di - La Riviera on-line

Transcript

di - La Riviera on-line
L'assessore all'urbanistica, Luigi Tuccio, non
ha sopportato lo sberleffo di Benigni a
Berlusconi, e lo ha inchiodato alla gogna
maledetta, squalificandolo come “ebreo e
comunista”. La coppia più lercia del mondo.
Poi, tornato in sé, ha fatto le sue scuse.
Dovrebbe porgerle al padre, uomo di grande
sapienza giuridica e di grande eleganza.
Purtroppo nel nostro caso, il sangue è acqua.
DOMENICA
11 DICEMBRE 2011
LA RIVIERA
02
Controcopertina
Il grande vino di Palizzi
DOVE OSANO LE DONNE
VENTO ROSA! Nella Valle del Grecale spirano raffiche di cambiamento. La scommessa di quattro giovani laureate
VIOLA COSENTINO
onne e vino, un binomio che ha il
suo perché. Ne abbiamo avuto
ulteriore conferma visitando un’azienda vinicola di Palizzi, gestita a sorpresa
da un gruppo tutto al femminile.
Angela e Vittoria Versace, Domenica e
Antonia Scordo, tutte laureate e libere
professioniste, sono quattro giovani donne
originarie di Africo che hanno fondato la
Sisters & Sisters, un’azienda agricola che ha
preso in mano la gestione di una delle più
antiche e rinomate cantine locali, la
Vitinvincola Pichilli, il cui prodotto principale, il Palizzi Rosso Prastico, si è recentemente aggiudicato il premio “Top Hundred
2010” che lo annovera tra i cento vini
migliori d’Italia, con grande orgoglio del
fondatore Nino Pichilli.
E sono proprio le ragazze ad accompagnarci in un pomeriggio di questo strano
soleggiato inverno, lungo i vigneti della
grande proprietà vinicola. Lo scenario è di
quelli perfetti: in mezzo alle montagne di
Palizzi Superiore si apre un terrazzo naturale, che guarda dritto al mare, di cui,
anche se è lontano, ti sembra quasi di sentire l’odore. E ovviamente la terra intorno
è tutta coltivata a vite. Altro che California.
Le ragazze ci spiegano i motivi che le
hanno spinte a imbarcarsi in questa avventura, in questa sfida imprenditoriale che
oltre al promuovere il prodotto, vuole valorizzare il paesaggio. Angela, che è un po’ la
leader del gruppo, ci racconta: “Visitando
il vigneto Pichilli per la prima volta, sono
rimasta colpita dal paesaggio, dalla sua
perfetta armonia tra cielo mare e terra, che
per un attimo mi ha distratto dall’uva,
D
facendomi perdere in un piacere estetico e
sensoriale che mi ha portato a dare a questi
luoghi valenza culturale oltre che produttiva.
Il vino è anche paesaggio. E’ storia e tradizione. Il vino è comunicazione. In un solo
assaggio c’è l’intero racconto di un luogo e
della sua gente, con le sue mille peculiarità.
Sta poi a noi decifrarlo, leggendone i sentori.”
Oltre che da questa grande passione, tutte e
quattro le ragazze sono unite dalla convinzione che bisogna comunque tentare di fare
qualcosa di positivo per il nostro territorio.
Come dice Vittoria: “Noi abbiamo la fortuna di avere a disposizione dei luoghi perfetti, soprattutto a livello climatico, per questo
tipo di attività. Eppure, la nostra generazio-
ne non rischia, non si mette in gioco. Siamo
troppo abituati a piangerci addosso, aspettando chissà quale aiuto dall’alto. Non deve
essere più così. Questa terra è piena di risorse. Dobbiamo essere noi a saperla coltivare
nel modo giusto.”
E’questo lo spirito che ci piace, è la capacità
di scegliere di fare una cosa e di farla bene.
Portandola fino in fondo. Che poi siano
delle donne calabresi a farla, ci piace ancora
di più.
L’uva del vigneto si sa, assorbe tutto quello
che la circonda. Dal sole, al vento, ai profumi degli alberi da frutto, ai fiori di ginestra.
Se sarà capace di assorbire anche l’energia di
queste quattro donne, qualcosa ci dice che
avremo ottime annate.
LAVOCAZIONE DI UN TERRITORIO UNICO
Lo splendido borgo di Palizzi e uno dei vigneti a terrazzo di Pichilli
TRADIZIONE E INNOVAZIONE
Da sinistra , sala degustazione a Palizzi Marina
Vittoria Versace (laureata in farmacia)
Domenica Scordo (dottoressa in lingue)
Nino Pichilli (fondatore dell’importante azienda vinicola)
Antonia Scordo (dottoressa in economia del turismo)
Angela Versace (architetto paesaggista)
Gli esperti vignaioli , Nino e Giovannino
DOMENICA
11 DICEMBRE 2011
LA RIVIERA
03
Parlando
relax
di...
Primo Piano
Ilda Boccassini.
Procuratore aggiunto presso
il Tribunale di Milano.
Oggi i calabresi la vorrebbero
al posto di Pignatone
NORDICI & SUDICI
TRADITORI
GIOACCHINO CRIACO
Vi ho segnalato più volte i tagli di
Trenitalia, che di fatto rendono difficile spostarsi da e per ogni posto. Ho
spesso trattato la questione della centrale a carbone
progettata dalla svizzera Repower. Tutte le settimane vi segnalo un problema che riguarda le vostre
vite, oggi a esempio vi dico che hanno piantato il
primo pilone per lo sfruttamento a fini energetici
del vento nella fascia ionica reggina. Poche e bravissime persone sono andate a manifestare per i treni,
e altrettante poche ed encomiabili persone si sono
presentati davanti alla liquichimica di Saline. Che
solo loro viaggiano? Solo a loro da fastidio la problematica ambientale relativa al carbone? La maggior parte di voi è rimasta seduta nell'elemento d'arredo sul quale vi colloco da sempre, telecomando in
una mano e mouse nell'altra. Nessuno di voi andrà
a informarsi sull'eolico, così non saprete mai che
perché il vento, da forza buona, si trasformi in energia pulita occorre che il vecchio Eolo soffi per un
certo numero di giorni e con una certa forza. Sono
andato in parecchi convegni, l'ultimo a Maida qualche tempo fa, per saperne di più e per poterlo spifferare a voi. Da noi Eolo non è implacabile, soffia
in modo discontinuo e poche volte si arrabbia veramente. In poche parole da noi l'eolico non sarà mai
produttivo, in cambio ci darà dei mostri di metallo
buoni a distruggere lo splendido paesaggio che la
natura ci ha donato, buoni anche per impedire ogni
genere di attività nel raggio di un chilometro quadro. Questo penso sull'eolico, che certo non è vangelo ma è quello che posso darvi. Cerco di darvi
ogni settimana qualche elemento che secondo me
abbia i caratteri dell'interesse generale. Voi continuata a stare seduti lasciando che i treni si fermino
e le centrali si costruiscano. Fra un po' inizieranno
anche a vedersi enormi ventilatori, che nemmeno
boria vi faranno. Tra qualche tempo tra ionica e tirrenica si chiuderà la Limina, rischiate un isolamento quasi totale. Continuate a essere traditori e non
perché non ascoltate me, sarebbe roba da poco.
Tradite voi stessi, i vostri bisogni, i vostri figli. Be,
tenete stretto il telecomando che lunedì arriva
Fiorello e voi siete veramente il più grande spettacolo dopo il week end.
FERNANDO SAGADO
i perché devono sempre
distinguersi dagli altri.
Vogliono stupire, e mentre universalmente tutti
amano le bionde, nel profondo sud, terra di more meravigliose. I reggini preferiscono le
rosse. Anzi, vogliono la rossa.
E la rossa nell'immaginario
collettivo ha assunto le forme
e il nome di Ilda Boccassini, la
rossa appunto. E forse è un
fatto sentimentale che nasce
ci. Lo è anche la provincia. La
Calabria. L'Italia. E non si
inalberi nessuno. I Gigli non
esistono, allignano piuttosto
le ortiche, a ogni latitudine. E
non saranno dieci o diecimila
arresti a purificare l'aria. Ne
saranno dieci o diecimila
rosse a fare i miracoli.
Le magie sono belle ma vivono nelle favole. Nella realtà gli
incantesimi si trasformano in
miraggi e sono solo giochi di
S
La Fata Morgana
I CALABRESI VOGLIONO LE ROSSE
da ricordi ancestrali ancora vivi. Pare che rossa fosse anche la
fata di Reggio, la splendida Morgana che ancora oggi fa le
magie sulle acque dello Stretto. Per questo la si invoca, quale
dolce e dura discendente, la Ilda milanese. A Reggio si vuole
una magia, che trasformi l'incubo in sogno, che faccia salire la
via Marina fino allo Spirito Santo, perché alla bellezza esteriore
corrisponda quella interiore. Quanta enfasi uso, direte. Tanta,
quanto enfatica è l'invocazione che sale dalla città. Reggio è
diventata un laboratorio, un termine di paragone per tutto il
paese. Rappresenta il vizio atavico dell'Italia, il bisogno impellente del liberatore. In questo caso, il sogna della liberatrice. La
guerriera vichinga che farà strage dei cuori. L'Ulisse uccisor di
proci. Solo che in questo caso i proci siamo noi e non ci saranno
superstiti a festeggiar la vittoria, ma anime in pena a zonzo per
gironi infernali. Perché Reggio è la città del chi è senza peccato
scagli la prima pietra, o alzi la mano chi ha fatto la puzzetta che
ha appestato l'aria di tutti. Reggio è marcia, non nascondiamo-
prestigio. Le colpe, se ci sono, se si proveranno non sono di un
Giglio. Siamo noi tutti ad avere colpa, noi sempre più ortiche
che gigli non lo siamo da gran tempo, che vediamo solo le gobbe
degli altri.
Il problema vero è una società immobile, uguale a se stessa da
secoli, che non muta e non vuol mutare. Che non trova dentro
se stessa la forza e la coscienza per cambiare. Siamo rinchiusi
dentro le stesse caselle da tempo immemorabile, perché siamo
nati male e cresciuti peggio. Perché, molto semplicemente
siamo una società colonizzata al cui vertice è stato messo sempre il peggio al quale ci siamo sempre adeguati e inchinati. Il
problema non è di singole mele marce, ma quello di un intero
cesto andato a male. E se arriva Ilda finiremo tutti in discarica.
Una società infetta, questo siamo, e non gonfiate i petti, non
indignatevi, il mondo di fuori non è migliore del nostro, ma il
mal comune è mezzo gaudio solo per gli sciocchi. Smettetela di
sognare le rosse che questa è terra di more.
DOMENICA
11 DICEMBRE 2011
LA RIVIERA
04
la Riviera
DIAVOLO NERO
Chiavi in mare
Venerdì 2 dicembre.
Il governatore Scopelliti ha incontrato
a Caulonia Ammendolia, sindaco
della città e presidente del Comitato
dei sindaci della Locride
AMMENDOLIA - SCOPELLITI
Pace fatta? Neanche per sogno
GIOVANNI MAIOLO
l buon Enzo ha mal di testa. È tutto il
giorno che l'auto comunale da lui guidata trasmette a palla l'Inno di
Mameli: “Fratelli d'Italia, l'Italia s'è
desta…”. La Calabria ancora no, ma finchè c'è vita…
Un discreto numero di cauloniesi curiosi
affolla la rotonda che verrà inaugurata
addirittura dal Presidente della Regione,
il ducetto Giuseppe Scopelliti. Che arriva, rilascia al volo un'intervista e taglia il
nastro prima di spostarsi nella sala consigliare a ricevere il benvenuto del padrone di casa, il Sindaco Ilario
Ammendolia, che non perde occasione
per sottolineare il ruolo storico di
I
Caulonia nelle rivendicazioni sociali.
Cita la Repubblica Rossa il sindaco.
Risponde citando il Fronte della
Gioventù il Governatore. Nel mezzo il
Consigliere provinciale Campisi che si
stupisce della presenza di Scopelliti
“nella tana del lupo” dopo che il lupo
Ammendolia per tutta l'estate gli ha sparato contro.
Parla a lungo il Presidente, un monologo
ad effetto ma privo di contenuti, come si
addice alla politica pubblicità del nuovo
millennio. Dice che “la politica fornisce
risposte importanti” ma lui di risposte
non ne fornisce. Né al Sindaco
Ammendolia che chiede lumi sui fondi
sottratti dalla Regione Calabria al
Comune di Caulonia né ai migranti presenti che, preoccupati di una possibile
espulsione a causa delle leggi criminali
di questo Stato volute dagli amici di
Scopelliti, gli chiedono di prendere posizione. Pace fatta tra Scopelliti e
Ammendolia? Meglio non confondere il
dovere di ospitalità di un Sindaco abituato ad accogliere con una condivisione
politica. Tra i due le distanze sono abissali. Come tra Ammendolia e il referente locale di Scopelliti, Pierfrancesco
Campisi. E tra pochi mesi, appena si sentirà odore di elezioni comunali, le ostilità
riprenderanno.
Il Ristorante Il Mulino, nasce agli inizi degli anni '90, all'interno di un antico mulino ad acqua, splendida struttura di
fine'800, finemente ristrutturata.
Le sale possono accogliere circa 80 di ospiti, mentre la veranda estiva ospita fino a 150, offrendo un'atmosfera accogliente
ed elegante, perfettamente in linea con la cucina innovativa
del mulino.
La cucina, rivisita i piatti della tradizione mammolese, proponendoli in chiave contemporanea, combinando i sapori e giocando sui contrasti.
Il panzerotto, la parmigiana, il medaglione ed il carpaccio,
sono solo alcuni degli antipasti a base di stocco, frutto della
rielaborazione di piatti tradizionali innovati e rinnovati per gli
ospiti del mulino.
Coloro che apprezzano i vini potranno effettuare la scelta,
consigliati da sommelier AIS, recandosi personalmente in
cantina, collocata come anche il priveè, nell'antica uscita dell'acqua del mulino, e scegliere così tra oltre 150 etichette rappresentative di tutte le regioni italiane, ma anche etichette
straniere, francesi e australiane.
Cordialità e disponibilità si fondono con genuinità e freschezza, l'attenzione per il cliente è massima cosi come per i cibi
Con chi non sa tenere la testa
nello Stato diritto, con i nazisti di
ritorno che reclamano, e fortunatamente non ottengono, la
soluzione finale per i detenuti,
ogni richiamo alla civiltà giuridica è perfettamente inutile. Perfettamente inutile è anche ogni discussione seria con chi s’è
posto fuori dal campo dell’umanità, che ha
lasciato dietro di sé , nel museo delle cose sorpassate, l’arcolaio, la scure, la legge dell’occhio per occhio e dente per dente. Questa
premessa è dedicata al Governatore, che al
recente Convegno del Museo della ‘ndrangheta, per farsi bello e bellicoso, di fronte al
dr. Pignatone e al dr. Di Landro -i quali saranno certamente inorriditi- ha detto che figuri,
come Santi Zappalà devono marcire in carcere, e che, a salvaguardia della società, bisogna
gettare le chiavi della sua cella in mare.
Santi Zappalà è stato condannato in primo
appello a quattro anni di carcere, senza l’aggravante del concorso esterno in associazione
mafiosa, e non all’ergastolo. La sola condizione che potrebbe giustificare il lampo sanguigno del lancio delle chiavi nell’azzurro mare.
Verrà il processo di secondo grado.
Ammettiamo -stiamo ammettendo l’impossibile- che la sentenza venga riformata in peggio, e che Santi Zappalà sia condannato -facciamolo decidere al Governatore- a 20 anni di
galera.
Terzo grado, è il momento della Cassazione.
La quale conferma.
Santi Zappalà sconterà l’uno dopo l’altro gli
anni ai quali è stato condannato. Ma al ventesimo rintocco, non potrà lasciare il carcere. Le
chiavi della cella sono nel fondo marino del
mare azzurro. In quale luogo è certo solo il
Governatore, che le ha lanciate. Per recuperarle dovrebbe trasformarsi in palombaro. Ma
non lo farà. Sarebbe fatica inutile. Dopo
vent’anni d’acqua e sott’acqua quelle chiavi si
sono arrugginite. Non entrerebbero nella serratura. Santi Zappalà non potrà uscire dal
carcere.
che vengono cucinati.
La pasta fresca fatta a mano è realizzata quotidianamente per
confezionare primi piatti deliziosi.
Nei secondi torna il grande classico: lo stocco.
Le cotture sono le piu disparate: dal delizioso stocco porcini
e fagioli, alla portata piu classica: lo stocco gratinato, ma un
piatto che troverete in esclusiva al Mulino è la ventrella sia
ripiena che con olive e pomodorini.
Grande attenzione e cura viene affidata alla scelta di dolci
prelibati che come la delizia al limone, la torta al cioccolato
con le pere, la sette veli, la cheese cake, la torta cioccolato e
amarene, il tortino caldo, sono gli elementi perfetti per finire
il pasto.
Grazie a Salvatore ed Andrea la Calabria è stata rappresentata a Torino per i festeggiamenti del 150° Anniversario
dell'Unità d'Italia dove il Ristorante è stato abbinato alla figura di Garibaldi, grande amante dello stocco. Non solo. Anche
uno dei più importanti caffè europei, il Caffè Pedrocchi di
Padova, ha ospitato una degustazione dove sono state presentate, oltre allo stocco, delizie culinarie, come la ricotta affumicata di Mammola e il bergamotto, rappresentative del territorio calabrese.
DOMENICA
11
DICEMBRE 2011
LA RIVIERA
05
Tutto pronto per il
Wedding Show 2012
a quinta edizione del Wedding Show, presentata da Lino
Valeri e organizzata dall’agenzia Ideeventi ,quest’anno si
proporrà al suo pubblico in una nuova veste. L’evento
aprirà le porte a tutti i visitatori che saranno interessati a visionare gli spazi espositivi riguardanti il settore matrimonio sin
dalle ore 10.00 del mattino ed una serie di eventi e ospiti saranno presenti. Si comincerà alle ore 11,00 con Silvia Lora Ronco,
flower designer del marchio SILVIADEIFIORI presentatrice
del medesimo programma su Sky che terrà un laboratorio creativo al quale si potrà accedere previa registrazione. Alla stessa
ora ma presso lo spazio espositivo Lino Valeri sarà
ricreato un piccolo salotto in cui lo stilista della casa
Domo Adami, Mauro Adami, anch’egli volto di Sky e
della trasmissione Cambio Vita, mi sposo, suggerirà
preziosi consigli a tutte le future sposine riguardo il
loro abito, i vari accessori e tutto ciò che concerne la
loro immagine nel loro giorno più bello, anche questo previa prenotazione. Si partirà nuovamente nel
pomeriggio, dalle ore 15,00 con i minieventi ricreati
all’interno dell’evento stesso, questi saranno visibili a
tutti. S’inizierà con “Your Bridal Style” alle ore 17,00.
L
Lino Valeri (in alto), con a fianco lo
staff di “Ideeventi”.
Dalla trasmissione Sky
"Fiori, Colori e decori
" Silvia Dei Fiori (qui sopra)
Il Wedd ing Designer della "Domo
Adami" , nonchè protagonista della
trasmissione SKY
"Cambio vita ,mi Sposo!" (a destra)
Spazio dedicato ad una futura sposa( selezionata precedentemente previa registrazione) alla quale la make -up artist
Francesca suggerirà e dimostrerà il miglior trucco e acconciatura per essere impeccabile nel suo giorno. Seguirà “I consigli di
Silvia”, un intervento di Silvia dei Fiori che presenterà alcune
realizzazioni floreali. Alle ore 18,30 avrà inizio la sfilata degli
abiti sposa/sposo e cerimonia Lino Valeri, evento a numero
chiuso, infatti le coppie che vorranno far parte del pubblico
dovranno registrarsi. Anche qui compariranno i due ospiti d’onore Mauro Adami e Silvia e salirà sul palco il padrino dell’evento Lino Valeri. Per tutte le coppie che vorranno registrarsi e
prendere parte alla sfilata basta compilare il modulo di registrazione presente su www.weddingshow.it oppure inviare una mail
a [email protected]
Per chi invece volesse iscriversi al laboratorio di Silvia dei fiori
può inviare una mail a [email protected] o telefonare al
numero 388. 9391990
Per chi invece volesse chiacchierare con lo stilista Mauro Adami
nell’angolo di salotto ricreato può scrivere una mail a
[email protected] o telefonare al numero 320. 3740149
Chiara Agostino
DOMENICA
11 DICEMBRE 2011
LA RIVIERA
06
Parlando
di...
La Copertina
É una favola quella che ha raccontato
il Governatore al Convegno organizzato dall'ancora non diruto Museo
della 'ndrangheta. La favola del lupo
e dell'agnello. Le acque sono state
intorbidate da altri. Lui, l'agnello del
Pdl venuto a togliere le macchie della
Calabria, Lui, lo stilista che ha creato
il modello Reggio, non ha mai peccato.
Non sapeva chi fosse Franco Morelli,
che con animo giuridicamente perverso condanna e che
noi riteniamo presunto
innocente fino a prova
definitiva.
Non sapeva neppure
chi
fosse
Santi
Zappalà,
che
il
Governatore seppellisce, e noi continuiamo
a stare nelle prerogative costituzionali che gli
sono dovute. Ma la
brutale mossa merita
una nota a parte e ne
discorre a pag. 5.
Il Governatore
non sapeva.
Crediamogli. Ma dimentica. Ne
abbiamo le prove. Ha dimenticato
tutto. Ha dimenticato che Santi
Zappalà e Franco Morelli in lista li ha
messi lui. E pensa che, per togliersi di
dosso questo fango, se fango c'è, la
cosa migliore è quella di lanciarne
parte ai suoi partners, oggi giudicati e
mandati nel campo dei nemici.
Non è vero, infatti, che, semmai, furono Saverio Zavettieri ed Elio
Belcastro a ingombrare le loro liste di
malfattori? Saverio Zavettieri in queste stesse pagine risponde per le rime
e soprattutto con i documenti.
Replica anche Elio Belcastro. Ma, se
fosse vero che i malfattori v'erano
nella lista di Zavettieri e di Belcasto, il
responsabile, alla fine, non è sempre il
Governatore, che con i prefati ha
stretto alleanza?
Ha ragione Saverio Zavettieri: il
li sul tema “L'area grigia della 'ndrangheta”. Convegno organizzato dal
Museo della 'ndrangheta. Leggo
sulla quarta di copertina che
1)“Verranno riconosciuti 24 crediti ai
Sigg. Avvocati per le giornate del 6 e
7 Dicembre e 1-2-3 febbraio;
2)Il seminario è corso di aggiornamento per gli studenti iscritti al Corso
di Laurea in “Educatore sociale”
[…]; per gli studenti del Corso di
Laurea in Scienze del servizio sociale dell'Università
per
Stranieri
“Dante Alighieri”;
3)e per gli assistenti
sociali
della
Provincia di Reggio
Calabria”. Non c'è
chi non sappia che i
crediti
vengono
riconosciuti a studenti, anche ad
avvocati e altro, per
la partecipazione a
corsi in cui l'argomento proposto viene affrontato
sotto il profilo storico e, soprattutto,
con metodo scientifico. Gli impropreri, le accuse arbitrarie, l'affondo contro editori e giornalisti
del
Governatore definiscono una analisi
scientifica de “L'Area grigia della
'ndragheta”? O non s'è trattato d'uno
sfogo intemerato, che, appena sopportabile in un comizio, si appalesa
dissonante in una aula di convegnisti?
Claudio La Camera, che moderava,
avrebbe
dovuto
invitare
il
Governatore a stare in argomento o a
tacere per manifesta uscita dal tema.
Ma non tutti possiamo tutto.
Neanche il Governatore il quale deve
prendere atto che la farina è finita.
Senza farina non si fanno feste. Non
gli resta che innalzare la forca. Che,
poiché simbolo di vendetta, non fa
distinzione tra accusatori e accusati.
Al Governatore non rimane che
la forca, ora che la farina è finita
PASQUINO CRUPI
Governatore versa in uno stato confusionale. Argomenta contro se stesso, come, quando difende Giuseppe
Agliano e Pasquale Morisani da ogni
contagio mafioso con l'eccelsa proposizione che nei locali di 'ndrangheta
Pasquale Morisani ha preso 50 voti e
Giuseppe Agliano 40. E allora, se
questo è, è chiarissimo che se
Scopelliti ad Archi ha preso moltissimi voti, indubbiamente è stato votato
dalla 'ndrangheta. La deduzione, in
base alla logica formale, non mi sembra arbitraria.
Ci basta questo argomento aristotelico. Non sentiamo il bisogno di tirare
in ballo i pranzi molesti del
Governatore. Egli non sapeva la qualità dei suoi commensali. Né sentiamo
il bisogno di citare le dichiarazioni a
lui avverse di cinque pentiti. Egli non
sapeva che un giorno o l'atro l'avrebbero accusato.
Adesso sa. La giustizia deve fare il suo
corso, la politica, però, ubbidisce ad
altra logica. Non solo Cesare, ma
anche la moglie di Cesare deve essere
al di sopra di ogni sospetto. Oppure è
il Governatore, seduto in pompa
magna sull'Olimpo, che decide dei
buoni e dei cattivi? Scopelliti, se le
parole sue hanno un senso, cioé un
raccordo con la realtà, deve fare oggi
quello che non può rinviare a domani: sospendere dal Partito Santi
Zappalà, Franco Morelli e Pasquale
Morisani. Perché non lo fatto? Perché
è un garantista? Ma ha dimostrato il
contrario.
Ora siamo saliti al livello della teoria.
Il Governatore, qualce tempo fa, ha
lanciato la teoria della zona grigia,
che ha già fatto tanti proseliti. Cìò è
da discutere. Ma, a mio sommesso
parere, può fuzionare, a prescindere
dalla volontà dei suoi teorizzatori,
come il tentativo d'un sofisticato depistaggio, come il tentativo, cioè, di
deviare l'attenzione e anche le inchieste giudiziarie dal potere politico alla
infiltrata società civile. Ciò che storicamente è documentato è che
dall'Unità d'Italia in poi il rapporto
mafia-politica ha dominato l'intera
storia del nostro Paese. La zona grigia
è una oculata invenzione. Sacrosante
le parole del dr. Nicola Gratteri al
detto Convegno: “Si definisce zona
grigia, lo dico per comodità di tutti,
chi fa il mafioso con la laurea, chi fa
il mafioso avendo un incarico pubblico o un lavoro privato di prestigio.
Per questo non la chiamerei zona grigia. Si tratta, invece, di soggetti che
sono funzionali al potere mafioso.
Oggi i capimafia sono laureati, sono
medici, avvocati e sono inseriti ai vertici della pubblica amministrazione.
Questo è il grande problema”.
Ma è anche un problema che questa
teoria il Governatore la ha rimestata,
intervenendo tra i soggetti istituziona-
DOMENICA
11 DICEMBRE 2011
LA RIVIERA
07
DOMENICA
11 DICEMBRE 2011
LA RIVIERA
08
la Riviera
Focus
La manovra del Governo affossa la Calabria
L’ abc di Monti
prof. Mario Monti ha fatto piangere la
sua ministra, Elsa Fornero, che sul punto
di chiedere sacrifici ai morti di fame è
scoppiata in lacrime. Ma sicuramente
non ha fatto piangere e non farà piangere i ricchi. Gli aerei privati e gli elicotteri, che volano ad
alta quota, non cadranno per eccesso del peso
provocato dalle tasse. Né i Suv saranno rallentati in velocità dagli onusti carichi. E i patrimoni,
poiché fatti, con il mangiare pane e cipolla,
restano a prova di bomba, avendo a guardiano a
posto fisso Silvio Berlusconi, che è il vero padrone dl Governo. Ben saldo per la protezione del
Presidente della Repubblica, Padre della Patria, e
padrino del Pd dove Bersani conta quanto il
due di spade quando la briscola è a coppe. E
per la protezione, ancora, del Papa, rappresentante di Cristo in terra, che non mancherà di trasmettere la benedizione del Padre celeste per
avere sottratto la Santa Chiesa, giustamente evadente dalla terra, al pagamento dell’ Ici per i suoi
numerosi immobili dove non si prega, ma si
fanno affari. Un regalo di 2mila miliardi. L’Ici la
pagheranno, invece, quei dissennati, che ingannati dai banchieri, hanno acquistato la casaprima ed ultima casa- con un mutuo, che ha
significato meno pane, meno carne, e meno libri
per i figli. Si sono ripremiati a questo modo l’obesità e l’acido urico. L’Ici la pagheranno quei
disgraziati, che si sono costruita la prima casaprima e ultima- con il sudore della loro fronte,
penando nei cantieri, nelle campagne, nel commercio ambulante, nella fornace ardente dell’e-
Il
nellata umana, deve essere spremuta fino all’ultima goccia di resistenza fisica, dal 2012 i lavoratori andranno in pensione a 66 anni e le lavoratrici a 62 . Gliene resteranno, per gentile visione
dell’aspettativa di vita secondo Berlusconi e
l’Abc di Mario Monti - Alfano, Bersani, Casinialmeno altri 30 da scialare.
Ma ci sono altri regali, come l’aumento dell’Iva,
l’imposta che fa aumentare il prezzo di tutti i
generi, alimentari o no che siano. L’imposta nordista per eccellenza, che rafforza l’economia del
Nord e indebolisce l’economia del Sud e della
Calabria. Aumentano da subito le imposte su
benzina e diesel. Tanto per fare la gioia degli
ambientalisti. E per fare anche la nostra gioia il
ministro Carlo Passera annuncia lo sblocco di
3,8 miliardi per opere infrastrutturali, che, per
non essere mangiate dalla mafia, sono collocate
al Nord. Leggete: Alta velocità Treviglio-Brescia,
919,05 milioni; Alta velocità Terzo Valico
Milano- Genova, 1.100 milioni; Alta velocità e
manutenzione ferroviaria, 440 milioni;
Manutenzioni Anas, 598 milioni; Mose Venezia
600 milioni. Non dubitate c’è anche la Calabria,
c’è anche la Sicilia alle quali sono destinati 123,3
milioni. Per piccole opere, dice il Ministro
Passera. Una elemosina, che non ha bisogno
d’essere concessa. Una elemosina la si fa a tutti.
Ma il Sud non ha bisogno d’elemosine, ma di giustizia. Questo ricordava Guido Dorso. Un governo così miserabile non s’era mai visto nella
Storia d’Italia. Non s‘era vista neppure un’opposizione tanto miserabile, che appoggia un gover-
migrazione. E, colà accorciando la loro esistenza,
cioè godendo di pensioni raggomitolate, si qualificano come grandi patrioti, pensosi dele casse
dello Stato. A sua volta, pensoso delle casseforti.
È l’equità, secondo il prof. Mario Monti, che ha
usato questa parola, sconosciuta ai più, e, per non
essere afferrato alla gola, come merita, non ha
osato parlare di giustizia sociale. Pagano i poveri,
che sono la risorsa dei ricchi. I quali, per nascondere il carattere indegno della provenienza
della loro ricchezza, considerano i poveri e li
fanno considerare come una palla di piombo al
piede del progresso, una insopportabile zavorra.
Il mostro sanguinario s’avventa sulle loro pensioni. Sono in molti e, secondo la teoria economica, chi più ha, più paghi non funziona. Lo Stato
non ne trarrebbe che pochi benefici. Funziona,
invece, se a pagare sono le moltitudini umaneper essere molti il requisito è essere poveri.
Niente, perciò, adeguamento delle pensioni da
1000 euro al costo della vita. Niente più pensioni
d’anzianità, a partire dal 2018. E, poiché la ton-
no miserabile e lo copre con la patriottica fanfara che bisogna salvare l’Italia. Non è vero che
siamo tutti sulla stessa barca?
E vero. Ma c’è bisogno di distinguere e di capire. Sulla barca ci sono quelli, che stanno ai remi,
e sudano e affrontano il mare. E ci sono quellianche lei, signora Anna Finocchiaro- che stanno
a prua e, protetti dall’ombrellino civettuolo, si
prendono il sole. Ed è arrivata l’ora che i rematori buttino a mare i prenditori del sole, gagliardo
d’estate, pallido d’inverno. Per questo saremo in
piazza. Tutti in piazza, secondo l’appello di Piero
Sansonetti. Per dire a Mario Monti e al suo ABC
che magari non sappiamo che cosa significhi
equità. Ma sappiamo benissimo che c’è una
bella differenza tra equità ed equitazione. Il suo
decreto, trasmesso dall’inclinato Bruno Vespa,
non è un monumento di equità. Ma un saggio
ginnico di equitazione a cavallo d’un cavallo
addestrato a non pestare i piedi dei ricchi.
Roderigo Di Castiglia
DOMENICA
11 DICEMBRE 2011
LA RIVIERA
09
Parlando
di...
Primo piano
Scopelliti, un uomo
R. VLADIMIR CONDARCURI
Finalmente, diciamo. Possiamo dirlo
perché non abbiamo mai avuto un
atteggiamento
tenero
col
Governatore. Gli siamo stati sempre
alle costole, criticandone le scelte politiche, limitandoci, però, alle sue
opzioni di amministratore senza mai
entrare in fatti personali che nulla
hanno a che vedere con l'azione pubblica legata al suo ruolo.
Uno degli aspetti, per noi, più negativi era il distacco del Presidente della
Giunta regionale dal mondo reale, il
suo sfuggire alle critiche,anche le più
obiettive, tacciate di partigianeria
pura. Il Governatorei guardava tutti
dall'alto in basso- e selo poteva consentire vista la sua poderosa altezzaquasi davvero si sentisse un dio. Ora
sembra che, tornato sulla terra, invece di utilizzare i piedi, come quando
giovanissimo scarpinava per le strade
della provincia, usi la testa. Inomma,
ci sembra che si sia molto lontani dal
tempo in cui definiva «La Riviera»
come un giornale juke box che attaccava a comando monetario.
Giuste o no, le sue parole, pronunciate al Convegno, organizzato dal
Museo della ‘ndrangheta, risuonano.
Manifesta sorpresa -e in altra epoca
avrebbe manifestato solidarietàriguardo ai consiglieri della sua squadra finiti in guai giudiziari. Noi ne
prendiamo atto, non tocca a noi giudicare, lo faranno i giudici, e si vedrà. Si
dice incredulo della situazione data,
che genera sconcerto nell’opinioe
pubblica, e afferma che mai avrebbe
potuto immaginare tanto male intorno a lui. Dice di porsi delle domande,
e di farlo per non doversi vergognare
davanti a sua figlia. Questo sfogo, se
sincero, merita rispetto. Lo diciamo
senza ironia. Poiché una cosa è l'attacco all'azione politica, un'altra toccare i
sentimenti ed entrare nel tabernacolo
della coscienza. Abbiamo rispetto
delle persone perché questo significa
aver rispetto per se stessi.
Sullo sfogo di Scopelliti vogliamo fare
un'apertura di credito. In altreparole,
se ha delle cose da dire, gli diciamo di
andare fino in fondo, se ci sono delle
verità scomode da rivelare, lo faccia
senza sconti a nessuno. Speranza
vana?
Ma la questione centrale per noi è
rappresentata dalle domande, sia
pure tardive, che il Governatore si
pone sulla stampa calabrese. Sono
domande importanti e anche inquie-
tanti. Se i dubbi, da lui sollevati, hanno
fondamento, vano sciolti.
Il Governatore lancia un sasso: come
fanno alcuni giornali a continuare a
stare in edicola con perdite economiche gravissime? Il tema è serio, e «La
Riviera» lo può affrontare senza timori perché arriva gratis ai suoi lettori
grazie a piccoli inserzionisti che ogni
settimana rinnovano la loro fiducia,
affidando al nostro settimanale la promozione dei loro prodotti. Senza
questa pubblicità, noi chiuderemmo,
perché non abbiamo alle spalle potentati economici, non abbiamo partiti,
niente lobby, niente amicizie in alto,
ma solo in basso.
Siamo solo noi, con nulla dietro se
non le nostre idee, giuste o sbagliate,
che siano, e davanti i nostri lettori.
Siamo disponibili a qualsiasi verifica
economica, possiamo mostrare a tutti
e con orgoglio la nostra povertà. Non
DOMENICA
sarebbe male se il Governatore facesse i nomi dei giornali a cui si riferisce,
e sarebbe veramente bello se la stampa si mostrasse trasparente. Criticare
non mette al riparo dalle critiche e
lasciare ombre sulla propria azione
non giova a nessuno. Le imprese editoriali, che nascono e vivono, producendo debiti, non per questo nascondono obiettivi strani e oscuri -tanti
giornali hanno perdite, e non solo in
Calabria. Domandarsi se i nostri giornali rispondono a logiche di potere e
non di idee è legittimo. E se Scopelliti
lo fa a viso aperto sarebbe utile rispondergli da parte dei giornali che si sentono chiamati in causa. Visto che non
siamo belle statuine qualche conto noi
lo facciamo, lo facciano anche le altre
testate senza fare le belle statuine. Si
risponda al Governatore, oggi meno
dio e, finalmente -così pare- con i
piedi per terra.
11 DICEMBRE 2011
LA RIVIERA
10
DOMENICA
11 DICEMBRE 2011
LA RIVIERA
11
Parlando
di
Reggio Calabria
Vittorio Emanuele e “Cilea”: una gara fra teatri
È stata presentata qualche settimana fa la nuova
stagione teatrale del “Vittorio Emanuele” di
Messina. Come sempre, il teatro peloritano ha
saputo valorizzare al meglio le risorse disponibili,
offrendo al pubblico, di anno in anno, uno spettacolo che riesce a competere notevolmente con gli
“avversari scomodi” del “Bellini” di Catania e del
“Massimo” di Palermo. La direzione artistica è
riuscita a mettere su un cartellone, ricco di appuntamenti di notevole importanza, e a testimonianza
di ciò ecco la "prima", la celebre "Norma" di
Vincenzo Bellini. Il cartellone è ricco di lirica con
ben tre spettacoli, “L'elisir d'amore” di Donizzetti,
“Il rigoletto” di Verdi e “La rondine” di Puccini.
Musica sinfonica, jazz, balletto e prosa, con le straordinarie firme di Sciascia, Pirandello, Honorè de
Balzac e Virginia Woolf. Un mix esplosivo, dunque,
pronto a far decollare una struttura già perfettamente collaudata, e che ha sempre sovrastato quella dirimpettaia dello storico “Francesco Cilea” di
Reggio Calabria, uno dei teatri più grandi del
Meridione.
Il teatro reggino, lo si deve riconoscere, da circa due
anni sta lentamente spiccando il volo. L'ultima stagione è stata stimolante per i nomi che sono stati
presentati. Basti pensare a Lucio Dalla, Francesco
De Gregori e Paolo Conte, più due importanti
allestimenti d'opera lirica che hanno riscontrato
molto successo.
Ma quest'anno la partenza è decisamente frenata.
La "prima" vera e propria, cioé l'evento lirico che
apre solitamente ogni stagione teatrale, dovrebbe
slittare addirittura in primavera. È prevista una
recita del "Rigoletto" di Verdi, ma la gestione sta
andando incontro ad una pesante crisi finanziaria
che potrebbe compromettere gli spettacoli.
Che succede al Cilea? Soldi a parte, che mancano
un po' ovunque si tratti di cultura, la gestione artistica è una questione molto soggettiva e pregnante.
I nomi, sia che si parli di prosa sia che si parli di
musica lirica o sinfonica, che hanno messo piede sul
palcoscenico del Cilea nel corso di questi anni sono
sì stati nomi di rilievo, ma relativamente pochi.
Eccezione fatta per la stagione appena trascorsa, al
Cilea non sono venuti artisti di livello mondiale, e
questo perché la direzione artistica non ha saputo
fare le scelte giuste. Ma questo è un dato soggettivo che può esser evidente all'occhio attento di un
appassionato. Infatti, infatti un cultore lirico di
Parma, o di Milano a Reggio avrebbe ben poco da
fare, data la sola presenza di due opere liriche. Però
un pubblico “medio” apprezzerebbe, come ha i apprezzato, le scelte fatte: e lo testimonia il numero notevole
di abbonamenti venduti durante le stagioni.
Quest'anno, però, i cultori lirici reggini dovranno
aspettare.Un po' di prosa, qualche balletto natalizio, e
due cantanti di fama non fanno un vero teatro. Un vero
teatro deve saper spaziare da una tematica all'altra, cercando di mettere insieme più generi. Questo, ancora,
non è il “Cilea”, ma presto lo sarà, e colmerà il gap con
i vicini oltre lo Stretto, che hanno una bella tradizione,
e che anche per quest'anno vinceranno questa gara
molto particolare. Ma considerato che ad ottobre ancora non era stato pubblicizzato un calendario, era facile
immaginare i vincitori.
Antonio Cormaci
Riapre il Roof Garden
E
ra il 13 febbraio scorso quando
adottammo lo stesso titolo per un
altro articolo. In quel caso, però, si
trattava di un interrogativo, adesso è una
certezza. In quel freddo febbraio il monumentale Roof Garden che, dopo la sua
chiusura nei lontani anni '80, è stato un
instancabile promoter degli eventi reggini, l'avevamo visto spoglio di cartelloni
pubblicitari, stremato, tirato, ridotto
all'osso. E il nostro sesto senso ci aveva
suggerito che il locale reggino, che più di
ogni altro può vantare di fronte a sé un
panorama mozzafiato, si fosse liberato
dei suoi stracci per risorgere presto a
nuova vita. A quanto pare non ci sbagliavamo. In questi giorni il “grattacielo
nano”, per anni relegato all'umiliante e
soffocante condizione di pubblicizzare gli
altri, finalmente si auto pubblicizza,
annunciando la sua rinascita. “Roof
Garden, un nuovo progetto per una città
nel futuro”, espone in bella mostra. Un
profondo e accurato restyling che lo renderà davvero una struttura futuristica,
che nulla avrà da invidiare al Museo che
sorge alle sue spalle, altro edificio che
subirà un “miglioramento” per il quale
sono già stati spesi circa 18 milioni di
euro. Ma cosa ospiterà al suo interno il
nuovo Roof Garden? Ancora nessuno ne
parla. Anche se un'idea ce la siamo fatta.
In questi anni lo storico locale reggino,
non è stato perso di vista. Oltre ai nostalgici gruppi su Facebook che si chiedevano
“Quando riapre il Roof Garden?”, sono
state presentate tesi sulla riqualificazione
e il riuso dell'edificio, e lo scorso anno un
progetto interdisciplinare da parte della
classe VB dell'Istituto Tecnico Statale per
Geometri “A.Righi” di Reggio Calabria
dal titolo “Roof Garden, Centro
Benessere e Ricreativo”. Il progetto prevedeva, oltre al bar e al ristorante già presenti nel vecchio Roof Garden, una palestra, un centro estetico, un centro benessere con sala massaggi, sala fanghi e sala
idromassaggi, un ambulatorio medico,
una piscina e naturalmente un grande
giardino in terrazza. Il rinnovato Roof
Garden sarà tutto questo?
Maria Giovanna Cogliandro
DOMENICA
11 DICEMBRE 2011
LA RIVIERA
12
DOMENICA 11 DICEMBRE 2011
LA RIVIERA
13
Parlando
di...
Locride
“
L’ INTERVISTA A FRANZ FOTI
Tempo di demolire
LA COLONNA DI ERCOLE
Il richiamo
della mamma
frico Antica è mamma.
Una lupa che non drizza
mai il pelo: Africo Antica
se è necessario mostra i
denti, senza fare distinzioni di classe e
di ordini. Vive di solitudine e mai di
monotona routine. Ferita dalle
mostruosità degli altri e dalle degenerazioni di molti suoi figli, prende
sonno accompagnata dall’ultimo pensiero e trova pace. Sempre lo stesso
A
La sala Calliope
gremita per “la
politica senza
classe” l’ultimo
saggio del
giornalista
d’origine reggina
JIM BRUZZESE
«In Italia da troppo tempo ormai c’è una classe
che non ha classe nel rispettare la dignità delle
persone ed è quella stessa classe che si è staccata dai bisogni del popolo: un comportamento
ignobile di persone inaffidabili»
Chi sono queste persone?
Abbiamo davanti un gruppo di privilegiati che
ha prodotto pessimi comportamenti. Abbiamo
di fronte la peggiore classe politica che ho conosciuto dagli anni ’50 a oggi. Priva di strumenti
culturali non e mai riuscita a proporre una fase
nuova.
La libreria Mondadori di Siderno ha presentato mercoledì sera “La politica senza classe”.
La sala Calliope era completamente gremita
per l’utimo saggio Franz Foti. Un grande giornalista, un calabrese membro del consiglio
nazionale dell’ordine. Grande scuola, grande
sapere. E di questo me ne dà pronta conferma
con la risposta a quella che non voleva essere
una domanda, ma solo una semplice battuta.
Professor Foti, la classe non è acqua?
La classe è cultura. Nient’altro.
Nel suo saggio descrive una situazione tragica, causata soprattutto da un’intera classe
politica e imprenditoriale. In questa sua
Ritorna
l’appuntamento
per la ricerca
pensiero dalla notte dei tempi.
Vestita di bianco, con un lungo velo
strascica oltre la rocca di Bova e il
sommo Palizzi e si confida con l’unico
all’altezza, con il più grande di tutti.
La vecchia lupa sfiora l’Etna come la
Vergine il Cristo. Senza sporcarsi.
E l’eterno mangiafuoco con il capo
bianco si affaccia in alta uniforme,
spesso suscettibile per un amore mai
realizzato.
La ricerca di Telethon procede verso
traguardi sempre più vicini alla cura
delle malattie genetiche. In Italia
nasce nel 1990 grazie all’incontro tra
Susanna Agnelli e l’Unione italiana
lotta alla distrofia muscolare (Uildm)
per finanziare e promuovere ricerca
scientifica sulle malattie genetiche,
malattie rare e trascurate dai grandi
investimenti pubblici e privati. Con i
fondi raccolti, principalmente grazie
alla omonima maratona televisiva in
onda sulle reti nazionali, la
Fondazione Telethon ha fatto progredire la ricerca italiana raggiungendo importanti risultati, primo fra
tutti la cura di una gravissima
immunodeficienza,
l’ADA-scid,
malattia che costringeva i bambini
che ne erano affetti a vivere dentro
una bolla sterile. In questi anni il
lavoro dei ricercatori Telethon ha
avuto una notevole ricaduta sulla
conoscenza
di
459
malattie
genetiche. Oggi puoi dare il tuo contributo alla ricerca sulle malattie
genetiche, scegliendo tra le innumerevoli forme: recandoti presso la
BNL di Siderno; chiamando il
numero 06,44015721; acquistando un
prodotto solidale.
DOMENICA
11 DICEMBRE 2011
LA RIVIERA
14
la Riviera
LOCRI
stima prevalgono danni più socioculturali che
economici?
Sono ripartiti in maniera eguale. Economici,
poiché è stato sperperato il bene pubblico, a vantaggio di se stessi e a svantaggio della nuova
generazione. Socioculturali perché hanno
distrutto i valori su cui si fondava la società
moderna. Ovvero il lavoro, la giustizia,la solida-
rietà: hanno fatto sì che prevalesse l’egoismo.
Dal tono generale del libro sofferenza ...
E anche disgusto...
più sull’aspetto socioculturale. O mi sbaglio?
Né ricerca, né innovazione, si è lucrato solo sulla
forza lavoro. La classe imprenditoriale specialmente ha lucrato sulla remunerazione del lavoro dei giovani, pagando pochissimo per compensare i pochi investimenti sull’innovazione e
la ricerca. Un disvalore blindato da uno squallido i ricatto: il giovane si accontenta di qualsiasi
cosa gli si ponga davanti pur di sopravvivere.
Il giornalismo è stato complice di questo
grande disastro?
Il giornalismo è un imputato.
Un grande imputato?
Molti giornalisti hanno agito in modo acritico,
senza dare un’informazione giusta.
Montanelli o Signorini?
Signorini è nocivo.
Abito o monaco?
Io penso che non si arrivi a fare il giornalista perché non c’è altra possibilità. Oggi questo mondo
è durissimo, gli editori sono prepotenti e alcuni
pezzi vengono pagati 2/3 euro. Quindi, prima
cosa la vocazione. In un mondo dove tutto è
pubblicità e dove la classe politica cerca soprattutto mediocrità, serve una grande vocazione in
tutto quello che si va a fare. Solo così possiamo
rovesciare e demolire un sistema governato da
un gruppo dirigente ignobile.
Il governatore della Calabria Giuseppe
Scopelliti ha insinuato qualcosa di strano nel
rapporto tra politica e stampa. Sembrerebbe
che dietro gli editori calabresi, viventi di
finanziamenti pubblici, agiscono società,
della serie: se paghi (indirettamente) sto
zitto, nascondo le carte e non ti sbatto in
prima pagina?
A Scopelliti basterebbe un esposto alla commissione disciplinare per mettere sotto accusa qualsiasi giornalista. Stiamo parlando di reati etici
insostenibili. Però non posso ragionare sul sé e
sul ma…Quello che so è che in Calabria abbiamo giornalisti invece molto bravi, che vengono
anche minacciati per aver trattato argomenti
pesanti.
Nel suo saggio ha parlato di mafia ,definendola criminale e intelligente.
Sì, proprio così. Molto intelligente, sa distruggerti nel corpo, ti uccide, dispone di denaro fresco,
non subisce la burocrazia. A differenza della
politica che invece punta alla mente e ti tormenta. A Milano la ‘ndrangheta è ben presente dagli
anni ’80 ed ha avuto sempre a che fare sia con i
politici che con gli imprenditori.
Hanno insinuato, così alla leggera, che, per
protesta, la ‘ndrangheta, dopo tutte le vicende
contro la criminalità calabrese a Milano,
abbia sostenuto Pisapia. Le risulta?
Da quel che so la vittoria del sindaco Pisapia è
stata alimentata soprattutto dalle nuove generazioni attraverso internet.
Rimane del parere che la classe non è acqua?
La classe è classe e io la definisco cultura e
basta. Non c’è altro.
Apre il servizio di Meditazione
della Camera di Commercio
Venerdì 16 dicembre alle ore 16,00 presso la nuova sala conferenze dell'Ascoa di
Locri, in via Tevere 36, si terrà la conferenza stampa di presentazione del
servizio di mediazione della Camera di
Commercio di R.C. . Si tratta di una sede
periferica che la
Camera
di
Commercio, in
collaborazione
con
l'Ascoa,
intende aprire a
Locri capoluogo del circond a r i o
giudiziario.
Parteciperanno alla conferenza il
Presidente della Camera di Commercio
Dott. Lucio Dattola, la Dott.ssa Natina
Crea , Dirigente della stessa Camera,
l'avv. Francesco Carnuccio, Presidente
della Camera Civile di Locri e l'avv. Fabio
Mammoliti, Consigliere Delegato
dell'Ascoa.
Sono invitati i giornalisti, cittadini,
imprenditori e professionisti interessati
PALAZZO DELLA CULTURA
MEET
FOR
MUKOTHIMA
L'associazione MEET ON THE
STREET, in collaborazione con
l'Y.M.C.A. e con l'Amministrazione
Comunale di Siderno, ha ideato il progetto “MEET FOR MUKOTHIMA”, una
raccolta fondi realizzata attraverso una
lotteria di beneficienza e la distribuzione
di contenitori personalizzati presso esercizi commerciali, scuole e associazioni,
con lo scopo di finanziare la sicurezza alimentare della Secondary School per
ragazze di Mukothima, un piccolo villaggio del Kenya, Africa.
La Secondary School è stata avviata nel
1999 da Padre Felice Garau e dalle
Missionarie della Consolata che lavorano
alla missione di Mukothima, con l'obiettivo di fornire alle ragazze del luogo l'accesso a servizi di istruzione di alta qualità.
Vicino alla scuola c'è un grande appezzamento di terra molto fertile che potrebbe
essere utilizzato per l'agricoltura.
L'associazione MEET ON THE
STREET, con il progetto “MEET FOR
MUKOTHIMA” intende supportare i
Missionari della Consolata con la
costruzione di un impianto di irrigazione
che consentirà di coltivare e commercializzare ortaggi. La lotteria del progetto
“MEET FOR MUKOTHIMA” si svolgerà nel prossimo periodo natalizio e terminerà con l'estrazione dei tagliandi vincenti il 7 gennaio 2012 presso i locali di
Arancia Elettronica, a Siderno. Soci
fondatori della stessa sono i membri dello
staff Ymcastreetball, manifestazione che
anima da nove anni l'estate sidernese.
L'associazione utilizza lo sport come strumento pedagogico ed educativo per la
crescita dei giovani, e realizza iniziative
culturali e di volontariato.
A Locri Michael
e Alicia Olatuja
Un imperdibile spettacolo di grande spessore artistico è previsto oggi, 11 dicembre, a
Locri. A partire dalle ore 18, sul palco
dell’Auditorium del Palazzo della Cultura
di Locri, si esibiranno gli Olatuja Project,
artisti che vantano prestigiose collaborazioni con Stevie Wonder, Rod Stewart,
Phil Collins, Shakira, Chaka Khan, Lisa
Stanfield, Incognito, Amy Winehouse.
“The promise” è il loro nuovo lavoro
discografico. La loro musica farà da colonna sonora al prossimo film di Spike Lee.
NUOVO DIRETTIVO
Associazione
Locride Impresa
Per il triennio 2011 e 2013 è stato eletto il
nuovo direttivo dell'ALI. La presidenza è
stata affidata a Vincenzo Albanese, la
vice-presidenza a Vincenzo D'Agostino,
la segreteria a Giuseppe Pedullà. Nel
consiglio direttivo entrano a far parte
Rocco Lombardo, Francesco Fuda,
Francesco Catalano, Giuseppe Vumbaca,
Marcello Attisano Nel corso della stessa
riunione sono stati inoltre nominati i rappresentanti esterni, Samantha Certo
Ritorto per la consulta cittadina e
Attisano per il Corsecom.
DOMENICA
11 DICEMBRE 2011
LA RIVIERA
15
DOMENICA
11 DICEMBRE 2011
LA RIVIERA
16
DOMENICA
11 DICEMBRE 2011
LA RIVIERA
17
A proposito
di...
Moltissimi i professionisti del campo
sanitario presenti, e grande partecipazione e interesse lo ha dimostrato
anche il mondo politico. In una sala
convegni impeccabile per la grande
occasione hanno preso la parola relatori di grandissimo spessore.
L'incontro è iniziato con i saluti del sindaco di Siderno Riccardo Ritorto e del
Presidente dell'Ordine dei Medici
Pasquale Veneziano. Ha concluso il
Presidente della Provincia di Reggio
Calabria Giuseppe Raffa.
II lavori, moderati dal professore
Giovanni Filocamo, Presidente
Onorario dell'A.M.L. ed ideatore del
Corso nel lontano 1982, sono stati
introdotti dalla dottoressa Tiziana
Procopio, Presidente dell'A.M.L. , che,
nel corso dell’intervento, ha evidenziato che il momento più significativo
dell'approccio ad un paziente è la visita medica non la diagnostica di laboratorio e strumentale che pure sono
necessari. Quindi, la relazione del
professore Maurizio Pompili del
Dipartimento di Medicina Interna,
facoltà di Medicina e Chirurgia
dell'Università la Cattolica di Roma,
che ha trattato con grande maestria le
attuali strategie terapeutiche nella
gestione delle epatiti B e C, patologie
molto diffuse sul nostro territorio.Poi è
stata la volta del professore Gian
Lodovico Rapaccini, Direttore
dell'UOC di Medicina Interna e
Gastroenterologia del Policlinico
Gemelli di Roma che ha trattato la
diagnosi
e
la
terapia
dell'Epatocarcinoma.
Maurizio Zagari, professore associato
di Gastroenterologia, Policlinico
S.Orsola, Università di Bologna, considerato uno dei maggiori esperti italiani in tema di dispepsia e terapia per
l'eradicazione dell'infezione da
Helicobacter Pylori, ha relazionato
sulla gestione della dispepsia ed il trattamento
dell'infezione
da
Helicobacter Pylori.
Zagari, che è di S. Ilario dello Ionio,
ha dimostrato che circa il 15% della
popolazione adulta italiana, cioè
5.000.000 di adulti, soffre di dispepsia,
GIORNATE MEDICHE DELLA LOCRIDE
Un successo grande
cioè mal di stomaco o cattiva digestione, e che il 75% di questi soggetti, cioè
circa 3 persone su 4 , non presenta
alcuna lesione organica alla gastroscopia. Il cancro dello stomaco è una
causa assolutamente rara di dolore
epigastrico (mal di stomaco) nei giovani (45 anni) senza concomitanti sintomi di allarme, cioè vomito, dimagramento ecc.
Coloro che non hanno un lavoro
(disoccupati) e coloro che hanno una
condizione di ansia legata ad una
recente separazione dal coniuge sono
particolarmente esposti a sviluppare
mal di stomaco e cattiva digestione.
Altri due importanti cause di cattiva
digestione solo recentemente identificati sono il fumo e l'obesità.
Il dott. Giuseppe Longo responsabile
dell'U.O. di onco-ematologia del
Policlinico di Modena ha trattato,
dimostrando grande competenza, la
diagnosi e la terapia delle anemie.
Anche lui è originario calabrese. È
infatti di Portigliola
La dott.ssa Rosanna Scrivo, calabrese
anche lei,
Dirigente Medico
Reumatologo dell'Università la
Cattolica di Roma ha parlato delle
Spondiloartriti : diagnosi e terapia.
Il prof. Paolo Costigliola del
Policlinico S.Orsola di Bologna ha
trattato le Polmoniti di comunità :
nuovi orientamenti terapeutici. Ha
delineato quali sono le associazioni di
antibiotici più efficaci per debellare
questo tipo di infezioni.
Il Prof. Giovanni Gasbarrini,
Direttore dell'Istituto di Medicina
Interna dell'Università Cattolica del
Sacro cuore di Roma e Direttore delle
scuole di specializzazioni di “Medicina
Interna” e “Gastroenterologia” della
medesima Università, considerato
uno dei più prestigiosi medici italiani
ed internazionali ha comunicato una
Lettura Magistrale sulle Epatiti da
Farmaci.
E' stato il momento più seguito del
congresso, il prof. Gasbarrini ha suscitato notevole interesse sia per l'elevato contenuto scientifico della relazione
sia per le frequenti pause con simpatiche battute di grande ironia.
Si palpava epidermicamente la grande
statura del relatore, figlio d'arte, suo
padre, medico, ha curato sua Santità
Giovanni XXIII e Papa Woitila.
La dott.ssa Annalisa Mongiardo
dell'U.O. di Emodinamica del
Policlinico Mater Domini di
Catanzaro ha parlato delle innovazioni in campo cardiologico: dall'angioplastica a pallone agli stent assorbibili,
argomenti di grande attualità.
DOMENICA
Il Prof. Salvatore Spagnolo, anche lui
di origini calabresi, Direttore del
Dipartimento Cardiochirurgico del
Policlinico di Monza, ha trattato la
Microchirurgia nell'intervento di bypass aorto-coronarico. Il prof.
Spagnolo ha fama internazionale, è
stato il primo cardiochirurgo al mondo
ad aver sostituito l'arco aortico in età
pediatrica e per questo gli è stato conferito il premio “I numeri Uno” dal
Presidente della Repubblica.
Il dott. Vincenzo Natale, Direttore
dell'U.O. di P.S. e Medicina d'Urgenza
dell'Azienda Ospedaliera di Vibo
Valentiaha trattato il percorso clinicodiagnostico della Sincope al P.S.
Il dott. Franco Adamo, Direttore del
SAR del Presidio Ospedaliero Unico
della Locride, ASP di Reggio
Calabria, ha esposto la sepsi, patologia
complessa che rappresenta spesso una
grande sfida per i medici.
Il dott. Pasquale Ceratti, Dirigente
Medico dell'U.O. di Medicina
d'Urgenza del Presidio Ospedaliero
Unico della Locride, ASP di Reggio
Calabria, specialista in Medicina
Interna presso l'Università Cattolica di
Roma e diplomato in ecografia
Clinica, ha trattato con sapienza l'ecografia
nel
Dipartimento
di
Emergenza.
Il dott. Luigi Giugno, Direttore
dell'U.O. di Medicina d'Urgenza del
Presidio Ospedaliero Unico della
Locride, ASP di Reggio Calabria che è
anche Consigliere Provinciale, ha trattato con grande padronanza e competenza la gestione del trauma cranico
minore in area di emergenza. Ha tracciato le Linee Guida da seguire nel
Dipartimento di Emergenza al fine di
evitare indagini strumentali inutili e
costose e consentire una diagnosi precoce di sanguinamento endocranico
causa in circa il 2% dei traumi cranici
minori al P.S. di decessi evitabili.
Pienamente centrato l'obiettivo principale del Corso: c'è stato un confronto
aperto tra le esperienze dei Medici
della Locride con quelle di veri maestri della medicina moderna.
11 DICEMBRE 2011
LA RIVIERA
18
DOMENICA
11 DICEMBRE 2011
LA RIVIERA
19
La
www.larivieraonline.com
gerenza
[email protected]
[email protected]
Tel 0964/383478
la Riviera
Registrazione Tribunale di
Locri (RC)
n. 1 del 19/06/1998
R.O.C. n°11602 del 02/11/98
Questo periodico è associato
all’Unione Stampa Periodica
Italiana AmministratoreUnico
Rosario Vladimir Condarcuri
COLLABORATORI
Direttore responsabile
P ASQUINO C RUPI
Editor Director
E RCOLE M ACRÌ
In redazione:
M ARIA E LENA F ILIPPONE, MATTEO
R ASCHELLÀ, DOMENICO M ACRÌ, ANTONIO
T ASSONE, MARIA G IOVANNA C OGLIANDRO.
Art Director
P AOLA D ’ ORSA
Impaginazione
E UGENIO F IMOGNARI
Gioacchino Criaco, Lele Nucera,
Filippo Todaro, Anna Laura
Tringali, Mara Rechichi,
Benjamin Boson, Nik Spatari,
Maria Giovanna Cogliandro,
Angelo Letizia, Marilene Bonavita,
Francesca Rappoccio, Mario
Labate, Franco Crinò, Ruggero
Brizzi, Marco Andronaco, Isabella
Galimi,Maria Teresa D’agostino,
Giovanna Mangano,
Lettere, note e schermaglie
In tema di zona grigia, di candidati non trasparenti, di attentati veri e di attentati falsi
Il Governatore ha la memoria corta
IL BRIZZOLATO
CONTINUA DALLA PRIMA
Saverio Zavettieri
di RUGGERO BRIZZI
L’asino nel lenzuolo
Queste tristezze violente hanno inizi violenti.
Parafrasando Twilight.
Si consumano prima o poi è tutto torna in
apparente sostanziale buona fede.
Non importa molto alla gente chi sei, che
hai fatto, cosa farai.
L'attuale stato di necessità annulla e stralcia ogni ideologia e non ci sono vie di
mezzo: o il baratro da cui sei arrivato o il
ritorno al cielo dove eri arrivato.
“Dovrebbero buttare le chiavi” dice il
nostro Scopelliti, “chi poteva immaginare” continua.
U sceccu nto lenzolu, aggiungo.
Niente coraggio per questa terra maledetta, scolpita nei crolli dei musei, delle case,
delle strade.
E poi si dimetteranno e ci saranno altri
ancora. E poi li arresteranno e ci saranno
altri ancora.
E poi li ammazzeranno e ci saranno altri
ancora.
La memoria è un'assenza troppo grande
per chi non ce l'ha ed ha un peso troppo
duro per chi la detiene.
.
Non posso non replicare ad alcune affermazioni
del tutto gratuite e mendaci formulate dal
Presidente della Regione Calabria nel corso di un
intervento nella sua Reggio Calabria in occasione
di un dibattito sulla zona grigia e la capacità di
infiltrazione della 'ndrangheta che, come riportato dagli organi di stampa, chiamano incautamente in causa il sottoscritto ed il partito dei
Socialisti Uniti che ho l'onore di rappresentare
indicandolo quale “ricettacolo” di candidati in
odore di santità. Si può comprendere lo stato
confusionale in cui versa il nostro Presidente a
seguito dei gravi infortuni giudiziari che hanno
interessato esponenti di primo piano del suo partito e delle sue liste ma ciò non giustifica il tentativo maldestro di individuare altrove le responsabilità. E' appena il caso di rammentargli, da cattolico praticante quel è, il passo del vangelo di
Luca che recita «Ipocrita! Togli prima la trave dal
tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la
pagliuzza dall'occhio del tuo fratello».
Non risulta vero e fondato che i Socialisti Uniti
abbiamo sottoscritto alcun codice etico, avendo
espresso sullo stesso sin dalle origini - come i fatti
hanno poi dimostrato - riserve fondate e motivante sul valore di quel codice senza appellarsi ad
un presunto garantismo di comodo e di facciata
che viene da taluni sbandierato, ma ribadendo
con forza e coerenza che un codice etico non
avrebbe dovuto regolamentare situazioni
giuridiche già di per sé disciplinate dalla legge che di suo prescrive il divieto di candidatura ai
Un attentato vero
e non come quelli finti compiuti
verso il Comune di Reggio.
Io ho subito un attentato vero,
non un attentato
finto della natura di quelli che
hanno avuto ad oggetto
il Comune di Reggio
condannati in primo grado per reati di mafia - ma
piuttosto disciplinare circostanze che possono
generare fenomeni di corruzione e di commistione, come candidati con interessi diretti e
non sempre leciti nel mondo della sanità, dell'energia alternativa, del credito, della formazione,
del turismo, ect… dalle spiccate doti camaleontiche che sanno ben mimetizzarsi nelle istituzioni.
L'affermazione poi secondo cui il sottoscritto si
sarebbe impegnato a non candidare il Signorelli
nelle propria lista oltre ad essere palesemente
falsa conferma l'adagio popolare secondo cui “il
buon menzognero deve possedere buona memoria”. Basta infatti rileggere le cronache dei quotidiani locali del giorno successivo alla presentazione delle liste regionali per ritrovarvi la pubblicazione pressoché integrale della lettera con la
quale il sottoscritto ha inteso informare della discussa candidatura in questione gli allora vertici
nazionali del PDL (Bondi, Verdini e Larussa)
unitamente a quelli regionali nella persona del
suo Coordinatore allegandovi una memoria
sulla posizione giudiziaria del Signorelli. Il tutto,
assumendosi la piena, completa e personale
responsabilità della candidatura in questione ed
annunciando che, in caso di condanna dello stesso, oltre alle mie immediati dimissioni dalla carica politica da me ricoperta, avrei provveduto ad
autodenunciarmi alla Magistratura per concorso
esterno in associazione mafiosa. Un gesto che, mi
sia consentito con modestia, posso permettermi
per avere le carte in regola essendo uscito pulito
dal ciclone tangentopoli reggino e per fortuna,
anche dall'attentato di matrice politico-mafiosa
cui sono stato fatto segno perché personaggio
sgradito e di impedimento agli interessi di quegli
stessi ambienti. Un attentato vero e non come
quelli finti compiuti verso il Comune di Reggio.
Io ho subito un attentato vero, non un attentato
finto della natura di quelli che hanno avuto ad
oggetto il Comune di Reggio.
Sulla posizione di Signorelli è bene inoltre precisare che il provvedimento di scioglimento dello
Consiglio comunale di Amantea di cui lo stesso
faceva parte è stato - pochi mesi dopo la tornata
elettorale regionale - invalidato con sentenza di
reintegro del Consiglio di Stato n°3462/2010 del 1
giugno 2010 in cui l'organo giurisdizionale com-
petente mette in evidenza come “… in definitiva, non risulta comprovata una continuità e contiguità dell'attuale consiglio comunale” e con
specifico riferimento al Signorelli recita che: “non
risulta comprovato se e in che misura l'assessore
Signorelli possa essere stato l'anello di collegamento o condizionamento mafioso nei confronti
dell'intero Consiglio comunale. “
Il sottoscritto non ha inteso per questi e tanti altri
motivi sottoscrivere ed accettare un “Codice” in
contrasto con i suoi convincimenti politici ed in
contrasto con la Costituzione, le garanzie ed i
diritti basilari dell'uomo e del cittadino, assumendosi la piena responsabilità della candidatura di
un giovane che reputa innocente e vittima, individuando nel caso Signorelli, per altro non eletto,
una candidatura di lotta politica e disobbedienza
civile.
La lista regionale dei “Socialisti Uniti - P.S.I.” al
pari di ogni altra lista in cui il sottoscritto si è
impegnato è stata sempre formata da donne e
uomini liberi ed onesti, che non hanno avuto
nulla in cambio se non soddisfazione politica nel
partecipare alla crescita civile, sociale e culturale
della propria terra a differenza di come sono
state composte ad esempio talune liste regionali
o per le recenti elezioni del Comune di Reggio
Calabria i cui comportamenti potrebbero essere
oggetto di attenzione per la violazione non di presunti codici etici, ma del codice penale. Ma noi
preferiamo restare nel campo della politica e
svolgere il nostro ruolo di forza libera ed autonoma lasciando il compito di indagine e giudizio alla
Magistratura nel cui lavoro riponiamo, non acriticamente, ampia fiducia.
Comprendo lo stato confusionale
in cui versa il nostro Presidente a
seguito dei gravi infortuni giudiziari
che hanno interessato esponenti di
primo piano del suo partito e delle
sue liste ma ciò non giustifica il
tentativo maldestro di individuare
altrove le responsabilità.
DOMENICA
11 DICEMBRE 2011
LA RIVIERA
20
HANNO COLLABORATO
Francesco Laddarina, Ian
Zimirri, Giuseppe Patamia,
Alessandra Bevilacqua,Bruno
Gemelli, Carmelo Carabetta,
Valentina Elia, Antonio
Cormaci, Mario Labate,
Antonio Tassone, Giulio
Romeo, Ilario Ammendolia,
Sara Caccamo, Giuseppe
Fiorenza, Daniele Mangiola,
Sara Caccamo.
Le COLLABORAZIONI non precedute dalla
sottoscrizione di preventivi accordi tra
l’editore e gli autori sono da intendersi
gratuite.
FOTOGRAFIE e ARTICOLI inviati alla
redazione, anche se non pubblicati, non
verranno restituiti.
I SERVIZI sono coperti da copyright diritto
esclusivo di “la Riviera Editore” per tutto il
territorio nazionale ed estero.
GLI AUTORI delle rubriche in cui si
esprimono giudizi o riflessioni personali, sono
da ritenersi direttamente responsabili.
PUBBLICITÀ
Per richieste di pubblicità rivolgersi a: Pi Greco Comunication srl info
0964342679
la Riviera
G LI INSERZIONISTI sono responsabili dei marchi e dei loghi pubblicitari nei loro spazi, l’Editore non risponde per eventuali dichiarazioni, violazioni di diritti, malintesi, ecc... Tutti i marchi riportati sono registrati dai
legittimi proprietari.
STAMPA: Master Printing S.r.l. - Modugno (BA)
DIFFUSIONE S.P. servizi - Gioiosa J.
EDITORE - La Riviera S.r.l. Sede legale - Via dei Tigli, 27 - 89048 Siderno
(RC) 0964383478
ASSOCIATO- Unione Stampa Periodica Italiana, Croanache Italiane
RISPONDE il direttore
REGGIO, SE PIACE, E’ LECITO
Con la presente, Noi CITTADINI della città di
Reggio Calabria, vorremmo delucidazioni sul
quesito: con quali criteri costituzionali alcune
società della nostra città come la Re.ge.s., la
Multiservizi, la Re.ca.si., Acquereggine, la
Leonia, la ex Fata Morgana, hanno effettuato le
assunzioni dei loro impiegati, dato che, essendo
noi cittadini pronti ad adempiere ai loro doveri e
soprattutto a pagare regolarmente le tasse che
questo Comune regolarmente esige, non abbiamo la possibilità di concorrere ad eventuali concorsi, o domande, in quanto “fantasmi”, nel senso
che non abbiamo mai visto né un bando, né un
manifesto pubblicizzare dette assunzioni.
Chiedimo quindi massima trasparenza dei bandi,
nelle assunzioni e quindi chiarimenti ed essere
Ringraziandovi anticipatamente, restiamo in
informati.
Sappiamo solo, che le persone all'improvviso attesa di una risposta sul vostro sito e su un
vengono assunte, per cui vi chiediamo la quotidiano della nostra città.
I CITTADINI
modalità di tutto ciò.
Non ci è facile penetrare nei misteri di
Reggio e ci scusiamo se non siamo in
grado di rispondere agli interrogativi, che
ci vengono posti. Più di noi. questi interrogativi potrbbe scioglierli l’accalorato
sindaco di Reggio. Egli sa tutto del
modello Reggio, impiantato sul principio
: “S’ ei piace, ei lice”. Cioé, è lecito tutto
ciò che piace ai governanti. La cosa è
chiara. O non è così?.
Ritratti *
di Diego Cataldo
MARCO LEONARDI
Attore
Originario di Locri, debutta nel cinema giovanissimo e lavora a fianco di grandi registi
come Gabor, Avati, Risi, Tornatore. E
apunyo sotto la regìa di Giuseppe Tornatore
nel film “Nuovo Cinema Paradiso”- Premio
Oscar- Marco, interpreta il ruolo principale.
Seguono altri film e collaborazioni con registi
e attori di fama internazionale. Successo
anche in Tv con le fiction tra le quali “Elisa di
Rivombrosa”, “Squadra Antimafia”, “Il Capo
dei Capi”.
L’ANGOLO DI PARRELLO
di FRANCO PARRELLO
E' in partenza dal primo binario treno per...
E così quasi tutti i treni calabresi sono stati soppressi.
Non sentiremo più l'altoparlante della Stazione che
annuncia il treno che parte
per Torino o Milano. Non
partono più gli emigranti che
andavano al Nord a lavorare,
affrontando sacrifici che soltanto noi meridionali sappiamo sopportare: non partono
più i treni.
Non abbiamo più bisogno di voi, ci dicono
gli alti funzionari delle FF.SS. I figli e nipoti
dei “famosi” emigranti degli anni '60 sono
sistemati al Nord, ormai per loro la Calabria
è solo un “dolce ricordo”. Tornano solo
quelli che hanno ancora i genitori.
Noi adulti siamo un po' stanchi di lottare, i
giovani se ne vanno. Che fare?
LOQUI E SPROLOQUI
La Mandragola
In questi casi, come dinanzi a un male inevitabile, non ci sono palliativi! Gli Italiani dovranno, volenti o nolenti, ingoiare la mandragola, preparata ad hoc, da speziali qualificati.
Una mandragola necessaria, questa del “salva Italia”, che, se sorbita con severità, dovrebbe - secondo il credo medievale - ingravidare le casse dello Stato a tempo record e risanare così l'economia italiana da tracollo.
E, come nella migliore tradizione machiavellica, Lucrezia/Fornero piange per avere ingannato il marito stolto ed il Principe/Monti non usa alcuna pietà pur di raggiungere il suo scopo. “ Debbe pertanto
uno principe non si curare della infamia di crudele, per tenere li suddita sua uniti e in fede”
(N.Machiavelli, Il Principe, XVII).
KAPPADUE
di RUGGERO CALVANO
Raccogliete le ghiande
Sapete quanto costano le ghiande? Venti euro al
chilo quest'anno. Certo i prezzi sono saliti perché
l'annata è stata pessima, comunque le ghiande
costano sempre parecchio. Sapete dove si trova
uno dei querceti più grandi d'Europa? In
Aspromonte, ma non è da lì che vengono le ghiande. In Aspromonte le ghiande cadono al suolo, a
marcire e ingrassare la terra, oltre a qualche animale selvatico. Un patrimonio immenso completamente abbandonato perché nessuno è disposto
a raccoglierlo. Partono a migliaia i nostri ragazzi e
le nostre ragazze, se ne vanno in giro per il mondo
per fare ogni genere di lavoro col quale riescono a
malapena a mangiare e a pagarsi l'affitto. Nessuno
di loro raccoglierebbe le ghiande, figurarsi dichiarare come professione il ghiandaro, che nemmeno esiste, manco come parola. Non è in, ha a che
fare con la terra i porci. Un orrore. Sapete quanto costa la legna? Da quattordici euro in su, al
quintale e l'Aspromonte ha selve sterminate e
tronchi infiniti che marciscono al suolo. L'origano,
se fate un conto veloce dal costo delle piccole e
trasparenti confezioni che prendiamo al supermarket, supera i cinquanta euro al chilo. In
Aspromonte l'estate regala tappeti di origano profumati. Di queste storielle ve ne potrei regalare a
decine. Ma visto che voglio farvi semplicemente la
morale, taglio corto. Non è che non ci sia cosa fare
per tirare avanti e farlo nella propria terra, salvo
che andar via sia una scelta e non una costrizione.
Di cose da fare ce ne sarebbero a migliaia nella
splendida terra di Calabria. Il limite di queste attività è che non sono lavori da sogno, non rispondono ai parametri richiesti per essere in. Sono lavori
semplici, giacché non mi piace la parola umili che
in questo caso mi sembra stupidamente squalificante. Non sono un orco che tarpa le ali ai fanciulli, anch'io se fosse possibile vorrei che ognuno
esprimesse tutto il suo potenziale e ambisse al top
del top. Ma nel mondo circolano miliardi di persone e non tutte potranno fare lavori patinati. In
fondo il pianeta è una valle di lacrime e a pancia
piena si può tirare qualche singhiozzo di meno. E
se mi permetto di dar consigli non è solo voglia di
tirate morali. Ho la coscienza a posto, sono nato
bene ma ho razzolato male con gli averi dei miei e
vivo raccogliendo le ghiande.
DOMENICA
04 DICEMBRE 2011
LA RIVIERA
21
DOMENICA
11 DICEMBRE 2011
LA RIVIERA
22
la Riviera
Sport
Posticipo da urlo tra Roma - Juventus
a domenica calcistica di Serie A ruota
intorno a due campi principali, al
Dall'Ara e al Friuli Milan e Udinese, contro Bologna e Chievo, vanno alla ricerca
di tre punti preziosi per proseguire la
corsa al vertice della classifica e mantenere in alto le
ambizioni. Per entrambi non si tratterà di impegni
"morbidi", gli emiliani dopo l'avvicendamento in
panchina di Bisoli con Pioli hanno in parte raddrizzato la baracca portando l'asticella al di sopra della
quota salvezza e ora con il terz'ultimo posto finalmente distante quattro punti, contro il Milan
potranno giocare senza l'acqua alla gola pur con la
consapevolezza di affrontare un avversario ben al
di sopra delle proprie possibilità. I rossoneri, dall'alto della loro superiorità, dovranno fare attenzione a non sottovalutare e
lasciare troppo spazio ai rossoblu, un
rischio che dovrebbe essere scongiurato
se la squadra continuerà a macinare
gioco e avversari come osservato nell'ultimo mese, per risultati e gioco espressi tra
i migliori della gestione Allegri nell'anno
e mezzo di conduzione tecnica.
Ancora più tosto del
Bologna, si presenta l'ostacolo
Chievo
per
l'Udinese,
fresca
d'"impresa" a San Siro
dopo lo 0-1 rifilato
all'Inter e che, sulle ali
dell'entusiasmo, proverà a riservare lo
stesso "trattamento" agli uomini di
Di Carlo. Il
Chievo delle ultime giornate è
apparso meno
sicuro e tosto di
quello normalmente conosciuto, ma è
comunque
una squadra
dalle buone
risorse tecniche e atletiche che nella
giornata giu-
L
La sfida tra le “zebre”
e il “diavolo” è già lanciata
sta può impensierire e complicare la vita a qualsiasi
avversario. Resta il fatto che l'Udinese nell'ultimo
periodo ha dato prova di poter competere con
chiunque ad armi pari e anche con qualcosa in
più, per cui se la condizione smagliante di
alcuni elementi cardine come Isla e Armero
unita all'ottima tenuta difensiva del sistema di
gioco si mantenessere quelle recentemente
ben esibite, per il Chievo sarà molto complicato tornarsene a casa indenne e
con qualche punto in tasca.
Le sfide
di Milan e
Udinese faranno da apripista al clou della sedicesima giornata, RomaJuventus di scena
domani
sera
all'Olimpico. I bianconeri, con il vantaggio
di conoscere già i
risultati
degli
avversari,
si
opporrano a una
Roma ormai
sull'orlo di una
crisi di nervi:
tra espulsioni, gol presi in
serie e gioco che latita, Luis
Enrique appare già in alto mare
e per lui la sfida con i rivali giallorossi di sempre potrebbe rivelarsi
l'ultima spiaggia. Nonostante le
rassicurazioni societarie, un'altra sconfitta aprirebbe
scenari scuri dai quali il tecnico spagnolo difficilmente potrebbe essere escluso. Conte & Co.
dovranno prepararsi a una corsa all'ultimo respiro:
a Roma il clima è già infuocato e, tutto sommato, a
loro sta bene così: le sfide più dure sono quelle che
piacciono fino in fondo al tecnico leccese che proprio sull'animosità, la caparbietà e lo spirito battagliero ha posto le basi del primato in classifica juventino.
Atalanta-Catania, Cagliari-Parma e Novara-Napoli
sono le altre partite della sedicesima giornata. Tra queste le prime due si
presentano come le più
equilibrate, mentre a
Novara, sulla carta, il
Napoli dovrebbe partire
qualche passo avanti. Al di là dei valori in
gioco, i piemontesi dovranno fare attenzione all'euforia napoletana post
Villareal per la storica qualificazione
agli ottavi di Champions. Le gambe e la
testa per gli azzurri
gireranno a mille,
attenzione però a non
incappare nell'effetto
contrario perchè si sa a
volte il troppo entusiasmo
genera disfatte e atroci
delusioni: squadra avvisata,
mezza salvata.
Luis Enrique
appare già in alto
mare e per lui la
sfida con i rivali
giallorossi di sempre
potrebbe rivelarsi
l'ultima spiaggia
Angelo Letizia
La caduta degli dei
Dalla notte di Madrid, 22 maggio 2010, a quella di otto giorni fa (sconfitta per 0-1) contro
l'Udinese, la strada è breve. Sembra passato
un secolo o forse solo pochi giorni, eppure dal
trionfo Champions contro il Bayern Monaco,
alla sconfitta contro i friulani, l'Inter, per dirla
alla Manzoni, è passata dall'altare alla polvere.
Negli occhi dei tifosi interisti, la finta a rientrare di Milito che siglò il due a zero cozza oggi
contro il rigore sbagliato di Pazzini al cospetto
di Handanovic. Lo scivolone da circo con cui il
Pazzo ha spedito in curva il pallone del possibile uno a uno, è lo specchio della situazione
che sta vivendo l'ambiente nerazzurro. È vero,
la squadra gioca male, anzi sarebbe più corretto dire che non gioca, subisce tanto senza
costruire un granché, gli attaccanti non segnano, ma la dea bendata non abita più qui. Si
potrebbe obiettare che la fortuna aiuta gli
audaci, ma alcune sconfitte dell'Inter stanno
pagando dazio alla buona sorte che si è avuta
nel 2010. La sconfitta in casa contro il
Trabznospor ( gol sbagliato a pochi metri da
Milito), sconfitta in casa con il Napoli (espulsione di Obi e rigore per fallo fuori area), sconfitta in casa contro la Juventus (traversa di
Pazzini), pareggio contro la Roma (rigore
dubbio su Sneijder) e per ultimo proprio il rigore sbagliato dall'ex attaccante sampdoriano,
forse possono farci capire i soli 14 punti della
classifica interista. Questo non può essere un
alibi, si dice che nell'arco di una stagione gli
episodi a favore si bilanciano con quelli negativi, ma avere oggi un handicap così, è difficile
da colmare. Anche per chi predica ottimismo
come Ranieri. Quello che più fa specie, è che
la squadra al di là di tutto, ha perso la propria
identità. L' Inter del triplete non era figlia del
caso, ma delle vittorie ottenute prima con
Mancini e poi della cattiveria agonistica
impartitele da Mourinho. Questa Inter è fragile, molle, impaurita. Il secondo posto ottenuto lo scorso anno grazie soprattutto a
Leonardo in panchina, si è dimostrato un palliativo. Gli errori dirigenziali e qualche infortunio illustre completano il cerchio, ma occorre
un'inversione di rotta se non si vuol rischiare il
fallimento. Fino a poco tempo fa si parlava
ancora di scudetto, oggi l'obiettivo è stato ridimensionato al piazzamento Champions.
Sarebbe più corretto, per onestà intellettuale e
rispetto verso i tifosi, volare molto più basso.
D'altronde, con Juve, Milan, Udinese e Lazio
che corrono, anche un piazzamento in Europa
League potrebbe essere oro colato.
DOMENICA
Massimo Petrungaro
11 DICEMBRE 2011
LA RIVIERA
23
A proposito
di...
Sport
Roccella perdendo a
Montalto contro l’attuale
capolista del campionato si
ritrova per la prima volta in questa stagione nella zona destra
della classifica a 13 punti di
distacco. Una parziale delusione. Achille Giannitti sa bene da
persona molto intelligente e garbata che al Roccella i proclami di
inizio stagione improntati al
motto “ lacrime, sangue e sudore” non sono applicabili per tutta
una serie di motivi. Glielo dissi a
giugno quando presentò il nuovo
progetto al Convento dei Minimi
e glielo ripeto oggi. A Roccella
non è possibile applicare quello
slogan, intanto perché c’è una
società “modello” che, per come
si dice, puntualmente eroga i
rimborsi spesa ai suoi tesserati
con maniacale puntualità e senso
di responsabilità, poi perché
anche gli stessi giocatori si sentono quasi “coccolati” dai dirigenti
sapendo che anche in caso di
sconfitta le cose per loro rimarranno sempre eguali e poi perché
se uno segue le partite interne
del Roccella sembra di essere ad
una rappresentazione teatrale
dove, non esistendo il tifo orga-
Il
Roccella battere la Rossanese
e “scacciare“ l’incubo
nizzato, tutti seguono in silenzio
la partita. Condizioni ideali per
gli arbitri e per gli avversari per
dare il meglio di loro stessi. Poi,
dall’anno scorso, anche lo splendido manto erboso contribuisce a
“supportare” quello che dico. A
memoria di chi scrive, nella sua
carriera da dirigente sportivo, il
presidente Giannitti non ha mai
sollevato dall’incarico nessun
tecnico in corso d’opera ne tanto
meno ha mai “tagliato” giocatori
facenti parte dell’ organico di
partenza. E’ la sua filosofia, quella di un presidente eccezionale
Bovalinese
Siderno
derby in tono “quasi” minore
che ci mette sempre la faccia
quando la squadra perde e che
quando invece vince ritiene sia
tutto nella norma. La cosa, pur
potendo sembrare di eccezionale
portata per le altre società ha
una sua “ratio” . Quest’anno la
squadra è stata costruita sulla
base delle richieste avanzate dal
tecnico Tonino Figliomeni, e,
tutti i calciatori, sono stati ingaggiati già a giugno-luglio con un
anticipo “irrituale” rispetto ai
tempi del calcio dilettantistico
calabrese. Gli acquisti venivano
presentati agli organi d’informa-
Oggi è il giorno del derby tra
Bovalinese e Siderno. Non si tratta
del derby della Locride per “antonomasia” in quanto il vero derby a livello calcistico è sempre stato quello tra
Siderno e Locri . Una cosa accomuna
questo derby. Le due società hanno
compiuto il centenario della loro fondazione. Il gioco del calcio a Siderno
e Bovalino ha sempre rappresentato
una vetrina importante, una specie di
biglietto da visita per promuovere
socialità, benessere e anche le peculiarità principali
di
queste due
cittadine
che si trovano molto
vicine e non
soltanto a
livello territoriale. La gara sarà “quasi decisiva”
per tutte e due le società impegnate a
raggiungere la salvezza visto che
anche le situazioni economiche generali hanno impedito quest’anno di
allestire organici importanti che
potessero raggiungere magari altri
obiettivi tipo i play off. Ma tant’è. Il
Siderno del neo mister Pippo Laface
è reduce dal buon punto di San
Marco Argentano ottenuto contro
una diretta antagonista. La
Bovalinese, invece, dalla sconfitta
interna contro il Sersale. In settimana
i fulmini del giudice sportivo si sono
DOMENICA
zione via sms con la presentazione di un breve curriculum ricordando sempre che l’obiettivo
principale erano e sono ancora
oggi i play-off. Se è normale che
un presidente ed una società si
poggino sullo staff tecnico di
fiducia per costruire la squadra e
per tracciare gli obiettivi da raggiungere, allo stesso tempo è
altrettanto scontato che nessun
dirigente può tener conto che si
possano perdere le gare per la
posizione irregolare di qualche
giocatore oppure che si possa
“perdere al buio” come accaduto
domenica scorsa a Montalto.
Sono gli imprevisti del calcio. I
conti, Achille Giannitti, sono
sicuro, li farà solo a fine della stagione. Solo allora porterà il
“conto” a chi si è assunto l’onere
di costruire una compagine partita con progetti ambiziosi ma che
sinora non ha ingranato al
meglio ed i 13 punti di distacco
dalla vetta sono li a testimoniarlo. Ma niente è perduto. Sia chiaro, ancora i play off si possono
raggiungere, a patto però che già
da oggi in casa contro la
Rossanese vi sia una netta inversione di tendenza. Bisogna vincere e convincere.
Antonio Tassone
abbattuti sulla società ospitante.
Nella Bovalinese salteranno il derby
Sebastiano Romeo, Alvaro e
Bottiglieri squalificati e con loro
anche mister Frascà non potrà sedersi in panchina. Lo stesso mister sarà
costretto ad inventarsi una formazione inedita con grosse difficoltà per
allestire la difesa. Nel Siderno, invece,
sarà assente De Leo. Mister Laface
in settimana si è dato un gran da fare
per preparare al meglio la partita
odierna. Il campo di Bovalino non è
facile
per
meditare il
colpaccio anzi
lo stesso terreno di gioco
per il Siderno
negli ultimi
anni è stato
quasi sempre
avaro di soddisfazioni. Comunque le
due tifoserie e le due società da sempre amiche si affronteranno “cavallerescamente” alla ricerca di una vittoria “scacciacrisi” che potrebbe rivalutare le quotazioni in zona play-out.
Vedremo quello che accadrà sperando possa trattarsi una bella giornata
di festa e di sport ed alla fine vinca la
squadra migliore quelle che sul
campo meriterà di più senza tirare
fuori , come spesso accade a fine della
partita, presunti torti o favori arbitrali.
l.r.
11
DICEMBRE 2011
LA RIVIERA
24
la Riviera
CATONA: TEDESCO DICHIARA
"Vincere a Gallico per i tifosi"
ornato in campo dopo un infortunio che lo aveva costretto a due
settimane di stop, Antonio
Tedesco si è subito reso protagonista, sfoderando una buonissima prestazione
a
Rizziconi.
L'ex Mamer
incentra la
sua attenzione sia sul colpaccio
di
sbato scorso
che sull'imminente
derby
di
Gallico
VITTORIA
IMPORTANTE –
Non è stato
certo facile,
ottenere la
vittoria sul
campo
di
una diretta
concorrente.
La Rizziconese è una squadra di grande
qualità, che ha saputo metterci in difficoltà in diversi frangenti. Siamo stati bravi
a contenere le loro ripartenze ed a colpire al momento giusto. Una vittoria
importante, che ci carica ancor di più
anche in vista del derby di sabato prossimo con la Gallicese.
T
LA SCELTA DI CATONA – Lo scorso
anno ho vissuto una stagione bellissima
alla Mamer, ma impegni di studio e di
lavoro, non mi hanno consentito di rimanere lì. Appena c’è stato l’interessamento
da parte del Catona, non ci ho pensato su
due volte ad accettare, sia per un fattore
di vicinanza agli impegni che ho detto
prima, sia perché conoscevo la società e
sono stato attratto dalle ambizioni del
presidente, il quale mi ha fatto sentire
importante già dal primo colloquio che
ho avuto con lui.
DIFENSORE GOLEADOR – Quando
ho la possibilità di portarmi in attacco,
cerco di far valere i miei centimetri.
Personalmente però non è una cosa a cui
tengo in modo particolare, nel senso che
se riesco a fare gol sono felice per la squadra e per il gruppo, altrimenti l’importante è riuscire a giocare bene, svolgendo il
compito nelle retrovie.
IL DERBY – I derby, si sa, sono partite
che sfuggono ad ogni pronostico. I valori
in campo si annullano, ed alla fine risucirà
a spuntarla, chi sarà stato più bravo a reggere soprattutto sul piano mentale. Come
tutte le gare che affrontiamo, scenderemo in campo per cercare la vittoria, poi se
ci riusciremo o meno, sarà il campo a dircelo. Sicuramente vogliamo fare bene,
per continuare a vivere questo momento
positivo e per regalare una gioia ai nostri
tifosi, che tengono molto a questa gara.
Antonino De Luca-reggionelpallone.it
Formati i nuovi dirigenti
sportivi di 1°livello, tra questi
c’è il nostro Antonio Tassone
Con la cerimonia di consegna degli attestati da parte del presidente regionale,
Mimmo Praticò, dopo una brillante relazione del Prof. Giovanni Esposito, docente e componente del Coni nazionale si è
conclusa l’ultima tappa del corso di formazione per Dirigente Sportivo di primo
livello. “Figura che
contribuirà a determinare il futuro
dello
sport
in
Calabria” ha affermato
Mimmo
Praticò, durante il
suo saluto ai neodirigenti sportivi. Il
corso di formazione
è stato realizzato dal
Coni attraverso la
Scuola dello Sport
della Calabria in collaborazione con la
Scuola dello Sport
nazionale. Diretto
dal coordinatore
didattico-scientifico della SdS, Demetrio
Albino, con l’intervento dei docenti della
Scuola dello Sport della Calabria, il corso,
ha toccato anche le altre 4 province calabresi. La Scuola dello Sport della
Calabria, dunque, tra le molteplici iniziative in cantiere, ha voluto porre l’attenzione sulla figura del dirigente con l’intenzione di colmare quei vuoti formativi di
Caulonia: Piccoli nuotatori crescono…
La Lega Nazionale Nuoto UISP ha organizzato il
XXIX°
Trofeo delle Regioni presso la Piscina
“Le Naiadi a Pescara” a Pescara. La manifestazione giovanile era riservata per gli atleti Categorie esordienti
B1/B2, A1/A2 ( dal 2003 al 1999 ). La Rappresentativa
della Calabria era presente con 24 ragazzi e tra questi
figuravano 2 giovanissimi della
nostra zona, Stefano Dichiera
classe 2001 e Federica
Taverniti classe 2003; Stefano
e Federica si sono confrontanti con Oltre 500 atleti. La gara
per cui sono stati impegnati è
stata la 50 SL. Il risultato ottenuto è stato grande, se si considera che era la loro prima
apparizione in gare ufficiali.
Ancora le classifiche non sono
ufficiali perché i Giudici di
gara della Lega devono ancora comunicare in quale posizione si sono classificati i
ragazzi ma per gli Istruttori
Pietro Dichiera e Paola
Circosta dopo mesi di sacrifici
la soddisfazione è stata grande: “Essere presenti tra le
regioni più forti è gia un successo per tutti noi, anche se contiamo di ripetere questa
avventura con un numero più ampio di ragazzi che giornalmente frequentano la nostra piscina” questo e il
commento degli Istruttori Pietro e Paola. Alla bellissima
manifestazione, fatta di tuffi, bollicine, e tantissimi giochi in acqua e presentazione a bordo vasca per gli oltre
500 campioncini presenti. "Piccoli nuotatori crescono"
promossa nell'ambito del "Progetto Impariamo a nuota-
re", che vede coinvolti i professionisti e tecnici della
Palestra di Marina di Caulonia. E’ stata una vera grande festa in cui i piccolissimi, dopo aver fatto il loro
ingresso in piscina accompagnati, si sono cimentati,
attraverso i loro esercizi in acqua, in una vivace dimostrazione in vasca, mostrando a genitori ed i intervenuti
attitudini e progressi. Gli
Istruttori /allenatori Pietro
Dichiera e Paola Circosta
hanno manifestato tutta la loro
soddisfazione per il risultato
raggiunto, mettendo in evidenza che tutto ciò è stato possibile anche grazie all’ efficienza
della piscina, ma principalmente al grande lavoro svolto giornalmente, che hanno permesso
ad insegnanti e ragazzi di allenarsi
con
continuità;
Compiacimento è stato espresso dall’assessore con delega
allo sport del Comune, di
Caulonia il Dott. Giovanni
Riccio: “Ancora una volta
Caulonia si è imposta nel panorama Nazionale del nuoto,
merito
senz’altro
degli
Istruttori, e di questi straordinari ragazzi che non mollano mai anche la loro giovane
età, ma tutto ciò non sarebbe possibile se non si disponesse di una Piscina di prim’ordine”. Questi successi
ripagano il lavoro di tutti che affronta sacrifici non indifferenti per mantenere tutto ciò, a questi piccoli grandi
nuotatori il più sentito in bocca al lupo.....
Antonio Chiera
una categoria che risulta fondamentale
per la promozione dell’attività di base.
Perché puntare sulla figura del Dirigente
Sportivo? “Riteniamo – ha dichiarato
Mimmo Praticò – che, oggi più che mai,
essere Dirigente Sportivo richiede conoscenze multidisciplinari”. Durante il programma sono stati
affrontati temi che
spaziano tra area
istituzionale, area
giuridico-fiscale,
area comunicazione
e marketing ed area
organizzazione e
gestione risorse.
Quella del dirigente
è una figura che,
oggi, si trova ad
agire all’interno di
un quadro di riferimento molto diverso che nel passato.
Adesso viene sempre più coinvolta in
attività e organizzazioni complesse che,
per la loro buona riuscita, richiedono la
realizzazione contemporanea e coordinata di molteplici funzioni. Tra i presenti al
corso anche il nostro responsabile dello
sport, Antonio Tassone, che vediamo
nella foto insieme al presidente regionale
del Coni, Mimmo Praticò.
Carmelo Carabetta
Da Grotteria alla maratona di New York
Isidoro Bruzzese,
nessun aggettivo per definire l’impresa al
Central Park
Ulteriore affermazione allla maratona di New York di Sisi' Bruzzese da
Grotteria. Non riusciamo a trovare un
aggettivo per poter elogiare il maratoneta pe quanto fatto nella maratona
delle
maratone
quella di New York
la piu' bella del
mondo.
Isidoro
Bruzzese ha ben
figurato
dando
lustro sia alla provincia di Reggio
Calabria che a tutta
la regione avendo
ottenuto il migliore
tempo in assoluto
dei calabresi presenti alla maratona,
ottenendo un risultato eccezionale
tagliando il traguardo di Central Park in 03:10:29 classificandosi 2152 nella classifica generale,
23 assoluto nella sua categoria m56 su
oltre 47.000 maratoneti, mentre nella
classifica generale degli italiani partecipanti alla gara e' giunto al 182 posto
DOMENICA
in assoluto
2 assoluto nella
categoria,su quasi 4 mila italiani in
gara. Dobbiamo ricordare che l'atleta
grotterese non e' la prima volta che si
cimenta in questa disciplina sportiva
da parecchi
anni e' sullo
scalino piu' alto
delle competizioni nazionale
riguardante le
gare riservate
alla
Polizia
Municipale
d'Italia, campione d'Italia di
categoria
e
quella del campionato italiano riservato ai
dipendenti
degli enti locali
detiene il titolo di campione
italiano.per cui la popolazione, istituzioni tutti devono andare fieri e sentirsi orgogliosi di quello che sa produrre
questo piccolo ed umile atleta.
l.r.
11
DICEMBRE 2011
LA RIVIERA
25
DOMENICA
11
DICEMBRE 2011
LA RIVIERA
26
la Riviera
Biblioteca Meridionalista
Agguato a Giacomo Mancini
Quel processo per ‘ndrangheta senza prove
GIUSEPPE ITALIANO
Agguato a Giacomo Mancini - Storia di
un processo per ‘ndrangheta senza prove
(Rubbettino, 2011), di Enzo Paolini e
Francesco Kostner, è un libro che si
legge come un romanzo.
Si legge come un romanzo per il sentimento di passione civile che lo pervade (e che alimenta concitazione emotiva nel lettore); per la fabula in sé che
ha dell’incredibile fino ad apparire
surreale; perché presenta le funzioni
“topiche” della narrativa. Il libro è
strutturato a mo’ di conversazioneintervista tra Enzo Paolini (uno dei
difensori di Giacomo Mancini), che
racconta, e Francesco Kostner, che
considera, sintetizza, interroga, interpretando quelle che potrebbero essere le esigenze del lettore.
C’è quindi, come nei romanzi, l’antefatto (la prestigiosa carriera politica di
Giacomo Mancini); c’è l’incidente, l’elemento perturbatore (Mancini scopre dalla stampa di essere indagato
dai pm di Reggio Calabria Salvatore
Boemi e Giuseppe Verzera); c’è l’intrigo (molti pentiti accusano Mancini
di essere colluso alla mafia); c’è la
spannung, cioè il momento di maggiore tensione dell’intrigo (un noto professionista reggino, in illo tempore
detenuto, confida a Paolini che Boemi
e Verzera «si sarebbero recati in carcere» e gli «avrebbero chiesto […] di
accusare Mancini»); c’è la suspense
(Mancini decide di candidarsi a sindaco di Cosenza, pur nel mezzo della
bufera giudiziaria che lo aveva investito; e sarà eletto con largo consenso).
Si presentano inoltre gli aiutanti eccellenti, che sono gli illustri testi della
difesa: Francesco Cossiga, presidente
della Repubblica italiana; e Agostino
Cordova,
procuratore
della
Repubblica di Napoli.
L’ultima funzione di Propp è quella
della punizione: l’antagonista, che ha
sbagliato, viene punito. E ciò avviene
nelle fiabe.
Il 19 novembre 1999, dunque,
Mancini viene assolto perché il fatto
non sussiste. Ma quante sofferenze in
quei sei anni (1993-1999), trascorsi
anche col pensiero del possibile mandato di cattura. «Non so se Boemi e
Verzera -commenta l’avvocato
Paolini- abbiano trascorso in modo
sereno gli anni successivi alla fine della
vicenda giudiziaria che coinvolse
Mancini. […] Al loro posto io non
avrei dormito sonni tranquilli. Mi sarei
interrogato continuamente […] sulle
devastanti conseguenze provocate
dalla loro iniziativa»; che è come un’eco lontana di quanto disse Giordano
Bruno (un martire del libero pensiero) ai suoi giudici, nel 1600, pochi
minuti primi di morire, già accanto al
rogo di Campo dei Fiori a Roma:
«[…] forse la sentenza che voi proferite contro di me vi dà maggiore turbamento che non a me stesso». Pietro
Verri, nel suo libro Osservazioni sulla
tortura (del 1777, ma pubblicato nel
1804), scrive che la tortura «non è
mezzo per iscoprire la verità, ma è un
invito ad accusar reo ugualmente il
reo che l’innocente, onde è un mezzo
per confondere la verità, non mai per
scoprirla». La stessa perversione operativa è segnalata da Alessandro
Manzoni nella sua Storia della colonna
infame; e precisamente al 3° capitolo,
là dove viene usata l’esca diabolica
della «promessa di impunità» dietro
indicazioni di nominativi di untori
(accusati di propagare il contagio).
Se al rogo fossero arrivati degli
innocenti, poco interessava agli inquisitori del XVII secolo. Era necessario,
per loro, rispondere alle esigenze
popolari di vedere puniti gli avvelenatori, i simboli del male. La giustizia era
un’opzione.
Manzoni, nell’Ottocento, aveva già
notato tutto, con chiarezza, evidenziando la protervia secentesca «a trovar nuove strade, per iscansar quella
del diritto, quand’è lunga ed incerta»:
le «nuove strade» erano la «tortura
dello spasimo» prima, la «promessa di
impunità» poi.
Scrive don Lisander: «D’ordine del
Senato […], l’auditor fiscale della
Sanità, in presenza di un notaio, promise al Piazza, l’impunità, con la condizione […] che si dicesse interamente la verità»; ma «[…] non per cavar
dalle sue risposte i lumi necessari
all’investigazion della verità, non per
sentire quel che ne dicesse lui; ma per
dargli uno stimolo potente a dir quello che volevan loro». «Non c’era una
esigenza di Giustizia -nota oggi, dopo
quattro secoli, l’avvocato di Mancini-,
ma una precisa volontà “politica” e
giudiziaria: condannare un uomo simbolo di una fase storica che, in quel
momento, era posta al centro della
crisi strutturale, sistemica, che investiva il Paese». E in mancanza di prove spiega Paolini- si è proceduto sulla
base di questo «sillogismo assurdo»:
importanti opere pubbliche (V°
Centro siderurgico, porto di Gioia
Tauro, Liquichimica di Saline Joniche,
stabilimenti della SIR nella Piana di
Lamezia), nel registrare insuccesso sul
piano accupazionale, avevano portato
vantaggi soltanto alla mafia; incontestabile era il ruolo di Mancini in quella fase; quindi, da tutto ciò, scaturiva la
responsabilità di Mancini.
«Sillogismo assurdo», ma che fu alla
base della sentenza di Palmi
(25/3/1996): condanna a tre anni e sei
mesi per concorso esterno in associazione mafiosa.
Leonardo Sciascia
è stato strenuo difensore della dignità
dell’uomo.
Egli fa pensare ad un personaggio del
suo libro Il Consiglio d’Egitto, e con
riferimento alla tortura, questa espressione: «Questo non deve accadere ad
un uomo». Volendo denunciare che
un uomo non deve essere sopraffatto,
non deve essere torturato, non deve
essere eliminato con gli strumenti
della falsa legalità.
E, intervenendo sul caso Tortora, lo
scrittore siciliano, oltre a dichiararsi
perentoriamente convinto della sua
innocenza, così scrive sul Corriere
della Sera del 7/8/1983, a proposito
della responsabilità dei giudici collegata all’«introduzione nella legislazione
italiana della figura del pentito»: «Un
rimedio, paradossale quanto si vuole,
sarebbe quello di far fare ad ogni
magistrato, una volta superate le
prove d’esame e vinto il concorso,
almeno tre giorni di carcere fra i
comuni detenuti, e preferibilmente in
carceri famigerate come l’Ucciardone
e Poggioreale. Sarebbe indelebile
esperienza, da suscitare acuta riflessione e doloroso rovello ogni volta che si
sta per firmare un mandato di cattura
o per stilare una sentenza». Quindi
alleggerisce così la sua provocazione:
«Un rimedio più semplice sarebbe
quello di caricare di responsabilità i
magistrati senza preventivamente
togliere loro l’indipendenza: e cioè di
dare a ogni cittadino ingiustamente
imputato, una volta che viene prosciolto per più o meno assoluta mancanza d’indizi, la possibilità di rivalersi
su coloro che lo hanno di fatto sequestrato e diffamato».
Questo libro di Paolini e Kostner,
costellato da digressioni umanistiche
all’insegna della gratitudine, dell’amicizia, del rispetto per gli altri, della rettitudine morale, della memoria accorata verso chi non c’è più, rappresenta
valido contributo per ricordare le
ingiustizie di questo nostro mondo; e
quindi monito garbato a che non vengano a ripetersi.
Costituisce altresì una «buona azione», intesa alla maniera dello scrittore-vignaiuolo francese della Turenna,
autore dei Libelli, Paul Louis Courier;
il quale non sopportava le ingiustizie,
anche minime; e ogni suo “libello” era
per lui una «buona azione» a garanzia
della giustizia vera.
DOMENICA 11 DICEMBRE 2011
LA RIVIERA
27
Parlando
di...
Cultura e società
INTERVISTA A MANUELA IATÌ
La vera storia
di 14 donne
Bovalino,
seconda edizione
del “Rap(in)Side”
Sabato 17 dicembre alle ore 22:00, presso il locale “Vincent” di Bovalino, si terrà la seconda
edizione di “Rap(in)Side”.
Prenderanno parte a questo evento tutte
le nuove leve della scena rap locale. Il
“Rap(in)Side” ha come scopo principale
fquello di far diffondere la cultura
rap/hip-hop in tutta la Locride e, cosa più
importante, darà una possibilità a tutti i
nuovi rappers emergenti di esibirsi davanti ad un numeroso pubblico.
La serata si aprirà con un Dj Set che spazierà tra la vecchia e la nuova scuola rap.
Guida a questo viaggio musicale i Djs
SoulOnest e Vale C. con l'aiuto della
vocalist ArizzaVox.
In seguito si esibiranno i vari Mcs
(Rappers) della locride :
Stex, Kromosoma, MadJack, DanOne,
DanyB, Spreco, Ardorap e CBE.
La performance live sarà spezzettata da
vari Bboys e FlyGirls che improvviseranno diverse evoluzioni seguendo lo stile hip
hop.
L'ingresso è gratuito , e l’nvito a partecipare a questo evento mai visto nella
Locride va da sé.
“Non è un paese per donne. Racconti di straordinaria normalità”, edito da Mondadori
nella collana Piccola Biblioteca Oscar lo scorso
settembre e già in seconda ristampa, è un interessante progetto collettivo realizzato da un
nutrito gruppo di autrici, che hanno voluto
tracciare nei quattordici racconti di cui è composto il libro il profilo reale della donna italiana. Il tutto attraverso storie di vita comune,
ma non per questo banali. Anzi, è proprio il
fatto di essere protagoniste della quotidianità
che rende queste donne e le loro storie
eccezionali nella loro normalità. Nato sulla scia
delle recenti e ben note proteste sulla condizione della donna nel bel paese, l'intento
delle autrici va però fortunatamente oltre le
prese di posizione di quel tipo di movimenti
femministi che rischiano di cadere negli
stereotipi più comuni. Di quei movimenti,
“Non è un paese per donne” prende soprattutto l'energia positiva e la trasforma in concreta
voglia di fare. E il risultato è interessante, perché da vita ad un insieme di scritti concepiti da
autrici molto diverse tra loro, che rappresentano e rendono bene le diverse sfumature del
soggetto donna. Tra loro, la giornalista e scrittrice calabrese Manuela Iatì ha contribuito con
“La cinciallegra”, il racconto ispirato alla storia
vera di una donna cosentina che ha visto la
propria famiglia decimata dai danni provocati
dalle radiazioni di una centrale telefonica. Il
racconto della Iatì colpisce per la sua efficacia
narrativa e per la sensibilità con cui l'autrice
Tag Art Shop Gallery:
nuovo spazio,
nuove iniziative
Passeggiando
tra storie e miti
Per inaugurare il nuovo spazio espositivo
Tag Art Shop Gallery presenta la sua prima
mostra collettiva.
Mercoledì 7 dicembre, nei locali della
nuova sede in Via Dei Correttori 4/A (piazzetta Genovese Zerbi) nei pressi del
Duomo, vernissage della mostra “Pop surrealismo al femminile” alle ore 19.00.
Sarà presente una delle otto artiste protagoniste dell'esposizione, Ilaria Faraoni aka
Jinevra, affermatissima nel panorama dell'arte contemporanea, della grafica e del
design.
Le sue geishe feline e sibilanti si impongono sulla tela con un fascino letale e sono
diventate il suo inconfondibile marchio di
fabbrica, con cui riesce a mescolare alla perfezione ingredienti orientali e ricette europee. Saranno esposte anche le opere di
altre artiste notissime nel panorama neopop nazionale e internazionale: Elena
Bertoni, Erica Calardo, Loredana Catania,
Cecilia Granata, Shanti Ranchetti, Marta
Padovani e Daria Piromalli.
Sarà un'imperdibile panoramica della contemporaneità nazionale al femminile e un
percorso affascinante nel mondo della lowbrow e del pop-surrealismo che dominano
la scena artistica ormai da anni.
La mostra rimarrà aperta al pubblico fino a
giorno 18 dicembre (orari di apertura:
9.00/13.00 - 16.00/20.00, anche domenica e
festivi)
Antonio Latella
Poche città al mondo - Roma è un caso a parte
- possono vantare una strada come il lungomare
di Reggio, con i suoi giardini così ricchi di memorie antiche. Ci stanno i resti ben conservati
delle mura greche e delle terme romane. Nei
loro siti, intatti. Testimoniano entrambi il grado
di civiltà raggiunto in questa parte d'Italia in età
greca e poi in età romana. Ci sta poi la poesia,
con il monumento in marmo chiaro dedicato ad
Ibico Reggino, espressione alta della poesia di
tutti i tempi.
Le terme restituiscono l'immagine di una società ricca, capace di darsi civili ordinamenti ed, al
tempo stesso, stili di vita di raffinata eleganza.
Ne sono prova gli splendidi mosaici en plein air
nonché. come diremmo oggi, gli spazi di
servizio. E persino il calidarium. Quella che
ancora oggi si può ammirare è una pagina viva
di storie remote, raccontata tra campanule,
rampicanti, fiori di campo. Ed il limone con le
sue foglie sempre verdi.
Del poeta scrisse Cicerone (Tuscolane, IV,71):
“Il reggino Ibico, fra tutti il più infiammato
d'amore”. Non si sbagliava, basti leggere i versi
del poeta scolpiti sulla pietra viva: “Solo in primavera crescono mele cotogne e i melograni/da
fiotti innaffiati nell'inviolato giardino delle
vergini ninfee”.
Nato a Reggio, Ibico avrebbe concluso i suoi
giorni a Corinto, vittima di un agguato tesogli
da comuni malfattori. Racconta Plutarco che
descrive l'animo di una donna semplicissima, e quindi straordinaria,
che ha perso tutto quello che c'era
da perdere, ma che nonostante
ciò non rinuncia a portare avanti
la propria lotta in nome dell'unica cosa rimasta. La sua personale ricerca di verità.
Abbiamo chiesto a Manuela
cosa abbia significato per lei
fare parte del progetto
“Non è un paese per
donne”.
“E' stata sicuramente una
bellissima esperienza.
Innanzitutto per il
legame istantaneo che
si è creato all'interno
del nostro gruppo.
Non ci conoscevamo tutte e
tuttora alcune di noi non si sono mai incontrate
di persona. Ma siamo riuscite comunque a
creare una sorprendente alchimia. Il
libro ha avuto un ottima
risposta editoriale, perché
affronta tematiche reali, la
cui forza non è stata avvertita solo dall'universo femminile, ma anche dagli uomini. La cosa che mi ha molto
fatto piacere, infatti, è stato
anche percepire, nel corso delle
varie presentazioni, un riscontro
positivo dai lettori e non solo dalle
lettrici. Qualcuno di loro era come
se quasi si scusasse di non essersi
mai seriamente soffermato a
chiedersi cosa si nasconda davvero
dentro l'anima di una donna.”
M.C.
uno stormo di gru si incaricò di denunciare gli
autori del delitto ed, in un certo senso, di vendicarne la memoria.
Íbykos è stato poeta di lirica corale, attivo, come
dicevamo, verso la metà del VI secolo a.c. in
Magna Grecia. Annoverato dagli Alessandrini
tra i nove poeti eccelsi della lirica greca, Ibico
nacque, dunque, a Rheghion da famiglia aristocratica. Figlio di Fitio, si formò alla famosa
scuola poetica di Stesicoro. In età adulta andò a
vivere a Samo presso la corte del tiranno
Policrate dove incontrò il poeta Anacreonte.
Antiche fonti indicano che nella biblioteca di
Alessandria d'Egitto le opere di Ibico fossero
raccolte in sette libri; si trattava di carmi lirici di
contenuto eroico (encomii) e poesie d'amore
soprattutto in lode della bellezza degli efebi.
Tuttavia la maggior parte della sua produzione
è andata perduta, e di queste composizioni
poetiche possediamo oggi solo una sessantina
di frammenti.
Uno di questi, ricavato da un frammento
papiraceo, ci permette di leggere la parte finale
del cosiddetto “encomio a Policrate”, in cui
Ibico elenca situazioni ed eroi della guerra di
Troia aggiungendo però di non volersi occupare
di questo argomento. Egli preferisce infatti
ricordare eroi greci e troiani famosi per la loro
bellezza, paragonando a questi lo stesso
Policrate.
Alcuni aneddoti antichi ricordano Ibico come
inventore di strumenti musicali. Questa, ad
esempio, la testimonianza di Ateneo di
Naucrati: « Ma quest'ultimo strumento (la Lira
fenicia, o sambuca) Neanthes di Cizico, nel
libro primo dei suoi Annali, dice che fu ideato
da Ibico, il famoso poeta di Reggio; così come
Anacreonte inventò il 'barbiton' (strumento
dalle molte corde) » (Ateneo di Naucrati, I sapienti a banchetto IV, 175 d-e)
DOMENICA
11
DICEMBRE 2011
LA RIVIERA
28
la Riviera
AUGURI PER LA PENSIONE
Joey
U sottoscrittu'
(Aldo Caccamo)
Quanti tribuli, quanti sacrifici
lavurandu duru comu 'nu mulu!
'ndi jettau suduri 'nta st'offici!
Pè daveru s'u sgarrau 'u c...!
Ma ora rrivau l'ura disijata,
'u tempu d'u riposu, d'a
pinsioni;
Dopu 'a nchjanata,
rrivau la calata,
dopu d'i mali jorna
chiddi bboni!
Cusì appena si arza d'u
lettu,
'nto municipiu curri u “sottoscrittu”
i 'nci faci 'nu 'nchinu, 'nu ballettu
a ccu' tra ttanti pupi, faci 'u ddrittu!
Però datu ca 'nci volimu beni,
'nci aguramu saluti e furtuna
'n' amuri scapizzatu, senza freni
'na bbona fimmanazza bionda o bruna!!
Domenico Marando
Gulloni
un artista a Siderno
LOREDANA ALVARO
E’ un ragazzo semplice. Di poche
parole. Estremamente riservato e fin troppo schivo alle luci
della ribalta. Eppure, per
Joey Gulloni, si sono accese e, come si sperava, visto
il riscontro del pubblico,
nel migliore dei modi. Ma
andiamo per gradi. In quel
di fine agosto, in una sera in
cui l’afa ti costringe a trovare ristoro lì dove la brezza
marina ti accarezza i capelli,
un giovane sidernese aveva
accolto la proposta di un
altrettanto giovane assessore
alle Politiche giovanili, Ivan
Bolognino presso l’Amministrazione
Ritorto, di istallare un’estemporanea di
alcune delle sue opere nella suggestiva
cornice della Villa Comunale di Siderno.
“Galeotto” fu l’incontro per lo scultore
Gulloni con i rappresentanti dell’Ente di
Piazza Vittorio Veneto che, a distanza di
tempo, gli propongono una vetrina più
“istituzionale” e per farlo aprono le porte
del Palazzo Municipale ed allestiscono
una Mostra che per dieci giorni sarà a
disposizione del pubblico. In sintesi, la
cronistoria di una partnership che ne “Il
Comune sentire dell’Arte”, iniziativa
inaugurata
nel
Santo
giorno
dell’Immacolata con scadenza al 18
dicembre, si propone di “familiarizzare” i
visitatori al lavoro del Gulloni che, piace e
conquista, perché diretta e lascia all’osservatore la possibilità di far convergere il
mondo esperienziale delle emozioni con
il mondo concettuale della razionalizzazione che, elaborando e catalogando
input visivi e sensitivi, li servono al “grado
di giudizio”. Positivo. Estremamente
positivo. “Rinchiudersi” “Distaccarsi”
“Monumento ai caduti di tutte le guerre”
LE NOTE
Lo scultore
sidernese
Joey Gulloni
e alcune
delle sue
opere
La locrese
mensionata
Isabella Marra
“Maternità” sono solo alcuni dei titoli che
compongono il rilevante portfolio dell’artista Gulloni. Lo scultore, in una lotta “anti
gravitazionale”, modella la materia e crea
linee immaginarie, a volte spinte verso l’alto, come se volessero staccarsi dalla massa
terrena a cui sono ancorate, a volte rinchiuse in se stesse, come se l’energia plastica non potendo trovare altra via d’uscita
formasse una spirale di movimento, in
cui il processo ideativo tende a “rigenerarsi” all’infinito. Joey Gulloni,
nel mentre promuove l’arte e le
mille strade percorribili dell’espressività, diventa manifesto di una
Siderno che ama e custodisce un’eredità artistica, di cui il maestro Correale è
il fondatore nel millennio trascorso, e testimonianza di una gioventù in grado di “scavalcare” gli adulti per estro e genio.
di MARA RECHICHI
Nel momento in cui volevo accenderla, l'ho spenta. Ci ho provato all'ora immediatamente postprandiale, e all'ora immediatamente pre-cena. Volevo informazione,
notizie con immagini; quelle scritte su giornali e web le avevo lette, quelle radiofoniche le avevo sentite. Accendo, il primo tg, regionale: tra notizie fresche e stantìe,
racconta di “Indagini a trecentosessantagradi - Progetto sulla legalità - Verso il cambiamento - Intesa per la legalità - A Cosenza, in provincia di Cosenza - Premio Bronzi di Riace - Pugilato coi Bronzi di Riace - Pubblicità coi
Bronzi di Riace - Un convegno sullo sviluppo - La Reggina, il Catanzaro. E il Cosenza, certo”. Secondo tg, quasi locale: “Indagini a trecentosessantagradi - Progetto sulla legalità - Auspicando il cambiamento -Gli inquirenti in conferenza stampa - Intesa per la legalità - A Reggio, A
Catanzaro, a Cosenza, a Crotone, a Vibo - Premio XY - Pubblicità coi Bronzi di Riace - Il futuro sviluppo - La Reggina, il Catanzaro,
forse”. Terzo tg, locale, 5 min rispettivamente di: Indagini a trecentosessantagradi -Puntare sulla legalità -Procedere al cambiamento Protocollo per la legalità - A Reggio, a Catanzaro, a Soverato, nella Piana - Premio dei Premi - Riace o i Bronzi di Riace - Pubblicità
senza Bronzi di Riace - Attendiamo lo sviluppo - Tuttoilcalciocomunepercomune e un po' di pallavolo.” Se ne deduce che in Calabria
l'informazione televisiva è fatta di: indaginia360gradi, legalità, sviluppo, Bronzi di Riace intuttelesalse, calcio e premi. Quanto e cosa
costa, mi chiedo, andare a cercare le notizie dentro le scuole, dentro gli uffici comunali, dentro le caserme, dentro gli ospedali, dentro i musei, dentro i cinema, dentro i teatri, tra le rovine, in mezzo alla gente? E' giusto aspettare i fax e le mail che ci dicono cosa
accade nel proprio orto, in stile autopromozionale, ma non vi pare che sarebbe più utile se si andasse a cercare la notizia invece di
aspettarla? Nel frattempo riapro giornali, radio e web.
HOSPENTOLA TV
XXVII Edizione
Premio Nosside
Il 25 novembre 2011, presso la Sala Giuditta
Levato di Palazzo Campanella, a Reggio
Calabria si è tenuta la premiazione del premio
Nosside, alla sua 27sima edizione, sotto l'egida
del suo Presidente e fondatore, il prof. Pasquale
Amato.(e ..dell'UNESCO). Edizione che ha
visto aumentare il numero dei partecipanti (dai
291 del 2010, ai 360 di quest'anno), il moltiplicarsi degli Stati di provenienza (dai 58 del 2010 ai 64
di quest'anno) e delle Lingue di presentazione
delle opere (dalle 47 del 2010 alle 61 di quest'anno). Il vincitore assoluto dell'edizione di quest'anno con la poesia:"Solo i ricordi appassiscono" è l'italiano Giannicola Ceccarossi, nato a Torino ma
romano d'adozione. Lo affiancano altri tre
Vincitori: per la Poesia Scritta la cilena Olga
Anadilia Cárdenas di Curaco de Vélez - comune
cileno dell’arcipelago di Chiloé - con “Soy cría
del mestizaje obligado”; per la Poesia in Musica
l'italiano Mimmo Martino di Reggio Calabria ,
leader del Gruppo Musicale “I Mattanza”, con la
canzone “Il corso delle cose”; per la Poesia in
Video la spagnola Gemma Vigón Diaz-Faes di
Oviedo con “Tengo las manos vacías”. Seguono
7 Menzionati Speciali, 11 Menzionati
Straordinari, 23 Menzionati Particolari e 55
Menzionati.
Al racconto incredibile della poetessa cilena, la
cui Comunità d'origine ha offerto il biglietto
aereo che le ha permesso di partecipare alla serata, ha risposto in modo concreto e fattivo il
grande Gerardo Sacco offrendole in regalo due
sue creazioni, una per la poetessa e l'altra da destinarsi ad una serata di beneficenza.
DOMENICA
11 DICEMBRE 2011
LA RIVIERA
29
Parlando
di
Cinema& musica
Reggio Top Jazz festival
Anche l'evento invernale per dare continuità al progetto “Rumori Mediterranei” lancia segnali di agonia.
In altre parole addio. Non resta
che rassegnarsi alla sconfitta,
quella amara della coscienza e
quella più sostenibile dell'incapacità dell'uomo. Il Roccella Jazz
festival è pronto all'ultimo giro di
valzer, il “Reggio Top Jazz” saluta
gli appassionati del genere e
annuncia il suo ritiro dalle scene.
Anche l'evento invernale per dare
continuità al progetto “Rumori
Mediterranei” lancia segnali di
agonia. Il tutto sotto un assordante silenzio da parte della politica,
delle istituzioni e fin'anche della
gente calabrese, capace di osannare le iniziative nel momento in
cui le assapora e di voltarsi dall'altra parte quando c'è da tendere la
mano, e non per dare soldi ma per
far pesare il concetto di dignità e
identità culturale. Nulla Sisinio
Zito, patron del Roccella Jazz e
mente della rassegna di Reggio
città ha deciso, suo malgrado, che
non ci sono le condizioni per
andare avanti.
Troppo lontani i palazzi che contano, troppa fatica dopo quasi 40
anni di impegno solitario, assistito
solo da un gruppo di appassionati
uomini innamorati di questa
terra. Lui il suo l'ha fatto,
l'Associazione Culturale Jonica
più che tenere botta 32 anni non
poteva fare. Il mondo intorno a
loro, intorno a noi, è rimasto
sordo di fronte alle note di un jazz
che serviva come cassa di risonanza a chi avrebbe dovuto capire che
anche nella Locride, anche in
Calabria, c'è li che cose le sa fare e
le sa fare bene. Nulla, non è bastato, anzi questo essere vincenti a
qualcuno può avere dato fastidio.
E allora chiude la baracca del jazz,
IL PROGRAMMA
a noi non resta che dire grazie a
Zito e a tutti quanti e pregarli, in
ginocchio, si in ginocchio, di esprimere un desiderio da mettere
sotto l'albero di Natale e dirci
domani, dopo, tra un mese cosa
dobbiamo fare affinchè il marchio
del “Jazz made in Roccella” non
sparisca. Dateci solo un barlume
di speranza. (c.c.)
AL CINEMA
CINEMA NUOVO
Siderno,info:0964/ 342776
I soliti idioti16.00- 18.00 20.00 - 22.00
CINEMA ARENA
Siderno,info:333/ 7672151
Prossima apertura
CINEMA GOLDEN
Roccela J,info:333/ 7672151
Breaking Dawn/ 16.00 18.00 - 20.00 - 22.00
CINEMA VITTORIA
Locri,info:339/7153696
Anche se è amore non
si vede/ 16.00-18.00 - 20.00
- 22.00
CINEMA GARIBALDI
Polistena,info:0966/ 932622
I soliti idioti/15:30 - 17.50
- 19.45 - 22.00
CINEMA POLITEAMA
Gioia T.,info:0966/ 51498
Anche se è amore
non si vede18.00 - 21.00
CINEMA ODEON
Reggio C.,info:0965/ 898168
Anche se è amore
non si vede / 18.00 20.00 - 22.00
CINEMA AURORA
Reggio C.,info:0965/ 45373
Scialla/ 16.30- 18.30 20.30 - 22.30
NUOVA PERGOLA
Reggio C.,info:0965/ 21515
Breaking Dawn/16.3018.40 - 20.50 - 23.00
1921 il mistero di
Rockfort/20.30
MULTISALA LUMIERE
Reggio C.,info:0965/ 51036
Sala de curtis
Campovolo (3D)/17.30 19.50 -- 22.10
Sala sordi
Il re leone (3D)/16.15
Pina (3D) /18.00 -20.00 22.00
Sala de sida
Happy Feet 2/16.15
Il giorno in più/18.45 21.00 - 23.00
Sala mastroianni
Lo schiaccianoci/16.30
- 18.30
Real steel/20.30 - 22.50
ARIETE
TORO
GEMELLI
CANCRO
LEONE
VERGINE
dal 21 marzo
al 20 aprile
dal 21 aprile
al 20 maggio
dal 21 maggio
al 21 giugno
dal 22 giugno
al 22 luglio
dal 23 luglio
al 23 agosto
dal 24 agosto
al 22 settembre
Domenica molto
divertente per voi,
sarete briosi e divertenti. Il rapporto di
coppia è ottimo.
Non fatevi innervosire
nel week-end dalla
quadratura della
Luna: continuate a
sorridere.
Il fine settimana promette bene: socialità
spensierata e tanta
voglia di giocare.
Giocherelloni!
Nel week-end, la
mente e il corpo
saranno in sintonia:
pronti per intrapendenti avventure
E’ ottimo week-end,
per sentirvi a vostro
agio, ovunque siate.
Vi divertirete in
situazioni ambigue..
La voglia di abbandonare gli amati luoghi natii, porterà alla
ricerca di scenari
diversi.
BILANCIA
SCORPIONE
SAGITTARIO
CAPRICORNO
ACQUARIO
PESCI
dal 23 settembre
al 22 ottobre
dal 23 ottobre
al 22 novembre
dal 23 novembre
al 21 dicembre
dal 22 dicmbre
al 20 gennaio
dal 21 gennaio
al 19 febbraio
dal 20 febbraio
al 20 marzo
l week-end sarà piacevolmente leggero,
con eccellenti opportunità di nuove conoscenze.
Sarete molto concentrati e combattivi sul
lavoro, probabilmente
anche nervosi e polemici. Attenti!
Il fine settimana
sarà sottotono, con
un aumento della
dispersività e un
calo dell'incisività.
Più che rivolgere l'attenzione all'esterno,
cercate di focalizzarvi
sui sentimenti suscitati da cose o persone.
Sarà decisamente
migliore il clima che
caratterizzerà tutto il
week-end: unici ed
affascinanti!
DOMENICA
Nel week-end, non
riuscirete a comprendere le ragioni
di un familiare o un
amico. Attenti!
11 DICEMBRE 2011
LA RIVIERA
30
la Riviera
Blob of the week
Best “People”
Chi cerca trova...
Signore e Signori, ecco a voi
il Dottor La talpa
Separati alla Nascita
X-Factor
X-Factor
Lui, Lei...l’altra!!!
Tantissimi Auguri ad
Emiliano e Giulia per la
nascita della loro bimba
X-Bata
“Un buon caffè dovrebbe essere
nero come il diavolo, caldo come
l'inferno e dolce come un bacio”
M.Simonetta
Prove tecniche
da fotomodello
Paolo e Francesco, gli indiscussi
campioni della “cardara”. In lacrime gli amici di Platì che hanno
perso il primato sopraffatti da un
duo “galacticos”.
La verità dell’Iride di Benjamin Bowson
La Fornero che piange e
Monti che vi dice di stare
attenti perché in giro si inizia a pensare che sarà colpa
dell'Italia se l'Europa fallisce, e non dovete fare figuracce. Avete presente i bambini vivaci a cui i genitori prima di andare a far visita da qualche parte fanno una lavata di capo, raccomandandosi di non fargli fare brutta figura? A questo
siete. Allora inizio a pensare che forse quello che vi ho raccontato negli ultimi tempi sui poteri forti fosse il frutto di un
cervello andato a male, il mio. Monti vi dice di pulirvi le unghie e la Fornero prima di darvi le botte sul tutù si asciuga
le lacrime. Così è l'Italia, specchio fedele dei suoi abitanti, si passa in un baleno dalla tragedia alla farsa e dalle condoglianze agli auguri. Avete mollato Homer Simpson per Krusty il clown. Altro che poteri forti, altro che banche. E' un
semplice gioco di prestigio, uno scambio delle parti di bassa lega, senza lega per giunta. Destra, sinistra e centro hanno
assoldato una compagnia di figuranti, per mettere in scena una recita che loro non potevano dare, per mancanza di
autorità, credibilità e forza morale. Il Monti show è un prodotto dei poteri forti più che un potere forte, il sistema economico si vuol riprendere tutto quello che vi ha dato nei decenni scorsi, e aprite bene le orecchie. Vi ha dato due mila
miliardi di euro e quelli si riprenderà. Qua non si tratta di crisi, di riprese. Tutte balle. Il creditore batte cassa e si fermerà solo quando avrà soddisfatto il suo credito. Basta fare quattro conti, resterete con gli occhi per piangere e non
saranno quelli della Fornero ma i vostri. E non è detto che quelli di Monti siano tutti dei cattivacci, alcuni di loro forse
sono buoni Cristi e in buona fede pensano di ridare futuro al paese. Ma in buona o cattiva fede il ruolo del governo
sarà quello dell'esattore e nessuno vi potrà dare un futuro che è già passato. E scusate se cambio spesso registro, muto
i toni ma vi do sempre lo stesso finale.. e il lieto fine non esiste. 0
Niente figuracce per Monti
“Amicu i stati”, chiuso il lido è
scomparso senza lasciare traccia
Con l’inizio dei lavori
della nuova SS 106, si
segnala traffico di mezzi
pesanti
VENDESI
Vendesi appartamento in
Locri zona residenziale di
circa 170 mq. con garage e
posto macchina in cortile
condominiale composto da
cucina, ampio corridoio,
salone, due bagni, tre
camere, ripostiglio,
più balconi.
Per informazioni:
388.9593616
DOMENICA
11 DICEMBRE 2011
LA RIVIERA
31