dichiarazione ambientale

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dichiarazione ambientale
AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI SIENA
Via del Capitano 14 – 53100 Siena
Telefono: +39 0577 2411
www.provincia.siena.it
Codice NACE 84.11 – Attività generali di amministrazione pubblica
DICHIARAZIONE AMBIENTALE
Regolamento CE n. 1221/2009 del 25.11.2009
2012-2015
Aggiornamento al 30.04.2012
Dati ambientali aggiornati al 31.12.2011
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REGISTRAZIONE EMAS
VALIDITÀ E CONVALIDA DELLA DICHIARAZIONE AMBIENTALE
Il Verificatore ambientale accreditato RINA Services s.p.a. (Gruppo Registro
Italiano Navale) con sede in Genova via Corsica 12, IT-V-0002, ha verificato e
convalidato la prima Dichiarazione ambientale 2006-2009 in data 29.06.2006,
il primo aggiornamento della stessa in data 28.06.2007 ed il secondo in data
30.06.2008, la seconda versione completa della Dichiarazione ambientale
2009-2012 in data 28.05.2009, ai sensi del Regolamento CE n. 761/2001
(EMAS) del 19 marzo 2001. L’aggiornamento della seconda versione completa
della Dichiarazione ambientale 2009-2012 è stato convalidato secondo il
Regolamento CE n. 1221/2009 (EMAS) in data 27.01.2011, il secondo
aggiornamento della stessa è stato convalidato in data 27.10.2011.
Questo documento, in conformità al Regolamento CE n. 1221/2009 (EMAS) del
25.11.2009 costituisce la terza versione completa della Dichiarazione
ambientale che copre il periodo 2012-2015. Al termine del triennio sarà
emessa la quarta versione completa della Dichiarazione ambientale.
I dati ambientali contenuti nella presente Dichiarazione ambientale 2012-2015
sono quelli disponibili reperiti fino al 30.04.2012 e per la maggior parte
aggiornati al 31.12.2011, quindi nel caso in cui i dati riportati siano antecedenti
si consideri che non è stato possibile reperire aggiornamenti ulteriori.
Timbro Verificatore Ambientale Accreditato
RINA
DIREZIONE GENERALE
Via Corsica, 12
16128 GENOVA
CONVALIDA PER CONFORMITA’
AL
REGOLAMENTO
CE
N° 1221/2009 del
25.11.2009
( Accreditamento
IT - V - 0002 )
N. _171
_________
Dr. Roberto Cavanna
Managing Director
________________________
RINA Services S.p.A.
Genova, _ 25/05/2012
__________________
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SOMMARIO
INTRODUZIONE
LETTERA DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA
SCOPO
LA POLITICA AMBIENTALE DELLA PROVINCIA DI SIENA
AMBITO DI REGISTRAZIONE
IL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI SIENA
DESCRIZIONE DELL’ORGANIZZAZIONE E DELLE ATTIVITA’
IMMOBILI DI PROPRIETA’ ED IN LOCAZIONE DELLA PROVINCIA DI SIENA
SOCIETA’ CONSORZI E FONDAZIONI PARTECIPATI DALLA PROVINCIA DI SIENA
IL SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE
PROGETTI DI SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE
LA FORMAZIONE AMBIENTALE EROGATA DALLA PROVINCIA DI SIENA
FATTORE AMBIENTALE ACQUA
FATTORE AMBIENTALE ARIA
FATTORE AMBIENALE BIODIVERSITA’
FATTORE AMBIENTALE ENERGIA/USO MATERIE PRIME
FATTORE AMBIENTALE RIFIUTI
FATTORE AMBIENTALE SUOLO
FATTORE AMBIENTALE ALTRE QUESTIONI LOCALI
LA GESTIONE DELLE EMERGENZE
ASPETTI AMBIENTALI LEGATI ALLE PARTECIPAZIONI SOCIETARIE
ASPETTI AMBIENTALI LEGATI AGLI APPALTI
METODOLOGIA PER LA VALUTAZIONE DEGLI IMPATTI AMBIENTALI
PROGRAMMA AMBIENTALE 2009-2012
PROGRAMMA AMBIENTALE 2012-2015
ELENCO DEI PRINCIPALI RIFERIMENTI LEGISLATIVI
GLOSSARIO
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INTRODUZIONE
Il Regolamento CE n. 1221/2009 (EMAS), noto anche come EMAS III per
distinguerlo dalla prima versione dello schema comunitario di eco-gestione e
audit uscito nel 1993 e dalla seconda uscita nel 2001, è il Regolamento
europeo che consente alle imprese, agli enti pubblici ed alle organizzazioni in
senso più ampio di ottenere un riconoscimento per l’efficienza delle proprie
prestazioni ambientali. Il Regolamento EMAS ha valenza in ambito europeo. La
norma della serie ISO, in particolare la UNI EN ISO 14001, è anch’essa una
norma di riferimento per la Certificazione ambientale di una organizzazione, di
derivazione privata (l’ISO appunto: International Standard for Organization) e
con valenza a livello mondiale.
L’adesione volontaria a questi strumenti impegna l’organizzazione ad un
processo di miglioramento continuo delle proprie prestazioni ambientali e
quindi alla costituzione di un Sistema di Gestione Ambientale.
Per la Registrazione EMAS occorre che l’organizzazione si impegni
ulteriormente per la redazione di una Dichiarazione ambientale da divulgare
all’esterno a tutte le parti interessate (stakeholders).
La terza edizione della Dichiarazione ambientale che viene qui presentata
fornisce ai cittadini e a tutti i soggetti interessati informazioni sulle prestazioni
ambientali più significative dell’Amministrazione Provinciale di Siena, sui loro
impatti ambientali e sui miglioramenti delle stesse.
Tale documento vuole anche rendere noto quali sono i progetti, i programmi e
gli obiettivi su tematiche ambientali attivati dalla Provincia di Siena.
La Dichiarazione ambientale dell’Amministrazione Provinciale di Siena è stata
redatta secondo il Regolamento CE n. 1221/2009 del 25.11.2009.
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Realizzazione a cura di:
Amministrazione Provinciale di Siena
Via del Capitano, 14
53100 Siena
Italia
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in collaborazione con
A.P.E.A. s.r.l.
Agenzia Provinciale per l’Energia, l’Ambiente e lo Sviluppo sostenibile s.r.l.
Via Massetana, 106
53100 Siena
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c/o fax +39 0577 241626
e-mail: [email protected]
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Riferimento:
dr. Paolo Casprini
Dirigente Settore Politiche Ambientali
Provincia di Siena
Via Massetana, 106
53100 Siena
Italia
Tel. +39 0577241639
Fax +39 0577 241626
e-mail: [email protected]
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Lettera del Presidente della Provincia di Siena
Ambiente, risorsa da tutelare e motore di nuovo sviluppo
L’amministrazione provinciale di Siena ha da anni intrapreso con decisione un percorso che
vede nell’ambiente un patrimonio da tutelare e valorizzare, ma anche un nuovo motore di
crescita e sviluppo per il nostro territorio. Quelle dell’energia e del clima saranno le sfide del
futuro e di questo siamo consapevoli dal momento in cui, con coraggio e lungimiranza,
abbiamo candidato la nostra provincia a raggiungere per prima, entro il 2015, zero emissioni di
CO2. Un progetto ambizioso, la cui fattibilità nasce dalle grandi risorse del nostro territorio e
che vede nella diffusione di fonti energetiche alternative un ruolo determinante per compiere
l’ultimo tratto di strada verso l’obiettivo finale.
La modernizzazione ecologica dell’economia, la crescita di saperi qualificati e diffusi,
l’innovazione tecnologica e organizzativa e l’applicazione di buone pratiche quotidiane da parte
dei nostri cittadini, possono rappresentare dei fattori di crescita straordinari per il nostro
territorio in termini di benessere, qualità della vita, prospettive economiche e attrattività verso
l’esterno. Oggi l’ambiente è considerato universalmente una grande opportunità e un elemento
imprescindibile per uno sviluppo di qualità. Lo è per l’Europa e per l’Italia, e a maggior ragione
lo è per una terra, come la provincia di Siena, dove il paesaggio e le risorse naturali sono da
sempre uno dei punti di forza della nostra identità e della nostra economia.
Uno sviluppo di qualità comporta, nella nostra visione, politiche ambientali trasversali e
integrate in ogni azione di programmazione e pianificazione e uno sguardo sempre rivolto al
futuro. In questi anni la Provincia di Siena ha scommesso molto sull’ambiente, sulla sua tutela
e sul concetto di sostenibilità. Oggi la politica ambientale può diventare uno dei fulcri della
nostra economia, sviluppando il settore energia e sostenendo le fonti alternative e l’efficienza
energetica, tanto nei trasporti quanto nell’industria e nell’edilizia, sia pubblica che residenziale.
La Dichiarazione ambientale della Provincia di Siena è un importante strumento di conoscenza,
che, aggiornato annualmente, ci dà conto dei monitoraggi effettuati sui fattori ambientali, degli
obiettivi di miglioramento e dei traguardi raggiunti. Il mantenimento di un sistema di gestione
ambientale di questo tipo ha una grande rilevanza non solo in termini di comprensione e di
divulgazione, ma soprattutto perché ci permette, facendo luce sui punti di forza e sulle criticità,
di improntare una politica di miglioramento ambientale e quindi di sviluppo, perseguendo
comportamenti sempre più rispettosi dell’ecosistema, a partire da noi stessi.
Dalle piccole alle grandi azioni, la Provincia di Siena sta lavorando, giorno dopo giorno, per
divenire un territorio all’avanguardia nel settore della green economy, convinti di voler recitare
un ruolo da protagonisti nella nuova rivoluzione industriale connessa alle tecnologie pulite,
all’efficienza energetica e alle fonti rinnovabili. Dal calcolo del bilancio dei gas serra al bando
per la creazione di un Polo scientifico tecnologico delle energie rinnovabili, ogni azione di
questa amministrazione si sta muovendo in direzione dell’obiettivo Siena Carbon free 2015. Un
progetto che ci impone di assumere un atteggiamento responsabile verso l’ambiente e le
generazioni future e che, al tempo stesso, può rappresentare una grande risorsa per “colorare
di verde” lo sviluppo economico del nostro territorio.
Simone Bezzini
Presidente della Provincia di Siena
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SCOPO
L’Amministrazione Provinciale di Siena rappresenta la comunità di chi vive
nell'ambito del proprio territorio, ne cura gli interessi, promuove e coordina lo
sviluppo; svolge le proprie funzioni o quelle delegate anche attraverso le attività
che possono essere adeguatamente esercitate dalla autonoma iniziativa dei
cittadini e delle loro formazioni sociali, secondo il principio di sussidiarietà;
partecipa promuove, anche attraverso gemellaggi, la cooperazione allo
sviluppo, le attività volte a sviluppare la pace, la solidarietà tra i popoli e
l'integrazione tra gruppi di culture differenti; aderisce alle associazioni,
nazionali ed internazionali, rappresentative degli enti locali territoriali;
nell'esercizio delle funzioni di propria competenza, si propone di realizzare i
fondamentali diritti sociali e di cittadinanza.
Essa assume la sostenibilità dello sviluppo come principio ispiratore delle
politiche provinciali, ritenendo che la difesa dell’ambiente rappresenti al
contempo una necessità ed una opportunità.
Nella sua Politica ambientale, definita nell’ambito della Certificazione ISO
14001 ottenuta nel 2003, e successivamente aggiornata nel 2007 e nel 2011,
la Provincia di Siena si impegna a promuovere l’uso sostenibile delle risorse
fisiche e biologiche e la qualità della vita, a favorire il risparmio energetico, a
perseguire il recupero e il riciclaggio dei rifiuti, a prevenire i rischi e a garantire
la sicurezza dei cittadini e la salubrità ambientale.
L’adesione ad EMAS ha rappresentato e rappresenta quindi lo sforzo ulteriore,
dopo il percorso effettuato per la Certificazione ambientale ISO 14001, per
rendere pubblico l’impegno verso la sostenibilità ambientale attraverso
l’aggiornamento della redazione della presente Dichiarazione ambientale in cui
si espongono le caratteristiche dell’organizzazione, la politica ambientale ed il
sistema di gestione ambientale, gli aspetti ambientali significativi, gli obiettivi
ambientali e la pianificazione.
Con tale documento divulgativo e continuando a percorrere la strada dell’EMAS
l’Amministrazione Provinciale di Siena intende sensibilizzare i soggetti operanti
sul territorio a seguire la strada da essa intrapresa nel tentativo di migliorare le
proprie prestazioni ambientali che si tradurrà sia nella diminuzione di consumi
di risorse naturali, sia nel beneficiare di un ecosistema migliore in cui vivere.
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LA POLITICA AMBIENTALE ED ENERGETICA DELLA PROVINCIA DI SIENA
Approvata con Deliberazione di G.P. n. 248 del 6.9.2011
La Politica Ambientale ed Energetica della Provincia di Siena è stata concepita
coerentemente con i principi ispiratori dell'Ente, di cui all’art. 5 dello Statuto
istitutivo, con i quali si manifesta chiaramente l’impegno verso lo sviluppo
economico, sociale e culturale e la tutela ambientale del territorio provinciale.
Essa costituisce l'elemento cardine dell'Autorità Politica per definire i propri
indirizzi ed impegni in materia ambientale ed energetica nei confronti di tutti i
portatori di interessi (cittadini, istituzioni, imprese, turisti etc.).
L’adozione di un Sistema di Gestione Ambientale conforme alla norma ISO
14001 ed al Regolamento CE 1221/2009 (EMAS) e di un Sistema di Gestione
Energia conforme alla norma ISO 50001 e il conseguente impegno al
miglioramento continuo delle prestazioni ambientali ed energetiche con
particolare riferimento alla riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra del
territorio amministrato si inscrivono nell'orizzonte interpretativo e propositivo
dello sviluppo sostenibile inteso nella sua dimensione organica, cioè di
coevoluzione dello sviluppo sociale, economico e della riproduzione e
valorizzazione delle risorse ambientali; meta eticamente e politicamente
corretta e modo migliore per leggere le dinamiche oggettive di cambiamento e
per evidenziarne bisogni, potenzialità e criticità.
La scelta è pertanto in sintonia con le strategie che stanno alla base del Piano
Territoriale di Coordinamento attualmente in vigore nonché delle linee
ispiratrici della sua imminente riforma.
Obiettivi generali fanno capo, tra l’altro, alla volontà di consolidare un percorso
di sviluppo sostenibile tramite la promozione di Agenda 21 ed EMAS nel
territorio senese, alla riduzione delle emissioni inquinanti e climalteranti sulla
base degli accordi di trasferimento in Italia degli impegni del Protocollo di
Kyoto ed alla limitazione dell’esposizione all’inquinamento atmosferico dei
cittadini sulla base delle attività, dei progetti e delle iniziative connesse al più
vasto progetto “Siena Carbon Free 2015” attraverso il quale la Provincia di
Siena si è posta l’obbiettivo di divenire entro il 2015 la prima provincia europea
con saldo delle emissioni di CO2 uguale a zero .
La Provincia di Siena, garantendo un elevato e qualificato livello di
partecipazione, si farà promotore di un'opera di coinvolgimento per l'avvio di
iniziative volontarie, anche tramite accordi di programma e convenzioni con
soggetti terzi, affinché sia sempre fortemente sviluppata e garantita
l'integrazione
dei
principi
della
prevenzione
dell'inquinamento,
del
miglioramento continuo e della tutela ambientale, delle prestazioni e
dell’efficienza energetica con l’attività di pianificazione e programmazione
territoriale e di settore.
La Provincia di Siena, per l'applicazione dei principi delle proprie linee politiche,
oltre al dovuto rispetto della normativa cogente, nonché degli impegni
volontari sottoscritti per il miglioramento continuo della propria performance, si
impegna quindi a:
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proseguire attivamente sul percorso delle Certificazioni ISO 14001 e ISO
50001 nonché della Registrazione EMAS quali strumenti volontari ed
ottimali per il miglioramento delle proprie prestazioni ambientali ed
energetiche garantendo la disponibilità di risorse nei limiti delle reali ed
effettive disponibilità annuali, ricercando ogni utile iniziativa ed accordo
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al fine di coinvolgere fattivamente il personale dipendente
dell’amministrazione, diffondere gli strumenti nell’ambito delle istituzioni
pubbliche e delle aziende private del territorio anche attraverso la
creazione di appositi marchi
proseguire fattivamente nell’esperienza già attivata dell’Agenda 21 “Terre
di Siena” quale strumento di coinvolgimento dei cittadini e delle parti
interessate e di confronto e diffusione delle migliori pratiche ambientali e
sociali utilizzando gli “Aalborg Commitments” quale riferimento per
l’impostazione e la gestione delle azioni i cui presupposti dovranno
essere anche il frutto di valutazioni e confronti svolti a livello
circondariale
rafforzare la base dati territoriale anche tramite campagne di
monitoraggio mirate (qualità dell’aria e delle acque, raccolta differenziata
rifiuti, consumo di acqua potabile ecc.) e lo sviluppo di una adeguata e
capillare rete di rilevazione proseguendo con l’attività di redazione,
pubblicazione e diffusione della Relazione Provinciale sullo Stato
dell’Ambiente e di altri report ambientali al fine di garantire disponibilità
di informazioni
adoperarsi fattivamente per l’attuazione del nuovo Piano Energetico
Provinciale attraverso la propria politica energetica in linea con le
esigenze e le potenzialità della norma ISO 50001, il rafforzamento
dell’Agenzia Provinciale per l’Energia, l’attivazione di specifiche misure
sia per la promozione ed il sostegno di produzione energetiche da fonti
rinnovabili sia per lo studio e la attivazione di specifiche misure rivolte al
risparmio energetico degli edifici nella loro gestione e nella loro
progettazione
attivare il processo di revisione del Piano Territoriale di Coordinamento al
fine di migliorarne e rafforzarne i contenuti nella consapevolezza che
rappresenta il valore economico del paesaggio e assicura armonico
equilibrio fra esigenze dell’uomo e salvaguardia ambientale
garantire attraverso il Piano di Sviluppo Rurale la crescita nella qualità e
nella multifunzionalità dell’agricoltura senese che rappresenta secondo
l’OCSE “… un intreccio virtuoso di fattori positivi da un punto di vista
economico, ambientale, culturale e sociale…”
promuovere forme innovative per la gestione del ciclo dell’acqua tese alla
sua valorizzazione come risorsa perseguendone il risparmio ed il riciclo
con idonee forme quali il riuso delle acque non idropotabili a fini civili, la
fitodepurazione nei centri abitati di ridotte dimensioni, la realizzazione di
idonee strutture per il recupero e lo stoccaggio dell’acqua piovana a fini
irrigui ed idropotabili
promuovere adeguati livelli di concertazione tra la Provincia e gli ATO ai
fini di impostare e garantire adeguati livelli di protezione e tutela degli
acquiferi strategici nonché quelli che costituiscono le aree di ricarica dei
sistemi termali
tutelare il territorio da rischi idrogeologici connessi agli eventi di piena
dei corsi d’acqua ed ai processi geomorfologici di versante attraverso
studi a scala di bacino e sottobacino, realizzazione degli interventi
programmati e controllo efficace del territorio anche al fine di
riqualificare gli ambienti fluviali
garantire lo sviluppo di tutte le possibili azioni di tutela finalizzate a
mantenere elevato lo stato di qualità dei corpi idrici superficiali con
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particolare riferimento ai laghi di Chiusi e Montepulciano, al Fiume Merse
ed al Torrente Farma
garantire la massima attenzione al settore attività estrattive curando
l’attuazione del vigente Piano Provinciale (PAERP) che dovrà garantire
l’autosufficienza del bacino di riferimento tenendo conto della grande
qualità del territorio
prevedere nell’ambito della revisione del PTC tutte le iniziative più
opportune per far assumere ai regolamenti urbanistici dei Comuni misure
tese a limitare il fenomeno dell’inquinamento luminoso
garantire la rapida realizzazione degli impianti previsti dalla vigente
pianificazione in tema di rifiuti sviluppando contemporaneamente la
nuova programmazione interprovinciale che dovrà rafforzare la raccolta
differenziata, impostare concrete azioni per la riduzione della quantità
complessiva di rifiuti e verificare anche nuove e sperimentali metodologie
nell’ambito del recupero e della valorizzazione delle diverse frazioni di
rifiuto
adottare un approccio fortemente integrato ed interrelato fra i vari servizi
nella autorizzazione e nel controllo delle attività inquinanti e ad elevato
impatto ambientale fondato sull’uso delle buone pratiche e sulla
conoscenza delle migliori tecnologie disponibili
utilizzare il sistema delle Riserve Naturali al fine promuovere progetti di
sviluppo sostenibile ed integrato con l’obiettivo di mantenere gli
ecosistemi e la biodiversità
assicurare la migliore gestione delle risorse faunistiche attraverso il piano
Faunistico Venatorio che dovrà garantire sul territorio un reale riequilibrio
faunistico, la tutela del prodotto e del reddito dell’impresa agricola
insieme alla crescita di un’attività venatoria soddisfacente
sviluppare adeguatamente idonee iniziative per l’informazione e
l’educazione ambientale
assicurare, attraverso il Corpo della Polizia Provinciale, il coordinamento
delle Guardie Volontarie ed il Settore Politiche Ambientali idonee forme di
controllo e prevenzione ambientale sul territorio non solo per l’attività
venatoria ma anche per le varie attività di gestione dei rifiuti, del
trattamento delle acque e della tutela complessiva del territorio
sviluppare un programma dettagliato di progetti ed investimenti che si
propongano di ammodernare e migliorare la rete della viabilità
provinciale, riducendo gli attraversamenti dei nuclei abitati ed
impostando una idonea attività di rilevazione dei livelli di inquinamento
acustico da traffico veicolare
garantire un adeguato sviluppo delle rete ferroviaria ed una sua forte
integrazione nel sistema del trasporto pubblico locale.
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AMBITO DI REGISTRAZIONE
L’ Amministrazione Provinciale di Siena applica il Regolamento EMAS a tutto
l’Ente, la Registrazione EMAS quindi riguarda le attività generali di
amministrazione pubblica. Per il conseguimento della suddetta Registrazione
l’Amministrazione Provinciale ha esaminato le attività oggetto di
Registrazione, la struttura ‘fisica’ sotto la propria gestione e le proprie
partecipazioni societarie. Per attività si intendono tutte le azioni compiute da
personale dell’Ente nello svolgimento delle proprie funzioni amministrative,
tecniche e gestionali che possono avere ripercussioni sull’ambiente
direttamente od indirettamente. Le attività sono afferenti alla struttura
organizzativa che è suddivisa in due livelli: un livello politico (le attività sono
a carico di: Presidente della Provincia, Consiglio Provinciale, Giunta) ed uno
tecnico-gestionale (le attività sono svolte da Dirigenti, Funzionari e Operatori
dei Settori dell’Ente).
Di seguito l’elenco esaustivo delle attività rilevate:
• decisioni politico-amministrative
• approvazione di bilanci e consuntivi
• attività di pianificazione (territoriale e di settore) e programmazione
(economica e degli interventi)
• attività di controllo ambientale
• procedimenti amministrativi a valenza ambientale (autorizzazioni,
pareri, imposizione di vincoli, etc.)
• valutazione ambientale (su opere e piani)
• appalti di beni e servizi
• servizi sul territorio
• attività d’ufficio
• trasporto di merci e persone (dipendenti e non)
• attività di comunicazione (interna ed esterna).
Dette attività hanno rappresentato tutti gli elementi di studio ai fini della
determinazione degli impatti ambientali diretti (ovvero generati direttamente
dalle attività svolte dal personale provinciale ed in quanto ente come
soggetto anche privato) ed indiretti (generati indirettamente in quanto ente
come soggetto pubblico che quindi può esercitare una qualche influenza su
altre attività). Gli impatti ambientali indiretti sono importanti per le attività
di gestione del territorio.
Per struttura fisica sono stati intesi i diversi beni immobili in possesso o in
gestione e quanto strettamente connesso ad essi che possa essere una
potenziale fonte di impatti di natura ambientale.
In essa rientrano:
• fabbricati (uffici provinciali, magazzini, scuole, etc.)
• poderi
• impianti
tecnologici
a
servizio degli
edifici
(riscaldamento,
condizionamento, gruppi elettrogeni, addolcitori acque, ponti radio,
etc.)
• eventuali strutture ausiliarie (discariche, inceneritori, depuratori, etc.).
Elementi di studio pertinenti a questo elenco risultano essere:
• attività di manutenzione (ordinaria e straordinaria)
• caratteristiche strutturali degli immobili di interesse ambientale
(presenza di amianto, pcb, serbatoi interrati, etc.)
• attività di pulizia dei locali.
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Le eventuali strutture ausiliarie sono state prese in esame se direttamente
gestite.
Per le partecipazioni societarie il concetto di capacità di gestione è
estremamente attenuato e di fatto si tratta di organizzazioni diverse dalla
Provincia con propria ragione sociale ed indipendenza tecnico-operativa.
Queste organizzazioni partecipate non rientrano nell’ambito di registrazione
della Provincia di Siena in quanto tali, ma è stata comunque considerata la
capacità dell’Ente Provincia di influenzare le politiche di società per così dire
ad essa ‘collegate’ . Ciò in quanto esistono anche casi di responsabilità della
fornitura di servizi sul territorio, sia che tali attività vengano svolte
direttamente dall’ente, sia che vengano gestite tramite società partecipate.
L’elemento di studio è stato quindi la possibilità di influenza nelle politiche
delle società partecipate.
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IL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI SIENA
Il territorio della Provincia di Siena, che si estende per 3.821 kq., è costituito
prevalentemente da rilievi collinari con quote comprese tra i 200 ed i 500
metri. I rilievi a carattere montuoso si trovano in corrispondenza delle zone
sommitali dei Monti del Chianti, della Montagnola senese, delle Colline
Metallifere dell’area in destra orografica dell’alta Val di Merse, del Monte
Amiata e del Monte Cetona. Le zone pianeggianti si sviluppano in modo
irregolare lungo i fondovalle dei principali corsi d’acqua ed in corrispondenza
dei bacini lacustri e fluviolacustri postpliocenici, il più importante dei quali è
quello della Val di Chiana. I bacini di minore estensione sono il Piano di Rosia,
il Pian del Casone, il Pian del Lago e il Pian di Feccia. Al confine sud occidentale
con la provincia di Grosseto si trovano la Val di Merse e la Val di Farma. Le
cime più alte della provincia sono il Monte Amiata (1738 m.) e il Monte Cetona
(1148 m.) che segnano il confine meridionale. I principali laghi senesi sono
due: il lago di Chiusi e quello di Montepulciano. Il clima della provincia di Siena
è quello tipico delle regioni tirreniche. L’aspetto vegetazionale più evoluto è
rappresentato dal bosco la cui struttura è largamente condizionata dalla
silvicoltura.
Figura 1. Localizzazione della Provincia di Siena in Toscana ed in Italia e cartina fisica.
La provincia di Siena comprende diverse aree che, pur presentando alcuni
tratti comuni tipici di tutta la Toscana meridionale, quali la bassa densità di
popolazione, la vocazione agricola e la ricchezza del patrimonio naturalistico e
ambientale, hanno anche alcune caratteristiche peculiari.
Nell’alta Val d'Elsa il sistema produttivo è a spiccata vocazione industriale ma
registra anche un’attività agricola fiorente quale quella della coltivazione della
vite (Chianti e area sangimignanese) e dell’olivo. Imprese industriali e artigiane
rilevano una certa polisettorialità: dal settore del mobilio, del vetro e della
ceramica a quello in crescita della metalmeccanica. L'alta concentrazione degli
impianti produttivi come pure la forte urbanizzazione e il largo uso di pesticidi
fatto in agricoltura rendono questa zona sensibile per le emissioni in
atmosfera, per la localizzazione di discariche e per l’inquinamento idrico.
L’area di Siena e della cintura di Comuni circostanti è la più popolata, con
spostamenti di popolazione dal capoluogo provinciale alla cintura urbana. Il
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ruolo di Siena è dominante nel sistema socioeconomico dell'area, nel capoluogo
si accentrano le attività produttrici di lavoro e di reddito: un forte settore
terziario e una struttura industriale sorta per induzione dalla vicina zona
dell'alta Val d'Elsa.
L’area delle Crete senesi è un territorio particolarmente suggestivo, ma anche
molto fragile per la massiccia azione erosiva a cui è sottoposto. I terreni sono
coltivati a cereali o destinati al pascolo. Le Valli del Merse e del Farma sono
zone di grande valore naturalistico e paesaggistico, scarsamente abitate e
prive di produzioni industriali rilevanti.
La parte più meridionale della Val di Chiana, ricadente in provincia di Siena, ha
una connotazione prevalentemente industriale, eccezion fatta per l'area di
Chianciano Terme, che trova il suo fattore propulsore proprio nel turismo
termale. La struttura industriale è fiorente ma anche il settore primario è
sviluppato: oltre alle produzioni agricole, la valle ospita un'attività zootecnica
molto ricca, basata su allevamenti ovini, bovini e suini.
L'area dell'Amiata costituisce il più importante sistema montuoso della Toscana
meridionale. La quasi totalità della popolazione dell'area si concentra entro una
fascia di uno o due chilometri attorno all'anello stradale dell'Amiata, dove si
collocano anche le maggiori sorgenti idriche. L’economia di questo territorio
può essere considerata legata al turismo e all’agricoltura di qualità dato il
patrimonio naturale, artistico ed ambientale di grande valore.
Figura 2. Paesaggi senesi.
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DESCRIZIONE DELL’ENTE E DELLE ATTIVITÀ
La Provincia, nel realizzare le proprie finalità, assume il metodo e gli
strumenti della programmazione; pone a fondamento della propria attività il
principio di collaborazione con i Comuni e gli altri Enti locali; riconosce il
diritto dei cittadini a partecipare alla formazione ed all'attuazione delle sue
scelte programmatiche. La Provincia attiva politiche e azioni a favore dello
sviluppo economico, sociale e culturale e persegue la tutela ambientale del
territorio provinciale. Stimola e valorizza le attività delle forze economiche,
sociali e sindacali che si propongono il raggiungimento dei medesimi
obiettivi.
GLI ORGANI POLITICI
Consiglio provinciale
Presidente
Conferenza dei capigruppo
Commissioni
Giunta
GLI ORGANI TECNICO-AMMINISTRATIVI
Segretario generale e Vice Segretario generale
Direzione generale
Dirigenti
Conferenza dei dirigenti
ANNO
2006
2007
2008
2009
2010
2011
DIPENDENTI
N.
N.
N.
N.
N.
N.
476
478
474
470
468
445
SEDI
OPERATIVE
N. 6
N. 6
N. 6
N. 6
N. 6
N. 6
Tabella 1. Numero di dipendenti e sedi operative dell’Amministrazione Provinciale di Siena. Fonte:
Provincia di Siena.
SETTORI
-
Segretario generale Direttore generale
-
Affari istituzionali
-
Polizia Provinciale
-
Affari generali
-
Staff studi e ricerche
-
Scuola Cultura Welfare
-
OO.PP. e Assetto del territorio
-
Trasporti
-
Risorse umane e finanziarie
15
-
Formazione e Lavoro
-
Sviluppo Economico
-
Politiche Ambientali
-
Sviluppo rurale
-
Risorse faunistiche Riserve naturali
Tabella 2. I Settori della Provincia di Siena. Fonte: Provincia di Siena
SETTORE SEGRETERIA GENERALE E DIREZIONE GENERALE
Comunicazione istituzionale, partecipazione dei cittadini, coordinamento
sportelli unici comunali, coordinamento osservatori statistici provinciali,
Servizio Patrimonio e Demanio, Servizio Informativo Statistico.
SETTORE AFFARI ISTITUZIONALI
Servizi agli organi istituzionali, ufficio stampa, comunicazione istituzionale,
URP, contributi, sponsorizzazioni, relazioni istituzionali e cerimoniale.
SETTORE POLIZIA PROVINCIALE
Vigilanza sul rispetto e sulla applicazione di leggi e regolamenti con
particolare
riferimento
alle
competenze
della
Provincia,
funzioni
amministrative per rilascio qualifica di guardia giurata volontaria, guardia
pesca e guardie ambientali volontarie, rilascio abilitazione per l’esercizio
venatorio, rilascio attestato di idoneità per il contenimento di selvaggina,
coordinamento
operativo
della
vigilanza
volontaria,
procedimento
sanzionatorio, presidio servizi di pronto intervento: protezione civile e
antincendio boschivo.
SETTORE AFFARI GENERALI
Vicesegretario e assistenza alla Direzione generale, archivio e protocollo,
contratti, gare ed appalti, contenzioso, provveditorato, economato e
conservatoria beni mobili artistici provinciali, coordinamento società
partecipate, semplificazione e trasparenza.
SETTORE RISORSE UMANE E FINANZIARIE
Programmazione e rendicontazione finanziari-contabile, funzioni di gestione
del bilancio, imposte e tasse, entrate tributarie, incassi cosap e demanio
idrico, selezione del personale, gestione giuridica e formazione del
personale, coordinamento sorveglianza e sicurezza sui luoghi di lavoro,
relazioni sindacali, gestione economica del personale.
SETTORE SVILUPPO ECONOMICO
Coordinamento programmazione economica, politiche di marketing
territoriale, fondo sviluppo economico e CPSE, finanziamenti pubblici e
politiche comunitarie, osservatorio economico provinciale, coordinamento
SUAP, agenzie di viaggio e turismo, strutture ricettive, pro loco, osservatorio
turistico, termalismo.
SETTORE FORMAZIONE E LAVORO
Centri territoriali per l’impiego, sportelli tirocini, obbligo formativo, procedure
di mobilità, formazione esterna apprendistato, collocamento mirato a
16
soggetti disabili, crisi aziendali, programmazione attività formativa,
rendicontazione FSE e fondi ministeriali, controlli attività finanziate e
riconosciute.
SETTORE CULTURA, SCUOLA E WELFARE
Diritto allo studio, programmazione rete scolastica provinciale, informazione,
formazione ed educazione ambientale, osservatorio scolastico provinciale,
cultura, sport, pari opportunità, politiche sociali, politiche per stranieri e
detenuti, cooperazione internazionale per lo sviluppo e la pace.
SETTORE POLITICHE AMBIENTALI
Rifiuti, energia, emissioni in atmosfera, inquinamento acustico, bonifica siti
inquinati, sviluppo sostenibile, autorizzazione integrata ambientale, attività
estrattive, valutazione impatto ambientale, scarichi idrici.
SETTORE SVILUPPO RURALE
Programma di sviluppo rurale, coordinamento attività del GAL, Piano agricolo
regionale, schedario viticolo ed albi dei vini a denominazione di origine,
interventi edilizi in zona agricola, verifiche e controlli sull’utilizzazione del
carburante agevolato, sulla qualifica di imprenditore agricolo professionale,
sull’attività agrituristica, promozione e valorizzazione dei prodotti tipici locali.
SETTORE RISORSE FAUNISTICHE E RISERVE NATURALI
Pesca e risorse ittiche, gestione ungulati, aziende venatorie, allevamento e
detenzione fauna selvatica, gestione appostamenti fissi di caccia, rapporti
con ATC, riserve naturali.
SETTORE OPERE PUBBLICHE E ASSETTO DEL TERRITORIO
Programmazione OO.PP., gestione rete stradale di competenza provinciale,
gestione automezzi, procedure espropriative, difesa del suolo, gestione
edilizia scolastica, edifici pubblici e patrimonio immobiliare, assetto del
territorio, approvazione strumenti pianificazione territoriale e cartografia,
Protezione civile.
SETTORE TRASPORTI
Trasporto pubblico locale, trasporto privato.
SETTORE STUDI E RICERCHE
Studi e ricerche che possono essere di interesse e di supporto per l’ente.
17
Organigramma dell’Ente
CONSIGLIO
PROVINCIALE
SETTORE
AFFARI
ISTITUZIONALI
PRESIDENTE
PROVINCIA
SEGRETARIO E
DIRETTORE GENERALE
SETTORE
AFFARI
GENERALI
SETTORE OO.PP.
ASSETTO DEL
TERRITORIO
SETTORE
TRASPORTI
SETTORE
SVILUPPO
ECONOMICO
GIUNTA
PROVINCIALE
SETTORE POLIZIA
PROVINCIALE
STAFF STUDI E
RICERCHE
SETTORE
SVILUPPO
RURALE
SETTORE
POLITICHE
AMBIENTALI
SETTORE RISORSE
FAUNISTICHE
RISERVE
NATURALI
SETTORE
FORMAZIONE E
LAVORO
SETTORE
SCUOLA
CULTURA
WELFARE
SETTORE
RISORSE
UMANE E
FINANZIA
RIE
18
IMMOBILI DI PROPRIETÀ ED IN LOCAZIONE/USO DELLA PROVINCIA
DI SIENA
SCUOLE
Liceo classico Piccolomini, Siena*
Istituto d’arte Boninsegna, Siena*
Istituto Bandini, Siena
Liceo scientifico Galilei ,Siena
Istituto agrario Ricasoli, Siena *
Istituto Sarrocchi, Siena
Istituto Marconi, Siena*
Istituto Monna Agnese, Siena*
Istituto Caselli, Siena*
Liceo S. Caterina, Siena*
Liceo Poliziano, Montepulciano
Istituto Bellarmino, Montepulciano*
Istituto Redi Montepulciano
Istituto Artusi, Chianciano
Istituto Einaudi, Chiusi
Istituto Einaudi Marconi, Chiusi
Sede temporanea Scuola media, Chiusi
Palestra Scuola, Chiusi
Liceo Volta, Colle
Liceo linguistico e Istituto prof.le .Colle di Val d’Elsa*
Istituto Roncalli, Poggibonsi
Istituto Sarrocchi, Poggibonsi
Istituto Magistrale, Montalcino*
Istituto Avogadro, Abbadia S.S.
Nuova sede ITIS Sarrocchi, Poggibonsi
Liceo Volta bis, Colle
UFFICI
sede centrale, Siena
Questura
Prefettura
sede Massetana, Siena*
ufficio Caccia, Siena
ufficio Cultura, Siena
Centro Impiego, Via Fiorentina, Siena*
Centro Direzionale Impiego, Via Pantaneto, Siena*
sede Croce rossa*
Centro Impiego Montalcino* presso Comune
Centro Impiego Abbadia San Salvatore*
nuova sede Centro Impiego Montepulciano
Centro Impiego Sinalunga
Centro Impiego Poggibonsi*
villa Parigini, Basciano, Monteriggioni
Pinacoteca Siena
APT Chianciano via Sabatini, 7*
APT Chianciano piazza Italia, 44-46*
Centro Direzionale Riserve naturali, Monticiano
Distaccamento Polizia Provinciale loc. Gallina, Castiglione d’Orcia*
GARAGE
via Mameli, Siena
ARCHIVIO
19
Via Cittadini, Siena*
Badesse, Monteriggioni (nuova acquisizione)
CASERME
Carabinieri S. Francesco, Siena
VV.FF. , Siena
Carabinieri, Colle di Val d’Elsa
Carabinieri, Casole d’Elsa
Carabinieri, Castelnuovo B.ga
Carabinieri, Monteroni
Carabinieri, Buonconvento
Carabinieri, S. Casciano
Carabinieri, Sinalunga
MAGAZZINI
CASTELLINA IN CH.
LOC. FONTE AL COSCIO
S.P.51
MONTERONI D'ARBIA
PODERE PIANELLO
S.P.34
CASTELNUOVO BERARDENGA
LOC.CASTELNUOVO
S.P.7
POGGIBONSI
LOC.FONTANA
S.P.70
CASOLE D'ELSA
LOC. LE POGGIOLE
S.P.28
RADICONDOLI
LOC.BERCIO
S.P.35/A
POGGIBONSI
LOC.LE TRE VIE
S.P.1
S.GIMIGNANO
LOC.SANTA CHIARA*
S.P.47
ASCIANO
LOC. ASCIANO
S.P.26
TORRITA DI SIENA
LOC. RENELLINO
S.P.57
MONTEPULCIANO
LOC.POGGIO ALLA SALA*
S.P.30
RADICOFANI
LOC. LE QUERCE
S.P.24
ABBADIA S.SALVATORE
LOC.ZACCARIA
S.P.18
MONTALCINO
LOC. PIANO DELL'ORINO
S.P.55
SAN CASCIANO BAGNI
LOC.PONTE A RIGO*
S.R.2 CASSIA
SARTEANO
LOC. S.MARIANO
S.P.19
SINALUNGA
VIA TURATI
CHIUSDINO
LOC. COLOMBAIO
MONTERIGGIONI
BADESSE
CASOLE D'ELSA
PIEVESCOLA
S.P.52
RADICOFANI
CAPPUCCINI
S.P.478
SOVICILLE
BOSCO ALLE LAME
S.P.105
SOVICILLE
ROSIA
S.P.73 PONENTE
SAN GIOVANNI D'ASSO
S.P.31
S.P.14
PIENZA
KM 1+00*
S.P.146
RADICONDOLI (S.Lorenzo Montalbano)
KM 0+500*
S.P.35/C
SAN CASCIANO BAGNI
CELLE SUL RIGO
S.P.54
CASE CANTONIERE
Badia a Coltibuono, Gaiole in Chiani
Chiusdino
Chiusi
Chianciano Terme
PODERI in alienazione
Turbanti
Mezza Piaggia
Rassa
Campofico
Campriano
Cetapigna
20
San Marco
San Guido
ALTRO
Palazzo al Piano, Sovicille
Montarrenti, Sovicille
Campeggio Colleverde, Siena
Vivaio Il Campino, Siena
Villa Chigi, Castelnuovo B.ga*
*non di proprietà
Tabella 3. Immobili di proprietà ed in locazione della Provincia di Siena. Fonte: Provincia di Siena.
21
SOCIETÀ, CONSORZI E FONDAZIONI PARTECIPATE DALLA PROVINCIA
DI SIENA
SOCIETÀ E CONSORZI
•
Aereoporto di Siena s.p.a. - loc. Ampugnano Sovicille
o Ha come oggetto principale di attività lo sviluppo, la progettazione,
la realizzazione, l'adeguamento, la gestione, la manutenzione ed
uso degli impianti e delle infrastrutture per l'esercizio dell'attività
aeroportuale.
o Quota di partecipazione 1,03%
•
Società Aereoporto Toscano (S.A.T.) Galileo Galilei s.p.a. - Aerostazione
civile Pisa
o svolge l'attività di gestione in regime di concessione statale dei
servizi relativi all'esercizio dell'aeroporto di Pisa
o Quota di partecipazione 0,35%
•
Agenzia Provinciale per l’Energia, l’Ambiente e lo Sviluppo sostenibile
s.r.l. – Via Massetana, 106 Siena o svolge attività finalizzate alla razionalizzazione dell’uso dell’energia,
al recupero delle risorse, alla promozione del risparmio energetico
favorendo l’uso di risorse rinnovabili. Favorisce la diffusione delle
procedure di certificazione ambientale presso enti pubblici
o Quota di partecipazione 71,68%
•
Agenzia Provinciale per lo Sviluppo Locale - Loc. Salceto, 121Poggibonsio Ha finalità di produzione di servizi di interesse generale di
sostenibilità economica nel settore dello sviluppo locale e
sociale
o quota di partecipazione 100%
•
Arezzo telematica s.r.l. – Via del Saracino, 57, Arezzo –
o La società svolge attività necessarie o comunque connesse alla
realizzazione, gestione e manutenzione di reti telematiche.
o Si occupa di progettazione, sviluppo, promozione, gestione e
commercializzazione di servizi informatici, telematici e di
telecomunicazione indirizzati a pubbliche amministrazioni.
o Quota di partecipazione 1,49%
•
Centro sperimentale del mobile e dell’arredamento s.r.l. – loc. Salceto,
99 Poggibonsi –
o svolge ricerche di mercato sul settore del mobilio e
dell’arredamento in modo da evidenziare l’indirizzo del mercato con
riferimento alla tipologia della produzione;
o quota di partecipazione 1,53%
22
•
Consorzio per lo sviluppo geotermico s.r.l. – via Gazzei, 32 Radicondoli –
o svolge attività relativa allo sviluppo delle aree geotermiche
o quota di partecipazione 0,20%
•
Etruria Innovazione S.C. p.a. – via Banchi di Sotto, 55 Siena
o svolge attività di sviluppo per l’alta tecnologia e l’innovazione
o Quota di partecipazione 5,56%
•
Eurobic Toscana Sud – loc. Salceto Poggibonsi –
o sviluppa e promuove le attività economiche attraverso iniziative di
carattere commerciale, industriale, tecnico, organizzativo e di
formazione.
o Quota di partecipazione 16,93%
•
Fidi Toscana s.p.a. – p.za della Repubblica, 6 Firenze –
o svolge attività di agevolazione dell’accesso al credito a medio e a
breve termine, nonché ad altre forme di finanziamento delle
imprese di minori dimensioni che presenti no valide prospettive di
sviluppo.
o Quota di partecipazione 0,3%
•
Finanziaria senese sviluppo s.p.a. – p.za Matteotti, 30 Siena –
o svolge attività relativa allo sviluppo economico e sociale della città
di Siena e della sua Provincia attraverso interventi in favore delle
attività economiche e produttive
o Quota di partecipazione 12,97%
•
La Ferroviaria Italiana s.p.a.- Via Guido Monaco n. 37, Arezzo –
o Ha per oggetto: a) l’attività di concessione e subconcessione, di
costruzioni e di esercizio di ferrovie e tramvie; b) l’attività di
concessione o subconcessione di linee automobilistiche urbane ed
extraurbane, anche sostitutive del trasporto ferroviario; c) l’attività,
anche tramite terzi di trasporto di cose e persone; d) l’attività di
prestazioni di servizi affini, connessi direttamente o indirettamente
alle attività di trasporto di persone o cose, o di esercizio di ferrovie e
tramvie.
o Quota di partecipazione 5,30%
•
Microcredito della solidarietà s.p.a., Via Franci n. 20, Siena –
o Lo Società ha lo scopo di dare una risposta alle richieste di
sostegno finanziario provenienti da alcune tipologie di soggetti
“deboli”, che trovano difficoltà ad accedere ai canali ordinari di
credito bancario.
o Quota di partecipazione 15%
•
Patto 2000 S.C.a.r.l.- p.za XX settembre, 6 Chiusi –
o ha come attività lo sviluppo dell’area Valdichiana-TrasimenoAmiata-Orvietano.
23
o Quota di partecipazione 4,23%
•
Promosiena s.p.a. – Piazza Matteotti. 30 Siena –
o La società svolge attività fieristica, congressuale e di promozione
economica dei sistemi locali operanti nella provincia di Siena,
nonché attività di assistenza personalizzata alle imprese
o Quota di partecipazione 15,06%
•
Qualità e Sviluppo Rurale s.r.l. – Via Tolosa, 6/A Montepulciano (Si) –
o La società eroga servizi inerenti allo sviluppo delle imprese
agricole, agroindustriali o operanti nel settore alimentare o della
tutela del consumatore. Svolge attività di sperimentazione e
promozione di tecnologie innovative, di assistenza tecnica alle
imprese, di analisi dei prodotti e di controllo e certificazione delle
qualità, di promozione della ricerca.
o Quota di partecipazione 30,08%
•
Sienambiente s.p.a. – loc. Salceto, 55 Poggibonsi – Certificata ISO
14001
o opera nel settore dei rifiuti solidi urbani, dei rifiuti industriali, dei
fanghi biologici,residui della depurazione delle acque attraverso
attività di recupero, valorizzazione, smaltimento, raccolta e
trasporto di rifiuti solidi urbani. La società è certificata ISO 14001.
o Quota di partecipazione 16,19%
•
Società Consortile Energia Toscana (C.E.T. Scrl) – Via Vincenzo Bellini n.
58, Firenze –
o La società ha lo scopo di promuovere, nei confronti dei propri soci,
un consumo energetico razionale, contenuto, ed allo stesso tempo
compatibile con un corretto impiego delle risorse naturali.
o Quota di partecipazione 0,65%
•
Società Valdorcia s.r.l. – p.za Cavour, 13 Montalcino –
o svolge attività relativa alla promozione del territorio attraverso
prodotti agricoli ed artigianali nonché la commercializzazione e
diffusione di tali prodotti anche all’estero con il marchio Valdorcia.
o Quota di partecipazione 8,18%
•
S.T.B. Società delle Terme e del Benessere s.p.a.- Via Giuseppe Catani,
n. 37, Pratoo Svolge
prevalentemente
attività
di
sfruttamento
e
utilizzazione di giacimenti di acque termali, acque minerali ed
oligominerali.
o Quota di partecipazione 2,57%
•
Terme Antica Querciolaia – via Trieste, 22 Rapolano Terme – Certificata
ISO 14001
24
o in quanto società termale svolge attività di sfruttamento e
utilizzazione di giacimenti di acque termali, minerali ed
oligominerali
o Quota di partecipazione 35,39%
•
Terme Petriolo s.p.a. – loc. Petriolo Monticiano –
o in quanto società termale sfrutta e utilizza giacimenti di acque
Energia, minerali ed oligominerali
o Quota di partecipazione 96,50%
•
TERRE CABLATE Reti e Servizi – str. Di Busseto, 18/B Siena
o Attività di studio e ricerca sul territorio provinciale sulle tecnologie
telematiche ed informatiche progettazione realizzazione e gestione
delle infrastrutture di rete di telecomunicazione
o Quota di partecipazione 100%
FONDAZIONI
• Siena Jazz – accademia nazionale del jazz
Promozione del coordinamento dello sviluppo della didattica, della ricerca e
della produzione musicale nel campo del jazz, delle musiche improvvisate e di
derivazione jazzistica
• Toscana Life sciences
Iniziative di ricerca e di sviluppo nel campo della biomedica e della
biotecnologia
• Musei senesi
Sostenimento e promozione di strutture Energia ed archivistiche della città di
Siena e di tutti i Comuni della provincia di cultura e attività di conservazione
• Cantiere internazionale d’arte di Montepulciano
Promozione dello sviluppo e della diffusione della cultura
incentivazione dell’attività didattica e formativa dei giovani
musicale
e
• Derek Rocco Barnabei
Tutela dei diritti umani contro la pena di morte
• Qualivita
Tutela e valorizzazione dei prodotti alimentari europei di qualità con particolare
riferimento a quelli che hanno ottenuto una denominazione DOP e IGP
• Stefano Bellaveglia
Iniziative per l’assistenza sociale e sanitaria, per il sostegno di strutture
operanti in Italia e nei Paesi svantaggiati
• Accademia Chigiana
Accademia musicale
25
• Scuola di Formazione per il Terzo Settore
Scuola di formazione per attività del Terzo Settore
• Fondazione Istituto Tecnico Superiore Energia ed Ambiente
Istituto per la formazione di esperti in materie ambientali ed energetiche
L’Amministrazione Provinciale di Siena è uno dei soci fondatori
dell’Associazione
Qualitambiente.
L’Associazione
Qualitambiente
–
Associazione Territori Certificati – si è costituita il 21 ottobre 2002.
Qualitambiente ha sede a Siena (via Massetana, 106) ospitata dalla Provincia
di Siena. I soci fondatori della Associazione sono alcuni enti locali che hanno
adottato un sistema di gestione ambientale conforme alla norma internazionale
ISO 14001 e/o al Regolamento comunitario EMAS o che hanno avviato percorsi
di certificazione in ambito ambientale. Il suo scopo è quello di attivare percorsi
nell’ottica dello sviluppo sostenibile del territorio.
26
IL SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE
La Provincia di Siena per la Registrazione EMAS ha messo a punto un Sistema
di Gestione Ambientale, costituendo una Commissione di Gestione per il
coordinamento del suo funzionamento. Il Responsabile del Sistema di Gestione
Ambientale (RSGA), si occupa in maniera fattiva del funzionamento e
dell’aggiornamento del Sistema. Tale figura è preposta a relazionarsi con i
soggetti decisionali dell’Ente (Giunta, Consiglio, Presidente della Provincia) e
con i livelli dirigenziali di tutti i Settori per quanto riguarda l’informazione
relativa allo stato di attuazione del programma, per la definizione degli obiettivi
derivanti dalla politica ambientale dell’organizzazione, per l’adozione di
meccanismi procedurali e di controllo delle attività. La commissione di gestione
è formata dal: Direttore generale dell’ente, Dirigente del Settore Politiche
Ambientali, Dirigente del Settore OO.PP. Il Direttore Generale è il Responsabile
del Sistema di Gestione Ambientale ed il Rappresentante dell’Alta Direzione.
Per fare sì che il Sistema si mantenga nel tempo sono poi state predisposte
attività di monitoraggio e di coordinamento, che richiedono uno sforzo in
termini di risorse umane e finanziarie da dedicare a questo scopo. L’Agenzia
Provinciale per l’Energia, l’Ambiente e lo Sviluppo sostenibile (A.P.E.A.) è
auditor interno per il Sistema di Gestione Ambientale della Provincia di Siena
ed è incaricata per provvedere all’aggiornamento dei documenti e dei
monitoraggi. A.P.E.A. si impegna a collaborare con i Settori nel raccogliere
dati, ridefinire, aggiornare e controllare l’applicazione delle procedure oltre che
fornire indicazioni al Responsabile del sistema.
Organigramma del Sistema di Gestione Ambientale
GIUNTA
Approva Obiettivi e Programma
ASESSORE ALL’AMBIENTE
Filtra i passaggi politici
CONFERENZA DEI DIRIGENTI
Responsabile degli obiettivi
COMMISSIONE DI GESTIONE
Direttore Generale (Resp. SGA e Rappresentante
dell’Alta Direzione)
Dirigente Settore Politiche Ambientali
Dirigente Settore OO.PP.
DIRIGENTE DI SETTORE
Responsabile azioni di programma
REFERENTE SETTORE
Raccolta dati e informazioni, applicazione
procedure, referente per il Settore del
sistema di gestione ambientale
27
I PROGETTI DI SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE
L’Amministrazione Provinciale di Siena ha intrapreso innovativi progetti di
sostenibilità ambientale tesi alla tutela e alla valorizzazione dell’ambiente
provinciale nel perseguimento delle buone pratiche per lo sviluppo sostenibile.
AGENDA 21 TERRE DI SIENA
Con l’adesione da parte della Provincia di Siena in atto consiliare alla Carta di
Aalborg e di Ferrara, è stato intrapreso nel 2001 il processo di Agenda 21
locale denominato Agenda 21 Terre di Siena: un processo di costruzione di
alleanze locali tra autorità e altri settori per implementare e sviluppare
politiche per lo sviluppo sostenibile, con piani di azione concertati tra cittadini e
amministratori locali nell’ottica della sostenibilità. L’informazione e la
comunicazione sono state gestite adottando un marchio per tutte le azioni
riconducibili ad AG21L Terre di Siena. È stato firmato un Protocollo d’Intesa
di adesione ad Agenda 21 Terre di Siena da tutti i 36 Comuni della
Provincia che ha dato il via al percorso di AG21L nei Circondari e nei Comuni.
Sono state coinvolte anche le Comunità Montane. I materiali prodotti, le
informazioni sulle iniziative passate e future possono e potranno essere
reperite sul sito www.agenda21.provincia.siena.it.
La Provincia di Siena inoltre aderisce alla Associazione Coordinamento Agende
21 locali italiane ed al Coordinamento della Rete delle Agende 21 locali della
Toscana. Partecipa ai gruppi di lavoro della rete regionale su: Rifiuti, Edilizia
sostenibile, Green Public Procurement, Educazione alla sostenibilità, Energia,
SGA; e a quelli della rete nazionale: TANDEM, Agende 21 locali per Kyoto. Ha
promosso, quale prima Provincia in Italia, la sottoscrizione di un Protocollo
d’Intesa per l’adesione agli Aalborg Commitments con tutti i 36
Comuni senesi.
Nei giorni 8 e 9 aprile 2011 si è tenuta a Siena l’assemblea nazionale
del Coordinamento Agende 21 locali italiane.
28
PROGETTO SIENA CARBON FREE 2015
Il Progetto Siena Carbon free 2015 è un vasto progetto che mira allo sviluppo
di una serie di azioni per azzerare le emissioni di CO2 del territorio provinciale
nel 2015.
ƒ
Il progetto prevede prima di tutto il monitoraggio annuale della CO2 sul
territorio provinciale che viene svolto con il calcolo del bilancio dei gas
serra, avviato in collaborazione con il Dipartimento di Chimica
dell’Università degli Studi di Siena che calcola annualmente il Bilancio
delle emissioni e del riassorbimento dei gas serra per il territorio
provinciale senese. In tal modo la Provincia di Siena si è dotata di un
efficace pannello di controllo per monitorare annualmente i quantitativi
emessi di gas serra e le misure per intraprendere una politica ambientale
per raggiungere l’obiettivo Kyoto. I settori indagati sono stati energia,
processi industriali, rifiuti, agricoltura, foreste e uso del suolo (AFOLU –
Agricolture Forest Land Use). Annualmente, a partire dal 2007, il Bilancio
viene certificato ai sensi della norma ISO 14064. Il Bilancio dei gas serra
rappresenta un’opportunità di governo del territorio per lo sviluppo
sostenibile. Non si tratta solo di un conteggio del livello di emissioni e
riassorbimento sul territorio ma sviluppa un modello dinamico in grado
di valutare/calcolare gli effetti a breve e lungo termine dei vari interventi
sulle fonti di emissioni. Il Bilancio è uno strumento significativo per le
Amministrazioni locali per la pianificazione in quanto permette di
indirizzare gli investimenti sulla base di una analisi costi-benefici,
considerando l’Ambiente elemento insito nel sistema di valutazione. Per
raggiungere l’obiettivo dell’azzeramento delle emissioni di CO2 la
Provincia di Siena ha già intrapreso importanti azioni, descritte nel
programma ambientale.
BILANCIO DELLE
EMISSIONI DEI GAS AD
EFFETTO SERRA PER IL
TERRITORIO DELLA
PROVINCIA DI SIENA
VERIFICA E CERTIFICAZIONE
ANNO 2009
U N I V E R S I T A’
A’ D I S I E N A
D I P A R T IM E N T O D I C H IM I C A
G R U P PO D I E C OD IN AM IC A
Figura 3. Copertine di pubblicazioni e brochure sul progetto.
29
I risultati sul bilancio delle emissioni e del riassorbimento dei gas serra relativi
all’anno 2006, 2007, 2008 e 2009:
2.000.000
1.500.000
1.590.288
1.534.351
1.502.149
1.474.403
tC O 2 e q
1.000.000
447.550
500.000
341.251
257.853
2006
2007
2008
2009
229.903
0
-500.000
-1.000.000
-1.142.738
-1.244.501
-1.193.100-1.244.296
-1.500.000
Emissioni lorde
Assorbimenti forestali
Emissioni nette
Figura 4. Bilancio delle emissioni e del riassorbimento dei gas serra. Fonte: Università degli Studi di
Siena. Dato 2009 in attesa di certificazione.
30
TERRE DI SIENA GREEN – Un patto per lo sviluppo sostenibile
La Provincia di Siena ha creato tre marchi che possono essere richiesti da parte
di certune categorie riguardanti tre filoni progettuali:
Terre di Siena- Ospiti di Valore – una filiera integrata di operatori di vari
settori per un turismo sostenibile
Terre di Siena-Carbon Free – adozione di una serie di strumenti ed azioni
per raggiungere l’obiettivo di emissioni zero nel 2015
Terre di Siena - Filiera corta – valorizzazione e sostegno delle produzioni
locali di qualità per uno sviluppo agricolo sostenibile.
Si tratta di un processo che ha tra i suoi obiettivi essenzialmente quello di
favorire la diffusione di comportamenti virtuosi, nel contesto della sostenibilità,
rispetto all’ambiente, la cultura, l’alimentazione, la tutela e la valorizzazione
del patrimonio storico del nostro territorio, innescando essenzialmente una
crescita culturale ed una auspicata riconversione verso la green economy del
sistema imprenditoriale locale.
Terre di Siena- Ospiti di Valore – una filiera integrata di operatori di
vari settori per un turismo sostenibile
Il Circuito, nato nel 2008, prevede l’adesione di Strutture ricettive, Ristoranti,
Negozi, Artigiani, Aziende agricole e ad oggi conta la presenza di 91 imprese.
Si basa sull’adesione volontaria, con autocertificazione (oltre ad un report
annuale di monitoraggio), ad un Codice di comportamento che delinea
sinteticamente i seguenti impegni:
‐ rispetto ambientale in termini di risparmio energetico
‐ impiego di fonti rinnovabili di energia
‐ riduzione consumi idrici
‐ riduzione e raccolta differenziata dei rifiuti
‐ utilizzo di prodotti locali
‐ disponibilità a patti di filiera
‐ trasparenza sulla qualità dei prodotti e dei servizi offerti
‐ valorizzazione e promozione della cultura e del patrimonio storico, artistico e
ambientale del territorio.
Terre di Siena-Carbon Free – adozione di una serie di strumenti ed
azioni per raggiungere l’obiettivo di emissioni zero nel 2015.
Si tratta della concessione di un marchio identificativo “Terre di Siena Carbon
Free” a quei soggetti che aderiranno volontariamente agli impegni per
l’adozione di buone pratiche finalizzate alla riduzione di emissioni di CO2,
rispettando gli obiettivi prefissati di riduzione e presentando annualmente un
report di monitoraggio.
Con l’istituzione del marchio “Terre di Siena Carbon Free”, la Provincia di
Siena, attraverso il coinvolgimento generalizzato dei vari stakeholders, intende
promuovere iniziative, incisive e
coordinate, rivolte alla riduzione delle emissioni di gas climalteranti, grazie alla
realizzazione delle seguenti azioni:
Lo sviluppo e la diffusione di impianti per la produzione di energia da Fonti
rinnovabili
31
Lo sviluppo e la diffusione di interventi e di pratiche rivolte alla generalizzata
riduzione del consumo di energia
Lo sviluppo e la diffusione di pratiche rivolte alla produzione di beni e servizi
a minore intensità di CO2
L’informazione e la sensibilizzazione della popolazione per la generalizzata
diffusione di buone pratiche rivolte alla riduzione delle emissioni climalteranti.
Terre di Siena - Filiera corta – valorizzazione e sostegno delle
produzioni locali di qualità per uno sviluppo agricolo sostenibile
Particolare importanza per il settore sviluppo rurale riveste il progetto Rururbal
che sembra mirare ad elaborare una strategia di governance per lo sviluppo
sostenibile, basata su interventi integrati e propone l’attivazione di una Carta
europea e di carte locali per il governo del territorio e
dell’alimentazione
32
PATTO DEI SINDACI
La Commissione europea ha lanciato il Patto dei Sindaci, aperto alle città
europee di ogni dimensione, con la finalità di coinvolgere le città e i cittadini
nello sviluppo della politica energetica dell’Unione europea. Il Patto consiste
nell’impegno delle città firmatarie di andare oltre gli obiettivi della UE per
ridurre le emissioni di CO2 con misure di efficienza energetica e azioni collegate
allo sviluppo di fonti energetiche rinnovabili.
La Provincia di Siena ha aderito al Patto dei Sindaci come struttura di
supporto.
La Commissione riconosce gli enti che agiscono in qualità di “Strutture di
Supporto” come i suoi principali alleati per trasmettere il messaggio e
aumentare l’impatto del Patto. Queste sono definite come quei Governi locali
che sono capaci di fornire una guida strategica e un supporto tecnico a quei
Comuni che hanno la volontà politica di firmare il Patto dei Sindaci, ma che non
hanno la capacità e/o le risorse per ottemperarne i requisiti, principalmente la
preparazione e l’adozione di Piani di Azione per l’Energia Sostenibile.
Uno dei principali scopi della Provincia di Siena è la cooperazione con i Comuni
per sviluppare le loro politiche e i programmi di gestione.
Ad oggi tre Comuni della Provincia di Siena hanno aderito al Patto dei
Sindaci.
Per maggiori specifiche sui progetti citati si visiti www.provincia.siena.it
sezione Ambiente.
33
LA FORMAZIONE AMBIENTALE
Il personale provinciale viene continuamente formato per migliorare la qualità
nello svolgimento delle attività aventi un impatto ambientale significativo.
In particolare il personale viene sensibilizzato su tutte le tematiche ed i
documenti riguardanti il Sistema di Gestione Ambientale.
La Provincia di Siena ha erogato formazione ambientale anche sul
territorio sulle seguenti tematiche:
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
progettazione di spazi verdi
operatore del verde
risparmio energetico
piante officinali
edilizia sostenibile
guida ambientale
agricoltura biologica
È stato costituito l’Istituto Tecnico Superiore Energia e Ambiente con
sede a Colle Val d’Elsa, un polo volto ad assicurare l’offerta di tecnici superiori
a livello post secondario per rispondere alla domanda proveniente dal mondo
del lavoro pubblico e privato rispetto ad aree strategiche per lo sviluppo
economico della provincia, sostenendo al contempo l’innovazione e il
trasferimento tecnologico alle piccole e medie imprese. L’istituto ha già
promosso il corso biennale per Tecnico superiore per la gestione e verifica di
sistemi energetici.
È stato svolto il progetto transfrontaliero Rinnovambiente che ha riguardato
azioni formative per lo sviluppo delle energie rinnovabili e la compatibilità
ambientale.
In relazione con la progettazione della Regione Toscana, viene istituito il Patto
con il territorio per l’educazione ambientale, ovvero la Provincia di Siena
stabilisce indirizzi di formazione ambientale ed eroga fondi rivolti alle
Conferenze Istruzione delle quattro zone socio-sanitarie del territorio che
provvederanno direttamente a svolgere i corsi formativi. I progetti educativi
devono vertere su tematiche quali cambiamenti climatici, natura e biodiversità,
ambiente e salute, uso sostenibile delle risorse naturali, gestione dei rifiuti,
ecoefficienza e sostenibilità, impronta ecologica, Agenda 21 locale, green
public procurement e spesa “verde”, politiche integrate di prodotto, edilizia
sostenibile, geografia del territorio, turismo responsabile, agricoltura
sostenibile ed educazione alimentare, criticità territoriali, approfondimento
della conoscenza del proprio territorio.
La Provincia di Siena si assicura che qualsiasi persona che esegua, per la
Provincia o per conto di essa, compiti che possono causare impatti ambientali
significativi in conseguenza delle proprie attività abbia ricevuto la necessaria
formazione ed abbia acquisito le necessaria competenza. Ciò avviene mediante
una specifica richiesta all’interno dei capitolati d’appalto o attraverso una
registrazione.
34
FATTORE AMBIENTALE ACQUA1
ASPETTO
AMBIENTALE
IMPATTO
AMBIENTALE
TIPOLOGIA
IMPATTO
Qualità delle acque
superficiali,
sotterranee,
destinate ad uso
antropico
Inquinamento delle
acque superficiali,
sotterranee,
destinate ad uso
antropico
indiretto
Spandimento fanghi
in agricoltura
Scarico acque reflue
non in pubblica
fognatura
Modifica alveo fiumi o
stato corpi idrici
scarichi liquidi degli
immobili provinciali
AZIONI DI
MIGLIORAMENTO E
CONTROLLO
Monitoraggio della
qualità dell’acqua
Progetto
Salvaguardia delle
risorse idriche
Inquinamento delle
acque superficiali,
sotterranee,
destinate ad uso
antropico
indiretto
Inquinamento delle
acque superficiali,
sotterranee,
destinate ad uso
antropico
diretto
Potenziamento della
rete di monitoraggio
idrometrico e
meterologico
Rilascio
autorizzazioni
Controllo dei
documenti di
conformità
legislativa degli
immobili
Controllo scarichi in
acque superficiali
1
I dati forniti possono presentare variazioni rispetto a quelli delle precedenti Dichiarazioni ambientali e dei relativi aggiornamenti per rettifiche
35
Monitoraggio della qualità delle acque superficiali
Il territorio provinciale senese è suddiviso per tipologia di bacino in cinque
bacini idrografici che sono quello del fiume Arno, del Fiora, dell’Ombrone, del
Tevere e del Tirrenico Medio.
Legenda
Bacini idrografici
Arno
Fiora
Ombrone
Tevere
Tirrenico Medio
Corsi d'acqua principali
Corsi d'acqua secondari
Laghi
Figura 5. Bacini idrografici della provincia di Siena. Per ulteriori approfondimenti cartografici si
visiti il S.I.T. su www.provincia.siena.it.
Per realizzare gli obiettivi di salvaguardia, uso, risparmio, rinnovo della
risorsa acqua sono stati costituiti Servizi Idrici Integrati su base di Ambito
dei servizi di acquedotto, fognatura e depurazione. Le Regioni hanno avuto
la responsabilità nella delimitazione e nella organizzazione degli ambiti e
della creazione delle Autorità di Ambito Territoriale Ottimale (A.T.O.). La
Regione Toscana ha provveduto a suddividere il territorio regionale in 6
ambiti ottimali. Il territorio della provincia di Siena è interessato da 4 A.T.O.:
-
A.T.O. 2: Comuni di Poggibonsi e S. Gimignano – gestore Acque s.p.a.
A.T.O. 4: Comuni di Chiusi, Chianciano Terme, Montepulciano, Sinalunga
e Torrita – gestore Nuove Acque s.p.a.
A.T.O. 5: Comune di Radicondoli - gestore ASAV Livorno
A.T.O. 6: Comuni di Abbadia S. Salvatore, Asciano, Buonconvento,
Casole d’Elsa, Castellina in Chianti, Castelnuovo Berardenga, Castiglione
d’Orcia, Cetona, Chiusdino, Colle Val d’Elsa, Gaiole in Chianti, Montalcino,
Monteriggioni, Monteroni d’Arbia, Monticano, Murlo, Piancastagnaio,
Pienza, Radda in Chianti, Radicofani, Rapolano Terme, S. Casciano Bagni,
S. Giovanni d’Asso, S. Quirico d’Orcia, Sarteano, Siena, Sovicille e
Trequanda – gestore Acquedotto del Fiora s.p.a..
36
La Provincia di Siena monitorizza i consumi di acqua da rete acquedottistica e
l’inquinamento delle acque superficiali e sotterranee.
Acqua erogata, fatturata, consumi procapite e incidenza delle perdite in provincia di
Siena 2007-2010
anno
2007
2008
2009
2010
Metri Cubi di
acqua erogata
28.945.681
27.314.866
27.858.636
28.188.792
Metri Cubi di
Perdite (in %
acqua fatturata
su erogata)
19.024.229
34,3%
18.646.787
31,7%
18.065.273
35,2%
18.333.559
35,0%
Consumi acqua idropotabile
Erogazioni procapite
procapite (metri cubi/anno)
(metri cubi/anno)
71,4
108,7
69,2
101,4
66,6
102,7
67,2
103,4
Tabella 4. Acqua erogata, fatturata, consumi procapite e incidenza delle perdite in provincia di Siena
2007-2010 - Fonte: Gestori acque.
Nel 2010 la quota delle perdite della rete di distribuzione si stabilizza al 35%
dopo che nei due anni precedenti si era manifestata prima in calo (2008) e poi
in aumento (2009).
Consumi procapite e incidenza delle perdite in provincia di Siena 2007-2010
36,0%
72,0
71,4
71,0
35,0%
35,2%
35,0%
70,0
34,0%
34,3%
69,2
69,0
33,0%
68,0
32,0%
67,2
67,0
66,6
31,7%
31,0%
66,0
30,0%
65,0
2007
Perdite (in % su erogata)
2008
2009
2010
Consumi idropotabile procapite (metri cubi/anno)
Figura 6. Consumi procapite e incidenza delle perdite in provincia di Siena 2007-2010 - Fonte: Gestori
acque.
Al di là del dato medio provinciale, la situazione presenta invece una
significativa variabilità a livello circondariale. Qui spicca l’area urbana,
fortemente influenzata dalle presenze turistiche e da fattori di domanda
espressi dalla vita commerciale, terziaria e universitaria, che, nel 2010,
conferma il consumo di oltre 90 metri cubi per abitante, 244 litri di consumo
effettivo al giorno per persona, un dato di oltre il 32% superiore a quello medio
provinciale.
37
Di contro consumi minimi procapite, tutti allineati intorno a 56/57 m3 annui, si
registrano nei circondari delle Crete Valdarbia, del Chianti e della Valdelsa.
Consumi acqua idropotabile procapite nei circondari della provincia di Siena – 2010
89,0
65,6
57,4
57,3
Valdelsa
Chianti
62,8
68,4
67,2
55,5
ValdorciaAmiata
CreteValdarbia
Valdichiana
Valdimerse Area Urbana
Provincia
Figura 7. Consumi acqua idropotabile procapite nei circondari della provincia di Siena – 2010- Fonte:
Gestori acque.
38
Più variegata è la situazione a livello comunale.
Principali indicatori – Acqua erogata, fatturata, consumi procapite, perdite e % di abitanti
allacciata nei comuni della provincia di Siena 2010
Numero
Consumi
Abitanti
Numero
idropotabile
Acqua
Acqua
Perdite
allacciati a
impianti di
erogata
fatturata
Perdite (in % su % abitanti procapite
depurazione impianti di
(m3)
(m3)
(m3)
erogata) allacciata (m3/anno)
depurazione
attivi
Abbadia S.Salvatore
0
0
647.564
364.777 282.787
43,7%
0,0%
54,3
Asciano
3
5.334
517.034
414.637 102.397
19,8%
73,1%
56,8
Buonconvento
3
2.773
209.104
196.213
12.891
6,2%
86,7%
61,4
Casole d'Elsa
4
1.268
435.645
215.770 219.875
50,5%
32,7%
55,6
Castellina in Chianti
4
1.848
312.994
243.055
69.939
22,3%
62,2%
81,8
Castelnuovo Ber.ga
9
4.307
721.517
466.892 254.625
35,3%
47,2%
51,1
Castiglione d'Orcia
1
200
409.599
173.173 236.426
57,7%
8,0%
69,7
Cetona
2
1.790
206.174
171.703
34.471
16,7%
61,4%
58,9
Chianciano Terme
2
5.844 1.057.907
799.191 258.716
24,5%
78,5%
107,3
Chiusdino
0
0
161.341
103.331
58.010
36,0%
0,0%
50,8
Chiusi
2
2.776
767.066
541.869 225.197
29,4%
31,4%
61,3
Colle di Val d'Elsa
11
16.034 2.241.130 1.051.546 1.189.584
53,1%
74,1%
48,6
Gaiole in Chianti
16
1.811
302.876
143.506 159.370
52,6%
65,4%
51,8
Montalcino
5
1.239
710.080
363.889 346.191
48,8%
23,5%
69,0
Montepulciano
4
10.203 1.145.193
848.427 296.766
25,9%
70,1%
58,3
Monteriggioni
4
6.085
850.798
609.028 241.770
28,4%
66,4%
66,5
Monteroni d'Arbia
3
4.613
585.421
451.130 134.291
22,9%
52,3%
51,2
Monticiano
7
564
144.131
83.752
60.379
41,9%
36,0%
53,5
Murlo
9
1.650
160.263
121.467
38.796
24,2%
68,0%
50,0
Piancastagnaio
10
2.420
843.893
258.234 585.659
69,4%
57,8%
61,7
Pienza
2
1.550
191.043
158.018
33.025
17,3%
70,9%
72,3
Poggibonsi
3
27.229 2.670.695 1.579.545 1.091.150
40,9%
91,9%
53,3
Radda in Chianti
7
1.191
338.622
95.901 242.721
71,7%
70,5%
56,7
Radicofani
0
0
212.772
105.061 107.711
50,6%
0,0%
90,2
Radicondoli
0
0
84.931
65.650
19.281
22,7%
0,0%
68,8
Rapolano Terme
2
4.357
650.930
288.051 362.879
55,7%
82,1%
54,3
S. Casciano dei Bagni
5
1.377
210.836
139.249
71.587
34,0%
80,9%
81,8
San Gimignano
1
4.410
961.010
756.005 205.005
21,3%
56,5%
96,8
San Giovanni d'Asso
1
307
86.011
66.831
19.180
22,3%
33,7%
73,3
San Quirico d'Orcia
0
2.318
256.519
203.969
52.550
20,5%
83,6%
73,5
Sarteano
3
3.916
585.340
293.419 291.921
49,9%
79,8%
59,8
Siena
4
50.103 6.116.474 5.063.701 1.052.773
17,2%
91,9%
92,8
Sinalunga
8
11.781
947.177
642.350 304.827
32,2%
91,1%
49,7
Sovicille
9
6.874 1.833.634
782.707 1.050.927
57,3%
69,3%
78,9
Torrita di Siena
4
6.178
461.347
367.535
93.812
20,3%
82,1%
48,9
Trequanda
3
1.131
151.721
103.977
47.744
31,5%
82,0%
75,3
SEL
Valdelsa
Chianti
Valdorcia-Amiata
Crete-Valdarbia
Valdichiana
Valdimerse
Area Urbana
Provincia
19
36
18
12
33
25
8
151
48.941 6.393.411 3.668.516
9.157 1.676.009
949.354
7.727 3.271.470 1.627.121
17.384 2.048.500 1.416.862
44.996 5.532.761 3.907.720
9.088 2.299.369 1.091.257
56.188 6.967.272 5.672.729
193.481 28.188.792 18.333.559
2.724.895
726.655
1.644.349
631.638
1.625.041
1.208.112
1.294.543
9.855.233
42,6%
43,4%
50,3%
30,8%
29,4%
52,5%
18,6%
35,0%
76,6%
55,3%
31,2%
68,1%
72,3%
57,0%
88,2%
71,0%
57,4
57,3
65,6
55,5
62,8
68,4
89,0
67,2
Tabella 5. Principali indicatori – Acqua erogata, fatturata, consumi procapite, perdite e % di abitanti
allacciata nei comuni della provincia di Siena 2010 - Fonte: Gestori acque.
39
Buono il 17% di perdite del capoluogo, ed in contrazione significativa rispetto
al 2009, colpito come le altre località turistiche della provincia, da un alto
consumo
medio
procapite
riferiti
alle
presenze
turistiche.
40
STATO DEI FIUMI E DEI LAGHI
Con la pubblicazione della DGRT n°100 del 8 febbraio 2010 la Regione Toscana
ha approvato la nuova rete di monitoraggio dei corpi idrici della regione ai
sensi della Direttiva Europea, recepita in Italia con il D.Lgs 152/06 e entrata in
vigore per l’anno 20102.
Per una descrizione sintetica dell’approccio metodologico si può sintetizzare
come l’elaborazione congiunta di indicatori di stato correlabili agli indicatori di
pressione, per le stazioni o corpi idrici del monitoraggio ambientale
preesistente (D.Lgs 152/99), abbia condotto all’individuazione di indicatori di
pressione per gli areali di riferimento di tutte le stazioni o corpi idrici.
Ben definiti standard di qualità ambientale (Acque Superficiali D.Lgs 56/09,
Acque Sotterranee D.Lgs 30/09) sono identificati tramite la correlazione tra gli
indicatori di pressione e di stato; questi standard si concretizzano in opportune
soglie di rischio, individuate in tabella:
2 L’ultimo decreto attuativo DM 260/2010, è stato pubblicato il 7 febbraio 2011: “Regolamento recante i criteri tecnici per la classificazione dello
stato dei corpi idrici superficiali, per la modifica delle norme tecniche del D.Lgs 152/06, recante norme in materia ambientale, predisposto ai sensi
dell’art. 75 comma 3 del medesimo decreto legislativo”.
Nonostante il clima di incertezza ARPAT ha provveduto ad ottemperare agli obblighi mettendo a punto la nuova rete di monitoraggio ambientale dei
corsi d’acqua, in sigla MAS. Propedeutiche alla DGRT 100/2010 sono la deliberazione 25 maggio 2009, n. 416 relativa alla tipizzazione e la
delibera n. 939 del 26 ottobre 2009 relativa all’analisi del rischio, entrambe attività svolte in collaborazione Regione-ARPAT.
Per quanto riguarda i parametri biologici il monitoraggio del 2010 è limitato alla ricerca dei macroinvertebrati e delle diatomee bentoniche. A questi
indici si associa lo studio della comunità ittica su un numero limitato di stazioni coincidenti con le carte ittiche di alcune province.
La tipizzazione dei corpi idrici della toscana è stata effettuata dalla Regione e pubblicata con deliberazione n. 416 del 2009. L’analisi del rischio,
condotta da ARPAT è disponibile nel documento “PRAA 2007-2010 analisi delle pressioni e degli impatti sui corpi idrici della nuova rete di
monitoraggio direttiva quadro 2000/60”.
La metodologia di analisi ha previsto l’individuazione di indicatori di pressione, diffusa e puntuale, significativi per le matrici considerate: acque
superficiali marino costiere, acque superficiali interne (corsi e canali, laghi, invasi ed acque di transizione) ed acque sotterranee.
41
I corsi d’acqua sono classificati per bacino idrografico secondo la L. 183/89
(Norme per il riassetto organizzativo e funzionale della difesa del suolo) e i
risultati del monitoraggio riguardano più specificatamente lo stato biologico e
gli elementi chimici a sostegno (LIMeco) con aggiunti, in sintesi, i risultati
del campionamento per le sostanze pericolose.
La classe di qualità riportata per ogni parametro è data dalla media dei
campionamenti effettuati nel corso del 2010. Il numero di campionamenti è
variabile in quanto si basa sulla tipizzazione e risente delle condizioni
meteorologiche e logistiche incontrate durante l’anno di monitoraggio. La scala
utilizzata è a 5 livelli di qualità contraddistinti da un aggettivo e un colore che
ne codifica la sintesi.
Elementi biologici nei corpi idrici in provincia di Siena 2010
Corso nome
torrente Galegno valle-canale
fiume Elsa valle sup
borro di Mezzo
fiume Elsa medio sup
borro gli Amaioni
botro degli Imbotroni
torrente Senna
fiume merse
fosso serpenna
fiume ombrone senese
fiume ombrone senese
fiume merse
fosso della malena
fosso grande
torrente chiusella
torrente miglia
torrente piana
torrente rigo
fosso quarta
fosso scheggiola
torrente dudda
torrente sucenna
torrente rigo (3)
fiume Cecina monte
Macroinvertebrati Diatomee
Sufficiente
Elevato
Buono
Sufficiente
Buono
Elevato
Sufficiente
Sufficiente
Sufficiente
Elevato
Buono
Elevato
Scarso
Scarso
Sufficiente
Scarso
Sufficiente
Elevato
Sufficiente
Sufficiente
Buono
Elevato
Sufficiente
Buono
Sufficiente
Sufficiente
Buono
Scarso
Elevato
Buono
Elevato
Buono
Buono
Scarso
Buono
Scarso
Buono
LIMeco
Pesci
Sufficiente
Sufficiente
Buono
Sufficiente
Buono
Sufficiente Sufficiente
Sufficiente
Sufficiente
Sufficiente
Buono Sufficiente
Sufficiente
Sufficiente
Buono
Sufficiente
Buono
Sufficiente
Buono
Buono
Sufficiente
Buono
Buono
Tabella 6. Elementi biologici nei corpi idrici in provincia di Siena 2010 – Fonte Arpat
Al Fosso Scheggiola MAS-938 viene attribuita la classe buono per il
multihabitat, in quanto è raccomandata, laddove possibile, l’elaborazione dei
dati con MacrOper (software di elaborazione dello Stato Ecologico dei corpi),
raggruppando per tipi.
La maggior parte dei punti presentano criticità in merito ai macroinvertebrati,
critico anche l’indice di fauna ittica.
42
Stato ecologico e chimico dei corpi idrici in provincia di Siena 2010
Corso
Torrente galegno valle canale
Fiume elsa valle sup
Borro di mezzo
Fiume elsa medio sup
Borro gli amaioni
Botro degli imbotroni
Torrente senna
Fiume merse
Fosso serpenna
Fiume ombrone senese
Fiume ombrone senese
Fiume merse
Fosso della malena
Fosso grande
Torrente chiusella
Torrente miglia
Torrente piana
Torrente rigo
Fosso quarta
Fosso scheggiola
Torrente dudda
Torrente sucenna
Torrente rigo (3)
Fiume cecina monte
Stato Ecologico
sufficiente
n.r.
sufficiente
sufficiente
sufficiente
sufficiente
sufficiente
sufficiente
scarso
sufficiente
scarso
sufficiente
sufficiente
sufficiente
sufficiente
sufficiente
sufficiente
scarso
buono
Buono
Buono
Scarso
sufficiente
Buono
Stato chimico
buono
n.r.
buono
buono
buono
buono
buono
buono
buono
buono
buono
buono
buono
buono
buono
buono
buono
buono
buono
buono
buono
buono
buono
buono
Tabella 7. Stato ecologico e chimico dei corpi idrici in provincia di Siena 2010 – Fonte Arpat
Criticità risultano sui seguenti corsi d’acqua:Torrenti Elsa medio, Senna, Borri
Amaioni e Imbotroni nel sottobacino dell’Elsa.
Alcune annotazioni di Arpat chiariscono i problemi di gioventù che la nuova
misurazione, pur più specifica ed estesa, ha incontrato nel suo primo anno di
sperimentazione:
“Un anno di monitoraggio su punti probabilmente a rischio non può ritenersi
esaustivo per permettere una valutazione a posteriore in merito ai risultati
ottenuti con le nuove metodologie, ma limitarci ad alcune impressioni:
- per un’analisi esaustiva dal punto di vista biologico manca un parametro
biologico, le macrofite e la fauna ittica su un numero limitato di punti;
- una comparazione tra gli indici macroinvertebrati con il metodo
multihabitat e indici diatomici, il primo sembra più penalizzante, ma è
opportuno tener in considerazione il carattere sperimentale delle nuove
metriche e soprattutto dei valori di riferimento adottati nel DM 260/2010;
- il confronto con i punti pregressi rimasti nella nuova rete, non dà
indicazioni decise, sulla possibilità che il metodo multihabitat possa
proseguire le serie storiche valutate con l’IBE;
- sostanze pericolose, tranne rari casi, in parte già noti, non sembrano
influenzare molta la qualità della rete di monitoraggio” (da Relazione Acque
interne 2010 - Arpat)
43
MONITORAGGIO LAGHI E INVASI
La DGRT 100/2010 prevede l’aggiornamento della rete di monitoraggio dei
corpi idrici lacustri. In analogia a quanto fatto per i corsi d’acqua, Arpat ha
condotto l’analisi delle pressioni e del rischio sui laghi ed invasi tipizzati dalla
Regione Toscana. Questa la relativa classe di rischio associata a quelli
localizzati in provincia di Siena.
Nome
Canale della Chiana Lago di Chiusi
Val di Chiana Lago di Montepulciano
Val di Chiana Invaso Orcia - Astrone
Tevere Paglia Invaso dell'Elvella
Elsa Lago Cepparello
Canale della chiana Invaso del Calcione
Categoria Destinato Potabilizzazione
L
X
L
IA
X
IA
X
IA
X
IA
X
Tipo Rischio
Rischio
Rischio
Rischio
Rischio
Rischio
Non Rischio
Tabella 8. Classe di rischio associata a laghi e invasi della provincia di Siena – Fonte Arpat
Durante il primo anno di monitoraggio, del tutto sperimentale, soprattutto per
quanto riguarda i parametri biologici, Arpat ha optato per il monitoraggio dei
soli corpi idrici a probabile rischio di non raggiungere gli obiettivi previsti dalla
Direttiva Europea.
I PROGETTI DELLA PROVINCIA DI SIENA
Progetto salvaguardia delle risorse idriche
Le finalità del progetto, oltre ad accrescere il livello conoscitivo e perseguire la
tutela degli acquiferi sono state quelle di rendere coerente ed efficiente la
gestione delle competenze proprie dell’Ente ed ottimizzare un sistema che
permetta di concedere le autorizzazioni per prelievi, attingimenti, derivazioni e
scarichi in modo più consapevole dell’attuale, recuperando ed integrando
conoscenze oramai diffuse sulla risorsa idrica, organizzandole e rendendole
infine disponibili ai Servizi competenti per garantire usi sostenibili e durevoli
della risorsa.
Potenziamento della rete di monitoraggio idrometrico e meteorologico
di supporto alla gestione delle attività di difesa del suolo e protezione
civile nella gestione delle emergenze nel controllo della risorsa idrica
superficiale e sotterranea
La Provincia di Siena espleta l’attività amministrativa ordinaria in materia di
corsi d’acqua, dighe e derivazioni della risorsa idrica tramite il rilascio delle
autorizzazioni previste, la programmazione e l’attuazione di opere pubbliche di
natura idraulica e di difesa del territorio come la riprolifilatura e
consolidamento degli argini e la realizzazione opere per la mitigazione del
rischio idraulico ecc.
In particolare è stato svolto un progetto per il potenziamento delle aree di
monitoraggio idrometrico e meterologico di supporto alla gestione delle attività
44
di difesa del suolo e protezione civile nella gestione delle emergenze e nel
controllo della risorsa idrica superficiale e sotterranea.
Attualmente le centraline meteoclimatiche sono 34; le misurazioni idrometriche
invece sono effettuate mediante 8 idrometri di cui 7 su corsi d’acqua principali
del bacino Ombrone e 1 sull’Elsa a Poggibonsi. Con il progetto si individuando
una serie di stazioni di misura che possono fornire un significativo grado di
approfondimento del quadro conoscitivo relativamente ad alcuni corpi idrici
superficiali che si sono rilevati oggetto di criticità evidenti e di corpi idrici
sotterranei di importanza strategica per gli usi idropotabili. Le nuove centraline
meteoclimatiche saranno installate presso il lago di Montepulciano e l’abitato di
Chiusi mentre gli idrometri saranno posti presso il lago di Montepulciano, il
canale maestro della Chiana, il lago di Chiusi, il torrente Montelungo, Parce,
Salcheto, Salarco. Il progetto prevede l’installazione anche di un freatimetro
sull’acquifero della Montagnola senese per valutare la disponibilità e le
caratteristiche delle risorse sotterranee strategiche ai fini del consumo
idropotabile.
45
LA GESTIONE DEGLI SCARICHI LIQUIDI DEGLI IMMOBILI
PROVINCIALI
La gestione degli impianti di scarichi liquidi in ogni edificio provinciale è affidata
a tecnici provinciali (ai quali è affidato il controllo della manutenzione degli
edifici) nominati con atto del Dirigente del Settore OO.PP. con assegnazione di
edifici da controllare per area geografica.
Il servizio di pulizia degli scarichi in fognatura viene affidato dal Settore OO.PP.
a ditte specializzate.
Gli indicatori ambientali proposti per l’unico aspetto Scarichi liquidi degli edifici
sono distinti per recettore:
•
•
•
•
n.
n.
n.
n.
scarichi
scarichi
scarichi
scarichi
in fognatura
in acque superficiali
al suolo
totali
Dato
n. scarichi in
fognatura
n. scarichi in acque
superficiali
2008
2009
2010
2011
42
42
42
42
0
0
0
0
2
2
2
2
44
44
44
44
n. scarichi al suolo
n. scarichi totali
Tabella 9. Numero scarichi idrici e destinazione degli scarichi degli immobili della Provincia di Siena.
Fonte: Provincia di Siena.
Gli scarichi in fognatura sono presenti in tutti gli edifici provinciali ad eccezione
dell’edificio rurale di Palazzo al Piano che attualmente è in fase di
ristrutturazione e del Castello di Montarrenti per il quale è stata ottenuta
l’autorizzazione allo scarico per pozzo drenante.
46
La Provincia di Siena monitorizza anche l’uso della risorsa acqua attraverso i
rilevamenti dei consumi idrici degli immobili di proprietà.
Consumi acqua della Provincia di Siena (m3)
Sedi in cui non
Sedi in cui opera personale provinciale
opera personale
provinciale
Anno
2008
2009
2010
2011
Uffici Magazzini
7.614
919
6.058
437
5.433
572
5.212
494
Altro
542
679
463
603
Consumi per
dipendente
19
15
13
14
Scuole
48.055
48.945
29.517
28.115
Altro
//
//
//
//
Totale
57.161
56.119
35.985
34.424
Tabella 10. Consumi di acqua negli immobili gestiti dalla Provincia di Siena. Fonte: Provincia di Siena.
L’andamento dei consumi mostra un’evidente diminuzione degli stessi. Da
57.161 m3 nel 2008 si passa a 34.424 m3 nel 2011. Si noti come la maggior
parte del consumo di acqua sia imputabile alle scuole.
47
FATTORE AMBIENTALE ARIA
ASPETTO
AMBIENTALE
IMPATTO
AMBIENTALE
TIPOLOGIA
IMPATTO
Emissioni in
atmosfera/qualità
dell’aria
Inquinamento
atmosferico
Indiretto
AZIONI DI
MIGLIORAMENTO E
CONTROLLO
Monitoraggio della qualità
dell’aria
Centraline per il
monitoraggio della qualità
dell’aria
Progetto piste ciclabili
Campagna di
sensibilizzazione
“Caldaie pulite e sicure”
Emissioni in
atmosfera da attività
produttive
Emissioni in
atmosfera degli
impianti termici degli
immobili provinciali
Inquinamento
atmosferico
Indiretto
Rilascio autorizzazioni per
l’emissione in atmosfera
Inquinamento
atmosferico
Diretto
Controllo dei documenti di
conformità legislativa degli
immobili
Attività di sostituzione
caldaie da gasolio a metano
Emissioni in
atmosfera da parco
automezzi provinciale
Inquinamento
atmosferico
Diretto
Controllo dei punti di
emissione in atmosfera
Monitoraggio del Parco auto
48
MONITORAGGIO TERRITORIALE DELLA QUALITÀ DELL’ARIA
Il territorio senese è caratterizzato da una bassa densità di attività di tipo
industriale e le emissioni inquinanti in aria sono principalmente da ascrivere al
settore dei trasporti e del riscaldamento civile.
La Provincia di Siena da anni istituisce una convenzione con l’Agenzia
Regionale per l’Ambiente della Toscana (ARPAT) per il monitoraggio della
qualità dell’aria nel territorio provinciale.
Sono soggetti a monitoraggio i seguenti inquinanti:
• Biossido di azoto
• Biossido di zolfo
• Monossido di carbonio
• Particolato sospeso (PM10)
• Ozono (limitatamente ai mezzi mobili per specifiche campagne)
Le postazioni fisse in cui vengono monitorati gli inquinanti menzionati sono:
Siena, Loc. Due Ponti
Poggibonsi, Largo Campidoglio
Oltre alle postazioni fisse sono impiegati anche mezzi mobili.
In particolare nel 2005 la Provincia di Siena si è dotata di altre due postazioni
di questa natura, preziose per campagne mirate e di approfondimento di
particolari situazioni.
La stazione di Poggibonsi è stata collocata per alcuni anni e fino al 24/02/2010
in Largo Campidoglio (Urbana Traffico), mentre nel corso del 2010, con inizio
delle nuove misure in data 08/06/2010, è stata riposizionata in via De Amicis
(Urbana Fondo)3.
A queste si sono aggiunte attrezzature mobili per l’esecuzione di campagne di
indagine di durata limitata (dai 15 ai 40 giorni circa), in particolare un
autolaboratorio (camper attrezzato con strumentazione che ha eseguito nel
2010 la misura degli inquinanti tradizionali e di alcuni parametri meteorologici)
e in due cabine trasportabili (un polverimetro sequenziale automatico ed un
sistema automatico di campionamento con fiale adsorbenti). Nel territorio
provinciale di Siena vi sono installate due stazioni fisse di rilevamento della
qualità dell’aria gestite da Sienambiente SpA., ubicate nei pressi del
termovalorizzatore in località Monte Morli (Poggibonsi) e Santa Lucia (San
Gimignano).
I monitoraggi restituiscono lo status dell’aria in termini di
• Indice delle concentrazioni medie annue di inquinanti
• Media del periodo
• Numero di superamenti
3
I risultati non sono quindi utilizzabili ai fini delle valutazioni del DLgs 155/2010, neppure come misurazioni indicative in quanto non uniformemente
distribuite nell’arco dell’anno. Inoltre i dati non sono confrontabili con quelli degli anni precedenti in quanto la nuova postazione è classificata
urbana di fondo e non sono possibili considerazioni sulle tendenze di lungo termine. Rappresentano comunque una prima importante valutazione
puntuale per il monitoraggio dei prossimi anni.
49
La qualità è valutata in base alla collocazione di questi dati nelle tabelle dei
valori limite di riferimento.
Andamenti annuali degli indicatori:
− CO - concentrazione media di 8 ore - valore massimo rilevato - (V.L. 10 mg/m3);
− NO2 - concentrazione media oraria - valore massimo rilevato - (V.L. 200 µg/m3);
− PM10 - concentrazione media giornaliera - valore massimo rilevato - (V.L. 50 µg/m3).
Siena - Loc. Due Ponti
CO
Max Conc.
8 ore
(mg/m3)
1999
2000
2001
2002
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
3,6
1,9
2
4
3,8
2
2,3
1,5
1,6
NO2
Max Conc.
oraria
(µg/m3)
237
247
208
315
251
321
319
175
202
Poggibonsi - Largo Campidoglio– Via De Amicis
PM10
Max Conc.
24 ore
(µg/m3)
CO
Max Conc.
8 ore
(mg/m3)
NO2
Max Conc.
oraria
(µg/m3)
PM10
Max Conc.
24 ore
(µg/m3)
130
115
96
85
65
59
49
62
90
6,4
5,8
3,7
4,7
3,8
4,0
3,9
2,3
4,7
1,9
2,6
1,1
2
192
254
234
216
140
153
198
314
231
289
225
139
116
142
129
52
106
96
108
96
108
121
63
75
Tabella 11. Andamenti annuali dei vari indicatori per ciascuna stazione – Fonte ARPAT Siena.
Andamenti delle medie annue
− CO - la norma non prevede V.L. per la media annua;
− NO2 - V.L. 40 µg/m3;
− PM10 - V.L. 40 µg/m3.
CO
(mg/m3)
1999
2000
2001
2002
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
2,7
0,4
1.6
Siena - Loc. Due Ponti
NO2
PM10
(µg/m3)
(µg/m3)
46
40
46
37
31
45
37
29
38
42
43
37
35
27
20
19
28
33
Poggibonsi - Largo Campidoglio– Via De Amicis
CO
NO2
PM10
(µg/m3)
(mg/m3)
(µg/m3)
44
56
55
49
41
55
30
16
31
24
46
43
57
49
45
44
51
44
4,9
32
44
0,4
15
29
2
20
29
Tabella 12. Andamenti delle medie annue dei parametri monitorati per ciascuna stazione – Fonte ARPAT
Siena.
50
Numero dei superamenti dei valori limite
− CO
10 mg/m3 come media di 8 ore;
− NO2 200 µg/m3 come media oraria (sono consentiti 18 sup. all’anno);
− PM10 50 µg/m3 come media giornaliera (sono consentiti 35 sup. all’anno).
CO
n. sup.
1999
2000
2001
2002
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
0
0
0
0
0
0
0
0
0
Siena - Loc. Due Ponti
NO2
PM10
n. sup.
n. sup.
4
15
2
12
3
35
25
0
2
79
121
64
51
13
5
0
4
35
Poggibonsi - Largo Campidoglio – Via De Amicis
CO
NO2
PM10
n. sup.
n. sup.
n. sup.
0
0
0
11
0
3
57
0
3
142
0
0
1
0
0
31
0
0
90
0
48
126
0
3
97
0
15
102
0
1
89
0
0
12
0
0
20
Tabella 13. Numero superamenti delle concentrazioni limite per i vari inquinanti - Fonte Arpat Siena.
Nel corso del 2010 nella provincia di Siena sono state eseguite cinque
campagne di misura impiegando l’autolaboratorio, due delle quali nel
comune di Siena, una nei comuni di Poggibonsi, Castiglione d’Orcia e
Piancastagnaio.
Questi monitoraggi sono stati eseguiti secondo criteri conformi all’allegato I del
D.Lgs. 155/2010 tabella 1 per le misurazioni indicative, per quanto concerne la
raccolta minima dati, il periodo minimo di copertura e l’uniformità di
distribuzione nell’anno solare, l’incertezza.
E’ stata inoltre avviata una campagna di misura impiegando il polverimetro
sequenziale automatico nel comune di Poggibonsi, in Largo Campidoglio (sito
urbano di traffico nei pressi della stazione fissa prima del suo spostamento in
via De Amicis), iniziata nel mese di settembre 2010 e non ancora conclusasi.
Per l’anno 2011 si evidenzia che sono stati superati i limiti relativi al NO2 e al
PM10.
51
Sintesi dei risultati dei monitoraggi effettuati con l’autolaboratorio nel 2010, e confronto con
i limiti:
Tabella 14. Monitoraggi autolaboratorio anno 2010. Fonte: ARPAT.
In termini di superamento dei limiti, i monitoraggi evidenziano un evento per il
PM10 a Poggibonsi (valore misurato 51,4 µg/m3) e 13 superamenti della media
su 8 ore per parametro CO in loc. Gallina. In questo caso, i superamenti si
riferiscono ad un solo innalzamento del livello di monossido di carbonio
avvenuto il 4 gennaio 2010, un evento puntuale, che non si è ripetuto, di cui
non si conoscono le cause.
In ogni sito, il monitoraggio dei BTEX relativo al benzene, ha restituito le medie
totali per l’anno 2010, come si vede, tutte le misurazioni si sono situate entro il
valore normativo di 5 µg/m3.
Valori medi annuali di benzene anno 2010
Media Annuale (µg/m3)
Siena via De Bosis
1,03
Siena via Sicilia
0,7
Poggibonsi Largo Gramsci
1,2
Piancastagnaio Viale Vespa
0,61
Castiglione d’Orcia loc. Gallina 0,43
VALORE LIMITE
5,0
52
I PROGETTI DELLA PROVINCIA DI SIENA
Progetto Piste ciclabili
La Provincia di Siena ha attivato il progetto Piste ciclabili per limitare le
emissioni in atmosfera da traffico veicolare.
Le piste ciclabili in progettazione:
Pista ciclabile Buonconvento-Siena–Poggibonsi,
I° stralcio tratto Siena loc. Due Ponti - viale Europa lunghezza circa m. 1000.
Realizzato.
II° stralcio Siena viale Europa – Ruffolo m. 700. Approvato progetto esecutivo,
sono da espletare le procedure di gara.
III° stralcio Ruffolo - Isola d’Arbia m. 4700. In corso progettazione definitiva.
Effettuata richiesta di finanziamento regionale.
IV° stralcio Loc. Magione Poggibonsi – Bellavista circa m. 3200. Realizzato.
V° stralcio Bellavista – Staggia senese m. 4300. In corso di progettazione
esecutiva. Ricevuto finanziamento regionale.
V° stralcio Castellina Scalo circa m. 2300. Realizzato.
Pista Ciclabile Abbadia S. Salvatore-Piancastagnaio;
I° stralcio Abbadia per circa m. 1900. Realizzato.
II° stralcio della lunghezza di circa m. 1000. In corso di progettazione
esecutiva.
Progetto Caldaie pulite e sicure
La Provincia di Siena ha attivato una campagna per il risparmio energetico e la
sicurezza degli impianti termici.
Il Progetto Caldaie pulite e sicure si propone di informare i cittadini
sull’importanza della corretta manutenzione degli impianti termici nonché sugli
obblighi di legge a cui adempiere in materia.
L’opuscolo Una casa sicura con una caldaia pulita, capillarmente distribuito, e
l’istituzione di un sito web completamente dedicato alla questione –
www.caldaiesicure.provincia.siena.it – hanno permesso ai cittadini di conoscere
gli adempimenti da svolgere.
Sul sito gli utenti trovano varie sezioni in cui si danno consigli utili, risposte a
domande frequenti, informazioni sulla normativa, sui manutentori che hanno
aderito al Protocollo d’intesa provinciale.
E’ stato infatti promosso un Protocollo d’Intesa con la Camera di Commercio, il
Comune, le Associazioni di categoria delle imprese artigiane iscritte alla CCIA e
le associazioni dei consumatori per l’attuazione della campagna di
manutenzione e verifica degli impianti termici ubicati nei Comuni della
Provincia di Siena (ad esclusione del Comune di Siena la cui autorità
competente per i controlli è l’Amministrazione Comunale di Siena).
Grazie a questo protocollo, gli utenti si vedono garantiti nell’uniformità di
procedure, nella migliore formazione e nell’ aggiornamento dei manutentori,
nell’emersione del lavoro nero di soggetti nel campo della manutenzione, nel
controllo dei costi, infatti tutti coloro che hanno aderito al protocollo hanno
53
accettato di praticare tariffe con tetti massimi stabiliti per impianti termici a
gas metano e/o GPL con potenzialità inferiore a 35 kW.
L’attività dei controlli è stata poi affidata alla Agenzia Provinciale per l’Energia,
l’Ambiente e lo Sviluppo sostenibile, quale braccio operativo della
Amministrazione Provinciale di Siena. Di seguito si riporta la situazione sui
controlli sugli impianti termici di competenza della Provincia di Siena.
Figura 8. brochure della campagna Caldaie pulite e sicure. Fonte: Provincia di Siena.
Di seguito si riporta la situazione sui controlli sugli impianti termici di
competenza della Provincia di Siena.
Anno
Impianti
autocertificati
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
66.314
44.170
49.130
51.503
53.550
63.710
66.383
70.000
Controlli
su Altri impianti Impianti
impianti
verificati
verificati
autocertificati
da APEA
1.136
2.187
2.506
2.728
2.731
3.430
2.952
486
832
674
247
302
207
539
1.622
3.019
3.080
2.975
3.033
3.637
3.491
Tabella 15. Controlli effettuati sugli impianti termici dall’ Agenzia Provinciale per l’Energia e
l’Ambiente (A.P.E.A.) s.r.l. Fonte: A.P.E.A. s.r.l.
54
GESTIONE EMISSIONI IMPIANTI, SOSTANZE LESIVE DELL’OZONO, GAS
AD EFFETTO SERRA E AUTOMEZZI PROVINCIALI
Per monitorare il fattore ambientale Aria per gli impatti generati direttamente
dalle attività dell’ente e dei propri beni immobili e quindi per provvedere ad
una sempre migliore gestione del fattore l’Ente tiene sotto controllo la
situazione relativamente alle:
• emissioni convogliate degli edifici
• emissioni scarichi dei veicoli
• emissioni incidentali prodotte da incendi nei locali utilizzati.
Il Settore OO.PP. si occupa della gestione degli impianti termici e garantisce in
questo modo la verifica periodica degli impianti (anche tramite incarico annuale
ad una ditta specializzata) ed il rispetto della normativa vigente.
L’Ufficio Economato ha invece la gestione economica dell’aspetto e di fatto si
occupa del monitoraggio dei consumi.
Lo stesso Settore OO.PP. si occupa anche della gestione del parco automezzi, e
quindi dei dati relativi ai chilometri percorsi, al numero di veicoli a benzina ed
al numero di veicoli a gasolio.
Sono stati considerati anche gli eventi incidentali che potrebbero avere qualche
rilevanza dal punto di vista dell’impatto ambientale per il Fattore Aria rispetto
alle attività di ufficio e di trasporto nonché rispetto alla gestione degli edifici
dell’ente pubblico.
Per le emissioni convogliate degli edifici dell’Amministrazione Provinciale
vengono prese in esame le emissioni degli impianti termici a metano e a
gasolio presenti negli edifici detenuti dall’ente. Si ritiene di individuare la
sostituzione di impianti termici da gasolio a metano come un elemento di
miglioramento (per le note caratteristiche di combustione e di emissione di
inquinanti).
Dato
n. di caldaie
metano/ n.
complessivo
caldaie
n. punti di
emissione
2008
2009
2010
2011
43/45
43/45
43/45
43/45
45
45
45
45
Tabella 16. Numero caldaie e loro alimentazione degli immobili di proprietà della Provincia di Siena.
Fonte: Provincia di Siena.
L’impatto ambientale derivato dalle emissioni provocate dagli impianti termici
di immobili provinciali risulta diminuito a fronte di un sensibile incremento della
percentuale di caldaie alimentate a gas metano sul totale delle caldaie
55
impiegate nelle strutture di cui si serve la Provincia negli anni precedenti il
2008.
I dati si riferiscono agli immobili direttamente gestiti dalla Provincia di Siena.
Per l’emissione degli scarichi dei veicoli di possesso dell’Ente Provincia utilizzati
per il trasporto di persone e cose viene effettuato un monitoraggio relativo a
km. percorsi/anno, n. veicoli a benzina, n. veicoli a gasolio.
DATO
Km.
percorsi/anno
n. veicoli a
benzina
n. veicoli a
gasolio
Consumo di
benzina (l.)
Consumo di
gasolio (l.)
2008
2009
2010
2011
3.900.000
3.900.000
3.600.000
3.400.000
61
49
43
43
162
169
155
154
46.816
45.180
43.889
36.682
204.822
203.699
211.767
202.460
Tabella 17. Censimento veicoli della Provincia di Siena e loro alimentazione (autoveicoli e macchine
operatrici). Fonte: Provincia di Siena.
La situazione attuale del parco mezzi in relazione alla categoria euro
EURO 0
N. 17
EURO 1
N. 6
EURO 2
N. 25
EURO 3
N. 45
EURO 4
N. 66
EURO 5
N. 9
TOT.
N. 168
Tabella 18. Attuale situazione parco mezzi della Provincia di Siena (automobili e autocarri). Fonte:
Provincia di Siena.
56
FATTORE AMBIENTALE BIODIVERSITÀ
Il territorio provinciale senese conta 14 Riserve Naturali per circa 9.000 ha di superficie
che costituiscono un Sistema il cui scopo è quello di garantire e promuovere, in forma
coordinata, la conservazione e la valorizzazione dell’ambiente, del paesaggio, del
patrimonio storico-culturale e naturalistico della provincia.
La superficie edificata in provincia di Siena è pari a 9.924.227 m2.
La gestione delle riserve naturali è esercitata dalla Provincia ed è finalizzata alla
conservazione degli ecosistemi, alla promozione ed incentivazione delle attività produttive
e di tempo libero compatibili, allo svolgimento di attività di ricerca e alla promozione delle
attività coordinate d’informazione e di educazione ambientale.
Figura 9. Mappa delle riserve naturali. Fonte: Provincia di Siena.
57
Il Settore Riserve naturali è incaricato della elaborazione di vari strumenti a tutela
delle riserve naturali:
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
Piano di Sviluppo Economico e Sociale
Piano Pluriennale di Sviluppo Economico e Sociale
Piani di Gestione delle singole Riserve Naturali
Regolamento delle Riserve Naturali provinciali
Piani di gestione delle Zone di Protezione Speciale
Attività, progetti, indagini e ricerche svolte ed in corso per le Riserve naturali
senesi
Approccio integrato di analisi e raccolta dati finalizzato alla progettazione di strumenti di
gestione della riserva naturale lago di Montepulciano
Realizzazione di una banca dati georeferenziata delle aziende agricole presenti all’interno e
nelle zone limitrofe alle riserve naturali della provincia di Siena
Sentieristica e aree di sosta attrezzate (tra le ultime realizzazioni vi sono la sentieristica e
le aree di sosta per la Riserva Alto Merse e, fra i progetti in corso, la realizzazione del
sentiero birdwatching e del Centro di Conservazione e Riproduzione delle piante
acquatiche nella Riserva Naturale Lago di Montepulciano)
Repertorio Naturalistico della Provincia di Siena (ReNaProSI)
Promozione dell'agricoltura biologica nelle aree protette della Regione Toscana
Pastorizia biologica e conservazione della biodiversità nella Riserva Naturale di Lucciola
Bella
Ripristino di una colonia di Ninfea (Nymphea alba) nella Riserva Naturale Lago di
Montepulciano
Realizzazione delle guide e delle carte dei sentieri delle Riserve Naturali Lago di
Montepulciano e Pigelleto
Aggiornamento degli aspetti floristico-vegetazionali e delle relative indicazioni gestionali
delle Riserve Naturali
Realizzazione delle indagini vegetazionali e floristiche necessarie all’elaborazione dei Piani
di gestione delle Riserve Naturali Ripa d’Orcia, Il Bogatto e Crete dell’Orcia
Monitoraggio degli uccelli nidificanti legati agli ambienti aperti e dei rapaci notturni
all'interno delle ZPS della Provincia di Siena
Progetto di gestione del cinghiale nelle Riserve Naturali della Provincia di Siena
58
Indagini finalizzate alla valorizzazione e alla promozione delle attività compatibili con
particolare riferimento alla pesca sportiva e professionale
Per la divulgazione delle tematiche relative alla conservazione della biodiversità
la Provincia di Siena realizza una serie di attività e strutture. Fra quelle più recentemente
realizzate e, in alcuni casi tutt’ora in corso:
- il Museo della Biodiversità e centro direzionale ed educativo delle Riserve naturali (in
corso di allestimento presso Monticiano)
- il programma di Educazione Ambientale, per il quale la Provincia ha intrapreso dal 2011
un percorso di progettazione integrata coinvolgendo più Settori
- l’Atlante delle Orchidee della provincia di Siena (2011), appartenente alla stessa collana
(Quaderni naturalistici delle Riserve Naturali) nella quale sono stati pubblicati anche
l’Atlante degli Anfibi (2005) e l’Atlante dei Rettili (2010) cui seguiranno nel corso del 20122013 l’Atlante dei Chirotteri e l’Atlante dei lepidotteri.
Figura 10. Atlante delle orchidee della provincia di Siena. Fonte: Provincia di Siena.
Giornata Europea parchi
Dal 2011 viene organizzata l’iniziativa “Sentir-Sentiero” che consiste in una serie di
escursioni (per grandi e piccoli) nelle Riserve Naturali e di laboratori didattici presso i
Centri Visite. L’iniziativa si pone l’obiettivo di promuovere i territori delle Riserve,
rendendole sempre più luoghi di conoscenza, turismo e cultura, oltre che fulcro di un
nuovo modello di sviluppo sostenibile. L’iniziativa viene svolta in collaborazione con i
soggetti gestori dei Centri visite e con varie associazioni locali.
Cantieri della biodiversità
Dal 2006, la Provincia di Siena organizza insieme all’ISPRA e alla Federazione Italiana
Parchi e Riserve Naturali, l’iniziativa “I Cantieri della Biodiversità”, un convegno nazionale,
59
diventato ormai un appuntamento annuale, che si svolge a Siena al fine di promuovere a
livello nazionale dibattiti e occasioni di confronto e riflessione sulle tematiche relative alla
conservazione della biodiversità, alla tutela e alla gestione delle aree protette e alla difesa
delle risorse naturali nel loro complesso.
L’ultimo convegno è stato fatto nel 2010 ed ha riguardato il monitoraggio della biodiversità
(V° Workshop) e, per celebrare l’anno internazionale della biodiversità, è stato affiancato
da un premio giornalistico.
Figura 11. Brochure Cantieri della Biodiversità. Fonte: Provincia di Siena.
60
Per il riequilibrio faunistico e gli interventi di miglioramento ambientale
finalizzati alla salvaguardia della piccola selvaggina di qualità ovvero della
fauna selvatica con particolare riferimento alla lepre e al fagiano, sono stati
presi accordi con aziende agricole ed istituti privati per la fornitura di sementi e
per l’allevamento e ambientamento effettuando verifiche tecniche e di
finanziamento.
Al Piano faunistico venatorio provinciale, si sono aggiunti il Piano di
gestione ungulati, il Piano di prelievo ungulati ed è in elaborazione il
Piano di Sviluppo Economico e Sociale.
Il corpo di Polizia Provinciale svolge una importante azione per il miglioramento
ambientale con il coordinamento delle Guardie Ambientali Volontarie con la
finalità di monitorare e controllare il territorio con particolare riguardo alle aree
protette, alle riserve naturali e ai siti d’interesse comunitario al fine di
reprimere i reati ambientali per tutelare il paesaggio e garantire l’equilibrio
delle biodiversità.
Per la salvaguardia del patrimonio genetico autoctono delle piante
forestali e da frutto viene effettuato l’accrescimento per talea e da seme. Le
varietà autoctone da frutto in via di estinzione vengono iscritte nel registro
regionale.
Per la difesa dei boschi la Provincia di Siena ha attivato progetti per il
rimboschimento e la lotta agli incendi. Vengono infatti rilevati parametri di
accrescimento di diversi cloni di cipresso per verificare quale è più resistente
agli incendi al fine di impiantarlo.
MONITORAGGIO DELLA SUPERFICIE BOSCATA E PERCORSA DA
INCENDI4
La Provincia di Siena per improntare una politica di difesa della
biodiversità inoltre monitorizza la superficie interessata da incendi,
boscata e non boscata e l’incidenza della superficie boscata interessata da
incendi sulla superficie boscata.
4
I dati forniti possono presentare variazioni rispetto a quelli delle precedenti Dichiarazioni ambientali e dei relativi aggiornamenti per rettifiche
61
Incendi e superficie interessata da incendi in provincia di Siena 2003-2011
Anni
Incendi
Superficie
Superficie non
Superficie
Superficie boscata
boscata (ha)
boscata (ha)
percorsa da
percorsa da incendi /
incendi (ha)
Superficie boscata (%)
2003
47
93,5
111
204,5
0,060%
2004
11
6,2
5,2
11,4
0,004%
2005
11
1,1
9,8
10,9
0,001%
2006
40
28,4
42,9
71,3
0,018%
2007
37
28,3
148
176,3
0,018%
2008
23
21,8
33,2
55
0,014%
2009
27
5,6
6,6
12,2
0,003%
17
5,2
17,5
22,7
0,005%
2010
2011
50
28,2
26,9
55,1
0,007%
Tabella 19. Incendi e superficie interessata da incendi in provincia di Siena 2003-2011. Fonte: Corpo
Forestale dello Stato Provincia di Siena.
Incendi e Superficie boscata e non boscata interessata da incendi nelle province
toscane 2006-2011
Numero incendi
Superficie boscata (ha)
Superficie non boscata (ha)
2006 2007 2008 2009 2010 2011 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2006 2007 2008 2009 2010 2011
SIENA
40 37 23 27
17
50 28,4 28,3 21,8
6,0 5,3 28,2 42,9 148,0 33,2 7,0 17,6 26,9
TOSCANA
447 543 455 549 153
641 353,7 636,0 451,9 1.407,0 81,4 756,4 205,7 509,5 536,7 431,0 53,6 305,9
Inc. % Siena 8,9% 6,8% 5,1% 4,9% 11,1% 14,04% 8,0% 4,4% 4,8% 0,4% 6,5% 3,7% 20,9% 29,0% 6,2% 1,6% 32,8% 8,7%
Tabella 20. Incendi e Superficie boscata e non boscata interessata da incendi nelle province toscane
2006-2011 - Fonte: Corpo Forestale dello Stato Provincia di Siena.
Gli incendi sono indubbiamente gli eventi maggiormente responsabili della
distruzione della biodiversità e quindi il loro propagarsi, soprattutto lungo i
156.736 ettari di superficie boscata presenti nel territorio della provincia di
Siena, costituisce l’evento più disastroso per la conservazione delle specie
animali e vegetali.
Come si evince dalla tabella il trend del numero degli incendi è stato in
diminuzione dal 2006 al 2010. Di rilevanza segnaliamo che nel 2003 una
eccezionale ondata di caldo e siccità tra la primavera e l’estate consentì il
propagarsi di un significativo numero di incendi ma di piccole e piccolissime
dimensioni, il 2006 che apparve frutto ancora una volta della stagione non
favorevole ma anche di alcuni fenomeni di origine dolosa, come avvenne anche
nel 2007 colpendo in larga misura la superficie non boscata. Nei due anni
seguenti il numero di incendi a Siena e provincia tende a ridursi e con esso la
superficie percorsa sia tra quella boscata che non.
Nell’anno 2011 invece sono tornati a farsi sentire gli effetti di una primavera ed
un’estate scarsamente facilitate da precipitazioni.
62
Nel periodo 2009-2011, la maggior parte degli incendi è di origine dolosa
seguita da quella di origine colposa poi accidentale, dubbia e naturale.
Le cause scatenanti l’incendio 2008-2011 – Incidenza degli incendi, superfici e danni
per causa
LE CAUSE – Triennio 2009 - 2011
2009
2010
4%
4%
0%
8%
12%
35%
56%
28%
53%
2011
4%
4% 0%
44%
48%
Figura 12. Le cause scatenanti l’incendio 2008-2011. Incidenza degli incendi, superfici e danni per causa.
Fonte: Corpo Forestale dello Stato Provincia di Siena
Questi risultati sono stati possibili grazie alla rete di prevenzione che ha
scongiurato danni, contenuti in entità modeste. Dal 2006 infatti è stato istituito
un sistema di monitoraggio che coinvolge la Provincia, il Corpo Forestale dello
Stato, i Vigili del Fuoco e le Associazioni del Volontariato operanti nel settore.
Questo sistema capillare è attivo nei mesi in cui è più elevato il rischio di
eventi, normalmente da giugno a settembre, e si avvale di una rete di
avvistamento coordinata da una centrale operativa in grado di mobilitare
uomini e mezzi in caso di necessità.
63
FATTORE AMBIENTALE ENERGIA/USO MATERIE PRIME5
ASPETTO
AMBIENTALE
Consumi
energetici sul
territorio
IMPATTO
AMBIENTALE
Inquinamento
atmosferico
TIPOLOGIA
IMPATTO
indiretto
Depauperamento
risorse
AZIONI DI MIGLIORAMENTO E
CONTROLLO
Piano Energetico Provinciale
(P.E.P.) revisione
Agenzia Provinciale per l’Energia,
l’Ambiente e lo Sviluppo sostenibile
(A.P.E.A)
Sviluppo di progetti sulle fonti
rinnovabili per il raggiungimento
degli obiettivi del Piano Energetico
Provinciale
Produzione/utilizzo
energia sul
territorio
Consumi
energetici
immobili e
strutture di
proprietà
Consumi di carta
5
Inquinamento
atmosferico
Depauperamento
risorse
Inquinamento
atmosferico
Depauperamento
risorse
Depauperamento
risorse
indiretto
Rilascio
autorizzazioni/pareri/approvazione
progetti
diretto
Sostituzione caldaie da gasolio a
metano
Monitoraggio quantità energia
consumata
diretto
Riduzione materiale cartaceo
I dati forniti possono presentare variazioni rispetto a quelli delle precedenti Dichiarazioni ambientali e dei relativi aggiornamenti per rettifiche
64
CONSUMI energetici sul territorio provinciale
La Provincia di Siena ha competenze in merito alla promozione dell’uso
razionale dell’energia e del risparmio energetico. Tali competenze sono
esplicate in conformità con quanto previsto nel Piano Energetico Regionale e
nel Piano Territoriale di Coordinamento. La stessa Provincia ha elaborato un
Piano Energetico Provinciale in linea con il Piano Energetico Regionale.
Il Piano Energetico Provinciale (P.E.P.) datato 2003 ha come obiettivi:
1) La razionalizzazione e riduzione dei consumi energetici di fonti fossili
non rinnovabili delle strutture pubbliche;
2) La riduzione delle emissioni inquinanti e climalteranti sulla base degli
accordi di trasferimento in Italia degli impegni del Protocollo di Kyoto;
3) L’implementazione e sviluppo della produzione di energia – elettrica e
termica – su base di fonti rinnovabili;
4) Lo sviluppo della programmazione in forma coordinata con il Fondo
europeo per lo sviluppo delle Regioni (FESR) ed il Fondo europeo di
orientamento e garanzia agricola (FEOGA);
5) Lo sviluppo della programmazione in forma coordinata con il Piano
energetico regionale (PER) ed il Piano territoriale di coordinamento
della Provincia (PTCP).
Particolare rilevanza ha inoltre assunto, alla fine della scelta dei progetti
attuatori, la valutazione della sostenibilità ambientale ed economica.
Il Piano Energetico Provinciale quindi si prefigge la razionalizzazione e
riduzione dei consumi energetici da fonti fossili non rinnovabili delle strutture
pubbliche, la riduzione delle emissioni inquinanti e climalteranti,
l’implementazione e sviluppo di energia –elettrica e termica- puntando su una
base costituita da fonti rinnovabili.
Con Delibera di Consiglio Provinciale n. 41 del 21.04.2009, la Provincia di
Siena ha approvato le Linee guida per la revisione del Piano Energetico
Provinciale, con Delibera di Giunta Provinciale n. 359 del 27.12.2010 è stato
approvato il documento di avvio del procedimento per il nuovo piano e sono
state avviate le procedure per la valutazione ambientale strategica e la
valutazione iniziale per la valutazione integrata.
Monitoraggio dei consumi
La provincia di Siena si presenta, alla luce dei più recenti dati statistici, come
un territorio che ha ormai intrapreso un risoluto percorso verso una maggiore
sostenibilità. La complessità della congiuntura internazionale non facilita certo
un’interpretazione univoca dei dati sui consumi energetici e certamente la crisi
economica globale avviata nell’autunno 2008 ha avuto ripercussioni anche a
livello locale, inducendo una contrazione (forse solo temporanea) della
domanda energetica; tuttavia nel territorio senese già dal 2005 si assiste ad un
trend di contenimento dei consumi energetici che prosegue anche nel 2010 in
65
controtendenza con i contesti regionale e nazionale, caratterizzati da una
(seppur lieve) ripresa della domanda energetica. Da sottolineare anche che il
consumo procapite di energia della provincia di Siena (pari nel 2010 a 2,45
TEP/abitante) risulta storicamente inferiore sia a quello medio regionale che
nazionale, in forza di un’economia legata maggiormente all’agricoltura ed al
terziario piuttosto che alla più energivora industria.
Prendendo in analisi i consumi di energia elettrica e combustibili fossili del
territorio provinciale, si costata nel 2010 un consumo complessivo pari a
668.524 TEP (Tonnellate Equivalenti di Petrolio), con una riduzione del 2,3%
rispetto ai consumi dell’anno precedente.
Particolarmente positiva è la riduzione dell’impiego di olio combustibile (che va
scomparendo) e di gasolio per il riscaldamento (-29,4% nel 2010), certamente
legata alla progressiva sostituzione degli impianti che utilizzano questi
combustibili con altri più efficienti e meno impattanti dal punto di vista
ambientale (funzionanti a gas naturale, gpl e fonti rinnovabili). Queste
evoluzioni sono peraltro incentivate dalla Provincia di Siena mediante specifici
bandi. Inoltre si assiste all’aumento della domanda di gas naturale civile (+
3,5%), spiegabile anche con gli effetti dell’andamento climatico invernale sui
consumi per il riscaldamento.
Un’analoga transizione a combustibili meno inquinanti risulta in corso anche nel
settore dei trasporti, dove ad una diminuzione del consumo di gasolio e
benzina (rispettivamente -10,4% e -6,6% nel 2010), si affianca nell’ultimo
anno un aumento del ricorso al GPL. Le politiche di incentivi portate avanti a
livello nazionale e regionale (con il coinvolgimento diretto anche di alcuni
comuni senesi, tra cui Siena e Poggibonsi) hanno contribuito ad accelerare
infatti la penetrazione delle auto alimentate a gas naturale e GPL anche in
Provincia di Siena, sebbene in leggero ritardo rispetto alla media nazionale e
regionale.
I trasporti, attualmente responsabili del 30% del consumo energetico
provinciale, si caratterizzano inoltre per un decisivo contributo al trend di
contenimento della domanda di energia: un consistente calo dei consumi di
carburante per l’autotrazione ha coinvolto a partire dal 2006 dapprima la
benzina e negli ultimi due anni anche il gasolio. Da segnalare è il progressivo
rinnovamento del parco automobilistico provinciale che certamente ha
contribuito alla crescita di efficienza e quindi riduzione dei consumi.
Il settore industriale, cui è imputabile il 15% del consumo energetico
provinciale (meno della metà del contributo che esso dà a livello nazionale e
regionale), presenta nel 2010 un aumento della domanda energetica
evidentemente legato alla ripresa economica, invertendo il trend in calo in atto
dal 2007: in particolare il consumo di metano delle industrie cresce del 16%
rispetto al dato del 2009 (rimanendo comunque inferiore a quello del 2008),
mentre è assai più contenuto l’incremento della domanda industriale di energia
elettrica (+0,1% del consumo espresso in kWh); i dati dei consumi elettrici
66
disaggregati per settore di consumo evidenziano che sotto quest’ultimo dato si
nasconde una duplice realtà: da una parte la manifattura di base, ed in
particolare quella dei materiali da costruzione, che prosegue in un trend di
riduzione del consumo già intrapreso da un decennio, dall’altra parte la
manifattura non di base, il settore delle costruzioni, dell’energia e dell’acqua
che contribuiscono fortemente alla ripresa del consumo elettrico provinciale del
2010.
Il settore agricolo, responsabile del 5,5% della domanda energetica
provinciale, risulta particolarmente significativo nel territorio senese (si
consideri che l’agricoltura incide sui consumi energetici solo per l’1,2% a livello
regionale e per l’1,8% a livello nazionale). Tale settore non interrompe
neanche nel 2010 il trend di crescita dei consumi elettrici in atto da un
decennio, crescita che subisce solo un rallentamento passando dal +3,5% del
2009, al +1,1% del 2010 (considerando il consumo espresso in kWh).
Si assiste, sempre nel 2010, ad una significativa riduzione del fabbisogno
agricolo di gasolio (-7,7%) che controbilancia un aumento di entità simile
verificatosi nel 2009 e lo riporta ai valori registrati negli anni precedenti.
Al settore florovivaistico (e quindi a quello agricolo) sono ascrivibili anche
ulteriori 17.700 TEP di consumi di energia rinnovabile geotermica per il
riscaldamento. Tenendo conto di tale energia, il consumo complessivo della
provincia sale del 2,7%.
L’energia elettrica appare il vettore energetico più importante a livello
provinciale e con un consumo di 1.316 milioni di kWh nel 2010 (pari a circa
279mila TEP) copre il 41,7% del fabbisogno complessivo di energia. Il consumo
di energia elettrica della provincia espresso in kWh è aumentato dello 0,8% nel
corso del 2010, compensando solo in parte il calo del 2009, anno della crisi.
Prendendo in esame il periodo degli ultimi 5 anni, si costata che la domanda di
energia elettrica (in kWh) è complessivamente aumentata (proseguendo un
trend di crescita più che decennale), tuttavia il consumo di energia elettrica
espresso in TEP è costantemente diminuito: ciò è imputabile al miglioramento
dell’efficienza di conversione del parco termoelettrico italiano, che ha permesso
di produrre la medesima quantità di energia elettrica a partire da un minor
quantitativo di energia primaria.
Il settore provinciale più rilevante per impiego di energia elettrica risulta quello
civile, con un consumo nel 2010 di 501 milioni di kWh da parte del terziario e
319 milioni di kWh da parte delle utenze domestiche; segue il settore
industriale (430 milioni di kWh).
La domanda domestica di energia elettrica, sostanzialmente stabile tra 2004 e
2007, tende ad un moderato aumento negli anni seguenti (+1,2% nel 2010),
legato alla crescita della popolazione: il consumo procapite, più significativo dal
punto di vista della sostenibilità, d’altra parte è in diminuzione dal 2005. Il
merito di questo trend è probabilmente connesso al miglioramento
dell’efficienza dei nuovi elettrodomestici ed apparecchi d’illuminazione, nonché
a politiche per il contenimento dei consumi attuate a livello nazionale,
regionale e provinciale.
67
Desta invece preoccupazione, nell’ottica della sostenibilità, la crescita
apparentemente inarrestabile dei consumi del terziario (+1,2% nel 2010): alla
luce di ciò acquistano particolare merito le iniziative pubbliche e private tese al
risparmio energetico in questo settore; tra esse si enumerano quelle adottate
dalla Provincia di Siena, dai Comuni e dagli enti pubblici provinciali per la
riduzione dei consumi energetici dei propri edifici e per l’illuminazione pubblica,
che hanno prodotto nel 2010 un sensibile calo della domanda di elettricità dei
servizi non vendibili (-1,6%).
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
Consumi energetici per fonte in TEP - Siena 2004-2010
Gas
Gas
Gasolio
Gasolio per Gasolio per
Olio
Naturale Naturale Benzina
per
GPL
Autotrazione Riscaldamento
Combustibile
Industriale Civile
Agricoltura
15.949 154.160 90.487
137.470
15.112
21.813
3.321
20.735
13.686 169.059 83.317
143.031
16.468
23.031
3.364
22.484
11.726 156.218 77.554
150.320
13.603
24.863
4.049
20.963
11.136 145.739 69.662
148.070
10.972
21.475
3.990
18.500
10.143 140.113 59.902
148.284
13.098
23.904
2.190
18.805
7.708 144.156 56.846
141.616
9.775
25.189
1.094
18.145
8.938 149.158 53.118
126.938
6.897
23.261
436
20.694
Elettricità
CONSUMI
TOTALI
282.879
278.131
274.194
280.591
279.894
279.752
279.083
741.926
752.572
733.488
710.133
696.334
684.281
668.524
Tabella 21. Consumi energetici per fonte in TEP - Siena 2004-2010 - Fonte: DGERM e TERNA
Legenda: coefficienti di trasformazione in TEP
Gas naturale civile (m3)
Benzina (t)
Gasolio (t)
Olio combustibile (t)
Gpl (t)
Elettricità (MWh)
Circolare MICA 219/F del 2/3/92 e 226/F del 3/3/93
1 m3 = 0,82 TEP
1 t = 1,2 TEP
1 t = 1,08 TEP
1 t = 0,98 TEP
1 t = 1,1 TEP
1 MWh=0,23/0,25 TEP
68
Consumi energetici per abitante in TEP - 2004-2010
3,51
3,47
3,44
3,41
3,35
3,34
3,31
3,29
3,21
3,18
3,15
3,13
2,96
2,94
2,87
2,84
2,79
2,67
2,58
2,52
2,45
2004
2005
2006
SIENA
2007
2008
TOSCANA
2009
2010
ITALIA
Figura 13. Consumi energetici per abitante in TEP - 2004-2010 – Fonte DGERM e TERNA
Consumi energetici in TEP – Composizione % per uso finale 2010
49,4%
SIENA
TOSCANA
38,7% 38,1%
ITALIA
36,5% 36,0%
30,0%
23,6% 24,0%
15,0%
5,5%
1,2% 1,8%
AGRICOLTURA
INDUSTRIA
TRASPORTI
CIVILE
Figura 14. Consumi energetici in TEP – Composizione % per uso finale 2010 – Fonte DGERM e TERNA
69
Consumi di energia elettrica per abitante (MWh) – 1996-2010
6,00
Siena
5,75
Toscana
5,50
Italia
5,25
5,00
4,75
4,50
4,25
4,00
3,75
1996
1997
1998
1999
2000
2001
2002
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
Figura 15. Consumi di energia elettrica per abitante (MWh) – 1996-2010 – Fonte TERNA
Consumi di energia elettrica per macrosettore di consumo - Siena 1996-2010 –
numero indice base 1996=100
190
180
AGRICOLTURA
170
INDUSTRIA
TERZIARIO
160
DOMESTICO
150
TOTALE
140
130
120
110
100
90
1996
1997
1998
1999
2000
2001
2002
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
70
Figura 16. Consumi di energia elettrica per macrosettore di consumo - Siena 1996-2010 – numero indice
base 1996=100 – Fonte TERNA
Consumi di energia elettrica per abitante (TEP – senza il contributo delle energie
rinnovabili) – 2004-2010
1,30
1,27
1,26
1,21
1,18
1,18
1,16
1,16
1,15
1,14
1,14
1,12
1,08
1,08
1,05
1,06
1,04
1,04
2004
2005
2006
SIENA
1,07
2007
TOSCANA
2008
1,03
1,02
2009
2010
ITALIA
Figura 17. Consumi di energia elettrica per abitante (TEP – senza il contributo delle energie rinnovabili) –
2004-2010 – Fonte TERNA
GAS NATURALE CIVILE - METANO
Consumi di Metano e Gasolio per il riscaldamento delle abitazioni – Siena 2004-2010
con rispettive unità di misura (m3 e t) e convertiti in TEP
GAS
GAS
GASOLIO
NATURALE
GASOLIO
NATURALE
RISCALDAMENTO
CIVILE (m3)
RISCALDAMENTO (t.)
CIVILE (TEP)
(TEP)
2004
188.000
13.993
154.160
15.112
2005
206.170
15.248
169.059
16.468
2006
190.510
12.595
156.218
13.603
2007
177.730
10.159
145.739
10.972
2008
170.870
12.128
140.113
13.098
2009
175.800
9.051
144.156
9.775
2010
181.900
6.386
149.158
6.897
Tabella 22. Consumi di Metano e Gasolio per il riscaldamento delle abitazioni – Siena 2004-2010 con
rispettive unità di misura (m3 e t) e convertiti in TEP – Fonte DGERM
71
Consumi di Metano per il riscaldamento delle abitazioni per abitante (TEP) – 20042010
0,65
0,60
0,59
0,59
0,56
0,55
0,55 0,54
0,55
0,53
0,51
0,52 0,51
0,51
0,49
0,52
0,48
0,48
0,46
0,46
0,45
2004
2005
2006
SIENA
2007
TOSCANA
2008
2009
2010
ITALIA
Figura 18. Consumi di Metano per il riscaldamento delle abitazioni per abitante (TEP) – 2004-2010 –
Fonte DGERM
72
ALTRE FONTI
Consumi energetici di altre fonti energetiche – Siena 2004-2010 con proprie unità di
misura
Gasolio
Gasolio
Gas Naturale
per
per
Olio
Industriale Benzina Autotraz. Agricolt. Combustibile GPL
m3
t
t
t
t
t
6
2004
19,5x10
75.406,0 127.287,0 20.197,0
3.389,0
18.850,0
2005 16,7 x106 69.431,0 132.436,0 21.325,0
3.433,0
20.440,0
2006 14,3 x106 64.628,0 139.185,0 23.021,0
4.132,0
19.057,0
4.071,0
16.818,0
2007 13,6 x106 58.052,0 137.102,0 19.884,0
6
2008 12,4 x10
49.918,0 137.300,0 22.133,0
2.235,0
17.095,0
2009
9,4 x106
47.372,0 131.126,0 23.323,0
1.116,0
16.495,0
6
2010 10,9 x10
44.265,0 117.535,0 21.538,0
445,0
18.813,0
Tabella 23. Consumi energetici di altre fonti energetiche – Siena 2004-2010 con proprie unità di misura –
Fonte DGERM
Consumi di carburante per autotrazione – Siena 2004-2010 – TEP equivalenti
250.000
20.735
22.484
20.963
18.500
18.805
200.000
18.145
20.694
150.000
137.470
143.031
150.320
148.070
148.284
141.616
126.938
100.000
50.000
90.487
83.317
77.554
69.662
59.902
56.846
53.118
2009
2010
0
2004
2005
2006
BENZINA
2007
GASOLIO
2008
GPL
Figura 19. Consumi di carburante per autotrazione – Siena 2004-2010 – TEP equivalenti – Fonte DGERM
73
ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI
La situazione in provincia di Siena sulla produzione di energia da fonti
rinnovabili è sintetizzata nei grafici seguenti.
Produzione netta di energia per uso termico ed elettrico da fonti rinnovabili per
fonte in GWh - Siena 2005-2010
anno
2005
2006
2007
2008
2009
2010
Idrica Eolica Fotovoltaica Geotermica
2,6
0,1
1.177,4
2,0
0,1
1.146,9
2,0
0,1
1.173,9
1,5
0,7
1.214,1
1,0
2,0
1.114,1
0
4,9
1.153,4
Biomasse
rifiuti
6,4
8,7
8,1
4,2
10,4
25,3
Totale
1.186,5
1.157,7
1.184,1
1.220,5
1.127,4
1.183,6
Tabella 24. Produzione netta di energia per uso termico ed elettrico da fonti rinnovabili per fonte in GWh Siena 2005-2010 – Fonte TERNA – per il geotermico il valore è comprensivo di eventuali perdite dalla rete
Incidenza delle fonti rinnovabili sulla produzione totale rinnovabile per fonte 2010
11,4%
ITALIA
67,8%
11,8%
2,4%
6,7%
1,1%
TOSCANA
14,9%
5,4%
77,4%
1,1%
SIENA
2,3%
97,3%
0,4%
Idrica
Eolica
Fotovoltaica
Geotermica
Biomasse
Figura 20. Incidenza delle fonti rinnovabili sulla produzione totale rinnovabile per fonte 2010 – Fonte
TERNA
74
GEOTERMIA
Alla fine del 2010 erano ubicate in provincia di Siena 11 centrali
geotermoelettriche: 6 ubicate nel comune di Radicondoli (con una potenza
complessiva di 140 MW), 4 in quello di Piancastagnaio (68 MW), ed una nel
territorio di Chiusdino (20 MW); quest’ultima, insieme alla centrale “Nuova
Radicondoli 2”, è entrata in funzione nel mese di novembre 2010. La centrale
“Piancastagnaio 2”, obsoleta ed inquinante, è stata invece chiusa nel luglio
2011, dopo 42 anni di attività, coerentemente agli accordi del protocollo siglato
nel 2007 da Regione Toscana, Comuni e Province geotermiche e ENEL
(concessionaria dello sfruttamento geotermoelettrico), nel quale sono state
individuate anche una serie di altre misure per ridurre al minimo l’impatto
ambientale della geotermia.
Il 2011 è un anno record per la produzione di energia elettrica geotermica
senese, in quanto il venir meno della produzione energetica della centrale
amiatina dismessa (che aveva una potenza di soli 8 MW) è stato oltremodo
compensato dall’entrata a regime dei due nuovi impianti di Radicondoli e
Chiusdino.
Produzione netta di energia elettrica prodotta negli impianti geotermici della
provincia di Siena in MWh 2002-2011
Impianto
Sesta 1
Pianacce
Rancia
Rancia 2
Nuova Radicondoli
Piancastagnaio 2
Piancastagnaio 3
Piancastagnaio 4
Piancastagnaio 5
Nuova Radicondoli 2
Chiusdino
Comune
Radicondoli
Radicondoli
Radicondoli
Radicondoli
Radicondoli
Piancastagnaio
Piancastagnaio
Piancastagnaio
Piancastagnaio
Radicondoli
Totale
2002
51.786
121.478
115.649
138.203
123.604
33.097
153.521
127.563
139.721
2003
94.841
115.598
106.755
122.180
268.095
35.150
147.344
118.474
139.396
2004
99.481
103.874
137.210
143.092
280.428
32.791
152.191
96.923
135.357
2005
111.548
140.649
66.503
144.086
314.418
34.970
140.595
103.692
120.897
2006
121.678
138.260
132.958
90.672
269.383
32.869
149.537
88.408
123.107
2007
96.340
140.577
110.342
143.184
279.456
27.381
148.859
87.006
140.747
2008
77.538
107.473
147.834
146.515
283.340
29.808
149.684
129.936
135.818
2009
56.409
139.960
95.809
146.778
268.293
31.697
152.255
118.893
97.812
1.004.622
1.147.833
1.181.347
1.177.358
1.146.873
1.173.892
1.207.946
1.107.906
2010
40.115
112.951
150.159
148.439
232.666
33.777
143.187
129.315
124.925
16.974
13.986
1.146.495
Tabella 25.Produzione netta di energia elettrica prodotta negli impianti geotermici della provincia di Siena
in MWh 2002-2011 – Fonte ENEL Green Power
FOTOVOLTAICO
Nel 2010 la produzione di energia da fonte solare fotovoltaico della provincia
ha raggiunto i 4,9 GWh, più del doppio di quella dell’anno precedente, ma pari
ancora a solo lo 0,4% dell’energia elettrica da fonti rinnovabili senese. Per il
2011 è previsto un ulteriore raddoppio (se non una triplicazione) della
produzione: la potenza fotovoltaica installata in provincia di Siena è infatti
cresciuta del 107% nel 2010 e del 207% nei soli primi sei mesi del 2011,
passando da 3,17 MW a fine 2009 a 20,56 MW del 30 Giugno 2011. Ad una
così repentina crescita ha concorso il quadro degli incentivi (con una corsa a
quelli estremamente favorevoli garantiti dal vecchio “conto energia”), ma
anche la riduzione del costo dei componenti impiantistici, la maggiore facilità
nell’ottenere autorizzazioni rispetto al passato, la diffusione della conoscenza di
75
2011
42.572
92.889
149.934
50.464
289.150
20.983
150.546
121.058
115.554
145.717
147.008
1.327.886
questa tecnologia tra i cittadini. Un contributo importante è stato anche fornito
dalle iniziative attivate dall’amministrazione provinciale, tra le quali si
enumerano l’erogazione di contributi in conto capitale per l’installazione di
impianti fotovoltaici di piccole dimensioni finanziati dalla Fondazione del Monte
dei Paschi di Siena, gli “sportelli energia”, l’installazione di impianti fotovoltaici
su edifici di proprietà della Provincia.
La potenza fotovoltaica procapite installata in provincia di Siena risulta tuttavia
ancora leggermente inferiore a quella media regionale e certamente minore di
quella nazionale; tale gap (parzialmente colmato negli ultimi anni) si spiega
con la dimensione contenuta che caratterizza gli impianti fotovoltaici
provinciali, dimensione che generalmente meglio si presta per l’inserimento in
un territorio di pregio quale il nostro. A dimostrazione di quanto detto, si
evidenzia che nel senese risultano installati (a fine Giugno 2011) 1.008
impianti, pari al 7,7% del totale regionale, ma corrispondenti solo al 6,5%
della potenza installata in Toscana. Al fine di non ostacolare la crescita della
potenza installata e tutelare le aree di pregio agricolo, paesaggistico e
culturale, l’amministrazione Provinciale, in concertazione con i Comuni, ha
recentemente individuato 525 ettari di aree degradate, idonee per
l’installazione di grandi impianti fotovoltaici a terra.
RECUPERO ENERGETICO DA RIFIUTI
Energia prodotta dagli impianti ubicati in provincia di Siena (MWh)
Anno
Biogas
dalle
Discariche
2003
Impianto
Impianto Termo fotovoltaico
Foci
valorizzazione
Ex
Foci
discarica
3.858,450
Totale
Biogas
dalle
Discariche
Impianto
Impianto Termo fotovoltaico
Foci
valorizzazione
Ex
Foci
discarica
Totale
3.858,450
0%
100,00%
0%
100%
2004
2.175,758
4.068,324
3,690
6.247,772
34,82%
65,12%
0,06%
100%
2005
2.845,260
4.260,586
55,050
7.160,896
39,73%
59,50%
0,77%
100%
2006
5.678,332
3.435,000
85,380
9.198,712
61,73%
37,34%
0,93%
100%
2007
4.869,111
0
84,210
4.953,321
98,30%
0%
1,70%
100%
2008
5.363,449
0
62,918
5.426,367
98,84%
0%
1,16%
100%
2009
6.536,998
15.405,120
2,797
21.944,915
29,79%
70,20%
0,01%
100%
2010
7.984,330
40.331,188
55,995
48.371,513
16,51%
83,38%
0,12%
100%
2011
9.366,006
47.152,800
106,603
56.625,409
16,54%
83,27%
0,19%
100%
Tabella 26. Energia prodotta dagli impianti ubicati in provincia di Siena (MWh) – Periodo 2003-2011
Fonte: Siena Ambiente S.p.A.
La produzione di energia elettrica negli impianti di trattamento rifiuti della
provincia di Siena risulta essere in costante aumento nel periodo 2003-2006 e
nel periodo 2009-2011. In particolare, il calo di produzione registrato negli
anni 2007-2008 è dovuto al fermo impianto del termovalorizzatore di
Poggibonsi ubicato in Loc. Foci per lavori di ampliamento. L’impianto
76
fotovoltaico ubicato nell’area adiacente il termovalorizzatore è tornato al
normale funzionamento nel 2010, dopo che la produzione di energia si era
interrotta nel 2009 a causa del furto di una parte dei pannelli fotovoltaici;
mentre l’impianto di recupero energetico del biogas presso la discarica de Le
Macchiaie è entrato in funzione a fine anno 2010.
Nel periodo 2003-2011 la produzione di energia elettrica è aumentata di
52.766,959 MWh, passando da 3.858,450 MWh del 2003 a 56.625,409 MWh
del 2011. Nel 2011 l’energia elettrica prodotta dal termovalorizzatore, che
risulta avere una potenza installata pari a 8,4 MW, rappresenta l’83,27% del
totale energia prodotta da tutti gli impianti, il 16,54% viene prodotta all’interno
delle tre discariche mediante l’impianto di recupero energetico biogas, e il
restante 0,19% viene prodotta dall’impianto fotovoltaico. Dopo i lavori di
ampliamento del termovalorizzatore la produzione di energia da tale impianto
risulta attestarsi a valori costanti, come ben si evince dai dati del biennio
2010-2011.
Per quanto concerne il biogas estratto dalle discariche, nel periodo 2008-2011
si assiste ad un aumento della produzione totale di 1.981.878 m3 di biogas,
che corrisponde ad una variazione positiva del 47,20%. Nel 2011 il biogas
totale utilizzato dal motore dell’impianto di recupero energetico è di 5.861.015
m3, che corrisponde al 94,82% della produzione totale di biogas, e che denota
rispetto agli anni precedenti una maggiore efficienza nell’utilizzo ai fini del
recupero energetico, nell’ottica anche di una minore emissione in atmosfera di
gas climalteranti.
TELERISCALDAMENTO
Certamente consistente, sebbene difficile da valutare, anche il ricorso alle
biomasse per usi termici; tra le recenti iniziative messe in atto in tal senso
dalle amministrazioni pubbliche, si cita l’entrata in funzione nel dicembre 2010
di un impianto a cippato di legno da 320 kW presso il polo scolastico di San
Gimignano, la costruzione (in corso) nel comune di Chiusdino di un impianto di
teleriscaldamento alimentato sempre con caldaia a cippato presso la frazione di
Palazzetto (potenza 200 kW) e la progettazione di un impianto di
teleriscaldamento alimentato a biomasse a Monticiano. In questo comune è già
presente anche un impianto di teleriscaldamento da 220 kW, a cippato di
legno, nella frazione di Scalvaia e un impianto di riscaldamento da 540 kW,
sempre a biomassa, a servizio del palazzo comunale e di altri edifici pubblici
del centro storico.
77
BILANCIO ENERGETICO 2010
Consumi di energia elettrica ed energia prodotta da impianti geotermici, da rifiuti e
da altre fonti in provincia di Siena in MWh – anno 2010
1.316.000
1.146.495
1.400.000
1.200.000
1.000.000
produz. energia da recuper o rif iut i
produz. energia da geot ermia
800.000
produz. energia da alt re f ont i
600.000
consumi t ot ali ener gia elet t rica
400.000
48.372
121.134
200.000
0
Tabella 27. Consumi di energia elettrica e produzione di energia da impianti geotermici, rifiuti e altre fonti
in provincia di Siena in MWh – anno 2010 – Fonte TERNA e Sienambiente
78
I PROGETTI DELLA PROVINCIA DI SIENA
L’AGENZIA PROVINCIALE PER L’ENERGIA, L’AMBIENTE E LO SVILUPPO
SOSTENIBILE (A.P.E.A.)
L’Agenzia Provinciale per l’Energia, l’Ambiente e lo Sviluppo sostenibile di Siena
(www.apea.siena.it), istituita dalla Provincia di Siena ed Energy Manager della
stessa, si occupa dell’attuazione concreta di azioni finalizzate alla
razionalizzazione dell’uso dell’energia, al recupero delle risorse ai fini di un
bilancio energetico positivo, a promuovere il risparmio energetico, a favorire
l’impiego di risorse rinnovabili, a produrre con l’uso di energia un minor
impatto sull’ambiente.
In dettaglio A.P.E.A., a livello ambientale, si adopera per le seguenti attività:
o Promozione e partecipazione ad iniziative per l’individuazione e la
sperimentazione razionale dell’energia e per lo sviluppo di fonti
rinnovabili
o Erogazione di servizi in materia energetica e ambientale in favore
degli enti locali della provincia di Siena
o Studi, indagini, attività di informazione, assistenza tecnica e
gestionale nella organizzazione, realizzazione e ottimizzazione di
interventi in campo energetico e ambientale
o Assistenza tecnica ed amministrativa per la partecipazione a progetti
di sostegno finanziario comunitari e nazionali in materia di tutela,
educazione e formazione ambientale
o Divulgazione e comparazione della propria attività e di quella degli
enti convenzionati attraverso meetings, stages convegni
o Consulenza, audit, servizi per la certificazione ambientale, il risparmio
energetico ed il controllo degli impianti termici
o Ricerca in genere su tematiche ambientali ed energetiche
o Interventi in campo energetico.
La Provincia di Siena ha affidato ad A.P.E.A. per il settore Ambiente ed Energia
vari incarichi:
o controlli sugli impianti termici,
o sportelli energia
o mantenimento del Sistema di Gestione Ambientale
o supporto per progetti europei
o collaborazione per il progetto sulla Certificazione del Bilancio delle
emissioni e del riassorbimento dei gas serra
o energy manager
o diagnosi energetiche sugli edifici di proprietà provinciale
o analisi di fattibilità per l’installazione di impianti fotovoltaici nei magazzini
provinciali
o censimento siti di proprietà comunale per installazioni di impianti FER
o osservatorio rifiuti
o collaborazione per eventi in materia di energia e ambiente
o collaborazione con il Settore Riserve naturali e Risorse faunistiche
79
A.P.E.A. si occupa anche della Certificazione ISO 14001, dell’ottenimento della
Certificazione ISO 50001, della Registrazione EMAS e di attività di energy
management di alcuni Comuni.
Oltre al settore Energia ed Ambiente A.P.E.A. si compone del settore Sviluppo
economico e Sociale Pari opportunità.
Figura 21. Brochure su alcuni progetti realizzati dalla Provincia di Siena in collaborazione con APEA.
Fonte: APEA.
La Provincia di Siena sta sviluppando vari progetti per l’uso delle fonti
energetiche rinnovabili, al fine di perseguire gli obiettivi previsti dal
Piano Energetico Provinciale.
¾ Riduzione dei consumi di energia e sfruttamento di energie rinnovabili su
immobili di proprietà
La Provincia di Siena per promuovere il risparmio energetico e l’uso razionale
dell’energia nelle strutture, dotazioni e attrezzature di propria competenza sta
effettuando il Bilancio energetico.
Si tratta di una analisi sui consumi energetici ed idrici che porterà alla
ottimizzazione delle forniture, all’elaborazione di indicatori di consumo
energetico che consentano di effettuare confronti tra varie attività, monitorare
l’andamento nel tempo dei consumi e quindi verificare l’efficacia degli
interventi effettuati.
80
Quindi verranno pianificati interventi specifici per il rifasamento degli impianti
elettrici, per la coibentazione negli involucri edilizi, delle tubazioni calde degli
impianti di riscaldamento, per il miglioramento dell’efficienza nel riscaldamento
degli edifici.
È già stata effettuata per 14 immobili la Certificazione energetica degli
edifici provinciali.
Sono state concluse le diagnosi energetiche degli edifici della
Amministrazione Provinciale (per un totale di 400.000 metri cubi riscaldati).
La Provincia di Siena sta procedendo nelle pratiche per l’assegnazione dei
lavori per installare pannelli fotovoltaici su tre immobili scolastici di
proprietà.
Nelle figure sottostanti una sintesi per l’installazione.
81
Is tituto F .R edi di Montepulciano
T ipo di pannello
P otenza
N° moduli
Installazione S uperficie comples s iva C ons umo annuo edificio
P roducibilità annua media
E mis sioni C O 2 annue evitate
S ilicio policristallino
19.74 kWp
84
Azimut 10° S ud ‐ O ves t, Tilt 30°
Installazione s u copertura piana, s truttura di ancoraggio in acciaio 140 mq
zincato
60.000 kWh
24.000 kWh
(40% del fabbis ogno)
11.520 kg C O 2
6 T E P
Is tituto T .S arrocchi di S iena
T ipo di pannello
P otenza
N° moduli
Installazione S uperficie comples s iva C ons umo annuo edificio
P roducibilità annua media
E mis sioni C O 2 annue evitate
S ilicio policristallino
18 kWp
90
Azimut 10° S ud ‐ E st, Tilt 30°
Installazione s u copertura inclinata, struttura di ancoraggio in acciaio 150 mq
zincato
300.000 kWh
24.000 kWh
(8% del fabbis ogno)
11.520 kg C O 2
6 T E P
Is tituto R oncalli ‐ S arrocchi di P oggibons i
T ipo di pannello
P otenza
N° moduli
Installazione S uperficie comples s iva C ons umo annuo edificio
P roducibilità annua media
E mis sioni C O 2 annue evitate
S ilicio amorfo
19.5 kWp
168
Azimut 40° S ud ‐ O ves t, Tilt 25°
Installazione s u copertura inclinata, struttura di ancoraggio in acciaio 240 mq
zincato
180.000 kWh
24.000 kWh
(13% del fabbis ogno)
11.520 kg C O 2
6 T E P
82
¾ Fondi per sostenere l’attivazione di procedure di diagnosi e
progettazione di interventi di riqualificazione energetica degli
edifici pubblici dei Comuni senesi
Fondi stanziati euro 200.000
Partecipazione comunale del 10%
Max finanziabile euro 20.000 per Comune
Finanziati progetti per 220.000
¾ Censimento delle potenzialità energetiche dei siti di proprietà
pubblica
Si tratta di un censimento dei siti di proprietà comunale del territorio
provinciale (coperture edifici, cave e discariche dismesse, siti di proprietà…) ai
fini della loro valorizzazione energetica, dell’installazione di impianti per la
produzione di energia FER, della produzione e utilizzo di biodiesel e/o altri
combustibili di origine vegetale prodotti sul territorio provinciale.
CENSIMENTO POTENZIALITA' ENERGETICHE SITI PUBBLICI
Zone di intervento
Aree/Terreni
Scuole
Impianti Sportivi
Altro
Totale Potenza in kWp
Potenza installabile
(kWp)
2336
1333
1548
1441
6658
¾ Bando per l’erogazione di contributi in conto capitale per impianti
fotovoltaici
Euro
Risorse impegnate
Risorse erogate
Investimenti
Potenza kWp
Produzione MWh/anno
CO2 evitata t/anno
Numero impianti incentivati
2.200.000
2.092.438,30
21.842.618,36
4.338,02
5.423
2.982,38
692
Si evidenzia anche che sono stati autorizzati dalla Provincia di Siena impianti
fotovoltaici per una potenza complessiva di più di 17 MWp dal 2007, nel 2011
sono stati autorizzati 7,3 MWp e nel 2012 1,1 MWp.
83
¾ Comunicazione
Informazione ai cittadini sulle energie rinnovabili attraverso:
ƒ Schede video sul risparmio energetico e sulle opportunità di installare impianti
per l’approvvigionamento di energia da fonti rinnovabili
ƒ Pubblicazioni periodiche ovvero: Report annuale sul Bilancio dei gas serra,
Relazione sullo Stato dell’Ambiente in provincia di Siena, Rapporto Rifiuti
BILANCIO DELLE
EMISSIONI DEI GAS AD
EFFETTO SERRA PER IL
TERRITORIO DELLA
PROVINCIA DI SIENA
VERIFICA E CERTIFICAZIONE
ANNO 2009
U N I V E R S I T A’
A’ D I S I E N A
D I P A R T IM E NT O D I C H IM I C A
G R U P PO D I E C OD IN AM IC A
Figura 22. Copertine del Bilancio gas serra, RSA, Rapporto Rifiuti. Fonte: Provincia di Siena.
ƒ
Settimana dell’Energia
Dal 17 al 22 gennaio 2011 è stata organizzata – con il supporto di A.P.E.A.
s.r.l. – la Settimana dell’Energia della Provincia di Siena: esperti locali e
nazionali hanno trattato di tematiche legate all’energia, aziende e società
hanno mostrato le buone pratiche, amministratori hanno parlato di politiche
energetiche. Nell’occasione sono stati presentati tutti gli strumenti della
Provincia di Siena per il raggiungimento dell’obiettivo Siena Carbon Free 2015,
progetti, piani, opere di sensibilizzazione.
Figura 23. Brochure del programma della Settimana dell’Energia della Provincia di Siena 2011. Fonte:
Provincia di Siena.
84
¾ Polo scientifico tecnologico delle energie rinnovabili
Dopo la firma del Protocollo di intesa da parte di Provincia di Siena, Regione
Toscana, Comune di Siena, Banca MPS, Fondazione MPS, Università degli Studi
di Siena, C.C.I.AA., Finanziaria senese di sviluppo, SICI (Fondo Toscana
innovazione) per
ƒ attivare azioni necessarie a promuovere e sostenere le attività
funzionali allo sviluppo di attività di ricerca e alla localizzazione e
allo sviluppo di attività produttive definibili come industria delle
rinnovabili e dell’efficienza energetica
ƒ definire le modalità di gestione del polo di ricerca, innovazione e
produzione di tecnologie ed impianti per le rinnovabili e l’efficienza
energetica
ƒ creare le migliori condizioni per la diffusione delle energie
rinnovabili
è stato bandito un avviso di interesse a cui hanno aderito 17 aziende.
Le aziende che hanno presentato la manifestazione di interesse sono state
supportate per il proseguimento del progetto.
È stato costituito un Comitato Tecnico che seguirà il processo di supporto alle
aziende del Polo stesso.
Figura 24. Copertina della brochure per la promozione del Polo. Fonte: Provincia di Siena.
85
¾ Premio Buone pratiche
Si tratta dell’istituzione di un premio nazionale con sede a Siena da attribuirsi
alle migliori applicazioni, studi ed esperienze negli ambiti dell’efficienza
energetica e della produzione di energia da fonti rinnovabili. Può e vuole essere
uno stimolo per un background di saperi, know how e sensibilità affinché ci si
sforzi di declinare nel modo migliore e maggiormente compatibile con
l’ambiente l’introduzione di nuovi sistemi di gestione energetica che potranno
divenire prassi giornaliera per tutti fin dai prossimi anni. Le erogazioni dei
premi saranno per istituzioni pubbliche, aziende, studenti, cittadini,
associazioni di volontariato.
Figura 25. Locandina Premio. Fonte: Provincia di Siena.
¾ Progetto CHAMP
La Provincia di Siena ha partecipato al progetto LIFE CHAMP “Local response to
climate change a managing urban europe initiative” (LIFE07ENV/FIN/00138).
Si è trattato di un progetto di formazione sulla gestione integrata per la
sostenibilità e la lotta ai cambiamenti climatici, in continuità con le esperienze
di gestione integrata per la sostenibilità già applicate con successo dalle città
europee (MUE25 ed ENVIPLANS). CHAMP è nato da una stretta collaborazione
tra enti ed associazioni europee. I partner di CHAMP sono: UBC Commission of
Environment Secretariat (Capofila), Turku, Finlandia; ICLEI – Local
Governments for Sustainability, Freiburg, Germania; Ambiente Italia, Milano,
Italia; Lake Constance Foundation, Radolfzell, Germania; Coordinamento
Agende 21 Locali Italiane, Modena, Italia; Lake Balaton Development
Coordination Agency, Siófok, Ungheria; Suomen Kuntaliitto (l’Associazione
delle autorità locali e regionali finlandesi), Helsinki, Finlandia. Il progetto si è
presentato come lo strumento per offrire alle autorità locali un’intensa attività
di formazione e affiancamento per costruire o consolidare, sia nell’ambito delle
proprie strutture interne, sia nella comunità locale le competenze necessarie ad
86
affrontare con efficacia i problemi derivanti dai cambiamenti climatici per la
realizzazione di Piani clima. In pratica il progetto ha avuto come finalità la
formazione di formatori di Piani clima. Si è concluso con la conferenza
internazionale a Turku (Finlandia) in cui la Provincia di Siena è stata
selezionata tra i partner italiani a relazionare sulle proprie esperienze avanzate
in materia.
¾ LIVEABLE COMMUNITIES AWARDS
La Provincia di Siena ha partecipato all’evento internazionale Liveable
Communities Awards, promosso dal Programma delle Nazioni Unite per
l'Ambiente (UNEP), tenutosi a Seul dal 26 al 31 ottobre scorso, per concorrere
a varie tipologie di premi per le comunità sostenibili.
Con il progetto Siena Carbon Free 2015, un progetto per azzerare le emissioni
di CO2 nel 2015, la Provincia di Siena è stata ammessa a tutte le categorie
delle premiazioni: Whole city, per il progetto globale che tocca assi quali
paesaggio, arte, partecipazione, ambiente, stile di vita, pianificazione; Project
per l’innovatività del progetto stesso e Bursary, un premio monetario di
10.000£.
La delegazione senese ha fatto parte quindi delle 77 delegazioni, per un totale
di 450 delegati, provenienti da 26 Paesi di tutto il mondo, selezionate su 338
progetti presentati, che si sono incontrate a Seul nella Corea del Sud, nel
distretto di Songpa, per l’importante competizione internazionale, esistente
dal 1997, una competizione per mostrare, in qualità di territori di comunità
sostenibili, i propri progetti e programmi.
La competizione è durata cinque giorni ed ha avuto lo scopo di condividere le
esperienze sulle buone pratiche in materia di comunità sostenibili e protezione
ambientale, nella convinzione che solo con un confronto internazionale si possa
condividere il senso di responsabilità e si possano intravedere le strade per lo
sviluppo sostenibile che deve necessariamente essere valutato a livello globale.
La Provincia di Siena ha conseguito due importanti riconoscimenti: un Silver
Award per la categoria Project ed un Bronze Award per la categoria Whole City
ed ha potuto inoltre mettersi in relazione con molte realtà internazionali per
stringere interessanti parternariati su progetti futuri.
87
MONITORAGGIO SUI CONSUMI
ATTIVITA’ PROVINCIALI6
DI
RISORSE
NATURALI
DELLE
I consumi di cui al presente paragrafo scaturiscono dai fabbisogni di energia
elettrica, di gas metano e gasolio per riscaldamento imputabili alle strutture di
proprietà dell’ente Provincia di Siena.
Attualmente l’ente non ha impianti sui propri immobili per la produzione di
energia da fonti rinnovabili, ma come descritto precedentemente, ha attivato
progetti per l’installazione di impianti FER, anche nella nuova sede generale
verranno apposti tali impianti.
Nel grafico successivo sono riportati i dati relativi ai consumi assoluti di energia
elettrica per gli anni 2004-2011.
consumi energia elettrica ente Provincia di Siena (MWh)
3500
3000 2634,554
2500
2000
1500
1000
500
3018,615
2709,105
3079,703
2847,283
2888,992
3074,347
2470,109
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
0
Figura 26. Consumi energia immobili gestiti dalla Provincia di Siena. Fonte: Provincia di Siena.
L’andamento dei consumi si rileva altalenante oscillando tra 2634,554 e
2470,109 MWh con un picco nell’anno 2007 ed uno nell’anno 2010. Nel 2011
sono stati consumati 2470,109 MWh di energia elettrica pari a 568,125 TEP. Le
emissioni di CO2 equivalente nell’anno 2011 sono pari a 1367,541 t. I dati
2011 dimostrano un’assoluta diminuzione di consumi.
6
I dati forniti possono presentare variazioni rispetto a quelli delle precedenti Dichiarazioni ambientali e dei relativi aggiornamenti per rettifiche
88
Consumi di energia elettrica in TEP dell'Ente Provincia di
Siena
800
tep
700
694 708,33169
654,87352 707,0981
664,46656
606 623
568,125
2004
2005
600
2006
500
2007
400
2008
2009
300
2010
200
2011
100
Figura 27. Consumi energia elettrica in TEP immobili gestiti dalla Provincia di Siena. Fonte: Provincia di
Siena.
Emissioni di CO2 equivalente (t) derivanti dai
consumi elettrici dell'Ente Provincia di Siena
1.800
1.700
1.600
1.500
1.400
1.300
1.200
1.100
1.000
1.702,07
1.671,22 1.705,04
1.576,36
1.499,86
1.599,45
1.458,58
2004
2005
1367,541
2006
2007
2008
2009
2010
2011
Figura 28. Emissioni di CO2 equivalente derivanti dai consumi elettrici immobili gestiti dalla Provincia di
Siena.
89
Sono riportati nei grafici seguenti i consumi assoluti di gas metano e di gasolio
imputabili alle strutture della Provincia di Siena nel periodo 2003-2011.
Consumi di gas metano (m 3) per riscaldamento
Ente Provincia di Siena
2.500.000
1.853.134
1.997.847 2.082.888
2.000.000
1.542.292
1.390.172
1.500.000
1.164.138
922.490
1.279.868
912.540
1.000.000
500.000
0
2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011
Figura 29. Consumi assoluti di gas metano (m3) per riscaldamento edifici gestiti dalla Provincia di Siena.
Fonte: Provincia di Siena.
L’andamento relativo agli anni 2003-2005 rileva un aumento consistente dei
consumi che passano da 922,400 a 1853,134. I consumi calano
significativamente nel 2006 fino ad arrivare a 1164,138 per poi risalire fino a
2082,888 nel 2008 mentre risultano altalenanti i consumi degli anni 20092011. Nell’anno 2011 sono stati consumati 912540 m3 di metano pari a
748,282 TEP e 476,996 t di CO2.
90
Di seguito sono riportati i consumi di gas metano 2004-2011 in TEP e le
tonnellate di CO2 equivalente emessa.
Consumi di gas metano in TEP dell'Ente Provincia
di Siena
2.000
1.519,57
1.500
1.139,94
1638,23454 1707,96816
1264,679
1049,491
954,59
1.000 756,44
748,282
TEP
500
0
2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011
Figura 30. Consumi di gas metano, espressi in TEP, immobili gestiti dalla Provincia di Siena. Fonte:
Rielaborazione dati Provincia di Siena.
Emissioni di CO2 equivalente derivanti dalla combustione di gas metano
per riscaldamento dell'ente Provincia di Siena
1200
1044,302
968,659
1088,754
1000
806,177
726,662
800
600
669,005
608,511
476,996
482,198
t
400
200
0
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
Figura 31. Emissioni di CO2 equivalente derivante dall’utilizzo di gas metano per riscaldamento immobili
gestiti dalla Provincia di Siena. Fonte. Rielaborazione dati Provincia di Siena.
91
Di seguito si commentano i consumi di gasolio per riscaldamento dell’ente.
Consumi di gasolio per riscaldamento Ente
Provincia di Siena
400.000 351.500
350.000
221.000
160.500
300.000
250.000
116.000
137.215
128.000
125.000
95.713 80.000
200.000
150.000
l
100.000
50.000
0
2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011
Figura 32. Consumi assoluti di gasolio per riscaldamento immobili gestiti dalla Provincia di Siena. Fonte:
Provincia di Siena.
I consumi di gasolio sono in assoluta diminuzione grazie anche al fatto che le
caldaie nuove installate sono a metano. Nel 2011 i consumi di gasolio sono pari
a 80.000 l ovvero a 71,039 TEP.
Si riportano sotto anche i consumi di gasolio per riscaldamento espressi in TEP.
Consumi di gasolio in TEP per riscaldamento dell'Ente
Provincia di Siena
400
300
200
313
197
143
103 114 111 121,846
84,993 71,039
TEP
100
0
2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011
Figura 33. Consumi di gasolio per riscaldamento in Tonnellate di Petrolio Equivalente (TEP) degli edifici
gestiti dalla Provincia di Siena. Fonte: Provincia di Siena.
92
Tra le materie prime utilizzate dalle strutture della Provincia di Siena (uffici,
sportelli, etc..) viene monitorato anche il consumo di carta da ufficio.
La Provincia di Siena impiega nei propri uffici carta di tipo riciclato, così come
richiesto dalla normativa vigente in materia di Green Public Procurement, in
misura superiore al 50% rispetto al totale acquistato.
Nel grafico seguente sono evidenziati i consumi assoluti di carta negli anni
2003-2011.
I valori sono espressi in t. assumendo che il peso di una risma di carta in
formato A4 sia pari a 0,002 t e in formato A3 pari a 0,004 t. e si riferiscono
alla quantità di carta acquistata.
Consum i assoluti di carta per ufficio Ente Provincia di Siena
30
25,347
21,48
25
18,96
17,76
14,4
20
15
13,617
11,64
8,76
9,792
t
10
5
0
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
Figura 34. Consumi assoluti di carta da ufficio della Provincia di Siena. Fonte: Provincia di Siena.
Il grafico mostra un andamento altalenante del consumo di carta, la crescita è
imputabile alle numerose iniziative dell’Ente che hanno prodotto lavori
tipografici e materiali vari stampati in proprio.
Nel 2011 sono stati consumati 13,617 t di carta totalmente riciclata.
Considerando che gli ordinativi di incasso e pagamento (riversali e
mandati) dell’ente aumentano progressivamente uno degli obiettivi di
miglioramento è stato quello di giungere ad una loro definitiva
dematerializzazione per ottenere più vantaggi tra i quali quello legato
all’acquisto di carta chimica utilizzata per la stampa e alla riduzione dei
quantitativi della stessa carta.
La sperimentazione dell’utilizzo della firma digitale inoltre è stato ritenuto un
passo indispensabile per eliminare definitivamente l’uso della carta.
L’ente ha in progetto di definire delle linee guida per la costituzione del
fascicolo informatico del dipendente eliminando il cartaceo per un minore
utilizzo di carta e quindi di risorse naturali. Tale documento dovrà dapprima
analizzare le informazioni presenti nell’archivio cartaceo e definire le
informazioni ritenute pertinenti per delineare la situazione professionale di
93
ciascun dipendente ed individuare gli strumenti informatici capaci di
permettere una consultazione ed una gestione snella e puntuale.
Un importante cambiamento per il miglioramento dell’uso delle risorse naturali
è stato l’invio per e-mail del cedolino stipendi invece che in cartaceo come
avveniva precedentemente.
Il protocollo generale informatico è stato implementato con
l’assegnazione e gestione documenti per l’attivazione della gestione di alcuni
principali obiettivi delle politiche di e-governement (PEC, attivazione flussi,
digitalizzazione di alcune tipologie di documenti ecc.) che in termini ambientali
significa minor utilizzo di copie cartacee da inviare ai vari Settori di
competenza inoltre c’è stato un potenziamento delle funzionalità del protocollo
informatico con l’incremento di ulteriori tipologie di documenti
ed un
potenziamento delle funzionalità della gestione della PEC per incremento di
ricezione e trasmissione documenti.
Sul fronte delle procedure telematiche per acquisti, è stato incrementato del
10% l’acquisto di forniture per via telematica, contribuendo alla
eliminazione di carta per le stesse procedure.
La percentuale di carta riciclata sul totale è evidenziata nella tabella seguente.
Anno
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
% carta riciclata sul totale
22
28
73
72
100
86
76
100
100
Figura 35. Percentuale di carta riciclata sul totale acquistato. Fonte: Provincia di Siena.
94
% di carta riciclata acquistata sul totale
120%
100%
100%
100% 100%
86%
80%
73%
76%
72%
%
60%
40%
20%
22%
28%
0%
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
Figura 36. Percentuale di carta riciclata acquistata sul totale. Fonte: Provincia di Siena.
In tabella vengono riportati i dati sulla quantità di carta consumata per
dipendente.
Anno
1999
2000
2001
2002
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
Quantità di carta consumata per
dipendente (t/dipendente)
0,03497
0,03865
0,02778
0,02755
0,04340
0,03827
0,01939
0,02490
0,02435
0,03037
0,02840
0,02092
0,0306
Tabella 28. Quantità di carta consumata per dipendente (t.) dell'ente Provincia di Siena. Fonte: Provincia
di Siena.
L’acquisto di carta riciclata raggiunge il 100%, risultato eccellente che va ben
oltre quanto richiesto dal D.M. 203/2003 (Norme affinché gli uffici pubblici e le
società a prevalente capitale pubblico coprano il fabbisogno annuale di
manufatti e beni con una quota di prodotti ottenuti da materiale riciclato nella
misura non inferiore al 30% del fabbisogno medesimo) e dalla Legge regionale
18 maggio 1998, n. 25 (“Norme per la gestione dei rifiuti e la bonifica dei siti
inquinati”) dove all’articolo 4 si chiede che: “La Regione, le province, i comuni
e gli altri enti, istituti ed aziende soggette alla vigilanza degli stessi,
[impieghino] per le proprie necessità ed in misura non inferiore al 40% del
fabbisogno, carta e cartoni prodotti utilizzando, integralmente o
prevalentemente, residui recuperabili.
95
FATTORE AMBIENTALE RIFIUTI7
ASPETTO
AMBIENTALE
IMPATTO
AMBIENTALE
TIPOLOGIA
IMPATTO
Produzione e
smaltimento rifiuti
Consumo di risorse
naturali
indiretto
Inquinamento
suolo
AZIONI DI
MIGLIORAMENTO E
CONTROLLO
Piano Interprovinciale
dei Rifiuti Urbani e
Speciali
Osservatorio Provinciale
Rifiuti
Bando per la riduzione
dei rifiuti
Costruzione ed
esercizio impianti per
lo smaltimento e
recupero rifiuti
Produzione rifiuti
derivanti dall’attività
gestionale dell’ente
Inquinamento
atmosferico
indiretto
Inquinamento
suolo
Consumo di risorse
naturali
Inquinamento
suolo
diretto
Approvazione progetti e
autorizzazione alla
realizzazione impianti
Autorizzazione
all’esercizio
Gestione e
differenziazione rifiuti
prodotti dalle attività
degli uffici
Prima di affrontare il tema dei Rifiuti Urbani a livello territoriale provinciale non
è possibile esimerci da effettuare un rapido excursus normativo sulle recenti
Leggi regionali emanate in materia. Di fatto, con la Legge regionale 28
Dicembre 2011, n. 69 di riordino del Servizio idrico integrato e del Servizio di
gestione integrata dei Rifiuti Urbani vengono istituite l’Autorità idrica toscana e
le 3 Autorità per il Servizio di gestione integrata dei Rifiuti Urbani,
confermando, per quanto concerne l’ATO Toscana Sud, la delimitazione
territoriale già introdotta dalla precedente Legge regionale n. 61/2007, e
definendo nuovamente il ruolo, i poteri, le competenze e gli strumenti di
pianificazione delle Autorità medesime. Nel contesto regionale e nel contesto di
Area Vasta si colloca di conseguenza il ruolo e l’attività dei 103 Comuni delle
tre province di Siena, Arezzo e Grosseto, che costituiscono l’Assemblea della
nuova Autorità costituita, e che prima dell’entrata in vigore della L. R. n.
61/2007 costituivano gli Ambiti Territoriali di livello provinciale.
Tale evoluzione normativa, che si pone obiettivi quali la predisposizione del
Piano interprovinciale di gestione dei Rifiuti nonché l’affidamento del Servizio di
gestione integrata dei Rifiuti Urbani mediante un Bando di gara ad evidenza
pubblica che garantisca una gestione unitaria su tutto il territorio di Ambito
rispondente a principi di efficienza ed efficacia, ha di fatto innescato negli
“attori” del Ciclo integrato di gestione dei Rifiuti Urbani (Amministratori Locali,
Gestore, Organi di controllo, ecc.) anche una evoluzione di tipo culturale
7
I dati forniti possono presentare variazioni rispetto a quelli delle precedenti Dichiarazioni ambientali e dei relativi aggiornamenti per rettifiche
96
orientata verso scelte di pianificazione, gestione e controllo da elaborare,
condividere ed attuare a livello di Area vasta, valorizzando al tempo stesso il
background delle competenze ed esperienze precedenti ed il know-how
acquisito che hanno consentito alla provincia di Siena di essere l’unica a livello
di ATO Toscana Sud ad aver raggiunto l’autosufficienza di Ambito per quanto
concerne il Ciclo integrato dei Rifiuti Urbani. Tali elementi di riflessione
possono, quindi, consentire di effettuare una corretta lettura dei dati e dei
grafici che di seguito vengono proposti.
LA PIANIFICAZIONE INTERPROVINCIALE
Per quanto concerne la pianificazione interprovinciale, è stato stipulato tra le
Province di Arezzo, Siena e Grosseto un Protocollo d’intesa ai fini della
predisposizione della proposta di Piano Interprovinciale di gestione dei rifiuti
dell’ATO Toscana Sud, approvato in Provincia di Siena con D.G.P. n. 52/2008,
mediante il quale le tre Province hanno concordato sulla necessità di definire
modalità operative che permettano di operare in forma condivisa e coordinata,
costituendo un Gruppo tecnico di lavoro composto dai Dirigenti del Settore
Ambiente dei vari Enti, e che in caso di necessità verrà integrato da tecnici
indicati e incaricati dalle tre Amministrazioni. Il Piano Interprovinciale verrà
approvato per stralci tematici e funzionali.
Le parti hanno concordato che gli obiettivi che il redigendo
Interprovinciale dovrà perseguire sono, in particolare, i seguenti:
Piano
1. La completa autosufficienza, a livello di ATO Toscana Sud, costruita a
partire dalla autosufficienza di ogni territorio:
1.1 nella raccolta dei Rifiuti Urbani pericolosi e non pericolosi;
1.2 nel trattamento della Frazione Organica dei Rifiuti Urbani anche
raccolti in forma differenziata;
1.3 nello smaltimento dei Rifiuti Urbani non pericolosi;
2. Il perseguimento, con forme graduali, della omogeneizzazione e della
integrazione dei sistemi di raccolta, trattamento e recupero dei Rifiuti
Urbani ed assimilati;
3. La declinazione, nelle forme tecnicamente ed economicamente possibili e
sostenibili, dell’obiettivo di ridurre la produzione dei rifiuti e la loro
pericolosità, tenendo a riferimento, limitatamente ai Rifiuti Urbani,
l’obiettivo posto dal Piano Regionale di Sviluppo della riduzione del 15%
rispetto alla produzione del 2004;
4. La declinazione, in forma adeguata, del principio di prossimità da
applicarsi nel trattamento e smaltimento dei Rifiuti Speciali, anche
pericolosi, prodotti nei territori delle tre Province;
97
5. Il raggiungimento degli obiettivi di Raccolta Differenziata dei Rifiuti Urbani
posti dalla vigente normativa, nazionale e regionale, nelle forme
tecnicamente ed economicamente possibili e sostenibili, in modo tale che
sia, comunque, garantito che la Raccolta Differenziata sia funzionale ad un
reale ed efficace recupero, riutilizzo e riciclaggio dei materiali raccolti
secondo tale forma, anche al fine di raggiungere l’obiettivo di cui al punto
successivo;
6. La riduzione dello smaltimento finale dei rifiuti attraverso il riutilizzo, il
riciclo e le diverse forme di recupero incluso quello energetico;
7. Il raggiungimento degli obiettivi stabiliti nella Pianificazione regionale per
la riduzione dei rifiuti biodegradabili da collocare in discarica, come pure
nel Piano regionale per la gestione degli imballaggi e dei rifiuti di
imballaggio e nel Piano per la raccolta e lo smaltimento degli apparecchi
contenenti PCB non soggetti ad inventario;
8. Tenere in adeguato conto il divieto di collocare in discarica il rifiuto tal
quale, cioè non trattato e il divieto di collocare in discarica rifiuti con PCI
superiore a 13.000 kJ/kg;
9. Costruzione di un quadro unitario, corredato da elenchi, perimetrazioni e
criteri di priorità, in merito agli interventi di bonifica e ripristino ambientale
delle aree inquinate, fornendo prescrizioni in ordine alle procedure, criteri
e modalità per lo svolgimento delle operazioni necessarie per la
eliminazione delle sorgenti di inquinamento, e/o per la riduzione delle
sostanze inquinanti, la bonifica delle aree inquinate, nel rispetto del
principio “chi inquina paga”;
10. La declinazione, nelle forme adeguate ed opportune, dei temi segnalati
alla attenzione delle Province nel Piano Straordinario previsto nell’articolo
27 della L.R.T. n. 61/2007;
11. Tenere quale riferimento temporale del Piano Interprovinciale il periodo
di dieci anni dalla sua approvazione.
Gli effetti territoriali ed ambientali attesi in seguito all'approvazione definitiva
del Piano Interprovinciale di Gestione dei Rifiuti e alla sua conseguente
attuazione saranno:
1. Gli effetti di cui all'articolo 14 della L.R.T. n. 25/1998;
2. Assicurare un'elevata protezione della salute umana e dell'ambiente,
evitando rischi per la flora, la fauna, l'acqua, l'aria e il suolo;
3. Una corretta ed efficace gestione integrata del ciclo dei rifiuti all'interno
del territorio interessato. Questo consentirà di prevenire ed evitare in tal
modo situazioni di emergenza nella gestione dei rifiuti, di ridurre
fenomeni di abbandono, di deposito incontrollato, di non corretta
98
gestione dei rifiuti e di evitare situazioni di pericolo o di danno
all'ambiente e alla salute umana;
4. Il Piano, nella attuazione dei suoi interventi, in coerenza con i Piani
Territoriali di Coordinamento e con la pianificazione regionale in tema di
gestione dei rifiuti, garantirà, inoltre, la tutela del paesaggio e dei siti di
particolare interesse;
5. La riduzione nel prelievo e nell’utilizzo di materie prime e di risorse
naturali, rinnovabili e non, attraverso l’effettivo riutilizzo, recupero,
riciclaggio dei rifiuti;
6. La corretta applicazione della normativa in tema di bonifica e la puntuale
attuazione del Piano Interprovinciale delle aree inquinate consentirà di
eliminare e/o confinare le sorgenti di inquinamento presenti sul territorio,
riducendo comunque le concentrazioni delle sostanze inquinanti, evitando
danni all'ambiente, ripristinando la fruibilità delle aree bonificate per i fini
previsti dai progetti di bonifica.
I RIFIUTI URBANI
I Rifiuti Urbani totali (dati A.R.R.R.) sono aumentati in regione Toscana nel
2010 di oltre 40.000 tonnellate rispetto al 2009, dopo una flessione
abbastanza consistente registrata nel 2009 sul dato 2008 dovuta per lo più alla
crisi economica che si sostanzia in una diminuzione dei consumi da parte di
molte famiglie. A parte il dato 2009, quindi, il trend della produzione di RU in
Toscana continua ad essere in aumento dal 1998, se si escludono gli anni 2007
e 2008.
Se effettuiamo un confronto tra i dati degli Ex ATO provinciali, in termini
assoluti la produzione maggiore si rileva nell’Ex ATO 6 (provincia di Firenze,
esclusa l’Area Empolese Val d’Elsa), seguito dall’Ex ATO 2 (provincia di Lucca)
e dall’Ex ATO 5 (provincia di Pistoia e Area Empolese Val d’Elsa).
In provincia di Siena si rileva nel 2010 una produzione di RU totali di
179.904,88 tonnellate, oltre 5 mila tonnellate in più rispetto al 2009 ed in linea
con le produzioni complessive degli anni 2008 e 2007. In dodici anni in
provincia di Siena i Rifiuti Urbani sono aumentati di quasi 60.000 tonnellate,
passando dalle 120.144,67 tonnellate del 1998 alle 179.904,88 tonnellate del
2010, con una variazione del 49,74%.
Dai dati resi disponibili da parte dell’Agenzia Regionale Recupero Risorse
(A.R.R.R.) emerge che al 31 Dicembre 2010 la provincia di Siena risulta essere
in regione Toscana quella con l’incremento percentuale maggiore di Rifiuti
Urbani prodotti in dodici anni, seguita dalle province di Prato e di Arezzo che
hanno registrato nel medesimo periodo un incremento percentuale
rispettivamente del 43,81% e del 36,73%.
Effettuando una disaggregazione del dato relativo alla Produzione dei Rifiuti
Urbani in provincia di Siena, si evince che all’aumento complessivo dei rifiuti
avvenuto nel 2010 contribuisce in maniera significativa la Raccolta
Differenziata la quale ammonta a 75.620,03 tonnellate prodotte, registrando il
99
dato assoluto più elevato nel periodo 1998-2010 e attestandosi di fatto ai
valori registrati nel 2008. I Rifiuti Urbani Indifferenziati prodotti nel 2010 sono
104.284,85 tonnellate, soltanto 223,76 tonnellate in più rispetto alla
produzione dell’anno precedente, e ciò dimostra come gli Enti Locali territoriali
stiano continuando a perseguire obiettivi di incremento dei Rifiuti raccolti
tramite RD anche con azioni di prevenzione e riduzione della produzione dei
medesimi e più in generale attuando in modo costante politiche orientate verso
la sostenibilità ambientale.
Analizzando le variazioni percentuali dei Rifiuti Urbani raccolti in modo
differenziato nella provincia di Siena (Ex ATO 8), si registra di fatto un
sostanziale incremento annuo a partire dal 1998, con l’unica eccezione nel
2009 quando la Raccolta Differenziata è diminuita di circa 4.700 tonnellate,
passando da 75.416,48 tonnellate del 2008 al 70.713,31 tonnellate del 2009,
con una variazione percentuale negativa 2009/2008 del 6,24%, e a fronte di
un incremento percentuale regionale del medesimo periodo del 2,42%. Nel
2010 l’incremento della Raccolta Differenziata registrato rispetto all’anno
precedente si attesta al 6,94%, andando oltre l’incremento su base regionale.
Per quanto concerne la produzione dei Rifiuti Urbani Indifferenziati, il trend di
diminuzione è risultato abbastanza disomogeneo negli Ex ATO regionali, con
situazioni diffuse di incremento dal 1998 agli anni 2006-2007 e con successivi
decrementi. Anche in provincia di Siena, dopo un primo aumento della
produzione dei RU Indifferenziati fino al 2002 ed una successiva diminuzione
nel 2003, si è rilevato un nuovo aumento della produzione fino al 2007, per poi
diminuire fino al dato 2010, di poco superiore rispetto a quello dell’anno
precedente.
A livello di ATO Toscana Sud, negli ultimi tre anni in provincia di Grosseto è
stata registrata una diminuzione costante dei Rifiuti Urbani Indifferenziati
prodotti, mentre in provincia di Arezzo il dato 2010 conferma un aumento di
oltre 3.000 tonnellate di RU Indifferenziati rispetto al 2009.
100
Tonnellate
Produzione dei Rifiuti Urbani della provincia di Siena (t), 1998 - 2010
190.000
180.000
170.000
160.000
150.000
140.000
130.000
120.000
110.000
100.000
90.000
80.000
70.000
60.000
50.000
40.000
30.000
20.000
10.000
0
64.922
21.321
30.429
38.473
38.523
108.012
109.431
51.165
58.421
68.577
60.051
75.416
70.713
75.620
14.212
105.932
108.652
107.337
1998
1999
2000 2001
Rifiuti Urbani Indifferenziati
106.957
2002 2003
Rifiuti Urbani Differenziati
107.012
109.196
112.432
2004 2005 2006
Anno
111.465
105.032
104.061
104.285
2007 2008
2009
2010
Figura 37. Produzione dei Rifiuti Urbani della provincia di Siena (t) per tipologia di rifiuto - Periodo 19982010. Fonte: A.R.R.R. - Dati elaborati da OPR Siena.
Per quanto concerne il dato RU pro capite, va rilevato che la regione Toscana
nel contesto nazionale così come a livello di macroarea geografica dell’Italia
Centrale continua a far registrare elevati valori di produzione pro capite
rispetto al resto del Paese.
In generale, ci può essere una correlazione più o meno evidente nei differenti
anni tra l’andamento della produzione dei RU a vari livelli di aggregazione ed il
trend degli indicatori socio economici quali ad esempio il prodotto interno
lordo, come un fattore che può incidere in modo anche sostanziale sul dato
complessivo dei RU prodotti è la tendenza nei diversi contesti territoriali e in
alcune regioni a livello comunale ad assimilare ai Rifiuti Urbani stessi diverse
tipologie di Rifiuti Speciali derivanti dai cicli produttivi. Inoltre, un
rallentamento della crescita della produzione di RU può essere dovuto
all’attivazione di misure di prevenzione adottate da diversi Enti Locali e volte
ad incentivare la prevenzione e la minimizzazione della produzione dei rifiuti
stessi.
La regione Toscana, come descritto in precedenza, continua a registrare anche
nel 2010 un dato pro capite abbastanza elevato se confrontato con il dato
nazionale (534,90 kg per abitante). A fronte di una produzione regionale pro
capite di 670,43 kg per abitante di RU nel 2010, in aumento di 7 kg rispetto
all’anno 2009 ma in diminuzione rispetto al periodo temporale 2003-2008, la
produzione di RU pro capite in provincia di Siena nel 2010 si attesta a 659,87
kg per abitante, dato inferiore se confrontato con quello regionale, ma
superiore se riferito all’ATO Toscana Sud dove si rileva una produzione pro
101
capite di 644,56 kg per abitante nel medesimo anno. Le altre province dell’ATO
Toscana Sud fanno registrare nel 2010 rispettivamente una produzione pro
capite di Rifiuti Urbani di 602,18 kg per abitante quella di Arezzo (+12 kg per
abitante rispetto al dato 2009) e di 691,21 kg per abitante quella di Grosseto
(-26 kg per abitante per anno rispetto al dato 2009).
Produzione pro capite dei Rifiuti Urbani, 1998 - 2010
725
693,0
700
697,2
674,3
670,4
663,2
676,6
669,6
646,6
640,7
650
634,2
659,9
634,9
644,1
625
Kg/abitante
693,5
686,4
680,0
669,6
675
704,2
610,9
605,1
600
582,9
577,1
575
553,4
549,8
550
525
514,2
545,8
532,8
544,1
505,2
508,0
2000
2001
521,0
524,0
2002
2003
532,1
534,9
2009
2010
540,7
538,9
500
497,7
478,5
475
464,4
450
1998
1999
2004
Anno
Italia
2005
2006
2007
regione Toscana
2008
provincia di Siena
Figura 38. Produzione pro capite dei Rifiuti Urbani (kg/abitante * anno) - Periodo 1998-2010
Fonte: I.S.P.R.A. e A.R.R.R. - Dati elaborati da OPR Siena.
LA RACCOLTA DIFFERENZIATA
Effettuando una valutazione – su dati A.R.R.R. - sull’Efficienza RD a livello
provinciale (o per meglio dire di Ex Ambito Territoriale Ottimale), è possibile
analizzare nel dettaglio il trend degli ultimi dodici anni. Nel 2010 l’Ex ATO 8
(provincia di Siena), anche se per poco non raggiunge la soglia del 45% di
Efficienza RD, come previsto dalla normativa nazionale e regionale, risulta
essere nel contesto toscano al secondo posto, dopo la provincia di Lucca (Ex
ATO 2). Se in regione Toscana fossero stati mantenuti i dieci Ambiti Territoriali
Ottimali previsti originariamente dalla L. R. 25/98, la provincia di Siena nel
2010 avrebbe raggiunto l’obiettivo del 45% di Efficienza RD anche mediante
l’ottenimento dell’incentivo composter, e sarebbe stata certificata da A.R.R.R.
una Efficienza RD dei Rifiuti Urbani del 45,74%.
Nonostante la lieve diminuzione di Efficienza RD registrata nel 2009 in
provincia di Siena con il raggiungimento del 43,29%, il trend 1998-2010 risulta
102
mantenersi in costante crescita, confermando l’apporto significativo della
medesima realtà territoriale a livello sia di Area vasta, sia regionale.
In dodici anni l’Efficienza RD è aumentata in provincia di Siena di ben 32,67
punti percentuali, passando dal 12,32% del 1998 al 44,99% del 2010. Se non
prendiamo in considerazione il caso della provincia di Lucca che ha registrato
nel periodo 1998-2010 un aumento di 24,47 punti percentuali partendo da una
percentuale significativa di Efficienza RD del 23,28% nel 1998, e che nel 2010
si attesta in regione Toscana come la provincia c.d. “più Efficiente”, i dati della
provincia di Siena confrontati con quelli delle altre realtà territoriali indicano il
miglior incremento dell’Efficienza RD su scala regionale dell’ultimo decennio,
frutto della sinergia positiva e di una collaborazione proficua, seppur nel
rispetto dei diversi ruoli e funzioni, dei soggetti coinvolti: la Provincia, i
Comuni, l’ATO, il Gestore.
50,00
Andamento della Efficienza della Raccolta Differenziata (%) in provincia di Siena,
1998 - 2010
45,00
40,00
Efficienza RD (%)
35,00
30,00
25,00
20,00
15,00
10,00
5,00
0,00
1998
1999
2000
2001
2002
2003
2004
Anno
2005
2006
2007
2008
2009
2010
provincia di Siena
Figura 39. Efficienza della Raccolta Differenziata (%) in provincia di Siena - Periodo 1998-2010. Fonte:
A.R.R.R. - Si specifica che l’incentivo composter è stato ottenuto solo per gli anni 2007 e 2008 e che i
dati degli anni 2009 e 2010 non sono certificati su base provinciale bensì su base di Ambito di Area Vasta.
L’ASSETTO IMPIANTISTICO PROVINCIALE
Conformemente a quanto già previsto nel Piano Provinciale di Gestione dei
Rifiuti Urbani e Assimilati agli Urbani della Provincia di Siena e nel Piano
Industriale dell’Ex ATO 8, il sistema integrato di trattamento rifiuti (riciclaggio,
recupero, smaltimento) in provincia di Siena risulta essere costituito dai
seguenti impianti:
103
o discarica di Poggio alla Billa (Abbadia San Salvatore);
o discarica di Torre a Castello (Asciano);
o discarica de Le Macchiaie (Sinalunga) – Attiva fino a Maggio 2011 e
successivamente in fase di gestione post chiusura;
o termovalorizzatore di Pian dei Foci (Poggibonsi);
o impianto di selezione, valorizzazione e compostaggio de Le Cortine
(Asciano);
o impianto di compostaggio di Poggio alla Billa (Abbadia San Salvatore);
o stazione di trasferimento di Dogana Rossa (Montepulciano).
Le discariche di Poggio alla Billa e di Torre a Castello sono dotate di impianti
adibiti alla captazione ed alla combustione del biogas per la produzione di
energia elettrica. Negli ultimi giorni dell’anno 2010 anche presso la discarica de
Le Macchiaie è entrato in funzione un impianto per il recupero energetico,
attivo mediante la captazione e combustione del biogas, che si va ad
aggiungere agli impianti precedentemente descritti nonché all’impianto di
termovalorizzazione e all’impianto fotovoltaico ubicato nell’area adiacente il
termovalorizzatore.
Il ciclo integrato della gestione dei Rifiuti Urbani è di fatto assicurato a livello
provinciale (Ex ATO 8) da un unico Soggetto Gestore, Siena Ambiente S.p.A.
(certificato ISO 14001, OHSAS 18001, ISO 9001 e registrato EMAS), e risulta
raggiunta e mantenuta anche l’autosufficienza in ambito provinciale.
Rifiuti Urbani tal quali e trattati conferiti agli impianti provinciali (t), 2003 - 2011
250.000
225.000
21.221
12.028
10.320
200.000
15.994
19.308
12.419
22.940
15.035
Tonnellate
175.000
12.927
6.684
11.043
16.106
67.889
150.000
62.899
64.752
21.854
16.048
19.080
63.608
65.446
62.278
43.579
54.136
20.937
20.851
16.160
30.563
125.000
0
19.671
100.000
21.454
2.044
18.181
21.204
41.637
56.638
57.327
75.000
117.344
50.000
90.319
98.256
100.192
102.343
110.234
78.830
67.633
52.759
25.000
0
2003
Conferiti in discarica
2004
2005
Termovalorizzati
2006
2007
Anno
Selezionati meccanicamente
2008
2009
2010
Avviati a compostaggio
2011
Valorizzati
Figura 40. Rifiuti Urbani tal quali e trattati conferiti agli impianti provinciali (t) - Periodo 2003–
2011. Fonte: Siena Ambiente S.p.A.
104
Dalla figura 5 si evince che negli ultimi quattro/cinque anni, per quanto
concerne i Rifiuti Urbani, non solo è avvenuta una diminuzione del loro
conferimento in discarica, passando dalle 117.344 tonnellate del 2007 alle
52.759 tonnellate del 2011, ma nel medesimo periodo diminuisce l’utilizzo
della discarica come impianto di smaltimento dei Rifiuti tal quali (o
Indifferenziati) a fronte di un aumento dei conferimenti post trattamento,
recependo di fatto quanto prescritto dalla normativa nazionale sulle discariche
(D.lgs. 36/2003 e s.m.i.).
A fronte, infatti, di 72.955 tonnellate di Rifiuti Urbani Indifferenziati inviati in
discarica nel 2008 come flussi primari e di 37.279 tonnellate conferite come
flussi secondari, nel 2011 i RU Indifferenziati conferiti in discarica come flussi
primari sono diminuiti a 10.761 tonnellate, mentre i flussi secondari sono
aumentati a 41.998 tonnellate. Ciò è riconducibile soprattutto a partire
dall’anno 2009 ad un incremento dei conferimenti dei Rifiuti Urbani
Indifferenziati della provincia di Siena in impianti diversi dalle discariche
(termovalorizzatore ed impianto di selezione meccanica).
I RIFIUTI SPECIALI
La produzione dei Rifiuti Speciali è stata quantificata, per gli anni 2007, 2008 e
2009, a partire dalle informazioni contenute nelle banche dati MUD relative alle
dichiarazioni annuali effettuate ai sensi dell’articolo 189 del D.lgs. n. 152/2006.
La base dati MUD è stata sottoposta a processo di bonifica, oltre alle
necessarie verifiche sugli errori di unità di misura, sulle doppie dichiarazioni e
sulle incongruenze tra schede e moduli.
Per quanto concerne il contesto regionale, i dati circa la produzione dei Rifiuti
Speciali sono estratti e bonificati annualmente dalla competente Sezione
Regionale del Catasto Rifiuti dalla c.d. base dati precedentemente descritta,
senza ulteriori integrazioni con stime né dei soggetti e/o tipologie non tenuti
alle dichiarazioni, né dei soggetti evasori.
Nel periodo 2000-2009 la produzione dei Rifiuti Speciali in provincia di Siena
aumenta sensibilmente di 245.439 tonnellate, passando da 217.617 tonnellate
del 2000 a 463.056 tonnellate del 2009. Nel decennio, in quantità assolute,
aumentano sensibilmente i Rifiuti Speciali non pericolosi (230.977 tonnellate in
più nel 2009 rispetto ai dati del 2000) rispetto ai Rifiuti Speciali pericolosi
(14.462 tonnellate in più nel 2009 rispetto ai dati del 2000). L’unica
diminuzione registrata è relativa all’anno 2006, in cui i Rifiuti Speciali totali
assommano a 367.992 tonnellate. Anche in regione Toscana i Rifiuti Speciali
aumentano notevolmente in dieci anni di 2.099.831 tonnellate, passando da
6.585.474 tonnellate del 2000 a 8.685.305 tonnellate del 2009. Anche nel caso
della regione Toscana, in quantità assoluta aumentano molto di più i Rifiuti
Speciali non pericolosi rispetto a quelli pericolosi.
Nel 2009 la provincia di Siena, con oltre 463.000 tonnellate di Rifiuti Speciali,
incide per il 5,33% sulla produzione di Rifiuti Speciali a livello regionale,
facendo registrare nel decennio 2000-2009 il terzo anno per percentuale
maggiore di incidenza, dopo gli anni 2006 e 2005 dove le percentuali di
105
incidenza sulla produzione totale regionale si sono attestate rispettivamente al
5,55% e al 5,53%.
Produzione dei Rifiuti Speciali per tipologia (t) in provincia di Siena
e in regione Toscana, 2000 - 2009
provincia di Siena
Anno
RS
RS
Non
Pericolosi
Pericolosi
regione Toscana
RS TOTALI
RS
RS
Non
Pericolosi
Pericolosi
RS TOTALI
2000
212.616
5.001
217.617
6.373.534
211.940
6.585.474
2001
226.988
7.549
234.537
6.512.942
226.457
6.739.399
2002
233.310
9.039
242.349
7.174.288
347.128
7.521.416
2003
327.436
9.250
336.686
7.092.820
275.519
7.368.339
2004
361.595
9.935
371.530
7.503.005
295.382
7.798.387
2005
391.289
11.977
403.266
7.028.147
263.150
7.291.297
2006
358.766
9.227
367.992
6.309.517
318.304
6.627.820
2007
397.623
13.861
411.485
7.710.447
351.617
8.062.064
2008
404.819
18.612
423.431
7.796.236
383.897
8.180.133
2009
443.593
19.463
463.056
8.234.490
450.815
8.685.305
Figura 41. Produzione dei Rifiuti Speciali per tipologia - Periodo 2000-2009. Fonte: A.R.P.A.T. –
Sezione Regionale del Catasto Rifiuti.
La provincia di Siena nel 2009 registra rispetto all’anno precedente un
incremento della produzione (9,58% rispetto al dato 2008) superiore alla
regione Toscana (5,62% rispetto al dato 2008) per quanto concerne i Rifiuti
Speciali non pericolosi, inferiore alla regione per quanto concerne, invece, i
Rifiuti Speciali pericolosi.
Complessivamente nel 2009 la produzione dei Rifiuti Speciali totali della
provincia di Siena registra un incremento consistente (9,36%) rispetto al 2008,
se confrontato con il dato della regione Toscana (6,18% su anno precedente),
e risulta essere di fatto in costante aumento nonostante il periodo di crisi
economica che interessa molti settori e molte attività, tra cui l’edilizia e la
siderurgia.
106
I PROGETTI DELLA PROVINCIA DI SIENA
L’OSSERVATORIO PROVINCIALE RIFIUTI
In adempimento al vigente Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti Urbani,
approvato con D.C.P. n. 20 del 01.03.1999, e sulla base della nuova normativa
che prevede la pianificazione a livello interprovinciale, la Provincia di Siena ha
affidato all’Agenzia Provinciale per l’Energia, l’Ambiente e lo Sviluppo
sostenibile S.r.l. il servizio di attivazione dell’Osservatorio Provinciale Rifiuti,
con l’obiettivo di predisporre report ed analisi di dettaglio sul ciclo dei rifiuti atti
a coadiuvare gli Enti Locali territoriali nell’esercizio delle proprie competenze in
tema di pianificazione e a comunicare le opportune informazioni a tutti gli
stakeholders (Comuni, Provincia, Regione, ATO, Gestore, cittadini, Associazioni
attive nel settore ambientale, Associazioni di categoria), sia attraverso un
sistema informativo aggiornato (rete internet e banche dati), sia attraverso
pubblicazioni, convegni, tavole rotonde ed attività formative.
Nel dettaglio, tra le attività di informazione effettuate, va ricordato il Workshop
dal titolo “Progetti per la prevenzione della produzione dei rifiuti finanziati ai
sensi del Bando provinciale approvato con D.G.P. n. 01/2008: obiettivi
raggiunti e previsioni di riduzione rifiuti e di incremento dell’efficienza RD in
seguito ad ulteriori azioni virtuose degli Enti Locali e ad azioni mirate di
sensibilizzazione e di informazione”, evento promosso dal Settore Politiche
Ambientali della Provincia in collaborazione con APEA S.r.l. - Osservatorio
Provinciale Rifiuti e collocato all’interno della “Settimana Europea per la
Riduzione dei Rifiuti 2011 (European Waste Week Reduction)”, con lo scopo
principale di promuovere tra i cittadini una maggiore consapevolezza sulle
eccessive quantità di rifiuti prodotti e sulla necessità di ridurli drasticamente,
con l’obiettivo primario di sensibilizzare le Istituzioni, gli stakeholders e tutti i
consumatori circa le strategie e le politiche di prevenzione dei rifiuti messe in
atto dall’Unione Europea, che gli Stati membri devono perseguire, anche alla
luce delle recenti disposizioni normative (Direttiva quadro sui rifiuti,
2008/98/CE).
Il 15 Marzo 2012 è stato pubblicato il Rapporto Rifiuti 2011, redatto da parte
dell’Osservatorio Provinciale Rifiuti e consultabile sui siti internet della Provincia
(www.provincia.siena.it) e dell’APEA (www.apea.siena.it).
Mediante la stesura di tale elaborato la Provincia di Siena vuole mettere prima
di tutto a disposizione dei cittadini e degli Enti Locali territoriali uno strumento
che sia utile ad effettuare valutazioni di dettaglio circa il complesso settore dei
rifiuti, anche alla luce delle recenti normative introdotte, soffermandosi in
particolare sull’analisi dei dati dei Rifiuti Urbani e dei Rifiuti Speciali a vari livelli
(comunali, provinciali, di ambito, regionali, nazionali), sugli scenari per la
riduzione dei rifiuti e per l’incremento della Raccolta Differenziata in seguito ad
azioni virtuose intraprese dagli Enti Locali in campo ambientale, nonché sui
benefici ambientali connessi alla prevenzione della produzione dei rifiuti e ad
una più efficiente Raccolta Differenziata e consistenti soprattutto in minori
emissioni in atmosfera di gas climalteranti.
107
Figura 42. Rapporto Rifiuti. Fonte: Provincia di Siena tramite OPR-APEA.
Bando provinciale per
produzione dei rifiuti
azioni
di
prevenzione
e
riduzione
della
Prosegue l’attività di monitoraggio da parte dell’Osservatorio Provinciale Rifiuti
della Provincia di Siena con riferimento ai progetti realizzati dagli Enti Locali
territoriali con l’obiettivo di prevenire la produzione dei rifiuti e consentirne la
riduzione; progetti attivati sia mediante un cofinanziamento erogato della
Provincia di Siena a seguito dell’emanazione del Bando provinciale del 2008,
sia mediante contributi economici da parte del Gestore dei Rifiuti Urbani Siena
Ambiente S.p.A. e/o dei Gestori del Servizio idrico integrato presenti sul
territorio senese (Acquedotto del Fiora S.p.A., Acque S.p.A. e Nuove Acque
S.p.A.).
I dati del monitoraggio 2011 circa i progetti attivati possono essere riassunti
mediante il seguente prospetto:
108
Bando provinciale per interventi per la
prevenzione della produzione dei rifiuti
Progetti ammessi al finanziamento ai sensi della D.G.P. n. 158/2008
TABELLA RIEPILOGATIVA ANNO 2011
Progetti
Composter
Fontanelli /
Erogatori
Gestione
Sostenibile
Centri di
Eco Scambio
TOTALE
Stima Compost Stima Compost
Stima
producibile,
producibile,
Compost
Rifiuti evitabili, Rifiuti evitabili,
prodotto,
Costo
Rifiuti e
Rifiuti e
Rifiuti
effettivo
Materiale
Materiale
evitati, Rifiuti dei Progetti
recuperabile
recuperabile
e Materiale
attivati
in 10 anni
in 10 anni
recuperato
(€)
(t)
(kg)
nell'Anno
(Riferimento
(Riferimento
2011 (kg)
Anno 2011)
Anno 2011)
156.120
72.357,26
1.561.200
1.561,20
79.922,05
231.575,82
799.220,50
799,22
20.473,83
10.800,80
204.738
204,74
/
/
/
/
256.515,88
314.733,88
2.565.158,80
2.565,16
Stima Costo €/Kg per 10 anni
(Riferimento all'Anno 2011)
0,12
Tabella 29. Riepilogo Bando provinciale per interventi per la prevenzione della produzione dei rifiuti Progetti ammessi al finanziamento ai sensi della D.G.P. n. 158/2008. Fonte: Comuni che hanno attivato i
Progetti e Provincia di Siena - Dati elaborati da OPR Siena.
Va, inoltre, rilevato che, soprattutto per quanto concerne l’attivazione di
progetti di compostaggio domestico e di fontanelli esterni / distributori interni
per l’erogazione di acqua di alta qualità, molti Enti Locali territoriali hanno
predisposto azioni mirate anche extra Bando provinciale con l’obiettivo di
accrescere la consapevolezza e la sensibilità ambientale nell’ottica di modelli
comportamentali e di sviluppo sostenibile che mirano alla prevenzione nonché
alla riduzione della produzione dei rifiuti stessi alla fonte. Ecco, pertanto, che ai
risultati ottenuti dall’attivazione dei progetti e descritti nella precedente tabella
se ne aggiungono altri relativi all’anno 2011, e precisamente:
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
Stima del Compost prodotto nell’anno 2011 in seguito all’attivazione di
Progetti per il compostaggio domestico extra Bando provinciale: kg
171.480
Costo effettivo dei Progetti attivati extra Bando provinciale: € 87.034,38
Stima Costo €/kg per 10 anni: 0,051
Stima dei rifiuti in plastica evitati nell’anno 2011 in seguito all’attivazione
di Progetti di installazione di Fontanelli esterni e/o Distributori interni per
l’erogazione di acqua di alta qualità: kg 78.172,38
109
ƒ
ƒ
Costo effettivo dei Progetti attivati
210.848,61
Stima Costo €/kg per 10 anni: 0,272
extra
Bando
provinciale:
€
Come già emerso dall’analisi dati al 31 Dicembre 2010 dei Progetti di
prevenzione e riduzione dei rifiuti attivati nel territorio provinciale, per cui tali
azioni risultano fondamentali nella riduzione delle emissioni dei gas serra,
consentendo nel complesso un saldo positivo nella direzione di una riduzione
delle emissioni in atmosfera di gas climalteranti, il corretto funzionamento di
tali Progetti orientati a ridurre la produzione dei rifiuti, così come una maggiore
efficienza nella gestione del ciclo dei rifiuti mediante una Raccolta Differenziata
sempre più di qualità, possono contribuire in maniera significativa al
raggiungimento dell’obiettivo “Siena Carbon Free 2015”. Anche per tale motivo
si rende auspicabile soprattutto da parte degli Enti Locali territoriali in
collaborazione con i Gestori del Servizio idrico integrato e del Servizio rifiuti
l’attivazione di nuovi Progetti che perseguano l’obiettivo di prevenire e ridurre
la produzione di rifiuti, mettendo in atto una adeguata ed efficace campagna di
informazione e di sensibilizzazione verso i cittadini sulle c.d. buone pratiche da
eseguire e su modelli di sviluppo sostenibile verso cui tendere.
110
GESTIONE RIFIUTI PRODOTTI DALLE ATTIVITA’ DEGLI UFFICI
La Provincia di Siena a partire dal 2002 ha provveduto ad effettuare una
campagna di sensibilizzazione verso tutti i dipendenti per la raccolta
differenziata negli uffici.
E’ stato prodotto un opuscolo esplicativo sull’utilizzo dei contenitori in
collaborazione con il gestore rifiuti Sienambiente SpA distribuito a tutti i
dipendenti dell’Amministrazione.
Con l’introduzione del Sistema di Gestione Ambientale si è intervenuti quindi
direttamente sulle singole postazioni di lavoro degli uffici, relativi a tutte le
sedi, acquistando e collocando negli stessi:
- n. 370 cestini per postazioni operative predisposti per la raccolta
differenziata
- n. 50 contenitori con coperchio basculante posizionati negli antibagni o nei
bagni per la raccolta di vetro/plastica e lattine
- n. 48 ceste rettangolari forate posizionate in prossimità delle fotocopiatrici
per la raccolta della carta usata.
Per agevolare la raccolta di carta e cartone è stato potenziato il sistema di
raccolta con l’elaborazione e l’acquisto di sacchi appositi. Tali sacchi sono
consegnati anche alle scuole di proprietà Provinciale che li richiedono.
Figura 43. Sacchetto per la raccolta carta. Fonte: Provincia di Siena.
Per lo smaltimento e la rigenerazione delle cartucce esauste e dei nastri per
stampanti, rifiuti speciali non pericolosi, la Provincia ha un’apposita
convenzione con una ditta autorizzata.
Le cartucce esauste vengono periodicamente ritirate dalla ditta per la
rigenerazione o lo smaltimento a seconda delle condizioni delle cartucce
ritirate.
111
La stessa procedura viene usata per i nastri delle stampanti. Vi è un’altra ditta
autorizzata che procede al ritiro ed alla rigenerazione, ove possibile, degli
stessi.
L’Amministrazione Provinciale monitorizza la situazione in merito alle quantità
di rifiuti di cartucce e toner prodotte all’interno delle proprie strutture.
Cartucce e
toner
Anno
2003
Anno
2004
Anno
2005
Anno
2006
Anno
2007
Anno
2008
Anno
2009
Anno
2010
Anno
2011
0,22
0,22
0,09
0,30
0,17
0,98
1,14
0,21
0,65
Tabella 30. Produzione rifiuti per dipendente di toner e cartucce (Kg/dipendente). Fonte: Provincia di
Siena.
I dati sopra esposti evidenziano un andamento tendenzialmente costante della
produzione di cartucce e toner nel periodo 2003-2006. La forte diminuzione
registrata nel 2005 (0,09 kg/dipendente) è probabilmente da attribuire ad uno
smaltimento rimandato ai primi mesi dell’anno successivo. Anche il dato
relativo al 2008 (0,98 kg/dipendente) riflette un notevole smaltimento
avvenuto ad inizio anno in seguito al mancato ritiro nel secondo semestre
2007, dovuto alla cessazione attività della ditta incaricata. Il 2011 vede un
dato in crescita rispetto ai due anni precedenti imputabile al fatto che lo
smaltimento massiccio è stato fatto in quell’anno rispetto al precedente.
L’orientamento generale nella politica degli acquisti è teso a privilegiare
prodotti a basso impatto ambientale (carta Ecolabel, eco-compatibile, riciclata
e a bassa grammatura, cartucce e toner rigenerabili).
112
FATTORE AMBIENTALE SUOLO
ASPETTO
AMBIENTALE
Destinazione d’uso
Contaminazione
del suolo
IMPATTO
AMBIENTALE
Degrado del
suolo
Degrado del
suolo
TIPOLOGIA
IMPATTO
Indiretto
Indiretto
AZIONI DI MIGLIORAMENTO
E CONTROLLO
Piano Territoriale di
Coordinamento
Piano Locale di Sviluppo
Rurale
Piano di Miglioramento
Agricolo Ambientale
Piano di Bonifica dei Siti
Inquinati
Bando per attività di
progettazione degli interventi
di bonifica di siti di proprietà
pubblica
Piano Provinciale delle
Attività Estrattive di Recupero
delle Aree Escavate e di
Riutilizzo dei Residui
Recuperabili
Taglio dei boschi e
vegetazione varia
Degrado del
suolo
indiretto
Degrado del
suolo
diretto
Progetti per corretto uso del
suolo in agricoltura e per lo
sviluppo di prodotti biologici
Autorizzazioni
Pareri
controlli
Attività estrattive
Attività nelle
riserve naturali
Attività nelle zone
di rispetto
venatorio,
ripopolazione,
cattura
Costruzione di
opere di edilizia
Sversamenti
accidentali
Monitoraggio dei serbatoi
interrati di immobili
provinciali
113
Un’efficace politica di difesa del suolo è una condizione necessaria per il
mantenimento e per la valorizzazione del sistema naturale e costituisce un
presupposto fondamentale per la sostenibilità dello sviluppo territoriale.
La situazione dell’erosione del suolo nella provincia di Siena è rappresentata
nella figura sottostante dalla “Carta dell’erosione del suolo in atto” che oltre a
descrivere fenomeni come l’inondabilità, mostra il grado di erosione del suolo
che interessa l’uso agricolo-forestale del territorio, la produzione ed il trasporto
solido nei corsi d’acqua, trattando anche l’erosione dovuta ai processi di
massa.
Legenda:
CLASSI DI EROSIONE
Assente
Media
Molto severa
Scarsa
Severa
Figura 44. Mappa delle classi di erosione del suolo nella Provincia di Siena. Fonte: Regione
Toscana, 1994.
La Provincia di Siena ha alcuni importanti strumenti per disciplinare la
destinazione d’uso e la contaminazione del suolo.
Piano Territoriale di Coordinamento (P.T.C.)
Il PTC è lo strumento di pianificazione territoriale per gestire, secondo i principi
dello sviluppo sostenibile, il proprio territorio.
In tale fondamentale documento sono riportate quindi le norme e le indicazioni
per il governo del sistema insediativo e del paesaggio.
Alcuni dei più importanti obiettivi:
sulle attività estrattive:
disciplinare le modalità di estrazione dei materiali e lo svolgimento
dell’intero ciclo produttivo
minimizzare le esigenze di trasporto tra le aree di estrazione e quelle
di lavorazione
114
-
minimizzare l’impatto sulle risorse essenziali con particolare
attenzione al paesaggio, agli ecosistemi e agli acquiferi sotterranei sia
delle cave in attività che dimesse, associando interventi di
rinaturalizzazione alla rimessa in pristino dei siti utilizzati
sugli insediamenti produttivi:
attenuare l’impatto territoriale degli insediamenti produttivi,
specialmente sul sistema relazionale e sul paesaggio evitando la
disseminazione di aree di ridotta dimensione e di capannoni isolati
sugli interventi di miglioramento fondiario per la tutela e la valorizzazione
ambientale:
manutenzione e mantenimento delle sistemazioni agrarie aventi
rilevanza paesaggistica
mantenimento o ripristino di condizioni atte a limitare il dilavamento
dei suoli
mantenimento o incremento di habitat naturali o seminaturali atti ad
offrire alimentazione, ricovero e siti di riproduzione alla fauna
selvatica.
Il nuovo P.T.C. è stato approvato nel 2011 ed è stato pubblicato nel 2012.
Piano Locale di Sviluppo Rurale
Il Piano – relativamente alla misura 6 – agro ambientale – propone interventi a
sostegno di agricoltura biologica e integrata.
In esso viene identificato il quadro della situazione agricola e zootecnica della
provincia senese con indicazione dei fattori di debolezza, degli obiettivi e delle
strategie per le buone pratiche agricole ed il benessere degli animali.
In questo senso:
• Vengono erogati finanziamenti per assistenza tecnica (L. R. 34/2001) –
incontri settimanali in collaborazione con ARSIA per orientare le aziende
ad un minore uso delle sostanze chimiche –
• È in atto un progetto in collaborazione con il Servizio Riserve naturali e
Risorse faunistiche per realizzare la conversione al biologico all’interno
delle Riserve naturali
• È stato istituito uno Sportello biologico: l’agronomo è a disposizione per
informazioni e sopralluoghi per le aziende che intendono iniziare una
attività di agricoltura biologica
La Provincia di Siena riconosce che l’agricoltura biologica rappresenta la
frontiera dello sviluppo sostenibile in quanto, rinunciando totalmente all’uso dei
prodotti chimici rappresenta un laboratorio di tecniche e modelli organizzativi
da trasferire anche all’agricoltura convenzionale.
Le statistiche disponibili indicano che nella provincia di Siena c’è un notevole
aumento delle aziende biologiche.
Piano di Miglioramento Agricolo Ambientale (P.M.A.A.)
E’ composto da una serie di autorizzazioni rilasciate in seguito a richieste di
privati per interventi su immobili in aree agricole.
115
Le modalità di realizzazione del piano suddetto consistono nel recepimento dei
contenuti nei piani strutturali e piani regolatori Comunali.
La redazione del suddetto piano prevede il coinvolgimento di soggetti interni
all’Amministrazione Provinciale quali il Servizio Sviluppo rurale e il Servizio
Assetto del Territorio in termini di parere tecnico. I soggetti esterni coinvolti
sono le Aziende agricole e i Comuni della Provincia.
Il PMAA (art. 42 L.R. 1/05) è lo strumento di pianificazione urbanistica
aziendale con durata di almento 10 anni. Unicamente tramite detto programma
le aziende agricole possono richiedere, dandone specifica dimostrazione, gli
interventi edilizi di nuova realizzazione o di recupero del patrimonio edilizio
esistente oltre a quelli di variazione colturale. Su tale programma la Provincia
esprime un parere di fattibilità e di commisuratezza valutandone gli aspetti
paesaggistici ambientali ed agronomici. In tal senso vengono pertanto valutati
tutti gli effetti che i nuovi interventi producono sull’ambiente con verifiche sia a
livello vincolistico che di inserimento paesistico ambientale generale. Vengono
inoltre valutate le situazioni di degrado presenti e le emergenze ambientali di
pregio. L’efficacia degli interventi per uso agrituristico è limitata ai soli
fabbricati oggetto di recupero ma rappresenta comunque un positivo
miglioramento a livello paesaggistico ed ambientale in considerazione che tali
interventi rimuovono situazioni di degrado determinate da fabbricati fatiscenti,
realizzati con materiale variegato e recuperando anche edifici di pregio in stato
di abbandono e semicrollati, riorganizzando e riordinando le aree di pertinenza
e gli arredi vegetali autoctoni presenti.
Piano delle Bonifiche dei siti inquinati della Provincia di Siena
La pianificazione a livello provinciale in materia di bonifica dei siti inquinati è un
aspetto di fondamentale importanza per rendere completamente operativi gli
obiettivi del piano regionale e per fornire un idoneo strumento di pianificazione
e monitoraggio delle attività di bonifica su tutto il territorio.
Il Piano delle Bonifiche dei siti inquinati della Provincia di Siena è stato
approvato con Deliberazione del Consiglio provinciale n. 59, del 20/07/2007 e
pubblicato sul B.U.R.T., Supplemento Straordinario al n. 2 del 09/01/2008.
Il Piano Provinciale definisce l’Anagrafe definita come l’elenco dei siti da
bonificare e l’Archivio che riporta l’elenco storico dei siti bonificati.
L’Anagrafe è suddivisa in siti derivati dall’Anagrafe del Piano Regionale di
bonifica, nuovi siti inseriti, siti sottoposti a messa in sicurezza d’emergenza.
L’Archivio è parte integrante dell’Anagrafe e risulta articolato in tre parti: siti
bonificati con specifica destinazione d’uso, siti in sicurezza, siti che necessitano
di memoria storica, siti certificati.
Nel piano provinciale è poi previsto anche un piano finanziario che si preoccupa
di individuare le fonti di finanziamento per gli interventi da attuare a breve e
medio termine.
116
Al fine di supportare i Comuni nella attivazione dei procedimenti di bonifica
relativi alle ex discariche comunali e ai siti minerari dismessi di proprietà e/o
competenza comunale, la Provincia di Siena, con D.G.P. n. 187/2008 e D.G.P.
n. 251/2010, ha approvato, grazie al contributo della Fondazione del Monte dei
Paschi di Siena, due bandi provinciali per la concessione di contributi per
la progettazione degli interventi di bonifica, per complessivi € 500.000. I
bandi sono stati impostati in modo da prevedere che i comuni
compartecipassero alla progettazione con proprie risorse finanziarie con una
quota minima del 15%.
Il piano di ripartizione del contributo della Provincia elaborato a seguito
dell’esame delle richieste pervenute per i due bandi, ha permesso di
cofinanziare la progettazione di 12 siti di cui 4 già presenti nel Piano
provinciale (SI012-Madonnella, SI014-Pietre Grosse, SI020-Bivio Campiglia e
SI84-Le Liti) e 8 (7 ex discariche e 1 sito ex minerario) segnalati
successivamente alla approvazione del Piano.
Il Piano delle Bonifiche delle aree inquinate costituisce uno degli stralci
funzionali tematici che costituiscono il Piano interprovinciale.
Siti contaminati per stato attuale dell’iter procedurale – 2010-2011
dicembre 2010
dicembre 2011
Non classificati Attivi Chiusi Totale
Non classificati Attivi Chiusi Totale
Siena
2 109
83
194
108
96 204
Toscana
56 1.404 1.190 2.650
15 1.514 1.339 2.858
Var. %
0,0%
3,7%
Tabella 31. Siti contaminati per stato attuale dell’iter procedurale - Piano Regionale di Bonifica
per tipologia. Fonte:A.R.P.A.T.
Figura 45. Schema della Banca dati SISBON (Sistema Informativo Siti interessati da
procedimento di Bonifica). Fonte: A.R.P.A.T.
117
Sulla base di quanto sopra indicato, nella tabella sono riportati come ATTIVI i
siti potenzialmente contaminati e quelli contaminati; sono siti CHIUSI quelli
con “mancata necessità di bonifica” e quelli già bonificati e per i quali è stata
rilasciata la certificazione di avvenuta bonifica.
Si evidenzia che il dato totale è di ogni fine anno e che nel corso dell’anno
l’andamento dei siti aperti e chiusi è altalenante.
Piano Provinciale delle Attività Estrattive di Recupero delle Aree
Escavate e di Riutilizzo dei Residui Recuperabili
Il Piano provinciale delle Attività estrattive, di Recupero delle Aree Escavate e
di Riutilizzo dei residui recuperabili, di seguito denominato PAERP è “….l’atto di
pianificazione settoriale attraverso il quale la Provincia attua gli indirizzi e le
prescrizioni dei due settori (edilizio/industriale ed ornamentale) del PRAER e
coordina la pianificazione urbanistica comunale relativamente alle previsioni di
coltivazione, riqualificazione, recupero delle aree di escavazione dismesse e di
riciclaggio dei materiali recuperabili assimilabili.”
Il “Piano delle Attività Estrattive di Recupero delle aree escavate e riutilizzo dei
residui recuperabili della Provincia di Siena (PAERP)” è stato approvato con
deliberazione del Consiglio Provinciale n.123 del 18.11.2010.
Con la pubblicazione sul B.U.R.T. n. 5 del 2.02.2011 dell’avviso di
approvazione del Piano delle Attività estrattive, di recupero delle aree escavate
e riutilizzo dei residui recuperabili della Provincia di Siena, il PAERP ha acquisito
piena efficacia giuridica, ai sensi dell’art. 17 – 7° comma, LR 1/2005 e smi. A
seguito di ciò i comuni devono adeguare i propri strumenti urbanistici alla
pianificazione provinciale sia in termini di individuazione delle prescrizioni
localizzative, ossia delle aree di cava, sia relativamente alle norme che devono
regolamentare l’attività di escavazione e recupero ambientale.
Il PAERP contiene norme ed indirizzi finalizzate al monitoraggio delle attività
sia ai fini del controllo degli effetti ambientali dell’attività di escavazione, sia
relativamente al soddisfacimento dei fabbisogni di materiali in ambito
provinciale.
Con delibera G.P. n. 167 del 31.05.2011 è stata istituita la Commissione
tecnica prevista dal PAERP che è lo strumento attraverso cui la Provincia attua
il monitoraggio previsto dal Piano e che può supportare i comuni sia in fase di
elaborazione delle varianti di adeguamento al PAERP, sia in fase di successivo
esame dei progetti di coltivazione e recupero ambientale presentati ai Comuni.
In provincia di Siena sono presenti 35 siti estrattivi in attività previsti dal Piano
Regionale delle Attività Estrattive.
118
La quantità di materiali estratti nel territorio provinciale dalle cave attive già
previsti dalla precedente pianificazione regionale del PRAE, nel periodo 20042009, sono riportate nella tabella seguente:
Resoconto
attività
estrattive
Provincia
di Siena
(mc)
2004
2005
2006
2007
2008
2009
1.600.000
1.221.132
1.147.171
1.162.937
914.000
538.487
Tabella 32. Attività estrattive in provincia di Siena, resoconto in metri cubi. Fonte: Provincia di
Siena su comunicazioni enti locali.
Il trend dei quantitativi di materiali estratti in provincia di Siena è stato in
diminuzione per gli anni 2004-2006, mentre nel 2007 si assiste ad un
incremento per poi avere un nuova sensibile diminuzione nel 2008 e ulteriore
decremento nel 2009. Si tenga presente che nella voce materiali estratti sono
compresi: i materiali per uso industriale, i materiali per opere civili ed i
materiali per uso ornamentale.
Nel dettaglio la quantità di materiali estratti nel territorio provinciale per
l’anno 2009 è riportata nella tabella seguente.
Attività estrattiva in provincia di Siena (m3) 2009 per materiale estratto
2009
ARGILLE
118.352
CEMENTO
0
GESSO
4.000
MAT. USO INDUSTRIALE 122.352
INERTI DI PREGIO
234.835
RILEVATI E RIEMPIMENTI
90.600
MAT. USO OPERE CIVILI 325.435
Materiali Settore 1
447.787
Materiali USO ORNAMENTALE
30.700
CAVE DI PRESTITO 60.000
TOTALE incluso cave di prestito
538.487
Tabella 33. Attività estrattiva in provincia di Siena (m3) 2009 per materiale estratto - Fonte: Provincia di
Siena su comunicazioni enti locali.
Il trend dei quantitativi di materiali estratti in provincia di Siena per tipologia di
materiale in continua flessione se si eccettua la ripresa nell’unico anno 2007
concentrata sul mercato delle argille e degli inerti di pregio. La dinamica in
forte contrazione, testimoniata con un ultimo dato annuale, quello del 2009, di
poco superiore ai 500mila metri cubi è ancor più evidente se si considera che
in provincia venivano estratti solo a metà degli anni ’90, ben oltre 3 milioni di
metri cubi, una quantità 6 volte superiore a quella attualmente soddisfatta.
La mancata disponibilità dei dati 2010 costringe ad associare l’ultimo anno
disponibile, il 2009, alla massima difficoltà che in quell’anno è stata dimostrata
119
da tutti gli indicatori economici e ambientali rilevati anche in questa
Dichiarazione.
AGRICOLTURA BIOLOGICA
La Provincia di Siena riconosce che l’agricoltura biologica rappresenta la
frontiera dello sviluppo sostenibile in quanto, rinunciando totalmente all’uso dei
prodotti chimici rappresenta un laboratorio di tecniche e modelli organizzativi
da trasferire anche all’agricoltura convenzionale.
I dati sulle iscrizioni degli operatori confermano la vocazione della provincia di
Siena in ambito regionale, vocazione peraltro già rilevata ad inizio anni ’90
quando sorsero le prime realtà agricole produttive con modalità biologica.
Superficie e agricoltura biologica in conversione (ha) – Siena e Toscana 1999-2011
1999
Siena-operatori
Toscana-operatori
Siena-superfici – Ha
2000
2001
2002
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
173
230
389
533
547
562
559
547
566
554
558
594
623
1.275
1.700
2.321
2.644
2.912
2.940
2.960
2.865
3.013
2.984
3.022
3.252
3429
6.406
11.107
18.750
20.207
21.812
24.986
28.558
28.080
28.224
24.212
25.229
25.946
27.104
Toscana-superfici – Ha
37.545
58.399
76.380
82.948
93.198
97.460
101.239
102.408
101.201
92.221
94.742
93.601
99.095
Incid. Siena/Tosc. Operat.
13,6%
13,5%
16,8%
20,2%
18,8%
19,1%
18,9%
19,1%
18,8%
18,6%
18,5%
18,3%
18,2%
Incid. Siena/Tosc. Superf.
17,1%
19,0%
24,5%
24,4%
23,4%
25,6%
28,2%
27,4%
27,9%
26,3%
26,6%
27,7%
27,3%
Tabella 34. Superficie e agricoltura biologica in conversione (ha) – Siena e Toscana 1999-2010 – Fonte:
Regione Toscana
Dal 1° gennaio 2008, la banca dati sull’agricoltura biologica e sulle superfici ha
cambiato l’origine dei dati (in precedenza autocertificati dalle aziende in forma
cartacea, poi informatizzati) questo elemento crea indubbiamente qualche
problema di omogeneità nella valutazione della serie storica dei dati perché
affetta da diverse misurazioni nei valori assoluti. È però indubbio come
l’incidenza di un territorio come quello provinciale sul totale regionale non sia
affetta da questa distorsione.
Dall’unione storica delle due procedure si delinea ugualmente evidente la
crescita progressiva del numero degli operatori biologici sia in ambito regionale
che sul territorio senese.
Fin dall’istituzione la provincia di Siena ha condizionato gli indicatori in esame
caratterizzando fortemente il panorama del comparto agricolo biologico della
regione; il 13% di operatori e 17% delle superfici senesi del 1999 è cresciuto
progressivamente fino a quasi il 19% per i primi e il 28% delle dimensioni
agricole coltivate.
Superficie ad agricoltura biologica e in conversione ha – anno 2010
ha Biologici
ha in conversione
ha Totali
Cereali- Orti- FruttiOlivi- FloriColt.
Foraggierocolo
colo colo Viticolo colo
colo Industriali Zootecnico Altro Totali
3.670
57
480 1.145 1.360
3
425
12.279 1.403 20.822
863
5
57
706
403
0
125
2.421 457 5.037
4.533
61
537 1.851 1.800
3
600
14.701 1.859 25.859
120
Superficie ad agricoltura biologica e in conversione ha – anno 2011 SIENA
ha Biologici
ha in conversione
ha Totali
Cereali- Orti- FruttiOlivi- FloriColt.
colo colo colo Viticolo colo colo Industriali
3.766 437
285
1.227 1.306
3
557
736 35
50
775
479
0
93
4.502 472
335
2.002 1.785
3
650
ForaggieroZootecnico
Altro Totali
11.698 1.473 20.752
3.768
416 6.352
15.466 1.889 27.104
Tabella 35. Superficie ad agricoltura biologica e in conversione ha. Fonte: Regione Toscana
La dinamica senese appare anno per anno in consistente crescita (salvo la
lievissima flessione degli ha a coltivazione biologica) e sempre eccedente la
media regionale fino a condizionarne sempre più la caratterizzazione
strutturale.
121
I PROGETTI DELLA PROVINCIA DI SIENA
Progetti per corretto uso del suolo in agricoltura e per lo sviluppo di
prodotti biologici
Incontri e supporto specialistico per i tecnici operanti per assistenza
tecnica alle aziende agricole, in particolare per il settore viti-olivicolo ma
anche cerealicolo, delle colture industriali e delle essenze ornamentali e
forestali.
A richiesta dei tecnici sono affrontati specifici argomenti fitosanitari su tali
produzioni agricole. Viene predisposto un tavolo tecnico di incontro e confronto
fra operatori quale supporto sempre attivo per rispondere alle esigenze del
territorio. In particolare l'attività si concretizza con:
a) consulenza sulle varie problematiche relative alla difesa fitosanitaria e al
settore agronomico;
b) divulgazione sui mezzi di difesa delle colture agricole e approfondimenti
tecnici in ambito fitosanitario e agronomico;
c) supporto di diagnostica fitopatologica;
d) sopralluoghi con i tecnici in aziende che presentano problemi fitosanitari
e agronomici particolarmente gravi, con eventuale prelievo dei campioni
e successive analisi di diagnostica fitopatologia.
Promozione e valorizzazione delle risorse agro-alimentari e della filiera
corta
La Provincia di Siena promuove e valorizza le risorse agro-alimentari collegate
al territorio rurale e agli aspetti turistico culturali, attraverso iniziative operate
mediante la realizzazione e/o la partecipazione a mostre, fiere e qualsiasi altra
iniziativa anche in collaborazione con altri soggetti (enti, consorzi e
associazioni).
Inoltre promuove la filiera corta dei prodotti agricoli che oltre a valorizzare
risorse locali e ad incrementare l’economia locale contribuisce ad un minore
inquinamento ambientale per il minor percorso di trasporto dei prodotti. In
particolare, per dare un sostegno all’olivicoltura, è stato provveduto alla
definizione di un accordo con i Comuni per l’utilizzazione dell’olio locale nelle
mense scolastiche. L’azione ha riscosso un successo tale che è stato ipotizzato
di introdurre altri prodotti locali nell’alimentazione scolastica.
Per la promozione di prodotti locali è stato istituito il Mercatale ovvero un
mercato delle produzioni agricole di qualità del territorio che si svolge
periodicamente in luoghi diversi in Val di Merse.
A livello zonale è stato scelto di mirare a costruire delle comunità di interessi
per lo sviluppo di un’alimentazione locale, stagionale e di qualità. Sono stati
organizzati incontri con i produttori locali al fine di verificare l’interesse degli
122
stessi a costruire un percorso condiviso per la nascita di un mercato di filiera
corta nell’area della Val di Chiana.
La Provincia di Siena ha partecipato al progetto europeo RURURBAL che si è
concluso con la definizione della carta europea di governance territoriale ed
alimentare nella quale sono definiti i principi e gli impegni di un modello di
sviluppo basato sulla costituzione di un sistema agroalimanetre locale secondo
i principi approvati dal comitato delle regioni in seno alla Comunità Europea.
Tramite lo Sportello Biologico presente presso la sede provinciale, attivo da
anni per informare su come sviluppare un’azienda agricola biologica,
particolare attenzione sarà dedicata alla creazione di una rete di produttori
consapevoli orientati al mercato di filiera corta.
Figura 46. Brochure Progetto RURURBAL e Mercatale. Fonte: Provincia di Siena.
Incentivazione alle aziende agricole per il risparmio energetico e lo
sviluppo di energie alternative
Per quanto riguarda l’attivazione delle misure sul Piano Locale di Sviluppo
Rurale orientate al risparmio energetico e allo sviluppo di energie alternative,
sono stati concessi contributi ad oltre 200 aziende agricole che hanno
partecipato alla sperimentazione di impianti per l’approvvigionamento di
energia da fonti rinnovabili.
123
IL MONITORAGGIO
PROVINCIALI
DEI
SERBATOI
INTERRATI
DEGLI
IMMOBILI
La Provincia di Siena monitorizza l’aspetto sversamenti incidentali in quanto
correlato alla possibilità di percolazione nel sottosuolo derivante dalla rottura
dei serbatoi interrati in dotazione alle strutture provinciali.
L’inertizzazione/il controllo dei serbatoi è quindi l’elemento di miglioramento (in
quanto sostanzialmente elimina le caratteristiche di pericolosità del serbatoio).
L’inertizzazione/il controllo della manutenzione degli edifici provinciali è affidato
a tecnici provinciali con atto del Dirigente del Servizio Lavori Pubblici.
Non si sono mai verificati sversamenti da tali serbatoi.
Gli indicatori di riferimento per la gestione degli sversamenti accidentali sono:
•
•
n. dei serbatoi interrati
% serbatoi controllati
Dato
2003
2004
2005
n. Serbatoi interrati
% serbatoi
controllati
16
100
16
100
16
100
20062010
10
100
2011
6
100
Tabella 36. Serbatoi interrati e % di serbatoi controllati. Fonte: Provincia di Siena.
Tutti i serbatoi interrati sono controllati secondo una prassi ormai consolidata
in Provincia di Siena. Questo significa che l’aspetto sversamenti accidentali non
rappresenta una criticità.
124
FATTORE AMBIENTALE ALTRE QUESTIONI LOCALI
ASPETTO AMBIENTALE
IMPATTO
AMBIENTALE
TIPOLOGIA
IMPATTO
Rumore
Impatti sulla
salute umana
indiretto
AZIONI DI
MIGLIORAMENTO E
CONTROLLO
Riduzione e prevenzione
dell’inquinamento
acustico sulle strade
provinciali
Inquinamento
elettromagnetico
Impatti sulla
salute umana
indiretto
Attività tecnico in
acustica
Impatti sulla
salute umana
indiretto
Monitoraggio piani di
zonizzazione comunali
Incremento del quadro
conoscitivo relativo ai
livelli di emissione di onde
elettromagnetiche di
stazioni Radio-TV, RDB,
elettrodotti tramite
campagne di Monitoraggio
Rilascio autorizzazioni
Costruzione/esercizio
Linee elettriche
Campi elettromagnetici e
ponti radio
Impatti sulla
salute umana
diretto
Monitoraggio
RUMORE
MONITORAGGIO DEI SUPERAMENTI DEI LIMITI DELLA NORMATIVA
E PIANI DI ZONIZZAZIONE COMUNALI
L’inquinamento acustico è causato da un agente che, a differenza di altri
inquinanti, non è di per sé nocivo. I parametri e le soglie che governano la
transizione dal suono al rumore non sono ad oggi completamente compresi e
comunque non risiedono esclusivamente nella fisica del fenomeno acustico
bensì coinvolgono certamente aspetti di tipo percettivo e semantico. Molti
sono i limiti ed i criteri normativi per il monitoraggio, differenziati per
tipologia di sorgente, periodo del giorno, contesto urbanistico.
I livelli di rumore presenti normalmente nell’ambiente esterno, generalmente
inferiori a 75 dBA, benché non siano in grado di produrre effetti dannosi a
carico dell’udito, attivano comunque una grande varietà di alterazioni
fisiologiche e funzionali che sono conseguenza della percezione a livello
psichico del rumore e che dipendono solo in parte dal livello sonoro ma
anche, come si è detto, da altri aspetti più difficilmente misurabili (quali il
contesto in cui i suoni sono percepiti, la loro gradevolezza, le loro variazione
nel tempo). Tuttavia, a partire da livelli sonori al di sopra dei 35 dBA si
possono avere importanti disturbi del sonno, con ricadute significative sulla
salute della persona. A partire, invece, dai 55 dBA il rumore interferisce
negativamente, anche nel periodo diurno, con lo svolgimento di molte
attività umane diventando una causa di stress aggiuntiva.
125
Il rumore risulta, quindi, un agente nocivo secondo due criteri di valutazione
almeno parzialmente indipendenti: da un lato per la sua capacità di
peggiorare la fruibilità dell’ambiente e della qualità della vita che in esso si
può svolgere, dall’altro in quanto specifico fattore di rischio per una notevole
varietà di patologie e disfunzioni.
Per il monitoraggio del livello di rumore nel territorio provinciale, la Provincia
di Siena, in seguito al Piano di monitoraggio dell’inquinamento
acustico e Piano degli interventi di contenimento ed abbattimento
del rumore ha stipulato con ARPAT provinciale una convenzione per cui
vengono monitorati i superamenti della normativa su campagne di misura
sul rumore. Inoltre viene monitorata la situazione sui Piani di zonizzazione
comunali: ad oggi i cittadini della provincia senese risiedono tutti in Comuni
zonizzati.
Gli indicatori considerati per la valutazione del fattore ambientale Rumore,
sono:
• n. superamenti limiti normativa
• percentuale popolazione in superficie zonizzata
Per far fronte alla domanda di controllo da parte dei cittadini le istituzioni e
ARPAT presentano attività di controllo e valutazione tramite una serie di
indicatori che tengono conto del numero di interventi di misura su sorgenti
puntuali a seguito di esposti o segnalazioni.
In provincia di Siena gli esposti che i cittadini hanno fatto pervenire all’URP di
ARPAT si presenta sostanzialmente stabile nel tempo, sempre tra 30 e 60
richieste di interventi nel corso degli ultimi 10 anni.
Sorgente
Attività produttive
Totale Interventi
Totale irregolari
ANNO 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 Totale
interventi
8
8 19
9
6
6
3 15
8
9 13
3 107
irregolari
5
6 10
6
5
4
2
9
5
5
2
1
60
interventi
12
25 34 31
31 21 14 15
9
16 21
14 243
irregolari
8
22 19 23
19 14
9 11
6
11
6
7 155
interventi
7
2
5
7
3
3
4
3
1
1
36
irregolari
5
2
3
4
1
2
1
2
1
1
22
interventi
8
11
9 12
21 51 43 35 27
43
5
0 265
irregolari
8
7
2
9
15 33 32 21 13
9
0
0 149
interventi
2
2
2
0
6
irregolari
0
0
2
2
37
46 69 59
63 81 60 69 47
69 39
18 657
26
37 34 42
42 53 43 42 26
26
8
9 386
Sorgente
Attività produttive
Attività servizio-comm.li
Altro
Infrastrutture stradali
Infrastrutture ferroviarie
Totale irregolari
ANNO 2000 2001 2002
irregolari 63% 75% 53%
irregolari 67% 88% 56%
irregolari 71% 100% 60%
irregolari 100% 64% 22%
irregolari
0%
0%
70% 80% 49%
Attività servizio-comm.li
Altro
Infrastrutture stradali
Infrastrutture ferroviarie
2003
67%
74%
57%
75%
2004
83%
61%
33%
71%
100%
71% 67%
2005
67%
67%
67%
65%
2006 2007 2008 2009 2010 2011 Totale
67% 60% 63% 56% 15% 33% 57%
64% 73% 67% 69% 29% 50% 65%
25% 67% 100%
100% 60%
74% 60% 48% 21% 0%
nd 56%
nd 33%
65% 72% 61% 55% 38% 21% 50% 59%
Tabella 37. Attività di controllo dei superamenti acustici in provincia per sorgente e esito – 2000-2011.
Fonte A.R.P.A.T.
126
INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO8
MONITORAGGIO SUPERAMENTI LIMITI DELLA NORMATIVA
Con lo sviluppo del progresso tecnologico al campo elettromagnetico
naturale, derivante dall’atmosfera, dal sole, dallo spazio esterno e dalla terra
stessa si sono aggiunti i campi prodotti dalle sorgenti legate all’attività
antropica che ne hanno provocato il progressivo innalzamento.
I problemi dell’inquinamento elettromagnetico riguardano le radiazioni non
ionizzanti, comprese nel range di frequenza 0-300 GHz, che, in generale,
sono emesse da impianti per le radiotelecomunicazioni e dal sistema di
utilizzo e produzione finale di energia elettrica (linee elettriche, cabine di
trasformazione, elettrodomestici).
Le cause dell’inquinamento elettromagnetico sono rappresentate da Stazioni
Radio Base (SRB) per la telefonia mobile, postazioni per la
teleradiodiffusione e linee elettriche (alta, media e bassa tensione).
La Provincia di Siena per il monitoraggio dell’inquinamento elettromagnetico
ha preso in considerazione i seguenti indicatori
•
•
•
numero complessivi punti di misura ELF (campi elettromagnetici a
frequenze estremamente basse)
numero complessivi punti di misura SRB (stazioni radio base)
rilevazione dei superamenti dei limiti della normativa
Nella seguente tabella vengono riportati i dati dei controlli sperimentali e del
numero complessivo dei punti di misura effettuati dall’ARPAT, nel corso del
2006/2007, su stazioni radio-tv, radio base e frequenze estremamente
basse (ELF: Extremely Low Frequencies).
In provincia di Siena nel dicembre 2010 erano collocate 285 postazioni radio, il
9% delle oltre 3.200 presenti sul territorio regionale, un tasso sicuramente
significativo, consolidato da una dinamica in aumento anno dopo anno a tassi
costanti di 15-20 postazioni. Nelle postazioni della provincia di Siena si rileva
una emissione media degli impianti istallati rispetto alla media regionale.
Stazioni radio base (SRB) per la telefonia cellulare – postazioni 2008-2010
Anno
SIENA
Toscana
Var.% prov. SIENA
Var.% regione
2008 2009 2010
255
270
285
2.737 3.004 3.238
6,3% 5,9% 5,6%
5,3% 9,8% 7,8%
Tabella 38. Stazioni radio base (SRB) per la telefonia cellulare – postazioni 2008-2010 – Fonte: SIRA.
A Siena il tasso di crescita si associa ad una significativa presenza sul territorio
con 297 postazioni nel 2010, l’11% di quelle costruite sul territorio regionale.
8
I dati forniti possono presentare variazioni rispetto a quelli delle precedenti Dichiarazioni ambientali e dei relativi aggiornamenti per rettifiche
127
Appare però interessante rilevare come l’aumento delle postazioni RTV si è
interrotta fin dal 2009 mentre nel 2010 si presenta addirittura in calo (-12
postazioni) nonostante il consistente sviluppo rilevato per la diffusione
televisiva digitale (DVB). Questa riduzione è eccentrica rispetto alla conferma
dei numeri dell’anno precedente riscontrata a livello toscano. Costante su livelli
minimi toscani, la presenza degli impianti radio con tecnica digitale (DAB).
Impianti di diffusione radio e televisiva RTV - postazioni 2008-2010
Anno
SIENA
Toscana
Var.% prov. SIENA
Var.% regione
2008
309
2.713
10,0%
8,3%
2009
308
2.716
-0,3%
0,1%
2010
297
2.712
-3,6%
-0,1%
Tabella 39. Impianti di diffusione radio e televisiva RTV - postazioni 2008-2010 – Fonte: SIRA.
Postazioni e impianti sono soggetti ad una costante procedura di controllo da
parte della Provincia di Siena con l’obiettivo del monitoraggio dei superamenti
dei limiti della normativa. In tabella vengono riportati il numero complessivo
dei punti di misura e i controlli sperimentali effettuati negli anni 2000-2010.
Punti di misura SRB e ELF 2008-2010
Periodo
Numero complessivi di punti di misura ELF
2008
63
2009
100
2010
40
Numero complessivi di punti di misura SRB
104
156
22
Tabella 40. Punti di misura SRB e ELF 2008-2010. Fonte: A.R.P.A.T. Siena.
Numero controlli sperimentali e punti di misura radio-tv, SRB, ELF 2009-2010
Radio TV - 2009
qSRB - 2009
ELF - 2009
n. complessivo punti di misura
8
156
100
n. interventi sperimentali di controllo
5
46
15
Radio TV - 2010
qSRB - 2010
ELF - 2010
2
22
40
1
10
10
Tabella 41. Numero controlli sperimentali e punti di misura radio-tv, SRB, ELF 2009-2010. Fonte:
A.R.P.A.T. Siena.
I dati sui controlli effettuati mostrano una riduzione degli interventi di
monitoraggio, da non connettere alla minore attenzione al fenomeno da parte
dell’Amministrazione Provinciale.
L’assenza di rilevazioni di siti non a norma conferma infatti la sicurezza del
territorio e l’attenzione delle amministrazioni al tema.
La Provincia di Siena dispone di un solo ponte radio e ad oggi non sono state
inoltrate lamentele da parte della popolazione relativamente alla struttura in
esame.
128
ODORI-IMPATTO VISIVO-TRASPORTI
L’aspetto ambientale delle emissioni odorigene non presenta particolari criticità
per quanto riguarda gli edifici, le strutture e le attività svolte dalla Provincia di
Siena. Diversa è invece la situazione se si considera l’aspetto in esame come
aspetto ambientale indiretto. Infatti, eventuali emissioni odorigene che si
manifestano sul territorio provinciale, per lo più derivanti da attività industriali
e di gestione rifiuti, chiamano in causa la Provincia. Di fronte ad esposti di
soggetti privati la Provincia è chiamata ad intervenire come ente competente,
secondo quanto prescritto dalla vigente normativa. Generalmente tale attività
è svolta in parallelo all’intervento di ARPAT, agenzia competente per le azioni
di controllo. Le competenze dell’Amministrazione prevedono i poteri di diffida,
con o senza prescrizioni, di sospensione e di revoca dell’autorizzazione allo
svolgimento dell’attività di quella impresa che ha prodotto le emissioni. Ciascun
episodio, ovviamente, è soggetto di volta in volta a specifica analisi e
valutazione delle misure più opportune da prendere per la mitigazione o la
completa eliminazione delle suddette emissioni.
Da un punto di vista di impatto visivo il quadro provinciale non presenta
nessuna criticità. Ciò vale tanto per gli edifici, gli immobili e le strutture di
proprietà dell’Amministrazione - tutte queste tipologie risultano infatti ben
integrate nei contesti urbani in cui si trovano – quanto per strutture e/o
impianti presenti sul territorio provinciale e di proprietà di privati.
In materia di trasporto pubblico locale (TPL) la Provincia di Siena, sulla base
della vigente legislazione nazionale e regionale, è affidataria di compiti di
regolazione del TPL sulla rete urbana ed extraurbana del territorio provinciale.
Nel suo complesso il programma pluriennale è diretto a:
- razionalizzare ed integrare le risorse attualmente utilizzate per il trasporto
pubblico della Provincia di Siena per finanziare i vettori ferro/gomma;
- migliorare la qualità e la quantità dei servizi resi ai cittadini della Provincia di
Siena attraverso la massima integrazione operativa tra tipologie
trasportistiche, nel rispetto dei criteri di sostenibilità ambientale;
- incentivare l’uso del TPL su gomma e ferro per soddisfare le esigenze di
mobilità che si manifestano nel territorio provinciale.
Attraverso il perseguimento dei principi di integrazione modale e tariffaria,
viene perseguito l’obiettivo di razionalizzazione dell’utilizzo delle risorse
creando economie di scala da reinvestire sul territorio ed un miglioramento
quali-quantitativo del servizio erogato.
Per i Comuni del territorio senese vengono erogati contributi finalizzati
all’acquisto di autobus che possono trasportare cittadini delle aree deboli al fine
di diminuire l’utilizzo del mezzo proprio. Tali autobus (di media dimensione)
sono euro 4 plus. Questa operazione ha visto dall’inizio del progetto l’acquisto
di circa 25 autobus.
Relativamente all’accordo con l’azienda gestore del TPL segnaliamo che sono
stati acquistati dalla stessa nuovi mezzi maggiormente ecologici (euro 5).
129
LA GESTIONE DELLE EMERGENZE
EMERGENZE TERRITORIALI
Per la gestione delle emergenze territoriali la Provincia di Siena in recepimento
della Legge regionale 67/2003 è tenuta in particolare a
• Stabilire l’organizzazione della provincia in emergenza
• Definire le modalità di coordinamento con le altre strutture operanti
nell’ambito provinciale ai fini di assicurare il necessario supporto ai
comuni
• Censire le risorse disponibili nell’ambito del territorio provinciale tra cui le
aree di emergenza
• Stabilire le procedure di raccordo con la Regione per l’attività di supporto
di quest’ultima
Con l’adozione del Piano Provinciale di Protezione Civile ha ottemperato
alle richieste regionali ed in particolare ha definito le procedure di attivazione
delle risorse per le emergenze qualora si verificassero i seguenti rischi sul
territorio provinciale
• Rischio idraulico
• Rischio geomorfologico
• Rischio meteorologico
• Rischio sismico
• Rischio incendi boschivi
• Rischio incendi ed espolosioni
• Rischio industriale
• Rischio chimico
• Rischio incidenti stradali rilevanti
• Rischio incidenti ferroviari
• Rischio incidenti aerei
• Rischio incidenti fluviali
• Rischio epidemie epizoozie
Tale piano disciplina
a)
b)
c)
l’organizzazione dell’attività di centro situazioni, funzionale a garantire il
ricevimento e la gestione delle segnalazioni di criticità da parte dei
comuni;
l’organizzazione dell’attività di centro operativo funzionale a rendere
disponibile il supporto della provincia ai comuni che ne facciano richiesta;
le sedi di coordinamento operativo decentrate nel territorio provinciale.
I compiti fondamentali del Centro situazioni della Provincia di Siena sono volti
a:
Æ
Æ
Æ
Æ
Æ
Assicurare il contatto fra le varie componenti produttrici di informazioni
Assicurare la conoscenza della situazione in atto
Assicurare la trasmissione del quadro conoscitivo ad enti e organi coinvolti
Assicurare il flusso organico delle informazioni
Curare la redazione di un Rapporto continuo sugli eventi
130
131
Figura 47. Strutturazione del sistema di attivazione delle risposte all’emergenza.
La Provincia di Siena ha inoltre provveduto ad ampliare i propri locali per
l’allestimento della sala operativa che comprende
• Il centro situazioni per le attività ordinarie di protezione civile
• La sala strategica per ospitare l’Unità di crisi ed assumere decisioni in
caso di emergenza
• La sala Augustus per ospitare le funzioni di supporto in caso di
emergenza
132
•
•
La sala radio contenente gli apparecchi radio provinciale e per ospitare in
caso di emergenza le funzioni radio esterne
Sala volontariato per ospitare le organizzazioni di volontariato sia in
condizioni normali che di emergenza
Antincendio - Sala Operativa
Nei primi mesi del 2007 ai fini della lotta agli incendi boschivi la Provincia di
Siena ha attivato la Sala Operativa antincendio nel Centro Operativo
Provinciale (COP). Tale Sala Operativa è stata attivata dalla Provincia di Siena
in collaborazione con CFS, VV.FF. e volontariato con competenze su tutto ciò
che concerne l’antincendio boschivo e con specifici compiti di coordinamento
dei vari soggetti che concorrono alla prevenzione e alla repressione dei
fenomeni d’incendio boschivo. La Sala Operativa è attiva dal 15 giugno al 15
settembre di ogni anno con turni dalle ore 8 alle 20. Dalle 20 la competenza
passa alla Regione Toscana con la Sala Operativa Unificata Permanente.
L’istituzione di tale Sala Operativa ha evidenti significati sotto il profilo di
gestione delle emergenze (interventi tempestivi, coordinati ed efficaci) ma
anche sotto il profilo ambientale (tutela della risorsa forestale e boschiva,
tutela della biodiversità, mantenimento della capacità di assorbimento della
CO2).
EMERGENZE INTERNE
Per la gestione delle emergenze negli edifici in cui opera personale provinciale
è stato effettuato da parte del Responsabile di prevenzione e protezione il
documento di VALUTAZIONE DEI RISCHI .
Per ogni edificio sono stati nominati e formati dipendenti addetti alla sicurezza
ed è stato consegnato dallo stesso Responsabile di prevenzione e protezione
un Manuale per i lavoratori – informazioni, prescrizioni per la gestione delle
situazioni di emergenza nei luoghi di lavoro –
Tale documento elenca i comportamenti da tenere in caso di
• Alluvione
• Forti temporali con fulmini
• Terremoto
• Incendio
• Interruzione di energia elettrica
• Persone bloccate in ascensore
Inoltre fornisce
Informazioni in dettaglio sulla prevenzione del rischio di incendio
Informazioni pratiche in casi di emergenza (numeri telefonici…)
Al documento fanno seguito le planimetrie che sono anche affisse in più punti
degli immobili indicanti le vie di fuga in caso di evacuazione dell’edificio.
Per quanto riguarda invece gli incidenti da cui si sprigionano incendi viene
effettuato un monitoraggio sul numero di edifici soggetti a certificato di
prevenzione incendi (CPI) e sul numero di incendi rilevati/anno.
133
Non sono stati rilevati incidenti ambientali rilevanti in seno alle strutture della
Provincia. L'unico incendio rilevato è stato di natura dolosa presso un istituto
scolastico.
Relativamente alla situazione sugli infortuni dei dipendenti si segnala:
anno
2006
2007
2008
2009
2010
2011
TOT.
n. infortuni
9
12
8
13
17
12
71
n. giorni
109
238
67
771
511
196
1892
Tabella 42. Situazione infortuni personale Provincia di Siena. Fonte: Provincia di Siena.
134
ASPETTI AMBIENTALI LEGATI ALLE PARTECIPAZIONI SOCIETARIE
Per la valutazione degli aspetti ambientali relativi alle partecipazioni societarie,
vengono escluse dall’ambito di applicazione le attività svolte dalle società di
cui la Provincia di Siena detiene una quota minoritaria o non significativa.
Tale valutazione, partendo dall’analisi degli aspetti ambientali derivanti dalle
attività svolte dalle partecipate, individua i potenziali impatti delle stesse
sull’ambiente. Quindi, in sintesi, vengono esaminati i seguenti gli aspetti
ambientali generati da:
Eurobic Toscana Sud
Terme Salute ed Ambiente
Sienambiente s.p.a.
Finanziaria senese di sviluppo
Consorzio Terre cablate
Terme Antica Querciolaia
Aeroporto di Siena s.p.a.
Agenzia Provinciale per l’Energia, l’Ambiente e lo Sviluppo sostenibile s.r.l.
Agenzia Provinciale per lo Sviluppo Locale
Qualità e Sviluppo Rurale s.r.l.
Promosiena s.p.a..
Aspetti ambientali generati da Eurobic Toscana Sud
Gli impatti diretti appaiono limitati ed affini a normali attività da ufficio. Per
quello che concerne le attività sul territorio non riuscendo sempre a
determinare ove la promozione economica vada ad incidere sul territorio e
quali impatti generi cautelativamente si ritiene l’aspetto significativo.
Aspetti ambientali generati da Terme Salute ed Ambiente
Gli impatti diretti non possono definirsi limitati è infatti deducibile come gli
scarichi liquidi, il consumo di materiali farmaceutici, il traffico indotto ed altro
possano essere oggetto di studio approfondito. Per questa considerazione si
ritiene l’aspetto significativo.
Aspetti ambientali generati da Sienambiente s.p.a
La Società opera nel settore dei rifiuti solidi urbani, dei rifiuti industriali, dei
fanghi biologici,residui della depurazione delle acque attraverso attività di
recupero, valorizzazione, smaltimento, raccolta e trasporto di rifiuti solidi
urbani. Sienambiente è l’ente gestore unico del Piano Provinciale Rifiuti. La
Società ha ottenuto la certificazione ISO 14001 e la registrazione EMAS. Si
ritiene, prudenzialmente, di dover considerare significativo tale aspetto.
Aspetti ambientali generati da Finanziaria senese di sviluppo
La Società verrà a configurarsi come una vera e propria agenzia di sviluppo
“provinciale”. Gli impatti diretti appaiono estremamente ridotti in quanto
relativi ad una normale attività di ufficio. Gli impatti indiretti pare opportuno,
135
nei limiti dati dalla possibilità di influirvi da parte dell’ente Provincia,
considerarli significativi.
Aspetti ambientali generati dal consorzio Terre cablate
Il Consorzio, costituito nel 2002, ha come finalità la realizzazione di attività di
studio e ricerca sul territorio provinciale sulle tecnologie telematiche ed
informatiche, progettazione realizzazione e gestione delle infrastrutture di rete
di telecomunicazione.
Si ritiene, prudenzialmente, di dover considerare significativo tale aspetto.
Aspetti ambientali generati dalle Terme Antica Querciolaia
La società svolge attività di sfruttamento e utilizzazione di giacimenti di
acque termali, minerali ed oligominerali. Si ritiene, prudenzialmente, di
dover considerare significativo tale aspetto.
Aspetti ambientali generati da Aeroporto di Siena S.p.a.
Ha come oggetto principale di attività lo sviluppo, la progettazione, la
realizzazione, l'adeguamento, la gestione, la manutenzione ed uso degli
impianti e delle infrastrutture per l'esercizio dell'attività aeroportuale. Si
ritiene, prudenzialmente, di dover considerare significativo tale aspetto.
Aspetti ambientali generati da Agenzia Provinciale per l’Energia, l’Ambiente e lo
Sviluppo sostenibile s.r.l.
Gli aspetti diretti sono limitati ed affini alle normali attività d’ ufficio.
La natura dell’attività svolta, caratterizzata da una forte impronta ambientale e
da un atteggiamento pro-attivo rivolto alla promozione di sistemi di
ecogestione, fa sì che gli aspetti relativi al territorio possano essere
prudenzialmente considerati significativi.
Aspetti ambientali generati da Agenzia Provinciale per lo Sviluppo Locale
Gli aspetti diretti derivano dall’ordinaria attività d’ufficio e per questo sono
considerati estremamente ridotti. Non si ritiene che si possano individuare
impatti indiretti significativi avendo l’Agenzia come finalità servizi di interesse
generale di sostenibilità economica nel settore dello sviluppo locale e sociale.
Aspetti ambientali generati da Qualità e Sviluppo Rurale s.r.l.
Gli aspetti diretti sono ridotti in quanto derivano dalla normale attività d’ufficio.
Considerato che il settore di intervento (agroindustriale) e l’attività di sviluppo
di tecnologie innovative sono legati a determinati fattori ambientali, gli aspetti
indiretti possono essere valutati come significativi.
Aspetti ambientali generati da Promosiena s.p.a..
Gli aspetti diretti derivano dall’ ordinaria attività d’ufficio e per questo
considerati estremamente ridotti. Non si ritiene che si possano individuare
impatti indiretti significativi.
La Provincia di Siena ha attivato una procedura in cui si esplicita che i principi
della Politica ambientale dell’ente costituiscono un riferimento per tutti gli
136
organismi gestionali partecipati significativamente (consorzi, associazioni, enti,
società, fondazioni).
La Commissione di Gestione del Sistema di Gestione Ambientale provvede ad
inviare ai suddetti organismi copia della Politica ambientale e degli obiettivi di
miglioramento, quale indirizzo per le attività di programmazione e di gestione.
Ogni anno gli amministratori degli organismi (consorzi, associazioni, enti,
società, fondazioni) di cui la Provincia di Siena detiene una quota di
maggioranza o su cui esercita una attività di indirizzo e controllo inviano alla
Commissione suddetta un rapporto descrittivo sulle attività svolte in attuazione
dei contenuti dei documenti inviati.
137
ASPETTI AMBIENTALI LEGATI AGLI APPALTI
Un’Amministrazione Provinciale si trova per sua natura nella condizione di
conferire incarichi a soggetti esterni all’Amministrazione stessa.
Gli incarichi possono essere di varia natura, in quanto lo spettro delle attività
appaltabili spazia dalla progettazione e realizzazione di grandi opere pubbliche
alla fornitura di beni e servizi.
Lo strumento che consente tale modalità operativa è quello dell’appalto
pubblico, pratica normata da legislazione comunitaria e nazionale.
Gli appalti possono essere suddivisi in 3 categorie:
1) opere/lavori
2) forniture
3) servizi.
Principalmente, in materia di appalti sono coinvolti i Settori:
• Opere Pubbliche, per opere pubbliche (realizzazione immobili, strade,
ristrutturazione, lavori in economia, ecc.), e fornitura di materiale
utilizzato per la manutenzione delle strade (bitume, pietrisco, ecc.);
• Sviluppo Rurale, per opere per repressione incendi boschivi sistemazioni
idraulico forestali, ripristino opere bonifica (manutenzione e opere a
protezione degli argini), sfalcio della vegetazione ecc.;
• Riserve naturali e Risorse faunistiche, per censimenti di valutazione e
individuazione delle risorse prelevabili all’interno della riserva ecc. ;
• l’Ufficio Economato e Provveditorato, per servizio di pulizia locali,
forniture di materiali per uffici ecc…
Gli appalti possono essere classificati:
- al di sopra di una determinata soglia di spesa (regolati dalla normativa
sugli appalti in senso stretto);
- al di sotto di una determinata soglia di spesa (regolati da una normativa
specifica).
Nel primo caso viene indetto un avviso di gara pubblica, alla quale tutti i
diversi soggetti prestatori di opere, servizi o forniture, possono partecipare.
Viene predisposto un Capitolato di Appalto da parte del Servizio Provinciale
interessato dall’oggetto dell’appalto. L’Ufficio Contratti è incaricato di seguire
l’istruttoria ed una Commissione nominata, in base ai requisiti presenti nel
capitolato, valuta le offerte pervenute e assegna i punteggi.
Nel secondo caso si parla di Richiesta preventivo o Gara informale, nella quale
vari soggetti prestatori di opere, servizi o forniture vengono invitati a
partecipare alla selezione presentando un preventivo particolareggiato di
spesa. I requisiti specifici inerenti l’oggetto dell’appalto vengono espressi nella
“lettera invito”, che in pratica contiene il capitolato. L’Amministrazione
Provinciale ha la facoltà di inserire tutti i requisiti che ritiene opportuni per lo
svolgimento dell’attività o nelle caratteristiche del prodotto oggetto di appalto.
138
Vengono invitati alla gara interlocutori consolidati, ma anche ditte che si sono
segnalate all’Amministrazione provinciale che non hanno mai avuto incarichi di
sorta.
Anche nella richiesta preventivo, come nell’appalto pubblico, esiste la
possibilità di inserire “varianti”. Ciò viene comunicato ai partecipanti tramite
telegramma o raccomandata.
Dal momento che l’oggetto dell’appalto può coprire uno spettro amplissimo di
attività, opere e forniture, appalti diversi (e inerenti servizi diversi), possono
essere regolati da normativa differente.
Il Capitolato consente clausole moratorie, a salvaguardia sia della ditta
appaltatrice sia dell’amministrazione appaltante.
Gli appalti di durata pluriennale (es. triennale) non sono rinnovabili.
Con la messa a punto del Sistema di Gestione Ambientale è stata istituita una
procedura Regolamentazione degli appalti e indirizzi sulle partecipazioni
societarie che determina la stesura di alcuni criteri di sostenibilità ambientale
che, ove possibile, potranno essere elemento decisionale per l’acquisto delle
materie prime utilizzate (es. carta riciclata/ecologica, dispositivi atti a ridurre i
consumi), per l’affidamento di servizi e per l’affidamento di incarichi connessi
alla realizzazione di opere pubbliche (progettazione e realizzazione), nonché
per la scelta di fornitori. La procedura prevede che tali criteri vengano stilati
sulla base delle indicazioni risultanti da una riunione alla quale partecipano
tutti i Dirigenti dei Settori che sono responsabili della stesura dei capitolati di
appalto e del controllo dell’applicazione dei requisiti contenuti nel capitolato
speciale. In tale riunione vengono anche individuati quali sono gli appalti che
presentano ricadute dal punto di vista ambientale. I requisiti di carattere
ambientale possono essere inseriti nel capitolato d’appalto o nella lettera invito
per quanto riguarda le richieste di preventivo. A seconda della categoria
d’appalto, i requisiti possono riguardare la progettazione ed esecuzione delle
opere, la modalità di esecuzione del servizio e le caratteristiche del prodotto.
Ogni Responsabile di Settore individua le misure che ritiene idonee per la
redazione dei capitolati degli appalti di propria competenza, in conformità ai
criteri di sostenibilità. Inoltre lo stesso Responsabile incarica un proprio
delegato per il monitoraggio sul rispetto dei requisiti di carattere ambientale
contenuti nel capitolato speciale di appalto, da parte dell’appaltatore. Questo
può essere realizzato tramite il controllo di rapporti periodici dei soggetti
gestori dei servizi affidati all’esterno, delle caratteristiche dei prodotti
consegnati desunti dal contenuto delle etichette, dello stato di avanzamento
dei lavori e delle relazioni di fine lavori delle opere pubbliche. In sede di
capitolato d’appalto potranno essere previste misure da attuare nei confronti
dell’appaltatore, nel caso questi non rispetti i requisiti di carattere ambientale
richiesti.
139
Attualmente i criteri di sostenibilità ambientale di cui sopra sono i seguenti:
Obiettivo Generale
Conservazione delle risorse naturali
Risparmio energia
Minimizzazione Emissioni Atmosferiche
Tutela paesaggistica
Riduzione produzione di rifiuti
Qualità delle acque
Eliminazione/riduzione uso sostanze
pericolose
Requisiti del Capitolato
Acquisto carta ecologica/riciclata
Acquisto di dispositivi e apparecchiature a
basso consumo energetico
Razionalizzazione dei consumi idrici da
parte delle aziende appaltatrici di servizi e
opere
Utilizzo aliquote di materiali da
costruzione naturali
Progettazione edifici ed altre opere di
proprietà utilizzando materiali isolanti
naturali
Progettazione impianti termici ed
illuminanti che utilizzino aliquote di
energie rinnovabili
Utilizzo aliquote di mezzi di trasporto
alimentati a metano o elettrici durante
l’esecuzione dei servizi di trasporto
pubblico
Ripristino dei luoghi sede di interventi
Obbligo di presentare in sede progettuale
un piano di recupero e di ripristino dei
luoghi utilizzati per cantiere
Obbligo del recupero e della raccolta
differenziata dei rifiuti per le aziende
appaltatrici dei servizi e delle opere
Ritiro degli imballaggi dopo la consegna
dei prodotti per il riutilizzo.
Applicazione della disciplina degli scarichi
idrici per le aziende costruttrici di opere
pubbliche durante le attività di cantiere
Richiesta di presentazione di prodotti
alternativi in sede di offerta da parte dei
fornitori
Richiesta di obbligo di selezione dei
prodotti da parte delle ditte di pulizia dei
locali provinciali, anche in funzione delle
fasi di rischio
Controllo a campione sull’uso dei prodotti
Tabella 43.Criteri di sostenibilità per l’affidamento di servizi ed incarichi da parte
dell’Amministrazione Provinciale di Siena. Fonte: Provincia di Siena.
140
I requisiti preferenziali per la scelta dei fornitori:
1.
2.
3.
4.
Certificazione ISO 14001;
Corsi di formazione su tematiche di sostenibilità ambientale rivolti ai
dipendenti;
Accorgimenti nello svolgimento del servizio/della fornitura per la tutela
ambientale;
utilizzo di prodotti con marchio di qualità ecologica.
Per quanto riguarda gli appalti sotto soglia, essi sono estremamente numerosi
e pertanto risulta difficoltoso esaminare in maniera puntuale tutti gli incarichi
affidati esternamente all’amministrazione.
Per quanto riguarda gli appalti pubblici intesi in senso stretto (sopra soglia),
sono stati individuati gli appalti attualmente in essere, aventi i seguenti
oggetti:
-
-
-
Capitolato d'oneri e requisiti tecnici per la somministrazione diretta nei
luoghi di utilizzo di gasolio occorrente per il riscaldamento di plessi
scolastici, Uffici prov.li, Settori prov.li o di competenza provinciale
Acquisto carta per fotocopiatrici, stampanti e tipografia
Svolgimento del servizio di pulizia dei locali adibiti ad uso uffici
dell'Amministrazione
Esecuzione di tutte le opere e provviste per servizi di manutenzione
torrenti
Esecuzione di tutte le opere e provviste per i lavori di ripristino, taglio di
vegetazione sia arborea che arbustiva e rimozione di dossi sul fondo dei
fiumi
Esecuzione di opere e provviste per i lavori di ripristino della viabilità
forestale
Esecuzione di tutte le opere e provviste per i lavori di ripulitura
manutenzione e valorizzazione del patrimonio agricolo-forestale
Esecuzione di opere e provviste per i lavori di ripristino, sistemazione
idraulica e protezioni spondali dei bacini fluviali
Progetti per ampliamento o lavori strutturali su immobili provinciali
Sistemazione e bitumatura del piano stradale
Considerando il numero e l’oggetto degli appalti attualmente in essere da parte
dell’Amministrazione Provinciale di Siena, sono stati identificati come
importanti e significativi gli appalti definiti sopra soglia (precedentemente
elencati).
Gli elementi che hanno supportato questo tipo di valutazione sono
sostanzialmente legati a:
- entità dei consumi di risorse naturali connessi all’erogazione del servizio
o alla realizzazione dell’opera;
- emissioni generate in sede di realizzazione delle opere o durante lo
svolgimento di determinate attività;
- sostanze utilizzate e rifiuti prodotti;
- quantitativo dei beni acquistati e loro utilizzo.
141
METODOLOGIA
PER
LA
VALUTAZIONE
DEGLI
ASPETTI/IMPATTI
AMBIENTALI
Per la valutazione degli aspetti/impatti ambientali sono state effettuate
Analisi degli aspetti/impatti diretti generati dalle attività
per gli aspetti concernenti le attività convenzionali
comunicazione, di trasporto diretto e simili
di
ufficio,
di
Analisi degli aspetti/impatti diretti generati dai beni immobili
per gli aspetti concernenti le caratteristiche dei beni immobili che
presentano rischi di natura ambientale
Analisi degli aspetti/impatti indiretti di natura territoriale
per gli aspetti concernenti le criticità del territorio e la gestione di tali
criticità da parte dell’Ente
Analisi degli aspetti/impatti indiretti per gli appalti
per le tipologie di appalto più comuni e le considerazioni di merito alla
caratterizzazione ambientale degli appalti stessi
Analisi degli aspetti/impatti indiretti per la presenza di partecipazioni
societarie
per le società partecipate dalla Provincia e le considerazioni in merito alla
caratterizzazione ambientale di tali società
Elaborato l’Elenco degli aspetti ambientali, si è provveduto a valutare ogni
aspetto secondo vari indicatori
per la gestione dell’aspetto:
Conformità alle competenze legislative
Considerazioni sulle competenze che l’ente possiede inerenti l’aspetto
considerato (od il fattore ambientale di riferimento) sia competenze
istituzionali dell’ente sia competenze ambientali derivate dall’essere anche
soggetto possessore di beni immobili
Capacità di Gestione
Considerazioni sulla possibilità di gestione dell’aspetto considerato e
dell’eventuale interazione con soggetti terzi. Le informazioni rilevate
hanno posto l’accento sugli strumenti tramite i quali la gestione
dell’aspetto può essere espletata
Caratteristiche della Gestione
Considerazioni su come effettivamente l’aspetto viene gestito all’interno
dell’ente
per la comprensione della grandezza dell’impatto ambientale:
142
Parametri di qualità ambientale
Considerazioni sul posizionamento di parametri misurabili di qualità
ambientale inerenti l’aspetto considerato rispetto a parametri esterni
Magnitudo dell’impatto
Considerazioni riguardanti l’entità della manifestazione dell’aspetto e
l’andamento temporale degli indicatori scelti come rappresentativi
dell’aspetto ambientale e quindi dell’impatto ambientale. Per gli aspetti di
natura territoriale sono stati definiti indicatori di Stato o Pressione per
rappresentare ogni aspetto
Miglioramenti possibili e/o previsti
Considerazioni riguardanti l’efficacia della risposta rispetto alla magnitudo
dell'impatto ambientale. Questo considerando i miglioramenti già in atto e
quelli previsti. Nel caso di impatti di natura territoriale sono stati
individuati indicatori di risposta rappresentativi di ogni aspetto
ambientale.
Sulla base degli indicatori sopra descritti è stata calcolata secondo un indice
di coerenza e un indice di importanza la significatività dell’impatto
ambientale.
143
Significatività degli
S=significativo)
Fattore Ambientale
ARIA
Ar
Acqua
Ac
GESTIONE DEI
RIFIUTI
Ri
USO delle Risorse
Ur
Altre questioni
locali
Ql
aspetti
Aspetto ambientale
Ar1 emissioni di
gas serra
Ar2 Concentrazione
dei gas che
contribuiscono
all’acidificazione
Ar3 concentrazione
dei gas derivanti da
traffico veicolare,
riscaldamento e
processi produttivi
Ac1 – qualità delle
acque superficiali
ambientali
territoriali
(NS=non
significativo,
Impatto ambientale Valutazione
Effetto serra
NS
Contributo delle
piogge acide
S
Contributo allo
smog fotochimico,
impatti sulla salute
umana
S
Impoverimento
della biodiversità,
Inquinamento
idrico
Ac2 – qualità delle
Impoverimento
acque sotterranee
della biodiversità,
Inquinamento
idrico
Ac3 – qualità delle
Impoverimento
acque ad uso
della biodiversità,
antropico
Inquinamento
idrico,
Impatti sulla salute
umana
Ri1- Produzione di
Depauperamento
Rifiuti Solidi Urbani delle risorse
naturali, utilizzo del
suolo (discarica)
Ri2 – Produzione di Depauperamento
delle risorse
rifiuti di natura
naturali, utilizzo del
speciale e
suolo (discarica)
pericolosa
Ur1- Consumo di
Depauperamento
acqua
delle risorse
naturali, utilizzo del
suolo (discarica)
Ur2 – Uso di
Consumo di risorse
energia
non rinnovabili
Ql1 - Rumore
Impatti sulla salute
Ql3 – Inquinamento Impatti sulla salute
elettromagnetico
umana
NS
S
S
S
S
S
S
NS
NS
Tabella 44. Significatività degli aspetti ambientali territoriali. Fonte: Provincia di Siena.
144
Significatività degli aspetti ambientali legati ai beni immobili e alle attività provinciali
Fattore Ambientale
Aria
Ar
Acqua
Ac
Gestione dei rifiuti
Ri
Suolo
Su
Uso delle Risorse
Ur
ALTRE
Ql
Aspetto ambientale
BAr1 – Emissione
convogliate
DAr1 – Emissioni
scarichi veicoli
Impatto ambientale Valutazione
Effetto serra
NS
Contributo alle
piogge acide,
Impatti sulla salute
umana
Effetto serra
BAr2 – Emissioni
incidentali prodotte
da incendi nei locali
utilizzati
Bac1 – Scarichi
Impoverimento
liquidi degli edifici
della biodiversità,
Inquinamento
idrico
Dri1
–
Rifiuti Depauperamento
prodotti nell’attività delle risorse
naturali, Utilizzo del
di ufficio
suolo (discarica)
Bsu – Sversamenti Impoverimento
accidentali
della biodiversità,
Inquinamento del
suolo
DUr1 - consumo di Depauperamento
materie prime negli delle Risorse
naturali
Uffici
DUr2 Consumo di Depauperamento
acqua per utenze delle Risorse
dirette
naturali
DUr3 – Consumo di Consumo di risorse
energia elettrica
non rinnovabili
DUr4 – Consumo di Consumo di risorse
Energia per
non rinnovabili
riscaldamento
DUr5 consumo di
Consumo di risorse
carburante
non rinnovabili
DUr6 – Utilizzo di
Inquinamento
sostanze pericolose idrico e del suolo,
impatti sulla salute
umana
BUr1 - presenza di Impatti sulla salute
sostanze pericolose umana
per l’ambiente negli
edifici
BQl1 Campi
Impatti sulla salute
elettromagnetici e
umana
ponti radio.
NS
S
NS
S
NS
S
NS
S
NS
NS
NS
S
NS
Tabella 45. Significatività degli aspetti ambientali legati a beni immobili e attività dei
dipendenti della Provincia di Siena. Fonte: Provincia di Siena.
145
PROGRAMMA AMBIENTALE 2009-2012 consuntivo
ASPETTO
AMBIENTALE
Acque
superficiali,
sotterranee e
destinate ad uso
antropico
OBIETTIVO
TRAGUARDO
AZIONI
Miglioramento
della qualità dei
corpi idrici
Monitoraggio nel
tempo della
qualità dell’acqua
Stipula di apposita
convenzione per campagne
di monitoraggio
20.000
20.000
20.000
20.000
2009
2010
2011
2012
Settore Politiche
Ambientali
Emissioni in
atmosfera da
veicoli provinciali
Miglioramento
qualità dell’aria
Riduzione di
emissioni
inquinanti in
atmosfera
Sostituzione di veicoli
maggiormente inquinanti
(n. 5 veicoli acquistati/tot)
350.000
350.000
350.000
350.000
2009
2010
2011
2012
Settore OO.PP.
Emissioni in
atmosfera degli
impianti termici
provinciali
Miglioramento
qualità dell’aria
Riduzione di
emissioni
inquinanti in
atmosfera
Sostituzione caldaie da
gasolio a metano
(n. 2 caldaie sostituite/tot)
10.000
2009
Settore OO.PP.
Emissioni in
atmosfera
Miglioramento
della qualità
dell’aria
Stipula di convenzione per
le campagne di
monitoraggio ed
effettuazione campagne di
monitoraggio agenti
inquinanti
2010
2011
2012
2009
2010
2011
2012
Emissioni in
atmosfera
Miglioramento
della qualità
dell’aria
Monitoraggio nel
tempo della
qualità dell’aria e
prevenzione
fenomeni di
inquinamento
atmosferico con
particolare
riferimento al
PM10
Riduzione
inquinamento
atmosferico
derivante da
impianti termici
10.000
10.000
10.000
20.000
20.000
20.000
20.000
100.000
2009
100.000
2010
Campagna Caldaie pulite e
sicure:
-completamento catasto
impianti termici
-espletamento controlli (n.
40.000 controlli
RISORSE
EURO
TEMPI
146
RESPONSABILITÀ
Stato di
attuazione
Convenzione non
stipulata per
implementazione
dati direttamente
dalla Regione
Toscana
SUPERATO
n. 10 veicoli
sostituiti
n. 16 veicoli
sostituiti
CONSEGUITO
PROSEGUE
Lavoro parziale su
un edificio
PROSEGUE
Settore Politiche
Ambientali
stipulata nuova
convenzione
CONSEGUITO
Servizio Ambiente
Catasto in corso
n. 64.000 impianti
controllati
n. 66.000 impianti
controllati
effettuati/anno)
Emissioni in
atmosfera
Emissioni in
atmosfera
Miglioramento
della qualità
dell’aria
Miglioramento
della qualità
dell’aria
Riduzione
inquinamento
derivante da
traffico veicolare
Riduzione delle
emissioni di gas
serra in
atmosfera
100.000
2011
100.000
2012
Progetto piste ciclabili:
realizzazione di piste
ciclabili
m. 2900
m. 4200
620.000
2009
1.600.000
2010
Progetto REGES: calcolo
bilancio gas serra
Certificazione ISO 14064/1
Manuale operativo
50.000
2011
2012
2009
50.000
2010
n. 70.000 impianti
controllati
CONSEGUITO
PROSEGUE
Settore OO.PP.
m. 6500 totali
realizzati
PARZIALMENTE
CONSEGUITO
PROSEGUE
Settore Politiche
Ambientali
Emissioni in
atmosfera
Miglioramento
della qualità
dell’aria
Riduzione delle
emissioni in
atmosfera
Attivazione sistema di
videoconferenza
35.000
2009
2010
Direzione Generale
Consumi
energetici
Uso razionale e
sostenibile delle
risorse
Riduzione
depauperamento
risorse naturali e
risparmio
energetico
Effettuazione di audit
energetici sul patrimonio
immobiliare
(n. 10 audit/anno)
Studio di fattibilità
installazione pannelli
60.000
2009
Settore Politiche
Ambientali
60.000
2010
147
Calcolato bilancio su
dati 2009 e superato
audit di verifica
CONSEGUITO
PROSEGUE
n. 5 apparati per
videoconferenze
svolte
CONSEGUITO
n. 20 audit effettuati
Studio di fattibilità
eseguito
Consumi
energetici
Incentivazione
allo sfruttamento
di risorse
rinnovabili
Consumi
energetici
Incentivazione
allo sfruttamento
di risorse
rinnovabili
Incremento
dell’utilizzo di
fonti energetiche
rinnovabili per
soggetti privati e
pubblici
Riduzione e
razionalizzazione
dei consumi
energetici
Consumi
energetici
Incentivazione
allo sfruttamento
di risorse
rinnovabili
Consumi
energetici
Incentivazione
allo sfruttamento
di risorse
rinnovabili
fotovoltaici
Solare fotovoltaico/termico
(n. impianti
finanziati/anno)
2009
2010
2011
2012
Settore Politiche
Ambientali
Premio Buone pratiche
(n. interventi
finanziati/anno)
160.000
2009
2010
Settore Politiche
Ambientali
Effettuato bando
Elaborazione di
graduatoria in corso
PROSEGUE
Riduzione e
razionalizzazione
dei consumi
energetici
Sportelli energia
120.000
120.000
120.000
120.000
2009
2010
2011
2012
Settore Politiche
Ambientali
Eseguito fino a
esaurimento fondi
CONSEGUITO
Riduzione e
razionalizzazione
dei consumi
energetici
Protocollo Energie
Rinnovabili
(Sigla del protocollo
Affidamento incarico
realizzazione azioni)
50.000
2009
Settore Politiche
Ambientali
Siglato il protocollo e
iniziate azioni per la
creazione del Polo
scientifico
tecnologico energie
rinnovabili
2010
Bandito avviso di
interesse e raccolte
adesioni (n. 17)
Costituito Comitato
per la gestione del
Polo
PROSEGUE
2011
2012
Consumi
energetici
Incentivazione
allo sfruttamento
di risorse
rinnovabili
CONSEGUITO
n. 692 totali
PROSEGUE
2.200.000
Riduzione e
razionalizzazione
dei consumi
energetici
Valorizzazione delle
biomasse per fini
energetici
(n. azioni/eventi)
55.000
2009
2010
Settore Politiche
Ambientali
Sviluppo progetto
S.I.EN.A
CONSEGUITO
148
Uso delle risorse
Conservazione di
materie prime
Riduzione
consumi carta
Azioni dirette a favorire
l’uso del protocollo
interoperativo
Biodiversità
Conservazione
della biodiversità
Piano di gestione
delle 3 nuove
Riserve Naturali
Elaborazione piano e
approvazione
Biodiversità
Quadro dello
stato naturale
della provincia di
Siena
Conservazione
della biodiversità
Progetti e
ricerche
scientifiche
flora/fauna
Progetti sulla
flora
Progetti e indagini
Biodiversità
Biodiversità
Conservazione
della biodiversità
Salvaguardia
fauna
Rumore e
vibrazioni
Prevenire e/o
risanare il
deterioramento
di zone non
inquinate
acusticamente
Riduzione e
prevenzione
dell’inquinament
o acustico sulle
strade provinciali
Limitare
l’esposizione dei
cittadini ai campi
elettromagnetici
Incrementare il
quadro
conoscitivo
relativo ai livelli
di emissione di
Elettromagne
tismo
Progetto piante autoctone
n. 110 piante ripristinate
Progetto per la
prevenzione, il
contenimento e
l’accertamento bocconi ed
esche avvelenate
(n. interventi/anno)
-Monitoraggio
inquinamento acustico su
strade provinciali
(n. 15 controlli/anno)
-Valutazione di Piani
comunali di classificazione
acustica
(100% popolazione
acusticamente zonizzata)
Stipula di convenzioni per
monitoraggio dei campi
elettromagnetici
3.000
3.000
3.000
3.000
80.000
2009
2010
2011
2012
2010
Settore AA.GG.
150.000
150.000
150.000
150.000
50.000
2009
2010
2011
2012
2009
Settore Riserve
Naturali e Risorse
faunistiche
50.000
50.000
50.000
5.000
5.000
5.000
5.000
2010
2011
2012
2009
2010
2011
2012
10.000
2009
10.000
10.000
10.000
2010
2011
2012
10.000
10.000
10.000
10.000
2009
2010
2011
2012
149
Settore Riserve
Naturali e Risorse
faunistiche
Ex Settore Bonifica e
Forestazione
Ora Sviluppo rurale
Proposte agli EE.LL.
dell’uso
CONSEGUITO
In elaborazione studi
conoscitivi e raccolta
dati
PROSEGUE
CONSEGUITO
CONSEGUITO
Settore Polizia
Provinciale
n. 41 interventi
n. 29 interventi
n. 46 interventi
PROSEGUE
Settore Politiche
Ambientali
Controlli effettuati
Piani valutati (100%
popolazione
acusticamente
zonizzata)
idem
Idem
CONSEGUITO
PROSEGUE
Convenzione non
effettuata ma
utilizzata banca dati
generale
SUPERATO
Settore Politiche
Ambientali
Rifiuti
Potenziamento
della raccolta
differenziata nel
territorio
provinciale
Rifiuti
Piano
Interprovinciale
Rifiuti Urbani
Rifiuti
Potenziamento
della raccolta
differenziata
Rifiuti
Riduzione della
produzione di
rifiuti
onde
elettromagne
tiche di stazioni
Radio-TV, RDB
ed elettrodotti
Incremento
dell’attuale quota
di Raccolta
Differenziata
Osservatorio Provinciale
Rifiuti
Elaborazione Rapporto
Rifiuti
20.000
2009
20.000
2010
2011
2012
Sviluppare
l’incremento
della RD e
garantire
l’autonomia di
smaltimento
all’Ambito
Territoriale
Controllo del
territorio su
abbandono rifiuti
Adozione del Piano
Interprovinciale
25.000
2009
Settore Politiche
Ambientali
In elaborazione per
approfondimenti
quadro conoscitivo
PROSEGUE
Mappaggio scarichi e
abbandoni rifiuti con
tecnologia GPS
CONSEGUITO
Erogazione di
finanziamenti agli enti
locali territoriali senesi
(n. finanziamenti)
2009
2010
2011
2012
2009
Settore Polizia
Provinciale
Incentivazione di
azione per la
riduzione della
produzione di
rifiuti
4.000
4.000
4.000
4.000
200.000
Settore Politiche
Ambientali
n. 19 progetti
finanziati
Adozione-approvazione
nuovo Piano Territoriale di
Coordinamento (PTC)
n. 5 siti censiti/anno
Suolo
Salvaguardia e
tutela dei suoli
Pianificazione
territoriale
Suolo
Bonifica e
Censimento dei
Settore Politiche
Ambientali
Funzionante
Pubblicato Rapporto
Rifiuti 2009 e 2011
CONSEGUITO
PROSEGUE
2010
2011
50.000
2009
Organi politici
Avanzamento
progetti
v. tabella cap.
Fattore Rifiuti
CONSEGUITO
CONSEGUITO
5.000
2009
Settore Politiche
CONSEGUITO
150
Suolo
ripristino dei siti
inquinati
siti
Bonifica e
ripristino dei siti
inquinati
Incentivazione
alla bonifica di
siti inquinati
Suolo
Conservazione
del suolo
Agricoltura
biologica
Suolo
Conservazione
del suolo
Antincendio
PROGETTI VARI
Agenda 21
Attuazione di
percorsi e
pratiche di
sostenibilità
economicasocialeambientale a
livello locale
Attuazione delle
A21 Locali nei
circondari del
territorio
Finanziamenti per
interventi di bonifica di siti
di proprietà pubblica
interventi di consulenza
diffusione nelle scuole
assistenza tecnica
n. interventi di
prevenzione
n. interventi di
pattugliamento
n. 5 km di ripristino
viabilità
Proseguimento di
incontri/forum nei
circondari
(n. 2 incontri/forum
effettuati/anno)
5.000
5.000
5.000
300.000
2010
2011
2012
2009
200.000
2010
Ambientali
Settore Politiche
Ambientali
n. 8 interventi
finanziati
n. 5 interventi
finanziati
CONSEGUITO
CONSEGUITO
135.000
2009
Settore Sviluppo
rurale
115.000
2009
Ex Settore Bonifica e
forestazione
115.000
2010
n. 150 int. prev.
n. 90 int. patt.
12 km. ripr. viab.
115.000
2011
115.000
2012
n. 130 int. prev.
n. 90 int. patt.
17 km. ripr. viab.
CONSEGUITO
PROSEGUE
90.000
2009
2010
2011
2012
n. 360 int. prev.
n. 90 int. patt.
15 Km. ripr. viab.
Settore Politiche
Ambientali
Adesioni avvenute
CONSEGUITO
PROSEGUE
Adesione al Coordinamento
Ag 21 rete Toscana
Ag 21 locali italiane
151
Informazione e
sensibilizzazione
Progetto IN.F.E.A
Informazione
Formazione
Educazione
Ambientale
Assicurare la
corrispondenza
tra interventi
educativi ed
effettive criticità
ambientali del
territorio
Acquisiti Verdi
Green Public
Procurement
Riduzione della
produzione di
rifiuti ed
uso sostenibile
delle risorse
Incremento della
quota di prodotti
e materiali ecocompatibili
Riduzionemitigazione
dell’impatto del
sistema
produttivo
senese
sull’ambiente
Favorire la
ricerca applicata
in materia
ambientale con
imprese
Codice di
comportamenti
sostenibili per gli
operatori turistici
Finanziamento
per borse di
studio
Relazione sullo
Stato
dell’Ambiente
della Provincia di
Siena
Conoscenza dello
stato
dell’ambiente in
provincia di
Siena
Monitoraggio dati
ambientali e
progetti attivati
per la tutela
dell’ambiente
Progetto
Intelligent
Miglioramento
delle conoscenze
Riduzione di
consumi di
Progetto
Codice di
comportamento
Bando
Ricercatori in
azienda
Interventi formativi
specifici in relazione alle
criticità emerse dal
monitoraggio delle
pressioni in Provincia di
Siena e dai percorsi di A21
Locale (n. progetti di
formazione-educazione
finanziati)
Ricerca di mercato e
selezione di prodotti e
servizi
70.000
2009
Settore Cultura
n. 16 progetti
finanziati
CONSEGUITO
3.000
2009
Direzione Generale
Settore Risorse
Umane e Finanziarie
Settore OO.PP.
3.000
3.000
3.000
2010
2011
2012
Effettuata
(materiale per
stampanti rigenerato
100%)
Idem
CONSEGUITO
PROSEGUE
n. strutture aderenti
1000
1000
1000
1000
2009
2010
2011
2012
Settore Sviluppo
economico
Implementate n. 91
strutture in totale
CONSEGUITO
PROSEGUE
identificazione progetti
finanziabili
(n. progetti monitorati)
1.500.000
2009
Settore Sviluppo
economico
980.000
2010
2011
Identificati e
finanziati progetti a
valenza ambientale
n. 5
n. 12
n. 5
CONSEGUITO
Elaborazione relazione
10.000
2009
Partecipazione ai gruppi di
lavoro previsti dal progetto
10.000
10.000
10.000
15.000
15.000
2010
2011
2012
2009
2010
152
Settore Politiche
Ambientali
Settore Politiche
Ambientali
Elaborate relazioni
CONSEGUITO
Energy Europe –
Sustainable now!
e applicazioni in
campo
energetico
energia ed
implementazione
dell’uso di
energie
rinnovabili
15.000
2011
I fondi spesi per i progetti sopra descritti sono stati circa 9.235.000 euro
153
CONSEGUITO
PROGRAMMA AMBIENTALE 2012-2015
ASPETTO
AMBIENTALE
Emissioni in
atmosfera
OBIETTIVO
Miglioramento
della qualità
dell’aria
TRAGUARDO
AZIONI
RISORSE
EURO
20.000
20.000
20.000
20.000
Monitoraggio nel
tempo della
qualità dell’aria e
prevenzione
fenomeni di
inquinamento
atmosferico con
particolare
riferimento al
PM10
Riduzione
inquinamento
atmosferico
derivante da
impianti termici
Stipula di convenzione con
ARPAT per le campagne di
monitoraggio ed
effettuazione campagne di
monitoraggio agenti
inquinanti
TEMPI
RESPONSABILITÀ
2012
2013
2014
2015
Settore Politiche
Ambientali
Campagna Caldaie pulite e
sicure:
-completamento catasto
impianti termici
-espletamento controlli (n.
40.000 controlli
effettuati/anno)
100.000
100.000
100.000
100.000
2012
2013
2014
2015
Settore Politiche
Ambientali
Emissioni in
atmosfera
Miglioramento
della qualità
dell’aria
Emissioni in
atmosfera
Miglioramento
della qualità
dell’aria
Riduzione delle
emissioni di gas
serra in
atmosfera
Progetto REGES: calcolo
annuale Bilancio gas serra
Certificazione ISO 14064/1
50.000
50.000
50.000
50.000
2012
2013
2014
2015
Settore Politiche
Ambientali
Emissioni in
atmosfera
Miglioramento
della qualità
dell’aria
2012
2013
2014
2015
2012
2013
Settore OO.PP.
Miglioramento
qualità dell’aria
Progetto piste ciclabili:
realizzazione di piste
ciclabili
m. 600
Sostituzione di veicoli
maggiormente inquinanti
620.000
Emissioni in
atmosfera da
Riduzione
inquinamento
derivante da
traffico veicolare
Riduzione di
emissioni
350.000
350.000
154
Settore OO.PP.
Stato di
attuazione
veicoli provinciali
inquinanti in
atmosfera
Riduzione di
emissioni
inquinanti in
atmosfera
Certificazione
ISO 50001
(n. 5 veicoli all’anno
acquistati)
Sostituzione caldaie da
gasolio a metano
(n. 2 caldaie all’anno
sostituite)
Certificazione e
mantenimento
Incremento
dell’utilizzo di
fonti energetiche
rinnovabili per
soggetti privati e
pubblici
Riduzione
consumi carta
3% all’anno
rispetto al 2011
Riduzione
consumi materie
prime e rifiuti
Solare fotovoltaico/termico
(n. impianti
finanziati/anno)
Emissioni in
atmosfera degli
impianti termici
provinciali
Consumi
energetici
Miglioramento
qualità dell’aria
Consumi
energetici
Incentivazione
allo sfruttamento
di risorse
rinnovabili
Uso delle risorse
Conservazione di
materie prime
Uso delle risorse
Conservazione di
materie prime
Biodiversità
Conservazione
della biodiversità
Biodiversità
Quadro dello
stato naturale
della provincia di
Siena
Conservazione
della Biodiversità
Piano di gestione
delle 3 nuove
Riserve Naturali
Progetti e
ricerche
scientifiche
flora/fauna
Salvaguardia
flora
Conservazione
della Biodiversità
Salvaguardia
flora
Biodiversità
Biodiversità
Salvaguardia
risorse
energetiche
350.000
350.000
10.000
10.000
2014
2015
2012
2013
30.000
30.000
30.000
30.000
900.000
2012
2013
2014
2015
2012
2013
2014
2015
Settore Politiche
Ambientali
Protocollo generale
informatico e
Fascicolo informatico del
dipendente
Acquisiti Verdi
Ricerca di mercato e
selezione di prodotti e
servizi
5.000
5.000
5.000
5.000
3.000
3.000
3.000
3.000
2012
2013
2014
2015
2012
2013
2014
2015
Settore AA.GG.
Settore Risorse
umane e finanziarie
Elaborazione piano e
approvazione 2013
80.000
2012
2013
Progetti e indagini:
Chirotteri
Lepidotteri diurni
Rimboschimento
Progetti selezione piante
150.000
150.000
150.000
150.000
50.000
50.000
50.000
50.000
10.000
10.000
2012
2013
2014
2015
2012
2013
2014
2015
2012
2013
Settore Riserve
Naturali e Risorse
faunistiche
Settore Riserve
Naturali e Risorse
faunistiche
Progetto piante autoctone
n. 110 piante ripristinate
155
Settore OO.PP.
Settore Politiche
Ambientali
Settore AA.GG.
Settore Sviluppo
rurale
Settore Sviluppo
rurale
3 ha./anno
Rifiuti
10.000
10.000
20.000
20.000
20.000
20.000
2014
2015
2012
2013
2014
2015
Miglioramento
quadro
conoscitivo sulla
gestione dei
rifiuti
Conservazione
del suolo
Rapporto rifiuti
Gestione Osservatorio
Provinciale Rifiuti
Antincendio
115.000
115.000
115.000
115.000
2012
2013
2014
2015
Settore Sviluppo
rurale
Conservazione
del suolo
Agricoltura
biologica
n. 100 interventi di
prevenzione/anno
n. 50 interventi di
pattugliamento/anno
n. 5 km di ripristino
viabilità/anno
n. 10 interventi di
consulenza
diffusione nelle scuole/
assistenza tecnica all’anno
135.000
2012
Settore Sviluppo
rurale
Attuazione di
percorsi e
pratiche di
sostenibilità
economicasocialeambientale a
livello locale
Sensibilizzazione
su tematiche di
sostenibilità
Adesione al Coordinamento
Ag 21 rete Toscana
Ag 21 locali italiane
5.000
5.000
5.000
5.000
2012
2013
2014
2015
Settore Politiche
Ambientali
Terre di Siena
green
Promozione di
pratiche
sostenibili in
ambito turistico
ambientale e
agricolo
Assegnazione del marchio
Ospiti di valore
Siena Carbon Free 2015
Filiera corta
n. 4 incontri nel 2012
30.000
30.000
30.000
30.000
2012
2013
2014
2015
Settore Politiche
Ambientali
Settore Sviluppo
rurale
Settore Sviluppo
ecoomico
Informazione e
Informazione
Promuovere
azioni per la
riduzione di gas
climalteranti ed il
miglioramento
ambientale in
genere
Assicurare la
Interventi formativi
70.000
2012
Settore Cultura
Suolo
Suolo
PROGETTI VARI
Agenda 21
156
Settore Politiche
Ambientali
sensibilizzazione
ambientale
Formazione
Educazione
Ambientale
Relazione sullo
Stato
dell’Ambiente
della Provincia di
Siena
Conoscenza dello
stato
dell’ambiente in
provincia di
Siena
corrispondenza
tra interventi
educativi ed
effettive criticità
ambientali del
territorio
Monitoraggio dati
ambientali e
progetti attivati
per la tutela
dell’ambiente
specifici
n. 10 progetti di
formazione-educazione
finanziati/anno
70.000
70.000
70.000
2013
2014
2015
Settore Formazione
e Lavoro
Elaborazione relazione
10.000
10.000
2013
2015
Settore Politiche
Ambientali
I fondi stanziati per il Programma ambientale 2012-2015 sono pari a 5.632.000 euro circa
157
ELENCO DEI PRINCIPALI RIFERIMENTI LEGISLATIVI
ACQUA
DM 260 DEL 7.2.2011
DGRT 100 DEL 8.2.2010
L. 36/2010
DPGR 46/R DEL 8.9.2008
D. LGS 152/2006 SS.MM.II.
RD 1775/33
ARIA
D. LGS 155/2010 SS.MM.II.
D. LGS 4/2008
D. LGS 152/2006 SS.MM.II.
REG. CE 842/2006
DPR 147/2006
DM 17.3.2003
RIFIUTI
DM 16.2.2010 SISTRI SS.MM.II.
D. LGS 152/2006 SS.MM.II.
ENERGIA
DIR. 2010/31 UE
L.R. 71/2009
L.R. 39/2005
D.LGS. 192/2005
L. 10/1991
RUMORE
DM 16.3.1998
L. 447/1995
DPCM 1.3.1991
INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO
DPCM 87/2003
L. 36/2001
ALTRE
L.R. 78/98 attività estrattive
DM 203/2003 acquisti verdi
D. LGS. 195/2005 informazione ambientale
159
GLOSSARIO
Alofite: piante che crescono in terreni salini
Ambito di registrazione: Suddivisione logica delle attività e degli elementi rientranti nel
campo di applicazione del sistema di gestione ambientale
Analisi ambientale iniziale: esauriente analisi iniziale dei problemi, dell'impatto e delle
prestazioni ambientali connesse all'attività di un'organizzazione
Andamento temporale (trend): Considerazioni riguardanti l’andamento temporale degli
indicatori scelti come rappresentativi dell’aspetto ambientale e quindi dell’impatto ambientale.
Per gli aspetti di natura territoriale sono stati definiti indicatori di Stato o Pressione per
rappresentare ogni aspetto
Aspetti ambientali: Specifiche modalità di manifestazione di una singola interazione
ambientale generata da un’attività attraverso un determinato fattore ambientale. Si
definiscono indiretti quegli aspetti ambientali che possono essere causati da interazioni non
esplicite o evidenti e tuttavia causate, anche in modo vario o parziale, dalle attività condotte
dalla organizzazione in esame
Aspetti ambientali significativi: Un aspetto ambientale è considerato significativo quando,
sulla base dell’esame della relativa manifestazione quantitativa e qualitativa, è ritenuto di
rilevanza tale da generare un effetto ambientale significativo
Attività: Operazioni o fasi di lavoro svolte da parte dell’organizzazione relativamente al
proprio oggetto sociale
Audit:verifica
Autorità di Ambito Territoriale Ottimale (AATO): autorità di ambito costituita come forma
di cooperazione dei Comuni e delle Province comprese nell’Ambito Territoriale Ottimale.
Award: riconoscimento
BTEX: Benzene Taluene Etilbenzene Xilene
Capacità di Gestione: Considerazioni sulla possibilità di gestione dell’aspetto considerato e
dell’eventuale interazione con soggetti terzi. Le informazioni rilevate hanno posto l’accento
sugli strumenti tramite i quali la gestione dell’aspetto può essere espletata
Caratteristiche della Gestione: Considerazioni su come effettivamente l’aspetto viene
gestito all’interno dell’ente (presenza di un responsabile, di archivi, di procedure, etc…)
Circondario: gruppo di Comuni omogenei per caratteristiche territoriali
Conformità alle competenze legislative: Considerazioni sulle competenze che l’ente
possiede inerenti l’aspetto considerato (od il fattore ambientale di riferimento). Si intendono
sia le competenze istituzionali dell’ente sia le competenze ambientali derivate dall’essere anche
soggetto possessore di beni immobili
DOCG: denominazione origine controllata e garantita
DOP: denominazione origine protetta
Dichiarazione Ambientale: documento destinato al pubblico in cui l’organizzazione che
aderisce al Regolamento EMAS divulga le informazioni riguardanti le proprie attività e i propri
impatti ambientali e presenta il proprio sistema di gestione ambientale.
EMAS: Eco Management and Audit Scheme; indica il Regolamento EMAS sull’adesione
volontaria delle imprese a un sistema comunitario di ecogestione e audit.
Emissioni in atmosfera: Emissione di materia, solitamente gassose (ma anche di polveri,
aerosol e materiale aerodisperso in genere); le emissioni di origine antropica possono essere di
origine industriale o da altre attività come allevamento di bestiame o trasporti
Fattori ambientali: I veicoli di interazione con i sottosistemi ambientali (es. emissioni
atmosferiche, scarichi liquidi, rumore, produzione di rifiuti, consumi energetici ed idrici, ecc.)
Fattori ambientali applicabili: un fattore ambientale è “applicabile” quando l’attività o
servizio o infrastruttura collegata all’organizzazione ha interazione ambientale con esso
Fattori ambientali non applicabili: Un fattore ambientale è “non applicabile” quando
nessuna attività o servizio o infrastruttura collegata all’organizzazione ha interazione
ambientale con esso
GPL: gas di petrolio liquefatto, formato da una miscela di propani e butani. Costituisce una
delle frazioni presenti nei petroli leggeri o nei gas naturali “umidi”
Green Public Procurement: acquisto pubblico verde
Governo del territorio: insieme delle attività relative all’uso del territorio, con riferimento sia
agli aspetti conoscitivi che a quelli normativi e gestionali, riguardanti la tutela, la valorizzazione
e le trasformazioni delle risorse territoriali e ambientali
159
Idrofite: Piante acquatiche
IFF: Indice Funzionalità Fluviale
Impatto ambientale: qualsiasi modifica all'ambiente, positiva o negativa, derivante in tutto o
in parte dalle attività, dai prodotti o dai servizi di un'organizzazione
Inquinamento atmosferico: ogni modificazione della normale composizione o stato fisico
dell’aria atmosferica, dovuta alla presenza nella stessa di uno o più sostanze in quantità e con
caratteristiche tali da alterare le normali condizioni ambientali e di salubrità dell’aria; da
costituire pericolo ovvero pregiudizio diretto o indiretto per la salute dell’uomo; da
compromettere le attività ricreative e gli altri usi legittimi dell’ambiente; alterare le risorse
biologiche e gli ecosistemi ed i beni materiali pubblici e privati
ISEW: Index of Sustainable Economic Welfare – indice di benessere economico
Know how: conoscenza
Limite di esposizione: è il valore di campo elettrico, magnetico ed elettromagnetico
considerato come valore di immissione, definito ai fini della tutela della salute da effetti acuti,
che non deve essere superato in alcuna condizione di esposizione della popolazione e dei
lavoratori
Miglioramenti possibili e/o previsti: Considerazioni riguardanti l’efficacia della risposta
rispetto alla magnitudo dell'impatto ambientale. Questo considerando i miglioramenti già in
atto e quelli previsti. Nel caso di impatti di natura territoriale sono stati individuati indicatori di
risposta rappresentativi di ogni aspetto ambientale
Miglioramento continuo delle prestazioni ambientali: processo di miglioramento, di anno
in anno, dei risultati misurabili del sistema di gestione ambientale relativi alla gestione da
parte di un'organizzazione dei suoi aspetti ambientali significativi in base alla sua politica e ai
suoi obiettivi e ai target ambientali; questo miglioramento dei risultati non deve
necessariamente verificarsi simultaneamente in tutti i settori di attività
Non Conformità Legislative: non rispondenza di un requisito relativo all’operato
dell’organizzazione alle pertinenti disposizioni legislative e regolamentari in materia ambientale
Obiettivo ambientale: obiettivo ambientale complessivo, conseguente alla politica
ambientale, che l’organizzazione si prefigge di raggiungere, quantificato per quanto possibile
Organizzazione: società, azienda, impresa, autorità o istituzione, o parte o combinazione di
essa, con o senza personalità giuridica pubblica o privata, che ha amministrazione e funzioni
proprie
Parametri di qualità ambientale: Considerazioni sul posizionamento di parametri misurabili
di qualità ambientale inerenti l’aspetto considerato rispetto a parametri esterni (forniti dalla
normativa o richiamati dalla politica ambientale per esempio)
Parte interessata: individuo o gruppo, comprese le autorità, interessato alle o dalle
prestazioni ambientali di un'organizzazione
PCE: Percloroetilene
PCI: Potere Calorifico Inferiore
Piano d'emergenza: documento nel quale vengono identificate le modalità di gestione delle
risorse umane e strumentali da attivare nel caso di incidente, in modo da prevenire e/o
limitare il danno per le persone e/o beni e/o all'ambiente
Politica ambientale: obiettivi e principi generali di azione di un'organizzazione rispetto
all'ambiente, ivi compresa la conformità a tutte le pertinenti disposizioni regolamentari
sull'ambiente e l'impegno a un miglioramento continuo delle prestazioni ambientali; tale
politica ambientale costituisce il quadro per fissare e riesaminare gli obiettivi e i target
ambientali
Postpliocenici: successivi all’era geologica pliocenica (da 7.000.000 a 1.800.000 di anni)
Prestazione ambientale: i risultati della gestione degli aspetti ambientali da parte
dell'organizzazione
Programma Ambientale: descrizione delle misure (responsabilità e mezzi) adottate o
previste per raggiungere obiettivi e target ambientali e relative scadenze
PTC: Piano Territoriale di Coordinamento. Strumento della pianificazione territoriale a livello
provinciale
Raster: immagine costituita da punti
Rifiuti: qualsiasi sostanza od oggetto il cui detentore si disfi o abbia deciso o abbia l’obbligo di
disfarsi
Servizio Idrico Integrato: servizio pubblico comprendente le attività integrate di acquedotto,
fognatura e depurazione
160
Sfera: scaturisce dall’incrocio fra l’Ambito definito e la tipologia di impatto ambientale
generato (diretto ed indiretto). E’ una definizione di comodo per organizzare i dati ambientali
dell’ente ma non è sancita espressamente dal Regolamento EMAS
Significatività: risultato in termini di criticità del processo di valutazione degli aspetti
ambientali identificati all’interno dell’organizzazione (secondo una specifica metodologia
definita da parte dell’organizzazione stessa)
Sistema di gestione ambientale: parte del sistema complessivo di gestione comprendente
la struttura organizzativa, le attività di pianificazione, le responsabilità, le pratiche, le
procedure, i processi e le risorse per sviluppare, mettere in atto, realizzare, riesaminare e
mantenere la politica ambientale
Sito: tutto il terreno, in una zona geografica precisa, sotto il controllo gestionale di una
organizzazione che comprende attività, prodotti e servizi. Esso include qualsiasi infrastruttura,
impianto e materiale
Situazione di emergenza: situazione generata da un incidente che, come circostanza
indesiderata, può provocare danni a persone e/o beni e/o all’ambiente
Sottosistema ambientale: Le diverse componenti dell’ambiente naturale: suolo, acqua, aria,
etc.
S.r.l.: società a responsabilità limitata
S.p.a.: società per azioni
Stakeholders: portatori d’interesse
UNI EN ISO: UNI – ente nazionale italiano di unificazione, EN – norma europea, ISO –
organizzazione internazionale per la standardizzazione
Verificatore Accreditato: qualsiasi persona o organismo indipendente dall'organizzazione
oggetto di verifica che abbia ottenuto un accreditamento in conformità delle condizioni e
procedure dell’articolo 4 del Regolamento “EMAS”
Vision: visione
Welfare: benessere
Zonizzazione acustica: in generale, per zonizzazione si intende la suddivisione del territorio
in aree omogenee, in funzione della sua destinazione d’uso (presenza di attività economiche,
densità di popolazione, tipologia di traffico). In particolare, la zonizzazione acustica consiste
nell’associare i limiti ammissibili per la rumorosità nell’ambiente esterno alle aree omogenee
definite
Unità di misura
Chilogrammo (kg): la massa del prototipo di platino-iridio, sanzionato dalla I CGPM del 1889
e depositato presso il Bureau International des Poids et Mesures, nei sotterranei del padiglione
di Bretevil, a Sevres.
Microgrammo (µg): un grammo è definito come un millesimo di un chilogrammo. I prefissi
del Sistema Internazionale sono usati per chiamare i multipli e le suddivisioni del chilogrammo.
Il più comunemente usati sono: tonnellata = 1 000 chilogrammi; grammo = 1/1000 di
chilogrammi; milligrammo = 1 millesimo di un grammo ; microgrammo = 1 milionesimo di un
grammo.
dB(A) Decibel (A): misura del rumore eseguita con strumenti calibrati sulla curva di
ponderazione A (Curva normalizzata a livello internazionale che fornisce, in funzione della
frequenza, l’andamento pesato dell’intensità sonora espressa in dB in modo da simulare il più
fedelmente possibile la risposta al rumore dell’orecchio umano)
Kilowattora (kWh): Unità di misura commerciale dell’energia elettrica. Equivale ad un
consumo di energia di 1000 watt in 1 ora
Kilowatt (kW): unità di misura della potenza elettrica uguale a 100 watt.
LeqdB(A): Livello equivalente di rumore; in acustica, è l’indicatore utilizzato per valutare il
livello medio di rumore di un segnale variabile, su un periodo di tempo T
Metro (m): Il metro è la lunghezza del cammino percorso dalla luce nel vuoto durante un
intervallo di tempo che dura 1/299 792 458 di secondo
Secondo (s): durata di 9192631770 oscillazioni della radiazione emessa dall’atomo di cesio
133 nello stato fondamentale 2S1/2 nella transizione dal livello iperfine F=4 al livello iperfine
F=3, M=0
Tonnellate equivalenti di petrolio (tep): le diverse fonti di energia primaria –carbone, gas,
petrolio, nucleare, rinnovabili- possono essere ridotte, se moltiplicate per opportuni
161
coefficienti, in quantità equivalenti di petrolio al fine di semplificare l’esposizione e il confronto
dei dati.
Chilometro (Km): unità di lunghezza del Sistema Internazionale di unità di misura, definita
come uguale a mille metri. In italiano si usano come equivalenti i termini kilometro e
chilometro; spesso invece del simbolo standard km viene utilizzato Km.
Chilometro quadrato (Kmq): nel Sistema internazionale il chilometro quadrato (simbolo
km2 oppure kmq) è un multiplo dell'unità di misura di superficie che è il metro quadro (m2 o
mq).
Microgrammi (mg): milionesima parte del grammo
Milligrammi (µg): corrisponde a 0,001 grammi
Millimetro (mm): sottomultiplo del metro, unità di misura della lunghezza, pari a 0,001
metri.
Grado Celsius (°C): il grado Celsius (°C) è un'unità di temperatura così chiamata dal nome
dell'astronomo svedese Anders Celsius (1701-1744), che la propose per la prima volta nel
1742. La scala Celsius delle temperature era progettata perché il punto di congelamento
dell'acqua fosse a 0 gradi, e il punto di ebollizione a 100 gradi, entrambi alla pressione
atmosferica standard.
Watt (W): unità di misura della potenza nel Sistema Internazionale, pari alla potenza che dà
origine alla produzione o alla dissipazione di energia di 1 joule in 1 secondo: 1 W = 1 J/s. Da
un punto di vista elettrico, è pari alla potenza dissipata da un conduttore percorso dalla
corrente di 1 A quando ai suoi morsetti viene misurata una differenza di potenziale di 1 V: 1 W
= 1 VA
Megawatt (MW): unità di potenza elettrica, equivalente a 1.000.000 di Watt.
Gigawatt (GW): multiplo del watt, equivale a mille milioni di watt.
162