Rivista di Psicologi e Psicoterapeuti
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Rivista di Psicologi e Psicoterapeuti
Simposio, Rivista di Psicologi e Psicoterapeuti, Anno 4, Numero 2, Settembre 2008, Quadrimestrale. Poste Italiane spa. Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv.in l.27/02/2004 n.46) art.1, comma 1 DCB Firenze 1. In caso di mancato recapito rinviare all’ufficio postale di Firenze CMP per la restituzione previo pagamento resi. simposio Rivista di Psicologi e Psicoterapeuti Tiratura: 63.000 copie 30 anni di 180 Consulenza tecnica d’ufficio e mediazione di Rolando Ciofi p. 06 Il metodo scientifico nella psicoterapia e nel counseling di Tullio Carere-Comes p. 22 Integrazione culturale, lavoro individuale ed etnopsicologia di Ettore Perrella p. 12 03 dipendenze senza sostanza Editoriale Nel 2016 l’Ente comincerà ad entrare nella sua piena funzione, nel senso che a di Rolando Ciofi, Segretario Generale del Mo.P.I. partire da quella data le pensioni erogate cominceranno ad avere un qualche peso significativo nei suoi bilanci. Ci attendono prevenzione e terapia Passate le vacanze estive si apre, per la Abbiamo assistito nell'ultimo quadriennio dunque anni cruciali, anni in qualche modo comunità professionale degli psicologi, una ad un mutamento di linea dell’Ente di Pre- veramente fondativi nei quali, forti delle stagione particolarmente impegnativa. Nei videnza che sempre più si è reso conto di esperienze maturate ed anche talvolta del- prossimi mesi infatti avremo un ricambio del dover maggiormente guardare all’area libe- le riflessioni sugli errori fatti, inevitabilmente gruppo dirigente alla guida delle nostre Isti- ro professionale. Il MoP.I. ha appoggiato al- connessi alle fasi di avvio, dovremo riuscire tuzioni. Nel mese di marzo 2009 sono pre- cune scelte di rilievo quali quella di garantire a dare il meglio di noi per arrivare preparati viste le elezioni dell’ENPAP, a pochi mesi di l’assistenza sanitaria ed ospedaliera per le e solidi ad affrontare gli impegni che ci at- distanza quelle orinistiche. E’ una grande situazioni più gravi a tutti gli iscritti o quel- tendono. E occorrerà lavorare con grande occasione per introdurre elementi di cam- la di costituire un fondo da utilizzarsi nelle entusiasmo attorno alla vera ombra che an- biamento e per dare finalmente voce alle situazioni di maggiore disagio. Ma occorre cora l’Ente non è riuscito a superare, quella molte associazioni rappresentative della andare oltre: il ricambio quasi totale dell’in- del coinvolgimento dei colleghi, della comu- nuova composizione della categoria. tera dirigenza deve essere l’occasione per nicazione con i propri iscritti. La realtà della psicologia professionale guardare in modo lucido e disincantato al Una Cassa che venisse avvertita vicina italiana si è infatti molto modificata in questi primo poco più che decennio di storia del al singolo iscritto e ai suoi problemi, che riu- ultimi anni. Gli oltre 60.000 psicologi iscrit- nostro ente di previdenza cogliendone luci scisse a stimolare una partecipazione am- ti all'albo sono prevalentemente giovani o ed ombre, limiti e prospettive. Se è vero che pia, avrebbe enormi potenzialità di credibi- giovanissimi, prevalentemente donne, pre- qualche errore, soprattutto nei primi anni di lità politica e dunque aumenterebbe anche valentemente liberi professionisti, preva- vita, è stato fatto sul piano degli investimen- notevolmente il suo potere contrattuale in lentemente (visto anche l’età anagrafica) a ti, è pur vero che gradualmente molte cor- ambito istituzionale. E gli strumenti per pro- reddito medio basso. In questa situazione rezioni sono state effettuate e ad oggi, se la cedere in tale direzione ci sono già tutti: si apppare chiaro che gli sforzi dei gruppi di- resa è bassa od insufficiente non si può dire tratta solo di attivarli, di avere la volontà po- rigenti dovrebbero concentrarsi soprattut- che ciò sia imputabile più di tanto ad errori litica di attivarli. Abbiamo un notiziario che to sull’obiettivo di impremere sviluppo e di di gestione. Dobbiamo renderci consapevoli dovrebbe essere reso “leggibile” in modo offrire opportunità di crescita professionale e dobbiamo rendere consapevoli i colleghi che davvero possa veicolare informazioni, alle colleghe ed ai colleghi. dei vincoli -legislativi da una parte, di mer- abbiamo la possibilità di inviare una new- Mentre il sistema ordinistico, pur so- cato dall’altra- all'interno dei quali l’Ente è sletter settimanale o quindicinale, abbiamo pravvivendo, appare come uno strumento costretto a muoversi. E operare scelte con- un sito che potrebbe essere reso maggior- desueto che poco può offrire in termini di seguenti. Sul piano normativo attraverso un mente interattivo, ma soprattutto abbiamo sviluppo, la vera partita sul piano strategico collegamento sempre più stretto con le altre nella categoria un tessuto associativo che si gioca sull’ENPAP. Infatti se da una parte casse di categoria che vivono analoghe pro- potrebbe essere maggiormente coinvol- Primo Avviso l’istituzione Cassa ha il compito primario di blematiche nella convinzione che più posso- to. Sono le associazioni che detengono il erogare pensioni, provvedere all’assistenza no essere aumentate le pressioni su Gover- vero stretto collegamento con i singoli col- organizzato da Scuola di Psicoterapia Comparata e far fruttare il nostro denaro a tali fini, è pur no e Legislatori più le possibilità di introdurre leghi ed un Ente che sapesse rapportarsi vero che amministrando grossi capitali con misure meno penalizzanti aumenteranno. in modo stretto al tessuto associativo, coin- sufficiente discrezionalità nella scelta degli Sul piano del mercato affiancando, alla stra- volgendolo nelle scelte di fondo, magari investimenti, essa detiene anche il potere di tegia di estrema attenzione già in essere, delegando alcune funzioni di rapporto ad operare scelte a favore della crescita profes- prospettive maggiormente finalizzate allo personam, recependo le esigenze di gruppi sionale dell’intera categoria. Posto che gli sviluppo della comunità professionale. di propri iscritti, potrebbe aspettarsi come 1° Convegno nazionale Rete Nuove Dipendenze Patologiche Dipendenze senza sostanza, prevenzione e terapia Firenze, 8 novembre 2008 Scuola di Psicoterapia Comparata Fondata da Patrizia Adami Rook Dalla separazione impossibile della dipendenza affettiva al silenzio della dipendenza sessuale Dall’abisso del gioco d’azzardo patologico alla gabbia della dipendenza da internet Dal vuoto dello shopping compulsivo alla saturazione del tempo della dipendenza da lavoro Le Nuove Dipendenze Patologiche tra stili di vita, convinzioni, comportamenti, solitudini, relazioni e oggetti Per informazioni e prenotazioni: Tel. 055 2479220 - [email protected] investimenti debbano comunque rendere, Siamo anche di fronte all’occasione stori- diverso è fare scelte di mera speculazione ca -e questa è una grande responsabilità di dall’investire il denaro avendo in mente una chi organizzerà le liste- di eleggere dirigenti Le prossime elezioni Enpap costituisco- strategia che possa portare ricadute positi- il più possibile rappresentativi di quella che è no insomma una grande opportunità per tut- ve sulle opportunità di lavoro, su esigenze l’effettiva composizione della categoria. Un ti gli psicologi. Potremmo essere in grado di specifiche dei nostri professionisti, sull’im- gruppo dirigente giovane, perchè la catego- far finalmente maturare un’istituzione forte, magine e la visibilità della professione nel ria è giovane, prevalentemente composto credibile, capace di svolgere il suo ruolo di suo complesso. da colleghe, perchè le donne rappresentano garantire la previdenza e l’assistenza, ma Occorrerà dunque che i più preparati tra l’80% dell’intera comunità professionale de- al contempo sensibile e capace di cogliere i nostri colleghi liberi professionisti, indipen- gli psicologi, prevalentemente composto da ogni opportunità di sviluppo per la comunità dentemente dalle sigle di appartenenza, liberi professionisti, perché soprattutto per che rappresenta. Il Mo.P.I. andrà a questo cerchino un accordo per dotare l’Ente, ora loro, che sono la stragrande maggioranza, appuntamento che il ricambio sarà necessariamente pro- l’Ente ha senso di esistere. Infine un gruppo pronto a partecipare con le proprie compe- fondo, di un gruppo dirigente solido e che dirigente che sappia anche fare tesoro del- tenze, in unione ed accordo con altre sigle sappia guardare lontano. Che sappia non le esperienze in questi anni maturate e che libero professionali, alla fase di trasforma- solo amministrare correttamente, ma anche dunque, nella sua trasformazione, sappia zione che attende nei prossimi mesi il nostro pensare politicamente. garantire anche un senso di continuità. Ente di Previdenza. ritorno una forza ed un sostegno oggi neppure pensabile. con grande disponibilità, simposio sommario Periodico del Movimento Psicologi Indipendenti tutto quello che hai in mente! L’unica rivista italiana interamente scritta da psicologi italiani e stranieri ha un nuovo volto. Con la direzione di Anna Oliverio Ferraris più articoli, più ricchezza di temi, chiarezza di esposizione, varietà di argomenti e grande attenzione all’attualità. ANNO 4 NUMERO 2 - SETTEMBRE 2008 (chiuso in tipografia il 04 luglio 2008) Nuovo direttore, nuovi contenuti, nuova grafica. Per te due speciali offerte di abbonamento con lo sconto immediato del 20% Strategie antibullismo di DANIELE FEDELI Di fronte ai sempre più numerosi fenomeni di aggressività, è oramai emergenza bullismo. La capacità di insegnanti e operatori di individuare precocemente le situazioni di bullismo è fondamentale per creare un’efficace collaborazione tra scuola e genitori e risolvere con successo questa problematica. pp. 128, in libreria € 8,00 solo € 21,60 invece di € 27,00 risparmi subito € 5,40 ❑ Isabel Danés Anaya Redazione: Abbonati subito! Oggi sappiamo che generalmente l’ottimista vive più a lungo e resiste meglio agli stress quotidiani ed alle malattie. Inoltre, aspetto ancora più interessante, sappiamo che l’ottimismo è uno dei fattori fondamentali alla base della felicità. 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Intervista a Giorgio Antonucci 16 La psicoterapia dialettica dell’ansia e delle fobie 18 clinica e neurologia • via SMS invia un messaggio al n. 348 0976204 semplicemente scrivendo “psicologia”; entro 48 ore sarai ricontattato telefonicamente, a nostre spese, da un nostro operatore per attivare l’abbonamento. Il costo del messaggio è pari al normale costo di un SMS. 32 Cinema e psicologia Quale cura per la psiche? Paolo Chellini 31 Chiedi all'esperto Integrazione culturale, lavoro Raffaelle Cascone 30 e convegni 2008 APPROFONDIMENTI Giuseppe Sartori Psicologia e dintorni: congressi Chiara Ratto, Gianpaolo Ragusa 11 Tommaso Valleri 28 RUBRICHE professionale? Ettore Perrella 24 Disagio sessuale e crisi di Le basi dell’attaccamento: tra SIMP-08 Abbonarsi è facile Alessio Gori, Marco Giannini promuovere la loro competenza Nicola Ghezzani anno data e firma e-mail misura multidimensionale Gli psicologi sono capaci di Barbara Rossi e Stefano Sirri 22 (PTI)®. Un nuovo strumento di soggettività Rolando Ciofi Psychological Treatment Inventory POLITICA PROFESSIONALE 20 FOTO:SHUTTERSTOCK a soli € 27,00 e riceverai in regalo i 2 volumi 03 della delega al paradigma della Mario Ajazzi Mancini Anna Barracco Paolo Chellini Jessica Ciofi Rolando Ciofi Manuele Matera Chiara Ratto 6 numeri bimestrali (in edicola a € 4,50) Tullio Carere-Comes e mediazione, dal principio Comitato di Redazione: Abbonamento per 1 anno scontato del 20% Rolando Ciofi Consulenza tecnica d’ufficio Direttore Responsabile: La qualità e l’autorevolezza scientifica di sempre, psicologia clinica e giuridica, organizzazione aziendale, psicologia del lavoro e della famiglia, neuroscienze, psichiatria, intercultura... 6 numeri bimestrali (in edicola a € 4,50) psicoterapia e nel counseling Editoriale Rolando Ciofi Abbonamento per 1 anno più due regali Il metodo scientifico nella EDITORIALE 35 06 Politica Professionale Politica Professionale Consulenza tecnica d’ufficio e mediazione, dal principio della delega al paradigma della soggettività 07 Linee guida per l’accesso alla Mediazione Familiare nel corso del procedimento di separazione e divorzio di Rolando Ciofi, Segretario Generale del Mo.P.I.(Movimento Psicologi Indipendenti) Il presente documento, corredato da schemi e tavole sintetiche, si propone come uno strumento d’orientamento agli operatori giuridici. Il testo è stato approvato ufficialmente all’assemblea generale annuale dell’A.I.Me.F. il 24 giugno 2007 ed è reperibile sul sito www.aimef.it. Le “linee guida per l’accesso alla me- Il benessere soggettivo, la cosiddetta necessari ma anche come profonda- diazione familiare nel corso del procedi- qualità della vita, è divenuto un valore mente diversi. La diversità infatti non ri- mento di separazione e divorzio” propo- collettivo e giustamente la società si or- siede solo sul piano tecnico ma anche e ste dall’AIMeF - che di seguito riportiamo ganizza, soprattutto sui presupposti culturali che li - illustrano con grande pragmaticità e mente, socialmente, per tutelarlo. professionalmente, giuridica- improntano. chiarezza la differenza sostanziale tra gli Ma se ciò è vero occorre anche con- Per drammatizzare un poco potrem- istituti della consulenza tecnica d’ufficio siderare che l’intera società sta orien- mo dire che da una parte abbiamo una e della mediazione familiare. tandosi verso forme di deistituzionaliz- sorta di sconfitta… il caso non è mediabi- Voglio però spostare l’attenzione dei zazione, che il cittadino sta cominciando le, e qualcuno, lo Stato, attraverso le sue nostri lettori dal piano applicativo a quel- a farsi carico dei propri conflitti e non procedure, i giudici i tribunali gli avvocati, lo dei principi di fondo che orientano le intende più affidarsi passivamente a giu- deve decidere… di te, della tua vita dei due diverse prassi. Principi che molto dici, sanitari o autorità di qualunque tipo. tuoi figli…. La sconfitta sta nel fatto che risentono della grande trasformazione, Benessere soggettivo e qualità della vita se proprio non sei capace di trovare una valoriale, sociale e culturale, della quale insomma sempre più coincidono con il soluzione non potrai fare a meno di de- tutto l’occidente è stato protagonista ne- sentirsi protagonisti delle proprie scelte legare… gli ultimi cento anni. con il riappropriarsi delle troppe deleghe Il paradigma della soggettività sempre concesse alle varie “autorità”. Dall’altra parte abbiamo la prova di maturità, sono capace da solo o con più impronta la nostra cultura da quando È oggi normale in tutto il mondo oc- l’aiuto di esperti a vivere il conflitto sen- la psicoanalisi cento anni fa, con felice cidentale non affidarsi passivamente al za che questo mi travolga o travolga chi sintesi, lo ha riproposto alla società in- medico ma discutere con lui le diagno- a me è vicino, sono capace di trovare tera. È in conseguenza dell’attenzione si e le cure, è normale conoscere ogni soluzioni equilibrate anche in situazioni posta alla soggettività che siamo diven- dettaglio sugli alimenti che consumiamo, difficili… tati sensibili al tema dell’ecologia, siamo sul potenziale inquinamento compreso Il CTU fa una fotografia della situazio- alla ricerca di un ambiente più giusto per quello che non percepiamo direttamen- ne, esprime il suo parere sulla possibile ognuno di noi e per far questo siamo at- te, è normale utilizzare i professionisti, soluzione, spesso quella ritenuta “meno tenti a tutti i problemi individuali. ogni professionista, come “consulenti” e peggio”, e consegna il tutto al Giudice il non affidarsi totalmente e passivamente quale deciderà. Il cittadini che hanno de- ad essi. legato, i loro familiari, i loro conflitti, sono Man mano che la società progredisce non è più prevalente il discorso sui problemi della grande massa, ma sta È cambiata la cultura ed il cittadino l’oggetto della decisione. diventando sempre più prevalente, con sta cominciando a farsi carico di tutto ciò Il mediatore ha una funzione maieuti- l’affermazione del paradigma della sog- che lo riguarda, compresi i propri conflitti ca, aiuta dei cittadini a trovare non tan- gettività, l’attenzione ai problemi del sin- e sempre meno intende affidarsi passi- to una soluzione ai loro conflitti quanto golo. vamente a terzi. a valorizzare le loro parti sane, a tenere Chiariamo ancor meglio il concetto: La delega all’istituzione, all’autorità vivo il senso di responsabilità genitoriale per lungo tempo si è avvertita una sorta continua ad essere naturalmente inevita- e sociale, a trovare da soli soluzioni per- di contrapposizione tra gli interessi col- bile, ma, nel passaggio da una organiz- corribili. Abbiamo in questo caso soggetti lettivi e quelli soggettivi e si è ritenuto zazione sociale di stampo paternalistico che non hanno delegato, che, magari in che questi ultimi dovessero lasciare il ad una organizzazione sociale impronta- modo sofferto continuano ad essere pri- passo ai primi gerarchicamente più rile- ta alla valorizzazione della soggettività e mari protagonisti delle loro vite. vanti. Tale visione non è certo cambiata, dunque più paritaria, essa viene conces- Avere chiari questi pochi, semplici se non in un punto, tra gli interessi col- sa sempre meno, solo quando assoluta- concetti può aiutare gli operatori dell’uno lettivi da tutelare la società ha annove- mente indispensabile. e dell’altro versante e i giudici, ai quali rato il benessere individuale, ovvero, per È in questo quadro che noi possiamo non spetta solo la decisione ma frequen- dirla con altro linguaggio, ha ampliato la leggere i due istituti, quello della con- temente anche l’orientamento, a com- gamma degli interessi soggettivi degni di sulenza tecnica d’ufficio e quello della prendere più pienamente il senso delle tutela. mediazione familiare come entrambe differenze tecniche ed operative. In particolare, tali provvedimenti mettono in evidenza che: a) la mediazione dovrebbe essere autonoma e complementare rispetto al contesto giudiziario; b) il mediatore familiare dovrebbe avere una funzione esclusivamente di natura compositiva e non valutativa; c) la volontarietà della coppia al percorso di mediazione familiare è predittiva di un buon esito del medesimo; Premesso che - l’istituto dell’esperto mediatore ex art.155sexies c.p.c. - l’art.155 c.c., così come modificato dalla L.54/2006 in è incompatibile con quello del CTU ex art.61 e ss c.p.c. e materia di separazione dei coniugi e affidamento condiviso artt.13-24; 89-92 disp. att. e con quello degli altri ausiliari dei figli, dispone che “anche in caso di separazione perso- ex art. 68 c.p.c. innanzitutto per l’autonomia e la complemen- nale dei genitori il figlio minore ha il diritto di mantenere un tarietà del percorso di mediazione familiare rispetto al conte- rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno di essi, di sto giudiziario. Difatti, mentre gli ausiliari del giudice - tra cui ricevere cura, educazione ed istruzione da entrambi e di con- in primis il CTU - sono da quest’ultimo incaricati in suo ausilio servare rapporti significativi con gli ascendenti e con i parenti ai fini della decisione, il mediatore familiare, invece, mette la di ciascun ramo genitoriale”; propria professionalità a disposizione delle parti. Il destinata- - il successivo art.155sexies c.c. stabilisce che “qualora rio dell’attività dell’ausiliario risulta, di conseguenza, essere il ne ravvisi l’opportunità, il giudice, sentite le parti e ottenuto giudice, mentre i beneficiari dell’attività del mediatore sono le il loro consenso, può rinviare l’adozione dei provvedimenti di parti. Inoltre, la riservatezza e la confidenzialità degli incontri, cui all’articolo 155 per consentire che i coniugi, avvalendosi di l’assenza di processo verbale e di relazione da parte del me- esperti, tentino una mediazione per raggiungere un accordo, diatore, la natura esclusivamente compositiva dell’intervento, con particolare riferimento alla tutela dell’interesse morale e la volontarietà dell’accesso al percorso che esclude di per sé materiale dei figli”. una nomina da parte del giudice, una formulazione di quesito - nulla è disposto in merito a chi siano gli esperti e con e un giuramento, confermano l’inconciliabilità tra i due istituti. quali modalità il magistrato, le parti o i loro avvocati possa- Infine, essendo l’attività del mediatore svolta su incarico e no accedere alle loro prestazioni nel corso del procedimento nell’interesse delle parti, il relativo compenso è concordato giudiziario; • per coinvolgere il mediatore familiare nel corso tra questi ultimi e il mediatore e non liquidato dal giudice. del giudizio nei Tribunali si attuano prassi differenziate: ora viene nominato CTU ex art.61 c.p.c., ora ausiliario ex art.68 c.p.c., ora senza riferimenti specifici; Ciò premesso, l’A.I.Me.F. ritiene che l’art. 155sexies c.c. si riferisca all’esperto mediatore familiare quale nuo- - tale modalità operativa genera confusione circa la spe- va figura tipica, extraprocessuale e che, in ragione di ciò, cificità dell’intervento mediativo nell’ambito del processo di sia opportuno regolare l’accesso alle sue specifiche pre- separazione e divorzio; stazioni in base alle seguenti - invero, il professionista idoneo alla pratica della mediaLINEE GUIDA OPERATIVE zione familiare dovrebbe avere una formazione specifica che risponda agli standard minimi stabiliti dal FORUM EUROPEEN - Formation et Recherche en Médiation Familiale 1. in applicazione dell’art.155sexies c.c. il provvedimento organismo di formazione e ricerca in mediazione costituitesi del giudice potrebbe essere del seguente tenore: “Il giudi- a Marsiglia (Francia) nell’aprile 1998. Standard ripresi e per- ce, sentite le parti ed ottenuto il loro consenso, riservato ogni fezionati nello Statuto A.I.Me.F.; provvedimento, rinvia l’udienza al … per permettere alle parti - inoltre, il professionista idoneo alla pratica della mediazione familiare dovrebbe agire nel rispetto della deontologia di raggiungere un accordo avvalendosi di esperti mediatori familiari”; professionale regolamentata dall’European Code of Conduct 2. a prescindere dalla fase e dal grado di giudizio, in caso for Mediators firmato a Bruxelles il 2 luglio 2004. Deontologia le parti vogliano spontaneamente accedere ad un percorso di ripresa e perfezionata nello Statuto e nel Regolamento Inter- mediazione familiare è necessario che le medesime, tramite no A.I.Me.F. i loro legali rappresentanti, facciano istanza congiunta al giu- - infine, il ruolo e la funzione del mediatore familiare sono chiaramente delineati dalla Raccomandazione (98)/1 del dice per sospendere l’iter giudiziario, rinviando la trattazione della causa per un tempo adeguato al percorso mediativo; 19.01.98 del Consiglio d’Europa, nonché dalla Raccoman- 3. è necessario tenere distinte le figure processuali del CTU dazione 1639 del 25.11.03 dell’Assemblea Parlamentare del di cui all’art.61 e ss c.p.c. e degli altri ausiliari del giudice ex Consiglio d’Europa. art.68 c.p.c. da quella extraprocessuale dell’esperto mediato► 08 Politica Professionale Politica Professionale ◄ re, cui le parti possono accedere ai sensi dell’art.155sexies Gli psicologi sono capaci di promuovere la loro la Volontaria Giurisdizione; c.c.; 6. il professionista incaricato dovrà tenere sempre presen- 4. è preferibile che il giudice non disponga un invio coatto indiretto in mediazione familiare (in ambito di Consulenza vuto e precisamente: a) quando è nominato dal giudice in funzione di CTU, zare le parti e i loro legali sulle opportunità che la risorsa offre, il consulente, qualora dovesse essere anche mediatore invitandoli al più ad un incontro informativo con un mediatore familiare, dovrà attenersi all’incarico ricevuto nei limiti del familiare qualificato, senza obbligo di accesso al percorso di quesito e svolgere le attività processuali previste e rego- mediazione; late dal c.p.c., senza avviare un percorso di mediazione 5. allo scopo è necessario rendere accessibile alle parti e competenza professionale? te il suo ruolo e la sua funzione a seconda dell’incarico rice- Tecnica d’Ufficio) ma che, all’occorrenza, si limiti a sensibiliz- familiare; 09 di Barbara Rossi Psicologa Psicoterapeuta , CISP Centro Italiano sviluppo psicologia e Stefano Sirri, Psicologo Clinico, HT Human Trainer Stiamo assistendo sempre più alla nascita di nuove professioni afferenti all’area psicologica: qualcuno ti paghi per farla. Come non è più suffi- possiamo trarre. Eppure evitare i media significa ciente “sapersi vendere”: bisogna andare oltre. lasciare che di psicologia siano sempre e solo i da un lato counselor, filosofi, sociologi, pedago- Fermarsi all’atteggiamento del “mi lamento”, non psicologi a parlarne. E se questa situazione gisti che si pongono come più capaci di noi psi- come aspettarsi che qualcun altro ci invii perso- abituasse le persone a sentire parlare di psicolo- cologi nel campo della promozione della salute. ne, è un qualcosa di condivisibile, di umanamen- gia ai non psicologi... agli organi tradizionali del processo un elenco dei mediatori b) quando è chiamato dalle parti in funzione di mediato- familiari esperti a favorire la comunicazione e la negoziazio- re familiare, il mediatore, qualora dovesse essere iscritto ne finalizzata agli accordi di separazione distinto da quello anche nell’albo dei CTU, dovrà svolgere l’attività di media- Dall’altro lato assistiamo alla nascita di nuove te comprensibile, ma nello stesso momento è il Delego agli altri. Costruire in gruppo un pro- dei CTU e degli altri ausiliari del giudice. L’A.I.Me.F. chiede di zione con intento compositivo e negoziale, astenendosi da forme di terapia, più basate sul livello motivazio- perpetrarsi della stessa strategia che ti porta a getto non è cosa semplice. Sviluppare un gruppo rendere disponibile e consultabile l’elenco dei propri associati valutazioni e da altre attività precluse al mediatore familia- nale, sul livello suggestivo, sul supporto attivo lamentarti, cioè si entra in una sorta di “coazione collaborativo non significa “il gruppo pensa ai miei re dal suo codice deontologico. della persona che su un cambiamento psicolo- a ripetere”. bisogni”, ma “io penso ai bisogni del gruppo”, cioè presso la Cancelleria della Sez. Famiglia del Tribunale o del- gico. Quindi si scoprono/riscoprono: aromaterapia, stone-therapy, etc. SCHEMA A Sono interventi che spesso possono aiutare la PRINCIPALI DIFFERENZE TRA BENEFICIARIO ATTIVITA’ ACCESSO PER LE PARTI CTU ex art. 61 c.p.c. ESPERTO MEDIATORE FAMILIARE ALTRI AUSILIARI ex art. 68 c.p.c. ex art. 155 sexies c.c. Giudice ai fini della decisione Obbligatorio su provvedimento del giudice Parti ai fini della composizione del conflitto Volontario su scelta delle parti stato semplice aggregare colleghi disponibili a interventi più “divertenti” sia per la persona sia per tariato, ecc. In questo modo forse posso fare an- ricevere l'utenza, più complesso è coordinare il il “terapeuta”, quindi come dare torto agli utenti che lo psicologo, mi sento dentro all'ambiente… gruppo in modo tale che si concretizzi una richie- che preferiscono “curarsi” facendosi un ballo, an- eppure mi ritrovo in una situazione che mi confer- sta da parte dell'utenza. ziché andare dallo psicologo?! ma l’atteggiamento di partenza. Di fronte a questo panorama, lo psicologo come reagisce? vorrei segnalare un’iniziativa (un corso, un evento), produrre? Cosa devo scrivere? Dove distribuirli? No spazio lavorativo che sembra diminuire sempre sensazione di perdita, di investimento sbagliato. più. Un’idea diffusa è vedere il campo dei bisogni psicologici come se fossero una torta: più perso- - Penale generica - Civile - Penale specifica come P.U. - Penale generica - Riservatezza e confidenzialità sul contenuto È evidente che entrambe queste strategie non sono la scelta migliore che si possa fare. Cosa propongo? Troppo spesso le proposte sono un semplice “copia e incolla” di qualcosa che è già stato fatto. Questo accade quando si presentano progetti ad Enti (Comune, Regione, ne ci sono a mangiare la torta e meno torta c’è per La difficoltà pare essere proprio quella di man- ecc.), come nella nostra attività quotidiana in stu- tutti. Da qui si conclude ingenuamente che troppi tenere il proprio specifico professionale, ricono- dio (quanti sono i colleghi che propongono solo psicologi - o troppi concorrenti - sono un pericolo scerselo, rilanciandosi. psicoterapia?). che sottrae lavoro in una situazione che è già problematica di suo. Per questi motivi nel 2003 il CISP, insieme ad Organizzare una settimana della prevenzione HumanTrainer.com e altre Associazioni di cate- psicologica è prima di tutto un atto comunicati- - Relazione e processo verbale degli accordi - Chiamata a chiarimenti - Eventuale comunicazione dell’avvenuto o In realtà questa visione è tipicamente da “di- goria, ha inaugurato la prima settimana nazio- vo nostro nei confronti della cittadinanza tutta, e pendente”: esiste una fetta di mercato di cui io mi nale dedicata prevenzione psicologica, divenuta come tale è promozione dello psicologo e della meno percorso di mediazione posso occupare e io devo solo fare il mio lavoro. famosa col nome di “settimana del benessere psicologia. Concordato tra le parti ed il mediatore Il mondo libero professionale richiede una logica psicologico”, oggi ormai adottata da vari Ordini Spesso si confonde “la settimana” con “primo completamente diversa. professionali e organizzazioni su tutto il territorio appuntamento gratuito”, in una sorta di “super- nazionale. mercato psicologico”, dimenticandosi che l’uten- Liquidato dal giudice Di tipo valutativo attraverso: - consulenze - descrizioni - indagini Di tipo compositivo attraverso: Ma che fare? - riduzione della conflittualità Ad esempio analizzando le richieste e le stra- Una splendida occasione per gli psicologi per za che arriva da un’iniziativa di questo tipo non tegie portate al CISP da parte di colleghi in 8 anni promuovere la propria professione e la categoria. sono “futuri pazienti”, ma anzi la maggior parte di collaborazione col CISP stesso, abbiamo no- Però il problema non è cambiato per gli psi- tato che la maggioranza dei giovani colleghi pre- cologi, che faticano ad utilizzare al meglio questo sentava un atteggiamento di questo tipo: strumento. - miglioramento della comunicazione 1. Mi lamento perché le cose non vanno come SCHEMA B PRINCIPALI DIFFERENZE TRA RUOLI E FUNZIONI CTU ex art. 61 c.p.c. ALTRI AUSILIARI ex art. 68 c.p.c. con competenze tecniche specifiche nominati dal giudice per giurare e rispodnere ad un quesito ATTIVITA’ Per esempio, ciò che abbiamo visto, e che le comunicazioni, l’attenzione nel presentarsi e anche nei piccoli dettagli: come reagiranno, non 2. Cerco di entrare in un gruppo (Associazio- gruppi?” (in corso di stampa, n.d.r.), è la difficoltà le cento persone che verranno, ma le mille o le ne, ASL, Comune, Ordine, collega/colleghi) degli psicologi a entrare in una logica di promo- diecimila che ascoltano il nostro messaggio? Che perché in questo modo il gruppo mi manderà zione. immagine trasmettiamo di noi singoli professioni- valutativo ricevuto nei limiti del quesito e nel rispetto del c.p.c., Questi due pensieri sembrano normali, all'ap- ex art. 155 sexies c.c. Attività di mediazione con esclusivo intento compositivo e con competenza spcifica nella mediazione familiare, incari- negoziale, nel rispetto del codice deontologico dei mediatori cato dalle parti in funzione di esperto mediatore ex art. 155 familiari, senza redazione di relazione tecnica. Non credo sia sbagliato dire che il vero effetto di una settimana è prima che questa avvenga: abbiamo analizzato anche nel libro “So-stare nei pazienti. senza avviare un percorso di mediazione familiare. non lo diventeranno mai. vorrei: voglio semplicemente lavorare! Consulenza tecnica finalizzata a svolgere l’incarico di tipo ESPERTO MEDIATORE FAMILIARE sexies c.c. Pubblicizzo male il mio lavoro. Ad esempio, Gioco al rialzo. Mi superspecializzo: corsi, maggior parte - hanno ingigantito il malessere e la - Sospensione dell’esercizio INCARICO CONFERITO sottocosto, lavoro come educatore, faccio volon- sti allibito a guardare o si arrabbi di fronte a uno - Civile COMPENSO Per esempio nell'esperienza della settimana è derati forme “terapeutiche”. Spesso sono anche Scelta delle parti Nomina e quesito del giudice RAPPORTO CON IL Gioco al ribasso. Cioè mi “svendo”: lavoro e decido di produrre dei volantini.Quanti ne devo CONFERIMENTO INCARICO PROCEDIMENTO GIUDIZIARIO si tratta di svolgere le parti meno “psicologiche”. persona a sentirsi meglio, perciò vengono consi- sta strategia, alcuni sono riusciti, altri invece - la Extra processuale RESPONSABILITA’ coordinarsi con l'intero gruppo soprattutto quando sono state: master, scuola di specializzazione, ecc. Con que- Endo-processuale Sì da un punto di vista pratico ogni individuo deve impasse, le direzioni che si sono prese spesso L’impressione è che il mondo psicologico re- AMBITO DI ATTIVITA’ GIURAMENTO Di fronte al perdurare di questa situazione di parenza sono pure condivisibili, eppure… I motivi principali che abbiamo identificato sono: sti e prima ancora della nostra categoria? Questo articolo è una riflessione a voce alta, La TV, i mass-media. Spesso non si rivela- riflessione che nasce dalla domanda iniziale: Eppure portano con sé il “germe”, il seme di no all’altezza, non offrono una buona immagine “Sappiamo proporre la nostra competenza un fallimento: comportano un atteggiamento che dello psicologo. “Ogni volta che uno psicologo va professionale?” Con l’auspicio che queste rifles- nella realtà evita alla persona di poter sfruttare le alla TV l’impressione è che la psicologia venga sioni mettano in moto nuovi pensieri, vorremmo opportunità che si ritrova di fronte, poche o tante tradita” (cit. da So-Stare nei gruppi?). In fondo concludere con una citazione di Gatti, dell’ASL di che siano. sappiamo che non ci sono parole adeguate per Milano: “Ragazzi, pensate bene a che futuro vi Per capirne i perchè potremmo spiegare che esprimere pienamente ciò che accade in una se- interessa perché il futuro condiziona il presente siamo in una società post-industriale, cioè non è duta da uno psicologo: l’intimità e il benessere, molto più del passato”. più sufficiente saper fare bene qualcosa perché il miglioramento della qualità della vita che ne Buoni pensieri a tutti! Politica Professionale ISFAR ISTITUTO SUPERIORE FORMAZIONE AGGIORNAMENTO E RICERCA FORMAZIONE POST-UNIVERSITARIA DELLE PROFESSIONI Due giovani liberi professionisti all’incontro Viale Europa, 185/b - 50126 Firenze - Tel. e Fax 055 6531816 Ente Accreditato dal Ministero della Pubblica Istruzione Decreto del 19/10/2007 DGPERS. 20402 Prot. 100 Provider ECM registrato presso il Ministero della Salute con il n. 9072 Azienda con Sistema Qualità certificato da DNV UNI EN ISO 9001/2000 Ente abilitato al tirocinio Post-Laurea per Psicologi (Università di Roma e Firenze) 11 dell’ENPAP a Bologna di Chiara Ratto Psicologa Psicoterapeuta e Gianpaolo Ragusa, Psicologo PROFESSIONE PSICOLOGO CORSO DI PRATICA PROFESSIONALE Il corso, valorizzando la formazione universitaria, intende fare acquisire esperienze e abilità operative per soddisfare con efficacia la professione di psicologo Sabato 10 maggio a Bologna, presso l’Ho- Demetrio Houlis, alcuni componenti del CdA trasformare radicalmente la pensione e l’as- Sedi e date di inizio Milano, 1 novembre 2008 - Firenze, 13 dicembre 2008 tel Royal Carlton, si è tenuto uno degli incontri e del CIG, ci sono sembrati comunque imme- sistenza per gli psicologi, mentre sarebbero sulle tematiche previdenziali che l’ENPAP da diatamente molto interessanti e per certi versi invece necessarie delle strategie più ampie e tempo realizza su tutto il territorio nazionale, al “illuminanti” dal punto di vista informativo e co- a diversi livelli, tra le quali quella più immediata ECM fine di illustrare le sue attuali assunzioni di re- noscitivo, tanto che ci sentiremmo di definire potrebbe riguardare l’aumento del reddito dei sponsabilità e di poter ricevere, anche da parte quest’iniziativa come una delle più importanti e colleghi, che in tal modo potrebbero versare degli iscritti, eventuali suggerimenti che possa- fondamentali per una consapevolezza colletti- automaticamente di più sul loro montante pen- no in qualche modo sostenerlo nel migliorare va riguardante il futuro della nostra professio- sionistico. Per realizzare ciò, bisognerebbe ulteriormente la propria attività gestionale. ne e questo, in particolare, per due motivi. comunque investire, anche economicamente, In attesa di crediti per il 2008 Crediti formativi per il 2007: 50 Quota d’iscrizione € 186,00 (IVA compresa) Quota di frequenza € 1080,00 (IVA compresa) divisibile in tre rate da € 360,00 ciascuna Nella quota di frequenza sono compresi il BedTest®, i manuali e i DVD dei metodi con marchio registrato 12 incontri fine settimana (sabato ore 10-19, domenica ore 9-18) La frequenza è obbligatoria e verificata con appelli nominali Destinatari Psicologi e laureati in Psicologia. Possono iscriversi al corso anche i laureandi in Psicologia in attesa della discussione della tesi che dovranno essere comunque laureati al momento della verifica finale e di ciò dovrà essere data idonea autocertificazione. Prospetto della formazione Il percorso formativo per l’acquisizione di abilità professionali comprende incontri in aula, in atelier, performance tecnico-professionali e discussioni di casi clinici. • L’accoglienza e la conoscenza della persona: esperienze pratiche sull’anamnesi, la scopia semiotica e i colloqui diagnostici. • Metodi e tecniche psicodiagnostiche: esercitazioni pratiche relative alla somministrazione, siglatura, uso di griglie di correzione, protocolli e interpretazione dei test di personalità (MMPI-2, TAT, CAT, SAT, Favole della Düss), scale di intelligenza (WAIS-R, WISC-III), di ansia e di depressione (ASQ, CDQ), test grafici (Test dell’Albero, Draw a Person Test, Test della Casa, Test della Famiglia), test cromo-proiettivi (Color Lüscher Test) e test proiettivi delle dinamiche posturali notturne (BedTest®). • Esami del linguaggio, delle abilità percettive, organizzativo-motorie e delle capacità negli apprendimenti. • Attestazione, Diagnosi Funzionale e Piano Educativo Individualizzato. • Relazione e sintesi diagnostica: esercitazioni pratiche sulla stesura di relazioni e sulla restituzione di sintesi psicodiagnostiche. • Sostegno e consulenza psicologica: esercitazioni pratiche sulla conduzione del colloquio clinico. • Interventi rieducativi e riabilitativi: esercitazioni pratiche sui metodi per il recupero delle autonomie personali, sulla riabilitazione del linguaggio, sui metodi per il recupero di discalculia, dislessia, disortografia e disgrafia, sul Metodo di Educazione gestuale Orlic, sul Metodo Thea Bugnet e sui metodi di riabilitazione psicomotoria. • Metodi e tecniche di rilassamento psicofisico: esercitazioni pratiche su Metodo Jacobson, Metodo Wintrebert, Training di rilassamento verbalizzati. • Metodi per la crescita personologica e per il rinforzo ergico dell’Io: esercitazioni pratiche sui metodi ImagEvolution®, FantasmaSonie®, CaleIdeoscopie®, PsicoFiabe®. • Adempimenti legali e deontologici per l’attivazione e lo sviluppo della professione. • Verifica finale. Gli incontri sui metodi, le tecniche e gli ausili si svolgeranno in piccoli gruppi, all’interno di studi appositamente attrezzati, le esperienze saranno individuali e impegneranno docenti e tutor. Docenti Prof. Dr. Sergio Gaiffi; Prof. Dr. Anna Pesci; Prof. Dr. Guido Pesci; Prof. Dr. Maria Raugna; Prof. Dr. Antonio Viviani. I docenti della formazione sono libero-professionisti con esperienza trentennale il cui curriculum può essere visitato nel sito internet www.formazionepsicologi.com Film ausiliari per la formazione: Tecniche di rilassamento (Jacobson, Jacobson Verbalizzato, Wintrebert), Esperienze di Psicomotricità. LIBRI, DISPENSE e CD GRATUITI A. Pesci, G. Pesci, L’espressione verbale; G. Pesci, A. Pesci, Apprendimenti curriculari; G. Pesci, Metodi e tecniche di rilassamento motorio-muscolari; Training di rilassamento, Jacobson verbalizzato, BedTest® (Set completo con manuale), ImagEvolution® (Dvd completo di manuale), FantasmaSonie® (Dvd completo di manuale), CaleIdeoscopie® (Dvd completo di manuale), PsicoFiabe® (Cd), e un Cd contenente Ausili per l’Esame del linguaggio, una Guida all’interpretazione dei test grafici e cromatici e schede di orientamento sullo strumentario diagnostico. Reflector Date di inizio: Firenze, 11 ottobre 2008 - Milano, 8 novembre 2008 ADHD: strategie cliniche e didattiche Milano, 7-8 giugno 2008; Firenze, 20-21 settembre 2008 Stress: cause, effetti, gestione Firenze, 3-4-5 ottobre 2008; Firenze, 6-7-8 marzo 2009 Disegno onirico Montevarchi (AR), dal 5 all’11 agosto 2008 Il primo potrebbe essere rappresentato dal sulla professione, aiutarne lo sviluppo, am- professionisti ancora “in erba” e soprattutto fatto che l’evento, in questo caso, si sia giovato pliarne i campi di applicazione, favorire l’asso- due “neofiti” in materia di politica professionale, di commenti più approfonditi rispetto ai dati po- ciazionismo tra colleghi ecc. abbiamo voluto partecipare, per la prima volta, litico-economici pubblicati sul sito dell’Ente o Durante il dibattito, si è poi parlato, anche personalmente, proprio perché interessati ad sul Notiziario. Il secondo e che noi riterremmo in toni molto caldi ed appassionati, di cambiare approfondire la nostra conoscenza sulle dina- ancora più importante, è che questo incontro ci la legislazione che attualmente regolamenta il miche riguardanti l’Ente, ma anche molto incu- ha senz’altro mostrato, in maniera più eviden- nostro sistema pensionistico. Un’iniziativa che riositi dal fatto di poter finalmente “toccare con te, quali e quanto complesse dinamiche leghi- sarebbe senz’altro molto interessante e forse mano” questa realtà e di poter assistere “dal no, all’interno dell’ENPAP, gli elettori agli eletti, anche perseguibile, ma che dovrebbe tuttavia vivo” ad un dibattito che avrebbe visto coinvol- due organi di potere strettamente intrecciati, prendere in considerazione molti altri fattori, te quelle figure dirigenziali, delle quali cono- ma allo stesso tempo abbastanza scollegati tra i quali anche il fatto che una sola catego- scevamo i nomi, ma i cui volti fino ad allora, ci tra loro. ria professionale possieda purtroppo ad oggi Nel corso del dibattito, si è infatti dimostra- un peso politico assai limitato e corra quindi il Da mesi infatti partecipiamo, più o meno at- to senza dubbio palese l’interesse comune da rischio di non ricevere la giusta attenzione da tivamente, ad un gruppo di lavoro su tematiche parte di entrambi nel costruire qualcosa che parte dell’intero sistema politico nazionale. La riguardanti l’ENPAP di AP e ciò ha senz’altro potesse andare a vantaggio dell’assistenza giusta soluzione potrebbe allora essere quella contribuito ad alimentare in noi il desiderio di e di una pensione di vecchiaia decorosa, ma di compiere prima alcuni passi intermedi, tra ricevere ulteriori informazioni e chiarimenti in è anche apparso in modo molto chiaro come i quali un lavoro di associazione intercatego- tema di previdenza, sui quali ci eravamo ac- sia altresì necessario colmare il “gap tra il tec- riale, costruendo un consenso e coinvolgendo corti di non essere riusciti a pronunciarci in ma- nico ed il laico” affinché tutti possano parlare quindi le altre casse nate con il Dlgs 103/96 niera esplicita all’interno della rete e questo, la stessa lingua, per cui come anche l’Ente, con problematiche e regole di funzionamento potremmo dire, per le più svariate ragioni. in questo caso, dovrebbe sforzarsi di raggiun- simili alla nostra. erano del tutto nuovi e sconosciuti. Malgrado infatti tale gruppo fosse stato mol- gere gli iscritti nella loro totalità, cercando di In conclusione, sembra che molto lavoro sia Formazione in Pratica Professionale to ben realizzato e strutturato per permettere, spiegare come la questione della previdenza li già stato fatto per rendere l’ENPAP un’entità di anche ai non addetti ai lavori, di avere una riguardi da vicino e a qualsiasi età. riferimento non solo dal punto di vista previ- Sedi, Calendari e docenti della formazione Le sedi, i calendari completi e i docenti della formazione possono essere consultati visitando il sito www.isfar-firenze.it maggiore consapevolezza di certi meccanismi Ci sembra infatti esista una co-responsabi- denziale, ma anche sul piano assistenziale. È riguardanti la cassa, ci eravamo resi conto di lità tra Ente ed iscritti, sul divario tra presenti chiaro però anche come, al presente, ci siano nutrire ancora qualche esitazione nell’effettua- all’incontro (una cinquantina) ed il numero ancora nuove possibilità da poter realizzare, in re degli interventi personali, forse a causa del- degli iscritti nel Nord Italia (migliaia tra psico- termini di ampliamento e di personalizzazione la paura del confronto su temi ancora, per certi logi e psicoterapeuti). Forse una così bassa dell’assistenza, di promozione della professio- versi, non del tutto chiari, ma anche a volte per adesione potrebbe in qualche modo essere ne, di miglioramento della comunicazione con i toni accesi che spesso caratterizzavano que- dovuta da una parte, ad un certo disinteresse gli iscritti e soprattutto di accrescimento del- sto gruppo di discussione e che a volte poteva- da parte degli iscritti, ma dall’altra, anche ad le attività intercategoriali per un aumento del no incutere un certo “timore reverenziale” nel una disinformazione da parte dell’Ente, per via peso politico della nostra categoria. potervi prendere parte in maniera attiva. della scarsa pubblicità data all’evento. Diven- A tutto ciò noi riteniamo che molti giovani Premettiamo che, anche in questo caso e terebbe allora indispensabile favorire un mag- psicologi, provenienti dal mondo della libera nonostante la nostra buona volontà, purtrop- giore coinvolgimento dei giovani appartenenti professione, potrebbero dare un notevole Bullismo: il fenomeno, la diagnosi e le strategie di intervento Firenze, 16-17-18 gennaio 2009; Milano, 27-28 febbraio e 1 marzo 2009 po le circostanze “ambientali” non ci sono ap- alla nostra categoria professionale, divulgando contributo, se solo iniziassero ad informarsi parse, da subito, del tutto favorevoli. Infatti, a una corretta informazione che vada al di là dei ed a documentarsi su questo tema, ma a tal Orientamenti alla Criminologia Firenze, 13-14-15 giugno 2008; Firenze, 21-22-23 novembre 2008 causa di un guasto tecnico al treno, siamo stati dati di bilancio e che non abbracci solamente fine, dovrebbero anche sentirsi maggiormen- costretti a raggiungere il luogo del convegno quindi questioni macroeconomiche, ma anche te coinvolti dall’Ente in tutte quelle dinamiche Psicodramma Olistico Montevarchi (AR), dal 29 luglio al 4 agosto 2008 con un’ora abbondante di ritardo e, purtroppo soggettive. che, anche se potrebbero ad oggi non riguar- Al termine degli incontri verrà rilasciato l’Attestato di Altri percorsi formativi (in attesa di crediti ECM): Consulenza tecnica e peritale presso il tribunale Firenze, 17-18-19 ottobre 2008; Milano, 14-15-16 novembre 2008; Firenze, 19-20-21 giugno 2009 A quest’occasione, pur essendo due liberi Abuso: maltrattamento e abuso sui minori Firenze, 7-8-9 novembre e 28-29-30 novembre 2008 Milano, 17-18-19 aprile e 8-9-10 maggio 2009 Mediatore Relazionale Data di inizio: Firenze, 22 novembre 2008 ISFAR Istituto Superiore Formazione Aggiornamento e Ricerca Viale Europa, 185/b - 50126 Firenze Tel./Fax 0556531816 e-mail: [email protected] - www.isfar-firenze.it - www.formazionepsicologi.com quindi, a riunione già avviata. Nell’incontro di sabato, è emerso inoltre dare il loro presente immediato, diventeran- I contenuti di questo incontro, al quale par- chiaramente come non potrebbe solo esse- no senz’altro le basi su cui costruire il loro tecipavano come relatori, oltre al Presidente re una gestione diversa degli investimenti a futuro. 12 Approfondimenti Approfondimenti nessuna subordinazione d’una cultura Integrazione culturale, lavoro individuale ed etnopsicologia alle altre. di Ettore Perrella, Psicanalista Sono passati più di tre quarti di se- nel mondo d’oggi, con un privilegio colo da quando Freud, nell’articolo dell’informazione – necessariamente sulla Psicanalisi laica, affermò che la schematica – che alla fin fine rischia psicanalisi un giorno avrebbe potuto di produrre un progresso sì, ma solo avere, attraverso delle applicazioni dif- dell’ignorantismo, ed un’inedita forma ferenti da quelle classiche, anche un di barbarie. uso sociale. Oggi, in un mondo “glo- Proprio per operare in questa dire- balizzato”, così diverso da quello in zione l’etnopsicologia e l’etnopsicana- cui egli visse ed operò, è forse giun- lisi hanno dato un contributo prezioso, to il momento di verificarlo, anche per utile già solo per il fatto che c’impedi- affrontare delle situazioni di tensione sce d’assegnare a delle concezioni per sociale, come quelle che si produ- noi tradizionali una validità universale cono in seguito all’immigrazione. La che in effetti esse non hanno. La stes- psicanalisi, in effetti, essendo sempre sa funzione dei genitori, ad esempio, in rimasta lontanissima dagli schemi ge- altre società, è molto diversa da quel- neralizzanti del comportamentismo an- la alla quale noi siamo abituati. Capire glosassone, può essere uno strumento che il modello nucleare della famiglia utilissimo per stabilire, dietro le genera- non è affatto universale, per esem- lizzazioni imposte dall’assistenzialismo pio, è necessario per non scambiare e dalla mediazione sociale, un dialogo per naturale – e quindi necessario per con dei singoli individui. Com’è stato chiunque – ciò che per noi è semplice- osservato in un libro dedicato al tema mente abituale. dell’integrazione (M. Aime, Eccessi di E diverso, nelle diverse società, è culture, Einaudi, Torino 2004, p. 53), ad tanto il significato delle patologie, quan- incontrarsi o scontrarsi non sono mai le to il modo in cui esse vengono affronta- culture, ma sempre e solo gli individui te. Tuttavia imparare ad usare dei crite- che ne provengono. E nel momento in ri variabili, quando si interloquisce con cui gli immigrati tendono troppo spesso un soggetto di origine extra-europea, a riformare nei paesi che li accolgono non significa portare acqua al mulino degli universi chiusi su se stessi ed im- d’un relativismo scadente, almeno se permeabili ai principi giuridici e civili eu- vengono salvaguardati i principi logici ropei, è fondamentale superare quella ed etici che stanno alla base del nostro prospettiva multiculturale che, proprio diritto e del nostro modo di concepire per il fatto di partire dalla cultura come la politica. È stata solo la tradizione se fosse un dato di fatto assodato, ri- occidentale a mettere in rilievo la fun- schia di produrre gli effetti contrari a zione imprescindibile dell’individuo – e quelli che vorrebbe ottenere. la sua libertà di decidere –, mentre in Eppure produrre integrazione sareb- tradizioni diverse dalla nostra spesso è be estremamente essenziale, non solo il gruppo – familiare, sociale o di ceto per migliorare la vita degli immigrati – ad avere il predominio sul soggetto. (oltre che dei residenti), ma anche per E sarebbe una vera perversione se, arricchire con dei mutui scambi tanto alla base delle politiche d’integrazione, le culture dell’Africa e dell’Asia quan- noi continuassimo a porre delle gene- to la nostra. E questo non è un tema ralità, invece che un’attenta cura dei per niente secondario, dal momento singoli soggetti, dal momento che solo che non è affatto sicuro che il vantag- il coinvolgimento diretto di questi ultimi gio tecnologico ed economico dell’oc- può consentire di raggiungere un arric- cidente non venga pagato da tutti noi, chimento reciproco, senza compiere Mentre imperversano le diatribe tra sostenitori e denigratori della psicoana- Ciò che qui sto riassumendo rapida- lisi e delle psicoterapie in generale, si mente ha costituito il primo presupposto riflette poco sul continuo aumento del- d’un progetto d’integrazione destinato la domanda e sulle trasformazioni dei ad una zona-rischio di Padova. Il suo quadri clinici. Il testo sostiene che non scopo primario è quello di far emergere si possano leggere correttamente le fra- le problematiche sociali, economiche e giuridiche che si pongono nel quartiere nelle coordinate che sono proprie a ciascuna cultura, ma facendo chiaramente comprendere agli immigrati quale importanza possono avere anche per loro i nostri principi giuridici e civili. L’utilità del progetto, come si vede, trascende i suoi scopi terapeutici o assistenziali, che vengono raggiunti solo come un effetto secondario dell’apertura d’un orizzonte formativo (esattamente come la cura nel corso di un’analisi). Il progetto, proposto ad un asses- 13 Quale cura per la psiche? a cura di Tommaso Valleri gilità, le manifestazioni depressive che sono oggi così diffuse come fenomeni esclusivamente individuali, senza tener conto di tutti gli elementi sociali di insta- divisione delle situazioni, dei contesti, lizzate tutte le componenti che possono bilità, di sdradicamento, di mancanza di dei legami. La “cura” della psiche viene rendere terapeutica la relazione o vice- prospettive che caratterizzano l’attuale a collocarsi in un processo di ricono- versa costituire un’esperienza patoge- fase storica. Si è ingigantita, divenendo scimento e ricostruzione della trama na. L’autrice sottolinea l’importanza che veramente pervasiva, la paura di vivere, intersoggettiva e assume una primaria si crei “una coppia terapeutica” in cui i la percezione soggettiva di insicurezza, importanza la relazione fra terapeuta soggetti riconoscano la reciproca dipen- di incapacità personale nell’affrontare il e paziente, che diventa un’esperien- denza. Questo vuol dire vedere il tera- mondo e gli altri. za riparatrice rispetto al passato ed un peuta nella sua fallibilità ed il paziente modello per costruire altri legami “sani”. come soggetto capace di collaborare ed L’attenzione alle nuove espressioni del disagio da una interagire. I riferimenti parte rimette in di- a casi clinici evidenzia- scussione model- no i vari momenti critici dall’altra nella costruzione della un’attenta relazione sino alla sua sorato del Comune da un comitato dei li residenti nella zona, è stato accolto po- impone sitivamente. Ma la sua realizzazione, a riflessione sui risul- tutt’oggi, non è ancora iniziata, perché tati si sono frapposti i soliti problemi am- psicoterapeutico. teorici, conclusione. dell’intervento La parte finale sviluppa proprio un’attenta ministrativi e burocratici, le cui valen- Si delinea l’intrec- ed articolata riflessione ze solitamente trascendono tuttavia di cio fra sofferenze, sulla conclusione dei molto questo piano. disagi individuali e percorsi. Viene sottoli- contesti collettivi, neata ed argomentata direttamente in un progetto d’integra- nella convinzione l’importanza che si ar- zione alcuni immigrati, allenandoli a che il “sintomo” non rivi ad una conclusio- questo compito con una breve par- sia il prodotto del ne condivisa e che si singolo che lo mani- elaborino i vissuti emo- festa, ma il risultato zionali legati alla sepa- di un’intersoggetti- razione. Sono anche vità all’interno della analizzate le esperien- quale si è sviluppata ze dei percorsi che si In effetti la proposta di coinvolgere tecipazione a dei gruppi formativi, si scontra non solo con la burocrazia, ma soprattutto con una forma mentis ed un modo di pensare che sono involontariamente conservatori, anche quando vorrebbero essere innovatori e “di sinistra”. Qui ci troviamo di fronte alla necessità d’uno svecchiamento del nostro modo di pensare. E né gli operatori – psicologi o educatori – né i politici possono non affrontare questa sfida, se vogliamo che i ripetuti appelli agli ideali della democrazia siano qualcosa di più che una vuota e falsa retorica. A Padova, in autunno, si svolgerà un convegno sul tema "Etnopsicologia ed integrazione culturale. Dall'intervento individuale all'operatività psico-sociale". Per ulteriori informazioni, si prega di consultare il sito: www.ettoreperrella.eu e continua a svilup- interrompono o di quelli parsi la sua perso- che non finiscono mai. nalità. Viene argomentata la necessità La cura avrà come perno proprio la re- Il testo è molto ricco sia di riferimenti di una lettura più complessa del disagio lazione, cui sarà da attribuire l’esito po- teorici sia di esemplificazioni di casi cli- individuale e di un ribaltamento dell’otti- sitivo o quello negativo dei percorsi. La nici. Il linguaggio è rigoroso e preciso ma ca tradizionale che ha cercato all’interno relazione fra terapeuta e paziente è vista allo stesso tempo scorrevole e vivace. del soggetto, dei suoi conflitti irrisolti o non solo come esperienza transferale e Può essere un libro di consultazione per delle sue costruzioni di pensiero disfun- controtransferale, ma come incontro di operatori del settore, ma anche una let- zionali, la causa prima ed ultima dei pro- due esseri umani sessuati. Sono illustra- tura stimolante per chiunque. blemi. La sofferenza ed il disagio non te le differenze tra uomini e donne nei sono visti come problemi individuali ed percorsi psicoterapeutici e le dinamiche intrasoggettivi, ma come risultato di di- che vengono a crearsi nella relazione namiche relazionali, familiari e socio-cul- quando terapeuta e paziente condivido- turali. La realtà esterna non rimane fuori no la stessa identità sessuale o sono di dal setting psicoterapeutico ma diventa sesso diverso. Vengono affrontati temi oggetto di analisi e di riflessione, in un come alleanza, condivisione, intersog- costante collegamento tra mondo inter- gettività, interdipendenza e reciprocità, no e mondo esterno. ripercorrendo il pensiero e l’elaborazio- In questa ottica l’intervento terapeu- ne più recente sia in ambito cognitivista tico implica la comprensione e la con- sia in ambito psicoanalitico. Sono ana- Angela Marranca Quale cura per la psiche? La coppia terapeuta-paziente Editrice Clinamen, Firenze, 2007 Collana «Il diforàno» Euro 16,80 ISBN 9788884101082 14 Approfondimenti FORMAZIONE IN tratti effettivamente di un dialogo scienti- Evitiamo che le discussioni scientifiche tracimino nell’invettiva di Giuseppe Sartori, Ordinario di Neuropsicologia Clinica, Direttore del Master in Neuropsicologia e Psicopatologia Forense, Università degli Studi di Padova PSICOLOGIA GIURIDICA fico e non di picchiare i pugni sul tavolo. Come dice Popper è più importante imparare che avere ragione. E questo dovrebbe valere per tutti. Il nostro impegno è quello di formare professionisti che abbiano sì una formazione clinica, ma che comprendano che solo questa non è sufficiente in campo Sartori risponde a Cancrini che ave- ma come il lettore può verificare, l’artico- forense. Se mentire significa “affermare va commentato un articolo di Gulot- lo di Gulotta sembra sia assolutamente ciò che si ritiene essere falso”, anch’io ta su questa rivista privo di quei “giudizi liquidatori a carico –come Cancrini– ritengo che i bambini di un’intera categoria di professionisti” non mentano quando profferiscono ac- Leggo con stupore dell’indignazione che Cancrini gli attribuisce. Sullo stesso cuse nei confronti di qualcuno; è però dello psichiatra Luigi Cancrini (nota 1) per numero della rivista, poche pagine dopo cosa differente constatare che un bam- un articolo nel quale Guglielmo Gulotta quello di Cancrini, anche Carolina Meucci bino può, purtroppo, riferire cose non avrebbe “gettato fango” sui professioni- cita il lavoro di Gulotta e le tesi da questo vere laddove un genitore, in perfetta sti che si occupano di abuso all’infanzia espresse, senza evidentemente sentirse- buona fede, ma allarmato per qualche (nota 2). Lo stesso stupore forse accom- ne offesa (nota 3). ragione, gli abbia malauguratamente in- pagna la reazione della maggioranza de- Per quanto ne so l’impegno scientifico stillato, attraverso domande inconsape- gli Psicologi che hanno letto la risposta di e culturale di Gulotta non è certamente volmente suggestive, un falso ricordo e Cancrini e sui quali questo nome evoca quello di criticare una categoria profes- lo psicologo chiamato a valutare il caso una specie di riflesso condizionato visto sionale –psicologi e psicoterapeuti– cui, –sempre in perfetta buona fede– non che, a ragione o a torto, egli ha legato il sono sicuro, si onora di appartenere, ma abbia sufficientemente indagato l’origi- suo nome ad iniziative miranti ad affos- quello ben più arduo di promuovere una ne delle accuse e come queste si siano sare la nostra professione. Mi riferisco cultura che porti a operare in ambito fo- propagate. ovviamente alla querelle sull’esproprio rense al massimo livello di competenza. Sabato 6 giugno sulla prima pagina della diagnosi agli psicologi nell’ambito Per questo, a livello universitario e sul del Corriere della Sera si parlava della del progetto di legge sulla psicoterapia campo, un folto gruppo di specialisti si clamorosa asssoluzione di uno degli im- convenzionata. Gulotta, tra l’altro, richie- sono impegnati a introdurre nel nostro putati del processo di Brescia che ben sto di un parere legale sulla questione Paese quella cultura dell’evidence based rappresenta questo rischio. Si tratta di della diagnosi dal Consiglio Nazionale che è imprescindibile nel lavoro su casi uno dei casi di cui parlava Gulotta proprio degli Psicologi (che si può leggere nel tanto delicati e complessi. Sono state per segnalare il rischio derivante da un sito ha realizzate ricerche sperimentali, articoli approccio superficiale al tema della testi- dimostrato, con argomentazioni scienti- e volumi, e sono stati redatti, sulla scia moninza dei minori. Questa vicenda ave- fiche e legali alla mano come gli psicologi di protocolli in uso nei paesi anglosas- va squassato l’intera città poiché ben tre possano fare diagnosi di psicopatologia soni, linee guida che, ci auspichiamo, asili erano stati coinvolti, sappiamo ora (altro che gettare fango su un’intera ca- possano costituire la base operativa di senza motivo. tegoria!). un agire condiviso tra gli esperti perché Aiutare la giustizia ad evitare clamo- sostenuto dalle risultanze scientifiche rosi errori è anche uno dei compiti dello più accreditate. psicologo. Mi spiace soprattutto dover constatare che quello che dovrebbe restare un confronto scientifico tracima, invece, nel- Per questo, poi, abbiamo creato ma- l’invettiva. Cancrini si chiede addirittura ster (io all’Università di Padova) e lauree dove e per chi lavora Guglielmo Gulotta specialistiche in Psicologia (Gulotta a To- che è insieme psicologo e avvocato. Se rino). Note La consulenza tecnica d’ufficio e di parte in materia di separazione e divorzio Durata: 36 ore (6 giornate formative) Titolo di accesso: laureati e laureandi in Psicologia Prossima edizione: 4-5-25-26 ottobre, 15-16 novembre 2008 Sede: Firenze LA VALUTAZIONE DEL DANNO PSICHICO Aspetti giuridici e tecniche peritali Durata: 24 ore (4 giornate formative) Titolo di accesso: laureati e laureandi in Psicologia Prossima edizione: 20-21 settembre, 11-12 ottobre 2008 Sede: Firenze Nota 1. Cancrini, C. (2008) Gli asili a anziché chiederselo guardasse i suoi siti Tutto ciò, si badi bene, sempre nell’in- luci rosse: in risposta ad un articolo del scoprirebbe facilmente che è un avvocato teresse dei bambini poiché se è grave e Prof. Gulotta in: Simposio, Anno 4, Nume- con studio in Milano, che come avvocato inaccettabile che un minore non venga ro 1, Aprile 2008, p. 22 ( n.d.r. ) si occupa non solo di questi casi, che è tutelato, altrettanto pericoloso e foriero psicologo psicoterapeuta iscritto all’ordi- di sofferenze è che degli innocenti siano Nota 2. Gulotta, G. (2007) Gli asili a ne di Milano e che è professore ordinario ingiustamente perseguiti: si tratta di per- luci rosse e le indagini psicologiche in: di Psicologia Giuridica all’Università di sone che a loro volta sono mariti, mogli, Simposio, Anno 3, Numero 2, Settembre Torino. figli, padri, madri… 2007, p. 30 ( n.d.r. ) L’argomento della valutazione del testi- Cancrini ha espresso la volontà di con- mone minore (presunta vittima di abuso) frontarsi direttamente con Gulotta che, Nota 3. Meucci, C. (2008) L’abuso ses- è delicato e certamente può essere trat- sono certo, accetterebbe di buon grado suale sui minori in: Simposio, Anno 4, Nu- tato secondo prospettive molto differenti, un confronto su questi temi, purché si mero 1, Aprile 2008, p. 30 ( n.d.r. ) www.spc.it FOTO: MANUELE MATERA www.psicologiagiuridica.com), CTU-CTP Scuola di Psicoterapia Comparata Fondata da Patrizia Adami Rook via Leopardi, 14 - 50121 Firenze tel. 055 2479220 fax 055 2477263 eMail [email protected] sito web www.spc.it 16 Approfondimenti Approfondimenti La Legge 180 ed il problema della sofferenza psichica. Intervista a Giorgio Antonucci Professor Antonucci, qual è, a sono individuali, nel senso che appar- formazione adeguata. Basaglia non tutt’oggi, lo stato di attuazione del- tengono alla singola persona isolata, fu mai acettato dalle università. Il pro- la legge 180? ma sono problemi di rapporto dell’in- blema è che le università insegnano dividuo con la società. Se ci sono i la psichiatria, insegnano appunto il manicomi è anche perchè la società è concetto falso di malattia mentale non una società di ingiustizie. quello di cui abbiamo parlato finora, A parte qualche singolo caso eccezionale, non viene attuato quello di Raffaelle Cascone, Psicologo Psicoterapeuta 17 che intendeva Franco Basaglia, ma si insegnano a fare i controllori sociali continua un lavoro che evidentemen- Il fatto che oggi stia prevalendo ed a considerare quelli che entrano in te Basaglia non approverebbe: inter- la psichiatria farmacologia la dice conflitto con i costumi e con la società lunga… come difettosi biologicamente invece In preparazione del convegno “Il si- 1. il trattamento sanitario obbli- venti autoritari, prendere le persone gnificato della legge 180” a cura degli gatorio, essendo basato sulla forza con la forza e portarle in cliniche psi- Istituti Associati Ricerca e Formazione contro la volontà del soggetto, è un chiatriche, che sono la continuazione Grandi studiosi tra cui Thomas Sza- in una dialettica di contrasto con certi Sistemica IARFS-Roma e della rivista approccio pseudo-scientifico; del manicomio. Il manicomio nasce tz e Peter Bregin dicono che gli psico- problemi. Freud era allievo di Charcot che come persone che sono entrate Quaderni Radicali, previsto per l’otto- 2. il dialogo sostituisce la coerci- dall’intervento autoritario: prendo una farmaci sono un sistema per rendere a Parigi. Charcot all’università dove bre 2008 a Roma, proponiamo alcune zione: il dialogo è possibile solo tra persona contro la sua volontà, poi la le persone più stordite, non aiutano per insegnava riflessioni e l’intervista a Giorgio Anto- individui che si riconoscono come sottopongo ad una serie di interventi niente a risolvere i problemi. Gli psico- donne nucci, figura leggendaria dell’approccio persone in un confronto alla pari; obbligati che sono l’essenza del ma- farmaci non servono a niente e sono Salpetriere” di cui era responsabile. nicomio. dannosi, al sistema nervoso, procura- Diceva agli studenti “queste donne no il morbo di Parkinson in persone probabilmente hanno un difetto ner- giovani, di vent’anni. Gli psicofarmaci voso”, poi a Freud ed agli allievi intimi, dannegiano il fegato, i polmoni, i reni. in privato, anche per evitare guai con non psichiatrico alla sofferenza psichica. 3. la diagnosi è un pregiudizio psichiatrico che nega il vero lavoro Come operava Basaglia? mostrava isteriche le famigerate dell’Ospedale “La La famosa Legge 180/78 “Accer- psicologico che riguarda la sofferen- tamenti e trattamenti sanitari volon- za connessa ai conflitti della convi- tari e obbligatori” meglio conosciuta venza ed alle contraddizioni insite Avendo lavorato con lui, vi dico A parte i danni non servono a niente: il le autorità, diceva: “la cosa è la ses- come “Legge Basaglia”, è la legge che nella natura, nella coscienza e nella quello che si faceva, che è molto più problema che ci riguarda è un proble- sualità”, il problema è il conflitto della ha chiuso i manicomi in Italia. Essa ha società; importante di affermazioni teoriche, ma esistenziale non clinico: per Basa- sessualità femminile con l’arretratez- vietato nuove ammissioni in manico- 4. gli psicofarmaci o droghe psi- aveva fatto scrivere sui muri dell’isti- glia, ciascuno di noi può trovarsi in un za dei costumi. Su questo concetto mio e sancito che non si costruissero chiatriche drogano la persona e ser- tuto di Gorizia e dell’istituto di Trieste momento in cui non riesce a concilia- Freud ha fondato la psicoanalisi. Molti più ospedali psichiatrici e, solo in parte, vono solo a migliorare le condizioni “Noi liberiamo le persone, voi conti- re le proprie esigenze con la realtà. non lo sanno. Gli è stato suggerito in ha portato alla chiusura dei manicomi di vita di chi si deve occupare dello nuate ad internarle”. Essere contro il D’altra parte prima di Basaglia e pri- questo modo da Charcot che era il più attivi fino al 1978, con il conseguente psichiatrizzato. Vengono negati al- manicomio significa liberare le perso- ma di Szats, l’ha detto Freud. Freud grande neurologo del tempo in Euro- proliferare di minimanicomi come case tresì tutti gli strumenti che danneg- ne che sono state per anni rinchiuse, era un grande neurologo e conosceva pa. Oggi si continua a fare un discor- famiglia, comunità alloggio sul territorio, giano la persona: tutti i tipi di choc, ridotte in solitudine e non ascoltate, le malattie dovute a lesioni al cervel- so che non è reale. Nel manicomio e etc. febbri procurate, coma insulinico, ma vuol dire anche pensare di non lo, ma per quanto riguarda i problemi nelle cliniche psichiatriche ci vanno a castrazione, lobotomia. continuare a trattare le persone come psichiatrici Freud disse “Ho smesso di finire persone che hanno conflitti con regolare l’istituto del ricovero coatto in oggetti da riparare, e che non si deb- fare il neurologo ed ho cominciato a sé stessi e con la società, conflitti che psichiatria, stabilendo i limiti legali ai ba intervenire con la forza. Si deve in- fare il biografo”. Agli psicanalisti ame- vanno relazionati, come già ha detto quali sono sottoposti gli psichiatri e in- tervenire tenendo conto della volontà ricani che lo interpellavano per sapere Freud, come dice Thomas Szatz, e dicando quali diritti di autodifesa e au- della persona. Anche perché siamo se per occuparsi di questi problemi come dice lo stesso Basaglia, e risolti. totutela i cittadini possono usare per operatori della salute, non siamo con- psicologici fosse necessario essere Si tratta di un problema di dialettica, in difendersi da loro. trollori sociali. medici, Freud rispose di no. Freud di- senso socratico ed hegeliano, vale a stingueva chiaramente la malattie del dire di sviluppo della persona nel quadro delle relazioni, non di medicina. La legge 180 in realtà si occupa di A trent’anni dall’andata in vigore della Legge, il problema della soffe- Per quanto riguarda l’aspetto te- cervello che sono il morbo di Alzhei- renza psichica continua ad essere rapeutico qual è la posizione sua e mer, il Parkinson, il tumore cerebrale, affrontato in modo autoritario e coer- quella di Basaglia? la sclerosi laterale amiotrofica, malattie del cervello con oggettività biolo- citivo e la lezione di Basaglia rischia Quali sono le implicazioni per la formazione degli psicoterapeuti? di essere cancellata dai nuovi miti di E’ molto semplice a dirsi: poiche si gica. Ma dire che un omosessuale è scientificità attraverso i quali si rici- lavorava in manicomio o con persone un malato di mente non è un discorso Per quanto riguarda la formazione clano la psichiatria farmacologica e che rischiavano di finire in manicomio, medico o biologico ma è un discorso bisogna smettere di fare un discorso la psicoterapia statale nostrane. il nostro approccio consiste nell’avere di valutazione dei comportamenti. pseudo medico e fare invece un discor- Giorgio Antonucci, “Thomas Szasz un rapporto diretto con la persona e so di analisi delle contraddizioni sociali. Award” per “Meriti eccezionali nella lot- ragionare sui problemi. Basaglia dice Malgrado queste grandi acquisi- Se si pensa che il Ministero ha appro- ta contro lo stato terapeutico”, protago- esplicitamente che non ci sono perso- zioni culturali ed antropologiche di vato psicofarmaci per i bambini cosid- nista dello smantellamento degli ospe- ne sagge e persone folli, la contraddi- cui lei è stato protagonista e parte- detti “iperattivi” e che c’è una casistica dali psichiatrici e dei metodi coercitivi in zione tra la razionalità e l’irazionalità cipe, nel 2008 in Italia prevalgono negli stati uniti di casi di intossicazione psichiatria, collaboratore di Franco Ba- riguarda tutti, per cui le persone con una e decessi a seguito della loro sommini- saglia, è fondatore dell’approccio non cui si ha a che fare sono persone che una psicoterapia di stato. psichiatrico alla sofferenza psichica, hanno problemi da affrontrare e biso- secondo cui: gna discuterli e questi problemi non psichiatria farmacologia ed strazione, e se si pensa che il ministero approva l’uso dell’elettrochoc, a questi In questo stato di cose non c’è una livelli c’è poco da sperare. 18 Approfondimenti Approfondimenti La psicoterapia dialettica dell’ansia e delle fobie di Nicola Ghezzani, Psicologo Psicoterapeuta Per comprendere appieno cos’è l’ansia L’ansia come fenomeno umano (e l’attacco di panico, che dell’ansia è solo Relativamente alle emozioni di base, la massima espressione) occorre partire l’uomo è un comune animale e, di fronte dal dato di fatto che si tratta di un’emo- ad un pericolo, reagisce allo stesso modo zione iscritta nel nostro corredo neurobio- di ogni altro animale. Se individua il peri- logico naturale. Chiunque avrà visto un colo ha paura; se invece, pur avendone cane che rizza le orecchie nel percepire l’intuizione, non riesce a metterlo a fuoco, un rumore forte e indefinito. L’animale ha prova ansia. avvertito nella realtà esterna un segnale Ma qual è la differenza sostanziale minaccioso, ma non riesce a identificar- fra un uomo e un animale? Che l’uomo lo, quindi piuttosto che paura (reazione emotiva di precisa risposta alla individuazio- ne di un pericolo) egli prova ansia: uno stato di allerta su un’area generica e indefinita di pericolo. Dunque l’ansia è, in prima istanza, una paura differita, un’emozione che segnala alla mente animale la presenza di segni di pericolo, di un pericolo, tuttavia, previsio- nale, è cioè parte di un processo neurofisiologico di previsione, quindi presuppone la capacità di valutare il futuro. L’animale “si prepara” vive immerso in un universo mentale rap- ad affrontare una minaccia di cui ha, per presentato ora, solo indizi vaghi. simboli), mentre l’animale vive di schemi (memoria, immaginazione, Di quali pericoli può avere paura un istintivi e di memorie poco complesse. La animale? In linea di massima direi che differenza è sostanziale: l’uomo può vive- sono due: il primo è l’avvistamento di un re l’ansia non solo in rapporto al mondo predatore. Il secondo è la percezione di reale, ma anche – cosa impossibile per un imminente cataclisma naturale. In en- l’animale – in rapporto al mondo delle trambi i casi l’animale si predispone ad rappresentazioni mentali. Un uomo, in- agire secondo le modalità difensive tipi- fatti, può provare ansia al solo ricordo di che di ogni animale: o l’attacco, o –più un’esperienza negativa, oppure nell’im- spesso– la fuga. maginarla, e persino qualora egli entri in Come ogni meccanismo istintuale, in- inetto e incapace sarà per lui una cata- minacciata e lo era da lui stesso. Il ragaz- Questa poderosa spinta motivazionale sa accanto a una tenda buia (simbolo di strofe psicologica e sociale. Da qui l’an- zo identifica la sua sicurezza nell’amore (alimentata dai miti sociali e dalla sempre ciò che può essere nascosto) e prova an- goscia sociale. per la madre, la donna nella devozione più universale vergogna di impotenza) sia. L’uomo dunque, unico fra gli animali, Esistono però fobie che in apparenza alla famiglia. L’ansia ha segnalato loro genera un’infinità di conflitti interiori e re- può vivere la paura di qualcosa che non sfuggono a questa classificazione. L’ipo- che questa base sicura era minacciata, e lazionali che esitano nelle due grandi psi- è presente nel campo reale, ma è invece condria esprime la paura ossessiva delle che erano loro stessi, coi loro pensieri, a copatologie del mondo contemporaneo: presente nel campo delle rappresentazio- malattie e della morte; l’agorafobia indica mettere a rischio l’equilibrio del sistema. Il l’ansia patologica (col correlato attacco ni mentali. la paura dello spazio aperto o vuoto: che fobico ha dunque paura nel momento in di panico) che è l’effetto della paura di Altra caratteristica divergente fra uomo c’entrano queste ansie con la realtà so- cui vede minacciata la base della sua si- perdere la propria base sicura; e la de- e animale: l’uomo vive immerso in una ciale? In numerosi studi e in tutti i miei libri curezza (il “sistema” dentro il quale vive); pressione, che è invece l’effetto del senso complessa realtà sociale, l’animale poco sull’argomento, ho mostrato che anche le e maggiormente ha paura se intuisce che di colpa per l’idea di aver distrutto con le o comunque molto meno. Quindi l’uomo fobie in apparenze più bizzarre rimanda- è lui stesso, coi suoi desideri conflittuali, proprie mani quella base. può aver paura degli altri esseri umani, no alla paura di essere mal giudicati, con- più o meno coscienti, a minacciare gli ele- Il percorso di conquista di una libertà più di quanto in genere un cane ha paura dannati e penalizzati da coloro che per menti di base della sua vita morale, affet- matura è lungo e difficile. Durante il cam- di altri cani o un gatto di altri gatti; e quindi noi sono gli esseri umani più importanti. tiva o sociale. Egli prova paura e la paura mino, più volte si può aver paura di ec- inibisce e blocca la sua volontà, respon- cedere nella trasgressione e nel conflitto sabile dell’attentato alla sicurezza. (più o meno consci) e di conseguenza, può aver paura in rapporto ai ricordi, al- Faccio degli esempi. Un ragazzo vive l’immaginazione o ai simboli del suo rap- con l’anziana madre in un regime di stret- porto con gli altri esseri umani. ta simbiosi affettiva. Vorrebbe essere più contatto col simbolo di essa. fine, l’ansia è un’emozione aut-aut: nel Un esempio. Un ragazzo si trova a pas- senso che o c’è o non c’è, e quando c’è è sare per un via buia: ricorda di aver subito inesorabile: manifesta tutto il suo reperto- un giorno, nello stesso luogo, un’aggres- rio di sintomi fino a raggiungere un acme, sione e prova ansia; oppure immagina un punto di massima intensità a partire che il buio di quel luogo sia favorevole a dal quale comincia la sua discesa. un’aggressione e prova ansia; o ancora per frenare questo rischio, si attivano sin- Quindi, ancora, le emozioni istintive di libero e non condizionato dai rituali tipici La psicoterapia dialettica dell’ansia e ansia da avvistamento di un predatore e delle persone anziane. Tuttavia allo stes- delle fobie di ansia da percezio- so tempo vuol bene alla madre e vuole re- Per porre un rimedio all’ansia patolo- logia è forte e franca, non v’è alcuna con- ne di una catastrofe si stare legato a lei. Nel momento in cui alla gica e alle fobie che si strutturano su di traddizione nel fare uso di psicofarmaci colorano nell’uomo di sua mente affiora l’idea che quando la essa è allora necessario definire due o –per placare l’intensità intollerabile della una valenza umana: madre morirà lui sarà libero, ecco che egli tre cose fondamentali: 1. In cosa consiste sofferenza– e allo stesso tempo lavora- spesso l’uomo prova sviluppa l’angoscia di avere un tumore o la sicurezza di base di quell’individuo? 2. re per la presa di coscienza dei conflitti ansia all’intuizione un infarto in atto o di aver contratto l’AIDS Cosa sta minacciando quella sicurezza? sottostanti al sintomo. Come allo stesso che un altro essere nell’ultimo contatto sessuale avuto con 3. Se l’attore della minaccia è lui stesso, modo è legittimo non farne uso, purché si umano o un gruppo una ragazza. La paura di perdere la ma- di che natura è il conflitto che lo oppone sia consapevoli che l’angoscia non sopita o la società nel suo dre e di perderla per suo stesso desiderio, alla sua base affettiva, sociale, valoriale? può essere estrema, senza requie e mol- complesso possano lo porta a sentirsi minacciato della perdita In sintesi: per quali motivi egli ama e odia to destabilizzante. rivelasi per lui come del legame più importante e minacciato di il sistema di valori e di certezze che lo so- un (cioè condanna morale per il pensiero che ha stiene come essere affettivo e sociale? aggressivi e distrut- osato formulare. La paura di ammalare, Fatta l’analisi di questi elementi, oc- mentale in atto (cosa raggiungibile oggi tivi) e comportare la di soffrire e di morire ha ritorto contro di corre allora trovare delle soluzioni nella con l’uso di adeguate sostanze chimiche sua catastrofe. lui il pensiero distruttivo. A questo modo forma della mediazione. La psicoterapia e domani con la neuroingegneria), ma an- 1. la madre è salva dal suo desiderio di diventa allora una raffinata arte dialettica che lo stabile cambiamento della struttura –soprattutto morte; 2. egli, intimorito, è di nuovo sotto della mediazione. dell’io, cioè della abilità della coscienza a quella patologica– de- il controllo del suo vecchio sistema mora- Il ragazzo del primo esempio può se- individuare e mediare i conflitti affettivi e riva il più delle volte le, e torna ad essere il figlio devoto che è pararsi dalla madre senza desiderarne la valoriali che nascono all’interno della no- da situazioni umane sempre stato. morte? La donna del secondo esempio stra personalità. predatore umana questo senso, l’ansia è un’emozione in un corridoio illuminato e affollato pas- In sintesi, l’ansia non ancora definito. In 19 tomi anche intollerabili. A questo livello, quando la sintomato- Il risultato da ottenere è sempre e comunque non solo l’alterazione dello stato che l’individuo si raffi- Un altro esempio. Una donna vive in può allentare la morsa dei doveri domesti- Alla fine è solo la coesione e l’attrez- gura nella sua mente un regime di asservimento affettivo e pra- ci o anche diventare un’attrice o una ma- zatura della coscienza a determinare se come tico nei confronti della famiglia acquisita: nager senza attaccare tutti i suoi legami? un individuo sarà vittima dell’angoscia o passa gran parte del suo tempo a gestire In sostanza: è possibile essere liberi e della depressione o se invece sarà in gra- le faccende domestiche, ma, più o meno allo stesso tempo non peccare di slealtà, do di individuare per tempo i propri nuclei nell’inconscio, se ne sente soffocata e of- non rinnegare gli elementi di fondo della conflittuali gestendoli fino alla loro risolu- In alcuni tipi di ansia strutturata (fobia) fesa. Guidando la macchina, un giorno, propria intima natura umana? zione. ciò è evidente. Pensiamo all’ansia socia- ha la visione di perdere il controllo del Si tratta, dunque, di porre delle media- le, per esempio l’ansia da prestazione veicolo e di investire e uccidere persone zioni all’interno di un conflitto psicologico: o da giudizio. L’individuo sociofobico ha innocenti. Ne deduce la sua inaffidabilità. il conflitto fra il bisogno affettivo, base del- La semplicità della tesi che ho sin paura di essere giudicato inadeguato, Da quel momento sviluppa la paura delle la sicurezza psicologica di ogni individuo, qui esposto non deve trarre in inganno. insufficiente o comunque negativo da un auto, della velocità e degli spazi aperti, e il bisogno egocentrico di autonomia per- Essa è il risultato di venticinque anni di “tribunale” che egli si raffigura nella sua che consentono movimento, corsa, ve- sonale. ricerche effettuate all’interno di quella mente: il gruppo degli amici, il gruppo dei locità, libertà. L’agorafobia ha ottenuto, Viviamo in un’epoca in cui questo con- che oggi si chiama psicoterapia struttu- parenti, il superiore di grado in ufficio, il come già visto per il ragazzo con l’ipocon- flitto è sempre più vivo: ogni individuo pre- ral-dialettica. Nella mia opera scientifica pubblico che ascolta una sua relazione... dria, due risultati: 1. i familiari sono salvi tende per sé una chance in più di quelle ho documentato questa ricerca in molti L’oggetto della fobia è l’annichilente sen- dall’aggressività della donna; perché 2. la che la vita ha concesso ai suoi genitori, libri; quelli che maggiormente interessa- sazione di svelare un’identità inadeguata donna si è accusata di essere inaffidabile vuole crescere al di sopra della propria no le dinamiche dell’ansia, dell’attacco al suo contesto sociale di riferimento. Il e pericolosa e si è messa sotto la tutela di classe di appartenenza, vuole sentirsi li- di panico e della depressione sono tre: gruppo giudicante è da lui avvertito come persone ritenute “affidabili”. bero di muoversi fra diverse realtà sociali Uscire dal panico (2000); Volersi male pericolose, in modo conscio o inconscio. L’ansia come fenomeno sociale Percorso bibliografico un potenziale predatore e il momento in Dunque la fobia ha segnalato al sog- e morali, talvolta fino al perseguimento (2002); e La logica dell’ansia (2008), tut- cui il gruppo lo giudicherà un individuo getto che la base della sua sicurezza era inflessibile del mito della libertà assoluta. ti editi da Franco Angeli. 20 Approfondimenti Approfondimenti 21 le, la teoria proposta da Gerald Edelman sul Le basi dell’attaccamento: tra clinica e neurologia darwinismo neurale. Secondo l’autore il neo- di Paolo Chellini, Psicologo Psicoterapeuta so di selezione in base alle esperienze, ge- nato nascerebbe dotato di un surplus di neuroni che, nel corso dello sviluppo connesso ai primi mesi di vita, subirebbero un procesnerando così circuiti neurali stabili e duraturi nel tempo. In effetti la ricerca ha evidenziato Negli ultimi anni, a seguito delle applica- no tra la figura di attaccamento e il bambino che neonati provenienti da ambienti poveri di zioni epistemologiche della teoria dell’Attac- viene internalizzato e va formare la base del stimoli presentano, nei casi peggiori -rispet- camento proposta dallo psichiatra inglese sistema di coinvolgimento sociale che nel to alla norma- una massa encefalica leg- John Bowlby, sono state evidenziati, attra- corso del tempo si strutturerà in quello che germente ridotta con una serie di rigidità e verso l’ausilio di una tecnica di rilevazione Bolwlby ha chiamato il “modello operativo deficit funzionali difficilmente recuperabili. In ideata dalla Psicologa Mary Ainsworth e de- interno”, cioè quell’insieme di risposte psico- particolare, per quanto riguarda la problema- nominata Strange Situation, quattro stili di fisiologiche procedurali che determineranno tica del ritardo mentale che questi soggetti attaccamento: attaccamento “Sicuro”, attac- lo stile di attaccamento -la predisposizione -non adeguatamente stimolati- sviluppereb- camento “Evitante”, attaccamento “Ansioso/ relazionale che il soggetto manifesterà in- bero, sembra che la stessa sia connessa Ambivalente”, attaccamento “Disorientato/ consciamente- attraverso le memorie pro- alla formazione di circuiti rigidi ed impoveriti Disorganizzato”. cedurali, nel corso della sua vita. dovuti alla neurotossicità di alcune sostanze generate dall’attivazione prolungata dell’as- La ricerca, nel tempo, ha evidenziato una Il sistema relazionale del neonato è ini- correlazione tra i vari stili di attaccamento e zialmente basato su una serie di esperienze la manifestazione di peculiari tipi di persona- che utilizzano la comunicazione non verba- A questo punto diventa interessante ana- lità predisponenti verso determinati disturbi le, come il contatto corporeo ed in seguito, lizzare che cosa afferma la ricerca per quan- I soggetti con una storia di attaccamento clinici. In altre parole, eccetto l’attaccamen- con il procedere dello maturazione delle to riguarda gli schemi del funzionamento “Evitante” presentano una tendenza all’auto- to sicuro che proteggerebbe l’individuo da strutture neurali, quello oculare e quello udi- neurale dei peculiari stili di attaccamento. regolamentazione degli stati di eccitazione “Disorientato/Disorganizzato” carat- Bowlby, J. (1982) Costruzione e rottura dei derive di sviluppo psichico clinicamente rile- tivo. E’ attraverso questi contatti ripetuti che Chiaramente, eccetto lo stile di attaccamen- (evitano la ricerca degli altri nei momenti di terizzati nelle loro risposte a situazioni di legami affettivi, Milano, Raffaello Cortina Editore, vanti, gli altri tipi di attaccamento presenta- la figura d’attaccamento esplica la sua fun- to sicuro che doterebbe il soggetto di una stress). La ricerca ha mostrato un’attivazione stress dall’attivazione in rapida sequenza, ISBN 9788870780017 no le seguenti correlazioni: zione di regolatrice degli stati di attivazione base neurologica plastica, con un’ottima predominante della componente parasimpa- sia della componente simpatica che di quel- Bowlby, J. (1989) Una base sicura. Applicazio- tica del sistema nervoso autonomo (attiva- la parasimpatica. Questo stile di attacca- ni cliniche della teoria dell’attaccamento, Milano, Raffaello Cortina Editore, ISBN 9788870780888 se asse ipotalamo-ipofisi-surrene. Bibliografia stati di eccitazione interna. I soggetti con una storia di attaccamento sono - Attaccamento Evitante: Disturbi di area eccitatori corticali del neonato, permettendo capacità di resilienza e di recupero nei con- depressiva, quali alcune Depressioni, Per- al suo sistema neurale di modulare le rispo- fronti degli eventi stressanti, gli altri stili di zione vagale nella sua componente dorsale), mento è correlato alla presenza nei soggetti sonalità Schizoidi, alcune Malattie Psicoso- ste stressogene provenienti dall’esperienza attaccamento presentano delle modalità di connotata da sentimenti di sconforto, impo- di alti livelli di cortisolo plasmatici, elevata Bowlby, J. (1999) Attaccamento e perdita, matiche. tumultuosa che la crescita genera. La capa- risposta direzionate verso una funzionalità tenza, bassi livelli di attività e una tendenza frequenza cardiaca, intense reazioni di al- Vol. 1, Milano, Raffaello Cortina Editore, ISBN 9788833956015 - Attaccamento Ansioso/Ambivalente: Di- cità della figura di attaccamento di risponde- rigida e stereotipata. Gli stili di attaccamen- al ritiro dalla realtà relazionale. Il soggetto larme e comportamenti che lasciano trape- sturbi di Area Fobica, quali Ansia/Fobie, Di- re adeguatamente alle richieste del bambino to, come abbiamo già accennato, sono la “insicuro” presenta la tendenza a modulare lare un intenso coinvolgimento della compo- Bowlby, J. (2000a) Attaccamento e perdita, sturbi Ossessivo-Compulsivi; alcuni Disturbi determina lo sviluppo plastico di quella par- risultante del processo emergente dall’in- la componente eccitatoria in solitudine at- nente dorsale del vago, come: immobilismo, Vol. 2, Milano, Raffaello Cortina Editore, ISBN Alimentari Psicogeni; te del cervello,che la ricerca ha identificato contro dell’organismo in via di maturazione/ traverso pratiche che non coinvolgono altri stati di trance spontanei, apatia, insensibilità 9788833956022 essere alla base della successiva capacità, organizzazione e la realtà delle relazioni e simili. Le capacità sociali di risoluzione dei agli stimoli e tendenza al ritiro dalla realtà. Il Bowlby, J. (2000b) Attaccamento e perdita, comportamento può variare repentinamen- Vol. 3, Milano, Raffaello Cortina Editore, ISBN 9788833956039 - Attaccamento Disorientato/Disorganizzato: Depersonalizzazione e Derealizzazio- una volta divenuti adulti, di autoregolamen- si basano sulla sommatoria delle strategie e problemi sono spesso non pienamente svi- ne, Isteria Dissociativa, Disturbo Borderline tare gli stati eccitatori interni: la corteccia dei processi messi in atto per la regolamen- luppate, dando luogo a condotte di ritiro o, te da uno stato in cui la componente sim- e Disturbo Dissociativo di Personalità, alcu- orbicolare prefrontale. Allan Schore sostie- tazione degli stati di eccitazione interni. nel caso degli adolescenti, a comportamenti patica risulta essere predominante ad un in Cozolino, L. (2006) The Neuroscience of Hu- ni disturbi Alimentari Psicogeni. ne che una madre sufficientemente buona Ogni stile di attaccamento, quindi, è la paradossalmente aggressivi come risposta cui l’attivazione della componente dorsale man Relationships: Attachment and the Deve- al senso di frustrazione esperito. del vago determina un completo ritiro dalla loping Social Brain, New York, W. W. Norton & realtà. Company, ISBN 978-0393704549 Ma se ci spostiamo ad un livello di analisi è capace di modulare gli stati eccitatori del risultate delle strategie adattive messe in diverso, più connesso agli eventi neurologi- neonato attraverso un’opera di “mediazio- atto dall’organismo per regolarsi all’interno I soggetti con una storia di attaccamento ci su cui si basa la nostra la nostra realtà ne” che si esplica nel riuscire a calmare il di un funzionamento omeostatico adattivo “Ansioso/Ambivalente” sono caratterizzati Da un punto di vista clinico, la conoscen- psicologica, che cosa possiamo evidenziare neonato durante gli stati di attivazione sim- “ottimale”. Per quanto riguarda gli stili di dalla dominante della componete simpatica, za del tipo di funzionamento dei processi di attraverso la ricerca? Secondo la neurologia patica troppo amplificata e, per converso, di attaccamento diversi da quello sicuro, de- con una bassa soglia per gli stimoli eccita- regolazione omeostatica che sottendono Edelman, G. M. (1995) Darwinismo neurale. dell’attaccamento gli esseri umani nascono stimolare la risposta eccitatoria nel caso di rivanti da interazioni diadiche impoverite o tori e presentano una difficoltà a mantenere i diversi stili di attaccamento, può risultare La teoria della selezione dei gruppi neuronali, con una limitata capacità di autoregolamen- un’attivazione parasimpatica troppo prolun- fallimentari, i processi omeostatici struttu- l’eccitazione all’interno di un range di tolle- utile come indicazione per l’implementa- Torino, Einaudi, ISBN 9788806127527 tazione neurale dei propri stati di eccitazio- gata. La funzione di questa dinamica risiede rati si basano su strategie autoreferenziali, ranza gestibile. Il fallimento della regolazio- zione delle strategie relazionali tarate sul- Liotti, G. (2005) La dimensione interperso- ne (arousal). I primi due anni di vita risultano nella capacità del neonato di sviluppare uno cioè su processi di autoregolazione in cui la ne diadica ha determinato in questi soggetti lo specifico “deficit di regolazione” portato nale della coscienza, Roma, Carocci, ISBN essere fondamentali per lo sviluppo e la ma- stato ottimale bilanciato, attraverso il qua- componente relazionale risulta deficitaria. una impossibilità di controllo negli stati di dal paziente all’interno dell’incontro. Daniel 9788843033522 turazione delle strutture neurali del cervello. le possano prendere forma quei processi Ne consegue, come ho accennato all’inizio eccitazione e la tendenza all’amplificazione Siegel a questo proposito sostiene: “In psi- Odgen, P.; Minton, K.; Pain, C. (2006) Trau- Le figure di attaccamento risultano avere di sviluppo e maturazione neurale che do- dell’articolo, la predisposizione ad una se- parossistica della componente simpatica coterapia, il terapeuta si deve sintonizzare ma and the Body: A Sensorimotor Approach to un ruolo fondamentale per l’ontogenesi del teranno il soggetto di una base equilibrata rie di disturbi clinici riguardanti la “relazione” del sistema nervoso autonomo. Come adulti con il paziente attraverso l’uso della voce, il Psychotherapy, New York, W. W. Norton & Com- bambino in quanto, attraverso la relazione, per lo sviluppo del senso del Sé e della sua con il mondo, peculiari per ogni stile di at- presentano un basso livello di sopportazio- linguaggio del corpo e la risonanza emozio- pany, ISBN 978-0393704570 esprimono la loro funzione regolatoria degli capacità di rapportarsi agli altri attraverso taccamento. ne per le situazioni in cui esperiscono il sen- nale con lo scopo di aiutarlo a mantenere il Schore, A. N. (2008) La regolazione degli stati di eccitazione neurale presenti nel neo- l’attivazione di una memoria procedurale ot- Proviamo ora a fare chiarezza sulle sot- so di solitudine. Cercano insistentemente suo stato eccitatorio all’interno di un range affetti e la riparazione del sé, Roma, Astrolabio- nato. Il bambino attraverso le vocalizzazio- timale, modulata dalla corteccia orbicolare. di tolleranza gestibile”. Ubaldini, ISBN 9788834015308 Damasio, A. R. (1995) L’errore di Cartesio, Milano, Adelphi, ISBN 9788845911811 tostanti basi neurali tipiche di quella parti- diverse forme di contattato intersoggettivo ni, i pianti, le smorfie, i sorrisi, gli sguardi, A questo proposito risulta molto esplicati- colare strategia di adattamento che verrà ma allo stesso tempo sperimentano all’in- O, come direbbe Bolwby, aiutandolo a Siegel, D. (2001) La mente relazionale. Neu- interagisce con la figura d’attaccamento. va, per la comprensione della strutturazione riletta in senso fenomenico come stile di terno dell’interazione la loro incapacità di mentalizzare i propri stati di attivazione al- robiologia dell’esperienza interpersonale, Milano, L’insieme delle interazioni che si struttura- di questi peculiari stati di sviluppo neurona- attaccamento: utilizzare gli altri per riuscire a regolare i loro l’interno di un’esperienza di “base sicura”. Raffaello Cortina Editore, ISBN 9788870786934 22 Approfondimenti Approfondimenti fondamentale del metodo scientifico. Il metodo scientifico nella psicoterapia e nel counseling di Tullio Carere-Comes, Psichiatra Psicoterapeuta 23 In primo luogo occorre esercitare quella sufficienza ci convinciamo altrettanto bene le discipline, quella dell’intellectus che so- Un altro punto, che sviluppa e chiarisce che Basti, seguendo Tommaso, ha definito se partecipiamo a un convegno scientifico, spende le pre-comprensioni, e quella della il primo, è la dialettica già individuata da la funzione centrale dell’intelligenza uma- frequentato da persone che dedicano la ratio che argomenta onestamente, e non Aristotele tra intuizione e argomentazio- na: la capacità di sapere di non sapere,cioè loro vita alla scienza, e quindi impegnate in retoricamente. Può bastare? No, non ba- ne ( nous e diànoia, o noesi e dianoesi ). di sospendere ogni fattore di pre-compren- una disciplina di obiettività in misura certa- sta ancora. Perché? Perché la disciplina L’intuizione ci permette una visione imme- sione per mettersi di fronte alle cose con lo mente superiore alla media. In questi con- personale, in tutti e due i versanti dell’intel- diata della verità delle cose, e anche di ciò sguardo più libero possibile. Bisogna esse- vegni salta subito all’occhio come queste ligenza, se praticata col massimo dell’im- che non esiste ancora: ha una funzione re liberi da comprensione, da memoria e persone, pur così dedicate all’ideale della pegno ci può condurre al limite delle nostre sia conoscitiva che creativa, è fondamen- da desiderio, diceva lo psicoanalista Bion, scienza, propongono una visione condizio- capacità personali, e non oltre. Per andare tale nella scienza come nell’arte. Tanto la per liberare l’intuizione dalle opacità che la nata dalla teoria cui aderiscono, e faticano oltre occorre il dialogo. Vale a dire occorre Le scuole di psicoterapia e di counseling testo o dalla cosa che stiamo studiando, in scienza quanto l’arte hanno un impegno offuscano, per vedere le cose come sono, molto a uscire da quella visione per vedere lasciarci spiazzare dal punto di vista dell’al- offrono agli allievi una varietà di schemi in- modo da correggere e arricchire la nostra con la verità, impegno che lo scienziato e e non come ci aspettiamo che siano (que- le cose da altri punti di vista, quando sono tro. Da soli non riusciamo a contraddirci più terpretativi e operativi indubbiamente utili comprensione iniziale. Con la comprensio- l’artista onorano in modi diversi. Lo psicote- sta libertà non va intesa come cancellazio- disposte ad accollarsi questa fatica. che tanto. Abbiamo un’irresistibile tendenza quando non diventano, come non di rado ne così migliorata torniamo al testo o alla rapeuta, come anche il counselor, è un po’ ne, naturalmente, ma come sospensione Che cosa è dunque necessario aggiun- a confermarci nelle nostre visioni e convin- accade, mezzi di identificazione e di appar- cosa per metterla nuovamente alla prova, scienziato e un po’ artista, rispettivamente o distacco critico). In secondo luogo, per gere alla disciplina di sospensione dei pre- zioni. Ma l’altro è implacabile, proprio per- tenenza. Occorre non restarne fissati, ma e così via: così funziona il circolo ermeneu- nei vertici K e O del campo della cura (per quanto assidua sia la nostra disciplina di giudizi che ci permette almeno una parziale ché fa la stessa cosa. Posto che ci sia una saperli usare quando servono e metterli da tico. una descrizione sintetica di questi vertici, v. sospensione di ogni pre-giudizio, non dob- liberazione della facoltà intuitiva dalle opaci- volontà genuina di dialogare, cioè metten- parte quando non servono più. Tommaso Che cosa ne dobbiamo pensare? Ha www.cyberpsych.org/dia/ricerca/modello. biamo mai illuderci di avere raggiunto una tà che la offuscano? È necessario sottopor- do in gioco davvero le proprie convinzioni, d’Aquino, il grande filosofo della scolastica ragione Husserl o ha ragione Heidegger? htm). Quando è scienziato cerca di capi- perfetta obiettività, come se il nostro occhio re le nostre e altrui intuizioni al vaglio critico l’aiuto dell’altro è insostituibile. Per questo medioevale, non era affatto scolastico nel Hanno ragione tutti e due. Il primo fa leva re nel modo più obiettivo come stanno le fosse l’occhio di Dio. La visione umana è della capacità razionale (Tommaso chiama- diamo tanta importanza al lavoro in coppia cose, e cerca di favorire sempre insuperabilmente situata, siamo va intellectus la funzione dell’intelligenza e in gruppo. mo alla parola: non era nel suo cliente la cre- figli del nostro tempo, della nostra cultura, che fa tabula rasa delle pre-comprensioni, Questi sono dunque i fondamenti del prigioniero degli schemi scita di questa stessa del nostro DNA. Inoltre, nessuno può illu- e ratio quella che argomenta, con modalità procedimento scientifico: la disciplina del- della sua scuola, ma capacità di conoscere dersi di avere interamente portato alla co- inferenziali, sulle intuizioni così ottenute). l’intellectus e della ratio, dell’intuizione e era sempre aperto agli le cose oggettivamen- scienza il proprio inconscio, di averlo bonifi- Insomma, all’intuizione occorre aggiunge- del ragionamento, accompagnate da una stimoli intellettuali che te. Cerca di stimolare cato come si potrebbe fare con una palude. re il ragionamento. Se questa intuizione pratica costante del confronto e del dialogo gli giungevano da ogni la conoscenza in sen- La disciplina personale di sospensione dei è vera, ne deduco delle ipotesi che posso – sia per quello che riguarda i procedimenti parte, da scrittori cri- so sia dichiarativo che pregiudizi è necessaria, ma non sufficiente. verificare con l’esperienza (e magari anche dello scienziato locale che si muove sul- stiani, ma anche paga- implicito, cioè cerca di Della sua necessità ci convinciamo facil- con l’esperimento, se sono uno scienziato l’asse verticale del campo, sia per quanto ni, ebrei e musulmani. produrre sia un sape- mente se confrontiamo un giornalista che empirico). riguarda la scienza generale della relazione Questa apertura era la re che un saper fare. per lo meno si sforza di essere obiettivo Ammettiamo dunque che una persona conseguenza dell’ap- Quando è artista l’ac- con uno apertamente fazioso. Della sua in- si sottoponga regolarmente a entrambe plicazione di quella che cento si sposta dalla Tommaso senso che oggi attribuia- considerava conoscenza alla creati- la facoltà primaria del- vità, dal capire come le l’intelletto, la capacità cose stanno all’intuire di fare ogni volta tabula come possono essere rasa, sospendendo tut- diversamente: il ti i presupposti noti per significa, nostro accostarsi con la mente caso, risolvere proble- sgombra a ogni nuova mi, immaginare nuove esperienza, potendo forme di vita, portare così cogliere in ciascu- alla luce possibilità mai na l’elemento di novità esplorate prima. Ma i nel che di aiuto, cioè la scienza delle regolarità o dei fattori comuni del campo. Corso Quadriennale di Specializzazione in Psicoterapia Comparata Riconosciuto dal M.U.R. - Ministero dell’Università e della Ricerca per le sedi di Firenze, Genova e Cagliari Formazione di gruppo Itinerario personale Mediante un percorso terapeutico di gruppo, l’allievo Ogni allievo, in accordo con la Scuola, mette a punto un può prendere consapevolezza delle proprie abilità percorso di studio e approfondimento relazionali, perfezionarle e imparare ad usarle come personale in un campo della psicoterapia da lui scelto, strumento terapeutico. con l’obiettivo di promuovere la propria indipendenza 460 ore intellettuale e la capacità di critica scientifica. 240 ore senza ridurlo al già noto. Questo principio sulla sospensione di tutti i presupposti, il due vertici sono dialetticamente collegati. Il Formazione individuale del resto percorre tutta la filosofia dell’Oc- secondo sull’utilizzo critico dei medesimi. vero scienziato non si affeziona troppo alle L’analisi didattica individuale, fulcro della formazione Tirocinio pratico del futuro terapeuta, permette di prendere consape- Il tirocinio, effettuato in strutture pubbliche o private volezza del proprio funzionamento psicologico, ana- convenzionate, permette all’allievo di entrare in con- lizzare e apprendere a gestire i meccanismi di difesa, tatto con la pratica clinica svolta presso le Istituzioni. 400 ore cidente, dal sapere di non sapere socratico Anche nel circolo ermeneutico c’è un mo- sue teorie, è pronto a metterle da parte per all’epoché di Husserl. Per quanto sia evi- mento di sospensione, quando la compren- tornare a osservare la realtà con sguardo dente che è necessario esercitare la capa- sione ottenuta in un certo momento viene fresco, e da questo sguardo libero da pre- le dinamiche transferali, usare la struttura della propria personalità in senso terapeutico. cità di sospendere i presupposti per non messa in questione criticamente nel ritorno giudizi ricava nuove intuizioni. Allo stesso restarne intrappolati, il modo un po’ unilate- al testo o alla cosa, per coglierne qualcosa modo il vero artista non si affeziona troppo rale in cui questa funzione è stata presenta- che la comprensione precedente non co- alle sue intuizioni, ma le sottopone a esame ta dallo stesso Husserl ha suscitato spesso glieva. Quindi da un lato schemi e modelli critico per correggerle e progressivamente ironie, come il dogma dell’immacolata per- sono necessari, dall’altro debbono essere adeguarle alla cosa che vuole esprimere, la cezione, o reazioni come quella di Heideg- continuamente sospesi o esaminati critica- ger, secondo il quale i presupposti di cui Formazione teorica 180 ore La formazione d’aula completa il percorso dell’allievo mediante lezioni frontali, role-playing, simulate, lezioni con l’ausilio di audiovisivi, seminari, al fine di Supervisione confrontare l’esperienza personale di ogni allievo con Prevista al terzo e quarto anno, ha l’obiettivo di coadiu- la produzione scientifica della comunità nazionale e cosa che attraverso di lui vuole venire alla vare e potenziare le abilità dell’allievo internazionale, per ampliare le proprie conoscenze in mente – ma questo atteggiamento critico luce. La dialettica fondamentale è presen- attraverso una metariflessione sulle proprie dinamiche un’ottica comparata in modo sempre “aperto” e non ciascuno dispone, derivati dalla cultura in non è coltivato in tutte le scuole. Le scuole te in entrambe le figure, anche se natural- transferali e controtransferali con i pazienti. preconcetto. 90 ore 630 ore cui è cresciuto e dall’esperienza personale, più “scolastiche” incoraggiano l’adesione mente l’artista è più vicino al polo noetico, non devono affatto essere sospesi, perché acritica ai rispettivi dogmi. Occorre invece dell’intuizione, e lo scienziato a quello dia- sono necessari per una precomprensione imparare a usare bene schemi e modelli ma noetico, dei procedimenti argomentativi. dell’oggetto della nostra conoscenza – se anche, dopo averli imparati, a prenderne le Ma la logica fondamentale è la stessa per fossimo una tabula del tutto rasa non riusci- distanze, a dimenticarli, per cogliere tutto entrambi. Cerchiamo di capire bene questa remmo a capire nulla. Questa precompren- ciò che ogni esperienza ci porta di originale, logica, la logica dell’asse verticale, della di- sione deve poi essere messa alla prova dal senza ridurlo al già noto. Questo è un punto mensione filosofica dell’esistenza. La buona formazione dà i suoi frutti Presentazione del Corso di Specializzazione in Psicoterapia Comparata 27 settembre 2008 - via dei Rustici, 7 - Firenze - Ingresso gratuito È consigliata la prenotazione allo 055 2479220 oppure all’indirizzo [email protected] Scuola di Psicoterapia Comparata Fondata da Patrizia Adami Rook www.spc.it 24 Approfondimenti Approfondimenti 25 Psychological Treatment Inventory (PTI)®. Un nuovo strumento di misura multidimensionale di Alessio Gori e Marco Giannini, Dipartimento di Psicologia, Università degli Studi di Firenze. Scuola di Psicoterapia Comparata (SPC) Negli ultimi anni, anche grazie alla (cit. in Norcross, Beutler, Levant, 2006, del clinico, in prima battuta perché non spinta del movimento della “medicina p. 99), affinché la psicoterapia divenga tengono in considerazione alcune varia- basata sulle evidenze” (Evidence-Ba- una scienza applicata occorre che forni- bili strettamente legate - e comuni - ai sed Medicine - EBM -), si è avvertita sca evidenza della sua efficacia gene- trattamenti psicologici; risultano spesso sempre più l’esigenza di sottoporre a rale e che specifichi anche i processi di troppo onerosi per il cliente, oppure sono rigorose prove sperimentali anche i cambiamento, in modo tale da arginare troppo specifici e forniscono informazio- singoli trattamenti psicologici, nell’in- gli approcci basati sul giudizio clinico ed ni parziali (test unidimensionali); talvolta teresse degli utenti stessi. Tutto ciò ha altre forme di valutazione scarsamente non possiedono buone proprietà psico- parallelamente condotto al progressivo rigorose (Eddy, 2005). metriche; e raramente vengono costruiti affermarsi di un modello di psicoterapia Seguendo questa direzione, i test cercando di coniugare l’esperienza cli- “evidence-based” in cui l’assessment e psicologici offrono al clinico una base di nica e il rigore psicometrico. Senza con- la verifica del trattamento rivestono un supporto, permettendogli di comprende- tare che molti strumenti tra i più utilizzati ruolo di primaria importanza. re meglio il livello di gravità della patolo- sono stati costruiti e validati in culture di- Nello scenario della valutazione psi- gia, di raccogliere informazioni fondate verse da quella italiana e perlopiù molti ri tipici (Slade, Thornincroft e Glover, cologica, accanto ad una consolidata sui “fattori di rischio” e sui “fattori pro- anni or sono. Da qui è sorta l’esigenza 1999); sono più semplici da utilizzare tradizione psichiatrica, secondo la qua- tettivi” del paziente e, di pianificare l’in- di costruire una nuova misura, breve e e consentono un notevole risparmio di le la valutazione della psicopatologia si tervento che ha maggiori probabilità di con buone proprietà psicometriche, che tempo; permettono di eliminare fattori esprime attraverso i criteri diagnostici essere efficace (Beutler e Clarkin 1990). consideri l’esperienza clinica - in modo di distorsione legati alla presenza del- diagnostiche e prognostiche, ossia le va- di variabili da 4 a 10 (a seconda della standardizzati del DSM (nota 1) (DSM- Inoltre, l’utilizzo delle misure standardiz- tale costruire un ponte tra ricerca e pra- l’osservatore, nonché di accedere diret- riabili per l’assessment e la pianificazio- dimensione da analizzare) fosse suf- ne del trattamento (Beutler et al., 2004; ficiente per rappresentare ogni fattore IV-TR; American Psychiatric Associa- zate dovrebbe inserirsi all’interno del tica (Stricker, 2006) - e che tenga conto tamente ai vissuti e ai sentimenti della tion, 2000), con un’attenzione maggior- trattamento psicologico in modo tale dell’interazione delle variabili biologi- persona (Derogatis, 1983); risultano fra cit. in Maurish, 2004), gli indici di cam- in base a criteri fattoriali e all’analisi dei mente rivolta agli aspetti sintomatologici da fornire continuità al processo; infatti, che, psicologiche, comportamentali, e i più utilizzati nell’ambito di questo set- biamento terapeutico (Lambert, 2004), costrutti teorici. e comportamentali, è sempre stata pre- l’assessment, la pianificazione del trat- sociali (modello bio-psico-sociale) (En- tore di ricerca. le variabili sulla valutazione dell’esito Nella scelta del formato di risposta (Hoagwood e Jensen, 1996; Slade et è stato adottato un formato con sca- sente una tradizione della psicologia tamento e la verifica dei processi sono gel, 1977), attraverso varie dimensioni La scelta dell’utilizzo di una misura accademica in cui tale valutazione si da considerarsi fasi interconnesse che (approccio multidimensionale), ritenute multidimensionale risiede nel fatto che al., 1999). In un secondo momento, la Likert a cinque passi (1=per niente; esprime soprattutto attraverso una mi- si influenzano tra di loro e che contribui- centrali per la pianificazione del tratta- le variabili che influiscono sul benesse- sono stati selezionati i costrutti più rile- 5=moltissimo); il punteggio alle risposte surazione psicometrica e, ancora, una scono al buon esito della psicoterapia. mento e la verifica dell’esito terapeuti- re dell’individuo sono molteplici e quindi vanti, grazie ai quali, è stata possibile la (opportunamente ordinato, in quanto co. visto che l’effetto reale di un trattamen- costruzione degli item. Questi sono stati l’ordine delle domande non è sequen- terza prospettiva che nasce dalla tra- C’è poi da sottolineare che le ricerche dizione clinica, dove l’interesse è cen- più complete sulla psicoterapia sono lo to sulla salute mentale può riguardare, valutati all’interno di uno studio prototi- ziale per scala) viene poi sommato per trato sulla comprensione dei processi quelle che riescono a seguire il paziente Psychological Treatment Inventory (PTI; anche in modo disomogeneo, diverse pico, dal quale è scaturita la scelta del ciascuna dimensione e confrontato con interni, del significato e della funzione con lo stesso strumento, dalla diagno- Gori, Giannini e Schuldberg, 2008) frut- aree di funzionamento, è riconosciuta formato di risposta e quella del numero i singoli parametri descrittivi del campio- finale di item. Tutto questo lavoro è stato ne normativo. La descrizione del profilo Con queste premesse nasce della personalità (Westen, Shedler e si all’esito (Monti e Acquarini, 2006; cit. to di un lavoro di ricerca che trova il suo la necessità di utilizzare sistemi multidi- Lingiardi, 2003). Con ciò si comprende in Dazzi, Lingiardi e Colli, 2006 p. 221); fondamento e la sua giustificazione teo- mensionali di valutazione. Le dimensio- reso possibile dalla collaborazione di un è ottenibile anche mediante rappresen- l’importanza di considerare gli apporti di senza contare i vantaggi che l’utilizzo di rica nell’ambito dell’approccio eclettico- ni prese in considerazione dal PTI sono: gruppo di ricerca formato da psicologi, tazione grafica - come nell’MMPI-2 (Bu- tali prospettive e di utilizzare e sviluppa- una sola misura comporta. integrato (Norcross e Goldfried, 2005; Alleanza Terapeutica, Alessitimia, Attac- psicoterapeuti di diversi orientamenti e tcher et al., 1989) -. psicometristi. Gli stadi attraverso i quali Una caratteristica particolare dello re modalità di valutazione che, tenendo Pertanto, grazie alle loro qualità psi- Ingram, 2007) allo studio della psicopa- camento, Auto-efficacia, Autostima, Co- conto della complessità dei disturbi psi- cometriche, i test psicologici appaiono tologia. Si tratta di uno strumento self- ping Emotivo, Ego-Strength, Empatia, si è giunti alla versione definitiva del test strumento è che le scale del PTI si rag- copatologici, siano in grado di cogliere funzionali nello sviluppare procedure report costruito in base ai seguenti crite- Eventi Stressanti, Funzionamento Glo- sono stati: 1) preparazione degli item; 2) gruppano in macro-aree e questo per- gli aspetti del funzionamento globale standardizzate e nel differenziare i trat- ri: 1) proprietà psicometriche adeguate bale, Insight, Ottimismo, Orientamento revisione (iterata) degli stessi; 3) som- mette la somministrazione parziale del ministrazione ad un campione pilota; 4) test. dell’individuo, integrando la letteratura tamenti (Beutler e Berren, 1995). È così (validità, attendibilità, e sensibilità al Narcisistico, Sintomatologia, Soddisfa- nosografica tradizionale e contemplan- che può risultare più semplice avviare cambiamento); 2) utilizzo in fase di as- zione di Vita, Stili Difensivi, Supporto selezione degli item; 5) seconda som- L’area SINTOMATOLOGIA è formata do allo stesso tempo l’utilizzo delle pro- “Empirically Based Assessment Proce- sessment, durante il trattamento e per Sociale, e Validità Sociale (Social Vali- ministrazione ad un campione più am- dalle sottoscale: 1) Aspetti Depressivi; cedure psicometriche, permettendo così dures”, identificare i processi extradia- la valutazione dell’esito; 3) facilità d’uso dity). Il test comprende anche tre scale pio; 6) ulteriore selezione degli item; 7) 2) Ansia Generalizzata; 3) Ossessività gnostici, ritagliare il trattamento su ogni (somministrazione e scoring); 4) natura di validità utili per completare il profilo versione finale del test. e Compulsività; 4) Indice di Somatiz- una quantificazione del disagio. Infatti, è opinione largamente condi- singolo cliente, velocizzare le dinami- interdisciplinare (Trattamento Psicologi- del paziente: a) Falsità; b) Incoerenza; visa nella comunità scientifica che gli che e focalizzarsi specificatamente sul co, Counseling, Psicoterapia). c) Resistenza al Cambiamento. strumenti di valutazione possono fornire trattamento. quei criteri di oggettività che gli interventi Tuttavia alcuni dei test utilizzati nel- Il numero di item di ogni scala è stato zazione; 5) Tratti Psicotici; 6) Ideazione scelto privilegiando l’unidimensionalità Paranoide; 7) Problemi Alimentari; 8) La preferenza per il self-report è so- Il PTI è stato costruito attraverso un per le scale (con un fattore sovradeter- Insoddisfazione Corporea; 9) Problemi stenuta dal fatto che i test auto-som- processo che ha previsto diverse fasi. minato). Quindi, anche in ragione della Sessuali; 10) Dipendenza da Sostanze. psicologici strutturati richiedono. Come l’assessment non ministrati sono ritenuti maggiormente Inizialmente sono stati analizzati i co- necessità di disporre di uno strumento L’area TRATTAMENTO PSICOLOGI- affermano Greenberg e Watson (2005) sempre soddisfano le reali esigenze flessibili ed adattabili a setting routina- strutti più rilevanti per formulare ipotesi agile, è stato ipotizzato che un numero CO raggruppa le scale: 1) Stili Difensivi; psicopatologico ► 26 Approfondimenti ◄ 2) Attaccamento; 3) Alleanza Terapeuti- Note ca; 4) Insight. L’area ESPRESSIONE EMOTIVA contiene le scale: 1) Alessitimia; 2) Empatia; 3) Coping Emotivo. L’area PROBLEMI SOCIALI raggruppa le scale: 1) Devianza; 2) Orientamento Narcisistico; 3) Validità Sociale. L’area RISORSE PSICOLOGICHE è formato dalle scale: 1) Auto-efficacia; Nota 1. Il DSM rappresenta una classificazione di tipo categoriale. Alcu- mento normale e patologico, sostengo- Affairs, 24 (1), 9-17. Press. no che quest’ultimo differisce da quello normale solo nell’intensità o nel grado; composta dalle scale: 1) Funzionamen- varie entità, la suddivisione in catego- to Globale; 2) Soddisfazione di vita; 3) rie ingenererebbe la falsa impressione Supporto Sociale Percepito; 4) Eventi che nel comportamento esista una di- Stressanti. scontinuità. American Psychiatric Association permette la possibilità di ottenere un co dei disturbi mentali - Text revision ampio ventaglio di informazioni in un (DSM- IV-TR). Tr. It. Masson, Milano tempo relativamente breve. 2002. misura durante il trattamento in quanto Beutler, L. E. e Berren, (1995). Integrative Assessment of Adult Personality. New York: Guilford Press. ritenuti preziosi mezzi per la pianifica- Beutler, L. E., e Clarkin, J. (1990). zione e la valutazione dell’intervento. Systematic treatment selection. New Grazie al contributo dei test psicologici York: Brunner/Mazel è possibile ottenere preziose informazioni sul cliente che possono permettere al clinico di adattare il trattamento ad ogni paziente scegliendo le miglio- Beutler, L.E. e Harwood, T.M. (1995). Prescriptive psychotherapies. Applied and Preventive Psychology, 4, 89-100. ri evidenze disponibili in letteratura e Boncori, L. (2006). I test in psicolo- comprendendo fin da subito quali sono gia. Fondamenti teorici e applicazioni. le risorse del cliente e le aree proble- Bologna: Il Mulino. matiche; è indubbio che il clinico deve essere un attento osservatore empatico, in grado di integrare l’informazione dei test all’interno del trattamento. Infatti giudizio clinico, strumenti e previsione statistica dovrebbero integrarsi tra loro e fornire una visione d’insieme, e lo psicoterapeuta-ricercatore dovrebbe essere in grado di muoversi Butcher, J. N., Dahlstrom, W. G., Graham, J. R., Tellegen, A., e Kaemmer, B. (1989). MMPI-2: Manual for Administration, Scoring and Interpretation. Revised. Minneapolis: University of Minnesota Press. (Adattamento italiano di P. Pancheri e S. Sirigatti. O.S. Organizzazioni Speciali, Firenze 1995). abilmente tra l’intuizione e il dato, pro- Davison, G. C., e Neale, J. N. (1998). cessare l’informazione con specifiche Abnormal Psychology (7 th ed.). New metodologie, scegliere la tecnica che York: J. Wiley & Sons Press. (tr. it.: le circostanze richiedono in modo tale da arginare l’influenza del caso nel processo di decision making, e per migliorare l’efficacia dei trattamenti, Maruish M. E. (2004). The use of medical model: a challenge for biome- Psychological Testing for Treatment dicine. Science, 196, 129-136. Planning and Outcomes Assessment Giannini, M., Gori, A., e Caterini, P. (2008). Psychological Treatment In- Psicologia Clinica. Zanichelli, Bologna 2000). Dazzi, N., Lingiardi, V., e Colli, A. vedendo il lavoro clinico attraverso le (2006). La ricerca in psicoterapia. Mo- lenti del research-informed practice delli e strumenti. Milano: Raffaello Cor- (Wolfe, 2005). tina Editore. (3th ed., vol.1). New Jersey: Lawrence Erlbaum Associates, Publishers. ventory - PTI -. Uno strumento per la Norcross, J. C., e Goldfried, M. R. pianificazione e la valutazione del trat- (Eds.) (2005). Handbook of psychothe- tamento psicologico. III° Congresso rapy integration (2nd ed.). New York: Nazionale SEPI. Atti del Convegno. Oxford. Gori, A., Giannini, M., e Schuldberg, (2000). Manuale diagnostico e statisti- confronti dell’utilizzo degli strumenti di Engel, G. (1977). The need for a new Roma-Italia. Bibliografia che, selezione del personale etc..) e supportata da un giudizio favorevole nei (Ed.), Handbook of Psychotherapy 16-43). New York: J. Wiley, & Sons do una dimensione quantitativa delle La natura del test è, evidentemente, metric Research. medicine: A unified approach. Health Infine, l’area QUALITA’ DELLA VITA è screening psichiatrico, perizie giuridi- of psychotherapy. In M. J. Lambert della continuità esistente tra comporta- sionale, che prevede un ordine secon- testi diversi (Counseling, Psicoterapia, (2004). The efficacy and effectiveness manual-II. Baltimore: Clinical Psycho- and behaviour change (5th ed., pp. mismo. mamente versatile e adattabile a con- Administration, scoring and procedures Eddy, D. M. (2005). Evidence-based quindi, secondo un approccio dimen- a “pacchetti” rende lo strumento estre- Lambert, M. J., e Ogles, B. M. ni ricercatori, che sollevano l’obiezione 2) Autostima; 3) Ego-Strength; 4) Otti- La possibilità di somministrare il PTI Derogatis, L.R. (1983). SCL-90-R: Norcross, J. C., Beutler, L. E., e Levant R. F. (2005). Evidence-Based D. (2008). Mind and Body together? A Practices new measure for planning treatment te and Dialogue on the Fundamental and assessing psychotherapy outco- Questions. (tr. it.: Salute Mentale: trat- me. SEPI XXIV Annual Meeting. Book tamenti basati sull’evidenza. Sovera, of the Congress. Boston, MA. USA. Roma 2006). Hoagwood, K. e Jensen, A. (1996). in Orlinsky, Mental D. E., Health: Deba- RØnnestad, M. Outcomes of mental health care for H., e Willutzki (2004). Fifty years of children and adolescent. Journal of the psychotherapy American Academy of Child and Adole- search: continuity and change. In M. J. scent Psychiatry, 35, 1055-1063. Lambert (Ed.), Handbook of Psychothe- Ingram, L. B. (2007). Clinical Case Formulations: Matching the Integrative Treatment Plan to the Client. New Jersey: Wiley & Sons. Kazdin, A. E. e Kendall, P. C. (1988). Current progress and future plans for developing effective treatments: Com- process-outcome re- rapy and behaviour change (5th ed., pp. 16-43). New York: J. Wiley, & Sons Press. PDM Task Force (2006). Psychodynamic Diagnostic Manual. Silver Spring, MD: Alliance of Psychoanalytic Organizations. ments and perspectives. Journal of Slade, M., Thornincroft, G. e Glover, Clinical Child Psychology, 27, pp. 217- G. (1999). The feasibility of routine ou- 226. tcome measurement. Social Psychiatry Kendall, P. C., Holmbeck, G., e Verdun, T. (2004). Methodology, design, and Psychiatric Epidemiology, 34, 243249. and evaluation in psychotherapy re- Stricker, G. (2006). The Local Scien- search. In M. J. Lambert (Ed.), Han- tist, Evidence-Based Practice, and Per- dbook of Psychotherapy and behaviour sonality Assessment. Journal of Perso- change (5th ed., pp. 16-43). New York: nality Assessment, 86 (1), 4-9. J. Wiley, & Sons Press. Westen, D., Shedler, J e Lingiardi, V. Kline, P. (1993). The handbook of (2003 ). La valutazione della persona- psychological testing. Routledge, Lon- lità con la SWAP-200. Raffaello Corti- don. (tr. it.: Manuale di psicometria, na. Astrolabio, Roma 1996). Wolfe, B. E. (2005). Healing the Lambert, M. J. (Eds.) (2004). Han- wounds to the self: An integrative dbook of Psychotherapy and behaviour theory and therapy for complex anxiety change (5th ed.). New York: J. Wiley, & disorders. Washington, DC: American Sons Press. Psychological Association. Istituto di Psicologia Psicoanalitica Brescia Riconosciuto dal M.I.U.R. con D.M. del 12/06/01 ad attivare corsi di specializzazione in psicoterapia Direttore di Istituto Dottoressa Anna Provini Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Psicoanalitica Scuola Triennale di Formazione in Counseling Corso di Specializzazione in Psicologia Giuridica Corsi E.C.M. Segreteria organizzativa Via Toscana, 71 - 25125 Brescia Tel. 030 2425901 Fax 030 2425905 [email protected] Sede erogazione corsi Via Castellini, 7 - 25125 Brescia www.ippbrescia.it 28 Approfondimenti Approfondimenti Disagio sessuale e crisi di coppia di Carla Anna Durazzi, Psicologo Psicoterapeuta, Associazione psicoanalitica per la prevenzione e la cura del disagio psichico 29 fisica: ecco allora che il pene non ha l’ere- sessuali ci danno una grande occasione l’equilibrio nuovo sarà probabilmente più riemergere sotto forma di problema ses- zione, la vagina si contrae e non permette per entrare nel mondo interiore di una forte e più ricco di com’era prima. suale. la penetrazione, l’orgasmo arriva troppo persona o di una relazione e sono proprio È il caso, ad esempio, dell’arrivo di un Un esempio può chiarire il concet- presto o non arriva mai, il desiderio non si una chiave d’accesso per poter iniziare a figlio. Questo fatto comporta, abbastanza to: una coppia si è presentata perché il fa sentire, e così via. capire cose che fino a quel momento non spesso, nella madre il desiderio di dedi- marito, sempre più spesso, aveva diffi- I cambiamenti di equilibrio affettivo al- avevano potuto essere dette, ma che ora carsi interamente al bambino e non le re- coltà nell’erezione. Una prima analisi del l’interno della coppia spaventano molto chiedono veramente di essere prese in sta più tempo né desiderio per il partner. loro rapporto ha messo in luce un certo perché c’è sempre la paura che dietro considerazione. Lui, allora, può sentirsi completamente compiacimento della moglie al riguardo. l’angolo ci sia una scoperta intollerabi- Spesso si possono avere sentimenti abbandonato e sprofondare nella solitu- Un’analisi più approfondita ha permesso dei re amate, e se non riescono ad elaborare le: l’amore è finito, non mi ama più, non contrastanti: possiamo avere un senti- dine, nel sentirsi pieno di rancore per la alla donna di capire di avere il convin- casi, la difficoltà ad avere rapporti sessua- questa perdita si sottraggono al rapporto l’amo più… Insomma, la paura è che, cer- mento che va nella direzione del desiderio dolorosa sensazione di non essere più cimento che se suo marito avesse riac- li soddisfacenti non nasce da una malat- sessuale che è vissuto come assoluta- cando di capire cosa sta accadendo, si e un altro che si oppone al desiderio. Può importante, di non essere amato, e ma- quistato il suo normale funzionamento possa scoprire che è giunto il momento di succedere che qualcosa crei una situa- gari sentirsi geloso del proprio figlio. sessuale l’avrebbe lasciata per un’altra La crisi nella coppia, quando si eviden- fare un bilancio negativo, fallimentare del- zione di rancore all’interno della coppia. Questi sentimenti, e quest’ultimo in donna. Quando lei era piccola aveva assi- zia a livello sessuale, segnala un proble- la propria relazione di coppia, un bilancio Nessuno dei due ha il coraggio di parlar- particolare, possono essere avvertiti dal- stito alla disperazione della madre che era che possa decretarne la fine. ne con l’altro e non si riescono ad affron- l’uomo come ingiusti e cattivi. Possono stata abbandonata dal marito per un’altra tare i problemi che hanno creato questo farlo sentire colpevole, e tutto questo si donna (e lei stessa, in quel momento, Nella stragrande maggioranza tia dell’organo, ma da una sofferenza che riguarda le emozioni vissute nel rapporto sessuale. Corpo e psiche continuamente intera- mente inaffrontabile. ma affettivo che non riesce a farsi spazio giscono e s’influenzano e non funzionano nella coscienza, che non è preso in con- La sessualità esprime affetti profondis- mai in modo separato l’uno dall’altro. Per siderazione, che non ha, in poche parole, simi di una persona e di una coppia. E’ un rancore. preferirebbe trasforma in un conflitto che lo spaventa. veniva abbandonata dal padre). La gran questo motivo, così come una sofferen- altra strada per emergere se non quella atto conoscitivo, è la capacità di entrare in trovare nella sessualità che funziona un E allora, inconsciamente, fa delle opera- paura che anche a lei potesse accadere un contatto profondo con modo per salvaguardare il loro legame, zioni volte a nascondere queste emozioni la stessa cosa condizionava la sua vita di a livello di funzionamento l’altro e di potersi scam- per passar sopra a quel silente rancore anche a se stesso. Si rifugia nel lavoro, adulta e, inconsciamente, l'impotenza del dell’organo, così un organo biare piacere, emozioni e che fa paura solo ad essere pensato. Ma la presenza a casa è sempre minore e, marito svolgeva il compito di rassicurarla sessuale malato (per cause sentimenti. La sessualità il rancore si fa sentire negli organi che, improvvisamente, il conflitto si presenta sul fatto che con un’altra donna lui, così, esprime le parti più profon- da soli, esprimono il rifiuto dell’altro. Gli sotto forma di impotenza quando la mo- non avrebbe potuto andare. può quindi espletare piena- de e intime di una persona organi non sanno mentire ed esprimono glie tenta un avvicinamento. mente le sue funzioni, certa- ed è perciò anche il terreno proprio la parte silente, quella che non Insomma: possiamo proprio afferma- l’altro, ci fa vedere che chi aveva il proble- mente genera una sofferenza su cui ci si “spoglia” di più, vorrebbe essere detta, ma che ha biso- re che un pensiero può essere nascosto ma (la paura di essere abbandonata) era non solo dei vestiti. E’ ov- gno d’essere affrontata. I sentimenti di alla coscienza, ma non al corpo. E che gli la moglie, mentre il sintomo lo mostrava il un’impotenza causata da un vio, quindi, che questo tan- rancore, di sfiducia, di rabbia, di paura, organi non rispondono alla nostra volontà marito. Forse il marito aveva sentito, altret- problema vascolare, la com- to desiderato incontro con di insicurezza, ecc., spaventano perché cosciente ma ai nostri bisogni inconsci. tanto inconsciamente, che la moglie aveva ponente del disagio psichico l’altro, che questa tanto sembrano inaffrontabili. Fino a quando la Nella psicoterapia tutti questi vissuti ri- bisogno di essere rassicurata o, forse, si desiderata fusione tempo- disfunzione sessuale si assume il compito prendono il loro posto nella coscienza, era sentito in “pericolo” nell’avvertire che la genera a sua volta una serie ranea di due, possa anche di esprimerli. sono accessibili ad un’elaborazione e ad un sua sessualità inquietava la moglie. di conseguenze secondarie. za psicologica si fa sentire organiche accertate) che non psicologica. Ad esempio, in è certamente importante e Questa coppia Questo caso è interessante perché, fra essere molto temuta e che Quel che posso dire sulla base della confronto con il partner, e possono essere Certo, qualche volta, andando ad inda- La perdita della propria molti dei nostri comporta- mia esperienza professionale, è che, in superati rendendo la coppia più forte e più gare i sentimenti, si può scoprire davvero capacità sessuale può esse- menti siano finalizzati al generale, i problemi risultano più affron- capace di affrontare insieme le successive che la distanza che si è creata è ormai re avvertita come una sorta bisogno di proteggerci dal tabili di quanto non si temesse prima di difficoltà che nella vita incontreranno. incolmabile. Una distanza incolmabile si di amputazione e può sca- rischio di essere umiliati, cominciare a capirli. Una buona coppia non è una coppia crea, ad esempio, quando il patto segreto tenare sentimenti depressivi abbandonati, sopraffatti o, Si può scoprire, ad esempio, che qual- che non ha problemi ma è una coppia che che aveva legato una coppia al suo inizio ancora, dal rischio di pro- cosa si è modificato nell’equilibrio di una ha imparato ad affrontarli, che ha impa- era fondato sull’insicurezza e sull’imma- si in seria considerazione. vare sentimenti di colpa o coppia semplicemente perché le persone rato a ritrovare la fiducia reciproca quan- turità. Col tempo può succedere che uno Se questo non viene fatto il di inadeguatezza. che richiedono di essere pre- crescono e cambiano nel corso della vita do viene occasionalmente perduta e che dei due riesca a riavviare il suo processo La paura di interrogarsi e, a volte, non se ne accorgono e non perfeziona sempre meglio la capacità di di crescita e di maturazione, mentre l’altro sui propri sentimenti porta riescono a ritrovare una sintonia. Questo comunicare i bisogni e i sentimenti. ha troppa paura e si rifiuta di seguirlo. Ma tutta la sua capacità relazio- a voler restringere il pro- non significa che la sintonia non possa Ci sono anche problemi legati a conflitti anche in questo caso si può scoprire che nale ed affettiva, non riuscen- blema, accanendosi sugli più essere ritrovata, vuol dire soltanto che profondi, a traumi infantili non elaborati e un aiuto è ancora possibile: quello di po- do più a vivere nemmeno le organi che non funziona- c’è bisogno di capirsi meglio e più pro- non risolti di uno dei due partner che ad tersi separare liberi da eccessivi rancori o parti di relazione possibile no, perché questo sembra fondamente. Se si riesce a fare questo, un certo punto della relazione possono da eccessive paure. con la sua partner. più semplice. Forse con rischio è che l'uomo senta perduta tutta la sua identità e Anche le donne possono qualche pillola tutto tornerà comprendere un vissuto di come prima. Ma, in fondo, questo tipo se pensano, ad gli organi stanno svolgen- esempio, a quello che spes- do correttamente la funzio- so accade a molte di loro ne di esprimere le emozio- quando vanno in menopau- ni autentiche e profonde sa. Il vissuto di perdita del- della persona, risponden- la procreatività è percepito do a una volontà inconscia come una perdita globale di che va compresa. valore e di possibilità di esse- I sintomi delle difficoltà ASSOCIAZIONE FIORENTINA DI PSICOTERAPIA PSICOANALITICA COMPONENTE DELLA EUROPEAN FEDERATION FOR PSYCHOANALYTIC PSYCHOTHERAPY IN THE PUBLIC SECTOR (EFPP) SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN PSICOTERAPIA PSICOANALITICA Istituto abilitato dal MURST SEDE: VIA RICASOLI 7 - 50122 FIRENZE Sono aperte le iscrizioni alla SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE QUADRIENNALE IN PSICOTERAPIA PSICOANALITICA Le domande dovranno pervenire entro il 15 Ottobre 2008 all’indirizzo di posta elettronica [email protected] Per il programma formativo consultare la pagina web dell’AFPP sul sito www.psychomedia.it/afpp o scrivere a [email protected] 30 Rubriche Rubriche La Toscana e lo stato della salute mentale nell’infanzia e nell’adolescenza di Davide Lacangellera, Psicologo, Giornalista la classificazione del Manuale diagnosti- suicidi, sindromi deliranti, depressione co e statistico dei disturbi mentali (DSM). grave e uso di alcol e droghe. Le princi- In particolare, oltre il 7% soffriva di ansia, pali situazioni di emergenza, specie per di questi il 5% era rappresentato da un l´età adolescenziale, sono psicosi e stati disturbo ossessivo-compulsivo, il 12% da di grave agitazione causati anche da so- disturbo post traumatico da stress, il 9,1% stanze, tentato suicidio e gravi alterazioni da agorafobia (la paura degli ambien- dell´umore, abusi e maltrattamenti, Adhd, ti ampi), il 9,5% da “fobie sociali”. Meno disturbi del comportamento alimentare. dell´1% soffriva di disturbo depressivo; A proposito di questi ultimi, alcuni stu- La tutela della Salute Mentale nei tà (OMS) per il 2020 sono preoccupanti: il meno del 2% di Adhd (sindrome da defi- di evidenziano che anoressia, bulimia e bambini e negli adolescenti riveste oggi carico di disabilità legato ai disturbi men- cit di attenzione e iperattività); circa l´1% quadri patologici correlati rappresentano più che mai un ruolo di primo piano. Negli tali nei giovani è destinato ad aumentare. presenta un disturbo della condotta. la malattia psichiatrica di cui si muore di ultimi anni si assiste ad un preoccupan- Nel 2020 un ragazzo su cinque con di- te aumento del disagio psicologico e dei sturbi mentali. “Il problema della Salute Mentale nell’infanzia e nell’adolescenza necessita di più oggi nel mondo, sia per sofferenze interne dell’organismo sia per suicidio. disturbi psicopatologici di questa fascia Sempre secondo l’Oms la depressione una attenta riflessione - ci ha dichiarato In quest’ottica - secondo Oreste Giur- di età (disturbi dell’apprendimento 5-6%, potrebbe diventare la seconda causa di Galileo Guidi Responsabile Settore Salu- lani Presidente Uncem Toscana - soprat- disturbi severi del comportamento 1,6%, disabilità fra tutte le condizioni morbose. te Mentale Regione Toscana - anche in tutto nelle popolazioni più disagiate, come depressione e disturbi da ansia 8%, ano- Alto il rischio di sviluppare malattie psi- Toscana i dati indicano un trend in cre- quelle montane, va rafforzata l’offerta pub- ressia e bulimia 2-3%). La dimensione chiatriche in età adulta per chi ha avuto scita del numero di ricoveri per patologie blica di luoghi e persone in grado di acco- sono gliere e prendere in carico in modo olistico sofferenza psicologica convinto che per ga- casi con problematiche più pesanti, anche nell’infanzia e adole- rantire e promuovere nell’arco dell’infanzia , dell’adolescenza, scenza, oltre ai segnali la Salute Mentale nel- come bambini con disturbi pervasivi dello di preoccupazione che l’infanzia e nell’ado- sviluppo, ragazzi con gravi depressioni, le istituzioni, il sistema lescenza sia neces- anoressia mentale ed abuso. I servizi sa- massmediatico e le co- sario che organismi nitari nel loro complesso devono essere munità sociali lanciano diversi lavorino insie- maggiormente coinvolti e integrati con i con sempre maggiore me e su obiettivi co- Dipartimenti di Salute Mentale, dei servi- frequenza, è evidenzia- muni con una vera e zi di contrasto alle tossicodipendenze e ta da alcuni dati recenti propria cultura del la- con la rete dei medici di base. L’Uncem che indicano come la voro comune. L’OMS Toscana intanto - ha continuato Giurlani popolazione infantile indica l’uso eccessi- - ha iniziato uno studio-intervento trienna- ed adolescenziale in vo di alcol, droghe e le sul fenomeno dei Suicidi, correlato al- carico congiuntamente fenomeno delle vio- l’uso problematico di alcol e violenza sulle ai Servizi di Neuropsi- lenze, fattori donne e i minori, in alcune aree montane chiatria infantile ed ai determinanti la salute della Toscana che ha come obiettivo quel- Servizi Sociali dal 9% mentale degli ado- lo di ridurre, nel triennio di sperimentazio- del 2000 ha raggiunto lescenti, credo che ne, del 10% il tasso di suicidi e quindi di nel 2004 in alcuni terri- non sia pensabile che creare un modello permanente di intercet- tori l’11% della popola- chi si occupa di alcol, tazione, prevenzione e cura di quei casi zione al di sotto dei 18 droghe, sia separato a rischio o patologici. Entro metà giugno del problema psichiatriche, della come problemi neuropsichiatrici in età evoluti- da chi si occupa di salute mentale, per- - ha concluso Giurlani - con l’Assessore Questo dato significa che più di un mi- va. Oltre il 20% dei soggetti in età evo- tanto ritengo sia strategico integrare i vari regionale alle Politiche Sociali Gianni Sal- nore su 10 si può trovare in una qualche lutiva soffrirebbe di una qualche forma di organismi senza pensare né a tagli né a vadori e l’Assessore regionale Diritto alla situazione di difficoltà esistenziale, di de- disturbo mentale, il suicidio la terza causa esigenze di risorse aggiuntive. In questo Salute Enrico Rossi passeremo alla firma privazione sociale ed affettiva o di vera e di morte in età adolescenziale; parallela- modo - ha concluso Guidi - si stimolereb- ufficiale del protocollo che ci avvierà in propria sofferenza psichica. Le politiche mente si assisterebbe a un grande au- be una cultura comuneche permettereb- questo progetto tanto ambizioso quanto per la salute mentale del bambino e del- mento dei disturbi della condotta correlati be in modo più efficace, prima di cogliere necessario”. anni. prioritariamente a situazioni come dipendenza da sostan- e diffondere conoscenze, e contempora- orientarsi verso gli aspetti di prevenzio- ze, problemi relazionali, malattie, povertà. neamente, attraverso la formazione di reti ne, diagnosi precoce, cura e presa in Ben 5 patologie psichiatriche sono tra le di avvistamento del pericolo, intercettare carico indirizzandosi alla specificità delle prime 30 cause di mortalità prematura e di quei casi a rischio, che tendono a diven- diverse fasce di età. Uno degli interventi disabilità nel mondo. In Italia una ricerca tare patologia”. possibili riguarda il supporto alla genito- condotta nel 2002 intitolata “Prisma, Pro- Anche l´Osservatorio epidemiologico rialità, il contrasto delle condizioni di ri- getto italiano salute mentale adolescenti”, regionale dell’Emilia Romagna evidenzia schio psico-sociale ed il potenziamento su pre-adolescenti tra i 10 e i 14 anni, la situazione preoccupante: 8 su 10mila dei fattori protettivi individuali, familiari e aveva messo in luce che il 9,1% del cam- minori di età compresa tra 13 e 18 anni del contesto sociale. Intanto le proiezioni pione era affetto da un disturbo psichico, accedono ai servizi di urgenza. Le cau- dell´Organizzazione Mondiale della Sani- cioè da almeno uno di quelli rientranti nel- se sono disturbi della condotta, tentati l’adolescente devono Centro Studi di Terapia della Gestalt “Ogni volta che accade qualcosa di reale, questo mi commuove profondamente” F. Perls - Corso di Specializzazione in Psicoterapia riconosciuto dal MIUR con D.M. del 21 maggio 2001 pubblicato sulla G.U. del 5 giugno 2001. - Corso di Counseling ad Orientamento Gestaltico - Master in terapia di coppia, dipendenze, disturbi alimentari, mondo immaginale e sogno, bodywork e GestaltArt Sede di Milano Via Mercadante,8 - 20124 Tel. 29408785 Sede di Siena: Podere Noceto, Ville di Corsano, Siena Tel./Fax. 057745379 e-mail : [email protected] sito web: www.psicoterapia.it/cstg 31 Psicologia e dintorni: congressi e convegni 2008 a cura di Tommaso Valleri con la collaborazione di Cinzia Colzi, Beatrice Maiani, Francesca Tesi ITALIA VIII Conferenza Europea IUHPE sulla promozione e l’educazione alla salute Torino, 9 settembre 2008 info:www.cipespiemonte.it/promozionesalute/ps2_2008.PDF XIV Congresso Nazionale sezione di psicologia sperimentale Padova, 18-20 settembre 2008 info: http://aip08.psy.unipd.it/sperimentale/ IX Convegno Internazionale “Imparare: questo è il problema. Dislessia e scuola” San Marino, 19-20 settembre 2008 info: www.unirsm.sm/imparare/ I Convegno Nazionale di psicologia giuridica Bari, 25-27 settembre 2008 info: [email protected] XIV Congresso Nazionale A.M.I.S.I.: “La metamorfosi della psicoterapia ipnotica” Milano, 25-27 settembre 2008 info: [email protected] VII Convegno Nazionale società italiana di psicologia di comunità Firenze, 25-27 settembre 2008 info: [email protected] La salute come responsabilità sociale condivisa Rovigo, 1-4 ottobre 2008 info: [email protected] La personalità anoressica – Società Italiana di Psicoterapia Integrata Napoli, 16-18 ottobre 2008 info: [email protected] XXII Congresso Nazionale SIC Società Italiana di Criminologia San Marino, 23-25 ottobre 2008 info:http://www.criminologiaitaliana.it XIV Congresso Nazionale: “Tempo, spazio, terapia cognitiva: sviluppo e cornici contestuali” Cagliari, 24-26 ottobre 2008 info: [email protected] I Convegno Rete Nuove Dipendenze: “Dipendenze senza sostanza, prevenzione e terapia” Firenze, 8 novembre 2008 info: [email protected] I Congresso Internazionale: “Il corpo da 1 a 6 anni” Milano, 27-29 novembre 2008 info: [email protected] ESTERO European Society of Criminology 8th Annual Conference Edinburgh (Regno Unito) 3-5 settembre 2008 info: [email protected] 38th Annual Congress of EABCT Helsinki (Finlandia) 10-13 settembre 2008 http://www.eabct2008.org Fifth World Conference on the Promotion of Mental Health and Prevention of Mental and Behavioral Disorders Melbourne (Australia) 10-12 settembre 2008 info: www.margins2mainstream.com 2008 Australian Psychological Society Conference Hobart (Australia) 23-27 settembre 2008 info: www.apsconference.com.au 8th Conference of the European Academy of Occupational Health Psychology Valencia (Spagna) 12-14 novembre 2008 info: www.ea-ohp.org/Conferences 32 Rubriche Rubriche Chiedi all’esperto La dipendenza da pornografia risponde Manuele Matera, Psicologo Ho letto l'articolo sul Corriere della Sera e poi ho navigato il vostro sito (www.retenuovedipendenze. it,n.d.r.). L'articolo sulla dipedenza da pornografia di quel ragazzo di Livorno si adatta perfettamente a me. A 60 anni, età in cui dovrei accettare il ruolo di nonno, mi ritrovo a fare uso giornaliero e sempre piu intenso di pornografia con autoerotismo. Domanda: a questa età è possibile uscire da una situazione del genere? ANGELO, 60 anni Caro Angelo, quella che tu chiami “situazione del genere” è una condizione ben definita, determinata da pensieri ricorrenti che trovano una risoluzione nell’agire schemi sempre uguali (ricercare materiale pornografico e atti di autoerotismo). Tutto questo può essere considerato dipendenza quando compare l’impossibilità di interrompere i comportamenti problematici o la persistenza dei pensieri relativi all’aspetto problematico (in questo caso la pornografia) che possono comparire in qualsiasi momento della giornata e spesso non svaniscono con la stessa velocità con la quale si sono presentati. Affrontare i problemi di dipendenza, di qualsiasi dipendenza si tratti (dipendenza da alcool o da altre sostanze psicoattive, dipendenza dal gioco d’azzardo, pornodipendenza, ecc.) implica comprendere e lavorare soprattutto sugli elementi sottostanti al problema, che spesso sono riconducibili ad aspetti variabili per ogni persona e che possono riguardare elementi di ansia, depressione, od altro ancora. Inoltre, a seguito dell'instauratosi problema di dipendenza compaiono sofferenze di tipo secondario quali senso di colpa e caduta dell’autostima. Utilizzando una metafora possiamo considerare il problema di dipedendenza come il tetto di una casa che pende da una parte; potremmo pensare di cercare di comprendere come mai il tetto pende, casomai arrivando a smantellare il tetto e tentare di costruirne uno migliore, con il rischio di ritrovarsi con un tetto nuovo, ma che comunque continua a pendere. Soltanto andando a studiare cosa ci sia che non va nelle fondamenta (gli aspetti di ansia ed altro di cui parlavamo) avremo una buona possibilità di ritrovarsi, alla fine e come conseguenza, un tetto che ci piace. Premesso tutto questo, caro Angelo, risolvere un problema di dipendenza è sempre possibile: a volte da soli, altre volte con l’aiuto di un professionista che sappia affrontare insieme a te questo problema. Per tale scopo spesso l’esperienza di vita può essere di grande aiuto e rappresentare un prezioso bagaglio sul quale fare affidamento. In bocca al lupo e conto di avere in futuro buone notizie da parte tua. l'autonomia, non la dipendenza. Apparentemente internet sembra facilitare il contatto sociale tra le persone. Nella vita reale si può essere soli, molto soli e su internet, nelle chat, nei forum, sui blog invece conosciutissimi e pieni di “amici”. Ho volutamente virgolettato il termine “amici” perché le relazioni amicali e amorose sono complesse ed implicano quella fisicità che internet elude ed elide. Magari possono anche nascere delle relazioni affettive che si traducono poi nella realtà in rapporti stabili. Ma non è il suo caso. Cosa si aspettava da questa relazione virtuale? Cosa ha rappresentato e rappresenta per lei quel messaggio di quell’uomo che non ha mai conosciuto personalmente, ma con il quale ha avuto uno scambio di intimità seppur virtuale? Cosa c’è o non c’è nella sua vita e chi c’è o è assente nella sua vita? E come è presente o assente nella sua vita ? E lei cosa sta realizzando per sé stessa in questo momento? Affronti le sue paure e cambi il suo modo di porsi in relazione con sé stessa, con i suoi pensieri, con i suoi affetti, con le sue emozioni, con la sua dimensione fisica e sessuale di donna. Attraverso la psicoterapia potrà porsi diversi interrogativi e cercare e trovare risposte adeguate, darsi degli obiettivi da raggiungere, potrà sviluppare abilità personali e buone capacità comunicative ed acquisire un buon livello di autostima, necessario per relazionarsi e confrontarsi con un “tu” positivamente. Un saluto cordiale. ? La dipendenza da internet risponde Rosa Mininno, Psicologo Psicoterapeuta Sono dipendente dai messaggi via internet (con l'utilizzo di messenger) mandati prima tutti giorni e poi sporadicamennte (ahimé) da un ragazzo conosciuto in chat mai visto personalmente, ma per cui provo emozioni e pensieri ossessivi che scambio per amore :-( Aiuto! CECILIA, 39 anni Salve Cecilia, nella sua breve eMail non ci sono riferimenti alla sua vita affettiva e relazionale, alla sua vita reale intendo dire, quella offline. La dipendenza da relazioni virtuali si riferisce al bisogno di instaurare relazioni amicali o amorose con persone incontrate online. Lo stesso tipo di disturbo si può manifestare nella realtà offline e viene definito dipendenza affettiva o love addiction. Nella sua eMail lei stessa definisce il suo comportamento una dipendenza e dice di scambiare per amore ciò che prova, dice di avere “pensieri ossessivi”; consapevole, a quanto sembra, dell’inadeguatezza della sua situazione personale. Ci chiede un aiuto: non si isoli, chieda un appuntamento ad uno psicologo o ad uno psicoterapeuta, non fugga da sé stessa e dalla realtà. Inizi un percorso terapeutico: l’obiettivo ultimo è ? ? 33 La dipendenza affettiva risponde Stefania Tedaldi, Psicologo Psicoterapeuta Gentilissimo dottore, vorrei per favore che mi aiutasse riguardo un problema molto grosso: ho una figlia di 15 anni allevata con molto amore, dialogo e anche permessività. Ho scoperto con dolore che sotto l’incoraggiamento del suo ragazzino diciassettenne, ha rubato in casa i miei gioelli, molti, per darli a lui e poi ho scoperto ancora più spaventata che sempre indotta dal ragazzo era entrata in un giro di prostituzione anche con uomini grandi girando filmini ed altro. Quello che sconcerta è che lei sembrava aver capito la gravità dei fatti: minacciava il suicidio, poi non voleva mangiare, noi genitori avremmo voluto denunciare ma, per paura che non reggesse, abbiamo accettato il suo rifiuto a farlo con la promessa di non rivederlo più. Ora invece abbiamo capito che non ha preso coscienza di niente e vuole rimettersi con lui promettendo di non fare più quello che ha fatto precedentemente. Abbiamo paura perché anche se lo proibiamo lo farà lo stesso giacchè è così bugiarda. Per favore cosa dobbiamo fare? Abbiamo anche consultato una psicologa lei va ma vediamo che è più per tenerci buoni. In attesa di una sua risposta la saluto. MARIA, 45 anni Cara Maria, la situazione di profondo disagio che state vivendo in famiglia può modificarsi in positivo solo se vi è un profondo impegno da parte di tutti. Posso darti qualche consiglio che, se messo in pratica,dovrebbe aiutarti ad uscire da questa realtà distruttiva e degradante, non solo per quanto riguarda voi genitori ma anche per tua figlia stessa. Da quanto mi scrivi la ragazza sembra manifestare un problema di dipendenza affettiva, quello che gli americani chiamano love addiction. Secondo le ultime statistiche questa dipendenza colpisce maggiormente il sesso femminile e la causa principale è la scarsa considerazione che si ha di se stessi. Si idealizza una persona (normalmente dell’altro sesso) che risponde a certe caratteristiche ritenute affascinanti. L’idealizzazione è nutrita dalla speranza di modificare la propria immagine negativa proprio attraverso la costruzione di una relazione amorosa con questo “qualcuno” che riteniamo superiore. In un secondo momento, pur di mantenere questo legame, si è disposti a fare qualunque cosa; infatti l’idea della perdita dell’oggetto d’amore è inaccettabile perché genera una sensazione di morte e disperazione. In realtà la persona dipendente non si rende conto che è proprio il suo comportamento debole e XIV CONGRESSO NAZIONALE AMISI La metamorfosi della Psicoterapia Ipnotica L’evoluzione continua 25 -26-27 settembre 2008 Milano, Università Cattolica Sacro Cuore Presidente Onorario prof. Marcello Cesa-Bianchi sottomesso a distruggere la poca stima che si possiede ed mina lentamente la volontà decisionale. Più si accettano comportamenti degradanti più ci si degrada e più ci si sente una nullità; più ci si percepisce come una nullità, più si manifestano comportamenti degradanti. E’ una spirale difficile da sbloccare. Il soggetto dipendente non si rende conto che si chiude in una gabbia che non solo si auto-alimenta, ma immobilizza completamente ogni elemento costruttivo della propria personalità. Chi vive questa condizione regredisce ad uno stadio di totale mancanza di dignità, sentendosi indegno e paralizzato. Per tua figlia, comunque, è fondamentale fare una psicoterapia che accresca la sua stima e considerazione e che la stessa partecipi attivamente alle sedute. Per quanto riguada voi genitori sarebbero utili dei colloqui di sostegno. Infine è necessario interpellare i Servizi Sociali perché tua figlia è minorenne e va protetta da chi vuole abusare di lei. Se hai ancora dei dubbi puoi scrivermi di nuovo. SCUOLA EUROPEA di PSICOTERAPIA IPNOTICA Specializzazione in Psicoterapia Inizio Corsi: 11 ottobre 2008 - Aperte le iscrizioni Direttore prof. Giampiero Mosconi Sede Milano, via Paisiello 12 e 14 Per iscrizioni ed informazioni AMISI tel. 02.236.54.93 E-mail: [email protected] sito www.amisi.it 34 Rubriche Cinema e Psicologia Zodiac di A nd re a Inno c enti , Ps ic olo go grazie a un’impostazione narrativa a forma di documento riesce a dire quello che effettivamente pensa sui famosi eventi criminosi stu e o Th un ta lare di s i i riv tico so at ult ar lla en ie ris su a p l'inc on ai o n t al u a im ebd o r l, d lic e ar na iata e c an ubb s t el r u , S c ll p i d Jo ilas ne iose art o i r b d de p g o e i t l a s e a e z re a Fa tan us di r i va i s t , s t n e so ente e f di a o a rs d d o ar ive rad ian d v e g di all in ca bli be vello e. ub n r p ce ssio Re e a pr :L te n Fo del ’69. Lo fa senza interpretare, e riuscendo a ravvivare, come solo lui sa fare, tutti i quattro maggiori personaggi che incarnano nelle scene le persone reali che si sono alternate all’epoca sia nell’inchiesta che nel rapporto di Biagio Giordano con i media interessati agli eventi. Persone che si faranno talmente coinvolgere nell’inchiesta da rimanerne segnati Questo pregevole film di Fincher, intera- o criminosa, pur trovandoci di fronte ad azio- mente girato in digitale, si cala in una sto- ni facilmente spiegabili e ben interpretabili ria di omicidi avvenuti nel 1969 nell’area di fin nel profondo, qualcosa sembra dirci che San Francisco, negli Stati Uniti, per opera di l’ignoto rimane ancora di un’ampiezza indi- un serial killer soprannominatosi Zodiac. Il cibile. Come d’altra parte numerose sono soprannome si riferisce allo Zodiaco, il noto anche le condotte negative prive da subito sistema di segni astrali. Il simbolo dei suoi di un senso logico e quindi di un movente, scritti era infatti composto da un cerchio con banali, fuori da ogni logica sociologica o una croce sopra, forse a significare un em- psicologica, lontane da ogni patologia rico- blema astrale sconosciuto, ma dal cui influs- nosciuta. A proposito anche la psicanalisi, so non poteva sfuggire? L’assassino agiva dopo un lungo lavoro analitico, in numerosi mantenendosi in corrispondenza con la po- casi può solo rendere evidente il moto pul- lizia, lo faceva attraverso lettere indirizzate sionale del male ma non intenderne le cau- alla redazione del San Francisco Chronicle. se perché il desiderio, diventando tutt’uno Zodiac era un personaggio psicopatico con il male, non lascia capire le sue origini, che amava comunicare con le forze dell’or- e quindi può solo mostrare la dinamica del dine in una modalità criptografica, enigmati- suo movimento temporale, movimento su ca, in gran parte oscura, trovando anche in cui l’analista cerca di intervenire in uno dei questo modo di agire un punto di godimen- momenti più opportuni dell’analisi per condi- to; era un uomo considerato dagli psichiatri zionarne l’andamento sintomatico. intelligente e scaltro, che pur avendo com- Questa caratteristica del cinema nei ri- messo otto delitti e sospettato anche di altri guardi del male è forse uno degli aspetti successivi omicidi non verrà mai preso. etici che più lo rendono popolare. Resta da La pellicola prende in considerazione un chiedersi quanto la ricerca cinematografica arco di tempo molto lungo che partendo dal intorno al significato del male sia dovuta alle ‘68 arriva sino agli inizi degli anni ‘90. intenzioni dei registi e quanto invece dettato L’andamento narrativo del film è in sti- da banali esigenze di mercato e istituzionali. le inchiesta e nonostante la necessità per Bisogna, infatti, considerare come nell’arte Fincher di rimanere fedele ai fatti noti, tipica cinematografica l’autore non sempre sia li- di questo genere, e quindi nonostante l’im- bero di stendere una propria sceneggiatura possibilità per lui di costruire a tavolino, con originale e quando questa libertà viene a una certa perfezione formale, sequenze di mancare la sua narrazione ne risente, ap- suspense legate in qualche modo a un fi- pare molto condizionata e un po’ schizoide. nale a sorpresa, il suo film mostra lo stesso Il cinema quindi sembra vincolato alle istitu- situazioni visive di alto livello di tensione, zioni, molto più di quanto lo sia il Teatro. degne dei migliori thriller. Il cinema è un’arte visiva complessa, È risaputo come il cinema sia spesso in- che a volte risente di compromessi fatti con tenzionato a dare al male che rappresenta le istituzioni e il mercato, inoltre sovente è nei suoi racconti filmici un certo significato. presa tra censure e preoccupazioni peda- Esso a volte è diretto, essenziale ed espres- gogiche, invasa, in modo violento dai voleri so con una certa precisione, visivamente di chi in qualche modo resta responsabile chiaro, e a volte viene invece formulato con delle istituzioni politiche e religiose. Ciò è curiose congetture, ad esempio quando si spiegabile proprio per il fatto stesso che il sofferma sui nessi causali degli eventi del- film, a differenza del libro e del teatro, può la storia biografica e psicologica che ha toccare miliardi di persone e influenzare per protagonista l’autore del male, tutto ciò con i meccanismi che lo costituiscono, quali sembra finalizzato a far capire allo spettato- l’identificazione e la proiezione, aspetti po- re alcuni semplici e schematici sensi logici polari molto vasti della vita sociale, cultura- costituenti la struttura del male. le, ideologica e religiosa di un paese. Nella realtà le cose sono molto più com- Fincher però con questo film sfugge un plesse perché sovente non si riesce a trova- po’ a questa regola abitudinaria o coatta che re il senso o la causa di un’azione malvagia ruota intorno ai condizionamenti esterni, e per sempre nella loro vita, a volte in modo tragico. A differenza di molti altri film thriller, in questa pellicola di Fincher, il male non trova spiegazioni di alcun genere, e proprio per questo costringe a ulteriori riflessioni, si è obbligati a pensare non tanto alle cause complesse delle sue origini ma a cos’è effettivamente l’uomo, cosa si cela dietro la sua maschera di persona, quando alla luce di al- Vampate, irritabilità, ansi a, depressione e calo del desiderio non colpiscono tutte le donne in menopa usa allo stesso modo. Le differenze si fanno sent ire specie tra Paesi anglosa ssoni e mediterranei. A sostenerlo un'indagine del Dipartimento di Psichiatr ia dell'Università di Melbourn e (Australia), che ha presentato i suoi risultati al Congresso Mondiale della Menopausa, tenutosi a Madrid. Fonte: ADN Kronos Salu te cuni dettagli che fanno credere a un debordamento dalla norma, giunge all’omicidio. Vien da pensare che le nostre conoscenze filosofiche e storiche sull’uomo e il suo comportamento non siano del tutto sufficienti a cogliere la complessa struttura dei Una ric erca su ll'Alzheim er presentata nel cors o della G io rnata della Ric erca svol tasi a Fi renze, fotografa gli impu lsi dei ne uroni della corte ccia cere brale ce rcando così di capire in che m odo il cervello si autorip ara. Fonte: La Repubbl ica Agli italia ni piace avere i piedi per terr a. Due su tre ha nno infatti paur a di vola re: un’aut entica “aviofob ia” che, in vista dell’esta te, esplod e con di mension i quasi epidemic he. A fa re i cont i è una ricerca co ndotta da ll’Eurodap . Fonte: La Stampa desideri umani, forse perché i desideri di onnipotenza, come quello di Zodiac nel film, spesso coesistono, seppur in modo preca- to: nes diso , o d oniar le d bug con te, o n s o a s e ccit son succ o, e atia imp e ha ulsiv s h p c la ma, im omo ura, llo e ciso la c dell'u l be , a Nar a it à d ik lt nt hiar to fede l'ide en c iona à, la e, b prig it ecco s e n il u io b o d in e ida clus fasc iunt L'aff con a il ne. no g g sta m o e in i s t u e q rm e, l me e. A onn ne a cibil e de te d buo n in n v io a t s in . occa i e a tto è ciety lede to in omin n So Kyo nti u io a t a t lu e t a vo enta già nd E pres ior a rche hav e B rice an Hum h della ealt o! H aho Y : te Fon rio, con i desideri civilmente ammissibili e nessuna istituzione repressiva osa perciò andare oltre valori di tolleranza riconosciuti come accettabili dalla civiltà. Ma nella realtà dietro i desideri di onnipotenza si nascondono insidie patologiche non da poco che trovano da una parte una classificazione clinica istituzionale precisa, dall’altra simultaneamente molte resistenze da parte dei responsabili psichiatrici verso un impegno di conoscenza dei meccanismi più profondi costituenti il moto desiderante inconscio. Allora vien da chiedersi con questo film se il desiderio umano legato all’etica in simbiosi con la patologia, non sia in realtà sempre preso tra bene e male fino al punto da divenire una passione, un godere e patire che sfocia inesorabilmente in una zona oscura del mondo rappresentativo, un luogo incomprensibile che nessuna istituzione può raggiungere perché di là da ogni legge e pudore umano tradizionale. Zodiac Regia: David Fincher Con: Jake Gyllenhaal, Robert Downey Jr., Mark Ruffalo, Anthony Edwards USA (2007) %----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Coupon da inviare a: Simposio, Rivista di Psicologi e Psicoterapeuti, via Leopardi 14 - 50121 Firenze Titolo ________ Nome ________________________________ Cognome __________________________________________________________________ Presso _______________________________________________________________________________________________________________________ Indirizzo ______________________________________________________________________________________________________________________ CAP _______________ Città _____________________________________________________________ Provincia ________________________________ Professione ___________________________________________________________________________________________________________________ £ desidero ricevere gratuitamente la rivista Simposio (barrare solo se non si riceve la rivista) £ non desidero più ricevere la rivista Simposio (barrare per disdire l’abbonamento gratuito) £ continuate ad inviarmi la rivista Simposio a questo nuovo indirizzo (barrare per segnalare variazioni di indirizzo) Data ____________ Firma ________________________________________________________________________________________________________ Ai sensi dell’art. 13 del D. Lsg. 196/03 desideriamo informarLa che i dati richiesti saranno utilizzati solo per i fini istituzionali previsti dallo Statuto del Movimento Psicologi Indipendenti e che Ella può avvalersi di quanto previsto dagli artt. 7, 8, 9, 10 del D. Lgs. 196/03. Titolare del Trattamento è Movimento Psicologi Indipendenti, via Leopardi n° 14, Firenze. Il sottoscritto autorizza espressamente il Movimento Psicologi Indipendenti al trattamento dei propri dati personali ai sensi del D. Lgs. 196/03. %----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Editore: Vertici s.r.l. Proprietario: Movimento Psicologi Indipendenti Direttore Responsabile: Rolando Ciofi Amministrazione: Movimento Psicologi Indipendenti Via Leopardi, 14 - 50121 Firenze Tel. 055 2479220 Fax 055 2477263 Ufficio pubblicità: Vertici S.r.l. 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