Dicembre - La Piazza

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Dicembre - La Piazza
Periodico
dell Associazione
Culturale Albatros
Anno 10 - N. 11
DICEMBRE 2013
SitoWeb: www.lapiazzacastelmadama.com - E-mail: [email protected]
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NELSON
MANDELA
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PRIMARIE
PD
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ARCHIMEDE
Consulta il sito web
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La Piazza - Dicembre 2013
Amministrazione
di Ivano Moreschini
Il progetto del parcheggio dello Stallone, che
doveva essere finanziato con i box auto messi
in vendita, con un project financing un po
forzato, è giunto al capolinea. Il Consiglio
Comunale con la delibera di revoca n. 51 del
14 novembre 2013 ha così messo fine ad un
lungo e travagliato percorso, cominciato
addirittura nel 2002, e che ha visto succedersi ben tre amministrazioni: La giunta
Scardala di centro-destra, la Giunta Salinetti
di centro-sinistra, e l attuale Giunta Pascucci,
anch essa ormai di centro destra.
Le motivazioni che la delibera elenca per la
revoca del progetto presentato dall Impresa
Mario Cipriani srl smontano completamente
una iniziativa, che peraltro è stata nel tempo
approvata da molti dei consiglieri comunali,
che hanno fatto parte delle precedenti amministrazioni.
In sintesi le motivazioni sono queste:
‒ L opera è di dimensioni eccessive, ed i
posti auto che ne venivano fuori erano
pochi;
‒ La realizzazione di locali commerciali e
di box auto non realizza le esigenze di
pubblico interesse;
‒ I locali commerciali non solo non risolverebbero il problema del traffico, ma lo
aumenterebbero;
‒ Il Comune potrebbe fare il parcheggio
per conto proprio, senza lasciare la
gestione di box e locali commerciali al
privato.
La Piazza - Dicembre 2013
PARCHEGGIO STALLONE: SI CAMBIA
A leggere tali motivazioni, ci si chiede dove
erano al tempo dell approvazione del progetto nel 2002 i consiglieri Pietropaoli e Monaco, visto che il tutto è cominciato nel 2002, in
una Giunta in cui loro erano protagonisti
indiscussi. In ogni caso l impresa Mario
Cipriani srl, come sempre responsabile quando ha rapporti con il Comune di Castel Madama, rinuncia ad ogni rimborso, e abbandona
il progetto.
E allora il parcheggio dello Stallone, dopo
anni di discussioni, dibattiti, incontri con i
cittadini non si fa più?
E qui subentra il colpo di scena: appena cinque giorni dopo la delibera di consiglio
comunale, la Giunta Comunale con atto n.
158 del 19 novembre 2013, approva un progetto preliminare per un parcheggio sempre
in località Stallone, dell importo di Euro
1.590.000,00. Il progettista è l Ingegnere
comunale Crediano Salvati, e la delibera
afferma che il progetto si può fare mediante
la normale procedura di un opera pubblica,
quindi senza project financing. In attesa di
vedere la progettazione, che non è pubblicata
sul sito, e che va ad impattare su una zona
compresa tra la Scuola Elementare ed il centro storico, quindi piuttosto delicata, la
domanda che uno si pone è: ma senza le vendite di box e locali commerciali, il parcheggio
come si paga?
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La Piazza - Dicembre 2013
Amministrazione
Nella delibera la risposta a questa domanda
c è: per Euro 1.140.000,00 con un mutuo e
per Euro 450.000,00 con i proventi della
vendita delle autorimesse previste nel progetto. Quindi capiamo che anche nel nuovo
progetto ci sono i box. Ma il Comune questo
mutuo lo può fare, con tutti i problemi di
bilancio che ha?
Ricordiamo infatti che il D.L.
28/06/2013 N. 76 convertito in L. 9/8/2013 N. 99 ha di
poco rialzato la percentuale
degli interessi che si possono
pagare per i mutui, in relazione ai primi tre titoli dell entrata, portandola nel
2014 al 6%. Facciamo riferimento al 2014 perché la percentuale vale nel momento
dell assunzione del mutuo,
che non può ormai più essere
il 2013. Possibile che con
tutti i mutui fatti prima, ed i
loro cospicui interessi, il Comune abbia ancora margini per farne altri? Sarebbe bene pubblicare i dati del calcolo della capacità di
indebitamento del Comune per i mutui sul
sito per l accesso civico, che è un istituto previsto dall art. 5 del decreto legislativo 33 del
2013, sulla trasparenza. Così siamo tutti più
convinti.
La Piazza
Periodico dell Associazione Culturale Albatros
Via Roma, n. 154
00024 Castel Madama (Roma) - tel. 0774/448846
Anno 10, n. 11 - Dicembre 2013
Registrazione del Tribunale di Tivoli
n. 4/2004 del 14/04/04
Direttore Responsabile: Ivo Santolamazza
Capo Redazione: Carla Santolamazza
pag.
3
• Tari-Tasi-Iuc
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5
• Nelson Mandela
»
7
• I conti dell euro
»
8
• Un bilancio dell amministrazione
»
10
• La politica se non è arte non è nulla
»
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Redazione: Ivano Chicca, Ivano Moreschini
Cristina Nonni, Roberto Bontempi, Salvatore De Angelis
• Un paese in comune perché
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13
• Brevi
»
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Hanno collaborato alla realizzazione di questo numero
• Paesaggio
»
15
• Vent anni
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• Roma&più
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• Scuola
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19
• Il parere dell esperto
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• Vicovaro
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• Tivoli
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28
• Pro-Loco
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31
• Centro Anziani
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32
• Cultura
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• Pallanuoto
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36
• Mercatini di Natale a Roma
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Italo Carrarini, Debora D Errico, Valentina Torella
Federico Fratini, Bruno Testa, Rina Iori, Claudia Crocchianti
Daniele Ruggeri, Alessandra De Santis, Armando Pistoia
Alessandra Salvatori, Elena Moreschini
Per la pubblicità rivolgersi al 3490063355
Grafica ed Impaginazione: Salvatore De Angelis
Stampa: Abilgraph Tipoffset Roma S.r.l.
00159 Roma - Via P. Ottoboni, 11
Chiuso in redazione il 12/12/2013 - Tiratura 1.500 copie
SitoWeb: www.lapiazzacastelmadama.com
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SOMMARIO
E-mail: [email protected]
[email protected]
• Parcheggio Stallone: si cambia
Il giornale viene diffuso anche nei paesi di Vicovaro, Mandela, Sambuci, Tivoli
Politica
di Ivano Moreschini
Il disegno di legge di stabilità 2014 sta diventando famoso per il balletto delle nuove tasse
comunale che ci sta facendo vedere da un
paio di mesi. Forse però la nebbia si sta diradando sulle nuove tasse, visto che il Senato il
27 novembre scorso ha approvato un testo
che dovrebbe essere ormai definitivo, con un
voto di fiducia dei Senatori.
Tale testo dovrà essere approvato anche dalla
Camera, ma ormai le grandi linee della legge
sono state delineate. E ci consegnano le
nuove tasse comunali, che rischiano di essere
più pesanti dell Imu e della Tares. Insomma,
cambiano i nomi, ma le imposte ci sono sempre, ed anche piuttosto alte.
Proviamo a capire che cosa ci faranno pagare
l anno prossimo.
Al posto della Tares, o della Tarsu per chi
ancora non aveva istituito la Tares, entrano in
gioco la TARI e la TASI.
TARI è l abbreviazione di Tassa sui Rifiuti,
destinata a finanziare i costi del servizio di
raccolta e smaltimento dei rifiuti. Il presupposto della TARI è lo stesso delle vecchie
tasse sui rifiuti: il possesso o l affitto di locali
o aree scoperte, suscettibili di produrre rifiuti urbani. Anche le regole per il calcolo della
tariffa rimangono le stesse della Tarsu, in
conformità al piano finanziario del servizio di
gestione dei rifiuti urbani, quindi sulla base
dei costi del servizio. Non ci sarà bisogno di
una nuova dichiarazione delle superfici, perché resteranno valide quelle per la TARSU.
TASI invece è l abbreviazione di Tributo per i
Servizi Indivisibili, cioè quello che anche quest anno pagheremo sugli immobili, nella
misura di Euro 0,30 a metro quadrato. Con la
nuova legge, a partire dal 2014, l aliquota di
base della TASI è pari all 1 per mille, calcola-
La Piazza - Dicembre 2013
CON TARI-TASI-IUC
NEL 2014 SI PUÒ PAGARE DI PIÙ
ta nel modo in cui adesso si calcola l Imu, ed
il Comune, con deliberazione del consiglio
comunale può ridurre l aliquota fino all azzeramento. Le aliquote vanno determinate sulla
base di una classificazione delle categorie di
attività con omogenea potenzialità di produzione di rifiuti. Viene introdotto anche l obbligo per chi è in affitto di pagare una quota,
decisa sempre dal Comune, compresa fra il
10 ed il 30% dell aliquota TASI, e la quota
restante spetta al proprietario dell immobile.
L imposta unica comunale invece, cioè la IUC,
si basa su due presupposti impositivi, uno
costituito dal possesso di immobili e collegato alla loro natura e valore e l altro collegato
all erogazione e alla fruizione di servizi comunali. In pratica si compone della somma della
vecchia IMU con la TARI e con la TASI. La
legge stabilisce anche che l aliquota massima
complessiva dell IMU e della TASI non può
superare i limiti prefissati per la sola IMU al
31 dicembre 2013, fissata al 10,6 per mille.
All interno di tale aliquota, l aliquota massima
della TASI non può superare il 2,5 per mille.
La normativa sull Imu viene richiamata e
fatta salva, e quindi all interno della IUC (che
ricordiamo è composta da IMU e TASI) la
prima casa rimane esclusa dall applicazione
dell Imu, ma non è esclusa dalla TASI, a meno
che il Comune non lo decida in Consiglio
Comunale.
E allora come andrà a finire per noi cittadini
con le tasse comunali sugli immobili? Dopo il
tormentone di un anno sull abolizione dell IMU prima casa, nel 2014 si pagherà di più o
di meno?
Da quello che abbiamo detto si può anche
pagare di più. Ciò vale per la tassa sui rifiuti,
che dovrà essere calcolata sulla base di tutti i
costi, e senza l intervento del Comune per un
massimo del 20%, come era con la TARSU.
Ma vale anche per la prima casa, che all interno della IUC sarà esentata per la componente
IMU, ma potrebbe essere tassata per il 2,5
per mille per la componente TASI.
Lasciamo ai lettori i commenti.
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La Piazza - Dicembre 2013
Attualità
La Piazza - Dicembre 2013
NELSON MANDELA
di Cristina Nonni
Il 5 dicembre 2013 muore un eroe
L educazione è il grande motore dello sviluppo personale. È grazie all educazione che la
figlia di un contadino può diventare medico,
il figlio di un minatore il capo miniera o un
bambino nato in una famiglia povera il presidente di una grande nazione. Non ciò che ci
viene dato, ma la capacità di valorizzare al
meglio ciò che abbiamo è ciò che distingue
una persona dall altra
Nelson Mandela nacque il 18 luglio 1918,
nella famiglia reale dei Thembu, una tribù
Khosa. Il suo nome nella lingua originale,
Rolihlala, ha un significato profetico; attaccabrighe , sarà chiamato Nelson quando inizierà a frequentare il collegio britannico.
Nelson fu dunque un nome scelto a caso dall insegnante che assegnava nomi britannici
ai bambini sudafricani. Mandela frequentava
l università di Fort Hare quando emerse la
sua forza di volontà e la sua indignazione per
l ingiustizia.
La politica cominciò a giocare un ruolo molto
importante nella sua vita, mosso dalla sofferenza, dalle offese e leggi sempre più ingiuste, costituì insieme ad altri la Lega Giovanile
dell Africa National Congress.
Con determinazione, dopo aver completato
gli studi di legge cominciò la pericolosa e
appassionata battaglia contro i mali dell apartheid.
Mandela fu arrestato per la prima volta nel
1952; nel 1962 fu condannato per alto tradimento a cinque anni di carcere, scontati con
la consapevolezza di essere innocente.
Per la legge era un criminale, ma in realtà il
suo unico reato era quello di credere in qualcosa che potesse cambiare il regime vigente!
Fu cosi che Mandela sacrificò la sua vita privata e legale per dedicarsi all insurrezione
armata.
Ho nutrito l idea di una società libera e
democratica, in cui tutte le persone vivano
insieme in armonia. Questo è un ideale per
cui vivo e che spero di realizzare, se necessario, è un ideale per il quale sono pronto a
morire!
Nel 1964, Nelson Mandela giudicato colpevole di alto tradimento venne condannato
all ergastolo, solo l 11 febbraio 1990 fu
liberato. Una grande folla fu presente alla
sua liberazione. Dopo ben 27 anni di privazioni e prigionia, scanditi da crudeltà, dolore, sof ferenza e disperazione, Mandela è
uscito nobilitato, rafforzato nella sua volontà e ancor più fedele ai suoi valori nella lotta
contro l apartheid.
Nel 1994 Nelson Mandela divenne il primo
presidente nero del Sudafrica, con un mandato di appena cinque anni che lasciò la sua
impronta nella storia mondiale.
La lotta alle diseguaglianze è stato il suo
cavallo di battaglia. Ha introdotto la parità
nell assegnazione delle borse di studio, assegni di invalidità e pensione di vecchiaia uguali per tutti, aumentato il tasso di scolarizzazione e favorito la crescita economica.
Fece, della sua battaglia per la libertà, la battaglia di tutti, neri e bianchi!
Non interruppe mai la sua campagna umanitaria; portò l amore per la pace oltre i confini
del Sudafrica.
Nelson Mandela; un icona senza tempo, un
esempio positivo per il mondo, un uomo
coraggioso, un eroe, in poche parole un vero
leader!
I veri leader devono essere in grado di sacrificare tutto per il bene della loro gente!!
N.M.
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La Piazza - Dicembre 2013
Economia
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I CONTI DELL EURO
di Daniele Ruggeri
(seconda puntata)
Economia
La Piazza - Dicembre 2013
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La Piazza - Dicembre 2013
Politica
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UN BILANCIO
DELL AMMINISTRAZIONE PASCUCCI
di Armando Pistoia
Se Iniziativa e Solidarietà è nata per raccogliere
le anime che stavano strette nel centrodestra e nel
centrosinistra, dobbiamo prendere atto che quel
progetto è morto e al suo posto c’è una giunta di
centrodestra simile a quella del 2001-2006. Iniziativa e Solidarietà è stato un traghetto non verso
il futuro, ma verso il passato.
Nelle intenzioni degli artefici, Iniziativa e Solidarietà doveva essere lo strumento attraverso cui
affermare una nuova egemonia sia nel centrodestra che nel centrosinistra. Da una parte Pietropaoli voleva dimostrare di essere il leader della
destra, rompendo con Monaco e con il suo modo di
amministrare. Dall’altra Cascini, Grazia e i loro
sostenitori, volevano dimostrare di essere più
bravi degli amministratori della giunta Salinetti, in
particolar modo di quelli del PD, e volevano
diventare loro la guida del PD e del centrosinistra
castellano.
Sono bastati pochi mesi per capire che di fronte ai
problemi reali del paese queste aspirazioni si scioglievano come neve al sole. Che non c’era una progettualità comune, una prospettiva che teneva
unite le varie sensibilità che la formavano. Che il
sindaco non garantiva una leadership democratica,
mentre al suo posto si affermava una conduzione
autoritaria del presidente del consiglio che bloccava qualsiasi confronto interno alla maggioranza e
con l’opposizione.
Oggi, pertanto, assistiamo al fallimento sia del
progetto politico di Pietropaoli, che per continuare
ad amministrare ha dovuto prostrarsi ai piedi di
Monaco, dandogli un potere che gli elettori gli
avevano negato
Contemporaneamente assistiamo al fallimento di
Cascini e compagni che, con la coda tra le gambe,
hanno abbandonato l’esperienza che doveva
“rigenerare” il PD e portarli ai vertici di tale partito. Anzi un doppio fallimento perché prima hanno
logorato dall’interno l’esperienza amministrativa
del centrosinistra e contribuito alla vittoria di una
lista civica, poi l’hanno dovuta abbondare perché
impresentabile agli occhi dei cittadini. Eppure
vanno avanti come se le cose fossero andate secondo i loro piani. Ma è evidente che le loro scelte
hanno contribuito non poco a indebolire e screditare il PD e che ora devono bussare alla porta di
vicolo Giustini, da cui pensavano di rientrare come
protagonisti e salvatori, con la testa bassa e il
capello in mano.
I problemi del Comune
Tutte le amministrazioni degli ultimi vent’anni si
sono trovate di fronte a seri problemi finanziari. Il
risanamento delle casse comunali richiederebbe
una strategia, un’unità di intenti e una continuità
temporale che questa amministrazione nemmeno
immagina. Essa infatti li affronta semplicemente
aumentando al massimo le tasse ai cittadini, cioè
deprimendo insieme gli investimenti e i consumi.
Quale strategia, invece, potrebbe essere vincente?
Quella di migliorare l’economia locale incentivando gli investimenti, creando più lavoro, e quindi più
reddito e benessere per i cittadini e maggiori
entrate per il comune.
Ma questo avviene se il sindaco conosce il territorio, i suoi punti di forza, le sue qualità e le sue
debolezze e su queste definisce un piano strategico di sviluppo, costruisce, cioè, opportunità di lavoro, mette in economia il territorio.
Oggi in Europa e in Italia vi è un enorme massa di
denaro che non viene re-investita in lavoro, ma utilizzata per operazioni finanziarie speculative.
Occorrerebbe, invece, che gli amministratori pubblici stimolassero gli investimenti attraverso Piani di
sviluppo innovativi, comunali e intercomunali, attraverso chiari e certi strumenti urbanistici che consentano una pluralità di interventi di trasformazione
del territorio compatibili con esso, coerenti tra loro
e rivolti a differenti operatori economici: dai piccoli ai medi ai grandi.
Questo è quanto abbiamo cercato di fare con
l’amministrazione precedente ottenendo significativi risultati, attirando diversi milioni di euro di investimenti della società Gentilini, della Archeopark,
del Piano di sviluppo rurale della Regione Lazio e
dell’Unione europea.
Occorre non rimanere dentro la logica della
coperta stretta che a seconda di come la tiri scopre
una parte o un’altra. Occorre allargare la coperta,
rafforzare l’economia locale, far assumere al
Comune, d’intesa con altri enti, un ruolo di programmazione, regolazione e stimolazione degli
investimenti, dentro un quadro di precise compatibilità sociali e ambientali.
Pascucci non garantisce niente di tutto questo. Non
conosce il territorio, non ha un’idea di come possa
diventare la leva dello sviluppo. Ha rimesso nelle
mani di Monaco il pallino dell’urbanistica, quando
tutti sanno che egli è stato l’artefice di un’urbanistica creativa che ha danneggiato il paese.
Politica
Il centrosinistra e il PD
A due anni e mezzo dalle elezioni del 2011 si
capisce meglio ciò che è avvenuto. Sia io che
tanta parte della popolazione ha un’idea più
chiara degli anni 2009-2011 e poi del 20112013. È stata interrotta un’esperienza amministrativa che, pur con evidenti limiti, aveva un programma e degli obiettivi precisi che stava
perseguendo. E il cui valore si vede ancora oggi,
man mano che giungono a conclusione i progetti
avviati in quegli anni: dalla raccolta dei rifiuti
porta a porta, alla riqualificazione delle scuole,
agli impianti fotovoltaici, alle opere pubbliche. Al
suo posto c’è una giunta del passato, con obiettivi e metodi di governo già visti e rivelatisi negativi. Non solo riguardo alle cose dette sopra:
all’economia, all’urbanistica. Penso, anche alla
cultura. Con la precedente amministrazione avevamo delineato un ambizioso programma: la realizzazione di tre poli di servizi: quello museale al
castello Orsini, quello culturale a via Roma, quello sportivo a Fonte Santocco; si era lavorato quotidianamente per sostenere e valorizzare le idee,
le attività, le energie delle associazioni e del
volontariato, dentro un sistema di regole condiviso; si era puntato alla crescita di alcune manifestazioni come il Palio e OliOlive intrecciando il
valore culturale con quello economico e con la
promozione del territorio.
Dopo due anni che è rimasto di questo programma?
Brandelli. Ancora chiuso per interminabili lavori il
Castello Orsini; poco utilizzati il campetto in erba e
gli spogliatoi; persi i fondi per il restauro e la ricollocazione della mola. Nei rapporti tra Comune e
associazioni regna l’anarchia, un’assenza di regole
che cela la pratica dei figli e figliastri. Le manifestazioni hanno perso lo slancio e le ambizioni degli
ultimi anni e si ripetono in modo stanco e sottotono.
Vi è un declino in ogni aspetto della vita del paese:
tanto è stato fervido, dinamico il periodo precedente quanto si trascina stancamente, senza idee e
partecipazione il presente.
Serve, pertanto uno scossone, un sussulto che ci
scuota dal letargo sociale politico e culturale in cui
è precipitato il paese. Il futuro sta nel cercare di
dare movimento alla palude stagnante in cui il
paese è ripiombato. È costruire un’alternativa a
Pietropaoli, Efficace, Monaco. È riprendere le parti
migliori dell’esperienza e dei progetti della precedente amministrazione adeguandoli ai nuovi tempi.
Chi può fare questo? È più facile dire chi non lo può
fare. Non possono essere coloro che hanno doppiamente fallito, facendo cadere il centrosinistra
per far tornare il centrodestra.
Non può essere chi pensa che si possano ripetere
operazioni del passato. Il tempo non si è fermato a
tre anni fa. La crisi economica si è fatta più dura: un
terzo della popolazione si è impoverita; la disoccupazione sta diventando per molti una condizione
stabile, non temporanea; quasi la metà dei giovani non trova lavoro. Insieme alla crisi economica è
cresciuto il distacco tra la politica, i partiti, i cittadini. È aumentata la sfiducia nella partecipazione
e nelle istituzioni. La crisi ha scavato fossati all’interno della parte della società più in difficoltà,
mettendo gli uni contro gli altri.
Qualunque progetto per il futuro che voglia raccogliere un ampio consenso dei cittadini non può
essere la riproposizione di una coalizione tra partiti. Meno che mai è credibile che il PD possa essere il motore di un serio rinnovamento visto come si è
lacerato, diviso e contrapposto un blocco contro
l’altro. Castel Madama non può diventare il feudo
né di Vincenzi né di Ferro, ma deve scegliere autonomamente le proprie rappresentanze
L’unica via è aprire una fase nuova, costruire un’alleanza tra cittadini, alla pari, con persone e idee
capaci di dare prospettiva al paese. Non penso
tanto alla riproposizione della cosiddetta “Fontana
1”, l’ampio raggruppamento costituitosi nel 1992,
che portò l’anno successivo all’elezione del sindaco
Luigi Garofolo con il 63%. Non lo penso perché in
quella esperienza per molti aspetti positiva, veramente di popolo, i partiti hanno svolto una funzione
ambigua: prima l’hanno guidata e poi, almeno
alcuni, l’hanno affossata. Credo, invece, alla costruzione dal basso di un’alleanza di cittadini, che
devono scegliere loro le linee di programma e le
persone che devono attuarle e di cui si sentono
rappresentati. Non idee e persone imposte dai
partiti. I partiti si devono mettere al servizio e non
alla testa di una nuova alleanza di centrosinistra.
Se sapremo fare questo potremo con fiducia guardare al futuro.
La Piazza - Dicembre 2013
La vicenda della Variante al PRG è l’esempio più
eclatante dell’insuccesso di Pascucci: egli prima si
prende i meriti del parere favorevole del Comitato tecnico regionale del 2.8.2012, poi presenta
dieci osservazioni che tengono ancora oggi bloccata l’approvazione definitiva della variante.
Insomma la giunta Pascucci è incapace di pensare
in grande, si paralizza di fronte alla decisioni
importanti, opera alla giornata, prendendo quello che trova in eredità dalle precedenti amministrazioni e, vista l’instabilità della sua maggioranza, non offre garanzie di poter seguire senza
affanni, dall’inizio alla fine i complessi iter che
dalla progettazione portano fino alla realizzazione di un’opera.
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La Piazza - Dicembre 2013
Politica
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LA POLITICA SE NON È ARTE
NON È NULLA
di Cristina Nonni
La corsa al potere offusca la mente e il cuore
Viviamo in un paese in cui gli inganni, i sotterfugi, le false promesse sono protagoniste
indiscusse delle nostre giornate. Politici come
personaggi di una telenovela, scandali, corruzione, intrecci illeciti, linguaggi inappropriati,
risse in consigli comunali e la lista occuperebbe l intera pagina. Non siamo più in grado
di ascoltare e dialogare in modo umano;
ascoltare la tesi dell altro è un optional spesso dimenticato e parlare in maniera dignitosa è una modalità scomparsa da tempo.
Non importa se l opinione sia giusta o sbagliata, vera o falsa, l importante è dimostrare di
avere ragione! Ci dimentichiamo però di una
cosa importante, anzi fondamentale, lo scopo
della politica è quello di utilizzare il ruolo che
le è stato affidato per migliorare la situazione
di un paese, incrementare l economia, favorire
cultura ed istruzione, aiutare i cittadini in difficoltà, tutto questo invece, sembra essere
dimenticato una volta preso il potere. Si leggono, prima delle elezioni, campagne elettorali che promettono l impossibile, poi una
volta ottenuto ciò che si vuole con tanta bramosia anche la cosa più semplice da realizzare viene dimenticata. Una volta arrivati in alto
le esigenze del cittadino scendono in graduatoria, arrivano nelle posizioni più basse, perché gli interessi personali, la necessità di contrastare l avversario, andando oltre ciò che
riguarda la politica, superano i principi per i
quali ci si è candidati. Ottenuto lo scettro i cittadini vengono dimenticati e gli inciuci, la
corruzione nel promuovere se stessi diventano protagonisti del credo politico. Cosa vuol
dire fare politica? Dal greco che significa
città , politica, nella definizione scolastica è
l arte di governare una società.
L ARTE DI GOVERNARE LA SOCIETÀ!! Parliamo di arte, forse questo i politici non lo hanno
ancora capito. Fare della politica un arte è
come un pianista che fa della musica la sua
vita, come un ballerino che vive per danzare,
come un pittore che colora le sue giornate in
un climax crescente di sfumature.
Fare politica dovrebbe essere un arte riservata a pochi eletti che con generosità d animo
pensano al prossimo dimenticando se stessi!
Fare della politica un arte vuol dire mettersi
alla prova, confrontarsi con i migliori,
ammettere di avere torto quando ci si rende
conto di aver sbagliato, mettersi in discussione e allo stesso tempo tirarsi fuori quando è
arrivato il momento.
Esporre i propri ideali, il proprio credo, i valori, pilastri di un uomo.
Fare politica vuol dire parlare dell uomo, dei
suoi bisogni, parlare di cultura, progresso,
salute, lavoro, sicurezza, fare di se stessi un
esempio per gli altri, un modello in cui rispecchiarsi e una strada sicura da seguire.
Animare confronti, discutere in modo giusto
e rispettoso, fornire strumenti per la lettura
della realtà, circondarsi di uomini coerenti ed
affidabili, che malgrado tutto ancora esistono, sollecitare opinioni diverse e rendere la
battaglia politica la battaglia di tutti!
Questo vuol dire fare politica, chiunque dice
di essere un politico ma non si riconosce in
nulla di quanto detto prima non può ritenersi
tale; il politico è colui che lotta con le unghie
e con i denti per il suo popolo, non chi dall alto con superiorità ci guarda come un gregge
che intende manovrare, o chi seduto su una
comoda poltrona si preoccupa solo di controbattere l avversario senza trasformare le
parole, tante e vane, in fatti, azioni concrete,
dimostrazioni di valore ed esperienza!!
Gasteju Bene Comune
di Alessandra De Santis
In una calda, ma piovosa domenica di autunno il gruppo politico Castel Madama bene
comune decide di chiamare a raccolta le
associazioni e gruppi presenti sul territorio. A
primo impatto sembra essere una riunione
per costituire una consulta delle associazioni
su un qualche particolare problema o questione, ma in realtà si cela un progetto più
ambizioso. Alcune delle associazioni intervenute sembrano essere assai sensibili sia al
progetto sia alle ragioni che hanno spinto i
proponenti a presentarlo. La ragione di tanta
sensibilità è la stessa che ha spinto il popolo
no tav a non darsi per vinto e continuare la
sua battaglia fino a Roma, è la stessa che
muove dai meandri della disperazione e della
rabbia un popolo orgoglioso e coraggioso
nella terra dei fuochi. È la stessa che ha portato un gruppo di cittadini castellani a rivendicare il funzionamento di una fontana rotta,
è la stessa che ha spinto un gruppo di madri
dei bambini dell Istituto Comprensivo di
Castel Madama a chiedere con ostinazione
l attivazione del servizio scuolabus.
La ragione è quella che non crediamo più che
qualcuno possa fare delle cose per noi, al
nostro posto. Non crediamo che il nostro
paese, città o territorio possa essere salvato o
semplicemente migliorato senza un nostro
impegno. Siamo certi che per ricostruire quel
tessuto sociale e comunitario che anni di sel-
vaggio individualismo hanno distrutto bisogna ripartire dalla necessità di ricostruire in
prima persona un insieme di relazioni e rapporti con gli altri. Stanchi della delega e di
esser rappresentati ci vogliamo riappropriare
di spazi di democrazia che le istituzioni mano
a mano svendono o dimenticano. Le agende
politiche dei governanti non collimano più
con i bisogni dei governati. I diritti, i servizi
conquistati con sacrifici vengono meno di
continuo, ogni giorno, nell indifferenza dei
politici e dei media.
A questo punto la comunità scende in campo:
vuole e fa direttamente senza più intermediari. Rimette in comune le esperienze, le modalità, le scelte, le decisioni..., la politica, con
chiunque abbia voglia di confrontarsi, di cambiare, ma soprattutto di costruire un paese in
comune.
COMUNE. Parola con molteplici significati che
ruotano intorno al concetto di avere qualcosa
da condividere come comunità o umanità.
Acqua comune, aria comune e anche territorio
comune. Siamo talmente disabituati a pensare
al territorio come comune che abbiamo finito
per dimenticare che il paese è nostro, di chi ci
vive e di chi lo abita. Lo abbiamo ceduto temporaneamente ad altri che per qualche tempo
lo hanno gestito, ma è ora che questo paese,
sia esso la Val Susa o la Campania o Castel
Madama torni ad essere il nostro.
La Piazza - Dicembre 2013
UN PAESE IN COMUNE PERCHÉ
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La Piazza - Dicembre 2013
Brevi
L’angolo di Bruno ...
I BAMBINI (Prima Parte)
Un bambino è un amore diventato visibile. (Novalis)
Il bambino si forma e si sviluppa vivendo, non subendo. Si forma esprimendosi. (L. Volpicelli)
Il bambino è tutto un desiderio di fare. (R. Agazzi)
Non esistono bambini cattivi; ci sono solo cattivi genitori. (S. Ferenczi)
Viziare i bambini esageratamente è sempre causa di disillusioni esagerate. I bambini viziati, infatti, non
hanno imparato a sopportare le disillusioni, e pongono sullo stesso piano quelle gravi e quelle insignificanti. (O. Fenichel)
Credo che il metodo migliore per allevare un bambino sia quello di averne due. (M. Cox)
Ai fanciulli non si deve nascondere nulla con il pretesto che sono piccoli e che è troppo presto perché
essi sappiano. I ragazzi stessi si avvedono che i padri li considerano troppo piccoli e incapaci di capire,
mentre essi capiscono tutto! (F. Dostoevskij)
I bambini intelligenti fanno presto a sentire la mancanza di sincerità nei grandi. (S. Isaacs)
Prima ancora che innocenza, l’infanzia è capacità di assorbimento: esperienze, conoscenza, vita.
(W. Soyinka)
Sapete cosa significa maltrattare i bambini? Quando con la violenza gli fate versare le prime lacrime,
avete già inculcato nel suo spirito la tristezza, l’invidia, la vendetta, l’ipocrisia … e sparisce per sempre
la visione ridente e ingenua della vita. (Azorim)
Se non riusciamo ad essere calmi e felici quando i nostri bambini non se ne stanno tranquilli e non si
tengono puliti, siamo noi che dobbiamo cambiare. (S. Isaacs)
Dovunque io volga lo sguardo trovo il quarto comandamento, quello di rispettare i genitori, ma mai
quello di rispettare i bambini. (A. Miller)
Bisogna fare lo sforzo di capire gli adulti; se si vuol sopravvivere da bambini. (Linus)
Avevo nelle mani la leva di Archimede, quando galoppavo sul cavalluccio di legno … (B.T.)
Ricerca e raccolta di idee, pensieri ed opinioni
a cura di Bruno Testa
“L’ASSOCIAZIONE
CULTURALE ALBATROS”
e il giornale “LA PIAZZA”
AUGURANO
un BUON NATALE
e un FELICE
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ANNO NUOVO
Ambiente
di Alessandra Salvatori
Due o tre ore di cammino dal mio villaggio mi
possono condurre nel luogo più straordinario
che mi sia mai capitato di ammirare. È possibile
scoprire una sorta di armonia tra risorse di un
paesaggio entro il raggio di 10 miglia o i limiti di
una passeggiata pomeridiana, ed i 70 anni di una
vita umana. Né gli uni, né gli altri vi diverranno
troppo familiari .
da CAMMINARE di Henry David Thoureau
Storicamente la definizione di paesaggio è
stata legata ad aspetti estetico-percettivi funzionali a descrivere, riprodurre, raccontare,
contesti di particolare valore patrimoniale
sia naturalistico che storico testimoniale;
questa idea ha costituito, ancora in tempi
recenti, il riferimento centrale per tutte le
attività di protezione e gestione del territorio;
di conseguenza abbiamo ottenuto politiche
vincolistiche ed atteggiamenti conservativi
che individuano paesaggi monumentali ,
ovvero entità da proteggere nel tentativo di
cristallizzare una immagine o un valore estetico. Atteggiamenti tesi ad una sorta di
museificazione di territori.
Con la Convenzione Europea del Paesaggio,
dal 2006 legge dello Stato Italiano, il concetto di paesaggio ha subito un ulteriore evoluzione assumendo
come valore centrale l inscindibilità tra il territorio e le persone che lo abitano. Questo ha
permesso di sviluppare politiche territoriali volte a recuperare e fornire elementi identitari:
l idea contemporanea di paesaggio, tende quindi sempre di
più a prendere in considerazione il valore relazionale tra le
diverse componenti di un
luogo, non solo gli aspetti fisici
ma anche la storia e le condizioni ambientali,
in una visione evoluzionistica.
La Piazza - Dicembre 2013
PAESAGGIO ;
UNA TESI IN CUI CREDIAMO
È proprio su questa linea che vorrei leggere il
nostro paesaggio, poter percorrere l Aniene,
anticamente chiamato anche Teverone, la
campagna romana che lo circonda e nella
quale con le sue piene si è difeso dall aggressione edilizia, le suggestive gole, le piccole
valli scoscese ricche di vegetazione spontanea e pioppeti, passeggiare tra le presenze
storico archeologiche (antichi acquedotti di
età romana, la Villa dell Imperatore Nerone,
le Abbazie di San Benedetto e Santa Scolastica) e tante altre bellezze che viene più facile
individuare una volta calatisi dentro le realtà
storiche cittadine. La valle dell Aniene merita
una rivalutazione radicale che va molto oltre
la cattiva fama, che gli è stata accreditata
negli ultimi decenni, per questo credo che sia
nostro dovere prenderci cura dei nostri paesaggi, pensando soprattutto a quello che vorremmo ereditassero le successive generazioni. È importante capire che è dal paesaggio
che possiamo ricavare la prima fonte di
sostentamento inesauribile, è dalla cura di
questo far sì che anche la provincia abbia la
sua importanza turistica.
Info: Alessandra Salvatori, laureanda in Architettura del Paesaggio presso la Prima Facoltà di Architettura
L. Quaroni (Sapienza)
Impegnata a Tivoli come Guida Paesaggistica per il FAI presso Villa Gregoriana e come grafica per Ass. Private.
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La Piazza - Dicembre 2013
Donatori
La Piazza - Dicembre 2013
VENT ANNI
di Elena Moreschini (Presidente del Gruppo)
20 anni sono passati dalla nostra costituzione. Ricordo quando mio padre ha cominciato
a dire che si poteva costituire un Gruppo
Donatori di Sangue a Castel Madama.
L ho assecondato, come tante altre volte
avevo fatto, ma non avrei creduto di raggiungere certi traguardi.
20 anni sono passati
Sono state 48 le giornate di raccolta e ben
3636 sono state le donazioni di sangue, di cui
340 sono state le sacche richieste.
L Ospedale Bambino Gesù ha dato ai nostri
donatori 100 medaglie di bronzo e 42 d argento in segno di riconoscimento per il loro
contributo.
Il nostro gruppo, grazie ai nostri sponsor, ha
regalato 92 medaglie d oro ai donatori che
hanno raggiunto un determinato numero di
donazioni.
E in questi 20 anni....
‒ quante persone si sono avvicinate al nostro
gruppo;
‒ quante conoscenze sono diventate amicizie;
‒ qualche persona ci è restata vicina pur non
potendo più donare perché aveva superato
i limiti di età;
‒ qualche persona ci ha prematuramente
lasciato (Marco, Franco, Antonio, Emilio,
Giovanni);
‒ quanto lavoro è stato fatto per tenere unito
il gruppo e per farlo crescere numericamente.
Ma che soddisfazioni
abbiamo
provato e proviamo al solo pensiero di aver aiutato tutti quei
bambini!
E io, con i miei 20
anni da presidente e con tutte le persone che
hanno lavorato molto più di me, non posso
fare altro che ABBRACCIARE VIRTUALMENTE TUTTI I MIEI DONATORI e dire loro un
grande GRAZIE.
“IL GRUPPO DONATORI DI SANGUE”
AUGURA un BUON NATALE e un FELICE ANNO NUOVO
E TI ASPETTA IL 12 GENNAIO 2014
PER LA PROSSIMA DONAZIONE
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La Piazza - Dicembre 2013
Promozione Turistica e Web
Roma&più
Presentato a Tivoli il nuovo portale turistico di Provinciattiva
Le considerazioni dell’Assessore Cristiano Parmegiani sulle opportunità strategiche del Web per il Turismo
di Italo Carrarini
“I Comuni che fanno parte del nostro territorio rappresentano una grandissima opportunità di crescita per il sistema turistico locale, cui
l’Amministrazione provinciale deve dare la possibilità di espansione tramite lo sviluppo e il miglioramento degli strumenti esistenti”.
Dopo aver fatto tappa in altri Comuni della nostra Provincia, il 19
novembre scorso, presso le Scuderie Estensi di Tivoli, alla presenza del Sub Commissario della Provincia di Roma Antonio
Colaianni e del Commissario Straordinario del Comune di Tivoli
Alessandra de Notaristefani di Vastogirardi, è stata pubblicamente
mostrata la nuova APP e il nuovo portale turistico Roma&più riproposto secondo le ultime tecnologie open source.
Presenti i Sindaci e gli Amministratori dei Comuni di Casape,
Castel Madama, Ciciliano, Fonte Nuova, Gerano, Guidonia
Montecelio, Mandela, Marcellina, Mentana, Pisoniano, Poli, San
Gregorio da Sassola e Vicovaro, oltre ad operatori del settore e a
rappresentanti di alcune Associazioni e Pro Loco.
Come meglio evidenziato nel corso dell’incontro dal direttore di
Provinciattiva Maurizio Apicella e dal responsabile del progetto
Roma&più Andrea Milana, il nuovo portale si inserisce nelle azioni
di sviluppo e di diffusione di un sistema turistico integrato grazie
alla creazione di strumenti messi a disposizione degli enti locali per
ottimizzare l’offerta territoriale e acquisire una più ampia visibilità
mediante una rete informatica più condivisa e strutturata. Con tale
mezzo si vogliono promuovere e valorizzare le risorse turistiche e
culturali, ma anche le eccellenze produttive e ambientali che costituiscono il ricchissimo patrimonio dei 120 Comuni del territorio provinciale. Nel 2012 sono stati registrati oltre 250.000 accessi. Un
dato che si vuole e si deve certamente incrementare adottando un
sistema di redazione diffusa che vedrà attivamente coinvolti i
Comuni, le Pro Loco, gli Enti, le Imprese e le Associazioni turistiche e culturali, veicolando tutte quelle informazioni provenienti
dalle varie realtà riferite ad eventi, sagre, luoghi di interesse, a
capacità imprenditoriali e alle eccellenze di prodotti.
In continua evoluzione e totalmente rinnovato nei contenuti, nella
veste grafica e nella navigazione semplificata nella piattaforma tecnologica (resa rispetto al 2006 più aderente ai bisogni degli utenti
in termini di gradimento grafico e funzionalità) e più coinvolgente a
livello informativo, il nuovo portale si rivolgerà a un turismo sia
interno che estero. Disporrà, infatti, di accessi multilingue in inglese, francese, russo, tedesco, spagnolo, cinese, giapponese e portoghese. Offrirà, inoltre, consigli utili per il tempo libero e suggerirà
itinerari tematici, artistici ed enogastronomici per i weekend e per
uno o più giorni. Spetterà proprio alle realtà locali suggerire migliorie e avanzare proposte per valorizzarne gli sviluppi nell’ambito di
reciproche cooperazioni strategiche.
Il turismo è un importante fattore del processo economico quando
va a coniugarsi con la dimensione territoriale, quando sa esprimere l’integrazione, la cooperazione sociale e politica di un modello
armonico di sviluppo in un sistema locale capace di ancorarsi ad
altre reti locali e sovralocali. E tale progetto sembra andare proprio
in questa direzione. Dal confronto con i vari soggetti presenti alla
conferenza è emerso quanto ci sia ancora da fare per sviluppare
sinergie e potenzialità nell’universo online, per stimolare e soddisfare l’assortita domanda turistica. Stiamo per di più assistendo a
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un dilagare di siti e portali turistici a
volte scollegati e confusi o poco accurati nelle informazioni, spesso insoddisfacenti e deboli negli impianti. Certo è,
che se questi strumenti non vengono
strutturati intorno ai bisogni degli utenti,
o messi al servizio di politiche basate su
un agire integrato e coeso, orientato a
L’Assessore al Turismo
forme di sistema, non potranno sortire
di Castel Madama
Cristiano Parmegiani
altro che performance deludenti.
In effetti, uno dei principali meriti del
nuovo portale è quello di allineare le innovative tecnologie di comunicazione nell’ottica dei Sistemi Turistici Locali, di cui alla legge
quadro n. 135/2001 “Riforma della legislazione nazionale del turismo”: un dispositivo legislativo di governance che individua negli
Enti locali, negli operatori singoli o associati e in altri soggetti pubblici i protagonisti assoluti dello sviluppo turistico.
Al termine dell’incontro abbiamo avuto modo di raccogliere le
impressioni dell’Assessore al Turismo di Castel Madama Cristiano
Parmegiani, il quale ha recepito con vivo interesse la possibilità di
promuovere le manifestazioni e le potenzialità di Castel Madama
su un portale aperto a tutti i Comuni della Provincia. “Con questo
strumento – ha dichiarato - si potranno raggiungere significativi
risultati per consentirci di acquisire una visibilità nuova e più diffusa, tramite un sistema condiviso e razionalizzato. Le realtà commerciali, industriali e associative presenti sul territorio potranno trovare adeguato spazio su questo nuovo portale. Un’occasione da
non perdere, alla quale - ha spiegato Parmegiani - siamo pronti a
contribuire con fattivo entusiasmo e in termini di contenuti per presentare al meglio le nostre ricchezze turistiche e produttive”. Ma
non è tutto. “La Giunta Pascucci continua a lavorare per cercare di
rilanciare il territorio, affidandosi anche alle potenzialità delle nuove
tecnologie. Proprio in questi giorni – ha concluso l’Assessore –
abbiamo presentato alla Regione Lazio un progetto di web marketing. Nel caso venisse finanziato permetterà al nostro Comune di
realizzare un ‘Virtual Tour’ attraverso il ‘QR-code’, una tecnologia
innovativa che consente ai telefonini di nuova generazione di collegarsi direttamente ad un sito specifico puntando semplicemente
l’obiettivo della fotocamera su un codice quadrato posizionato nei
luoghi di particolare interesse del paese. Con un semplice click il
visitatore potrà accedere a molteplici informazioni, a descrizioni del
territorio in varie lingue e a immagini in HD”.
Dopotutto, la proposta della Provincia è stata complessivamente
recepita come una stimolante opportunità per migliorare e rendere
più coesa la comunicazione (dai e tra i territori) su un’unica direttrice verso cui orientare valori e rappresentazioni autentiche dei
propri appeal. Non resta che sperimentarne i possibili vantaggi e
superare alcuni residui retaggi culturali di chiusura (talvolta campanilistici) che l’open source si propone di bypassare attraverso la
condivisione delle conoscenze.
Informazioni e Contatti Redazione Diffusa: Direttore: Maurizio Apicella
Coordinatore Progetto: Andrea MIlana
Responsabile Redazione: Paola Silvestri
06 67667503 – [email protected]
06 67667446 – [email protected]
06 67667349 – [email protected]
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Il parere dell esperto
di Ing. Federico Fratini (www.soluzioni-arking.it)
Negli edifici di nuova costruzione deve essere prevista l’installazione di impianti alimentati da fonti
rinnovabili per la copertura dei consumi dovuti al
riscaldamento, alla produzione di acqua calda
sanitaria, all’elettricità ed al raffrescamento, come
indicato nel DLgs 28/2011. Ma quali sono le percentuali di energia che si devono garantire con le
fonti rinnovabili? E come si traducono in termini
pratici?
Cosa sono le fonti rinnovabili?
Le fonti rinnovabili sono l’energia eolica, solare,
aerotermica, geotermica, idrotermica, oceanica,
idraulica, la biomassa, il gas di discarica, i gas
residuati dai processi di depurazione ed il biogas,
insomma le fonti diverse dai combustibili fossili
quali il petrolio, il gas metano ed il carbone.
Quando sono obbligatorie?
I progetti di edifici di nuova costruzione ed i progetti di ristrutturazioni rilevanti degli edifici esistenti devono prevedere l’utilizzo di fonti rinnovabili.
L’inosservanza di questo obbligo comporta il diniego del rilascio del titolo edilizio. Nelle zone ricadenti nel centro storico, per evidenti motivazioni
tecniche, le soglie percentuali richieste sono dimezzate. Queste disposizioni non si applicano agli edifici espressamente vincolati dal codice dei beni culturali e del paesaggio, visto che tali prescrizioni
possono implicare un’alterazione incompatibile con
i loro caratteri storici e artistici.
Quali sono le percentuali da rispettare?
Il 50% dell’energia necessaria per la produzione
d’acqua calda sanitaria deve essere coperta tramite il ricorso all’energia prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili. Inoltre, un ulteriore
percentuale dell’energia consumata dall’edificio
(per l’acqua calda, il riscaldamento e il condizionamento) deve provenire da fonti rinnovabili:
– il 20% se il titolo edilizio è richiesto dal
31/05/2012 al 31/12/2013;
– il 35% se il titolo edilizio è richiesto dal
01/01/2014 al 31/12/2016;
– il 50% se il titolo edilizio è richiesto dal
01/01/2017.
Non è possibile installare impianti da fonti rinnovabili che producano esclusivamente energia
elettrica.
Quanta energia elettrica per ogni edificio?
Il DLgs 28/2011 obbliga la realizzazione di
impianti alimentati da fonti rinnovabili che produ-
cono energia elettrica,
ed in particolare per
ogni 100 m2 di superficie in pianta dell’edificio devono essere
installati almeno questo numero di pannelli
solari fotovoltaici:
– n. 5 pannelli (1,2 kW ) dal 31/05/2012 al
31/12/2013;
– n. 6 pannelli (1,5 kW ) dal 01/01/2014 al
31/12/2016;
– n. 8 pannelli (2,0 kW ) dal 01/01/2017.
La Piazza - Dicembre 2013
RINNOVABILI NEI NUOVI EDIFICI
Quanti pannelli fotovoltaici e termici servono?
L’appartamento di un edificio realizzato nel 2015
in classe energetica C avrà un consumo di energia
totale pari a circa 7.600 kWh/anno, ciò significa
che dovranno essere previsti impianti da fonte rinnovabile per produrre 3.660 kWh/anno, che in
termini pratici corrisponderebbero a n. 7 pannelli
solari fotovoltaici (10 m2 pari a 1.800 kWh/anno)
e n. 2 pannelli solari termici (4 m2 pari a 1860
kWh/anno) per ogni unità immobiliare del fabbricato. Questi dovranno essere disposti sui tetti degli
edifici, aderenti o integrati nella coperutra, con la
stessa inclinazione e lo stesso orientamento della
falda.
Nel caso di impossibilità tecnica ad ottemperare
a tali disposizioni, è fatto obbligo di ottenere un
indice di prestazione energetica complessiva
dell’edificio che risulti inferiore del 25% rispetto
al limite di legge obbligatorio ai sensi del DLgs
192/2005.
Aggiornamento sulle detrazioni fiscali!
È stata appena pubblicata la legge di stabilità che
proroga fino al 31/12/2014 l’Ecobonus, cioè le
detrazioni fiscali del 65% per gli interventi di
riqualificazione energetica degli edifici. Il bonus
decresce al 50% nel 2015 fino a tornare al 36%
nel 2016. Nei condomini le spese sostenute fino al
30/06/2015 saranno detraibili al 65%, mentre
quelle effettuate fino al 30/06/2016 usufruiranno
del bonus al 50%.
È prorogata a tutto il 2014 anche la detrazione
del 50% sulle ristrutturazioni edilizie e sul bonus
mobili. Le spese sostenute nel 2015 saranno agevolate con una detrazione fiscale del 40%. Nel
2014 e nel 2015 il tetto di spesa agevolabile
resterà fermo a 96.000 euro. A partire dal 2016
il bonus tornerà invece all’aliquota ordinaria del
36% e il tetto di spesa scenderà a 48.000 euro.
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Vicovaro
di Roberto Bontempi
Domenica 24 novembre, presso una chiesa
di San Pietro Apostolo gremita, la Corale
Santa Caecilia di Vicovaro ha tenuto un
concerto mariano a conclusione delle celebrazioni per il 150esimo anniversario del
miracolo della roteazione degli occhi della
settecentesca immagine di Maria Santissima
Avvocata Nostra custodita nel Tempietto di
San Giacomo di Vicovaro, opera di Giacomo
Triga.
Diretta con la consueta passione dal Maestro
Roberto Proietti, la Corale, vicina ormai al
trentesimo anno di attività, si è concentrata
sull esecuzione di quattordici brani, di varie
epoche e generi, tutti dedicati alla figura di
Maria, il cui fascino ha sempre attirato l attenzione di artisti e musicisti. Tra i pezzi eseguiti ricordiamo sei diverse versioni dell Ave
Maria (da quella di Arcadelt e Ludovico da
Vittoria, passando per quelle celeberrime di
Rossini, Gounod e Schubert, fino ad arrivare a
quella di Odak), Alma Redemptoris Mater di
Pierluigi da Palestrina, Benedicta es tu di
Knecht ed il tradizionale Inno a Maria Santissima Avvocata Nostra O dolce Regina dei
cuori , composto nel 1963 dall allora parroco
di Vicovaro, Don Marco Lezy Marchetti, che
ha chiuso il concerto.
Ad impreziosire lo spettacolo ci sono state
alcune chicche . Innanzitutto la gradita presenza di alcuni amici storici della Corale che
da anni ormai collaborano con essa nei vari
eventi cui prende parte: il soprano Carla Ferrari, cantante professionista e vicovarese doc,
che vanta prestigiose esibizioni in Italia e all estero, che è stata voce solista durante il concerto e Daniele Rossi, apprezzato organista e
Maestro al Conservatorio di Santa Caecilia, che
ha accompagnato all organo gran parte dei
brani eseguiti. Poi, molto apprezzata, è stata
l esibizione dei Vox alla Quinta , quintetto
vocale a cappella composto da giovani ragazzi
tiburtini nato lo scorso
anno come frutto del
coro giovanile del Liceo Scientifico Lazzaro
Spallanzani diretto da
Roberto Proietti. I cinque ragazzi, davvero
molto bravi, hanno eseguito magistralmente
tre pezzi applauditissimi prima di tornare tra
le fila della Corale.
Al termine dello spettacolo il Sindaco di Vicovaro, Ingegner Sirini,
ha voluto ringraziare la
Corale per l impegno e
la bravura sempre confermata in tanti anni di
attività.
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LA CORALE SANTA CAECILIA
IN CONCERTO PER MARIA
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La Piazza - Dicembre 2013
Vicovaro
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Consiglio Comunale del 26 Novembre:
Bilancio, Baruffe e nuovi scenari
di Roberto Bontempi
Dopo il Consiglio-fiume dello scorso 26
novembre, durante il quale il Comune di Vicovaro ha rischiato di essere commissariato, si
può dire che la campagna elettorale per le
elezioni del prossimo maggio sia ufficialmente partita: al di là del merito dei vari argomenti di discussione, pur importante, è il
significato politico di quello che è accaduto in
quell assemblea a risultare preminente, con
nuovi possibili scenari che, a sei mesi dal
voto, cominciano a delinearsi con ancor maggiore chiarezza.
Tra i sette punti da discutere, su tutti spiccava
certamente il Bilancio: infatti, alla luce delle
recenti dimissioni da Assessore di Antonio
Maiorani, amareggiato, a suo dire, dal mancato
coinvolgimento nell organizzazione dell inaugurazione dell impianto sportivo, lui che aveva
la delega allo Sport, la Maggioranza rischiava
di non avere i numeri per proseguire nel proprio mandato. A complicare ulteriormente la
situazione per Sirini&Co., inoltre, ci si era
messo anche il consigliere Francesco Dante il
quale, anch egli dicendosi deluso dall Amministrazione in generale, comunicava con una
nota scritta la propria decisione di svincolarsi
dalla Maggioranza. A quel punto, dunque, solo
l astensione (responsabile per molti, incoerente per altri) dei tre componenti del gruppo
Liberiamo Vicovaro (i fuoriusciti della Maggioranza) e di Antonio Maiorani ha salvato
Vicovaro dall onta di un inutile commissariamento a soli sei mesi dalle elezioni.
A causare ulteriori polemiche nel dibattito è
stata inoltre la decisione di Santino Gentili del
Gruppo consiliare Rinnovamento di votare
tanti provvedimenti, tra cui il Bilancio, insieme alla Maggioranza: sono volate accuse da
parte del gruppo del PD e si è alzata un po la
voce ma poi, anche se il banchetto attorno a
cui siede la Minoranza sarà certamente provato dal ripetuto batter di pugni, è tornata la
calma. Almeno apparentemente.
Perché una cosa è certa: lo scenario politico
vicovarese è in gran fermento: la Maggioranza, da tempo lacerata, nei numeri sta appena
in piedi e se vuole aspirare a tornare al governo del paese, non può più nascondere le pro-
prie difficoltà ma deve invece interrogarsi
seriamente su come affrontarle e su come
proseguire proficuamente il proprio mandato
fino a maggio; forse le strade dei due consiglieri della lista Rinnovamento stanno per
separarsi; e chissà come uscirà il gruppo PDCittadini per l alternativa dopo un eventuale
duello nelle Primarie... Tutte possibilità, nessuna certezza. Una situazione liquida da
monitorare con attenzione.
Per la cronaca, il Consiglio ha anche confermato le riduzioni delle aliquote IMU per alcune categorie particolari, così come predisposto lo scorso anno dall allora Assessore
Giovannelli ed approvato all unanimità due
risoluzioni proposte dal gruppo del PD, che
consentiranno ai cittadini che lottano contro
le antenne di via Verdi, di evitare di pagare le
spese legali al Comune (e, chissà, anche a
Telecom e Vodafone) e che impegnano il
Comune di Vicovaro ad introdurre nella trattativa per il nuovo contratto di affitto degli
impianti delle Pratarelle, la delocalizzazione
delle famigerate antenne di via Verdi. Come
dire: nonostante tutto su alcune faccende si
può anche lavorare insieme, no?
Vicovaro
di Roberto Bontempi
Con le elezioni Primarie di domenica 8
dicembre si è chiuso
un mese denso di
consultazioni per il
Partito Democratico
che ha rinnovato i
propri organi locali
(complimenti al vicovarese doc e classe di ferro 1979 Rocco
Maugliani, nuovo Segretario della Federazione provinciale) ed eletto Matteo Renzi alla
segreteria nazionale.
Anche nel Circolo di Vicovaro, Renzi ha sbaragliato la concorrenza ottenendo quasi
l 80% dei suffragi e lasciando le briciole ai
suoi avversari Cuperlo e Civati.
Il cittadino medio, quello estraneo ai meccanismi più squisitamente tecnici della politica, potrebbe domandarsi come mai, nel giro
di poco più di trecento giorni, possa essere
così radicalmente rovesciato l atteggiamento della maggioranza dei votanti del PD,
compresi i componenti del Circolo di Vicovaro, nei confronti del Sindaco di Firenze.
Va infatti ricordato che, nelle elezioni Primarie del Centrosinistra per la scelta del candidato Premier tenutesi il 25 novembre e 2
dicembre 2012, Renzi aveva ottenuto a
Vicovaro la miseria di 23 preferenze (25 al
ballottaggio) contro le 142 (177 al ballottaggio) di Bersani, allora considerato «più
autorevole» e più adatto far sintesi tra le
diverse anime del Centrosinistra per guidare
il Paese. In effetti la sconfitta alle elezioni
dello scorso febbraio deve aver riportato a
più miti consigli la classe dirigente del partito, all epoca davvero un po miope, se è vero
La Piazza - Dicembre 2013
UN ANNO DOPO
IL PD SCEGLIE RENZI
che, nell incontro organizzato il 1 dicembre
presso la Sala consiliare, a fare il tifo per
Renzi c erano il deputato Andrea Ferro, il
consigliere regionale Marco Vincenzi, il
segretario provinciale Rocco Maugliani e
quello del circolo vicovarese De Simone,
tutti piuttosto distanti dal Sindaco rottamatore solo un anno fa. Come mai? «Un po è
cambiato l atteggiamento di Renzi ‒ ci ha
detto De Simone ‒ che negli ultimi mesi si è
mostrato più inclusivo nei confronti delle
diverse anime del partito, più profondo nei
contenuti e meno centrato solamente sul
concetto di rottamazione. Poi certamente la
sconfitta di febbraio ci ha fatto capire che
per provare a vincere le elezioni bisogna
tentare un altra strada».
Al di là di tutto va comunque segnalata la
buona risposta, in linea con lo scorso anno,
che i Democratici vicovaresi hanno dato alla
consultazione, dimostrando che c è voglia di
partecipare e di essere protagonisti.
E ad essere protagonisti, i sostenitori del
Partito Democratico e più in generale del
Centrosinistra vicovarese potrebbero essere
chiamati nuovamente a breve. È infatti molto
probabile che, in vista delle elezioni comunali del prossimo maggio, il candidato alla
carica di Sindaco venga scelto proprio con
questo procedimento ormai rodato e già
sperimentato, seppur in maniera molto più
formale che sostanziale, nel 2009. Pare infatti che si faccia un po fatica a trovare un
accordo su un unico sul nome da presentare.
Staremo a vedere...
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La Piazza - Dicembre 2013
Tivoli
Ancora una volta per colpa della crisi
di Valentina Torella
È già una cosa grave e triste quando, a causa
dei venti di crisi economica che tuttora stiamo vivendo, si viene a sapere di nuove serrate di negozi, di fabbriche, di attività di qualsiasi tipo che, cessando la loro esistenza
causeranno nuove e numerose perdite di
posti di lavoro, quindi altrettanti individui
depressi e frustrati all interno della nostra
società. Tra questi l ultima vittima di una
lunga lista di nuovi poveri , accecati da
un angoscia e da una rassegnazione talmente
grandi da non sperare più in nulla; il suo
nome è Sergio Cola, fabbro di Tivoli che qualche giorno fa è stato trovato dal proprio socio
impiccato al sof fitto della sua of ficina
abbracciato ad un fucile con il quale sembrerebbe essersi sparato. 63 anni Cola, moglie,
un nipotino e due figli, Alessandro e Giuseppe, che non si spiegano per nessun motivo
questo folle gesto. Sembrerebbe dalle prime
indagini che Sergio Cola si sia tolto la vita a
causa di una bolletta dell importo di 200 euro
che non avrebbe saputo come pagare. Ai propri cari ha lasciato un videomessaggio ed un
biglietto in cui spiega le macabre motivazioni
con parole di sconfitta e rassegnazione come
quelle di chi preferisce togliersi da questo
mondo piuttosto che accettare la più brutta
delle sconfitte: la perdita della propria dignità. Inutili i soliti e scontatissimi discorsi tipici
di queste situazioni; l uomo era sempre stato
agli occhi di tutti una persona allegra e serena. È sicuramente vero, ma a volte chi ha la
responsabilità di una famiglia è portato a
nascondere le proprie preoccupazioni cercando di risolvere da solo le situazioni spiacevoli. Purtroppo spesso non ci si riesce, allora
si sceglie di privarsi anche dell unica ricchezza... ...quella più grande... ...la propria vita!!
Chi di dovere... ...se può... ...si passi una mano
sulla coscienza...
Risultati
delle Primarie del PD
dell 8 Dicembre
a Castel Madama
Votanti: 274
Renzi: 176
Civati: 58
28
Cuperlo: 39
Tanti Auguri a MARTA TRABALZINI neo dottoressa in psicologia del marketing
Tivoli
Intervista a Angelo Perrotta
di Claudia Crocchianti
di Claudia Crocchianti
Antonello Belluco, in questa intervista parla del suo ultimo
film ”Il Segreto”, sulla strage di Codevigo, dove morirono 136
persone tra militari fascisti e civili, uccisi dai partigiani, una
strage dimenticata, o meglio uno sterminio che nessuno
vuole ricordare, come detto da lui, gli stessi abitanti ogni volta
che si chiedeva di questo è come se avessero perso la
memoria. Antonello è un grande regista e in questo ha voluto
raccontare la verità e l’amore di una famiglia in un determinato periodo storico.
In questa intervista Angelo Perrotta, compositor Italiano per
Avatar in Framestore e premio Oscar per gli effetti speciali in
questo film. Angelo Perrotta e il suo premio Oscar per gli effetti
speciali nel film Avatar.
Il film?
Il Segreto, è nato dalla volontà dello sceneggiatore che però
ci ha lasciato durante le riprese del film. Essendo io, nato da
una famiglia di profughi friulani ho rivissuto in pieno il dramma. Nel film ho voluto raccontare la verità al di là della politica e di qualsiasi suo colore.
È una storia d’amore di una famiglia in un determinato periodo storico.
Molte critiche negative su questo suo ultimo lavoro,cosa
ne pensa?
Devo dire che i giudizi si sono fermati al progetto perché non
hanno visto completamente il film. Tuttavia devo dire che le
risposte positive degli addetti ai lavori ci sono state.
Qualcosa sul suo lavoro di regista e ha in cantiere nuovi
progetti?
La mia attività non è facile soprattutto se penso al cinema.
“Fare il mio lavoro è il lusso di esprimere quello che ho dentro e per questo motivo ci vuole tempo.” In cantiere ho due
progetti: uno in coproduzione e l’altro come regista.
Come si è trovato con gli attori?
Devo dire che loro si sono trovati bene con me come si può
leggere dalle loro testimonianze sia in televisione che sui
giornali.
Alcuni li ho scelti dalla strada e poi preparati mentre altri sono
attori professionisti come Romina Power, Giovanni Capalbo
e Fabrizio Romagnoli. Giovanni e Fabrizio nonostante siano
di sinistra hanno deciso di far parte del cast perché per loro
importante è raccontare la verità.
La Piazza - Dicembre 2013
Intervista a Antonello Belluco
Il tuo lavoro,la tua passione quando è iniziata?
A dire il vero non saprei dire di preciso cosa ha fatto scattare in
me la forte passione verso gli effetti visuali. Di sicuro Matrix e’
stato il film che più mi inspirò e l’effetto del Bullet Time mi fece
interessare a tal punto da girare un cortometraggio con amici e
mio fratello più piccolo includendo anche alcuni “effetti visuali”.
Ovvio che non avevo molta conoscenza tecnica ma credo che
tutto sia partito da li.
Cosa ami del tuo lavoro?
Sicuramente la gente. Quando si trova il team giusto il divertimento è garantito, cosi come i risultati.
Tre aggettivi per descriverti?
Determinato, curioso e coinvolgente.
A quale lavoro sei più legato?
Non so di preciso a quale lavoro sono più legato, ogni progetto
è una nuova sfida e di volta in volta incredibilmente diversa.
Sicuramente Avatar è tra le più indimenticabili nonché la più
stressante di tutte.
Avatar?
Aver avuto la possibilità di lavorare sul film campione di incassi
mondiale è sicuramente uno dei traguardi raggiunti nella mia
carriera. Non nego che è stata una vera e propria sfida e si
rischiava di non consegnare il film in tempo a causa della complessità di ogni singola scena. Ma la soddisfazione di aver visto
tanta fatica sul grande schermo è impagabile
La risposta del pubblico?
Credo che il pubblico sappia apprezzare ciò che noi come team
facciamo con i nostri computers per portare la meraviglia sul
grande schermo. Spesso se si pensa al cinema si hanno in
mente solo grandi attori, ma a rifletterci bene spesso al giorno
d’oggi i più grandi capolavori sono stati creati grazie a un
immenso supporto degli effetti visivi. Si pensi alla Vita di Pi.
Films di questo genere non esisterebbero senza di noi.
A chi devi dire grazie?
Più di tutti alla mia famiglia, e in particolare a mio padre. Hanno
creduto in me quando decisi di cambiare da Ingegneria Aerospaziale agli effetti visuali. Comprendere questa scelta non dovrebbe essere stato facile, ma spero di aver ripagato la fiducia.
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La Piazza - Dicembre 2013
Pro-Loco
Dopo l’elezione del nuovo consiglio direttivo per venerdì 13 dicembre è convocata l’assemblea degli iscritti per la presentazione del programma sociale 2014. Per l’occasione sono stati invitati anche il Sindaco e l’Assessore alla Cultura per presentare e
discutere insieme le future attività.
Manifestazioni: cominciamo con la rievocazione storica del Venerdì Santo che si svolgerà il 18 aprile
poi la Sagra degli Asparagi che intendiamo svolgere di nuovo insieme al gruppo dell’oratorio e si farà
sabato 4 o 10. Poi ovviamente il palio 2014 (per quanto riguarda il programma del Comitato Palio sul
prossimo numero della Piazza interverrà direttamente il Primo Priore Emanuele Piselli) e l’organizzazione
della Festa di San Michele di Settembre.
Per quanto riguarda la 56a Sagra della Pera Spadona ricordo che la Pro-loco già da anni propone di interrompere questa festa sia per la scarsità di questo frutto che per un’altra serie di motivi già espressi in altre
occasioni. Per questo sul futuro della Sagra vorremmo discuterne con all’Assessore alla Cultura e lo stesso
intendiamo fare per quanto riguarda il ruolo della nostra Associazione ad Oliolive.
La Piazza - Dicembre 2013
NOTIZIE DALLA PRO LOCO
Teatro e viaggi: continua l’attività teatrale a Roma dopo l’ampia partecipazione agli spettacoli di
Montesano, i Momix e il musical Giulietta e Romeo moltissimi sono i partecipanti il 9 gennaio allo spettacolo “Rugantino” con Enrico Brignano. Ritengo che la pro-loco debba fare in questo ambito qualche sforzo in
più e provare ad organizzare anche qui una piccola rassegna teatrale come fece l’ex assessore Pistoia
qualche anno fa. Per quanto riguarda i viaggi di più giorni è previsto quello a primavera ad Assisi e
Visso per il Calendimaggio, a giugno, dall’8 al 15, di una settimana in Russia, a San Pietroburgo e Mosca
nello splendido scenario delle notti bianche, poi a fine agosto Brescia e Boario per visitare l’Archeopark
e in quell’occasione ci fermeremo anche a Piacenza per visitare la tomba di Margherita d’Austria ed infine riproponiamo, periodo da stabilire, un viaggio a Cracovia in Polonia e ai Campi di concentramento di
Auschwitz-Birkenau. Tra febbraio-marzo è nostra intenzione proporre anche la settimana bianca. Inoltre
in accordo con altre associazioni e utilizzando guide del posto a primavera avviamo le visite guidate al
Centro storico e al Castello Orsini.
Incontri culturali: vogliamo proporre ad altre associazioni e alla Biblioteca Comunale, per la settimana del libro, di elaborare un’iniziativa di incontri di lettura. Inoltre c’è anche l’adesione al progetto storico
“1944” percorso della Memoria tra i comuni della valle dell’Aniene coinvolti nelle stragi naziste in collaborazione con la Rete della Resistenza.
Dopo l’avvio dei corsi di lingue iniziati quest’anno, facciamo presente che è ben avviato il corso di inglese
avanzato e l’anno prossimo li riproporremo anche quello di russo, cinese e rumeno. C’è anche richiesta per
i corsi di ginnastica posturale e ioga che faremo partire a inizio del nuovo anno.
Castello Orsini: altro discorso che dobbiamo affrontare con l’Amministrazione sarà quello che riguarda
la gestione del Castello Orsini e la riapertura anche perché le decisioni non prese stanno già avendo effetti negativi infatti ci è stato proposto di
ospitare delle giornate del Festival
A RITA
Cinematografico di Palombara, proiezioni fatte presenza di famosi attori e
I tuoi capelli che ondeggiano al vento,
registi, come è tipico di questa manifecome le messi di giugno nella brezza del mattino
stazione e invece purtroppo a causa
i tuoi occhi come le gemme nel Canto dei Cantici
della mancanza di ogni disposizione ha
la tua serenità come un plenilunio notturno.
portato l’iniziativa verso altri lidi pronti
ad ospitarla.
E il tuo volto dal tenue color purpureo.
Come un tramonto fra l azzurro del cielo e del mare,
A conclusione di questo scritto cogliamo
il tuo sorriso luminoso che sfida la luce del giorno.
l’occasione per invitare la cittadinanza
Il tuo sorriso... che accende il mio animo errante
il 6 gennaio 2014 al Castello Orsini per
e inebria la mente.
il concerto della Befana, a chiusura
Lamberto Laurenti
delle festività.
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La Piazza - Dicembre 2013
Centro Sociale Anziani
a cura di Rina Iori
OLIVOLIO: mostra fotografica e oggettistica - volti e famiglie castellane
Grande affluenza di pubblico, in particolare giovani e famiglie con bambini, per la mostra organizzata dal Gruppo di Lavoro del C.S.A., presso il Castello Orsini nei giorni 23 e 24 Novembre,
in occasione della manifestazione di Oliolive 2013 .
Oltre 600 i visitatori, non solo castellani ma anche dei Comuni limitrofi oltre agli amici gemellati di Oudenaarde, che hanno apprezzato l iniziativa con grande soddisfazione del Gruppo di
Lavoro che nel corso dell anno, da Maggio a Novembre, in soli 7 mesi è riuscito ad allestire ben
4 mostre: due presso la Sede del C.S.A., una presso il Casone dell Università Agraria e l ultima
appunto presso il Castello.
L unico rammarico è stato dover chiudere la mostra con due giorni di anticipo poiché Lunedì 25
e Martedì 26 Novembre, giorni dedicati agli alunni delle classi quarte e quinte della scuola primaria e classi seconde della scuola media, ai Docenti non è stata concessa l autorizzazione per la
visita della mostra. Il Gruppo di Lavoro, vista l esperienza positiva e il coinvolgimento degli alunni nelle precedenti manifestazioni, si augura che in futuro possa riprendere la collaborazione tra
il C.S.A e la scuola per tutte le iniziative che il Centro continuerà a proporre ai ragazzi, non solo
per uno scambio culturale e intergenerazionale, ma perché tali incontri sicuramente non saranno una perdita di tempo ma un contributo positivo per la crescita e la formazione delle nuove
generazioni.
Il Gruppo di Lavoro promotore per la realizzazione di un Museo della civiltà castellana , con la
speranza che questo progetto, per volontà istituzionale, presto si trasformi in un vero e proprio
Museo ringrazia tutti coloro che Sabato alle ore10,30 hanno partecipato alla presentazione
della mostra, i numerosi e qualificati visitatori che si sono avvicendati nei giorni di Sabato e
Domenica e gli Sponsor Ficacci... le olive - Madama Oliva ‒ Garofolive per il loro contributo in ...olive, offerte sia per la mostra che per lo stand della pesca organizzata sempre dal Centro
Sociale Anziani.
Alcuni momenti della mostra ripresi da Claudio Corboz
IL C O M I TA T O D I G ES T IO N E A U G U RA A T U T TI I S O C I E A LL E LO RO F A M IG LI E
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un BUON NATALE
e un FELICE ANNO NUOVO
Il Presidente Rina Iori
Centro Sociale Anziani
La Piazza - Dicembre 2013
Calendario delle prossime manifestazioni
Sabato 21 Dicembre 2013 ore 17,00 - Sede - Brindisi e Auguri di “Buon Natale”
Sabato 28 Dicembre 2013 ore 17,00 - Sede - Brindisi e Auguri di“Buon Anno”
Sabato 4 Gennaio 2014 ore 16,00 - Sede
“Tombolata… Nonni e Nipoti al Centro”
Domenica 5 Gennaio 2014 ore 15,30 - Sede
“Aspettando... la Befana”
in collaborazione con l’associazione “L’Albero della Vita”
Durante la manifestazione ai bambini presenti verrà offerta la tradizionale “Calza”
Cinema … al Centro
Si comunica ai soci che nei mesi di Gennaio, Febbraio e Marzo
ogni prima e ultima Domenica del mese, presso la Sede del C.S.A. alle ore 18,00,
verranno proiettati una serie di film, pertanto tutti i soci sono invitati a partecipare
Calendario proiezioni mese di Gennaio
Domenica 12 e Domenica 26 Gennaio 2014 ore 18,00 - Sede
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La Piazza - Dicembre 2013
Cultura
Archimede. Arte e scienza dell invenzione
di Ivo Santolamazza
Fino al 12 gennaio 2014 una mostra sulla figura di Archimede, ingegno
del III secolo a.C., rivela i tanti aspetti del geniale scienziato siracusano
illustrando lo straordinario contributo che hanno dato le sue indagini ed
invenzioni alla conoscenza del mondo antico e dei secoli a venire. La tradizione storiografica attribuisce ad Archimede l invenzione delle macchine
che ritardarono la caduta di Siracusa assediata dai Romani e di congegni
come l orologio ad acqua, il planetario meccanico, la vite idraulica.
La mostra si articola in due filoni principali: il primo ci fa capire la portata del contributo che ha dato Archimede alla crescita delle scienze in età ellenistica dove i visitatori
potranno ammirare modelli funzionanti di congegni e dispositivi, applicazioni multimediali e filmati in
3D che ne visualizzano il funzionamento, consentendo quasi un vero e proprio viaggio nel tempo e nello
spazio. I trattati di Archimede sono invece il cuore del secondo filone della mostra; i codici manoscritti,
acquisiti tramite riproduzioni di altissima qualità, contengono le opere dello scienziato siracusano e raccontano gli aspetti più significativi della fortuna di Archimede e del suo mito fino alla riscoperta dei suoi
testi da parte degli umanisti del XV secolo e all uso vantaggioso che ne fecero i protagonisti della
Rivoluzione Scientifica.
Un percorso affascinante, arricchito da una selezione di
reperti archeologici, che aiuteranno a capire l ambiente
in cui visse e operò Archimede e che accompagnerà il
visitatore all interno di otto sezioni:
‒ Siracusa, la città di Archimede, racconta, attraverso
reperti originali, ricostruzioni, modelli funzionanti e
applicazioni multimediali, lo splendore di Siracusa nel
III secolo a.C.
‒ Siracusa e il Mediterraneo. I due principali centri del
Mediterraneo per lo sviluppo del sapere scientifico e
tecnico descritti da reperti archeologici e apparati
multimediali.
‒ Archimede e Roma. Momento epocale per il mondo
antico l uccisione di Archimede da parte dei Romani
durante l assedio di Siracusa. Proprio a Roma si creano le condizioni per la nascita di un vero e proprio
mito legato alla vita e alle opere di Archimede.
‒ Archimede e l Islam. la civiltà islamica ‒ che gli attribuisce l ideazione di congegni di straordinaria efficacia - studia e commenta alcune delle opere di Archimede.
‒ La riscoperta di Archimede in Occidente. Artisti, studiosi e principi gareggiano per il possesso delle
opere del siracusano, oggetto di ricerche da parte dei collezionisti, segnando un punto di svolta per la
ripresa delle indagini di matematica e geometria.
‒ Leonardo e Archimede. L interesse degli artisti nei confronti di Archimede è provato anche da un codice con i trattati di Archimede con annotazioni di Piero della Francesca.
‒ Galileo e Archimede. L opera di Archimede costituisce un costante punto di riferimento per Galileo che,
nel corso della sua carriera scientifica, considererà il Siracusano un esempio da imitare.
‒ La geometria di Archimede. In questa sezione si celebrano le geniali intuizioni geometriche e meccaniche di Archimede.
In mostra anche numerosi reperti originali dal Museo Archeologico Regionale Paolo Orsi di Siracusa
che illustreranno la vita nella Siracusa del III secolo a.C. E ancora, statue, dipinti, mosaici, disegni e strumenti scientifici originali provenienti principalmente dai Musei Capitolini, dal Museo Archeologico di
Napoli, dall Antiquarium di Pompei e dai musei statali berlinesi. Ad arricchire il percorso una galleria di
immagini di invenzioni ed oggetti intitolati ad Archimede: lampade, batiscafi, treni, sommergibili e, addirittura, un cratere con il suo nome.
La mostra offre un ricco programma di eventi, conferenze e laboratori didattici. Infatti, lungo tutto il percorso ed in particolare nell ultima sezione dell esposizione, sono presentati stazioni sperimentali, modelli ed exhibits che coinvolgeranno attivamente i visitatori di tutte le età, per rendere comprensibili i principi archimedei, inoltre attraverso i laboratori sarà possibile sperimentare alcune delle più significative
esperienze archimedee e di effettuare operazioni di calcolo secondo le conoscenze degli antichi.
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Orario apertura: martedì-domenica 9.00-20.00 (la biglietteria chiude un ora prima). Chiuso lunedì.
Cultura
di Ivo Santolamazza
Fino al 2 febbraio 2014 il Complesso del Vittoriano ospita
Cezanne e gli Artisti del 900 con 100 opere. Paul Cézanne
(nato a Aix en Provence in Francia 19/1/1839, morto a Aix
en Provence in Francia 22/10/1906) è stato un artista e pittore francese post-impressionista il cui lavoro ha posto le basi
del passaggio dalla concezione di sforzo artistico del XIX
secolo ad un nuovo e radicalmente diverso mondo dell arte
nel XX secolo. Cézanne è stato quindi il ponte tra tardo
Impressionismo e la nuova linea di ricerca artistica, il
Cubismo. Sia Matisse e Picasso avrebbero detto che Cézanne
è il padre di tutti noi .
L opera intensa e monumentale di Paul Cézanne, la sua capacità di ridurre la forma ai suoi termini essenziali, pur senza
dimenticare l esperienza che gli ha consentito di scoprire la
luminosità del colore, penetra nell arte italiana del 900, sia
nutrendo la creatività degli artisti, sia operando una notevole
suggestione a livello diffuso. Nel nostro paese l artista francese è avvertito da un lato come un
innovatore, padre del Cubismo e dell arte pura, dall altro come un classico, vicino ai grandi
esempi della nostra tradizione. Inoltre, nell atmosfera di rinnovamento creatasi dopo il secondo
conflitto mondiale, la tendenza alla disintegrazione dell immagine, evidente nell ultima parte del
percorso cézanniano, suggerisce vie nuove e ardite ad artisti pronti ad affrontare le esperienze
dei linguaggi astratti. Questi due termini costituiscono gli
estremi dell originale indagine del volume che accompagna
l esposizione romana e che propone un confronto diretto
fra le opere di Cézanne e quelle di alcuni tra i più importanti artisti italiani del XX secolo: da Umberto Boccioni, che
vede la lezione del pittore francese come stimolo fondamentale nei confronti della necessità urgente di un mutamento, a Giorgio Morandi, cézanniano nella scelta dei temi,
fino agli artisti che nel secondo dopoguerra, influenzati dal
linguaggio ellittico dell ultimo Cézanne, affrontano stilemi
astratti o astratto-concreti , da Afro a Scialoja, Corpora,
Morlotti, Pirandello.
L esposizione permette di rileggere diversi aspetti dell attività dei protagonisti del 900 italiano: gli anni della formazione di Morandi, la conclusione dell esperienza futurista di Boccioni, l intensità emotiva di Carrà, la precisa attenzione per la costruzione delle nature morte in De Pisis, lo spazio volumetrico di Sironi, lo straordinario lavoro figurativo di Capogrossi, la ricerca di una drammatica verità di Pirandello. Gli artisti italiani partono dal segno di Paul Cézanne, tradizionalmente definito padre dell arte moderna , che penetra
nel nostro paese dai primi anni del secolo scorso, sia nutrendo la creatività dei protagonisti, sia
esercitando un influenza a livello diffuso, attiva a lungo.
Da quando Ardengo Soffici, attraente figura di artista, critico e polemista, di ritorno da Parigi
nel 1907, trascrive le emozioni trasmessegli dalla pittura di Cézanne nell articolo da lui pubblicato nel 1908 sulla rivista senese Vita d Arte , l artista francese diviene termine di confronto
per quanti, fra gli artisti, intendono indagare le istanze più innovative della cultura europea,
mentre l inquieta complessità del suo percorso desta grande attrazione. Egli è ritenuto esemplare per la corrusca originalità della produzione giovanile, per la particolare partecipazione
all esperienza impressionista, per la consistenza plastica e volumetrica della produzione matura, oltre che per la sorprendente liberazione del colore verso allusività simboliche, quando, nella
estrema maturità, la nozione del reale si mescola a una drammatica ansia di eterno.
Orario: lunedì/giovedì 9.30-19.30, venerdì/sabato 9.30-23.00, domenica 9.30-20.30. Ultimo
ingresso un ora prima. Giorni festivi: 8 dicembre 9.30-20.30, 24 dicembre 9.30-15.30, 25
dicembre 15.30-20.30, 31 dicembre 9.30-15.30, 1 gennaio 15.30-20.30, 6 gennaio 9.30-20.30.
La Piazza - Dicembre 2013
Cezanne e gli Artisti del 900
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La Piazza - Dicembre 2013
Pallanuoto
PALLANUOTO:
LA FORZA DEL GRUPPO
di Debora D Errico
Lo sport Tiburtino apre le porte a una realtà
sportiva che negli ultimi anni sta cercando
di accrescere la sua popolarità, uno sport
dove la resistenza fisica e il gruppo sono gli
elementi predominanti e l acqua il suo terreno di gioco: la pallanuoto. Da settembre
scorso nella struttura sportiva S.S. Lazio
nuoto sita in via Empolitana, le richieste d iscrizione hanno ottenuto un notevole risultato nonostante questo sport come del resto
tutti gli altri, in un Italia calciofila, risente un
po del poco spazio che i mezzi di comunicazione offrono ad attività e realtà diverse dal
calcio. A darci un quadro generale della
disciplina che da poco si è affacciata sul
suolo Tiburtino, sono quarantaquattro a
oggi gli iscritti, è l allenatore Igor Sunzini,
classe 1986, ex giocatore di pallanuoto a
livello agonistico che da circa dieci anni
ricopre con passione il ruolo d istruttore e
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da settembre attraverso la sua esperienza
allena i giovani pallanuotisti tiburtini e delle
zone limitrofe.
Quali sono i requisiti fondamentali per praticare questo sport?
Il requisito prioritario è la conoscenza degli
stili principali del nuoto: stile libero, dorso e
rana associati a una forte resistenza fisica,
poiché l attività sportiva è interamente praticata in acqua, in una vasca con una profondità tale da impedire all atleta di toccare il
fondo. La forza fisica è fondamentale come
possedere ottime doti di galleggiamento considerando che, una partita di pallanuoto a
livello agonistico è costituita da quattro
tempi di otto minuti effettivi con intervallo di
due minuti tra una partita e l altra .
Pallanuoto
La Piazza - Dicembre 2013
Quali benefici porta la pallanuoto e perché sente di
consigliarne la pratica?
È uno sport completo sia a
livello fisico sia mentale, è
un attività sportiva che permette a chi lo pratica di
modellare il fisico. L atleta
impara a coordinarsi, a
conoscere il proprio corpo,
rafforza la muscolatura e la
potenzialità respiratoria, si
pratica molto il lavoro aerobico e di riflesso il lavoro di
forza Per il bambino che inizia questo sport è un toccasana poiché gli permette di
instaurare con l acqua un
rapporto di sicurezza e nello stesso tempo
simbiotico. La pallanuoto è uno sport che
combina perfettamente i benefici del nuoto
con l attività di gruppo, quindi con il divertimento collettivo.
Oltre alla capacità fisica e mentale quanto
conta, quindi, l attività di gruppo?
È uno sport di gruppo, sicuramente uno tra i
più duri, forma il carattere e l attitudine a
creare con i compagni un rapporto di unione
e di cooperazione, collaborazione, un grande
senso di altruismo e di sacrificio e un forte
senso di competizione che fa crescere l atleta
dal punto di vista caratteriale e morale, permette quindi la sincronizzazione con i compagni. In questo sport non è il singolo che emerge, ma è tutta la squadra, il vero punto forte è
il gruppo nella sua interezza, infatti, nella pallanuoto lo sforzo fisico e il lavoro di squadra
sono esaltati più che mai.
Attualmente all interno della struttura quanti sono i gruppi di pallanuoto ?
Attualmente abbiamo quarantaquattro
iscritti tra ragazzi e ragazze, l età è eterogenea. Attualmente abbiamo iscritti che partono alla classe 2004 per finire alla classe
del 1989. Sono ovviamente divisi in categorie, i più piccoli saranno quelli che faranno
parte della categoria under 13, parlo dei
nati del 2002/03/04, un under 15 di cui
faranno parte i nati dal 2000/01, un under
17 di cui faranno parte i nati nel 1998/99 e
ovviamente tutti i più grandi e una squadra
femminile che farà squadra a sé. Questa
sede rappresenta una succursale della sede
che si trova a Roma, il nostro obiettivo è di
portare i ragazzi a un buon livello agonistico. Per quanto riguarda il campionato i più
piccoli hanno già iniziato a competere nel
trofeo Gentilini mentre i più grandi inizieranno tra breve. Le partite in casa saranno
giocate in questa struttura dotata di spalti
per accogliere chiunque fosse interessato o
incuriosito .
È uno sport che viene praticato in acqua,
nello specifico che rapporto si viene a creare
con essa ?
Generalmente chi sceglie quest attività sportiva è già un amante dell acqua, il rapporto
che si viene a creare, nonostante il grande
sforzo fisico che l acqua ti obbliga ad avere, è
simbiotico tanto da non diventare più un
ostacolo ma un alleato sia per il benessere
fisico che psicologico.
È ben noto che il primo sport in Italia è il
calcio. Che cosa manca alla pallanuoto per
raggiungere i livelli di notorietà del calcio? .
Sicuramente di base manca una cultura della
conoscenza nei riguardi di questo sport tattico e spettacolare ma nello stesso momento
molto complesso se non si conosce bene. La
nostra cultura sportiva purtroppo è molto
limitata e riserva visibilità solo a determinati
tipi di sport che ovviamente sono più seguiti.
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La Piazza - Dicembre 2013
Attualità
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MERCATINI DI NATALE A ROMA
di Cristina Nonni
Atmosfera magica per le vie della Capitale,
dal 24 novembre al 6 gennaio i mercatini di
Natale presenti in molte città italiane allieteranno le passeggiate per le vie di Roma, tra
luci, alberi di natale e zampognari.
Uno dei mercatini natalizi più caratteristici è
quello allestito a Piazza Navona, nel centro
storico, dove tra antichi palazzi e la splendida
fontana ideata dal Bernini, ci saranno bancarelle di ogni tipo, dai giocattoli agli addobbi
per alberi e presepi, artigianato, dolci, caramelle, calze e tanto altro.
Altro scenario natalizio in Piazza re di Roma,
dove troviamo bancarelle colme di doni e
dolci che aspettano i visitatori per gli ultimi
regali.
Da non perdere in Via dei Coronati, via dell Orso e Sant Eustachio concerti per mandolino, musica gospel ed etnica ai quali si aggiungono una caratteristica mostra del giocattolo
e una rassegna di presepi.
Replica il mercatino dell EUR, seconda edizione del Christmas Market in Casa Novecento.
Torna più ricco che mai, per ben quattro
domeniche, nelle date dell 8- 15- 22 dicembre
e 5 gennaio. Scarpe, borse, accessori e tanti
altri prodotti handmade vi aspettano per iniziare i primi regali ed evitare la frenesia degli
ultimi giorni. Il ristorante Casa Novecento vi
delizierà con ottimi drink e un ricco buffet,
mentre la Gelateria la Romana sarà presente
come caffetteria, yogurteria, creperia, con
gelati, semifreddi e torte per tutti i gusti!!
Nel giardino del Palazzetto d epoca di Monte
Verde, Piazza Forlanini, sarà ospitato il
Christmas Market del Mò Mò Republic, il 714-21 dicembre dalle 19 alle 24.30, domenica 1-8-15 e 22 dicembre dalle 11 alle 21.30
e infine il 5 e il 6 gennaio dalle 11 alle 21.30.
100% handmade, offre il made in Italy più
creativo, tra vintage e riciclo, idee regalo,
addobbi natalizi, creazioni floreali, home
decore, decoupage, mosaico, bambole, macramè, ceramica, fimo, borse, gioielli, prodotti
bio, saponi, profumi, cake design, laboratori
per bambini e dimostrazioni dal vivo.
Roma sotto le feste natalizie sembra esser
ancora più bella di quanto è solitamente; le
luci di sera regalano
un atmosfera incantata, tra caldarroste,
zampognari,
menestrelli, deliziosi bar del
centro dove degustare
una cioccolata calda,
piazze ricche di turisti,
artisti di strada, negozi accoglienti e tante
idee per arricchire il
nostro Natale.
La capitale vi inviata a
passeggiare tra i suoi
mercatini e le vie addobbate per regalarvi
un momento unico
immerso nel clima di
festa che solo il Natale
è in grado di creare!
La Piazza - Dicembre 2013
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