don Andrea Bruttomesso
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don Andrea Bruttomesso
Ordinazioni Presbiterali 2014 don Andrea Bruttomesso dalla parrocchia di Chiampo in tirocinio pastorale presso la parrocchia di Ognissanti di Arzignano “Allora Gesù fissò lo sguardo su di lui, lo amò” (Mc 10,21) Carissimi amici, in queste poche righe desidero parlarvi del mio cammino, tuttavia non “a parole”... ma con degli “sguardi”. Sì, voglio parlarvi degli sguardi che hanno raggiunto la mia vita e mi hanno fatto percepire la bellezza della chiamata di Dio. Già nel titolo ho richiamato un vangelo a me molto caro, dove «Gesù fissò lo sguardo» sul giovane ricco, su quel ragazzo che gli chiese cosa dovesse fare di buono per raggiungere la vita eterna, e «lo amò»: egli è stato avvolto dall’affetto benevolo e amico di Dio. Anch’io col tempo ho imparato a cogliere questo sguardo di Dio sulla mia vita, presente soprattutto nei volti delle persone a me care. Quanti sguardi si sono posati sulla mia vita, hanno rivestito quel poco che sono, non accontentandosi di rimanere in superficie, ma andando oltre, abbracciando sia i miei lati positivi che le fragilità! Sono stati degli sguardi che non hanno avuto paura delle povertà, ma che hanno saputo guardare in profondità, dando vita a ciò che credevo sterile. Ogni persona ha bisogno di uno sguardo che la sostenga, che creda in lei, che l’accompagna nei momenti difficili. Davvero sono grato al Signore per gli sguardi meravigliosi che ha seminato lungo la mia strada. Penso al primissimo sguardo, quello dei miei genitori, papà Dino e mamma Rachele, che nella gioia e nella malattia mi sono sempre stati vicini con una grande tenerezza, anche se ora mio papà vive in un orizzonte del tutto particolare, perché è lassù nell’abbraccio di Dio. Poi lo sguardo degli amici preti, la cui testimonianza mi ha affascinato sempre più e mi ha “pro-vocato” a iniziare un cammino, come un pellegrino che sa qual è la meta da raggiungere ma ancora non ne conosce la via. Nondimeno la paura non tarda mai ad affacciarsi: la paura di lasciare quello che ritieni importante... una laurea in ingegneria, delle amicizie preziose, delle sicurezze forti come ancore. Ma lo sguardo di Dio ti trae dall’ombra e ti suggerisce «non temere, soltanto abbi fede» (Lc 8,50): vieni e vedi l’amore che Dio ha per te, perché «se ti chiama, vuol dire che ti ama. Gli stai a cuore, non c'è dubbio!» (don Don$Andrea$con$mamma$Rachele Tonino Bello). E poi ancora gli amici, i seminaristi e gli educatori del Seminario, gli animatori e gli animati, e tutti coloro che in modi diversi, anche solo con un semplice sorriso o nel segreto della preghiera, mi sono stati vicini in questo tratto di vita. Forse molte parole sono corse via, dimenticate, ma i volti hanno lasciato un’impronta nel cuore: essi ti fanno scoprire con dolcezza che tutto quello che siamo lo abbiamo ricevuto in dono, non l’abbiamo conquistato. In fin dei conti san Paolo aveva proprio ragione, siamo dei vasi di creta, fragili, tuttavia capaci di contenere i tesori meravigliosi che l’Amore pone continuamente in noi. Un giorno in parrocchia un ragazzo delle elementari scrisse: “Gesù, so che tu mi sei vicino e questo mi basta”. Mi basta il tuo sguardo, Signore, e allora persino le ferite e la paura non bruceranno più! don Andrea Bruttomesso Ordinazioni Presbiterali 2014 La speranza dei piccoli semi… Siamo due amiche, Elena e Ombretta, animatrici di Azione Cattolica che hanno avuto il piacere, parecchi anni fa, di conoscere Andrea durante il cammino di preparazione al “Corso Base Animatori” di Chiampo. Fin da subito Andrea si è distinto nel gruppo per il suo essere riflessivo, responsabile e umile. Qualcuno aveva già intuito che c’era della buona stoffa in lui. Durante questo cammino Andrea si è messo in ricerca, e con l’aiuto di alcune persone è riuscito a capire qual era la sua strada. Non ha avuto paura di mettersi in gioco e “buttarsi” in varie esperienze formative come animazione, grest, campiscuola... Caro Andrea, in questi anni sei cresciuto, ci hai regalato una grande gioia: la speranza che i piccoli semi che ogni giorno coltiviamo, nel tempo giusto portano frutto! Ti vogliamo bene! Elena e Ombretta Auguri come fuochi d’artificio Caro Andrea, sei entrato nel nostro gruppo in punta di piedi, come fanno le persone che sanno di dover osservare e ascoltare per poter comprendere, le persone con una spiccata sensibilità e un grande rispetto per l’impegno altrui. Ben presto sei diventato un amico sincero e schietto, con il quale potersi confrontare e con cui condividere successi e timori del fare animazione ai bambini e ai ragazzi. Da te abbiamo imparato a “fare verifica”, a fermarci a osservare il percorso fatto per poter “aggiustare il tiro” e puntare a fare meglio, ancora meglio. Ci siamo sentiti in poco tempo capiti e sostenuti. Il tuo sorriso e la tua simpatia, uniti ad una abbondante dose di sensibilità e di intelligenza, ci aiutano a essere un gruppo unito, fiducioso e consapevole del nostro impegno. Don$Andrea$con$gli$animatori$ACR$di$Ognissanti$ad$Arzignano Carissimo Andrea, vorremmo che i nostri auguri per il tuo futuro fossero come fuochi d’artificio, così come siamo anche noi: colorati, chiassosi e pieni di allegria! Grazie e buon cammino! Gli animatori ACR di Ognissanti di Arzignano Don$Andrea$con$un$gruppo$di$ragazzi$in$parrocchia$ad$Arzignano Ordinazioni Presbiterali 2014 Rinascere nel cuore di Dio Caro Andrea, o dovremo forse dire don Andrea? Ci sembra molto strano direi... nostro cugino Andrea... don? Ed invece è proprio così e nonostante tutti questi anni che hai trascorso in seminario, in parrocchia e nei tuoi studi, non ci siamo ancora abituati all’idea che diventerai sacerdote. Per noi sei sempre quel bambino un po’ timido, intraprendente che una ne pensava e cento ne faceva, ma anche quel ragazzo sempre pronto a dare una mano ai nostri genitori nei campi, negli orti, nei boschi, nelle case, nonostante le avversità che hai superato a causa di un adolescenza non proprio tranquilla, che hai saputo affrontare senza perderti Don$Andrea$con$Lorenzo,$Elisa$e$il$piccolo$Gianmarco d’animo. Pensando al tuo percorso, alla tua strada, ci viene difficile ricomporre il puzzle della tua vita.... Prova solo a pensare.... la tua iperattività, il tuo essere metodico, organizzato, il tuo bisogno di cose solide, concrete, tecniche, reali, matematiche ti hanno portato in una grande città come Milano... lontano da casa, dalla tua famiglia, dai tuoi amici e da noi... per diventare dottore, laureato in ingegneria... per poi ritrovarti in uno studio totalmente diverso fatto di fede e teologia... per seguire una chiamata che Dio ti ha fatto. Penso che quella chiamata deve essere stata talmente forte Andrea, da farti rinascere nel cuore di Dio... e noi siamo orgogliosi di te che con attenzione l’hai ascoltata... l’hai ben elaborata e imprigionata nel tuo cuore... fanne tesoro Andrea e pregheremo perché Dio benedica te, la tua scelta, la tua vita e che illumini il tuo cammino e ti dia la giusta forza per affrontarlo. C’è una canzone che amo Andrea e vorrei dedicarti alcune parole di essa... “Offri la vita tua, come Maria, ai piedi della croce e sarai servo di ogni uomo, servo per amore, sacerdote dell’umanità”... con queste parole il nostro augurio è quello che tu possa seguire sempre le orme di Gesù con passione, con fede e con tanto amore... quella passione che tu hai sempre avuto nelle cose, quella fede che tu hai sempre portato con te e con quell’amore che tu hai sempre ricevuto e donato. Grazie Andrea per la tua scelta... che oltre a riempire il tuo cuore... riempie anche il mio cuore, riempie il cuore della mia famiglia e il cuore dei miei genitori che ti ringraziano per tutto quello che hai fatto per loro... siamo fieri di te e non ci resta altro che gridarti... BUON CAMMINO!!! Con immenso affetto e un forte abbraccio... ... tua cugina Elisa, Lorenzo e il piccolo Gianmarco ! !