Documento del Consiglio di Classe V B CAT

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Documento del Consiglio di Classe V B CAT
Anno Scolastico
2015/2016
ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE
MUSSOMELI E CAMPOFRANCO
CLASSE V^ SEZ. "B" –
COSTRUZIONI AMBIENTE E
TERRITORIO
DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO 2016
APPROVATO DAL C.D.C. NELLA SEDUTA DEL 10/05/2016
IL COORDINATORE
PROF. Salvatore Salamone
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
PROF.SSA CARMELA CAMPO
Firme autografe sostituite a mezzo stampa
ai sensi dell’art.3, co. 2 del D. lgs 39/93
Documento
del 15 Maggio
ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE MUSSOMELI E CAMPOFRANCO
MUSSOMELI
CONSIGLIO DI CLASSE
CLASSE QUINTA SEZIONE “B”
MATERIA
DOCENTE
ORE
MONTE ORE
SETTIMANALI
ANNUALI
LINGUA E LETTERE ITALIANE
La Tona Rosalia
4
132
STORIA ,CITTADINANZA E
La Tona Rosalia
2
66
MATEMATICA
Sorce Gaspare
3
99
INGLESE
MontaltoMonella
3
99
7
231
COSTITUZIOONE
Calogera
PROGETTAZIONI,COSTRUZIONI E
Lanzalaco
Francesco
IMPANTI
D.
PROGETTAZIONI,COSTRUZIONI E
Canalella Mario
4
Casamassima
4
IMPANTI(I.T.P.)
TOPOGRAFIA
132
Nicolò.
TOPOGRAFIA(ITP)
Canalella Mario
3
GEOPEDOLOGIA ECONOMIA ED
Salamone
4
132
ESTIMO
Salvatore
GEOPEDOLOGIA ECONOMIA ED
Veneziano Broccia
3
99
ESTIMO
(I.T.P.)
Calogero
GEOPEDOLOGIA ECONOMIA ED
ESTIMO-POTENZIAMENTOGESTIONE DEL CANTIERE
Mauro Michele
3
Lanzalaco
2
66
SICUREZZA AMBIENTE LAVORO
Francesco D.
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
Lo Piparo Angelo
2
66
RELIGIONE
Saia
1
33
Isaia
3
DOCUMENTO DEL PERCORSO FORMATIVO
Anno Scolastico 2015/2016
Classe V sez. B
PREMESSA:
Il documento risponde alla fondamentale esigenza di dare organicità e sistematicità ai
processi metodologico-didattico-educativi per rendere la pluralità degli interventi
convergenti con le attitudini degli alunni e promuovere il potenziamento delle loro
capacità cognitive, morali, civili e sociali.
In questa prospettiva, esso è stato elaborato nei principi, contenuti, obiettivi, strategie
tecniche con lo scopo di valorizzare il patrimonio cognitivo-espressivo dei discenti,
attraverso la correlazione dei contenuti disciplinari, in modo che l’interazione culturale
fosse espressione di unità d’intenti didattico-educativi e finalizzata ai processi di
maturazione etico-civile-sociale.
Poiché la finalità precipua dell’Istituto consiste nel formare in ogni alunno la coscienza
di uomo, cittadino e lavoratore responsabile, il documento è stato portato avanti e
realizzato con lo spirito di promuovere attività individualizzate e socializzate, affinché
il discente fosse posto nelle condizioni di esprimere e realizzare la propria personalità,
di sentirsi partecipe di una comunità e di sperimentare, attraverso la collaborazione
democratica in atto,i valori di solidarietà, e responsabilità che costituiscono il
fondamento della società civile. Inoltre, la possibilità di sperimentare i contenuti
cognitivi, attraverso l’analisi, la sintesi, la rielaborazione delle problematiche culturali,
ha fatto si che i risultati fossero funzionali alle prospettive di un istituto come il nostro
che vuol essere una palestra di vita democratica, dove insegnante ed alunni
interagiscono per la formazione di una società più umana e più giusta.
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe è composta da 12 alunni , tutti provenienti dalla IV B .
Il gruppo, così formato, è amalgamato ed affiatato senza problemi di
4
conflittualità.
L’andamento didattico è stato caratterizzato, nel complesso, da un impegno
sufficiente e da una partecipazione di un gruppo di alunni non molto costante, mentre
assidua da parte di un altro gruppo.
Dal punto di vista disciplinare, la classe ha avuto un comportamento corretto
e responsabile.
Buono il rapporto alunni-docenti che è stato improntato sul rispetto reciproco.
Gli allievi, di varie estrazioni socio- culturali sono provenienti dai comuni di
Mussomeli, Vallelunga, Sutera, hanno frequentato le lezioni con continuità.
PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA’ DIDATTICHE E COLLEGIALI
L'attività didattica è stata svolta secondo le direttive del POF
e in
ossequio alle programmazioni annuali di ogni singola disciplina e a quella coordinata di
classe. La programmazione è stata sviluppata secondo moduli e unità didattiche. Tutti i
ragazzi hanno partecipato attivamente al dialogo educativo e didattico tranne qualche
allievo. La classe, pertanto, è intervenuta nei dibattiti e nelle discussioni che hanno
riguardato, non solo le discipline curriculari, ma anche le problematiche giovanili,
l’attualità, la politica e la vita.
L’attività didattica, a seguito di un impegno non sempre adeguato da
parte di alcuni allievi, ha subito un lieve rallentamento e, di conseguenza, alcuni
argomenti non sono stati approfonditi. Il Consiglio di classe ha sempre adeguato la
programmazione al livello della classe, alle conoscenze, alle competenze e alle capacità
di ogni alunno, cercando di ottenere il massimo rendimento, riservando ampi spazi alla
produzione del lavoro pluridisciplinare e dei progetti di indirizzo delle discipline
tecniche. Ogni insegnante si è adoperato per il superamento delle difficoltà, cercando
di realizzare la sintesi tra processi istruttivi e formativi, curando non solo la formazione
professionale ma anche gli aspetti culturali che favoriscono l’assimilazione e
l’interiorizzazione delle varie problematiche. A ciò, occorre aggiungere che è sempre
difficile operare in una classe costituita da alunni con diversi livelli di preparazione e
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con differente impegno e costanza nello studio, proprio per tale ragione, l’azione dei
docenti è stata tesa costantemente agli interventi sia sul metodo di studio che
sull’impostazione del lavoro scolastico.
ATTIVITA’ CURRICULARI, INTEGRATIVE E
COMPLEMENTARI
Durante l’anno scolastico sono state svolte le seguenti attività integrative e
complementari:
- visione di film a disposizione dell’istituto indirizzata ad integrare le competenze
disciplinari;
- visite guidate a cantieri edili e stradali;
- partecipazione a conferenze su varie problematiche sociali;
- progetto legalità ;
- partecipazione alle attività sportive organizzate all’interno della scuola
- orientamento universitario;
- viaggio d’istruzione a Budapest;
- prove simulate per la prima, seconda e terza prova d’esame.
METODI, MEZZI, SPAZI, STRUMENTI
Per lo svolgimento delle attività didattiche sono stati utilizzati i seguenti spazi e mezzi:
 palestra, biblioteca, sala video, auditoruium , laboratori di disegno, Topografia,
Tecnologia delle Costruzioni, Inglese e di Informatica;
 utilizzazione di strumenti multimediali (programmi di disegno Autocad,
videoscrittura, foglio di calcolo elettronico, computo metrico, sicurezza dei
cantieri ed altri);
 utilizzazione di strumentazione tecnica (per rilievi topografici e per prove di
laboratorio sui materiali da costruzioni);
 aree esterne;
 luoghi pubblici.
6
Inoltre l’attività didattica è stata completata con le visite guidate presso cantieri edili e
stradali.
CRITERI DI VALUTAZIONE
I criteri di valutazione hanno sempre tenuto conto del livello iniziale di
partenza degli allievi, dei ritmi di apprendimento, dei progressi registrati durante
l’anno scolastico, del grado di conoscenze, competenze e capacità acquisite.
Gli strumenti di verifica utilizzati sono stati i colloqui, i test, le prove
strutturate, semistrutturate, le esercitazioni, i compiti scritti, svolti a scuola ed a casa, le
verifiche orali e le esercitazioni grafiche.
Per le valutazioni formative e sommative, al fine di renderle obiettive e
trasparenti, si è fatto riferimento, in generale, alle griglie di valutazione allegate alle
programmazioni di ogni singola disciplina .
Gli alunni sono stati valutati in base ad un congruo numero di verifiche sia
scritte che orali , colloqui, test, prove strutturate ed esercitazioni pratiche e grafiche per
ogni trimestre.
PROGETTO PLURIDISCIPLINARE:
Lottizzazione in zona "C" con l'inserimento di attrezzatura ad uso collettivo
Il progetto coinvolge le discipline di Progettazione Costruzioni e
Impianti, Estimo, Topografia, Inglese e Italiano.
Il progetto è stato redatto formando nove gruppi ed ha avuto come tema
di base: “ una Lottizzazione in zona "C" nel comune di Mussomeli (CL).
La scelta del Comune oggetto di studio coincide con la sede del
complesso scolastico ed inoltre è il luogo di residenza di alcuni alunni. Tale studio offre
la possibilità agli alunni di analizzare, individuare, relazionare e di conoscere il
territorio di appartenenza.
7
La tipologia di studio basata sulla ricerca dello strumento urbanistico in vigore nel
comune di Mussomeli (P.R.G.), ha dato l’occasione agli allievi di relazionarsi con gli
Enti pubblici e privati.
Durante lo studio planimetrico, i gruppi hanno affrontato all'interno del tema
problematiche e similitudini di diversa natura: architettonica, strutturale, topografica,
morfologica, ambientale ed economica.
In base alle normative vigenti e alle risultanze della ricerca, ciascun
gruppo ha prodotto gli elaborati grafici con ausilio di strumenti informatici CAD, così
come richiesti nelle progettazioni della pratica professionale.
Il confronto tra le elaborazioni dei singoli gruppi è stata continua fonte di
approfondimento ed incentivo per ulteriori studi.
Lo svolgimento del tema è stato programmato in aderenza alle
argomentazioni contenute nei programmi curriculari delle singole discipline.
L’obiettivo principale è stato quello di fornire agli allievi una visione globale
dell’intero processo formativo utilizzando un metodo di analisi e progettuale aderente
alla realtà del territorio. Il lavoro di gruppo è stato utile e formativo in quanto ormai
nell’ambito professionale si progetta in “èquipe”.
Alla fine del lavoro di gruppo, è stata assegnata a ciascuno alunno, la progettazione di
una tipologia di edificio collettivo o privato, all'interno della precedente lottizzazione
(I^ fase), utilizzando i parametri dello strumento urbanistico vigente nel P.R.G nel
comune di Mussomeli.
Di Topografia , è stato svolto il progetto di un breve tronco stradale e relativi elaborati
(quali : stralcio I.G.M., planimetrie a curve di livello , planimetria stradale, profilo
longitudinale, quaderno delle sezioni stradali, calcolo volumetrico, relazione tecnica),
ed il progetto preliminare .
8
Di Estimo , è stata svolta la stima analitica di una azienda , ricadente nel comune di
residenza di ogni alunno e i relativi elaborati grafici (quali: documentazione
fotografica, piante, prospetti e sezioni).
Elaborati Lottizzazione.
Ogni gruppo ha prodotto delle tavole grafiche riguardanti: le planimetria stato di
fatto/stato futuro in scala 1/2000; la relazione tecnica e calcoli plano-volumetrici
lottizzazione; l'impianto planimetrico lottizzazione in scala 1/500; ed le reti idriche,
fognarie, gas, acquedotto ed illuminazione in scala 1/500.
Per quanto riguarda il progetto individuale, relativo alla progettazione di una tipologia
di edificio collettivo o privato, all'interno della precedente lottizzazione, gli allievi
secondo lo studio affrontato durante l'anno sulla progettazione, hanno prodotto delle
tavole grafiche con relative piante prospetti e sezioni con la inerente relazione tecnicodescrittiva, così come richiesto nelle progettazioni della pratica professionale.
OBIETTIVI, CONTENUTI E CRITERI ADOTTATI.
Relativamente ai libri di testo adottati nell’anno in corso, agli obiettivi
realizzati in termini di conoscenza, competenza e capacità, ai contenuti disciplinari, ai
tempi di realizzazione, alle metodologie adottate ed ai criteri di valutazione si rinvia
alle relazioni e alle schede informative dei singoli docenti, allegati al presente
documento.
PREPARAZIONE RAGGIUNTA DAGLI ALUNNI.
La preparazione degli alunni risulta differenziata secondo i livelli di
applicazione allo studio, di rendimento e di risoluzione in forma problematica, dei
contenuti proposti.
Alcuni si sono distinti per l’interesse e l’approfondimento delle
problematiche didattiche, altri hanno limitato la loro attività formativa ad una
partecipazione non sempre costante. I risultati ottenuti sono stati rapportati
9
all’impegno, alla serietà, all’interesse, alla situazione di partenza e alla capacità di ogni
singolo alunno.
Dalle verifiche svolte gli alunni sono stati suddivisi in tre fasce di profitto
differenti: la prima costituita da un limitato gruppo con risultati soddisfacenti, la
seconda con risultati sufficienti. La terza fascia è costituita dagli alunni che, nel terzo
trimestre, con l'adeguamento della programmazione didattica, con l'ausilio di sussidi
didattici, con gli sforzi effettuati dagli insegnanti, con le attività di recupero, a seguito
dei colloqui con le famiglie durante tutto l’anno scolastico, hanno migliorato l'interesse
per lo studio, per cui hanno acquisito , generalmente, adeguate conoscenze, competenze
e capacità, raggiungendo così gli obiettivi minimi.
PROGRAMMI SINGOLE DISCIPLINE
Per i programmi di ogni singola disciplina si rinvia agli allegati del documento.
PRIMA E SECONDA PROVA SCRITTA
Per la valutazione della prova scritta di Italiano e Progettazioni,Costruzioni e Impianti
si propone di adottare i criteri e gli strumenti di valutazione riportati nelle rispettive
griglie di valutazione allegate.
TERZA PROVA SCRITTA
Gli alunni sono stati guidati allo svolgimento della terza prova scritta, di cui
agli articoli 4, 5, 14 e 15 del regolamento D.P.R. 23 luglio n° 323 sul nuovo esame di
Stato, da ciascun docente mediante prove a risposta multipla(tipologia C).
La terza prova sarà costituita da 8 quesiti a risposta multipla per le discipline: Estimo,
Storia, Topografia e Scienze Motorie (0.375 punti per ciascuna risposta esatta); per
quanto riguarda la conoscenza della Lingua Straniera(Inglese) 2 domande a risposta
aperta attribuendo 1,50 punti per ciascuna risposta completa.
Sulla base dei risultati mediamente conseguiti, nell’ultimo periodo dell’anno
scolastico, sono state effettuate alcune prove simulate pluridisciplinari utilizzando:
- la tipologia “C” (quesiti a risposta multipla) per le discipline Topografia, Estimo,
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Storia e Scienze Motorie, per n. 32 quesiti.
Per quanto riguarda la conoscenza della Lingua Straniera(Inglese) 2 domande a
risposta aperta attribuendo 1,50 punti per ciascuna risposta completa.
Gli obiettivi raggiunti con la terza prova simulata hanno permesso di valutare
le competenze acquisite nei differenti campi di studio (pluridisciplinarità) e indirizzare
gli allievi a effettuare con consapevolezza la prova in oggetto.
Le prove simulate hanno coinvolto le seguenti discipline: Topografia, Estimo, Storia,
Inglese e Scienze Motorie. Le terze prove simulate che contengono anche i criteri e gli
strumenti di valutazione, vengono allegate al presente documento.
PROVE SIMULATE ED ESERCITAZIONI
Durante l’anno sono state svolte delle prove simulate:
Una di Italiano , di cui si riporta in allegato il testo con relativa griglia di valutazione
Una di progettazione , costruzioni e impianti , di cui si riporta il testo in allegato
Due relative alla terza prova, di cui si riportano i testi in allegato.
Tre esercitazioni di progettazione, costruzioni e impianti.
SVOLGIMENTO DEL COLLOQUIO SIMULATO
Per lo svolgimento del colloquio simulato, il consiglio di classe, in
applicazione degli articoli 4 e 5 del regolamento, propone che lo stesso venga svolto in
tre fasi:
1.fase - discussione progetto pluridisciplinare o argomento scelto dal candidato e/o
mappa concettuale;
2.fase - colloqui articolati nelle due aree disciplinari (aree linguistico-letterario-storico
e area tecnologica);
3.fase- discussione delle tre prove scritte.
Per quel che riguarda i criteri e gli strumenti della valutazione da adottare nelle
prove scritte e nello svolgimento del colloquio, vengono proposte le seguenti griglie
di valutazione.
11
GRIGLIE DI VALUTAZIONE
proposte per gli esami
12
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER L’ELABORATO DI ITALIANO
Tipologia A: "Analisi testuale"
Alunno………………………………………….Data……………………….
INDICATORI
DESCRITTORI
10/10
15/15
padronanza e uso della
lingua
Correttezza ortografica [CO]
a)buona
1,5
2
b)sufficiente (errori di ortografia non gravi)
1
1,5
c)insufficiente (errori ripetuti di ortografia)
0,5
1
a) buona
1,5
2
b) sufficiente (errori di sintassi non gravi)
1
1,5
c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti)
0,5
1
a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio
1,5
3
b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico
1
2
c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto
0,5
1
a) completa conoscenza delle strutture retoriche del testo e consapevolezza della loro
funzione comunicativa
2
2,5
b) padroneggia con sicurezza le conoscenze degli elementi formali
1,5
2
c) descrive sufficientemente gli espedienti retorico-formali del testo
1
1,5
d) dimostra una conoscenza lacunosa degli espedienti retorico-formali
0,5
1
a) comprende il messaggio nella sua complessità e nelle varie sfumature espressive
1,5
2,5
b) sufficiente comprensione del brano
1
2
c) comprende superficialmente il significato del testo
0,5
1
a) dimostra capacità di riflessione critica e contestualizza il brano con ricchezza di
riferimenti culturali e approfondimenti personali
2
3
b) offre diversi spunti critici e contestualizza in modo efficace
1,5
2
c) sufficienti spunti di riflessione e contestualizzazione
1
1,5
d) scarsi spunti critici
0,5
1
Correttezza sintattica [CS]
Correttezza lessicale [CL]
conoscenza dello
argomento e
del contesto di
riferimento
Conoscenza delle caratteristiche formali del testo [S]
capacità
logicocritiche ed espressive
Comprensione del testo [O]
Capacità di riflessione e contestualizzazione [A]
PUNTEGGIO ……………….
VALUTAZIONE COMPLESSIVA
13
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER L’ELABORATO DI ITALIANO
Tipologia B: "Articolo di giornale"
Alunno………………………………………….Data……………………….
INDICATORI
DESCRITTORI
10/10
15/15
padronanza e uso della
lingua
Correttezza ortografica [CO]
a)buona
1,5
2
b) sufficiente (errori di ortografia non gravi)
1
1,5
c) insufficiente (errori ripetuti di ortografia)
0,5
1
a) buona
1,5
2
b) sufficiente (errori di sintassi non gravi)
1
1,5
c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti)
0,5
1
a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio
1,5
3
b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico
1
2
c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto
0,5
1
a) sviluppa l’argomento gestendo in modo consapevole le convenzioni e gli usi giornalistici (cioè:
uso dei dati, titolo, sottotitolo, riferimento al pubblico e all’occasione)
1,5
2
b) padroneggia con sicurezza gli usi giornalistici (…)
1
1,5
c) non si attiene correttamente agli usi giornalistici (…)
0,5
1
a) presenta i dati in modo coerente e fornisce un’analisi sensata
2
3
b) dispone i dati in modo sufficientemente organico
1,5
2
c) enumera i dati senza ordinarli e senza fornire l’analisi
1
1,5
d) ignora i dati forniti dai documenti
0,5
1
a) dimostra capacità di riflessione critica e di sintesi personale nella trattazione dei dati
2
3
b) offre diversi spunti critici e sintetizza in modo efficace
1,5
2
c) sufficienti spunti di riflessione e approfondimento critico
1
1,5
d) scarsi spunti critici / non analizza i dati avendoli ignorati
0,5
1
Correttezza sintattica [CS]
Correttezza lessicale [CL]
conoscenza dello
argomento e del
contesto di riferimento
Capacità logicocritiche ed espressive
Coerenza con il linguaggio e le modalità della comunicazione giornalistica [S]
Presentazione e analisi dei dati (6w) [O]
Capacità di riflessione e sintesi [A]
PUNTEGGIO ……………..
VALUTAZIONE COMPLESSIVA
14
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER L’ELABORATO DI ITALIANO
Tipologia B: "Saggio breve"
Alunno………………………………………….Data……………………….
INDICATORI
DESCRITTORI
10/10
15/15
padronanza e uso della
lingua
Correttezza ortografica [CO]
a)buona
1,5
2
b) sufficiente (errori di ortografia non gravi)
1
1,5
c)insufficiente (errori ripetuti di ortografia)
0,5
1
a) buona
1,5
2
b) sufficiente (errori di sintassi non gravi)
1
1,5
c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti)
0,5
1
a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio
1,5
3
b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico
1
2
c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto
0,5
1
a) Imposta l’argomentazione gestendo con sicurezza gli elementi per la redazione di un saggio
breve
2
2,5
b) Si serve consapevolmente degli elementi per la redazione di un saggio breve
1,5
2
c) Padroneggia sufficientemente gli elementi per la redazione di un saggio breve
1
1,5
d) non si attiene alle modalità di scrittura del saggio breve
0,5
1
a) presenta i dati in modo coerente e fornisce un’analisi sensata
1,5
2,5
b) dispone i dati in modo sufficientemente organico
1
1,5
c) enumera i dati senza ordinarli e senza fornire l’analisi
0,5
1
a) dimostra capacità di riflessione critica e di sintesi personale nella trattazione dei dati
2
3
b) offre diversi spunti critici e sintetizza in modo efficace
1,5
2,5
c) sufficienti spunti di riflessione e approfondimento critico
1
1,5
d) scarsi spunti critici // non analizza i dati avendoli ignorati
0,5
1
Correttezza sintattica [CS]
Correttezza lessicale [CL]
conoscenza dello
argomento e del
contesto di riferimento
Capacità logicocritiche ed espressive
Struttura e coerenza dell’argomentazione [S]
Presentazione e analisi dei dati (6w) [O]
Capacità di riflessione e sintesi [A]
PUNTEGGIO ……………….
VALUTAZIONE COMPLESSIVA
15
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER L’ELABORATO DI ITALIANO
Tipologia C: "Tema storico"
Alunno………………………………………….Data……………………….
INDICATORI
DESCRITTORI
10/10
15/15
padronanza e uso della
lingua
Correttezza ortografica [CO]
a) buona
1,5
2
b) sufficiente (errori di ortografia non gravi)
1
1,5
c)insufficiente (errori ripetuti di ortografia)
0,5
1
a) buona
1,5
2
b) sufficiente (errori di sintassi non gravi)
1
1,5
c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti)
0,5
1
a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio
1,5
3
b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico
1
2
c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto
0,5
1
a) piena (sviluppa esaurientemente tutti i punti con ricchezza di notizie)
2
2,5
b) sufficiente (sviluppa tutti i punti, sufficienti conoscenze)
1,5
2
c) appena sufficiente / mediocre (troppo breve, sommarie conoscenze)
1
1,5
d) alcune parti del tema sono fuori traccia/ non sono state sviluppate
0,5
1
a) Il tema è organicamente strutturato
1,5
2,5
b) il tema è sufficientemente organizzato
1
2
c) il tema è solo parzialmente organizzato
0,5
1
a)presenta i dati storici fornendo fondate sintesi e giudizi personali
2
3
b) sa analizzare la situazione storica e fornisce sintesi pertinenti
1,5
2
c) sufficiente (ripropone correttamente la spiegazione dell’insegnante o l’interpretazione del
libro di testo)
1
1,5
d) non dimostra sufficienti capacità di analisi e sintesi
0,5
1
Correttezza sintattica [CS]
Correttezza lessicale [CL]
conoscenza
dell'argomento e del
contesto di riferimento
Capacità logico-critiche
ed espressive
Conoscenza degli eventi storici [S]
Organizzazione della struttura del tema [O]
Capacità di riflessione, analisi e sintesi [A]
PUNTEGGIO ………………
VALUTAZIONE COMPLESSIVA
16
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER L’ELABORATO DI ITALIANO
Tipologia D: "Tema di attualità"
Alunno………………………………………….Data……………………….
INDICATORI
DESCRITTORI
10/10
15/15
padronanza e uso della
lingua
Correttezza ortografica [CO]]
a)buona
1,5
2
b)sufficiente (errori di ortografia non gravi)
1
1,5
c)insufficiente (errori ripetuti di ortografia)
0,5
1
a) buona
1,5
2
b) sufficiente (errori di sintassi non gravi)
1
1,5
c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti)
0,5
1
a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio
1,5
3
b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico
1
2
c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto
0,5
1
a) pieno (sviluppa esaurientemente tutti i punti)
2
2,5
b) sufficiente (sviluppa tutti i punti)
1,5
2
c) appena sufficiente / mediocre (troppo breve)
1
1,5
d) alcune parti del tema sono fuori traccia/ non sono state sviluppate
0,5
1
a) Il tema è organicamente strutturato
1,5
2,5
b) il tema è sufficientemente strutturato
1
2
c) il tema è disorganico (argomenti casualmente disposti)
0,5
1
a) presenta diversi spunti di approfondimento critico personale e riflessioni fondate
2
3
b) dimostra una buona capacità di riflessione/critica
1,5
2
c) sufficiente capacità di riflessione/critica
1
1,5
d) non dimostra sufficiente capacità di riflessione/critica
0,5
1
Correttezza sintattica [CS]
Correttezza lessicale [CL]
conoscenza
dell'argomento e del
contesto di riferimento
Capacità logico-critiche
ed espressive
Sviluppo dei quesiti della traccia [S]
Organizzazione della struttura del tema [O]
Capacità di approfondimento e di riflessione [A]
PUNTEGGIO …………………
VALUTAZIONE COMPLESSIVA
17
GRIGLIA VALUTAZIONE E PUNTEGGI SECONDA PROVA SCRITTA: Progettazione,
Costruzioni e impianti
S
SCHEDA DI VALUTAZIONE PROVA SCRITTA
DI PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI
S.1
INTERPRETAZIONE TESTO
S.1.1 Nessuna
S.1.2 Parziale
S.1.3 Adeguata
S.1.4 Completa
S.1.5 Approfondita
0-15
S.2
0-5
SVILUPPO ESECUTIVO DEL COMPITO
0-4
0
1
2
3
4
S.2.1 Nessuno
0
S.2.2
S.2.3
S.2.4
S.2.5
S.2.5
Molto limitato
Parziale
Parziale e pertinente
Quasi completo
Completo ed organico
1
2
3
4
5
S.3
CAPACITÁ DI APPLICAZIONE DEI PRINCIPI,
E CALCOLI NUMERICI
Nessuna
Inadeguata
Sufficiente
Corretta
0-3
RAPPRESENTAZIONE GRAFICA
DELL’ELABORATO
Nessuna
Parziale
Sufficiente
Corretta e completa
Totale punteggio assegnato……...……..
0-3
S.3.1
S.3.2
S.3.3
S.3.4
S.4
S.4.1
S.4.2
S.4.3
S.4.4
0
1
2
3
0
1
2
3
………… …….
Alunno:_____________________ Classe: V B C.A.T
18
Punteggio
assegnato
GRIGLIA VALUTAZIONE TERZA PROVA
TIPOLOGIA QUESITI A RISPOSTA MULTIPLA (C) - (QUESITI A RISPOSTA APERTA )
SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA DEL ………………...……
TIPOLOGIA: quesiti a risposta multipla, MATERIE: Topografia, Storia, Estimo,
Educazione Fisica (8 domande per ogni materia a risposta multipla).
Inglese ( 2 domande a risposta aperta)
TEMPO CONCESSO: minuti 90
CRITERI DI VALUTAZIONE: ad ogni risposta esatta verrà attribuito un punteggio
di 0.375 per ogni domanda a risposta multipla ed un punteggio di 1,50 per ogni
domanda a risposta aperta; ad ogni risposta non data o errata verrà attribuito
punteggio nullo;
DISPOSIZIONI PER LA COMPILAZIONE:
a) Indicare la risposta che si desidera dare con un segno di croce posto prima della
risposta medesima;
esempio: X
b) Non sono ammesse cancellature di qualsiasi genere.
c) Nel caso si voglia cancellare una crocetta indicante una risposta, è ammessa la
sua carcerazione con l’apposizione di una firma. (Esempio: X firma
………………).
CRITERI DI MISURAZIONE PER I QUESITI DELLA TERZA PROVA DI LINGUA
STRANIERA: INGLESE
QUESITI A RISPOSTA APERTA:
Punti da 0 a 1,50
Indicatore
Padronanza dei contenuti
Indicatore
Descrittore
Punteggio
0 - 0,50
-
lacunosa e incompleta
0,20
-
sufficiente
0,30
-
completa
0,50
Descrittore
19
Punteggio
0 - 0,40
Padronanza del lessico e
ortografia

debole e lacunosa
0,15

sufficiente con qualche errore di grafia
0,25

completa senza errori di grafia
0,40
Indicatore
Correttezza morfosintattica
Punteggio
0 - 0,60
Descrittore
1- numerosi errori grammaticali
0,20
2- numero limitato di errori grammaticali
0,30 – 0,40
3- esposizione corretta
0,60
(Arrotondamento per eccesso)
CANDIDATO/A:______________________________________________________
CLASSE: 5^ B Geom.
Firma del candidato/a
_________________________________
20
Griglia di Valutazione
Alunno: __________________________________
A
Classe: V^ B C.A.T
DISCUSSIONE PROGETTO PLURIDISCIPLINARE
0- 9
Punteggio
assegnato
0–3
A.1
Giustificazione delle scelte operate
A.1.1
Non le giustifica affatto
0
A.1.1
Le giustifica in maniera approssimata
1
A.1.2
Le giustifica
2
A.1.3
Le argomenta e approfondisce
3
A.2
Uso della terminologia relativa alle aree disciplinari
A.2.0
Assente
0
A.2.1
Scarso
1
A.2.2
Adeguato
2
A.2.3
Esauriente
3
A.3
Capacita’ di analisi e sintesi
A.3.0
Nessuna
0
A.3.1
Approssimata
1
A.3.2
Adeguata
2
A.3.3
Esauriente
3
0–3
0-3
Totale punteggio assegnato
21
Griglia di Valutazione
Alunno: __________________________________
B
COLLOQUIO AREA LINGUISTICO-STORICO-
Classe: V^ B C.A.T
0- 9
Punteggio
assegnato
LETTERARIO
0–3
B.1
CONOSCENZE: conosce i temi proposti
B.1.1
Nulle
0
B.1.2
Approssimate
1
B.1.2
Parziali
2
B.1.3
Adeguate e ed approfondte
3
B.2
ESPRESSIONE: uso di un linguaggio specifico
B.1.0
Non si esprime con linguaggio specifico
0
B.2.1
Non sempre corretto ed approfondito
1
B.2.2
Corretto ed adeguato
2
B.2.3
Ricco e fluido
3
B.3
SINTESI E VALUTAZIONE PERSONALE
B.3.1
Non sa esprimere giudizi personali ne’ operare scelte
0–3
0-3
0
proprie
B.3.2
Esprime giudizi e scelte adeguate
1
B.3.3
Esprime giudizi e scelte personali e motivate
2
B.3.4
Esprime giudizi personali e scelte ampiamente e
3
criticamente motivati
Totale punteggio assegnato
22
Griglia di Valutazione
Alunno: __________________________________
C
Classe: V^ B C.A.T
COLLOQUIO AREA TECNICA-TECNOLOGICA
0-9
Punteggio
assegnato
C.1
Conosce i concetti fondamentali
0-3
C.1.1
Non conosce
0
C.1.2
Parzialmente
1
C.1.3
Adeguatamente
2
C.1.4
Esaurientemente
3
C.2
Applica le proprie conoscenze ed evidenzia competenze
0-3
nel risolvere problemi tecnici e casi professionali.
C.2.1
Non applica le conoscenze
0
C.2.2
Parzialmente
1
C.2.3
Adeguatamente
2
C.2.4
Esaurientemente
3
C.3
Opera sintesi e collegamenti tra le varie discipline ed
0-3
esprime valutazioni personali
C.3.1
Non opera sintesi e collegamenti
0
C.3.2
Parzialmente
1
C.3.3
Adeguatamente
2
C.3.4
Esaurientemente
3
Totale punteggio assegnato
23
Griglia di Valutazione
Alunno: __________________________________
Classe: V^ B C.A.T
Punteggio
DISCUSSIONE ELABORATI
0-3
D.1
Sostiene con argomentazioni adeguate le scelte operate
0-1
D.1.1
Debolmente
0
D.1.2
Parzialmente
0.50
D.1.3
Adeguatamente
D.2
Comprende gli errori commessi
D.2.1
Con difficoltà
D.2.2
Adeguatamente
D.2.3
Pienamente
D.3
Approfondisce parti significative degli elaborati
D.3.1
Non approfondisce
0
D.3.2
Riesce ad approfondire ed argomentare
1
D
1
0-1
0
0.50
1
Totale punteggio assegnato
24
0–1
assegnato
CRITERI DI ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO
E FORMATIVO
La legge n.425 de 10 dicembre 1997 all’art.5 stabilisce l’attribuzione del credito scolastico
agli studenti nello scrutinio finale di ciascuno degli ultimi tre anni della scuola secondaria
superiore.
Alla fine del percorso di studi il credito sarà costituito dalla somma dei punti assegnati dal
Consiglio di Classe durante gli scrutini in base alla media dei voti finali conseguiti da ciascun
alunno, agli eventuali crediti formativi, all’impegno dimostrato, all’assiduità della frequenza
scolastica, all’interesse, all’impegno nella partecipazione al dialogo educativo, alle attività
complementari ed integrative.
Il voto, espresso in numero intero (arrotondato all’intero più vicino), va attribuito secondo i
parametri della tabella di riferimento.
Tabella per la determinazione del credito scolastico
Credito scolastico (punti)
Media dei voti
I anno
II anno
III anno
M=6
3–4
3–4
4–5
6<M≤7
4–5
4–5
5–6
7<M≤8
5–6
5–6
6–7
8<M≤9
6–7
6–7
7–8
9 < M ≤ 10
7–8
7–8
8–9
25
Tabella per la determinazione del credito scolastico classi 3^ 4^ 5^
Classe 3^
media dei voti
M=6
(Credito scolastico previsto tab. A 3-4)
6<M≤7
(Credito scolastico previsto tab. A 4-5)
Punti
3
0,25
0,10
0,10
Eventuali
Assiduità (n. di assenze non superiore a 20 giorni).
Attività complementari. (massimo 2 attività)
Crediti formativi. (massimo 1 attività)
Profitto verso l'insegnamento della religione cattolica o
verso le attività alternative. (solo per giudizio Ottimo)
Media 6
0,05
4
Punti
aggiuntivi
come da decimali Media 6<M≤7
della media
1
Media =7
0,25
Assiduità (n. di assenze non superiore a 20 giorni).
0,10
Attività complementari. (massimo 2 attività)
0,10
Crediti formativi. (massimo 1 attività)
Profitto verso l'insegnamento della religione cattolica o
verso le attività
alternative. (solo per giudizio Ottimo)
Media =7
0,05
7<M≤8
(Credito scolastico previsto tab. A 5-6)
5
Punti
aggiuntivi
come da decimali Media 7<M≤8
della media
1
Media =8
(Credito scolastico previsto tab. A 6-7)
9<M<10
(credito scolastico previsto tab. A 7-8
(vedi tabella)
0,25
Assiduità (n. di assenze non superiore a 20 giorni).
0,10
Attività complementari. (massimo 2 attività)
0,10
Crediti formativi. (massimo 1 attività)
0,05
8<M≤9
(vedi tabella)
6
Punti
aggiuntivi
come da decimali
della media
1
0,25
0,10
0,10
7
Profitto verso l'insegnamento della religione cattolica o
verso le attività
alternative. (solo per giudizio Ottimo)
Media =8
Media 8<M≤9
(vedi tabella)
Media= 9
Assiduità (n. di assenze non superiore a 20 giorni).
Attività complementari. (massimo 2 attività)
Crediti formativi. (massimo 1 attività)
Media =9
Punti
aggiuntivi
come da decimali Media 9<M≤10
della media
1
Media= 10
(vedi tabella)
0,25
Assiduità (n. di assenze non superiore a 20 giorni).
0,10
0,10
0,05
Attività complementari. (massimo 2 attività)
Crediti formativi. (massimo 1 attività)
Profitto verso l'insegnamento della religione cattolica o
verso le attività
alternative. (solo per giudizio Ottimo)
26
Classe 4^
media dei voti
M=6
(Credito scolastico previsto tab. A 3-4)
6<M≤7
(Credito scolastico previsto tab. A 4-5)
Punti
3
0,25
0,10
0,10
0,05
(Credito scolastico previsto tab. A 5-6)
(Credito scolastico previsto tab. A 6-7)
9<M<10
(credito scolastico previsto tab. A 7-8
(vedi tabella)
0,25
Assiduità (n. di assenze non superiore a 20 giorni).
0,10
Attività complementari. (massimo 2 attività)
0,10
Crediti formativi. (massimo 1 attività)
Profitto verso l'insegnamento della religione cattolica o verso le
attività alternative. (solo per giudizio Ottimo)
Media =7
5
Punti aggiuntivi
come da decimali Media 7<M≤8
della media
1
Media =8
(vedi tabella)
0,25
Assiduità (n. di assenze non superiore a 20 giorni).
0,10
Attività complementari. (massimo 2 attività)
0,10
Crediti formativi. (massimo 1 attività)
0,05
8<M≤9
Assiduità (n. di assenze non superiore a 20 giorni).
Attività complementari. (massimo 2 attività)
Crediti formativi. (massimo 1 attività)
Profitto verso l'insegnamento della religione cattolica o verso le
attività alternative. (solo per giudizio Ottimo)
Media =6
4
Punti aggiuntivi
come da decimali Media 6<M≤7
della media
1
Media =7
0,05
7<M≤8
Eventuali
6
Punti aggiuntivi
come da decimali
della media
1
0,25
0,10
0,10
7
Profitto verso l'insegnamento della religione cattolica o verso le
attività alternative. (solo per giudizio Ottimo)
Media =8
Media 8<M≤9
(vedi tabella)
Media = 9
Assiduità (n. di assenze non superiore a 20 giorni).
Attività complementari. (massimo 2 attività)
Crediti formativi. (massimo 1 attività)
Media =9
Punti aggiuntivi
come da decimali Media 9<M≤10
della media
1
Media =10
(vedi tabella)
0,25
Assiduità (n. di assenze non superiore a 20 giorni).
0,10
0,10
0,05
Attività complementari. (massimo 2 attività)
Crediti formativi. (massimo 1 attività)
Profitto verso l'insegnamento della religione cattolica o verso le
attività
alternative. (solo per giudizio Ottimo)
27
Classe 5^
media dei voti
M=6
(Credito scolastico
previsto tab. A 4-5)
6<M≤7
(Credito scolastico
previsto tab. A 5-6)
Punti
4
0,25
0,10
0,10
0,05
(Credito scolastico
previsto tab. A 6-7)
(Credito scolastico
previsto tab. A 7-8)
9<M<10
(credito scolastico
previsto tab. A 8-9)
(vedi tabella)
0,25
Assiduità (n. di assenze non superiore a 20 giorni).
0,10
Attività complementari. (massimo 2 attività)
0,10
Crediti formativi. (massimo 1 attività)
Profitto verso l'insegnamento della religione cattolica o verso
le attività alternative. (solo per giudizio Ottimo)
Media =7
6
Punti
aggiuntivi
come
da Media 7<M≤8
decimali della
media
1
Media =8
(vedi tabella)
0,25
Assiduità (n. di assenze non superiore a 20 giorni).
0,10
Attività complementari. (massimo 2 attività)
0,10
Crediti formativi. (massimo 1 attività)
0,05
8<M≤9
Assiduità (n. di assenze non superiore a 20 giorni).
Attività complementari. (massimo 2 attività)
Crediti formativi. (massimo 1 attività)
Profitto verso l'insegnamento della religione cattolica o
verso le attività alternative. (solo per giudizio Ottimo)
Media =6
5
Punti
aggiuntivi
come
da Media 6<M≤7
decimali della
media
1
Media =7
0,05
7<M≤8
Eventuali
Profitto verso l'insegnamento della religione cattolica o verso
le attività alternative. (solo per giudizio Ottimo)
Media =8
7
Punti
aggiuntivi
come
da Media 8<M≤9
(vedi tabella)
decimali della
media
1
Media =9
0,25
Assiduità (n. di assenze non superiore a 20 giorni).
0,10
Attività complementari. (massimo 2 attività)
0,10
Crediti formativi. (massimo 1 attività)
8
Media = 9
Punti
aggiuntivi
come
da Media 9<M≤10
decimali della
media
1
Media = 10
(vedi tabella)
0,25
Assiduità (n. di assenze non superiore a 20 giorni).
0,10
0,10
0,05
Attività complementari. (massimo 2 attività)
Crediti formativi. (massimo 1 attività)
Profitto verso l'insegnamento della religione cattolica o verso
le attività alternative. (solo per giudizio Ottimo)
28
Il punteggio da attribuire agli alunni in sede di scrutinio finale va espresso con un numero
intero.
Il punteggio finale sarà arrotondato all'intero più vicino (es: 6,40 a 6,00 e 6,50 a 7,00).
Tabella di riferimento per l’attribuzione del credito in funzione
della media dei voti
Media
6,10
6,20
6,30
6,40
6,50
6,60
6,70
6,80
6,90
7,00
Media
8,10
8,20
8,30
8,40
8,50
8,60
8,70
8,80
8,90
9,00
Punti
0,10
0,20
0,30
0,40
0,50
0,60
0,70
0,80
0,90
1
Punti
0,10
0,20
0,30
0,40
0,50
0,60
0,70
0,80
0,90
1
Media
7,10
7,20
7,30
7,40
7,50
7,60
7,70
7,80
7,90
8,00
Punti
0,10
0,20
0,30
0,40
0,50
0,60
0,70
0,80
0,90
1
Media
9,10
9,20
9,30
9,40
9,50
9,60
9,70
9,80
9,90
10,00
Punti
0,10
0,20
0,30
0,40
0,50
0,60
0,70
0,80
0,90
1
29
Allegati al documento:
1) Progetto Pluridisciplinare
2) Simulazione Prima Prova
3) Simulazione Seconda Prova
4) Esercitazioni di Progettazione , Costruzione e Impianti
5) Simulazioni Terza Prova
6) Griglie di valutazione per disciplina
7) Relazione Docente contenente : programma svolto con obiettivi e
contenuti,metodi di Insegnamento, Mezzi e strumenti di lavoro, libri di
testo adottati, ore di lezioni effettuate, spazi , strumenti di verifica ,
obiettivi realizzati
Il Consiglio di classe della quinta “A” ha approvato le direttive generali per la
redazione del presente documento nel C.d.C del 10.05. 2016
I DOCENTI:
LA TONA ROSALIA
SORCE GASPARE
MONTALTO MONELLA CALOGERA
LANZALACO FRANCESCO D.
CASAMASSIMA NICOLO’
SALAMONE SALVATORE
SAIA ISAIA
LO PIPARO.ANGELO
VENEZIANO BROCCIA CALOGERO
MAURO MICHELE
CANALELLA MARIO
IL COORDINATORE
(Prof. Salvatore Salamone)
_____________________________
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
(Prof. ssa Carmela Campo)
____________________________
30
1-Progetto Pluridisciplinare
31
PROGETTO PLURIDISCIPLINARE
TEMA.
Lottizzazione in zona "C" con l'inserimento di attrezzatura ad uso collettivo
OBIETTIVI
Il progetto elaborato nel corso del quinto anno ha come obiettivo di
rappresentare il processo formativo degli alunni con riferimento agli elementi
caratterizzanti il corso di studi per dare credibilità ed efficacia al percorso professionale
svolto.
Il progetto elaborato con una didattica pluridisciplinare ha permesso di
raggiungere degli obiettivi in termini di conoscenze, competenze ed abilità legate alle
varie aree disciplinari necessari per la formazione del futuro tecnico.
MODALITÀ DI VERIFICA
Le verifiche sono state eseguite in itinere durante lo sviluppo del progetto per
ogni singola disciplina ed a livello collegiale da parte del consiglio di classe a
completamento di ogni fase.
USO DI LABORATORIO E SUSSIDI DIDATTICI
Per lo sviluppo del progetto si sono utilizzate le aule di tecnologia delle
costruzioni, di topografia, quella di informatica con i relativi programmi per il disegno
CAD, ed i sussidi didattici e gli audiovisivi di cui la scuola dispone.
32
FASI PROGETTUALI:
Fase n.1: Acquisizione materiale di studio, cartografia, indagine territoriale.
Fasi 1
Discipline
Tempi
Modalità
ELABORATI
Verifiche
Studio
Progett.
I
Indagine
Cartografia
Per materia
analitico e
Costruzioni
trimestre
Sopraluoghi.
Inquadramento
storico del
e Impianti
territorio.
Indagine
Topografia
Fattibilità del delle
progetto:
problematiche
Sopraluoghi
Documentazione
socio-
Fattibilità del fotografica
economica
progetto
Per materia
Stralcio I..G .M
Planimetria della
zona.
Geopedologi
Ricerca
a
catastale
Normativa
Sicurez.
Cant.
Stralcio catastale.
Per materia
Elaborati
Per materia
sicurezza
Analisi storica
Linguaggio
Per materia
tecnico-Relazioni
Italiano
Linguaggio
tecnico
Inglese
33
Per materia
FASE 2: Definizione dell’intervento progettuale con gli elaborati di progetto, relazione tecnica e calcoli.
Fase 2
Discipline
Tempi
Modalità
ELABORATI
Verifiche
Progettazion
Progett.
II-III
Ricerca analisi,
Planimetria di
Per materia
e intervento
Costruzioni e trimestr
soluzione progettuale
progetto, piante,
Impianti
da parte del gruppo di
sezioni,
progettazione
prospetti,
e
relazione tecnica
Topografia
Geopedolog
Ricerca soluzione
Cartografia, viabilità
progettuale da parte
Stralcio I..G .M
del gruppo di
Planimetria
progettazione della
zona.
viabilità esistente
Elaborati estimativi
Per materia
Elaborati sicurezza
Per materia
Relazione tecnica
Per materia
Linguaggio tecnico
Per materia
Indagine
e
estimativi.
Sicurez.cant
catastale
Per materia
della
quesiti
Ricerca
Normativa
Italiano
Analisi storica
Inglese
34
2- Simulazione Prima Prova
35
PROVA DI ITALIANO
TIPOLOGIA A -
ANALISI DEL TESTO
Italo Svevo, Prefazione, da La coscienza di Zeno, 1923
Edizione: I. Svevo, Romanzi. Parte seconda, Milano 1969, p. 599.
1- Io sono il dottore di cui in questa novella si parla talvolta con parole poco lusinghiere. Chi di
psico-analisi s’intende, sa dove piazzare l’antipatia che il paziente mi dedica.
Di psico-analisi non parlerò perché qui entro se ne parla già a sufficienza. Debbo scusarmi di aver
indotto il mio paziente a scrivere la sua autobiografia; gli studiosi di psico-analisi arricceranno il
5 - naso a tanta novità. Ma egli era vecchio ed io sperai che in tale rievocazione il suo passato si
rinverdisse, che l’autobiografia fosse un buon preludio alla psico-analisi. Oggi ancora la mia idea mi
pare buona perché mi ha dato dei risultati insperati, che sarebbero stati maggiori se il malato sul più
bello non si fosse sottratto alla cura truffandomi del frutto della mia lunga paziente analisi di queste
memorie.
10 - Le pubblico per vendetta e spero gli dispiaccia. Sappia però ch’io sono pronto di dividere con lui
i lauti onorarii che ricaverò da questa pubblicazione a patto egli riprenda la cura. Sembrava tanto
curioso di se stesso! Se sapesse quante sorprese potrebbero risultargli dal commento delle tante
verità e bugie ch’egli ha qui accumulate!...
Dottor S.
Italo Svevo, pseudonimo di Aron Hector Schmitz (Trieste, 1861 – Motta di Livenza, Treviso, 1928),
fece studi commerciali e si impiegò presto in una banca. Nel 1892 pubblicò il suo primo
romanzo, Una vita. Risale al 1898 la pubblicazione del secondo romanzo, Senilità. Nel 1899 Svevo
entrò nella azienda del suocero. Nel 1923 pubblicò il romanzo La coscienza di Zeno. Uscirono
postumi altri scritti (racconti, commedie, scritti autobiografici, ecc.). Svevo si formò sui classici delle
letterature europee. Aperto al pensiero filosofico e scientifico, utilizzò la conoscenza delle teorie
freudiane nella elaborazione del suo terzo romanzo.
1. Comprensione del testo
Dopo una prima lettura, riassumi il contenuto informativo del testo in non più di dieci righe.
2. Analisi del testo
2.1 Quali personaggi entrano in gioco in questo testo? E con quali ruoli?
2.2 Quali informazioni circa il paziente si desumono dal testo?
2.3 Quale immagine si ricava del Dottor S.?
2.4 Il Dottor S. ha indotto il paziente a scrivere la sua autobiografia. Perché?
2.5 Rifletti sulle diverse denominazioni del romanzo: “novella” (r. 1), “autobiografia” (r. 4),
“memorie” (r. 9).
2.6 Esponi le tue osservazioni in un commento personale di sufficiente ampiezza.
3. Interpretazione complessiva ed approfondimenti
Proponi una tua interpretazione complessiva del brano e approfondiscila con opportuni collegamenti
al romanzo nella sua interezza o ad altri testi di Svevo. In alternativa, prendendo spunto dal testo
proposto, delinea alcuni aspetti dei rapporti tra letteratura e psicoanalisi, facendo riferimento ad opere
che hai letto e studiato.
36
TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI GIORNALE”
(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)
CONSEGNE
Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», interpretando e
confrontando i documenti e i dati forniti.
Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti
alle tue conoscenze ed esperienze di studio.
Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi.
Se scegli la forma dell'«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul
quale pensi che l’articolo debba essere pubblicato.
Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo.
1.
AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO
ARGOMENTO: Innamoramento e amore
DOCUMENTI
R. Magritte, Gli amanti (1928) - M. Chagall, La passeggiata (1917-18) - A. Canova, Amore e
Psiche (1788-93)
«L’innamoramento introduce in questa opacità una luce accecante. L’innamoramento libera il nostro
desiderio e ci mette al centro di ogni cosa. Noi desideriamo, vogliamo assolutamente qualcosa per noi.
Tutto ciò che facciamo per la persona amata non è far qualcosa d’altro e per qualcun altro, è farlo per
noi, per essere felici. Tutta la nostra vita è rivolta verso una meta il cui premio è la felicità. I nostri
desideri e quelli dell’amato si incontrano. L’innamoramento ci trasporta in una sfera di vita superiore
dove si ottiene tutto o si perde tutto. La vita quotidiana è caratterizzata dal dover fare sempre qualcosa
d’altro, dal dover scegliere fra cose che interessano ad altri, scelta fra un disappunto più grande ed un
disappunto più lieve. Nell’innamoramento, la scelta è fra il tutto e il nulla. […] La polarità della vita
quotidiana è fra la tranquillità ed il disappunto; quella dell’innamoramento fra l’estasi e il tormento.
La vita quotidiana è un eterno purgatorio. Nell’innamoramento c’è solo il paradiso o l’inferno; o
siamo salvi o siamo dannati.»
F. ALBERONI, Innamoramento e amore, Milano 2009
Odio e amo. Forse mi chiedi come io
faccia.
Tu m’hai amato. Nei begli occhi fermi
luceva una blandizie femminina;
e più d’ogni conquista cittadina
37
Non so, ma sento che questo mi
accade: è la mia croce.
CATULLO, I sec. a.C. (trad. F. Della
Corte)
Siede la terra dove nata fui
su la marina dove ’l Po discende
per aver pace co’ seguaci sui.
Amor, ch’al cor gentil ratto
s’apprende,
prese costui de la bella persona
che mi fu tolta; e ’l modo ancor
m’offende.
Amor, ch’a nullo amato amar perdona,
mi prese del costui piacer sì forte,
che, come vedi, ancor non
m’abbandona.
Amor condusse noi ad una morte.
Caina attende chi a vita ci spense.
DANTE, Inferno, V, vv. 97-107
Fratelli, a un tempo stesso, Amore e
Morte
ingenerò la sorte.
Cose quaggiù sì belle
altre il mondo non ha, non han le
stelle.
Nasce dall’uno il bene,
nasce il piacer maggiore
che per lo mar dell’essere si trova;
l’altra ogni gran dolore,
ogni gran male annulla.
Bellissima fanciulla,
dolce a veder, non quale
la si dipinge la codarda gente,
gode il fanciullo Amore
accompagnar sovente;
e sorvolano insiem la via mortale,
primi conforti d’ogni saggio core.
G. LEOPARDI, Amore e morte, vv. 116, 1832
mi lusingò quel tuo voler piacermi!
Unire la mia sorte alla tua sorte
per sempre, nella casa centenaria!
Ah! Con te, forse, piccola consorte
vivace, trasparente come l’aria,
rinnegherei la fede letteraria
che fa la vita simile alla morte…
G. GOZZANO, La signorina Felicita ovvero la felicità, VI,
vv. 290-301, da I colloqui, 1911
Io ti sento tacere da lontano.
Odo nel mio silenzio il tuo silenzio.
Di giorno in giorno assisto
all’opera che il tempo,
complice mio solerte, va compiendo.
E già quello che ieri era presente
divien passato e quel che ci pareva
incredibile accade.
Io e te ci separiamo.
Tu che fosti per me più che una sposa!
Tu che volevi entrare
nella mia vita, impavida,
come in inferno un angelo
e ne fosti scacciata.
Ora che t’ho lasciata,
la vita mi rimane
quale un’indegna, un’inutile soma,
da non poterne avere più alcun bene.
V. CARDARELLI, Distacco da Poesie, 1942
38
2. AMBITO
SOCIO - ECONOMICO
ARGOMENTO: L’Italia da terra di emigranti a terra di immigrati: cause e conseguenze socioeconomiche
DOCUMENTI
"Tra i fenomeni particolari che presenta l’Italia del Mezzogiorno nessuno forse è più significativo
della sua emigrazione. Da oltre un trentennio, prima in misura limitata, poi in proporzioni sempre più
vaste ed in maniera persistente, è incominciata e si è diffusa ed affermata una corrente migratoria, un
vero esodo verso i più lontani paesi. A spingere verso l’ignoto avevano concorso, insieme, la scarsa
produttività del suolo rincrudita da sistemi arretrati di coltura, dall’ignoranza e dalle ricorrenti crisi
agrarie; i sistemi tributari, gravi pel peso ed esosi per le forme di percezione; gli intollerabili sistemi
amministrativi, ancora più viziati nella pratica di ambienti ancora compenetrati di usi e abusi feudali.
L’emigrazione meridionale, per le proporzioni, per gi elementi di cui si compone, per la funzione che
va ad esercitare specialmente in alcuni paesi di destinazione, si presenta in aspetto diverso
dall’emigrazione dei paesi più progrediti. Costituita in prevalenza di agricoltori, essa ha tutt’al più la
sua analogia nell’emigrazione di paesi aventi regioni arretrate, come ne ha l’Austria, l’Ungheria o
addirittura poco progrediti come la Russia ed i paesi balcanici. Il danaro faticosamente risparmiato
dagli emigranti, certo una risorsa, ma in compenso quanti altri lati sfavorevoli!"
E. CICCOTTI, L’emigrazione, in "La Voce", n° 11, 1911
"Non Roma o Napoli, ma New York sarebbe la vera capitale dei contadini di Lucania, se mai questi
uomini senza Stato potessero averne una. E lo è, nel solo modo possibile per loro, in un modo
mitologico. Per la sua doppia natura, come luogo di lavoro essa è indifferente: ci si vive come si
vivrebbe altrove, come bestie legate a un carro, e non importa in che strada lo si debba tirare; come
paradiso, Gerusalemme celeste, oh! allora, quella non si può toccare, si può soltanto contemplarla, di
là dal mare, senza mescolarvisi. I contadini vanno in America, e rimangono quello che sono: molti vi
si fermano, e i loro figli diventano americani: ma gli altri, quelli che ritornano, dopo vent’anni, sono
identici a quando erano partiti. In tre mesi le poche parole di inglese sono dimenticate, le poche
superficiali abitudini abbandonate, il contadino è quello di prima, come una pietra su cui sia passata
per molto tempo l’acqua di un fiume in piena, e che il primo sole in pochi minuti poi riasciuga. In
America, essi vivono a parte, far di loro: non partecipano alla vita americana, continuano per anni a
mangiare pan solo, come a Gagliano, e risparmiano i pochi dollari: sono vicini al paradiso, ma non
pensano neppure ad entrarci. Poi, tornano un giorno in Italia, col proposito di restarci poco, di
riposarsi e salutare i compari e i parenti: ma ecco, qualcuno offre loro una piccola terra da comprare, e
trovano una ragazza che conoscevano bambina e la sposano, e così passano i sei mesi dopo i quali
scade il loro permesso di ritorno laggiù, e devono rimanere in patria. La terra comperata è carissima,
hanno dovuto pagarla con tutti i risparmi di tanti anni di lavoro americano, e non è che argilla e sassi,
e bisogna pagare le tasse, e il raccolto non vale e spese, e nascono i figli, e la moglie è malata, e in
pochissimo tempo è tornata la miseria, la stessa eterna miseria di quando, tanti anni prima, erano
partiti.
39
C. LEVI, Cristo si è fermato a Eboli, Einaudi, Torino 1945
"Il fenomeno dell’immigrazione è cominciato ad affacciarsi nella realtà italiana negli anni ’60 e ’70,
ma solo nella prima metà degli anni ’80 ha assunto una dimensione sociale pienamente visibile e
socialmente rilevante.
Le cause specifiche che hanno portato all’esplosione del fenomeno immigrazione possono essere così
individuate. L’Italia negli anni ’80 aveva raggiunto una situazione di piena occupazione nelle aree
economicamente sviluppate, essenzialmente nel Nord del paese. La disoccupazione persistente era un
fenomeno prevalentemente giovanile e intellettuale localizzato nelle aree meridionali. Ciò ha
comportato un tendenziale rifiuto dei lavori più dequalificati e più faticosi (lavoro domestico,
agricoltura, pesca, fonderie, commercio ambulante, terziario dequalificato). Sostanzialmente connesso
con tale fenomeno è il blocco della crescita demografica. Accanto alle ragioni strutturali, va ricordata
la tendenziale apertura delle frontiere per ragioni turistiche che ha sostanzialmente favorito l’ingresso
e successivamente la permanenza illegale nel paese degli immigrati."
M. NAPOLI, Questioni di diritto del lavoro, Giappichelli, Torino 1996
3. AMBITO
STORICO - POLITICO
ARGOMENTO: Giovanni Giolitti: metodi di governo e programmi politici
DOCUMENTI
"La via della reazione sarebbe fatale alle nostre istituzioni, appunto perché le porrebbe al servizio
degli interessi di una esigua minoranza e spingerebbe contro di esse le forze più vive e irresistibili
della società moderna, cioè l’interesse delle classi più numerose e il sentimento degli uomini più colti.
Esclusa la convenienza, anzi la possibilità, di un programma reazionario, resta come unica via, per
scongiurare i pericoli della situazione attuale, il programma liberale che si propone di togliere, per
quanto è possibile, le cause del malcontento con un profondo e radicale mutamento di indirizzo tanto
nei metodi di governo, quanto nella legislazione.
I metodi di governo hanno capitale importanza perché a poco giovano le ottime leggi se sono male
applicate.
[…] Nel campo politico poi vi è un punto essenziale e di vera attualità nel quale i metodi di governo
hanno urgente bisogno di essere mutati. Da noi si confonde la forza del governo con la violenza, e si
considera governo forte quello che al primo stormire di fronda proclama lo stato d’assedio, sospende
la giustizia ordinaria, istituisce tribunali militari e calpesta tutte le franchigie costituzionali. Questa
invece non è la forza, ma è debolezza della peggiore specie, debolezza giunta a tal punto da far
perdere la visione esatta delle cose."
G. GIOLITTI, Discorso agli elettori del collegio di Dronero, Busca, 20 ottobre 1899.
(in: Giolitti, Discorsi extraparlamentari, Torino, 1952)
"[La] importante e svariata opera legislativa, amministrativa e associativa [di Giolitti] era resa
possibile dalla fioritura economica che si osservava dappertutto nel paese e che, quantunque
rispondesse a un periodo di generale prosperità dell’economia mondiale e fosse aiutata dall’afflusso
degli esuberanti capitali stranieri in Italia, aveva, dentro questo quadro, un particolare rilievo perché,
40
come i tecnici notavano, nessun altro paese di Europa compiva, in quel tempo, progressi tanto rapidi
ed estesi quanto l’Italia."
B. CROCE, Storia d’Italia dal 1871 al 1915, Laterza, Bari, 1939.
"La tattica dell’onorevole Giolitti è stata sempre quella di far l politica conservatrice per mezzo dei
condottieri dei partiti democratici: sia lusingandoli e addomesticandoli per via di attenzioni individuali
(siamo arrivati già alle nomine senatoriali) sia quando si tratti di uomini personalmente disinteressati,
come Turati e Bissolati, conquistandoli con riforme le quali non intacchino seriamente gli interessi
economici e politici dei gruppi dominanti nel governo.
[…] Giolitti migliorò o peggiorò i costumi elettorali in Italia? La risposta non è dubbia per chi voglia
giudicare senza le traveggole dell’amicizia. Li trovò e li lasciò nell’Italia settentrionale quali si
andavano via via migliorando. Li trovò cattivi e li lasciò peggiori nell’Italia meridionale."
G. SALVEMINI, Il ministro della malavita e altri scritti sull’Italia giolittiana, Feltrinelli, Milano,
1962.
"Giolitti affermò che le questioni sociali erano ora più importanti di quelle politiche e che sarebbero
state esse in avvenire a differenziare i vari gruppi politici gli uni dagli altri. […] Egli avanzò pure la
teoria del tutto nuova che i sindacati dovevano essere benvenuti come una valvola di sicurezza contro
le agitazioni sociali in quanto le forze organizzate erano meno pericolose di quelle disorganizzate."
D. MACK SMITH, Storia d’Italia da 1861 al 1958, Laterza, Bari, 1969.
"La politica giolittiana, soprattutto dal 1900 in poi, appare tutta costruita sulla richiesta della
collaborazione governativa con il partito della classe operaia e con i suoi uomini più rappresentativi.
[…] Assurdo pretendere che Giovanni Giolitti, uomo politico uscito dalla vecchia classe dirigente
borghese e conservatrice, fosse l’araldo del rinnovamento della società italiana; non si può però
negare che tra gli uomini politici della sua epoca egli appaia oggi quello che più degli altri aveva
compreso qual era la direzione in cui la società italiana avrebbe dovuto muoversi per uscire dai
contrasti del suo tempo."
P. TOGLIATTI, Momenti della storia d’Italia, Editori Riuniti, Roma, 1963.
"Da buon politico egli [Giolitti] aveva avvertito che i tempi erano ormai maturi perché si addivenisse
a una convivenza nella tolleranza con la Chiesa di Roma, aveva compreso che l’anticlericarismo era
ormai una inutile frangia che si portavano i governi […]. Quando egli passò a realizzare la politica
delle due parallele [Stato e Chiesa autonomi nei loro ambiti] nello stesso tempo denunciò, di fatto, la
fine di un certo tipo di anticlericarismo, provocò lo svuotamento di tutte le illusioni che la monarchia
a Roma avrebbe ucciso il papato, che il liberalismo avrebbe dovuto disintegrare il cattolicesimo."
G. DE ROSA, La crisi dello stato liberale in Italia, Studium, Roma, 1955.
41
4.
AMBITO TECNICO-SCIENTIFICO
ARGOMENTO: Da Gutenberg al libro elettronico: modi e strumenti della comunicazione
DOCUMENTI
1) L'homo sapiens che moltiplica il proprio sapere è il cosiddetto uomo di Gutenberg. E' vero che la
Bibbia stampata da Gutenberg tra il 1452 e il 1455 ebbe una tiratura (per noi, oggi, risibile) di 200
copie. Ma quelle 200 copie erano ristampabili. Il salto tecnologico era avvenuto. E dunque è con
Gutenberg che la trasmissione scritta della cultura diventa potenzialmente accessibile a tutti. Il
progresso della riproduzione a stampa fu lento ma costante e culmina nell'evento - a cavallo tra il
Settecento e l'Ottocento - del giornale che si stampa ogni giorno, del "quotidiano". Nel contempo.
Dalla metà dell'Ottocento in poi comincia un nuovo e diverso ciclo di avanzamenti tecnologici. Primo,
l'invenzione del telegrafo, poi quella del telefono (di Alexander Graham Bell). Con queste due
invenzioni spariva la distanza e cominciava l'era delle comunicazioni immediate. La radio, anch'essa
un eliminatore di distanze, aggiunge un nuovo elemento: una voce facile da diffondere, in tutte le
case. La radio è il primo formidabile diffusore di comunicazioni, ma un diffusore che non intacca la
natura simbolica dell'uomo.
[…] La rottura avviene, alla metà del nostro secolo, con la televisione.
La televisione - lo dice il nome - è "vedere da lontano" (tele), e cioè portare al cospetto di un pubblico
di spettatori cose da vedere da dovunque, da qualsiasi luogo e distanza. E nella televisione il vedere
prevede sul parlare, nel senso che la voce in campo, o di un parlante, è secondaria, sia in funzione
dell'immagine, commenta l'immagine. Ne consegue che il telespettatore è più un animale vedente che
non un animale simbolico. Per lui le cose raffigurate in immagini contano e pesano più delle cose
dette in parole. E questo è un radicale rovesciamento di direzione, perché mentre la capacità simbolica
distanzia l'homo sapiens dall'animale, il vedere lo ravvicina alle sue capacità ancestrali, al genere di
cui l'homo sapiens è specie.
[…] I veri studiosi cominceranno a leggere libri, avvalendosi di interessi per i riempitivi, per le
bibliografie e le informazioni che prima trovavano nei dizionari, ma dubito che se ne innamoreranno"
G. SARTORI, Homo videns, Laterza, Bari 1997
2) "Attraverso il disegno e la stampa, già nei secoli scorsi, l'uomo aveva catturato e imparato a
governare l'immagine. Solo in questo secolo è stato capace di realizzare una delle sue più antiche
ambizioni: quella di catturare, riprodurre, trasmettere a distanza i suoni delle voci e delle cose.
La galassia Gutenberg ha fatto piombare il mondo nel silenzio. La galassia multimediale gli ha ridato
voce, ne ha moltiplicato le immagini acustiche.
R. MARAGLIANO, Nuovo manuale di didattica multimediale, Laterza, Bari 1998
3) "La rivoluzione dell'editoria comincia a primavera. E nell'arco di pochi anni si verificheranno tali
trasformazioni nella produzione di libri e nella loro distribuzione (ma anche in quella dei giornali) che
alla fine tutto apparirà radicalmente mutato. Addio carta, addio biblioteche con chilometri di scaffali
dal pavimento al soffitto. La rivoluzione si chiama eBook … Gli eBook, conclude Fabio Faizza
(responsabile delle relazioni strategiche della Microsoft Italia), saranno il più grosso fattore di
accelerazione della cultura dopo Gutenberg".
L. SIMONELLI, "Tuttoscienze", 23 febbraio 2000.
42
TIPOLOGIA C– TEMA ARGOMENTO STORICO
Interventisti e neutralisti in Italia nella Prima Guerra Mondiale.
TIPOLOGIA D – TEMA DI ORDINE GENERALE
Il principio della legalità, valore universalmente condiviso, Ë spesso oggetto di violazioni che
generano disagio sociale e inquietudine soprattutto nei giovani.
Sviluppa l’argomento, discutendo sulle forme in cui i vari organismi sociali possono promuovere la
cultura della legalità, per formare cittadini consapevoli e aiutare i giovani a scegliere un percorso di
vita ispirato ai valori della solidarietà e della giustizia.
43
GRIGLIE DI VALUTAZIONE DELLE PROVE SCRITTE DI ITALIANO
Analisi del testo
ALUNNO...................................................................................CLASSE...........................DATA...........................
Indicatori
Punteggio
Basso
Medio
Alto
Punteggio in decimi
Punteggiatura,Ortografia,
1
1.50
2
Competenze
Morfosintassi
Linguistiche
Proprietà lessicale
1
1.50
2
Analisi
1
1.50
2
Conoscenze
Comprensione
1
1.50
2
complessiva
Capacità
Riflessioni, Elaborazioni,
1
1.50
2
elaborative
Giudizi
Totale
Saggio breve / articolo di giornale
ALUNNO...............................................................................................CLASSE..........................DATA................
Indicatori
Punteggio
Competenze
Linguistiche
Conoscenze
Capacità
elaborative
Logico critiche e
creative
Basso
Medio
Alto
Punteggiatura,Ortografia,
Morfosintassi,
Proprietà lessicale
Conformità e congruenza dello stile e del
registro linguistico del saggio con la tipologia
del destinatario
Corretta analisi ed utilizzazione dei dati forniti
ed uso pertinente delle citazioni di documenti di
riferimento,
delle
testimonianze
che
accompagnano le indicazioni di lavoro
Sviluppo e coerenza delle argomentazioni
1
1.50
2
1
1.50
2
1
1.50
2
1
1.50
2
Originalità delle argomentazioni
elaborazioni personale
1
1.50
2
e
della
Punteggio in decimi
Totale
Tema di carattere generale e di storia
ALUNNO...............................................................................................CLASSE....................................DATA......
Indicatori
Punteggio
Basso Medio Alto Punteggio in decimi
Punteggiatura,
Ortografia,Morfosintassi
1
1.50
2
Competenze Linguistiche
Proprietà lessicale
1
1.50
2
Conoscenze
Correttezza e pertinenza dei contenuti
1
1.50
2
Capacità elaborative,
logico critiche e creative
Sviluppo e coerenza delle
argomentazioni
Elaborazione personale
1
1.50
2
1
1.50
2
Totale
44
3- Simulazione Seconda Prova
Tema di: PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI
SIMULAZIONE II° PROVA
La direzione di un'oasi naturalistica, realizzata dopo la bonifica di una lanca (area residuale di un meandro abbandonato di
un grande fiume) in precedenza sfruttata come cava di inerti, chiede che sia progettato un Centro Didattico costituito da
un edificio con parti coperte ma aperte, un ampio ambiente per l'attività didattica (con annessi piccoli spazi a uso esclusivo
della direzione e degli insegnati), locali per servizi igienici, e un locale deposito per attrezzature.
Il tutto deve consentire lo svolgimento, durante la bella stagione, di visite didattiche giornaliere, con avvicendamento di
gruppi scolastici di 25-30 studenti.
La zona coperta all'aperto deve consentire la consumazione dei pasti al sacco da parte dei visitatori. L'oasi naturalistica è
sita nel nord Italia.
Si richiede al candidato di illustrare la propria soluzione progettuale con piante, almeno un prospetto ed una sezione
significativa ricorrendo alle scale di rappresentazione che riterrà più opportune. Gli elaborati dovranno comunque essere
tali da consentire di leggere con chiarezza impianto distributivo
45
4. Esercitazioni Seconda Prova
46
1° PROVASCRITTA - GRAFICO-NUMERICA
Alunno/a………………………………………………………………..
Classe 5° sez. B C.A.T.
Data:___/___/_____
1. ESERCIZIO
Lottizzazione in zona C nel Comune di Mussomeli (CL)
DATI:
Si = superficie d’intervento = 7.113,00 mq;
Sf = superficie fondiaria = suddivisione in lotti minimi d’intervento non inferiori ciascuno a
mq. 400,00;
If =indice di fabbricabilità fondiaria = 1,75 mc./mq.;
Abitanti insediabili =(100mc/ab);
Parcheggi inerenti alle costruzioni = mq. 10,00/100,00 mc.;
Parcheggi =mq. 1,70/100,00 mc., per le abitazioni; per edifici o parti di essi diverse dalle
abitazioni;
Verde attrezzato = 3,00 mq./100,00 mc.;
S1 = strada di progetto=10 m di larghezza;
S2 = superficie per opere di urbanizzazione secondaria = 7,30 mq./100,00 mc;
Aree di verde privato = 6,00mq./100,00 mc.;
H = altezza massima = ml. 7,50, con non più di due elevazioni fuori terra;
Vl = indice di visuale libera = la distanza minima dai confini = 5,00 m;
Distanza minima dai cigli stradali = 7,00 m;
Q = rapporto di copertura = 25%.
Elaborare:
- Calcoli plano-volumetrici di una lottizzazione in zona C.
- Planimetria in scala 1/500 della lottizzazione progettata
- Sezione longitudinale e/o trasversale dei lotti progettati in scala 1/500
In allegato planimetria lotto
47
2° PROVASCRITTA - GRAFICO-NUMERICA
Sezione trasversale e longitudinale del piano di lottizzazione in scala 1 a
500, di cui alla esercitazione n. 1
48
3° PROVASCRITTA - GRAFICO-NUMERICA
Alunno/a………………………………………………………………..
Classe5° sez .B C.A.T.
Data:___/___/_____
ESERCIZIO
Nell'ambito di un piano di edilizia convenzionata (PEC) è stato individuato un lotto di dimensioni
35,70 m x 70,80 m, confinante nei lati corti con strade urbane e lungo i lati lunghi con terreni di
proprietà private.
Il lotto progettato deve essere adibito a commercio, adatto a un esercizio commerciale tipo
supermarket di piccole dimensioni.
La superficie di vendita lorda prevista è di 550 mq, la superficie complessiva non deve superare i 780
mq lordi.
La superficie destinata a parcheggio deve essere almeno pari alla superficie complessiva
dell'esercizio; mentre le distanze minime dai confini sono di 5 m
Elaborare:
- Planimetria del lotto con sistemazione esterna in scala 1/200;
- Impianto planimetrico in scala 1/100, almeno un prospetto e una sezione;
- Relazione descrittiva dell'intervento
49
5 – Simulazione Terza Prova
50
I.I.S. "MUSSOMELI e CAMPOFRANCO"
ISTITUTO TECNICO STATALE COMMERCIALE E PER GEOMETRI
“G.B.HODIERNA”
93014 MUSSOMELI (CL)
Anno scolastico 2015/2016
Simulazione della “terza prova” d’esame
SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA DEL ………………...……
TIPOLOGIA: quesiti a risposta multipla, MATERIE: Topografia, Storia, Estimo,
Educazione Fisica (8 domande per ogni materia a risposta multipla).
Inglese ( 2 domande a risposta aperta)
TEMPO CONCESSO: minuti 90
CRITERI DI VALUTAZIONE: ad ogni risposta esatta verrà attribuito un punteggio
di 0.375 per ogni domanda a risposta multipla ed un punteggio di 1,50 per ogni
domanda a risposta aperta; ad ogni risposta non data o errata verrà attribuito
punteggio nullo;
DISPOSIZIONI PER LA COMPILAZIONE:
d) Indicare la risposta che si desidera dare con un segno di croce posto prima della
risposta medesima;
esempio: X
e) Non sono ammesse cancellature di qualsiasi genere.
f) Nel caso si voglia cancellare una crocetta indicante una risposta, è ammessa la
sua carcerazione con l’apposizione di una firma. (Esempio: X firma
………………).
51
CRITERI DI MISURAZIONE PER I QUESITI DELLA TERZA PROVA DI LINGUA
STRANIERA: INGLESE
QUESITI A RISPOSTA APERTA:
Indicatore
Punteggio
0 - 0,50
Descrittore
Padronanza dei contenuti
-
lacunosa e incompleta
0,20
-
sufficiente
0,30
-
completa
0,50
Indicatore
Punteggio
0 - 0,40
Descrittore

debole e lacunosa

sufficiente con qualche
errore di grafia
Padronanza del lessico e
ortografia

grafia
Indicatore
4Correttezza morfosintattica
Punti da 0 a 1,50
completa senza errori di
0,15
0,25
0,40
Descrittore
Punteggio
0 - 0,60
numerosi errori grammaticali
0,20
5numero limitato di errori
grammaticali
0,30 – 0,40
0,60
6-
esposizione corretta
(Arrotondamento per eccesso)
CANDIDATO/A:______________________________________________________
CLASSE: 5^ B Geom.
Firma del candidato/a
_________________________________
52
I.I.S. "MUSSOMELI e CAMPOFRANCO"
ISTITUTO TECNICO STATALE COMMERCIALE E PER GEOMETRI
“G.B.HODIERNA”
93014 MUSSOMELI (CL)
Anno scolastico 2015/2016
Simulazione della “terza prova” d’esame
SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA DEL 08/04/2016
TIPOLOGIA: quesiti a risposta multipla
MATERIE: Topografia,Storia,Estimo,Educazione Fisica
( 8 domande per ogni materia a risposta multipla)
Inglese ( 2 domande a risposta aperta)
TEMPO CONCESSO: minuti 90
CRITERI DI VALUTAZIONE: ad ogni risposta esatta verrà attribuito un
punteggio di 0,375 per ogni domanda a risposta multipla ed un punteggio di 1,50
per ogni domanda a risposta aperta; ad ogni risposta non data o errata
verrà attribuito punteggio nullo;
DISPOSIZIONI PER LA COMPILAZIONE:
g) Indicare la risposta che si desidera dare con un segno di croce posto prima
della risposta medesima;
esempio: X
h) Non sono ammesse cancellature di qualsiasi genere.
i) Nel caso si voglia cancellare una crocetta indicante una risposta, è ammessa
la sua carcerazione con l’apposizione di una firma. (Esempio: X firma
………………).
CANDIDATO/A:______________________________________________________
CLASSE: 5^ B Geom.
Firma del candidato/a
_________________________________
53
STORIA
1)Il




ritiro della Russia dal conflitto, quali ripercussioni ebbe sul fronte Italiano?
Tra il 23 e il 24 ottobre 1917 gli Italiani, aiutati da sette divisioni tedesche,
spezzarono il fronte austriaco a Caporetto.
Tra il 23 e il 24 ottobre 1917 i Tedeschi, aiutati da sette divisioni italiane,
spezzarono il fronte austriaco a Caporetto.
Tra il 23 e il 24 ottobre 1917 gli Austriaci, aiutati da sette divisioni tedesche,
spezzarono il fronte italiano a Caporetto.
Gli Italiani firmarono una resa che non prevedeva vinti e vincitori e uscirono dal
conflitto.
2) Durante la guerra civile in Russia (1918) cosa accadde alla famiglia imperiale
russa?
 fu sterminata per eliminare ogni progetto di restaurazione monarchica
 fuggì all’estero per organizzare la controrivoluzione
 accettò di collaborare con il nuovo regime
 fu nascosta con la complicità di agenti segreti inglesi
3)Cosa fu la Nep in Russia?
 A partire dal 1921 Lenin diede corso alla Nep (Nuova politica economica) che
prevedeva il parziale ripristino del libero commercio, l’aumento dei prodotti
disponibili per il consumo, la prospettiva di profitti privati e una maggiore
libertà per i contadini.
 La Nep prevedeva la totale eliminazione della proprietà privata.
 La Nep fu una fabbrica di armi sofisticatissima
 La Nep fu una nuova pratica sportiva
4)Cosa prevedevano i piani quinquennali voluti da Stalin a partire dal 1929?
 Di fare dell’Urss un Paese progressivamente sempre più democratico ed
egualitario
 Migliorare il tenore di vita nella società sovietica
 Incrementare poderosamente la produzione dell’industria leggera
 Incrementare poderosamente la produzione dell’industria pesante
5)Cosa sono i “Quattordici punti” di Wilson?
 All’inizio del 1918 il presidente americano Woodrow Wilson aveva fissato in
“Quattordici punti” i principi fondamentali su cui la pace avrebbe dovuto
ispirarsi.
 Nei “Quattordici punti” il presidente americano Woodrow Wilson aveva esposto
in un discorso rivolto agli Americani le motivazioni che avevano spinto
l’America ad entrare in guerra
54
 I “Quattordici punti” di Wilson sono una segretissima strategia bellica americana
elaborata nel 1916 per annientare le potenze dell’Alleanza in un mese circa di
combattimenti.
 I “Quattordici punti” di Wilson erano le manovre necessarie per caricare i fucili
dei soldati americani durante la prima guerra mondiale.
6)Con




la pace di Versailles (marzo 1919)
la Germania guadagnò l’Alsazia e la Lorena
la Germania impose agli altri stati il pagamento di un pesantissimo debito di
guerra
la Germania aumentò il numero dei suoi soldati
la Germania subì perdite territoriali e gravose sanzioni economiche
7)Perché




il 28 aprile 1919 fu creata la Società delle Nazioni?
La Società delle Nazioni fu creata al fine di stroncare sul nascere qualsiasi
focolaio bellico grazie all’intervento di un esercito fornito da tutte le nazioni
La Società delle Nazioni fu un grande organismo internazionale con sede a
Ginevra preposto a regolare pacificamente le controversie tra gli stati
eliminando, l’ingiustizia, la violenza e ogni forma di attrito tra i popoli.
Fu istituita dagli Stati Uniti per riscuotere le ingenti somme che gli Stati Europei
dovevano restituire al termine del conflitto.
Fu una fabbrica di armi nata alla vigilia del primo conflitto mondiale per armare
le truppe tedesche
8)Cosa
fu la marcia su Roma (28 ottobre 1922)?
 Fu una terribile battaglia combattuta durante la prima guerra mondiale a Roma
 Fu un’azione di forza, un colpo di stato che avrebbe permesso ai fascisti di
ottenere il governo
 Fu una pratica sportiva ideata durante il regime fascista a scopo propagandistico
 Fu un accordo segreto stipulato tra il regime fascista e lo Stato italiano
TOPOGRAFIA
1) Un appezzamento di terreno è stato rilevato per coordinate polari misurando le
distanze e gli angoli al cerchio orizzontale,indicare la formula per determinare
l’area ?
 la formula di Gauss, dopo aver determinato le coordinate cartesiane dei vertici
 la sommatoria dei prodotti dei lati misurati per il seno dell’angolo compreso tra
essi compreso, diviso due
 la formula di Erone
 nessuna delle precedenti
55
2)Che cosa rappresenta l’espressione: R (1-cos ω) indicando con R il raggio della curva
e con ω metà dell’angolo al centro della curva.
 la bisettrice di una curva circolare
 lo sviluppo di una curva circolare
 la saetta di una curva circolare
 nessuna delle precedenti
3 ) Quanto risulta il traffico della trentesima ora Q 30
 Q 30r=0.15 : 0.18 TGM
 Q 30r=0.20 : 0.0.25 TGM
 Q 30r=0.15 : 0.30 TGM
 Q 30r=0.10 : 0.15 TGM
4 ) Un triangolo di area S è simile a un altro di area S1; se a e a1 sono due lati
corrispondenti del primo e del secondo,da quale relazione sono legati:
 a1 = a * √ S1 /S
 a = a1 * √ S1 /S
 a1 = a * √ (S1+S )
 a = a1 *√ ( S +S 1)
5) Tra i tracciolini che collegano due punti su una carta a curve di livello, quale criterio
permette di scegliere quello più conveniente
 quello con sviluppo più breve
 quello privo di tortuosità
 quello che si svolge sui terreni geologicamente idonei
 tutti i precedenti
6 ) Un raccordo planimetrico circolare ha il raggio di 80,00 metri e raccorda due rettifili
che formano un angolo al vertice di 100°. Quale tra questi valori è lo sviluppo della
curva?
 110,63 m
 112,08 m
 124,53 m
 111,70 m
56
7)In
un progetto stradale, il profilo longitudinale rappresenta:
 Una sezione del terreno ottenuta con un piano perpendicolare all’asse della
strada;
Un profilo della zona ottenuto con direzione nord-sud ;
 Un insieme di sezioni verticali rappresentanti l’andamento planoaltimetrico del
tracciato stradale comprendente
 curve e rettifili;
 Il profilo dell’andamento del terreno in corrispondenza dei punti di partenza e di
arrivo della strada .
8)Determinare il volume di scavo di un appezzamento di terreno di forma triangolare di
500,00 mq con quote dei vertici Qa=58,00 m;Qb=60,00 m e Qc=65,00 ,con un piano
orizzontale di progetto di quota 56,00.

7500,00 mc

2500,00 mc

1500,00 mc

nessuno dei precedenti
EDUCAZIONE FISICA
1)L’apparato
cardiocircolatorio è costituito da Cuore e da :
 Arteria, vene e capillari;
 Arterie e vene;
 Arterie, vene, capillari e sangue;
 Vene e capillari
2)L’osseina
da al tessuto osseo :
 Rigidità;
 Elasticità e flessibilità;
 Flessibilità;
 Fragilità
57
3)Le
ossa dell’arto superiore sono:
 Clavicola, scapola, omero radio, ulna e ossa della mano;
 Omero, radio, ulna e ossa della mano;
 Braccio, avambraccio, polso e mano;
 Carpo, metacarpo e dita
4)La
parte centrale di un osso lungo si chiama :
 Epifisi;
 Apofisi;
 Ipofisi;
 Diafasi.
5)L’apparato
locomotore è costituito dai seguenti elementi anatomici :
 Ossa, muscoli e tendini;
 Ossa, muscoli, tendini e legamenti;
 Ossa, articolazione, muscoli, tendini e legamenti;
 Ossa, giunti, muscoli, cavi, legamenti
6)Gli eritrociti del sangue contengono una sostanza che trasporta l’ossigeno. Di quale sostanza si
tratta?
 Acqua;
 Plasma;
 Piastrine;
 Emoglobina.
7)Cosa si intende per lussazione.
 Allontanamento dei capi ossei con fuoriuscita temporanea dell'articolazione;
 Allontanamento definitivo dei capi ossei di una articolazione;
 Un trauma dovuta alla torsione di un osso;
 Rottura dell'osso
58
ESTIMO
1) Il diritto




di godere della cosa di cui altri ha la proprietà e di trarne le utilità
che essa può dare , con l’obbligo di rispettarne la destinazione economica
enfiteusi
vitalizio
usufrutto
nuda proprietà
:
2)Quando
l’occupazione temporanea si protrae oltre il termine massimo di 5 anni
previsto dalla legge 865/71(salvo proroghe concesse per legge ) o quando l’immobile
venga occupato senza che sia stata decretata la procedura di occupazione si configura
una:
 occupazione d’urgenza
 occupazione temporanea
 occupazione illegittima
 occupazione legittima
3)Quando
nella vendita di un immobile viene compreso per contratto le scorte vive ,i
prodotti di scorta e le scorte morte
 stima del valore di trasformazione
 stima del valore delle migliorie
 stima a cancello chiuso
 stima a cancello aperto
4)I comodi di un fondo sono quei caratteri che influiscono sul valore senza riflettersi
sul reddito e determinano sul saggio di capitalizzazione:
 un aumento
 una diminuzione
 resta costante
 diminuisce la PLv
5)Cos’è la comunione ereditaria
 una forma di con titolarità di diritti su una massa di beni a favore di più persone
 una disposizione di legge su alcuni beni
 una forma di testamento
 una forma di divisione del patrimonio del de cuius
6) La quota di danno che ,per contratto ,risulta esclusa dal risarcimento si chiama
assicurazione :
 parziale
 piena
59
 senza polizza
 con franchigia
7)Nella stima sintetica i parametri tecnici sono:
 la superficie ,il peso, il volume
 canone di affitto, reddito imponibile,superficie
 peso,reddito imponibile ,volume
 reddito netto,produzione lorda,canone d’affitto,reddito imponibile
8)Aperta la successione l’attribuzione dei beni dell’asse ereditario agli eventi diritto,i
quali sono chiamati a succedere si ha :
 la donazione
 la divisione
 la massa dividenda
 la delazione
INGLESE
1)What do you Know about Renzo Piano ?
2) What can you say about Gehry’s style ?
60
I.I.S. "MUSSOMELI e CAMPOFRANCO"
ISTITUTO TECNICO STATALE COMMERCIALE E PER GEOMETRI
“G.B.HODIERNA”
93014 MUSSOMELI (CL)
Anno scolastico 2015/2016
Simulazione della “terza prova” d’esame
SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA DEL 29/04/2016
TIPOLOGIA: quesiti a risposta multipla
MATERIE:
Topografia,Storia,Estimo,Educazione Fisica
( 8 domande per ogni materia a risposta multipla)
Inglese ( 2 domande a risposta aperta)
TEMPO CONCESSO: minuti 90
CRITERI DI VALUTAZIONE: ad ogni risposta esatta verrà attribuito un punteggio di 0,375 per ogni domanda
a risposta multipla ed un punteggio di 1,50 per ogni domanda a risposta aperta; ad ogni risposta non data o
errata verrà attribuito punteggio nullo;
DISPOSIZIONI PER LA COMPILAZIONE:
j) Indicare la risposta che si desidera dare con un segno di croce posto prima della risposta medesima;
esempio: X
k) Non sono ammesse cancellature di qualsiasi genere.
l) Nel caso si voglia cancellare una crocetta indicante una risposta, è ammessa la sua carcerazione con
l’apposizione di una firma. (Esempio: X firma ………………).
CANDIDATO/A:______________________________________________________
CLASSE: 5^ B Geom.
Firma del candidato/a
_________________________________
61
STORIA
1.
Le “Tesi d’aprile” sono
 dei volantini con i quali la Germania incitava i propri soldati a resistere contro i nemici almeno fino
all’aprile del 1917
 dei volantini con i quali i russi incitavano i propri soldati a resistere contro i nemici almeno fino all’aprile
del 1917
 il documento politico con il quale Lenin affermava la necessità di continuare la guerra almeno fino all’aprile
del 1917
 il documento politico dell’aprile 1917 con il quale Lenin affermava la necessità di superare la fase borghese
della rivoluzione per concentrare tutto il potere nei soviet
2.
alla conferenza di pace del 1919 i delegati che ebbero un’effettiva autorità furono quelli di

Inghilterra, Francia, Germania, Italia

Inghilterra, Francia, U.S.A., U.R.S.S.

Inghilterra, Francia, U.S.A., Italia

Inghilterra, Francia, U.S.A., Austria
3.
La Società delle Nazioni si rivelò incapace di regolare pacificamente le controversie tra Stati perché

ne furono esclusi i vinti, non vi aderirono gli U.S.A. e disponeva di pochi mezzi concreti di intervento

ne furono esclusi i vinti, non vi aderirono gli U.S.A. e l’Inghilterra, e disponeva di pochi mezzi concreti
d’intervento

ne furono esclusi i vincitori, non vi aderirono gli U.S.A. e disponeva di pochi mezzi concreti di
intervento

ne furono esclusi i vinti, non vi aderirono gli U.S.A. e non disponeva nemmeno della possibilità di
imporre sanzioni economiche
4.
Le potenze dell’Intesa intervennero militarmente in appoggio alle Armate bianche perché
 erano favorevoli ad un ritorno al trono dello zar
 temevano la grande potenza economica della Russia sovietica
 temevano che le idee socialiste rivoluzionarie si diffondessero nei loro territori impoveriti dal lungo
conflitto
 temevano che le idee socialiste rivoluzionarie si diffondessero nei loro territori che godevano di un
consolidato benessere capitalista
5.
Durante la guerra civile la famiglia imperiale russa
 fu sterminata per eliminare ogni progetto di restaurazione monarchica



fuggì all’estero per organizzare la controrivoluzione
accettò di collaborare con il nuovo regime
fu nascosta con la complicità di agenti segreti inglesi
6.
Dopo la fine della prima guerra mondiale, le industrie, costrette a riconvertirsi ad un’economia di pace,
entrarono in crisi o fallirono perché
 nel frattempo era aumentata l’emigrazione transoceanica
 alla domanda dello Stato non subentrò un mercato interno di beni di consumo
 troppi reduci di guerra trovarono insopportabile il ritorno alla normalità del lavoro in fabbrica
 le agitazioni del biennio rosso rallentarono la produzione.
7.
Lo slogan “vittoria mutilata” e l’impresa di Fiume espressero le posizioni
 del Governo, che era insoddisfatto di quanto i ministri Orlando e Sonnino avevano ottenuto nei trattati del
1919
 del governo e dei liberali, che rivendicavano la città di Fiume, di popolazione a maggioranza italiana
 dei nazionalisti e dei socialisti, che contestavano le spartizioni territoriali del 1919 e rivendicavano Dalmazia
ed Istria, promesse dal patto di Londra, e la città di Fiume
 Dei nazionalisti, che contestavano le spartizioni territoriali del 1919 e rivendicavano Dalmazia e Istria,
promesse dal patto di Londra, e la città di Fiume.
62
8.
La legge sul proibizionismo aveva lo scopo di impedire il degrado della popolazione ed ebbe per effetto

quello voluto ed anche un aumento della produttività degli operai

l’organizzazione di bande criminali che gestivano il contrabbando

un effettivo miglioramento di vita per i neri e gli immigrati

l’aumento del potere delle forze dell’ordine
ESTIMO
1. In estimo per valore di costo di ricostruzione si intende:

la spesa da sostenere per ristrutturare un edificio
la spesa da sostenere per ricostruire un edificio
 il valore di costo di un edificio esistente
 il valore di costo di un edificio di nuova costruzione

2. Il valore di trasformazione di un bene si determina:
 sommando al valore del bene trasformato i costi della trasformazione
 detraendo al valore del bene trasformato i costi della trasformazione
 sommando al valore del bene prima della trasformazione i costi della trasformazione
 detraendo al valore del bene prima della trasformazione i costi della trasformazione
3. Come avviene la ripartizione della spesa per le scale e l’ascensore?
 In base ai millesimi di proprietà;
 In base ai millesimi d’uso;
 In base a quanto stabilito dal condominio;
 base ai millesimi di proprietà e ai millesimi d’uso;
4. Per collazione s’intende:

La valutazione dei beni immobili lasciati in eredità;

La differenza tra attivo e passivo del patrimonio;

L’obbligo degli eredi di conferire nella massa ereditaria tutti i beni ricevuti in donazione dal defunto

L’obbligo degli eredi di pagare i debiti del defunto;
5. Il prezzo di cessione volontaria di un’area edificabile è:

Valore venale x 1.1

Valore venale x 75%

Valore venale + VAM

Valore venale - VAM
6. L’indennità annua di occupazione temporanea di un’area edificabile è pari a:

Valore venale x 1/12

Valore venale x 1.1x1/12

Valore venale + VAM

VAM x 1/12
7. Il valore della nuda proprietà di un immobile dato in usufrutto si ottiene:

Scontando all’attualità il valore di mercato dell’immobile considerato
libero dal diritto per gli anni di durata residua del diritto

capitalizzando il reddito dell’usufruttuario

capitalizzando il reddito del nudo proprietario e detraendo il valore dell’usufrutto

capitalizzando il reddito del nudo proprietario e sommando il valore dell’usufrutto
63
8.




la stima dell’indennità per una servitù di passaggio è determinata in base a:
il beneficio che riceve il proprietario del fondo dominante
i mancati redditi che subisce il proprietario del fondo servente
due tipi di indennità , una per imposizione della servitù e una per i danni arrecati
in base alla coltura e alla durata della servitù
TOPOGRAFIA




1.Se un volume da scavare misura mc.100,00 ed il terreno interessato ha un coefficiente di rigonfiamento di 1.2,
quanto varrà il volume apparente da trasportare a rifiuto?
80,00 mc
120,00 mc
100,00 mc
Da nessuno dei tre valori indicati;




2.Determinare il volume di scavo di un appezzamento di terreno di forma triangolare di 100 mq con quote dei vertici
Qa=10,00 m;Qb=15,00 m e Qc=14,00 ,con un piano orizzontale di progetto di quota 16,00.
100,00 mc
130,00 mc
120,00 mc
300,00 mc




3.La precisione dell’area calcolata con la formula di Bezout dipende
dall’estensione dell’appezzamento
dalla forma dell’appezzamento
dalla lunghezza delle ordinate
dalla larghezza delle strisce che dividono l’appezzamento




4. Per integrarlo graficamente un appezzamento deve essere suddiviso in
trapezi rettangoli e triangoli rettangoli
trapezi e triangoli
rettangoli equivalenti
triangoli equivalenti




5.L'asse stradale può essere assimilato a:
una retta di data inclinazione
una superficie piana verticale
una superficie cilindrica verticale
una poligonale




6.Nel progettare una strada quali sono i parametri da conoscere?
la tipologia di strada nella classificazione nazionale;
la pendenza longitudinale ed il raggio minimo delle curve
il volume di scavo e di riporto;
Il raggio massimo delle curve e l'inclinazione trasversale della strada in curva



7.Il diagramma delle aree rappresenta:
la tipologia di strada nella classificazione nazionale;
il volume interessato tra due sezioni consecutive
l'area occupata dalla strada
64





l'andamento del profilo di progetto
8.Con quale legge matematica varia la velocità in funzione del raggio in una curva?
con legge quadratica
con legge esponenziale
con legge lineare
non esiste alcuna relazione tra raggio e velocità.
ED. FISICA
1.L’apparato cardiocircolatorio è costituito da cuore e da :




Arteria, vene e capillari;
Arterie, vene, capillari e sangue;
Arterie e vene;
Vene e capillari
2) La pallavolo entra a far parte dei giochi Olimpiaci a:
 Roma(1960)
 Tokyo(1964)
 Città del Messico(1968)
 Monaco (1972)
3) Una partita di pallacanestro inizia a centro campo con:
 il sorteggio della palla
 La rimessa a due
 II lancio della palla in aria
 II rilascio della palla al suolo
4) Le ossa della testa sono costituite da:
 8 ossa lunghe
 8 ossa del cranio e 14 ossa della faccia
 8 ossa del cranio e 12 ossa corte
 12 paia di coste
5) La distorsione è una lesione traumatica:
 ossea
 muscolare
 articolare
 tendinea
6).Il liquido pleurico
 permette il nutrimento della pleura;
 impedisce un’eccessiva dilatazione dei polmoni;
 si forma in occasione di infiammazione dei polmoni;
 consente lo scorrimento dei foglietti pleurici.
7.Le fibre lente sono denominate:
 fibre rosse
 fibre pallide
 fibre tipo II
 tutte le risposte pre cedenti sono corrette
8.Il femore si articola nel bacino in fossa chiamata
 cavità glenoidea;
 acetabolo;
 enartrosi;
 ischiatica.
65
English
1- What did Aldo Rossi Think abaout “The City” ?
2-
What do you think is the difference between the Modern and the Postmodern moviments ?
66
CRITERI DI MISURAZIONE PER I QUESITI DELLA TERZA PROVA DI LINGUA
STRANIERA: INGLESE
QUESITI A RISPOSTA APERTA:
Punti da 0 a 1,50
Indicatore
Padronanza dei contenuti
Descrittore
-
lacunosa e incompleta
0,20
-
sufficiente
0,30
-
completa
0,50
Indicatore
Padronanza del lessico e
ortografia
Descrittore
Punteggio
0 - 0,40

debole e lacunosa
0,15

sufficiente con qualche errore di grafia
0,25

completa senza errori di grafia
0,40
Indicatore
Correttezza morfosintattica
Punteggio
0 - 0,50
Descrittore
Punteggio
0 - 0,60
7- numerosi errori grammaticali
0,20
8- numero limitato di errori grammaticali
0,30 – 0,40
9- esposizione corretta
0,60
(Arrotondamento per eccesso)
67
5- Griglie valutazioni per discipline
68
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER I COLLOQUI ORALI ITALIANO
INDICATORI
DESCRITTORI
CONOSCENZE
Conoscenza dei temi proposti
ESPRESSIONE
CAPACITÀ DI
SINTESI
10/10
nessuna conoscenza
0
conoscenze molto parziali
1
conoscenze parziali
2
conoscenze non sempre adeguate e limitate al libro di testo
3
conoscenze ampie ed approfondite
4
Si esprime con linguaggio specifico
nessun tipo di linguaggio
0
linguaggio notevolmente inappropriato
1
non sempre corretto ed approfondito
2
corretto ed adeguato
3
Sintesi e valutazioni personali
non sa esprimere alcun giudizio personale né operare scelte
0
esprime giudizi molto superficiali con scelte spesso inappropriate
1
esprime giudizi e scelte personali con motivazioni sufficienti
2
esprime giudizi personali e scelte ampiamente e criticamente motivate
3
PUNTEGGIO ……………….
VALUTAZIONE COMPLESSIVA
69
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER L’ELABORATO DI ITALIANO
Tipologia A: "Analisi testuale"
Alunno………………………………………….Data……………………….
INDICATORI
DESCRITTORI
padronanza e uso
della lingua
Correttezza ortografica [CO]
10/10
a)buona
1,5
b)sufficiente (qualche errore di ortografia )
1
c)insufficiente (errori ripetuti di ortografia)
0,5
Correttezza sintattica [CS]
a) buona
1,5
b) sufficiente (qualche errore di sintassi )
1
c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti)
0,5
Correttezza lessicale [CL]
conoscenza
dell’argomento e
del contesto di
riferimento
capacità
logicocritiche ed
espressive
a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio
1,5
b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico
1
c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto
0,5
Conoscenza delle caratteristiche formali del testo [S]
a) completa conoscenza delle strutture retoriche del testo e
consapevolezza della loro funzione comunicativa
2
b) padroneggia con sicurezza le conoscenze degli elementi formali
1,5
c) descrive sufficientemente gli espedienti retorico-formali del testo
1
d) dimostra una conoscenza lacunosa degli espedienti retorico-formali
0,5
Comprensione del testo [O]
a) comprende il messaggio nella sua complessità e nelle varie sfumature
espressive
1,5
b) sufficiente comprensione del brano
1
c) comprende superficialmente il significato del testo
0,5
Capacità di riflessione e contestualizzazione [A]
a) dimostra capacità di riflessione critica e contestualizza il brano con
ricchezza di riferimenti culturali e approfondimenti personali
2
b) offre diversi spunti critici e contestualizza in modo efficace
1,5
c) sufficienti spunti di riflessione e contestualizzazione
1
d) scarsi spunti critici
0,5
70
PUNTEGGIO ……………….
VALUTAZIONE COMPLESSIVA
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER L’ELABORATO DI ITALIANO
Tipologia B: "Articolo di giornale"
Alunno………………………………………….Data……………………….
INDICATORI
DESCRITTORI
padronanza e uso
della lingua
Correttezza ortografica [CO]
10/10
a)buona
1,5
b) sufficiente (qualche errore di ortografia )
1
c) insufficiente (errori ripetuti di ortografia)
0,5
Correttezza sintattica [CS]
a) buona
1,5
b) sufficiente (qualche errore di sintassi )
1
c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti)
0,5
Correttezza lessicale [CL]
conoscenza
dell’argomento e
del contesto di
riferimento
Capacità logicocritiche ed
espressive
a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio
1,5
b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico
1
c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto
0,5
Coerenza con il linguaggio e le modalità della comunicazione giornalistica [S]
a) sviluppa l’argomento gestendo in modo consapevole le convenzioni e gli
usi giornalistici (cioè: uso dei dati, titolo, sottotitolo, riferimento al pubblico e
all’occasione)
1,5
b) padroneggia sufficientemente gli usi giornalistici (…)
1
c) non si attiene correttamente agli usi giornalistici (…)
0,5
Presentazione e analisi dei dati (6w) [O]
a) presenta i dati in modo coerente e fornisce un’analisi sensata
2
b) dispone i dati in modo sufficientemente organico
1
c) enumera i dati senza ordinarli e senza fornire l’analisi
0.5
d) ignora i dati forniti dai documenti
0
Capacità di riflessione e sintesi [A]
a) dimostra capacità di riflessione critica e di sintesi personale nella
trattazione dei dati
2
b) offre diversi spunti critici e sintetizza in modo efficace
1,5
c) sufficienti spunti di riflessione e approfondimento critico
1
d) scarsi spunti critici / non analizza i dati avendoli ignorati
0,5
VALUTAZIONE COMPLESSIVA
PUNTEGGIO ……………..
71
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER L’ELABORATO DI ITALIANO
Tipologia B: "Saggio breve"
Alunno………………………………………….Data……………………….
INDICATORI
DESCRITTORI
padronanza e uso
della lingua
Correttezza ortografica [CO]
10/10
a)buona
1,5
b) sufficiente (qualche errore di ortografia )
1
c)insufficiente (errori ripetuti di ortografia)
0,5
Correttezza sintattica [CS]
a) buona
1,5
b) sufficiente (qualche errore di sintassi )
1
c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti)
0,5
Correttezza lessicale [CL]
conoscenza
dell’argomento e
del contesto di
riferimento
Capacità logicocritiche ed
espressive
a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio
1,5
b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico
1
c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto
0,5
Struttura e coerenza dell’argomentazione [S]
a) Imposta l’argomentazione gestendo con sicurezza gli elementi per la
redazione di un saggio breve
2
b) Si serve consapevolmente degli elementi per la redazione di un saggio
breve
1,5
c) Padroneggia sufficientemente gli elementi per la redazione di un saggio
breve
1
d) non si attiene alle modalità di scrittura del saggio breve
0,5
Presentazione e analisi dei dati (6w) [O]
a) presenta i dati in modo coerente e fornisce un’analisi sensata
1,5
b) dispone i dati in modo sufficientemente organico
1
c) enumera i dati senza ordinarli e senza fornire l’analisi
0,5
Capacità di riflessione e sintesi [A]
a) dimostra capacità di riflessione critica e di sintesi personale nella
trattazione dei dati
2
b) offre diversi spunti critici e sintetizza in modo efficace
1,5
c) sufficienti spunti di riflessione e approfondimento critico
1
d) scarsi spunti critici // non analizza i dati avendoli ignorati
0,5
VALUTAZIONE COMPLESSIVA
PUNTEGGIO ……………….
72
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER L’ELABORATO DI ITALIANO
Tipologia C: "Tema storico"
Alunno………………………………………….Data……………………….
INDICATORI
DESCRITTORI
padronanza e uso
della lingua
Correttezza ortografica [CO]
10/10
a) buona
1,5
b) sufficiente (qualche errore di ortografia )
1
c)insufficiente (errori ripetuti di ortografia)
0,5
Correttezza sintattica [CS]
a) buona
1,5
b) sufficiente (qualche errore di sintassi)
1
c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti)
0,5
Correttezza lessicale [CL]
conoscenza
dell'argomento e del
contesto di
riferimento
Capacità logicocritiche ed
espressive
a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio
1,5
b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico
1
c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto
0,5
Conoscenza degli eventi storici [S]
a) piena (sviluppa esaurientemente tutti i punti con ricchezza di notizie)
2
b) sufficiente (sviluppa tutti i punti, sufficienti conoscenze)
1
c) appena sufficiente / mediocre (troppo breve, sommarie conoscenze)
0.5
d) alcune parti del tema sono fuori traccia/ non sono state sviluppate
0
Organizzazione della struttura del tema [O]
a) Il tema è organicamente strutturato
1,5
b) il tema è sufficientemente organizzato
1
c) il tema è solo parzialmente organizzato
0,5
Capacità di riflessione, analisi e sintesi [A]
a)presenta i dati storici fornendo fondate sintesi e giudizi personali
2
b) sa analizzare la situazione storica e fornisce sintesi pertinenti
1,5
c) sufficiente (ripropone correttamente la spiegazione dell’insegnante o
l’interpretazione del libro di testo)
1
d) non dimostra sufficienti capacità di analisi e sintesi
0,5
PUNTEGGIO ………………
VALUTAZIONE COMPLESSIVA
73
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER L’ELABORATO DI ITALIANO
Tipologia D: "Tema di attualità"
Alunno………………………………………….Data……………………….
INDICATORI
DESCRITTORI
padronanza e uso
della lingua
Correttezza ortografica [CO]]
10/10
a)buona
1,5
b)sufficiente (qualche errore di ortografia)
1
c)insufficiente (errori ripetuti di ortografia)
0,5
Correttezza sintattica [CS]
a) buona
1,5
b) sufficiente (qualche errore di sintassi )
1
c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti)
0,5
Correttezza lessicale [CL]
conoscenza
dell'argomento e del
contesto di
riferimento
Capacità logicocritiche ed
espressive
a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio
1,5
b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico
1
c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto
0,5
Sviluppo dei quesiti della traccia [S]
a) pieno (sviluppa esaurientemente tutti i punti)
2
b) sufficiente (sviluppa tutti i punti)
1
c) appena sufficiente / mediocre (troppo breve)
0.5
d) alcune parti del tema sono fuori traccia/ non sono state sviluppate
0
Organizzazione della struttura del tema [O]
a) Il tema è organicamente strutturato
1,5
b) il tema è sufficientemente strutturato
1
c) il tema è disorganico (argomenti casualmente disposti)
0,5
Capacità di approfondimento e di riflessione [A]
a) presenta diversi spunti di approfondimento critico personale e riflessioni
fondate
2
b) dimostra una buona capacità di riflessione/critica
1,5
c) sufficiente capacità di riflessione/critica
1
d) non dimostra sufficiente capacità di riflessione/critica
0,5
PUNTEGGIO …………………
VALUTAZIONE COMPLESSIVA
74
GRIGLIA DI VALUTAZIONE MATEMATICA
Conoscenze e utilizzo di
principi,
teorie, concetti, termini, regole,
procedure, metodi e tecniche
Organizzazione e utilizzazione
delle conoscenze e delle abilità
per analizzare, scomporre,
elaborare e per la scelta di
procedure ottimali.
Correttezza nei calcoli,
nell’applicazione di tecniche e
procedure. Correttezza e
precisione nell’esecuzione delle
rappresentazioni geometriche e
dei grafici.
Rispetto della consegna circa il
numero di questioni da
risolvere.
Approfondite, ampliate
e sistematizzate
Pertinenti e corrette
3
2,5
Adeguate
2
Essenziali
1,5
Superficiali e incerte
1
Scarse e confuse
0,5
Nulle
0,25
Originale e valida
2
Coerente e lineare
1,5
Essenziale ma con
qualche imprecisione
Incompleta e
incomprensibile
Nessuna
1
0,5
0,25
Appropriata, precisa,
ordinata
Coerente e precisa
2,5
Sufficientemente
coerente ma imprecisa
Imprecisa e/o
incoerente
Approssimata e
sconnessa
Nessuna
1,5
2
1
0,5
0,25
Completo e
particolareggiato
Completo
2,5
2
Quasi completo
1,5
Svolto per metà
1
Ridotto e confuso
0,5
Non svolto
0,25
VOTO CONSEGUITO
DOCENTE
75
SCHEDA DI VALUTAZIONE VERIFICHE SCRITTE E GRAFICHE
S
S.1
S.1.1
S.1.2
S.1.3
S.1.4
SCHEDA DI VALUTAZIONE PROVA SCRITTA
DI PROGETTAZIONE COSTRUZIONI E IMPIANTI
INTERPRETAZIONE TESTO
Parziale
Adeguata
Completa
Esaurientemente
0-10
S.1.5 Approfondita
0-3
1
1,5
2
2,5
3
S.2
1-3
SVILUPPO ESECUTIVO DEL COMPITO
S.2.1 Parziale
1
S.2.2
S.2.3
S.2.4
S.2.5
S.3
Incompleto
Sufficiente
Quasi completo
Completo ed organico
CAPACITA’ DI APPLICAZIONE DEI PRINCIPI,
E CALCOLI NUMERICI
1.5
2
2.5
3
0.5-2
S.3.1
S.3.2
S.3.3
S.4
Inadeguata
Sufficiente
Corretta
RAPPRESENTAZIONE GRAFICA
DELL’ELABORATO
Parziale
Sufficiente
Corretta e completa
Totale punteggio assegnato……...……..
0.50
1
2.00
0.5-2
S.4.1
S.4.2
S.4.3
Punteggio
assegnato
76
0.5
1
2
………… …….
SCHEDA DI VALUTAZIONE VERIFICHE ORALI E PRATICHE progettazione costruzioni e
impianti
T
SCHEDA DI VALUTAZIONE VERIFICHE DI
progettazione costruzioni e impianti
0-10
T.1
T.1.1
T.1.2
T.1.3
T.1.4
Conoscenza dei concetti fondamentali
Nessuna
Molto parziale e limitata
Parziale
Sufficiente
T.1.5 Approfondita
0-4
0
1
2
3
4
T.2
Applica le proprie conoscenze ed evidenzia competenze
nel risolvere problemi tecnici e casi professionali.
T.2.1 Non applica le conoscenze
T.2.2 Parzialmente
T.2.3 Sufficientemente
T.2.4 Esaurientemente
0-3
T.3
0-3
T.3.1
T.3.2
T.3.3
T.3.4
Opera sintesi e collegamenti tra le varie discipline ed
esprime valutazioni personali
Non opera sintesi e collegamenti
Parzialmente
Sufficientemente
Esaurientemente
Totale punteggio assegnato……...……..
77
Punteggio
assegnato
0
1
2
3
0
1
2
3
………… …….
SCHEDA DI VALUTAZIONE VERIFICHE SCRITTE E GRAFICHE DI TOPOGRAFIA
S
S.1
S.1.1
S.1.2
S.1.3
S.1.4
SCHEDA DI VALUTAZIONE PROVA SCRITTA
DI TOPOGRAFIA
INTERPRETAZIONE TESTO
Parziale
Adeguata
Completa
Esaurientemente
0-10
S.1.5 Approfondita
0-3
1
1,5
2
2,5
3
S.2
1-3
SVILUPPO ESECUTIVO DEL COMPITO
S.2.1 Parziale
1
S.2.2
S.2.3
S.2.4
S.2.5
S.3
Incompleto
Sufficiente
Quasi completo
Completo ed organico
CAPACITA’ DI APPLICAZIONE DEI PRINCIPI,
E CALCOLI NUMERICI
1.5
2
2.5
3
0.5-2
S.3.1
S.3.2
S.3.3
S.4
Inadeguata
Sufficiente
Corretta
RAPPRESENTAZIONE GRAFICA
DELL’ELABORATO
Parziale
Sufficiente
Corretta e completa
Totale punteggio assegnato……...……..
0.50
1
2.00
0.5-2
S.4.1
S.4.2
S.4.3
Punteggio
assegnato
78
0.5
1
2
………… …….
SCHEDA DI VALUTAZIONE VERIFICHE ORALI E PRATICHE DI TOPOGRAFIA
T
SCHEDA DI VALUTAZIONE VERIFICHE DI
TOPOGRAFIA
0-10
T.1
T.1.1
T.1.2
T.1.3
T.1.4
Conoscenza dei concetti fondamentali
Nessuna
Molto parziale e limitata
Parziale
Sufficiente
T.1.5 Approfondita
0-4
0
1
2
3
4
T.2
Applica le proprie conoscenze ed evidenzia competenze
nel risolvere problemi tecnici e casi professionali.
T.2.1 Non applica le conoscenze
T.2.2 Parzialmente
T.2.3 Sufficientemente
T.2.4 Esaurientemente
0-3
T.3
0-3
T.3.1
T.3.2
T.3.3
T.3.4
Opera sintesi e collegamenti tra le varie discipline ed
esprime valutazioni personali
Non opera sintesi e collegamenti
Parzialmente
Sufficientemente
Esaurientemente
Totale punteggio assegnato……...……..
79
Punteggio
assegnato
0
1
2
3
0
1
2
3
………… …….
SCHEDA DI VALUTAZIONE VERIFICHE ORALI E PRATICHE DI ESTIMO
T
SCHEDA DI VALUTAZIONE VERIFICHE DI
TOPOGRAFIA
0-10
T.1
T.1.1
T.1.2
T.1.3
T.1.4
Conoscenza dei concetti fondamentali
Nessuna
Molto parziale e limitata
Parziale
Sufficiente
T.1.5 Approfondita
0-4
0
1
2
3
4
T.2
Applica le proprie conoscenze ed evidenzia competenze
nel risolvere problemi tecnici e casi professionali.
T.2.1 Non applica le conoscenze
T.2.2 Parzialmente
T.2.3 Sufficientemente
T.2.4 Esaurientemente
0-3
T.3
0-3
T.3.1
T.3.2
T.3.3
T.3.4
Opera sintesi e collegamenti tra le varie discipline ed
esprime valutazioni personali
Non opera sintesi e collegamenti
Parzialmente
Sufficientemente
Esaurientemente
Totale punteggio assegnato……...……..
80
Punteggio
assegnato
0
1
2
3
0
1
2
3
………… …….
SCHEDA DI VALUTAZIONE VERIFICHE SCRITTE E GRAFICHE DI ESTIMO
I
PROVA SCRITTA DI ESTIMO.
0-10
Punteggio
assegnato
I.1
Interpretazione Testo
1–3
I.1.1
Parziale
0.5
I.1.2
Adeguata
1
I.1.3
Completa
2
I.1.4
Esauriente
2.5
I.1.5
Approfondita
3
I.2
Sviluppo Esecutivo del Compito
1–3
I.2.1
Parziale
0.5
I.2.2
Incompleto
1
I.2.3
Sufficiente
2
I.2.4
Quasi completo
2.5
I.2.5
Completo ed organico
3
I.3
Capacità di Applicazione dei Principi e Calcoli
1–2
Numerici
I.3.1
Inadeguata
0
I.3.2
Sufficiente
1
I 3.2
Corretta
2
I.4
Rappresentazione Grafica dell’Elaborato
0.5 – 2
I.4.0
Parziale
0.5
I.4.1
Sufficiente
1
I.4.2
Corretta e completa
2
Totale punteggio assegnato nella prova.
81
……
…….
SCHEDA DI VALUTAZIONE VERIFICHE ORALI DI GESTIONE DEL CANTIERE E
SICUREZZA
T
SCHEDA DI VALUTAZIONE VERIFICHE ORALI
0-10
T.1
T.1.1
T.1.2
T.1.3
T.1.4
Conoscenza dei concetti fondamentali
Nessuna
Molto parziale e limitata
Parziale
Sufficiente
T.1.5
Approfondita
0-4
0
1
2
3
4
T.2
Applica le proprie conoscenze ed evidenzia competenze
nel risolvere problemi tecnici e casi professionali.
Non applica le conoscenze
T.2.1
T.2.2
T.2.3
T.2.4
T.3
T.3.1
T.3.2
T.3.3
T.3.4
Parzialmente
Sufficientemente
Esaurientemente
Punteggio
assegnato
0-3
0
1
2
3
Opera sintesi e collegamenti tra le varie discipline ed
esprime valutazioni personali
Non opera sintesi e collegamenti
Parzialmente
Sufficientemente
Esaurientemente
Totale punteggio assegnato……...……..
82
0-3
0
1
2
3
………… …….
Griglia di valutazione scritta per il secondo biennio e per il quinto anno DI INGLESE
Prova scritta
1/10
1
Aderenza alla tematica
1-3
1.1
Nessuna aderenza
1
1.2
Lacunosa
1,5
1.3
Sufficientemente completa
2
1.4
Coordinata
2,5
1.5
Completa
3
2
Organizzazione, coerenza e organicità
1-2,5
2.1
Mancante totalmente
1
2.2
Debole e lacunosa
1,5
2.3
Sufficientemente funzionale
2
2.4
Completa
2,5
3
Correttezza e proprietà linguistica
1-2,5
3.1
Completamente mancante
1
3.2
Poco corretto
1,5
3.3
Sufficiente
2
3.4
Piena
2,5
4
Capacità di approfondimento e
1-2
Punteggio assegnato
elaborazione personale
4.1
Nessuna
1
4.2
Superficiale
1,5
4.3
Apprezzabile
2
Totale punteggio
Gli indicatori di livello per ogni abilità sono stati definiti in base al Quadro Comune di Riferimento per le Lingue
Straniere e al Portfolio Europeo delle Lingue del Consiglio d’Europa
83
Griglia di valutazione orale per il secondo biennio e per il quinto anno
Conoscenze
Competenze
Capacità
Possiede conoscenze
complete, organiche
e approfondite.
Applica le conoscenze in modo corretto
e autonomo.
Aggiunge soluzioni originali con spunti
personali.
Esposizione scorrevole, fluida, corretta,
con utilizzo di lessico ricco,
appropriato, approfondito, pertinente.
Applica autonomamente le conoscenze
e le procedure acquisite anche a
compiti complessi senza imperfezioni.
Guidato trova soluzioni originali.
Rielabora conoscenze, attinte
anche da ambiti
pluridisciplinari, in modo
autonomo, organizzato e
documentato.
Possiede conoscenze
complete, con qualche
approfondimento
personale.
Applica correttamente le conoscenze,
che espone in modo appropriato
utilizzando
i linguaggi specifici.
Esposizione chiara, scorrevole e
corretta.
Rielabora in modo corretto e
completo.
Formula sintesi coerenti.
Possiede conoscenze
complete, talvolta
approfondite seppure a livello
tendenzialmente mnemonico.
Applica le conoscenze a compiti di
media difficoltà con un inizio di
rielaborazione personale.
Rielabora in modo
Corretto. Guidato formula anche
sintesi coerenti.
Possiede conoscenze
essenziali ma superficiali di
livello mnemonico o
manualistico.
Comprende e risponde nella sostanza
alle richieste; organizza concetti e
segue procedure in modo
sostanzialmente corretto, seppure
elementare e meccanico.
Esposizione appropriata pur con
qualche imprecisione lessicale e
morfosintattica.
Si esprime in modo
semplice ma corretto.
Espone con superficialità le
informazioni desunte dagli
strumenti didattici utilizzati.
Possiede conoscenze
generiche e parziali con
lacune non troppo gravi.
Applica le conoscenze minime
pur con qualche incertezza; forma
elementare e non sempre chiara; lessico
comune, ripetitivo e con errori di
morfosintassi.
Ordina i dati in modo confuso;
coglie solo parzialmente i nessi
problematici e opera analisi e
sintesi non sempre adeguate.
Possiede conoscenze
frammentarie, incomplete
rispetto ai contenuti minimi
fissati.
Se guidato, applica le conoscenze
minime con esposizione poco chiara;
lessico ripreso totalmente dai testi;
morfosintassi con errori gravi.
Anche se guidato ha difficoltà
nell’analisi.
Nessuna conoscenza
o conoscenze
frammentarie, spesso
incomprensibili, con
gravissime lacune.
Anche se guidato, non applica le
conoscenze minime ed utilizza
un’esposizione incomprensibile,
lessico improprio e morfosintassi
con errori molto gravi.
Non sa effettuare analisi,
anche se guidato.
Possiede conoscenze
Complete, approfondite e
talvolta ampliate.
Rielabora correttamente, in
modo documentato ed
autonomo.
Voto
10
9
8/8.5
7/7.5
6/6,5
5/5.5
4/4.5
3
Non si evidenziano elementi accertabili, per totale impreparazione dei contenuti anche elementari 2
e di base.
Non si evidenziano elementi accertabili, per il rifiuto da parte dell’alunno delle verifiche.
84
1
anno scolastico 2015-2016
classe VB Geometri
CRITERI DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE SCIENZE MOTORIE
Voto
Aspetti educativoformativi
Livelli di
apprendimento
Conoscenze e competenze
motorie
Nullo
Totale disinteresse per
l’attività svolta.
Livello degli
apprendimenti pressoché
irrelevabile.
Livello delle competenze e
conoscenze motorie
profondamente inadeguato.
2-3
Gravemente
insufficiente
Forte disinteresse per
la disciplina.
Scarsi apprendimenti.
Inadeguato livello delle
competenze motorie e delle
conoscenze relative, grosse
difficoltà di comprensione delle
richieste, realizzazione pratica
molto lenta, scoordinata e
scorretta.
4-5
Insufficiente
Parziale disinteresse
per la disciplina.
L’apprendimento
avviene con difficoltà, il
livello di sviluppo è
rilevabile ma carente.
Conoscenze e competenze
motorie sono lacunose o
frammentarie.
1
Giudizio
6
Sufficiente
Raggiunge gli obiettivi
minimi impegnandosi e
partecipando in modo
parziale o settoriale.
L’apprendimento
avviene con poche
difficoltà.
Competenze e conoscenze
motorie sono nel complesso
accettabili.
7
Discreto
Partecipa e si impegna
in modo soddisfacente.
L’apprendimento risulta
abbastanza veloce e con
rare difficoltà.
Le conoscenze e le competenze
motorie appaiono abbastanza
sicure ed in evoluzione.
Raggiunge sempre un livello
accettabile nelle prove proposte.
8
Buono
Positivo il grado di
impegno e
partecipazione, nonché
l’interesse per la
disciplina.
L’apprendimento appare
veloce e abbastanza
sicuro.
Il livello delle competenze
motorie è di qualità, sia sul
piano coordinativo, sia su quello
condizionale, sia su quello
tattico e della rapidità di
risposta motoria.
9
Ottimo
Fortemente motivato e
interessato.
Velocità di
apprendimento,
comprensione,
elaborazione e risposta
motoria.
Elevato livello delle abilità
motorie, livello coordinativo
raffinato e livello condizionale
molto elevato.
10
Eccellente
Impegno, motivazione,
partecipazione, senso
di responsabilità e
maturità caratterizzano
lo studente.
Velocità di risposta,
fantasia tattica, grado di
rielaborazione e livelli
di apprendimento sono
ad un livello massimo.
Il livello delle conoscenze, delle
competenze e delle prestazioni è
sempre eccellente.
85
4- Relazioni discipline
86
Documento del C.d.C. V B C.A.T. 2015/2016
CONSUNTIVO DELLE ATTIVITÀDISCIPLINARI DI ITALIANO
DOCENTE: PROF.SSA ROSALIA LA TONA
CONTENUTI
Modulo 1:
L’età del Positivismo: il Naturalismo e il Verismo
U.D. 1:L’età postunitaria
OBIETTIVI
Conoscenze: conoscere il contesto culturale, ideologico e linguistico dell’età postunitaria.
Competenze: mettere in relazione visioni del mondo, aspetti culturali ed eventi storico-politici.
CONTENUTI
Il contesto storico
 Le strutture politiche, economiche e sociali
Il contesto culturale
 Le ideologie
 Le istituzioni culturali
 Gli intellettuali
 La lingua
U. D. 2: Alcuni generi letterari praticati in Italia nell’età postunitaria
Obiettivi
Conoscenze: conoscere i generi praticati in Italia nell’età postunitaria.
Competenze: cogliere il carattere innovativo di alcuni generi, nelle forme e nei contenuti.
La lirica
 La contestazione ideologica e stilistica degli Scapigliati
 Emilio Praga: La strada ferrata
La novella
 La novella verista: Vita dei campi di Giovanni Verga
 La lupa
Il romanzo del secondo Ottocento in Europa
 Il Naturalismo francese
 Il discorso indiretto libero
 Emile Zola
Il romanzo del secondo Ottocento in Italia
 Il Verismo italiano
87
 Federico De Roberto
 I Vicerè
U.D. 3:Giovanni Verga
Obiettivi
Conoscenze: conoscere la vita di Verga, i generi letterari da lui praticati e le principali opere;
conoscere l’evoluzione della sua poetica e le ragioni ideologiche che lo fanno avvicinare al Verismo;
conoscere il significato del termine “Verismo”, la teoria dell’“impersonalità”e quella dell’eclissi
dell’autore, “l’artificio della regressione”, lo “straniamento”.
Competenze: essere consapevoli dell’influenza esercitata su Verga dal vivace ambiente culturale
milanese degli anni Settanta dell’Ottocento; cogliere il diverso significato di “vero” nei romanzi
preveristi e in quelli veristi; essere consapevoli dei punti di contatto e delle profonde differenze che
intercorrono fra la poetica verista di Verga e quella naturalistica francese; individuare la novità delle
tecniche narrative di Verga e le ragioni della scelta linguistica adottata.
La vita
 Conoscere l’autore attraverso i dati biografici e le immagini
Le opere prima del Verismo
 I romanzi preveristi
L’adesione al Verismo
 La svolta verista
 Poetica e tecnica narrativa del Verga verista
 Il mondo arcaico e l’irruzione della storia
 Il discorso indiretto libero
 Impersonalità e “regressione”
 L’ideologia verghiana
 Il Verismo di Verga e il Naturalismo zoliano
Le opere veriste: le novelle
 Vita dei campi
 Fantasticheria
 Lo straniamento
 Novelle rusticane
 La roba
Le opere veriste: i romanzi
 Il ciclo dei Vinti
 I «vinti» e la «fiumana del progresso»
 I Malavoglia
 I Malavoglia e la comunità del villaggio: valori ideali e interesse economico
 La conclusione del romanzo: l’addio al mondo pre-moderno
 La struttura dell’intreccio
 Il tempo e lo spazio nei Malavoglia
 Il Mastro-don Gesualdo
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Modulo 2:
Il Decadentismo
U.D. 1:Lo scenario: la cultura, le idee
Obiettivi
Conoscenze: conoscere l’origine e il significato del termine “Decadentismo”, le diverse accezioni e i
denominatori comuni che assume a seconda dell’area geografica, gli estremi cronologici, le poetiche
dominanti, i temi più frequenti, le opere e gli esponenti significativi, il significato di “simbolo”,
“sinestesia”, “edonismo”.
Competenze: cogliere gli elementi di crisi che determinano lo stato d’animo di “decadenza”;
individuare nelle varie poetiche e tematiche l’opposizione nei confronti della visione positivistica
della realtà e della mentalità borghese; individuare la diversa risposta degli intellettuali aderenti al
Decadentismo e al Naturalismo/Verismo nei confronti dello stesso contesto storico.
Il Decadentismo
 L’origine del termine
 Paul Verlaine: Langueur
L’influenza dei filosofi
 La visione del mondo decadente
 Schopenhauer, Nietzsche e Bergson
La poetica
 L’estetismo
 L’oscurità del linguaggio e le tecniche espressive
 Arthur Rimbaud: Vocali
I temi e i miti
 Charles Baudelaire: Corrispondenze
 Charles Baudelaire: L’albatro
 Decadenza, lussuria e crudeltà
 La malattia e la morte
 Vitalismo e superomismo
 Gli eroi decadenti
 Il «fanciullino» e il superuomo
 Pascoli: Una poetica decadente (da Il fanciullino)
Il romanzo decadente in Europa
 Joris – Karl Huysmans: A rebours
 Joris – Karl Huysmans: La realtà sostitutiva
U.D. 2: Gabriele D’Annunzio
Obiettivi
Conoscenze: conoscere la vita di D’Annunzio, la sua partecipazione alla vita politica e culturale del
tempo, il suo rapporto con il pubblico e le leggi del mercato, l’evoluzione della sua poetica, i vari
generi letterari da lui praticati, le opere più significative, il significato di “estetismo”, “edonismo”,
“superomismo” e “panismo”.
Competenze: cogliere nei dati biografici le fasi di costruzione del personaggio “D’Annunzio” anche
per contrastare la perdita di prestigio dell’intellettuale; individuare nelle sue opere le novità
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contenutistiche, le sperimentazioni formali e le suggestioni provenienti da autori italiani e stranieri;
collocare D’Annunzio nel novero degli esponenti del Decadentismo europeo e italiano e individuare
analogie e differenze; essere consapevoli di quanto D’Annunzio abbia influenzato la cultura del tempo
e i letterati successivi, nonostante le riserve espresse sulla sua figura.
La vita
 Conoscere l’autore attraverso i dati biografici e le immagini
La produzione letteraria del giovane D’Annunzio
 L’esordio
 I versi degli anni Ottanta e l’estetismo
I romanzi
 Il piacere e la crisi dell’estetismo
 La fase della “bontà”
 Un ritratto allo specchio: Andrea Sperelli ed Elena Muti
 I romanzi del superuomo
 Il programma politico del superuomo
Le opere in versi
 Alcyone
 La pioggia nel pineto
Modulo 3:
La lirica in Italia nel primo Novecento, fra sperimentazione e innovazione
U.D. 1: Il Futurismo
Obiettivi
Conoscenze: conoscere la figura e l’opera dei poeti italiani che nei primi anni del Novecento
esprimono un’esigenza di rinnovamento contenutistico e formale; conoscere il significato di
“avanguardia”, “avanguardia storica”, “Futurismo”
Competenze: individuare negli atteggiamenti e nei programmi dei poeti una risposta alla crisi del
Positivismo e al difficile momento storico in cui vivono; essere consapevoli dell’importanza della loro
partecipazione al dibattito culturale, con aperture alle problematiche sociali e politiche; essere
consapevoli dell’influenza esercitata dalla loro produzione sulla lirica successiva.
Il Futurismo
 Conoscere le avanguardie attraverso i dati e le immagini
 Il programma, le innovazioni formali, i manifesti, i protagonisti
 Il fondatore: Filippo Tommaso Marinetti
 Filippo Tommaso Marinetti: Bombardamento
 Filippo Tommaso Marinetti: Manifesto del Futurismo
 Filippo Tommaso Marinetti: Manifesto tecnico della letteratura futurista
U.D. 2: Giuseppe Ungaretti
Obiettivi
Conoscenze: conoscere la vita e le opere di Ungaretti, la sua poetica, i temi e le soluzioni formali
delle sue raccolte.
Competenze: cogliere l’influenza esercitata dai contatti culturali parigini e dalla partecipazione alla
Prima guerra mondiale sulla lirica di Ungaretti; individuare nelle sue opere le novità contenutistiche e
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formali e gli esiti diversi in relazione all’evoluzione della poetica; cogliere il significato assegnato alla
poesia e alla parola.
La vita
 Conoscere l’autore attraverso i dati biografici e le immagini
La produzione poetica: L’allegria
 La funzione della poesia
 L’analogia e la poesia come illuminazione
 Gli aspetti formali, le vicende editoriali e il titolo, la struttura e i temi
 Noia
 Veglia
 San Martino del Carso
 Mattina
 Soldati
Sentimento del tempo
 La poetica, i modelli e i temi
Il dolore e le ultime raccolte
 Le caratteristiche e i temi
 Non gridate più
Modulo 4:
Luigi Pirandello
Obiettivi
Conoscenze: conoscere la vita di Pirandello, la sua formazione culturale, la visione del mondo e
l’evoluzione della sua poetica, la molteplicità dei generi da lui trattati, le innovazioni formali e
contenutistiche delle sue opere, il significato di “umorismo”, “sentimento del contrario”, “vita e
forma”, “maschera”, “teatro nel teatro”, “quarta parete”, “fuori di chiave”.
Competenze: cogliere nei dati biografici di Pirandello la ricchezza di esperienze e di attività culturali
a cui si dedica, compreso il cinema; individuare nelle opere di Pirandello le novità contenutistiche e
formali; essere consapevoli della rivoluzione da lui operata in ambito teatrale e dell’influenza
esercitata sulla produzione successiva; cogliere nella denuncia della inconsistenza dell’identità
personale e della presenza di “trappole” che ingabbiano l’esistenza umana l’esito di un processo di
osservazione e di condivisione della crisi delle certezze dei primi anni del Novecento; cogliere nella
poetica di Pirandello il superamento del Decadentismo.
La vita
 Conoscere l’autore attraverso i dati biografici e le immagini
 La visione del mondo
 La poetica
 Un’arte che scompone il reale
La produzione poetica e novellistica
 Le poesie e le novelle
 Ciàula scopre la luna
 Il treno ha fischiato
 L’ultimo Pirandello narratore
 C’è qualcuno che ride
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I romanzi
 L’esclusa e Il turno
 I vecchi e i giovani
 Suo marito e I Quaderni di Serafino Gubbio operatore
 Il fu Mattia Pascal
 Uno, nessuno e centomila
 «Nessun nome»
La produzione teatrale
 Gli esordi teatrali e il periodo «grottesco»
 Il giuoco delle parti
 Il «teatro nel teatro»
 Sei personaggi in cerca d’autore
 L’ultima produzione teatrale
Divina Commedia
 La struttura del Paradiso
 Lettura dei canti I - II (sintesi)- III- VI (sintesi) - X del Paradiso
N.B. Il Modulo 4 sarà trattato dopo il 15 Maggio. Gli alunni ne sono stati informati.
METODI DI INSEGNAMENTO





Conversazioni
lezioni dialogate
ricerche individuali e di gruppo
lettura libera e guidata
riformulazione orale e scritta di quanto letto
MEZZI E STRUMENTI DI LAVORO
Libro di testo in adozione e consultazione di altri testi. Audiovisivi. Mappe concettuali
– Schemi e appunti personali.
LIBRO DI TESTO ADOTTATO
AUTORE/I: Baldi G., Giusto S., RazettiM., Zaccaria G.
TITOLO:Il libro della letteraturacon Antologia della Divina Commedia
VOLUME: 3/1-3/2
EDITORE: Paravia
Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2015/2016:
n. ore 109 (al 15 maggio) effettivamente svolte su n. ore 132 previste dal piano di studi.
SPAZI
Aula, aula di informatica
STRUMENTI DI VERIFICA
 Colloqui (numero medio per alunno: 5)
92
 Prove scritte (numero alla data del 15 maggio: 5) consistenti, soprattutto, in
saggi, temi.
OBIETTIVI REALIZZATI
CONOSCENZE :
- conoscenza della produzione letteraria come espressione di civiltà e del reale;
- conoscenza delle tecniche e strumenti idonei a condurre un’adeguata analisi dei testi letterari
COMPETENZE:
- adeguate competenze linguistiche;
- orientamento storico-letterario per inquadrare autori, movimenti, epoche
CAPACITA:
- padronanza del mezzo linguistico nella produzione orale e scritta;
- capacità di esprimere e motivare giudizi personali
Mussomeli, 12 maggio 2016
L’INSEGNANTE
Rosalia La Tona
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CONSUNTIVO DELLE ATTIVITA’ DISCIPLINARI DI INGLESE
DOCENTE PROF. Montalto Monella Calogera
CONTENUTI
MODULO 1: BIO -ARCHITECTURE
OBIETTIVI:
Sapere esporre e interagire su:
 Eco-building
 Eco-living
 CONTENUTI
 U.D. 1 : Bio- architecture – Eco-materials
 U.D. 2 : Eco-design – Sustainable design
 U.D. 3 : Eco- living – Sustainable materials

Modulo 2: BUILDING AND THE BUILDING SITE
OBIETTIVI:
Sapere esporre e interagire su:
 The main parts of a building
 Building restoration and renovation
CONTENUTI
U.D. 1 : Building Elements ( Foundations- Walls – Floors – Stairs – Roofs)
U.D. 2: Restoring and Renovating (Restoration – Building Renovation)
Modulo 3:BUILDING PUBLIC WORKS
OBIETTIVI:
Sapere esporre e interagire su:
 Civil Engineering
 Public Works
CONTENUTI
U.D 1: Engineering (Civil Engineering –Earthquake Engineering - Earthquake)
U.D 2: Public Works (bridges – roads - airports)
Modulo 4: MODERN ARCHITECTURE: THE MODERN MOVEMENT
OBIETTIVI:
Sapere esporre e interagire su:
 The main modern architectural movements
 The most important modern architects
CONTENUTI
U.D 1: The Modern Movement (Functionalism) - Walter Gropius. The Bauhaus School.
U.D 2: Le Corbusier – (Le Corbusier’s main ideas - Unité d’habitation - the Modulor Design –
the city of Chandigarh)
U.D 3: Frank Lloyd Wright – Organic Architecture
Modulo 5: MODERN ARCHITECTURE: CONTEMPORARY TRENDS
OBIETTIVI:
Sapere esporre e interagire su:
 The main contemporary architectural movements
 The most important contemporary architects
CONTENUTI
U.D 1: Contemporary trends: The Postmodern Movement - Richard Meier
U.D 2: Contemporary trends: Deconstructivism - Frank Gehry
U.D 3: Contemporary trends: High-tech Architecture - Renzo Piano
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N.B. L’unità didattica n.2 del Modulo 3 e n.3 del Modulo 5 saranno trattati dopo il 15 Maggio. Gli
alunni ne sono stati informati.
METODI DI INSEGNAMENTO
Lettura e comprensione del testo. Lezione frontale e interattiva. Discussioni guidate. Attività di
recupero.
MEZZI E STRUMENTI DI LAVORO
Libro di testo. Dizionario bilingue. Fotocopie. Internet.
LIBRO DI TESTO ADOTTATO:
AUTORI: Patrizia Caruzzo / James Peters
TITOLO: HOUSE & GROUNDS VOLUME: Unico
EDITORE: ELI
Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2015/2016:
n. ore 79 (al 15 maggio) effettivamente svolte su n. ore 99 previste dal piano di studi.
SPAZI
Aula, laboratorio linguistico.
STRUMENTI DI VERIFICA
Colloqui ( 2 verifiche orali per trimestre), prove scritte (2 verifiche scritte per trimestre, numero 5 alla
data del 15 maggio ma ne è stata programmata un’altra per il 21 maggio p.v.) consistenti,
soprattutto, in quesiti aperti a risposta breve, comprensione di un testo, traduzione del lessico
settoriale.
OBIETTIVI REALIZZATI
Conoscenze:
La bio-architettura, le costruzioni sostenibili, le fonti di energia rinnovabili., i materiali ecologici.
Le parti di un edificio (le fondamenta, i muri, le scale, i tetti, i pavimenti) Restauro e rinnovo.
Ingegneria civile e sismica. Lavori pubblici (Ponti ,strade, aeroporti). I movimenti e i maestri
dell’architettura moderna. I movimenti e i maestri dell’architettura contemporanea.
Competenze:
-acquisizione di un metodo espositivo corretto e critico dei contenuti appresi ed assimilati.
Capacità:
-leggere e comprendere testi specifici relativi alla progettazione e costruzione di edifici, al territorio e
all’urbanistica;
-utilizzare il linguaggio settoriale in L2
-operare utili collegamenti interdisciplinari.
Mussomeli, 12 maggio 2016
95
DOCUMENTO DEL C.D.C. V B (C.A.T.) 2015/2016
CONSUNTIVO DELLE ATTIVITA’ DISCIPLINARI DI GESTIONE CANTIERI E SICUREZZA.
DOCENTE PROF. Francesco D. Lanzalaco (I.T.P. M. Canalella)
CONTENUTI:
Modulo 1:
MODULO 10 – LA RIDUZIONE DEI RISCHI NEL CANTIERE.
Lezione 1 – Tracciamenti, splateamenti e scavi
Lezione 2 – Scavi: riduzione dei rischi
Lezione 3 – Demolizione e nuova costruzione
Lezione 4 – Demolizione e costruzione: riduzione dei rischi
Lezione 5 – Lavori in quota
Lezione 6 – Lavori in quota: riduzione dei rischi
Lezione 7 – Bonifica dell’amianto
Lezione 8 – Bonifica dell’amianto: riduzione dei rischi
OBIETTIVI:
 Comprensione dei rischi e delle problematiche connesse alla realtà dei cantieri di
costruzione. Capacità di sovrintendere alla realizzazione di opere nell'ambito edile e
territoriale, con la dovuta attenzione agli effetti sull'ambiente e nel rispetto della normativa
vigente;
Modulo 2:
MODULO 11 – LE TIPOLOGIE DI CANTIERE.
Lezione 1 – Le tipologie di cantiere
Lezione 2 – Cantieri in aree fortemente urbanizzate: esempi
Lezione 3 – Cantieri isolati di piccole dimensioni: esempi
Lezione 4 – Lavori di restauro e specialistici: esempi
Lezione 5 – Lavori in copertura: esempi
Lezione 6 – Cantieri stradali: esempi
OBIETTIVI:
 Comprensione delle differenti problematiche connesse alla sicurezza, in relazione alle
varie tipologie di cantieri riscontrabili nella pratica professionale.
Modulo 3:
MODULO 12 – LA PREVENTIVAZIONE DEI LAVORI.
Lezione 1 – L’analisi del costo dei lavori
Lezione 2 – Computo metrico estimativo e analisi dei prezzi
Lezione 3 – I costi per la sicurezza
OBIETTIVI:
Capacità di intervenire, a livello contabile e logistico, nelle realtà diversificate dei cantieri edili,
attraverso lo studio della realtà territoriale, tramite conoscenze organizzate dei problemi economicoestimativi e con la consapevolezza dell'impatto ambientale connesso agli interventi antropici
modificatori;
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Modulo 4:
MODULO 13 – LA CONTABILITÁ E LA FINE DEI LAVORI.
Lezione 1 – La contabilità dei lavori
Lezione 2 – Stime e revisione dei prezzi
Lezione 3 – Computi finali e ultimazione dei lavori
Lezione 4 – I software per la contabilità dei lavori
OBIETTIVI:
Capacità di intervenire, a livello contabile e logistico, nelle realtà diversificate dei cantieri edili,
attraverso lo studio della realtà territoriale, tramite conoscenze organizzate dei problemi economicoestimativi e con la consapevolezza dell'impatto ambientale connesso agli interventi antropici
modificatori;
Modulo 5:
MODULO 14 – I COLLAUDI.
Lezione 1 – Verifiche finali e collaudi
Lezione 2 – I collaudi impiantistico e tecnico-amministrativo
Lezione 3 – Il collaudo statico
Lezione 4 – Il fascicolo del fabbricato.
OBIETTIVI:
 Capacità di riconoscere, descrivere e rappresentare le caratteristiche richieste in fase
progettuale e di certificarne l’esito in fase di collaudo.
Modulo 6:
Applicazioni pratico-esecutive. Inoltre è stato svolto un “case study” relativo all’impianto di un
cantiere edile, corredato di documentazione (redazione POS, etc...), disegni 3D (con l’utilizzo di
sketch-up, etc...), grafici Excel, utilizzo del software CERTUS, etc...
N.B. Il Modulo 6 sarà completato, nelle stampe e nella redazione dei particolari esecutivi. dopo il 15
Maggio. Gli alunni ne sono stati informati.
METODI DI INSEGNAMENTO:
APPROCCI DIDATTICI, TIPOLOGIA DI ATTIVITA' E MODALITA' DI LAVORO
Particolare risalto è stato dato al lavoro
di interdisciplinarità svolto con il corso di
Progettazione, Costruzioni ed Impianti. Gestione Cantieri e Sicurezza. Si è considerato
costantemente lo studio dell'abitazione ed il percorso disciplinare principale è stato quello delle
lezioni di tipo espositivo e delle lezioni interattive, favorendo i lavori di gruppo a livello
progettuale.
MEZZI E STRUMENTI DI LAVORO:
LIBRI DI TESTO
Il programma svolto e' stato inoltre integrato dal nuovo libro di testo, particolarmente ricco di
esempi, casi reali, modulistica aggiornata alle vigenti normative, indirizzate alla crescita
professionale di chi il cantiere dovrà progettarlo, gestirlo, o comunque lavorare al suo interno.
TESTI DI LETTURA, DI CONSULTAZIONE, DISPENSE, FOTOCOPIE
Sono stati adoperati testi e manuali tecnici di approfondimento sulle discipline Urbanistiche,
sulle Normative Tecniche, sulla storia dell'Architettura Contemporanea, sull'uso dei materiali già a
disposizione della biblioteca scolastica dell'Istituto o altrimenti reperibili, anche su Internet. Inoltre
è stato fatto uso di fotocopie di progetti, disegni, schizzi quotati quali supporto alla progettazione.
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SUSSIDI AUDIOVISIVI, INFORMATICI E/O LABORATORI (modalità e frequenza d'uso)
Sono stati adoperati, come negli anni precedenti, le videocassette sugli argomenti di
Tecnologia delle Costruzioni, i modelli delle strutture di fabbrica e, in misura considerevole, l'aula
informatica. Grazie infatti alla dotazione di adeguate stazioni grafiche computerizzate, è stato
possibile approfondire i concetti relativi al CAD precedentemente appresi, utilizzando in
particolare il pacchetto applicativo AutoCAD già in dotazione nonché SketchUp per il rendering
3D e finalizzando il tutto alla redazione del progetto finale pluridisciplinare sulla Lottizzazione.
LIBRO DI TESTO ADOTTATO:
AUTORI: M. Coccagna, E. Mancini.
TITOLO: GESTIONE DEL CANTIERE E SICUREZZA DELL’AMBIENTE DI LAVORO.
VOLUMI: Unico.
EDITORE: Le Monnier Scuola.
Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2015/2016:
n. ore 50 (al 15 maggio) effettivamente svolte su n. ore 64 previste dal piano di studi.
SPAZI:
Aule informatiche per utilizzo CAD 2D e 3D (AutoCAD, ProgeCAD, Sketch-Up). Laboratorio di
Tecnologia delle Costruzioni.
STRUMENTI DI VERIFICA:
 STRUMENTI PER LA VERIFICA FORMATIVA (controllo in itinere del processo di
apprendimento)
La verifica è stata condotta sulla base di confronti orali tesi ad accertare l'acquisita
comprensione dei fenomeni che regolano la materia, senza per questo tralasciare le
normative, i riferimenti storici sull'uso dei materiali da costruzione, che accompagnano tutto
lo svolgimento della materia lungo i tre anni del Corso.
La valutazione è stata completata sulla base di schizzi quotati, progetti e rappresentazioni
grafiche che hanno accompagnato lo svolgimento del programma durante tutto l'anno. Un altro
utile indicatore è stato fornito dal grado di "partecipazione" da parte degli alunni al dialogo
educativo ed ai lavori di interdisciplinarità con le materie affini come Estimo e Topografia, di cui si
è discusso in sede di Coordinamento didattico all'inizio dell'anno.

STRUMENTI PER LA VERIFICA SOMMATIVA (controllo del profitto scolastico ai fini della
valutazione)
Ai fini della valutazione, il più possibile omogenea ed equilibrata a livello delle singole
discipline, si è costantemente usata una griglia descrittiva appositamente predisposta in modo da
tener conto, tra i principali obiettivi da raggiungere soprattutto di:
o conoscenza;
o comprensione;
o applicazione;
o analisi;
o sintesi,
secondo la tassonomia del Bloom o simili, suddivisi in vari livelli.
98
OBIETTIVI REALIZZATI:
CONOSCENZE, COMPETENZE E CAPACITA' ACQUISITE:
Il numero degli alunni non eccessivamente elevato ha consentito una partecipazione
globale sufficientemente attiva al dialogo educativo, nonché un comportamento medio
sufficientemente rientrante
nella
norma disciplinare. Questi fattori hanno certamente
contribuito ad un tranquillo ed ordinato svolgimento del programma.
La classe ha seguito con discreta partecipazione le lezioni. Sostanzialmente essa si può
suddividere in due gruppi distinti, uno formato da alunni dotati di una maggiore capacità di
apprendimento e riflessione da un lato ed uno da allievi che invece hanno avuto bisogno di più
tempo per assimilare e che, per la maggior parte, hanno comunque raggiunto livelli di sufficienza.
STANDARD MINIMI IN TERMINI DI CONOSCENZE E DI ABILITA'
Si è ritenuto sufficiente portare gli allievi ad una conoscenza generale sulle Normative sulla
Sicurezza più importanti, sulle principali tipologie edilizie di tipo collettivo, sulla corretta
rappresentazione grafica di un progetto completo e della relativa simbologia tecnica.
Per quanto riguarda la Gestione dei Cantieri e la Sicurezza sui luoghi di Lavoro, sono state
sviluppate le problematiche che dagli scavi, hanno portato alle strutture in elevazione, alle
ricostruzioni e demolizioni, alla conoscenza degli elementi principali della Contabilità dei
lavori.(Vedi programmi svolti allegati).
Mussomeli, 12 maggio 2016
I Docenti:
F. D. Lanzalaco
___________________________
M. Canalella
____________________________
99
DOCUMENTO DEL C.D.C. V B (C.A.T.) 2015/2016
CONSUNTIVO DELLE ATTIVITA’ DISCIPLINARI DI PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI ed
IMPIANTI.
DOCENTE PROF. Francesco D. Lanzalaco (I.T.P. M. Canalella)
CONTENUTI:
Modulo 1:
ELEMENTI DI TECNICA URBANISTICA:
Elementi di tecnica urbanistica. Nascita ed evoluzione del diritto urbanistico in Italia.
Le prime disposizioni generali (L. 25/6/1865 n. 2359) e la pianificazione urbanistica.
La legislazione urbanistica in Italia (L. 17/8/42 n. 1150), il Piano Territoriale di Coordinamento,
il Piano Intercomunale, il Piano Regolatore Generale, il Piano Particolareggiato, il Programma di
Fabbricazione, la Lottizzazione.
Piani a carattere speciale: Piani P.E.E.P., Piani di Recupero. I comparti edificatori. Le
norme tecniche di attuazione, il regolamento edilizio, i tipi edilizi, cenni sul problema del traffico
e sugli impianti urbani.
Illustrazione degli strumenti urbanistici del Comune.
Gli Standards Urbanistici (D.M. 1/4/68 e 2/4/68). Le norme di salvaguardia. Le leggi sugli
espropri. L'edilizia economica e popolare.(L. 167/62 cenni), legge "ponte" del 6/8/67 n. 765.
Le Concessioni Edilizie. Natura ed effetti delle concessioni.
La Legge 28/1/77 n.10. Fasi del rilascio. Autorizzazioni per interventi di manutenzione
straordinaria. Vigilanza sulle costruzioni e sanzioni.
Cenni sullo snellimento delle procedure urbanistiche (L. 28/2/1985, n. 47 e L. R. 37/85).
Gli Standards Edilizi (cenni sulla L. 5/7/75.)
Testo Unico sull’Edilizia (DPR 6/6/2001). Permesso di Costruire. Denuncia di Inizio Attività (DIA)
OBIETTIVI:
 Comprensione della realtà attraverso il rilievo con l'individuazione delle relazioni che
connettono l'individualità della persona e quella della società con l'ambiente ed il territorio
anche in chiave evolutiva;
 Capacità di sovrintendere alla realizzazione di opere nell'ambito edile e territoriale, con la
dovuta attenzione agli effetti sull'ambiente e nel rispetto della normativa vigente;
Modulo 2:
LE TIPOLOGIE EDILIZIE:
Cenni sulle tipologie edilizie e loro ambienti interni (edifici pubblici, di abitazione, rurali,
sportivi, per opifici ecc...) con particolare riguardo alle costruzioni di competenza del geometra.
I caratteri distributivi nelle case per civile abitazione, i vari ambienti, gli elementi costitutivi
dell'abitazione, case unifamiliari singole ed associate, case plurifamiliari isolate e contigue, case
collettive..
100
OBIETTIVI:
 Comprensione della funzione statica di semplici elementi strutturali, per poterli
dimensionare, verificare e rappresentare;
Modulo 3:
NORMATIVA SULLE BARRIERE ARCHITETTONICHE:
Norme tecniche per le barriere architettoniche (D.P.R. n. 384 del 27/4/1978; L. 9/1/1989, n
13; cenni su D.M. 236/89 e D.P.R. 503/96.
OBIETTIVI:
Capacità di operare con interventi utilizzativi, gestionali e trasformativi nella realtà territoriale
tramite conoscenze organizzate dei problemi economico-estimativi e con la consapevolezza
dell'impatto ambientale connesso agli interventi antropici modificatori;
Modulo 4:
ELEMENTI DI STORIA DELL'ARCHITETTURA CONTEMPORANEA:
L'Architettura e l'Urbanistica nell'età della Prima Rivoluzione Industriale. Il primato
dell'Ingegneria. Le grandi Esposizioni Internazionali. (J.Paxton, V.Contamin, G.Eiffel).
Il contributo degli Utopisti (R. Owen, C.Fourier).
Il Neo-Classicismo. Il Neo-Gotico. L'Eclettismo Storicistico. L'opera teorica di Viollet le Duc.
Nascita e sviluppo dell'Art Nouveau: le matrici del nuovo stile. Il Belgio (V. Horta e H. van
de Velde). La Gran Bretagna (C.R.Mackintosh). La Secessione Viennese (O.Wagner, J.Olbrich,
J.Hoffmann). Il Modernismo Catalano (A. Gaudì). L'opera di A. Perret.
Il
Liberty (G.
Sommaruga, E. Basile, R. D'Aronco, G. Michelazzi).
L'architettura americana. Il neo-classicismo americano e T. Jefferson.
La Scuola di Chicago. (Sullivan, Burnham & Root, L.B.Jenney, etc...).
Il primo periodo di Frank Lloyd Wright. (Le "prairie houses").
Il Movimento Moderno in Europa. (Il Deutscher Werkbund, il Bauhaus). Le opere di P.
Behrens.
Walter Gropius e Ludwig Mies van der Rohe.
Le opere di Le Corbusier. I 5 punti della "nuova architettura".
La "Novembergruppe".
Alvar Aalto e l'architettura finlandese. L'architettura "organica".
Le esperienze recenti in campo internazionale. Hans Scharoun, Oscar Niemeyer, etc....
OBIETTIVI:
 Capacità di riconoscere, descrivere e rappresentare le caratteristiche fondamentali che
disciplinano l'ambiente costruito e non, dal punto di vista formale, costruttivo e storico;
Modulo 5:
C.L.I.L.:
Sono stati svolti i seguenti argomenti in lingua inglese:
Gothic Revival and Neoclassicism;
The Modern Movement;
Walter Gropius;
Le Corbusier;
Pollution and Recycling;
Environment and Pollution;
“Green based” Urban growth;
Eco-living, Alternative energy, Sources and green housing;
Eco-materials;
The Art of Design: Sketch stage and working drawings;
101
Build it up!: An overview of C.A.D.
OBIETTIVI:
 Capacità di riconoscere, descrivere e rappresentare le caratteristiche fondamentali relative al
mondo delle costruzioni, in lingua inglese, arricchendo, nel contempo, il lessico con la
conoscenza di termini tecnici “moderni” e di uso abituale.
Modulo 6:
Applicazioni pratico-esecutive. Esercitazione grafica, completa di calcoli plano-volumetrici e conteggi
urbanistici finalizzata alla redazione del progetto Pluridisciplinare.
Il programma è stato inoltre integrato dallo svolgimento ed esecuzione di particolari tecnici in
forma grafica sui vari argomenti trattati in via teorica, nonché con l'esercitazione grafica relativa al
progetto completo multidisciplinare di un insediamento urbanistico a carattere collettivo e relativa
rete viaria con elaborazione grafica finale sia tradizionale che computerizzata (CAD).
N.B. Il Modulo 6 sarà completato, nelle stampe e nella redazione dei particolari esecutivi. dopo il 15
Maggio. Gli alunni ne sono stati informati.
METODI DI INSEGNAMENTO:
APPROCCI DIDATTICI, TIPOLOGIA DI ATTIVITA' E MODALITA' DI LAVORO
Particolare risalto è stato dato al lavoro
di interdisciplinarità svolto con il Gestione
Cantieri e Sicurezza. Si è considerato costantemente lo studio dell'abitazione in relazione agli
sviluppi storici della stessa. Il percorso disciplinare principale è stato quello delle lezioni di tipo
espositivo e delle lezioni interattive, favorendo i lavori di gruppo a livello progettuale.
MEZZI E STRUMENTI DI LAVORO:
LIBRI DI TESTO
Il libro di testo adottato è stato utilizzato per la sua ricchezza e profondità dei contenuti e
delle illustrazioni, particolarmente utili per lo studio della Storia dell'Architettura, delle normative
sufficientemente aggiornate ed interessanti dal punto di vista professionale.
TESTI DI LETTURA, DI CONSULTAZIONE, DISPENSE, FOTOCOPIE
Sono stati adoperati testi e manuali tecnici di approfondimento sulle discipline Urbanistiche,
sulle Normative Tecniche, sulla storia dell'Architettura Contemporanea, sull'uso dei materiali già a
disposizione della biblioteca scolastica dell'Istituto o altrimenti reperibili, anche su Internet. Inoltre
è stato fatto uso di fotocopie di progetti, disegni, schizzi quotati quali supporto alla progettazione.
SUSSIDI AUDIOVISIVI, INFORMATICI E/O LABORATORI (modalità e frequenza d'uso)
Sono stati adoperati, come negli anni precedenti, le videocassette sugli argomenti di
Tecnologia delle Costruzioni, i modelli delle strutture di fabbrica e, in misura considerevole, l'aula
informatica. Grazie infatti alla dotazione di adeguate stazioni grafiche computerizzate, è stato
possibile approfondire i concetti relativi al CAD precedentemente appresi, utilizzando in
particolare il pacchetto applicativo AutoCAD già in dotazione nonché SketchUp per il rendering
3D e finalizzando il tutto alla redazione del progetto finale pluridisciplinare sulla Lottizzazione.
102
LIBRO DI TESTO ADOTTATO:
AUTORI: G. Koenig, B. Furiozzi, F. Brunetti, M. Masini.
TITOLO: PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI ED IMPIANTI.
VOLUMI: 3A, 3B, 3C.
EDITORE: Le Monnier Scuola.
Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2015/2016:
n. ore 190 (al 15 maggio) effettivamente svolte su n. ore 203 previste dal piano di studi.
SPAZI:
Aule informatiche per utilizzo CAD 2D e 3D (AutoCAD, ProgeCAD, Sketch-Up). Laboratorio di
Tecnologia delle Costruzioni.
STRUMENTI DI VERIFICA:

STRUMENTI PER LA VERIFICA FORMATIVA (controllo in itinere del processo di
apprendimento)
Per quanto riguarda Costruzioni, Progettazione ed Impianti, materia di per sé abbastanza
"descrittiva" e che permette parecchi agganci "storici" con l'architettura, la verifica è stata
condotta sulla base di confronti orali tesi ad accertare l'acquisita comprensione dei fenomeni
che regolano la materia, senza per questo tralasciare le normative, i riferimenti storici sull'uso
dei materiali da costruzione, che accompagnano tutto lo svolgimento della materia lungo i tre
anni del Corso.
La valutazione è stata completata sulla base di schizzi quotati, progetti e rappresentazioni
grafiche che hanno accompagnato lo svolgimento del programma durante tutto l'anno. Un altro
utile indicatore è stato fornito dal grado di "partecipazione" da parte degli alunni al dialogo
educativo ed ai lavori di interdisciplinarità con le materie affini come Estimo e Topografia, di cui si
è discusso in sede di Coordinamento didattico all'inizio dell'anno.

STRUMENTI PER LA VERIFICA SOMMATIVA (controllo del profitto scolastico ai fini della
valutazione)
Ai fini della valutazione, il più possibile omogenea ed equilibrata a livello delle singole
discipline, si è costantemente usata una griglia descrittiva appositamente predisposta in modo da
tener conto, tra i principali obiettivi da raggiungere soprattutto di:
o conoscenza;
o comprensione;
o applicazione;
o analisi;
o sintesi,
secondo la tassonomia del Bloom o simili, suddivisi in vari livelli.
103

PROVE EFFETTUATE ED INIZIATIVE INTRAPRESE IN PREPARAZIONE DELL'ESAME DI
STATO:
In ottemperanza a quanto disposto dalle normative, sono state effettuate delle prove
incentrate sulla tipologia scelta dal Consiglio di Classe e cioè sui Quesiti a risposta multipla, in
modo da simulare per quanto possibile le reali condizioni d'esame che dovranno affrontare gli
allievi, nonché due prove simulate del compito di Progettazione, Costruzioni ed Impianti.
OBIETTIVI REALIZZATI:
CONOSCENZE, COMPETENZE E CAPACITA' ACQUISITE:
Il numero degli alunni non eccessivamente elevato ha consentito una partecipazione
globale sufficientemente attiva al dialogo educativo, nonché un comportamento medio
sufficientemente rientrante
nella
norma disciplinare. Questi fattori hanno certamente
contribuito ad un tranquillo ed ordinato svolgimento del programma.
La classe ha seguito con discreta partecipazione le lezioni. Sostanzialmente essa si può
suddividere in due gruppi distinti, uno formato da alunni dotati di una maggiore capacità di
apprendimento e riflessione da un lato ed uno da allievi che invece hanno avuto bisogno di più
tempo per assimilare e che, per la maggior parte, hanno comunque raggiunto livelli di sufficienza.
STANDARD MINIMI IN TERMINI DI CONOSCENZE E DI ABILITA'
Si è ritenuto sufficiente portare gli allievi ad una conoscenza generale sulle Normative
Urbanistiche più importanti, sulle principali tipologie edilizie di tipo collettivo, sui principali sviluppi
storici dell'Architettura, sulla corretta rappresentazione grafica di un progetto completo e della
relativa simbologia tecnica.
Per quanto riguarda la Gestione dei Cantieri e la Sicurezza sui luoghi di Lavoro, sono state
sviluppate le problematiche che dagli scavi, hanno portato alle strutture in elevazione, alle
ricostruzioni e demolizioni, alla conoscenza degli elementi principali della Contabilità dei
lavori.(Vedi programmi svolti allegati).
Mussomeli, 12 maggio 2016
I Docenti:
F. D. Lanzalaco
___________________________
M. Canalella
____________________________
104
DOCUMENTO DEL C.D.C. V B - C.A.T 2015/2016
CONSUNTIVO DELLE ATTIVITA’ DISCIPLINARI DI
GEOPEDOLOGIA, ECONOMIA ED ESTIMO
DOCENTE PROF. Salvatore Salamone
DOCENTE PROF. I.T.P. Calogero Veneziano Broccia
CONTENUTI
Modulo 1: ESTIMO GENERALE
OBIETTIVI:
 Conoscere le tematiche connesse all’aspetto economico di un bene ;
 Valore di mercato di un bene;
 valore di trasformazione ,valore di surrogazione ,valore complementare,valore di capitalizzazione,
scelta sul criterio di stima;
 Il metodo di stima nella sua concezione unitaria;
 Condizioni di stima di un fondo: comodi e scomodi;
 Conoscere gli elementi di base che consentono la redazione degli elaborati contabili delle strade;
 Conoscere le operazioni topografiche necessarie per il tracciamento sul terreno delle strade.
CONTENUTI
U.D. 1 - Scopi del’estimo e giudizio di stima;
U.D. 2 - Aspetti economici di un bene;
U.D. 3 - Il metodo di stima nella sua concezione unitaria;
U.D. 4 - Condizioni di stima;
U.D. 5 - Stima sintetica;
U.D. 6 - Stima analitica.
Modulo 2: ESTIMO LEGALE
OBIETTIVI:
 Conoscenza degli scopi e del campo operativo dell’estimo legale;
 Conoscenza dei principi, dei mezzi e degli strumenti utilizzati;
 Conoscenza dei principi, dei metodi e del funzionamento dell’estimo legale.
CONTENUTI
U.D. 1 - Stima dei danni;
U.D. 2 - Stima delle servitù prediali;
U.D. 3 - Servitù personali;
U.D. 4 - Successioni ereditarie.
Modulo 3: STIMA INDENNITÀ PER ESPROPRIAZIONI PER PUBBLICA UTILITÀ
OBIETTIVI:

Conoscere i le leggi sull’espropriazioni;
105



Conoscere le metodologie e le tecniche di espropriazione;
Conoscere i beni oggetto di esproprio;
Stilare un piano particellare di esproprio.
CONTENUTI
U.D. 1 - Espropriazioni per pubblica utilità : oggetti e ambiti applicativi.
Modulo 4: ESTIMO CIVILE
OBIETTIVI:

Conoscenza delle problematiche connesse calla stima dei fabbricati, aree edificabili
valutazione delle aree di sopraelevazione.
CONTENUTI
U.D. 1 - Stima dei fabbricati;
U.D. 2 - Stima delle aree edificabili;
U.D. 3 - Stima relative alla sopraelevazione degli edifici;
U.D. 4 - Estimo condominiale;
U.D. 5 - Stima del valore dell’avviamento aziendale.
Modulo 5: ESTIMO CATASTALE
OBIETTIVI:

Acquisire le conoscenze sul catasto e degli estimi catastali, aggiornamento del catasto
CONTENUTI
U.D. 1 - Il catasto terreni;
U.D. 2 - Catasto fabbricati;
U.D. 3 - Le volture catastali.
Modulo 6: ESTIMO RURALE
OBIETTIVI:

Conoscenza delle problematiche connesse alla stima dei fabbricati rurali, dei fondi rustici e
dei miglioramenti fondiari.
CONTENUTI
U.D. 1 - La stima dei fondi rustici;
U.D. 2 - La stima dei fabbricati rurali;
U.D. 3 - La stima degli arboreti da frutto;
U.D. 4 - La stima delle scorte e dei frutti pendenti;
U.D. 5 - La stima dei miglioramenti fondiari;
U.D. 6 - Le stime forestali.
106
N.B. L’unità didattica n. 1 - 2 - 3 del Modulo n.5, saranno trattati dopo il 15 Maggio. Gli alunni ne
sono stati informati.
METODI DI INSEGNAMENTO
Il principale obiettivo metodologico è stato quello di stimolare la curiosità degli alunni e l’interesse
per la disciplina.
Le lezioni sono state precedute da ampie descrizioni delle problematiche, dei metodi di rilievo adatti,
delle strumentazioni adatte e delle applicazioni pratiche dei vari argomenti trattati.
La metodologia didattico-formativa seguita è stata dinamica, di facile acquisizione, alternando i
momenti informativi (lezioni frontali) a quelli di dibattito aperto (lezione interattiva).
Inoltre, il metodo adottato ha previsto:
 Svolgimento di attività di tipo problem-solving;
 Attività di tipo problem-posing;
MEZZI E STRUMENTI DI LAVORO





Lavori di gruppo;
Esercitazioni pratiche;
Utilizzo del libro di testo.
Esercitazioni individuali e di gruppo;
Uso del computer.
Nello specifico, si è utilizzato il laboratorio di informatica per l’uso di fogli elettronici per svolgere
semplici esercizi risolutivi. Inoltre, è stata adoperata la LIM nei laboratori di disegno, sia per esporre
lezioni digitali, sia per proiezioni delle espansioni multimediali del libro di testo.
LIBRO DI TESTO ADOTTATO:
AUTORE: Ferdinando Battini
TITOLO: Estimo Speciale - VOLUME:1
EDITORE: Calderini
Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2015/2016:
n. ore 92 (al 15 maggio) effettivamente svolte su n. ore 132 previste dal piano di studi.
SPAZI
Aula e laboratorio di informatica
STRUMENTI DI VERIFICA
Alla fine di ogni U. D. è stata effettuata una verifica formativa, mentre al completamento del modulo,
è stata eseguita una verifica sommativa.
Le verifiche formative e sommative, sono state del tipo strutturato o non strutturato.
Tra le prove strutturate sono state svolte:
- Quesiti a scelta multipla che richiedevano l’individuazione di una o più risposte esatte tra una
serie di alternative;
- Quesiti a risposta singola.
Tra le prove non strutturate sono state svolte:
- Colloqui-interrogazione.
- Relazioni.
107
- Risoluzioni di problemi.
La valutazione formativa, ha fornito utili elementi agli insegnanti della materia, sullo stato
d’apprendimento degli allievi, permettendogli così di adeguare l’attività didattica programmata o di
programmare sostegni particolari per gli alunni che ne avessero bisogno, in maniera da differenziare il
modo di presentare i contenuti in rapporto alle diverse esigenze degli allievi in difficoltà.
La valutazione sommativa ha permesso di esprimere un giudizio complessivo sul risultato finale del
processo d’apprendimento di ogni singolo modulo, tenendo presente la regolarità della frequenza alle
lezioni ed al dialogo, il profitto dell’allievo, le conoscenze e le competenze riferite al modulo, nonché
altri fattori di carattere sociale, ambientale e familiare (obiettivi formativi).
Le valutazioni formative e sommative sono state effettuate con l’ausilio di griglie che tengono conto
degli elementi descrittori e degli indicatori che hanno consentito di attribuire un punteggio espresso in
decimi.
OBIETTIVI REALIZZATI
Conoscenze
• Strumenti e metodi di valutazione di beni e servizi;
• Metodi di ricerca del valore di un bene e stime patrimoniali;
• Metodi di Stima dei beni ambientali;
• Giudizi di convenienza per le opere pubbliche;
• Albo professionale e codice etico –deontologico;
• Funzioni e competenze del C.T.U. e tipologie di arbitrato;
• Gestione e amministrazione immobiliare e condominiale.
Abilità
• Applicare strumenti e metodi di valutazione a beni e diritti individuali e a beni di interesse collettivo;
• Applicare il procedimento di stima più idoneo per la determinazione del valore delle diverse
categorie
di beni;
• Analizzare le norme giuridiche in materia di diritti reali e valutare il contenuto economico e quello
dei beni che ne sono gravati;
• Applicare le norme giuridiche in materia di espropriazione e determinare le indennità previste dalla
legge;
• Valutare i danni a beni privati e pubblici;
• Compiere le valutazioni inerenti alle successioni ereditarie;
• Redigere le tabelle millesimali di un condominio e predisporne il regolamento;
• Applicare le norme giuridiche in materia di gestione e amministrazione immobiliare.
Mussomeli, 12 maggio 2016
108
CONSUNTIVO DELLE ATTIVITA’ DISCIPLINARI DI SCIENZE MOTORIE
DOCENTE PROF. Lo Piparo Angelo C.
CONTENUTI
Modulo 1: POTENZIAMENTO FISIOLOGICO
OBIETTIVI:
 Conoscere e sviluppare le capacità motorie
CONTENUTI
U.D. 1 Varie tipi di corse, esercitazioni di forza, mobilizzazione
articolare, coordinazione, equilibrio;
U.D. 2 lavoro aerobico ed anaerobico, esercizi a carico naturale e con l'ausilio di attrezzi
U.D. 3 tests di velocità, resistenza e forza.
Modulo 2: EDUCAZIONE FISICO-SPORTIVA
OBIETTIVI:
 Relazionarsi con gli altri in modo corretto rispettando i codici di comportamento nei vari ambienti
 Saper lavorare efficacemente in gruppo e saper collaborare nell'attività sportiva
CONTENUTI
U.D 1 Comprensione e rispetto delle regole nei giochi di squadra
U.D 2 Applicare le regole stabilite dal gruppo
U.D 3 Affidamento dei compiti di giuria e di arbitraggio
Modulo 3: TEORIA DELLO SPORT
OBIETTIVI: ……….
 Conoscere il corpo umano
Conoscere i traumi determinati dal movimento
CONTENUTI
U.D 1 Apparati:apparato cardio-circolatorio e Respiratorio e Muscolare-nervoso
U.D 2 Principali paramorfìsmi e dimorfismi
U.D 3 Nozioni di traumatologia dello sport
U.D 4 Doping, AIDS, droghe
Modulo 4: SPORTS DI SQUADRA ED INDIVIDUALI
OBIETTIVI:
 Conoscere gli impianti e le attrezzature sportive
 Saper rappresentare correttamente i gesti tecnici delle varie discipline
 Conoscere i regolamenti e le norme arbitrali dei vari sports
CONTENUTI
U.D 1 Giochi di squadra: Pallavolo, Pallacanestro, Badminton, Calcio e Atletica
U.D 2 Le regole essenziali
U.D 3 I fondamentali delle varie discipline
METODI DI INSEGNAMENTO
Lezione frontale; lavoro individuale e di gruppo.
MEZZI E STRUMENTI DI LAVORO
Piccoli e grandi attrezzi : spalliera, manubri, palla medica, clavette ect…
109
LIBRO DI TESTO ADOTTATO:
AUTORE/I: Pier Luigi Del Nista-June Parker- Andrea Tasselli
TITOLO: Nuovo praticamente sport VOLUME: n.2 Tomi
EDITORE: casa editrice D’Anna
Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2015/2016:
n. ore 54 effettivamente svolte su n. ore 66 previste dal piano di studi.
SPAZI
Aula e palestra.
STRUMENTI DI VERIFICA
Colloqui orale n.3-4, test di verifica sulla pratica sportiva n.6, quesiti aperti a risposta multipla n.8
OBIETTIVI REALIZZATI (in termini di conoscenze, competenze, capacità):
CONOSCENZE: dei vari regolamenti tecnici inerenti le principali discipline sportive; potenziamento e
sviluppo psico-fisico e anatomico-funzionale.
COMPETENZE: distinzione tra attività aerobica e anaerobica; saper svolgere un'attività motoria con il
minimo sforzo ottenendo il massimo risultato.
CAPACITA': saper affrontare situazioni diverse utilizzando esperienze motorie già acquisite;
acquisizione di una corretta coscienza civica.
……………….
Mussomeli, 12 maggio 2016
110
CONSUNTIVO DELLE ATTIVITA’ DISCIPLINARI DI RELIGIONE CATTOLICA
DOCENTE PROF. ISAIA CARMELO SAIA
CONTENUTI
 L’ATEISMO CONTEMPORANEO
 RAPPORTO SCIENZA-FEDE
 IL PROBLEMA DEL MALE NELLE RELIGIONI
 FIDANZAMENTO E MATRIMONIO
Modulo 1: L’ATEISMO CONTEMPORANEO
OBIETTIVI:




Conoscenza oggettiva e sistematica dei contenuti essenziali del Cristianesimo.
Approccio adeguato alla Bibbia e ai documenti della Tradizione Cristiana
Confronto con i vari sistemi di significato
Conoscenza della morale cristiana in relazione ad alcune problematiche giovanili
CONTENUTI
U.D. 1 La Religione nel mondo contemporaneo
U.D. 2 Immagine di Dio e la critica della Religione nell'ateismo pratico, nel positivismo, in alcuni
pensatori moderni
U.D. 3 L’esistenza di Dio e il problema del Male: Il mistero della Sofferenza nelle grandi Religioni
Modulo 2: RAPPORTO SCIENZA-FEDE
OBIETTIVI:
 Conoscenza oggettiva e sistematica dei contenuti essenziali del Cristianesimo.
 Approccio adeguato alla Bibbia e ai documenti della Tradizione Cristiana
 Confronto con i vari sistemi di significato
 Conoscenza della morale cristiana in relazione ad alcune problematiche giovanili
CONTENUTI
U.D 1 Modi di leggere il rapporto fede-scienza
U.D 2 Big-bang e Creazione
U.D 3 Creazione e creazionismo
U.D 4 genesi 1-2: I racconti della creazione
Modulo 3: FIDANZAMENTO E MATRIMONIO: DALL’INNAMORAMENTO ALL’AMORE
OBIETTIVI:
Conoscenza oggettiva e sistematica dei contenuti essenziali del Cristianesimo
Approccio adeguato alla Bibbia e ai documenti della Tradizione Cristiana
Confronto con i vari sistemi di significato
Conoscenza della morale cristiana in relazione ad alcune problematiche giovanili
CONTENUTI
U.D 1 Innamoramento e amore: La maturazione affettiva
U.D 2 Fidanzamento, Convivenza e Matrimonio
U.D 3 Innamoramento, amore e sessualità
111
U.D 4 La Coppia nella Bibbia (Da Genesi all’ amore sponsale come paradigma dell’Amore tra Dio e
l’uomo)
U.D. 5 Il sacramento dell’Amore
N.B. L’unità didattica n. 3 del Modulo 1 sarà trattata dopo il 15 Maggio. Gli alunni ne sono stati
informati.
METODI DI INSEGNAMENTO
Lezione frontale, lavoro di gruppo, questionari, audiovisivi con relativo dibattito
MEZZI E STRUMENTI DI LAVORO
Libro di testo
La Bibbia
Audiovisivi
Fotocopie
LIBRO DI TESTO ADOTTATO:
AUTORI: PASQUALI-PANIZZOLI
TITOLO: Terzo Millennio Cristiano
VOLUME: Unico
EDITORE: La Scuola
LIBRO consultato. La Bibbia
Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2015/2016:
n. ore 23 (al 15 maggio) effettivamente svolte su n. ore … previste dal piano di studi.
SPAZI
Aula per le lezioni frontali e il dialogo
Laboratorio multimediale per la ricerca
Laboratorio multimediale per la visione di documentari ( Il mistero della sofferenza degli innocenti) e
film (I passi dell’amore)
STRUMENTI DI VERIFICA (si allega la griglia di valutazione)
Colloqui, attenzione e partecipazione attiva al dialogo educativo
La valutazione è espressa con un giudizio (da insufficiente a moltissimo) che tiene conto:
 dell’interesse, della partecipazione, socializzazione, impegno e costanza nello studio;
 della capacità di collaborazione al raggiungimento degli obiettivi comuni;

dei progressi compiuti rispetto alla situazione di partenza.
 dei livelli relativi all’acquisizione delle competenze
OBIETTIVI REALIZZATI
Conoscenze
- Ruolo della religione nella società contemporanea: secolarizzazione, pluralismo,
nuovi
fermenti religiosi e globalizzazione;
- identità del cristianesimo in riferimento ai suoi documenti fondanti e all’evento centrale della
nascita, morte e risurrezione di Gesù Cristo
Abilità
- Motivazione, in un contesto multiculturale, delle proprie scelte di vita, confrontandole con la
visione cristiana nel quadro di un dialogo aperto, libero e costruttivo;
- individuazione della visione cristiana della vita umana e il suo fine ultimo, in un confronto aperto
con quello di altre religioni
Competenze:

Sviluppo di un maggiore senso critico e un personale progetto di vita, riflettendo sulla propria
identità nel confronto con il messaggio cristiano
112

Avere colto la presenza e l’incidenza del cristianesimo nelle trasformazioni storiche prodotte
dalla cultura del lavoro e della professionalità

Utilizzazione consapevole delle fonti autentiche del cristianesimo, interpretandone
correttamente i contenuti.
Mussomeli, 12 maggio 2016
113
CONSUNTIVO DELLE ATTIVITA’ DISCIPLINARI DI MATEMATICA
DOCENTE PROF. SORCE GASPARE
CONTENUTI
Modulo 1: IL CALCOLO INTEGRALE
OBIETTIVI:
 Alla fine del modulo lo studente deve conoscere:
GLI INTEGRALI
Calcolo di integrali di funzioni definiti ed indefiniti. Teoremi sul calcolo integrale. Metodi di integrazione.
Calcolo di aree e del volume del solido di rotazione.
CONTENUTI
U.D. 1 Il concetto di integrale e Integrali Indefiniti :
Integrazione immediata, Integrazione per decomposizione, Integrazione delle funzioni razionali
fratte, Integrazione per sostituzione, Integrazione di alcune funzioni irrazionali, Integrazione di
alcune funzioni trascendenti, Integrazioni per parti
U.D. 2 Integrali Definiti :
Integrale di una funzione continua positiva, Integrale definito di una funzione continua e di segno
qualsiasi, Integrali definiti immediati, Integrali definiti delle funzioni pari e dispari.
U.D. 3 Applicazioni al calcolo delle aree e ai volumi:
Area di una figura piana , Superficie delimitata dal grafico di due o più funzioni, Volume di un solido,
Volume di un solido di rotazione, Integrali impropri
Modulo 2: EQUAZIONI DIFFERENZIALI
OBIETTIVI:
 Alla fine del modulo lo studente deve conoscere:
LE EQUAZIONI DIFFERENZIALI DEL PRIMO E DEL SECONDO ORDINE
ordine Saper determinare le soluzioni (integrale generale e particolare) di equazioni del primo
ordine. Risolvere le equazioni del secondo ordine.
CONTENUTI
U.D 1 Definizioni:
Definizione di equazioni differenziali, Integrale di una equazione differenziale , Dall’ integrale
generale all’integrale particolare, Equazioni differenziali elementari.
U.D 2 Equazioni differenziali del primo ordine:
Equazioni differenziali a variabile separabili, Equazioni differenziali lineari.
U.D 3 Equazioni differenziali del secondo ordine:
Equazioni differenziali lineari omogenee a coefficienti costanti, Equazioni differenziali lineari non
omogenee a coefficienti costanti.
N.B. Il Modulo 2 saranno trattati dopo il 15 Maggio. Gli alunni ne sono stati informati.
METODI DI INSEGNAMENTO
1) Lezioni frontali;
2) Discussione guidata;
3) Lavori di produzione in piccoli gruppi.
MEZZI E STRUMENTI DI LAVORO
1) Libro di testo;
2) Calcolatrice;
3) Lavagna;
4) Fotocopie.
LIBRO DI TESTO ADOTTATO:
AUTORE/I: L. TONOLINI, F. TONOLINI, G. TONOLINI, A MANENTI CALVI
TITOLO: METODI E MODELLI DELLA MATEMATICA VOLUME: C e D1
EDITORE: MINERVA SCUOLA
114
Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2015/2016:
n. ore 63 (al 15 maggio) effettivamente svolte su n. ore 99 previste dal piano di studi.
SPAZI
Aula e laboratori.
STRUMENTI DI VERIFICA
Colloqui 5(numero medio per alunno), prove scritte 5 ma ne è stata programmata un’altra per fine
maggio i primi di giugno consistenti, soprattutto, in quesiti aperti a risposta breve, a scelta multipla,
ecc.
OBIETTIVI REALIZZATI (in termini di conoscenze, competenze, capacità):
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO IN TERMINI DI CONOSCENZE
In termini di conoscenze l’alunno :
 Sa definire l’integrale indefinito di una funzione
 Sa applicare le proprietà degli integrali indefiniti
 Sa applicare i metodi di integrazione
 Sa applicare le proprietà dell’integrale definito
 Sa applicare l’integrale definito all’area di una parte di piano delimitata da alcune funzioni.
 Sa applicare l’integrale definito al volume di una parte di piano delimitata da alcune funzioni
che ruotano attorno agli assi cartesiani
 Saper definire una equazione differenziale , Integrale generale e particolare.
 Metodi di risoluzione di equazioni differenziali del primo e secondo ordine.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO IN TERMINI DI COMPETENZE E CAPACITA’
In termini di competenze e capacità sa
 Calcolare integrali di funzioni elementari, per parti e per sostituzione.
 Calcolare aree e volumi di solidi
 Calcolare l’integrale generale dell’equazione differenziale del primo e secondo ordine.
Mussomeli, 12 maggio 2016
115
DOCUMENTO DEL C.D.C. V B –C.A.T- 2015/2016
CONSUNTIVO DELLE ATTIVITA’ DISCIPLINARI DI TOPOGRAFIA
DOCENTE PROF. Casamassima Nicolò
I.T.P Canalella Mario
MODULO 0 RECUPERO E PREREQUISITI 1- (ORE 4) -1 trimestre
OBIETTIVI
Conoscenza e recupero del programma svolto negli anni precedenti.
Acquisire un adeguato metodo di studio .
CONTENUTI
Test iniziale - (1 ore).
U.D.A n.1- (ore 3) Richiami di principi elementari di trigonometria: angoli,sistema di misura degli
angoli, definizione
di seno,coseno,tangente,cotangente, risoluzione di triangoli rettangoli e
quadrilateri, teorema dei seni, Nepero,Briggs, concetto di azimut, regola di propagazione degli
azimut,rilievo topografico con strumenti tradizionali e moderni (stazione totale e ,G.P.S), proiezioni
quotate , elementi di geometria, fisica, disegno e scale di rappresentazione .
Modalità di svolgimento e strumenti.
Lezioni frontali e dialogate, discussioni guidate, lavori di gruppo, esercitazioni individuali,
commento libro di testo,lavagna di ardesia e gessetti colorati , righe,squadrette ,compasso.
MODULO Q – IL PROGETTO DELLE OPERE STRADALI.
Unità Q1 – SVILUPPI STORICI, ELEMENTI COSTRUTTIVI E PRESCRIZIONI
NORMATIVE.
OBIETIVI
Saper valutare le funzioni della sovrastruttura stradale
Saper riconoscere i tipi di sezione stradale
Saper riconoscere i materiali e le tecnologie costruttive del manufatto stradale
Saper utilizzare gli elementi compositivi del manufatto stradale per progettare una sezione
Contenuti
Introduzione. Evoluzione storica e tecnologica delle strade. La comparsa della sovrastruttura. Le
strade romane. L’abbandono della rete di strade romane. Origine delle strade moderne. Le strade
moderne. Il manufatto stradale. Il corpo stradale e la sovrastruttura.
Gli elementi ausiliari del corpo stradale. Cunette e arginelli. Muri di sostegno. Dispositivi di ritenuta e
delimitazioni. Tombini e sottopassaggi. Gli spazi della sede stradale. Riferimenti normativi.
Inquadramento tipologico delle strade italiane. Traffico e velocità. La velocità di progetto.
Prescrizioni normative per la sagomatura della piattaforma. La pendenza trasversale della piattaforma
nei rettifili e nelle curve. Raggio minimo della curva circolare. Moto dei veicoli in curva. Piattaforma
orizzontale. Piattaforme sopraelevate. Allargamento della carreggiata in curva.
116
Unità Q2 – ANDAMENTO PLANIMETRICO DI UNA STRADA.
OBIETTIVI
Saper “leggere” i parametri statistici che fotografano il traffico veicolare
Saper reperire i riferimenti normativi connessi a un’opera stradale in base alla sua classificazione
Saper calcolare il raggio minimo di una curva
Saper calcolare le distanze di visibilità
CONTENUTI
Fase di studio di un progetto stradale. Progetto preliminare. Progetto definitivo. Progetto esecutivo.
Scelta del tracciato stradale. Formazione del tracciolino a pendenza uniforme. Criteri di scelta del
tracciato. Rettifica del tracciolino: la poligonale d’asse. Andamento planimetrico del tracciato
stradale. Rettifili. Curve circolari. La rappresentazione convenzionale del tracciato.
Curve circolari. Aspetto spaziale delle curve circolari. La proprietà dei cerchi. La geometria delle
curve circolari. Curve circolari vincolate. Curva tangenti a tre rettifili che si incontrano in due punti
(primo caso). Curva tangenti a tre rettifili che si incontrano in tre punti (secondo caso). Curva passante
per un punto. Curve circolari passanti per tre punti. Curve circolari passanti per un punto intermedio.
I tornanti
Unità Q3 – ANDAMENTO ALTIMETRICO DI UNA STRADA.
OBIETTIVI
Saper redigere la planimetria della strada e un semplice profilo longitudinale
Saper costruire le sezioni trasversali
Saper calcolare gli elementi delle livellette di compenso
Saper progettare un raccordo verticale
CONTENUTI
Andamento altimetrico longitudinale di una strada. Il profilo longitudinale del terreno (profilo nero).
Il profilo longitudinale di progetto (profilo rosso). Criteri per definire le livellette. Quote di progetto e
quote rosse. Posizione e quote dei punti di passaggio.
Livellette di compenso. Livellette di compenso con quota iniziale assegnata. Livellette di compenso
con pendenza assegnata. Raccordi verticali. Raggi di curvatura minimi dei raccordi verticali. Raggi
convessi e dossi. Raggi concavi e sacche. Andamento altimetrico trasversale: le sezioni. Profilo
trasversale del terreno. Disegno del corpo stradali. Ingombro e area della sezione. Larghezza di
occupazione della sezione. Area della sezione. Parzializzazione delle sezioni. Diagramma di
occupazione
Unità Q4 – COMPUTO DEI MOVIMENTI DI TERRA.
OBETTIVI
Saper calcolare in modo analitico i volumi del solido stradale
Saper rappresentare in modo grafico i volumi del solido stradale
Saper valutare i movimenti a cui possono essere assoggettate le masse terrose
Saper riconoscere le modalità con le quali si realizza il compenso tra lo sterro e il riporto
Saper progettare e computare i movimenti di terra relativi a un piccolo tratto stradale
Contenuti
Manufatto stradale. Scavi e movimenti delle masse terrose. Classificazione. Rigonfiamenti degli
scavi. Volume del solido stradale. Volume del solido stradale tra due sezioni omogenee. Volume del
117
solido stradale tra due sezioni non omogenee. Volume del solido stradale in presenza di sezioni miste.
Volume del solido stradale in curva. Uso di tabulati nel calcolo analitico dei volumi.
Rappresentazione grafica dei volumi. Movimenti di terra longitudinali.
Diagramma delle aree depurate dai paleggi. Profilo delle eccedenze (profilo di Bruckner). Proprietà
del profilo delle eccedenze. Volumi di paleggi. Cantiere di compenso. Cenni parametri connessi al
trasporto delle masse. Cave di deposito e di prestito. Riassumendo.
Computo dei movimenti di terra longitudinale con Excel.
MODULO RECUPERO 1 - 2° TRIMESTRE Lezioni di recupero del programma svolto nel primo
trimestre
.OBIETTIVI
Questo modulo prevede una pausa didattica con attività di recupero, per colmare le lacune rilevate
nei ragazzi nel primo trimestre.
CONTENUTI
U.D.A n.1- Programma svolto nel primo trimestre
MODULO O – OPERAZIONI CON LE SUPERFICI.
Unità O1 – IL CALCOLO DELLE AREE.
OBIETTIVI
Saper elaborare un rilievo per calcolare i parametri utili all’attività agrimensoria
Saper calcolare le aree degli appezzamenti
Saper calcolare i parametri necessari al posizionamento delle dividenti
Saper calcolare i parametri necessari al posizionamento di nuovi confini
CONTENUTI
La superficie topografica. Metodi numerici. Aree di un appezzamento per allineamenti e squadre, per
trilaterazione, per coordinate cartesiane, per coordinate polari, per camminamento.
Metodi grafici. Trasformazione di un poligono in un triangolo equivalente. Trasformazione di un
trapezio in un rettangolo equivalente di base data. Integrazione grafica.
Metodi meccanici. Planimetro polare meccanico Amsler. Altri tipi di planimetri.
Laboratorio informatico excel. Calcolo dell’area di una figura piana a contorno poligonale.
Unità O2 – LA DIVISIONE DELLE AREE.
OBIETTIVI
Saper eseguire i diversi rilievi che hanno per scopo la divisione delle superfici
Saper elaborare un rilievo per dividere la superficie
Saper applicare il procedimento operativo più appropriato per dividere una superficie
Saper generalizzare i procedimenti operativi in ambiti più complessi
CONTENUTI
Premesse. I parametri di frazionamento. Forme delle particelle. Le fasi dei frazionamenti.
Divisione di particelle a forma triangolare con valore unitario costante. Dividenti uscenti da un
vertice. Dividenti uscenti da un punto su un lato. Dividenti uscenti da un punto interno
118
dell’appezzamento. Il metodo della falsa posizione. Dividenti passante per un punto interno o esterno
a un angolo e che stacchi una superficie triangolare di area assegnata. Dividenti con direzione
assegnata.
Divisioni di particelle a forma quadrilatera con valore unitario costante. Problema generale del
trapezio. Dividenti uscenti da un vertice. Dividenti uscenti da un punto su un lato. Dividenti passanti
per un punto interno della particella. Dividenti con direzione assegnata.
Divisione di particelle a forma poligonale con valore unitario diverso. Dividenti parallele alla linea di
separazione. Dividenti uscenti da un vertice. Dividente parallelo a un confine e intersecante la linea di
separazione.
Aggiornamento della mappa catastale a seguito di frazionamento. Estratto di digitale. Schema del
rilievo. Il software Pregeo. Inserimento del libretto delle misure. Elaborazione del libretto delle
misure. Caricamento dell’estratto di mappa. Associazione dell’estratto di mappa al libretto delle
misure. Stralcio della’estratto di mappa al libretto. Proposta di aggiornamento cartografico della
mappa. Dematerializzazione del frazionamento. Invio telematico dei documenti.
Unità O3 – LO SPOSTAMENTO E LA RETTIFICA DEI CONFINI.
OBIETTIVI
Saper i diversi rilievi che hanno per scopo la modifica dei confini
Saper elaborare un rilievo per modificare i confini
Saper scegliere il procedimento operativo più appropriato per modificare i confini
Saper generalizzare i procedimenti operativi in ambiti più complessi
Contenuti
Premessa. Confini tra terreni con valore unitario uguale. spostamento di un confine rettilineo per n
punto assegnato. Rettifica di un confine bilatero per un vertice assegnato. Rettifica di un confine
bilatero per un vertice assegnato. Cenni sui confini tra terreni con valore unitario diverso.
MODULO RECUPERO 1 -3 TRIMESTRE- Lezioni di recupero del programma svolto nel secondo
trimestre. (ore 4)
OBIETTIVI
Questo modulo prevede una pausa didattica con attività di recupero, per colmare le lacune rilevate
nei ragazzi nel secondo trimestre.
CONTENUTI
U.D.A n.1- Programma svolto nel secondo trimestre
MODULO P – OPERAZIONI CON I VOLUMI.
Unità P1 – CALCOLO DEI VOLUMI.
OBIETTIVI
Saper elaborare un rilievo per calcolare i parametri utili all’attività volumetrica
Saper calcolare i volumi dei solidi prismatici e del prismoide
Saper calcolare i volumi degli scavi e degli invasi
Saper generalizzare i procedimenti operativi che utilizzano i volumi
CONTENUTI
119
Scavi e rilevati. Baricentro di una superficie triangolare. Baricentro di una superficie poliedrica.
Volumi di prismi generici. Volume di un prisma a sezione triangolare. Volume di un solido costituito
da più prismi a sezione triangolare.
Volume dei prismoidi. Scavi a sezione obbligata e sezione aperta. Scavi a sezione aperte.
Volume degli invasi. Il rilievo e il disegno. Controlli topografici nell’esecuzione dei lavori.
Unità P2 – SPIANAMENTI.
OBETTIVI
Saper elaborare un rilievo per acquisire i parametri utili alle opere di spianamento
Saper progettare spianamenti sia orizzontali che inclinati
Saper generalizzare i procedimenti operativi relativi agli spianamenti
CONTENUTI
Classificazione e definizione. Definizione. Le fasi della procedura di calcolo.
Spianamento con piano prefissato. Spianamento orizzontale con piano di posizione prestabilito.
Spianamento orizzontale con soli sterri (o con soli riporti). Spianamento con piano prefissato.
Spianamento orizzontale con sterri o riporti. Il calcolo delle quote rosse. Individuazione dei punti di
passaggio. Tracciamento della linea di passaggio. Calcolo dei volumi di sterro e di riporto.
Spianamento con piano inclinato passante per tre punti. Rette di massima pendenza del piano di
progetto. Calcolo delle quote di progetto. Calcolo della quote rosse. Individuazione del punto di
passaggio. Calcolo dei volumi. Risoluzione grafica del problema.
Spianamento con piano di compenso. Posizione del piano di compenso. Spianamento con piano
orizzontale di compenso. Scelta del piano orizzontale di riferimento. Posizione del piano orizzontale
di compenso. Definizione delle linee di passaggio. Volume di compenso. Piani di riferimento
alternativi. Spianamenti su piani a curve di livello. Spianamenti orizzontali. Cenni spianamenti con
piani inclinati.
MODULO S – DISEGNO TOPOGRAFICO
Unità S1 – DISEGNO TRADIZIONALE DI UN TRATTO DI STRADA.
OBIETTIVI
Saper utilizzare le tecniche e le convenzioni di rappresentazione del manufatto stradale
Saper interpretare gli elaborati di un progetto stradale
Saper rappresentare graficamente planimetria stradale,profilo longitudinale ,sezioni, profilo e
diagramma delle aree depurato dei paleggi
Redazione e consegna del progetto di un breve tronco stradale.
CONTENUTI
.
Progetto di un tronco stradale su una carta a curve di livello. Con i seguenti elaborati: stralcio IGM,
carta a curve di livello, planimetria della strada, profilo longitudinale, sezione tipo, calcolo analitico
dei volumi o profilo di Bruckner, relazione tecnica.
Redazione e consegna del progetto di un tronco stradale su una carta a curve di livello con elaborati
grafici con disegno tradizionale o con autocad
Unità S2 – IL DISEGNO AL COMPUTER.
OBIETTIVI
Saper utilizzare le tecniche e le convenzioni di rappresentazione del manufatto stradale
120
Saper interpretare gli elaborati di un progetto stradale
Saper rappresentare graficamente sezioni, profilo e diagramma delle aree depurato dei paleggi
Saper rappresentare a livelli elementari un sistema CAD
Redazione e consegna del progetto di un breve tronco stradale con sistema CAD
CONTENUTI
Progetto di un tronco stradale su una carta a curve di livello con elaborati grafici con autocad.
Progetto di un tronco stradale su una carta a curve di livello. Con i seguenti elaborati: stralcio IGM,
carta a curve di livello, planimetria della strada, profilo longitudinale, sezione tipo, calcolo analitico
dei volumi o profilo di Bruckner, relazione tecnica
Progetto di un tronco stradale su una carta a curve di livello con elaborati grafici con autocad.
PROGETTO DI UN BREVE TRONCO STRADALE E PROVE D’ESAME
Durante l’anno scolastico è stato svolto il progetto di un breve tronco stradale
Dopo aver individuato i moduli, tenendo conto della suddivisione dell’anno scolastico in tre trimestri
come deliberato dal collegio dei docenti, è stato svolto il progetto stradale secondo le seguenti fasi e
con i seguenti elaborati:
nel I° trimestre : documentazione cartografica ,studio del tracciato , corografia ,sezioni tipo
e
planimetria della strada;
nel II° trimestre : profilo longitudinale
nel III° trimestre : quaderno delle sezioni, calcolo delle aree.
Sono state svolte le esercitazioni per l’Esame di Stato, sia come seconda prova che come terza prova
insieme alle altre discipline.
Nel corso dell’anno scolastico sono state svolte delle prove con tipologia a risposta multipla
e
aperta relativi ai contenuti della disciplina
ATTIVITA’ DIDATTICA DA SVOLGERE DOPO IL 15 MAGGIO
N.B. L’unità didattica R1,R2 del modulo R , U.D T1,T2 e T3 del modulo T e parte delle U.D S1 e S2
del modulo S, riguardante la consegna del progetto stradale,saranno trattati dopo il 15 Maggio. Gli
alunni ne sono stati informati.
MODULO R – TRACCIAMENMTO E CONTROLLI DELLE OPERE.
Unità R1 – TRACCIAMENTO DELLE OPERE AD ANDAMENTO LINEARE.
OBIETTIVI
Conoscere le problematiche alla base dei tracciamenti
Saper progettare ed eseguire il tracciamento delle opere civili
Saper scegliere e posizionare i manufatti necessari al tracciamento
Saper utilizzare gli strumenti di misura più appropriati nelle varie fasi del tracciamento
CONTENUTI
Problemi generali di tracciamento. Il rilievo di appoggio. Tracciamento della poligonale d’asse e delle
121
sezioni. Posizionamento dei picchetti d’asse. Il ripristino dei picchetti d’asse. Il tracciamento delle
sezioni. Picchettamento degli elementi primari delle curve circolari. Picchettamento dei punti di
tangenza. Picchettamento del punto medio (vertice della curva). Picchettamento delle curve circolari.
Picchettamento con perpendicolare alla tangente (esterno). Picchettamento con perpendicolare alla
corda (interno). Picchettamento con perpendicolare ai prolungamenti delle corde successive.
Picchettamenti delle curve circolari con l’impiego delle stazioni totali. Il calcolo delle coordinate
polari. Le operazioni di campagna.
Unità R2 –CONTROLLO DI STABILITA’ DELLE OPERE (CENNI).
OBIETTIVI
Saper controllare la stabilità delle strutture portanti degli edifici
Saper controllare la stabilità delle grandi opere
Saper controllare l’evoluzione delle frane
CONOSCENZE
I semplici strumenti impiegati nei controlli di stabilità
I punti di controllo di una struttura
La misura degli spostamenti orizzontali e di quelli verticali
MODULO T – FOTOGRAMMETRIA.
Unità T1 – PRINCIPI E STRUMENTI DELLA FOTOGRAMMETRIA (CENNI). ( ore 1)
OBIETTIVI
Saper riconoscere i vantaggi di un rilievo fotogrammetrico
CONOSCENZE
Conoscere i principi generali della fotogrammetria
Unità T2 – LA PRESA DEI FOTOGRAMMI.
OBIETTIVI
Saper scegliere le scale dei fotogrammi
Saper progettare una presa terrestre normale
Saper progettare un volo fotogrammetrico
Saper calcolare le grandezze caratteristiche dei voli fotogrammetrici
CONTENUTI
Fotogrammetria aerea.
Relazione tra scala dei fotogrammi e altezza di volo. Relazione tra scala del disegno e scala dei
fotogrammi.
Parametri del volo fotogrammetrico. Quota media del volo. Abbracciamento del fotogramma. Base di
presa. Intervallo di apertura dell’otturatore della camera. Interasse delle strisciate. Numero dei
fotogrammi dei rilievi. Sintesi dei parametri del piano di volo. Gestione del volo
aerofotogrammetrico. Inclinazione dell’asse della camera. Variazione dei tempi di scatto. Deriva.
Trascinamento.
Fotogrammetria terrestre.
Configurazione della presa terrestre. Asse delle camere parallele e ortogonali alla base (presa
normale). Asse delle camere leggermente convergenti. Asse delle camere convergenti. Asse delle
camere oblique e parallele. Progetto della presa terrestre. Operazione di presa terrestre. I punti di
appoggio per orientamento esterno dei fotogrammi. La presa normale. Fotogrammetria terrestre non
122
convenzionale. Caratteristiche di un sistema fotogrammetrico non convenzionale.
Unità T3 – ORIENTAMENTO E RESTITUZIONE (CENNI).
Cenni .Orientamento dei fotogrammi.
OBIETTIVI
Saper riconoscere le fasi dell’orientamento interno
Saper riconoscere le fasi dell’orientamento esterno e l’influenza dei punti di appoggio
CONTENUTI
Conoscere i principi della restituzione analogica e analitica
Conoscere i parametri dell’orientamento interno ed esterno
MODULO S – DISEGNO TOPOGRAFICO
Unità S1 – DISEGNO TRADIZIONALE DI UN TRATTO DI STRADA.
OBIETTIVI
Saper utilizzare le tecniche e le convenzioni di rappresentazione del manufatto stradale
Saper interpretare gli elaborati di un progetto stradale
Saper rappresentare graficamente planimetria stradale,profilo longitudinale ,sezioni, profilo e
diagramma delle aree depurato dei paleggi
Redazione e consegna del progetto di un breve tronco stradale.
CONTENUTI
Redazione e consegna del progetto di un tronco stradale su una carta a curve di livello con elaborati
grafici con disegno tradizionale o con autocad
Con i seguenti elaborati: stralcio IGM, carta a curve di livello, planimetria della strada, profilo
longitudinale, sezione tipo, calcolo analitico dei volumi o profilo di Bruckner, relazione tecnica.
Unità S2 – IL DISEGNO AL COMPUTER.
OBIETTIVI
Saper utilizzare le tecniche e le convenzioni di rappresentazione del manufatto stradale
Saper interpretare gli elaborati di un progetto stradale
Saper rappresentare graficamente sezioni, profilo e diagramma delle aree depurato dei paleggi
Saper rappresentare a livelli elementari un sistema CAD
Redazione e consegna del progetto di un breve tronco stradale con sistema CAD
CONTENUTI
Redazione del progetto di un tronco stradale su una carta a curve di livello con elaborati grafici e con
autocad.
Con i seguenti elaborati: stralcio IGM, carta a curve di livello, planimetria della strada, profilo
longitudinale, sezione tipo, calcolo analitico dei volumi o profilo di Bruckner, relazione tecnica.
PROGETTO DI UN BREVE TRONCO STRADALE E PROVE D’ESAME
Durante l’anno scolastico è stato svolto il progetto di un breve tronco stradale
123
Dopo aver individuato i moduli, tenendo conto della suddivisione dell’anno scolastico in tre trimestri
come deliberato dal collegio dei docenti, è stato svolto il progetto stradale secondo le seguenti fasi e
con i seguenti elaborati:
nel III° trimestre:calcolo dei volumi, particolari costruttivi, relazione tecnica .
Consegna progetto stradale.
Nel corso dell’anno scolastico terzo trimestre sono state svolte delle prove con tipologia a risposta
multipla e aperta relativi ai contenuti svolti nel periodo della disciplina
METODI INSEGNAMENTO
Durante l’anno scolastico è stata privilegiata la didattica laboratoriale ritenuta maggiormente in
grado sia di raccordare le discipline tradizionali con le nuove discipline previste dal nuovo corso di
studi , sia di favorire un atteggiamento mentale adeguato con cui affrontare situazioni problematiche.
Lezioni frontali e interattive con dialoghi interventi e discussioni guidate, lavori di gruppo con alunni
con capacità diverse per favorire il dialogo, l’integrazione e la comunicazione
e omogenei per
stimolare le capacità,esercitazioni individuali e di gruppo,commento libro di testo,lavagna di ardesia e
gessetti colorati , righe,squadrette ,compasso,uso del computer.
Il corso è stato svolto sia con metodi tradizionale che con le moderne tecnologie mediante lezioni
multimediali in powerpoint, il disegno assistito con il computer e i programma CAD, esercitazioni in
classe e all’esterno con l’uso degli strumenti topografici.
Per le lezioni si è fatto uso di strumenti informatici e utilizzati i laboratori tra cui quello topografia,
informatica ,disegno con autocad e gli spazi esterni per le esercitazione pratiche con l’uso degli
strumenti per le misure.
L’esposizione dei contenuti in forma multimediale e le esercitazioni pratiche vogliono rendere la
lezione più familiare alle attuali generazioni di studenti sollecitati in ogni loro ambito dalle immagini,
dai suoni e dall’attività laboratoriale pratica piuttosto che dalle parole.
Alla fine di ogni unità didattica sono state svolte degli esercizi di autovalutazione ,articolate in
domande a risposta libera,quesiti vero - falso, quesiti a risposta multipla e problemi, verifiche orali
tradizionali.
Per raggiungere gli obiettivi prefissati nei moduli e nelle unità didattiche, si è consigliato agli
studenti di impegnarsi autonomamente nello studio a casa per un numero di ore pari a quelli fissati
nella attività didattica programmata,ognuno secondo le proprie capacità.
Gli argomenti sono trattati con immagini, disegni e materiale didattico (lezioni con lim ,video,
strumenti di misura) che aiutano meglio la comprensione da parte degli allievi
124
Alla fine di ogni unità didattica è stata eseguita una verifica formativa
e quella sommativa a fine
modulo.
MEZZI E STRUMENTI DI LAVORO
Durante l’anno scolastico sono stati utilizzati i seguenti materiali e supporti didattici:
- libro di testo in uso-Volume 3- Misure, rilievo, progetto. Operazioni su superfici e volumi e
applicazioni professionali.
- lezioni alla lavagna - lezioni in powerpoint, lim, utilizzo di audiovisivi fotocopie, sistemi
informatici; strumenti di misura; computer con videoproiettore.
- materiali per il disegno tradizionale (fogli A3 lisci, riga 60 cm, squadre 45° - 30° 60°, gomma, matite
2H, 3H, HB, temperino, compasso balaustrone).
- aula di topografia - laboratorio di informatica per CAD-strumenti topografici -strumenti di misuravideo, lim.
-esercitazione esterne: rilievi topografici e architettonici con relativa restituzione con gli strumenti
messi a disposizione della scuola : stazione totale,GPS;
-visite guidate ad Enti Pubblici: Comune,Provincia,Catasto,Genio Civile,Assessorati Regionali, a
cantieri stradali o edili ad aziende produttori di materiali e fiere del settore .
LIBRO DI TESTO ADOTTATO
AUTORI:Renato Cannarozzo,Lanfranco Cuccarini,William Meschieri .
TITOLO: Misure, rilievo, progetto. Operazioni su superfici e volumi e applicazioni professionali
VOLUME: 3
EDITORE: Zanichelli
Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2015/2016:
n. ore 109 (al 15 maggio) effettivamente svolte su n. ore 132 previste dal piano di studi.
SPAZI
Aula , laboratori topografia, informatica, disegno,tecnologia delle costruzioni,spazi all’aperto per
rilievi ed esercitazioni
STRUMENTI DI VERIFICA E GRIGLIE DI VALUTAZIONE
La valutazione della disciplina prevede la verifica orale, scritta, pratica e grafica .
Alla fine di ogni U.D. è stata eseguita una verifica formativa.
Al completamento del modulo, è stata eseguita la verifica sommativa.
Le verifiche formative e sommative, almeno in numero due per trimestre, sono del tipo strutturate o
non strutturate e prove grafiche .
Tra le prove strutturate sono state scelte le seguenti:
10-
Questi del tipo “vero – falso”.
125
11-
Quesiti a scelta multipla che richiedono l’individuazione di una o più risposte esatte tra una
serie di alternative.
12-
Quesito a risposta singola.
Tra le prove non strutturate sono state scelte le seguenti:
13-
Colloqui - interrogazione
14-
Relazioni
15-
Risoluzioni di problemi
16-
Prove grafiche.
Le prove sono state assegnate al termine di una sequenza didattica, i problemi proposti presentano
uguali difficoltà e sono formulati tenendo presente gli obiettivi didattici di cui si intende verificare
l'effettiva acquisizione. L'espressione del giudizio analitica in quanto vengono assegnati caratteri
differenziati ai vari settori (obiettivi disciplinari specifici) di cui si compone la prova. La
formalizzazione del giudizio è comunque in forma numerica.
Le prove grafiche eseguite in congruo numero durante l’attività didattica e le esercitazioni ed anche a
casa a cui sarà dato un determinato peso diverso, consistenti nella risoluzione di problemi grafici con
relativo disegno, con le finalità di verificare i livelli delle capacità concettuali e operative.
La valutazione di tipo formativo consiste in una verifica non formale ma costante sull’ attività svolta e
prevalentemente avviene anche con la correzione individuale degli elaborati, dei disegni e delle
esercitazioni effettuate alla presenza dell'allievo. La valutazione come possesso formativo
individualizzato è basata su una serie di operazioni quali: accertamento della situazione iniziale;
bisogni; prerequisiti e competenze dei singoli alunni; rilevamento dei progressi o delle difficoltà
durante lo svolgimento dell’attività.
Le verifiche sono basate sui risultati raggiunti dall’allievo/a per accertare anche l’acquisizione di un
metodo di lavoro.
Per le attività operative, sono stati valutati:
• capacità di progettazione;
• correzione e precisione dello svolgimento operativo;
• compiutezza delle realizzazioni.
Per le attività grafiche sono stati valutati:
• corretto uso degli strumenti;
• ordine dei materiali;
• qualità del disegno tecnico;
• correttezza delle rappresentazioni;
• capacità di tradurre le indicazioni in rappresentazioni grafiche;
126
• svolgimento completo dei lavori.
Per il processo di apprendimento e formazione, infine, sono stati valutati:
• comprensione ed uso del linguaggio tecnico;
• capacità di comprensione e apprendimento dei processi tecnologici;
• capacità operative e manuali.
La valutazione formativa,ha anche fornito utili elementi all’insegnante, sullo stato d’apprendimento
degli allievi, permettendogli così eventualmente di adeguare l’attività didattica programmata o di
programmare sostegni particolari per certi alunni, in maniera da differenziare il modo di presentare i
contenuti, in rapporto alle diverse esigenze degli allievi in difficoltà
La valutazione sommativa ha permesso di esprimere un giudizio complessivo sul risultato finale del
processo d’apprendimento di ogni singolo modulo, tenendo presente la regolarità della frequenza alle
lezioni ed al dialogo, il profitto dell’allievo, le conoscenze e le competenze riferite al modulo, i
miglioramenti rispetto alla situazione di partenza, nonché altri fattori di carattere sociale, ambientale e
familiare.
Le valutazioni formative e sommativa sono state effettuate con l’ausilio di griglie che tengono conto
degli elementi descrittori e degli indicatori che consentiranno di attribuire un punteggio che potrà
essere espresso in decimi, adoperando tutta la gamma dei voti, per potere così stimolare gli allievi a
migliorarsi nelle prove successive. Al fine di rendere obiettiva e trasparente la verifica formativa e
sommativa, si sono utilizzate le seguenti griglie di valutazione.
127
GRIGLIE DI VALUTAZIONE
Prova non strutturata (tipo “risoluzione di problemi” ):
T
SCHEDA DI VALUTAZIONE COLLOQUIO DI TOPOGRAFIA
0-10
T.1
Conosce i concetti fondamentali
0-4
T.1.1
Non li possiede
0
T.1.2
Parzialmente
1
T.1.3
Sufficientemente
2
T.1.4
Esaurientemente
3
T.1.5
Approfondisce
4
T.2
Applica le proprie conoscenze ed evidenzia competenze nel risolvere 0-3
Punteggio assegnato
problemi tecnici e casi professionali.
T.2.1
Non applica le conoscenze
0
T.2.2
Parzialmente
1
T.2.3
Sufficientemente
2
T.2.4
Esaurientemente
3
T.3
Opera sintesi e collegamenti tra le varie discipline ed esprime 0-3
valutazioni personali
T.3.1
Non opera sintesi e collegamenti
0
T.3.2
Parzialmente
1
T.3.3
Sufficientemente
2
T.3.4
Esaurientemente
3
Totale punteggio assegnato……...……..
128
…………
…….
S
SCHEDA DI VALUTAZIONE PROVA SCRITTA –GRAFICA- 0-10
Punteggio assegnato
PRATICA DI TOPOGRAFIA
S.1
INTERPRETAZIONE TESTO
1-3
S.1.1
Parziale
1
S.1.2
Adeguata
1.5
S.1.3
Completa
2.0
S.1.4
Esaurientemente
2.5
S.1.5
Approfondita
3
S.2
SVILUPPO ESECUTIVO DEL COMPITO
1-3
S.2.1
Parziale
1
S.2.2
Incompleto
1.5
S.2.3
Sufficiente
2
S.2.4
Quasi completo
2.5
S.2.5
Completo ed organico
3
S.3
CAPACITA’ DI APPLICAZIONE DEI PRINCIPI,
0.5-2
E CALCOLI NUMERICI
S.3.1
Inadeguata
0.50
S.3.2
Sufficiente
1
S.3.3
Corretta
2.00
S.4
0.5-2
RAPPRESENTAZIONE GRAFICADELL’ELABORATO
S.4.1
Parziale
0.5
S.4.2
Sufficiente
1
S.4.3
Corretta e completa
2
Totale punteggio assegnato……...……..
129
…………
…….
OBIETTIVI REALIZZATI
La disciplina, nell’ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorre in
particolare al raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento espressi in termini di
competenze di base:
-
rilevare il territorio, le aree libere e i manufatti, scegliendo le metodologie e le strumentazioni
più adeguate ed elaborare i dati ottenuti;
-
utilizzare gli strumenti idonei per la restituzione grafica di progetti e di rilievi;
-
redigere relazioni tecniche e documentare le attività di gruppo e individuali relative a
situazioni professionali;
-
utilizzare le strategie del pensiero razionale negli aspetti dialettici ed algoritmici per affrontare
situazioni problematiche elaborando opportune soluzioni;
-
organizzare e condurre i cantieri mobili nel rispetto delle normative di sicurezza.
L’articolazione dell’insegnamento di “Topografia” in conoscenze e abilità è di seguito indicata
.
CONOSCENZE
Metodi di rilievo topografico .
Determinazione dell’area di poligoni.
Modalità telematiche di aggiornamento della documentazione
catastale; normativa di riferimento.
Metodi di individuazione analitica delle dividenti per il frazionamento
di un appezzamento di terreno.
Metodologie e procedure per la rettifica di un confine.
Classificazione e tecniche di calcolo degli spianamenti di terreno.
Calcolo e stima di volumetrie.
Normativa, rilievi, progettazione, materiali per opere stradali.
Impieghi della strumentazione topografica per particolari applicazioni.
Tecniche di rilievo topografico e tracciamento di opere a sviluppo lineare.
Lessico specifico di settore,anche in lingua inglese.
ABILITÀ’
Utilizzazione di idonea strumentazione topografica
Redigere un atto di aggiornamento del catasto terreni di diverso tipo utilizzando le procedure
informatizzate.
Elaborare rilievi per risolvere problemi di divisione di aree poligonali di uniforme o differente
valore economico e saperne ricavare la posizione delle dividenti.
130
Risolvere problemi di spostamento, rettifica e ripristino di confine.
Risolvere lo spianamento di un appezzamento di terreno partendo da una sua rappresentazione
plano-altimetrica.
Redigere gli elaborati di progetto di opere stradali e svolgere i computi metrici relativi.
Effettuare rilievi e tracciamenti sul terreno per la realizzazione di opere stradali e a sviluppo
lineare.
Uso di mezzi tradizionali e informatici, di linguaggi digitali,.
Lessico specifico di settore,anche in lingua inglese.
Mussomeli, 12 maggio 2016
131