Documento 15 maggio 5A SA - Primo Levi``

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Documento 15 maggio 5A SA - Primo Levi``
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE
“ Primo Levi ”
BADIA POLESINE
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
(art.5, comma 2, D.P.R. 23 Luglio 1998, n.323)

CLASSE V^ A
INDIRIZZO: Liceo Scientifico
Opz.Scienze Applicate
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “PRIMO LEVI”
 0425 53433 -  0425 589133
via Manzoni, 191 – 45021 Badia Polesine (RO)
Codice Ministeriale ROIS00700D - Codice Fiscale 91005190292
e-mail istituzionale: [email protected] – posta certificata: [email protected]
LICEO “EUGENIO BALZAN”
I.T. A.S. “LUIGI EINAUDI”
via Manzoni, 191 - Badia Polesine
 0425 53433 -  0425 589133
via San Nicolò, 31- Badia Polesine
 0425 51214 -  0425 590833
Liceo Scientifico – opzione Scienze Applicate
classe 5^ sezione A
anno scolastico 2015-2016
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
(art. 5, comma 2 D.P.R. 23 luglio 1998, n° 323)
Indice degli argomenti
Specificità dell’indirizzo delle Scienze Applicate
pag. 3
Struttura del piano di studi
pag. 4
1. INFORMAZIONI GENERALI
pag. 5
1.1 Composizione della classe
pag. 5
1.2 Composizione del Consiglio di classe
e relativa continuità didattica
pag. 5
1.3 Situazione iniziale della classe nell’anno scolastico in corso
pag. 5
1.4 Osservazione conclusiva sulla classe
pag. 5
1.5 Valutazione delle competenze raggiunte dalla classe
pag. 6
2. PROGRAMMAZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE
pag. 6
2.1 Competenze trasversali
pag. 7
2.2 Strategie comuni
pag. 13
2.3 Verifica e valutazione
pag. 14
2.4 Strumenti di verifica
pag. 15
2.5 Corrispondenza giudizio - voto
pag. 15
3. ATTIVITA’ SPECIFICHE IN PREPARAZIONE DELL’ESAME DI STATO
pag. 16
4. ATTIVITA’ DI RECUPERO
pag. 16
5. STRUMENTI
pag. 16
5.1. Strumenti utilizzati nell’attività didattica
pag. 16
5. 2. Spazi utilizzati per l’attività didattica
pag. 16
1
6. INTESE TRA DOCENTI NELLO SVOLGIMENTO DELL’ATTIVITA’
DIDATTICO EDUCATIVA
6.1. Nuclei tematici comuni
pag. 16
pag. 17
7. ATTIVITA’ INTEGRATIVE
pag. 17
Relazione finale e programma di Scienze Naturali
pag. 19
Relazione finale e programma di Scienze motorie e sportive
pag. 29
Relazione finale e programma di Informatica
pag.32
Relazione finale e programma di Lingua straniera (Inglese)
pag. 35
Relazione finale e programma di Religione
pag. 39
Relazione finale e programma di Matematica
pag. 41
Relazione finale e programma di Disegno e Storia dell’arte
pag. 45
Relazione finale e programma di Filosofia
pag. 50
Relazione finale e programma di Fisica
pag. 53
Relazione finale e programma di Lingua e letteratura italiana
pag. 57
Relazione finale e programma di Storia
pag. 61
Allegati:
Griglia di valutazione della prova scritta di italiano:
tipologia A – analisi del testo
pag. 65
Griglia di valutazione della prova scritta di italiano:
tipologia B – scrittura documentata
pag. 66
Griglia di valutazione della prova scritta di italiano:
tipologia C – tema di argomento storico
pag. 67
Griglia di valutazione della prova scritta di italiano:
tipologia D –tema di argomento generale
pag. 68
Griglia di valutazione della 2° prova scritta di matematica
pag. 69
Griglia di valutazione della terza prova scritta
pag. 72
Elementi per la valutazione del colloquio
pag. 73
Griglia per la valutazione del colloquio
pag. 74
Testo della prova multidisciplinare somministrata il 10-12- 2015
pag. 75
Testo della prova multidisciplinare somministrata il 7-5-2016
pag. 76
Testo della prova di Italiano
pag. 77
2
Specificità dell’indirizzo delle Scienze Applicate
Il percorso del liceo scientifico è indirizzato allo studio del nesso tra cultura scientifica e
tradizione umanistica. Favorisce l’acquisizione delle conoscenze e dei metodi propri della
matematica, della fisica e delle scienze naturali. Guida lo studente ad approfondire e a
sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze necessarie per seguire lo
sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica e per individuare le interazioni tra le diverse
forme del sapere, assicurando la padronanza dei linguaggi, delle tecniche e delle
metodologie relative, anche attraverso la pratica laboratoriale.
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di
apprendimento comuni, dovranno:
 aver acquisito una formazione culturale equilibrata nei due versanti linguistico-storicofilosofico e scientifico;
 comprendere i nodi fondamentali dello sviluppo del pensiero, anche in dimensione storica,
e i nessi tra i metodi di conoscenza propri della matematica e delle scienze sperimentali e
quelli propri dell’indagine di tipo umanistico;
 saper cogliere i rapporti tra il pensiero scientifico e la riflessione filosofica;
 comprendere le strutture portanti dei procedimenti argomentativi e dimostrativi della
matematica, anche attraverso la padronanza del linguaggio logico-formale; usarle in
particolare nell’individuare e risolvere problemi di varia natura;
 saper utilizzare strumenti di calcolo e di rappresentazione per la modellizzazione e la
risoluzione di problemi;
 aver raggiunto una conoscenza sicura dei contenuti fondamentali delle scienze fisiche e
naturali (chimica, biologia, scienze della terra, astronomia) e, anche attraverso l’uso
sistematico del laboratorio, una padronanza dei linguaggi specifici e dei metodi di indagine
propri delle scienze sperimentali;
 · essere consapevoli delle ragioni che hanno prodotto lo sviluppo scientifico e tecnologico
nel tempo, in relazione ai bisogni e alle domande di conoscenza dei diversi contesti, con
attenzione critica alle dimensioni tecnico-applicative ed etiche delle conquiste scientifiche, in
particolare quelle più recenti;
 saper cogliere la potenzialità delle applicazioni dei risultati scientifici nella vita quotidiana.
In particolare, l’opzione “Scienze Applicate” fornisce allo studente competenze
particolarmente avanzate negli studi afferenti alla cultura scientifico-tecnologica, con
particolare riferimento alle scienze matematiche, fisiche, chimiche, biologiche e
all’informatica e alle loro applicazioni”, per cui gli studenti, a conclusione del percorso di
studio, oltre a raggiungere i risultati di apprendimento comuni, dovranno:
 aver appreso concetti, principi e teorie scientifiche anche attraverso esemplificazioni
operative di laboratorio;
 elaborare l’analisi critica dei fenomeni considerati, la riflessione metodologica sulle
procedure sperimentali e la ricerca di strategie atte a favorire la scoperta scientifica;
 analizzare le strutture logiche coinvolte ed i modelli utilizzati nella ricerca scientifica;
 individuare le caratteristiche e l’apporto dei vari linguaggi (storico-naturali, simbolici,
matematici, logici, formali, artificiali);
 comprendere il ruolo della tecnologia come mediazione fra scienza e vita quotidiana;
 saper utilizzare gli strumenti informatici in relazione all’analisi dei dati e alla
modellizzazione di specifici problemi scientifici e individuare la funzione dell’informatica nello
sviluppo scientifico;
 saper applicare i metodi delle scienze in diversi ambiti.
3
STRUTTURA DEL PIANO DI STUDI – TRIENNIO
DISCIPLINE
Lingua e letteratura italiana
lingua e cultura straniera
Storia
Filosofia
Matematica
Informatica
Fisica
Scienze naturali *
Disegno e Storia dell'arte
Scienze motorie e sportive
Religione cattolica o Attività alternative
TOTALE ORE
ORARIO
2°
SETTIMANALE
3°
4°
5°
ANNO
ANNO
ANNO
4
3
2
2
4
2
3
5
2
2
1
30
4
3
2
2
4
2
3
5
2
2
1
30
4
3
2
2
4
2
3
5
2
2
1
30
BIENNIO
*Biologia, Chimica, Scienze della terra
N.B. E’ previsto l’insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL)
compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o
nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di
organico ad esse annualmente assegnato.
Durante il presente anno scolastico l’insegnamento con la metodologia CLIL è stato
effettuato nell’ambito del corso di fisica; si rimanda alla relazione finale di fisica per i dettagli
relativi.
4
1. INFORMAZIONI GENERALI
1.1 Composizione della classe
La classe è composta da 19 alunni, 8 femmine e 11 maschi, di cui, uno ripetente proveniente
della 5 ASA dello scorso anno scolastico,e un alunno proveniente da altro istituto. La
composizione della classe non ha subito significative variazioni, negli anni precedenti alla
classe 5a.
1.2 Composizione del Consiglio di classe e relativa continuità didattica
Materie
a.s. 2013-- 2014
Religione
A. Libanori
Scienze motorie e sportive
P. Marzola
Italiano
Bononi Bernardetta
Storia
Bononi Bernardetta
Inglese
Trevisani E.
Filosofia
M. Genesini
Matematica
Bonora Monica
Informatica
S. Furin
Fisica
M. Turchetti
Scienze naturali
Lanfranchi R.
Disegno e Storia dell’Arte
R. Carpani
a.s. 2014 – 2015
A. Libanori
P. Marzola
Bononi B.
Bononi B.
Trevisani E.
M. Genesini
Bonora M.
Azzolini S.
M. Turchetti
Lanfranchi R.
R. Carpani
a.s. 2015 – 2016
A. Libanori
P. Marzola
Bononi B.
Bononi B.
Trevisani E.
M. Genesini
Bonora M.
S. Azzolini
M. Turchetti
Lanfranchi R.
R. Carpani
1.3 Situazione iniziale della classe nell’anno scolastico in corso
La classe ha dimostrato un atteggiamento corretto e costruttivo, confermando il profilo
generalmente positivo già evidenziato negli anni precedenti. Il dialogo e l’interazione tra
alunni ed insegnanti sono positivi; la classe si conferma disciplinata e sufficientemente
partecipe, anche se in alcuni casi gli alunni devono essere stimolati ad una partecipazione
più attiva. L’impegno nello studio domestico appare buono o sufficiente nella maggioranza
dei casi. Le prime valutazioni di inizio dell’anno scolastico forniscono un quadro mediamente
soddisfacente. Gli studenti si dimostrano corretti, attenti e disciplinati ed interessati all’attività
scolastica.
1.4 Osservazione conclusiva sulla classe
Nel corso dell’anno scolastico la classe ha confermato le proprie caratteristiche iniziali,
impegnandosi nell’attività didattica e rispondendo con interesse alle iniziative proposte dagli
insegnanti e dall’Istituto. Il comportamento degli alunni è stato sempre corretto sia nei
confronti degli insegnanti che tra di loro. Alcuni alunni hanno sviluppato e potenziato
ulteriormente le loro caratteristiche positive, raggiungendo risultati in alcuni casi ottimi. Un
ristretto numero di alunni ha mantenuto difficoltà non gravi, conseguendo comunque risultati
vicini alla sufficienza.
La preparazione complessiva raggiunta è buona.
5
1.5 Valutazione delle competenze raggiunte dalla classe
Le competenze trasversali prioritarie su cui il Consiglio di Classe ha posto l’attenzione sono
state conseguite in modo complessivamente BUONO
PROGRAMMAZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE
A.S. 2015-2016
1.3 Situazione iniziale della classe nell’anno scolastico in corso
La classe, è composta da19 alunni, 8 ragazze e 11 ragazzi; nel corrente anno scolastico
sono stati inseriti due alunni; un alunno ripetente, e un ragazzo proveniente da altro istituto.
La classe mantiene un atteggiamento corretto e costruttivo, confermando il profilo
generalmente positivo già evidenziato negli anni precedenti. Il dialogo e l’interazione tra
alunni ed insegnanti sono positivi; la classe si conferma disciplinata e sufficientemente
partecipe, anche se in alcuni casi gli alunni devono essere stimolati ad una partecipazione
più attiva. L’impegno nello studio domestico appare buono o sufficiente nella maggioranza
dei casi. Le prime valutazioni di inizio dell’anno scolastico forniscono un quadro mediamente
buono. Gli studenti si dimostrano corretti, attenti, disciplinati ed interessati all’attività
scolastica.
2.1 Competenze trasversali
La tabella delle competenze allegata al presente documento tiene conto delle indicazioni
dell’Unione Europea e del Ministero della Pubblica Istruzione relative alle competenze chiave
per l’apprendimento permanente, e delle linee guida nazionali degli obiettivi specifici di
apprendimento per i licei. Il Consiglio di Classe si richiama a tali indicazioni come criterio
generale per il perseguimento dei propri obiettivi cognitivi ed educativi.
6
INDIVIDUAZIONE DELLE COMPETENZE TRASVERSALI PRIORITARIE SU CUI IL
C.d.C. INTENDE PORRE L’ATTENZIONE
Comp.
Europea
COMPETENZE COMUNI dai Regolamenti
Comunicazione nella madrelingua
Padroneggiare pienamente la lingua italiana:
.
Dominare la scrittura in tutti i suoi aspetti (ortografia,
morfologia,
sintassi,
lessico)
modulando
tali
competenze a seconda dei diversi contesti e scopi
comunicativi;
.
Comprendere testi complessi di diversa natura,
cogliendo le implicazioni e sfumature di significato
proprie di ciascuno di essi, in rapporto con la tipologia
e il contesto storico e culturale;
.
Esprimersi oralmente in modo corretto ed adeguato ai
diversi contesti.
COMPETENZE SPECIFICHE DI INDIRIZZO
DA LINEE GUIDA
E INDICAZIONI NAZIONALI
(RISULTATI DI APPRENDIMENTO)
.
.
.
.
.
.
Comunicazione nelle
lingue straniere
.
.
Comp.
Europea
.
Padroneggiare in una lingua straniera moderna
strutture, modalità e competenze comunicative .
corrispondenti almeno al Livello B2 del Quadro
Comune Europeo di Riferimento;
Stabilire raffronti tra la lingua e la cultura italiana e
altre lingue e culture moderne e antiche;
Avere consapevolezza degli elementi essenziali .
distintivi della cultura e della civiltà dei paesi di cui si
studiano le lingue.
COMPETENZE COMUNI
dai Regolamenti
Esprimersi in forma scritta e orale,
con chiarezza e proprietà, variando –
a seconda dei diversi contesti e scopi –
l’uso personale della lingua;
Riassumere e parafrasare un testo
dato;
Organizzare
e
motivare
un
ragionamento;
Illustrare e interpretare in termini
essenziali un fenomeno storico,
culturale, scientifico;
Possedere coscienza della storicità
della
lingua
italiana
maturata
attraverso la lettura di testi letterari
distanti nel tempo;
Affinare
le
competenze
di
comprensione
e
produzione
in
collaborazione con le altre discipline.
Affrontare esperienze d’uso della
lingua straniera per la comprensione e
rielaborazione orale e scritta di
specifici contenuti di discipline non
linguistiche;
Comprendere la cultura straniera in
un’ottica interculturale.
COMPETENZE SPECIFICHE DI INDIRIZZO DA LINEE GUIDA
E INDICAZIONI NAZIONALI
(RISULTATI DI APPRENDIMENTO)
7
Comp.
Europea
Comunicazione nella madrelingua
Comunicazione nelle lingue straniere
COMPETENZE COMUNI
dai Regolamenti
Padroneggiare
.
pienamente la lingua
italiana:
.
Dominare
la .
scrittura in tutti i .
suoi
aspetti .
(ortografia,
morfologia, sintassi, .
lessico) modulando
tali competenze a .
seconda dei diversi
contesti
e
scopi
comunicativi;
.
Comprendere testi
complessi di diversa
natura, cogliendo le
implicazioni
e
sfumature
di
significato proprie di
ciascuno di essi, in
rapporto
con
la
tipologia
e
il
contesto storico e
culturale;
.
Esprimersi
oralmente in modo
corretto
ed
adeguato ai diversi
contesti.
.
Padroneggiare
in .
una lingua straniera
moderna strutture,
modalità
e .
competenze
comunicative
corrispondenti
almeno al Livello B2
del Quadro Comune
Europeo
di
Riferimento;
.
Stabilire
raffronti
tra la lingua e la
cultura italiana e
altre
lingue
e
culture moderne e
antiche;
.
Avere
consapevolezza
degli
elementi
essenziali distintivi
della cultura e della
civiltà dei paesi di
cui si studiano le
lingue.
COMPETENZE SPECIFICHE DI INDIRIZZO DA LINEE GUIDA
E INDICAZIONI NAZIONALI
(RISULTATI DI APPRENDIMENTO)
Esprimersi in forma scritta e orale, con chiarezza e proprietà,
variando – a seconda dei diversi contesti e scopi – l’uso personale
della lingua;
Riassumere e parafrasare un testo dato;
Organizzare e motivare un ragionamento;
Illustrare e interpretare in termini essenziali un fenomeno
storico, culturale, scientifico;
Possedere coscienza della storicità della lingua italiana maturata
attraverso la lettura di testi letterari distanti nel tempo;
Affinare le competenze di comprensione e produzione in
collaborazione con le altre discipline.
Affrontare esperienze d’uso della lingua straniera per la
comprensione e rielaborazione orale e scritta di specifici
contenuti di discipline non linguistiche;
Comprendere la cultura straniera in un’ottica interculturale.
8
Comp.
Europea
COMPETENZE COMUNI
dai Regolamenti
COMPETENZE SPECIFICHE DI INDIRIZZO DA LINEE GUIDA
E INDICAZIONI NAZIONALI
(RISULTATI DI APPRENDIMENTO)
Competenze di base in matematica, scienze e
tecnologia
MATEMATICA
.
Competenze di base in matematica, scienze e
tecnologia
SCIENZE E TECNOLOGIA
.
.
.
.
Comprendere
il
linguaggio specifico
della matematica;
Utilizzare
le
procedure specifiche
del
pensiero
matematico;
Possedere
i
contenuti
fondamentali delle
teorie che sono alla
base
della
descrizione
matematica
della
realtà.
Possedere
i
contenuti
fondamentali delle
scienze fisiche e
delle
scienze
naturali
(chimica,
biologia,
scienze
della
terra,
astronomia),
padroneggiandone le
procedure
e
i
metodi
d’indagine
propri, anche per
potersi orientare nel
campo delle scienze
applicate.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
Possedere i concetti e i metodi elementari della matematica, sia
interni alla disciplina in sé considerata, sia rilevanti per la
descrizione e la previsione di semplici fenomeni, in particolare
del mondo fisico;
Avere una visione storico-critica dei rapporti tra le tematiche
principali del pensiero matematico e il contesto filosofico,
scientifico e tecnologico;
Avere consapevolezza dei procedimenti caratteristici del
pensiero
matematico
(definizioni,
dimostrazioni,
generalizzazioni, formalizzazioni);
Padroneggiare le metodologie elementari per la costruzione di
modelli matematici in casi molto semplici;
Utilizzare strumenti informatici di rappresentazione geometrica
e di calcolo;
Avere consapevolezza del ruolo dell’espressione linguistica nel
ragionamento matematico.
Identificare fenomeni;
Affrontare e risolvere semplici problemi di fisica usando gli
strumenti matematici adeguati al percorso didattico;
Avere consapevolezza dei vari aspetti del metodo sperimentale;
Comprendere e valutare le scelte scientifiche e tecnologiche che
interessano la società in cui viviamo;
Effettuare connessioni logiche, riconoscere o stabilire relazioni,
classificare, formulare ipotesi in base ai dati forniti, trarre
conclusioni baste sui risultati ottenuti e sulle ipotesi verificate,
risolvere situazioni problematiche utilizzando linguaggi specifici,
applicare le conoscenze acquisite e situazioni della vita reale,
anche per porsi in modo critico e consapevole di fronte ai
problemi di attualità di carattere scientifico e tecnologico della
società moderna.
9
Comp.
Europea
COMPETENZE COMUNI
dai Regolamenti
.
Competenza digitale
.
Utilizzare
le
tecnologie
dell’informazione e
della comunicazione
per studiare, fare
ricerca, comunicare;
Utilizzare
criticamente
strumenti
informatici
e
telematici
nelle
attività di studio e
di approfondimento;
comprendere
la
valenza
metodologica
dell’informatica
nella
formalizzazione
e
modellizzazione dei
processi complessi e
nell’individuazione
di
procedimenti
risolutivi.
COMPETENZE SPECIFICHE DI INDIRIZZO DA LINEE GUIDA
E INDICAZIONI NAZIONALI
(RISULTATI DI APPRENDIMENTO)
.
Avere familiarità con strumenti informatici per comprenderne il
valore metodologico, manipolare oggetti matematici e trattare
dati nelle altre discipline scientifiche.
10
Comp.
Europea
COMPETENZE COMUNI
dai Regolamenti
.
.
Imparare a imparare
.
.
.
Utilizzare un metodo
di studio autonomo
e flessibile, che
consenta
di
condurre ricerche e
approfondimenti
personali,
di
continuare in modo
efficace i successivi
studi superiori e di
potersi
aggiornare
lungo l’intero arco
della propria vita;
Essere consapevoli
della diversità dei
metodi utilizzati ed
essere in grado di
valutare i criteri di
affidabilità
dei
risultati
in
essi
raggiunti;
Compiere
le
necessarie
interconnessioni tra
i
metodi
e
i
contenuti
delle
diverse forme di
comunicazione;
Apprendere
una
disciplina
non
linguistica in una
lingua
straniera
utilizzando
testi
originali
opportunamente
didattizzati
e
documenti
multimediali, anche
tratti dal web;
Ricercare e valutare
documenti
in
formato analogico o
digitale
promuovendo
le
abilità di reading,
writing, listening e
speaking.
COMPETENZE SPECIFICHE DI INDIRIZZO DA LINEE GUIDA
E INDICAZIONI NAZIONALI
(RISULTATI DI APPRENDIMENTO)
.
.
.
.
Compiere riflessioni metalinguistiche basate sul ragionamento
circa le funzioni dei diversi livelli (ortografico, morfosintattico,
interpuntivo, lessicale-semantico, testuale) nella costruzione
ordinata del discorso;
Riflettere sulla ricchezza e flessibilità della lingua e dei lessici
disciplinari specifici;
Usare consapevolmente strategie comunicative efficaci e
riflettere sul sistema e sugli usi linguistici;
Comprendere e valutare diverse fonti.
11
Comp.
Europea
COMPETENZE COMUNI
dai Regolamenti
.
.
Competenze sociali e civiche
.
Spirito di iniziativa e
intraprendenza
.
.
COMPETENZE SPECIFICHE DI INDIRIZZO DA LINEE GUIDA
E INDICAZIONI NAZIONALI
(RISULTATI DI APPRENDIMENTO)
Avere
consapevolezza dei
diritti e i doveri che
caratterizzano
l’essere
cittadini,
individuando
i
presupposti culturali
e la natura delle
istituzioni politiche,
giuridiche, sociali ed
economiche,
con
riferimento
particolare all’Italia
e all’Europa;
Leggere la realtà in
modo critico;
Esercitare i diritti e i
doveri
di
cittadinanza
(italiana
ed
europea), basandosi
sugli
aspetti
fondamentali della
cultura
con
riferimento
all’Italia, all’Europa
e ai paesi di cui si
studiano le lingue.
.
Sostenere
una
propria
tesi,
ascoltare e valutare
criticamente
le
argomentazioni
altrui;
Ragionare con rigore
logico, identificare i
problemi
e
individuare possibili
soluzioni.
.
.
.
.
Confrontarsi con la cultura di altri popoli attraverso occasioni di
contatto e scambio;
Considerare la storia come una dimensione significativa per
comprendere, attraverso la discussione critica e il confronto fra
una varietà di prospettive e interpretazioni, le radici del
presente.
Lavorare efficacemente in gruppo;
Autovalutare i risultati del proprio lavoro;
Individuare le tappe di sviluppo di un progetto o di una attività
laboratoriale e gestirne la realizzazione.
12
Comp.
Europea
COMPETENZE COMUNI
dai Regolamenti
Consapevolezza ed espressione culturale
.
.
Collocare,
con
riferimento
agli
avvenimenti,
ai
contesti geografici e
ai personaggi più
importanti, la storia
d’Italia nel contesto
europeo
e
internazionale,
dall’antichità
ai
giorni nostri;
Utilizzare metodi e
strumenti
delle
discipline
storicosociali per la lettura
dei processi culturali
e per l’analisi della
società
contemporanea;
COMPETENZE SPECIFICHE DI INDIRIZZO DA LINEE GUIDA
E INDICAZIONI NAZIONALI
(RISULTATI DI APPRENDIMENTO)
.
Utilizzare le conoscenze acquisite nelle discipline scientifiche e
umanistiche non solo per riconoscere la specificità delle
problematiche del tempo presente, ma anche per partecipare
consapevolmente alla loro soluzione.
In particolare per questa classe, tenuto conto della situazione iniziale, si cercherà di curare:
 la comunicazione in madrelingua e nei diversi ambiti disciplinari;
 l’utilizzo di strumenti di calcolo e di rappresentazione grafica;
 l’acquisizione di un metodo di studio autonomo e flessibile;
 la comprensione dei diritti e doveri che caratterizzano l’essere cittadini (studenti);
 la capacità di sostenere la propria tesi con argomentazioni valide;
l’acquisizione di una formazione equilibrata nei due versanti umanistico e scientifico
2.2 Strategie comuni
COMPORTAMENTI COMUNI NEI CONFRONTI DELLA CLASSE
Gli insegnanti del Consiglio di Classe:
 comunicano tra loro direttamente;
 progettano e pianificano, ricercano e sperimentano insieme;
 nel progettare il percorso formativo tengono conto dei ritmi di apprendimento degli allievi
e delle conoscenze, competenze e abilità che già possiedono;
 sono disponibili all’ascolto ma rigorosi;
 promuovono e favoriscono la costruzione della conoscenza mediante il confronto e la
condivisione con gli studenti e con i colleghi;
 instaurano con gli studenti un continuo dialogo, un confronto di opinioni, una discussione
su quanto si apprende a scuola e su ciò che si verifica fuori di essa;
 promuovono ed esigono dagli studenti comportamenti corretti nei confronti dei compagni
e di tutto il personale della scuola, rispettosi delle regole;
13
 valorizzano gli interventi positivi di tutti gli studenti, in particolare di quelli in difficoltà per
promuovere nei loro confronti un atteggiamento di rispetto e stima da parte del resto
della classe, e per favorire lo sviluppo dell’ autostima;
 osservano con attenzione gli atteggiamenti degli studenti e correggono tempestivamente
quelli negativi e in generale non corretti;
 operano perché tutti gli studenti abbiano uno spazio per esprimersi;
 collaborano con le famiglie nel rispetto dei diversi ruoli;
 fanno ricorso alle tecnologie informatiche e della comunicazione;
 coerentemente con il progetto educativo del’Istituto e con gli obiettivi nazionali e
comunitari, si assumono la responsabilità di effettuare scelte didattiche, comprese
quelle dei contenuti da sviluppare, e pertanto sono impegnati in un sistematico
aggiornamento;
 motivano i voti assegnati alle prove svolte precisando gi obiettivi controllati, il livello di
raggiungimento rilevato, le modalità di misurazione e valutazione;
Metodo di studio / lavoro:
-
-
fare comprendere la necessità di affrontare serenamente lo studio, sollecitando lo
studente a ricercare le fasi operative per costruire un valido metodo di lavoro
personale;
chiarire agli allievi il significato della valutazione ed i criteri su cui si basa;
recupero costante delle capacità di base per sostenere un apprendimento corretto e
continuo;
favorire lo sviluppo di percorsi di studio secondo una impostazione personale.
Aspetti relazionali docente – discente
I docenti del C.d.C., coerentemente con le scelte del Collegio dei Docenti, hanno concordato
di:
 non fissare / somministrare più di una verifica scritta al giorno;
 non interrogare in più di due discipline e nel medesimo giorno uno stesso allievo;
 correggere e consegnare le verifiche scritte entro due settimane dalla loro
somministrazione;
 lavorare all’insegna dell’equità e della trasparenza (es. stessi criteri di valutazione per
tutta la classe; comunicazione di tali criteri).
2.3 Verifica e valutazione
VERIFICHE: La verifica dell' apprendimento verrà effettuata con i seguenti strumenti:
. Controllo in itinere del processo di apprendimento mediante verifiche formative;
. Correzione di esercizi;
. Prove scritte per le discipline che le prevedono;
. Verifiche orali che, a discrezione dell'insegnante, potranno essere sostituite da opportuni
test strutturati o semistrutturati;
. Prove pratiche di laboratorio, individuali o di gruppo;
. Relazioni individuali o di gruppo;
Il numero di verifiche (scritte, orali, pratiche) da somministrare agli alunni è stato concordato
nelle riunioni dei dipartimenti.
14
VALUTAZIONE: Per una complessiva osservazione e valutazione del percorso compiuto da
ciascun allievo sono stati assunti i seguenti indicatori:
 i livelli cognitivi raggiunti nelle verifiche sommative, in relazione ai contenuti disciplinari
stabiliti;
 la progressione dell’apprendimento;
 la capacità di organizzazione del proprio studio in maniera autonoma;
 il livello raggiunto negli obiettivi non cognitivi, con particolare attenzione alla
partecipazione pertinente, all’impegno, all’autonomia di lavoro, alla produttività del
metodo di studio;
 la partecipazione alle attività curricolari e/o extra curricolari coerenti con l’indirizzo
frequentato;
 eventuali situazioni personali, fonti di accertato disagio e causa di condizionamento del
profitto.
2.4 Strumenti di verifica
Ogni docente ha scelto le tecniche e gli strumenti più adatti agli obiettivi da verificare (dalla
osservazione dei comportamenti per gli obiettivi socio-affettivi e psicomotori ai test strutturati
al colloquio individuale ecc…):
 Prove scritte e composizioni, anche in considerazione delle prove scritte dell’Esame di
Stato
 Verifiche orali
 Prove pratiche
 Relazioni (orali o scritte)
 Test strutturati e semistrutturati
2.5 corrispondenza giudizio - voto
Di seguito la griglia di corrispondenza giudizio – voto, utilizzata dai docenti della classe nel
triennio 2013 / 2016.
GIUDIZIO
VOTO
Negativo
1-3
Gravemente insufficiente
dal 4 al 5 (escluso)
Insufficiente
dal 5 al 6 (escluso)
Sufficiente
6
Più che sufficiente
Dal 6 (escluso) al 7
Buono
Dal 7 ( escluso) all’8
Ottimo
Dall’8 (escluso) al 9
Eccellente
Al di sopra del 9
15
3. ATTIVITA’ SPECIFICHE IN PREPARAZIONE DELL’ESAME DI STATO
Alla classe saranno sottoposte verifiche strutturate inerenti alla prima, seconda e terza
prova esame di stato di diversa tipologia, secondo le indicazioni ministeriali che perverranno.
Per la correzione e la valutazione delle prove scritte e per la conduzione e la valutazione dei
colloqui si propongono le griglie già in uso o fornite dall’ente che fornisce la prova d’esame.
4. ATTIVITA’ DI RECUPERO
Saranno svolte attività di recupero curricolari, tese soprattutto a garantire il raggiungimento
delle capacità previste, attraverso un lavoro differenziato, anche riguardo alla comprensione
e alle strategie di studio. Tutto ciò compatibilmente con i tempi disponibili all’interno
dell’attività curricolare. In questo modo è possibile individuare lentezze di apprendimento e
carenze in ordine a specifiche abilità.
Nel corso dell’anno scolastico sono state dunque poste in atto le possibili strategie di
sostegno e recupero attraverso opportuni interventi curricolari.
5. STRUMENTI
5.1. Strumenti utilizzati nell’attività didattica










Libri
Fotocopie e piccole dispense di approfondimento
Lavagna interattiva multimediale
Articoli di quotidiani e di riviste
Film, documenti video
Laboratori multimediali
Laboratori scientifici
Presentazioni in Power Point
Incontri dibattito
Visite guidate e viaggi d’istruzione
5. 2. Spazi utilizzati per l’attività didattica





Aule
Laboratori multimediali
Palestra
Laboratori scientifici
Mostre ed esposizioni
6. INTESE TRA DOCENTI NELLO SVOLGIMENTO DELL’ATTIVITA’ DIDATTICO
EDUCATIVA
Il Consiglio di classe ha assunto linee educative comuni e intese organizzative circa la
conduzione dell’attività scolastica, tendenti a promuovere un atteggiamento dell’insegnante
disponibile al dialogo e al confronto con gli alunni, sia su tematiche strettamente scolastiche
che su tematiche di spessore culturale in senso più ampio. Nelle scelte didattiche
l’attenzione è stata preferibilmente indirizzata allo sviluppo di competenze (saper fare e
16
saper elaborare), oltre all’acquisizione di conoscenze (sapere). Sono stati fatti propri inoltre
gli indirizzi forniti dal Progetto educativo d’Istituto, che vedono nella scuola un luogo di
formazione e di educazione mediante lo studio e ne ravvisano le finalità generali nella
promozione della persona e del cittadino, nella crescita culturale e nella preparazione
professionale.
6.1. Nuclei tematici comuni
Il Consiglio di classe non ha ritenuto opportuno fissare dei nuclei tematici comuni.
7. ATTIVITA’ INTEGRATIVE
2013/2014









Giornata della Memoria
Giornata del Ricordo
Teatro in lingua inglese a Padova
Social Time con varie proposte operative
Educazione alla salute: attività contro i disturbi alimentari
Progetto Comenius.
Progetto sportivo “Più sport a scuola per tutti”
Visite guidate a Milano e Firenze.
Viaggio d’istruzione a Parigi
2014/2015
 Visita guidata alla biennale di architettura
 Giornata della memoria e del ricordo
 Attività di educazione alla salute
 Incontro con Aido
 Social Time
 Olimpiadi della matematica,italiano,chimica,fisica ed informatica
 ECDL
 Erasmus Plus “Brick Stones made in Europe
 Quotidiano in classe
 Giornalino d’istituto
 Progetto più sport a scuola
 Gruppo sportive di sci
 Scambio con Olanda (alunna Zaghini)
 Visita guidata all’Expo
 Viaggio d’istruzione a Vienna
17
2015/2016
 Viaggio di istruzione a Praga
 Olimpiadi della matematica
 Il quotidiano in classe
 Giornata della Memoria: visione documentario di storia locale “ Presi a caso” di A.
Gambato e L. Fasolin
 Giorno del Ricordo ( 10 febbraio)
 Giornata vittime della mafia ( 21 marzo)
 Olimpiadi di italiano
 ECDL ( per una parte della classe)
 Progetto Martina
 Attività di tutor e sportello CIC
 Progetto Social Time: incontro con la protezione civile di Occhiobello
 Partecipazione al giornalino d’Istituto
 Spettacolo teatrale “Eroi per una nazione” (Theama Vicenza 9 Novembre)
 Uscita didattica ( Italiano e Storia) a Gardone Riviera : casa-museo di D’Annunzio e
Rovereto “ Museo Prima guerra mondiale”
 Uscita didattica Muse di Trento (attività di laboratorio sulle biotecnologie
Partecipazione a “Masterclass” 2016 riguardante la fisica delle particelle nucleari ( 3 alunni
partecipanti)
18
Relazione finale del docente Lanfranchi Roberta
Classe 5°A SA
Disciplina Scienze Naturali
1. Situazione della classe
La classe è composta da 19 alunni, di cui 8 femmine e 11 maschi;
Le numerose verifiche svolte durante l’anno scolastico hanno dato risultati positivi per la
maggior parte degli studenti, dimostrando discrete capacità e le necessarie conoscenze per il
raggiungimento degli obiettivi prefissati; per un esiguo gruppo di studenti sono emerse
incertezze e difficoltà nell’applicare concetti e relazioni relativamente alla parte di chimica
organica. Tali carenze sono dovute ad uno studio a volte superficiale e poco motivato. Si è
previsto dunque, alla fine del primo quadrimestre, un percorso di recupero curricolare per coloro
che hanno evidenziato le suddette difficoltà, con la ripresa di concetti ed esercizi.
Si evidenzia un comportamento corretto e disciplinato durante le ore di lezione unito ad un
discreto interesse e una buona partecipazione. Lo studio autonomo ha permesso il recupero
delle lacune evidenziate nel primo quadrimestre.
Gli esercizi assegnati sono stati svolti dalla maggior parte degli studenti con regolarità,
denotando un adeguato impegno nello studio, nell’applicazione dei concetti acquisiti e nella
stesura delle relazioni di laboratorio. Nel complesso, gli alunni hanno raggiunto le competenze
stabilite nella programmazione in modo soddisfacente.
2. Competenze specifiche della disciplina
Sono state individuate le seguenti competenze specifiche della disciplina:
a. Raggiungere una conoscenza sicura dei contenuti fondamentali delle scienze naturali
(chimica, biologia, scienze della terra) e, una padronanza dei linguaggi specifici e dei
metodi di indagine propri delle scienze sperimentali;
b. Essere consapevoli delle ragioni che hanno prodotto lo sviluppo scientifico e tecnologico
nel tempo, in relazione ai bisogni e alle domande di conoscenza dei diversi contesti, con
attenzione critica alle dimensioni tecnico-applicative ed etiche delle conquiste
scientifiche, in particolare quelle più recenti;
c. Saper cogliere la potenzialità delle applicazioni dei risultati scientifici nella vita
quotidiana;
d. Apprendere concetti, principi e teorie scientifiche anche attraverso esemplificazioni
operative di laboratorio;
e. Elaborare l’analisi critica dei fenomeni considerati, la riflessione metodologica sulle
procedure sperimentali e la ricerca di strategie atte a favorire la scoperta scientifica.
3. Programma dettagliato:
Si allega al presente documento la tabella del programma dettagliato svolto durante l’anno
scolastico, evidenziando le competenze dell’unità di apprendimento e i contenuti. Si è utilizzato
il seguente libro di testo:
19
La chimica della vita, Rippa, Zanichelli. ( sostituito durante l’anno scolastico con “Chimica
organica, biochimica e biotecnologie” Sadava Zanichelli.)
Per scienze della terra, si è usato il seguente testo: “ Tettonica delle placche” Bosellini Ed.
Zanichelli.
Le schede di laboratorio, inerenti alle attività pratiche svolte, sono state spesso fonte di
approfondimenti di aspetti importanti quali i polimeri.
4.Livello medio di apprendimento raggiunto
Il livello medio di apprendimento raggiunto, considerando l’acquisizione dei contenuti e anche
della capacità personale di osservazione, elaborazione, interpretazione dei fenomeni studiati, è
discreto per la maggior parte degli studenti, anche se si evidenziano livelli di apprendimento
buoni/ottimi in alcuni specifici casi, mentre altri sufficienti.
Gli obiettivi prefissati sono stati raggiunti in modo soddisfacente, anche se, vista la notevole
vastità del programma, non sempre è stato possibile avere il tempo necessario per approfondire
i numerosi aspetti disciplinari e interdisciplinari degli argomenti proposti.
Si è preferito un approccio alla disciplina di tipo ragionato, anziché nozionistico, in modo da
poter valutare la capacità dello studente di risolvere semplici problemi, cercare soluzioni
applicative, elaborare un percorso individuale nelle risposte ai quesiti.
5.Metodologie e strategie didattiche
Sono state utilizzate le seguenti metodologie didattiche, in quanto funzionali agli obiettivi
specifici da raggiungere : il criterio adottato per svolgere il programma si basa sullo sviluppo dei
concetti in modo graduale e guidato, impostando, durante le ore di lezione in classe, il lavoro
individuale di studio autonomo. Gli argomenti sono stati trattati mediante lezioni frontali,
finalizzate alla comprensione e alla rielaborazione dei vari concetti. Si sono affrontati i temi
relativi alla chimica organica, biochimica, scienze della terra svolgendo numerosi esercizi
numerici applicativi, indispensabili per la piena comprensione e applicazione dei concetti; si è
impostato un metodo per la risoluzione dei problemi e la trattazione dei risultati ottenuti; sono
state utilizzate alcune ore per esperienze di laboratorio che hanno permesso l’applicazione e
l’approfondimento di alcuni argomenti trattati. Considerata la vastità del programma, ho
preferito stimolare il ragionamento e il collegamento fra i vari argomenti all’interno delle tre
discipline, piuttosto che l’aspetto puramente nozionistico; sono stati utilizzate lezioni frontali, ma
anche video di approfondimento e lezioni in power point.
6.Verifiche e valutazioni
La valutazione del percorso compiuto da ciascun allievo è stata effettuata secondo i seguenti
criteri comunicati ad inizio anno scolastico alla classe, unitamente alla griglia di valutazione,
secondo i criteri concordati nelle riunioni di dipartimento; le prove di verifiche possono essere:
interrogazioni, prove strutturate e semistrutturate, questionari, trattazione sintetica degli
argomenti, analisi e comprensione testuale, risoluzione dei problemi, relazioni scritte, esercizi
svolti a casa.
La valutazione complessiva dell’alunno scaturisce dall’interazione tra i risultati delle verifiche,
scritte/ orali, pratiche e altri fattori relativi all’alunno stesso, quali: atteggiamento nei confronti
del lavoro didattico, frequenza alle attività scolastiche, progressi registrati rispetto alle condizioni
iniziali, impegno e interesse dimostrati.
20
La votazione in decimi si assegnerà basandosi sui seguenti elementi di valutazione:
aderenza alla traccia
completezza di esecuzione
conoscenza dei contenuti
comprensione dei concetti
capacità di rielaborazione e interpretazione dei risultati numerici ottenuti
utilizzo di linguaggio tecnico appropriato
Si sono proposte diverse tipologie di prove, formative e sommative, anche per incentivare la
motivazione allo studio.
7.Interventi di recupero e/o approfondimento
Durante l’anno scolastico,si è effettuato un recupero di tipo curricolare, e in particolare alla fine
del primo quadrimestre, per il rinforzo dei concetti della chimica organica e meccanismi di
reazione; tale recupero è stato finalizzato al superamento di alcune difficoltà legate alla
comprensione e applicazione dei concetti sia in chimica, che in biologia, che in scienze della
terra
21
Programma della disciplina di Scienze Naturali
Disciplina: Chimica organica
Unità di
apprendimento
Le proprietà
dei composti
organici
Gli idrocarburi
Competenze specifiche
Comprendere i caratteri
distintivi della chimica
organica
Saper motivare le ragioni
della grande varietà di
composti organici
Cogliere l’importanza della
struttura spaziale nello
studio delle molecole
organiche
Sa individuare la relazione
tra struttura e
reattività/proprietà fisiche di
un composto
Cogliere la relazione tra la
struttura delle molecole
organiche e la loro
nomenclatura
Contenuti
Il legame covalente (puro
e polare) , l’ibridazione
sp3, sp2 e sp,
Chimica organica, alcani:
struttura, caratteristiche
chimiche e
fisiche,idrocarburi, catene
carboniose, catene aperte
e cicliche, Nomenclatura.
Isomeria
Isomeria di struttura,
configurazionale e
conformazionale (strutture
a sedia e a barca)
Solubilità delle sostanze
organiche-Reazione di
combustione.
Laboratorio
Ricerca del
carbonio in un
campione a
composizione
incognita
Ossidazione di un
alchene
Gli alcheni: caratteristiche
chimiche e fisiche
Conoscere le principali
Nomenclatura .Reattività
caratteristiche strutturali dei del doppio legame.
vari composti
Reazione di addizione
Conoscere le possibili
elettrofila. Stabilità dei
forme isomeriche dei
carbocationi. Regola di
composti e ricondurle alla
Markovnikov.
corretta denominazione
Isomeria cis-trans
IUPAC.
Diversi tipi di polimeri.
Comprendere le
caratteristiche distintive
Gli alchini: nomenclatura
degli idrocarburi insaturi
e reattività del triplo
Comprendere e utilizzare il legame .Acidità degli
concetto di aromaticità per alchini,.
giustificare le proprietà del
benzene e dei suoi derivati Alogenuri alchilici:
Conoscere e descrivere
caratteristiche chimiche e
esempi applicativi delle
fisiche, reattività. Reazioni
reazioni di sintesi dei
di sostituzione nucleofila
composti
(SN2 SN1 ) e di
eliminazione( E1 E2)
Reazioni di sintesi
applicate agli alogenuri
alchilici.
22
Identificare i principali
composti organici in base
al gruppo funzionale
presente
Struttura e caratteristiche
del benzene
Nomenclatura
Padroneggiare le principali Stabilità del benzene
caratteristiche distintive dei Reazioni di alogenazione,
composti organici più
nitrazione, alchilazione; la
importanti
sostituzione elettrofila
Conoscere e descrivere
aromatica. Influenza dei
esempi che illustrino il ruolo sostituenti sull’attivazione
biologico di alcuni composti o dsiattivazione dell’anello
organici
aromatico
Conoscere l’impiego di
alcuni importanti composti
organici
Composti
organici mono
e polifunzionali
Gli alcoli: caratteristiche
chimiche e fisiche.
Nomenclatura Reattività
del gruppo OH
Alcol primario, secondario
e terziario. Ossidazione
degli alcoli.
Relazione tra massa
molecolare e
idrofobicità/idrofilia.
Sintesi di alcoli a partire
da alogenuri alchilici, da
riduzione dd aldeidi e
Sintesi di un gel
chetoni
polimerico
La produzione di alcossidi
Caratteristiche degli eteri
e nomenclatura.
Chiralità delle molecole:
proprietà ottiche.
Enantiomeri R S
Aldeidi e chetoni:
Caratteristiche: chimiche
e fisiche, nomenclatura.
Reattività del gruppo
carbonilico. Ossidazione
delle aldeidi. Reazione al
Fehling e al reattivo di
Tollens. Reazione di
addizione nucleofila (
acetali e emiacetali)
Acidi carbossilici: reattività
del gruppo carbossile.
Nomenclatura
Esteri: struttura chimica e
caratteristiche fisiche.
Sintesi del sapone
23
Saponificazione degli
dall’olio d’oliva
esteri
Le ammidi: nomenclatura,
reattività del gruppo
amminico Sintesi delle
ammidi. Le ammine:
nomenclatura reattività,
caratteristiche chimiche e
fisiche.
Gli idrossoacidi, i
chetoacidi gli acidi bi
carbossilici ;
caratteristiche chimiche di
questi composti bi
funzionali.
I polimeri:generalità sulla
struttura chimica.
Importanza nell’industria.
.
:
Disciplina: Biochimica e Biotecnologie
Unità di
apprendimento
Le
Biomolecole
Carboidrati.
Competenze
specifiche
Contenuti
Laboratorio
I carboidrati:
monosaccaridi,disaccaridi,polisaccaridi.
Saper riconoscere Aldosi e chetosi. Proiezioni di Fisher.
le varie molecole,la Strutture cicliche dei monosaccaridi.
loro chiralità,e la
Proiezioni di Haworth. Reazione di
loro reattività.
riduzione e diossidazione. Il legame
glicosidico: i disaccaridi, lattosio,
maltosio,saccarosio.Polisaccaridi:
amido, glicogeno,cellulosa.
Lipidi
24
Lipidi saponificabili e non saponificabili.
I trigliceridi: struttura e caratteristiche.
Reazioni dei trigliceridi; idrogenazione,
formazione di saponi. I fosfolipidi, e i
glicolipidi: struttura e proprietà.
Gli steroidi: colesterolo, e ormoni
steroidei, vitamine liposolubili.
Gli
amminoacidi e
le proteine.
Riconoscere le
diverse
macromolecole,
conoscerne la
struttura e il loro
utilizzo nel
metabolismo
cellulare
I nucleotidi e
gli acidi
nucleici
L’energia nelle
reazioni
chimiche
Struttura chimica dei nucleotidi, e di
acidi nucleici.
Stabilire la
spontaneità di una
reazione
L’energia e il metabolismo: entalpia
,entropia, energia libera di reazione.
Spontaneità di una reazione:
applicazione di questi principi alle
reazioni metaboliche.
Il ruolo dell’ATP; idrolisi, e relazione con
reazioni esoergoniche e endoergoniche.
Catalisi enzimatica: catalizzatori
biologici e loro ruolo e specificità.
Interazione enzima substrato. Struttura
molecolare e funzione enzimatica. Ruolo
dei cofattori nella catalisi enzimatica.
Influenza della temperatura e del ph sulla
catalisi.
I meccanismi
della catalisi
enzimatica
Il metabolismo
energetico
Struttura chimica degli amminoacidi,
chiralità. Classificazione degli
amminoacidi, struttura ionica dipolare.
Proprietà fisiche e chimiche. Il legame
peptidico. Classificazione delle proteine,
struttura
primaria,secondaria,terziaria,quaternaria.
Riconoscere le
varie fasi della
glicolisi, e gli
intermedi più
importanti.
Osservazione
dell’enzima
catalasi su
campioni di
tessuto
animali e
vegetali.
Definizione di metabolismo e di via
metabolica. Importanza delle reazioni
redox nelle vie metaboliche. NAD e FAD
come trasportatori di elettroni.
Catabolismo del glucosio. La glicolisi:
fase endoergonica ed esoergonica:
bilancio energetico. Il destino del
piruvato.La fermentazione lattica e
alcolica. La decarbossilazione ossidativa
25
Riconoscere e
localizzare le
strutture in cui
avviene la catena
respiratoria;
conoscere i
meccanismi
principali con i
quali si completa la
fosforilazione
ossidativa.
Metabolismo dei lipidi: la betaossidazione. I corpi chetonici.
Metabolismo delle proteine: catabolismo
degli amminoacidi.
Ripasso dei principali meccanismi della
regolazione genica nei procarioti e negli
eucarioti. Ripasso della genetica di virus
e batteri. Ripasso elementi trasponibili
nei genomi( plasmidi e trasposoni).
Introduzione
alla
trascrizione
genica
Biotecnologie:
tecniche e
strumenti
del piruvato. Il ciclo di Krebs e il bilancio
energetico. La fosforilazione ossidativa.
La chemiosmosi e la sintesi di ATP. La
pompa sodio-potassio. La via del
pentoso fosfato.La gluconeogenesi e la
glicogenolisi.
Conoscere i
principi su cui si
basano le
biotecnologie.
Conoscere le varie
metodiche, e i
campi di
applicazione
DNA ricombinante e l’ingegneria
genetica. Enzimi di restrizione. Utilizzo
dei vettori plasmidici. Clonaggio di un
gene. Le librerie genomiche. Utilizzo
della PCR. Elettroforesi del DNA.
Sequenziare il DNA con il metodo
Sanger. Dalla genomica alla proteomica.
Applicazioni delle biotecnologie.
Disciplina: Scienze della Terra
Unità di
apprendimento
L’interno della
Competenze specifiche
Descrivere il modello della
Contenuti
Laboratorio
La struttura stratificata
interna: crosta mantello e
nucleo
26
terra
struttura interna sulla base
dei dati geofisici della
tomografia sismica
Descrivere il differente
comportamento reologico
della litosfera e
dell’astenosfera
La
reologia
interna:
litosfera e astenosfera
Il calore interno: origine e
gradiente
geotermico,
l’andamento del flusso di
calore
Il nucleo: zone d’ombra,
composizione
e
caratteristiche fisiche
Il mantello: andamento
delle
onde
sismiche,
composizione,
moti
Ricostruire l’andamento del convettivi
gradiente geotermico e del Le crosta: elementi di
flusso di calore
differenziazione tra crosta
Descrivere in dettaglio le
continentale e oceanica
caratteristiche reologiche,
Il
campo
magnetico
la composizione chimica e terrestre: poli, linee di
le peculiarità che
forza,
inclinazione
e
caratterizzano il nucleo, il
declinazione, intensità
mantello e la crosta.
Il paleomagnetismo: le
inversioni di polarità e la
Illustrare il campo
ricostruzione stratigrafica
magnetico terrestre
paleomagnetica
specificandone le
La tettonica e la biosfera:
caratteristiche attraverso i come la dinamica delle
parametri fondamentali
placche ha influenzato
l’evoluzione della vita
Spiegare le origini del
fenomeno paleomagnetico,
descrivendo i fenomeni
dell’inversione e la
ricostruzione della scala del
tempo magnetico (intervalli
di polarità
Spiegare la fonte di calore
interna, i meccanismi di
sviluppo e le modalità di
distribuzione
La tettonica
delle placche
Definire una placca
litosferica
Descrivere i diversi tipi di
margine e le dinamiche
generali che li
caratterizzano
Spiegare la nascita delle
placche
Definizione
di
placca
litosferica
La nascita delle placche e
la
suddivisione
della
crosta
I margini tra le placche
I moti convettivi e il
movimento delle placche
Relazione
tra
attività
sismica e le placche
litosferiche
Associare i movimenti delle
placche ai moti convettivi
del mantello
27
Associare l’attività sismica
e la distribuzione dei
terremoti alla disposizione
e ai movimenti tra placche
Associare l’attività
vulcanica e la distribuzione
dei vulcani alla
disposizione e ai movimenti
tra placche
L’espansione
del fondo
oceanico
Le dorsali mediooceaniche
Descrivere la
La stratigrafia della crosta
conformazione di una
oceanica
dorsale oceanica e i
Il meccanismo di
prodotti della sua attività
espansione del fondo
ocenico
Illustrare la stratigrafia della Le prove dell’espansione
crosta oceanica
degli oceani
Descrivere il meccanismo
di espansione dei fondali
oceanici
Illustrare le principali prove
a supporto della teoria
Interpretare correttamente i
diversi fenomeni nell’ottica
di una dinamica del fondo
oceanico
28
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Materia: Educazione Fisica
Classe 5^ A S. A.
A.S. 2013 – 2014
Insegnante: Marzola Patrizio
La classe 5^ A Scienze Applicate è formata da 19 alunni di cui 11 maschi e 8 femmine. La frequenza
è stata regolare per quasi tutti gli alunni che hanno partecipato in maniera adeguata alle lezioni pratiche.
Il comportamento è stato sempre corretto ed una parte della classe si è contraddistinta per un
atteggiamento propositivo che ha reso piacevolmente vivaci le ore di Educazione Fisica.
L’impegno è sempre stato maturo e costante per gran parte della classe anche per gli alunni non
particolarmente attirati dall’attività sportiva in genere.
Nel contesto generale è sempre stata, per tutto il quinquennio, una buona classe, sempre disponibile
alle proposte didattiche.
Durante l’anno scolastico alcune lezioni sono state impegnate in prove di verifica o simulazioni di
materie di esame per cui il programma svolto, specie nel 2° quadrimestre, è risultato un po’ compresso.
In relazione alla programmazione curricolare, al termine del quinquennio sono stati conseguiti i
seguenti obiettivi in termini di:
CONOSCENZE:
 Comprendere e conoscere il linguaggio specifico dell'Educazione Fisica.
 Avere conoscenze teoriche di almeno due discipline individuali di atletica leggera.
 Avere conoscenze teoriche di almeno due sport di squadra.
 Conoscere le finalità ed i criteri di esecuzione degli esercizi proposti.
 Conoscere le fasi di una lezione-tipo.
 Conoscere gli argomenti del programma teorico:

Nozioni di primo soccorso;

Il doping, l’A.I.D.S. e le malattie sessualmente
trasmissibili, paramorfismi e dimorfismi.
CAPACITA’:

Saper utilizzare le abilità psicomotorie per interagire in modo cooperativo e/o oppositivo.

Saper intuire il progetto tecnico altrui e progettare il proprio contestualmente allo svolgersi dell'azione
ludica.

Saper eseguire le tattiche sportive codificate.
29

Saper intuire e progettare tattiche nel contesto di un gioco codificato o non codificato (giochi di
movimento).
-
Saper esprimersi con il corpo ed il movimento in funzione di una comunicazione.
-
Saper eseguire movimenti complessi in forma economica in situazioni variabili.
-
Saper svolgere compiti motori in situazioni inusuali tali che richiedano la conquista, il mantenimento ed
il recupero dell'equilibrio.
COMPETENZE:
Essere in grado di:

svolgere attività ed esercizi a carico naturale.

eseguire attività ed esercizi di resistenza ed opposizione.

eseguire attività ed esercizi con piccoli e grandi attrezzi svolte sia in forma specifica
che di riporto, che ludica.

eseguire attività ed esercizi di rilassamento, per il controllo segmentario ed intersegmentario e
della respirazione.

svolgere attività ed esercizi eseguiti in varietà di ampiezza, di ritmo o in situazioni spaziotemporali diversificate.

eseguire attività ed esercizi di equilibrio in situazioni dinamiche complesse ed in volo.

praticare attività sportive individuali: due specialità dell'atletica leggera.

praticare attività sportive di squadra: due specialità da scegliersi tra: pallavolo, basket,
pallamano, baseball e calcio.

organizzare attività di arbitraggio.

svolgere assistenza diretta ed indiretta relative all'attività proposta.
METODOLOGIE:
Per lo sviluppo delle capacità operative nei vari ambiti delle attività motorie sono state privilegiate le
situazioni implicanti l’autonoma ricerca di soluzioni e favorire il passaggio da un approccio globale ad una
sempre maggiore precisione anche tecnica del movimento.
Un’ adeguata utilizzazione delle diverse attività ha permesso di valorizzare la personalità dello studente,
generando interessi e motivazioni specifiche utili a scoprire ed orientare le attitudini personali che ciascuno
ha potuto sviluppare nell’ambito a lui più congeniale.
A tal fine il docente ha potuto anche cogliere e valorizzare stimoli culturali legati alla tradizione ed alle
realtà locali.
La pratica degli sport individuali e di squadra, anche quando assumeva carattere di competitività, doveva
realizzarsi in armonia con l’istanza educativa, in modo da promuovere in tutti gli studenti, anche nei meno
dotati, l’abitudine alla pratica motoria e sportiva.
30
MATERIALI DIDATTICI:
Per la parte teorica è stato utilizzato il testo “SULLO SPORT” di Pier Luigi Del Nesta, June Parker e Andrea
Tasselli .
Non sono state svolte attività integrative attinenti la materia.
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER UNITA’ DIDATTICHE.
UNITA'
ARGOMENTO TRATTATO
ORE
PRIMO QUADRIMESTRE
1^ U. D.
Potenziamento fisiologico e metodologia di allenamento.
4
2 U. D.
Test sulle competenze coordinative.
8
3^ U. D.
Pallavolo ed acrogym
4
4^ U. D.
Test di Cooper e test motori vari: salto in lungo da fermo,
5^ U. D.
lancio palla medica, test isometrico di fatica e forza muscoli addominali.
6
Argomenti teorici e relativa valutazione: il primo soccorso.
2
SECONDO QUADRIMESTRE
6^ U. D.
Test fisici con relativa valutazione: rapidità degli arti inferiori,
mobilità del rachide, capacità di equilibrio, velocità.
7^ U. D.
Argomenti teorici e relativa valutazione: Il doping, l’A.I.D.S. e le malattie
trasmissibili, paramorfismi e dimorfismi..
8^ U. D.
10
sessualmente
2
Attività di potenziamento presso la palestra “Sport is Life”
4
TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE:
Gli strumenti impiegati per la verifica formativa sono:
-
Controllo dei lavori eseguiti dagli alunni individualmente e/o a gruppo;
-
Verifica delle conoscenze specifiche riguardanti l'Educazione Fisica attraverso sia prove pratiche che
prove scritte ed orali.
Quelli impiegati per la verifica sommativa sono:
-
Verifiche scritte e colloqui individuali;
-
Prove pratiche inerenti l'unità didattica.
-
Test motori.
I risultati raggiunti riguardo al livello degli obiettivi cognitivi e trasversali, possono considerarsi
generalmente più che buoni.
Il grado di preparazione generale, l’impegno profuso verso la disciplina e la partecipazione si
possono ritenere complessivamente buoni.
31
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “Primo Levi”
BADIA POLESINE
a.s. 2015-2016
Classe 5^ sez. A indirizzo Scientifico Opzione Scienze applicate
RELAZIONE FINALE di INFORMATICA
Docente: prof.ssa Silvia Azzolini
SITUAZIONE DELLA CLASSE
La classe 5°ASA è una classe che si è sempre distinta per l'impegno e per i buoni risultati raggiunti. la
classe con sufficienti abilità logiche matematiche e dallo studio abbastanza costante ha affrontato
abbastanza positivamente le difficoltà proposte riuscendo a gestire argomenti pluridisciplinari di modesta
complessità. Diversi alunni hanno dimostrato ottime capacità rielaborative e di sintesi.
Il comportamento generale della classe durante il corso dell’anno è sempre stato corretto.
Per alcuni studenti un metodo di studio mnemonico e/o saltuario assieme a alcune carenze hanno
permesso di acquisire abilità di sintesi limitate.
Le prove scritte hanno evidenziato risultati più che buoni per la maggior parte dei ragazzi come pure
l’esposizione orale dei contenuti che è stata in generale curata.
COMPETENZE DISCIPLINARI SPECIFICHE
 Padronanza degli strumenti forniti dall’informatica, in particolare per la soluzione di problemi
connessi allo studio delle altre discipline.
 Integrazione degli aspetti teorici della disciplina con le applicazione pratiche.
 Saper usare gli strumenti informatici in relazione all’analisi dei dati e alla modellizzazione di specifici
problemi scientifici.
 Individuare la funzione dell’informatica nello sviluppo scientifico.
 Elaborare la ricerca di strategie atte a favorire la scoperta scientifica.
LIVELLO MEDIO DI APPRENDIMENTO RAGGIUNTO
Le competenze specifiche della disciplina sono state conseguite in modo differenziato, dovuto
principalmente al metodo di studio, al ritmo di apprendimento, alle capacità dei singoli e soprattutto
all’interesse.
Un congruo numero di ragazzi si attesta a livelli buoni; altri mediocri e alcuni rasentano a malapena la
sufficienza.
32
METODOLOGIE E STRUMENTI
- libro di testo in adozione: Marisa Addomine e Daniele Pons Informatica Zanichelli;
appunti di lezioni e fotocopie;
- lezione frontale in classe ed in laboratorio;
esposizione degli argomenti in forma problematica, sollecitando la diretta partecipazione
degli studenti per favorire l’apprendimento della materia e fornire un adeguato metodo di
studio, risoluzione di problemi e lavoro individuale.
VERIFICHE E VALUTAZIONE
Le verifiche dell'apprendimento sono state effettuata con i seguenti strumenti: prove scritte, prove orali,
prove pratiche con relazioni individuali, prove simili alla terza prova dell’Esame di Stato Tip A e B.
CRITERI DI VALUTAZIONE
I criteri di attribuzione del voto numerico sono in accordo alle indicazioni ministeriali e a quelle contenute nel
POF, utilizzando una scala da 1 a 10.
La valutazione ha lo scopo dell'accertamento dell'efficacia dell'attività didattica. Fa parte di un processo
pedagogico globale in cui lo studente viene messo costantemente a conoscenza delle procedure e dei
criteri attuativi. Essa è sia di tipo formativo che sommativo. In particolare la scala di misurazione è costituita
dalla opportuna combinazione dei seguenti tre elementi: conoscenza , comprensione e applicazione, analisi
e sintesi
Sono stati assunti, per una complessiva osservazione e valutazione del percorso compiuto da ciascun
allievo, i seguenti criteri:
1. livelli cognitivi raggiunti nelle verifiche sommative, in relazione ai contenuti disciplinari stabiliti;
2. esame del curricolo per accertare la progressione dell'apprendimento e l'eventuale permanere di
significative carenze da colmare;
3. capacità di organizzazione del proprio studio in modalità autonoma;
4. livello raggiunto negli obiettivi non cognitivi, con particolare attenzione alla partecipazione,
all'impegno, all'autonomia di lavoro, alla produttività del metodo di studio.
ATTIVITA’ DI RECUPERO
L’attività di recupero e/o rinforzo è stata svolta in ambito curricolare.
Alla fine di ogni argomento, si riscontrava che la classe complessivamente non aveva bene assimilato i
contenuti propri dell’argomento e quindi non aveva raggiunto mediamente gli obiettivi minimi previsti, si
prevedeva alcune ore di lezione per effettuare azione di recupero in orario curricolare.
PROGRAMMA di INFORMATICA
Docente: prof.ssa Silvia Azzolini
CONTENUTI DISCIPLINARI
Programma svolto di informatica:
Modulo 1: La comunicazione attraverso la rete:
 La comunicazione con le nuove tecnologie
 I principi di comunicazione tra dispositivi: il segnale analogico e digitale
 L’efficienza di un canale trasmissivo: le tecniche di controllo e recupero dell’errore
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 I componenti hardware della rete: i dispositivi e i mezzi fisici di trasmissione
 La trasmissione delle informazioni digitali: ADSL e la rete telefonica publica
 La Commutazione
 Il sistema telefonico mobile
Modulo 2: I protocolli della rete:

I protocolli di comunicazione

Il modello OSI: la comunicazione tra sistemi conformi al modello OSI

La suite di protocolli TCP-IP: Il livello di rete, Il livello Internet, Il livello di trasporto e il livello
applicazione

I servizi del livello applicazione: Il protocollo per il trasferimento dei file, per la navigazione nel web,
per la gestione della posta elettronica e il terminale remoto.

Lo streaming

Il cloud computing
Modulo 3: I protocolli dei livelli Internete di trasporto della pila TCP-IP:

Gli indirizzi IP

Il formato del pacchetto IP: La connettività degli host in rete

Il livello di trasporto della pila TCP-IP: Il meccanismo delle porte, il protocollo TCP e il protocollo UDP

La gestione degli indirizzi e dei nomi: Il protocollo ARP, DHCP, NAT, DNS
Modulo 4: Le reti Locali:

Le reti di personal computer

Le reti peer to peer

Le reti basate su server

Il cablaggio strutturato

Le reti Ethernet

Gli apparati di rete: Switch, Access point e router
Modulo 5: La sicurezza in rete:

La sicurezza nelle comunicazioni

Introduzione alla crittografia: Cifratura per sostituzione o trasposizione e concetto di chiave

Codici monoalfabetici

Codici polialfabetici: Le macchini cifranti, Enigma e Colossus

I sistemi crittografici: Il sistema DES e 3DES

I sistemi a chiave pubblica e privata e l’algoritmo RSA

I Sistemi per la trasmissione sicura: Certificati digitali e Certification Authority, i Protocolli SSL/TLS,
L’autenticazione sicura, Firewall e Tunnelling e VPN.
Modulo 6: Matematica:

Calcolo combinatorio

Probabilità e statistica
Lab: Stesura di siti e parti di esso con cenni di Javascript, visione del documentario sulla storia della
crittografia. Cenni di Matlab.
34
DOCENTE
Emanuela Trevisani
MATERIA
Lingua inglese
CLASSE
V A SA
ANNO SCOLASTICO 2015- 2016
RELAZIONE FINALE
Presentazione della classe
La classe, formata da diciannove discenti, ha dimostrato attenzione ed interesse per la disciplina e per le
attività didattiche svolte in classe. La partecipazione è sempre stata attiva grazie anche a costanti interventi
costruttivi da parte degli studenti più motivati . L’impegno è stato adeguato per la maggior parte circa , non
sempre costante per alcuni e superficiale per un esiguo gruppo. Dotata di buone capacità sia di
comprensione che di espressione, ha raggiunto un livello di competenza linguistica nel complesso buono .
Si evidenzia inoltre la presenza di un gruppo di studenti particolarmente positivo per le capacità logico
espressive e l’impegno costante . Quasi tutti i discenti più deboli hanno progressivamente migliorato le loro
incertezze conseguendo una preparazione nel complesso sufficiente. Otto alunni hanno ottenuto la
certificazione linguistica Europea PET- B1 e due alunni FCE B2 nella classe quarta. Inoltre la classe si è
avvalsa di un esperto di madre lingua per sei ore nella classe terza e quarta.
IN BASE ALLA PROGRAMMAZIONE CURRICOLARE SONO STATI PERSEGUITI I SEGUENTI
OBIETTIVI
1. comprendere una varietà di messaggi orali, in contesti diversificati, trasmessi attraverso vari
canali;
2. stabilire rapporti interpersonali, sostenendo una conversazione funzionale al contesto e alla
situazione di comunicazione;
3. comprendere in maniera globale testi scritti relativi a tematiche culturali dei vari ambiti di studio;
4. produrre testi scritti diversificati per temi, finalità ed ambiti culturali;
5. riconoscere i generi testuali e, al loro interno, le costanti che li caratterizzano con particolare
attenzione all’ambito scientifico e al linguaggio letterario;
6. confrontare i sistemi linguistici e culturali diversi cogliendone sia gli elementi comuni sia le identità
specifiche;
7. attivare modalità di apprendimento autonomo sia nella scelta dei materiali e di strumenti di studio,
sia nell’individuazione di strategie idonee a raggiungere gli obiettivi prefissati.
METODI, MEZZI E STRUMENTI
Per il raggiungimento degli obiettivi prefissati, si è fatto costante ricorso ad attività di tipo comunicativo, in
cui le abilità linguistiche di base sono utilizzate. Tutto il processo di apprendimento/insegnamento è
improntato sul concetto che la lingua viene acquisita in modo specifico mediante lo svolgimento di attività o
compiti specifici in cui essa sia percepita dallo studente come strumento e non come fine immediato
dell’apprendimento.
Poiché la motivazione è il presupposto di un efficace apprendimento cerco di servirmi di una metodologia
differenziata (lezione frontale, lavori di gruppo, discussione guidata, attività di brainstorming), scegliendo
argomenti ed attività rispondenti alla realtà psicologica degli studenti e ai loro interessi curricolari; le lezioni
sono sempre svolte in lingua inglese.
Considerando il testo come minima unità comunicativa, si cerca di sviluppare nello studente una
competenza testuale, per fargli acquisire la lingua in modo operativo. Nello sviluppo delle abilità di lettura si
tiene presente l’opportunità di abituare gli allievi alla lettura silenziosa con successiva discussione,
eventualmente a livello di gruppo, finalizzando così l’attenzione a cogliere il significato del testo.
35
A seconda dello scopo per cui si legge, sono presentate varie tecniche di lettura:
-estensiva, per la comprensione del testo in generale;
-esplorativa, per la ricerca di informazioni specifiche;
-intensiva, per la comprensione di ogni elemento del testo.
La comprensione avviene attraverso domande, griglie da completare, esercizi vero/falso, matching
exercises, frasi da completare. La comprensione del lessico non noto avviene attraverso l’uso di sinonimi,
contrari, traduzione.
Poiché nella sua futura attività di studio e di lavoro potrà trovarsi nella necessità di tradurre testi, lo studente
viene avviato ad esercizi di traduzione da e nella lingua
straniera, considerando la traduzione abilità aggiuntiva alle abilità di base e non metodo per imparare la
lingua.
Gli strumenti utilizzati comprendono il testo in adozione e materiale bibliografico diverso, il laboratorio
linguistico ed i diversi sussidi audiovisivi.
VERIFICA E VALUTAZIONE
L’attività didattica è stata verificata attraverso due prove orali, tre prove scritte quadrimestrali di tipo
sommativo e numerosi interventi di tipo formativo in itinere. Tutte le tipologie previste dall’esame di stato
sono state simulate. Per i parametri di misurazione e valutazione si fa riferimento a quelli stabiliti
collegialmente.
Per l’esplicitazione dei livelli di sufficienza si fa riferimento a quanto segue:
Conoscenze:
-conoscere funzioni comunicative, lessico e strutture grammaticali in modo abbastanza
completo;
-conoscere i contenuti di civiltà, di letteratura e di scienza in modo non completamente
approfondito.
Competenze:
-comprendere messaggi orali di vario genere, individuandone la situazione, il registro, lo
scopo, il senso globale e le principali informazioni specifiche;
-comprendere testi scritti di vario genere ( descrittivo, narrativo, espositivo),
individuandone gli aspetti contenutistici e linguistici più rilevanti;
-comprendere testi letterari di narrativa e poesia, individuandone i principali elementi
tematici e formali;
-produrre messaggi orali di vario genere, anche esprimendo opinioni personali, che siano
adeguati al contesto, efficaci sul piano comunicativo e generalmente corretti su quello
grammaticale, anche se non appropriati su quello lessicale;
-produrre testi scritti di vario genere e registro, anche esprimendo opinioni personali,
che siano comprensibili ed adeguati allo scopo richiesto, fondamentalmente corretti sul
piano grammaticale ed appropriati su quello lessicale.
Capacità:
-inferire regole grammaticali non note dall’uso e significati di termini non noti dal
contesto;
-individuare i punti nodali in documenti scritti;
-cogliere il principale nesso tra sistema linguistico e civiltà;
INIZIATIVE DI RECUPERO E SOSTEGNO
Al fine di favorire un recupero sia dell’impegno che del profitto, si sono attuate le seguenti strategie:
-controllo delle attività assegnate;
-coinvolgimento degli alunni meno motivati e superficiali;
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-assegnazione di attività aggiuntive da realizzarsi in classe o a casa per rinforzare le
conoscenze non pienamente acquisite (recupero curricolare).
PROGRAMMA SVOLTO DI LINGUA E CIVILTA’ STRANIERA INGLESE
ANNO SCOLASTICO 2015-2016
CLASSE 5ASA
Docente : Emanuela Trevisani
I testi previsti per quest’anno scolastico sono stati scelti quali esempi inevitabilmente soggettivi e intesi a
stimolare la curiosità degli studenti verso il mondo letterario. Intendono proporre alcuni fra i tanti scenari che
appartengono alla poesia e al romanzo . Gli autori scelti rappresentano le tematiche che caratterizzano il
periodo letterario , e sono utili per far capire lo spirito di un’epoca oppure interessanti per l’attualità dei temi
con i quali si confrontano. Si tratta quindi di una scelta tesa a fornire strategie tecniche e letterarie per
analizzare e capire i testi e il loro contesto storico-letterario. Lo scopo è di far apprezzare e meglio
comprendere il mondo della letteratura e allo stesso tempo anche le tematiche attuali ad essa correlate.
CONTENUTI DI LINGUA
Rinforzo e completamento del sistema verbale:
-revisione dei tempi principali ( Simple Past, Past Continuous, Present Perfect, Future Forms, Conditional
clauses of I,II and III type );
-revisione e rinforzo dei principali Modal verbs;
-revisione e rinforzo della forma passiva;
-il discorso indiretto.
Potenziamento della competenza comunicativa attraverso il rinforzo delle seguenti funzioni :
-suggerire;
-fare richieste;
-chiedere e dare permesso;
-esprimere obbligo e necessità;
-formulare critiche;
-consigliare;
-esprimere rimpianti;
-aprire, sostenere e chiudere una conversazione;
-discutere formulando il proprio punto di vista.
CONTENUTI DI LETTERATURA
THE MODERN AGE
History
The Edwardian Age; Securing the vote for women; World war I;
Ernest Hemingway : A Farewell to Arms -There is nothing worse than warModern Poetry
Tradition and experimentation;
The Georgian poets, Imagism, Symbolism and free verse, The War poets;
37
The Easter Rising and the Irish war of Independence.
William Butler Yeats and Irish nationalism: Easter 1916
Thomas Stearns Eliot and the alienation of modern man
The Waste Land- The Fire Sermon;
The Hollow men
The Cruellest month-The Burial of the Dead (I)
Culture
A deep cultural crisis
Psychology
Sigmund Freud: a window on the unconscious
Literature
D.H.Lawrence: an intense mother-son relationship. His religion and dualism
Sons and Lovers – The rose bushThe ARTS
Modernism-The Modernist Spirit
The Modern novel
A new concept of time; The stream of consciousness and the interior monologue; The disruption of
traditional forms.
Edward Morgan Forster and the contact between different cultures: A Passage to India
Joseph Conrad and Imperialism: Heart of Darkness( lettura del testo ed analisi –The horror/ the chaingang)
James Joyce: a modernist writer
Dubliners –Eveline- Gabriel’s epiphany. Joyce’s Dublin.; Ulysses- the funeral;
Joyce and Svevo: the innovators of the modern novel
The Arts
The Bloomsbury Group
Virginia Wool and “ moments of being”
Mrs Dalloway- Clarissa and Septimus
Cultural Issues : Moments of being: one moment in time-The Hours ( vision of the film)
History
The USA in the first decades of the 20th century;
A new generation of American writers
F.S. Fitzgerald: the writer of the Jazz Age.
The Great Gatsby (vision of the film)-Nick meets Gatsby.
The lost Generation (notes).
History
The Great Depression of the 1930 in the USA
Britain between the wars
World war II and after
Literature
The Dystopian novel
George Orwell and political Dystopia: Nineteen Eighty-Four - Big Brother is watching you
History
The Civil Rights Movement in the USA
I HAVE A DREAM
Jack Kerouac and the Beat Generation
On the Road- Into the west
38
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Materia: I.R.C. Classe: V^A SA
Insegnante: Libanori Andrea
Anno scolastico 2015-2016
Situazione della classe
Il gruppo classe ha rivelato, nel suo insieme, un interesse significativo verso gli argomenti proposti,
evidenziando un impegno buono ed una partecipazione attiva.
La classe si è dimostrata disponibile ad affrontare tematiche relative soprattutto alla moralità e ai
grandi temi della vita e del suo rispetto, partecipando al dialogo con interventi personali.
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO DELLA DISCIPLINA
Lo studente al termine del corso di studi è stato messo in grado di maturare le seguenti
competenze specifiche:
 Sviluppare un maturo senso critico ed un personale progetto di vita, riflettendo sulla propria
identità umana, religiosa e spirituale nel confronto con il messaggio cristiano, aperto
all’esercizio della giustizia e della solidarietà in un contesto multiculturale;
 Cogliere la presenza e l’incidenza del cristianesimo nella storia e nella cultura per una
lettura critica del mondo contemporaneo;
 Utilizzare consapevolmente le fonti autentiche della fede cristiana, interpretandone
correttamente i contenuti, secondo la tradizione della Chiesa, nel confronto aperto ai
contributi di altre discipline e tradizioni storico-culturali.
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in
termini di:
CONOSCENZE:
 Conoscere lo sviluppo storico del Cristianesimo che fa parte del patrimonio del nostro
Paese;
 Conoscere la nascita dei valori di fondo della comunità cristiana;
 Riconoscere il ruolo della religione nella società e comprenderne la natura in prospettiva di
un dialogo costruttivo fondato sul principio della libertà religiosa;
 Conoscere i diritti umani fondamentali; conoscere da dove nasce l’idea di diritti
fondamentali; che cosa c’è a fondamento dei diritti; la storia dei diritti umani;
 Essere in grado di dare una lettura della situazione attuale della famiglia nel mondo;
 Conoscere il pensiero della Chiesa sulla famiglia fondata sul Matrimonio e la finalità del
Sinodo sulla famiglia (4-25 ottobre 2015).
ABILITA’:
 Motivare, in un contesto multiculturale, le proprie scelte di vita, confrontandole con la visione
cristiana nel quadro di un dialogo aperto, libero e costruttivo;
 Individuare, sul piano etico-religioso, le potenzialità e i rischi legati allo sviluppo economico,
sociale e ambientale, alla globalizzazione e alla multiculturalità;
 Conosce, in un contesto di pluralismo culturale complesso, gli orientamenti della Chiesa sul
rapporto tra coscienza, libertà e verità con particolare riferimento ai temi della famiglia e del
Matrimonio.
39
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
UNITA’ DIDATTICHE PERCORSO FORMATIVO
- Obiettivi e finalità dell’ora di religione cattolica;
Cultura e Religione. La
- Programmazione;
scuola, lo studio,
- Cultura e religione. La vita al centro;
l’I.R.C.
- Il progetto di vita.
L’etica delle relazioni
umane
-
-
L’etica della
solidarietà.
Vita come impegno.
Valori da vivere.
-
-
Vita come impegno.
Valori da vivere.
Incontro con testimoni.
-
-
Presentazione della “Prestazione autentica” sul Sinodo della
famiglia (4-25 ottobre 2015);
Lettura della situazione attuale della famiglia nel mondo; la
Chiesa in ascolto della famiglia;
Il contributo biblico-teologico;
Indicazioni pastorali: cercare vie concrete per accompagnare
le famiglie; integrarle sempre più nella vita della Chiesa,
comprendendo anche le cosiddette famiglie ferite, in
situazioni difficili. Doppia è la finalità del Sinodo: da una parte
proporre il valore della famiglia, dall’altra abbracciare con
rispetto e misericordia le situazioni difficili, attraverso un
cammino di accompagnamento, di discernimento e di
integrazione che faccia sì che nessuno si senta escluso nella
vita della Chiesa;
Fedeltà alla dottrina, all’annuncio della verità del Vangelo
circa il disegno di Dio sulla famiglia.
Etica della solidarietà. I diritti umani fondamentali.
Introduzione al percorso;
I diritti umani fondamentali. Attività d’ingresso;
Diritti umani e giustizia. Dar vita ai diritti umani;
La Dichiarazione Universale dei diritti umani. La storia dei
diritti umani. I trenta articoli della DUDU.
I diritti umani fondamentali. Attività di ricerca sulla violazione
dei diritti umani oggi e presentazione dei lavori individuali;
diventa un difensore dei diritti umani.
Diritti umani e dignità;
Le domande sui diritti umani.
Preparazione dell’incontro con i genitori di Manuel Cianferoni;
Riflessioni sul “Social Day”. Ernesto Olivero e il Sermig di
Torino (La strada del perdono porta alla pace) e Zia Caterina
(Dare valore alla vita degli altri)
ORE
3
10
11
3
METODOLOGIE
a) Discussione sull’esperienza degli alunni, sulla loro realtà ambientale e sui fatti di vita sociale;
b) Lezioni frontali;
c) Lavori a coppia o di gruppo;
d) Dialogo sui temi trattati.
MATERIALI DIDATTICI
a) Testo in adozione: Sergio Bocchini – 105 Schede Tematiche - Triennio, Ed. EDB - Bologna;
b) Fotocopie;
c) Filmati; Dvd.
d) Quotidiani.
TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Il sistema di verifica non è stato univoco, ma ha tenuto conto del ritmo di crescita e di
apprendimento di ogni alunno.
a) Lavori individuali, a coppie o a gruppi;
b) Relazioni;
c) Riflessioni orali;
d) Interventi nella discussione in classe
40
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Materia: MATEMATICA
Docente: Bonora Monica
SITUAZIONE DELLA CLASSE
La classe è costituita di 19 allievi: 8 femmine e 11 maschi.
La classe nel suo complesso è attiva dal punto di vista cognitivo: la maggioranza degli allievi, infatti,
partecipa intervenendo spontaneamente durante l’attività didattica; il lavoro domestico invece è differenziato
e vede un gruppo di allievi discontinui nello svolgimento dei compiti assegnati e, di conseguenza, il profitto
di questi allievi ne risente (alcuni di questi faticano a raggiungere la sufficienza). La principale causa di
insuccesso è dovuta al fatto che non riescono a organizzarsi nello studio domestico trovandosi impreparati
alle date stabilite per le verifiche. In seguito, nella maggior parte dei casi hanno recuperato ma la
preparazione così conseguita non risulta solida.
Le valutazioni raggiunte dagli allievi sono molto differenziate e si va dalla complessiva sufficienza all’ottimo;
il livello medio si può considerare quasi buono per la presenza di un gruppo di allievi con la media dell’otto e
un paio del 10. Il risultato delle prove di tipologia analoga all’esame di stato sarà dato in sede di esame.
Di seguito la tabella delle competenze con i traguardi formativi e il programma svolto.
Per le voci
 METODI, MEZZI E STRUMENTI
 VERIFICA E VALUTAZIONE
 EVENTUALI ATTIVITA’ INTEGRATIVE DA PROPORRE ALLA CLASSE
Si rimanda alla programmazione concordata del CDC
Unità
didattica
Competenze
Traguardi formativi
Indicatori
Capitolo 20. - Dominare
- Individuare le
- Individuare dominio, segno, iniettività,
Le funzioni e attivamente i
principali proprietà di
suriettività, biettività, (dis)parità,
le loro
concetti e i
una funzione
(de)crescenza, periodicità, funzione inversa di
proprietà
metodi delle
una funzione
funzioni
RIPASSO
- Determinare la funzione composta di due o
elementari
più funzioni
dell’analisi
- Trasformare geometricamente il grafico di una
funzione
Capitolo 21.
- Apprendere il
- Applicare i primi teoremi sui limiti (unicità del
I limiti delle
concetto di limite di
limite, permanenza del segno, confronto)
funzioni
una funzione
RIPASSO
Capitolo 22. - Dominare
- Calcolare i limiti di
- Calcolare il limite di somme, prodotti, quozienti
Il calcolo dei attivamente i
funzioni
e potenze di funzioni
limiti
concetti e i
- Calcolare limiti che si presentano sotto forma
metodi del calcolo
indeterminata
algebrico e delle
RIPASSO FINO AI - Calcolare limiti ricorrendo ai limiti notevoli
funzioni
LIMITI NOTEVOLI - Confrontare infinitesimi e infiniti
elementari
ESCLUSI
- Studiare la continuità o discontinuità di una
dell’analisi
funzione in un punto
- Calcolare gli asintoti di una funzione
- Disegnare il grafico probabile di una funzione
41
Capitolo 24. - Dominare
La derivata
attivamente i
di una
concetti e i
funzione
metodi delle
funzioni
elementari
dell’analisi e del
calcolo
differenziale
- Calcolare la derivata
di una funzione
- Calcolare la derivata di una funzione mediante
la definizione
- Calcolare la retta tangente al grafico di una
funzione
- Calcolare la derivata di una funzione mediante
le derivate fondamentali e le regole di
derivazione
- Calcolare le derivate di ordine superiore
- Calcolare il differenziale di una funzione
- Applicare le derivate alla fisica
- Applicare il teorema di Rolle
- Applicare il teorema di Lagrange
- Applicare il teorema di Cauchy
- Applicare il teorema di De L’Hospital
Capitolo 25. - Dominare
I teoremi del attivamente i
calcolo
concetti e i
differenziale
metodi delle
funzioni
elementari
dell’analisi e del
calcolo
differenziale
Capitolo 26. - Dominare
I massimi, i
attivamente i
minimi e i
concetti e i
flessi
metodi delle
funzioni
elementari
dell’analisi e del
calcolo
differenziale
Capitolo 27. - Dominare
Lo studio
attivamente i
delle funzioni concetti e i
metodi delle
funzioni
elementari
dell’analisi e del
calcolo
differenziale
Capitolo 28. - Dominare
Gli integrali
attivamente i
indefiniti
concetti e i
metodi delle
funzioni
elementari
dell’analisi e del
calcolo integrale
- Applicare i teoremi
sulle funzioni
derivabili
Capitolo 29. - Dominare
Gli integrali
attivamente i
definiti
concetti e i
metodi delle
funzioni
elementari
dell’analisi e del
calcolo integrale
- Calcolare gli integrali - Calcolare gli integrali definiti mediante il
definiti di funzioni
teorema fondamentale del calcolo integrale
anche non elementari - Calcolare il valor medio di una funzione
- Operare con la funzione integrale e la sua
- Usare gli integrali per
derivata
calcolare aree e
- Calcolare l’area di superfici piane e il volume
volumi di elementi
di solidi
geometrici
- Calcolare gli integrali impropri
- Applicare gli integrali alla fisica
- Studiare i massimi, i - Determinare i massimi, i minimi e i flessi
minimi e i flessi di una orizzontali mediante la derivata prima
funzione
- Determinare i flessi mediante la derivata
seconda
- Determinare i massimi, i minimi e i flessi
mediante le derivate successive
- Risolvere i problemi di massimo e di minimo
- Studiare il
comportamento di una funzione reale di
variabile reale
- Applicare lo studio di
funzioni
- Risolvere
un’equazione in modo approssimato
- Apprendere il
concetto di
integrazione di una
funzione
- Calcolare gli integrali
indefiniti di funzioni
anche non elementari -
Studiare una funzione e tracciare il suo grafico
Passare dal grafico di una funzione a quello
della sua derivata e viceversa
Risolvere equazioni e disequazioni per via
grafica
Risolvere i problemi con le funzioni
Separare le radici di un’equazione
Risolvere in modo approssimato un’equazione
con il metodo di bisezione.
Calcolare gli integrali indefiniti di funzioni
mediante gli integrali immediati e le proprietà
di linearità
Calcolare un integrale indefinito con il metodo
di sostituzione e con la formula di integrazione
per parti
Calcolare l’integrale indefinito di funzioni
razionali fratte
42
Capitolo 30. - Dominare
Le equazioni attivamente i
differenziali
concetti e i
metodi delle
funzioni
CENNI
elementari
dell’analisi e del
calcolo
differenziale e
integrale
Capitolo 1. - Utilizzare i
concetti e i
Le
modelli delle
distribuzioni
di probabilità scienze
sperimentali per
investigare
CENNI
fenomeni sociali e
naturali e per
interpretare i dati
Apprendere il
- Risolvere le equazioni differenziali del primo
concetto di equazione ordine del tipo y’ = f(x), a variabili separabili,
differenziale
lineari
Risolvere alcuni tipi di - Risolvere le equazioni differenziali del
equazioni differenziali secondo ordine lineari a coefficienti costanti
- Risolvere problemi di Cauchy del primo e del
secondo ordine
- Applicare le equazioni differenziali alla fisica
Operare con le
distribuzioni di
probabilità di uso
frequente di variabili
casuali discrete
Operare con le
distribuzioni di
probabilità di uso
frequente di variabili
casuali continue
- Determinare la distribuzione di probabilità e la
funzione di ripartizione di una variabile
casuale discreta, valutandone media,
varianza, deviazione standard
- Valutare l’equità e la posta di un gioco
aleatorio
- Studiare variabili casuali che hanno
distribuzione uniforme discreta, binomiale o di
Poisson
- Standardizzare una variabile casuale
- Studiare variabili casuali continue che hanno
distribuzione uniforme continua o normale
Vista la situazione della classe si è fatta una scelta dei contenuti e dell’approfondimento degli stessi per
permettere a tutti di raggiungere in modo adeguato le competenze prefissate.
PROGRAMMAZIONE E TEMPI
Capitolo 21. I limiti delle funzioni
SETTEMBRE –ripasso
Capitolo 22. Il calcolo dei limiti
Ottobre
Capitolo 23. Le successioni e le serie
Non svolto
Capitolo 24. La derivata di una funzione
Capitolo 25. I teoremi del calcolo differenziale
Fine Ottobre/Novembre/Dicembre/gennaio
Capitolo 26. I massimi, i minimi e i flessi
Capitolo 27. Lo studio delle funzioni
Capitolo 28. Gli integrali indefiniti
Febbraio /Marzo /Aprile
Capitolo 29. Gli integrali definiti
Capitolo 30. Le equazioni differenziali
Cenni
Capitolo 1. Le distribuzioni di probabilità e ripasso di
statistica
Analisi di temi d’esame
Cenni
maggio
Monica Bonora
Programma svolto classe 5 A SA
MATEMATICA
Capitolo 20
Capitolo 21
Capitolo 22
Le funzioni e le loro proprietà
Svolto per intero nel corso dell’anno scolastico precedente e ripassato a settembre.
I limiti delle funzioni
Svolto per intero nel corso dell’anno scolastico precedente
Il calcolo dei limiti
Svolto parzialmente nel corso dell’anno scolastico precedente, ripreso e approfondito a
settembre ottobre completando il calcolo dei limiti anche utilizzando infiniti e infinitesimi.
43
Capitolo 23
Capitolo 24
Capitolo 25
Capitolo 26
Capitolo 27
Capitolo 28
Capitolo 29
Capitolo 30
Capitolo 1
Teoremi sulle funzione continue: Weierstras, degli zeri e dei valori intermedi (senza
dimostrazione). Soffermati sui punti di discontinuità e asintoti.
Le successioni e le serie
Argomento non svolto per mancanza di tempo lo scorso anno e impossibile da rifare in corso
d’anno per mancanza di tempo.
Le derivate di una funzione
Svolto per intero evitando calcoli troppo macchinosi ma affrontando con adeguata profondità.
Dimostrazioni fatte: legame derivabilità continuità, derivata di kf(x), f(x)+g(x), f(x)*g(x).
Soffermati nei punti di non derivabilità.
I teoremi del calcolo differenziale
Svolto per intero. Fatti i teoremi ma solo Rolle con dimostrazione. Applicazioni. Viste alcune
applicazioni notevoli.
Massimi minimi e flessi
Fatto per intero. Poco utilizzato il metodo delle derivate successive. Dimostrato il metodo che
consente di determinare massimi e minimi studiando il segno della derivata prima.
Lo studio delle funzioni
Fatto per intero
Gli integrali indefiniti
Fatto per intero
Gli integrali definiti
Fatto per intero
Le equazioni differenziali
Cenni dopo la simulazione
Le distribuzioni di probabilità
Cenni dopo la simulazione
Non si prevede di svolgere nuovi argomenti rispetto a quelli elencati facendo riferimento al testo in uso
M.BERGAMINI, A.TRIFONE, G.BAROZZI
MANUALE BLU 2.0 DI MATEMATICA
ZANICHELLI
44
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
MATERIA: DISEGNO E STORIA DELL’ARTE
DOCENTE: PROF. RAFFAELLA CARPANI
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe che ho seguito fin dalla prima liceo, è formata da 19 alunni, 8 ragazze e 11 ragazzi. Nel
corso dell’anno si sono aggiunti due ragazzi, uno ripetente e uno proveniente da altro Istituto.
Il profilo positivo, che già era evidente fin dalla classe prima, si è ulteriormente rafforzato,
l’atteggiamento è corretto, costruttivo e collaborativo. Il dialogo fra studenti e con l’insegnante è
sempre stato molto buono e così la partecipazione, l’interesse per la disciplina e lo studio
domestico.
L’atteggiamento è nettamente migliorato rispetto ai primi anni ed ora ha raggiunto livelli ottimali.
La classe ha conseguito le abilità specifiche della disciplina, anche se in modo differenziato, a
causa dei diversi stili di apprendimento, metodo di studio, interesse, attenzione, partecipazione al
dialogo educativo.
Le competenze chiave europee previste per “Altri linguaggi”, punto di partenza per l’elaborazione
della programmazione sono:
•utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico e
letterario (specifico per Storia dell’Arte e Disegno)
•utilizzare e produrre testi multimediali (trasversale)
La classe ha conseguito le seguenti abilità specifiche della disciplina, anche se in modo
differenziato, a causa dei diversi stili di apprendimento, metodo di studio, interesse, attenzione,
partecipazione al dialogo educativo.
Le Abilità previste per la classe Quinta, in Storia dell’Arte sono:
SAPER:
•utilizzare con sicurezza una metodologia di analisi dell’opera al fine di riconoscere gli aspetti
formali e stilistici.
•dedurre stile, movimento, scuola, autore dall’osservazione di un’opera.
•Individuare il valore socio-culturale della conservazione del patrimonio artistico esistente.
•attribuire la fondamentale importanza del bene culturale nello sviluppo del territorio.
•riconoscere gli eventi artistici, prodotti dall’uomo, di un determinato periodo storico;
•inquadrare correttamente gli artisti e le opere studiate nel loro specifico contesto storico;
•riconoscere diversi stili architettonici, scultorei e pittorici;
•Riconoscere le peculiarità stilistiche di artisti e/o movimenti;
•Riconoscere le relazioni che le opere hanno con il contesto e la committenza;
•Operare collegamenti interdisciplinari;
•Utilizzare processi induttivi per riconoscere stile e poetica di un artista e/o di un movimento dalla
lettura dell’opera.
•Confrontare autori e movimenti diversi, opere dello stesso autore, opere di soggetto e temi
analoghi di autori diversi;.
•Comprendere il rapporto tra le opere d’arte e la situazione storica in cui sono state prodotte,i
legami con la letteratura, il pensiero filosofico e scientifico, la politica, la religione; attraverso la
lettura delle opere pittoriche, scultoree, architettoniche
•Usare i linguaggi specifici delle diverse espressioni artistiche e coglierne e apprezzarne i valori
estetici;
•Leggere le opere utilizzando un metodo e una terminologia appropriati;
•Riconoscere e spiegare gli aspetti iconografici e simbolici, i caratteri stilistici, le funzioni, i materiali
e le tecniche utilizzate; apprezzare il grande valore culturale del patrimonio archeologico,
architettonico e artistico del nostro Paese
•Conoscere i più importanti eventi artistici dell’800 e del ‘900.
45
•Riconoscere e contestualizzare le opere, i movimenti artistici, gli artisti singoli in un determinato
periodo storico.
•Usare nella comunicazione chiarezza semantica e proprietà di concetti teorici.
•Acquisire un metodo personale di ricerca ed una capacità espressiva competente e curata nello
scritto.
•Rielaborare le conoscenze acquisite ed esprimere giudizi estetici.
Per Disegno:
SAPER
•Utilizzare un corretto linguaggio grafico finalizzato alla riproduzione dell’immagine come veduta
simile a ciò che l’occhio umano percepisce attraverso la visione ottica.
•Applicare le regole matematico-geometriche che implicano la rappresentazione grafica della
realtà con le proiezioni prospettiche.
•Utilizzare le tecniche del rilievo e della progettazione architettonica
Tutta la classe, seppure a diversi livelli, ha raggiunto queste abilità, rispetto alle competenze
specifiche. Un gruppo esiguo ha raggiunto il livello base, un gruppo sufficientemente ampio si
colloca a livello intermedio e il gruppo restante ha raggiunto il livello avanzato (8 studenti)
La prima, utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio
artistico e letterario è stata suddivisa secondo questi livelli
•
LIVELLO BASE Possiede conoscenze essenziali, utilizza un lessico specifico semplice ma
pertinente : è in grado di rispondere alla domanda formulata dimostrando di averne compreso il
significato essenziale; è in grado di conoscere a linee essenziali gli elementi determinanti la
specificità dell’oggetto.
•
LIVELLO INTERMEDIO possiede conoscenze sicure, utilizza un lessico specifico
appropriato, risponde a domande anche complesse dimostrando di averne compreso il significato
globale, è in grado di riconoscere in modo sufficientemente completo gli elementi determinanti la
specificità dell’oggetto nel loro complesso
•
LIVELLO AVANZATO Possiede conoscenze articolate e approfondite, utilizza un lessico
specifico efficace, selezionato, vario, che denoti conoscenza dei linguaggi settoriali specifici;
risponde a domande complesse e problematiche, dimostrando di saper effettuare collegamenti e
confronti; è in grado di riconoscere tutti gli elementi determinanti la specificità dell’oggetto;
chiarezza e completezza
La seconda, utilizzare e produrre testi multimediali, è stata suddivisa secondo questi livelli
•
LIVELLO BASE Sa realizzare un prodotto multimediale semplice inerente all’argomento
trattato e all’analisi di un’opera d’arte; l’esposizione dei contenuti è chiara
•
LIVELLO INTERMEDIO Sa realizzare un prodotto multimediale inerente all’argomento
trattato o all’analisi di un’opera d’arte caratterizzato da eleganza formale, l’esposizione dei
contenuti è chiara, le informazioni utilizzate sono tratte dal libro di testo senza ricerca personale
•
LIVELLO AVANZATO Sa realizzare un prodotto multimediale inerente all’argomento trattato
o all’analisi di un’opera d’arte caratterizzato da soluzioni grafiche complesse, l’esposizione dei
contenuti è chiara, le informazioni utilizzate sono frutto anche di ricerca personale.
METODOLOGIE E TECNICHE D’INSEGNAMENTO
La modalità seguita è stata prevalentemente quella della lezione frontale con partecipazione degli
alunni (sollecitata dall’insegnante), per quanto riguarda l’analisi di opere artistiche. In particolare si
è così operato:
•
•
•
Presentazione in classe dei vari eventi artistici come da libro di testo adottato.
Osservazione ed analisi di opere d’arte.
Integrazione ed approfondimento con lezioni monografiche.
46
L'allievo ha registrato e trasferito sull'apposito quaderno tutti gli appunti e le integrazioni di
argomenti ricavati dalle lezioni dirette o fotocopie tratte da altri testi; ha analizzato ed esposto
autonomamente opere di autori e movimenti specifici.
STRUMENTI DI VERIFICA
Sono state effettuate verifiche orali e scritte per favorire entrambi i tipi di espressione.
Le verifiche scritte sono state ispirate prevalentemente alla tipologia B della terza prova. Sono
state anche fatte due simulazioni di terza prova, una con quesiti di tipo A e una di tipo B della
durata complessiva di circa 50 minuti. Per quanto riguarda la valutazione formativa, si sono
utilizzate domande, interventi e presentazione di approfondimenti durante le lezioni
Nelle verifiche orali sono incluse anche la realizzazione di prodotti multimediali quali Power Point
e Prezi, su argomenti del programma. Nella valutazione di questi elaborati, è stata fondamentale la
capacità di esprimere i concetti con le immagini. Nella valutazione complessiva si è tenuto conto
anche della capacità di esporre i concetti in modo chiaro e con lessico specifico adeguato.
Le verifiche di disegno hanno riguardato la realizzazione di prospettive in classe (50 min), partendo
da un testo proposto dall’insegnante. Parte integrante della valutazione sono state anche tavole e
disegni realizzati a casa e in classe.
VALUTAZIONE DEI RISULTATI CONSEGUITI
Nel complesso, la classe ha dimostrato un interesse nei confronti della disciplina, la maggior
parte ha lavorato con serietà e continuità. In pochissimi casi lo studio è stato opportunistico..
Circa metà classe, complessivamente, ha raggiunto le abilità e competenze prefissate,
prevalentemente a livello base e intermedio, in otto casi in modo nettamente avanzato.
Qualitativamente il risultato ottenuto è positivo.
Badia Polesine 15 maggio 2016
Raffaella Carpani
47
PROGRAMMA SVOLTO 5ASA
Disegno
Ripasso prospettiva centrale di figure piane e solidi
Prospettiva accidentale di figure piane e solidi
Storia dell’Arte
Impressionismo ,Manet,p.211/218, Pissarro p.220/221, Monet p 221/225 A.Sisley E B. Moriso t
p.228/229. Renoir P.226/227, Degas P.230/235
Post impressionismo e Gauguin fino a p252, Van Gogh fino a P 249, Notte stellata, campo di
grano con corvi,La chiesa di Auvers: analisi e confronto P 255/257,Cézanne P.
236/239,240/241,H. Toulouse Lautrec
Il simbolismo.
Arte dell’unitá d’Italia fino al 1900 circa , modulo 10 vol 3: Fattori e i Macchiaioli, Segantini e il
Divisionismo, opere: De Nittis la traversata dell’Appennino, Gigante La cappella di S.Gennaro,
Toma Luisa Sanfelice in carcere, Fattori p.288/292,lega296, Signorini 298,divisionismo
302/305Scuola veneta : Favretto, Ciardi, Zandomeneghi, Milano: Fratelli Induno, Italo Cremona
Architettura del ferro e architettura eclettica, Urbanistica
Rodin : Il pensatore; M.Rosso: Innamorati sotto il lampione; V. Gemito: Busto di Giuseppe
Verdi;Cecioni: La madre.
Vol 4: Belle Époque
Nuovo stile Liberty, caratteristiche pag 6/7. Klimt e la Secessione Viennese, 14/15
Roualt: Miserere
Picasso vita e arte, (periodo rosa e blu),Guernica,
Cubismo pag.32/33
H. Matisse e i Fauves pag 16/17/18/19
Espressionismo, Munch, Die Brücke, Espressionismo austriaco, Schiele pag. 59/63, Kokoschka:
La sposa del vento
Kandinskij e l’Astrattismo da pag 78 a pag 82
Il futurismo: Balla e Boccioni, Futurismo: i manifesti, Aeropittura, Sant’Elia, Depero p 102/109
la Metafisica :de Chirico p 116/120
Dada in Europa e in America (il movimento e i maggiori esponenti), Dadaismo, M.Duchamp,
Dadaismo in Germania e Parigi, pag. 128/131, pag 134
Max. Ernst e il Surrealismo, Mirò, Man Ray, pag. 135/140 Magritte, pag. 142 ,Dali, pag. 146
48
Scuola di Parigi: Chagall e Modigliani pag. 188-189
Il realismo espressionista in Germania: Grosz pag.203 e pag. 205/206
Architettura da Gropius ad oggi (il Razionalismo di Le Corbusier, l’Architettura Organica di
Wright) pag 210-237
Pop Art e Andy Wharol pag. 292/299
Tendenze dell’arte contemporanea (cenni)
Testo in uso nella classe:
P .Adorno, A. Mastrangelo, Dell’arte e degli artisti vol 3, Firenze 2002,
P .Adorno, A. Mastrangelo, Dell’arte e degli artisti vol 4, Firenze 2002
S. Dellavecchia, Assonometria, prospettiva e teoria delle ombre, Torino, 2005
Sono stati utilizzati anche appunti, schemi e altri materiali proposti dal docente.
Badia Polesine, 15 maggio 2016
Raffaella Carpani
49
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “PRIMO LEVI”
BADIA POLESINE
a.s. 2015-2016
classe 5a sez. A Liceo Scientifico - Scienze Applicate
RELAZIONE FINALE
MATERIA: FILOSOFIA
INSEGNANTE: MARINA GENESINI
Situazione della classe
La classe V A SA, formata da 19 alunni, di cui 8 femmine e 11 maschi, ha dimostrato nel corso dell'intero
anno scolastico una apprezzabile capacità di far fronte con costanza agli impegni scolastici, disponibilità al
dialogo educativo, partecipazione ordinata e produttiva alle lezioni. Il profitto generale è apparso buono e
trainato da un nutrito gruppetto di allievi in possesso di un valido metodo di studio che ha conseguito
risultati senz'altro molto buoni/ottimi; non sono emerse nella classe situazioni di particolare criticità:
occasionali incertezze nelle prove di profitto, riferite soprattutto al primo quadrimestre, sono state
superate in itinere con lo studio personale; non si evidenziano infatti insufficienze non recuperate relative
al primo quadrimestre. Il comportamento è stato complessivamente responsabile e corretto.
Competenze disciplinari specifiche
Saper riassumere i tratti salienti di un pensatore.
Utilizzare il lessico filosofico proprio di ciascun pensatore e/o movimento.
Presentare un argomento con competenza espositiva.
Saper contestualizzare le problematiche all’interno del pensiero dell’autore.
Saper contestualizzare il pensatore nella dimensione storico-culturale.
Saper individuare analogie e differenze tra concetti e argomenti utilizzati dai pensatori.
Essere in grado di utilizzare un metodo di lavoro adatto a gestire un alto numero di informazioni.
Capacità di collegare le conoscenze apprese in discipline diverse, ma relative ad una stessa tematica.
Essere in grado di esprimere valutazioni fondatamente critiche su idee, fatti, argomentazioni.
Livello medio di apprendimento raggiunto
Il profitto medio di classe è risultato nel corso dell'anno scolastico complessivamente buono.
Gli apprendimenti disciplinari sono stati naturalmente conseguiti dai singoli studenti a livelli diversi: nella
maggioranza dei casi si è avuta un'acquisizione regolare delle varie competenze disciplinari; per alcuni
allievi si sono registrate, occasionalmente, incertezze espositive e nelle attività di rielaborazione collegate
ad applicazione poco approfondita e/o a studio mnemonico.
Metodologie e strategie didattiche
Uso prevalente del metodo storico cronologico e di quello storico-comparativo.
Lezione frontale aperta alle questioni poste dagli studenti, anche con la sollecitazione all’intervento e al
dialogo.
Modalità di verifica e criteri di valutazione
Verifiche orali tradizionali, per valutare sia le abilità espositive ed argomentative che l’acquisizione dei
contenuti.
Prove scritte, con domande a risposta aperta o chiusa (scelta multipla; test vero-falso).
Per la valutazione delle prove si è tenuto conto del raggiungimento delle competenze in relazione ai
seguenti livelli di sufficienza e standard minimi:
50







Conoscenza dei contenuti principali
Comprensione e spiegazione dei principali concetti
Individuazione delle parti essenziali di un' argomentazione (livello minimo di analisi)
Conoscenza dei termini principali relativi agli argomenti svolti
Capacità di eseguire collegamenti semplici con forme basilari di organizzazione
Competenze d’uso contestualmente corretto dei principali termini su argomenti svolti
Capacità di esprimere semplici valutazioni, ma fondate, su idee, fatti, argomentazioni
Per la valutazione sono state impiegate la griglia relativa alla terza prova scritta e la griglia per i colloqui
orali.
Attività di recupero
I recuperi in presenza di difficoltà accertate da parte di alcuni studenti sono avvenuti:
con studio autonomo degli allievi stessi, su indicazione del docente;
con ripassi in itinere in orario curricolare
PROGRAMMA SVOLTO DI FILOSOFIA
a.s. 2015-2016
classe 5a sez. A Liceo Scientifico - Scienze Applicate
Libro di testo
Storia della filosofia, Dario Antiseri, Giovanni Reale, Editrice La Scuola, volumi 2° e 3°
Filosofia del Romanticismo
L’Idealismo di Fichte: il superamento della filosofia kantiana; i tre principi della Dottrina della scienza;
spiegazione idealistica dell'attività conoscitiva e dell'attività morale
G. W. Hegel: i capisaldi del sistema (realtà come spirito infinito; la dialettica). La Fenomenologia dello
spirito: presentazione generale dell'opera e tappe o figure salienti
La Filosofia dello Spirito: sua triade; in particolare, articolazioni dello Spirito oggettivo: diritto moralità eticità.
La realizzazione dell'eticità: famiglia, società civile, Stato. Lo Spirito assoluto e sue manifestazioni: arte
religione filosofia.
Lo spirito nella storia e la concezione hegeliana della storia.
Opposizione all’Idealismo:
Destra e Sinistra hegeliane: distinzioni fondamentali
Feuerbach: l’alienazione umana; il nuovo umanesimo
K. Marx: l'alienazione nel lavoro. La concezione materialistica della storia
La scienza economica ne Il Capitale: valore, plusvalore, profitto
Le contraddizioni del capitalismo
Dittatura del proletariato; superamento dello Stato: il comunismo
Arthur Schopenhauer: Il mondo come rappresentazione; Il mondo come volontà.
La condizione umana tra dolore e noia. Le vie della liberazione umana: arte, morale, ascesi
Soren Kierkegaard: La scoperta della categoria del Singolo.
Gli stadi dell'esistenza; estetico, etico; l' esistenza autentica davanti a Dio
La condizione umana: esistenza come possibilità; l’angoscia e la disperazione
Il Positivismo: Il contesto storico-culturale: il secolo della rivoluzione industriale e della scienza: caratteri
generali
Comte. La legge dei tre stadi; i saperi scientifici; la sociologia scientifica; il progetto di una religione
dell'Umanità
51
Reazione al Positivismo
Friedrich Nietzsche
Il dionisiaco e l'apollineo; Socrate e la decadenza della civiltà occidentale; contro lo storicismo e l'idolatria
del fatto.
Il pessimismo di Nietzsche; la critica ai camuffamenti metafisici dell'uomo
Il nichilismo
L'annuncio del superuomo: vivere nella prospettiva dell'eterno ritorno, amor fati, fedeltà alla terra
Nietzsche e lo Stato; Nietzsche profeta del Nazismo?
Le rivoluzioni scientifiche tra Ottocento e Novecento: Sigmund Freud e la psicoanalisi
La scoperta dell’inconscio; la complessa struttura della psiche; la rimozione
Le tecniche terapeutiche;
le pulsioni (tra Eros e Thanatos) e il disagio della civiltà
Perché la guerra? Carteggio Freud Einstein del 1932
Badia Polesine, 15 maggio 2016
52
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Disciplina:
FISICA
Classe:
5 A – S.A.
Docente:
Maurizio Turchetti
A.S.
2015 - 2016
1. SITUAZIONE DELLA CLASSE
La classe è costituita da 19 alunni, uno dei quali è ripetente ed un altro proviene da un altro Istituto. Durante
l’anno scolastico la classe ha sempre dimostrato un comportamento consapevole, corretto e responsabile;
ciò ha favorito uno svolgimento proficuo dell’attività didattica. La concentrazione e l’attenzione sono sempre
state adeguate.
Il livello di apprendimento è mediamente più che sufficiente o buono nella maggioranza dei casi; due alunni
hanno sempre avuto un profitto eccellente.
Lo svolgimento del programma deve tener conto della riduzione di orario effettuata dalla riforma: con il
nuovo ordinamento il tempo disponibile è stato ridotto in maniera sostanziale (il vecchio ordinamento
prevedeva il 33% in più di ore di lezione); ciò si ripercuote in maniera sensibile sulla capacità di svolgere
tutti gli argomenti previsti con il dovuto approfondimento.
Nell’ambito della cosiddetta metodologia C.L.I.L. è stata svolta una parte di programma in lingua inglese; ciò
ha assorbito ulteriormente tempo, in quanto ha imposto un ritmo d’esposizione sostanzialmente più lento di
quello ordinario.
2. OBIETTIVI DISCIPLINARI SPECIFICI IN TERMINI DI CONOSCENZE, COMPETENZE ED ABILITA’
In relazione alla programmazione curricolare sono stati mediamente conseguiti i seguenti obiettivi in termini
di:
CONOSCENZE: gli allievi conoscono in modo sufficientemente completo ed approfondito i principi teorici e
le applicazioni tecnologiche che riguardano:





LA CONDUZIONE ELETTRICA ED I CIRCUITI ELETTRICI IN CORRENTE CONTINUA
IL CAMPO MAGNETICO
L’INDUZIONE ELETTROMAGNETICA
LE EQUAZIONI DI MAXWELL
LE NOZIONI BASILARI DELLA MECCANICA QUANTISTICA E DELLA STRUTTURA ATOMICA
COMPETENZE: gli allievi sono in grado, mediamente in modo sufficiente, di:




studiare un fenomeno isolando l’effetto di una sola variabile in un processo che dipende da più
variabili;
saper inquadrare un fenomeno nell’ambito di una teoria più vasta;
conoscere le leggi quantitative che descrivono tale fenomeno;
comprendere il significato concettuale dei modelli e del loro uso;
53



descrivere un fenomeno fisico mediante un modello matematico, individuando grandezze variabili ed
invarianti;
eseguire in modo corretto semplici misure;
saper risolvere problemi numerici di applicazione alle leggi studiate, utilizzando correttamente il S.I., i
suoi prefissi, gli ordini di grandezza, le unità di misura relative alle grandezze interessate.
ABILIITA`:



saper applicare le conoscenze acquisite in contesti nuovi ed originali;
riuscire a formulare un modello quantitativo di una situazione fisica proposta, descrivendolo in base
alla conoscenze acquisita dei fenomeni ed in termini di leggi relative ai fenomeni stessi;
saper fare previsioni corrette sul comportamento di un sistema fisico, di cui sono specificate le
caratteristiche.
3. LIVELLO MEDIO DI RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI DISCIPLINARI
La classe ha raggiunto le competenze sopraelencate, con livelli diversificati, in modo mediamente più che
sufficiente, con l’eccezione di qualche alunno che ha manifestato difficoltà durante l’intero anno scolastico.
Alcuni concetti, particolarmente astratti, relativi all’elettromagnetismo ed ai concetti della fisica quantistica
sono risultati difficili e non sono stati acquisiti adeguatamente da tutti gli alunni. Altra capacità che mette in
difficoltà una parte degli alunni è il saper applicare le conoscenze acquisite in contesti nuovi ed originali, ed
il saper formulare un modello matematico corretto di una determinata situazione fisica.
Una trattazione, sia pur a livello elementare da un punto di vista matematico, dell’elettromagnetismo e della
fisica quantistica, da una parte pone l’alunno di fronte a difficoltà sia di tipo formale e matematico che
richiedono un notevole livello di astrazione (ad esempio le nozioni di flusso e circuitazione indispensabili per
la formulazione delle equazioni di Maxwell); dall’altra richiede la discussione di concetti altrettanto astratti
quali il dualismo onda – corpuscolo o la descrizione probabilistica di una particella. In entrambi i casi una
parte della classe ha manifestato difficoltà.
Quasi tutti gli alunni possiedono una sufficiente autonomia nell’organizzare il proprio lavoro; una parte
considerevole della classe sa esprimere giudizi critici e motivati, mediante interventi spontanei o con la
sollecitazione dell’insegnante.
4. MATERIALI E STRUMENTI UTILIZZATI
Il libro di testo adottato ed utilizzato è: “Fisica – le regole del gioco” di A. Caforio – A. Ferilli, vol. 3 Edizioni
Le Monnier.
5. METODOLOGIE E STRATEGIE
Sono quelle adottate per raggiungere gli obiettivi generali concordati in sede di C.d.C. tra tutti gli insegnanti
nel rispetto del progetto educativo elaborato.
L’itinerario didattico seguito nel corso del presente anno scolastico può essere sintetizzato nei seguenti
momenti:
 esposizione qualitativa e quantitativa dei fatti sperimentali, facendo ricorso ove possibile alla
sperimentazione in laboratorio e all’esperienza personale degli alunni;
 impostazione concettuale e costruzione teorica, dove si formulano ipotesi, modelli e si stabiliscono leggi e
principi in grado di spiegare e comprendere i fenomeni fisici analizzati;
 applicazione dei contenuti acquisiti attraverso esercizi e problemi scritti e orali;
54
 riferimento, ove possibile, al quadro storico e culturale del periodo in cui si sono sviluppate le conoscenze
di determinate teorie e leggi fisiche; in particolare si è cercato di evidenziare i reciproci collegamenti tra
conoscenze scientifiche e pensiero filosofico, tra acquisizioni tecnologiche e ricadute in ambito storico sociale.
Lo spazio dedicato all’attività di laboratorio è stato limitato dalla necessità di dedicare il massimo del tempo
disponibile all’approfondimento concettuale e teorico, allo sviluppo della capacità di rappresentare leggi e
modelli in forma analitica e quantitativa, alla risoluzione di problemi numerici, e di poter preparare
adeguatamente gli alunni allo svolgimento della seconda prova scritta.
6. MODALITA’ DI VERIFICA
Le modalità di verifica sono state scritte, orali e su attività di laboratorio. Le prove scritte consistevano in
domande sugli argomenti teorici svolti e nella risoluzione di problemi numerici ed applicativi. La valutazione
delle prove è stata il più possibile basata su elementi obiettivi ed è stata accompagnata dalla correzione in
classe delle prove stesse.
7. CRITERI DI VALUTAZIONE
Per i criteri di valutazione ci si è attenuti a quanto deciso dal Consiglio di Classe all’inizio dell’anno
scolastico.
8. INTERVENTI DI RECUPERO E DI APPROFONDIMENTO
Non sono stati effettuati interventi di recupero oltre al normale recupero curricolare.
9. ARGOMENTI SVOLTI SECONDO LA METODOLOGIA C.L.I.L.
Nell’ambito della metodologia C.L.I.L. sono stati svolti in lingua inglese i seguenti argomenti:
 l’induzione elettromagnetica; le leggi di Faraday - Neumann - Henry e di Lenz;
 produzione, trasporto e distribuzione dell’energia elettrica.
Agli alunni è stato fornito materiale specifico in merito, costituito da opportuni capitoli di libri di testo,
presentazioni in Power Point ed esercizi, in lingua inglese.
Badia Polesine, 30.04.2016
L’insegnante
Maurizio Turchetti
CONTENUTI DISCIPLINARI
1. LA CORRENTE ELETTRICA
Intensità di corrente elettrica; circuiti elettrici e generatori; prima e seconda legge di Ohm, resistenza
elettrica e resistività; collegamento di resistori in serie ed in parallelo, resistenza equivalente. Potenza ed
energia elettrica; l’effetto Joule. I principi di Kirchhoff; risoluzione di reti elettriche in corrente continua.
55
Strumenti di misura: amperometri e voltmetri, loro caratteristiche ed impiego; misura di resistenze con il
metodo volt-ampermetrico.
2. IL CAMPO MAGNETICO
Magneti permanenti. L’esperimento di Oersted; effetto magnetico della corrente elettrica; il vettore induzione
magnetica B; forza magnetica su un conduttore percorso da corrente. Legge di Biot e Savart; azioni
elettrodinamiche tra correnti; l’ampère internazionale; circuitazione di B, legge di Ampère. Circuitazione del
campo magnetico; legge di Ampère; il solenoide. Campo magnetico prodotto da un solenoide; flusso
magnetico concatenato con un solenoide.
3. MOTO DI PARTICELLE CARICHE IN CAMPI ELETTRICI E MAGNETICI
Moto di particelle cariche all’interno di un campo elettrico uniforme. L’esperimento di Thomson; i raggi
catodici e la scoperta dell’elettrone. La forza di Lorentz; moto di una carica in un campo magnetico. Gli
acceleratori di particelle; il ciclotrone. L’esperimento di Millikan; la carica elettrica elementare;
quantizzazione della carica elettrica.
4. L’INDUZIONE ELETTROMAGNETICA (argomenti svolti in inglese secondo la metodologia C.L.I.L.)
Flusso magnetico; teorema di Gauss per il vettore B. La circuitazione del campo elettrico; legge di FaradayNeumann; legge di Lenz; forza elettromotrice indotta in una spira rotante; principio di funzionamento degli
alternatori; i trasformatori; produzione, trasporto e distribuzione dell’energia elettrica.
5. EQUAZIONI DI MAXWELL E ONDE ELETTROMAGNETICHE
Le quattro equazioni di Maxwell. Corrente di spostamento e legge di Ampère-Maxwell. Le onde
elettromagnetiche, loro propagazione e proprietà. Lo spettro delle onde elettromagnetiche. Applicazioni
delle onde elettromagnetiche.
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ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “Primo Levi “
BADIA POLESINE
a.s. 2014-2015
Classe 5^ sez. A indirizzo Scientifico Opzione Scienze applicate
RELAZIONE FINALE di LINGUA E LETTERATURA ITALIANA
Docente: prof.ssa Bononi Bernardetta
SITUAZIONE DELLA CLASSE
La classe si è dimostrata fin dall’inizio dell’anno scolastico omogenea sul piano motivazionale e
comportamentale, ma piuttosto diversificata per capacità, conoscenze e competenze. Accanto ad alunni
impegnati e partecipi, che hanno conseguito un profitto molto soddisfacente, vi sono alunni con modeste
capacità, che hanno cercato comunque di impegnarsi in modo continuo conseguendo un profitto sufficiente
o più che sufficiente ed alcuni alunni non sempre motivati allo studio con lacune soprattutto nella produzione
scritta. Tutti gli alunni sono sempre stati disponibili al dialogo educativo e la partecipazione è stata
propositiva, anche se talvolta sollecitata ed il metodo di studio risulta abbastanza produttivo ed efficace.
Il programma di lavoro preventivato è stato nel complesso svolto senza particolari interventi di recupero o di
rinforzo.
Il quadro di preparazione medio finale è buono, nonostante permangano ancora per qualche alunno talune
difficoltà nella produzione scritta
COMPETENZE DISCIPLINARI SPECIFICHE
°
Padroneggiare pienamente la lingua italiana e in particolare:
Dominare la scrittura in tutti i suoi aspetti da quelli elementari (ortografia e morfologia) a quelli più
avanzati (sintassi complessa, precisione e ricchezza del lessico, anche letterario e specialistico),
modulando tali competenze a seconda dei diversi contesti e scopi comunicativi.

Saper leggere e comprendere testi complessi di diversa natura, cogliendo le implicazioni e le
sfumature di significato proprie di ciascuno di essi, in rapporto con la tipologia e il relativo contesto
storico e culturale.

Curare l’esposizione orale e saperla adeguare ai diversi contesti.

Essere in grado di leggere e interpretare criticamente i contenuti nelle diverse forme di
comunicazione.

Acquisire una chiara cognizione del percorso storico della letteratura italiana anche attraverso lettura
diretta dei testi.
LIVELLO MEDIO DI APPRENDIMENTO RAGGIUNTO
Le competenze specifiche della disciplina sono state conseguite dalla classe in maniera differenziata in
relazione ai diversi ritmi di apprendimento, metodo di studio, interesse e capacità.
Dal punto di vista cognitivo, i risultati si possono così sintetizzare:
-un gruppo di alunni ha conseguito un livello buono o più che buono mostrando una certa padronanza sia
allo scritto che all’orale;
-un congruo gruppo di alunni ha raggiunto un livello sufficiente o più che sufficiente mostrando solo poche
incertezze nella produzione scritta;
-alcuni alunni presentano ancora talune lacune sia nella produzione scritta che nella produzione orale
Al termine del triennio la classe si attesta su un livello buono.
METODOLOGIE
Sono state utilizzate lezioni frontali, lettura e commento di parti introduttive e di brani, parafrasi, ed analisi di
testi poetici, letture ed approfondimenti individuali, schede sulle opere lette, esercitazioni scritte di vario tipo.
57
Per lo svolgimento del programma, si è proceduto ad una impostazione del lavoro che privilegiasse il
rapporto diretto degli alunni con gli autori ed i testi scelti si è perciò incentivata il più possibile la lettura
domestica di classici italiani, di fine ‘800 e del ‘900, facendo in modo che tutti leggessero almeno tre opere
(romanzi o raccolte di novelle). Pur tuttavia non sì è trascurata la produzione lirica. Si è cercato altresì di
approfondire la linea di sviluppo della prosa narrativa, in modo particolare dal romanzo verista al
rinnovamento del romanzo in Italia.
I concetti generali sono così emersi quasi sempre come sintesi, guidata dal docente, del materiale letto ed
analizzato, pur tenendo conto, in massima parte, anche quegli inquadramenti forniti dal testo in uso. Le
lezioni frontali del docente, pertanto, sono state in genere utilizzate per introdurre la lettura di un testo, per
suggerire approfondimenti, per integrare le conoscenze, per raccordare tra loro autori od Unità didattiche e
per chiarire contenuti non del tutto consolidati.
Oltre a questo, nella classe si è curata la composizione scritta su vari argomenti, disciplinari e non,
cercando di portare tutta la classe (soprattutto gli alunni che presentavano difficoltà dal punto di vista
lessicale e morfosintattico) ad una maggiore correttezza e chiarezza espositiva e ad una rielaborazione
personale e congruente con l’argomento proposto. L’ipotesi di lavoro formulata in sede di programmazione
è stata nel complesso completata.
STRUMENTI
Nel corso dell’anno scolastico sono stati utilizzati i seguenti sussidi didattici: il libro di testo Baldi, Giusso,
Rametti, Zaccaria, La Letteratura vol. 4, 5, 6, Ed. Paravia.
L’orario settimanale utilizzato è stato di quattro ore.
VERIFICA E VALUTAZIONE
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
° Verifiche orali: formative e sommative, sono state svolte o in forma orale o sostituite da
Test scritti formulati secondo le tipologie della terza prova scritta dell’esame di Stato.
° Verifiche scritte: prove previste dai programmi ministeriali: analisi del testo, articolo di giornale, saggio
breve, tema di storia, tema di ordine generale.
Sono state effettuate tre prove scritte e due prove orali per ogni quadrimestre.
In data 16 Aprile 2016 la classe ha svolto una verifica scritta di sei unità orarie, strutturata sul modello della
prima prova dell’esame di Stato (le tracce assegnate vengono allegate al presente documento).
CRITERI DI VALUTAZIONE
Per le prove scritte sono sempre state usate le griglie di valutazione di prima prova, approvate dai docenti
del coordinamento di materie letterarie e dal consiglio di classe proposte anche per la correzione degli
elaborati in sede d’esame di Stato (allegate al documento del 15 maggio). Tali griglie, che riportano
l’esplicitazione dei livelli di sufficienza e la corrispondenza tra valutazione in quindicesimi e in decimi, sono
state rese note agli studenti fin dalla classe terza e consegnate in copia in ogni prova scritta.
Per le prove orali si è tenuto conto dei livelli raggiunti nelle specifiche competenze (conoscenze
letterarie, capacità espressive e linguistiche, capacità di comprensione e analisi dei testi, collegamenti e
approfondimenti).
ATTIVITA’ DI RECUPERO
Le attività di recupero che si sono rese necessarie sono state effettuate esclusivamente in ambito
curricolare, tramite correzione delle prove, spiegazioni degli errori commessi e riproposta di prove non
svolte correttamente.
58
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “Primo Levi “
BADIA POLESINE
a.s. 2015-2016
Classe 5^ sez. A indirizzo Scientifico Opzione Scienze applicate
PROGRAMMA DI LINGUA E LETTERATURA ITALIANA
Docente: prof.ssa Bononi Bernardetta
CONTENUTI DISCIPLINARI
Si riporta di seguito il programma dettagliato svolto durante l’anno scolastico.
Libro di testo: Baldi- Giusso- Razetti - Zaccaria, La Letteratura, Paravia, Torino 2006
Vol.4- L’età napoleonica e il Romanticismo
Vol.5 –La Scapigliatura, il Verismo e il Decadentismo
Vol.6- Il primo Novecento e il periodo fra le due guerre.
1° MODULO : Primo Levi, Se questo è un uomo (Incontro con l’opera)
Lettura integrale dell'opera a casa; in classe analisi e commento di tutti i capitoli con particolare attenzione
ad alcuni temi significativi quali la memoria, la necessità di raccontare, umanità e disumanità, la vita nel
lager.
Dal libro di testo: AA.VV. La letteratura, vol.4, L’età napoleonica e il Romanticismo
2° MODULO : Giacomo Leopardi (incontro con l’autore)
Giacomo Leopardi, la vita, il pensiero filosofico leopardiano, la poetica del “vago e indefinito”; Leopardi e il
Romanticismo
Analisi dei testi:
-Dallo Zibaldone: lettura ed analisi di alcuni pensieri “La teoria del piacere”, “Il vago, l’indefinito e le
rimembranze della fanciullezza”
-Dai Canti: l’Infinito A Silvia, La ginestra o fiore del deserto ( vv. 297-317)
-Le Operette morali: lettura ed analisi di due operette “Dialogo della Natura e di un Islandese” e “Dialogo di
un venditore d’almanacchi e di un passeggere”
Dal libro di testo: AA.VV. La Letteratura, vol.5, La Scapigliatura, il Verismo e il Decadentismo
3° MODULO : Ordine e disordine nella cultura italiana postunitaria (Storico-culturale)
Le ideologie, le istituzioni culturali, il ruolo degli intellettuali nell'Italia postunitaria.
La contestazione ideologica e stilistica degli Scapigliati.
Il romanzo dal Naturalismo francese al Verismo italiano
Il Verismo italiano: caratteri generali; elementi in comune e differenze con Naturalismo francese,
G. Verga: vita, romanzi preveristi, la svolta verista, poetica, tecnica narrativa del Verga verista,
verghiana .I Malavoglia: intreccio, l’ irruzione della Storia, costruzione bipolare .
Analisi dei testi
-Da Vita dei campi: Rosso Malpelo
- Da I Malavoglia, Prefazione: I "vinti" e la "fìumana del progresso".
- Da I Malavoglia:
capitolo IV “ I Malavoglia e la comunità del villaggio: valori, ideali e interesse economico”
capitolo XV “ La conclusione del romanzo: l’addio al mondo pre-moderno
.
.
4° MODULO : Dante Alighieri, Divina Commedia (Incontro con l'opera)
Struttura del Paradiso
ideologia
59
Analisi integrale e/o parziale di alcuni canti della terza cantica:
-Canto I ( vv. 1- 36)
- Canto III
- Canto VI
- Canto XI
- Canto XV ( vv. 97-135)
- Canto XVII
- Canto XXXIII ( vv. 1-105)
Dal libro di testo: AA.VV. La Letteratura, vol. 5, La Scapigliatura, il Verismo, il Decadentismo
5° MODULO : Le forme della poesia decadente in Italia (Incontro con il genere)
II Decadentismo, origine del termine; la visione del mondo decadente; la poetica del
Decadentismo. Temi e miti della letteratura decadente.
Cenni sulla vita di C.Baudelaire e sull’opera “I fiori del male”
Analisi del testo
-Da I fiori del male: L’albatro
D'annunzio: La vita. L'estetismo e la sua crisi, I romanzi del superuomo. Le Laudi, il periodo notturno.
Analisi dei testi:
-Da Il Piacere: libro III, cap.II, Un ritratto allo specchio: Andrea Sperelli ed Elena Muti
-Da Alcyone: La sera fiesolana; La pioggia nel pineto.
Pascoli: La vita, la visione del mondo, la poetica del fanciullino, l’ideologia politica, i temi della poesia
pascoliana, le raccolte poetiche.
Analisi dei testi:
-Da Il fanciullino, Una poetica decadente
-Da Myricae: X Agosto
-D I Canti di Castelvecchio: // gelsomino notturno.
Dal libro di testo: AA.VV. La letteratura, vol.6, Il primo Novecento e il periodo tra le due guerre
6° MODULO. : II disagio della civiltà - II modello di Svevo e Pirandello (Incontro con un genere
letterario)
Svevo: La vita. La cultura. Il suoi primi romanzi: Una vita. Senilità. La coscienza di Zeno: nuovo impianto
narrativo, trattamento del tempo, le vicende, la figura del protagonista
Analisi dei testi:
-capitolo VI La salute “malata “di Augusta
-capitolo VIII Psicoanalisi.
Pirandello: La vita. La visione del mondo e la poetica. Le novelle. Il romanzo Il fu Mattia Pascal: genesi,
trama, temi, tecniche narrative.
Analisi dei testi:
-Da l’Umorismo: Un’arte c he scompone il reale.
-Da Novelle per un anno: Ciaula scopre la luna
-Da Il fu mattia Pascal: cap. XII “Lo strappo nel cielo di carta" e cap. XIII “la lanterninosofìa".
.
7° MODULO.: S. Quasimodo, G. Ungaretti, E. Montale (Incontro con l'autore)
La poesia tra le due guerre: l’Ermetismo.
Quasimodo: la vita, le opere
Analisi del testo:
- Da Acque e terre: Ed è subito sera, Alle fronde dei salici
Ungaretti: La vita, l’Allegria: vicende editoriali, struttura, temi.
Analisi dei testi:
-Da L’Allegria: Veglia, San Martino del Carso, Soldati
Montale: la vita. Ossi di seppia: edizioni, struttura, il “varco”, la poetica
Analisi dei testi:
-Da Ossi di seppia: Meriggiare pallido e assorto; Spesso il male di vivere ho incontrato.
60
8.Educazione linguistica
Quesiti a risposta breve e trattazione sintetica
Tipologie della prima prova d’Esame di Stato: analisi del testo, articolo di giornale, saggio breve, tema
storico e tema di ordine generale.
Il quotidiano in classe.
Gli alunni, nel corso dell'anno scolastico, si sono dedicati autonomamente alla lettura di alcuni
romanzi del periodo tra ‘800 e ‘900. Soffermandosi sulle caratteristiche strutturali e tematiche ed
approfondendo anche la scrittura e l'interpretazione, correlando possibilmente l'opera alla storia, alla società
e alla cultura del tempo.
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “Primo Levi”
BADIA POLESINE
a.s.2015-2016
Classe 5^sez. A Scientifico Opzione Scienze applicate
RELAZIONE FINALE di STORIA ED EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA
Docente: prof.ssa Bononi Bernardetta
SITUAZIONE DELLA CLASSE
Gli alunni, durante quest’anno scolastico hanno partecipato con interesse allo studio e allo
approfondimento degli argomenti proposti. Il livello medio della preparazione della classe è più che buono.
Le competenze disciplinari specifiche sono state conseguite ad un livello soddisfacente.
COMPETENZE DISCIPLINARI SPECIFICHE






Individuare
e collegare i principali eventi e le trasformazioni di lungo periodo della storia
dell’Europa e dell’Italia, dal Medioevo sino ai nostri giorni, nel quadro della storia globale del mondo;
Individuare e raffrontare i presupposti culturali e la natura delle situazioni politiche, giuridiche, sociali
ed economiche, con riferimento particolare all’Italia e all’Europa.
Maturare una piena consapevolezza dei diritti e dei doveri che caratterizzano l’essere cittadini;
Cogliere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il
confronto tra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche;
Usare in maniera appropriata e consapevole il lessico e le categorie interpretative proprie della
disciplina;
Leggere ed interpretare autonomamente le diverse fonti.
LIVELLO MEDIO DI APPRENDIMENTO RAGGIUNTO
Le competenze specifiche della disciplina sono state conseguite dalla classe in modo differenziato in
relazione agli individuali ritmi di apprendimento, metodi di studio, interessi e capacità.
I risultati raggiunti si possono così riassumere:
un piccolo gruppo di alunni ha raggiunto un livello più che sufficiente dimostrando di conoscere i principali
eventi storici e di saper utilizzare, seppur in modo talvolta incerto, il lessico specifico e le categorie
essenziali della disciplina.;
un congruo gruppo di alunni ha raggiunto un livello buono, mostrando di saper adoperare in modo
adeguato concetti e termini storici in rapporto agli specifici contesti storico-culturali;
61
si segnalano infine alcuni alunni con profilo ottimo, sia per comprensione dei contenuti che per capacità di
valutare criticamente gli eventi studiati usando correttamente il lessico specifico.
Al termine del percorso, la classe si attesta ad un livello più che buono.
METODOLOGIE
Sono state utilizzate lezioni frontali e dialogate, lettura di documenti, approfondimenti domestici individuali.
L’ ipotesi di lavoro formulata in sede di programmazione è stata completata fino all’Italia della prima
repubblica.
Per quasi tutti gli argomenti si sono cercati i motivi di confronto con l’ attualità e non sono mancati spunti di
riflessioni relativi l’ educazione civica, ma traendo sempre spunto dallo svolgimento del programma di
Storia, dalla lettura delle schede di approfondimento o da elementi desunti dall’ attualità.
STRUMENTI
Nel corso dell’anno scolastico sono stati utilizzati i seguenti sussidi didattici:
- il libro di testo Antonio Brancati, Trebi Pagliarani Dialogo con la storia e l’attualità vol. 3
L’età Contemporanea. Casa editrice La Nuova Italia.
-appunti dell’insegnante
L’orario settimanale utilizzato è stato di due ore.
VERIFICA E VALUTAZIONE
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE


Verifiche orali: formative e sommative
Verifiche scritte: test strutturati, solo se necessari per sostituire una interrogazione orale, predisposti
secondo le tipologie previste per la terza prova. Ogni prova prevede l’esplicitazione degli obbiettivi e
del livello di sufficienza.
CRITERI DI VALUTAZIONE
Le prove scritte sono state valutate secondo la griglia di correzione della terza prova scritta approvata dal
Consiglio di Classe. Per le prove orali si è tenuto conto dei livelli raggiunti nelle specifiche competenze
(conoscenze storiche, competenze lessicali, capacità di comprendere fonti e testi storiografici, competenze
di cittadinanza, collegamenti ed approfondimenti).
ATTIVITA’ DI RECUPERO
Le attività di recupero che si sono rese necessarie sono state effettuate esclusivamente in ambito
curricolare.
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BADIA POLESINE
a.s. 2015-2016
Classe 5^ sez. A indirizzo Scientifico Opzione Scienze applicate
PROGRAMMA DI STORIA ED EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA
Docente: prof.ssa Bononi Bernardetta
CONTENUTI DISCIPLINARI
Si riporta di seguito il programma dettagliato svolto durante l’anno scolastico
Libro di testo: A.Brancati-T Pagliarani Dialogo con la storia e l’attualità vol3 L’età contemporanea
62
UNITA 1 : L’età dell’imperialismo e la prima guerra mondiale
Cap.1.: L’imperialismo e la crisi dell’equilibrio europeo: La belle epoque
Cap. 3 L’Italia giolittiana:
- Progressi sociali e sviluppo industriale dell’Italia
- La politica interna tra socialisti e cattolici
- La politica estera e la guerra di Libia
Cap. 4: La prima guerra mondiale:
-La fine dei giochi diplomatici
- 1914: il fallimento della guerra lampo
- L’Italia dalla neutralità alla guerra
- 1915-1916: la guerra di posizione
- Approfondimento “Il fronte interno e l’economia di guerra”
- Dalla caduta del fronte russo alla fine della guerra (1917-1918)
Cap.5: Dalla rivoluzione russa alla nascita dell’Unione Sovietica:
-La rivoluzione di febbraio
-La rivoluzione d’ottobre
-Lenin alla guida dello stato sovietico
-La Russia fra guerra civile e comunismo di guerra
-La nuova politica economica e la nascita dell’Urss
Cap.6: L’Europa e il mondo all’indomani del conflitto:
-La conferenza di pace e la Società delle Nazioni
-I trattati di pace e il nuovo volto dell’Europa
UNITA 2: L’età dei totalitarismi e la seconda guerra mondiale
Cap. 7: L’Unione Sovietica di Stalin:
-L’ascesa di Stalin e l’industrializzazione dell’Urss
Approfondimento: il terrore staliniano e i gulag
-Il consolidamento dello stato totalitario
Cap.8: Il dopoguerra in Italia e l’avvento del fascismo:
-Difficoltà economiche e sociali all’indomani del conflitto
-Nuovi partiti e movimenti politici nel dopoguerra
-La crisi del liberalismo: la questione di Fiume e il biennio rosso
-L’ascesa del fascismo
-Verso la dittatura
Cap.9: Gli Stati Uniti e la crisi del ’29:
-Il nuovo ruolo degli Stati Uniti e la politica isolazionista
-I ruggenti anni Venti fra boom economico e cambiamenti sociali
- La crisi del ’29
-Roosvelt e il New Deal
Cap.10: La crisi della Germania repubblicana e il Nazismo:
-La nascita della repubblica di Weimar
-Hitler e la nascita del Nazionalsocialismo
- Il nazismo al potere
-L’ideologia nazista e l’antisemitismo
63
Cap.11: Il regime fascista in Italia:
-La nascita del regime
-Il fascismo tra consenso e opposizione
-La politica interna ed economica
-I rapporti fra Chiesa e Fascismo
-Approfondimento “Stato e Chiesa dal Risorgimento ai Patti lateranensi”
-La politica estera
-Le leggi razziali
Cap.12. L’Europa e il mondo verso una nuova guerra:
-La guerra civile spagnola
-La rapida espansione della Germania
- Il Patto d’acciaio e il Patto Molotov-Ribbentrop
Cap. 13 :La seconda guerra mondiale.
-Il successo della guerra-lampo(1939-1940)
-La svolta del 1941: la guerra diventa mondiale
-L’inizio della controffensiva alleata(1942-1943)
-La caduta del Fascismo e la guerra civile in Italia
-La vittoria degli Alleati
- Approfondimento “La guerra dei civili”
- La Resistenza italiana e la Resistenza europea
-Lo sterminio degli ebrei
UNITA 3: Il mondo bipolare: dalla guerra fredda alla dissoluzione dell’Urss
Cap. 14 Usa-Urss: dalla prima guerra fredda alla coesistenza pacifica:
-1945-1947: Usa e Urss da alleati ad antagonisti
-1948-1949: il sistema di alleanze durante la guerra fredda
-L’Europa del dopoguerra e la ricostruzione economica
-1953-1963: la “coesistenza pacifica” e le sue crisi
Storia, Cittadinanza e Costituzione : l’ONU
Cap. 15: La questione mediorientale
- Il medio Oriente e i conflitti arabo-israeliani( 1945-1970)
Cap.16: Scenari di crisi dell’assetto bipolare
-Gli Stati Uniti e la guerra del Vietnam
Cap.18:L’Italia della prima repubblica
- L’Italia nel secondo dopoguerra
Storia,Cultura e Società: la ricostruzione economica
La classe, nell’ambito delle diverse attività proposte dall’Istituto per celebrare la Giornata della
memoria, ha visto il documentario “Presi a caso” di Alberto Gambato e Laura Fasolin
64
I.I.S. “P.Levi” Badia Polesine - GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA SCRITTA DI ITALIANO TIPOLOGIA A
Alunn …………………………………………… Classe …………… Data …………………
INDICATORI
COMPETENZE
GRAMMATICALE
USO DELLE
DESCRITTORI DEI LIVELLI


STRUTTURE
GRAMMATICALI,
ORTOGRAFIA E
PUNTEGGIATURA



TESTUALE

IMPOSTAZIONE E


ARTICOLAZIONE
COMPLESSIVA
DEL TESTO


TESTUALE

SPECIFICA

COMPRENSIONE,
ANALISI,
INTERPRETAZIONE,
CONTESTUALIZZAZIONE
LESSICALE
AMPIEZZA E USO





APPROPRIATO

DEL LESSICO


IDEATIVA

CAPACITÀ DI

ELABORAZIONE
DELLE IDEE



L’espressione presenta frequenti e gravi errori di sintassi,
morfologia, ortografia, punteggiatura
L’esposizione non è ancora del tutto corretta, per la presenza di
numerosi o gravi errori di sintassi, morfologia, ortografia,
punteggiatura
L’esposizione è quasi sempre corretta, anche se permangono
alcuni non gravi errori grammaticali
L’esposizione è corretta, nonostante alcune imprecisioni
grammaticali
L’uso delle strutture grammaticali, dell’ortografia e della
punteggiatura è corretto e preciso
Costruisce un testo non coerente in cui la coesione è scarsa o
non chiara
Costruisce un testo poco coerente con scarsa coesione
Costruisce un testo sufficientemente coerente con adeguati
nessi logico-linguistici
Costruisce un testo coerente, con un buon uso dei nessi logicolinguistici
Produce un testo coerente, coeso, chiaro ed efficace
Non comprende le consegne, non sa riconoscere le
caratteristiche del testo, non contestualizza
Comprende solo in parte le consegne, analizza lacunosamente
o imprecisamente il testo, contestualizza in modo scorretto e/o
parziale
Comprende testo e consegne in modo adeguato, analizza e
contestualizza il testo in maniera accettabile
Comprende testo e consegne, analizza il testo con discreta
padronanza degli strumenti retorici e critici, sa contestualizzare
Comprende testo e consegne in modo completo e approfondito,
analizza, e contestualizza con sicura padronanza, offre spunti
critici personali
Lessico ristretto, incoerente, con numerose improprietà
Lessico generico e/o improprio, registro lessicale spesso non
adeguato
Lessico sufficientemente ampio, anche se talora improprio o
impreciso
Lessico vario e adeguato al contesto, linguaggio settoriale
usato in modo appropriato
Uso consapevole e autonomo di un lessico ampio, ricco e
appropriato
Le conoscenze sono povere o non pertinenti e non vengono
rielaborate
Le conoscenze non sono sempre pertinenti e/o precise e non
adeguatamente rielaborate
Le conoscenze letterarie sono sufficientemente pertinenti e
precise, rielaborate in modo semplice
Le conoscenze di autori, temi, periodi sono pertinenti e precise,
con rielaborazione personale dei contenuti
Il testo presenta contenuti ricchi, precisi e pertinenti e
osservazioni personali, anche originali e critiche
LIVELLO
RAGGIUNTO
 INSUFF
PUNTE
GGIO
1

NON SUFF

SUFF

BUONO
2,5

OTTIMO
3

INSUFF
1


NON SUFF
SUFF
1,5
2

BUONO
2,5

OTTIMO

INSUFF
3
1

NON SUFF

SUFF

BUONO
2,5

OTTIMO
3


INSUFF
NON SUFF

SUFF

BUONO
2,5

OTTIMO
3

INSUFF
1

NON SUFF

SUFF

BUONO
2,5

OTTIMO
3
1,5
2
1,5
2
1
1,5
2
1,5
2
65
I.I.S. “P.Levi” Badia Polesine - GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA SCRITTA DI ITALIANO TIPOLOGIA B
Alunn …………………………………………… Classe …………… Data …………………
INDICATORI
COMPETENZE
DESCRITTORI DEI LIVELLI
GRAMMATICAL

E

USO DELLE
STRUTTURE

GRAMMATICALI
, ORTOGRAFIA E

PUNTEGGIATUR

A
TESTUALE

IMPOSTAZIONE


E
ARTICOLAZIONE
COMPLESSIVA

DEL TESTO

TESTUALE

SPECIFICA

CONSEGNE,
TITOLO,

DOCUMENTI,

DESTINAZIONE

AMPIEZZA E


USO

LESSICALE
APPROPRIATO
DEL LESSICO


IDEATIVA

CAPACITÀ DI

ELABORAZIONE
DELLE IDEE



L’espressione presenta frequenti e gravi errori di sintassi,
morfologia, ortografia, punteggiatura
L’esposizione non è ancora del tutto corretta, per la presenza di
numerosi o gravi errori di sintassi, morfologia, ortografia,
punteggiatura
L’esposizione è quasi sempre corretta, anche se permangono
alcuni non gravi errori grammaticali
L’esposizione è corretta, nonostante alcune imprecisioni
grammaticali
L’uso delle strutture grammaticali, dell’ortografia e della
punteggiatura è corretto e preciso
LIVELLO
RAGGIUNTO
 INSUFF
PUNTE
GGIO
1

NON SUFF

SUFF

BUONO
2,5

OTTIMO
3
Costruisce un testo non coerente in cui la coesione è scarsa o
non chiara
Costruisce un testo poco coerente con scarsa coesione
Costruisce un testo sufficientemente coerente con adeguati
nessi logico-linguistici
Costruisce un testo coerente, con un buon uso dei nessi logicolinguistici
Produce un testo coerente, coeso, chiaro ed efficace

INSUFF
1


NON SUFF
SUFF
1,5
2

BUONO
2,5

OTTIMO
Non rispetta le consegne, non sa analizzare e utilizzare i
materiali che corredano la traccia, titolo incoerente
Rispetta in parte le consegne, la capacità di analizzare e
utilizzare i documenti e di scegliere un titolo è limitata
Rispetta le consegne in modo semplice, analizza ed utilizza i
documenti in maniera adeguata, titolo accettabile
Rispetta le consegne in modo abbastanza organico e coerente
con la destinazione, analizza, utilizza, interpreta e confronta i
materiali con discreta padronanza, titolo ben strutturato
Rispetta le consegne in modo organico e coerente, analizza,
utilizza, interpreta e confronta tra loro e con le proprie opinioni
i materiali con sicura padronanza, titolo efficace
Lessico ristretto, incoerente, con numerose improprietà
Lessico generico e/o improprio, registro lessicale spesso non
adeguato
Lessico sufficientemente ampio, adeguato al contesto anche se
talora improprio o impreciso
Lessico vario e adeguato al contesto, linguaggi settoriali usati
in modo appropriato
Uso consapevole e autonomo di un lessico ampio, ricco e
appropriato
Gli argomenti sono poveri o non pertinenti e non vengono
rielaborati
Gli argomenti non sono sempre pertinenti e/o precisi e non
adeguatamente rielaborati
Gli argomenti sono sufficientemente pertinenti e precisi,
rielaborati in modo semplice
Gli argomenti sono pertinenti e precisi, il testo presenta una
rielaborazione personale dei contenuti
Il testo contiene argomenti precisi e pertinenti e osservazioni
personali, anche originali e critiche

INSUFF
3
1

NON SUFF

SUFF

BUONO
2,5

OTTIMO
3


INSUFF
NON SUFF

SUFF

BUONO
2,5

OTTIMO
3

INSUFF
1

NON SUFF

SUFF

BUONO
2,5

OTTIMO
3
1,5
2
1,5
2
1
1,5
2
1,5
2
PUNTEGGIO
TOTALE / 15
66
I.I.S. “P.Levi” Badia Polesine - GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA SCRITTA DI ITALIANO TIPOLOGIA C
Alunn …………………………………………… Classe …………… Data …………………
INDICATORI
COMPETENZE
GRAMMATICALE
USO DELLE
DESCRITTORI DEI LIVELLI


STRUTTURE
GRAMMATICALI,
ORTOGRAFIA E
PUNTEGGIATURA



TESTUALE

IMPOSTAZIONE E


ARTICOLAZIONE
COMPLESSIVA
DEL TESTO
TESTUALE
SPECIFICA




ADERENZA ALLA

TRACCIA,

QUANTITÀ E
QUALITÀ DELLE

L’espressione presenta frequenti e gravi errori di sintassi,
morfologia, ortografia, punteggiatura
L’esposizione non è ancora del tutto corretta, per la presenza di
numerosi o gravi errori di sintassi, morfologia, ortografia,
punteggiatura
L’esposizione è quasi sempre corretta, anche se permangono
alcuni non gravi errori grammaticali
L’esposizione è corretta, nonostante alcune imprecisioni
grammaticali
L’uso delle strutture grammaticali, dell’ortografia e della
punteggiatura è corretto e preciso
Costruisce un testo non coerente in cui la coesione è scarsa o
non chiara
Costruisce un testo poco coerente con scarsa coesione
Costruisce un testo sufficientemente coerente con adeguati
nessi logico-linguistici
Costruisce un testo coerente, con un buon uso dei nessi logicolinguistici
Produce un testo coerente, coeso, chiaro ed efficace
LIVELLO
RAGGIUNTO
 INSUFF
PUNTE
GGIO
1

NON SUFF

SUFF

BUONO
2,5

OTTIMO
3

INSUFF
1


NON SUFF
SUFF
1,5
2

BUONO
2,5

OTTIMO
Non comprende la traccia, non presenta contenuti adeguati
Comprende solo in parte la traccia, presenta contenuti scarsi o
non pertinenti
Comprende la traccia in modo adeguato, i contenuti sono
quasi sempre pertinenti anche se non molto approfonditi
Comprende la traccia, presenta contenuti pertinenti e precisi,
anche se non sempre approfonditi
Comprende la traccia, presenta contenuti precisi, sa
approfondire e arricchire con osservazioni critiche


INSUFF
NON SUFF
3
1
1,5

SUFF

BUONO
2,5

OTTIMO
3
Lessico ristretto, incoerente, con numerose improprietà
Lessico generico e/o improprio, registro lessicale spesso non
adeguato
Lessico sufficientemente ampio, anche se talora improprio o
impreciso
Lessico vario e adeguato al contesto, linguaggio settoriale
usato in modo appropriato
Uso consapevole e autonomo di un lessico ampio, ricco e
appropriato
Il testo manca di un’idea di fondo, gli argomenti non sono
adeguati
L’idea di fondo del testo è poco chiara e/o non precisa,
corredata di argomenti non pertinenti e non rielaborati
Il testo presenta un’idea di fondo pertinente alla traccia, è
svolto con argomenti sufficientemente pertinenti, precisi e
coerenti, rielaborati in modo semplice
Il testo è organizzato attorno ad un’idea di fondo che viene
corredata da argomenti precisi e coerenti e da osservazioni
personali
Il testo risulta ben organizzato, con argomenti precisi e
pertinenti, e mostra capacità di rielaborazione personale e a
volte critica


INSUFF
NON SUFF

SUFF

BUONO
2,5

OTTIMO
3

INSUFF
1

NON SUFF

SUFF

BUONO
2,5

OTTIMO
3
1,5
2
2
INFORMAZIONI
LESSICALE
AMPIEZZA E USO


APPROPRIATO

DEL LESSICO


IDEATIVA

CAPACITÀ DI

ELABORAZIONE
DELLE IDEE



1
1,5
2
1,5
2
PUNTEGGIO
TOTALE / 15
67
I.I.S. “P.Levi” Badia Polesine - GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA SCRITTA DI ITALIANO TIPOLOGIA D
Alunn …………………………………………… Classe …………… Data …………………
INDICATORI
COMPETENZE
GRAMMATICALE
USO DELLE


STRUTTURE
GRAMMATICALI,

ORTOGRAFIA E
PUNTEGGIATURA


TESTUALE

IMPOSTAZIONE E


ARTICOLAZIONE
COMPLESSIVA
DEL TESTO


SPECIFICA


ADERENZA ALLA

TESTUALE
TRACCIA,
QUANTITÀ E
QUALITÀ DELLE
INFORMAZIONI


AMPIEZZA E USO


APPROPRIATO

LESSICALE
DEL LESSICO


IDEATIVA

CAPACITÀ DI

ELABORAZIONE
DELLE IDEE



DESCRITTORI DEI LIVELLI
L’espressione presenta frequenti e gravi errori di sintassi,
morfologia, ortografia, punteggiatura
L’esposizione non è ancora del tutto corretta, per la
presenza di numerosi o gravi errori di sintassi, morfologia,
ortografia, punteggiatura
L’esposizione è quasi sempre corretta, anche se
permangono alcuni non gravi errori grammaticali
L’esposizione è corretta, nonostante alcune imprecisioni
grammaticali
L’uso delle strutture grammaticali, dell’ortografia e della
punteggiatura è corretto e preciso
Costruisce un testo non coerente in cui la coesione è scarsa
o non chiara
Costruisce un testo poco coerente con scarsa coesione
Costruisce un testo sufficientemente coerente con adeguati
nessi logico-linguistici
Costruisce un testo coerente, con un buon uso dei nessi
logico-linguistici
Produce un testo coerente, coeso, chiaro ed efficace
Non comprende la traccia, non presenta contenuti adeguati
Comprende solo in parte la traccia, presenta contenuti
scarsi, non pertinenti o banali
Comprende la traccia in modo adeguato, i contenuti sono
quasi sempre pertinenti anche se non molto originali e/o
approfonditi
Comprende la traccia, presenta contenuti pertinenti e
personali, anche se non sempre approfonditi
Comprende la traccia, presenta contenuti originali, sa
approfondire e arricchire con osservazioni critiche
Lessico ristretto, incoerente, con numerose improprietà
Lessico generico e/o improprio, registro lessicale spesso
non adeguato
Lessico sufficientemente ampio, adeguato al contesto anche
se talora improprio o impreciso
Lessico ricco, vario e adeguato al contesto
Uso consapevole e autonomo di un lessico ampio, ricco e
appropriato
Il testo manca di un’idea di fondo, gli argomenti non sono
adeguati
L’idea di fondo del testo è poco chiara e/o non pertinente,
corredata di argomenti poco precisi e/o banali
Il testo presenta un’idea di fondo pertinente alla traccia, è
svolto con argomenti sufficientemente precisi e coerenti,
rielaborati in modo semplice
Il testo è organizzato attorno ad un’idea di fondo che viene
corredata da argomenti coerenti e da osservazioni personali
Il testo risulta ben organizzato, con argomenti convincenti e
coerenti, e mostra capacità di rielaborazione personale e a
volte critica
LIVELLO
RAGGIUNTO
 INSUFF
PUNTE
GGIO
1

NON SUFF

SUFF

BUONO
2,5

OTTIMO
3

INSUFF
1


NON SUFF
SUFF
1,5
2

BUONO
2,5

OTTIMO


INSUFF
NON SUFF
3
1
1,5

SUFF

BUONO
2,5

OTTIMO
3


INSUFF
NON SUFF

SUFF


BUONO
OTTIMO
2,5
3

INSUFF
1

NON SUFF

SUFF

BUONO
2,5

OTTIMO
3
1,5
2
2
1
1,5
2
1,5
2
PUNTEGGIO
TOTALE / 15
68
ESAMI DI STATO 2016
Liceo Scientifico Opzione Scienze Applicate ”P.Levi”
PROPOSTA DI GRIGLIA DI CORREZIONE / VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA
SCRITTA: MATEMATICA
2 Simulazione Esami di stato
2015-2016 ISTITUTO _______________________________________ CLASSE 5 sez. _______Candidato: _____________________________Data: __ / __ /____
ISTRUZIONI per la compilazione
La griglia si compone di due parti, una (sezione A) relativa alla valutazione del problema scelto dallo
studente, e una (sezione B) relativa alla valutazione dei quesiti.
Gli indicatori della griglia della sezione A si riferiscono alla valutazione della competenza in
matematica e sono descritti in quattro livelli, a ciascun livello sono assegnati dei punteggi, il valor
minimo del punteggio totale della sezione A è 0 e il massimo è 75. I problemi sono di tipo
contestualizzato ed è richiesto allo studente di rispondere a 4 quesiti che rappresentano le evidenze
rispetto alle quali si applicano i quattro indicatori di valutazione:
1. lo studente comprende il contesto generale ed anche i contesti particolari rispetto a cui si formulano
i quesiti e riesce a tradurre le richieste in linguaggio matematico, secondo 4 livelli di prestazione
(L1, L2, L3, L4 in ordine crescente) ai quali è assegnato un punteggio all’interno della fascia;
2. lo studente individua le strategie risolutive più adatte alle richieste e alle sue scelte secondo 4
livelli di prestazione (L1, L2, L3, L4 in ordine crescente) ai quali è assegnato un punteggio all’interno
della fascia;
3. lo studente porta a termine i processi risolutivi ed i calcoli per ottenere il risultato di ogni singola
richiesta secondo 4 livelli di prestazione (L1, L2, L3, L4 in ordine crescente) ai quali è assegnato un
punteggio all’interno della fascia;
4. lo studente giustifica le scelte che ha adottato secondo 4 livelli di prestazione (L1, L2, L3, L4 in
ordine crescente) ai quali è assegnato un punteggio all’interno della fascia.
La griglia della sezione B ha indicatori che afferiscono alla sfera della conoscenza e dell’abilità di
applicazione di procedure risolutive e di calcolo, è stabilita la fascia di punteggio per ogni indicatore
e per ogni quesito. Il totale del punteggio per ogni quesito è 15, e dovendone lo studente risolvere 5 su
10, il punteggio totale di questa sezione è 75 (quindi le due sezioni hanno lo stesso peso).
Infine è fornita la scala di conversione dal punteggio (max 150) al voto in quindicesimi (max 15/15).
69
Simulazione Esami di stato 2015-2016
ISTITUTO _______________________ CLASSE 5 sez. _______Candidato: _____________________________Data: __ / __ /____
Griglia di valutazione Sezione A: problema
INDICATORI
LIVELLO DESCRITTORI
Comprendere
Analizzare la
situazione
problematica,
identificare i dati,
interpretarli e
formalizzarli
in linguaggio
matematico.
L1
L2
L3
L4
Individuare
Mettere in campo
strategie risolutive
attraverso una
modellizzazione del
problema e
individuare la
strategia più adatta
L1
L2
L3
L4
Sviluppare il
processo risolutivo
Risolvere la
situazione
problematica in
maniera coerente,
completa e corretta,
applicando le regole
ed eseguendo i
calcoli necessari.
L1
L2
L3
L4
Argomentare
Commentare e
giustificare
opportunamente la
scelta della strategia
applicata, i passaggi
fondamentali del
processo esecutivo e
la coerenza dei
risultati.
L1
L2
L3
L4
Non comprende le richieste o le recepisce in maniera inesatta o parziale,
non riuscendo a riconoscere i concetti chiave e le informazioni essenziali,
o, pur avendone individuati alcuni, non li interpreta correttamente. Non
stabilisce gli opportuni collegamenti tra le informazioni e utilizza i codici
matematici in maniera insufficiente e/o con gravi errori.
Analizza ed interpreta le richieste in maniera parziale, riuscendo a
selezionare solo alcuni dei concetti chiave e delle informazioni essenziali,
o, pur avendoli individuati tutti, commette qualche errore nell’interpretarne
alcuni, nello stabilire i collegamenti e/o nell’utilizzare i codici matematici.
Analizza in modo adeguato la situazione problematica, individuando e
interpretando correttamente i concetti chiave, le informazioni e le relazioni
tra queste riconoscendo ed ignorando gli eventuali distrattori; utilizza con
adeguata padronanza i codici matematici grafico-simbolici, nonostante
lievi inesattezze e/o errori.
Analizza ed interpreta in modo completo e pertinente i concetti chiave, le
informazioni essenziali e le relazioni tra queste, ignorando gli eventuali
distrattori; utilizza i codici matematici grafico–simbolici con buona
padronanza e precisione.
Non individua strategie di lavoro o ne individua di non adeguate Non è in
grado di individuare modelli standard pertinenti. Non si coglie alcuno
spunto creativo nell'individuare il procedimento risolutivo. Non individua
gli strumenti formali opportuni
Individua strategie di lavoro poco efficaci, talora sviluppandole in modo
poco coerente; ed usa con una certa difficoltà i modelli noti. Dimostra una
scarsa creatività nell'impostare le varie fasi del lavoro. Individua con
difficoltà e qualche errore gli strumenti formali opportuni.
Sa individuare delle strategie risolutive, anche se non sempre le più
adeguate ed efficienti. Dimostra di conoscere le procedure consuete ed i
possibili modelli trattati in classe e li utilizza in modo adeguato. Individua
gli strumenti di lavoro formali opportuni anche se con qualche incertezza.
Attraverso congetture effettua, con padronanza, chiari collegamenti logici.
Individua strategie di lavoro adeguate ed efficienti. Utilizza nel modo
migliore i modelli noti e ne propone di nuovi. Dimostra originalità e
creatività nell'impostare le varie fasi di lavoro. Individua con cura e
precisione le procedure ottimali e non standard .
Non applica le strategie scelte o le applica in maniera non corretta. Non
sviluppa il processo risolutivo o lo sviluppa in modo incompleto e/o errato.
Non è in grado di utilizzare procedure e/o teoremi o li applica in modo
errato e/o con numerosi errori nei calcoli. La soluzione ottenuta non è
coerente con il contesto del problema
Applica le strategie scelte in maniera parziale e non sempre appropriata.
Sviluppa il processo risolutivo in modo incompleto. Non sempre è in
grado di utilizzare procedure e/o teoremi o li applica in modo parzialmente
corretto e/o con numerosi errori nei calcoli. La soluzione ottenuta è
coerente solo in parte con il contesto del problema.
Applica le strategie scelte in maniera corretta pur con qualche
imprecisione. Sviluppa il processo risolutivo quasi completamente. È in
grado di utilizzare procedure e/o teoremi o regole e li applica quasi
sempre in modo corretto e appropriato. Commette qualche errore nei
calcoli. La soluzione ottenuta è generalmente coerente con il contesto del
problema.
Applica le strategie scelte in maniera corretta supportandole anche con
l’uso di modelli e/o diagrammi e/o simboli. Sviluppa il processo risolutivo
in modo analitico, completo, chiaro e corretto. Applica procedure e/o
teoremi o regole in modo corretto e appropriato, con abilità e con spunti di
originalità. Esegue i calcoli in modo accurato, la soluzione è ragionevole e
coerente con il contesto del problema.
Non argomenta o argomenta in modo errato la strategia/procedura
risolutiva e la fase di verifica, utilizzando un linguaggio matematico non
appropriato o molto impreciso.
Argomenta in maniera frammentaria e/o non sempre coerente la
strategia/procedura esecutiva o la fase di verifica. Utilizza un linguaggio
matematico per lo più appropriato, ma non sempre rigoroso.
Argomenta in modo coerente ma incompleto la procedura esecutiva e la
fase di verifica. Spiega la risposta, ma non le strategie risolutive adottate
(o viceversa). Utilizza un linguaggio matematico pertinente ma con
qualche incertezza.
Argomenta in modo coerente, preciso e accurato, approfondito ed
esaustivo tanto le strategie adottate quanto la soluzione ottenuta. Mostra
un’ottima padronanza nell’utilizzo del linguaggio scientifico.
Punti
Problemi
P1
P2
0-4
5-9
10-15
16-18
0-4
5-10
11-16
17-21
0-4
5-10
11-16
17-21
0-3
4-7
8-11
12-15
TOT
70
2 Simulazione Esami di stato 2015-2016
ISTITUTO ____________________________CLASSE 5 sez. _______Candidato: _________________________Data: __ / __ /____
Sezione B: quesiti
QUESITI
(VALORE MAX ATTRIBUIBILE 75/150= 15X5)
CRITERI
COMPRENSIONE e CONOSCENZA
Comprensione della richiesta.
Conoscenza dei contenuti
matematici.
ABILITA’ LOGICHE e RISOLUTIVE
Abilità di analisi. Uso di linguaggio
appropriato. Scelta di strategie
risolutive adeguate.
CORRETTEZZA dello
SVOLGIMENTO
Correttezza nei calcoli. Correttezza
nell’applicazione di Tecniche e
Procedure anche grafiche.
ARGOMENTAZIONE
Giustificazione e Commento delle
scelte effettuate.
PUNTEGGIO TOTALE QUESITI
PT
Q1
Q2
Q3
Q4
Q5
Q6
Q7
Q8
Q9
Q10
(0-4)
(0-3)
(0-3)
(0-5)
(0-5)
(0-3)
(0-4)
(0-6)
(0-5)
(0-6)
___
___
___
___
___
___
___
___
___
___
(0-4)
(0-5)
(0-4)
(0-3)
(0-5)
(0-6)
(0-4)
(0-5)
(0-5)
(0-5)
___
___
___
___
___
___
___
___
___
___
(0-3)
(0-5)
(0-4)
(0-5)
(0-3)
(0-3)
(0-5)
(0-2)
(0-5)
(0-2)
___
___
___
___
___
___
___
___
___
___
(0-4)
(0-2)
(0-4)
(0-2)
(0-2)
(0-3)
(0-2)
(0-2)
(0-0)
(0-2)
___
___
___
___
___
___
___
___
___
___
CALCOLO DEL PUNTEGGIO TOTALE
PUNTEGGIO SEZIONEA
PROBLEMA
PUNTEGGIO SEZIONE B
QUESITI
PUNTEGGIO TOTALE
Tabella di conversione dal punteggio grezzo al voto in quindicesimi
Punti
0-4
5-10
11-18
Voto
1
2
3
19-26 27-34 35-43 44-53 54-63 64-74 75-85 86-97 98-109 110-123 124-137 138-150
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
VOTO ASSEGNATO ……/15
Firme della Commissione:
71
Commissione
CLASSE __
Anno 2015/16
GRIGLIA TERZA PROVA
Allievo/a ______________________________
Data:_________
Indicatori
Descrittori
15mi voto
Ampie e approfondite
Esaurienti e corrette
Conoscenze
Essenziali e nell'insieme corrette
Parziali e nell’insieme corrette
Lacunose e non sempre corrette
Molto scarse
Argomenta in modo preciso, approfondito e coerente, con ottima
padronanza nell’utilizzo del linguaggio specifico; utilizza le
tecniche appropriate in modo corretto ed adeguato.
Argomentazione Argomenta in modo completo, con buona padronanza nell’utilizzo
e sviluppo
del linguaggio specifico; utilizza le tecniche appropriate in modo
risolutivo
corretto.
Argomenta in modo semplice con l’utilizzo del linguaggio
specifico, seguendo schemi standard; applica le tecniche
appropriate nelle loro linee essenziali, pur con qualche
imprecisione.
Argomenta in modo incompleto e utilizza un linguaggio specifico
non sempre appropriato; applica le tecniche appropriate con
incertezza ed imprecisione.
Argomenta in modo errato e/o non sempre corretto e utilizza un
linguaggio specifico impreciso; applica le tecniche appropriate in
modo frammentario e confuso.
Applica procedure e concetti richiesti in modo puntuale e corretto,
elaborando strategie risolutive efficaci.
Corretta individuazione dei concetti principali, ma con una
applicazione semplice e seguendo schemi standard e non sempre
stabilisce relazioni e connessioni fra essi in modo esauriente.
Rielaborazione
Individuazione parziale dei concetti chiave e non adeguata
dei contenuti
capacità di sintesi; presenta carenze di rilievo nell’applicazione e
nello stabilire relazioni e connessioni.
Mancata individuazione dei concetti chiave e scarse capacità di
sintesi; non è in grado di stabilire gli opportuni collegamenti tra i
concetti fondamentali e non è in grado autonomamente di
applicare le relative procedure.
6
5
4
3
2
1
5
4
3
2
1
4
3
2
1
VALUTAZIONE COMPLESSIVA ASSEGNATA DALLA COMMISSIONE _________ /15
Firma Commissari
firma Presidente
72
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE "PRIMO LEVI"
BADIA POLESINE (RO) – Indirizzo Scientifico Opzione Scienze applicate – A.S. 2015/16
ELEMENTI PER LA VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO
Argomento scelto dal candidato
Grado di complessità, profondità e ampiezza
Grado di conoscenza dell'argomento
Capacità di espressione e di comunicazione
Capacità di sostenere un dibattito sull'argomento
Capacità di collegamento autonomo con altri argomenti
Capacità di collegamento con altri argomenti proposti dalla Commissione
Colloquio sulle varie discipline
Capacità di orientarsi rispetto alle domande poste dalla Commissione
Qualità e quantità delle risposte corrette
Ampiezza e profondità delle conoscenze manifestate
Capacità critica e di rielaborazione personale e consapevole dei contenuti
Capacità espressive, comunicative e di sintesi
Capacità di sostenere un dibattito
Esame dei risultati delle prove scritte
Comprensione degli eventuali errori commessi
Dimostrazione di recupero nei confronti dei medesimi errori
73
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE "PRIMO LEVI"
BADIA POLESINE (RO) Indirizzo Scientifico Opzione Scienze applicate
Classe Quinta sezione B
Anno scolastico 2015-2016
Griglia di valutazione colloquio
INDICATORI
DESCRITTORI
Punti
Conoscenze
Competenze
Logiche
(analisi, sintesi,
confronto e
collegamento,
rielaborazione
personale,
valutazione critica,
abilità risolutiva dei
problemi)
Abilità linguistico
comunicative
Ampie, approfondite, articolate, con apporti personali.
9
Ampie, precise, approfondite.
8
Corrette e discretamente complete.
7
Semplici ed essenziali ma corrette.
6
Non sempre corrette e limitate a pochi elementi fondamentali.
5
Frammentarie, parziali e/o confuse.
4
Lacunose e prevalentemente scorrette.
2
Eccellente capacità di analisi, ottima capacità di confronto e collegamento anche
interdisciplinare; approfondita rielaborazione personale e/o valutazione critica
Buona capacità di analisi, buone capacità di collegamento e confronto, discreti elementi
di valutazione personale.
Corretta individuazione e sintesi dei contenuti chiave, discreta capacità di collegamento
e confronto, di risoluzione dei problemi proposti, semplici elementi di valutazione
personale.
Sufficiente capacità di individuazione e analisi dei contenuti, semplice
rielaborazione, collegamenti e confronti piuttosto superficiali ma corretti.
Sa orientarsi con qualche difficoltà e solo se guidato fra le questioni proposte;
collegamenti e confronti non sempre corretti.
Individuazione parziale dei contenuti chiave, sintesi approssimativa, insufficiente
capacità di rielaborazione personale.
Mancata individuazione dei concetti chiave, scarsa capacità di analisi/sintesi, limitata
capacità di rielaborazione personale.
Esposizione chiara, coerente, organica; ottima padronanza terminologica e fluidità
espressiva.
Esposizione chiara e corretta, uso di un linguaggio tecnico appropriato, uso di modalità
comunicative efficaci
Esposizione coerente ed esauriente; competenze linguistiche discrete per proprietà e
ricchezza lessicale.
Esposizione sufficientemente organica e chiara; sufficiente proprietà e
correttezza linguistica anche in relazione all’uso di termini tecnici
Esposizione imprecisa e non sempre organica; lessico semplicistico.
Carenza nell’organicità dell’esposizione; insufficiente proprietà linguistica e
scorrettezza terminologica.
Esposizione disorganica e stentata; terminologia spesso inadeguata
Discussione degli
elaborati
Discute con competenza gli elaborati e in presenza di eventuali errori recupera
velocemente , li motiva e sa correggersi.
Riconosce i propri errori e li motiva.
Sa correggersi e/o fornire spiegazioni solo parziali.
9
8
7
6
5
4
2
9
8
7
6
5
4
2
3
2
1
Punteggio complessivo attribuito alla prova …………../ 30
74
10 dicembre 2015 - Verifica simile alla terza prova scritta
TIPOLOGIA B
INFORMATICA
Simulazione terza prova Informatica
1. Definisci le caratteristiche di base della fibra ottica
2. Definisci il modello TCP-IP e le sue caratteristiche di base
3. Definisci il multiplexing
LINGUA INGLESE
L’alunno affronti le questioni proposte utilizzando al massimo il numero di righe disponibili
Domanda 1: What is the main theme developed by T.S.Eliot in The Hollow Men ?
Domanda 2: What is the “objective correlative” employed by T.S.Eliot ?
Domanda 3: Explain Freud’s structural model of the psyche
Domanda 4: Explain the concept of “ Dualism” in D.H.Lawrence
FILOSOFIA
1. Come è intesa dai Romantici la Natura? (5 righe)
2. Qual è la ragione per cui l'Io pone il non-io secondo Fichte? (5 righe)
3. Che cos'è la Fenomenologia dello Spirito e quali sono i suoi due piani? (7 righe)
4. Come descrive Hegel la figura della “coscienza infelice”nella Fenomenologia dello Spirito? (8 righe)
MATEMATICA
1. Data la funzione y  x a  x si determini per quale valore di a la funzione ammette un
punto di estremo relative in x=3. (4 righe)
75
2. Dimostra he se una funzione definita in D è derivabile in x0D allora è in quel punto
continua. Porta un esempio per provare che non è vero il contrario.
3. Per la funzione y 
x  2 si mostri quale è l’insieme dei valori per cui è continua e
deriabile specificando la natura dei punti in cui non lo è.
4. Definisci la derivate di una funzione in un punto e spiega il suo significato geometric anche
con una rappresentazione sul piano cartesiano.
07 Maggio 2016 - Verifica simile alla terza prova scritta
TIPOLOGIA A
MATERIA : INFORMATICA
1. Fai un confronto tra il modello tcp-ip e il modello ISO OSI
MATERIA : INGLESE
Trace the development of the concept of modern world starting from utopia through dystopia to a
place where every aspect of human life is subordinated to the state as presented in 1984 by G.
Orwell.
MATERIA : FILOSOFIA
Perché Kierkegaard sostiene che la possibilità è “ la più pesante delle categorie” e si
connette a angoscia e disperazione? Indica il filosofo una via di salvezza a ciò ?
MATERIA : SCIENZE NATURALI
Noi viviamo in un’atmosfera formate per il 21% di ossigeno: individua una classe di composti
contenenti ossigeno, e descrivi le loro caratteristiche e la loro reattività. Spiega il ruolo
dell’ossigeno nel metabolismo cellulare, facendo un riferimento concreto; collega l’argomento,
riferendoti alla composizione della crosta terrestre.
76
Verifica di Italiano strutturata sul modello della prima prova scritta dell’Esame di Stato
Nome:
Cognome:
classe:
data:
TIPOLOGIA A: ANALISI DEL TESTO
Italo Svevo, “La coscienza di Zeno”, La storia del mio matrimonio, dal capitolo 5
Mi guardai d’intorno per trovare Augusta. Era uscita sul corridoio con un vassoio sul quale non
v’era che un bicchiere semivuoto contenente un calmante per Anna. La seguii di corsa
chiamandola per nome ed essa s’addossò alla parete per aspettarmi. Mi misi a lei di faccia e subito
le dissi: Sentite, Augusta, volete che noi due ci sposiamo?
5. La proposta era veramente rude. Io dovevo sposare lei e lei me, ed io non domandavo quello
ch’essa pensasse né pensavo potrebbe toccarmi di essere io costretto di dare delle spiegazioni. Se
non facevo altro che quello che tutti volevano! Essa alzò gli occhi dilatati dalla sorpresa. Così
quello sbilenco era anche più differente del solito dall’altro. La sua faccia vellutata e bianca,
dapprima impallidì di più, eppoi subito si congestionò. Con un filo di voce mi disse:
10. – Voi scherzate e ciò è male.
Temetti si mettesse a piangere ed ebbi la curiosa idea di consolarla dicendole della mia tristezza.
– Io non scherzo, – dissi serio e triste. – Domandai dapprima la sua mano ad Ada che me la rifiutò
con ira, poi domandai ad Alberta di sposarmi ed essa, con belle parole, vi si rifiutò anch’essa. Non
serbo rancore né all’una né all’altra. Solo mi sento molto, ma molto infelice.
15. Dinanzi al mio dolore essa si ricompose e si mise a guardarmi commossa, riflettendo
intensamente. Il suo sguardo somigliava ad una carezza che non mi faceva piacere.
– Io devo dunque sapere e ricordare che voi non mi amate? – domandò.
Che cosa significava questa frase sibillina? Preludiava ad un consenso? Voleva ricordare!
Ricordare per tutta la vita da trascorrersi con me? Ebbi il sentimento di chi per ammazzarsi si sia
20.messo in una posizione pericolosa ed ora sia costretto a faticare per salvarsi. Non sarebbe stato
meglio che anche Augusta m’avesse rifiutato e che mi fosse stato concesso di ritornare sano e salvo
nel mio studiolo nel quale neppure quel giorno stesso m’ero sentito troppo male? Le dissi:
– Sì! Io non amo che Ada e sposerei ora voi...
Stavo per dirle che non potevo rassegnarmi di divenire un estraneo per Ada e che perciò mi
25. contentavo di divenirle cognato. Sarebbe stato un eccesso, ed Augusta avrebbe di nuovo potuto
credere che volessi dileggiarla. Perciò dissi soltanto:
– Io non so più rassegnarmi di restar solo.
Essa rimaneva tuttavia poggiata alla parete del cui sostegno forse sentiva il bisogno; però pareva
più calma ed il vassoio era ora tenuto da una sola mano. Ero salvo e cioè dovevo abbandonare quel
30. salotto, o potevo restarci e dovevo sposarmi? Dissi delle altre parole, solo perché impaziente di
aspettare le sue che non volevano venire:
– Io sono un buon diavolo e credo che con me si possa vivere facilmente anche senza che ci sia un
grande amore.
Questa era una frase che nei lunghi giorni precedenti avevo preparata per Ada per indurla a dirmi
35.di sì anche senza sentire per me un grande amore.
Augusta ansava leggermente e taceva ancora. Quel silenzio poteva anche significare un rifiuto, il
più delicato rifiuto che si potesse immaginare: io quasi sarei scappato in cerca del mio cappello, in
tempo per porlo su una testa salva.
Invece Augusta, decisa, con un movimento dignitoso che mai dimenticai, si rizzò e abbandonò il
77
40. sostegno della parete. Nel corridoio non largo essa si avvicinò così ancora di più a me che le
stavo di faccia. Mi disse:
– Voi, Zeno, avete bisogno di una donna che voglia vivere per voi e vi assista. Io voglio essere
quella donna.
Mi porse la mano paffutella ch’io quasi istintivamente baciai. Evidentemente non c’era più la
45.possibilità di fare altrimenti. Devo poi confessare che in quel momento fui pervaso da una
soddisfazione che m’allargò il petto. Non avevo più da risolvere niente, perché tutto era stato
risolto. Questa era la vera chiarezza.
Fu così che mi fidanzai.
Analisi del testo:
1. Comprensione del testo
1.1 Riassumi brevemente il contenuto del brano
1.2 Quali sono le ragioni che spingono Zeno a chiedere la mano di Augusta?
1.3 Quale compromesso Augusta accetta per sposare Zeno?
2. Analisi del Testo
2.1 Quali sentimenti Zeno prova nel corso del suo dialogo con Augusta?
2.2 L’atteggiamento di Augusta cambia durante il dialogo con Zeno. Da che cosa è
motivato tale cambiamento?
2.3 Distingui le parole e gli atti che Zeno compie di fronte ad Augusta da ciò che egli
dichiara al lettore di desiderare: trovi vi sia differenza? Come lo spieghi
3. Interpretazione complessiva e approfondimenti
3.1 Il brano proposto prova secondo te l’affidabilità o l’inaffidabilità dello Zeno narratore?
Come può essere spiegato il sollievo che lo invade dopo che Augusta lo ha accettato per
marito?
3.2 Alla luce di quanto conosci dell’intera opera, approfondisci il legame che si instaura tra
Zeno e sua moglie facendo riferimento anche al rapporto tra “salute-malattia” che
attraversa tutto il romanzo.
TIPOLOGIA B
Redazione di un "SAGGIO BREVE" o di un "ARTICOLO DI GIORNALE
(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)
CONSEGNE
Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale»,
interpretando e confrontando i documenti e i dati forniti.
Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni
riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio.
Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi.
Se scegli la forma dell'«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul
quale pensi che l’articolo debba essere pubblicato.
Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo.
78
1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO
ARGOMENTO: Il dono.
«La madre aveva steso una tovaglia di lino, per terra, su una stuoia di giunco, e altre stuoie
attorno. E, secondo l’uso antico, aveva messo fuori, sotto la tettoia del cortile, un piatto di
carne e un vaso di vino cotto dove galleggiavano fette di buccia d’arancio, perché l’anima del
marito, se mai tornava in questo mondo, avesse da sfamarsi. Felle andò a vedere: collocò il
piatto ed il vaso più in alto, sopra un’asse della tettoia, perché i cani randagi non li toccassero;
poi guardò ancora verso la casa dei vicini. Si vedeva sempre luce alla finestra, ma tutto era
silenzio; il padre non doveva essere ancora tornato col suo regalo misterioso. Felle rientrò in
casa, e prese parte attiva alla cena. In mezzo alla mensa sorgeva una piccola torre di focacce
tonde e lucide che parevano d’avorio: ciascuno dei commensali ogni tanto si sporgeva in avanti
e ne tirava una a sé: anche l’arrosto, tagliato a grosse fette, stava in certi larghi vassoi di
legno e di creta: e ognuno si serviva da sé, a sua volontà. […] Ma quando fu sazio e sentì
bisogno di muoversi, ripensò ai suoi vicini di casa: che mai accadeva da loro? E il padre era
tornato col dono? Una curiosità invincibile lo spinse ad uscire ancora nel cortile, ad avvicinarsi
e spiare. Del resto la porticina era socchiusa: dentro la cucina le bambine stavano ancora
intorno al focolare ed il padre, arrivato tardi ma sempre in tempo, arrostiva allo spiedo la
coscia del porchetto donato dai vicini di casa. Ma il regalo comprato da lui, dal padre, dov’era?
– Vieni avanti, e va su a vedere – gli disse l’uomo, indovinando il pensiero di lui. Felle entrò,
salì la scaletta di legno, e nella cameretta su, vide la madre di Lia assopita nel letto di legno, e
Lia inginocchiata davanti ad un canestro. E dentro il canestro, fra pannolini caldi, stava un
bambino appena nato, un bel bambino rosso, con due riccioli sulle tempie e gli occhi già aperti.
– È il nostro primo fratellino – mormorò Lia. – Mio padre l’ha comprato a mezzanotte precisa,
mentre le campane suonavano il “Gloria”. Le sue ossa, quindi, non si disgiungeranno mai, ed
egli le ritroverà intatte, il giorno del Giudizio Universale. Ecco il dono che Gesù ci ha fatto
questa notte.»
Grazia DELEDDA, Il dono di Natale, 1930, in G. D., Le novelle, 4, La Biblioteca
dell’identità de L’Unione Sarda, Cagliari 2012
«Gli uomini disapprendono l’arte del dono. C’è qualcosa di assurdo e di incredibile nella
violazione del principio di scambio; spesso anche i bambini squadrano diffidenti il donatore,
come se il regalo non fosse che un trucco per vendere loro spazzole o sapone. In compenso si
esercita la charity, la beneficenza amministrata, che tampona programmaticamente le ferite
visibili della società. Nel suo esercizio organizzato l’impulso umano non ha più il minimo posto:
anzi la donazione è necessariamente congiunta all’umiliazione, attraverso la distribuzione, il
calcolo esatto dei bisogni, in cui il beneficato viene trattato come un oggetto. Anche il dono
privato è sceso al livello di una funzione sociale, a cui si destina una certa somma del proprio
bilancio, e che si adempie di mala voglia, con una scettica valutazione dell’altro e con la minor
fatica possibile. La vera felicità del dono è tutta nell’immaginazione della felicità del
destinatario: e ciò significa scegliere, impiegare tempo, uscire dai propri binari, pensare l’altro
come un soggetto: il contrario della smemoratezza. Di tutto ciò quasi nessuno è più capace.
Nel migliore dei casi uno regala ciò che desidererebbe per sé, ma di qualità leggermente
inferiore. La decadenza del dono si esprime nella penosa invenzione degli articoli da regalo,
che presuppongono già che non si sappia che cosa regalare, perché, in realtà, non si ha
79
nessuna voglia di farlo. Queste merci sono irrelate come i loro acquirenti: fondi di magazzino
fin dal primo giorno.»
Theodor W. ADORNO, Minima moralia. Meditazioni della vita offesa, trad. it., Einaudi,
Torino 1994 (ed. originale 1951)
«La Rete di certo promuove la diffusione di una nuova cultura del dono, dello scambio
reciproco (o quasi). Possiamo percorrere strade aperte, sconfinate, che offrono nuove
possibilità di stabilire contatti e anche di dare vita a forme di aggregazione fondate
sostanzialmente sul dono, ma che rimangono racchiuse in piccole nicchie, microcosmi con cui
giocare o dove si può apprendere, nei quali ci si mostra, si costruiscono e si modificano
identità, si condividono interessi, si elaborano linguaggi. Un dono costretto quindi dentro
piccole mura fatte di specchi, trasparenti, che riflettono e amplificano la luce e i legami, ma
che non sempre riescono a sopravvivere alle intemperie, agli improvvisi venti del mondo
contemporaneo. E quando si spezzano, non si può fare altro che costruire qualcosa di simile,
un po’ più in là. Una delle caratteristiche della Rete è quella di dare vita a comunità
immaginate, che non sempre necessitano di relazioni tra gli individui.»
Marco AIME e Anna COSSETTA, Il dono al tempo di Internet, Einaudi, Torino 2010
«Difficilmente si diventa una persona generosa da soli: la generosità è una cosa che si impara.
[…] Quando un dono s’inserisce in una catena di reciprocità generalizzata, si lascia meno
facilmente interpretare come un fenomeno puramente individualistico e interessato. Nel caso di
una reciprocità diretta, invece, la tentazione è forte di assimilare lo scambio di doni a una
variante dello scambio mercantile. […] È così che, in un mercoledì del mese di luglio 2007,
Barbara Bunnell diventa la prima paziente nella storia a ricevere un rene all’interno di una
catena di reciprocità generalizzata. Dopo che il primo donatore regala il suo rene a Barb, Ron
Bunnell, il marito di Barb, darà un suo rene ad Angela Heckman; poi la madre di Angela darà
un suo rene a qualcun altro ancora, e così via, in una catena continua che aiuterà altre sette
persone. All’inizio di questa catena c’è un giovane uomo, Matt Jones, che accetta di donare un
rene “senza perché”; cioè non per salvare dalla dialisi una persona cara, ma solo per la gioia di
aiutare sconosciuti.»
Mark ANSPACH, Cosa significa ricambiare? Dono e reciprocità, in AA.VV., Cosa
significa donare?, Guida, Napoli 2011
«Da una lettura sommaria e superficiale si può concludere che oggi non c’è più posto per il
dono ma solo per il mercato, lo scambio utilitaristico, addirittura possiamo dire che il dono è
solo un modo per simulare gratuità e disinteresse là dove regna invece la legge del tornaconto.
In un’epoca di abbondanza e di opulenza si può addirittura praticare l’atto del dono per
comprare l’altro, per neutralizzarlo e togliergli la sua piena libertà. Si può perfino usare il dono
- pensate agli «aiuti umanitari» - per nascondere il male operante in una realtà che è la
guerra. […] Ma c’è pure una forte banalizzazione del dono che viene depotenziato e stravolto
anche se lo si chiama «carità»: oggi si «dona» con un sms una briciola a quelli che i mass
media ci indicano come soggetti - lontani! - per i quali vale la pena provare emozioni... Dei
rischi e delle possibili perversioni del dono noi siamo avvertiti: il dono può essere rifiutato con
atteggiamenti di violenza o nell’indifferenza distratta; il dono può essere ricevuto senza
destare gratitudine; il dono può essere sperperato: donare, infatti, è azione che richiede di
assumere un rischio. Ma il dono può anche essere pervertito, può diventare uno strumento di
pressione che incide sul destinatario, può trasformarsi in strumento di controllo, può
incatenare la libertà dell’altro invece di suscitarla. I cristiani sanno come nella storia perfino il
dono di Dio, la grazia, abbia potuto e possa essere presentato come una cattura dell’uomo,
un’azione di un Dio perverso, crudele, che incute paura e infonde sensi di colpa. Situazione
dunque disperata, la nostra oggi? No! Donare è un’arte che è sempre stata difficile: l’essere
umano ne è capace perché è capace di rapporto con l’altro, ma resta vero che questo «donare
se stessi» - perché di questo si tratta, non solo di dare ciò che si ha, ciò che si possiede, ma di
dare ciò che si è - richiede una convinzione profonda nei confronti dell’altro. Donare significa
per definizione consegnare un bene nelle mani di un altro senza ricevere in cambio alcunché.
Bastano queste poche parole per distinguere il «donare» dal «dare», perché nel dare c’è la
vendita, lo scambio, il prestito. Nel donare c’è un soggetto, il donatore, che nella libertà, non
costretto, e per generosità, per amore, fa un dono all’altro, indipendentemente dalla risposta di
80
questo. Potrà darsi che il destinatario risponda al donatore e si inneschi un rapporto reciproco,
ma può anche darsi che il dono non sia accolto o non susciti alcuna reazione di gratitudine.
Donare appare dunque un movimento asimmetrico che nasce da spontaneità e libertà.»
Enzo BIANCHI, Dono. Senza reciprocità – Festival filosofia – Carpi, 16/09/2012 –
http://www.vita.it/non-profit/volontariato
2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO
ARGOMENTO: Città e periferie: paradigmi della vita associata, fattori di promozione
della identità personale e collettiva.
DOCUMENTI
«Quale uso fare della città? Quale uso se ne è fatto nella Storia? Quante utopie hanno
attraversato il concetto sfumato ai bordi di “città ideale”? E quanti abusi? Se rivolgiamo i nostri
pensieri alle città europee così come ci sono state consegnate dalla Storia, ecco che i confronti
con l’attualità diventano subito un atto dovuto e altrettanto ineludibili i riferimenti ai disagi
metropolitani di cui siamo testimoni oltre che recalcitranti vittime designate…I due problemi
con i quali ci siamo trovati a fare i conti nelle città europee negli ultimi decenni sono il traffico
automobilistico e il degrado o la manomissione dei Centri Storici»
L. MALERBA, Città e dintorni, Milano 2001
«La città tradizionale dell’Europa mediterranea, che viene generalmente presa come modello…,
è un organismo a tre elementi attorno ai quali si ripartiscono le sue attività e si definisce il suo
ruolo. Il primo è l’elemento sacro, che simbolizza la protezione degli dei e impone dei doveri
collettivi, generatori di disciplina. Il secondo è l’elemento militare, o della sovranità,
rappresentativo del potere e del possesso dello spazio dominato dalla città…Il terzo è il
mercato con i suoi annessi artigianali, luoghi dove si realizza l’economia specificamente
cittadina…Nella misura in cui il mercato rappresenta il luogo della riunione funzionale della
popolazione attiva della città, esso può divenire simbolo di democrazia..., ma può anche essere
simbolo dell’affermazione dell’autorità del sovrano…Dovunque si presenti, la città ripropone
sempre i tre elementi mediterranei unendo il sacro, il politico e l’economico…All’inizio del XX
secolo le città europee sono, di fatto, delle città socialmente settorializzate, esclusivamente su
basi qualitative: quartieri di lusso e quartieri operai, o quartieri poveri…Nella nostra epoca la
prima spinta di crescita urbana che spezza i ritmi lenti e unitari del passato è quella del periodo
che intercorre tra le due guerre mondiali…
A questo punto il quadro urbano risulta superato e le città tendono a scoppiare…L’unità
spaziale tra lavoro, tempo libero e vita privata, e abitazione, che era caratteristica della città
del passato, è ormai rotta…»
Dalla voce Città, curata da P. GEORGE, nella “Enciclopedia delle scienze
sociali”,
Istituto dell’Enciclopedia Italiana, vol.I, Roma, 1991
«Il sopravvento della periferia ha sdoppiato l’identità urbana tra un centro strutturato,
sedimentato e riconoscibile e un “resto” per molti aspetti casuale (Vittorini). L’anomalia
periferica si presenta in termini relativi come “altro dalla città”, e in termini assoluti, come
incompiutezza, disordine, irriconoscibilità, bruttezza: “un nuovo oggetto storico” senza limiti,
né soglie; un “dappertutto che è nessun luogo” (Rella)»
F. PEREGO, “Europolis e la variabile della qualità urbana” in AA.VV. Europolis –
La
riqualificazione delle città in Europa. Periferie oggi, Roma-Bari, 1990
«Le periferie non sono dei “non luoghi”. Con l’espressione “non luogo” caratterizzo un certo
tipo di spazio dentro la nostra società contemporanea. Il “luogo” per un antropologo è uno
spazio nel quale tutto fa segno. O, più esattamente, è un luogo nel quale si può leggere
attraverso l’organizzazione dello spazio tutta la struttura sociale…Oggi viviamo in un mondo nel
quale lo spazio dei “non luoghi” si è di molto accresciuto. “Non luoghi” sono gli spazi della
circolazione, del consumo, della comunicazione, eccetera. Sono spazi di solitudine…Prendiamo
l’esempio di un supermercato. Ha tutti gli aspetti di un “non luogo”. Ma un supermercato può
diventare anche un luogo di appuntamento per i giovani. Talvolta, anzi, è il solo “luogo”. Da
questo punto di vista si può dire che le banlieues sono dei “non luoghi” per la gente che viene
da fuori…Ma sono, viceversa , dei “luoghi” di vita per molte persone»
81
M. AUGÉ, L’incendio di Parigi, “MicroMega” n. 7/2005
«Se le nostre città non si riqualificano, a cominciare dalle periferie, consegneremo alle nuove
generazioni un futuro di barbarie…La più grave malattia delle città si chiama esplosione urbana
- dice Piano - una crescita forsennata, che dobbiamo correggere con interventi mirati per
integrare il tessuto urbanistico e sociale delle periferie con il resto della città». Quindi, demolire
o riqualificare i mostri in cemento nelle periferie? «La demolizione è un rimedio estremo, al
quale ricorrere soltanto quando mancano i requisiti minimi della vivibilità, per esempio la luce
e la tutela della salute». La seconda proposta riguarda le funzioni dei quartieri periferici. «La
loro vita non può ridursi solo alla dimensione residenziale, così sono condannati a trasformarsi
in giganteschi dormitori - afferma Piano - non a caso, quando ho progettato l’auditorium a
Roma, ho voluto definirlo la fabbrica della musica. Attorno alle sale, in un’area di venti ettari,
ho ipotizzato un parco pubblico, negozi, residenze e perfino un albergo». Il terzo punto
decisivo del «manifesto» di Renzo Piano riguarda proprio gli architetti e il loro modo di
lavorare. «Ogni angolo di territorio urbano che torna a vivere è anche un’opportunità
economica. Per tutti - ... - a cominciare dagli architetti. Noi abbiamo bisogno di competenza e
di umiltà. Pensare in grande, ma accontentarsi anche di piccoli progetti. E avere sempre una
bussola etica perché attraverso la microchirurgia sul territorio può passare anche un nuovo
umanesimo della vita urbana. Nelle periferie, l’immigrazione diventa più sostenibile se si
impedisce che alla separazione sociale si sovrapponga quella etnica. Come accade, purtroppo,
nei quartieri dormitorio»
A. GALDO, Periferie: la profezia di Piano, IL MATTINO, 16/11/2005
«La città è anzitutto lo sguardo che la osserva e l’animo che la vive; …La Città dell’antichità,
anche quando è il centro di un potente impero, appare in una luce di gloria inseparabile dalla
caducità, dall’eterno destino di vanità delle cose umane: Ninive, Persepoli o Babilonia evocano
grandezza e rovina, indissolubili come le due facce di una moneta; …Atene, culla della civiltà e
della politica mondiale, è la Polis, la città in cui i rapporti umani sono personali e concreti e
tutto è visibile e tangibile, pure il meccanismo della vita sociale e del potere. Solo Roma - la
Roma imperiale e promiscua del Satyricon - è una metropoli nel senso moderno, più simile a
Londra o a New York che alle città greche, egizie od orientali dell’antichità. Nella modernità, la
città si identifica con la borghesia - più tardi col proletariato industriale…la città, con le sue
trasformazioni che sventrano e smontano il passato, è il movimento stesso delle sorti e dei
sentimenti umani, il ritmo della vita e della storia che la racconta. La metropoli...cambia la
sensibilità e la percezione dell’individuo, diviene una sua pelle sensibilissima che reagisce,
anche e soprattutto subliminalmente, al continuo bombardamento di stimoli veloci ed effimeri»
A. MAGRIS, Amori, speranze, morte, le città della nostra vita, CORRIERE DELLA
SERA, 9/9/2005
«La periferia, lo si voglia o no, è la città moderna, è la città che abbiamo costruito…Se non
sapremo di questa città cogliere non solo gli aspetti negativi, che sono tanti e indiscutibili, ma
anche gli aspetti positivi, difficilmente riusciremo a rovesciare un processo che minaccia di
travolgere il senso profondo della città, quella funzione di cui così chiaramente parla Aristotele
quando dice che gli uomini hanno fondato la città per vivere meglio insieme… Secondo me la
periferia è soprattutto una città non finita o meglio che non ha ancora raggiunto il momento
della qualità, ma i famosi centri storici...sono stati anch’essi, prima di raggiungere questa
condizione di equilibrio che ne sancisce l’intoccabilità, delle opere non compiute...Perché allora
non guardare alla periferia non soltanto con il giusto sdegno che meritano i suoi particolari
slegati, le sue caratteristiche di incompiutezza e di mancanza di significato, ma anche con
umanistica “pietas” e cioè con amore, come una realtà da affrontare, di cui aver cura, in cui
rispecchiare noi stessi in quanto essa è bene o male il prodotto delle nostre illusioni, delle
nostre buone intenzioni non realizzate?»
P. PORTOGHESI, Riprogettare la città, in AA.VV. Europolis – La
riqualificazione delle città in Europa. Periferie oggi, Roma-Bari, 1990
«È delle città come dei sogni: tutto l’immaginabile può essere sognato ma anche il sogno più
inatteso è un rebus che nasconde un desiderio, oppure il suo rovescio, una paura. Le città
come i sogni sono costruite di desideri e di paure, anche se il filo del loro discorso è segreto, le
82
loro regole assurde, le prospettive ingannevoli, e ogni cosa ne nasconde un’altra...Anche le
città credono d’essere opera della mente o del caso, ma né l’una né l’altro bastano a tener su
le loro mura. D’una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà
a una tua domanda. – O la domanda che ti pone obbligandoti a rispondere, come Tebe per
bocca della Sfinge»
CALVINO, Le città invisibili, 1972, III
3. AMBITO STORICO - POLITICO
ARGOMENTO: Violenza e non-violenza: due volti del Novecento.
DOCUMENTI
«Successivamente alla prima guerra mondiale, il Mito dell’Esperienza della Guerra aveva dato
al conflitto una nuova dimensione come strumento di rigenerazione nazionale e personale. Il
prolungarsi degli atteggiamenti degli anni di guerra in tempo di pace incoraggiò una certa
brutalizzazione della politica, un’accentuata indifferenza per la vita umana. Non erano soltanto
la perdurante visibilità e lo status elevato dell’istituzione militare in paesi come la Germania a
stimolare una certa spietatezza. Si trattava soprattutto di un atteggiamento mentale derivato
dalla guerra, e dall’accettazione della guerra stessa. L’effetto del processo di brutalizzazione
sviluppatosi nel periodo tra le due guerre fu di eccitare gli uomini, di spingerli all’azione contro
il nemico politico, oppure di ottundere la sensibilità di uomini e donne di fronte allo spettacolo
della crudeltà umana e alla morte. […] Dopo il 1918, nessuna nazione poté sfuggire
completamente al processo di brutalizzazione; in buona parte dell’Europa, gli anni
dell’immediato dopoguerra videro una crescita della criminalità e dell’attivismo politico. Da un
capo all’altro dell’Europa, parve a molti che la Grande Guerra non fosse mai finita, ma si fosse
prolungata nel periodo tra il primo e il secondo conflitto mondiale. Il vocabolario della battaglia
politica, il desiderio di distruggere totalmente il nemico politico, e il modo in cui questi
avversari venivano dipinti: tutto sembrò continuare la prima guerra mondiale, anche se
stavolta perlopiù contro nemici diversi (e interni).»
George L. MOSSE, Le guerre mondiali. Dalla tragedia al mito dei caduti, trad. it.,
Roma-Bari 1990
«Per quale funzione la violenza possa, a ragione, apparire così minacciosa per il diritto e possa
essere tanto temuta da esso, si mostrerà con esattezza proprio là dove le è ancora permesso
di manifestarsi secondo l’attuale ordinamento giuridico. È questo il caso della lotta di classe
nella forma del diritto di sciopero garantito ai lavoratori. I lavoratori organizzati sono oggi,
accanto agli Stati, il solo soggetto di diritto cui spetti un diritto alla violenza. Contro questo
modo di vedere si può certamente obiettare che l’omissione di azioni, un non-agire, come in fin
dei conti è lo sciopero, non dovrebbe affatto essere definita come violenza. Questa
considerazione ha certamente facilitato al potere statale la concessione del diritto di sciopero,
quando ormai non si poteva più evitare. Ma poiché non è incondizionata, essa non vale
illimitatamente.»
Walter BENJAMIN, Per la critica della violenza, 1921, trad. it., Alegre, Roma 2010
«Molto tempo prima che Konrad Lorenz scoprisse la funzione di stimolo vitale dell’aggressività
nel regno animale, la violenza era esaltata come una manifestazione della forza della vita e
segnatamente della sua creatività. Sorel, ispirato dall’élan vital di Bergson, mirava a una
filosofia della creatività destinata ai «produttori» e polemicamente rivolta contro la società dei
consumi e i suoi intellettuali; tutti e due, a suo avviso, gruppi parassitari. […] Nel bene e nel
male – e credo che non manchino ragioni per essere preoccupati come per nutrire speranze –
la classe veramente nuova e potenzialmente rivoluzionaria della società sarà composta di
intellettuali, e il loro potere virtuale, non ancora materializzato, è molto grande, forse troppo
grande per il bene dell’umanità. Ma queste sono considerazioni che lasciano il tempo che
trovano. Comunque sia, in questo contesto ci interessa soprattutto lo strano revival delle
filosofie vitalistiche di Bergson e di Nietzsche nella loro versione soreliana. Tutti sappiamo fino
a che punto questa combinazione di violenza, vita e creatività sia presente nell’inquieta
situazione mentale della generazione odierna. Non c’è dubbio che l’accento posto sulla pura
fattualità del vivere, e quindi sul fare l’amore inteso come la più gloriosa manifestazione della
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vita, sia una reazione alla possibilità reale che venga costruita una macchina infernale capace
di mettere fine alla vita sulla terra. Ma le categorie in cui i nuovi glorificatori della vita
riconoscono se stessi non sono nuove. Vedere la produttività della società nell’immagine della
„creatività‟ della vita è cosa vecchia almeno quanto Marx, credere nella violenza come forza
vitale è cosa vecchia almeno quanto Bergson.»
Hannah ARENDT, Sulla violenza, trad. it., Guanda, Parma 1996 (ed. originale 1969)
«Non sono un visionario. Affermo di essere un idealista pratico. La religione della non violenza
non è fatta solo per i Rishi [saggi] e i santi. È fatta anche per la gente comune. La non violenza
è la legge della nostra specie, come la violenza è la legge dei bruti. Lo spirito resta dormiente
nel bruto, ed egli non conosce altra legge che quella della forza fisica. La dignità dell’uomo
esige ubbidienza a una legge più alta, alla forza dello spirito. […] Nella sua condizione
dinamica, non violenza significa sofferenza consapevole. Non vuol dire sottomettersi
docilmente alla volontà del malvagio, ma opporsi con tutta l’anima alla volontà del tiranno.
Agendo secondo questa legge del nostro essere, è possibile al singolo individuo sfidare tutta la
potenza di un impero ingiusto per salvare il proprio onore, la religione, l’anima, e porre le basi
della caduta di questo impero o della sua rigenerazione. E così non propugno che l’India
pratichi la non violenza perché è debole. Voglio che pratichi la non violenza essendo
consapevole della propria forza e del proprio potere. […] La mia missione è di convertire ogni
indiano, ogni inglese e infine il mondo alla non violenza nel regolare i reciproci rapporti, siano
essi politici, economici, sociali o religiosi. Se mi si accusa di essere troppo ambizioso, mi
confesserò colpevole. Se mi si dice che il mio sogno non potrà mai attuarsi, risponderò che “è
possibile” e proseguirò per la mia strada.»
Mohandas K. GANDHI, Antiche come le montagne, Edizioni di Comunità, Milano 1975
«Sono felice di unirmi a voi in questa che passerà alla storia come la più grande dimostrazione
per la libertà nella storia del nostro paese. […] Siamo anche venuti in questo santuario per
ricordare all’America l’urgenza appassionata dell’adesso. Questo non è il momento in cui ci si
possa permettere che le cose si raffreddino o che si trangugi il tranquillante del gradualismo.
Questo è il momento di realizzare le promesse della democrazia; questo è il momento di
levarsi dall’oscura e desolata valle della segregazione al sentiero radioso della giustizia; questo
è il momento di elevare la nostra nazione dalle sabbie mobili dell’ingiustizia razziale alla solida
roccia della fratellanza; questo è il tempo di rendere vera la giustizia per tutti i figli di Dio. […]
Non ci sarà in America né riposo né tranquillità fino a quando ai negri non saranno concessi i
loro diritti di cittadini. I turbini della rivolta continueranno a scuotere le fondamenta della
nostra nazione fino a quando non sarà sorto il giorno luminoso della giustizia. Ma c’è qualcosa
che debbo dire alla mia gente che si trova qui sulla tiepida soglia che conduce al palazzo della
giustizia. In questo nostro procedere verso la giusta meta non dobbiamo macchiarci di azioni
ingiuste. Cerchiamo di non soddisfare la nostra sete di libertà bevendo alla coppa dell’odio e
del risentimento. Dovremo per sempre condurre la nostra lotta al piano alto della dignità e
della disciplina. Non dovremo permettere che la nostra protesta creativa degeneri in violenza
fisica. Dovremo continuamente elevarci alle maestose vette di chi risponde alla forza fisica con
la forza dell’anima.»
Martin Luther KING http://www.repubblica.it/esteri/2013/08/28/news/martin_luther-king-discorso65443575/
AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO
ARGOMENTO: Lo sviluppo scientifico e tecnologico dell’elettronica e dell’informatica
ha trasformato il mondo della comunicazione, che oggi è dominato dalla connettività.
Questi rapidi e profondi mutamenti offrono vaste opportunità ma suscitano anche
riflessioni critiche.
DOCUMENTI
«Con il telefonino è defunta una frase come “pronto, casa Heidegger, posso parlare con
Martin?”. No, il messaggio raggiunge – tranne spiacevoli incidenti – lui, proprio lui; e lui,
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d’altra parte, può essere da qualunque parte. Abituati come siamo a trovare qualcuno, non
riuscirci risulta particolarmente ansiogeno. La frase più minacciosa di tutte è “la persona
chiamata non è al momento disponibile”. Reciprocamente, l’isolamento ontologico inizia nel
momento in cui scopriamo che “non c’è campo” e incominciamo a cercarlo affannosamente. Ci
sentiamo soli, ma fino a non molti anni fa era sempre così, perché eravamo sempre senza
campo, e non è solo questione di parlare.»
Maurizio FERRARIS, Dove sei? Ontologia del telefonino, Bompiani, Milano 2005
«La nostra è una società altamente “permeabile”, oltre che “liquida”, per usare la nota
categoria introdotta da Bauman.
Permeabile perché l’uso (e talvolta l’abuso) dei nuovi strumenti di comunicazione travalica i
confini delle sfere di vita, li penetra rendendoli più labili.
È sufficiente osservare alcuni modi di agire quotidiani per rendersi conto di quanto sia sempre
più difficile separare i momenti e gli ambiti della vita. L’uso del cellulare anche quando si è a
tavola con ospiti o in famiglia. Conversare ad alta voce al telefono quando si è in luoghi
pubblici, sul treno o in metropolitana. Inviare messaggi o telefonare (magari senza vivavoce),
anche se si è alla guida. L’elenco potrebbe continuare e con episodi più o meno sgradevoli che
giungono alla maleducazione.
Così, la sfera del lavoro si confonde con quella della vita familiare, perché possiamo essere
reperibili da mail e messaggi anche nei weekend o durante le ferie.
L’ambito lavorativo, a sua volta, si può confondere con quello delle relazioni personali grazie ai
social network. Tutto ciò indica come gli spazi della nostra vita siano permeati dalla dimensione
della comunicazione e dall’utilizzo delle nuove tecnologie.»
Daniele MARINI, Con smartphone e social è amore (ma dopo i 60 anni), “La Stampa”
del 9/2/2015
TIPOLOGIA C
TEMA DI ARGOMENTO STORICO
La retorica fascista seppe coniare miti, immagini, tormentoni politici sapientemente divulgati
attraverso i mezzi di comunicazione dell’epoca. La radio, il cinema, i giornali divennero gli
strumenti di una propaganda attenta e puntuale che Mussolini seppe pilotare abilmente. Le
parole d’ordine del regime furono “credere, obbedire e combattere”. Il culto della personalità
del leader politico si impose attraverso una mitizzazione in senso eroico di un paese in realtà
debole e uscito sostanzialmente sconfitto dal primo conflitto mondiale. A questo paese,
Mussolini seppe vendere il sogno di un impero coloniale, militare all’altezza delle sue glorie
passate. Sviluppa queste tematiche facendo riferimento in particolare alla capacità dei sistemi
totalitari del Novecento di utilizzare e strumentalizzare i mass media (e non solo), per ottenere
il consenso del popolo.
TIPOLOGIA D
TEMA DI ORDINE GENERALE
L’età contemporanea vede l’affermarsi di un’etica individualistica e competitiva, che mette al
primo posto il soddisfacimento degli istinti e privilegia l’apparenza sulla sostanza. Secondo voi
è ancora possibile, in questo contesto, una qualche forma di impegno sociale e civile,
attraverso cui l’individuo possa vivere valori più autentici e affermare il primato della
solidarietà sull’egoismo privato?
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