piccole campionesse crescono... - Federazione Ginnastica d`Italia
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piccole campionesse crescono... - Federazione Ginnastica d`Italia
5 PICCOLE CAMPIONESSE CRESCONO... PASSA DALLA GRECIA LA “VIA DELLA SETA” PER PECHINO 2008 C hi ha vinto? Non sapendo esattamente chi inquadrare, la televisione greca riprendeva le ragazze come fosse uno scambio di volley. Ora le azzurre, ora le rumene. Il tabellone emanava infine il verdetto. Era una mazzata tremenda per le ragazze della Romania apprendere come loro, le dee, fossero scivolate giù dall’Olimpo. Lacrime. Quelle lacrime che, chi vi scrive, tratteneva a fatica nell’ammirare cinque fantastiche atlete, le giovanissime Vanessa Ferrari, Lia Parolari, Federica Macrì, Carlotta Giovannini, ed una veterana d’acciaio come Monica Bergamelli, saltare, abbracciarsi e piangere ubriache di felicità insieme al tecnico Enrico Casella, alla allenatrice Teresa Macrì e al fisioterapista Salvatore Scintu: indimenticabile. Mettere per la prima volta al collo la medaglia d’oro europea, com’è accaduto in Tessaglia, e farlo precedendo di un decimo, all’ultima rotazione, le campionesse olimpiche in carica, è una soddisfazione che vale una carriera. Per fortuna la carriera delle nostre ragazze è solo all’inizio. Si era approdati a Volos, europei nuovamente ellenici dopo Patrasso 2002 in cui l’Italia si meritò il bronzo, confortati da un eccellente test vinto nettamente sulle forti spagnole di Jesus Carballo. La spedizione partiva però senza l’oro al volteggio in carica, Francesca Benolli non era ancora riabilitata. Le azzurre erano le più autorevoli dell’Europa occidentale, ma a parlare di medaglie sembravano legittimate solo le giganti dell’est. Le qualifiche del giovedì indicavano come le ragazze di Casella potessero invece puntare al podio: prevedibilmente dietro Russia e Romania, tuttavia terze davanti a Ucraina e Spagna. Altra indicazione di forza la conquista dell’accesso in tutte le finali per attrezzo: Giovannini col terzo punteggio al volteggio, Vanessa Ferrari, tornata alle gare da un paio di mesi e con quattro viti nel palmo della mano, in tutte le altre, seconda, seconda e sesta, rispettivamente alle parallele, al corpo libero ed alla trave. Se si fosse assegnato il titolo del concorso generale (cosa che avviene solo nell’Europeo degli anni dispari), la quindicenne che fece pokerissimo ai giochi mediterranei 2005, avrebbe vinto l’oro della competizione all-around. Si profilava all’orizzonte una rassegna continentale ricca di soddisfazioni, ma il sabato della finale a otto non cominciava propriamente coi fuochi d’arti- 6 ficio per le nostre. Tre atlete per attrezzo, valgono tutti i risultati senza scarto. Prima rotazione al volteggio, con Ferrari e Giovannini che rimangono dietro al 14.500 della Macrì. Strepitosa la trave della Proskurina che fa 15.750, ma non basta all’Ucraina per precederci. Siamo così alle spalle della Russia, seconda, e della Romania che pare già prendere il largo con la trave ed il 15.175 della tre volte oro ad Atene Catalina Ponor. La seconda rotazione prosegue con la Romania, secondo previsioni, che dà spettacolo al corpo libero: Izbasa 15.500. Ma è la campionessa di Orzinuovi che fa saltare il banco: Ferrari alle parallele fa 15.600. Azzurre seconde, la cosa soddisfa tutti ma non loro: c’è ancora la rimonta. Dai tre punti di distacco a metà gara, terminiamo la terza rotazione a meno 1,050 dalle rumene. Vanessa impressiona la giuria alla trave e fa ancora 15,600, meglio addirittura della Ponor. Monica Bergamelli, non a caso tredicesima ai Mondiali di Melbourne, stacca un ottimo 14,975 alla trave. La specialista Parolari, nonostante una caduta che le costa 1,300 di penalità fa 14,300. La rotazione finale vede la Romania alle parallele e le azzurre al corpo libero. Loro fanno 42,825, le nostre Parolari e Macrì rispettivamente 14.475 e 14.250. A chiudere la competizione a squadre sale in pedana un pulcino azzurro con una responsabilità enorme: l’Italia è a 15 punti virgola 150 dalle campionesse di Atene. Che si fa, si passa la mano? Neanche per sogno. Vanessa va e non sbaglia una diagonale, al termine dei salti sembra che abbia le calamite al posto dei piedi. I giudici le danno 15,250 e d’un colpo capiamo che i nostri gioielli valgono più del tesoro della Corona inglese. Hanno vinto la prima medaglia d’oro a squadre, siamo primi non solo dell’Europa occidentale, ma di tutto quanto il continente. Contempliamo la classifica dalla vetta e vengono le vertigini a leggere Romania, Russia, Spagna, Ucraina, Francia, Gran Bretagna e Olanda. La domenica ci sono le finali per attrezzo. Le nostre sono psicologicamente scariche le altre, soprattutto rumene, sono una furia. Al volteggio la Giovannini esegue bene le fasi di volo ma non ferma nessuno dei due salti, finisce quinta con 14,125, oro alla russa Anna Grudko. Poi è la volta della Ferrari che comincia con le parallele: partenza sprint, poi rallenta nei cambi di staggio e cade in uscita: è settima. Onore ed oro ad una strepitosa Elizabeth Tweddle, la britannica ottiene 16,050. Alla trave Vanessa comincia come per riscattarsi, è magnifica fino al momento in cui, in un salto laterale, manca l’appoggio e quasi cade: di nuovo setti- In alto Vanessa Ferrari, argento al corpo libero. In basso la rumena Catalina Ponor, oro alla trave (foto: Massimo Cogliati). ma. Oro al 15,800 della Catalina Ponor che se davvero pensava al ritiro dalle gare, speriamo abbia cambiato idea. Adesso mi arrabbio deve aver pensato il pulcino d’acciaio. Al corpo libero le diagonali le cesella, meglio del giorno prima. Vanessa conquista 15,450 ma è argento dietro alla rumena Sandra Izbasa, che ottiene un decimo in più. Dalle junior una buona prestazione, quarte nel concorso a squadre (un piccolo salto indietro rispetto al bronzo di Amsterdam) e quarta la Silvia Zanolo nella finale al corpo libero. Ma la strada verso Pechino non sembra ora così lunga, e il motore della nostra nazionale farà il tagliando ai mondiali di Aarhus (Dan) a metà ottobre. di Enrico Cattaneo 7 LA QUADRATURA DELL’ANELLO I paragoni a volte si criticano, ma quasi sempre si fanno. Non vorremmo sottrarci all’esercizio. L’Europeo dello scorso anno in Ungheria ci portò l’oro agli anelli del ritrovato Coppolino e l’argento alla sbarra di Cassina, che fu il primo cruccio –il secondo sarà poi il mancato accesso alla finale del Mondiale australiano- che il nostro campione di Meda ritenne procuratogli dalle giurie. Tredici millesimi di distacco dal tedesco Hambuechen. Bottino pingue per l’Italia. Dopo le decisioni del congresso di Birmingham del 2005, gli Europei degli anni dispari sono solo senior e assegnano i titoli all-around e per attrezzo, mentre gli Europei pari sono sia senior che junior ed assegnano i titoli di squadra e per attrezzo. Volos 2006 si poteva dunque sommariamente paragonare a Lubia- na 2004 nella quale l’Italia fu ottava, Busnari argento al cavallo, Morandi bronzo agli anelli e gli juniores azzurri settimi. Ora le premesse senior in vista della trasferta tessalica non erano delle migliori. Orfani di Matteo Morandi il quale, senza squadra dove collocarsi per il campionato nazionale, era ritenuto fuori condizione fisica e non convocato. Igor Cassina proveniente da una stagione piena di acciacchi. Matteo Angioletti in rapida ripresa dopo l’operazione alla caviglia. In forma Andrea Coppolino con i consueti Alberto Busnari ed Enrico Pozzo generosi nell’apporto alla squadra. Come le femminili della settimana prima, le prefazioni delle qualifiche maschili danno buoni responsi: Italia quinta dietro Russia, Ucraina, Francia e Bielorussia (la Romania è settima), con l’acces- so di cinque azzurri in quattro finali di specialità. Pozzo al corpo libero, Busnari al cavallo con maniglie, Coppolino e Angioletti agli anelli, e Cassina –con Pozzo prima riserva- alla sbarra. Sabato si disputa le finale a squadre, e gli azzurri guidati dal tecnico Maurizio Allievi cominciano con il conforto dell’attrezzo di maggior successo, gli anelli. Coppolino 15,950, Angioletti 15,775 e Cassina 14,125 confermano la squadra al quinto posto con la Romania, dopo le qualifiche in sordina, a fare da apripista. Ottima la seconda rotazione: i volteggi dei nostri tre alfieri, Coppolino 15,625, Angioletti 15,600 e soprattutto Pozzo 16,100 ci proiettano al terzo posto. Si può cominciare a sognare. Ancora sul podio virtuale al giro di boa con la terza rotazione azzurra alle parallele –che Da sinistra in alto A. Coppolino, A. Busnari, I. Cassina e E. Pozzo, in basso i tecnici Serguei Oudalov e Maurizio Alievi, e M. Angioletti (foto: M. Bertolini). 8 Il podio degli anelli: da sinistra Jordan Jovtchev (BUL), Alexander Safoshkin (RUS) e Andrea Coppolino (ITA) (foto: M. Bertolini). non sono certo il nostro punto fortesempre sulla scia di Ucraina e Bielorussia. Con la rotazione alla sbarra scendiamo di un gradino, al quarto, ma ci sono quattro nazioni in sette decimi tra la Romania a 182,675 e l’Italia a 181,925. Il corpo libero ci vede nuovamente terzi dietro Russia e Romania: perdiamo un paio di punti con l’ultima diagonale di Angioletti, che finisce fuori pedana, e quella di Pozzo nella quale mette le mani a terra. Se siamo sul podio provvisorio, nonostante gli errori, significherà che i numi tutelari sono con i nostri ginnasti. Il turno decisivo ci trova impegnati al cavallo. Purtroppo non sarà il nostro cavallo di battaglia: Cassina fa il suo con 14,300, poi Alberto al termine di un buon esercizio non completa l’uscita ed è 15,350. Chiude Enrico Pozzo che però cade, e con lui il nostro bronzo. Russia campione d’Europa davanti alla Romania. Bielorussia, terza, e Ucraina, medaglia di legno, ci scavalcano. Fine del sogno, anche se il risveglio dalla delusione non trova macerie, tut- t’altro. Siamo quinti e, come dirà Coppolino, “il bilancio è molto positivo, qualche errore c’è stato, ma in un contesto di gara ci sta. L’ambizione era di arrivare fra i primi otto, siamo addirittura quinti. In vista dei Mondiali di ottobre è andata bene.” La giornata conclusiva degli europei comincia per noi con Pozzo, il quale esce alla prima diagonale acrobatica e, come il giorno precedente, poggia le mani a terra in quella conclusiva. Il campione italiano è ottavo nella finale vinta, a sorpresa ma meritatamente, dal russo Anton Golotsutskov, davanti al sempre strepitoso Marian Dragulescu. Il rumeno domina poi la finale al volteggio. Al cavallo con maniglie pasticcia la giuria, che prima assegna un 14,800 che vale immotivatamente l’argento all’ungherese Kristian Berki, campione europeo in carica, poi gli leva due decimi e lo declassa al quarto posto. Incomprensibile pastrocchio, l’aria greca obnubila i giudici? Poi però sbaglia Busnari, che ha in carniere un ottimo esercizio, ma compie un paio di erro- ri e si ritrova settimo. Bastava facesse il suo ed era medaglia. Il metallo ce lo porta Coppolino, oro nel 2005, ma bronzo a Volos 2006 invertendo la posizione con il russo Alexander Safoshkin che a Debrecen fu terzo, ed in Grecia è meritatamente primo davanti all’ ”abbonato all’argento”: il sempre grande bulgaro Jordan Jovtchev. Andrea ci conferma che ha, ed ha svolto, “un ottimo esercizio. Ma partivo con tre decimi in meno di Safoshkin e Jovtchev, per via dell’uscita. Dovevo inserire l’uscita con avvitamento. Certo l’anno scorso ho vinto la medaglia d’oro, ma l’importante è essere tra i primi tre. Questa è una gara di passaggio, col nuovo codice. Adesso devo lavorare sulla mia uscita, devo fare un’uscita di livello D, non so se con l’avvitamento o con qualcos’altro, ma probabilmente con l’avvitamento.” Angioletti, agli anelli, è quinto. Come di consueto si chiude con la sbarra, e noi abbiamo Igor. Dopo due giorni di gara all’altezza delle sue straordinarie capacità si inceppa nel suo “Cassina”. All’inizio della sequenza dei tre Kovacs tesi con avvitamento è in anticipo sulla prima presa, gli scivolano le mani dallo staggio e cade. Risale sull’attrezzo, ripete la sequenza ed è splendido: ma fa 14,400 e chiude al quinto posto. I greci hanno Vlasios Maras, che non li delude, fa molto bene ed ottiene 15,725. Vale il bis dell’oro europeo di Lubiana 2004. Male gli juniores che chiudono quattordicesimi e dei quali il solo Andrea Cingolani approda alla finale del corpo libero, ma sbaglia una verticale e chiude all’ultimo posto. Nel complesso il bilancio senior è piuttosto soddisfacente, i molti errori si spiegano forse con un’acquisizione delle difficoltà tecniche non ancora completata. Lo sarà sicuramente in Danimarca. di Enrico Cattaneo Risultati FEMMINILE MASCHILE Finale a squadre junior 1. GERMANIA 2. RUSSIA 3. UCRAINA 4. GRAN BRETAGNA 5. ROMANIA 6. SVIZZERA 7. GRECIA 8. FRANCIA 9. SPAGNA 10. UNGHERIA 11. PORTOGALLO 12. BIELORUSSIA 13. OLANDA 14. ITALIA 15. POLONIA 16. SLOVENIA 17. AUSTRIA 18. LITUANIA 19. SVEZIA 20. BULGARIA 21. FINLANDIA 21. NORVEGIA 23. CROAZIA 24. REPUBBLICA CECA 25. DANIMARCA 44.150 42.775 42.600 42.550 42.075 42.525 43.925 42.000 41.125 41.000 41.350 40.775 40.825 41.600 39.250 40.850 39.850 39.450 40.200 39.575 40.475 39.325 39.325 40.275 37.300 40.400 42,525 42.775 42.075 43.150 41.800 38.525 39.000 35.775 38.050 37.800 38.250 36.650 35.925 39.300 36.650 33.425 34.675 31.275 35.400 33.300 32.450 35.450 32.450 32.475 41.775 42.725 40.975 39.575 40.300 39.375 39.975 41.775 39.900 38.125 39.550 38.925 39.525 40.400 37.375 37.725 36.000 36.625 36.325 35.375 32.350 36.750 35.000 33.125 34.200 47.750 47.625 47.350 47.425 46.975 46.850 47.975 47.400 47.675 47.050 46.900 47.075 47.200 46.750 46.250 47.425 45.900 45.300. 46.725 45.475 47.000 46.125 44.750 46.800 44.300 43.375 43.425 42.675 41.625 41.650 41.850 41.575 41.050 41.450 40.675 41.025 40.675 39.475 39.800 40.800 41.150 38.100 38.475 37.100 36.500 37.875 38.750 35.425 36.925 36.650 44.775 43.150 43.000 42.375 41.225 42.800 42.325 41.975 42.400 42.925 40.200 39.875 40.575 39.725 39.200 35.150 39.375 39.225 40.150 38.875 39.175 36.775 37.675 32.600 33.925 TOT 262.525 262.225 259.375 255.625 255.375 255.200 254.300 253.200 248.325 247.825 246.825 245.575 244.250 244.200 242.175 238.950 234.650 233.750 231.775 231.200 230.175 230.175 227.625 222.175 218.850 45.075 44.500 43.675 42.600 45.475 43.875 42.350 44.225 TOT 272.225 270,325 268.975 267.775 267.600 266.575 265.825 264.200 Finale a squadre senior 1. RUSSIA 2. ROMANIA 3. BIELORUSSIA 4. UCRAINA 5. ITALIA 6. FRANCIA 7. GERMANIA 8. SVIZZERA Finale a squadre junior 1. RUSSIA 2. ROMANIA 3. GERMANIA 4. ITALIA 5. GRAN BRETAGNA 6. OLANDA 7. UCRAINA 8. FRANCIA 9. BELGIO 10. REPUBBLICA CECA 11. GRECIA 12. UNGHERIA 13. SVIZZERA 14. POLONIA 15. AUSTRIA 16. SLOVENIA 17. FINLANDIA 18. PORTOGALLO 19. CROAZIA 20. ISLANDA 21. SVEZIA 22. LITUANIA 23. BULGARIA 24. TURCHIA 25. NORVEGIA 26. LETTONIA 42.975 43.150 41.825 43.725 43.300 43.225 43.750 41.525 45.475 43.800 44.900 45.450 45.850 42.350 43.175 43.600 48.825 49.300 48.425 48.400 47.325 49.100 47.700 48.175 45.200 43.150 45.175 43.500 43.275 44.400 44.200 42.375 1. ITALIA 2. ROMANIA 3. RUSSIA 4. SPAGNA 5. UCRAINA 6. FRANCIA 7. GRAN BRETAGNA 8. OLANDA MEDAGLIERE - UOMINI Argento Bronzo Seniores Oro 3 2 1 1 - 1 3 1 1 1 - 1 2 1 1 ROM ITA RUS GBR ESP UKR CZE GER ITA - - 1 SUI - - 1 RUS ROM GER BEL LUX GER GRE GBR ESP FRA RUS UKR 1 1 4 1 1 1 3 2 43.150 42.375 41.075 41.025 40.825 40.425 39.675 40.725 40.050 40.025 38.500 39.100 38.050 37.400 35.850 37.550 37.225 36.425 36.950 36.100 34.325 33.925 35.550 33.950 35.650 33.325 TOT 176.450 170.250 167.350 165.950 165.200 163.725 163.325 161.650 159.600 157.250 156.875 155.675 154.075 148.600 147.650 146.500 145.750 145.500 144.450 141.900 140.375 138.375 137.425 136.675 153.375 131.050 42.975 42.700 43.525 41.600 42.650 42.150 41.400 26.725 43.400 42.825 44.025 43.800 42.850 41.825 40.175 30.450 44.875 45.125 42.100 44.000 42.950 41.900 40.350 27.925 43.975 44.475 43.725 42.000 42.400 40.650 40.800 27.850 TOT 175.225 175.125 173.375 171.400 170.850 166.525 162.725 112.950 4 1 - Argento Bronzo 1 1 1 1 - 1 1 1 1 1 Argento Bronzo 1 3 1 - 1 1 2 1 1 A sinistra Andrea Coppolino, bronzo agli anelli, a destra il podio del corpo libero femminile con l’argento di Vanessa Ferrari. FINALI SPECIALITÀ - UOMINI Specialità juniores CORPO LIBERO Maschile 1. Michail Doulkeridis GRE 2. Steve Woitalla GER 3. Vladimir Olennikov RUS 4. Eleftherios Kosmidis GRE 5. Brian Gladow GER 6. Nikolai Kuksenkov UKR 7. Lucas Fischer SUI 8. Andrea Cingolani ITA 2 1 1 1 - Juniores Oro Argento Bronzo 3 1 1 1 1 - 45.100 44.100 41.850 41.975 42.775 40.650 42.375 40.925 41.225 37.775 40.500 39.225 39.225 38.200 37.600 37.625 35.625 38.675 37.200 36.200 35.725 34.925 31.875 33.700 32.525 33.425 MEDAGLIERE - DONNE RUS ROM SLO GRE FRA GER BUL BLR CZE UKR Juniores Oro 46.375 41.250 43.425 42.275 40.550 42.525 41.725 38.975 38.375 39.375 38.625 37.000 37.700 34.300 35.725 33.125 33.325 32.450 31.600 32.600 33.300 31.775 31.750 32.475 29.625 27.025 Finale a squadre senior 44.675 46.425 44.975 44.100 42.375 43.625 44.650 44.300 Seniores Oro 41.825 42.525 41.000 40.675 41.050 40.125 39.550 41.025 39.950 40.075 39.250 40.350 39.100 38.700 38.475 38.200 39.575 37.950 38.700 37.000 37.025 37.750 38.250 36.550 37.575 37.275 15.300 14.950 14.650 14.625 14.600 14.525 14.450 14.125 Femminile 1. Aluissa Lacusteanu ROM 14.650 2. Andreea Grigore ROM 14.150 3. Gaelle Mys BEL 14.125 4. Silvia Zanolo ITA 13.950 5. Nadezhda Chikhireva RUS 13.925 6. Becky Downie GBR 13.850 7. Daria Yelizarova RUS 13.625 8. M.Sophie Hindermann GER 13.075 CORPO LIBERO 1. GOLOTSUTSKOV Anton 2. DRAGULESCU Marian 3. KONECNY Martin 4. SELARIU Dorin Razvan 5. CAPELLI Claudio 6. UDE Filip 7. YANEV Filip 8. POZZO Enrico SBARRA 1. MARAS Vlasios 2. KHOROKHORDIN Sergei 3. SCHAERER Christoph 4. CUCHERAT Yann 5. CASSINA Igor 6. ZONDERLAND Epke 7. PEGAN Aljaz 8. KULESZA Roman RUS 15.600 ROM 15.525 CZE 15.475 ROM 15.375 SUI 15.050 CRO 14.900 BUL 14.875 ITA 14.250 GRE RUS SUI FRA ITA NED SLO POL 15.720 15.550 15.525 15.150 14.400 14.200 14.050 11.750 CAVALLO CON MANIGLIE 1. KOCZI Flavius ROM 15.250 2. SPIRIDONOV Eugen GER 14.775 3. SUPRUN Olexander UKR 14.750 4. BERKI Krisztian HUN 14.600 5. POPESCU Ilie Daniel ROM 14.425 6. UDE Filip CRO 14.075 7. BUSNARI Alberto ITA 13.775 8. JUCKEL Robert GER 13.450 ANELLI 1. SAFOSHKIN Alexander RUS 16.425 2. JOVTCHEV Jordan BUL 16.275 3. COPPOLINO Andrea ITA 16.000 4. ZOZULIA Roman UKR 15.600 5. ANGIOLETTI Matteo ITA 15.425 6. KASPAROVICH Dimitri BLR 15.275 7. VIALTSEV Sergei UKR 15.050 8. ANDERGASSEN Thomas GER 14.950 FINALI SPECIALITÀ - DONNE VOLTEGGIO 1. GRUDKO Anna 2. SHERBATYKH Olga 3. ABEL Katja 4. KOMRSKOVA Jana 5. GIOVANNINI Carlotta 6. KAESLIN Ariella 7. IZBASA Sandra 8. CAIRNS Imogen TRAVE 1. PONOR Catalina 2. DE SIMONE Lenika 3. PROSKURINA Marina 3. IZBASA Sandra 5. ISAYEVA Irina 6. LOZHECKO Yulia 7. FERRARI Vanessa 8. BISMPIKOU Stefani RUS UKR GER CZE ITA SUI ROM GBR 14.360 14.300 14.225 14.150 14.125 14.000 13.950 13.850 ROM 15.800 ESP 15.350 UKR 15.300 ROM 15.300 RUS 15.050 RUS 14.925 ITA 14.875 GRE 14.800 CORPO LIBERO 1. IZBASA Sandra ROM 15.550 2. FERRARI Vanessa ITA 15.450 3. PONOR Catalina ROM 14.600 4. ISAYEVA Irina RUS 14.475 5. KOSTYUSHENKO M. UKR 14.325 5. BELLEMARE Rose FRA 14.325 7. ESCOLAR Thais ESP 14.300 8. SHERBATYKH Olga UKR 13.900 PARALLELE ASIMMETRICHE 1. TWEDDLE Elizabeth GBR 16.050 2. SIKULOVA Jana CZE 15.050 3. DE SIMONE Lenika ESP 14.825 4. LOZHECKO Yulia RUS 14.625 5. BELLEMARE R. FRA 14.575 6. NISTOR Steliana ROM 14.525 7. FERRARI Vanessa ITA 14.300 8. ZGOBA Dariya UKR 14.225 10 UN EUROPEO PRESO AL “VOLOS” LE REGINETTE AZZURRE DIPINGONO IN TESSAGLIA UN QUADRO D’AUTORE Nella sua pittura metafisica pregna di accenti surrealisti, De Chirico avrebbe descritto il movimento plastico del ginnasta in termini forse troppo inquietanti: un busto di Morandi agli anelli o una Bergamelli monca al corpo libero. Sarebbe stato poco indicato, pertanto, a realizzare il manifesto ufficiale degli Europei di Volos, la città che gli diede i natali, non di meno per gli eccessi di astrattismo dell’artista italiano che poco si legano con il vigore fisico classicheggiante degli atleti azzurri. Il Porto della Grecia, capoluogo del dipartimento della Magnesia, sorge in un’insenatura del golfo omonimo, sul limitare Sud-orientale della vasta e fertile pianura della Tessaglia. Nell’antica residenza degli Antigonidi, dinastia di re macedoni e più precisamente nel complesso sportivo del Panthessalikon Stadium la Ferrari e compagne hanno dipinto una delle pagine più belle della storia della Ginnastica Artistica Italiana. Mai prima di allora una nazionale dell’Europa Occidentale si era imposta nella manifestazione continentale. Mai prima di allora la sezione femminile azzurra aveva ottenuto un oro di squadra. Per celebrare questa impresa mitologica abbiamo deciso di pubblicare le schede delle nostre eroine, destinate a diventare opere d’arte degne di un De Chirico, il prologo di un poema sportivo che ci auguriamo trovi il suo acme ai Giochi di Pechino. VANESSA FERRARI Nata ad Orzinuovi (BS) il 10/11/1990 Società: Brixia Brescia Primo tecnico: Claudio Nobilini Allenatore: Enrico Casella Inizio attività: 1998 Specialità Preferita: corpo libero Esordio in azzurro: 2002 Italia - Gran Bretagna 1ª squadra, 2ª conc. gen. E’ la prima ginnasta in Italia ad eseguire la Tsukhara avvitato “Silvas”, un doppio salto indietro con doppio avvitamento Hobby: Il tempo libero lo divide tra il disegno ed il ballo Risultati Internazionali: 2004 Mortara - Italia/Romania: 1ª squadre, 2ª conc. gen. Trieste – Italia/Spagna: 1ª conc. gen. Charleroi (Francia) – 1ª Brixia nella Coppa Europa per club. Latisana (Udine) - Italia/Gran Bretagna/Svizzera/Slovenia: 1ª squadre, 1ª conc. gen. Amsterdam - Campionati Europei jr.: 3ª squadre 2ª conc. gen., 3ª TR, , 2005 Rouen (Francia) – Italia/Francia (Jr.): 1ª squadre, 1ª conc. gen. Morges (Svizzera) Italia/Gran Bretagna/Svizzera: 1ª squadre, 1ª conc. gen. Almeria (Spagna) - Giochi del Mediterraneo: 1ª squadre, 1ª conc. gen., 1ª VO, 1ª TR, 1ª C.L., 2ª PA. Lignano Sabbiadoro (Trieste) - EYOF: 3ª squadre, 1ª conc. gen., 1ª C.L., 2ª VO, 3ª P.A. Torino – Grand Prix – 3ª P.A. 2006 Città di Castello (PG)– Italia/Spagna: 1ª conc. gen Volos (Grecia) - Campionati Europei: 1ª squadre, 2ª C.L. LIA PAROLARI Nata ad Orzinuovi il 30/7/1990 Società: Estate ‘83 Allenatore: Vincenzina Vanenti/Jan Zifckac Inizio attività: 1995 Specialità Preferita: volteggio Esordio in azzurro: 2003 Hobby: Ha una passione speciale per il rugby. Il tempo libero è tutto per la musica e la danza. FEDERICA MACRI’ Nata a Trieste il 22/8/1990 Società: Artistica ‘81 Allenatore: Diego Pecar/Teresa Macrì Inizio attività: 1994 Specialità Preferita: parallele Esordio in azzurro: 2004 E’ la migliore amica di Francesca Benolli, alla quale dedicò l’oro di Almeria Hobby: Mi piace leggere e il mio libro preferito è “Tre metri sopra il cielo”. Amo il cinema eccetto i film di fantascienza. Sono una fan di Robbie Williams, ma ascolto anche la musica House. Le medaglie che vinco finiscono tutte al collo di Momo, il mio orso gigante. Risultati Internazionali: 2004 Mortara – Italia/Romania: 1ª squadre Trieste – Italia/Spagna: 1ª squadre Amsterdam - Campionati Europei jr: 3ª squadre, 3ª C.L. 2005 Rouen (Francia) Italia - Francia (jr.): 1ª squadre, 3ª conc. gen. Almeria (Spagna) - Giochi del Mediterraneo: 1ª squadre Lignano Sabbiadoro (Trieste) - EYOF: 3ª squadre, 11ª conc. gen. 5ª C.L., 6ª VO 2006 Città di Castello (PG)– Italia/Spagna: 7ª conc. gen Volos (Grecia) - Campionati Europei: 1ª squadre Risultati Internazionali: Esordio nel 2000 - Italia/Svizzera/Lussemburgo (con la rappresentativa della Regione Lombardia) 2002 Torneo 4 Motori in Spagna (Regione Lombardia) 2003 Torneo 4 Motori in Germania (Regione Lombardia) Mortara - Italia/Romania 2004 Latisana (Udine) - Italia/Gran Bretagna/Svizzera/Slovenia Torneo 4 Motori in Francia (Regione Lombardia) 2005 Rouen (Francia) – Italia/Francia (Jr.):: 1ª squadre, 2ª conc. gen. Lignano Sabbiadoro (Trieste) - EYOF: 3ª squadre 2006 Città di Castello (PG)– Italia/Spagna: 3ª conc. gen Volos (Grecia) - Campionati Europei: 1ª squadre. 11 MONICA BERGAMELLI Nata a Brescia il 24/05/1984 Società: Brixia Brescia Allenatore: Enrico Casella/Daniela Leporati Inizio attività: 1989 Specialità Preferita: parallele Esordio in azzurro: 1996 Praga - Rep. Ceca/Italia jr.: 1ª squadre Hobby: le piace fare shopping e guardare la tv nel poco tempo libero a disposizione. Ama la musica commerciale ed attualmente non è fidanzata! Risultati Internazionali: 1998 S.Pietroburgo - Campionati Europei Jr.: 3 ª squadre, 7ª conc. gen., 2ª PA, 5 ªVO. 1999 Tianjin – Mondiali: 15ª conc. gen., 9ª squadre 2000 Parigi – Europei: 5ª squadre, 11ª conc.gen. Sydney - Giochi Olimpici: 18ª conc. gen.; 11ª squadre 2001 USA Visa Cup: 2ª VO, 3ª PA, 5ª CL, 6ª TR Tunisi – Giochi del Mediterraneo: 2ª squadre, 2ª VO e PA Gent - Mondiali (qualif.) Stoccarda - Coppa del mondo: 2ª PA 2002 Cottbus - Coppa del mondo: 3ª PA Acireale (Catania) - Italia/Germania/Francia: 1ª squadre, 2ª PA e VO Patrasso - Europei: 3ª squadre, 12ª conc. gen., 5ª PA, 8ª VO Parigi - Coppa del mondo: 5ª VO Glasgow: 5 ª VO e 6 ª PA Debrecen – Mondiali: PA e VO semifinali 2003 Fai della Paganella – Italia/Israele/Olanda/Gran Bretagna Anaheim (USA) – Mondiali: 16ª conc. gen., 15ª squadre 2004 Amsterdam (OLA) – Europei: 11ª conc.gen. Atene - Olimpiadi: 54ª 2005 Morges (Svizzera) Italia/Gran Bretagna/Svizzera: 1ª squadre, 2ª conc.gen. Debrecen – Campionato d’Europa: 10ª conc.gen. Almeria (Spagna) - Giochi del Mediterraneo: 1ª squadre, 4ª conc.gen., 4ª VO Izmir (Turchia) – Universiadi: 8ª conc. gen.- 6ª C.L. Torino – Grand Prix – 2ª PA Melbourne - Mondiali Individuali: 13ª conc.gen. 2006 Città di Castello (PG)– Italia/Spagna: 4ª conc. gen Volos (Grecia) - Campionati Europei: 1ª squadre CARLOTTA GIOVANNINI Nata a Castel San Pietro Terme (BO) il 5/7/1990 Società: Biancoverde Imola Primo tecnico: Giacomo Zuffa Allenatore: Giacomo Zuffa/Eleonora Gatti Inizio attività: 1996 Specialità Preferita: volteggio Esordio in azzurro: Collegiale in Romania (Onesti 2003) Hobby: ama andare in discoteca ed è una tele-dipendente. Il suo migliore amico è il cellulare. Risultati Internazionali: 2003 Onesti - Romania/Italia: 9ªconc.gen. Mortara - Italia/Romania 2004 Latisana (Udine) - Italia/Gran Bretagna/Svizzera/Slovenia: 1ª squadre 2006 Città di Castello (PG)– Italia/Spagna: 6ª conc. gen Volos (Grecia) - Campionati Europei: 1ª squadre, 5ª VO. ALBO D’ORO FGI CAMPIONATI EUROPEI DI ARTISTICA – Maschile e Femminile ORO 1961 Lussemburgo - Franco Menichelli (corpo libero) 1961 Lussemburgo - Giovanni Carminucci (volteggio) 1963 Belgrado - Franco Menichelli (corpo libero) 1963 Belgrado - Giovanni Carminucci (parallele) 1965 Anversa - Franco Menichelli (conc. generale) 1965 Anversa - Franco Menichelli (corpo libero) 1965 Anversa - Franco Menichelli ( anelli) 1965 Anversa - Franco Menichelli (sbarra) 1971 Madrid - Giovanni Carminucci (parallele) 1990 Losanna - Jury Chechi (anelli) 1992 Budapest - Jury Chechi (anelli) 1994 Praga - Jury Chechi (anelli) 1996 Copenaghen - Jury Chechi (anelli) 2005 Debrecen - Andrea Coppolino (anelli) 2005 Debrecen - Francesca Benolli (volteggio) 2006 Volos - Squadra femminile (concorso per nazioni) ARGENTO 1961 Lussemburgo - Franco Menichelli (volteggio) 1965 Anversa - Franco Menichelli (parallele) 1967 Tampere - Franco Menichelli (corpo libero) 1967 Tampere - Franco Menichelli (parallele) 1981 Roma - Rocco Amboni (anelli) 2004 Lubiana - Alberto Busnari (cavallo con maniglie) 2005 Debrecen - Igor Cassina (sbarra) 2006 Volos - Vanessa Ferrari (corpo libero) BRONZO 1961 Lussemburgo - Giovanni Carminucci (parallele) 1961 Lussemburgo - Giovanni Carminucci (conc. gen.) 1963 Belgrado - Franco Menichelli (parallele) 1967 Tampere - Franco Menichelli (concorso generale) 1967 Tampere - Franco Menichelli (sbarra) 1967 Tampere - Giovanni Carminucci (parallele) 1981 Roma - Rocco Amboni (volteggio) 1990 Losanna - Jury Chechi (concorso generale) 1992 Budapest - Jury Chechi (corpo libero) 2002 Patrasso - Alberto Busnari (c.m.) 2002 Patrasso - Igor Cassina (sbarra) 2002 Patrasso - Squadra femminile (concorso per nazioni) 2004 Amsterdam - Maria Teresa Gargano (corpo libero) 2004 Lubiana - Matteo Morandi (anelli) 2006 Volos - Andrea Coppolino (anelli)