di - La Riviera on-line
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L'assessore all'urbanistica, Luigi Tuccio, non ha sopportato lo sberleffo di Benigni a Berlusconi, e lo ha inchiodato alla gogna maledetta, squalificandolo come “ebreo e comunista”. La coppia più lercia del mondo. Poi, tornato in sé, ha fatto le sue scuse. Dovrebbe porgerle al padre, uomo di grande sapienza giuridica e di grande eleganza. Purtroppo nel nostro caso, il sangue è acqua. DOMENICA 11 DICEMBRE 2011 LA RIVIERA 02 Controcopertina Il grande vino di Palizzi DOVE OSANO LE DONNE VENTO ROSA! Nella Valle del Grecale spirano raffiche di cambiamento. La scommessa di quattro giovani laureate VIOLA COSENTINO onne e vino, un binomio che ha il suo perché. Ne abbiamo avuto ulteriore conferma visitando un’azienda vinicola di Palizzi, gestita a sorpresa da un gruppo tutto al femminile. Angela e Vittoria Versace, Domenica e Antonia Scordo, tutte laureate e libere professioniste, sono quattro giovani donne originarie di Africo che hanno fondato la Sisters & Sisters, un’azienda agricola che ha preso in mano la gestione di una delle più antiche e rinomate cantine locali, la Vitinvincola Pichilli, il cui prodotto principale, il Palizzi Rosso Prastico, si è recentemente aggiudicato il premio “Top Hundred 2010” che lo annovera tra i cento vini migliori d’Italia, con grande orgoglio del fondatore Nino Pichilli. E sono proprio le ragazze ad accompagnarci in un pomeriggio di questo strano soleggiato inverno, lungo i vigneti della grande proprietà vinicola. Lo scenario è di quelli perfetti: in mezzo alle montagne di Palizzi Superiore si apre un terrazzo naturale, che guarda dritto al mare, di cui, anche se è lontano, ti sembra quasi di sentire l’odore. E ovviamente la terra intorno è tutta coltivata a vite. Altro che California. Le ragazze ci spiegano i motivi che le hanno spinte a imbarcarsi in questa avventura, in questa sfida imprenditoriale che oltre al promuovere il prodotto, vuole valorizzare il paesaggio. Angela, che è un po’ la leader del gruppo, ci racconta: “Visitando il vigneto Pichilli per la prima volta, sono rimasta colpita dal paesaggio, dalla sua perfetta armonia tra cielo mare e terra, che per un attimo mi ha distratto dall’uva, D facendomi perdere in un piacere estetico e sensoriale che mi ha portato a dare a questi luoghi valenza culturale oltre che produttiva. Il vino è anche paesaggio. E’ storia e tradizione. Il vino è comunicazione. In un solo assaggio c’è l’intero racconto di un luogo e della sua gente, con le sue mille peculiarità. Sta poi a noi decifrarlo, leggendone i sentori.” Oltre che da questa grande passione, tutte e quattro le ragazze sono unite dalla convinzione che bisogna comunque tentare di fare qualcosa di positivo per il nostro territorio. Come dice Vittoria: “Noi abbiamo la fortuna di avere a disposizione dei luoghi perfetti, soprattutto a livello climatico, per questo tipo di attività. Eppure, la nostra generazio- ne non rischia, non si mette in gioco. Siamo troppo abituati a piangerci addosso, aspettando chissà quale aiuto dall’alto. Non deve essere più così. Questa terra è piena di risorse. Dobbiamo essere noi a saperla coltivare nel modo giusto.” E’questo lo spirito che ci piace, è la capacità di scegliere di fare una cosa e di farla bene. Portandola fino in fondo. Che poi siano delle donne calabresi a farla, ci piace ancora di più. L’uva del vigneto si sa, assorbe tutto quello che la circonda. Dal sole, al vento, ai profumi degli alberi da frutto, ai fiori di ginestra. Se sarà capace di assorbire anche l’energia di queste quattro donne, qualcosa ci dice che avremo ottime annate. LAVOCAZIONE DI UN TERRITORIO UNICO Lo splendido borgo di Palizzi e uno dei vigneti a terrazzo di Pichilli TRADIZIONE E INNOVAZIONE Da sinistra , sala degustazione a Palizzi Marina Vittoria Versace (laureata in farmacia) Domenica Scordo (dottoressa in lingue) Nino Pichilli (fondatore dell’importante azienda vinicola) Antonia Scordo (dottoressa in economia del turismo) Angela Versace (architetto paesaggista) Gli esperti vignaioli , Nino e Giovannino DOMENICA 11 DICEMBRE 2011 LA RIVIERA 03 Parlando relax di... Primo Piano Ilda Boccassini. Procuratore aggiunto presso il Tribunale di Milano. Oggi i calabresi la vorrebbero al posto di Pignatone NORDICI & SUDICI TRADITORI GIOACCHINO CRIACO Vi ho segnalato più volte i tagli di Trenitalia, che di fatto rendono difficile spostarsi da e per ogni posto. Ho spesso trattato la questione della centrale a carbone progettata dalla svizzera Repower. Tutte le settimane vi segnalo un problema che riguarda le vostre vite, oggi a esempio vi dico che hanno piantato il primo pilone per lo sfruttamento a fini energetici del vento nella fascia ionica reggina. Poche e bravissime persone sono andate a manifestare per i treni, e altrettante poche ed encomiabili persone si sono presentati davanti alla liquichimica di Saline. Che solo loro viaggiano? Solo a loro da fastidio la problematica ambientale relativa al carbone? La maggior parte di voi è rimasta seduta nell'elemento d'arredo sul quale vi colloco da sempre, telecomando in una mano e mouse nell'altra. Nessuno di voi andrà a informarsi sull'eolico, così non saprete mai che perché il vento, da forza buona, si trasformi in energia pulita occorre che il vecchio Eolo soffi per un certo numero di giorni e con una certa forza. Sono andato in parecchi convegni, l'ultimo a Maida qualche tempo fa, per saperne di più e per poterlo spifferare a voi. Da noi Eolo non è implacabile, soffia in modo discontinuo e poche volte si arrabbia veramente. In poche parole da noi l'eolico non sarà mai produttivo, in cambio ci darà dei mostri di metallo buoni a distruggere lo splendido paesaggio che la natura ci ha donato, buoni anche per impedire ogni genere di attività nel raggio di un chilometro quadro. Questo penso sull'eolico, che certo non è vangelo ma è quello che posso darvi. Cerco di darvi ogni settimana qualche elemento che secondo me abbia i caratteri dell'interesse generale. Voi continuata a stare seduti lasciando che i treni si fermino e le centrali si costruiscano. Fra un po' inizieranno anche a vedersi enormi ventilatori, che nemmeno boria vi faranno. Tra qualche tempo tra ionica e tirrenica si chiuderà la Limina, rischiate un isolamento quasi totale. Continuate a essere traditori e non perché non ascoltate me, sarebbe roba da poco. Tradite voi stessi, i vostri bisogni, i vostri figli. Be, tenete stretto il telecomando che lunedì arriva Fiorello e voi siete veramente il più grande spettacolo dopo il week end. FERNANDO SAGADO i perché devono sempre distinguersi dagli altri. Vogliono stupire, e mentre universalmente tutti amano le bionde, nel profondo sud, terra di more meravigliose. I reggini preferiscono le rosse. Anzi, vogliono la rossa. E la rossa nell'immaginario collettivo ha assunto le forme e il nome di Ilda Boccassini, la rossa appunto. E forse è un fatto sentimentale che nasce ci. Lo è anche la provincia. La Calabria. L'Italia. E non si inalberi nessuno. I Gigli non esistono, allignano piuttosto le ortiche, a ogni latitudine. E non saranno dieci o diecimila arresti a purificare l'aria. Ne saranno dieci o diecimila rosse a fare i miracoli. Le magie sono belle ma vivono nelle favole. Nella realtà gli incantesimi si trasformano in miraggi e sono solo giochi di S La Fata Morgana I CALABRESI VOGLIONO LE ROSSE da ricordi ancestrali ancora vivi. Pare che rossa fosse anche la fata di Reggio, la splendida Morgana che ancora oggi fa le magie sulle acque dello Stretto. Per questo la si invoca, quale dolce e dura discendente, la Ilda milanese. A Reggio si vuole una magia, che trasformi l'incubo in sogno, che faccia salire la via Marina fino allo Spirito Santo, perché alla bellezza esteriore corrisponda quella interiore. Quanta enfasi uso, direte. Tanta, quanto enfatica è l'invocazione che sale dalla città. Reggio è diventata un laboratorio, un termine di paragone per tutto il paese. Rappresenta il vizio atavico dell'Italia, il bisogno impellente del liberatore. In questo caso, il sogna della liberatrice. La guerriera vichinga che farà strage dei cuori. L'Ulisse uccisor di proci. Solo che in questo caso i proci siamo noi e non ci saranno superstiti a festeggiar la vittoria, ma anime in pena a zonzo per gironi infernali. Perché Reggio è la città del chi è senza peccato scagli la prima pietra, o alzi la mano chi ha fatto la puzzetta che ha appestato l'aria di tutti. Reggio è marcia, non nascondiamo- prestigio. Le colpe, se ci sono, se si proveranno non sono di un Giglio. Siamo noi tutti ad avere colpa, noi sempre più ortiche che gigli non lo siamo da gran tempo, che vediamo solo le gobbe degli altri. Il problema vero è una società immobile, uguale a se stessa da secoli, che non muta e non vuol mutare. Che non trova dentro se stessa la forza e la coscienza per cambiare. Siamo rinchiusi dentro le stesse caselle da tempo immemorabile, perché siamo nati male e cresciuti peggio. Perché, molto semplicemente siamo una società colonizzata al cui vertice è stato messo sempre il peggio al quale ci siamo sempre adeguati e inchinati. Il problema non è di singole mele marce, ma quello di un intero cesto andato a male. E se arriva Ilda finiremo tutti in discarica. Una società infetta, questo siamo, e non gonfiate i petti, non indignatevi, il mondo di fuori non è migliore del nostro, ma il mal comune è mezzo gaudio solo per gli sciocchi. Smettetela di sognare le rosse che questa è terra di more. DOMENICA 11 DICEMBRE 2011 LA RIVIERA 04 la Riviera DIAVOLO NERO Chiavi in mare Venerdì 2 dicembre. Il governatore Scopelliti ha incontrato a Caulonia Ammendolia, sindaco della città e presidente del Comitato dei sindaci della Locride AMMENDOLIA - SCOPELLITI Pace fatta? Neanche per sogno GIOVANNI MAIOLO l buon Enzo ha mal di testa. È tutto il giorno che l'auto comunale da lui guidata trasmette a palla l'Inno di Mameli: “Fratelli d'Italia, l'Italia s'è desta…”. La Calabria ancora no, ma finchè c'è vita… Un discreto numero di cauloniesi curiosi affolla la rotonda che verrà inaugurata addirittura dal Presidente della Regione, il ducetto Giuseppe Scopelliti. Che arriva, rilascia al volo un'intervista e taglia il nastro prima di spostarsi nella sala consigliare a ricevere il benvenuto del padrone di casa, il Sindaco Ilario Ammendolia, che non perde occasione per sottolineare il ruolo storico di I Caulonia nelle rivendicazioni sociali. Cita la Repubblica Rossa il sindaco. Risponde citando il Fronte della Gioventù il Governatore. Nel mezzo il Consigliere provinciale Campisi che si stupisce della presenza di Scopelliti “nella tana del lupo” dopo che il lupo Ammendolia per tutta l'estate gli ha sparato contro. Parla a lungo il Presidente, un monologo ad effetto ma privo di contenuti, come si addice alla politica pubblicità del nuovo millennio. Dice che “la politica fornisce risposte importanti” ma lui di risposte non ne fornisce. Né al Sindaco Ammendolia che chiede lumi sui fondi sottratti dalla Regione Calabria al Comune di Caulonia né ai migranti presenti che, preoccupati di una possibile espulsione a causa delle leggi criminali di questo Stato volute dagli amici di Scopelliti, gli chiedono di prendere posizione. Pace fatta tra Scopelliti e Ammendolia? Meglio non confondere il dovere di ospitalità di un Sindaco abituato ad accogliere con una condivisione politica. Tra i due le distanze sono abissali. Come tra Ammendolia e il referente locale di Scopelliti, Pierfrancesco Campisi. E tra pochi mesi, appena si sentirà odore di elezioni comunali, le ostilità riprenderanno. Il Ristorante Il Mulino, nasce agli inizi degli anni '90, all'interno di un antico mulino ad acqua, splendida struttura di fine'800, finemente ristrutturata. Le sale possono accogliere circa 80 di ospiti, mentre la veranda estiva ospita fino a 150, offrendo un'atmosfera accogliente ed elegante, perfettamente in linea con la cucina innovativa del mulino. La cucina, rivisita i piatti della tradizione mammolese, proponendoli in chiave contemporanea, combinando i sapori e giocando sui contrasti. Il panzerotto, la parmigiana, il medaglione ed il carpaccio, sono solo alcuni degli antipasti a base di stocco, frutto della rielaborazione di piatti tradizionali innovati e rinnovati per gli ospiti del mulino. Coloro che apprezzano i vini potranno effettuare la scelta, consigliati da sommelier AIS, recandosi personalmente in cantina, collocata come anche il priveè, nell'antica uscita dell'acqua del mulino, e scegliere così tra oltre 150 etichette rappresentative di tutte le regioni italiane, ma anche etichette straniere, francesi e australiane. Cordialità e disponibilità si fondono con genuinità e freschezza, l'attenzione per il cliente è massima cosi come per i cibi Con chi non sa tenere la testa nello Stato diritto, con i nazisti di ritorno che reclamano, e fortunatamente non ottengono, la soluzione finale per i detenuti, ogni richiamo alla civiltà giuridica è perfettamente inutile. Perfettamente inutile è anche ogni discussione seria con chi s’è posto fuori dal campo dell’umanità, che ha lasciato dietro di sé , nel museo delle cose sorpassate, l’arcolaio, la scure, la legge dell’occhio per occhio e dente per dente. Questa premessa è dedicata al Governatore, che al recente Convegno del Museo della ‘ndrangheta, per farsi bello e bellicoso, di fronte al dr. Pignatone e al dr. Di Landro -i quali saranno certamente inorriditi- ha detto che figuri, come Santi Zappalà devono marcire in carcere, e che, a salvaguardia della società, bisogna gettare le chiavi della sua cella in mare. Santi Zappalà è stato condannato in primo appello a quattro anni di carcere, senza l’aggravante del concorso esterno in associazione mafiosa, e non all’ergastolo. La sola condizione che potrebbe giustificare il lampo sanguigno del lancio delle chiavi nell’azzurro mare. Verrà il processo di secondo grado. Ammettiamo -stiamo ammettendo l’impossibile- che la sentenza venga riformata in peggio, e che Santi Zappalà sia condannato -facciamolo decidere al Governatore- a 20 anni di galera. Terzo grado, è il momento della Cassazione. La quale conferma. Santi Zappalà sconterà l’uno dopo l’altro gli anni ai quali è stato condannato. Ma al ventesimo rintocco, non potrà lasciare il carcere. Le chiavi della cella sono nel fondo marino del mare azzurro. In quale luogo è certo solo il Governatore, che le ha lanciate. Per recuperarle dovrebbe trasformarsi in palombaro. Ma non lo farà. Sarebbe fatica inutile. Dopo vent’anni d’acqua e sott’acqua quelle chiavi si sono arrugginite. Non entrerebbero nella serratura. Santi Zappalà non potrà uscire dal carcere. che vengono cucinati. La pasta fresca fatta a mano è realizzata quotidianamente per confezionare primi piatti deliziosi. Nei secondi torna il grande classico: lo stocco. Le cotture sono le piu disparate: dal delizioso stocco porcini e fagioli, alla portata piu classica: lo stocco gratinato, ma un piatto che troverete in esclusiva al Mulino è la ventrella sia ripiena che con olive e pomodorini. Grande attenzione e cura viene affidata alla scelta di dolci prelibati che come la delizia al limone, la torta al cioccolato con le pere, la sette veli, la cheese cake, la torta cioccolato e amarene, il tortino caldo, sono gli elementi perfetti per finire il pasto. Grazie a Salvatore ed Andrea la Calabria è stata rappresentata a Torino per i festeggiamenti del 150° Anniversario dell'Unità d'Italia dove il Ristorante è stato abbinato alla figura di Garibaldi, grande amante dello stocco. Non solo. Anche uno dei più importanti caffè europei, il Caffè Pedrocchi di Padova, ha ospitato una degustazione dove sono state presentate, oltre allo stocco, delizie culinarie, come la ricotta affumicata di Mammola e il bergamotto, rappresentative del territorio calabrese. DOMENICA 11 DICEMBRE 2011 LA RIVIERA 05 Tutto pronto per il Wedding Show 2012 a quinta edizione del Wedding Show, presentata da Lino Valeri e organizzata dall’agenzia Ideeventi ,quest’anno si proporrà al suo pubblico in una nuova veste. L’evento aprirà le porte a tutti i visitatori che saranno interessati a visionare gli spazi espositivi riguardanti il settore matrimonio sin dalle ore 10.00 del mattino ed una serie di eventi e ospiti saranno presenti. Si comincerà alle ore 11,00 con Silvia Lora Ronco, flower designer del marchio SILVIADEIFIORI presentatrice del medesimo programma su Sky che terrà un laboratorio creativo al quale si potrà accedere previa registrazione. Alla stessa ora ma presso lo spazio espositivo Lino Valeri sarà ricreato un piccolo salotto in cui lo stilista della casa Domo Adami, Mauro Adami, anch’egli volto di Sky e della trasmissione Cambio Vita, mi sposo, suggerirà preziosi consigli a tutte le future sposine riguardo il loro abito, i vari accessori e tutto ciò che concerne la loro immagine nel loro giorno più bello, anche questo previa prenotazione. Si partirà nuovamente nel pomeriggio, dalle ore 15,00 con i minieventi ricreati all’interno dell’evento stesso, questi saranno visibili a tutti. S’inizierà con “Your Bridal Style” alle ore 17,00. L Lino Valeri (in alto), con a fianco lo staff di “Ideeventi”. Dalla trasmissione Sky "Fiori, Colori e decori " Silvia Dei Fiori (qui sopra) Il Wedd ing Designer della "Domo Adami" , nonchè protagonista della trasmissione SKY "Cambio vita ,mi Sposo!" (a destra) Spazio dedicato ad una futura sposa( selezionata precedentemente previa registrazione) alla quale la make -up artist Francesca suggerirà e dimostrerà il miglior trucco e acconciatura per essere impeccabile nel suo giorno. Seguirà “I consigli di Silvia”, un intervento di Silvia dei Fiori che presenterà alcune realizzazioni floreali. Alle ore 18,30 avrà inizio la sfilata degli abiti sposa/sposo e cerimonia Lino Valeri, evento a numero chiuso, infatti le coppie che vorranno far parte del pubblico dovranno registrarsi. Anche qui compariranno i due ospiti d’onore Mauro Adami e Silvia e salirà sul palco il padrino dell’evento Lino Valeri. Per tutte le coppie che vorranno registrarsi e prendere parte alla sfilata basta compilare il modulo di registrazione presente su www.weddingshow.it oppure inviare una mail a [email protected] Per chi invece volesse iscriversi al laboratorio di Silvia dei fiori può inviare una mail a [email protected] o telefonare al numero 388. 9391990 Per chi invece volesse chiacchierare con lo stilista Mauro Adami nell’angolo di salotto ricreato può scrivere una mail a [email protected] o telefonare al numero 320. 3740149 Chiara Agostino DOMENICA 11 DICEMBRE 2011 LA RIVIERA 06 Parlando di... La Copertina É una favola quella che ha raccontato il Governatore al Convegno organizzato dall'ancora non diruto Museo della 'ndrangheta. La favola del lupo e dell'agnello. Le acque sono state intorbidate da altri. Lui, l'agnello del Pdl venuto a togliere le macchie della Calabria, Lui, lo stilista che ha creato il modello Reggio, non ha mai peccato. Non sapeva chi fosse Franco Morelli, che con animo giuridicamente perverso condanna e che noi riteniamo presunto innocente fino a prova definitiva. Non sapeva neppure chi fosse Santi Zappalà, che il Governatore seppellisce, e noi continuiamo a stare nelle prerogative costituzionali che gli sono dovute. Ma la brutale mossa merita una nota a parte e ne discorre a pag. 5. Il Governatore non sapeva. Crediamogli. Ma dimentica. Ne abbiamo le prove. Ha dimenticato tutto. Ha dimenticato che Santi Zappalà e Franco Morelli in lista li ha messi lui. E pensa che, per togliersi di dosso questo fango, se fango c'è, la cosa migliore è quella di lanciarne parte ai suoi partners, oggi giudicati e mandati nel campo dei nemici. Non è vero, infatti, che, semmai, furono Saverio Zavettieri ed Elio Belcastro a ingombrare le loro liste di malfattori? Saverio Zavettieri in queste stesse pagine risponde per le rime e soprattutto con i documenti. Replica anche Elio Belcastro. Ma, se fosse vero che i malfattori v'erano nella lista di Zavettieri e di Belcasto, il responsabile, alla fine, non è sempre il Governatore, che con i prefati ha stretto alleanza? Ha ragione Saverio Zavettieri: il li sul tema “L'area grigia della 'ndrangheta”. Convegno organizzato dal Museo della 'ndrangheta. Leggo sulla quarta di copertina che 1)“Verranno riconosciuti 24 crediti ai Sigg. Avvocati per le giornate del 6 e 7 Dicembre e 1-2-3 febbraio; 2)Il seminario è corso di aggiornamento per gli studenti iscritti al Corso di Laurea in “Educatore sociale” […]; per gli studenti del Corso di Laurea in Scienze del servizio sociale dell'Università per Stranieri “Dante Alighieri”; 3)e per gli assistenti sociali della Provincia di Reggio Calabria”. Non c'è chi non sappia che i crediti vengono riconosciuti a studenti, anche ad avvocati e altro, per la partecipazione a corsi in cui l'argomento proposto viene affrontato sotto il profilo storico e, soprattutto, con metodo scientifico. Gli impropreri, le accuse arbitrarie, l'affondo contro editori e giornalisti del Governatore definiscono una analisi scientifica de “L'Area grigia della 'ndragheta”? O non s'è trattato d'uno sfogo intemerato, che, appena sopportabile in un comizio, si appalesa dissonante in una aula di convegnisti? Claudio La Camera, che moderava, avrebbe dovuto invitare il Governatore a stare in argomento o a tacere per manifesta uscita dal tema. Ma non tutti possiamo tutto. Neanche il Governatore il quale deve prendere atto che la farina è finita. Senza farina non si fanno feste. Non gli resta che innalzare la forca. Che, poiché simbolo di vendetta, non fa distinzione tra accusatori e accusati. Al Governatore non rimane che la forca, ora che la farina è finita PASQUINO CRUPI Governatore versa in uno stato confusionale. Argomenta contro se stesso, come, quando difende Giuseppe Agliano e Pasquale Morisani da ogni contagio mafioso con l'eccelsa proposizione che nei locali di 'ndrangheta Pasquale Morisani ha preso 50 voti e Giuseppe Agliano 40. E allora, se questo è, è chiarissimo che se Scopelliti ad Archi ha preso moltissimi voti, indubbiamente è stato votato dalla 'ndrangheta. La deduzione, in base alla logica formale, non mi sembra arbitraria. Ci basta questo argomento aristotelico. Non sentiamo il bisogno di tirare in ballo i pranzi molesti del Governatore. Egli non sapeva la qualità dei suoi commensali. Né sentiamo il bisogno di citare le dichiarazioni a lui avverse di cinque pentiti. Egli non sapeva che un giorno o l'atro l'avrebbero accusato. Adesso sa. La giustizia deve fare il suo corso, la politica, però, ubbidisce ad altra logica. Non solo Cesare, ma anche la moglie di Cesare deve essere al di sopra di ogni sospetto. Oppure è il Governatore, seduto in pompa magna sull'Olimpo, che decide dei buoni e dei cattivi? Scopelliti, se le parole sue hanno un senso, cioé un raccordo con la realtà, deve fare oggi quello che non può rinviare a domani: sospendere dal Partito Santi Zappalà, Franco Morelli e Pasquale Morisani. Perché non lo fatto? Perché è un garantista? Ma ha dimostrato il contrario. Ora siamo saliti al livello della teoria. Il Governatore, qualce tempo fa, ha lanciato la teoria della zona grigia, che ha già fatto tanti proseliti. Cìò è da discutere. Ma, a mio sommesso parere, può fuzionare, a prescindere dalla volontà dei suoi teorizzatori, come il tentativo d'un sofisticato depistaggio, come il tentativo, cioè, di deviare l'attenzione e anche le inchieste giudiziarie dal potere politico alla infiltrata società civile. Ciò che storicamente è documentato è che dall'Unità d'Italia in poi il rapporto mafia-politica ha dominato l'intera storia del nostro Paese. La zona grigia è una oculata invenzione. Sacrosante le parole del dr. Nicola Gratteri al detto Convegno: “Si definisce zona grigia, lo dico per comodità di tutti, chi fa il mafioso con la laurea, chi fa il mafioso avendo un incarico pubblico o un lavoro privato di prestigio. Per questo non la chiamerei zona grigia. Si tratta, invece, di soggetti che sono funzionali al potere mafioso. Oggi i capimafia sono laureati, sono medici, avvocati e sono inseriti ai vertici della pubblica amministrazione. Questo è il grande problema”. Ma è anche un problema che questa teoria il Governatore la ha rimestata, intervenendo tra i soggetti istituziona- DOMENICA 11 DICEMBRE 2011 LA RIVIERA 07 DOMENICA 11 DICEMBRE 2011 LA RIVIERA 08 la Riviera Focus La manovra del Governo affossa la Calabria L’ abc di Monti prof. Mario Monti ha fatto piangere la sua ministra, Elsa Fornero, che sul punto di chiedere sacrifici ai morti di fame è scoppiata in lacrime. Ma sicuramente non ha fatto piangere e non farà piangere i ricchi. Gli aerei privati e gli elicotteri, che volano ad alta quota, non cadranno per eccesso del peso provocato dalle tasse. Né i Suv saranno rallentati in velocità dagli onusti carichi. E i patrimoni, poiché fatti, con il mangiare pane e cipolla, restano a prova di bomba, avendo a guardiano a posto fisso Silvio Berlusconi, che è il vero padrone dl Governo. Ben saldo per la protezione del Presidente della Repubblica, Padre della Patria, e padrino del Pd dove Bersani conta quanto il due di spade quando la briscola è a coppe. E per la protezione, ancora, del Papa, rappresentante di Cristo in terra, che non mancherà di trasmettere la benedizione del Padre celeste per avere sottratto la Santa Chiesa, giustamente evadente dalla terra, al pagamento dell’ Ici per i suoi numerosi immobili dove non si prega, ma si fanno affari. Un regalo di 2mila miliardi. L’Ici la pagheranno, invece, quei dissennati, che ingannati dai banchieri, hanno acquistato la casaprima ed ultima casa- con un mutuo, che ha significato meno pane, meno carne, e meno libri per i figli. Si sono ripremiati a questo modo l’obesità e l’acido urico. L’Ici la pagheranno quei disgraziati, che si sono costruita la prima casaprima e ultima- con il sudore della loro fronte, penando nei cantieri, nelle campagne, nel commercio ambulante, nella fornace ardente dell’e- Il nellata umana, deve essere spremuta fino all’ultima goccia di resistenza fisica, dal 2012 i lavoratori andranno in pensione a 66 anni e le lavoratrici a 62 . Gliene resteranno, per gentile visione dell’aspettativa di vita secondo Berlusconi e l’Abc di Mario Monti - Alfano, Bersani, Casinialmeno altri 30 da scialare. Ma ci sono altri regali, come l’aumento dell’Iva, l’imposta che fa aumentare il prezzo di tutti i generi, alimentari o no che siano. L’imposta nordista per eccellenza, che rafforza l’economia del Nord e indebolisce l’economia del Sud e della Calabria. Aumentano da subito le imposte su benzina e diesel. Tanto per fare la gioia degli ambientalisti. E per fare anche la nostra gioia il ministro Carlo Passera annuncia lo sblocco di 3,8 miliardi per opere infrastrutturali, che, per non essere mangiate dalla mafia, sono collocate al Nord. Leggete: Alta velocità Treviglio-Brescia, 919,05 milioni; Alta velocità Terzo Valico Milano- Genova, 1.100 milioni; Alta velocità e manutenzione ferroviaria, 440 milioni; Manutenzioni Anas, 598 milioni; Mose Venezia 600 milioni. Non dubitate c’è anche la Calabria, c’è anche la Sicilia alle quali sono destinati 123,3 milioni. Per piccole opere, dice il Ministro Passera. Una elemosina, che non ha bisogno d’essere concessa. Una elemosina la si fa a tutti. Ma il Sud non ha bisogno d’elemosine, ma di giustizia. Questo ricordava Guido Dorso. Un governo così miserabile non s’era mai visto nella Storia d’Italia. Non s‘era vista neppure un’opposizione tanto miserabile, che appoggia un gover- migrazione. E, colà accorciando la loro esistenza, cioè godendo di pensioni raggomitolate, si qualificano come grandi patrioti, pensosi dele casse dello Stato. A sua volta, pensoso delle casseforti. È l’equità, secondo il prof. Mario Monti, che ha usato questa parola, sconosciuta ai più, e, per non essere afferrato alla gola, come merita, non ha osato parlare di giustizia sociale. Pagano i poveri, che sono la risorsa dei ricchi. I quali, per nascondere il carattere indegno della provenienza della loro ricchezza, considerano i poveri e li fanno considerare come una palla di piombo al piede del progresso, una insopportabile zavorra. Il mostro sanguinario s’avventa sulle loro pensioni. Sono in molti e, secondo la teoria economica, chi più ha, più paghi non funziona. Lo Stato non ne trarrebbe che pochi benefici. Funziona, invece, se a pagare sono le moltitudini umaneper essere molti il requisito è essere poveri. Niente, perciò, adeguamento delle pensioni da 1000 euro al costo della vita. Niente più pensioni d’anzianità, a partire dal 2018. E, poiché la ton- no miserabile e lo copre con la patriottica fanfara che bisogna salvare l’Italia. Non è vero che siamo tutti sulla stessa barca? E vero. Ma c’è bisogno di distinguere e di capire. Sulla barca ci sono quelli, che stanno ai remi, e sudano e affrontano il mare. E ci sono quellianche lei, signora Anna Finocchiaro- che stanno a prua e, protetti dall’ombrellino civettuolo, si prendono il sole. Ed è arrivata l’ora che i rematori buttino a mare i prenditori del sole, gagliardo d’estate, pallido d’inverno. Per questo saremo in piazza. Tutti in piazza, secondo l’appello di Piero Sansonetti. Per dire a Mario Monti e al suo ABC che magari non sappiamo che cosa significhi equità. Ma sappiamo benissimo che c’è una bella differenza tra equità ed equitazione. Il suo decreto, trasmesso dall’inclinato Bruno Vespa, non è un monumento di equità. Ma un saggio ginnico di equitazione a cavallo d’un cavallo addestrato a non pestare i piedi dei ricchi. Roderigo Di Castiglia DOMENICA 11 DICEMBRE 2011 LA RIVIERA 09 Parlando di... Primo piano Scopelliti, un uomo R. VLADIMIR CONDARCURI Finalmente, diciamo. Possiamo dirlo perché non abbiamo mai avuto un atteggiamento tenero col Governatore. Gli siamo stati sempre alle costole, criticandone le scelte politiche, limitandoci, però, alle sue opzioni di amministratore senza mai entrare in fatti personali che nulla hanno a che vedere con l'azione pubblica legata al suo ruolo. Uno degli aspetti, per noi, più negativi era il distacco del Presidente della Giunta regionale dal mondo reale, il suo sfuggire alle critiche,anche le più obiettive, tacciate di partigianeria pura. Il Governatorei guardava tutti dall'alto in basso- e selo poteva consentire vista la sua poderosa altezzaquasi davvero si sentisse un dio. Ora sembra che, tornato sulla terra, invece di utilizzare i piedi, come quando giovanissimo scarpinava per le strade della provincia, usi la testa. Inomma, ci sembra che si sia molto lontani dal tempo in cui definiva «La Riviera» come un giornale juke box che attaccava a comando monetario. Giuste o no, le sue parole, pronunciate al Convegno, organizzato dal Museo della ‘ndrangheta, risuonano. Manifesta sorpresa -e in altra epoca avrebbe manifestato solidarietàriguardo ai consiglieri della sua squadra finiti in guai giudiziari. Noi ne prendiamo atto, non tocca a noi giudicare, lo faranno i giudici, e si vedrà. Si dice incredulo della situazione data, che genera sconcerto nell’opinioe pubblica, e afferma che mai avrebbe potuto immaginare tanto male intorno a lui. Dice di porsi delle domande, e di farlo per non doversi vergognare davanti a sua figlia. Questo sfogo, se sincero, merita rispetto. Lo diciamo senza ironia. Poiché una cosa è l'attacco all'azione politica, un'altra toccare i sentimenti ed entrare nel tabernacolo della coscienza. Abbiamo rispetto delle persone perché questo significa aver rispetto per se stessi. Sullo sfogo di Scopelliti vogliamo fare un'apertura di credito. In altreparole, se ha delle cose da dire, gli diciamo di andare fino in fondo, se ci sono delle verità scomode da rivelare, lo faccia senza sconti a nessuno. Speranza vana? Ma la questione centrale per noi è rappresentata dalle domande, sia pure tardive, che il Governatore si pone sulla stampa calabrese. Sono domande importanti e anche inquie- tanti. Se i dubbi, da lui sollevati, hanno fondamento, vano sciolti. Il Governatore lancia un sasso: come fanno alcuni giornali a continuare a stare in edicola con perdite economiche gravissime? Il tema è serio, e «La Riviera» lo può affrontare senza timori perché arriva gratis ai suoi lettori grazie a piccoli inserzionisti che ogni settimana rinnovano la loro fiducia, affidando al nostro settimanale la promozione dei loro prodotti. Senza questa pubblicità, noi chiuderemmo, perché non abbiamo alle spalle potentati economici, non abbiamo partiti, niente lobby, niente amicizie in alto, ma solo in basso. Siamo solo noi, con nulla dietro se non le nostre idee, giuste o sbagliate, che siano, e davanti i nostri lettori. Siamo disponibili a qualsiasi verifica economica, possiamo mostrare a tutti e con orgoglio la nostra povertà. Non DOMENICA sarebbe male se il Governatore facesse i nomi dei giornali a cui si riferisce, e sarebbe veramente bello se la stampa si mostrasse trasparente. Criticare non mette al riparo dalle critiche e lasciare ombre sulla propria azione non giova a nessuno. Le imprese editoriali, che nascono e vivono, producendo debiti, non per questo nascondono obiettivi strani e oscuri -tanti giornali hanno perdite, e non solo in Calabria. Domandarsi se i nostri giornali rispondono a logiche di potere e non di idee è legittimo. E se Scopelliti lo fa a viso aperto sarebbe utile rispondergli da parte dei giornali che si sentono chiamati in causa. Visto che non siamo belle statuine qualche conto noi lo facciamo, lo facciano anche le altre testate senza fare le belle statuine. Si risponda al Governatore, oggi meno dio e, finalmente -così pare- con i piedi per terra. 11 DICEMBRE 2011 LA RIVIERA 10 DOMENICA 11 DICEMBRE 2011 LA RIVIERA 11 Parlando di Reggio Calabria Vittorio Emanuele e “Cilea”: una gara fra teatri È stata presentata qualche settimana fa la nuova stagione teatrale del “Vittorio Emanuele” di Messina. Come sempre, il teatro peloritano ha saputo valorizzare al meglio le risorse disponibili, offrendo al pubblico, di anno in anno, uno spettacolo che riesce a competere notevolmente con gli “avversari scomodi” del “Bellini” di Catania e del “Massimo” di Palermo. La direzione artistica è riuscita a mettere su un cartellone, ricco di appuntamenti di notevole importanza, e a testimonianza di ciò ecco la "prima", la celebre "Norma" di Vincenzo Bellini. Il cartellone è ricco di lirica con ben tre spettacoli, “L'elisir d'amore” di Donizzetti, “Il rigoletto” di Verdi e “La rondine” di Puccini. Musica sinfonica, jazz, balletto e prosa, con le straordinarie firme di Sciascia, Pirandello, Honorè de Balzac e Virginia Woolf. Un mix esplosivo, dunque, pronto a far decollare una struttura già perfettamente collaudata, e che ha sempre sovrastato quella dirimpettaia dello storico “Francesco Cilea” di Reggio Calabria, uno dei teatri più grandi del Meridione. Il teatro reggino, lo si deve riconoscere, da circa due anni sta lentamente spiccando il volo. L'ultima stagione è stata stimolante per i nomi che sono stati presentati. Basti pensare a Lucio Dalla, Francesco De Gregori e Paolo Conte, più due importanti allestimenti d'opera lirica che hanno riscontrato molto successo. Ma quest'anno la partenza è decisamente frenata. La "prima" vera e propria, cioé l'evento lirico che apre solitamente ogni stagione teatrale, dovrebbe slittare addirittura in primavera. È prevista una recita del "Rigoletto" di Verdi, ma la gestione sta andando incontro ad una pesante crisi finanziaria che potrebbe compromettere gli spettacoli. Che succede al Cilea? Soldi a parte, che mancano un po' ovunque si tratti di cultura, la gestione artistica è una questione molto soggettiva e pregnante. I nomi, sia che si parli di prosa sia che si parli di musica lirica o sinfonica, che hanno messo piede sul palcoscenico del Cilea nel corso di questi anni sono sì stati nomi di rilievo, ma relativamente pochi. Eccezione fatta per la stagione appena trascorsa, al Cilea non sono venuti artisti di livello mondiale, e questo perché la direzione artistica non ha saputo fare le scelte giuste. Ma questo è un dato soggettivo che può esser evidente all'occhio attento di un appassionato. Infatti, infatti un cultore lirico di Parma, o di Milano a Reggio avrebbe ben poco da fare, data la sola presenza di due opere liriche. Però un pubblico “medio” apprezzerebbe, come ha i apprezzato, le scelte fatte: e lo testimonia il numero notevole di abbonamenti venduti durante le stagioni. Quest'anno, però, i cultori lirici reggini dovranno aspettare.Un po' di prosa, qualche balletto natalizio, e due cantanti di fama non fanno un vero teatro. Un vero teatro deve saper spaziare da una tematica all'altra, cercando di mettere insieme più generi. Questo, ancora, non è il “Cilea”, ma presto lo sarà, e colmerà il gap con i vicini oltre lo Stretto, che hanno una bella tradizione, e che anche per quest'anno vinceranno questa gara molto particolare. Ma considerato che ad ottobre ancora non era stato pubblicizzato un calendario, era facile immaginare i vincitori. Antonio Cormaci Riapre il Roof Garden E ra il 13 febbraio scorso quando adottammo lo stesso titolo per un altro articolo. In quel caso, però, si trattava di un interrogativo, adesso è una certezza. In quel freddo febbraio il monumentale Roof Garden che, dopo la sua chiusura nei lontani anni '80, è stato un instancabile promoter degli eventi reggini, l'avevamo visto spoglio di cartelloni pubblicitari, stremato, tirato, ridotto all'osso. E il nostro sesto senso ci aveva suggerito che il locale reggino, che più di ogni altro può vantare di fronte a sé un panorama mozzafiato, si fosse liberato dei suoi stracci per risorgere presto a nuova vita. A quanto pare non ci sbagliavamo. In questi giorni il “grattacielo nano”, per anni relegato all'umiliante e soffocante condizione di pubblicizzare gli altri, finalmente si auto pubblicizza, annunciando la sua rinascita. “Roof Garden, un nuovo progetto per una città nel futuro”, espone in bella mostra. Un profondo e accurato restyling che lo renderà davvero una struttura futuristica, che nulla avrà da invidiare al Museo che sorge alle sue spalle, altro edificio che subirà un “miglioramento” per il quale sono già stati spesi circa 18 milioni di euro. Ma cosa ospiterà al suo interno il nuovo Roof Garden? Ancora nessuno ne parla. Anche se un'idea ce la siamo fatta. In questi anni lo storico locale reggino, non è stato perso di vista. Oltre ai nostalgici gruppi su Facebook che si chiedevano “Quando riapre il Roof Garden?”, sono state presentate tesi sulla riqualificazione e il riuso dell'edificio, e lo scorso anno un progetto interdisciplinare da parte della classe VB dell'Istituto Tecnico Statale per Geometri “A.Righi” di Reggio Calabria dal titolo “Roof Garden, Centro Benessere e Ricreativo”. Il progetto prevedeva, oltre al bar e al ristorante già presenti nel vecchio Roof Garden, una palestra, un centro estetico, un centro benessere con sala massaggi, sala fanghi e sala idromassaggi, un ambulatorio medico, una piscina e naturalmente un grande giardino in terrazza. Il rinnovato Roof Garden sarà tutto questo? Maria Giovanna Cogliandro DOMENICA 11 DICEMBRE 2011 LA RIVIERA 12 DOMENICA 11 DICEMBRE 2011 LA RIVIERA 13 Parlando di... Locride “ L’ INTERVISTA A FRANZ FOTI Tempo di demolire LA COLONNA DI ERCOLE Il richiamo della mamma frico Antica è mamma. Una lupa che non drizza mai il pelo: Africo Antica se è necessario mostra i denti, senza fare distinzioni di classe e di ordini. Vive di solitudine e mai di monotona routine. Ferita dalle mostruosità degli altri e dalle degenerazioni di molti suoi figli, prende sonno accompagnata dall’ultimo pensiero e trova pace. Sempre lo stesso A La sala Calliope gremita per “la politica senza classe” l’ultimo saggio del giornalista d’origine reggina JIM BRUZZESE «In Italia da troppo tempo ormai c’è una classe che non ha classe nel rispettare la dignità delle persone ed è quella stessa classe che si è staccata dai bisogni del popolo: un comportamento ignobile di persone inaffidabili» Chi sono queste persone? Abbiamo davanti un gruppo di privilegiati che ha prodotto pessimi comportamenti. Abbiamo di fronte la peggiore classe politica che ho conosciuto dagli anni ’50 a oggi. Priva di strumenti culturali non e mai riuscita a proporre una fase nuova. La libreria Mondadori di Siderno ha presentato mercoledì sera “La politica senza classe”. La sala Calliope era completamente gremita per l’utimo saggio Franz Foti. Un grande giornalista, un calabrese membro del consiglio nazionale dell’ordine. Grande scuola, grande sapere. E di questo me ne dà pronta conferma con la risposta a quella che non voleva essere una domanda, ma solo una semplice battuta. Professor Foti, la classe non è acqua? La classe è cultura. Nient’altro. Nel suo saggio descrive una situazione tragica, causata soprattutto da un’intera classe politica e imprenditoriale. In questa sua Ritorna l’appuntamento per la ricerca pensiero dalla notte dei tempi. Vestita di bianco, con un lungo velo strascica oltre la rocca di Bova e il sommo Palizzi e si confida con l’unico all’altezza, con il più grande di tutti. La vecchia lupa sfiora l’Etna come la Vergine il Cristo. Senza sporcarsi. E l’eterno mangiafuoco con il capo bianco si affaccia in alta uniforme, spesso suscettibile per un amore mai realizzato. La ricerca di Telethon procede verso traguardi sempre più vicini alla cura delle malattie genetiche. In Italia nasce nel 1990 grazie all’incontro tra Susanna Agnelli e l’Unione italiana lotta alla distrofia muscolare (Uildm) per finanziare e promuovere ricerca scientifica sulle malattie genetiche, malattie rare e trascurate dai grandi investimenti pubblici e privati. Con i fondi raccolti, principalmente grazie alla omonima maratona televisiva in onda sulle reti nazionali, la Fondazione Telethon ha fatto progredire la ricerca italiana raggiungendo importanti risultati, primo fra tutti la cura di una gravissima immunodeficienza, l’ADA-scid, malattia che costringeva i bambini che ne erano affetti a vivere dentro una bolla sterile. In questi anni il lavoro dei ricercatori Telethon ha avuto una notevole ricaduta sulla conoscenza di 459 malattie genetiche. Oggi puoi dare il tuo contributo alla ricerca sulle malattie genetiche, scegliendo tra le innumerevoli forme: recandoti presso la BNL di Siderno; chiamando il numero 06,44015721; acquistando un prodotto solidale. DOMENICA 11 DICEMBRE 2011 LA RIVIERA 14 la Riviera LOCRI stima prevalgono danni più socioculturali che economici? Sono ripartiti in maniera eguale. Economici, poiché è stato sperperato il bene pubblico, a vantaggio di se stessi e a svantaggio della nuova generazione. Socioculturali perché hanno distrutto i valori su cui si fondava la società moderna. Ovvero il lavoro, la giustizia,la solida- rietà: hanno fatto sì che prevalesse l’egoismo. Dal tono generale del libro sofferenza ... E anche disgusto... più sull’aspetto socioculturale. O mi sbaglio? Né ricerca, né innovazione, si è lucrato solo sulla forza lavoro. La classe imprenditoriale specialmente ha lucrato sulla remunerazione del lavoro dei giovani, pagando pochissimo per compensare i pochi investimenti sull’innovazione e la ricerca. Un disvalore blindato da uno squallido i ricatto: il giovane si accontenta di qualsiasi cosa gli si ponga davanti pur di sopravvivere. Il giornalismo è stato complice di questo grande disastro? Il giornalismo è un imputato. Un grande imputato? Molti giornalisti hanno agito in modo acritico, senza dare un’informazione giusta. Montanelli o Signorini? Signorini è nocivo. Abito o monaco? Io penso che non si arrivi a fare il giornalista perché non c’è altra possibilità. Oggi questo mondo è durissimo, gli editori sono prepotenti e alcuni pezzi vengono pagati 2/3 euro. Quindi, prima cosa la vocazione. In un mondo dove tutto è pubblicità e dove la classe politica cerca soprattutto mediocrità, serve una grande vocazione in tutto quello che si va a fare. Solo così possiamo rovesciare e demolire un sistema governato da un gruppo dirigente ignobile. Il governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti ha insinuato qualcosa di strano nel rapporto tra politica e stampa. Sembrerebbe che dietro gli editori calabresi, viventi di finanziamenti pubblici, agiscono società, della serie: se paghi (indirettamente) sto zitto, nascondo le carte e non ti sbatto in prima pagina? A Scopelliti basterebbe un esposto alla commissione disciplinare per mettere sotto accusa qualsiasi giornalista. Stiamo parlando di reati etici insostenibili. Però non posso ragionare sul sé e sul ma…Quello che so è che in Calabria abbiamo giornalisti invece molto bravi, che vengono anche minacciati per aver trattato argomenti pesanti. Nel suo saggio ha parlato di mafia ,definendola criminale e intelligente. Sì, proprio così. Molto intelligente, sa distruggerti nel corpo, ti uccide, dispone di denaro fresco, non subisce la burocrazia. A differenza della politica che invece punta alla mente e ti tormenta. A Milano la ‘ndrangheta è ben presente dagli anni ’80 ed ha avuto sempre a che fare sia con i politici che con gli imprenditori. Hanno insinuato, così alla leggera, che, per protesta, la ‘ndrangheta, dopo tutte le vicende contro la criminalità calabrese a Milano, abbia sostenuto Pisapia. Le risulta? Da quel che so la vittoria del sindaco Pisapia è stata alimentata soprattutto dalle nuove generazioni attraverso internet. Rimane del parere che la classe non è acqua? La classe è classe e io la definisco cultura e basta. Non c’è altro. Apre il servizio di Meditazione della Camera di Commercio Venerdì 16 dicembre alle ore 16,00 presso la nuova sala conferenze dell'Ascoa di Locri, in via Tevere 36, si terrà la conferenza stampa di presentazione del servizio di mediazione della Camera di Commercio di R.C. . Si tratta di una sede periferica che la Camera di Commercio, in collaborazione con l'Ascoa, intende aprire a Locri capoluogo del circond a r i o giudiziario. Parteciperanno alla conferenza il Presidente della Camera di Commercio Dott. Lucio Dattola, la Dott.ssa Natina Crea , Dirigente della stessa Camera, l'avv. Francesco Carnuccio, Presidente della Camera Civile di Locri e l'avv. Fabio Mammoliti, Consigliere Delegato dell'Ascoa. Sono invitati i giornalisti, cittadini, imprenditori e professionisti interessati PALAZZO DELLA CULTURA MEET FOR MUKOTHIMA L'associazione MEET ON THE STREET, in collaborazione con l'Y.M.C.A. e con l'Amministrazione Comunale di Siderno, ha ideato il progetto “MEET FOR MUKOTHIMA”, una raccolta fondi realizzata attraverso una lotteria di beneficienza e la distribuzione di contenitori personalizzati presso esercizi commerciali, scuole e associazioni, con lo scopo di finanziare la sicurezza alimentare della Secondary School per ragazze di Mukothima, un piccolo villaggio del Kenya, Africa. La Secondary School è stata avviata nel 1999 da Padre Felice Garau e dalle Missionarie della Consolata che lavorano alla missione di Mukothima, con l'obiettivo di fornire alle ragazze del luogo l'accesso a servizi di istruzione di alta qualità. Vicino alla scuola c'è un grande appezzamento di terra molto fertile che potrebbe essere utilizzato per l'agricoltura. L'associazione MEET ON THE STREET, con il progetto “MEET FOR MUKOTHIMA” intende supportare i Missionari della Consolata con la costruzione di un impianto di irrigazione che consentirà di coltivare e commercializzare ortaggi. La lotteria del progetto “MEET FOR MUKOTHIMA” si svolgerà nel prossimo periodo natalizio e terminerà con l'estrazione dei tagliandi vincenti il 7 gennaio 2012 presso i locali di Arancia Elettronica, a Siderno. Soci fondatori della stessa sono i membri dello staff Ymcastreetball, manifestazione che anima da nove anni l'estate sidernese. L'associazione utilizza lo sport come strumento pedagogico ed educativo per la crescita dei giovani, e realizza iniziative culturali e di volontariato. A Locri Michael e Alicia Olatuja Un imperdibile spettacolo di grande spessore artistico è previsto oggi, 11 dicembre, a Locri. A partire dalle ore 18, sul palco dell’Auditorium del Palazzo della Cultura di Locri, si esibiranno gli Olatuja Project, artisti che vantano prestigiose collaborazioni con Stevie Wonder, Rod Stewart, Phil Collins, Shakira, Chaka Khan, Lisa Stanfield, Incognito, Amy Winehouse. “The promise” è il loro nuovo lavoro discografico. La loro musica farà da colonna sonora al prossimo film di Spike Lee. NUOVO DIRETTIVO Associazione Locride Impresa Per il triennio 2011 e 2013 è stato eletto il nuovo direttivo dell'ALI. La presidenza è stata affidata a Vincenzo Albanese, la vice-presidenza a Vincenzo D'Agostino, la segreteria a Giuseppe Pedullà. Nel consiglio direttivo entrano a far parte Rocco Lombardo, Francesco Fuda, Francesco Catalano, Giuseppe Vumbaca, Marcello Attisano Nel corso della stessa riunione sono stati inoltre nominati i rappresentanti esterni, Samantha Certo Ritorto per la consulta cittadina e Attisano per il Corsecom. DOMENICA 11 DICEMBRE 2011 LA RIVIERA 15 DOMENICA 11 DICEMBRE 2011 LA RIVIERA 16 DOMENICA 11 DICEMBRE 2011 LA RIVIERA 17 A proposito di... Moltissimi i professionisti del campo sanitario presenti, e grande partecipazione e interesse lo ha dimostrato anche il mondo politico. In una sala convegni impeccabile per la grande occasione hanno preso la parola relatori di grandissimo spessore. L'incontro è iniziato con i saluti del sindaco di Siderno Riccardo Ritorto e del Presidente dell'Ordine dei Medici Pasquale Veneziano. Ha concluso il Presidente della Provincia di Reggio Calabria Giuseppe Raffa. II lavori, moderati dal professore Giovanni Filocamo, Presidente Onorario dell'A.M.L. ed ideatore del Corso nel lontano 1982, sono stati introdotti dalla dottoressa Tiziana Procopio, Presidente dell'A.M.L. , che, nel corso dell’intervento, ha evidenziato che il momento più significativo dell'approccio ad un paziente è la visita medica non la diagnostica di laboratorio e strumentale che pure sono necessari. Quindi, la relazione del professore Maurizio Pompili del Dipartimento di Medicina Interna, facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università la Cattolica di Roma, che ha trattato con grande maestria le attuali strategie terapeutiche nella gestione delle epatiti B e C, patologie molto diffuse sul nostro territorio.Poi è stata la volta del professore Gian Lodovico Rapaccini, Direttore dell'UOC di Medicina Interna e Gastroenterologia del Policlinico Gemelli di Roma che ha trattato la diagnosi e la terapia dell'Epatocarcinoma. Maurizio Zagari, professore associato di Gastroenterologia, Policlinico S.Orsola, Università di Bologna, considerato uno dei maggiori esperti italiani in tema di dispepsia e terapia per l'eradicazione dell'infezione da Helicobacter Pylori, ha relazionato sulla gestione della dispepsia ed il trattamento dell'infezione da Helicobacter Pylori. Zagari, che è di S. Ilario dello Ionio, ha dimostrato che circa il 15% della popolazione adulta italiana, cioè 5.000.000 di adulti, soffre di dispepsia, GIORNATE MEDICHE DELLA LOCRIDE Un successo grande cioè mal di stomaco o cattiva digestione, e che il 75% di questi soggetti, cioè circa 3 persone su 4 , non presenta alcuna lesione organica alla gastroscopia. Il cancro dello stomaco è una causa assolutamente rara di dolore epigastrico (mal di stomaco) nei giovani (45 anni) senza concomitanti sintomi di allarme, cioè vomito, dimagramento ecc. Coloro che non hanno un lavoro (disoccupati) e coloro che hanno una condizione di ansia legata ad una recente separazione dal coniuge sono particolarmente esposti a sviluppare mal di stomaco e cattiva digestione. Altri due importanti cause di cattiva digestione solo recentemente identificati sono il fumo e l'obesità. Il dott. Giuseppe Longo responsabile dell'U.O. di onco-ematologia del Policlinico di Modena ha trattato, dimostrando grande competenza, la diagnosi e la terapia delle anemie. Anche lui è originario calabrese. È infatti di Portigliola La dott.ssa Rosanna Scrivo, calabrese anche lei, Dirigente Medico Reumatologo dell'Università la Cattolica di Roma ha parlato delle Spondiloartriti : diagnosi e terapia. Il prof. Paolo Costigliola del Policlinico S.Orsola di Bologna ha trattato le Polmoniti di comunità : nuovi orientamenti terapeutici. Ha delineato quali sono le associazioni di antibiotici più efficaci per debellare questo tipo di infezioni. Il Prof. Giovanni Gasbarrini, Direttore dell'Istituto di Medicina Interna dell'Università Cattolica del Sacro cuore di Roma e Direttore delle scuole di specializzazioni di “Medicina Interna” e “Gastroenterologia” della medesima Università, considerato uno dei più prestigiosi medici italiani ed internazionali ha comunicato una Lettura Magistrale sulle Epatiti da Farmaci. E' stato il momento più seguito del congresso, il prof. Gasbarrini ha suscitato notevole interesse sia per l'elevato contenuto scientifico della relazione sia per le frequenti pause con simpatiche battute di grande ironia. Si palpava epidermicamente la grande statura del relatore, figlio d'arte, suo padre, medico, ha curato sua Santità Giovanni XXIII e Papa Woitila. La dott.ssa Annalisa Mongiardo dell'U.O. di Emodinamica del Policlinico Mater Domini di Catanzaro ha parlato delle innovazioni in campo cardiologico: dall'angioplastica a pallone agli stent assorbibili, argomenti di grande attualità. DOMENICA Il Prof. Salvatore Spagnolo, anche lui di origini calabresi, Direttore del Dipartimento Cardiochirurgico del Policlinico di Monza, ha trattato la Microchirurgia nell'intervento di bypass aorto-coronarico. Il prof. Spagnolo ha fama internazionale, è stato il primo cardiochirurgo al mondo ad aver sostituito l'arco aortico in età pediatrica e per questo gli è stato conferito il premio “I numeri Uno” dal Presidente della Repubblica. Il dott. Vincenzo Natale, Direttore dell'U.O. di P.S. e Medicina d'Urgenza dell'Azienda Ospedaliera di Vibo Valentiaha trattato il percorso clinicodiagnostico della Sincope al P.S. Il dott. Franco Adamo, Direttore del SAR del Presidio Ospedaliero Unico della Locride, ASP di Reggio Calabria, ha esposto la sepsi, patologia complessa che rappresenta spesso una grande sfida per i medici. Il dott. Pasquale Ceratti, Dirigente Medico dell'U.O. di Medicina d'Urgenza del Presidio Ospedaliero Unico della Locride, ASP di Reggio Calabria, specialista in Medicina Interna presso l'Università Cattolica di Roma e diplomato in ecografia Clinica, ha trattato con sapienza l'ecografia nel Dipartimento di Emergenza. Il dott. Luigi Giugno, Direttore dell'U.O. di Medicina d'Urgenza del Presidio Ospedaliero Unico della Locride, ASP di Reggio Calabria che è anche Consigliere Provinciale, ha trattato con grande padronanza e competenza la gestione del trauma cranico minore in area di emergenza. Ha tracciato le Linee Guida da seguire nel Dipartimento di Emergenza al fine di evitare indagini strumentali inutili e costose e consentire una diagnosi precoce di sanguinamento endocranico causa in circa il 2% dei traumi cranici minori al P.S. di decessi evitabili. Pienamente centrato l'obiettivo principale del Corso: c'è stato un confronto aperto tra le esperienze dei Medici della Locride con quelle di veri maestri della medicina moderna. 11 DICEMBRE 2011 LA RIVIERA 18 DOMENICA 11 DICEMBRE 2011 LA RIVIERA 19 La www.larivieraonline.com gerenza [email protected] [email protected] Tel 0964/383478 la Riviera Registrazione Tribunale di Locri (RC) n. 1 del 19/06/1998 R.O.C. n°11602 del 02/11/98 Questo periodico è associato all’Unione Stampa Periodica Italiana AmministratoreUnico Rosario Vladimir Condarcuri COLLABORATORI Direttore responsabile P ASQUINO C RUPI Editor Director E RCOLE M ACRÌ In redazione: M ARIA E LENA F ILIPPONE, MATTEO R ASCHELLÀ, DOMENICO M ACRÌ, ANTONIO T ASSONE, MARIA G IOVANNA C OGLIANDRO. Art Director P AOLA D ’ ORSA Impaginazione E UGENIO F IMOGNARI Gioacchino Criaco, Lele Nucera, Filippo Todaro, Anna Laura Tringali, Mara Rechichi, Benjamin Boson, Nik Spatari, Maria Giovanna Cogliandro, Angelo Letizia, Marilene Bonavita, Francesca Rappoccio, Mario Labate, Franco Crinò, Ruggero Brizzi, Marco Andronaco, Isabella Galimi,Maria Teresa D’agostino, Giovanna Mangano, Lettere, note e schermaglie In tema di zona grigia, di candidati non trasparenti, di attentati veri e di attentati falsi Il Governatore ha la memoria corta IL BRIZZOLATO CONTINUA DALLA PRIMA Saverio Zavettieri di RUGGERO BRIZZI L’asino nel lenzuolo Queste tristezze violente hanno inizi violenti. Parafrasando Twilight. Si consumano prima o poi è tutto torna in apparente sostanziale buona fede. Non importa molto alla gente chi sei, che hai fatto, cosa farai. L'attuale stato di necessità annulla e stralcia ogni ideologia e non ci sono vie di mezzo: o il baratro da cui sei arrivato o il ritorno al cielo dove eri arrivato. “Dovrebbero buttare le chiavi” dice il nostro Scopelliti, “chi poteva immaginare” continua. U sceccu nto lenzolu, aggiungo. Niente coraggio per questa terra maledetta, scolpita nei crolli dei musei, delle case, delle strade. E poi si dimetteranno e ci saranno altri ancora. E poi li arresteranno e ci saranno altri ancora. E poi li ammazzeranno e ci saranno altri ancora. La memoria è un'assenza troppo grande per chi non ce l'ha ed ha un peso troppo duro per chi la detiene. . Non posso non replicare ad alcune affermazioni del tutto gratuite e mendaci formulate dal Presidente della Regione Calabria nel corso di un intervento nella sua Reggio Calabria in occasione di un dibattito sulla zona grigia e la capacità di infiltrazione della 'ndrangheta che, come riportato dagli organi di stampa, chiamano incautamente in causa il sottoscritto ed il partito dei Socialisti Uniti che ho l'onore di rappresentare indicandolo quale “ricettacolo” di candidati in odore di santità. Si può comprendere lo stato confusionale in cui versa il nostro Presidente a seguito dei gravi infortuni giudiziari che hanno interessato esponenti di primo piano del suo partito e delle sue liste ma ciò non giustifica il tentativo maldestro di individuare altrove le responsabilità. E' appena il caso di rammentargli, da cattolico praticante quel è, il passo del vangelo di Luca che recita «Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall'occhio del tuo fratello». Non risulta vero e fondato che i Socialisti Uniti abbiamo sottoscritto alcun codice etico, avendo espresso sullo stesso sin dalle origini - come i fatti hanno poi dimostrato - riserve fondate e motivante sul valore di quel codice senza appellarsi ad un presunto garantismo di comodo e di facciata che viene da taluni sbandierato, ma ribadendo con forza e coerenza che un codice etico non avrebbe dovuto regolamentare situazioni giuridiche già di per sé disciplinate dalla legge che di suo prescrive il divieto di candidatura ai Un attentato vero e non come quelli finti compiuti verso il Comune di Reggio. Io ho subito un attentato vero, non un attentato finto della natura di quelli che hanno avuto ad oggetto il Comune di Reggio condannati in primo grado per reati di mafia - ma piuttosto disciplinare circostanze che possono generare fenomeni di corruzione e di commistione, come candidati con interessi diretti e non sempre leciti nel mondo della sanità, dell'energia alternativa, del credito, della formazione, del turismo, ect… dalle spiccate doti camaleontiche che sanno ben mimetizzarsi nelle istituzioni. L'affermazione poi secondo cui il sottoscritto si sarebbe impegnato a non candidare il Signorelli nelle propria lista oltre ad essere palesemente falsa conferma l'adagio popolare secondo cui “il buon menzognero deve possedere buona memoria”. Basta infatti rileggere le cronache dei quotidiani locali del giorno successivo alla presentazione delle liste regionali per ritrovarvi la pubblicazione pressoché integrale della lettera con la quale il sottoscritto ha inteso informare della discussa candidatura in questione gli allora vertici nazionali del PDL (Bondi, Verdini e Larussa) unitamente a quelli regionali nella persona del suo Coordinatore allegandovi una memoria sulla posizione giudiziaria del Signorelli. Il tutto, assumendosi la piena, completa e personale responsabilità della candidatura in questione ed annunciando che, in caso di condanna dello stesso, oltre alle mie immediati dimissioni dalla carica politica da me ricoperta, avrei provveduto ad autodenunciarmi alla Magistratura per concorso esterno in associazione mafiosa. Un gesto che, mi sia consentito con modestia, posso permettermi per avere le carte in regola essendo uscito pulito dal ciclone tangentopoli reggino e per fortuna, anche dall'attentato di matrice politico-mafiosa cui sono stato fatto segno perché personaggio sgradito e di impedimento agli interessi di quegli stessi ambienti. Un attentato vero e non come quelli finti compiuti verso il Comune di Reggio. Io ho subito un attentato vero, non un attentato finto della natura di quelli che hanno avuto ad oggetto il Comune di Reggio. Sulla posizione di Signorelli è bene inoltre precisare che il provvedimento di scioglimento dello Consiglio comunale di Amantea di cui lo stesso faceva parte è stato - pochi mesi dopo la tornata elettorale regionale - invalidato con sentenza di reintegro del Consiglio di Stato n°3462/2010 del 1 giugno 2010 in cui l'organo giurisdizionale com- petente mette in evidenza come “… in definitiva, non risulta comprovata una continuità e contiguità dell'attuale consiglio comunale” e con specifico riferimento al Signorelli recita che: “non risulta comprovato se e in che misura l'assessore Signorelli possa essere stato l'anello di collegamento o condizionamento mafioso nei confronti dell'intero Consiglio comunale. “ Il sottoscritto non ha inteso per questi e tanti altri motivi sottoscrivere ed accettare un “Codice” in contrasto con i suoi convincimenti politici ed in contrasto con la Costituzione, le garanzie ed i diritti basilari dell'uomo e del cittadino, assumendosi la piena responsabilità della candidatura di un giovane che reputa innocente e vittima, individuando nel caso Signorelli, per altro non eletto, una candidatura di lotta politica e disobbedienza civile. La lista regionale dei “Socialisti Uniti - P.S.I.” al pari di ogni altra lista in cui il sottoscritto si è impegnato è stata sempre formata da donne e uomini liberi ed onesti, che non hanno avuto nulla in cambio se non soddisfazione politica nel partecipare alla crescita civile, sociale e culturale della propria terra a differenza di come sono state composte ad esempio talune liste regionali o per le recenti elezioni del Comune di Reggio Calabria i cui comportamenti potrebbero essere oggetto di attenzione per la violazione non di presunti codici etici, ma del codice penale. Ma noi preferiamo restare nel campo della politica e svolgere il nostro ruolo di forza libera ed autonoma lasciando il compito di indagine e giudizio alla Magistratura nel cui lavoro riponiamo, non acriticamente, ampia fiducia. Comprendo lo stato confusionale in cui versa il nostro Presidente a seguito dei gravi infortuni giudiziari che hanno interessato esponenti di primo piano del suo partito e delle sue liste ma ciò non giustifica il tentativo maldestro di individuare altrove le responsabilità. DOMENICA 11 DICEMBRE 2011 LA RIVIERA 20 HANNO COLLABORATO Francesco Laddarina, Ian Zimirri, Giuseppe Patamia, Alessandra Bevilacqua,Bruno Gemelli, Carmelo Carabetta, Valentina Elia, Antonio Cormaci, Mario Labate, Antonio Tassone, Giulio Romeo, Ilario Ammendolia, Sara Caccamo, Giuseppe Fiorenza, Daniele Mangiola, Sara Caccamo. Le COLLABORAZIONI non precedute dalla sottoscrizione di preventivi accordi tra l’editore e gli autori sono da intendersi gratuite. FOTOGRAFIE e ARTICOLI inviati alla redazione, anche se non pubblicati, non verranno restituiti. I SERVIZI sono coperti da copyright diritto esclusivo di “la Riviera Editore” per tutto il territorio nazionale ed estero. GLI AUTORI delle rubriche in cui si esprimono giudizi o riflessioni personali, sono da ritenersi direttamente responsabili. PUBBLICITÀ Per richieste di pubblicità rivolgersi a: Pi Greco Comunication srl info 0964342679 la Riviera G LI INSERZIONISTI sono responsabili dei marchi e dei loghi pubblicitari nei loro spazi, l’Editore non risponde per eventuali dichiarazioni, violazioni di diritti, malintesi, ecc... Tutti i marchi riportati sono registrati dai legittimi proprietari. STAMPA: Master Printing S.r.l. - Modugno (BA) DIFFUSIONE S.P. servizi - Gioiosa J. EDITORE - La Riviera S.r.l. Sede legale - Via dei Tigli, 27 - 89048 Siderno (RC) 0964383478 ASSOCIATO- Unione Stampa Periodica Italiana, Croanache Italiane RISPONDE il direttore REGGIO, SE PIACE, E’ LECITO Con la presente, Noi CITTADINI della città di Reggio Calabria, vorremmo delucidazioni sul quesito: con quali criteri costituzionali alcune società della nostra città come la Re.ge.s., la Multiservizi, la Re.ca.si., Acquereggine, la Leonia, la ex Fata Morgana, hanno effettuato le assunzioni dei loro impiegati, dato che, essendo noi cittadini pronti ad adempiere ai loro doveri e soprattutto a pagare regolarmente le tasse che questo Comune regolarmente esige, non abbiamo la possibilità di concorrere ad eventuali concorsi, o domande, in quanto “fantasmi”, nel senso che non abbiamo mai visto né un bando, né un manifesto pubblicizzare dette assunzioni. Chiedimo quindi massima trasparenza dei bandi, nelle assunzioni e quindi chiarimenti ed essere Ringraziandovi anticipatamente, restiamo in informati. Sappiamo solo, che le persone all'improvviso attesa di una risposta sul vostro sito e su un vengono assunte, per cui vi chiediamo la quotidiano della nostra città. I CITTADINI modalità di tutto ciò. Non ci è facile penetrare nei misteri di Reggio e ci scusiamo se non siamo in grado di rispondere agli interrogativi, che ci vengono posti. Più di noi. questi interrogativi potrbbe scioglierli l’accalorato sindaco di Reggio. Egli sa tutto del modello Reggio, impiantato sul principio : “S’ ei piace, ei lice”. Cioé, è lecito tutto ciò che piace ai governanti. La cosa è chiara. O non è così?. Ritratti * di Diego Cataldo MARCO LEONARDI Attore Originario di Locri, debutta nel cinema giovanissimo e lavora a fianco di grandi registi come Gabor, Avati, Risi, Tornatore. E apunyo sotto la regìa di Giuseppe Tornatore nel film “Nuovo Cinema Paradiso”- Premio Oscar- Marco, interpreta il ruolo principale. Seguono altri film e collaborazioni con registi e attori di fama internazionale. Successo anche in Tv con le fiction tra le quali “Elisa di Rivombrosa”, “Squadra Antimafia”, “Il Capo dei Capi”. L’ANGOLO DI PARRELLO di FRANCO PARRELLO E' in partenza dal primo binario treno per... E così quasi tutti i treni calabresi sono stati soppressi. Non sentiremo più l'altoparlante della Stazione che annuncia il treno che parte per Torino o Milano. Non partono più gli emigranti che andavano al Nord a lavorare, affrontando sacrifici che soltanto noi meridionali sappiamo sopportare: non partono più i treni. Non abbiamo più bisogno di voi, ci dicono gli alti funzionari delle FF.SS. I figli e nipoti dei “famosi” emigranti degli anni '60 sono sistemati al Nord, ormai per loro la Calabria è solo un “dolce ricordo”. Tornano solo quelli che hanno ancora i genitori. Noi adulti siamo un po' stanchi di lottare, i giovani se ne vanno. Che fare? LOQUI E SPROLOQUI La Mandragola In questi casi, come dinanzi a un male inevitabile, non ci sono palliativi! Gli Italiani dovranno, volenti o nolenti, ingoiare la mandragola, preparata ad hoc, da speziali qualificati. Una mandragola necessaria, questa del “salva Italia”, che, se sorbita con severità, dovrebbe - secondo il credo medievale - ingravidare le casse dello Stato a tempo record e risanare così l'economia italiana da tracollo. E, come nella migliore tradizione machiavellica, Lucrezia/Fornero piange per avere ingannato il marito stolto ed il Principe/Monti non usa alcuna pietà pur di raggiungere il suo scopo. “ Debbe pertanto uno principe non si curare della infamia di crudele, per tenere li suddita sua uniti e in fede” (N.Machiavelli, Il Principe, XVII). KAPPADUE di RUGGERO CALVANO Raccogliete le ghiande Sapete quanto costano le ghiande? Venti euro al chilo quest'anno. Certo i prezzi sono saliti perché l'annata è stata pessima, comunque le ghiande costano sempre parecchio. Sapete dove si trova uno dei querceti più grandi d'Europa? In Aspromonte, ma non è da lì che vengono le ghiande. In Aspromonte le ghiande cadono al suolo, a marcire e ingrassare la terra, oltre a qualche animale selvatico. Un patrimonio immenso completamente abbandonato perché nessuno è disposto a raccoglierlo. Partono a migliaia i nostri ragazzi e le nostre ragazze, se ne vanno in giro per il mondo per fare ogni genere di lavoro col quale riescono a malapena a mangiare e a pagarsi l'affitto. Nessuno di loro raccoglierebbe le ghiande, figurarsi dichiarare come professione il ghiandaro, che nemmeno esiste, manco come parola. Non è in, ha a che fare con la terra i porci. Un orrore. Sapete quanto costa la legna? Da quattordici euro in su, al quintale e l'Aspromonte ha selve sterminate e tronchi infiniti che marciscono al suolo. L'origano, se fate un conto veloce dal costo delle piccole e trasparenti confezioni che prendiamo al supermarket, supera i cinquanta euro al chilo. In Aspromonte l'estate regala tappeti di origano profumati. Di queste storielle ve ne potrei regalare a decine. Ma visto che voglio farvi semplicemente la morale, taglio corto. Non è che non ci sia cosa fare per tirare avanti e farlo nella propria terra, salvo che andar via sia una scelta e non una costrizione. Di cose da fare ce ne sarebbero a migliaia nella splendida terra di Calabria. Il limite di queste attività è che non sono lavori da sogno, non rispondono ai parametri richiesti per essere in. Sono lavori semplici, giacché non mi piace la parola umili che in questo caso mi sembra stupidamente squalificante. Non sono un orco che tarpa le ali ai fanciulli, anch'io se fosse possibile vorrei che ognuno esprimesse tutto il suo potenziale e ambisse al top del top. Ma nel mondo circolano miliardi di persone e non tutte potranno fare lavori patinati. In fondo il pianeta è una valle di lacrime e a pancia piena si può tirare qualche singhiozzo di meno. E se mi permetto di dar consigli non è solo voglia di tirate morali. Ho la coscienza a posto, sono nato bene ma ho razzolato male con gli averi dei miei e vivo raccogliendo le ghiande. DOMENICA 04 DICEMBRE 2011 LA RIVIERA 21 DOMENICA 11 DICEMBRE 2011 LA RIVIERA 22 la Riviera Sport Posticipo da urlo tra Roma - Juventus a domenica calcistica di Serie A ruota intorno a due campi principali, al Dall'Ara e al Friuli Milan e Udinese, contro Bologna e Chievo, vanno alla ricerca di tre punti preziosi per proseguire la corsa al vertice della classifica e mantenere in alto le ambizioni. Per entrambi non si tratterà di impegni "morbidi", gli emiliani dopo l'avvicendamento in panchina di Bisoli con Pioli hanno in parte raddrizzato la baracca portando l'asticella al di sopra della quota salvezza e ora con il terz'ultimo posto finalmente distante quattro punti, contro il Milan potranno giocare senza l'acqua alla gola pur con la consapevolezza di affrontare un avversario ben al di sopra delle proprie possibilità. I rossoneri, dall'alto della loro superiorità, dovranno fare attenzione a non sottovalutare e lasciare troppo spazio ai rossoblu, un rischio che dovrebbe essere scongiurato se la squadra continuerà a macinare gioco e avversari come osservato nell'ultimo mese, per risultati e gioco espressi tra i migliori della gestione Allegri nell'anno e mezzo di conduzione tecnica. Ancora più tosto del Bologna, si presenta l'ostacolo Chievo per l'Udinese, fresca d'"impresa" a San Siro dopo lo 0-1 rifilato all'Inter e che, sulle ali dell'entusiasmo, proverà a riservare lo stesso "trattamento" agli uomini di Di Carlo. Il Chievo delle ultime giornate è apparso meno sicuro e tosto di quello normalmente conosciuto, ma è comunque una squadra dalle buone risorse tecniche e atletiche che nella giornata giu- L La sfida tra le “zebre” e il “diavolo” è già lanciata sta può impensierire e complicare la vita a qualsiasi avversario. Resta il fatto che l'Udinese nell'ultimo periodo ha dato prova di poter competere con chiunque ad armi pari e anche con qualcosa in più, per cui se la condizione smagliante di alcuni elementi cardine come Isla e Armero unita all'ottima tenuta difensiva del sistema di gioco si mantenessere quelle recentemente ben esibite, per il Chievo sarà molto complicato tornarsene a casa indenne e con qualche punto in tasca. Le sfide di Milan e Udinese faranno da apripista al clou della sedicesima giornata, RomaJuventus di scena domani sera all'Olimpico. I bianconeri, con il vantaggio di conoscere già i risultati degli avversari, si opporrano a una Roma ormai sull'orlo di una crisi di nervi: tra espulsioni, gol presi in serie e gioco che latita, Luis Enrique appare già in alto mare e per lui la sfida con i rivali giallorossi di sempre potrebbe rivelarsi l'ultima spiaggia. Nonostante le rassicurazioni societarie, un'altra sconfitta aprirebbe scenari scuri dai quali il tecnico spagnolo difficilmente potrebbe essere escluso. Conte & Co. dovranno prepararsi a una corsa all'ultimo respiro: a Roma il clima è già infuocato e, tutto sommato, a loro sta bene così: le sfide più dure sono quelle che piacciono fino in fondo al tecnico leccese che proprio sull'animosità, la caparbietà e lo spirito battagliero ha posto le basi del primato in classifica juventino. Atalanta-Catania, Cagliari-Parma e Novara-Napoli sono le altre partite della sedicesima giornata. Tra queste le prime due si presentano come le più equilibrate, mentre a Novara, sulla carta, il Napoli dovrebbe partire qualche passo avanti. Al di là dei valori in gioco, i piemontesi dovranno fare attenzione all'euforia napoletana post Villareal per la storica qualificazione agli ottavi di Champions. Le gambe e la testa per gli azzurri gireranno a mille, attenzione però a non incappare nell'effetto contrario perchè si sa a volte il troppo entusiasmo genera disfatte e atroci delusioni: squadra avvisata, mezza salvata. Luis Enrique appare già in alto mare e per lui la sfida con i rivali giallorossi di sempre potrebbe rivelarsi l'ultima spiaggia Angelo Letizia La caduta degli dei Dalla notte di Madrid, 22 maggio 2010, a quella di otto giorni fa (sconfitta per 0-1) contro l'Udinese, la strada è breve. Sembra passato un secolo o forse solo pochi giorni, eppure dal trionfo Champions contro il Bayern Monaco, alla sconfitta contro i friulani, l'Inter, per dirla alla Manzoni, è passata dall'altare alla polvere. Negli occhi dei tifosi interisti, la finta a rientrare di Milito che siglò il due a zero cozza oggi contro il rigore sbagliato di Pazzini al cospetto di Handanovic. Lo scivolone da circo con cui il Pazzo ha spedito in curva il pallone del possibile uno a uno, è lo specchio della situazione che sta vivendo l'ambiente nerazzurro. È vero, la squadra gioca male, anzi sarebbe più corretto dire che non gioca, subisce tanto senza costruire un granché, gli attaccanti non segnano, ma la dea bendata non abita più qui. Si potrebbe obiettare che la fortuna aiuta gli audaci, ma alcune sconfitte dell'Inter stanno pagando dazio alla buona sorte che si è avuta nel 2010. La sconfitta in casa contro il Trabznospor ( gol sbagliato a pochi metri da Milito), sconfitta in casa con il Napoli (espulsione di Obi e rigore per fallo fuori area), sconfitta in casa contro la Juventus (traversa di Pazzini), pareggio contro la Roma (rigore dubbio su Sneijder) e per ultimo proprio il rigore sbagliato dall'ex attaccante sampdoriano, forse possono farci capire i soli 14 punti della classifica interista. Questo non può essere un alibi, si dice che nell'arco di una stagione gli episodi a favore si bilanciano con quelli negativi, ma avere oggi un handicap così, è difficile da colmare. Anche per chi predica ottimismo come Ranieri. Quello che più fa specie, è che la squadra al di là di tutto, ha perso la propria identità. L' Inter del triplete non era figlia del caso, ma delle vittorie ottenute prima con Mancini e poi della cattiveria agonistica impartitele da Mourinho. Questa Inter è fragile, molle, impaurita. Il secondo posto ottenuto lo scorso anno grazie soprattutto a Leonardo in panchina, si è dimostrato un palliativo. Gli errori dirigenziali e qualche infortunio illustre completano il cerchio, ma occorre un'inversione di rotta se non si vuol rischiare il fallimento. Fino a poco tempo fa si parlava ancora di scudetto, oggi l'obiettivo è stato ridimensionato al piazzamento Champions. Sarebbe più corretto, per onestà intellettuale e rispetto verso i tifosi, volare molto più basso. D'altronde, con Juve, Milan, Udinese e Lazio che corrono, anche un piazzamento in Europa League potrebbe essere oro colato. DOMENICA Massimo Petrungaro 11 DICEMBRE 2011 LA RIVIERA 23 A proposito di... Sport Roccella perdendo a Montalto contro l’attuale capolista del campionato si ritrova per la prima volta in questa stagione nella zona destra della classifica a 13 punti di distacco. Una parziale delusione. Achille Giannitti sa bene da persona molto intelligente e garbata che al Roccella i proclami di inizio stagione improntati al motto “ lacrime, sangue e sudore” non sono applicabili per tutta una serie di motivi. Glielo dissi a giugno quando presentò il nuovo progetto al Convento dei Minimi e glielo ripeto oggi. A Roccella non è possibile applicare quello slogan, intanto perché c’è una società “modello” che, per come si dice, puntualmente eroga i rimborsi spesa ai suoi tesserati con maniacale puntualità e senso di responsabilità, poi perché anche gli stessi giocatori si sentono quasi “coccolati” dai dirigenti sapendo che anche in caso di sconfitta le cose per loro rimarranno sempre eguali e poi perché se uno segue le partite interne del Roccella sembra di essere ad una rappresentazione teatrale dove, non esistendo il tifo orga- Il Roccella battere la Rossanese e “scacciare“ l’incubo nizzato, tutti seguono in silenzio la partita. Condizioni ideali per gli arbitri e per gli avversari per dare il meglio di loro stessi. Poi, dall’anno scorso, anche lo splendido manto erboso contribuisce a “supportare” quello che dico. A memoria di chi scrive, nella sua carriera da dirigente sportivo, il presidente Giannitti non ha mai sollevato dall’incarico nessun tecnico in corso d’opera ne tanto meno ha mai “tagliato” giocatori facenti parte dell’ organico di partenza. E’ la sua filosofia, quella di un presidente eccezionale Bovalinese Siderno derby in tono “quasi” minore che ci mette sempre la faccia quando la squadra perde e che quando invece vince ritiene sia tutto nella norma. La cosa, pur potendo sembrare di eccezionale portata per le altre società ha una sua “ratio” . Quest’anno la squadra è stata costruita sulla base delle richieste avanzate dal tecnico Tonino Figliomeni, e, tutti i calciatori, sono stati ingaggiati già a giugno-luglio con un anticipo “irrituale” rispetto ai tempi del calcio dilettantistico calabrese. Gli acquisti venivano presentati agli organi d’informa- Oggi è il giorno del derby tra Bovalinese e Siderno. Non si tratta del derby della Locride per “antonomasia” in quanto il vero derby a livello calcistico è sempre stato quello tra Siderno e Locri . Una cosa accomuna questo derby. Le due società hanno compiuto il centenario della loro fondazione. Il gioco del calcio a Siderno e Bovalino ha sempre rappresentato una vetrina importante, una specie di biglietto da visita per promuovere socialità, benessere e anche le peculiarità principali di queste due cittadine che si trovano molto vicine e non soltanto a livello territoriale. La gara sarà “quasi decisiva” per tutte e due le società impegnate a raggiungere la salvezza visto che anche le situazioni economiche generali hanno impedito quest’anno di allestire organici importanti che potessero raggiungere magari altri obiettivi tipo i play off. Ma tant’è. Il Siderno del neo mister Pippo Laface è reduce dal buon punto di San Marco Argentano ottenuto contro una diretta antagonista. La Bovalinese, invece, dalla sconfitta interna contro il Sersale. In settimana i fulmini del giudice sportivo si sono DOMENICA zione via sms con la presentazione di un breve curriculum ricordando sempre che l’obiettivo principale erano e sono ancora oggi i play-off. Se è normale che un presidente ed una società si poggino sullo staff tecnico di fiducia per costruire la squadra e per tracciare gli obiettivi da raggiungere, allo stesso tempo è altrettanto scontato che nessun dirigente può tener conto che si possano perdere le gare per la posizione irregolare di qualche giocatore oppure che si possa “perdere al buio” come accaduto domenica scorsa a Montalto. Sono gli imprevisti del calcio. I conti, Achille Giannitti, sono sicuro, li farà solo a fine della stagione. Solo allora porterà il “conto” a chi si è assunto l’onere di costruire una compagine partita con progetti ambiziosi ma che sinora non ha ingranato al meglio ed i 13 punti di distacco dalla vetta sono li a testimoniarlo. Ma niente è perduto. Sia chiaro, ancora i play off si possono raggiungere, a patto però che già da oggi in casa contro la Rossanese vi sia una netta inversione di tendenza. Bisogna vincere e convincere. Antonio Tassone abbattuti sulla società ospitante. Nella Bovalinese salteranno il derby Sebastiano Romeo, Alvaro e Bottiglieri squalificati e con loro anche mister Frascà non potrà sedersi in panchina. Lo stesso mister sarà costretto ad inventarsi una formazione inedita con grosse difficoltà per allestire la difesa. Nel Siderno, invece, sarà assente De Leo. Mister Laface in settimana si è dato un gran da fare per preparare al meglio la partita odierna. Il campo di Bovalino non è facile per meditare il colpaccio anzi lo stesso terreno di gioco per il Siderno negli ultimi anni è stato quasi sempre avaro di soddisfazioni. Comunque le due tifoserie e le due società da sempre amiche si affronteranno “cavallerescamente” alla ricerca di una vittoria “scacciacrisi” che potrebbe rivalutare le quotazioni in zona play-out. Vedremo quello che accadrà sperando possa trattarsi una bella giornata di festa e di sport ed alla fine vinca la squadra migliore quelle che sul campo meriterà di più senza tirare fuori , come spesso accade a fine della partita, presunti torti o favori arbitrali. l.r. 11 DICEMBRE 2011 LA RIVIERA 24 la Riviera CATONA: TEDESCO DICHIARA "Vincere a Gallico per i tifosi" ornato in campo dopo un infortunio che lo aveva costretto a due settimane di stop, Antonio Tedesco si è subito reso protagonista, sfoderando una buonissima prestazione a Rizziconi. L'ex Mamer incentra la sua attenzione sia sul colpaccio di sbato scorso che sull'imminente derby di Gallico VITTORIA IMPORTANTE – Non è stato certo facile, ottenere la vittoria sul campo di una diretta concorrente. La Rizziconese è una squadra di grande qualità, che ha saputo metterci in difficoltà in diversi frangenti. Siamo stati bravi a contenere le loro ripartenze ed a colpire al momento giusto. Una vittoria importante, che ci carica ancor di più anche in vista del derby di sabato prossimo con la Gallicese. T LA SCELTA DI CATONA – Lo scorso anno ho vissuto una stagione bellissima alla Mamer, ma impegni di studio e di lavoro, non mi hanno consentito di rimanere lì. Appena c’è stato l’interessamento da parte del Catona, non ci ho pensato su due volte ad accettare, sia per un fattore di vicinanza agli impegni che ho detto prima, sia perché conoscevo la società e sono stato attratto dalle ambizioni del presidente, il quale mi ha fatto sentire importante già dal primo colloquio che ho avuto con lui. DIFENSORE GOLEADOR – Quando ho la possibilità di portarmi in attacco, cerco di far valere i miei centimetri. Personalmente però non è una cosa a cui tengo in modo particolare, nel senso che se riesco a fare gol sono felice per la squadra e per il gruppo, altrimenti l’importante è riuscire a giocare bene, svolgendo il compito nelle retrovie. IL DERBY – I derby, si sa, sono partite che sfuggono ad ogni pronostico. I valori in campo si annullano, ed alla fine risucirà a spuntarla, chi sarà stato più bravo a reggere soprattutto sul piano mentale. Come tutte le gare che affrontiamo, scenderemo in campo per cercare la vittoria, poi se ci riusciremo o meno, sarà il campo a dircelo. Sicuramente vogliamo fare bene, per continuare a vivere questo momento positivo e per regalare una gioia ai nostri tifosi, che tengono molto a questa gara. Antonino De Luca-reggionelpallone.it Formati i nuovi dirigenti sportivi di 1°livello, tra questi c’è il nostro Antonio Tassone Con la cerimonia di consegna degli attestati da parte del presidente regionale, Mimmo Praticò, dopo una brillante relazione del Prof. Giovanni Esposito, docente e componente del Coni nazionale si è conclusa l’ultima tappa del corso di formazione per Dirigente Sportivo di primo livello. “Figura che contribuirà a determinare il futuro dello sport in Calabria” ha affermato Mimmo Praticò, durante il suo saluto ai neodirigenti sportivi. Il corso di formazione è stato realizzato dal Coni attraverso la Scuola dello Sport della Calabria in collaborazione con la Scuola dello Sport nazionale. Diretto dal coordinatore didattico-scientifico della SdS, Demetrio Albino, con l’intervento dei docenti della Scuola dello Sport della Calabria, il corso, ha toccato anche le altre 4 province calabresi. La Scuola dello Sport della Calabria, dunque, tra le molteplici iniziative in cantiere, ha voluto porre l’attenzione sulla figura del dirigente con l’intenzione di colmare quei vuoti formativi di Caulonia: Piccoli nuotatori crescono… La Lega Nazionale Nuoto UISP ha organizzato il XXIX° Trofeo delle Regioni presso la Piscina “Le Naiadi a Pescara” a Pescara. La manifestazione giovanile era riservata per gli atleti Categorie esordienti B1/B2, A1/A2 ( dal 2003 al 1999 ). La Rappresentativa della Calabria era presente con 24 ragazzi e tra questi figuravano 2 giovanissimi della nostra zona, Stefano Dichiera classe 2001 e Federica Taverniti classe 2003; Stefano e Federica si sono confrontanti con Oltre 500 atleti. La gara per cui sono stati impegnati è stata la 50 SL. Il risultato ottenuto è stato grande, se si considera che era la loro prima apparizione in gare ufficiali. Ancora le classifiche non sono ufficiali perché i Giudici di gara della Lega devono ancora comunicare in quale posizione si sono classificati i ragazzi ma per gli Istruttori Pietro Dichiera e Paola Circosta dopo mesi di sacrifici la soddisfazione è stata grande: “Essere presenti tra le regioni più forti è gia un successo per tutti noi, anche se contiamo di ripetere questa avventura con un numero più ampio di ragazzi che giornalmente frequentano la nostra piscina” questo e il commento degli Istruttori Pietro e Paola. Alla bellissima manifestazione, fatta di tuffi, bollicine, e tantissimi giochi in acqua e presentazione a bordo vasca per gli oltre 500 campioncini presenti. "Piccoli nuotatori crescono" promossa nell'ambito del "Progetto Impariamo a nuota- re", che vede coinvolti i professionisti e tecnici della Palestra di Marina di Caulonia. E’ stata una vera grande festa in cui i piccolissimi, dopo aver fatto il loro ingresso in piscina accompagnati, si sono cimentati, attraverso i loro esercizi in acqua, in una vivace dimostrazione in vasca, mostrando a genitori ed i intervenuti attitudini e progressi. Gli Istruttori /allenatori Pietro Dichiera e Paola Circosta hanno manifestato tutta la loro soddisfazione per il risultato raggiunto, mettendo in evidenza che tutto ciò è stato possibile anche grazie all’ efficienza della piscina, ma principalmente al grande lavoro svolto giornalmente, che hanno permesso ad insegnanti e ragazzi di allenarsi con continuità; Compiacimento è stato espresso dall’assessore con delega allo sport del Comune, di Caulonia il Dott. Giovanni Riccio: “Ancora una volta Caulonia si è imposta nel panorama Nazionale del nuoto, merito senz’altro degli Istruttori, e di questi straordinari ragazzi che non mollano mai anche la loro giovane età, ma tutto ciò non sarebbe possibile se non si disponesse di una Piscina di prim’ordine”. Questi successi ripagano il lavoro di tutti che affronta sacrifici non indifferenti per mantenere tutto ciò, a questi piccoli grandi nuotatori il più sentito in bocca al lupo..... Antonio Chiera una categoria che risulta fondamentale per la promozione dell’attività di base. Perché puntare sulla figura del Dirigente Sportivo? “Riteniamo – ha dichiarato Mimmo Praticò – che, oggi più che mai, essere Dirigente Sportivo richiede conoscenze multidisciplinari”. Durante il programma sono stati affrontati temi che spaziano tra area istituzionale, area giuridico-fiscale, area comunicazione e marketing ed area organizzazione e gestione risorse. Quella del dirigente è una figura che, oggi, si trova ad agire all’interno di un quadro di riferimento molto diverso che nel passato. Adesso viene sempre più coinvolta in attività e organizzazioni complesse che, per la loro buona riuscita, richiedono la realizzazione contemporanea e coordinata di molteplici funzioni. Tra i presenti al corso anche il nostro responsabile dello sport, Antonio Tassone, che vediamo nella foto insieme al presidente regionale del Coni, Mimmo Praticò. Carmelo Carabetta Da Grotteria alla maratona di New York Isidoro Bruzzese, nessun aggettivo per definire l’impresa al Central Park Ulteriore affermazione allla maratona di New York di Sisi' Bruzzese da Grotteria. Non riusciamo a trovare un aggettivo per poter elogiare il maratoneta pe quanto fatto nella maratona delle maratone quella di New York la piu' bella del mondo. Isidoro Bruzzese ha ben figurato dando lustro sia alla provincia di Reggio Calabria che a tutta la regione avendo ottenuto il migliore tempo in assoluto dei calabresi presenti alla maratona, ottenendo un risultato eccezionale tagliando il traguardo di Central Park in 03:10:29 classificandosi 2152 nella classifica generale, 23 assoluto nella sua categoria m56 su oltre 47.000 maratoneti, mentre nella classifica generale degli italiani partecipanti alla gara e' giunto al 182 posto DOMENICA in assoluto 2 assoluto nella categoria,su quasi 4 mila italiani in gara. Dobbiamo ricordare che l'atleta grotterese non e' la prima volta che si cimenta in questa disciplina sportiva da parecchi anni e' sullo scalino piu' alto delle competizioni nazionale riguardante le gare riservate alla Polizia Municipale d'Italia, campione d'Italia di categoria e quella del campionato italiano riservato ai dipendenti degli enti locali detiene il titolo di campione italiano.per cui la popolazione, istituzioni tutti devono andare fieri e sentirsi orgogliosi di quello che sa produrre questo piccolo ed umile atleta. l.r. 11 DICEMBRE 2011 LA RIVIERA 25 DOMENICA 11 DICEMBRE 2011 LA RIVIERA 26 la Riviera Biblioteca Meridionalista Agguato a Giacomo Mancini Quel processo per ‘ndrangheta senza prove GIUSEPPE ITALIANO Agguato a Giacomo Mancini - Storia di un processo per ‘ndrangheta senza prove (Rubbettino, 2011), di Enzo Paolini e Francesco Kostner, è un libro che si legge come un romanzo. Si legge come un romanzo per il sentimento di passione civile che lo pervade (e che alimenta concitazione emotiva nel lettore); per la fabula in sé che ha dell’incredibile fino ad apparire surreale; perché presenta le funzioni “topiche” della narrativa. Il libro è strutturato a mo’ di conversazioneintervista tra Enzo Paolini (uno dei difensori di Giacomo Mancini), che racconta, e Francesco Kostner, che considera, sintetizza, interroga, interpretando quelle che potrebbero essere le esigenze del lettore. C’è quindi, come nei romanzi, l’antefatto (la prestigiosa carriera politica di Giacomo Mancini); c’è l’incidente, l’elemento perturbatore (Mancini scopre dalla stampa di essere indagato dai pm di Reggio Calabria Salvatore Boemi e Giuseppe Verzera); c’è l’intrigo (molti pentiti accusano Mancini di essere colluso alla mafia); c’è la spannung, cioè il momento di maggiore tensione dell’intrigo (un noto professionista reggino, in illo tempore detenuto, confida a Paolini che Boemi e Verzera «si sarebbero recati in carcere» e gli «avrebbero chiesto […] di accusare Mancini»); c’è la suspense (Mancini decide di candidarsi a sindaco di Cosenza, pur nel mezzo della bufera giudiziaria che lo aveva investito; e sarà eletto con largo consenso). Si presentano inoltre gli aiutanti eccellenti, che sono gli illustri testi della difesa: Francesco Cossiga, presidente della Repubblica italiana; e Agostino Cordova, procuratore della Repubblica di Napoli. L’ultima funzione di Propp è quella della punizione: l’antagonista, che ha sbagliato, viene punito. E ciò avviene nelle fiabe. Il 19 novembre 1999, dunque, Mancini viene assolto perché il fatto non sussiste. Ma quante sofferenze in quei sei anni (1993-1999), trascorsi anche col pensiero del possibile mandato di cattura. «Non so se Boemi e Verzera -commenta l’avvocato Paolini- abbiano trascorso in modo sereno gli anni successivi alla fine della vicenda giudiziaria che coinvolse Mancini. […] Al loro posto io non avrei dormito sonni tranquilli. Mi sarei interrogato continuamente […] sulle devastanti conseguenze provocate dalla loro iniziativa»; che è come un’eco lontana di quanto disse Giordano Bruno (un martire del libero pensiero) ai suoi giudici, nel 1600, pochi minuti primi di morire, già accanto al rogo di Campo dei Fiori a Roma: «[…] forse la sentenza che voi proferite contro di me vi dà maggiore turbamento che non a me stesso». Pietro Verri, nel suo libro Osservazioni sulla tortura (del 1777, ma pubblicato nel 1804), scrive che la tortura «non è mezzo per iscoprire la verità, ma è un invito ad accusar reo ugualmente il reo che l’innocente, onde è un mezzo per confondere la verità, non mai per scoprirla». La stessa perversione operativa è segnalata da Alessandro Manzoni nella sua Storia della colonna infame; e precisamente al 3° capitolo, là dove viene usata l’esca diabolica della «promessa di impunità» dietro indicazioni di nominativi di untori (accusati di propagare il contagio). Se al rogo fossero arrivati degli innocenti, poco interessava agli inquisitori del XVII secolo. Era necessario, per loro, rispondere alle esigenze popolari di vedere puniti gli avvelenatori, i simboli del male. La giustizia era un’opzione. Manzoni, nell’Ottocento, aveva già notato tutto, con chiarezza, evidenziando la protervia secentesca «a trovar nuove strade, per iscansar quella del diritto, quand’è lunga ed incerta»: le «nuove strade» erano la «tortura dello spasimo» prima, la «promessa di impunità» poi. Scrive don Lisander: «D’ordine del Senato […], l’auditor fiscale della Sanità, in presenza di un notaio, promise al Piazza, l’impunità, con la condizione […] che si dicesse interamente la verità»; ma «[…] non per cavar dalle sue risposte i lumi necessari all’investigazion della verità, non per sentire quel che ne dicesse lui; ma per dargli uno stimolo potente a dir quello che volevan loro». «Non c’era una esigenza di Giustizia -nota oggi, dopo quattro secoli, l’avvocato di Mancini-, ma una precisa volontà “politica” e giudiziaria: condannare un uomo simbolo di una fase storica che, in quel momento, era posta al centro della crisi strutturale, sistemica, che investiva il Paese». E in mancanza di prove spiega Paolini- si è proceduto sulla base di questo «sillogismo assurdo»: importanti opere pubbliche (V° Centro siderurgico, porto di Gioia Tauro, Liquichimica di Saline Joniche, stabilimenti della SIR nella Piana di Lamezia), nel registrare insuccesso sul piano accupazionale, avevano portato vantaggi soltanto alla mafia; incontestabile era il ruolo di Mancini in quella fase; quindi, da tutto ciò, scaturiva la responsabilità di Mancini. «Sillogismo assurdo», ma che fu alla base della sentenza di Palmi (25/3/1996): condanna a tre anni e sei mesi per concorso esterno in associazione mafiosa. Leonardo Sciascia è stato strenuo difensore della dignità dell’uomo. Egli fa pensare ad un personaggio del suo libro Il Consiglio d’Egitto, e con riferimento alla tortura, questa espressione: «Questo non deve accadere ad un uomo». Volendo denunciare che un uomo non deve essere sopraffatto, non deve essere torturato, non deve essere eliminato con gli strumenti della falsa legalità. E, intervenendo sul caso Tortora, lo scrittore siciliano, oltre a dichiararsi perentoriamente convinto della sua innocenza, così scrive sul Corriere della Sera del 7/8/1983, a proposito della responsabilità dei giudici collegata all’«introduzione nella legislazione italiana della figura del pentito»: «Un rimedio, paradossale quanto si vuole, sarebbe quello di far fare ad ogni magistrato, una volta superate le prove d’esame e vinto il concorso, almeno tre giorni di carcere fra i comuni detenuti, e preferibilmente in carceri famigerate come l’Ucciardone e Poggioreale. Sarebbe indelebile esperienza, da suscitare acuta riflessione e doloroso rovello ogni volta che si sta per firmare un mandato di cattura o per stilare una sentenza». Quindi alleggerisce così la sua provocazione: «Un rimedio più semplice sarebbe quello di caricare di responsabilità i magistrati senza preventivamente togliere loro l’indipendenza: e cioè di dare a ogni cittadino ingiustamente imputato, una volta che viene prosciolto per più o meno assoluta mancanza d’indizi, la possibilità di rivalersi su coloro che lo hanno di fatto sequestrato e diffamato». Questo libro di Paolini e Kostner, costellato da digressioni umanistiche all’insegna della gratitudine, dell’amicizia, del rispetto per gli altri, della rettitudine morale, della memoria accorata verso chi non c’è più, rappresenta valido contributo per ricordare le ingiustizie di questo nostro mondo; e quindi monito garbato a che non vengano a ripetersi. Costituisce altresì una «buona azione», intesa alla maniera dello scrittore-vignaiuolo francese della Turenna, autore dei Libelli, Paul Louis Courier; il quale non sopportava le ingiustizie, anche minime; e ogni suo “libello” era per lui una «buona azione» a garanzia della giustizia vera. DOMENICA 11 DICEMBRE 2011 LA RIVIERA 27 Parlando di... Cultura e società INTERVISTA A MANUELA IATÌ La vera storia di 14 donne Bovalino, seconda edizione del “Rap(in)Side” Sabato 17 dicembre alle ore 22:00, presso il locale “Vincent” di Bovalino, si terrà la seconda edizione di “Rap(in)Side”. Prenderanno parte a questo evento tutte le nuove leve della scena rap locale. Il “Rap(in)Side” ha come scopo principale fquello di far diffondere la cultura rap/hip-hop in tutta la Locride e, cosa più importante, darà una possibilità a tutti i nuovi rappers emergenti di esibirsi davanti ad un numeroso pubblico. La serata si aprirà con un Dj Set che spazierà tra la vecchia e la nuova scuola rap. Guida a questo viaggio musicale i Djs SoulOnest e Vale C. con l'aiuto della vocalist ArizzaVox. In seguito si esibiranno i vari Mcs (Rappers) della locride : Stex, Kromosoma, MadJack, DanOne, DanyB, Spreco, Ardorap e CBE. La performance live sarà spezzettata da vari Bboys e FlyGirls che improvviseranno diverse evoluzioni seguendo lo stile hip hop. L'ingresso è gratuito , e l’nvito a partecipare a questo evento mai visto nella Locride va da sé. “Non è un paese per donne. Racconti di straordinaria normalità”, edito da Mondadori nella collana Piccola Biblioteca Oscar lo scorso settembre e già in seconda ristampa, è un interessante progetto collettivo realizzato da un nutrito gruppo di autrici, che hanno voluto tracciare nei quattordici racconti di cui è composto il libro il profilo reale della donna italiana. Il tutto attraverso storie di vita comune, ma non per questo banali. Anzi, è proprio il fatto di essere protagoniste della quotidianità che rende queste donne e le loro storie eccezionali nella loro normalità. Nato sulla scia delle recenti e ben note proteste sulla condizione della donna nel bel paese, l'intento delle autrici va però fortunatamente oltre le prese di posizione di quel tipo di movimenti femministi che rischiano di cadere negli stereotipi più comuni. Di quei movimenti, “Non è un paese per donne” prende soprattutto l'energia positiva e la trasforma in concreta voglia di fare. E il risultato è interessante, perché da vita ad un insieme di scritti concepiti da autrici molto diverse tra loro, che rappresentano e rendono bene le diverse sfumature del soggetto donna. Tra loro, la giornalista e scrittrice calabrese Manuela Iatì ha contribuito con “La cinciallegra”, il racconto ispirato alla storia vera di una donna cosentina che ha visto la propria famiglia decimata dai danni provocati dalle radiazioni di una centrale telefonica. Il racconto della Iatì colpisce per la sua efficacia narrativa e per la sensibilità con cui l'autrice Tag Art Shop Gallery: nuovo spazio, nuove iniziative Passeggiando tra storie e miti Per inaugurare il nuovo spazio espositivo Tag Art Shop Gallery presenta la sua prima mostra collettiva. Mercoledì 7 dicembre, nei locali della nuova sede in Via Dei Correttori 4/A (piazzetta Genovese Zerbi) nei pressi del Duomo, vernissage della mostra “Pop surrealismo al femminile” alle ore 19.00. Sarà presente una delle otto artiste protagoniste dell'esposizione, Ilaria Faraoni aka Jinevra, affermatissima nel panorama dell'arte contemporanea, della grafica e del design. Le sue geishe feline e sibilanti si impongono sulla tela con un fascino letale e sono diventate il suo inconfondibile marchio di fabbrica, con cui riesce a mescolare alla perfezione ingredienti orientali e ricette europee. Saranno esposte anche le opere di altre artiste notissime nel panorama neopop nazionale e internazionale: Elena Bertoni, Erica Calardo, Loredana Catania, Cecilia Granata, Shanti Ranchetti, Marta Padovani e Daria Piromalli. Sarà un'imperdibile panoramica della contemporaneità nazionale al femminile e un percorso affascinante nel mondo della lowbrow e del pop-surrealismo che dominano la scena artistica ormai da anni. La mostra rimarrà aperta al pubblico fino a giorno 18 dicembre (orari di apertura: 9.00/13.00 - 16.00/20.00, anche domenica e festivi) Antonio Latella Poche città al mondo - Roma è un caso a parte - possono vantare una strada come il lungomare di Reggio, con i suoi giardini così ricchi di memorie antiche. Ci stanno i resti ben conservati delle mura greche e delle terme romane. Nei loro siti, intatti. Testimoniano entrambi il grado di civiltà raggiunto in questa parte d'Italia in età greca e poi in età romana. Ci sta poi la poesia, con il monumento in marmo chiaro dedicato ad Ibico Reggino, espressione alta della poesia di tutti i tempi. Le terme restituiscono l'immagine di una società ricca, capace di darsi civili ordinamenti ed, al tempo stesso, stili di vita di raffinata eleganza. Ne sono prova gli splendidi mosaici en plein air nonché. come diremmo oggi, gli spazi di servizio. E persino il calidarium. Quella che ancora oggi si può ammirare è una pagina viva di storie remote, raccontata tra campanule, rampicanti, fiori di campo. Ed il limone con le sue foglie sempre verdi. Del poeta scrisse Cicerone (Tuscolane, IV,71): “Il reggino Ibico, fra tutti il più infiammato d'amore”. Non si sbagliava, basti leggere i versi del poeta scolpiti sulla pietra viva: “Solo in primavera crescono mele cotogne e i melograni/da fiotti innaffiati nell'inviolato giardino delle vergini ninfee”. Nato a Reggio, Ibico avrebbe concluso i suoi giorni a Corinto, vittima di un agguato tesogli da comuni malfattori. Racconta Plutarco che descrive l'animo di una donna semplicissima, e quindi straordinaria, che ha perso tutto quello che c'era da perdere, ma che nonostante ciò non rinuncia a portare avanti la propria lotta in nome dell'unica cosa rimasta. La sua personale ricerca di verità. Abbiamo chiesto a Manuela cosa abbia significato per lei fare parte del progetto “Non è un paese per donne”. “E' stata sicuramente una bellissima esperienza. Innanzitutto per il legame istantaneo che si è creato all'interno del nostro gruppo. Non ci conoscevamo tutte e tuttora alcune di noi non si sono mai incontrate di persona. Ma siamo riuscite comunque a creare una sorprendente alchimia. Il libro ha avuto un ottima risposta editoriale, perché affronta tematiche reali, la cui forza non è stata avvertita solo dall'universo femminile, ma anche dagli uomini. La cosa che mi ha molto fatto piacere, infatti, è stato anche percepire, nel corso delle varie presentazioni, un riscontro positivo dai lettori e non solo dalle lettrici. Qualcuno di loro era come se quasi si scusasse di non essersi mai seriamente soffermato a chiedersi cosa si nasconda davvero dentro l'anima di una donna.” M.C. uno stormo di gru si incaricò di denunciare gli autori del delitto ed, in un certo senso, di vendicarne la memoria. Íbykos è stato poeta di lirica corale, attivo, come dicevamo, verso la metà del VI secolo a.c. in Magna Grecia. Annoverato dagli Alessandrini tra i nove poeti eccelsi della lirica greca, Ibico nacque, dunque, a Rheghion da famiglia aristocratica. Figlio di Fitio, si formò alla famosa scuola poetica di Stesicoro. In età adulta andò a vivere a Samo presso la corte del tiranno Policrate dove incontrò il poeta Anacreonte. Antiche fonti indicano che nella biblioteca di Alessandria d'Egitto le opere di Ibico fossero raccolte in sette libri; si trattava di carmi lirici di contenuto eroico (encomii) e poesie d'amore soprattutto in lode della bellezza degli efebi. Tuttavia la maggior parte della sua produzione è andata perduta, e di queste composizioni poetiche possediamo oggi solo una sessantina di frammenti. Uno di questi, ricavato da un frammento papiraceo, ci permette di leggere la parte finale del cosiddetto “encomio a Policrate”, in cui Ibico elenca situazioni ed eroi della guerra di Troia aggiungendo però di non volersi occupare di questo argomento. Egli preferisce infatti ricordare eroi greci e troiani famosi per la loro bellezza, paragonando a questi lo stesso Policrate. Alcuni aneddoti antichi ricordano Ibico come inventore di strumenti musicali. Questa, ad esempio, la testimonianza di Ateneo di Naucrati: « Ma quest'ultimo strumento (la Lira fenicia, o sambuca) Neanthes di Cizico, nel libro primo dei suoi Annali, dice che fu ideato da Ibico, il famoso poeta di Reggio; così come Anacreonte inventò il 'barbiton' (strumento dalle molte corde) » (Ateneo di Naucrati, I sapienti a banchetto IV, 175 d-e) DOMENICA 11 DICEMBRE 2011 LA RIVIERA 28 la Riviera AUGURI PER LA PENSIONE Joey U sottoscrittu' (Aldo Caccamo) Quanti tribuli, quanti sacrifici lavurandu duru comu 'nu mulu! 'ndi jettau suduri 'nta st'offici! Pè daveru s'u sgarrau 'u c...! Ma ora rrivau l'ura disijata, 'u tempu d'u riposu, d'a pinsioni; Dopu 'a nchjanata, rrivau la calata, dopu d'i mali jorna chiddi bboni! Cusì appena si arza d'u lettu, 'nto municipiu curri u “sottoscrittu” i 'nci faci 'nu 'nchinu, 'nu ballettu a ccu' tra ttanti pupi, faci 'u ddrittu! Però datu ca 'nci volimu beni, 'nci aguramu saluti e furtuna 'n' amuri scapizzatu, senza freni 'na bbona fimmanazza bionda o bruna!! Domenico Marando Gulloni un artista a Siderno LOREDANA ALVARO E’ un ragazzo semplice. Di poche parole. Estremamente riservato e fin troppo schivo alle luci della ribalta. Eppure, per Joey Gulloni, si sono accese e, come si sperava, visto il riscontro del pubblico, nel migliore dei modi. Ma andiamo per gradi. In quel di fine agosto, in una sera in cui l’afa ti costringe a trovare ristoro lì dove la brezza marina ti accarezza i capelli, un giovane sidernese aveva accolto la proposta di un altrettanto giovane assessore alle Politiche giovanili, Ivan Bolognino presso l’Amministrazione Ritorto, di istallare un’estemporanea di alcune delle sue opere nella suggestiva cornice della Villa Comunale di Siderno. “Galeotto” fu l’incontro per lo scultore Gulloni con i rappresentanti dell’Ente di Piazza Vittorio Veneto che, a distanza di tempo, gli propongono una vetrina più “istituzionale” e per farlo aprono le porte del Palazzo Municipale ed allestiscono una Mostra che per dieci giorni sarà a disposizione del pubblico. In sintesi, la cronistoria di una partnership che ne “Il Comune sentire dell’Arte”, iniziativa inaugurata nel Santo giorno dell’Immacolata con scadenza al 18 dicembre, si propone di “familiarizzare” i visitatori al lavoro del Gulloni che, piace e conquista, perché diretta e lascia all’osservatore la possibilità di far convergere il mondo esperienziale delle emozioni con il mondo concettuale della razionalizzazione che, elaborando e catalogando input visivi e sensitivi, li servono al “grado di giudizio”. Positivo. Estremamente positivo. “Rinchiudersi” “Distaccarsi” “Monumento ai caduti di tutte le guerre” LE NOTE Lo scultore sidernese Joey Gulloni e alcune delle sue opere La locrese mensionata Isabella Marra “Maternità” sono solo alcuni dei titoli che compongono il rilevante portfolio dell’artista Gulloni. Lo scultore, in una lotta “anti gravitazionale”, modella la materia e crea linee immaginarie, a volte spinte verso l’alto, come se volessero staccarsi dalla massa terrena a cui sono ancorate, a volte rinchiuse in se stesse, come se l’energia plastica non potendo trovare altra via d’uscita formasse una spirale di movimento, in cui il processo ideativo tende a “rigenerarsi” all’infinito. Joey Gulloni, nel mentre promuove l’arte e le mille strade percorribili dell’espressività, diventa manifesto di una Siderno che ama e custodisce un’eredità artistica, di cui il maestro Correale è il fondatore nel millennio trascorso, e testimonianza di una gioventù in grado di “scavalcare” gli adulti per estro e genio. di MARA RECHICHI Nel momento in cui volevo accenderla, l'ho spenta. Ci ho provato all'ora immediatamente postprandiale, e all'ora immediatamente pre-cena. Volevo informazione, notizie con immagini; quelle scritte su giornali e web le avevo lette, quelle radiofoniche le avevo sentite. Accendo, il primo tg, regionale: tra notizie fresche e stantìe, racconta di “Indagini a trecentosessantagradi - Progetto sulla legalità - Verso il cambiamento - Intesa per la legalità - A Cosenza, in provincia di Cosenza - Premio Bronzi di Riace - Pugilato coi Bronzi di Riace - Pubblicità coi Bronzi di Riace - Un convegno sullo sviluppo - La Reggina, il Catanzaro. E il Cosenza, certo”. Secondo tg, quasi locale: “Indagini a trecentosessantagradi - Progetto sulla legalità - Auspicando il cambiamento -Gli inquirenti in conferenza stampa - Intesa per la legalità - A Reggio, A Catanzaro, a Cosenza, a Crotone, a Vibo - Premio XY - Pubblicità coi Bronzi di Riace - Il futuro sviluppo - La Reggina, il Catanzaro, forse”. Terzo tg, locale, 5 min rispettivamente di: Indagini a trecentosessantagradi -Puntare sulla legalità -Procedere al cambiamento Protocollo per la legalità - A Reggio, a Catanzaro, a Soverato, nella Piana - Premio dei Premi - Riace o i Bronzi di Riace - Pubblicità senza Bronzi di Riace - Attendiamo lo sviluppo - Tuttoilcalciocomunepercomune e un po' di pallavolo.” Se ne deduce che in Calabria l'informazione televisiva è fatta di: indaginia360gradi, legalità, sviluppo, Bronzi di Riace intuttelesalse, calcio e premi. Quanto e cosa costa, mi chiedo, andare a cercare le notizie dentro le scuole, dentro gli uffici comunali, dentro le caserme, dentro gli ospedali, dentro i musei, dentro i cinema, dentro i teatri, tra le rovine, in mezzo alla gente? E' giusto aspettare i fax e le mail che ci dicono cosa accade nel proprio orto, in stile autopromozionale, ma non vi pare che sarebbe più utile se si andasse a cercare la notizia invece di aspettarla? Nel frattempo riapro giornali, radio e web. HOSPENTOLA TV XXVII Edizione Premio Nosside Il 25 novembre 2011, presso la Sala Giuditta Levato di Palazzo Campanella, a Reggio Calabria si è tenuta la premiazione del premio Nosside, alla sua 27sima edizione, sotto l'egida del suo Presidente e fondatore, il prof. Pasquale Amato.(e ..dell'UNESCO). Edizione che ha visto aumentare il numero dei partecipanti (dai 291 del 2010, ai 360 di quest'anno), il moltiplicarsi degli Stati di provenienza (dai 58 del 2010 ai 64 di quest'anno) e delle Lingue di presentazione delle opere (dalle 47 del 2010 alle 61 di quest'anno). Il vincitore assoluto dell'edizione di quest'anno con la poesia:"Solo i ricordi appassiscono" è l'italiano Giannicola Ceccarossi, nato a Torino ma romano d'adozione. Lo affiancano altri tre Vincitori: per la Poesia Scritta la cilena Olga Anadilia Cárdenas di Curaco de Vélez - comune cileno dell’arcipelago di Chiloé - con “Soy cría del mestizaje obligado”; per la Poesia in Musica l'italiano Mimmo Martino di Reggio Calabria , leader del Gruppo Musicale “I Mattanza”, con la canzone “Il corso delle cose”; per la Poesia in Video la spagnola Gemma Vigón Diaz-Faes di Oviedo con “Tengo las manos vacías”. Seguono 7 Menzionati Speciali, 11 Menzionati Straordinari, 23 Menzionati Particolari e 55 Menzionati. Al racconto incredibile della poetessa cilena, la cui Comunità d'origine ha offerto il biglietto aereo che le ha permesso di partecipare alla serata, ha risposto in modo concreto e fattivo il grande Gerardo Sacco offrendole in regalo due sue creazioni, una per la poetessa e l'altra da destinarsi ad una serata di beneficenza. DOMENICA 11 DICEMBRE 2011 LA RIVIERA 29 Parlando di Cinema& musica Reggio Top Jazz festival Anche l'evento invernale per dare continuità al progetto “Rumori Mediterranei” lancia segnali di agonia. In altre parole addio. Non resta che rassegnarsi alla sconfitta, quella amara della coscienza e quella più sostenibile dell'incapacità dell'uomo. Il Roccella Jazz festival è pronto all'ultimo giro di valzer, il “Reggio Top Jazz” saluta gli appassionati del genere e annuncia il suo ritiro dalle scene. Anche l'evento invernale per dare continuità al progetto “Rumori Mediterranei” lancia segnali di agonia. Il tutto sotto un assordante silenzio da parte della politica, delle istituzioni e fin'anche della gente calabrese, capace di osannare le iniziative nel momento in cui le assapora e di voltarsi dall'altra parte quando c'è da tendere la mano, e non per dare soldi ma per far pesare il concetto di dignità e identità culturale. Nulla Sisinio Zito, patron del Roccella Jazz e mente della rassegna di Reggio città ha deciso, suo malgrado, che non ci sono le condizioni per andare avanti. Troppo lontani i palazzi che contano, troppa fatica dopo quasi 40 anni di impegno solitario, assistito solo da un gruppo di appassionati uomini innamorati di questa terra. Lui il suo l'ha fatto, l'Associazione Culturale Jonica più che tenere botta 32 anni non poteva fare. Il mondo intorno a loro, intorno a noi, è rimasto sordo di fronte alle note di un jazz che serviva come cassa di risonanza a chi avrebbe dovuto capire che anche nella Locride, anche in Calabria, c'è li che cose le sa fare e le sa fare bene. Nulla, non è bastato, anzi questo essere vincenti a qualcuno può avere dato fastidio. E allora chiude la baracca del jazz, IL PROGRAMMA a noi non resta che dire grazie a Zito e a tutti quanti e pregarli, in ginocchio, si in ginocchio, di esprimere un desiderio da mettere sotto l'albero di Natale e dirci domani, dopo, tra un mese cosa dobbiamo fare affinchè il marchio del “Jazz made in Roccella” non sparisca. Dateci solo un barlume di speranza. (c.c.) AL CINEMA CINEMA NUOVO Siderno,info:0964/ 342776 I soliti idioti16.00- 18.00 20.00 - 22.00 CINEMA ARENA Siderno,info:333/ 7672151 Prossima apertura CINEMA GOLDEN Roccela J,info:333/ 7672151 Breaking Dawn/ 16.00 18.00 - 20.00 - 22.00 CINEMA VITTORIA Locri,info:339/7153696 Anche se è amore non si vede/ 16.00-18.00 - 20.00 - 22.00 CINEMA GARIBALDI Polistena,info:0966/ 932622 I soliti idioti/15:30 - 17.50 - 19.45 - 22.00 CINEMA POLITEAMA Gioia T.,info:0966/ 51498 Anche se è amore non si vede18.00 - 21.00 CINEMA ODEON Reggio C.,info:0965/ 898168 Anche se è amore non si vede / 18.00 20.00 - 22.00 CINEMA AURORA Reggio C.,info:0965/ 45373 Scialla/ 16.30- 18.30 20.30 - 22.30 NUOVA PERGOLA Reggio C.,info:0965/ 21515 Breaking Dawn/16.3018.40 - 20.50 - 23.00 1921 il mistero di Rockfort/20.30 MULTISALA LUMIERE Reggio C.,info:0965/ 51036 Sala de curtis Campovolo (3D)/17.30 19.50 -- 22.10 Sala sordi Il re leone (3D)/16.15 Pina (3D) /18.00 -20.00 22.00 Sala de sida Happy Feet 2/16.15 Il giorno in più/18.45 21.00 - 23.00 Sala mastroianni Lo schiaccianoci/16.30 - 18.30 Real steel/20.30 - 22.50 ARIETE TORO GEMELLI CANCRO LEONE VERGINE dal 21 marzo al 20 aprile dal 21 aprile al 20 maggio dal 21 maggio al 21 giugno dal 22 giugno al 22 luglio dal 23 luglio al 23 agosto dal 24 agosto al 22 settembre Domenica molto divertente per voi, sarete briosi e divertenti. Il rapporto di coppia è ottimo. Non fatevi innervosire nel week-end dalla quadratura della Luna: continuate a sorridere. Il fine settimana promette bene: socialità spensierata e tanta voglia di giocare. Giocherelloni! Nel week-end, la mente e il corpo saranno in sintonia: pronti per intrapendenti avventure E’ ottimo week-end, per sentirvi a vostro agio, ovunque siate. Vi divertirete in situazioni ambigue.. La voglia di abbandonare gli amati luoghi natii, porterà alla ricerca di scenari diversi. BILANCIA SCORPIONE SAGITTARIO CAPRICORNO ACQUARIO PESCI dal 23 settembre al 22 ottobre dal 23 ottobre al 22 novembre dal 23 novembre al 21 dicembre dal 22 dicmbre al 20 gennaio dal 21 gennaio al 19 febbraio dal 20 febbraio al 20 marzo l week-end sarà piacevolmente leggero, con eccellenti opportunità di nuove conoscenze. Sarete molto concentrati e combattivi sul lavoro, probabilmente anche nervosi e polemici. Attenti! Il fine settimana sarà sottotono, con un aumento della dispersività e un calo dell'incisività. Più che rivolgere l'attenzione all'esterno, cercate di focalizzarvi sui sentimenti suscitati da cose o persone. Sarà decisamente migliore il clima che caratterizzerà tutto il week-end: unici ed affascinanti! DOMENICA Nel week-end, non riuscirete a comprendere le ragioni di un familiare o un amico. Attenti! 11 DICEMBRE 2011 LA RIVIERA 30 la Riviera Blob of the week Best “People” Chi cerca trova... Signore e Signori, ecco a voi il Dottor La talpa Separati alla Nascita X-Factor X-Factor Lui, Lei...l’altra!!! Tantissimi Auguri ad Emiliano e Giulia per la nascita della loro bimba X-Bata “Un buon caffè dovrebbe essere nero come il diavolo, caldo come l'inferno e dolce come un bacio” M.Simonetta Prove tecniche da fotomodello Paolo e Francesco, gli indiscussi campioni della “cardara”. In lacrime gli amici di Platì che hanno perso il primato sopraffatti da un duo “galacticos”. La verità dell’Iride di Benjamin Bowson La Fornero che piange e Monti che vi dice di stare attenti perché in giro si inizia a pensare che sarà colpa dell'Italia se l'Europa fallisce, e non dovete fare figuracce. Avete presente i bambini vivaci a cui i genitori prima di andare a far visita da qualche parte fanno una lavata di capo, raccomandandosi di non fargli fare brutta figura? A questo siete. Allora inizio a pensare che forse quello che vi ho raccontato negli ultimi tempi sui poteri forti fosse il frutto di un cervello andato a male, il mio. Monti vi dice di pulirvi le unghie e la Fornero prima di darvi le botte sul tutù si asciuga le lacrime. Così è l'Italia, specchio fedele dei suoi abitanti, si passa in un baleno dalla tragedia alla farsa e dalle condoglianze agli auguri. Avete mollato Homer Simpson per Krusty il clown. Altro che poteri forti, altro che banche. E' un semplice gioco di prestigio, uno scambio delle parti di bassa lega, senza lega per giunta. Destra, sinistra e centro hanno assoldato una compagnia di figuranti, per mettere in scena una recita che loro non potevano dare, per mancanza di autorità, credibilità e forza morale. Il Monti show è un prodotto dei poteri forti più che un potere forte, il sistema economico si vuol riprendere tutto quello che vi ha dato nei decenni scorsi, e aprite bene le orecchie. Vi ha dato due mila miliardi di euro e quelli si riprenderà. Qua non si tratta di crisi, di riprese. Tutte balle. Il creditore batte cassa e si fermerà solo quando avrà soddisfatto il suo credito. Basta fare quattro conti, resterete con gli occhi per piangere e non saranno quelli della Fornero ma i vostri. E non è detto che quelli di Monti siano tutti dei cattivacci, alcuni di loro forse sono buoni Cristi e in buona fede pensano di ridare futuro al paese. Ma in buona o cattiva fede il ruolo del governo sarà quello dell'esattore e nessuno vi potrà dare un futuro che è già passato. E scusate se cambio spesso registro, muto i toni ma vi do sempre lo stesso finale.. e il lieto fine non esiste. 0 Niente figuracce per Monti “Amicu i stati”, chiuso il lido è scomparso senza lasciare traccia Con l’inizio dei lavori della nuova SS 106, si segnala traffico di mezzi pesanti VENDESI Vendesi appartamento in Locri zona residenziale di circa 170 mq. con garage e posto macchina in cortile condominiale composto da cucina, ampio corridoio, salone, due bagni, tre camere, ripostiglio, più balconi. Per informazioni: 388.9593616 DOMENICA 11 DICEMBRE 2011 LA RIVIERA 31