Didattica della psicologia generale
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Didattica della psicologia generale
13/06/2014 Emozioni e motivazioni Motivazione TFA – Classe 036A Didattica della psicologia generale Prof.ssa Antonietta Curci Leggi ciascuna delle seguenti situazioni presentate e riempi la successiva scheda in base alle tue reazioni seguendo gli elementi indicati Emozioni e motivazioni Emozioni e motivazioni Motivazione Motivazione I tuoi genitori accettano di finanziare solo in parte la tua iscrizione all’Università, il resto dei soldi devi guadagnarteli da solo Situazione Pensieri Emozioni Comportamento Conseguenze, risultati, effetti 1 13/06/2014 Emozioni e motivazioni Emozioni e motivazioni Motivazione Motivazione Sei indeciso/a sul corso di studi universitario a cui iscriverti. Quello per cui ti senti più portato offre meno sbocchi lavorativi… Situazione Pensieri Emozioni Comportamento Conseguenze, risultati, effetti Emozioni e motivazioni Emozioni e motivazioni Motivazione Motivazione Hai ricevuto un brutto voto nonostante tu fossi più preparato/a di altri tuoi compagni di classe… Situazione Pensieri Emozioni Comportamento Conseguenze, risultati, effetti 2 13/06/2014 Emozioni e motivazioni Emozioni e motivazioni Motivazione Motivazione Giovanni è un giovane avvocato che lavora in uno studio associato insieme ad altri colleghi più anziani e rinomati nella sua città. Il suo contesto di lavoro è molto competitivo, perché i suoi colleghi più anziani gli chiedono di portare a buon fine un certo numero di cause prima di decidere per una sua collocazione definitiva presso lo studio. Come lui ci sono altri cinque giovani colleghi che aspirano a lavorare stabilmente in quello studio, ma solo uno di loro sei potrà rimanervi al termine di un periodo di prova della durata di due anni. Stamattina Giovanni è uscito di casa di buon’ora perché ha un processo molto importante. È passato prima dallo studio per raccogliere gli ultimi documenti e poi è andato spedito in tribunale. Guarda l’immagine qui sotto che rappresenta lo stato d’animo di Giovanni questa mattina prima di arrivare in tribunale e indica come si è sentito Giovanni e perché. Emozioni e motivazioni Emozioni e motivazioni Motivazione Motivazione Entrato in Tribunale, Giovanni si reca subito nell’aula dell’udienza per verificare quanti processi sono previsti per la giornata, in che ordine sarà chiamato il suo e se ci sono testi presenti per il suo processo. Poi siede al banco degli avvocati e ripassa i suoi appunti. Quale emozione è più appropriata per il giovane avvocato che si prepara a interrogare e controinterrogare i testi di questo importante processo? _______________________________________ Quando i giudici del collegio entrano nell’aula, Giovanni avverte trepidazione, inquietudine e disagio. Quali sono il colore, il sapore, il profumo e la consistenza di ciascuna di queste tre emozioni? Trepidazione: ____________________________ Inquietudine: ____________________________ Disagio: ________________________________ 3 13/06/2014 Emozioni e motivazioni Emozioni e motivazioni Motivazione Motivazione Dopo circa un’ora e mezza dall’inizio dell’udienza, finalmente viene chiamato il processo di Giovanni, che avverte sollievo e, al tempo stesso, cerca in se stesso tutte il coraggio necessario a condurre l’esame e il controesame dei testi. Il sollievo è un misto di: ____________________ Il coraggio è un misto di: ___________________ Emozioni e motivazioni Emozioni e motivazioni Motivazione Trattazione Al termine dell’udienza Giovanni raccoglie le sue carte ed esce dall’aula. Anche se è tardi decide di passare dallo studio e confrontarsi con qualcuno dei suoi colleghi più anziani. L’udienza non è andata male, ma sono emersi, durante l’ascolto dei testimoni, alcuni aspetti che potrebbero inficiare gravemente la tesi difensiva e pregiudicare l’esito dell’intero processo. Giovanni sa che dovrà impegnarsi molto nella preparazione della discussione, ma sa pure che l’esito di questo processo potrebbe incidere parecchio sul suo sviluppo di carriera. Quando il Presidente del collegio consente al PM di iniziare l’esame del primo teste, Giovanni si sente forte ed energico e sente che il suo lavoro gli piace e lo entusiasma. Dopo le prime battute dell’esame, Giovanni inizia a sentirsi deluso. Che cosa può essere accaduto nel frattempo? Come si sente Giovanni? Cosa dirà al suo collega? In che modo si impegnerà per concludere questa causa? In che modo cercherà di integrare il risultato di questa causa nel suo progetto di diventare un abile avvocato di un famoso studio associato? Un tempo paragonata al concetto di sensazione, l’emozione è attualmente considerata un processo di reazione dell’organismo ad eventi significativi (segnala che qualcosa è cambiato nell’ambiente). E’ un costrutto psicologico complesso che include diverse componenti: a) b) c) d) e) attivazione fisiologica valutazione dell’evento emotivo espressione motoria tendenza all’azione sensazioni soggettive 4 13/06/2014 Emozioni e motivazioni Emozioni e motivazioni Trattazione Trattazione Emozioni = Pensieri e valutazioni cognitive (hard disk) Cambiamenti fisiologici (monitor) Comportamenti (stampante) Sono processi più che stati Si sviluppano nel tempo (minuti, ore) Hanno valenza positiva vs. negativa (tono edonico) Variano in intensità (attivazione), durata Sono soggette a regolazione in qualunque fase e in qualunque loro componente Si formano e si esprimono all’interno di un contesto sociale e culturale (e ne sono condizionate) Sono soggette a variabilità intra- e inter-individuale Emozione e cognizione: lavorano insieme… Emozioni e motivazioni Emozioni e motivazioni Trattazione Trattazione Attivazione fisiologica - arousal Emozioni contrapposte a ragione (perturbazioni da reprimere e governare, minaccia per gli aspetti cognitivi). Soggette a controllo, regolazione ed inibizione a favore delle componenti più razionali. 5 13/06/2014 Emozioni e motivazioni Emozioni e motivazioni Trattazione Trattazione Espressione motoria Tendenze all’azione Emozioni e motivazioni Emozioni e motivazioni Trattazione Trattazione Sensazioni soggettive Valutazioni cognitive 6 13/06/2014 Emozioni e motivazioni Emozioni e motivazioni Trattazione Trattazione L’idea classica… “Il cuore ha le sue ragioni, che la ragione non conosce…” [B. Pascal] …e la prospettiva recente Emozioni e motivazioni Emozioni e motivazioni Trattazione Trattazione Il caso di Phineas Gage Libero arbitrio o libero veto? L’Orologio di Libet Harlow, J.M. (1848) Passage of an Iron Rod Through the Head, Boston Med. Surg. J. 39: 389–393 Aveva un pallino che ruotava attorno al quadrante con un tempo di rotazione di 2,56 secondi. Il soggetto doveva mantenere lo sguardo nel punto centrale. Ad ogni movimento compiuto volontariamente, doveva riferire la posizione del pallino nel momento in cui diventava consapevole dell’intenzione di effettuare il movimento (da Libet, 1999). In questo modo era possibile stimare il momento della consapevolezza rispetto al dato elettrofisiologico ed elettromiografico. 7 13/06/2014 Emozioni e motivazioni Emozioni e motivazioni Trattazione Trattazione Esempi di CRT Antecedenti personali: Obiettivi Credenze su Sé e il mondo Risorse personali Modello di Lazarus, 1993; 1999 Relazione individuoambiente Appraisal Significato relazionale (core relational themes) Coping Antecedenti situazionali: Danno/perdita Minaccia Sfida Benefici Nuovi significati relazionali EMOZIONI Rabbia Un’offesa umiliante contro me e ciò che è mio. Tristezza Irrevocabile perdita Ansia Fronteggiare una minaccia esistenziale incerta Paura Un immediato, concreto e sovrastante pericolo fisico Colpa Trasgressione di un imperativo morale Vergogna Fallimento nel mantenere un ego ideale Invidia Desiderare di avere ciò che qualcun altro ha, sentirsi deprivati per non averlo e giustificati nell’ottenerlo Gelosia Risentirsi con una terza persona per la perdita o minaccia all’affetto o favore di qualcun altro Felicità Avanzare significativamente verso un obiettivo Orgoglio Incrementare il senso della propria identità attraverso un oggetto di valore o un successo (per se stessi o per il gruppo cui si appartiene) Speranza Temere il peggio ma desiderare il meglio e credere che il miglioramento è possibile Amore Desiderare o partecipare ad un affetto, non necessariamente reciproco Emozioni e motivazioni Emozioni e motivazioni Trattazione Trattazione Emozioni e adattamento Le emozioni si sono sviluppate per far fronte ai compiti della vita (es., incontrare un bullo, subire un lutto, ecc.) e consentire avanzamenti verso un obiettivo Ci segnalano che qualcosa è cambiato, che occorre riallinearsi con la situazione …e per motivare i comportamenti di approccio/fuga/lotta allo scopo di ottenere esiti biologicamente rilevanti (es., protezione, cura, riproduzione, ecc.) Teorie cognitive delle emozioni • Il dibattito Zajonc-Lazarus Per Zajonc (1980), l’eleborazione iniziale di uno stimolo riguarda il suo “tono” affettivo o sensazione (feel) dello stimolo in quanto positivo o negativo, sicuro o minaccioso, ecc. Per Lazarus (1991), i processi cognitivi sono antecedenti delle emozioni, non necessariamente consci, agenti anche a livello automatico 8 13/06/2014 Emozioni e motivazioni Emozioni e motivazioni Trattazione Trattazione Teorie cognitive delle emozioni Da cosa dipendono gli aspetti “irrazionali” delle emozioni? • Teoria cognitivo-attivazionale (Schachter e Singer, 1962) Elaborazione cognitiva come interpretazione di uno stato fisiologico indifferenziato Valutazioni concorrenti o conflittuali: gerarchie di scopi e conflitti tra scopi Integrazione del Sé Emozioni e motivazioni Emozioni e motivazioni Trattazione Trattazione Emozioni: Stati o tratti? Alessitimia Emozioni: Stati o tratti? Alessitimia Il termine “alessitimia” deriva dal greco (a = mancanza; léxis = parola; thymós = emozione), letteralmente significa “mancanza di parole per le emozioni” Comporta ridotti processi immaginativi e difficoltà nell’esprimere verbalmente le emozioni [Luminet et al., 2000; Taylor et al., 1991; 1997] Difficoltà a distinguere le emozioni dalle sensazioni corporee e dagli stati di mera attivazione fisiologica Difficoltà a esprimere i propri stati 9 13/06/2014 Emozioni e motivazioni Emozioni e motivazioni Trattazione Trattazione Nella vita quotidiana… Benché l’emozione sia stata rappresentata come un fenomeno fondamentalmente automatico e inarrestabile, la sua regolazione (o gestione) è una caratteristica normalmente presente nella vita quotidiana. Gross (1998) definisce la regolazione come un fenomeno onnipresente. Può accadere che gli individui siano sopraffatti dalle emozioni, non riescano a controllarle e finiscano per compromettere il proprio benessere individuale e le relazioni interpersonali a causa delle emozioni Può accadere che l’individuo cerchi di soffocare le emozioni, le sopprima e le neghi pagando il prezzo di un grosso sforzo cognitivo Emozioni e motivazioni Emozioni e motivazioni Trattazione Trattazione Strategie di regolazione delle emozioni La regolazione delle emozioni È intesa come capacità di mantenere l’attivazione emozionale entro una certa soglia. Comporta l’evocazione di pensieri o comportamenti in grado di influenzare quali emozioni avere, quando e come le persone sperimentano ed esprimono le proprie emozioni strategie adattive: includono il monitoraggio, la valutazione e la modificazione, ovvero la riduzione dell’impatto emotivo generato dall’evento. strategie non adattive: contraddistinte dalla inabilità a gestire, regolare ed attenuare emozioni fortemente negative. [Gross, 1998; 1999]. 10 13/06/2014 Emozioni e motivazioni Emozioni e motivazioni Trattazione Trattazione La regolazione delle emozioni La soppressione ATTENZIONE!!! Gestire le emozioni è diverso da soffocarle!! La soppressione è una modalità di regolazione focalizzata sulla risposta ed è definita come l’inibizione conscia del comportamento espressivo- emozionale in corso. Significa affrontare gli eventi emotivi in maniera emozionalmente intelligente Essa compare tardi nel processo generativo dell’emozione e modifica aspetti comportamentali delle reazioni emozionali. Emozioni e motivazioni Emozioni e motivazioni Trattazione Trattazione Iperaccessibilità del materiale soppresso La regolazione delle emozioni La ruminazione [Wegner e Wenzlaff, 1996] Sforzi consapevoli per distrarsi dal pensiero spontaneo Processo ironico Effetto “aumento” immediato Effetto di “rimbalzo” • • Sistema di monitoraggio (attivazione automatica): ricerca degli stimoli Una possibile forma di gestione delle emozioni consiste nel fenomeno della ruminazione mentale. Solitamente, in seguito ad un episodio emozionale, i ricordi tornano alla mente delle persone e si intromettono nei pensieri in maniera ripetitiva e intrusiva [Martin e Tesser, 1996; Rimé, Mesquita, Philippot e Boca, 1991]. 11 13/06/2014 Emozioni e motivazioni Emozioni e motivazioni Trattazione Trattazione Che cos’è la ruminazione mentale? Categoria di pensieri consci che si sviluppano intorno ad un tema comune in assenza di un’immediata sollecitazione ambientale [Martin e Tesser, 1989] Si produce a seguito di una discrepanza tra gli obiettivi perseguiti da un individuo e gli eventi che ne impediscono la realizzazione Altre definizioni Ruminazione connessa alla depressione: “comportamenti e pensieri che spingono l’individuo a focalizzare l’attenzione sui suoi sintomi e sulle loro possibili conseguenze” [Nolen-Hoeksema, 1991] Le formazioni concettuali associate con gli scopi interrotti vengono ad acquisire priorità nel processamento dell’informazione [Martin e Tesser, 1989] Pensieri ruminativi collegati ai sentimenti negativi e tristezza, non finalizzati alla pianificazione di una soluzione e non condivisi immediatamente con gli altri [Conway, Csank Holm e Blake, 2000] Emozioni e motivazioni Emozioni e motivazioni Trattazione Trattazione Fine della ruminazione… Raggiungimento dello scopo Prevalenza di un nuovo scopo Sforzo costante e cosciente di pensare a qualcosa d’altro In caso di ruminazione indotta da uno stato affettivo, fine dello stato affettivo che l’ha generata La ruminazione è adattiva o disadattiva? [Treynor e Nolen-Hoeksema, 2000] Riflessione sul sé: l’individuo si chiude in sé per realizzare un problem solving cognitivo volto ad alleviare i sintomi depressivi questa strategia è associata a meno depressione a lungo termine, ma più depressione al momento corrente Rimuginare: confronto passivo della propria condizione attuale con uno standard non realizzato questa strategia è associata con più depressione corrente e a lungo termine, quindi non è adattiva 12 13/06/2014 Emozioni e motivazioni Emozioni e motivazioni Trattazione Trattazione Effetti sui disordini clinici La ruminazione predice molti disordini clinici come la depressione [Just e Alloy, 1997; Kuehner e Weber, 1999; NolenHoeksema, 2000; Nolen-Hoeksema et al., 1994; 1999, etc.] La differenza di genere nella ruminazione contribuisce alla differenza di genere nella depressione [Nolen- …e parlare aiuta? Creare un racconto coerente a partire da un’esperienza stressante trasforma l’organizzazione e il contenuto del ricordo, lo rende più strutturato, riducendo la competizione delle (limitate) risorse attentive [Lepore e Smith, 2002] Hoeksema, 1987; 1994; 1999; Roberts et al., 1998] Emozioni e motivazioni Emozioni e motivazioni Trattazione Trattazione La condivisione sociale La condivisione sociale delle emozioni richiede: 1. 2. Una fondamentale strategia che può aiutare gli individui nel processo di gestione e regolazione delle emozioni è condividere con gli altri l’evento emozionale [Rimé e Philippot, una descrizione, in un linguaggio condiviso, di un episodio emotivo un destinatario, almeno a livello simbolico [Rimé, 1989; Rimé et al., 1991] Si sviluppa in genere nel periodo immediatamente successivo all’episodio e il protagonista racconta ad altri delle circostanze in cui l’evento emotivo si è sviluppato e i pensieri e sentimenti correlati 1998] 13 13/06/2014 Emozioni e motivazioni Emozioni e motivazioni Trattazione Trattazione La condivisione sociale delle emozioni non dipende da: il livello di educazione e culturale degli individui [Singh-Manoux e Finkenauer, 2001] Caratteristiche individuali I bambini (6-12 anni) condividono specialmente con i genitori [Rimé et al., 1996] la valenza e il tipo di emozioni discrete [Rimé et al., 1991] il genere, l’età e le altre caratteristiche socio-demografiche (differenze lievi su alcune dimensioni e interazioni…) Gli anziani condividono più degli adulti: la condivisione aumenta con l’età [Rimé, Finkenauer e Sevrin, 1995] Idea stereotipica degli anziani, considerati avere una vita affettiva meno intensa [Labouvie-Vief e Devoe, 1991; Labouvie-Vief e Blanchard, 1982] Rilevanza delle relazioni informali come fattori protettivi contro la solitudine Interazione genere x età nella scelta del partner di condivisione [Rimé et al., 1991] Emozioni e motivazioni Emozioni e motivazioni Trattazione Trattazione Caratteristiche individuali Fattori di personalità: Stabilità emotiva (nevroticismo) e Estroversione [Luminet et al., 2000] Alessitimia [Taylor et al., 1991; 1997]: ridotti processi immaginativi e difficoltà nell’esprimere verbalmente le emozioni [Luminet et al., Intensità dell’esperienza emozionale [Rimé et al., 1992; 1998] 2000] bassa media Paradosso della condivisione Curva teorica alta emozione 14 13/06/2014 Emozioni e motivazioni Emozioni e motivazioni Trattazione Trattazione Effetti sull’ascoltatore Produzione di emozioni “vicarie” Coyne, 1983; Shortt e Pennebaker, 1992] Diminuzione della distanza fisica, aumento di segnali non verbali [Christophe e Rimé, 1997] Recupero emotivo o benefici percepiti? [Archer e Berger, 1978; Strack e Idea ingenua che parlare di un’esperienza emozionale dia sollievo [Zech, 1999] Funzione catartica: effetti benefici del semplice sfogarsi [Freud, etc.; Scheff, 1979] Condivisione sociale secondaria e terziaria [Christophe, Di Giacomo e Amatulli, 2001] Janoff-Bulman, 1992] Effetti dei network affettivi?? Emozioni e motivazioni Emozioni e motivazioni Trattazione Trattazione Paradigma del “writing” …ma la gente pensa sempre che parlare faccia bene [Pennebaker e Beall, 1986] Processi di insight: ricerca di significato [Kelly et al., 2001] come conseguenza della minaccia alle credenze di base [Corsini, 2004; Effetti benefici del rivelare i traumi emozionali e i segreti (fatti vs. emozioni) Effetti su numero visite mediche, sintomi riferiti, funzionamento sistema immunitario, stato affettivo positivo e negativo Bisogni socio-affettivi (conforto emotivo, supporto sociale concreto, integrazione sociale, supporto alla stima di sé) Bisogni cognitivi (riorganizzazione dei motivi, modifica degli schemi, riorganizzazione e ricomposizione dei significati) Bisogni di azione (senso di controllo e padronanza di sé, autostima, ecc.) 15 13/06/2014 Emozioni e motivazioni Emozioni e motivazioni Trattazione Trattazione Regolazione interpersonale delle emozioni? Gli individui cercano di mantenere, sostenere e prolungare il più possibile gli stati affettivi positivi. Nel fare questo, gli individui aumentano la propria autostima, la propria fiducia in sé e, di conseguenza, il proprio benessere generale. Regolazione interpersonale delle emozioni? Rispetto alle esperienze negative, i processi di regolazione sono rivolti a riportare i ricordi disturbanti ad uno stato silente, allo scopo di liberare risorse attentive disponibili per compiti correnti. In aggiunta, gli effetti collaterali delle esperienze emotive determinano bisogni socio-affettivi che la condivisione sociale cerca di attenuare. Emozioni e motivazioni Emozioni e motivazioni Trattazione Utilizzazione Regolazione interpersonale delle emozioni? Per esperienze emotive positive e negative, la condivisione sociale contribuisce a mantenere, ravvivare e rinforzare importanti legami sociali. Attraverso i processi di propagazione sociale della condivisione delle emozioni, i membri di una comunità mantengono le tracce delle esperienze emozionali che riguardano i loro pari. Alfabetizzazione emozionale Educazione razionale-emotiva 16 13/06/2014 Emozioni e motivazioni Emozioni e motivazioni Utilizzazione Utilizzazione Concretezza vs. astrattezza Disordini emotivi 17