Rivista di Psicologi e Psicoterapeuti

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Rivista di Psicologi e Psicoterapeuti
Simposio, Rivista di Psicologi e Psicoterapeuti, Anno 4, Numero 2, Settembre 2008, Quadrimestrale. Poste Italiane spa. Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003
(conv.in l.27/02/2004 n.46) art.1, comma 1 DCB Firenze 1. In caso di mancato recapito rinviare all’ufficio postale di Firenze CMP per la restituzione previo pagamento resi.
simposio
Rivista di Psicologi e Psicoterapeuti
Tiratura:
63.000 copie
30 anni di 180
Consulenza
tecnica d’ufficio e
mediazione
di Rolando Ciofi
p.
06
Il metodo scientifico
nella psicoterapia e
nel counseling
di Tullio Carere-Comes
p.
22
Integrazione
culturale, lavoro
individuale ed
etnopsicologia
di Ettore Perrella
p.
12
03
dipendenze
senza
sostanza
Editoriale
Nel 2016 l’Ente comincerà ad entrare
nella sua piena funzione, nel senso che a
di Rolando Ciofi, Segretario Generale del Mo.P.I.
partire da quella data le pensioni erogate
cominceranno ad avere un qualche peso
significativo nei suoi bilanci. Ci attendono
prevenzione
e terapia
Passate le vacanze estive si apre, per la
Abbiamo assistito nell'ultimo quadriennio
dunque anni cruciali, anni in qualche modo
comunità professionale degli psicologi, una
ad un mutamento di linea dell’Ente di Pre-
veramente fondativi nei quali, forti delle
stagione particolarmente impegnativa. Nei
videnza che sempre più si è reso conto di
esperienze maturate ed anche talvolta del-
prossimi mesi infatti avremo un ricambio del
dover maggiormente guardare all’area libe-
le riflessioni sugli errori fatti, inevitabilmente
gruppo dirigente alla guida delle nostre Isti-
ro professionale. Il MoP.I. ha appoggiato al-
connessi alle fasi di avvio, dovremo riuscire
tuzioni. Nel mese di marzo 2009 sono pre-
cune scelte di rilievo quali quella di garantire
a dare il meglio di noi per arrivare preparati
viste le elezioni dell’ENPAP, a pochi mesi di
l’assistenza sanitaria ed ospedaliera per le
e solidi ad affrontare gli impegni che ci at-
distanza quelle orinistiche. E’ una grande
situazioni più gravi a tutti gli iscritti o quel-
tendono. E occorrerà lavorare con grande
occasione per introdurre elementi di cam-
la di costituire un fondo da utilizzarsi nelle
entusiasmo attorno alla vera ombra che an-
biamento e per dare finalmente voce alle
situazioni di maggiore disagio. Ma occorre
cora l’Ente non è riuscito a superare, quella
molte associazioni rappresentative della
andare oltre: il ricambio quasi totale dell’in-
del coinvolgimento dei colleghi, della comu-
nuova composizione della categoria.
tera dirigenza deve essere l’occasione per
nicazione con i propri iscritti.
La realtà della psicologia professionale
guardare in modo lucido e disincantato al
Una Cassa che venisse avvertita vicina
italiana si è infatti molto modificata in questi
primo poco più che decennio di storia del
al singolo iscritto e ai suoi problemi, che riu-
ultimi anni. Gli oltre 60.000 psicologi iscrit-
nostro ente di previdenza cogliendone luci
scisse a stimolare una partecipazione am-
ti all'albo sono prevalentemente giovani o
ed ombre, limiti e prospettive. Se è vero che
pia, avrebbe enormi potenzialità di credibi-
giovanissimi, prevalentemente donne, pre-
qualche errore, soprattutto nei primi anni di
lità politica e dunque aumenterebbe anche
valentemente liberi professionisti, preva-
vita, è stato fatto sul piano degli investimen-
notevolmente il suo potere contrattuale in
lentemente (visto anche l’età anagrafica) a
ti, è pur vero che gradualmente molte cor-
ambito istituzionale. E gli strumenti per pro-
reddito medio basso. In questa situazione
rezioni sono state effettuate e ad oggi, se la
cedere in tale direzione ci sono già tutti: si
apppare chiaro che gli sforzi dei gruppi di-
resa è bassa od insufficiente non si può dire
tratta solo di attivarli, di avere la volontà po-
rigenti dovrebbero concentrarsi soprattut-
che ciò sia imputabile più di tanto ad errori
litica di attivarli. Abbiamo un notiziario che
to sull’obiettivo di impremere sviluppo e di
di gestione. Dobbiamo renderci consapevoli
dovrebbe essere reso “leggibile” in modo
offrire opportunità di crescita professionale
e dobbiamo rendere consapevoli i colleghi
che davvero possa veicolare informazioni,
alle colleghe ed ai colleghi.
dei vincoli -legislativi da una parte, di mer-
abbiamo la possibilità di inviare una new-
Mentre il sistema ordinistico, pur so-
cato dall’altra- all'interno dei quali l’Ente è
sletter settimanale o quindicinale, abbiamo
pravvivendo, appare come uno strumento
costretto a muoversi. E operare scelte con-
un sito che potrebbe essere reso maggior-
desueto che poco può offrire in termini di
seguenti. Sul piano normativo attraverso un
mente interattivo, ma soprattutto abbiamo
sviluppo, la vera partita sul piano strategico
collegamento sempre più stretto con le altre
nella categoria un tessuto associativo che
si gioca sull’ENPAP. Infatti se da una parte
casse di categoria che vivono analoghe pro-
potrebbe essere maggiormente coinvol-
Primo Avviso
l’istituzione Cassa ha il compito primario di
blematiche nella convinzione che più posso-
to. Sono le associazioni che detengono il
erogare pensioni, provvedere all’assistenza
no essere aumentate le pressioni su Gover-
vero stretto collegamento con i singoli col-
organizzato da
Scuola di Psicoterapia Comparata
e far fruttare il nostro denaro a tali fini, è pur
no e Legislatori più le possibilità di introdurre
leghi ed un Ente che sapesse rapportarsi
vero che amministrando grossi capitali con
misure meno penalizzanti aumenteranno.
in modo stretto al tessuto associativo, coin-
sufficiente discrezionalità nella scelta degli
Sul piano del mercato affiancando, alla stra-
volgendolo nelle scelte di fondo, magari
investimenti, essa detiene anche il potere di
tegia di estrema attenzione già in essere,
delegando alcune funzioni di rapporto ad
operare scelte a favore della crescita profes-
prospettive maggiormente finalizzate allo
personam, recependo le esigenze di gruppi
sionale dell’intera categoria. Posto che gli
sviluppo della comunità professionale.
di propri iscritti, potrebbe aspettarsi come
1° Convegno nazionale
Rete Nuove Dipendenze Patologiche
Dipendenze senza sostanza, prevenzione e terapia
Firenze, 8 novembre 2008
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Psicoterapia
Comparata
Fondata da Patrizia Adami Rook
Dalla separazione impossibile della dipendenza affettiva
al silenzio della dipendenza sessuale
Dall’abisso del gioco d’azzardo patologico
alla gabbia della dipendenza da internet
Dal vuoto dello shopping compulsivo
alla saturazione del tempo della dipendenza da lavoro
Le Nuove Dipendenze Patologiche tra stili di vita, convinzioni,
comportamenti, solitudini, relazioni e oggetti
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investimenti debbano comunque rendere,
Siamo anche di fronte all’occasione stori-
diverso è fare scelte di mera speculazione
ca -e questa è una grande responsabilità di
dall’investire il denaro avendo in mente una
chi organizzerà le liste- di eleggere dirigenti
Le prossime elezioni Enpap costituisco-
strategia che possa portare ricadute positi-
il più possibile rappresentativi di quella che è
no insomma una grande opportunità per tut-
ve sulle opportunità di lavoro, su esigenze
l’effettiva composizione della categoria. Un
ti gli psicologi. Potremmo essere in grado di
specifiche dei nostri professionisti, sull’im-
gruppo dirigente giovane, perchè la catego-
far finalmente maturare un’istituzione forte,
magine e la visibilità della professione nel
ria è giovane, prevalentemente composto
credibile, capace di svolgere il suo ruolo di
suo complesso.
da colleghe, perchè le donne rappresentano
garantire la previdenza e l’assistenza, ma
Occorrerà dunque che i più preparati tra
l’80% dell’intera comunità professionale de-
al contempo sensibile e capace di cogliere
i nostri colleghi liberi professionisti, indipen-
gli psicologi, prevalentemente composto da
ogni opportunità di sviluppo per la comunità
dentemente dalle sigle di appartenenza,
liberi professionisti, perché soprattutto per
che rappresenta. Il Mo.P.I. andrà a questo
cerchino un accordo per dotare l’Ente, ora
loro, che sono la stragrande maggioranza,
appuntamento
che il ricambio sarà necessariamente pro-
l’Ente ha senso di esistere. Infine un gruppo
pronto a partecipare con le proprie compe-
fondo, di un gruppo dirigente solido e che
dirigente che sappia anche fare tesoro del-
tenze, in unione ed accordo con altre sigle
sappia guardare lontano. Che sappia non
le esperienze in questi anni maturate e che
libero professionali, alla fase di trasforma-
solo amministrare correttamente, ma anche
dunque, nella sua trasformazione, sappia
zione che attende nei prossimi mesi il nostro
pensare politicamente.
garantire anche un senso di continuità.
Ente di Previdenza.
ritorno una forza ed un sostegno oggi neppure pensabile.
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coppia
06
Carla Anna Durazzi
La Toscana e lo stato della
09
salute mentale nell’infanzia e
nell’adolescenza
Due giovani liberi professionisti
Davide Lacangellera
all’incontro dell’ENPAP a
Bologna
Tommaso Valleri
Manuele Matera, Rosa Minnino,
individuale ed etnopsicologia
Stefania Tedaldi
12
Biagio Giordano
13
Condizioni valide solo per l’Italia, fino al 31/12/2008
Tiratura del presente numero:
63.000 copie
34
News dal mondo
Evitiamo che le discussioni
Andrea Innocenti
scientifiche tracimino
nell’invettiva
14
La Legge 180 ed il problema
della sofferenza psichica.
Intervista a Giorgio Antonucci
16
La psicoterapia dialettica
dell’ansia e delle fobie
18
clinica e neurologia
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32
Cinema e psicologia
Quale cura per la psiche?
Paolo Chellini
31
Chiedi all'esperto
Integrazione culturale, lavoro
Raffaelle Cascone
30
e convegni 2008
APPROFONDIMENTI
Giuseppe Sartori
Psicologia e dintorni: congressi
Chiara Ratto, Gianpaolo Ragusa 11
Tommaso Valleri
28
RUBRICHE
professionale?
Ettore Perrella
24
Disagio sessuale e crisi di
Le basi dell’attaccamento: tra
SIMP-08
Abbonarsi è facile
Alessio Gori, Marco Giannini
promuovere la loro competenza
Nicola Ghezzani
anno
data e firma
e-mail
misura multidimensionale
Gli psicologi sono capaci di
Barbara Rossi e Stefano Sirri
22
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soggettività
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POLITICA PROFESSIONALE
20
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03
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psicoterapia e nel counseling
Editoriale
Rolando Ciofi
Abbonamento per 1 anno più due regali
Il metodo scientifico nella
EDITORIALE
35
06
Politica Professionale
Politica Professionale
Consulenza tecnica d’ufficio e mediazione,
dal principio della delega al paradigma della soggettività
07
Linee guida per l’accesso alla Mediazione Familiare
nel corso del procedimento di separazione e divorzio
di Rolando Ciofi, Segretario Generale del Mo.P.I.(Movimento Psicologi Indipendenti)
Il presente documento, corredato da schemi e tavole sintetiche, si propone come uno strumento d’orientamento agli operatori giuridici. Il testo è stato approvato ufficialmente all’assemblea generale annuale
dell’A.I.Me.F. il 24 giugno 2007 ed è reperibile sul sito
www.aimef.it.
Le “linee guida per l’accesso alla me-
Il benessere soggettivo, la cosiddetta
necessari ma anche come profonda-
diazione familiare nel corso del procedi-
qualità della vita, è divenuto un valore
mente diversi. La diversità infatti non ri-
mento di separazione e divorzio” propo-
collettivo e giustamente la società si or-
siede solo sul piano tecnico ma anche e
ste dall’AIMeF - che di seguito riportiamo
ganizza,
soprattutto sui presupposti culturali che li
- illustrano con grande pragmaticità e
mente, socialmente, per tutelarlo.
professionalmente,
giuridica-
improntano.
chiarezza la differenza sostanziale tra gli
Ma se ciò è vero occorre anche con-
Per drammatizzare un poco potrem-
istituti della consulenza tecnica d’ufficio
siderare che l’intera società sta orien-
mo dire che da una parte abbiamo una
e della mediazione familiare.
tandosi verso forme di deistituzionaliz-
sorta di sconfitta… il caso non è mediabi-
Voglio però spostare l’attenzione dei
zazione, che il cittadino sta cominciando
le, e qualcuno, lo Stato, attraverso le sue
nostri lettori dal piano applicativo a quel-
a farsi carico dei propri conflitti e non
procedure, i giudici i tribunali gli avvocati,
lo dei principi di fondo che orientano le
intende più affidarsi passivamente a giu-
deve decidere… di te, della tua vita dei
due diverse prassi. Principi che molto
dici, sanitari o autorità di qualunque tipo.
tuoi figli…. La sconfitta sta nel fatto che
risentono della grande trasformazione,
Benessere soggettivo e qualità della vita
se proprio non sei capace di trovare una
valoriale, sociale e culturale, della quale
insomma sempre più coincidono con il
soluzione non potrai fare a meno di de-
tutto l’occidente è stato protagonista ne-
sentirsi protagonisti delle proprie scelte
legare…
gli ultimi cento anni.
con il riappropriarsi delle troppe deleghe
Il paradigma della soggettività sempre
concesse alle varie “autorità”.
Dall’altra parte abbiamo la prova di
maturità, sono capace da solo o con
più impronta la nostra cultura da quando
È oggi normale in tutto il mondo oc-
l’aiuto di esperti a vivere il conflitto sen-
la psicoanalisi cento anni fa, con felice
cidentale non affidarsi passivamente al
za che questo mi travolga o travolga chi
sintesi, lo ha riproposto alla società in-
medico ma discutere con lui le diagno-
a me è vicino, sono capace di trovare
tera. È in conseguenza dell’attenzione
si e le cure, è normale conoscere ogni
soluzioni equilibrate anche in situazioni
posta alla soggettività che siamo diven-
dettaglio sugli alimenti che consumiamo,
difficili…
tati sensibili al tema dell’ecologia, siamo
sul potenziale inquinamento compreso
Il CTU fa una fotografia della situazio-
alla ricerca di un ambiente più giusto per
quello che non percepiamo direttamen-
ne, esprime il suo parere sulla possibile
ognuno di noi e per far questo siamo at-
te, è normale utilizzare i professionisti,
soluzione, spesso quella ritenuta “meno
tenti a tutti i problemi individuali.
ogni professionista, come “consulenti” e
peggio”, e consegna il tutto al Giudice il
non affidarsi totalmente e passivamente
quale deciderà. Il cittadini che hanno de-
ad essi.
legato, i loro familiari, i loro conflitti, sono
Man mano che la società progredisce non è più prevalente il discorso sui
problemi della grande massa, ma sta
È cambiata la cultura ed il cittadino
l’oggetto della decisione.
diventando sempre più prevalente, con
sta cominciando a farsi carico di tutto ciò
Il mediatore ha una funzione maieuti-
l’affermazione del paradigma della sog-
che lo riguarda, compresi i propri conflitti
ca, aiuta dei cittadini a trovare non tan-
gettività, l’attenzione ai problemi del sin-
e sempre meno intende affidarsi passi-
to una soluzione ai loro conflitti quanto
golo.
vamente a terzi.
a valorizzare le loro parti sane, a tenere
Chiariamo ancor meglio il concetto:
La delega all’istituzione, all’autorità
vivo il senso di responsabilità genitoriale
per lungo tempo si è avvertita una sorta
continua ad essere naturalmente inevita-
e sociale, a trovare da soli soluzioni per-
di contrapposizione tra gli interessi col-
bile, ma, nel passaggio da una organiz-
corribili. Abbiamo in questo caso soggetti
lettivi e quelli soggettivi e si è ritenuto
zazione sociale di stampo paternalistico
che non hanno delegato, che, magari in
che questi ultimi dovessero lasciare il
ad una organizzazione sociale impronta-
modo sofferto continuano ad essere pri-
passo ai primi gerarchicamente più rile-
ta alla valorizzazione della soggettività e
mari protagonisti delle loro vite.
vanti. Tale visione non è certo cambiata,
dunque più paritaria, essa viene conces-
Avere chiari questi pochi, semplici
se non in un punto, tra gli interessi col-
sa sempre meno, solo quando assoluta-
concetti può aiutare gli operatori dell’uno
lettivi da tutelare la società ha annove-
mente indispensabile.
e dell’altro versante e i giudici, ai quali
rato il benessere individuale, ovvero, per
È in questo quadro che noi possiamo
non spetta solo la decisione ma frequen-
dirla con altro linguaggio, ha ampliato la
leggere i due istituti, quello della con-
temente anche l’orientamento, a com-
gamma degli interessi soggettivi degni di
sulenza tecnica d’ufficio e quello della
prendere più pienamente il senso delle
tutela.
mediazione familiare come entrambe
differenze tecniche ed operative.
In particolare, tali provvedimenti mettono in evidenza che:
a) la mediazione dovrebbe essere autonoma e complementare rispetto al contesto giudiziario;
b) il mediatore familiare dovrebbe avere una funzione
esclusivamente di natura compositiva e non valutativa;
c) la volontarietà della coppia al percorso di mediazione
familiare è predittiva di un buon esito del medesimo;
Premesso che
- l’istituto dell’esperto mediatore ex art.155sexies c.p.c.
- l’art.155 c.c., così come modificato dalla L.54/2006 in
è incompatibile con quello del CTU ex art.61 e ss c.p.c. e
materia di separazione dei coniugi e affidamento condiviso
artt.13-24; 89-92 disp. att. e con quello degli altri ausiliari
dei figli, dispone che “anche in caso di separazione perso-
ex art. 68 c.p.c. innanzitutto per l’autonomia e la complemen-
nale dei genitori il figlio minore ha il diritto di mantenere un
tarietà del percorso di mediazione familiare rispetto al conte-
rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno di essi, di
sto giudiziario. Difatti, mentre gli ausiliari del giudice - tra cui
ricevere cura, educazione ed istruzione da entrambi e di con-
in primis il CTU - sono da quest’ultimo incaricati in suo ausilio
servare rapporti significativi con gli ascendenti e con i parenti
ai fini della decisione, il mediatore familiare, invece, mette la
di ciascun ramo genitoriale”;
propria professionalità a disposizione delle parti. Il destinata-
- il successivo art.155sexies c.c. stabilisce che “qualora
rio dell’attività dell’ausiliario risulta, di conseguenza, essere il
ne ravvisi l’opportunità, il giudice, sentite le parti e ottenuto
giudice, mentre i beneficiari dell’attività del mediatore sono le
il loro consenso, può rinviare l’adozione dei provvedimenti di
parti. Inoltre, la riservatezza e la confidenzialità degli incontri,
cui all’articolo 155 per consentire che i coniugi, avvalendosi di
l’assenza di processo verbale e di relazione da parte del me-
esperti, tentino una mediazione per raggiungere un accordo,
diatore, la natura esclusivamente compositiva dell’intervento,
con particolare riferimento alla tutela dell’interesse morale e
la volontarietà dell’accesso al percorso che esclude di per sé
materiale dei figli”.
una nomina da parte del giudice, una formulazione di quesito
- nulla è disposto in merito a chi siano gli esperti e con
e un giuramento, confermano l’inconciliabilità tra i due istituti.
quali modalità il magistrato, le parti o i loro avvocati possa-
Infine, essendo l’attività del mediatore svolta su incarico e
no accedere alle loro prestazioni nel corso del procedimento
nell’interesse delle parti, il relativo compenso è concordato
giudiziario; • per coinvolgere il mediatore familiare nel corso
tra questi ultimi e il mediatore e non liquidato dal giudice.
del giudizio nei Tribunali si attuano prassi differenziate: ora
viene nominato CTU ex art.61 c.p.c., ora ausiliario ex art.68
c.p.c., ora senza riferimenti specifici;
Ciò premesso, l’A.I.Me.F. ritiene che l’art. 155sexies
c.c. si riferisca all’esperto mediatore familiare quale nuo-
- tale modalità operativa genera confusione circa la spe-
va figura tipica, extraprocessuale e che, in ragione di ciò,
cificità dell’intervento mediativo nell’ambito del processo di
sia opportuno regolare l’accesso alle sue specifiche pre-
separazione e divorzio;
stazioni in base alle seguenti
- invero, il professionista idoneo alla pratica della mediaLINEE GUIDA OPERATIVE
zione familiare dovrebbe avere una formazione specifica
che risponda agli standard minimi stabiliti dal FORUM EUROPEEN - Formation et Recherche en Médiation Familiale
1. in applicazione dell’art.155sexies c.c. il provvedimento
organismo di formazione e ricerca in mediazione costituitesi
del giudice potrebbe essere del seguente tenore: “Il giudi-
a Marsiglia (Francia) nell’aprile 1998. Standard ripresi e per-
ce, sentite le parti ed ottenuto il loro consenso, riservato ogni
fezionati nello Statuto A.I.Me.F.;
provvedimento, rinvia l’udienza al … per permettere alle parti
- inoltre, il professionista idoneo alla pratica della mediazione familiare dovrebbe agire nel rispetto della deontologia
di raggiungere un accordo avvalendosi di esperti mediatori
familiari”;
professionale regolamentata dall’European Code of Conduct
2. a prescindere dalla fase e dal grado di giudizio, in caso
for Mediators firmato a Bruxelles il 2 luglio 2004. Deontologia
le parti vogliano spontaneamente accedere ad un percorso di
ripresa e perfezionata nello Statuto e nel Regolamento Inter-
mediazione familiare è necessario che le medesime, tramite
no A.I.Me.F.
i loro legali rappresentanti, facciano istanza congiunta al giu-
- infine, il ruolo e la funzione del mediatore familiare sono
chiaramente delineati dalla Raccomandazione (98)/1 del
dice per sospendere l’iter giudiziario, rinviando la trattazione
della causa per un tempo adeguato al percorso mediativo;
19.01.98 del Consiglio d’Europa, nonché dalla Raccoman-
3. è necessario tenere distinte le figure processuali del CTU
dazione 1639 del 25.11.03 dell’Assemblea Parlamentare del
di cui all’art.61 e ss c.p.c. e degli altri ausiliari del giudice ex
Consiglio d’Europa.
art.68 c.p.c. da quella extraprocessuale dell’esperto mediato►
08
Politica Professionale
Politica Professionale
◄
re, cui le parti possono accedere ai sensi dell’art.155sexies
Gli psicologi sono capaci di promuovere la loro
la Volontaria Giurisdizione;
c.c.;
6. il professionista incaricato dovrà tenere sempre presen-
4. è preferibile che il giudice non disponga un invio coatto indiretto in mediazione familiare (in ambito di Consulenza
vuto e precisamente:
a) quando è nominato dal giudice in funzione di CTU,
zare le parti e i loro legali sulle opportunità che la risorsa offre,
il consulente, qualora dovesse essere anche mediatore
invitandoli al più ad un incontro informativo con un mediatore
familiare, dovrà attenersi all’incarico ricevuto nei limiti del
familiare qualificato, senza obbligo di accesso al percorso di
quesito e svolgere le attività processuali previste e rego-
mediazione;
late dal c.p.c., senza avviare un percorso di mediazione
5. allo scopo è necessario rendere accessibile alle parti e
competenza professionale?
te il suo ruolo e la sua funzione a seconda dell’incarico rice-
Tecnica d’Ufficio) ma che, all’occorrenza, si limiti a sensibiliz-
familiare;
09
di Barbara Rossi Psicologa Psicoterapeuta , CISP Centro Italiano sviluppo psicologia e Stefano Sirri, Psicologo Clinico, HT
Human Trainer
Stiamo assistendo sempre più alla nascita di
nuove professioni afferenti all’area psicologica:
qualcuno ti paghi per farla. Come non è più suffi-
possiamo trarre. Eppure evitare i media significa
ciente “sapersi vendere”: bisogna andare oltre.
lasciare che di psicologia siano sempre e solo i
da un lato counselor, filosofi, sociologi, pedago-
Fermarsi all’atteggiamento del “mi lamento”,
non psicologi a parlarne. E se questa situazione
gisti che si pongono come più capaci di noi psi-
come aspettarsi che qualcun altro ci invii perso-
abituasse le persone a sentire parlare di psicolo-
cologi nel campo della promozione della salute.
ne, è un qualcosa di condivisibile, di umanamen-
gia ai non psicologi...
agli organi tradizionali del processo un elenco dei mediatori
b) quando è chiamato dalle parti in funzione di mediato-
familiari esperti a favorire la comunicazione e la negoziazio-
re familiare, il mediatore, qualora dovesse essere iscritto
ne finalizzata agli accordi di separazione distinto da quello
anche nell’albo dei CTU, dovrà svolgere l’attività di media-
Dall’altro lato assistiamo alla nascita di nuove
te comprensibile, ma nello stesso momento è il
Delego agli altri. Costruire in gruppo un pro-
dei CTU e degli altri ausiliari del giudice. L’A.I.Me.F. chiede di
zione con intento compositivo e negoziale, astenendosi da
forme di terapia, più basate sul livello motivazio-
perpetrarsi della stessa strategia che ti porta a
getto non è cosa semplice. Sviluppare un gruppo
rendere disponibile e consultabile l’elenco dei propri associati
valutazioni e da altre attività precluse al mediatore familia-
nale, sul livello suggestivo, sul supporto attivo
lamentarti, cioè si entra in una sorta di “coazione
collaborativo non significa “il gruppo pensa ai miei
re dal suo codice deontologico.
della persona che su un cambiamento psicolo-
a ripetere”.
bisogni”, ma “io penso ai bisogni del gruppo”, cioè
presso la Cancelleria della Sez. Famiglia del Tribunale o del-
gico. Quindi si scoprono/riscoprono: aromaterapia, stone-therapy, etc.
SCHEMA A
Sono interventi che spesso possono aiutare la
PRINCIPALI DIFFERENZE TRA
BENEFICIARIO ATTIVITA’
ACCESSO PER LE PARTI
CTU ex art. 61 c.p.c.
ESPERTO MEDIATORE FAMILIARE
ALTRI AUSILIARI ex art. 68 c.p.c.
ex art. 155 sexies c.c.
Giudice ai fini della decisione
Obbligatorio su provvedimento del
giudice
Parti ai fini della composizione del conflitto
Volontario su scelta delle parti
stato semplice aggregare colleghi disponibili a
interventi più “divertenti” sia per la persona sia per
tariato, ecc. In questo modo forse posso fare an-
ricevere l'utenza, più complesso è coordinare il
il “terapeuta”, quindi come dare torto agli utenti
che lo psicologo, mi sento dentro all'ambiente…
gruppo in modo tale che si concretizzi una richie-
che preferiscono “curarsi” facendosi un ballo, an-
eppure mi ritrovo in una situazione che mi confer-
sta da parte dell'utenza.
ziché andare dallo psicologo?!
ma l’atteggiamento di partenza.
Di fronte a questo panorama, lo psicologo
come reagisce?
vorrei segnalare un’iniziativa (un corso, un evento),
produrre? Cosa devo scrivere? Dove distribuirli?
No
spazio lavorativo che sembra diminuire sempre
sensazione di perdita, di investimento sbagliato.
più. Un’idea diffusa è vedere il campo dei bisogni
psicologici come se fossero una torta: più perso-
- Penale generica
- Civile
- Penale specifica come P.U.
- Penale generica
- Riservatezza e confidenzialità sul contenuto
È evidente che entrambe queste strategie non
sono la scelta migliore che si possa fare.
Cosa propongo? Troppo spesso le proposte
sono un semplice “copia e incolla” di qualcosa
che è già stato fatto. Questo accade quando si
presentano progetti ad Enti (Comune, Regione,
ne ci sono a mangiare la torta e meno torta c’è per
La difficoltà pare essere proprio quella di man-
ecc.), come nella nostra attività quotidiana in stu-
tutti. Da qui si conclude ingenuamente che troppi
tenere il proprio specifico professionale, ricono-
dio (quanti sono i colleghi che propongono solo
psicologi - o troppi concorrenti - sono un pericolo
scerselo, rilanciandosi.
psicoterapia?).
che sottrae lavoro in una situazione che è già problematica di suo.
Per questi motivi nel 2003 il CISP, insieme ad
Organizzare una settimana della prevenzione
HumanTrainer.com e altre Associazioni di cate-
psicologica è prima di tutto un atto comunicati-
- Relazione e processo verbale
degli accordi
- Chiamata a chiarimenti
- Eventuale comunicazione dell’avvenuto o
In realtà questa visione è tipicamente da “di-
goria, ha inaugurato la prima settimana nazio-
vo nostro nei confronti della cittadinanza tutta, e
pendente”: esiste una fetta di mercato di cui io mi
nale dedicata prevenzione psicologica, divenuta
come tale è promozione dello psicologo e della
meno percorso di mediazione
posso occupare e io devo solo fare il mio lavoro.
famosa col nome di “settimana del benessere
psicologia.
Concordato tra le parti ed il mediatore
Il mondo libero professionale richiede una logica
psicologico”, oggi ormai adottata da vari Ordini
Spesso si confonde “la settimana” con “primo
completamente diversa.
professionali e organizzazioni su tutto il territorio
appuntamento gratuito”, in una sorta di “super-
nazionale.
mercato psicologico”, dimenticandosi che l’uten-
Liquidato dal giudice
Di tipo valutativo attraverso:
- consulenze
- descrizioni
- indagini
Di tipo compositivo attraverso:
Ma che fare?
- riduzione della conflittualità
Ad esempio analizzando le richieste e le stra-
Una splendida occasione per gli psicologi per
za che arriva da un’iniziativa di questo tipo non
tegie portate al CISP da parte di colleghi in 8 anni
promuovere la propria professione e la categoria.
sono “futuri pazienti”, ma anzi la maggior parte
di collaborazione col CISP stesso, abbiamo no-
Però il problema non è cambiato per gli psi-
tato che la maggioranza dei giovani colleghi pre-
cologi, che faticano ad utilizzare al meglio questo
sentava un atteggiamento di questo tipo:
strumento.
- miglioramento della comunicazione
1. Mi lamento perché le cose non vanno come
SCHEMA B
PRINCIPALI DIFFERENZE TRA
RUOLI E FUNZIONI
CTU ex art. 61 c.p.c.
ALTRI AUSILIARI ex art. 68 c.p.c.
con competenze tecniche specifiche nominati dal giudice
per giurare e rispodnere ad un quesito
ATTIVITA’
Per esempio, ciò che abbiamo visto, e che
le comunicazioni, l’attenzione nel presentarsi e
anche nei piccoli dettagli: come reagiranno, non
2. Cerco di entrare in un gruppo (Associazio-
gruppi?” (in corso di stampa, n.d.r.), è la difficoltà
le cento persone che verranno, ma le mille o le
ne, ASL, Comune, Ordine, collega/colleghi)
degli psicologi a entrare in una logica di promo-
diecimila che ascoltano il nostro messaggio? Che
perché in questo modo il gruppo mi manderà
zione.
immagine trasmettiamo di noi singoli professioni-
valutativo ricevuto nei limiti del quesito e nel rispetto del c.p.c.,
Questi due pensieri sembrano normali, all'ap-
ex art. 155 sexies c.c.
Attività di mediazione con esclusivo intento compositivo e
con competenza spcifica nella mediazione familiare, incari-
negoziale, nel rispetto del codice deontologico dei mediatori
cato dalle parti in funzione di esperto mediatore ex art. 155
familiari, senza redazione di relazione tecnica.
Non credo sia sbagliato dire che il vero effetto di una settimana è prima che questa avvenga:
abbiamo analizzato anche nel libro “So-stare nei
pazienti.
senza avviare un percorso di mediazione familiare.
non lo diventeranno mai.
vorrei: voglio semplicemente lavorare!
Consulenza tecnica finalizzata a svolgere l’incarico di tipo
ESPERTO MEDIATORE FAMILIARE
sexies c.c.
Pubblicizzo male il mio lavoro. Ad esempio,
Gioco al rialzo. Mi superspecializzo: corsi,
maggior parte - hanno ingigantito il malessere e la
- Sospensione dell’esercizio
INCARICO CONFERITO
sottocosto, lavoro come educatore, faccio volon-
sti allibito a guardare o si arrabbi di fronte a uno
- Civile
COMPENSO
Per esempio nell'esperienza della settimana è
derati forme “terapeutiche”. Spesso sono anche
Scelta delle parti
Nomina e quesito del giudice
RAPPORTO CON IL
Gioco al ribasso. Cioè mi “svendo”: lavoro
e decido di produrre dei volantini.Quanti ne devo
CONFERIMENTO INCARICO
PROCEDIMENTO GIUDIZIARIO
si tratta di svolgere le parti meno “psicologiche”.
persona a sentirsi meglio, perciò vengono consi-
sta strategia, alcuni sono riusciti, altri invece - la
Extra processuale
RESPONSABILITA’
coordinarsi con l'intero gruppo soprattutto quando
sono state:
master, scuola di specializzazione, ecc. Con que-
Endo-processuale
Sì
da un punto di vista pratico ogni individuo deve
impasse, le direzioni che si sono prese spesso
L’impressione è che il mondo psicologico re-
AMBITO DI ATTIVITA’
GIURAMENTO
Di fronte al perdurare di questa situazione di
parenza sono pure condivisibili, eppure…
I motivi principali che abbiamo identificato
sono:
sti e prima ancora della nostra categoria?
Questo articolo è una riflessione a voce alta,
La TV, i mass-media. Spesso non si rivela-
riflessione che nasce dalla domanda iniziale:
Eppure portano con sé il “germe”, il seme di
no all’altezza, non offrono una buona immagine
“Sappiamo proporre la nostra competenza
un fallimento: comportano un atteggiamento che
dello psicologo. “Ogni volta che uno psicologo va
professionale?” Con l’auspicio che queste rifles-
nella realtà evita alla persona di poter sfruttare le
alla TV l’impressione è che la psicologia venga
sioni mettano in moto nuovi pensieri, vorremmo
opportunità che si ritrova di fronte, poche o tante
tradita” (cit. da So-Stare nei gruppi?). In fondo
concludere con una citazione di Gatti, dell’ASL di
che siano.
sappiamo che non ci sono parole adeguate per
Milano: “Ragazzi, pensate bene a che futuro vi
Per capirne i perchè potremmo spiegare che
esprimere pienamente ciò che accade in una se-
interessa perché il futuro condiziona il presente
siamo in una società post-industriale, cioè non è
duta da uno psicologo: l’intimità e il benessere,
molto più del passato”.
più sufficiente saper fare bene qualcosa perché
il miglioramento della qualità della vita che ne
Buoni pensieri a tutti!
Politica Professionale
ISFAR
ISTITUTO SUPERIORE FORMAZIONE AGGIORNAMENTO E RICERCA
FORMAZIONE POST-UNIVERSITARIA DELLE PROFESSIONI
Due giovani liberi professionisti all’incontro
Viale Europa, 185/b - 50126 Firenze - Tel. e Fax 055 6531816
Ente Accreditato dal Ministero della Pubblica Istruzione
Decreto del 19/10/2007 DGPERS. 20402 Prot. 100
Provider ECM registrato presso il Ministero della Salute con il n. 9072
Azienda con Sistema Qualità certificato da DNV UNI EN ISO 9001/2000
Ente abilitato al tirocinio Post-Laurea per Psicologi (Università di Roma e Firenze)
11
dell’ENPAP a Bologna
di Chiara Ratto Psicologa Psicoterapeuta e Gianpaolo Ragusa, Psicologo
PROFESSIONE PSICOLOGO
CORSO DI PRATICA PROFESSIONALE
Il corso, valorizzando la formazione universitaria, intende fare acquisire esperienze e abilità operative per soddisfare con efficacia la professione di psicologo
Sabato 10 maggio a Bologna, presso l’Ho-
Demetrio Houlis, alcuni componenti del CdA
trasformare radicalmente la pensione e l’as-
Sedi e date di inizio
Milano, 1 novembre 2008 - Firenze, 13 dicembre 2008
tel Royal Carlton, si è tenuto uno degli incontri
e del CIG, ci sono sembrati comunque imme-
sistenza per gli psicologi, mentre sarebbero
sulle tematiche previdenziali che l’ENPAP da
diatamente molto interessanti e per certi versi
invece necessarie delle strategie più ampie e
tempo realizza su tutto il territorio nazionale, al
“illuminanti” dal punto di vista informativo e co-
a diversi livelli, tra le quali quella più immediata
ECM
fine di illustrare le sue attuali assunzioni di re-
noscitivo, tanto che ci sentiremmo di definire
potrebbe riguardare l’aumento del reddito dei
sponsabilità e di poter ricevere, anche da parte
quest’iniziativa come una delle più importanti e
colleghi, che in tal modo potrebbero versare
degli iscritti, eventuali suggerimenti che possa-
fondamentali per una consapevolezza colletti-
automaticamente di più sul loro montante pen-
no in qualche modo sostenerlo nel migliorare
va riguardante il futuro della nostra professio-
sionistico. Per realizzare ciò, bisognerebbe
ulteriormente la propria attività gestionale.
ne e questo, in particolare, per due motivi.
comunque investire, anche economicamente,
In attesa di crediti per il 2008
Crediti formativi per il 2007: 50
Quota d’iscrizione € 186,00 (IVA compresa)
Quota di frequenza € 1080,00 (IVA compresa) divisibile in tre rate da € 360,00 ciascuna
Nella quota di frequenza sono compresi il BedTest®, i manuali e i DVD dei metodi con marchio registrato
12 incontri fine settimana (sabato ore 10-19, domenica ore 9-18)
La frequenza è obbligatoria e verificata con appelli nominali
Destinatari
Psicologi e laureati in Psicologia. Possono iscriversi al corso anche i laureandi in Psicologia
in attesa della discussione della tesi che dovranno essere comunque laureati al momento
della verifica finale e di ciò dovrà essere data idonea autocertificazione.
Prospetto della formazione
Il percorso formativo per l’acquisizione di abilità professionali comprende incontri in aula, in
atelier, performance tecnico-professionali e discussioni di casi clinici.
• L’accoglienza e la conoscenza della persona: esperienze pratiche sull’anamnesi, la scopia
semiotica e i colloqui diagnostici.
• Metodi e tecniche psicodiagnostiche: esercitazioni pratiche relative alla somministrazione,
siglatura, uso di griglie di correzione, protocolli e interpretazione dei test di personalità
(MMPI-2, TAT, CAT, SAT, Favole della Düss), scale di intelligenza (WAIS-R, WISC-III), di
ansia e di depressione (ASQ, CDQ), test grafici (Test dell’Albero, Draw a Person Test, Test
della Casa, Test della Famiglia), test cromo-proiettivi (Color Lüscher Test) e test proiettivi
delle dinamiche posturali notturne (BedTest®).
• Esami del linguaggio, delle abilità percettive, organizzativo-motorie e delle capacità negli
apprendimenti.
• Attestazione, Diagnosi Funzionale e Piano Educativo Individualizzato.
• Relazione e sintesi diagnostica: esercitazioni pratiche sulla stesura di relazioni e sulla
restituzione di sintesi psicodiagnostiche.
• Sostegno e consulenza psicologica: esercitazioni pratiche sulla conduzione del colloquio
clinico.
• Interventi rieducativi e riabilitativi: esercitazioni pratiche sui metodi per il recupero delle
autonomie personali, sulla riabilitazione del linguaggio, sui metodi per il recupero di discalculia, dislessia, disortografia e disgrafia, sul Metodo di Educazione gestuale Orlic, sul
Metodo Thea Bugnet e sui metodi di riabilitazione psicomotoria.
• Metodi e tecniche di rilassamento psicofisico: esercitazioni pratiche su Metodo Jacobson,
Metodo Wintrebert, Training di rilassamento verbalizzati.
• Metodi per la crescita personologica e per il rinforzo ergico dell’Io: esercitazioni pratiche
sui metodi ImagEvolution®, FantasmaSonie®, CaleIdeoscopie®, PsicoFiabe®.
• Adempimenti legali e deontologici per l’attivazione e lo sviluppo della professione.
• Verifica finale.
Gli incontri sui metodi, le tecniche e gli ausili si svolgeranno in piccoli gruppi, all’interno di studi appositamente attrezzati, le esperienze saranno individuali e
impegneranno docenti e tutor.
Docenti
Prof. Dr. Sergio Gaiffi; Prof. Dr. Anna Pesci; Prof. Dr. Guido Pesci; Prof. Dr. Maria Raugna;
Prof. Dr. Antonio Viviani.
I docenti della formazione sono libero-professionisti con esperienza trentennale il cui curriculum può essere visitato nel sito internet www.formazionepsicologi.com
Film ausiliari per la formazione: Tecniche di rilassamento (Jacobson, Jacobson Verbalizzato, Wintrebert), Esperienze di Psicomotricità.
LIBRI, DISPENSE e CD GRATUITI
A. Pesci, G. Pesci, L’espressione verbale; G. Pesci, A. Pesci, Apprendimenti curriculari; G.
Pesci, Metodi e tecniche di rilassamento motorio-muscolari; Training di rilassamento, Jacobson verbalizzato, BedTest® (Set completo con manuale), ImagEvolution® (Dvd completo di
manuale), FantasmaSonie® (Dvd completo di manuale), CaleIdeoscopie® (Dvd completo
di manuale), PsicoFiabe® (Cd), e un Cd contenente Ausili per l’Esame del linguaggio, una
Guida all’interpretazione dei test grafici e cromatici e schede di orientamento sullo strumentario diagnostico.
Reflector
Date di inizio: Firenze, 11 ottobre 2008 - Milano, 8 novembre 2008
ADHD: strategie cliniche e didattiche
Milano, 7-8 giugno 2008; Firenze, 20-21 settembre 2008
Stress: cause, effetti, gestione
Firenze, 3-4-5 ottobre 2008; Firenze, 6-7-8 marzo 2009
Disegno onirico
Montevarchi (AR), dal 5 all’11 agosto 2008
Il primo potrebbe essere rappresentato dal
sulla professione, aiutarne lo sviluppo, am-
professionisti ancora “in erba” e soprattutto
fatto che l’evento, in questo caso, si sia giovato
pliarne i campi di applicazione, favorire l’asso-
due “neofiti” in materia di politica professionale,
di commenti più approfonditi rispetto ai dati po-
ciazionismo tra colleghi ecc.
abbiamo voluto partecipare, per la prima volta,
litico-economici pubblicati sul sito dell’Ente o
Durante il dibattito, si è poi parlato, anche
personalmente, proprio perché interessati ad
sul Notiziario. Il secondo e che noi riterremmo
in toni molto caldi ed appassionati, di cambiare
approfondire la nostra conoscenza sulle dina-
ancora più importante, è che questo incontro ci
la legislazione che attualmente regolamenta il
miche riguardanti l’Ente, ma anche molto incu-
ha senz’altro mostrato, in maniera più eviden-
nostro sistema pensionistico. Un’iniziativa che
riositi dal fatto di poter finalmente “toccare con
te, quali e quanto complesse dinamiche leghi-
sarebbe senz’altro molto interessante e forse
mano” questa realtà e di poter assistere “dal
no, all’interno dell’ENPAP, gli elettori agli eletti,
anche perseguibile, ma che dovrebbe tuttavia
vivo” ad un dibattito che avrebbe visto coinvol-
due organi di potere strettamente intrecciati,
prendere in considerazione molti altri fattori,
te quelle figure dirigenziali, delle quali cono-
ma allo stesso tempo abbastanza scollegati
tra i quali anche il fatto che una sola catego-
scevamo i nomi, ma i cui volti fino ad allora, ci
tra loro.
ria professionale possieda purtroppo ad oggi
Nel corso del dibattito, si è infatti dimostra-
un peso politico assai limitato e corra quindi il
Da mesi infatti partecipiamo, più o meno at-
to senza dubbio palese l’interesse comune da
rischio di non ricevere la giusta attenzione da
tivamente, ad un gruppo di lavoro su tematiche
parte di entrambi nel costruire qualcosa che
parte dell’intero sistema politico nazionale. La
riguardanti l’ENPAP di AP e ciò ha senz’altro
potesse andare a vantaggio dell’assistenza
giusta soluzione potrebbe allora essere quella
contribuito ad alimentare in noi il desiderio di
e di una pensione di vecchiaia decorosa, ma
di compiere prima alcuni passi intermedi, tra
ricevere ulteriori informazioni e chiarimenti in
è anche apparso in modo molto chiaro come
i quali un lavoro di associazione intercatego-
tema di previdenza, sui quali ci eravamo ac-
sia altresì necessario colmare il “gap tra il tec-
riale, costruendo un consenso e coinvolgendo
corti di non essere riusciti a pronunciarci in ma-
nico ed il laico” affinché tutti possano parlare
quindi le altre casse nate con il Dlgs 103/96
niera esplicita all’interno della rete e questo,
la stessa lingua, per cui come anche l’Ente,
con problematiche e regole di funzionamento
potremmo dire, per le più svariate ragioni.
in questo caso, dovrebbe sforzarsi di raggiun-
simili alla nostra.
erano del tutto nuovi e sconosciuti.
Malgrado infatti tale gruppo fosse stato mol-
gere gli iscritti nella loro totalità, cercando di
In conclusione, sembra che molto lavoro sia
Formazione in Pratica Professionale
to ben realizzato e strutturato per permettere,
spiegare come la questione della previdenza li
già stato fatto per rendere l’ENPAP un’entità di
anche ai non addetti ai lavori, di avere una
riguardi da vicino e a qualsiasi età.
riferimento non solo dal punto di vista previ-
Sedi, Calendari e docenti della formazione
Le sedi, i calendari completi e i docenti della formazione possono essere consultati visitando
il sito www.isfar-firenze.it
maggiore consapevolezza di certi meccanismi
Ci sembra infatti esista una co-responsabi-
denziale, ma anche sul piano assistenziale. È
riguardanti la cassa, ci eravamo resi conto di
lità tra Ente ed iscritti, sul divario tra presenti
chiaro però anche come, al presente, ci siano
nutrire ancora qualche esitazione nell’effettua-
all’incontro (una cinquantina) ed il numero
ancora nuove possibilità da poter realizzare, in
re degli interventi personali, forse a causa del-
degli iscritti nel Nord Italia (migliaia tra psico-
termini di ampliamento e di personalizzazione
la paura del confronto su temi ancora, per certi
logi e psicoterapeuti). Forse una così bassa
dell’assistenza, di promozione della professio-
versi, non del tutto chiari, ma anche a volte per
adesione potrebbe in qualche modo essere
ne, di miglioramento della comunicazione con
i toni accesi che spesso caratterizzavano que-
dovuta da una parte, ad un certo disinteresse
gli iscritti e soprattutto di accrescimento del-
sto gruppo di discussione e che a volte poteva-
da parte degli iscritti, ma dall’altra, anche ad
le attività intercategoriali per un aumento del
no incutere un certo “timore reverenziale” nel
una disinformazione da parte dell’Ente, per via
peso politico della nostra categoria.
potervi prendere parte in maniera attiva.
della scarsa pubblicità data all’evento. Diven-
A tutto ciò noi riteniamo che molti giovani
Premettiamo che, anche in questo caso e
terebbe allora indispensabile favorire un mag-
psicologi, provenienti dal mondo della libera
nonostante la nostra buona volontà, purtrop-
giore coinvolgimento dei giovani appartenenti
professione, potrebbero dare un notevole
Bullismo: il fenomeno, la diagnosi e le strategie di intervento
Firenze, 16-17-18 gennaio 2009; Milano, 27-28 febbraio e 1 marzo 2009
po le circostanze “ambientali” non ci sono ap-
alla nostra categoria professionale, divulgando
contributo, se solo iniziassero ad informarsi
parse, da subito, del tutto favorevoli. Infatti, a
una corretta informazione che vada al di là dei
ed a documentarsi su questo tema, ma a tal
Orientamenti alla Criminologia
Firenze, 13-14-15 giugno 2008; Firenze, 21-22-23 novembre 2008
causa di un guasto tecnico al treno, siamo stati
dati di bilancio e che non abbracci solamente
fine, dovrebbero anche sentirsi maggiormen-
costretti a raggiungere il luogo del convegno
quindi questioni macroeconomiche, ma anche
te coinvolti dall’Ente in tutte quelle dinamiche
Psicodramma Olistico
Montevarchi (AR), dal 29 luglio al 4 agosto 2008
con un’ora abbondante di ritardo e, purtroppo
soggettive.
che, anche se potrebbero ad oggi non riguar-
Al termine degli incontri verrà rilasciato l’Attestato di
Altri percorsi formativi (in attesa di crediti ECM):
Consulenza tecnica e peritale presso il tribunale
Firenze, 17-18-19 ottobre 2008; Milano, 14-15-16 novembre 2008; Firenze, 19-20-21 giugno 2009
A quest’occasione, pur essendo due liberi
Abuso: maltrattamento e abuso sui minori
Firenze, 7-8-9 novembre e 28-29-30 novembre 2008
Milano, 17-18-19 aprile e 8-9-10 maggio 2009
Mediatore Relazionale
Data di inizio: Firenze, 22 novembre 2008
ISFAR Istituto Superiore Formazione Aggiornamento e Ricerca Viale Europa, 185/b - 50126 Firenze Tel./Fax 0556531816
e-mail: [email protected] - www.isfar-firenze.it - www.formazionepsicologi.com
quindi, a riunione già avviata.
Nell’incontro di sabato, è emerso inoltre
dare il loro presente immediato, diventeran-
I contenuti di questo incontro, al quale par-
chiaramente come non potrebbe solo esse-
no senz’altro le basi su cui costruire il loro
tecipavano come relatori, oltre al Presidente
re una gestione diversa degli investimenti a
futuro.
12
Approfondimenti
Approfondimenti
nessuna subordinazione d’una cultura
Integrazione culturale, lavoro
individuale ed etnopsicologia
alle altre.
di Ettore Perrella, Psicanalista
Sono passati più di tre quarti di se-
nel mondo d’oggi, con un privilegio
colo da quando Freud, nell’articolo
dell’informazione – necessariamente
sulla Psicanalisi laica, affermò che la
schematica – che alla fin fine rischia
psicanalisi un giorno avrebbe potuto
di produrre un progresso sì, ma solo
avere, attraverso delle applicazioni dif-
dell’ignorantismo, ed un’inedita forma
ferenti da quelle classiche, anche un
di barbarie.
uso sociale. Oggi, in un mondo “glo-
Proprio per operare in questa dire-
balizzato”, così diverso da quello in
zione l’etnopsicologia e l’etnopsicana-
cui egli visse ed operò, è forse giun-
lisi hanno dato un contributo prezioso,
to il momento di verificarlo, anche per
utile già solo per il fatto che c’impedi-
affrontare delle situazioni di tensione
sce d’assegnare a delle concezioni per
sociale, come quelle che si produ-
noi tradizionali una validità universale
cono in seguito all’immigrazione. La
che in effetti esse non hanno. La stes-
psicanalisi, in effetti, essendo sempre
sa funzione dei genitori, ad esempio, in
rimasta lontanissima dagli schemi ge-
altre società, è molto diversa da quel-
neralizzanti del comportamentismo an-
la alla quale noi siamo abituati. Capire
glosassone, può essere uno strumento
che il modello nucleare della famiglia
utilissimo per stabilire, dietro le genera-
non è affatto universale, per esem-
lizzazioni imposte dall’assistenzialismo
pio, è necessario per non scambiare
e dalla mediazione sociale, un dialogo
per naturale – e quindi necessario per
con dei singoli individui. Com’è stato
chiunque – ciò che per noi è semplice-
osservato in un libro dedicato al tema
mente abituale.
dell’integrazione (M. Aime, Eccessi di
E diverso, nelle diverse società, è
culture, Einaudi, Torino 2004, p. 53), ad
tanto il significato delle patologie, quan-
incontrarsi o scontrarsi non sono mai le
to il modo in cui esse vengono affronta-
culture, ma sempre e solo gli individui
te. Tuttavia imparare ad usare dei crite-
che ne provengono. E nel momento in
ri variabili, quando si interloquisce con
cui gli immigrati tendono troppo spesso
un soggetto di origine extra-europea,
a riformare nei paesi che li accolgono
non significa portare acqua al mulino
degli universi chiusi su se stessi ed im-
d’un relativismo scadente, almeno se
permeabili ai principi giuridici e civili eu-
vengono salvaguardati i principi logici
ropei, è fondamentale superare quella
ed etici che stanno alla base del nostro
prospettiva multiculturale che, proprio
diritto e del nostro modo di concepire
per il fatto di partire dalla cultura come
la politica. È stata solo la tradizione
se fosse un dato di fatto assodato, ri-
occidentale a mettere in rilievo la fun-
schia di produrre gli effetti contrari a
zione imprescindibile dell’individuo – e
quelli che vorrebbe ottenere.
la sua libertà di decidere –, mentre in
Eppure produrre integrazione sareb-
tradizioni diverse dalla nostra spesso è
be estremamente essenziale, non solo
il gruppo – familiare, sociale o di ceto
per migliorare la vita degli immigrati
– ad avere il predominio sul soggetto.
(oltre che dei residenti), ma anche per
E sarebbe una vera perversione se,
arricchire con dei mutui scambi tanto
alla base delle politiche d’integrazione,
le culture dell’Africa e dell’Asia quan-
noi continuassimo a porre delle gene-
to la nostra. E questo non è un tema
ralità, invece che un’attenta cura dei
per niente secondario, dal momento
singoli soggetti, dal momento che solo
che non è affatto sicuro che il vantag-
il coinvolgimento diretto di questi ultimi
gio tecnologico ed economico dell’oc-
può consentire di raggiungere un arric-
cidente non venga pagato da tutti noi,
chimento reciproco, senza compiere
Mentre imperversano le diatribe tra
sostenitori e denigratori della psicoana-
Ciò che qui sto riassumendo rapida-
lisi e delle psicoterapie in generale, si
mente ha costituito il primo presupposto
riflette poco sul continuo aumento del-
d’un progetto d’integrazione destinato
la domanda e sulle trasformazioni dei
ad una zona-rischio di Padova. Il suo
quadri clinici. Il testo sostiene che non
scopo primario è quello di far emergere
si possano leggere correttamente le fra-
le problematiche sociali, economiche e
giuridiche che si pongono nel quartiere
nelle coordinate che sono proprie a ciascuna cultura, ma facendo chiaramente
comprendere agli immigrati quale importanza possono avere anche per loro
i nostri principi giuridici e civili. L’utilità
del progetto, come si vede, trascende
i suoi scopi terapeutici o assistenziali,
che vengono raggiunti solo come un
effetto secondario dell’apertura d’un
orizzonte formativo (esattamente come
la cura nel corso di un’analisi).
Il progetto, proposto ad un asses-
13
Quale cura per la psiche?
a cura di Tommaso Valleri
gilità, le manifestazioni depressive che
sono oggi così diffuse come fenomeni
esclusivamente individuali, senza tener
conto di tutti gli elementi sociali di insta-
divisione delle situazioni, dei contesti,
lizzate tutte le componenti che possono
bilità, di sdradicamento, di mancanza di
dei legami. La “cura” della psiche viene
rendere terapeutica la relazione o vice-
prospettive che caratterizzano l’attuale
a collocarsi in un processo di ricono-
versa costituire un’esperienza patoge-
fase storica. Si è ingigantita, divenendo
scimento e ricostruzione della trama
na. L’autrice sottolinea l’importanza che
veramente pervasiva, la paura di vivere,
intersoggettiva e assume una primaria
si crei “una coppia terapeutica” in cui i
la percezione soggettiva di insicurezza,
importanza la relazione fra terapeuta
soggetti riconoscano la reciproca dipen-
di incapacità personale nell’affrontare il
e paziente, che diventa un’esperien-
denza. Questo vuol dire vedere il tera-
mondo e gli altri.
za riparatrice rispetto al passato ed un
peuta nella sua fallibilità ed il paziente
modello per costruire altri legami “sani”.
come soggetto capace di collaborare ed
L’attenzione alle nuove espressioni
del disagio da una
interagire. I riferimenti
parte rimette in di-
a casi clinici evidenzia-
scussione
model-
no i vari momenti critici
dall’altra
nella costruzione della
un’attenta
relazione sino alla sua
sorato del Comune da un comitato dei
li
residenti nella zona, è stato accolto po-
impone
sitivamente. Ma la sua realizzazione, a
riflessione sui risul-
tutt’oggi, non è ancora iniziata, perché
tati
si sono frapposti i soliti problemi am-
psicoterapeutico.
teorici,
conclusione.
dell’intervento
La parte finale sviluppa proprio un’attenta
ministrativi e burocratici, le cui valen-
Si delinea l’intrec-
ed articolata riflessione
ze solitamente trascendono tuttavia di
cio fra sofferenze,
sulla conclusione dei
molto questo piano.
disagi individuali e
percorsi. Viene sottoli-
contesti
collettivi,
neata ed argomentata
direttamente in un progetto d’integra-
nella
convinzione
l’importanza che si ar-
zione alcuni immigrati, allenandoli a
che il “sintomo” non
rivi ad una conclusio-
questo compito con una breve par-
sia il prodotto del
ne condivisa e che si
singolo che lo mani-
elaborino i vissuti emo-
festa, ma il risultato
zionali legati alla sepa-
di
un’intersoggetti-
razione. Sono anche
vità all’interno della
analizzate le esperien-
quale si è sviluppata
ze dei percorsi che si
In effetti la proposta di coinvolgere
tecipazione a dei gruppi formativi, si
scontra non solo con la burocrazia, ma
soprattutto con una forma mentis ed un
modo di pensare che sono involontariamente conservatori, anche quando vorrebbero essere innovatori e “di
sinistra”. Qui ci troviamo di fronte alla
necessità d’uno svecchiamento del nostro modo di pensare. E né gli operatori – psicologi o educatori – né i politici
possono non affrontare questa sfida,
se vogliamo che i ripetuti appelli agli
ideali della democrazia siano qualcosa
di più che una vuota e falsa retorica.
A Padova, in autunno, si svolgerà
un convegno sul tema "Etnopsicologia ed integrazione culturale.
Dall'intervento individuale all'operatività psico-sociale".
Per ulteriori informazioni, si prega
di consultare il sito:
www.ettoreperrella.eu
e continua a svilup-
interrompono o di quelli
parsi la sua perso-
che non finiscono mai.
nalità. Viene argomentata la necessità
La cura avrà come perno proprio la re-
Il testo è molto ricco sia di riferimenti
di una lettura più complessa del disagio
lazione, cui sarà da attribuire l’esito po-
teorici sia di esemplificazioni di casi cli-
individuale e di un ribaltamento dell’otti-
sitivo o quello negativo dei percorsi. La
nici. Il linguaggio è rigoroso e preciso ma
ca tradizionale che ha cercato all’interno
relazione fra terapeuta e paziente è vista
allo stesso tempo scorrevole e vivace.
del soggetto, dei suoi conflitti irrisolti o
non solo come esperienza transferale e
Può essere un libro di consultazione per
delle sue costruzioni di pensiero disfun-
controtransferale, ma come incontro di
operatori del settore, ma anche una let-
zionali, la causa prima ed ultima dei pro-
due esseri umani sessuati. Sono illustra-
tura stimolante per chiunque.
blemi. La sofferenza ed il disagio non
te le differenze tra uomini e donne nei
sono visti come problemi individuali ed
percorsi psicoterapeutici e le dinamiche
intrasoggettivi, ma come risultato di di-
che vengono a crearsi nella relazione
namiche relazionali, familiari e socio-cul-
quando terapeuta e paziente condivido-
turali. La realtà esterna non rimane fuori
no la stessa identità sessuale o sono di
dal setting psicoterapeutico ma diventa
sesso diverso. Vengono affrontati temi
oggetto di analisi e di riflessione, in un
come alleanza, condivisione, intersog-
costante collegamento tra mondo inter-
gettività, interdipendenza e reciprocità,
no e mondo esterno.
ripercorrendo il pensiero e l’elaborazio-
In questa ottica l’intervento terapeu-
ne più recente sia in ambito cognitivista
tico implica la comprensione e la con-
sia in ambito psicoanalitico. Sono ana-
Angela Marranca
Quale cura per la psiche?
La coppia terapeuta-paziente
Editrice Clinamen, Firenze, 2007
Collana «Il diforàno»
Euro 16,80
ISBN 9788884101082
14
Approfondimenti
FORMAZIONE IN
tratti effettivamente di un dialogo scienti-
Evitiamo che le discussioni scientifiche
tracimino nell’invettiva
di Giuseppe Sartori, Ordinario di Neuropsicologia Clinica, Direttore del
Master in Neuropsicologia e Psicopatologia Forense, Università degli Studi di
Padova
PSICOLOGIA GIURIDICA
fico e non di picchiare i pugni sul tavolo.
Come dice Popper è più importante imparare che avere ragione. E questo dovrebbe valere per tutti.
Il nostro impegno è quello di formare
professionisti che abbiano sì una formazione clinica, ma che comprendano che
solo questa non è sufficiente in campo
Sartori risponde a Cancrini che ave-
ma come il lettore può verificare, l’artico-
forense. Se mentire significa “affermare
va commentato un articolo di Gulot-
lo di Gulotta sembra sia assolutamente
ciò che si ritiene essere falso”, anch’io
ta su questa rivista
privo di quei “giudizi liquidatori a carico
–come Cancrini– ritengo che i bambini
di un’intera categoria di professionisti”
non mentano quando profferiscono ac-
Leggo con stupore dell’indignazione
che Cancrini gli attribuisce. Sullo stesso
cuse nei confronti di qualcuno; è però
dello psichiatra Luigi Cancrini (nota 1) per
numero della rivista, poche pagine dopo
cosa differente constatare che un bam-
un articolo nel quale Guglielmo Gulotta
quello di Cancrini, anche Carolina Meucci
bino può, purtroppo, riferire cose non
avrebbe “gettato fango” sui professioni-
cita il lavoro di Gulotta e le tesi da questo
vere laddove un genitore, in perfetta
sti che si occupano di abuso all’infanzia
espresse, senza evidentemente sentirse-
buona fede, ma allarmato per qualche
(nota 2). Lo stesso stupore forse accom-
ne offesa (nota 3).
ragione, gli abbia malauguratamente in-
pagna la reazione della maggioranza de-
Per quanto ne so l’impegno scientifico
stillato, attraverso domande inconsape-
gli Psicologi che hanno letto la risposta di
e culturale di Gulotta non è certamente
volmente suggestive, un falso ricordo e
Cancrini e sui quali questo nome evoca
quello di criticare una categoria profes-
lo psicologo chiamato a valutare il caso
una specie di riflesso condizionato visto
sionale –psicologi e psicoterapeuti– cui,
–sempre in perfetta buona fede– non
che, a ragione o a torto, egli ha legato il
sono sicuro, si onora di appartenere, ma
abbia sufficientemente indagato l’origi-
suo nome ad iniziative miranti ad affos-
quello ben più arduo di promuovere una
ne delle accuse e come queste si siano
sare la nostra professione. Mi riferisco
cultura che porti a operare in ambito fo-
propagate.
ovviamente alla querelle sull’esproprio
rense al massimo livello di competenza.
Sabato 6 giugno sulla prima pagina
della diagnosi agli psicologi nell’ambito
Per questo, a livello universitario e sul
del Corriere della Sera si parlava della
del progetto di legge sulla psicoterapia
campo, un folto gruppo di specialisti si
clamorosa asssoluzione di uno degli im-
convenzionata. Gulotta, tra l’altro, richie-
sono impegnati a introdurre nel nostro
putati del processo di Brescia che ben
sto di un parere legale sulla questione
Paese quella cultura dell’evidence based
rappresenta questo rischio. Si tratta di
della diagnosi dal Consiglio Nazionale
che è imprescindibile nel lavoro su casi
uno dei casi di cui parlava Gulotta proprio
degli Psicologi (che si può leggere nel
tanto delicati e complessi. Sono state
per segnalare il rischio derivante da un
sito
ha
realizzate ricerche sperimentali, articoli
approccio superficiale al tema della testi-
dimostrato, con argomentazioni scienti-
e volumi, e sono stati redatti, sulla scia
moninza dei minori. Questa vicenda ave-
fiche e legali alla mano come gli psicologi
di protocolli in uso nei paesi anglosas-
va squassato l’intera città poiché ben tre
possano fare diagnosi di psicopatologia
soni, linee guida che, ci auspichiamo,
asili erano stati coinvolti, sappiamo ora
(altro che gettare fango su un’intera ca-
possano costituire la base operativa di
senza motivo.
tegoria!).
un agire condiviso tra gli esperti perché
Aiutare la giustizia ad evitare clamo-
sostenuto dalle risultanze scientifiche
rosi errori è anche uno dei compiti dello
più accreditate.
psicologo.
Mi spiace soprattutto dover constatare che quello che dovrebbe restare un
confronto scientifico tracima, invece, nel-
Per questo, poi, abbiamo creato ma-
l’invettiva. Cancrini si chiede addirittura
ster (io all’Università di Padova) e lauree
dove e per chi lavora Guglielmo Gulotta
specialistiche in Psicologia (Gulotta a To-
che è insieme psicologo e avvocato. Se
rino).
Note
La consulenza tecnica d’ufficio e di parte in
materia di separazione e divorzio
Durata: 36 ore (6 giornate formative)
Titolo di accesso: laureati e laureandi in Psicologia
Prossima edizione: 4-5-25-26 ottobre, 15-16 novembre 2008
Sede: Firenze
LA VALUTAZIONE
DEL DANNO PSICHICO
Aspetti giuridici e tecniche peritali
Durata: 24 ore (4 giornate formative)
Titolo di accesso: laureati e laureandi in Psicologia
Prossima edizione: 20-21 settembre, 11-12 ottobre 2008
Sede: Firenze
Nota 1. Cancrini, C. (2008) Gli asili a
anziché chiederselo guardasse i suoi siti
Tutto ciò, si badi bene, sempre nell’in-
luci rosse: in risposta ad un articolo del
scoprirebbe facilmente che è un avvocato
teresse dei bambini poiché se è grave e
Prof. Gulotta in: Simposio, Anno 4, Nume-
con studio in Milano, che come avvocato
inaccettabile che un minore non venga
ro 1, Aprile 2008, p. 22 ( n.d.r. )
si occupa non solo di questi casi, che è
tutelato, altrettanto pericoloso e foriero
psicologo psicoterapeuta iscritto all’ordi-
di sofferenze è che degli innocenti siano
Nota 2. Gulotta, G. (2007) Gli asili a
ne di Milano e che è professore ordinario
ingiustamente perseguiti: si tratta di per-
luci rosse e le indagini psicologiche in:
di Psicologia Giuridica all’Università di
sone che a loro volta sono mariti, mogli,
Simposio, Anno 3, Numero 2, Settembre
Torino.
figli, padri, madri…
2007, p. 30 ( n.d.r. )
L’argomento della valutazione del testi-
Cancrini ha espresso la volontà di con-
mone minore (presunta vittima di abuso)
frontarsi direttamente con Gulotta che,
Nota 3. Meucci, C. (2008) L’abuso ses-
è delicato e certamente può essere trat-
sono certo, accetterebbe di buon grado
suale sui minori in: Simposio, Anno 4, Nu-
tato secondo prospettive molto differenti,
un confronto su questi temi, purché si
mero 1, Aprile 2008, p. 30 ( n.d.r. )
www.spc.it
FOTO: MANUELE MATERA
www.psicologiagiuridica.com),
CTU-CTP
Scuola di
Psicoterapia
Comparata
Fondata da Patrizia Adami Rook
via Leopardi, 14 - 50121 Firenze
tel. 055 2479220 fax 055 2477263
eMail [email protected]
sito web www.spc.it
16
Approfondimenti
Approfondimenti
La Legge 180
ed il problema della sofferenza psichica.
Intervista a Giorgio Antonucci
Professor Antonucci, qual è, a
sono individuali, nel senso che appar-
formazione adeguata. Basaglia non
tutt’oggi, lo stato di attuazione del-
tengono alla singola persona isolata,
fu mai acettato dalle università. Il pro-
la legge 180?
ma sono problemi di rapporto dell’in-
blema è che le università insegnano
dividuo con la società. Se ci sono i
la psichiatria, insegnano appunto il
manicomi è anche perchè la società è
concetto falso di malattia mentale non
una società di ingiustizie.
quello di cui abbiamo parlato finora,
A parte qualche singolo caso eccezionale, non viene attuato quello
di Raffaelle Cascone, Psicologo Psicoterapeuta
17
che intendeva Franco Basaglia, ma si
insegnano a fare i controllori sociali
continua un lavoro che evidentemen-
Il fatto che oggi stia prevalendo
ed a considerare quelli che entrano in
te Basaglia non approverebbe: inter-
la psichiatria farmacologia la dice
conflitto con i costumi e con la società
lunga…
come difettosi biologicamente invece
In preparazione del convegno “Il si-
1. il trattamento sanitario obbli-
venti autoritari, prendere le persone
gnificato della legge 180” a cura degli
gatorio, essendo basato sulla forza
con la forza e portarle in cliniche psi-
Istituti Associati Ricerca e Formazione
contro la volontà del soggetto, è un
chiatriche, che sono la continuazione
Grandi studiosi tra cui Thomas Sza-
in una dialettica di contrasto con certi
Sistemica IARFS-Roma e della rivista
approccio pseudo-scientifico;
del manicomio. Il manicomio nasce
tz e Peter Bregin dicono che gli psico-
problemi. Freud era allievo di Charcot
che come persone che sono entrate
Quaderni Radicali, previsto per l’otto-
2. il dialogo sostituisce la coerci-
dall’intervento autoritario: prendo una
farmaci sono un sistema per rendere
a Parigi. Charcot all’università dove
bre 2008 a Roma, proponiamo alcune
zione: il dialogo è possibile solo tra
persona contro la sua volontà, poi la
le persone più stordite, non aiutano per
insegnava
riflessioni e l’intervista a Giorgio Anto-
individui che si riconoscono come
sottopongo ad una serie di interventi
niente a risolvere i problemi. Gli psico-
donne
nucci, figura leggendaria dell’approccio
persone in un confronto alla pari;
obbligati che sono l’essenza del ma-
farmaci non servono a niente e sono
Salpetriere” di cui era responsabile.
nicomio.
dannosi, al sistema nervoso, procura-
Diceva agli studenti “queste donne
no il morbo di Parkinson in persone
probabilmente hanno un difetto ner-
giovani, di vent’anni. Gli psicofarmaci
voso”, poi a Freud ed agli allievi intimi,
dannegiano il fegato, i polmoni, i reni.
in privato, anche per evitare guai con
non psichiatrico alla sofferenza psichica.
3. la diagnosi è un pregiudizio
psichiatrico che nega il vero lavoro
Come operava Basaglia?
mostrava
isteriche
le
famigerate
dell’Ospedale
“La
La famosa Legge 180/78 “Accer-
psicologico che riguarda la sofferen-
tamenti e trattamenti sanitari volon-
za connessa ai conflitti della convi-
tari e obbligatori” meglio conosciuta
venza ed alle contraddizioni insite
Avendo lavorato con lui, vi dico
A parte i danni non servono a niente: il
le autorità, diceva: “la cosa è la ses-
come “Legge Basaglia”, è la legge che
nella natura, nella coscienza e nella
quello che si faceva, che è molto più
problema che ci riguarda è un proble-
sualità”, il problema è il conflitto della
ha chiuso i manicomi in Italia. Essa ha
società;
importante di affermazioni teoriche,
ma esistenziale non clinico: per Basa-
sessualità femminile con l’arretratez-
vietato nuove ammissioni in manico-
4. gli psicofarmaci o droghe psi-
aveva fatto scrivere sui muri dell’isti-
glia, ciascuno di noi può trovarsi in un
za dei costumi. Su questo concetto
mio e sancito che non si costruissero
chiatriche drogano la persona e ser-
tuto di Gorizia e dell’istituto di Trieste
momento in cui non riesce a concilia-
Freud ha fondato la psicoanalisi. Molti
più ospedali psichiatrici e, solo in parte,
vono solo a migliorare le condizioni
“Noi liberiamo le persone, voi conti-
re le proprie esigenze con la realtà.
non lo sanno. Gli è stato suggerito in
ha portato alla chiusura dei manicomi
di vita di chi si deve occupare dello
nuate ad internarle”. Essere contro il
D’altra parte prima di Basaglia e pri-
questo modo da Charcot che era il più
attivi fino al 1978, con il conseguente
psichiatrizzato. Vengono negati al-
manicomio significa liberare le perso-
ma di Szats, l’ha detto Freud. Freud
grande neurologo del tempo in Euro-
proliferare di minimanicomi come case
tresì tutti gli strumenti che danneg-
ne che sono state per anni rinchiuse,
era un grande neurologo e conosceva
pa. Oggi si continua a fare un discor-
famiglia, comunità alloggio sul territorio,
giano la persona: tutti i tipi di choc,
ridotte in solitudine e non ascoltate,
le malattie dovute a lesioni al cervel-
so che non è reale. Nel manicomio e
etc.
febbri procurate, coma insulinico,
ma vuol dire anche pensare di non
lo, ma per quanto riguarda i problemi
nelle cliniche psichiatriche ci vanno a
castrazione, lobotomia.
continuare a trattare le persone come
psichiatrici Freud disse “Ho smesso di
finire persone che hanno conflitti con
regolare l’istituto del ricovero coatto in
oggetti da riparare, e che non si deb-
fare il neurologo ed ho cominciato a
sé stessi e con la società, conflitti che
psichiatria, stabilendo i limiti legali ai
ba intervenire con la forza. Si deve in-
fare il biografo”. Agli psicanalisti ame-
vanno relazionati, come già ha detto
quali sono sottoposti gli psichiatri e in-
tervenire tenendo conto della volontà
ricani che lo interpellavano per sapere
Freud, come dice Thomas Szatz, e
dicando quali diritti di autodifesa e au-
della persona. Anche perché siamo
se per occuparsi di questi problemi
come dice lo stesso Basaglia, e risolti.
totutela i cittadini possono usare per
operatori della salute, non siamo con-
psicologici fosse necessario essere
Si tratta di un problema di dialettica, in
difendersi da loro.
trollori sociali.
medici, Freud rispose di no. Freud di-
senso socratico ed hegeliano, vale a
stingueva chiaramente la malattie del
dire di sviluppo della persona nel quadro delle relazioni, non di medicina.
La legge 180 in realtà si occupa di
A trent’anni dall’andata in vigore
della Legge, il problema della soffe-
Per quanto riguarda l’aspetto te-
cervello che sono il morbo di Alzhei-
renza psichica continua ad essere
rapeutico qual è la posizione sua e
mer, il Parkinson, il tumore cerebrale,
affrontato in modo autoritario e coer-
quella di Basaglia?
la sclerosi laterale amiotrofica, malattie del cervello con oggettività biolo-
citivo e la lezione di Basaglia rischia
Quali sono le implicazioni per la
formazione degli psicoterapeuti?
di essere cancellata dai nuovi miti di
E’ molto semplice a dirsi: poiche si
gica. Ma dire che un omosessuale è
scientificità attraverso i quali si rici-
lavorava in manicomio o con persone
un malato di mente non è un discorso
Per quanto riguarda la formazione
clano la psichiatria farmacologica e
che rischiavano di finire in manicomio,
medico o biologico ma è un discorso
bisogna smettere di fare un discorso
la psicoterapia statale nostrane.
il nostro approccio consiste nell’avere
di valutazione dei comportamenti.
pseudo medico e fare invece un discor-
Giorgio Antonucci, “Thomas Szasz
un rapporto diretto con la persona e
so di analisi delle contraddizioni sociali.
Award” per “Meriti eccezionali nella lot-
ragionare sui problemi. Basaglia dice
Malgrado queste grandi acquisi-
Se si pensa che il Ministero ha appro-
ta contro lo stato terapeutico”, protago-
esplicitamente che non ci sono perso-
zioni culturali ed antropologiche di
vato psicofarmaci per i bambini cosid-
nista dello smantellamento degli ospe-
ne sagge e persone folli, la contraddi-
cui lei è stato protagonista e parte-
detti “iperattivi” e che c’è una casistica
dali psichiatrici e dei metodi coercitivi in
zione tra la razionalità e l’irazionalità
cipe, nel 2008 in Italia prevalgono
negli stati uniti di casi di intossicazione
psichiatria, collaboratore di Franco Ba-
riguarda tutti, per cui le persone con
una
e decessi a seguito della loro sommini-
saglia, è fondatore dell’approccio non
cui si ha a che fare sono persone che
una psicoterapia di stato.
psichiatrico alla sofferenza psichica,
hanno problemi da affrontrare e biso-
secondo cui:
gna discuterli e questi problemi non
psichiatria
farmacologia
ed
strazione, e se si pensa che il ministero
approva l’uso dell’elettrochoc, a questi
In questo stato di cose non c’è una
livelli c’è poco da sperare.
18
Approfondimenti
Approfondimenti
La psicoterapia dialettica
dell’ansia e delle fobie
di Nicola Ghezzani, Psicologo Psicoterapeuta
Per comprendere appieno cos’è l’ansia
L’ansia come fenomeno umano
(e l’attacco di panico, che dell’ansia è solo
Relativamente alle emozioni di base,
la massima espressione) occorre partire
l’uomo è un comune animale e, di fronte
dal dato di fatto che si tratta di un’emo-
ad un pericolo, reagisce allo stesso modo
zione iscritta nel nostro corredo neurobio-
di ogni altro animale. Se individua il peri-
logico naturale. Chiunque avrà visto un
colo ha paura; se invece, pur avendone
cane che rizza le orecchie nel percepire
l’intuizione, non riesce a metterlo a fuoco,
un rumore forte e indefinito. L’animale ha
prova ansia.
avvertito nella realtà esterna un segnale
Ma qual è la differenza sostanziale
minaccioso, ma non riesce a identificar-
fra un uomo e un animale? Che l’uomo
lo, quindi piuttosto che
paura (reazione emotiva
di
precisa
risposta
alla
individuazio-
ne di un pericolo) egli
prova ansia: uno stato
di allerta su un’area
generica e indefinita di
pericolo.
Dunque l’ansia è, in
prima istanza, una paura differita, un’emozione
che segnala alla mente
animale
la
presenza
di segni di pericolo, di
un
pericolo,
tuttavia,
previsio-
nale, è cioè parte di un
processo neurofisiologico di previsione, quindi
presuppone la capacità
di valutare il futuro. L’animale “si prepara”
vive immerso in un universo mentale rap-
ad affrontare una minaccia di cui ha, per
presentato
ora, solo indizi vaghi.
simboli), mentre l’animale vive di schemi
(memoria,
immaginazione,
Di quali pericoli può avere paura un
istintivi e di memorie poco complesse. La
animale? In linea di massima direi che
differenza è sostanziale: l’uomo può vive-
sono due: il primo è l’avvistamento di un
re l’ansia non solo in rapporto al mondo
predatore. Il secondo è la percezione di
reale, ma anche – cosa impossibile per
un imminente cataclisma naturale. In en-
l’animale – in rapporto al mondo delle
trambi i casi l’animale si predispone ad
rappresentazioni mentali. Un uomo, in-
agire secondo le modalità difensive tipi-
fatti, può provare ansia al solo ricordo di
che di ogni animale: o l’attacco, o –più
un’esperienza negativa, oppure nell’im-
spesso– la fuga.
maginarla, e persino qualora egli entri in
Come ogni meccanismo istintuale, in-
inetto e incapace sarà per lui una cata-
minacciata e lo era da lui stesso. Il ragaz-
Questa poderosa spinta motivazionale
sa accanto a una tenda buia (simbolo di
strofe psicologica e sociale. Da qui l’an-
zo identifica la sua sicurezza nell’amore
(alimentata dai miti sociali e dalla sempre
ciò che può essere nascosto) e prova an-
goscia sociale.
per la madre, la donna nella devozione
più universale vergogna di impotenza)
sia. L’uomo dunque, unico fra gli animali,
Esistono però fobie che in apparenza
alla famiglia. L’ansia ha segnalato loro
genera un’infinità di conflitti interiori e re-
può vivere la paura di qualcosa che non
sfuggono a questa classificazione. L’ipo-
che questa base sicura era minacciata, e
lazionali che esitano nelle due grandi psi-
è presente nel campo reale, ma è invece
condria esprime la paura ossessiva delle
che erano loro stessi, coi loro pensieri, a
copatologie del mondo contemporaneo:
presente nel campo delle rappresentazio-
malattie e della morte; l’agorafobia indica
mettere a rischio l’equilibrio del sistema. Il
l’ansia patologica (col correlato attacco
ni mentali.
la paura dello spazio aperto o vuoto: che
fobico ha dunque paura nel momento in
di panico) che è l’effetto della paura di
Altra caratteristica divergente fra uomo
c’entrano queste ansie con la realtà so-
cui vede minacciata la base della sua si-
perdere la propria base sicura; e la de-
e animale: l’uomo vive immerso in una
ciale? In numerosi studi e in tutti i miei libri
curezza (il “sistema” dentro il quale vive);
pressione, che è invece l’effetto del senso
complessa realtà sociale, l’animale poco
sull’argomento, ho mostrato che anche le
e maggiormente ha paura se intuisce che
di colpa per l’idea di aver distrutto con le
o comunque molto meno. Quindi l’uomo
fobie in apparenze più bizzarre rimanda-
è lui stesso, coi suoi desideri conflittuali,
proprie mani quella base.
può aver paura degli altri esseri umani,
no alla paura di essere mal giudicati, con-
più o meno coscienti, a minacciare gli ele-
Il percorso di conquista di una libertà
più di quanto in genere un cane ha paura
dannati e penalizzati da coloro che per
menti di base della sua vita morale, affet-
matura è lungo e difficile. Durante il cam-
di altri cani o un gatto di altri gatti; e quindi
noi sono gli esseri umani più importanti.
tiva o sociale. Egli prova paura e la paura
mino, più volte si può aver paura di ec-
inibisce e blocca la sua volontà, respon-
cedere nella trasgressione e nel conflitto
sabile dell’attentato alla sicurezza.
(più o meno consci) e di conseguenza,
può aver paura in rapporto ai ricordi, al-
Faccio degli esempi. Un ragazzo vive
l’immaginazione o ai simboli del suo rap-
con l’anziana madre in un regime di stret-
porto con gli altri esseri umani.
ta simbiosi affettiva. Vorrebbe essere più
contatto col simbolo di essa.
fine, l’ansia è un’emozione aut-aut: nel
Un esempio. Un ragazzo si trova a pas-
senso che o c’è o non c’è, e quando c’è è
sare per un via buia: ricorda di aver subito
inesorabile: manifesta tutto il suo reperto-
un giorno, nello stesso luogo, un’aggres-
rio di sintomi fino a raggiungere un acme,
sione e prova ansia; oppure immagina
un punto di massima intensità a partire
che il buio di quel luogo sia favorevole a
dal quale comincia la sua discesa.
un’aggressione e prova ansia; o ancora
per frenare questo rischio, si attivano sin-
Quindi, ancora, le emozioni istintive di
libero e non condizionato dai rituali tipici
La psicoterapia dialettica dell’ansia e
ansia da avvistamento di un predatore e
delle persone anziane. Tuttavia allo stes-
delle fobie
di ansia da percezio-
so tempo vuol bene alla madre e vuole re-
Per porre un rimedio all’ansia patolo-
logia è forte e franca, non v’è alcuna con-
ne di una catastrofe si
stare legato a lei. Nel momento in cui alla
gica e alle fobie che si strutturano su di
traddizione nel fare uso di psicofarmaci
colorano nell’uomo di
sua mente affiora l’idea che quando la
essa è allora necessario definire due o
–per placare l’intensità intollerabile della
una valenza umana:
madre morirà lui sarà libero, ecco che egli
tre cose fondamentali: 1. In cosa consiste
sofferenza– e allo stesso tempo lavora-
spesso l’uomo prova
sviluppa l’angoscia di avere un tumore o
la sicurezza di base di quell’individuo? 2.
re per la presa di coscienza dei conflitti
ansia
all’intuizione
un infarto in atto o di aver contratto l’AIDS
Cosa sta minacciando quella sicurezza?
sottostanti al sintomo. Come allo stesso
che un altro essere
nell’ultimo contatto sessuale avuto con
3. Se l’attore della minaccia è lui stesso,
modo è legittimo non farne uso, purché si
umano o un gruppo
una ragazza. La paura di perdere la ma-
di che natura è il conflitto che lo oppone
sia consapevoli che l’angoscia non sopita
o la società nel suo
dre e di perderla per suo stesso desiderio,
alla sua base affettiva, sociale, valoriale?
può essere estrema, senza requie e mol-
complesso
possano
lo porta a sentirsi minacciato della perdita
In sintesi: per quali motivi egli ama e odia
to destabilizzante.
rivelasi per lui come
del legame più importante e minacciato di
il sistema di valori e di certezze che lo so-
un
(cioè
condanna morale per il pensiero che ha
stiene come essere affettivo e sociale?
aggressivi e distrut-
osato formulare. La paura di ammalare,
Fatta l’analisi di questi elementi, oc-
mentale in atto (cosa raggiungibile oggi
tivi) e comportare la
di soffrire e di morire ha ritorto contro di
corre allora trovare delle soluzioni nella
con l’uso di adeguate sostanze chimiche
sua catastrofe.
lui il pensiero distruttivo. A questo modo
forma della mediazione. La psicoterapia
e domani con la neuroingegneria), ma an-
1. la madre è salva dal suo desiderio di
diventa allora una raffinata arte dialettica
che lo stabile cambiamento della struttura
–soprattutto
morte; 2. egli, intimorito, è di nuovo sotto
della mediazione.
dell’io, cioè della abilità della coscienza a
quella patologica– de-
il controllo del suo vecchio sistema mora-
Il ragazzo del primo esempio può se-
individuare e mediare i conflitti affettivi e
riva il più delle volte
le, e torna ad essere il figlio devoto che è
pararsi dalla madre senza desiderarne la
valoriali che nascono all’interno della no-
da situazioni umane
sempre stato.
morte? La donna del secondo esempio
stra personalità.
predatore
umana
questo senso, l’ansia è
un’emozione
in un corridoio illuminato e affollato pas-
In sintesi, l’ansia
non ancora definito. In
19
tomi anche intollerabili.
A questo livello, quando la sintomato-
Il risultato da ottenere è sempre e comunque non solo l’alterazione dello stato
che l’individuo si raffi-
Un altro esempio. Una donna vive in
può allentare la morsa dei doveri domesti-
Alla fine è solo la coesione e l’attrez-
gura nella sua mente
un regime di asservimento affettivo e pra-
ci o anche diventare un’attrice o una ma-
zatura della coscienza a determinare se
come
tico nei confronti della famiglia acquisita:
nager senza attaccare tutti i suoi legami?
un individuo sarà vittima dell’angoscia o
passa gran parte del suo tempo a gestire
In sostanza: è possibile essere liberi e
della depressione o se invece sarà in gra-
le faccende domestiche, ma, più o meno
allo stesso tempo non peccare di slealtà,
do di individuare per tempo i propri nuclei
nell’inconscio, se ne sente soffocata e of-
non rinnegare gli elementi di fondo della
conflittuali gestendoli fino alla loro risolu-
In alcuni tipi di ansia strutturata (fobia)
fesa. Guidando la macchina, un giorno,
propria intima natura umana?
zione.
ciò è evidente. Pensiamo all’ansia socia-
ha la visione di perdere il controllo del
Si tratta, dunque, di porre delle media-
le, per esempio l’ansia da prestazione
veicolo e di investire e uccidere persone
zioni all’interno di un conflitto psicologico:
o da giudizio. L’individuo sociofobico ha
innocenti. Ne deduce la sua inaffidabilità.
il conflitto fra il bisogno affettivo, base del-
La semplicità della tesi che ho sin
paura di essere giudicato inadeguato,
Da quel momento sviluppa la paura delle
la sicurezza psicologica di ogni individuo,
qui esposto non deve trarre in inganno.
insufficiente o comunque negativo da un
auto, della velocità e degli spazi aperti,
e il bisogno egocentrico di autonomia per-
Essa è il risultato di venticinque anni di
“tribunale” che egli si raffigura nella sua
che consentono movimento, corsa, ve-
sonale.
ricerche effettuate all’interno di quella
mente: il gruppo degli amici, il gruppo dei
locità, libertà. L’agorafobia ha ottenuto,
Viviamo in un’epoca in cui questo con-
che oggi si chiama psicoterapia struttu-
parenti, il superiore di grado in ufficio, il
come già visto per il ragazzo con l’ipocon-
flitto è sempre più vivo: ogni individuo pre-
ral-dialettica. Nella mia opera scientifica
pubblico che ascolta una sua relazione...
dria, due risultati: 1. i familiari sono salvi
tende per sé una chance in più di quelle
ho documentato questa ricerca in molti
L’oggetto della fobia è l’annichilente sen-
dall’aggressività della donna; perché 2. la
che la vita ha concesso ai suoi genitori,
libri; quelli che maggiormente interessa-
sazione di svelare un’identità inadeguata
donna si è accusata di essere inaffidabile
vuole crescere al di sopra della propria
no le dinamiche dell’ansia, dell’attacco
al suo contesto sociale di riferimento. Il
e pericolosa e si è messa sotto la tutela di
classe di appartenenza, vuole sentirsi li-
di panico e della depressione sono tre:
gruppo giudicante è da lui avvertito come
persone ritenute “affidabili”.
bero di muoversi fra diverse realtà sociali
Uscire dal panico (2000); Volersi male
pericolose,
in
modo conscio o inconscio.
L’ansia come fenomeno sociale
Percorso bibliografico
un potenziale predatore e il momento in
Dunque la fobia ha segnalato al sog-
e morali, talvolta fino al perseguimento
(2002); e La logica dell’ansia (2008), tut-
cui il gruppo lo giudicherà un individuo
getto che la base della sua sicurezza era
inflessibile del mito della libertà assoluta.
ti editi da Franco Angeli.
20
Approfondimenti
Approfondimenti
21
le, la teoria proposta da Gerald Edelman sul
Le basi dell’attaccamento:
tra clinica e neurologia
darwinismo neurale. Secondo l’autore il neo-
di Paolo Chellini, Psicologo Psicoterapeuta
so di selezione in base alle esperienze, ge-
nato nascerebbe dotato di un surplus di neuroni che, nel corso dello sviluppo connesso
ai primi mesi di vita, subirebbero un procesnerando così circuiti neurali stabili e duraturi
nel tempo. In effetti la ricerca ha evidenziato
Negli ultimi anni, a seguito delle applica-
no tra la figura di attaccamento e il bambino
che neonati provenienti da ambienti poveri di
zioni epistemologiche della teoria dell’Attac-
viene internalizzato e va formare la base del
stimoli presentano, nei casi peggiori -rispet-
camento proposta dallo psichiatra inglese
sistema di coinvolgimento sociale che nel
to alla norma- una massa encefalica leg-
John Bowlby, sono state evidenziati, attra-
corso del tempo si strutturerà in quello che
germente ridotta con una serie di rigidità e
verso l’ausilio di una tecnica di rilevazione
Bolwlby ha chiamato il “modello operativo
deficit funzionali difficilmente recuperabili. In
ideata dalla Psicologa Mary Ainsworth e de-
interno”, cioè quell’insieme di risposte psico-
particolare, per quanto riguarda la problema-
nominata Strange Situation, quattro stili di
fisiologiche procedurali che determineranno
tica del ritardo mentale che questi soggetti
attaccamento: attaccamento “Sicuro”, attac-
lo stile di attaccamento -la predisposizione
-non adeguatamente stimolati- sviluppereb-
camento “Evitante”, attaccamento “Ansioso/
relazionale che il soggetto manifesterà in-
bero, sembra che la stessa sia connessa
Ambivalente”, attaccamento “Disorientato/
consciamente- attraverso le memorie pro-
alla formazione di circuiti rigidi ed impoveriti
Disorganizzato”.
cedurali, nel corso della sua vita.
dovuti alla neurotossicità di alcune sostanze
generate dall’attivazione prolungata dell’as-
La ricerca, nel tempo, ha evidenziato una
Il sistema relazionale del neonato è ini-
correlazione tra i vari stili di attaccamento e
zialmente basato su una serie di esperienze
la manifestazione di peculiari tipi di persona-
che utilizzano la comunicazione non verba-
A questo punto diventa interessante ana-
lità predisponenti verso determinati disturbi
le, come il contatto corporeo ed in seguito,
lizzare che cosa afferma la ricerca per quan-
I soggetti con una storia di attaccamento
clinici. In altre parole, eccetto l’attaccamen-
con il procedere dello maturazione delle
to riguarda gli schemi del funzionamento
“Evitante” presentano una tendenza all’auto-
to sicuro che proteggerebbe l’individuo da
strutture neurali, quello oculare e quello udi-
neurale dei peculiari stili di attaccamento.
regolamentazione degli stati di eccitazione
“Disorientato/Disorganizzato”
carat-
Bowlby, J. (1982) Costruzione e rottura dei
derive di sviluppo psichico clinicamente rile-
tivo. E’ attraverso questi contatti ripetuti che
Chiaramente, eccetto lo stile di attaccamen-
(evitano la ricerca degli altri nei momenti di
terizzati nelle loro risposte a situazioni di
legami affettivi, Milano, Raffaello Cortina Editore,
vanti, gli altri tipi di attaccamento presenta-
la figura d’attaccamento esplica la sua fun-
to sicuro che doterebbe il soggetto di una
stress). La ricerca ha mostrato un’attivazione
stress dall’attivazione in rapida sequenza,
ISBN 9788870780017
no le seguenti correlazioni:
zione di regolatrice degli stati di attivazione
base neurologica plastica, con un’ottima
predominante della componente parasimpa-
sia della componente simpatica che di quel-
Bowlby, J. (1989) Una base sicura. Applicazio-
tica del sistema nervoso autonomo (attiva-
la parasimpatica. Questo stile di attacca-
ni cliniche della teoria dell’attaccamento, Milano,
Raffaello Cortina Editore, ISBN 9788870780888
se asse ipotalamo-ipofisi-surrene.
Bibliografia
stati di eccitazione interna.
I soggetti con una storia di attaccamento
sono
- Attaccamento Evitante: Disturbi di area
eccitatori corticali del neonato, permettendo
capacità di resilienza e di recupero nei con-
depressiva, quali alcune Depressioni, Per-
al suo sistema neurale di modulare le rispo-
fronti degli eventi stressanti, gli altri stili di
zione vagale nella sua componente dorsale),
mento è correlato alla presenza nei soggetti
sonalità Schizoidi, alcune Malattie Psicoso-
ste stressogene provenienti dall’esperienza
attaccamento presentano delle modalità di
connotata da sentimenti di sconforto, impo-
di alti livelli di cortisolo plasmatici, elevata
Bowlby, J. (1999) Attaccamento e perdita,
matiche.
tumultuosa che la crescita genera. La capa-
risposta direzionate verso una funzionalità
tenza, bassi livelli di attività e una tendenza
frequenza cardiaca, intense reazioni di al-
Vol. 1, Milano, Raffaello Cortina Editore, ISBN
9788833956015
- Attaccamento Ansioso/Ambivalente: Di-
cità della figura di attaccamento di risponde-
rigida e stereotipata. Gli stili di attaccamen-
al ritiro dalla realtà relazionale. Il soggetto
larme e comportamenti che lasciano trape-
sturbi di Area Fobica, quali Ansia/Fobie, Di-
re adeguatamente alle richieste del bambino
to, come abbiamo già accennato, sono la
“insicuro” presenta la tendenza a modulare
lare un intenso coinvolgimento della compo-
Bowlby, J. (2000a) Attaccamento e perdita,
sturbi Ossessivo-Compulsivi; alcuni Disturbi
determina lo sviluppo plastico di quella par-
risultante del processo emergente dall’in-
la componente eccitatoria in solitudine at-
nente dorsale del vago, come: immobilismo,
Vol. 2, Milano, Raffaello Cortina Editore, ISBN
Alimentari Psicogeni;
te del cervello,che la ricerca ha identificato
contro dell’organismo in via di maturazione/
traverso pratiche che non coinvolgono altri
stati di trance spontanei, apatia, insensibilità
9788833956022
essere alla base della successiva capacità,
organizzazione e la realtà delle relazioni e
simili. Le capacità sociali di risoluzione dei
agli stimoli e tendenza al ritiro dalla realtà. Il
Bowlby, J. (2000b) Attaccamento e perdita,
comportamento può variare repentinamen-
Vol. 3, Milano, Raffaello Cortina Editore, ISBN
9788833956039
- Attaccamento Disorientato/Disorganizzato: Depersonalizzazione e Derealizzazio-
una volta divenuti adulti, di autoregolamen-
si basano sulla sommatoria delle strategie e
problemi sono spesso non pienamente svi-
ne, Isteria Dissociativa, Disturbo Borderline
tare gli stati eccitatori interni: la corteccia
dei processi messi in atto per la regolamen-
luppate, dando luogo a condotte di ritiro o,
te da uno stato in cui la componente sim-
e Disturbo Dissociativo di Personalità, alcu-
orbicolare prefrontale. Allan Schore sostie-
tazione degli stati di eccitazione interni.
nel caso degli adolescenti, a comportamenti
patica risulta essere predominante ad un in
Cozolino, L. (2006) The Neuroscience of Hu-
ni disturbi Alimentari Psicogeni.
ne che una madre sufficientemente buona
Ogni stile di attaccamento, quindi, è la
paradossalmente aggressivi come risposta
cui l’attivazione della componente dorsale
man Relationships: Attachment and the Deve-
al senso di frustrazione esperito.
del vago determina un completo ritiro dalla
loping Social Brain, New York, W. W. Norton &
realtà.
Company, ISBN 978-0393704549
Ma se ci spostiamo ad un livello di analisi
è capace di modulare gli stati eccitatori del
risultate delle strategie adattive messe in
diverso, più connesso agli eventi neurologi-
neonato attraverso un’opera di “mediazio-
atto dall’organismo per regolarsi all’interno
I soggetti con una storia di attaccamento
ci su cui si basa la nostra la nostra realtà
ne” che si esplica nel riuscire a calmare il
di un funzionamento omeostatico adattivo
“Ansioso/Ambivalente” sono caratterizzati
Da un punto di vista clinico, la conoscen-
psicologica, che cosa possiamo evidenziare
neonato durante gli stati di attivazione sim-
“ottimale”. Per quanto riguarda gli stili di
dalla dominante della componete simpatica,
za del tipo di funzionamento dei processi di
attraverso la ricerca? Secondo la neurologia
patica troppo amplificata e, per converso, di
attaccamento diversi da quello sicuro, de-
con una bassa soglia per gli stimoli eccita-
regolazione omeostatica che sottendono
Edelman, G. M. (1995) Darwinismo neurale.
dell’attaccamento gli esseri umani nascono
stimolare la risposta eccitatoria nel caso di
rivanti da interazioni diadiche impoverite o
tori e presentano una difficoltà a mantenere
i diversi stili di attaccamento, può risultare
La teoria della selezione dei gruppi neuronali,
con una limitata capacità di autoregolamen-
un’attivazione parasimpatica troppo prolun-
fallimentari, i processi omeostatici struttu-
l’eccitazione all’interno di un range di tolle-
utile come indicazione per l’implementa-
Torino, Einaudi, ISBN 9788806127527
tazione neurale dei propri stati di eccitazio-
gata. La funzione di questa dinamica risiede
rati si basano su strategie autoreferenziali,
ranza gestibile. Il fallimento della regolazio-
zione delle strategie relazionali tarate sul-
Liotti, G. (2005) La dimensione interperso-
ne (arousal). I primi due anni di vita risultano
nella capacità del neonato di sviluppare uno
cioè su processi di autoregolazione in cui la
ne diadica ha determinato in questi soggetti
lo specifico “deficit di regolazione” portato
nale della coscienza, Roma, Carocci, ISBN
essere fondamentali per lo sviluppo e la ma-
stato ottimale bilanciato, attraverso il qua-
componente relazionale risulta deficitaria.
una impossibilità di controllo negli stati di
dal paziente all’interno dell’incontro. Daniel
9788843033522
turazione delle strutture neurali del cervello.
le possano prendere forma quei processi
Ne consegue, come ho accennato all’inizio
eccitazione e la tendenza all’amplificazione
Siegel a questo proposito sostiene: “In psi-
Odgen, P.; Minton, K.; Pain, C. (2006) Trau-
Le figure di attaccamento risultano avere
di sviluppo e maturazione neurale che do-
dell’articolo, la predisposizione ad una se-
parossistica della componente simpatica
coterapia, il terapeuta si deve sintonizzare
ma and the Body: A Sensorimotor Approach to
un ruolo fondamentale per l’ontogenesi del
teranno il soggetto di una base equilibrata
rie di disturbi clinici riguardanti la “relazione”
del sistema nervoso autonomo. Come adulti
con il paziente attraverso l’uso della voce, il
Psychotherapy, New York, W. W. Norton & Com-
bambino in quanto, attraverso la relazione,
per lo sviluppo del senso del Sé e della sua
con il mondo, peculiari per ogni stile di at-
presentano un basso livello di sopportazio-
linguaggio del corpo e la risonanza emozio-
pany, ISBN 978-0393704570
esprimono la loro funzione regolatoria degli
capacità di rapportarsi agli altri attraverso
taccamento.
ne per le situazioni in cui esperiscono il sen-
nale con lo scopo di aiutarlo a mantenere il
Schore, A. N. (2008) La regolazione degli
stati di eccitazione neurale presenti nel neo-
l’attivazione di una memoria procedurale ot-
Proviamo ora a fare chiarezza sulle sot-
so di solitudine. Cercano insistentemente
suo stato eccitatorio all’interno di un range
affetti e la riparazione del sé, Roma, Astrolabio-
nato. Il bambino attraverso le vocalizzazio-
timale, modulata dalla corteccia orbicolare.
di tolleranza gestibile”.
Ubaldini, ISBN 9788834015308
Damasio, A. R. (1995) L’errore di Cartesio,
Milano, Adelphi, ISBN 9788845911811
tostanti basi neurali tipiche di quella parti-
diverse forme di contattato intersoggettivo
ni, i pianti, le smorfie, i sorrisi, gli sguardi,
A questo proposito risulta molto esplicati-
colare strategia di adattamento che verrà
ma allo stesso tempo sperimentano all’in-
O, come direbbe Bolwby, aiutandolo a
Siegel, D. (2001) La mente relazionale. Neu-
interagisce con la figura d’attaccamento.
va, per la comprensione della strutturazione
riletta in senso fenomenico come stile di
terno dell’interazione la loro incapacità di
mentalizzare i propri stati di attivazione al-
robiologia dell’esperienza interpersonale, Milano,
L’insieme delle interazioni che si struttura-
di questi peculiari stati di sviluppo neurona-
attaccamento:
utilizzare gli altri per riuscire a regolare i loro
l’interno di un’esperienza di “base sicura”.
Raffaello Cortina Editore, ISBN 9788870786934
22
Approfondimenti
Approfondimenti
fondamentale del metodo scientifico.
Il metodo scientifico nella
psicoterapia e nel counseling
di Tullio Carere-Comes, Psichiatra Psicoterapeuta
23
In primo luogo occorre esercitare quella
sufficienza ci convinciamo altrettanto bene
le discipline, quella dell’intellectus che so-
Un altro punto, che sviluppa e chiarisce
che Basti, seguendo Tommaso, ha definito
se partecipiamo a un convegno scientifico,
spende le pre-comprensioni, e quella della
il primo, è la dialettica già individuata da
la funzione centrale dell’intelligenza uma-
frequentato da persone che dedicano la
ratio che argomenta onestamente, e non
Aristotele tra intuizione e argomentazio-
na: la capacità di sapere di non sapere,cioè
loro vita alla scienza, e quindi impegnate in
retoricamente. Può bastare? No, non ba-
ne ( nous e diànoia, o noesi e dianoesi ).
di sospendere ogni fattore di pre-compren-
una disciplina di obiettività in misura certa-
sta ancora. Perché? Perché la disciplina
L’intuizione ci permette una visione imme-
sione per mettersi di fronte alle cose con lo
mente superiore alla media. In questi con-
personale, in tutti e due i versanti dell’intel-
diata della verità delle cose, e anche di ciò
sguardo più libero possibile. Bisogna esse-
vegni salta subito all’occhio come queste
ligenza, se praticata col massimo dell’im-
che non esiste ancora: ha una funzione
re liberi da comprensione, da memoria e
persone, pur così dedicate all’ideale della
pegno ci può condurre al limite delle nostre
sia conoscitiva che creativa, è fondamen-
da desiderio, diceva lo psicoanalista Bion,
scienza, propongono una visione condizio-
capacità personali, e non oltre. Per andare
tale nella scienza come nell’arte. Tanto la
per liberare l’intuizione dalle opacità che la
nata dalla teoria cui aderiscono, e faticano
oltre occorre il dialogo. Vale a dire occorre
Le scuole di psicoterapia e di counseling
testo o dalla cosa che stiamo studiando, in
scienza quanto l’arte hanno un impegno
offuscano, per vedere le cose come sono,
molto a uscire da quella visione per vedere
lasciarci spiazzare dal punto di vista dell’al-
offrono agli allievi una varietà di schemi in-
modo da correggere e arricchire la nostra
con la verità, impegno che lo scienziato e
e non come ci aspettiamo che siano (que-
le cose da altri punti di vista, quando sono
tro. Da soli non riusciamo a contraddirci più
terpretativi e operativi indubbiamente utili
comprensione iniziale. Con la comprensio-
l’artista onorano in modi diversi. Lo psicote-
sta libertà non va intesa come cancellazio-
disposte ad accollarsi questa fatica.
che tanto. Abbiamo un’irresistibile tendenza
quando non diventano, come non di rado
ne così migliorata torniamo al testo o alla
rapeuta, come anche il counselor, è un po’
ne, naturalmente, ma come sospensione
Che cosa è dunque necessario aggiun-
a confermarci nelle nostre visioni e convin-
accade, mezzi di identificazione e di appar-
cosa per metterla nuovamente alla prova,
scienziato e un po’ artista, rispettivamente
o distacco critico). In secondo luogo, per
gere alla disciplina di sospensione dei pre-
zioni. Ma l’altro è implacabile, proprio per-
tenenza. Occorre non restarne fissati, ma
e così via: così funziona il circolo ermeneu-
nei vertici K e O del campo della cura (per
quanto assidua sia la nostra disciplina di
giudizi che ci permette almeno una parziale
ché fa la stessa cosa. Posto che ci sia una
saperli usare quando servono e metterli da
tico.
una descrizione sintetica di questi vertici, v.
sospensione di ogni pre-giudizio, non dob-
liberazione della facoltà intuitiva dalle opaci-
volontà genuina di dialogare, cioè metten-
parte quando non servono più. Tommaso
Che cosa ne dobbiamo pensare? Ha
www.cyberpsych.org/dia/ricerca/modello.
biamo mai illuderci di avere raggiunto una
tà che la offuscano? È necessario sottopor-
do in gioco davvero le proprie convinzioni,
d’Aquino, il grande filosofo della scolastica
ragione Husserl o ha ragione Heidegger?
htm). Quando è scienziato cerca di capi-
perfetta obiettività, come se il nostro occhio
re le nostre e altrui intuizioni al vaglio critico
l’aiuto dell’altro è insostituibile. Per questo
medioevale, non era affatto scolastico nel
Hanno ragione tutti e due. Il primo fa leva
re nel modo più obiettivo come stanno le
fosse l’occhio di Dio. La visione umana è
della capacità razionale (Tommaso chiama-
diamo tanta importanza al lavoro in coppia
cose, e cerca di favorire
sempre insuperabilmente situata, siamo
va intellectus la funzione dell’intelligenza
e in gruppo.
mo alla parola: non era
nel suo cliente la cre-
figli del nostro tempo, della nostra cultura,
che fa tabula rasa delle pre-comprensioni,
Questi sono dunque i fondamenti del
prigioniero degli schemi
scita di questa stessa
del nostro DNA. Inoltre, nessuno può illu-
e ratio quella che argomenta, con modalità
procedimento scientifico: la disciplina del-
della sua scuola, ma
capacità di conoscere
dersi di avere interamente portato alla co-
inferenziali, sulle intuizioni così ottenute).
l’intellectus e della ratio, dell’intuizione e
era sempre aperto agli
le cose oggettivamen-
scienza il proprio inconscio, di averlo bonifi-
Insomma, all’intuizione occorre aggiunge-
del ragionamento, accompagnate da una
stimoli intellettuali che
te. Cerca di stimolare
cato come si potrebbe fare con una palude.
re il ragionamento. Se questa intuizione
pratica costante del confronto e del dialogo
gli giungevano da ogni
la conoscenza in sen-
La disciplina personale di sospensione dei
è vera, ne deduco delle ipotesi che posso
– sia per quello che riguarda i procedimenti
parte, da scrittori cri-
so sia dichiarativo che
pregiudizi è necessaria, ma non sufficiente.
verificare con l’esperienza (e magari anche
dello scienziato locale che si muove sul-
stiani, ma anche paga-
implicito, cioè cerca di
Della sua necessità ci convinciamo facil-
con l’esperimento, se sono uno scienziato
l’asse verticale del campo, sia per quanto
ni, ebrei e musulmani.
produrre sia un sape-
mente se confrontiamo un giornalista che
empirico).
riguarda la scienza generale della relazione
Questa apertura era la
re che un saper fare.
per lo meno si sforza di essere obiettivo
Ammettiamo dunque che una persona
conseguenza
dell’ap-
Quando è artista l’ac-
con uno apertamente fazioso. Della sua in-
si sottoponga regolarmente a entrambe
plicazione di quella che
cento si sposta dalla
Tommaso
senso che oggi attribuia-
considerava
conoscenza alla creati-
la facoltà primaria del-
vità, dal capire come le
l’intelletto, la capacità
cose stanno all’intuire
di fare ogni volta tabula
come possono essere
rasa, sospendendo tut-
diversamente:
il
ti i presupposti noti per
significa,
nostro
accostarsi con la mente
caso, risolvere proble-
sgombra a ogni nuova
mi, immaginare nuove
esperienza,
potendo
forme di vita, portare
così cogliere in ciascu-
alla luce possibilità mai
na l’elemento di novità
esplorate prima. Ma i
nel
che
di aiuto, cioè la scienza delle regolarità o
dei fattori comuni del campo.
Corso Quadriennale di Specializzazione in Psicoterapia Comparata
Riconosciuto dal M.U.R. - Ministero dell’Università e della Ricerca per le sedi di Firenze, Genova e Cagliari
Formazione di gruppo
Itinerario personale
Mediante un percorso terapeutico di gruppo, l’allievo
Ogni allievo, in accordo con la Scuola, mette a punto un
può prendere consapevolezza delle proprie abilità
percorso di studio e approfondimento
relazionali, perfezionarle e imparare ad usarle come
personale in un campo della psicoterapia da lui scelto,
strumento terapeutico.
con l’obiettivo di promuovere la propria indipendenza
460 ore
intellettuale e la capacità di critica scientifica.
240 ore
senza ridurlo al già noto. Questo principio
sulla sospensione di tutti i presupposti, il
due vertici sono dialetticamente collegati. Il
Formazione individuale
del resto percorre tutta la filosofia dell’Oc-
secondo sull’utilizzo critico dei medesimi.
vero scienziato non si affeziona troppo alle
L’analisi didattica individuale, fulcro della formazione
Tirocinio pratico
del futuro terapeuta, permette di prendere consape-
Il tirocinio, effettuato in strutture pubbliche o private
volezza del proprio funzionamento psicologico, ana-
convenzionate, permette all’allievo di entrare in con-
lizzare e apprendere a gestire i meccanismi di difesa,
tatto con la pratica clinica svolta presso le Istituzioni.
400 ore
cidente, dal sapere di non sapere socratico
Anche nel circolo ermeneutico c’è un mo-
sue teorie, è pronto a metterle da parte per
all’epoché di Husserl. Per quanto sia evi-
mento di sospensione, quando la compren-
tornare a osservare la realtà con sguardo
dente che è necessario esercitare la capa-
sione ottenuta in un certo momento viene
fresco, e da questo sguardo libero da pre-
le dinamiche transferali, usare la struttura della propria
personalità in senso terapeutico.
cità di sospendere i presupposti per non
messa in questione criticamente nel ritorno
giudizi ricava nuove intuizioni. Allo stesso
restarne intrappolati, il modo un po’ unilate-
al testo o alla cosa, per coglierne qualcosa
modo il vero artista non si affeziona troppo
rale in cui questa funzione è stata presenta-
che la comprensione precedente non co-
alle sue intuizioni, ma le sottopone a esame
ta dallo stesso Husserl ha suscitato spesso
glieva. Quindi da un lato schemi e modelli
critico per correggerle e progressivamente
ironie, come il dogma dell’immacolata per-
sono necessari, dall’altro debbono essere
adeguarle alla cosa che vuole esprimere, la
cezione, o reazioni come quella di Heideg-
continuamente sospesi o esaminati critica-
ger, secondo il quale i presupposti di cui
Formazione teorica
180 ore
La formazione d’aula completa il percorso dell’allievo mediante lezioni frontali, role-playing, simulate,
lezioni con l’ausilio di audiovisivi, seminari, al fine di
Supervisione
confrontare l’esperienza personale di ogni allievo con
Prevista al terzo e quarto anno, ha l’obiettivo di coadiu-
la produzione scientifica della comunità nazionale e
cosa che attraverso di lui vuole venire alla
vare e potenziare le abilità dell’allievo
internazionale, per ampliare le proprie conoscenze in
mente – ma questo atteggiamento critico
luce. La dialettica fondamentale è presen-
attraverso una metariflessione sulle proprie dinamiche
un’ottica comparata in modo sempre “aperto” e non
ciascuno dispone, derivati dalla cultura in
non è coltivato in tutte le scuole. Le scuole
te in entrambe le figure, anche se natural-
transferali e controtransferali con i pazienti.
preconcetto.
90 ore
630 ore
cui è cresciuto e dall’esperienza personale,
più “scolastiche” incoraggiano l’adesione
mente l’artista è più vicino al polo noetico,
non devono affatto essere sospesi, perché
acritica ai rispettivi dogmi. Occorre invece
dell’intuizione, e lo scienziato a quello dia-
sono necessari per una precomprensione
imparare a usare bene schemi e modelli ma
noetico, dei procedimenti argomentativi.
dell’oggetto della nostra conoscenza – se
anche, dopo averli imparati, a prenderne le
Ma la logica fondamentale è la stessa per
fossimo una tabula del tutto rasa non riusci-
distanze, a dimenticarli, per cogliere tutto
entrambi. Cerchiamo di capire bene questa
remmo a capire nulla. Questa precompren-
ciò che ogni esperienza ci porta di originale,
logica, la logica dell’asse verticale, della di-
sione deve poi essere messa alla prova dal
senza ridurlo al già noto. Questo è un punto
mensione filosofica dell’esistenza.
La buona formazione dà i suoi frutti
Presentazione del Corso di Specializzazione in Psicoterapia Comparata
27 settembre 2008 - via dei Rustici, 7 - Firenze - Ingresso gratuito
È consigliata la prenotazione allo 055 2479220 oppure all’indirizzo [email protected]
Scuola di
Psicoterapia
Comparata
Fondata da Patrizia Adami Rook
www.spc.it
24
Approfondimenti
Approfondimenti
25
Psychological Treatment Inventory
(PTI)®. Un nuovo strumento di misura
multidimensionale
di Alessio Gori e Marco Giannini, Dipartimento di Psicologia, Università degli Studi
di Firenze. Scuola di Psicoterapia Comparata (SPC)
Negli ultimi anni, anche grazie alla
(cit. in Norcross, Beutler, Levant, 2006,
del clinico, in prima battuta perché non
spinta del movimento della “medicina
p. 99), affinché la psicoterapia divenga
tengono in considerazione alcune varia-
basata sulle evidenze” (Evidence-Ba-
una scienza applicata occorre che forni-
bili strettamente legate - e comuni - ai
sed Medicine - EBM -), si è avvertita
sca evidenza della sua efficacia gene-
trattamenti psicologici; risultano spesso
sempre più l’esigenza di sottoporre a
rale e che specifichi anche i processi di
troppo onerosi per il cliente, oppure sono
rigorose prove sperimentali anche i
cambiamento, in modo tale da arginare
troppo specifici e forniscono informazio-
singoli trattamenti psicologici, nell’in-
gli approcci basati sul giudizio clinico ed
ni parziali (test unidimensionali); talvolta
teresse degli utenti stessi. Tutto ciò ha
altre forme di valutazione scarsamente
non possiedono buone proprietà psico-
parallelamente condotto al progressivo
rigorose (Eddy, 2005).
metriche; e raramente vengono costruiti
affermarsi di un modello di psicoterapia
Seguendo questa direzione, i test
cercando di coniugare l’esperienza cli-
“evidence-based” in cui l’assessment e
psicologici offrono al clinico una base di
nica e il rigore psicometrico. Senza con-
la verifica del trattamento rivestono un
supporto, permettendogli di comprende-
tare che molti strumenti tra i più utilizzati
ruolo di primaria importanza.
re meglio il livello di gravità della patolo-
sono stati costruiti e validati in culture di-
Nello scenario della valutazione psi-
gia, di raccogliere informazioni fondate
verse da quella italiana e perlopiù molti
ri tipici (Slade, Thornincroft e Glover,
cologica, accanto ad una consolidata
sui “fattori di rischio” e sui “fattori pro-
anni or sono. Da qui è sorta l’esigenza
1999); sono più semplici da utilizzare
tradizione psichiatrica, secondo la qua-
tettivi” del paziente e, di pianificare l’in-
di costruire una nuova misura, breve e
e consentono un notevole risparmio di
le la valutazione della psicopatologia si
tervento che ha maggiori probabilità di
con buone proprietà psicometriche, che
tempo; permettono di eliminare fattori
esprime attraverso i criteri diagnostici
essere efficace (Beutler e Clarkin 1990).
consideri l’esperienza clinica - in modo
di distorsione legati alla presenza del-
diagnostiche e prognostiche, ossia le va-
di variabili da 4 a 10 (a seconda della
standardizzati del DSM (nota 1) (DSM-
Inoltre, l’utilizzo delle misure standardiz-
tale costruire un ponte tra ricerca e pra-
l’osservatore, nonché di accedere diret-
riabili per l’assessment e la pianificazio-
dimensione da analizzare) fosse suf-
ne del trattamento (Beutler et al., 2004;
ficiente per rappresentare ogni fattore
IV-TR; American Psychiatric Associa-
zate dovrebbe inserirsi all’interno del
tica (Stricker, 2006) - e che tenga conto
tamente ai vissuti e ai sentimenti della
tion, 2000), con un’attenzione maggior-
trattamento psicologico in modo tale
dell’interazione delle variabili biologi-
persona (Derogatis, 1983); risultano fra
cit. in Maurish, 2004), gli indici di cam-
in base a criteri fattoriali e all’analisi dei
mente rivolta agli aspetti sintomatologici
da fornire continuità al processo; infatti,
che, psicologiche, comportamentali, e
i più utilizzati nell’ambito di questo set-
biamento terapeutico (Lambert, 2004),
costrutti teorici.
e comportamentali, è sempre stata pre-
l’assessment, la pianificazione del trat-
sociali (modello bio-psico-sociale) (En-
tore di ricerca.
le variabili sulla valutazione dell’esito
Nella scelta del formato di risposta
(Hoagwood e Jensen, 1996; Slade et
è stato adottato un formato con sca-
sente una tradizione della psicologia
tamento e la verifica dei processi sono
gel, 1977), attraverso varie dimensioni
La scelta dell’utilizzo di una misura
accademica in cui tale valutazione si
da considerarsi fasi interconnesse che
(approccio multidimensionale), ritenute
multidimensionale risiede nel fatto che
al., 1999). In un secondo
momento,
la Likert a cinque passi (1=per niente;
esprime soprattutto attraverso una mi-
si influenzano tra di loro e che contribui-
centrali per la pianificazione del tratta-
le variabili che influiscono sul benesse-
sono stati selezionati i costrutti più rile-
5=moltissimo); il punteggio alle risposte
surazione psicometrica e, ancora, una
scono al buon esito della psicoterapia.
mento e la verifica dell’esito terapeuti-
re dell’individuo sono molteplici e quindi
vanti, grazie ai quali, è stata possibile la
(opportunamente ordinato, in quanto
co.
visto che l’effetto reale di un trattamen-
costruzione degli item. Questi sono stati
l’ordine delle domande non è sequen-
terza prospettiva che nasce dalla tra-
C’è poi da sottolineare che le ricerche
dizione clinica, dove l’interesse è cen-
più complete sulla psicoterapia sono
lo
to sulla salute mentale può riguardare,
valutati all’interno di uno studio prototi-
ziale per scala) viene poi sommato per
trato sulla comprensione dei processi
quelle che riescono a seguire il paziente
Psychological Treatment Inventory (PTI;
anche in modo disomogeneo, diverse
pico, dal quale è scaturita la scelta del
ciascuna dimensione e confrontato con
interni, del significato e della funzione
con lo stesso strumento, dalla diagno-
Gori, Giannini e Schuldberg, 2008) frut-
aree di funzionamento, è riconosciuta
formato di risposta e quella del numero
i singoli parametri descrittivi del campio-
finale di item. Tutto questo lavoro è stato
ne normativo. La descrizione del profilo
Con
queste
premesse
nasce
della personalità (Westen, Shedler e
si all’esito (Monti e Acquarini, 2006; cit.
to di un lavoro di ricerca che trova il suo
la necessità di utilizzare sistemi multidi-
Lingiardi, 2003). Con ciò si comprende
in Dazzi, Lingiardi e Colli, 2006 p. 221);
fondamento e la sua giustificazione teo-
mensionali di valutazione. Le dimensio-
reso possibile dalla collaborazione di un
è ottenibile anche mediante rappresen-
l’importanza di considerare gli apporti di
senza contare i vantaggi che l’utilizzo di
rica nell’ambito dell’approccio eclettico-
ni prese in considerazione dal PTI sono:
gruppo di ricerca formato da psicologi,
tazione grafica - come nell’MMPI-2 (Bu-
tali prospettive e di utilizzare e sviluppa-
una sola misura comporta.
integrato (Norcross e Goldfried, 2005;
Alleanza Terapeutica, Alessitimia, Attac-
psicoterapeuti di diversi orientamenti e
tcher et al., 1989) -.
psicometristi. Gli stadi attraverso i quali
Una caratteristica particolare dello
re modalità di valutazione che, tenendo
Pertanto, grazie alle loro qualità psi-
Ingram, 2007) allo studio della psicopa-
camento, Auto-efficacia, Autostima, Co-
conto della complessità dei disturbi psi-
cometriche, i test psicologici appaiono
tologia. Si tratta di uno strumento self-
ping Emotivo, Ego-Strength, Empatia,
si è giunti alla versione definitiva del test
strumento è che le scale del PTI si rag-
copatologici, siano in grado di cogliere
funzionali nello
sviluppare procedure
report costruito in base ai seguenti crite-
Eventi Stressanti, Funzionamento Glo-
sono stati: 1) preparazione degli item; 2)
gruppano in macro-aree e questo per-
gli aspetti del funzionamento globale
standardizzate e nel differenziare i trat-
ri: 1) proprietà psicometriche adeguate
bale, Insight, Ottimismo, Orientamento
revisione (iterata) degli stessi; 3) som-
mette la somministrazione parziale del
ministrazione ad un campione pilota; 4)
test.
dell’individuo, integrando la letteratura
tamenti (Beutler e Berren, 1995). È così
(validità, attendibilità, e sensibilità al
Narcisistico, Sintomatologia, Soddisfa-
nosografica tradizionale e contemplan-
che può risultare più semplice avviare
cambiamento); 2) utilizzo in fase di as-
zione di Vita, Stili Difensivi, Supporto
selezione degli item; 5) seconda som-
L’area SINTOMATOLOGIA è formata
do allo stesso tempo l’utilizzo delle pro-
“Empirically Based Assessment Proce-
sessment, durante il trattamento e per
Sociale, e Validità Sociale (Social Vali-
ministrazione ad un campione più am-
dalle sottoscale: 1) Aspetti Depressivi;
cedure psicometriche, permettendo così
dures”, identificare i processi extradia-
la valutazione dell’esito; 3) facilità d’uso
dity). Il test comprende anche tre scale
pio; 6) ulteriore selezione degli item; 7)
2) Ansia Generalizzata; 3) Ossessività
gnostici, ritagliare il trattamento su ogni
(somministrazione e scoring); 4) natura
di validità utili per completare il profilo
versione finale del test.
e Compulsività; 4) Indice di Somatiz-
una quantificazione del disagio.
Infatti, è opinione largamente condi-
singolo cliente, velocizzare le dinami-
interdisciplinare (Trattamento Psicologi-
del paziente: a) Falsità; b) Incoerenza;
visa nella comunità scientifica che gli
che e focalizzarsi specificatamente sul
co, Counseling, Psicoterapia).
c) Resistenza al Cambiamento.
strumenti di valutazione possono fornire
trattamento.
quei criteri di oggettività che gli interventi
Tuttavia alcuni dei test utilizzati nel-
Il numero di item di ogni scala è stato
zazione; 5) Tratti Psicotici; 6) Ideazione
scelto privilegiando l’unidimensionalità
Paranoide; 7) Problemi Alimentari; 8)
La preferenza per il self-report è so-
Il PTI è stato costruito attraverso un
per le scale (con un fattore sovradeter-
Insoddisfazione Corporea; 9) Problemi
stenuta dal fatto che i test auto-som-
processo che ha previsto diverse fasi.
minato). Quindi, anche in ragione della
Sessuali; 10) Dipendenza da Sostanze.
psicologici strutturati richiedono. Come
l’assessment
non
ministrati sono ritenuti maggiormente
Inizialmente sono stati analizzati i co-
necessità di disporre di uno strumento
L’area TRATTAMENTO PSICOLOGI-
affermano Greenberg e Watson (2005)
sempre soddisfano le reali esigenze
flessibili ed adattabili a setting routina-
strutti più rilevanti per formulare ipotesi
agile, è stato ipotizzato che un numero
CO raggruppa le scale: 1) Stili Difensivi;
psicopatologico
►
26
Approfondimenti
◄
2) Attaccamento; 3) Alleanza Terapeuti-
Note
ca; 4) Insight.
L’area
ESPRESSIONE
EMOTIVA
contiene le scale: 1) Alessitimia; 2) Empatia; 3) Coping Emotivo.
L’area PROBLEMI SOCIALI raggruppa le scale: 1) Devianza; 2) Orientamento Narcisistico; 3) Validità Sociale.
L’area RISORSE PSICOLOGICHE
è formato dalle scale: 1) Auto-efficacia;
Nota 1. Il DSM rappresenta una
classificazione di tipo categoriale. Alcu-
mento normale e patologico, sostengo-
Affairs, 24 (1), 9-17.
Press.
no che quest’ultimo differisce da quello
normale solo nell’intensità o nel grado;
composta dalle scale: 1) Funzionamen-
varie entità, la suddivisione in catego-
to Globale; 2) Soddisfazione di vita; 3)
rie ingenererebbe la falsa impressione
Supporto Sociale Percepito; 4) Eventi
che nel comportamento esista una di-
Stressanti.
scontinuità.
American
Psychiatric
Association
permette la possibilità di ottenere un
co dei disturbi mentali - Text revision
ampio ventaglio di informazioni in un
(DSM- IV-TR). Tr. It. Masson, Milano
tempo relativamente breve.
2002.
misura durante il trattamento in quanto
Beutler, L. E. e Berren, (1995). Integrative Assessment of Adult Personality. New York: Guilford Press.
ritenuti preziosi mezzi per la pianifica-
Beutler, L. E., e Clarkin, J. (1990).
zione e la valutazione dell’intervento.
Systematic treatment selection. New
Grazie al contributo dei test psicologici
York: Brunner/Mazel
è possibile ottenere preziose informazioni sul cliente che possono permettere al clinico di adattare il trattamento
ad ogni paziente scegliendo le miglio-
Beutler, L.E. e Harwood, T.M. (1995).
Prescriptive psychotherapies. Applied
and Preventive Psychology, 4, 89-100.
ri evidenze disponibili in letteratura e
Boncori, L. (2006). I test in psicolo-
comprendendo fin da subito quali sono
gia. Fondamenti teorici e applicazioni.
le risorse del cliente e le aree proble-
Bologna: Il Mulino.
matiche; è indubbio che il clinico deve
essere un attento osservatore empatico, in grado di integrare l’informazione dei test all’interno del trattamento.
Infatti giudizio clinico, strumenti e previsione statistica dovrebbero integrarsi
tra loro e fornire una visione d’insieme,
e
lo
psicoterapeuta-ricercatore
dovrebbe essere in grado di muoversi
Butcher, J. N., Dahlstrom, W. G.,
Graham, J. R., Tellegen, A., e Kaemmer,
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abilmente tra l’intuizione e il dato, pro-
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cessare l’informazione con specifiche
Abnormal Psychology (7 th ed.). New
metodologie, scegliere la tecnica che
York: J. Wiley & Sons Press. (tr. it.:
le circostanze richiedono in modo tale
da arginare l’influenza del caso nel
processo di decision making, e per
migliorare l’efficacia dei trattamenti,
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Bibliografia
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supportata da un giudizio favorevole nei
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do una dimensione quantitativa delle
La natura del test è, evidentemente,
metric Research.
medicine: A unified approach. Health
Infine, l’area QUALITA’ DELLA VITA è
screening psichiatrico, perizie giuridi-
of psychotherapy. In M. J. Lambert
della continuità esistente tra comporta-
sionale, che prevede un ordine secon-
testi diversi (Counseling, Psicoterapia,
(2004). The efficacy and effectiveness
manual-II. Baltimore: Clinical Psycho-
and behaviour change (5th ed., pp.
mismo.
mamente versatile e adattabile a con-
Administration, scoring and procedures
Eddy, D. M. (2005). Evidence-based
quindi, secondo un approccio dimen-
a “pacchetti” rende lo strumento estre-
Lambert, M. J., e Ogles, B. M.
ni ricercatori, che sollevano l’obiezione
2) Autostima; 3) Ego-Strength; 4) Otti-
La possibilità di somministrare il PTI
Derogatis, L.R. (1983). SCL-90-R:
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Sons Press.
Psychological Association.
Istituto di Psicologia Psicoanalitica Brescia
Riconosciuto dal M.I.U.R. con D.M. del 12/06/01 ad attivare corsi di specializzazione in psicoterapia
Direttore di Istituto Dottoressa Anna Provini
Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Psicoanalitica
Scuola Triennale di Formazione in Counseling
Corso di Specializzazione in Psicologia Giuridica
Corsi E.C.M.
Segreteria organizzativa
Via Toscana, 71 - 25125 Brescia
Tel. 030 2425901 Fax 030 2425905
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Sede erogazione corsi
Via Castellini, 7 - 25125 Brescia
www.ippbrescia.it
28
Approfondimenti
Approfondimenti
Disagio sessuale e
crisi di coppia
di Carla Anna Durazzi, Psicologo Psicoterapeuta,
Associazione psicoanalitica per la prevenzione e la cura del
disagio psichico
29
fisica: ecco allora che il pene non ha l’ere-
sessuali ci danno una grande occasione
l’equilibrio nuovo sarà probabilmente più
riemergere sotto forma di problema ses-
zione, la vagina si contrae e non permette
per entrare nel mondo interiore di una
forte e più ricco di com’era prima.
suale.
la penetrazione, l’orgasmo arriva troppo
persona o di una relazione e sono proprio
È il caso, ad esempio, dell’arrivo di un
Un esempio può chiarire il concet-
presto o non arriva mai, il desiderio non si
una chiave d’accesso per poter iniziare a
figlio. Questo fatto comporta, abbastanza
to: una coppia si è presentata perché il
fa sentire, e così via.
capire cose che fino a quel momento non
spesso, nella madre il desiderio di dedi-
marito, sempre più spesso, aveva diffi-
I cambiamenti di equilibrio affettivo al-
avevano potuto essere dette, ma che ora
carsi interamente al bambino e non le re-
coltà nell’erezione. Una prima analisi del
l’interno della coppia spaventano molto
chiedono veramente di essere prese in
sta più tempo né desiderio per il partner.
loro rapporto ha messo in luce un certo
perché c’è sempre la paura che dietro
considerazione.
Lui, allora, può sentirsi completamente
compiacimento della moglie al riguardo.
l’angolo ci sia una scoperta intollerabi-
Spesso si possono avere sentimenti
abbandonato e sprofondare nella solitu-
Un’analisi più approfondita ha permesso
dei
re amate, e se non riescono ad elaborare
le: l’amore è finito, non mi ama più, non
contrastanti: possiamo avere un senti-
dine, nel sentirsi pieno di rancore per la
alla donna di capire di avere il convin-
casi, la difficoltà ad avere rapporti sessua-
questa perdita si sottraggono al rapporto
l’amo più… Insomma, la paura è che, cer-
mento che va nella direzione del desiderio
dolorosa sensazione di non essere più
cimento che se suo marito avesse riac-
li soddisfacenti non nasce da una malat-
sessuale che è vissuto come assoluta-
cando di capire cosa sta accadendo, si
e un altro che si oppone al desiderio. Può
importante, di non essere amato, e ma-
quistato il suo normale funzionamento
possa scoprire che è giunto il momento di
succedere che qualcosa crei una situa-
gari sentirsi geloso del proprio figlio.
sessuale l’avrebbe lasciata per un’altra
La crisi nella coppia, quando si eviden-
fare un bilancio negativo, fallimentare del-
zione di rancore all’interno della coppia.
Questi sentimenti, e quest’ultimo in
donna. Quando lei era piccola aveva assi-
zia a livello sessuale, segnala un proble-
la propria relazione di coppia, un bilancio
Nessuno dei due ha il coraggio di parlar-
particolare, possono essere avvertiti dal-
stito alla disperazione della madre che era
che possa decretarne la fine.
ne con l’altro e non si riescono ad affron-
l’uomo come ingiusti e cattivi. Possono
stata abbandonata dal marito per un’altra
tare i problemi che hanno creato questo
farlo sentire colpevole, e tutto questo si
donna (e lei stessa, in quel momento,
Nella
stragrande
maggioranza
tia dell’organo, ma da una sofferenza che
riguarda le emozioni vissute nel rapporto
sessuale.
Corpo e psiche continuamente intera-
mente inaffrontabile.
ma affettivo che non riesce a farsi spazio
giscono e s’influenzano e non funzionano
nella coscienza, che non è preso in con-
La sessualità esprime affetti profondis-
mai in modo separato l’uno dall’altro. Per
siderazione, che non ha, in poche parole,
simi di una persona e di una coppia. E’ un
rancore.
preferirebbe
trasforma in un conflitto che lo spaventa.
veniva abbandonata dal padre). La gran
questo motivo, così come una sofferen-
altra strada per emergere se non quella
atto conoscitivo, è la capacità di entrare in
trovare nella sessualità che funziona un
E allora, inconsciamente, fa delle opera-
paura che anche a lei potesse accadere
un contatto profondo con
modo per salvaguardare il loro legame,
zioni volte a nascondere queste emozioni
la stessa cosa condizionava la sua vita di
a livello di funzionamento
l’altro e di potersi scam-
per passar sopra a quel silente rancore
anche a se stesso. Si rifugia nel lavoro,
adulta e, inconsciamente, l'impotenza del
dell’organo, così un organo
biare piacere, emozioni e
che fa paura solo ad essere pensato. Ma
la presenza a casa è sempre minore e,
marito svolgeva il compito di rassicurarla
sessuale malato (per cause
sentimenti. La sessualità
il rancore si fa sentire negli organi che,
improvvisamente, il conflitto si presenta
sul fatto che con un’altra donna lui, così,
esprime le parti più profon-
da soli, esprimono il rifiuto dell’altro. Gli
sotto forma di impotenza quando la mo-
non avrebbe potuto andare.
può quindi espletare piena-
de e intime di una persona
organi non sanno mentire ed esprimono
glie tenta un avvicinamento.
mente le sue funzioni, certa-
ed è perciò anche il terreno
proprio la parte silente, quella che non
Insomma: possiamo proprio afferma-
l’altro, ci fa vedere che chi aveva il proble-
mente genera una sofferenza
su cui ci si “spoglia” di più,
vorrebbe essere detta, ma che ha biso-
re che un pensiero può essere nascosto
ma (la paura di essere abbandonata) era
non solo dei vestiti. E’ ov-
gno d’essere affrontata. I sentimenti di
alla coscienza, ma non al corpo. E che gli
la moglie, mentre il sintomo lo mostrava il
un’impotenza causata da un
vio, quindi, che questo tan-
rancore, di sfiducia, di rabbia, di paura,
organi non rispondono alla nostra volontà
marito. Forse il marito aveva sentito, altret-
problema vascolare, la com-
to desiderato incontro con
di insicurezza, ecc., spaventano perché
cosciente ma ai nostri bisogni inconsci.
tanto inconsciamente, che la moglie aveva
ponente del disagio psichico
l’altro, che questa tanto
sembrano inaffrontabili. Fino a quando la
Nella psicoterapia tutti questi vissuti ri-
bisogno di essere rassicurata o, forse, si
desiderata fusione tempo-
disfunzione sessuale si assume il compito
prendono il loro posto nella coscienza,
era sentito in “pericolo” nell’avvertire che la
genera a sua volta una serie
ranea di due, possa anche
di esprimerli.
sono accessibili ad un’elaborazione e ad un
sua sessualità inquietava la moglie.
di conseguenze secondarie.
za psicologica si fa sentire
organiche accertate) che non
psicologica. Ad esempio, in
è certamente importante e
Questa
coppia
Questo caso è interessante perché, fra
essere molto temuta e che
Quel che posso dire sulla base della
confronto con il partner, e possono essere
Certo, qualche volta, andando ad inda-
La perdita della propria
molti dei nostri comporta-
mia esperienza professionale, è che, in
superati rendendo la coppia più forte e più
gare i sentimenti, si può scoprire davvero
capacità sessuale può esse-
menti siano finalizzati al
generale, i problemi risultano più affron-
capace di affrontare insieme le successive
che la distanza che si è creata è ormai
re avvertita come una sorta
bisogno di proteggerci dal
tabili di quanto non si temesse prima di
difficoltà che nella vita incontreranno.
incolmabile. Una distanza incolmabile si
di amputazione e può sca-
rischio di essere umiliati,
cominciare a capirli.
Una buona coppia non è una coppia
crea, ad esempio, quando il patto segreto
tenare sentimenti depressivi
abbandonati, sopraffatti o,
Si può scoprire, ad esempio, che qual-
che non ha problemi ma è una coppia che
che aveva legato una coppia al suo inizio
ancora, dal rischio di pro-
cosa si è modificato nell’equilibrio di una
ha imparato ad affrontarli, che ha impa-
era fondato sull’insicurezza e sull’imma-
si in seria considerazione.
vare sentimenti di colpa o
coppia semplicemente perché le persone
rato a ritrovare la fiducia reciproca quan-
turità. Col tempo può succedere che uno
Se questo non viene fatto il
di inadeguatezza.
che richiedono di essere pre-
crescono e cambiano nel corso della vita
do viene occasionalmente perduta e che
dei due riesca a riavviare il suo processo
La paura di interrogarsi
e, a volte, non se ne accorgono e non
perfeziona sempre meglio la capacità di
di crescita e di maturazione, mentre l’altro
sui propri sentimenti porta
riescono a ritrovare una sintonia. Questo
comunicare i bisogni e i sentimenti.
ha troppa paura e si rifiuta di seguirlo. Ma
tutta la sua capacità relazio-
a voler restringere il pro-
non significa che la sintonia non possa
Ci sono anche problemi legati a conflitti
anche in questo caso si può scoprire che
nale ed affettiva, non riuscen-
blema, accanendosi sugli
più essere ritrovata, vuol dire soltanto che
profondi, a traumi infantili non elaborati e
un aiuto è ancora possibile: quello di po-
do più a vivere nemmeno le
organi che non funziona-
c’è bisogno di capirsi meglio e più pro-
non risolti di uno dei due partner che ad
tersi separare liberi da eccessivi rancori o
parti di relazione possibile
no, perché questo sembra
fondamente. Se si riesce a fare questo,
un certo punto della relazione possono
da eccessive paure.
con la sua partner.
più semplice. Forse con
rischio è che l'uomo senta
perduta tutta la sua identità e
Anche le donne possono
qualche pillola tutto tornerà
comprendere un vissuto di
come prima. Ma, in fondo,
questo tipo se pensano, ad
gli organi stanno svolgen-
esempio, a quello che spes-
do correttamente la funzio-
so accade a molte di loro
ne di esprimere le emozio-
quando vanno in menopau-
ni autentiche e profonde
sa. Il vissuto di perdita del-
della persona, risponden-
la procreatività è percepito
do a una volontà inconscia
come una perdita globale di
che va compresa.
valore e di possibilità di esse-
I sintomi delle difficoltà
ASSOCIAZIONE FIORENTINA DI PSICOTERAPIA PSICOANALITICA
COMPONENTE DELLA EUROPEAN FEDERATION FOR PSYCHOANALYTIC PSYCHOTHERAPY IN THE PUBLIC SECTOR (EFPP)
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30
Rubriche
Rubriche
La Toscana e lo stato della
salute mentale nell’infanzia e
nell’adolescenza
di Davide Lacangellera, Psicologo, Giornalista
la classificazione del Manuale diagnosti-
suicidi, sindromi deliranti, depressione
co e statistico dei disturbi mentali (DSM).
grave e uso di alcol e droghe. Le princi-
In particolare, oltre il 7% soffriva di ansia,
pali situazioni di emergenza, specie per
di questi il 5% era rappresentato da un
l´età adolescenziale, sono psicosi e stati
disturbo ossessivo-compulsivo, il 12% da
di grave agitazione causati anche da so-
disturbo post traumatico da stress, il 9,1%
stanze, tentato suicidio e gravi alterazioni
da agorafobia (la paura degli ambien-
dell´umore, abusi e maltrattamenti, Adhd,
ti ampi), il 9,5% da “fobie sociali”. Meno
disturbi del comportamento alimentare.
dell´1% soffriva di disturbo depressivo;
A proposito di questi ultimi, alcuni stu-
La tutela della Salute Mentale nei
tà (OMS) per il 2020 sono preoccupanti: il
meno del 2% di Adhd (sindrome da defi-
di evidenziano che anoressia, bulimia e
bambini e negli adolescenti riveste oggi
carico di disabilità legato ai disturbi men-
cit di attenzione e iperattività); circa l´1%
quadri patologici correlati rappresentano
più che mai un ruolo di primo piano. Negli
tali nei giovani è destinato ad aumentare.
presenta un disturbo della condotta.
la malattia psichiatrica di cui si muore di
ultimi anni si assiste ad un preoccupan-
Nel 2020 un ragazzo su cinque con di-
te aumento del disagio psicologico e dei
sturbi mentali.
“Il problema della Salute Mentale nell’infanzia e nell’adolescenza necessita di
più oggi nel mondo, sia per sofferenze interne dell’organismo sia per suicidio.
disturbi psicopatologici di questa fascia
Sempre secondo l’Oms la depressione
una attenta riflessione - ci ha dichiarato
In quest’ottica - secondo Oreste Giur-
di età (disturbi dell’apprendimento 5-6%,
potrebbe diventare la seconda causa di
Galileo Guidi Responsabile Settore Salu-
lani Presidente Uncem Toscana - soprat-
disturbi severi del comportamento 1,6%,
disabilità fra tutte le condizioni morbose.
te Mentale Regione Toscana - anche in
tutto nelle popolazioni più disagiate, come
depressione e disturbi da ansia 8%, ano-
Alto il rischio di sviluppare malattie psi-
Toscana i dati indicano un trend in cre-
quelle montane, va rafforzata l’offerta pub-
ressia e bulimia 2-3%). La dimensione
chiatriche in età adulta per chi ha avuto
scita del numero di ricoveri per patologie
blica di luoghi e persone in grado di acco-
sono
gliere e prendere in carico in modo olistico
sofferenza psicologica
convinto che per ga-
casi con problematiche più pesanti, anche
nell’infanzia e adole-
rantire e promuovere
nell’arco dell’infanzia , dell’adolescenza,
scenza, oltre ai segnali
la Salute Mentale nel-
come bambini con disturbi pervasivi dello
di preoccupazione che
l’infanzia e nell’ado-
sviluppo, ragazzi con gravi depressioni,
le istituzioni, il sistema
lescenza sia neces-
anoressia mentale ed abuso. I servizi sa-
massmediatico e le co-
sario che organismi
nitari nel loro complesso devono essere
munità sociali lanciano
diversi lavorino insie-
maggiormente coinvolti e integrati con i
con sempre maggiore
me e su obiettivi co-
Dipartimenti di Salute Mentale, dei servi-
frequenza, è evidenzia-
muni con una vera e
zi di contrasto alle tossicodipendenze e
ta da alcuni dati recenti
propria cultura del la-
con la rete dei medici di base. L’Uncem
che indicano come la
voro comune. L’OMS
Toscana intanto - ha continuato Giurlani
popolazione
infantile
indica l’uso eccessi-
- ha iniziato uno studio-intervento trienna-
ed adolescenziale in
vo di alcol, droghe e
le sul fenomeno dei Suicidi, correlato al-
carico congiuntamente
fenomeno delle vio-
l’uso problematico di alcol e violenza sulle
ai Servizi di Neuropsi-
lenze,
fattori
donne e i minori, in alcune aree montane
chiatria infantile ed ai
determinanti la salute
della Toscana che ha come obiettivo quel-
Servizi Sociali dal 9%
mentale
degli
ado-
lo di ridurre, nel triennio di sperimentazio-
del 2000 ha raggiunto
lescenti,
credo
che
ne, del 10% il tasso di suicidi e quindi di
nel 2004 in alcuni terri-
non sia pensabile che
creare un modello permanente di intercet-
tori l’11% della popola-
chi si occupa di alcol,
tazione, prevenzione e cura di quei casi
zione al di sotto dei 18
droghe, sia separato
a rischio o patologici. Entro metà giugno
del
problema
psichiatriche,
della
come
problemi neuropsichiatrici in età evoluti-
da chi si occupa di salute mentale, per-
- ha concluso Giurlani - con l’Assessore
Questo dato significa che più di un mi-
va. Oltre il 20% dei soggetti in età evo-
tanto ritengo sia strategico integrare i vari
regionale alle Politiche Sociali Gianni Sal-
nore su 10 si può trovare in una qualche
lutiva soffrirebbe di una qualche forma di
organismi senza pensare né a tagli né a
vadori e l’Assessore regionale Diritto alla
situazione di difficoltà esistenziale, di de-
disturbo mentale, il suicidio la terza causa
esigenze di risorse aggiuntive. In questo
Salute Enrico Rossi passeremo alla firma
privazione sociale ed affettiva o di vera e
di morte in età adolescenziale; parallela-
modo - ha concluso Guidi - si stimolereb-
ufficiale del protocollo che ci avvierà in
propria sofferenza psichica. Le politiche
mente si assisterebbe a un grande au-
be una cultura comuneche permettereb-
questo progetto tanto ambizioso quanto
per la salute mentale del bambino e del-
mento dei disturbi della condotta correlati
be in modo più efficace, prima di cogliere
necessario”.
anni.
prioritariamente
a situazioni come dipendenza da sostan-
e diffondere conoscenze, e contempora-
orientarsi verso gli aspetti di prevenzio-
ze, problemi relazionali, malattie, povertà.
neamente, attraverso la formazione di reti
ne, diagnosi precoce, cura e presa in
Ben 5 patologie psichiatriche sono tra le
di avvistamento del pericolo, intercettare
carico indirizzandosi alla specificità delle
prime 30 cause di mortalità prematura e di
quei casi a rischio, che tendono a diven-
diverse fasce di età. Uno degli interventi
disabilità nel mondo. In Italia una ricerca
tare patologia”.
possibili riguarda il supporto alla genito-
condotta nel 2002 intitolata “Prisma, Pro-
Anche l´Osservatorio epidemiologico
rialità, il contrasto delle condizioni di ri-
getto italiano salute mentale adolescenti”,
regionale dell’Emilia Romagna evidenzia
schio psico-sociale ed il potenziamento
su pre-adolescenti tra i 10 e i 14 anni,
la situazione preoccupante: 8 su 10mila
dei fattori protettivi individuali, familiari e
aveva messo in luce che il 9,1% del cam-
minori di età compresa tra 13 e 18 anni
del contesto sociale. Intanto le proiezioni
pione era affetto da un disturbo psichico,
accedono ai servizi di urgenza. Le cau-
dell´Organizzazione Mondiale della Sani-
cioè da almeno uno di quelli rientranti nel-
se sono disturbi della condotta, tentati
l’adolescente
devono
Centro Studi di Terapia della Gestalt
“Ogni volta che accade qualcosa di reale,
questo mi commuove profondamente” F. Perls
- Corso di Specializzazione in Psicoterapia riconosciuto dal MIUR con D.M.
del 21 maggio 2001 pubblicato sulla G.U. del 5 giugno 2001.
- Corso di Counseling ad Orientamento Gestaltico
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immaginale e sogno, bodywork e GestaltArt
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Sede di Siena:
Podere Noceto, Ville di Corsano, Siena Tel./Fax. 057745379
e-mail : [email protected]
sito web: www.psicoterapia.it/cstg
31
Psicologia e dintorni:
congressi e convegni 2008
a cura di Tommaso Valleri
con la collaborazione di Cinzia Colzi, Beatrice Maiani, Francesca Tesi
ITALIA
VIII Conferenza Europea IUHPE
sulla promozione e l’educazione
alla salute
Torino, 9 settembre 2008
info:www.cipespiemonte.it/promozionesalute/ps2_2008.PDF
XIV Congresso Nazionale sezione di
psicologia sperimentale
Padova, 18-20 settembre 2008
info: http://aip08.psy.unipd.it/sperimentale/
IX Convegno Internazionale
“Imparare: questo è il problema.
Dislessia e scuola”
San Marino, 19-20 settembre 2008
info: www.unirsm.sm/imparare/
I Convegno Nazionale di psicologia
giuridica
Bari, 25-27 settembre 2008
info: [email protected]
XIV Congresso Nazionale A.M.I.S.I.:
“La metamorfosi della psicoterapia
ipnotica”
Milano, 25-27 settembre 2008
info: [email protected]
VII Convegno Nazionale società
italiana di psicologia di comunità
Firenze, 25-27 settembre 2008
info: [email protected]
La salute come responsabilità sociale
condivisa
Rovigo, 1-4 ottobre 2008
info: [email protected]
La personalità anoressica – Società
Italiana di Psicoterapia Integrata
Napoli, 16-18 ottobre 2008
info: [email protected]
XXII Congresso Nazionale SIC
Società Italiana di Criminologia
San Marino, 23-25 ottobre 2008
info:http://www.criminologiaitaliana.it
XIV Congresso Nazionale:
“Tempo, spazio, terapia cognitiva:
sviluppo e cornici contestuali”
Cagliari, 24-26 ottobre 2008
info: [email protected]
I Convegno Rete Nuove Dipendenze:
“Dipendenze senza sostanza,
prevenzione e terapia”
Firenze, 8 novembre 2008
info: [email protected]
I Congresso Internazionale:
“Il corpo da 1 a 6 anni”
Milano, 27-29 novembre 2008
info: [email protected]
ESTERO
European Society of Criminology
8th Annual Conference
Edinburgh (Regno Unito)
3-5 settembre 2008
info: [email protected]
38th Annual Congress of EABCT
Helsinki (Finlandia)
10-13 settembre 2008
http://www.eabct2008.org
Fifth World Conference on the Promotion of Mental Health and Prevention of
Mental and Behavioral Disorders
Melbourne (Australia)
10-12 settembre 2008
info: www.margins2mainstream.com
2008 Australian Psychological Society
Conference
Hobart (Australia)
23-27 settembre 2008
info: www.apsconference.com.au
8th Conference of the European Academy of Occupational Health Psychology
Valencia (Spagna)
12-14 novembre 2008
info: www.ea-ohp.org/Conferences
32
Rubriche
Rubriche
Chiedi all’esperto
La dipendenza da
pornografia
risponde Manuele Matera,
Psicologo
Ho letto l'articolo sul Corriere
della Sera e poi ho navigato il vostro
sito
(www.retenuovedipendenze.
it,n.d.r.). L'articolo sulla dipedenza
da pornografia di quel ragazzo di
Livorno si adatta perfettamente
a me. A 60 anni, età in cui dovrei
accettare il ruolo di nonno, mi
ritrovo a fare uso giornaliero e
sempre piu intenso di pornografia
con autoerotismo. Domanda: a
questa età è possibile uscire da una
situazione del genere?
ANGELO, 60 anni
Caro Angelo, quella che tu chiami “situazione del genere” è una condizione
ben definita, determinata da pensieri ricorrenti che trovano una risoluzione nell’agire schemi sempre uguali (ricercare
materiale pornografico e atti di autoerotismo). Tutto questo può essere considerato dipendenza quando compare
l’impossibilità di interrompere i comportamenti problematici o la persistenza dei
pensieri relativi all’aspetto problematico
(in questo caso la pornografia) che possono comparire in qualsiasi momento
della giornata e spesso non svaniscono
con la stessa velocità con la quale si
sono presentati. Affrontare i problemi
di dipendenza, di qualsiasi dipendenza
si tratti (dipendenza da alcool o da altre
sostanze psicoattive, dipendenza dal
gioco d’azzardo, pornodipendenza, ecc.)
implica comprendere e lavorare soprattutto sugli elementi sottostanti al problema, che spesso sono riconducibili ad
aspetti variabili per ogni persona e che
possono riguardare elementi di ansia,
depressione, od altro ancora. Inoltre, a
seguito dell'instauratosi problema di dipendenza compaiono sofferenze di tipo
secondario quali senso di colpa e caduta dell’autostima.
Utilizzando una metafora possiamo
considerare il problema di dipedendenza come il tetto di una casa che pende
da una parte; potremmo pensare di cercare di comprendere come mai il tetto
pende, casomai arrivando a smantellare il tetto e tentare di costruirne uno migliore, con il rischio di ritrovarsi con un
tetto nuovo, ma che comunque continua
a pendere. Soltanto andando a studiare
cosa ci sia che non va nelle fondamenta
(gli aspetti di ansia ed altro di cui parlavamo) avremo una buona possibilità di
ritrovarsi, alla fine e come conseguenza,
un tetto che ci piace.
Premesso tutto questo, caro Angelo,
risolvere un problema di dipendenza è
sempre possibile: a volte da soli, altre
volte con l’aiuto di un professionista che
sappia affrontare insieme a te questo
problema. Per tale scopo spesso l’esperienza di vita può essere di grande aiuto
e rappresentare un prezioso bagaglio
sul quale fare affidamento. In bocca al
lupo e conto di avere in futuro buone notizie da parte tua.
l'autonomia, non la dipendenza.
Apparentemente internet sembra facilitare il contatto sociale tra le persone.
Nella vita reale si può essere soli, molto
soli e su internet, nelle chat, nei forum,
sui blog invece conosciutissimi e pieni
di “amici”. Ho volutamente virgolettato il
termine “amici” perché le relazioni amicali e amorose sono complesse ed implicano quella fisicità che internet elude
ed elide.
Magari possono anche nascere delle
relazioni affettive che si traducono poi
nella realtà in rapporti stabili. Ma non è
il suo caso. Cosa si aspettava da questa
relazione virtuale? Cosa ha rappresentato e rappresenta per lei quel messaggio
di quell’uomo che non ha mai conosciuto
personalmente, ma con il quale ha avuto uno scambio di intimità seppur virtuale? Cosa c’è o non c’è nella sua vita e chi
c’è o è assente nella sua vita? E come
è presente o assente nella sua vita ? E
lei cosa sta realizzando per sé stessa in
questo momento? Affronti le sue paure
e cambi il suo modo di porsi in relazione
con sé stessa, con i suoi pensieri, con i
suoi affetti, con le sue emozioni, con la
sua dimensione fisica e sessuale di donna. Attraverso la psicoterapia potrà porsi diversi interrogativi e cercare e trovare
risposte adeguate, darsi degli obiettivi
da raggiungere, potrà sviluppare abilità
personali e buone capacità comunicative ed acquisire un buon livello di autostima, necessario per relazionarsi e confrontarsi con un “tu” positivamente. Un
saluto cordiale.
?
La dipendenza da
internet
risponde Rosa Mininno,
Psicologo Psicoterapeuta
Sono dipendente dai messaggi via
internet (con l'utilizzo di messenger)
mandati prima tutti giorni e poi
sporadicamennte (ahimé) da un
ragazzo conosciuto in chat mai visto
personalmente, ma per cui provo
emozioni e pensieri ossessivi che
scambio per amore :-( Aiuto!
CECILIA, 39 anni
Salve Cecilia, nella sua breve eMail
non ci sono riferimenti alla sua vita affettiva e relazionale, alla sua vita reale
intendo dire, quella offline. La dipendenza da relazioni virtuali si riferisce al
bisogno di instaurare relazioni amicali o
amorose con persone incontrate online.
Lo stesso tipo di disturbo si può manifestare nella realtà offline e viene definito
dipendenza affettiva o love addiction.
Nella sua eMail lei stessa definisce
il suo comportamento una dipendenza
e dice di scambiare per amore ciò che
prova, dice di avere “pensieri ossessivi”;
consapevole, a quanto sembra, dell’inadeguatezza della sua situazione personale. Ci chiede un aiuto: non si isoli,
chieda un appuntamento ad uno psicologo o ad uno psicoterapeuta, non fugga da sé stessa e dalla realtà. Inizi un
percorso terapeutico: l’obiettivo ultimo è
?
?
33
La dipendenza
affettiva
risponde Stefania Tedaldi,
Psicologo Psicoterapeuta
Gentilissimo dottore, vorrei per
favore che mi aiutasse riguardo un
problema molto grosso: ho una figlia
di 15 anni allevata con molto amore,
dialogo e anche permessività. Ho
scoperto con dolore che sotto
l’incoraggiamento del suo ragazzino
diciassettenne, ha rubato in casa i
miei gioelli, molti, per darli a lui e poi
ho scoperto ancora più spaventata
che sempre indotta dal ragazzo era
entrata in un giro di prostituzione
anche con uomini grandi girando
filmini ed altro. Quello che sconcerta
è che lei sembrava aver capito
la gravità dei fatti: minacciava il
suicidio, poi non voleva mangiare,
noi
genitori
avremmo
voluto
denunciare ma, per paura che non
reggesse, abbiamo accettato il suo
rifiuto a farlo con la promessa di non
rivederlo più. Ora invece abbiamo
capito che non ha preso coscienza
di niente e vuole rimettersi con lui
promettendo di non fare più quello
che ha fatto precedentemente.
Abbiamo paura perché anche se lo
proibiamo lo farà lo stesso giacchè
è così bugiarda.
Per favore cosa dobbiamo fare?
Abbiamo anche consultato una
psicologa lei va ma vediamo che è
più per tenerci buoni. In attesa di
una sua risposta la saluto.
MARIA, 45 anni
Cara Maria, la situazione di profondo
disagio che state vivendo in famiglia può
modificarsi in positivo solo se vi è un
profondo impegno da parte di tutti. Posso darti qualche consiglio che, se messo
in pratica,dovrebbe aiutarti ad uscire da
questa realtà distruttiva e degradante,
non solo per quanto riguarda voi genitori
ma anche per tua figlia stessa.
Da quanto mi scrivi la ragazza sembra
manifestare un problema di dipendenza
affettiva, quello che gli americani chiamano love addiction. Secondo le ultime
statistiche questa dipendenza colpisce
maggiormente il sesso femminile e la
causa principale è la scarsa considerazione che si ha di se stessi. Si idealizza
una persona (normalmente dell’altro
sesso) che risponde a certe caratteristiche ritenute affascinanti. L’idealizzazione è nutrita dalla speranza di modificare
la propria immagine negativa proprio attraverso la costruzione di una relazione
amorosa con questo “qualcuno” che riteniamo superiore.
In un secondo momento, pur di mantenere questo legame, si è disposti a
fare qualunque cosa; infatti l’idea della
perdita dell’oggetto d’amore è inaccettabile perché genera una sensazione di
morte e disperazione. In realtà la persona dipendente non si rende conto che è
proprio il suo comportamento debole e
XIV CONGRESSO NAZIONALE AMISI
La metamorfosi della Psicoterapia Ipnotica
L’evoluzione continua
25 -26-27 settembre 2008
Milano, Università Cattolica Sacro Cuore
Presidente Onorario prof. Marcello Cesa-Bianchi
sottomesso a distruggere la poca stima
che si possiede ed mina lentamente la
volontà decisionale. Più si accettano
comportamenti degradanti più ci si degrada e più ci si sente una nullità; più
ci si percepisce come una nullità, più si
manifestano comportamenti degradanti. E’ una spirale difficile da sbloccare. Il
soggetto dipendente non si rende conto
che si chiude in una gabbia che non solo
si auto-alimenta, ma immobilizza completamente ogni elemento costruttivo
della propria personalità. Chi vive questa condizione regredisce ad uno stadio
di totale mancanza di dignità, sentendosi indegno e paralizzato.
Per tua figlia, comunque, è fondamentale fare una psicoterapia che accresca la sua stima e considerazione e
che la stessa partecipi attivamente alle
sedute. Per quanto riguada voi genitori
sarebbero utili dei colloqui di sostegno.
Infine è necessario interpellare i Servizi
Sociali perché tua figlia è minorenne e
va protetta da chi vuole abusare di lei.
Se hai ancora dei dubbi puoi scrivermi
di nuovo.
SCUOLA EUROPEA
di PSICOTERAPIA IPNOTICA
Specializzazione in Psicoterapia
Inizio Corsi: 11 ottobre 2008 - Aperte le iscrizioni
Direttore prof. Giampiero Mosconi
Sede Milano, via Paisiello 12 e 14
Per iscrizioni ed informazioni AMISI tel. 02.236.54.93 E-mail: [email protected] sito www.amisi.it
34
Rubriche
Cinema e Psicologia
Zodiac
di
A nd re
a
Inno c
enti ,
Ps ic olo
go
grazie a un’impostazione narrativa a forma
di documento riesce a dire quello che effettivamente pensa sui famosi eventi criminosi
stu
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un
ta lare
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s
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riv tico so
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ult
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z
re a
Fa tan
us di r
i
va
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s
t
,
s
t
n
e
so ente e f di a o a
rs
d
d
o
ar
ive rad
ian
d
v
e
g
di
all
in
ca
bli
be vello e.
ub
n
r
p
ce ssio
Re
e
a
pr
:L
te
n
Fo
del ’69. Lo fa senza interpretare, e riuscendo
a ravvivare, come solo lui sa fare, tutti i quattro maggiori personaggi che incarnano nelle
scene le persone reali che si sono alternate
all’epoca sia nell’inchiesta che nel rapporto
di Biagio Giordano
con i media interessati agli eventi.
Persone che si faranno talmente coinvolgere nell’inchiesta da rimanerne segnati
Questo pregevole film di Fincher, intera-
o criminosa, pur trovandoci di fronte ad azio-
mente girato in digitale, si cala in una sto-
ni facilmente spiegabili e ben interpretabili
ria di omicidi avvenuti nel 1969 nell’area di
fin nel profondo, qualcosa sembra dirci che
San Francisco, negli Stati Uniti, per opera di
l’ignoto rimane ancora di un’ampiezza indi-
un serial killer soprannominatosi Zodiac. Il
cibile. Come d’altra parte numerose sono
soprannome si riferisce allo Zodiaco, il noto
anche le condotte negative prive da subito
sistema di segni astrali. Il simbolo dei suoi
di un senso logico e quindi di un movente,
scritti era infatti composto da un cerchio con
banali, fuori da ogni logica sociologica o
una croce sopra, forse a significare un em-
psicologica, lontane da ogni patologia rico-
blema astrale sconosciuto, ma dal cui influs-
nosciuta. A proposito anche la psicanalisi,
so non poteva sfuggire? L’assassino agiva
dopo un lungo lavoro analitico, in numerosi
mantenendosi in corrispondenza con la po-
casi può solo rendere evidente il moto pul-
lizia, lo faceva attraverso lettere indirizzate
sionale del male ma non intenderne le cau-
alla redazione del San Francisco Chronicle.
se perché il desiderio, diventando tutt’uno
Zodiac era un personaggio psicopatico
con il male, non lascia capire le sue origini,
che amava comunicare con le forze dell’or-
e quindi può solo mostrare la dinamica del
dine in una modalità criptografica, enigmati-
suo movimento temporale, movimento su
ca, in gran parte oscura, trovando anche in
cui l’analista cerca di intervenire in uno dei
questo modo di agire un punto di godimen-
momenti più opportuni dell’analisi per condi-
to; era un uomo considerato dagli psichiatri
zionarne l’andamento sintomatico.
intelligente e scaltro, che pur avendo com-
Questa caratteristica del cinema nei ri-
messo otto delitti e sospettato anche di altri
guardi del male è forse uno degli aspetti
successivi omicidi non verrà mai preso.
etici che più lo rendono popolare. Resta da
La pellicola prende in considerazione un
chiedersi quanto la ricerca cinematografica
arco di tempo molto lungo che partendo dal
intorno al significato del male sia dovuta alle
‘68 arriva sino agli inizi degli anni ‘90.
intenzioni dei registi e quanto invece dettato
L’andamento narrativo del film è in sti-
da banali esigenze di mercato e istituzionali.
le inchiesta e nonostante la necessità per
Bisogna, infatti, considerare come nell’arte
Fincher di rimanere fedele ai fatti noti, tipica
cinematografica l’autore non sempre sia li-
di questo genere, e quindi nonostante l’im-
bero di stendere una propria sceneggiatura
possibilità per lui di costruire a tavolino, con
originale e quando questa libertà viene a
una certa perfezione formale, sequenze di
mancare la sua narrazione ne risente, ap-
suspense legate in qualche modo a un fi-
pare molto condizionata e un po’ schizoide.
nale a sorpresa, il suo film mostra lo stesso
Il cinema quindi sembra vincolato alle istitu-
situazioni visive di alto livello di tensione,
zioni, molto più di quanto lo sia il Teatro.
degne dei migliori thriller.
Il cinema è un’arte visiva complessa,
È risaputo come il cinema sia spesso in-
che a volte risente di compromessi fatti con
tenzionato a dare al male che rappresenta
le istituzioni e il mercato, inoltre sovente è
nei suoi racconti filmici un certo significato.
presa tra censure e preoccupazioni peda-
Esso a volte è diretto, essenziale ed espres-
gogiche, invasa, in modo violento dai voleri
so con una certa precisione, visivamente
di chi in qualche modo resta responsabile
chiaro, e a volte viene invece formulato con
delle istituzioni politiche e religiose. Ciò è
curiose congetture, ad esempio quando si
spiegabile proprio per il fatto stesso che il
sofferma sui nessi causali degli eventi del-
film, a differenza del libro e del teatro, può
la storia biografica e psicologica che ha
toccare miliardi di persone e influenzare
per protagonista l’autore del male, tutto ciò
con i meccanismi che lo costituiscono, quali
sembra finalizzato a far capire allo spettato-
l’identificazione e la proiezione, aspetti po-
re alcuni semplici e schematici sensi logici
polari molto vasti della vita sociale, cultura-
costituenti la struttura del male.
le, ideologica e religiosa di un paese.
Nella realtà le cose sono molto più com-
Fincher però con questo film sfugge un
plesse perché sovente non si riesce a trova-
po’ a questa regola abitudinaria o coatta che
re il senso o la causa di un’azione malvagia
ruota intorno ai condizionamenti esterni, e
per sempre nella loro vita, a volte in modo
tragico.
A differenza di molti altri film thriller, in
questa pellicola di Fincher, il male non trova spiegazioni di alcun genere, e proprio
per questo costringe a ulteriori riflessioni, si
è obbligati a pensare non tanto alle cause
complesse delle sue origini ma a cos’è effettivamente l’uomo, cosa si cela dietro la sua
maschera di persona, quando alla luce di al-
Vampate, irritabilità, ansi
a, depressione e calo
del
desiderio non colpiscono
tutte le donne in menopa
usa allo stesso modo. Le
differenze si fanno sent
ire
specie tra Paesi anglosa
ssoni e mediterranei. A
sostenerlo un'indagine del
Dipartimento di Psichiatr
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dell'Università di Melbourn
e (Australia), che ha presentato i suoi risultati al
Congresso Mondiale
della Menopausa, tenutosi
a Madrid.
Fonte: ADN Kronos Salu
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cuni dettagli che fanno credere a un debordamento dalla norma, giunge all’omicidio.
Vien da pensare che le nostre conoscenze filosofiche e storiche sull’uomo e il suo
comportamento non siano del tutto sufficienti a cogliere la complessa struttura dei
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Fonte: La
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onnipotenza, come quello di Zodiac nel film,
spesso coesistono, seppur in modo preca-
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Fon
rio, con i desideri civilmente ammissibili e
nessuna istituzione repressiva osa perciò
andare oltre valori di tolleranza riconosciuti
come accettabili dalla civiltà.
Ma nella realtà dietro i desideri di onnipotenza si nascondono insidie patologiche
non da poco che trovano da una parte una
classificazione clinica istituzionale precisa,
dall’altra simultaneamente molte resistenze
da parte dei responsabili psichiatrici verso
un impegno di conoscenza dei meccanismi
più profondi costituenti il moto desiderante
inconscio.
Allora vien da chiedersi con questo film
se il desiderio umano legato all’etica in
simbiosi con la patologia, non sia in realtà
sempre preso tra bene e male fino al punto
da divenire una passione, un godere e patire che sfocia inesorabilmente in una zona
oscura del mondo rappresentativo, un luogo incomprensibile che nessuna istituzione
può raggiungere perché di là da ogni legge
e pudore umano tradizionale.
Zodiac
Regia: David Fincher
Con: Jake Gyllenhaal, Robert Downey
Jr., Mark Ruffalo, Anthony Edwards
USA (2007)
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