Diario di Viaggio in Colombia
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Diario di Viaggio in Colombia
Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare La Colombia è il quarto stato sudamericano per estensione e il terzo per popolazione.. da sempre purtroppo è tristemente nota per il “cartello della droga” e spesso viene scartata dai tour leader perché ritenuta pericolosa. È invece una nazione che mi ha attirato subito non appena mi è stata proposta, ricca del fascino di avere una finestra sui Caraibi e una sull’oceano Pacifico, un paese andino che non è tanto un mosaico, ma un crogiolo di popoli, di razze che si sono incrociate nel tempo anche se è stata uno degli ultimi baluardi del continente ad arrendersi all’invasione spagnola. Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Programmare un viaggio in questa nazione è stato un po’ come ricercare un dono unico, particolare, un’avventura che con il mio compagno ed un gruppetto di amici abbiamo selezionato con cura… passeremo dall’aria pungente della capitale Bogotà, al caldo secco della zona settentrionale, dal silenzio riposante degli indios negli altipiani, al frastuono esuberante dei negri di Cartagena... ...immersi in uno straordinario paesaggio, attraverseremo la strada dei siti archeologici precolombiani.. fino al deserto della Tatacoa.. quante meraviglie, tutte da scoprire, ci aspettano! Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Bogotà, fredda e un po’ grigia ci ha accolto con la sua aria cosmopolita, abbastanza lussuosa, con le sue vie moderne, con i quartieri coloniali e quelli precolombiani…una città tutta da scoprire e da raccontare, ma per motivi di spazio e per poterla descrivere in modo più esauriente ho spostato la parte che la riguardava, in questo viaggio, nelle “Destinazioni” di questo mio sito. Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Dopo alcuni giorni trascorsi proprio a Bogotà, un aereo ci ha portato a Pereira, nella Zona Cafetera, un’area legata alla produzione nazionale del caffé, il cosiddetto Eje Cafetero, che si sviluppò in gran parte nel secolo scorso, quando intere famiglie del dipartimento di Antioquia, esasperate dalle guerre civili che si susseguivano nella loro regione, organizzarono spedizioni verso questi territori ancora vergini.. la coltivazione del caffé si diffuse con facilità, date le ideali condizioni climatiche del territorio. Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Prima di visitare alcune piantagioni abbiamo fatto una sosta al giardino botanico del Quindio che vantava il miglior mariposario della Zona Cafetera. Dopo aver fatto una bellissima passeggiata attraverso quella foresta secondaria ricca di palme, felci ed orchidee oltre ad una miriade di uccelli, tra cui i graziosi colibrì... Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare ...siamo saliti su una torre di osservazione ed abbiamo spaziato lo sguardo non solo sulla rigogliosa vegetazione che ci circondava, ma anche sul caratteristico mariposario a forma di farfalla. Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Quando poi siamo scesi e siamo entrati in quella specie di serra, siamo stati piacevolmente assaliti da una miriade di farfalle che svolazzavano libere e felici, posandosi sulle nostre mani, sul corpo, sui capelli, volavano attorno a noi.. sembrava quasi che giocassero, divertendosi alle nostre grida di piacere. Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Dopo il pranzo con piatti tipici che abbiamo gustato in un singolare e romantico agriturismo locale, abbiamo ripreso il percorso attraverso le piantagioni di caffé, attraverso un paesaggio molto rilassante che alternava le coltivazioni di caffé con i bananeti, fino al delizioso paesino di Buenavista. Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Qui abbiamo visitato la Finca de San Alberto, una tradizionale azienda, di bella architettura, piena di fiori.. una splendida struttura non solo di produzione, ma anche ricettiva per i turisti per far loro scoprire la grande varietà del caffé colombiano e il suo lungo processo di lavorazione. Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Abbiamo camminato in quella rigogliosa piantagione ad alta quota, tra migliaia e migliaia di piantine piccole e grandi, circondate da ibiscos fioriti, piantine che si estendevano per tutta la collina degradando verso valle.. un paesaggio rilassante, immenso, bellissimo, che non ci si stancava di ammirare. Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Il giorno dopo un’altra avventura ci aspettava… siamo partiti di buonora verso la valle di Cocora, un ampio fondovalle incorniciato da vette frastagliate, proprio alle pendici di Los Nevados.. la sua altitudine che oscillava tra i 1800 e 2200 metri, era caratterizzata da una biodiversità di ecosistemi.. ma soprattutto era nota per essere il luogo autoctono della palma della cera di Quindiò, l’albero simbolo della Colombia. Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare In quel luogo abbiamo affrontato un trekking attraverso la splendida foresta nebulare per ammirare le numerose palme da cera che altissime e snelle svettavano al cielo, ci circondavano, accompagnavano il nostro cammino. Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Arrancavamo attraverso il sassoso sentiero, entusiasti di quel paesaggio incontaminato, bello oltre ogni dire, dove la gente viveva ancora in un vero contatto con la natura, dove gli animali, ovini e bovini, se ne stavano tranquilli distesi nell’erba e ci guardavano con un certo fastidio perché venivano a disturbare la loro quiete. Come tutto appariva importante, vivo , mentre le normali nostre preoccupazioni dell’esistenza apparivano futili e prive di significato. Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Siamo così arrivati un po’ stanchi, anche per l’altitudine, ad un mirador, qui ci siamo fermati… proseguire in cima alla montagna era un’impresa superiore alle nostre forze, inoltre il panorama sarebbe stato lo stesso… ci siamo guardati intorno, in quel silenzio quasi religioso, tra quelle palme che a poco a poco stavano svanendo nella nebbia.. Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Ben presto le nubi, le avrebbero avvolte completamente nel loro abbraccio, per cui è stato necessario scendere a valle velocemente, attraverso una scorciatoia tra prati e piccoli dirupi … c’era anche il rischio di una bella pioggia! Tutto ormai era nascosto da una specie di nebbia che però rendeva il paesaggio ancora più suggestivo.. qua e là vedevamo spuntare in quel grigiore incombente il ciuffo di qualche palma che sembrava salutarci e augurarci un buon ritorno a valle! Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Nel pomeriggio siamo andati alla cittadina di Salento, una delle più antiche nella regione del Quindìo, un piccolo gioiello anche se, a dire il vero, un po’ troppo turistico… dopo il silenzio della valle di Cocora siamo stati proiettati nel chiasso allegro e vivace delle viuzze di Salento, ma non ci è dispiaciuto. Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Abbiamo curiosato in quelle bizzarre stradine, ammirato quelle case colorate, dalla tipica architettura coloniale, abbiamo percorso la Calle Real, siamo entrati nei vari negozi di “artesanìa”.. abbiamo fatto i turisti spensierati facendoci coinvolgere “con mucho gusto” dall’atmosfera di allegra spensieratezza che aleggiava attorno a noi. Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Da Salento ci siamo poi spostati alla gemella Filanda, il cui nome ricordava “i figli delle Ande”, un paesino delizioso, con le stesse caratteristiche di Salento, senza l’affollamento turistico. Ci siamo fermati in piazza Bolivar (in Colombia tutte le piazze principali si chiamavano Bolivar!) e da lì abbiamo iniziato la perlustrazione delle vie.. Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare ...la città è stata, per buona parte, distrutta dal terremoto, alcune costruzioni sopravvissute mi sono apparse molto belle, ma purtroppo altre sono state ricostruite in stile moderno per cui il risultato era un po' una vera accozzaglia di stili e di colori! Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Per ammirare meglio il panorama della città e della valle siamo andati ad un mirador modernissimo che si ergeva simile ad un’alta piramide di legno, alla periferia della città.. siamo saliti fino in cima (con fatica!) ed abbiamo ammirato il suggestivo panorama della cittadina mentre la luce a poco a poco andava affievolendosi.. Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare ...si stava avvicinando il crepuscolo pronto ad avvolgere il paesaggio nel suo pallido chiarore.. presto sarebbe sceso il buio, per cui siamo velocemente scesi dal mirador.. eravamo stanchi ma soddisfatti dell’intensa giornata! Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Il giorno dopo ci aspettava un lungo percorso di ben sette ore attraverso le piantagioni non solo di caffè, ma anche di cotone e soprattutto di palma da zucchero da cui i locali ricavavano uno zucchero solidificato naturale e piacevole al gusto, qui chiamata “panela”. Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Abbiamo percorso un’autostrada nel verde, attraverso campi ricchi e coltivati, in genere proprietà, come ci ha detto la guida, di grandi latifondisti che li davano in affitto, mentre sullo sfondo, le Ande ci accompagnavano, osservandoci dalle loro alte vette.. se però il viaggio ci è apparso un po’ lungo, la bellezza della città coloniale di Popayan, “la città bianca”, ha subito cancellato ogni stanchezza. Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Posta all’estremità della valle del Cauca, Popayan mi è apparsa bellissima ed unica con le sue vie diritte fiancheggiate da basse bianche case color gesso. La città fu fondata nel 1537 da Sebastian de Balalcazar ed ebbe nell’epoca coloniale un ruolo molto importante, di conseguenza mi è apparsa una delle città più legata alle tradizioni del passato, molto ricca di gioielli architettonici, anche se buona parte delle sue costruzioni, distrutte dal terremoto del 1983, hanno dovuto essere ricostruite. Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Siamo andati a visitare l’antico monastero francescano, che dopo essere stato espropriato è stato trasformato in un favoloso hotel con un vasto patio a porticato.. Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare ...accanto la chiesa di san Francisco, mi è apparsa non solo la più grande chiesa coloniale della città, ma anche la più bella, monumentale e nello stesso tempo artistica con una facciata ricca di statue. Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare La nostra passeggiata per le vie della città ci ha poi portato all’interno dell’edificio Modesto Castello della famiglia de Figheroa con un patio molto originale, una fontana al centro e belle balaustre in legno. Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare In un caos indescrivibile di auto, motocicli e persone, dove avevamo difficoltà a camminare per le strette vie, siamo riusciti ad arrivare al bellissimo teatro liberty sul cui tetto le statue di tutte le muse ci guardavano benevole e comprensive. Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Per trovare un po’ di pace tra tanto traffico siamo andati poi a visitare la casa museo del poeta Guillermo Valencia, padre dell’ex presidente Leon Valencia, e qui, in un clima di opulenza, tra mobili d’epoca, dipinti e vecchie fotografie di famiglia, abbiamo percorso tutta la vita del poeta. Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Ho persino preso visione di alcune sue poesie molto toccanti, spesso espressione di profonda tristezza… per questo mi piace ricordare alcuni versi di una in particolare dal titolo “Hay un istante…”.Essa dice: Hay un istante del crepuscolo en que las cosas brillan màs, fugaz momento palpitante de una amorosa intensidad. …....... Muda la tarde se concentra para el olvido de la luz, y la penetra un don suave de la melancòlica quietud. La traduzione è pressappoco così: “C’è un istante del crepuscolo in cui le cose risplendono di più, fugace momento di una intensità dolorosa…. Silenziosa la sera, si concentra nell’oblio della luce e porta un soave dono di malinconica quiete!” Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Dai vari balconi della casa ho anche, spesso, allungato lo sguardo sulla città, sul suo mausoleo, ed anche sul caratteristico ponte pedonale, un tempo unico ingresso alla città. Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Quando siamo usciti ci siamo diretti proprio verso quel piccolo antico ponte, chiamato “Puente de la Custodia” o “Puente Chiquito”.. si trovava solitario sotto l'altro grande e più importante ponte, ma un tempo era l’unico passaggio che metteva in comunicazione la piazza del mercato con il vecchio quartiere del centro.. ...la gente, attraversato il ponticello, doveva affrontare una salita che era chiamata “dell’umiliazione”, perché era molto ripida, e costringeva a procedere in avanti, con la testa china... Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Siamo poi entrati in vari patii, quello dell’Università delle Belle Arti, ricco di murales, quelli di antiche case nobili, con al centro sempre bellissime fontane e strada facendo ci siamo ritrovati nella grande piazza Josè de Caldas, dove spiccava la moderna cattedrale in stile neoclassico, ricostruita dopo il terremoto. Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare A questo punto mi sono seduta sulla panchina della piazza e mi sono guardata intorno.. le bianche costruzioni, vecchie e nuove mi circondavano.. il palazzo del municipio, la cattedrale con il suo cupolone più volte rimesso in piedi, la caratteristica Torre dell’Orologio, la più antica della città, tanto che per i suoi spessi muri, non era stata intaccata dal terremoto.. Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Qui a Popayan la bellezza dell’architettura era in parte guastata dall’intenso traffico, che anche nelle ore serali non tentava di diminuire, per cui spesso si vedevano auto, moto che procedevano a passo d’uomo strombazzando accanto alle carrozzelle trainate da, a mio avviso, frastornati cavalli! Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Il mattino dopo su due jeep abbiamo affrontato la salita verso i villaggi andini, lasciate le autostrade abbiamo imboccato le strade sterrate attraverso luoghi selvaggi, isolati, sperduti nella solitudine di quelle catene montuose.. il freddo intenso ed il vento avevano solo un potere rivitalizzante, l’altitudine ci rendeva quasi euforici.. le nubi color ostrica si stagliavano contro minuscoli squarci di azzurro, ma il sole anche quel giorno, non aveva proprio voglia di mostrarsi! Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Durante una delle tante soste a 3000 metri di altitudine, ci siamo addentrati in un campo sterminato di Fray Leon, delle piante grasse simili a piccole palme, bellissime, con fiori di colore giallo e ci siamo divertiti come bambini a fotografarci.. Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Poi abbiamo proseguito lungo il canyon formato dal rio Mazamorras, un orrido spettacolare che offriva immagini incredibili di vari scorci.. Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Infine ci siamo fermati ad un “Mulino” per vedere da vicino la lavorazione della panela (che era il nome del tipo di zucchero di canna Dulcita), il cui processo di lavorazione avveniva in modo del tutto manuale e solo per il processo di trasformazione venivano usati alcuni macchinari... infatti la canna da zucchero veniva tagliata da alcuni braccianti assunti in maniera semipermanente e poi portata ai “trapiche”, piccoli mulini a motore che estraevano il succo dalle canne e lo avviavano alla bollitura in apposite vasche rotonde. Il succo infine veniva “chiarificato” con il processo di decantazione per rimuovere le parti più leggere che restavano in superficie.. dopo questa filtrazione la panela veniva ulteriormente scaldata e colata in stampi di legno a solidificare.. Alla fine della spiegazione tutti abbiamo riempito gli zaini con le forme di panela solidificata! Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Proseguendo il percorso lungo il rio Magdalena siamo andati a visitare il primo dei tanti parchi archeologici nell’area attorno a san Agustin, “l’Alto de los Idolos”.. il tutto mentre una sottile pioggia, gelida e tetra ha iniziato a cadere dal cielo simile ad un sudario… non ci siamo però demoralizzati, provvisti di impermeabili ed ombrelli abbiamo proseguito la nostra visita. Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Tutto il paesaggio stava infatti già entrando nel mio animo, avvertivo, insieme al freddo ed all’umidità, un’atmosfera di diffusa religiosità, sentivo la vicinanza alla natura, alla vita ed anche alla morte.. ...in fondo quelle statue, quegli idoli bellissimi dallo sguardo indecifrabile, che spuntavano qua e là nel verde coperti da tettoie, erano, nella loro simbologia spesso complicata, guardiani di tombe, protettori benevoli di una vita che superava la morte stessa. Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare E ce ne erano tanti scolpiti nel periodo che andava dal 200 all’800, 900 d.C… poi non si sa come, la civiltà che li aveva voluti, scomparve.. forse un cambio climatico? Forse un’invasione dato che alcune sculture incompiute parevano essere state improvvisamente abbandonate.. le conclusioni non sono certe e le ipotesi aperte! Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Comunque il popolo precolombiano che viveva in questa area non era bellicoso, amava l’arte, la scultura.. inoltre aveva sempre mostrato molta più cura nell'arricchire le proprie sepolture piuttosto che nell'addobbare la casa in cui dimorava. La morte non era che un lunghissimo viaggio per cui necessitavano di tutto ciò che possedevano in vita.. ecco perché nelle tombe sono stati trovati anche una serie di oggetti quotidiani. Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Mentre la guida locale raccontava la sua storia, ogni tanto intervallava le parole con il suono del flauto, una musica lenta e triste che sembrava portare alla luce l’immagine serena della morte.. ...la musica avvolgeva le tombe, i dolmen, le sculture particolari in cui i guardiani sono metà uomini e metà animali, si spandeva nell’aria in quella bella solitudine tanto da creare un clima estremamente suggestivo. Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Qui ad Alto de los Idolos la statua più alta era una figura femminile imponente, di ben 7 metri, singolare poi il fatto che quando nella tomba era seppellito un uomo, il guardiano aveva sembianza femminile, al contrario quando era la donna ad essere defunta il guardiano doveva essere un uomo! Nelle grandi tombe abbiamo anche visto ricorrente la scultura del caimano, proveniente di sicuro dall’Amazzonia… era un’immagine che incuteva timore, quindi andava rispettata ed era diventata un idolo! Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Usciti dal sito archeologico siamo arrivati al Salto del Mortino, una bella cascata altissima, quasi un getto che arrivava dal cielo e che si buttava in uno orrido talmente profondo da non vederne quasi il fondo. Ripreso il percorso, dove convergevano la cordigliera orientale e quella centrale delle Ande, dove il rio Magdalena appariva ancora un torrente tumultuoso e serpeggiante, siamo arrivati a san Agustin un paesino a 1700 metri di altitudine famoso per il suo parco archeologico. Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Quando ci siamo destati il giorno dopo e ci siamo messi in movimento il cielo incombeva plumbeo e quasi minaccioso sopra la cima degli alberi, in una specie di luminosità diafana e spettrale… e noi seguendo il sentiero degli antichi indios siamo entrati in quel vasto parco archeologico. Ci siamo inoltrati attraverso un sentiero ciottoloso nella fitta foresta, mentre la leggera umidità della regione subtropicale ci avvolgeva. Abbiamo subito iniziato ad incontrare alcuni idoli, figure armoniche, incroci di uomini ed animali. Tutto attorno a noi era silenzioso e tranquillo… gli unici suoni che si sentivano erano il nostro respiro un po’ ansante per la salita e il vento che giocava con le foglie più alte degli alberi che ci sovrastavano. Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Gli impressionanti sepolcri, anche qui ci circondavano, ritrovavamo i volti minacciosi o sereni dei guardiani, l’aquila, simbolo di luce e di potere il serpente, dio della fertilità, delle piogge e della terra, e poi anche l’uomo felino con le zanne aguzze che personificava il sole… ...le figure erano spesso addobbate con gonnellini, con il capo ornato da particolari acconciature fuori dal comune.. un tempo queste sculture, i dolmen ed le tombe stesse erano affrescate con intensi colori ricavati dalle piante e dai frutti della foresta.. Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Ci sentivamo tutti proiettati in un’altra dimensione, in un passato che stava rivivendo intorno a noi, camminavamo in quel trionfo di vegetazione dove tutti i colori parevano concentrarsi nelle varie tonalità del verde, ci sentivamo sopraffatti dall’umidità, accompagnati dal canto di uccelli che non vedevamo né conoscevamo. Poi la pioggia ha ripreso a cadere, ma ci è apparsa quasi benefica... Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare ...e ci ha seguito fedelmente fino alla fuente sacra de Lavapatas, la zona cerimoniale dove le pietre riprendevano immagini di idoli, di animali, figure antropomorfe.. inoltre tutto il luogo era un complesso labirinto di canali e piccole vasche a terrazza scavato nel letto roccioso del ruscello.. e, cosa originale, visto dall’altro, rappresentava una specie di maschera votiva. Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Abbiamo proseguito la nostra visita anche nel sito posto più in alto, dove i dolmen si protendevano nel sottosuolo evidenziando come la morte si dovesse raggiungere attraverso una lunga via.. ...non ci stancavamo di vedere le stesse immagini ed in ogni scultura trovavamo sempre qualcosa di nuovo, di particolare… eravamo bagnati, ma entusiasti tanto che nonostante il tempo inclemente abbiamo ugualmente voluto andare al terzo sito archeologico , ad Alto de las Piedras. Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Qui abbiamo ammirato soprattutto le figure femminili, una donna dalla piccole labbra, incinta con un elaborato copricapo e una serie di nove collane al collo e poi ancora uomini sdoppiati che avevano sul capo dei felini pronti a proteggerli.. Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare ...ma la pioggia non ci abbandonava e le nostre peregrinazioni dovevano avere fine per cui, saturi di sculture, di tombe e di acqua, abbiamo trovato un po’ di calore in un ristorante italiano, da Ugo, la nostra guida, il nostro esuberante amico, pronto ad allietarci con la sua carica di vitalità. Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Nel suo ristorante abbiamo assistito al suo show di musica e di canti andini… e anche italiani.. e abbiamo per quella sera accantonato il pensiero della morte e delle tombe per valorizzare quello della vita! Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Il giorno dopo Ugo ci ha portata per le strade del grazioso paese di San Agustin con i suoi intatti quartieri coloniali in una tipica colorazione bianca e verde… Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare …con lui ci sentivamo a casa.. entravamo nei negozi, ci fermavamo a salutare la gente, sorridevamo comunicando il nostro piacere di essere lì con loro... Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare ...siamo così arrivati a piazza Bolivar e poi al colorato mercato coperto, ordinato e ricco di ogni ben di dio.. poi tra soluti e chiacchiere siamo partiti verso la zona di Tierradentro. Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Abbiamo costeggiato il solito rio Magdalena, abbiamo attraversato paesaggi selvaggi, ricchi di verde.. Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare ...ci siamo persino fermati a Plata un grazioso paese per vedere la festa con canti e preghiere rivolte al Signore che il gruppo numeroso di una setta religiosa aveva organizzato.. ...per un momento ci siamo uniti a loro dato che la musica era contagiosa ed abbiamo quasi fatto conversazione con un gruppo di simpatiche ragazze! Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Ripreso il percorso, abbiamo costeggiato il fiume Paez, abbastanza tumultuoso, con una rapida corrente che aveva scavato il letto dando vita a particolari canyons... Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare ...siamo così arrivati al paesino di St Andrès de Pisimbalà e qui, dopo esserci sistemati in hotel, abbiamo fatto un trekking tra la boscaglia per andare a vedere la pittoresca bianca chiesetta con il tetto di paglia, costruita dai missionari nel XVII secolo. Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Il luogo era avvolto da un’atmosfera di silenzio e di pace, quasi deserto, qualche vecchia se ne stava seduta, a lavorare a maglia, sulla soglia della propria casa, altre persone, altrettanto anziane, ciondolavano per la strada.. pochi i bambini.. allora in una ventata di vitalità ci siamo spinti verso un caratteristico cimitero che era appollaiato su un rilievo collinoso.. un mondo di poesia. Infatti tutte le tombe al posto delle solite banali dediche erano arricchite di bellissime poesie in onore del defunto.. alcune veramente originali e sentite! Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Il giorno dopo abbiamo ripreso, a piedi, i nostri percorsi archeologici qui a Tierradentro.. prima tappa il Tablon, un luogo dove erano state raccolte nove statue in pietra grezza, un po’ consumate dal tempo, che non si ritenevano funerarie, ma forse solo dei totem che arricchivano le case. Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Quando un po’ di timido sole ha iniziato a riscaldarci, il paesaggio attorno a noi si è arricchito di colori, ha acquistato vita.. abbiamo camminato lungo i sentieri a 1800 metri, tra il verde della vegetazione, mentre i monti sembravamo danzare attorno a noi, salutandoci con il calore proprio del popolo paez (los Nasa).. Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare ...da alcuni punti panoramici scorgevamo il canyon suggestivo del fiume Pàez, le cui acque in perenne movimento creavano vortici, mulinelli e rapide spettacolari. Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Abbiamo raggiunto la bella chiesetta di Santa Rosa, la cui costruzione risaliva ai primi anni del 1800.. la chiesa era dedicata ad una santa americana che si prodigò aiutando gli indigeni. Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Poi ci siamo arrampicati fino a El Duende, che in lingua locale significava “folletto”, per ammirare gli ipogei, le tombe sotterranee, le cui decorazioni erano però, in parte, andate perdute. Tutte quelle tombe, un tempo ricche e decorate erano state, nella maggior parte dei casi non solo depredate ma anche distrutte dai tombaroli. Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Poco si sa sul popolo che aveva voluto costruire queste tombe.. forse popoli di diverse culture? Gli archeologi hanno collocato “la civiltà delle tombe” tra il VII e il IX secolo d.C. ma non c’è certezza. Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Dopo El Duende ci siamo poi spostati verso Segovia, il più importante sito funerario.. siamo scesi con fatica, ma con entusiasmo in tutte le tombe, alcune delle quali presentavano oltre alle colonne, ai pilastri raffinati sui quali erano ancora visibili piccole sculture, decorazioni con motivi geometrici rossi e neri su fondo bianco.. Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare In questo favoloso viaggio ci siamo spostati in continuazione per vedere e scoprire le bellezze della Colombia.. il giorno dopo ci siamo diretti verso Nieva, sempre attraverso un paesaggio ricco di vegetazione, lussureggiante, abbiamo costeggiato il rio Paez e poi il fiume “madre”, il rio Magdalena che era finalmente diventato ampio e maestoso... Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare ...abbiamo attraversato il lungo ponte pedonale al Paso del Collegio, mentre le nostre jeep venivano traghettate su una zattera e ci siamo fermati spesso in vari mirador per avere una visione panoramica del rio Magdalena, delle sue pittoresche anse.. mentre sullo sfondo si stagliava l’onnipresente cordigliera delle Ande. Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare L’avventura più interessante della giornata è stata però l’escursione al deserto di Tatacoa, una vera meraviglia, un insieme di canyon, rupi e burroni erosi, di formazioni geologiche naturali che i locali hanno chiamato con nomi particolari, a secondo della loro forma. Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Ecco allora la Torre, la Cattedrale, il Labirinto.. tutte sculture, monumenti in roccia rossa, mentre qualche cactus a candelabro, che spuntava anche dalle rocce, spezzava la monotonia monocromatica. Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Il luogo veniva chiamato deserto, ma tecnicamente, ci ha spiegato la guida, era una foresta tropicale secca, semi-arida, circondata da montagne in ogni direzione, comunque il luogo era stupefacente , abbiamo camminato in mezzo a quello spettacolo naturale che ci faceva sentire tanto piccoli e fragili. Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Come può essere maestosa e nello stesso tempo artistica la natura.. con le sue sole forze era riuscita a creare una suggestione di sculture impensabili dall’uomo! Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Il piacere di un clima fresco, anche se spesso piovoso, era purtroppo finito e quando il giorno dopo, siamo sbarcati dall’aereo a Santa Marta, la più antica città della costa caraibica, il caldo ci è calato addosso come una lava fusa, dandoci la sensazione che tutto il corpo fosse avvolto da un vapore intenso. Il sudore è iniziato a colare dal collo, dalla fronte, scendeva per la schiena e filtrava attraverso la maglietta leggera… ciononostante ci siamo subito attivati per visitare quella torrida cittadina, che pur in disarmo ci ha accolto con la sua eterogeneità caraibica, non priva dell’antico fascino coloniale. Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Abbiamo percorso le vecchie strade del centro con i palazzi coloniali e in stile repubblicano.. siamo così arrivati in piazza della cattedrale di Santa Marta, una costruzione imbiancata a calce, imponente, maestosa, la più antica chiesa della Colombia. Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Siamo entrati non solo per curiosare, ma anche per assorbire un po’ di frescura da quei muri massicci.. ci siamo seduti in quei vecchi banchi e abbiamo osservato, come per l’esterno, che gli stili architettonici erano vari in quanto la chiesa era stata portata a termine sul finire del XVIII secolo .. inoltre qui erano custodite le ceneri del fondatore della città, Rodrigo de Bastidas. Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Nel pomeriggio ci aspettava la visita alla Quinta de san Pedro Alejandrino, l’hacienda, alla periferia di Santa Marta in cui Simon Bolivar trascorse i suoi ultimi giorni di vita e si spense all’età di 47 anni. La costruzione, immersa in un parco verdeggiante, con alberi secolari giganteschi, mi è apparsa molto rilassante, forse fin troppo… il sole caldo, l’umidità e l’assenza di vento mi davano l’impressione che il tempo si fosse fermato come i miei pensieri che non riuscivano a scorrere via. Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare La tenuta un tempo era adibita alla coltivazione e alla lavorazione della canna da zucchero ed apparteneva ad uno spagnolo sostenitore della causa per l’indipendenza della Colombia. Oggi era diventata una specie di museo con molti monumenti, sacrari in memoria di Bolivar, anche un suo calco funebre a dimensione reale! Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Per gustare il tramonto ci siamo spostati verso il mare nel vicino villaggio un po’ hippy, un po’ turistico di Taganga.. bisogna dire che, nel mondo dei Carabi tutto è più caldo, più rumoroso, più colorito rispetto al resto del paese… noi speravamo di assistere ad un bel tramonto infuocato e invece il cielo nuvoloso ci ha regalato solo qualche traccia di grigio cinerino... Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare ...per cui, seduti in un pub in riva al mare, sorseggiando un succo di frutta, abbiamo osservato le barche, la miriade di pescherecci che si cullavano inquieti nell’acqua... Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare ...ed insieme alla musica che avvolgeva ogni cosa, riuscivamo anche a percepire il rumore delle gomme che sfregavano contro la gomma e delle sartie che battevano contro gli alberi delle imbarcazioni. Quando siamo tornati a Santa Marta era ormai sera, le strade buie della città erano rischiarate più che dall’illuminazione dei lampioni, dal pallido, romantico chiarore di una luna un po’ ammaccata, appesa alla volta celeste.. Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Il giorno dopo armati di coraggio, ci siamo spinti in una favolosa escursione a piedi attraverso il Parco Nazionale di Tayroma che si estendeva dalla baia di Taganga per km e km.. Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Abbiamo camminato in quella foresta pluviale abitata un tempo dagli indios Tayroma, con un caldo pazzesco che ci faceva gocciolare come fontane… Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare ...ogni tanto, durante il percorso attraverso il sentiero, all’ombra avvertivamo il calore temperato da una leggera brezza che proveniva direttamente dal mare, ma troppo spesso l’aria era immobile ed il caldo così intenso da offuscare la vista. Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Ma il panorama che ci circondava era unico.. l’intrigo della vegetazione, in un modo vario e confuso, ci avvolgeva completamente.. devo dire che l’ambiente stava facendomi uno strano effetto. L’antica foresta, il caldo, e il grandioso scenario che mi circondava sembravano ingigantire il senso della mia piccolezza e fragilità. Tuttavia mi sentivo parte proprio di quella natura confusa che mi intimoriva quasi, guardando gli alberi fitti ed intricati non potevo che ammirarli… era una natura fantastica, “bella e impossibile” e desideravo come non mai ricercare una specie di unione con l’energia vitale che il bosco mi stava trasmettendo. Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Però la calura e l’umidità erano intense… si respirava aria calda che pareva vapore, e goccioline di acqua uscivano da ogni poro della pelle… ben presto tutti eravamo in un bagno di sudore.. a questo punto abbiamo avvertito il fragore del mare, delle onde tumultuose che si frangevano sulla spiaggia, sulle rocce, massi giganteschi, levigati da anni di erosione. Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare L’oceano caraibico ci è allora apparso in tutta la sua bellezza e potenza.. il sole lo rendeva azzurro e lucente… Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare ...abbiamo camminato ancora, costeggiando il mare, quasi rifocillati da quella vista, fino ad una spiaggia più riparata, più sicura ed allora stanchi, ma entusiasti e quasi inebriati, ci siamo buttati in quelle acque fresche, mentre il nostro corpo finalmente si rilassava. Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Gli ultimi due giorni del nostro favoloso viaggio in questa stupenda nazione li abbiamo trascorsi nella bella, quasi fiabesca cittadina di Cartagena, splendida culla di vicende romantiche e leggende di vario genere meravigliosamente conservate, entro la cerchia di vecchie mura che avvolgono la città antica. Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Anche qui, come per Bogotà, per motivi di spazio, rimando la descrizione di questa perla caraibica alla parte “Destinazioni” del mio sito.. e allora, proprio nel clima caldo torrido di Cartagena, abbiamo concluso il viaggio... ...eravamo tutti un po’ provati, stanchi, ma soddisfatti perché avevamo avuto la possibilità di vedere, in ogni istante del percorso, qualcosa di unico, tesori di bellezza che ci hanno arricchito in continuazione, ed ora, riportando alla mente ogni giorno vissuto intensamente, possiamo rivivere tutte le sensazioni, le emozioni, le gioie. Diario di Viaggio in Colombia Un viaggio da sogno tra archeologia, montagne, città coloniali e mare Il mondo esiste nei nostri sensi, dice il filosofo Condillac, ma io credo che esista anche e soprattutto, come un tutto ordinato, nel nostro pensiero, e allora i ricordi tengono compagnia, sono momenti di sapore che scandiscono la nostra vita, sono l’essenza stessa e la giustificazione di tutte le nostre azioni, delle nostre scelte e danno la possibilità di essere continuamente disponibili verso il mondo con un’energia sempre nuova, curiosa, vibrante e rivitalizzante!