piccole campionesse crescono... - Federazione Ginnastica d`Italia

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piccole campionesse crescono... - Federazione Ginnastica d`Italia
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PICCOLE CAMPIONESSE CRESCONO...
PASSA DALLA GRECIA LA “VIA DELLA SETA” PER PECHINO 2008
C
hi ha vinto? Non sapendo esattamente chi inquadrare, la televisione greca riprendeva le
ragazze come fosse uno scambio di
volley. Ora le azzurre, ora le rumene.
Il tabellone emanava infine il verdetto. Era una mazzata tremenda per le
ragazze della Romania apprendere come loro, le dee, fossero scivolate giù
dall’Olimpo. Lacrime. Quelle lacrime
che, chi vi scrive, tratteneva a fatica
nell’ammirare cinque fantastiche atlete, le giovanissime Vanessa Ferrari, Lia
Parolari, Federica Macrì, Carlotta Giovannini, ed una veterana d’acciaio come Monica Bergamelli, saltare, abbracciarsi e piangere ubriache di felicità insieme al tecnico Enrico Casella, alla allenatrice Teresa Macrì e al fisioterapista Salvatore Scintu: indimenticabile.
Mettere per la prima volta al collo la
medaglia d’oro europea, com’è accaduto in Tessaglia, e farlo precedendo
di un decimo, all’ultima rotazione, le
campionesse olimpiche in carica, è
una soddisfazione che vale una carriera. Per fortuna la carriera delle nostre
ragazze è solo all’inizio. Si era approdati a Volos, europei nuovamente ellenici dopo Patrasso 2002 in cui l’Italia si meritò il bronzo, confortati da un
eccellente test vinto nettamente sulle
forti spagnole di Jesus Carballo. La spedizione partiva però senza l’oro al volteggio in carica, Francesca Benolli non
era ancora riabilitata. Le azzurre erano le più autorevoli dell’Europa occidentale, ma a parlare di medaglie
sembravano legittimate solo le giganti dell’est. Le qualifiche del giovedì indicavano come le ragazze di Casella
potessero invece puntare al podio:
prevedibilmente dietro Russia e Romania, tuttavia terze davanti a Ucraina e
Spagna. Altra indicazione di forza la
conquista dell’accesso in tutte le finali per attrezzo: Giovannini col terzo
punteggio al volteggio, Vanessa Ferrari, tornata alle gare da un paio di
mesi e con quattro viti nel palmo della mano, in tutte le altre, seconda, seconda e sesta, rispettivamente alle
parallele, al corpo libero ed alla trave.
Se si fosse assegnato il titolo del concorso generale (cosa che avviene solo nell’Europeo degli anni dispari), la
quindicenne che fece pokerissimo ai
giochi mediterranei 2005, avrebbe vinto l’oro della competizione all-around.
Si profilava all’orizzonte una rassegna
continentale ricca di soddisfazioni, ma
il sabato della finale a otto non cominciava propriamente coi fuochi d’arti-
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ficio per le nostre. Tre atlete per attrezzo, valgono tutti i risultati senza scarto. Prima rotazione al volteggio, con
Ferrari e Giovannini che rimangono
dietro al 14.500 della Macrì. Strepitosa la trave della Proskurina che fa
15.750, ma non basta all’Ucraina per
precederci. Siamo così alle spalle della Russia, seconda, e della Romania che
pare già prendere il largo con la trave
ed il 15.175 della tre volte oro ad Atene Catalina Ponor. La seconda rotazione prosegue con la Romania, secondo previsioni, che dà spettacolo al corpo libero: Izbasa 15.500. Ma è la campionessa di Orzinuovi che fa saltare il
banco: Ferrari alle parallele fa 15.600.
Azzurre seconde, la cosa soddisfa tutti ma non loro: c’è ancora la rimonta.
Dai tre punti di distacco a metà gara,
terminiamo la terza rotazione a meno
1,050 dalle rumene. Vanessa impressiona la giuria alla trave e fa ancora
15,600, meglio addirittura della Ponor. Monica Bergamelli, non a caso
tredicesima ai Mondiali di Melbourne,
stacca un ottimo 14,975 alla trave. La
specialista Parolari, nonostante una caduta che le costa 1,300 di penalità fa
14,300. La rotazione finale vede la Romania alle parallele e le azzurre al corpo libero. Loro fanno 42,825, le nostre Parolari e Macrì rispettivamente
14.475 e 14.250. A chiudere la competizione a squadre sale in pedana un
pulcino azzurro con una responsabilità enorme: l’Italia è a 15 punti virgola 150 dalle campionesse di Atene.
Che si fa, si passa la mano? Neanche
per sogno. Vanessa va e non sbaglia
una diagonale, al termine dei salti
sembra che abbia le calamite al posto
dei piedi. I giudici le danno 15,250 e
d’un colpo capiamo che i nostri gioielli valgono più del tesoro della Corona inglese. Hanno vinto la prima medaglia d’oro a squadre, siamo primi
non solo dell’Europa occidentale, ma
di tutto quanto il continente. Contempliamo la classifica dalla vetta e vengono le vertigini a leggere Romania,
Russia, Spagna, Ucraina, Francia, Gran
Bretagna e Olanda. La domenica ci
sono le finali per attrezzo. Le nostre
sono psicologicamente scariche le altre, soprattutto rumene, sono una furia. Al volteggio la Giovannini esegue
bene le fasi di volo ma non ferma nessuno dei due salti, finisce quinta con
14,125, oro alla russa Anna Grudko.
Poi è la volta della Ferrari che comincia con le parallele: partenza sprint,
poi rallenta nei cambi di staggio e cade in uscita: è settima. Onore ed oro
ad una strepitosa Elizabeth Tweddle,
la britannica ottiene 16,050. Alla trave Vanessa comincia come per riscattarsi, è magnifica fino al momento in
cui, in un salto laterale, manca l’appoggio e quasi cade: di nuovo setti-
In alto Vanessa Ferrari, argento al corpo libero.
In basso la rumena Catalina Ponor, oro alla trave
(foto: Massimo Cogliati).
ma. Oro al 15,800 della Catalina Ponor che se davvero pensava al ritiro
dalle gare, speriamo abbia cambiato
idea. Adesso mi arrabbio deve aver
pensato il pulcino d’acciaio. Al corpo
libero le diagonali le cesella, meglio
del giorno prima. Vanessa conquista
15,450 ma è argento dietro alla rumena Sandra Izbasa, che ottiene un
decimo in più. Dalle junior una buona prestazione, quarte nel concorso a
squadre (un piccolo salto indietro rispetto al bronzo di Amsterdam) e
quarta la Silvia Zanolo nella finale al
corpo libero. Ma la strada verso Pechino non sembra ora così lunga, e il
motore della nostra nazionale farà il
tagliando ai mondiali di Aarhus (Dan)
a metà ottobre.
di Enrico Cattaneo
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LA QUADRATURA
DELL’ANELLO
I
paragoni a volte si criticano, ma
quasi sempre si fanno. Non vorremmo sottrarci all’esercizio. L’Europeo
dello scorso anno in Ungheria ci portò l’oro agli anelli del ritrovato Coppolino e l’argento alla sbarra di Cassina, che fu il primo cruccio –il secondo sarà poi il mancato accesso alla finale del Mondiale australiano- che il
nostro campione di Meda ritenne procuratogli dalle giurie. Tredici millesimi
di distacco dal tedesco Hambuechen.
Bottino pingue per l’Italia. Dopo le decisioni del congresso di Birmingham
del 2005, gli Europei degli anni dispari sono solo senior e assegnano i titoli all-around e per attrezzo, mentre gli
Europei pari sono sia senior che junior
ed assegnano i titoli di squadra e per
attrezzo. Volos 2006 si poteva dunque
sommariamente paragonare a Lubia-
na 2004 nella quale l’Italia fu ottava,
Busnari argento al cavallo, Morandi
bronzo agli anelli e gli juniores azzurri settimi. Ora le premesse senior in vista della trasferta tessalica non erano
delle migliori. Orfani di Matteo Morandi il quale, senza squadra dove collocarsi per il campionato nazionale,
era ritenuto fuori condizione fisica e
non convocato. Igor Cassina proveniente da una stagione piena di acciacchi. Matteo Angioletti in rapida ripresa dopo l’operazione alla caviglia.
In forma Andrea Coppolino con i consueti Alberto Busnari ed Enrico Pozzo
generosi nell’apporto alla squadra. Come le femminili della settimana prima,
le prefazioni delle qualifiche maschili
danno buoni responsi: Italia quinta dietro Russia, Ucraina, Francia e Bielorussia (la Romania è settima), con l’acces-
so di cinque azzurri in quattro finali di
specialità. Pozzo al corpo libero, Busnari al cavallo con maniglie, Coppolino e Angioletti agli anelli, e Cassina
–con Pozzo prima riserva- alla sbarra.
Sabato si disputa le finale a squadre,
e gli azzurri guidati dal tecnico Maurizio Allievi cominciano con il conforto dell’attrezzo di maggior successo,
gli anelli. Coppolino 15,950, Angioletti 15,775 e Cassina 14,125 confermano la squadra al quinto posto con
la Romania, dopo le qualifiche in sordina, a fare da apripista. Ottima la seconda rotazione: i volteggi dei nostri
tre alfieri, Coppolino 15,625, Angioletti 15,600 e soprattutto Pozzo
16,100 ci proiettano al terzo posto. Si
può cominciare a sognare. Ancora sul
podio virtuale al giro di boa con la terza rotazione azzurra alle parallele –che
Da sinistra in alto A. Coppolino, A. Busnari, I. Cassina
e E. Pozzo, in basso i tecnici Serguei Oudalov e
Maurizio Alievi, e M. Angioletti (foto: M. Bertolini).
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Il podio degli anelli: da sinistra Jordan Jovtchev (BUL), Alexander Safoshkin (RUS) e Andrea Coppolino (ITA)
(foto: M. Bertolini).
non sono certo il nostro punto fortesempre sulla scia di Ucraina e Bielorussia. Con la rotazione alla sbarra scendiamo di un gradino, al quarto, ma ci
sono quattro nazioni in sette decimi
tra la Romania a 182,675 e l’Italia a
181,925. Il corpo libero ci vede nuovamente terzi dietro Russia e Romania: perdiamo un paio di punti con
l’ultima diagonale di Angioletti, che finisce fuori pedana, e quella di Pozzo
nella quale mette le mani a terra. Se
siamo sul podio provvisorio, nonostante gli errori, significherà che i numi tutelari sono con i nostri ginnasti. Il turno decisivo ci trova impegnati al cavallo. Purtroppo non sarà il nostro cavallo di battaglia: Cassina fa il suo con
14,300, poi Alberto al termine di un
buon esercizio non completa l’uscita
ed è 15,350. Chiude Enrico Pozzo che
però cade, e con lui il nostro bronzo.
Russia campione d’Europa davanti alla Romania. Bielorussia, terza, e Ucraina, medaglia di legno, ci scavalcano.
Fine del sogno, anche se il risveglio
dalla delusione non trova macerie, tut-
t’altro. Siamo quinti e, come dirà Coppolino, “il bilancio è molto positivo,
qualche errore c’è stato, ma in un contesto di gara ci sta. L’ambizione era di
arrivare fra i primi otto, siamo addirittura quinti. In vista dei Mondiali di ottobre è andata bene.” La giornata conclusiva degli europei comincia per noi
con Pozzo, il quale esce alla prima diagonale acrobatica e, come il giorno
precedente, poggia le mani a terra in
quella conclusiva. Il campione italiano
è ottavo nella finale vinta, a sorpresa
ma meritatamente, dal russo Anton
Golotsutskov, davanti al sempre strepitoso Marian Dragulescu. Il rumeno
domina poi la finale al volteggio. Al
cavallo con maniglie pasticcia la giuria, che prima assegna un 14,800 che
vale immotivatamente l’argento all’ungherese Kristian Berki, campione europeo in carica, poi gli leva due decimi e lo declassa al quarto posto. Incomprensibile pastrocchio, l’aria greca obnubila i giudici? Poi però sbaglia
Busnari, che ha in carniere un ottimo
esercizio, ma compie un paio di erro-
ri e si ritrova settimo. Bastava facesse
il suo ed era medaglia. Il metallo ce lo
porta Coppolino, oro nel 2005, ma
bronzo a Volos 2006 invertendo la posizione con il russo Alexander Safoshkin che a Debrecen fu terzo, ed in Grecia è meritatamente primo davanti all’
”abbonato all’argento”: il sempre grande bulgaro Jordan Jovtchev. Andrea ci
conferma che ha, ed ha svolto, “un ottimo esercizio. Ma partivo con tre decimi in meno di Safoshkin e Jovtchev,
per via dell’uscita. Dovevo inserire l’uscita con avvitamento. Certo l’anno
scorso ho vinto la medaglia d’oro, ma
l’importante è essere tra i primi tre.
Questa è una gara di passaggio, col
nuovo codice. Adesso devo lavorare
sulla mia uscita, devo fare un’uscita di
livello D, non so se con l’avvitamento
o con qualcos’altro, ma probabilmente con l’avvitamento.” Angioletti, agli
anelli, è quinto. Come di consueto si
chiude con la sbarra, e noi abbiamo
Igor. Dopo due giorni di gara all’altezza delle sue straordinarie capacità si
inceppa nel suo “Cassina”. All’inizio
della sequenza dei tre Kovacs tesi con
avvitamento è in anticipo sulla prima
presa, gli scivolano le mani dallo staggio e cade. Risale sull’attrezzo, ripete
la sequenza ed è splendido: ma fa
14,400 e chiude al quinto posto. I greci hanno Vlasios Maras, che non li delude, fa molto bene ed ottiene 15,725.
Vale il bis dell’oro europeo di Lubiana
2004. Male gli juniores che chiudono
quattordicesimi e dei quali il solo Andrea Cingolani approda alla finale del
corpo libero, ma sbaglia una verticale
e chiude all’ultimo posto. Nel complesso il bilancio senior è piuttosto soddisfacente, i molti errori si spiegano
forse con un’acquisizione delle difficoltà tecniche non ancora completata. Lo sarà sicuramente in Danimarca.
di Enrico Cattaneo
Risultati
FEMMINILE
MASCHILE
Finale a squadre junior
1. GERMANIA
2. RUSSIA
3. UCRAINA
4. GRAN BRETAGNA
5. ROMANIA
6. SVIZZERA
7. GRECIA
8. FRANCIA
9. SPAGNA
10. UNGHERIA
11. PORTOGALLO
12. BIELORUSSIA
13. OLANDA
14. ITALIA
15. POLONIA
16. SLOVENIA
17. AUSTRIA
18. LITUANIA
19. SVEZIA
20. BULGARIA
21. FINLANDIA
21. NORVEGIA
23. CROAZIA
24. REPUBBLICA CECA
25. DANIMARCA
44.150
42.775
42.600
42.550
42.075
42.525
43.925
42.000
41.125
41.000
41.350
40.775
40.825
41.600
39.250
40.850
39.850
39.450
40.200
39.575
40.475
39.325
39.325
40.275
37.300
40.400
42,525
42.775
42.075
43.150
41.800
38.525
39.000
35.775
38.050
37.800
38.250
36.650
35.925
39.300
36.650
33.425
34.675
31.275
35.400
33.300
32.450
35.450
32.450
32.475
41.775
42.725
40.975
39.575
40.300
39.375
39.975
41.775
39.900
38.125
39.550
38.925
39.525
40.400
37.375
37.725
36.000
36.625
36.325
35.375
32.350
36.750
35.000
33.125
34.200
47.750
47.625
47.350
47.425
46.975
46.850
47.975
47.400
47.675
47.050
46.900
47.075
47.200
46.750
46.250
47.425
45.900
45.300.
46.725
45.475
47.000
46.125
44.750
46.800
44.300
43.375
43.425
42.675
41.625
41.650
41.850
41.575
41.050
41.450
40.675
41.025
40.675
39.475
39.800
40.800
41.150
38.100
38.475
37.100
36.500
37.875
38.750
35.425
36.925
36.650
44.775
43.150
43.000
42.375
41.225
42.800
42.325
41.975
42.400
42.925
40.200
39.875
40.575
39.725
39.200
35.150
39.375
39.225
40.150
38.875
39.175
36.775
37.675
32.600
33.925
TOT
262.525
262.225
259.375
255.625
255.375
255.200
254.300
253.200
248.325
247.825
246.825
245.575
244.250
244.200
242.175
238.950
234.650
233.750
231.775
231.200
230.175
230.175
227.625
222.175
218.850
45.075
44.500
43.675
42.600
45.475
43.875
42.350
44.225
TOT
272.225
270,325
268.975
267.775
267.600
266.575
265.825
264.200
Finale a squadre senior
1. RUSSIA
2. ROMANIA
3. BIELORUSSIA
4. UCRAINA
5. ITALIA
6. FRANCIA
7. GERMANIA
8. SVIZZERA
Finale a squadre junior
1. RUSSIA
2. ROMANIA
3. GERMANIA
4. ITALIA
5. GRAN BRETAGNA
6. OLANDA
7. UCRAINA
8. FRANCIA
9. BELGIO
10. REPUBBLICA CECA
11. GRECIA
12. UNGHERIA
13. SVIZZERA
14. POLONIA
15. AUSTRIA
16. SLOVENIA
17. FINLANDIA
18. PORTOGALLO
19. CROAZIA
20. ISLANDA
21. SVEZIA
22. LITUANIA
23. BULGARIA
24. TURCHIA
25. NORVEGIA
26. LETTONIA
42.975
43.150
41.825
43.725
43.300
43.225
43.750
41.525
45.475
43.800
44.900
45.450
45.850
42.350
43.175
43.600
48.825
49.300
48.425
48.400
47.325
49.100
47.700
48.175
45.200
43.150
45.175
43.500
43.275
44.400
44.200
42.375
1. ITALIA
2. ROMANIA
3. RUSSIA
4. SPAGNA
5. UCRAINA
6. FRANCIA
7. GRAN BRETAGNA
8. OLANDA
MEDAGLIERE - UOMINI
Argento Bronzo
Seniores Oro
3
2
1
1
-
1
3
1
1
1
-
1
2
1
1
ROM
ITA
RUS
GBR
ESP
UKR
CZE
GER
ITA
-
-
1
SUI
-
-
1
RUS
ROM
GER
BEL
LUX
GER
GRE
GBR
ESP
FRA
RUS
UKR
1
1
4
1
1
1
3
2
43.150
42.375
41.075
41.025
40.825
40.425
39.675
40.725
40.050
40.025
38.500
39.100
38.050
37.400
35.850
37.550
37.225
36.425
36.950
36.100
34.325
33.925
35.550
33.950
35.650
33.325
TOT
176.450
170.250
167.350
165.950
165.200
163.725
163.325
161.650
159.600
157.250
156.875
155.675
154.075
148.600
147.650
146.500
145.750
145.500
144.450
141.900
140.375
138.375
137.425
136.675
153.375
131.050
42.975
42.700
43.525
41.600
42.650
42.150
41.400
26.725
43.400
42.825
44.025
43.800
42.850
41.825
40.175
30.450
44.875
45.125
42.100
44.000
42.950
41.900
40.350
27.925
43.975
44.475
43.725
42.000
42.400
40.650
40.800
27.850
TOT
175.225
175.125
173.375
171.400
170.850
166.525
162.725
112.950
4
1
-
Argento Bronzo
1
1
1
1
-
1
1
1
1
1
Argento Bronzo
1
3
1
-
1
1
2
1
1
A sinistra Andrea Coppolino, bronzo
agli anelli, a destra il podio del corpo
libero femminile con l’argento di
Vanessa Ferrari.
FINALI SPECIALITÀ - UOMINI
Specialità juniores
CORPO LIBERO
Maschile
1. Michail Doulkeridis GRE
2. Steve Woitalla GER
3. Vladimir Olennikov RUS
4. Eleftherios Kosmidis GRE
5. Brian Gladow GER
6. Nikolai Kuksenkov UKR
7. Lucas Fischer SUI
8. Andrea Cingolani ITA
2
1
1
1
-
Juniores Oro
Argento Bronzo
3
1
1
1
1
-
45.100
44.100
41.850
41.975
42.775
40.650
42.375
40.925
41.225
37.775
40.500
39.225
39.225
38.200
37.600
37.625
35.625
38.675
37.200
36.200
35.725
34.925
31.875
33.700
32.525
33.425
MEDAGLIERE - DONNE
RUS
ROM
SLO
GRE
FRA
GER
BUL
BLR
CZE
UKR
Juniores Oro
46.375
41.250
43.425
42.275
40.550
42.525
41.725
38.975
38.375
39.375
38.625
37.000
37.700
34.300
35.725
33.125
33.325
32.450
31.600
32.600
33.300
31.775
31.750
32.475
29.625
27.025
Finale a squadre senior
44.675
46.425
44.975
44.100
42.375
43.625
44.650
44.300
Seniores Oro
41.825
42.525
41.000
40.675
41.050
40.125
39.550
41.025
39.950
40.075
39.250
40.350
39.100
38.700
38.475
38.200
39.575
37.950
38.700
37.000
37.025
37.750
38.250
36.550
37.575
37.275
15.300
14.950
14.650
14.625
14.600
14.525
14.450
14.125
Femminile
1. Aluissa Lacusteanu ROM
14.650
2. Andreea Grigore ROM
14.150
3. Gaelle Mys BEL
14.125
4. Silvia Zanolo ITA
13.950
5. Nadezhda Chikhireva RUS 13.925
6. Becky Downie GBR
13.850
7. Daria Yelizarova RUS
13.625
8. M.Sophie Hindermann GER 13.075
CORPO LIBERO
1. GOLOTSUTSKOV Anton
2. DRAGULESCU Marian
3. KONECNY Martin
4. SELARIU Dorin Razvan
5. CAPELLI Claudio
6. UDE Filip
7. YANEV Filip
8. POZZO Enrico
SBARRA
1. MARAS Vlasios
2. KHOROKHORDIN Sergei
3. SCHAERER Christoph
4. CUCHERAT Yann
5. CASSINA Igor
6. ZONDERLAND Epke
7. PEGAN Aljaz
8. KULESZA Roman
RUS 15.600
ROM 15.525
CZE 15.475
ROM 15.375
SUI 15.050
CRO 14.900
BUL 14.875
ITA 14.250
GRE
RUS
SUI
FRA
ITA
NED
SLO
POL
15.720
15.550
15.525
15.150
14.400
14.200
14.050
11.750
CAVALLO CON MANIGLIE
1. KOCZI Flavius
ROM 15.250
2. SPIRIDONOV Eugen
GER 14.775
3. SUPRUN Olexander
UKR 14.750
4. BERKI Krisztian
HUN 14.600
5. POPESCU Ilie Daniel
ROM 14.425
6. UDE Filip
CRO 14.075
7. BUSNARI Alberto
ITA 13.775
8. JUCKEL Robert
GER 13.450
ANELLI
1. SAFOSHKIN Alexander
RUS 16.425
2. JOVTCHEV Jordan
BUL 16.275
3. COPPOLINO Andrea
ITA 16.000
4. ZOZULIA Roman
UKR 15.600
5. ANGIOLETTI Matteo
ITA 15.425
6. KASPAROVICH Dimitri
BLR 15.275
7. VIALTSEV Sergei
UKR 15.050
8. ANDERGASSEN Thomas
GER 14.950
FINALI SPECIALITÀ - DONNE
VOLTEGGIO
1. GRUDKO Anna
2. SHERBATYKH Olga
3. ABEL Katja
4. KOMRSKOVA Jana
5. GIOVANNINI Carlotta
6. KAESLIN Ariella
7. IZBASA Sandra
8. CAIRNS Imogen
TRAVE
1. PONOR Catalina
2. DE SIMONE Lenika
3. PROSKURINA Marina
3. IZBASA Sandra
5. ISAYEVA Irina
6. LOZHECKO Yulia
7. FERRARI Vanessa
8. BISMPIKOU Stefani
RUS
UKR
GER
CZE
ITA
SUI
ROM
GBR
14.360
14.300
14.225
14.150
14.125
14.000
13.950
13.850
ROM 15.800
ESP 15.350
UKR 15.300
ROM 15.300
RUS 15.050
RUS 14.925
ITA 14.875
GRE 14.800
CORPO LIBERO
1. IZBASA Sandra
ROM 15.550
2. FERRARI Vanessa
ITA 15.450
3. PONOR Catalina
ROM 14.600
4. ISAYEVA Irina
RUS 14.475
5. KOSTYUSHENKO M.
UKR 14.325
5. BELLEMARE Rose
FRA 14.325
7. ESCOLAR Thais
ESP 14.300
8. SHERBATYKH Olga
UKR 13.900
PARALLELE ASIMMETRICHE
1. TWEDDLE Elizabeth
GBR 16.050
2. SIKULOVA Jana
CZE 15.050
3. DE SIMONE Lenika
ESP 14.825
4. LOZHECKO Yulia
RUS 14.625
5. BELLEMARE R.
FRA 14.575
6. NISTOR Steliana
ROM 14.525
7. FERRARI Vanessa
ITA 14.300
8. ZGOBA Dariya
UKR 14.225
10
UN EUROPEO PRESO AL “VOLOS”
LE REGINETTE AZZURRE DIPINGONO IN
TESSAGLIA
UN QUADRO D’AUTORE
Nella sua pittura metafisica pregna di accenti surrealisti, De Chirico avrebbe descritto il movimento plastico del ginnasta in termini forse troppo inquietanti: un busto di Morandi agli anelli o una Bergamelli monca al corpo libero. Sarebbe
stato poco indicato, pertanto, a realizzare il manifesto ufficiale degli Europei di Volos, la città che gli diede i natali, non
di meno per gli eccessi di astrattismo dell’artista italiano che poco si legano con il vigore fisico classicheggiante degli
atleti azzurri. Il Porto della Grecia, capoluogo del dipartimento della Magnesia, sorge in un’insenatura del golfo omonimo, sul limitare Sud-orientale della vasta e fertile pianura della Tessaglia. Nell’antica residenza degli Antigonidi, dinastia di re macedoni e più precisamente nel complesso sportivo del Panthessalikon Stadium la Ferrari e compagne
hanno dipinto una delle pagine più belle della storia della Ginnastica Artistica Italiana. Mai prima di allora una nazionale dell’Europa Occidentale si era imposta nella manifestazione continentale. Mai prima di allora la sezione femminile azzurra aveva ottenuto un oro di squadra. Per celebrare questa impresa mitologica abbiamo deciso di pubblicare le
schede delle nostre eroine, destinate a diventare opere d’arte degne di un De Chirico, il prologo di un poema sportivo che ci auguriamo trovi il suo acme ai Giochi di Pechino.
VANESSA FERRARI
Nata ad Orzinuovi (BS) il 10/11/1990
Società: Brixia Brescia
Primo tecnico: Claudio Nobilini
Allenatore: Enrico Casella
Inizio attività: 1998
Specialità Preferita: corpo libero
Esordio in azzurro: 2002 Italia - Gran Bretagna
1ª squadra, 2ª conc. gen.
E’ la prima ginnasta in Italia ad eseguire la Tsukhara
avvitato “Silvas”, un doppio salto indietro con doppio
avvitamento
Hobby: Il tempo libero lo divide tra il disegno ed il ballo
Risultati Internazionali:
2004 Mortara - Italia/Romania: 1ª squadre, 2ª conc. gen.
Trieste – Italia/Spagna: 1ª conc. gen.
Charleroi (Francia) – 1ª Brixia nella Coppa Europa per club.
Latisana (Udine) - Italia/Gran Bretagna/Svizzera/Slovenia: 1ª squadre, 1ª conc. gen.
Amsterdam - Campionati Europei jr.: 3ª squadre 2ª conc. gen., 3ª TR, ,
2005 Rouen (Francia) – Italia/Francia (Jr.): 1ª squadre, 1ª conc. gen.
Morges (Svizzera) Italia/Gran Bretagna/Svizzera: 1ª squadre, 1ª conc. gen.
Almeria (Spagna) - Giochi del Mediterraneo: 1ª squadre, 1ª conc. gen., 1ª VO, 1ª TR,
1ª C.L., 2ª PA.
Lignano Sabbiadoro (Trieste) - EYOF: 3ª squadre, 1ª conc. gen., 1ª C.L., 2ª VO, 3ª P.A.
Torino – Grand Prix – 3ª P.A.
2006 Città di Castello (PG)– Italia/Spagna: 1ª conc. gen
Volos (Grecia) - Campionati Europei: 1ª squadre, 2ª C.L.
LIA PAROLARI
Nata ad Orzinuovi il 30/7/1990
Società: Estate ‘83
Allenatore: Vincenzina Vanenti/Jan Zifckac
Inizio attività: 1995
Specialità Preferita: volteggio
Esordio in azzurro: 2003
Hobby: Ha una passione speciale per il rugby. Il tempo
libero è tutto per la musica e la danza.
FEDERICA MACRI’
Nata a Trieste il 22/8/1990
Società: Artistica ‘81
Allenatore: Diego Pecar/Teresa Macrì
Inizio attività: 1994
Specialità Preferita: parallele
Esordio in azzurro: 2004
E’ la migliore amica di Francesca Benolli, alla quale dedicò l’oro di Almeria
Hobby: Mi piace leggere e il mio libro preferito è “Tre
metri sopra il cielo”. Amo il cinema eccetto i film di fantascienza. Sono una fan di Robbie Williams, ma ascolto
anche la musica House. Le medaglie che vinco finiscono
tutte al collo di Momo, il mio orso gigante.
Risultati Internazionali:
2004 Mortara – Italia/Romania: 1ª squadre
Trieste – Italia/Spagna: 1ª squadre
Amsterdam - Campionati Europei jr: 3ª squadre, 3ª C.L.
2005 Rouen (Francia) Italia - Francia (jr.): 1ª squadre, 3ª conc. gen.
Almeria (Spagna) - Giochi del Mediterraneo: 1ª squadre
Lignano Sabbiadoro (Trieste) - EYOF: 3ª squadre, 11ª conc. gen. 5ª C.L., 6ª VO
2006 Città di Castello (PG)– Italia/Spagna: 7ª conc. gen
Volos (Grecia) - Campionati Europei: 1ª squadre
Risultati Internazionali:
Esordio nel 2000 - Italia/Svizzera/Lussemburgo (con la rappresentativa della Regione
Lombardia)
2002 Torneo 4 Motori in Spagna (Regione Lombardia)
2003 Torneo 4 Motori in Germania (Regione Lombardia)
Mortara - Italia/Romania
2004 Latisana (Udine) - Italia/Gran Bretagna/Svizzera/Slovenia
Torneo 4 Motori in Francia (Regione Lombardia)
2005 Rouen (Francia) – Italia/Francia (Jr.):: 1ª squadre, 2ª conc. gen.
Lignano Sabbiadoro (Trieste) - EYOF: 3ª squadre
2006 Città di Castello (PG)– Italia/Spagna: 3ª conc. gen
Volos (Grecia) - Campionati Europei: 1ª squadre.
11
MONICA BERGAMELLI
Nata a Brescia il 24/05/1984
Società: Brixia Brescia
Allenatore: Enrico Casella/Daniela Leporati
Inizio attività: 1989
Specialità Preferita:
parallele
Esordio in azzurro: 1996 Praga - Rep. Ceca/Italia
jr.: 1ª squadre
Hobby: le piace fare shopping e guardare la tv nel
poco tempo libero a disposizione. Ama la musica commerciale ed attualmente non è fidanzata!
Risultati Internazionali:
1998 S.Pietroburgo - Campionati Europei Jr.: 3 ª squadre, 7ª conc. gen., 2ª PA, 5 ªVO.
1999 Tianjin – Mondiali: 15ª conc. gen., 9ª squadre
2000 Parigi – Europei: 5ª squadre, 11ª conc.gen.
Sydney - Giochi Olimpici: 18ª conc. gen.; 11ª squadre
2001 USA Visa Cup: 2ª VO, 3ª PA, 5ª CL, 6ª TR
Tunisi – Giochi del Mediterraneo: 2ª squadre, 2ª VO e PA
Gent - Mondiali (qualif.)
Stoccarda - Coppa del mondo: 2ª PA
2002 Cottbus - Coppa del mondo: 3ª PA
Acireale (Catania) - Italia/Germania/Francia: 1ª squadre, 2ª PA e VO
Patrasso - Europei: 3ª squadre, 12ª conc. gen., 5ª PA, 8ª VO
Parigi - Coppa del mondo: 5ª VO
Glasgow: 5 ª VO e 6 ª PA
Debrecen – Mondiali: PA e VO semifinali
2003 Fai della Paganella – Italia/Israele/Olanda/Gran Bretagna
Anaheim (USA) – Mondiali: 16ª conc. gen., 15ª squadre
2004 Amsterdam (OLA) – Europei: 11ª conc.gen.
Atene - Olimpiadi: 54ª
2005 Morges (Svizzera) Italia/Gran Bretagna/Svizzera: 1ª squadre, 2ª conc.gen.
Debrecen – Campionato d’Europa: 10ª conc.gen.
Almeria (Spagna) - Giochi del Mediterraneo: 1ª squadre, 4ª conc.gen., 4ª VO
Izmir (Turchia) – Universiadi: 8ª conc. gen.- 6ª C.L.
Torino – Grand Prix – 2ª PA
Melbourne - Mondiali Individuali: 13ª conc.gen.
2006 Città di Castello (PG)– Italia/Spagna: 4ª conc. gen
Volos (Grecia) - Campionati Europei: 1ª squadre
CARLOTTA GIOVANNINI
Nata a Castel San Pietro Terme (BO) il 5/7/1990
Società: Biancoverde Imola
Primo tecnico: Giacomo Zuffa
Allenatore: Giacomo Zuffa/Eleonora Gatti
Inizio attività: 1996
Specialità Preferita: volteggio
Esordio in azzurro: Collegiale in Romania (Onesti
2003)
Hobby: ama andare in discoteca ed è una tele-dipendente. Il suo migliore amico è il cellulare.
Risultati Internazionali:
2003 Onesti - Romania/Italia: 9ªconc.gen.
Mortara - Italia/Romania
2004 Latisana (Udine) - Italia/Gran Bretagna/Svizzera/Slovenia: 1ª squadre
2006 Città di Castello (PG)– Italia/Spagna: 6ª conc. gen
Volos (Grecia) - Campionati Europei: 1ª squadre, 5ª VO.
ALBO D’ORO FGI
CAMPIONATI EUROPEI DI ARTISTICA
– Maschile e Femminile ORO
1961 Lussemburgo - Franco Menichelli (corpo libero)
1961 Lussemburgo - Giovanni Carminucci (volteggio)
1963 Belgrado - Franco Menichelli (corpo libero)
1963 Belgrado - Giovanni Carminucci (parallele)
1965 Anversa - Franco Menichelli (conc. generale)
1965 Anversa - Franco Menichelli (corpo libero)
1965 Anversa - Franco Menichelli ( anelli)
1965 Anversa - Franco Menichelli (sbarra)
1971 Madrid - Giovanni Carminucci (parallele)
1990 Losanna - Jury Chechi (anelli)
1992 Budapest - Jury Chechi (anelli)
1994 Praga - Jury Chechi (anelli)
1996 Copenaghen - Jury Chechi (anelli)
2005 Debrecen - Andrea Coppolino (anelli)
2005 Debrecen - Francesca Benolli (volteggio)
2006 Volos - Squadra femminile (concorso per nazioni)
ARGENTO
1961 Lussemburgo - Franco Menichelli (volteggio)
1965 Anversa - Franco Menichelli (parallele)
1967 Tampere - Franco Menichelli (corpo libero)
1967 Tampere - Franco Menichelli (parallele)
1981 Roma - Rocco Amboni (anelli)
2004 Lubiana - Alberto Busnari (cavallo con maniglie)
2005 Debrecen - Igor Cassina (sbarra)
2006 Volos - Vanessa Ferrari (corpo libero)
BRONZO
1961 Lussemburgo - Giovanni Carminucci (parallele)
1961 Lussemburgo - Giovanni Carminucci (conc. gen.)
1963 Belgrado - Franco Menichelli (parallele)
1967 Tampere - Franco Menichelli (concorso generale)
1967 Tampere - Franco Menichelli (sbarra)
1967 Tampere - Giovanni Carminucci (parallele)
1981 Roma - Rocco Amboni (volteggio)
1990 Losanna - Jury Chechi (concorso generale)
1992 Budapest - Jury Chechi (corpo libero)
2002 Patrasso - Alberto Busnari (c.m.)
2002 Patrasso - Igor Cassina (sbarra)
2002 Patrasso - Squadra femminile (concorso per nazioni)
2004 Amsterdam - Maria Teresa Gargano (corpo libero)
2004 Lubiana - Matteo Morandi (anelli)
2006 Volos - Andrea Coppolino (anelli)