Dicembre - La Piazza
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Dicembre - La Piazza
Periodico dell Associazione Culturale Albatros Anno 10 - N. 11 DICEMBRE 2013 SitoWeb: www.lapiazzacastelmadama.com - E-mail: [email protected] Pag. 7 NELSON MANDELA Pag. 28 PRIMARIE PD Pag. 34 ARCHIMEDE Consulta il sito web 2 La Piazza - Dicembre 2013 Amministrazione di Ivano Moreschini Il progetto del parcheggio dello Stallone, che doveva essere finanziato con i box auto messi in vendita, con un project financing un po forzato, è giunto al capolinea. Il Consiglio Comunale con la delibera di revoca n. 51 del 14 novembre 2013 ha così messo fine ad un lungo e travagliato percorso, cominciato addirittura nel 2002, e che ha visto succedersi ben tre amministrazioni: La giunta Scardala di centro-destra, la Giunta Salinetti di centro-sinistra, e l attuale Giunta Pascucci, anch essa ormai di centro destra. Le motivazioni che la delibera elenca per la revoca del progetto presentato dall Impresa Mario Cipriani srl smontano completamente una iniziativa, che peraltro è stata nel tempo approvata da molti dei consiglieri comunali, che hanno fatto parte delle precedenti amministrazioni. In sintesi le motivazioni sono queste: ‒ L opera è di dimensioni eccessive, ed i posti auto che ne venivano fuori erano pochi; ‒ La realizzazione di locali commerciali e di box auto non realizza le esigenze di pubblico interesse; ‒ I locali commerciali non solo non risolverebbero il problema del traffico, ma lo aumenterebbero; ‒ Il Comune potrebbe fare il parcheggio per conto proprio, senza lasciare la gestione di box e locali commerciali al privato. La Piazza - Dicembre 2013 PARCHEGGIO STALLONE: SI CAMBIA A leggere tali motivazioni, ci si chiede dove erano al tempo dell approvazione del progetto nel 2002 i consiglieri Pietropaoli e Monaco, visto che il tutto è cominciato nel 2002, in una Giunta in cui loro erano protagonisti indiscussi. In ogni caso l impresa Mario Cipriani srl, come sempre responsabile quando ha rapporti con il Comune di Castel Madama, rinuncia ad ogni rimborso, e abbandona il progetto. E allora il parcheggio dello Stallone, dopo anni di discussioni, dibattiti, incontri con i cittadini non si fa più? E qui subentra il colpo di scena: appena cinque giorni dopo la delibera di consiglio comunale, la Giunta Comunale con atto n. 158 del 19 novembre 2013, approva un progetto preliminare per un parcheggio sempre in località Stallone, dell importo di Euro 1.590.000,00. Il progettista è l Ingegnere comunale Crediano Salvati, e la delibera afferma che il progetto si può fare mediante la normale procedura di un opera pubblica, quindi senza project financing. In attesa di vedere la progettazione, che non è pubblicata sul sito, e che va ad impattare su una zona compresa tra la Scuola Elementare ed il centro storico, quindi piuttosto delicata, la domanda che uno si pone è: ma senza le vendite di box e locali commerciali, il parcheggio come si paga? 3 La Piazza - Dicembre 2013 Amministrazione Nella delibera la risposta a questa domanda c è: per Euro 1.140.000,00 con un mutuo e per Euro 450.000,00 con i proventi della vendita delle autorimesse previste nel progetto. Quindi capiamo che anche nel nuovo progetto ci sono i box. Ma il Comune questo mutuo lo può fare, con tutti i problemi di bilancio che ha? Ricordiamo infatti che il D.L. 28/06/2013 N. 76 convertito in L. 9/8/2013 N. 99 ha di poco rialzato la percentuale degli interessi che si possono pagare per i mutui, in relazione ai primi tre titoli dell entrata, portandola nel 2014 al 6%. Facciamo riferimento al 2014 perché la percentuale vale nel momento dell assunzione del mutuo, che non può ormai più essere il 2013. Possibile che con tutti i mutui fatti prima, ed i loro cospicui interessi, il Comune abbia ancora margini per farne altri? Sarebbe bene pubblicare i dati del calcolo della capacità di indebitamento del Comune per i mutui sul sito per l accesso civico, che è un istituto previsto dall art. 5 del decreto legislativo 33 del 2013, sulla trasparenza. Così siamo tutti più convinti. La Piazza Periodico dell Associazione Culturale Albatros Via Roma, n. 154 00024 Castel Madama (Roma) - tel. 0774/448846 Anno 10, n. 11 - Dicembre 2013 Registrazione del Tribunale di Tivoli n. 4/2004 del 14/04/04 Direttore Responsabile: Ivo Santolamazza Capo Redazione: Carla Santolamazza pag. 3 • Tari-Tasi-Iuc » 5 • Nelson Mandela » 7 • I conti dell euro » 8 • Un bilancio dell amministrazione » 10 • La politica se non è arte non è nulla » 12 Redazione: Ivano Chicca, Ivano Moreschini Cristina Nonni, Roberto Bontempi, Salvatore De Angelis • Un paese in comune perché » 13 • Brevi » 14 Hanno collaborato alla realizzazione di questo numero • Paesaggio » 15 • Vent anni » 17 • Roma&più » 18 • Scuola » 19 • Il parere dell esperto » 23 • Vicovaro » 25 • Tivoli » 28 • Pro-Loco » 31 • Centro Anziani » 32 • Cultura » 34 • Pallanuoto » 36 • Mercatini di Natale a Roma » 38 Italo Carrarini, Debora D Errico, Valentina Torella Federico Fratini, Bruno Testa, Rina Iori, Claudia Crocchianti Daniele Ruggeri, Alessandra De Santis, Armando Pistoia Alessandra Salvatori, Elena Moreschini Per la pubblicità rivolgersi al 3490063355 Grafica ed Impaginazione: Salvatore De Angelis Stampa: Abilgraph Tipoffset Roma S.r.l. 00159 Roma - Via P. Ottoboni, 11 Chiuso in redazione il 12/12/2013 - Tiratura 1.500 copie SitoWeb: www.lapiazzacastelmadama.com 4 SOMMARIO E-mail: [email protected] [email protected] • Parcheggio Stallone: si cambia Il giornale viene diffuso anche nei paesi di Vicovaro, Mandela, Sambuci, Tivoli Politica di Ivano Moreschini Il disegno di legge di stabilità 2014 sta diventando famoso per il balletto delle nuove tasse comunale che ci sta facendo vedere da un paio di mesi. Forse però la nebbia si sta diradando sulle nuove tasse, visto che il Senato il 27 novembre scorso ha approvato un testo che dovrebbe essere ormai definitivo, con un voto di fiducia dei Senatori. Tale testo dovrà essere approvato anche dalla Camera, ma ormai le grandi linee della legge sono state delineate. E ci consegnano le nuove tasse comunali, che rischiano di essere più pesanti dell Imu e della Tares. Insomma, cambiano i nomi, ma le imposte ci sono sempre, ed anche piuttosto alte. Proviamo a capire che cosa ci faranno pagare l anno prossimo. Al posto della Tares, o della Tarsu per chi ancora non aveva istituito la Tares, entrano in gioco la TARI e la TASI. TARI è l abbreviazione di Tassa sui Rifiuti, destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Il presupposto della TARI è lo stesso delle vecchie tasse sui rifiuti: il possesso o l affitto di locali o aree scoperte, suscettibili di produrre rifiuti urbani. Anche le regole per il calcolo della tariffa rimangono le stesse della Tarsu, in conformità al piano finanziario del servizio di gestione dei rifiuti urbani, quindi sulla base dei costi del servizio. Non ci sarà bisogno di una nuova dichiarazione delle superfici, perché resteranno valide quelle per la TARSU. TASI invece è l abbreviazione di Tributo per i Servizi Indivisibili, cioè quello che anche quest anno pagheremo sugli immobili, nella misura di Euro 0,30 a metro quadrato. Con la nuova legge, a partire dal 2014, l aliquota di base della TASI è pari all 1 per mille, calcola- La Piazza - Dicembre 2013 CON TARI-TASI-IUC NEL 2014 SI PUÒ PAGARE DI PIÙ ta nel modo in cui adesso si calcola l Imu, ed il Comune, con deliberazione del consiglio comunale può ridurre l aliquota fino all azzeramento. Le aliquote vanno determinate sulla base di una classificazione delle categorie di attività con omogenea potenzialità di produzione di rifiuti. Viene introdotto anche l obbligo per chi è in affitto di pagare una quota, decisa sempre dal Comune, compresa fra il 10 ed il 30% dell aliquota TASI, e la quota restante spetta al proprietario dell immobile. L imposta unica comunale invece, cioè la IUC, si basa su due presupposti impositivi, uno costituito dal possesso di immobili e collegato alla loro natura e valore e l altro collegato all erogazione e alla fruizione di servizi comunali. In pratica si compone della somma della vecchia IMU con la TARI e con la TASI. La legge stabilisce anche che l aliquota massima complessiva dell IMU e della TASI non può superare i limiti prefissati per la sola IMU al 31 dicembre 2013, fissata al 10,6 per mille. All interno di tale aliquota, l aliquota massima della TASI non può superare il 2,5 per mille. La normativa sull Imu viene richiamata e fatta salva, e quindi all interno della IUC (che ricordiamo è composta da IMU e TASI) la prima casa rimane esclusa dall applicazione dell Imu, ma non è esclusa dalla TASI, a meno che il Comune non lo decida in Consiglio Comunale. E allora come andrà a finire per noi cittadini con le tasse comunali sugli immobili? Dopo il tormentone di un anno sull abolizione dell IMU prima casa, nel 2014 si pagherà di più o di meno? Da quello che abbiamo detto si può anche pagare di più. Ciò vale per la tassa sui rifiuti, che dovrà essere calcolata sulla base di tutti i costi, e senza l intervento del Comune per un massimo del 20%, come era con la TARSU. Ma vale anche per la prima casa, che all interno della IUC sarà esentata per la componente IMU, ma potrebbe essere tassata per il 2,5 per mille per la componente TASI. Lasciamo ai lettori i commenti. 5 6 La Piazza - Dicembre 2013 Attualità La Piazza - Dicembre 2013 NELSON MANDELA di Cristina Nonni Il 5 dicembre 2013 muore un eroe L educazione è il grande motore dello sviluppo personale. È grazie all educazione che la figlia di un contadino può diventare medico, il figlio di un minatore il capo miniera o un bambino nato in una famiglia povera il presidente di una grande nazione. Non ciò che ci viene dato, ma la capacità di valorizzare al meglio ciò che abbiamo è ciò che distingue una persona dall altra Nelson Mandela nacque il 18 luglio 1918, nella famiglia reale dei Thembu, una tribù Khosa. Il suo nome nella lingua originale, Rolihlala, ha un significato profetico; attaccabrighe , sarà chiamato Nelson quando inizierà a frequentare il collegio britannico. Nelson fu dunque un nome scelto a caso dall insegnante che assegnava nomi britannici ai bambini sudafricani. Mandela frequentava l università di Fort Hare quando emerse la sua forza di volontà e la sua indignazione per l ingiustizia. La politica cominciò a giocare un ruolo molto importante nella sua vita, mosso dalla sofferenza, dalle offese e leggi sempre più ingiuste, costituì insieme ad altri la Lega Giovanile dell Africa National Congress. Con determinazione, dopo aver completato gli studi di legge cominciò la pericolosa e appassionata battaglia contro i mali dell apartheid. Mandela fu arrestato per la prima volta nel 1952; nel 1962 fu condannato per alto tradimento a cinque anni di carcere, scontati con la consapevolezza di essere innocente. Per la legge era un criminale, ma in realtà il suo unico reato era quello di credere in qualcosa che potesse cambiare il regime vigente! Fu cosi che Mandela sacrificò la sua vita privata e legale per dedicarsi all insurrezione armata. Ho nutrito l idea di una società libera e democratica, in cui tutte le persone vivano insieme in armonia. Questo è un ideale per cui vivo e che spero di realizzare, se necessario, è un ideale per il quale sono pronto a morire! Nel 1964, Nelson Mandela giudicato colpevole di alto tradimento venne condannato all ergastolo, solo l 11 febbraio 1990 fu liberato. Una grande folla fu presente alla sua liberazione. Dopo ben 27 anni di privazioni e prigionia, scanditi da crudeltà, dolore, sof ferenza e disperazione, Mandela è uscito nobilitato, rafforzato nella sua volontà e ancor più fedele ai suoi valori nella lotta contro l apartheid. Nel 1994 Nelson Mandela divenne il primo presidente nero del Sudafrica, con un mandato di appena cinque anni che lasciò la sua impronta nella storia mondiale. La lotta alle diseguaglianze è stato il suo cavallo di battaglia. Ha introdotto la parità nell assegnazione delle borse di studio, assegni di invalidità e pensione di vecchiaia uguali per tutti, aumentato il tasso di scolarizzazione e favorito la crescita economica. Fece, della sua battaglia per la libertà, la battaglia di tutti, neri e bianchi! Non interruppe mai la sua campagna umanitaria; portò l amore per la pace oltre i confini del Sudafrica. Nelson Mandela; un icona senza tempo, un esempio positivo per il mondo, un uomo coraggioso, un eroe, in poche parole un vero leader! I veri leader devono essere in grado di sacrificare tutto per il bene della loro gente!! N.M. 7 La Piazza - Dicembre 2013 Economia 8 I CONTI DELL EURO di Daniele Ruggeri (seconda puntata) Economia La Piazza - Dicembre 2013 9 La Piazza - Dicembre 2013 Politica 10 UN BILANCIO DELL AMMINISTRAZIONE PASCUCCI di Armando Pistoia Se Iniziativa e Solidarietà è nata per raccogliere le anime che stavano strette nel centrodestra e nel centrosinistra, dobbiamo prendere atto che quel progetto è morto e al suo posto c’è una giunta di centrodestra simile a quella del 2001-2006. Iniziativa e Solidarietà è stato un traghetto non verso il futuro, ma verso il passato. Nelle intenzioni degli artefici, Iniziativa e Solidarietà doveva essere lo strumento attraverso cui affermare una nuova egemonia sia nel centrodestra che nel centrosinistra. Da una parte Pietropaoli voleva dimostrare di essere il leader della destra, rompendo con Monaco e con il suo modo di amministrare. Dall’altra Cascini, Grazia e i loro sostenitori, volevano dimostrare di essere più bravi degli amministratori della giunta Salinetti, in particolar modo di quelli del PD, e volevano diventare loro la guida del PD e del centrosinistra castellano. Sono bastati pochi mesi per capire che di fronte ai problemi reali del paese queste aspirazioni si scioglievano come neve al sole. Che non c’era una progettualità comune, una prospettiva che teneva unite le varie sensibilità che la formavano. Che il sindaco non garantiva una leadership democratica, mentre al suo posto si affermava una conduzione autoritaria del presidente del consiglio che bloccava qualsiasi confronto interno alla maggioranza e con l’opposizione. Oggi, pertanto, assistiamo al fallimento sia del progetto politico di Pietropaoli, che per continuare ad amministrare ha dovuto prostrarsi ai piedi di Monaco, dandogli un potere che gli elettori gli avevano negato Contemporaneamente assistiamo al fallimento di Cascini e compagni che, con la coda tra le gambe, hanno abbandonato l’esperienza che doveva “rigenerare” il PD e portarli ai vertici di tale partito. Anzi un doppio fallimento perché prima hanno logorato dall’interno l’esperienza amministrativa del centrosinistra e contribuito alla vittoria di una lista civica, poi l’hanno dovuta abbondare perché impresentabile agli occhi dei cittadini. Eppure vanno avanti come se le cose fossero andate secondo i loro piani. Ma è evidente che le loro scelte hanno contribuito non poco a indebolire e screditare il PD e che ora devono bussare alla porta di vicolo Giustini, da cui pensavano di rientrare come protagonisti e salvatori, con la testa bassa e il capello in mano. I problemi del Comune Tutte le amministrazioni degli ultimi vent’anni si sono trovate di fronte a seri problemi finanziari. Il risanamento delle casse comunali richiederebbe una strategia, un’unità di intenti e una continuità temporale che questa amministrazione nemmeno immagina. Essa infatti li affronta semplicemente aumentando al massimo le tasse ai cittadini, cioè deprimendo insieme gli investimenti e i consumi. Quale strategia, invece, potrebbe essere vincente? Quella di migliorare l’economia locale incentivando gli investimenti, creando più lavoro, e quindi più reddito e benessere per i cittadini e maggiori entrate per il comune. Ma questo avviene se il sindaco conosce il territorio, i suoi punti di forza, le sue qualità e le sue debolezze e su queste definisce un piano strategico di sviluppo, costruisce, cioè, opportunità di lavoro, mette in economia il territorio. Oggi in Europa e in Italia vi è un enorme massa di denaro che non viene re-investita in lavoro, ma utilizzata per operazioni finanziarie speculative. Occorrerebbe, invece, che gli amministratori pubblici stimolassero gli investimenti attraverso Piani di sviluppo innovativi, comunali e intercomunali, attraverso chiari e certi strumenti urbanistici che consentano una pluralità di interventi di trasformazione del territorio compatibili con esso, coerenti tra loro e rivolti a differenti operatori economici: dai piccoli ai medi ai grandi. Questo è quanto abbiamo cercato di fare con l’amministrazione precedente ottenendo significativi risultati, attirando diversi milioni di euro di investimenti della società Gentilini, della Archeopark, del Piano di sviluppo rurale della Regione Lazio e dell’Unione europea. Occorre non rimanere dentro la logica della coperta stretta che a seconda di come la tiri scopre una parte o un’altra. Occorre allargare la coperta, rafforzare l’economia locale, far assumere al Comune, d’intesa con altri enti, un ruolo di programmazione, regolazione e stimolazione degli investimenti, dentro un quadro di precise compatibilità sociali e ambientali. Pascucci non garantisce niente di tutto questo. Non conosce il territorio, non ha un’idea di come possa diventare la leva dello sviluppo. Ha rimesso nelle mani di Monaco il pallino dell’urbanistica, quando tutti sanno che egli è stato l’artefice di un’urbanistica creativa che ha danneggiato il paese. Politica Il centrosinistra e il PD A due anni e mezzo dalle elezioni del 2011 si capisce meglio ciò che è avvenuto. Sia io che tanta parte della popolazione ha un’idea più chiara degli anni 2009-2011 e poi del 20112013. È stata interrotta un’esperienza amministrativa che, pur con evidenti limiti, aveva un programma e degli obiettivi precisi che stava perseguendo. E il cui valore si vede ancora oggi, man mano che giungono a conclusione i progetti avviati in quegli anni: dalla raccolta dei rifiuti porta a porta, alla riqualificazione delle scuole, agli impianti fotovoltaici, alle opere pubbliche. Al suo posto c’è una giunta del passato, con obiettivi e metodi di governo già visti e rivelatisi negativi. Non solo riguardo alle cose dette sopra: all’economia, all’urbanistica. Penso, anche alla cultura. Con la precedente amministrazione avevamo delineato un ambizioso programma: la realizzazione di tre poli di servizi: quello museale al castello Orsini, quello culturale a via Roma, quello sportivo a Fonte Santocco; si era lavorato quotidianamente per sostenere e valorizzare le idee, le attività, le energie delle associazioni e del volontariato, dentro un sistema di regole condiviso; si era puntato alla crescita di alcune manifestazioni come il Palio e OliOlive intrecciando il valore culturale con quello economico e con la promozione del territorio. Dopo due anni che è rimasto di questo programma? Brandelli. Ancora chiuso per interminabili lavori il Castello Orsini; poco utilizzati il campetto in erba e gli spogliatoi; persi i fondi per il restauro e la ricollocazione della mola. Nei rapporti tra Comune e associazioni regna l’anarchia, un’assenza di regole che cela la pratica dei figli e figliastri. Le manifestazioni hanno perso lo slancio e le ambizioni degli ultimi anni e si ripetono in modo stanco e sottotono. Vi è un declino in ogni aspetto della vita del paese: tanto è stato fervido, dinamico il periodo precedente quanto si trascina stancamente, senza idee e partecipazione il presente. Serve, pertanto uno scossone, un sussulto che ci scuota dal letargo sociale politico e culturale in cui è precipitato il paese. Il futuro sta nel cercare di dare movimento alla palude stagnante in cui il paese è ripiombato. È costruire un’alternativa a Pietropaoli, Efficace, Monaco. È riprendere le parti migliori dell’esperienza e dei progetti della precedente amministrazione adeguandoli ai nuovi tempi. Chi può fare questo? È più facile dire chi non lo può fare. Non possono essere coloro che hanno doppiamente fallito, facendo cadere il centrosinistra per far tornare il centrodestra. Non può essere chi pensa che si possano ripetere operazioni del passato. Il tempo non si è fermato a tre anni fa. La crisi economica si è fatta più dura: un terzo della popolazione si è impoverita; la disoccupazione sta diventando per molti una condizione stabile, non temporanea; quasi la metà dei giovani non trova lavoro. Insieme alla crisi economica è cresciuto il distacco tra la politica, i partiti, i cittadini. È aumentata la sfiducia nella partecipazione e nelle istituzioni. La crisi ha scavato fossati all’interno della parte della società più in difficoltà, mettendo gli uni contro gli altri. Qualunque progetto per il futuro che voglia raccogliere un ampio consenso dei cittadini non può essere la riproposizione di una coalizione tra partiti. Meno che mai è credibile che il PD possa essere il motore di un serio rinnovamento visto come si è lacerato, diviso e contrapposto un blocco contro l’altro. Castel Madama non può diventare il feudo né di Vincenzi né di Ferro, ma deve scegliere autonomamente le proprie rappresentanze L’unica via è aprire una fase nuova, costruire un’alleanza tra cittadini, alla pari, con persone e idee capaci di dare prospettiva al paese. Non penso tanto alla riproposizione della cosiddetta “Fontana 1”, l’ampio raggruppamento costituitosi nel 1992, che portò l’anno successivo all’elezione del sindaco Luigi Garofolo con il 63%. Non lo penso perché in quella esperienza per molti aspetti positiva, veramente di popolo, i partiti hanno svolto una funzione ambigua: prima l’hanno guidata e poi, almeno alcuni, l’hanno affossata. Credo, invece, alla costruzione dal basso di un’alleanza di cittadini, che devono scegliere loro le linee di programma e le persone che devono attuarle e di cui si sentono rappresentati. Non idee e persone imposte dai partiti. I partiti si devono mettere al servizio e non alla testa di una nuova alleanza di centrosinistra. Se sapremo fare questo potremo con fiducia guardare al futuro. La Piazza - Dicembre 2013 La vicenda della Variante al PRG è l’esempio più eclatante dell’insuccesso di Pascucci: egli prima si prende i meriti del parere favorevole del Comitato tecnico regionale del 2.8.2012, poi presenta dieci osservazioni che tengono ancora oggi bloccata l’approvazione definitiva della variante. Insomma la giunta Pascucci è incapace di pensare in grande, si paralizza di fronte alla decisioni importanti, opera alla giornata, prendendo quello che trova in eredità dalle precedenti amministrazioni e, vista l’instabilità della sua maggioranza, non offre garanzie di poter seguire senza affanni, dall’inizio alla fine i complessi iter che dalla progettazione portano fino alla realizzazione di un’opera. 11 La Piazza - Dicembre 2013 Politica 12 LA POLITICA SE NON È ARTE NON È NULLA di Cristina Nonni La corsa al potere offusca la mente e il cuore Viviamo in un paese in cui gli inganni, i sotterfugi, le false promesse sono protagoniste indiscusse delle nostre giornate. Politici come personaggi di una telenovela, scandali, corruzione, intrecci illeciti, linguaggi inappropriati, risse in consigli comunali e la lista occuperebbe l intera pagina. Non siamo più in grado di ascoltare e dialogare in modo umano; ascoltare la tesi dell altro è un optional spesso dimenticato e parlare in maniera dignitosa è una modalità scomparsa da tempo. Non importa se l opinione sia giusta o sbagliata, vera o falsa, l importante è dimostrare di avere ragione! Ci dimentichiamo però di una cosa importante, anzi fondamentale, lo scopo della politica è quello di utilizzare il ruolo che le è stato affidato per migliorare la situazione di un paese, incrementare l economia, favorire cultura ed istruzione, aiutare i cittadini in difficoltà, tutto questo invece, sembra essere dimenticato una volta preso il potere. Si leggono, prima delle elezioni, campagne elettorali che promettono l impossibile, poi una volta ottenuto ciò che si vuole con tanta bramosia anche la cosa più semplice da realizzare viene dimenticata. Una volta arrivati in alto le esigenze del cittadino scendono in graduatoria, arrivano nelle posizioni più basse, perché gli interessi personali, la necessità di contrastare l avversario, andando oltre ciò che riguarda la politica, superano i principi per i quali ci si è candidati. Ottenuto lo scettro i cittadini vengono dimenticati e gli inciuci, la corruzione nel promuovere se stessi diventano protagonisti del credo politico. Cosa vuol dire fare politica? Dal greco che significa città , politica, nella definizione scolastica è l arte di governare una società. L ARTE DI GOVERNARE LA SOCIETÀ!! Parliamo di arte, forse questo i politici non lo hanno ancora capito. Fare della politica un arte è come un pianista che fa della musica la sua vita, come un ballerino che vive per danzare, come un pittore che colora le sue giornate in un climax crescente di sfumature. Fare politica dovrebbe essere un arte riservata a pochi eletti che con generosità d animo pensano al prossimo dimenticando se stessi! Fare della politica un arte vuol dire mettersi alla prova, confrontarsi con i migliori, ammettere di avere torto quando ci si rende conto di aver sbagliato, mettersi in discussione e allo stesso tempo tirarsi fuori quando è arrivato il momento. Esporre i propri ideali, il proprio credo, i valori, pilastri di un uomo. Fare politica vuol dire parlare dell uomo, dei suoi bisogni, parlare di cultura, progresso, salute, lavoro, sicurezza, fare di se stessi un esempio per gli altri, un modello in cui rispecchiarsi e una strada sicura da seguire. Animare confronti, discutere in modo giusto e rispettoso, fornire strumenti per la lettura della realtà, circondarsi di uomini coerenti ed affidabili, che malgrado tutto ancora esistono, sollecitare opinioni diverse e rendere la battaglia politica la battaglia di tutti! Questo vuol dire fare politica, chiunque dice di essere un politico ma non si riconosce in nulla di quanto detto prima non può ritenersi tale; il politico è colui che lotta con le unghie e con i denti per il suo popolo, non chi dall alto con superiorità ci guarda come un gregge che intende manovrare, o chi seduto su una comoda poltrona si preoccupa solo di controbattere l avversario senza trasformare le parole, tante e vane, in fatti, azioni concrete, dimostrazioni di valore ed esperienza!! Gasteju Bene Comune di Alessandra De Santis In una calda, ma piovosa domenica di autunno il gruppo politico Castel Madama bene comune decide di chiamare a raccolta le associazioni e gruppi presenti sul territorio. A primo impatto sembra essere una riunione per costituire una consulta delle associazioni su un qualche particolare problema o questione, ma in realtà si cela un progetto più ambizioso. Alcune delle associazioni intervenute sembrano essere assai sensibili sia al progetto sia alle ragioni che hanno spinto i proponenti a presentarlo. La ragione di tanta sensibilità è la stessa che ha spinto il popolo no tav a non darsi per vinto e continuare la sua battaglia fino a Roma, è la stessa che muove dai meandri della disperazione e della rabbia un popolo orgoglioso e coraggioso nella terra dei fuochi. È la stessa che ha portato un gruppo di cittadini castellani a rivendicare il funzionamento di una fontana rotta, è la stessa che ha spinto un gruppo di madri dei bambini dell Istituto Comprensivo di Castel Madama a chiedere con ostinazione l attivazione del servizio scuolabus. La ragione è quella che non crediamo più che qualcuno possa fare delle cose per noi, al nostro posto. Non crediamo che il nostro paese, città o territorio possa essere salvato o semplicemente migliorato senza un nostro impegno. Siamo certi che per ricostruire quel tessuto sociale e comunitario che anni di sel- vaggio individualismo hanno distrutto bisogna ripartire dalla necessità di ricostruire in prima persona un insieme di relazioni e rapporti con gli altri. Stanchi della delega e di esser rappresentati ci vogliamo riappropriare di spazi di democrazia che le istituzioni mano a mano svendono o dimenticano. Le agende politiche dei governanti non collimano più con i bisogni dei governati. I diritti, i servizi conquistati con sacrifici vengono meno di continuo, ogni giorno, nell indifferenza dei politici e dei media. A questo punto la comunità scende in campo: vuole e fa direttamente senza più intermediari. Rimette in comune le esperienze, le modalità, le scelte, le decisioni..., la politica, con chiunque abbia voglia di confrontarsi, di cambiare, ma soprattutto di costruire un paese in comune. COMUNE. Parola con molteplici significati che ruotano intorno al concetto di avere qualcosa da condividere come comunità o umanità. Acqua comune, aria comune e anche territorio comune. Siamo talmente disabituati a pensare al territorio come comune che abbiamo finito per dimenticare che il paese è nostro, di chi ci vive e di chi lo abita. Lo abbiamo ceduto temporaneamente ad altri che per qualche tempo lo hanno gestito, ma è ora che questo paese, sia esso la Val Susa o la Campania o Castel Madama torni ad essere il nostro. La Piazza - Dicembre 2013 UN PAESE IN COMUNE PERCHÉ 13 La Piazza - Dicembre 2013 Brevi L’angolo di Bruno ... I BAMBINI (Prima Parte) Un bambino è un amore diventato visibile. (Novalis) Il bambino si forma e si sviluppa vivendo, non subendo. Si forma esprimendosi. (L. Volpicelli) Il bambino è tutto un desiderio di fare. (R. Agazzi) Non esistono bambini cattivi; ci sono solo cattivi genitori. (S. Ferenczi) Viziare i bambini esageratamente è sempre causa di disillusioni esagerate. I bambini viziati, infatti, non hanno imparato a sopportare le disillusioni, e pongono sullo stesso piano quelle gravi e quelle insignificanti. (O. Fenichel) Credo che il metodo migliore per allevare un bambino sia quello di averne due. (M. Cox) Ai fanciulli non si deve nascondere nulla con il pretesto che sono piccoli e che è troppo presto perché essi sappiano. I ragazzi stessi si avvedono che i padri li considerano troppo piccoli e incapaci di capire, mentre essi capiscono tutto! (F. Dostoevskij) I bambini intelligenti fanno presto a sentire la mancanza di sincerità nei grandi. (S. Isaacs) Prima ancora che innocenza, l’infanzia è capacità di assorbimento: esperienze, conoscenza, vita. (W. Soyinka) Sapete cosa significa maltrattare i bambini? Quando con la violenza gli fate versare le prime lacrime, avete già inculcato nel suo spirito la tristezza, l’invidia, la vendetta, l’ipocrisia … e sparisce per sempre la visione ridente e ingenua della vita. (Azorim) Se non riusciamo ad essere calmi e felici quando i nostri bambini non se ne stanno tranquilli e non si tengono puliti, siamo noi che dobbiamo cambiare. (S. Isaacs) Dovunque io volga lo sguardo trovo il quarto comandamento, quello di rispettare i genitori, ma mai quello di rispettare i bambini. (A. Miller) Bisogna fare lo sforzo di capire gli adulti; se si vuol sopravvivere da bambini. (Linus) Avevo nelle mani la leva di Archimede, quando galoppavo sul cavalluccio di legno … (B.T.) Ricerca e raccolta di idee, pensieri ed opinioni a cura di Bruno Testa “L’ASSOCIAZIONE CULTURALE ALBATROS” e il giornale “LA PIAZZA” AUGURANO un BUON NATALE e un FELICE 14 ANNO NUOVO Ambiente di Alessandra Salvatori Due o tre ore di cammino dal mio villaggio mi possono condurre nel luogo più straordinario che mi sia mai capitato di ammirare. È possibile scoprire una sorta di armonia tra risorse di un paesaggio entro il raggio di 10 miglia o i limiti di una passeggiata pomeridiana, ed i 70 anni di una vita umana. Né gli uni, né gli altri vi diverranno troppo familiari . da CAMMINARE di Henry David Thoureau Storicamente la definizione di paesaggio è stata legata ad aspetti estetico-percettivi funzionali a descrivere, riprodurre, raccontare, contesti di particolare valore patrimoniale sia naturalistico che storico testimoniale; questa idea ha costituito, ancora in tempi recenti, il riferimento centrale per tutte le attività di protezione e gestione del territorio; di conseguenza abbiamo ottenuto politiche vincolistiche ed atteggiamenti conservativi che individuano paesaggi monumentali , ovvero entità da proteggere nel tentativo di cristallizzare una immagine o un valore estetico. Atteggiamenti tesi ad una sorta di museificazione di territori. Con la Convenzione Europea del Paesaggio, dal 2006 legge dello Stato Italiano, il concetto di paesaggio ha subito un ulteriore evoluzione assumendo come valore centrale l inscindibilità tra il territorio e le persone che lo abitano. Questo ha permesso di sviluppare politiche territoriali volte a recuperare e fornire elementi identitari: l idea contemporanea di paesaggio, tende quindi sempre di più a prendere in considerazione il valore relazionale tra le diverse componenti di un luogo, non solo gli aspetti fisici ma anche la storia e le condizioni ambientali, in una visione evoluzionistica. La Piazza - Dicembre 2013 PAESAGGIO ; UNA TESI IN CUI CREDIAMO È proprio su questa linea che vorrei leggere il nostro paesaggio, poter percorrere l Aniene, anticamente chiamato anche Teverone, la campagna romana che lo circonda e nella quale con le sue piene si è difeso dall aggressione edilizia, le suggestive gole, le piccole valli scoscese ricche di vegetazione spontanea e pioppeti, passeggiare tra le presenze storico archeologiche (antichi acquedotti di età romana, la Villa dell Imperatore Nerone, le Abbazie di San Benedetto e Santa Scolastica) e tante altre bellezze che viene più facile individuare una volta calatisi dentro le realtà storiche cittadine. La valle dell Aniene merita una rivalutazione radicale che va molto oltre la cattiva fama, che gli è stata accreditata negli ultimi decenni, per questo credo che sia nostro dovere prenderci cura dei nostri paesaggi, pensando soprattutto a quello che vorremmo ereditassero le successive generazioni. È importante capire che è dal paesaggio che possiamo ricavare la prima fonte di sostentamento inesauribile, è dalla cura di questo far sì che anche la provincia abbia la sua importanza turistica. Info: Alessandra Salvatori, laureanda in Architettura del Paesaggio presso la Prima Facoltà di Architettura L. Quaroni (Sapienza) Impegnata a Tivoli come Guida Paesaggistica per il FAI presso Villa Gregoriana e come grafica per Ass. Private. 15 16 La Piazza - Dicembre 2013 Donatori La Piazza - Dicembre 2013 VENT ANNI di Elena Moreschini (Presidente del Gruppo) 20 anni sono passati dalla nostra costituzione. Ricordo quando mio padre ha cominciato a dire che si poteva costituire un Gruppo Donatori di Sangue a Castel Madama. L ho assecondato, come tante altre volte avevo fatto, ma non avrei creduto di raggiungere certi traguardi. 20 anni sono passati Sono state 48 le giornate di raccolta e ben 3636 sono state le donazioni di sangue, di cui 340 sono state le sacche richieste. L Ospedale Bambino Gesù ha dato ai nostri donatori 100 medaglie di bronzo e 42 d argento in segno di riconoscimento per il loro contributo. Il nostro gruppo, grazie ai nostri sponsor, ha regalato 92 medaglie d oro ai donatori che hanno raggiunto un determinato numero di donazioni. E in questi 20 anni.... ‒ quante persone si sono avvicinate al nostro gruppo; ‒ quante conoscenze sono diventate amicizie; ‒ qualche persona ci è restata vicina pur non potendo più donare perché aveva superato i limiti di età; ‒ qualche persona ci ha prematuramente lasciato (Marco, Franco, Antonio, Emilio, Giovanni); ‒ quanto lavoro è stato fatto per tenere unito il gruppo e per farlo crescere numericamente. Ma che soddisfazioni abbiamo provato e proviamo al solo pensiero di aver aiutato tutti quei bambini! E io, con i miei 20 anni da presidente e con tutte le persone che hanno lavorato molto più di me, non posso fare altro che ABBRACCIARE VIRTUALMENTE TUTTI I MIEI DONATORI e dire loro un grande GRAZIE. “IL GRUPPO DONATORI DI SANGUE” AUGURA un BUON NATALE e un FELICE ANNO NUOVO E TI ASPETTA IL 12 GENNAIO 2014 PER LA PROSSIMA DONAZIONE 17 La Piazza - Dicembre 2013 Promozione Turistica e Web Roma&più Presentato a Tivoli il nuovo portale turistico di Provinciattiva Le considerazioni dell’Assessore Cristiano Parmegiani sulle opportunità strategiche del Web per il Turismo di Italo Carrarini “I Comuni che fanno parte del nostro territorio rappresentano una grandissima opportunità di crescita per il sistema turistico locale, cui l’Amministrazione provinciale deve dare la possibilità di espansione tramite lo sviluppo e il miglioramento degli strumenti esistenti”. Dopo aver fatto tappa in altri Comuni della nostra Provincia, il 19 novembre scorso, presso le Scuderie Estensi di Tivoli, alla presenza del Sub Commissario della Provincia di Roma Antonio Colaianni e del Commissario Straordinario del Comune di Tivoli Alessandra de Notaristefani di Vastogirardi, è stata pubblicamente mostrata la nuova APP e il nuovo portale turistico Roma&più riproposto secondo le ultime tecnologie open source. Presenti i Sindaci e gli Amministratori dei Comuni di Casape, Castel Madama, Ciciliano, Fonte Nuova, Gerano, Guidonia Montecelio, Mandela, Marcellina, Mentana, Pisoniano, Poli, San Gregorio da Sassola e Vicovaro, oltre ad operatori del settore e a rappresentanti di alcune Associazioni e Pro Loco. Come meglio evidenziato nel corso dell’incontro dal direttore di Provinciattiva Maurizio Apicella e dal responsabile del progetto Roma&più Andrea Milana, il nuovo portale si inserisce nelle azioni di sviluppo e di diffusione di un sistema turistico integrato grazie alla creazione di strumenti messi a disposizione degli enti locali per ottimizzare l’offerta territoriale e acquisire una più ampia visibilità mediante una rete informatica più condivisa e strutturata. Con tale mezzo si vogliono promuovere e valorizzare le risorse turistiche e culturali, ma anche le eccellenze produttive e ambientali che costituiscono il ricchissimo patrimonio dei 120 Comuni del territorio provinciale. Nel 2012 sono stati registrati oltre 250.000 accessi. Un dato che si vuole e si deve certamente incrementare adottando un sistema di redazione diffusa che vedrà attivamente coinvolti i Comuni, le Pro Loco, gli Enti, le Imprese e le Associazioni turistiche e culturali, veicolando tutte quelle informazioni provenienti dalle varie realtà riferite ad eventi, sagre, luoghi di interesse, a capacità imprenditoriali e alle eccellenze di prodotti. In continua evoluzione e totalmente rinnovato nei contenuti, nella veste grafica e nella navigazione semplificata nella piattaforma tecnologica (resa rispetto al 2006 più aderente ai bisogni degli utenti in termini di gradimento grafico e funzionalità) e più coinvolgente a livello informativo, il nuovo portale si rivolgerà a un turismo sia interno che estero. Disporrà, infatti, di accessi multilingue in inglese, francese, russo, tedesco, spagnolo, cinese, giapponese e portoghese. Offrirà, inoltre, consigli utili per il tempo libero e suggerirà itinerari tematici, artistici ed enogastronomici per i weekend e per uno o più giorni. Spetterà proprio alle realtà locali suggerire migliorie e avanzare proposte per valorizzarne gli sviluppi nell’ambito di reciproche cooperazioni strategiche. Il turismo è un importante fattore del processo economico quando va a coniugarsi con la dimensione territoriale, quando sa esprimere l’integrazione, la cooperazione sociale e politica di un modello armonico di sviluppo in un sistema locale capace di ancorarsi ad altre reti locali e sovralocali. E tale progetto sembra andare proprio in questa direzione. Dal confronto con i vari soggetti presenti alla conferenza è emerso quanto ci sia ancora da fare per sviluppare sinergie e potenzialità nell’universo online, per stimolare e soddisfare l’assortita domanda turistica. Stiamo per di più assistendo a 18 un dilagare di siti e portali turistici a volte scollegati e confusi o poco accurati nelle informazioni, spesso insoddisfacenti e deboli negli impianti. Certo è, che se questi strumenti non vengono strutturati intorno ai bisogni degli utenti, o messi al servizio di politiche basate su un agire integrato e coeso, orientato a L’Assessore al Turismo forme di sistema, non potranno sortire di Castel Madama Cristiano Parmegiani altro che performance deludenti. In effetti, uno dei principali meriti del nuovo portale è quello di allineare le innovative tecnologie di comunicazione nell’ottica dei Sistemi Turistici Locali, di cui alla legge quadro n. 135/2001 “Riforma della legislazione nazionale del turismo”: un dispositivo legislativo di governance che individua negli Enti locali, negli operatori singoli o associati e in altri soggetti pubblici i protagonisti assoluti dello sviluppo turistico. Al termine dell’incontro abbiamo avuto modo di raccogliere le impressioni dell’Assessore al Turismo di Castel Madama Cristiano Parmegiani, il quale ha recepito con vivo interesse la possibilità di promuovere le manifestazioni e le potenzialità di Castel Madama su un portale aperto a tutti i Comuni della Provincia. “Con questo strumento – ha dichiarato - si potranno raggiungere significativi risultati per consentirci di acquisire una visibilità nuova e più diffusa, tramite un sistema condiviso e razionalizzato. Le realtà commerciali, industriali e associative presenti sul territorio potranno trovare adeguato spazio su questo nuovo portale. Un’occasione da non perdere, alla quale - ha spiegato Parmegiani - siamo pronti a contribuire con fattivo entusiasmo e in termini di contenuti per presentare al meglio le nostre ricchezze turistiche e produttive”. Ma non è tutto. “La Giunta Pascucci continua a lavorare per cercare di rilanciare il territorio, affidandosi anche alle potenzialità delle nuove tecnologie. Proprio in questi giorni – ha concluso l’Assessore – abbiamo presentato alla Regione Lazio un progetto di web marketing. Nel caso venisse finanziato permetterà al nostro Comune di realizzare un ‘Virtual Tour’ attraverso il ‘QR-code’, una tecnologia innovativa che consente ai telefonini di nuova generazione di collegarsi direttamente ad un sito specifico puntando semplicemente l’obiettivo della fotocamera su un codice quadrato posizionato nei luoghi di particolare interesse del paese. Con un semplice click il visitatore potrà accedere a molteplici informazioni, a descrizioni del territorio in varie lingue e a immagini in HD”. Dopotutto, la proposta della Provincia è stata complessivamente recepita come una stimolante opportunità per migliorare e rendere più coesa la comunicazione (dai e tra i territori) su un’unica direttrice verso cui orientare valori e rappresentazioni autentiche dei propri appeal. Non resta che sperimentarne i possibili vantaggi e superare alcuni residui retaggi culturali di chiusura (talvolta campanilistici) che l’open source si propone di bypassare attraverso la condivisione delle conoscenze. Informazioni e Contatti Redazione Diffusa: Direttore: Maurizio Apicella Coordinatore Progetto: Andrea MIlana Responsabile Redazione: Paola Silvestri 06 67667503 – [email protected] 06 67667446 – [email protected] 06 67667349 – [email protected] Scuola La Piazza - Dicembre 2013 19 La Piazza - Dicembre 2013 Scuola 20 Scuola La Piazza - Dicembre 2013 21 La Piazza - Dicembre 2013 Scuola 22 Il parere dell esperto di Ing. Federico Fratini (www.soluzioni-arking.it) Negli edifici di nuova costruzione deve essere prevista l’installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili per la copertura dei consumi dovuti al riscaldamento, alla produzione di acqua calda sanitaria, all’elettricità ed al raffrescamento, come indicato nel DLgs 28/2011. Ma quali sono le percentuali di energia che si devono garantire con le fonti rinnovabili? E come si traducono in termini pratici? Cosa sono le fonti rinnovabili? Le fonti rinnovabili sono l’energia eolica, solare, aerotermica, geotermica, idrotermica, oceanica, idraulica, la biomassa, il gas di discarica, i gas residuati dai processi di depurazione ed il biogas, insomma le fonti diverse dai combustibili fossili quali il petrolio, il gas metano ed il carbone. Quando sono obbligatorie? I progetti di edifici di nuova costruzione ed i progetti di ristrutturazioni rilevanti degli edifici esistenti devono prevedere l’utilizzo di fonti rinnovabili. L’inosservanza di questo obbligo comporta il diniego del rilascio del titolo edilizio. Nelle zone ricadenti nel centro storico, per evidenti motivazioni tecniche, le soglie percentuali richieste sono dimezzate. Queste disposizioni non si applicano agli edifici espressamente vincolati dal codice dei beni culturali e del paesaggio, visto che tali prescrizioni possono implicare un’alterazione incompatibile con i loro caratteri storici e artistici. Quali sono le percentuali da rispettare? Il 50% dell’energia necessaria per la produzione d’acqua calda sanitaria deve essere coperta tramite il ricorso all’energia prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili. Inoltre, un ulteriore percentuale dell’energia consumata dall’edificio (per l’acqua calda, il riscaldamento e il condizionamento) deve provenire da fonti rinnovabili: – il 20% se il titolo edilizio è richiesto dal 31/05/2012 al 31/12/2013; – il 35% se il titolo edilizio è richiesto dal 01/01/2014 al 31/12/2016; – il 50% se il titolo edilizio è richiesto dal 01/01/2017. Non è possibile installare impianti da fonti rinnovabili che producano esclusivamente energia elettrica. Quanta energia elettrica per ogni edificio? Il DLgs 28/2011 obbliga la realizzazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili che produ- cono energia elettrica, ed in particolare per ogni 100 m2 di superficie in pianta dell’edificio devono essere installati almeno questo numero di pannelli solari fotovoltaici: – n. 5 pannelli (1,2 kW ) dal 31/05/2012 al 31/12/2013; – n. 6 pannelli (1,5 kW ) dal 01/01/2014 al 31/12/2016; – n. 8 pannelli (2,0 kW ) dal 01/01/2017. La Piazza - Dicembre 2013 RINNOVABILI NEI NUOVI EDIFICI Quanti pannelli fotovoltaici e termici servono? L’appartamento di un edificio realizzato nel 2015 in classe energetica C avrà un consumo di energia totale pari a circa 7.600 kWh/anno, ciò significa che dovranno essere previsti impianti da fonte rinnovabile per produrre 3.660 kWh/anno, che in termini pratici corrisponderebbero a n. 7 pannelli solari fotovoltaici (10 m2 pari a 1.800 kWh/anno) e n. 2 pannelli solari termici (4 m2 pari a 1860 kWh/anno) per ogni unità immobiliare del fabbricato. Questi dovranno essere disposti sui tetti degli edifici, aderenti o integrati nella coperutra, con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda. Nel caso di impossibilità tecnica ad ottemperare a tali disposizioni, è fatto obbligo di ottenere un indice di prestazione energetica complessiva dell’edificio che risulti inferiore del 25% rispetto al limite di legge obbligatorio ai sensi del DLgs 192/2005. Aggiornamento sulle detrazioni fiscali! È stata appena pubblicata la legge di stabilità che proroga fino al 31/12/2014 l’Ecobonus, cioè le detrazioni fiscali del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici. Il bonus decresce al 50% nel 2015 fino a tornare al 36% nel 2016. Nei condomini le spese sostenute fino al 30/06/2015 saranno detraibili al 65%, mentre quelle effettuate fino al 30/06/2016 usufruiranno del bonus al 50%. È prorogata a tutto il 2014 anche la detrazione del 50% sulle ristrutturazioni edilizie e sul bonus mobili. Le spese sostenute nel 2015 saranno agevolate con una detrazione fiscale del 40%. Nel 2014 e nel 2015 il tetto di spesa agevolabile resterà fermo a 96.000 euro. A partire dal 2016 il bonus tornerà invece all’aliquota ordinaria del 36% e il tetto di spesa scenderà a 48.000 euro. 23 24 La Piazza - Dicembre 2013 Vicovaro di Roberto Bontempi Domenica 24 novembre, presso una chiesa di San Pietro Apostolo gremita, la Corale Santa Caecilia di Vicovaro ha tenuto un concerto mariano a conclusione delle celebrazioni per il 150esimo anniversario del miracolo della roteazione degli occhi della settecentesca immagine di Maria Santissima Avvocata Nostra custodita nel Tempietto di San Giacomo di Vicovaro, opera di Giacomo Triga. Diretta con la consueta passione dal Maestro Roberto Proietti, la Corale, vicina ormai al trentesimo anno di attività, si è concentrata sull esecuzione di quattordici brani, di varie epoche e generi, tutti dedicati alla figura di Maria, il cui fascino ha sempre attirato l attenzione di artisti e musicisti. Tra i pezzi eseguiti ricordiamo sei diverse versioni dell Ave Maria (da quella di Arcadelt e Ludovico da Vittoria, passando per quelle celeberrime di Rossini, Gounod e Schubert, fino ad arrivare a quella di Odak), Alma Redemptoris Mater di Pierluigi da Palestrina, Benedicta es tu di Knecht ed il tradizionale Inno a Maria Santissima Avvocata Nostra O dolce Regina dei cuori , composto nel 1963 dall allora parroco di Vicovaro, Don Marco Lezy Marchetti, che ha chiuso il concerto. Ad impreziosire lo spettacolo ci sono state alcune chicche . Innanzitutto la gradita presenza di alcuni amici storici della Corale che da anni ormai collaborano con essa nei vari eventi cui prende parte: il soprano Carla Ferrari, cantante professionista e vicovarese doc, che vanta prestigiose esibizioni in Italia e all estero, che è stata voce solista durante il concerto e Daniele Rossi, apprezzato organista e Maestro al Conservatorio di Santa Caecilia, che ha accompagnato all organo gran parte dei brani eseguiti. Poi, molto apprezzata, è stata l esibizione dei Vox alla Quinta , quintetto vocale a cappella composto da giovani ragazzi tiburtini nato lo scorso anno come frutto del coro giovanile del Liceo Scientifico Lazzaro Spallanzani diretto da Roberto Proietti. I cinque ragazzi, davvero molto bravi, hanno eseguito magistralmente tre pezzi applauditissimi prima di tornare tra le fila della Corale. Al termine dello spettacolo il Sindaco di Vicovaro, Ingegner Sirini, ha voluto ringraziare la Corale per l impegno e la bravura sempre confermata in tanti anni di attività. La Piazza - Dicembre 2013 LA CORALE SANTA CAECILIA IN CONCERTO PER MARIA 25 La Piazza - Dicembre 2013 Vicovaro 26 Consiglio Comunale del 26 Novembre: Bilancio, Baruffe e nuovi scenari di Roberto Bontempi Dopo il Consiglio-fiume dello scorso 26 novembre, durante il quale il Comune di Vicovaro ha rischiato di essere commissariato, si può dire che la campagna elettorale per le elezioni del prossimo maggio sia ufficialmente partita: al di là del merito dei vari argomenti di discussione, pur importante, è il significato politico di quello che è accaduto in quell assemblea a risultare preminente, con nuovi possibili scenari che, a sei mesi dal voto, cominciano a delinearsi con ancor maggiore chiarezza. Tra i sette punti da discutere, su tutti spiccava certamente il Bilancio: infatti, alla luce delle recenti dimissioni da Assessore di Antonio Maiorani, amareggiato, a suo dire, dal mancato coinvolgimento nell organizzazione dell inaugurazione dell impianto sportivo, lui che aveva la delega allo Sport, la Maggioranza rischiava di non avere i numeri per proseguire nel proprio mandato. A complicare ulteriormente la situazione per Sirini&Co., inoltre, ci si era messo anche il consigliere Francesco Dante il quale, anch egli dicendosi deluso dall Amministrazione in generale, comunicava con una nota scritta la propria decisione di svincolarsi dalla Maggioranza. A quel punto, dunque, solo l astensione (responsabile per molti, incoerente per altri) dei tre componenti del gruppo Liberiamo Vicovaro (i fuoriusciti della Maggioranza) e di Antonio Maiorani ha salvato Vicovaro dall onta di un inutile commissariamento a soli sei mesi dalle elezioni. A causare ulteriori polemiche nel dibattito è stata inoltre la decisione di Santino Gentili del Gruppo consiliare Rinnovamento di votare tanti provvedimenti, tra cui il Bilancio, insieme alla Maggioranza: sono volate accuse da parte del gruppo del PD e si è alzata un po la voce ma poi, anche se il banchetto attorno a cui siede la Minoranza sarà certamente provato dal ripetuto batter di pugni, è tornata la calma. Almeno apparentemente. Perché una cosa è certa: lo scenario politico vicovarese è in gran fermento: la Maggioranza, da tempo lacerata, nei numeri sta appena in piedi e se vuole aspirare a tornare al governo del paese, non può più nascondere le pro- prie difficoltà ma deve invece interrogarsi seriamente su come affrontarle e su come proseguire proficuamente il proprio mandato fino a maggio; forse le strade dei due consiglieri della lista Rinnovamento stanno per separarsi; e chissà come uscirà il gruppo PDCittadini per l alternativa dopo un eventuale duello nelle Primarie... Tutte possibilità, nessuna certezza. Una situazione liquida da monitorare con attenzione. Per la cronaca, il Consiglio ha anche confermato le riduzioni delle aliquote IMU per alcune categorie particolari, così come predisposto lo scorso anno dall allora Assessore Giovannelli ed approvato all unanimità due risoluzioni proposte dal gruppo del PD, che consentiranno ai cittadini che lottano contro le antenne di via Verdi, di evitare di pagare le spese legali al Comune (e, chissà, anche a Telecom e Vodafone) e che impegnano il Comune di Vicovaro ad introdurre nella trattativa per il nuovo contratto di affitto degli impianti delle Pratarelle, la delocalizzazione delle famigerate antenne di via Verdi. Come dire: nonostante tutto su alcune faccende si può anche lavorare insieme, no? Vicovaro di Roberto Bontempi Con le elezioni Primarie di domenica 8 dicembre si è chiuso un mese denso di consultazioni per il Partito Democratico che ha rinnovato i propri organi locali (complimenti al vicovarese doc e classe di ferro 1979 Rocco Maugliani, nuovo Segretario della Federazione provinciale) ed eletto Matteo Renzi alla segreteria nazionale. Anche nel Circolo di Vicovaro, Renzi ha sbaragliato la concorrenza ottenendo quasi l 80% dei suffragi e lasciando le briciole ai suoi avversari Cuperlo e Civati. Il cittadino medio, quello estraneo ai meccanismi più squisitamente tecnici della politica, potrebbe domandarsi come mai, nel giro di poco più di trecento giorni, possa essere così radicalmente rovesciato l atteggiamento della maggioranza dei votanti del PD, compresi i componenti del Circolo di Vicovaro, nei confronti del Sindaco di Firenze. Va infatti ricordato che, nelle elezioni Primarie del Centrosinistra per la scelta del candidato Premier tenutesi il 25 novembre e 2 dicembre 2012, Renzi aveva ottenuto a Vicovaro la miseria di 23 preferenze (25 al ballottaggio) contro le 142 (177 al ballottaggio) di Bersani, allora considerato «più autorevole» e più adatto far sintesi tra le diverse anime del Centrosinistra per guidare il Paese. In effetti la sconfitta alle elezioni dello scorso febbraio deve aver riportato a più miti consigli la classe dirigente del partito, all epoca davvero un po miope, se è vero La Piazza - Dicembre 2013 UN ANNO DOPO IL PD SCEGLIE RENZI che, nell incontro organizzato il 1 dicembre presso la Sala consiliare, a fare il tifo per Renzi c erano il deputato Andrea Ferro, il consigliere regionale Marco Vincenzi, il segretario provinciale Rocco Maugliani e quello del circolo vicovarese De Simone, tutti piuttosto distanti dal Sindaco rottamatore solo un anno fa. Come mai? «Un po è cambiato l atteggiamento di Renzi ‒ ci ha detto De Simone ‒ che negli ultimi mesi si è mostrato più inclusivo nei confronti delle diverse anime del partito, più profondo nei contenuti e meno centrato solamente sul concetto di rottamazione. Poi certamente la sconfitta di febbraio ci ha fatto capire che per provare a vincere le elezioni bisogna tentare un altra strada». Al di là di tutto va comunque segnalata la buona risposta, in linea con lo scorso anno, che i Democratici vicovaresi hanno dato alla consultazione, dimostrando che c è voglia di partecipare e di essere protagonisti. E ad essere protagonisti, i sostenitori del Partito Democratico e più in generale del Centrosinistra vicovarese potrebbero essere chiamati nuovamente a breve. È infatti molto probabile che, in vista delle elezioni comunali del prossimo maggio, il candidato alla carica di Sindaco venga scelto proprio con questo procedimento ormai rodato e già sperimentato, seppur in maniera molto più formale che sostanziale, nel 2009. Pare infatti che si faccia un po fatica a trovare un accordo su un unico sul nome da presentare. Staremo a vedere... 27 La Piazza - Dicembre 2013 Tivoli Ancora una volta per colpa della crisi di Valentina Torella È già una cosa grave e triste quando, a causa dei venti di crisi economica che tuttora stiamo vivendo, si viene a sapere di nuove serrate di negozi, di fabbriche, di attività di qualsiasi tipo che, cessando la loro esistenza causeranno nuove e numerose perdite di posti di lavoro, quindi altrettanti individui depressi e frustrati all interno della nostra società. Tra questi l ultima vittima di una lunga lista di nuovi poveri , accecati da un angoscia e da una rassegnazione talmente grandi da non sperare più in nulla; il suo nome è Sergio Cola, fabbro di Tivoli che qualche giorno fa è stato trovato dal proprio socio impiccato al sof fitto della sua of ficina abbracciato ad un fucile con il quale sembrerebbe essersi sparato. 63 anni Cola, moglie, un nipotino e due figli, Alessandro e Giuseppe, che non si spiegano per nessun motivo questo folle gesto. Sembrerebbe dalle prime indagini che Sergio Cola si sia tolto la vita a causa di una bolletta dell importo di 200 euro che non avrebbe saputo come pagare. Ai propri cari ha lasciato un videomessaggio ed un biglietto in cui spiega le macabre motivazioni con parole di sconfitta e rassegnazione come quelle di chi preferisce togliersi da questo mondo piuttosto che accettare la più brutta delle sconfitte: la perdita della propria dignità. Inutili i soliti e scontatissimi discorsi tipici di queste situazioni; l uomo era sempre stato agli occhi di tutti una persona allegra e serena. È sicuramente vero, ma a volte chi ha la responsabilità di una famiglia è portato a nascondere le proprie preoccupazioni cercando di risolvere da solo le situazioni spiacevoli. Purtroppo spesso non ci si riesce, allora si sceglie di privarsi anche dell unica ricchezza... ...quella più grande... ...la propria vita!! Chi di dovere... ...se può... ...si passi una mano sulla coscienza... Risultati delle Primarie del PD dell 8 Dicembre a Castel Madama Votanti: 274 Renzi: 176 Civati: 58 28 Cuperlo: 39 Tanti Auguri a MARTA TRABALZINI neo dottoressa in psicologia del marketing Tivoli Intervista a Angelo Perrotta di Claudia Crocchianti di Claudia Crocchianti Antonello Belluco, in questa intervista parla del suo ultimo film ”Il Segreto”, sulla strage di Codevigo, dove morirono 136 persone tra militari fascisti e civili, uccisi dai partigiani, una strage dimenticata, o meglio uno sterminio che nessuno vuole ricordare, come detto da lui, gli stessi abitanti ogni volta che si chiedeva di questo è come se avessero perso la memoria. Antonello è un grande regista e in questo ha voluto raccontare la verità e l’amore di una famiglia in un determinato periodo storico. In questa intervista Angelo Perrotta, compositor Italiano per Avatar in Framestore e premio Oscar per gli effetti speciali in questo film. Angelo Perrotta e il suo premio Oscar per gli effetti speciali nel film Avatar. Il film? Il Segreto, è nato dalla volontà dello sceneggiatore che però ci ha lasciato durante le riprese del film. Essendo io, nato da una famiglia di profughi friulani ho rivissuto in pieno il dramma. Nel film ho voluto raccontare la verità al di là della politica e di qualsiasi suo colore. È una storia d’amore di una famiglia in un determinato periodo storico. Molte critiche negative su questo suo ultimo lavoro,cosa ne pensa? Devo dire che i giudizi si sono fermati al progetto perché non hanno visto completamente il film. Tuttavia devo dire che le risposte positive degli addetti ai lavori ci sono state. Qualcosa sul suo lavoro di regista e ha in cantiere nuovi progetti? La mia attività non è facile soprattutto se penso al cinema. “Fare il mio lavoro è il lusso di esprimere quello che ho dentro e per questo motivo ci vuole tempo.” In cantiere ho due progetti: uno in coproduzione e l’altro come regista. Come si è trovato con gli attori? Devo dire che loro si sono trovati bene con me come si può leggere dalle loro testimonianze sia in televisione che sui giornali. Alcuni li ho scelti dalla strada e poi preparati mentre altri sono attori professionisti come Romina Power, Giovanni Capalbo e Fabrizio Romagnoli. Giovanni e Fabrizio nonostante siano di sinistra hanno deciso di far parte del cast perché per loro importante è raccontare la verità. La Piazza - Dicembre 2013 Intervista a Antonello Belluco Il tuo lavoro,la tua passione quando è iniziata? A dire il vero non saprei dire di preciso cosa ha fatto scattare in me la forte passione verso gli effetti visuali. Di sicuro Matrix e’ stato il film che più mi inspirò e l’effetto del Bullet Time mi fece interessare a tal punto da girare un cortometraggio con amici e mio fratello più piccolo includendo anche alcuni “effetti visuali”. Ovvio che non avevo molta conoscenza tecnica ma credo che tutto sia partito da li. Cosa ami del tuo lavoro? Sicuramente la gente. Quando si trova il team giusto il divertimento è garantito, cosi come i risultati. Tre aggettivi per descriverti? Determinato, curioso e coinvolgente. A quale lavoro sei più legato? Non so di preciso a quale lavoro sono più legato, ogni progetto è una nuova sfida e di volta in volta incredibilmente diversa. Sicuramente Avatar è tra le più indimenticabili nonché la più stressante di tutte. Avatar? Aver avuto la possibilità di lavorare sul film campione di incassi mondiale è sicuramente uno dei traguardi raggiunti nella mia carriera. Non nego che è stata una vera e propria sfida e si rischiava di non consegnare il film in tempo a causa della complessità di ogni singola scena. Ma la soddisfazione di aver visto tanta fatica sul grande schermo è impagabile La risposta del pubblico? Credo che il pubblico sappia apprezzare ciò che noi come team facciamo con i nostri computers per portare la meraviglia sul grande schermo. Spesso se si pensa al cinema si hanno in mente solo grandi attori, ma a rifletterci bene spesso al giorno d’oggi i più grandi capolavori sono stati creati grazie a un immenso supporto degli effetti visivi. Si pensi alla Vita di Pi. Films di questo genere non esisterebbero senza di noi. A chi devi dire grazie? Più di tutti alla mia famiglia, e in particolare a mio padre. Hanno creduto in me quando decisi di cambiare da Ingegneria Aerospaziale agli effetti visuali. Comprendere questa scelta non dovrebbe essere stato facile, ma spero di aver ripagato la fiducia. 29 30 La Piazza - Dicembre 2013 Pro-Loco Dopo l’elezione del nuovo consiglio direttivo per venerdì 13 dicembre è convocata l’assemblea degli iscritti per la presentazione del programma sociale 2014. Per l’occasione sono stati invitati anche il Sindaco e l’Assessore alla Cultura per presentare e discutere insieme le future attività. Manifestazioni: cominciamo con la rievocazione storica del Venerdì Santo che si svolgerà il 18 aprile poi la Sagra degli Asparagi che intendiamo svolgere di nuovo insieme al gruppo dell’oratorio e si farà sabato 4 o 10. Poi ovviamente il palio 2014 (per quanto riguarda il programma del Comitato Palio sul prossimo numero della Piazza interverrà direttamente il Primo Priore Emanuele Piselli) e l’organizzazione della Festa di San Michele di Settembre. Per quanto riguarda la 56a Sagra della Pera Spadona ricordo che la Pro-loco già da anni propone di interrompere questa festa sia per la scarsità di questo frutto che per un’altra serie di motivi già espressi in altre occasioni. Per questo sul futuro della Sagra vorremmo discuterne con all’Assessore alla Cultura e lo stesso intendiamo fare per quanto riguarda il ruolo della nostra Associazione ad Oliolive. La Piazza - Dicembre 2013 NOTIZIE DALLA PRO LOCO Teatro e viaggi: continua l’attività teatrale a Roma dopo l’ampia partecipazione agli spettacoli di Montesano, i Momix e il musical Giulietta e Romeo moltissimi sono i partecipanti il 9 gennaio allo spettacolo “Rugantino” con Enrico Brignano. Ritengo che la pro-loco debba fare in questo ambito qualche sforzo in più e provare ad organizzare anche qui una piccola rassegna teatrale come fece l’ex assessore Pistoia qualche anno fa. Per quanto riguarda i viaggi di più giorni è previsto quello a primavera ad Assisi e Visso per il Calendimaggio, a giugno, dall’8 al 15, di una settimana in Russia, a San Pietroburgo e Mosca nello splendido scenario delle notti bianche, poi a fine agosto Brescia e Boario per visitare l’Archeopark e in quell’occasione ci fermeremo anche a Piacenza per visitare la tomba di Margherita d’Austria ed infine riproponiamo, periodo da stabilire, un viaggio a Cracovia in Polonia e ai Campi di concentramento di Auschwitz-Birkenau. Tra febbraio-marzo è nostra intenzione proporre anche la settimana bianca. Inoltre in accordo con altre associazioni e utilizzando guide del posto a primavera avviamo le visite guidate al Centro storico e al Castello Orsini. Incontri culturali: vogliamo proporre ad altre associazioni e alla Biblioteca Comunale, per la settimana del libro, di elaborare un’iniziativa di incontri di lettura. Inoltre c’è anche l’adesione al progetto storico “1944” percorso della Memoria tra i comuni della valle dell’Aniene coinvolti nelle stragi naziste in collaborazione con la Rete della Resistenza. Dopo l’avvio dei corsi di lingue iniziati quest’anno, facciamo presente che è ben avviato il corso di inglese avanzato e l’anno prossimo li riproporremo anche quello di russo, cinese e rumeno. C’è anche richiesta per i corsi di ginnastica posturale e ioga che faremo partire a inizio del nuovo anno. Castello Orsini: altro discorso che dobbiamo affrontare con l’Amministrazione sarà quello che riguarda la gestione del Castello Orsini e la riapertura anche perché le decisioni non prese stanno già avendo effetti negativi infatti ci è stato proposto di ospitare delle giornate del Festival A RITA Cinematografico di Palombara, proiezioni fatte presenza di famosi attori e I tuoi capelli che ondeggiano al vento, registi, come è tipico di questa manifecome le messi di giugno nella brezza del mattino stazione e invece purtroppo a causa i tuoi occhi come le gemme nel Canto dei Cantici della mancanza di ogni disposizione ha la tua serenità come un plenilunio notturno. portato l’iniziativa verso altri lidi pronti ad ospitarla. E il tuo volto dal tenue color purpureo. Come un tramonto fra l azzurro del cielo e del mare, A conclusione di questo scritto cogliamo il tuo sorriso luminoso che sfida la luce del giorno. l’occasione per invitare la cittadinanza Il tuo sorriso... che accende il mio animo errante il 6 gennaio 2014 al Castello Orsini per e inebria la mente. il concerto della Befana, a chiusura Lamberto Laurenti delle festività. 31 La Piazza - Dicembre 2013 Centro Sociale Anziani a cura di Rina Iori OLIVOLIO: mostra fotografica e oggettistica - volti e famiglie castellane Grande affluenza di pubblico, in particolare giovani e famiglie con bambini, per la mostra organizzata dal Gruppo di Lavoro del C.S.A., presso il Castello Orsini nei giorni 23 e 24 Novembre, in occasione della manifestazione di Oliolive 2013 . Oltre 600 i visitatori, non solo castellani ma anche dei Comuni limitrofi oltre agli amici gemellati di Oudenaarde, che hanno apprezzato l iniziativa con grande soddisfazione del Gruppo di Lavoro che nel corso dell anno, da Maggio a Novembre, in soli 7 mesi è riuscito ad allestire ben 4 mostre: due presso la Sede del C.S.A., una presso il Casone dell Università Agraria e l ultima appunto presso il Castello. L unico rammarico è stato dover chiudere la mostra con due giorni di anticipo poiché Lunedì 25 e Martedì 26 Novembre, giorni dedicati agli alunni delle classi quarte e quinte della scuola primaria e classi seconde della scuola media, ai Docenti non è stata concessa l autorizzazione per la visita della mostra. Il Gruppo di Lavoro, vista l esperienza positiva e il coinvolgimento degli alunni nelle precedenti manifestazioni, si augura che in futuro possa riprendere la collaborazione tra il C.S.A e la scuola per tutte le iniziative che il Centro continuerà a proporre ai ragazzi, non solo per uno scambio culturale e intergenerazionale, ma perché tali incontri sicuramente non saranno una perdita di tempo ma un contributo positivo per la crescita e la formazione delle nuove generazioni. Il Gruppo di Lavoro promotore per la realizzazione di un Museo della civiltà castellana , con la speranza che questo progetto, per volontà istituzionale, presto si trasformi in un vero e proprio Museo ringrazia tutti coloro che Sabato alle ore10,30 hanno partecipato alla presentazione della mostra, i numerosi e qualificati visitatori che si sono avvicendati nei giorni di Sabato e Domenica e gli Sponsor Ficacci... le olive - Madama Oliva ‒ Garofolive per il loro contributo in ...olive, offerte sia per la mostra che per lo stand della pesca organizzata sempre dal Centro Sociale Anziani. Alcuni momenti della mostra ripresi da Claudio Corboz IL C O M I TA T O D I G ES T IO N E A U G U RA A T U T TI I S O C I E A LL E LO RO F A M IG LI E 32 un BUON NATALE e un FELICE ANNO NUOVO Il Presidente Rina Iori Centro Sociale Anziani La Piazza - Dicembre 2013 Calendario delle prossime manifestazioni Sabato 21 Dicembre 2013 ore 17,00 - Sede - Brindisi e Auguri di “Buon Natale” Sabato 28 Dicembre 2013 ore 17,00 - Sede - Brindisi e Auguri di“Buon Anno” Sabato 4 Gennaio 2014 ore 16,00 - Sede “Tombolata… Nonni e Nipoti al Centro” Domenica 5 Gennaio 2014 ore 15,30 - Sede “Aspettando... la Befana” in collaborazione con l’associazione “L’Albero della Vita” Durante la manifestazione ai bambini presenti verrà offerta la tradizionale “Calza” Cinema … al Centro Si comunica ai soci che nei mesi di Gennaio, Febbraio e Marzo ogni prima e ultima Domenica del mese, presso la Sede del C.S.A. alle ore 18,00, verranno proiettati una serie di film, pertanto tutti i soci sono invitati a partecipare Calendario proiezioni mese di Gennaio Domenica 12 e Domenica 26 Gennaio 2014 ore 18,00 - Sede 33 La Piazza - Dicembre 2013 Cultura Archimede. Arte e scienza dell invenzione di Ivo Santolamazza Fino al 12 gennaio 2014 una mostra sulla figura di Archimede, ingegno del III secolo a.C., rivela i tanti aspetti del geniale scienziato siracusano illustrando lo straordinario contributo che hanno dato le sue indagini ed invenzioni alla conoscenza del mondo antico e dei secoli a venire. La tradizione storiografica attribuisce ad Archimede l invenzione delle macchine che ritardarono la caduta di Siracusa assediata dai Romani e di congegni come l orologio ad acqua, il planetario meccanico, la vite idraulica. La mostra si articola in due filoni principali: il primo ci fa capire la portata del contributo che ha dato Archimede alla crescita delle scienze in età ellenistica dove i visitatori potranno ammirare modelli funzionanti di congegni e dispositivi, applicazioni multimediali e filmati in 3D che ne visualizzano il funzionamento, consentendo quasi un vero e proprio viaggio nel tempo e nello spazio. I trattati di Archimede sono invece il cuore del secondo filone della mostra; i codici manoscritti, acquisiti tramite riproduzioni di altissima qualità, contengono le opere dello scienziato siracusano e raccontano gli aspetti più significativi della fortuna di Archimede e del suo mito fino alla riscoperta dei suoi testi da parte degli umanisti del XV secolo e all uso vantaggioso che ne fecero i protagonisti della Rivoluzione Scientifica. Un percorso affascinante, arricchito da una selezione di reperti archeologici, che aiuteranno a capire l ambiente in cui visse e operò Archimede e che accompagnerà il visitatore all interno di otto sezioni: ‒ Siracusa, la città di Archimede, racconta, attraverso reperti originali, ricostruzioni, modelli funzionanti e applicazioni multimediali, lo splendore di Siracusa nel III secolo a.C. ‒ Siracusa e il Mediterraneo. I due principali centri del Mediterraneo per lo sviluppo del sapere scientifico e tecnico descritti da reperti archeologici e apparati multimediali. ‒ Archimede e Roma. Momento epocale per il mondo antico l uccisione di Archimede da parte dei Romani durante l assedio di Siracusa. Proprio a Roma si creano le condizioni per la nascita di un vero e proprio mito legato alla vita e alle opere di Archimede. ‒ Archimede e l Islam. la civiltà islamica ‒ che gli attribuisce l ideazione di congegni di straordinaria efficacia - studia e commenta alcune delle opere di Archimede. ‒ La riscoperta di Archimede in Occidente. Artisti, studiosi e principi gareggiano per il possesso delle opere del siracusano, oggetto di ricerche da parte dei collezionisti, segnando un punto di svolta per la ripresa delle indagini di matematica e geometria. ‒ Leonardo e Archimede. L interesse degli artisti nei confronti di Archimede è provato anche da un codice con i trattati di Archimede con annotazioni di Piero della Francesca. ‒ Galileo e Archimede. L opera di Archimede costituisce un costante punto di riferimento per Galileo che, nel corso della sua carriera scientifica, considererà il Siracusano un esempio da imitare. ‒ La geometria di Archimede. In questa sezione si celebrano le geniali intuizioni geometriche e meccaniche di Archimede. In mostra anche numerosi reperti originali dal Museo Archeologico Regionale Paolo Orsi di Siracusa che illustreranno la vita nella Siracusa del III secolo a.C. E ancora, statue, dipinti, mosaici, disegni e strumenti scientifici originali provenienti principalmente dai Musei Capitolini, dal Museo Archeologico di Napoli, dall Antiquarium di Pompei e dai musei statali berlinesi. Ad arricchire il percorso una galleria di immagini di invenzioni ed oggetti intitolati ad Archimede: lampade, batiscafi, treni, sommergibili e, addirittura, un cratere con il suo nome. La mostra offre un ricco programma di eventi, conferenze e laboratori didattici. Infatti, lungo tutto il percorso ed in particolare nell ultima sezione dell esposizione, sono presentati stazioni sperimentali, modelli ed exhibits che coinvolgeranno attivamente i visitatori di tutte le età, per rendere comprensibili i principi archimedei, inoltre attraverso i laboratori sarà possibile sperimentare alcune delle più significative esperienze archimedee e di effettuare operazioni di calcolo secondo le conoscenze degli antichi. 34 Orario apertura: martedì-domenica 9.00-20.00 (la biglietteria chiude un ora prima). Chiuso lunedì. Cultura di Ivo Santolamazza Fino al 2 febbraio 2014 il Complesso del Vittoriano ospita Cezanne e gli Artisti del 900 con 100 opere. Paul Cézanne (nato a Aix en Provence in Francia 19/1/1839, morto a Aix en Provence in Francia 22/10/1906) è stato un artista e pittore francese post-impressionista il cui lavoro ha posto le basi del passaggio dalla concezione di sforzo artistico del XIX secolo ad un nuovo e radicalmente diverso mondo dell arte nel XX secolo. Cézanne è stato quindi il ponte tra tardo Impressionismo e la nuova linea di ricerca artistica, il Cubismo. Sia Matisse e Picasso avrebbero detto che Cézanne è il padre di tutti noi . L opera intensa e monumentale di Paul Cézanne, la sua capacità di ridurre la forma ai suoi termini essenziali, pur senza dimenticare l esperienza che gli ha consentito di scoprire la luminosità del colore, penetra nell arte italiana del 900, sia nutrendo la creatività degli artisti, sia operando una notevole suggestione a livello diffuso. Nel nostro paese l artista francese è avvertito da un lato come un innovatore, padre del Cubismo e dell arte pura, dall altro come un classico, vicino ai grandi esempi della nostra tradizione. Inoltre, nell atmosfera di rinnovamento creatasi dopo il secondo conflitto mondiale, la tendenza alla disintegrazione dell immagine, evidente nell ultima parte del percorso cézanniano, suggerisce vie nuove e ardite ad artisti pronti ad affrontare le esperienze dei linguaggi astratti. Questi due termini costituiscono gli estremi dell originale indagine del volume che accompagna l esposizione romana e che propone un confronto diretto fra le opere di Cézanne e quelle di alcuni tra i più importanti artisti italiani del XX secolo: da Umberto Boccioni, che vede la lezione del pittore francese come stimolo fondamentale nei confronti della necessità urgente di un mutamento, a Giorgio Morandi, cézanniano nella scelta dei temi, fino agli artisti che nel secondo dopoguerra, influenzati dal linguaggio ellittico dell ultimo Cézanne, affrontano stilemi astratti o astratto-concreti , da Afro a Scialoja, Corpora, Morlotti, Pirandello. L esposizione permette di rileggere diversi aspetti dell attività dei protagonisti del 900 italiano: gli anni della formazione di Morandi, la conclusione dell esperienza futurista di Boccioni, l intensità emotiva di Carrà, la precisa attenzione per la costruzione delle nature morte in De Pisis, lo spazio volumetrico di Sironi, lo straordinario lavoro figurativo di Capogrossi, la ricerca di una drammatica verità di Pirandello. Gli artisti italiani partono dal segno di Paul Cézanne, tradizionalmente definito padre dell arte moderna , che penetra nel nostro paese dai primi anni del secolo scorso, sia nutrendo la creatività dei protagonisti, sia esercitando un influenza a livello diffuso, attiva a lungo. Da quando Ardengo Soffici, attraente figura di artista, critico e polemista, di ritorno da Parigi nel 1907, trascrive le emozioni trasmessegli dalla pittura di Cézanne nell articolo da lui pubblicato nel 1908 sulla rivista senese Vita d Arte , l artista francese diviene termine di confronto per quanti, fra gli artisti, intendono indagare le istanze più innovative della cultura europea, mentre l inquieta complessità del suo percorso desta grande attrazione. Egli è ritenuto esemplare per la corrusca originalità della produzione giovanile, per la particolare partecipazione all esperienza impressionista, per la consistenza plastica e volumetrica della produzione matura, oltre che per la sorprendente liberazione del colore verso allusività simboliche, quando, nella estrema maturità, la nozione del reale si mescola a una drammatica ansia di eterno. Orario: lunedì/giovedì 9.30-19.30, venerdì/sabato 9.30-23.00, domenica 9.30-20.30. Ultimo ingresso un ora prima. Giorni festivi: 8 dicembre 9.30-20.30, 24 dicembre 9.30-15.30, 25 dicembre 15.30-20.30, 31 dicembre 9.30-15.30, 1 gennaio 15.30-20.30, 6 gennaio 9.30-20.30. La Piazza - Dicembre 2013 Cezanne e gli Artisti del 900 35 La Piazza - Dicembre 2013 Pallanuoto PALLANUOTO: LA FORZA DEL GRUPPO di Debora D Errico Lo sport Tiburtino apre le porte a una realtà sportiva che negli ultimi anni sta cercando di accrescere la sua popolarità, uno sport dove la resistenza fisica e il gruppo sono gli elementi predominanti e l acqua il suo terreno di gioco: la pallanuoto. Da settembre scorso nella struttura sportiva S.S. Lazio nuoto sita in via Empolitana, le richieste d iscrizione hanno ottenuto un notevole risultato nonostante questo sport come del resto tutti gli altri, in un Italia calciofila, risente un po del poco spazio che i mezzi di comunicazione offrono ad attività e realtà diverse dal calcio. A darci un quadro generale della disciplina che da poco si è affacciata sul suolo Tiburtino, sono quarantaquattro a oggi gli iscritti, è l allenatore Igor Sunzini, classe 1986, ex giocatore di pallanuoto a livello agonistico che da circa dieci anni ricopre con passione il ruolo d istruttore e 36 da settembre attraverso la sua esperienza allena i giovani pallanuotisti tiburtini e delle zone limitrofe. Quali sono i requisiti fondamentali per praticare questo sport? Il requisito prioritario è la conoscenza degli stili principali del nuoto: stile libero, dorso e rana associati a una forte resistenza fisica, poiché l attività sportiva è interamente praticata in acqua, in una vasca con una profondità tale da impedire all atleta di toccare il fondo. La forza fisica è fondamentale come possedere ottime doti di galleggiamento considerando che, una partita di pallanuoto a livello agonistico è costituita da quattro tempi di otto minuti effettivi con intervallo di due minuti tra una partita e l altra . Pallanuoto La Piazza - Dicembre 2013 Quali benefici porta la pallanuoto e perché sente di consigliarne la pratica? È uno sport completo sia a livello fisico sia mentale, è un attività sportiva che permette a chi lo pratica di modellare il fisico. L atleta impara a coordinarsi, a conoscere il proprio corpo, rafforza la muscolatura e la potenzialità respiratoria, si pratica molto il lavoro aerobico e di riflesso il lavoro di forza Per il bambino che inizia questo sport è un toccasana poiché gli permette di instaurare con l acqua un rapporto di sicurezza e nello stesso tempo simbiotico. La pallanuoto è uno sport che combina perfettamente i benefici del nuoto con l attività di gruppo, quindi con il divertimento collettivo. Oltre alla capacità fisica e mentale quanto conta, quindi, l attività di gruppo? È uno sport di gruppo, sicuramente uno tra i più duri, forma il carattere e l attitudine a creare con i compagni un rapporto di unione e di cooperazione, collaborazione, un grande senso di altruismo e di sacrificio e un forte senso di competizione che fa crescere l atleta dal punto di vista caratteriale e morale, permette quindi la sincronizzazione con i compagni. In questo sport non è il singolo che emerge, ma è tutta la squadra, il vero punto forte è il gruppo nella sua interezza, infatti, nella pallanuoto lo sforzo fisico e il lavoro di squadra sono esaltati più che mai. Attualmente all interno della struttura quanti sono i gruppi di pallanuoto ? Attualmente abbiamo quarantaquattro iscritti tra ragazzi e ragazze, l età è eterogenea. Attualmente abbiamo iscritti che partono alla classe 2004 per finire alla classe del 1989. Sono ovviamente divisi in categorie, i più piccoli saranno quelli che faranno parte della categoria under 13, parlo dei nati del 2002/03/04, un under 15 di cui faranno parte i nati dal 2000/01, un under 17 di cui faranno parte i nati nel 1998/99 e ovviamente tutti i più grandi e una squadra femminile che farà squadra a sé. Questa sede rappresenta una succursale della sede che si trova a Roma, il nostro obiettivo è di portare i ragazzi a un buon livello agonistico. Per quanto riguarda il campionato i più piccoli hanno già iniziato a competere nel trofeo Gentilini mentre i più grandi inizieranno tra breve. Le partite in casa saranno giocate in questa struttura dotata di spalti per accogliere chiunque fosse interessato o incuriosito . È uno sport che viene praticato in acqua, nello specifico che rapporto si viene a creare con essa ? Generalmente chi sceglie quest attività sportiva è già un amante dell acqua, il rapporto che si viene a creare, nonostante il grande sforzo fisico che l acqua ti obbliga ad avere, è simbiotico tanto da non diventare più un ostacolo ma un alleato sia per il benessere fisico che psicologico. È ben noto che il primo sport in Italia è il calcio. Che cosa manca alla pallanuoto per raggiungere i livelli di notorietà del calcio? . Sicuramente di base manca una cultura della conoscenza nei riguardi di questo sport tattico e spettacolare ma nello stesso momento molto complesso se non si conosce bene. La nostra cultura sportiva purtroppo è molto limitata e riserva visibilità solo a determinati tipi di sport che ovviamente sono più seguiti. 37 La Piazza - Dicembre 2013 Attualità 38 MERCATINI DI NATALE A ROMA di Cristina Nonni Atmosfera magica per le vie della Capitale, dal 24 novembre al 6 gennaio i mercatini di Natale presenti in molte città italiane allieteranno le passeggiate per le vie di Roma, tra luci, alberi di natale e zampognari. Uno dei mercatini natalizi più caratteristici è quello allestito a Piazza Navona, nel centro storico, dove tra antichi palazzi e la splendida fontana ideata dal Bernini, ci saranno bancarelle di ogni tipo, dai giocattoli agli addobbi per alberi e presepi, artigianato, dolci, caramelle, calze e tanto altro. Altro scenario natalizio in Piazza re di Roma, dove troviamo bancarelle colme di doni e dolci che aspettano i visitatori per gli ultimi regali. Da non perdere in Via dei Coronati, via dell Orso e Sant Eustachio concerti per mandolino, musica gospel ed etnica ai quali si aggiungono una caratteristica mostra del giocattolo e una rassegna di presepi. Replica il mercatino dell EUR, seconda edizione del Christmas Market in Casa Novecento. Torna più ricco che mai, per ben quattro domeniche, nelle date dell 8- 15- 22 dicembre e 5 gennaio. Scarpe, borse, accessori e tanti altri prodotti handmade vi aspettano per iniziare i primi regali ed evitare la frenesia degli ultimi giorni. Il ristorante Casa Novecento vi delizierà con ottimi drink e un ricco buffet, mentre la Gelateria la Romana sarà presente come caffetteria, yogurteria, creperia, con gelati, semifreddi e torte per tutti i gusti!! Nel giardino del Palazzetto d epoca di Monte Verde, Piazza Forlanini, sarà ospitato il Christmas Market del Mò Mò Republic, il 714-21 dicembre dalle 19 alle 24.30, domenica 1-8-15 e 22 dicembre dalle 11 alle 21.30 e infine il 5 e il 6 gennaio dalle 11 alle 21.30. 100% handmade, offre il made in Italy più creativo, tra vintage e riciclo, idee regalo, addobbi natalizi, creazioni floreali, home decore, decoupage, mosaico, bambole, macramè, ceramica, fimo, borse, gioielli, prodotti bio, saponi, profumi, cake design, laboratori per bambini e dimostrazioni dal vivo. Roma sotto le feste natalizie sembra esser ancora più bella di quanto è solitamente; le luci di sera regalano un atmosfera incantata, tra caldarroste, zampognari, menestrelli, deliziosi bar del centro dove degustare una cioccolata calda, piazze ricche di turisti, artisti di strada, negozi accoglienti e tante idee per arricchire il nostro Natale. La capitale vi inviata a passeggiare tra i suoi mercatini e le vie addobbate per regalarvi un momento unico immerso nel clima di festa che solo il Natale è in grado di creare! La Piazza - Dicembre 2013 39