Documento del Consiglio di classe Classe V sez A Corso CHIMICA

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Documento del Consiglio di classe Classe V sez A Corso CHIMICA
ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE
“G.GALILEI”
Biotecnologie ambientali . Biotecnologie sanitarie . Chimica e Materiali .
Elettronica . Elettrotecnica . Automazione . Informatica Telecomunicazioni .
Meccanica e meccatronica . Energia . Costruzione del mezzo
Via G.Galilei 66 57122 Livorno Tel: 0586 447111 Fax: 0586 447148
e-mail [email protected] - www.galileilivorno.it
ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEI CORSI DI STUDIO DI ISTRUZIONE SUPERIORE
II CICLO
Documento del Consiglio di classe
Classe V sez A
Corso CHIMICA E MATERIALI
Anno scolastico 2014/15
Contenuto:
•
Profilo della classe e sua storia (abbandoni, immissioni, continuità didattica, partecipazione,
impegno, socializzazione)
• Aspetti interdisciplinari del percorso formativo (progetto di classe, progetti speciali, visite
guidate ed aziendali, stage in azienda in relazione con lo sviluppo delle conoscenze e delle
competenze degli alunni)
• Relazioni e programmi svolti
o Obiettivi raggiunti, i contenuti, i metodi, i mezzi ,gli spazi e i tempi del percorso
formativo
• Documento relativo ai crediti formativi e ai crediti scolastici
• Esperienze realizzate in merito alla preparazione degli studenti all'esame di stato:
o i criteri e gli strumenti di valutazione adottati e relative griglie
o esperienze di programmazione e simulazione della prima prova
o esperienze di programmazione e simulazione della seconda prova
o esperienze di programmazione e simulazione della terza prova
o esperienze di simulazione sulla conduzione del colloquio
o schede informative relative alle prove svolte nelle seguenti date:
◊ Simulazione/i della prima prova:
29/04/15
◊ Simulazione/i della seconda prova:
26/03/15 e 28/04/15
◊ Simulazione/i della terza prova:
30/03/15 e 22/04/15
◊ Simulazione/i del colloquio:
Non effettuata
• Elenco dei candidati
• Composizione del Consiglio di classe
Livorno,15 maggio 2015
La Dirigente Scolastica
(Prof. Giuliana Ficini)
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Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno
Allegati:
1. Profilo della classe e sua storia (abbandoni, immissioni, continuità didattica,
partecipazione, impegno, socializzazione)
2. Obiettivi raggiunti, i contenuti, i metodi, i mezzi ,gli spazi e i tempi del percorso
formativo
3. Aspetti interdisciplinari del percorso formativo (progetto di classe, progetti speciali,
viaggi e visite guidate ed aziendali, stage in azienda in relazione con lo sviluppo delle
conoscenze e delle competenze degli alunni)
4. Relazioni e programmi svolti relativi alle seguenti materie:
Lingua e lettere italiane
Storia ed educazione civica
Lingua straniera inglese
Scienze Motorie
Religione
Tecnologie chimiche industriali
Matematica e Complementi di
Matematica
Chimica analitica e strumentale
Chimica organica e biochimica
5. Documento relativo ai crediti formativi e ai crediti scolastici
6. Esperienze realizzate in merito alla preparazione degli studenti all'esame di stato:
i criteri e gli strumenti di valutazione adottati e relative griglie
esperienze di programmazione e simulazione della prima
esperienze di programmazione e simulazione della seconda prova
esperienze di programmazione e simulazione della terza prova;
esperienze di simulazione sulla conduzione del colloquio.
7. Elenco dei candidati.
Bambi Ludovica
Borghi Simone
Casali Matilde
Di Giorgi Alessandra
Faraoni Federica
Ferrini Margherita
Galli Jodi
Gallinari Costanza
Galotto Anna
Garigliani Greta
Giuliani Elisa
Ibba Leonardo
Leonardi Swany
Macchioni Nicola
Sardelli Giulia
Documento del Consiglio di classe– pag 2/95
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8. Composizione del Consiglio di classe
Disciplina
Lingua e lettere italiane
Storia ed educazione civica
Lingua straniera inglese
Scienze Motorie
Religione
Matematica e Complementi di Matematica
Chimica analitica e strumentale
Chimica organica e biochimica
Tecnologie chimiche industriali
Docente
FRANCESCA CAPANNA
RAFFAELLA DANI
CRISTINA CAPRAI
FABIO GUIDI
CRISTINA MANCINI
SILVIA RAPACCINI
FABIOLA SERAVALLE
ANTONELLA RAMACCIOTTI
PATRIZIA MARTELLI
LUIGI MARCOLINI
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1. Profilo della classe e sua storia nel triennio
(partecipazione, impegno,socializzazione, abbandoni, immissioni, continuità didattica)
La classe è composta da 15 alunni, di cui 4 maschi e 11 femmine.
In terza erano iscritti 21 alunni; al termine dell’anno scolastico quattro non sono stati ammessi alla
classe successiva.
In quarta la classe era formata da 21 alunni, di cui quattro ripetenti, due provenienti dall’Istituto e
due provenienti da altri Istituti. All’inizio della quinta gli alunni erano 17 perché quattro alunni
non sono stati ammessi. Nel corso dell’anno due alunni si sono ritirati per motivi di salute.
Nel triennio si è riscontrata continuità del corpo docente delle discipline di Analisi strumentale
(insegnate teorico), Chimica Organica, Italiano, Storia, Matematica ed Educazione Fisica. I docenti
di laboratorio di Analisi e di Inglese sono cambiati in quinta, mentre il docente di Tecnologie
chimiche è cambiato in quarta ed è rimasto anche in quinta.
La classe ha sempre tenuto un comportamento corretto, non ci sono mai stati nell’arco dei tre anni
episodi che abbiano richiesto la necessità di rapporti disciplinari. La frequenza però non è mai stata
molto regolare, nonostante il numero ridotto di alunni, sono veramente pochi i giorni in cui la classe
è stata presente al completo, molti alunni sono soliti fare assenze saltuarie, non comprendendo a
pieno l’importanza di una partecipazione assidua allo svolgimento del lavoro in classe, sia teorico
che pratico. Il clima in classe è sereno, non ci sono stati particolari problemi di socializzazione se
non in quarta, quest’anno il gruppo classe è abbastanza unito. La partecipazione alle lezioni frontali
è soddisfacente, anche se la maggior parte degli studenti si limita ad ascoltare e solo pochi prendono
parte attiva al dialogo educativo. L’impegno nel complesso è sufficiente alcuni alunni, però, si sono
limitati allo studio, spesso solo mnemonico, dei contenuti essenziali affrontati nelle varie discipline,
pochissimi alunni hanno studiato in maniera più approfondita i vari argomenti. Nelle attività di
laboratorio tutti gli alunni nell’arco dei tre anni hanno acquisito e consolidato la manualità e
l’autonomia nello svolgimento dei compiti pratici assegnati, ma non tutti sono riusciti a conseguire
un sufficiente grado di consapevolezza e di autonomia organizzativa, limitandosi ad una esecuzione
meccanica dei compiti affidati. Complessivamente il rendimento è sufficiente e più che sufficiente
in tutte le discipline per la maggior parte degli alunni, pochi alunni presentano ancora qualche
difficoltà, prevalentemente a causa del metodo di studio incerto e incostante, un numero esiguo di
studenti invece si distingue per una preparazione buona o molto buona in tutte le materie.
2.
Obiettivi raggiunti, i contenuti, i metodi, i mezzi, gli spazi e i tempi del percorso formativo
Il consiglio di classe si era prefisso nella programmazione annuale di raggiungere i seguenti
obiettivi generali :
AREA NON COGNITIVA
adattarsi a situazioni nuove
essere flessibili nell’affrontare problemi (obiettivo minimo)
puntualità e rispetto delle scadenze (obiettivo minimo)
porsi in relazione agli altri in modo corretto (obiettivo minimo)
lavorare in gruppo (obiettivo minimo)
organizzare il lavoro in aula, laboratori soprattutto, e a casa (obiettivo minimo)
rispettare in laboratorio le norme di sicurezza (obiettivo minimo)
utilizzare i depositi dell’informazione (obiettivo minimo)
attivare percorsi di autoapprendimento
esprimere i propri interessi e le proprie difficoltà (obiettivo minimo)
aver rispetto delle strutture scolastiche (obiettivo minimo)
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AREA COGNITIVA
leggere, redigere ed interpretare testi e documenti (obiettivo minimo)
elaborare dati e rappresentarli in modo efficace per favorire processi decisionali (obiettivo
minimo)
comunicare efficacemente utilizzando appropriati linguaggi tecnici (obiettivo minimo)
analizzare situazioni e rappresentarle con modelli funzionali ai problemi da risolvere
documentare adeguatamente il lavoro (obiettivo minimo)
effettuare scelte e prendere decisioni ricercando ed assumendo le informazioni opportune
(obiettivo minimo)
sviluppare atteggiamenti razionalmente critici nei confronti delle informazioni, opinioni e
giudizi forniti dai mezzi di informazione (obiettivo minimo)
Per il loro conseguimento il CdC ha messo in atto le seguenti strategie:
• incoraggiare e valorizzare l’autonomia degli studenti nella progettazione e nell’esecuzione di
compiti
• stimolare gli studenti a porsi attivamente al centro del processo di apprendimento
• motivare e gratificare
• utilizzare ampiamente il laboratorio nelle discipline dove è previsto
• utilizzare strumenti informatici accanto a quelli più tradizionali
• assegnare sistematicamente lavoro da eseguire a casa richiedendo agli studenti regolarità
nell’impegno
• scoraggiare la memorizzazione meccanica privilegiando la rielaborazione personale delle
conoscenze
• discutere apertamente sugli errori più diffusi che di volta in volta emergono in ambito non
cognitivo e in ambito cognitivo
• organizzare le lezioni di recupero preferibilmente in gruppi omogenei e/o eterogenei
Quasi tutti gli obiettivi minimi prefissati sono stati raggiunti dalla maggior parte degli alunni.
Gli obiettivi specifici, i programmi svolti, i metodi di insegnamento, le tipologie di verifica delle
singole discipline e le griglie di valutazione predisposte sulla base degli indicatori proposti vengono
presentati nelle parti del documento che seguono. Per ciascuna materia vengono altresì chiariti
eventuali dettagli ed approfondimenti.
Profilo professionale
Il Diplomato in “Chimica, Materiali e Biotecnologie”:
- ha competenze specifiche nel campo dei materiali, delle analisi strumentali chimico-biologiche,
nei processi di produzione, in relazione alle esigenze delle realtà territoriali, negli ambiti chimico,
merceologico, biologico, farmaceutico, tintorio e conciario;
- ha competenze nel settore della prevenzione e della gestione di situazioni a rischio ambientale e
sanitario.
È in grado di:
- collaborare, nei contesti produttivi d’interesse, nella gestione e nel controllo dei processi, nella
gestione e manutenzione di impianti chimici, tecnologici e biotecnologici, partecipando alla
risoluzione delle problematiche relative agli stessi; ha competenze per l’analisi e il controllo dei
reflui, nel rispetto delle normative per la tutela ambientale;
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- integrare competenze di chimica, di biologia e microbiologia, di impianti e di processi chimici e
biotecnologici, di organizzazione e automazione industriale, per contribuire all’innovazione dei
processi e delle relative procedure di gestione e di controllo, per il sistematico adeguamento
tecnologico e organizzativo delle imprese;
- applicare i principi e gli strumenti in merito alla gestione della sicurezza degli ambienti di lavoro,
del miglioramento della qualità dei prodotti, dei processi e dei servizi;
- collaborare nella pianificazione, gestione e controllo delle strumentazioni di laboratorio di analisi
e nello sviluppo del processo e del prodotto;
- verificare la corrispondenza del prodotto alle specifiche dichiarate, applicando le procedure e i
protocolli dell’area di competenza; controllare il ciclo di produzione utilizzando software dedicati,
sia alle tecniche di analisi di laboratorio sia al controllo e gestione degli impianti;
- essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in
cui sono applicate.
Nell’indirizzo sono previste le articolazioni “Chimica e materiali”, “Biotecnologie ambientali” e
“Biotecnologie sanitarie”, nelle quali il profilo viene orientato e declinato.
Nell’articolazione “Chimica e materiali” vengono identificate, acquisite e approfondite, nelle
attività di laboratorio, le competenze relative alle metodiche per la preparazione e per la
caratterizzazione dei sistemi chimici, all’elaborazione, realizzazione e controllo di progetti chimici
e biotecnologici e alla progettazione, gestione e controllo di impianti chimici.
A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nell’indirizzo “Chimica, Materiali e
Biotecnologie” consegue i risultati di apprendimento, di seguito specificati in termini di
competenze.
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
Acquisire i dati ed esprimere qualitativamente e quantitativamente i risultati delle
osservazioni di un fenomeno attraverso grandezze fondamentali e derivate.
Individuare e gestire le informazioni per organizzare le attività sperimentali.
Utilizzare i concetti, i principi e i modelli della chimica fisica per interpretare la struttura dei
sistemi e le loro trasformazioni.
Essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie, nel contesto culturale e
sociale in cui sono applicate.
Intervenire nella pianificazione di attività e controllo della qualità del lavoro nei processi
chimici e biotecnologici.
Elaborare progetti chimici e biotecnologici e gestire attività di laboratorio.
Controllare progetti e attività, applicando le normative sulla protezione ambientale e sulla
sicurezza
Per quanto riguarda gli aspetti professionalizzanti del corso si può affermare che solo una parte
degli alunni ha raggiunto sufficienti e talvolta buone competenze e abilità, mentre altri presentano
delle difficoltà di organizzazione autonoma del lavoro.
3.
Aspetti interdisciplinari del percorso formativo (progetto di classe, progetti speciali,
viaggi e visite guidate ed aziendali, stage in azienda in relazione con lo sviluppo delle
conoscenze e delle competenze degli alunni)
Gli stage sono stati effettuati prevalentemente nel corso del quarto anno. Sei alunni (Bambi, Borghi,
Ibba, Faraoni, Galotto e Macchioni) hanno effettuato uno stage di 5 giorni presso i laboratori del
Dipartimento di Chimica Farmaceutica dell’Università di Pisa. Gli alunni Gallinari e Ibba hanno
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effettuato uno stage estivo di tre settimane presso l’ASA di Livorno, mentre Bambi ha effettuato
uno stage estivo di tre settimane presso l’azienda farmaceutica LUSOCHIMICA a Pisa.
Quest’anno l’alunna Casali ha effettuato uno stage presso l’Acquario di Livorno.
Gli alunni hanno effettuato nel corrente a.s. una visita guidata alla Syracuse University a Firenze e
hanno partecipato al progetto sul Risorgimento con la Prof Capanna. Durante l’anno scolastico gli
studenti hanno svolto i moduli di Organica e Biochimica del primo trimestre in modalità CLIL.
Due alunni (Galotto e Macchioni) hanno partecipato ai giochi della chimica il 9 di maggio.
Non sono stati effettuati viaggi di istruzione
4. Relazioni e programmi svolti
RELIGIONE CATTOLICA
Docente: Prof. Fabio Guidi
Libri di testo adottati
F. Payer, Religione, SEI
Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2014-2015
Totale ore 1^ periodo
10
Totale ore 2^ periodo al 15/5
16
Totale al 15/5
26
Totale previsto alla fine dell’anno scolastico
29
Totale ore previsto dal piano di studi (n. 1 ore settimanali x 33)
33
Finalità
Accanto agli obiettivi comportamentali di fondo, vale a dire la capacità di ascolto e di
confronto con la diversità, le finalità formative specifiche del quinto anno del corso di studi
consiste nella comprensione dei nessi profondi tra maturazione umana e crescita religiosa.
Obiettivi conseguiti
Gli alunni hanno fatto proprie le finalità generali conseguendo risultati nel complesso buoni.
Hanno saputo sostenere, su di un argomento inerente al programma svolto, un dialogo
sufficientemente competente, articolato nell’esposizione del proprio pensiero e della propria
posizione, rispettoso dell’altro e del diverso ed utile all’arricchimento personale e del gruppo.
Obiettivi programmati e non conseguiti con relativa motivazione
Talvolta, i contenuti concettuali non sono apparsi assimilati compiutamente, e ciò è dovuto
in primo luogo al fatto che la materia non prevede un impegno di studio sufficientemente adeguato.
Inoltre, il numero limitato di lezioni curricolari (una sola ora settimanale) e le inevitabili
interruzioni che, per vari motivi, si verificano durante ogni anno scolastico, non hanno agevolato, in
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qualche misura, la focalizzazione intorno ai temi proposti, rendendo necessaria una faticosa opera di
‘cucitura’ tra una lezione e l’altra..
Contenuti del percorso didattico
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L’etica, tra conformismo e responsabilità collettiva
I diritti umani e l’«obiezione di coscienza» (Don Milani)
La Chiesa come «profezia»
L’adulto e la crisi dei modelli umani nella società contemporanea
Dare un senso alla propria vita
I maestri del sospetto e la «morte di Dio» (Marx, Freud, Nietzsche)
Le caratteristiche della fede matura: diakonìa, martyrìa, koinonìa
Religione, spiritualità e misticismo
Metodologie adottate
La metodologia utilizzata è stata l'animazione della discussione in classe e il lavoro in
gruppo, tale da permettere un coinvolgimento effettivo dell'alunno alla specifica problematica della
ricerca. La trattazione dei temi è stata condotta a partire da testi significativi, reperiti all'interno
dello stesso libro di testo o forniti dal docente attraverso copie fotostatiche, oppure attraverso video
appropriati.
Criteri e strumenti di valutazione
La valutazione degli studenti si fonda sul comportamento tenuto in aula, sull’interesse
dimostrato e sulla partecipazione costruttiva al dialogo educativo. Non sono state effettuate
prove scritte o orali. Il comportamento degli alunni è risultato soddisfacente, a partire
dall’interesse e dalla partecipazione al dialogo educativo.
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SCIENZE MOTORIE
Docente : Prof. Caprai Cristina
Libro di testo consigliato:
“Sullo Sport” Conoscenza, Padronanza, Rispetto del corpo
Casa editrice G. D’ANNA
Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2014-2015
Totale ore 1^ quadrimestre
Totale ore 2^ quadrimestre al 15/5/2015
Totale al 15/5/2015
Totale previsto alla fine dell’anno scolastico 2014/2015
Totale ore previsto dal piano di studi (n. ore settimanali x 33)
20
26
46
54
66
Finalità
Le finalità generali che la materia si propone sono: acquisire la consapevolezza dei propri mezzi
favorendo lo sviluppo armonico del corpo; facilitare l’acquisizione di una cultura sportiva che tenda
a promuovere la pratica motoria come costume di vita, favorendo la capacità di trasferire i valori
acquisiti con le attività sportive al campo lavorativo e del tempo libero; contribuire allo sviluppo
della personalità e influire su alcuni tratti del carattere dell’alunno, come senso di sicurezza e stima
di sé, controllo dell’impulsività; migliorare lo spirito di solidarietà e collaborazione; attivare la
socializzazione; educare al rispetto del prossimo e dell’avversario. Le finalità più specifiche della
disciplina sono: miglioramento delle capacità iniziali , sia condizionali che coordinative –
conoscenza e pratica sia di discipline individuali che di sport di squadra - conoscenza delle norme
elementari di comportamento ai fini della prevenzione degli infortuni ed in caso di incidenti,
sviluppo corporeo della persona per mezzo dell’affinamento della capacità di utilizzare le qualità
fisiche e le funzioni neuro – muscolari.
Obiettivi Conseguiti
Questa classe ha raggiunto, nel corso del triennio, tutti gli obiettivi di tipo generale che la materia
propone: la socializzazione, il rispetto delle regole e degli altri, il controllo dell’impulsività, spirito
di collaborazione e di solidarietà , il rispetto dell’avversario nei giochi di squadra. Per quanto
riguarda gli obiettivi specifici, tutti gli alunni hanno migliorato le capacità coordinative e
condizionali, sono in grado di rielaborare gli schemi motori di base e applicarli alle varie situazioni,
sono capaci di organizzare autonomamente il lavoro e conoscono e praticano a livello scolastico
almeno uno sport di squadra.
Obiettivi Programmati e non conseguiti con relativa motivazione
In questo anno scolastico la nostra programmazione prevedeva un lavoro di resistenza aerobica da
effettuarsi all’aperto, ma non è stato possibile svolgerlo a causa dei numerosi lavori di
ristrutturazione in atto nella scuola e del terreno sconnesso. Inoltre il mancato rifacimento della
pedana e della fossa di caduta del salto in lungo ha impedito la pratica di questa specialità
dell’atletica leggera.
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Contenuti e tempi del percorso didattico
Per verificare i livelli di partenza degli alunni sono stati effettuati all’inizio dell’anno test per la
rilevazione delle qualità fisiche e capacità motorie di base, relative anche alle principali attività
sportive, mediante test codificati e non codificati a valutazione più soggettiva. Le attività di
recupero e di sostegno si sono attivate attraverso la ripetizione del gesto atletico e sportivo sia in
maniera globale che analitica fino ad un sufficiente apprendimento del gesto motorio.
CONTENUTI DELLE ATTIVITA’:
- esercizi a corpo libero sul posto ed in movimento a carico naturale e aggiuntivo, con piccoli e
grandi attrezzi codificati (come palle mediche, funicelle) e non
- esercizi di opposizione e resistenza
- esercizi di mobilità articolare in forma statica e dinamica
- esercizi di coordinazione generale e segmentaria
- esercitazioni specifiche per il miglioramento del senso ritmico - motorio
- attività sportive di squadra di pallavolo, pallacanestro, calcetto, tennis tavolo, sia attraverso i
fondamentali individuali, che l’effettuazione di partite
- esercitazioni propedeutiche e preparatorie delle principali specialità dell’atletica leggera
-circuiti di destrezza
-Tecnica di training autogeno
- esecuzione dei test motori standardizzati.
Per quanto riguarda i tempi si è preferito svolgere quelle attività per migliorare le capacità
condizionali e coordinative nella prima parte dell’anno, e la pratica delle attività sportive nella
seconda parte.
Metodologie adottate
La metodologia applicata è stata prevalentemente di tipo globale, salvo nei casi in cui sia stato
necessario ricorrere ad interventi individualizzati o ad una analisi più particolareggiata od
approfondita . E’ stata inoltre di tipo sia induttivo che deduttivo, con un approccio di tipo globaleanalitico e con una modalità d’istruzione sia verbale che visiva.
Sussidi didattici
Le strategie attivate per il perseguimento degli obiettivi sono state differenziate a seconda delle
capacità degli alunni, utilizzando di volta in volta gli strumenti e i vari attrezzi presenti in palestra.
Criteri e strumenti di valutazione
La valutazione è stata di tipo sia oggettiva , ( dove è stato possibile la definizione del livello
raggiunto all’interno di un obiettivo ) che indicativa ( quando la valutazione è stata di tipo visivo
ma non quantificabile) . Inoltre è stato tenuto conto dei livelli di partenza, dell’impegno, della
partecipazione e frequenza, del comportamento e dell’ interesse, sulla base della tabella concordata
nella programmazione iniziale. Oltre ai test suddetti gli allievi sono stati sottoposti a verifiche
periodiche riguardanti le varie attività svolte durante le lezioni .Come strumenti di verifica sono
stati utilizzati:
1) osservazione sistematica
2) valutazione in situazione
3) esercitazioni varie
4) test codificati
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Per gli alunni esonerati dalle lezioni pratiche, per motivi di salute, la valutazione ha tenuto conto
oltre che dell’impegno, della partecipazione e frequenza, del comportamento, dell’interesse e di
attività di collaborazione, anche dell’approfondimento di tematiche inerenti alla materia che più
hanno suscitato interesse.
Esempi di Prove di Verifica:
Test di valutazione coordinative: Funicella 30 secondi,
Test di rapidità: Navetta 30 m.
Test di forza: Addominali sit-up in 30 secondi, piegamenti braccia su 30 sec
Test di resistenza: Saltelli antero-posteriori in 1 minuto
Test di su discipline sportive
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STORIA
Docente: Prof. Francesca Capanna
Libri di testo adottati :
Alberto Mario Banti –Il senso del tempo. vol.3 – edizioni Laterza
Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2014-2015
Totale ore 1^ quadrimestre
Totale ore 2^ quadrimestre al 05/5/2015
Totale al 05/5/2015
Totale previsto alla fine dell’anno scolastico 2014/2015
Totale ore previsto dal piano di studi (n.2 ore settimanali x 33)
26
24
50
62
66
Finalità
La finalità preminente dell'insegnamento della disciplina storica nel triennio è quella di formare
nel giovane una consapevolezza e una coscienza funzionali ad abituare i giovani a vivere il presente
criticamente e non emotivamente. Il docente quindi ha insistito sulla misura del tempo storico,
sull'importanza della pluralità delle informazioni e delle interpretazioni. Gli alunni, per quanto
possibile,sono stati abituati al continuo confronto passato-presente per riuscire a storicizzare i
problemi dello stesso mondo contemporaneo. In questo senso sono stati sempre privilegiati gli
aspetti riflessivi e problematici degli argomenti proposti rispetto al nozionismo. Si è proceduto su
una base sicura di dati, senza trascurare la cronologia e la sistemazione organica dei contenuti, per
superare la tendenza dei giovani a considerare sempre in una dimensione contemporanea i
problemi del passato.
Obiettivi programmati e conseguiti
Nel corso degli ultimi tre anni scolastici gradualmente gli allievi sono stati avviati alla conoscenza
del sistema cronologico (le necessarie periodizzazioni), all'approfondimento del concetto di tempo e
spazio storico. Sono state quindi acquisite le capacità di puntualizzare ed inquadrare determinati
problemi. L'allievo è stato guidato a trovare le connessioni e le concatenazioni dei fatti storici, per
arrivare a evidenziare gli elementi di continuità e di frattura e il complesso tessuto degli avvenimenti
nelle loro diverse implicazioni e nei loro diversi aspetti sociali, economici e politici. Fondamentale è
stata l'acquisizione corretta dei termini, delle espressioni e dei concetti propri del linguaggio
storiografico.
L’interesse per la disciplina è apparso positivo, pur non concretizzandosi talvolta in una qualità
d’apprendimento omogenea, per il persistere, in alcuni studenti, di un metodo di lavoro non del tutto
efficace che non ha permesso di consolidare le singole conoscenze con un’adeguata capacità di
individuare le connessioni e le concatenazioni fra i diversi aspetti sociali, politici ed economici dei
fenomeni studiati. La preparazione, nel complesso, può ritenersi pienamente sufficiente con alcune
punte di eccellenza nella disciplina .
Nella trattazione analitica degli argomenti, non è stato possibile andare oltre il secondo dopoguerra,
gli alunni, tuttavia , hanno effettuato un approfondimento relativamente ad un argomento di attualità
da loro scelto .
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Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno
Contenuti
Unità 1
Dall’inizio del Novecento alla Grande guerra.
Verso la società di massa . L’Europa e il mondo alla vigilia della guerra .La cultura della “ belle
epoque”. L’Italia nell’età giolittiana .
Unità 2
La prima guerra mondiale
Le cause della Grande guerra. La prima fase del conflitto. L’intervento dell’Italia. Le offensive
austro-tedesche del 1916. Il “fronte interno”
L’intervento degli Stati Uniti d’America. 1917: disfattismo, ammutinamenti ed episodi di rivolta.
La fine della guerra e la disfatta degli Imperi centrali. I trattati di pace. La Rivoluzione in Russia dal
febbraio all’ottobre del 1917. Guerra civile e guerra esterna. La Terza Internazionale. Comunismo
di guerra, costituzione dell’Unione sovietica e sua politica interna.
Unità 3
Trasformazione del sistema liberale e avvento del fascismo
Società, economia e cultura del primo dopoguerra in Europa. L’esperienza democratica della
Germania: la Repubblica di Weimar. La crisi dello Stato liberale italiano. La marcia su Roma.
Mussolini al governo. Il delitto Matteotti, le leggi speciali e la soppressione delle libertà. Politica
economica e consolidamento del regime fascista. L’antifascismo italiano. Il regime fascista, la crisi
economica e la conquista dell’Etiopia.
Unità 4
Dalla crisi del 1929 alla seconda guerra mondiale
Il crollo della Borsa di Wall Street e l’inizio della Grande depressione. F.D Roosevelt: il “New
Deal”.Crisi economica e crisi politica. L’avvento del nazismo in Germania. Organizzazione del
regime nazista. Unione Sovietica: da Lenin a Stalin. Il piano quinquennale. La guerra civile in
Spagna.
Unità 5
La seconda guerra mondiale
I caratteri della guerra. L’invasione della Polonia. L’intervento italiano. La battaglia d’Inghilterra.
L’attacco tedesco all’URSS. Il nuovo ordine nei Paesi occupati. La Resistenza. L’attacco
giapponese agli Usa. La svolta del 1943. Lo sbarco in Normandia. L’esplosione della bomba
atomica. La divisione del mondo secondo le sfere d’influenza.
L’Italia nella seconda guerra mondiale: dalla non belligeranza all’entrata in guerra a fianco della
Germania. La caduta del fascismo. La Resistenza e i Comitati di Liberazione. La Repubblica di
Salò. La liberazione.
Unità 6
Il secondo dopoguerra
La “guerra fredda
L'Italia nel dopoguerra.
La decolonizzazione
Metodi di insegnamento
Alla base del lavoro scolastico sono stati l'ascolto, la lettura, l'esposizione orale e scritta, il dialogo e
la discussione. Sono state sollecitate nell'allievo le capacità di ascoltare e di recepire
criticamente il discorso storico..
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Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno
Strumenti di verifica
Le verifiche nel corso dell'anno sono state sia scritte sia orali. Nel primo caso la forma prevista è
quella del tema di storia oppure del questionario a risposta aperta. Nell'orale è stato
privilegiato il momento del dialogo tra docente e allievo, piuttosto che l'investigazione puntuale
sugli aspetti nozionistici.
Criteri di misurazione e di valutazione
La valutazione ha tenuto conto della corretta comprensione del testo proposto (qualora lo studente
debba affrontare un brano o più brani) con l'individuazione dei concetti chiave, della capacità
di approfondimento e dello sviluppo delle tematiche storiche proposte, della corretta informazione
dei dati storici, dell'uso della terminologia specifica.
Il livello della sufficienza è raggiunto quando lo studente comprende gli elementi fondamentali del
problema posto e possiede alcune conoscenze specifiche, pur in presenza di una terminologia non
sempre appropriata e di un livello minimo di approfondimento.
Il livello buono è raggiunto quando lo studente è capace di avviare l'approfondimento della
tematica proposta con un'esposizione generalmente fluida e con il possesso di conoscenze precise.
Il livello ottimo è raggiunto quando lo studente approfondisce le tematiche proposte, utilizzando la
specifica terminologia storica e padroneggia correttamente le ampie informazioni in suo
possesso, inserendole in un contesto culturale più articolato.
Documento del Consiglio di classe– pag 14/95
Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno
ITALIANO
Docente: Prof. Francesca Capanna
Libri di testo adottati
Corrado Bologna, Paola Rocchi . “Rosa fresca aulentisima”, Edizione rossa .3 A : Dal Naturalismo
al primo novecento; 3 B : L’età contemporanea.
Loescher editore.
Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2014-2015
Totale ore 1^ quadrimestre
Totale ore 2^ quadrimestre al 05/5/2015
Totale al 05/5/2015
Totale previsto alla fine dell’anno scolastico 2014/2015
Totale ore previsto dal piano di studi (n. 4 ore settimanali x 33)
48
53
101
118
132
Finalità
Le finalità che l'insegnamento di questa disciplina si è proposto di raggiungere ,nel corso
del triennio, si possono così enunciare:
1. Incrementare la padronanza dei mezzi espressivi a livello parlato e scritto, sotto il
profilo della comprensione e della produzione
2. Rendere più consapevoli gli alunni del funzionamento del sistema linguistico,
anche attraverso uno studio della lingua nelle sue varianti diacroniche
3. "Allenare" alla lettura e sollecitare il gusto del leggere
4. Sviluppare la capacità di fruizione di un testo letterario in modo tale che ciò consenta, in
prospettiva, una lettura autonoma e critica
5. Far acquisire la consapevolezza della complessità del fenomeno letterario nelle sue
implicazioni storiche, culturali e sociali
6. Esercitare e incrementare la capacità di analisi, di sintesi e di astrazione
Affinchè lo studio di questa materia possa portare a saper rielaborare e interiorizzare i
contenuti appresi in modo che costituiscano uno strumento per affrontare criticamente la
realtà, si precisano i seguenti obiettivi perseguiti :
Conoscenze
• Le strutture della lingua nelle loro componenti ortografiche, morfosintattiche e
lessicali
• II sottocodice letterario nel suo sviluppo diacronico
• Gli strumenti specifici dell'analisi del testo poetico e narrativo
• Le tematiche fondamentali emerse dai testi
• II cotesto, l'ideologia degli autori, il contesto storico-letterario
Documento del Consiglio di classe– pag 15/95
Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno
Competenze
• Saper produrre testi scritti pertinenti alla traccia proposta mediante argomentazioni
organiche e espresse con correttezza formale (ortografia- sintassi-lessico)
• Saper organizzare i contenuti appresi in un discorso orale caratterizzato da chiarezza e
correttezza espositiva
• Saper decodificare un testo letterario
• Saper comprendere un testo letterario individuando le tematiche fondamentali
• Saper analizzare un testo letterario, poetico o narrativo, avvalendosi degli strumenti
specifici
Per la poesia:
a) campi semantici
b) individuazione delle principali figure retoriche e delle relative connotazioni
c) osservazioni su lessico, sintassi, registro
Per il testo narrativo:
a)
rapporto fabula-intreccio
b)
caratterizzazione dei personaggi
c) spazi e tempi
d) voce narrante
e) punto di vista
f) osservazioni su lessico, sintassi, registro
g) Saper inquadrare il testo e la sua tipologia nel cotesto, nella poetica, nell'ideologia
dell'autore e nel contesto storico-letterario
h) Saper istituire collegamenti e confronti sul piano tematico tra testi e autori anche
appartenenti a ambiti e momenti culturali diversi
Obiettivi conseguiti
La 5 A CEM ha svolto, a mio avviso, un lavoro abbastanza adeguato ai fini della preparazione per
l’Esame di Stato, ha manifestato sufficiente, anche se non costante, motivazione allo studio e, in
alcuni casi, è emersa una precisa volontà di apprendere. L’impegno invece è risultato spesso di tipo
opportunistico e piuttosto superficiale per la maggior parte degli alunni . Il livello della
preparazione , pur nelle ovvie e talora sensibili differenziazioni di qualità, è apparso globalmente
più che sufficiente. Migliore è risultata la competenza espressiva orale, rispetto a quella scritta.
Alcuni alunni si sono dimostrati in grado di operare collegamenti culturali e cognitivi, viceversa
l’espressione scritta rimane superficiale e non sempre scorrevole per un certo numero di alunni. Lo
svolgimento del programma è risultato regolare ed attinente alla programmazione iniziale anche se
piuttosto limitato nel numero dei testi letti . Spesso è stato necessario integrare il programma con
fotocopie fornite dall’insegnante sia di testi che di approfondimenti critici, perché il manuale
adottato si è rivelato piuttosto carente sia dei primi che degli altri. La partecipazione al dialogo
educativo, da parte della classe, è apparsa piuttosto passiva per tutto il triennio. Pur essendoci
alcuni elementi eccellenti, questi alunni non hanno costituito un valido stimolo alle discussioni ed
hanno influenzato in modo marginale l’intera classe .
Documento del Consiglio di classe– pag 16/95
Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno
I contenuti
Modulo 1: l’età del naturalismo
La cultura del positivismo
Il Positivismo in letteratura : il Naturalismo
T3 “Romanzo e scienza: uno stesso metodo” E. Zola.
Il romanzo europeo
Flaubert e il principio dell’impassabilità narrativa
T3 :”L’incontro con Rodolphe”
Zola :il pittore della “corruzione”
Testo: da Romanzo sperimentale” :”Lo scrittore come operaio del progresso sociale”(fotocopia).
La storia e gli umili in Tolstoj
T6 :Il suicidio di Anna
La Scapigliatura e il melodramma
T1 : Preludio , di E. Praga
Modulo 2 : Giovanni Verga e il verismo italiano
Il Verismo italiano, la diffusione del modello naturalista,la poetica di Verga .
Biografia essenziale e opere di Giovanni Verga;
La poetica e l’ideologia di G. Verga (impersonalità,pessimismo e anti-progressismo)
T1:Il ciclo dei vinti . Prefazione de “I Malavoglia”
Le tecniche narrative e stilistiche dell’opera di G. Verga
Verso il Verismo: le novelle
T2 :”Rosso Malpelo” da Vita dei campi.
T3 : “Cavalleria rusticana” da Vita dei campi
T4 :” La lupa” da Vita dei campi
T5 :”La roba” da Novelle rusticane
I Malavoglia
T 1 :”La famiglia Malavoglia”
T2: “La tragedia”
T4 :”L’addio”
Cap 3 :Mastro don Gesualdo
Nascita di un nuovo romanzo
Temi ,personaggi,stile
T1 :”L’incendio”
T2: “La morte di Gesualdo”
Modulo 3 : il Decadentismo.
Il quadro di riferimento,la visione del mondo, la poetica decadente.
I caratteri del Decadentismo europeo. Temi e miti della letteratura decadente.
L’Estetismo
T1 :”La casa del dandy” di Huysmans
T2 :” Il nuovo edonismo” di Wilde da Il ritratto di Dorian Gray
Il Simbolismo, l’esperienza poetica francese.
Documento del Consiglio di classe– pag 17/95
Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno
T1 :”L’albatro “ di C. Baudelaire. da I Fiordi del male
T2 :” Corrispondenze” di C. Baudelaire. da I Fiordi del male
T 9:” Vocali” di A .Rimbaud: da Poesie
G. D’annunzio
La vita,il pensiero, la poetica
Il Piacere
T1 :”L’attesa” da Il piacere
T 3:” Il sentimento della morte” da Il fuoco
La produzione minore
T4 :”Il cieco veggente “ da Il notturno
Le Laudi
T7:”La pioggia nel pineto”
G .Pascoli
La vita ,il pensiero e la poetica
Il fanciullino
T1 :”La poetica pascoliana”
Myricae
T3:”Lavandare”
T4:”X Agosto”
T5:”L’assiuolo”
T6:”Il tuono”
Canti di Castelvecchio
T8 :” Il gelsomino notturno”
T10 :”La cavalla storna”
T11:” Italy” da Primi poemetti
Modulo 4 : il primo Novecento
Il contesto storico-politico e sociale; le tendenze culturali europee.
Il panorama culturale italiano, Il Futurismo
T1 :”Primo manifesto del futurismo” di F.T.Marinetti
T2 :”Il manifesto tecnico della letteratura futurista” ” di F.T.Marinetti.
Modulo 5 : Italo Svevo
Vita e opere,
La visione del mondo e la poetica
I romanzi:Una vita. Senilità.
La Coscienza di Zeno.
T2 .”La prefazione” da La coscienza di Zeno.
T3:” Preambolo” da La coscienza di Zeno.
T4:”Il fumo” da La coscienza di Zeno.
T5:”Lo schiaffo” da La coscienza di Zeno.
T6:”Un matrimonio “sbagliato”.” da La coscienza di Zeno.
T7:”Il finale” da La coscienza di Zeno.
Approfondimento: La Psicoanalisi.
Documento del Consiglio di classe– pag 18/95
Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno
Modulo 6 : Luigi Pirandello
Vita e opere.
La visione del mondo e la poetica .
T1:” Essenza ,caratteri e materia dell’umorismo” da L’umorismo
da Novelle per un anno :T2 “Il treno ha fischiato,T3: ”Ciaula scopre la luna”
Il fu Mattia Pascal, trama
T4:”Prima e seconda premessa”
T6:“ Lo strappo nel cielo di carta “
T7: “La lanterninosofia”
T8:Il fu Mattia Pascal”.
Uno,nessuno,centomila , trama
T10:”Non conclude”
Quaderni di Serafino Gubbio ,trama
T9:”La scrittura,la macchina e l’anima umana”.
Il teatro
T12:”L’ingresso dei sei personaggi” da Sei personaggi in cerca d’autore.
Lettura integrale di un’opera teatrale di Pirandello a scelta del candidato.
Modulo 7 : lo sviluppo della poesia italiana nella prima metà del novecento
Le innovazioni nella poesia italiana
La poesia ermetica.
Giuseppe Ungaretti. Biografia essenziale e opere, itinerario poetico .
L’allegria
T2: “Porto sepolto”
T3:”Veglia”
T6:”San Martino del Carso”
T9:”Mattina”
T10:”Soldati”
Il dolore
T12:”Non gridate più”.
Eugenio Montale. Biografia essenziale e opere, itinerario poetico.
Ossi di seppia
T2:”I limoni”
T3:”Non chiederci la parola”
T4:”Meriggiare pallido e assorto”
T5:”Spesso il male di vivere ho incontrato”
Le occasioni
T7:”Addii,fischi nel buio,cenni,tosse”
T8:”Non recidere ,forbice,quel volto”
La bufera e altro
T12:”L’anguilla”
Salvatore Quasimodo .Biografia essenziale e opere , itinerario poetico.
Acque e terre
T1: “Ed è subito sera”
T3:”Alle fronde dei salici” .
Umberto Saba . Biografia essenziale e opere, itinerario poetico.
T1: “A mia moglie”. Da Il Canzoniere .
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Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno
Testi narrativi .
Sono stati inoltri letti i seguenti testi narrativi: “Gomorra” di Roberto Saviano, “La fattoria degli
animali” di Gorge Orwell.
Indicazioni metodologiche
Nell'attività didattica elemento centrale è stata l'analisi del testo letterario sia narrativo che poetico
nelle sue caratteristiche tematiche e le variazioni di stile e di linguaggio. L'analisi del testo è
risultato frutto di un procedimento induttivo che, gradualmente, ha portato lo studente a riflettere in
modo più consapevole sulla complessità del testo letterario nelle sue implicazioni culturali, storiche
e sociali. All'interno della produzione letteraria sono stati, inoltre, individuati temi di particolare
rilevanza, quali, la figura dell’inetto, il ruolo dell’intellettuale, il rapporto uomo-natura etc. sui quali
la riflessione è stata particolarmente attenta. Si è privilegiato, quando possibile, la lettura di testi
integrali nella convinzione che fosse l'approccio migliore per una comprensione meno superficiale
delle tematiche analizzate. Si è dovuto, comunque, operare una scelta fra le opere italiane e straniere
caratterizzanti il periodo analizzato, sacrificando talvolta presenze importanti e non arrivando a
coprire tutto il secolo XX. Nella produzione del testo scritto si è lavorato sulle quattro diverse
tipologie dell’espressione scritta che caratterizzano la prima prova degli Esami di Stato.
Strumenti di verifica
Costante è stata la sollecitazione nei confronti degli alunni ad esprimersi in ogni fase del processo
educativo, in modo che, attraverso una padronanza sempre più sicura e flessibile dei mezzi
espressivi nell’orale e nello scritto, fosse possibile favorire una loro crescita culturale complessiva.
In particolare sono state utilizzate come momenti di verifica scritta forme testuali differenti: temi di
attualità , saggi brevi relativi ad ambiti diversi ( artistico-letterario, tecnico-scientifico, storico e
socio-economico ), analisi del testo, strutturate in modo da favorire progressivamente una sempre
maggiore elaborazione personale e la capacità di organizzare e di contestualizzare i contenuti.
Criteri di valutazione adottati rispetto ai seguenti indicatori:
Prova scritta tipologia A, analisi del testo:
Competenza linguistico-espressiva e lessicale.
Capacità di analisi del testo e interpretazione
Capacità di sintesi e di rielaborazione delle conoscenze acquisite
Capacità di rielaborare, effettuare collegamenti, contestualizzare e operare riferimenti critici.
Prova scritta tipologia B, saggio breve:
Competenza linguistico-espressiva e lessicale.
Capacità di formulare una tesi e/o di sviluppare proprie argomentazioni.
Capacità di rispettare consapevolmente i vincoli del genere testuale.
Capacità di rielaborare, di utilizzare in modo critico e personale i documenti.
Prova scritta tipologia C e D, tema storico e di ordine generale:
Competenza linguistico-espressiva e lessicale.
Capacità di formulare una tesi e/o di sviluppare proprie argomentazioni in modo coerente e
coeso.
Capacità di trattare in modo analitico e pertinente l’argomento proposto.
Capacità di rielaborare,di utilizzare in modo critico e personale le proprie conoscenze.
Per quanto riguarda il colloquio orale:
Documento del Consiglio di classe– pag 20/95
Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno
Padronanza della lingua e correttezza nell’uso del linguaggio specifico della disciplina
Conoscenze disciplinari
Competenze testuali (analisi del testo), approfondimento e rielaborazione delle conoscenze
di base.
Capacità di collegamento tra tematiche e tra autori diversi.
Criteri di valutazione adottati rispetto ai seguenti indicatori:
Prova scritta tipologia A, analisi del testo:
Competenza linguistico-espressiva e lessicale.
Capacità di analisi del testo e interpretazione
Capacità di sintesi e di rielaborazione delle conoscenze acquisite
Capacità di rielaborare, effettuare collegamenti, contestualizzare e operare riferimenti critici.
Prova scritta tipologia B, saggio breve:
Competenza linguistico-espressiva e lessicale.
Capacità di formulare una tesi e/o di sviluppare proprie argomentazioni.
Capacità di rispettare consapevolmente i vincoli del genere testuale.
Capacità di rielaborare, di utilizzare in modo critico e personale i documenti.
Prova scritta tipologia C e D, tema storico e di ordine generale:
Competenza linguistico-espressiva e lessicale.
Capacità di formulare una tesi e/o di sviluppare proprie argomentazioni in modo coerente e
coeso.
Capacità di trattare in modo analitico e pertinente l’argomento proposto.
Capacità di rielaborare,di utilizzare in modo critico e personale le proprie conoscenze.
Per quanto riguarda il colloquio orale:
Padronanza della lingua e correttezza nell’uso del linguaggio specifico della disciplina
Conoscenze disciplinari
Competenze testuali (analisi del testo), approfondimento e rielaborazione delle conoscenze
di base.
Capacità di collegamento tra tematiche e tra autori diversi.
Documento del Consiglio di classe– pag 21/95
Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno
LINGUA INGLESE
Docente Prof. Raffaella Dani
Libri di testo adottati
-“NEW FOCUS ON SCIENCE” di Bianca Franchi Martelli e Hilary Creek ed.
Minerva Scuola
Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2014-15
Totale ore 1^ quadrimestre
Totale ore 2^ quadrimestre al 15/5/2015
Totale al 15/05/2015
Totale previsto alla fine dell’a.s.2014/15
Totale ore previsto dal piano di studi
31
51
82
92
99
Finalità
Saper comprendere gli elementi fondamentali di testi di contenuto tecnico scientifico e generale.
Saper sostenere un colloquio sulle letture oggetto di studio, cogliendone gli aspetti fondamentali e
utilizzando lessico e strutture adeguate al contesto.
Saper riprodurre in forma scritta il contenuto dei testi trattati, con riferimento agli aspetti principali
utilizzando lessico e strutture sostanzialmente adeguate e corrette, tali da non pregiudicare il
messaggio e rispondendo a domande a risposta aperta.
Saper applicare in modo il più possibile autonomo le conoscenze acquisite durante il processo di
apprendimento, indicate nel percorso modulare.
Obiettivi conseguiti
1) Saper e comprendere un testo scritto di tipologia generale e tecnica, sia nel suo significato
generale, sia nel dettaglio delle informazioni ivi contenute attraverso la traduzione analitica
del brano e la risposta a quesiti aperti ad esso riferiti, con accettabile correttezza formale.
2) Saper comprendere un messaggio orale di varia tipologia anche a carattere specifico al
settore di specializzazione rispondendo a quesiti ad esso riferiti in modo sufficientemente
corretto.
3) Saper riferire, in modo personale il contenuto di un testo a carattere tecnico scientifico
utilizzando il lessico adeguato.
4) Saper sostenere semplici conversazioni su argomenti sia a carattere generale che specifico
del settore di specializzazione con sufficiente precisione terminologica.
La classe ha dovuto affrontare quest'anno il cambio di insegnante non senza incontrare
difficoltà di orientamento. Nella prima parte dell'anno è stato necessario dedicare tempo alla
socializzazione con gli alunni e a far acquisire loro nuove procedure didattiche e prassi che
Documento del Consiglio di classe– pag 22/95
Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno
prevedevano l'uso dell'inglese per la comunicazione in classe e nella presentazione degli
argomenti.
Il livello di apprendimento raggiunto dalla classe al termine del corso di studi è
complessivamente sufficiente. Oltre la metà della classe ha acquisito un lessico di base proprio
delle discipline di specializzazione anche in lingua inglese. La maggior parte degli studenti è in
grado di leggere e comprendere testi scritti di genere tecnico-scientifico e di riferire sui
contenuti dei brani proposti e di discutere sulle tematiche in questione anche attraverso
collegamenti interdisciplinari.
I Moduli scelti per la programmazione dell'anno hanno avuto per temi argomenti già noti o
affrontati nel corso dell'anno nelle materie di indirizzo. Nel corso dell’anno si è ritenuto utile
ampliare la programmazione iniziale con un modulo letterario che rendesse possibile effettuare
approfondimenti e raccordi con l'Italiano.
In generale la classe ha seguito le lezioni con sufficiente interesse anche se la partecipazione
non è sempre stata attiva e la frequenza di diversi studenti non è stata regolare .
L’atteggiamento in genere collaborativo della classe ha comunque contribuito positivamente
allo svolgimento delle lezioni . Partecipando con impegno al dialogo educativo quasi tutti gli
studenti sono riusciti a migliorare i propri livelli di conoscenza dell’inglese anche se per alcuni
alunni permangono difficoltà nella produzione sia orale che scritta dove si possono osservare
errori nella forma, talvolta anche di una certa importanza, nonostante si noti una discreta
competenza nel trattare argomenti legati all'area di specializzazione.
Contenuti
MODULO 1:ENVIRONMENT
Dal testo New Focus on science
Climate is changing.....why?
The greenhouse effect
Sources of energy
Nuclear power plants and the problem of nuclear waste
Nuclear safety is an absolute priority for the EU
Radioactive waste management
Solar energy
Wind power
Tidal energy
Geothermal energy
Bioenergy
Water power
A wind and hydrogen system
MODULO 2 :CHEMISTRY
Dal testo New Focus on Science
What's in food
Chemistry and clothing
Water pollution
Su fotocopia:
Documento del Consiglio di classe– pag 23/95
Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno
−
−
−
−
−
−
Water
Water cycle
Carbohydrates
Proteins
Lipids
Nucleic acids
MODULO 3 :BIOTECHNOLOGIES
Dal testo New Focus on Science
What is DNA
DNA structure
What is biotechnology
What are genetically modified foods?
Biological diversity
Su fotocopia :
Biotechnology
Genetic engineering
From replication of DNA to recombinant DNA technology
MODULO 4: LITERARY LINKS
Su fotocopia:
Modernism
James Joice
Scructure of “Ulisses”
Molly's monologue
Oscar Wilde
The Preface to the Picture of Dorian Gray
George Orwell
Animal farm plot, main themes,”the allegory”
le ultime tre unità di questo modulo saranno svolte entro la fine dell'anno
Metodologia didattica
L’attività didattica si è svolta, per quanto possibile ,in lingua inglese in modo da favorire la
competenza comunicativa.. Gli obiettivi didattici sono sempre stati esplicitati agli alunni in modo da
renderli consapevoli nel progresso di apprendimento.
Tutte le attività hanno avuto come obiettivo il saper cogliere il significato dei vari messaggi ed
individuare informazioni specifiche.
La lezione frontale è stata utilizzata per la presentazione dell’argomento da parte del docente,
seguita dalla lettura, traduzione e comprensione dei testi da parte degli alunni .
Sono stati utilizzati prevalentemente i testi in adozione integrati da fotocopie per approfondimenti.
Il recupero in itinere è stato sistematicamente attuato tutte le volte che le circostanze l’hanno
richiesto.
Gli argomenti affrontati sono stati oggetto di verifiche scritte e orali, ad eccezione del modulo
letterario per il quale non sono stati effettuate prove scritte.
Documento del Consiglio di classe– pag 24/95
Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno
Sussidi didattici
Libri di testo, fotocopie.
Tempi
La divisione del periodo scolastico di lavoro è stata la seguente:
•
•
Modulo 1: Environment dal 17 Settembre al 17 Novembre(21 ore)
Modulo 2 : Chemistry dal 20 Novembre al 13 Dicembre e dal 24 gennaio al 28 febbraio
(24 ore)
• Modulo 3: Biotechnologies dal 2 Marzo al 11 Aprile (17 ore)
• Modulo 4: literary links dal 15 Dicembre al 22 Gennaio e dal 13/4 alla fine dell’anno ( 30
ore)
Criteri e strumenti di valutazione
Per la valutazione si è fatto uso di prove scritte a carattere sommativo che comprendevano quesiti
aperti su argomenti studiati nei moduli. Complessivamente sono state somministrate quattro prove
a “domanda aperta” che comprendono anche le due simulazioni di terza prova oggetto di
valutazione. Sono state svolte anche verifiche di comprensione scritta, due nel primo periodo e due
nel secondo. Le prove hanno previsto risposte in italiano a quesiti in L2.
Le verifiche orali sono state frequenti a breve, medio e lungo termine rispetto allo svolgimento dei
moduli, sia attraverso domande flash da posto sia con interrogazioni più ampie dalla cattedra.
Per la valutazione della produzione sia orale che scritta sono state utilizzate griglie con i seguenti
parametri:
• Comprensione
• Conoscenza dell’argomento
• Correttezza espressiva
• Capacità di rielaborazione personale
Per l’attribuzione dei voti si è fatto uso della scala da 1 a 10.
Nella valutazione finale oltre alla misurazione dei risultati conseguiti nelle prove indicate, si terrà
conto anche della frequenza regolare, della partecipazione attiva alle lezioni, ed infine dell’impegno
e dell’assiduità dimostrate nello studio della materia.
Esempi di prove di verifica
Questions: Module 2 “Chemistry”
1) What is the basic role of essential nutrients?
2) How is water contaminated?
3) What is the importance of water with reference to “the water cycle”?
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Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno
Documento del Consiglio di classe– pag 26/95
Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno
MATEMATICA
Docente Prof.ssa Mancini Cristina
Libri di testo adottati:
P. Barboncini, R. Manfredi, I. Fragni
“Lineamenti.MATH, verde” Vol. 4, 5 e “Lineamenti.MATH, Complementi di
MATEMATICA” Vol. C6 di Ghisetti e Corvi Editori
______________________________________________________
Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2014/15
Totale ore 1° quadrimestre
Totale ore 2° quadrimestre al 15/05/ 2015
Totale ore al 15/05/2015
Totale ore previsto alla fine dell’anno scolastico 2014/15
Totale ore previsto dal piano di studi (n. ore settimanali x33)
36
48
84
93
99
Finalità
Le finalità dell’insegnamento della Matematica al triennio proseguono e ampliano il processo di
preparazione scientifica e culturale iniziato al biennio. L’alunno dovrà essere in grado di :
⋅ acquisire conoscenze a livelli più elevati di astrazione e formalizzazione
⋅ utilizzare metodi, strumenti e modelli matematici in situazioni diverse
⋅ utilizzare linguaggi formali in modo corretto e rigoroso
Obiettivi conseguiti
Conoscenze
Acquisizione di concetti fondamentali:
⋅ concetto di funzione a una variabile
⋅ concetto di integrale indefinito
⋅ concetto di integrale definito e cenni all’integrale improprio
⋅ concetto di equazione differenziale
⋅ concetto di calcolo combinatorio
⋅ concetto di probabilità
⋅ concetto di variabile casuale
⋅ concetto di distribuzione di probabilità
Competenze
⋅ saper studiare e rappresentare graficamente una funzione in una variabile
⋅ saper trovare la primitiva di una semplice funzione utilizzando i vari metodi di integrazione
⋅ calcolare integrali definiti e aree di parti di piano delimitate da rette, parabole e da funzioni
⋅ calcolare volumi di solidi di rotazione attorno all’asse x
⋅ calcolare semplici integrali impropri
⋅ risolvere equazioni differenziali del I° ordine a variabili separabili
⋅ risolvere equazioni differenziali del I° ordine lineari
⋅ risolvere equazioni differenziali del II° ordine omogenee a coefficienti costanti
⋅ saper calcolare il numero di permutazioni, disposizioni, di combinazioni in un insieme
Documento del Consiglio di classe– pag 27/95
Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno
⋅
saper calcolare la probabilità di eventi complessi e utilizzare la formula di Bayes nei
problemi di probabilità condizionata
⋅ saper utilizzare le distribuzioni di probabilità per formulare previsioni.
Tutti gli alunni hanno conseguito gli obiettivi programmati, naturalmente a livelli diversificati;
alcuni con esiti buoni e anche ottimi, altri invece hanno mostrato più difficoltà nell’applicazione
delle conoscenze e/o nell’abilità di calcolo; difficoltà derivate da una applicazione nello studio non
sempre costante e approfondito che non ha permesso loro di far subito propri quei concetti
importanti per il proseguo dello studio della disciplina. Hanno comunque tutti partecipato al dialogo
educativo, mostrandosi interessati e intervenendo durante le lezioni.
Obiettivi programmati e non conseguiti con relativa motivazione
Gli obiettivi programmati sono stati raggiunti dalla maggioranza della classe e la preparazione
risulta mediamente soddisfacente.
Contenuti e tempi del percorso didattico
La scansione temporale degli argomenti svolti segue la suddivisione dell’anno scolastico: il 1°
periodo coincide con il trimestre settembre-dicembre, il 2° periodo con il pentamestre gennaiomaggio/giugno.
Funzioni reali di variabile reale (1° periodo)
Ripasso dei concetti fondamentali: studio di una funzione: campo di esistenza, intersezioni con gli
assi, segno, ricerca degli eventuali asintoti, ricerca degli eventuali punti di massimo e minimo,
studio della concavità. Studio dei punti di non derivabilità.
Integrali indefiniti (1° periodo)
Definizione di primitiva e di integrale indefinito. Proprietà degli integrali indefiniti. Integrazioni
immediate. Integrazione per parti. Integrazione delle funzioni razionali fratte (denominatore di
primo e secondo grado: ∆>0, ∆=0, ∆<0). Integrazione per sostituzione.
Integrali definiti (2° periodo)
Area del trapezoide, definizione di integrale definito, proprietà dell’integrale definito. Teorema
della media(con dimostrazione). Teorema fondamentale del calcolo integrale(con dimostrazione).
Calcolo degli integrali definiti. Calcolo di aree. Calcolo del volume del solido generato dalla
rotazione di un trapezoide delimitato da una curva di equazione y = f(x), definita e continua in un
intervallo, attorno all’asse x. Integrali impropri. Integrali impropri del primo e secondo tipo: esempi
di calcolo.
Equazioni differenziali (2° periodo)
Equazioni differenziali del primo ordine. Integrale generale, particolare di una equazione
differenziale del primo ordine. Equazioni differenziali a variabili separabili. Equazioni differenziali
del primo ordine lineari(senza dimostrazione). Equazioni differenziali del secondo ordine.
Equazioni differenziali del secondo ordine omogenee a coefficienti costanti(senza dimostrazione).
Calcolo combinatorio (2° periodo)
Permutazioni semplici e con ripetizioni, disposizioni semplici e con ripetizioni, combinazioni
semplici; funzione fattoriale, coefficiente binomiale e proprietà con dimostrazione. Potenza di un
binomio e triangolo di Tartaglia.
Calcolo delle probabilità (2° periodo)
Documento del Consiglio di classe– pag 28/95
Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno
Evento elementare, evento certo, evento impossibile. Definizione di probabilità. Operazioni con gli
eventi: unione, intersezione, evento contrario, eventi compatibili e incompatibili. Probabilità totale.
Probabilità condizionata, eventi dipendenti e indipendenti. Probabilità composta. Formula di
disintegrazione e formula di Bayes.
Variabili casuali (2° periodo)
Variabile casuale discreta, funzione di distribuzione, valor medio. Variabilità di una variabile
casuale, varianza, deviazione standard. Funzione di ripartizione e proprietà. Distribuzione delle
variabili casuali discrete: distribuzione binomiale. Problema delle prove ripetute. Cenni alle
variabili casuali continue.
Metodologie adottate
L’insegnamento è stato generalmente condotto con lezioni frontali e con lezioni frontali partecipate
per stimolare gli alunni all’analisi di un problema e alla relativa risoluzione, partendo da un
approccio intuitivo dei concetti fondamentali per poi arrivare alla loro formalizzazione. Si è cercato
di dare un ventaglio ampio di esempi e contro esempi per facilitare il processo di comprensione
della teoria e per consolidare le nozioni apprese dagli alunni; per far acquisire padronanza di calcolo
è stato fatto ricorso ad esercizi di tipo applicativo. Per quanto riguarda l’esposizione orale, si è
cercato di far percepire agli studenti l’importanza dell’uso corretto del linguaggio specifico della
disciplina. Il principale strumento di lavoro è stato il libro di testo.
Criteri e strumenti di valutazione
Le verifiche scritte, attraverso la risoluzione di esercizi, hanno valutato la conoscenza e la capacità
di applicare metodi e contenuti, oggetto dei vari argomenti svolti.
Le verifiche orali hanno valutato la capacità di orientarsi e di usare le nozioni apprese per risolvere
esercizi di tipo conosciuto, giustificando quanto applicato con un linguaggio adeguato.
Per la valutazione periodale si è tenuto conto oltre che dei voti conseguiti nelle verifiche anche
dell’interesse, dell’impegno e del miglioramento conseguito dall’allievo nel corso dell’anno
scolastico.
Esempi di prove di verifica
Compito ottobre 2014
1) Trova gli intervalli in cui la seguente funzione è crescente e quelli in cui è decrescente
2) Determina per quali valori di a la funzione
è sempre crescente nel suo dominio
3) Data la funzione
trovare, se esistono, il punto di massimo, di minimo, di flesso.
Documento del Consiglio di classe– pag 29/95
Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno
4) Studiare la derivabilità della funzione
5) Trovare le equazioni degli asintoti della funzione
Compito novembre 2014
Calcolare i seguenti integrali
Compito dicembre 2014
1) Studiare il segno di
2) Calcolare
3) Determinare l’area della regione di piano compresa tra le funzioni
Compito gennaio 2015
1) Calcolare i seguenti integrali
2) Calcolare l’area della regione di piano delimitato dalle parabole
3) Calcolare il volume del solido generato dalla rotazione completa intorno all’asse x, del
trapezoide limitato dalla funzione
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Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno
Compito marzo 2015
1) Calcolare
2) Risolvere il seguente integrale motivando il procedimento scelto:
3) Determinare il valore medio della funzione
nell’intervallo [3;6] e calcolare per quale ascissa si ha tale risultato.
Documento del Consiglio di classe– pag 31/95
Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno
ANALISI CHIMICA STRUMENTALE E LABORATORIO
Docenti
Proff. Silvia Rapaccini, Fabiola Seravalle
Libro di testo adottato :
Elementi di analisi chimica strumentale R. Cozzi, P. Protti, T. Ruaro
Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2014-2015
Totale ore 1^ quadrimestre
Totale ore 2^ quadrimestre al 15/5/2015
Totale al 15/5/2015
Totale previsto alla fine dell’anno scolastico 2014/2015
Totale ore previsto dal piano di studi (n. ore settimanali x 33)
Editore Zanichelli
94
138
232
261
264
Finalità
La finalità del corso è quella di sviluppare le capacità critiche e le abilità tecniche necessarie per
svolgere i compiti del Perito Chimico e per affrontare, anche, livelli di studio universitari.
Questa si articola attraverso una serie di finalità ridotte che possiamo così articolare:
Far apprendere i principi teorici alla base delle diverse tecniche analitiche
Far apprendere i metodi delle analisi quantitative
Far apprendere, utilizzando anche software applicativi, l’elaborazione e la valutazione dei
dati ottenuti
Obiettivi conseguiti
• Prelevare campioni secondo le opportune metodiche
• Eseguire l’analisi nell’ambito delle norme di sicurezza e di rispetto dell’ ambiente
• Elaborare i dati analitici
• Presentare i dati analitici
• Riferire i principi teorici alla base di un metodo analitico
• Riferire i componenti di uno strumento
• Eseguire controlli e valutazioni delle prestazioni di uno strumento
In particolare per le varie tecniche analitiche strumentali:
• Conoscere i principi generali e la classificazione delle tecniche elettrochimiche:
potenziometria, conduttimetria, elettrogravimetria
• Conoscere i principi generali e la classificazione delle tecniche spettrofotometriche:
spettrofotometria UV/visibile, assorbimento ed emissione atomica
• Conoscere i principi generali e la classificazione delle tecniche cromatografiche:
gascromatografia e cromatografia liquida su strato sottile (TLC) e ad alta prestazione
(HPLC)
Nel complesso, gli obiettivi minimi fissati in fase di programmazione (comune alla due quinte)
all’inizio dell’ anno sono stati raggiunti da tutti gli allievi. Il metodo di studio incerto e discontinuo
da parte della maggior parte della classe ha impedito il raggiungimento di risultati migliori e più
adeguati alle possibilità e capacità di un certo numero di allievi, per cui sono stati necessari diversi
recuperi orali sugli argomenti affrontati, ma nel complesso i risultati raggiunti sono stati sufficienti
per tutta la classe. Solo pochi allievi, grazie ad un metodo di studio più sicuro e ad un impegno
maggiore, hanno invece conseguito un livello più che buono di acquisizione dei contenuti, delle
competenze e di autonomia nel rielaborare le conoscenze acquisite.
Documento del Consiglio di classe– pag 32/95
Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno
Obiettivi programmati e non conseguiti con relativa motivazione
La spettroscopia IR non è stata trattata, perché era già stata accennata in classe quarta nel
programma di chimica organica e non rimaneva comunque tempo per poterla riprendere in maniera
più approfondita.
Contenuti e tempi del percorso didattico
E’ difficile stabilire tempi rigidamente suddivisi per i diversi moduli perché l’attività di laboratorio
vede l’utilizzo delle varie tecniche distribuite sull’intero anno scolastico: approssimativamente
quindi le ore sono state ripartite in 164 h per attività legate alla parte pratica e 100 h per la
trattazione teorica degli argomenti
Modulo n°1 – Tecniche Elettrochimiche (≈35h)
U.D.1: potenziometria.
Elettrodi e potenziale di elettrodo. Classificazione degli elettrodi. Calcolo dei potenziali di
elettrodo: legge di Nernst. Polarizzazione degli elettrodi. Celle galvaniche o pile. Potenziali
standard di ossidoriduzione. Tensione pratica di una pila.Calcolo della tensione teorica (F.e.m) di
una pila. Pila Daniel. Pile a concentrazione. Strumentazione: elettrodi di riferimento (SHE,
calomelano e Ag/AgCl), elettrodi di misura. Elettrodo a vetro: composizione, struttura, meccanismo
di azione della membrana di vetro, potenziale di membrana e di asimmetria, errore alcalino.
Elettrodi per la misura del potenziale redox: elettrodo al platino . Elettrodo ad argento. Strumenti
per la misura del potenziale; millivolt metro elettronico. Potenziometria diretta. Titolazioni
potenziometriche. Curve di titolazione potenziometriche. Metodi grafici e matematici per la
determinazione del punto finale.
U.D.2: metodi elettrolitici.
Generalità sui metodi elettrolitici. La teoria dell’elettrolisi: reazioni catodiche e anodiche, previsioni
delle reazioni di cella. Tensione teorica minima. Sovratensione. Tensione pratica minima, Caduta
ohmica. Tensione pratica di regime. Andamento della corrente in funzione del potenziale applicato.
Previsione delle reazioni di elettrodo. Calcolo dei tempi di lavoro. Le leggi di Faraday.
Elettrogravimetria. Cenni sulla strumentazione: elettrolisi a intensità di corrente costante e a
potenziale di catodo controllato.
U.D.3: conduttometria.
Conduttori di I° e II° classe. Conducibilità di una soluzione e fattori che la influenzano.
Conducibilità specifica, misura della conducibilità specifica delle soluzioni elettrolitiche.
Andamento della conducibilità specifica con la diluizione per elettroliti forti e deboli. Conducibilità
molare, equivalente e equivalente limite a diluizione infinita. Legge di Kohlrausch. Misure
conduttometriche dirette e loro significato; necessità di una taratura dello strumento. Misure
conduttometriche indirette: titolazioni conduttometriche e interpretazione dell’andamento delle
curve di titolazione conduttometriche; determinazione del punto equivalente.
Cenni sulla strumentazione; celle conduttometriche .
Modulo n°2 - Tecniche spettrofotometriche (≈40h)
U.D.1: generalità sulle tecniche spettrofotometriche.
Energia interna degli atomi e delle molecole. Il legame chimico. Generalità sulle onde
elettromagnetiche e sulle interazioni materia-radiazione: fenomeni di riflessione, rifrazione,
Documento del Consiglio di classe– pag 33/95
Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno
diffrazione (cenni), diffusione (cenni), assorbimento e emissione. Assorbimento atomico ed
assorbimento molecolare. Considerazioni generali sugli spettri di una sostanza in vari campi dello
spettro elettromagnetico e interpretazione qualitativa con riferimento ai livelli di energia nucleare,
elettronica, vibrazionale e rotazionale.
U.D.2: spettrofotometria molecolare UV-visibile.
Assorbimento nell’UV-vis: transizioni energetiche. Assorbimento dei composti organici e dei
composti di coordinazione Legge dell’Assorbimento (Lambert-Beer): relazione tra assorbanza e
trasmittanza. La strumentazione in spettrofotometria U.V.- visibile: diagramma a blocchi di uno
spettrofotometro; sorgenti; monocromatori (parametri che lo caratterizzano, tipi di monocromatori:
filtro, prisma e reticolo); rivelatori (fotomoltiplicatori); strumenti monoraggio e strumenti a doppio
raggio. Analisi qualitativa: i cromofori più frequenti nelle molecole; fattori che influenzano la
posizione e l’intensità delle bande spettrali; fattori che influenzano la qualità di uno spettro; cenni
sulla analisi qualitativa in campo ultravioletto-visibile. Fattori che influenzano la posizione dei
picchi: effetto batocromo, ipsocromo, auxocromo.
Analisi quantitativa. Deviazioni dalla legge di Beer (fattori fisici, chimici, strumentali e operativi).
Uso della legge di Beer nell’analisi quantitativa. Scelta della lunghezza d’onda per misure di
assorbanza. Metodo della retta di taratura. Importanza del bianco. Determinazione del limite di
rivelabilità e di quantificazione.
U.D.3: spettrofotometria di assorbimento atomico.(AAS)
Assorbimento di radiazioni elettromagnetiche da parte di atomi isolati e decadimento; relazione tra
assorbimento e concentrazione. Allargamento delle righe spettrali. Strumentazione per
l’assorbimento atomico: diagramma a blocchi. Sorgenti: lampada a catodo cavo e a radiofrequenza.
Atomizzatori: a fiamma (descrizione del bruciatore, tipi di fiamme, inconvenienti) e a fornetto di
grafite (descrizione, vantaggi nell’utilizzo rispetto all’atomizzatore a fiamma), monocromatore e
rivelatore.
U.D.3: spettrofotometria di emissione atomica.(AES)
L’emissione atomica. Analisi qualitativa e quantitativa in emissione. Diagramma a blocchi di uno
strumento in emissione.
Spettrometria di emissione a fiamma: confronto con
FAAS, schema dell’apparecchio.
Spettrometria di emissione al plasma: vantaggi rispetto alle altre tecniche AES e AAS; schema
dell’apparecchio; la torcia; accensione della sorgente ICP.
Modulo n°3 – Tecniche cromatografiche (in fase di svolgimento) (≈15h)
U.D. 1: principi generali della separazione cromatografica.
Il processo di separazione cromatografico. L’esperimento fondamentale. I meccanismi chimicofisici della separazione: adsorbimento, ripartizione, scambio ionico ed esclusione. Classificazione
delle tecniche cromatografiche. Il cromatogramma. Parametri caratteristici: tempo e volume di
ritenzione, tempo e volume di ritenzione corretti, tempo morto, larghezza della base del picco e tra
i punti di flesso. La costante di distribuzione. Il fattore di ritenzione. Selettività ed efficienza.
La teoria dei piatti. La teoria delle velocità. L’equazione di Van Deemter. Ottimizzazione dei
parametri operativi per il miglioramento dell’efficienza. Risoluzione e capacità. Asimmetria dei
picchi cromatografici.
U.D. 2: la gascromatografia.
Documento del Consiglio di classe– pag 34/95
Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno
Principi e applicazioni. Schema a blocchi del gascromatografo. Le colonne impiegate: impaccate e
capillari (aperte WCOT, con rivestimento supportato SCOT e con rivestimento poroso PLOT),
criteri di scelta per il tipo di colonna. Iniettori : per colonne impaccate e per colonne capillari
(cenni). I rivelatori: caratteristiche generali; il rivelatore a ionizzazione di fiamma (FID). Tipi di
fasi stazionarie per GSC e per GLC, criteri generali per la scelta della fase stazionaria solida e
liquida. Criteri di scelta per il tipo di colonna Fase mobile: requisiti e fasi mobili più utilizzate.. La
temperatura nella separazione gascromatografica: isoterma e programmata. Cenni sull’analisi
qualitativa e quantitativa.
U.D.3: la cromatografia liquida
Classificazione dei diversi tipi di cromatografia liquida: su colonna a bassa pressione; planare
(TLC) e su colonna ad alta pressione (HPLC)
Cromatografia su strato sottile(TLC): principi e applicazioni. Parametri relativi alla TLC (fattore di
ritenzione, selettività, efficienza, capacità e riproducibilità). Fasi stazionarie: tipi di fasi stazionarie
per cromatografia normale e in fase inversa. Fase mobile: caratteristica e scelta della fase mobile.
Procedura di separazione. Analisi qualitativa e quantitativa.
Cromatografia ad alta pressione (HPLC): classificazione in base al meccanismo di separazione e
della polarità delle fasi. Schema di un cromatografo HPLC. Pompe: caratteristiche e tipi di pompe.
Iniettori. Rivelatori (spettrofotometrico UV-VS a lunghezza d’onda fissa e variabile;
rifrattometrico). Fasi stazionarie: pellicolare e porosa; tipi di fasi stazionarie. Fasi mobili:
caratteristiche; separazione isocratica e con gradiente di concentrazione.
U.D. 4 la cromatografia su strato sottile
Risorse grandezze, parametri e prestazioni. Strumentazione: materiali di sostegno, fasi stazionarie,
fasi mobili. Criteri di scelta della fase mobile e della fase stazionaria. Analisi qualitativa e
quantitativa.
Modulo n° 4: Equilibrio di complessazione (≈10 h)
U.D. .1: I composti di coordinazione
Definizione, leganti e coordinatori, nomenclatura, costante di stabilità
U.D. .2: Titolazioni complessometrche
Curve di titolazione, EDTA, indicatori metallocromici, durezza delle acque, tipi di analisi con
EDTA (diretta,indiretta, per spostamento)
Laboratorio ( ≈164h)
Ripasso sulla preparazione delle soluzioni acquose per diluizione e pesata diretta.
Ripasso sull’elaborazione matematica dei dati sperimentali: calcolo deviazione , deviazione media,
deviazione standard. Modi per esprimere il risultato dell’analisi tenendo conto della deviazione
media oppure applicando il t-student.
Applicazione del test di Dixon su una serie limitata di dati sperimentali .
Ripasso sulla costruzione delle curve potenziometriche. Determinazione del punto equivalente con i
metodi grafici (metodo tangenti parallele ,metodo dei prolungamenti, metodo delle circonferenze) e
matematici(calcolo derivata prima e derivata seconda).
Costruzione di curve conduttimetriche su carta millimetrata e su PC per successiva determinazione
del punto equivalente per via grafica e matematica.
Documento del Consiglio di classe– pag 35/95
Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno
Metodi analitici per la determinazione della concentrazione di una specie incognita: metodo della
retta taratura e metodo delle aggiunte
Determinazione e significato del limite di rivelabilità e del limite di quantificazione nelle analisi
strumentali spettrofotometriche.
Analisi effettuate:
1) Standardizzazione di una soluzione di idrossido di sodio con ftalato monoacido di potassio
condotta per via strumentale (titolazione potenziometrica)
2) Standardizzazione di una soluzione di nitrato di argento per via tradizionale (metodo di
Mohr), per via potenziometrica e per via conduttimetrica
3) Standardizzazione di una soluzione di EDTA con carbonato di calcio
4) Standardizzazione di una soluzione di tiosolfato di sodio con iodato di potassio
5) Titolazione conduttimetria HCl-NaOH; CH3COOH-NaOH
Analisi su campioni reali.
Vino:
Definizione, caratteristiche e analisi più comuni.
1) Determinazione grado alcolico (metodo ebulliometrico).
2) Determinazione pH
3) Determinazione qualitativa degli zuccheri tramite analisi TLC
Acqua:
Spiegazione metodi di campionamento per le analisi chimiche su campioni di acqua .
1) Determinazione pH
2) Determinazione conducibilità specifica a 20°C.
3) Determinazione cloruri per via argentometrica con metodo di Mohr e per via
potenziometrica e conduttimetica
4) Determinazione ossidabilità delle acque (metodo Kubel)
5) Significato determinazione BOD5 e COD: differenze tra i due parametri. Determinazione
ossigeno disciolto (metodo Winkler)
6) Determinazione della durezza totale per via complessometrica (EDTA) , permanente, calcica
e calcolo della durezza temporanea, magnesiaca. Espressione dei risultati in gradi francesi .
7) Determinazione del residuo fisso a 180°C
8) Determinazione del ferro (FeII) con metodo spettrofotometrico all’o-fenantrolina (metodo
retta di taratura)
9) Determinazione nitrati con metodo spettrofotometrico in UV (metodo retta di taratura)
10) Determinazione nitriti con metodo spettrofotometrico al reattivo di Griess (metodo retta di
taratura)
11) Determinazione ammonio con metodo spettrofotometrico al reattivo di Nessler (metodo
retta di taratura)
12) Determinazione alcalinità per via potenziometrica
13) Determinazione acidità per via tradizionale
Limone :
Determinazione volumetrica acido citrico per via classica
Zafferano :
Analisi spettrofotometrica
Documento del Consiglio di classe– pag 36/95
Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno
Colorante alimentare
Registrazione dello spettro di un colorante alimentare , scelta della lunghezza d’onda per
effettuare la retta di taratura e sua registrazione.
Latte:
Definizione e caratteristiche del latte vaccino destinato al consumo umano.
1) Determinazione pH del latte
2) Determinazione acidità del latte per via strumentale (pHmetro) e tradizionale; espressione
del risultato in % acido lattico e in °SH
Analisi ancora da effettuare ed inserite nella programmazione:
Acqua:
1) Determinazione sodio e potassio in emissione atomica
2) Determinazione calcio e magnesio in assorbimento atomico ( metodo della retta di taratura)
Vino:
1) Determinazione del rame in assorbimento atomico (metodo dell’ aggiunta)
2) Determinazione dello zinco in assorbimento atomico (metodo dell’ aggiunta)
Metodologie adottate
Durante la lezione frontale è stato sempre stimolato il dialogo e la partecipazione. In classe oltre
alla spiegazione degli argomenti teorici è stato dedicato ampio spazio alla risoluzione di esercizi
attinenti all’argomento affrontato. Solitamente all’inizio di ogni lezione è stato ripreso l’argomento
trattato nella lezione precedente stimolando una rielaborazione da parte degli studenti per
evidenziare eventuali difficoltà su quanto già trattato. Per quanto riguarda il laboratorio le analisi su
campioni di laboratorio e su campioni reali sono state condotte a coppia, dopo adeguati chiarimenti
sullo scopo dell’analisi e sul metodo da seguire, ma in completa autonomia, pur sotto la
sorveglianza dei docenti. Al termine di ogni esperienza di laboratorio i risultati ottenuti
opportunamente rielaborati da ciascun alunno, sono stati analizzati in classe.
Sussidi didattici
Gli strumenti di lavoro sono stati : il libro di testo, appunti ed esercizi predisposti dall’insegnante,
computer e rete informatica.
Criteri e strumenti di valutazione
La valutazione è stata effettuata sia tramite verifiche orali individuali (solitamente concordate con
gli studenti) e dialogate con la classe, sia tramite verifiche scritte, una per ciascuna unità didattica,
contenete oltre ad esercizi con calcoli, domande aperte, con numero di righe sia prefissato che non,
allo scopo di allenare gli studenti ad una eventuale terza prova. Sono state effettuate anche verifiche
di laboratorio prevalentemente concernenti la risoluzione di problemi di analisi chimiche simili a
quelle affrontate in laboratorio .
Nella correzione si è tenuto conto di:
• la conoscenza dei contenuti
• la comprensione dei concetti
• l’applicazione dei concetti
• il collegamento dei concetti
Documento del Consiglio di classe– pag 37/95
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•
•
l’uso del linguaggio specifico
la capacità di sintesi
Nell' assegnazione dei voti (scala 3-10) è stata seguita la tabella di corrispondenza presentata nel
POF. Per le valutazioni finali si è sempre tenuto conto oltre che dei voti conseguiti nelle verifiche,
anche dell’interesse, dell’impegno, dell’atteggiamento collaborativo,del miglioramento conseguito
dall’allievo nel corso dell’anno scolastico, delle capacità organizzative e manuali in laboratorio
Esempi di prove di verifica
Verifica potenziometrica
1) Sono dati i seguenti elettrodi:
A) Un elettrodo a idrogeno immerso in una soluzione acquosa di NaClO 0,05 M (Ka HClO =4·10-8)
B) Un elettrodo ad argento/cloruro di argento (E°=0,222V) immerso in una soluzione acquosa
satura di CuCl (Ks= 1,4· 10-6)
C) Un elettrodo di platino immerso in 50,0 ml di una soluzione acquosa di ioni Sn2+ 0,0200 N alla
quale sono stati addizionati 10,0 ml di una soluzione acquosa di KMnO4 0,0100 N in ambiente
acido (scrivere e bilanciare la reazione). (+3) (E°Sn4+/Sn2+=0,154V)
a) Classificare ciascuno elettrodo (+1,5)
b) Scrivere la reazione che avviene su ciascun elettrodo (+3)
c) Scrivere l’equazione di Nernst (+3)
d) Calcolare il potenziale di ciascun elettrodo (max +11)
e) Schematizzare ciascun elettrodo (max +4,5)
2) Una pila è formata da un elettrodo di platino immerso in una soluzione acquosa contenente
ione nitrato in concentrazione 0,1 M e ione nitrito in concentrazione 0,01 M a pH=10 e da un
elettrodo di rame immerso in una soluzione contenente ione rameico in concentrazione 0,1 M.
(E°NO3-/NO2-= 0,01V; E°Cu2+/Cu= 0,34V)
a) Individuare il catodo e l’anodo della pila (motivare la risposta effettuando anche i calcoli
necessari) (NB: la semireazione dello ione nitrato avviene in ambiente basico!!!) (max +6)
b) Schematizzare la pila secondo le convenzioni (max +2)
c) Scrivere la reazione globale spontanea (max +2)
d) Calcolare la fem della pila (max +2)
e) Indicare un possibile strumento adatto a determinare la fem di una pila, precisando quale
condizione deve essere soddisfatta per effettuare tale misura e spiegando brevemente come tale
condizione viene soddisfatta nello strumento indicato. (max +4)
3) Indicare un elettrodo indicatore idoneo per le seguenti titolazioni (max +4) :
Determinazione del contenuto di acido acetico in un aceto tramite titolazione con NaOH
a)
Determinazione
dei cloruri presenti in una soluzione tramite titolazione con AgNO3
b)
Determinazione del contenuto di ioduro in una soluzione tramite titolazione con bicromato
c)
di potassio
Determinazione potenziometrica diretta dello ione rameico
d)
4) Spiegare brevemente (max 4 righe) cosa si intende per: (max +12)
a)Potenziale elettrodico
b) Potenziale di giunzione liquida
c) Pila elettrochimica
d) Elettrodo di misura
Documento del Consiglio di classe– pag 38/95
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5) A proposito dell’elettrodo a vetro rispondi alle seguenti domande:
a) A cosa serve? (+1)
b) Come è fatto? (disegnalo e rappresenta la sua catena elettrodica) (max +4)
c) Cosa si intende per elettrodo a vetro combinato? (max +2)
d) Qual è la sua parte attiva? Come funziona? (max +5)
e) Cosa si intende per potenziale di membrana? (indica da cosa è causato e l’equazione che
permette di determinarlo) (max +3)
f) A cosa è dovuto il potenziale di asimmetria della membrana? (max +2)
g) Se un elettrodo a vetro combinato si immerge in una soluzione a pH incognito, qual è
l’equazione che indica la dipendenza dell’E di cella dal pH? Perché un elettrodo a vetro deve
sempre essere tarato immediatamente prima del suo utilizzo? (max +4)
h) Cos’è l’errore alcalino? Come può essere interpretato teoricamente? (max +4)
Verifica conduttimetria
1. Indicare quali sono le principali differenze tra i conduttori di prima e di seconda classe (max +4)
2. Descrivere come è fatta una cella conduttometrica. Indicare cosa si intende per costante di cella,
perché si deve conoscere il suo valore e come si può determinare se non è noto.
(max +5)
3. Indicare come varia la conducibilità specifica di una soluzione di un elettrolita forte e di uno
debole all’aumentare della diluizione, motivando il diverso andamento
(max +5)
4. Definire la conducibilità equivalente limite di un elettrolita. Indicare come può essere
determinata nel caso di un elettrolita forte. Qual è la sua utilità?
(max +5)
5.
Una cella conduttometrica con due elettrodi di 1,44 cm2 disposti parallelamente alla distanza
di 6,18 cm, e riempita con una soluzione di un elettrolita a 25,0°C denuncia una resistenza di 496,2
Ω. Trovare: a) la costante di cella; b) la conducibilità specifica della soluzione. (max +3)
6.
La conducibilità equivalente a 25°C di una soluzione acquosa di CuSO4 0,016 M è 90 Scm2.
Calcola alla stessa temperatura:
a) la conducibilità specifica; b) La resistenza opposta dalla
-1
soluzione ammettendo K= 1,014 cm
(max +4)
7. Le conducibilità equivalenti limite di BaCl2, di HCl e di H2SO4 a 25°C sono rispettivamente
di 133,98 Scm2; 426,16 Scm2, e di 429,62 Scm2. Trovare la conducibilità equivalente limite di
BaSO4. (max +3)
8. Vogliamo seguire per via conduttometrica la titolazione di HCl con AgNO3. Come prevedi possa
essere la curva di titolazione?( λ0NO3-=71,4 Scm2; λ0Cl-=76,3 Scm2 ). (motiva la risposta) (max +4)
Verifica spettrofotometria molecolare UV-VIS
1. Spiegare perché la spettroscopia molecolare UV-VIS può essere utilizzata come metodo di
analisi qualitativa, dire inoltre se è molto utilizzata per l’analisi qualitativa o se non lo è,
motivando la risposta. Precisare quali informazioni possono essere ottenute da un’analisi
qualitativa in UV-VIS. (max +5)
Documento del Consiglio di classe– pag 39/95
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2. Indicare e descrivere due sorgenti che si utilizzano nella spettrofotometria UV-Vis, spiegando
anche il loro funzionamento generale (max+5)
3. Quando si effettua un’analisi spettrofotometrica UV-Vis quantitativa, può essere utile
registrare prima lo spettro dell’analita, per quale motivo? Quale tipo di errore strumentale può
essere evitato? Come e perché? (max +5)
4. Spiegare come è fatto un chopper, indicando in quale tipo di spettrofotometro viene usato e
quale è la sua funzione (max +5)
5. Tra i fattori strumentali che portano a deviazioni dalla legge di Lambert e Beer è fondamentale
l’SBW. Spiega cosa si intende con questa sigla, indicando come si deve operare perché le
deviazioni dalla legge di L-B siano minime. Che tipo di deviazione comporta e perché? (max
+5)
6. Una soluzione 5,00 x10-3 M di Nichel sottoforma di ione complesso presenta una trasmittanza
di 0,634. Determinare la percentuale di Nichel contenuta in un campione se una soluzione,
ottenuta sciogliendo 1,3025 g del campione in presenza di complessante in eccesso e diluendo
a 200 ml, presenta un’assorbanza di 0,054. La cella di misura ha uno spessore di 1 cm. (max
+5)
Verifica di laboratorio
1) I valori sotto riportati si riferiscono ad una serie di titolazioni eseguite in laboratorio per
determinare il titolo esatto di una soluzione.
0,1100 M;
0,1101M;
0,1110M;
0,1108 M;
0,1096M;
0,1095M;
0,1102 M;
0,1081 M; 0,1120M
Usando tali valori:
a. Costruisci un istogramma che riporti la distribuzione dei valori di concentrazione registrati
stabilendo il n° di intervalli e i range di valori di tali intervalli;
b. Calcola il valore medio della concentrazione dopo aver verificato che tutti i valori siano
confrontabili (riporta i calcoli eseguiti per stabilire questo);
c. Calcola la deviazione standard;
d. Esprimi il dato finale di concentrazione tenendo conto della deviazione media e poi tenendo
conto del t-student (grado di probabilità 90%).
2) Un Volume x di soluzione di H2SO4 (M.M= 98,0 g/mol)con concentrazione al 16,10% ( d=1,110
g/ml) è stato messo in un matraccio ed è stata aggiunta acqua dist. fino al volume di 500 ml. Per
determinare esattamente il titolo di detta soluzione sono stati prelevati 50,00 ml e sono stati
titolati con una soluzione standard di NaOH con concentrazione 1,2500 mol/L. Per raggiungere
il punto equivalente sono stati consumati 38,50 ml di NaOH. Calcola quindi:
a. la concentrazione esatta della slz diluita di acido solforico
b. il volume x di soluzione al 16,10 % prelevati per preparare la slz diluita
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3) In laboratorio è stata preparata una soluzione di permanganato di potassio(M.M= 158 g/mol)
solubilizzando 3 g del sale in 500 ml di acqua. Eseguendo i calcoli opportuni, descrivi
brevemente le procedure pratiche e gli accorgimenti tecnici che eseguiresti per fare la
standardizzazione della slz indicando ovviamente lo standard primario utilizzato , l’indicatore e
se necessarie le condizioni operative adatte per fare tale operazione .
4) In laboratorio è stata eseguita l’analisi per determinare l’ossidabilità al permanganato (metodo di
Kubel) su un campione d’acqua di fiume. A tal proposito a 50,00 ml di campione,
opportunamente acidificati, sono stati addizionati 10,25 ml di una soluzione standard di
permanganato di potassio
0,00995 N. Il campione così trattato è stato sottoposto a
riscaldamento e successivamente sono stati aggiunti 5,90 ml di una soluzione standard di acido
ossalico 0,0188 N. Successivamente l’eccesso di ossalato ha richiesto nella titolazione un
volume di permanganato (0,00995 N) di 3,50 ml. Calcola quindi i ppm di O2 ( M.E= 8 g/eq)
nell’acqua di fiume analizzata.
5) 100,00 ml di acqua vengono analizzati per determinare la durezza totale. Dopo aver aggiunto il
tampone a pH=10 e l’opportuno indicatore(NET) per raggiungere il punto equivalente sono stati
consumati 34,50 ml di soluzione di EDTA con concentrazione 0,01098 M. Calcola la durezza
totale esprimendo tale risultato in mg/L di CaCO3 (M.M.=100 g/mol). Esprimi poi tale
parametro in gradi francesi.
6) Il residuo fisso è uno dei parametri comuni che viene determinato nei campioni di acqua;
descrivi il suo significato, come si esegue in laboratorio e perché è importante conoscerne il
valore. Si vuole quindi determinare il residuo fisso a 180 °C di un campione di acqua di pozzo;
si misura la sua conducibilità specifica che risulta essere 950 µS/cm. Sapendo che l’acqua Verna
ha un residuo fisso a 180°C di 800 ppm con una conducibilità specifica pari a 1256 µS/cm, che
volume di acqua decidi di analizzare? Argomenta la scelta effettuata.
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CHIMICA ORGANICA E BIOCHIMICA
Docenti: prof.ssa Ramacciotti Antonella, prof.ssa Martelli Patrizia
Libri di testo adottati
ISBN 9788808193506 HART HAROLD, CRAINE LESLIE E., HART DAVID J. – CHIMICA
ORGANICA 7ED. – ZANICHELLI
Il testo è stato integrato con appunti di lezione. In particolare per: UD 1.4 Enzimi e cinetica
enzimatica, Mod.2 Microrganismi e e Mod. 3 Metabolismo microbico sono stati forniti dalle
insegnanti appunti predisposti in formato elettronico.
Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2014-2015
Totale ore 1^ quadrimestre
Totale ore 2^ quadrimestre al 15/5/2015
Totale al 15/5/2015
Totale previsto alla fine dell’anno scolastico 2014/2015
Totale ore previsto dal piano di studi (n. ore settimanali x 33)
34
47
81
89
99
Finalità
La disciplina contribuisce con le proprie peculiarità all’acquisizione delle competenze fissate dal
Ministero in uscita dal percorso formativo.
Sono finalità specifiche della disciplina:
• Applicare le conoscenze apprese con lo studio della chimica organica allo studio delle
biomolecole
• Conoscere la struttura, la funzione e la reattività delle biomolecole
• Conoscere i principali passaggi di alcuni cicli metabolici universali per gli esseri viventi
• Prendere contatto con le più comuni operazioni in atto in un laboratorio microbiologico
• Conoscere i microrganismi, il loro metabolismo e la loro utilizzazione nelle produzioni
industriali (integrandosi con Tecnologie Chimiche Industriali)
Obiettivi conseguiti
In sede di programmazione si era tenuto conto che:
- a differenza di quanto previsto dalle indicazioni ministeriali, solo gli zuccheri erano stati introdotti
nella classe IV ed il resto delle biomolecole doveva essere trattato in questo anno scolastico;
- la classe aveva ovviamente conoscenze molto limitate in campo biologico e mancava delle abilità
richieste in un laboratorio microbiologico a fronte di uno spazio didattico di 3 ore settimanali di cui
2 di laboratorio.
Pertanto le attività di laboratorio hanno puntato all’acquisizione delle fondamentali tecniche del
laboratorio microbiologico. Tuttavia, la protratta inagibilità del laboratorio di Chimica Organica, ha
impedito di svolgere le esercitazioni con cadenza regolare portando ulteriori difficoltà
nell’acquisizione della corretta manualità.
Gli obiettivi raggiunti declinati in termini di abilità sono:
1. Rappresentare la struttura dei glucidi correlandola alle caratteristiche chimiche ed alle
funzioni biologiche
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2. Rappresentare la struttura dei lipidi correlandola alle caratteristiche chimiche ed alle
funzioni biologiche
3. Rappresentare la struttura di amminoacidi e peptidi collegandola alle proprietà chimiche e
chimico-fisiche
4. Descrivere i diversi livelli di complessità strutturale di una proteina correlandole alle sue
principali funzioni biologiche
5. Illustrare il criterio di classificazione sistematica degli enzimi
6. Descrivere i diversi modelli interpretativi del meccanismo di azione degli enzimi
7. Applicare principi e leggi della cinetica per valutare i parametri che influenzano la velocità
delle reazioni enzimatiche
8. Descrivere le principali differenze nella struttura e organizzazione cellulare di batteri e
funghi
9. Osservare preparati al microscopio
10. Classificare i diversi terreni di coltura
11. Individuare la funzione dei principali componenti dei terreni colturali
12. Preparare un terreno colturale seguendo il protocollo reperito in letteratura o fornito dal
docente
13. Eseguire le più comuni tecniche del laboratorio microbiologico (osservazione al
microscopio di un preparato, preparazione di un terreno di coltura, colorazione di un
preparato...)
Si prevede di raggiungere o completare nell’ultima parte dell’anno i seguenti obiettivi:
1. Descrivere le tappe salienti delle principali vie metaboliche
2. Interpretare le principali trasformazioni biochimiche in base alla conoscenza delle vie
metaboliche studiate
3. Applicare principi e leggi della cinetica per valutare i parametri che influenzano la velocità
della crescita microbica
4. Individuare i più noti microorganismi implicati nei processi fermentativi di interesse
biotecnologico
5. Descrivere le tecniche più in uso nel laboratorio di microbiologia (coltivazione di
microrganismi, conta microbica, colorazione, ecc)
6. Descrivere i metodi di sterilizzazione impiegati nel laboratorio di microbiologia
7. Collocare opportunamente la fase di sterilizzazione nell’ambito di un processo
La classe ha seguito le lezioni con sufficiente interesse e curiosità ma solo pochi elementi hanno
partecipato attivamente alle lezioni.
Avevano fatto ben sperare i buoni risultati ottenuti nella prima parte dell’anno, quando il corso è
stato svolto con modalità CLIL, cosa che obbligava gli studenti ad una maggiore concentrazione
durante le spiegazioni e ad una rielaborazione più attenta.
Tuttavia, con il ritorno all’esclusivo uso della lingua italiana, sono riemersi l’atteggiamento passivo,
la modesta autonomia di lavoro ed i conseguenti risultati discontinui di una consistente parte della
classe che hanno rallentato lo svolgimento del programma e costretto ad affrontare alcuni argomenti
ad un livello meno approfondito. Un’altra causa di rallentamento della progressione è stata la
frequenza un po’ discontinua di un consistente numero di allievi, dovuta anche a motivi di salute.
Un esiguo gruppo di studenti ha raggiunto una preparazione completa e approfondita; circa metà
classe ha ottenuto risultati che si attestano su livelli mediamente buoni o comunque di piena
sufficienza. Il resto della classe ha conoscenze complessivamente ai limiti della sufficienza perchè
ancora un po’ troppo superficiali. Due allievi hanno cessato la frequenza nel corso dell’anno.
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Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno
Obiettivi programmati e non conseguiti con relativa motivazione
Gli obiettivi più strettamente pratici sono risultati un po’ penalizzati dalla protratta inagibilità del
laboratorio di Chimica Organica. Inoltre, per mancanza di tempo, si è deciso di non trattare il ciclo
dei pentosi.
Gli altri obiettivi programmati sono stati raggiunti, anche se non tutti gli studenti hanno raggiunto
un adeguato grado di consolidamento di questi.
Contenuti e tempi del percorso didattico
Modulo I
Le Biomolecole (59h)
Competenze: Porre in relazione la struttura e le proprietà chimico-fisiche delle biomolecole alla
funzione svolta negli organismi viventi.
Utilizzare l’equazione di Michaelis e Menten, ricavare discutere graficare l’equazione dei doppi
reciproci, ricavare la velocità massima, conoscere il significato della Km, distinguere l’inibizione
competitiva da quella non competitiva ed incompetitiva, descrivere il funzionamento di un enzima
allosterico.
U:D1.1: Carboidrati.
Classificazione e struttura dei carboidrati. Stereochimica dei monosaccaridi, formule di Fischer.
Serie D ed L. Formule di Haworth piranosiche e furanosiche. Strutture conformazionali.
Mutarotazione e anomeri α e β. Ossidazione e riduzione dei monosaccaridi, formazione di esteri ed
eteri, glicosidi. Legami glicosidici più comuni: disaccaridi (maltosio, cellobiosio, galattosio,
saccarosio) e polisaccaridi (cellulosa, amido e glicogeno).
U.D 1.2 : I Lipidi
Definizione classificazione e struttura dei lipidi. Trigliceridi, cere, cenni a steroidi e terpeni. Grassi
ed oli. Idrogenazione degli oli vegetali. Processo di saponificazione, saponi, cenni ai tensioattivi
sintetici. Fosfolipidi: fosfogliceridi e sfingomieline. Cenni ai glicolipidi.
U.D.1.3: AA e Proteine
Amminoacidi e proteine. Struttura degli L e D aminoacidi e caratteristiche di acidità, basicità e
polarità delle catene laterali R. Punto isoelettrico di un aminoacido acido, basico e neutro, relative
dissociazioni in funzione del pH . Principali amminoacidi essenziali e non.
Legame peptidico e struttura primaria di un polipeptide (metodo Sanger, degradazione di Edman,
proteolisi enzimatica). Cenni alla strategia per la sintesi di una proteina. Sintesi automatica di
Merryfield
Strutture secondarie ad α-elica e β- foglietto ripiegato. Struttura terziaria nelle proteine globulari.
Struttura quaternaria esemplificata dall'emoglobina. Denaturazione delle proteine.
U.D.1.4: Enzimi e Cinetica Enzimatica
Equazione di Michaelis-Menten. Equazione di Linweawer-Burk dei doppi reciproci.
Rappresentazioni grafiche. Attività enzimatica. Effetto sulla velocità di reazione del substrato, della
concentrazione dell’enzima, del pH, della temperatura, degli inibitori. Inibitori enzimatici:
competitivi, non competitivi ed incompetitivi. Enzimi allosterici e meccanismo di funzionamento.
Effettori allosterici. Regolazione enzimatica.
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U.D.1.5: Nucleotidi ed Acidi nucleici
Struttura generale degli acidi nucleici. I nucleosidi. I nucleotidi. Proprietà chimiche e fisiche degli
acidi nucleici. Duplicazione del DNA. Sintesi proteica
Modulo II
I microorganismi (16h)
Competenze: Saper descrivere l’organizzazione cellulare dei microrganismi, la loro classificazione
e riproduzione.
Individuare i fattori di crescita dei microrganismi, quali la temperatura, il pH, la pressione osmotica,
la concentrazione salina, l’ossigeno, le sostanze nutritive.
Saper preparare un terreno di coltura. Acquisire abilità pratiche nelle diverse tipologie di semina,
trasferimento di microrganismi. Distinguere le colonie in base alla osservazione delle loro
caratteristiche morfologiche.
U.D.2.1: Gli organismi viventi
Classificazione di Linneo: categorie e unità tassonomiche. Classificazione di Whittaker in 5 regni.
Cellule procariote ed eucariote. Batteri: classificazione, struttura e cenni alla riproduzione. Cenni al
regno dei Funghi ed ai Virus.
U.D.2.2 - Moltiplicazione dei microrganismi
Curva di crescita e relative fasi. Fattori che influenzano lo sviluppo microbico: temperatura, pH,
pressione osmotica, concentrazione salina, viscosità e sensibilità alla turbolenza. Misurazione della
crescita.
Terreni e sostanze nutritive che influenzano la crescita dei microorganismi.
U.D.2.3: Le tecniche microbiologiche
Il microscopio ed il suo uso. Osservazioni a fresco, dopo colorazione con blu di metilene.
Sterilizzazione. Tecniche di sterilizzazione e strumentazione: autoclave, stufa, cappa laminare,
membrane filtranti. Terreni e colture batteriche. Terreni differenziali.
Semina e isolamento di colture in terreno liquido, su piastra Petri per strisciamento, per inclusione
e infissione.
Conta batterica totale col metodo delle diluizioni successive. Preparazione terreni: a becco di flauto,
di clarino, in piastre. Tecnica di colorazione di Gram .
Modulo III
Metabolismo microbico (14h)
Competenze: Distinguere i processi di respirazione aerobica e anaerobica e i processi di
fermentazione. Distinguere i metaboliti primari dai secondari. Descrivere le principali vie
metaboliche microbiche. Descrivere il chimismo della fermentazione alcolica, acetica e omolattica
U.D.3.1: Bioenergetica
Composti ad alta energia e coenzimi trasportatori di idrogeno. Reazioni accoppiate. Composti ad
alta energia : ATP. Gli stadi della produzione di energia. Trasportatori di elettroni e idrogeno:
NAD+ e FAD
La catena respiratoria e la fosforilazione ossidativa. La teoria dell’accoppiamento chemiosmotico
di Mitchell
U.D.3.2: Metabolismo dei carboidrati
Introduzione: metabolismo, anabolismo, catabolismo, via metabolica, ciclo metabolico. Glicolisi e
reazione generale. Fasi della glicolisi e relativi scopi. Analisi delle principali reazioni della glicolisi.
La decarbossilazione del piruvato. L’acetil CoA. Analisi delle principali reazioni del ciclo di Krebs.
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Bilancio energetico della glicolisi, del ciclo di Krebs e dell’intero processo di degradazione
ossidativa del glucosio.
U.D.3.3 Microorganismi e produzioni industriali
Lieviti. Fermentazione alcolica. Fermentazione acetica. Fermentazione omolattica. Produzione di
antibiotici.
Durante il mese di Maggio è previsto di:
- affrontare l’Unità didattica 2.2
- completare l’Unità didattica 2.3
- affrontare il modulo III
Laboratorio
-
Riconoscimento degli zuccheri mediante saggi di Tollens, Fehling, Benedict, Molish, Barfoed,
Foulger, Seliwanoff, Bial (svolta in quarta)
Preparazione del sapone da olio d’oliva (metodica a freddo)
Studio dei fattori che influenzano una cinetica enzimatica (amido e amilasi)
Il microscopio ed il suo uso
Allestimento di preparati a fresco e colorati ed osservazione al microscopio (epiteli vegetali ed
animali, lievito, cloroplasti e stomi nell’epitelio vegetale).
Allestimento di preparati microscopici monocromatici secondo tecnica DEF: osservazione di
cellule microbiche (lattobacilli e streptococchi lattici).
Allestimento di preparati microscopici policromatici: colorazione di Gram e distinzione di
batteri in Gram (+) e Gram (-) (video).
Preparazione di terreni colturali in fase solida e liquida (agar nutrient, soia brot). Terreni
selettivi e differenziali (agar MacConkey, agar sale-mannite, Triple Sugar Iron). Allestimento
in piastra Petri ed in provette a cilindro, a becco di clarino, a becco di flauto.
Esecuzione di tecniche di semina e di isolamento (triplo striscio, infissione, striscio su slant, in
brodo).
Conta batterica totale per inclusione in PCA con metodo delle diluizioni successive.
Sterilizzazione: tecniche di sterilizzazione e strumentazione (autoclave, stufa, cappa a flusso
laminare, membrane filtranti)
Metodologie adottate
Nel corso dei tre anni si è cercato stimolare gli studenti ad un apprendimento ragionato della
disciplina ponendo sempre in correlazione struttura dei composti e caratteristiche fisiche e
chimiche.
La disciplina era stata individuata per lo svolgimento in modalità CLIL per cui le prime tre UD
sono state trattate in lingua Inglese specificando che l’obiettivo era riuscire a comunicare e che non
era compito del docente di d.n.l. correggere la loro abilità linguistica. In genere la lezione prevedeva
la spiegazione del contenuto in Inglese con successivo riepilogo in Italiano per assicurarsi che tutti
gli allievi avessero compreso correttamente; gli studenti ponevano le loro domande di chiarimento
in Inglese e talvolta venivano invitati a discutere in piccoli gruppi e successivamente a confrontare i
risultati della discussione.
Al momento che il Ministero ha reso noto che il commissario di Chimica Organica e Biochimica
sarebbe stato esterno, considerato che la normativa prevede che il CLIL sia nell’esame solo se il
docente che lo ha svolto è interno, siamo tornati all’uso esclusivo della lingua Italiana.
La modalità didattica prevalentemente utilizzata è stata dunque la lezione dialogata ma non sono
Documento del Consiglio di classe– pag 46/95
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mancati momenti di ricerca e approfondimento autonomo attraverso l’utilizzo della rete per reperire
materiali ed informazioni anche in lingua inglese (filmati, testi, immagini).
Il laboratorio è stato utilizzato come strumento professionalizzante per l’acquisizione del corretto
atteggiamento e delle modalità operative e lo sviluppo di una adeguata cultura della sicurezza. E’
inoltre risultato fondamentale per completare le conoscenze teoriche e per stimolare riflessioni e
discussioni.
Al termine dello sviluppo di un argomento e prima della verifica sono sempre state introdotte
alcune lezioni di riepilogo ed approfondimento e si sono utilizzate in questa fase anche schede di
esercizi predisposte dall’insegnante.
Sussidi didattici
-
Il laboratorio di chimica organica
alcuni strumenti del laboratorio di Microbiologia
Internet
Criteri e strumenti di valutazione
La verifica sommativa è stata effettuata attraverso prove scritte, miste (scritto+ discussione orale) e
pratiche. Le esercitazioni di laboratorio sono state completate attraverso la stesura di relazioni
tecniche anch’esse valutate.
A seconda degli argomenti, sono stati utilizzati quesiti a scelta multipla, esercizi, domande aperte,
domande chiuse, grafici.
Le verifiche scritte ed orali svolte in Inglese hanno puntato sempre ad accertare la conoscenza degli
aspetti disciplinari e non sono stati valutati gli eventuali errori linguistici.
Nelle prove scritte si è sempre indicato sul testo il punteggio dei quesiti e la griglia per la
conversione in voto. Il range di voti utilizzati è stato generalmente dal 2 al 10 (voti interi).
Si allega il testo di tre prove di verifica scritte ed un elenco di domande utilizzate per le prove orali
e/o le simulazioni della terza prova.
Per la valutazione periodale si è adottato la tabella di corrispondenza del POF.
Il giudizio finale sarà quindi formulato tenendo conto dell’impegno, della partecipazione, delle
conoscenze e delle abilità. Sarà tenuto in considerazione il contributo fornito allo sviluppo del
dialogo educativo attraverso domande ed interventi nonchè il progresso conseguito rispetto ai livelli
di partenza.
Esempi di prove di verifica
Organic Chemistry Test (CLIL)
Class: 5A CHIMICA
Date:24/10/2014
Student ............................……………
Score .......................
Mark ..................
35-36=10 32-34=9 28-31=8 24-27=7
19-23=6 14-18=5
6-13=4
fino a 5=3
(Points 6+3 points x5) a) Write the Haworth projection of 4-O-(beta-LExercise 1
glucopyranosil)-alfa-D-galactopyranose and submit the disaccharide to the following reactions
b) Br2/H2O
c) HIO4
d) Ac2O
e) NaBH4
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f) C6H5-CH2-Cl/ Py
Esercizio n°2 (Points 15)
Glycogen: origin, structure, functions. Write your answer in no more than 10 lines
Verifica di Chimica Organica e Biochimica
classe 5ACEM
Data 27/03/2015
Alunno ...........…………..............… Punteggio.......................
Voto .................
98-100=10 86-97=9 75-85=8 62-74=7 55-61=6 45-54=5 35-44=4 15-34=3 fino a 14=2
Esercizio n°1 (P.3
risposta
esatta;
-1
risposta
errata;
0
non
risponde)
1) Gli enzimi catalizzano le reazioni
4) A quale classe appartiene l'enzima che
attraverso
catalizza la trasformazione del piruvato a
A) un aumento dell'entropia del sistema
lattato?
B) un aumento dell'energia del substrato
C) un'alterazione dell'equilibrio della
reazione
A) liasi
B) transferasi
D) una diminuzione dell'energia totale dei
C) ossidoreduttasi
D) isomerasi
reagenti
E)
ligasi
F)idrolasi
E) una diminuzione dell'energia di
5) Quale delle seguenti affermazioni descrive
attivazione
2) La KM di un enzima per un substrato
in modo corretto gli enzimi allosterici:
rappresenta:
A) la massima velocità che può essere
raggiunta nella catalisi
A) gli effettori allosterici possono
B) la concentrazione di substrato che
favorire o ostacolare il legame del
determina una velocità semimassimale
substrato
della reazione
B) questi non sono generalmente
C) la minima concentrazione di substrato
controllati attraverso l'inibizione
che satura l'enzima
retrograda (feedback negativo)
D) la concentrazione dell'enzima richiesta
C) il sito di regolazione può coincidere
per la catalisi fisiologica
con il sito catalitico
E) la concentrazione di inibitore che
D) la cinetica di Michaelis-Menten
determina una riduzione del 95% della
descrive la loro attività
velocità di reazione
E) la cooperatività positiva avviene in
tutte le molecole fatta eccezione per
3) Nello studio della cinetica enzimatica, se il
l'emoglobina
grafico della velocità di reazione in funzione
6) Con un inibitore incompetitivo:
COO
COO
OH
O
CH3
della [S] ha un andamento sigmoidale
A)
significa che:
B)
A) è una cinetica di Michaelis-Menten
B) la mioglobina lega l'ossigeno
C) l’enzima è allosterico ed ha struttura
quaternaria
D) l'inibizione è competitiva
E) l'inibizione è non competitiva
C)
D)
E)
CH3
aumenta la KM senza influenzare la
VMAX
diminuiscono proporzionalmente la
KM e la VMAX
diminuisce la KM
aumenta la VMAX
aumentano proporzionalmente la
VMAX e la KM
Documento del Consiglio di classe– pag 48/95
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7) Secondo il modello ad adattamento indotto
A) l'enzima é paragonato ad una serratura
ed il substrato ad una chiave
B) l'enzima prende la forma del substrato
e poi si lega ad esso
C) il substrato si adatta alla forma del
sito catalitico dell'enzima
D) il sito attivo si forma dopo che
l'enzima si é legato al substrato
E) l'enzima é paragonato ad una chiave
ed il substrato ad una serratura
F) il substrato si lega in un sito vicino a
quello catalitico
8) Gli effettori allosterici
A) si legano in un sito diverso da quello
catalitico
B) sono sempre molecole che partecipano
alla reazione
C) aumentano
sempre
l’attività
dell’enzima
D) sono inibitori reversibili degli enzimi
E) agiscono su enzimi privi di struttura
quaternaria
F) sono di natura proteica
9) Gli enzimi possono aumentare
A) la resa della reazione
B) la velocità di reazione
C) la Keq
D) l'energia dei reagenti
E) la stabilità dei prodotti
F) l'energia di attivazione
10) Secondo la trattazione di MichaelisMenten la velocità di una reazione catalizzata
da enzimi é data da
A)
C)
E)
V =
V max [S ]
K M + [S ]
B)
V =
K M + [S ]
Vmax [S ]
D)
V =
[S ]
K M + Vmax
F)
V =
V max
K M + Vmax
V =
V max [S]
KM
V =
[S ]+ V max
K M [S ]
11) Nella trattazione di Michaelis-Menten la
KM è introdotta come
A) velocità massima di reazione che si
può raggiungere con quell'enzima
B) concentrazione massima di substrato
che quell'enzima può sopportare
C) energia di attivazione che si ha in
presenza dell'enzima
D) concentrazione di substrato alla quale
la velocità della reazione é metà della
velocità massima
E) rapporto tra le costanti cinetiche
F) pH al quale la velocità della reazione é
metà della velocità massima
12) Nel grafico dei doppi reciproci l'intercetta
con l'asse delle ordinate e quella con l'asse
delle ascisse rappresentano rispettivamente
A) -1/KM e 1/Vmax
B) Vmax/2 e KM
C) - 1/Vmax e 1/KM
D) KM e Vmax
E) 1/Vmax e 1/KM F) 1/Vmax e - 1/KM
13) L'esocinasi estratta dalle cellule del lievito
fosforila il glucosio con una KM pari a 0,15
mM mentre la esocinasi delle cellule cerebrali
lo fosforila con una KM pari a 0,08 mM.
Questo significa che
A) l'esocinasi del lievito ha maggiore
affinità per il glucosio
B) l'esocinasi cerebrale ha maggiore
affinità per il glucosio
C) le due esocinasi hanno la stessa
affinità per il glucosio ma quella
cerebrale permette di avere una energia
di attivazione più bassa
D) l'esocinasi del lievito permette di
raggiungere una velocità di reazione
massima più alta
E) l'esocinasi cerebrale permette di
lavorare a concentrazioni di H+ più
basse rispetto a quella del lievito
F) l'esocinasi del lievito è più attiva a
temperature basse
14) I complessi multienzimatici sono
A) enzimi allosterici
B) sistemi in cui diversi enzimi preposti
ad uno specifico processo si trovano
aggregati
C) precursori inattivi degli enzimi
D) molecole che trasportano gli elettroni
dal substrato all'ossigeno
E) trasportatori di energia e accettori di
H+
F) enzimi che agiscono sullo stesso
substrato ma con affinità diversa
Documento del Consiglio di classe– pag 49/95
Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno
15) KM di un enzima rappresenta
A) 1/2 Vmax
B) lla massima [S ] alla quale l'enzima è
attivo
[S ]
C) la alla quale V=Vmax/2
[S ]
D) la alla quale V=Vmax
E) la [S ] =Vmax
F) la concentrazione di enzima alla quale
V=Vmax/2
16) Gli enzimi della classe IDROLASI
catalizzano
A) la formazione di legami accoppiati
all’idrolisi di ATP
B) il trasferimento di gruppi
C) le reazioni redox
D) le reazioni di isomerizzazione
E) la rottura di legami con l'aggiunta di
acqua
F) l'addizione di gruppi a doppi legami o
l'inverso
17) In una data cinetica enzimatica se si
raggiunge la Vmax significa che
A) tutto il substrato è legato all’enzima
B) il pH è ottimale
C) la temperatura è ottimale
D) i cofattori sono in alta concentrazione
E) a pH circa 7
F) l’enzima è saturo
18)
La trattazione delle reazioni catalizzate da
enzimi viene notevolmente semplificata
facendo ricorso all'ipotesi dello stato
stazionario per la quale si ammette che una
volta avviata la reazione
A) la [ES] sia zero
B) la [ES] aumenti regolarmente nel
tempo
C) la [S] diminuisca regolarmente nel
tempo
D) la [ES] sia costante nel tempo
E) la [S] sia costante nel tempo
F) la [E] sia costante nel tempo
Esercizio n°2 (P. 20)
a) Nello studio di una reazione catalizzata da enzimi abbiamo registrato i seguenti dati sperimentali:
[S]mM
V mM/s
1/[S]
1/V
400
0,976
Completare la tabella,
200
0,952
costruire il grafico V contro
100
0,909
[S] ed il grafico dei doppi
50
0,833
reciproci e ricavare da questo
25
0,714
i valori di Vmax e di KM.
10
0,500
5
0,333
0
0,000
b) Successivamente abbiamo aggiunto un inibitore reversibile, IA, ed abbiamo rilevato i seguenti
dati sperimentali:
[S]mM
V mM/s
1/[S]
1/V
400
0,585
Completare la tabella,
costruire il grafico V contro
200
0,571
[S] ed il grafico dei doppi
100
0,545
reciproci, ricavare da questo i
50
0,500
valori di V'max e di K'M.e
25
0,429
individuare di quale tipo di
10
0,300
inibizione si tratta.
5
0,200
0
0,000
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Esercizio n°3
a) Gli zimogeni: quale altro nome hanno, cosa sono, fare un esempio
(P. 2)
b) Cosa si intende quando si parla di "feedback negativo"?
(P. 3)
c) Effetto del pH e della temperatura sulla velocità delle reazioni catalizzate da enzimi.
Disegnare i grafici e motivare il comportamento
(P. 6)
d) Disegna il grafico della velocità di reaione in funzione della [S] per un enzima allosterico.
Quale sarà l’effetto di un modulatore positivo o negativo sulla curva?
(P. 5)
e) Inibizione enzimatica irreversibile e reversibile. Per i tre diversi tipi di inibitore reversibile
specificare meccanismo, grafici ed effetto su KM e Vmax
(P. 10)
Verifica di Chimica Organica e Biochimica 5ACEM
Data 24/04/2015
Alunno ....................……………..........
Punti ……………
Voto ………….
86-88=10 76-85=9 66-75=8 55-65=7 48-54=6 40-47=5 31-39=4 13-30=3 fino a 12=2
Esercizio n°1 (P.3
risposta
esatta;
-1
risposta
errata;
0
non
risponde)
CH2OH
O
CH2OH
O
base azotata
é un
1) Questa molecola OH OH
A) nucleotide
B) nucleotide trifosfato
C) desossinucleoside
D) nucleotide difosfato
E) desossinucleotide
F) nucleoside
2) Il legame tra zucchero e fosfato negli acidi
nucleici é
A) estere
B) amminoacetale
C) semiacetale
D) ammide
E) anidride
F) tioestere
3) Quale delle seguenti basi azotate non é nel
DNA?
A) uracile
B) timina
C) guanina
D) adenina
E) citosina
4) Quale atomo di carbonio dello zucchero
pentoso forma un legame estere con il fosfato
per formare un nucleotide?
A) C1 B) C2
C) C3
D) C4 E) C5
5) Lo zucchero presente negli acidi nucleici é
A)
CH2OH
O
OH
R
OH
R=H
R=OH
B)
CH2OH
O OH
OH
OH
C)
OH
CH2OH
O
R
OH
OH
OH
R
R=H
R=OH
CH2R
O
R
R=H
R=OH
OH
D)
OH
OH
R=H
R=OH
R=H
R=OH
CH2OH
O
OH
OH
R
E)
F) R=OH
6) Il legame tra base azotata e zucchero negli acidi
nucleici é
A) estere
B) amminoacetale
C) semiacetale
D) ammide
E) anidride
F) tioestere
7) Il messaggio della sintesi di una proteina
viene trasferito ai ribosomi utilizzando
A) Nucleo
B) DNA
C) t-RNA
D) r-RNA
E) peptidiltransferasi
F) m-RNA
8) Quale delle seguenti basi azotate non é nel RNA?
A) uracile
B) timina
C) guanina
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D) adenina
E) citosina
9) La timina ha formula
NH2
O
N
N
N
A)
N
H
O
HN
O
N
H
B)
O
HN
C)
NH2
N
N
N
N
H
NH2
O
H2N
CH3
HN
O
N
H
N
N
H
N
H
CH3
N
O
N
H
D)
E)
F)
10) L'idrolisi basica in condizioni drastiche di
un acido nucleico dà
A) nucleotidi
B) acido fosforico, zucchero e basi azotate
C) nucleosidi e fosfato
D) fosfato, zucchero e basi azotate
E) nucleosidi e acido fosforico
F) nucleotidi e pirofosfato
11) La guanina é
NH2
O
HN
H2N
N
N
A)
N
H
N
N
N
B)
N
HN
N
H
N
H
O
O
C)
N
H
N
H
NH2
N
N
H
CH3
HN
NH2
O
O
O
N
O
N
H
D)
E)
F)
12) L’anticodone é
A) una tripletta del t-RNA
B) un amminoacido
C) un enzima della sintesi proteica
D) una tripletta del m-RNA
E) la tripletta terminale del t-RNA cioé CCA
F) il batterio su cui é stata studiata la sintesi
proteica
13) Al termine della sintesi proteica il m-RNA
A) torna nel nucleo
B) va ai mitocondri per rifornirsi di ATP
C) viene trasformato in t-RNA
D) viene idrolizzato
E) si unisce con la proteina appena sintetizzata
14) Quale delle seguenti affermazioni è falsa?
A) il DNA é costituito da una doppia
elica destrorsa
B) i due filamenti sono paralleli
C) la replicazione del DNA é
semiconservativa
D) entrambi i filamenti vengono
sintetizzati in direzione 5'->3'
E) l'enzima chiave della replicazione é la
DNA-polimerasi
F) Gli istoni sono proteine basiche
associate al DNA
15) Per un DNA a doppio filamento, considera
i seguenti rapporti tra le basi azotate
1. A/G
2. C/T
3. C/G
4. (A+C)/(G+T)
5. (A+G)/(C+T)
6. (A+T)/(G+C)
quali rapporti sono sempre uguali a 1?
A) 1 e 2
B) 4 e 6
C) 3, 4 e 5
D) 1, 4 e 5
E) 3 e 6
16) Il codone é
A) una tripletta del t-RNA
B) un amminoacido
C) un enzima della sintesi proteica
D) una tripletta del m-RNA
E) la tripletta terminale del t-RNA cioé CCA
F) il batterio su cui é stata studiata la
sintesi proteica
17) In quale delle seguenti molecole è
presente timina?
A) RNA ribosomale
B) mRNA procariotico
C) mRNA di mammifero
D) tRNA
E) nessuna di queste
18) Il segnale che la sintesi proteica é finita é dato
da
A) r-RNA
B) m-RNA attraverso una tripletta non senso
(es. UGA)
C) DNA
D) uno specifico enzima che si trova nel
ribosoma
E) t-RNA che non ha legato alcun
amminoacido
F) la tripletta AUG
Documento del Consiglio di classe– pag 52/95
Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno
Esercizio n.2
1) Questo sia un frammento di DNA.
a) Qual è la sequenza del filamento di DNA complementare? (P. 2)
b) Qual è la sequenza del filamento di mRNA corrispondente? (P. 2)
2) Esiste un rigida regola per la complementarietà tra le basi azotate del DNA. Qual è la regola? Perchè?
(P. 4)
3) Scrivere la reazione di attivazione di un amminoacido per la sintesi proteica specificando il tipo di
legami chimici coinvolti (P. 6)
4) La prima tripletta del mRNA è AUG. Quale amminoacido codifica? Spiegare perchè questo
amminoacido è idoneo per iniziare la sintesi proteica (2 motivazioni) (P. 4)
5) Descrivere la fase di traduzione della sintesi proteica. (P. 10)
ELENCO DOMANDE UTILIZZATE PER ORALE E/O SIMULAZIONE TERZA PROVA
1) Scrivi l’ossidazione del D-glucosio con 3 diversi ossidanti*
2) Cosa intendiamo per equilibrio anello-catena a proposito dei carboidrati? Spiegare una
conseguenza di tipo fisico ed una di tipo chimico di questo fenomeno.
3) Trasformare il D-Arabinosio in D-Mannosio
4) Trasformare il D-Glucosio in D-Arabinosio
5) Disaccaridi: spiegare le caratteristiche (origine, struttura) dei disaccaridi studiati
6) Polisaccaridi: spiegare le caratteristiche (origine, struttura e funzione) dei 3 polisaccaridi
studiati**
7) Classificazione dei lipidi
8) Scrivere le formule di struttura dei seguenti acidi grassi e metterli in ordine di punto di fusione
crescente spiegando la scelta
a) C18D9
b) C18:0
c) C18D9,12,15
d) C18D9,12
9) Reazioni chimiche dei gliceridi
10) Fosfolipidi
11) L’olio di mais è ottimo per condire a crudo ma non deve essere usato per friggere. Spiegare
12) Detergenti: caratteristica generale e meccanismo di detergenza. Differenze tra detergenti
anionici, cationici e non-ionici*
13) La valina (R= i-Pr) presenta i seguenti valori di pKa: pKa1= 2,39; pKa2= 9,74. Scrivere gli
equilibri acido-base a cui si riferiscono le pKa; la struttura della valina a pH=0 e a pH=13; la
struttura della valina al pI. Quanto vale il pI? Se si sottopone la valina ad elettroforesi usando un
tampone a pH=4 verso quale elettrodo migrerà?
14) Determinazione della struttura primaria di una proteina
15) Proteine fibrose e proteine globulari: differenze strutturali e proprietà
16) Mioglobina ed Emoglobina: differenze strutturali e funzionali. Disegnare le curve di saturazione
e spiegare i controlli*
17) Schematizzare i punti salienti della sintesi di una proteina con il metodo di Merrifield
18) Protezione simmetrica ed ortogonale della Lisina: cosa significa, quando si usano?
19) Schematizza gli stadi di una reazione catalizzata da enzimi e mostra qual è l’effetto sull’aspetto
cinetico (grafico E/coordinata di reazione). Quale semplificazione dello schema di reazione
viene introdotta nella trattazione di Michaelis-Menten?
Documento del Consiglio di classe– pag 53/95
Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno
20) Meccanismi di interazione enzima-substrato
21) Effetto del pH e della temperatura sulla velocità delle reazioni catalizzate da enzimi. Disegnare i
grafici e motivare il comportamento
22) Inibizione enzimatica: meccanismo, grafici ed effetto su KM e Vmax per i tre diversi tipi di
inibitore reversibile**
23) Meccanismi di controllo dell’attività enzimatica
24) Enzimi allosterici: struttura, curva, effettori, modello simmetrico e modello sequenziale
25) Spiega le ragioni della complementarietà tra le basi azotate nel doppio filamento di DNA
26) Scrivere la reazione di attivazione di un amminoacido per la sintesi proteica specificando il tipo
di legami chimici coinvolti
27) La prima tripletta del mRNA è AUG. Quale amminoacido codifica? Spiegare perchè questo
amminoacido è idoneo per iniziare la sintesi proteica (2 motivazioni)
28) Descrivere la sintesi proteica precisando in quale parte della cellula avviene, elementi coinvolti,
enzimi coinvolti, tipo di legami coinvolti.
29) Replicazione del DNA: spiegare come avviene e perchè i due nuovi filamenti crescono con
diversa velocità **
30) Spiega in che modo il glucosio viene trattenuto all’interno della cellula
31) Scrivi le formule di fruttosio-1,6-difosfato, 1,3-difosfoglicerato e fosfoenolpiruvato e spiega
perché hanno un contenuto elevato di energia chimica
32) Scrivi le reazioni della glicolisi nelle quali si ha consumo di ATP e quelle in cui si ha
fosforilazione a livello del substrato
33) Scrivi la reazione della glicolisi in cui si ha produzione di NADH e spiega come questo può
essere riossidato in assenza di ossigeno secondo le modalità studiate.
34) Scrivi la reazione della glicolisi in cui si ha produzione di NADH e spiega come questo può
essere riossidato in presenza di ossigeno
35) Illustra il bilancio energetico della glicolisi in assenza ed in presenza di ossigeno
36) Spiega il controllo enzimatico della glicolisi (enzima, effettori e sgnificato)
37) Scrivi la reazione che il piruvato subisce per poter entrare nel ciclo di Krebs e spiega
caratteristiche e controllo dell’enzima che la catalizza
38) Scrivi le reazione del ciclo di Krebs in cui si ha produzione di NADH e spiega come questo
viene riossidato
39) Scrivi la reazione del ciclo di Krebs in cui interviene il FAD spiegando in che modo questa è in
rapporto con la catena respiratoria
40) Scrivi la reazione del ciclo di Krebs in cui si ha fosforilazione a livello del substrato e spiega da
dove proviene l’energia che viene immagazzinata nel nucleotide trifosfato
41) Indica qual è l’enzima chiave del ciclo di Krebs, indica i fattori che lo controllano ed il
significato di questo controllo
42) Illustra il bilancio energetico dell’ossidazione completa di una molecola di glucosio in assenza
ed in presenza di ossigeno
43) Descrivi brevemente gli elementi che costituiscono la catena respiratoria e indica le reazioni che
avvengono su ciascuno dei complessi
44) Spiegare l’accoppiamento tra catena respiratoria e fosforilazione ossidativa secondo la teoria di
Mitchell (Specificare quali processi sono spontanei e quali no)
45) Spiega come è controllata la velocità della catena respiratoria-fosforilazione ossidativa
46) Un microrganismo è uno streptobacillo, anaerobio facoltativo, gram negativo, immobile. Cosa
significano questi termini usati per descrivere il microrganismo?
47) Spiegare a cosa è dovuto il diverso comportamento dei batteri alla colorazione di Gram
48) Illustrare le caratteristiche salienti delle cellule procariote ed eucariote
Documento del Consiglio di classe– pag 54/95
Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno
49) Illustrare le caratteristiche salienti dei funghi e fare qualche esempio di funghi importanti dal
punto di vista industriale
50) modalità di riproduzione dei batteri
51) descrivi la curva di crescita dei batteri
52) Principali nutriliti e terreni di coltura
53) fattori fisici che influenzano la crescita batterica
54) Metodi per effettuare la conta microbica
55) Tecniche di sterilizzazione
56) produzione di alcol e aceto
57) produzione di penicilline
58) produzione di acido lattico
* prima simulazione della terza prova
** seconda simulazione della terza prova
Documento del Consiglio di classe– pag 55/95
Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno
TECNOLOGIE CHIMICHE INDUSTRIALI
Docente Prof. Marcolini Luigi Giovanni
Libri di testo adottati
S. Natoli e M. Calatozzolo, Tecnologie Chimiche Industriali, Vol. 3° Edizioni EDISCO (TO)
(ISBN 978-88-441-1880-8)
Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2014-2015
Totale ore 1^ quadrimestre
Totale ore 2^ quadrimestre al 15/5/2015
Totale al 15/5/2015
Totale previsto alla fine dell’anno scolastico 2014/2015
Totale ore previsto dal piano di studi (n. ore settimanali x 33)
75
104
179
195
198
Finalità specifiche dell'insegnamento
•
•
•
•
•
utilizzare modelli appropriati per investigare su fenomeni e interpretare dati sperimentali;
orientarsi nelle dinamiche dello sviluppo scientifico e tecnologico, anche con l’utilizzo di
appropriate tecniche di indagine;
orientarsi nella normativa che disciplina i processi produttivi del settore di riferimento, con
particolare attenzione sia alla sicurezza sui luoghi di vita e di lavoro sia alla tutela dell’ambiente e
del territorio.
la formazione di base per accedere a corsi di perfezionamento professionale o universitari.
l'acquisizione di capacità operative che consentano ai giovani diplomati di collaborare
responsabilmente alla conduzione di impianti di produzione;
Obiettivi conseguiti
Nel secondo pentamestre due alunni si sono ritirati portando il numero complessivo di studenti a
quindici. Questi quindici tuttavia, a parte poche eccezioni (2-3 elementi), hanno avuto verso la disciplina
di Impianti un atteggiamento spesso superficiale e caratterizzato da un impegno non sempre adeguato,
specialmente nel lavoro a casa. A ciò ha contribuito, forse, anche il clima di incertezza che abbiamo
vissuto tutti e per l’intero anno a causa della mancanza di indicazioni da parte del Ministero sia sui
nuovi “argomenti” della disciplina del quinto anno che, di conseguenza, sugli ambiti della seconda
prova dell’esame di stato. L’ultima incongruenza ministeriale è stata quella di mandare esempi di
seconde prove di alcuni indirizzi e nulla di altri, compresa chimica dei materiali.
La programmazione dunque si è sviluppata in parte seguendo le indicazioni e gli argomenti del libro di
testo e in parte seguendo le indicazioni, assai vaghe, delle linee guida ministeriali del 2012.
Per quanto concerne gli obiettivi disciplinari conseguiti, si ritiene che al termine del corso,
mediamente, ciascun allievo possa essere in grado di:
• potersi inserire con adeguate competenze nell'industria chimica e operare con diversi gradi di
responsabilità nell'ambito della produzione fornendo corretti elementi di valutazione relativamente
agli aspetti chimici, chimico fisici, economici ed impiantistici di un processo chimico;
• interpretare e realizzare lo schema di un processo chimico valutando anche l'efficacia del sistema di
regolazioni automatiche;
• comunicare, con sufficiente proprietà di linguaggio tecnico, con gli specialisti del settore, ma anche
di informatica e di automazione.
•
Documento del Consiglio di classe– pag 56/95
Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno
Obiettivi programmati e non conseguiti con relativa motivazione
Rispetto alla programmazione iniziale non sono stati trattati “I processi di polimerizzazione” e “La
produzione di antibiotici” all’interno dei Processi biotecnologici. Le motivazioni di queste scelte sono
che essendo tali argomenti svolti anche in altre discipline del corso di studi si è preferito trattare altre
problematiche di maggiore interesse impiantistico quali: la sostenibilità ambientale e il problema della
qualità negli impianti chimici.
Contenuti e tempi del percorso didattico
Gli argomenti sono stati suddivisi in Moduli. Ogni modulo è suddiviso in una o più unità didattiche
(U.D.) per le quali viene riportato un tempo di massima richiesto per lo svolgimento e per
l’effettuazione delle prove di verifica.
Modulo 1 – La distillazione (40 ore)
UD 1.1 - L'equilibrio liquido vapore (ore 8)
1.1.1 - L'equilibrio liquido-vapore e l’equazione di Clausius-Clapeyron
1.1.2 - L'equazione di Antoine
1.1.3 - La legge di Raoult e le miscele ideali
1.1.4 - Le miscele reali. La volatilità relativa
1.1.5 - Le curve di equilibrio composizione liquido - composizione vapore (diagrammi x/y)
1.1.6 - Deviazioni dal comportamento ideale. Miscele azeotropiche di massimo e di minimo
U.D.1.2 - La rettifica continua (ore 10)
1.2.1 - La colonna di rettifica continua
1.2.2 - Il bilancio di materia nella colonna di rettifica
1.2.3 - Ipotesi di Mc Cabe -Thiele
1.2.4 - La retta di lavoro superiore e il rapporto di riflusso
1.2.5 - Bilancio di materia nella zona di esaurimento
1.2.6 - La condizioni dell'alimentazione e la retta q
1.2.7 - La retta di lavoro inferiore e sua intersezione con la retta di lavoro superiore
1.2.8 - Determinazione grafica del numero di stadi ideali
1.2.9 - La condizione di pinch, il riflusso minimo
U.D.1.3 - Dimensionamento di una colonna di rettifica (ore 8)
1.3.1 - Struttura delle colonne di rettifica a piatti e tipi di piatti
1.3.2 - Possibili malfunzionamenti delle colonne di rettifica
1.3.3 - Efficienza di una colonna e calcolo degli stadi reali
1.3.4 - Colonne a riempimento e tipi di riempimento.
U.D. 1.4 - La distillazione Flash e la rettifica discontinua (ore 5)
1.4.1 - Tecnica della distillazione flash
1.4.2 - Calcolo della composizione e della portata del distillato e del residuo usando
la curva di equilibrio x/y
1.4.3 – La distillazione discontinua
1.4.4 - Rettifica discontinua a riflusso costante e variabile.
U.D. 1.5 - Lo stripping, la distillazione estrattiva, la distillazione azeotropica e la distillazione in
corrente di vapore (ore 10)
1.5.1 - Casi di impiego della distillazione di stripping
1.5.2 - Modalità di conduzione dello stripping
1.5.3 - Bilancio di massa nello stripping
1.5.4 - Determinazione grafica del numero di stadi ideali
1.5.5 - Disegno di uno schema di stripping corredato di apparecchiature ausiliarie e
di controlli di processo
1.5.6 - Casi di impiego della distillazione estrattiva
Documento del Consiglio di classe– pag 57/95
Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno
1.5.7 - Modalità di esecuzione di una distillazione estrattiva
1.5.8 - Modalità di esecuzione di una distillazione azeotropica
1.5.9 - La distillazione azeotropica dell'etanolo per produrre alcol assoluto (escluso schema)
1.5.10 - Casi di impiego della distillazione in corrente di vapore
1.5.11 - Schema completo di controlli automatici di una colonna di distillazione secondo le
norme UNICHIM.
Modulo 2 - Assorbimento e Stripping (15 ore)
U.D. 2.1 - La solubilità dei gas nei liquidi e le equazioni di trasferimento di materia (ore 5)
2.1.1 - Generalità sull'assorbimento e lo stripping
2.1.2 - Le equazioni di trasferimento di materia (cenni). Legge di Fick
U.D. 2.2 - Dimensionamento delle colonne di assorbimento (ore 10)
2.2.1 - Bilancio di materia in una colonna di assorbimento
2.2.2 - Determinazione del rapporto minimo solvente/gas
2.3.3 - Determinazione grafica del numero di stadi con il metodo di McCabe e Thiele
2.3.4 - Colonne di assorbimento
2.3.5 – Assorbimento chimico
2.3.6 - Disegno di schemi di impianto di assorbimento corredati di tutte le apparecchiature
ausiliarie e dei controlli.
Modulo 3 - L'estrazione (45 ore)
U.D. 3.1 - Equilibrio di ripartizione e estrazione liquido-liquido con solventi totalmente
immiscibili (20 ore)
3.1.1 - Schema di principio del funzionamento dell'estrazione liquido-liquido. Terminologia
3.1.2 - Principali impieghi dell'estrazione liquido-liquido. Equilibrio di ripartizione. Legge di
Nerst.
3.1.3 - Modalità di conduzione dell'estrazione liquido-liquido
3.1.4 - Sistemi con solvente diluente totalmente immiscibili
3.1.5 - Estrazione a stadio singolo, il rapporto solvente/diluente e il fattore di estrazione
3.1.6 - Estrazione a stadi multipli a correnti incrociate
3.1.7 - Determinazione grafica del numero di stadi ideali
3.1.8 - Estrazione a stadi multipli in controcorrente
3.1.9 - Determinazione grafica del numero di stadi ideali
3.1.10 – Scelta del solvente
3.1.11 – Le apparecchiature di estrazione
3.1.12 – Schemi di processo e di controllo.
FINE PRIMO PERIODO E INIZIO DEL SECONDO
U.D. 3.3 - L'estrazione solido-liquido (17 ore)
3.3.1 - Il meccanismo di estrazione solido-liquido
3.3.2 – Bilancio di massa
3.3.3 - Diagrammi ternari e bilancio di materia nell'estrazione solido liquido
3.3.4 - L'equilibrio nell'estrazione solido-liquido
3.3.5 - La suddivisione del miscuglio di estrazione
3.3.6 - Determinazione degli stadi ideali
3.3.7 - Soluzione grafica nell'estrazione a stadio singolo
3.3.8 - Soluzione grafica nell'estrazione a stadi multipli a correnti incrociate
3.3.9 - Soluzione grafica per l'estrazione a stadi multipli in controcorrente, la corrente netta di
interstadio.
Documento del Consiglio di classe– pag 58/95
Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno
U.D. 3.4 - Le apparecchiature di estrazione (8 ore)
3.4.1 – Estrattori discontinui
3.4.2 - Estrattori continui a colonna, a tazze, a nastro, a coclea
3.4.3 – Miscelatori-decantatori
3.4.4 - Estrattori differenziali
3.4.6 – Estrazione con solventi supercritici (cenni).
Modulo 4 - Processi produttivi industriali (60 ore)
U.D. 4.1 - Il petrolio (ore 20)
4.1.1 - Origine e estrazione del petrolio(cenni)
4.1.2 - Classificazione dei petroli mediante la prova alla distillazione
4.1.3 - Composizione media del petrolio
4.1.4 - Dissalazione del petrolio
4.1.5 - Il topping
4.1.6 - Distillazione sotto vuoto del residuo (vacuum)
4.1.7 - Le caratteristiche delle benzine. Il numero di ottano
4.1.8 - Il cracking catalitico.
4.1.9 - Il reforming catalitico
4.1.10 - L'alchilazione e l’isomerizzazione (cenni)
4.1.11 – La produzione di MTBE
4.1.11 - La desolforazione
4.1.12 - I processi petrolchimici (cenni)
4.1.13 - La produzione delle olefine leggere
U.D. 4.2 – Principi di biotecnologia (ore15)
4.2.1 - Campi di applicazione delle biotecnologie
4.2.2 – Operazioni e processi unitari nelle bioproduzioni
4.2.3 - Materie prime usate nei fermentatori
4.2.4 - Problemi inerenti la sterilizzazione delle apparecchiature, del terreno di coltura e dell’aria
4.2.5 – Proprietà dei microrganismi
4.2.6 – Cinetica di accrescimento batterico (l’equazione di Monod)
4.2.7 – I bilanci applicati alle cellule
4.2.8 – L’inseminazione del reattore
4.2.9 - Estrazione e immobilizzazione degli enzimi
U.D. 4.3 - Processi biotecnologici (ore 5)
4.3.1 - Reattori batch enzimatici e sistemi di controllo
4.3.2 – Recupero dei prodotti
4.3.3 - Produzione di etanolo, schemi di impianto e relativi controlli
U.D. 4. 4 - La depurazione delle acque e la produzione di biogas (ore 20)
4.4.1 - Inquinamento delle acque, caratteristiche delle acque di scarico civili, e industriali
(raffineria)
4.4.2 – La caratterizzazione delle acque reflue
4.4.3 - Schema generale di un impianto di depurazione
4.4.4 – La depurazione biologica con impianti a fanghi attivi
4.4.5 – La struttura della biomassa e le variabili operative
4.4.6 - Eliminazione dei nutrienti (N e P)
4.4.7 - Trattamento dei fanghi
4.4.8 - Fermentazione aerobica e anaerobica
4.4.9 - Microrganismi e reazioni
4.4.10 - Schema dei principali tipi di digestori
Documento del Consiglio di classe– pag 59/95
Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno
4.4.11 - Condizioni operative dei digestori
4.4.12 - Produzione di biogas
4.4.14 - Sistemi di controllo dei digestori
Modulo 5 – Sostenibilità ambientale dei processi e
analisi del ciclo di vita dei prodotti (10 ore)
U.D. 5. 1 - Sostenibilità ambientale dei processi e analisi del ciclo di vita dei prodotti (ore 10)
5.1.1 - Significato di sostenibilità
5.1.2 - Esempi di sostenibilità riguardanti la chimica
5.1.3 – Biocarburanti
5.1.4 – Economia “atomica”
5.1.5 - Ciclo di vita dei prodotti.
Modulo 6 – Qualità e audit (10 ore)
U.D. 6. 1 - Qualità e audit (ore 10)
6.1.1 - Significato di qualità
6.1.2 - Metodi e livello di controllo della qualità
6.1.3 -Politiche aziendali della qualità
6.1.4 - Certificazioni della qualità
6.1.5 - Significato di audit
6.1.6 - Struttura e gestione di un programma di audit
6.1.7 - Auditor e attività di audit.
Metodologie adottate
I vari argomenti sono stati trattati mediante lezioni frontali alternate ad esercitazioni scritte sia di
tipo numerico (dimensionamenti di apparecchiature) che grafico (elaborazione schemi a blocchi e/o
di processo completi di sistemi di regolazione automatica ed apparecchiature ausiliarie, con
simbologia UNICHIM).
Criteri e strumenti di valutazione
Le prove di verifica scritte/grafiche inizialmente semistrutturate hanno gradualmente assunto
un’impostazione in linea con quella elaborata dal Ministero per la seconda prova scritta degli Esami di
Stato: il disegno di uno schema di impianto corredato delle apparecchiature ausiliarie e dei sistemi di
controllo necessari e una eventuale breve relazione scritta che descriva i principi generali
dell’operazione unitaria indagata e delle soluzioni adottate dall’allievo, più uno o due quesiti teorici e/o
numerici, la cui soluzione può essere in parte grafica.
Le verifiche orali hanno avuto lo scopo di verificare, tra l’altro, il grado di padronanza raggiunto
nell’esposizione di un tema e nell’uso corretto della terminologia specifica della materia.
La valutazione delle prove è stata effettuata, per quanto riguarda i quesiti teorici considerando la corretta
esposizione dei concetti, la descrizione delle apparecchiature e dei processi, l’appropriato utilizzo della
terminologia specifica, la correttezza delle formule ed equazioni chimiche nonché dei grafici riportati.
Per quanto concerne i quesiti numerici, si sono considerate anche la correttezza delle formule analitiche,
dei calcoli numerici, delle unità di misura e la giusta interpretazione dei risultati numerici ottenuti. Per
quanto si riferisce alle prove grafiche: “Disegno di Schemi di Processo” si sono considerati la corretta
selezione e collocazione delle apparecchiature principali ed ausiliarie, il corretto flusso delle linee di
processo, il corretto impiego dei fluidi di servizio e la logica dei sistemi di controllo automatici; infine la
Documento del Consiglio di classe– pag 60/95
Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno
corretta redazione della legenda esplicativa, l’appropriato uso della terminologia specifica, il corretto
utilizzo della normativa UNICHIM e la precisione e chiarezza del tratto.
Esempi di prove di verifica
2° Compito di IMPIANTI
Argomento: RETTIFICA CONTINUA
20 novembre 2014
5ACEM 2014 – 2015
NOTA BENE: nello svolgimento degli esercizi numerici devi giustificare un minimo le formule che adoperi.
La valutazione sarà fatta principalmente in base al contenuto delle risposte e alla loro esposizione, alla correttezza dei
calcoli (incluso il corretto uso delle cifre significative) e degli schemi richiesti.
È consentito l’uso delle tabelle necessarie.
1. Eccessivi valori delle portate di liquido o di vapore sono causa di malfunzionamenti della colonna di
distillazione a piatti.
Indica il nome di uno di questi fenomeni da evitare, scrivi di cosa si tratta e quali conseguenze può
provocare.
[Punti 4]
2. Oltre alle colonne a piatti la distillazione continua può essere fatta nelle colonne a riempimento. A
questo proposito rispondi brevemente alle seguenti domande:
a. perché si chiamano “a riempimento” ?
b. illustra almeno due casi in cui la colonna a riempimento è da preferirsi ad una a piatti.
[Punti 4]
3. Una miscela di due componenti organici, il cui comportamento può essere ritenuto ideale, viene
sottoposta a rettifica continua. La composizione della miscela è Zf = 0,5 come frazione molare del
componente più volatile. Si vogliono ottenere un distillato avente Xd=0,975 ed un prodotto di coda
avente Xw = 0,02.
Eseguendo la rettifica a pressione atmosferica, la miscela presenta un equilibrio liquido-vapore
espresso dalla seguente tabella:
x
y
0
0
0,1
0,3
0,3
0,6
0,5
0,75
0,7
0,86
0,9
0,96
1
1
Si può ritenere che il calore molare latente di evaporazione e condensazione della miscela valga
75,0 kJ/kmol, costante per tutte le composizioni.
Di tale miscela si sottopongono a rettifica 6,00 kmol/s che entrano in colonna per il 40% come
vapore al punto di rugiada e per il 60% liquido al punto di ebollizione.
Il prodotto di testa (che condensa a T = 82°C) viene condensato in un fascio tubiero alimentato con
acqua di rete che entra nello scambiatore a 20°C ed esce a 55°C.
Con tali dati a disposizione CALCOLA:
a. le portate molari del distillato e del residuo;
[Punti 2]
b. il numero di stadi ideali e quelli reali ammettendo di lavorare con un rapporto di riflusso
effettivo pari a 1,4 volte quello minimo ed una efficienza globale della colonna del 68%;
[Punti 7]
Documento del Consiglio di classe– pag 61/95
Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno
5ACEM
4° Compito di TECN.CHIM.IND.
Argomenti: ESTRAZIONE L-L e S-L
10 febbraio 2015
2014 – 2015
NOTA BENE: nello svolgimento degli esercizi numerici devi giustificare un minimo le formule che adoperi.
La valutazione sarà fatta principalmente in base al contenuto delle risposte e alla loro esposizione, alla correttezza dei
calcoli (incluso il corretto uso delle cifre significative) e degli schemi richiesti.
1.Nell’estrazione L-L la scelta del solvente è, ovviamente, di primaria importanza per il buon esito dell’operazione.
Elenca e spiega alcune (minimo quattro...) delle numerose caratteristiche che sono richieste ad un buon solvente.
[punti 4]
2.10 kg/s di una soluzione al 18% in massa di un soluto vengono estratti in un sistema a correnti incrociate
impiegando, in ogni stadio, 5 kg/s di solvente che contiene l’1,5% in massa di soluto. Solvente e diluente
possono considerarsi completamente immiscibili.
Della curva di equilibrio sono noti i seguenti dati:
X
Y
0
0
0,05
0,04
0,10 0,15 0,20 0,25
0,08 0,133 0,182 0,24
0,30
0,32
0,35
0,40
Ipotizzando una resa percentuale ε%=85% e utilizzando il metodo grafico, trova numero di stadi teorici.
[punti 5]
3.Tra quelli che conosci descrivi, a tuo piacimento, un estrattore solido liquido continuo a dispersione. In
particolare illustra il suo funzionamento, la sua struttura e per quali materiali è spesso usato. [punti 4]
4.2000 Kg /h di un prodotto solido contenente il 52% in massa di soluto e il 48% in massa di inerte, vengono
sottoposti ad una estrazione in continuo in controcorrente con un solvente puro.
Si vuole ottenere un estratto contenente il 82 % in massa di soluto ed un residuo solido con non più del 10% in
massa di soluto. Si assume come linea di equilibrio la retta di equazione; y = 0,3·(1- x).
Mediante soluzione grafica con ausilio di diagramma ternario a triangolo rettangolo determina:
a. il numero di stadi teorici richiesti;
[punti 4]
b. la portata di solvente utilizzato per l’estrazione;
[punti 2]
c. la portata minima di solvente necessario per rendere possibile l’estrazione;
[punti 2]
d. le composizioni e le portate del primo e dell’ultimo estratto.
[punti 5]
Disegna infine lo schema a blocchi dell’operazione di estrazione con le sigle di tutte le correnti. [punti 4]
5.Il miscuglio M rappresentato in figura è formato, oltre che da un inerte, da un soluto e da un solvente
parzialmente miscibili tra loro. La curva di solubilità è mostrata sempre nella stessa figura (segmento IE’). Quali
composizioni avranno l’estratto e il residuo che si formeranno a partire dal miscuglio M? Spiega in modo
esauriente la tua risposta.
[punti 5]
B
E’
M
I
C
Documento del Consiglio di classe– pag 62/95
Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno
5 . Documento relativo ai crediti formativi e ai crediti scolastici
Durante lo scrutinio finale degli ultimi tre anni di corso della scuola media superiore, la valutazione
prevede, oltre alla valutazione delle singole discipline, l'attribuzione di un apposito punteggio
denominato credito scolastico, calcolato in base alla media aritmetica dei voti dello scrutinio finale.
Per i candidati interni l’attribuzione si basa sulla seguente tabella.
Il Consiglio di Classe ha altresì la facoltà di attribuire un credito formativo, derivante da attività
extrascolastiche, validamente documentate, coerenti con le indicazioni del POF, che possono essere
considerate formative per il percorso di ciascun studente (corsi di lingua, informatica, musica,
teatro, attività sportive, attività di volontariato).
Documento del Consiglio di classe– pag 63/95
Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno
Esperienze realizzate in merito alla preparazione degli studenti all'esame di stato:
i criteri e gli strumenti di valutazione adottati e relative griglie
esperienze di programmazione e simulazione della prima
esperienze di programmazione e simulazione della seconda prova
esperienze di programmazione e simulazione della terza prova;
esperienze di simulazione sulla conduzione del colloquio.
6.
I criteri e gli strumenti di valutazione adottati e relative griglie
Il Consiglio di classe, nelle sue valutazioni durante l’anno scolastico ha adottato la
seguente griglia valutativa presente nel POF di Istituto.
Tabella di corrispondenza tra voto e descrittori
VOT
O
9-10
GIUDIZIO
SINTETICO
Eccellente
Ottimo
8
Buono
7
6
Sufficiente
Insufficiente
5
Gravemente
insufficiente
4
DESCRITTORI
Partecipa in modo propositivo
Lavora in modo assiduo e/o proficuo
Si esprime con linguaggio ricco e appropriato
Ha acquisito conoscenze eccellenti, le rielabora in modo personale,
dimostrando significative capacità critiche
Sa applicare le conoscenze a situazioni nuove
Partecipa in modo attivo
Lavora in modo assiduo
Si esprime con un linguaggio corretto e appropriato
Ha acquisito conoscenze complete
Sa applicare le conoscenze a situazioni nuove
Partecipa in modo attivo
Lavora in modo assiduo
Si esprime con un linguaggio chiaro e corretto
Ha assimilato le conoscenze in modo più che sufficiente
Sa applicare le conoscenze a situazioni analoghe a quelle proposte
Partecipa in modo interessato, ma poco attivo
Lavora in modo regolare, ma poco approfondito
Si esprime con un linguaggio sufficientemente corretto
Ha acquisito le conoscenze in modo essenziale
Rivela talune difficoltà ad applicare le conoscenze a situazioni
affini a quelle proposte
Partecipa in modo saltuario
Lavora in modo discontinuo
Si esprime con un linguaggio impreciso
Ha acquisito le conoscenze in modo superficiale e limitato
Applica le conoscenze minime con errori
Partecipa in modo passivo e disinteressato
Lavora in modo inadeguato
Si esprime con un linguaggio scorretto
Le conoscenze sono parziali e disorganiche
Documento del Consiglio di classe– pag 64/95
Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno
3
1-2
Anche se guidato rivela notevoli difficoltà nelle applicazioni
Non partecipa al dialogo educativo
Lavora in modo incostante e inadeguato
Insufficienza molto Si esprime con un linguaggio molto scorretto
Le conoscenze sono molto frammentarie e lacunose
grave
Non è in grado di applicare le conoscenze
Il Collegio Docenti stabilisce di non utilizzare tali voti in sede di valutazione sommativa
sia interperiodale che finale.
Documento del Consiglio di classe– pag 65/95
Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno
Valutazione del comportamento
Premesso che, in base alla normativa vigente ogni singolo Consiglio di Classe è responsabile
e sovrano della valutazione del comportamento di ogni studente (in sede di scrutinio e di
valutazione intermedia), essendo l’interprete e il protagonista principale del progetto educativo, si
considera quanto segue:
- Ogni voto deriva da comportamenti osservabili e/o documentabili durante il corso dell’anno
scolastico.
- Il voto espresso in decimi è attribuito al singolo studente sulla base di un giudizio complessivo,
possibilmente condiviso dal Consiglio di Classe.
- In caso di disaccordo è attribuito il voto condiviso dalla maggioranza dei componenti del
Consiglio di Classe.
- Il Consiglio di Classe nell’esprimere il giudizio considera le sanzioni disciplinari di cui lo studente
è stato destinatario, le scorrettezze – mancanze – infrazioni al Regolamento d’Istituto registrate
nei registri ufficiali, i richiami verbali. Nello stesso tempo tiene conto della coscienza o del
cambiamento comportamentale assunto dallo studente o della reiterazione degli stessi
comportamenti diversamente sanzionati.
- Ogni comportamento oggetto di procedimento disciplinare segue l’iter previsto dalle norme ed è
documentato dagli atti degli Organi Collegiali.
- La valutazione del comportamento inferiore alla sufficienza, ovvero 6/10, riportata dallo studente
in sede di scrutinio finale, comporta la non ammissione automatica dello stesso al successivo anno
di corso o all’esame conclusivo del ciclo di studi (D.M. 5/09).
- A partire dall’anno 2008/2009, la valutazione del comportamento concorre unitamente alla
valutazione degli apprendimenti, alla valutazione complessiva dello studente (D.M. 5/09).
Tabella valutazione comportamento
Voto Descrittori
10
Ruolo fortemente propositivo durante lo svolgimento delle lezioni all’interno della classe e
partecipazione costante e costruttiva all’attività didattica ed agli interventi educativi.
Comportamento corretto durante le lezioni.
Comportamento consapevole e responsabile durante le attività didattiche, svolte al di fuori
dell’Istituto (viaggi, visite, stage, scambi, soggiorni linguistici, attività sportive,...).
Frequenza assidua alle lezioni e alle attività integrative, di recupero e/o di potenziamento,
svolte anche al di fuori dell’Istituto.
Puntualità e responsabilità nell’espletamento degli impegni scolastici (rispetto orario di
lezione, presentazione giustificazioni, riconsegna verifiche, rispetto regolamento d’Istituto...)
Rispetto dell’integrità delle strutture e degli spazi dell’Istituto.
Partecipazione costruttiva all’attività didattica ed agli interventi educativi.
Rapporti costruttivi e collaborativi con i docenti e i compagni
9
Ruolo propositivo durante lo svolgimento delle lezioni all’interno della classe e
partecipazione costante e costruttiva all’attività didattica ed agli interventi educativi.
Comportamento corretto durante le lezioni.
Comportamento consapevole e responsabile durante le attività didattiche, svolte al di fuori
dell’Istituto (viaggi, visite, stage, scambi, soggiorni linguistici, attività sportive,...).
Documento del Consiglio di classe– pag 66/95
Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno
Frequenza assidua alle lezioni e alle attività integrative, di recupero e/o di potenziamento,
svolte anche al di fuori dell’Istituto.
Puntualità e responsabilità nell’adempimento degli impegni scolastici (rispetto orario di
lezione, presentazione giustificazioni, rispetto consegne, rispetto regolamento d’Istituto...)
Rispetto dell’integrità delle strutture e degli spazi dell’Istituto.
Partecipazione costruttiva all’attività didattica ed agli interventi educativi.
Rapporti corretti e collaborativi con i docenti e i compagni
8
Partecipazione attiva all’attività didattica ed agli interventi educativi.
Correttezza nel comportamento durante le lezioni.
Comportamento responsabile durante le attività didattiche, svolte anche al di fuori
dell’Istituto.
Frequenza adeguata alle lezioni e alle attività integrative, di recupero e/o di
potenziamento, svolte anche al di fuori dell’Istituto.
Adeguato adempimento degli impegni scolastici (rispetto orario di lezione, presentazione
giustificazioni, rispetto consegne, rispetto regolamento d’Istituto ...).
Rispetto dell’integrità delle strutture e degli spazi dell’Istituto.
Rapporti corretti con i docenti e i compagni
7
Partecipazione al dialogo educativo scarsa o da sollecitare
Comportamento non sempre corretto durante le lezioni.
Comportamento non sempre adeguato e responsabile durante le attività didattiche svolte al di
fuori dell’Istituto.
Frequenza all’attività didattica non sempre continua, con giustificazioni non tempestive e/o
puntuali.
Rispetto selettivo dell’orario di lezione con episodi di ritardi non prontamente giustificati e
rispetto non sempre puntuale delle consegne.
Episodi di mancato rispetto del Regolamento d’Istituto che abbiano comportato delle note
disciplinari (infrazioni non particolarmente gravi)
Rapporti occasionalmente scorretti con compagni e/o docenti
6
Frequenza discontinua con ripetute assenze non giustificate.
Partecipazione al dialogo educativo assolutamente discontinua.
Comportamento con disturbo frequente all’attività didattica con eventuali rilievi sul registro di
classe; atteggiamento non sempre responsabile durante le attività didattiche svolte al di fuori
dell’Istituto.
Mancato rispetto degli orari (numero ritardi e uscite anticipate superiore a quelli concessi dal
regolamento d’istituto e non debitamente giustificate).
Gravi episodi di mancato rispetto del Regolamento di istituto tali da comportare l'applicazione
di sanzioni disciplinari molto gravi (sia che esse prevedano la sospensione dall'attività didattica
sia che stabiliscano una sospensione con obbligo di frequenza) ma non tali da determinare
l’allontanamento dalla Comunità Scolastica per più di 15 giorni; o ancora, gravi episodi di
mancato rispetto del Regolamento di istituto tali da comportare sanzioni che prevedano
l’allontanamento dalla Comunità Scolastica per almeno 15 giorni allorquando lo studente abbia
mostrato un significativo percorso di maturazione e crescita civile. (Tale indicatore deve
ritenersi VINCOLANTE)
Rapporti ripetutamente scorretti con i compagni e/o docenti.
In fase di attribuzione del credito scolastico, il 6 in condotta comporta il minimo previsto dalla
banda di oscillazione
5
Viene attribuita una valutazione insufficiente ai sensi del D.M. n°5 16/01/09 che all’articolo 4
Documento del Consiglio di classe– pag 67/95
Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno
recita
“ 1. Premessa la scrupolosa osservanza di quanto previsto dall’articolo 3, la valutazione
Insufficiente del comportamento, soprattutto in sede di scrutinio finale, deve scaturire da un
attento e meditato giudizio del Consiglio di classe, esclusivamente in presenza di comportamenti
di particolare gravità riconducibili alle fattispecie per le quali lo Statuto
delle studentesse e degli studenti – D.P.R. 249/19 come modificato dal D.P.R. 235/2007 e
chiarito dalla nota prot. 3602/PO del 31 luglio 2008 – nonché i regolamenti di istituto prevedano
l’irrogazione di sanzioni disciplinari che comportino l’allontanamento temporaneo dello
studente dalla comunità scolastica per periodi superiori a quindici giorni ( art. 4, commi 9, 9 bis
e 9 ter dello Statuto).
2. L’attribuzione di una votazione insufficiente, vale a dire al di sotto di 6/10, in sede di scrutinio
finale, ferma restando l’autonomia della funzione docente anche in materia di valutazione del
comportamento, presuppone che il Consiglio di classe abbia accertato che lo studente:
a. nel corso dell’anno sia stato destinatario di almeno una delle sanzioni disciplinari di cui al
comma precedente.
b. successivamente alla irrogazione delle sanzioni di natura educativa e riparatoria previste dal
sistema disciplinare, non abbia dimostrato apprezzabili e concreti cambiamenti nel
comportamento, tali evidenziare un sufficiente livello di miglioramento nel suo percorso di
crescita e di maturazione in ordine alle finalità educative di cui all’articolo 1 del presente
Decreto”.
1-4
Non sono previsti i giudizi che riguardano le posizioni ordinali della scala decimale da “1” a
“4”, perché si ritiene che il valore “5” stabilisca di per sé una valutazione comportamentale
negativa a cui è associata la massima sanzione, ovvero o la non ammissione alla classe
successiva o la non ammissione all’Esame di Stato.
Documento del Consiglio di classe– pag 68/95
Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno
Esperienze realizzate in merito alla preparazione degli studenti all'esame di stato:
Esperienze di simulazione della prima prova (29/04/2015)
E’ stata effettuata in classe una simulazione della prima prova secondo le varie tipologie previste per gli
esami di Stato, la data e il testo della prova sono stati concordati dal Dipartimento di Lettere. La prova
è stata somministrata lo stesso giorno a tutte le classi dell’Istituto. La durata della prova è stata di 6 ore.
.
Esperienze di simulazione della seconda prova (26/03/2015 e 28/04/2015)
La materia oggetto della seconda prova è Tecnologie chimiche industriali. Sono state effettuate due
simulazioni che si sono basate su prove già somministrate negli esami di stato dei precedenti anni
scolastici, tenendo anche conto delle poche indicazioni fornite dal Ministero sulla nuova tipologia
prevista dalla riforma, che prevede una prima parte che tutti i candidati sono tenuti a svolgere, seguita da
una seconda parte costituita da quesiti tra i quali il candidato sceglierà sulla base del numero minimo
indicato in calce al testo. La durata di ciascuna prova è stata di 6 ore.
Esperienze di simulazione della terza prova (30/03/15; 22/04/2015)
La tipologia scelta per le simulazioni della terza prova è stata la B : 3 domande a risposta aperta per
ciascuna delle 4 discipline prescelte (Matematica, Inglese, Analisi e Organica) massimo dieci righe a
risposta. La durata di ciascuna prova è stata di 2 ore.
Esperienze sulla conduzione del colloquio
Il C. di C non ha previsto di effettuare una simulazione del colloquio orale.
Documento del Consiglio di classe– pag 69/95
Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno
Testo della Simulazione della Prima Prova Esame Di Stato
PRIMA PROVA SCRITTA
Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte.
Tipologia A: Analisi del testo
Testo d'esame:
Umberto SABA, La ritirata in Piazza Aldrovandi a Bologna
1 Piazza Aldrovandi e la sera d'ottobre
2 hanno sposate le bellezze loro;
3 ed è felice l'occhio che le scopre.
4 L'allegra ragazzaglia urge e schiamazza
5 che i bersaglieri colle trombe d'oro
6 formano il cerchio in mezzo della piazza.
7 Io li guardo: Dai monti alla pianura
8 pingue, ed a quella ove nell'aria è il male,
9 convengono a una sola vita dura,
10 a un solo malcontento, a un solo tu;
11 or quivi a un cenno del lor caporale
12 gonfian le gote in fior di gioventù.
13 La canzonetta per l'innamorata,
14 un'altra che le coppie in danza scaglia,
15 e poi, correndo già, la ritirata.
16 E tu sei tutta in questa piazza, o Italia.
Umberto Saba, nato a Trieste nel 1883 e morto a Gorizia nel 1957, cominciò a scrivere versi agli inizi
del secolo XX e continuò per cinquant'anni all'incirca. Questa poesia è compresa nella raccolta La
serena disperazione (1913-1915) confluita poi, insieme a tutte le altre raccolte di versi del poeta
triestino, nel Canzoniere. Note preliminari alla comprensione del testo: la bolognese piazza Aldrovandi
aveva accanto una caserma. In occasione di esercitazioni e di feste si esibiva nella piazza la banda dei
bersaglieri.
1. Comprensione complessiva
Dopo una prima lettura, riassumi il contenuto informativo del testo in non più di dieci righe.
2. Analisi e interpretazione del testo
2.1 Illustra la struttura metrica e il ritmo del componimento.
2.2 Spiega le seguenti scelte lessicali: il verbo "sposare" (v. 2), l'intonazione data al sostantivo
"ragazzaglia" (v. 4) e al suo urgere e schiamazzare; il significato del "che" (v. 5) e delle espressioni
"pianura/pingue" e "quella ove nell'aria è il male" (vv. 7-8).
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Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno
2.3 Chiarisci il significato dell'aggettivo "solo" iterato tre volte in due soli versi (vv. 9-10), e la
situazione di contrasto che esso denota con la varia provenienza di questi giovani bersaglieri.
2.4 Analizza i modi linguistici con i quali l'autore indica i motivi compresi nel repertorio della banda
(vv. 13-15).
2.5 Spiega la funzione riassuntiva del verso finale e l'atteggiamento del poeta che osserva l'allegra e
festosa scena.
2.6 Esponi le tue osservazioni sul testo in un commento personale di sufficiente ampiezza.
3. Approfondimenti
La lirica proposta alla tua interpretazione risale agli inizi della prima guerra mondiale. Contestualizzala,
scegliendo uno o più dei seguenti ambiti di riferimento:
a) altre liriche dello stesso Saba;
b) testi poetici di autori a lui contemporanei o contemporanee correnti artistico-letterarie;
c) la situazione socio-economica e politica dell'Italia nell'era giolittiana.
Tipologia B: Ambito artistico-letterario
Consegne:
Sviluppa l'argomento scelto o in forma di "saggio breve" o di "articolo di giornale", utilizzando i
documenti e i dati che lo corredano.
Se scegli al forma del "saggio breve", interpreta e confronta i documenti e i dati forniti e svolgi su
questa base la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di
studio.
Dà al tuo saggio un titolo coerente e ipotizzane una destinazione editoriale (rivista specialistica,
fascicolo scolastico di ricerca e documentazione, rassegna di argomento culturale, altro).
Se scegli la forma dell'"articolo di giornale", individua nei documenti e nei dati forniti uno o più
elementi che ti sembrano rilevanti e costruisci su di essi il tuo "pezzo".
Dà all'articolo un titolo appropriato ed indica il tipo di giornale sul quale ne ipotizzi la pubblicazione
(quotidiano, rivista divulgativa, giornale scolastico, altro). Per attualizzare l'argomento, puoi riferirti a
circostanze immaginarie o reali (mostre, anniversari, convegni o eventi di rilievo).
Per entrambe le forme di scrittura non superare le quattro o cinque colonne di metà di foglio protocollo.
AMBITO ARTISTICO LETTERARIO
ARGOMENTO: Il male di vivere nella poesia e nell’arte del Novecento
DOCUMENTI
Spesso il male di vivere ho incontrato:
era il rivo strozzato che gorgoglia,
era l’incartocciarsi della foglia
riarsa, era il cavallo stramazzato.
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Bene non seppi, fuori del prodigio
che schiude la divina Indifferenza:
era la statua nella sonnolenza
del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato.
E. MONTALE, Ossi di Seppia, 1925
Anche questa notte passerà
Questa solitudine in giro
titubante ombra dei fili tramviari
sull’umido asfalto
Guardo le teste dei brumisti
nel mezzo sonno
tentennare
G. UNGARETTI, L’allegria, 1942
Ho parlato a una capra.
Era sola sul prato, era legata.
Sazia d’erba, bagnata
dalla pioggia, belava.
Quell’uguale belato era fraterno
al mio dolore. Ed io risposi, prima
per celia, poi perché il dolore è eterno,
ha una voce e non varia.
Questa voce sentiva
gemere in una capra solitaria.
In una capra dal viso semita
sentivo querelarsi ogni altro male,
ogni altra vita.
U. SABA, La capra, in «Casa e Campagna», 1909-1910
Gelida messaggera della notte,
sei ritornata limpida ai balconi
delle case distrutte, a illuminare
le tombe ignote, i derelitti resti
della terra fumante. Qui riposa
il nostro sogno. E solitaria volgi
verso il nord, dove ogni cosa corre
senza luce alla morte, e tu resisti.
S. QUASIMODO, Elegia, 1947
Documento del Consiglio di classe– pag 72/95
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E. MUNCH, L’urlo, 1893
«Sento il grido della natura!» (Munch).
«La deformazione della figura è giunta a un limite sconosciuto per quell’epoca. L’uomo in primo piano,
con la bocca gridante e le mani strette sulle orecchie per non ascoltare il proprio incontenibile urlo, che è
anche urlo della natura, è ridotto ad una misera parvenza ondeggiante in un paesaggio di delirio».
M. DE MICHELI, Le avanguardie artistiche del Novecento, Feltrinelli 1999
Tipologia B: Ambito socio-economico
Consegne:
Sviluppa l'argomento scelto o in forma di "saggio breve" o di "articolo di giornale", utilizzando i
documenti e i dati che lo corredano.
Se scegli al forma del "saggio breve", interpreta e confronta i documenti e i dati forniti e svolgi su
questa base la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di
studio.
Documento del Consiglio di classe– pag 73/95
Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno
Dà al tuo saggio un titolo coerente e ipotizzane una destinazione editoriale (rivista specialistica,
fascicolo scolastico di ricerca e documentazione, rassegna di argomento culturale, altro).
Se scegli la forma dell'"articolo di giornale", individua nei documenti e nei dati forniti uno o più
elementi che ti sembrano rilevanti e costruisci su di essi il tuo "pezzo".
Dà all'articolo un titolo appropriato ed indica il tipo di giornale sul quale ne ipotizzi la pubblicazione
(quotidiano, rivista divulgativa, giornale scolastico, altro). Per attualizzare l'argomento, puoi riferirti a
circostanze immaginarie o reali (mostre, anniversari, convegni o eventi di rilievo).
Per entrambe le forme di scrittura non superare le quattro o cinque colonne di metà di foglio protocollo.
Ambito economico
ARGOMENTO: L’Italia da terra di emigranti a terra di immigrati: cause e conseguenze socioeconomiche
DOCUMENTI
"Tra i fenomeni particolari che presenta l’Italia del Mezzogiorno nessuno forse è più significativo della
sua emigrazione. Da oltre un trentennio, prima in misura limitata, poi in proporzioni sempre più vaste ed
in maniera persistente, è incominciata e si è diffusa ed affermata una corrente migratoria, un vero esodo
verso i più lontani paesi. A spingere verso l’ignoto avevano concorso, insieme, la scarsa produttività del
suolo rincrudita da sistemi arretrati di coltura, dall’ignoranza e dalle ricorrenti crisi agrarie; i sistemi
tributari, gravi pel peso ed esosi per le forme di percezione; gli intollerabili sistemi amministrativi,
ancora più viziati nella pratica di ambienti ancora compenetrati di usi e abusi feudali. L’emigrazione
meridionale, per le proporzioni, per gi elementi di cui si compone, per la funzione che va ad esercitare
specialmente in alcuni paesi di destinazione, si presenta in aspetto diverso dall’emigrazione dei paesi più
progrediti. Costituita in prevalenza di agricoltori, essa ha tutt’al più la sua analogia nell’emigrazione di
paesi aventi regioni arretrate, come ne ha l’Austria, l’Ungheria o addirittura poco progrediti come la
Russia ed i paesi balcanici. Il danaro faticosamente risparmiato dagli emigranti, certo una risorsa, ma in
compenso quanti altri lati sfavorevoli!"
E. CICCOTTI, L’emigrazione, in "La Voce", n° 11, 1911
"Non Roma o Napoli, ma New York sarebbe la vera capitale dei contadini di Lucania, se mai questi
uomini senza Stato potessero averne una. E lo è, nel solo modo possibile per loro, in un modo
mitologico. Per la sua doppia natura, come luogo di lavoro essa è indifferente: ci si vive come si
vivrebbe altrove, come bestie legate a un carro, e non importa in che strada lo si debba tirare; come
paradiso, Gerusalemme celeste, oh! allora, quella non si può toccare, si può soltanto contemplarla, di là
dal mare, senza mescolarvisi. I contadini vanno in America, e rimangono quello che sono: molti vi si
fermano, e i loro figli diventano americani: ma gli altri, quelli che ritornano, dopo vent’anni, sono
identici a quando erano partiti. In tre mesi le poche parole di inglese sono dimenticate, le poche
superficiali abitudini abbandonate, il contadino è quello di prima, come una pietra su cui sia passata per
molto tempo l’acqua di un fiume in piena, e che il primo sole in pochi minuti poi riasciuga. In America,
essi vivono a parte, far di loro: non partecipano alla vita americana, continuano per anni a mangiare pan
solo, come a Gagliano, e risparmiano i pochi dollari: sono vicini al paradiso, ma non pensano neppure
ad entrarci. Poi, tornano un giorno in Italia, col proposito di restarci poco, di riposarsi e salutare i
compari e i parenti: ma ecco, qualcuno offre loro una piccola terra da comprare, e trovano una ragazza
che conoscevano bambina e la sposano, e così passano i sei mesi dopo i quali scade il loro permesso di
ritorno laggiù, e devono rimanere in patria. La terra comperata è carissima, hanno dovuto pagarla con
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tutti i risparmi di tanti anni di lavoro americano, e non è che argilla e sassi, e bisogna pagare le tasse, e il
raccolto non vale e spese, e nascono i figli, e la moglie è malata, e in pochissimo tempo è tornata la
miseria, la stessa eterna miseria di quando, tanti anni prima, erano partiti.
C. LEVI, Cristo si è fermato a Eboli, Einaudi, Torino 1945
"Il fenomeno dell’immigrazione è cominciato ad affacciarsi nella realtà italiana negli anni ’60 e ’70, ma
solo nella prima metà degli anni ’80 ha assunto una dimensione sociale pienamente visibile e
socialmente rilevante.
Le cause specifiche che hanno portato all’esplosione del fenomeno immigrazione possono essere così
individuate. L’Italia negli anni ’80 aveva raggiunto una situazione di piena occupazione nelle aree
economicamente sviluppate, essenzialmente nel Nord del paese. La disoccupazione persistente era un
fenomeno prevalentemente giovanile e intellettuale localizzato nelle aree meridionali. Ciò ha
comportato un tendenziale rifiuto dei lavori più dequalificati e più faticosi (lavoro domestico,
agricoltura, pesca, fonderie, commercio ambulante, terziario dequalificato). Sostanzialmente connesso
con tale fenomeno è il blocco della crescita demografica. Accanto alle ragioni strutturali, va ricordata la
tendenziale apertura delle frontiere per ragioni turistiche che ha sostanzialmente favorito l’ingresso e
successivamente la permanenza illegale nel paese degli immigrati."
M. NAPOLI, Questioni di diritto del lavoro, Giappichelli, Torino 1996
Tipologia B: Ambito storico-politico
Consegne:
Sviluppa l'argomento scelto o in forma di "saggio breve" o di "articolo di giornale", utilizzando i
documenti e i dati che lo corredano.
Se scegli al forma del "saggio breve", interpreta e confronta i documenti e i dati forniti e svolgi su
questa base la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di
studio.
Dà al tuo saggio un titolo coerente e ipotizzane una destinazione editoriale (rivista specialistica,
fascicolo scolastico di ricerca e documentazione, rassegna di argomento culturale, altro).
Se scegli la forma dell'"articolo di giornale", individua nei documenti e nei dati forniti uno o più
elementi che ti sembrano rilevanti e costruisci su di essi il tuo "pezzo".
Dà all'articolo un titolo appropriato ed indica il tipo di giornale sul quale ne ipotizzi la pubblicazione
(quotidiano, rivista divulgativa, giornale scolastico, altro). Per attualizzare l'argomento, puoi riferirti a
circostanze immaginarie o reali (mostre, anniversari, convegni o eventi di rilievo).
Per entrambe le forme di scrittura non superare le quattro o cinque colonne di metà di foglio protocollo.
ARGOMENTO: Giovanni Giolitti: metodi di governo e programmi politici
DOCUMENTI
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"La via della reazione sarebbe fatale alle nostre istituzioni, appunto perché le porrebbe al servizio degli
interessi di una esigua minoranza e spingerebbe contro di esse le forze più vive e irresistibili della
società moderna, cioè l’interesse delle classi più numerose e il sentimento degli uomini più colti.
Esclusa la convenienza, anzi la possibilità, di un programma reazionario, resta come unica via, per
scongiurare i pericoli della situazione attuale, il programma liberale che si propone di togliere, per
quanto è possibile, le cause del malcontento con un profondo e radicale mutamento di indirizzo tanto nei
metodi di governo, quanto nella legislazione.
I metodi di governo hanno capitale importanza perché a poco giovano le ottime leggi se sono male
applicate.
[…] Nel campo politico poi vi è un punto essenziale e di vera attualità nel quale i metodi di governo
hanno urgente bisogno di essere mutati. Da noi si confonde la forza del governo con la violenza, e si
considera governo forte quello che al primo stormire di fronda proclama lo stato d’assedio, sospende la
giustizia ordinaria, istituisce tribunali militari e calpesta tutte le franchigie costituzionali. Questa invece
non è la forza, ma è debolezza della peggiore specie, debolezza giunta a tal punto da far perdere la
visione esatta delle cose."
G. GIOLITTI, Discorso agli elettori del collegio di Dronero, Busca, 20 ottobre 1899.
(in: Giolitti, Discorsi extraparlamentari, Torino, 1952)
"[La] importante e svariata opera legislativa, amministrativa e associativa [di Giolitti] era resa possibile
dalla fioritura economica che si osservava dappertutto nel paese e che, quantunque rispondesse a un
periodo di generale prosperità dell’economia mondiale e fosse aiutata dall’afflusso degli esuberanti
capitali stranieri in Italia, aveva, dentro questo quadro, un particolare rilievo perché, come i tecnici
notavano, nessun altro paese di Europa compiva, in quel tempo, progressi tanto rapidi ed estesi quanto
l’Italia."
B. CROCE, Storia d’Italia dal 1871 al 1915, Laterza, Bari, 1939.
"La tattica dell’onorevole Giolitti è stata sempre quella di far l politica conservatrice per mezzo dei
condottieri dei partiti democratici: sia lusingandoli e addomesticandoli per via di attenzioni individuali
(siamo arrivati già alle nomine senatoriali) sia quando si tratti di uomini personalmente disinteressati,
come Turati e Bissolati, conquistandoli con riforme le quali non intacchino seriamente gli interessi
economici e politici dei gruppi dominanti nel governo.
[…] Giolitti migliorò o peggiorò i costumi elettorali in Italia? La risposta non è dubbia per chi voglia
giudicare senza le traveggole dell’amicizia. Li trovò e li lasciò nell’Italia settentrionale quali si
andavano via via migliorando. Li trovò cattivi e li lasciò peggiori nell’Italia meridionale."
G. SALVEMINI, Il ministro della malavita e altri scritti sull’Italia giolittiana, Feltrinelli, Milano, 1962.
"Giolitti affermò che le questioni sociali erano ora più importanti di quelle politiche e che sarebbero
state esse in avvenire a differenziare i vari gruppi politici gli uni dagli altri. […] Egli avanzò pure la
teoria del tutto nuova che i sindacati dovevano essere benvenuti come una valvola di sicurezza contro le
agitazioni sociali in quanto le forze organizzate erano meno pericolose di quelle disorganizzate."
Documento del Consiglio di classe– pag 76/95
Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno
D. MACK SMITH, Storia d’Italia da 1861 al 1958, Laterza, Bari, 1969.
"La politica giolittiana, soprattutto dal 1900 in poi, appare tutta costruita sulla richiesta della
collaborazione governativa con il partito della classe operaia e con i suoi uomini più rappresentativi.
[…] Assurdo pretendere che Giovanni Giolitti, uomo politico uscito dalla vecchia classe dirigente
borghese e conservatrice, fosse l’araldo del rinnovamento della società italiana; non si può però negare
che tra gli uomini politici della sua epoca egli appaia oggi quello che più degli altri aveva compreso qual
era la direzione in cui la società italiana avrebbe dovuto muoversi per uscire dai contrasti del suo
tempo."
P. TOGLIATTI, Momenti della storia d’Italia, Editori Riuniti, Roma, 1963.
"Da buon politico egli [Giolitti] aveva avvertito che i tempi erano ormai maturi perché si addivenisse a
una convivenza nella tolleranza con la Chiesa di Roma, aveva compreso che l’anticlericarismo era ormai
una inutile frangia che si portavano i governi […]. Quando egli passò a realizzare la politica delle due
parallele [Stato e Chiesa autonomi nei loro ambiti] nello stesso tempo denunciò, di fatto, la fine di un
certo tipo di anticlericarismo, provocò lo svuotamento di tutte le illusioni che la monarchia a Roma
avrebbe ucciso il papato, che il liberalismo avrebbe dovuto disintegrare il cattolicesimo."
G. DE ROSA, La crisi dello stato liberale in Italia, Studium, Roma, 1955.
Tipologia B: Ambito tecnico-scientifico
Consegne:
Sviluppa l'argomento scelto o in forma di "saggio breve" o di "articolo di giornale", utilizzando i
documenti e i dati che lo corredano.
Se scegli al forma del "saggio breve", interpreta e confronta i documenti e i dati forniti e svolgi su
questa base la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di
studio.
Dà al tuo saggio un titolo coerente e ipotizzane una destinazione editoriale (rivista specialistica,
fascicolo scolastico di ricerca e documentazione, rassegna di argomento culturale, altro).
Se scegli la forma dell'"articolo di giornale", individua nei documenti e nei dati forniti uno o più
elementi che ti sembrano rilevanti e costruisci su di essi il tuo "pezzo".
Dà all'articolo un titolo appropriato ed indica il tipo di giornale sul quale ne ipotizzi la pubblicazione
(quotidiano, rivista divulgativa, giornale scolastico, altro). Per attualizzare l'argomento, puoi riferirti a
circostanze immaginarie o reali (mostre, anniversari, convegni o eventi di rilievo).
Per entrambe le forme di scrittura non superare le quattro o cinque colonne di metà di foglio protocollo.
ARGOMENTO: Da Gutenberg al libro elettronico: modi e strumenti della comunicazione
DOCUMENTI
Documento del Consiglio di classe– pag 77/95
Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno
1) L'homo sapiens che moltiplica il proprio sapere è il cosiddetto uomo di Gutenberg. E' vero che la
Bibbia stampata da Gutenberg tra il 1452 e il 1455 ebbe una tiratura (per noi, oggi, risibile) di 200 copie.
Ma quelle 200 copie erano ristampabili. Il salto tecnologico era avvenuto. E dunque è con Gutenberg
che la trasmissione scritta della cultura diventa potenzialmente accessibile a tutti. Il progresso della
riproduzione a stampa fu lento ma costante e culmina nell'evento - a cavallo tra il Settecento e
l'Ottocento - del giornale che si stampa ogni giorno, del "quotidiano". Nel contempo. Dalla metà
dell'Ottocento in poi comincia un nuovo e diverso ciclo di avanzamenti tecnologici. Primo, l'invenzione
del telegrafo, poi quella del telefono (di Alexander Graham Bell). Con queste due invenzioni spariva la
distanza e cominciava l'era delle comunicazioni immediate. La radio, anch'essa un eliminatore di
distanze, aggiunge un nuovo elemento: una voce facile da diffondere, in tutte le case. La radio è il primo
formidabile diffusore di comunicazioni, ma un diffusore che non intacca la natura simbolica dell'uomo.
[…] La rottura avviene, alla metà del nostro secolo, con la televisione.
La televisione - lo dice il nome - è "vedere da lontano" (tele), e cioè portare al cospetto di un pubblico di
spettatori cose da vedere da dovunque, da qualsiasi luogo e distanza. E nella televisione il vedere
prevede sul parlare, nel senso che la voce in campo, o di un parlante, è secondaria, sia in funzione
dell'immagine, commenta l'immagine. Ne consegue che il telespettatore è più un animale vedente che
non un animale simbolico. Per lui le cose raffigurate in immagini contano e pesano più delle cose dette
in parole. E questo è un radicale rovesciamento di direzione, perché mentre la capacità simbolica
distanzia l'homo sapiens dall'animale, il vedere lo ravvicina alle sue capacità ancestrali, al genere di cui
l'homo sapiens è specie.
[…] I veri studiosi cominceranno a leggere libri, avvalendosi di interessi per i riempitivi, per le
bibliografie e le informazioni che prima trovavano nei dizionari, ma dubito che se ne innamoreranno"
G. SARTORI, Homo videns, Laterza, Bari 1997
2) "Attraverso il disegno e la stampa, già nei secoli scorsi, l'uomo aveva catturato e imparato a
governare l'immagine. Solo in questo secolo è stato capace di realizzare una delle sue più antiche
ambizioni: quella di catturare, riprodurre, trasmettere a distanza i suoni delle voci e delle cose.
La galassia Gutenberg ha fatto piombare il mondo nel silenzio. La galassia multimediale gli ha ridato
voce, ne ha moltiplicato le immagini acustiche.
R. MARAGLIANO, Nuovo manuale di didattica multimediale, Laterza, Bari 1998
3) "La rivoluzione dell'editoria comincia a primavera. E nell'arco di pochi anni si verificheranno tali
trasformazioni nella produzione di libri e nella loro distribuzione (ma anche in quella dei giornali) che
alla fine tutto apparirà radicalmente mutato. Addio carta, addio biblioteche con chilometri di scaffali dal
pavimento al soffitto. La rivoluzione si chiama eBook … Gli eBook, conclude Fabio Faizza
(responsabile delle relazioni strategiche della Microsoft Italia), saranno il più grosso fattore di
accelerazione della cultura dopo Gutenberg".
L. SIMONELLI, "Tuttoscienze", 23 febbraio 2000.
Documento del Consiglio di classe– pag 78/95
Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno
Tipologia C: Sviluppo di un argomento di carattere storico
Testo d'esame:
Tra gli eventi tragici del XX secolo emerge in particolare l'Olocausto degli Ebrei.
Spiegane le possibili cause, ripercorrendone le fasi e gli eventi, ricordandone gli esiti e aggiungendo
riflessioni personali, scaturite dall'eventuale racconto di testimoni, da letture, da film o documentari.
Tipologia D: Trattazione di un tema di ordine generale
Testo d'esame:
Giovanni Verga, in una famosa novella dal titolo Rosso Malpelo, compresa nella raccolta "Vita dei
Campi" pubblicata nel 1880, racconta di due ragazzini che lavorano in condizioni disumane in una
miniera.
Le cronache odierne mostrano continuamente minori in luoghi di guerra, di fame, di disperazione o
utilizzati in lavori faticosi e sottoposti a inaudite crudeltà, nonostante gli appelli e gli interventi delle
organizzazioni umanitarie che tentano di arginare questa tragedia.
Inquadra il problema ed esponi le tue considerazioni in proposito.
________________________________________
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SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA
TIPOLOGIA - A - ANALISI DEL TESTO
Candidato/a:
Macroindicatori
Competenze
linguistiche
Indicatori
descrittori
Capacità di esprimersi
(Punteggiatura
Si esprime in modo:
Ortografia
Morfosintassi
Proprietà lessicale)
Comprensione
complessiva e sintesi
Capacità di sintesi e
rielaborazione delle
conoscenze acquisite
Analisi del testo e delle Capacità di analisi e
strutture formali
interpretazione
Collegamenti e
contestualizzazione
Classe:
Capacità di
rielaborare,effettuare
collegamenti,contestua
lizzare e operare
riferimenti critici
appropriato e completo
corretto e adeguato
sostanzialmente adeguato
impreciso e/o scorretto
gravemente scorretto
Rielabora in modo:
completo e articolato
chiaro e ordinato
schematico
poco coerente
inconsistente
Analizza e interpreta
Descrive ed analizza
Individua gli elementi base
Individua in modo incompleto
Individua in modo errato
misuratori
pun
ti
Ottimo/ Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
nettamente insufficiente
4
3,5
3
2.5
0,1-2
Ottimo/ Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
nettamente insufficiente
3
2,5
2
1,5
0,1-1
Ottimo/ Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
nettamente insufficiente
5
4
3
2
0,1-1
Ottimo/ Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
nettamente insufficiente
3
2,5
2
1,5
0,1-1
Rielabora in modo:
approfondito e critico
completo ed adeguato
essenziale
parziale
non rielabora
Valutazione
complessiva
Totale punteggio
__________________________Voto complessivo attribuito alla prova _____/15
N.B. Il voto complessivo risultante dalla
somma dei punteggi attribuiti ai singoli
indicatori,in presenza di numeri decimali,
è approssimato in eccesso all’unità superiore.
Documento del Consiglio di classe– pag 80/95
Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno
SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA
TIPOLOGIA B : ARTICOLO - SAGGIO BREVE
Candidato/a :
Macroindicatori
Competenze
linguistiche
Indicatori
Capacità di esprimersi
( Punteggiatura
Ortografia
Morfosintassi
Proprietà lessicale)
Conoscenza
dell’argomento ed
efficacia
argomentativa
Capacità di formulare
una tesi e/o di
sviluppare proprie
argomentazioni
Classe:
descrittori
Si esprime in modo:
appropriato e completo
corretto e adeguato
sostanzialmente adeguato
impreciso e/o scorretto
gravemente scorretto
Argomenta in modo:
completo e articolato
chiaro e ordinato
schematico
poco coerente
inconsistente
Competenze rispetto al Capacità di rispettare
Rispetta consapevolmente
genere testuale
consapevolmente i
tutte le consegne
vincoli del genere
Rispetta le consegne
testuale
Rispetta in parte le consegne
Rispetta solo alcune consegne
Non rispetta le consegne
Organizzazione e
Capacità di rielaborare, Rielabora in modo:
presentazione del
di utilizzare in modo
approfondito e critico
contenuto
critico e personale i
completo ed adeguato
documenti a
essenziale
disposizione
parziale
non rielabora
Valutazione
complessiva
misuratori
punti
Ottimo/ Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
nettamente insufficiente
4
3,5
3
2.5
0,1-2
Ottimo/ Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
nettamente insufficiente
3
2,5
2
1,5
0,1-1
Ottimo/ Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
nettamente insufficiente
5
4
3
2
0,1-1
Ottimo/ Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
nettamente insufficiente
3
2,5
2
1,5
0,1-1
Totale punteggio
__________________________Voto complessivo attribuito alla prova _____/15
N.B. Il voto complessivo risultante dalla somma dei punteggi attribuiti ai singoliindicatori,in presenza di
numeri decimali, è approssimato in eccesso all’unità superiore.
Documento del Consiglio di classe– pag 81/95
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SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA
Tipologia C Tema di argomento storico.
Candidato/a :
Macroindicatori
Competenze
linguistiche
Conoscenza
dell’argomento e
coesione testuale
Efficacia e pertinenza
delle argomentazioni
Organizzazione e
presentazione del
contenuto
Valutazione
complessiva
Indicatori
Capacità di esprimersi
( Punteggiatura
Classe:
descrittori
Si esprime in modo:
appropriato e complesso
Ortografia
corretto e adeguato
Morfosintassi
sostanzialmente adeguato
Proprietà lessicale)
impreciso e/o scorretto
gravemente scorretto
Conoscenza degli
Conosce e sviluppa
eventi storici e capacità l’argomento in modo:
di sviluppare in modo
completo e articolato
analitico e coeso
chiaro e ordinato
l’argomento proposto.
schematico
poco coerente
inconsistente
Capacità di trattare in
Sviluppa l’argomento in
modo pertinente
modo:
l’argomento proposto
pertinente ed esaustivo
pertinente e corretto
essenziale,schematico
incompleto e poco pertinente
non pertinente (fuori tema)
Capacità di rielaborare, Rielabora in modo:
di utilizzare in modo
approfondito e critico
critico e personale le
completo ed adeguato
proprie conoscenze
essenziale
parziale
non rielabora
misuratori
punti
Ottimo/ Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
nettamente insufficiente
4
3,5
3
2.5
0,1-2
Ottimo/ Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
nettamente insufficiente
5
4
3
2
0,1-1
Ottimo/ Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
Nettamente insufficiente
3
2,5
2
1,5
0,1-1
Ottimo/ Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
nettamente insufficiente
3
2,5
2
1,5
0,1-1
Totale punteggio
__________________________Voto complessivo attribuito alla prova _____/15
N.B. Il voto complessivo risultante dalla somma dei punteggi attribuiti ai singoli indicatori,in presenza
di numeri decimali, è approssimato in eccesso all’unità superiore.
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SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA
Tipologia D Tema di ordine generale.
Candidato/a :
Macroindicatori
Competenze
linguistiche
Indicatori
Capacità di esprimersi
( Punteggiatura
Ortografia
Morfosintassi
Proprietà lessicale)
Conoscenza
dell’argomento e
coesione testuale
Efficacia e pertinenza
delle argomentazioni
Organizzazione e
presentazione del
contenuto
Valutazione
complessiva
Capacità di sviluppare
in modo analitico e
coeso l’argomento
proposto
Capacità di trattare in
modo pertinente
l’argomento proposto
Classe:
descrittori
Si esprime in modo:
appropriato e complesso
corretto e adeguato
sostanzialmente adeguato
impreciso e/o scorretto
gravemente scorretto
Conosce e sviluppa
l’argomento in modo:
completo e articolato
chiaro e ordinato
schematico
poco coerente
inconsistente
Sviluppa l’argomento in
modo:
pertinente ed esaustivo
pertinente e corretto
essenziale,schematico
incompleto e poco pertinente
non pertinente (fuori tema)
Capacità di rielaborare, Rielabora in modo:
di utilizzare in modo
approfondito e critico
critico e personale le
completo ed adeguato
proprie conoscenze
essenziale
parziale
non rielabora
misuratori
punti
Ottimo/ Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
nettamente insufficiente
4
3,5
3
2.5
0,1-2
Ottimo/ Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
nettamente insufficiente
5
4
3
2
0,1-1
Ottimo/ Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
Nettamente insufficiente
3
2,5
2
1,5
0,1-1
Ottimo/ Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
nettamente insufficiente
3
2,5
2
1,5
0,1-1
Totale punteggio
__________________________Voto complessivo attribuito alla prova _____/15
N.B. Il voto complessivo risultante dalla somma dei punteggi attribuiti ai singoli indicatori,in presenza
di numeri decimali, è approssimato in eccesso all’unità superiore.
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Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno
Testo delle Simulazioni della Seconda Prova Esame Di Stato
(Prima simulazione seconda prova)
26 marzo 2015
M417 - ESAME DI STATO DI ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE
CORSO DI ORDINAMENTO
Indirizzo: CHIMICO
Tema di: TECNOLOGIE CHIMICHE INDUSTRIALI, PRINCIPI DI AUTOMAZIONE E DI
ORGANIZZAZIONE INDUSTRIALE
(Testo valevole per i corsi di ordinamento e per i corsi sperimentali del Progetto “SIRIO” - Chimico)
Il candidato svolga il primo quesito e, a sua scelta, due degli altri tre quesiti proposti:
1. Una miscela contenente due composti organici, uno dei quali molto volatile, ed un significativo
quantitativo di gas incondensabili (idrogeno, metano, etano, ecc.), viene inviata in una colonna di
rettifica continua al fine di separare i due componenti principali.
Si assume ideale il comportamento della miscela, la rettifica deve essere condotta considerando come
prioritaria la composizione del distillato. L’operazione viene condotta a pressione moderatamente
superiore a quella atmosferica.
L’alimentazione della colonna dopo opportuno preriscaldamento viene portata alla prevista temperatura
di processo con uno scambiatore che utilizza vapore di rete .
I vapori uscenti dalla testa della colonna vengono inviati in un condensatore refrigerato con acqua, lo
sfiato degli incondensabili viene inviato in torcia, parte del condensato ritorna nella colonna come
riflusso, il resto dopo raffreddamento a temperatura ambiente viene inviato in un serbatoio idoneo allo
stoccaggio del prodotto ottenuto.
Dal fondo della colonna, dotato di un ribollitore alimentato da vapore di rete, si ottiene il prodotto di coda che, opportunamente raffreddato, viene inviato ad altre lavorazioni.
Il candidato ipotizzi almeno un recupero di calore ritenuto conveniente in tale tipo di processo e disegni
lo schema dell’impianto idoneo a realizzare l'operazione proposta completo di
apparecchiature accessorie (pompe, valvole, serbatoi, ecc.) e delle regolazioni automatiche
principali, rispettando, per quanto possibile, la normativa UNICHIM.
2. 1000 Kg /h di un prodotto vegetale contenente 24 % in massa di soluto e il 9 % in massa di acqua,
vengono sottoposti ad una estrazione in continuo in controcorrente con acqua pura calda. Si vuole
ottenere un estratto contenente il 45 % in massa di soluto ed un residuo solido con non più del 3% in
massa di soluto. Si assume come linea di equilibrio la retta di equazione; y = 0,4 - 0,4 x.
Determina mediante soluzione grafica con ausilio di diagramma ternario a triangolo rettangolo:
1) La portata di acqua utilizzata per l’estrazione;
2) Portata dell’estratto finale.
3) Portata e composizione del residuo finale.
4) il numero di stadi teorici richiesti;
Disegna: lo schema a blocchi dell’operazione con le sigle di tutte le correnti.
3. Nonostante il crescente interesse per le fonti energetiche rinnovabili e il tuttora vivo e in alcuni casi
rinnovato interesse per l’energia nucleare, il petrolio è destinato a rimanere ancora per numerosi decenni
la principale fonte di energia per l’umanità. Descrivi: le principali analisi di laboratorio che è necessario
eseguire sul grezzo, le operazioni unitarie, le apparecchiature e le soluzioni tecnologiche utilizzate per
produrre le varie frazioni petrolifere, infine alcune delle analisi di laboratorio più significative che
occorre effettuare sulle frazioni petrolifere più pregiate.
Documento del Consiglio di classe– pag 84/95
Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno
4. Una miscela liquida avente portata di 140 Kg/min e temperatura di 68 °C , deve essere raffreddata
a 30 °C in uno scambiatore a fascio tubiero in controcorrente utilizzando come fluido refrigerante acqua
di raffreddamento disponibile ad 15 °C.
Calcolare:
- la portata dell’acqua di raffreddamento necessaria sapendo che l’acqua dopo l’utilizzo viene
riversata in un corpo idrico ad una temperatura che non può superare i 35 °C,
- l’area di scambio termico necessaria
il calore specifico medio della miscela è: 0,6 Kcal/ kg °C, il calore specifico medio dell’acqua è: 1,0
Kcal/ kg °C, Il coefficiente di scambio termico è Uc = 470 (kcal/ h)/( m2 · °C), il fattore di sporcamento
totale
Rt = 0,0005(m2 ·°C)/(Kcal/h)
____________________________
Durata massima della prova: 6 ore.
Durante lo svolgimento della prova è consentito soltanto l’uso:
- di manuali relativi alle simbologie UNICHIM;
- di mascherine da disegno e di calcolatrici tascabili.
Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.
Documento del Consiglio di classe– pag 85/95
Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno
(Seconda simulazione seconda prova)
28 aprile 2015
M417 - ESAME DI STATO DI ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE
Indirizzo: CHIMICA MATERIALI E BIOTECNOLOGIE
Articolazione: CHIMICA E MATERIALI
Tema di: TECNOLOGIE CHIMICHE INDUSTRIALI, PRINCIPI DI AUTOMAZIONE E DI
ORGANIZZAZIONE INDUSTRIALE
Il candidato svolga il primo quesito e, a sua scelta, due degli altri tre quesiti proposti:
1) In un reattore discontinuo, dotato di agitatore, operante a pressione leggermente superiore a quella
atmosferica, un substrato acquoso (melassa) viene sottoposto a fermentazione aerobica. Al termine
dell’operazione, si separa con opportuna apparecchiatura la biomassa dalla frazione liquida
contenente il metabolita e il substrato residuo.
Mentre la biomassa viene inviata allo smaltimento, la frazione liquida viene sottoposta ad estrazione
con un opportuno solvente organico, immiscibile con l’acqua, in una colonna di estrazione L/L in
controcorrente, per recuperare il metabolita.
L’estratto contenente il metabolita viene inviato ad ulteriori lavorazioni mentre il raffinato costituito
dal substrato residuo viene inviato allo smaltimento.
Il candidato disegni lo schema del processo idoneo a realizzare l'operazione proposta completo di
apparecchiature accessorie (pompe, valvole, serbatoi, ecc.) e delle regolazioni automatiche
principali, rispettando, per quanto possibile, la normativa UNICHIM prevedendo:
a) sterilizzazione del reattore;
b) immissione nel reattore del substrato
c) immissione nel reattore di inoculo
d) immissione di aria sterile e suo spurgo in atmosfera
e) controllo e regolazione della temperatura del reattore mediante utilizzo di vapore di rete e acqua
di raffreddamento
f) controllo e regolazione del pH mediante utilizzo di opportuni prodotti
g) controllo e regolazione della concentrazione di ossigeno
2) Si sottopone a rettifica continua una miscela di due componenti, che si assume ideale, la cui curva di
equilibrio alla pressione di esercizio è data dai seguenti punti:
X 0 0,12 0,35 0,58 0,86 1
Y 0 0,32 0,69 0,87 0,97 1
Conoscendo quanto segue:
F = 700 Kmoli/h (25 % vapore)
ZF = 0,35
XD = 0,92
XW = 0,08
Roper = 1,4·Rmin
Si richiede di determinare:
- portate molari del distillato e del residuo
- i traffici molari nelle due sezioni della colonna
- numero di stadi teorici (metodo McCabe e Thiele)
Il calore scambiato al condensatore e al ribollitore ipotizzando un calore latente di
evaporazione/condensazione della miscela costante e pari a: 400000 KJ/Kmol.
Documento del Consiglio di classe– pag 86/95
Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno
3) Il candidato descriva, con l’ausilio di uno schema, un processo petrolifero catalitico di sua scelta,
mettendone in evidenza tutti gli aspetti più significativi: scopo, dati di processo (T, P, catalizzatore,
aspetti termodinamici ecc.) soluzioni impiantistiche, apparecchiature, caratteristiche delle correnti in
ingresso ed in uscita, ecc. .
4) I combustibili fossili rappresentano attualmente la principale voce dei consumi energetici. Non sono
inesauribili e il loro impiego diffuso pone serie problematiche ambientali. Una possibile alternativa,
anche se parziale, potrebbe essere l’utilizzo dei cosiddetti biocombustibili, ottenuti da fonti
rinnovabili. Il candidato sulla base degli studi fatti discuta sinteticamente tale problematica e illustri il
processo produttivo di un possibile biocombustibile.
Di seguito è riportata la griglia di correzione e di valutazione della prova.
Documento del Consiglio di classe– pag 87/95
Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LA SECONDA PROVA
Compiutezza dello schema:
Esattezza dell’elaborazione
grafica/numerica:
calcoli numerici, metodi grafici,
schemi di flusso o di processo
Compiutezza dello svolgimento
Gravi
imprecisioni
0-2
Qualche
imprecisione
2,1 - 4
Imprecisioni
lievi o assenti
4,1 - 5
Gravi
imprecisioni
0 – 1,6
Qualche
imprecisione
1,7 – 3,2
Imprecisioni
lievi o assenti
3,3 – 4
Esigua
0 – 1,2
parziale
1,3 – 2,4
Esaustiva o
quasi
Chiarezza e precisione dello
Chiarezza espositiva e
schema e della “Legenda”:
padronanza della terminologia
simboli grafici, sigle, caratteri delle
specifica
scritte, terminologia specifica ecc.
nel rispetto delle UNICHIM
PUNTI ASSEGNATI AI SINGOLI QUESITI
SCHEMA
DI
PROCESSO
2,5 - 3
Confusa e/o
inappropriata
0 – 1,2
apprezzabile
1,3 – 2,4
Adeguata e/o
brillante
2,5 - 3
15
Documento del Consiglio di classe– pag 88/95
Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno
1°
QUESITO
RISPOSTA
APERTA
2°
QUESITO
RISPOSTA
APERTA
PUNTEGGIO ASSEGNATO
Esattezza dell’esposizione dei
contenuti teorici:
Premesse, concetti fondamentali,
reazioni chimiche, diagrammi,
formule ecc.
PUNTI MAX PER
INDICATORE
MEDIA
Esattezza della rappresentazione
del processo:
tipologia e disposizione delle
apparecchiature principali e
ausiliarie;
flusso delle linee di processo
principali e secondarie.
Esattezza della rappresentazione
dei sistemi ausiliari:
fluidi di servizio e sistemi di
controllo automatici
PUNTI
PUNTEGGIO TOTALE
INDICATORI
PER LO SCHEMA DI PROCESSO
PER I QUESITI A RISPOSTA
APERTA
Testo delle Simulazioni della Terza Prova Esame Di Stato
1a Simulazione III PROVA
a.s. 2014-2015
Data 30/03/15
Materia: Chimica organica e biochimica e laboratorio
1)
Scrivi l’ossidazione del D-glucosio con 3 diversi ossidanti
2)
Detergenti: caratteristica generale e meccanismo di detergenza. Differenze tra detergenti anionici,
cationici e non-ionici
3)
Mioglobina ed Emoglobina: differenze strutturali e funzionali. Disegnare le curve di saturazione e
spiegare i controlli
Materia: Lingua straniera Inglese
5)
How do fossil fuels pollute our environment and affect weather patterns?
6)
What about the chemical structure of carbohydrates and lipids?
7)
Describe the structures of DNA and RNA molecules?
Materia: analisi chimica strumentale e laboratorio
9. Calcolare, a 25°C, la f.e.m. di una pila formata da un elettrodo di riferimento a calomelano saturo (E=0,2412
V) e da un elettrodo di idrogeno immerso in una soluzione il cui pH è uguale a 2. Identificare l’anodo e il catodo
della cella e schematizzarla secondo le convenzioni. Scrivere infine la reazione globale spontanea.
10.
Fare lo schema a blocchi di uno spettrofotometro monoraggio per analisi UV-Vis molecolare , indicando
la funzione dei diversi elementi
11.
Si vuole determinare l’analita A per via spettrofotometrica, utilizzando il metodo della retta di
taratura; si ha a disposizione una soluzione standard contenente 2,000 g/L del composto A2B. Spiegate le
operazioni, e svolgete i relativi calcoli, necessarie per preparare 5 soluzioni standard che abbiano
concentrazione in A tra 0,50 e 10 mg/L [P.M. (A2B)= 200 uma, P.A. (A)= 50 uma]
Materia: Matematica
2
1) Data la parabola y = 4 x − x , trovare le equazioni delle rette tangenti nei suoi punti di ascissa
x=1 e x=3. Disegnare i relativi grafici e calcolare l’area della regione finita di piano compresa tra le
tangenti e la parabola.
2) Risolvere la seguente equazione:
yx − x = 2 y '
Documento del Consiglio di classe– pag 89/95
Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno
3) Risolvere il seguente integrale motivando il procedimento scelto:
4
∫
0
1
dx
4− x
2 a Simulazione III PROVA a.s. 2014-2015
Data 22/04/15
Materia: analisi chimica strumentale e laboratorio
1) Elencare i fattori che agiscono sui meccanismi di conduzione di un conduttore di seconda
classe, indicando come varia la conducibilità specifica di una soluzione elettrolitica al variare di
ciascuno di essi.
2) Indicare la funzione del monocromatore nell’ analisi spettrofotometrica, elencare inoltre i
diversi tipi di monocromatori che possono essere utilizzati precisando il principio fisico
attraverso il quale svolgono la loro funzione.
3) Si vuole determinare il grado di acidità di un campione di aceto, cioè i grammi di acido acetico
contenuti in 100 ml di aceto (%m/V). A tale scopo si prelevano 20,00 ml di aceto e si portano a volume
in un matraccio da 100 ml. Si prelevano quindi 10,00 ml della soluzione diluita e si titolano con una
soluzione standard di NaOH 0,1086 N per via potenziometrica. Per determinare il punto finale della
titolazione si costruisce la curva di titolazione e si elabora al computer. La curva ottenuta
diagrammando i dati della derivata seconda del pH in funzione del volume di NaOH è riportata nella
figura. Stabilire il volume equivalente, calcolare i grammi di acido acetico (MM= 60,05 g/mol)
contenuti nel campione di aceto e il suo grado di acidità (%m/V) .
Documento del Consiglio di classe– pag 90/95
Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno
Materia: Matematica
1) Si vogliono formare due tipi di codici di prodotto aventi ciascuno cinque caratteri. Primo caso:
determinare quanti codici si possono formare in modo tale che i primi due caratteri siano lettere
distinte (26 lettere) e tre distinte cifre. Secondo caso: determinare quanti codici si possono formare
in modo tale che i primi due caratteri siano consonanti distinte (26 lettere) e tre distinte cifre con il
vincolo che la prima cifra sia diversa da zero.
2) Determinare la soluzione dell’equazione differenziale
seguenti condizioni:
che verifica le
3) Data la parabola
determinare il volume del solido generato dalla rotazione
completa attorno all’asse x della parte di piano compresa tra la parabola, l’asse x e le rette
.
Materia: Chimica organica e biochimica e laboratorio
1) Polisaccaridi: spiegare le caratteristiche (origine, struttura e funzione) dei 3 polisaccaridi studiati
2)
Inibizione enzimatica: meccanismo, grafici ed effetto su KM e Vmax per i tre diversi tipi di inibitore
reversibile
3) Replicazione del DNA: spiegare come avviene e perchè i due nuovi filamenti crescono con diversa
velocità
Materia: Lingua straniera Inglese
1) What are the most important alternative sources of energy?
2) What about proteins?
3) What are biotechnologies?
Documento del Consiglio di classe– pag 91/95
Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno
Griglia adottata per la correzione delle simulazioni della terza prova
Per ogni domanda di ogni disciplina è stata adottata la seguente griglia di valutazione. I punteggi
riportati nelle singole discipline sono sommati. Il voto finale in quindicesimi è ottenuto dalla tabella
di conversione riportata sotto.
GRIGLIA VALUTAZIONE
Quesiti a risposta singola
INDICATORE
LIVELLO DI
VALUTAZIONE
Nullo
Grav. Insuf.
Scarso
Correttezza e
completezza dei Insufficiente
contenuti
Sufficiente
Uso del
linguaggio/
calcolo
3
P.ti
MAX
0
Q1
Q2
Q3
Q1
Q2
Q3
Q1
Q2
Q3
INGLESE
Q1
Q2
Q3
0,5
1
2
2,5
Buono
3
Ottimo
4
Scorretto
0
Impreciso
0,5
Sufficiente
0,8
1
Appropriato
ANALISI CHIMICA
Numero discipline 4
CHIMICA ORG
MATEMATICA
TOTALE
TABELLA DI CONVERSIONE IN QUINDICESIMI
Fascia
Da A
Voto finale
0 - 0,99
1
1
1,002,59
2
2
2,60 - 4,99
3
3
5,00 - 7,99
4
4
8,00 -11,99
5
5
12,00-16,59
6
6
16,60-21,59
7
7
21,60 -26,59
8
8
26,60-31,99
9
9
32,00-36,99
10
10
37,00-41,99
11
11
42,00-46,59
12
12
46,60-51,09
13
13
51,1055,59
14
14
55,60- 60,00
15
15
Documento del Consiglio di classe– pag 92/95
Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno
tot generale
Num quesiti per discip.
Elenco Candidati VA CEM
Bambi Ludovica
Borghi Simone
Casali Matilde
Di Giorgi Alessandra
Faraoni Federica
Ferrini Margherita
Galli Jodi
Gallinari Costanza
Galotto Anna
Garigliani Greta
Giuliani Elisa
Ibba Leonardo
Leonardi Swany
Macchioni Nicola
Sardelli Giulia
Documento del Consiglio di classe– pag 93/95
Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno
IL CONSIGLIO DI CLASSE
classe V sez. A spec.CEM
Livorno 15/05/2015
Docente
Disciplina
Francesca Capanna
Lingua e lettere italiane
Storia ed educazione civica
Raffaella Dani
Lingua straniera inglese
Cristina Caprai
Scienze Motorie
Fabio Guidi
Religione
Cristina Mancini
Matematica e Complementi di
Matematica
Silvia Rapaccini
Chimica analitica e strumentale
Fabiola Seravalle
Chimica analitica e strumentale
(lab)
Antonella Ramacciotti
Chimica organica e biochimica
Patrizia Martelli
Chimica organica e biochimica
(lab)
Luigi Marcolini
Tecnologie chimiche industriali
Firma
Documento del Consiglio di classe– pag 94/95
Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno
INDICE
Profilo della classe…………………………………………………………….
Obiettivi raggiunti……………………………………………………………..
Profilo professionale…………………………………………………………...
Aspetti interdisciplinari e percorso formativo…………………………………
Relazioni e programmi svolti…………………………………………………..
Crediti formativi e Crediti scolastici…………………………………………...
Criteri di Valutazione e Griglie………………………………………………...
Testi delle simulazioni delle Prove di Esame………………………………….
Elenco Candidati ……………………..……………………………………….
Il Consiglio di Classe, firme Docenti…………………………………………..
Documento del Consiglio di classe– pag 95/95
Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno
Pag. 4
Pag. 4
Pag. 5
Pag. 6
Pag. 7
Pag. 63
Pag. 64
Pag. 69
Pag. 93
Pag.94