Documento del Consiglio di classe Classe V sez A Corso CHIMICA
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Documento del Consiglio di classe Classe V sez A Corso CHIMICA
ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE “G.GALILEI” Biotecnologie ambientali . Biotecnologie sanitarie . Chimica e Materiali . Elettronica . Elettrotecnica . Automazione . Informatica Telecomunicazioni . Meccanica e meccatronica . Energia . Costruzione del mezzo Via G.Galilei 66 57122 Livorno Tel: 0586 447111 Fax: 0586 447148 e-mail [email protected] - www.galileilivorno.it ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEI CORSI DI STUDIO DI ISTRUZIONE SUPERIORE II CICLO Documento del Consiglio di classe Classe V sez A Corso CHIMICA E MATERIALI Anno scolastico 2014/15 Contenuto: • Profilo della classe e sua storia (abbandoni, immissioni, continuità didattica, partecipazione, impegno, socializzazione) • Aspetti interdisciplinari del percorso formativo (progetto di classe, progetti speciali, visite guidate ed aziendali, stage in azienda in relazione con lo sviluppo delle conoscenze e delle competenze degli alunni) • Relazioni e programmi svolti o Obiettivi raggiunti, i contenuti, i metodi, i mezzi ,gli spazi e i tempi del percorso formativo • Documento relativo ai crediti formativi e ai crediti scolastici • Esperienze realizzate in merito alla preparazione degli studenti all'esame di stato: o i criteri e gli strumenti di valutazione adottati e relative griglie o esperienze di programmazione e simulazione della prima prova o esperienze di programmazione e simulazione della seconda prova o esperienze di programmazione e simulazione della terza prova o esperienze di simulazione sulla conduzione del colloquio o schede informative relative alle prove svolte nelle seguenti date: ◊ Simulazione/i della prima prova: 29/04/15 ◊ Simulazione/i della seconda prova: 26/03/15 e 28/04/15 ◊ Simulazione/i della terza prova: 30/03/15 e 22/04/15 ◊ Simulazione/i del colloquio: Non effettuata • Elenco dei candidati • Composizione del Consiglio di classe Livorno,15 maggio 2015 La Dirigente Scolastica (Prof. Giuliana Ficini) Documento del Consiglio di classe– pag 1/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno Allegati: 1. Profilo della classe e sua storia (abbandoni, immissioni, continuità didattica, partecipazione, impegno, socializzazione) 2. Obiettivi raggiunti, i contenuti, i metodi, i mezzi ,gli spazi e i tempi del percorso formativo 3. Aspetti interdisciplinari del percorso formativo (progetto di classe, progetti speciali, viaggi e visite guidate ed aziendali, stage in azienda in relazione con lo sviluppo delle conoscenze e delle competenze degli alunni) 4. Relazioni e programmi svolti relativi alle seguenti materie: Lingua e lettere italiane Storia ed educazione civica Lingua straniera inglese Scienze Motorie Religione Tecnologie chimiche industriali Matematica e Complementi di Matematica Chimica analitica e strumentale Chimica organica e biochimica 5. Documento relativo ai crediti formativi e ai crediti scolastici 6. Esperienze realizzate in merito alla preparazione degli studenti all'esame di stato: i criteri e gli strumenti di valutazione adottati e relative griglie esperienze di programmazione e simulazione della prima esperienze di programmazione e simulazione della seconda prova esperienze di programmazione e simulazione della terza prova; esperienze di simulazione sulla conduzione del colloquio. 7. Elenco dei candidati. Bambi Ludovica Borghi Simone Casali Matilde Di Giorgi Alessandra Faraoni Federica Ferrini Margherita Galli Jodi Gallinari Costanza Galotto Anna Garigliani Greta Giuliani Elisa Ibba Leonardo Leonardi Swany Macchioni Nicola Sardelli Giulia Documento del Consiglio di classe– pag 2/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno 8. Composizione del Consiglio di classe Disciplina Lingua e lettere italiane Storia ed educazione civica Lingua straniera inglese Scienze Motorie Religione Matematica e Complementi di Matematica Chimica analitica e strumentale Chimica organica e biochimica Tecnologie chimiche industriali Docente FRANCESCA CAPANNA RAFFAELLA DANI CRISTINA CAPRAI FABIO GUIDI CRISTINA MANCINI SILVIA RAPACCINI FABIOLA SERAVALLE ANTONELLA RAMACCIOTTI PATRIZIA MARTELLI LUIGI MARCOLINI Documento del Consiglio di classe– pag 3/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno 1. Profilo della classe e sua storia nel triennio (partecipazione, impegno,socializzazione, abbandoni, immissioni, continuità didattica) La classe è composta da 15 alunni, di cui 4 maschi e 11 femmine. In terza erano iscritti 21 alunni; al termine dell’anno scolastico quattro non sono stati ammessi alla classe successiva. In quarta la classe era formata da 21 alunni, di cui quattro ripetenti, due provenienti dall’Istituto e due provenienti da altri Istituti. All’inizio della quinta gli alunni erano 17 perché quattro alunni non sono stati ammessi. Nel corso dell’anno due alunni si sono ritirati per motivi di salute. Nel triennio si è riscontrata continuità del corpo docente delle discipline di Analisi strumentale (insegnate teorico), Chimica Organica, Italiano, Storia, Matematica ed Educazione Fisica. I docenti di laboratorio di Analisi e di Inglese sono cambiati in quinta, mentre il docente di Tecnologie chimiche è cambiato in quarta ed è rimasto anche in quinta. La classe ha sempre tenuto un comportamento corretto, non ci sono mai stati nell’arco dei tre anni episodi che abbiano richiesto la necessità di rapporti disciplinari. La frequenza però non è mai stata molto regolare, nonostante il numero ridotto di alunni, sono veramente pochi i giorni in cui la classe è stata presente al completo, molti alunni sono soliti fare assenze saltuarie, non comprendendo a pieno l’importanza di una partecipazione assidua allo svolgimento del lavoro in classe, sia teorico che pratico. Il clima in classe è sereno, non ci sono stati particolari problemi di socializzazione se non in quarta, quest’anno il gruppo classe è abbastanza unito. La partecipazione alle lezioni frontali è soddisfacente, anche se la maggior parte degli studenti si limita ad ascoltare e solo pochi prendono parte attiva al dialogo educativo. L’impegno nel complesso è sufficiente alcuni alunni, però, si sono limitati allo studio, spesso solo mnemonico, dei contenuti essenziali affrontati nelle varie discipline, pochissimi alunni hanno studiato in maniera più approfondita i vari argomenti. Nelle attività di laboratorio tutti gli alunni nell’arco dei tre anni hanno acquisito e consolidato la manualità e l’autonomia nello svolgimento dei compiti pratici assegnati, ma non tutti sono riusciti a conseguire un sufficiente grado di consapevolezza e di autonomia organizzativa, limitandosi ad una esecuzione meccanica dei compiti affidati. Complessivamente il rendimento è sufficiente e più che sufficiente in tutte le discipline per la maggior parte degli alunni, pochi alunni presentano ancora qualche difficoltà, prevalentemente a causa del metodo di studio incerto e incostante, un numero esiguo di studenti invece si distingue per una preparazione buona o molto buona in tutte le materie. 2. Obiettivi raggiunti, i contenuti, i metodi, i mezzi, gli spazi e i tempi del percorso formativo Il consiglio di classe si era prefisso nella programmazione annuale di raggiungere i seguenti obiettivi generali : AREA NON COGNITIVA adattarsi a situazioni nuove essere flessibili nell’affrontare problemi (obiettivo minimo) puntualità e rispetto delle scadenze (obiettivo minimo) porsi in relazione agli altri in modo corretto (obiettivo minimo) lavorare in gruppo (obiettivo minimo) organizzare il lavoro in aula, laboratori soprattutto, e a casa (obiettivo minimo) rispettare in laboratorio le norme di sicurezza (obiettivo minimo) utilizzare i depositi dell’informazione (obiettivo minimo) attivare percorsi di autoapprendimento esprimere i propri interessi e le proprie difficoltà (obiettivo minimo) aver rispetto delle strutture scolastiche (obiettivo minimo) Documento del Consiglio di classe– pag 4/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno AREA COGNITIVA leggere, redigere ed interpretare testi e documenti (obiettivo minimo) elaborare dati e rappresentarli in modo efficace per favorire processi decisionali (obiettivo minimo) comunicare efficacemente utilizzando appropriati linguaggi tecnici (obiettivo minimo) analizzare situazioni e rappresentarle con modelli funzionali ai problemi da risolvere documentare adeguatamente il lavoro (obiettivo minimo) effettuare scelte e prendere decisioni ricercando ed assumendo le informazioni opportune (obiettivo minimo) sviluppare atteggiamenti razionalmente critici nei confronti delle informazioni, opinioni e giudizi forniti dai mezzi di informazione (obiettivo minimo) Per il loro conseguimento il CdC ha messo in atto le seguenti strategie: • incoraggiare e valorizzare l’autonomia degli studenti nella progettazione e nell’esecuzione di compiti • stimolare gli studenti a porsi attivamente al centro del processo di apprendimento • motivare e gratificare • utilizzare ampiamente il laboratorio nelle discipline dove è previsto • utilizzare strumenti informatici accanto a quelli più tradizionali • assegnare sistematicamente lavoro da eseguire a casa richiedendo agli studenti regolarità nell’impegno • scoraggiare la memorizzazione meccanica privilegiando la rielaborazione personale delle conoscenze • discutere apertamente sugli errori più diffusi che di volta in volta emergono in ambito non cognitivo e in ambito cognitivo • organizzare le lezioni di recupero preferibilmente in gruppi omogenei e/o eterogenei Quasi tutti gli obiettivi minimi prefissati sono stati raggiunti dalla maggior parte degli alunni. Gli obiettivi specifici, i programmi svolti, i metodi di insegnamento, le tipologie di verifica delle singole discipline e le griglie di valutazione predisposte sulla base degli indicatori proposti vengono presentati nelle parti del documento che seguono. Per ciascuna materia vengono altresì chiariti eventuali dettagli ed approfondimenti. Profilo professionale Il Diplomato in “Chimica, Materiali e Biotecnologie”: - ha competenze specifiche nel campo dei materiali, delle analisi strumentali chimico-biologiche, nei processi di produzione, in relazione alle esigenze delle realtà territoriali, negli ambiti chimico, merceologico, biologico, farmaceutico, tintorio e conciario; - ha competenze nel settore della prevenzione e della gestione di situazioni a rischio ambientale e sanitario. È in grado di: - collaborare, nei contesti produttivi d’interesse, nella gestione e nel controllo dei processi, nella gestione e manutenzione di impianti chimici, tecnologici e biotecnologici, partecipando alla risoluzione delle problematiche relative agli stessi; ha competenze per l’analisi e il controllo dei reflui, nel rispetto delle normative per la tutela ambientale; Documento del Consiglio di classe– pag 5/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno - integrare competenze di chimica, di biologia e microbiologia, di impianti e di processi chimici e biotecnologici, di organizzazione e automazione industriale, per contribuire all’innovazione dei processi e delle relative procedure di gestione e di controllo, per il sistematico adeguamento tecnologico e organizzativo delle imprese; - applicare i principi e gli strumenti in merito alla gestione della sicurezza degli ambienti di lavoro, del miglioramento della qualità dei prodotti, dei processi e dei servizi; - collaborare nella pianificazione, gestione e controllo delle strumentazioni di laboratorio di analisi e nello sviluppo del processo e del prodotto; - verificare la corrispondenza del prodotto alle specifiche dichiarate, applicando le procedure e i protocolli dell’area di competenza; controllare il ciclo di produzione utilizzando software dedicati, sia alle tecniche di analisi di laboratorio sia al controllo e gestione degli impianti; - essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui sono applicate. Nell’indirizzo sono previste le articolazioni “Chimica e materiali”, “Biotecnologie ambientali” e “Biotecnologie sanitarie”, nelle quali il profilo viene orientato e declinato. Nell’articolazione “Chimica e materiali” vengono identificate, acquisite e approfondite, nelle attività di laboratorio, le competenze relative alle metodiche per la preparazione e per la caratterizzazione dei sistemi chimici, all’elaborazione, realizzazione e controllo di progetti chimici e biotecnologici e alla progettazione, gestione e controllo di impianti chimici. A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nell’indirizzo “Chimica, Materiali e Biotecnologie” consegue i risultati di apprendimento, di seguito specificati in termini di competenze. 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. Acquisire i dati ed esprimere qualitativamente e quantitativamente i risultati delle osservazioni di un fenomeno attraverso grandezze fondamentali e derivate. Individuare e gestire le informazioni per organizzare le attività sperimentali. Utilizzare i concetti, i principi e i modelli della chimica fisica per interpretare la struttura dei sistemi e le loro trasformazioni. Essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie, nel contesto culturale e sociale in cui sono applicate. Intervenire nella pianificazione di attività e controllo della qualità del lavoro nei processi chimici e biotecnologici. Elaborare progetti chimici e biotecnologici e gestire attività di laboratorio. Controllare progetti e attività, applicando le normative sulla protezione ambientale e sulla sicurezza Per quanto riguarda gli aspetti professionalizzanti del corso si può affermare che solo una parte degli alunni ha raggiunto sufficienti e talvolta buone competenze e abilità, mentre altri presentano delle difficoltà di organizzazione autonoma del lavoro. 3. Aspetti interdisciplinari del percorso formativo (progetto di classe, progetti speciali, viaggi e visite guidate ed aziendali, stage in azienda in relazione con lo sviluppo delle conoscenze e delle competenze degli alunni) Gli stage sono stati effettuati prevalentemente nel corso del quarto anno. Sei alunni (Bambi, Borghi, Ibba, Faraoni, Galotto e Macchioni) hanno effettuato uno stage di 5 giorni presso i laboratori del Dipartimento di Chimica Farmaceutica dell’Università di Pisa. Gli alunni Gallinari e Ibba hanno Documento del Consiglio di classe– pag 6/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno effettuato uno stage estivo di tre settimane presso l’ASA di Livorno, mentre Bambi ha effettuato uno stage estivo di tre settimane presso l’azienda farmaceutica LUSOCHIMICA a Pisa. Quest’anno l’alunna Casali ha effettuato uno stage presso l’Acquario di Livorno. Gli alunni hanno effettuato nel corrente a.s. una visita guidata alla Syracuse University a Firenze e hanno partecipato al progetto sul Risorgimento con la Prof Capanna. Durante l’anno scolastico gli studenti hanno svolto i moduli di Organica e Biochimica del primo trimestre in modalità CLIL. Due alunni (Galotto e Macchioni) hanno partecipato ai giochi della chimica il 9 di maggio. Non sono stati effettuati viaggi di istruzione 4. Relazioni e programmi svolti RELIGIONE CATTOLICA Docente: Prof. Fabio Guidi Libri di testo adottati F. Payer, Religione, SEI Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2014-2015 Totale ore 1^ periodo 10 Totale ore 2^ periodo al 15/5 16 Totale al 15/5 26 Totale previsto alla fine dell’anno scolastico 29 Totale ore previsto dal piano di studi (n. 1 ore settimanali x 33) 33 Finalità Accanto agli obiettivi comportamentali di fondo, vale a dire la capacità di ascolto e di confronto con la diversità, le finalità formative specifiche del quinto anno del corso di studi consiste nella comprensione dei nessi profondi tra maturazione umana e crescita religiosa. Obiettivi conseguiti Gli alunni hanno fatto proprie le finalità generali conseguendo risultati nel complesso buoni. Hanno saputo sostenere, su di un argomento inerente al programma svolto, un dialogo sufficientemente competente, articolato nell’esposizione del proprio pensiero e della propria posizione, rispettoso dell’altro e del diverso ed utile all’arricchimento personale e del gruppo. Obiettivi programmati e non conseguiti con relativa motivazione Talvolta, i contenuti concettuali non sono apparsi assimilati compiutamente, e ciò è dovuto in primo luogo al fatto che la materia non prevede un impegno di studio sufficientemente adeguato. Inoltre, il numero limitato di lezioni curricolari (una sola ora settimanale) e le inevitabili interruzioni che, per vari motivi, si verificano durante ogni anno scolastico, non hanno agevolato, in Documento del Consiglio di classe– pag 7/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno qualche misura, la focalizzazione intorno ai temi proposti, rendendo necessaria una faticosa opera di ‘cucitura’ tra una lezione e l’altra.. Contenuti del percorso didattico • • • • • • • • L’etica, tra conformismo e responsabilità collettiva I diritti umani e l’«obiezione di coscienza» (Don Milani) La Chiesa come «profezia» L’adulto e la crisi dei modelli umani nella società contemporanea Dare un senso alla propria vita I maestri del sospetto e la «morte di Dio» (Marx, Freud, Nietzsche) Le caratteristiche della fede matura: diakonìa, martyrìa, koinonìa Religione, spiritualità e misticismo Metodologie adottate La metodologia utilizzata è stata l'animazione della discussione in classe e il lavoro in gruppo, tale da permettere un coinvolgimento effettivo dell'alunno alla specifica problematica della ricerca. La trattazione dei temi è stata condotta a partire da testi significativi, reperiti all'interno dello stesso libro di testo o forniti dal docente attraverso copie fotostatiche, oppure attraverso video appropriati. Criteri e strumenti di valutazione La valutazione degli studenti si fonda sul comportamento tenuto in aula, sull’interesse dimostrato e sulla partecipazione costruttiva al dialogo educativo. Non sono state effettuate prove scritte o orali. Il comportamento degli alunni è risultato soddisfacente, a partire dall’interesse e dalla partecipazione al dialogo educativo. Documento del Consiglio di classe– pag 8/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno SCIENZE MOTORIE Docente : Prof. Caprai Cristina Libro di testo consigliato: “Sullo Sport” Conoscenza, Padronanza, Rispetto del corpo Casa editrice G. D’ANNA Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2014-2015 Totale ore 1^ quadrimestre Totale ore 2^ quadrimestre al 15/5/2015 Totale al 15/5/2015 Totale previsto alla fine dell’anno scolastico 2014/2015 Totale ore previsto dal piano di studi (n. ore settimanali x 33) 20 26 46 54 66 Finalità Le finalità generali che la materia si propone sono: acquisire la consapevolezza dei propri mezzi favorendo lo sviluppo armonico del corpo; facilitare l’acquisizione di una cultura sportiva che tenda a promuovere la pratica motoria come costume di vita, favorendo la capacità di trasferire i valori acquisiti con le attività sportive al campo lavorativo e del tempo libero; contribuire allo sviluppo della personalità e influire su alcuni tratti del carattere dell’alunno, come senso di sicurezza e stima di sé, controllo dell’impulsività; migliorare lo spirito di solidarietà e collaborazione; attivare la socializzazione; educare al rispetto del prossimo e dell’avversario. Le finalità più specifiche della disciplina sono: miglioramento delle capacità iniziali , sia condizionali che coordinative – conoscenza e pratica sia di discipline individuali che di sport di squadra - conoscenza delle norme elementari di comportamento ai fini della prevenzione degli infortuni ed in caso di incidenti, sviluppo corporeo della persona per mezzo dell’affinamento della capacità di utilizzare le qualità fisiche e le funzioni neuro – muscolari. Obiettivi Conseguiti Questa classe ha raggiunto, nel corso del triennio, tutti gli obiettivi di tipo generale che la materia propone: la socializzazione, il rispetto delle regole e degli altri, il controllo dell’impulsività, spirito di collaborazione e di solidarietà , il rispetto dell’avversario nei giochi di squadra. Per quanto riguarda gli obiettivi specifici, tutti gli alunni hanno migliorato le capacità coordinative e condizionali, sono in grado di rielaborare gli schemi motori di base e applicarli alle varie situazioni, sono capaci di organizzare autonomamente il lavoro e conoscono e praticano a livello scolastico almeno uno sport di squadra. Obiettivi Programmati e non conseguiti con relativa motivazione In questo anno scolastico la nostra programmazione prevedeva un lavoro di resistenza aerobica da effettuarsi all’aperto, ma non è stato possibile svolgerlo a causa dei numerosi lavori di ristrutturazione in atto nella scuola e del terreno sconnesso. Inoltre il mancato rifacimento della pedana e della fossa di caduta del salto in lungo ha impedito la pratica di questa specialità dell’atletica leggera. Documento del Consiglio di classe– pag 9/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno Contenuti e tempi del percorso didattico Per verificare i livelli di partenza degli alunni sono stati effettuati all’inizio dell’anno test per la rilevazione delle qualità fisiche e capacità motorie di base, relative anche alle principali attività sportive, mediante test codificati e non codificati a valutazione più soggettiva. Le attività di recupero e di sostegno si sono attivate attraverso la ripetizione del gesto atletico e sportivo sia in maniera globale che analitica fino ad un sufficiente apprendimento del gesto motorio. CONTENUTI DELLE ATTIVITA’: - esercizi a corpo libero sul posto ed in movimento a carico naturale e aggiuntivo, con piccoli e grandi attrezzi codificati (come palle mediche, funicelle) e non - esercizi di opposizione e resistenza - esercizi di mobilità articolare in forma statica e dinamica - esercizi di coordinazione generale e segmentaria - esercitazioni specifiche per il miglioramento del senso ritmico - motorio - attività sportive di squadra di pallavolo, pallacanestro, calcetto, tennis tavolo, sia attraverso i fondamentali individuali, che l’effettuazione di partite - esercitazioni propedeutiche e preparatorie delle principali specialità dell’atletica leggera -circuiti di destrezza -Tecnica di training autogeno - esecuzione dei test motori standardizzati. Per quanto riguarda i tempi si è preferito svolgere quelle attività per migliorare le capacità condizionali e coordinative nella prima parte dell’anno, e la pratica delle attività sportive nella seconda parte. Metodologie adottate La metodologia applicata è stata prevalentemente di tipo globale, salvo nei casi in cui sia stato necessario ricorrere ad interventi individualizzati o ad una analisi più particolareggiata od approfondita . E’ stata inoltre di tipo sia induttivo che deduttivo, con un approccio di tipo globaleanalitico e con una modalità d’istruzione sia verbale che visiva. Sussidi didattici Le strategie attivate per il perseguimento degli obiettivi sono state differenziate a seconda delle capacità degli alunni, utilizzando di volta in volta gli strumenti e i vari attrezzi presenti in palestra. Criteri e strumenti di valutazione La valutazione è stata di tipo sia oggettiva , ( dove è stato possibile la definizione del livello raggiunto all’interno di un obiettivo ) che indicativa ( quando la valutazione è stata di tipo visivo ma non quantificabile) . Inoltre è stato tenuto conto dei livelli di partenza, dell’impegno, della partecipazione e frequenza, del comportamento e dell’ interesse, sulla base della tabella concordata nella programmazione iniziale. Oltre ai test suddetti gli allievi sono stati sottoposti a verifiche periodiche riguardanti le varie attività svolte durante le lezioni .Come strumenti di verifica sono stati utilizzati: 1) osservazione sistematica 2) valutazione in situazione 3) esercitazioni varie 4) test codificati Documento del Consiglio di classe– pag 10/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno Per gli alunni esonerati dalle lezioni pratiche, per motivi di salute, la valutazione ha tenuto conto oltre che dell’impegno, della partecipazione e frequenza, del comportamento, dell’interesse e di attività di collaborazione, anche dell’approfondimento di tematiche inerenti alla materia che più hanno suscitato interesse. Esempi di Prove di Verifica: Test di valutazione coordinative: Funicella 30 secondi, Test di rapidità: Navetta 30 m. Test di forza: Addominali sit-up in 30 secondi, piegamenti braccia su 30 sec Test di resistenza: Saltelli antero-posteriori in 1 minuto Test di su discipline sportive Documento del Consiglio di classe– pag 11/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno STORIA Docente: Prof. Francesca Capanna Libri di testo adottati : Alberto Mario Banti –Il senso del tempo. vol.3 – edizioni Laterza Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2014-2015 Totale ore 1^ quadrimestre Totale ore 2^ quadrimestre al 05/5/2015 Totale al 05/5/2015 Totale previsto alla fine dell’anno scolastico 2014/2015 Totale ore previsto dal piano di studi (n.2 ore settimanali x 33) 26 24 50 62 66 Finalità La finalità preminente dell'insegnamento della disciplina storica nel triennio è quella di formare nel giovane una consapevolezza e una coscienza funzionali ad abituare i giovani a vivere il presente criticamente e non emotivamente. Il docente quindi ha insistito sulla misura del tempo storico, sull'importanza della pluralità delle informazioni e delle interpretazioni. Gli alunni, per quanto possibile,sono stati abituati al continuo confronto passato-presente per riuscire a storicizzare i problemi dello stesso mondo contemporaneo. In questo senso sono stati sempre privilegiati gli aspetti riflessivi e problematici degli argomenti proposti rispetto al nozionismo. Si è proceduto su una base sicura di dati, senza trascurare la cronologia e la sistemazione organica dei contenuti, per superare la tendenza dei giovani a considerare sempre in una dimensione contemporanea i problemi del passato. Obiettivi programmati e conseguiti Nel corso degli ultimi tre anni scolastici gradualmente gli allievi sono stati avviati alla conoscenza del sistema cronologico (le necessarie periodizzazioni), all'approfondimento del concetto di tempo e spazio storico. Sono state quindi acquisite le capacità di puntualizzare ed inquadrare determinati problemi. L'allievo è stato guidato a trovare le connessioni e le concatenazioni dei fatti storici, per arrivare a evidenziare gli elementi di continuità e di frattura e il complesso tessuto degli avvenimenti nelle loro diverse implicazioni e nei loro diversi aspetti sociali, economici e politici. Fondamentale è stata l'acquisizione corretta dei termini, delle espressioni e dei concetti propri del linguaggio storiografico. L’interesse per la disciplina è apparso positivo, pur non concretizzandosi talvolta in una qualità d’apprendimento omogenea, per il persistere, in alcuni studenti, di un metodo di lavoro non del tutto efficace che non ha permesso di consolidare le singole conoscenze con un’adeguata capacità di individuare le connessioni e le concatenazioni fra i diversi aspetti sociali, politici ed economici dei fenomeni studiati. La preparazione, nel complesso, può ritenersi pienamente sufficiente con alcune punte di eccellenza nella disciplina . Nella trattazione analitica degli argomenti, non è stato possibile andare oltre il secondo dopoguerra, gli alunni, tuttavia , hanno effettuato un approfondimento relativamente ad un argomento di attualità da loro scelto . Documento del Consiglio di classe– pag 12/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno Contenuti Unità 1 Dall’inizio del Novecento alla Grande guerra. Verso la società di massa . L’Europa e il mondo alla vigilia della guerra .La cultura della “ belle epoque”. L’Italia nell’età giolittiana . Unità 2 La prima guerra mondiale Le cause della Grande guerra. La prima fase del conflitto. L’intervento dell’Italia. Le offensive austro-tedesche del 1916. Il “fronte interno” L’intervento degli Stati Uniti d’America. 1917: disfattismo, ammutinamenti ed episodi di rivolta. La fine della guerra e la disfatta degli Imperi centrali. I trattati di pace. La Rivoluzione in Russia dal febbraio all’ottobre del 1917. Guerra civile e guerra esterna. La Terza Internazionale. Comunismo di guerra, costituzione dell’Unione sovietica e sua politica interna. Unità 3 Trasformazione del sistema liberale e avvento del fascismo Società, economia e cultura del primo dopoguerra in Europa. L’esperienza democratica della Germania: la Repubblica di Weimar. La crisi dello Stato liberale italiano. La marcia su Roma. Mussolini al governo. Il delitto Matteotti, le leggi speciali e la soppressione delle libertà. Politica economica e consolidamento del regime fascista. L’antifascismo italiano. Il regime fascista, la crisi economica e la conquista dell’Etiopia. Unità 4 Dalla crisi del 1929 alla seconda guerra mondiale Il crollo della Borsa di Wall Street e l’inizio della Grande depressione. F.D Roosevelt: il “New Deal”.Crisi economica e crisi politica. L’avvento del nazismo in Germania. Organizzazione del regime nazista. Unione Sovietica: da Lenin a Stalin. Il piano quinquennale. La guerra civile in Spagna. Unità 5 La seconda guerra mondiale I caratteri della guerra. L’invasione della Polonia. L’intervento italiano. La battaglia d’Inghilterra. L’attacco tedesco all’URSS. Il nuovo ordine nei Paesi occupati. La Resistenza. L’attacco giapponese agli Usa. La svolta del 1943. Lo sbarco in Normandia. L’esplosione della bomba atomica. La divisione del mondo secondo le sfere d’influenza. L’Italia nella seconda guerra mondiale: dalla non belligeranza all’entrata in guerra a fianco della Germania. La caduta del fascismo. La Resistenza e i Comitati di Liberazione. La Repubblica di Salò. La liberazione. Unità 6 Il secondo dopoguerra La “guerra fredda L'Italia nel dopoguerra. La decolonizzazione Metodi di insegnamento Alla base del lavoro scolastico sono stati l'ascolto, la lettura, l'esposizione orale e scritta, il dialogo e la discussione. Sono state sollecitate nell'allievo le capacità di ascoltare e di recepire criticamente il discorso storico.. Documento del Consiglio di classe– pag 13/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno Strumenti di verifica Le verifiche nel corso dell'anno sono state sia scritte sia orali. Nel primo caso la forma prevista è quella del tema di storia oppure del questionario a risposta aperta. Nell'orale è stato privilegiato il momento del dialogo tra docente e allievo, piuttosto che l'investigazione puntuale sugli aspetti nozionistici. Criteri di misurazione e di valutazione La valutazione ha tenuto conto della corretta comprensione del testo proposto (qualora lo studente debba affrontare un brano o più brani) con l'individuazione dei concetti chiave, della capacità di approfondimento e dello sviluppo delle tematiche storiche proposte, della corretta informazione dei dati storici, dell'uso della terminologia specifica. Il livello della sufficienza è raggiunto quando lo studente comprende gli elementi fondamentali del problema posto e possiede alcune conoscenze specifiche, pur in presenza di una terminologia non sempre appropriata e di un livello minimo di approfondimento. Il livello buono è raggiunto quando lo studente è capace di avviare l'approfondimento della tematica proposta con un'esposizione generalmente fluida e con il possesso di conoscenze precise. Il livello ottimo è raggiunto quando lo studente approfondisce le tematiche proposte, utilizzando la specifica terminologia storica e padroneggia correttamente le ampie informazioni in suo possesso, inserendole in un contesto culturale più articolato. Documento del Consiglio di classe– pag 14/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno ITALIANO Docente: Prof. Francesca Capanna Libri di testo adottati Corrado Bologna, Paola Rocchi . “Rosa fresca aulentisima”, Edizione rossa .3 A : Dal Naturalismo al primo novecento; 3 B : L’età contemporanea. Loescher editore. Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2014-2015 Totale ore 1^ quadrimestre Totale ore 2^ quadrimestre al 05/5/2015 Totale al 05/5/2015 Totale previsto alla fine dell’anno scolastico 2014/2015 Totale ore previsto dal piano di studi (n. 4 ore settimanali x 33) 48 53 101 118 132 Finalità Le finalità che l'insegnamento di questa disciplina si è proposto di raggiungere ,nel corso del triennio, si possono così enunciare: 1. Incrementare la padronanza dei mezzi espressivi a livello parlato e scritto, sotto il profilo della comprensione e della produzione 2. Rendere più consapevoli gli alunni del funzionamento del sistema linguistico, anche attraverso uno studio della lingua nelle sue varianti diacroniche 3. "Allenare" alla lettura e sollecitare il gusto del leggere 4. Sviluppare la capacità di fruizione di un testo letterario in modo tale che ciò consenta, in prospettiva, una lettura autonoma e critica 5. Far acquisire la consapevolezza della complessità del fenomeno letterario nelle sue implicazioni storiche, culturali e sociali 6. Esercitare e incrementare la capacità di analisi, di sintesi e di astrazione Affinchè lo studio di questa materia possa portare a saper rielaborare e interiorizzare i contenuti appresi in modo che costituiscano uno strumento per affrontare criticamente la realtà, si precisano i seguenti obiettivi perseguiti : Conoscenze • Le strutture della lingua nelle loro componenti ortografiche, morfosintattiche e lessicali • II sottocodice letterario nel suo sviluppo diacronico • Gli strumenti specifici dell'analisi del testo poetico e narrativo • Le tematiche fondamentali emerse dai testi • II cotesto, l'ideologia degli autori, il contesto storico-letterario Documento del Consiglio di classe– pag 15/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno Competenze • Saper produrre testi scritti pertinenti alla traccia proposta mediante argomentazioni organiche e espresse con correttezza formale (ortografia- sintassi-lessico) • Saper organizzare i contenuti appresi in un discorso orale caratterizzato da chiarezza e correttezza espositiva • Saper decodificare un testo letterario • Saper comprendere un testo letterario individuando le tematiche fondamentali • Saper analizzare un testo letterario, poetico o narrativo, avvalendosi degli strumenti specifici Per la poesia: a) campi semantici b) individuazione delle principali figure retoriche e delle relative connotazioni c) osservazioni su lessico, sintassi, registro Per il testo narrativo: a) rapporto fabula-intreccio b) caratterizzazione dei personaggi c) spazi e tempi d) voce narrante e) punto di vista f) osservazioni su lessico, sintassi, registro g) Saper inquadrare il testo e la sua tipologia nel cotesto, nella poetica, nell'ideologia dell'autore e nel contesto storico-letterario h) Saper istituire collegamenti e confronti sul piano tematico tra testi e autori anche appartenenti a ambiti e momenti culturali diversi Obiettivi conseguiti La 5 A CEM ha svolto, a mio avviso, un lavoro abbastanza adeguato ai fini della preparazione per l’Esame di Stato, ha manifestato sufficiente, anche se non costante, motivazione allo studio e, in alcuni casi, è emersa una precisa volontà di apprendere. L’impegno invece è risultato spesso di tipo opportunistico e piuttosto superficiale per la maggior parte degli alunni . Il livello della preparazione , pur nelle ovvie e talora sensibili differenziazioni di qualità, è apparso globalmente più che sufficiente. Migliore è risultata la competenza espressiva orale, rispetto a quella scritta. Alcuni alunni si sono dimostrati in grado di operare collegamenti culturali e cognitivi, viceversa l’espressione scritta rimane superficiale e non sempre scorrevole per un certo numero di alunni. Lo svolgimento del programma è risultato regolare ed attinente alla programmazione iniziale anche se piuttosto limitato nel numero dei testi letti . Spesso è stato necessario integrare il programma con fotocopie fornite dall’insegnante sia di testi che di approfondimenti critici, perché il manuale adottato si è rivelato piuttosto carente sia dei primi che degli altri. La partecipazione al dialogo educativo, da parte della classe, è apparsa piuttosto passiva per tutto il triennio. Pur essendoci alcuni elementi eccellenti, questi alunni non hanno costituito un valido stimolo alle discussioni ed hanno influenzato in modo marginale l’intera classe . Documento del Consiglio di classe– pag 16/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno I contenuti Modulo 1: l’età del naturalismo La cultura del positivismo Il Positivismo in letteratura : il Naturalismo T3 “Romanzo e scienza: uno stesso metodo” E. Zola. Il romanzo europeo Flaubert e il principio dell’impassabilità narrativa T3 :”L’incontro con Rodolphe” Zola :il pittore della “corruzione” Testo: da Romanzo sperimentale” :”Lo scrittore come operaio del progresso sociale”(fotocopia). La storia e gli umili in Tolstoj T6 :Il suicidio di Anna La Scapigliatura e il melodramma T1 : Preludio , di E. Praga Modulo 2 : Giovanni Verga e il verismo italiano Il Verismo italiano, la diffusione del modello naturalista,la poetica di Verga . Biografia essenziale e opere di Giovanni Verga; La poetica e l’ideologia di G. Verga (impersonalità,pessimismo e anti-progressismo) T1:Il ciclo dei vinti . Prefazione de “I Malavoglia” Le tecniche narrative e stilistiche dell’opera di G. Verga Verso il Verismo: le novelle T2 :”Rosso Malpelo” da Vita dei campi. T3 : “Cavalleria rusticana” da Vita dei campi T4 :” La lupa” da Vita dei campi T5 :”La roba” da Novelle rusticane I Malavoglia T 1 :”La famiglia Malavoglia” T2: “La tragedia” T4 :”L’addio” Cap 3 :Mastro don Gesualdo Nascita di un nuovo romanzo Temi ,personaggi,stile T1 :”L’incendio” T2: “La morte di Gesualdo” Modulo 3 : il Decadentismo. Il quadro di riferimento,la visione del mondo, la poetica decadente. I caratteri del Decadentismo europeo. Temi e miti della letteratura decadente. L’Estetismo T1 :”La casa del dandy” di Huysmans T2 :” Il nuovo edonismo” di Wilde da Il ritratto di Dorian Gray Il Simbolismo, l’esperienza poetica francese. Documento del Consiglio di classe– pag 17/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno T1 :”L’albatro “ di C. Baudelaire. da I Fiordi del male T2 :” Corrispondenze” di C. Baudelaire. da I Fiordi del male T 9:” Vocali” di A .Rimbaud: da Poesie G. D’annunzio La vita,il pensiero, la poetica Il Piacere T1 :”L’attesa” da Il piacere T 3:” Il sentimento della morte” da Il fuoco La produzione minore T4 :”Il cieco veggente “ da Il notturno Le Laudi T7:”La pioggia nel pineto” G .Pascoli La vita ,il pensiero e la poetica Il fanciullino T1 :”La poetica pascoliana” Myricae T3:”Lavandare” T4:”X Agosto” T5:”L’assiuolo” T6:”Il tuono” Canti di Castelvecchio T8 :” Il gelsomino notturno” T10 :”La cavalla storna” T11:” Italy” da Primi poemetti Modulo 4 : il primo Novecento Il contesto storico-politico e sociale; le tendenze culturali europee. Il panorama culturale italiano, Il Futurismo T1 :”Primo manifesto del futurismo” di F.T.Marinetti T2 :”Il manifesto tecnico della letteratura futurista” ” di F.T.Marinetti. Modulo 5 : Italo Svevo Vita e opere, La visione del mondo e la poetica I romanzi:Una vita. Senilità. La Coscienza di Zeno. T2 .”La prefazione” da La coscienza di Zeno. T3:” Preambolo” da La coscienza di Zeno. T4:”Il fumo” da La coscienza di Zeno. T5:”Lo schiaffo” da La coscienza di Zeno. T6:”Un matrimonio “sbagliato”.” da La coscienza di Zeno. T7:”Il finale” da La coscienza di Zeno. Approfondimento: La Psicoanalisi. Documento del Consiglio di classe– pag 18/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno Modulo 6 : Luigi Pirandello Vita e opere. La visione del mondo e la poetica . T1:” Essenza ,caratteri e materia dell’umorismo” da L’umorismo da Novelle per un anno :T2 “Il treno ha fischiato,T3: ”Ciaula scopre la luna” Il fu Mattia Pascal, trama T4:”Prima e seconda premessa” T6:“ Lo strappo nel cielo di carta “ T7: “La lanterninosofia” T8:Il fu Mattia Pascal”. Uno,nessuno,centomila , trama T10:”Non conclude” Quaderni di Serafino Gubbio ,trama T9:”La scrittura,la macchina e l’anima umana”. Il teatro T12:”L’ingresso dei sei personaggi” da Sei personaggi in cerca d’autore. Lettura integrale di un’opera teatrale di Pirandello a scelta del candidato. Modulo 7 : lo sviluppo della poesia italiana nella prima metà del novecento Le innovazioni nella poesia italiana La poesia ermetica. Giuseppe Ungaretti. Biografia essenziale e opere, itinerario poetico . L’allegria T2: “Porto sepolto” T3:”Veglia” T6:”San Martino del Carso” T9:”Mattina” T10:”Soldati” Il dolore T12:”Non gridate più”. Eugenio Montale. Biografia essenziale e opere, itinerario poetico. Ossi di seppia T2:”I limoni” T3:”Non chiederci la parola” T4:”Meriggiare pallido e assorto” T5:”Spesso il male di vivere ho incontrato” Le occasioni T7:”Addii,fischi nel buio,cenni,tosse” T8:”Non recidere ,forbice,quel volto” La bufera e altro T12:”L’anguilla” Salvatore Quasimodo .Biografia essenziale e opere , itinerario poetico. Acque e terre T1: “Ed è subito sera” T3:”Alle fronde dei salici” . Umberto Saba . Biografia essenziale e opere, itinerario poetico. T1: “A mia moglie”. Da Il Canzoniere . Documento del Consiglio di classe– pag 19/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno Testi narrativi . Sono stati inoltri letti i seguenti testi narrativi: “Gomorra” di Roberto Saviano, “La fattoria degli animali” di Gorge Orwell. Indicazioni metodologiche Nell'attività didattica elemento centrale è stata l'analisi del testo letterario sia narrativo che poetico nelle sue caratteristiche tematiche e le variazioni di stile e di linguaggio. L'analisi del testo è risultato frutto di un procedimento induttivo che, gradualmente, ha portato lo studente a riflettere in modo più consapevole sulla complessità del testo letterario nelle sue implicazioni culturali, storiche e sociali. All'interno della produzione letteraria sono stati, inoltre, individuati temi di particolare rilevanza, quali, la figura dell’inetto, il ruolo dell’intellettuale, il rapporto uomo-natura etc. sui quali la riflessione è stata particolarmente attenta. Si è privilegiato, quando possibile, la lettura di testi integrali nella convinzione che fosse l'approccio migliore per una comprensione meno superficiale delle tematiche analizzate. Si è dovuto, comunque, operare una scelta fra le opere italiane e straniere caratterizzanti il periodo analizzato, sacrificando talvolta presenze importanti e non arrivando a coprire tutto il secolo XX. Nella produzione del testo scritto si è lavorato sulle quattro diverse tipologie dell’espressione scritta che caratterizzano la prima prova degli Esami di Stato. Strumenti di verifica Costante è stata la sollecitazione nei confronti degli alunni ad esprimersi in ogni fase del processo educativo, in modo che, attraverso una padronanza sempre più sicura e flessibile dei mezzi espressivi nell’orale e nello scritto, fosse possibile favorire una loro crescita culturale complessiva. In particolare sono state utilizzate come momenti di verifica scritta forme testuali differenti: temi di attualità , saggi brevi relativi ad ambiti diversi ( artistico-letterario, tecnico-scientifico, storico e socio-economico ), analisi del testo, strutturate in modo da favorire progressivamente una sempre maggiore elaborazione personale e la capacità di organizzare e di contestualizzare i contenuti. Criteri di valutazione adottati rispetto ai seguenti indicatori: Prova scritta tipologia A, analisi del testo: Competenza linguistico-espressiva e lessicale. Capacità di analisi del testo e interpretazione Capacità di sintesi e di rielaborazione delle conoscenze acquisite Capacità di rielaborare, effettuare collegamenti, contestualizzare e operare riferimenti critici. Prova scritta tipologia B, saggio breve: Competenza linguistico-espressiva e lessicale. Capacità di formulare una tesi e/o di sviluppare proprie argomentazioni. Capacità di rispettare consapevolmente i vincoli del genere testuale. Capacità di rielaborare, di utilizzare in modo critico e personale i documenti. Prova scritta tipologia C e D, tema storico e di ordine generale: Competenza linguistico-espressiva e lessicale. Capacità di formulare una tesi e/o di sviluppare proprie argomentazioni in modo coerente e coeso. Capacità di trattare in modo analitico e pertinente l’argomento proposto. Capacità di rielaborare,di utilizzare in modo critico e personale le proprie conoscenze. Per quanto riguarda il colloquio orale: Documento del Consiglio di classe– pag 20/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno Padronanza della lingua e correttezza nell’uso del linguaggio specifico della disciplina Conoscenze disciplinari Competenze testuali (analisi del testo), approfondimento e rielaborazione delle conoscenze di base. Capacità di collegamento tra tematiche e tra autori diversi. Criteri di valutazione adottati rispetto ai seguenti indicatori: Prova scritta tipologia A, analisi del testo: Competenza linguistico-espressiva e lessicale. Capacità di analisi del testo e interpretazione Capacità di sintesi e di rielaborazione delle conoscenze acquisite Capacità di rielaborare, effettuare collegamenti, contestualizzare e operare riferimenti critici. Prova scritta tipologia B, saggio breve: Competenza linguistico-espressiva e lessicale. Capacità di formulare una tesi e/o di sviluppare proprie argomentazioni. Capacità di rispettare consapevolmente i vincoli del genere testuale. Capacità di rielaborare, di utilizzare in modo critico e personale i documenti. Prova scritta tipologia C e D, tema storico e di ordine generale: Competenza linguistico-espressiva e lessicale. Capacità di formulare una tesi e/o di sviluppare proprie argomentazioni in modo coerente e coeso. Capacità di trattare in modo analitico e pertinente l’argomento proposto. Capacità di rielaborare,di utilizzare in modo critico e personale le proprie conoscenze. Per quanto riguarda il colloquio orale: Padronanza della lingua e correttezza nell’uso del linguaggio specifico della disciplina Conoscenze disciplinari Competenze testuali (analisi del testo), approfondimento e rielaborazione delle conoscenze di base. Capacità di collegamento tra tematiche e tra autori diversi. Documento del Consiglio di classe– pag 21/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno LINGUA INGLESE Docente Prof. Raffaella Dani Libri di testo adottati -“NEW FOCUS ON SCIENCE” di Bianca Franchi Martelli e Hilary Creek ed. Minerva Scuola Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2014-15 Totale ore 1^ quadrimestre Totale ore 2^ quadrimestre al 15/5/2015 Totale al 15/05/2015 Totale previsto alla fine dell’a.s.2014/15 Totale ore previsto dal piano di studi 31 51 82 92 99 Finalità Saper comprendere gli elementi fondamentali di testi di contenuto tecnico scientifico e generale. Saper sostenere un colloquio sulle letture oggetto di studio, cogliendone gli aspetti fondamentali e utilizzando lessico e strutture adeguate al contesto. Saper riprodurre in forma scritta il contenuto dei testi trattati, con riferimento agli aspetti principali utilizzando lessico e strutture sostanzialmente adeguate e corrette, tali da non pregiudicare il messaggio e rispondendo a domande a risposta aperta. Saper applicare in modo il più possibile autonomo le conoscenze acquisite durante il processo di apprendimento, indicate nel percorso modulare. Obiettivi conseguiti 1) Saper e comprendere un testo scritto di tipologia generale e tecnica, sia nel suo significato generale, sia nel dettaglio delle informazioni ivi contenute attraverso la traduzione analitica del brano e la risposta a quesiti aperti ad esso riferiti, con accettabile correttezza formale. 2) Saper comprendere un messaggio orale di varia tipologia anche a carattere specifico al settore di specializzazione rispondendo a quesiti ad esso riferiti in modo sufficientemente corretto. 3) Saper riferire, in modo personale il contenuto di un testo a carattere tecnico scientifico utilizzando il lessico adeguato. 4) Saper sostenere semplici conversazioni su argomenti sia a carattere generale che specifico del settore di specializzazione con sufficiente precisione terminologica. La classe ha dovuto affrontare quest'anno il cambio di insegnante non senza incontrare difficoltà di orientamento. Nella prima parte dell'anno è stato necessario dedicare tempo alla socializzazione con gli alunni e a far acquisire loro nuove procedure didattiche e prassi che Documento del Consiglio di classe– pag 22/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno prevedevano l'uso dell'inglese per la comunicazione in classe e nella presentazione degli argomenti. Il livello di apprendimento raggiunto dalla classe al termine del corso di studi è complessivamente sufficiente. Oltre la metà della classe ha acquisito un lessico di base proprio delle discipline di specializzazione anche in lingua inglese. La maggior parte degli studenti è in grado di leggere e comprendere testi scritti di genere tecnico-scientifico e di riferire sui contenuti dei brani proposti e di discutere sulle tematiche in questione anche attraverso collegamenti interdisciplinari. I Moduli scelti per la programmazione dell'anno hanno avuto per temi argomenti già noti o affrontati nel corso dell'anno nelle materie di indirizzo. Nel corso dell’anno si è ritenuto utile ampliare la programmazione iniziale con un modulo letterario che rendesse possibile effettuare approfondimenti e raccordi con l'Italiano. In generale la classe ha seguito le lezioni con sufficiente interesse anche se la partecipazione non è sempre stata attiva e la frequenza di diversi studenti non è stata regolare . L’atteggiamento in genere collaborativo della classe ha comunque contribuito positivamente allo svolgimento delle lezioni . Partecipando con impegno al dialogo educativo quasi tutti gli studenti sono riusciti a migliorare i propri livelli di conoscenza dell’inglese anche se per alcuni alunni permangono difficoltà nella produzione sia orale che scritta dove si possono osservare errori nella forma, talvolta anche di una certa importanza, nonostante si noti una discreta competenza nel trattare argomenti legati all'area di specializzazione. Contenuti MODULO 1:ENVIRONMENT Dal testo New Focus on science Climate is changing.....why? The greenhouse effect Sources of energy Nuclear power plants and the problem of nuclear waste Nuclear safety is an absolute priority for the EU Radioactive waste management Solar energy Wind power Tidal energy Geothermal energy Bioenergy Water power A wind and hydrogen system MODULO 2 :CHEMISTRY Dal testo New Focus on Science What's in food Chemistry and clothing Water pollution Su fotocopia: Documento del Consiglio di classe– pag 23/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno − − − − − − Water Water cycle Carbohydrates Proteins Lipids Nucleic acids MODULO 3 :BIOTECHNOLOGIES Dal testo New Focus on Science What is DNA DNA structure What is biotechnology What are genetically modified foods? Biological diversity Su fotocopia : Biotechnology Genetic engineering From replication of DNA to recombinant DNA technology MODULO 4: LITERARY LINKS Su fotocopia: Modernism James Joice Scructure of “Ulisses” Molly's monologue Oscar Wilde The Preface to the Picture of Dorian Gray George Orwell Animal farm plot, main themes,”the allegory” le ultime tre unità di questo modulo saranno svolte entro la fine dell'anno Metodologia didattica L’attività didattica si è svolta, per quanto possibile ,in lingua inglese in modo da favorire la competenza comunicativa.. Gli obiettivi didattici sono sempre stati esplicitati agli alunni in modo da renderli consapevoli nel progresso di apprendimento. Tutte le attività hanno avuto come obiettivo il saper cogliere il significato dei vari messaggi ed individuare informazioni specifiche. La lezione frontale è stata utilizzata per la presentazione dell’argomento da parte del docente, seguita dalla lettura, traduzione e comprensione dei testi da parte degli alunni . Sono stati utilizzati prevalentemente i testi in adozione integrati da fotocopie per approfondimenti. Il recupero in itinere è stato sistematicamente attuato tutte le volte che le circostanze l’hanno richiesto. Gli argomenti affrontati sono stati oggetto di verifiche scritte e orali, ad eccezione del modulo letterario per il quale non sono stati effettuate prove scritte. Documento del Consiglio di classe– pag 24/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno Sussidi didattici Libri di testo, fotocopie. Tempi La divisione del periodo scolastico di lavoro è stata la seguente: • • Modulo 1: Environment dal 17 Settembre al 17 Novembre(21 ore) Modulo 2 : Chemistry dal 20 Novembre al 13 Dicembre e dal 24 gennaio al 28 febbraio (24 ore) • Modulo 3: Biotechnologies dal 2 Marzo al 11 Aprile (17 ore) • Modulo 4: literary links dal 15 Dicembre al 22 Gennaio e dal 13/4 alla fine dell’anno ( 30 ore) Criteri e strumenti di valutazione Per la valutazione si è fatto uso di prove scritte a carattere sommativo che comprendevano quesiti aperti su argomenti studiati nei moduli. Complessivamente sono state somministrate quattro prove a “domanda aperta” che comprendono anche le due simulazioni di terza prova oggetto di valutazione. Sono state svolte anche verifiche di comprensione scritta, due nel primo periodo e due nel secondo. Le prove hanno previsto risposte in italiano a quesiti in L2. Le verifiche orali sono state frequenti a breve, medio e lungo termine rispetto allo svolgimento dei moduli, sia attraverso domande flash da posto sia con interrogazioni più ampie dalla cattedra. Per la valutazione della produzione sia orale che scritta sono state utilizzate griglie con i seguenti parametri: • Comprensione • Conoscenza dell’argomento • Correttezza espressiva • Capacità di rielaborazione personale Per l’attribuzione dei voti si è fatto uso della scala da 1 a 10. Nella valutazione finale oltre alla misurazione dei risultati conseguiti nelle prove indicate, si terrà conto anche della frequenza regolare, della partecipazione attiva alle lezioni, ed infine dell’impegno e dell’assiduità dimostrate nello studio della materia. Esempi di prove di verifica Questions: Module 2 “Chemistry” 1) What is the basic role of essential nutrients? 2) How is water contaminated? 3) What is the importance of water with reference to “the water cycle”? Documento del Consiglio di classe– pag 25/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno Documento del Consiglio di classe– pag 26/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno MATEMATICA Docente Prof.ssa Mancini Cristina Libri di testo adottati: P. Barboncini, R. Manfredi, I. Fragni “Lineamenti.MATH, verde” Vol. 4, 5 e “Lineamenti.MATH, Complementi di MATEMATICA” Vol. C6 di Ghisetti e Corvi Editori ______________________________________________________ Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2014/15 Totale ore 1° quadrimestre Totale ore 2° quadrimestre al 15/05/ 2015 Totale ore al 15/05/2015 Totale ore previsto alla fine dell’anno scolastico 2014/15 Totale ore previsto dal piano di studi (n. ore settimanali x33) 36 48 84 93 99 Finalità Le finalità dell’insegnamento della Matematica al triennio proseguono e ampliano il processo di preparazione scientifica e culturale iniziato al biennio. L’alunno dovrà essere in grado di : ⋅ acquisire conoscenze a livelli più elevati di astrazione e formalizzazione ⋅ utilizzare metodi, strumenti e modelli matematici in situazioni diverse ⋅ utilizzare linguaggi formali in modo corretto e rigoroso Obiettivi conseguiti Conoscenze Acquisizione di concetti fondamentali: ⋅ concetto di funzione a una variabile ⋅ concetto di integrale indefinito ⋅ concetto di integrale definito e cenni all’integrale improprio ⋅ concetto di equazione differenziale ⋅ concetto di calcolo combinatorio ⋅ concetto di probabilità ⋅ concetto di variabile casuale ⋅ concetto di distribuzione di probabilità Competenze ⋅ saper studiare e rappresentare graficamente una funzione in una variabile ⋅ saper trovare la primitiva di una semplice funzione utilizzando i vari metodi di integrazione ⋅ calcolare integrali definiti e aree di parti di piano delimitate da rette, parabole e da funzioni ⋅ calcolare volumi di solidi di rotazione attorno all’asse x ⋅ calcolare semplici integrali impropri ⋅ risolvere equazioni differenziali del I° ordine a variabili separabili ⋅ risolvere equazioni differenziali del I° ordine lineari ⋅ risolvere equazioni differenziali del II° ordine omogenee a coefficienti costanti ⋅ saper calcolare il numero di permutazioni, disposizioni, di combinazioni in un insieme Documento del Consiglio di classe– pag 27/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno ⋅ saper calcolare la probabilità di eventi complessi e utilizzare la formula di Bayes nei problemi di probabilità condizionata ⋅ saper utilizzare le distribuzioni di probabilità per formulare previsioni. Tutti gli alunni hanno conseguito gli obiettivi programmati, naturalmente a livelli diversificati; alcuni con esiti buoni e anche ottimi, altri invece hanno mostrato più difficoltà nell’applicazione delle conoscenze e/o nell’abilità di calcolo; difficoltà derivate da una applicazione nello studio non sempre costante e approfondito che non ha permesso loro di far subito propri quei concetti importanti per il proseguo dello studio della disciplina. Hanno comunque tutti partecipato al dialogo educativo, mostrandosi interessati e intervenendo durante le lezioni. Obiettivi programmati e non conseguiti con relativa motivazione Gli obiettivi programmati sono stati raggiunti dalla maggioranza della classe e la preparazione risulta mediamente soddisfacente. Contenuti e tempi del percorso didattico La scansione temporale degli argomenti svolti segue la suddivisione dell’anno scolastico: il 1° periodo coincide con il trimestre settembre-dicembre, il 2° periodo con il pentamestre gennaiomaggio/giugno. Funzioni reali di variabile reale (1° periodo) Ripasso dei concetti fondamentali: studio di una funzione: campo di esistenza, intersezioni con gli assi, segno, ricerca degli eventuali asintoti, ricerca degli eventuali punti di massimo e minimo, studio della concavità. Studio dei punti di non derivabilità. Integrali indefiniti (1° periodo) Definizione di primitiva e di integrale indefinito. Proprietà degli integrali indefiniti. Integrazioni immediate. Integrazione per parti. Integrazione delle funzioni razionali fratte (denominatore di primo e secondo grado: ∆>0, ∆=0, ∆<0). Integrazione per sostituzione. Integrali definiti (2° periodo) Area del trapezoide, definizione di integrale definito, proprietà dell’integrale definito. Teorema della media(con dimostrazione). Teorema fondamentale del calcolo integrale(con dimostrazione). Calcolo degli integrali definiti. Calcolo di aree. Calcolo del volume del solido generato dalla rotazione di un trapezoide delimitato da una curva di equazione y = f(x), definita e continua in un intervallo, attorno all’asse x. Integrali impropri. Integrali impropri del primo e secondo tipo: esempi di calcolo. Equazioni differenziali (2° periodo) Equazioni differenziali del primo ordine. Integrale generale, particolare di una equazione differenziale del primo ordine. Equazioni differenziali a variabili separabili. Equazioni differenziali del primo ordine lineari(senza dimostrazione). Equazioni differenziali del secondo ordine. Equazioni differenziali del secondo ordine omogenee a coefficienti costanti(senza dimostrazione). Calcolo combinatorio (2° periodo) Permutazioni semplici e con ripetizioni, disposizioni semplici e con ripetizioni, combinazioni semplici; funzione fattoriale, coefficiente binomiale e proprietà con dimostrazione. Potenza di un binomio e triangolo di Tartaglia. Calcolo delle probabilità (2° periodo) Documento del Consiglio di classe– pag 28/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno Evento elementare, evento certo, evento impossibile. Definizione di probabilità. Operazioni con gli eventi: unione, intersezione, evento contrario, eventi compatibili e incompatibili. Probabilità totale. Probabilità condizionata, eventi dipendenti e indipendenti. Probabilità composta. Formula di disintegrazione e formula di Bayes. Variabili casuali (2° periodo) Variabile casuale discreta, funzione di distribuzione, valor medio. Variabilità di una variabile casuale, varianza, deviazione standard. Funzione di ripartizione e proprietà. Distribuzione delle variabili casuali discrete: distribuzione binomiale. Problema delle prove ripetute. Cenni alle variabili casuali continue. Metodologie adottate L’insegnamento è stato generalmente condotto con lezioni frontali e con lezioni frontali partecipate per stimolare gli alunni all’analisi di un problema e alla relativa risoluzione, partendo da un approccio intuitivo dei concetti fondamentali per poi arrivare alla loro formalizzazione. Si è cercato di dare un ventaglio ampio di esempi e contro esempi per facilitare il processo di comprensione della teoria e per consolidare le nozioni apprese dagli alunni; per far acquisire padronanza di calcolo è stato fatto ricorso ad esercizi di tipo applicativo. Per quanto riguarda l’esposizione orale, si è cercato di far percepire agli studenti l’importanza dell’uso corretto del linguaggio specifico della disciplina. Il principale strumento di lavoro è stato il libro di testo. Criteri e strumenti di valutazione Le verifiche scritte, attraverso la risoluzione di esercizi, hanno valutato la conoscenza e la capacità di applicare metodi e contenuti, oggetto dei vari argomenti svolti. Le verifiche orali hanno valutato la capacità di orientarsi e di usare le nozioni apprese per risolvere esercizi di tipo conosciuto, giustificando quanto applicato con un linguaggio adeguato. Per la valutazione periodale si è tenuto conto oltre che dei voti conseguiti nelle verifiche anche dell’interesse, dell’impegno e del miglioramento conseguito dall’allievo nel corso dell’anno scolastico. Esempi di prove di verifica Compito ottobre 2014 1) Trova gli intervalli in cui la seguente funzione è crescente e quelli in cui è decrescente 2) Determina per quali valori di a la funzione è sempre crescente nel suo dominio 3) Data la funzione trovare, se esistono, il punto di massimo, di minimo, di flesso. Documento del Consiglio di classe– pag 29/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno 4) Studiare la derivabilità della funzione 5) Trovare le equazioni degli asintoti della funzione Compito novembre 2014 Calcolare i seguenti integrali Compito dicembre 2014 1) Studiare il segno di 2) Calcolare 3) Determinare l’area della regione di piano compresa tra le funzioni Compito gennaio 2015 1) Calcolare i seguenti integrali 2) Calcolare l’area della regione di piano delimitato dalle parabole 3) Calcolare il volume del solido generato dalla rotazione completa intorno all’asse x, del trapezoide limitato dalla funzione Documento del Consiglio di classe– pag 30/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno Compito marzo 2015 1) Calcolare 2) Risolvere il seguente integrale motivando il procedimento scelto: 3) Determinare il valore medio della funzione nell’intervallo [3;6] e calcolare per quale ascissa si ha tale risultato. Documento del Consiglio di classe– pag 31/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno ANALISI CHIMICA STRUMENTALE E LABORATORIO Docenti Proff. Silvia Rapaccini, Fabiola Seravalle Libro di testo adottato : Elementi di analisi chimica strumentale R. Cozzi, P. Protti, T. Ruaro Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2014-2015 Totale ore 1^ quadrimestre Totale ore 2^ quadrimestre al 15/5/2015 Totale al 15/5/2015 Totale previsto alla fine dell’anno scolastico 2014/2015 Totale ore previsto dal piano di studi (n. ore settimanali x 33) Editore Zanichelli 94 138 232 261 264 Finalità La finalità del corso è quella di sviluppare le capacità critiche e le abilità tecniche necessarie per svolgere i compiti del Perito Chimico e per affrontare, anche, livelli di studio universitari. Questa si articola attraverso una serie di finalità ridotte che possiamo così articolare: Far apprendere i principi teorici alla base delle diverse tecniche analitiche Far apprendere i metodi delle analisi quantitative Far apprendere, utilizzando anche software applicativi, l’elaborazione e la valutazione dei dati ottenuti Obiettivi conseguiti • Prelevare campioni secondo le opportune metodiche • Eseguire l’analisi nell’ambito delle norme di sicurezza e di rispetto dell’ ambiente • Elaborare i dati analitici • Presentare i dati analitici • Riferire i principi teorici alla base di un metodo analitico • Riferire i componenti di uno strumento • Eseguire controlli e valutazioni delle prestazioni di uno strumento In particolare per le varie tecniche analitiche strumentali: • Conoscere i principi generali e la classificazione delle tecniche elettrochimiche: potenziometria, conduttimetria, elettrogravimetria • Conoscere i principi generali e la classificazione delle tecniche spettrofotometriche: spettrofotometria UV/visibile, assorbimento ed emissione atomica • Conoscere i principi generali e la classificazione delle tecniche cromatografiche: gascromatografia e cromatografia liquida su strato sottile (TLC) e ad alta prestazione (HPLC) Nel complesso, gli obiettivi minimi fissati in fase di programmazione (comune alla due quinte) all’inizio dell’ anno sono stati raggiunti da tutti gli allievi. Il metodo di studio incerto e discontinuo da parte della maggior parte della classe ha impedito il raggiungimento di risultati migliori e più adeguati alle possibilità e capacità di un certo numero di allievi, per cui sono stati necessari diversi recuperi orali sugli argomenti affrontati, ma nel complesso i risultati raggiunti sono stati sufficienti per tutta la classe. Solo pochi allievi, grazie ad un metodo di studio più sicuro e ad un impegno maggiore, hanno invece conseguito un livello più che buono di acquisizione dei contenuti, delle competenze e di autonomia nel rielaborare le conoscenze acquisite. Documento del Consiglio di classe– pag 32/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno Obiettivi programmati e non conseguiti con relativa motivazione La spettroscopia IR non è stata trattata, perché era già stata accennata in classe quarta nel programma di chimica organica e non rimaneva comunque tempo per poterla riprendere in maniera più approfondita. Contenuti e tempi del percorso didattico E’ difficile stabilire tempi rigidamente suddivisi per i diversi moduli perché l’attività di laboratorio vede l’utilizzo delle varie tecniche distribuite sull’intero anno scolastico: approssimativamente quindi le ore sono state ripartite in 164 h per attività legate alla parte pratica e 100 h per la trattazione teorica degli argomenti Modulo n°1 – Tecniche Elettrochimiche (≈35h) U.D.1: potenziometria. Elettrodi e potenziale di elettrodo. Classificazione degli elettrodi. Calcolo dei potenziali di elettrodo: legge di Nernst. Polarizzazione degli elettrodi. Celle galvaniche o pile. Potenziali standard di ossidoriduzione. Tensione pratica di una pila.Calcolo della tensione teorica (F.e.m) di una pila. Pila Daniel. Pile a concentrazione. Strumentazione: elettrodi di riferimento (SHE, calomelano e Ag/AgCl), elettrodi di misura. Elettrodo a vetro: composizione, struttura, meccanismo di azione della membrana di vetro, potenziale di membrana e di asimmetria, errore alcalino. Elettrodi per la misura del potenziale redox: elettrodo al platino . Elettrodo ad argento. Strumenti per la misura del potenziale; millivolt metro elettronico. Potenziometria diretta. Titolazioni potenziometriche. Curve di titolazione potenziometriche. Metodi grafici e matematici per la determinazione del punto finale. U.D.2: metodi elettrolitici. Generalità sui metodi elettrolitici. La teoria dell’elettrolisi: reazioni catodiche e anodiche, previsioni delle reazioni di cella. Tensione teorica minima. Sovratensione. Tensione pratica minima, Caduta ohmica. Tensione pratica di regime. Andamento della corrente in funzione del potenziale applicato. Previsione delle reazioni di elettrodo. Calcolo dei tempi di lavoro. Le leggi di Faraday. Elettrogravimetria. Cenni sulla strumentazione: elettrolisi a intensità di corrente costante e a potenziale di catodo controllato. U.D.3: conduttometria. Conduttori di I° e II° classe. Conducibilità di una soluzione e fattori che la influenzano. Conducibilità specifica, misura della conducibilità specifica delle soluzioni elettrolitiche. Andamento della conducibilità specifica con la diluizione per elettroliti forti e deboli. Conducibilità molare, equivalente e equivalente limite a diluizione infinita. Legge di Kohlrausch. Misure conduttometriche dirette e loro significato; necessità di una taratura dello strumento. Misure conduttometriche indirette: titolazioni conduttometriche e interpretazione dell’andamento delle curve di titolazione conduttometriche; determinazione del punto equivalente. Cenni sulla strumentazione; celle conduttometriche . Modulo n°2 - Tecniche spettrofotometriche (≈40h) U.D.1: generalità sulle tecniche spettrofotometriche. Energia interna degli atomi e delle molecole. Il legame chimico. Generalità sulle onde elettromagnetiche e sulle interazioni materia-radiazione: fenomeni di riflessione, rifrazione, Documento del Consiglio di classe– pag 33/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno diffrazione (cenni), diffusione (cenni), assorbimento e emissione. Assorbimento atomico ed assorbimento molecolare. Considerazioni generali sugli spettri di una sostanza in vari campi dello spettro elettromagnetico e interpretazione qualitativa con riferimento ai livelli di energia nucleare, elettronica, vibrazionale e rotazionale. U.D.2: spettrofotometria molecolare UV-visibile. Assorbimento nell’UV-vis: transizioni energetiche. Assorbimento dei composti organici e dei composti di coordinazione Legge dell’Assorbimento (Lambert-Beer): relazione tra assorbanza e trasmittanza. La strumentazione in spettrofotometria U.V.- visibile: diagramma a blocchi di uno spettrofotometro; sorgenti; monocromatori (parametri che lo caratterizzano, tipi di monocromatori: filtro, prisma e reticolo); rivelatori (fotomoltiplicatori); strumenti monoraggio e strumenti a doppio raggio. Analisi qualitativa: i cromofori più frequenti nelle molecole; fattori che influenzano la posizione e l’intensità delle bande spettrali; fattori che influenzano la qualità di uno spettro; cenni sulla analisi qualitativa in campo ultravioletto-visibile. Fattori che influenzano la posizione dei picchi: effetto batocromo, ipsocromo, auxocromo. Analisi quantitativa. Deviazioni dalla legge di Beer (fattori fisici, chimici, strumentali e operativi). Uso della legge di Beer nell’analisi quantitativa. Scelta della lunghezza d’onda per misure di assorbanza. Metodo della retta di taratura. Importanza del bianco. Determinazione del limite di rivelabilità e di quantificazione. U.D.3: spettrofotometria di assorbimento atomico.(AAS) Assorbimento di radiazioni elettromagnetiche da parte di atomi isolati e decadimento; relazione tra assorbimento e concentrazione. Allargamento delle righe spettrali. Strumentazione per l’assorbimento atomico: diagramma a blocchi. Sorgenti: lampada a catodo cavo e a radiofrequenza. Atomizzatori: a fiamma (descrizione del bruciatore, tipi di fiamme, inconvenienti) e a fornetto di grafite (descrizione, vantaggi nell’utilizzo rispetto all’atomizzatore a fiamma), monocromatore e rivelatore. U.D.3: spettrofotometria di emissione atomica.(AES) L’emissione atomica. Analisi qualitativa e quantitativa in emissione. Diagramma a blocchi di uno strumento in emissione. Spettrometria di emissione a fiamma: confronto con FAAS, schema dell’apparecchio. Spettrometria di emissione al plasma: vantaggi rispetto alle altre tecniche AES e AAS; schema dell’apparecchio; la torcia; accensione della sorgente ICP. Modulo n°3 – Tecniche cromatografiche (in fase di svolgimento) (≈15h) U.D. 1: principi generali della separazione cromatografica. Il processo di separazione cromatografico. L’esperimento fondamentale. I meccanismi chimicofisici della separazione: adsorbimento, ripartizione, scambio ionico ed esclusione. Classificazione delle tecniche cromatografiche. Il cromatogramma. Parametri caratteristici: tempo e volume di ritenzione, tempo e volume di ritenzione corretti, tempo morto, larghezza della base del picco e tra i punti di flesso. La costante di distribuzione. Il fattore di ritenzione. Selettività ed efficienza. La teoria dei piatti. La teoria delle velocità. L’equazione di Van Deemter. Ottimizzazione dei parametri operativi per il miglioramento dell’efficienza. Risoluzione e capacità. Asimmetria dei picchi cromatografici. U.D. 2: la gascromatografia. Documento del Consiglio di classe– pag 34/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno Principi e applicazioni. Schema a blocchi del gascromatografo. Le colonne impiegate: impaccate e capillari (aperte WCOT, con rivestimento supportato SCOT e con rivestimento poroso PLOT), criteri di scelta per il tipo di colonna. Iniettori : per colonne impaccate e per colonne capillari (cenni). I rivelatori: caratteristiche generali; il rivelatore a ionizzazione di fiamma (FID). Tipi di fasi stazionarie per GSC e per GLC, criteri generali per la scelta della fase stazionaria solida e liquida. Criteri di scelta per il tipo di colonna Fase mobile: requisiti e fasi mobili più utilizzate.. La temperatura nella separazione gascromatografica: isoterma e programmata. Cenni sull’analisi qualitativa e quantitativa. U.D.3: la cromatografia liquida Classificazione dei diversi tipi di cromatografia liquida: su colonna a bassa pressione; planare (TLC) e su colonna ad alta pressione (HPLC) Cromatografia su strato sottile(TLC): principi e applicazioni. Parametri relativi alla TLC (fattore di ritenzione, selettività, efficienza, capacità e riproducibilità). Fasi stazionarie: tipi di fasi stazionarie per cromatografia normale e in fase inversa. Fase mobile: caratteristica e scelta della fase mobile. Procedura di separazione. Analisi qualitativa e quantitativa. Cromatografia ad alta pressione (HPLC): classificazione in base al meccanismo di separazione e della polarità delle fasi. Schema di un cromatografo HPLC. Pompe: caratteristiche e tipi di pompe. Iniettori. Rivelatori (spettrofotometrico UV-VS a lunghezza d’onda fissa e variabile; rifrattometrico). Fasi stazionarie: pellicolare e porosa; tipi di fasi stazionarie. Fasi mobili: caratteristiche; separazione isocratica e con gradiente di concentrazione. U.D. 4 la cromatografia su strato sottile Risorse grandezze, parametri e prestazioni. Strumentazione: materiali di sostegno, fasi stazionarie, fasi mobili. Criteri di scelta della fase mobile e della fase stazionaria. Analisi qualitativa e quantitativa. Modulo n° 4: Equilibrio di complessazione (≈10 h) U.D. .1: I composti di coordinazione Definizione, leganti e coordinatori, nomenclatura, costante di stabilità U.D. .2: Titolazioni complessometrche Curve di titolazione, EDTA, indicatori metallocromici, durezza delle acque, tipi di analisi con EDTA (diretta,indiretta, per spostamento) Laboratorio ( ≈164h) Ripasso sulla preparazione delle soluzioni acquose per diluizione e pesata diretta. Ripasso sull’elaborazione matematica dei dati sperimentali: calcolo deviazione , deviazione media, deviazione standard. Modi per esprimere il risultato dell’analisi tenendo conto della deviazione media oppure applicando il t-student. Applicazione del test di Dixon su una serie limitata di dati sperimentali . Ripasso sulla costruzione delle curve potenziometriche. Determinazione del punto equivalente con i metodi grafici (metodo tangenti parallele ,metodo dei prolungamenti, metodo delle circonferenze) e matematici(calcolo derivata prima e derivata seconda). Costruzione di curve conduttimetriche su carta millimetrata e su PC per successiva determinazione del punto equivalente per via grafica e matematica. Documento del Consiglio di classe– pag 35/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno Metodi analitici per la determinazione della concentrazione di una specie incognita: metodo della retta taratura e metodo delle aggiunte Determinazione e significato del limite di rivelabilità e del limite di quantificazione nelle analisi strumentali spettrofotometriche. Analisi effettuate: 1) Standardizzazione di una soluzione di idrossido di sodio con ftalato monoacido di potassio condotta per via strumentale (titolazione potenziometrica) 2) Standardizzazione di una soluzione di nitrato di argento per via tradizionale (metodo di Mohr), per via potenziometrica e per via conduttimetrica 3) Standardizzazione di una soluzione di EDTA con carbonato di calcio 4) Standardizzazione di una soluzione di tiosolfato di sodio con iodato di potassio 5) Titolazione conduttimetria HCl-NaOH; CH3COOH-NaOH Analisi su campioni reali. Vino: Definizione, caratteristiche e analisi più comuni. 1) Determinazione grado alcolico (metodo ebulliometrico). 2) Determinazione pH 3) Determinazione qualitativa degli zuccheri tramite analisi TLC Acqua: Spiegazione metodi di campionamento per le analisi chimiche su campioni di acqua . 1) Determinazione pH 2) Determinazione conducibilità specifica a 20°C. 3) Determinazione cloruri per via argentometrica con metodo di Mohr e per via potenziometrica e conduttimetica 4) Determinazione ossidabilità delle acque (metodo Kubel) 5) Significato determinazione BOD5 e COD: differenze tra i due parametri. Determinazione ossigeno disciolto (metodo Winkler) 6) Determinazione della durezza totale per via complessometrica (EDTA) , permanente, calcica e calcolo della durezza temporanea, magnesiaca. Espressione dei risultati in gradi francesi . 7) Determinazione del residuo fisso a 180°C 8) Determinazione del ferro (FeII) con metodo spettrofotometrico all’o-fenantrolina (metodo retta di taratura) 9) Determinazione nitrati con metodo spettrofotometrico in UV (metodo retta di taratura) 10) Determinazione nitriti con metodo spettrofotometrico al reattivo di Griess (metodo retta di taratura) 11) Determinazione ammonio con metodo spettrofotometrico al reattivo di Nessler (metodo retta di taratura) 12) Determinazione alcalinità per via potenziometrica 13) Determinazione acidità per via tradizionale Limone : Determinazione volumetrica acido citrico per via classica Zafferano : Analisi spettrofotometrica Documento del Consiglio di classe– pag 36/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno Colorante alimentare Registrazione dello spettro di un colorante alimentare , scelta della lunghezza d’onda per effettuare la retta di taratura e sua registrazione. Latte: Definizione e caratteristiche del latte vaccino destinato al consumo umano. 1) Determinazione pH del latte 2) Determinazione acidità del latte per via strumentale (pHmetro) e tradizionale; espressione del risultato in % acido lattico e in °SH Analisi ancora da effettuare ed inserite nella programmazione: Acqua: 1) Determinazione sodio e potassio in emissione atomica 2) Determinazione calcio e magnesio in assorbimento atomico ( metodo della retta di taratura) Vino: 1) Determinazione del rame in assorbimento atomico (metodo dell’ aggiunta) 2) Determinazione dello zinco in assorbimento atomico (metodo dell’ aggiunta) Metodologie adottate Durante la lezione frontale è stato sempre stimolato il dialogo e la partecipazione. In classe oltre alla spiegazione degli argomenti teorici è stato dedicato ampio spazio alla risoluzione di esercizi attinenti all’argomento affrontato. Solitamente all’inizio di ogni lezione è stato ripreso l’argomento trattato nella lezione precedente stimolando una rielaborazione da parte degli studenti per evidenziare eventuali difficoltà su quanto già trattato. Per quanto riguarda il laboratorio le analisi su campioni di laboratorio e su campioni reali sono state condotte a coppia, dopo adeguati chiarimenti sullo scopo dell’analisi e sul metodo da seguire, ma in completa autonomia, pur sotto la sorveglianza dei docenti. Al termine di ogni esperienza di laboratorio i risultati ottenuti opportunamente rielaborati da ciascun alunno, sono stati analizzati in classe. Sussidi didattici Gli strumenti di lavoro sono stati : il libro di testo, appunti ed esercizi predisposti dall’insegnante, computer e rete informatica. Criteri e strumenti di valutazione La valutazione è stata effettuata sia tramite verifiche orali individuali (solitamente concordate con gli studenti) e dialogate con la classe, sia tramite verifiche scritte, una per ciascuna unità didattica, contenete oltre ad esercizi con calcoli, domande aperte, con numero di righe sia prefissato che non, allo scopo di allenare gli studenti ad una eventuale terza prova. Sono state effettuate anche verifiche di laboratorio prevalentemente concernenti la risoluzione di problemi di analisi chimiche simili a quelle affrontate in laboratorio . Nella correzione si è tenuto conto di: • la conoscenza dei contenuti • la comprensione dei concetti • l’applicazione dei concetti • il collegamento dei concetti Documento del Consiglio di classe– pag 37/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno • • l’uso del linguaggio specifico la capacità di sintesi Nell' assegnazione dei voti (scala 3-10) è stata seguita la tabella di corrispondenza presentata nel POF. Per le valutazioni finali si è sempre tenuto conto oltre che dei voti conseguiti nelle verifiche, anche dell’interesse, dell’impegno, dell’atteggiamento collaborativo,del miglioramento conseguito dall’allievo nel corso dell’anno scolastico, delle capacità organizzative e manuali in laboratorio Esempi di prove di verifica Verifica potenziometrica 1) Sono dati i seguenti elettrodi: A) Un elettrodo a idrogeno immerso in una soluzione acquosa di NaClO 0,05 M (Ka HClO =4·10-8) B) Un elettrodo ad argento/cloruro di argento (E°=0,222V) immerso in una soluzione acquosa satura di CuCl (Ks= 1,4· 10-6) C) Un elettrodo di platino immerso in 50,0 ml di una soluzione acquosa di ioni Sn2+ 0,0200 N alla quale sono stati addizionati 10,0 ml di una soluzione acquosa di KMnO4 0,0100 N in ambiente acido (scrivere e bilanciare la reazione). (+3) (E°Sn4+/Sn2+=0,154V) a) Classificare ciascuno elettrodo (+1,5) b) Scrivere la reazione che avviene su ciascun elettrodo (+3) c) Scrivere l’equazione di Nernst (+3) d) Calcolare il potenziale di ciascun elettrodo (max +11) e) Schematizzare ciascun elettrodo (max +4,5) 2) Una pila è formata da un elettrodo di platino immerso in una soluzione acquosa contenente ione nitrato in concentrazione 0,1 M e ione nitrito in concentrazione 0,01 M a pH=10 e da un elettrodo di rame immerso in una soluzione contenente ione rameico in concentrazione 0,1 M. (E°NO3-/NO2-= 0,01V; E°Cu2+/Cu= 0,34V) a) Individuare il catodo e l’anodo della pila (motivare la risposta effettuando anche i calcoli necessari) (NB: la semireazione dello ione nitrato avviene in ambiente basico!!!) (max +6) b) Schematizzare la pila secondo le convenzioni (max +2) c) Scrivere la reazione globale spontanea (max +2) d) Calcolare la fem della pila (max +2) e) Indicare un possibile strumento adatto a determinare la fem di una pila, precisando quale condizione deve essere soddisfatta per effettuare tale misura e spiegando brevemente come tale condizione viene soddisfatta nello strumento indicato. (max +4) 3) Indicare un elettrodo indicatore idoneo per le seguenti titolazioni (max +4) : Determinazione del contenuto di acido acetico in un aceto tramite titolazione con NaOH a) Determinazione dei cloruri presenti in una soluzione tramite titolazione con AgNO3 b) Determinazione del contenuto di ioduro in una soluzione tramite titolazione con bicromato c) di potassio Determinazione potenziometrica diretta dello ione rameico d) 4) Spiegare brevemente (max 4 righe) cosa si intende per: (max +12) a)Potenziale elettrodico b) Potenziale di giunzione liquida c) Pila elettrochimica d) Elettrodo di misura Documento del Consiglio di classe– pag 38/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno 5) A proposito dell’elettrodo a vetro rispondi alle seguenti domande: a) A cosa serve? (+1) b) Come è fatto? (disegnalo e rappresenta la sua catena elettrodica) (max +4) c) Cosa si intende per elettrodo a vetro combinato? (max +2) d) Qual è la sua parte attiva? Come funziona? (max +5) e) Cosa si intende per potenziale di membrana? (indica da cosa è causato e l’equazione che permette di determinarlo) (max +3) f) A cosa è dovuto il potenziale di asimmetria della membrana? (max +2) g) Se un elettrodo a vetro combinato si immerge in una soluzione a pH incognito, qual è l’equazione che indica la dipendenza dell’E di cella dal pH? Perché un elettrodo a vetro deve sempre essere tarato immediatamente prima del suo utilizzo? (max +4) h) Cos’è l’errore alcalino? Come può essere interpretato teoricamente? (max +4) Verifica conduttimetria 1. Indicare quali sono le principali differenze tra i conduttori di prima e di seconda classe (max +4) 2. Descrivere come è fatta una cella conduttometrica. Indicare cosa si intende per costante di cella, perché si deve conoscere il suo valore e come si può determinare se non è noto. (max +5) 3. Indicare come varia la conducibilità specifica di una soluzione di un elettrolita forte e di uno debole all’aumentare della diluizione, motivando il diverso andamento (max +5) 4. Definire la conducibilità equivalente limite di un elettrolita. Indicare come può essere determinata nel caso di un elettrolita forte. Qual è la sua utilità? (max +5) 5. Una cella conduttometrica con due elettrodi di 1,44 cm2 disposti parallelamente alla distanza di 6,18 cm, e riempita con una soluzione di un elettrolita a 25,0°C denuncia una resistenza di 496,2 Ω. Trovare: a) la costante di cella; b) la conducibilità specifica della soluzione. (max +3) 6. La conducibilità equivalente a 25°C di una soluzione acquosa di CuSO4 0,016 M è 90 Scm2. Calcola alla stessa temperatura: a) la conducibilità specifica; b) La resistenza opposta dalla -1 soluzione ammettendo K= 1,014 cm (max +4) 7. Le conducibilità equivalenti limite di BaCl2, di HCl e di H2SO4 a 25°C sono rispettivamente di 133,98 Scm2; 426,16 Scm2, e di 429,62 Scm2. Trovare la conducibilità equivalente limite di BaSO4. (max +3) 8. Vogliamo seguire per via conduttometrica la titolazione di HCl con AgNO3. Come prevedi possa essere la curva di titolazione?( λ0NO3-=71,4 Scm2; λ0Cl-=76,3 Scm2 ). (motiva la risposta) (max +4) Verifica spettrofotometria molecolare UV-VIS 1. Spiegare perché la spettroscopia molecolare UV-VIS può essere utilizzata come metodo di analisi qualitativa, dire inoltre se è molto utilizzata per l’analisi qualitativa o se non lo è, motivando la risposta. Precisare quali informazioni possono essere ottenute da un’analisi qualitativa in UV-VIS. (max +5) Documento del Consiglio di classe– pag 39/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno 2. Indicare e descrivere due sorgenti che si utilizzano nella spettrofotometria UV-Vis, spiegando anche il loro funzionamento generale (max+5) 3. Quando si effettua un’analisi spettrofotometrica UV-Vis quantitativa, può essere utile registrare prima lo spettro dell’analita, per quale motivo? Quale tipo di errore strumentale può essere evitato? Come e perché? (max +5) 4. Spiegare come è fatto un chopper, indicando in quale tipo di spettrofotometro viene usato e quale è la sua funzione (max +5) 5. Tra i fattori strumentali che portano a deviazioni dalla legge di Lambert e Beer è fondamentale l’SBW. Spiega cosa si intende con questa sigla, indicando come si deve operare perché le deviazioni dalla legge di L-B siano minime. Che tipo di deviazione comporta e perché? (max +5) 6. Una soluzione 5,00 x10-3 M di Nichel sottoforma di ione complesso presenta una trasmittanza di 0,634. Determinare la percentuale di Nichel contenuta in un campione se una soluzione, ottenuta sciogliendo 1,3025 g del campione in presenza di complessante in eccesso e diluendo a 200 ml, presenta un’assorbanza di 0,054. La cella di misura ha uno spessore di 1 cm. (max +5) Verifica di laboratorio 1) I valori sotto riportati si riferiscono ad una serie di titolazioni eseguite in laboratorio per determinare il titolo esatto di una soluzione. 0,1100 M; 0,1101M; 0,1110M; 0,1108 M; 0,1096M; 0,1095M; 0,1102 M; 0,1081 M; 0,1120M Usando tali valori: a. Costruisci un istogramma che riporti la distribuzione dei valori di concentrazione registrati stabilendo il n° di intervalli e i range di valori di tali intervalli; b. Calcola il valore medio della concentrazione dopo aver verificato che tutti i valori siano confrontabili (riporta i calcoli eseguiti per stabilire questo); c. Calcola la deviazione standard; d. Esprimi il dato finale di concentrazione tenendo conto della deviazione media e poi tenendo conto del t-student (grado di probabilità 90%). 2) Un Volume x di soluzione di H2SO4 (M.M= 98,0 g/mol)con concentrazione al 16,10% ( d=1,110 g/ml) è stato messo in un matraccio ed è stata aggiunta acqua dist. fino al volume di 500 ml. Per determinare esattamente il titolo di detta soluzione sono stati prelevati 50,00 ml e sono stati titolati con una soluzione standard di NaOH con concentrazione 1,2500 mol/L. Per raggiungere il punto equivalente sono stati consumati 38,50 ml di NaOH. Calcola quindi: a. la concentrazione esatta della slz diluita di acido solforico b. il volume x di soluzione al 16,10 % prelevati per preparare la slz diluita Documento del Consiglio di classe– pag 40/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno 3) In laboratorio è stata preparata una soluzione di permanganato di potassio(M.M= 158 g/mol) solubilizzando 3 g del sale in 500 ml di acqua. Eseguendo i calcoli opportuni, descrivi brevemente le procedure pratiche e gli accorgimenti tecnici che eseguiresti per fare la standardizzazione della slz indicando ovviamente lo standard primario utilizzato , l’indicatore e se necessarie le condizioni operative adatte per fare tale operazione . 4) In laboratorio è stata eseguita l’analisi per determinare l’ossidabilità al permanganato (metodo di Kubel) su un campione d’acqua di fiume. A tal proposito a 50,00 ml di campione, opportunamente acidificati, sono stati addizionati 10,25 ml di una soluzione standard di permanganato di potassio 0,00995 N. Il campione così trattato è stato sottoposto a riscaldamento e successivamente sono stati aggiunti 5,90 ml di una soluzione standard di acido ossalico 0,0188 N. Successivamente l’eccesso di ossalato ha richiesto nella titolazione un volume di permanganato (0,00995 N) di 3,50 ml. Calcola quindi i ppm di O2 ( M.E= 8 g/eq) nell’acqua di fiume analizzata. 5) 100,00 ml di acqua vengono analizzati per determinare la durezza totale. Dopo aver aggiunto il tampone a pH=10 e l’opportuno indicatore(NET) per raggiungere il punto equivalente sono stati consumati 34,50 ml di soluzione di EDTA con concentrazione 0,01098 M. Calcola la durezza totale esprimendo tale risultato in mg/L di CaCO3 (M.M.=100 g/mol). Esprimi poi tale parametro in gradi francesi. 6) Il residuo fisso è uno dei parametri comuni che viene determinato nei campioni di acqua; descrivi il suo significato, come si esegue in laboratorio e perché è importante conoscerne il valore. Si vuole quindi determinare il residuo fisso a 180 °C di un campione di acqua di pozzo; si misura la sua conducibilità specifica che risulta essere 950 µS/cm. Sapendo che l’acqua Verna ha un residuo fisso a 180°C di 800 ppm con una conducibilità specifica pari a 1256 µS/cm, che volume di acqua decidi di analizzare? Argomenta la scelta effettuata. Documento del Consiglio di classe– pag 41/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno CHIMICA ORGANICA E BIOCHIMICA Docenti: prof.ssa Ramacciotti Antonella, prof.ssa Martelli Patrizia Libri di testo adottati ISBN 9788808193506 HART HAROLD, CRAINE LESLIE E., HART DAVID J. – CHIMICA ORGANICA 7ED. – ZANICHELLI Il testo è stato integrato con appunti di lezione. In particolare per: UD 1.4 Enzimi e cinetica enzimatica, Mod.2 Microrganismi e e Mod. 3 Metabolismo microbico sono stati forniti dalle insegnanti appunti predisposti in formato elettronico. Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2014-2015 Totale ore 1^ quadrimestre Totale ore 2^ quadrimestre al 15/5/2015 Totale al 15/5/2015 Totale previsto alla fine dell’anno scolastico 2014/2015 Totale ore previsto dal piano di studi (n. ore settimanali x 33) 34 47 81 89 99 Finalità La disciplina contribuisce con le proprie peculiarità all’acquisizione delle competenze fissate dal Ministero in uscita dal percorso formativo. Sono finalità specifiche della disciplina: • Applicare le conoscenze apprese con lo studio della chimica organica allo studio delle biomolecole • Conoscere la struttura, la funzione e la reattività delle biomolecole • Conoscere i principali passaggi di alcuni cicli metabolici universali per gli esseri viventi • Prendere contatto con le più comuni operazioni in atto in un laboratorio microbiologico • Conoscere i microrganismi, il loro metabolismo e la loro utilizzazione nelle produzioni industriali (integrandosi con Tecnologie Chimiche Industriali) Obiettivi conseguiti In sede di programmazione si era tenuto conto che: - a differenza di quanto previsto dalle indicazioni ministeriali, solo gli zuccheri erano stati introdotti nella classe IV ed il resto delle biomolecole doveva essere trattato in questo anno scolastico; - la classe aveva ovviamente conoscenze molto limitate in campo biologico e mancava delle abilità richieste in un laboratorio microbiologico a fronte di uno spazio didattico di 3 ore settimanali di cui 2 di laboratorio. Pertanto le attività di laboratorio hanno puntato all’acquisizione delle fondamentali tecniche del laboratorio microbiologico. Tuttavia, la protratta inagibilità del laboratorio di Chimica Organica, ha impedito di svolgere le esercitazioni con cadenza regolare portando ulteriori difficoltà nell’acquisizione della corretta manualità. Gli obiettivi raggiunti declinati in termini di abilità sono: 1. Rappresentare la struttura dei glucidi correlandola alle caratteristiche chimiche ed alle funzioni biologiche Documento del Consiglio di classe– pag 42/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno 2. Rappresentare la struttura dei lipidi correlandola alle caratteristiche chimiche ed alle funzioni biologiche 3. Rappresentare la struttura di amminoacidi e peptidi collegandola alle proprietà chimiche e chimico-fisiche 4. Descrivere i diversi livelli di complessità strutturale di una proteina correlandole alle sue principali funzioni biologiche 5. Illustrare il criterio di classificazione sistematica degli enzimi 6. Descrivere i diversi modelli interpretativi del meccanismo di azione degli enzimi 7. Applicare principi e leggi della cinetica per valutare i parametri che influenzano la velocità delle reazioni enzimatiche 8. Descrivere le principali differenze nella struttura e organizzazione cellulare di batteri e funghi 9. Osservare preparati al microscopio 10. Classificare i diversi terreni di coltura 11. Individuare la funzione dei principali componenti dei terreni colturali 12. Preparare un terreno colturale seguendo il protocollo reperito in letteratura o fornito dal docente 13. Eseguire le più comuni tecniche del laboratorio microbiologico (osservazione al microscopio di un preparato, preparazione di un terreno di coltura, colorazione di un preparato...) Si prevede di raggiungere o completare nell’ultima parte dell’anno i seguenti obiettivi: 1. Descrivere le tappe salienti delle principali vie metaboliche 2. Interpretare le principali trasformazioni biochimiche in base alla conoscenza delle vie metaboliche studiate 3. Applicare principi e leggi della cinetica per valutare i parametri che influenzano la velocità della crescita microbica 4. Individuare i più noti microorganismi implicati nei processi fermentativi di interesse biotecnologico 5. Descrivere le tecniche più in uso nel laboratorio di microbiologia (coltivazione di microrganismi, conta microbica, colorazione, ecc) 6. Descrivere i metodi di sterilizzazione impiegati nel laboratorio di microbiologia 7. Collocare opportunamente la fase di sterilizzazione nell’ambito di un processo La classe ha seguito le lezioni con sufficiente interesse e curiosità ma solo pochi elementi hanno partecipato attivamente alle lezioni. Avevano fatto ben sperare i buoni risultati ottenuti nella prima parte dell’anno, quando il corso è stato svolto con modalità CLIL, cosa che obbligava gli studenti ad una maggiore concentrazione durante le spiegazioni e ad una rielaborazione più attenta. Tuttavia, con il ritorno all’esclusivo uso della lingua italiana, sono riemersi l’atteggiamento passivo, la modesta autonomia di lavoro ed i conseguenti risultati discontinui di una consistente parte della classe che hanno rallentato lo svolgimento del programma e costretto ad affrontare alcuni argomenti ad un livello meno approfondito. Un’altra causa di rallentamento della progressione è stata la frequenza un po’ discontinua di un consistente numero di allievi, dovuta anche a motivi di salute. Un esiguo gruppo di studenti ha raggiunto una preparazione completa e approfondita; circa metà classe ha ottenuto risultati che si attestano su livelli mediamente buoni o comunque di piena sufficienza. Il resto della classe ha conoscenze complessivamente ai limiti della sufficienza perchè ancora un po’ troppo superficiali. Due allievi hanno cessato la frequenza nel corso dell’anno. Documento del Consiglio di classe– pag 43/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno Obiettivi programmati e non conseguiti con relativa motivazione Gli obiettivi più strettamente pratici sono risultati un po’ penalizzati dalla protratta inagibilità del laboratorio di Chimica Organica. Inoltre, per mancanza di tempo, si è deciso di non trattare il ciclo dei pentosi. Gli altri obiettivi programmati sono stati raggiunti, anche se non tutti gli studenti hanno raggiunto un adeguato grado di consolidamento di questi. Contenuti e tempi del percorso didattico Modulo I Le Biomolecole (59h) Competenze: Porre in relazione la struttura e le proprietà chimico-fisiche delle biomolecole alla funzione svolta negli organismi viventi. Utilizzare l’equazione di Michaelis e Menten, ricavare discutere graficare l’equazione dei doppi reciproci, ricavare la velocità massima, conoscere il significato della Km, distinguere l’inibizione competitiva da quella non competitiva ed incompetitiva, descrivere il funzionamento di un enzima allosterico. U:D1.1: Carboidrati. Classificazione e struttura dei carboidrati. Stereochimica dei monosaccaridi, formule di Fischer. Serie D ed L. Formule di Haworth piranosiche e furanosiche. Strutture conformazionali. Mutarotazione e anomeri α e β. Ossidazione e riduzione dei monosaccaridi, formazione di esteri ed eteri, glicosidi. Legami glicosidici più comuni: disaccaridi (maltosio, cellobiosio, galattosio, saccarosio) e polisaccaridi (cellulosa, amido e glicogeno). U.D 1.2 : I Lipidi Definizione classificazione e struttura dei lipidi. Trigliceridi, cere, cenni a steroidi e terpeni. Grassi ed oli. Idrogenazione degli oli vegetali. Processo di saponificazione, saponi, cenni ai tensioattivi sintetici. Fosfolipidi: fosfogliceridi e sfingomieline. Cenni ai glicolipidi. U.D.1.3: AA e Proteine Amminoacidi e proteine. Struttura degli L e D aminoacidi e caratteristiche di acidità, basicità e polarità delle catene laterali R. Punto isoelettrico di un aminoacido acido, basico e neutro, relative dissociazioni in funzione del pH . Principali amminoacidi essenziali e non. Legame peptidico e struttura primaria di un polipeptide (metodo Sanger, degradazione di Edman, proteolisi enzimatica). Cenni alla strategia per la sintesi di una proteina. Sintesi automatica di Merryfield Strutture secondarie ad α-elica e β- foglietto ripiegato. Struttura terziaria nelle proteine globulari. Struttura quaternaria esemplificata dall'emoglobina. Denaturazione delle proteine. U.D.1.4: Enzimi e Cinetica Enzimatica Equazione di Michaelis-Menten. Equazione di Linweawer-Burk dei doppi reciproci. Rappresentazioni grafiche. Attività enzimatica. Effetto sulla velocità di reazione del substrato, della concentrazione dell’enzima, del pH, della temperatura, degli inibitori. Inibitori enzimatici: competitivi, non competitivi ed incompetitivi. Enzimi allosterici e meccanismo di funzionamento. Effettori allosterici. Regolazione enzimatica. Documento del Consiglio di classe– pag 44/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno U.D.1.5: Nucleotidi ed Acidi nucleici Struttura generale degli acidi nucleici. I nucleosidi. I nucleotidi. Proprietà chimiche e fisiche degli acidi nucleici. Duplicazione del DNA. Sintesi proteica Modulo II I microorganismi (16h) Competenze: Saper descrivere l’organizzazione cellulare dei microrganismi, la loro classificazione e riproduzione. Individuare i fattori di crescita dei microrganismi, quali la temperatura, il pH, la pressione osmotica, la concentrazione salina, l’ossigeno, le sostanze nutritive. Saper preparare un terreno di coltura. Acquisire abilità pratiche nelle diverse tipologie di semina, trasferimento di microrganismi. Distinguere le colonie in base alla osservazione delle loro caratteristiche morfologiche. U.D.2.1: Gli organismi viventi Classificazione di Linneo: categorie e unità tassonomiche. Classificazione di Whittaker in 5 regni. Cellule procariote ed eucariote. Batteri: classificazione, struttura e cenni alla riproduzione. Cenni al regno dei Funghi ed ai Virus. U.D.2.2 - Moltiplicazione dei microrganismi Curva di crescita e relative fasi. Fattori che influenzano lo sviluppo microbico: temperatura, pH, pressione osmotica, concentrazione salina, viscosità e sensibilità alla turbolenza. Misurazione della crescita. Terreni e sostanze nutritive che influenzano la crescita dei microorganismi. U.D.2.3: Le tecniche microbiologiche Il microscopio ed il suo uso. Osservazioni a fresco, dopo colorazione con blu di metilene. Sterilizzazione. Tecniche di sterilizzazione e strumentazione: autoclave, stufa, cappa laminare, membrane filtranti. Terreni e colture batteriche. Terreni differenziali. Semina e isolamento di colture in terreno liquido, su piastra Petri per strisciamento, per inclusione e infissione. Conta batterica totale col metodo delle diluizioni successive. Preparazione terreni: a becco di flauto, di clarino, in piastre. Tecnica di colorazione di Gram . Modulo III Metabolismo microbico (14h) Competenze: Distinguere i processi di respirazione aerobica e anaerobica e i processi di fermentazione. Distinguere i metaboliti primari dai secondari. Descrivere le principali vie metaboliche microbiche. Descrivere il chimismo della fermentazione alcolica, acetica e omolattica U.D.3.1: Bioenergetica Composti ad alta energia e coenzimi trasportatori di idrogeno. Reazioni accoppiate. Composti ad alta energia : ATP. Gli stadi della produzione di energia. Trasportatori di elettroni e idrogeno: NAD+ e FAD La catena respiratoria e la fosforilazione ossidativa. La teoria dell’accoppiamento chemiosmotico di Mitchell U.D.3.2: Metabolismo dei carboidrati Introduzione: metabolismo, anabolismo, catabolismo, via metabolica, ciclo metabolico. Glicolisi e reazione generale. Fasi della glicolisi e relativi scopi. Analisi delle principali reazioni della glicolisi. La decarbossilazione del piruvato. L’acetil CoA. Analisi delle principali reazioni del ciclo di Krebs. Documento del Consiglio di classe– pag 45/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno Bilancio energetico della glicolisi, del ciclo di Krebs e dell’intero processo di degradazione ossidativa del glucosio. U.D.3.3 Microorganismi e produzioni industriali Lieviti. Fermentazione alcolica. Fermentazione acetica. Fermentazione omolattica. Produzione di antibiotici. Durante il mese di Maggio è previsto di: - affrontare l’Unità didattica 2.2 - completare l’Unità didattica 2.3 - affrontare il modulo III Laboratorio - Riconoscimento degli zuccheri mediante saggi di Tollens, Fehling, Benedict, Molish, Barfoed, Foulger, Seliwanoff, Bial (svolta in quarta) Preparazione del sapone da olio d’oliva (metodica a freddo) Studio dei fattori che influenzano una cinetica enzimatica (amido e amilasi) Il microscopio ed il suo uso Allestimento di preparati a fresco e colorati ed osservazione al microscopio (epiteli vegetali ed animali, lievito, cloroplasti e stomi nell’epitelio vegetale). Allestimento di preparati microscopici monocromatici secondo tecnica DEF: osservazione di cellule microbiche (lattobacilli e streptococchi lattici). Allestimento di preparati microscopici policromatici: colorazione di Gram e distinzione di batteri in Gram (+) e Gram (-) (video). Preparazione di terreni colturali in fase solida e liquida (agar nutrient, soia brot). Terreni selettivi e differenziali (agar MacConkey, agar sale-mannite, Triple Sugar Iron). Allestimento in piastra Petri ed in provette a cilindro, a becco di clarino, a becco di flauto. Esecuzione di tecniche di semina e di isolamento (triplo striscio, infissione, striscio su slant, in brodo). Conta batterica totale per inclusione in PCA con metodo delle diluizioni successive. Sterilizzazione: tecniche di sterilizzazione e strumentazione (autoclave, stufa, cappa a flusso laminare, membrane filtranti) Metodologie adottate Nel corso dei tre anni si è cercato stimolare gli studenti ad un apprendimento ragionato della disciplina ponendo sempre in correlazione struttura dei composti e caratteristiche fisiche e chimiche. La disciplina era stata individuata per lo svolgimento in modalità CLIL per cui le prime tre UD sono state trattate in lingua Inglese specificando che l’obiettivo era riuscire a comunicare e che non era compito del docente di d.n.l. correggere la loro abilità linguistica. In genere la lezione prevedeva la spiegazione del contenuto in Inglese con successivo riepilogo in Italiano per assicurarsi che tutti gli allievi avessero compreso correttamente; gli studenti ponevano le loro domande di chiarimento in Inglese e talvolta venivano invitati a discutere in piccoli gruppi e successivamente a confrontare i risultati della discussione. Al momento che il Ministero ha reso noto che il commissario di Chimica Organica e Biochimica sarebbe stato esterno, considerato che la normativa prevede che il CLIL sia nell’esame solo se il docente che lo ha svolto è interno, siamo tornati all’uso esclusivo della lingua Italiana. La modalità didattica prevalentemente utilizzata è stata dunque la lezione dialogata ma non sono Documento del Consiglio di classe– pag 46/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno mancati momenti di ricerca e approfondimento autonomo attraverso l’utilizzo della rete per reperire materiali ed informazioni anche in lingua inglese (filmati, testi, immagini). Il laboratorio è stato utilizzato come strumento professionalizzante per l’acquisizione del corretto atteggiamento e delle modalità operative e lo sviluppo di una adeguata cultura della sicurezza. E’ inoltre risultato fondamentale per completare le conoscenze teoriche e per stimolare riflessioni e discussioni. Al termine dello sviluppo di un argomento e prima della verifica sono sempre state introdotte alcune lezioni di riepilogo ed approfondimento e si sono utilizzate in questa fase anche schede di esercizi predisposte dall’insegnante. Sussidi didattici - Il laboratorio di chimica organica alcuni strumenti del laboratorio di Microbiologia Internet Criteri e strumenti di valutazione La verifica sommativa è stata effettuata attraverso prove scritte, miste (scritto+ discussione orale) e pratiche. Le esercitazioni di laboratorio sono state completate attraverso la stesura di relazioni tecniche anch’esse valutate. A seconda degli argomenti, sono stati utilizzati quesiti a scelta multipla, esercizi, domande aperte, domande chiuse, grafici. Le verifiche scritte ed orali svolte in Inglese hanno puntato sempre ad accertare la conoscenza degli aspetti disciplinari e non sono stati valutati gli eventuali errori linguistici. Nelle prove scritte si è sempre indicato sul testo il punteggio dei quesiti e la griglia per la conversione in voto. Il range di voti utilizzati è stato generalmente dal 2 al 10 (voti interi). Si allega il testo di tre prove di verifica scritte ed un elenco di domande utilizzate per le prove orali e/o le simulazioni della terza prova. Per la valutazione periodale si è adottato la tabella di corrispondenza del POF. Il giudizio finale sarà quindi formulato tenendo conto dell’impegno, della partecipazione, delle conoscenze e delle abilità. Sarà tenuto in considerazione il contributo fornito allo sviluppo del dialogo educativo attraverso domande ed interventi nonchè il progresso conseguito rispetto ai livelli di partenza. Esempi di prove di verifica Organic Chemistry Test (CLIL) Class: 5A CHIMICA Date:24/10/2014 Student ............................…………… Score ....................... Mark .................. 35-36=10 32-34=9 28-31=8 24-27=7 19-23=6 14-18=5 6-13=4 fino a 5=3 (Points 6+3 points x5) a) Write the Haworth projection of 4-O-(beta-LExercise 1 glucopyranosil)-alfa-D-galactopyranose and submit the disaccharide to the following reactions b) Br2/H2O c) HIO4 d) Ac2O e) NaBH4 Documento del Consiglio di classe– pag 47/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno f) C6H5-CH2-Cl/ Py Esercizio n°2 (Points 15) Glycogen: origin, structure, functions. Write your answer in no more than 10 lines Verifica di Chimica Organica e Biochimica classe 5ACEM Data 27/03/2015 Alunno ...........…………..............… Punteggio....................... Voto ................. 98-100=10 86-97=9 75-85=8 62-74=7 55-61=6 45-54=5 35-44=4 15-34=3 fino a 14=2 Esercizio n°1 (P.3 risposta esatta; -1 risposta errata; 0 non risponde) 1) Gli enzimi catalizzano le reazioni 4) A quale classe appartiene l'enzima che attraverso catalizza la trasformazione del piruvato a A) un aumento dell'entropia del sistema lattato? B) un aumento dell'energia del substrato C) un'alterazione dell'equilibrio della reazione A) liasi B) transferasi D) una diminuzione dell'energia totale dei C) ossidoreduttasi D) isomerasi reagenti E) ligasi F)idrolasi E) una diminuzione dell'energia di 5) Quale delle seguenti affermazioni descrive attivazione 2) La KM di un enzima per un substrato in modo corretto gli enzimi allosterici: rappresenta: A) la massima velocità che può essere raggiunta nella catalisi A) gli effettori allosterici possono B) la concentrazione di substrato che favorire o ostacolare il legame del determina una velocità semimassimale substrato della reazione B) questi non sono generalmente C) la minima concentrazione di substrato controllati attraverso l'inibizione che satura l'enzima retrograda (feedback negativo) D) la concentrazione dell'enzima richiesta C) il sito di regolazione può coincidere per la catalisi fisiologica con il sito catalitico E) la concentrazione di inibitore che D) la cinetica di Michaelis-Menten determina una riduzione del 95% della descrive la loro attività velocità di reazione E) la cooperatività positiva avviene in tutte le molecole fatta eccezione per 3) Nello studio della cinetica enzimatica, se il l'emoglobina grafico della velocità di reazione in funzione 6) Con un inibitore incompetitivo: COO COO OH O CH3 della [S] ha un andamento sigmoidale A) significa che: B) A) è una cinetica di Michaelis-Menten B) la mioglobina lega l'ossigeno C) l’enzima è allosterico ed ha struttura quaternaria D) l'inibizione è competitiva E) l'inibizione è non competitiva C) D) E) CH3 aumenta la KM senza influenzare la VMAX diminuiscono proporzionalmente la KM e la VMAX diminuisce la KM aumenta la VMAX aumentano proporzionalmente la VMAX e la KM Documento del Consiglio di classe– pag 48/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno 7) Secondo il modello ad adattamento indotto A) l'enzima é paragonato ad una serratura ed il substrato ad una chiave B) l'enzima prende la forma del substrato e poi si lega ad esso C) il substrato si adatta alla forma del sito catalitico dell'enzima D) il sito attivo si forma dopo che l'enzima si é legato al substrato E) l'enzima é paragonato ad una chiave ed il substrato ad una serratura F) il substrato si lega in un sito vicino a quello catalitico 8) Gli effettori allosterici A) si legano in un sito diverso da quello catalitico B) sono sempre molecole che partecipano alla reazione C) aumentano sempre l’attività dell’enzima D) sono inibitori reversibili degli enzimi E) agiscono su enzimi privi di struttura quaternaria F) sono di natura proteica 9) Gli enzimi possono aumentare A) la resa della reazione B) la velocità di reazione C) la Keq D) l'energia dei reagenti E) la stabilità dei prodotti F) l'energia di attivazione 10) Secondo la trattazione di MichaelisMenten la velocità di una reazione catalizzata da enzimi é data da A) C) E) V = V max [S ] K M + [S ] B) V = K M + [S ] Vmax [S ] D) V = [S ] K M + Vmax F) V = V max K M + Vmax V = V max [S] KM V = [S ]+ V max K M [S ] 11) Nella trattazione di Michaelis-Menten la KM è introdotta come A) velocità massima di reazione che si può raggiungere con quell'enzima B) concentrazione massima di substrato che quell'enzima può sopportare C) energia di attivazione che si ha in presenza dell'enzima D) concentrazione di substrato alla quale la velocità della reazione é metà della velocità massima E) rapporto tra le costanti cinetiche F) pH al quale la velocità della reazione é metà della velocità massima 12) Nel grafico dei doppi reciproci l'intercetta con l'asse delle ordinate e quella con l'asse delle ascisse rappresentano rispettivamente A) -1/KM e 1/Vmax B) Vmax/2 e KM C) - 1/Vmax e 1/KM D) KM e Vmax E) 1/Vmax e 1/KM F) 1/Vmax e - 1/KM 13) L'esocinasi estratta dalle cellule del lievito fosforila il glucosio con una KM pari a 0,15 mM mentre la esocinasi delle cellule cerebrali lo fosforila con una KM pari a 0,08 mM. Questo significa che A) l'esocinasi del lievito ha maggiore affinità per il glucosio B) l'esocinasi cerebrale ha maggiore affinità per il glucosio C) le due esocinasi hanno la stessa affinità per il glucosio ma quella cerebrale permette di avere una energia di attivazione più bassa D) l'esocinasi del lievito permette di raggiungere una velocità di reazione massima più alta E) l'esocinasi cerebrale permette di lavorare a concentrazioni di H+ più basse rispetto a quella del lievito F) l'esocinasi del lievito è più attiva a temperature basse 14) I complessi multienzimatici sono A) enzimi allosterici B) sistemi in cui diversi enzimi preposti ad uno specifico processo si trovano aggregati C) precursori inattivi degli enzimi D) molecole che trasportano gli elettroni dal substrato all'ossigeno E) trasportatori di energia e accettori di H+ F) enzimi che agiscono sullo stesso substrato ma con affinità diversa Documento del Consiglio di classe– pag 49/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno 15) KM di un enzima rappresenta A) 1/2 Vmax B) lla massima [S ] alla quale l'enzima è attivo [S ] C) la alla quale V=Vmax/2 [S ] D) la alla quale V=Vmax E) la [S ] =Vmax F) la concentrazione di enzima alla quale V=Vmax/2 16) Gli enzimi della classe IDROLASI catalizzano A) la formazione di legami accoppiati all’idrolisi di ATP B) il trasferimento di gruppi C) le reazioni redox D) le reazioni di isomerizzazione E) la rottura di legami con l'aggiunta di acqua F) l'addizione di gruppi a doppi legami o l'inverso 17) In una data cinetica enzimatica se si raggiunge la Vmax significa che A) tutto il substrato è legato all’enzima B) il pH è ottimale C) la temperatura è ottimale D) i cofattori sono in alta concentrazione E) a pH circa 7 F) l’enzima è saturo 18) La trattazione delle reazioni catalizzate da enzimi viene notevolmente semplificata facendo ricorso all'ipotesi dello stato stazionario per la quale si ammette che una volta avviata la reazione A) la [ES] sia zero B) la [ES] aumenti regolarmente nel tempo C) la [S] diminuisca regolarmente nel tempo D) la [ES] sia costante nel tempo E) la [S] sia costante nel tempo F) la [E] sia costante nel tempo Esercizio n°2 (P. 20) a) Nello studio di una reazione catalizzata da enzimi abbiamo registrato i seguenti dati sperimentali: [S]mM V mM/s 1/[S] 1/V 400 0,976 Completare la tabella, 200 0,952 costruire il grafico V contro 100 0,909 [S] ed il grafico dei doppi 50 0,833 reciproci e ricavare da questo 25 0,714 i valori di Vmax e di KM. 10 0,500 5 0,333 0 0,000 b) Successivamente abbiamo aggiunto un inibitore reversibile, IA, ed abbiamo rilevato i seguenti dati sperimentali: [S]mM V mM/s 1/[S] 1/V 400 0,585 Completare la tabella, costruire il grafico V contro 200 0,571 [S] ed il grafico dei doppi 100 0,545 reciproci, ricavare da questo i 50 0,500 valori di V'max e di K'M.e 25 0,429 individuare di quale tipo di 10 0,300 inibizione si tratta. 5 0,200 0 0,000 Documento del Consiglio di classe– pag 50/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno Esercizio n°3 a) Gli zimogeni: quale altro nome hanno, cosa sono, fare un esempio (P. 2) b) Cosa si intende quando si parla di "feedback negativo"? (P. 3) c) Effetto del pH e della temperatura sulla velocità delle reazioni catalizzate da enzimi. Disegnare i grafici e motivare il comportamento (P. 6) d) Disegna il grafico della velocità di reaione in funzione della [S] per un enzima allosterico. Quale sarà l’effetto di un modulatore positivo o negativo sulla curva? (P. 5) e) Inibizione enzimatica irreversibile e reversibile. Per i tre diversi tipi di inibitore reversibile specificare meccanismo, grafici ed effetto su KM e Vmax (P. 10) Verifica di Chimica Organica e Biochimica 5ACEM Data 24/04/2015 Alunno ....................…………….......... Punti …………… Voto …………. 86-88=10 76-85=9 66-75=8 55-65=7 48-54=6 40-47=5 31-39=4 13-30=3 fino a 12=2 Esercizio n°1 (P.3 risposta esatta; -1 risposta errata; 0 non risponde) CH2OH O CH2OH O base azotata é un 1) Questa molecola OH OH A) nucleotide B) nucleotide trifosfato C) desossinucleoside D) nucleotide difosfato E) desossinucleotide F) nucleoside 2) Il legame tra zucchero e fosfato negli acidi nucleici é A) estere B) amminoacetale C) semiacetale D) ammide E) anidride F) tioestere 3) Quale delle seguenti basi azotate non é nel DNA? A) uracile B) timina C) guanina D) adenina E) citosina 4) Quale atomo di carbonio dello zucchero pentoso forma un legame estere con il fosfato per formare un nucleotide? A) C1 B) C2 C) C3 D) C4 E) C5 5) Lo zucchero presente negli acidi nucleici é A) CH2OH O OH R OH R=H R=OH B) CH2OH O OH OH OH C) OH CH2OH O R OH OH OH R R=H R=OH CH2R O R R=H R=OH OH D) OH OH R=H R=OH R=H R=OH CH2OH O OH OH R E) F) R=OH 6) Il legame tra base azotata e zucchero negli acidi nucleici é A) estere B) amminoacetale C) semiacetale D) ammide E) anidride F) tioestere 7) Il messaggio della sintesi di una proteina viene trasferito ai ribosomi utilizzando A) Nucleo B) DNA C) t-RNA D) r-RNA E) peptidiltransferasi F) m-RNA 8) Quale delle seguenti basi azotate non é nel RNA? A) uracile B) timina C) guanina Documento del Consiglio di classe– pag 51/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno D) adenina E) citosina 9) La timina ha formula NH2 O N N N A) N H O HN O N H B) O HN C) NH2 N N N N H NH2 O H2N CH3 HN O N H N N H N H CH3 N O N H D) E) F) 10) L'idrolisi basica in condizioni drastiche di un acido nucleico dà A) nucleotidi B) acido fosforico, zucchero e basi azotate C) nucleosidi e fosfato D) fosfato, zucchero e basi azotate E) nucleosidi e acido fosforico F) nucleotidi e pirofosfato 11) La guanina é NH2 O HN H2N N N A) N H N N N B) N HN N H N H O O C) N H N H NH2 N N H CH3 HN NH2 O O O N O N H D) E) F) 12) L’anticodone é A) una tripletta del t-RNA B) un amminoacido C) un enzima della sintesi proteica D) una tripletta del m-RNA E) la tripletta terminale del t-RNA cioé CCA F) il batterio su cui é stata studiata la sintesi proteica 13) Al termine della sintesi proteica il m-RNA A) torna nel nucleo B) va ai mitocondri per rifornirsi di ATP C) viene trasformato in t-RNA D) viene idrolizzato E) si unisce con la proteina appena sintetizzata 14) Quale delle seguenti affermazioni è falsa? A) il DNA é costituito da una doppia elica destrorsa B) i due filamenti sono paralleli C) la replicazione del DNA é semiconservativa D) entrambi i filamenti vengono sintetizzati in direzione 5'->3' E) l'enzima chiave della replicazione é la DNA-polimerasi F) Gli istoni sono proteine basiche associate al DNA 15) Per un DNA a doppio filamento, considera i seguenti rapporti tra le basi azotate 1. A/G 2. C/T 3. C/G 4. (A+C)/(G+T) 5. (A+G)/(C+T) 6. (A+T)/(G+C) quali rapporti sono sempre uguali a 1? A) 1 e 2 B) 4 e 6 C) 3, 4 e 5 D) 1, 4 e 5 E) 3 e 6 16) Il codone é A) una tripletta del t-RNA B) un amminoacido C) un enzima della sintesi proteica D) una tripletta del m-RNA E) la tripletta terminale del t-RNA cioé CCA F) il batterio su cui é stata studiata la sintesi proteica 17) In quale delle seguenti molecole è presente timina? A) RNA ribosomale B) mRNA procariotico C) mRNA di mammifero D) tRNA E) nessuna di queste 18) Il segnale che la sintesi proteica é finita é dato da A) r-RNA B) m-RNA attraverso una tripletta non senso (es. UGA) C) DNA D) uno specifico enzima che si trova nel ribosoma E) t-RNA che non ha legato alcun amminoacido F) la tripletta AUG Documento del Consiglio di classe– pag 52/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno Esercizio n.2 1) Questo sia un frammento di DNA. a) Qual è la sequenza del filamento di DNA complementare? (P. 2) b) Qual è la sequenza del filamento di mRNA corrispondente? (P. 2) 2) Esiste un rigida regola per la complementarietà tra le basi azotate del DNA. Qual è la regola? Perchè? (P. 4) 3) Scrivere la reazione di attivazione di un amminoacido per la sintesi proteica specificando il tipo di legami chimici coinvolti (P. 6) 4) La prima tripletta del mRNA è AUG. Quale amminoacido codifica? Spiegare perchè questo amminoacido è idoneo per iniziare la sintesi proteica (2 motivazioni) (P. 4) 5) Descrivere la fase di traduzione della sintesi proteica. (P. 10) ELENCO DOMANDE UTILIZZATE PER ORALE E/O SIMULAZIONE TERZA PROVA 1) Scrivi l’ossidazione del D-glucosio con 3 diversi ossidanti* 2) Cosa intendiamo per equilibrio anello-catena a proposito dei carboidrati? Spiegare una conseguenza di tipo fisico ed una di tipo chimico di questo fenomeno. 3) Trasformare il D-Arabinosio in D-Mannosio 4) Trasformare il D-Glucosio in D-Arabinosio 5) Disaccaridi: spiegare le caratteristiche (origine, struttura) dei disaccaridi studiati 6) Polisaccaridi: spiegare le caratteristiche (origine, struttura e funzione) dei 3 polisaccaridi studiati** 7) Classificazione dei lipidi 8) Scrivere le formule di struttura dei seguenti acidi grassi e metterli in ordine di punto di fusione crescente spiegando la scelta a) C18D9 b) C18:0 c) C18D9,12,15 d) C18D9,12 9) Reazioni chimiche dei gliceridi 10) Fosfolipidi 11) L’olio di mais è ottimo per condire a crudo ma non deve essere usato per friggere. Spiegare 12) Detergenti: caratteristica generale e meccanismo di detergenza. Differenze tra detergenti anionici, cationici e non-ionici* 13) La valina (R= i-Pr) presenta i seguenti valori di pKa: pKa1= 2,39; pKa2= 9,74. Scrivere gli equilibri acido-base a cui si riferiscono le pKa; la struttura della valina a pH=0 e a pH=13; la struttura della valina al pI. Quanto vale il pI? Se si sottopone la valina ad elettroforesi usando un tampone a pH=4 verso quale elettrodo migrerà? 14) Determinazione della struttura primaria di una proteina 15) Proteine fibrose e proteine globulari: differenze strutturali e proprietà 16) Mioglobina ed Emoglobina: differenze strutturali e funzionali. Disegnare le curve di saturazione e spiegare i controlli* 17) Schematizzare i punti salienti della sintesi di una proteina con il metodo di Merrifield 18) Protezione simmetrica ed ortogonale della Lisina: cosa significa, quando si usano? 19) Schematizza gli stadi di una reazione catalizzata da enzimi e mostra qual è l’effetto sull’aspetto cinetico (grafico E/coordinata di reazione). Quale semplificazione dello schema di reazione viene introdotta nella trattazione di Michaelis-Menten? Documento del Consiglio di classe– pag 53/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno 20) Meccanismi di interazione enzima-substrato 21) Effetto del pH e della temperatura sulla velocità delle reazioni catalizzate da enzimi. Disegnare i grafici e motivare il comportamento 22) Inibizione enzimatica: meccanismo, grafici ed effetto su KM e Vmax per i tre diversi tipi di inibitore reversibile** 23) Meccanismi di controllo dell’attività enzimatica 24) Enzimi allosterici: struttura, curva, effettori, modello simmetrico e modello sequenziale 25) Spiega le ragioni della complementarietà tra le basi azotate nel doppio filamento di DNA 26) Scrivere la reazione di attivazione di un amminoacido per la sintesi proteica specificando il tipo di legami chimici coinvolti 27) La prima tripletta del mRNA è AUG. Quale amminoacido codifica? Spiegare perchè questo amminoacido è idoneo per iniziare la sintesi proteica (2 motivazioni) 28) Descrivere la sintesi proteica precisando in quale parte della cellula avviene, elementi coinvolti, enzimi coinvolti, tipo di legami coinvolti. 29) Replicazione del DNA: spiegare come avviene e perchè i due nuovi filamenti crescono con diversa velocità ** 30) Spiega in che modo il glucosio viene trattenuto all’interno della cellula 31) Scrivi le formule di fruttosio-1,6-difosfato, 1,3-difosfoglicerato e fosfoenolpiruvato e spiega perché hanno un contenuto elevato di energia chimica 32) Scrivi le reazioni della glicolisi nelle quali si ha consumo di ATP e quelle in cui si ha fosforilazione a livello del substrato 33) Scrivi la reazione della glicolisi in cui si ha produzione di NADH e spiega come questo può essere riossidato in assenza di ossigeno secondo le modalità studiate. 34) Scrivi la reazione della glicolisi in cui si ha produzione di NADH e spiega come questo può essere riossidato in presenza di ossigeno 35) Illustra il bilancio energetico della glicolisi in assenza ed in presenza di ossigeno 36) Spiega il controllo enzimatico della glicolisi (enzima, effettori e sgnificato) 37) Scrivi la reazione che il piruvato subisce per poter entrare nel ciclo di Krebs e spiega caratteristiche e controllo dell’enzima che la catalizza 38) Scrivi le reazione del ciclo di Krebs in cui si ha produzione di NADH e spiega come questo viene riossidato 39) Scrivi la reazione del ciclo di Krebs in cui interviene il FAD spiegando in che modo questa è in rapporto con la catena respiratoria 40) Scrivi la reazione del ciclo di Krebs in cui si ha fosforilazione a livello del substrato e spiega da dove proviene l’energia che viene immagazzinata nel nucleotide trifosfato 41) Indica qual è l’enzima chiave del ciclo di Krebs, indica i fattori che lo controllano ed il significato di questo controllo 42) Illustra il bilancio energetico dell’ossidazione completa di una molecola di glucosio in assenza ed in presenza di ossigeno 43) Descrivi brevemente gli elementi che costituiscono la catena respiratoria e indica le reazioni che avvengono su ciascuno dei complessi 44) Spiegare l’accoppiamento tra catena respiratoria e fosforilazione ossidativa secondo la teoria di Mitchell (Specificare quali processi sono spontanei e quali no) 45) Spiega come è controllata la velocità della catena respiratoria-fosforilazione ossidativa 46) Un microrganismo è uno streptobacillo, anaerobio facoltativo, gram negativo, immobile. Cosa significano questi termini usati per descrivere il microrganismo? 47) Spiegare a cosa è dovuto il diverso comportamento dei batteri alla colorazione di Gram 48) Illustrare le caratteristiche salienti delle cellule procariote ed eucariote Documento del Consiglio di classe– pag 54/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno 49) Illustrare le caratteristiche salienti dei funghi e fare qualche esempio di funghi importanti dal punto di vista industriale 50) modalità di riproduzione dei batteri 51) descrivi la curva di crescita dei batteri 52) Principali nutriliti e terreni di coltura 53) fattori fisici che influenzano la crescita batterica 54) Metodi per effettuare la conta microbica 55) Tecniche di sterilizzazione 56) produzione di alcol e aceto 57) produzione di penicilline 58) produzione di acido lattico * prima simulazione della terza prova ** seconda simulazione della terza prova Documento del Consiglio di classe– pag 55/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno TECNOLOGIE CHIMICHE INDUSTRIALI Docente Prof. Marcolini Luigi Giovanni Libri di testo adottati S. Natoli e M. Calatozzolo, Tecnologie Chimiche Industriali, Vol. 3° Edizioni EDISCO (TO) (ISBN 978-88-441-1880-8) Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2014-2015 Totale ore 1^ quadrimestre Totale ore 2^ quadrimestre al 15/5/2015 Totale al 15/5/2015 Totale previsto alla fine dell’anno scolastico 2014/2015 Totale ore previsto dal piano di studi (n. ore settimanali x 33) 75 104 179 195 198 Finalità specifiche dell'insegnamento • • • • • utilizzare modelli appropriati per investigare su fenomeni e interpretare dati sperimentali; orientarsi nelle dinamiche dello sviluppo scientifico e tecnologico, anche con l’utilizzo di appropriate tecniche di indagine; orientarsi nella normativa che disciplina i processi produttivi del settore di riferimento, con particolare attenzione sia alla sicurezza sui luoghi di vita e di lavoro sia alla tutela dell’ambiente e del territorio. la formazione di base per accedere a corsi di perfezionamento professionale o universitari. l'acquisizione di capacità operative che consentano ai giovani diplomati di collaborare responsabilmente alla conduzione di impianti di produzione; Obiettivi conseguiti Nel secondo pentamestre due alunni si sono ritirati portando il numero complessivo di studenti a quindici. Questi quindici tuttavia, a parte poche eccezioni (2-3 elementi), hanno avuto verso la disciplina di Impianti un atteggiamento spesso superficiale e caratterizzato da un impegno non sempre adeguato, specialmente nel lavoro a casa. A ciò ha contribuito, forse, anche il clima di incertezza che abbiamo vissuto tutti e per l’intero anno a causa della mancanza di indicazioni da parte del Ministero sia sui nuovi “argomenti” della disciplina del quinto anno che, di conseguenza, sugli ambiti della seconda prova dell’esame di stato. L’ultima incongruenza ministeriale è stata quella di mandare esempi di seconde prove di alcuni indirizzi e nulla di altri, compresa chimica dei materiali. La programmazione dunque si è sviluppata in parte seguendo le indicazioni e gli argomenti del libro di testo e in parte seguendo le indicazioni, assai vaghe, delle linee guida ministeriali del 2012. Per quanto concerne gli obiettivi disciplinari conseguiti, si ritiene che al termine del corso, mediamente, ciascun allievo possa essere in grado di: • potersi inserire con adeguate competenze nell'industria chimica e operare con diversi gradi di responsabilità nell'ambito della produzione fornendo corretti elementi di valutazione relativamente agli aspetti chimici, chimico fisici, economici ed impiantistici di un processo chimico; • interpretare e realizzare lo schema di un processo chimico valutando anche l'efficacia del sistema di regolazioni automatiche; • comunicare, con sufficiente proprietà di linguaggio tecnico, con gli specialisti del settore, ma anche di informatica e di automazione. • Documento del Consiglio di classe– pag 56/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno Obiettivi programmati e non conseguiti con relativa motivazione Rispetto alla programmazione iniziale non sono stati trattati “I processi di polimerizzazione” e “La produzione di antibiotici” all’interno dei Processi biotecnologici. Le motivazioni di queste scelte sono che essendo tali argomenti svolti anche in altre discipline del corso di studi si è preferito trattare altre problematiche di maggiore interesse impiantistico quali: la sostenibilità ambientale e il problema della qualità negli impianti chimici. Contenuti e tempi del percorso didattico Gli argomenti sono stati suddivisi in Moduli. Ogni modulo è suddiviso in una o più unità didattiche (U.D.) per le quali viene riportato un tempo di massima richiesto per lo svolgimento e per l’effettuazione delle prove di verifica. Modulo 1 – La distillazione (40 ore) UD 1.1 - L'equilibrio liquido vapore (ore 8) 1.1.1 - L'equilibrio liquido-vapore e l’equazione di Clausius-Clapeyron 1.1.2 - L'equazione di Antoine 1.1.3 - La legge di Raoult e le miscele ideali 1.1.4 - Le miscele reali. La volatilità relativa 1.1.5 - Le curve di equilibrio composizione liquido - composizione vapore (diagrammi x/y) 1.1.6 - Deviazioni dal comportamento ideale. Miscele azeotropiche di massimo e di minimo U.D.1.2 - La rettifica continua (ore 10) 1.2.1 - La colonna di rettifica continua 1.2.2 - Il bilancio di materia nella colonna di rettifica 1.2.3 - Ipotesi di Mc Cabe -Thiele 1.2.4 - La retta di lavoro superiore e il rapporto di riflusso 1.2.5 - Bilancio di materia nella zona di esaurimento 1.2.6 - La condizioni dell'alimentazione e la retta q 1.2.7 - La retta di lavoro inferiore e sua intersezione con la retta di lavoro superiore 1.2.8 - Determinazione grafica del numero di stadi ideali 1.2.9 - La condizione di pinch, il riflusso minimo U.D.1.3 - Dimensionamento di una colonna di rettifica (ore 8) 1.3.1 - Struttura delle colonne di rettifica a piatti e tipi di piatti 1.3.2 - Possibili malfunzionamenti delle colonne di rettifica 1.3.3 - Efficienza di una colonna e calcolo degli stadi reali 1.3.4 - Colonne a riempimento e tipi di riempimento. U.D. 1.4 - La distillazione Flash e la rettifica discontinua (ore 5) 1.4.1 - Tecnica della distillazione flash 1.4.2 - Calcolo della composizione e della portata del distillato e del residuo usando la curva di equilibrio x/y 1.4.3 – La distillazione discontinua 1.4.4 - Rettifica discontinua a riflusso costante e variabile. U.D. 1.5 - Lo stripping, la distillazione estrattiva, la distillazione azeotropica e la distillazione in corrente di vapore (ore 10) 1.5.1 - Casi di impiego della distillazione di stripping 1.5.2 - Modalità di conduzione dello stripping 1.5.3 - Bilancio di massa nello stripping 1.5.4 - Determinazione grafica del numero di stadi ideali 1.5.5 - Disegno di uno schema di stripping corredato di apparecchiature ausiliarie e di controlli di processo 1.5.6 - Casi di impiego della distillazione estrattiva Documento del Consiglio di classe– pag 57/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno 1.5.7 - Modalità di esecuzione di una distillazione estrattiva 1.5.8 - Modalità di esecuzione di una distillazione azeotropica 1.5.9 - La distillazione azeotropica dell'etanolo per produrre alcol assoluto (escluso schema) 1.5.10 - Casi di impiego della distillazione in corrente di vapore 1.5.11 - Schema completo di controlli automatici di una colonna di distillazione secondo le norme UNICHIM. Modulo 2 - Assorbimento e Stripping (15 ore) U.D. 2.1 - La solubilità dei gas nei liquidi e le equazioni di trasferimento di materia (ore 5) 2.1.1 - Generalità sull'assorbimento e lo stripping 2.1.2 - Le equazioni di trasferimento di materia (cenni). Legge di Fick U.D. 2.2 - Dimensionamento delle colonne di assorbimento (ore 10) 2.2.1 - Bilancio di materia in una colonna di assorbimento 2.2.2 - Determinazione del rapporto minimo solvente/gas 2.3.3 - Determinazione grafica del numero di stadi con il metodo di McCabe e Thiele 2.3.4 - Colonne di assorbimento 2.3.5 – Assorbimento chimico 2.3.6 - Disegno di schemi di impianto di assorbimento corredati di tutte le apparecchiature ausiliarie e dei controlli. Modulo 3 - L'estrazione (45 ore) U.D. 3.1 - Equilibrio di ripartizione e estrazione liquido-liquido con solventi totalmente immiscibili (20 ore) 3.1.1 - Schema di principio del funzionamento dell'estrazione liquido-liquido. Terminologia 3.1.2 - Principali impieghi dell'estrazione liquido-liquido. Equilibrio di ripartizione. Legge di Nerst. 3.1.3 - Modalità di conduzione dell'estrazione liquido-liquido 3.1.4 - Sistemi con solvente diluente totalmente immiscibili 3.1.5 - Estrazione a stadio singolo, il rapporto solvente/diluente e il fattore di estrazione 3.1.6 - Estrazione a stadi multipli a correnti incrociate 3.1.7 - Determinazione grafica del numero di stadi ideali 3.1.8 - Estrazione a stadi multipli in controcorrente 3.1.9 - Determinazione grafica del numero di stadi ideali 3.1.10 – Scelta del solvente 3.1.11 – Le apparecchiature di estrazione 3.1.12 – Schemi di processo e di controllo. FINE PRIMO PERIODO E INIZIO DEL SECONDO U.D. 3.3 - L'estrazione solido-liquido (17 ore) 3.3.1 - Il meccanismo di estrazione solido-liquido 3.3.2 – Bilancio di massa 3.3.3 - Diagrammi ternari e bilancio di materia nell'estrazione solido liquido 3.3.4 - L'equilibrio nell'estrazione solido-liquido 3.3.5 - La suddivisione del miscuglio di estrazione 3.3.6 - Determinazione degli stadi ideali 3.3.7 - Soluzione grafica nell'estrazione a stadio singolo 3.3.8 - Soluzione grafica nell'estrazione a stadi multipli a correnti incrociate 3.3.9 - Soluzione grafica per l'estrazione a stadi multipli in controcorrente, la corrente netta di interstadio. Documento del Consiglio di classe– pag 58/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno U.D. 3.4 - Le apparecchiature di estrazione (8 ore) 3.4.1 – Estrattori discontinui 3.4.2 - Estrattori continui a colonna, a tazze, a nastro, a coclea 3.4.3 – Miscelatori-decantatori 3.4.4 - Estrattori differenziali 3.4.6 – Estrazione con solventi supercritici (cenni). Modulo 4 - Processi produttivi industriali (60 ore) U.D. 4.1 - Il petrolio (ore 20) 4.1.1 - Origine e estrazione del petrolio(cenni) 4.1.2 - Classificazione dei petroli mediante la prova alla distillazione 4.1.3 - Composizione media del petrolio 4.1.4 - Dissalazione del petrolio 4.1.5 - Il topping 4.1.6 - Distillazione sotto vuoto del residuo (vacuum) 4.1.7 - Le caratteristiche delle benzine. Il numero di ottano 4.1.8 - Il cracking catalitico. 4.1.9 - Il reforming catalitico 4.1.10 - L'alchilazione e l’isomerizzazione (cenni) 4.1.11 – La produzione di MTBE 4.1.11 - La desolforazione 4.1.12 - I processi petrolchimici (cenni) 4.1.13 - La produzione delle olefine leggere U.D. 4.2 – Principi di biotecnologia (ore15) 4.2.1 - Campi di applicazione delle biotecnologie 4.2.2 – Operazioni e processi unitari nelle bioproduzioni 4.2.3 - Materie prime usate nei fermentatori 4.2.4 - Problemi inerenti la sterilizzazione delle apparecchiature, del terreno di coltura e dell’aria 4.2.5 – Proprietà dei microrganismi 4.2.6 – Cinetica di accrescimento batterico (l’equazione di Monod) 4.2.7 – I bilanci applicati alle cellule 4.2.8 – L’inseminazione del reattore 4.2.9 - Estrazione e immobilizzazione degli enzimi U.D. 4.3 - Processi biotecnologici (ore 5) 4.3.1 - Reattori batch enzimatici e sistemi di controllo 4.3.2 – Recupero dei prodotti 4.3.3 - Produzione di etanolo, schemi di impianto e relativi controlli U.D. 4. 4 - La depurazione delle acque e la produzione di biogas (ore 20) 4.4.1 - Inquinamento delle acque, caratteristiche delle acque di scarico civili, e industriali (raffineria) 4.4.2 – La caratterizzazione delle acque reflue 4.4.3 - Schema generale di un impianto di depurazione 4.4.4 – La depurazione biologica con impianti a fanghi attivi 4.4.5 – La struttura della biomassa e le variabili operative 4.4.6 - Eliminazione dei nutrienti (N e P) 4.4.7 - Trattamento dei fanghi 4.4.8 - Fermentazione aerobica e anaerobica 4.4.9 - Microrganismi e reazioni 4.4.10 - Schema dei principali tipi di digestori Documento del Consiglio di classe– pag 59/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno 4.4.11 - Condizioni operative dei digestori 4.4.12 - Produzione di biogas 4.4.14 - Sistemi di controllo dei digestori Modulo 5 – Sostenibilità ambientale dei processi e analisi del ciclo di vita dei prodotti (10 ore) U.D. 5. 1 - Sostenibilità ambientale dei processi e analisi del ciclo di vita dei prodotti (ore 10) 5.1.1 - Significato di sostenibilità 5.1.2 - Esempi di sostenibilità riguardanti la chimica 5.1.3 – Biocarburanti 5.1.4 – Economia “atomica” 5.1.5 - Ciclo di vita dei prodotti. Modulo 6 – Qualità e audit (10 ore) U.D. 6. 1 - Qualità e audit (ore 10) 6.1.1 - Significato di qualità 6.1.2 - Metodi e livello di controllo della qualità 6.1.3 -Politiche aziendali della qualità 6.1.4 - Certificazioni della qualità 6.1.5 - Significato di audit 6.1.6 - Struttura e gestione di un programma di audit 6.1.7 - Auditor e attività di audit. Metodologie adottate I vari argomenti sono stati trattati mediante lezioni frontali alternate ad esercitazioni scritte sia di tipo numerico (dimensionamenti di apparecchiature) che grafico (elaborazione schemi a blocchi e/o di processo completi di sistemi di regolazione automatica ed apparecchiature ausiliarie, con simbologia UNICHIM). Criteri e strumenti di valutazione Le prove di verifica scritte/grafiche inizialmente semistrutturate hanno gradualmente assunto un’impostazione in linea con quella elaborata dal Ministero per la seconda prova scritta degli Esami di Stato: il disegno di uno schema di impianto corredato delle apparecchiature ausiliarie e dei sistemi di controllo necessari e una eventuale breve relazione scritta che descriva i principi generali dell’operazione unitaria indagata e delle soluzioni adottate dall’allievo, più uno o due quesiti teorici e/o numerici, la cui soluzione può essere in parte grafica. Le verifiche orali hanno avuto lo scopo di verificare, tra l’altro, il grado di padronanza raggiunto nell’esposizione di un tema e nell’uso corretto della terminologia specifica della materia. La valutazione delle prove è stata effettuata, per quanto riguarda i quesiti teorici considerando la corretta esposizione dei concetti, la descrizione delle apparecchiature e dei processi, l’appropriato utilizzo della terminologia specifica, la correttezza delle formule ed equazioni chimiche nonché dei grafici riportati. Per quanto concerne i quesiti numerici, si sono considerate anche la correttezza delle formule analitiche, dei calcoli numerici, delle unità di misura e la giusta interpretazione dei risultati numerici ottenuti. Per quanto si riferisce alle prove grafiche: “Disegno di Schemi di Processo” si sono considerati la corretta selezione e collocazione delle apparecchiature principali ed ausiliarie, il corretto flusso delle linee di processo, il corretto impiego dei fluidi di servizio e la logica dei sistemi di controllo automatici; infine la Documento del Consiglio di classe– pag 60/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno corretta redazione della legenda esplicativa, l’appropriato uso della terminologia specifica, il corretto utilizzo della normativa UNICHIM e la precisione e chiarezza del tratto. Esempi di prove di verifica 2° Compito di IMPIANTI Argomento: RETTIFICA CONTINUA 20 novembre 2014 5ACEM 2014 – 2015 NOTA BENE: nello svolgimento degli esercizi numerici devi giustificare un minimo le formule che adoperi. La valutazione sarà fatta principalmente in base al contenuto delle risposte e alla loro esposizione, alla correttezza dei calcoli (incluso il corretto uso delle cifre significative) e degli schemi richiesti. È consentito l’uso delle tabelle necessarie. 1. Eccessivi valori delle portate di liquido o di vapore sono causa di malfunzionamenti della colonna di distillazione a piatti. Indica il nome di uno di questi fenomeni da evitare, scrivi di cosa si tratta e quali conseguenze può provocare. [Punti 4] 2. Oltre alle colonne a piatti la distillazione continua può essere fatta nelle colonne a riempimento. A questo proposito rispondi brevemente alle seguenti domande: a. perché si chiamano “a riempimento” ? b. illustra almeno due casi in cui la colonna a riempimento è da preferirsi ad una a piatti. [Punti 4] 3. Una miscela di due componenti organici, il cui comportamento può essere ritenuto ideale, viene sottoposta a rettifica continua. La composizione della miscela è Zf = 0,5 come frazione molare del componente più volatile. Si vogliono ottenere un distillato avente Xd=0,975 ed un prodotto di coda avente Xw = 0,02. Eseguendo la rettifica a pressione atmosferica, la miscela presenta un equilibrio liquido-vapore espresso dalla seguente tabella: x y 0 0 0,1 0,3 0,3 0,6 0,5 0,75 0,7 0,86 0,9 0,96 1 1 Si può ritenere che il calore molare latente di evaporazione e condensazione della miscela valga 75,0 kJ/kmol, costante per tutte le composizioni. Di tale miscela si sottopongono a rettifica 6,00 kmol/s che entrano in colonna per il 40% come vapore al punto di rugiada e per il 60% liquido al punto di ebollizione. Il prodotto di testa (che condensa a T = 82°C) viene condensato in un fascio tubiero alimentato con acqua di rete che entra nello scambiatore a 20°C ed esce a 55°C. Con tali dati a disposizione CALCOLA: a. le portate molari del distillato e del residuo; [Punti 2] b. il numero di stadi ideali e quelli reali ammettendo di lavorare con un rapporto di riflusso effettivo pari a 1,4 volte quello minimo ed una efficienza globale della colonna del 68%; [Punti 7] Documento del Consiglio di classe– pag 61/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno 5ACEM 4° Compito di TECN.CHIM.IND. Argomenti: ESTRAZIONE L-L e S-L 10 febbraio 2015 2014 – 2015 NOTA BENE: nello svolgimento degli esercizi numerici devi giustificare un minimo le formule che adoperi. La valutazione sarà fatta principalmente in base al contenuto delle risposte e alla loro esposizione, alla correttezza dei calcoli (incluso il corretto uso delle cifre significative) e degli schemi richiesti. 1.Nell’estrazione L-L la scelta del solvente è, ovviamente, di primaria importanza per il buon esito dell’operazione. Elenca e spiega alcune (minimo quattro...) delle numerose caratteristiche che sono richieste ad un buon solvente. [punti 4] 2.10 kg/s di una soluzione al 18% in massa di un soluto vengono estratti in un sistema a correnti incrociate impiegando, in ogni stadio, 5 kg/s di solvente che contiene l’1,5% in massa di soluto. Solvente e diluente possono considerarsi completamente immiscibili. Della curva di equilibrio sono noti i seguenti dati: X Y 0 0 0,05 0,04 0,10 0,15 0,20 0,25 0,08 0,133 0,182 0,24 0,30 0,32 0,35 0,40 Ipotizzando una resa percentuale ε%=85% e utilizzando il metodo grafico, trova numero di stadi teorici. [punti 5] 3.Tra quelli che conosci descrivi, a tuo piacimento, un estrattore solido liquido continuo a dispersione. In particolare illustra il suo funzionamento, la sua struttura e per quali materiali è spesso usato. [punti 4] 4.2000 Kg /h di un prodotto solido contenente il 52% in massa di soluto e il 48% in massa di inerte, vengono sottoposti ad una estrazione in continuo in controcorrente con un solvente puro. Si vuole ottenere un estratto contenente il 82 % in massa di soluto ed un residuo solido con non più del 10% in massa di soluto. Si assume come linea di equilibrio la retta di equazione; y = 0,3·(1- x). Mediante soluzione grafica con ausilio di diagramma ternario a triangolo rettangolo determina: a. il numero di stadi teorici richiesti; [punti 4] b. la portata di solvente utilizzato per l’estrazione; [punti 2] c. la portata minima di solvente necessario per rendere possibile l’estrazione; [punti 2] d. le composizioni e le portate del primo e dell’ultimo estratto. [punti 5] Disegna infine lo schema a blocchi dell’operazione di estrazione con le sigle di tutte le correnti. [punti 4] 5.Il miscuglio M rappresentato in figura è formato, oltre che da un inerte, da un soluto e da un solvente parzialmente miscibili tra loro. La curva di solubilità è mostrata sempre nella stessa figura (segmento IE’). Quali composizioni avranno l’estratto e il residuo che si formeranno a partire dal miscuglio M? Spiega in modo esauriente la tua risposta. [punti 5] B E’ M I C Documento del Consiglio di classe– pag 62/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno 5 . Documento relativo ai crediti formativi e ai crediti scolastici Durante lo scrutinio finale degli ultimi tre anni di corso della scuola media superiore, la valutazione prevede, oltre alla valutazione delle singole discipline, l'attribuzione di un apposito punteggio denominato credito scolastico, calcolato in base alla media aritmetica dei voti dello scrutinio finale. Per i candidati interni l’attribuzione si basa sulla seguente tabella. Il Consiglio di Classe ha altresì la facoltà di attribuire un credito formativo, derivante da attività extrascolastiche, validamente documentate, coerenti con le indicazioni del POF, che possono essere considerate formative per il percorso di ciascun studente (corsi di lingua, informatica, musica, teatro, attività sportive, attività di volontariato). Documento del Consiglio di classe– pag 63/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno Esperienze realizzate in merito alla preparazione degli studenti all'esame di stato: i criteri e gli strumenti di valutazione adottati e relative griglie esperienze di programmazione e simulazione della prima esperienze di programmazione e simulazione della seconda prova esperienze di programmazione e simulazione della terza prova; esperienze di simulazione sulla conduzione del colloquio. 6. I criteri e gli strumenti di valutazione adottati e relative griglie Il Consiglio di classe, nelle sue valutazioni durante l’anno scolastico ha adottato la seguente griglia valutativa presente nel POF di Istituto. Tabella di corrispondenza tra voto e descrittori VOT O 9-10 GIUDIZIO SINTETICO Eccellente Ottimo 8 Buono 7 6 Sufficiente Insufficiente 5 Gravemente insufficiente 4 DESCRITTORI Partecipa in modo propositivo Lavora in modo assiduo e/o proficuo Si esprime con linguaggio ricco e appropriato Ha acquisito conoscenze eccellenti, le rielabora in modo personale, dimostrando significative capacità critiche Sa applicare le conoscenze a situazioni nuove Partecipa in modo attivo Lavora in modo assiduo Si esprime con un linguaggio corretto e appropriato Ha acquisito conoscenze complete Sa applicare le conoscenze a situazioni nuove Partecipa in modo attivo Lavora in modo assiduo Si esprime con un linguaggio chiaro e corretto Ha assimilato le conoscenze in modo più che sufficiente Sa applicare le conoscenze a situazioni analoghe a quelle proposte Partecipa in modo interessato, ma poco attivo Lavora in modo regolare, ma poco approfondito Si esprime con un linguaggio sufficientemente corretto Ha acquisito le conoscenze in modo essenziale Rivela talune difficoltà ad applicare le conoscenze a situazioni affini a quelle proposte Partecipa in modo saltuario Lavora in modo discontinuo Si esprime con un linguaggio impreciso Ha acquisito le conoscenze in modo superficiale e limitato Applica le conoscenze minime con errori Partecipa in modo passivo e disinteressato Lavora in modo inadeguato Si esprime con un linguaggio scorretto Le conoscenze sono parziali e disorganiche Documento del Consiglio di classe– pag 64/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno 3 1-2 Anche se guidato rivela notevoli difficoltà nelle applicazioni Non partecipa al dialogo educativo Lavora in modo incostante e inadeguato Insufficienza molto Si esprime con un linguaggio molto scorretto Le conoscenze sono molto frammentarie e lacunose grave Non è in grado di applicare le conoscenze Il Collegio Docenti stabilisce di non utilizzare tali voti in sede di valutazione sommativa sia interperiodale che finale. Documento del Consiglio di classe– pag 65/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno Valutazione del comportamento Premesso che, in base alla normativa vigente ogni singolo Consiglio di Classe è responsabile e sovrano della valutazione del comportamento di ogni studente (in sede di scrutinio e di valutazione intermedia), essendo l’interprete e il protagonista principale del progetto educativo, si considera quanto segue: - Ogni voto deriva da comportamenti osservabili e/o documentabili durante il corso dell’anno scolastico. - Il voto espresso in decimi è attribuito al singolo studente sulla base di un giudizio complessivo, possibilmente condiviso dal Consiglio di Classe. - In caso di disaccordo è attribuito il voto condiviso dalla maggioranza dei componenti del Consiglio di Classe. - Il Consiglio di Classe nell’esprimere il giudizio considera le sanzioni disciplinari di cui lo studente è stato destinatario, le scorrettezze – mancanze – infrazioni al Regolamento d’Istituto registrate nei registri ufficiali, i richiami verbali. Nello stesso tempo tiene conto della coscienza o del cambiamento comportamentale assunto dallo studente o della reiterazione degli stessi comportamenti diversamente sanzionati. - Ogni comportamento oggetto di procedimento disciplinare segue l’iter previsto dalle norme ed è documentato dagli atti degli Organi Collegiali. - La valutazione del comportamento inferiore alla sufficienza, ovvero 6/10, riportata dallo studente in sede di scrutinio finale, comporta la non ammissione automatica dello stesso al successivo anno di corso o all’esame conclusivo del ciclo di studi (D.M. 5/09). - A partire dall’anno 2008/2009, la valutazione del comportamento concorre unitamente alla valutazione degli apprendimenti, alla valutazione complessiva dello studente (D.M. 5/09). Tabella valutazione comportamento Voto Descrittori 10 Ruolo fortemente propositivo durante lo svolgimento delle lezioni all’interno della classe e partecipazione costante e costruttiva all’attività didattica ed agli interventi educativi. Comportamento corretto durante le lezioni. Comportamento consapevole e responsabile durante le attività didattiche, svolte al di fuori dell’Istituto (viaggi, visite, stage, scambi, soggiorni linguistici, attività sportive,...). Frequenza assidua alle lezioni e alle attività integrative, di recupero e/o di potenziamento, svolte anche al di fuori dell’Istituto. Puntualità e responsabilità nell’espletamento degli impegni scolastici (rispetto orario di lezione, presentazione giustificazioni, riconsegna verifiche, rispetto regolamento d’Istituto...) Rispetto dell’integrità delle strutture e degli spazi dell’Istituto. Partecipazione costruttiva all’attività didattica ed agli interventi educativi. Rapporti costruttivi e collaborativi con i docenti e i compagni 9 Ruolo propositivo durante lo svolgimento delle lezioni all’interno della classe e partecipazione costante e costruttiva all’attività didattica ed agli interventi educativi. Comportamento corretto durante le lezioni. Comportamento consapevole e responsabile durante le attività didattiche, svolte al di fuori dell’Istituto (viaggi, visite, stage, scambi, soggiorni linguistici, attività sportive,...). Documento del Consiglio di classe– pag 66/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno Frequenza assidua alle lezioni e alle attività integrative, di recupero e/o di potenziamento, svolte anche al di fuori dell’Istituto. Puntualità e responsabilità nell’adempimento degli impegni scolastici (rispetto orario di lezione, presentazione giustificazioni, rispetto consegne, rispetto regolamento d’Istituto...) Rispetto dell’integrità delle strutture e degli spazi dell’Istituto. Partecipazione costruttiva all’attività didattica ed agli interventi educativi. Rapporti corretti e collaborativi con i docenti e i compagni 8 Partecipazione attiva all’attività didattica ed agli interventi educativi. Correttezza nel comportamento durante le lezioni. Comportamento responsabile durante le attività didattiche, svolte anche al di fuori dell’Istituto. Frequenza adeguata alle lezioni e alle attività integrative, di recupero e/o di potenziamento, svolte anche al di fuori dell’Istituto. Adeguato adempimento degli impegni scolastici (rispetto orario di lezione, presentazione giustificazioni, rispetto consegne, rispetto regolamento d’Istituto ...). Rispetto dell’integrità delle strutture e degli spazi dell’Istituto. Rapporti corretti con i docenti e i compagni 7 Partecipazione al dialogo educativo scarsa o da sollecitare Comportamento non sempre corretto durante le lezioni. Comportamento non sempre adeguato e responsabile durante le attività didattiche svolte al di fuori dell’Istituto. Frequenza all’attività didattica non sempre continua, con giustificazioni non tempestive e/o puntuali. Rispetto selettivo dell’orario di lezione con episodi di ritardi non prontamente giustificati e rispetto non sempre puntuale delle consegne. Episodi di mancato rispetto del Regolamento d’Istituto che abbiano comportato delle note disciplinari (infrazioni non particolarmente gravi) Rapporti occasionalmente scorretti con compagni e/o docenti 6 Frequenza discontinua con ripetute assenze non giustificate. Partecipazione al dialogo educativo assolutamente discontinua. Comportamento con disturbo frequente all’attività didattica con eventuali rilievi sul registro di classe; atteggiamento non sempre responsabile durante le attività didattiche svolte al di fuori dell’Istituto. Mancato rispetto degli orari (numero ritardi e uscite anticipate superiore a quelli concessi dal regolamento d’istituto e non debitamente giustificate). Gravi episodi di mancato rispetto del Regolamento di istituto tali da comportare l'applicazione di sanzioni disciplinari molto gravi (sia che esse prevedano la sospensione dall'attività didattica sia che stabiliscano una sospensione con obbligo di frequenza) ma non tali da determinare l’allontanamento dalla Comunità Scolastica per più di 15 giorni; o ancora, gravi episodi di mancato rispetto del Regolamento di istituto tali da comportare sanzioni che prevedano l’allontanamento dalla Comunità Scolastica per almeno 15 giorni allorquando lo studente abbia mostrato un significativo percorso di maturazione e crescita civile. (Tale indicatore deve ritenersi VINCOLANTE) Rapporti ripetutamente scorretti con i compagni e/o docenti. In fase di attribuzione del credito scolastico, il 6 in condotta comporta il minimo previsto dalla banda di oscillazione 5 Viene attribuita una valutazione insufficiente ai sensi del D.M. n°5 16/01/09 che all’articolo 4 Documento del Consiglio di classe– pag 67/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno recita “ 1. Premessa la scrupolosa osservanza di quanto previsto dall’articolo 3, la valutazione Insufficiente del comportamento, soprattutto in sede di scrutinio finale, deve scaturire da un attento e meditato giudizio del Consiglio di classe, esclusivamente in presenza di comportamenti di particolare gravità riconducibili alle fattispecie per le quali lo Statuto delle studentesse e degli studenti – D.P.R. 249/19 come modificato dal D.P.R. 235/2007 e chiarito dalla nota prot. 3602/PO del 31 luglio 2008 – nonché i regolamenti di istituto prevedano l’irrogazione di sanzioni disciplinari che comportino l’allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica per periodi superiori a quindici giorni ( art. 4, commi 9, 9 bis e 9 ter dello Statuto). 2. L’attribuzione di una votazione insufficiente, vale a dire al di sotto di 6/10, in sede di scrutinio finale, ferma restando l’autonomia della funzione docente anche in materia di valutazione del comportamento, presuppone che il Consiglio di classe abbia accertato che lo studente: a. nel corso dell’anno sia stato destinatario di almeno una delle sanzioni disciplinari di cui al comma precedente. b. successivamente alla irrogazione delle sanzioni di natura educativa e riparatoria previste dal sistema disciplinare, non abbia dimostrato apprezzabili e concreti cambiamenti nel comportamento, tali evidenziare un sufficiente livello di miglioramento nel suo percorso di crescita e di maturazione in ordine alle finalità educative di cui all’articolo 1 del presente Decreto”. 1-4 Non sono previsti i giudizi che riguardano le posizioni ordinali della scala decimale da “1” a “4”, perché si ritiene che il valore “5” stabilisca di per sé una valutazione comportamentale negativa a cui è associata la massima sanzione, ovvero o la non ammissione alla classe successiva o la non ammissione all’Esame di Stato. Documento del Consiglio di classe– pag 68/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno Esperienze realizzate in merito alla preparazione degli studenti all'esame di stato: Esperienze di simulazione della prima prova (29/04/2015) E’ stata effettuata in classe una simulazione della prima prova secondo le varie tipologie previste per gli esami di Stato, la data e il testo della prova sono stati concordati dal Dipartimento di Lettere. La prova è stata somministrata lo stesso giorno a tutte le classi dell’Istituto. La durata della prova è stata di 6 ore. . Esperienze di simulazione della seconda prova (26/03/2015 e 28/04/2015) La materia oggetto della seconda prova è Tecnologie chimiche industriali. Sono state effettuate due simulazioni che si sono basate su prove già somministrate negli esami di stato dei precedenti anni scolastici, tenendo anche conto delle poche indicazioni fornite dal Ministero sulla nuova tipologia prevista dalla riforma, che prevede una prima parte che tutti i candidati sono tenuti a svolgere, seguita da una seconda parte costituita da quesiti tra i quali il candidato sceglierà sulla base del numero minimo indicato in calce al testo. La durata di ciascuna prova è stata di 6 ore. Esperienze di simulazione della terza prova (30/03/15; 22/04/2015) La tipologia scelta per le simulazioni della terza prova è stata la B : 3 domande a risposta aperta per ciascuna delle 4 discipline prescelte (Matematica, Inglese, Analisi e Organica) massimo dieci righe a risposta. La durata di ciascuna prova è stata di 2 ore. Esperienze sulla conduzione del colloquio Il C. di C non ha previsto di effettuare una simulazione del colloquio orale. Documento del Consiglio di classe– pag 69/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno Testo della Simulazione della Prima Prova Esame Di Stato PRIMA PROVA SCRITTA Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte. Tipologia A: Analisi del testo Testo d'esame: Umberto SABA, La ritirata in Piazza Aldrovandi a Bologna 1 Piazza Aldrovandi e la sera d'ottobre 2 hanno sposate le bellezze loro; 3 ed è felice l'occhio che le scopre. 4 L'allegra ragazzaglia urge e schiamazza 5 che i bersaglieri colle trombe d'oro 6 formano il cerchio in mezzo della piazza. 7 Io li guardo: Dai monti alla pianura 8 pingue, ed a quella ove nell'aria è il male, 9 convengono a una sola vita dura, 10 a un solo malcontento, a un solo tu; 11 or quivi a un cenno del lor caporale 12 gonfian le gote in fior di gioventù. 13 La canzonetta per l'innamorata, 14 un'altra che le coppie in danza scaglia, 15 e poi, correndo già, la ritirata. 16 E tu sei tutta in questa piazza, o Italia. Umberto Saba, nato a Trieste nel 1883 e morto a Gorizia nel 1957, cominciò a scrivere versi agli inizi del secolo XX e continuò per cinquant'anni all'incirca. Questa poesia è compresa nella raccolta La serena disperazione (1913-1915) confluita poi, insieme a tutte le altre raccolte di versi del poeta triestino, nel Canzoniere. Note preliminari alla comprensione del testo: la bolognese piazza Aldrovandi aveva accanto una caserma. In occasione di esercitazioni e di feste si esibiva nella piazza la banda dei bersaglieri. 1. Comprensione complessiva Dopo una prima lettura, riassumi il contenuto informativo del testo in non più di dieci righe. 2. Analisi e interpretazione del testo 2.1 Illustra la struttura metrica e il ritmo del componimento. 2.2 Spiega le seguenti scelte lessicali: il verbo "sposare" (v. 2), l'intonazione data al sostantivo "ragazzaglia" (v. 4) e al suo urgere e schiamazzare; il significato del "che" (v. 5) e delle espressioni "pianura/pingue" e "quella ove nell'aria è il male" (vv. 7-8). Documento del Consiglio di classe– pag 70/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno 2.3 Chiarisci il significato dell'aggettivo "solo" iterato tre volte in due soli versi (vv. 9-10), e la situazione di contrasto che esso denota con la varia provenienza di questi giovani bersaglieri. 2.4 Analizza i modi linguistici con i quali l'autore indica i motivi compresi nel repertorio della banda (vv. 13-15). 2.5 Spiega la funzione riassuntiva del verso finale e l'atteggiamento del poeta che osserva l'allegra e festosa scena. 2.6 Esponi le tue osservazioni sul testo in un commento personale di sufficiente ampiezza. 3. Approfondimenti La lirica proposta alla tua interpretazione risale agli inizi della prima guerra mondiale. Contestualizzala, scegliendo uno o più dei seguenti ambiti di riferimento: a) altre liriche dello stesso Saba; b) testi poetici di autori a lui contemporanei o contemporanee correnti artistico-letterarie; c) la situazione socio-economica e politica dell'Italia nell'era giolittiana. Tipologia B: Ambito artistico-letterario Consegne: Sviluppa l'argomento scelto o in forma di "saggio breve" o di "articolo di giornale", utilizzando i documenti e i dati che lo corredano. Se scegli al forma del "saggio breve", interpreta e confronta i documenti e i dati forniti e svolgi su questa base la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Dà al tuo saggio un titolo coerente e ipotizzane una destinazione editoriale (rivista specialistica, fascicolo scolastico di ricerca e documentazione, rassegna di argomento culturale, altro). Se scegli la forma dell'"articolo di giornale", individua nei documenti e nei dati forniti uno o più elementi che ti sembrano rilevanti e costruisci su di essi il tuo "pezzo". Dà all'articolo un titolo appropriato ed indica il tipo di giornale sul quale ne ipotizzi la pubblicazione (quotidiano, rivista divulgativa, giornale scolastico, altro). Per attualizzare l'argomento, puoi riferirti a circostanze immaginarie o reali (mostre, anniversari, convegni o eventi di rilievo). Per entrambe le forme di scrittura non superare le quattro o cinque colonne di metà di foglio protocollo. AMBITO ARTISTICO LETTERARIO ARGOMENTO: Il male di vivere nella poesia e nell’arte del Novecento DOCUMENTI Spesso il male di vivere ho incontrato: era il rivo strozzato che gorgoglia, era l’incartocciarsi della foglia riarsa, era il cavallo stramazzato. Documento del Consiglio di classe– pag 71/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno Bene non seppi, fuori del prodigio che schiude la divina Indifferenza: era la statua nella sonnolenza del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato. E. MONTALE, Ossi di Seppia, 1925 Anche questa notte passerà Questa solitudine in giro titubante ombra dei fili tramviari sull’umido asfalto Guardo le teste dei brumisti nel mezzo sonno tentennare G. UNGARETTI, L’allegria, 1942 Ho parlato a una capra. Era sola sul prato, era legata. Sazia d’erba, bagnata dalla pioggia, belava. Quell’uguale belato era fraterno al mio dolore. Ed io risposi, prima per celia, poi perché il dolore è eterno, ha una voce e non varia. Questa voce sentiva gemere in una capra solitaria. In una capra dal viso semita sentivo querelarsi ogni altro male, ogni altra vita. U. SABA, La capra, in «Casa e Campagna», 1909-1910 Gelida messaggera della notte, sei ritornata limpida ai balconi delle case distrutte, a illuminare le tombe ignote, i derelitti resti della terra fumante. Qui riposa il nostro sogno. E solitaria volgi verso il nord, dove ogni cosa corre senza luce alla morte, e tu resisti. S. QUASIMODO, Elegia, 1947 Documento del Consiglio di classe– pag 72/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno E. MUNCH, L’urlo, 1893 «Sento il grido della natura!» (Munch). «La deformazione della figura è giunta a un limite sconosciuto per quell’epoca. L’uomo in primo piano, con la bocca gridante e le mani strette sulle orecchie per non ascoltare il proprio incontenibile urlo, che è anche urlo della natura, è ridotto ad una misera parvenza ondeggiante in un paesaggio di delirio». M. DE MICHELI, Le avanguardie artistiche del Novecento, Feltrinelli 1999 Tipologia B: Ambito socio-economico Consegne: Sviluppa l'argomento scelto o in forma di "saggio breve" o di "articolo di giornale", utilizzando i documenti e i dati che lo corredano. Se scegli al forma del "saggio breve", interpreta e confronta i documenti e i dati forniti e svolgi su questa base la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Documento del Consiglio di classe– pag 73/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno Dà al tuo saggio un titolo coerente e ipotizzane una destinazione editoriale (rivista specialistica, fascicolo scolastico di ricerca e documentazione, rassegna di argomento culturale, altro). Se scegli la forma dell'"articolo di giornale", individua nei documenti e nei dati forniti uno o più elementi che ti sembrano rilevanti e costruisci su di essi il tuo "pezzo". Dà all'articolo un titolo appropriato ed indica il tipo di giornale sul quale ne ipotizzi la pubblicazione (quotidiano, rivista divulgativa, giornale scolastico, altro). Per attualizzare l'argomento, puoi riferirti a circostanze immaginarie o reali (mostre, anniversari, convegni o eventi di rilievo). Per entrambe le forme di scrittura non superare le quattro o cinque colonne di metà di foglio protocollo. Ambito economico ARGOMENTO: L’Italia da terra di emigranti a terra di immigrati: cause e conseguenze socioeconomiche DOCUMENTI "Tra i fenomeni particolari che presenta l’Italia del Mezzogiorno nessuno forse è più significativo della sua emigrazione. Da oltre un trentennio, prima in misura limitata, poi in proporzioni sempre più vaste ed in maniera persistente, è incominciata e si è diffusa ed affermata una corrente migratoria, un vero esodo verso i più lontani paesi. A spingere verso l’ignoto avevano concorso, insieme, la scarsa produttività del suolo rincrudita da sistemi arretrati di coltura, dall’ignoranza e dalle ricorrenti crisi agrarie; i sistemi tributari, gravi pel peso ed esosi per le forme di percezione; gli intollerabili sistemi amministrativi, ancora più viziati nella pratica di ambienti ancora compenetrati di usi e abusi feudali. L’emigrazione meridionale, per le proporzioni, per gi elementi di cui si compone, per la funzione che va ad esercitare specialmente in alcuni paesi di destinazione, si presenta in aspetto diverso dall’emigrazione dei paesi più progrediti. Costituita in prevalenza di agricoltori, essa ha tutt’al più la sua analogia nell’emigrazione di paesi aventi regioni arretrate, come ne ha l’Austria, l’Ungheria o addirittura poco progrediti come la Russia ed i paesi balcanici. Il danaro faticosamente risparmiato dagli emigranti, certo una risorsa, ma in compenso quanti altri lati sfavorevoli!" E. CICCOTTI, L’emigrazione, in "La Voce", n° 11, 1911 "Non Roma o Napoli, ma New York sarebbe la vera capitale dei contadini di Lucania, se mai questi uomini senza Stato potessero averne una. E lo è, nel solo modo possibile per loro, in un modo mitologico. Per la sua doppia natura, come luogo di lavoro essa è indifferente: ci si vive come si vivrebbe altrove, come bestie legate a un carro, e non importa in che strada lo si debba tirare; come paradiso, Gerusalemme celeste, oh! allora, quella non si può toccare, si può soltanto contemplarla, di là dal mare, senza mescolarvisi. I contadini vanno in America, e rimangono quello che sono: molti vi si fermano, e i loro figli diventano americani: ma gli altri, quelli che ritornano, dopo vent’anni, sono identici a quando erano partiti. In tre mesi le poche parole di inglese sono dimenticate, le poche superficiali abitudini abbandonate, il contadino è quello di prima, come una pietra su cui sia passata per molto tempo l’acqua di un fiume in piena, e che il primo sole in pochi minuti poi riasciuga. In America, essi vivono a parte, far di loro: non partecipano alla vita americana, continuano per anni a mangiare pan solo, come a Gagliano, e risparmiano i pochi dollari: sono vicini al paradiso, ma non pensano neppure ad entrarci. Poi, tornano un giorno in Italia, col proposito di restarci poco, di riposarsi e salutare i compari e i parenti: ma ecco, qualcuno offre loro una piccola terra da comprare, e trovano una ragazza che conoscevano bambina e la sposano, e così passano i sei mesi dopo i quali scade il loro permesso di ritorno laggiù, e devono rimanere in patria. La terra comperata è carissima, hanno dovuto pagarla con Documento del Consiglio di classe– pag 74/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno tutti i risparmi di tanti anni di lavoro americano, e non è che argilla e sassi, e bisogna pagare le tasse, e il raccolto non vale e spese, e nascono i figli, e la moglie è malata, e in pochissimo tempo è tornata la miseria, la stessa eterna miseria di quando, tanti anni prima, erano partiti. C. LEVI, Cristo si è fermato a Eboli, Einaudi, Torino 1945 "Il fenomeno dell’immigrazione è cominciato ad affacciarsi nella realtà italiana negli anni ’60 e ’70, ma solo nella prima metà degli anni ’80 ha assunto una dimensione sociale pienamente visibile e socialmente rilevante. Le cause specifiche che hanno portato all’esplosione del fenomeno immigrazione possono essere così individuate. L’Italia negli anni ’80 aveva raggiunto una situazione di piena occupazione nelle aree economicamente sviluppate, essenzialmente nel Nord del paese. La disoccupazione persistente era un fenomeno prevalentemente giovanile e intellettuale localizzato nelle aree meridionali. Ciò ha comportato un tendenziale rifiuto dei lavori più dequalificati e più faticosi (lavoro domestico, agricoltura, pesca, fonderie, commercio ambulante, terziario dequalificato). Sostanzialmente connesso con tale fenomeno è il blocco della crescita demografica. Accanto alle ragioni strutturali, va ricordata la tendenziale apertura delle frontiere per ragioni turistiche che ha sostanzialmente favorito l’ingresso e successivamente la permanenza illegale nel paese degli immigrati." M. NAPOLI, Questioni di diritto del lavoro, Giappichelli, Torino 1996 Tipologia B: Ambito storico-politico Consegne: Sviluppa l'argomento scelto o in forma di "saggio breve" o di "articolo di giornale", utilizzando i documenti e i dati che lo corredano. Se scegli al forma del "saggio breve", interpreta e confronta i documenti e i dati forniti e svolgi su questa base la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Dà al tuo saggio un titolo coerente e ipotizzane una destinazione editoriale (rivista specialistica, fascicolo scolastico di ricerca e documentazione, rassegna di argomento culturale, altro). Se scegli la forma dell'"articolo di giornale", individua nei documenti e nei dati forniti uno o più elementi che ti sembrano rilevanti e costruisci su di essi il tuo "pezzo". Dà all'articolo un titolo appropriato ed indica il tipo di giornale sul quale ne ipotizzi la pubblicazione (quotidiano, rivista divulgativa, giornale scolastico, altro). Per attualizzare l'argomento, puoi riferirti a circostanze immaginarie o reali (mostre, anniversari, convegni o eventi di rilievo). Per entrambe le forme di scrittura non superare le quattro o cinque colonne di metà di foglio protocollo. ARGOMENTO: Giovanni Giolitti: metodi di governo e programmi politici DOCUMENTI Documento del Consiglio di classe– pag 75/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno "La via della reazione sarebbe fatale alle nostre istituzioni, appunto perché le porrebbe al servizio degli interessi di una esigua minoranza e spingerebbe contro di esse le forze più vive e irresistibili della società moderna, cioè l’interesse delle classi più numerose e il sentimento degli uomini più colti. Esclusa la convenienza, anzi la possibilità, di un programma reazionario, resta come unica via, per scongiurare i pericoli della situazione attuale, il programma liberale che si propone di togliere, per quanto è possibile, le cause del malcontento con un profondo e radicale mutamento di indirizzo tanto nei metodi di governo, quanto nella legislazione. I metodi di governo hanno capitale importanza perché a poco giovano le ottime leggi se sono male applicate. […] Nel campo politico poi vi è un punto essenziale e di vera attualità nel quale i metodi di governo hanno urgente bisogno di essere mutati. Da noi si confonde la forza del governo con la violenza, e si considera governo forte quello che al primo stormire di fronda proclama lo stato d’assedio, sospende la giustizia ordinaria, istituisce tribunali militari e calpesta tutte le franchigie costituzionali. Questa invece non è la forza, ma è debolezza della peggiore specie, debolezza giunta a tal punto da far perdere la visione esatta delle cose." G. GIOLITTI, Discorso agli elettori del collegio di Dronero, Busca, 20 ottobre 1899. (in: Giolitti, Discorsi extraparlamentari, Torino, 1952) "[La] importante e svariata opera legislativa, amministrativa e associativa [di Giolitti] era resa possibile dalla fioritura economica che si osservava dappertutto nel paese e che, quantunque rispondesse a un periodo di generale prosperità dell’economia mondiale e fosse aiutata dall’afflusso degli esuberanti capitali stranieri in Italia, aveva, dentro questo quadro, un particolare rilievo perché, come i tecnici notavano, nessun altro paese di Europa compiva, in quel tempo, progressi tanto rapidi ed estesi quanto l’Italia." B. CROCE, Storia d’Italia dal 1871 al 1915, Laterza, Bari, 1939. "La tattica dell’onorevole Giolitti è stata sempre quella di far l politica conservatrice per mezzo dei condottieri dei partiti democratici: sia lusingandoli e addomesticandoli per via di attenzioni individuali (siamo arrivati già alle nomine senatoriali) sia quando si tratti di uomini personalmente disinteressati, come Turati e Bissolati, conquistandoli con riforme le quali non intacchino seriamente gli interessi economici e politici dei gruppi dominanti nel governo. […] Giolitti migliorò o peggiorò i costumi elettorali in Italia? La risposta non è dubbia per chi voglia giudicare senza le traveggole dell’amicizia. Li trovò e li lasciò nell’Italia settentrionale quali si andavano via via migliorando. Li trovò cattivi e li lasciò peggiori nell’Italia meridionale." G. SALVEMINI, Il ministro della malavita e altri scritti sull’Italia giolittiana, Feltrinelli, Milano, 1962. "Giolitti affermò che le questioni sociali erano ora più importanti di quelle politiche e che sarebbero state esse in avvenire a differenziare i vari gruppi politici gli uni dagli altri. […] Egli avanzò pure la teoria del tutto nuova che i sindacati dovevano essere benvenuti come una valvola di sicurezza contro le agitazioni sociali in quanto le forze organizzate erano meno pericolose di quelle disorganizzate." Documento del Consiglio di classe– pag 76/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno D. MACK SMITH, Storia d’Italia da 1861 al 1958, Laterza, Bari, 1969. "La politica giolittiana, soprattutto dal 1900 in poi, appare tutta costruita sulla richiesta della collaborazione governativa con il partito della classe operaia e con i suoi uomini più rappresentativi. […] Assurdo pretendere che Giovanni Giolitti, uomo politico uscito dalla vecchia classe dirigente borghese e conservatrice, fosse l’araldo del rinnovamento della società italiana; non si può però negare che tra gli uomini politici della sua epoca egli appaia oggi quello che più degli altri aveva compreso qual era la direzione in cui la società italiana avrebbe dovuto muoversi per uscire dai contrasti del suo tempo." P. TOGLIATTI, Momenti della storia d’Italia, Editori Riuniti, Roma, 1963. "Da buon politico egli [Giolitti] aveva avvertito che i tempi erano ormai maturi perché si addivenisse a una convivenza nella tolleranza con la Chiesa di Roma, aveva compreso che l’anticlericarismo era ormai una inutile frangia che si portavano i governi […]. Quando egli passò a realizzare la politica delle due parallele [Stato e Chiesa autonomi nei loro ambiti] nello stesso tempo denunciò, di fatto, la fine di un certo tipo di anticlericarismo, provocò lo svuotamento di tutte le illusioni che la monarchia a Roma avrebbe ucciso il papato, che il liberalismo avrebbe dovuto disintegrare il cattolicesimo." G. DE ROSA, La crisi dello stato liberale in Italia, Studium, Roma, 1955. Tipologia B: Ambito tecnico-scientifico Consegne: Sviluppa l'argomento scelto o in forma di "saggio breve" o di "articolo di giornale", utilizzando i documenti e i dati che lo corredano. Se scegli al forma del "saggio breve", interpreta e confronta i documenti e i dati forniti e svolgi su questa base la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Dà al tuo saggio un titolo coerente e ipotizzane una destinazione editoriale (rivista specialistica, fascicolo scolastico di ricerca e documentazione, rassegna di argomento culturale, altro). Se scegli la forma dell'"articolo di giornale", individua nei documenti e nei dati forniti uno o più elementi che ti sembrano rilevanti e costruisci su di essi il tuo "pezzo". Dà all'articolo un titolo appropriato ed indica il tipo di giornale sul quale ne ipotizzi la pubblicazione (quotidiano, rivista divulgativa, giornale scolastico, altro). Per attualizzare l'argomento, puoi riferirti a circostanze immaginarie o reali (mostre, anniversari, convegni o eventi di rilievo). Per entrambe le forme di scrittura non superare le quattro o cinque colonne di metà di foglio protocollo. ARGOMENTO: Da Gutenberg al libro elettronico: modi e strumenti della comunicazione DOCUMENTI Documento del Consiglio di classe– pag 77/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno 1) L'homo sapiens che moltiplica il proprio sapere è il cosiddetto uomo di Gutenberg. E' vero che la Bibbia stampata da Gutenberg tra il 1452 e il 1455 ebbe una tiratura (per noi, oggi, risibile) di 200 copie. Ma quelle 200 copie erano ristampabili. Il salto tecnologico era avvenuto. E dunque è con Gutenberg che la trasmissione scritta della cultura diventa potenzialmente accessibile a tutti. Il progresso della riproduzione a stampa fu lento ma costante e culmina nell'evento - a cavallo tra il Settecento e l'Ottocento - del giornale che si stampa ogni giorno, del "quotidiano". Nel contempo. Dalla metà dell'Ottocento in poi comincia un nuovo e diverso ciclo di avanzamenti tecnologici. Primo, l'invenzione del telegrafo, poi quella del telefono (di Alexander Graham Bell). Con queste due invenzioni spariva la distanza e cominciava l'era delle comunicazioni immediate. La radio, anch'essa un eliminatore di distanze, aggiunge un nuovo elemento: una voce facile da diffondere, in tutte le case. La radio è il primo formidabile diffusore di comunicazioni, ma un diffusore che non intacca la natura simbolica dell'uomo. […] La rottura avviene, alla metà del nostro secolo, con la televisione. La televisione - lo dice il nome - è "vedere da lontano" (tele), e cioè portare al cospetto di un pubblico di spettatori cose da vedere da dovunque, da qualsiasi luogo e distanza. E nella televisione il vedere prevede sul parlare, nel senso che la voce in campo, o di un parlante, è secondaria, sia in funzione dell'immagine, commenta l'immagine. Ne consegue che il telespettatore è più un animale vedente che non un animale simbolico. Per lui le cose raffigurate in immagini contano e pesano più delle cose dette in parole. E questo è un radicale rovesciamento di direzione, perché mentre la capacità simbolica distanzia l'homo sapiens dall'animale, il vedere lo ravvicina alle sue capacità ancestrali, al genere di cui l'homo sapiens è specie. […] I veri studiosi cominceranno a leggere libri, avvalendosi di interessi per i riempitivi, per le bibliografie e le informazioni che prima trovavano nei dizionari, ma dubito che se ne innamoreranno" G. SARTORI, Homo videns, Laterza, Bari 1997 2) "Attraverso il disegno e la stampa, già nei secoli scorsi, l'uomo aveva catturato e imparato a governare l'immagine. Solo in questo secolo è stato capace di realizzare una delle sue più antiche ambizioni: quella di catturare, riprodurre, trasmettere a distanza i suoni delle voci e delle cose. La galassia Gutenberg ha fatto piombare il mondo nel silenzio. La galassia multimediale gli ha ridato voce, ne ha moltiplicato le immagini acustiche. R. MARAGLIANO, Nuovo manuale di didattica multimediale, Laterza, Bari 1998 3) "La rivoluzione dell'editoria comincia a primavera. E nell'arco di pochi anni si verificheranno tali trasformazioni nella produzione di libri e nella loro distribuzione (ma anche in quella dei giornali) che alla fine tutto apparirà radicalmente mutato. Addio carta, addio biblioteche con chilometri di scaffali dal pavimento al soffitto. La rivoluzione si chiama eBook … Gli eBook, conclude Fabio Faizza (responsabile delle relazioni strategiche della Microsoft Italia), saranno il più grosso fattore di accelerazione della cultura dopo Gutenberg". L. SIMONELLI, "Tuttoscienze", 23 febbraio 2000. Documento del Consiglio di classe– pag 78/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno Tipologia C: Sviluppo di un argomento di carattere storico Testo d'esame: Tra gli eventi tragici del XX secolo emerge in particolare l'Olocausto degli Ebrei. Spiegane le possibili cause, ripercorrendone le fasi e gli eventi, ricordandone gli esiti e aggiungendo riflessioni personali, scaturite dall'eventuale racconto di testimoni, da letture, da film o documentari. Tipologia D: Trattazione di un tema di ordine generale Testo d'esame: Giovanni Verga, in una famosa novella dal titolo Rosso Malpelo, compresa nella raccolta "Vita dei Campi" pubblicata nel 1880, racconta di due ragazzini che lavorano in condizioni disumane in una miniera. Le cronache odierne mostrano continuamente minori in luoghi di guerra, di fame, di disperazione o utilizzati in lavori faticosi e sottoposti a inaudite crudeltà, nonostante gli appelli e gli interventi delle organizzazioni umanitarie che tentano di arginare questa tragedia. Inquadra il problema ed esponi le tue considerazioni in proposito. ________________________________________ Documento del Consiglio di classe– pag 79/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA TIPOLOGIA - A - ANALISI DEL TESTO Candidato/a: Macroindicatori Competenze linguistiche Indicatori descrittori Capacità di esprimersi (Punteggiatura Si esprime in modo: Ortografia Morfosintassi Proprietà lessicale) Comprensione complessiva e sintesi Capacità di sintesi e rielaborazione delle conoscenze acquisite Analisi del testo e delle Capacità di analisi e strutture formali interpretazione Collegamenti e contestualizzazione Classe: Capacità di rielaborare,effettuare collegamenti,contestua lizzare e operare riferimenti critici appropriato e completo corretto e adeguato sostanzialmente adeguato impreciso e/o scorretto gravemente scorretto Rielabora in modo: completo e articolato chiaro e ordinato schematico poco coerente inconsistente Analizza e interpreta Descrive ed analizza Individua gli elementi base Individua in modo incompleto Individua in modo errato misuratori pun ti Ottimo/ Eccellente Discreto/buono Sufficiente Insufficiente nettamente insufficiente 4 3,5 3 2.5 0,1-2 Ottimo/ Eccellente Discreto/buono Sufficiente Insufficiente nettamente insufficiente 3 2,5 2 1,5 0,1-1 Ottimo/ Eccellente Discreto/buono Sufficiente Insufficiente nettamente insufficiente 5 4 3 2 0,1-1 Ottimo/ Eccellente Discreto/buono Sufficiente Insufficiente nettamente insufficiente 3 2,5 2 1,5 0,1-1 Rielabora in modo: approfondito e critico completo ed adeguato essenziale parziale non rielabora Valutazione complessiva Totale punteggio __________________________Voto complessivo attribuito alla prova _____/15 N.B. Il voto complessivo risultante dalla somma dei punteggi attribuiti ai singoli indicatori,in presenza di numeri decimali, è approssimato in eccesso all’unità superiore. Documento del Consiglio di classe– pag 80/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA TIPOLOGIA B : ARTICOLO - SAGGIO BREVE Candidato/a : Macroindicatori Competenze linguistiche Indicatori Capacità di esprimersi ( Punteggiatura Ortografia Morfosintassi Proprietà lessicale) Conoscenza dell’argomento ed efficacia argomentativa Capacità di formulare una tesi e/o di sviluppare proprie argomentazioni Classe: descrittori Si esprime in modo: appropriato e completo corretto e adeguato sostanzialmente adeguato impreciso e/o scorretto gravemente scorretto Argomenta in modo: completo e articolato chiaro e ordinato schematico poco coerente inconsistente Competenze rispetto al Capacità di rispettare Rispetta consapevolmente genere testuale consapevolmente i tutte le consegne vincoli del genere Rispetta le consegne testuale Rispetta in parte le consegne Rispetta solo alcune consegne Non rispetta le consegne Organizzazione e Capacità di rielaborare, Rielabora in modo: presentazione del di utilizzare in modo approfondito e critico contenuto critico e personale i completo ed adeguato documenti a essenziale disposizione parziale non rielabora Valutazione complessiva misuratori punti Ottimo/ Eccellente Discreto/buono Sufficiente Insufficiente nettamente insufficiente 4 3,5 3 2.5 0,1-2 Ottimo/ Eccellente Discreto/buono Sufficiente Insufficiente nettamente insufficiente 3 2,5 2 1,5 0,1-1 Ottimo/ Eccellente Discreto/buono Sufficiente Insufficiente nettamente insufficiente 5 4 3 2 0,1-1 Ottimo/ Eccellente Discreto/buono Sufficiente Insufficiente nettamente insufficiente 3 2,5 2 1,5 0,1-1 Totale punteggio __________________________Voto complessivo attribuito alla prova _____/15 N.B. Il voto complessivo risultante dalla somma dei punteggi attribuiti ai singoliindicatori,in presenza di numeri decimali, è approssimato in eccesso all’unità superiore. Documento del Consiglio di classe– pag 81/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA Tipologia C Tema di argomento storico. Candidato/a : Macroindicatori Competenze linguistiche Conoscenza dell’argomento e coesione testuale Efficacia e pertinenza delle argomentazioni Organizzazione e presentazione del contenuto Valutazione complessiva Indicatori Capacità di esprimersi ( Punteggiatura Classe: descrittori Si esprime in modo: appropriato e complesso Ortografia corretto e adeguato Morfosintassi sostanzialmente adeguato Proprietà lessicale) impreciso e/o scorretto gravemente scorretto Conoscenza degli Conosce e sviluppa eventi storici e capacità l’argomento in modo: di sviluppare in modo completo e articolato analitico e coeso chiaro e ordinato l’argomento proposto. schematico poco coerente inconsistente Capacità di trattare in Sviluppa l’argomento in modo pertinente modo: l’argomento proposto pertinente ed esaustivo pertinente e corretto essenziale,schematico incompleto e poco pertinente non pertinente (fuori tema) Capacità di rielaborare, Rielabora in modo: di utilizzare in modo approfondito e critico critico e personale le completo ed adeguato proprie conoscenze essenziale parziale non rielabora misuratori punti Ottimo/ Eccellente Discreto/buono Sufficiente Insufficiente nettamente insufficiente 4 3,5 3 2.5 0,1-2 Ottimo/ Eccellente Discreto/buono Sufficiente Insufficiente nettamente insufficiente 5 4 3 2 0,1-1 Ottimo/ Eccellente Discreto/buono Sufficiente Insufficiente Nettamente insufficiente 3 2,5 2 1,5 0,1-1 Ottimo/ Eccellente Discreto/buono Sufficiente Insufficiente nettamente insufficiente 3 2,5 2 1,5 0,1-1 Totale punteggio __________________________Voto complessivo attribuito alla prova _____/15 N.B. Il voto complessivo risultante dalla somma dei punteggi attribuiti ai singoli indicatori,in presenza di numeri decimali, è approssimato in eccesso all’unità superiore. Documento del Consiglio di classe– pag 82/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA Tipologia D Tema di ordine generale. Candidato/a : Macroindicatori Competenze linguistiche Indicatori Capacità di esprimersi ( Punteggiatura Ortografia Morfosintassi Proprietà lessicale) Conoscenza dell’argomento e coesione testuale Efficacia e pertinenza delle argomentazioni Organizzazione e presentazione del contenuto Valutazione complessiva Capacità di sviluppare in modo analitico e coeso l’argomento proposto Capacità di trattare in modo pertinente l’argomento proposto Classe: descrittori Si esprime in modo: appropriato e complesso corretto e adeguato sostanzialmente adeguato impreciso e/o scorretto gravemente scorretto Conosce e sviluppa l’argomento in modo: completo e articolato chiaro e ordinato schematico poco coerente inconsistente Sviluppa l’argomento in modo: pertinente ed esaustivo pertinente e corretto essenziale,schematico incompleto e poco pertinente non pertinente (fuori tema) Capacità di rielaborare, Rielabora in modo: di utilizzare in modo approfondito e critico critico e personale le completo ed adeguato proprie conoscenze essenziale parziale non rielabora misuratori punti Ottimo/ Eccellente Discreto/buono Sufficiente Insufficiente nettamente insufficiente 4 3,5 3 2.5 0,1-2 Ottimo/ Eccellente Discreto/buono Sufficiente Insufficiente nettamente insufficiente 5 4 3 2 0,1-1 Ottimo/ Eccellente Discreto/buono Sufficiente Insufficiente Nettamente insufficiente 3 2,5 2 1,5 0,1-1 Ottimo/ Eccellente Discreto/buono Sufficiente Insufficiente nettamente insufficiente 3 2,5 2 1,5 0,1-1 Totale punteggio __________________________Voto complessivo attribuito alla prova _____/15 N.B. Il voto complessivo risultante dalla somma dei punteggi attribuiti ai singoli indicatori,in presenza di numeri decimali, è approssimato in eccesso all’unità superiore. Documento del Consiglio di classe– pag 83/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno Testo delle Simulazioni della Seconda Prova Esame Di Stato (Prima simulazione seconda prova) 26 marzo 2015 M417 - ESAME DI STATO DI ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE CORSO DI ORDINAMENTO Indirizzo: CHIMICO Tema di: TECNOLOGIE CHIMICHE INDUSTRIALI, PRINCIPI DI AUTOMAZIONE E DI ORGANIZZAZIONE INDUSTRIALE (Testo valevole per i corsi di ordinamento e per i corsi sperimentali del Progetto “SIRIO” - Chimico) Il candidato svolga il primo quesito e, a sua scelta, due degli altri tre quesiti proposti: 1. Una miscela contenente due composti organici, uno dei quali molto volatile, ed un significativo quantitativo di gas incondensabili (idrogeno, metano, etano, ecc.), viene inviata in una colonna di rettifica continua al fine di separare i due componenti principali. Si assume ideale il comportamento della miscela, la rettifica deve essere condotta considerando come prioritaria la composizione del distillato. L’operazione viene condotta a pressione moderatamente superiore a quella atmosferica. L’alimentazione della colonna dopo opportuno preriscaldamento viene portata alla prevista temperatura di processo con uno scambiatore che utilizza vapore di rete . I vapori uscenti dalla testa della colonna vengono inviati in un condensatore refrigerato con acqua, lo sfiato degli incondensabili viene inviato in torcia, parte del condensato ritorna nella colonna come riflusso, il resto dopo raffreddamento a temperatura ambiente viene inviato in un serbatoio idoneo allo stoccaggio del prodotto ottenuto. Dal fondo della colonna, dotato di un ribollitore alimentato da vapore di rete, si ottiene il prodotto di coda che, opportunamente raffreddato, viene inviato ad altre lavorazioni. Il candidato ipotizzi almeno un recupero di calore ritenuto conveniente in tale tipo di processo e disegni lo schema dell’impianto idoneo a realizzare l'operazione proposta completo di apparecchiature accessorie (pompe, valvole, serbatoi, ecc.) e delle regolazioni automatiche principali, rispettando, per quanto possibile, la normativa UNICHIM. 2. 1000 Kg /h di un prodotto vegetale contenente 24 % in massa di soluto e il 9 % in massa di acqua, vengono sottoposti ad una estrazione in continuo in controcorrente con acqua pura calda. Si vuole ottenere un estratto contenente il 45 % in massa di soluto ed un residuo solido con non più del 3% in massa di soluto. Si assume come linea di equilibrio la retta di equazione; y = 0,4 - 0,4 x. Determina mediante soluzione grafica con ausilio di diagramma ternario a triangolo rettangolo: 1) La portata di acqua utilizzata per l’estrazione; 2) Portata dell’estratto finale. 3) Portata e composizione del residuo finale. 4) il numero di stadi teorici richiesti; Disegna: lo schema a blocchi dell’operazione con le sigle di tutte le correnti. 3. Nonostante il crescente interesse per le fonti energetiche rinnovabili e il tuttora vivo e in alcuni casi rinnovato interesse per l’energia nucleare, il petrolio è destinato a rimanere ancora per numerosi decenni la principale fonte di energia per l’umanità. Descrivi: le principali analisi di laboratorio che è necessario eseguire sul grezzo, le operazioni unitarie, le apparecchiature e le soluzioni tecnologiche utilizzate per produrre le varie frazioni petrolifere, infine alcune delle analisi di laboratorio più significative che occorre effettuare sulle frazioni petrolifere più pregiate. Documento del Consiglio di classe– pag 84/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno 4. Una miscela liquida avente portata di 140 Kg/min e temperatura di 68 °C , deve essere raffreddata a 30 °C in uno scambiatore a fascio tubiero in controcorrente utilizzando come fluido refrigerante acqua di raffreddamento disponibile ad 15 °C. Calcolare: - la portata dell’acqua di raffreddamento necessaria sapendo che l’acqua dopo l’utilizzo viene riversata in un corpo idrico ad una temperatura che non può superare i 35 °C, - l’area di scambio termico necessaria il calore specifico medio della miscela è: 0,6 Kcal/ kg °C, il calore specifico medio dell’acqua è: 1,0 Kcal/ kg °C, Il coefficiente di scambio termico è Uc = 470 (kcal/ h)/( m2 · °C), il fattore di sporcamento totale Rt = 0,0005(m2 ·°C)/(Kcal/h) ____________________________ Durata massima della prova: 6 ore. Durante lo svolgimento della prova è consentito soltanto l’uso: - di manuali relativi alle simbologie UNICHIM; - di mascherine da disegno e di calcolatrici tascabili. Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema. Documento del Consiglio di classe– pag 85/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno (Seconda simulazione seconda prova) 28 aprile 2015 M417 - ESAME DI STATO DI ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE Indirizzo: CHIMICA MATERIALI E BIOTECNOLOGIE Articolazione: CHIMICA E MATERIALI Tema di: TECNOLOGIE CHIMICHE INDUSTRIALI, PRINCIPI DI AUTOMAZIONE E DI ORGANIZZAZIONE INDUSTRIALE Il candidato svolga il primo quesito e, a sua scelta, due degli altri tre quesiti proposti: 1) In un reattore discontinuo, dotato di agitatore, operante a pressione leggermente superiore a quella atmosferica, un substrato acquoso (melassa) viene sottoposto a fermentazione aerobica. Al termine dell’operazione, si separa con opportuna apparecchiatura la biomassa dalla frazione liquida contenente il metabolita e il substrato residuo. Mentre la biomassa viene inviata allo smaltimento, la frazione liquida viene sottoposta ad estrazione con un opportuno solvente organico, immiscibile con l’acqua, in una colonna di estrazione L/L in controcorrente, per recuperare il metabolita. L’estratto contenente il metabolita viene inviato ad ulteriori lavorazioni mentre il raffinato costituito dal substrato residuo viene inviato allo smaltimento. Il candidato disegni lo schema del processo idoneo a realizzare l'operazione proposta completo di apparecchiature accessorie (pompe, valvole, serbatoi, ecc.) e delle regolazioni automatiche principali, rispettando, per quanto possibile, la normativa UNICHIM prevedendo: a) sterilizzazione del reattore; b) immissione nel reattore del substrato c) immissione nel reattore di inoculo d) immissione di aria sterile e suo spurgo in atmosfera e) controllo e regolazione della temperatura del reattore mediante utilizzo di vapore di rete e acqua di raffreddamento f) controllo e regolazione del pH mediante utilizzo di opportuni prodotti g) controllo e regolazione della concentrazione di ossigeno 2) Si sottopone a rettifica continua una miscela di due componenti, che si assume ideale, la cui curva di equilibrio alla pressione di esercizio è data dai seguenti punti: X 0 0,12 0,35 0,58 0,86 1 Y 0 0,32 0,69 0,87 0,97 1 Conoscendo quanto segue: F = 700 Kmoli/h (25 % vapore) ZF = 0,35 XD = 0,92 XW = 0,08 Roper = 1,4·Rmin Si richiede di determinare: - portate molari del distillato e del residuo - i traffici molari nelle due sezioni della colonna - numero di stadi teorici (metodo McCabe e Thiele) Il calore scambiato al condensatore e al ribollitore ipotizzando un calore latente di evaporazione/condensazione della miscela costante e pari a: 400000 KJ/Kmol. Documento del Consiglio di classe– pag 86/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno 3) Il candidato descriva, con l’ausilio di uno schema, un processo petrolifero catalitico di sua scelta, mettendone in evidenza tutti gli aspetti più significativi: scopo, dati di processo (T, P, catalizzatore, aspetti termodinamici ecc.) soluzioni impiantistiche, apparecchiature, caratteristiche delle correnti in ingresso ed in uscita, ecc. . 4) I combustibili fossili rappresentano attualmente la principale voce dei consumi energetici. Non sono inesauribili e il loro impiego diffuso pone serie problematiche ambientali. Una possibile alternativa, anche se parziale, potrebbe essere l’utilizzo dei cosiddetti biocombustibili, ottenuti da fonti rinnovabili. Il candidato sulla base degli studi fatti discuta sinteticamente tale problematica e illustri il processo produttivo di un possibile biocombustibile. Di seguito è riportata la griglia di correzione e di valutazione della prova. Documento del Consiglio di classe– pag 87/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LA SECONDA PROVA Compiutezza dello schema: Esattezza dell’elaborazione grafica/numerica: calcoli numerici, metodi grafici, schemi di flusso o di processo Compiutezza dello svolgimento Gravi imprecisioni 0-2 Qualche imprecisione 2,1 - 4 Imprecisioni lievi o assenti 4,1 - 5 Gravi imprecisioni 0 – 1,6 Qualche imprecisione 1,7 – 3,2 Imprecisioni lievi o assenti 3,3 – 4 Esigua 0 – 1,2 parziale 1,3 – 2,4 Esaustiva o quasi Chiarezza e precisione dello Chiarezza espositiva e schema e della “Legenda”: padronanza della terminologia simboli grafici, sigle, caratteri delle specifica scritte, terminologia specifica ecc. nel rispetto delle UNICHIM PUNTI ASSEGNATI AI SINGOLI QUESITI SCHEMA DI PROCESSO 2,5 - 3 Confusa e/o inappropriata 0 – 1,2 apprezzabile 1,3 – 2,4 Adeguata e/o brillante 2,5 - 3 15 Documento del Consiglio di classe– pag 88/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno 1° QUESITO RISPOSTA APERTA 2° QUESITO RISPOSTA APERTA PUNTEGGIO ASSEGNATO Esattezza dell’esposizione dei contenuti teorici: Premesse, concetti fondamentali, reazioni chimiche, diagrammi, formule ecc. PUNTI MAX PER INDICATORE MEDIA Esattezza della rappresentazione del processo: tipologia e disposizione delle apparecchiature principali e ausiliarie; flusso delle linee di processo principali e secondarie. Esattezza della rappresentazione dei sistemi ausiliari: fluidi di servizio e sistemi di controllo automatici PUNTI PUNTEGGIO TOTALE INDICATORI PER LO SCHEMA DI PROCESSO PER I QUESITI A RISPOSTA APERTA Testo delle Simulazioni della Terza Prova Esame Di Stato 1a Simulazione III PROVA a.s. 2014-2015 Data 30/03/15 Materia: Chimica organica e biochimica e laboratorio 1) Scrivi l’ossidazione del D-glucosio con 3 diversi ossidanti 2) Detergenti: caratteristica generale e meccanismo di detergenza. Differenze tra detergenti anionici, cationici e non-ionici 3) Mioglobina ed Emoglobina: differenze strutturali e funzionali. Disegnare le curve di saturazione e spiegare i controlli Materia: Lingua straniera Inglese 5) How do fossil fuels pollute our environment and affect weather patterns? 6) What about the chemical structure of carbohydrates and lipids? 7) Describe the structures of DNA and RNA molecules? Materia: analisi chimica strumentale e laboratorio 9. Calcolare, a 25°C, la f.e.m. di una pila formata da un elettrodo di riferimento a calomelano saturo (E=0,2412 V) e da un elettrodo di idrogeno immerso in una soluzione il cui pH è uguale a 2. Identificare l’anodo e il catodo della cella e schematizzarla secondo le convenzioni. Scrivere infine la reazione globale spontanea. 10. Fare lo schema a blocchi di uno spettrofotometro monoraggio per analisi UV-Vis molecolare , indicando la funzione dei diversi elementi 11. Si vuole determinare l’analita A per via spettrofotometrica, utilizzando il metodo della retta di taratura; si ha a disposizione una soluzione standard contenente 2,000 g/L del composto A2B. Spiegate le operazioni, e svolgete i relativi calcoli, necessarie per preparare 5 soluzioni standard che abbiano concentrazione in A tra 0,50 e 10 mg/L [P.M. (A2B)= 200 uma, P.A. (A)= 50 uma] Materia: Matematica 2 1) Data la parabola y = 4 x − x , trovare le equazioni delle rette tangenti nei suoi punti di ascissa x=1 e x=3. Disegnare i relativi grafici e calcolare l’area della regione finita di piano compresa tra le tangenti e la parabola. 2) Risolvere la seguente equazione: yx − x = 2 y ' Documento del Consiglio di classe– pag 89/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno 3) Risolvere il seguente integrale motivando il procedimento scelto: 4 ∫ 0 1 dx 4− x 2 a Simulazione III PROVA a.s. 2014-2015 Data 22/04/15 Materia: analisi chimica strumentale e laboratorio 1) Elencare i fattori che agiscono sui meccanismi di conduzione di un conduttore di seconda classe, indicando come varia la conducibilità specifica di una soluzione elettrolitica al variare di ciascuno di essi. 2) Indicare la funzione del monocromatore nell’ analisi spettrofotometrica, elencare inoltre i diversi tipi di monocromatori che possono essere utilizzati precisando il principio fisico attraverso il quale svolgono la loro funzione. 3) Si vuole determinare il grado di acidità di un campione di aceto, cioè i grammi di acido acetico contenuti in 100 ml di aceto (%m/V). A tale scopo si prelevano 20,00 ml di aceto e si portano a volume in un matraccio da 100 ml. Si prelevano quindi 10,00 ml della soluzione diluita e si titolano con una soluzione standard di NaOH 0,1086 N per via potenziometrica. Per determinare il punto finale della titolazione si costruisce la curva di titolazione e si elabora al computer. La curva ottenuta diagrammando i dati della derivata seconda del pH in funzione del volume di NaOH è riportata nella figura. Stabilire il volume equivalente, calcolare i grammi di acido acetico (MM= 60,05 g/mol) contenuti nel campione di aceto e il suo grado di acidità (%m/V) . Documento del Consiglio di classe– pag 90/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno Materia: Matematica 1) Si vogliono formare due tipi di codici di prodotto aventi ciascuno cinque caratteri. Primo caso: determinare quanti codici si possono formare in modo tale che i primi due caratteri siano lettere distinte (26 lettere) e tre distinte cifre. Secondo caso: determinare quanti codici si possono formare in modo tale che i primi due caratteri siano consonanti distinte (26 lettere) e tre distinte cifre con il vincolo che la prima cifra sia diversa da zero. 2) Determinare la soluzione dell’equazione differenziale seguenti condizioni: che verifica le 3) Data la parabola determinare il volume del solido generato dalla rotazione completa attorno all’asse x della parte di piano compresa tra la parabola, l’asse x e le rette . Materia: Chimica organica e biochimica e laboratorio 1) Polisaccaridi: spiegare le caratteristiche (origine, struttura e funzione) dei 3 polisaccaridi studiati 2) Inibizione enzimatica: meccanismo, grafici ed effetto su KM e Vmax per i tre diversi tipi di inibitore reversibile 3) Replicazione del DNA: spiegare come avviene e perchè i due nuovi filamenti crescono con diversa velocità Materia: Lingua straniera Inglese 1) What are the most important alternative sources of energy? 2) What about proteins? 3) What are biotechnologies? Documento del Consiglio di classe– pag 91/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno Griglia adottata per la correzione delle simulazioni della terza prova Per ogni domanda di ogni disciplina è stata adottata la seguente griglia di valutazione. I punteggi riportati nelle singole discipline sono sommati. Il voto finale in quindicesimi è ottenuto dalla tabella di conversione riportata sotto. GRIGLIA VALUTAZIONE Quesiti a risposta singola INDICATORE LIVELLO DI VALUTAZIONE Nullo Grav. Insuf. Scarso Correttezza e completezza dei Insufficiente contenuti Sufficiente Uso del linguaggio/ calcolo 3 P.ti MAX 0 Q1 Q2 Q3 Q1 Q2 Q3 Q1 Q2 Q3 INGLESE Q1 Q2 Q3 0,5 1 2 2,5 Buono 3 Ottimo 4 Scorretto 0 Impreciso 0,5 Sufficiente 0,8 1 Appropriato ANALISI CHIMICA Numero discipline 4 CHIMICA ORG MATEMATICA TOTALE TABELLA DI CONVERSIONE IN QUINDICESIMI Fascia Da A Voto finale 0 - 0,99 1 1 1,002,59 2 2 2,60 - 4,99 3 3 5,00 - 7,99 4 4 8,00 -11,99 5 5 12,00-16,59 6 6 16,60-21,59 7 7 21,60 -26,59 8 8 26,60-31,99 9 9 32,00-36,99 10 10 37,00-41,99 11 11 42,00-46,59 12 12 46,60-51,09 13 13 51,1055,59 14 14 55,60- 60,00 15 15 Documento del Consiglio di classe– pag 92/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno tot generale Num quesiti per discip. Elenco Candidati VA CEM Bambi Ludovica Borghi Simone Casali Matilde Di Giorgi Alessandra Faraoni Federica Ferrini Margherita Galli Jodi Gallinari Costanza Galotto Anna Garigliani Greta Giuliani Elisa Ibba Leonardo Leonardi Swany Macchioni Nicola Sardelli Giulia Documento del Consiglio di classe– pag 93/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno IL CONSIGLIO DI CLASSE classe V sez. A spec.CEM Livorno 15/05/2015 Docente Disciplina Francesca Capanna Lingua e lettere italiane Storia ed educazione civica Raffaella Dani Lingua straniera inglese Cristina Caprai Scienze Motorie Fabio Guidi Religione Cristina Mancini Matematica e Complementi di Matematica Silvia Rapaccini Chimica analitica e strumentale Fabiola Seravalle Chimica analitica e strumentale (lab) Antonella Ramacciotti Chimica organica e biochimica Patrizia Martelli Chimica organica e biochimica (lab) Luigi Marcolini Tecnologie chimiche industriali Firma Documento del Consiglio di classe– pag 94/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno INDICE Profilo della classe……………………………………………………………. Obiettivi raggiunti…………………………………………………………….. Profilo professionale…………………………………………………………... Aspetti interdisciplinari e percorso formativo………………………………… Relazioni e programmi svolti………………………………………………….. Crediti formativi e Crediti scolastici…………………………………………... Criteri di Valutazione e Griglie………………………………………………... Testi delle simulazioni delle Prove di Esame…………………………………. Elenco Candidati ……………………..………………………………………. Il Consiglio di Classe, firme Docenti………………………………………….. Documento del Consiglio di classe– pag 95/95 Esami di Stato a.s. 2014-15 ITIS “G. Galilei” di Livorno Pag. 4 Pag. 4 Pag. 5 Pag. 6 Pag. 7 Pag. 63 Pag. 64 Pag. 69 Pag. 93 Pag.94