Programma di attività del 2015 (versione 3)
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Programma di attività del 2015 (versione 3)
Programma di attività di SERVIZIO ASSISTENZA TERRITORIALE Versione: 3/2015 (21/01/2016) Stato: Versione finale (consuntivo) Responsabile: BRAMBILLA ANTONIO Email: [email protected] Tel. 0515277319-7320-7291 - Fax. 051 5277062 PdA (Unità Funzionale 00000380) v.3/2015 (15/07/2015 - 31/12/2015) Pag. 1/0 PRINCIPALI FINALITÀ DEL PROGRAMMA ● Sviluppo di modelli assistenziali territoriali di Il Piano di attività del Servizio per l’anno 2015 si articola su due livelli: supporto ai percorsi di riorganizzazione della a. Obbiettivi di servizio collegati con area di rete ospedaliera, con la realizzazione di integrazione /direzione Ospedali di Comunità e Letti Intermedi a b. Obbiettivi di servizio derivanti dalle proprie gestione infermieristica; ● Criteri per l’individuazione dei cittadini con funzioni/responsabilità fragilità sanitaria e/o sociale e programmazione Entrambi i livelli di attività/obbiettivi derivano e di interventi basati sull’integrazione delle reti perseguono le finalità del Piano Sociale – Sanitario sanitaria e socio-assistenziale; 2008 – 2010 (deliberazione dell'A.L. n. 175/2008) e ● Prosecuzione dell'analisi dello sviluppo dei il documento di programmazione/sviluppo per il Nuclei di Cure Primarie sul territorio regionale triennio 2013-2015, tengono conto delle priorità con momenti di verifica/confronto con le definite dal Piano Sanitario Nazionale, dal recente singole ASL; Patto per la Salute, dagli obbiettivi definiti per la ● Promozione di un confronto interregionale sullo decima legislatura della nostra regione, e sono sviluppo ed organizzazione delle cure primarie orientati alla pianificazione e sviluppo dei servizi ● Ulteriore sviluppo dei percorsi per la presa in sanitari territoriali della regione in integrazione con carico e la gestione proattiva e integrata delle la rete ospedaliera. patologie croniche, sia all’interno dei NCP che Per il 2015 ci si è orientati su contenuti focalizzati delle Case della Salute; sulla facilitazione all’accesso ai servizi sanitari, con ● Definizione di sistemi incentivanti per le Cure particolare riferimento al contenimento dei tempi di Primarie, basati appropriatezza e qualità delle attesa per l’accesso alle prestazioni di specialistica cure e la gestione integrata dei percorsi assist.; ambulatoriale, alla presa in carico e gestione delle ● Riorganizzazione della rete per le cure palliative persone affette da patologie croniche anche e terapia del dolore attraverso innovazioni organizzative in relazione allo ● Promuovere e monitorare la continuità sviluppo del modello Casa della Salute, del percorso assistenziale ( territorio-ospedale-territorio ) sui nascita e all’empowerment degli operatori e dei percorsi assistenziali integrati . cittadini. Specifiche attività sono previste inoltre per ● Valorizzazione delle professioni sanitarie con il contrasto alla violenza sulle donne e sui bambini e particolare focus sul ruolo dell’infermiere nella agli interventi per individuare e assistere le persone gestione delle patologie croniche e assistenza con fragilità. alla gravidanza a basso rischio da parte Gli ambiti sviluppati, al fine del perseguimento degli dell’ostetrica in integrazione con le altre figure obiettivi, sono sostanz. di 4 tipi: organizzativo, professionali in Day Service Ambulatoriale professionale, di supporto ed assistenziale. (DSA2) ● Promozione delle attività rivolte alla salute Da segnalare, come specificità per il 2015, una focalizzazione su obiettivi di Direzione relativamente della donna e alla riorganizzazione dei a: consultori familiari; ● Governo dell’accesso alle prestazioni di ● Miglioramento dell’accoglienza dei bambini specialistica ambulatoriale, con particolare vittime di violenza in Pronto Soccorso. attenzione all’applicazione del patto per la Va segnalato che, dal punto di vista dei salute, dei nuovi LEA, del trasferimento di profess.coinvolti e delle responsab. indicate, anche prestazioni dal regime di ricovero al regime per il 2015 si è tenuto conto della DGR 1323/14 che ambulatoriale ; prevede una modalità di lavoro integrata tra i diversi ● Prosecuzione della progettazione e servizi della DG e dell'ASR. realizzazione delle Case della salute su tutto il territorio regionale, con identificazione del modello organizzativo orientato a target di popolazione; PdA (Unità Funzionale 00000380) v.3/2015 (15/07/2015 - 31/12/2015) Pag. 2/0 SOMMARIO Obiettivi di Servizio collegati con area integraz./direzione ● Miglioramento della qualità delle cure in ambito distrettuale: Lo sviluppo delle Case della Salute pag. 5 ● Promozione e monitoraggio sull’accoglienza e sull’assistenza alle persone straniere con modalità integrate in ambito sanitario e sociosanitario pag. 7 ● Promozione e monitoraggio dei progetti di prevenzione cardiovascolare (Piano Regionale della Prevenzione) pag. 8 ● Attività della Commissione “Percorso nascita” per il presidio e il miglioramento della continuità dei percorsi assistenziali pag. 9 ● Coordinamento delle attività rivolte all’attuazione della L.40/04, dell’Accordo Stato Regioni del 15/03/2012 e della DGR n. 1487/2014 (procreazione medicalmente assistita) pag. 11 ● Prevenzione dell'interruzione volontaria della gravidanza: monitoraggio dell'applicazione delle buone prassi e del percorso di continuità assistenziale pag. 12 ● Programma di implementazione delle linee guida sul taglio cesareo pag. 13 ● Sistema Informativo dei Consultori Familiari (SICO) pag. 14 ● Applicazione e monitoraggio delle linee di indirizzo regionali per l’accoglienza e la cura di bambini e adolescenti vittime di maltrattamento e abuso pag. 15 ● Promozione degli interventi socio-sanitari per il trattamento degli autori delle violenze pag. 16 ● Governo dell'appropriatezza degli interventi in ambito pediatrico pag. 17 ● Presa in carico della cronicità\fragilità e continuità assistenziale pag. 19 ● Strutture Intermedie pag. 21 ● Facilitazione e miglioramento della qualità delle cure primarie pag. 22 ● Partecipazione ai tavoli nazionali per la ridefinizione dei Livelli Essenziali di Assistenza Declinazione regionale dei LEA definiti a livello nazionale pag. 24 ● Rimodulazione del sistema sulla compartecipazione alla spesa sanitaria (TICKET) pag. 25 ● Governo dei tempi di attesa pag. 27 ● Qualificazione dell’assistenza specialistica ambulatoriale pag. 29 ● Accreditamento pag. 32 ● Empowerment del personale pag. 33 ● Ridefinizione delle regole e del Testo Unico Regionale pag. 34 ● Uso appropriato dei farmaci con riferimento al Prontuario terapeutico regionale pag. 35 ● Governo e strumenti di valutazione e di monitoraggio nell'uso dei farmaci pag. 38 ● Elaborazione raccomandazioni e linee di indirizzo per la gestione sicura dei farmaci pag. 40 ● Dispositivi Medici: raccordo con i livelli regolatori pag. 42 ● Dispositivi Medici: Relazioni con Intercent-ER per acquisti strategici pag. 43 ● Dispositivi Medici: Gruppi multiprofessionali su particolari tematiche pag. 44 ● Dispositivi Medici: perseguimento dell'appropriatezza di impiego (Commissione regionale Dispositivi medici) pag. 47 ● Programma Regionale per il superamento dell'Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Reggio Emilia pag. 48 ● Sviluppare una funzione di salute mentale primaria nelle Case della Salute pag. 50 ● Monitoraggio dell’applicazione dell’Accordo RER-AIOP – parte specifica salute mentale pag. 51 PdA (Unità Funzionale 00000380) v.3/2015 (15/07/2015 - 31/12/2015) Pag. 3/0 ● Accreditamento delle strutture sanitarie per la salute mentale e le dipendenze patologiche pag. 52 ● Attività socio-sanitarie e interventi per l’autonomia e l’inclusione sociale delle persone con disturbi mentali pag. 53 ● Promozione della salute in adolescenza pag. 54 ● Il ruolo dei servizi della Neuropsichiatria Infanzia e Adolescenza nella rete sociale e sanitaria di cui alla Delibera di Giunta regionale n. 1677/2013: analisi e strategie di miglioramento pag. 55 ● Governo delle attività di prevenzione e promozione della salute in attuazione del Piano Nazionale della Prevenzione 2014-2018 pag. 56 Attività trasversali di Direzione ● Sviluppo delle attività di comunicazione alla Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali - Area Assistenza Territoriale pag. 57 ● Attività di comunicazione - Area Farmaco e Dispositivi Medici pag. 58 ● Comunicazioni e informazione - Area Salute Mentale e Dipendenze Patologiche. Area Salute nelle Carceri. pag. 59 ● Supporto all'attività di comunicazione della Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali - Area Integrazione Socio - Sanitaria e della non autosufficienza. pag. 60 ● Attività di semplificazione normativa, organizzativa e dei procedimenti - Area Assistenza Primaria pag. 61 ● Programmazione e controllo della spesa pag. 62 ● Supporto all'attività di programmazione delle attività, controllo di gestione e valutazione della performance pag. 63 ● Supporto all' attività in materia di trasparenza pag. 64 ● Supporto all'attività di prevenzione della corruzione pag. 65 ● Attività in materia di promozione delle pari opportunità e di contrasto alle discriminazioni pag. 66 ● Attività di acquisizione beni e servizi - Area Farmaco e Dispositivi Medici pag. 67 PdA (Unità Funzionale 00000380) v.3/2015 (15/07/2015 - 31/12/2015) Pag. 4/0 Miglioramento della qualità delle cure in ambito distrettuale: Lo sviluppo delle Case della Salute Obiettivo di Servizio collegato con area integraz./direzione Descrizione analitica: Il Piano Sociale e Sanitario regionale 2008-2010 e le Indicazioni attuative del PSSR per gli anni 2013 e 2014 hanno assegnato al Distretto il ruolo di garante dell’erogazione dei LEA promuovendo modalità assistenziali che favoriscano in ambito territoriale l’integrazione tra i professionisti, al fine di garantire alle persone un sistema integrato di cure. In tale contesto sono di primaria importanza azioni di miglioramento della qualità assistenziale e della presa in carico, nonché percorsi di valutazione della qualità assistenziale. Occorre inoltre proseguire lo sviluppo a livello territoriale e il monitoraggio sulle Case della Salute programmate e funzionanti, il monitoraggio congiunto tra i settori coinvolti degli investimenti complessivi sulle CdS, gli incontri di approfondimento in ambito locale presso alcune Case della Salute funzionanti, la diffusione dei risultati sul Progetto Case della Salute. E’ inoltre di primaria importanza avviare il percorso di semplificazione organizzativa nelle CdS medie e grandi, orientandole verso i cittadini, attraverso setting trasversali per aree target e percorsi di cura, definendo indicazioni regionali. Responsabilità: BRAMBILLA ANTONIO, dal 15/07/2015 al 31/12/2015 Indicatori: Descrizione Target Ultimo monitoraggio • Organizzazione e realizzazione di pre-incontri con le Direzioni Sì Aziendali, di incontri locali e di audit di approfondimento in alcune Case della Salute funzionanti Sì • Rideterminazione provvedimento del Gruppo di lavoro regionale Sì di monitoraggio e valutazione del Progetto Case della Salute Sì • Coordinamento delle attività per la raccolta dei dati relativi alle Case della Salute funzionanti e programmate dalle Aziende USL Sì Sì • Elaborazione dei dati e redazione Report sul monitoraggio delle Sì Case della Salute programmate e funzionanti in ambito territoriale eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) Sì eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) Macro attività: Promozione e sviluppo del Progetto regionale “Casa della Salute” Proseguire e sviluppare ulteriormente il percorso progettuale della Casa della Salute attraverso: ● Organizzazione e realizzazione di pre-incontri con le Direzioni Aziendali, di incontri locali e di audit di approfondimento in alcune Case della Salute funzionanti. ● Rideterminazione del Gruppo regionale di monitoraggio e valutazione del Progetto “La Casa della Salute” (determine n. 10458/2012, n. 13716/2014). ● Sviluppo di relazioni organizzative e professionali attraverso setting trasversali per aree target e percorsi di cura, attraverso la predisposizione di un documento sulle modalità assistenziali e organizzative integrate. PdA (Unità Funzionale 00000380) v.3/2015 (15/07/2015) Pag. 5/0 Gestione del Progetto regionale “Casa della Salute” Coordinamento delle attività per la raccolta dalle Aziende Sanitarie, elaborazione delle informazioni raccolte relative a: ● censimento e stato dell’arte sulla pianificazione aziendale delle Case della Salute; ● monitoraggio e predisposizione Report sulle Case della Salute funzionanti, ● monitoraggio ed analisi in modo congiunto tra i settori coinvolti degli investimenti complessivi sulle Case della Salute Assicurare l’organizzazione funzionale del Gruppo regionale di monitoraggio e valutazione del Progetto “La Casa della Salute”. PdA (Unità Funzionale 00000380) v.3/2015 (15/07/2015) Pag. 6/0 Promozione e monitoraggio sull’accoglienza e sull’assistenza alle persone straniere con modalità integrate in ambito sanitario e sociosanitario Obiettivo di Servizio collegato con area integraz./direzione Descrizione analitica: Attuazione dei Programmi/Progetti di assistenza sanitaria a carattere umanitario a persone straniere, a valenza intersettoriale, per l’erogazione di prestazioni nell’ambito delle più generali politiche di cooperazione internazionale. Coordinamento degli interventi attuati nelle Aziende Sanitarie a favore dei cittadini stranieri nell’ambito della normativa nazionale e regionale. Contribuire alle attività di tutela della salute nell’ambito del Programma triennale 2014-2016 per l’integrazione sociale dei cittadini stranieri (L.R. 5/2004). Responsabilità: BRAMBILLA ANTONIO, dal 15/07/2015 al 31/12/2015 Indicatori: Descrizione Target Ultimo monitoraggio • Predisposizione dei provvedimenti di Programmi/Progetti di assistenza sanitaria ai cittadini stranieri a carattere umanitario, istruttoria e predisposizione di atti autorizzativi dell’Assessore alle Politiche per la salute. Sì Sì eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) • Predisposizione provvedimento di rideterminazione del Gruppo di Sì lavoro di regolazione e riferimento per garantire l’applicazione del programma assistenziale a favore delle persone straniere (determina n. 13228/2014). Sì • Monitoraggio della spesa dei casi presi in carico dalle Aziende Sanitarie nell’ambito del Programma assistenziale ex art. 32, c. 15 L. 449/1997 Sì Sì • Predisposizione Report sui dati pluriennali dei programmi Sì assistenziali (art. 32, L.449/97) e dei progetti per i bambini Saharawi e Chernobyl eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) Sì eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) Macro attività: Programmi e progetti di accoglienza e assistenza sanitaria a carattere umanitario rivolto alle persone straniere Predisposizione, gestione e monitoraggio del Programma di assistenza sanitaria a cittadini stranieri trasferiti in Italia (Legge 449/1997); monitoraggio e gestione dei casi presi in carico dalle Aziende Sanitarie nell’ambito del Programma assistenziale ex art. 32 c. 15 L. 449/1997 e delle relative spese sostenute. Rideterminazione Gruppo di lavoro regionale di regolazione e riferimento per garantire l’applicazione del programma assistenziale a favore delle persone straniere (determina n. 13228/2014). Predisposizione dei progetti per bambini stranieri provenienti da determinate aree territoriali (Chernobyl, Saharawi). Partecipazione ai lavori e alle attività del Gruppo di lavoro per il monitoraggio del Programma triennale 2014-2016 per l’integrazione dei cittadini stranieri immigrati; contributo alla progettualità di un percorso formativo regionale sulle competenze interculturali nella relazione di cura coi cittadini di paesi terzi. PdA (Unità Funzionale 00000380) v.3/2015 (15/07/2015) Pag. 7/0 Promozione e monitoraggio dei progetti di prevenzione cardiovascolare (Piano Regionale della Prevenzione) Obiettivo di Servizio collegato con area integraz./direzione Descrizione analitica: La prevenzione cardiovascolare primaria sulla lettura integrata della carta dei rischio cardiovascolare e la prevenzione secondaria delle recidive cardiovascolari nei pazienti post IMA/SCA rappresentano ambiti prioritari da sviluppare ulteriormente, in modo integrato, nei NCP e nelle Case della Salute. In tale ambito occorre inoltre perseguire gli obiettivi contenuti nel nuovo PRP e coordinare gli incontri e i lavori del Gruppo di lavoro “La carta del rischio cardiovascolare”. Responsabilità: BRAMBILLA ANTONIO, dal 15/07/2015 al 31/12/2015 Indicatori: Descrizione Target Ultimo monitoraggio • Predisposizione di documento sull’attuazione nelle Aziende USL dell’offerta di counseling per la prevenzione delle recidive cardiovascolari post IMA/SCA Sì Sì • Presidio dei lavori dei referenti territoriali con il monitoraggio della seconda fase (rivalutazione a 1 anno) del progetto sulla lettura integrata della carta del rischio cardiovascolare nelle Aziende USL di Piacenza, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, della Romagna (area territoriale di Forlì) Sì • Presidio dei lavori dei referenti territoriali con il monitoraggio della prosecuzione operativa del progetto sulla lettura integrata della carta del rischio cardiovascolare nelle AUSL di Imola, della Romagna (aree territoriali di Cesena, Ravenna e Rimini) e con appositi incontri Sì eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) Sì eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) Sì eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) Macro attività: Coordinamento delle attività per ulteriore sviluppo e monitoraggio del progetto di prevenzione cardiovascolare primaria: lettura integrata della carta del rischio cardiovascolare e sulla attuazione dell’offerta di counseling per la prevenzione delle recidive cardiovascolari post IMA/SCA Monitoraggio della seconda fase (rivalutazione a 1 anno) del progetto sulla lettura integrata della carta del rischio cardiovascolare nelle Aziende USL di Piacenza, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, della Romagna (area territoriale di Forlì) e presidio dei lavori dei referenti territoriali. Prosecuzione operativa del progetto sulla lettura integrata della carta del rischio cardiovascolare nelle AUSL di Imola, della Romagna (aree territoriali di Cesena, Ravenna e Rimini) tramite il monitoraggio e il presidio dei lavori dei referenti territoriali anche attraverso appositi incontri. Monitoraggio attuazione nelle Aziende USL dell’offerta di counseling per la prevenzione delle recidive cardiovascolari post IMA/SCA. PdA (Unità Funzionale 00000380) v.3/2015 (15/07/2015) Pag. 8/0 Attività della Commissione “Percorso nascita” per il presidio e il miglioramento della continuità dei percorsi assistenziali Obiettivo di Servizio collegato con area integraz./direzione Descrizione analitica: L’Accordo della Conferenza Unificata del 16 dicembre 2010 individua 10 linee di azione per la promozione ed il miglioramento della qualità e dell’appropriatezza dei percorsi assistenziali nel percorso nascita. Per il coordinamento e la verifica di queste attività è stata individuata a livello regionale la Commissione “percorso nascita” che opera a supporto dei servizi regionali competenti. Tra le azioni previste dall’Accordo vi sono l’integrazione ospedale territorio con la presa in carico ed il miglioramento della qualità assistenziale, l’implementazione delle linee guida su gravidanza e taglio cesareo, la formazione degli operatori, l'implementazione di strumenti per la sicurezza nel percorso nascita e la promozione delle reti a sostegno dell'allattamento al seno Responsabilità: BRAMBILLA ANTONIO, dal 15/07/2015 al 31/12/2015 Indicatori: Descrizione Target Ultimo monitoraggio • Organizzazione degli incontri della Commissione Nascita (DGR 3 n. 42/2014) e del suo coordinamento 3 • Presentazione e distribuzione della cartella della gravidanza 100% 100% eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) • Monitoraggio dell'applicazione della DGR. 1377/2013, circolare n.13/2013 “ambulatorio della gravidanza a termine” Sì • Costituzione del gruppo di lavoro per la dimissione del neonato sano e del neonato patologico e organizzazione degli incontri del gruppo Sì • Numero di aziende USL che attivato il monitoraggio dell'alimentazione infantile attraverso il flusso vaccinale 6 • Redazione del report annuale sull’alimentazione infantile Sì Sì eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) No eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) 8 eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) Sì eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) • Coordinamento regionale del progetto di sorveglianza della mortalità materna con produzione del rapporto regionale Sì Sì eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) Macro attività: Organizzazione e coordinamento delle attività per il monitoraggio ed implementazione dei programmi individuati come prioritari dalla Commissione nascita Monitorare sostenere l’implementazione su tutto il territorio regionale dei programmi adottati dalla Regione sulle tematiche valutate come prioritarie dalla Commissione nascita, in attuazione dell’Accordo della Conferenza Unificata 16/12/2010. Tali programmi, caratterizzati da appropriatezza, sicurezza ed efficacia, valorizzano le competenze dei professionisti sanitari coinvolti, sostengono la continuità dei percorsi assistenziali e sono stati approvati con le DD.GG.RR. 533/08, 1097/2011, 1704/2012, 1377/2013 e circolare 13/2013. PdA (Unità Funzionale 00000380) v.3/2015 (15/07/2015) Pag. 9/0 Continuità assistenziale: dimissione del neonato sano e del neonato patologico; puerperio Costituzione di un sottogruppo di lavoro della Commissione Nascita per l’individuazione di modalità appropriate per garantire la continuità assistenziale per la madre e per il bambino al momento della dimissione del neonato sano e patologico. Proposta di nuovi indicatori per il monitoraggio del percorso di continuità assistenziale. Supporto della diffusione delle modalità appropriate nelle Aziende sanitarie con incontri e momenti di confronto. Predisposizione di una piattaforma web per la diffusione dei dati. Diffusione della cartella e del materiale informativo per le donne sul percorso nascita e progettazione di modalità innovative per migliorare la comunicazione fra i professionisti della salute materna e perinatale e le donne in gravidanza Il materiale sul percorso nascita attualmente in uso nelle Aziende sanitarie è molto difforme sul territorio regionale, sia per tematiche sia per i contenuti. La Commissione ha valutato quindi necessario individuare i temi del percorso nascita per i quali sia necessario produrre materiale informativo da consegnare alla donna, con contenuti uniformi in tutte le Aziende sanitarie. A seguito della valutazione del materiale informativo presente già sul territorio regionale è stata predisposta la documentazione che sarà il materiale “di base” che ogni Azienda sarà chiamata ad adottare sul proprio territorio. Questa iniziativa rappresenta la continuazione di quella avviata nel 2014. Nel 2015 sarà predisposta la traduzione dei contenuti in 8 lingue straniere: inglese, francese, arabo, albanese, rumeno, russo, urdu, cinese e verrà progettata una APP della cartella della gravidanza (versione per IOS e per Android), nella prospettiva di superare in futuro l'uso della cartella cartacea. Attivazione e monitoraggio del flusso sull’alimentazione infantile rilevato alla prima e seconda vaccinazione, circolare n.7/2012 “Specifiche tecniche per il flusso informativo Anagrafe delle vaccinazioni” Promuovere il monitoraggio dei tassi di allattamento, previsto dall’obiettivo 6 della D.G.R n. 533/2008, con cadenza annuale e informatizzato, tramite l’utilizzo dell’anagrafe regionale delle vaccinazioni. La nuova modalità di raccolta dati, rapida e poco onerosa per i professionisti dei centri vaccinali, fornirà alla Regione e alle Aziende dati rappresentativi a livello distrettuale, che consentiranno una più adeguata pianificazione degli interventi di miglioramento laddove necessari. Progetto di sorveglianza attiva della mortalità materna e dei near-miss Coordinamento delle attività del Comitato regionale. Partecipazione, con funzione di coordinamento e supporto metodologico, alle indagini confidenziali sui singoli casi incidenti. Raccolta, elaborazione dei dati (record-linkage tra schede di morte ISTAT, SDO, informazioni raccolte dal sorveglianza) e stima del rapporto di mortalità materna. Produzione di un report e disseminazione delle conoscenze. PdA (Unità Funzionale 00000380) v.3/2015 (15/07/2015) Pag. 10/0 Coordinamento delle attività rivolte all’attuazione della L.40/04, dell’Accordo Stato Regioni del 15/03/2012 e della DGR n. 1487/2014 (procreazione medicalmente assistita) Obiettivo di Servizio collegato con area integraz./direzione Descrizione analitica: La sentenza della Corte Costituzionale n. 162/2014 ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del divieto di fecondazione eterologa (L. 40/04, art. 4, comma 3). In attesa di provvedimenti normativi del Governo, le Regioni hanno approvato un documento che fornisce indirizzi operativi ed indicazioni cliniche omogenee per poter garantire la fecondazione eterologa, approvato con DGR n. 1487/2014. A livello regionale è ora necessario definire le azioni da intraprendere per superare le criticità incontrate per garantire l'accesso alla fecondazione assistita omologa ed eterologa. Responsabilità: BRAMBILLA ANTONIO, dal 15/07/2015 al 31/12/2015 Indicatori: Descrizione Target • Predisposizione della scheda unica regionale del donatore Sì Ultimo monitoraggio Sì eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) • Predisposizione delle informazioni per i cittadini su PMA omologa ed eterologa Sì • Monitoraggio delle liste di attesa dei Centri di PMA pubblici Sì • Predisposizione del provvedimento contenente le modalità di rilascio dell'autorizzazione regionale. Sì • Monitoraggio delle attività dei Centri 100% Sì eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) Sì eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) Sì eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) 100% eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) Macro attività: Organizzazione e coordinamento delle attività per il monitoraggio ed implementazione della DGR n. 1487/2014 sulla procreazione medicalmente assistita di tipo eterologo Monitorare sostenere l’implementazione su tutto il territorio regionale delle azioni per l'attuazione della DGR n. 1487/2014 per la fecondazione assistita di tipo eterologo. Organizzazione e coordinamento delle attività per il monitoraggio ed implementazione dell'Accordo stato Regioni del 15/03/2012 e delle DGR n. 927/2013 e n. 1487/2014 Monitoraggio dell’attività dei Centri di PMA presenti sul territorio regionale attraverso i dati raccolti dal Registro Nazionale della Procreazione Medicalmente Assistita. Definizione delle modalità di rilascio dell'autorizzazione regionale all'attività di PMA omologa ed eterologa. PdA (Unità Funzionale 00000380) v.3/2015 (15/07/2015) Pag. 11/0 Prevenzione dell'interruzione volontaria della gravidanza: monitoraggio dell'applicazione delle buone prassi e del percorso di continuità assistenziale Obiettivo di Servizio collegato con area integraz./direzione Descrizione analitica: Con il progetto sperimentale CCM “Prevenzione IVG donne straniere”, a cui hanno partecipato le AUSL di Modena e Bologna, si sono individuate buone prassi per l'accesso e fruibilità dei servizi da parte delle donne immigrate che possano aiutare nella prevenzione delle IVG. Le buone prassi individuate sono state quindi diffuse per una loro implementazione a livello regionale. A livello regionale sono stati individuati inoltre protocolli organizzativi per la presa in carico e la continuità assistenziale per l'interruzione volontaria di gravidanza. Il monitoraggio dell'applicazione di tali protocolli prevede anche la valutazione della qualità percepita dalle donne che richiedono l'IVG. Responsabilità: BRAMBILLA ANTONIO, dal 15/07/2015 al 31/12/2015 Indicatori: Descrizione Target Ultimo monitoraggio Report finale sulla qualità percepita del percorso IVG Sì Sì N. aziende che hanno implementato le buone prassi 5 eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) 2 eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) Macro attività: Organizzazione e coordinamento delle attività per il monitoraggio ed implementazione delle buone prassi per l'accesso e fruibilità dei servizi da parte delle donne immigrate Monitorare sostenere l’implementazione su tutto il territorio regionale delle buone prassi individuate con il progetto CCM “Prevenzione IVG donne straniere”. Monitoraggio del percorso IVG attraverso la valutazione della qualità percepita da parte delle donne che richiedono l'interruzione volontaria della gravidanza Analisi delle informazioni sui livelli di soddisfazione rispetto alle caratteristiche salienti del trattamento ricevuto nell’ambito dei percorsi assistenziali offerti per IVG medica e chirurgica ottenuti dalla somministrazione del questionario di rilevazione sulla qualità percepita dalla donna sul percorso IVG. PdA (Unità Funzionale 00000380) v.3/2015 (15/07/2015) Pag. 12/0 Programma di implementazione delle linee guida sul taglio cesareo Obiettivo di Servizio collegato con area integraz./direzione Descrizione analitica: In attuazione della DGR n. 533/08 e dell'Accordo nazionale del 16/12/2010, su indicicazione della Commissione nascita è stato avviato un programma di miglioramento incentrato sull'appropriatezza del ricorso all'intervento di taglio cesareo. L'attenzione è stata focalizzata sulle modalità di parto delle donne precesarizzate e sulle indicazioni ai tagli cesarei elettivi, categorie che contribuiscono a circa la metà di tutti i tagli cesarei effettuati in regione. Responsabilità: BRAMBILLA ANTONIO, dal 15/07/2015 al 31/12/2015 Indicatori: Descrizione Target Ultimo monitoraggio • Coordinamento regionale del programma di implementazione. Sì Sì eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) Macro attività: Organizzazione e coordinamento delle attività per l'implementazione delle linee guida sul taglio cesareo Monitorare sostenere l’implementazione su tutto il territorio regionale dell'implementazione delle linee guida sul taglio cesareo. PdA (Unità Funzionale 00000380) v.3/2015 (15/07/2015) Pag. 13/0 Sistema Informativo dei Consultori Familiari (SICO) Obiettivo di Servizio collegato con area integraz./direzione Descrizione analitica: Sviluppo del sistema informativo relativo alle attività dei Consultori Familiari, Spazio Giovani e Spazio Donne Immigrate (SICO). Responsabilità: BRAMBILLA ANTONIO, dal 15/07/2015 al 31/12/2015 Indicatori: Descrizione Target Ultimo monitoraggio • Elaborazione di una reportistica dell'attività consultoriale, compresi spazio giovani e spazio donne immigrate mediante il sistema informativo consultori familiari (SICO) Sì Sì eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) Macro attività: Coordinamento delle attività per la rilevazione informatizzata delle prestazioni dei consultori familiari. Elaborazione dei dati ricavati dalla rilevazione informatizzata delle prestazioni dei consultori familiari, spazi giovani e spazi donne immigrate (SICO). Redazione di una reportistica delle attività erogate dai consultori familiari, spazi giovani e spazi donne immigrate. PdA (Unità Funzionale 00000380) v.3/2015 (15/07/2015) Pag. 14/0 Applicazione e monitoraggio delle linee di indirizzo regionali per l’accoglienza e la cura di bambini e adolescenti vittime di maltrattamento e abuso Obiettivo di Servizio collegato con area integraz./direzione Descrizione analitica: Supportare la costruzione della rete interservizi regionale e delle reti territoriali individuate delle linee di indirizzo contrasto violenza bambini e adolescenti (adottate con DGR n. 1677/2013). Favorire l’applicazione delle linee d’indirizzo. Monitorare periodicamente gli esiti di tale applicazione rilevando criticità e bisogni delle reti territoriali e individuando strumenti di miglioramento. Responsabilità: BRAMBILLA ANTONIO, dal 15/07/2015 al 31/12/2015 Indicatori: Descrizione Target Ultimo monitoraggio • Costituzione del gruppo di coordinamento e accreditamento ed organizzazione degli incontri del gruppo Sì Sì eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) • Applicazione strumenti per analisi delle reti organizzative e 2 dei processi di lavoro 2 • Analisi bisogni formativi locali Sì Sì eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) • Monitoraggio realizzazione eventi formativi locali Sì Sì eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) Macro attività: Attività del gruppo di coordinamento regionale per l'applicazione e il monitoraggio delle Linee di indirizzo regionali accoglienza e cura bambini e adolescenti vittime di maltrattamento/abuso (DGR 1677/2013) Formalizzazione del gruppo di coordinamento regionale comprendente i referenti di area sociale e sanitaria indicati dalle CTSS. Organizzazione e coordinamento delle attività a supporto del gruppo di coordinamento stesso. Promozione e monitoraggio della formazione locale rivolta ai professionisti dei servizi coinvolti nel percorso assistenziale integrato per il maltrattamento/abuso. Avvio delle stesura di nuovi documenti operativi e metodologici specifici. Analisi delle reti dei servizi territoriali mediante l'applicazione di strumenti sociali. Avvio analisi banche dati regionali sui casi di maltrattamento/abuso minori: recupero dati e analisi trasversali dei casi intercettati. PdA (Unità Funzionale 00000380) v.3/2015 (15/07/2015) Pag. 15/0 Promozione degli interventi socio-sanitari per il trattamento degli autori delle violenze Obiettivo di Servizio collegato con area integraz./direzione Descrizione analitica: Diffusione del programma sperimentale per il trattamento degli autori delle violenze sul territorio regionale e valutazione dell’attività del Centro già attivo nell’AUSL di Modena. Responsabilità: BRAMBILLA ANTONIO, dal 15/07/2015 al 31/12/2015 Indicatori: Descrizione Target Ultimo monitoraggio • Monitoraggio dell’attività dei Centri sperimentale di accompagnamento al cambiamento per uomini dell’AUSL di Modena e di Parma Sì Sì • Apertura in altre Aziende USL di un ambulatorio per il trattamento degli uomini autori di maltrattamenti intrafamiliari 2 eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) 10 eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) Macro attività: Attuazione del programma sperimentale per il trattamento degli autori delle violenze Coordinamento delle attività per la diffusione del programma sperimentale per il trattamento degli autori delle violenze sul territorio regionale. PdA (Unità Funzionale 00000380) v.3/2015 (15/07/2015) Pag. 16/0 Governo dell'appropriatezza degli interventi in ambito pediatrico Obiettivo di Servizio collegato con area integraz./direzione Descrizione analitica: Nell’ambito delle attività di riorganizzazione delle cure primarie, sulla base degli obiettivi di mandato conferiti ai Direttori Generali, le priorità individuate in ambito pediatrico sono la promozione dell’utilizzo dei profili di cura pediatrici, la lotta all’antibioticoresistenza tramite la promozione di un appropriato utilizzo degli antibiotici e il monitoraggio della qualità delle cure e dell’equità nell’accesso ai presidi per i bambini/adolescenti con diabete mellito di tipo 1. Responsabilità: BRAMBILLA ANTONIO, dal 15/07/2015 al 31/12/2015 Indicatori: Descrizione Target Ultimo monitoraggio • Predisposizione dei profili dei pediatri di libera scelta relativi all’anno 2014 Sì Sì eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) • Predisposizione della piattaforma web per la diffusione dei Sì dati dei profili dei PLS Sì • Aziende USL che inviano i dati sull’uso dei RAD nelle faringotonsilliti 7 5 • Centri di diabetologia pediatrica che hanno attivato il flusso 6 per il monitoraggio della qualità delle cure eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) 6 eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) Macro attività: Il profilo dei Nuclei di Cure Primarie dei Pediatri di Libera Scelta: Sviluppo ed Applicazione nelle ASL della Regione Emilia-Romagna Sviluppo dei profili di cura e salute dei pediatri di libera scelta. Organizzazione di un percorso di formazione aziendale. Diffusione dei profili all’interno delle Aziende USL. Costituzione di un gruppo di lavoro regionale per l’individuazione, valutazione e verifica di nuovi indicatori; aggiornamento dei profili alla luce delle innovazioni/revisioni dei nomenclatori e dei prontuari; proposta di nuove modalità di elaborazione dei profili (per esempio, profili per la Case della Salute, profili individuali). Predisposizione di una piattaforma web per la diffusione dei dati. Supporto della diffusione dei profili nelle Aziende con incontri e momenti di confronto. Lotta all’antibioticoresistenza – progetto ProBA per il corretto uso degli antibiotici in età pediatrica. Assicurare, attraverso interventi gestionali e organizzativi, l’implementazione delle raccomandazioni regionali per il contrasto all’antibioticoresistenza (progetto pediatrico ProBA, DETERMINAZIONE n° 12052 del 27/09/2013), anche tramite l’uso di un gestionale per la corretta gestione dei casi di faringotonsillite in età pediatrica. PdA (Unità Funzionale 00000380) v.3/2015 (15/07/2015) Pag. 17/0 Attivazione e monitoraggio del flusso Diabete in età pediatrica, Determinazione n° 16961 del 29/12/2011 “Costituzione del gruppo di lavoro diabete in età pediatrica", nell'ambito del progetto 4 del piano regionale della Prevenzione 2010-2010” Sostenere l’istituzione di un registro regionale del diabete di tipo 1 nei pazienti in età pediatrica, previsto dalla Determina 16961 del 29.12.2011, finalizzata a monitorare la qualità delle cure e l’uso di dispositivi complessi, come le pompe ad infusione continua e i sistemi di monitoraggio continuo della glicemia, al fine di pianificare interventi per raggiungere equità di accesso a cure di qualità. PdA (Unità Funzionale 00000380) v.3/2015 (15/07/2015) Pag. 18/0 Presa in carico della cronicità\fragilità e continuità assistenziale Obiettivo di Servizio collegato con area integraz./direzione Descrizione analitica: Il Population Health Management pone l’obiettivo di mantenere la popolazione in condizioni di buona salute rispondendo ai bisogni del singolo paziente sia in termini di prevenzione sia di cura delle condizioni croniche attraverso l’identificazione della popolazione di riferimento in base al bisogno di salute, la stratificazione in base alla gravità e la valutazione dei modelli di presa in carico. L’obiettivo è l’ulteriore sviluppo del progetto regionale del modello predittivo per stratificare la popolazione in termini di rischio considerando come variabili predittive sia quelle sanitarie che quelle sociali. Il nuovo paradigma della Medicina di Iniziativa impone il consolidamento dei programmi assistenziali trasversali che integrano le attività di tutti gli operatori coinvolti nei processi di assistenza (territoriali, ospedalieri, dei servizi sociali, associazioni di volontariato e associazioni dei pazienti) con particolare attenzione alla gestione integrata delle situazioni complesse e delle multimorbosità, consolidando i percorsi di dimissione protetta e definendo nuovi strumenti di continuità ospedale-territorio. Per l’età evolutiva prosegue l’implementazione di modelli per garantire il diritto allo studio per pazienti con cronicità fragilità e si dà l’avvio al progetto per la diagnosi precoce del diabete mellito di tipo 1. Responsabilità: BRAMBILLA ANTONIO, dal 15/07/2015 al 31/12/2015 Indicatori: Descrizione Target Ultimo monitoraggio • Costituzione del comitato scientifico del Modello Predittivo Regionale Sì di Fragilità Sì • Implementazione e ulteriore sviluppo dei Profili di Rischio di fragilità nelle Aziende USL di Parma, Modena, Bologna e Romagna (Forlì e Ravenna) e la presa in carico proattiva del cronico-fragile Sì Sì eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) • Gruppo di lavoro per il progetto pilota del case-manager di percorso e Sì sperimentazione dei progetti pilota nelle Aziende Sì • Sviluppo e consolidamento del modello dell’ambulatorio Sì infermieristico per la gestione integrata della cronicità nelle Case della Salute attive nel territorio regionale e l’identificazione di un cruscotto di indicatori per la valutazione\monitoraggio dell’attività assistenziale Sì • Diffusione protocolli locali diagnostico-assistenziali bambini e ragazzi con diabete mellito di tipo 1 3 3 • Diffusione del progetto informativo per la diagnosi precoce del diabete mellito di tipo 1 3 eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) 3 eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) Macro attività: Costituzione del comitato scientifico del Modello Predittivo Regionale di Fragilità Nell’ottica della medicina di iniziativa, l’identificazione dei profili di rischio di cronicità\fragilità permette di disegnare e orientare strategie di intervento rispetto a quei sottogruppi di popolazione che potrebbero maggiormente beneficiarne e per ottimizzare il trattamento multidisciplinare. Nasce, quindi, l’esigenza della costituzione di un comitato scientifico per una migliore governance dei progetti pilota e della valutazione degli stessi, con referenti delle Aziende Sanitarie che utilizzano lo strumento dell’epidemiologia nominativa, operatori della Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali e l’ASSR. PdA (Unità Funzionale 00000380) v.3/2015 (15/07/2015) Pag. 19/0 Implementazione e ulteriore sviluppo dei Profili di Rischio di fragilità nelle Aziende USL di Parma, Modena, Bologna e Romagna (Forlì e Ravenna) e la presa in carico proattiva del cronico-fragile. E’ stato avviato il progetto del modello predittivo regionale nelle Case della Salute di quattro Aziende Sanitarie ( Parma, Modena, Bologna, Romagna-Forlì, Ravenna), nel quale i Profili di rischio per singolo paziente vengono utilizzati per progettare strategie di interventi pesati sulla base delle reali esigenze dell’utente, tenuto conto delle risorse della Comunità. Gruppo di lavoro per il progetto pilota del case-manager di percorso e sperimentazione dei progetti pilota nelle Aziende (1 per Area vasta e 1 Ausl Romagna) Assicurare il collegamento ospedale territorio nella presa in carico della persona con malattia cronica (Diabete, scompenso, BPCO) e agevolare l’erogazione dell’assistenza nel setting più appropriato, in particolare creare rete e cultura con le Case della Salute del territorio di riferimento ottimizzando le risorse e contribuendo alla realizzazione dei PDTA di riferimento. Sviluppo del modello dell’ambulatorio infermieristico per la gestione integrata della cronicità Sviluppo e consolidamento del modello dell’ambulatorio infermieristico per la gestione integrata della cronicità nelle Case della Salute attive nel territorio regionale e l’identificazione di un cruscotto di indicatori per la valutazione\monitoraggio dell’attività assistenziale. Supporto alla diffusione di protocolli locali diagnostico-assistenziali bambini e ragazzi con diabete mellito di tipo 1 Supportare la diffusione di protocolli diagnostico-assistenziali bambini e ragazzi con diabete mellito di tipo 1 attraverso la formazione dei professionisti sul modello regionale proposto che comprende la fase di inserimento/reinserimento a scuola/servizi educativi. Diffusione del progetto informativo per la diagnosi precoce del diabete mellito di tipo 1 Diffondere presso i professionisti dell’area pediatrica e i cittadini le informazioni della campagna per il riconoscimento dei segni precoci del diabete di tipo 1 all’esordio. PdA (Unità Funzionale 00000380) v.3/2015 (15/07/2015) Pag. 20/0 Strutture Intermedie Obiettivo di Servizio collegato con area integraz./direzione Descrizione analitica: Gli Ospedali di Comunità (OsCo) sono strutture intermedie territoriali a gestione infermieristica (Indicazione attuative per il biennio 2013-2014 per il PSSR-DGR 284/2013), finalizzati ad ottenere specifici obiettivi sanitari, in tipologie di pazienti che prolungherebbero, senza particolari utilità, la durata di un ricovero ospedaliero o potrebbero essere trattate appropriatamente anche al di fuori dell’ospedale, ma non a domicilio. Strumento quindi, di integrazione ospedale-territorio e di continuità delle cure, erogate sulla base di una valutazione multidimensionale del paziente, che sostiene un piano integrato e individualizzato di cura. La presenza del paziente e del caregiver in OsCo è una occasione per la formazione, l’educazione e l’addestramento nelle attività di autoassistenza e autocura di cui dovranno/potranno essere coinvolti a domicilio. E’ obiettivo prioritario il consolidamento e l’ulteriore sviluppo di tali strutture in considerazione del riordino della rete ospedaliera e all’interno della riorganizzazione delle cure primarie. Responsabilità: BRAMBILLA ANTONIO, dal 15/07/2015 al 31/12/2015 Indicatori: Descrizione Target Definizione di strumenti di valutazione e monitoraggio condivisi Sì per la presa in carico e la gestione del paziente in Ospedale di Comunità Ultimo monitoraggio Sì eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) Macro attività: Il consolidamento e lo sviluppo degli Ospedali di Comunità Definizione di strumenti di valutazione e monitoraggio condivisi per la presa in carico e la gestione del paziente in Ospedale di Comunità e la programmazione di ulteriori attivazioni di posti letto intermedi sul territorio regionale in considerazione del riordino della rete ospedaliera. PdA (Unità Funzionale 00000380) v.3/2015 (15/07/2015) Pag. 21/0 Facilitazione e miglioramento della qualità delle cure primarie Obiettivo di Servizio collegato con area integraz./direzione Descrizione analitica: La riorganizzazione del SSR, definita con la LR 29/2004 e proseguita con l’emanazione delle Linee guida regionali per l’Atto aziendale (DGR n. 2011/2007) ha assegnato al Distretto il ruolo di garante dell’erogazione dei LEA promuovendo modalità assistenziali che favoriscano l’integrazione anche tra i professionisti, secondo logiche di presa in carico dell’assistito e di personalizzazione dei servizi. In tale contesto sono di primaria importanza azioni di miglioramento della qualità assistenziale e della presa in carico, nonché percorsi di valutazione della qualità assistenziale. Occorre inoltre proseguire il monitoraggio sulle Case della Salute, gli incontri di approfondimento in ambito locale presso alcune Case della Salute funzionanti, la diffusione dei risultati sul Progetto Case della Salute in iniziative aziendali/regionali e nazionali. E’ inoltre di primaria importanza la predisposizione di un documento sulle relazioni organizzative e professionali tra i setting assistenziali. Responsabilità: BRAMBILLA ANTONIO, dal 15/07/2015 al 31/12/2015 Indicatori: Descrizione Target Ultimo monitoraggio • Aggiornamento dei contenuti e degli indicatori dei profili di nucleo dei medici di medicina generale Sì Sì • Predisposizione dei profili di nucleo dei medici di medicina generale relativi all’anno 2014 Sì eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) Sì eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) • Diffusione della piattaforma web per la diffusione dei dati Sì in tutte le Aziende Sì • Prosecuzione del percorso di formazione e diffusione dei profili nelle aziende 100% 100% • Stesura della relazione relativa all’anno 2014 Sì eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) Sì eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) • Analisi valutazione dell’impatto dei nuclei sulla qualità e l’appropriatezza dei servizi Sì Sì eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) Macro attività: PdA (Unità Funzionale 00000380) v.3/2015 (15/07/2015) Pag. 22/0 Il profilo dei Nuclei di Cure Primarie: Sviluppo ed Applicazione nelle ASL della Regione Emilia-Romagna Diffusione dell’utilizzo dei profili dei medici di medicina generale all’interno dei Nuclei anche come strumento di promozione dell’integrazione tra professionisti. Percorso di formazione aziendale. Nel 2014 il Servizio Distretti ha costituito un gruppo di lavoro regionale per l’individuazione, valutazione e verifica di nuovi indicatori; aggiornamento dei profili alla luce delle innovazioni/revisioni dei nomenclatori e dei prontuari; proposta di nuove modalità di elaborazione dei profili (per esempio, profili per la Case della Salute, profili individuali). Nel 2015 continuano le attività del gruppo con lo scopo di aggiornare ulteriormente, previo confronto con tutte le Aziende USL, i profili dei medici di medicina generale. Supporto della diffusione dei profili nelle Aziende con incontri e momenti di confronto. Dal 2014 tutti i dati dei profili sono accessibili, in una logica di Opendata, sulla piattaforma ReportER della Regione. Nel 2015 occorre diffondere fra tutti i professionisti la conoscenza della piattaforma. Analisi delle attività dei Nuclei di Cure Primarie nel territorio regionale: “Osservatorio Cure Primarie” Raccolta di evidenze sull’evoluzione delle Cure Primarie nella Regione Emilia-Romagna e sull’evoluzione del ruolo e del livello di integrazione dei professionisti (Medici di Medicina Generale, Infermieri, Specialisti territoriali, Pediatri di Libera Scelta, Medici di continuità assistenziale, operatori dell’assistenza domiciliare, ecc.). Valutazione dell’impatto della riorganizzazione del sistema sanitario rispetto ad aspetti quali, per esempio, l’accesso ai servizi, la qualità e l’appropriatezza dei servizi offerti, lo stato di salute, la soddisfazione dei pazienti, l’integrazione socio-sanitaria. Attivazione di un processo di confronto e di discussione tra le AUSL della Regione Emilia-Romagna per sviluppare diagnosi condivise sui risultati dell’analisi degli indicatori relativi all’assistenza territoriale e definire possibili driver interpretativi. Valutazione dei costi e dell’efficacia dei percorsi di presa in carico dei pazienti affetti da patologie croniche. Analisi delle cure primarie nelle regionali: “Osservatorio Interregionale Cure Primarie” Costituzione, assieme alle Regioni Friuli-Venezia-Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte e Toscana, di un “Osservatorio interregionale sulle cure primarie” per raccogliere in maniera sistematica informazioni sull’assetto delle cure territoriali nonché sull’attività dei professionisti coinvolti nell’erogazione dei servizi. L’Osservatorio consente di disporre di un set informativo relativo a numerosi aspetti del sistema delle cure primarie e quindi di un importante strumento descrittivo delle variabili organizzative e delle attività relative alle cure primarie. Organizzazione di momenti di confronto sulla strutturazione dell’Osservatorio interregionale e sulle modalità di gestione dell’assistenza territoriale. PdA (Unità Funzionale 00000380) v.3/2015 (15/07/2015) Pag. 23/0 Partecipazione ai tavoli nazionali per la ridefinizione dei Livelli Essenziali di Assistenza Declinazione regionale dei LEA definiti a livello nazionale Obiettivo di Servizio collegato con area integraz./direzione Descrizione analitica: In attuazione di quanto previsto dall’articolo 1, comma 3 del Patto per la salute 2014-2016, approvato con l’Intesa Stato-Regioni del 10 luglio 2014, sono stati attivati gruppi di lavoro Regioni e PP.AAA con l'obiettivo di rivedere i LEA dopo molti anni dalla loro entrata in vigore nel 2001. L’aggiornamento dei LEA (inteso come “ridisegno ex novo” dei nuovi livelli essenziali di assistenza) esplicita e codifica l’estensione della risposta assistenziale del SSN per i cittadini alle innovazioni tecnologiche, già introdotte nella pratica clinica corrente e valutate alla luce dei criteri di ammissibilità nei LEA. Responsabilità: BRAMBILLA ANTONIO, dal 15/07/2015 al 31/12/2015 Indicatori: Descrizione Target Ultimo monitoraggio Incontri del gruppo di lavoro Sì Sì eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) Macro attività: Gruppo di revisione dei principi generali per l’erogazione dell’assistenza protesica e integrativa, del nomenclatore per i dispositivi monouso e del nomenclatore dei dispositivi protesici Nell'ambito dell'aggiornamento dei LEA è stato attivato il gruppo di revisione dei principi generali per l’erogazione dell’assistenza protesica e integrativa, del nomenclatore per i dispositivi monouso e del nomenclatore dei dispositivi protesici. L'aggiornamento delle liste (nomenclatori protesica) con l'introduzione di presidi tecnologicamente più avanzati e con nuove indicazioni di erogabilità, permetterà di migliorare la qualità del percorso riabilitativo, l'appropriatezza prescrittiva e di razionalizzare la spesa. L'attività si esplicherà nella partecipazione al tavolo nazionale e all'avvio dei lavori per la declinazione dei LEA a livello regionale. PdA (Unità Funzionale 00000380) v.3/2015 (15/07/2015) Pag. 24/0 Rimodulazione del sistema sulla compartecipazione alla spesa sanitaria (TICKET) Obiettivo di Servizio collegato con area integraz./direzione Descrizione analitica: La sostenibilità economico-finanziaria del Servizio Sanitario Regionale richiede un governo attento delle risorse disponibili e della spesa sanitaria, per l’attuazione di politiche di razionalizzazione della spesa e di misure di riorganizzazione del sistema. Nell’ambito di quest’ottica, occorre andare a definire una proposta di revisione del sistema di compartecipazione alla spesa per le prestazioni sanitarie al fine di garantire maggiore equità nell’accesso alle prestazioni sanitarie a parità di gettito. Responsabilità: BRAMBILLA ANTONIO, dal 15/07/2015 al 31/12/2015 Indicatori: Descrizione Target Ultimo monitoraggio • Revisione componenti Gruppi di lavoro di cui alle Determine n. 6681/2014 e n. 6680/2014 Sì Sì • Predisposizione indicazioni operative alle Aziende Sanitarie per l’applicazione DGR 2101/2013 in merito a prestazioni ulteriori ed integrative a favore di pazienti reumatici Sì • Incontri Gruppo di lavoro per proposta di rimodulazione del sistema di compartecipazione alla spesa sanitaria (ticket) Sì • Incontri gruppo controlli 2 eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) Sì eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) Sì eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) 1 eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) • Rendicontazione sogei sulla base delle Relazioni annuali aziendali Sì sulle attività di controllo Sì eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) Macro attività: Indicazioni operative alle Aziende Sanitarie per l’applicazione della DGR n. 2101/2013 relativa a prestazioni ulteriori ed integrative a favore di pazienti affetti da malattie reumatiche Monitoraggio delle Aziende Sanitarie per l’applicazione della DGR n. 2101/2013 in merito a prestazioni ulteriori ed integrative a favore di pazienti affetti da malattie reumatiche di cui al D.M. n.329/99 e ss.mm. esenzioni dalla compartecipazione alla spesa sanitaria (extra LEA). Incontri del Gruppo tecnico regionale al fine di valutare la situazione aziendale per pervenire in modo omogeneo, un protocollo di accesso per i malati reumatici e di una modalità prescrittiva univoca. (percorsi di Day service terapeutico Malattie Reumatiche) e per una valutazione del consumo aziendale in applicazione della DGR 2101/2013. Rimodulazione dei criteri di compartecipazione alla spesa sanitaria (Ticket) Attività del Gruppo di lavoro (Determina 6681/2014) per la definizione di una proposta di rimodulazione del sistema di compartecipazione al costo delle prestazioni sanitarie al fine di garantire maggiore equità al sistema. PdA (Unità Funzionale 00000380) v.3/2015 (15/07/2015) Pag. 25/0 Rideterminazione delle prestazioni per un monitoraggio più appropriato delle patologie Nelle more della revisione dei LEA nazionali, sono state intraprese alcune azioni mirate a ricondurre, secondo criteri di appropriatezza clinica, economicità ed efficienza nell’uso delle risorse, le prestazioni erogate ad un regime di erogazione più appropriato; ai fini del monitoraggio delle patologie e della prevenzione degli aggravamenti, predisposizione provvedimento conseguente. Monitoraggio dei controlli effettuati dalle aziende sanitarie in merito alle autocertificazioni per le esenzioni per reddito e le fasce di reddito (circolare 6/2012 “Integrazioni alle circolari regionali 15/2010 e 14bis/2011 concernenti i controlli sulle autocertificazioni presentate dai cittadini Emiliano-Romagnoli” Attività di monitoraggio dei controlli effettuati dalle aziende sanitarie in merito alle autocertificazioni rilasciate ai fini delle esenzioni per reddito e delle fasce di reddito, ai sensi della circolare 6/2012 (Integrazioni alle circolari regionali 15/2010 e 14bis/2011 concernenti i controlli sulle autocertificazioni presentate dai cittadini Emiliano-Romagnoli), come previsto anche dal DM 11 dicembre 2009 e dalla circolare regionale 15/2010, mediante il supporto del gruppo tecnico regionale che si occupa di rilevare e monitorare le attività delle aziende anche alla luce della rendicontazione di tale attività nei confronti di SOGEI. Aggiornamento circolare delle Esenzioni Attività di aggiornamento della cicolare 10/09, inserente le Linee Guida sulle Esenzioni, alla luce delle novità introdotte in questi anni dalla normativa nazionale, dall’avvio della ricetta Dematerializzata e dal recepimento dei nuovi LEA (in fase di definizione a livello nazionale). Questa attività coinvolge tutti i servizi dell'assessorato interessati alla gestione di esenzioni (sanità pubblica, ICT, Presidi Ospedalieri, Sistema Informativo, servizio politica del farmaco), e mira a conciliare le indicazioni della normativa nazionale e regionale in materia, con le soluzioni tecniche e operative da adottare in fase di prescrizione, prenotazione ed erogazione, sia per i cittadini emiliano romagnoli che per i residenti fuori regione, o provenienti da altri stati. PdA (Unità Funzionale 00000380) v.3/2015 (15/07/2015) Pag. 26/0 Governo dei tempi di attesa Obiettivo di Servizio collegato con area integraz./direzione Descrizione analitica: La qualificazione dell'assistenza specialistica ambulatoriale avviene attraverso l’inserimento di prestazioni innovative legate all’applicazione del patto per la salute – e dei nuovi LEA, con il trasferimento di prestazioni dal regime di ricovero al regime ambulatoriale, con le indicazioni di appropriatezza erogativa, con la garanzia di percorsi adeguati in tempi adeguati al problema clinico (Day Service ambulatoriale – DSA, Percorsi diagnostico terapeutici – PDT e l'implementazione degli strumenti informatizzati per la prescrizione dei MMG, degli specialisti e delle modalità di prenotazione e di accesso ai servizi sanitari. Responsabilità: BRAMBILLA ANTONIO, dal 15/07/2015 al 31/12/2015 Indicatori: Descrizione Target Ultimo monitoraggio • Governo dei tempi di attesa Sì Sì eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) • Analisi dell'indice di consumo per le TC e RM di cui alla DGR 704/2013: valore % diminuzione a fine 2015 rispetto al 2012 (analisi dati ASA) Sì • Monitoraggio numero di prescrizioni effettuate dallo specialista (verifiche a livello regionale sulla banca dati del prescritto SOLE / DEMATERIALIZZATA): SI/NO e % prescrizioni dello specialista sul totale Sì • Ricognizione gestione agende di prenotazione per modalità di accesso (prime visite, controlli, prese in carico percorsi semplici, percorsi DSA) Sì • Monitoraggio indice di performance per le prestazioni di primo accesso, urgenze differibili in tutte le rilevazioni regionali: ex ante (fonte MAPS), ex post (fonte ASA): obiettivo per Aziende =>90% Sì • Attivazione rilevazioni sui tempi di attesa campionarie in date casuali direttamente dai punti di prenotazione Sì • Incontri Osservatorio regionale Aziende sui tempi di attesa Sì Sì eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) Sì eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) Sì eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) Sì eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) Sì eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) Sì eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) PdA (Unità Funzionale 00000380) v.3/2015 (15/07/2015) Pag. 27/0 Macro attività: Governo dei tempi di attesa Le Aziende sanitarie devono rafforzare l'impegno avviato da anni di garantire tempi di accesso alle prestazioni specialistiche ambulatoriali attraverso l’utilizzo sistematico degli strumenti indicati a livello regionale. Ciascuna Azienda USL in collaborazione con l’Azienda Ospedaliera o Ospedaliera-Universitaria o eventuale IRCCS, a novembre 2014, ha elaborato un Piano Straordinario per il contenimento dei tempi di attesa delle prestazioni specialistiche ambulatoriali, in coerenza con quanto indicato a livello regionale (DGR 1735/2014). Per il 2015 è previsto il monitoraggio degli esiti delle azioni aziendali ritenute prioritarie, in particolare: ● Miglioramento dell’ appropriatezza prescrittiva ed erogativa: verifica dell’appropriatezza prescrittiva con particolare riferimento alla diagnostica pesante, RM muscoloscheletriche e TC osteoarticolari per le quali sono state definite le condizioni di erogabilità (DGR 704/2013). ● Prescrizioni e Prenotazione dei controlli/approfondimenti diagnostici: gli specialisti che hanno in carico il paziente devono prescrivere le prestazioni senza rinvio al medico di medicina generale. Anche le prenotazioni dei controlli/approfondimenti diagnostici dovranno essere effettuate da parte della struttura (UO/Amb) che ha in carico il cittadino; in questo caso non vi saranno valutazione sui tempi di attesa. ● Sviluppo Day Service Ambulatoriale per concentrare gli accessi dei pazienti complessi secondo protocolli formalizzati dell'Azienda sanitaria e anche ai fini di trasferire in regime ambulatoriale le prestazioni ritenute inappropriate in regime di ricovero. ● Monitoraggio dei risultati di ogni singola Azienda sanitaria e suggerimento delle azioni correttive da parte dell' Osservatorio Regionale per l’accesso alle prestazioni di specialistica ambulatoriale e di ricovero. Attraverso l'utilizzo di tali strumenti l'obiettivo è quello di contenere i tempi di attesa delle prestazioni specialistiche. PdA (Unità Funzionale 00000380) v.3/2015 (15/07/2015) Pag. 28/0 Qualificazione dell’assistenza specialistica ambulatoriale Obiettivo di Servizio collegato con area integraz./direzione Descrizione analitica: La qualificazione dell'assistenza specialistica ambulatoriale avviene attraverso l’inserimento di prestazioni innovative legate all’applicazione del patto per la salute – e dei nuovi LEA, con il trasferimento di prestazioni dal regime di ricovero al regime ambulatoriale, con le indicazioni di appropriatezza erogativa, con la garanzia di percorsi adeguati in tempi adeguati al problema clinico (Day Service ambulatoriale – DSA, Percorsi diagnostico terapeutici – PDT e l' implementazione degli strumenti informatizzati per la prescrizione dei MMG, degli specialisti e delle modalità di prenotazione e di accesso ai servizi sanitari. Responsabilità: BRAMBILLA ANTONIO, dal 15/07/2015 al 31/12/2015 Indicatori: Descrizione Target Ultimo monitoraggio • Recepimento regionale dei nuovi LEA nazionali 100% 100% eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) • Monitoraggio dei Percorsi diagnostici terapeutici e del Day Service ambulatoriale Sì Sì eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) • Implementazione degli strumenti informatizzati per migliorare 100% l'appropriatezza sul versante prescrittivo, prenotativo ed erogativo 100% • Incontri Gruppo regionale aggiornamento del catalogo SOLE Sì Sì eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) • Implementazione rilevazione attività e caratteristiche CUP mediante questionario Sì • Monitoraggio semestrale prestazioni cupweb mediante piattaforma business intelligence Sì • Incontri con il Servizio Presidi ospedalieri e clinici per lo sviluppo del DSA in ambito oncologico Sì • Formalizzazione e incontri Gruppo regionale codifica quesiti diagnostici Sì • Analisi attività ASA per osservare l'efficacia dell'implementazione dei controlli 100% Sì eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) Sì eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) Sì eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) No eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) PdA (Unità Funzionale 00000380) v.3/2015 (15/07/2015) 80% eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) Pag. 29/0 Macro attività: Definizione dei nuovi LEA a livello nazionale, implementazione ed analisi a livello regionale, manutenzione e aggiornamento del nomenclatore tariffario regionale di prestazioni specialistiche ambulatoriali con particolare riferimento all'Appropriatezza clinica ed organizzativa Nel corso del 2014 la Regione Emilia-Romagna ha collaborato con il Ministero della Salute per la definizione dei nuovi Livelli essenziali di Assistenza (LEA) e delle relative condizioni di erogabilità da applicare a livello regionale. Indicazioni da trasferire a livello regionale attraverso l’aggiornamento del nomenclatore tariffario delle prestazioni specialistiche ambulatoriali, al fine di poter monitorare l’uniforme erogazione dei livelli essenziali di assistenza in condizioni di appropriatezza clinica ed organizzativa. Accesso alla specialistica – strumenti prescrittivi (catalogo SOLE, ricetta dematerializzata, applicativo regionale di prescrizione – SSI) e relativi strumenti di controllo Manutenzione ed aggiornamento del Catalogo Regionale delle prestazioni specialistiche (catalogo SOLE), tramite coordinamento gruppo tecnico regionale; in particolare nel corso del 2015 le attività si concentreranno su due versanti: ● Adeguamento di tutte le informazioni di catalogo (elenco prestazioni, esenzioni correlate, prestazioni aziendali associate) alle nuove prestazioni LEA in fase di approvazione, al fine di preservare e monitorare l’appropriatezza in fase prescrittiva e prenotativa delle prestazioni specialistiche e per assicurare il corretto ritorno del referto. ● Integrazione ed aggiornamento delle informazioni presenti sul gestionale di catalogo, al fine di rispondere ai requisiti previsti per l’integrazione con l’applicativo di prescrizione regionale in uso ai MMG e PLS (SSI), in particolare per quanto riguarda le prestazioni aziendali associate, le esenzioni per patologia correlate alle prestazioni, le condizioni di erogabilità che scaturiscono in controlli di non associabilità fra prestazioni, la gestione dei sinonimi sulle prestazioni ecc. Inoltre alla luce della diffusione della ricetta dematerializzata occorre tenere in particolare considerazione la diffusione dell’utilizzo del Catalogo Sole sulla prescrizione di specialisti territoriali e ospedalieri. Collaborazione all'implementazione delle funzionalità di prescrizione specialistica sulla nuova Scheda Sanitaria Individuale in uso ai MMG e PLS. Collaborazione all'adeguamento della ricetta dematerializzata alle regole prescrittive e alle attività correlate alla gestione e al corretto funzionamento della ricetta dematerializzata che prevede la condivisione delle regole da implementare, anche in funzione dell’utilizzo delle codifiche sole per attivare meccanismi di controllo alla prescrizione in fase iniziale. Accesso alle specialistica: strumenti di prenotazione (CUP e CUPWEB) e comunicazione ai cittadini Numero verde Azioni volte ad una gestione complessiva degli strumenti legato alle fasi prenotative ed erogative della specialistica ambulatoriale includendo i sistemi CUP e CUPWEB, ed anche gli strumenti di comunicazione dell'offerta specialistica rivolti ai cittadini (numero verde regionale), e nel dettaglio si articoleranno come segue: ● Attività volte alla garanzia della appropriatezza sul versante prenotativo con particolare riferimento al monitoraggio delle attività del CUP mediante un monitoraggio ad hoc da implementarsi mediante l'applicativo MAPS. ● Monitoraggio delle azioni intraprese dalle Aziende Sanitarie per il completamento dell’attivazione del sistema di prenotazione on-line (CUPWEB), finalizzate anche ad un incremento delle prestazioni prenotabili on-line. Verifica della funzionalità di CUPWEB mediante l’utilizzo del cruscotto di monitoraggio. ● Aggiornamento della banca dati Numero Verde regionale per quanto concerne le prestazioni di specialistica ambulatoriale, al fine di garantire il costante allineamento a quanto presente sul catalogo SOLE, ciò garantisce quindi uniformità di informazioni tra quanto prescritto e quanto disponibile nella banca dati utilizzata dal call-center regionale, ed anche disponibile per la consultazione on-line. PdA (Unità Funzionale 00000380) v.3/2015 (15/07/2015) Pag. 30/0 Implementazione delle attività di Day Service Ambulatoriale, con particolare riferimento ai pazienti reumatici ed oncologici. Per rendere possibile il trasferimento di attività, rivolte ai pazienti reumatici, dal regime di ricovero diurno a quello ambulatoriale sono state messe in campo una serie di strategie finalizzate ad agevolare questo passaggio, tra cui l’integrazione delle prestazioni esenti - DGR 2101/2013. La Delibera aveva messo in evidenza la necessità di monitorare la corretta applicazione delle indicazioni, garantendo ai pazienti reumatici gli adeguamenti necessari ad adeguare le attività a livello ambulatoriale. Standardizzazione delle regole di accesso alla specialistica ambulatoriale con riferimento ai nuovi LEA nazionali (in fase di definizione a livello nazionale) implementabili attraverso strumenti informatici. Ipotesi di classificazione quesiti diagnostici Con la determinazione n° 6151 del 09/05/2014 è stato attivato anche il Piano Annuale dei Controlli (PAC) che estende alla specialistica ambulatoriale (ASA) questa attività. In fase iniziale il settore coinvolto è stato quello della diagnostica per immagini, con particolare riferimento alla coerenza delle regole della prescrizione delle prestazioni specialistiche ambulatoriali, delle esenzioni e dell’erogazione. Questi controlli devono essere implementati contemporaneamente alla dematerializzazione della ricetta. Parallelamente dovrà essere individuato un sistema che consenta di standardizzare i quesiti diagnostici. PdA (Unità Funzionale 00000380) v.3/2015 (15/07/2015) Pag. 31/0 Accreditamento Obiettivo di Servizio collegato con area integraz./direzione Descrizione analitica: Partecipazione, per il settore di competenza, alla ridefinizione di regole e modelli per l'autorizzazione e l’accreditamento delle strutture sanitarie, mediante una riflessione comune con i Servizi della Direzione e l’ASSR ai fini della riorganizzazione/adeguamento del processo di accreditamento in coerenza con la normativa vigente in materia. Responsabilità: BRAMBILLA ANTONIO, dal 15/07/2015 al 31/12/2015 Indicatori: Descrizione Target Ultimo monitoraggio • Incontri periodici con i soggetti coinvolti, Sì Sì eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) • Elaborazione di provvedimenti relativi alla programmazione regionale Sì Sì eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) Macro attività: Ridefinizione della funzione dell’accreditamento e predisposizione di idonei strumenti conseguenti, anche al fine dell’aggiornamento della programmazione regionale dei fabbisogni di assistenza specialistica ambulatoriale e assistenza odontoiatrica Collaborazione e partecipazione, per quanto di competenza, alla ridefinizione della funzione dell’accreditamento, nell’ottica del miglioramento della qualità dei servizi sanitari erogati all’interno delle strutture ambulatoriali private di assistenza specialistica ambulatoriale e di assistenza odontoiatrica. Aggiornamento della programmazione regionale dei fabbisogni, per un ampliamento della rete dell’offerta in vista di una ottimizzazione dei servizi forniti. PdA (Unità Funzionale 00000380) v.3/2015 (15/07/2015) Pag. 32/0 Empowerment del personale Obiettivo di Servizio collegato con area integraz./direzione Descrizione analitica: Sviluppo degli aspetti della formazione continua del personale sanitario attraverso la realizzazione di percorsi secondo la modalità in presenza e a distanza per la realizzazione degli obiettivi di cui al Piano Sociale e Sanitario della Regione Emilia-Romagna. Responsabilità: BRAMBILLA ANTONIO, dal 15/07/2015 al 31/12/2015 Indicatori: Descrizione Target Ultimo monitoraggio • Numero di corsi proposti nell’arco dell’anno 1 1 eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) • Numero di incontri realizzati per la pianificazione della formazione 3 3 eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) Macro attività: Formazione a distanza Realizzazione di percorsi formativi in modalità FAD attraverso l’utilizzo della piattaforma SELF. PdA (Unità Funzionale 00000380) v.3/2015 (15/07/2015) Pag. 33/0 Ridefinizione delle regole e del Testo Unico Regionale Obiettivo di Servizio collegato con area integraz./direzione Descrizione analitica: Studio e analisi delle regole per redigere un progetto di legge organica che disciplini tutta la materia relativa all'assistenza farmaceutica nel rispetto dei principi di semplificazione e chiarezza normativa, provvedendo al riordino delle funzioni e delle competenze spettanti alla Regione, agli Enti locali e alle Aziende Sanitarie in materia di dislocazione delle sedi farmaceutiche sul territorio in coerenza con le recenti modifiche introdotte dalla legge statale; nonché alla riforma e/o abrogazione, ove necessario, delle norme dettate nella ormai risalente L.R. n.19/1982 al fine di rispondere alle esigenze di adeguamento normativo emerse relativamente alla disciplina dei turni e degli orari delle farmacie, all’istituzione dei dispensari, alle attività professionali (sanitarie e non sanitarie) che possono essere svolte all’interno delle farmacie, alla consegna dei farmaci a domicilio e alle competenze regionali relative alle farmacie on-line. Responsabilità: BRAMBILLA ANTONIO, dal 15/07/2015 al 31/12/2015 Indicatori: Descrizione Target Ultimo monitoraggio Proposta nuovo Testo Unico Regionale Sì Sì eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) Macro attività: Progetto di Testo Unico Regionale in materia farmaceutica Attività di analisi e studio delle fonti regolatrici della materia, propedeutica all'elaborazione di un progetto di legge organica, al fine di rendere coerente con il quadro normativo nazionale attualmente vigente in materia di dislocazione sul territorio delle sedi farmaceutiche la normativa regionale in materia, attualmente incompatibile con l’art. 11 del D.L. 1/2012, anche alla luce della recente giurisprudenza amministrativa e costituzionale. Elaborazione di un Testo Unico Regionale che superi l'attuale normativa regionale disorganica. PdA (Unità Funzionale 00000380) v.3/2015 (15/07/2015) Pag. 34/0 Uso appropriato dei farmaci con riferimento al Prontuario terapeutico regionale Obiettivo di Servizio collegato con area integraz./direzione Descrizione analitica: Attività della Commissione Regionale del Farmaco (CRF) e del Gruppo di Coordinamento delle Segreterie delle Commissioni Terapeutiche di Area Vasta: con la deliberazione 1540/2006 è stato definito il sistema di governo per l’uso appropriato dei farmaci; con la deliberazione 376/2013 è stata nominata la CRF (DGR 1540/2006), che lavora in sinergia con le attività in ambito farmaceutico. Governo dei farmaci di recente immissione sul mercato: attività dei gruppi di lavoro multidisciplinari regionali, in collaborazione con gli specialisti delle Aziende sanitarie, per l’elaborazione di linee guida e documenti di indirizzo, in particolare per farmaci nuovi, innovativi e ad alto impatto economico. Individuazione di strategie condivise sulle politiche farmaceutiche regionali di orientamento dei comportamenti prescrittivi da attuare in modo unitario nei diversi setting assistenziali (ospedaliero e territoriale). Responsabilità: BRAMBILLA ANTONIO, dal 15/07/2015 al 31/12/2015 Indicatori: Descrizione Target Ultimo monitoraggio Determine di aggiornamento del PTR 5 9 eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) riunioni CRF 5 10 eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) Macro attività: Supporto metodologico e scientifico alle Commissioni del Farmaco e ai processi di selezione e acquisto dei farmaci Coordinamento della Commissione Regionale del Farmaco (CRF); valutazione dei nuovi farmaci in commercio/nuove indicazioni, produzione delle schede di valutazione per la definizione del ruolo in terapia di ciascuno di essi e aggiornamento del Prontuario Terapeutico Regionale. Coordinamento della Segreteria scientifica della Commissione regionale del farmaco e dei gruppi tematici multidisciplinari della CRF per l’elaborazione di raccomandazioni, linee guida regionali o documenti di indirizzo. Coordinamento delle segreterie delle Commissioni del farmaco di area vasta al fine di rendere più omogenee e condivise le valutazioni e per facilitare la diffusione delle decisioni prese dalla CRF Partecipazione alle attività di Intercent-ER per la definizione delle strategie di gara e la predispozione di documenti di indirizzo per la selezione e l'acquisto (in particolare sui biosimilari e su specifiche classi di farmaci ad elevato costo). Partecipazione alle attività della Commissione Regionale Farmaco (CRF) La CRF si riunisce con cadenza mensile. L’attività della commissione consiste nell’aggiornamento continuo del Prontuario terapeutico regionale, uno strumento di governo clinico composto da un elenco di farmaci e di numerosi documenti d'indirizzo e di linee guida, vincolante per la scelta dei farmaci da includere nei Prontuari di area vasta. I lavori della CRF sono mirati alla valutazione dei farmaci secondo criteri basati sulle evidenze scientifiche e all'elaborazione di indicazioni sull’uso appropriato di farmaci. La CRF svolge una funzione di supporto tecnico scientifico all’Assessorato regionale nelle scelte riguardanti la politica del farmaco. Gli aggiornamenti del PTR sono pubblicati sul sito ER-Salute, nella pagina dedicata. PdA (Unità Funzionale 00000380) v.3/2015 (15/07/2015) Pag. 35/0 Elaborazione di raccomandazioni e/o linee guida o documenti in indirizzo Elaborazione/aggiornamento di raccomandazioni e/o linee guida e documenti di indirizzo orientati al miglioramento dell’appropriatezza d’uso di specifiche categorie di farmaci (alto o particolare impegno terapeutico) quando possibile utilizzando il metodo grade e definizione degli indicatori di monitoraggio principali ambiti: ● Raccomandazioni sui nuovi farmaci oncologici (GReFO) ● Farmaci ad alto costo (reumatologici, dermatologici, epatologici, cardiologici, neurologici, nefrologici, diabetologici, oculistici) Produzione di informazione indipendente sui benefici e rischi dei farmaci Produzione di pacchetti informativi con lo scopo di realizzare su uno specifico argomento sia un’analisi dettagliata delle migliori evidenze disponibili sia un approfondimento dei principali studi clinici illustrati in modo critico e presentati in modo graficamente innovativo. I Pacchetti informativi sono una pubblicazione indipendente per tutti i medici della Regione. Vigilanza sulla coerenza giuridica del sistema: CRF, Commissioni di Area Vasta, coordinamento delle Segreterie delle Commissioni di Area Vasta Attività giuridico-amministrativa riguardante: ● adozione Determine mensili di aggiornamento del PTR; ● adozione di una DGR annuale di aggiornamento del PTR; ● adozione di una DGR biennale di nomina della CRF e del relativo regolamento; ● verifica della coerenza dell'attività della CRF con l'ambito di competenza regionale in materia di assistenza farmaceutica, con particolare riguardo all’ambito dei farmaci Off label, dei farmaci biosimilari e dei farmaci innovativi; ● configurazione del PTR sempre più come strumento di governo dell'uso dei farmaci oltreché di appropriatezza dell'uso piuttosto che come strumento di impedimento dell'uso di taluni farmaci. Formalizzazione dell’attività della Commissione Regionale del Farmaco Redazione dei verbali degli incontri mensili della CRF e sintesi delle decisioni assunte all’interno della Newsletter “In primo piano”, che viene pubblicata con la determina mensile di aggiornamento del PTR. Attività di segreteria del Gruppo di Coordinamento delle Segreterie delle Commissioni terapeutiche di area vasta Il Gruppo di Coordinamento delle Segreterie scientifiche delle Commissioni farmaco di area vasta e della Segreteria scientifica della CRF è presieduto dal coordinatore della CRF. Si riunisce con cadenza periodica e ha la funzione di supporto ai lavori della CRF nella valutazione condivisa di alcuni farmaci e di rete tra le attività della commissione regionale del farmaco e delle Commissioni AV. Centri per la prescrizione di farmaci con piano terapeutico e piattaforme di monitoraggio Con l'avvio della nuova piattaforma di monitoraggio AIFA è richiesta la revisione di tutte le aree cliniche per i farmaci inclusi nella piattaforma, da parte degli autorizzatori regionali. I Centri sono chiamati a svolgere compiti specifici per assicurare la diagnosi e la predisposizione del Piano terapeutico, secondo i principi di appropriatezza e buon uso dei farmaci, contenuti nei riferimenti prescrittivi nazionali e nel Prontuario terapeutico regionale. Gli aggiornamenti alle aree cliniche sono realizzati con il contributo della Commissione regionale del farmaco e del Gruppo di coordinamento delle Segreterie delle Commissioni del farmaco. PdA (Unità Funzionale 00000380) v.3/2015 (15/07/2015) Pag. 36/0 Commissione regionale Ormone della crescita. Coordinamento della Commissione regionale preposta alla sorveglianza epidemiologica ed al monitoraggio dell’appropriatezza del trattamento con GH: i lavori della Commissione riguardano l’autorizzazione dei trattamenti in deroga alla nota AIFA n°39, la valutazione dell’attività dei centri prescrittori, i rapporti con il Registro Nazionale Assuntori Ormone della crescita e l’Istituto Superiore di Sanità, l’analisi della spesa e dei consumi per GH anche in relazione alle strategie d’acquisto regionali. Applicazione della legge regionale n.11/2014 sull’utilizzo terapeutico della cannabis. Definizione dei percorsi attuativi della legge regionale sulla cannabis terapeutica, in collaborazione con la Commissione regionale farmaco, le Aziende sanitarie, la rete regionale del dolore e le associazioni di categoria delle farmacie convenzionate. Elaborazione di un data base regionale on line sulla gestione delle eccezioni prescrittive Le eccezioni prescrittive (farmaci off-label, farmaci per i quali non sono ancora state definite le condizioni di rimborsabilità, farmaci extra-PTR) possono riguardare trattamenti ampiamente supportati da evidenze scientifiche, in attesa di registrazione, negoziazione del prezzo o inserimento in Prontuario, oppure trattamenti con prove limitate di efficacia e sicurezza, destinati alla cura di patologie a bassa prevalenza o in stadio avanzato, prive di opzioni terapeutiche alternative. La gestione attuale di questi trattamenti, che prevede una valutazione caso per caso da parte degli organismi competenti per territorio (Commissioni del Farmaco di Area Vasta – CF o Nuclei Operativi Provinciali - NOP), presenta elementi di diversità nell’ambito della Regione, sia rispetto ai criteri di valutazione delle richieste, sia rispetto alle modalità di erogazione delle terapie ed attribuzione dei relativi oneri economici. Il progetto si propone di costruire: ● un data base regionale che raccolga tutte le richieste e le autorizzazioni/rifiuti all’uso dati caso per caso; ● Un documento condiviso al fine di tracciare un percorso comune di gestione delle eccezioni prescrittive, con particolare riferimento ai farmaci off-label, in coerenza con la normativa vigente a livello nazionale e regionale, al fine di uniformare criteri e modalità di valutazione da parte delle CF e dei NOP. Attività del Centro collaborativo OMS come WHO Collaborating Centre for Evidence Based Research Synthesis and Guideline Development, afferente al Dipartimento Medicines, Access and Rational Use, Essential Medicines and Pharmaceutical Policies, WHO/HQ presso il Servizio l’Area del farmaco fornisce un supporto metodologico al Dipartimento Medicines, Access and Rational Use (Essential Medicines and Pharmaceutical policies dell’OMS, Ginevra, in tre ambiti principali di attività: ● valutazione e scelta dei farmaci per l’aggiornamento della lista dei farmaci essenziali dell’OMS (EML, essential medicines list); per il 2015 è prevista un’application sui farmaci del morbo di Parkinson; ● supporto metodologico alla elaborazione di linee guida e supporto metodologico a panel OMS per l’elaborazione di raccomandazioni; ● documenti di sintesi delle evidenze sulla salute perinatale; ● Partecipazione alle attività del gruppo DECIDE. La responsabilità dell'attività del Centro è stata parimenti attribuita dall'OMS a Giulio Formoso e a Francesco Nonino. Relazioni tra il Servizio Sanitario regionale e l'industria farmaceutica Definire una strategia e un programma di relazioni pubbliche con l’industria farmaceutica (attraverso un “tavolo istituzionale” di incontri) introducendo una nuova modalità di confronto nel rispetto della normativa nazionale. PdA (Unità Funzionale 00000380) v.3/2015 (15/07/2015) Pag. 37/0 Governo e strumenti di valutazione e di monitoraggio nell'uso dei farmaci Obiettivo di Servizio collegato con area integraz./direzione Descrizione analitica: Valutazioni sull'impiego dei farmaci in ambito ospedaliero e territoriale in relazione a dati di attività e ad aspetti epidemiologici. In particolare l’introduzione nel Prontuario Terapeutico regionale di farmaci innovativi che assorbono ingenti risorse economiche e le raccomandazioni/linee guida che ne definiscono il posto in terapia, richiedono l’individuazione di strumenti integrati di valutazione e sorveglianza dell’uso appropriato di tali farmaci presso le aziende sanitarie, finalizzati al governo della spesa. Partecipazione a tavoli nazionali per l’implementazione dei flussi informativi sui farmaci; collaborazione allo sviluppo e alla gestione dei flussi regionali, utilizzo dei sistemi informativi regionali per il monitoraggio della spesa e dei consumi farmaceutici e per la definizione degli obiettivi di programmazione. Responsabilità: BRAMBILLA ANTONIO, dal 15/07/2015 al 31/12/2015 Indicatori: Descrizione Target Ultimo monitoraggio Partecipazione a riunioni ministeriali Sì Sì eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) Definizione e monitoraggio obiettivi di programma Sì Sì eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) Report generali di spesa inviati alle Aziende sanitarie 7 Report su specifiche categorie di farmaci 4 7 eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) 5 eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) Macro attività: Partecipazione a riunioni interregionali e nazionali. Partecipazione agli incontri ministeriali ed interregionali sullo stato di avanzamento dei flussi informativi nazionali; collaborazione allo sviluppo di proposte di lavoro per il miglioramento della qualità dei dati rilevati su consumo e spesa per farmaci; verifica ed analisi dei dati regionali che alimentano i flussi nazionali. Ritorni informativi alle Aziende Sanitarie e incontri periodici con i Servizi farmaceutici aziendali Elaborazione di report sintetici e di report commentati con valutazioni sull'utilizzo dei farmaci dettagliato per Azienda; incontri con i Servizi farmaceutici delle Aziende sanitarie per il governo dell’assistenza farmaceutica e predisposizione del materiale a supporto dell’attività; collaborazione con il Sistema informativo nella gestione dei flussi regionali ed attività di supporto alle Aziende sanitarie per l’implementazione della qualità dei dati. Attività di programmazione e valutazione degli effetti delle disposizioni normative Predisposizione delle valutazioni relative a spesa e consumi farmaceutici aziendali nell’ambito della definizione e monitoraggio degli obiettivi di programmazione assegnati dall’Assessorato alle Aziende sanitarie. Previsione e valutazione degli effetti su spesa e consumi regionali/aziendali dell’applicazione delle disposizioni normative in tema di assistenza farmaceutica. PdA (Unità Funzionale 00000380) v.3/2015 (15/07/2015) Pag. 38/0 Valutazioni epidemiologiche e di governo clinico Studio dei consumi farmaceutici su base individuale per valutazioni di utilizzo appropriato e di sicurezza. Sviluppo di sistemi di analisi dell’assistenza farmaceutica ospedaliera correlati ai dati di attività delle strutture sanitarie ed ai percorsi assistenziali o a specifiche patologie. Analisi di impiego di specifiche categorie di farmaci di interesse per gruppi di lavoro/commissioni e funzionali ad attività di programmazione e coordinamento presidiate da altri Servizi della Direzione Generale. Sviluppo ed implementazione di sistemi di monitoraggio dell’applicazione delle raccomandazioni regionali connesse al governo clinico di specifici farmaci. Collaborazione nel gruppo di studio italiano del network EUROCAT, per la valutazione del rischio dell’uso di farmaci in gravidanza. Supporto e collaborazione in studi di farmaco-utilizzazione e farmaco-epidemiologia condotti dal Dimec di UniBO. Monitoraggio periodico della spesa farmaceutica Predisposizione dei report mensili relativi alla spesa farmaceutica territoriale ed ospedaliera. Invio delle elaborazioni ad Agenas, alla Direzione Generale e alle Aziende Sanitarie della Regione e, relativamente alla sola spesa convenzionata, alle associazioni di categoria delle farmacie convenzionate. Applicazione della legge 648/96: monitoraggio dei dati di spesa per i farmaci del sopracitato elenco e trasmissione all’AIFA dei dati riepilogativi regionali. Strutturazione della reportistica regionale interattiva Nell’ambito del progetto ReportER avviato dalla Direzione generale Sanità e Politiche Sociali, definizione dei report interattivi, accessibili in open data e/o con accesso riservato agli utenti autenticati, relativamente alla spesa e ai consumi in ambito farmaceutico. PdA (Unità Funzionale 00000380) v.3/2015 (15/07/2015) Pag. 39/0 Elaborazione raccomandazioni e linee di indirizzo per la gestione sicura dei farmaci Obiettivo di Servizio collegato con area integraz./direzione Descrizione analitica: Con la Determinazione del Direttore Generale Sanità n° 1712 del 14/02/2014 è stato formalmente costituito il Gruppo regionale sul rischio clinico da farmaci Il gruppo elabora strumenti volti a migliorare la sicurezza e la qualità delle cure farmacologiche, quali raccomandazioni e linee di indirizzo sull'uso in sicurezza dei farmaci. Il gruppo si riunisce mensilmente e lavora in sinergia con le attività della Direzione Generale inerenti la qualità dell'assistenza sanitaria nelle Aziende sanitarie regionali. Il GdL promuove attività di formazione rivolta agli operatori sanitari sui temi della sicurezza nelle terapie farmacologiche e valuta l’adesione a livello locale agli indirizzi regionali. Collabora con il Ministero della Salute e AGENAS per lo sviluppo di linee d’intervento e strumenti di monitoraggio comuni. Responsabilità: SAPIGNI ESTER, dal 15/07/2015 al 31/12/2015 Indicatori: Descrizione Target Ultimo monitoraggio elaborazione di documenti di indirizzo, n. verbali delle riunioni e realizzazione di momenti formativi Sì Sì eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) Macro attività: Attività gruppo di lavoro regionale sulla gestione del rischio clinico da farmaci. La necessità di estendere il tema della corretta gestione dei farmaci alle strutture territoriale comporta la previsione di declinare le Linee di indirizzo regionali all’ambito residenziale, semiresidenziale e della disabilità. Sarà avviato un confronto con il Servizio socio sanitario regionale. Il GdL valuta il grado di adesione a livello locale agli indirizzi regionali. In particolare per l’ambito oncologico valuterà l’adesione alla Raccomandazione regionale n.3 Il GdL svolge attività di supporto ad AGENAS per la revisione dei questionari informatizzati di monitoraggio dell'applicazione delle raccomandazioni nazionali sull’uso sicuro dei farmaci, in raccordo con il Servizio Ospedali e ASSR. Prosegue il lavoro istruttorio finalizzato a comprendere quanto il Fascicolo sanitario sintetico (patient summary) possa rappresentare un appropriato strumento per la ricognizione farmacologica nel setting territoriale. Questa attività prevede la collaborazione dei servizi distretti sanitari e ITC regionali. Proseguono le attività di promozione di audit clinici nell’ambito della sicurezza nell’uso dei farmaci presso le Aziende sanitarie, con tutoraggio regionale. Uso sicuro dei farmaci nelle carceri Adattamento delle Linee di indirizzo regionali sulla gestione clinica dei farmaci (ultimo agg. Ottobre 2014) al contesto penitenziario, in collaborazione con il Servizio regionale Salute mentale, dipendenze patologiche, salute nelle carceri. Particolare attenzione sarà dedicata ai temi dell’autogestione e della terapia al bisogno nella cella carceraria. Attività di diffusione e informazione sul documento rivolto agli operatori sanitari. PdA (Unità Funzionale 00000380) v.3/2015 (15/07/2015) Pag. 40/0 Uso sicuro delle forme farmaceutiche orali Elaborazione di una Raccomandazione regionale sulla triturazione, taglio o somministrazione mascherata delle forme farmaceutiche orali solide negli adulti. Il lavoro potrà migliorare la sicurezza della terapia farmacologica nei pazienti con difficoltà di deglutizione o disfagia. Il documento ha l’obiettivo di fornire indicazioni per le strategie terapeutiche da adottare nelle strutture dove la casistica di questi pazienti è più elevata. Attività di sensibilizzazione dei cittadini sulla gestione in sicurezza delle terapie. Attività di sensibilizzazione dei cittadini sulla gestione in sicurezza della terapia al domicilio mediante attività di comunicazione e sviluppo di materiale informativo per favorire maggiore consapevolezza sulle terapie farmacologiche con adattamento degli strumenti per la sicurezza nella gestione clinica del farmaco testati e consolidati nell’ambito ospedaliero, alla continuità delle cure e al setting territoriale. PdA (Unità Funzionale 00000380) v.3/2015 (15/07/2015) Pag. 41/0 Dispositivi Medici: raccordo con i livelli regolatori Obiettivo di Servizio collegato con area integraz./direzione Descrizione analitica: Collaborazione con il Ministero della Salute, altre Regioni e AGENAS per stesura del report nazionale annuale sui consumi dei DM, approfondimento di tematiche specifiche per l'interpretazione dei consumi, confronto mirato all'omogeneizzazione della rilevazione dei dati. Mantenimento della qualità e della completezza del flusso regionale di rilevazione, denominato Flusso Di.Me., che contribuisce alla costruzione del flusso nazionale. Al fine di consolidare e migliorare i dati conferiti dalle Aziende sanitarie, è necessaria specifica collaborazione tra SERV.SISTEMA INFORMATIVO SANITA' E POLITICHE SOCIALI, ASSR, SERVIZIO STRUTTURE E TECNOLOGIE IN AMBITO SANITARIO, SOCIO-SANITARIO, SERV. AMMINISTRAZIONE DEL SSR, SOCIALE E SOCIO-SANITARIO. I dati dei Flussi DiMe, con l’aggregazione dei prodotti in categorie confrontabili tramite la classificazione nazionale dei dispositivi (CND) e il dettaglio sul singolo prodotto, permettono l’analisi multidimensionale dei consumi regionali, la costruzione di una reportistica di ritorno alle Aziende, i confronti sull’utilizzo dei DM tra le diverse realtà e gli interventi specifici sulle criticità. Responsabilità: CARATI DANIELA, dal 15/07/2015 al 30/09/2015 DI DENIA PATRIZIO, dal 01/10/2015 al 31/12/2015 Indicatori: Descrizione Target Definizione di indicatori di lettura del flusso DiMe Sì Ultimo monitoraggio Sì eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) Macro attività: Rapporti con MinSal, AGENAS. Collaborazione con il Ministero della Salute, altre Regioni e AGENAS per: analisi dei dati dal flusso informativo e per la creazione del report nazionale sui consumi annuali dei DM; confronto mirato all'omogeneizzazione della rilevazione dei dati; approfondimento di tematiche specifiche per l'interpretazione dei dati di consumo. Per l'anno 2015 è previsto il coinvolgimento della nostra Regione nel sottogruppo che si occupa della congruenza tra i dati rilevati nel Flusso e quelli tramiti i Conti Economici. È prevista l’attivazione di un gruppo interregionale per l’armonizzazione delle modalità d’acquisto dei DM al quale la nostra Regione intende partecipare avvalendosi della collaborazione delle strutture dedite all’acquisto di beni e servizi. Flusso Dispositivi Medici: analisi dei dati Nel 2015 proseguono le attività a supporto del mantenimento della completezza e della qualità dei dati inviati attraverso il flusso informativo regionale Di.Me: ritorni informativi periodici, analisi delle segnalazioni, approfondimenti sulla coerenza dei dati. I dati del DiMe, consentono analisi multidimensionali dei consumi e spesa per DM in Regione. In collaborazione con il SERV.SISTEMA INFORMATIVO SANITA' E POLITICHE SOCIALI sono stati definiti strumenti di controllo automatico che consentono puntuali verifiche locali. Si renderanno disponibili report periodici per le Aziende che consentano il confronto tra le diverse realtà. Si produrranno elaborazioni per specifiche esigenze, quali ad esempio il monitoraggio dei consumi relativi a dispositivi oggetto di gara centralizzata. Si svolgeranno approfondimenti sul tracciato dei contratti d’acquisto. Saranno effettuati incontri periodici, con i referenti delle Aziende Sanitarie, per un monitoraggio delle attività svolte. PdA (Unità Funzionale 00000380) v.3/2015 (15/07/2015) Pag. 42/0 Dispositivi Medici: Relazioni con Intercent-ER per acquisti strategici Obiettivo di Servizio collegato con area integraz./direzione Descrizione analitica: E’ necessario adottare strumenti per migliorare il governo regionale della spesa dei DM; gli acquisti centralizzati di specifici DM possono produrre standardizzazione e maggior omogeneità di comportamento presso le Aziende sanitarie, nonché risparmi economici. I criteri di scelta degli oggetti di intervento sono: ● aree di consumo dove appare ancora carente il governo dei dispositivi medici (rispetto a dispositivi di basso profilo tecnologico e di largo impiego, già oggetto di acquisti centralizzati da tempo) ● rilevanti costi e/o spesa risultanti dal flusso Di.Me. ● difformità delle procedure di acquisto tra le 3 Aree Vaste, con ancora aree di privativa industriale ● raccordo con la pianificazione e programmazione regionale delle gare. Sono necessarie le collaborazioni/integrazioni tra i Servizi dell’Assessorato e le Aree Vaste con Intercent-ER. Per il 2015 verrano svolte le seguenti azioni: raccogliere e analizzare informazioni sul contesto regionale degli impieghi per dispositivi strategici, provenienti sia dai flussi amministrativi che dai registri regionali, sulla base dei criteri sopra evidenziati. Responsabilità: CARATI DANIELA, dal 15/07/2015 al 30/09/2015 DI DENIA PATRIZIO, dal 01/10/2015 al 31/12/2015 Indicatori: Descrizione Target Ultimo monitoraggio Partecipazione ai Comitati Operativi di Intercent-ER. Definizione dei Dispositivi strategici oggetto di approfondimenti specifici 100% 100% eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) Macro attività: Relazioni con Intercent-ER per acquisti strategici Nell’ambito del Comitato Operativo di Intercent-ER, si intendono favorire i processi di acquisti centralizzati in concorrenza di mercato, si intendono individuare, congiuntamente a ASSR, SERVIZIO STRUTTURE E TECNOLOGIE IN AMBITO SANITARIO, SOCIO-SANITARIO i dispositivi ad alta tecnologia ed impatto economico per i quali sviluppare i percorsi di supporto regionali, tramite il coordinamento di specifici gruppi di lavoro. E’ necessario raccogliere e analizzare informazioni sul contesto regionale degli impieghi per dispositivi strategici, provenienti sia dai flussi amministrativi che dai registri regionali, sia da gare svolte presso le Aree Vaste/Intercent-ER. Sulla base dei criteri indicati in premessa, sono ritenuti prioritari i DM inerenti la Chirurgia ad Ultrasuoni e a Radiofrequenza finora acquistati come esclusivi presso le Aziende sanitarie; inoltre saranno oggetto di approfondimento i DM impiantabili quali Pace Makers, defibrillatori e valvole aortiche biologiche. Per i DM sopra riportati si intendono definire criteri condivisi sull’uso. PdA (Unità Funzionale 00000380) v.3/2015 (15/07/2015) Pag. 43/0 Dispositivi Medici: Gruppi multiprofessionali su particolari tematiche Obiettivo di Servizio collegato con area integraz./direzione Descrizione analitica: Coordinamento di Gruppi di lavoro multiprofessionali, su particolari temi, tra quelli di competenza dell'Area del Governo clinico di ASSR, con particolare riferimento all’ambito cardiovascolare, chirurgico, oculistico, nonché su temi di altre aree specifiche per le quali si ravvisi la necessità, sulla base delle nuove tecnologie rese disponibili dal mercato, di definire un governo di livello regionale. Monitoraggio periodico (trimestrale) delle attività svolte mediante incontri con i referenti che tramite strumento strutturato di rilevazione, presenteranno le attività svolte dai gruppi di lavoro sulle tematiche sopra individuate. Responsabilità: CARATI DANIELA, dal 15/07/2015 al 30/09/2015 DI DENIA PATRIZIO, dal 01/10/2015 al 31/12/2015 Indicatori: Descrizione Target Ultimo monitoraggio Incontri dei gruppi di lavoro e reportistica Gruppi: GRDM, chirurghi generali e specialisti, USeRF, vascolari/cardiologi, oculisti, Gas medicinali, DM taglienti, TPN, Medicazioni avanzate Coordinamento gruppi di lavoro. Documenti prodotti approvati dalla CRDM eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) Macro attività: Gruppo di lavoro regionale dei Dispositivi Medici (GRDM) e sviluppo delle attività Incontri del Gruppo finalizzati alle analisi dei contenuti del flusso Di.Me. (DM 11/06/10) per il miglioramento della qualità dei dati, con controlli mirati, in collaborazione con il SERVIZIO STRUTTURE E TECNOLOGIE IN AMBITO SANITARIO, SOCIO-SANITARIO e SERV.SISTEMA INFORMATIVO SANITA' E POLITICHE SOCIALI . Supportare le Aziende nella manutenzione dei propri Repertori. Produzione di documenti esplicativi sul tema, con conseguente divulgazione/formazione: Vademecum ministeriale per utilizzo informazioni del Repertorio Nazionale; monitoraggio della CND al fine di evidenziare al Ministero eventuali incoerenze Si procederà ad ulteriori approfondimenti di indicatori per la lettura dei dati di consumo al fine della loro interpretazione e valutazione, anche rispetto a criticità rilevate. Creazione di una reportistica standard, per Azienda sanitaria, contenente valutazioni quali/quantitative sull'utilizzo dei DM. Contributo all'attivazione dell'Osservatorio regionale sui consumi e prezzi dei DM, con particolare riguardo ai DM impiantabili attivi e DM ad alto costo. Gruppo di lavoro in ambito chirurgico: monitoraggio dispositivi ad ultrasuoni e a radiofrequenza. A seguito della conclusione dei lavori posti in capo al Gruppo nell'anno 2014, deve essere predisposto il sistema di monitoraggio delle indicazioni regionali per l’utilizzo dei dispositivi medici a Ultrasuoni e a Radiofrequenza impiegati nella chirurgia generale e specialistica, da utilizzarsi presso le Aziende sanitarie. Gli esiti del monitoraggio saranno sottoposti alla valutazione della CRDM. Verrà fornito eventuale supporto ad Intercent-ER al fine della realizzazione degli acquisti centralizzati previsti nell'anno in corso. Il Servizio contribuisce alle azioni di analisi e all’attività del Gruppo con supporto amministrativo e tecnico-scientifico per lo svolgimento dei lavori, in stretta collaborazione con gli ingegneri del SERVIZIO STRUTTURE E TECNOLOGIE IN AMBITO SANITARIO, SOCIO-SANITARIO e il Governo clinico di ASSR. PdA (Unità Funzionale 00000380) v.3/2015 (15/07/2015) Pag. 44/0 Gruppo di lavoro in ambito chirurgico: utilizzo appropriato delle suturatrici meccaniche A proseguimento delle analisi condotte sui dati di consumo del flusso DiMe anni 2012-2014 e dagli ultimi studi emersi in letteratura che evidenziano come l’uso delle suturatrici meccaniche porti ad un aumento dei benefici in alcuni ambiti e ad un aumento dei rischi in altri, si intende nominare un Gruppo multiprofessionale con specialisti del settore per approfondire gli ambiti di impiego delle suturatrici meccaniche sia nella chirurgia open che laparoscopica, al fine di definire criteri appropriati di impiego delle suturatrici meccaniche attraverso il monitoraggio di specifici indicatori. Il Servizio contribuisce alle azioni di analisi e all’attività del Gruppo con supporto scientifico e amministrativo per lo svolgimento dei lavori, in stretta collaborazione con il Governo clinico di ASSR. Gruppi di lavoro in ambito cardio/vascolare: a) valvole aortiche biologiche impiantabili trans catetere (TAVI); b) protesi vascolari a) Si intende effettuare un'analisi delle valvole aortiche per stenosi non operabili presenti sul mercato, da proporre ai due centri di eccellenza della regione (AoU BO e AoU PR) per valutare la possibilità di superare gli acquisti in esclusiva finora condotti. b) A seguito delle analisi condotte sui dati di consumo delle protesi vascolari dal flusso DiMe nel triennio 2012-2014, si è evidenziato nel tempo la rilevanza della spesa e un'ampia variabilità di utilizzo a livello regionale di tali DM ad alto costo, pertanto si intende approfondire l’utilizzo delle protesi vascolari, operare un'analisi dei consumi per individuare gli scenari clinici di impiego e la letteratura di riferimento. Il Servizio contribuisce alle attività mediante la stesura di tavole di comparazione dalle schede tecniche dei DM in oggetto, supporta la costruzione dei report di consumo e spesa per approfondimenti da condividere con l'ASSR (Area Governo clinico) e da trasmettere alle aziende sanitarie. Gruppo di lavoro in ambito oculistico: lenti impiantabili intraoculari Al fine di rendere uniforme il trattamento dell'astigmatismo severo in pazienti sottoposti a intervento di cataratta a livello regionale, si intende condividere con i professionisti del settore, i criteri di uso clinico appropriato e le caratteristiche delle lenti intraoculari monofocali toriche, anche ai fini di acquisti centralizzati Il Servizio contribuisce alle attività mediante la stesura di tavole di comparazione dalle schede tecniche dei DM in oggetto, supporta la costruzione dei report di consumo e spesa per i lavori dei professionisti coordinati da ASSR (Area Governo clinico). Gruppo di lavoro in ambito tecnico-organizzativo: gas medicinali Il Gruppo di lavoro si occuperà del monitoraggio dell’adozione da parte delle Aziende sanitarie del Documento di Gestione Operativa (DGO), ai sensi della Norma 7396-1. Fornirà supporto alle Aziende per la gestione in sicurezza dei gas medicinali e per la corretta rilevazione dei consumi di ossigeno medicinale nei flussi informativi. Il Servizio contribuisce alle azioni per l’attività del Gruppo supportando lo svolgimento dei lavori in stretta collaborazione con gli ingegneri del SERVIZIO STRUTTURE E TECNOLOGIE IN AMBITO SANITARIO, SOCIO-SANITARIO. PdA (Unità Funzionale 00000380) v.3/2015 (15/07/2015) Pag. 45/0 Monitoraggio dell'applicazione Linee di indirizzo di impiego per Dispositivi medici taglienti con meccanismo di sicurezza e Terapia a Pressione Negativa. A seguito dell'attività svolta dai Gruppi di Lavoro regionali, si rende necessario il monitoraggio dell’adesione alle L.I. prodotte da parte delle Aziende sanitarie: a) Dispositivi medici taglienti con meccanismo di sicurezza: rilevamento dei dati di impiego per consumi/introduzione e spesa dei DM presso le aziende sanitarie e analisi del tasso di incidenti/infortuni occorsi rispetto ai consumi. b) Terapia a Pressione Negativa: rilevamento dei dati di utilizzo per Azienda sanitaria tramite scheda che dettaglia gli indicatori di processo per le tipologie di TPN negli scenari clinici descritti nelle L.I. Verrà eseguita successiva analisi dei risultati per eventuali azioni di miglioramento. Gruppo di lavoro in ambito clinico assistenziale: utilizzo appropriato delle medicazioni avanzate A proseguimento delle analisi condotte sui dati di consumo del flusso DiMe anni 2012-2014 e a 2 anni dalla pubblicazione del documento “Le medicazioni avanzate per il trattamento delle ferite acute e croniche” si intende nominare un Gruppo multiprofessionale con specialisti del settore per approfondire l’utilizzo dei dispositivi di medicazione per il trattamento delle ferite acute e croniche, afferenti al livello di classificazione CND M0404, ai fini di condividere i criteri di impiego appropriato e facilitare l'implementazione del documento presso le Aziende Sanitarie. Il Gruppo raccoglierà i dati di impiego presso le Aziende rispetto agli indicatori di processo definiti (Audit incidente) e svilupperà azioni formative per l'implementazione del documento. Il Servizio contribuisce alle azioni di analisi e all’attività del Gruppo con supporto scientifico e amministrativo per lo svolgimento dei lavori, in stretta collaborazione con il Governo clinico di ASSR. PdA (Unità Funzionale 00000380) v.3/2015 (15/07/2015) Pag. 46/0 Dispositivi Medici: perseguimento dell'appropriatezza di impiego (Commissione regionale Dispositivi medici) Obiettivo di Servizio collegato con area integraz./direzione Descrizione analitica: L’attività della Commissione regionale Dispositivi medici (CRDM) è improntata a svolgere analisi di confronto su aree critiche di consumo dei Dispositivi all’interno della realtà regionale, al fine di supportare i processi di razionalizzazione a cui sono chiamate le Aziende Sanitarie, anche attraverso i lavori per specifici Gruppi multi-professionali. Si dovrà dare continuità ai rapporti con le Commissioni Aziendali DM (CADM). Al fine di perseguire l’appropriatezza di impiego, i lavori sviluppati dai Gruppi di lavoro multi-professionali con gli specialisti di settore saranno presentati/valutati dalla CRDM e favorita la loro diffusione, per il recepimento presso le Aziende sanitarie. Responsabilità: CARATI DANIELA, dal 15/07/2015 al 30/09/2015 DI DENIA PATRIZIO, dal 01/10/2015 al 31/12/2015 Indicatori: Descrizione Target Ultimo monitoraggio raccomandazioni e linee di indirizzo trasmissione alle Aziende sanitarie e monitoraggio Aggiornato il regolamento a seguito del rinnovo della CRDM. Condivise le raccomandazioni/linee di indirizzo regionali e definite le modalità di monitoraggio di adesione ai documenti regionali. eseguito il 15/12/2015 (CONSUNTIVO) Macro attività: Attività della Commissione Regionale Dispositivi medici La CRDM svolge attività di supporto e di coordinamento nei confronti delle CADM secondo quanto definito nel documento “Modalità di Coordinamento delle CADM”, realizzando il monitoraggio delle attività e incontri di confronto con le medesime. Sviluppa schede di approfondimento anche su richiesta delle singole CADM. A seguito di rinnovo della composizione della CRDM (Det. 12516 del 9/9/14) è necessario rivedere il Regolamento. La CRDM intende aggiornare alcuni documenti di DM di recente commercializzazione; produrre Schede di valutazione di DM di nuova introduzione sul mercato, come orientamento alle scelte delle CADM per la razionalizzazione del loro uso. La CRDM definisce le modalità di introduzione dei documenti prodotti nei GdL multidisciplinari con gli specialisti, presso le Az. sanitarie (tempi e modalità di adozione, nonché risultati attesi) ed esercita nel tempo il monitoraggio, in collegamento con i GdL, attraverso l’analisi dei dati di consumo dei DM e/o specifici questionari. PdA (Unità Funzionale 00000380) v.3/2015 (15/07/2015) Pag. 47/0 Programma Regionale per il superamento dell'Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Reggio Emilia Obiettivo di Servizio collegato con area integraz./direzione Descrizione analitica: La legge n. 9/2012 sancisce in maniera definitiva la proroga della chiusura degli Ospedali psichiatrici giudiziari al 31 marzo 2015 e l’esecuzione delle misure di sicurezza del ricovero in ospedale psichiatrico giudiziario e dell'assegnazione a casa di cura e custodia all'interno delle strutture sanitarie appositamente istituite (residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza - REMS). In ragione di quanto premesso la Regione Emilia-Romagna ha predisposto un piano di azioni che prevede una progettazione complessiva di attività, in cui si inserisce l’apertura di due "Residenze con percorsi dedicati a persone con misure di sicurezza", una presso l’AUSL di Parma e una presso l’AUSL di Bologna, in attesa della costruzione a Reggio Emilia della REMS; le attività delle REMS saranno svolte in sinergia con quelle dei DSM-DP, per la pianificazione dei Programmi Terapeutici Riabilitativi Individuali (PTRI) dei singoli pazienti internati Responsabilità: FERRI MILA, dal 15/07/2015 al 31/12/2015 Indicatori: Descrizione Target Ultimo monitoraggio Apertura e funzionamento REMS in Emilia-Romagna, secondo specifica normativa nazionale 100% 100% eseguito il 18/12/2015 (CONSUNTIVO) Macro attività: Monitoraggio dell'attività delle REMS e realizzazione del programma complessivo con i Dipartimenti Salute Mentale-Dipendenze Patologiche regionali e consolidamento delle attività di coordinamento e monitoraggio sia di livello regionale che nazionale Al fine di supportare la programmazione regionale, sarà strutturato un piano di monitoraggio periodico delle persone inserite nelle strutture REMS di Bologna e Parma. Il sistema di monitoraggio, costruito in collaborazione con le strutture, dovrà prevedere l’analisi delle caratteristiche socio-anagrafiche delle persone, informazioni diagnostiche, informazioni giuridiche e l’AUSL di riferimento del paziente. Dovrà essere prevista una reportistica periodica delle attività Gruppo di lavoro Regionale: Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Reggio Emilia, Dipartimento Salute Mentale-Dipendenze Patologiche delle Aziende USL della Regione Emilia-Romagna Proseguimento attività per favorire la presa in carico e la dimissione dall’OPG con particolare riguardo ai pazienti candidati all'ingresso nelle REMS provvisorie e definizione di una circolare per il raccordo tra REMS e DSM-DP. Gruppo interistituzionale regione/PRAP/Magistratura Proseguimento attività per il monitoraggio delle misure di sicurezza e per la definizione delle strategie formative regionali rivolte ai soggetti istituzionali coinvolti nei percorsi per le persone prosciolte per vizio di mente e socialmente pericolose. Predisposizione protocollo valutazione pazienti Il gruppo dei referenti aziendali Ospedali Psichiatrici Giudiziari-Dipartimenti Salute Mentale-Dipendenze Patologiche sarà investito del compito di predisporre un protocollo inerente le relazioni da inviare alla autorità giudiziaria competente in ordine alla valutazione della pericolosità sociale dei pazienti autori di reato affidati ai servzi territoriali in esecuzione della misura di sicurezza. Il protocollo si declinerà nel percorso di valutazione psico-patologica e di adesione al programma terapeutico, individuando gli strumenti di assessment e le principali variabili del funzionamento psico-sociale da esaminare. PdA (Unità Funzionale 00000380) v.3/2015 (15/07/2015) Pag. 48/0 Scheda sull'applicazione delle misure di sicurezza a soggetti totalmente o parzialmente incapaci di intendere e volere a causa di infermità psichica e svolgimento attività formative La “Scheda sull’applicazione delle misure di sicurezza a soggetti parzialmente o totalmente incapaci di intendere e di volere a causa di infermità psichica”, fornisce alcuni suggerimenti operativi riguardanti le interfacce, nella fase del processo, tra Magistratura e Dipartimenti di Salute Mentale. Il documento suggerisce una prassi di collaborazione tra il Tribunale e il DSM-DP fin dalla fase di cognizione. Prassi mediata dal perito e/o dal consulente tecnico che, pur in posizione di autonomia e terzietà, assume l’onere di garantire in tutte le fasi del procedimento le soluzioni più idonee, dal punto di vista sanitario, per l’infermo di mente autore di reato. Ciò al fine di favorire soluzioni prescrittive che, nel garantire le esigenze di controllo sociale, siano rispettose dei fabbisogni terapeutici dei pazienti e delle concrete possibilità di offerta di cura dei dipartimenti. Per la presentazione della scheda verranno realizzati incontri formativi interdisciplinari, già avviati nel 2014, rivolti ai professionisti che operano nei DSM-DP con lo scopo di approfondire la conoscenza delle procedure che sottendono all’applicazione delle misure di sicurezza. PdA (Unità Funzionale 00000380) v.3/2015 (15/07/2015) Pag. 49/0 Sviluppare una funzione di salute mentale primaria nelle Case della Salute Obiettivo di Servizio collegato con area integraz./direzione Descrizione analitica: Le Case della Salute rappresentano una opportunità per sviluppare una funzione di salute mentale primaria che attualmente viene garantita in modo frammentato tra servizi della salute mentale-dipendenze patologiche e servizi delle cure primarie, MMG e PLS. Il sistema della Salute Mentale-Dipendenze Patologiche ha sviluppato attività sullo schema generale della psichiatria di comunità, condensando presso il Centro di Salute Mentale primo, secondo e talvolta terzo livello, stabilendo rapporti di collaborazione con i MMG ed i PLS sulla base di consultazioni secondo il modello di stepped care del Programma G. Leggieri. I servizi consultoriali a loro volta forniscono attività di valutazione e supporto a nuclei familiari o singoli cittadini, in modo spesso parallelo e non sufficientemente coordinato con i servizi della Salute Mentale-Dipendenze Patologiche. Ciò rappresenta un potenziale di inappropriatezza o di mancate risposte a bisogni psicosociali cui si può ovviare nella realizzazione delle Case della Salute. Partendo dalle aree strategiche che sono state individuate dai professionisti – accoglienza e valutazione, consolidamento del Programma Leggieri, promozione di stili di vita sani , disagio e consumo di sostanze in adolescenza – nel 2015 saranno definite le linee di indirizzo per lo sviluppo di modalità assistenziali e organizzative integrate tra cure primarie e salute mentale-dipendenze patologiche all’interno delle Case della Salute. Responsabilità: FERRI MILA, dal 15/07/2015 al 31/12/2015 Indicatori: Descrizione Target Ultimo monitoraggio Formulazione indirizzi per l'assistenza primaria della salute mentale nella Casa della Salute 100% 100% eseguito il 18/12/2015 (CONSUNTIVO) Macro attività: Indirizzi per sviluppare modalità assistenziali e organizzative tra il sistema delle cure primarie e il sistema della salute mentale-dipendenze patologiche nella Casa della Salute Attraverso un gruppo tecnico di professionisti delle Aziende Usl (determinazione n. 4446/2014) nel 2014 sono state identificate le aree di assistenza primaria della salute mentale che possono essere gestite in modo più efficace per i pazienti attivando nelle Case della Salute modalità assistenziali e organizzative integrate tra Cure Primarie e Salute Mentale-Dipendenze Patologiche (allegato al report 2014 “Le Case della Salute funzionanti in Emilia-Romagna”). Partendo dalle esperienze ormai consolidate del Programma Leggieri, è possibile ipotizzare uno sviluppo della funzione di salute mentale primaria attraverso: 1- attivazione di équipe di accoglienza e valutazione psicosociale; 2 - consolidamento del Programma Leggieri attraverso: a. ulteriori sviluppi del modello di stepped care per pazienti dei SerT e della Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza; b. presa in carico e gestione del paziente multiproblematico e cronico; 3 - promozione di stili di vita sani; 4 - attenzione alla popolazione adolescenziale. Partendo da queste aree strategiche, nel 2015 l’attività sarà orientata a definire linee di indirizzo per sviluppare una funzione di assistenza primaria in tema di salute mentale all’interno delle Case della Salute. PdA (Unità Funzionale 00000380) v.3/2015 (15/07/2015) Pag. 50/0 Monitoraggio dell’applicazione dell’Accordo RER-AIOP – parte specifica salute mentale Obiettivo di Servizio collegato con area integraz./direzione Descrizione analitica: L’attività sarà orientata al monitoraggio dell’applicazione della nuova disciplina dell’accesso ai Servizi Psichiatrici Ospedalieri Intensivi (SPOI) e alle residenze psichiatriche ospedaliere (DGR n. 560/2014), misure intraprese e impatto sui principali indicatori di attività dei ricoveri ospedalieri in ambito psichiatrico. Inoltre il Servizio parteciperà, per la parte di competenza della Salute Mentale-Dipendenze Patologiche, all’attività di studio e definizione di una proposta contrattuale con l’ospedalità privata. Responsabilità: FERRI MILA, dal 15/07/2015 al 31/12/2015 Indicatori: Descrizione Target Ultimo monitoraggio Analisi delle misure intraprese per l’applicazione della nuova disciplina di accesso 100% 100% eseguito il 18/12/2015 (CONSUNTIVO) Macro attività: Monitoraggio dell’applicazione della nuova disciplina di accesso alle strutture ospedaliere della salute mentale Nel 2014 il Sottogruppo Psichiatria del Tavolo Paritetico tra Regione Emilia-Romagna e AIOP Emilia-Romagna ha definito le nuove regole per l’accesso ai Servizi Psichiatrici Ospedalieri Intensivi (SPOI) e alle residenze psichiatriche ospedaliere. Tali previsioni, congiuntamente a quelle elaborate dal Sottogruppo Riabilitazione e Lungodegenza per l’accesso alle prestazioni di medicina riabilitativa MDC 8, sono contenute nel verbale d’intesa approvato con DGR n. 560/2014 e sottoscritto dalle parti. Per l’accesso alle strutture ospedaliere della psichiatria, la nuova disciplina prevede la definizione di procedure e criteri condivisi tra Dipartimento Salute Mentale-Dipendenze Patologiche e Ospedalità privata per valutare l’appropriatezza delle proposte di ricovero. L’obiettivo è quello di favorire, sia nella fase di ingresso, sia alle dimissioni, il collegamento con i servizi territoriali e il piano di trattamento individuale del paziente (PTI), all’interno del quale il ricovero in spoi/residenza costituisce soltanto uno dei segmenti del percorso complessivo di assistenza. Nel 2015 l’attività di monitoraggio sarà pertanto orientata a verificare le azioni intraprese a livello locale per l’applicazione della nuova disciplina di accesso. PdA (Unità Funzionale 00000380) v.3/2015 (15/07/2015) Pag. 51/0 Accreditamento delle strutture sanitarie per la salute mentale e le dipendenze patologiche Obiettivo di Servizio collegato con area integraz./direzione Descrizione analitica: Nel 2015 si intende completare il percorso di allineamento delle strutture già accreditate gestite dalle cooperative sociali che hanno chiesto di essere verificate sulla base dei nuovi requisiti, in relazione al fabbisogno programmato dai Dipartimenti di Salute Mentale-Dipendenze Patologiche per l’assistenza residenziale psichiatrica. L’attività in materia di accreditamento sarà finalizzata inoltre, per le competenze del Servizio, agli obiettivi della Direzione Generale per la riorganizzazione del processo di accreditamento in coerenza con la normativa vigente in materia Responsabilità: FERRI MILA, dal 15/07/2015 al 31/12/2015 Indicatori: Descrizione Target Ultimo monitoraggio Procedimenti per l'allineamento per nuove domande, variazioni e percorso di allineamento ai nuovi requisiti delle residenze psichiatriche territoriali e partecipazione alla formulazione della nuova proposta di legge 100% 100% eseguito il 18/12/2015 (CONSUNTIVO) Macro attività: Allineamento delle residenze sanitarie psichiatriche gestite dalle cooperative sociali ai nuovi requisiti di accreditamento Accanto all’ordinaria attività di gestione dei procedimenti di variazione dell’accreditamento e di nuove strutture pubbliche e private, nel 2015 si prevede di completare il percorso di allineamento ai nuovi standard delle residenze sanitarie psichiatriche gestite dalle cooperative sociali che hanno chiesto di essere verificate sulla base dei nuovi requisiti (DGR 1830/2013). Il percorso risponde alla programmazione del fabbisogno indicato dai Dipartimenti di salute mentale-dipendenze patologiche per l’assistenza psichiatrica erogata dalle residenze in ambito extra-ospedaliero (DGR 286/2014). Con tale obiettivo si intende recepire quanto previsto dagli indirizzi della programmazione nazionale per questo sistema di cura (“Le strutture residenziali psichiatriche” - Accordo Stato Regioni Rep. Atti n. 116/CU del 17 ottobre 2013), allineando le residenze già accreditate a standard più stringenti rispetto a: personale, progetto di cura individualizzato, verifiche dei risultati, programmazione dei tempi di permanenza, collegamento e continuità assistenziale con il Centro di Salute Mentale. Contestualmente a questa attività, il Servizio partecipa, nell’ambito delle proprie competenze, al processo di revisione complessiva del modello di autorizzazione e accreditamento previsto dalla DGR 1311/2014. PdA (Unità Funzionale 00000380) v.3/2015 (15/07/2015) Pag. 52/0 Attività socio-sanitarie e interventi per l’autonomia e l’inclusione sociale delle persone con disturbi mentali Obiettivo di Servizio collegato con area integraz./direzione Descrizione analitica: Nel 2015 si intende proseguire il confronto tecnico con rappresentati delle Aziende Usl e degli Enti Locali per definire i criteri di utilizzo del Fondo per l’autonomia possibile nell’ambito della salute mentale (Fondo ex-Ospedale Psichiatrico rimodulato per l’assistenza socio-sanitaria dei pazienti dei Centri di Salute Mentale). L’obiettivo è definire indirizzi condivisi, sia per l’offerta storica di servizi residenziali socio-riabilitativi , sia per le esperienze innovative di interventi personalizzati con il Budget di Salute. Per questi ultimi, in particolare, si prevede di consolidare le esperienze avviate negli ultimi anni dai Dipartimenti Salute Mentale-Dipendenze Patologiche in un modello regionale, condiviso da sanitario e sociale, per la qualificazione dei percorsi. L’attività in oggetto è funzionalmente collegata all’attività della Direzione Generale per la ridefinizione dei Livelli Essenziali di Assistenza e la rimodulazione dei livelli a livello regionale. Responsabilità: FERRI MILA, dal 15/07/2015 al 31/12/2015 Indicatori: Descrizione Target Attività di collaborazione per lo sviluppo delle linee di 100% indirizzo regionali Ultimo monitoraggio 100% eseguito il 18/12/2015 (CONSUNTIVO) Macro attività: Indirizzi per l’applicazione del Budget di salute e criteri di utilizzo del Fondo per l’autonomia possibile Il Budget di salute è strumento a sostegno del progetto terapeutico riabilitativo personalizzato per l’integrazione socio-sanitaria di persone affette da disturbi mentali gravi, costituito da risorse individuali, familiari, sociali e sanitarie al fine di migliorare la salute, nell’ottica della guarigione possibile, il benessere, il funzionamento psico-sociale, l’inclusione della persona e la sua partecipazione attiva alla comunità, mediante l’attivazione di percorsi evolutivi. Con DGR 478/2013 la sperimentazione della metodologia del Budget di salute è stata estesa a tutte le Aziende Usl, con l’obiettivo di promuovere progetti di assistenza territoriale individualizzati, condivisi con il paziente, realizzati attraverso il supporto degli Enti Locali e/o del privato non profit, con interventi sui determinanti sociali di salute: lavoro, formazione, abitare, socialità e affettività. Per qualificare e dare continuità a queste esperienze, nel 2015 si prevede la formalizzazione del modello regionale del Budget di Salute, sulla base di una proposta condivisa nel tavolo tecnico di rappresentati delle Aziende Usl e degli Enti Locali (determinazione 16350/2014), contestualmente al proseguimento dell’attività di monitoraggio e alla valutazione delle esperienze in corso. Nel riparto alle Aziende sanitarie del Fondo per l’Autonomia possibile – Salute mentale, rimodulazione del Fondo in precedenza destinato ai soli pazienti provenienti dagli Ospedali psichiatrici e Ospedali psichiatrici giudiziari, si prevede di assegnare alle Aziende Usl le risorse da destinare prioritariamente agli interventi con il modello del Budget di salute. Relativamente all’offerta storica di servizi residenziali socio-riabilitativi per la salute mentale, nel 2015 si prevede di proseguire il confronto tecnico con rappresentati delle Aziende Usl e degli Enti Locali, in raccordo a quanto sarà previsto nella ridefinizione dei LEA per questo livello di assistenza, con l’obiettivo di individuare standard qualificanti delle prestazioni, fabbisogno, e criteri per l’accesso e valutazione multidimensionale (UVM). Inoltre, per quanto concerne l’inclusione sociale e l’inserimento lavorativo, nel 2015 sarà data continuità alle attività avviate negli anni precedenti, partecipando al monitoraggio dei percorsi attivati dai DSM-DP con la tecnica IPS (Individual Placement and Support), in favore di utenti adulti con disturbo mentale, e collaborando, per quanto di competenza del Servizio, alle attività della Direzione Generale Cultura, Formazione, Lavoro in tema di inclusione sociale, lavoro e tirocini. PdA (Unità Funzionale 00000380) v.3/2015 (15/07/2015) Pag. 53/0 Promozione della salute in adolescenza Obiettivo di Servizio collegato con area integraz./direzione Descrizione analitica: Prosegue l'attività di monitoraggio della delibera 590/2013 e di definizione di raccomandazioni per la presa in carico delle psicopatologie in adolescenza. Inoltre, visto quanto previsto dalla DGR 1102/2014, verranno monitorati e analizzati i relativi costi al fine di consentire una visione dell'andamento delle attività e della sostenibilità economica della sperimentazione in essere Responsabilità: FERRI MILA, dal 15/07/2015 al 31/12/2015 Indicatori: Descrizione Target Attuazione monitoraggio e predisposizione documento 100% di raccomandazioni Ultimo monitoraggio 100% eseguito il 18/12/2015 (CONSUNTIVO) Macro attività: Monitoraggio DGR 590/2013 "Progetto Adolescenza" Insieme al Servizio Politiche Familiari Infanzia e Adolescenza prosegue l'attività di monitoraggio dell'attuazione della DGR 590/2013 "Progetto Adolescenza". Nel 2015 verrà completato il corso di formazione attuato in collaborazione con l'Università di Bologna, con l'organizzazione dell'ultima giornata prevista dal programma del corso, e verranno avviate le azioni di monitoraggio e di accompagnamento dei progetti territoriali PdA (Unità Funzionale 00000380) v.3/2015 (15/07/2015) Pag. 54/0 Il ruolo dei servizi della Neuropsichiatria Infanzia e Adolescenza nella rete sociale e sanitaria di cui alla Delibera di Giunta regionale n. 1677/2013: analisi e strategie di miglioramento Obiettivo di Servizio collegato con area integraz./direzione Descrizione analitica: Continua il supporto alla implementazione della delibera di Giunta Regionale n. 1677/2013 “Adozione linee di indirizzo regionali per l'accoglienza di donne vittime di violenza di genere e linee di indirizzo regionali per l'accoglienza e la cura di bambini e adolescenti vittime di maltrattamento/abuso”. Responsabilità: FERRI MILA, dal 15/07/2015 al 31/12/2015 Indicatori: Descrizione Target Ultimo monitoraggio Attività di collaborazione per lo sviluppo delle linee di indirizzo regionali definite nella DGR n. 1677/2013 100% 100% eseguito il 18/12/2015 (CONSUNTIVO) Macro attività: Supporto e partecipazione al gruppo regionale di monitoraggio delle suddette linee di indirizzo al fine di individuarne le priorità La partecipazione al gruppo di lavoro per il monitoraggio, l'applicazione e il supporto delle linee di indirizzo di cui alla DGR n. 1677/2013 prevede il supporto dei servizi della Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza nelle rete sociale e sanitaria di cui alla suddetta deliberazione, in particolare nella definizione di sottogruppi tematici finalizzati ad una più esaustiva rappresentazione dell'esistente PdA (Unità Funzionale 00000380) v.3/2015 (15/07/2015) Pag. 55/0 Governo delle attività di prevenzione e promozione della salute in attuazione del Piano Nazionale della Prevenzione 2014-2018 Obiettivo di Servizio collegato con area integraz./direzione Descrizione analitica: In riferimento ai programmmi di promozione della salute e, in particolare, di stili di vita e ambienti favorevoli alla salute della popolazione, finalizzati a creare le condizioni per rendere facile l'adozione di comportamenti salutari che adottino un approccio multicomponente (trasversale ai determinanti di salute). Responsabilità: FERRI MILA, dal 15/07/2015 al 31/12/2015 Indicatori: Descrizione Target Partecipazione alle attività per il piano Regionale per 100% la Prevenzione Ultimo monitoraggio 100% eseguito il 18/12/2015 (CONSUNTIVO) Macro attività: Promuovere salute nei setting "ambienti scolastici" e di "comunità" Il piano regionale della prevenzione (PRP) prevede progetti in alcune aree di competenza del servizio (alcol e sostanze, tabagismo, dipendenza da gioco e benessere in adolescenza). In queste aree sono attivi progetti regionali declinati nei territori delle Aziende Usl. Per quanto riguarda il setting "ambienti scolastici" i progetti regionali sono condotti in collaborazione con Luoghi di Prevenzione, nella cornice europea di Scuole che promuovono salute. In particolare tali progetti ruotano intorno a tre livelli di intervento: 1) azioni sul contesto scolastico; 2) attività curriculari; 3) educazione tra pari. Secondo queste direttrici vengono coordinati i progetti denominati "Scegli con gusto, gusta in salute" rivolto alle scuole alberghiere, tra "Rischio e Piacere" sul tema delle dipendenze, compreso il gioco d'azzardo, "Alla tua Salute" sui consumi alcolici, "Liberi di scegliere" sul tabagismo, "Scuole libere dal fumo", "Smoke free class competition", ecc.. Oltre il setting scolastico, sono attivi progetti nel setting di comunità coordinati a livello regionale da un gruppo di regia di cui il servizio fa parte. In questa cornice di comunità si colloca anche il progetto che collabora alla sicurezza stradale, riferito alla sperimentazione di corsi infoeducativi intensivi per guidatori ripetutamente fermati per violazione articolo 186 (guida in stato di ebbrezza). PdA (Unità Funzionale 00000380) v.3/2015 (15/07/2015) Pag. 56/0 Sviluppo delle attività di comunicazione alla Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali - Area Assistenza Territoriale Attività trasversali di Direzione Descrizione analitica: Collaborazione con la DGSPS, alla definizione dei contenuti delle attività di comunicazione esterna e interna dei settori afferenti al Servizio Assistenza Distrettuale, in particolare per ciò che riguarda il Numero Verde Unico del Servizio Sanitario Regionale, e il portale Web E-RSalute e per il coordinamento di progetti e iniziative specifiche di comunicazione per aree specifiche. Miglioramento dell’impatto delle campagne di comunicazione tramite indicatori di efficacia, per contribuire a ridurre le barriere di informazione che condizionano l’accesso e il corretto utilizzo dei servizi del SSR. Responsabilità: BRAMBILLA ANTONIO, dal 15/07/2015 al 31/12/2015 Indicatori: Descrizione Target Ultimo monitoraggio Aggiornamento costante del Numero Verde e del portale Web Saluter Sì Sì Aggiornamento, predisposizione e diffusione, a mezzo stampa e Sì tramite internet di informazioni - comunicati - indicazioni, relativi a provvedimenti - iniziative - seminari - convegni eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) Sì eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) Macro attività: Collaborazione alle attività di comunicazione della Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali - Area Assistenza Primaria I collaboratori del Servizio Assistenza Distrettuale, per ogni specifica area di competenza, collaborano con il Servizio Comunicazione della DGSPS, alla definizione di informazioni / comunicazioni da veicolare ai cittadini, alle Aziende Sanitarie e a tutti i soggetti interessati attraverso: ● Aggiornamento del Numero Verde Regionale / Guida ai Servizi, del portale Web E-RSalute e di altri siti internet per i settori di competenza di tutte le informazioni che possono interessare l’utenza esterna. ● Predisposizione, supporto tecnico amministrativo, diffusione di comunicati e di indicazioni operative relativi ai provvedimenti assunti, alle iniziative seminariali e convegnistiche per le materie di propria competenza aventi rilevanza esterna (brochure, materiale informativo, comunicati stampa, locandine, report, ecc), tramite internet e mezzo stampa. ● Predisposizione, per le materie di rispettiva competenza, di risposte alle segnalazioni, richieste di informazioni, reclami ecc. effettuati dai cittadini, dalle Associazioni, da altri Enti ecc. pervenute anche tramite URP regionale e E-RSalute. ● Inserimento di documentazione sulla piattaforma condivisa Groupware per i Gruppi di lavoro regionali istituiti. PdA (Unità Funzionale 00000380) v.3/2015 (15/07/2015) Pag. 57/0 Attività di comunicazione - Area Farmaco e Dispositivi Medici Attività trasversali di Direzione Descrizione analitica: Supporto ai referenti della Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali in termini di comunicazione per le attività di competenza del Servizio Responsabilità: BRAMBILLA ANTONIO, dal 15/07/2015 al 31/12/2015 Indicatori: Descrizione Target Ultimo monitoraggio Aggiornamenti del portale SalutER conseguenti a ciascuna revisione del PTR 4 8 eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) Macro attività: Piano di comunicazione e fruibilità dei contenuti del PTR La delibera di istituzione del sistema di governo nell’uso dei farmaci (DGR 1540/06) prevede che gli aggiornamenti del Prontuario terapeutico regionale siano comunicati tempestivamente alle Aziende sanitarie tramite l’invio di una e-mail che rinvia alla sezione web di ER-salute dedicata al PTR. La CRF aggiorna a cadenza mensile il PTR; l’aggiornamento viene reso disponibile agli utenti sul portale ER-Salute come unico canale di pubblicazione. Contestualmente la consultazione del PTR è ottimizzata tramite la revisione di elenchi-ipertesto dei documenti contenuti nel PTR, disponibili per ATC, principio attivo, farmaci con piano terapeutico, linee guida e raccomandazioni, precorsi diagnostici terapeutici. Sulla sezione di ER-Salute dedicata sono disponibili: i provvedimenti regionali di aggiornamento del PTR, il file del PTR, i documenti collegati, i file-elenco di consultazione e altri atti legati all’utilizzo dei farmaci in PTR. PdA (Unità Funzionale 00000380) v.3/2015 (15/07/2015) Pag. 58/0 Comunicazioni e informazione - Area Salute Mentale e Dipendenze Patologiche. Area Salute nelle Carceri. Attività trasversali di Direzione Descrizione analitica: Attività di informazione e orientamento sia nei confronti del cittadino che degli operatori che agiscono nelle aree di competenza del servizio. Rafforzamento a livello regionale e nei contesti locali una comunicazione efficace che promulghi e diffonda informazioni utili. Responsabilità: BRAMBILLA ANTONIO, dal 15/07/2015 al 31/12/2015 Indicatori: Descrizione Target Ultimo monitoraggio Attività di comunicazione 100% 100% eseguito il 03/12/2015 (CONSUNTIVO) Macro attività: Diffusione e accesso all'informazione Gli obiettivi sono la diffusione capillare e la semplicità di accesso alle informazioni sia per il cittadino che per il professionista utilizzando i canali a disposizione come ad esempio: portale e ambienti di lavoro web, seminari, locandine, pubblicazioni ecc. Lo scambio reciproco di esperienze e di informazioni aiuta l'analisi e la redazione di linee guida utili alla gestione delle criticità e del miglioramento del servizio offerto Redazione del sito tematico “Dipendenze” nel portale E-R Salute Nel 2015 si intende proseguire l’attività di redazione sul portale E-R Salute dei contenuti del sito tematico dedicato al tema delle dipendenze patologiche, con l’aggiornamento delle informazioni e dei documenti delle sezioni: normativa regionale, pubblicazioni, progetti , servizi del territorio e iniziative pubbliche promosse dalle Aziende Usl e dalle associazioni PdA (Unità Funzionale 00000380) v.3/2015 (15/07/2015) Pag. 59/0 Supporto all'attività di comunicazione della Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali - Area Integrazione Socio - Sanitaria e della non autosufficienza. Attività trasversali di Direzione Descrizione analitica: Supporto amministrativo/organizzativo alle attività di coordinamento sulla comunicazione in Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali Responsabilità: BRAMBILLA ANTONIO, dal 15/07/2015 al 31/12/2015 Indicatori: Descrizione Target Ultimo monitoraggio Monitoraggio dell'azione di supporto all'attività di comunicazione della Direzione Generale 100% 100% eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) Macro attività: Collaborazione alle attività di comunicazione della Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali Garantire il supporto amministrativo per applicare le linee guida del piano di comunicazione della struttura come descritto analiticamente nel Punto 1.1 dell'Area "Coordinamenti attività trasversali di Direzione" del PDA di Direzione PdA (Unità Funzionale 00000380) v.3/2015 (15/07/2015) Pag. 60/0 Attività di semplificazione normativa, organizzativa e dei procedimenti - Area Assistenza Primaria Attività trasversali di Direzione Descrizione analitica: Presidio degli adempimenti previsti dalla legge regionale 18/2011 e della legge. N. 183/2011 in virtù di quanto stabilito dal Comitato di Direzione e in particolare dal Nucleo Tecnico competente per materia. Consolidare la prima e la seconda linea di azione per la semplificazione (DGR 983/2012) per acquisire una sempre maggiore capacità di dare risposte adeguate e tempestive alle istanze sociali ed economiche delle comunità di riferimento. Si proseguirà nella validazione delle schede sui procedimenti amministrativi censiti dalla Direzione Generale in ottica di semplificazione. Supportare Responsabilità: BRAMBILLA ANTONIO, dal 15/07/2015 al 31/12/2015 Indicatori: Descrizione Target Ultimo monitoraggio Provvedimento di approvazione ed emanazione del bando di concorso per l’ammissione al corso di formazione specifica in medicina generale 2015/2018 Sì Sì eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) Macro attività: Consolidamento dell’uso di una procedura web per la presentazione e gestione totalmente informatizzata delle domande di partecipazione al concorso per l’ammissione al corso di formazione specifica in medicina generale 2015/2018 Nell’ambito delle attività di semplificazione di cui alle linee 1 e 2, è stata elaborata una piattaforma web per la gestione totalmente informatizzata delle domande di concorso. L’attività di implementazione ha richiesto il coordinamento delle fasi operative di analisi, progettazione e realizzazione del sistema nel rispetto delle regole di accessibilità ed usabilità richieste dai siti della PA. Terminata la fase di sviluppo ed a seguito dei risultati raggiunti sia dal punto di vista informatico che di contenuto, si procederà a coordinare interventi di miglioramento che riguardano in particolare: ● gestione richieste degli utenti esterni ● gestione del back office ● gestione del front office ● implementazione di una procedura informatizzata per la correzione degli elaborati tramite lettura ottica PdA (Unità Funzionale 00000380) v.3/2015 (15/07/2015) Pag. 61/0 Programmazione e controllo della spesa Attività trasversali di Direzione Descrizione analitica: Supporto alla attività di programmazione per i progetti presentati dalle Aziende Usl e monitoraggio della spesa. Responsabilità: BRAMBILLA ANTONIO, dal 15/07/2015 al 31/12/2015 Indicatori: Descrizione Target Ultimo monitoraggio Supporto alle azioni previste 100% 100% eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) Macro attività: Analisi finanziaria: attivazione procedure per assegnazione e liquidazione finanziamenti, monitoraggio Espletamento delle pratiche per l'erogazione dei contributi a fronte di progetti strutturati nei confronti delle Aziende Sanitarie, Ospedaliere e agli enti previsti in fase di programmazione. Monitoraggio degli iter procedurali Coordinamento e gestione delle procedure amministrativo - contabili a supporto delle attività relative alle Arre Specialistica - ambulatoriale, Materno infantile, Assistenza alle persone con diabete Programmazione di Beni e Servizi e Incarichi esterni di prestazione libero-professionale: predisposizione delle schede per le Aree di competenza. Predisposizione atti di finanziamento di progetti regionali, di acquisizione beni e servizi, e di incarico professionale relativi alle Aree di competenza. Predisposizione atti di liquidazione relativi alle Aree di competenza. Adempimenti conseguenti al D.Lgs 33/2013 in tema di “Trasparenza” per gli atti di competenza \ Rapporti coi Beneficiari (supporto amministrativo-contabile e predisposizione brevi note operative). Monitoraggio della spesa, ricognizione dei residui e prechiusure dei capitoli di spesa per le Aree di competenza, alle principali scadenze dell'esercizio finanziario. PdA (Unità Funzionale 00000380) v.3/2015 (15/07/2015) Pag. 62/0 Supporto all'attività di programmazione delle attività, controllo di gestione e valutazione della performance Attività trasversali di Direzione Descrizione analitica: Si applicano le indicazioni regionali e si supportano i referenti per i singoli punti. Responsabilità: BRAMBILLA ANTONIO, dal 15/07/2015 al 31/12/2015 Indicatori: Descrizione Target Ultimo monitoraggio Supporto al Servizio competente Sì Sì eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) Macro attività: Redazione Piano di attività Inserimento del Piano delle Attività annuale e relativi monitoraggi (elaborazione, monitoraggio e consuntivo) nel programma INTEGRA. Collabroazione e supporto con i referenti della Direzione Generale Sanità Politiche Sociali e per l'Integrazione. Coordinamento con i collaboratori delle aree del Servizio e gestione delle problematiche connesse alla redazione del piano. PdA (Unità Funzionale 00000380) v.3/2015 (15/07/2015) Pag. 63/0 Supporto all' attività in materia di trasparenza Attività trasversali di Direzione Descrizione analitica: Si applicano le indicazioni regionali e si supportano i referenti per i singoli punti. Responsabilità: BRAMBILLA ANTONIO, dal 15/07/2015 al 31/12/2015 Indicatori: Descrizione Target Ultimo monitoraggio Assicurare supporto ai servizi competenti Sì Sì eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) PdA (Unità Funzionale 00000380) v.3/2015 (15/07/2015) Pag. 64/0 Supporto all'attività di prevenzione della corruzione Attività trasversali di Direzione Descrizione analitica: Espletamento delle attività previste e indicate dalla Direzione Generale Organizzazione (DGR 66/2014). Responsabilità: BRAMBILLA ANTONIO, dal 15/07/2015 al 31/12/2015 Indicatori: Descrizione Target Ultimo monitoraggio Supporto al servizio competente 100% 100% eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) PdA (Unità Funzionale 00000380) v.3/2015 (15/07/2015) Pag. 65/0 Attività in materia di promozione delle pari opportunità e di contrasto alle discriminazioni Attività trasversali di Direzione Descrizione analitica: Si applicano le indicazioni regionali e si supportano i referenti per i singoli punti. Responsabilità: BRAMBILLA ANTONIO, dal 15/07/2015 al 31/12/2015 Indicatori: Descrizione Target Ultimo monitoraggio Supporto al Servizio competente Sì Sì eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) PdA (Unità Funzionale 00000380) v.3/2015 (15/07/2015) Pag. 66/0 Attività di acquisizione beni e servizi - Area Farmaco e Dispositivi Medici Attività trasversali di Direzione Descrizione analitica: Si applicano le indicazioni regionali e si supportano i referenti per i singoli punti. Programmazione economica della spesa prevista per l’acquisizione dei ricettari SSN in collaborazione con il Servizio programmazione economico-finanziaria della Direzione. Gestione amministrativo-contabile del contratto di fornitura annuale dei ricettari con l'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato SpA. Responsabilità: BRAMBILLA ANTONIO, dal 15/07/2015 al 31/12/2015 Indicatori: Descrizione Target Ultimo monitoraggio Supporto al Servizio o all'Agenzia competente Sì Sì eseguito il 31/12/2015 (CONSUNTIVO) Macro attività: Contratto di fornitura ricettari SSN per la Regione Emilia-Romagna Gestione amministrativo-contabile delle liquidazioni all'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato SpA. Risoluzione dei problemi e dei contenziosi legati all’approvvigionamento e alla consegna dei ricettari SSN presso le Aziende sanitarie. Durante il 2015 è prevista una valutazione delle giacenze effettive di ricettari medici presso i magazzini delle aziende sanitarie, allo scopo di minimizzare gli sprechi in previsione della prossima de materializzazione, legata all’introduzione della ricetta elettronica. Gestione del fabbisogno dei ricettari a ricalco per la prescrizione di stupefacenti per le Aziende sanitarie della regione. Formulazione dell'ordinativo annuale al Ministero della salute se necessario. PdA (Unità Funzionale 00000380) v.3/2015 (15/07/2015) Pag. 67/0