF 1 NON SUFF SUFF BUONO 2,5 OTTIMO 3 1,5 2 2 INFORMAZIONI LESSICALE AMPIEZZA E USO APPROPRIATO DEL LESSICO IDEATIVA CAPACITÀ DI ELABORAZIONE DELLE IDEE 1 1,5 2 1,5 2 PUNTEGGIO TOTALE / 15 67 I.I.S. “P.Levi” Badia Polesine - GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA SCRITTA DI ITALIANO TIPOLOGIA D Alunn …………………………………………… Classe …………… Data ………………… INDICATORI COMPETENZE GRAMMATICALE USO DELLE STRUTTURE GRAMMATICALI, ORTOGRAFIA E PUNTEGGIATURA TESTUALE IMPOSTAZIONE E ARTICOLAZIONE COMPLESSIVA DEL TESTO SPECIFICA ADERENZA ALLA TESTUALE TRACCIA, QUANTITÀ E QUALITÀ DELLE INFORMAZIONI AMPIEZZA E USO APPROPRIATO LESSICALE DEL LESSICO IDEATIVA CAPACITÀ DI ELABORAZIONE DELLE IDEE DESCRITTORI DEI LIVELLI L’espressione presenta frequenti e gravi errori di sintassi, morfologia, ortografia, punteggiatura L’esposizione non è ancora del tutto corretta, per la presenza di numerosi o gravi errori di sintassi, morfologia, ortografia, punteggiatura L’esposizione è quasi sempre corretta, anche se permangono alcuni non gravi errori grammaticali L’esposizione è corretta, nonostante alcune imprecisioni grammaticali L’uso delle strutture grammaticali, dell’ortografia e della punteggiatura è corretto e preciso Costruisce un testo non coerente in cui la coesione è scarsa o non chiara Costruisce un testo poco coerente con scarsa coesione Costruisce un testo sufficientemente coerente con adeguati nessi logico-linguistici Costruisce un testo coerente, con un buon uso dei nessi logico-linguistici Produce un testo coerente, coeso, chiaro ed efficace Non comprende la traccia, non presenta contenuti adeguati Comprende solo in parte la traccia, presenta contenuti scarsi, non pertinenti o banali Comprende la traccia in modo adeguato, i contenuti sono quasi sempre pertinenti anche se non molto originali e/o approfonditi Comprende la traccia, presenta contenuti pertinenti e personali, anche se non sempre approfonditi Comprende la traccia, presenta contenuti originali, sa approfondire e arricchire con osservazioni critiche Lessico ristretto, incoerente, con numerose improprietà Lessico generico e/o improprio, registro lessicale spesso non adeguato Lessico sufficientemente ampio, adeguato al contesto anche se talora improprio o impreciso Lessico ricco, vario e adeguato al contesto Uso consapevole e autonomo di un lessico ampio, ricco e appropriato Il testo manca di un’idea di fondo, gli argomenti non sono adeguati L’idea di fondo del testo è poco chiara e/o non pertinente, corredata di argomenti poco precisi e/o banali Il testo presenta un’idea di fondo pertinente alla traccia, è svolto con argomenti sufficientemente precisi e coerenti, rielaborati in modo semplice Il testo è organizzato attorno ad un’idea di fondo che viene corredata da argomenti coerenti e da osservazioni personali Il testo risulta ben organizzato, con argomenti convincenti e coerenti, e mostra capacità di rielaborazione personale e a volte critica LIVELLO RAGGIUNTO INSUFF PUNTE GGIO 1 NON SUFF SUFF BUONO 2,5 OTTIMO 3 INSUFF 1 NON SUFF SUFF 1,5 2 BUONO 2,5 OTTIMO INSUFF NON SUFF 3 1 1,5 SUFF BUONO 2,5 OTTIMO 3 INSUFF NON SUFF SUFF BUONO OTTIMO 2,5 3 INSUFF 1 NON SUFF SUFF BUONO 2,5 OTTIMO 3 1,5 2 2 1 1,5 2 1,5 2 PUNTEGGIO TOTALE / 15 68 ESAMI DI STATO 2016 Liceo Scientifico Opzione Scienze Applicate ”P.Levi” PROPOSTA DI GRIGLIA DI CORREZIONE / VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA SCRITTA: MATEMATICA 2 Simulazione Esami di stato 2015-2016 ISTITUTO _______________________________________ CLASSE 5 sez. _______Candidato: _____________________________Data: __ / __ /____ ISTRUZIONI per la compilazione La griglia si compone di due parti, una (sezione A) relativa alla valutazione del problema scelto dallo studente, e una (sezione B) relativa alla valutazione dei quesiti. Gli indicatori della griglia della sezione A si riferiscono alla valutazione della competenza in matematica e sono descritti in quattro livelli, a ciascun livello sono assegnati dei punteggi, il valor minimo del punteggio totale della sezione A è 0 e il massimo è 75. I problemi sono di tipo contestualizzato ed è richiesto allo studente di rispondere a 4 quesiti che rappresentano le evidenze rispetto alle quali si applicano i quattro indicatori di valutazione: 1. lo studente comprende il contesto generale ed anche i contesti particolari rispetto a cui si formulano i quesiti e riesce a tradurre le richieste in linguaggio matematico, secondo 4 livelli di prestazione (L1, L2, L3, L4 in ordine crescente) ai quali è assegnato un punteggio all’interno della fascia; 2. lo studente individua le strategie risolutive più adatte alle richieste e alle sue scelte secondo 4 livelli di prestazione (L1, L2, L3, L4 in ordine crescente) ai quali è assegnato un punteggio all’interno della fascia; 3. lo studente porta a termine i processi risolutivi ed i calcoli per ottenere il risultato di ogni singola richiesta secondo 4 livelli di prestazione (L1, L2, L3, L4 in ordine crescente) ai quali è assegnato un punteggio all’interno della fascia; 4. lo studente giustifica le scelte che ha adottato secondo 4 livelli di prestazione (L1, L2, L3, L4 in ordine crescente) ai quali è assegnato un punteggio all’interno della fascia. La griglia della sezione B ha indicatori che afferiscono alla sfera della conoscenza e dell’abilità di applicazione di procedure risolutive e di calcolo, è stabilita la fascia di punteggio per ogni indicatore e per ogni quesito. Il totale del punteggio per ogni quesito è 15, e dovendone lo studente risolvere 5 su 10, il punteggio totale di questa sezione è 75 (quindi le due sezioni hanno lo stesso peso). Infine è fornita la scala di conversione dal punteggio (max 150) al voto in quindicesimi (max 15/15). 69 Simulazione Esami di stato 2015-2016 ISTITUTO _______________________ CLASSE 5 sez. _______Candidato: _____________________________Data: __ / __ /____ Griglia di valutazione Sezione A: problema INDICATORI LIVELLO DESCRITTORI Comprendere Analizzare la situazione problematica, identificare i dati, interpretarli e formalizzarli in linguaggio matematico. L1 L2 L3 L4 Individuare Mettere in campo strategie risolutive attraverso una modellizzazione del problema e individuare la strategia più adatta L1 L2 L3 L4 Sviluppare il processo risolutivo Risolvere la situazione problematica in maniera coerente, completa e corretta, applicando le regole ed eseguendo i calcoli necessari. L1 L2 L3 L4 Argomentare Commentare e giustificare opportunamente la scelta della strategia applicata, i passaggi fondamentali del processo esecutivo e la coerenza dei risultati. L1 L2 L3 L4 Non comprende le richieste o le recepisce in maniera inesatta o parziale, non riuscendo a riconoscere i concetti chiave e le informazioni essenziali, o, pur avendone individuati alcuni, non li interpreta correttamente. Non stabilisce gli opportuni collegamenti tra le informazioni e utilizza i codici matematici in maniera insufficiente e/o con gravi errori. Analizza ed interpreta le richieste in maniera parziale, riuscendo a selezionare solo alcuni dei concetti chiave e delle informazioni essenziali, o, pur avendoli individuati tutti, commette qualche errore nell’interpretarne alcuni, nello stabilire i collegamenti e/o nell’utilizzare i codici matematici. Analizza in modo adeguato la situazione problematica, individuando e interpretando correttamente i concetti chiave, le informazioni e le relazioni tra queste riconoscendo ed ignorando gli eventuali distrattori; utilizza con adeguata padronanza i codici matematici grafico-simbolici, nonostante lievi inesattezze e/o errori. Analizza ed interpreta in modo completo e pertinente i concetti chiave, le informazioni essenziali e le relazioni tra queste, ignorando gli eventuali distrattori; utilizza i codici matematici grafico–simbolici con buona padronanza e precisione. Non individua strategie di lavoro o ne individua di non adeguate Non è in grado di individuare modelli standard pertinenti. Non si coglie alcuno spunto creativo nell'individuare il procedimento risolutivo. Non individua gli strumenti formali opportuni Individua strategie di lavoro poco efficaci, talora sviluppandole in modo poco coerente; ed usa con una certa difficoltà i modelli noti. Dimostra una scarsa creatività nell'impostare le varie fasi del lavoro. Individua con difficoltà e qualche errore gli strumenti formali opportuni. Sa individuare delle strategie risolutive, anche se non sempre le più adeguate ed efficienti. Dimostra di conoscere le procedure consuete ed i possibili modelli trattati in classe e li utilizza in modo adeguato. Individua gli strumenti di lavoro formali opportuni anche se con qualche incertezza. Attraverso congetture effettua, con padronanza, chiari collegamenti logici. Individua strategie di lavoro adeguate ed efficienti. Utilizza nel modo migliore i modelli noti e ne propone di nuovi. Dimostra originalità e creatività nell'impostare le varie fasi di lavoro. Individua con cura e precisione le procedure ottimali e non standard . Non applica le strategie scelte o le applica in maniera non corretta. Non sviluppa il processo risolutivo o lo sviluppa in modo incompleto e/o errato. Non è in grado di utilizzare procedure e/o teoremi o li applica in modo errato e/o con numerosi errori nei calcoli. La soluzione ottenuta non è coerente con il contesto del problema Applica le strategie scelte in maniera parziale e non sempre appropriata. Sviluppa il processo risolutivo in modo incompleto. Non sempre è in grado di utilizzare procedure e/o teoremi o li applica in modo parzialmente corretto e/o con numerosi errori nei calcoli. La soluzione ottenuta è coerente solo in parte con il contesto del problema. Applica le strategie scelte in maniera corretta pur con qualche imprecisione. Sviluppa il processo risolutivo quasi completamente. È in grado di utilizzare procedure e/o teoremi o regole e li applica quasi sempre in modo corretto e appropriato. Commette qualche errore nei calcoli. La soluzione ottenuta è generalmente coerente con il contesto del problema. Applica le strategie scelte in maniera corretta supportandole anche con l’uso di modelli e/o diagrammi e/o simboli. Sviluppa il processo risolutivo in modo analitico, completo, chiaro e corretto. Applica procedure e/o teoremi o regole in modo corretto e appropriato, con abilità e con spunti di originalità. Esegue i calcoli in modo accurato, la soluzione è ragionevole e coerente con il contesto del problema. Non argomenta o argomenta in modo errato la strategia/procedura risolutiva e la fase di verifica, utilizzando un linguaggio matematico non appropriato o molto impreciso. Argomenta in maniera frammentaria e/o non sempre coerente la strategia/procedura esecutiva o la fase di verifica. Utilizza un linguaggio matematico per lo più appropriato, ma non sempre rigoroso. Argomenta in modo coerente ma incompleto la procedura esecutiva e la fase di verifica. Spiega la risposta, ma non le strategie risolutive adottate (o viceversa). Utilizza un linguaggio matematico pertinente ma con qualche incertezza. Argomenta in modo coerente, preciso e accurato, approfondito ed esaustivo tanto le strategie adottate quanto la soluzione ottenuta. Mostra un’ottima padronanza nell’utilizzo del linguaggio scientifico. Punti Problemi P1 P2 0-4 5-9 10-15 16-18 0-4 5-10 11-16 17-21 0-4 5-10 11-16 17-21 0-3 4-7 8-11 12-15 TOT 70 2 Simulazione Esami di stato 2015-2016 ISTITUTO ____________________________CLASSE 5 sez. _______Candidato: _________________________Data: __ / __ /____ Sezione B: quesiti QUESITI (VALORE MAX ATTRIBUIBILE 75/150= 15X5) CRITERI COMPRENSIONE e CONOSCENZA Comprensione della richiesta. Conoscenza dei contenuti matematici. ABILITA’ LOGICHE e RISOLUTIVE Abilità di analisi. Uso di linguaggio appropriato. Scelta di strategie risolutive adeguate. CORRETTEZZA dello SVOLGIMENTO Correttezza nei calcoli. Correttezza nell’applicazione di Tecniche e Procedure anche grafiche. ARGOMENTAZIONE Giustificazione e Commento delle scelte effettuate. PUNTEGGIO TOTALE QUESITI PT Q1 Q2 Q3 Q4 Q5 Q6 Q7 Q8 Q9 Q10 (0-4) (0-3) (0-3) (0-5) (0-5) (0-3) (0-4) (0-6) (0-5) (0-6) ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ (0-4) (0-5) (0-4) (0-3) (0-5) (0-6) (0-4) (0-5) (0-5) (0-5) ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ (0-3) (0-5) (0-4) (0-5) (0-3) (0-3) (0-5) (0-2) (0-5) (0-2) ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ (0-4) (0-2) (0-4) (0-2) (0-2) (0-3) (0-2) (0-2) (0-0) (0-2) ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ CALCOLO DEL PUNTEGGIO TOTALE PUNTEGGIO SEZIONEA PROBLEMA PUNTEGGIO SEZIONE B QUESITI PUNTEGGIO TOTALE Tabella di conversione dal punteggio grezzo al voto in quindicesimi Punti 0-4 5-10 11-18 Voto 1 2 3 19-26 27-34 35-43 44-53 54-63 64-74 75-85 86-97 98-109 110-123 124-137 138-150 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 VOTO ASSEGNATO ……/15 Firme della Commissione: 71 Commissione CLASSE __ Anno 2015/16 GRIGLIA TERZA PROVA Allievo/a ______________________________ Data:_________ Indicatori Descrittori 15mi voto Ampie e approfondite Esaurienti e corrette Conoscenze Essenziali e nell'insieme corrette Parziali e nell’insieme corrette Lacunose e non sempre corrette Molto scarse Argomenta in modo preciso, approfondito e coerente, con ottima padronanza nell’utilizzo del linguaggio specifico; utilizza le tecniche appropriate in modo corretto ed adeguato. Argomentazione Argomenta in modo completo, con buona padronanza nell’utilizzo e sviluppo del linguaggio specifico; utilizza le tecniche appropriate in modo risolutivo corretto. Argomenta in modo semplice con l’utilizzo del linguaggio specifico, seguendo schemi standard; applica le tecniche appropriate nelle loro linee essenziali, pur con qualche imprecisione. Argomenta in modo incompleto e utilizza un linguaggio specifico non sempre appropriato; applica le tecniche appropriate con incertezza ed imprecisione. Argomenta in modo errato e/o non sempre corretto e utilizza un linguaggio specifico impreciso; applica le tecniche appropriate in modo frammentario e confuso. Applica procedure e concetti richiesti in modo puntuale e corretto, elaborando strategie risolutive efficaci. Corretta individuazione dei concetti principali, ma con una applicazione semplice e seguendo schemi standard e non sempre stabilisce relazioni e connessioni fra essi in modo esauriente. Rielaborazione Individuazione parziale dei concetti chiave e non adeguata dei contenuti capacità di sintesi; presenta carenze di rilievo nell’applicazione e nello stabilire relazioni e connessioni. Mancata individuazione dei concetti chiave e scarse capacità di sintesi; non è in grado di stabilire gli opportuni collegamenti tra i concetti fondamentali e non è in grado autonomamente di applicare le relative procedure. 6 5 4 3 2 1 5 4 3 2 1 4 3 2 1 VALUTAZIONE COMPLESSIVA ASSEGNATA DALLA COMMISSIONE _________ /15 Firma Commissari firma Presidente 72 ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE "PRIMO LEVI" BADIA POLESINE (RO) – Indirizzo Scientifico Opzione Scienze applicate – A.S. 2015/16 ELEMENTI PER LA VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO Argomento scelto dal candidato Grado di complessità, profondità e ampiezza Grado di conoscenza dell'argomento Capacità di espressione e di comunicazione Capacità di sostenere un dibattito sull'argomento Capacità di collegamento autonomo con altri argomenti Capacità di collegamento con altri argomenti proposti dalla Commissione Colloquio sulle varie discipline Capacità di orientarsi rispetto alle domande poste dalla Commissione Qualità e quantità delle risposte corrette Ampiezza e profondità delle conoscenze manifestate Capacità critica e di rielaborazione personale e consapevole dei contenuti Capacità espressive, comunicative e di sintesi Capacità di sostenere un dibattito Esame dei risultati delle prove scritte Comprensione degli eventuali errori commessi Dimostrazione di recupero nei confronti dei medesimi errori 73 ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE "PRIMO LEVI" BADIA POLESINE (RO) Indirizzo Scientifico Opzione Scienze applicate Classe Quinta sezione B Anno scolastico 2015-2016 Griglia di valutazione colloquio INDICATORI DESCRITTORI Punti Conoscenze Competenze Logiche (analisi, sintesi, confronto e collegamento, rielaborazione personale, valutazione critica, abilità risolutiva dei problemi) Abilità linguistico comunicative Ampie, approfondite, articolate, con apporti personali. 9 Ampie, precise, approfondite. 8 Corrette e discretamente complete. 7 Semplici ed essenziali ma corrette. 6 Non sempre corrette e limitate a pochi elementi fondamentali. 5 Frammentarie, parziali e/o confuse. 4 Lacunose e prevalentemente scorrette. 2 Eccellente capacità di analisi, ottima capacità di confronto e collegamento anche interdisciplinare; approfondita rielaborazione personale e/o valutazione critica Buona capacità di analisi, buone capacità di collegamento e confronto, discreti elementi di valutazione personale. Corretta individuazione e sintesi dei contenuti chiave, discreta capacità di collegamento e confronto, di risoluzione dei problemi proposti, semplici elementi di valutazione personale. Sufficiente capacità di individuazione e analisi dei contenuti, semplice rielaborazione, collegamenti e confronti piuttosto superficiali ma corretti. Sa orientarsi con qualche difficoltà e solo se guidato fra le questioni proposte; collegamenti e confronti non sempre corretti. Individuazione parziale dei contenuti chiave, sintesi approssimativa, insufficiente capacità di rielaborazione personale. Mancata individuazione dei concetti chiave, scarsa capacità di analisi/sintesi, limitata capacità di rielaborazione personale. Esposizione chiara, coerente, organica; ottima padronanza terminologica e fluidità espressiva. Esposizione chiara e corretta, uso di un linguaggio tecnico appropriato, uso di modalità comunicative efficaci Esposizione coerente ed esauriente; competenze linguistiche discrete per proprietà e ricchezza lessicale. Esposizione sufficientemente organica e chiara; sufficiente proprietà e correttezza linguistica anche in relazione all’uso di termini tecnici Esposizione imprecisa e non sempre organica; lessico semplicistico. Carenza nell’organicità dell’esposizione; insufficiente proprietà linguistica e scorrettezza terminologica. Esposizione disorganica e stentata; terminologia spesso inadeguata Discussione degli elaborati Discute con competenza gli elaborati e in presenza di eventuali errori recupera velocemente , li motiva e sa correggersi. Riconosce i propri errori e li motiva. Sa correggersi e/o fornire spiegazioni solo parziali. 9 8 7 6 5 4 2 9 8 7 6 5 4 2 3 2 1 Punteggio complessivo attribuito alla prova …………../ 30 74 10 dicembre 2015 - Verifica simile alla terza prova scritta TIPOLOGIA B INFORMATICA Simulazione terza prova Informatica 1. Definisci le caratteristiche di base della fibra ottica 2. Definisci il modello TCP-IP e le sue caratteristiche di base 3. Definisci il multiplexing LINGUA INGLESE L’alunno affronti le questioni proposte utilizzando al massimo il numero di righe disponibili Domanda 1: What is the main theme developed by T.S.Eliot in The Hollow Men ? Domanda 2: What is the “objective correlative” employed by T.S.Eliot ? Domanda 3: Explain Freud’s structural model of the psyche Domanda 4: Explain the concept of “ Dualism” in D.H.Lawrence FILOSOFIA 1. Come è intesa dai Romantici la Natura? (5 righe) 2. Qual è la ragione per cui l'Io pone il non-io secondo Fichte? (5 righe) 3. Che cos'è la Fenomenologia dello Spirito e quali sono i suoi due piani? (7 righe) 4. Come descrive Hegel la figura della “coscienza infelice”nella Fenomenologia dello Spirito? (8 righe) MATEMATICA 1. Data la funzione y x a x si determini per quale valore di a la funzione ammette un punto di estremo relative in x=3. (4 righe) 75 2. Dimostra he se una funzione definita in D è derivabile in x0D allora è in quel punto continua. Porta un esempio per provare che non è vero il contrario. 3. Per la funzione y x 2 si mostri quale è l’insieme dei valori per cui è continua e deriabile specificando la natura dei punti in cui non lo è. 4. Definisci la derivate di una funzione in un punto e spiega il suo significato geometric anche con una rappresentazione sul piano cartesiano. 07 Maggio 2016 - Verifica simile alla terza prova scritta TIPOLOGIA A MATERIA : INFORMATICA 1. Fai un confronto tra il modello tcp-ip e il modello ISO OSI MATERIA : INGLESE Trace the development of the concept of modern world starting from utopia through dystopia to a place where every aspect of human life is subordinated to the state as presented in 1984 by G. Orwell. MATERIA : FILOSOFIA Perché Kierkegaard sostiene che la possibilità è “ la più pesante delle categorie” e si connette a angoscia e disperazione? Indica il filosofo una via di salvezza a ciò ? MATERIA : SCIENZE NATURALI Noi viviamo in un’atmosfera formate per il 21% di ossigeno: individua una classe di composti contenenti ossigeno, e descrivi le loro caratteristiche e la loro reattività. Spiega il ruolo dell’ossigeno nel metabolismo cellulare, facendo un riferimento concreto; collega l’argomento, riferendoti alla composizione della crosta terrestre. 76 Verifica di Italiano strutturata sul modello della prima prova scritta dell’Esame di Stato Nome: Cognome: classe: data: TIPOLOGIA A: ANALISI DEL TESTO Italo Svevo, “La coscienza di Zeno”, La storia del mio matrimonio, dal capitolo 5 Mi guardai d’intorno per trovare Augusta. Era uscita sul corridoio con un vassoio sul quale non v’era che un bicchiere semivuoto contenente un calmante per Anna. La seguii di corsa chiamandola per nome ed essa s’addossò alla parete per aspettarmi. Mi misi a lei di faccia e subito le dissi: Sentite, Augusta, volete che noi due ci sposiamo? 5. La proposta era veramente rude. Io dovevo sposare lei e lei me, ed io non domandavo quello ch’essa pensasse né pensavo potrebbe toccarmi di essere io costretto di dare delle spiegazioni. Se non facevo altro che quello che tutti volevano! Essa alzò gli occhi dilatati dalla sorpresa. Così quello sbilenco era anche più differente del solito dall’altro. La sua faccia vellutata e bianca, dapprima impallidì di più, eppoi subito si congestionò. Con un filo di voce mi disse: 10. – Voi scherzate e ciò è male. Temetti si mettesse a piangere ed ebbi la curiosa idea di consolarla dicendole della mia tristezza. – Io non scherzo, – dissi serio e triste. – Domandai dapprima la sua mano ad Ada che me la rifiutò con ira, poi domandai ad Alberta di sposarmi ed essa, con belle parole, vi si rifiutò anch’essa. Non serbo rancore né all’una né all’altra. Solo mi sento molto, ma molto infelice. 15. Dinanzi al mio dolore essa si ricompose e si mise a guardarmi commossa, riflettendo intensamente. Il suo sguardo somigliava ad una carezza che non mi faceva piacere. – Io devo dunque sapere e ricordare che voi non mi amate? – domandò. Che cosa significava questa frase sibillina? Preludiava ad un consenso? Voleva ricordare! Ricordare per tutta la vita da trascorrersi con me? Ebbi il sentimento di chi per ammazzarsi si sia 20.messo in una posizione pericolosa ed ora sia costretto a faticare per salvarsi. Non sarebbe stato meglio che anche Augusta m’avesse rifiutato e che mi fosse stato concesso di ritornare sano e salvo nel mio studiolo nel quale neppure quel giorno stesso m’ero sentito troppo male? Le dissi: – Sì! Io non amo che Ada e sposerei ora voi... Stavo per dirle che non potevo rassegnarmi di divenire un estraneo per Ada e che perciò mi 25. contentavo di divenirle cognato. Sarebbe stato un eccesso, ed Augusta avrebbe di nuovo potuto credere che volessi dileggiarla. Perciò dissi soltanto: – Io non so più rassegnarmi di restar solo. Essa rimaneva tuttavia poggiata alla parete del cui sostegno forse sentiva il bisogno; però pareva più calma ed il vassoio era ora tenuto da una sola mano. Ero salvo e cioè dovevo abbandonare quel 30. salotto, o potevo restarci e dovevo sposarmi? Dissi delle altre parole, solo perché impaziente di aspettare le sue che non volevano venire: – Io sono un buon diavolo e credo che con me si possa vivere facilmente anche senza che ci sia un grande amore. Questa era una frase che nei lunghi giorni precedenti avevo preparata per Ada per indurla a dirmi 35.di sì anche senza sentire per me un grande amore. Augusta ansava leggermente e taceva ancora. Quel silenzio poteva anche significare un rifiuto, il più delicato rifiuto che si potesse immaginare: io quasi sarei scappato in cerca del mio cappello, in tempo per porlo su una testa salva. Invece Augusta, decisa, con un movimento dignitoso che mai dimenticai, si rizzò e abbandonò il 77 40. sostegno della parete. Nel corridoio non largo essa si avvicinò così ancora di più a me che le stavo di faccia. Mi disse: – Voi, Zeno, avete bisogno di una donna che voglia vivere per voi e vi assista. Io voglio essere quella donna. Mi porse la mano paffutella ch’io quasi istintivamente baciai. Evidentemente non c’era più la 45.possibilità di fare altrimenti. Devo poi confessare che in quel momento fui pervaso da una soddisfazione che m’allargò il petto. Non avevo più da risolvere niente, perché tutto era stato risolto. Questa era la vera chiarezza. Fu così che mi fidanzai. Analisi del testo: 1. Comprensione del testo 1.1 Riassumi brevemente il contenuto del brano 1.2 Quali sono le ragioni che spingono Zeno a chiedere la mano di Augusta? 1.3 Quale compromesso Augusta accetta per sposare Zeno? 2. Analisi del Testo 2.1 Quali sentimenti Zeno prova nel corso del suo dialogo con Augusta? 2.2 L’atteggiamento di Augusta cambia durante il dialogo con Zeno. Da che cosa è motivato tale cambiamento? 2.3 Distingui le parole e gli atti che Zeno compie di fronte ad Augusta da ciò che egli dichiara al lettore di desiderare: trovi vi sia differenza? Come lo spieghi 3. Interpretazione complessiva e approfondimenti 3.1 Il brano proposto prova secondo te l’affidabilità o l’inaffidabilità dello Zeno narratore? Come può essere spiegato il sollievo che lo invade dopo che Augusta lo ha accettato per marito? 3.2 Alla luce di quanto conosci dell’intera opera, approfondisci il legame che si instaura tra Zeno e sua moglie facendo riferimento anche al rapporto tra “salute-malattia” che attraversa tutto il romanzo. TIPOLOGIA B Redazione di un "SAGGIO BREVE" o di un "ARTICOLO DI GIORNALE (puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti) CONSEGNE Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», interpretando e confrontando i documenti e i dati forniti. Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi. Se scegli la forma dell'«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi che l’articolo debba essere pubblicato. Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo. 78 1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO ARGOMENTO: Il dono. «La madre aveva steso una tovaglia di lino, per terra, su una stuoia di giunco, e altre stuoie attorno. E, secondo l’uso antico, aveva messo fuori, sotto la tettoia del cortile, un piatto di carne e un vaso di vino cotto dove galleggiavano fette di buccia d’arancio, perché l’anima del marito, se mai tornava in questo mondo, avesse da sfamarsi. Felle andò a vedere: collocò il piatto ed il vaso più in alto, sopra un’asse della tettoia, perché i cani randagi non li toccassero; poi guardò ancora verso la casa dei vicini. Si vedeva sempre luce alla finestra, ma tutto era silenzio; il padre non doveva essere ancora tornato col suo regalo misterioso. Felle rientrò in casa, e prese parte attiva alla cena. In mezzo alla mensa sorgeva una piccola torre di focacce tonde e lucide che parevano d’avorio: ciascuno dei commensali ogni tanto si sporgeva in avanti e ne tirava una a sé: anche l’arrosto, tagliato a grosse fette, stava in certi larghi vassoi di legno e di creta: e ognuno si serviva da sé, a sua volontà. […] Ma quando fu sazio e sentì bisogno di muoversi, ripensò ai suoi vicini di casa: che mai accadeva da loro? E il padre era tornato col dono? Una curiosità invincibile lo spinse ad uscire ancora nel cortile, ad avvicinarsi e spiare. Del resto la porticina era socchiusa: dentro la cucina le bambine stavano ancora intorno al focolare ed il padre, arrivato tardi ma sempre in tempo, arrostiva allo spiedo la coscia del porchetto donato dai vicini di casa. Ma il regalo comprato da lui, dal padre, dov’era? – Vieni avanti, e va su a vedere – gli disse l’uomo, indovinando il pensiero di lui. Felle entrò, salì la scaletta di legno, e nella cameretta su, vide la madre di Lia assopita nel letto di legno, e Lia inginocchiata davanti ad un canestro. E dentro il canestro, fra pannolini caldi, stava un bambino appena nato, un bel bambino rosso, con due riccioli sulle tempie e gli occhi già aperti. – È il nostro primo fratellino – mormorò Lia. – Mio padre l’ha comprato a mezzanotte precisa, mentre le campane suonavano il “Gloria”. Le sue ossa, quindi, non si disgiungeranno mai, ed egli le ritroverà intatte, il giorno del Giudizio Universale. Ecco il dono che Gesù ci ha fatto questa notte.» Grazia DELEDDA, Il dono di Natale, 1930, in G. D., Le novelle, 4, La Biblioteca dell’identità de L’Unione Sarda, Cagliari 2012 «Gli uomini disapprendono l’arte del dono. C’è qualcosa di assurdo e di incredibile nella violazione del principio di scambio; spesso anche i bambini squadrano diffidenti il donatore, come se il regalo non fosse che un trucco per vendere loro spazzole o sapone. In compenso si esercita la charity, la beneficenza amministrata, che tampona programmaticamente le ferite visibili della società. Nel suo esercizio organizzato l’impulso umano non ha più il minimo posto: anzi la donazione è necessariamente congiunta all’umiliazione, attraverso la distribuzione, il calcolo esatto dei bisogni, in cui il beneficato viene trattato come un oggetto. Anche il dono privato è sceso al livello di una funzione sociale, a cui si destina una certa somma del proprio bilancio, e che si adempie di mala voglia, con una scettica valutazione dell’altro e con la minor fatica possibile. La vera felicità del dono è tutta nell’immaginazione della felicità del destinatario: e ciò significa scegliere, impiegare tempo, uscire dai propri binari, pensare l’altro come un soggetto: il contrario della smemoratezza. Di tutto ciò quasi nessuno è più capace. Nel migliore dei casi uno regala ciò che desidererebbe per sé, ma di qualità leggermente inferiore. La decadenza del dono si esprime nella penosa invenzione degli articoli da regalo, che presuppongono già che non si sappia che cosa regalare, perché, in realtà, non si ha 79 nessuna voglia di farlo. Queste merci sono irrelate come i loro acquirenti: fondi di magazzino fin dal primo giorno.» Theodor W. ADORNO, Minima moralia. Meditazioni della vita offesa, trad. it., Einaudi, Torino 1994 (ed. originale 1951) «La Rete di certo promuove la diffusione di una nuova cultura del dono, dello scambio reciproco (o quasi). Possiamo percorrere strade aperte, sconfinate, che offrono nuove possibilità di stabilire contatti e anche di dare vita a forme di aggregazione fondate sostanzialmente sul dono, ma che rimangono racchiuse in piccole nicchie, microcosmi con cui giocare o dove si può apprendere, nei quali ci si mostra, si costruiscono e si modificano identità, si condividono interessi, si elaborano linguaggi. Un dono costretto quindi dentro piccole mura fatte di specchi, trasparenti, che riflettono e amplificano la luce e i legami, ma che non sempre riescono a sopravvivere alle intemperie, agli improvvisi venti del mondo contemporaneo. E quando si spezzano, non si può fare altro che costruire qualcosa di simile, un po’ più in là. Una delle caratteristiche della Rete è quella di dare vita a comunità immaginate, che non sempre necessitano di relazioni tra gli individui.» Marco AIME e Anna COSSETTA, Il dono al tempo di Internet, Einaudi, Torino 2010 «Difficilmente si diventa una persona generosa da soli: la generosità è una cosa che si impara. […] Quando un dono s’inserisce in una catena di reciprocità generalizzata, si lascia meno facilmente interpretare come un fenomeno puramente individualistico e interessato. Nel caso di una reciprocità diretta, invece, la tentazione è forte di assimilare lo scambio di doni a una variante dello scambio mercantile. […] È così che, in un mercoledì del mese di luglio 2007, Barbara Bunnell diventa la prima paziente nella storia a ricevere un rene all’interno di una catena di reciprocità generalizzata. Dopo che il primo donatore regala il suo rene a Barb, Ron Bunnell, il marito di Barb, darà un suo rene ad Angela Heckman; poi la madre di Angela darà un suo rene a qualcun altro ancora, e così via, in una catena continua che aiuterà altre sette persone. All’inizio di questa catena c’è un giovane uomo, Matt Jones, che accetta di donare un rene “senza perché”; cioè non per salvare dalla dialisi una persona cara, ma solo per la gioia di aiutare sconosciuti.» Mark ANSPACH, Cosa significa ricambiare? Dono e reciprocità, in AA.VV., Cosa significa donare?, Guida, Napoli 2011 «Da una lettura sommaria e superficiale si può concludere che oggi non c’è più posto per il dono ma solo per il mercato, lo scambio utilitaristico, addirittura possiamo dire che il dono è solo un modo per simulare gratuità e disinteresse là dove regna invece la legge del tornaconto. In un’epoca di abbondanza e di opulenza si può addirittura praticare l’atto del dono per comprare l’altro, per neutralizzarlo e togliergli la sua piena libertà. Si può perfino usare il dono - pensate agli «aiuti umanitari» - per nascondere il male operante in una realtà che è la guerra. […] Ma c’è pure una forte banalizzazione del dono che viene depotenziato e stravolto anche se lo si chiama «carità»: oggi si «dona» con un sms una briciola a quelli che i mass media ci indicano come soggetti - lontani! - per i quali vale la pena provare emozioni... Dei rischi e delle possibili perversioni del dono noi siamo avvertiti: il dono può essere rifiutato con atteggiamenti di violenza o nell’indifferenza distratta; il dono può essere ricevuto senza destare gratitudine; il dono può essere sperperato: donare, infatti, è azione che richiede di assumere un rischio. Ma il dono può anche essere pervertito, può diventare uno strumento di pressione che incide sul destinatario, può trasformarsi in strumento di controllo, può incatenare la libertà dell’altro invece di suscitarla. I cristiani sanno come nella storia perfino il dono di Dio, la grazia, abbia potuto e possa essere presentato come una cattura dell’uomo, un’azione di un Dio perverso, crudele, che incute paura e infonde sensi di colpa. Situazione dunque disperata, la nostra oggi? No! Donare è un’arte che è sempre stata difficile: l’essere umano ne è capace perché è capace di rapporto con l’altro, ma resta vero che questo «donare se stessi» - perché di questo si tratta, non solo di dare ciò che si ha, ciò che si possiede, ma di dare ciò che si è - richiede una convinzione profonda nei confronti dell’altro. Donare significa per definizione consegnare un bene nelle mani di un altro senza ricevere in cambio alcunché. Bastano queste poche parole per distinguere il «donare» dal «dare», perché nel dare c’è la vendita, lo scambio, il prestito. Nel donare c’è un soggetto, il donatore, che nella libertà, non costretto, e per generosità, per amore, fa un dono all’altro, indipendentemente dalla risposta di 80 questo. Potrà darsi che il destinatario risponda al donatore e si inneschi un rapporto reciproco, ma può anche darsi che il dono non sia accolto o non susciti alcuna reazione di gratitudine. Donare appare dunque un movimento asimmetrico che nasce da spontaneità e libertà.» Enzo BIANCHI, Dono. Senza reciprocità – Festival filosofia – Carpi, 16/09/2012 – http://www.vita.it/non-profit/volontariato 2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO ARGOMENTO: Città e periferie: paradigmi della vita associata, fattori di promozione della identità personale e collettiva. DOCUMENTI «Quale uso fare della città? Quale uso se ne è fatto nella Storia? Quante utopie hanno attraversato il concetto sfumato ai bordi di “città ideale”? E quanti abusi? Se rivolgiamo i nostri pensieri alle città europee così come ci sono state consegnate dalla Storia, ecco che i confronti con l’attualità diventano subito un atto dovuto e altrettanto ineludibili i riferimenti ai disagi metropolitani di cui siamo testimoni oltre che recalcitranti vittime designate…I due problemi con i quali ci siamo trovati a fare i conti nelle città europee negli ultimi decenni sono il traffico automobilistico e il degrado o la manomissione dei Centri Storici» L. MALERBA, Città e dintorni, Milano 2001 «La città tradizionale dell’Europa mediterranea, che viene generalmente presa come modello…, è un organismo a tre elementi attorno ai quali si ripartiscono le sue attività e si definisce il suo ruolo. Il primo è l’elemento sacro, che simbolizza la protezione degli dei e impone dei doveri collettivi, generatori di disciplina. Il secondo è l’elemento militare, o della sovranità, rappresentativo del potere e del possesso dello spazio dominato dalla città…Il terzo è il mercato con i suoi annessi artigianali, luoghi dove si realizza l’economia specificamente cittadina…Nella misura in cui il mercato rappresenta il luogo della riunione funzionale della popolazione attiva della città, esso può divenire simbolo di democrazia..., ma può anche essere simbolo dell’affermazione dell’autorità del sovrano…Dovunque si presenti, la città ripropone sempre i tre elementi mediterranei unendo il sacro, il politico e l’economico…All’inizio del XX secolo le città europee sono, di fatto, delle città socialmente settorializzate, esclusivamente su basi qualitative: quartieri di lusso e quartieri operai, o quartieri poveri…Nella nostra epoca la prima spinta di crescita urbana che spezza i ritmi lenti e unitari del passato è quella del periodo che intercorre tra le due guerre mondiali… A questo punto il quadro urbano risulta superato e le città tendono a scoppiare…L’unità spaziale tra lavoro, tempo libero e vita privata, e abitazione, che era caratteristica della città del passato, è ormai rotta…» Dalla voce Città, curata da P. GEORGE, nella “Enciclopedia delle scienze sociali”, Istituto dell’Enciclopedia Italiana, vol.I, Roma, 1991 «Il sopravvento della periferia ha sdoppiato l’identità urbana tra un centro strutturato, sedimentato e riconoscibile e un “resto” per molti aspetti casuale (Vittorini). L’anomalia periferica si presenta in termini relativi come “altro dalla città”, e in termini assoluti, come incompiutezza, disordine, irriconoscibilità, bruttezza: “un nuovo oggetto storico” senza limiti, né soglie; un “dappertutto che è nessun luogo” (Rella)» F. PEREGO, “Europolis e la variabile della qualità urbana” in AA.VV. Europolis – La riqualificazione delle città in Europa. Periferie oggi, Roma-Bari, 1990 «Le periferie non sono dei “non luoghi”. Con l’espressione “non luogo” caratterizzo un certo tipo di spazio dentro la nostra società contemporanea. Il “luogo” per un antropologo è uno spazio nel quale tutto fa segno. O, più esattamente, è un luogo nel quale si può leggere attraverso l’organizzazione dello spazio tutta la struttura sociale…Oggi viviamo in un mondo nel quale lo spazio dei “non luoghi” si è di molto accresciuto. “Non luoghi” sono gli spazi della circolazione, del consumo, della comunicazione, eccetera. Sono spazi di solitudine…Prendiamo l’esempio di un supermercato. Ha tutti gli aspetti di un “non luogo”. Ma un supermercato può diventare anche un luogo di appuntamento per i giovani. Talvolta, anzi, è il solo “luogo”. Da questo punto di vista si può dire che le banlieues sono dei “non luoghi” per la gente che viene da fuori…Ma sono, viceversa , dei “luoghi” di vita per molte persone» 81 M. AUGÉ, L’incendio di Parigi, “MicroMega” n. 7/2005 «Se le nostre città non si riqualificano, a cominciare dalle periferie, consegneremo alle nuove generazioni un futuro di barbarie…La più grave malattia delle città si chiama esplosione urbana - dice Piano - una crescita forsennata, che dobbiamo correggere con interventi mirati per integrare il tessuto urbanistico e sociale delle periferie con il resto della città». Quindi, demolire o riqualificare i mostri in cemento nelle periferie? «La demolizione è un rimedio estremo, al quale ricorrere soltanto quando mancano i requisiti minimi della vivibilità, per esempio la luce e la tutela della salute». La seconda proposta riguarda le funzioni dei quartieri periferici. «La loro vita non può ridursi solo alla dimensione residenziale, così sono condannati a trasformarsi in giganteschi dormitori - afferma Piano - non a caso, quando ho progettato l’auditorium a Roma, ho voluto definirlo la fabbrica della musica. Attorno alle sale, in un’area di venti ettari, ho ipotizzato un parco pubblico, negozi, residenze e perfino un albergo». Il terzo punto decisivo del «manifesto» di Renzo Piano riguarda proprio gli architetti e il loro modo di lavorare. «Ogni angolo di territorio urbano che torna a vivere è anche un’opportunità economica. Per tutti - ... - a cominciare dagli architetti. Noi abbiamo bisogno di competenza e di umiltà. Pensare in grande, ma accontentarsi anche di piccoli progetti. E avere sempre una bussola etica perché attraverso la microchirurgia sul territorio può passare anche un nuovo umanesimo della vita urbana. Nelle periferie, l’immigrazione diventa più sostenibile se si impedisce che alla separazione sociale si sovrapponga quella etnica. Come accade, purtroppo, nei quartieri dormitorio» A. GALDO, Periferie: la profezia di Piano, IL MATTINO, 16/11/2005 «La città è anzitutto lo sguardo che la osserva e l’animo che la vive; …La Città dell’antichità, anche quando è il centro di un potente impero, appare in una luce di gloria inseparabile dalla caducità, dall’eterno destino di vanità delle cose umane: Ninive, Persepoli o Babilonia evocano grandezza e rovina, indissolubili come le due facce di una moneta; …Atene, culla della civiltà e della politica mondiale, è la Polis, la città in cui i rapporti umani sono personali e concreti e tutto è visibile e tangibile, pure il meccanismo della vita sociale e del potere. Solo Roma - la Roma imperiale e promiscua del Satyricon - è una metropoli nel senso moderno, più simile a Londra o a New York che alle città greche, egizie od orientali dell’antichità. Nella modernità, la città si identifica con la borghesia - più tardi col proletariato industriale…la città, con le sue trasformazioni che sventrano e smontano il passato, è il movimento stesso delle sorti e dei sentimenti umani, il ritmo della vita e della storia che la racconta. La metropoli...cambia la sensibilità e la percezione dell’individuo, diviene una sua pelle sensibilissima che reagisce, anche e soprattutto subliminalmente, al continuo bombardamento di stimoli veloci ed effimeri» A. MAGRIS, Amori, speranze, morte, le città della nostra vita, CORRIERE DELLA SERA, 9/9/2005 «La periferia, lo si voglia o no, è la città moderna, è la città che abbiamo costruito…Se non sapremo di questa città cogliere non solo gli aspetti negativi, che sono tanti e indiscutibili, ma anche gli aspetti positivi, difficilmente riusciremo a rovesciare un processo che minaccia di travolgere il senso profondo della città, quella funzione di cui così chiaramente parla Aristotele quando dice che gli uomini hanno fondato la città per vivere meglio insieme… Secondo me la periferia è soprattutto una città non finita o meglio che non ha ancora raggiunto il momento della qualità, ma i famosi centri storici...sono stati anch’essi, prima di raggiungere questa condizione di equilibrio che ne sancisce l’intoccabilità, delle opere non compiute...Perché allora non guardare alla periferia non soltanto con il giusto sdegno che meritano i suoi particolari slegati, le sue caratteristiche di incompiutezza e di mancanza di significato, ma anche con umanistica “pietas” e cioè con amore, come una realtà da affrontare, di cui aver cura, in cui rispecchiare noi stessi in quanto essa è bene o male il prodotto delle nostre illusioni, delle nostre buone intenzioni non realizzate?» P. PORTOGHESI, Riprogettare la città, in AA.VV. Europolis – La riqualificazione delle città in Europa. Periferie oggi, Roma-Bari, 1990 «È delle città come dei sogni: tutto l’immaginabile può essere sognato ma anche il sogno più inatteso è un rebus che nasconde un desiderio, oppure il suo rovescio, una paura. Le città come i sogni sono costruite di desideri e di paure, anche se il filo del loro discorso è segreto, le 82 loro regole assurde, le prospettive ingannevoli, e ogni cosa ne nasconde un’altra...Anche le città credono d’essere opera della mente o del caso, ma né l’una né l’altro bastano a tener su le loro mura. D’una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda. – O la domanda che ti pone obbligandoti a rispondere, come Tebe per bocca della Sfinge» CALVINO, Le città invisibili, 1972, III 3. AMBITO STORICO - POLITICO ARGOMENTO: Violenza e non-violenza: due volti del Novecento. DOCUMENTI «Successivamente alla prima guerra mondiale, il Mito dell’Esperienza della Guerra aveva dato al conflitto una nuova dimensione come strumento di rigenerazione nazionale e personale. Il prolungarsi degli atteggiamenti degli anni di guerra in tempo di pace incoraggiò una certa brutalizzazione della politica, un’accentuata indifferenza per la vita umana. Non erano soltanto la perdurante visibilità e lo status elevato dell’istituzione militare in paesi come la Germania a stimolare una certa spietatezza. Si trattava soprattutto di un atteggiamento mentale derivato dalla guerra, e dall’accettazione della guerra stessa. L’effetto del processo di brutalizzazione sviluppatosi nel periodo tra le due guerre fu di eccitare gli uomini, di spingerli all’azione contro il nemico politico, oppure di ottundere la sensibilità di uomini e donne di fronte allo spettacolo della crudeltà umana e alla morte. […] Dopo il 1918, nessuna nazione poté sfuggire completamente al processo di brutalizzazione; in buona parte dell’Europa, gli anni dell’immediato dopoguerra videro una crescita della criminalità e dell’attivismo politico. Da un capo all’altro dell’Europa, parve a molti che la Grande Guerra non fosse mai finita, ma si fosse prolungata nel periodo tra il primo e il secondo conflitto mondiale. Il vocabolario della battaglia politica, il desiderio di distruggere totalmente il nemico politico, e il modo in cui questi avversari venivano dipinti: tutto sembrò continuare la prima guerra mondiale, anche se stavolta perlopiù contro nemici diversi (e interni).» George L. MOSSE, Le guerre mondiali. Dalla tragedia al mito dei caduti, trad. it., Roma-Bari 1990 «Per quale funzione la violenza possa, a ragione, apparire così minacciosa per il diritto e possa essere tanto temuta da esso, si mostrerà con esattezza proprio là dove le è ancora permesso di manifestarsi secondo l’attuale ordinamento giuridico. È questo il caso della lotta di classe nella forma del diritto di sciopero garantito ai lavoratori. I lavoratori organizzati sono oggi, accanto agli Stati, il solo soggetto di diritto cui spetti un diritto alla violenza. Contro questo modo di vedere si può certamente obiettare che l’omissione di azioni, un non-agire, come in fin dei conti è lo sciopero, non dovrebbe affatto essere definita come violenza. Questa considerazione ha certamente facilitato al potere statale la concessione del diritto di sciopero, quando ormai non si poteva più evitare. Ma poiché non è incondizionata, essa non vale illimitatamente.» Walter BENJAMIN, Per la critica della violenza, 1921, trad. it., Alegre, Roma 2010 «Molto tempo prima che Konrad Lorenz scoprisse la funzione di stimolo vitale dell’aggressività nel regno animale, la violenza era esaltata come una manifestazione della forza della vita e segnatamente della sua creatività. Sorel, ispirato dall’élan vital di Bergson, mirava a una filosofia della creatività destinata ai «produttori» e polemicamente rivolta contro la società dei consumi e i suoi intellettuali; tutti e due, a suo avviso, gruppi parassitari. […] Nel bene e nel male – e credo che non manchino ragioni per essere preoccupati come per nutrire speranze – la classe veramente nuova e potenzialmente rivoluzionaria della società sarà composta di intellettuali, e il loro potere virtuale, non ancora materializzato, è molto grande, forse troppo grande per il bene dell’umanità. Ma queste sono considerazioni che lasciano il tempo che trovano. Comunque sia, in questo contesto ci interessa soprattutto lo strano revival delle filosofie vitalistiche di Bergson e di Nietzsche nella loro versione soreliana. Tutti sappiamo fino a che punto questa combinazione di violenza, vita e creatività sia presente nell’inquieta situazione mentale della generazione odierna. Non c’è dubbio che l’accento posto sulla pura fattualità del vivere, e quindi sul fare l’amore inteso come la più gloriosa manifestazione della 83 vita, sia una reazione alla possibilità reale che venga costruita una macchina infernale capace di mettere fine alla vita sulla terra. Ma le categorie in cui i nuovi glorificatori della vita riconoscono se stessi non sono nuove. Vedere la produttività della società nell’immagine della „creatività‟ della vita è cosa vecchia almeno quanto Marx, credere nella violenza come forza vitale è cosa vecchia almeno quanto Bergson.» Hannah ARENDT, Sulla violenza, trad. it., Guanda, Parma 1996 (ed. originale 1969) «Non sono un visionario. Affermo di essere un idealista pratico. La religione della non violenza non è fatta solo per i Rishi [saggi] e i santi. È fatta anche per la gente comune. La non violenza è la legge della nostra specie, come la violenza è la legge dei bruti. Lo spirito resta dormiente nel bruto, ed egli non conosce altra legge che quella della forza fisica. La dignità dell’uomo esige ubbidienza a una legge più alta, alla forza dello spirito. […] Nella sua condizione dinamica, non violenza significa sofferenza consapevole. Non vuol dire sottomettersi docilmente alla volontà del malvagio, ma opporsi con tutta l’anima alla volontà del tiranno. Agendo secondo questa legge del nostro essere, è possibile al singolo individuo sfidare tutta la potenza di un impero ingiusto per salvare il proprio onore, la religione, l’anima, e porre le basi della caduta di questo impero o della sua rigenerazione. E così non propugno che l’India pratichi la non violenza perché è debole. Voglio che pratichi la non violenza essendo consapevole della propria forza e del proprio potere. […] La mia missione è di convertire ogni indiano, ogni inglese e infine il mondo alla non violenza nel regolare i reciproci rapporti, siano essi politici, economici, sociali o religiosi. Se mi si accusa di essere troppo ambizioso, mi confesserò colpevole. Se mi si dice che il mio sogno non potrà mai attuarsi, risponderò che “è possibile” e proseguirò per la mia strada.» Mohandas K. GANDHI, Antiche come le montagne, Edizioni di Comunità, Milano 1975 «Sono felice di unirmi a voi in questa che passerà alla storia come la più grande dimostrazione per la libertà nella storia del nostro paese. […] Siamo anche venuti in questo santuario per ricordare all’America l’urgenza appassionata dell’adesso. Questo non è il momento in cui ci si possa permettere che le cose si raffreddino o che si trangugi il tranquillante del gradualismo. Questo è il momento di realizzare le promesse della democrazia; questo è il momento di levarsi dall’oscura e desolata valle della segregazione al sentiero radioso della giustizia; questo è il momento di elevare la nostra nazione dalle sabbie mobili dell’ingiustizia razziale alla solida roccia della fratellanza; questo è il tempo di rendere vera la giustizia per tutti i figli di Dio. […] Non ci sarà in America né riposo né tranquillità fino a quando ai negri non saranno concessi i loro diritti di cittadini. I turbini della rivolta continueranno a scuotere le fondamenta della nostra nazione fino a quando non sarà sorto il giorno luminoso della giustizia. Ma c’è qualcosa che debbo dire alla mia gente che si trova qui sulla tiepida soglia che conduce al palazzo della giustizia. In questo nostro procedere verso la giusta meta non dobbiamo macchiarci di azioni ingiuste. Cerchiamo di non soddisfare la nostra sete di libertà bevendo alla coppa dell’odio e del risentimento. Dovremo per sempre condurre la nostra lotta al piano alto della dignità e della disciplina. Non dovremo permettere che la nostra protesta creativa degeneri in violenza fisica. Dovremo continuamente elevarci alle maestose vette di chi risponde alla forza fisica con la forza dell’anima.» Martin Luther KING http://www.repubblica.it/esteri/2013/08/28/news/martin_luther-king-discorso65443575/ AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO ARGOMENTO: Lo sviluppo scientifico e tecnologico dell’elettronica e dell’informatica ha trasformato il mondo della comunicazione, che oggi è dominato dalla connettività. Questi rapidi e profondi mutamenti offrono vaste opportunità ma suscitano anche riflessioni critiche. DOCUMENTI «Con il telefonino è defunta una frase come “pronto, casa Heidegger, posso parlare con Martin?”. No, il messaggio raggiunge – tranne spiacevoli incidenti – lui, proprio lui; e lui, 84 d’altra parte, può essere da qualunque parte. Abituati come siamo a trovare qualcuno, non riuscirci risulta particolarmente ansiogeno. La frase più minacciosa di tutte è “la persona chiamata non è al momento disponibile”. Reciprocamente, l’isolamento ontologico inizia nel momento in cui scopriamo che “non c’è campo” e incominciamo a cercarlo affannosamente. Ci sentiamo soli, ma fino a non molti anni fa era sempre così, perché eravamo sempre senza campo, e non è solo questione di parlare.» Maurizio FERRARIS, Dove sei? Ontologia del telefonino, Bompiani, Milano 2005 «La nostra è una società altamente “permeabile”, oltre che “liquida”, per usare la nota categoria introdotta da Bauman. Permeabile perché l’uso (e talvolta l’abuso) dei nuovi strumenti di comunicazione travalica i confini delle sfere di vita, li penetra rendendoli più labili. È sufficiente osservare alcuni modi di agire quotidiani per rendersi conto di quanto sia sempre più difficile separare i momenti e gli ambiti della vita. L’uso del cellulare anche quando si è a tavola con ospiti o in famiglia. Conversare ad alta voce al telefono quando si è in luoghi pubblici, sul treno o in metropolitana. Inviare messaggi o telefonare (magari senza vivavoce), anche se si è alla guida. L’elenco potrebbe continuare e con episodi più o meno sgradevoli che giungono alla maleducazione. Così, la sfera del lavoro si confonde con quella della vita familiare, perché possiamo essere reperibili da mail e messaggi anche nei weekend o durante le ferie. L’ambito lavorativo, a sua volta, si può confondere con quello delle relazioni personali grazie ai social network. Tutto ciò indica come gli spazi della nostra vita siano permeati dalla dimensione della comunicazione e dall’utilizzo delle nuove tecnologie.» Daniele MARINI, Con smartphone e social è amore (ma dopo i 60 anni), “La Stampa” del 9/2/2015 TIPOLOGIA C TEMA DI ARGOMENTO STORICO La retorica fascista seppe coniare miti, immagini, tormentoni politici sapientemente divulgati attraverso i mezzi di comunicazione dell’epoca. La radio, il cinema, i giornali divennero gli strumenti di una propaganda attenta e puntuale che Mussolini seppe pilotare abilmente. Le parole d’ordine del regime furono “credere, obbedire e combattere”. Il culto della personalità del leader politico si impose attraverso una mitizzazione in senso eroico di un paese in realtà debole e uscito sostanzialmente sconfitto dal primo conflitto mondiale. A questo paese, Mussolini seppe vendere il sogno di un impero coloniale, militare all’altezza delle sue glorie passate. Sviluppa queste tematiche facendo riferimento in particolare alla capacità dei sistemi totalitari del Novecento di utilizzare e strumentalizzare i mass media (e non solo), per ottenere il consenso del popolo. TIPOLOGIA D TEMA DI ORDINE GENERALE L’età contemporanea vede l’affermarsi di un’etica individualistica e competitiva, che mette al primo posto il soddisfacimento degli istinti e privilegia l’apparenza sulla sostanza. Secondo voi è ancora possibile, in questo contesto, una qualche forma di impegno sociale e civile, attraverso cui l’individuo possa vivere valori più autentici e affermare il primato della solidarietà sull’egoismo privato? 85