Documento del Consiglio di Classe V B CAT
Transcript
Documento del Consiglio di Classe V B CAT
Anno Scolastico 2015/2016 ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE MUSSOMELI E CAMPOFRANCO CLASSE V^ SEZ. "B" – COSTRUZIONI AMBIENTE E TERRITORIO DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO 2016 APPROVATO DAL C.D.C. NELLA SEDUTA DEL 10/05/2016 IL COORDINATORE PROF. Salvatore Salamone IL DIRIGENTE SCOLASTICO PROF.SSA CARMELA CAMPO Firme autografe sostituite a mezzo stampa ai sensi dell’art.3, co. 2 del D. lgs 39/93 Documento del 15 Maggio ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE MUSSOMELI E CAMPOFRANCO MUSSOMELI CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE QUINTA SEZIONE “B” MATERIA DOCENTE ORE MONTE ORE SETTIMANALI ANNUALI LINGUA E LETTERE ITALIANE La Tona Rosalia 4 132 STORIA ,CITTADINANZA E La Tona Rosalia 2 66 MATEMATICA Sorce Gaspare 3 99 INGLESE MontaltoMonella 3 99 7 231 COSTITUZIOONE Calogera PROGETTAZIONI,COSTRUZIONI E Lanzalaco Francesco IMPANTI D. PROGETTAZIONI,COSTRUZIONI E Canalella Mario 4 Casamassima 4 IMPANTI(I.T.P.) TOPOGRAFIA 132 Nicolò. TOPOGRAFIA(ITP) Canalella Mario 3 GEOPEDOLOGIA ECONOMIA ED Salamone 4 132 ESTIMO Salvatore GEOPEDOLOGIA ECONOMIA ED Veneziano Broccia 3 99 ESTIMO (I.T.P.) Calogero GEOPEDOLOGIA ECONOMIA ED ESTIMO-POTENZIAMENTOGESTIONE DEL CANTIERE Mauro Michele 3 Lanzalaco 2 66 SICUREZZA AMBIENTE LAVORO Francesco D. SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE Lo Piparo Angelo 2 66 RELIGIONE Saia 1 33 Isaia 3 DOCUMENTO DEL PERCORSO FORMATIVO Anno Scolastico 2015/2016 Classe V sez. B PREMESSA: Il documento risponde alla fondamentale esigenza di dare organicità e sistematicità ai processi metodologico-didattico-educativi per rendere la pluralità degli interventi convergenti con le attitudini degli alunni e promuovere il potenziamento delle loro capacità cognitive, morali, civili e sociali. In questa prospettiva, esso è stato elaborato nei principi, contenuti, obiettivi, strategie tecniche con lo scopo di valorizzare il patrimonio cognitivo-espressivo dei discenti, attraverso la correlazione dei contenuti disciplinari, in modo che l’interazione culturale fosse espressione di unità d’intenti didattico-educativi e finalizzata ai processi di maturazione etico-civile-sociale. Poiché la finalità precipua dell’Istituto consiste nel formare in ogni alunno la coscienza di uomo, cittadino e lavoratore responsabile, il documento è stato portato avanti e realizzato con lo spirito di promuovere attività individualizzate e socializzate, affinché il discente fosse posto nelle condizioni di esprimere e realizzare la propria personalità, di sentirsi partecipe di una comunità e di sperimentare, attraverso la collaborazione democratica in atto,i valori di solidarietà, e responsabilità che costituiscono il fondamento della società civile. Inoltre, la possibilità di sperimentare i contenuti cognitivi, attraverso l’analisi, la sintesi, la rielaborazione delle problematiche culturali, ha fatto si che i risultati fossero funzionali alle prospettive di un istituto come il nostro che vuol essere una palestra di vita democratica, dove insegnante ed alunni interagiscono per la formazione di una società più umana e più giusta. PRESENTAZIONE DELLA CLASSE La classe è composta da 12 alunni , tutti provenienti dalla IV B . Il gruppo, così formato, è amalgamato ed affiatato senza problemi di 4 conflittualità. L’andamento didattico è stato caratterizzato, nel complesso, da un impegno sufficiente e da una partecipazione di un gruppo di alunni non molto costante, mentre assidua da parte di un altro gruppo. Dal punto di vista disciplinare, la classe ha avuto un comportamento corretto e responsabile. Buono il rapporto alunni-docenti che è stato improntato sul rispetto reciproco. Gli allievi, di varie estrazioni socio- culturali sono provenienti dai comuni di Mussomeli, Vallelunga, Sutera, hanno frequentato le lezioni con continuità. PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA’ DIDATTICHE E COLLEGIALI L'attività didattica è stata svolta secondo le direttive del POF e in ossequio alle programmazioni annuali di ogni singola disciplina e a quella coordinata di classe. La programmazione è stata sviluppata secondo moduli e unità didattiche. Tutti i ragazzi hanno partecipato attivamente al dialogo educativo e didattico tranne qualche allievo. La classe, pertanto, è intervenuta nei dibattiti e nelle discussioni che hanno riguardato, non solo le discipline curriculari, ma anche le problematiche giovanili, l’attualità, la politica e la vita. L’attività didattica, a seguito di un impegno non sempre adeguato da parte di alcuni allievi, ha subito un lieve rallentamento e, di conseguenza, alcuni argomenti non sono stati approfonditi. Il Consiglio di classe ha sempre adeguato la programmazione al livello della classe, alle conoscenze, alle competenze e alle capacità di ogni alunno, cercando di ottenere il massimo rendimento, riservando ampi spazi alla produzione del lavoro pluridisciplinare e dei progetti di indirizzo delle discipline tecniche. Ogni insegnante si è adoperato per il superamento delle difficoltà, cercando di realizzare la sintesi tra processi istruttivi e formativi, curando non solo la formazione professionale ma anche gli aspetti culturali che favoriscono l’assimilazione e l’interiorizzazione delle varie problematiche. A ciò, occorre aggiungere che è sempre difficile operare in una classe costituita da alunni con diversi livelli di preparazione e 5 con differente impegno e costanza nello studio, proprio per tale ragione, l’azione dei docenti è stata tesa costantemente agli interventi sia sul metodo di studio che sull’impostazione del lavoro scolastico. ATTIVITA’ CURRICULARI, INTEGRATIVE E COMPLEMENTARI Durante l’anno scolastico sono state svolte le seguenti attività integrative e complementari: - visione di film a disposizione dell’istituto indirizzata ad integrare le competenze disciplinari; - visite guidate a cantieri edili e stradali; - partecipazione a conferenze su varie problematiche sociali; - progetto legalità ; - partecipazione alle attività sportive organizzate all’interno della scuola - orientamento universitario; - viaggio d’istruzione a Budapest; - prove simulate per la prima, seconda e terza prova d’esame. METODI, MEZZI, SPAZI, STRUMENTI Per lo svolgimento delle attività didattiche sono stati utilizzati i seguenti spazi e mezzi: palestra, biblioteca, sala video, auditoruium , laboratori di disegno, Topografia, Tecnologia delle Costruzioni, Inglese e di Informatica; utilizzazione di strumenti multimediali (programmi di disegno Autocad, videoscrittura, foglio di calcolo elettronico, computo metrico, sicurezza dei cantieri ed altri); utilizzazione di strumentazione tecnica (per rilievi topografici e per prove di laboratorio sui materiali da costruzioni); aree esterne; luoghi pubblici. 6 Inoltre l’attività didattica è stata completata con le visite guidate presso cantieri edili e stradali. CRITERI DI VALUTAZIONE I criteri di valutazione hanno sempre tenuto conto del livello iniziale di partenza degli allievi, dei ritmi di apprendimento, dei progressi registrati durante l’anno scolastico, del grado di conoscenze, competenze e capacità acquisite. Gli strumenti di verifica utilizzati sono stati i colloqui, i test, le prove strutturate, semistrutturate, le esercitazioni, i compiti scritti, svolti a scuola ed a casa, le verifiche orali e le esercitazioni grafiche. Per le valutazioni formative e sommative, al fine di renderle obiettive e trasparenti, si è fatto riferimento, in generale, alle griglie di valutazione allegate alle programmazioni di ogni singola disciplina . Gli alunni sono stati valutati in base ad un congruo numero di verifiche sia scritte che orali , colloqui, test, prove strutturate ed esercitazioni pratiche e grafiche per ogni trimestre. PROGETTO PLURIDISCIPLINARE: Lottizzazione in zona "C" con l'inserimento di attrezzatura ad uso collettivo Il progetto coinvolge le discipline di Progettazione Costruzioni e Impianti, Estimo, Topografia, Inglese e Italiano. Il progetto è stato redatto formando nove gruppi ed ha avuto come tema di base: “ una Lottizzazione in zona "C" nel comune di Mussomeli (CL). La scelta del Comune oggetto di studio coincide con la sede del complesso scolastico ed inoltre è il luogo di residenza di alcuni alunni. Tale studio offre la possibilità agli alunni di analizzare, individuare, relazionare e di conoscere il territorio di appartenenza. 7 La tipologia di studio basata sulla ricerca dello strumento urbanistico in vigore nel comune di Mussomeli (P.R.G.), ha dato l’occasione agli allievi di relazionarsi con gli Enti pubblici e privati. Durante lo studio planimetrico, i gruppi hanno affrontato all'interno del tema problematiche e similitudini di diversa natura: architettonica, strutturale, topografica, morfologica, ambientale ed economica. In base alle normative vigenti e alle risultanze della ricerca, ciascun gruppo ha prodotto gli elaborati grafici con ausilio di strumenti informatici CAD, così come richiesti nelle progettazioni della pratica professionale. Il confronto tra le elaborazioni dei singoli gruppi è stata continua fonte di approfondimento ed incentivo per ulteriori studi. Lo svolgimento del tema è stato programmato in aderenza alle argomentazioni contenute nei programmi curriculari delle singole discipline. L’obiettivo principale è stato quello di fornire agli allievi una visione globale dell’intero processo formativo utilizzando un metodo di analisi e progettuale aderente alla realtà del territorio. Il lavoro di gruppo è stato utile e formativo in quanto ormai nell’ambito professionale si progetta in “èquipe”. Alla fine del lavoro di gruppo, è stata assegnata a ciascuno alunno, la progettazione di una tipologia di edificio collettivo o privato, all'interno della precedente lottizzazione (I^ fase), utilizzando i parametri dello strumento urbanistico vigente nel P.R.G nel comune di Mussomeli. Di Topografia , è stato svolto il progetto di un breve tronco stradale e relativi elaborati (quali : stralcio I.G.M., planimetrie a curve di livello , planimetria stradale, profilo longitudinale, quaderno delle sezioni stradali, calcolo volumetrico, relazione tecnica), ed il progetto preliminare . 8 Di Estimo , è stata svolta la stima analitica di una azienda , ricadente nel comune di residenza di ogni alunno e i relativi elaborati grafici (quali: documentazione fotografica, piante, prospetti e sezioni). Elaborati Lottizzazione. Ogni gruppo ha prodotto delle tavole grafiche riguardanti: le planimetria stato di fatto/stato futuro in scala 1/2000; la relazione tecnica e calcoli plano-volumetrici lottizzazione; l'impianto planimetrico lottizzazione in scala 1/500; ed le reti idriche, fognarie, gas, acquedotto ed illuminazione in scala 1/500. Per quanto riguarda il progetto individuale, relativo alla progettazione di una tipologia di edificio collettivo o privato, all'interno della precedente lottizzazione, gli allievi secondo lo studio affrontato durante l'anno sulla progettazione, hanno prodotto delle tavole grafiche con relative piante prospetti e sezioni con la inerente relazione tecnicodescrittiva, così come richiesto nelle progettazioni della pratica professionale. OBIETTIVI, CONTENUTI E CRITERI ADOTTATI. Relativamente ai libri di testo adottati nell’anno in corso, agli obiettivi realizzati in termini di conoscenza, competenza e capacità, ai contenuti disciplinari, ai tempi di realizzazione, alle metodologie adottate ed ai criteri di valutazione si rinvia alle relazioni e alle schede informative dei singoli docenti, allegati al presente documento. PREPARAZIONE RAGGIUNTA DAGLI ALUNNI. La preparazione degli alunni risulta differenziata secondo i livelli di applicazione allo studio, di rendimento e di risoluzione in forma problematica, dei contenuti proposti. Alcuni si sono distinti per l’interesse e l’approfondimento delle problematiche didattiche, altri hanno limitato la loro attività formativa ad una partecipazione non sempre costante. I risultati ottenuti sono stati rapportati 9 all’impegno, alla serietà, all’interesse, alla situazione di partenza e alla capacità di ogni singolo alunno. Dalle verifiche svolte gli alunni sono stati suddivisi in tre fasce di profitto differenti: la prima costituita da un limitato gruppo con risultati soddisfacenti, la seconda con risultati sufficienti. La terza fascia è costituita dagli alunni che, nel terzo trimestre, con l'adeguamento della programmazione didattica, con l'ausilio di sussidi didattici, con gli sforzi effettuati dagli insegnanti, con le attività di recupero, a seguito dei colloqui con le famiglie durante tutto l’anno scolastico, hanno migliorato l'interesse per lo studio, per cui hanno acquisito , generalmente, adeguate conoscenze, competenze e capacità, raggiungendo così gli obiettivi minimi. PROGRAMMI SINGOLE DISCIPLINE Per i programmi di ogni singola disciplina si rinvia agli allegati del documento. PRIMA E SECONDA PROVA SCRITTA Per la valutazione della prova scritta di Italiano e Progettazioni,Costruzioni e Impianti si propone di adottare i criteri e gli strumenti di valutazione riportati nelle rispettive griglie di valutazione allegate. TERZA PROVA SCRITTA Gli alunni sono stati guidati allo svolgimento della terza prova scritta, di cui agli articoli 4, 5, 14 e 15 del regolamento D.P.R. 23 luglio n° 323 sul nuovo esame di Stato, da ciascun docente mediante prove a risposta multipla(tipologia C). La terza prova sarà costituita da 8 quesiti a risposta multipla per le discipline: Estimo, Storia, Topografia e Scienze Motorie (0.375 punti per ciascuna risposta esatta); per quanto riguarda la conoscenza della Lingua Straniera(Inglese) 2 domande a risposta aperta attribuendo 1,50 punti per ciascuna risposta completa. Sulla base dei risultati mediamente conseguiti, nell’ultimo periodo dell’anno scolastico, sono state effettuate alcune prove simulate pluridisciplinari utilizzando: - la tipologia “C” (quesiti a risposta multipla) per le discipline Topografia, Estimo, 10 Storia e Scienze Motorie, per n. 32 quesiti. Per quanto riguarda la conoscenza della Lingua Straniera(Inglese) 2 domande a risposta aperta attribuendo 1,50 punti per ciascuna risposta completa. Gli obiettivi raggiunti con la terza prova simulata hanno permesso di valutare le competenze acquisite nei differenti campi di studio (pluridisciplinarità) e indirizzare gli allievi a effettuare con consapevolezza la prova in oggetto. Le prove simulate hanno coinvolto le seguenti discipline: Topografia, Estimo, Storia, Inglese e Scienze Motorie. Le terze prove simulate che contengono anche i criteri e gli strumenti di valutazione, vengono allegate al presente documento. PROVE SIMULATE ED ESERCITAZIONI Durante l’anno sono state svolte delle prove simulate: Una di Italiano , di cui si riporta in allegato il testo con relativa griglia di valutazione Una di progettazione , costruzioni e impianti , di cui si riporta il testo in allegato Due relative alla terza prova, di cui si riportano i testi in allegato. Tre esercitazioni di progettazione, costruzioni e impianti. SVOLGIMENTO DEL COLLOQUIO SIMULATO Per lo svolgimento del colloquio simulato, il consiglio di classe, in applicazione degli articoli 4 e 5 del regolamento, propone che lo stesso venga svolto in tre fasi: 1.fase - discussione progetto pluridisciplinare o argomento scelto dal candidato e/o mappa concettuale; 2.fase - colloqui articolati nelle due aree disciplinari (aree linguistico-letterario-storico e area tecnologica); 3.fase- discussione delle tre prove scritte. Per quel che riguarda i criteri e gli strumenti della valutazione da adottare nelle prove scritte e nello svolgimento del colloquio, vengono proposte le seguenti griglie di valutazione. 11 GRIGLIE DI VALUTAZIONE proposte per gli esami 12 GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER L’ELABORATO DI ITALIANO Tipologia A: "Analisi testuale" Alunno………………………………………….Data………………………. INDICATORI DESCRITTORI 10/10 15/15 padronanza e uso della lingua Correttezza ortografica [CO] a)buona 1,5 2 b)sufficiente (errori di ortografia non gravi) 1 1,5 c)insufficiente (errori ripetuti di ortografia) 0,5 1 a) buona 1,5 2 b) sufficiente (errori di sintassi non gravi) 1 1,5 c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti) 0,5 1 a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio 1,5 3 b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico 1 2 c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto 0,5 1 a) completa conoscenza delle strutture retoriche del testo e consapevolezza della loro funzione comunicativa 2 2,5 b) padroneggia con sicurezza le conoscenze degli elementi formali 1,5 2 c) descrive sufficientemente gli espedienti retorico-formali del testo 1 1,5 d) dimostra una conoscenza lacunosa degli espedienti retorico-formali 0,5 1 a) comprende il messaggio nella sua complessità e nelle varie sfumature espressive 1,5 2,5 b) sufficiente comprensione del brano 1 2 c) comprende superficialmente il significato del testo 0,5 1 a) dimostra capacità di riflessione critica e contestualizza il brano con ricchezza di riferimenti culturali e approfondimenti personali 2 3 b) offre diversi spunti critici e contestualizza in modo efficace 1,5 2 c) sufficienti spunti di riflessione e contestualizzazione 1 1,5 d) scarsi spunti critici 0,5 1 Correttezza sintattica [CS] Correttezza lessicale [CL] conoscenza dello argomento e del contesto di riferimento Conoscenza delle caratteristiche formali del testo [S] capacità logicocritiche ed espressive Comprensione del testo [O] Capacità di riflessione e contestualizzazione [A] PUNTEGGIO ………………. VALUTAZIONE COMPLESSIVA 13 GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER L’ELABORATO DI ITALIANO Tipologia B: "Articolo di giornale" Alunno………………………………………….Data………………………. INDICATORI DESCRITTORI 10/10 15/15 padronanza e uso della lingua Correttezza ortografica [CO] a)buona 1,5 2 b) sufficiente (errori di ortografia non gravi) 1 1,5 c) insufficiente (errori ripetuti di ortografia) 0,5 1 a) buona 1,5 2 b) sufficiente (errori di sintassi non gravi) 1 1,5 c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti) 0,5 1 a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio 1,5 3 b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico 1 2 c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto 0,5 1 a) sviluppa l’argomento gestendo in modo consapevole le convenzioni e gli usi giornalistici (cioè: uso dei dati, titolo, sottotitolo, riferimento al pubblico e all’occasione) 1,5 2 b) padroneggia con sicurezza gli usi giornalistici (…) 1 1,5 c) non si attiene correttamente agli usi giornalistici (…) 0,5 1 a) presenta i dati in modo coerente e fornisce un’analisi sensata 2 3 b) dispone i dati in modo sufficientemente organico 1,5 2 c) enumera i dati senza ordinarli e senza fornire l’analisi 1 1,5 d) ignora i dati forniti dai documenti 0,5 1 a) dimostra capacità di riflessione critica e di sintesi personale nella trattazione dei dati 2 3 b) offre diversi spunti critici e sintetizza in modo efficace 1,5 2 c) sufficienti spunti di riflessione e approfondimento critico 1 1,5 d) scarsi spunti critici / non analizza i dati avendoli ignorati 0,5 1 Correttezza sintattica [CS] Correttezza lessicale [CL] conoscenza dello argomento e del contesto di riferimento Capacità logicocritiche ed espressive Coerenza con il linguaggio e le modalità della comunicazione giornalistica [S] Presentazione e analisi dei dati (6w) [O] Capacità di riflessione e sintesi [A] PUNTEGGIO …………….. VALUTAZIONE COMPLESSIVA 14 GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER L’ELABORATO DI ITALIANO Tipologia B: "Saggio breve" Alunno………………………………………….Data………………………. INDICATORI DESCRITTORI 10/10 15/15 padronanza e uso della lingua Correttezza ortografica [CO] a)buona 1,5 2 b) sufficiente (errori di ortografia non gravi) 1 1,5 c)insufficiente (errori ripetuti di ortografia) 0,5 1 a) buona 1,5 2 b) sufficiente (errori di sintassi non gravi) 1 1,5 c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti) 0,5 1 a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio 1,5 3 b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico 1 2 c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto 0,5 1 a) Imposta l’argomentazione gestendo con sicurezza gli elementi per la redazione di un saggio breve 2 2,5 b) Si serve consapevolmente degli elementi per la redazione di un saggio breve 1,5 2 c) Padroneggia sufficientemente gli elementi per la redazione di un saggio breve 1 1,5 d) non si attiene alle modalità di scrittura del saggio breve 0,5 1 a) presenta i dati in modo coerente e fornisce un’analisi sensata 1,5 2,5 b) dispone i dati in modo sufficientemente organico 1 1,5 c) enumera i dati senza ordinarli e senza fornire l’analisi 0,5 1 a) dimostra capacità di riflessione critica e di sintesi personale nella trattazione dei dati 2 3 b) offre diversi spunti critici e sintetizza in modo efficace 1,5 2,5 c) sufficienti spunti di riflessione e approfondimento critico 1 1,5 d) scarsi spunti critici // non analizza i dati avendoli ignorati 0,5 1 Correttezza sintattica [CS] Correttezza lessicale [CL] conoscenza dello argomento e del contesto di riferimento Capacità logicocritiche ed espressive Struttura e coerenza dell’argomentazione [S] Presentazione e analisi dei dati (6w) [O] Capacità di riflessione e sintesi [A] PUNTEGGIO ………………. VALUTAZIONE COMPLESSIVA 15 GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER L’ELABORATO DI ITALIANO Tipologia C: "Tema storico" Alunno………………………………………….Data………………………. INDICATORI DESCRITTORI 10/10 15/15 padronanza e uso della lingua Correttezza ortografica [CO] a) buona 1,5 2 b) sufficiente (errori di ortografia non gravi) 1 1,5 c)insufficiente (errori ripetuti di ortografia) 0,5 1 a) buona 1,5 2 b) sufficiente (errori di sintassi non gravi) 1 1,5 c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti) 0,5 1 a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio 1,5 3 b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico 1 2 c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto 0,5 1 a) piena (sviluppa esaurientemente tutti i punti con ricchezza di notizie) 2 2,5 b) sufficiente (sviluppa tutti i punti, sufficienti conoscenze) 1,5 2 c) appena sufficiente / mediocre (troppo breve, sommarie conoscenze) 1 1,5 d) alcune parti del tema sono fuori traccia/ non sono state sviluppate 0,5 1 a) Il tema è organicamente strutturato 1,5 2,5 b) il tema è sufficientemente organizzato 1 2 c) il tema è solo parzialmente organizzato 0,5 1 a)presenta i dati storici fornendo fondate sintesi e giudizi personali 2 3 b) sa analizzare la situazione storica e fornisce sintesi pertinenti 1,5 2 c) sufficiente (ripropone correttamente la spiegazione dell’insegnante o l’interpretazione del libro di testo) 1 1,5 d) non dimostra sufficienti capacità di analisi e sintesi 0,5 1 Correttezza sintattica [CS] Correttezza lessicale [CL] conoscenza dell'argomento e del contesto di riferimento Capacità logico-critiche ed espressive Conoscenza degli eventi storici [S] Organizzazione della struttura del tema [O] Capacità di riflessione, analisi e sintesi [A] PUNTEGGIO ……………… VALUTAZIONE COMPLESSIVA 16 GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER L’ELABORATO DI ITALIANO Tipologia D: "Tema di attualità" Alunno………………………………………….Data………………………. INDICATORI DESCRITTORI 10/10 15/15 padronanza e uso della lingua Correttezza ortografica [CO]] a)buona 1,5 2 b)sufficiente (errori di ortografia non gravi) 1 1,5 c)insufficiente (errori ripetuti di ortografia) 0,5 1 a) buona 1,5 2 b) sufficiente (errori di sintassi non gravi) 1 1,5 c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti) 0,5 1 a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio 1,5 3 b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico 1 2 c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto 0,5 1 a) pieno (sviluppa esaurientemente tutti i punti) 2 2,5 b) sufficiente (sviluppa tutti i punti) 1,5 2 c) appena sufficiente / mediocre (troppo breve) 1 1,5 d) alcune parti del tema sono fuori traccia/ non sono state sviluppate 0,5 1 a) Il tema è organicamente strutturato 1,5 2,5 b) il tema è sufficientemente strutturato 1 2 c) il tema è disorganico (argomenti casualmente disposti) 0,5 1 a) presenta diversi spunti di approfondimento critico personale e riflessioni fondate 2 3 b) dimostra una buona capacità di riflessione/critica 1,5 2 c) sufficiente capacità di riflessione/critica 1 1,5 d) non dimostra sufficiente capacità di riflessione/critica 0,5 1 Correttezza sintattica [CS] Correttezza lessicale [CL] conoscenza dell'argomento e del contesto di riferimento Capacità logico-critiche ed espressive Sviluppo dei quesiti della traccia [S] Organizzazione della struttura del tema [O] Capacità di approfondimento e di riflessione [A] PUNTEGGIO ………………… VALUTAZIONE COMPLESSIVA 17 GRIGLIA VALUTAZIONE E PUNTEGGI SECONDA PROVA SCRITTA: Progettazione, Costruzioni e impianti S SCHEDA DI VALUTAZIONE PROVA SCRITTA DI PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI S.1 INTERPRETAZIONE TESTO S.1.1 Nessuna S.1.2 Parziale S.1.3 Adeguata S.1.4 Completa S.1.5 Approfondita 0-15 S.2 0-5 SVILUPPO ESECUTIVO DEL COMPITO 0-4 0 1 2 3 4 S.2.1 Nessuno 0 S.2.2 S.2.3 S.2.4 S.2.5 S.2.5 Molto limitato Parziale Parziale e pertinente Quasi completo Completo ed organico 1 2 3 4 5 S.3 CAPACITÁ DI APPLICAZIONE DEI PRINCIPI, E CALCOLI NUMERICI Nessuna Inadeguata Sufficiente Corretta 0-3 RAPPRESENTAZIONE GRAFICA DELL’ELABORATO Nessuna Parziale Sufficiente Corretta e completa Totale punteggio assegnato……...…….. 0-3 S.3.1 S.3.2 S.3.3 S.3.4 S.4 S.4.1 S.4.2 S.4.3 S.4.4 0 1 2 3 0 1 2 3 ………… ……. Alunno:_____________________ Classe: V B C.A.T 18 Punteggio assegnato GRIGLIA VALUTAZIONE TERZA PROVA TIPOLOGIA QUESITI A RISPOSTA MULTIPLA (C) - (QUESITI A RISPOSTA APERTA ) SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA DEL ………………...…… TIPOLOGIA: quesiti a risposta multipla, MATERIE: Topografia, Storia, Estimo, Educazione Fisica (8 domande per ogni materia a risposta multipla). Inglese ( 2 domande a risposta aperta) TEMPO CONCESSO: minuti 90 CRITERI DI VALUTAZIONE: ad ogni risposta esatta verrà attribuito un punteggio di 0.375 per ogni domanda a risposta multipla ed un punteggio di 1,50 per ogni domanda a risposta aperta; ad ogni risposta non data o errata verrà attribuito punteggio nullo; DISPOSIZIONI PER LA COMPILAZIONE: a) Indicare la risposta che si desidera dare con un segno di croce posto prima della risposta medesima; esempio: X b) Non sono ammesse cancellature di qualsiasi genere. c) Nel caso si voglia cancellare una crocetta indicante una risposta, è ammessa la sua carcerazione con l’apposizione di una firma. (Esempio: X firma ………………). CRITERI DI MISURAZIONE PER I QUESITI DELLA TERZA PROVA DI LINGUA STRANIERA: INGLESE QUESITI A RISPOSTA APERTA: Punti da 0 a 1,50 Indicatore Padronanza dei contenuti Indicatore Descrittore Punteggio 0 - 0,50 - lacunosa e incompleta 0,20 - sufficiente 0,30 - completa 0,50 Descrittore 19 Punteggio 0 - 0,40 Padronanza del lessico e ortografia debole e lacunosa 0,15 sufficiente con qualche errore di grafia 0,25 completa senza errori di grafia 0,40 Indicatore Correttezza morfosintattica Punteggio 0 - 0,60 Descrittore 1- numerosi errori grammaticali 0,20 2- numero limitato di errori grammaticali 0,30 – 0,40 3- esposizione corretta 0,60 (Arrotondamento per eccesso) CANDIDATO/A:______________________________________________________ CLASSE: 5^ B Geom. Firma del candidato/a _________________________________ 20 Griglia di Valutazione Alunno: __________________________________ A Classe: V^ B C.A.T DISCUSSIONE PROGETTO PLURIDISCIPLINARE 0- 9 Punteggio assegnato 0–3 A.1 Giustificazione delle scelte operate A.1.1 Non le giustifica affatto 0 A.1.1 Le giustifica in maniera approssimata 1 A.1.2 Le giustifica 2 A.1.3 Le argomenta e approfondisce 3 A.2 Uso della terminologia relativa alle aree disciplinari A.2.0 Assente 0 A.2.1 Scarso 1 A.2.2 Adeguato 2 A.2.3 Esauriente 3 A.3 Capacita’ di analisi e sintesi A.3.0 Nessuna 0 A.3.1 Approssimata 1 A.3.2 Adeguata 2 A.3.3 Esauriente 3 0–3 0-3 Totale punteggio assegnato 21 Griglia di Valutazione Alunno: __________________________________ B COLLOQUIO AREA LINGUISTICO-STORICO- Classe: V^ B C.A.T 0- 9 Punteggio assegnato LETTERARIO 0–3 B.1 CONOSCENZE: conosce i temi proposti B.1.1 Nulle 0 B.1.2 Approssimate 1 B.1.2 Parziali 2 B.1.3 Adeguate e ed approfondte 3 B.2 ESPRESSIONE: uso di un linguaggio specifico B.1.0 Non si esprime con linguaggio specifico 0 B.2.1 Non sempre corretto ed approfondito 1 B.2.2 Corretto ed adeguato 2 B.2.3 Ricco e fluido 3 B.3 SINTESI E VALUTAZIONE PERSONALE B.3.1 Non sa esprimere giudizi personali ne’ operare scelte 0–3 0-3 0 proprie B.3.2 Esprime giudizi e scelte adeguate 1 B.3.3 Esprime giudizi e scelte personali e motivate 2 B.3.4 Esprime giudizi personali e scelte ampiamente e 3 criticamente motivati Totale punteggio assegnato 22 Griglia di Valutazione Alunno: __________________________________ C Classe: V^ B C.A.T COLLOQUIO AREA TECNICA-TECNOLOGICA 0-9 Punteggio assegnato C.1 Conosce i concetti fondamentali 0-3 C.1.1 Non conosce 0 C.1.2 Parzialmente 1 C.1.3 Adeguatamente 2 C.1.4 Esaurientemente 3 C.2 Applica le proprie conoscenze ed evidenzia competenze 0-3 nel risolvere problemi tecnici e casi professionali. C.2.1 Non applica le conoscenze 0 C.2.2 Parzialmente 1 C.2.3 Adeguatamente 2 C.2.4 Esaurientemente 3 C.3 Opera sintesi e collegamenti tra le varie discipline ed 0-3 esprime valutazioni personali C.3.1 Non opera sintesi e collegamenti 0 C.3.2 Parzialmente 1 C.3.3 Adeguatamente 2 C.3.4 Esaurientemente 3 Totale punteggio assegnato 23 Griglia di Valutazione Alunno: __________________________________ Classe: V^ B C.A.T Punteggio DISCUSSIONE ELABORATI 0-3 D.1 Sostiene con argomentazioni adeguate le scelte operate 0-1 D.1.1 Debolmente 0 D.1.2 Parzialmente 0.50 D.1.3 Adeguatamente D.2 Comprende gli errori commessi D.2.1 Con difficoltà D.2.2 Adeguatamente D.2.3 Pienamente D.3 Approfondisce parti significative degli elaborati D.3.1 Non approfondisce 0 D.3.2 Riesce ad approfondire ed argomentare 1 D 1 0-1 0 0.50 1 Totale punteggio assegnato 24 0–1 assegnato CRITERI DI ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO E FORMATIVO La legge n.425 de 10 dicembre 1997 all’art.5 stabilisce l’attribuzione del credito scolastico agli studenti nello scrutinio finale di ciascuno degli ultimi tre anni della scuola secondaria superiore. Alla fine del percorso di studi il credito sarà costituito dalla somma dei punti assegnati dal Consiglio di Classe durante gli scrutini in base alla media dei voti finali conseguiti da ciascun alunno, agli eventuali crediti formativi, all’impegno dimostrato, all’assiduità della frequenza scolastica, all’interesse, all’impegno nella partecipazione al dialogo educativo, alle attività complementari ed integrative. Il voto, espresso in numero intero (arrotondato all’intero più vicino), va attribuito secondo i parametri della tabella di riferimento. Tabella per la determinazione del credito scolastico Credito scolastico (punti) Media dei voti I anno II anno III anno M=6 3–4 3–4 4–5 6<M≤7 4–5 4–5 5–6 7<M≤8 5–6 5–6 6–7 8<M≤9 6–7 6–7 7–8 9 < M ≤ 10 7–8 7–8 8–9 25 Tabella per la determinazione del credito scolastico classi 3^ 4^ 5^ Classe 3^ media dei voti M=6 (Credito scolastico previsto tab. A 3-4) 6<M≤7 (Credito scolastico previsto tab. A 4-5) Punti 3 0,25 0,10 0,10 Eventuali Assiduità (n. di assenze non superiore a 20 giorni). Attività complementari. (massimo 2 attività) Crediti formativi. (massimo 1 attività) Profitto verso l'insegnamento della religione cattolica o verso le attività alternative. (solo per giudizio Ottimo) Media 6 0,05 4 Punti aggiuntivi come da decimali Media 6<M≤7 della media 1 Media =7 0,25 Assiduità (n. di assenze non superiore a 20 giorni). 0,10 Attività complementari. (massimo 2 attività) 0,10 Crediti formativi. (massimo 1 attività) Profitto verso l'insegnamento della religione cattolica o verso le attività alternative. (solo per giudizio Ottimo) Media =7 0,05 7<M≤8 (Credito scolastico previsto tab. A 5-6) 5 Punti aggiuntivi come da decimali Media 7<M≤8 della media 1 Media =8 (Credito scolastico previsto tab. A 6-7) 9<M<10 (credito scolastico previsto tab. A 7-8 (vedi tabella) 0,25 Assiduità (n. di assenze non superiore a 20 giorni). 0,10 Attività complementari. (massimo 2 attività) 0,10 Crediti formativi. (massimo 1 attività) 0,05 8<M≤9 (vedi tabella) 6 Punti aggiuntivi come da decimali della media 1 0,25 0,10 0,10 7 Profitto verso l'insegnamento della religione cattolica o verso le attività alternative. (solo per giudizio Ottimo) Media =8 Media 8<M≤9 (vedi tabella) Media= 9 Assiduità (n. di assenze non superiore a 20 giorni). Attività complementari. (massimo 2 attività) Crediti formativi. (massimo 1 attività) Media =9 Punti aggiuntivi come da decimali Media 9<M≤10 della media 1 Media= 10 (vedi tabella) 0,25 Assiduità (n. di assenze non superiore a 20 giorni). 0,10 0,10 0,05 Attività complementari. (massimo 2 attività) Crediti formativi. (massimo 1 attività) Profitto verso l'insegnamento della religione cattolica o verso le attività alternative. (solo per giudizio Ottimo) 26 Classe 4^ media dei voti M=6 (Credito scolastico previsto tab. A 3-4) 6<M≤7 (Credito scolastico previsto tab. A 4-5) Punti 3 0,25 0,10 0,10 0,05 (Credito scolastico previsto tab. A 5-6) (Credito scolastico previsto tab. A 6-7) 9<M<10 (credito scolastico previsto tab. A 7-8 (vedi tabella) 0,25 Assiduità (n. di assenze non superiore a 20 giorni). 0,10 Attività complementari. (massimo 2 attività) 0,10 Crediti formativi. (massimo 1 attività) Profitto verso l'insegnamento della religione cattolica o verso le attività alternative. (solo per giudizio Ottimo) Media =7 5 Punti aggiuntivi come da decimali Media 7<M≤8 della media 1 Media =8 (vedi tabella) 0,25 Assiduità (n. di assenze non superiore a 20 giorni). 0,10 Attività complementari. (massimo 2 attività) 0,10 Crediti formativi. (massimo 1 attività) 0,05 8<M≤9 Assiduità (n. di assenze non superiore a 20 giorni). Attività complementari. (massimo 2 attività) Crediti formativi. (massimo 1 attività) Profitto verso l'insegnamento della religione cattolica o verso le attività alternative. (solo per giudizio Ottimo) Media =6 4 Punti aggiuntivi come da decimali Media 6<M≤7 della media 1 Media =7 0,05 7<M≤8 Eventuali 6 Punti aggiuntivi come da decimali della media 1 0,25 0,10 0,10 7 Profitto verso l'insegnamento della religione cattolica o verso le attività alternative. (solo per giudizio Ottimo) Media =8 Media 8<M≤9 (vedi tabella) Media = 9 Assiduità (n. di assenze non superiore a 20 giorni). Attività complementari. (massimo 2 attività) Crediti formativi. (massimo 1 attività) Media =9 Punti aggiuntivi come da decimali Media 9<M≤10 della media 1 Media =10 (vedi tabella) 0,25 Assiduità (n. di assenze non superiore a 20 giorni). 0,10 0,10 0,05 Attività complementari. (massimo 2 attività) Crediti formativi. (massimo 1 attività) Profitto verso l'insegnamento della religione cattolica o verso le attività alternative. (solo per giudizio Ottimo) 27 Classe 5^ media dei voti M=6 (Credito scolastico previsto tab. A 4-5) 6<M≤7 (Credito scolastico previsto tab. A 5-6) Punti 4 0,25 0,10 0,10 0,05 (Credito scolastico previsto tab. A 6-7) (Credito scolastico previsto tab. A 7-8) 9<M<10 (credito scolastico previsto tab. A 8-9) (vedi tabella) 0,25 Assiduità (n. di assenze non superiore a 20 giorni). 0,10 Attività complementari. (massimo 2 attività) 0,10 Crediti formativi. (massimo 1 attività) Profitto verso l'insegnamento della religione cattolica o verso le attività alternative. (solo per giudizio Ottimo) Media =7 6 Punti aggiuntivi come da Media 7<M≤8 decimali della media 1 Media =8 (vedi tabella) 0,25 Assiduità (n. di assenze non superiore a 20 giorni). 0,10 Attività complementari. (massimo 2 attività) 0,10 Crediti formativi. (massimo 1 attività) 0,05 8<M≤9 Assiduità (n. di assenze non superiore a 20 giorni). Attività complementari. (massimo 2 attività) Crediti formativi. (massimo 1 attività) Profitto verso l'insegnamento della religione cattolica o verso le attività alternative. (solo per giudizio Ottimo) Media =6 5 Punti aggiuntivi come da Media 6<M≤7 decimali della media 1 Media =7 0,05 7<M≤8 Eventuali Profitto verso l'insegnamento della religione cattolica o verso le attività alternative. (solo per giudizio Ottimo) Media =8 7 Punti aggiuntivi come da Media 8<M≤9 (vedi tabella) decimali della media 1 Media =9 0,25 Assiduità (n. di assenze non superiore a 20 giorni). 0,10 Attività complementari. (massimo 2 attività) 0,10 Crediti formativi. (massimo 1 attività) 8 Media = 9 Punti aggiuntivi come da Media 9<M≤10 decimali della media 1 Media = 10 (vedi tabella) 0,25 Assiduità (n. di assenze non superiore a 20 giorni). 0,10 0,10 0,05 Attività complementari. (massimo 2 attività) Crediti formativi. (massimo 1 attività) Profitto verso l'insegnamento della religione cattolica o verso le attività alternative. (solo per giudizio Ottimo) 28 Il punteggio da attribuire agli alunni in sede di scrutinio finale va espresso con un numero intero. Il punteggio finale sarà arrotondato all'intero più vicino (es: 6,40 a 6,00 e 6,50 a 7,00). Tabella di riferimento per l’attribuzione del credito in funzione della media dei voti Media 6,10 6,20 6,30 6,40 6,50 6,60 6,70 6,80 6,90 7,00 Media 8,10 8,20 8,30 8,40 8,50 8,60 8,70 8,80 8,90 9,00 Punti 0,10 0,20 0,30 0,40 0,50 0,60 0,70 0,80 0,90 1 Punti 0,10 0,20 0,30 0,40 0,50 0,60 0,70 0,80 0,90 1 Media 7,10 7,20 7,30 7,40 7,50 7,60 7,70 7,80 7,90 8,00 Punti 0,10 0,20 0,30 0,40 0,50 0,60 0,70 0,80 0,90 1 Media 9,10 9,20 9,30 9,40 9,50 9,60 9,70 9,80 9,90 10,00 Punti 0,10 0,20 0,30 0,40 0,50 0,60 0,70 0,80 0,90 1 29 Allegati al documento: 1) Progetto Pluridisciplinare 2) Simulazione Prima Prova 3) Simulazione Seconda Prova 4) Esercitazioni di Progettazione , Costruzione e Impianti 5) Simulazioni Terza Prova 6) Griglie di valutazione per disciplina 7) Relazione Docente contenente : programma svolto con obiettivi e contenuti,metodi di Insegnamento, Mezzi e strumenti di lavoro, libri di testo adottati, ore di lezioni effettuate, spazi , strumenti di verifica , obiettivi realizzati Il Consiglio di classe della quinta “A” ha approvato le direttive generali per la redazione del presente documento nel C.d.C del 10.05. 2016 I DOCENTI: LA TONA ROSALIA SORCE GASPARE MONTALTO MONELLA CALOGERA LANZALACO FRANCESCO D. CASAMASSIMA NICOLO’ SALAMONE SALVATORE SAIA ISAIA LO PIPARO.ANGELO VENEZIANO BROCCIA CALOGERO MAURO MICHELE CANALELLA MARIO IL COORDINATORE (Prof. Salvatore Salamone) _____________________________ IL DIRIGENTE SCOLASTICO (Prof. ssa Carmela Campo) ____________________________ 30 1-Progetto Pluridisciplinare 31 PROGETTO PLURIDISCIPLINARE TEMA. Lottizzazione in zona "C" con l'inserimento di attrezzatura ad uso collettivo OBIETTIVI Il progetto elaborato nel corso del quinto anno ha come obiettivo di rappresentare il processo formativo degli alunni con riferimento agli elementi caratterizzanti il corso di studi per dare credibilità ed efficacia al percorso professionale svolto. Il progetto elaborato con una didattica pluridisciplinare ha permesso di raggiungere degli obiettivi in termini di conoscenze, competenze ed abilità legate alle varie aree disciplinari necessari per la formazione del futuro tecnico. MODALITÀ DI VERIFICA Le verifiche sono state eseguite in itinere durante lo sviluppo del progetto per ogni singola disciplina ed a livello collegiale da parte del consiglio di classe a completamento di ogni fase. USO DI LABORATORIO E SUSSIDI DIDATTICI Per lo sviluppo del progetto si sono utilizzate le aule di tecnologia delle costruzioni, di topografia, quella di informatica con i relativi programmi per il disegno CAD, ed i sussidi didattici e gli audiovisivi di cui la scuola dispone. 32 FASI PROGETTUALI: Fase n.1: Acquisizione materiale di studio, cartografia, indagine territoriale. Fasi 1 Discipline Tempi Modalità ELABORATI Verifiche Studio Progett. I Indagine Cartografia Per materia analitico e Costruzioni trimestre Sopraluoghi. Inquadramento storico del e Impianti territorio. Indagine Topografia Fattibilità del delle progetto: problematiche Sopraluoghi Documentazione socio- Fattibilità del fotografica economica progetto Per materia Stralcio I..G .M Planimetria della zona. Geopedologi Ricerca a catastale Normativa Sicurez. Cant. Stralcio catastale. Per materia Elaborati Per materia sicurezza Analisi storica Linguaggio Per materia tecnico-Relazioni Italiano Linguaggio tecnico Inglese 33 Per materia FASE 2: Definizione dell’intervento progettuale con gli elaborati di progetto, relazione tecnica e calcoli. Fase 2 Discipline Tempi Modalità ELABORATI Verifiche Progettazion Progett. II-III Ricerca analisi, Planimetria di Per materia e intervento Costruzioni e trimestr soluzione progettuale progetto, piante, Impianti da parte del gruppo di sezioni, progettazione prospetti, e relazione tecnica Topografia Geopedolog Ricerca soluzione Cartografia, viabilità progettuale da parte Stralcio I..G .M del gruppo di Planimetria progettazione della zona. viabilità esistente Elaborati estimativi Per materia Elaborati sicurezza Per materia Relazione tecnica Per materia Linguaggio tecnico Per materia Indagine e estimativi. Sicurez.cant catastale Per materia della quesiti Ricerca Normativa Italiano Analisi storica Inglese 34 2- Simulazione Prima Prova 35 PROVA DI ITALIANO TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO Italo Svevo, Prefazione, da La coscienza di Zeno, 1923 Edizione: I. Svevo, Romanzi. Parte seconda, Milano 1969, p. 599. 1- Io sono il dottore di cui in questa novella si parla talvolta con parole poco lusinghiere. Chi di psico-analisi s’intende, sa dove piazzare l’antipatia che il paziente mi dedica. Di psico-analisi non parlerò perché qui entro se ne parla già a sufficienza. Debbo scusarmi di aver indotto il mio paziente a scrivere la sua autobiografia; gli studiosi di psico-analisi arricceranno il 5 - naso a tanta novità. Ma egli era vecchio ed io sperai che in tale rievocazione il suo passato si rinverdisse, che l’autobiografia fosse un buon preludio alla psico-analisi. Oggi ancora la mia idea mi pare buona perché mi ha dato dei risultati insperati, che sarebbero stati maggiori se il malato sul più bello non si fosse sottratto alla cura truffandomi del frutto della mia lunga paziente analisi di queste memorie. 10 - Le pubblico per vendetta e spero gli dispiaccia. Sappia però ch’io sono pronto di dividere con lui i lauti onorarii che ricaverò da questa pubblicazione a patto egli riprenda la cura. Sembrava tanto curioso di se stesso! Se sapesse quante sorprese potrebbero risultargli dal commento delle tante verità e bugie ch’egli ha qui accumulate!... Dottor S. Italo Svevo, pseudonimo di Aron Hector Schmitz (Trieste, 1861 – Motta di Livenza, Treviso, 1928), fece studi commerciali e si impiegò presto in una banca. Nel 1892 pubblicò il suo primo romanzo, Una vita. Risale al 1898 la pubblicazione del secondo romanzo, Senilità. Nel 1899 Svevo entrò nella azienda del suocero. Nel 1923 pubblicò il romanzo La coscienza di Zeno. Uscirono postumi altri scritti (racconti, commedie, scritti autobiografici, ecc.). Svevo si formò sui classici delle letterature europee. Aperto al pensiero filosofico e scientifico, utilizzò la conoscenza delle teorie freudiane nella elaborazione del suo terzo romanzo. 1. Comprensione del testo Dopo una prima lettura, riassumi il contenuto informativo del testo in non più di dieci righe. 2. Analisi del testo 2.1 Quali personaggi entrano in gioco in questo testo? E con quali ruoli? 2.2 Quali informazioni circa il paziente si desumono dal testo? 2.3 Quale immagine si ricava del Dottor S.? 2.4 Il Dottor S. ha indotto il paziente a scrivere la sua autobiografia. Perché? 2.5 Rifletti sulle diverse denominazioni del romanzo: “novella” (r. 1), “autobiografia” (r. 4), “memorie” (r. 9). 2.6 Esponi le tue osservazioni in un commento personale di sufficiente ampiezza. 3. Interpretazione complessiva ed approfondimenti Proponi una tua interpretazione complessiva del brano e approfondiscila con opportuni collegamenti al romanzo nella sua interezza o ad altri testi di Svevo. In alternativa, prendendo spunto dal testo proposto, delinea alcuni aspetti dei rapporti tra letteratura e psicoanalisi, facendo riferimento ad opere che hai letto e studiato. 36 TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI GIORNALE” (puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti) CONSEGNE Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», interpretando e confrontando i documenti e i dati forniti. Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi. Se scegli la forma dell'«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi che l’articolo debba essere pubblicato. Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo. 1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO ARGOMENTO: Innamoramento e amore DOCUMENTI R. Magritte, Gli amanti (1928) - M. Chagall, La passeggiata (1917-18) - A. Canova, Amore e Psiche (1788-93) «L’innamoramento introduce in questa opacità una luce accecante. L’innamoramento libera il nostro desiderio e ci mette al centro di ogni cosa. Noi desideriamo, vogliamo assolutamente qualcosa per noi. Tutto ciò che facciamo per la persona amata non è far qualcosa d’altro e per qualcun altro, è farlo per noi, per essere felici. Tutta la nostra vita è rivolta verso una meta il cui premio è la felicità. I nostri desideri e quelli dell’amato si incontrano. L’innamoramento ci trasporta in una sfera di vita superiore dove si ottiene tutto o si perde tutto. La vita quotidiana è caratterizzata dal dover fare sempre qualcosa d’altro, dal dover scegliere fra cose che interessano ad altri, scelta fra un disappunto più grande ed un disappunto più lieve. Nell’innamoramento, la scelta è fra il tutto e il nulla. […] La polarità della vita quotidiana è fra la tranquillità ed il disappunto; quella dell’innamoramento fra l’estasi e il tormento. La vita quotidiana è un eterno purgatorio. Nell’innamoramento c’è solo il paradiso o l’inferno; o siamo salvi o siamo dannati.» F. ALBERONI, Innamoramento e amore, Milano 2009 Odio e amo. Forse mi chiedi come io faccia. Tu m’hai amato. Nei begli occhi fermi luceva una blandizie femminina; e più d’ogni conquista cittadina 37 Non so, ma sento che questo mi accade: è la mia croce. CATULLO, I sec. a.C. (trad. F. Della Corte) Siede la terra dove nata fui su la marina dove ’l Po discende per aver pace co’ seguaci sui. Amor, ch’al cor gentil ratto s’apprende, prese costui de la bella persona che mi fu tolta; e ’l modo ancor m’offende. Amor, ch’a nullo amato amar perdona, mi prese del costui piacer sì forte, che, come vedi, ancor non m’abbandona. Amor condusse noi ad una morte. Caina attende chi a vita ci spense. DANTE, Inferno, V, vv. 97-107 Fratelli, a un tempo stesso, Amore e Morte ingenerò la sorte. Cose quaggiù sì belle altre il mondo non ha, non han le stelle. Nasce dall’uno il bene, nasce il piacer maggiore che per lo mar dell’essere si trova; l’altra ogni gran dolore, ogni gran male annulla. Bellissima fanciulla, dolce a veder, non quale la si dipinge la codarda gente, gode il fanciullo Amore accompagnar sovente; e sorvolano insiem la via mortale, primi conforti d’ogni saggio core. G. LEOPARDI, Amore e morte, vv. 116, 1832 mi lusingò quel tuo voler piacermi! Unire la mia sorte alla tua sorte per sempre, nella casa centenaria! Ah! Con te, forse, piccola consorte vivace, trasparente come l’aria, rinnegherei la fede letteraria che fa la vita simile alla morte… G. GOZZANO, La signorina Felicita ovvero la felicità, VI, vv. 290-301, da I colloqui, 1911 Io ti sento tacere da lontano. Odo nel mio silenzio il tuo silenzio. Di giorno in giorno assisto all’opera che il tempo, complice mio solerte, va compiendo. E già quello che ieri era presente divien passato e quel che ci pareva incredibile accade. Io e te ci separiamo. Tu che fosti per me più che una sposa! Tu che volevi entrare nella mia vita, impavida, come in inferno un angelo e ne fosti scacciata. Ora che t’ho lasciata, la vita mi rimane quale un’indegna, un’inutile soma, da non poterne avere più alcun bene. V. CARDARELLI, Distacco da Poesie, 1942 38 2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO ARGOMENTO: L’Italia da terra di emigranti a terra di immigrati: cause e conseguenze socioeconomiche DOCUMENTI "Tra i fenomeni particolari che presenta l’Italia del Mezzogiorno nessuno forse è più significativo della sua emigrazione. Da oltre un trentennio, prima in misura limitata, poi in proporzioni sempre più vaste ed in maniera persistente, è incominciata e si è diffusa ed affermata una corrente migratoria, un vero esodo verso i più lontani paesi. A spingere verso l’ignoto avevano concorso, insieme, la scarsa produttività del suolo rincrudita da sistemi arretrati di coltura, dall’ignoranza e dalle ricorrenti crisi agrarie; i sistemi tributari, gravi pel peso ed esosi per le forme di percezione; gli intollerabili sistemi amministrativi, ancora più viziati nella pratica di ambienti ancora compenetrati di usi e abusi feudali. L’emigrazione meridionale, per le proporzioni, per gi elementi di cui si compone, per la funzione che va ad esercitare specialmente in alcuni paesi di destinazione, si presenta in aspetto diverso dall’emigrazione dei paesi più progrediti. Costituita in prevalenza di agricoltori, essa ha tutt’al più la sua analogia nell’emigrazione di paesi aventi regioni arretrate, come ne ha l’Austria, l’Ungheria o addirittura poco progrediti come la Russia ed i paesi balcanici. Il danaro faticosamente risparmiato dagli emigranti, certo una risorsa, ma in compenso quanti altri lati sfavorevoli!" E. CICCOTTI, L’emigrazione, in "La Voce", n° 11, 1911 "Non Roma o Napoli, ma New York sarebbe la vera capitale dei contadini di Lucania, se mai questi uomini senza Stato potessero averne una. E lo è, nel solo modo possibile per loro, in un modo mitologico. Per la sua doppia natura, come luogo di lavoro essa è indifferente: ci si vive come si vivrebbe altrove, come bestie legate a un carro, e non importa in che strada lo si debba tirare; come paradiso, Gerusalemme celeste, oh! allora, quella non si può toccare, si può soltanto contemplarla, di là dal mare, senza mescolarvisi. I contadini vanno in America, e rimangono quello che sono: molti vi si fermano, e i loro figli diventano americani: ma gli altri, quelli che ritornano, dopo vent’anni, sono identici a quando erano partiti. In tre mesi le poche parole di inglese sono dimenticate, le poche superficiali abitudini abbandonate, il contadino è quello di prima, come una pietra su cui sia passata per molto tempo l’acqua di un fiume in piena, e che il primo sole in pochi minuti poi riasciuga. In America, essi vivono a parte, far di loro: non partecipano alla vita americana, continuano per anni a mangiare pan solo, come a Gagliano, e risparmiano i pochi dollari: sono vicini al paradiso, ma non pensano neppure ad entrarci. Poi, tornano un giorno in Italia, col proposito di restarci poco, di riposarsi e salutare i compari e i parenti: ma ecco, qualcuno offre loro una piccola terra da comprare, e trovano una ragazza che conoscevano bambina e la sposano, e così passano i sei mesi dopo i quali scade il loro permesso di ritorno laggiù, e devono rimanere in patria. La terra comperata è carissima, hanno dovuto pagarla con tutti i risparmi di tanti anni di lavoro americano, e non è che argilla e sassi, e bisogna pagare le tasse, e il raccolto non vale e spese, e nascono i figli, e la moglie è malata, e in pochissimo tempo è tornata la miseria, la stessa eterna miseria di quando, tanti anni prima, erano partiti. 39 C. LEVI, Cristo si è fermato a Eboli, Einaudi, Torino 1945 "Il fenomeno dell’immigrazione è cominciato ad affacciarsi nella realtà italiana negli anni ’60 e ’70, ma solo nella prima metà degli anni ’80 ha assunto una dimensione sociale pienamente visibile e socialmente rilevante. Le cause specifiche che hanno portato all’esplosione del fenomeno immigrazione possono essere così individuate. L’Italia negli anni ’80 aveva raggiunto una situazione di piena occupazione nelle aree economicamente sviluppate, essenzialmente nel Nord del paese. La disoccupazione persistente era un fenomeno prevalentemente giovanile e intellettuale localizzato nelle aree meridionali. Ciò ha comportato un tendenziale rifiuto dei lavori più dequalificati e più faticosi (lavoro domestico, agricoltura, pesca, fonderie, commercio ambulante, terziario dequalificato). Sostanzialmente connesso con tale fenomeno è il blocco della crescita demografica. Accanto alle ragioni strutturali, va ricordata la tendenziale apertura delle frontiere per ragioni turistiche che ha sostanzialmente favorito l’ingresso e successivamente la permanenza illegale nel paese degli immigrati." M. NAPOLI, Questioni di diritto del lavoro, Giappichelli, Torino 1996 3. AMBITO STORICO - POLITICO ARGOMENTO: Giovanni Giolitti: metodi di governo e programmi politici DOCUMENTI "La via della reazione sarebbe fatale alle nostre istituzioni, appunto perché le porrebbe al servizio degli interessi di una esigua minoranza e spingerebbe contro di esse le forze più vive e irresistibili della società moderna, cioè l’interesse delle classi più numerose e il sentimento degli uomini più colti. Esclusa la convenienza, anzi la possibilità, di un programma reazionario, resta come unica via, per scongiurare i pericoli della situazione attuale, il programma liberale che si propone di togliere, per quanto è possibile, le cause del malcontento con un profondo e radicale mutamento di indirizzo tanto nei metodi di governo, quanto nella legislazione. I metodi di governo hanno capitale importanza perché a poco giovano le ottime leggi se sono male applicate. […] Nel campo politico poi vi è un punto essenziale e di vera attualità nel quale i metodi di governo hanno urgente bisogno di essere mutati. Da noi si confonde la forza del governo con la violenza, e si considera governo forte quello che al primo stormire di fronda proclama lo stato d’assedio, sospende la giustizia ordinaria, istituisce tribunali militari e calpesta tutte le franchigie costituzionali. Questa invece non è la forza, ma è debolezza della peggiore specie, debolezza giunta a tal punto da far perdere la visione esatta delle cose." G. GIOLITTI, Discorso agli elettori del collegio di Dronero, Busca, 20 ottobre 1899. (in: Giolitti, Discorsi extraparlamentari, Torino, 1952) "[La] importante e svariata opera legislativa, amministrativa e associativa [di Giolitti] era resa possibile dalla fioritura economica che si osservava dappertutto nel paese e che, quantunque rispondesse a un periodo di generale prosperità dell’economia mondiale e fosse aiutata dall’afflusso degli esuberanti capitali stranieri in Italia, aveva, dentro questo quadro, un particolare rilievo perché, 40 come i tecnici notavano, nessun altro paese di Europa compiva, in quel tempo, progressi tanto rapidi ed estesi quanto l’Italia." B. CROCE, Storia d’Italia dal 1871 al 1915, Laterza, Bari, 1939. "La tattica dell’onorevole Giolitti è stata sempre quella di far l politica conservatrice per mezzo dei condottieri dei partiti democratici: sia lusingandoli e addomesticandoli per via di attenzioni individuali (siamo arrivati già alle nomine senatoriali) sia quando si tratti di uomini personalmente disinteressati, come Turati e Bissolati, conquistandoli con riforme le quali non intacchino seriamente gli interessi economici e politici dei gruppi dominanti nel governo. […] Giolitti migliorò o peggiorò i costumi elettorali in Italia? La risposta non è dubbia per chi voglia giudicare senza le traveggole dell’amicizia. Li trovò e li lasciò nell’Italia settentrionale quali si andavano via via migliorando. Li trovò cattivi e li lasciò peggiori nell’Italia meridionale." G. SALVEMINI, Il ministro della malavita e altri scritti sull’Italia giolittiana, Feltrinelli, Milano, 1962. "Giolitti affermò che le questioni sociali erano ora più importanti di quelle politiche e che sarebbero state esse in avvenire a differenziare i vari gruppi politici gli uni dagli altri. […] Egli avanzò pure la teoria del tutto nuova che i sindacati dovevano essere benvenuti come una valvola di sicurezza contro le agitazioni sociali in quanto le forze organizzate erano meno pericolose di quelle disorganizzate." D. MACK SMITH, Storia d’Italia da 1861 al 1958, Laterza, Bari, 1969. "La politica giolittiana, soprattutto dal 1900 in poi, appare tutta costruita sulla richiesta della collaborazione governativa con il partito della classe operaia e con i suoi uomini più rappresentativi. […] Assurdo pretendere che Giovanni Giolitti, uomo politico uscito dalla vecchia classe dirigente borghese e conservatrice, fosse l’araldo del rinnovamento della società italiana; non si può però negare che tra gli uomini politici della sua epoca egli appaia oggi quello che più degli altri aveva compreso qual era la direzione in cui la società italiana avrebbe dovuto muoversi per uscire dai contrasti del suo tempo." P. TOGLIATTI, Momenti della storia d’Italia, Editori Riuniti, Roma, 1963. "Da buon politico egli [Giolitti] aveva avvertito che i tempi erano ormai maturi perché si addivenisse a una convivenza nella tolleranza con la Chiesa di Roma, aveva compreso che l’anticlericarismo era ormai una inutile frangia che si portavano i governi […]. Quando egli passò a realizzare la politica delle due parallele [Stato e Chiesa autonomi nei loro ambiti] nello stesso tempo denunciò, di fatto, la fine di un certo tipo di anticlericarismo, provocò lo svuotamento di tutte le illusioni che la monarchia a Roma avrebbe ucciso il papato, che il liberalismo avrebbe dovuto disintegrare il cattolicesimo." G. DE ROSA, La crisi dello stato liberale in Italia, Studium, Roma, 1955. 41 4. AMBITO TECNICO-SCIENTIFICO ARGOMENTO: Da Gutenberg al libro elettronico: modi e strumenti della comunicazione DOCUMENTI 1) L'homo sapiens che moltiplica il proprio sapere è il cosiddetto uomo di Gutenberg. E' vero che la Bibbia stampata da Gutenberg tra il 1452 e il 1455 ebbe una tiratura (per noi, oggi, risibile) di 200 copie. Ma quelle 200 copie erano ristampabili. Il salto tecnologico era avvenuto. E dunque è con Gutenberg che la trasmissione scritta della cultura diventa potenzialmente accessibile a tutti. Il progresso della riproduzione a stampa fu lento ma costante e culmina nell'evento - a cavallo tra il Settecento e l'Ottocento - del giornale che si stampa ogni giorno, del "quotidiano". Nel contempo. Dalla metà dell'Ottocento in poi comincia un nuovo e diverso ciclo di avanzamenti tecnologici. Primo, l'invenzione del telegrafo, poi quella del telefono (di Alexander Graham Bell). Con queste due invenzioni spariva la distanza e cominciava l'era delle comunicazioni immediate. La radio, anch'essa un eliminatore di distanze, aggiunge un nuovo elemento: una voce facile da diffondere, in tutte le case. La radio è il primo formidabile diffusore di comunicazioni, ma un diffusore che non intacca la natura simbolica dell'uomo. […] La rottura avviene, alla metà del nostro secolo, con la televisione. La televisione - lo dice il nome - è "vedere da lontano" (tele), e cioè portare al cospetto di un pubblico di spettatori cose da vedere da dovunque, da qualsiasi luogo e distanza. E nella televisione il vedere prevede sul parlare, nel senso che la voce in campo, o di un parlante, è secondaria, sia in funzione dell'immagine, commenta l'immagine. Ne consegue che il telespettatore è più un animale vedente che non un animale simbolico. Per lui le cose raffigurate in immagini contano e pesano più delle cose dette in parole. E questo è un radicale rovesciamento di direzione, perché mentre la capacità simbolica distanzia l'homo sapiens dall'animale, il vedere lo ravvicina alle sue capacità ancestrali, al genere di cui l'homo sapiens è specie. […] I veri studiosi cominceranno a leggere libri, avvalendosi di interessi per i riempitivi, per le bibliografie e le informazioni che prima trovavano nei dizionari, ma dubito che se ne innamoreranno" G. SARTORI, Homo videns, Laterza, Bari 1997 2) "Attraverso il disegno e la stampa, già nei secoli scorsi, l'uomo aveva catturato e imparato a governare l'immagine. Solo in questo secolo è stato capace di realizzare una delle sue più antiche ambizioni: quella di catturare, riprodurre, trasmettere a distanza i suoni delle voci e delle cose. La galassia Gutenberg ha fatto piombare il mondo nel silenzio. La galassia multimediale gli ha ridato voce, ne ha moltiplicato le immagini acustiche. R. MARAGLIANO, Nuovo manuale di didattica multimediale, Laterza, Bari 1998 3) "La rivoluzione dell'editoria comincia a primavera. E nell'arco di pochi anni si verificheranno tali trasformazioni nella produzione di libri e nella loro distribuzione (ma anche in quella dei giornali) che alla fine tutto apparirà radicalmente mutato. Addio carta, addio biblioteche con chilometri di scaffali dal pavimento al soffitto. La rivoluzione si chiama eBook … Gli eBook, conclude Fabio Faizza (responsabile delle relazioni strategiche della Microsoft Italia), saranno il più grosso fattore di accelerazione della cultura dopo Gutenberg". L. SIMONELLI, "Tuttoscienze", 23 febbraio 2000. 42 TIPOLOGIA C– TEMA ARGOMENTO STORICO Interventisti e neutralisti in Italia nella Prima Guerra Mondiale. TIPOLOGIA D – TEMA DI ORDINE GENERALE Il principio della legalità, valore universalmente condiviso, Ë spesso oggetto di violazioni che generano disagio sociale e inquietudine soprattutto nei giovani. Sviluppa l’argomento, discutendo sulle forme in cui i vari organismi sociali possono promuovere la cultura della legalità, per formare cittadini consapevoli e aiutare i giovani a scegliere un percorso di vita ispirato ai valori della solidarietà e della giustizia. 43 GRIGLIE DI VALUTAZIONE DELLE PROVE SCRITTE DI ITALIANO Analisi del testo ALUNNO...................................................................................CLASSE...........................DATA........................... Indicatori Punteggio Basso Medio Alto Punteggio in decimi Punteggiatura,Ortografia, 1 1.50 2 Competenze Morfosintassi Linguistiche Proprietà lessicale 1 1.50 2 Analisi 1 1.50 2 Conoscenze Comprensione 1 1.50 2 complessiva Capacità Riflessioni, Elaborazioni, 1 1.50 2 elaborative Giudizi Totale Saggio breve / articolo di giornale ALUNNO...............................................................................................CLASSE..........................DATA................ Indicatori Punteggio Competenze Linguistiche Conoscenze Capacità elaborative Logico critiche e creative Basso Medio Alto Punteggiatura,Ortografia, Morfosintassi, Proprietà lessicale Conformità e congruenza dello stile e del registro linguistico del saggio con la tipologia del destinatario Corretta analisi ed utilizzazione dei dati forniti ed uso pertinente delle citazioni di documenti di riferimento, delle testimonianze che accompagnano le indicazioni di lavoro Sviluppo e coerenza delle argomentazioni 1 1.50 2 1 1.50 2 1 1.50 2 1 1.50 2 Originalità delle argomentazioni elaborazioni personale 1 1.50 2 e della Punteggio in decimi Totale Tema di carattere generale e di storia ALUNNO...............................................................................................CLASSE....................................DATA...... Indicatori Punteggio Basso Medio Alto Punteggio in decimi Punteggiatura, Ortografia,Morfosintassi 1 1.50 2 Competenze Linguistiche Proprietà lessicale 1 1.50 2 Conoscenze Correttezza e pertinenza dei contenuti 1 1.50 2 Capacità elaborative, logico critiche e creative Sviluppo e coerenza delle argomentazioni Elaborazione personale 1 1.50 2 1 1.50 2 Totale 44 3- Simulazione Seconda Prova Tema di: PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI SIMULAZIONE II° PROVA La direzione di un'oasi naturalistica, realizzata dopo la bonifica di una lanca (area residuale di un meandro abbandonato di un grande fiume) in precedenza sfruttata come cava di inerti, chiede che sia progettato un Centro Didattico costituito da un edificio con parti coperte ma aperte, un ampio ambiente per l'attività didattica (con annessi piccoli spazi a uso esclusivo della direzione e degli insegnati), locali per servizi igienici, e un locale deposito per attrezzature. Il tutto deve consentire lo svolgimento, durante la bella stagione, di visite didattiche giornaliere, con avvicendamento di gruppi scolastici di 25-30 studenti. La zona coperta all'aperto deve consentire la consumazione dei pasti al sacco da parte dei visitatori. L'oasi naturalistica è sita nel nord Italia. Si richiede al candidato di illustrare la propria soluzione progettuale con piante, almeno un prospetto ed una sezione significativa ricorrendo alle scale di rappresentazione che riterrà più opportune. Gli elaborati dovranno comunque essere tali da consentire di leggere con chiarezza impianto distributivo 45 4. Esercitazioni Seconda Prova 46 1° PROVASCRITTA - GRAFICO-NUMERICA Alunno/a……………………………………………………………….. Classe 5° sez. B C.A.T. Data:___/___/_____ 1. ESERCIZIO Lottizzazione in zona C nel Comune di Mussomeli (CL) DATI: Si = superficie d’intervento = 7.113,00 mq; Sf = superficie fondiaria = suddivisione in lotti minimi d’intervento non inferiori ciascuno a mq. 400,00; If =indice di fabbricabilità fondiaria = 1,75 mc./mq.; Abitanti insediabili =(100mc/ab); Parcheggi inerenti alle costruzioni = mq. 10,00/100,00 mc.; Parcheggi =mq. 1,70/100,00 mc., per le abitazioni; per edifici o parti di essi diverse dalle abitazioni; Verde attrezzato = 3,00 mq./100,00 mc.; S1 = strada di progetto=10 m di larghezza; S2 = superficie per opere di urbanizzazione secondaria = 7,30 mq./100,00 mc; Aree di verde privato = 6,00mq./100,00 mc.; H = altezza massima = ml. 7,50, con non più di due elevazioni fuori terra; Vl = indice di visuale libera = la distanza minima dai confini = 5,00 m; Distanza minima dai cigli stradali = 7,00 m; Q = rapporto di copertura = 25%. Elaborare: - Calcoli plano-volumetrici di una lottizzazione in zona C. - Planimetria in scala 1/500 della lottizzazione progettata - Sezione longitudinale e/o trasversale dei lotti progettati in scala 1/500 In allegato planimetria lotto 47 2° PROVASCRITTA - GRAFICO-NUMERICA Sezione trasversale e longitudinale del piano di lottizzazione in scala 1 a 500, di cui alla esercitazione n. 1 48 3° PROVASCRITTA - GRAFICO-NUMERICA Alunno/a……………………………………………………………….. Classe5° sez .B C.A.T. Data:___/___/_____ ESERCIZIO Nell'ambito di un piano di edilizia convenzionata (PEC) è stato individuato un lotto di dimensioni 35,70 m x 70,80 m, confinante nei lati corti con strade urbane e lungo i lati lunghi con terreni di proprietà private. Il lotto progettato deve essere adibito a commercio, adatto a un esercizio commerciale tipo supermarket di piccole dimensioni. La superficie di vendita lorda prevista è di 550 mq, la superficie complessiva non deve superare i 780 mq lordi. La superficie destinata a parcheggio deve essere almeno pari alla superficie complessiva dell'esercizio; mentre le distanze minime dai confini sono di 5 m Elaborare: - Planimetria del lotto con sistemazione esterna in scala 1/200; - Impianto planimetrico in scala 1/100, almeno un prospetto e una sezione; - Relazione descrittiva dell'intervento 49 5 – Simulazione Terza Prova 50 I.I.S. "MUSSOMELI e CAMPOFRANCO" ISTITUTO TECNICO STATALE COMMERCIALE E PER GEOMETRI “G.B.HODIERNA” 93014 MUSSOMELI (CL) Anno scolastico 2015/2016 Simulazione della “terza prova” d’esame SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA DEL ………………...…… TIPOLOGIA: quesiti a risposta multipla, MATERIE: Topografia, Storia, Estimo, Educazione Fisica (8 domande per ogni materia a risposta multipla). Inglese ( 2 domande a risposta aperta) TEMPO CONCESSO: minuti 90 CRITERI DI VALUTAZIONE: ad ogni risposta esatta verrà attribuito un punteggio di 0.375 per ogni domanda a risposta multipla ed un punteggio di 1,50 per ogni domanda a risposta aperta; ad ogni risposta non data o errata verrà attribuito punteggio nullo; DISPOSIZIONI PER LA COMPILAZIONE: d) Indicare la risposta che si desidera dare con un segno di croce posto prima della risposta medesima; esempio: X e) Non sono ammesse cancellature di qualsiasi genere. f) Nel caso si voglia cancellare una crocetta indicante una risposta, è ammessa la sua carcerazione con l’apposizione di una firma. (Esempio: X firma ………………). 51 CRITERI DI MISURAZIONE PER I QUESITI DELLA TERZA PROVA DI LINGUA STRANIERA: INGLESE QUESITI A RISPOSTA APERTA: Indicatore Punteggio 0 - 0,50 Descrittore Padronanza dei contenuti - lacunosa e incompleta 0,20 - sufficiente 0,30 - completa 0,50 Indicatore Punteggio 0 - 0,40 Descrittore debole e lacunosa sufficiente con qualche errore di grafia Padronanza del lessico e ortografia grafia Indicatore 4Correttezza morfosintattica Punti da 0 a 1,50 completa senza errori di 0,15 0,25 0,40 Descrittore Punteggio 0 - 0,60 numerosi errori grammaticali 0,20 5numero limitato di errori grammaticali 0,30 – 0,40 0,60 6- esposizione corretta (Arrotondamento per eccesso) CANDIDATO/A:______________________________________________________ CLASSE: 5^ B Geom. Firma del candidato/a _________________________________ 52 I.I.S. "MUSSOMELI e CAMPOFRANCO" ISTITUTO TECNICO STATALE COMMERCIALE E PER GEOMETRI “G.B.HODIERNA” 93014 MUSSOMELI (CL) Anno scolastico 2015/2016 Simulazione della “terza prova” d’esame SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA DEL 08/04/2016 TIPOLOGIA: quesiti a risposta multipla MATERIE: Topografia,Storia,Estimo,Educazione Fisica ( 8 domande per ogni materia a risposta multipla) Inglese ( 2 domande a risposta aperta) TEMPO CONCESSO: minuti 90 CRITERI DI VALUTAZIONE: ad ogni risposta esatta verrà attribuito un punteggio di 0,375 per ogni domanda a risposta multipla ed un punteggio di 1,50 per ogni domanda a risposta aperta; ad ogni risposta non data o errata verrà attribuito punteggio nullo; DISPOSIZIONI PER LA COMPILAZIONE: g) Indicare la risposta che si desidera dare con un segno di croce posto prima della risposta medesima; esempio: X h) Non sono ammesse cancellature di qualsiasi genere. i) Nel caso si voglia cancellare una crocetta indicante una risposta, è ammessa la sua carcerazione con l’apposizione di una firma. (Esempio: X firma ………………). CANDIDATO/A:______________________________________________________ CLASSE: 5^ B Geom. Firma del candidato/a _________________________________ 53 STORIA 1)Il ritiro della Russia dal conflitto, quali ripercussioni ebbe sul fronte Italiano? Tra il 23 e il 24 ottobre 1917 gli Italiani, aiutati da sette divisioni tedesche, spezzarono il fronte austriaco a Caporetto. Tra il 23 e il 24 ottobre 1917 i Tedeschi, aiutati da sette divisioni italiane, spezzarono il fronte austriaco a Caporetto. Tra il 23 e il 24 ottobre 1917 gli Austriaci, aiutati da sette divisioni tedesche, spezzarono il fronte italiano a Caporetto. Gli Italiani firmarono una resa che non prevedeva vinti e vincitori e uscirono dal conflitto. 2) Durante la guerra civile in Russia (1918) cosa accadde alla famiglia imperiale russa? fu sterminata per eliminare ogni progetto di restaurazione monarchica fuggì all’estero per organizzare la controrivoluzione accettò di collaborare con il nuovo regime fu nascosta con la complicità di agenti segreti inglesi 3)Cosa fu la Nep in Russia? A partire dal 1921 Lenin diede corso alla Nep (Nuova politica economica) che prevedeva il parziale ripristino del libero commercio, l’aumento dei prodotti disponibili per il consumo, la prospettiva di profitti privati e una maggiore libertà per i contadini. La Nep prevedeva la totale eliminazione della proprietà privata. La Nep fu una fabbrica di armi sofisticatissima La Nep fu una nuova pratica sportiva 4)Cosa prevedevano i piani quinquennali voluti da Stalin a partire dal 1929? Di fare dell’Urss un Paese progressivamente sempre più democratico ed egualitario Migliorare il tenore di vita nella società sovietica Incrementare poderosamente la produzione dell’industria leggera Incrementare poderosamente la produzione dell’industria pesante 5)Cosa sono i “Quattordici punti” di Wilson? All’inizio del 1918 il presidente americano Woodrow Wilson aveva fissato in “Quattordici punti” i principi fondamentali su cui la pace avrebbe dovuto ispirarsi. Nei “Quattordici punti” il presidente americano Woodrow Wilson aveva esposto in un discorso rivolto agli Americani le motivazioni che avevano spinto l’America ad entrare in guerra 54 I “Quattordici punti” di Wilson sono una segretissima strategia bellica americana elaborata nel 1916 per annientare le potenze dell’Alleanza in un mese circa di combattimenti. I “Quattordici punti” di Wilson erano le manovre necessarie per caricare i fucili dei soldati americani durante la prima guerra mondiale. 6)Con la pace di Versailles (marzo 1919) la Germania guadagnò l’Alsazia e la Lorena la Germania impose agli altri stati il pagamento di un pesantissimo debito di guerra la Germania aumentò il numero dei suoi soldati la Germania subì perdite territoriali e gravose sanzioni economiche 7)Perché il 28 aprile 1919 fu creata la Società delle Nazioni? La Società delle Nazioni fu creata al fine di stroncare sul nascere qualsiasi focolaio bellico grazie all’intervento di un esercito fornito da tutte le nazioni La Società delle Nazioni fu un grande organismo internazionale con sede a Ginevra preposto a regolare pacificamente le controversie tra gli stati eliminando, l’ingiustizia, la violenza e ogni forma di attrito tra i popoli. Fu istituita dagli Stati Uniti per riscuotere le ingenti somme che gli Stati Europei dovevano restituire al termine del conflitto. Fu una fabbrica di armi nata alla vigilia del primo conflitto mondiale per armare le truppe tedesche 8)Cosa fu la marcia su Roma (28 ottobre 1922)? Fu una terribile battaglia combattuta durante la prima guerra mondiale a Roma Fu un’azione di forza, un colpo di stato che avrebbe permesso ai fascisti di ottenere il governo Fu una pratica sportiva ideata durante il regime fascista a scopo propagandistico Fu un accordo segreto stipulato tra il regime fascista e lo Stato italiano TOPOGRAFIA 1) Un appezzamento di terreno è stato rilevato per coordinate polari misurando le distanze e gli angoli al cerchio orizzontale,indicare la formula per determinare l’area ? la formula di Gauss, dopo aver determinato le coordinate cartesiane dei vertici la sommatoria dei prodotti dei lati misurati per il seno dell’angolo compreso tra essi compreso, diviso due la formula di Erone nessuna delle precedenti 55 2)Che cosa rappresenta l’espressione: R (1-cos ω) indicando con R il raggio della curva e con ω metà dell’angolo al centro della curva. la bisettrice di una curva circolare lo sviluppo di una curva circolare la saetta di una curva circolare nessuna delle precedenti 3 ) Quanto risulta il traffico della trentesima ora Q 30 Q 30r=0.15 : 0.18 TGM Q 30r=0.20 : 0.0.25 TGM Q 30r=0.15 : 0.30 TGM Q 30r=0.10 : 0.15 TGM 4 ) Un triangolo di area S è simile a un altro di area S1; se a e a1 sono due lati corrispondenti del primo e del secondo,da quale relazione sono legati: a1 = a * √ S1 /S a = a1 * √ S1 /S a1 = a * √ (S1+S ) a = a1 *√ ( S +S 1) 5) Tra i tracciolini che collegano due punti su una carta a curve di livello, quale criterio permette di scegliere quello più conveniente quello con sviluppo più breve quello privo di tortuosità quello che si svolge sui terreni geologicamente idonei tutti i precedenti 6 ) Un raccordo planimetrico circolare ha il raggio di 80,00 metri e raccorda due rettifili che formano un angolo al vertice di 100°. Quale tra questi valori è lo sviluppo della curva? 110,63 m 112,08 m 124,53 m 111,70 m 56 7)In un progetto stradale, il profilo longitudinale rappresenta: Una sezione del terreno ottenuta con un piano perpendicolare all’asse della strada; Un profilo della zona ottenuto con direzione nord-sud ; Un insieme di sezioni verticali rappresentanti l’andamento planoaltimetrico del tracciato stradale comprendente curve e rettifili; Il profilo dell’andamento del terreno in corrispondenza dei punti di partenza e di arrivo della strada . 8)Determinare il volume di scavo di un appezzamento di terreno di forma triangolare di 500,00 mq con quote dei vertici Qa=58,00 m;Qb=60,00 m e Qc=65,00 ,con un piano orizzontale di progetto di quota 56,00. 7500,00 mc 2500,00 mc 1500,00 mc nessuno dei precedenti EDUCAZIONE FISICA 1)L’apparato cardiocircolatorio è costituito da Cuore e da : Arteria, vene e capillari; Arterie e vene; Arterie, vene, capillari e sangue; Vene e capillari 2)L’osseina da al tessuto osseo : Rigidità; Elasticità e flessibilità; Flessibilità; Fragilità 57 3)Le ossa dell’arto superiore sono: Clavicola, scapola, omero radio, ulna e ossa della mano; Omero, radio, ulna e ossa della mano; Braccio, avambraccio, polso e mano; Carpo, metacarpo e dita 4)La parte centrale di un osso lungo si chiama : Epifisi; Apofisi; Ipofisi; Diafasi. 5)L’apparato locomotore è costituito dai seguenti elementi anatomici : Ossa, muscoli e tendini; Ossa, muscoli, tendini e legamenti; Ossa, articolazione, muscoli, tendini e legamenti; Ossa, giunti, muscoli, cavi, legamenti 6)Gli eritrociti del sangue contengono una sostanza che trasporta l’ossigeno. Di quale sostanza si tratta? Acqua; Plasma; Piastrine; Emoglobina. 7)Cosa si intende per lussazione. Allontanamento dei capi ossei con fuoriuscita temporanea dell'articolazione; Allontanamento definitivo dei capi ossei di una articolazione; Un trauma dovuta alla torsione di un osso; Rottura dell'osso 58 ESTIMO 1) Il diritto di godere della cosa di cui altri ha la proprietà e di trarne le utilità che essa può dare , con l’obbligo di rispettarne la destinazione economica enfiteusi vitalizio usufrutto nuda proprietà : 2)Quando l’occupazione temporanea si protrae oltre il termine massimo di 5 anni previsto dalla legge 865/71(salvo proroghe concesse per legge ) o quando l’immobile venga occupato senza che sia stata decretata la procedura di occupazione si configura una: occupazione d’urgenza occupazione temporanea occupazione illegittima occupazione legittima 3)Quando nella vendita di un immobile viene compreso per contratto le scorte vive ,i prodotti di scorta e le scorte morte stima del valore di trasformazione stima del valore delle migliorie stima a cancello chiuso stima a cancello aperto 4)I comodi di un fondo sono quei caratteri che influiscono sul valore senza riflettersi sul reddito e determinano sul saggio di capitalizzazione: un aumento una diminuzione resta costante diminuisce la PLv 5)Cos’è la comunione ereditaria una forma di con titolarità di diritti su una massa di beni a favore di più persone una disposizione di legge su alcuni beni una forma di testamento una forma di divisione del patrimonio del de cuius 6) La quota di danno che ,per contratto ,risulta esclusa dal risarcimento si chiama assicurazione : parziale piena 59 senza polizza con franchigia 7)Nella stima sintetica i parametri tecnici sono: la superficie ,il peso, il volume canone di affitto, reddito imponibile,superficie peso,reddito imponibile ,volume reddito netto,produzione lorda,canone d’affitto,reddito imponibile 8)Aperta la successione l’attribuzione dei beni dell’asse ereditario agli eventi diritto,i quali sono chiamati a succedere si ha : la donazione la divisione la massa dividenda la delazione INGLESE 1)What do you Know about Renzo Piano ? 2) What can you say about Gehry’s style ? 60 I.I.S. "MUSSOMELI e CAMPOFRANCO" ISTITUTO TECNICO STATALE COMMERCIALE E PER GEOMETRI “G.B.HODIERNA” 93014 MUSSOMELI (CL) Anno scolastico 2015/2016 Simulazione della “terza prova” d’esame SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA DEL 29/04/2016 TIPOLOGIA: quesiti a risposta multipla MATERIE: Topografia,Storia,Estimo,Educazione Fisica ( 8 domande per ogni materia a risposta multipla) Inglese ( 2 domande a risposta aperta) TEMPO CONCESSO: minuti 90 CRITERI DI VALUTAZIONE: ad ogni risposta esatta verrà attribuito un punteggio di 0,375 per ogni domanda a risposta multipla ed un punteggio di 1,50 per ogni domanda a risposta aperta; ad ogni risposta non data o errata verrà attribuito punteggio nullo; DISPOSIZIONI PER LA COMPILAZIONE: j) Indicare la risposta che si desidera dare con un segno di croce posto prima della risposta medesima; esempio: X k) Non sono ammesse cancellature di qualsiasi genere. l) Nel caso si voglia cancellare una crocetta indicante una risposta, è ammessa la sua carcerazione con l’apposizione di una firma. (Esempio: X firma ………………). CANDIDATO/A:______________________________________________________ CLASSE: 5^ B Geom. Firma del candidato/a _________________________________ 61 STORIA 1. Le “Tesi d’aprile” sono dei volantini con i quali la Germania incitava i propri soldati a resistere contro i nemici almeno fino all’aprile del 1917 dei volantini con i quali i russi incitavano i propri soldati a resistere contro i nemici almeno fino all’aprile del 1917 il documento politico con il quale Lenin affermava la necessità di continuare la guerra almeno fino all’aprile del 1917 il documento politico dell’aprile 1917 con il quale Lenin affermava la necessità di superare la fase borghese della rivoluzione per concentrare tutto il potere nei soviet 2. alla conferenza di pace del 1919 i delegati che ebbero un’effettiva autorità furono quelli di Inghilterra, Francia, Germania, Italia Inghilterra, Francia, U.S.A., U.R.S.S. Inghilterra, Francia, U.S.A., Italia Inghilterra, Francia, U.S.A., Austria 3. La Società delle Nazioni si rivelò incapace di regolare pacificamente le controversie tra Stati perché ne furono esclusi i vinti, non vi aderirono gli U.S.A. e disponeva di pochi mezzi concreti di intervento ne furono esclusi i vinti, non vi aderirono gli U.S.A. e l’Inghilterra, e disponeva di pochi mezzi concreti d’intervento ne furono esclusi i vincitori, non vi aderirono gli U.S.A. e disponeva di pochi mezzi concreti di intervento ne furono esclusi i vinti, non vi aderirono gli U.S.A. e non disponeva nemmeno della possibilità di imporre sanzioni economiche 4. Le potenze dell’Intesa intervennero militarmente in appoggio alle Armate bianche perché erano favorevoli ad un ritorno al trono dello zar temevano la grande potenza economica della Russia sovietica temevano che le idee socialiste rivoluzionarie si diffondessero nei loro territori impoveriti dal lungo conflitto temevano che le idee socialiste rivoluzionarie si diffondessero nei loro territori che godevano di un consolidato benessere capitalista 5. Durante la guerra civile la famiglia imperiale russa fu sterminata per eliminare ogni progetto di restaurazione monarchica fuggì all’estero per organizzare la controrivoluzione accettò di collaborare con il nuovo regime fu nascosta con la complicità di agenti segreti inglesi 6. Dopo la fine della prima guerra mondiale, le industrie, costrette a riconvertirsi ad un’economia di pace, entrarono in crisi o fallirono perché nel frattempo era aumentata l’emigrazione transoceanica alla domanda dello Stato non subentrò un mercato interno di beni di consumo troppi reduci di guerra trovarono insopportabile il ritorno alla normalità del lavoro in fabbrica le agitazioni del biennio rosso rallentarono la produzione. 7. Lo slogan “vittoria mutilata” e l’impresa di Fiume espressero le posizioni del Governo, che era insoddisfatto di quanto i ministri Orlando e Sonnino avevano ottenuto nei trattati del 1919 del governo e dei liberali, che rivendicavano la città di Fiume, di popolazione a maggioranza italiana dei nazionalisti e dei socialisti, che contestavano le spartizioni territoriali del 1919 e rivendicavano Dalmazia ed Istria, promesse dal patto di Londra, e la città di Fiume Dei nazionalisti, che contestavano le spartizioni territoriali del 1919 e rivendicavano Dalmazia e Istria, promesse dal patto di Londra, e la città di Fiume. 62 8. La legge sul proibizionismo aveva lo scopo di impedire il degrado della popolazione ed ebbe per effetto quello voluto ed anche un aumento della produttività degli operai l’organizzazione di bande criminali che gestivano il contrabbando un effettivo miglioramento di vita per i neri e gli immigrati l’aumento del potere delle forze dell’ordine ESTIMO 1. In estimo per valore di costo di ricostruzione si intende: la spesa da sostenere per ristrutturare un edificio la spesa da sostenere per ricostruire un edificio il valore di costo di un edificio esistente il valore di costo di un edificio di nuova costruzione 2. Il valore di trasformazione di un bene si determina: sommando al valore del bene trasformato i costi della trasformazione detraendo al valore del bene trasformato i costi della trasformazione sommando al valore del bene prima della trasformazione i costi della trasformazione detraendo al valore del bene prima della trasformazione i costi della trasformazione 3. Come avviene la ripartizione della spesa per le scale e l’ascensore? In base ai millesimi di proprietà; In base ai millesimi d’uso; In base a quanto stabilito dal condominio; base ai millesimi di proprietà e ai millesimi d’uso; 4. Per collazione s’intende: La valutazione dei beni immobili lasciati in eredità; La differenza tra attivo e passivo del patrimonio; L’obbligo degli eredi di conferire nella massa ereditaria tutti i beni ricevuti in donazione dal defunto L’obbligo degli eredi di pagare i debiti del defunto; 5. Il prezzo di cessione volontaria di un’area edificabile è: Valore venale x 1.1 Valore venale x 75% Valore venale + VAM Valore venale - VAM 6. L’indennità annua di occupazione temporanea di un’area edificabile è pari a: Valore venale x 1/12 Valore venale x 1.1x1/12 Valore venale + VAM VAM x 1/12 7. Il valore della nuda proprietà di un immobile dato in usufrutto si ottiene: Scontando all’attualità il valore di mercato dell’immobile considerato libero dal diritto per gli anni di durata residua del diritto capitalizzando il reddito dell’usufruttuario capitalizzando il reddito del nudo proprietario e detraendo il valore dell’usufrutto capitalizzando il reddito del nudo proprietario e sommando il valore dell’usufrutto 63 8. la stima dell’indennità per una servitù di passaggio è determinata in base a: il beneficio che riceve il proprietario del fondo dominante i mancati redditi che subisce il proprietario del fondo servente due tipi di indennità , una per imposizione della servitù e una per i danni arrecati in base alla coltura e alla durata della servitù TOPOGRAFIA 1.Se un volume da scavare misura mc.100,00 ed il terreno interessato ha un coefficiente di rigonfiamento di 1.2, quanto varrà il volume apparente da trasportare a rifiuto? 80,00 mc 120,00 mc 100,00 mc Da nessuno dei tre valori indicati; 2.Determinare il volume di scavo di un appezzamento di terreno di forma triangolare di 100 mq con quote dei vertici Qa=10,00 m;Qb=15,00 m e Qc=14,00 ,con un piano orizzontale di progetto di quota 16,00. 100,00 mc 130,00 mc 120,00 mc 300,00 mc 3.La precisione dell’area calcolata con la formula di Bezout dipende dall’estensione dell’appezzamento dalla forma dell’appezzamento dalla lunghezza delle ordinate dalla larghezza delle strisce che dividono l’appezzamento 4. Per integrarlo graficamente un appezzamento deve essere suddiviso in trapezi rettangoli e triangoli rettangoli trapezi e triangoli rettangoli equivalenti triangoli equivalenti 5.L'asse stradale può essere assimilato a: una retta di data inclinazione una superficie piana verticale una superficie cilindrica verticale una poligonale 6.Nel progettare una strada quali sono i parametri da conoscere? la tipologia di strada nella classificazione nazionale; la pendenza longitudinale ed il raggio minimo delle curve il volume di scavo e di riporto; Il raggio massimo delle curve e l'inclinazione trasversale della strada in curva 7.Il diagramma delle aree rappresenta: la tipologia di strada nella classificazione nazionale; il volume interessato tra due sezioni consecutive l'area occupata dalla strada 64 l'andamento del profilo di progetto 8.Con quale legge matematica varia la velocità in funzione del raggio in una curva? con legge quadratica con legge esponenziale con legge lineare non esiste alcuna relazione tra raggio e velocità. ED. FISICA 1.L’apparato cardiocircolatorio è costituito da cuore e da : Arteria, vene e capillari; Arterie, vene, capillari e sangue; Arterie e vene; Vene e capillari 2) La pallavolo entra a far parte dei giochi Olimpiaci a: Roma(1960) Tokyo(1964) Città del Messico(1968) Monaco (1972) 3) Una partita di pallacanestro inizia a centro campo con: il sorteggio della palla La rimessa a due II lancio della palla in aria II rilascio della palla al suolo 4) Le ossa della testa sono costituite da: 8 ossa lunghe 8 ossa del cranio e 14 ossa della faccia 8 ossa del cranio e 12 ossa corte 12 paia di coste 5) La distorsione è una lesione traumatica: ossea muscolare articolare tendinea 6).Il liquido pleurico permette il nutrimento della pleura; impedisce un’eccessiva dilatazione dei polmoni; si forma in occasione di infiammazione dei polmoni; consente lo scorrimento dei foglietti pleurici. 7.Le fibre lente sono denominate: fibre rosse fibre pallide fibre tipo II tutte le risposte pre cedenti sono corrette 8.Il femore si articola nel bacino in fossa chiamata cavità glenoidea; acetabolo; enartrosi; ischiatica. 65 English 1- What did Aldo Rossi Think abaout “The City” ? 2- What do you think is the difference between the Modern and the Postmodern moviments ? 66 CRITERI DI MISURAZIONE PER I QUESITI DELLA TERZA PROVA DI LINGUA STRANIERA: INGLESE QUESITI A RISPOSTA APERTA: Punti da 0 a 1,50 Indicatore Padronanza dei contenuti Descrittore - lacunosa e incompleta 0,20 - sufficiente 0,30 - completa 0,50 Indicatore Padronanza del lessico e ortografia Descrittore Punteggio 0 - 0,40 debole e lacunosa 0,15 sufficiente con qualche errore di grafia 0,25 completa senza errori di grafia 0,40 Indicatore Correttezza morfosintattica Punteggio 0 - 0,50 Descrittore Punteggio 0 - 0,60 7- numerosi errori grammaticali 0,20 8- numero limitato di errori grammaticali 0,30 – 0,40 9- esposizione corretta 0,60 (Arrotondamento per eccesso) 67 5- Griglie valutazioni per discipline 68 GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER I COLLOQUI ORALI ITALIANO INDICATORI DESCRITTORI CONOSCENZE Conoscenza dei temi proposti ESPRESSIONE CAPACITÀ DI SINTESI 10/10 nessuna conoscenza 0 conoscenze molto parziali 1 conoscenze parziali 2 conoscenze non sempre adeguate e limitate al libro di testo 3 conoscenze ampie ed approfondite 4 Si esprime con linguaggio specifico nessun tipo di linguaggio 0 linguaggio notevolmente inappropriato 1 non sempre corretto ed approfondito 2 corretto ed adeguato 3 Sintesi e valutazioni personali non sa esprimere alcun giudizio personale né operare scelte 0 esprime giudizi molto superficiali con scelte spesso inappropriate 1 esprime giudizi e scelte personali con motivazioni sufficienti 2 esprime giudizi personali e scelte ampiamente e criticamente motivate 3 PUNTEGGIO ………………. VALUTAZIONE COMPLESSIVA 69 GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER L’ELABORATO DI ITALIANO Tipologia A: "Analisi testuale" Alunno………………………………………….Data………………………. INDICATORI DESCRITTORI padronanza e uso della lingua Correttezza ortografica [CO] 10/10 a)buona 1,5 b)sufficiente (qualche errore di ortografia ) 1 c)insufficiente (errori ripetuti di ortografia) 0,5 Correttezza sintattica [CS] a) buona 1,5 b) sufficiente (qualche errore di sintassi ) 1 c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti) 0,5 Correttezza lessicale [CL] conoscenza dell’argomento e del contesto di riferimento capacità logicocritiche ed espressive a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio 1,5 b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico 1 c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto 0,5 Conoscenza delle caratteristiche formali del testo [S] a) completa conoscenza delle strutture retoriche del testo e consapevolezza della loro funzione comunicativa 2 b) padroneggia con sicurezza le conoscenze degli elementi formali 1,5 c) descrive sufficientemente gli espedienti retorico-formali del testo 1 d) dimostra una conoscenza lacunosa degli espedienti retorico-formali 0,5 Comprensione del testo [O] a) comprende il messaggio nella sua complessità e nelle varie sfumature espressive 1,5 b) sufficiente comprensione del brano 1 c) comprende superficialmente il significato del testo 0,5 Capacità di riflessione e contestualizzazione [A] a) dimostra capacità di riflessione critica e contestualizza il brano con ricchezza di riferimenti culturali e approfondimenti personali 2 b) offre diversi spunti critici e contestualizza in modo efficace 1,5 c) sufficienti spunti di riflessione e contestualizzazione 1 d) scarsi spunti critici 0,5 70 PUNTEGGIO ………………. VALUTAZIONE COMPLESSIVA GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER L’ELABORATO DI ITALIANO Tipologia B: "Articolo di giornale" Alunno………………………………………….Data………………………. INDICATORI DESCRITTORI padronanza e uso della lingua Correttezza ortografica [CO] 10/10 a)buona 1,5 b) sufficiente (qualche errore di ortografia ) 1 c) insufficiente (errori ripetuti di ortografia) 0,5 Correttezza sintattica [CS] a) buona 1,5 b) sufficiente (qualche errore di sintassi ) 1 c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti) 0,5 Correttezza lessicale [CL] conoscenza dell’argomento e del contesto di riferimento Capacità logicocritiche ed espressive a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio 1,5 b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico 1 c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto 0,5 Coerenza con il linguaggio e le modalità della comunicazione giornalistica [S] a) sviluppa l’argomento gestendo in modo consapevole le convenzioni e gli usi giornalistici (cioè: uso dei dati, titolo, sottotitolo, riferimento al pubblico e all’occasione) 1,5 b) padroneggia sufficientemente gli usi giornalistici (…) 1 c) non si attiene correttamente agli usi giornalistici (…) 0,5 Presentazione e analisi dei dati (6w) [O] a) presenta i dati in modo coerente e fornisce un’analisi sensata 2 b) dispone i dati in modo sufficientemente organico 1 c) enumera i dati senza ordinarli e senza fornire l’analisi 0.5 d) ignora i dati forniti dai documenti 0 Capacità di riflessione e sintesi [A] a) dimostra capacità di riflessione critica e di sintesi personale nella trattazione dei dati 2 b) offre diversi spunti critici e sintetizza in modo efficace 1,5 c) sufficienti spunti di riflessione e approfondimento critico 1 d) scarsi spunti critici / non analizza i dati avendoli ignorati 0,5 VALUTAZIONE COMPLESSIVA PUNTEGGIO …………….. 71 GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER L’ELABORATO DI ITALIANO Tipologia B: "Saggio breve" Alunno………………………………………….Data………………………. INDICATORI DESCRITTORI padronanza e uso della lingua Correttezza ortografica [CO] 10/10 a)buona 1,5 b) sufficiente (qualche errore di ortografia ) 1 c)insufficiente (errori ripetuti di ortografia) 0,5 Correttezza sintattica [CS] a) buona 1,5 b) sufficiente (qualche errore di sintassi ) 1 c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti) 0,5 Correttezza lessicale [CL] conoscenza dell’argomento e del contesto di riferimento Capacità logicocritiche ed espressive a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio 1,5 b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico 1 c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto 0,5 Struttura e coerenza dell’argomentazione [S] a) Imposta l’argomentazione gestendo con sicurezza gli elementi per la redazione di un saggio breve 2 b) Si serve consapevolmente degli elementi per la redazione di un saggio breve 1,5 c) Padroneggia sufficientemente gli elementi per la redazione di un saggio breve 1 d) non si attiene alle modalità di scrittura del saggio breve 0,5 Presentazione e analisi dei dati (6w) [O] a) presenta i dati in modo coerente e fornisce un’analisi sensata 1,5 b) dispone i dati in modo sufficientemente organico 1 c) enumera i dati senza ordinarli e senza fornire l’analisi 0,5 Capacità di riflessione e sintesi [A] a) dimostra capacità di riflessione critica e di sintesi personale nella trattazione dei dati 2 b) offre diversi spunti critici e sintetizza in modo efficace 1,5 c) sufficienti spunti di riflessione e approfondimento critico 1 d) scarsi spunti critici // non analizza i dati avendoli ignorati 0,5 VALUTAZIONE COMPLESSIVA PUNTEGGIO ………………. 72 GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER L’ELABORATO DI ITALIANO Tipologia C: "Tema storico" Alunno………………………………………….Data………………………. INDICATORI DESCRITTORI padronanza e uso della lingua Correttezza ortografica [CO] 10/10 a) buona 1,5 b) sufficiente (qualche errore di ortografia ) 1 c)insufficiente (errori ripetuti di ortografia) 0,5 Correttezza sintattica [CS] a) buona 1,5 b) sufficiente (qualche errore di sintassi) 1 c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti) 0,5 Correttezza lessicale [CL] conoscenza dell'argomento e del contesto di riferimento Capacità logicocritiche ed espressive a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio 1,5 b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico 1 c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto 0,5 Conoscenza degli eventi storici [S] a) piena (sviluppa esaurientemente tutti i punti con ricchezza di notizie) 2 b) sufficiente (sviluppa tutti i punti, sufficienti conoscenze) 1 c) appena sufficiente / mediocre (troppo breve, sommarie conoscenze) 0.5 d) alcune parti del tema sono fuori traccia/ non sono state sviluppate 0 Organizzazione della struttura del tema [O] a) Il tema è organicamente strutturato 1,5 b) il tema è sufficientemente organizzato 1 c) il tema è solo parzialmente organizzato 0,5 Capacità di riflessione, analisi e sintesi [A] a)presenta i dati storici fornendo fondate sintesi e giudizi personali 2 b) sa analizzare la situazione storica e fornisce sintesi pertinenti 1,5 c) sufficiente (ripropone correttamente la spiegazione dell’insegnante o l’interpretazione del libro di testo) 1 d) non dimostra sufficienti capacità di analisi e sintesi 0,5 PUNTEGGIO ……………… VALUTAZIONE COMPLESSIVA 73 GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER L’ELABORATO DI ITALIANO Tipologia D: "Tema di attualità" Alunno………………………………………….Data………………………. INDICATORI DESCRITTORI padronanza e uso della lingua Correttezza ortografica [CO]] 10/10 a)buona 1,5 b)sufficiente (qualche errore di ortografia) 1 c)insufficiente (errori ripetuti di ortografia) 0,5 Correttezza sintattica [CS] a) buona 1,5 b) sufficiente (qualche errore di sintassi ) 1 c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti) 0,5 Correttezza lessicale [CL] conoscenza dell'argomento e del contesto di riferimento Capacità logicocritiche ed espressive a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio 1,5 b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico 1 c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto 0,5 Sviluppo dei quesiti della traccia [S] a) pieno (sviluppa esaurientemente tutti i punti) 2 b) sufficiente (sviluppa tutti i punti) 1 c) appena sufficiente / mediocre (troppo breve) 0.5 d) alcune parti del tema sono fuori traccia/ non sono state sviluppate 0 Organizzazione della struttura del tema [O] a) Il tema è organicamente strutturato 1,5 b) il tema è sufficientemente strutturato 1 c) il tema è disorganico (argomenti casualmente disposti) 0,5 Capacità di approfondimento e di riflessione [A] a) presenta diversi spunti di approfondimento critico personale e riflessioni fondate 2 b) dimostra una buona capacità di riflessione/critica 1,5 c) sufficiente capacità di riflessione/critica 1 d) non dimostra sufficiente capacità di riflessione/critica 0,5 PUNTEGGIO ………………… VALUTAZIONE COMPLESSIVA 74 GRIGLIA DI VALUTAZIONE MATEMATICA Conoscenze e utilizzo di principi, teorie, concetti, termini, regole, procedure, metodi e tecniche Organizzazione e utilizzazione delle conoscenze e delle abilità per analizzare, scomporre, elaborare e per la scelta di procedure ottimali. Correttezza nei calcoli, nell’applicazione di tecniche e procedure. Correttezza e precisione nell’esecuzione delle rappresentazioni geometriche e dei grafici. Rispetto della consegna circa il numero di questioni da risolvere. Approfondite, ampliate e sistematizzate Pertinenti e corrette 3 2,5 Adeguate 2 Essenziali 1,5 Superficiali e incerte 1 Scarse e confuse 0,5 Nulle 0,25 Originale e valida 2 Coerente e lineare 1,5 Essenziale ma con qualche imprecisione Incompleta e incomprensibile Nessuna 1 0,5 0,25 Appropriata, precisa, ordinata Coerente e precisa 2,5 Sufficientemente coerente ma imprecisa Imprecisa e/o incoerente Approssimata e sconnessa Nessuna 1,5 2 1 0,5 0,25 Completo e particolareggiato Completo 2,5 2 Quasi completo 1,5 Svolto per metà 1 Ridotto e confuso 0,5 Non svolto 0,25 VOTO CONSEGUITO DOCENTE 75 SCHEDA DI VALUTAZIONE VERIFICHE SCRITTE E GRAFICHE S S.1 S.1.1 S.1.2 S.1.3 S.1.4 SCHEDA DI VALUTAZIONE PROVA SCRITTA DI PROGETTAZIONE COSTRUZIONI E IMPIANTI INTERPRETAZIONE TESTO Parziale Adeguata Completa Esaurientemente 0-10 S.1.5 Approfondita 0-3 1 1,5 2 2,5 3 S.2 1-3 SVILUPPO ESECUTIVO DEL COMPITO S.2.1 Parziale 1 S.2.2 S.2.3 S.2.4 S.2.5 S.3 Incompleto Sufficiente Quasi completo Completo ed organico CAPACITA’ DI APPLICAZIONE DEI PRINCIPI, E CALCOLI NUMERICI 1.5 2 2.5 3 0.5-2 S.3.1 S.3.2 S.3.3 S.4 Inadeguata Sufficiente Corretta RAPPRESENTAZIONE GRAFICA DELL’ELABORATO Parziale Sufficiente Corretta e completa Totale punteggio assegnato……...…….. 0.50 1 2.00 0.5-2 S.4.1 S.4.2 S.4.3 Punteggio assegnato 76 0.5 1 2 ………… ……. SCHEDA DI VALUTAZIONE VERIFICHE ORALI E PRATICHE progettazione costruzioni e impianti T SCHEDA DI VALUTAZIONE VERIFICHE DI progettazione costruzioni e impianti 0-10 T.1 T.1.1 T.1.2 T.1.3 T.1.4 Conoscenza dei concetti fondamentali Nessuna Molto parziale e limitata Parziale Sufficiente T.1.5 Approfondita 0-4 0 1 2 3 4 T.2 Applica le proprie conoscenze ed evidenzia competenze nel risolvere problemi tecnici e casi professionali. T.2.1 Non applica le conoscenze T.2.2 Parzialmente T.2.3 Sufficientemente T.2.4 Esaurientemente 0-3 T.3 0-3 T.3.1 T.3.2 T.3.3 T.3.4 Opera sintesi e collegamenti tra le varie discipline ed esprime valutazioni personali Non opera sintesi e collegamenti Parzialmente Sufficientemente Esaurientemente Totale punteggio assegnato……...…….. 77 Punteggio assegnato 0 1 2 3 0 1 2 3 ………… ……. SCHEDA DI VALUTAZIONE VERIFICHE SCRITTE E GRAFICHE DI TOPOGRAFIA S S.1 S.1.1 S.1.2 S.1.3 S.1.4 SCHEDA DI VALUTAZIONE PROVA SCRITTA DI TOPOGRAFIA INTERPRETAZIONE TESTO Parziale Adeguata Completa Esaurientemente 0-10 S.1.5 Approfondita 0-3 1 1,5 2 2,5 3 S.2 1-3 SVILUPPO ESECUTIVO DEL COMPITO S.2.1 Parziale 1 S.2.2 S.2.3 S.2.4 S.2.5 S.3 Incompleto Sufficiente Quasi completo Completo ed organico CAPACITA’ DI APPLICAZIONE DEI PRINCIPI, E CALCOLI NUMERICI 1.5 2 2.5 3 0.5-2 S.3.1 S.3.2 S.3.3 S.4 Inadeguata Sufficiente Corretta RAPPRESENTAZIONE GRAFICA DELL’ELABORATO Parziale Sufficiente Corretta e completa Totale punteggio assegnato……...…….. 0.50 1 2.00 0.5-2 S.4.1 S.4.2 S.4.3 Punteggio assegnato 78 0.5 1 2 ………… ……. SCHEDA DI VALUTAZIONE VERIFICHE ORALI E PRATICHE DI TOPOGRAFIA T SCHEDA DI VALUTAZIONE VERIFICHE DI TOPOGRAFIA 0-10 T.1 T.1.1 T.1.2 T.1.3 T.1.4 Conoscenza dei concetti fondamentali Nessuna Molto parziale e limitata Parziale Sufficiente T.1.5 Approfondita 0-4 0 1 2 3 4 T.2 Applica le proprie conoscenze ed evidenzia competenze nel risolvere problemi tecnici e casi professionali. T.2.1 Non applica le conoscenze T.2.2 Parzialmente T.2.3 Sufficientemente T.2.4 Esaurientemente 0-3 T.3 0-3 T.3.1 T.3.2 T.3.3 T.3.4 Opera sintesi e collegamenti tra le varie discipline ed esprime valutazioni personali Non opera sintesi e collegamenti Parzialmente Sufficientemente Esaurientemente Totale punteggio assegnato……...…….. 79 Punteggio assegnato 0 1 2 3 0 1 2 3 ………… ……. SCHEDA DI VALUTAZIONE VERIFICHE ORALI E PRATICHE DI ESTIMO T SCHEDA DI VALUTAZIONE VERIFICHE DI TOPOGRAFIA 0-10 T.1 T.1.1 T.1.2 T.1.3 T.1.4 Conoscenza dei concetti fondamentali Nessuna Molto parziale e limitata Parziale Sufficiente T.1.5 Approfondita 0-4 0 1 2 3 4 T.2 Applica le proprie conoscenze ed evidenzia competenze nel risolvere problemi tecnici e casi professionali. T.2.1 Non applica le conoscenze T.2.2 Parzialmente T.2.3 Sufficientemente T.2.4 Esaurientemente 0-3 T.3 0-3 T.3.1 T.3.2 T.3.3 T.3.4 Opera sintesi e collegamenti tra le varie discipline ed esprime valutazioni personali Non opera sintesi e collegamenti Parzialmente Sufficientemente Esaurientemente Totale punteggio assegnato……...…….. 80 Punteggio assegnato 0 1 2 3 0 1 2 3 ………… ……. SCHEDA DI VALUTAZIONE VERIFICHE SCRITTE E GRAFICHE DI ESTIMO I PROVA SCRITTA DI ESTIMO. 0-10 Punteggio assegnato I.1 Interpretazione Testo 1–3 I.1.1 Parziale 0.5 I.1.2 Adeguata 1 I.1.3 Completa 2 I.1.4 Esauriente 2.5 I.1.5 Approfondita 3 I.2 Sviluppo Esecutivo del Compito 1–3 I.2.1 Parziale 0.5 I.2.2 Incompleto 1 I.2.3 Sufficiente 2 I.2.4 Quasi completo 2.5 I.2.5 Completo ed organico 3 I.3 Capacità di Applicazione dei Principi e Calcoli 1–2 Numerici I.3.1 Inadeguata 0 I.3.2 Sufficiente 1 I 3.2 Corretta 2 I.4 Rappresentazione Grafica dell’Elaborato 0.5 – 2 I.4.0 Parziale 0.5 I.4.1 Sufficiente 1 I.4.2 Corretta e completa 2 Totale punteggio assegnato nella prova. 81 …… ……. SCHEDA DI VALUTAZIONE VERIFICHE ORALI DI GESTIONE DEL CANTIERE E SICUREZZA T SCHEDA DI VALUTAZIONE VERIFICHE ORALI 0-10 T.1 T.1.1 T.1.2 T.1.3 T.1.4 Conoscenza dei concetti fondamentali Nessuna Molto parziale e limitata Parziale Sufficiente T.1.5 Approfondita 0-4 0 1 2 3 4 T.2 Applica le proprie conoscenze ed evidenzia competenze nel risolvere problemi tecnici e casi professionali. Non applica le conoscenze T.2.1 T.2.2 T.2.3 T.2.4 T.3 T.3.1 T.3.2 T.3.3 T.3.4 Parzialmente Sufficientemente Esaurientemente Punteggio assegnato 0-3 0 1 2 3 Opera sintesi e collegamenti tra le varie discipline ed esprime valutazioni personali Non opera sintesi e collegamenti Parzialmente Sufficientemente Esaurientemente Totale punteggio assegnato……...…….. 82 0-3 0 1 2 3 ………… ……. Griglia di valutazione scritta per il secondo biennio e per il quinto anno DI INGLESE Prova scritta 1/10 1 Aderenza alla tematica 1-3 1.1 Nessuna aderenza 1 1.2 Lacunosa 1,5 1.3 Sufficientemente completa 2 1.4 Coordinata 2,5 1.5 Completa 3 2 Organizzazione, coerenza e organicità 1-2,5 2.1 Mancante totalmente 1 2.2 Debole e lacunosa 1,5 2.3 Sufficientemente funzionale 2 2.4 Completa 2,5 3 Correttezza e proprietà linguistica 1-2,5 3.1 Completamente mancante 1 3.2 Poco corretto 1,5 3.3 Sufficiente 2 3.4 Piena 2,5 4 Capacità di approfondimento e 1-2 Punteggio assegnato elaborazione personale 4.1 Nessuna 1 4.2 Superficiale 1,5 4.3 Apprezzabile 2 Totale punteggio Gli indicatori di livello per ogni abilità sono stati definiti in base al Quadro Comune di Riferimento per le Lingue Straniere e al Portfolio Europeo delle Lingue del Consiglio d’Europa 83 Griglia di valutazione orale per il secondo biennio e per il quinto anno Conoscenze Competenze Capacità Possiede conoscenze complete, organiche e approfondite. Applica le conoscenze in modo corretto e autonomo. Aggiunge soluzioni originali con spunti personali. Esposizione scorrevole, fluida, corretta, con utilizzo di lessico ricco, appropriato, approfondito, pertinente. Applica autonomamente le conoscenze e le procedure acquisite anche a compiti complessi senza imperfezioni. Guidato trova soluzioni originali. Rielabora conoscenze, attinte anche da ambiti pluridisciplinari, in modo autonomo, organizzato e documentato. Possiede conoscenze complete, con qualche approfondimento personale. Applica correttamente le conoscenze, che espone in modo appropriato utilizzando i linguaggi specifici. Esposizione chiara, scorrevole e corretta. Rielabora in modo corretto e completo. Formula sintesi coerenti. Possiede conoscenze complete, talvolta approfondite seppure a livello tendenzialmente mnemonico. Applica le conoscenze a compiti di media difficoltà con un inizio di rielaborazione personale. Rielabora in modo Corretto. Guidato formula anche sintesi coerenti. Possiede conoscenze essenziali ma superficiali di livello mnemonico o manualistico. Comprende e risponde nella sostanza alle richieste; organizza concetti e segue procedure in modo sostanzialmente corretto, seppure elementare e meccanico. Esposizione appropriata pur con qualche imprecisione lessicale e morfosintattica. Si esprime in modo semplice ma corretto. Espone con superficialità le informazioni desunte dagli strumenti didattici utilizzati. Possiede conoscenze generiche e parziali con lacune non troppo gravi. Applica le conoscenze minime pur con qualche incertezza; forma elementare e non sempre chiara; lessico comune, ripetitivo e con errori di morfosintassi. Ordina i dati in modo confuso; coglie solo parzialmente i nessi problematici e opera analisi e sintesi non sempre adeguate. Possiede conoscenze frammentarie, incomplete rispetto ai contenuti minimi fissati. Se guidato, applica le conoscenze minime con esposizione poco chiara; lessico ripreso totalmente dai testi; morfosintassi con errori gravi. Anche se guidato ha difficoltà nell’analisi. Nessuna conoscenza o conoscenze frammentarie, spesso incomprensibili, con gravissime lacune. Anche se guidato, non applica le conoscenze minime ed utilizza un’esposizione incomprensibile, lessico improprio e morfosintassi con errori molto gravi. Non sa effettuare analisi, anche se guidato. Possiede conoscenze Complete, approfondite e talvolta ampliate. Rielabora correttamente, in modo documentato ed autonomo. Voto 10 9 8/8.5 7/7.5 6/6,5 5/5.5 4/4.5 3 Non si evidenziano elementi accertabili, per totale impreparazione dei contenuti anche elementari 2 e di base. Non si evidenziano elementi accertabili, per il rifiuto da parte dell’alunno delle verifiche. 84 1 anno scolastico 2015-2016 classe VB Geometri CRITERI DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE SCIENZE MOTORIE Voto Aspetti educativoformativi Livelli di apprendimento Conoscenze e competenze motorie Nullo Totale disinteresse per l’attività svolta. Livello degli apprendimenti pressoché irrelevabile. Livello delle competenze e conoscenze motorie profondamente inadeguato. 2-3 Gravemente insufficiente Forte disinteresse per la disciplina. Scarsi apprendimenti. Inadeguato livello delle competenze motorie e delle conoscenze relative, grosse difficoltà di comprensione delle richieste, realizzazione pratica molto lenta, scoordinata e scorretta. 4-5 Insufficiente Parziale disinteresse per la disciplina. L’apprendimento avviene con difficoltà, il livello di sviluppo è rilevabile ma carente. Conoscenze e competenze motorie sono lacunose o frammentarie. 1 Giudizio 6 Sufficiente Raggiunge gli obiettivi minimi impegnandosi e partecipando in modo parziale o settoriale. L’apprendimento avviene con poche difficoltà. Competenze e conoscenze motorie sono nel complesso accettabili. 7 Discreto Partecipa e si impegna in modo soddisfacente. L’apprendimento risulta abbastanza veloce e con rare difficoltà. Le conoscenze e le competenze motorie appaiono abbastanza sicure ed in evoluzione. Raggiunge sempre un livello accettabile nelle prove proposte. 8 Buono Positivo il grado di impegno e partecipazione, nonché l’interesse per la disciplina. L’apprendimento appare veloce e abbastanza sicuro. Il livello delle competenze motorie è di qualità, sia sul piano coordinativo, sia su quello condizionale, sia su quello tattico e della rapidità di risposta motoria. 9 Ottimo Fortemente motivato e interessato. Velocità di apprendimento, comprensione, elaborazione e risposta motoria. Elevato livello delle abilità motorie, livello coordinativo raffinato e livello condizionale molto elevato. 10 Eccellente Impegno, motivazione, partecipazione, senso di responsabilità e maturità caratterizzano lo studente. Velocità di risposta, fantasia tattica, grado di rielaborazione e livelli di apprendimento sono ad un livello massimo. Il livello delle conoscenze, delle competenze e delle prestazioni è sempre eccellente. 85 4- Relazioni discipline 86 Documento del C.d.C. V B C.A.T. 2015/2016 CONSUNTIVO DELLE ATTIVITÀDISCIPLINARI DI ITALIANO DOCENTE: PROF.SSA ROSALIA LA TONA CONTENUTI Modulo 1: L’età del Positivismo: il Naturalismo e il Verismo U.D. 1:L’età postunitaria OBIETTIVI Conoscenze: conoscere il contesto culturale, ideologico e linguistico dell’età postunitaria. Competenze: mettere in relazione visioni del mondo, aspetti culturali ed eventi storico-politici. CONTENUTI Il contesto storico Le strutture politiche, economiche e sociali Il contesto culturale Le ideologie Le istituzioni culturali Gli intellettuali La lingua U. D. 2: Alcuni generi letterari praticati in Italia nell’età postunitaria Obiettivi Conoscenze: conoscere i generi praticati in Italia nell’età postunitaria. Competenze: cogliere il carattere innovativo di alcuni generi, nelle forme e nei contenuti. La lirica La contestazione ideologica e stilistica degli Scapigliati Emilio Praga: La strada ferrata La novella La novella verista: Vita dei campi di Giovanni Verga La lupa Il romanzo del secondo Ottocento in Europa Il Naturalismo francese Il discorso indiretto libero Emile Zola Il romanzo del secondo Ottocento in Italia Il Verismo italiano 87 Federico De Roberto I Vicerè U.D. 3:Giovanni Verga Obiettivi Conoscenze: conoscere la vita di Verga, i generi letterari da lui praticati e le principali opere; conoscere l’evoluzione della sua poetica e le ragioni ideologiche che lo fanno avvicinare al Verismo; conoscere il significato del termine “Verismo”, la teoria dell’“impersonalità”e quella dell’eclissi dell’autore, “l’artificio della regressione”, lo “straniamento”. Competenze: essere consapevoli dell’influenza esercitata su Verga dal vivace ambiente culturale milanese degli anni Settanta dell’Ottocento; cogliere il diverso significato di “vero” nei romanzi preveristi e in quelli veristi; essere consapevoli dei punti di contatto e delle profonde differenze che intercorrono fra la poetica verista di Verga e quella naturalistica francese; individuare la novità delle tecniche narrative di Verga e le ragioni della scelta linguistica adottata. La vita Conoscere l’autore attraverso i dati biografici e le immagini Le opere prima del Verismo I romanzi preveristi L’adesione al Verismo La svolta verista Poetica e tecnica narrativa del Verga verista Il mondo arcaico e l’irruzione della storia Il discorso indiretto libero Impersonalità e “regressione” L’ideologia verghiana Il Verismo di Verga e il Naturalismo zoliano Le opere veriste: le novelle Vita dei campi Fantasticheria Lo straniamento Novelle rusticane La roba Le opere veriste: i romanzi Il ciclo dei Vinti I «vinti» e la «fiumana del progresso» I Malavoglia I Malavoglia e la comunità del villaggio: valori ideali e interesse economico La conclusione del romanzo: l’addio al mondo pre-moderno La struttura dell’intreccio Il tempo e lo spazio nei Malavoglia Il Mastro-don Gesualdo 88 Modulo 2: Il Decadentismo U.D. 1:Lo scenario: la cultura, le idee Obiettivi Conoscenze: conoscere l’origine e il significato del termine “Decadentismo”, le diverse accezioni e i denominatori comuni che assume a seconda dell’area geografica, gli estremi cronologici, le poetiche dominanti, i temi più frequenti, le opere e gli esponenti significativi, il significato di “simbolo”, “sinestesia”, “edonismo”. Competenze: cogliere gli elementi di crisi che determinano lo stato d’animo di “decadenza”; individuare nelle varie poetiche e tematiche l’opposizione nei confronti della visione positivistica della realtà e della mentalità borghese; individuare la diversa risposta degli intellettuali aderenti al Decadentismo e al Naturalismo/Verismo nei confronti dello stesso contesto storico. Il Decadentismo L’origine del termine Paul Verlaine: Langueur L’influenza dei filosofi La visione del mondo decadente Schopenhauer, Nietzsche e Bergson La poetica L’estetismo L’oscurità del linguaggio e le tecniche espressive Arthur Rimbaud: Vocali I temi e i miti Charles Baudelaire: Corrispondenze Charles Baudelaire: L’albatro Decadenza, lussuria e crudeltà La malattia e la morte Vitalismo e superomismo Gli eroi decadenti Il «fanciullino» e il superuomo Pascoli: Una poetica decadente (da Il fanciullino) Il romanzo decadente in Europa Joris – Karl Huysmans: A rebours Joris – Karl Huysmans: La realtà sostitutiva U.D. 2: Gabriele D’Annunzio Obiettivi Conoscenze: conoscere la vita di D’Annunzio, la sua partecipazione alla vita politica e culturale del tempo, il suo rapporto con il pubblico e le leggi del mercato, l’evoluzione della sua poetica, i vari generi letterari da lui praticati, le opere più significative, il significato di “estetismo”, “edonismo”, “superomismo” e “panismo”. Competenze: cogliere nei dati biografici le fasi di costruzione del personaggio “D’Annunzio” anche per contrastare la perdita di prestigio dell’intellettuale; individuare nelle sue opere le novità 89 contenutistiche, le sperimentazioni formali e le suggestioni provenienti da autori italiani e stranieri; collocare D’Annunzio nel novero degli esponenti del Decadentismo europeo e italiano e individuare analogie e differenze; essere consapevoli di quanto D’Annunzio abbia influenzato la cultura del tempo e i letterati successivi, nonostante le riserve espresse sulla sua figura. La vita Conoscere l’autore attraverso i dati biografici e le immagini La produzione letteraria del giovane D’Annunzio L’esordio I versi degli anni Ottanta e l’estetismo I romanzi Il piacere e la crisi dell’estetismo La fase della “bontà” Un ritratto allo specchio: Andrea Sperelli ed Elena Muti I romanzi del superuomo Il programma politico del superuomo Le opere in versi Alcyone La pioggia nel pineto Modulo 3: La lirica in Italia nel primo Novecento, fra sperimentazione e innovazione U.D. 1: Il Futurismo Obiettivi Conoscenze: conoscere la figura e l’opera dei poeti italiani che nei primi anni del Novecento esprimono un’esigenza di rinnovamento contenutistico e formale; conoscere il significato di “avanguardia”, “avanguardia storica”, “Futurismo” Competenze: individuare negli atteggiamenti e nei programmi dei poeti una risposta alla crisi del Positivismo e al difficile momento storico in cui vivono; essere consapevoli dell’importanza della loro partecipazione al dibattito culturale, con aperture alle problematiche sociali e politiche; essere consapevoli dell’influenza esercitata dalla loro produzione sulla lirica successiva. Il Futurismo Conoscere le avanguardie attraverso i dati e le immagini Il programma, le innovazioni formali, i manifesti, i protagonisti Il fondatore: Filippo Tommaso Marinetti Filippo Tommaso Marinetti: Bombardamento Filippo Tommaso Marinetti: Manifesto del Futurismo Filippo Tommaso Marinetti: Manifesto tecnico della letteratura futurista U.D. 2: Giuseppe Ungaretti Obiettivi Conoscenze: conoscere la vita e le opere di Ungaretti, la sua poetica, i temi e le soluzioni formali delle sue raccolte. Competenze: cogliere l’influenza esercitata dai contatti culturali parigini e dalla partecipazione alla Prima guerra mondiale sulla lirica di Ungaretti; individuare nelle sue opere le novità contenutistiche e 90 formali e gli esiti diversi in relazione all’evoluzione della poetica; cogliere il significato assegnato alla poesia e alla parola. La vita Conoscere l’autore attraverso i dati biografici e le immagini La produzione poetica: L’allegria La funzione della poesia L’analogia e la poesia come illuminazione Gli aspetti formali, le vicende editoriali e il titolo, la struttura e i temi Noia Veglia San Martino del Carso Mattina Soldati Sentimento del tempo La poetica, i modelli e i temi Il dolore e le ultime raccolte Le caratteristiche e i temi Non gridate più Modulo 4: Luigi Pirandello Obiettivi Conoscenze: conoscere la vita di Pirandello, la sua formazione culturale, la visione del mondo e l’evoluzione della sua poetica, la molteplicità dei generi da lui trattati, le innovazioni formali e contenutistiche delle sue opere, il significato di “umorismo”, “sentimento del contrario”, “vita e forma”, “maschera”, “teatro nel teatro”, “quarta parete”, “fuori di chiave”. Competenze: cogliere nei dati biografici di Pirandello la ricchezza di esperienze e di attività culturali a cui si dedica, compreso il cinema; individuare nelle opere di Pirandello le novità contenutistiche e formali; essere consapevoli della rivoluzione da lui operata in ambito teatrale e dell’influenza esercitata sulla produzione successiva; cogliere nella denuncia della inconsistenza dell’identità personale e della presenza di “trappole” che ingabbiano l’esistenza umana l’esito di un processo di osservazione e di condivisione della crisi delle certezze dei primi anni del Novecento; cogliere nella poetica di Pirandello il superamento del Decadentismo. La vita Conoscere l’autore attraverso i dati biografici e le immagini La visione del mondo La poetica Un’arte che scompone il reale La produzione poetica e novellistica Le poesie e le novelle Ciàula scopre la luna Il treno ha fischiato L’ultimo Pirandello narratore C’è qualcuno che ride 91 I romanzi L’esclusa e Il turno I vecchi e i giovani Suo marito e I Quaderni di Serafino Gubbio operatore Il fu Mattia Pascal Uno, nessuno e centomila «Nessun nome» La produzione teatrale Gli esordi teatrali e il periodo «grottesco» Il giuoco delle parti Il «teatro nel teatro» Sei personaggi in cerca d’autore L’ultima produzione teatrale Divina Commedia La struttura del Paradiso Lettura dei canti I - II (sintesi)- III- VI (sintesi) - X del Paradiso N.B. Il Modulo 4 sarà trattato dopo il 15 Maggio. Gli alunni ne sono stati informati. METODI DI INSEGNAMENTO Conversazioni lezioni dialogate ricerche individuali e di gruppo lettura libera e guidata riformulazione orale e scritta di quanto letto MEZZI E STRUMENTI DI LAVORO Libro di testo in adozione e consultazione di altri testi. Audiovisivi. Mappe concettuali – Schemi e appunti personali. LIBRO DI TESTO ADOTTATO AUTORE/I: Baldi G., Giusto S., RazettiM., Zaccaria G. TITOLO:Il libro della letteraturacon Antologia della Divina Commedia VOLUME: 3/1-3/2 EDITORE: Paravia Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2015/2016: n. ore 109 (al 15 maggio) effettivamente svolte su n. ore 132 previste dal piano di studi. SPAZI Aula, aula di informatica STRUMENTI DI VERIFICA Colloqui (numero medio per alunno: 5) 92 Prove scritte (numero alla data del 15 maggio: 5) consistenti, soprattutto, in saggi, temi. OBIETTIVI REALIZZATI CONOSCENZE : - conoscenza della produzione letteraria come espressione di civiltà e del reale; - conoscenza delle tecniche e strumenti idonei a condurre un’adeguata analisi dei testi letterari COMPETENZE: - adeguate competenze linguistiche; - orientamento storico-letterario per inquadrare autori, movimenti, epoche CAPACITA: - padronanza del mezzo linguistico nella produzione orale e scritta; - capacità di esprimere e motivare giudizi personali Mussomeli, 12 maggio 2016 L’INSEGNANTE Rosalia La Tona 93 CONSUNTIVO DELLE ATTIVITA’ DISCIPLINARI DI INGLESE DOCENTE PROF. Montalto Monella Calogera CONTENUTI MODULO 1: BIO -ARCHITECTURE OBIETTIVI: Sapere esporre e interagire su: Eco-building Eco-living CONTENUTI U.D. 1 : Bio- architecture – Eco-materials U.D. 2 : Eco-design – Sustainable design U.D. 3 : Eco- living – Sustainable materials Modulo 2: BUILDING AND THE BUILDING SITE OBIETTIVI: Sapere esporre e interagire su: The main parts of a building Building restoration and renovation CONTENUTI U.D. 1 : Building Elements ( Foundations- Walls – Floors – Stairs – Roofs) U.D. 2: Restoring and Renovating (Restoration – Building Renovation) Modulo 3:BUILDING PUBLIC WORKS OBIETTIVI: Sapere esporre e interagire su: Civil Engineering Public Works CONTENUTI U.D 1: Engineering (Civil Engineering –Earthquake Engineering - Earthquake) U.D 2: Public Works (bridges – roads - airports) Modulo 4: MODERN ARCHITECTURE: THE MODERN MOVEMENT OBIETTIVI: Sapere esporre e interagire su: The main modern architectural movements The most important modern architects CONTENUTI U.D 1: The Modern Movement (Functionalism) - Walter Gropius. The Bauhaus School. U.D 2: Le Corbusier – (Le Corbusier’s main ideas - Unité d’habitation - the Modulor Design – the city of Chandigarh) U.D 3: Frank Lloyd Wright – Organic Architecture Modulo 5: MODERN ARCHITECTURE: CONTEMPORARY TRENDS OBIETTIVI: Sapere esporre e interagire su: The main contemporary architectural movements The most important contemporary architects CONTENUTI U.D 1: Contemporary trends: The Postmodern Movement - Richard Meier U.D 2: Contemporary trends: Deconstructivism - Frank Gehry U.D 3: Contemporary trends: High-tech Architecture - Renzo Piano 94 N.B. L’unità didattica n.2 del Modulo 3 e n.3 del Modulo 5 saranno trattati dopo il 15 Maggio. Gli alunni ne sono stati informati. METODI DI INSEGNAMENTO Lettura e comprensione del testo. Lezione frontale e interattiva. Discussioni guidate. Attività di recupero. MEZZI E STRUMENTI DI LAVORO Libro di testo. Dizionario bilingue. Fotocopie. Internet. LIBRO DI TESTO ADOTTATO: AUTORI: Patrizia Caruzzo / James Peters TITOLO: HOUSE & GROUNDS VOLUME: Unico EDITORE: ELI Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2015/2016: n. ore 79 (al 15 maggio) effettivamente svolte su n. ore 99 previste dal piano di studi. SPAZI Aula, laboratorio linguistico. STRUMENTI DI VERIFICA Colloqui ( 2 verifiche orali per trimestre), prove scritte (2 verifiche scritte per trimestre, numero 5 alla data del 15 maggio ma ne è stata programmata un’altra per il 21 maggio p.v.) consistenti, soprattutto, in quesiti aperti a risposta breve, comprensione di un testo, traduzione del lessico settoriale. OBIETTIVI REALIZZATI Conoscenze: La bio-architettura, le costruzioni sostenibili, le fonti di energia rinnovabili., i materiali ecologici. Le parti di un edificio (le fondamenta, i muri, le scale, i tetti, i pavimenti) Restauro e rinnovo. Ingegneria civile e sismica. Lavori pubblici (Ponti ,strade, aeroporti). I movimenti e i maestri dell’architettura moderna. I movimenti e i maestri dell’architettura contemporanea. Competenze: -acquisizione di un metodo espositivo corretto e critico dei contenuti appresi ed assimilati. Capacità: -leggere e comprendere testi specifici relativi alla progettazione e costruzione di edifici, al territorio e all’urbanistica; -utilizzare il linguaggio settoriale in L2 -operare utili collegamenti interdisciplinari. Mussomeli, 12 maggio 2016 95 DOCUMENTO DEL C.D.C. V B (C.A.T.) 2015/2016 CONSUNTIVO DELLE ATTIVITA’ DISCIPLINARI DI GESTIONE CANTIERI E SICUREZZA. DOCENTE PROF. Francesco D. Lanzalaco (I.T.P. M. Canalella) CONTENUTI: Modulo 1: MODULO 10 – LA RIDUZIONE DEI RISCHI NEL CANTIERE. Lezione 1 – Tracciamenti, splateamenti e scavi Lezione 2 – Scavi: riduzione dei rischi Lezione 3 – Demolizione e nuova costruzione Lezione 4 – Demolizione e costruzione: riduzione dei rischi Lezione 5 – Lavori in quota Lezione 6 – Lavori in quota: riduzione dei rischi Lezione 7 – Bonifica dell’amianto Lezione 8 – Bonifica dell’amianto: riduzione dei rischi OBIETTIVI: Comprensione dei rischi e delle problematiche connesse alla realtà dei cantieri di costruzione. Capacità di sovrintendere alla realizzazione di opere nell'ambito edile e territoriale, con la dovuta attenzione agli effetti sull'ambiente e nel rispetto della normativa vigente; Modulo 2: MODULO 11 – LE TIPOLOGIE DI CANTIERE. Lezione 1 – Le tipologie di cantiere Lezione 2 – Cantieri in aree fortemente urbanizzate: esempi Lezione 3 – Cantieri isolati di piccole dimensioni: esempi Lezione 4 – Lavori di restauro e specialistici: esempi Lezione 5 – Lavori in copertura: esempi Lezione 6 – Cantieri stradali: esempi OBIETTIVI: Comprensione delle differenti problematiche connesse alla sicurezza, in relazione alle varie tipologie di cantieri riscontrabili nella pratica professionale. Modulo 3: MODULO 12 – LA PREVENTIVAZIONE DEI LAVORI. Lezione 1 – L’analisi del costo dei lavori Lezione 2 – Computo metrico estimativo e analisi dei prezzi Lezione 3 – I costi per la sicurezza OBIETTIVI: Capacità di intervenire, a livello contabile e logistico, nelle realtà diversificate dei cantieri edili, attraverso lo studio della realtà territoriale, tramite conoscenze organizzate dei problemi economicoestimativi e con la consapevolezza dell'impatto ambientale connesso agli interventi antropici modificatori; 96 Modulo 4: MODULO 13 – LA CONTABILITÁ E LA FINE DEI LAVORI. Lezione 1 – La contabilità dei lavori Lezione 2 – Stime e revisione dei prezzi Lezione 3 – Computi finali e ultimazione dei lavori Lezione 4 – I software per la contabilità dei lavori OBIETTIVI: Capacità di intervenire, a livello contabile e logistico, nelle realtà diversificate dei cantieri edili, attraverso lo studio della realtà territoriale, tramite conoscenze organizzate dei problemi economicoestimativi e con la consapevolezza dell'impatto ambientale connesso agli interventi antropici modificatori; Modulo 5: MODULO 14 – I COLLAUDI. Lezione 1 – Verifiche finali e collaudi Lezione 2 – I collaudi impiantistico e tecnico-amministrativo Lezione 3 – Il collaudo statico Lezione 4 – Il fascicolo del fabbricato. OBIETTIVI: Capacità di riconoscere, descrivere e rappresentare le caratteristiche richieste in fase progettuale e di certificarne l’esito in fase di collaudo. Modulo 6: Applicazioni pratico-esecutive. Inoltre è stato svolto un “case study” relativo all’impianto di un cantiere edile, corredato di documentazione (redazione POS, etc...), disegni 3D (con l’utilizzo di sketch-up, etc...), grafici Excel, utilizzo del software CERTUS, etc... N.B. Il Modulo 6 sarà completato, nelle stampe e nella redazione dei particolari esecutivi. dopo il 15 Maggio. Gli alunni ne sono stati informati. METODI DI INSEGNAMENTO: APPROCCI DIDATTICI, TIPOLOGIA DI ATTIVITA' E MODALITA' DI LAVORO Particolare risalto è stato dato al lavoro di interdisciplinarità svolto con il corso di Progettazione, Costruzioni ed Impianti. Gestione Cantieri e Sicurezza. Si è considerato costantemente lo studio dell'abitazione ed il percorso disciplinare principale è stato quello delle lezioni di tipo espositivo e delle lezioni interattive, favorendo i lavori di gruppo a livello progettuale. MEZZI E STRUMENTI DI LAVORO: LIBRI DI TESTO Il programma svolto e' stato inoltre integrato dal nuovo libro di testo, particolarmente ricco di esempi, casi reali, modulistica aggiornata alle vigenti normative, indirizzate alla crescita professionale di chi il cantiere dovrà progettarlo, gestirlo, o comunque lavorare al suo interno. TESTI DI LETTURA, DI CONSULTAZIONE, DISPENSE, FOTOCOPIE Sono stati adoperati testi e manuali tecnici di approfondimento sulle discipline Urbanistiche, sulle Normative Tecniche, sulla storia dell'Architettura Contemporanea, sull'uso dei materiali già a disposizione della biblioteca scolastica dell'Istituto o altrimenti reperibili, anche su Internet. Inoltre è stato fatto uso di fotocopie di progetti, disegni, schizzi quotati quali supporto alla progettazione. 97 SUSSIDI AUDIOVISIVI, INFORMATICI E/O LABORATORI (modalità e frequenza d'uso) Sono stati adoperati, come negli anni precedenti, le videocassette sugli argomenti di Tecnologia delle Costruzioni, i modelli delle strutture di fabbrica e, in misura considerevole, l'aula informatica. Grazie infatti alla dotazione di adeguate stazioni grafiche computerizzate, è stato possibile approfondire i concetti relativi al CAD precedentemente appresi, utilizzando in particolare il pacchetto applicativo AutoCAD già in dotazione nonché SketchUp per il rendering 3D e finalizzando il tutto alla redazione del progetto finale pluridisciplinare sulla Lottizzazione. LIBRO DI TESTO ADOTTATO: AUTORI: M. Coccagna, E. Mancini. TITOLO: GESTIONE DEL CANTIERE E SICUREZZA DELL’AMBIENTE DI LAVORO. VOLUMI: Unico. EDITORE: Le Monnier Scuola. Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2015/2016: n. ore 50 (al 15 maggio) effettivamente svolte su n. ore 64 previste dal piano di studi. SPAZI: Aule informatiche per utilizzo CAD 2D e 3D (AutoCAD, ProgeCAD, Sketch-Up). Laboratorio di Tecnologia delle Costruzioni. STRUMENTI DI VERIFICA: STRUMENTI PER LA VERIFICA FORMATIVA (controllo in itinere del processo di apprendimento) La verifica è stata condotta sulla base di confronti orali tesi ad accertare l'acquisita comprensione dei fenomeni che regolano la materia, senza per questo tralasciare le normative, i riferimenti storici sull'uso dei materiali da costruzione, che accompagnano tutto lo svolgimento della materia lungo i tre anni del Corso. La valutazione è stata completata sulla base di schizzi quotati, progetti e rappresentazioni grafiche che hanno accompagnato lo svolgimento del programma durante tutto l'anno. Un altro utile indicatore è stato fornito dal grado di "partecipazione" da parte degli alunni al dialogo educativo ed ai lavori di interdisciplinarità con le materie affini come Estimo e Topografia, di cui si è discusso in sede di Coordinamento didattico all'inizio dell'anno. STRUMENTI PER LA VERIFICA SOMMATIVA (controllo del profitto scolastico ai fini della valutazione) Ai fini della valutazione, il più possibile omogenea ed equilibrata a livello delle singole discipline, si è costantemente usata una griglia descrittiva appositamente predisposta in modo da tener conto, tra i principali obiettivi da raggiungere soprattutto di: o conoscenza; o comprensione; o applicazione; o analisi; o sintesi, secondo la tassonomia del Bloom o simili, suddivisi in vari livelli. 98 OBIETTIVI REALIZZATI: CONOSCENZE, COMPETENZE E CAPACITA' ACQUISITE: Il numero degli alunni non eccessivamente elevato ha consentito una partecipazione globale sufficientemente attiva al dialogo educativo, nonché un comportamento medio sufficientemente rientrante nella norma disciplinare. Questi fattori hanno certamente contribuito ad un tranquillo ed ordinato svolgimento del programma. La classe ha seguito con discreta partecipazione le lezioni. Sostanzialmente essa si può suddividere in due gruppi distinti, uno formato da alunni dotati di una maggiore capacità di apprendimento e riflessione da un lato ed uno da allievi che invece hanno avuto bisogno di più tempo per assimilare e che, per la maggior parte, hanno comunque raggiunto livelli di sufficienza. STANDARD MINIMI IN TERMINI DI CONOSCENZE E DI ABILITA' Si è ritenuto sufficiente portare gli allievi ad una conoscenza generale sulle Normative sulla Sicurezza più importanti, sulle principali tipologie edilizie di tipo collettivo, sulla corretta rappresentazione grafica di un progetto completo e della relativa simbologia tecnica. Per quanto riguarda la Gestione dei Cantieri e la Sicurezza sui luoghi di Lavoro, sono state sviluppate le problematiche che dagli scavi, hanno portato alle strutture in elevazione, alle ricostruzioni e demolizioni, alla conoscenza degli elementi principali della Contabilità dei lavori.(Vedi programmi svolti allegati). Mussomeli, 12 maggio 2016 I Docenti: F. D. Lanzalaco ___________________________ M. Canalella ____________________________ 99 DOCUMENTO DEL C.D.C. V B (C.A.T.) 2015/2016 CONSUNTIVO DELLE ATTIVITA’ DISCIPLINARI DI PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI ed IMPIANTI. DOCENTE PROF. Francesco D. Lanzalaco (I.T.P. M. Canalella) CONTENUTI: Modulo 1: ELEMENTI DI TECNICA URBANISTICA: Elementi di tecnica urbanistica. Nascita ed evoluzione del diritto urbanistico in Italia. Le prime disposizioni generali (L. 25/6/1865 n. 2359) e la pianificazione urbanistica. La legislazione urbanistica in Italia (L. 17/8/42 n. 1150), il Piano Territoriale di Coordinamento, il Piano Intercomunale, il Piano Regolatore Generale, il Piano Particolareggiato, il Programma di Fabbricazione, la Lottizzazione. Piani a carattere speciale: Piani P.E.E.P., Piani di Recupero. I comparti edificatori. Le norme tecniche di attuazione, il regolamento edilizio, i tipi edilizi, cenni sul problema del traffico e sugli impianti urbani. Illustrazione degli strumenti urbanistici del Comune. Gli Standards Urbanistici (D.M. 1/4/68 e 2/4/68). Le norme di salvaguardia. Le leggi sugli espropri. L'edilizia economica e popolare.(L. 167/62 cenni), legge "ponte" del 6/8/67 n. 765. Le Concessioni Edilizie. Natura ed effetti delle concessioni. La Legge 28/1/77 n.10. Fasi del rilascio. Autorizzazioni per interventi di manutenzione straordinaria. Vigilanza sulle costruzioni e sanzioni. Cenni sullo snellimento delle procedure urbanistiche (L. 28/2/1985, n. 47 e L. R. 37/85). Gli Standards Edilizi (cenni sulla L. 5/7/75.) Testo Unico sull’Edilizia (DPR 6/6/2001). Permesso di Costruire. Denuncia di Inizio Attività (DIA) OBIETTIVI: Comprensione della realtà attraverso il rilievo con l'individuazione delle relazioni che connettono l'individualità della persona e quella della società con l'ambiente ed il territorio anche in chiave evolutiva; Capacità di sovrintendere alla realizzazione di opere nell'ambito edile e territoriale, con la dovuta attenzione agli effetti sull'ambiente e nel rispetto della normativa vigente; Modulo 2: LE TIPOLOGIE EDILIZIE: Cenni sulle tipologie edilizie e loro ambienti interni (edifici pubblici, di abitazione, rurali, sportivi, per opifici ecc...) con particolare riguardo alle costruzioni di competenza del geometra. I caratteri distributivi nelle case per civile abitazione, i vari ambienti, gli elementi costitutivi dell'abitazione, case unifamiliari singole ed associate, case plurifamiliari isolate e contigue, case collettive.. 100 OBIETTIVI: Comprensione della funzione statica di semplici elementi strutturali, per poterli dimensionare, verificare e rappresentare; Modulo 3: NORMATIVA SULLE BARRIERE ARCHITETTONICHE: Norme tecniche per le barriere architettoniche (D.P.R. n. 384 del 27/4/1978; L. 9/1/1989, n 13; cenni su D.M. 236/89 e D.P.R. 503/96. OBIETTIVI: Capacità di operare con interventi utilizzativi, gestionali e trasformativi nella realtà territoriale tramite conoscenze organizzate dei problemi economico-estimativi e con la consapevolezza dell'impatto ambientale connesso agli interventi antropici modificatori; Modulo 4: ELEMENTI DI STORIA DELL'ARCHITETTURA CONTEMPORANEA: L'Architettura e l'Urbanistica nell'età della Prima Rivoluzione Industriale. Il primato dell'Ingegneria. Le grandi Esposizioni Internazionali. (J.Paxton, V.Contamin, G.Eiffel). Il contributo degli Utopisti (R. Owen, C.Fourier). Il Neo-Classicismo. Il Neo-Gotico. L'Eclettismo Storicistico. L'opera teorica di Viollet le Duc. Nascita e sviluppo dell'Art Nouveau: le matrici del nuovo stile. Il Belgio (V. Horta e H. van de Velde). La Gran Bretagna (C.R.Mackintosh). La Secessione Viennese (O.Wagner, J.Olbrich, J.Hoffmann). Il Modernismo Catalano (A. Gaudì). L'opera di A. Perret. Il Liberty (G. Sommaruga, E. Basile, R. D'Aronco, G. Michelazzi). L'architettura americana. Il neo-classicismo americano e T. Jefferson. La Scuola di Chicago. (Sullivan, Burnham & Root, L.B.Jenney, etc...). Il primo periodo di Frank Lloyd Wright. (Le "prairie houses"). Il Movimento Moderno in Europa. (Il Deutscher Werkbund, il Bauhaus). Le opere di P. Behrens. Walter Gropius e Ludwig Mies van der Rohe. Le opere di Le Corbusier. I 5 punti della "nuova architettura". La "Novembergruppe". Alvar Aalto e l'architettura finlandese. L'architettura "organica". Le esperienze recenti in campo internazionale. Hans Scharoun, Oscar Niemeyer, etc.... OBIETTIVI: Capacità di riconoscere, descrivere e rappresentare le caratteristiche fondamentali che disciplinano l'ambiente costruito e non, dal punto di vista formale, costruttivo e storico; Modulo 5: C.L.I.L.: Sono stati svolti i seguenti argomenti in lingua inglese: Gothic Revival and Neoclassicism; The Modern Movement; Walter Gropius; Le Corbusier; Pollution and Recycling; Environment and Pollution; “Green based” Urban growth; Eco-living, Alternative energy, Sources and green housing; Eco-materials; The Art of Design: Sketch stage and working drawings; 101 Build it up!: An overview of C.A.D. OBIETTIVI: Capacità di riconoscere, descrivere e rappresentare le caratteristiche fondamentali relative al mondo delle costruzioni, in lingua inglese, arricchendo, nel contempo, il lessico con la conoscenza di termini tecnici “moderni” e di uso abituale. Modulo 6: Applicazioni pratico-esecutive. Esercitazione grafica, completa di calcoli plano-volumetrici e conteggi urbanistici finalizzata alla redazione del progetto Pluridisciplinare. Il programma è stato inoltre integrato dallo svolgimento ed esecuzione di particolari tecnici in forma grafica sui vari argomenti trattati in via teorica, nonché con l'esercitazione grafica relativa al progetto completo multidisciplinare di un insediamento urbanistico a carattere collettivo e relativa rete viaria con elaborazione grafica finale sia tradizionale che computerizzata (CAD). N.B. Il Modulo 6 sarà completato, nelle stampe e nella redazione dei particolari esecutivi. dopo il 15 Maggio. Gli alunni ne sono stati informati. METODI DI INSEGNAMENTO: APPROCCI DIDATTICI, TIPOLOGIA DI ATTIVITA' E MODALITA' DI LAVORO Particolare risalto è stato dato al lavoro di interdisciplinarità svolto con il Gestione Cantieri e Sicurezza. Si è considerato costantemente lo studio dell'abitazione in relazione agli sviluppi storici della stessa. Il percorso disciplinare principale è stato quello delle lezioni di tipo espositivo e delle lezioni interattive, favorendo i lavori di gruppo a livello progettuale. MEZZI E STRUMENTI DI LAVORO: LIBRI DI TESTO Il libro di testo adottato è stato utilizzato per la sua ricchezza e profondità dei contenuti e delle illustrazioni, particolarmente utili per lo studio della Storia dell'Architettura, delle normative sufficientemente aggiornate ed interessanti dal punto di vista professionale. TESTI DI LETTURA, DI CONSULTAZIONE, DISPENSE, FOTOCOPIE Sono stati adoperati testi e manuali tecnici di approfondimento sulle discipline Urbanistiche, sulle Normative Tecniche, sulla storia dell'Architettura Contemporanea, sull'uso dei materiali già a disposizione della biblioteca scolastica dell'Istituto o altrimenti reperibili, anche su Internet. Inoltre è stato fatto uso di fotocopie di progetti, disegni, schizzi quotati quali supporto alla progettazione. SUSSIDI AUDIOVISIVI, INFORMATICI E/O LABORATORI (modalità e frequenza d'uso) Sono stati adoperati, come negli anni precedenti, le videocassette sugli argomenti di Tecnologia delle Costruzioni, i modelli delle strutture di fabbrica e, in misura considerevole, l'aula informatica. Grazie infatti alla dotazione di adeguate stazioni grafiche computerizzate, è stato possibile approfondire i concetti relativi al CAD precedentemente appresi, utilizzando in particolare il pacchetto applicativo AutoCAD già in dotazione nonché SketchUp per il rendering 3D e finalizzando il tutto alla redazione del progetto finale pluridisciplinare sulla Lottizzazione. 102 LIBRO DI TESTO ADOTTATO: AUTORI: G. Koenig, B. Furiozzi, F. Brunetti, M. Masini. TITOLO: PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI ED IMPIANTI. VOLUMI: 3A, 3B, 3C. EDITORE: Le Monnier Scuola. Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2015/2016: n. ore 190 (al 15 maggio) effettivamente svolte su n. ore 203 previste dal piano di studi. SPAZI: Aule informatiche per utilizzo CAD 2D e 3D (AutoCAD, ProgeCAD, Sketch-Up). Laboratorio di Tecnologia delle Costruzioni. STRUMENTI DI VERIFICA: STRUMENTI PER LA VERIFICA FORMATIVA (controllo in itinere del processo di apprendimento) Per quanto riguarda Costruzioni, Progettazione ed Impianti, materia di per sé abbastanza "descrittiva" e che permette parecchi agganci "storici" con l'architettura, la verifica è stata condotta sulla base di confronti orali tesi ad accertare l'acquisita comprensione dei fenomeni che regolano la materia, senza per questo tralasciare le normative, i riferimenti storici sull'uso dei materiali da costruzione, che accompagnano tutto lo svolgimento della materia lungo i tre anni del Corso. La valutazione è stata completata sulla base di schizzi quotati, progetti e rappresentazioni grafiche che hanno accompagnato lo svolgimento del programma durante tutto l'anno. Un altro utile indicatore è stato fornito dal grado di "partecipazione" da parte degli alunni al dialogo educativo ed ai lavori di interdisciplinarità con le materie affini come Estimo e Topografia, di cui si è discusso in sede di Coordinamento didattico all'inizio dell'anno. STRUMENTI PER LA VERIFICA SOMMATIVA (controllo del profitto scolastico ai fini della valutazione) Ai fini della valutazione, il più possibile omogenea ed equilibrata a livello delle singole discipline, si è costantemente usata una griglia descrittiva appositamente predisposta in modo da tener conto, tra i principali obiettivi da raggiungere soprattutto di: o conoscenza; o comprensione; o applicazione; o analisi; o sintesi, secondo la tassonomia del Bloom o simili, suddivisi in vari livelli. 103 PROVE EFFETTUATE ED INIZIATIVE INTRAPRESE IN PREPARAZIONE DELL'ESAME DI STATO: In ottemperanza a quanto disposto dalle normative, sono state effettuate delle prove incentrate sulla tipologia scelta dal Consiglio di Classe e cioè sui Quesiti a risposta multipla, in modo da simulare per quanto possibile le reali condizioni d'esame che dovranno affrontare gli allievi, nonché due prove simulate del compito di Progettazione, Costruzioni ed Impianti. OBIETTIVI REALIZZATI: CONOSCENZE, COMPETENZE E CAPACITA' ACQUISITE: Il numero degli alunni non eccessivamente elevato ha consentito una partecipazione globale sufficientemente attiva al dialogo educativo, nonché un comportamento medio sufficientemente rientrante nella norma disciplinare. Questi fattori hanno certamente contribuito ad un tranquillo ed ordinato svolgimento del programma. La classe ha seguito con discreta partecipazione le lezioni. Sostanzialmente essa si può suddividere in due gruppi distinti, uno formato da alunni dotati di una maggiore capacità di apprendimento e riflessione da un lato ed uno da allievi che invece hanno avuto bisogno di più tempo per assimilare e che, per la maggior parte, hanno comunque raggiunto livelli di sufficienza. STANDARD MINIMI IN TERMINI DI CONOSCENZE E DI ABILITA' Si è ritenuto sufficiente portare gli allievi ad una conoscenza generale sulle Normative Urbanistiche più importanti, sulle principali tipologie edilizie di tipo collettivo, sui principali sviluppi storici dell'Architettura, sulla corretta rappresentazione grafica di un progetto completo e della relativa simbologia tecnica. Per quanto riguarda la Gestione dei Cantieri e la Sicurezza sui luoghi di Lavoro, sono state sviluppate le problematiche che dagli scavi, hanno portato alle strutture in elevazione, alle ricostruzioni e demolizioni, alla conoscenza degli elementi principali della Contabilità dei lavori.(Vedi programmi svolti allegati). Mussomeli, 12 maggio 2016 I Docenti: F. D. Lanzalaco ___________________________ M. Canalella ____________________________ 104 DOCUMENTO DEL C.D.C. V B - C.A.T 2015/2016 CONSUNTIVO DELLE ATTIVITA’ DISCIPLINARI DI GEOPEDOLOGIA, ECONOMIA ED ESTIMO DOCENTE PROF. Salvatore Salamone DOCENTE PROF. I.T.P. Calogero Veneziano Broccia CONTENUTI Modulo 1: ESTIMO GENERALE OBIETTIVI: Conoscere le tematiche connesse all’aspetto economico di un bene ; Valore di mercato di un bene; valore di trasformazione ,valore di surrogazione ,valore complementare,valore di capitalizzazione, scelta sul criterio di stima; Il metodo di stima nella sua concezione unitaria; Condizioni di stima di un fondo: comodi e scomodi; Conoscere gli elementi di base che consentono la redazione degli elaborati contabili delle strade; Conoscere le operazioni topografiche necessarie per il tracciamento sul terreno delle strade. CONTENUTI U.D. 1 - Scopi del’estimo e giudizio di stima; U.D. 2 - Aspetti economici di un bene; U.D. 3 - Il metodo di stima nella sua concezione unitaria; U.D. 4 - Condizioni di stima; U.D. 5 - Stima sintetica; U.D. 6 - Stima analitica. Modulo 2: ESTIMO LEGALE OBIETTIVI: Conoscenza degli scopi e del campo operativo dell’estimo legale; Conoscenza dei principi, dei mezzi e degli strumenti utilizzati; Conoscenza dei principi, dei metodi e del funzionamento dell’estimo legale. CONTENUTI U.D. 1 - Stima dei danni; U.D. 2 - Stima delle servitù prediali; U.D. 3 - Servitù personali; U.D. 4 - Successioni ereditarie. Modulo 3: STIMA INDENNITÀ PER ESPROPRIAZIONI PER PUBBLICA UTILITÀ OBIETTIVI: Conoscere i le leggi sull’espropriazioni; 105 Conoscere le metodologie e le tecniche di espropriazione; Conoscere i beni oggetto di esproprio; Stilare un piano particellare di esproprio. CONTENUTI U.D. 1 - Espropriazioni per pubblica utilità : oggetti e ambiti applicativi. Modulo 4: ESTIMO CIVILE OBIETTIVI: Conoscenza delle problematiche connesse calla stima dei fabbricati, aree edificabili valutazione delle aree di sopraelevazione. CONTENUTI U.D. 1 - Stima dei fabbricati; U.D. 2 - Stima delle aree edificabili; U.D. 3 - Stima relative alla sopraelevazione degli edifici; U.D. 4 - Estimo condominiale; U.D. 5 - Stima del valore dell’avviamento aziendale. Modulo 5: ESTIMO CATASTALE OBIETTIVI: Acquisire le conoscenze sul catasto e degli estimi catastali, aggiornamento del catasto CONTENUTI U.D. 1 - Il catasto terreni; U.D. 2 - Catasto fabbricati; U.D. 3 - Le volture catastali. Modulo 6: ESTIMO RURALE OBIETTIVI: Conoscenza delle problematiche connesse alla stima dei fabbricati rurali, dei fondi rustici e dei miglioramenti fondiari. CONTENUTI U.D. 1 - La stima dei fondi rustici; U.D. 2 - La stima dei fabbricati rurali; U.D. 3 - La stima degli arboreti da frutto; U.D. 4 - La stima delle scorte e dei frutti pendenti; U.D. 5 - La stima dei miglioramenti fondiari; U.D. 6 - Le stime forestali. 106 N.B. L’unità didattica n. 1 - 2 - 3 del Modulo n.5, saranno trattati dopo il 15 Maggio. Gli alunni ne sono stati informati. METODI DI INSEGNAMENTO Il principale obiettivo metodologico è stato quello di stimolare la curiosità degli alunni e l’interesse per la disciplina. Le lezioni sono state precedute da ampie descrizioni delle problematiche, dei metodi di rilievo adatti, delle strumentazioni adatte e delle applicazioni pratiche dei vari argomenti trattati. La metodologia didattico-formativa seguita è stata dinamica, di facile acquisizione, alternando i momenti informativi (lezioni frontali) a quelli di dibattito aperto (lezione interattiva). Inoltre, il metodo adottato ha previsto: Svolgimento di attività di tipo problem-solving; Attività di tipo problem-posing; MEZZI E STRUMENTI DI LAVORO Lavori di gruppo; Esercitazioni pratiche; Utilizzo del libro di testo. Esercitazioni individuali e di gruppo; Uso del computer. Nello specifico, si è utilizzato il laboratorio di informatica per l’uso di fogli elettronici per svolgere semplici esercizi risolutivi. Inoltre, è stata adoperata la LIM nei laboratori di disegno, sia per esporre lezioni digitali, sia per proiezioni delle espansioni multimediali del libro di testo. LIBRO DI TESTO ADOTTATO: AUTORE: Ferdinando Battini TITOLO: Estimo Speciale - VOLUME:1 EDITORE: Calderini Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2015/2016: n. ore 92 (al 15 maggio) effettivamente svolte su n. ore 132 previste dal piano di studi. SPAZI Aula e laboratorio di informatica STRUMENTI DI VERIFICA Alla fine di ogni U. D. è stata effettuata una verifica formativa, mentre al completamento del modulo, è stata eseguita una verifica sommativa. Le verifiche formative e sommative, sono state del tipo strutturato o non strutturato. Tra le prove strutturate sono state svolte: - Quesiti a scelta multipla che richiedevano l’individuazione di una o più risposte esatte tra una serie di alternative; - Quesiti a risposta singola. Tra le prove non strutturate sono state svolte: - Colloqui-interrogazione. - Relazioni. 107 - Risoluzioni di problemi. La valutazione formativa, ha fornito utili elementi agli insegnanti della materia, sullo stato d’apprendimento degli allievi, permettendogli così di adeguare l’attività didattica programmata o di programmare sostegni particolari per gli alunni che ne avessero bisogno, in maniera da differenziare il modo di presentare i contenuti in rapporto alle diverse esigenze degli allievi in difficoltà. La valutazione sommativa ha permesso di esprimere un giudizio complessivo sul risultato finale del processo d’apprendimento di ogni singolo modulo, tenendo presente la regolarità della frequenza alle lezioni ed al dialogo, il profitto dell’allievo, le conoscenze e le competenze riferite al modulo, nonché altri fattori di carattere sociale, ambientale e familiare (obiettivi formativi). Le valutazioni formative e sommative sono state effettuate con l’ausilio di griglie che tengono conto degli elementi descrittori e degli indicatori che hanno consentito di attribuire un punteggio espresso in decimi. OBIETTIVI REALIZZATI Conoscenze • Strumenti e metodi di valutazione di beni e servizi; • Metodi di ricerca del valore di un bene e stime patrimoniali; • Metodi di Stima dei beni ambientali; • Giudizi di convenienza per le opere pubbliche; • Albo professionale e codice etico –deontologico; • Funzioni e competenze del C.T.U. e tipologie di arbitrato; • Gestione e amministrazione immobiliare e condominiale. Abilità • Applicare strumenti e metodi di valutazione a beni e diritti individuali e a beni di interesse collettivo; • Applicare il procedimento di stima più idoneo per la determinazione del valore delle diverse categorie di beni; • Analizzare le norme giuridiche in materia di diritti reali e valutare il contenuto economico e quello dei beni che ne sono gravati; • Applicare le norme giuridiche in materia di espropriazione e determinare le indennità previste dalla legge; • Valutare i danni a beni privati e pubblici; • Compiere le valutazioni inerenti alle successioni ereditarie; • Redigere le tabelle millesimali di un condominio e predisporne il regolamento; • Applicare le norme giuridiche in materia di gestione e amministrazione immobiliare. Mussomeli, 12 maggio 2016 108 CONSUNTIVO DELLE ATTIVITA’ DISCIPLINARI DI SCIENZE MOTORIE DOCENTE PROF. Lo Piparo Angelo C. CONTENUTI Modulo 1: POTENZIAMENTO FISIOLOGICO OBIETTIVI: Conoscere e sviluppare le capacità motorie CONTENUTI U.D. 1 Varie tipi di corse, esercitazioni di forza, mobilizzazione articolare, coordinazione, equilibrio; U.D. 2 lavoro aerobico ed anaerobico, esercizi a carico naturale e con l'ausilio di attrezzi U.D. 3 tests di velocità, resistenza e forza. Modulo 2: EDUCAZIONE FISICO-SPORTIVA OBIETTIVI: Relazionarsi con gli altri in modo corretto rispettando i codici di comportamento nei vari ambienti Saper lavorare efficacemente in gruppo e saper collaborare nell'attività sportiva CONTENUTI U.D 1 Comprensione e rispetto delle regole nei giochi di squadra U.D 2 Applicare le regole stabilite dal gruppo U.D 3 Affidamento dei compiti di giuria e di arbitraggio Modulo 3: TEORIA DELLO SPORT OBIETTIVI: ………. Conoscere il corpo umano Conoscere i traumi determinati dal movimento CONTENUTI U.D 1 Apparati:apparato cardio-circolatorio e Respiratorio e Muscolare-nervoso U.D 2 Principali paramorfìsmi e dimorfismi U.D 3 Nozioni di traumatologia dello sport U.D 4 Doping, AIDS, droghe Modulo 4: SPORTS DI SQUADRA ED INDIVIDUALI OBIETTIVI: Conoscere gli impianti e le attrezzature sportive Saper rappresentare correttamente i gesti tecnici delle varie discipline Conoscere i regolamenti e le norme arbitrali dei vari sports CONTENUTI U.D 1 Giochi di squadra: Pallavolo, Pallacanestro, Badminton, Calcio e Atletica U.D 2 Le regole essenziali U.D 3 I fondamentali delle varie discipline METODI DI INSEGNAMENTO Lezione frontale; lavoro individuale e di gruppo. MEZZI E STRUMENTI DI LAVORO Piccoli e grandi attrezzi : spalliera, manubri, palla medica, clavette ect… 109 LIBRO DI TESTO ADOTTATO: AUTORE/I: Pier Luigi Del Nista-June Parker- Andrea Tasselli TITOLO: Nuovo praticamente sport VOLUME: n.2 Tomi EDITORE: casa editrice D’Anna Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2015/2016: n. ore 54 effettivamente svolte su n. ore 66 previste dal piano di studi. SPAZI Aula e palestra. STRUMENTI DI VERIFICA Colloqui orale n.3-4, test di verifica sulla pratica sportiva n.6, quesiti aperti a risposta multipla n.8 OBIETTIVI REALIZZATI (in termini di conoscenze, competenze, capacità): CONOSCENZE: dei vari regolamenti tecnici inerenti le principali discipline sportive; potenziamento e sviluppo psico-fisico e anatomico-funzionale. COMPETENZE: distinzione tra attività aerobica e anaerobica; saper svolgere un'attività motoria con il minimo sforzo ottenendo il massimo risultato. CAPACITA': saper affrontare situazioni diverse utilizzando esperienze motorie già acquisite; acquisizione di una corretta coscienza civica. ………………. Mussomeli, 12 maggio 2016 110 CONSUNTIVO DELLE ATTIVITA’ DISCIPLINARI DI RELIGIONE CATTOLICA DOCENTE PROF. ISAIA CARMELO SAIA CONTENUTI L’ATEISMO CONTEMPORANEO RAPPORTO SCIENZA-FEDE IL PROBLEMA DEL MALE NELLE RELIGIONI FIDANZAMENTO E MATRIMONIO Modulo 1: L’ATEISMO CONTEMPORANEO OBIETTIVI: Conoscenza oggettiva e sistematica dei contenuti essenziali del Cristianesimo. Approccio adeguato alla Bibbia e ai documenti della Tradizione Cristiana Confronto con i vari sistemi di significato Conoscenza della morale cristiana in relazione ad alcune problematiche giovanili CONTENUTI U.D. 1 La Religione nel mondo contemporaneo U.D. 2 Immagine di Dio e la critica della Religione nell'ateismo pratico, nel positivismo, in alcuni pensatori moderni U.D. 3 L’esistenza di Dio e il problema del Male: Il mistero della Sofferenza nelle grandi Religioni Modulo 2: RAPPORTO SCIENZA-FEDE OBIETTIVI: Conoscenza oggettiva e sistematica dei contenuti essenziali del Cristianesimo. Approccio adeguato alla Bibbia e ai documenti della Tradizione Cristiana Confronto con i vari sistemi di significato Conoscenza della morale cristiana in relazione ad alcune problematiche giovanili CONTENUTI U.D 1 Modi di leggere il rapporto fede-scienza U.D 2 Big-bang e Creazione U.D 3 Creazione e creazionismo U.D 4 genesi 1-2: I racconti della creazione Modulo 3: FIDANZAMENTO E MATRIMONIO: DALL’INNAMORAMENTO ALL’AMORE OBIETTIVI: Conoscenza oggettiva e sistematica dei contenuti essenziali del Cristianesimo Approccio adeguato alla Bibbia e ai documenti della Tradizione Cristiana Confronto con i vari sistemi di significato Conoscenza della morale cristiana in relazione ad alcune problematiche giovanili CONTENUTI U.D 1 Innamoramento e amore: La maturazione affettiva U.D 2 Fidanzamento, Convivenza e Matrimonio U.D 3 Innamoramento, amore e sessualità 111 U.D 4 La Coppia nella Bibbia (Da Genesi all’ amore sponsale come paradigma dell’Amore tra Dio e l’uomo) U.D. 5 Il sacramento dell’Amore N.B. L’unità didattica n. 3 del Modulo 1 sarà trattata dopo il 15 Maggio. Gli alunni ne sono stati informati. METODI DI INSEGNAMENTO Lezione frontale, lavoro di gruppo, questionari, audiovisivi con relativo dibattito MEZZI E STRUMENTI DI LAVORO Libro di testo La Bibbia Audiovisivi Fotocopie LIBRO DI TESTO ADOTTATO: AUTORI: PASQUALI-PANIZZOLI TITOLO: Terzo Millennio Cristiano VOLUME: Unico EDITORE: La Scuola LIBRO consultato. La Bibbia Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2015/2016: n. ore 23 (al 15 maggio) effettivamente svolte su n. ore … previste dal piano di studi. SPAZI Aula per le lezioni frontali e il dialogo Laboratorio multimediale per la ricerca Laboratorio multimediale per la visione di documentari ( Il mistero della sofferenza degli innocenti) e film (I passi dell’amore) STRUMENTI DI VERIFICA (si allega la griglia di valutazione) Colloqui, attenzione e partecipazione attiva al dialogo educativo La valutazione è espressa con un giudizio (da insufficiente a moltissimo) che tiene conto: dell’interesse, della partecipazione, socializzazione, impegno e costanza nello studio; della capacità di collaborazione al raggiungimento degli obiettivi comuni; dei progressi compiuti rispetto alla situazione di partenza. dei livelli relativi all’acquisizione delle competenze OBIETTIVI REALIZZATI Conoscenze - Ruolo della religione nella società contemporanea: secolarizzazione, pluralismo, nuovi fermenti religiosi e globalizzazione; - identità del cristianesimo in riferimento ai suoi documenti fondanti e all’evento centrale della nascita, morte e risurrezione di Gesù Cristo Abilità - Motivazione, in un contesto multiculturale, delle proprie scelte di vita, confrontandole con la visione cristiana nel quadro di un dialogo aperto, libero e costruttivo; - individuazione della visione cristiana della vita umana e il suo fine ultimo, in un confronto aperto con quello di altre religioni Competenze: Sviluppo di un maggiore senso critico e un personale progetto di vita, riflettendo sulla propria identità nel confronto con il messaggio cristiano 112 Avere colto la presenza e l’incidenza del cristianesimo nelle trasformazioni storiche prodotte dalla cultura del lavoro e della professionalità Utilizzazione consapevole delle fonti autentiche del cristianesimo, interpretandone correttamente i contenuti. Mussomeli, 12 maggio 2016 113 CONSUNTIVO DELLE ATTIVITA’ DISCIPLINARI DI MATEMATICA DOCENTE PROF. SORCE GASPARE CONTENUTI Modulo 1: IL CALCOLO INTEGRALE OBIETTIVI: Alla fine del modulo lo studente deve conoscere: GLI INTEGRALI Calcolo di integrali di funzioni definiti ed indefiniti. Teoremi sul calcolo integrale. Metodi di integrazione. Calcolo di aree e del volume del solido di rotazione. CONTENUTI U.D. 1 Il concetto di integrale e Integrali Indefiniti : Integrazione immediata, Integrazione per decomposizione, Integrazione delle funzioni razionali fratte, Integrazione per sostituzione, Integrazione di alcune funzioni irrazionali, Integrazione di alcune funzioni trascendenti, Integrazioni per parti U.D. 2 Integrali Definiti : Integrale di una funzione continua positiva, Integrale definito di una funzione continua e di segno qualsiasi, Integrali definiti immediati, Integrali definiti delle funzioni pari e dispari. U.D. 3 Applicazioni al calcolo delle aree e ai volumi: Area di una figura piana , Superficie delimitata dal grafico di due o più funzioni, Volume di un solido, Volume di un solido di rotazione, Integrali impropri Modulo 2: EQUAZIONI DIFFERENZIALI OBIETTIVI: Alla fine del modulo lo studente deve conoscere: LE EQUAZIONI DIFFERENZIALI DEL PRIMO E DEL SECONDO ORDINE ordine Saper determinare le soluzioni (integrale generale e particolare) di equazioni del primo ordine. Risolvere le equazioni del secondo ordine. CONTENUTI U.D 1 Definizioni: Definizione di equazioni differenziali, Integrale di una equazione differenziale , Dall’ integrale generale all’integrale particolare, Equazioni differenziali elementari. U.D 2 Equazioni differenziali del primo ordine: Equazioni differenziali a variabile separabili, Equazioni differenziali lineari. U.D 3 Equazioni differenziali del secondo ordine: Equazioni differenziali lineari omogenee a coefficienti costanti, Equazioni differenziali lineari non omogenee a coefficienti costanti. N.B. Il Modulo 2 saranno trattati dopo il 15 Maggio. Gli alunni ne sono stati informati. METODI DI INSEGNAMENTO 1) Lezioni frontali; 2) Discussione guidata; 3) Lavori di produzione in piccoli gruppi. MEZZI E STRUMENTI DI LAVORO 1) Libro di testo; 2) Calcolatrice; 3) Lavagna; 4) Fotocopie. LIBRO DI TESTO ADOTTATO: AUTORE/I: L. TONOLINI, F. TONOLINI, G. TONOLINI, A MANENTI CALVI TITOLO: METODI E MODELLI DELLA MATEMATICA VOLUME: C e D1 EDITORE: MINERVA SCUOLA 114 Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2015/2016: n. ore 63 (al 15 maggio) effettivamente svolte su n. ore 99 previste dal piano di studi. SPAZI Aula e laboratori. STRUMENTI DI VERIFICA Colloqui 5(numero medio per alunno), prove scritte 5 ma ne è stata programmata un’altra per fine maggio i primi di giugno consistenti, soprattutto, in quesiti aperti a risposta breve, a scelta multipla, ecc. OBIETTIVI REALIZZATI (in termini di conoscenze, competenze, capacità): OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO IN TERMINI DI CONOSCENZE In termini di conoscenze l’alunno : Sa definire l’integrale indefinito di una funzione Sa applicare le proprietà degli integrali indefiniti Sa applicare i metodi di integrazione Sa applicare le proprietà dell’integrale definito Sa applicare l’integrale definito all’area di una parte di piano delimitata da alcune funzioni. Sa applicare l’integrale definito al volume di una parte di piano delimitata da alcune funzioni che ruotano attorno agli assi cartesiani Saper definire una equazione differenziale , Integrale generale e particolare. Metodi di risoluzione di equazioni differenziali del primo e secondo ordine. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO IN TERMINI DI COMPETENZE E CAPACITA’ In termini di competenze e capacità sa Calcolare integrali di funzioni elementari, per parti e per sostituzione. Calcolare aree e volumi di solidi Calcolare l’integrale generale dell’equazione differenziale del primo e secondo ordine. Mussomeli, 12 maggio 2016 115 DOCUMENTO DEL C.D.C. V B –C.A.T- 2015/2016 CONSUNTIVO DELLE ATTIVITA’ DISCIPLINARI DI TOPOGRAFIA DOCENTE PROF. Casamassima Nicolò I.T.P Canalella Mario MODULO 0 RECUPERO E PREREQUISITI 1- (ORE 4) -1 trimestre OBIETTIVI Conoscenza e recupero del programma svolto negli anni precedenti. Acquisire un adeguato metodo di studio . CONTENUTI Test iniziale - (1 ore). U.D.A n.1- (ore 3) Richiami di principi elementari di trigonometria: angoli,sistema di misura degli angoli, definizione di seno,coseno,tangente,cotangente, risoluzione di triangoli rettangoli e quadrilateri, teorema dei seni, Nepero,Briggs, concetto di azimut, regola di propagazione degli azimut,rilievo topografico con strumenti tradizionali e moderni (stazione totale e ,G.P.S), proiezioni quotate , elementi di geometria, fisica, disegno e scale di rappresentazione . Modalità di svolgimento e strumenti. Lezioni frontali e dialogate, discussioni guidate, lavori di gruppo, esercitazioni individuali, commento libro di testo,lavagna di ardesia e gessetti colorati , righe,squadrette ,compasso. MODULO Q – IL PROGETTO DELLE OPERE STRADALI. Unità Q1 – SVILUPPI STORICI, ELEMENTI COSTRUTTIVI E PRESCRIZIONI NORMATIVE. OBIETIVI Saper valutare le funzioni della sovrastruttura stradale Saper riconoscere i tipi di sezione stradale Saper riconoscere i materiali e le tecnologie costruttive del manufatto stradale Saper utilizzare gli elementi compositivi del manufatto stradale per progettare una sezione Contenuti Introduzione. Evoluzione storica e tecnologica delle strade. La comparsa della sovrastruttura. Le strade romane. L’abbandono della rete di strade romane. Origine delle strade moderne. Le strade moderne. Il manufatto stradale. Il corpo stradale e la sovrastruttura. Gli elementi ausiliari del corpo stradale. Cunette e arginelli. Muri di sostegno. Dispositivi di ritenuta e delimitazioni. Tombini e sottopassaggi. Gli spazi della sede stradale. Riferimenti normativi. Inquadramento tipologico delle strade italiane. Traffico e velocità. La velocità di progetto. Prescrizioni normative per la sagomatura della piattaforma. La pendenza trasversale della piattaforma nei rettifili e nelle curve. Raggio minimo della curva circolare. Moto dei veicoli in curva. Piattaforma orizzontale. Piattaforme sopraelevate. Allargamento della carreggiata in curva. 116 Unità Q2 – ANDAMENTO PLANIMETRICO DI UNA STRADA. OBIETTIVI Saper “leggere” i parametri statistici che fotografano il traffico veicolare Saper reperire i riferimenti normativi connessi a un’opera stradale in base alla sua classificazione Saper calcolare il raggio minimo di una curva Saper calcolare le distanze di visibilità CONTENUTI Fase di studio di un progetto stradale. Progetto preliminare. Progetto definitivo. Progetto esecutivo. Scelta del tracciato stradale. Formazione del tracciolino a pendenza uniforme. Criteri di scelta del tracciato. Rettifica del tracciolino: la poligonale d’asse. Andamento planimetrico del tracciato stradale. Rettifili. Curve circolari. La rappresentazione convenzionale del tracciato. Curve circolari. Aspetto spaziale delle curve circolari. La proprietà dei cerchi. La geometria delle curve circolari. Curve circolari vincolate. Curva tangenti a tre rettifili che si incontrano in due punti (primo caso). Curva tangenti a tre rettifili che si incontrano in tre punti (secondo caso). Curva passante per un punto. Curve circolari passanti per tre punti. Curve circolari passanti per un punto intermedio. I tornanti Unità Q3 – ANDAMENTO ALTIMETRICO DI UNA STRADA. OBIETTIVI Saper redigere la planimetria della strada e un semplice profilo longitudinale Saper costruire le sezioni trasversali Saper calcolare gli elementi delle livellette di compenso Saper progettare un raccordo verticale CONTENUTI Andamento altimetrico longitudinale di una strada. Il profilo longitudinale del terreno (profilo nero). Il profilo longitudinale di progetto (profilo rosso). Criteri per definire le livellette. Quote di progetto e quote rosse. Posizione e quote dei punti di passaggio. Livellette di compenso. Livellette di compenso con quota iniziale assegnata. Livellette di compenso con pendenza assegnata. Raccordi verticali. Raggi di curvatura minimi dei raccordi verticali. Raggi convessi e dossi. Raggi concavi e sacche. Andamento altimetrico trasversale: le sezioni. Profilo trasversale del terreno. Disegno del corpo stradali. Ingombro e area della sezione. Larghezza di occupazione della sezione. Area della sezione. Parzializzazione delle sezioni. Diagramma di occupazione Unità Q4 – COMPUTO DEI MOVIMENTI DI TERRA. OBETTIVI Saper calcolare in modo analitico i volumi del solido stradale Saper rappresentare in modo grafico i volumi del solido stradale Saper valutare i movimenti a cui possono essere assoggettate le masse terrose Saper riconoscere le modalità con le quali si realizza il compenso tra lo sterro e il riporto Saper progettare e computare i movimenti di terra relativi a un piccolo tratto stradale Contenuti Manufatto stradale. Scavi e movimenti delle masse terrose. Classificazione. Rigonfiamenti degli scavi. Volume del solido stradale. Volume del solido stradale tra due sezioni omogenee. Volume del 117 solido stradale tra due sezioni non omogenee. Volume del solido stradale in presenza di sezioni miste. Volume del solido stradale in curva. Uso di tabulati nel calcolo analitico dei volumi. Rappresentazione grafica dei volumi. Movimenti di terra longitudinali. Diagramma delle aree depurate dai paleggi. Profilo delle eccedenze (profilo di Bruckner). Proprietà del profilo delle eccedenze. Volumi di paleggi. Cantiere di compenso. Cenni parametri connessi al trasporto delle masse. Cave di deposito e di prestito. Riassumendo. Computo dei movimenti di terra longitudinale con Excel. MODULO RECUPERO 1 - 2° TRIMESTRE Lezioni di recupero del programma svolto nel primo trimestre .OBIETTIVI Questo modulo prevede una pausa didattica con attività di recupero, per colmare le lacune rilevate nei ragazzi nel primo trimestre. CONTENUTI U.D.A n.1- Programma svolto nel primo trimestre MODULO O – OPERAZIONI CON LE SUPERFICI. Unità O1 – IL CALCOLO DELLE AREE. OBIETTIVI Saper elaborare un rilievo per calcolare i parametri utili all’attività agrimensoria Saper calcolare le aree degli appezzamenti Saper calcolare i parametri necessari al posizionamento delle dividenti Saper calcolare i parametri necessari al posizionamento di nuovi confini CONTENUTI La superficie topografica. Metodi numerici. Aree di un appezzamento per allineamenti e squadre, per trilaterazione, per coordinate cartesiane, per coordinate polari, per camminamento. Metodi grafici. Trasformazione di un poligono in un triangolo equivalente. Trasformazione di un trapezio in un rettangolo equivalente di base data. Integrazione grafica. Metodi meccanici. Planimetro polare meccanico Amsler. Altri tipi di planimetri. Laboratorio informatico excel. Calcolo dell’area di una figura piana a contorno poligonale. Unità O2 – LA DIVISIONE DELLE AREE. OBIETTIVI Saper eseguire i diversi rilievi che hanno per scopo la divisione delle superfici Saper elaborare un rilievo per dividere la superficie Saper applicare il procedimento operativo più appropriato per dividere una superficie Saper generalizzare i procedimenti operativi in ambiti più complessi CONTENUTI Premesse. I parametri di frazionamento. Forme delle particelle. Le fasi dei frazionamenti. Divisione di particelle a forma triangolare con valore unitario costante. Dividenti uscenti da un vertice. Dividenti uscenti da un punto su un lato. Dividenti uscenti da un punto interno 118 dell’appezzamento. Il metodo della falsa posizione. Dividenti passante per un punto interno o esterno a un angolo e che stacchi una superficie triangolare di area assegnata. Dividenti con direzione assegnata. Divisioni di particelle a forma quadrilatera con valore unitario costante. Problema generale del trapezio. Dividenti uscenti da un vertice. Dividenti uscenti da un punto su un lato. Dividenti passanti per un punto interno della particella. Dividenti con direzione assegnata. Divisione di particelle a forma poligonale con valore unitario diverso. Dividenti parallele alla linea di separazione. Dividenti uscenti da un vertice. Dividente parallelo a un confine e intersecante la linea di separazione. Aggiornamento della mappa catastale a seguito di frazionamento. Estratto di digitale. Schema del rilievo. Il software Pregeo. Inserimento del libretto delle misure. Elaborazione del libretto delle misure. Caricamento dell’estratto di mappa. Associazione dell’estratto di mappa al libretto delle misure. Stralcio della’estratto di mappa al libretto. Proposta di aggiornamento cartografico della mappa. Dematerializzazione del frazionamento. Invio telematico dei documenti. Unità O3 – LO SPOSTAMENTO E LA RETTIFICA DEI CONFINI. OBIETTIVI Saper i diversi rilievi che hanno per scopo la modifica dei confini Saper elaborare un rilievo per modificare i confini Saper scegliere il procedimento operativo più appropriato per modificare i confini Saper generalizzare i procedimenti operativi in ambiti più complessi Contenuti Premessa. Confini tra terreni con valore unitario uguale. spostamento di un confine rettilineo per n punto assegnato. Rettifica di un confine bilatero per un vertice assegnato. Rettifica di un confine bilatero per un vertice assegnato. Cenni sui confini tra terreni con valore unitario diverso. MODULO RECUPERO 1 -3 TRIMESTRE- Lezioni di recupero del programma svolto nel secondo trimestre. (ore 4) OBIETTIVI Questo modulo prevede una pausa didattica con attività di recupero, per colmare le lacune rilevate nei ragazzi nel secondo trimestre. CONTENUTI U.D.A n.1- Programma svolto nel secondo trimestre MODULO P – OPERAZIONI CON I VOLUMI. Unità P1 – CALCOLO DEI VOLUMI. OBIETTIVI Saper elaborare un rilievo per calcolare i parametri utili all’attività volumetrica Saper calcolare i volumi dei solidi prismatici e del prismoide Saper calcolare i volumi degli scavi e degli invasi Saper generalizzare i procedimenti operativi che utilizzano i volumi CONTENUTI 119 Scavi e rilevati. Baricentro di una superficie triangolare. Baricentro di una superficie poliedrica. Volumi di prismi generici. Volume di un prisma a sezione triangolare. Volume di un solido costituito da più prismi a sezione triangolare. Volume dei prismoidi. Scavi a sezione obbligata e sezione aperta. Scavi a sezione aperte. Volume degli invasi. Il rilievo e il disegno. Controlli topografici nell’esecuzione dei lavori. Unità P2 – SPIANAMENTI. OBETTIVI Saper elaborare un rilievo per acquisire i parametri utili alle opere di spianamento Saper progettare spianamenti sia orizzontali che inclinati Saper generalizzare i procedimenti operativi relativi agli spianamenti CONTENUTI Classificazione e definizione. Definizione. Le fasi della procedura di calcolo. Spianamento con piano prefissato. Spianamento orizzontale con piano di posizione prestabilito. Spianamento orizzontale con soli sterri (o con soli riporti). Spianamento con piano prefissato. Spianamento orizzontale con sterri o riporti. Il calcolo delle quote rosse. Individuazione dei punti di passaggio. Tracciamento della linea di passaggio. Calcolo dei volumi di sterro e di riporto. Spianamento con piano inclinato passante per tre punti. Rette di massima pendenza del piano di progetto. Calcolo delle quote di progetto. Calcolo della quote rosse. Individuazione del punto di passaggio. Calcolo dei volumi. Risoluzione grafica del problema. Spianamento con piano di compenso. Posizione del piano di compenso. Spianamento con piano orizzontale di compenso. Scelta del piano orizzontale di riferimento. Posizione del piano orizzontale di compenso. Definizione delle linee di passaggio. Volume di compenso. Piani di riferimento alternativi. Spianamenti su piani a curve di livello. Spianamenti orizzontali. Cenni spianamenti con piani inclinati. MODULO S – DISEGNO TOPOGRAFICO Unità S1 – DISEGNO TRADIZIONALE DI UN TRATTO DI STRADA. OBIETTIVI Saper utilizzare le tecniche e le convenzioni di rappresentazione del manufatto stradale Saper interpretare gli elaborati di un progetto stradale Saper rappresentare graficamente planimetria stradale,profilo longitudinale ,sezioni, profilo e diagramma delle aree depurato dei paleggi Redazione e consegna del progetto di un breve tronco stradale. CONTENUTI . Progetto di un tronco stradale su una carta a curve di livello. Con i seguenti elaborati: stralcio IGM, carta a curve di livello, planimetria della strada, profilo longitudinale, sezione tipo, calcolo analitico dei volumi o profilo di Bruckner, relazione tecnica. Redazione e consegna del progetto di un tronco stradale su una carta a curve di livello con elaborati grafici con disegno tradizionale o con autocad Unità S2 – IL DISEGNO AL COMPUTER. OBIETTIVI Saper utilizzare le tecniche e le convenzioni di rappresentazione del manufatto stradale 120 Saper interpretare gli elaborati di un progetto stradale Saper rappresentare graficamente sezioni, profilo e diagramma delle aree depurato dei paleggi Saper rappresentare a livelli elementari un sistema CAD Redazione e consegna del progetto di un breve tronco stradale con sistema CAD CONTENUTI Progetto di un tronco stradale su una carta a curve di livello con elaborati grafici con autocad. Progetto di un tronco stradale su una carta a curve di livello. Con i seguenti elaborati: stralcio IGM, carta a curve di livello, planimetria della strada, profilo longitudinale, sezione tipo, calcolo analitico dei volumi o profilo di Bruckner, relazione tecnica Progetto di un tronco stradale su una carta a curve di livello con elaborati grafici con autocad. PROGETTO DI UN BREVE TRONCO STRADALE E PROVE D’ESAME Durante l’anno scolastico è stato svolto il progetto di un breve tronco stradale Dopo aver individuato i moduli, tenendo conto della suddivisione dell’anno scolastico in tre trimestri come deliberato dal collegio dei docenti, è stato svolto il progetto stradale secondo le seguenti fasi e con i seguenti elaborati: nel I° trimestre : documentazione cartografica ,studio del tracciato , corografia ,sezioni tipo e planimetria della strada; nel II° trimestre : profilo longitudinale nel III° trimestre : quaderno delle sezioni, calcolo delle aree. Sono state svolte le esercitazioni per l’Esame di Stato, sia come seconda prova che come terza prova insieme alle altre discipline. Nel corso dell’anno scolastico sono state svolte delle prove con tipologia a risposta multipla e aperta relativi ai contenuti della disciplina ATTIVITA’ DIDATTICA DA SVOLGERE DOPO IL 15 MAGGIO N.B. L’unità didattica R1,R2 del modulo R , U.D T1,T2 e T3 del modulo T e parte delle U.D S1 e S2 del modulo S, riguardante la consegna del progetto stradale,saranno trattati dopo il 15 Maggio. Gli alunni ne sono stati informati. MODULO R – TRACCIAMENMTO E CONTROLLI DELLE OPERE. Unità R1 – TRACCIAMENTO DELLE OPERE AD ANDAMENTO LINEARE. OBIETTIVI Conoscere le problematiche alla base dei tracciamenti Saper progettare ed eseguire il tracciamento delle opere civili Saper scegliere e posizionare i manufatti necessari al tracciamento Saper utilizzare gli strumenti di misura più appropriati nelle varie fasi del tracciamento CONTENUTI Problemi generali di tracciamento. Il rilievo di appoggio. Tracciamento della poligonale d’asse e delle 121 sezioni. Posizionamento dei picchetti d’asse. Il ripristino dei picchetti d’asse. Il tracciamento delle sezioni. Picchettamento degli elementi primari delle curve circolari. Picchettamento dei punti di tangenza. Picchettamento del punto medio (vertice della curva). Picchettamento delle curve circolari. Picchettamento con perpendicolare alla tangente (esterno). Picchettamento con perpendicolare alla corda (interno). Picchettamento con perpendicolare ai prolungamenti delle corde successive. Picchettamenti delle curve circolari con l’impiego delle stazioni totali. Il calcolo delle coordinate polari. Le operazioni di campagna. Unità R2 –CONTROLLO DI STABILITA’ DELLE OPERE (CENNI). OBIETTIVI Saper controllare la stabilità delle strutture portanti degli edifici Saper controllare la stabilità delle grandi opere Saper controllare l’evoluzione delle frane CONOSCENZE I semplici strumenti impiegati nei controlli di stabilità I punti di controllo di una struttura La misura degli spostamenti orizzontali e di quelli verticali MODULO T – FOTOGRAMMETRIA. Unità T1 – PRINCIPI E STRUMENTI DELLA FOTOGRAMMETRIA (CENNI). ( ore 1) OBIETTIVI Saper riconoscere i vantaggi di un rilievo fotogrammetrico CONOSCENZE Conoscere i principi generali della fotogrammetria Unità T2 – LA PRESA DEI FOTOGRAMMI. OBIETTIVI Saper scegliere le scale dei fotogrammi Saper progettare una presa terrestre normale Saper progettare un volo fotogrammetrico Saper calcolare le grandezze caratteristiche dei voli fotogrammetrici CONTENUTI Fotogrammetria aerea. Relazione tra scala dei fotogrammi e altezza di volo. Relazione tra scala del disegno e scala dei fotogrammi. Parametri del volo fotogrammetrico. Quota media del volo. Abbracciamento del fotogramma. Base di presa. Intervallo di apertura dell’otturatore della camera. Interasse delle strisciate. Numero dei fotogrammi dei rilievi. Sintesi dei parametri del piano di volo. Gestione del volo aerofotogrammetrico. Inclinazione dell’asse della camera. Variazione dei tempi di scatto. Deriva. Trascinamento. Fotogrammetria terrestre. Configurazione della presa terrestre. Asse delle camere parallele e ortogonali alla base (presa normale). Asse delle camere leggermente convergenti. Asse delle camere convergenti. Asse delle camere oblique e parallele. Progetto della presa terrestre. Operazione di presa terrestre. I punti di appoggio per orientamento esterno dei fotogrammi. La presa normale. Fotogrammetria terrestre non 122 convenzionale. Caratteristiche di un sistema fotogrammetrico non convenzionale. Unità T3 – ORIENTAMENTO E RESTITUZIONE (CENNI). Cenni .Orientamento dei fotogrammi. OBIETTIVI Saper riconoscere le fasi dell’orientamento interno Saper riconoscere le fasi dell’orientamento esterno e l’influenza dei punti di appoggio CONTENUTI Conoscere i principi della restituzione analogica e analitica Conoscere i parametri dell’orientamento interno ed esterno MODULO S – DISEGNO TOPOGRAFICO Unità S1 – DISEGNO TRADIZIONALE DI UN TRATTO DI STRADA. OBIETTIVI Saper utilizzare le tecniche e le convenzioni di rappresentazione del manufatto stradale Saper interpretare gli elaborati di un progetto stradale Saper rappresentare graficamente planimetria stradale,profilo longitudinale ,sezioni, profilo e diagramma delle aree depurato dei paleggi Redazione e consegna del progetto di un breve tronco stradale. CONTENUTI Redazione e consegna del progetto di un tronco stradale su una carta a curve di livello con elaborati grafici con disegno tradizionale o con autocad Con i seguenti elaborati: stralcio IGM, carta a curve di livello, planimetria della strada, profilo longitudinale, sezione tipo, calcolo analitico dei volumi o profilo di Bruckner, relazione tecnica. Unità S2 – IL DISEGNO AL COMPUTER. OBIETTIVI Saper utilizzare le tecniche e le convenzioni di rappresentazione del manufatto stradale Saper interpretare gli elaborati di un progetto stradale Saper rappresentare graficamente sezioni, profilo e diagramma delle aree depurato dei paleggi Saper rappresentare a livelli elementari un sistema CAD Redazione e consegna del progetto di un breve tronco stradale con sistema CAD CONTENUTI Redazione del progetto di un tronco stradale su una carta a curve di livello con elaborati grafici e con autocad. Con i seguenti elaborati: stralcio IGM, carta a curve di livello, planimetria della strada, profilo longitudinale, sezione tipo, calcolo analitico dei volumi o profilo di Bruckner, relazione tecnica. PROGETTO DI UN BREVE TRONCO STRADALE E PROVE D’ESAME Durante l’anno scolastico è stato svolto il progetto di un breve tronco stradale 123 Dopo aver individuato i moduli, tenendo conto della suddivisione dell’anno scolastico in tre trimestri come deliberato dal collegio dei docenti, è stato svolto il progetto stradale secondo le seguenti fasi e con i seguenti elaborati: nel III° trimestre:calcolo dei volumi, particolari costruttivi, relazione tecnica . Consegna progetto stradale. Nel corso dell’anno scolastico terzo trimestre sono state svolte delle prove con tipologia a risposta multipla e aperta relativi ai contenuti svolti nel periodo della disciplina METODI INSEGNAMENTO Durante l’anno scolastico è stata privilegiata la didattica laboratoriale ritenuta maggiormente in grado sia di raccordare le discipline tradizionali con le nuove discipline previste dal nuovo corso di studi , sia di favorire un atteggiamento mentale adeguato con cui affrontare situazioni problematiche. Lezioni frontali e interattive con dialoghi interventi e discussioni guidate, lavori di gruppo con alunni con capacità diverse per favorire il dialogo, l’integrazione e la comunicazione e omogenei per stimolare le capacità,esercitazioni individuali e di gruppo,commento libro di testo,lavagna di ardesia e gessetti colorati , righe,squadrette ,compasso,uso del computer. Il corso è stato svolto sia con metodi tradizionale che con le moderne tecnologie mediante lezioni multimediali in powerpoint, il disegno assistito con il computer e i programma CAD, esercitazioni in classe e all’esterno con l’uso degli strumenti topografici. Per le lezioni si è fatto uso di strumenti informatici e utilizzati i laboratori tra cui quello topografia, informatica ,disegno con autocad e gli spazi esterni per le esercitazione pratiche con l’uso degli strumenti per le misure. L’esposizione dei contenuti in forma multimediale e le esercitazioni pratiche vogliono rendere la lezione più familiare alle attuali generazioni di studenti sollecitati in ogni loro ambito dalle immagini, dai suoni e dall’attività laboratoriale pratica piuttosto che dalle parole. Alla fine di ogni unità didattica sono state svolte degli esercizi di autovalutazione ,articolate in domande a risposta libera,quesiti vero - falso, quesiti a risposta multipla e problemi, verifiche orali tradizionali. Per raggiungere gli obiettivi prefissati nei moduli e nelle unità didattiche, si è consigliato agli studenti di impegnarsi autonomamente nello studio a casa per un numero di ore pari a quelli fissati nella attività didattica programmata,ognuno secondo le proprie capacità. Gli argomenti sono trattati con immagini, disegni e materiale didattico (lezioni con lim ,video, strumenti di misura) che aiutano meglio la comprensione da parte degli allievi 124 Alla fine di ogni unità didattica è stata eseguita una verifica formativa e quella sommativa a fine modulo. MEZZI E STRUMENTI DI LAVORO Durante l’anno scolastico sono stati utilizzati i seguenti materiali e supporti didattici: - libro di testo in uso-Volume 3- Misure, rilievo, progetto. Operazioni su superfici e volumi e applicazioni professionali. - lezioni alla lavagna - lezioni in powerpoint, lim, utilizzo di audiovisivi fotocopie, sistemi informatici; strumenti di misura; computer con videoproiettore. - materiali per il disegno tradizionale (fogli A3 lisci, riga 60 cm, squadre 45° - 30° 60°, gomma, matite 2H, 3H, HB, temperino, compasso balaustrone). - aula di topografia - laboratorio di informatica per CAD-strumenti topografici -strumenti di misuravideo, lim. -esercitazione esterne: rilievi topografici e architettonici con relativa restituzione con gli strumenti messi a disposizione della scuola : stazione totale,GPS; -visite guidate ad Enti Pubblici: Comune,Provincia,Catasto,Genio Civile,Assessorati Regionali, a cantieri stradali o edili ad aziende produttori di materiali e fiere del settore . LIBRO DI TESTO ADOTTATO AUTORI:Renato Cannarozzo,Lanfranco Cuccarini,William Meschieri . TITOLO: Misure, rilievo, progetto. Operazioni su superfici e volumi e applicazioni professionali VOLUME: 3 EDITORE: Zanichelli Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2015/2016: n. ore 109 (al 15 maggio) effettivamente svolte su n. ore 132 previste dal piano di studi. SPAZI Aula , laboratori topografia, informatica, disegno,tecnologia delle costruzioni,spazi all’aperto per rilievi ed esercitazioni STRUMENTI DI VERIFICA E GRIGLIE DI VALUTAZIONE La valutazione della disciplina prevede la verifica orale, scritta, pratica e grafica . Alla fine di ogni U.D. è stata eseguita una verifica formativa. Al completamento del modulo, è stata eseguita la verifica sommativa. Le verifiche formative e sommative, almeno in numero due per trimestre, sono del tipo strutturate o non strutturate e prove grafiche . Tra le prove strutturate sono state scelte le seguenti: 10- Questi del tipo “vero – falso”. 125 11- Quesiti a scelta multipla che richiedono l’individuazione di una o più risposte esatte tra una serie di alternative. 12- Quesito a risposta singola. Tra le prove non strutturate sono state scelte le seguenti: 13- Colloqui - interrogazione 14- Relazioni 15- Risoluzioni di problemi 16- Prove grafiche. Le prove sono state assegnate al termine di una sequenza didattica, i problemi proposti presentano uguali difficoltà e sono formulati tenendo presente gli obiettivi didattici di cui si intende verificare l'effettiva acquisizione. L'espressione del giudizio analitica in quanto vengono assegnati caratteri differenziati ai vari settori (obiettivi disciplinari specifici) di cui si compone la prova. La formalizzazione del giudizio è comunque in forma numerica. Le prove grafiche eseguite in congruo numero durante l’attività didattica e le esercitazioni ed anche a casa a cui sarà dato un determinato peso diverso, consistenti nella risoluzione di problemi grafici con relativo disegno, con le finalità di verificare i livelli delle capacità concettuali e operative. La valutazione di tipo formativo consiste in una verifica non formale ma costante sull’ attività svolta e prevalentemente avviene anche con la correzione individuale degli elaborati, dei disegni e delle esercitazioni effettuate alla presenza dell'allievo. La valutazione come possesso formativo individualizzato è basata su una serie di operazioni quali: accertamento della situazione iniziale; bisogni; prerequisiti e competenze dei singoli alunni; rilevamento dei progressi o delle difficoltà durante lo svolgimento dell’attività. Le verifiche sono basate sui risultati raggiunti dall’allievo/a per accertare anche l’acquisizione di un metodo di lavoro. Per le attività operative, sono stati valutati: • capacità di progettazione; • correzione e precisione dello svolgimento operativo; • compiutezza delle realizzazioni. Per le attività grafiche sono stati valutati: • corretto uso degli strumenti; • ordine dei materiali; • qualità del disegno tecnico; • correttezza delle rappresentazioni; • capacità di tradurre le indicazioni in rappresentazioni grafiche; 126 • svolgimento completo dei lavori. Per il processo di apprendimento e formazione, infine, sono stati valutati: • comprensione ed uso del linguaggio tecnico; • capacità di comprensione e apprendimento dei processi tecnologici; • capacità operative e manuali. La valutazione formativa,ha anche fornito utili elementi all’insegnante, sullo stato d’apprendimento degli allievi, permettendogli così eventualmente di adeguare l’attività didattica programmata o di programmare sostegni particolari per certi alunni, in maniera da differenziare il modo di presentare i contenuti, in rapporto alle diverse esigenze degli allievi in difficoltà La valutazione sommativa ha permesso di esprimere un giudizio complessivo sul risultato finale del processo d’apprendimento di ogni singolo modulo, tenendo presente la regolarità della frequenza alle lezioni ed al dialogo, il profitto dell’allievo, le conoscenze e le competenze riferite al modulo, i miglioramenti rispetto alla situazione di partenza, nonché altri fattori di carattere sociale, ambientale e familiare. Le valutazioni formative e sommativa sono state effettuate con l’ausilio di griglie che tengono conto degli elementi descrittori e degli indicatori che consentiranno di attribuire un punteggio che potrà essere espresso in decimi, adoperando tutta la gamma dei voti, per potere così stimolare gli allievi a migliorarsi nelle prove successive. Al fine di rendere obiettiva e trasparente la verifica formativa e sommativa, si sono utilizzate le seguenti griglie di valutazione. 127 GRIGLIE DI VALUTAZIONE Prova non strutturata (tipo “risoluzione di problemi” ): T SCHEDA DI VALUTAZIONE COLLOQUIO DI TOPOGRAFIA 0-10 T.1 Conosce i concetti fondamentali 0-4 T.1.1 Non li possiede 0 T.1.2 Parzialmente 1 T.1.3 Sufficientemente 2 T.1.4 Esaurientemente 3 T.1.5 Approfondisce 4 T.2 Applica le proprie conoscenze ed evidenzia competenze nel risolvere 0-3 Punteggio assegnato problemi tecnici e casi professionali. T.2.1 Non applica le conoscenze 0 T.2.2 Parzialmente 1 T.2.3 Sufficientemente 2 T.2.4 Esaurientemente 3 T.3 Opera sintesi e collegamenti tra le varie discipline ed esprime 0-3 valutazioni personali T.3.1 Non opera sintesi e collegamenti 0 T.3.2 Parzialmente 1 T.3.3 Sufficientemente 2 T.3.4 Esaurientemente 3 Totale punteggio assegnato……...…….. 128 ………… ……. S SCHEDA DI VALUTAZIONE PROVA SCRITTA –GRAFICA- 0-10 Punteggio assegnato PRATICA DI TOPOGRAFIA S.1 INTERPRETAZIONE TESTO 1-3 S.1.1 Parziale 1 S.1.2 Adeguata 1.5 S.1.3 Completa 2.0 S.1.4 Esaurientemente 2.5 S.1.5 Approfondita 3 S.2 SVILUPPO ESECUTIVO DEL COMPITO 1-3 S.2.1 Parziale 1 S.2.2 Incompleto 1.5 S.2.3 Sufficiente 2 S.2.4 Quasi completo 2.5 S.2.5 Completo ed organico 3 S.3 CAPACITA’ DI APPLICAZIONE DEI PRINCIPI, 0.5-2 E CALCOLI NUMERICI S.3.1 Inadeguata 0.50 S.3.2 Sufficiente 1 S.3.3 Corretta 2.00 S.4 0.5-2 RAPPRESENTAZIONE GRAFICADELL’ELABORATO S.4.1 Parziale 0.5 S.4.2 Sufficiente 1 S.4.3 Corretta e completa 2 Totale punteggio assegnato……...…….. 129 ………… ……. OBIETTIVI REALIZZATI La disciplina, nell’ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorre in particolare al raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento espressi in termini di competenze di base: - rilevare il territorio, le aree libere e i manufatti, scegliendo le metodologie e le strumentazioni più adeguate ed elaborare i dati ottenuti; - utilizzare gli strumenti idonei per la restituzione grafica di progetti e di rilievi; - redigere relazioni tecniche e documentare le attività di gruppo e individuali relative a situazioni professionali; - utilizzare le strategie del pensiero razionale negli aspetti dialettici ed algoritmici per affrontare situazioni problematiche elaborando opportune soluzioni; - organizzare e condurre i cantieri mobili nel rispetto delle normative di sicurezza. L’articolazione dell’insegnamento di “Topografia” in conoscenze e abilità è di seguito indicata . CONOSCENZE Metodi di rilievo topografico . Determinazione dell’area di poligoni. Modalità telematiche di aggiornamento della documentazione catastale; normativa di riferimento. Metodi di individuazione analitica delle dividenti per il frazionamento di un appezzamento di terreno. Metodologie e procedure per la rettifica di un confine. Classificazione e tecniche di calcolo degli spianamenti di terreno. Calcolo e stima di volumetrie. Normativa, rilievi, progettazione, materiali per opere stradali. Impieghi della strumentazione topografica per particolari applicazioni. Tecniche di rilievo topografico e tracciamento di opere a sviluppo lineare. Lessico specifico di settore,anche in lingua inglese. ABILITÀ’ Utilizzazione di idonea strumentazione topografica Redigere un atto di aggiornamento del catasto terreni di diverso tipo utilizzando le procedure informatizzate. Elaborare rilievi per risolvere problemi di divisione di aree poligonali di uniforme o differente valore economico e saperne ricavare la posizione delle dividenti. 130 Risolvere problemi di spostamento, rettifica e ripristino di confine. Risolvere lo spianamento di un appezzamento di terreno partendo da una sua rappresentazione plano-altimetrica. Redigere gli elaborati di progetto di opere stradali e svolgere i computi metrici relativi. Effettuare rilievi e tracciamenti sul terreno per la realizzazione di opere stradali e a sviluppo lineare. Uso di mezzi tradizionali e informatici, di linguaggi digitali,. Lessico specifico di settore,anche in lingua inglese. Mussomeli, 12 maggio 2016 131